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Buzzi Unicem Earnings Release 2015

Mar 24, 2016

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0077-3-2016
Data/Ora Ricezione
24 Marzo 2016
14:35:55
MTA
Societa' : BUZZI UNICEM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 71419
Nome utilizzatore : BUZZIN01 - SILVIO PICCA
Tipologia : IRAG 01
Data/Ora Ricezione : 24 Marzo 2016 14:35:55
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 24 Marzo 2016 14:50:56
Oggetto : Approvati i risultati dell'esercizio 2015 -
Results approved for the year ended
December 31, 2015
Testo del comunicato

Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA

Approvati i risultati dell'esercizio 2015

  • Prosecuzione della fase espansiva in Stati Uniti d'America, conferma della redditività in Europa Centrale, debole il mercato in Italia, calo della domanda ed effetto cambio assai penalizzante in Russia ed Ucraina
  • Margine operativo lordo in aumento del 11,9% a 473 milioni (+2,9% sul 2014 a cambi e perimetro costanti), in una situazione di moderata inflazione dei costi
  • Risultato operativo ed utile netto in crescita, grazie a minori svalutazioni e malgrado la variazione sfavorevole degli oneri finanziari e delle imposte sul reddito
  • Indebitamento netto in leggera diminuzione, dopo investimenti industriali per 304 milioni, di cui 164 milioni per progetti di espansione
  • Dividendo proposto: 0,075 euro per azione ordinaria e di risparmio (0,05 euro nel 2014)
Dati
consolidati
2015 2014 %
15/14
Vendite di leganti m ton 25,6 25,1 +1,7
Vendite di calcestruzzo m m3 11,9 12,0 -0,9
Fatturato €m 2.662,1 2.506,4 +6,2
Margine Operativo Lordo €m 473,2 422,7 +11,9
Margine Operativo Lordo ricorrente €m 478,8 404,8 +18,3
Utile netto €m 128,1 120,5 +6,3
Utile degli azionisti €m 125,3 116,6 +7,5
Dic
15
Dic
14
Var.
Indebitamento netto €m 1.029,7 1.062,7 (33,0)

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame dei bilanci civilistico e consolidato dell'esercizio 2015.

La crescita dell'economia mondiale, nel corso del 2015, è stata modesta e disomogenea: nelle economie avanzate, l'espansione dell'attività ha avuto un lieve miglioramento, rafforzandosi al volgere dell'anno, nonostante alcuni segnali di rallentamento negli Stati Uniti, mentre nell'insieme delle economie di mercato emergenti la dinamica è rimasta complessivamente deludente. L'interscambio è risultato debole e sotto le attese nel primo semestre; nella seconda parte dell'anno, grazie a qualche slancio nei paesi avanzati si è consolidata una lenta ripresa del commercio internazionale, ma pure confermata la contrazione in quelli emergenti.

Negli Stati Uniti d'America la crescita dell'attività economica nel quarto trimestre si è attenuata, dopo l'espansione solida e superiore alle attese del PIL nei due trimestri centrali dell'anno. Il commercio al dettaglio ha mostrato qualche segno di decelerazione, così come alcuni indicatori del settore manifatturiero, mentre continuano a gravare sulle esportazioni fattori esterni avversi come la modesta crescita mondiale e l'apprezzamento del dollaro. Ciò nonostante, i continui forti miglioramenti nel mercato del lavoro ed i fondamentali macroeconomici confermano il vigore di fondo e suggeriscono che il recente indebolimento della domanda interna dovrebbe rivelarsi perlopiù temporaneo.

In Europa i consumi privati hanno compensato il rapido affievolirsi della spinta delle esportazioni ed hanno rappresentato la determinante principale della ripresa, che è proseguita con gradualità. La situazione del mercato del lavoro ha manifestato segnali di risveglio, ma la crescita degli investimenti si è mantenuta debole e l'inflazione complessiva ha risentito di nuove spinte al ribasso riconducibili all'ulteriore contrazione delle quotazioni petrolifere. Per sostenere e rafforzare lo sviluppo dell'attività economica nel suo complesso, il consiglio direttivo della BCE ha ulteriormente potenziato lo stimolo monetario e, sebbene il consolidamento dei bilanci bancari e il livello dei prestiti in sofferenza, tuttora elevati in alcune giurisdizioni, continuino ad ostacolarne la crescita, l'erogazione del credito al settore privato ha continuato a migliorare.

In Italia, nel 2015 il segno di variazione del PIL, seppure modesto ed inferiore alle aspettative, per la prima volta dal 2011 è tornato ad essere positivo. La lenta e graduale espansione dell'attività, a partire dall'estate, è stata sostenuta dai consumi interni, che hanno sostituito la spinta delle esportazioni. Al recupero del ciclo manifatturiero si sono affiancati segnali di sviluppo nei servizi e, dopo un drammatico e prolungato calo, di stabilizzazione nelle costruzioni.

L'inflazione si è mantenuta su valori bassi nella maggioranza dei paesi avanzati ed in Cina, mentre in alcune importanti economie, fra cui Russia, Brasile e Turchia si sono registrati livelli notevolmente superiori. In un mercato del petrolio caratterizzato da eccesso dell'offerta e indebolimento della domanda, le quotazioni del greggio di qualità Brent hanno rallentato ancora da metà ottobre, fino a scendere sotto i 30 dollari nel gennaio 2016, con contratti futures che indicano aspettative di rincari molto limitati nei prossimi mesi; tale evoluzione, unitamente agli andamenti delle materie prime, è destinata a frenare ulteriormente le pressioni inflazionistiche. A fine anno, il rialzo dei tassi negli Stati Uniti, accompagnato dall'annuncio che le condizioni monetarie sarebbero rimaste accomodanti, è stato avviato senza conseguenze sfavorevoli.

Esaminando più da vicino i nostri mercati di riferimento, segnaliamo che gli investimenti in costruzioni, a cui la domanda di cemento e calcestruzzo è strettamente correlata, hanno mantenuto una buona crescita negli Stati Uniti d'America, particolarmente nel comparto dell'edilizia commerciale e residenziale. In Germania, gli investimenti in costruzioni si sono normalizzati, dopo la crescita dell'anno precedente. In Italia, gli investimenti in costruzioni hanno chiuso l'anno ancora in riduzione in tutti i comparti, ad eccezione della riqualificazione immobili residenziali. Gli andamenti nelle nazioni dell'Europa Orientale hanno continuato ad essere difformi: in Russia il contesto recessivo ha comportato un calo del livello di attività edilizia; in Polonia la crescita dell'economia ed il livello degli investimenti in costruzioni si sono confermati ancora favorevoli; in Repubblica Ceca è proseguita la fase di ripresa congiunturale, con miglioramento dei livelli produttivi nelle costruzioni; infine in Ucraina, nell'ambito di una pesante recessione e contrazione degli investimenti, il livello di attività nelle regioni occidentali, dove opera il nostro gruppo, ha mantenuto un andamento migliore rispetto a quello della porzione orientale.

Nell'esercizio appena concluso, il gruppo ha venduto 25,6 milioni di tonnellate di cemento (+1,7% rispetto al 2014) e 11,9 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato (-0,9%). Nei vari mercati di presenza, l'esercizio 2015 è stato caratterizzato da condizioni operative differenziate tra loro. In Italia, l'economia ha ripreso lentamente ad espandersi, ma la dinamica meno brillante delle esportazioni, che hanno risentito del rallentamento nei paesi emergenti, ha sottratto slancio alla crescita del prodotto; il maggiore sostegno dei consumi interni ha permesso una crescita solo marginalmente positiva nel corso degli ultimi due trimestri dell'anno. Il consolidamento dell'attività economica ha interessato tutti i principali comparti, tranne quello delle costruzioni, dove si è tuttavia interrotta la prolungata fase recessiva. I consumi interni di cemento sono risultati ancora in calo e, in molte aree del Paese, non è stato raggiunto un livello sostenibile di utilizzo degli impianti produttivi.

Nei paesi dell'Europa Centrale, la crescita della domanda interna ha più che compensato l'affievolirsi degli investimenti ed il rallentamento delle esportazioni. Il settore delle costruzioni ha mantenuto, nel complesso, un andamento leggermente positivo.

Gli sviluppi nelle nazioni dell'Europa Orientale hanno continuato ad essere difformi. In Russia le dinamiche recessive si sono tradotte in un calo della domanda interna e nel declino degli investimenti, che hanno comportato un ridimensionamento del livello di attività nell'edilizia ed una conseguente flessione nei consumi di cemento. In Polonia, dove lo sviluppo dell'economia si è confermato favorevole, con investimenti in costruzioni e consumo di cemento in progresso, la nostra attività commerciale ha mantenuto un andamento regolare per tutto l'anno. In Repubblica Ceca il contesto congiunturale favorevole ha confermato la positiva intonazione degli investimenti in costruzioni e le nostre vendite di cemento hanno ripetuto i buoni livelli raggiunti nell'esercizio precedente. In Ucraina nonostante la rilevante contrazione del prodotto e degli investimenti, le nostre attività industriali hanno continuato a svolgersi in modo regolare. Negli Stati Uniti, la fase espansiva si è confermata, nonostante qualche segnale di rallentamento a fine anno, e gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno consuntivato una crescita superiore a quella del 2014, particolarmente nel comparto edilizia commerciale e residenziale.

Il fatturato consolidato è aumentato di 6,2%, da 2.506,4 a 2.662,1 milioni; le variazioni di perimetro hanno avuto un effetto positivo di 28,8 milioni e l'effetto cambio ha inciso favorevolmente per 100,5 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe aumentato del 1,0%. Il margine operativo lordo è salito da 422,7 a 473,2 milioni, +11,9% rispetto all'anno precedente. Le variazioni del perimetro di consolidamento sono state positive per 3,6 milioni e l'effetto cambio positivo per 34,5 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti netti per 5,6 milioni, di cui con segno positivo 5,6 milioni costituiti dal rilascio parziale del fondo rischi antitrust e con segno negativo 6,9 milioni relativi a smontaggio e trasporto impianti verso altri siti produttivi del gruppo, 4,1 milioni per oneri di ristrutturazione e 0,3 milioni per accantonamenti al fondo controversie legali. Nel 2014 si erano realizzati proventi netti non ricorrenti per 18,0 milioni. Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 404,8 a 478,8 (+18,3%), con un'incidenza sul fatturato del 18,0% (16,1% nel 2014). Evidente il progresso degli Stati Uniti d'America dove al buon andamento operativo si è associata anche la rilevante spinta positiva dell'effetto cambio. In Europa Centrale la redditività operativa è risultata in leggero miglioramento, particolarmente in Benelux. In Europa Orientale, il margine lordo si è indebolito principalmente a causa dell'effetto cambio molto sfavorevole in Russia ed Ucraina; all'interno della divisione hanno ottenuto un miglioramento, invece, la Repubblica Ceca e la Polonia. In Italia, prezzi decrescenti nel contesto di una domanda in ulteriore calo, hanno comportato un cash flow operativo ancora negativo ed in peggioramento sullo scorso esercizio.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 209,2 milioni, contro i 244,0 milioni dell'esercizio precedente. Il dato dell'esercizio in esame comprende perdite di valore sulle attività fisse pari a 14,1 milioni (erano 55,9 milioni nell'esercizio precedente) dovute principalmente a svalutazioni di immobilizzazioni tecniche in Italia. Il risultato operativo si è attestato a 264,0 milioni rispetto a 178,7 milioni nel 2014. Gli oneri finanziari netti sono quasi raddoppiati a 105,1 milioni contro i 53,1 milioni del precedente esercizio, principalmente per l'evoluzione delle voci non monetarie che rientrano in questa categoria, quali le differenze di cambio non realizzate e la valutazione degli strumenti finanziari derivati. Le plusvalenze da realizzo partecipazioni hanno offerto un contributo di 5,7 milioni, mentre i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, tra le quali spicca la nostra collegata operante in Messico, hanno migliorato l'apporto sull'esercizio precedente (57,4 milioni rispetto a 49,9 milioni nel 2014). Per effetto di quanto esposto, l'utile ante imposte si è attestato a 222,1 milioni contro 175,6 milioni del 2014. Il carico fiscale dell'esercizio, nominalmente pari al 42% circa, nel confronto con l'esercizio precedente è stato soprattutto influenzato da quelle valutazioni delle imposte differite attive su perdite fiscali di alcune giurisdizioni, che sono slegate dal risultato imponibile del periodo. Pertanto, dopo imposte sul reddito per 94,0 milioni (erano 55,1 milioni nel 2014) il conto economico dell'esercizio 2015 si è chiuso con un utile di 128,1 milioni (120,5 milioni nel 2014). Il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da 116,6 milioni nel 2014 a 125,3 milioni nell'esercizio in esame.

Il flusso di cassa dell'esercizio 2015, al lordo delle voci non ricorrenti positive e/o negative, è stato pari a 337,3 milioni, rispetto a 364,5 milioni nel 2014. L'indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2015 si è attestato a 1.029,7 milioni, in riduzione di 33,0 milioni rispetto a 1.062,7 milioni di fine 2014. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 10,3 milioni ed ha pagato investimenti industriali per complessivi 304,2 milioni, di cui 164,3 milioni destinati a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali, quasi interamente riferiti all'espansione della cementeria di Maryneal (Texas).

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2015, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 2.579,4 milioni contro 2.362,1 milioni di fine 2014; pertanto il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,40 contro 0,45 del precedente esercizio.

La società capogruppo Buzzi Unicem SpA ha chiuso l'esercizio con una perdita netta di 58,5 milioni di euro (perdita netta di 36,6 milioni nel 2014) ed un flusso di cassa negativo di 22,2 milioni.

Italia

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, hanno registrato una diminuzione del 2,3%, con un miglioramento della quota destinata all'esportazione che ha permesso di bilanciare parzialmente la diminuzione del mercato interno. I prezzi di vendita hanno segnato una flessione del 3,7%, in leggero recupero sui minimi realizzati in estate. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato l'andamento delle vendite è stato analogo al periodo precedente (+1,2%), con prezzi stabili (+0,2%). Tale andamento di volumi e prezzi ha prodotto un fatturato pari a 381,1 milioni, in calo del 2,7% (391,5 milioni nel 2014). I costi unitari di produzione sono rimasti stabili grazie al favorevole andamento dei combustibili che ha più che bilanciato l'aumento dell'energia elettrica; nessun miglioramento si è manifestato nel grado di utilizzo della capacità produttiva. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato abbiamo nuovamente ed inaspettatamente dovuto registrare alcune pesanti situazioni di insolvenza, che hanno superato il livello ritenuto "fisiologico" nell'ambito della situazione di grave crisi del settore, e che hanno comportato perdite su crediti pari a 6,5 milioni (rispetto a 3,7 milioni nel 2014). Il margine operativo lordo è rimasto in territorio negativo, a -37,2 milioni (-18,7 milioni nel 2014). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende proventi non ricorrenti per 5,6 milioni costituiti dal rilascio parziale del fondo rischi antitrust, che tra i costi del personale sono compresi oneri non ricorrenti di ristrutturazione pari a 3,6 milioni e che sono stati sostenuti costi non ricorrenti per smontaggio e trasferimento di macchinari verso altri mercati del gruppo per 2,4 milioni oltre ad accantonamenti al fondo controversie legali per 0,3 milioni. Il margine operativo lordo ricorrente si è attestato, quindi, a -36,5 milioni rispetto a -18,3 milioni nel 2014. Si rammenta infine che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,6 milioni derivanti da vendita o scambio quote di emissione CO2 (erano 10,8 milioni nel 2014).

Europa Centrale

In Germania le nostre consegne di cemento, nonostante il recupero nella parte finale dell'anno, sono state penalizzate soprattutto dal profilo più debole della domanda di oil-well cement; esse hanno chiuso con una diminuzione del 2,8%, in una situazione di prezzi in flessione marginale (-1,1%). I volumi di vendita del calcestruzzo preconfezionato hanno registrato una riduzione più marcata (-5,1%), con prezzi in calo (-1,3%). Il fatturato complessivo è così passato da 603,4 a 573,6 milioni (-4,9%) ed il margine operativo lordo è diminuito da 88,6 a 72,1 milioni (-18,6%). Occorre tenere presente che il dato del 2014 comprendeva proventi netti non ricorrenti per 20,0 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento pari a 3,5 milioni (+5,1%). I costi unitari di produzione si sono mantenuti stabili, con andamenti favorevoli dei combustibili e dell'energia, che hanno controbilanciato gli incrementi dei costi fissi. Si rammenta infine che nell'esercizio sono stati realizzati altri costi operativi per 3,1 milioni derivanti da acquisto quote di emissione CO2.

In Lussemburgo e Paesi Bassi le nostre vendite di cemento, compresi i trasferimenti infragruppo e le esportazioni, hanno risentito del rallentamento di questo ultimo sbocco ma grazie ad un certo recupero nell'ultimo trimestre hanno chiuso in riduzione soltanto del 1,8%, con prezzi medi stabili. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha segnato un buon incremento (+15,7%) in un contesto di prezzi deboli. Il fatturato è stato pari a 169,0 milioni, in aumento del 3,3% rispetto all'esercizio precedente (163,5 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 19,7 milioni (15,9 milioni nel 2014), grazie soprattutto al rientro in territorio positivo dei risultati nei Paesi Bassi. I costi unitari di produzione hanno mostrato una variazione sfavorevole, in seguito ad una riduzione dei combustibili, stabilità dell'energia elettrica e incrementi delle voci fisse e generali di fabbrica. Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende tra i costi del personale oneri di ristrutturazione non ricorrenti per 0,5 milioni (1,2 milioni di costi netti non ricorrenti nel 2014). Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 3,1 milioni. Si rammenta infine che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,4 milioni derivanti da vendite o scambio quote di emissione CO2.

Europa Orientale

In Polonia, la nostra attività commerciale ha mantenuto uno sviluppo regolare, coerente con il posizionamento geografico e le potenzialità piuttosto che con il risultato dell'anno precedente. Le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva hanno segnato una variazione positiva del 21,1% rispetto al 2014, peraltro a fronte di una certa flessione dei prezzi in valuta locale (-11,7%). La produzione di calcestruzzo preconfezionato è stata anch'essa in crescita (+9,8%), in uno scenario di prezzi sempre competitivo (-3,1%). Il fatturato è passato da 89,0 a 96,8 milioni (+8,7%), senza effetto cambio grazie alla stabilità dello zloty. Il margine operativo lordo è migliorato da 18,2 a 21,9 milioni (+20,8%), con una redditività caratteristica in aumento, dal 20,4% al 22,7%. Da segnalare qualche beneficio ottenuto nei costi unitari di produzione in valuta locale, grazie alla diminuzione dei combustibili e, per i costi fissi, alla leva operativa, nonostante un aumento dell'energia elettrica. Si rammenta infine che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 1,7 milioni derivanti da vendite o scambio quote di emissione CO2.

In Repubblica Ceca le nostre vendite di cemento hanno ripetuto i peraltro buoni livelli raggiunti nel 2014 (+0,9%) con prezzi medi di vendita stabili (+0,1%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha mostrato segni di miglioramento, con vendite in aumento (+3,0%) e prezzi in ripresa (+2,1%). I ricavi netti consolidati sono quindi passati da 133,6 a 135,6 milioni (+1,5%), ed il margine operativo lordo da 27,0 a 32,6 milioni (+20,5%). La redditività caratteristica, in ulteriore progresso, è passata dal 20,2% al 24,0%. Il lieve rafforzamento della corona ceca ha avuto un impatto favorevole sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo sarebbe stata rispettivamente +0,7% e +19,5%. I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono rimasti praticamente invariati, con andamenti favorevoli dei combustibili ed energia che hanno controbilanciato gli incrementi dei principali costi fissi. Si rammenta infine che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 1,2 milioni derivanti da vendite o scambio quote di emissione CO2.

In Ucraina, le quantità di cemento vendute sono risultate in linea con quelle dell'esercizio precedente (+0,6%), in una situazione di prezzi in valuta locale trascinati al rialzo dalla galoppante inflazione (+19,5%). I ricavi netti hanno chiuso a 69,8 milioni, rispetto a 88,1 milioni raggiunti nel 2014 (-20,8%). Il margine operativo lordo si è attestato a 4,0 milioni contro 11,0 milioni del 2014 (-63,8%), con una redditività caratteristica in riduzione (5,7% rispetto a 12,5% nel 2014). La notevole perdita di valore della valuta locale ha avuto un impatto molto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambi il fatturato sarebbe aumentato di 21,3% ed il margine operativo diminuito di 44,6%. La forte crescita (oltre il 30%) dei costi unitari di produzione espressi in valuta locale, in modo particolare dei combustibili e dell'energia elettrica, rispecchia l'elevato tasso d'inflazione del Paese.

In Russia, i nostri volumi di vendita, favoriti dall'ingresso nel consolidamento della cementeria di Korkino, sono risultati in progresso del 8,4% rispetto al 2014; a parità di perimetro i volumi venduti sarebbero stati inferiori del 14,3%. Una buona tenuta si è verificata nella categoria dei cementi "oil well", dedicati al settore estrattivo. I prezzi medi in valuta locale si sono confermati in linea (-1,0%), tenendo presente che i prodotti consegnati dalla cementeria di Korkino sono posizionati su una fascia più bassa rispetto a quelli della cementeria di Suchoi-Log. I ricavi netti si sono attestati a 166,7 milioni, rispetto a 209,9 milioni del precedente esercizio (-20,6%). La svalutazione del rublo (-33,6%) ha inciso negativamente sul fatturato per 46,3 milioni; a perimetro e cambi costanti, i ricavi sarebbero diminuiti del 12,3%. Il margine operativo lordo si è fermato a 48,4 milioni contro i 73,4 milioni del 2014, in flessione quindi del 34,1%; espresso in valuta locale avrebbe realizzato una diminuzione del 12,0%. Occorre tenere presente che il dato del 2014 comprendeva oneri non ricorrenti per 3,9 milioni. Le nostre attività nel Paese, ancorché penalizzate dall'effetto cambio, hanno comunque mantenuto una redditività caratteristica di eccellenza, nell'ambito del gruppo (29,0%), anche se in evidente flessione rispetto al passato esercizio (36,9%). I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono cresciuti meno dell'inflazione, con variazione sfavorevole dei combustibili e sostanziale stabilità dell'energia elettrica. L'esercizio è stato principalmente dedicato al processo di integrazione tra le due unità operative ed alla individuazione e creazione della miglior organizzazione produttiva e gestionale per il Paese nel suo complesso. Pensiamo di aver individuato tutte le possibili sinergie e ci attendiamo che da tale processo scaturiscano ulteriori benefici ed efficienze nel prossimo futuro.

Stati Uniti d'America

Le vendite di leganti idraulici del gruppo sono cresciute del 2,4%, grazie al buon andamento nelle regioni del Midwest e nonostante una significativa contrazione nelle consegne dei prodotti speciali "oil well". La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente nel Sud-Ovest, si è ridotta rispetto all'esercizio precedente (-5,2%). La dinamica dei prezzi di vendita in valuta locale è stata favorevole, dando luogo ad una variazione del +7,7% nel settore cemento e del +9,7% nel settore calcestruzzo preconfezionato. Il fatturato complessivo è passato da 856,1 a 1.108,7 milioni di euro (+29,5%) e lo sviluppo del margine operativo lordo è stato assai soddisfacente, da 207,3 a 311,7 milioni di euro (+50,4%). Il rafforzamento del dollaro (+16,5%) ha fortemente influenzato l'andamento dei ricavi e del margine operativo lordo. Il dato dell'anno comprende peraltro costi non ricorrenti pari a 4,5 milioni per smontaggio e smantellamento impianti (erano proventi non ricorrenti per 3,5 milioni nel 2014). Al netto dell'effetto cambio e delle voci non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente +8,2% e +29,6%. La crescita dei volumi e dei prezzi di vendita ha permesso di migliorare la redditività caratteristica dal 23,8% al 28,5%. I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, si sono mantenuti stabili, con andamenti favorevoli dei combustibili e l'energia elettrica invariata. Da luglio in poi la rete distributiva è stata ampliata verso mercati non ancora serviti, grazie alla acquisizione dei terminali di Rock Island (Illinois), Grandville (Michigan) ed Elmira (Michigan).

Messico (valutazione al patrimonio netto)

L'andamento delle vendite di cemento della collegata Corporación Moctezuma è risultato brillante per l'intero anno, con prezzo medio in valuta locale in miglioramento rispetto a quello dell'anno precedente. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato simili tendenze. Fatturato e margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente un incremento del 19,7% e del 36,1%. Il peso messicano ha mantenuto il suo valore durante l'esercizio: con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 625,9 milioni (+19,9%) ed il margine operativo lordo è migliorato da 187,8 a 256,1 milioni (+36,4%). Grazie alla tendenza favorevole dei fattori energetici ed alla ridotta incidenza delle spese fisse (elevato utilizzo della capacità), i costi unitari di produzione hanno potuto essere ulteriormente ottimizzati. Nel corso dell'anno sono proseguiti secondo programma i lavori per il raddoppio di capacità produttiva nello stabilimento di Apazapan (Veracruz), il cui completamento ed entrata in produzione sono previsti entro il corrente 2016. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto ammonta a 54,4 milioni (38,8 milioni nel 2014).

Evoluzione prevedibile della gestione

In Italia l'andamento atteso degli investimenti in costruzioni presenta qualche miglioramento nel comparto opere pubbliche e nel settore commerciale; inoltre dovrebbe attutirsi la caduta nel residenziale nuove abitazioni. La nostra iniziativa straordinaria mirante al consolidamento dell'offerta (acquisto ramo d'azienda SACCI) ha trovato ostacoli sul suo percorso che hanno impedito una conclusione positiva; si rendono pertanto necessari ulteriori sforzi, alla ricerca di soluzioni di razionalizzazione industriale e miglioramento di efficienza, per il rientro in un quadro economico sostenibile. L'andamento della redditività dipenderà in gran parte dall'evoluzione dei prezzi di vendita, che solo in presenza di un vero rafforzamento della domanda potrebbero incominciare a risalire; diversamente non sono previsti miglioramenti significativi dei risultati operativi.

In Europa Centrale, prevediamo volumi stabili e modeste variazioni favorevoli di prezzo in Germania e Benelux. I risultati operativi sono complessivamente attesi in linea con l'anno precedente.

L'evoluzione prevedibile in Polonia e in Repubblica Ceca è quella di un miglioramento sia nei volumi che nei prezzi, che dovrebbe tradursi in perlomeno una conferma dei risultati operativi raggiunti nel 2015.

In Ucraina, sebbene il contesto economico e politico rimanga molto sfidante, nelle regioni occidentali, dove opera il nostro gruppo, prevediamo una normalizzazione dell'attività operativa, con variazione favorevole dei volumi e dei prezzi. I risultati caratteristici, ipotizzando un effetto cambio non troppo penalizzante, sono attesi in lieve miglioramento.

Sul mercato Russia non è ancora ipotizzabile l'uscita dalla fase congiunturale recessiva e la propensione agli investimenti in costruzioni dovrebbe confermare una certa debolezza. Ci attendiamo un rallentamento della domanda per il cemento tradizionale e, con il perdurare dei corsi petroliferi ai minimi, un calo per i prodotti oil-well. Il deprezzamento del rublo, se confermato, rinnova una ulteriore e sensibile penalizzazione dovuta all'effetto traduzione. Nonostante l'emersione di alcuni benefici aggiuntivi per sinergie produttive e commerciali tra gli stabilimenti di Suchoi-Log e Korkino, l'attesa è di risultati operativi, espressi in euro, in peggioramento. Qualora fossero abolite le sanzioni economiche attualmente in essere, tale previsione sarebbe favorevolmente influenzata.

Il vigore della ripresa negli Stati Uniti d'America e le previsioni di robustezza degli investimenti nei tre principali settori di attività (residenziale, commerciale ed opere pubbliche) permettono di esprimere ottimismo sulla prosecuzione favorevole dell'andamento volumi e prezzi, nonostante una prospettiva più incerta per le regioni del Sud-Ovest e la debolezza della domanda per i cementi speciali dedicati ai pozzi petroliferi. Ci attendiamo un risultato in miglioramento, che potrà riflettere anche il contributo dei tre terminali aggiuntivi acquisiti nella regione dei Grandi Laghi e, per una buona parte dell'anno, la maggiore efficienza della nuova linea produttiva a Maryneal (Texas).

Le considerazioni sopra svolte delineano per il corrente 2016 un livello di redditività in crescita negli Stati Uniti d'America ed una stabilità sostanziale in Europa Centrale. Nei paesi dell'Europa Orientale, ad esclusione della Russia, prevediamo risultati in leggero miglioramento sull'anno precedente. In Russia, la debole domanda e l'effetto cambio penalizzante condizionerà in negativo la redditività ed in Italia le prospettive di miglioramento sono assai incerte, legate essenzialmente ad una evoluzione positiva della combinazione volumi/prezzi, peraltro non visibile in avvio d'anno.

In conclusione, stimiamo che a livello consolidato il margine operativo lordo ricorrente dell'intero 2016 possa esprimere una variazione leggermente favorevole rispetto all'esercizio precedente.

All'Assemblea degli Azionisti, fissata in prima convocazione per il giorno 6 Maggio 2016, sarà proposta:

  • la copertura della perdita di esercizio mediante utilizzo della riserva "Utili portati a nuovo";

  • la distribuzione di un dividendo di 0,075 euro per ogni azione ordinaria e per ogni azione di risparmio, tramite prelievo da riserve disponibili.

La misura del dividendo è uguale per entrambe le categorie di azioni in quanto derivante da riserve disponibili come previsto dall'art. 28 dello Statuto. Il pagamento del dividendo, se approvato dall'Assemblea, avrà luogo a partire dal 25 maggio 2016 (con data stacco 23 maggio 2016 e "record date" 24 maggio 2016).

L'Assemblea è stata altresì convocata per assumere le necessarie deliberazioni in merito alla relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123 ter del D.Lgs. n. 58/1998.

Azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, ha deciso di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti la proposta di autorizzazione (con correlativa revoca per la parte non utilizzata dell'analoga autorizzazione adottata il 8 maggio 2015) all'acquisto di ulteriori massime n. 4.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio. L'autorizzazione è richiesta, altresì, per l'alienazione delle azioni proprie detenute dalla società.

La proposta di autorizzazione all'acquisto nonché alla disposizione di azioni proprie è motivata dalla finalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità. E' altresì motivata dal fine di consentire alla società di procedere all'acquisto di azioni proprie anche al fine di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

L'autorizzazione è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.

Il corrispettivo proposto per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, è compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione di euro 14 relativamente alle azioni di risparmio e di euro 22 relativamente alle azioni ordinarie, ovvero al prezzo più elevato consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009, qualora tali prassi venissero adottate dalla società.

Il controvalore massimo utilizzabile previsto per l'acquisto è pari a 88 milioni di euro.

Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati sul mercato, secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana. La società potrà anche avvalersi delle modalità previste dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009.

Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, nonché per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

A valere sulla precedente autorizzazione rilasciata dall'assemblea ordinaria del 8 maggio 2015, sino alla data odierna non sono state effettuate operazioni di acquisto o vendita di azioni proprie.

Alla data odierna la società detiene n. 500.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio, pari allo 0,26% dell'intero capitale sociale.

Corporate Governance

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, che verrà messa a disposizione del pubblico contestualmente alla messa a disposizione del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato 2015.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al Codice di Autodisciplina di Borsa (così come applicati dalla società secondo quanto indicato nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari), in capo ai consiglieri Oliviero Maria Brega, York Dyckerhoff, Elsa Fornero, Aldo Fumagalli Romario, Linda Orsola Gilli, Gianfelice Rocca e Maurizio Sella.

Prestiti obbligazionari

Nel periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015 non sono stati emessi nuovi prestiti obbligazionari.

Nei 18 mesi successivi al 31 dicembre 2015 sono previsti i seguenti rimborsi in linea capitale:

  • in data 1 aprile 2016, 86,6 milioni di dollari riferiti alle Senior Notes Series A e B emesse dalla controllata RC Lonestar Inc. nel 2010;

  • in data 12 settembre 2016, 80,0 milioni di dollari riferiti alle Senior Notes Series A e B emesse dalla controllata RC Lonestar Inc. nel 2003;

  • in data 9 dicembre 2016, 350,0 milioni di euro riferiti all'Eurobond "Buzzi Unicem €350.000.000 5,125% Notes due 2016" emesso dalla capogruppo Buzzi Unicem SpA nel 2009. - in data 30 maggio 2017, 35,0 milioni di dollari riferiti alle Senior Notes Series C emesse dalla controllata RC Lonestar Inc. nel 2003;

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Casale Monferrato, 24 Marzo 2016

Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

I risultati del bilancio 2015 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà giovedì, 24 marzo alle ore 16:30. Per partecipare comporre il n. +39 02 805 88 11.

BUZZI UNICEM SPA

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO (in migliaia di euro)
31.12.2015 31.12.2014
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento
Altre attività immateriali
544.071
41.120
571.213
10.326
Immobili, impianti e macchinari
Investimenti immobiliari
3.090.889
22.786
2.835.410
23.822
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto 373.335 371.914
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività fiscali differite
2.134
50.688
2.377
61.470
Strumenti finanziari derivati
Crediti e altre attività non correnti
4.103
36.083
4.204
44.561
Attività correnti 4.165.209 3.925.297
Rimanenze 377.682 377.003
Crediti commerciali
Altri crediti
364.342
88.127
360.499
87.982
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Strumenti finanziari derivati
2.890
7.714
3.595
-
Disponibilità liquide 503.454
1.344.209
412.590
1.241.669
Attività possedute per la vendita
Totale Attività
11.400
5.520.818
2.636
5.169.602
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
della società
Capitale sociale
Sovrapprezzo delle azioni
123.637
458.696
123.637
458.696
Altre riserve 149.222 46.465
Utili portati a nuovo
Azioni proprie
1.826.238
(4.768)
1.711.064
(4.768)
Patrimonio netto di terzi 2.553.025
26.393
2.335.094
27.038
Totale Patrimonio netto 2.579.418 2.362.132
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 970.509 1.304.359
Strumenti finanziari derivati
Benefici per i dipendenti
47.740
432.263
18.588
441.569
Fondi per rischi ed oneri
Passività fiscali differite
86.916
455.208
86.959
402.882
Altri debiti non correnti 18.063 19.137
Passività correnti 2.010.699 2.273.494
Quota correnti dei finanziamenti a lungo termine
Finanziamenti a breve termine
527.733
1.701
158.156
-
Strumenti finanziari derivati
Debiti commerciali
-
245.237
2.687
226.399
Debiti per imposte sul reddito 19.502 8.240
Fondi per rischi ed oneri
Altri debiti
21.267
114.749
17.266
120.018
Passività possedute per la vendita 930.189
512
532.766
1.210
Totale Passività
Totale Patrimonio netto e Passività
2.941.400
5.520.818
2.807.470
5.169.602
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 2015 2014
Ricavi netti
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati
2.662.071
(9.035)
2.506.354
(5.519)
Atri ricavi operativi
Materie prime, sussidiarie e di consumo
65.150
(1.066.726)
101.787
(1.037.483)
Servizi (650.420) (633.134)
Costi del personale
Altri costi operativi
(454.518)
(73.323)
(426.087)
(83.200)
Margine operativo lordo 473.199 422.718
Ammortamenti e svalutazioni
Risultato operativo
(209.160)
264.039
(244.035)
178.683
Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio
netto 57.428 49.914
Plusvalenze da realizzo partecipazioni
Proventi finanziari
5.733
54.712
123
112.928
Oneri finanziari
Utile prima delle imposte
(159.788)
222.124
(166.025)
175.623
Imposte sul reddito (94.006) (55.131)
Utile dell'esercizio
Attribuibile a:
128.118 120.492
Azionisti della società
Azionisti terzi
125.330
2.788
116.588
3.904
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Utile dell'esercizio 128.118 120.492
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro
10.996 (49.988)
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (1.924) 15.195
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico 9.072 (34.793)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
Differenze di conversione dei bilanci esteri
Imposte sul reddito relative alle voci che potranno essere riclassificate
102.226
-
(14.221)
8.643
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel
conto economico
102.226 (5.578)
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 111.298 (40.371)
Totale conto economico complessivo del periodo 239.416 80.121
Attribuibile a:
Azionisti della società
238.855 87.845
Azionisti terzi 561 (7.774)

I dati al 31/12/2015 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

BUZZI UNICEM SPA

STATO PATRIMONIALE (in migliaia di euro)
31.12.2015 31.12.2014
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 40.500 40.500
Altre attività immateriali 1.475 1.580
Immobili, impianti e macchinari 232.943 252.540
Investimenti immobiliari
Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto
8.529
2.297.689
8.246
2.241.372
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività fiscali differite 18.676 14.784
Strumenti finanziari derivati 4.103 4.204
Crediti ed altre attività non correnti 644
2.604.559
1.765
2.564.991
Attività correnti
Rimanenze 74.487 76.780
Crediti commerciali
Altri crediti
79.661
47.021
81.408
70.998
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Strumenti finanziari derivati 7.714
Disponibilità liquide 131.496
340.379
96.207
325.393
Attività possedute per la vendita 6.228 10.214
Totale Attività 2.951.166 2.900.598
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve
Utili portati a nuovo
414.463
558.472
416.167
625.027
Azioni proprie (4.768) (4.768)
Totale Patrimonio netto 1.550.500 1.618.759
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 713.712 996.325
Strumenti finanziari derivati 47.740 18.588
Benefici per i dipendenti
Fondi per rischi ed oneri
15.088
9.577
17.089
10.503
Passività fiscali differite
Altri debiti non correnti 7.836 7.422
Passività correnti 793.953 1.049.927
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 444.348 79.830
Finanziamenti a breve termine 54.639 50.096
Strumenti finanziari derivati
Debiti commerciali
70.390 67.917
Debiti per imposte sul reddito
Fondi per rischi ed oneri 11.858 1.000
Altri debiti 25.478
606.713
27.324
226.167
Passività possedute per la vendita 5.745
Totale Passività 1.400.666 1.281.839
Totale Patrimonio netto e Passività 2.951.166 2.900.598
CONTO ECONOMICO 2015 2014
Ricavi netti 252.767 264.925
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (4.456) (7.780)
Altri ricavi operativi
Materie prime, sussidiarie e di consumo
8.295
(121.036)
28.525
(119.409)
Servizi (78.632) (78.953)
Costo del personale (60.508) (62.094)
Altri costi operativi
Margine operativo lordo
(7.862)
(11.432)
(14.958)
10.256
Ammortamenti e svalutazioni (36.320) (57.278)
Risultato operativo (47.752) (47.022)
Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo di partecipazioni 8.926 739
Proventi finanziari 111.736 149.599
Oneri finanziari (135.147) (131.161)
Utile (perdita) prima delle imposte
Imposte sul reddito
(62.237)
3.749
(27.845)
(8.719)
Utile (perdita) dell'esercizio (58.488) (36.564)
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Utile (perdita) dell'esercizio (58.488) (36.564)
Voci che non saranno riclassificate in conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate
735
(238)
(1.321)
363
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico 497 (958)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
- -
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 497 (958)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio (57.991) (37.522)

I dati al 31/12/2015 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

PRESS RELEASE

Results approved for the year ended December 31, 2015

  • Steady expansion phase in the United States, profitability reaffirmed in Central Europe, weak trading in Italy, falling demand and highly penalizing exchange rate effect in Russia and Ukraine
  • Ebitda up 11.9% to €473 million (+2.9% over 2014 like for like) in a context of moderate cost inflation
  • Growing Ebit and net profit, thanks to lower impairment losses and despite unfavorable variance of net interest cost and income tax
  • Net debt slightly down, after capital expenditures of €304 million, €164 million thereof for expansion projects
Consolidated data 2015 2014 % 15/14
Cement sales m ton 25.6 25.1 +1.7
Ready-mix sales m m3 11.9 12.0 -0.9
Net sales €m 2,662.1 2,506.4 +6.2
Ebitda €m 473.2 422.7 +11.9
Ebitda recurring €m 478.8 404.8 +18.3
Net profit €m 128.1 120.5 +6.3
Consolidated net profit €m 125.3 116.6 +7.5
Dec 15 Dec 14 Change
Net debt €m 1,029.7 1,062.7 (33.0)

Dividend proposal: €0.075 per ordinary and savings share (€0.05 in 2014)

The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met today to examine the statutory and consolidated financial statements for the year ended 31 December 2015.

World economy growth during 2015 was modest and uneven: in mature economies the activity expansion was slightly improving and strengthened at the turn of the year, despite some signs of a slowdown in the United States, while in the emerging market economies as a whole the trends remained overall disappointing. International trade was weak and below expectations in the first half of the year, while in the second one, if in the advanced countries a slow recovery in global trade strengthened thanks to some momentum, in the emerging markets the contraction was still confirmed.

In the United States of America the expansion of economic activity in the fourth quarter attenuated, after the solid GDP growth in the second and third quarter of the year, which was higher than expected. Retail sales showed some signs of deceleration, as well as some indicators of the manufacturing sector, while adverse external factors such as the modest global growth and the dollar appreciation continue to weigh on exports. Nonetheless, the continuous strong improvements in the labor market and the macroeconomic fundamentals confirm the general strength, thus reminding that the recent weakening in domestic demand should be largely temporary.

In Europe private consumption offset the rapid weakening of boosting exports, thus being the main factor of a recovery that has been continuing gradually. The situation of the labor market showed some signs of awakening, but investment growth remained weak and overall inflation was affected by new downward pressure due to the further decline in oil prices. To support and strengthen the development of economic activity as a whole, the ECB's governing council further enhanced the monetary stimulus and, although the consolidation of balance sheets in the bank industry and the level of non-performing loans, still high in certain jurisdictions, continued to hinder its growth, the loan supply to the private sector further improved.

In Italy, in 2015 the sign of GDP variance, though modest and below expectations for the first time since 2011, is back into positive territory. The slow and gradual expansion of the business, since last summer, was supported by domestic consumption, which replaced the boost from exports. The recovery of the manufacturing cycle was accompanied by signals of improvement in the services and, after a dramatic and sustained decrease, of stabilization in construction activities.

Inflation remained at low levels in most advanced countries and China, while some major economies, including Russia, Brazil and Turkey, recorded significantly higher levels. In the context of an oil market characterized by excess supply and weaker demand, the Brent crude oil prices have continued to slow down since mid-October until dropping below US\$30 in January 2016, with futures contracts indicating that price rises are expected to be very limited in the coming months. Such developments, together with the raw materials trends, are intended to further curb inflationary pressures. At year end, the interest rate hike in the United States, accompanied by the announcement that monetary conditions would remain accommodative, was started without unfavorable outcomes.

Looking more closely at our core markets, we point out that investments in buildings, to which the cement and concrete demand is closely related, maintained a good growth rate in the United States, particularly in the commercial and residential sector. In Germany investment in construction normalized, after the previous year's growth. In Italy construction investments ended the year with a further contraction in all segments, except for the renovation of residential properties. Developments in Eastern European countries continued to be unequal: in Russia the recessionary environment led to a decline in the construction activity level; in Poland the economic growth and the level of investments in construction continued to be favorable; in the Czech Republic the phase of economic recovery carried on, with improving production levels in constructions; in Ukraine finally, in the context of a severe recession and contraction in capital expenditures, the level of activity in the western regions, where our group operates, maintained a better performance than that of the eastern portion.

In 2015 the group sold 25.6 million tons of cement (+1.7% compared to 2014) and 11.9 million cubic meters of ready-mix concrete (-0.9%). In the various markets where we are present the year 2015 was characterized by diversified operating conditions. In Italy the economy started slowly to expand again, but the less brilliant dynamics of exports, which were affected by the slowdown in emerging countries, took momentum away from GDP growth. The higher support of domestic consumption led to a growth only marginally positive during the last two quarters of the year. The consolidation of economic activity affected all major sectors except construction, where nevertheless the prolonged recession phase stopped. Domestic cement consumption was still falling and, in many areas of the country, the production facilities did not reach a sustainable level of capacity utilization.

In Central European countries the growth in domestic demand more than offset the weakening of investments and the slowdown in exports. The construction industry maintained, on the whole, a slightly positive trend.

Developments in Eastern European countries continued to be unequal. In Russia the recessive dynamics resulted in a decline in domestic demand and investment, which led to a slowdown in the construction activity level and consequently in cement consumption. In Poland, where the economy development was still favorable, with investment in construction and cement consumption both increasing, our business maintained a regular pattern throughout the year. In the Czech Republic the favorable economic environment confirmed the positive performance of construction investments and our cement sales recorded as good levels as the ones achieved in the previous year. In Ukraine despite the significant contraction in GDP and investment, our industrial activities maintained a quite regular progress. In the United States the expansion phase was confirmed, despite some signs of slowdown later this year, and investments in the construction sector reported a higher growth than in 2014, especially in the commercial and residential building segments.

Consolidated net sales increased by 6.2% to €2,662.1 million versus €2,506.4 million in 2014. Changes in scope led to a net sales increase of €28.8 million and the exchange rate effect had a positive impact of €100.5 million. Like for like in 2015 net sales would have increased by 1.0% compared to 2014.

Ebitda increased by 11.9%, from €422.7 million to €473.2 million. Changes in scope of consolidation were positive for €3.6 million and foreign exchange effect was positive for €34.5 million. The figure for the year under review includes net non-recurring costs of €5.6 million, €5.6 million thereof with positive sign, referred to the partial release of provisions for antitrust risks and, with negative sign €6.9 million related to the dismantling and transportation of equipment within the group, €4.1 million for restructuring expenses and €0.3 million for provisions for legal claims. In 2014 a net non-recurring income for €18.0 million was achieved. Excluding non-recurring items Ebitda rose from €404.8 million to €478.8 million (+18.3%), with Ebitda to sales margin at 18.0% (16.1% in 2014). The rise was marked in the United States of America, where the good operating performance was also associated with the significant positive thrust of the exchange rate. In Central Europe operating profitability was slightly improved, particularly in Benelux. In Eastern Europe, Ebitda weakened mainly due to the very unfavorable exchange rate in Russia and Ukraine; within the division instead the Czech Republic and Poland improved. In Italy falling prices in the context of a further decline in demand resulted in a still negative operating cash flow, below last year level.

Amortizations and depreciations amounted to €209.2 million, compared to €244.0 million of 2014. The figure for the year under review includes impairment losses on fixed assets amounting to €14.1 million (€55.9 million in the previous year), mainly due to write-downs of property, plant and equipment in Italy. Ebit stood at €264.0 million compared to €178.7 million in 2014. Net finance costs almost doubled to €105.1 million from €53.1 million in the previous year, mainly due to the unfolding of non-cash items that fall into this category, such as unrealized exchange rate differences and valuation of derivative financial instruments. Gains on sale of investments contributed for €5.7 million, while equity in earnings of associates, among which our joint venture operating in Mexico stands out, improved the contribution on the previous year (€57,4 million compared to €49.9 million in 2014). Due to the impact of the factors outlined above, profit before tax amounted to €222.1 million versus €175.6 million in 2014. The tax charge for the year, nominally amounting to about 42%, in comparison with the previous period was mainly affected by the assessments of deferred tax assets on tax losses in certain jurisdictions, which are unrelated to the taxable income of the period. Therefore, after income taxes of €94.0 million (€55.1 million in 2014) the income statement for 2015 closed with a profit of €128.1 million (€120.5 million in 2014). Net profit attributable to the owners of the company increased from €116.6 million in 2014 to €125.3 million during the year under review.

Rough cash flow for the year 2015, inclusive of non-recurring positive and/or negative items, was equal to €337.3 million, compared to €364.5 million in 2014. Net debt of the group as at 31 December 2015 stood at €1,029.7 million, down €33.0 million on €1,062.7 million at year-end 2014. In 2015 the group distributed dividends of €10.3 million and paid total capital expenditures of €304.2 million, €164.3 million thereof allocated to capacity expansion or special projects, almost entirely relating to the renovation of the Maryneal plant (Texas).

As at 31 December 2015, total equity, inclusive of non-controlling interests, stood at €2,579.4 million vs. €2,362.1 million at 2014 year-end. Consequently debt/equity ratio decreased to 0.40 from 0.45.

For the financial year ended 31 December 2015 the parent company Buzzi Unicem SpA reported a net loss of €58.5 million (net loss of €36.6 million in 2014) and a negative cash flow of €22.2 million.

Italy

Our cement and clinker volumes decreased by 2.3%, with higher export quota, which partially mitigated the decline in the domestic market. Selling prices posted a decline of 3.7%, slightly up compared to the minimum levels achieved in the summer. In the ready-mix concrete sector the sales trend was in line with the previous period (+1.2%), with stable prices (+0.2%). With such volume and price development turnover achieved a level of €381.1 million, down 2.7% (€391.5 million in 2014). The unit production costs were stable thanks to the favorable trend in fuels, which more than offset the increase in electric power. No improvement occurred in the level of capacity utilization. In the ready-mix concrete sector some unexpected serious insolvency situations were again recorded, which exceeded the level considered normal in the situation of severe crisis of the sector and led to losses on trade receivables equal to €6.5 million (compared with €3.7 million in 2014). Ebitda remained negative at -€37.2 million (-€18.7 million in 2014). However it must be pointed out that the 2015 figure includes non-recurring income of €5.6 million referred to the partial release of provisions for antitrust risks, that staff costs include non-recurring restructuring expenses of €3.6 million and that non-recurring costs for dismantling and the transportation of equipment to other group's locations of €2.4 million as well as provisions for legal claims of €0.3 million were incurred. Recurring Ebitda amounted, therefore, to -€36.5 million compared to -€18.3 million in 2014. Moreover last year the company achieved other operating revenues of €0.6 million resulting from the sale or swap of CO2 emission rights (€10.8 million in 2014).

Central Europe

In Germany our cement deliveries, despite the recovery in the last part of the year, were penalized mainly by the weaker oil well cement demand and closed with a decrease of 2.8%, with prices marginally down (-1.1%). Ready-mix concrete sales showed a more marked decrease (-5.1%), with poor prices (-1.3%). Overall net sales therefore declined from €603.4 million to €573.6 million (-4.9%) and Ebitda decreased from €88.6 million to €72.1 million (-18.6%). It should be noted that the figure for 2014 included non-recurring net income of €20.0 million. Net of non-recurring items, Ebitda increased by €3.5 million (+5.1%). The unit production costs remained stable, with favorable trends for both fuels and electric power, which offset the increase in fixed costs. During this period the company incurred other operating costs of €3.1 million from the purchase of CO2 emission rights.

In Luxembourg and the Netherlands our cement volumes, inclusive of internal sales and export, were affected by the slowdown in neighboring countries; however, thanks to some recovery in the last quarter, they closed down 1.8% only, with stable average prices. Ready-mix concrete output recorded a significant increase (+15.7%), but lacking price momentum. Net sales amounted to €169.0 million, up 3.3% from the previous year (€163.5 million). Ebitda came in at €19.7 million (€15.9 million in 2014), mainly due to the results of the Netherlands, which were back to positive territory. The unit production costs showed an unfavorable change, following a reduction in fuels, the stability of electric power and some increases in the fixed and overhead costs of the plant. However it must be pointed out that in 2015, staff costs include non-recurring restructuring expenses of €0.5 million (€1.2 million of net non-recurring costs in 2014). Net of non-recurring items, Ebitda increased by €3.1 million. Moreover during the year the company achieved other operating revenues of €0.4 million from the sale or swap of CO2 emission rights.

Eastern Europe

In Poland our business maintained a regular trend, which was more consistent with the geographical positioning and the potential than with the result of the previous year. Cement volumes sold by our plant increased by 21.1% compared to 2014, although with a decline in prices in local currency (-11.7%). Ready-mix concrete output was also up (+9.8%), in a scenario of always competitive prices (-3.1%). Net sales increased from €89.0 million to €96.8 million (+8.7%), with no exchange rate effect thanks to the zloty stability. Ebitda improved from €18.2 million to €21.9 million (+20.8%), with Ebitda to sales margin rising from 20.4% to 22.7%. Some benefit was achieved in the unit production costs in local currency thanks to the reduction of fuels and, as regards fixed costs, to the operating leverage effect, despite an increase in electric power. Moreover during the year the company achieved other operating revenues of €1.7 million from the sale or swap of CO2 emission rights.

In the Czech Republic our cement sales were in line with the good levels achieved in 2014 (+0.9%) with stable average prices (+0.1%). The ready-mix concrete sector, which also includes Slovak operations, showed signs of improvement, with sales (+3.0%) and prices (+2.1%) up. Consolidated net sales increased from €133.6 million to €135.6 million (+1.5%), and Ebitda from €27.0 million to €32.6 million (+20.5%). Ebitda to sales margin, showing a further progress, increased from 20.2% to 24.0%. The slight strengthening of the Czech koruna had a favorable impact on the translation of results into euro; net of foreign exchange rate, turnover and Ebitda would have increased respectively by 0.7% and +19.5%. The unit production costs in local currency were virtually unchanged, with favorable trends for fuels and electric power, thus offsetting the increase in the main fixed costs. Moreover during the year the company achieved other operating revenues of €1.2 million from the sale or swap of CO2 emission rights.

In Ukraine cement volumes sold were in line with the previous year (+0.6%), with prices in local currency dragged upwards by the galloping inflation (+19.5%). Net sales were equal to €69.8 million, compared to €88.1 million achieved in 2014 (-20.8%). Ebitda amounted to €4.0 million compared to €11.0 million in 2014 (-63.8%), with Ebitda to sales margins down (5.7% versus 12.5% in 2014). The strong depreciation of the local currency had a very negative impact on the translation of results into euro; at constant exchange rates net sales would have increased by 21.3% and Ebitda would have been down 44.6%. The strong increase (more than 30%) in unit production costs in local currency, particularly of fuels and electric power, reflects the high inflation rate in the country.

In Russia sales volumes, which benefited from the Korkino plant entering the consolidation scope, showed an increase of 8.4% compared to 2014; like for like sales volumes would have been lower by 14.3%. The category of oil well cements, devoted to the extraction industry, showed a good resilience. The average prices in local currency were in line with last year (-1.0%); it should be remembered, though, that the products delivered by the Korkino cement plant are in lower range compared to the mix of the Suchoi Log plant. Net sales totaled €166.7 million, compared to €209.9 million in the previous year (-20.6%). The devaluation of the ruble (-33.6%) had a negative impact on sales of €46.3 million; on a like-for-like basis net revenues would have decreased by 12.3%. Ebitda stood at €48.4 million against €73.4 million in 2014, down 34.1%; in local currency it would have been down 12.0%. It should be noted that the figure for 2014 included non-recurring expenses of €3.9 million. Our operations in the country, even if penalized by the exchange rate effect, have still maintained an excellent Ebitda to sales margin within the group (29.0%), although much lower than the previous year (36.9%). The unit production costs in local currency increased less than inflation, with an unfavorable variance for fuels and essentially stable electric power. The year was mainly dedicated to the integration process between the two plants as well as to the identification and creation of the best production and management organization for the country as a whole. We think we have identified all possible synergies and we expect that from this process additional benefits and efficiencies will arise in the near future.

United States of America

Our hydraulic binders sales increased by 2.4%, thanks to the good performance in the Midwest regions and despite a significant contraction in deliveries of oil well special products. Readymix concrete output, mainly located in the South-West, was lower than the previous year (-5.2%). The trend of selling prices in local currency was favorable, resulting in an increase of 7.7% in the cement sector and of 9.7% in the ready-mix concrete one. Overall net sales increased from €856.1 million to €1,108.7 million (+29.5%). The development of Ebitda was very satisfactory, from €207.3 million to €311.7 million (+50.4%). The stronger US dollar (+16.5%) significantly impacted the trend in sales and Ebitda. The figure for the year also includes non-recurring costs of €4.5 million for the disassembling and dismantling of equipment (in 2014 a non-recurring income of €3.5 million was recorded). Net of foreign exchange and non-recurring items, net sales and Ebitda would have increased by respectively 8.2% and 29.6%. The growth in volumes and selling prices allowed to improve the Ebitda to sales margin from 23.8% to 28.5%. The unit production costs in local currency remained stable, with favorable developments for fuels and an unchanged trend for electric power. Since July the distribution network was expanded to markets which were not served yet, thanks to the acquisition of the terminals in Rock Island (Illinois), Grandville (Michigan) and Elmira (Michigan).

Mexico (valued by the equity method)

The trend of cement sales of the associate Corporación Moctezuma was brilliant for the whole of the year, with average prices in local currency higher than the previous year. Ready-mix concrete production showed similar trends. Net sales and Ebitda, in local currency, increased by respectively 19.7% and 36.1%. The Mexican peso maintained its value during the year: with reference to 100% of the associate, net sales amounted to €625.9 million (+19.9%) and Ebitda improved from €187.8 to €256.1 million (+36.4%). Thanks to the favorable trend of energy factors and the reduced incidence of fixed costs (high level of capacity utilization), the unit production costs could be further optimized. During the year in the cement plant of Apazapan (Veracruz) the works to double the production capacity progressed as scheduled, with completion expected in 2016. The share of earnings referring to Mexico, which are included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €54.4 million (€38.8 million in 2014).

Outlook

In Italy the expected investment trend in the construction sector shows some improvement in the civil works and in the commercial segment. Moreover the drop in the new residential buildings should attenuate. Our extraordinary initiative aimed at the consolidation of the offer (acquisition of the SACCI business unit) found obstacles in its path that hindered a successful conclusion, therefore further efforts to find solutions of industrial rationalization and improvement of efficiency become necessary in order to return to a sustainable economic situation. The profitability trend will depend largely on the development of selling prices, which could start to increase again only with a proper demand strengthening. Otherwise no significant improvements in operating results are expected.

In Central Europe we expect stable volumes and modest favorable price changes in Germany and the Benelux. The operating results should be basically in line with the previous year.

The forecast for Poland and the Czech Republic is of an improvement for both volumes and prices, which should at least translate into similar operating results versus the ones achieved in 2015.

In Ukraine, despite a very challenging economic and political context, in the western regions, where our group operates, we expect a normalization of our business operations, with a favorable variance of volumes and prices. The economic results, assuming that the exchange rate effect is not too penalizing, are expected slightly better.

In the Russian market the exit from economic recession is not predictable yet and the investment climate in construction should confirm some weakness. We expect a slowdown in demand for grey cement, and if the subdued values of oil prices continue, a decline in the oil well products. The depreciation of the ruble, if confirmed, restate a further significant penalization due to the translation effect. Although some additional benefits for production and commercial synergies between the Suchoi Log and the Korkino cement plants are likely to appear, the expectations are of a worsening of operating results expressed in euro. Should the currently outstanding economic sanctions be lifted, such a prospect would be favorably influenced.

The strength of the recovery in the United States of America and the forecast of investment resilience in the three main activity sectors (residential, commercial and public works) allow some optimism about a further favorable trend in volumes and prices despite more uncertain prospects for the South-West regions and the weak demand in special oil well cements. We expect an improved result, that will also be influenced by the contribution of the three additional terminals acquired in the region of the Great Lakes as well as, for a good part of the year, by the higher efficiency of the new production line at Maryneal (Texas).

The foregoing considerations outline for the current year a profitability level increasing in the United States and a substantial stability in Central Europe. In Eastern European countries, Russia excluded, we expect slightly improved results on the previous year. In Russia, the weak demand and the penalizing exchange rate effect will negatively affect the profitability while in Italy the prospects for improvement are very uncertain and basically related to a positive development of the volumes/prices combination, which is not visible to the start of the year.

In conclusion, we estimate that at consolidated level the recurring Ebitda for the whole of 2016 may be able to achieve a slightly favorable variance versus the previous year.

The Board of Directors will propose to the Annual General Meeting, convened in first call for May 6, 2016:

  • to cover the loss for the year by drawing on part of the corresponding reserve "Retained earnings",

  • to distribute out of reserves available, a dividend of €0.075 euro per ordinary share and per savings share.

The dividend is the same for both categories of shares since it is distributed out of reserves available, pursuant to art. 28 of the Bylaws. The dividend payment, if approved by the Shareholders' Meeting, will be effected as from May 25, 2016 (with coupon detachment on May 23, 2016 and record date on May 24, 2016).

The Shareholders' Meeting has also been convened to take the required resolutions on the report on remuneration ex per article 123 ter of Legislative Decree n. 58/1998.

Treasury shares

The Board of Directors resolved to ask the Shareholders' Meeting to authorize (and thus revoke the authorization adopted on May 8, 2015 to the extent of the non-used portion) the buy-back of a maximum of additional #4,000,000 ordinary and/or savings shares. The authorization is asked also for the sale of the treasury shares held by the company.

The above authorization to the purchase, as well as to the disposal of treasury shares is required to allow the company to intervene in case of fluctuation of the shares price beyond the normal market volatility, within the extent allowed by the law and the market rules, as well as to give the company an instrument for liquidity investment. The authorization is also required to allow the company to purchase treasury shares in order to use them as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, or of conversion of bonds already issued or of possible future issuance, or for distribution, for a consideration or without consideration, to directors and employees of the company or its subsidiaries as well as for allocation to shareholders without consideration.

The authorization is asked for a length of 18 months as from the Shareholders' Meeting approval.

The proposed purchase price, inclusive of additional charges, ranges from a minimum of €0.60, equal to par value, to a maximum of €14 for savings shares and from a minimum of €0.60, equal to par value, to a maximum of €22 for ordinary shares, or at the highest price allowed by the market general rules approved by Consob by resolution no. 16839 of 19 March 2009, in case these rules are adopted by the company.

The maximum possible purchase expense is equal to €88 million.

The treasury shares shall be purchased on the market, according to Borsa Italiana rules. Moreover the company can avail itself also of the procedure provided by the market rules approved by Consob by resolution no. 16839 of 19 March 2009.

Treasury shares selling transactions can be effected at any time, wholly or partly, in one or several transactions, through sale of the same or as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, or of conversion of bonds already issued or of possible future issuance, or for distribution, for a consideration or without consideration, to directors and employees of the company or its subsidiaries ex art. 2359 of the civil code as well as for allocation to shareholders without consideration.

Based on the previous authorization of the ordinary Shareholders' Meeting of May 8, 2015, as of today no purchasing or selling transactions have been effected on treasury shares.

As of today the company owns #500,000 ordinary treasury shares and #29,290 savings treasury shares equal to 0.26% of capital stock.

Corporate Governance

The Board of Directors approved the annual report on the company's Corporate Governance system, which will be made available at the same time as the draft of the statutory financial statements and the consolidated financial statements of the year 2015.

The Board of Directors has also assessed that Directors Oliviero Maria Brega, York Dyckerhoff, Elsa Fornero, Aldo Fumagalli Romario, Linda Orsola Gilli, Gianfelice Rocca and Maurizio Sella meet the criteria of independence as per Code of Conduct approved by Borsa Italiana (such as applied by the company as stated in the Report on corporate governance and ownership structure).

Senior Notes and Bonds

In the period from January 1 to December 31, 2015, no new bonds were issued.

In the 18 months subsequent to 31 December 2015, the following repayments of bond principals shall be effected:

  • on 1 April 2016, \$86.6 million referred to the Senior Notes Series A and B issued by the subsidiary RC Lonestar Inc. in 2010;
  • on 12 September 2016, \$80.0 million referred to the Senior Notes Series A and B issued by the subsidiary RC Lonestar Inc. in 2003;
  • on 9 December 2016, €350.0 million referred to the Eurobond "Buzzi Unicem €350.000.000 5,125% Notes due 2016" issued by the parent company Buzzi Unicem SpA in 2009;
  • on 30 May 2017, \$35.0 million referred to the Senior Notes Series C issued by the subsidiary RC Lonestar Inc. in 2003.

The manager responsible for preparing the company's financial reports, Silvio Picca, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, March 24, 2016

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

The Buzzi Unicem 2015 financial statements will be illustrated during a conference call to be held on Thursday, March 24 at 16:30 am Italian time. To join the conference, dial +39 02 805 88 11.

BUZZI UNICEM SPA

CONSOLIDATED BALANCE SHEET

(in thousands of euro)

ASSETS 31.12.2015 31.12.2014
Non-current assets
Goodwill
544.071 571.213
Other intangible assets 41.120 10.326
Property, plant and equipment 3.090.889 2.835.410
Investment property 22.786 23.822
Investments in associates and joint ventures
Available-for-sale financial assets
373.335
2.134
371.914
2.377
Deferred income tax assets 50.688 61.470
Other non-current assets 36.083 44.561
Current assets 4.165.209 3.925.297
Inventories 377.682 377.003
Trade receivables 364.342 360.499
Other receivables
Available-for-sale financial assets
88.127
2.890
87.982
3.595
Cash and cash equivalents 503.454 412.590
1.344.209 1.241.669
Assets held for sale
Total Assets
11.400
5.520.818
2.636
5.169.602
EQUITY
Equity attributable to owners
of the company
Share capital 123.637 123.637
Share premium
Other reserves
458.696
149.222
458.696
46.465
Retained earnings 1.826.238 1.711.064
Treasury shares (4.768) (4.768)
Non-controlling interests 2.553.025
26.393
2.335.094
27.038
Total Equity 2.579.418 2.362.132
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt 970.509 1.304.359
Derivative financial instruments 47.740 18.588
Employee benefits 432.263 441.569
Provisions for liabilities and charges
Deferred income tax liabilities
86.916
455.208
86.959
402.882
Other non-current liabilities 18.063 19.137
2.010.699 2.273.494
Current liabilities
Current portion of long-term debt
527.733 158.156
Short-term debt 1.701 -
Derivative financial instruments - 2.687
Trade payables 245.237 226.399
19.502 8.240
Income tax payables
Provisions for liabilities and charges
Other payables
21.267
114.749
17.266
120.018
930.189 532.766
Liabilities held for sale 512 1.210
Total Liabilities
Total Equity and Liabilities
2.941.400
5.520.818
2.807.470
5.169.602
CONSOLIDATED INCOME STATEMENT 2015 2014
Net sales 2.662.071 2.506.354
Changes in inventories of finished goods and work in progress (9.035) (5.519)
Other operating income
Raw materials, supplies and consumables
65.150
(1.066.726)
101.787
(1.037.483)
Services (650.420) (633.134)
Staff costs (454.518) (426.087)
Other operating expenses
Operating cash flow (EBITDA)
(73.323)
473.199
(83.200)
422.718
Depreciation, amortization and impairment charges (209.160) (244.035)
Operating profit (EBIT) 264.039 178.683
Equity in earnings of associates and joint ventures 57.428 49.914
Gains on disposal of investments 5.733 123
Finance revenues
Finance costs
54.712
(159.788)
112.928
(166.025)
Profit before tax 222.124 175.623
Income tax expense (94.006) (55.131)
Profit for the year 128.118 120.492
Attributable to
Owners of the company 125.330 116.588
Non-controlling interests 2.788 3.904
CONSOLIDATED STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
Profit for the year 128.118 120.492
Items that will not be reclassified to profit or loss
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits 10.996 (49.988)
Income tax relating to items that will not be reclassified (1.924) 15.195
Total items that will not be reclassified to profit or loss 9.072 (34.793)
Items that may be reclassified subsequently to profit or loss
Currency translation differences 102.226 (14.221)
Income tax relating to items that may be reclassified - 8.643
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss 102.226 (5.578)
Other comprehensive income for the year, net of tax 111.298 (40.371)
Total comprehensive income for the period 239.416 80.121
Attributable to
Owners of the company
238.855 87.845

Figures as at December 31, 2015 have been approved by the Board of Directors but they have not been examined by the Auditors yet.

BUZZI UNICEM SPA

BALANCE SHEET (in thousands of euro)
31.12.2015 31.12.2014
ASSETS
Non-current assets
Goodwill
40.500 40.500
Other intangible assets 1.475 1.580
Property, plant and equipment 232.943 252.540
Investment property 8.529 8.246
Investments in subsidiaries, associates and joint ventures
Available-for-sale financial assets
2.297.689 2.241.372
Deferred income tax assets 18.676 14.784
Derivative financial instruments 4.103 4.204
Other non-current assets 644 1.765
Current assets 2.604.559 2.564.991
Inventories 74.487 76.780
Trade receivables 79.661 81.408
Other receivables 47.021 70.998
Available-for-sale financial assets
Derivative financial instruments
7.714
Cash and cash equivalents 131.496 96.207
340.379 325.393
Assets held for sale 6.228 10.214
Total Assets 2.951.166 2.900.598
EQUITY
Share capital 123.637 123.637
Share premium
Other reserves
458.696
414.463
458.696
416.167
Retained earnings 558.472 625.027
Treasury shares (4.768) (4.768)
Total Equity 1.550.500 1.618.759
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt 713.712 996.325
Derivative financial instruments 47.740 18.588
Employee benefits 15.088 17.089
Provisions for liabilities and charges
Deferred income tax liabilities
9.577 10.503
Other non-current liabilities 7.836 7.422
793.953 1.049.927
Current liabilities
Current portion of long-term debt
Short term debt
444.348
54.639
79.830
50.096
Derivative financial instruments
Trade payables 70.390 67.917
Income tax payables
Provisions for liabilities and charges 11.858 1.000
Other payables 25.478
606.713
27.324
226.167
Liabilities held for sale 0 5.745
Total Liabilities 1.400.666 1.281.839
Total Equity and Liabilities 2.951.166 2.900.598
INCOME STATEMENT 2015 2014
Net sales 252.767 264.925
Changes in inventories of finished goods and work in progress (4.456) (7.780)
Other operating income 8.295 28.525
Raw materials, supplies and consumables
Services
(121.036)
(78.632)
(119.409)
(78.953)
Staff costs (60.508) (62.094)
Other operating expenses (7.862) (14.958)
Operating cash flow (EBITDA) (11.432) 10.256
Depreciation, amortization and impairment charges (36.320) (57.278)
Operating profit (EBIT) (47.752) (47.022)
Gains (losses) on disposal of investments 8.926 739
Finance revenues 111.736 149.599
Finance costs
Profit (loss) before tax
(135.147)
(62.237)
(131.161)
(27.845)
Income tax expense 3.749 (8.719)
Profit (loss) for the year (58.488) (36.564)
STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
Profit (loss) for the year (58.488) (36.564)
Items that will not be reclassified to profit or loss
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits 735 (1.321)
Income tax relating to items that will not be reclassified
Total items that will not be reclassified to profit or loss
(238)
497
363
(958)
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss - -
Other comprehensive income for the year, net of tax 497 (958)
Total comprehensive income for the year (57.991) (37.522)

Figures as at December 31, 2015 have been approved by the Board of Directors but they have not been examined by the Auditors yet.