AI assistant
Buzzi Unicem — Earnings Release 2015
Feb 10, 2016
4218_10-k_2016-02-10_fdf013c5-943f-40bf-beba-60f3dddac70e.pdf
Earnings Release
Open in viewerOpens in your device viewer
| Informazione Regolamentata n. 0077-2-2016 |
Data/Ora Ricezione 10 Febbraio 2016 14:06:28 |
MTA | ||
|---|---|---|---|---|
| Societa' | : | BUZZI UNICEM | ||
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 69331 | ||
| Nome utilizzatore | : | BUZZIN01 - SILVIO PICCA | ||
| Tipologia | : | IRAG 10 | ||
| Data/Ora Ricezione | : | 10 Febbraio 2016 14:06:28 | ||
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 10 Febbraio 2016 14:21:29 | ||
| Oggetto | : | Informazioni preliminari esercizio 2015 - Financial year 2015 preliminary results |
||
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.
COMUNICATO STAMPA
Informazioni preliminari esercizio 2015
- Vendite cemento: 25,6 milioni di tonnellate (+1,7%); vendite calcestruzzo preconfezionato: 11,9 milioni di metri cubi (-0,9%)
- Fatturato consolidato pari a 2.662 milioni (2.506 milioni nel 2014), in aumento del 6,2% (+1,0% a cambi e perimetro costanti)
| Dati consolidati | 2015 | 2014 | % 15/14 | |
|---|---|---|---|---|
| Cemento e clinker | m ton | 25,6 | 25,1 | +1,7 |
| Calcestruzzo | m m3 | 11,9 | 12,0 | -0,9 |
| Ricavi netti | €m | 2.662 | 2.506 | +6,2 |
| Dic 15 | Dic 14 | Var. | ||
| Indebitamento netto | €m | 1.030 | 1.063 | (33) |
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame dei dati preliminari relativi all'esercizio 2015.
Nel corso del 2015, le vendite realizzate dal gruppo nelle aree geografiche di presenza hanno mostrato una variazione favorevole negli Stati Uniti d'America, dovuta al consolidamento della ripresa, ed in Europa Orientale, ottenuta grazie al contributo aggiuntivo della cementeria di Korkino in Russia ed al recupero del posizionamento commerciale in Polonia. Contenute flessioni sono state invece consuntivate in Italia ed in Europa Centrale.
Dopo una forte caduta nel primo semestre, il recupero del commercio internazionale nella seconda parte del 2015 è risultato più debole ed inferiore alle attese, particolarmente nelle economie avanzate e, considerando l'esercizio nel suo complesso, esso ha fatto segnare una modesta dinamica di crescita, circa la metà di quanto in precedenza stimato.
Nel corso del terzo trimestre, nelle economie mature, soprattutto i paesi non appartenenti alla zona euro, si è irrobustita l'espansione dell'attività economica; il ritmo di crescita è risultato superiore alle attese negli Stati Uniti, anche se, negli ultimi mesi dell'anno, sono emersi segnali di rallentamento, a partire dall'attività manifatturiera. Nella zona dell'euro la crescita è risultata più fragile, con il rapido affievolirsi della spinta delle esportazioni compensato gradualmente dal contributo proveniente dalla domanda interna.
Le principali economie emergenti hanno mostrato un quadro congiunturale tendenzialmente debole, sebbene con andamenti differenziati tra loro: in Cina si sono accentuati i segnali di rallentamento dell'economia, con ulteriore spostamento a favore dei consumi e dei servizi e conseguente decelerazione degli investimenti e delle importazioni; in Brasile la fase recessiva si è acuita mentre in Russia la caduta del prodotto è stata meno evidente ed in India si è assistito ad una fase di espansione più marcata.
In dicembre i corsi petroliferi sono tornati ad indebolirsi; nella prima decade di gennaio 2016 il prezzo del petrolio è sceso sotto i valori minimi dal 2008, con contratti futures che indicano aspettative di rincari molto limitati nei prossimi mesi. L'inflazione al consumo si è mantenuta su livelli bassi in tutti i principali paesi avanzati. Lieve l'aumento dei prezzi anche in Cina mentre la pesante svalutazione delle monete locali è stata la principale causa di un'inflazione superiore al 10% in Russia ed in Brasile.
In Italia si è indebolita la spinta delle esportazioni e la ripresa prosegue con gradualità; alle favorevoli condizioni cicliche nella manifattura si sono affiancati segnali di espansione nei servizi e, dopo una prolungata recessione, di stabilizzazione nelle costruzioni. Negli Stati Uniti d'America, dove è proseguita la fase espansiva, la Riserva Federale ha avviato l'aumento dei tassi d'interesse ufficiali, motivato dal significativo miglioramento del mercato del lavoro, senza conseguenze sfavorevoli, ed il settore delle costruzioni ha confermato una buona crescita, particolarmente nel comparto dell'edilizia commerciale e residenziale. In Germania nel corso del 2015, gli investimenti in costruzioni si sono normalizzati, dopo la crescita dell'anno precedente. Gli andamenti nelle nazioni dell'Europa Orientale hanno continuato ad essere difformi: in Russia il contesto recessivo ha comportato un calo del livello di attività nell'edilizia e conseguente flessione nei consumi di cemento; in Polonia dove la crescita dell'economia e il livello degli investimenti in costruzioni si sono confermati ancora favorevoli, le nostre vendite hanno avuto un andamento regolare e positivo; in Repubblica Ceca è proseguita la fase di ripresa congiunturale, con miglioramento dei livelli produttivi nelle costruzioni; infine in Ucraina, nell'ambito di una pesante recessione e contrazione degli investimenti, il livello di attività delle regioni occidentali (dove opera il nostro gruppo) ha mantenuto un andamento migliore rispetto a quello della porzione orientale.
Le vendite di cemento del gruppo sono ammontate a 25,6 milioni di tonnellate, +1,7% rispetto all'esercizio 2014. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, pari a 11,9 milioni di metri cubi, sono state leggermente inferiori a quelle dell'esercizio precedente (-0,9%). Il fatturato consolidato è aumentato del 6,2%, passando da 2.506 a 2.662 milioni. Grazie al rafforzamento del dollaro, parzialmente controbilanciato dalla perdita di valore del rublo russo e della hryvnia ucraina, le variazioni nei tassi di cambio hanno avuto un impatto favorevole di 101 milioni. Gli effetti delle variazioni nel perimetro di consolidamento sono stati favorevoli per 29 milioni. Pertanto, a cambi e perimetro costanti ci sarebbe stato un aumento del fatturato pari al 1,0%.
L'indebitamento finanziario netto a fine 2015 ammonta a 1.030 milioni, in diminuzione di 33 milioni rispetto ai 1.063 milioni di fine 2014. Il miglioramento della posizione finanziaria netta è stato realizzato grazie al flusso dell'attività operativa, nonostante gli investimenti per l'espansione dello stabilimento produttivo di Maryneal (TX) abbiano comportato, nel corso dell'esercizio, un esborso di 163 milioni.
Italia
Nei mesi estivi, l'espansione dell'attività è stata sostenuta dalla tendenza positiva dei consumi interni, che hanno sostituito la spinta delle esportazioni, frenate dal calo della domanda dei paesi extraeuropei. Il relativo impulso ha sostenuto una crescita del PIL pari ad appena 0,2% nel terzo trimestre e lo stesso andamento si è confermato nell'ultimo trimestre del 2015. Al contributo leggermente positivo della manifattura si è affiancato il consolidamento della ripresa nel comparto dei servizi, unito a segnali più favorevoli nel mercato immobiliare. Gli investimenti, dopo aver cumulato un buon rialzo tra l'estate del 2014 e quella del 2015, hanno presentato segnali di rallentamento, manifestando discontinuità nel recupero. In particolare, gli investimenti in costruzioni sono risultati nel complesso dell'anno ancora in riduzione in tutti i comparti, ad eccezione della riqualificazione immobili residenziali. Con riferimento all'intero esercizio 2015, i consumi interni di cemento sono stimati in circa 19,3 milioni di tonnellate, -3,5% rispetto all'anno precedente e -59% rispetto al massimo storico del 2006 (nove anni consecutivi di varianza negativa).
Le nostre quantità vendute di leganti idraulici e clinker sono risultate in diminuzione del 2,3%, con un miglioramento della quota destinata all'esportazione che ha permesso di bilanciare parzialmente la diminuzione del mercato interno. I prezzi di vendita hanno segnato una flessione del 3,7%, in leggero recupero sui minimi realizzati in estate. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato l'andamento delle vendite è stato analogo al periodo precedente (+1,2%), con prezzi stabili (+0,2%). Nel complesso il fatturato consolidato delle attività italiane si è attestato a 381 milioni, in diminuzione del 2,7% rispetto al 2014.
Europa Centrale
In Germania, nel terzo trimestre del 2015 il PIL è aumentato di 0,3%, sospinto dalla crescita della domanda interna, che ha più che compensato l'affievolirsi degli investimenti e il rallentamento delle esportazioni. I miglioramenti dei redditi disponibili, la diminuzione della disoccupazione e la bassa inflazione hanno continuato a sostenere la domanda interna anche nell'ultimo trimestre dell'anno. Il settore delle costruzioni ha mantenuto, nel complesso, un andamento leggermente positivo. Le nostre consegne di leganti idraulici, sebbene in recupero nella parte finale dell'anno, sono state penalizzate soprattutto dal profilo più debole della domanda di oil-well cement; esse hanno chiuso con una diminuzione del 2,8%, in una situazione di prezzi in flessione marginale (-1,1%). I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato hanno registrato una riduzione più marcata (-5,1%) con prezzi in calo (-1,3%). Il fatturato complessivo è così passato da 603 milioni nel 2014 a 574 milioni nel 2015, con una flessione del 4,9%.
In Lussemburgo le quantità di cemento e clinker vendute, al lordo dei trasferimenti all'interno del gruppo, hanno risentito del rallentamento delle esportazioni e grazie ad un certo recupero nell'ultimo trimestre hanno chiuso in riduzione del 1,8%, con prezzi medi stabili. La produzione del settore calcestruzzo preconfezionato ha segnato un sensibile incremento (+16,3%), in un contesto di prezzi deboli. Il fatturato complessivo è stato pari a 105 milioni, rispetto a 106 milioni nell'esercizio precedente (-1,1%).
Nei Paesi Bassi, i segnali di ripresa dell'attività economica manifestati nel 2014 si sono rafforzati durante il 2015. Le nostre vendite di calcestruzzo preconfezionato sono chiaramente aumentate, mentre i prezzi sono rimasti sui livelli dell'anno precedente. I ricavi netti, che comprendono anche le attività del settore aggregati naturali, si sono attestati a 65 milioni, rispetto a 58 milioni nel 2014 (+11,4%).
Europa Orientale
In Polonia lo sviluppo della ripresa è sostenuto dalla robusta crescita della domanda interna, grazie al rafforzamento del reddito disponibile, al buon andamento dell'occupazione ed alla bassa inflazione. La crescita del PIL è stimata al +3,5% nel 2015. Gli investimenti in costruzioni hanno confermato un favorevole andamento ed il consumo di cemento nel paese è risultato in leggero progresso. La nostra attività commerciale ha mantenuto per tutto l'anno uno sviluppo regolare, coerente con il posizionamento geografico e le potenzialità piuttosto che il risultato dell'anno precedente. Le quantità di cemento vendute hanno segnato una variazione positiva del 21,1%, peraltro a fronte di una certa flessione dei prezzi in valuta locale (-11,7%). La produzione di calcestruzzo preconfezionato è stata anch'essa in crescita (+9,8%), in uno scenario di prezzi sempre competitivo (-3,1%). Il fatturato è passato da 89 a 97 milioni (+8,7%), senza effetto cambio, grazie alla stabilità di valore dello zloty.
In Repubblica Ceca il favorevole andamento delle esportazioni e della domanda interna, unitamente alla crescita degli investimenti, ha contribuito a mantenere elevato lo sviluppo del prodotto interno, la cui crescita è stimata in accelerazione al 3%. Gli investimenti in costruzioni hanno confermato una buona intonazione. Le nostre vendite di cemento hanno ripetuto i peraltro buoni livelli raggiunti nel 2014 (+0,9%), con prezzi medi di vendita stabili (+0,1% in valuta locale). Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha mostrato segnali di miglioramento, con vendite in aumento (+3,0%) e prezzi in ripresa (+2,1%). I ricavi netti consolidati sono quindi passati da 134 a 136 milioni (+1,5%). Il rafforzamento della valuta locale ha inciso positivamente sul fatturato per 1,0 milione.
L'Ucraina, dove persistono tensioni territoriali latenti dovute al conflitto geopolitico, ha mostrato un quadro economico fortemente recessivo, con una rilevante contrazione del prodotto interno (-11%) ed inflazione superiore al 40%. I piani di assistenza del Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea e Stati Uniti sostengono gli sforzi del Paese per promuovere riforme strutturali ed il ritorno a condizioni economiche equilibrate e sostenibili. Nonostante il difficile scenario, la nostra attività operativa ha avuto un andamento piuttosto regolare; le quantità di cemento vendute sono risultate in linea con quelle dell'esercizio precedente (+0,6%), in una situazione di prezzi in valuta locale trascinati al rialzo dalla galoppante inflazione (+19,5%). I ricavi di vendita si sono attestati a 70 milioni, rispetto a 88 milioni raggiunti nel 2014 (-20,8%). La traduzione del fatturato in euro è stata penalizzata dal deprezzamento della valuta locale (-37,0 milioni).
In Russia, le dinamiche recessive innescate dagli effetti delle sanzioni, dalla caduta del prezzo del greggio e dalla svalutazione del rublo, si sono tradotte in un calo della domanda interna, dovuta alla riduzione dei salari reali ed elevata inflazione (circa 15%), oltre che un declino degli investimenti, per l'indebolimento del clima di fiducia nel Paese. Le più recenti stime prefigurano per l'anno 2015 una diminuzione del PIL pari al 4%. Il settore delle costruzioni ha sofferto per il secondo anno consecutivo di una considerevole contrazione (-7%) che ha comportato riflessi negativi sui consumi di cemento nel Paese. I nostri volumi di vendita, avvantaggiati dall'ingresso nel consolidamento della cementeria di Korkino, sono risultati in progresso del 8,4% rispetto al 2014; a parità di perimetro i volumi venduti sarebbero stati inferiori del 14,3%. Una buona tenuta è stata realizzata nella categoria dei cementi "oil-well", dedicati al settore estrattivo. I prezzi medi in valuta locale si sono confermati in linea (-1,0%), tenendo presente che i prodotti consegnati dalla cementeria di Korkino sono posizionati su una fascia più bassa rispetto a quelli della cementeria di Suchoi-Log. I ricavi netti si sono attestati a 167 milioni, rispetto a 210 milioni del precedente esercizio (-20,6%). La svalutazione del rublo ha inciso negativamente sul fatturato per 46 milioni; a perimetro e cambi costanti, i ricavi sarebbero diminuiti del 12,5%.
Stati Uniti d'America
L'attività economica nel terzo trimestre si è irrobustita in misura superiore alle attese e la fase espansiva è proseguita nel quarto trimestre, ma con un ritmo di crescita che ha risentito di qualche rallentamento dell'attività manifatturiera e degli investimenti. I consumi interni, grazie all'aumento sostenuto dell'occupazione hanno sorretto la ripresa e, nelle più recenti misurazioni, la crescita del PIL per l'intero anno 2015 è stimata al 2,4%, analoga ai livelli del 2014. L'inflazione al consumo si è mantenuta molto bassa attestandosi a 0,5% in novembre (1,3% al netto dei prodotti energetici ed alimentari). I significativi miglioramenti dell'occupazione hanno spinto verso fine anno la Riserva Federale ad abbandonare la politica dei tassi nulli adottata nel dicembre 2008. Gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno presentato una buona crescita complessiva (+6,1%), superiore a quella del 2014, con variazioni particolarmente positive nel comparto commerciale e residenziale e con le infrastrutture in recupero. Le vendite di leganti idraulici del gruppo sono cresciute del 2,4%, grazie al buon andamento nelle regioni del Midwest e nonostante una significativa contrazione nelle consegne dei prodotti speciali "oil-well". La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente nel Sud-Ovest, si è ridotta rispetto all'esercizio precedente (-5,2%). La dinamica dei prezzi di vendita in valuta locale è stata favorevole, dando luogo ad una variazione del +7,7% nel settore cemento e del +9,7% nel settore calcestruzzo preconfezionato. Il fatturato complessivo è passato da 856 a 1.109 milioni (+29,5%). Esso è stato decisamente favorito dal rafforzamento del dollaro, che ha contribuito per 183 milioni.
Messico (valutazione al patrimonio netto)
L'attività economica del Paese, nonostante alcuni fattori esogeni come il crollo dei corsi petroliferi ed il rallentamento del commercio internazionale ne abbiano limitato le potenzialità di sviluppo, ha proseguito nella fase espansiva e la crescita del PIL per il 2015 è stimata al 2,4%, in linea con quella realizzata nell'anno precedente. Il consumo di cemento nel Paese ha tratto beneficio dai primi effetti concreti del piano 2014-2018 per lo sviluppo di infrastrutture, superando il precedente record del 2012. L'andamento delle vendite di cemento della collegata Corporación Moctezuma è risultato brillante per l'intero 2015, con prezzo medio in valuta locale in miglioramento rispetto a quello dell'anno precedente. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato simili tendenze. Con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 626 milioni (+19,9%). Il peso messicano ha mantenuto il suo valore durante l'esercizio: a parità del tasso di cambio la variazione dei ricavi netti sarebbe stata +19,7%.
L'ultimo trimestre dell'anno è stato caratterizzato da un clima secco e mite, sia In Italia sia in Europa Centrale ed Orientale, grazie al quale l'attività edilizia è rimasta su livelli superiori alla media stagionale. Sulla base delle informazioni preliminari disponibili, prevediamo che il bilancio consolidato dell'esercizio 2015 si chiuda con un margine operativo lordo ricorrente intorno a 470 milioni di euro, quindi più favorevole rispetto alla stima già comunicata al mercato in occasione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre.
Il Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato è previsto in data 24 marzo 2016.
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Casale Monferrato, 10 Febbraio 2016
Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email : [email protected] Internet: www.buzziunicem.it
PRESS RELEASE
Financial year 2015 preliminary results
- Cement volumes at 25.6 million tons (+1.7%); ready-mix concrete at 11.9 million cubic meters (-0.9%)
- Consolidated net sales equal to €2,662 million (€2,506 million in 2014), up 6.2% (+1.0% like for like)
| Consolidated data | 2015 | 2014 | % 15/14 | |
|---|---|---|---|---|
| Cement and clinker | m ton | 25.6 | 25.1 | +1.7 |
| Ready-mix concrete | m m3 | 11.9 | 12.0 | -0.9 |
| Net sales | €m | 2,662 | 2,506 | +6.2 |
| Dic 15 | Dic 14 | Change | ||
| Net debt | €m | 1,030 | 1,063 | (33) |
The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met on 10 February 2016 to examine the preliminary figures for the financial year 2015.
During 2015, group's sales in the geographical areas of presence showed a favorable variance in the United States of America, due to the strengthening recovery, and in Eastern Europe, achieved thanks to the additional contribution from the Korkino cement plant in Russia and the recovery of the market positioning in Poland. Conversely moderate decreases were posted in Italy and Central Europe.
After a sharp drop during the first six months, the recovery in international trade recorded in the second half of the year was weaker and less than expected, especially in mature countries and, for 2015 as a whole, it posted a modest growth trend, about half of that previously estimated.
During the third quarter, economic activity was stronger in mature countries, above all outside the euro area; the growth pace was higher than expected in the United States despite signs of a slowdown in the last months of the year, starting from manufacturing. In the Eurozone growth was frailer, with the rapid weakening of the drive from exports, which was gradually offset by the contribution from internal demand.
The main emerging economies showed a rather weak economic situation, although with disparate trends between countries: in China the signs of slowdown were sharper, with a further shifting towards consumption and services and a resulting deceleration in investment and imports; in Brazil the recession phase deepened while in Russia the contraction in output was less evident and India underwent a more marked expansion phase.
In December oil prices turned weaker again; by the end of the first ten days of January 2016 they fell below the lowest level since 2008, with futures contracts indicating expectations of a very limited rise in prices over the next months. Consumer price inflation remained low in all the main advanced economies. The price increase was moderate also in China, while the strong devaluation of the local currencies was the main cause of a higher than 10% inflation in Russia and Brazil.
In Italy the boost from exports weakened and the recovery is proceeding gradually; the favorable cyclical conditions in manufacturing were flanked by signs of an expansion in services and, following a protracted recession, of stabilization in the construction sector. In the United States, where expansion continued, the Federal Reserve initiated the rise of the official interest rates, motivated by the significant improvement in the labor market, without negative repercussions, and the construction sector confirmed a positive growth, especially in the commercial and residential category. In Germany construction investments were back to normal, after the increase of last year. The trends of Eastern European countries confirmed diversified trading conditions: in Russia the recession situation caused a decrease in the construction activity level with a resulting contraction in cement consumption; in Poland, where the economic growth and the investment level in the construction sector continued to be favorable, our sales showed a regular and positive trend; in the Czech Republic the phase of economic recovery continued with an improvement of production levels for the building industry; in Ukraine finally, in a context of strong recession and decrease in investments, the activity level in the western regions (where our group operates) maintained a better trend compared with the eastern area.
Cement sales of the group totaled 25.6 million tons, +1.7% compared to 2014. Ready-mix concrete output, equal to 11.9 million cubic meters, were slightly lower than the previous year (-0.9%). Consolidated net sales increased by 6.2%, from €2,506 to €2,662 million. Thanks to the strengthening of the dollar, which was partly offset by the devaluation of the Russian ruble and the Ukrainian hryvnia, foreign exchange fluctuations had a favorable impact of €101 million. Changes in scope were favorable for €29 million. Therefore like for like net sales would have increased by 1.0%.
Net debt as at 31 December 2015 amounted to € 1,030 million, down €33 million on €1,063 million at year-end 2014. The improvement of the net financial position was achieved thanks to cash flow from operations, although the project for the expansion of the Maryneal, TX cement plant required a capital outlay of €163 million during the year.
Italy
During summer months the economic activity was supported by the positive trend of domestic consumption that replaced the boost from exports, which are suffering from the weakness of demand in non-European countries. The consequent stimulus enhanced a GDP growth of just 0.2% in the third quarter and the same trend continued in the last quarter of 2015. The slightly positive contribution of manufacturing was coupled with a stronger recovery in services, together with more favorable signs in the real estate market. Investments presented signs of slowdown following a cumulative gain between the summers of 2014 and 2015, showing an uneven recovery. In particular construction investments for 2015 showed a further contraction in all segments except for the renovation of residential properties. In the year as a whole domestic cement consumption is estimated at approximately 19.3 million tons, -3.5% from last year and -59% from the 2006 all-time peak (negative variance for nine years in a row).
Our hydraulic binders and clinker volumes decreased by 2.3%, with an improvement in exports which has partly mitigated the domestic market decline. Selling prices posted a decrease of 3.7%, a slight recovery on the minimum which was achieved in summer. In the ready-mix concrete sector the sales trend was similar to the previous period (+1.2%) with stable prices (+0.2%). Overall consolidated net sales in Italy came in at €381 million, down 2.7% vs. 2014.
Central Europe
In Germany in the third quarter of 2015 GDP increased by 0.3%, driven by growth in domestic demand, which more than offset the weakening of investment and the slowdown in exports. The improvements in disposable income, the decline in unemployment rate and low inflation continued to support domestic demand in the last quarter of the year. The construction sector maintained an overall slightly positive trend. Our deliveries of hydraulic binders, although recovering at the end of the year, were penalized above all by the weaker oil-well cement demand; they closed with a decrease of 2.8%, with prices slightly down (-1.1%). Output volumes in the ready-mix concrete sector recorded a more marked reduction (-5.1%) with prices down (-1.3%). Overall net sales decreased from €603 million in 2014 to €574 million in 2015 (-4.9%).
In Luxembourg cement and clinker volumes sold, inclusive of internal sales, were affected by lower export and, thanks to some recovery during the last quarter, they contracted by 1.8% with stable average prices. In the ready-mix concrete sector output was considerably up (+16.3%), in a weak price environment. Overall net sales came in at €105 million vs. €106 million in the previous year (-1.1%).
In the Netherlands the signs of recovery in economic activity appeared in 2014 strengthened during 2015. Our ready-mix concrete sales increased clearly, while prices confirmed the levels of the previous year. Net sales revenue, also including the aggregates business, came in at €65 million, up from €58 million in 2014 (+11.4%).
Eastern Europe
In Poland the development of recovery is driven by the robust growth of domestic demand, due to the improvement of disposable income, a good trend of employment rate and low inflation. GDP growth is estimated at +3.5% in 2015. Construction investment continued to have a favorable trend and cement consumption in the country posted a slight increase. Our commercial activity for the whole of the year kept a steady development, in accordance with the geographical position and the potential rather than with the figures of last year. Cement volumes sold reported a 21.1% increase, however against a lower price level in local currency (-11.7%). Ready-mix concrete output also achieved a growing trend (+9.8%) in a scenario of always competitive prices (-3.1%). Net sales increased from €89 to €97 million (+8.7%), without exchange rate effect, thanks to the stability of the zloty.
In the Czech Republic the favorable trend in exports and domestic demand, together with the growth in investments, helped maintain a material GDP development, which is estimated to increase by 3%. Construction investments confirmed a good momentum. Our cement sales were in line with the good levels achieved in 2014 (+0.9%) with stable average prices in local currency (+0.1%). The ready-mix concrete sector, which also includes Slovakia, showed signs of improvement, with volumes up 3.0% and prices recovering (+2.1%). Consolidated net sales revenue increased from €134 to €136 million (+1.5%). The strengthening of the local currency positively impacted net sales by €1 million.
Ukraine, where latent regional tensions persist due to the geopolitical conflict, was affected by a strong recessionary environment, thus causing a significant GDP contraction (-11%) and inflation higher than 40%. The assistance plans of International Monetary Fund, European Union and United States of America are supporting the efforts made by the country to promote structural reforms and the return to balanced and sustainable economic conditions. Despite the difficult situation, our business operations had a quite regular trend; cement volumes sold were in line with the previous year (+0.6%) in a scenario of prices in local currency pushed upwards by the galloping inflation (+19.5%). Net sales thus stood at €70 million vs. €88 million in 2014 (-20.8%). The translation of turnover into euro was penalized by the depreciation of the local currency (-€37 million).
In Russia, the economic dip which was triggered by the effects of the sanctions, the drop in crude oil prices and the ruble depreciation resulted in a contraction of domestic demand, due to the reduction of real wages and the high inflation (approximately 15%), as well as the decline in investment because of business confidence weakening in the country. The most recent estimates for 2015 foresee a GDP decline of 4%. The construction sector suffered for the second year in a row from a serious contraction (-7%) which resulted in negative repercussions on domestic cement consumption. Our sales volumes, which benefited from the Korkino cement plant entering the scope of consolidation, were up 8.4% on 2014; like for like the volumes sold would have decreased by 14.3%. The category of oil well cements, used in the extraction industry, continued to show good resilience. Average prices in local currency did not change significantly (-1.0%); it should be remembered, though, that the average price of the products delivered by the Korkino cement plant is lower compared to the mix of the Suchoi Log plant. Net sales revenue stood at €167 million from €210 million of the previous year (-20.6%). The weakness of the ruble had a negative impact on net sales of €46 million; like for like net sales would have decreased by 12.5%.
United States of America
Economic activity in the third quarter strengthened more than expected and the upturn continued in the fourth quarter, but with a growth rate that was affected by some slowdown in manufacturing activity and investment. Domestic consumption, thanks to the sustained increased in employment rate, boosted recovery and, in the most recent calculations, GDP growth for the full year 2015 is estimated at 2.4%, in line with the levels of 2014. Consumer price inflation remained very low, at 0.5% in November (1.3% excluding energy and groceries). Significant improvements in employment pushed at the end of the year the Federal Reserve to abandon the zero interest rate policy adopted in December 2008. Investments in the construction sector showed a good growth overall (+6.1%), higher than in 2014, with particularly positive changes in the commercial and residential sector, and with infrastructure recovering. Our hydraulic binder sales rose by 2.4% thanks to the good performance in the Midwestern regions and despite a sharp contraction in oil well products deliveries. Ready-mix concrete output, mainly located in the South-West, decreased from last year (-5.2%). Selling prices trend dynamics in local currency was favorable, thus causing a +7.7% increase in the cement sector and a +9.7% rise in the ready-mix concrete one. Overall net sales stood at €1,109 million, up 29.5% from €856 million in the previous year. They were strongly favored by the strengthening of the dollar, with a contribution of €183 million.
Mexico (valued by the equity method)
The economic activity of the country, despite some external factors such as the drop in crude oil prices and the international trade slowdown limited its development potential, continued its expansion phase and GDP growth for 2015 is estimated at 2.4%, in line with the figures achieved in the previous year. Cement consumption in the country benefited from the first concrete effects of the 2014-2018 development plan for infrastructures, thus going beyond the previous record of 2012. Cement volumes of the associate Corporación Moctezuma was brilliant for the whole of 2015, with average prices in local currency improving from last year. Ready-mix concrete output showed a similar trend. With reference to 100% of the associate, net sales stood at €626 million (+19.9%). The Mexican peso maintained its value during the year: at constant exchange rate net sales would have increased by 19.7%.
The last quarter of the year was characterized by a dry and mild climate, both in Italy and in Central and Eastern Europe, thus allowing the construction activity to remain at levels above the seasonal average. Based on the preliminary information available, we expect that the consolidated financial statements for the year 2015 will close with a recurring Ebitda figure of approximately €470 million, therefore more favorable than the forecast already disclosed to the market on the occasion of the interim report for the first nine months.
The Board of Directors for the approval of the statutory and consolidated financial statements is scheduled to meet on 24 March 2016.
The manager responsible for preparing the company's financial reports, Silvio Picca, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.
Casale Monferrato, February 10, 2016
Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email : [email protected] Internet: www.buzziunicem.it