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Buzzi Unicem Audit Report / Information 2021

Apr 14, 2022

4218_10-k_2022-04-14_4b16dd07-be8f-4b77-9cf0-ff72d8fc95fe.pdf

Audit Report / Information

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BILANCIO CONSOLIDATO 2021

Buzzi Unicem è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.

Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità.

Buzzi Unicem persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how e all'efficienza operativa dei suoi impianti.

Vision

Indice

Cariche sociali 5
Relazione sulla gestione 7
Informazioni finanziarie 39

Il presente documento è predisposto in formato PDF allo scopo di agevolare la lettura e non costituisce la versione ufficiale in formato ESEF, istituita dal Regolamento della Commissione Europea 815/2019 per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla Direttiva 2004/109/CE (c.d. direttiva Transparency)

Cariche sociali

Alessandro BUZZI Presidente d'Onore

Consiglio di amministrazione

Veronica BUZZI1 Presidente Michele BUZZI2 Amministratore Delegato Pietro BUZZI2 Amministratore Delegato Paolo BURLANDO3 Consigliere Luigi BUZZI Consigliere Elsa FORNERO Consigliere Aldo FUMAGALLI ROMARIO3 Consigliere Linda Orsola GILLI Consigliere Antonella MUSY3 Consigliere Mario PATERLINI Consigliere Gianfelice ROCCA Consigliere Giovanna VITELLI Consigliere

Collegio sindacale

Fabrizio Riccardo DI GIUSTO Presidente
Paola Lucia GIORDANO Sindaco Effettivo
Giorgio ZOPPI Sindaco Effettivo
Daniela BAINOTTI Sindaco Supplente
Giulia DE MARTINO Sindaco Supplente
Domenico FAVA Sindaco Supplente

1 nominata Presidente dal Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2020;

2 nominati Amministratori Delegati dal Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2020, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;

3 componenti del Comitato Controllo e Rischi.

Relazione sulla gestione

Azioni, Azionisti e Indici 8
Illustrazione dei risultati 12
Risorse Umane 28
Attività di ricerca e sviluppo 30
Ecologia, Ambiente e Sicurezza 33
Dichiarazione di carattere non finanziario 34
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 34
Operazioni con parti correlate 36
Evoluzione prevedibile della gestione 36

Azioni, Azionisti e Indici

Le azioni ordinarie di Buzzi Unicem sono quotate alla Borsa Italiana dal settembre 1999. La capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2021 ammontava a 3.652 milioni di euro. Ciascuna azione ordinaria dà diritto a un voto.

In seguito all'approvazione della proposta di conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie da parte delle Assemblee degli Azionisti, avvenuta in data 19 novembre 2020, il 18 gennaio 2021 ha avuto esecuzione la conversione obbligatoria delle azioni risparmio in azioni ordinarie e, pertanto, da tale data la negoziazione su Euronext Milan ha riguardato solo le azioni ordinarie. Sempre a far data dal 18 gennaio 2021, il capitale sociale di Buzzi Unicem è suddiviso in n. 192.626.154 azioni ordinarie prive del valore nominale.

Volumi scambiati e controvalore

Azioni ordinarie Azioni risparmio Azioni ordinarie Azioni risparmio
Periodo di riferimento quantità quantità €m €m
Anno 2015 310.480.095 27.239.050 4.326,8 244,3
Anno 2016 207.469.441 20.588.786 3.489,0 200,2
Anno 2017 184.745.315 22.056.405 4.207,8 284,3
Anno 2018 195.237.204 20.433.371 3.818,7 221,6
Anno 2019 173.589.804 20.591.261 3.313,2 256,9
Anno 2020 179.692.420 35.465.394 3.434,5 425,5
Anno 2021 160.292.352 1.933.395 3.402,8 27,5

Andamento del titolo Buzzi Unicem

(base gennaio 2015=100)

Distribuzione dell'azionariato*

(azioni ordinarie)

N. di azionisti in % N. di azioni in %
1 - 1.000 12.646 84,96 2.941.155 1,53
1.001 - 10.000 1.621 10,89 4.732.853 2,46
10.001 - 100.000 452 3,03 15.916.324 8,26
100.001 - 166 1,12 169.035.822 87,75

* Riferimento alla data dello stacco del dividendo (24 maggio 2021)

In totale 75.063.938 azioni ordinarie, corrispondenti al 39% circa del capitale di voto, sono detenute da investitori stranieri.

Capitalizzazione di mercato Struttura del capitale

al 31 dicembre (milioni di euro) al 31 dicembre (in %)

2020 3.755
2021 3.652
2015 3.134 Presa SpA (Famiglia Buzzi) 81.337.000 42,23
2016 4.210 Fimedi SpA (Famiglia Buzzi) 19.252.563 9,99
2017 4.258 Flottante 91.542.275 47,52
2018 2.872 Azioni proprie 494.316 0,26
2019 4.265 Totale azioni 192.626.154 100,00

Principali dati per azione

(euro) 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021
Utile base per azione ordinaria 0,60 0,70 1,90 1,86 1,88 2,72 2,82
Patrimonio netto per azione 12,40 13,47 13,81 15,77 17,90 17,49 22,71
Rapporto prezzo/utile 21,9x 32,3x 11,9x 8,1x 12,0x 7,2x 6,7x
Quotazione a fine anno
azioni ordinarie 16,5 22,62 22,59 15,00 22,42 19,50 18,96
azioni risparmio 10,1 11,55 12,84 9,62 13,72 13,04 -
Dividendo per azione1
azioni ordinarie 0,07 0,10 0,12 0,13 0,15 0,25 0,40
azioni risparmio 0,07 0,10 0,20 0,15 0,17 - -
Rendimento
azioni ordinarie 0,40% 0,40% 0,50% 0,83% 0,67% 1,28% 2,11%
azioni risparmio 0,60% 0,90% 1,60% 1,55% 1,27% - -
1
2021: proposto all'assemblea degli azionisti

Principali indici di bilancio

(in %) 2021 2020 2019
Margine Operativo Lordo/Vendite1 23,1 24,2 22,7
Risultato Operativo/Vendite (ROS) 15,8 16,3 14,6
Return on Equity (ROE)2 12,4 15,6 10,5
Return on Capital Employed (ROCE)3 8,7 9,2 8,0
Passività/Patrimonio netto 58,2 77,3 73,5

1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;

2 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;

3 Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'efficienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda.

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti):
    • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
    • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
    • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
    • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
    • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
    • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), oppure riferibili a eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.

La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

(milioni di euro) 2021 2020
Margine operativo lordo 794,6 780,8
Oneri di ristrutturazione - 2,4
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi 1,3 1,1
Altri oneri - 0,7
Margine operativo lordo ricorrente 795,9 785,0
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine. Quindi, comprende tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, una parte delle attività fruttifere d'interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L'indicatore è conforme agli orientamenti ESMA32-382-1138.

Illustrazione dei risultati

Dopo un primo semestre in decisa ripresa, grazie al miglioramento del quadro epidemiologico Covid-19 e la conseguente attenuazione delle restrizioni, l'economia mondiale ha rallentato il ritmo espansivo nel corso del terzo trimestre, a causa dell'incremento dei contagi dovuto alla diffusione della variante Delta e delle tensioni emerse nelle catene di approvvigionamento globali, in particolare materie prime e semiconduttori. Tali dinamiche hanno colpito sia le maggiori economie avanzate, a esclusione dell'area euro, sia i paesi emergenti. A partire dal mese di novembre, la diffusione della variante Omicron, principalmente in Europa e Stati Uniti, ha causato nuovamente una crescita esponenziale dei contagi ma, grazie al contributo delle campagne di vaccinazione, il numero dei pazienti ricoverati è rimasto sotto controllo. Per il quarto trimestre, gli indicatori più recenti mostrano diffusi segnali di ripresa nelle economie avanzate, sia nell'attività manifatturiera che nel settore dei servizi, mentre nei paesi emergenti la ripresa appare più debole, soprattutto nella manifattura. In tale contesto, il prodotto mondiale è atteso in crescita del 5,9% nel 2021 mentre gli scambi commerciali dovrebbero aumentare del 9,3%.

In Stati Uniti d'America, l'economia è cresciuta a un ritmo sostenuto nel corso del primo semestre, grazie ai progressi della campagna di vaccinazione e al supporto delle misure fiscali varate dal Governo. Tuttavia, la congiuntura si è raffreddata durante i mesi estivi a causa della nuova impennata dei contagi e delle strozzature nelle catene produttive, che hanno pesato sul comparto manifatturiero, automotive in particolare. Contestualmente, l'inflazione ha ripreso a crescere, raggiungendo in dicembre il livello più alto dagli anni Ottanta, spinta dai rincari energetici e degli affitti.

Nei paesi dell'area euro, dopo due trimestri di robusta espansione, l'attività economica ha decisamente rallentato nell'ultima parte del 2021, a causa dell'incremento dei contagi dovuto alla diffusione della variante Omicron, e della conseguente reintroduzione di restrizioni gradualmente più stringenti, oltre alle perduranti strozzature dal lato dell'offerta che hanno frenato la produzione manifatturiera. In tale contesto, il PIL è previsto crescere del 5,3% nel 2021, ancora inferiore ai livelli pre-pandemici. L'inflazione, in dicembre, ha toccato il valore più elevato dall'avvio dell'Unione Monetaria Europea (+5,0%), sospinta principalmente dalla componente energia.

In Italia, l'espansione del PIL si è confermata robusta anche nel trimestre estivo (+2,6%), sostenuta principalmente dai consumi interni. Nell'ultimo trimestre, tuttavia, con la recrudescenza della pandemia, in aggiunta alle difficoltà di approvvigionamento delle imprese, l'attività economica ha rallentato, sia nella manifattura che nei servizi. Anche la produzione industriale ha risentito delle carenze di materie prime e input intermedi, attenuando il suo ritmo di crescita.

Per quanto riguarda le principali economie emergenti, in Cina la crescita economica del terzo trimestre ha segnato il passo, penalizzata dalla flessione del settore immobiliare e dall'insorgere di ulteriori focolai di Covid-19, che hanno provocato nuove interruzioni nelle catene globali di fornitura. In Brasile e Russia, la forte domanda internazionale di materie prime e idrocarburi ha sostenuto l'espansione del PIL.

In chiusura d'anno, i corsi petroliferi, superate le pressioni ribassiste successive alla scoperta della variante Omicron, hanno mostrato decisi segnali di ripresa, raggiungendo gli 80 dollari al barile. Il prezzo del gas naturale si è confermato molto elevato in Europa, sospinto dalle tensioni con la Russia e dalla forte domanda per la produzione di energia elettrica.

In novembre, la Federal Reserve, tenendo in conto i propri obiettivi di inflazione e livello occupazionale, ha dato il via al programma di tapering, mentre la BCE, considerando l'elevata incertezza, ha ribadito la necessità di mantenere un orientamento accomodante ma flessibile e di seguire con attenzione l'evoluzione del quadro macroeconomico. Il forte aumento della dinamica dei prezzi ha indotto, invece, le banche centrali di Brasile, Messico e Russia al rialzo dei tassi di interesse.

Gli investimenti in costruzioni, al cui andamento è strettamente correlata l'evoluzione della domanda di cemento e calcestruzzo, hanno mostrato una dinamica positiva in Stati Uniti d'America, grazie essenzialmente alla solidità del comparto residenziale. In Italia, l'aumento degli investimenti è stato trainato dall'attività di rinnovo residenziale e dal contributo positivo delle nuove opere pubbliche. In Europa Centrale e Orientale le iniziative di investimento hanno riguardato principalmente il comparto residenziale. In Russia e Ucraina,

invece, l'attività edilizia ha mostrato un andamento positivo, sostenuto dall'aumento degli investimenti in opere pubbliche.

Nell'esercizio appena concluso, il gruppo ha venduto 31,2 milioni di tonnellate di cemento, in aumento di 6,7% rispetto al 2020 e 12,1 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato, con un progresso di +3,4% rispetto alla produzione dell'esercizio precedente.

Il fatturato consolidato è passato da 3.222,4 a 3.445,6 milioni di euro. Nel corso del 2021 non ci sono state modifiche al perimetro di consolidamento, mentre le variazioni dei tassi di cambio, costituite principalmente dalla svalutazione del rublo, della hryvnia ucraina e del dollaro, particolarmente evidenti nella seconda metà dell'anno, hanno avuto un impatto complessivo sfavorevole di 62,7 milioni. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato del 8,9% rispetto al 2020.

Il margine operativo lordo si è attestato a 794,6 milioni di euro, in aumento del 1,8% rispetto a 780,8 milioni dell'anno precedente. Il dato del 2021 comprende oneri non ricorrenti per 1,3 milioni, riferiti principalmente ad accantonamenti per rischi (nel 2020 oneri non ricorrenti netti pari a 4,2 milioni).

Dopo ammortamenti e svalutazioni per 249,0 milioni, il risultato operativo si è attestato a 545,6 milioni, contro i 523,9 milioni del 2020. Gli oneri finanziari netti sono passati da 0,3 a 34,4 milioni: l'aumento è stato determinato essenzialmente dalle variazioni intervenute nel saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare utili o perdite su cambi. L'utile prima delle imposte è stato pari a 635,3 milioni rispetto a 700,3 milioni del 2020. Dopo imposte sul reddito correnti e differite per 93,0 milioni (erano 139,8 milioni nel 2020), il conto economico ha chiuso con un utile netto di 542,3 milioni, di cui 541,9 milioni costituiscono la parte attribuibile agli azionisti della società.

A fine 2021, la posizione finanziaria netta, comprese le attività a lungo termine, risulta positiva e ammonta a 235,5 milioni 477,1 (era negativa per 241,6 milioni al 31 dicembre 2020), dopo aver effettuato investimenti industriali per 217,7 milioni e distribuito dividendi per 191,2 milioni, di cui 143,3 milioni riferiti al dividendo straordinario già contabilizzato come debito nell' esercizio 2020. Il rapporto tra passività e patrimonio netto si è attestato al 58% (77% a fine 2020).

Andamento economico e finanziario

Nel 2021, le vendite di cemento a livello consolidato sono ammontate a 31,2 milioni di tonnellate, in aumento del 6,7% rispetto al 2020, grazie ai progressi registrati in Italia, Stati Uniti d'America ed Europa Orientale, favoriti dalla solidità della domanda interna e degli investimenti in costruzioni, oltre che da condizioni meteo nel complesso favorevoli. Tali andamenti hanno decisamente compensato la debolezza registrata in Germania, sulla quale ha inciso il clima sfavorevole, soprattutto nel periodo estivo. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono state pari a 12,1 milioni di metri cubi, in crescita del 3,4% rispetto al 2020. I volumi di vendita hanno registrato uno sviluppo positivo in Italia ed Europa Orientale, mentre in Stati Uniti d'America ed Europa Centrale si è assistito a una contrazione.

Il fatturato consolidato è passato da 3.222,4 a 3.445,6 milioni di euro; nel corso dell'anno non ci sono state variazioni di perimetro, mentre l'effetto cambio è stato sfavorevole per 62,7 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe migliorato del 8,9%.

In Italia, nel corso del 2021, le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, in netto progresso nei primi sei mesi dell'anno, hanno mantenuto un andamento positivo anche nel secondo semestre, grazie alla solidità della domanda interna e al clima mite. I prezzi medi di vendita, nel complesso dell'esercizio, hanno mostrato un andamento positivo. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha chiuso l'anno in deciso avanzamento, con prezzi anch'essi in rialzo. Nel complesso, il fatturato consolidato delle attività italiane si è attestato a 604,7 milioni, in aumento del 20,7%.

Per quanto riguarda le nazioni dell'Europa Centrale, in Germania, le nostre spedizioni di leganti idraulici, dopo una prima parte del 2021 in leggera flessione, hanno confermato l'andamento debole anche nel corso del secondo semestre, penalizzate dal clima sfavorevole e dalle incertezze legate all'incremento dei contagi nell'ultimo trimestre. I prezzi medi di vendita, invece, hanno mostrato una variazione favorevole. In tale contesto, anche il settore del calcestruzzo preconfezionato ha chiuso con una produzione in flessione rispetto al 2020 e prezzi in leggero rafforzamento. In Lussemburgo e Paesi Passi, le nostre consegne di cemento, dopo un robusto primo semestre, hanno mostrato un leggero rallentamento nel corso della seconda parte

dell'anno, chiudendo il 2021 comunque in buon progresso, con prezzi di vendita migliorati. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, nonostante un quarto trimestre in recupero, ha registrato un andamento leggermente negativo, associato a una variazione favorevole dei prezzi di vendita. Il fatturato dell'Europa Centrale è rimasto pressoché stabile, passando da 878,5 a 880,3 milioni (+0,2%): i ricavi netti sono diminuiti in Germania del 1,2% (da 717,0 a 708,1 milioni), mentre in Benelux sono cresciuti del 4,9% (da 191,7 a 201,1 milioni).

Esaminando i mercati dell'Europa Orientale, in Russia, le vendite di cemento, dopo un primo semestre in netto progresso, hanno proseguito con una certa costanza nella seconda parte dell'anno, grazie alla solidità della domanda e al clima mite, chiudendo il 2021 in chiaro miglioramento rispetto all'esercizio precedente. I prezzi di vendita unitari, in valuta locale, hanno mostrato una variazione positiva. La crescente domanda di idrocarburi su scala globale ha avuto un impatto favorevole sulla produzione dei cementi speciali 'oil-well', che ha superato decisamente il livello raggiunto a fine 2020. I ricavi netti si sono attestati a 207,4 milioni, in progresso (+5,9%) rispetto ai 195,8 milioni dell'anno precedente. Il deprezzamento del rublo (-5,4%) ha inciso negativamente sul fatturato: a parità di cambio i ricavi sarebbero aumentati del 11,6%.

In Ucraina, la ripresa nel settore delle costruzioni, favorita dagli stimoli governativi, e l'imposizione di dazi sulle importazioni provenienti dalla Turchia, hanno spinto al rialzo le nostre vendite di cemento per l'intero 2021. I prezzi di vendita, in valuta locale, negativi nei primi sei mesi dell'anno, sono cresciuti durante il secondo semestre, al traino dell'inflazione. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno mostrato una ancor più evidente crescita, con prezzi di vendita, anch'essi, in rialzo. Il fatturato ha raggiunto i 127,0 milioni, in aumento del 9,4% rispetto al 2020. Il deprezzamento della valuta locale (-4,6%) ha impattato sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambio il giro d'affari sarebbe cresciuto del 14,4%.

In Polonia, i nostri volumi di vendita di cemento, dopo un primo semestre debole, hanno mostrato buoni spunti nella seconda parte del 2021, chiudendo l'anno in avanzamento. Il livello medio dei prezzi di vendita, in valuta locale, è risultato ugualmente in miglioramento. L'attività di produzione di calcestruzzo preconfezionato ha registrato un progresso ancora più evidente, ma con prezzi di vendita, espressi in valuta locale, in arretramento. In tale contesto di mercato, il fatturato in euro ha raggiunto i 126,4 milioni, in aumento del 7,3% rispetto al 2020; l'indebolimento dello zloty (-2,8%) ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati: a parità di cambio, il fatturato sarebbe cresciuto del 10,3%.

In Repubblica Ceca, le vendite di cemento, dopo un primo semestre in progresso, hanno confermato l'andamento positivo anche nella seconda parte dell'anno, chiudendo il 2021 in deciso avanzamento rispetto al 2020. I prezzi medi di vendita, espressi in valuta locale, hanno chiuso in rialzo. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, comprendente la Slovacchia, ha fatto registrare livelli di produzione in leggero progresso; anche l'effetto prezzi è stato favorevole. Il fatturato complessivo, grazie anche all'apprezzamento della corona ceca (+3,1%), ha raggiunto i 177,5 milioni, in miglioramento del 11,3% rispetto al 2020. A parità di cambio il giro d'affari sarebbe aumentato del 8,3%.

Complessivamente, i ricavi dell'Europa Orientale si sono attestati a 637,2 milioni, in crescita (+8,5%) rispetto ai 587,0 milioni del 2020. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato del 11,0%.

In Stati Uniti d'America, le nostre vendite di leganti idraulici, grazie alla solidità della domanda e a condizioni climatiche nel complesso favorevoli, specialmente nel corso del quarto trimestre, hanno confermato il progresso già rilevato nel primo semestre, chiudendo il 2021 in modo soddisfacente. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente principalmente in Texas, nonostante un parziale recupero nel corso del terzo trimestre, ha mostrato una certa debolezza chiudendo al di sotto del livello raggiunto nell'esercizio precedente. I prezzi di vendita, in valuta locale, hanno mostrato un buon rialzo nel cemento, mentre nel calcestruzzo l'aumento è stato meno evidente. Il fatturato complessivo si è attestato a 1.329,6 milioni, in aumento (+5,5%) rispetto ai 1.260,6 milioni del 2020. La svalutazione del dollaro (-3,5%), manifestatasi soprattutto nella prima parte dell'anno, ha impattato negativamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio i ricavi netti sarebbero aumentati del 9,2%.

Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 794,6 milioni, in aumento del 1,8% rispetto ai 780,8 milioni dell'anno precedente. L'effetto cambio è stato negativo per 19,2 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti netti per 1,3 milioni, riferibili ad accantonamenti a fondi per rischi e oneri. Nel 2020 gli oneri non ricorrenti erano stati 4,2 milioni. Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 785,0 a 795,9 milioni (+1,4%), con un'incidenza sul fatturato del 23,1% (24,4% nel 2020). Il rafforzamento dei risultati operativi in Stati Uniti d'America e Russia, nonostante l'effetto cambio sfavorevole, Italia e Repubblica Ceca, ha più che compensato il rallentamento registrato in Europa Centrale, Polonia e Ucraina.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 249,0 milioni, contro i 256,9 milioni dell'esercizio precedente. Il risultato operativo si è attestato a 545,6 milioni, in aumento rispetto a 523,9 milioni del 2020. Gli oneri finanziari netti sono passati da 0,3 a 34,4 milioni, principalmente a causa delle variazioni intervenute nel saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare utili/perdite su cambi. Le plusvalenze da realizzo partecipazioni hanno registrato un contributo positivo di 18,0 milioni, grazie alla cessione di terreni edificabili in Lussemburgo, mentre i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto sono passati da 173,1 a 106,1 milioni. Occorre precisare che nel 2020 al saldo aveva contribuito un importo di 103,6 milioni relativo alla cessione d'azienda realizzata dalla collegata Kosmos Cement. Per effetto di quanto esposto, l'utile prima delle imposte si è attestato a 635,3 milioni, in riduzione rispetto ai 700,3 milioni dell'esercizio precedente. Il carico fiscale dell'esercizio è stato pari a 93,0 milioni, contro 139,8 milioni del 2020. La minore aliquota fiscale del 2021, pari al 15% del reddito ante imposte (20% nel 2020), è stata influenzata dalla componente riferita agli esercizi precedenti, che incorpora un beneficio per maggiori ammortamenti anticipati in Stati Uniti e da un minor reddito imponibile prodotto nelle aree geografiche d'attività in cui il peso fiscale è maggiore. Pertanto, il conto economico dell'esercizio 2021 si è chiuso con un utile netto di 542,3 milioni (560,5 milioni nel 2020). Il risultato attribuibile agli azionisti della società ammonta a 541,9 milioni nell'esercizio in esame (-3,3%).

La posizione finanziaria netta del gruppo a fine 2021 è risultata positiva e si è attestata a 235,5 milioni, rispetto a un indebitamento netto di 241,6 milioni di fine 2020. Il miglioramento della posizione finanziaria netta è stato realizzato grazie al favorevole andamento del flusso di cassa generato dalla gestione operativa e da un certo rallentamento dei programmi di investimento industriali, causato dalle interruzioni delle catene di approvvigionamento dei materiali e dalle difficoltà nello svolgimento delle commesse, conseguenti al persistere della pandemia di Covid-19. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 191,2 milioni e pagato investimenti industriali per complessivi 217,7 milioni, di cui 33,2 milioni dedicati al miglioramento delle performance ambientali e alla decarbonizzazione del processo produttivo. Tra questi ultimi rientrano gli investimenti per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo di combustibili alternativi e la produzione in-house di energia elettrica. Una quota pari a 16,7 milioni è stata destinata a progetti di incremento della capacità produttiva, tra cui: realizzazione del nuovo reparto di macinazione cemento a Korkino in Russia (4,3 milioni), costruzione di un nuovo deposito del clinker a San Antonio in Texas (2,1 milioni), nuovo impianto di estrazione aggregati naturali a Austin in Texas (4,3 milioni).

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2021, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 4.375,2 milioni contro 3.603,0 milioni di fine 2020; il rapporto passività/patrimonio netto è diminuito a 58% contro 77% del precedente esercizio.

Italia

Nell'ultimo trimestre del 2021 l'economia italiana ha mostrato uno sviluppo moderato (+0,6%), in coda agli incrementi più evidenti registrati nel secondo e terzo trimestre (rispettivamente +2,6% e +2,7%), sostenuti prevalentemente dalla ripresa dei consumi e dal rafforzamento della produzione industriale. Il rallentamento rilevato in chiusura d'anno è stato influenzato dalla nuova ondata di contagi, conseguente alla diffusione della variante Omicron nel Paese, e dall'ulteriore accelerazione dell'inflazione (+3,9% a dicembre), causata dall'impennata dei prezzi dell'energia e dalle persistenti interruzioni delle catene di fornitura. Le esportazioni, grazie alla solidità della domanda internazionale, hanno mostrato un netto progresso (+18,2% nel complesso dell'anno), più marcato verso i paesi UE rispetto all'area extra-UE. L'espansione della produzione industriale, estesa a tutti i principali comparti ma più marcata per i beni intermedi e strumentali, è stata pari all'11,8% nel 2021, a fronte di una flessione dell'11,4% nel 2020. Il tasso di occupazione, invece, in crescita dal mese di febbraio, è leggermente peggiorato nel quarto trimestre, chiudendo il 2021 comunque sui livelli pre-pandemia (59,0%). In tale contesto, il PIL nel 2021 è salito del 6,5%, mentre l'inflazione, riferita a tutto il periodo, ha raggiunto il +1,9%, spinta al rialzo dal caro energia. La ripresa dell'attività economica si è riflessa anche sui conti pubblici, con il rapporto debito pubblico/PIL intorno al 150%, in miglioramento rispetto al dato del 2020 (155%).

Nel 2021 gli investimenti in costruzioni sono cresciuti a un ritmo sostenuto, grazie a importanti misure messe in campo dal Governo, come il Superbonus 110%, e alle opportunità offerte in prospettiva dal PNRR. L'aumento degli investimenti (+16,4% rispetto al 2020) è stato trainato dal comparto del rinnovo residenziale, il cui incremento supera il 20%, e dal contributo positivo delle nuove opere pubbliche (+15%). Tuttavia, la ripresa è stata significativamente impattata dalle carenze e dal forte rincaro delle materie prime.

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, in netto progresso nei primi sei mesi dell'anno, hanno mantenuto un andamento positivo anche nel secondo semestre, grazie alla solidità della domanda interna e al clima mite: con riferimento all'intero esercizio sono cresciute del 15,9%. I prezzi medi di vendita, nello stesso periodo, hanno mostrato un andamento positivo. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha chiuso l'anno in deciso avanzamento (+17,4%), con prezzi anch'essi in rialzo.

Tale andamento di volumi e prezzi ha generato un fatturato pari a 604,7 milioni, in aumento del 20,7% (501,1 milioni nel 2020). I costi unitari di produzione hanno mostrato un netto peggioramento a causa del significativo aumento dei costi per combustibili ed energia elettrica, nonostante un marginale miglioramento della componente fissa. Il margine operativo lordo ha raggiunto i 40,8 milioni, in crescita del 20,7% rispetto a 33,8 milioni dell'anno precedente. Il margine operativo lordo ricorrente, uguale a quello dichiarato, è aumentato del 15,2% rispetto ai 35,5 milioni nel 2020 (comprensivo di oneri non ricorrenti pari a 1,6 milioni). Nell'esercizio non sono stati realizzati altri ricavi operativi derivanti da vendite all'interno del gruppo di quote emissione CO2.

(milioni di euro) 2021 2020 21/20
Ricavi netti 604,7 501,1 +20,7%
Margine operativo lordo 40,8 33,8 +20,7%
Margine operativo lordo ricorrente 40,8 35,5 +15,2%
% sui ricavi netti 6,8 7,1
Investimenti industriali 26,5 52,0 -49,1%
Addetti a fine periodo (numero) 1.555 1.561 -0,4%

L'attività d'investimento rivolta al miglioramento dell'efficienza tecnologica, ambientale e della sicurezza sul lavoro è continuata nel corso dell'anno. In particolare merita segnalare 2,8 milioni dedicati a iniziative per la decarbonizzazione del processo di produzione, fra cui si evidenziano gli investimenti per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker e il maggior utilizzo di combustibili alternativi. Inoltre sono stati capitalizzati 10,5 milioni per interventi di efficientamento energetico e tecnologico. La spesa per

l'ampliamento delle riserve di materia prima e per i lavori di scopertura e messa in sicurezza dei fronti di cava è stata pari a 3,2 milioni. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato sono stati realizzati investimenti per 1,9 milioni, destinati all'ammodernamento di alcuni impianti di betonaggio.

Germania

Dopo una contrazione del 4,6% registrata per l'anno precedente, nel 2021 l'economia tedesca è cresciuta del 2,8%, un ritmo meno brillante rispetto ai principali partner europei. Nel secondo e terzo trimestre, l'allentamento delle restrizioni legate alla pandemia e l'aumento dei consumi privati ha sostenuto l'economia, rallentata però dalla debolezza delle esportazioni e degli investimenti. Nel quarto trimestre, una ulteriore contrazione degli investimenti associata al rallentamento dei consumi interni, causato dal nuovo incremento dei contagi e dall'aumento dell'inflazione, ha nuovamente rallentato l'economia. Nonostante gli ordinativi abbiano raggiunto livelli elevati, spinti dalla forte ripresa della domanda globale, la produzione industriale, particolarmente nel comparto automotive, è prevista in leggera diminuzione nel 2021, penalizzata dalla carenza di materie prime e semiconduttori. Il tasso di inflazione, in netta crescita nel quarto trimestre, si è attestato al 3,2%, a causa principalmente dell'aumento dei fattori energetici e delle materie prime. In un contesto caratterizzato dal rallentamento degli investimenti delle imprese, diretta conseguenza della debolezza della produzione industriale, gli investimenti in costruzioni hanno mostrato un andamento stabile, sostenuti dalla buona attività nel comparto residenziale.

Le nostre spedizioni di leganti idraulici, dopo una prima parte del 2021 in leggera flessione, hanno chiuso l'anno in diminuzione (-3,8%), confermando l'andamento debole anche nel corso del secondo semestre, penalizzate dal clima sfavorevole e dalle incertezze legate all'incremento dei contagi da Covid-19. I prezzi medi di vendita, invece, hanno mostrato una variazione favorevole soddisfacente. In tale contesto, anche il settore del calcestruzzo preconfezionato ha chiuso con una produzione in flessione rispetto al 2020 (-4,9%) e prezzi in leggero rafforzamento.

Il fatturato complessivo è così passato da 717,0 a 708,1 milioni (-1,2%) ma il margine operativo lordo è comunque migliorato, da 123,8 a 127,5 milioni (+2,9%). I costi unitari di produzione hanno registrato una netta variazione sfavorevole dovuta ai rincari di combustili ed energia elettrica, oltre all'impennata delle quotazioni delle quote CO2. Nel l2021 sono stati sostenuti costi operativi pari a 23,6 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 (16,5 milioni nel 2020).

(milioni di euro) 2021 2020 21/20
Ricavi netti 708,1 717,0 -1,2%
Margine operativo lordo 127,5 123,8 +2,9%
% sui ricavi netti 18,0 17,3
Investimenti industriali 41,4 42,3 -2,2%
Addetti a fine periodo (numero) 1.780 1.789 -0,5%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2021 è stato pari a 41,4 milioni, di cui 8,2 milioni per il miglioramento delle performance ambientali e per la decarbonizzazione del processo produttivo, fra le quali merita segnalare gli investimenti per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker e il maggior utilizzo di combustibili alternativi. Inoltre, sono stati capitalizzati 6,2 milioni per interventi di efficientamento energetico e tecnologico. Nel settore del calcestruzzo sono stati dedicati 3,7 milioni per l'ammodernamento degli impianti di betonaggio, oltre all'acquisto di nuove autopompe e mezzi mobili.

Lussemburgo e Paesi Bassi

In Lussemburgo, dopo una contrazione contenuta nel 2020 (-1,8%), nel corso del 2021 il PIL ha mostrato un deciso progresso (+7%), principalmente grazie all'espansione dei consumi privati, tornati sui livelli prepandemia già nel terzo trimestre, e alla solidità del settore servizi. Nel corso del primo semestre anche gli investimenti hanno mostrato una dinamica positiva, per poi rallentare nella seconda parte dell'anno. Nonostante l'alto tasso di vaccinazione, durante il quarto trimestre un nuovo peggioramento del quadro epidemiologico ha portato al ritorno delle restrizioni e, di conseguenza, a un rallentamento della dinamica espansiva dei consumi che, tuttavia, non dovrebbe aver avuto un impatto particolarmente sfavorevole sulla crescita. L'inflazione è aumentata significativamente nell'anno, raggiungendo il 3,5%, spinta al rialzo dall'impennata dei prezzi dell'energia, nonché dal rialzo dei prezzi di beni e servizi vari.

L'economia si è ripresa rapidamente anche nei Paesi Bassi, grazie a un miglioramento della situazione sanitaria e al recupero dei consumi privati, già nel corso del primo semestre. Gli scambi commerciali hanno contribuito alla ripresa, con le esportazioni che hanno mostrato una dinamica espansiva. L'attività di investimento, invece, si è indebolita nel corso del secondo e terzo trimestre a causa delle carenze e dell'allungamento dei tempi di consegna di materie e semilavorati. Nonostante un marginale rallentamento registrato in chiusura d'anno, dovuto alla nuova ondata di contagi, nel 2021 il PIL è cresciuto del 4,3% mentre l'inflazione ha raggiunto il 2,8%, spinta al rialzo dal caro energia.

Le nostre consegne di cemento, dopo un robusto primo semestre, hanno mostrato un leggero rallentamento nel corso della seconda parte dell'anno, chiudendo il 2021 comunque in discreto progresso (+5,8%), con prezzi di vendita in rialzo. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, nonostante un quarto trimestre in recupero, ha registrato un andamento leggermente negativo (-0,2%), associato a prezzi di vendita in miglioramento. Il fatturato è stato pari a 201,1 milioni, in crescita del 4,9% rispetto all'esercizio precedente (191,7 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 16,5 milioni, in contrazione rispetto ai 21,7 milioni del 2020. I costi unitari di produzione hanno mostrato un deciso aumento, principalmente a causa dell'incremento dei fattori energetici e delle quote CO2, mentre i costi fissi sono stati più contenuti. Nell'esercizio sono stati sostenuti costi operativi pari a 2,4 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 (2,1 milioni nel 2020).

(milioni di euro) 2021 2020 21/20
Ricavi netti 201,1 191,7 +4,9%
Margine operativo lordo 16,5 21,7 -24,2%
% sui ricavi netti 8,2 11,3
Investimenti industriali 9,0 7,1 +26,8%
Addetti a fine periodo (numero) 301 311 -3,2%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2021 è stato pari a 9,0 milioni, di cui 2,3 milioni per il miglioramento delle performance ambientali e per la decarbonizzazione del processo produttivo, oltre a interventi di efficientamento energetico e tecnologico. Inoltre, sono stati capitalizzati 1,2 milioni per l'acquisto di nuovi mezzi di cava e 1,0 milioni per l'ammodernamento di alcuni impianti di betonaggio.

Polonia

L'economia polacca, dopo un primo semestre positivo, si è confermata tale anche nella seconda metà del 2021, nonostante un quadro epidemiologico ancora molto incerto e le interruzioni delle catene di approvvigionamento. Nel terzo trimestre il PIL è cresciuto (+2,1% su base trimestrale), trainato principalmente dal graduale allentamento delle restrizioni legate alla pandemia, che ha sostenuto la ripresa dei consumi interni. In chiusura d'anno, nonostante i rallentamenti su scala globale della logistica, gli investimenti e le scorte hanno mantenuto un andamento espansivo, sostenendo la ripresa dell'attività manifatturiera. In tale contesto, quindi, il PIL ha fatto registrare una crescita del 5,7% nel 2021, mentre l'inflazione è aumentata significativamente nel secondo semestre, a causa dell'andamento dei prezzi delle materie prime e delle strozzature dell'offerta, raggiungendo il 5,2%.

Nel 2021, il settore delle costruzioni ha mantenuto una certa stabilità, grazie alla solidità della domanda residenziale e degli investimenti in infrastrutture, mentre la componente commerciale si è confermata debole. Tali dinamiche si sono riflesse sui nostri volumi di vendita di cemento che, dopo le difficoltà emerse nel primo semestre, hanno mostrato buoni spunti nella seconda parte del 2021, chiudendo l'anno in avanzamento (+5,3%). Il livello medio dei prezzi di vendita, in valuta locale, è risultato anch'esso in miglioramento. L'attività di produzione di calcestruzzo preconfezionato ha registrato un progresso ancora più evidente (+24,4%), ma con prezzi di vendita, espressi in valuta locale, in arretramento.

Il fatturato è passato da 117,8 a 126,4 milioni (+7,3%) mentre il margine operativo lordo è diminuito del 11,3%, da 35,3 a 31,3 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il deprezzamento della valuta locale (-2,8%) ha influito sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio il fatturato sarebbe aumentato del 10,3% e il margine operativo lordo sarebbe sceso del 8,9%. I costi unitari di produzione in valuta locale hanno mostrato una variazione sfavorevole, penalizzati dai rincari dei combustibili, dell'energia elettrica e delle quote di emissione CO2. Nell'esercizio sono stati sostenuti costi operativi pari a 8,7 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 (6,5 milioni nel 2020).

(milioni di euro) 2021 2020 21/20
Ricavi netti 126,4 117,8 +7,3%
Margine operativo lordo 31,3 35,3 -11,3%
% sui ricavi netti 24,7 29,9
Investimenti industriali 7,7 6,0 +28,5%
Addetti a fine periodo (numero) 350 349 +0,3%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2021 è stato pari a 7,7 milioni, di cui 3,1 milioni per il miglioramento delle performance ambientali e per la decarbonizzazione del processo produttivo, fra i quali merita segnalare gli investimenti per aumentare l'utilizzo di combustibili alternativi, oltre a interventi di efficientamento energetico e tecnologico e miglioramento della sicurezza sul lavoro. Nel settore del calcestruzzo sono stati capitalizzati 1,3 milioni per l'ammodernamento di alcuni impianti di betonaggio e per l'acquisto di nuove autopompe e mezzi di cava.

Repubblica Ceca e Slovacchia

L'allentamento delle misure restrittive nel corso del secondo e terzo trimestre ha permesso un rilancio dell'attività economica, favorendo l'espansione dei consumi interni. La risalita dei contagi verificatosi nella parte finale dell'anno e la conseguente introduzione di nuove restrizioni, rivolte principalmente al settore dell'ospitalità, non dovrebbe avere intaccato lo sviluppo positivo della congiuntura. Nonostante la forte domanda globale, la produzione industriale e le esportazioni, particolarmente del comparto automotive, hanno rallentato a causa della perdurante carenza di semiconduttori. Sulla base di tali dinamiche, il PIL per l'anno 2021 è stimato in crescita del 3,3% mentre l'inflazione, in significativo aumento in chiusura d'anno, ha raggiunto il 3,3%, al traino dell'aumento dei prezzi dei beni e dei fattori di produzione.

Gli investimenti in costruzioni hanno mostrato una certa stabilità: il positivo andamento del comparto residenziale è stato bilanciato dalla debolezza del settore commerciale, mentre per le infrastrutture non si prevedono variazioni di rilievo. Le vendite di cemento, dopo un primo semestre in progresso, hanno confermato un buon andamento anche nella seconda parte dell'anno, chiudendo il 2021 in deciso avanzamento rispetto al 2020(+10,8%). I prezzi medi di vendita, espressi in valuta locale, sono risultati in rialzo. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, comprendente la Slovacchia, ha fatto registrare livelli di produzione in leggero progresso (+1,5%); anche l'effetto prezzi è stato favorevole.

I ricavi netti consolidati si sono attestati a 177,5 milioni (159,5 milioni nel 2020, +11,3%) e il margine operativo lordo è passato da 46,8 a 51,3 milioni (+9,7%). L'apprezzamento della corona ceca (+3,1%) ha impattato positivamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità del tasso di cambio, la crescita del fatturato sarebbe stata del 8,3% mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato di 6,3%.

Il miglioramento dei costi dei combustibili e dell'energia elettrica è stato compensato dall'aumento della componente fissa e, in maniera più evidente, dei diritti di emissione CO2: i costi unitari di produzione hanno quindi mostrato una variazione sfavorevole. Nell'esercizio sono stati sostenuti costi operativi pari a 6,6 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 (1,7 milioni nel 2020).

(milioni di euro) 2021 2020 21/20
Ricavi netti 177,5 159,5 +11,3%
Margine operativo lordo 51,3 46,8 +9,7%
% sui ricavi netti 28,9 29,4
Investimenti industriali 7,5 9,3 -19,0%
Addetti a fine periodo (numero) 720 737 -2,3%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2021 è stato pari a 7,5 milioni, di cui 1,3 milioni per interventi di efficientamento energetico e tecnologico, e 1,2 milioni per l'acquisto e la preparazione di terreni di cava. Inoltre, sono stati capitalizzati 4,2 milioni nel calcestruzzo, di cui 2,8 milioni per l'ammodernamento di alcuni impianti di betonaggio e per nuove autopompe e autobetoniere, oltre a 1,4 milioni per l'ampliamento della rete di distribuzione.

Ucraina

Dopo il recupero dell'attività economica nel corso del secondo trimestre, grazie al positivo andamento della domanda interna, della produzione industriale e delle esportazioni, nel terzo trimestre il prodotto è cresciuto a un ritmo più debole, in un contesto di generale rallentamento. Nell'ultimo trimestre, nel quadro di evidente incertezza dovuto in larga parte alle tensioni crescenti al confine con la Russia e ai ritardi nella campagna di vaccinazione, la fiducia dei consumatori è peggiorata mentre il settore agricolo ed estrattivo hanno mantenuto un andamento espansivo. Per l'intero 2021, il PIL dovrebbe crescere del 3,5% e l'inflazione, alimentata sia dalle dinamiche del commercio globale sia dalla ripresa della domanda interna, è prevista attestarsi a un livello elevato (+9,5%).

La ripresa nel settore delle costruzioni, favorita dagli stimoli governativi, e l'imposizione di dazi sulle importazioni provenienti dalla Turchia, hanno spinto al rialzo le nostre vendite di cemento per l'intero 2021 (+10,4%). I prezzi di vendita, in valuta locale, negativi nei primi sei mesi dell'anno, sono cresciuti durante il secondo semestre, al traino dell'inflazione. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno mostrato una ancor più evidente crescita (+32,7%), con prezzi di vendita anch'essi in rialzo.

I ricavi di vendita si sono attestati a 127,0 milioni, in aumento rispetto ai 116,1 milioni raggiunti nel 2020 (+9,4%), ma ciononostante il margine operativo lordo è sceso da 21,9 a 13,3 milioni (-39,1%). La perdita di valore della valuta locale (-4,6%) ha impattato negativamente sulla traduzione del risultato in euro; a parità di cambio il giro d'affari sarebbe aumentato del 14,4% e il margine operativo sarebbe diminuito del 36,3%. Nonostante il sensibile risparmio nelle voci fisse, i costi unitari di produzione in valuta locale sono peggiorati, principalmente a causa del significativo aumento nei costi per combustibili ed energia elettrica.

(milioni di euro) 2021 2020 21/20
Ricavi netti 127,0 116,1 +9,4%
Margine operativo lordo 13,3 21,9 -39,1%
% sui ricavi netti 10,5 18,9
Investimenti industriali 6,9 9,2 -24,4%
Addetti a fine periodo (numero) 1.266 1.281 -1,2%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2021 è stato pari a 6,9 milioni, di cui 2,8 milioni relativi a interventi di efficientamento energetico e tecnologico e miglioramento della sicurezza sul lavoro, 1,6 milioni per lavori di scopertura cava e 0,3 milioni per l'acquisto di mezzi di stabilimento.

Russia

La ripresa economica, dopo un primo semestre robusto sostenuto dal favorevole andamento della produzione industriale e dell'attività estrattiva, nonché dal rafforzamento dei consumi interni, si è confermata anche nella seconda parte del 2021, nonostante alcuni segnali di rallentamento dal terzo trimestre e dovuti alle incertezze circa il quadro epidemiologico e al basso tasso di vaccinazione. La ripresa dell'attività su scala globale, oltre all'aumento dei prezzi degli idrocarburi e delle materie prime, ha avuto un impatto positivo sulle esportazioni e sugli investimenti. A livello settoriale, l'espansione è stata trainata dal settore dei servizi, mentre i programmi governativi di sostegno al credito e di ammodernamento della rete infrastrutturale hanno sostenuto gli investimenti in costruzioni. L'incremento della domanda e il caro energia hanno spinto al rialzo l'inflazione, portando a un inasprimento della politica monetaria da parte della Banca Centrale. Per l'intero anno 2021, il PIL è previsto in crescita del 4,5%, mentre l'inflazione dovrebbe attestarsi al 5,9%.

Le vendite di cemento, dopo un primo semestre in netto progresso, hanno proseguito con una certa costanza nella seconda parte dell'anno, grazie alla solidità della domanda e al clima ancora favorevole, chiudendo il 2021 in chiaro miglioramento rispetto all'esercizio precedente (+7,1%). I prezzi di vendita unitari, in valuta locale, hanno mostrato una variazione positiva. La crescente domanda di idrocarburi su scala globale ha avuto un impatto favorevole sulla produzione dei cementi speciali 'oil-well', che ha superato decisamente il livello raggiunto a fine 2020.

I ricavi netti si sono attestati a 207,4 milioni, in crescita rispetto ai 195,8 milioni del precedente esercizio (+5,9%) e il margine operativo lordo è passato da 52,9 a 58,6 milioni (+10,7%). L'indebolimento del rublo (-5,4%) ha inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio, i ricavi sarebbero aumentati del 11,6% e il margine operativo lordo del 16,6%. La redditività caratteristica, in aumento rispetto allo scorso esercizio, si è confermata su livelli decisamente superiori alla media del gruppo (28,2%). I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, hanno mostrato una certa stabilità, grazie all'andamento favorevole dei costi per energia elettrica e combustibili.

(milioni di euro) 2021 2020 21/20
Ricavi netti 207,4 195,8 +5,9%
Margine operativo lordo 58,6 52,9 +10,7%
Margine operativo lordo ricorrente 58,6 55,5 +5,5%
% sui ricavi netti 28,2 28,3
Investimenti industriali 23,3 17,8 +31,0%
Addetti a fine periodo (numero) 1.446 1.355 +6,7%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2021 è stato pari a 23,3 milioni, di cui 4,3 milioni per l'incremento della capacità produttiva, con l'installazione del nuovo mulino cemento a Korkino, 3,5 milioni per il miglioramento delle performance ambientali, grazie all'installazione dell'elettrofiltro e del sistema di monitoraggio delle emissioni a Suchoi-Log, oltre a 3,4 milioni per interventi di efficientamento energetico e tecnologico in entrambi gli stabilimenti produttivi. Ulteriori 8,1 milioni hanno riguardato l'acquisto di vagoni ferroviari e 0,7 milioni i mezzi mobili di stabilimento.

Stati Uniti d'America

Alla crescita dell'attività economica rilevata nel corso del primo semestre, favorita dalla dinamica positiva dei consumi e dal contributo dell'America Rescue Plan, è seguito un rallentamento nel corso del terzo trimestre, dovuto al peggioramento del quadro epidemiologico, con la diffusione della variante Delta, e alle interruzioni delle catene di approvvigionamento. Nel quarto trimestre, invece, l'economia statunitense ha registrato una forte accelerazione (+7,0%), grazie alla ricostituzione delle scorte e alla dinamica positiva delle esportazioni, decisamente superiori alle importazioni. Inoltre, i consumi e gli investimenti privati hanno compensato il calo della spesa pubblica. A causa dei rincari dei fattori energetici e delle componenti legate agli autoveicoli e agli affitti, l'inflazione è aumentata significativamente nella seconda metà del 2021, toccando il valore massimo dagli anni Ottanta. Le più recenti stime indicano che la crescita del PIL sarà pari al 5,7% nel 2021, mentre l'inflazione dovrebbe attestarsi al 4,3%.

Gli investimenti in costruzioni sono previsti in aumento sull'anno precedente (+1,5%), grazie alla solidità del comparto residenziale (+13,1%), al netto del contributo negativo delle infrastrutture (-6,1%) e del comparto commerciale (-7,7%). Le nostre vendite di leganti idraulici, grazie alla solidità della domanda e a condizioni climatiche nel complesso favorevoli, specialmente negli ultimi tre mesi dell'anno, hanno confermato il progresso già rilevato nel primo semestre, chiudendo il 2021 in crescita (+7,5%). La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente principalmente in Texas, nonostante un parziale recupero nel corso del terzo trimestre, ha mostrato una certa debolezza chiudendo al di sotto del livello raggiunto l'esercizio precedente (-2,8%). I prezzi di vendita, in valuta locale, hanno mostrato un buon rialzo nel cemento, mentre nel calcestruzzo l'aumento è stato meno evidente.

Il fatturato complessivo si è attestato a 1.329,6 milioni, in aumento (+5,5%) rispetto ai 1.260,6 milioni del 2020, mentre il margine operativo lordo è passato da 444,2 a 455,1 milioni di euro (+2,4%). Il deprezzamento del dollaro (-3,5%), particolarmente evidente nella prima parte dell'anno, ha avuto un impatto negativo sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio i ricavi netti e il margine operativo lordo sarebbero cresciuti rispettivamente del 9,2% e del 6,1%. Occorre ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende una posta non ricorrente pari a 1,3 milioni per accantonamento ai fondi rischi: al netto degli effetti non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato una crescita del 2,7%. La redditività caratteristica si conferma ai massimi livelli del gruppo (34,3%) anche se in calo, a causa dell'aumento dei costi unitari di produzione, su cui ha pesato la dinamica decisamente sfavorevole nei fattori energetici, combustibili in particolare.

(milioni di euro) 2021 2020 21/20
Ricavi netti 1.329,6 1.260,6 +5,5%
Margine operativo lordo 455,1 444,2 +2,4%
Margine operativo lordo ricorrente 456,4 444,2 +2,7%
% sui ricavi netti 34,3 35,2
Investimenti industriali 95,3 113,8 -16,3%
Addetti a fine periodo (numero) 2.246 2.300 -2,3%

Il totale degli investimenti effettuati nel 2020 è stato pari a 95,3 milioni, di cui 13,3 milioni per il miglioramento delle performance ambientali e per la decarbonizzazione del processo produttivo, fra cui le iniziative per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo dei combustibili alternativi e l'installazione di un impianto fotovoltaico a San Antonio (Texas), per il quale sono stati spesi 3,5 milioni. Inoltre, nel corso dell'anno, gli investimenti di efficientamento tecnologico ed energetico hanno toccato i 21,7 milioni, mentre gli interventi di ampliamento e ammodernamento del sistema distributivo, fra cui merita ricordare gli interventi ai terminali di Wichita (Kansas), Cincinnati (Ohio) e Dallas (Texas), sono stati pari a 8,8 milioni. Per quanto riguarda, invece, gli investimenti per l'ampliamento della capacità produttiva e delle riserve di materia prima sono stati capitalizzati 2,1 milioni per la costruzione del deposito del clinker a San Antonio, 4,2 milioni per il nuovo impianto di estrazione di aggregati naturali a Austin (Texas) e 2,7 milioni per lavori di scopertura fronti di cava. Gli acquisti di nuove attrezzature di cava e stabilimento, invece, sono

stati pari a 7,2 milioni. Infine, nel settore del calcestruzzo preconfezionato le spese in conto capitale hanno riguardato l'ampliamento di alcuni impianti di betonaggio, interventi di ottimizzazione tecnologica e l'acquisto di betoniere (10,7 milioni in totale).

Messico

(valutazione al patrimonio netto)

L'economia messicana, dopo un primo semestre in rafforzamento, ha rallentato il ritmo espansivo nel corso del terzo trimestre, influenzata dalle incertezze legate alla pandemia e dalla rallentata campagna di vaccinazione, nonché dalle interruzioni delle catene di fornitura, che hanno frenato la produzione industriale. Tuttavia, grazie alla solidità dell'economia statunitense e al continuo flusso delle rimesse inviate dai migranti, le esportazioni e i consumi interni hanno mostrato un deciso recupero. Nel quarto trimestre, l'economia ha registrato un ulteriore indebolimento, ancora penalizzata dal settore dei servizi, nonostante il comparto industriale abbia realizzato una leggera ripresa, aiutato dal recupero della produzione di autoveicoli.

Sulla base di tali dinamiche, nel 2021 l'attività economica è cresciuta sia nel comparto agricolo che in quello manifatturiero, mentre nel settore dei servizi la ripresa è stata parziale. Per esempio il turismo, fonte primaria di reddito in molti Stati, risulta ancora assai penalizzato rispetto ai livelli pre-pandemici. A partire dal terzo trimestre l'inflazione è aumentata significativamente, a causa delle difficoltà di approvvigionamento e delle pressioni al rialzo dei fattori energetici. Dopo aver ridotto, nel 2020, i tassi di interesse e fornito ampia liquidità al fine di sostenere la ripresa economica, a partire dal mese di agosto 2021 la Banca Centrale ha gradualmente aumentato i tassi di interesse, con l'obiettivo di frenare le pressioni inflazionistiche. In tale contesto, lo sviluppo del PIL nel 2021 è atteso al +5,3%, mentre l'inflazione è prevista al 5,4%.

Le vendite della collegata Corporación Moctezuma, dopo un primo semestre particolarmente solido, hanno mostrato una marginale debolezza nella seconda parte dell'anno, a causa di un rallentamento dell'attività nel comparto edile, chiudendo l'anno comunque in deciso progresso rispetto al 2020 (+8,4%). I prezzi, in valuta locale, si sono anch'essi confermati positivi. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno mostrato un andamento favorevole (+8,1%), a prezzi stabili (espressi in valuta locale). Il fatturato ha raggiunto i 661,6 milioni di euro, in crescita del 15,3% sull'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 282,7 milioni, in aumento rispetto ai 265,0 milioni del 2020. Il peso messicano ha mostrato un apprezzamento di +2,2%; a parità di cambio il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero aumentati rispettivamente del 12,8% e del 4,3%. Il netto incremento delle voci combustibili ed energia elettrica ha comportato un peggioramento dei costi unitari di produzione.

La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 63,9 milioni (58,1 milioni nel 2020).

(milioni di euro) 2021 2020 21/20
Ricavi netti 661,6 573,8 +15,3%
Margine operativo lordo 282,7 265,0 +6,7%
% sui ricavi netti 42,7 46,2
Investimenti industriali 17,2 19,7 -13,0%
Addetti a fine periodo (numero) 1.376 1.170 +17,6%

Dati al 100%

Brasile

(valutazione al patrimonio netto)

Durante il primo semestre, l'alto tasso di contagio da Covid-19 e la conseguente introduzione di nuove restrizioni, hanno rallentato l'economia brasiliana. Tuttavia, grazie al miglioramento della situazione sanitaria e l'accelerazione della campagna vaccinale, a partire dal terzo trimestre, l'attività economica ha mostrato i primi segnali di recupero. Il pacchetto di stimolo fiscale approvato dal Congresso nel mese di marzo, volto a sostenere la spesa sanitaria, le famiglie e l'occupazione, ha spinto la ripresa dei consumi interni e degli investimenti privati. Il progresso della domanda globale di materie prime, agricole e minerarie in particolare, ha favorito le esportazioni. Durante l'ultimo trimestre, l'economia ha nuovamente rallentato, a causa della debolezza della produzione industriale, del minor poter d'acquisto, dovuto alle crescenti pressioni inflazionistiche, oltre alle incertezze politiche. In tale contesto, il PIL è comunque previsto in crescita del 4,7% nel 2021. Il tasso di inflazione, spinto dalla forte domanda internazionale di materie prime e beni industriali, oltre che dai maggiori costi per energia elettrica, è ulteriormente salito nell'ultimo trimestre, raggiugendo il 10% in dicembre. Tali pressioni inflazionistiche hanno portato a un significativo rialzo dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale. Il settore delle costruzioni ha mostrato un andamento espansivo, grazie a maggiori investimenti nel comparto residenziale, nel sistema dei trasporti e nelle energie rinnovabili.

L'andamento brillante delle spedizioni di cemento realizzate dalla nostra joint venture nella prima parte del 2021 si è confermato anche nel secondo semestre e l'esercizio ha chiuso in deciso avanzamento (+53,6%) rispetto al 2020. Determinante è stato il contributo addizionale riferito alle società del gruppo CRH operanti in Brasile, acquisite in aprile. Anche i prezzi di vendita, espressi in valuta locale, hanno mostrato un notevole miglioramento.

Il fatturato si è attestato a 253,4 milioni, pari al +82,2% rispetto ai 139,1 milioni dell'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto gli 80,9 milioni, in netto aumento rispetto ai 48,0 milioni del 2020. Sulla traduzione dei risultati in euro ha impattato la svalutazione del real brasiliano (-8,2%): a parità di cambio e perimetro, il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero aumentati rispettivamente del 32,4% e del 33,6%. La dinamica sfavorevole dei costi unitari di produzione è stata causata dal peggioramento sia delle voci fisse che della componente di costo variabile, in particolare i fattori energetici.

La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 31,8 milioni (0,4 milioni nel 2020).

(milioni di euro) 2021 2020 21/20
Ricavi netti 253,4 139,1 +82,2%
Margine operativo lordo 80,9 48,0 +68,7%
% sui ricavi netti 31,9 34,5
Investimenti industriali 177,0 2,6 n.s.
Addetti a fine periodo (numero) 1.227 712 +72,3%

Dati al 100%

Algeria

(valutazione al patrimonio netto)

In Algeria, dopo un primo semestre caratterizzato dal perdurare della pandemia Covid-19, in autunno si è assistito a un rallentamento del numero di nuovi casi giornalieri e all'accelerazione della campagna vaccinale. Contestualmente, le elevate quotazioni sui mercati globali degli idrocarburi, primaria fonte di reddito per il Paese, hanno permesso una graduale ripresa della produzione di petrolio e gas naturale, sostenendo le esportazioni. Tuttavia, la ripresa economica nei settori non legati agli idrocarburi è rimasta incompleta, a causa della debolezza degli investimenti pubblici e del comparto delle costruzioni, frenata anche dalle pressioni inflazionistiche. Nel 2021 si stima che il PIL dovrebbe crescere del 4,1%. In tale contesto, il consumo di cemento è stato pari a circa 19 milioni di tonnellate, in contrazione rispetto al 2020.

Nel corso del 2021 non sono state annunciate ulteriori espansioni; pertanto, la capacità produttiva è rimasta stabile attorno a 39 milioni di tonnellate, quasi raddoppiata rispetto al 2012. Grazie al significativo aumento delle esportazioni di clinker, che hanno raggiunto le 6 milioni di tonnellate nel 2021 (contro le 2 milioni di tonnellate del 2020), l'Algeria, da paese importatore, è diventato dunque esportatore di clinker e, in misura minore, di cemento. GICA e Holcim, i due produttori principali, hanno destinato all'esportazione buona parte dell'eccesso di capacità. L'esportazione di clinker è principalmente diretta verso i paesi dell'Africa subsahariana (Mali e Niger). Il forte aumento delle esportazioni di clinker ha contribuito in parte ad attutire la competizione commerciale interna che, dunque, non ha generato una significativa contrazione della redditività.

Le vendite di cemento sul mercato domestico della cementeria di Hadjar Soud, si sono attestate a 0,8 milioni di tonnellate, in netto calo rispetto all'anno precedente (-16%). Le esportazioni di clinker, invece, hanno realizzato un forte aumento, passando da 41 mila tonnellate a circa 300 mila tonnellate nel 2021. Nel corso dell'esercizio sono stati eseguiti alcuni investimenti volti a migliorare l'affidabilità del processo produttivo mentre, il progetto di revamping, volto all'efficientamento e all'ottimizzazione del processo di produzione, è in fase di definizione.

La cementeria di Sour El Ghozlane ha registrato una contrazione dei volumi di vendita sul mercato domestico, attestatisi a 0,8 milioni di tonnellate (0,9 milioni nel 2020). Le esportazioni di clinker, invece, hanno avuto un forte impulso (da poco più di 1.000 nel 2020 a 100.000 tonnellate nel 2021).

Con riferimento al 100% di entrambe le società partecipate e al bilancio individuale delle stesse, l'esercizio 2021 ha chiuso con ricavi netti pari a 61,7 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 68,5 milioni dell'esercizio precedente (-10%); sulla variazione sfavorevole ha pesato significativamente la svalutazione del dinaro algerino rispetto all'euro (-10,2%). Il margine operativo lordo è risultato in diminuzione, attestandosi a 22,6 milioni di euro (-27,6%). La redditività caratteristica, sebbene in calo, si è confermata tuttavia a livelli interessanti (35% contro il 42% del 2020). Le previsioni per il 2022 indicano produzione, volumi di vendita e risultati stabili rispetto all'esercizio appena trascorso. Tuttavia, il recente aumento del prezzo del petrolio e del gas naturale potrebbe contribuire a una ripresa dei lavori pubblici e privati molto rallentati nei due esercizi precedenti, con conseguente effetto positivo sui conti delle società.

La quota di risultato riferita al mercato Algeria, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a -2,3 milioni (2,0 milioni nel 2020).

Slovenia

(valutazione al patrimonio netto)

Nonostante la diffusione della pandemia di Covid-19 e il lento progresso della campagna vaccinale abbiano avuto un impatto negativo sull'economia, la crescita nel corso del primo semestre è stata solida, in particolare grazie alla dinamica espansiva dei consumi interni e degli investimenti. Le importazioni sono aumentate più delle esportazioni, penalizzate dalle strozzature nelle catene di approvvigionamento su scala internazionale. Tuttavia, nel quarto trimestre l'attività economica è cresciuta a un ritmo meno sostenuto rispetto ai mesi precedenti, influenzato da un incremento dei contagi che ha portato il Governo all'introduzione di nuove restrizioni. Su base annua, la crescita del PIL è prevista pari al 6,9% nel 2021.

Il consumo interno di cemento in Slovenia è stimato attorno a 1,1 milioni di tonnellate. Buzzi Unicem opera tramite la collegata Salonit Anhovo, controllata dal gruppo Wietersdorfer (Austria), che rappresenta il principale produttore di leganti idraulici nel Paese. La società dispone di una cementeria a ciclo completo dotata di una capacità produttiva pari a circa 1,3 milioni di ton/anno, 3 centrali di betonaggio e 3 cave di aggregati naturali. Nel 2021, la produzione di leganti idraulici è cresciuta rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a circa 1,3 milioni di tonnellate. Con riferimento al 100% della collegata, l'esercizio 2021 ha chiuso con ricavi netti pari a 98,0 milioni di euro, in aumento rispetto al 2020 (+10,9%) e un margine operativo lordo di 24,2 milioni, in leggera flessione.

La quota di risultato riferita alla Slovenia, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 3,1 milioni (3,9 milioni nel 2020).

Risorse Umane

Le differenti e articolate esigenze dei territori dove opera Buzzi Unicem sono da sempre l'espressione che caratterizza l'organizzazione internazionale del gruppo multiregionale. Le risorse umane sono considerate come un costante fattore di crescita aziendale e la valorizzazione del capitale umano è da sempre un pilastro su cui si basa lo sviluppo competitivo dell'azienda. Le differenti competenze, generate anche dalle diverse culture, sono interpretate in Buzzi Unicem come spinta al miglioramento continuo, al fine di motivare e massimizzare impegno e lealtà all'interno del gruppo.

In Italia, la gestione del personale è stata caratterizzata da tre eventi principali, due dei quali erano già presenti nel 2020:

  • il prosieguo del contrasto alla pandemia di Covid-19, attraverso un costante confronto con le Rappresentanze Sindacali, per l'adeguamento degli standard di sicurezza e di rientro al lavoro in presenza, fino alla ripresa in piena efficienza e operatività di tutte le attività, anche grazie a una adesione significativa alle campagne di vaccinazione da parte del personale dipendente;
  • la prosecuzione delle attività di formazione e affiancamento degli apprendisti di alta formazione del Master Universitario di secondo livello TAGCEM Tecniche Avanzate per la Gestione degli Impianti di produzione del Cemento;
  • la ricollocazione di parte del personale degli stabilimenti di Greve in Chianti (FI) e Arquata Scrivia (AL), dopo la sofferta decisione di terminare le attività di produzione e commercializzazione di leganti idraulici nelle suddette unità produttive. La trattativa sindacale, durata quasi cinque mesi, ha permesso di avviare, accanto alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, un percorso di ricollocamento, con riqualificazione e accompagnamento a mansioni esterne al perimetro del gruppo, rivolto a quei dipendenti che hanno deciso di non accettare le posizioni disponibili in Italia.

Nell'ambito del progetto sulla valorizzazione del proprio capitale umano, abbiamo intrapreso un percorso di sviluppo delle competenze attraverso l'analisi delle posizioni ritenute fondamentali per la corretta gestione degli impianti produttivi. L'iniziativa ha toccato molteplici aspetti dell'organizzazione aziendale, dalla formazione del personale alle competenze delle persone, dagli assetti organizzativi alla gestione dei processi, dalla programmazione e pianificazione degli organici all'individuazione di soluzioni adatte a specifiche esigenze. Il progetto è iniziato con l'analisi delle prime linee di stabilimento che, per responsabilità, competenze e gestione delle risorse, svolgono una funzione centrale nella nostra organizzazione.

Sempre a livello sperimentale per la sede di Casale Monferrato è stato avviato un ambiente virtuale dedicato all'apprendimento in stile digitale, che fornisce pillole e corsi formativi destinati ad arricchire le competenze comportamentali, tecniche e digitali dei fruitori.

Relativamente alla formazione tradizionale, nel 2021 sono state somministrate complessivamente 32.026 ore, delle quali 10.519 esterna e 21.507 interna. Le ore complessive di "lavoro da casa" durante l'esercizio 2021 sono state 96.143.

Per quanto riguarda gli indicatori numerici, l'organico 2021 (1.145 unità) ha visto un aumento rispetto all'anno precedente (1.100), dovuto a un numero significativo di inserimenti (81) e un turnover più alto (da 6,40% nel 2020 a 8,30% nel 2021).

Il 15 marzo 2022, a Roma, è stata raggiunta l'intesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di settore, scaduto lo scorso dicembre, per il triennio 2022-2024.

La gestione del personale in Germania, nel 2021 è stato ancora influenzata dalla crisi pandemica, sebbene il tasso di vaccinazione dei colleghi operanti nel Paese sia stato molto elevato (87%).

Nel settore calcestruzzo preconfezionato, si erano già avviati negoziati nel 2020 con le organizzazioni sindacali finalizzati a stipulare un contratto collettivo aziendale. L'iter si è concluso a novembre 2021 e il nuovo contratto collettivo aziendale ha avuto efficacia dal 1 gennaio 2022. Esso ha permesso di omogenizzare le condizioni di lavoro, riposo, flessibilità e benefit in tutte le zone geografiche di presenza nel Paese. All'interno

del contratto è stata negoziata la stipula di una forma pensionistica aziendale, attraverso una polizza di assicurazione che può essere trasferita a un diverso datore di lavoro.

A livello di aree gestite dalla Germania, è stato introdotto un programma di sviluppo dedicato ai manager appena nominati o alti potenziali in procinto di essere nominati manager. Il programma di sviluppo manageriale dura 18 mesi ed è condotto di pari passo con la normale attività professionale. Si svolge in due fasi, una prima fase di 12 mesi di formazione e sviluppo e in una fase di project work di 6 mesi. La prima sessione è stata rivolta a 10 partecipanti, 5 dei quali tra Polonia, Repubblica Ceca, Russia e Ucraina.

Negli Stati Uniti, a seguito dell'indagine sul clima aziendale condotta da Mercer Sirota nel 2020, è stato intrapreso un piano di miglioramento, suddiviso in cinque moduli e indirizzato inizialmente a tutti i livelli manageriali del settore cemento. I moduli sono: comunicazione efficace, il manager leale, gestione dei conflitti, come praticare l'ascolto, agire con diplomazia e tatto. Oltre al management delle attività operative, si è avviato il percorso formativo anche per la funzione logistica.

Per quanto riguarda la selezione del personale, nel 2021 il reclutamento di personale qualificato, ha continuato a essere una delle sfide principali, in particolar modo in Texas. Il turnover americano è passato dal 21% del 2020 al 26.5% del 2021, arrivando al 50.5% per il personale operaio del settore calcestruzzo preconfezionato, in particolar modo gli autisti delle betoniere.

Nel 2021 si è continuato a utilizzare la piattaforma di formazione e-learning di Skillsoft. Il periodo in esame ha visto anche la stipula dei contratti collettivi di lavoro con durata di 5 anni presso gli stabilimenti di Chattanooga, TN e Festus, MO.

2021 2020
Italia 1.555 1.561
Stati Uniti d'America 2.246 2.300
Germania 1.780 1.789
Lussemburgo 184 183
Paesi Bassi 117 128
Polonia 350 349
Repubblica Ceca e Slovacchia 720 737
Ucraina 1.266 1.281
Russia 1.446 1.355
Totale 9.664 9.683

Addetti per area geografica a fine esercizio

Si sintetizzano i principali indicatori di gestione delle risorse umane del Gruppo.

2021 2020
Turnover1 15,4% 13,3%
Giorni di assenza2 89.611 86.486
Giorni di formazione3 40.284 22.925

1 Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti in forza al 31.12.2021;

2 Giorni totali di malattia e infortuni fino al 2020, dal 2021 sono stati considerati solo i giorni di malattia;

3 Giorni totali di formazione interna ed esterna.

Attività di ricerca e sviluppo

Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie a una continua e intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie e alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica.

Nel corso dell'anno 2021 particolare attenzione è stata posta allo sviluppo e alla valutazione tecnicoeconomica di cementi contenenti aggiunte naturali (calcare e pozzolane) o artificiali (argille calcinate), con l'obiettivo di ridurre il contenuto di clinker nei cementi e di mantenere inalterate le prestazioni.

Lo sviluppo di cementi compositi con argille calcinate è riconosciuto come una valida soluzione tecnica per ridurre la dipendenza del settore cemento da altre industrie, nel reperimento di materiali alternativi al clinker. Attualmente la sostituzione del clinker nelle miscele di cemento viene effettuata mediante l'utilizzo di loppe d'altoforno (provenienti dal settore di produzione della ghisa) e di ceneri volanti (provenienti dalle centrali elettriche a carbone). È noto che in futuro potrebbero esserci delle criticità per il reperimento di questi materiali.

Le sperimentazioni industriali condotte da Buzzi Unicem con cementi alle argille calcinate hanno portato alla produzione di prototipi industriali di cemento con un contenuto di clinker inferiore al 50% (cementi tipo CEM IV-B/Q e CEM V-A/(Q-S)), caratterizzati da prestazioni confrontabili a quelle tipiche di un Cemento tipo 42.5 e tipo 52.5. Le sperimentazioni hanno messo in evidenza la capacità della nostra organizzazione di reperire materiali sostitutivi del clinker e di attivarli termicamente per utilizzarli in sostituzione del clinker. I prototipi di questi cementi sono stati utilizzati per la produzione industriale di calcestruzzi innovativi, sperimentati nella realtà industriale di 6 paesi Europei (Italia, Germania, Repubblica Ceca, Ucraina, Lussemburgo, Paesi Bassi), contraddistinti da normative del calcestruzzo e modalità di lavoro di cantiere sicuramente non uniformi. Alcuni getti di questi cementi sono stati utilizzati per realizzare dei blocchi frangiflutti posizionati nella barriera artificiale realizzata nel progetto Afsluitdijk (https://theafsluitdijk.com/).

Il progetto dei cementi alle argille calcinate è stato portato avanti parallelamente agli studi condotti sull'ottimizzazione di cementi a base di pozzolane naturali. Buzzi Unicem ha una indiscussa leadership in questo settore in quanto produce cementi pozzolanici in Italia e Germania da diversi anni. In particolare, le regioni del Sud Italia sono caratterizzate dalla presenza di numerose cave di pozzolane naturali di origine vulcanica, che vengono utilizzate per la produzione di cementi ove la pozzolana sostituisce il clinker anche in quantità rilevanti (sino al 45% di aggiunta). I cementi contenenti pozzolane naturali permettono un significativo risparmio di clinker, non necessitano di un processo termico di attivazione e risultano quindi vantaggiosi rispetto alle argille calcinate ove le pozzolane naturali siano disponibili.

Gli studi condotti hanno evidenziato la possibilità di produrre cementi pozzolanici caratterizzati da buone prestazioni meccaniche ed elevata durabilità, pur con una considerevole riduzione di clinker.

Buzzi Unicem ha sviluppato e messo sul mercato già da diversi anni innovativi cementi a base di clinker solfoalluminato che sono oggetto di continuo aggiornamento e di ricerca di nuove applicazioni sia nel settore dei premiscelati che del calcestruzzo.

Il cemento solfoalluminato è un prodotto commerciale, già disponibile sul mercato Europeo e USA, denominato Buzzi Unicem Next. Nel corso dell'anno 2021 è proseguita l'attività di ottimizzazione del processo produttivo del clinker e sono tuttora in corso attività di ottenimento di autorizzazioni tecniche in Germania, con l'obiettivo di estenderne l'impiego in ambiti al momento non ancora previsti.

La messa a punto di innovativi leganti Belitici, ovvero cementi caratterizzati da minor tenore di calcare nelle materie prime, come già evidenziato nei precedenti report ha raggiunto una fase di sperimentazione industriale. L'utilizzo di questi cementi innovativi non ha ancora trovato un'applicazione significativa nel mercato. Pur essendo caratterizzati da proprietà di indubbio interesse, quali il ridotto calore d'idratazione, le prestazioni meccaniche a lungo termine, la durabilità, e da potenziali risparmi di CO2 nel processo produttivo, risulta necessario dedicare ulteriori risorse per individuare applicazioni in cui queste tipologie di cementi siano di reale vantaggio per il settore delle costruzioni.

Nell'anno 2021 sono state avviate le prove di cattura CO2 utilizzando l'impianto sviluppato nell'ambito del progetto Cleanker (www.cleanker.eu) finanziato dalla Commissione Europea. Il progetto coinvolge 13 partner per un budget complessivo di circa 9 milioni di euro e si pone l'obiettivo di testare in un impianto dimostrativo presso la cementeria di Vernasca la cattura di una frazione della CO2 emessa dall'impianto tramite una tecnologia denominata Calcium looping.

I risultati del progetto sono incoraggianti e le prove di messa a punto dell'impianto proseguiranno nel corso dell'anno 2022 con campagne di cattura CO2 di breve e lunga durata. Il progetto contribuisce fortemente ad arricchire il know-how e a creare competenze nell'ambito delle tecnologie di cattura CO2, ponendosi come progetto pioniere nel nostro settore. Esso viene portato avanti non solo da punto di vista tecnico scientifico ma anche sotto gli aspetti di stakeholder engagement contribuendo a creare una cultura della cattura della CO2 nel nostro settore industriale e nell'intorno delle relazioni dei nostri stabilimenti.

Nel 2021 è anche proseguito il progetto ANICA (http://www.act-ccs.eu/anica ), coordinato dall'Università di Darmstadt, nell'ambito della piattaforma ACT (Accelerating CCS Technologies) che ha l'obiettivo di sperimentare una tecnologia di cattura basata sul Ca-Looping indiretto (IHCaL). Buzzi Unicem partecipa al progetto con la controllata tedesca Dyckerhoff, con l'obiettivo di valutare la possibile adozione della tecnologia investigata in una fabbrica del gruppo.

Buzzi Unicem ha partecipato nel corso dell'anno 2021 anche ai progetti Saturno https://saturno bioeconomia.it/ (economia circolare con particolare attenzione al recupero e riuso della CO2) ed E-CO2 https://e-co2.it/project/, finanziati nell'ambito del POSR-FESR in regione Piemonte e in regione Emilia Romagna.

La controllata Cimalux partecipa al progetto Interreg CO2REDRES https://co2redres.uni.lu/ (Trattamento di materiali alternativi secondari per la riduzione delle emissioni di CO2 nel settore delle costruzioni).

Nel corso del 2021 sono proseguiti i lavori del consorzio di ricerca denominato "CI4C – Cement Innovation for Climate" che ha l'obiettivo di studiare l'applicazione pratica della cattura CO2 basata sulla tecnologia Oxyfuel nella produzione di clinker. Il consorzio di ricerca è costituito oltre che da Buzzi Unicem da altri tre produttori di cemento europei.

Sempre nell'anno 2021 è iniziato il progetto Flashphos https://flashphos-project.eu/, finanziato dalla Commissione Europea che si pone l'obiettivo di sviluppare una tecnologia termochimica di riciclo dei fanghi di depurazione; la tecnologia sviluppata nel progetto permetterà di recuperare e valorizzare il Fosforo (considerato come materia prima critica) che si trova all'interno dei fanghi da depurazione e nello stesso tempo rendere disponibile un combustibile e una scoria calcica potenzialmente utilizzabili dalle cementerie, contribuendo alla riduzione della CO2.

Buzzi Unicem è anche coinvolta nel progetto Smartinc https://smartincs.ugent.be/index.php/about-us un percorso finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito delle "Marie Curie action" per formare una nuova generazione di ricercatori nell'ambito delle tecnologie del calcestruzzo.

Buzzi Unicem è uno dei partner fondatori della rete di ricerca Innovandi https://gccassociation.org/ innovandi/gccrn/, che costituisce un'iniziativa totalmente finanziata da risorse industriali che coinvolge più di 40 partner universitari e società di produzione di cemento. L'iniziativa è nata per stimolare e potenziare una forma di ricerca precompetitiva tra Università e imprese attive nel settore dei materiali da costruzione in tutto il mondo. Il consorzio Innovandi finanzia progetti di ricerca pre-competitivi nell'ambito dei nuovi materiali da costruzione, cementi, calcestruzzi, tecnologie di cattura CO2. Nel corso del 2021 sono iniziati i primi progetti finanziati dal consorzio Innovandi.

Buzzi Unicem è anche attiva nella ricerca relativamente alle tecnologie di digitalizzazione del calcestruzzo; in questo merito sono da menzionare le attività di sperimentazione industriale portate avanti nell'ambito del progetto Hinfra il cui obiettivo è lo sviluppo di una tecnologia automatizzata per il ripristino strutturale di gallerie in calcestruzzo.

L'anno 2021 si è concluso con l'apertura del nuovo Buzzi Unicem Innovation Lab (Built) che ha iniziato le sue attività nella nuova sede di Vercelli, all'interno del campus dell'Università del Piemonte Orientale, in una struttura dedicata e indipendente adeguata alle proprie necessità. Tale progetto si inquadra in un accordo di partnership con l'università del Piemonte Orientale che permetterà di realizzare anche delle significative sinergie dal punto di vista della ricerca e sviluppo.

Il nostro settore calcestruzzo preconfezionato è ugualmente attento alla ricerca finalizzata allo sviluppo e all'industrializzazione di calcestruzzi e applicazioni innovative e sostenibili. Nel 2021 l'impegno si è concentrato su alcuni fronti di sviluppo tecnologico e industriale:

Calcestruzzi a ridotta impronta di carbonio. I calcestruzzi forniti da Unical fanno già oggi ampio ricorso a cementi con ridotto contenuto di clinker, e sono quindi caratterizzati da un pronunciato profilo di riduzione della CO2, limitato solo dai vincoli delle normative vigenti e dalle richieste di un mercato ancora da sensibilizzare rispetto ai temi della sostenibilità. La nostra ricerca si è quindi concentrata sulla fattibilità e sull'industrializzazione di calcestruzzi con una riduzione della CO2 molto più spinta, ben inferiore al 50% rispetto ai calcestruzzi ordinari. In questo periodo siamo potuti passare con successo dai risultati sperimentali alla piena industrializzazione anche grazie allo stimolo rappresentato dai primi cantieri italiani che hanno introdotto espliciti requisiti di sostenibilità nelle proprie prescrizioni. L'utilizzo combinato di leganti a basso rapporto k/c e di criteri avanzati di formulazione e di additivazione ci ha consentito di fornire in opera calcestruzzi con classi di emissione molto inferiori a quelle immaginabili pochi anni fa.

Calcestruzzi con componenti di riciclo. La sostituzione di componenti tradizionali del calcestruzzo con materiali di riciclo consente di ridurre progressivamente il prelievo di risorse naturali e di alimentare il ciclo virtuoso del riuso. In questo campo, Unical ha visto nel 2021 la transizione dalla fase di ricerca preliminare e di prima industrializzazione alla fase di produzione e fornitura su ampia scala. I calcestruzzi che rispettano i criteri minimi ambientali (CAM) oggi obbligatori per le opere pubbliche sono ormai divenuti prodotti "ordinari" disponibili in ogni impianto; le attività di ricerca si sono quindi orientate al superamento dei limiti normativi attuali, in vista di probabili future modifiche degli stessi: utilizzo di grandi quantità di materia riciclata (anche oltre il 50%) e uso di aggregati riciclati fini, oggi non utilizzabili per calcestruzzi strutturali. Un interessante campo di indagine è poi lo sviluppo di efficaci metodi sperimentali di monitoraggio in-process delle proprietà dell'aggregato riciclato, finalizzati a compensare la sua fisiologica maggior variabilità e a consentirne l'uso in calcestruzzi sempre più prestazionali.

Progettazione strutturale con calcestruzzi sostenibili. Nella convinzione che il largo utilizzo di calcestruzzi sostenibili (a bassa emissione di carbonio e con materia riciclata) sarà facilitato da una parallela evoluzione dei criteri progettuali e delle pratiche di cantiere, Unical ha iniziato un percorso di approfondimento tecnologico e la collaborazione con alcuni atenei italiani (Politecnico di Milano, Roma Tre, Università di Firenze) per analizzare e indirizzare tale evoluzione. In particolare, sono stati avviati due dottorati di ricerca triennali nell'ambito del DM 1061/2021.

Calcestruzzi per applicazioni di ripristino del costruito. Le condizioni di degrado di molte infrastrutture italiane ha spinto la ricerca Unical a concentrarsi anche sullo studio di betoncini ad alte prestazioni, elevata durabilità, moderato ritiro e soprattutto notevoli resistenze alle brevissime stagionature. Sono infatti queste le principali esigenze degli interventi di ripristino del costruito, che si profilano sempre più numerosi nel prossimo futuro. Sono stati investigati i limiti di fattibilità, le tecniche di produzione e messa in opera più efficaci, i sistemi che assicurino la piena riproducibilità, indipendentemente dal luogo di impiego. I risultati sono molto incoraggianti e particolarmente interessanti, visti i grandi volumi che si renderanno necessari per i maggiori interventi di ripristino, che potranno essere soddisfatti solo da getti di calcestruzzo preconfezionato.

Nuovo software di progettazione. Il nuovo software proprietario "Openlab", che gestirà la progettazione dei mix e ogni parametro tecnologico e operativo che ha influenza sulle proprietà, sui costi e sulla sostenibilità di ogni ricetta, è entrato nella fase conclusiva di sviluppo ed è già completato per quanto riguarda le analisi, la valutazione e il monitoraggio dei componenti.

Ecologia, ambiente e sicurezza

Anche nel 2021 la funzione EAS (Ecologia Ambiente Sicurezza), che ha tra i propri obiettivi quello di garantire il costante mantenimento della conformità alla normativa e il continuo miglioramento delle performance ambientali e di sicurezza, è stata fortemente coinvolta nella gestione della pandemia di Covid-19, al fine di ridurre al minimo la diffusione del virus, garantendo allo stesso tempo la continuità produttiva e amministrativa.

Oltre a quanto messo in atto per ridurre il rischio delle persone, sono stati portati aventi importanti interventi in materia di sicurezza sul lavoro, avviando una vera e propria campagna di sensibilizzazione dei collaboratori, nonché investimenti per ridurre al minimo i rischi residui.

Tale sensibilizzazione ha permesso di ottenere un sensibile aumento delle segnalazioni di near miss e criticità da parte dei dipendenti, risolvendo le quali e mettendo in atto opportune azioni correttive, sarà possibile migliorare le condizioni lavorative, come previsto dalla UNI EN ISO 45001.

Siamo fiduciosi che gli sforzi portati avanti nell'ottica del miglioramento continuo, non potranno che aumentare la consapevolezza del personale dipendente e non, permettendo una ulteriore riduzione dei principali indici infortunistici.

Relativamente agli aspetti ambientali, gli obiettivi aziendali sono rivolti alla riduzione delle emissioni in atmosfera, con l'ottimizzazione dei sistemi di monitoraggio in continuo, l'aumento della sostituzione calorica da combustibili non convenzionali, l'effettuazione di opportuni audit energetici presso i siti produttivi, il controllo puntuale delle materie prime e dei combustibili in ingresso. In particolare, il controllo dei materiali in ingresso è fondamentale per poter garantire la piena conformità normativa.

Tali valutazioni hanno portato alla definizione di obiettivi di ottimizzazione a breve e medio termine, nonché continui investimenti in materia ambientale, a conferma che gli impegni del gruppo vanno al di là della semplice conformità normativa e perseguono l'ottica del miglioramento continuo.

Tutti questi aspetti sono approfonditamente discussi nel nostro Bilancio di Sostenibilità, redatto secondo le linee guida Global Reporting Initiative (GRI). L'obiettivo che il GRI si pone è quello di aiutare a promuovere un'economia mondiale sostenibile, in cui le organizzazioni gestiscono in modo responsabile e comunicano in modo trasparente le loro prestazioni e i loro impatti economici, ambientali, sociali e di governance, nell'ambito del quadro in cui operano.

Le norme internazionali UNI EN ISO 14001 e UNI EN ISO 45001 prevedono un approccio integrato, relativo all'intero ciclo di vita del prodotto, con il coinvolgimento diretto dei propri clienti, fornitori e di tutto il personale. Coinvolgimento e partecipazione che non si esauriscono con le pur numerose sessioni formative ma che prevedono anche riunioni periodiche di sicurezza a tutti i livelli, durante le quali, oltre a ricevere le segnalazioni, vengono recepiti anche i preziosi suggerimenti per migliorare le attività lavorative.

Nonostante le difficoltà derivanti dal contagio da Coronavirus, continuano gli incontri informativi, aperti all'esterno, con lo scopo di raccontare, in modo trasparente, le attività produttive, gli impatti ambientali, la gestione della qualità e della sicurezza dell'azienda. Non si tratta pertanto della ormai superata concezione di "porte aperte" ma di veri e propri momenti di informazione su tutte le tematiche di sostenibilità.

Oltre alla gestione dell'ambiente e della sicurezza in ambito industriale, la sostenibilità dei prodotti è un aspetto che negli anni è sempre più al centro delle attività. Per valutare gli impatti ambientali, in Italia è stato

predisposto e messo a disposizione dei clienti un Web Tool che permette il calcolo, in massima trasparenza e partendo da dati certi, delle performance ambientali dei nostri prodotti, basato sulla diffusione della certificazione EPD (Environmental Product Declaration). Tale strumento ha pertanto molteplici vantaggi in quanto si pone come risposta alle sempre maggiori richieste di dati ambientali provenienti dal mercato, con una interfaccia semplice, insieme alla garanzia di informazioni certificate e validate. Lo stesso obiettivo è perseguito nelle altre aree, attraverso l'utilizzo del tool messo a disposizione dalla GCCA (Global Cement and Concrete Association), organizzazione mondiale di settore alla quale partecipiamo attivamente.

Dichiarazione di carattere non finanziario

La società ha predisposto la dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016, su base consolidata. Tale dichiarazione non è parte integrante della relazione sulla gestione ma costituisce un resoconto distinto e separato. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2021 ed è disponibile sul sito internet della società (buzziunicem.com) nella sezione "Sostenibilità".

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Buzzi Unicem è costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria e il rispetto di leggi e regolamenti.

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Corporate Governance, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo e Rischi, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione Internal Audit.

Buzzi Unicem è un gruppo internazionale attivo sia in Italia sia in diversi Paesi stranieri, tramite società controllate e collegate. Data la complessità del gruppo, la struttura della funzione Internal Audit è stata adattata alle realtà locali. Risulta organica ed equilibrata, non è soggetta a vincoli, e ha il diritto di accesso illimitato alle informazioni. I metodi e le tecniche di audit usati sono allineati agli standard internazionali.

Per ridurre il rischio di violazione di regolamenti, leggi o accordi contrattuali, Buzzi Unicem e le sue controllate applicano strumenti di compliance, tra cui il Codice di Condotta, il codice antitrust, corsi di formazione, controlli sulle procedure e, presso alcune controllate, l'uso di database per la registrazione degli eventuali contatti con la concorrenza. Tali strumenti sono presenti nelle diverse realtà locali in base alla valutazione degli specifici rischi.

Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione, il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto e accettabile.

L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.

La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai titolari delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che essi siano stati rilevati nel sistema di risk management.

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, personale, legale e fiscale.

Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget e anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.

Nel 2021 si evidenzia una crescita significativa dei rischi residui rispetto a dicembre 2020, intesi come rischi dopo le misure di contenimento e al netto di eventuali accantonamenti contabili. I rischi sono rilevati con riferimento a un orizzonte temporale di breve e di medio-lungo termine. Le principali categorie di rischi a breve termine a cui il gruppo è esposto sono quelli su investimenti, valutari, acquisti e vendite.

Rischi su investimenti: a seguito del conflitto tra Russia e Ucraina sono stati registrati nuovi rischi. Per la controllata Dyckerhoff esiste un rischio di blocco della liquidità detenuta presso istituti bancari in Germania e di mancato incasso dei dividendi, mentre per le società operanti in Russia e Ucraina un rischio di esproprio o danni agli impianti.

Rischi valutari: sul fronte valutario si stima un aumento del rischio di impatti negativi derivanti dalla conversione in euro dei bilanci espressi in valuta estera e dei prestiti bancari e intercompany. Nella valutazione dei rischi si è ipotizzata un'oscillazione del 10% delle valute locali contro l'euro, e del 100% per il rublo, rispetto ai cambi utilizzati per il budget.

Per Polonia, Repubblica Ceca, Ucraina e Russia l'effetto netto dell'esposizione valutaria per EBITDA, liquidità e prestiti intercompany è stato rilevato in crescita per effetto dell'aumento dei valori sottostanti e della probabilità di accadimento.

I rischi valutari sono ulteriormente illustrati alla nota 3 del presente bilancio consolidato.

Rischi su acquisti: rischio di aumento del prezzo dei diritti di emissione CO2. Inoltre, per quasi tutte le aree geografiche in cui opera il gruppo, sono stati registrati rischi per possibili aumenti di prezzi e difficoltà di approvvigionamento sui mercati delle materie prime e dei prodotti energetici, con difficoltà a stipulare con i fornitori contratti a prezzi e quantità stabili per lunghi periodi.

Rischi su vendite: in significativo aumento per l'aumento dei rischi di sensibile diminuzione delle vendite in Russia e Ucraina rispetto alle previsioni di budget per l'esercizio 2022.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, il monte rischi residuo rappresenta una frazione contenuta del patrimonio netto.

Per quanto attiene ai rischi di medio lungo termine, questi sono correlati alle condizioni generali politiche, economiche e all'evoluzione dei mercati nei paesi in cui opera il gruppo. La diversificazione geografica consente di ridurre il rischio della congiuntura riferita al singolo mercato.

Si evidenziano rischi dovuti alla situazione relativa ai territori occupati in Ucraina; le sanzioni a carico della Russia genereranno instabilità politica e debolezza economica in entrambi i paesi.

Si evidenziano inoltre rischi connessi ai cambiamenti climatici, che derivano dagli obiettivi della politica energetica nella UE, e in particolare dell'EU Emission Trading System (EU ETS) e delle normative e regolamenti a protezione dell'ambiente, che potrebbero generare vantaggi competitivi a favore dei produttori nei paesi esterni all'ETS, come la Turchia, l'Egitto, il Medio Oriente e la Cina.

Negli Stati Uniti è prevedibile ipotizzare nei prossimi 2-3 anni l'entrata in vigore di una normativa finalizzata al contenimento delle emissioni dei gas serra che avrà un impatto significativo sul settore industriale del cemento. Potrebbe verificarsi una carenza di carbone e petcoke, dovuta all'impegno di eliminare l'utilizzo di combustibili fossili.

Operazioni con parti correlate

Le operazioni compiute con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 50 del presente bilancio consolidato.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le stime elaborate durante il processo di budget delineavano per il 2022 una moderata crescita dei risultati operativi, grazie a previsioni generalmente ottimistiche riguardo gli investimenti in costruzioni, sia in Europa che in Stati Uniti, spinti da una domanda robusta nel comparto residenziale, seppur in attenuazione rispetto al 2021, e da una maggiore spesa in opere pubbliche, sostenuta dagli effetti iniziali dei piani di sviluppo infrastrutturale (Next Generation EU, Infrastructure Investment and Jobs Act, ecc.). In un contesto caratterizzato da un elevato tasso di inflazione delle materie prime e dell'energia, ci ponevamo l'obiettivo di possibilmente trasferire sui prezzi di vendita l'incremento dei costi di produzione, e raggiungere così una sostanziale stabilità dei risultati operativi in Stati Uniti ed Europa Centrale e qualche miglioramento in Europa Orientale e in Italia.

Inoltre, ci aspettavamo un contributo positivo dal miglioramento del tasso di cambio del dollaro e del rublo.

I recenti sviluppi riguardanti il conflitto armato fra Russia e Ucraina hanno chiaramente aggiunto un rilevante elemento di incertezza allo scenario macroeconomico e operativo delineato inizialmente per il 2022. Soprattutto in Europa, i prezzi delle materie prime e dei fattori energetici, invece di stabilizzarsi sui livelli (molto elevati) raggiunti nell'ultima parte del 2021, hanno continuato a crescere esponenzialmente, in particolare dalla seconda metà di febbraio. A tale proposito preoccupa non soltanto la dinamica fuori controllo dei costi di produzione ma anche la scarsità di alcune materie prime fondamentali per il nostro processo produttivo.

In Ucraina, lo scoppio della guerra, con la conseguente e necessaria sospensione dell'attività produttiva e commerciale, in entrambi gli stabilimenti, lascia supporre che i risultati operativi per l'anno in corso saranno probabilmente di segno negativo.

In Russia, invece, le sanzioni internazionali stabilite da Stati Uniti e Unione Europea in risposta all'invasione dell'Ucraina, hanno portato a una significativa svalutazione del rublo e a una revisione fortemente negativa delle prospettive di crescita del Paese. Riteniamo che gli indicatori macroeconomici subiranno un rapido peggioramento, con effetti anche sulla domanda dei materiali da costruzione. Ci attendiamo, quindi, che l'impatto della svalutazione monetaria e quello della probabile recessione economica conducano a una diminuzione molto netta dei risultati operativi, che indicativamente potrebbero dimezzarsi.

Gli effetti della guerra apertasi in Est Europa stanno avendo riflessi particolarmente negativi in Italia. Il nostro Paese, come noto, possiede poche fonti energetiche proprie (o non le utilizza adeguatamente), ha abbandonato l'opzione nucleare, accusa forti ritardi nell'aumento della quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e ostacola l'utilizzo dei combustibili derivati dai rifiuti in sostituzione di quelli fossili. L'estrema dipendenza dal gas estero, in particolare quello proveniente dalla Russia, ha reso la nostra economia assai vulnerabile in questa fase di estrema tensione con il Paese fornitore. L'elevato tasso d'inflazione e le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime rischiano di interrompere il recupero economico dello scorso anno e farci cadere nuovamente in una fase di rallentamento. I risultati operativi delle nostre attività sono per il momento inferiori al budget; un miglioramento rispetto al 2021 sarebbe possibile solo attraverso un raffreddamento dei costi o un aumento sequenziale dei prezzi, che peraltro potrebbe avere un effetto boomerang sulla domanda di cemento e calcestruzzo.

In Europa Centrale, e anche in Repubblica Ceca e Polonia, ipotizziamo che l'andamento della gestione si svolga in modo più prevedibile. Il contorno politico ed economico è molto sfidante e complicato anche in questi mercati, tuttavia la minor dipendenza dalle fonti tradizionali nella produzione di energia elettrica e l'ampio utilizzo di combustibili alternativi nella produzione di cemento, permettono di mitigare gli aumenti dei costi e quindi offrono maggiori possibilità di ripercuotere a valle gli aggravi, attraverso un aumento dei prezzi di vendita.

Rispetto all'Europa, gli Stati Uniti hanno iniziato l'esercizio in una situazione molto diversa, sia perché geograficamente distanti dal conflitto sia perché completamente autosufficienti dal punto di vista energetico. Stiamo patendo anche su questo mercato un aumento dei costi piuttosto importante ma la domanda di cemento si sta confermando elevata e le principali sfide riguardano piuttosto la capacità di far lavorare gli stabilimenti al massimo della loro produttività e affidabilità. Inoltre dobbiamo fronteggiare al meglio una diffusa mancanza di personale specializzato e di autisti delle betoniere. Pertanto, supponendo che la domanda si mantenga vivace, il mercato dovrebbe essere in grado di accettare prezzi generalmente più elevati, che ci permettano di mantenere la redditività a livelli di eccellenza. La forza del dollaro, se confermata, contribuirebbe alla solidità dei risultati attesi.

In conclusione, ipotizzando che il conflitto militare in Ucraina si protragga per alcuni mesi, a livello consolidato prevediamo per il 2022 una diminuzione del margine operativo lordo di circa il 10% rispetto ai risultati record raggiunti nel bilancio 2021. Sarà nostra cura fornire al mercato indicazioni più precise quando godremo di una migliore visibilità sulla evoluzione dei costi energetici, sulla carenza di materie prime e sulla normalizzazione della catena di approvvigionamento.

Per quanto riguarda le nostre joint venture, ci aspettiamo un ulteriore progresso dei risultati operativi in Brasile, mentre in Messico, nonostante un effetto prezzi positivo, l'aumento dei costi energetici, combustibili in particolare, potrebbe penalizzare la redditività della gestione.

Per quando concerne il programma di investimenti approvato per il 2022, prevediamo possa essere più significativo rispetto a quanto realizzato nell'esercizio precedente. Sono compresi diversi progetti finalizzati al miglioramento continuo dell'efficienza operativa e alla riduzione delle emissioni di CO2, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione previsti dalla Roadmap del gruppo, che sarà pubblicata nel mese di maggio.

Conflitto Russia – Ucraina

Buzzi Unicem dispone in Ucraina di 2 cementerie a ciclo completo, una situata vicino a Rivne (regione nordovest) e l'altra a Nikolayev (regione sud, a ovest del fiume Bug Meridionale). Il gruppo opera anche nel settore calcestruzzo preconfezionato, principalmente a Kiev. Dopo la sospensione delle attività produttive, abbiamo messo in atto un piano di emergenza che ha come priorità la sicurezza dei nostri collaboratori, delle loro famiglie e, per quanto possibile, l'integrità fisica degli stabilimenti, in attesa che quanto prima maturino le condizioni per riprendere a svolgere l'attività nel Paese. Precisiamo che alla data di bilancio il valore patrimoniale delle attività nette in Ucraina ammonta a 39 milioni di euro.

In Russia, il gruppo opera con 2 cementerie, nella zona a est della catena degli Urali. Le sanzioni internazionali conseguenti all'invasione dell'Ucraina, oltre a impattare negativamente il valore del rublo e le prospettive di crescita del Paese, hanno ridotto notevolmente gli scambi con le economie occidentali, il che comporta notevoli difficoltà a reperire in loco diverse parti di ricambio e/o servizi di assistenza tecnica essenziali per la manutenzione e il buon funzionamento delle fabbriche. Alla data di bilancio, il valore patrimoniale delle attività nette in Russia ammonta a 450 milioni di euro (di cui 101 milioni riferiti ad avviamento).

Nell'ambito della gestione della crisi, il gruppo ha elevato il livello di attenzione sul tema della sicurezza informatica, adottando azioni di mitigazione sulla base dei migliori metodi di protezione in materia. La società è in stretto contatto con il management locale e monitora costantemente l'evoluzione della crisi, anche nell'ottica dei piani di investimento previsti nei due paesi.

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, non è possibile effettuare previsioni puntuali circa gli effetti del conflitto sulla situazione economica e la posizione patrimoniale del gruppo. In un caso estremo, giudicato poco probabile, la perdita durevole di valore potrebbe arrivare a circa il 10% del patrimonio netto. Si tratterebbe di un impatto importante ma non tale da modificare il giudizio sulla solidità patrimoniale del gruppo.

Informazioni finanziarie

Prospetti contabili consolidati 40
Note ai prospetti contabili consolidati 46
Appendici 131
Attestazione del bilancio consolidato 138
Relazione della società di revisione 139

Conto Economico Consolidato

(migliaia di euro) Nota 2021 2020
Ricavi netti 7 3.445.551 3.222.411
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (21.137) (18.868)
Altri ricavi operativi 8 73.647 50.189
Materie prime, sussidiarie e di consumo 9 (1.334.977) (1.154.951)
Servizi 10 (781.666) (736.190)
Costi del personale 11 (513.335) (508.785)
Altri costi operativi 12 (73.439) (73.005)
Margine operativo lordo 794.644 780.801
Ammortamenti e svalutazioni 13 (249.048) (256.911)
Risultato operativo 545.596 523.890
Risultati delle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto 14 106.056 173.080
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 15 18.000 3.602
Proventi finanziari 16 63.440 106.742
Oneri finanziari 16 (97.840) (107.055)
Utile prima delle imposte 635.252 700.259
Imposte sul reddito 17 (92.952) (139.787)
Utile dell'esercizio 542.300 560.472
Attribuibile a:
Azionisti della società 541.903 560.246
Azionisti terzi 397 226
(euro)
Utile per azione 18
base
ordinarie 2,820 2,719
risparmio - 2,743

Conto Economico Complessivo Consolidato

(migliaia di euro) 2021 2020
Utile dell'esercizio 542.300 560.472
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro 49.289 (26.745)
Variazioni nel valore equo delle partecipazioni 216 470
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (14.841) 10.645
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico 34.664 (15.630)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico
Differenze di conversione 242.065 (352.605)
Differenze di conversione riferite alle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto 11.998 (81.133)
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico 254.063 (433.738)
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 288.727 (449.368)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 831.027 111.104
Attribuibile a:
Azionisti della società 830.618 110.886
Azionisti terzi 409 218

Stato Patrimoniale Consolidato

Nota 31/12/2021 31/12/2020
19 608.789 603.603
19 59.419 60.718
20 78.627 87.725
21 3.076.662 2.909.405
22 17.697 18.762
23 462.404 409.210
24 12.222 11.402
40 81.967 81.961
38 6.905 -
37 6.948 -
25 270.305 31.019
4.681.945 4.213.805
26 500.010 469.360
27 455.735 399.222
28 74.593 72.204
29 1.203.611 1.218.279
2.233.949 2.159.065
30 5.889 13.890

Totale Attività 6.921.783 6.386.760

(migliaia di euro) Nota 31/12/2021 31/12/2020
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale 31 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 32 458.696 458.696
Altre riserve 33 (59.094) (314.922)
Utili portati a nuovo 34 3.853.886 3.337.796
Azioni proprie (7.699) (7.699)
4.369.426 3.597.508
Patrimonio netto di terzi 35 5.778 5.499
Totale Patrimonio netto 4.375.204 3.603.007
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 36 987.951 1.166.309
Debiti per locazioni 20 55.815 64.554
Strumenti finanziari derivati 37 - 4.060
Benefici per i dipendenti 38 364.845 445.140
Fondi per rischi e oneri 39 86.416 87.800
Passività fiscali differite 40 371.131 334.016
Altri debiti non correnti 41 6.952 9.469
1.873.110 2.111.348
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 36 136.635 52.958
Finanziamenti a breve termine 36 12.476 12.901
Quota corrente dei debiti per locazioni 20 22.450 21.443
Debiti commerciali 42 294.043 229.247
Debiti per imposte sul reddito 43 32.072 56.056
Fondi per rischi e oneri 39 64.626 47.986
Altri debiti 44 111.167 251.814
673.469 672.405
Totale Passività 2.546.579 2.783.753
Totale Patrimonio netto e Passività 6.921.783 6.386.760

Rendiconto Finanziario Consolidato

(migliaia di euro) Nota 2021 2020
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 45 752.376 743.874
Interessi passivi pagati (26.345) (29.196)
Imposte sul reddito pagate (134.374) (125.868)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 591.657 588.810
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 19 (3.124) (5.239)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 21 (211.323) (222.900)
Acquisto di imprese controllate,
al netto delle disponibilità liquide acquisite
(639) -
Investimenti in altre partecipazioni 23, 24 (2.605) (167)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali 21.561 8.112
Prezzo di realizzo partecipazioni 18.001 5.982
Variazione dei crediti finanziari (226.519) (3.042)
Dividendi delle partecipazioni 16, 23 59.823 198.161
Interessi attivi incassati 10.789 10.454
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività d'investimento (334.036) (8.639)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 36, 46 (111.985) (26.414)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 36, 46 (425) (836)
Rimborsi di debiti per locazioni 20 (23.283) (24.707)
Variazione degli altri debiti finanziari 46 (3.938) (13.133)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo 46 (1) (29.222)
Acquisto azioni proprie 31 - (7.326)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società 46, 47 (191.880) (31.802)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi 46 (59) (190)
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività di finanziamento
(331.571) (133.630)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (73.950) 446.541
Disponibilità liquide iniziali 1.218.279 837.403
Differenze di conversione 59.282 (65.641)
Variazione area di consolidamento - (24)

Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

Attribuibile agli azionisti della società
(migliaia di euro) Capitale
Sociale
Sovra
prezzo
delle
azioni
Altre
riserve
Utili
portati a
nuovo
Azioni
proprie
Totale Patrimo
nio netto
di terzi
Totale
Patrimo
nio netto
Saldi al 1 gennaio 2020 123.637 458.696 116.798 2.986.360 (373) 3.685.118 5.703 3.690.821
Utile dell'esercizio - - - 560.246 - 560.246 226 560.472
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte - - (433.407) (15.953) - (449.360) (8) (449.368)
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio
- - (433.407) 544.293 - 110.886 218 111.104
Dividendi distribuiti - - - (31.802) - (31.802) (216) (32.018)
Dividendo straordinario - - - (144.099) - (144.099) - (144.099)
Ritenute alla fonte su
dividendi esteri
- - - (12.800) - (12.800) - (12.800)
Acquisto quote
di minoranza
- - - 486 - 486 (206) 280
Acquisto azioni proprie - - - - (7.326) (7.326) - (7.326)
Altri movimenti - - 1.687 (4.642) - (2.955) - (2.955)
Saldi al 31 dicembre 2020 123.637 458.696 (314.922) 3.337.796 (7.699) 3.597.508 5.499 3.603.007
Utile dell'esercizio - - - 541.903 - 541.903 397 542.300
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
- - 254.238 34.477 - 288.715 12 288.727
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio - - 254.238 576.380 - 830.618 409 831.027
Dividendi distribuiti - - - (48.033) - (48.033) (129) (48.162)
Ritenute alla fonte su
dividendi esteri
- - - (6.421) - (6.421) - (6.421)
Acquisto quote
di minoranza
- - - 144 - 144 (1) 143
Altri movimenti - - 1.590 (5.980) - (4.390) - (4.390)
Saldi al 31 dicembre 2021 123.637 458.696 (59.094) 3.853.886 (7.699) 4.369.426 5.778 4.375.204

Note ai prospetti contabili consolidati

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile.

Buzzi Unicem è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale e amministrativa è situata in Italia a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana (Gruppo Euronext).

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 52,2% delle azioni con diritto di voto.

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente bilancio consolidato in data 25 marzo 2022.

2. Sintesi dei principi contabili significativi

I principi contabili più significativi adottati nella predisposizione del bilancio consolidato sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.

2.1 Forma e contenuto

Il bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 Dlgs. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività/passività al valore equo (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale.

Durante il 2021, le misure adottate per il contenimento della pandemia di Covid-19 non hanno comportato restrizioni alle attività economiche o produttive e la campagna di vaccinazione ha consentito di mettere in sicurezza la ripresa del settore manifatturiero. Così come nel 2020, non ci sono stati ostacoli al flusso dei dividendi all'interno del gruppo. La seconda parte dell'esercizio è stata caratterizzata da un sensibile aumento dei prezzi di energia elettrica, logistica, combustibili, materie prime e servizi, che hanno raggiunto, in diversi paesi, livelli elevatissimi. Questa evoluzione, tuttavia, non ha avuto un impatto significativo sulle valutazioni e sulle stime dell'informativa finanziaria, oppure sulla continuità aziendale. Il gruppo, infatti, ha continuato a generare un buon flusso di cassa e ottenere risultati economici in linea con i periodi precedenti.

Il bilancio consolidato è presentato in euro e tutti gli importi sono arrotondati alle migliaia di euro, se non altrimenti indicato. Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato

patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti e integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.

La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 50 del presente bilancio consolidato.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili del gruppo.

Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio consolidato sono esposte alla nota 4.

Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In assenza di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato.

Il quadro normativo del cosiddetto ETS (Emissions Trading System) è stato rivisto a luglio 2021, quando la Commissione Europea ha adottato una serie di proposte legislative che stabiliscono di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, compreso l'obiettivo intermedio di una riduzione netta di almeno il 55% (rispetto al 1990) delle emissioni di gas serra entro il 2030. Il sistema di assegnazione gratuita è stato prolungato per un altro decennio e rivisto per concentrarsi sui settori a più alto rischio di delocalizzazione. Con l'avvio della fase 4 del cosiddetto ETS (periodo 2021-2030), le quote attribuite gratuitamente alle unità produttive Buzzi Unicem situate nei paesi della UE sono inferiori alle emissioni prodotte e la carenza di diritti assegnati deve essere coperta tramite acquisti sul mercato oppure consegnando diritti in portafoglio riferiti al surplus maturato durante la fase 3 (2013- 2020).

Principi, emendamenti e interpretazioni applicati nell'esercizio 2021

I seguenti principi, emendamenti e interpretazioni non sono significativi per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio consolidato.

  • IFRS 16 Leasing (emendamento): concessioni sui canoni connesse a Covid-19. Quale espediente pratico, esenta il locatario dal considerare e contabilizzare come modifiche ai contratti di locazione le agevolazioni concesse dai locatori come conseguenza diretta della pandemia di Covid-19.
  • IFRS 4 Contratti assicurativi (emendamento): estensione dell'esenzione temporanea dall'applicazione di IFRS 9.
  • IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 (emendamenti): Interest rate benchmark reform fase 2. Le modifiche, a seguito della riforma, completano quelle emesse nel 2019 e si concentrano

sugli effetti in bilancio della sostituzione del vecchio tasso di interesse di riferimento, con un tasso alternativo.

Esse riguardano:

  • i flussi di cassa contrattuali: non si dovrà eliminare o rettificare il valore contabile degli strumenti finanziari, ma invece aggiornare il tasso di interesse effettivo per riflettere il cambiamento del tasso di riferimento alternativo;
  • hedge accounting: non si dovrà interrompere la sua contabilizzazione per apportare i cambiamenti richiesti dalla riforma, se vengono soddisfatti gli altri criteri di copertura;
  • informativa: dovranno essere illustrate le informazioni sui nuovi rischi derivanti dalla riforma e le modalità di transizione a tassi di riferimento alternativi.

Principi, emendamenti e interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente

  • IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce a un settore di attività (che si trovi o no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
  • IFRS 17 Contratti assicurativi (con efficacia dal 1 gennaio 2023), sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): classificazione delle passività come correnti o non-correnti (con efficacia dal 1 gennaio 2023) e relativi emendamenti sul differimento della data di efficacia. Gli emendamenti chiariscono se classificare debiti e altre passività con data di scadenza incerta come correnti o non correnti. Non ci si aspetta che abbiano impatti significativi sul bilancio. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • Il seguente pacchetto di emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2022), include modifiche minori a tre principi, così come gli Annual Improvements, che servono a chiarire la terminologia o rettificare effetti minori, sovrapposizioni o conflitti tra le richieste dei vari standard:
    • IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamenti): riferimento al Conceptual Framework, aggiorna un riferimento superato contenuto nel principio, senza modificare la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali.
    • IAS 16 Immobili, Impianti e Macchinari (emendamenti): ricavi precedenti alla messa in funzione, vieta di dedurre dal costo degli immobili, impianti e macchinari gli importi ricevuti dalla vendita di beni prodotti mentre la società sta portando il cespite nella posizione e nella condizione di essere utilizzato. Al contrario, tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico.
    • IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali (emendamenti): contratti onerosi costo di adempimento di un contratto, specifica quali costi una società include quando determina se un contratto genererà delle perdite.
    • Annual Improvements 2018-2020 Cycle; una serie di modifiche minori a IFRS 1, IFRS 9, IAS 41 ed esempi illustrativi IFRS 16 Leasing.

  • IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori (emendamenti): definizione di stime contabili (con efficacia dal 1 gennaio 2023). Gli emendamenti chiariscono come le società dovrebbero distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili. La distinzione è importante, perché i cambiamenti nelle stime contabili sono applicati prospetticamente solo alle transazioni future e ad altri eventi futuri, mentre i cambiamenti nei principi contabili sono applicati di solito retroattivamente alle transazioni passate e ad altri eventi passati. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio e IFRS Practice statement 2 Valutazioni sulla materialità (emendamenti): informativa sui principi contabili (con efficacia dal 1 gennaio 2023). Gli emendamenti richiedono alle società di fornire informazioni sui principi contabili rilevanti piuttosto che sui principi contabili significativi, aggiungendo una guida su come applicare il concetto di rilevanza all'informativa sui principi contabili. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • IAS 12 Imposte sul reddito (emendamenti): imposte differite, relative ad attività e passività derivanti da una singola transazione (con efficacia 1 gennaio 2023). Specifica il modo in cui le aziende dovrebbero contabilizzare le imposte differite su operazioni come i leasing e gli obblighi di smantellamento. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.

2.2 Consolidamento

Imprese controllate

Sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali il gruppo detiene il controllo, inteso come il diritto a ricevere rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità e come capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità stessa. Le imprese controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il gruppo assume il controllo e fino al momento in cui il controllo cessa di esistere.

Le aggregazioni di imprese controllate sono contabilizzate col metodo dell'acquisizione. Il corrispettivo trasferito per l'acquisizione di una controllata è il valore equo delle attività trasferite, delle passività assunte e delle interessenze emesse dall'acquirente. Il corrispettivo trasferito include il valore equo di ogni attività o passività derivante da un accordo sul corrispettivo potenziale. Le singole attività acquistate, le passività e le passività potenziali assunte in un'aggregazione sono valutate inizialmente al loro valore equo alla data di acquisizione. Per ciascuna transazione esiste la possibilità di valutare il patrimonio netto degli azionisti di minoranza nell'entità acquisita al valore equo, oppure di moltiplicare le attività identificabili nette acquisite per la quota attribuibile a terzi. I costi correlati all'acquisizione sono imputati a conto economico quando sostenuti. Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente posseduta dall'acquirente nell'acquisita è rivalutata al valore equo alla data di acquisizione attraverso il conto economico.

L'eccedenza tra il totale del corrispettivo trasferito, l'ammontare di qualsiasi partecipazione di minoranza nella società acquisita e il valore equo alla data di acquisizione di qualsiasi partecipazione già posseduta nella società acquisita rispetto al valore equo delle attività nette identificabili acquisite è considerata come avviamento. Se il totale del corrispettivo trasferito, delle partecipazioni di minoranza rilevate e dell'entità delle partecipazioni

possedute è inferiore al valore equo delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata direttamente in conto economico.

Sono eliminati i crediti, i debiti, i costi e i ricavi tra le società consolidate. Sono altresì eliminati, se significativi, gli utili e le perdite derivanti da operazioni tra le imprese incluse nel consolidamento e non ancora realizzati nei confronti dei terzi. I dividendi distribuiti all'interno del gruppo sono eliminati dal conto economico. I principi contabili delle società controllate sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Le controllate inattive e/o quelle costituenti immobilizzazioni poco significative, sia sotto il profilo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, sono escluse dal consolidamento e valutate al valore equo attraverso il conto economico complessivo. Quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo.

Variazioni delle partecipazioni in imprese controllate

Le operazioni con azionisti di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni di patrimonio netto, ossia operazioni con i soci nella loro qualità di soci.

La differenza tra il valore equo del corrispettivo pagato e il valore contabile della quota acquisita nelle attività nette della controllata è portata direttamente in diminuzione del patrimonio netto, così come sono registrati a patrimonio netto eventuali utili o perdite derivanti da una cessione ad azionisti di minoranza, fintantoché permane il controllo.

Quando il gruppo perde il controllo, rileva qualsiasi partecipazione mantenuta nella excontrollata al rispettivo valore equo, iscrivendo a conto economico la variazione nel valore contabile della stessa. Il valore equo della partecipazione mantenuta corrisponde al valore contabile iniziale per la successiva valutazione come società collegata, entità a controllo congiunto o attività finanziaria. Inoltre, tutti gli importi precedentemente rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo in relazione a quella controllata sono contabilizzati come se il gruppo avesse dismesso direttamente le attività o passività relative. Questo può comportare che importi precedentemente rilevati nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo siano riclassificati in conto economico.

La quota di patrimonio netto di terzi riferita alle società di persone consolidate integralmente è iscritta alla voce di bilancio Altri debiti non correnti.

Imprese a controllo congiunto

Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture. Le joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una joint venture è inizialmente rilevata al costo e successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione e nelle variazioni delle voci di conto economico complessivo. I dividendi ricevuti riducono il valore contabile della partecipazione. Quando le perdite proquota in una joint venture uguagliano od eccedono il valore della partecipazione (comprensivo di qualsiasi altro credito a lungo termine non garantito), il gruppo non riconosce ulteriori perdite, a meno che non abbia assunto degli impegni o fatto pagamenti a favore della joint venture stessa. Gli utili non realizzati derivanti da operazioni tra il gruppo e le proprie joint venture sono eliminati fino alla quota di pertinenza del gruppo nelle joint

venture. Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che l'operazione fornisca evidenza di una perdita durevole di valore dell'attività trasferita.

Il gruppo determina a ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un'evidenza oggettiva che la partecipazione in una joint venture abbia subito una riduzione durevole di valore. Se questo è il caso, l'intero valore contabile della partecipazione è sottoposto a verifica per riduzione di valore come singola attività, quindi l'avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica.

I principi contabili delle joint venture sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Imprese collegate

Si considerano collegate le società nelle quali il gruppo esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole. Le società collegate sono normalmente valutate col metodo del patrimonio netto, secondo il quale il valore di carico iniziale è rettificato in aumento oppure in diminuzione a ogni chiusura di periodo per tenere conto della quota di utile netto o perdita della partecipata, comprese le voci di conto economico complessivo. I dividendi ricevuti riducono il valore contabile della partecipazione. Il valore della partecipazione in società collegate comprende l'avviamento rilevato al momento dell'acquisizione.

Il gruppo determina a ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un'evidenza oggettiva che la partecipazione nella società collegata abbia subito una riduzione durevole di valore. Se questo è il caso, l'intero valore contabile della partecipazione è sottoposto a verifica per riduzione di valore come singola attività, quindi l'avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica.

I principi contabili delle collegate sono rettificati ove necessario per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Partecipazioni in altre imprese

Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono valutate al valore equo, se determinabile in modo attendibile. Quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel valore equo sono imputati direttamente alle altre componenti di conto economico complessivo.

2.3 Settori operativi

I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.

Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografiche d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.

2.4 Conversione delle valute estere

Le voci di bilancio di ciascuna società consolidata sono rilevate nella valuta funzionale dell'ambiente economico principale nel quale essa opera.

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.

L'utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (cioè le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

La conversione dei bilanci espressi in valuta estera avviene secondo il metodo del cambio di chiusura. Tale metodo prevede la conversione di tutte le attività e passività al cambio corrente alla data di bilancio; le voci di conto economico e rendiconto finanziario sono convertite al cambio medio dell'esercizio. Nel processo di consolidamento le differenze di cambio derivanti dalla conversione dell'investimento netto in attività estere sono imputate alle altre componenti di conto economico complessivo. La differenza che emerge adottando per la conversione dello stato patrimoniale un cambio diverso da quello utilizzato per il conto economico è analogamente imputata alle altre componenti di conto economico complessivo. In caso di cessione di un'impresa estera, il valore cumulato delle differenze di conversione contabilizzate nel patrimonio netto è trasferito a conto economico e concorre a formare l'utile o la perdita da realizzo.

La situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

Finale Medio
(euro 1 = Valuta) 2021 2020 2021 2020
Dollaro USA 1,1326 1,2271 1,1827 1,1422
Corona ceca 24,8580 26,2420 25,6405 26,4551
Hryvnia ucraina 30,9219 34,7689 32,2592 30,8506
Rublo russo 85,3004 91,4671 87,1527 82,7248
Zloty polacco 4,5969 4,5597 4,5652 4,4430
Fiorino ungherese 369,1900 363,8900 358,5161 351,2494
Peso messicano 23,1438 24,4160 23,9852 24,5194
Dinaro algerino 157,4077 162,1071 159,6527 144,8473
Real brasiliano 6,3101 6,3735 6,3779 5,8943

2.5 Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono iscritti in bilancio quando il controllo dei beni o servizi è trasferito al cliente a fronte di un corrispettivo che riflette il valore a cui il gruppo si aspetta di aver diritto, in cambio di quei beni o servizi. Il gruppo agisce in qualità di mandante, poiché tipicamente controlla i beni o servizi prima di trasferirli al cliente.

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono contabilizzati in un determinato momento, quando il controllo dei beni è trasferito al cliente, ovvero alla consegna della merce. Qualora nel prezzo di vendita fosse compresa una parte variabile, l'importo del corrispettivo a cui il

gruppo avrà diritto in cambio del trasferimento della merce al cliente viene stimato sulla base degli sconti e dei premi concordati. L'importo degli sconti è determinato al momento dell'accordo con il cliente: usualmente uno sconto viene offerto ai clienti per consegne di quantitativi rilevanti. Gli sconti sul volume sono iscritti per competenza e contabilizzati in diminuzione dei crediti verso clienti oppure tra gli altri debiti quando sono regolati attraverso una transazione separata con il cliente. Eventuali altre componenti variabili (penalità e sovrapprezzi) sono contabilizzate direttamente nella fattura al momento della consegna.

Un credito commerciale rappresenta il diritto incondizionato del gruppo a ricevere il corrispettivo dovuto in cambio dei beni e servizi forniti.

Una passività contrattuale (anticipi ricevuti a seguito della vendita di cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali) rappresenta l'obbligazione a trasferire beni o servizi a un cliente da cui si è ricevuto un corrispettivo. Se un cliente paga un corrispettivo prima che il gruppo gli trasferisca beni o servizi, al momento dell'incasso viene iscritta una passività contrattuale. Le passività contrattuali sono registrate come ricavo quando il gruppo adempie l'obbligazione contrattuale, non sono esposte separatamente nello stato patrimoniale e sono classificate fra i debiti correnti.

2.6 Proventi finanziari

Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi delle partecipazioni in società non consolidate sono rilevati nel momento in cui si manifesta il diritto a ricevere il pagamento.

2.7 Oneri finanziari

Comprendono gli interessi e altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.

2.8 Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro valore nominale quando esiste una ragionevole certezza che il contributo sarà ricevuto e che il gruppo sarà in grado di rispettare tutte le condizioni a esso connesse. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo corrispondente a quello dei costi a essi correlati.

2.9 Attività immateriali

Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il controllo dell'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione e ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno e ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interessenza del gruppo nelle attività identificabili nette acquisite e il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le

eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.

I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi, le licenze e le liste clienti acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.

Le liste clienti sono ammortizzate sulla base del tasso di abbandono stimato della clientela, lungo un periodo comunque non superiore a venti anni.

Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa corrente.

I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici futuri è oggettivamente dimostrabile.

Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.

2.10 Leasing

I contratti di leasing riguardano essenzialmente terreni, fabbricati, impianti e macchinari, veicoli e altri equipaggiamenti. Le condizioni dei contratti sono negoziate solitamente per categoria di beni e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.

I leasing sono iscritti in bilancio come attività in diritto d'uso e una corrispondente passività, alla data in cui il bene locato è disponibile per l'utilizzo da parte del gruppo. I costi derivanti dai leasing sono suddivisi tra gli ammortamenti e gli oneri finanziari.

Attività in diritto d'uso

Le attività in diritto d'uso sono iscritte al costo, che comprende quanto segue:

  • importo iniziale della passività per leasing;
  • qualsiasi pagamento di canoni effettuato alla data o prima della data di inizio del contratto meno gli incentivi ricevuti;
  • qualsiasi costo iniziale direttamente attribuibile al contratto;
  • costi di ripristino.

Le attività in diritto d'uso sono generalmente ammortizzate a quote costanti, lungo il periodo più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto di leasing. Alcuni contratti di locazione contengono opzioni di proroga e di risoluzione, nella maggior parte dei casi esercitabili solo dal gruppo e non dal rispettivo locatore. Se al termine del contratto di locazione è previsto il trasferimento della proprietà del bene locato o se nel costo del bene oggetto del diritto d'uso è già inclusa un'opzione d'acquisto, l'ammortamento è effettuato sulla base della vita utile attesa del bene locato.

Le attività in diritto d'uso sono soggette a verifica per riduzione durevole di valore.

Debiti per locazioni

Le passività per leasing sono valutate al valore attuale dei canoni futuri, scontati al tasso di finanziamento marginale del locatario (incremental borrowing rate – IBR) in quanto il tasso di interesse implicito del leasing non è facilmente determinabile. Il tasso marginale alla data di riferimento viene calcolato tenendo conto dei termini del contratto di locazione, della geografia e dei tassi specifici del gruppo. Successivamente alla data di prima iscrizione, l'importo dei debiti per locazioni è aumentato per tener conto degli interessi maturati e ridotto per i canoni di locazione corrisposti. Inoltre, il valore contabile è rimisurato se interviene una modifica nella durata del contratto di locazione o nei canoni.

I debiti per locazioni comprendono il valore attuale netto dei seguenti pagamenti:

  • canoni fissi, al netto di eventuali incentivi;
  • canoni variabili basati su un indice o un tasso e quindi determinabili alla data d'inizio;
  • importi che il locatario prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo del cespite sottostante;
  • prezzo di esercizio dell'opzione d'acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;
  • penali per risoluzione, se i termini del contratto prevedono che il locatario possa esercitare tale opzione.

Il pagamento dei canoni è ripartito tra capitale e oneri finanziari; questi ultimi sono imputati nel conto economico lungo la durata del leasing, in modo tale da produrre un tasso d'interesse costante sul residuo saldo della passività per ciascun esercizio.

Il rimborso della passività finanziaria viene classificato all'interno del rendiconto finanziario nel flusso monetario generato da attività di finanziamento, mentre la quota di interessi pagati è considerata tra i flussi finanziari da attività operative.

Il gruppo è esposto a potenziali futuri aumenti dei pagamenti variabili per canoni di locazione in base a un indice o tasso, che non sono inclusi nella passività per leasing fino a quando non avranno effetto. Quando le rettifiche ai pagamenti dei canoni basate su un indice o su un tasso entrano in vigore, la passività viene rideterminata e rettificata con contropartita l'attività in diritto d'uso.

Servizi

Il gruppo utilizza le esenzioni che consentono l'esclusione dei contratti con durata uguale o inferiore all'anno e dei contratti riguardanti cespiti il cui valore sia inferiore ai 5.000 euro. Tali costi sono rilevati come servizi, nella riga godimento beni di terzi.

Gli oneri dei contratti di locazione legati a parametri operativi variabili (ad esempio: quantità prodotte, chilometri percorsi) sono rilevati anch'essi a conto economico nel periodo in cui si verificano le condizioni che ne determinano l'esistenza.

2.11 Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto e ammortizzati dal momento della loro installazione.

La voce Immobili, impianti e macchinari include le riserve di materia prima (cave), iscritte al costo così come previsto da IFRS 6 Esplorazione e valutazione delle risorse minerarie, e ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili. I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati e ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.

L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata e al loro valore residuo, come segue:

Fabbricati 10 – 40 anni
Impianti e macchinari 5 – 20 anni
Automezzi e autoveicoli da trasporto 3 – 14 anni
Mobili, macchine per ufficio e altri beni 3 – 20 anni

Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.

2.12 Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.

2.13 Perdita di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento, ma vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento, comprese quelle in diritto d'uso, sono ugualmente sottoposte a verifica circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il gruppo calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.

Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, e il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del settore e del Paese di riferimento.

Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

2.14 Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di

vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile e il valore equo, al netto dei costi di vendita.

2.15 Attività finanziarie

Il gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al costo ammortizzato, al valore equo attraverso il conto economico complessivo e al valore equo attraverso il conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi contrattuali e dal modello operativo dell'entità.

Con l'eccezione dei crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa e per i quali si applica il "practical expedient", il gruppo valuta inizialmente un'attività finanziaria al valore equo più i costi di transazione (nel caso di un'attività finanziaria non al valore equo rilevato nel conto economico). I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali è stato applicato il "practical expedient" sono valutati al prezzo dell'operazione.

Il modello operativo per la gestione delle attività finanziarie determina se i flussi finanziari deriveranno dall'incasso dei flussi contrattuali, dalla vendita di tali attività o da entrambi i casi. Ai fini delle valutazioni successive, le attività finanziarie sono classificate nelle categorie al costo ammortizzato, al valore equo in conto economico complessivo e al valore equo in conto economico.

Il gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambe le seguenti condizioni sono rispettate:

  • l'attività è posseduta nel quadro di un modello operativo il cui obiettivo è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi a determinate scadenze.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività iscritte al costo ammortizzato sono successivamente valutate usando il metodo dell'interesse effettivo e sono soggette a perdite di valore. Gli utili o le perdite sono iscritti a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o svalutata. Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono i finanziamenti a società non consolidate, a terzi o a clienti e sono incluse negli altri crediti non correnti e correnti.

Attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo (strumenti rappresentativi di capitale)

Al momento della rilevazione iniziale il gruppo può scegliere di classificare irrevocabilmente i propri investimenti in partecipazioni al valore equo attraverso il conto economico complessivo, se non sono detenuti per la negoziazione. Gli utili e le perdite su queste attività finanziarie non possono mai essere riclassificati a conto economico. I dividendi sono iscritti nel conto economico quando il diritto a ricevere il pagamento è stato deliberato. Il gruppo ha stabilito di classificare le partecipazioni in società non consolidate in questa categoria.

Attività finanziarie al valore equo in conto economico

Le attività finanziarie al valore equo a conto economico includono attività detenute per la negoziazione, attività iscritte inizialmente al valore equo in conto economico o attività che devono essere valutate al valore equo. Il gruppo classifica principalmente in questa categoria gli strumenti finanziari derivati, gli investimenti in gestioni patrimoniali e le somme vincolate a garanzia nell'ambito di piani pensionistici in Stati Uniti.

Perdite di valore delle attività finanziarie

Il gruppo iscrive un fondo perdite future attese (expected credit loss) per le attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato. Le perdite sono determinate come differenza fra i flussi contrattuali dovuti in base al contratto e tutti i flussi finanziari che il gruppo si aspetta di ricevere, attualizzati a un tasso che approssima quello di interesse effettivo originale. Le perdite sono determinate in due fasi. Per esposizioni in cui non c'è stato un incremento significativo nel rischio di credito dal momento dell'iscrizione iniziale, si stimano le perdite per mancati pagamenti previste nei 12 mesi successivi; per esposizioni in cui c'è stato un significativo incremento del rischio di credito è previsto un accantonamento per perdite attese lungo la vita utile residua del credito.

Per le attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo, si applica la semplificazione del rischio di credito basso; alla fine di ogni periodo, il gruppo valuta se le attività hanno un rischio di credito basso usando tutte le informazioni ragionevoli, dimostrabili e disponibili senza eccessivi costi o sforzi.

2.16 Strumenti finanziari derivati

Il gruppo ove necessario utilizza contratti derivati al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.

L'opzione put e call sul 50% della società a controllo congiunto BCPAR SA, rappresenta uno strumento finanziario derivato, il cui valore è pari al differenziale tra il prezzo di esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire (nota 37).

Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta.

2.17 Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.

Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo e il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.

2.18 Crediti e debiti commerciali

I crediti commerciali rappresentano il diritto incondizionato a ricevere i corrispettivi dovuti in cambio dei prodotti venduti e dei servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al prezzo dell'operazione al netto del relativo fondo per perdite di valore. Ai fini della costituzione del fondo svalutazione crediti, il gruppo applica l'approccio semplificato nel calcolare le perdite future attese. Pertanto è stata definita una matrice di calcolo che è basata sulla serie storica delle perdite, nonché sui crediti scaduti, rettificata in base a fattori predittivi specifici sul rischio di controparte, tipo di prodotto e area geografica.

I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al costo di transazione che, data la scadenza a breve termine, approssima il loro valore equo.

2.19 Disponibilità liquide

Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili e altri investimenti liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti a un rischio molto basso di variazione del valore.

2.20 Azioni proprie

Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

2.21 Debiti e finanziamenti

I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fino a quando si verifica l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità e ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività e un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi.

I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il gruppo non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.

2.22 Imposte sul reddito correnti e differite

Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico a eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono calcolate sulla base della legislazione fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio nei paesi dove il gruppo opera e genera reddito imponibile. L'aliquota fiscale applicata varia in funzione della nazionalità e della situazione fiscale delle società consolidate. Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Determinare l'accantonamento per imposte sul reddito a livello consolidato significa passare attraverso un processo critico di valutazione.

Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'effetto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette a interpretazione, e iscrive le opportune passività per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali. Alcune società italiane aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società consolidante.

Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze temporanee tra il valore contabile e il valore fiscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio consolidato. Tuttavia, non si rilevano passività fiscali differite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte differite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non influisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile.

Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.

Le imposte differite attive sulle perdite fiscali riportabili e sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annulli.

Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi e intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali differite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.

2.23 Benefici per i dipendenti

I benefici per i dipendenti comprendono:

  • Benefici a breve termine, che si prevede siano liquidati entro dodici mesi (salari, stipendi e contributi per oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e di assenze per malattia, piani di incentivazione e benefici non monetari)
  • Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali pensioni e pagamenti in un'unica soluzione al momento del pensionamento, nonché altri benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali assicurazioni sulla vita e assistenza medica.

Piani pensionistici

Nell'ambito dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro le società del gruppo gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefici pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa a un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, il gruppo considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefici e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.

Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi e alle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall'effetto attualizzazione dell'obbligazione sono classificati tra gli oneri finanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono incluse nei costi del personale.

I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione a un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività sufficienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.

Il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane si considera un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita.

Altri benefici successivi al rapporto di lavoro

I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefici definiti. I costi attesi di tali benefici sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a benefici definiti.

Altri benefici a lungo termine, comprendono tipicamente gli importi erogati al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale e i piani di remunerazione differita.

2.24 Fondi per rischi e oneri

Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima corrente.

Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha definito formalmente il programma e ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.

Laddove l'effetto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.

2.25 Distribuzione dei dividendi

I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.

3. Gestione del rischio finanziario

3.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta, prezzo e tasso di interesse), il rischio di credito e il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte a identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

La continua evoluzione dello scenario macroeconomico conseguente alla pandemia di Covid-19 non ha determinato, così come nel 2020, variazioni rilevanti nella gestione del rischio finanziario. In particolare, il gruppo non ha avuto bisogno di ottenere nuove linee di credito, rinegoziare i termini delle passività finanziarie in essere o richiedere dilazioni sul rimborso delle stesse. Durante l'anno, poiché la liquidità del gruppo non ha subito effetti negativi dalla pandemia, non è mutato l'approccio alla gestione del rischio e non sono state modificate le relative procedure.

L'acuirsi dell'inflazione nel secondo semestre 2021 non ha avuto, per il momento, impatti significativi sul mercato dei capitali. I tassi di interesse in euro si sono mantenuti a livelli piuttosto bassi, sia per quanto riguarda l'eventuale provvista che soprattutto per gli impieghi di liquidità. Con riferimento al dollaro USA, invece, i tassi hanno iniziato a mostrare un sensibile rialzo.

Rischio di mercato

Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA, alla corona ceca e al rublo russo. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati stipulati a livello della capogruppo quali, ad esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure in essere. Essa prevede di considerare una copertura per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.

L'investimento netto in imprese estere, il risultato operativo e quello netto delle stesse sono esposti al rischio di conversione della valuta. L'esposizione al rischio di cambio sulle attività nette delle imprese operanti all'estero è parzialmente gestita tramite il ricorso a finanziamenti nella valuta estera rilevante. La strategia di gestione del rischio valutario non è cambiata per effetto della pandemia di Covid-19.

La rilevazione dei rischi di cambio riferita agli strumenti finanziari a cui si applica IFRS 7, evidenzia una esposizione netta alle valute estere che si può così sintetizzare:

(migliaia di euro) 2021 2020
Euro (42.292) (39.542)
Dollaro USA (187.803) (222.307)
Franco svizzero (16) (77)
Corona ceca 7.833 15.947
Rublo russo 5.599 (22.868)
Hryvnia ucraina 175 9
Zloty polacco 3.449 1.246

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività che è stata condotta considerando una rivalutazione/svalutazione dell'euro sulle valute verso le quali il gruppo ha un'esposizione significativa con un effetto diretto del 10% sull'esposizione netta in euro riportata in tabella. Viene quindi preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

Al 31 dicembre 2021, sulla base dell'esposizione netta convertita in euro sopra riportata, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10%, nei confronti delle principali valute verso cui le società del gruppo sono esposte, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 17.075 migliaia di euro (superiore/inferiore di 22.797 migliaia nel 2020). Il risultato dell'esercizio è particolarmente sensibile al rapporto euro/dollaro, euro/corona ceca ed euro/rublo.

Rispetto all'esercizio precedente è diminuita l'esposizione debitoria netta verso il dollaro in quanto è continuata la concentrazione nella capogruppo della liquidità in questa valuta mentre l'esposizione netta verso il rublo rilevata in Germania è cambiata in quanto è diminuito il debito ed è aumentata la liquidità in rubli ivi detenuta.

Buzzi Unicem ha un'esposizione molto limitata al rischio di prezzo dei titoli azionari, poiché le partecipazioni in società non consolidate valutate al valore equo rappresentano meno di 0,1% del totale attività. Il gruppo è esposto al rischio di prezzo su commodity, con particolare riguardo all'andamento del petrolio, al costo dei combustibili, dell'energia elettrica, dei servizi logistici e alla quotazione dei diritti di emissione di CO2. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando se possibile ed economicamente ragionevole le condizioni di fornitura per periodi di tempo sufficientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, a un livello considerato opportuno dalla direzione.

La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono il gruppo al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. La politica generale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fisso il 70% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine esercizio 2021, la quota di indebitamento a tasso fisso è più elevata e vicina al 92%, date le condizioni monetarie espansive che hanno ancora caratterizzato negli ultimi anni l'offerta di credito. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2021 sono denominati in dollari. Si attua la migliore strategia riguardo

ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta, possono essere utilizzati contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse.

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività sull'esposizione ai tassi di interesse che è stata condotta considerando un aumento dei tassi del 1% e una diminuzione del 1% sulle attività e passività finanziarie delle varie società del gruppo, al netto di quelle infragruppo. Viene preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato consolidato prima delle imposte, tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

Il gruppo analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e l'eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento o di una riduzione del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un incremento/decremento di 11.600 migliaia di euro (un incremento/decremento di 9.609 migliaia nel 2020). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le attività e passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di bilancio). Al 31 dicembre 2021, se i tassi d'interesse sulle attività e passività finanziarie delle società del gruppo con valuta funzionale l'euro fossero stati superiori o inferiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 6.018 migliaia di euro (superiore/inferiore di 5.527 migliaia di euro nel 2020). Tali variazioni sono riconducibili principalmente alle posizioni di liquidità parzialmente compensate dalle posizioni debitorie nelle società del gruppo.

Al 31 dicembre 2021, se i tassi d'interesse sulle disponibilità delle società del gruppo con valuta funzionale il dollaro fossero stati superiori o inferiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 5.101 migliaia di euro (superiore/inferiore di 3.605 migliaia nel 2020), soprattutto per effetto di maggiore liquidità detenuta in dollari rispetto all'anno precedente.

Per quanto riguarda i tassi di interesse applicati sul mercato per le future transazioni occorre tenere in considerazione che è in corso un processo di riforma (IBOR reform) dei tassi di riferimento per il mercato finanziario volto a eliminare progressivamente i tassi LIBOR (nel dettaglio LIBOR GBP, USD, EUR, CHF e JPY) ed EONIA per sostituirli con nuovi tassi il cui calcolo è adeguato ai requisiti normativi e ai criteri fissati dalle principali organizzazioni internazionali, al fine di rafforzare la rappresentatività dei tassi stessi. Si tratta di un processo avviato dalle principali istituzioni finanziarie e dai principali organismi di regolamentazione internazionali verso un nuovo insieme di tassi privi di rischio. In particolare il tasso EONIA, non è più quotato dal 1 gennaio 2022 ed è sostituito dal tasso EuroSTR conforme ai nuovi standard internazionali. I tassi LIBOR saranno sostituiti gradualmente con i cosiddetti Fallback rates, tassi all in composti da un tasso base e uno spread diverso per ogni durata e con un nuovo metodo di calcolo che prevede il fixing alla fine del periodo di interesse e non all'inizio come avveniva per i tassi LIBOR.

In questo nuovo scenario, Buzzi Unicem sta adottando iniziative idonee ad adeguarsi alla transizione verso i nuovi tassi di riferimento avendo anche effettuato un'analisi dei contratti finanziari in essere e analizzando gli aspetti tecnici che supporteranno la transizione. Da tale analisi si evince che la riforma si applicherà solo ai contratti in dollari indicizzati al LIBOR 3 mesi (per i tassi Euro, a parte EONIA, non sono previsti ancora aggiornamenti) e che non ci sono potenziali impatti significativi sul conto economico consolidato. Eventuali nuove operazioni di time deposit in dollari, ad esempio, saranno già contrattualizzate considerando i nuovi tassi a breve. Il tasso LIBOR 3 mesi, invece, continuerà comunque a essere quotato e quindi utilizzabile fino al 30 giugno 2023.

Rischio di credito

Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali e internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fine di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.

Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione finanziaria, l'esperienza passata e altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato.

Grazie a un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, e alla gestione attiva del processo, in generale la concentrazione del rischio di credito commerciale è poco significativa per Buzzi Unicem. Non ci sono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato.

Una valutazione delle possibili perdite è condotta a ogni data di chiusura usando una matrice di calcolo (nota 2.18). La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal valore di carico dei crediti commerciali esposti alla nota 27. Esistono in alcuni paesi forme di assicurazione per la copertura di tale rischio.

2021 2020
(migliaia di euro) Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Non scaduti 357.508 (1.119) 0,3% 305.609 (521) 0,2%
Giorni di scaduto
Minore di 30 giorni 76.571 (827) 1,1% 69.992 (509) 0,7%
Tra 30 e 60 giorni 11.624 (512) 4,4% 13.840 (355) 2,6%
Tra 61 e 90 giorni 3.466 (108) 3,1% 3.035 (186) 6,1%
Tra 91 e 180 giorni 2.764 (1.019) 36,9% 3.062 (1.487) 48,6%
Oltre 180 giorni 19.281 (11.894) 61,7% 26.376 (19.634) 74,4%
471.214 (15.479) 421.914 (22.692)

Di seguito le informazioni circa l'esposizione al rischio di credito verso clienti:

Il gruppo limita la propria esposizione al rischio di credito nei confronti dei clienti stabilendo limiti massimi nei vari paesi per i termini di incasso.

Nel corso dell'esercizio 2021, il gruppo ha confermato la propria politica di limitazione dell'esposizione verso i clienti maggiormente a rischio, mantenendo un ricorso mirato all'assicurazione del credito.

Rischio di liquidità

La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere sufficiente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di affidamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.

Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine sufficiente sulle linee di credito non utilizzate.

Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che il gruppo è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi Unicem prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 36.

3.2 Gestione del capitale

Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder e di mantenere una struttura del capitale ottimale.

Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.

In data 19 novembre 2020, le Assemblee degli Azionisti titolari di azioni ordinarie e di azioni risparmio hanno approvato la conversione obbligatoria delle n. 40.711.949 azioni risparmio esistenti in n. 27.277.005 azioni ordinarie di nuova emissione. L'operazione ha avuto esecuzione in data 18 gennaio 2021 (nota 31).

I programmi di investimento del gruppo sono allineati agli obiettivi di lungo termine e alle necessità operative delle varie unità geografiche. Gli amministratori esecutivi e i dirigenti strategici stabiliscono le priorità degli impegni di capitale proposti dalle divisioni. I progetti mirati a migliorare l'efficienza, aumentare la capacità oppure accedere a nuovi mercati sono vagliati sulla base di una approfondita analisi di redditività, per stabilire il loro futuro contributo al risultato operativo.

In maniera simile ad altri attori economici del settore, che è caratterizzato da un'elevata intensità di capitale, il gruppo verifica il capitale con riferimento ai rapporti di Gearing e Leverage. Il primo indicatore si ottiene dividendo il totale delle passività per il patrimonio netto. Il secondo rapporto utilizza come numeratore la posizione finanziaria netta e il margine operativo lordo riportato nel conto economico come denominatore.

Durante il 2021 l'obiettivo a lungo termine del gruppo, senza variazioni rispetto all'esercizio precedente, è stato quello di mantenere un Gearing intorno al 50% e un Leverage che, calcolato su un arco di tempo sufficientemente lungo (3-5 anni) risulti non superiore a 2 volte circa.

La tabella seguente contiene i rapporti al 31 dicembre 2021 e 2020:

(migliaia di euro) 2021 2020
Passività [A] 2.546.579 2.783.753
Patrimonio netto [B] 4.375.204 3.603.007
Gearing [A/B] 58% 77%
Posizione finanziaria netta [C] (235.516) 241.636
Margine operativo lordo [D] 794.644 780.801
Leverage [C/D] (0,30) 0,31

Il miglioramento dei due rapporti verificatosi nell'esercizio 2021 è stato realizzato grazie al favorevole andamento del flusso di cassa generato dall'attività operativa e anche al rallentamento degli investimenti industriali rispetto al programma approvato. Tale rallentamento è stato causato da interruzioni nell'approvvigionamento dei materiali e difficolta nello svolgimento delle commesse, conseguenti al persistere della pandemia di Covid-19.

3.3 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati e ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).
(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti e altre attività non correnti 30.945 1.282 - 32.227
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - 6.948 6.948
Partecipazioni al valore equo - - 12.222 12.222
Totale Attività 30.945 1.282 19.170 51.397

La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 31 dicembre 2021:

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2020:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti e altre attività non correnti 10.099 1.072 - 11.171
Altre attività finanziarie (correnti) - 46 - 46
Partecipazioni al valore equo - - 11.402 11.402
Totale Attività 10.099 1.118 11.402 22.619
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - (4.060) (4.060)
Totale Passività - - (4.060) (4.060)

Nel corso dell'esercizio 2021 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value. Nessuna modifica è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.

Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.

Il saldo della voce crediti e altre attività non correnti comprende gli investimenti di liquidità in gestioni patrimoniali con durata superiore ai dodici mesi, le cui variazioni di valore equo sono iscritte con contropartita a conto economico (nota 25).

Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.

Le partecipazioni comprese nella voce di bilancio partecipazioni al valore equo sono tutte iscritte al valore equo attraverso il conto economico complessivo (OCI) e rientrano nel livello 3. Quando non è disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo (nota 24).

I derivati di livello 3 includono l'opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR SA. Nel mese di aprile 2021, la società Companhia Nacional de Cimento (CNC), controllata al 100% da BCPAR, holding brasiliana in cui Buzzi Unicem detiene il 50% del capitale insieme a Grupo Ricardo Brennand, ha acquisito tutte le società del gruppo CRH operanti in Brasile (CRH Brasil e sue controllate). Nel quadro di questa acquisizione, Buzzi Unicem e Grupo Ricardo Brennand hanno concordato alcune modifiche agli esistenti patti parasociali, per tener conto del nuovo perimetro di riferimento. Sono stati parzialmente rivisti i tempi di esercizio delle opzioni put spettanti a Grupo Ricardo Brennand (che saranno esercitabili solo nel primo semestre del 2023, 2024, 2025 e 2027) e dell'opzione call spettante a Buzzi Unicem (che sarà esercitabile nel primo semestre del 2026). Inoltre il prezzo delle opzioni put e call non sarà influenzato, né in positivo né in negativo, dall'andamento economico-finanziario delle società ex CRH oggetto di acquisizione. La valutazione dello strumento finanziario derivato si basa sulla nuova modalità di calcolo del prezzo di esercizio dell'opzione e alla data del presente bilancio è in linea con il suo valore equo. La variazione nel valore equo del derivato è stata rilevata a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 37).

Il gruppo possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

4. Stime e ipotesi rilevanti

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati effettivi risultano uguali a quelli delle stime.

Le stime e assunzioni riflettono anche le incertezze e i rischi collegati alla pandemia di Covid-19, alla transizione energetica e ai cambiamenti climatici, in particolare il passaggio a un'economia a bassa emissione di CO2 i cui effetti, ove presenti, sono riportati nelle specifiche note di bilancio interessate. Peraltro, la valutazione e più specificamente la quantificazione dei rischi sopra citati, comportano generalmente la formazione di giudizi riguardanti sviluppi futuri altamente incerti, come l'evoluzione tecnologica e normativa. Da tali incertezze consegue la possibilità di determinare solo parzialmente quali saranno nel lungo termine i rischi effettivi e tangibili.

Ulteriori informazioni relative all'esposizione di Buzzi Unicem a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti note:

  • Gestione del capitale (nota 3.2)
  • Fattori di rischio finanziario (nota 3.1)
  • Informativa sulle analisi di sensitività (nota 19, 23 e 38)
  • Vertenze legali e passività potenziali (nota 49)

Stime e assunzioni

Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali. Gli ambiti che comportano le valutazioni più difficili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito illustrate:

- Riduzioni di valore delle attività non finanziarie

Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non finanziarie sono fornite in nota 2.13. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 19.

- Imposte sul reddito correnti e differite

È richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione e alle strategie di pianificazione fiscale. Le perdite fiscali riportabili del gruppo sono significative, riferite alla società e alle sue controllate. Esse non hanno una scadenza, peraltro secondo la valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni, difficilmente potranno essere completamente utilizzate per compensare il reddito imponibile atteso. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nella nota 17.

- Piani a benefici definiti (fondi pensione)

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e di assistenza sanitaria successivi al rapporto di lavoro e il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie ipotesi che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi, i tassi di mortalità e l'aumento delle pensioni atteso. A causa della complessità della valutazione e della sua

natura di lungo termine, tali stime sono estremamente sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella nota 38.

- Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri risultano da un'attività di stima che riguarda sia l'impiego di risorse necessario per adempiere l'obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause legali a cui è esposto il gruppo sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti interni e il supporto di avvocati specializzati esterni. L'informativa relativa a tali fondi, così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni discrezionali.

- Valore equo degli strumenti finanziari

Quando il valore equo di un'attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento finanziario rilevato (nota 3.3).

- Aggregazioni aziendali

La rilevazione delle aggregazioni aziendali comporta l'iscrizione da parte dell'acquirente delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte così come descritto in nota 2.2. La misurazione del valore equo avviene attraverso un complesso processo di stima che verte su analisi dettate dall'esperienza storica e assunzioni basate sulle informazioni disponibili e sui fatti e le circostanze esistenti alla data di misurazione, anche grazie al supporto di periti esterni.

- Durata dei contratti di locazione e tasso di finanziamento marginale

I contratti di locazione possono comprendere opzioni di estensione e di risoluzione. Nel valutare se è ragionevolmente certo o meno l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione di un contratto di locazione vengono considerati tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico per l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione. Dopo la data di inizio, la durata del leasing viene sottoposta a revisione qualora si verifichi un evento o un cambiamento significativo che influenza la capacità di esercitare o meno l'opzione di rinnovare o di terminare il contratto di locazione.

Il tasso di interesse implicito di un contratto di locazione non è facilmente determinabile, pertanto, per stabilire il valore attuale del costo dei canoni, si utilizza il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate – IBR). Quest'ultimo corrisponde al tasso di interesse che si pagherebbe per finanziare, con una durata e una garanzia simili, l'importo necessario per ottenere un'attività corrispondente al valore del diritto d'uso. Il gruppo stima l'IBR utilizzando input osservabili quali i tassi di interesse di mercato.

5. Area di consolidamento

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2021 comprende la società e 74 società controllate. Il numero totale delle controllate consolidate linea per linea è diminuito di 7 unità rispetto al precedente esercizio. Sono escluse dall'area di consolidamento 15 società controllate inattive o poco significative.

Nel corso del 2021 Buzzi Unicem ha acquisito il 100% di Falconeria Srl; la società è stata consolidata col metodo integrale, con effetto dal 2 marzo 2021.

Nel mese di maggio 2021 è stata inoltre costituita la start-up Hinfra Srl, di cui Buzzi Unicem detiene il 60% ma non il controllo; alla nuova partecipazione si applica, pertanto, la valutazione con il metodo del patrimonio netto.

Nel secondo semestre del 2021 sono avvenute le cessioni del 100% di Cimalux Société Immobilière Sàrl e di BSN Beton Service Nederland BV, in precedenza consolidate con il metodo integrale.

Durante l'esercizio sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, per continuare a semplificare la struttura organizzativa, senza alcun effetto sul bilancio consolidato:

  • la sub-holding lussemburghese Buzzi Unicem International Sàrl è stata fusa per incorporazione in Buzzi Unicem SpA, con effetto dal 1 gennaio 2021;
  • in Germania, le seguenti società controllate sono state fuse in Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG, con effetto dal 1 gennaio 2021:
    • sibobeton Ems GmbH & Co. KG
    • sibobeton Enger GmbH & Co. KG
    • Ostfriesische Transport-Beton GmbH & Co. KG
    • sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG
    • SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG
    • BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH

6. Settori operativi

Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati e allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività e analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati. Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

La determinazione dei risultati economici e degli investimenti di settore è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

2021

Poste non
Europa Europa allocate e Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100% 100%
Ricavi di settore 598.493 880.254 637.201 1.329.603 - 3.445.551 661.552 253.426
Ricavi intrasettori (6.197) (290) - - 6.487 - - -
Ricavi netti da terzi 592.296 879.964 637.201 1.329.603 6.487 3.445.551 661.552 253.426
Margine operativo lordo 41.091 144.206 154.531 455.118 (302) 794.644 282.678 80.914
Ammortamenti (42.689) (46.123) (38.187) (115.272) (1.722) (243.993) (26.541) (15.249)
Svalutazioni (4.587) (179) (177) (112) - (5.055) - -
Ripristini di valore - - - - - - - -
Risultato operativo (6.185) 97.904 116.167 339.734 (2.024) 545.596 256.137 65.665
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto 102.879 1.941 220 1.016 - 106.056 13 -
Investimenti in attività
immateriali e materiali 23.815 49.845 45.495 95.292 - 214.447 17.165 12.830
Investimenti in partecipazioni 2.645 600 - - - 3.245 - 164.126

2020

Poste non
Europa Europa allocate e Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100% 100%
Ricavi di settore 496.267 878.547 587.020 1.260.577 - 3.222.411 573.797 139.099
Ricavi intrasettori (4.824) (361) - - 5.185 - - -
Ricavi netti da terzi 491.443 878.186 587.020 1.260.577 5.185 3.222.411 573.797 139.099
Margine operativo lordo 34.357 145.599 156.916 444.243 (314) 780.801 265.011 47.962
Ammortamenti (46.467) (47.175) (39.097) (119.329) (1.173) (253.241) (25.963) (14.277)
Svalutazioni (4.097) (430) (16) - - (4.543) - -
Ripristini di valore 873 - - - - 873 - -
Risultato operativo (15.334) 97.994 117.803 324.914 (1.487) 523.890 239.048 33.685
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto 169.835 3.057 188 - - 173.080 (236) -
Investimenti in attività
immateriali e materiali 24.754 47.307 42.264 113.814 - 228.139 19.722 2.562
Investimenti in partecipazioni 27.227 2.162 - - - 29.389 - -

I ricavi da clienti terzi derivano dalla vendita di cemento oppure calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali; sono così ripartiti:

2021

Europa Europa Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA Totale 100% 100%
Cemento 350.615 480.091 462.924 1.046.405 2.340.035 590.960 253.426
Calcestruzzo e aggregati 247.878 400.163 174.277 283.198 1.105.516 70.592 -
3.445.551 661.552 253.426

2020

Europa Europa Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA Totale 100% 100%
Cemento 292.710 472.310 429.139 967.967 2.162.126 508.391 139.099
Calcestruzzo e aggregati 203.557 406.237 157.881 292.610 1.060.285 65.406 -
3.222.411 573.797 139.099

Il gruppo è domiciliato in Italia. I ricavi netti da terzi in Italia ammontano a 558.058 migliaia di euro (461.333 migliaia di euro nel 2020) e il totale dei ricavi netti da terzi nei paesi esteri è 2.887.493 migliaia di euro (2.761.078 migliaia di euro nel 2020).

Il totale delle attività non correnti, diverse da strumenti finanziari, attività fiscali differite e attività per piani a benefici definiti (non ci sono diritti derivanti da contratti assicurativi), situate in Italia è 1.103.428 migliaia di euro (934.371 migliaia di euro nel 2020), mentre il totale di tali attività non correnti situate nei paesi esteri è 3.482.698 migliaia di euro (3.197.593 migliaia di euro nel 2020).

Circa il grado di dipendenza dai principali clienti, si segnala che non esistono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato Buzzi Unicem.

7. Ricavi netti

I ricavi da contratti con clienti derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi, la cui ripartizione per mercati viene illustrata di seguito:

2021
Cemento e aggregati
(migliaia di euro) e clinker naturali Totale
Italia 350.615 247.878 598.493
Germania 372.909 307.913 680.822
Lussemburgo e Paesi Bassi 107.182 92.250 199.432
Polonia 88.831 37.327 126.158
Repubblica Ceca e Slovacchia 49.847 126.754 176.601
Russia 207.397 - 207.397
Ucraina 116.849 10.196 127.045
Stati Uniti d'America 1.046.405 283.198 1.329.603
2.340.035 1.105.516 3.445.551
2020
Calcestruzzo
Cemento e aggregati
(migliaia di euro) e clinker naturali Totale
Italia 292.710 203.557 496.267
Germania 375.256 313.960 689.216
Lussemburgo e Paesi Bassi 97.054 92.277 189.331
Polonia 86.064 31.724 117.788
Repubblica Ceca e Slovacchia 38.454 118.858 157.312
Russia 195.829 - 195.829
Ucraina 108.792 7.299 116.091
Stati Uniti d'America 967.967 292.610 1.260.577
2.162.126 1.060.285 3.222.411

L'aumento di 6,9% rispetto al 2020 è dovuto alla positiva congiuntura dei mercati per 8,9% e a variazioni sfavorevoli nei tassi di cambio per 2%.

Nel 2021, grazie al miglioramento del quadro epidemiologico dovuto ai progressi della campagna di vaccinazione e alla conseguente attenuazione delle restrizioni, la domanda si è confermata resiliente e l'andamento delle spedizioni si è mantenuto positivo in quasi tutti in paesi in cui il gruppo opera.

Riguardo al settore cemento l'impegno economico verso il gruppo sorge al momento della consegna del materiale e il pagamento è dovuto entro 30-120 giorni dalla consegna; la stessa regola si applica al settore calcestruzzo preconfezionato. Tuttavia nel settore cemento, alcuni contratti forniscono ai clienti il diritto a un premio qualora siano raggiunti determinati volumi.

8. Altri ricavi operativi

La voce accoglie proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

(migliaia di euro) 2021 2020
Recuperi spese 6.388 5.381
Risarcimento danni 451 1.530
Affitti attivi 8.131 9.073
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 11.147 4.538
Contributi in conto capitale 610 1.361
Rilascio fondi 19.265 1.238
Lavori interni capitalizzati 1.628 2.022
Altri 26.024 25.046
73.647 50.189

La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende gli importi relativi alle cessioni di alcuni terreni, fabbricati e altri cespiti situati principalmente in Germania (6.624 migliaia di euro), Italia (1.350 migliaia di euro), Stati Uniti (1.048 migliaia di euro) e Repubblica Ceca (769 migliaia di euro).

La riga rilascio fondi include 17.717 migliaia di euro relativi alle somme accantonate per il ripristino delle cave, a fronte di una revisione dei costi di ricoltivazione e rinaturalizzazione, effettuata principalmente in Germania (nota 39).

La riga altri comprende, fra gli altri, la vendita di Titoli di Efficienza Energetica (TEE) in Italia per 6.099 migliaia di euro, nonché i proventi derivanti dalla concessione di alcuni sili per l'immagazzinamento delle ceneri volanti in Stati Uniti per 1.026 migliaia di euro.

9. Materie prime, sussidiarie e di consumo

(migliaia di euro) 2021 2020
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 745.971 699.167
Prodotti finiti e merci 80.644 68.534
Energia elettrica 239.359 190.475
Combustibili 200.861 147.232
Diritti di emissione 41.175 26.456
Altri beni 26.967 23.087
1.334.977 1.154.951

Nel 2021, i forti incrementi dei prezzi che hanno interessato i fattori energetici, in particolare l'energia elettrica e i combustibili, hanno determinato un generale aggravio dei costi dei processi di produzione e distribuzione.

La riga diritti di emissione comprende gli accantonamenti a copertura del deficit di quote CO2 in Germania (23.552 migliaia di euro), Polonia (8.663 migliaia di euro), Lussemburgo (2.367 migliaia di euro) e Repubblica Ceca (6.593 migliaia di euro), valutato in base al principio della competenza temporale.

10. Servizi

(migliaia di euro) 2021 2020
Trasporti 492.710 458.556
Manutenzioni e prestazioni di terzi 139.838 139.589
Assicurazioni 18.121 18.023
Legali e consulenze professionali 12.686 16.764
Godimento beni di terzi 11.785 11.163
Spese viaggio 3.468 2.956
Altri 103.058 89.139
781.666 736.190

L'incremento dei servizi, in particolare dei trasporti, è stato in buona parte determinato dal forte aumento del gasolio per autotrazione, treni, chiatte, betoniere, eccetera; si tratta infatti di una componente di costo che incide profondamente sulla distribuzione e la logistica dei nostri prodotti.

La riga godimento beni di terzi comprende i canoni di leasing riferiti all'esenzione dall'applicazione del principio IFRS 16, ovvero contratti a breve termine per 4.126 migliaia di euro, cespiti di modico valore per 754 migliaia di euro e importi variabili, non determinabili a priori e in genere basati sulle quantità prodotte, per 113 migliaia di euro.

La riga comprende inoltre affitti dei terreni di cava e altri canoni di locazione per 6.792 migliaia di euro, che sono al di fuori dell'ambito di applicazione del principio IFRS 16.

11. Costi del personale

(migliaia di euro) 2021 2020
Salari e stipendi 383.401 381.048
Oneri sociali e per piani a contributi definiti 115.116 109.704
Trattamento fine rapporto e oneri per piani a benefici definiti 11.588 10.421
Altri benefici a lungo termine 211 798
Altri 3.019 6.814
513.335 508.785

L'incremento della voce è stato parzialmente ridimensionato dall'effetto cambio negativo per un importo di 8.230 migliaia di euro.

Il numero medio dei dipendenti è il seguente:

(numero) 2021 2020
Impiegati e dirigenti 3.690 3.674
Operai e intermedi 6.086 6.146
9.776 9.820

12. Altri costi operativi

Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:

(migliaia di euro) 2021 2020
Svalutazione crediti 854 302
Accantonamenti per rischi e oneri 17.163 15.282
Contributi associativi 6.588 6.176
Imposte indirette e tasse 32.624 32.757
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 1.836 1.946
Altri 14.374 16.542
73.439 73.005

La svalutazione crediti è al netto dei rilasci dal relativo fondo per 1.129 migliaia di euro (3.331 migliaia di euro nel 2020) e riguarda principalmente perdite sopportate in Italia.

Gli accantonamenti per rischi e oneri includono 11.014 migliaia di euro riferiti al ripristino cave (3.506 migliaia nel 2020, vedi anche nota 39).

13. Ammortamenti e svalutazioni

(migliaia di euro) 2021 2020
Attività immateriali 6.773 6.694
Attività in diritto d'uso 24.425 25.180
Immobili, impianti e macchinari 212.795 221.367
Svalutazioni delle attività non correnti 5.055 3.670
249.048 256.911

La riga svalutazioni delle attività non correnti include principalmente 4.587 migliaia di euro riferiti a impianti e terreni in Italia.

Nel 2020 la riga svalutazioni comprendeva principalmente 677 migliaia di euro riferiti all'avviamento della CGU calcestruzzo Italia e 2.547 migliaia di euro riferiti a impianti e terreni in Italia.

14. Risultati delle società collegate e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito.

(migliaia di euro) 2021 2020
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 920 609
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA (3.333) 1.345
Bétons Feidt SA 77 454
Louisville Cement Assets Transition Company1 1.016 103.071
Laterlite SpA 4.654 1.654
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd 3.148 3.891
TRAMIRA Transportbetonwerk Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG 475 441
Altre collegate 910 480
7.867 111.945
Joint venture
Corporación Moctezuma, SAB de CV 63.862 58.052
BCPAR SA 31.837 419
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 568 1.306
Altre a controllo congiunto 1.922 1.358
98.189 61.135
106.056 173.080

1 già Kosmos Cement Company

Nel periodo posto a confronto, la voce aveva beneficiato della plusvalenza relativa alla vendita di tutte le attività della Louisville Cement Assets Transition Company (già Kosmos Cement Company) per 103.624 migliaia di euro.

15. Plusvalenze da realizzo partecipazioni

Si tratta di proventi non ricorrenti, originatisi essenzialmente attraverso la cessione del 100% di Cimalux Société Immobilière Sàrl, proprietaria di un terreno edificabile nella città stato di Lussemburgo.

Nel 2020 la plusvalenza si riferiva essenzialmente alla cessione della partecipazione della collegata Cobéton SA.

16. Proventi e Oneri finanziari

(migliaia di euro) 2021 2020
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità 8.301 9.457
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti 6.733 9.116
Valutazione strumenti finanziari derivati 11.007 -
Differenze attive di cambio 33.824 87.139
Dividendi da partecipazioni 138 178
Altri proventi 3.437 852
63.440 106.742
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (13.278) (15.255)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (11.510) (11.500)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (12.641) (16.460)
Interessi passivi su debiti per locazioni (2.179) (2.557)
Valutazione strumenti finanziari derivati - (2.648)
Effetto attualizzazione passività (2.195) (6.651)
Differenze passive di cambio (52.793) (49.233)
Altri oneri (3.244) (2.751)
(97.840) (107.055)
Oneri finanziari netti (34.400) (313)

L'incremento degli oneri finanziari netti rispetto al periodo precedente è stato determinato essenzialmente dalla variazione sfavorevole del saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare utili e perdite su cambi, parzialmente compensata dalla valutazione al valore equo dell'opzione put/call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR SA (nota 37).

17. Imposte sul reddito

(migliaia di euro) 2021 2020
Imposte correnti 111.928 144.599
Imposte differite (2.839) (4.058)
Imposte relative a esercizi precedenti (16.137) (754)
92.952 139.787

La diminuzione delle imposte correnti deriva soprattutto dal minor reddito imponibile, considerando che nell'esercizio precedente esse comprendevano il carico fiscale sulla plusvalenza non ricorrente realizzata dalla collegata Louisville Cement Assets Transition Company (già Kosmos Cement Company) per 30.993 migliaia di euro.

Nel 2021 sono state utilizzate imposte differite attive su perdite riportabili per 12.533 migliaia di euro in Germania, mentre in Stati Uniti sono state iscritte imposte differite passive per 18.010 migliaia di euro, a fronte di ammortamenti accelerati su specifiche categorie di cespiti.

Le imposte relative a esercizi precedenti includono i proventi o gli oneri derivanti dalla definizione, o probabile definizione, con l'amministrazione fiscale, dei rilievi emersi in sede di verifica e dalla revisione o integrazione delle dichiarazioni fiscali riferite a periodi precedenti. Nel 2021 la voce include il beneficio derivante da maggiori ammortamenti accelerati negli Stati Uniti, in seguito alla revisione della vita utile fiscale di alcune immobilizzazioni tecniche (15.437 migliaia di euro).

La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti in Italia, è la seguente:

(migliaia di euro) 2021 2020
Utile prima delle imposte 635.252 700.259
Aliquota imposta sul reddito italiana (IRES) 24,00% 24,00%
Imposte sul reddito teoriche 152.460 168.062
Effetto fiscale delle differenze permanenti (24.926) (14.455)
Imposte relative a esercizi precedenti (16.137) (754)
Effetto derivante da aliquote fiscali estere diverse da quelle italiane (851) (3.873)
Effetto variazione aliquota su imposte differite (1.708) (2.242)
Rettifiche apportate alle imposte differite (7.793) (10.478)
Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) 230 72
Altre variazioni (8.323) 3.455
Imposte sul reddito iscritte in bilancio 92.952 139.787

La minore fiscalità del 2021, pari al 15% del reddito ante imposte (20% nel 2020), è influenzata soprattutto dalla diminuzione delle imposte per esercizi precedenti sopra illustrata e dal minor reddito imponibile prodotto nelle aree geografiche d'attività in cui il peso fiscale è maggiore.

18. Utile per azione

In data 18 gennaio 2021 ha avuto effetto la conversione obbligatoria delle azioni risparmio in azioni ordinarie (nota 31), tramite la quale n. 40.711.949 azioni risparmio sono state convertite in azioni ordinarie, in ragione di un rapporto di conversione pari a n. 0,67 azioni ordinarie per ciascuna azione risparmio. Nell'anno posto a confronto l'utile per azione riflette la precedente struttura del capitale, composta da due categorie di azioni.

Base

L'utile per azione base è calcolato, per ciascuna categoria, dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie. Nel calcolo del dato per azione ordinaria del periodo posto a confronto, il risultato attribuibile alla categoria è depurato dei dividendi addizionali spettanti alle azioni di risparmio.

<
2021
2020
Utile netto attribuibile agli azionisti della società migliaia di euro 541.903 560.246
attribuibile alle azioni ordinarie migliaia di euro 541.903 448.787
attribuibile alle azioni risparmio migliaia di euro - 111.459
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 192.131.838 165.062.796
Numero medio ponderato delle azioni risparmio - 40.635.539
Utile per azione ordinaria euro 2,820 2,719
Utile per azione risparmio euro - 2,743

Diluito

Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. Alla data di bilancio non esistono in circolazione strumenti di capitale diluitivi e pertanto l'utile base e diluito coincidono.

19. Avviamento e altre attività immateriali

Altre attività immateriali
(migliaia di euro) Avviamento Brevetti
industriali,
licenze e altri
diritti simili
Attività
in corso
e acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2020
Costo storico 827.869 89.550 931 32.718 123.199
Fondo ammortamento e svalutazioni (208.867) (48.137) - (4.248) (52.385)
Valore netto 619.002 41.413 931 28.470 70.814
Esercizio 2020
Valore netto di apertura 619.002 41.413 931 28.470 70.814
Differenze di conversione (15.100) (8.562) (73) - (8.635)
Incrementi - 4.282 830 - 5.112
Variazione area di consolidamento 378 - - - -
Ammortamenti e svalutazioni (677) (4.987) - (1.707) (6.694)
Riclassifiche - 882 (413) (348) 121
Valore netto di chiusura 603.603 33.028 1.275 26.415 60.718
Al 31 dicembre 2020
Costo storico 812.812 80.535 1.275 31.984 113.794
Fondo ammortamento e svalutazioni (209.209) (47.507) - (5.569) (53.076)
Valore netto 603.603 33.028 1.275 26.415 60.718
Esercizio 2021
Valore netto di apertura 603.603 33.028 1.275 26.415 60.718
Differenze di conversione 5.186 2.158 45 - 2.203
Incrementi - 1.943 1.146 - 3.089
Ammortamenti e svalutazioni - (5.072) - (1.701) (6.773)
Riclassifiche - 780 (598) - 182
Valore netto di chiusura 608.789 32.837 1.868 24.714 59.419
Al 31 dicembre 2021
Costo storico 817.960 87.023 1.868 31.984 120.875
Fondo ammortamento e svalutazioni (209.171) (54.186) - (7.270) (61.456)
Valore netto 608.789 32.837 1.868 24.714 59.419

Al 31 dicembre 2021, la colonna brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (27.403 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (2.918 migliaia di euro), concessioni di escavazione (2.486 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (30 migliaia di euro).

La colonna altro comprende essenzialmente la lista clienti derivante dall'aggregazione aziendale Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl, avvenuta in data 1 luglio 2019, per 23.697 migliaia di euro.

L'incremento dell'avviamento deriva da differenze di conversione favorevoli sulla CGU Russia per 2.802 migliaia di euro e sulla CGU Stati Uniti per 2.439 migliaia di euro, sfavorevoli sulla CGU Polonia per 55 migliaia di euro.

Avviamento e impairment test

L'avviamento al 31 dicembre 2021 ammonta a 608.789 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

(migliaia di euro) 2021 2020
Cemento Italia 76.114 76.114
Stati Uniti d'America 38.879 36.440
Germania 129.995 129.995
Lussemburgo 69.104 69.104
Polonia 87.608 87.663
Repubblica Ceca/Slovacchia 105.944 105.944
Russia 101.145 98.343
608.789 603.603

Al fine della verifica per riduzione durevole di valore (impairment), le unità generatrici di flussi finanziari (CGU) alle quali è stato imputato l'avviamento sono coerenti con la visione strategica dell'impresa che hanno gli amministratori e sono state identificate sulla base dei paesi in cui il gruppo opera, considerando in modo unitario i risultati del settore cemento e del settore calcestruzzo, giacché le due attività, integrate verticalmente tra di loro, sono strettamente interdipendenti. Fa eccezione l'Italia, dove tenuto conto sia della struttura societaria (esistenza di due entità giuridiche separate) che della struttura organizzativa, sono state individuate due singole CGU (settore cemento e settore calcestruzzo). Le altre CGU individuate corrispondono ai mercati di presenza, ovvero Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Slovacchia, Polonia, Ucraina, Russia e Stati Uniti d'America.

Il valore recuperabile delle CGU, a cui sono stati attribuiti l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole unità alla data di valutazione.

Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:

stima dei flussi:

la stima dei flussi finanziari per ogni singola CGU è basata sui piani a cinque anni approvati dal consiglio di amministrazione. L'approccio del management nella determinazione dei piani è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi storici, quelli prospettici e delle fonti esterne d'informazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante e investimenti).

Le stime del management si sono basate sull'esperienza ma, in coerenza con le ipotesi dei vari operatori di settore, nell'identificare l'evoluzione dello scenario attuale, hanno considerato le incertezze legate alle variabili di mercato, le prospettive derivanti dalle politiche nazionali di investimento inserite nel piano europeo cosiddetto Recovery Fund, nonché gli sforzi da mettere in atto per raggiungere gradualmente l'obiettivo della neutralità carbonica.

In particolare le ipotesi del gruppo per i flussi di cassa futuri includono una stima delle spese da sostenere per l'acquisto di quote emissione CO2, il cui costo èbasato sulle informazioni al momento disponibili, e degli sforzi per attenuare o compensare tali costi nel breve-medio termine.

Gli obiettivi di lungo periodo dipendono invece da diversi fattori esogeni, difficilmente controllabili o prevedibili, che potranno richiedere investimenti significativi, l'entità dei quali, al momento, non è ancora ipotizzabile. Pertanto, data l'oggettiva difficoltà di stima, tali investimenti non sono stati inclusi nelle ipotesi per i flussi di cassa futuri delle diverse CGU. Il complesso delle valutazioni effettuate ha determinato la decisione di utilizzare lo scenario più probabile, lasciando le opportune considerazioni sui possibili scenari alternativi alle specifiche analisi di sensitività.

valore terminale:

il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). Il tasso annuo di crescita perpetua (g) per la determinazione del valore terminale è basato sulla crescita a lungo termine prevista per il settore nel Paese in cui si opera. L'evoluzione dei settori cemento e calcestruzzo, in particolare, è correlata ai consumi medi pro-capite, alla crescita demografica e al PIL del Paese di riferimento (o nel quale il bene è utilizzato); tali parametri sono riflessi nel fattore "g", fissato per ogni nazione come segue:

(in %) ITA GER NLD CZE POL UKR LUX RUS USA
g
31 dicembre 2021 1,60% 1,98% 1,80% 3,18% 3,32% 5,68% 3,20% 4,44% 2,46%
31 dicembre 2020 2,44% 2,38% 2,08% 3,44% 3,22% 5,40% 4,12% 3,92% 2,66%

tasso di attualizzazione:

il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio e il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico Paese. I tassi al netto dell'effetto fiscale, applicati alle principali CGU sono i seguenti:

(in %) ITA GER NLD CZE POL UKR LUX RUS USA
WACC
31 dicembre 2021 6,69% 4,54% 4,62% 5,29% 5,52% 14,90% 4,58% 9,32% 6,24%
31 dicembre 2020 6,76% 4,51% 4,62% 5,36% 5,60% 14,93% 4,56% 8,95% 5,75%

Ove presenti, la valutazione ha tenuto conto anche del valore equo delle cave di proprietà, di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate gratuitamente e non ancora utilizzate.

L'analisi di sensitività sui valori recuperabili delle varie CGU è stata condotta al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare, si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente del tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio.

Un'ulteriore analisi di sensitività è stata predisposta stimando in via preliminare i possibili impatti relativi al conflitto in Ucraina, sia sui flussi di cassa dei piani utilizzati per l'impairment test sia sul tasso di attualizzazione WACC; da tale esercizio risulta che i valori recuperabili delle CGU coinvolte (Russia e Ucraina), sarebbero significativamente impattati, ma che eventuali svalutazioni sono attualmente non prevedibili e non misurabili.

20. Attività in diritto d'uso e Debiti per locazioni

Terreni e Impianti e Attrezzature
industriali e
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali Altro Totale
Al 1 gennaio 2020
Costo storico 32.861 17.556 59.114 14.114 123.645
Fondo ammortamento e svalutazioni (5.257) (1.575) (13.165) (4.401) (24.398)
Valore netto 27.604 15.981 45.949 9.713 99.247
Esercizio 2020
Valore netto di apertura 27.604 15.981 45.949 9.713 99.247
Differenze di conversione (695) (59) (3.626) (188) (4.568)
Incrementi e altro 4.501 1.169 8.532 4.860 19.062
Estinzioni (416) (232) - (220) (868)
Ammortamenti e svalutazioni (5.032) (2.803) (12.190) (5.144) (25.169)
Riclassifiche - - 21 - 21
Valore netto di chiusura 25.962 14.056 38.686 9.021 87.725
Al 31 dicembre 2020
Costo storico 35.759 18.343 62.009 17.133 133.244
Fondo ammortamento e svalutazioni (9.797) (4.287) (23.323) (8.112) (45.519)
Valore netto 25.962 14.056 38.686 9.021 87.725
Esercizio 2021
Valore netto di apertura 25.962 14.056 38.686 9.021 87.725
Differenze di conversione 492 73 2.842 154 3.561
Incrementi e altro 6.203 1.130 2.492 3.625 13.450
Estinzioni (1.415) - (2) (267) (1.684)
Ammortamenti e svalutazioni (5.382) (2.875) (11.145) (5.023) (24.425)
Valore netto di chiusura 25.860 12.384 32.873 7.510 78.627
Al 31 dicembre 2021
Costo storico 39.122 19.602 67.363 17.743 143.830
Fondo ammortamento e svalutazioni (13.262) (7.218) (34.490) (10.233) (65.203)
Valore netto 25.860 12.384 32.873 7.510 78.627

I debiti per locazioni iscritti tra le passività al 31 dicembre 2021 ammontano a 78.265 migliaia di euro. Durante l'esercizio 2021, l'effetto finanziario dovuto alla revisione dei termini dei leasing, principalmente per opzioni di proroga e di risoluzione, è stato un incremento dei debiti per locazioni e delle attività in diritto d'uso pari a 4.191 migliaia di euro.

Nel 2021 non ci sono state significative modifiche ai contratti, quali dilazioni o riduzioni di canoni direttamente legate alla pandemia di Covid-19, pertanto non è stato applicato l'espediente pratico previsto dall'emendamento all'IFRS 16.

Lo scadenziario che segue suddivide il valore attuale dei debiti per locazioni alla data di bilancio:

(migliaia di euro) 2021 2020
Entro 6 mesi 10.625 11.919
Tra 6 e 12 mesi 11.825 9.524
Tra 1 e 5 anni 43.529 50.677
Oltre 5 anni 12.286 13.877
78.265 85.997

Di seguito il dettaglio dei flussi finanziari in uscita per i leasing:

(migliaia di euro) 2021 2020
Leasing a breve termine, modesto valore e componenti variabili 4.993 4.503
Quota interessi 2.179 2.557
Quota capitale 23.283 24.707
30.455 31.767

21. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e Impianti e Attrezzature
industriali e
Immobiliz
zazioni in
corso e
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali acconti Altro Totale
Al 1 gennaio 2020
Costo storico 2.867.048 4.984.211 429.290 173.946 132.025 8.586.520
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.132.516) (3.852.766) (320.368) (29.736) (101.137) (5.436.523)
Valore netto 1.734.532 1.131.445 108.922 144.210 30.888 3.149.997
Esercizio 2020
Valore netto di apertura 1.734.532 1.131.445 108.922 144.210 30.888 3.149.997
Differenze di conversione (122.457) (78.312) (10.023) (13.176) (3.117) (227.085)
Incrementi 22.410 68.210 22.709 105.628 3.682 222.639
Variazione area di
consolidamento
1.563 559 - - - 2.122
Cessioni e altro (10.991) (900) (59) (1.139) (175) (13.264)
Ammortamenti e svalutazioni (44.999) (149.163) (21.588) - (8.281) (224.031)
Riclassifiche 34.932 49.116 4.950 (102.267) 12.296 (973)
Valore netto di chiusura 1.614.990 1.020.955 104.911 133.256 35.293 2.909.405
Al 31 dicembre 2020
Costo storico 2.745.254 4.846.098 412.079 162.972 135.887 8.302.290
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.130.264) (3.825.143) (307.168) (29.716) (100.594) (5.392.885)
Valore netto 1.614.990 1.020.955 104.911 133.256 35.293 2.909.405
Esercizio 2021
Valore netto di apertura 1.614.990 1.020.955 104.911 133.256 35.293 2.909.405
Differenze di conversione 104.266 47.900 6.616 6.212 2.525 167.519
Incrementi 20.576 63.208 33.177 101.212 3.002 221.175
Variazione area
di consolidamento
- - (2) 2.682 - 2.680
Cessioni e altro (2.310) (255) (415) (142) (54) (3.176)
Ammortamenti e svalutazioni (42.749) (143.259) (22.747) (245) (8.557) (217.557)
Riclassifiche 4.395 56.066 6.056 (76.807) 6.906 (3.384)
Valore netto di chiusura 1.699.168 1.044.615 127.596 166.168 39.115 3.076.662
Al 31 dicembre 2021
Costo storico 2.896.648 5.055.262 453.045 172.450 147.581 8.724.986
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.197.480) (4.010.647) (325.449) (6.282) (108.466) (5.648.324)
Valore netto 1.699.168 1.044.615 127.596 166.168 39.115 3.076.662

Gli investimenti dell'esercizio 2021 ammontano a 221.175 migliaia di euro e sono riassunti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione

sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (211.323 migliaia di euro).

La variazione area di consolidamento della voce immobilizzazioni in corso e acconti è riconducibile ai terreni rilevati attraverso l'acquisto della società Falconeria Srl (nota 51).

Durante l'anno il gruppo ha iscritto nell'attivo oneri finanziari per 266 migliaia di euro su beni che giustificano una capitalizzazione (354 migliaia di euro nel 2020). Gli oneri finanziari sono stati capitalizzati a un tasso del 1,96% (2,0% nel 2020).

Le immobilizzazioni in corso e acconti includono 16.892 migliaia di euro riferiti all'acquisto in blocco di macchinari e impianti di seconda mano destinati allo stabilimento di Korkino, in Russia (provenienza Iskitim), avvenuto nel 2019.

Le differenze di conversione, positive per 167.519 migliaia di euro, riflettono essenzialmente il rafforzamento del cambio dollaro/euro, rublo/euro, hryvnia/euro. Nel 2020 l'andamento del dollaro, del rublo e dell'hryvnia aveva dato luogo a differenze di conversione complessivamente negative, pari a 227.085 migliaia di euro.

Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 104 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 (119 migliaia di euro nel 2020).

Nel corso del 2006 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi con la Contea di Jefferson in Missouri, riguardanti lo stabilimento di Selma. La proprietà dello stabilimento è stata trasferita alla Contea e contestualmente concessa dalla Contea in leasing al cedente, per un periodo di circa 15 anni, nell'ambito di un contratto di sale and lease-back. Parallelamente Buzzi Unicem USA ha sottoscritto un prestito obbligazionario emesso dalla Contea, della medesima durata, il cui saldo al 31 dicembre 2021 ammonta a 81.933 migliaia di euro. La nostra controllata è responsabile della gestione e della manutenzione dei beni in leasing e ha l'opzione di riscattare la proprietà per \$1 al termine del contratto. Nel caso in cui l'opzione d'acquisto non venisse esercitata, Buzzi Unicem USA dovrà pagare il 125% delle tasse dovute. L'accordo così strutturato consente l'abbattimento del 60% delle tasse sulla proprietà per circa quindici anni. Poiché non vi è stato né vi sarà alcun flusso finanziario tra le parti, in applicazione dei vigenti principi contabili e nel rispetto della sostanza economica della transazione, la società non ha contabilizzato la sottoscrizione delle obbligazioni e il debito finanziario per leasing. Il costo storico della proprietà è rimasto tra i cespiti ed è soggetto alla normale procedura di ammortamento. Il valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 27.655 migliaia di euro.

Nel corso del 2015 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi analoghi a quelli sopra descritti con la Contea di Bel Aire in Kansas riguardanti un terminale di distribuzione nella città di Wichita. Il relativo valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 4.661 migliaia di euro.

22. Investimenti immobiliari

Sono contabilizzati al costo e ammontano a 17.697 migliaia di euro, con un decremento di 1.065 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

Il valore equo al 31 dicembre 2021, sulla base di valutazioni interne ed esterne indipendenti, è pari a 23.461 migliaia di euro (27.490 migliaia nel 2020) ed è classificabile come livello 2, in quanto si basa su dati osservabili. La determinazione del valore di mercato effettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona d'interesse e con altre banche dati pubbliche.

(migliaia di euro) 2021 2020
Al 1 gennaio
Costo storico 23.396 35.864
Fondo ammortamento e svalutazioni (4.634) (15.068)
Valore netto 18.762 20.796
Differenze di conversione 79 (86)
Incrementi 122 -
Cessioni e altro (1.101) (1.491)
Ammortamenti e svalutazioni (293) (457)
Riclassifiche 128 -
Al 31 dicembre 17.697 18.762
Costo storico 21.335 23.396
Fondo ammortamento e svalutazioni (3.638) (4.634)
Valore netto 17.697 18.762

La riga cessioni e altro comprende un terreno e un immobile, situati a Rotterdam, venduti a dicembre 2021 per 932 migliaia di euro.

Le svalutazioni riguardano principalmente un sedime industriale del settore calcestruzzo, sito a Urbino (PU) per 268 migliaia di euro.

23. Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono analizzati nel dettaglio che segue:

(migliaia di euro) 2021 2020
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 156.351 154.809
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo
del patrimonio netto 306.053 254.401
462.404 409.210

Sull'incremento netto di 53.194 migliaia di euro hanno influito: in aumento il risultato netto pro-quota delle partecipate per 106.056 migliaia di euro, le differenze di conversione per 11.993 migliaia di euro, la costituzione della start up Hinfra Srl per 600 migliaia di euro; in diminuzione l'eliminazione dei dividendi ricevuti per 59.823 migliaia di euro.

In presenza di indicatori di impairment il valore contabile delle partecipazioni viene sottoposto a verifica per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari futuri. In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche di alcuni cespiti immobiliari di proprietà. Dal

confronto tra il valore recuperabile così ottenuto e il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore, eccezion fatta per la partecipazione in Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA, per la quale il valore recuperabile ottenuto con il metodo dei flussi attesi è risultato inferiore al valore contabile; si è proceduto pertanto a una svalutazione di 3.847 migliaia di euro.

Inoltre, è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare, si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente del tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.

23.1 Imprese collegate

Di seguito sono riportate le società collegate al 31 dicembre 2021 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.

Natura delle interessenze in collegate:

Sede
Natura operativa/ % di Valore Metodo
Nome della società dell'attività sede legale partecipazione di carico di valutazione
Société des Ciments patrimonio
de Hadjar Soud EPE SpA Nota 1 Algeria 35,0 38.526 netto
Société des Ciments patrimonio
de Sour El Ghozlane EPE SpA Nota 1 Algeria 35,0 32.654 netto
Salonit Anhovo patrimonio
Gradbeni Materiali dd Nota 2 Slovenia 25,0 31.794 netto

Nota 1

Il gruppo detiene il 35% di Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA e Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA, due cementerie a ciclo completo operanti in Algeria. Si tratta di partnership strategiche per la presenza del gruppo sui mercati emergenti, dove la residua quota di controllo è detenuta dallo Stato algerino tramite la holding industriale GICA.

Nota 2

Il gruppo detiene il 25% di Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd, società che possiede un moderno stabilimento di produzione cemento in Slovenia, a pochi chilometri dal confine italiano. Salonit Anhovo è l'attore principale sul mercato sloveno e inoltre esporta regolarmente una quota importante della propria produzione verso le regioni italiane confinanti.

Le tre società collegate significative sono tutte private e non esistono prezzi di mercato quotati delle rispettive azioni. Non ci sono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nelle stesse collegate.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate

Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate significative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto:

Société des Ciments de
Hadjar Soud EPE SpA
Société des Ciments de
Sour El Ghozlane EPE SpA
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali dd
(migliaia di euro) 2021 2020 2021 2020 2021 2020
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide 12.591 37.866 23.465 26.914 13.247 20.357
Altre attività correnti
(escluse disponibilità liquide) 29.470 27.485 32.835 33.733 38.331 30.000
42.061 65.351 56.300 60.647 51.578 50.357
Attività non correnti 87.787 59.636 49.637 58.620 111.852 107.286
Passività correnti
Passività finanziarie
(esclusi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti)
- - - - 3.723 6.062
Altre passività correnti
(compresi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti) 11.849 9.935 7.158 6.962 23.268 14.365
11.849 9.935 7.158 6.962 26.991 20.427
Passività non correnti
Passività finanziarie
(esclusi altri debiti e fondi)
- - - - 7.151 9.456
Altre passività non correnti
(compresi altri debiti e fondi) 7.924 8.087 5.480 9.280 2.627 2.989
7.924 8.087 5.480 9.280 9.778 12.445
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 33.243 35.027 28.437 33.450 97.955 88.446
Plusvalenze su alienazione immobili,
impianti e macchinari
- - - - - -
Ammortamenti e svalutazioni (8.393) (10.400) (19.331) (9.864) (9.165) (9.379)
Proventi finanziari 971 1.218 677 399 424 413
Oneri finanziari (52) (14) (9) (30) (352) (463)
Imposte sul reddito (1.048) (2.425) (1.242) 1.451 (1.249) (983)
Utile (perdita) dell'esercizio 2.629 3.843 1.468 1.740 12.792 15.762
Altre componenti di
conto economico complessivo
Totale conto economico
3.204 (22.653) 2.569 (19.671) - -
complessivo 5.833 (18.810) 4.037 (17.931) 12.792 15.762

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio di ciascuna collegata (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi), rettificati per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate e il valore contabile delle partecipazioni nelle imprese collegate che si considerano significative:

Société des Ciments de
Hadjar Soud EPE SpA
Société des Ciments de
Sour El Ghozlane EPE SpA
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali dd
(migliaia di euro) 2021 2020 2021 2020 2021 2020
Attività nette iniziali al 1 gennaio 106.965 129.028 92.173 112.943 123.883 116.150
Utile (perdita) dell'esercizio 2.629 3.843 1.468 1.740 12.792 15.762
Dividendi distribuiti (2.723) (3.253) (2.911) (2.839) (10.014) (8.029)
Differenze di conversione 3.204 (22.653) 2.569 (19.671) - -
Attività nette finali 110.075 106.965 93.298 92.173 126.661 123.883
Quota di partecipazione
(35%; 35%; 25%) 38.526 37.438 32.654 32.261 31.665 30.971
Avviamento - - - 3.735 129 178
Valore contabile 38.526 37.438 32.654 35.996 31.794 31.149

23.2 Imprese a controllo congiunto

Di seguito sono riportate le due joint venture al 31 dicembre 2021 considerate come significative per il gruppo:

Nome della società Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV Messico 33,0 156.107 patrimonio netto
BCPAR SA Brasile 50,0 142.974 patrimonio netto

Corporación Moctezuma, SAB de CV ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto indirettamente dalla società. Corporación Moctezuma è la holding di un gruppo che produce e vende cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali. Si tratta di una partecipazione strategica per il gruppo, le cui attività sono situate in Messico. Al 31 dicembre 2021, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación

Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a 845.721 migliaia di euro (709.147 migliaia nel 2020).

BCPAR SA ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto direttamente dalla società. BCPAR SA è la holding di un gruppo che produce e vende cemento, attraverso due stabilimenti a ciclo completo operanti in Brasile, uno nella regione nord-est del Paese (stato di Paraíba) e l'altro nel sud-est (stato di Minas Gerais). Si tratta, anche in questo caso, di una partecipazione strategica per il gruppo.

Ad aprile, con l'autorizzazione dell'autorità antitrust brasiliana (CADE) e in base agli accordi comunicati il 26 ottobre 2020, la società Companhia Nacional de Cimento (CNC), controllata al 100% da BCPAR SA, ha acquisito tutte le società del gruppo CRH operanti in Brasile.

Il corrispettivo pagato ha tenuto conto del prezzo concordato originariamente di 218 milioni di dollari e delle variazioni nella situazione finanziaria delle società acquisite dal momento della sottoscrizione dell'accordo.

Buzzi Unicem ha provveduto a finanziare CNC a supporto dell'intera transazione, a condizioni di mercato, per un importo di 242 milioni di dollari.

Le attività di CRH Brasil (circa 2,8 milioni di tonnellate di cemento venduto nel 2020) sono costituite da tre cementerie a ciclo completo e due centri di macinazione, tutti attivi nella zona Sud-Est del Paese.

Le società acquisite sono state consolidate col metodo integrale da BCPAR a partire dal 16 aprile 2021.

La contabilizzazione dell'aggregazione aziendale è stata conclusa nel mese di dicembre 2021, a seguito di apposita perizia, tramite la quale sono stati rideterminati i valori delle attività nette identificabili finali, che hanno comportato principalmente l'allineamento al valore equo di terreni, impianti e macchinari.

L'avviamento definitivo risultante dall'acquisizione, iscritto in CNC, ammonta a 75.057 migliaia di euro; tuttavia, il valore di carico della partecipazione di Buzzi Unicem in BCPAR non è stato influenzato dall'aggregazione, salvo recepire la quota del risultato di pertinenza del periodo (16.928 migliaia di euro).

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto

Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative alle società a controllo congiunto significative, valutate col metodo del patrimonio netto:

Corporación Moctezuma, SAB de CV BCPAR SA
(migliaia di euro) 2021 2020 2021 2020
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide 183.262 126.915 95.996 53.025
Altre attività correnti
(escluse disponibilità liquide) 87.118 89.762 85.045 38.940
270.380 216.677 181.041 91.965
Attività non correnti 293.716 290.453 474.588 272.751
Passività correnti
Passività finanziarie
(esclusi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti) 2.806 2.600 14.849 19.605
Altre passività correnti
(compresi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti) 82.313 80.992 27.686 11.032
85.119 83.592 42.535 30.637
Passività non correnti
Passività finanziarie
(esclusi altri debiti e fondi) 1.186 2.493 282.548 80.615
Altre passività non correnti
(compresi altri debiti e fondi) 15.661 22.990 48.295 29.212
16.847 25.483 330.843 109.827
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 661.552 573.797 253.426 139.099
Ammortamenti e svalutazioni (27.737) (25.963) (15.690) (14.938)
Proventi finanziari 14.082 23.168 34.950 3.227
Oneri finanziari (9.106) (18.478) (38.272) (27.225)
Imposte sul reddito (70.822) (71.855) 5.019 (5.819)
Utile (perdita) dell'esercizio 189.108 172.105 63.675 838
Altre componenti di
conto economico complessivo 24.742 (58.934) 2.174 (65.674)
Totale conto economico
complessivo 213.850 113.171 65.849 (64.836)

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio delle partecipate a controllo congiunto (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi), rettificati per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate e il valore contabile delle partecipazioni nelle imprese a controllo congiunto che si considerano significative:

Corporación Moctezuma, SAB de CV BCPAR SA
(migliaia di euro) 2021 2020 2021 2020
Attività nette iniziali al 1 gennaio 398.220 434.343 173.146 238.022
Utile dell'esercizio 189.108 172.105 63.675 838
Utili (perdite) attuariali su benefici
successivi al rapporto di lavoro
1.761 (130) 133 -
Dividendi distribuiti (145.340) (140.461) (9.295) -
Differenze di conversione 22.981 (58.934) 2.041 (65.674)
Altre (4.466) (8.703) (8) (40)
Attività nette finali 462.264 398.220 229.692 173.146
Quota di partecipazione (33%; 50%) 156.107 134.321 114.846 86.573
Avviamento - - 28.128 27.852
Valore contabile 156.107 134.321 142.974 114.425

24. Partecipazioni al valore equo

Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate e in altre imprese, tutte non quotate.

(migliaia di euro) Imprese
controllate
Altre
imprese
Totale
Al 1 gennaio 2021 350 11.052 11.402
Incrementi - 1.003 1.003
Variazioni di valore equo 24 192 216
Riclassifiche 534 - 534
Svalutazioni - (1.020) (1.020)
Cessioni e altro - 86 86
Al 31 dicembre 2021 908 11.314 12.222

La riga riclassifiche si riferisce alla società Bildungs-Zentrum-Deuna GmbH, in precedenza compresa tra le partecipazioni in società collegate.

25. Crediti e altre attività non correnti

(migliaia di euro) 2021 2020
Finanziamenti a terzi e leasing 2.376 2.561
Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto 213.757 87
Finanziamenti a clienti 9.306 8.328
Crediti tributari 862 1.063
Attività finanziarie non correnti 19.907 -
Crediti verso dipendenti 784 712
Depositi cauzionali attivi 13.493 12.336
Altri 9.819 5.932
270.305 31.019

I finanziamenti a terzi e leasing sono principalmente fruttiferi e adeguatamente garantiti.

La riga finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto si riferisce quasi interamente al prestito concesso a Companhia Nacional de Cimento (CNC, controllata al 100% da BCPAR SA), per l'acquisto delle società del gruppo CRH operanti in Brasile (nota 23.2), pari a 213.667 migliaia di euro.

I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni importanti clienti negli Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente garantiti e soddisfatti regolarmente.

La riga attività finanziarie non correnti comprende gli investimenti in gestioni patrimoniali, sottoscritte per un valore nominale iniziale di 20.000 migliaia di euro e successivamente valutate al valore equo.

I crediti verso dipendenti includono prestiti concessi agli stessi per 335 migliaia di euro (356 migliaia nel 2020).

I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente investimenti monetari vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di piani pensionistici negli Stati Uniti per 12.320 migliaia di euro, oltre a depositi assicurativi.

I crediti compresi in questa voce che scadono oltre i 5 anni ammontano a 20.243 migliaia di euro (20.348 migliaia nel 2020). La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei vari crediti sopra menzionati.

26. Rimanenze

(migliaia di euro) 2021 2020
Materie prime, sussidiarie e di consumo 320.429 281.891
Semilavorati 69.962 77.414
Prodotti finiti e merci 70.306 80.601
Acconti 1.883 505
Diritti di emissione 37.430 28.949
500.010 469.360

Gli aumenti e le diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati dall'andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati, nonché dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri.

L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 34.160 migliaia di euro (31.404 migliaia nell'esercizio precedente).

27. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 2021 2020
Crediti commerciali 457.943 410.542
Meno: Fondo svalutazione crediti (15.479) (22.692)
Crediti commerciali, netto 442.464 387.850
Altri crediti commerciali:
Verso imprese collegate 13.239 11.345
Verso imprese controllanti 32 27
455.735 399.222

I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 30 e 120 giorni.

I saldi di fine anno verso imprese collegate derivano da normali e regolari rapporti commerciali con società appartenenti per lo più al settore calcestruzzo preconfezionato.

I crediti commerciali netti sono denominati nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 2021 2020
Euro 241.217 212.391
Dollaro USA 157.867 135.914
Rublo russo 13.488 13.679
Corona ceca 17.217 14.848
Zloty polacco 9.407 7.896
Altre valute 3.268 3.122
442.464 387.850

La seguente tabella contiene la movimentazione del fondo svalutazione crediti durante l'anno:

(migliaia di euro) 2021 2020
Al 1 gennaio 22.692 29.689
Differenze di conversione 586 (1.074)
Variazione area di consolidamento (18) -
Accantonamenti 1.915 3.189
Cancellazione crediti inesigibili (8.795) (6.594)
Rilasci e altro (901) (2.518)
Al 31 dicembre 15.479 22.692

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, al netto dei relativi rilasci, sono compresi nella voce altri costi operativi del conto economico (nota 12). L'informazione circa l'esposizione al rischio di credito si trova nella nota 3.1.

28. Altri crediti

(migliaia di euro) 2021 2020
Crediti tributari 38.011 32.940
Crediti verso istituti previdenziali 208 266
Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate 793 -
Finanziamenti a clienti 72 82
Crediti verso fornitori 6.623 4.480
Crediti verso dipendenti 403 256
Altre attività finanziarie correnti 1.427 1.473
Finanziamenti a terzi e leasing 282 408
Ratei attivi per interessi 1.280 685
Altri ratei e risconti attivi 11.461 11.072
Altri 14.002 20.542
74.593 72.204

La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto; sono altresì compresi gli importi dovuti dalla controllante Fimedi SpA alle società italiane che aderiscono al consolidato fiscale ai fini dell'imposta sul reddito nazionale.

I finanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 25).

Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica e altri servizi.

I risconti attivi sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.

La riga altri include, tra gli altri, il credito relativo alla vendita di beni immobili a Wiesbaden per 2.400 migliaia di euro e diminuisce principalmente per il rimborso del credito riferito alla multa inflitta nel 2015 dall'Autorità Antitrust della Polonia (6.873 migliaia di euro) e per l'estinzione del conto vincolato a garanzia del risarcimento di un fornitore di servizi ferroviari in Russia (2.714 migliaia di euro, vedi anche nota 49).

29. Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 2021 2020
Cassa e depositi bancari 692.004 862.883
Depositi a breve termine 511.607 355.396
1.203.611 1.218.279

Circa il 77,9% del totale di 1.203.611 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (53,2% nel 2020). A fine esercizio, il tasso di interesse medio sulle disponibilità liquide investite a breve termine è circa 1,02% (0,5% nel 2020), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro a -0,11%, in dollari americani a 0,11% e in altre valute a 5,11%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

Il cash flow, il capitale d'esercizio e le disponibilità liquide delle controllate sono amministrati localmente ma sotto il coordinamento da una funzione centrale, al fine di assicurare una gestione efficiente ed efficace delle risorse generate e/o delle necessità finanziarie.

Le disponibilità liquide sono denominate nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 2021 2020
Euro 185.792 365.277
Dollaro USA 790.985 663.745
Rublo russo 132.055 104.668
Altre valute 94.779 84.589
1.203.611 1.218.279

30. Attività possedute per la vendita

Si riferiscono principalmente a un terreno situato a San Antonio, TX (2.751 migliaia di euro), ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo di Travesio (1.235 migliaia di euro), nonché a cave e terreni in Italia per 1.494 migliaia di euro.

A fine 2020 le attività possedute per la vendita si riferivano ad alcuni terreni di cava in Germania della società inattiva Seibel & Söhne, venduti a gennaio 2021, per 8.126 migliaia di euro; ad alcuni impianti e macchinari degli stabilimenti inattivi di Travesio (1.235 migliaia di euro) e Sorbolo (1.650 migliaia di euro) e a terreni in Lussemburgo per 123 migliaia di euro.

31. Capitale sociale

In data 18 gennaio 2021 ha avuto esecuzione l'operazione di conversione obbligatoria delle n. 40.711.949 azioni risparmio esistenti in n. 27.277.005 azioni ordinarie di nuova emissione, in ragione di un rapporto di conversione pari a 0,67 azioni ordinarie per ciascuna azione risparmio, con contestuale eliminazione dell'indicazione del valore nominale unitario di qualsiasi azione in circolazione. La conversione ha avuto un effetto diluitivo dei diritti di voto degli azionisti ordinari pari a circa 14%.

Alla data di chiusura del presente bilancio il capitale sociale è composto soltanto da azioni ordinarie, come segue:

(numero di azioni) 2021 2020
Azioni emesse e interamente versate
Azioni ordinarie 192.626.154 165.349.149
Azioni risparmio - 40.711.949
192.626.154 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Il numero di azioni in circolazione si è modificato durante il 2021 e a fine esercizio risulta essere il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie Risparmio Totale
Al 1 gennaio 2021
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie (401.158) (139.030) (540.188)
Azioni in circolazione a inizio esercizio 164.947.991 40.572.919 205.520.910
Conversione
Azioni emesse 27.277.005 (40.711.949) (13.434.944)
Acquisto azioni proprie (recesso) - (12) (12)
Meno: Azioni proprie (93.158) 139.042 45.884
Al 31 dicembre 2021
Azioni emesse 192.626.154 - 192.626.154
Meno: Azioni proprie (494.316) - (494.316)
Azioni in circolazione a fine esercizio 192.131.838 - 192.131.838

32. Sovrapprezzo delle azioni

Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva ammonta a 458.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.

33. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 2021 2020
Differenze di conversione (514.160) (768.221)
Riserve di rivalutazione 88.286 88.286
Avanzo di fusione 249.177 247.530
Altre 117.603 117.483
(59.094) (314.922)

La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione positiva di 254.061 migliaia di euro risulta dal miglioramento dei rapporti di cambio, rispetto all'euro, di tutte le valute funzionali delle società consolidate: 205.809 migliaia per il dollaro, 25.731 migliaia per il rublo russo, 1.296 migliaia per il real brasiliano, 8.251 migliaia per la hryvnia ucraina, 7.761 migliaia per il peso messicano, 2.130 migliaia per il dinaro algerino, e 3.083 migliaia per le altre valute dell'Europa Orientale.

34. Utili portati a nuovo

La voce è composta dagli utili portati a nuovo e dal risultato del periodo attribuibile agli azionisti della società. Essa comprende anche la riserva legale del bilancio separato di Buzzi Unicem SpA, le variazioni nei patrimoni netti delle società consolidate di competenza della capogruppo avvenute dopo la prima operazione di consolidamento e le riserve di rivalutazione da contabilità per l'inflazione delle società messicane maturate fino al 2001.

Nell'esercizio sono avvenute alcune operazioni con azionisti di minoranza successive all'acquisizione del controllo, il cui effetto complessivo ha dato luogo a un aumento di 144 migliaia di euro.

Le variazioni degli utili e delle perdite generatesi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici ai dipendenti, al netto delle relative imposte differite, hanno comportato, nel 2021 un incremento degli utili portati a nuovo pari a 34.477 migliaia di euro.

35. Patrimonio netto di terzi

Il saldo si riferisce a Cimalux SA per 3.560 migliaia di euro, Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro e altre minori.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite a controllate con partecipazioni di minoranza significative

Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative a Cimalux SA, prima delle eliminazioni infragruppo. La società opera nel settore del cemento, in Lussemburgo. Secondo gli amministratori si tratta dell'unica controllata con partecipazioni di minoranza significative per il gruppo.

Nome della controllata Sede operativa/
sede legale
Interessi di
minoranza
Utile attribuibile ad azionisti terzi Patrimonio netto di terzi
2021 2020 2021 2020 2021 2020
Cimalux SA Lussemburgo 1,57% 1,57% 371 215 3.549 3.278

(migliaia di euro) 2021 2020
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività non correnti 86.168 88.409
Attività correnti 183.191 159.087
Passività non correnti 21.465 18.003
Passività correnti 21.642 20.548
Attività nette 226.252 208.945
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 108.971 99.589
Costi operativi (94.869) (80.995)
Ammortamenti e svalutazioni (7.291) (7.336)
Proventi finanziari 19.078 5.715
Oneri finanziari (488) (333)
Imposte sul reddito (1.717) (2.920)
Utile dell'esercizio 23.684 13.720
Altre componenti di conto economico complessivo 920 (536)
Totale conto economico complessivo 24.604 13.184
Totale conto economico complessivo attribuibile ad azionisti terzi 14 (9)
Dividendi pagati ad azionisti terzi 111 104
Rendiconto Finanziario riassuntivo
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 17.354 12.372
Interessi passivi pagati (5) (7)
Imposte sul reddito pagate (3.267) (2.482)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 14.082 9.883
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività d'investimento
14.393 431
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento (27.505) (11.292)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide 970 (978)
Disponibilità liquide iniziali 4.744 5.722
Disponibilità liquide finali 5.714 4.744

36. Finanziamenti

(migliaia di euro) 2021 2020
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 498.802 497.917
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 489.149 668.392
987.951 1.166.309
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 136.635 52.958
136.635 52.958
Finanziamenti a breve termine
Debiti verso banche 942 1.070
Ratei passivi per interessi 11.534 11.831
12.476 12.901

Nel 2021 il tasso medio d'interesse sull'indebitamento finanziario è stato pari a 2,05% (1,90% nel 2020).

Alla data di bilancio, l'esposizione alle variazioni dei tassi d'interesse e le date contrattualmente previste per il rinnovo del costo dei finanziamenti sono sintetizzabili come segue:

(migliaia di euro) 2021 2020
Entro 6 mesi 42.565 65.687
Tra 6 e 12 mesi 106.546 172
Tra 1 e 5 anni 986.953 1.125.411
Oltre 5 anni 998 40.898
1.137.062 1.232.168

Prestiti obbligazionari non convertibili

Alla data di bilancio la riga comprende unicamente il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem €500.000.000 - 2,125% Notes due 2023" emesso nel mese di aprile 2016, per un importo nominale di euro 500 milioni e durata 7 anni. Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualificati e quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano una cedola annua fissa del 2,125%. Il prezzo di emissione è stato pari a 99,397 e i titoli saranno rimborsati in unica soluzione il 28 aprile 2023. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente a un tasso di interesse effettivo del 2,312% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 498.802 migliaia di euro.

Debiti verso banche e altri finanziamenti

La variazione dell'esercizio è dovuta essenzialmente a un decremento per rimborsi in linea capitale di 111.985 migliaia di euro. Nel corso dell'esercizio 2021 non c'è stata alcuna accensione di nuovi finanziamenti.

Al 31 dicembre 2021 il gruppo dispone di linee di credito confermate inutilizzate per 203.552 migliaia di euro (320.969 migliaia nel 2020), di cui 196.885 migliaia di euro in capo a Buzzi Unicem SpA, a tasso variabile, scadenti nel 2023, e i rimanenti 6.667 migliaia di euro in capo a Dyckerhoff GmbH e alle sue controllate, sempre a tasso variabile e scadenti nel 2022.

In merito a tassi e valute, il debito lordo al 31 dicembre 2021 è ripartito in sintesi come segue: 7,8% variabile e 92,2% fisso; 18% denominato in dollari e 82% in euro.

La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio e il confronto con il loro valore equo:

2021 2020
Valore Valore Valore Valore
(migliaia di euro) contabile equo contabile equo
Finanziamenti a tasso variabile
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 88.190 90.170 192.616 200.545
Finanziamenti a tasso fisso
Prestiti obbligazionari non convertibili 498.802 504.895 497.917 517.405
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 538.536 569.495 529.804 567.992
1.125.528 1.734.055 1.220.337 1.285.942

Il valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

37. Strumenti finanziari derivati

Nel quadro dell'operazione di acquisizione delle società brasiliane possedute da CRH, Buzzi Unicem e Grupo Ricardo Brennand hanno concordato alcune modifiche agli esistenti patti parasociali, per tener conto del nuovo perimetro di riferimento. Inoltre sono stati parzialmente rivisti anche i tempi di esercizio delle opzioni put spettanti a Grupo Ricardo Brennand. I nuovi accordi prevedono che il prezzo delle opzioni put e call non sarà influenzato dall'andamento economico-finanziario delle società oggetto di acquisizione (nota 23.2).

Al 31 dicembre 2021 il valore dello strumento finanziario derivato relativo all'opzione put e call sul restante 50% del capitale di BCPAR SA, basato sulle nuove modalità di calcolo concordate tra le parti, corrisponde a una attività di 6.948 migliaia di euro. Esso è definito come il differenziale tra il prezzo d'esercizio dell'opzione e il valore equo della quota da acquisire. La variazione del valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico (nota 16).

La descrizione e il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:

2021 2020
Valore Valore
(migliaia di euro) Nozionale equo Nozionale equo
Opzione BCPAR SA 254.325 6.948 210.743 (4.060)

38. Benefici per i dipendenti

La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fine rapporto e altro. Le società del gruppo garantiscono benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi esterni al gruppo. La modalità secondo cui i benefici sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fiscali ed economiche dei paesi in cui il gruppo opera. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.

Piani a contribuzione definita

Si riferiscono principalmente a piani pubblici e/o integrativi privati in Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca e Stati Uniti. Piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro esistono anche in Italia (trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006). I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente /parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti a una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.

Italia

Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. Esso riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, oppure nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 14.877 migliaia di euro (16.738 migliaia nel 2020), ha una durata media ponderata di 8 anni.

Germania e Lussemburgo

I piani garantiscono il servizio delle pensioni, pensionamenti anticipati, reversibilità ai superstiti, versamenti agli orfani e generalmente includono anche benefici in caso di invalidità permanente. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, al salario percepito e alla durata del rapporto di lavoro. L'obbligazione ha una durata media ponderata di 15 anni.

Le obbligazioni in Germania ammontano a 273.032 migliaia di euro (296.995 migliaia nel 2020) e sono parzialmente finanziate da un fondo esterno. Il valore delle attività è di 74.705 migliaia di euro (31.639 migliaia nel 2020) e riduce l'importo da iscrivere come passività. Nel 2021, le attività al servizio del piano sono state aumentate di 40.000 migliaia di euro attraverso la sottoscrizione di un nuovo accordo fiduciario contrattuale e relativo versamento in denaro.

In Germania i piani pensionistici a benefici definiti sono stati chiusi al 31 dicembre 2017. Per i dipendenti che sono entrati a far parte della società dopo il 31 dicembre 2017, è stato creato un piano a contribuzione definita. Tutti gli altri piani pensione in Germania e Lussemburgo sono finanziati solo dagli accantonamenti contabili. Nello stesso tempo, a partire dal 1 gennaio 2018, la possibilità della compensazione differita per il beneficio della pensione integrativa individuale è stata trasformata in piani a contribuzione definita. L'obbligazione per spese sanitarie in Germania è anch'essa unfunded e comprende l'impegno a rimborsare il 50% dei premi assicurativi privati ai propri ex-dipendenti, ai relativi coniugi e/o ai coniugi superstiti. Questo piano di assistenza sanitaria è stato chiuso nel 1993 e ha una durata media ponderata residua di circa 5 anni.

Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi, le obbligazioni per la pensione integrativa ammontano a 1.116 migliaia di euro (1.095 migliaia nel 2020) e si riferiscono sia al piano pensionistico cosiddetto "excedent", complementare al fondo pensione di settore, che al piano pensionistico per i dipendenti non iscritti presso tale fondo. Le obbligazioni sono finanziate attraverso versamenti a un'assicurazione. Il valore delle attività al servizio del piano presso l'assicurazione è 799 migliaia di euro (747 migliaia nel 2020) e riduce l'importo da iscrivere come passività. La durata media ponderata delle obbligazioni è 18 anni.

Stati Uniti d'America

Negli Stati Uniti d'America i piani pensionistici sono quasi completamente finanziati mentre i piani di assistenza sanitaria sono per natura unfunded. I piani pensionistici garantiscono la pensione e il pensionamento anticipato, benefici per i superstiti (coniuge o figli) e anche benefici in caso di invalidità permanente. I benefici per gli impiegati, o per i loro eredi, sono determinati in base al salario e agli anni di servizio. Per gli operai, o per i loro eredi, i benefici sono determinati in base al salario, agli anni di servizio e a un moltiplicatore rinegoziato periodicamente. La maggior parte delle obbligazioni, pari a 307.899 migliaia di euro (300.119 migliaia nel 2020), è coperta da un fondo pensione esterno; il suo valore equo di 277.450 migliaia di euro (248.037 migliaia nel 2020) riduce l'importo della passività da iscrivere. Nel 2021, a seguito della contabilizzazione di utili attuariali, il valore equo di uno specifico fondo è risultato superiore al valore dell'obbligazione, registrando un surplus che è stato iscritto tra le attività per 6.905 migliaia di euro. Questi piani sono stati chiusi dal 1 gennaio 2011 e la durata media ponderata è circa 14 anni. Esistono anche delle obbligazioni non coperte da attività verso un numero limitato di dipendenti, la cui durata media ponderata è compresa fra 9 e 14 anni.

I piani di assistenza sanitaria prevedono la copertura delle spese mediche non coperte dalla sanità pubblica oppure il pagamento di polizze assicurative private supplementari. Gli importi rimborsati ai dipendenti e, se rilevanti, ai relativi coniugi, dipendono dagli anni di servizio e non includono benefici per i superstiti. La durata media ponderata di queste obbligazioni è circa 10 anni.

Russia

I piani pensione in essere garantiscono il servizio di pensionamento e benefici agli exdipendenti quali l'assistenza sanitaria e altre forme di indennità. Il livello dei diversi benefici forniti dipende dal salario e dalle condizioni di impiego presso il datore di lavoro. Le obbligazioni ammontano a 1.168 migliaia di euro (1.918 migliaia al 31 dicembre 2020) e sono garantite da specifici fondi. Nel 2021, i dipendenti che hanno diritto ai benefici sono diminuiti in seguito a una modifica del contratto collettivo. Il piano pensionistico è stato chiuso al 31 dicembre 2018.

Altri benefici a lungo termine

Il gruppo riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali piani sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico. Negli Stati Uniti il gruppo sostiene un piano di remunerazione differita per certi dipendenti. Le somme trattenute sono accantonate in un trust e i profitti del trust accumulati a favore dei partecipanti. L'attività e la passività corrispondenti sono iscritte a fair value.

Le obbligazioni verso i dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

2021 2020
259.305 341.758
81.249 77.228
14.877 16.738
9.414 9.416
364.845 445.140
16.508 18.342
219.028 287.508
125.056 134.777
4.253 4.513
364.845 445.140

Le attività per piani a benefici definiti, pari a 6.905 migliaia di euro, esposte separatamente tra le attività, si riferiscono a una specifica situazione creatasi negli Stati Uniti, ovvero una differenza positiva tra il valore equo delle attività al servizio del piano e l'obbligazione verso una determinata categoria di dipendenti.

I valori iscritti a bilancio per i benefici successivi al rapporto di lavoro sono rappresentati come segue:

Piani
pensionistici
Piani di assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
(migliaia di euro) 2021 2020 2021 2020 2021 2020
Valore attuale dei piani finanziati 577.370 593.316 - - - -
Fair value delle attività a servizio dei piani (352.954) (280.423) - - - -
224.416 312.893 - - - -
Valore attuale dei piani non finanziati 27.984 28.865 81.249 77.228 14.877 16.738
Attività piani a benefici definiti 6.905 - - - - -
Passività a bilancio 259.305 341.758 81.249 77.228 14.877 16.738
Piani
pensionistici
Piani di assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
(migliaia di euro) 2021 2020 2021 2020 2021 2020
Al 1 gennaio 622.181 660.713 77.228 76.751 16.738 18.149
Costo delle prestazioni di lavoro correnti 9.522 8.975 1.959 1.788 - -
Costo delle prestazioni di lavoro passate (701) 107 - - - -
Perdite (utili) da modifiche al piano (1) (1.871) - - - -
Altri costi (32) 17 - - 12 -
8.788 7.228 1.959 1.788 12 -
Interessi passivi 10.790 14.075 1.790 2.237 56 137
Perdite (utili) da variazioni demografiche (3.969) 704 402 - (4) -
Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi
finanziarie
(31.970) 48.282 (1.160) 9.442 49 703
Perdite (utili) da esperienza 2.444 1.886 770 (499) 99 (356)
(33.495) 50.872 12 8.943 144 347
Contributi versati dai dipendenti 14 12 539 624 - -
Benefici pagati (28.208) (36.846) (6.415) (6.364) (2.315) (1.895)
Estinzioni (58) (44.827) - - - -
Differenze di conversione 25.346 (29.046) 6.136 (6.751) - -
Variazione area di consolidamento (6) - - - - -
Altre variazioni 2 - - - 242 -
Al 31 dicembre 605.354 622.181 81.249 77.228 14.877 16.738

La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:

Il valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti è così composto:

Piani pensionistici
Piani di assistenza sanitaria
(migliaia di euro) 2021 2020 2021 2020
Membri attivi 230.796 243.313 13.933 13.280
Membri sospesi 38.424 40.697 25.427 24.277
Pensionati 336.134 338.171 41.889 39.671
Al 31 dicembre 605.354 622.181 81.249 77.228

Le variazioni di valore equo delle attività a servizio dei piani sono evidenziate nella seguente tabella:

Piani
pensionistici
(migliaia di euro) 2021 2020
Al 1 gennaio 280.423 322.454
Interessi attivi 6.733 9.116
Contributi versati dal datore di lavoro 5.102 269
Contributi versati dai dipendenti 14 12
Benefici pagati (14.949) (16.848)
Incrementi 40.000 -
Estinzioni (266) (45.577)
Utili (perdite) attuariali 14.842 33.485
Differenze di conversione 21.055 (22.488)
Al 31 dicembre 352.954 280.423

Le attività a servizio dei piani sono composte come segue:

Germania Stati Uniti
(migliaia di euro) 2021 2020 2021 2020
Disponibilità liquide 12.249 1.037 7.763 4.663
Strumenti di capitale emessi da terzi 27.651 13.868 - -
Strumenti di capitale in paesi Euro 18.936 8.951 - -
Strumenti di capitale in paesi europei non Euro 8.715 4.917 - -
Strumenti di debito emessi da terzi 27.130 15.724 62.856 41.155
Euro aziende investment grade 7.781 6.662 - -
Euro aziende unrated 93 75 - -
Euro aziende non-investment grade 1.567 - - -
Euro sovrani investment grade 12.613 6.616 - -
Dollaro aziende investment grade 1.405 948 - -
Dollaro sovrani investment grade 223 - 62.856 41.155
Altri aziende investment grade 1.783 1.423 - -
Altri sovrani investment grade 1.665 - - -
Strumenti finanziari derivati (67) 11 - -
Derivati su strumenti di capitale (67) 11 - -
Fondi d'investimento 7.741 1.000 206.832 202.218
Dollaro obbligazionari aziende - - 40.380 35.737
Dollaro obbligazionari sovrani - - 48.004 63.433
Euro azionari indicizzati 1.609 1.000 - -
Dollaro azionari indicizzati 4.380 - 67.586 35.753
Altri azionari indicizzati - - 50.943 63.320
Euro diversi 1.752 - - -
Dollaro diversi - - (81) 3.975
74.704 31.640 277.451 248.036

Il valore equo sopra descritto si riferisce esclusivamente a prezzi quotati in mercati attivi (livello 1). Per le attività dei Paesi Bassi non è disponibile una disaggregazione poiché si tratta di investimenti effettuati dall'assicurazione, sottoscritta a copertura del fondo pensione integrativo. Nel 2021, il valore equo di questi investimenti ammonta a 799 migliaia di euro (747 migliaia di euro nel 2020). Le attività in Germania sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di distribuzione dei fondi è finalizzata a ottimizzare i rendimenti e allo stesso tempo contenere le perdite. Un comitato di investimento composto da rappresentanti fiduciari e aziendali sovrintende l'amministrazione e la strategia di investimento dei fondi che riguardano le attività investite. Indipendentemente dalle obbligazioni di pagamento ai beneficiari, Buzzi Unicem ha il diritto di ricevere dividendi derivanti dai risultati annuali dei fondi. La contribuzione ai fondi non dipende strettamente dai valori di mercato degli obblighi sottostanti. Buzzi Unicem ha l'opzione di finanziare i benefici a dipendenti associati ai fondi fiduciari attingendo ai flussi di cassa della società. Le condizioni legate a questi obblighi sono state continuamente riviste nel corso degli anni passati; i pagamenti ai beneficiari quindi continueranno a diminuire. Le attività dei fondi sono comprese nella tabella del valore equo delle attività del piano.

Negli Stati Uniti le attività a servizio del piano sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di distribuzione dei fondi è finalizzata a ottimizzare i rendimenti ed è soggetta a dei limiti annuali di perdite. Quattro membri della direzione locale formano il 'comitato dei benefici' che è responsabile del mantenimento di una politica d'investimento, della gestione dell'investimento delle attività del piano e della conformità degli investimenti con la legislazione, la documentazione e con la politica di investimento. Riunioni periodiche del 'comitato dei benefici' avvengono con una società di consulenza a cui sono state delegate le responsabilità di investimento quotidiane per le attività del piano. Tutti i benefici liquidati agli aventi diritto sono prelevati dalle suddette attività a servizio del piano. Per i piani pensione finanziati, la piena copertura totale dell'obbligazione deve essere raggiunta nel lungo termine; nel breve-medio termine, la copertura non deve scendere al di sotto del 80%, in modo da evitare modifiche al piano stabilite per legge. I benefici erogati dai piani di assistenza sanitaria sono rappresentati esclusivamente da obbligazioni non coperte, pertanto i pagamenti sono effettuati ai pensionati e alle strutture eroganti i servizi sanitari nel corso dell'anno con prelievo dai flussi di cassa operativi della società.

I contributi a servizio dei piani per benefici successivi al rapporto di lavoro (inclusi i diritti di rimborso riferiti alla posizione in Germania) previsti per il 2022 corrispondono a 13.398 migliaia di euro.

(migliaia di euro) Piani
pensionistici
Piani di
assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Anno 2022 29.784 6.079 719
Anno 2023 31.885 6.136 692
Anno 2024 28.740 6.239 1.129
Anno 2025 28.682 5.858 1.115
Anno 2026 28.769 5.690 1.439
Anno 2027-2031 141.532 26.491 5.546
289.392 56.493 10.640

Segue lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per lo stesso tipo di benefici:

Oltre alle previsioni sulla mortalità e il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base delle seguenti ipotesi attuariali, individuate tramite fonti indipendenti e costanti nel tempo:

2021 2020
(in %) ITA GER LUX NLD USA RUS ITA GER LUX NLD USA RUS
Tasso di sconto piani pensione 1,0 1,1 1,1 1,3 3,0 8,4 0,3 0,7 0,7 0,9 2,7 6,0
Incrementi salariali attesi 2,7 2,8 2,8 2,5 4,2 4,1 1,7 2,8 2,8 2,5 4,1 4,0
Incrementi pensionistici attesi - 1,8 - - - 4,1 - 1,8 - - - 4,0
Tasso di sconto piani sanitari - - - - 2,7 - - - - - 2,3 -
Costi sanitari attesi - 1,8 - - 5,8 - - 1,8 - - 6,0 -

Le ipotesi sopra descritte riflettono l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche in ogni Paese. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile alla fine del periodo contabile per titoli a tasso fisso di alta qualità o per obbligazioni industriali con scadenza corrispondente alle rispettive obbligazioni per benefici a dipendenti.

L'analisi di sensitività dell'obbligazione per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è presentata qui di seguito:

Piani di
Piani assistenza Trattamento
(migliaia di euro) pensionistici sanitaria fine rapporto
Incrementi salariali
Aumento dell'1% 8.285 - -
Diminuzione 1% (8.100) - -
Tasso di sconto
Aumento dell'1% (78.320) (7.226) (290)
Diminuzione 1% 99.933 8.635 297
Incrementi pensionistici
Aumento dell'1% 19.740 - -
Diminuzione 1% (30.347) - -
Costi sanitari
Aumento dell'1% - 4.651 -
Diminuzione 1% - (4.053) -
Mortalità
Aumento dell'1% 19.978 560 -
Diminuzione 1% (20.011) (556) -

(migliaia di euro) Ripristino
cave e rischi
ambientali
Antitrust Controversie
legali e
fiscali
Altri rischi Totale
Al 1 gennaio 2021 75.460 6.888 5.358 48.080 135.786
Accantonamenti 13.140 - 2.464 49.080 64.684
Effetto attualizzazione 2.158 - - - 2.158
Rilascio di fondi inutilizzati (18.728) - (399) (1.193) (20.320)
Utilizzi dell'esercizio (3.482) - (4.266) (31.317) (39.065)
Differenze di conversione 1.494 (56) 237 1.419 3.094
Variazione area di
consolidamento - - (124) (20) (144)
Altre variazioni 1.670 - 3.181 (2) 4.849
Al 31 dicembre 2021 71.712 6.832 6.451 66.047 151.042

39. Fondi per rischi e oneri

Dettaglio del totale fondi, suddiviso per classi:

Ripristino
cave e rischi
Controversie
legali e
(migliaia di euro) ambientali Antitrust fiscali Altri rischi Totale
Non correnti 69.091 - 3.287 14.038 86.416
Correnti 2.621 6.832 3.164 52.009 64.626
71.712 6.832 6.451 66.047 151.042

Il fondo ripristino cave e rischi ambientali comprende le obbligazioni per il ripristino dei siti dove avviene l'estrazione delle materie prime e per gli adempimenti imposti dai regolamenti in materia di cave, sicurezza, salute e ambiente. Tra i movimenti dell'esercizio è compreso un accantonamento di 11.014 migliaia di euro e un rilascio di 17.717 migliaia di euro: gli importi sono relativi alla revisione dei costi di ricoltivazione e rinaturalizzazione dei terreni di cava, principalmente in Germania (note 8 e 12).

Il fondo controversie fiscali ammonta a 5.915 migliaia di euro e riflette le probabili passività a seguito di accertamenti e contenziosi su imposte indirette e patrimoniali.

La colonna altri rischi comprende il fondo diritti di emissione CO2 per 42.168 migliaia di euro, nel quale confluiscono le passività derivanti da emissioni superiori alle quote assegnate, da colmare acquistando i diritti sul mercato. I movimenti del periodo si possono così riassumere: un accantonamento di 42.755 migliaia di euro corrispondente alla stima del deficit per l'esercizio 2021 e un utilizzo di 27.256 migliaia di euro riferito ai diritti di emissione utilizzati nel 2020 e restituiti all'autorità competente.

Gli altri rischi riguardano altresì le somme accantonate dalle singole aziende consolidate per rischi diversi contrattuali e commerciali, tra cui sono compresi oneri di ristrutturazione per 5.412 migliaia di euro e indennizzi non coperti da assicurazione per 13.845 migliaia di euro, quali indennità al personale e risarcimenti in caso di incidenti. Gli accantonamenti comprendono 4.832 migliaia di euro per indennizzi non coperti da assicurazione, a fronte di utilizzi per la medesima causale pari a 1.974 migliaia di euro.

40. Attività e Passività fiscali differite

Le passività fiscali nette differite consistono in imposte differite passive, al netto delle imposte differite attive, che, ove possibile, sono state compensate dalle singole imprese consolidate.

Il saldo netto si può analizzare come segue:

(migliaia di euro) 2021 2020
Attività fiscali differite:
Oltre 12 mesi (174.600) (196.460)
Entro 12 mesi (30.692) (28.271)
(205.292) (224.731)
Passività fiscali differite:
Oltre 12 mesi 464.862 446.503
Entro 12 mesi 29.594 30.283
494.456 476.786
Passività fiscali differite nette 289.164 252.055

Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:

(migliaia di euro) 2021 2020
Attività fiscali differite riferite a:
Fondi per rischi e oneri (13.682) (15.153)
Crediti commerciali (3.277) (3.779)
Benefici per dipendenti (48.919) (85.330)
Finanziamenti a lungo termine (4.724) (12.908)
Immobili, impianti e macchinari (7.042) (7.396)
Rimanenze (5.666) (5.056)
Perdite riportabili (beneficio teorico) (74.502) (107.671)
Altro (70.761) (61.339)
Totale attività fiscali differite (228.573) (298.632)
Rettifiche di valore per attività la cui ricuperabilità non è probabile 23.281 73.901
Attività fiscali differite nette (205.292) (224.731)
Passività fiscali differite riferite a:
Ammortamenti anticipati 144.920 109.710
Benefici per dipendenti 47 16
Immobili, impianti e macchinari 313.726 297.799
Rimanenze 3.792 2.956
Plusvalenze su alienazione cespiti 287 -
Attività finanziarie 2.327 13.024
Altro 29.357 53.281
Totale passività fiscali differite 494.456 476.786
Passività fiscali differite nette 289.164 252.055

Le imposte differite passive relative agli immobili, impianti e macchinari concernono principalmente il differenziale positivo che, nel 1999, Dyckerhoff attribuì alle riserve di materie prime di Lone Star Industries, a seguito dell'aggregazione aziendale con tale società.

La società iscrive imposte differite passive sugli utili non distribuiti delle proprie collegate.

Le attività fiscali differite relative alle perdite fiscali riportabili sono state mantenute nei limiti di una valutazione aggiornata sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni.

La seguente tabella analizza i principali movimenti delle imposte differite avvenuti nell'anno, tenendo conto delle compensazioni all'interno della stessa giurisdizione fiscale:

(migliaia di euro) 2021 2020
Al 1 gennaio 252.055 293.619
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico (2.839) (4.058)
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico
complessivo 14.876 (10.624)
Differenze di conversione 25.072 (26.882)
Al 31 dicembre 289.164 252.055

41. Altri debiti non correnti

(migliaia di euro) 2021 2020
Debiti per acquisto di partecipazioni 2.712 2.681
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 1.503 1.411
Debiti verso istituti previdenziali - 2.700
Debiti verso dipendenti 241 248
Debiti finanziari verso erario 210 324
Altri 2.286 2.105
6.952 9.469

La voce debiti per acquisto di partecipazioni si riferisce principalmente all'aggregazione aziendale Seibel & Söhne.

La voce debiti verso istituti previdenziali, nel periodo posto a confronto, si riferiva al posticipo al 2022 di determinati adempimenti relativi al 2020, a seguito del Coronavirus Aid, Relief and Economic Security Act (Cares Act), approvato in Stati Uniti per fronteggiare la pandemia. L'importo è stato riclassificato tra le passività correnti.

Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.

42. Debiti commerciali

(migliaia di euro) 2021 2020
Debiti verso fornitori 292.023 228.030
Altri debiti commerciali:
Verso imprese collegate 2.020 1.217
294.043 229.247

43. Debiti per imposte sul reddito

La voce rappresenta le passività fiscali del gruppo, al netto di acconti, ritenute, crediti d'imposta. Il decremento della voce rispetto all'esercizio precedente è da attribuire alla fiscalità sulla plusvalenza realizzata nel 2020 dalla collegata Kosmos Cement.

44. Altri debiti

(migliaia di euro) 2021 2020
Acconti 6.039 4.925
Debiti per acquisto partecipazioni 119 217
Debiti verso istituti previdenziali 17.637 16.742
Debiti verso dipendenti 36.951 35.509
Debiti verso clienti 11.249 11.423
Risconti passivi per interessi 38 58
Altri ratei e risconti passivi 7.843 6.720
Debiti tributari 13.641 16.225
Dividendo straordinario - 144.099
Debiti finanziari verso erario 4.968 3.578
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato - 356
Altri 12.682 11.962
111.167 251.814

La voce debiti verso istituti previdenziali comprende 2.925 migliaia di euro riferiti al posticipo al 2022 di determinati adempimenti relativi al 2020, a seguito del Coronavirus Aid, Relief and Economic Security Act (Cares Act), approvato in Stati Uniti per fronteggiare la pandemia.

I debiti verso clienti sono rappresentati dalle passività contrattuali, ossia dagli anticipi a breve termine ricevuti a seguito della vendita di prodotti e dagli sconti sul volume regolati attraverso una transazione separata col cliente.

I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.

La riga debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 3.961 migliaia di euro (6.059 migliaia nel 2020); inoltre include un importo di 782 migliaia di euro riferito alla tassa sui trasferimenti immobiliari in Germania, il cui presupposto impositivo risale all'acquisizione del controllo totalitario in Dyckerhoff alcuni anni fa.

Il dividendo straordinario, abbinato all'operazione di conversione delle azioni risparmio in ordinarie, è stato pagato nel mese di febbraio 2021.

45. Cassa generata dalle operazioni

(migliaia di euro) 2021 2020
Utile prima delle imposte 635.252 700.259
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 249.048 256.911
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (106.056) (173.080)
Plusvalenze patrimoniali (27.311) (6.194)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (47.112) (12.465)
Oneri finanziari netti 34.400 313
Altri oneri senza manifestazione monetaria (180) (2.158)
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze (16.714) 8.345
Crediti commerciali e altre attività (15.933) (30.785)
Debiti commerciali e altre passività 46.982 2.728
Cassa generata dalle operazioni 752.376 743.874

46. Attività di finanziamento

Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si dettagliano come segue:

Monetarie Non monetarie
Riclas
Saldo Accen Accerta Delta Valore sifiche Saldo
(migliaia di euro) Nota iniziale sioni Rimborsi menti cambi equo e altre finale
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non
convertibili 36 497.917 - - - - 885 - 498.802
Finanziamenti non assistiti
da garanzie reali 36 668.392 - (59.000) - 15.979 400 (136.622) 489.149
1.166.309 - (59.000) - 15.979 1.285 (136.622) 987.951
Quota corrente dei
finanziamenti a lungo
termine
Finanziamenti non assistiti
da garanzie reali 36 52.958 - (52.985) - - 40 136.622 136.635
52.958 - (52.985) - - 40 136.622 136.635
Totale in rendiconto
finanziario - - (111.985) - - - - -
Finanziamenti a breve
termine
Debiti verso banche 36 1.070 942 (1.070) - - - - 942
Ratei per interessi passivi 36 11.831 - (11.831) 11.534 - - - 11.534
12.901 942 (12.901) 11.534 - - - 12.476
Totale in rendiconto
finanziario - - (425) - - - - -
Debiti per locazioni
Debiti per locazioni 20 64.554 9.988 - - 2.567 533 (21.827) 55.815
Quota corrente dei debiti
per locazioni 20 21.443 1.986 (23.283) - 1.050 - 21.254 22.450
85.997 11.974 (23.283) - 3.617 533 (573) 78.265
Totale in rendiconto
finanziario - - (23.283) - - - - -
Debiti finanziari non
correnti
Altri 41 6.033 - (3.050) (888) - 4.266 6.361
Totale in rendiconto
finanziario - - (3.938) - - - - -
Variazione delle
partecipazioni senza
perdita di controllo - - (1) - - - - -
Dividendi distribuiti ad
azionisti della società 47 - - (191.880) - - - - -
Dividendi distribuiti ad
azionisti terzi - - (59) - - - - -

47. Dividendi

I dividendi distribuiti nel 2021 e nel 2020 sono stati rispettivamente pari a 48.033 migliaia di euro (25 centesimi per azione ordinaria, dopo la conversione obbligatoria delle azioni risparmio conclusasi nel mese di gennaio 2021) e 31.802 migliaia di euro (15 centesimi per azione ordinaria e 17,4 centesimi per azione risparmio).

Nell'ambito dell'operazione di conversione delle azioni risparmio in ordinarie, è stato assegnato un dividendo straordinario di 144.099 migliaia di euro (75 centesimi per azione ordinaria già in circolazione e di nuova emissione, pagato il 3 febbraio 2021).

Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti, convocata il giorno 12 maggio 2022 un dividendo di 40 centesimi per azione. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 74.053 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.

48. Impegni

(migliaia di euro) 2021 2020
Garanzie prestate 30.965 28.619
Altri impegni e garanzie 57.382 235.228
88.347 263.847

Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate, tra cui un importo di 27.027 migliaia di euro per finanziamenti concessi alla collegata BCPAR SA.

Alla data di bilancio gli impegni assunti per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari ammontano a 57.155 migliaia di euro (44.703 migliaia nel 2020). Essi sono principalmente riconducibili a progetti di ammodernamento in Stati Uniti (19.396 migliaia di euro), Germania (14.033 migliaia di euro), Italia (8.946 migliaia di euro), Lussemburgo (1.648 migliaia di euro), Russia (8.518 migliaia di euro), Ucraina (1.887 migliaia di euro), Repubblica Ceca (1.771 migliaia di euro) e Polonia (956 migliaia di euro).

Il totale dei futuri pagamenti minimi dovuti per contratti di leasing operativo a breve termine, cespiti di modesto valore e altri contratti fuori ambito applicazione del principio IFRS 16 (principalmente rappresentati da affitto terreni di cava e noleggio vagoni ferroviari), è così suddiviso:

(migliaia di euro) 2021 2020
Entro 1 anno 2.887 2.750
Tra 1 e 5 anni 8.479 7.911
Oltre 5 anni 32.701 34.196
44.067 44.857

49. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo effettua specifici accantonamenti a fondi per rischi e oneri.

Procedimenti fiscali

A seguito della verifica effettuata dall'Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all'anno 2012, e ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2016), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018 e nel luglio 2019 ha notificato avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 contenenti rilievi all'imposta sul reddito delle società (IRES) e all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem in USA e Germania, per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES e IRAP il maggior imponibile accertato per i cinque esercizi ammonta a circa 77,6 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP l'accertamento comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte e relative sanzioni e interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l'imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi per questi esercizi non sono dovuti né maggior IRAP né interessi e sanzioni. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento (anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016), e richiesto l'avvio delle "procedure amichevoli" (MAP) previste dalle convenzioni in vigore con i Paesi interessati, ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti e il rischio di soccombenza remoto.

A seguito della conclusione della "procedura amichevole" (MAP) con gli Stati Uniti per tutti gli esercizi in contenzioso, l'Agenzia delle Entrate in data 26 novembre 2021 ha comunicato che le autorità competenti italiana e statunitense hanno concordato di rideterminare le rettifiche operate dall'amministrazione fiscale italiana in misura sensibilmente più favorevole rispetto ai rilievi formulati in sede di accertamento, con parziale riconoscimento di tale aggiustamento da parte dell'autorità statunitense. La società ha deciso di accettare tale accordo, ma l'esecuzione dello stesso con gli Stati Uniti sarà effettuata a conclusione della procedura amichevole ancora in essere sugli stessi temi con la Germania. La società ha quindi provveduto ad accantonare al fondo rischi e oneri la maggiore imposta derivante dall'accettazione dell'accordo con gli Stati Uniti (circa 185 mila euro), mantenendo nel contempo e sino alla definitiva conclusione della vertenza l'iscrizione, effettuata negli esercizi precedenti, del credito per le somme versate a titolo provvisorio in pendenza di giudizio.

Fra il 2015 e il 2021 il Comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi Unicem alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiore ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni e interessi, concernenti gli anni dal 2008 al 2016, per un importo complessivo che ammonta a circa 19,2 milioni di euro. Il Comune basa la sua richiesta sull'assunto che i terreni di proprietà adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha impugnato dinanzi ai competenti Giudici Tributari tutti gli atti impositivi ricevuti. Allo stato attuale, con riferimento alle differenti annualità in contestazione, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma e quella Regionale del Lazio hanno depositato diverse sentenze di segno sfavorevole alla società e anche alcune pronunce favorevoli. A ogni modo, ritenendo di avere valide motivazioni, Buzzi Unicem ha impugnato, o intende impugnare, tutte le sentenze di esito negativo. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi Unicem è risultata soccombente all'esito del giudizio di primo grado, il Comune ha ingiunto il pagamento provvisorio di un importo di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente, nonché di un importo di circa 3,1 milioni di euro che è risultato per la maggior parte non dovuto all'esito del giudizio di secondo grado. Buzzi Unicem, in ogni caso, ha richiesto e intende richiedere il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi Unicem ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado. Con riferimento ai 4 avvisi di accertamento esecutivi notificati nel 2020 (per circa 3,8 milioni di euro) riferiti a IMU e TASI degli anni 2014 e 2015 la società ha iscritto a bilancio oneri fiscali per 1,5 milioni relativamente all'avviso di accertamento (IMU 2015) oggetto di sentenza sfavorevole in primo grado, mentre non ha iscritto in bilancio il rimanente importo richiesto in quanto relativo ad accertamenti ritenuti infondati o che sono stati oggetto di sentenza favorevole in primo grado. La società non ha altresì iscritto in bilancio gli importi richiesti, sempre dal Comune di Guidonia Montecelio, con altri due avvisi di accertamento esecutivi per IMU e TASI 2016 notificati a fine 2021 (per complessivi 1,5 milioni circa) in quanto considerati non fondati.

Procedimenti Antitrust

Relativamente alla sanzione antitrust di 59,8 milioni di euro comminata il 7 agosto 2017 a Buzzi Unicem e altre imprese cementiere per aver dato vita a un'asserita intesa anticoncorrenziale protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016 - si rileva che, in data 22 dicembre 2020, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) ha dichiarato ammissibile il ricorso per la richiesta di risarcimento presentato il 22 maggio 2020; siamo in attesa della valutazione nel merito dalla Corte. L'intero importo della sanzione è stato pagato. In relazione ai comportamenti sanzionati dall'AGCM, Buzzi Unicem ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. A oggi, la società ha inoltre ricevuto atti di citazione per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell'asserito sovrapprezzo pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall'AGCM, per una somma totale pari a circa 16 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità a ogni violazione. Inoltre, nel corso dell'anno 2021, sono stati notificati a Buzzi Unicem, unitamente ad altre imprese coinvolte nel procedimento antitrust, due atti di citazione (relativi a una pluralità di ricorrenti) finalizzati al risarcimento di asseriti danni connessi con la medesima vicenda antitrust, per un totale complessivo di circa 87 milioni di euro, di cui imputabili direttamente a Buzzi Unicem circa 10 milioni di euro. Anche in relazione a tali pretese la società si è costituita e/o si costituirà in giudizio per dimostrare la sua estraneità a ogni violazione.

Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia, conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 e in data 27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, che sono stati interamente pagati. La società, valutate anche le motivazioni scritte della sentenza, ha impugnato la decisione di fronte alla Suprema Corte. In data 29 luglio 2020 la Suprema Corte ha annullato la decisione della Corte di Appello e rimandato il caso alla stessa Corte per una

riconsiderazione della sanzione. In conseguenza di tale decisione la sanzione pagata è stata rimborsata alla società, ma sulla base delle motivazioni della Corte Suprema si ritiene probabile l'imposizione di una nuova sanzione per un importo simile. La società ha quindi iscritto a bilancio un fondo pari alla sanzione rimborsata. In data 21 maggio 2021, la Corte d'Appello ha ritenuto di rinviare il procedimento alla Corte Regionale di Varsavia per ulteriore istruttoria. Nel contesto di questo procedimento antitrust relativo al settore cemento, la società polacca Thomas Beton il 13 marzo 2019 ha notificato una richiesta di risarcimento a Dyckerhoff Polska e ad altri sei produttori di cemento polacchi, per un ammontare totale solidale riferito a tutti e sette i produttori di cemento di 14,4 milioni di euro più interessi e costi del procedimento. La società si sta difendendo nel procedimento e non si aspetta un impatto negativo sul bilancio.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi Unicem, alla bonifica della rada.

Il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi Unicem. Anche a seguito di tale sentenza, non sono seguiti ulteriori coinvolgimenti della Società in relazione alla bonifica della rada, rispetto alla quale l'assenza del nesso causale con il ciclo produttivo della cementeria di Augusta pare ormai consolidata.

Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso e all'Accordo di Programma sugli interventi di riqualificazione ambientali funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree del SIN di Priolo del 2008/2009.

In relazione a tali giudizi, eventuali potenziali criticità parrebbero essere circoscritte al coinvolgimento di Buzzi Unicem nella bonifica delle aree a terra e della falda, in relazione alle quali la società ha portato avanti in proprio, qualificandosi come proprietario incolpevole della contaminazione, gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio e alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti, su cui il Ministero dell'Ambiente si è pronunciato positivamente, con prescrizioni, anche tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato, sono in corso senza che durante le attività di monitoraggio siano emerse nuove significative criticità.

In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, in considerazione del fatto che Buzzi Unicem - quale proprietario non responsabile – ha sinora curato su base volontaria il procedimento di bonifica delle aree di sua proprietà, e che non sono emerse negli ultimi anni specifiche richieste da parte della Pubblica Amministrazione, si è deciso di mantenere un fondo rischi per 1,5 milioni di euro.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 e il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino alla modifica o alla risoluzione degli accordi sulla base di quanto previsto dagli accordi stessi. LSI e i suoi assicuratori stanno negoziando possibili modifiche ai loro accordi transattivi. Gli assicuratori continuano a rispettare le previsioni della transazione e nessuno di loro ha chiesto la risoluzione dell'accordo in essere. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. Inoltre LSI ha esaurito il massimale previsto da alcune delle coperture assicurative. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

Altri procedimenti legali

La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Betonmortel ha ricevuto una richiesta di risarcimento di circa 1 milione per asserite violazioni contrattuali relative a un terreno nel porto di Amsterdam. Il 18 maggio 2021 la Corte di primo grado ha deciso il pagamento a favore del ricorrente di circa 40.000 euro per la partecipazione ai costi di affitto, rigettando tutte le altre richieste. Il procedimento si è chiuso con la rinuncia del proponente all'appello.

La nostra controllata lussemburghese Cimalux SA ha ricevuto una richiesta di risarcimento pari a 0,36 milioni di euro per la presunta violazione contrattuale relativa alla consegna di fanghi di depurazione. La nostra controllata, ritenendo risolto il contratto di acquisto, si sta difendendo in giudizio e non prevede impatti negativi sul bilancio.

In un secondo caso relativo alla stessa società, il curatore fallimentare di una partecipazione ceduta da Cimalux SA nel dicembre 2008 chiede il rimborso di 0,5 milioni di euro quale parte del prezzo di vendita pagato alla nostra controllata. La domanda, avanzata anche nei confronti del notaio che aveva redatto il contratto di compravendita nel 2008, si basa sull'asserita nullità del contratto di vendita stesso in quanto concluso durante il periodo di contestazione dell'insolvenza. Il Tribunale di primo grado ha respinto la domanda nei confronti di Cimalux, ma ha accolto la domanda nei confronti del notaio che ha presentato ricorso. Cimalux SA continuerà a difendersi nel procedimento e non si aspetta un impatto negativo sul bilancio.

A fine aprile 2020 la nostra controllata in Russia SLK Cement ha ricevuto una richiesta di risarcimento per inadempimento contrattuale da un fornitore di servizi ferroviari per un ammontare di 387 milioni di rubli, poi ridotto a 286 milioni di rubli. La Corte di primo grado il 10 luglio 2020 ha deciso per un risarcimento a favore del ricorrente di 240 milioni di rubli. Tale decisione è stata confermata il 30 settembre 2020 dalla Corte di Appello e il 18 gennaio 2021 dalla Corte di Cassazione. La società il 26 febbraio 2021 ha provveduto al pagamento dell'intera somma. Il procedimento è chiuso essendo stato considerato irricevibile sia dalla Corte Suprema che dalla Corte Costituzionale. La nostra controllata ha richiesto un risarcimento di 243 milioni di rubli alla controparte per danni derivanti da inadempimento colposo nell'esecuzione del contratto. La richiesta è stata accolta in prima istanza ma successivamente rigettata in appello e dalla Corte di Cassazione. Il procedimento è chiuso essendo stato considerato irricevibile dalla Corte Suprema.

Un secondo fornitore di servizi ferroviari, che già nel 2019 aveva aperto e parzialmente vinto una contestazione nei confronti di SLK Cement, ha presentato una nuova domanda per un importo di 20,3 milioni di rubli, sostenendo di aver affittato tutti i vagoni ferroviari utilizzati dalla stessa SLK Cement da un'altra società a cui ha dovuto corrispondere controstallie per un importo di 32,5 milioni di rubli sulla base di una sentenza giudiziaria. Il Tribunale di primo

grado si è pronunciato a favore del ricorrente. La Corte di Appello ha ridotto la richiesta a 18,8 milioni di rubli. La decisione è stata confermata dalla Corte di Cassazione. Il procedimento è chiuso essendo stato considerato irricevibile dalla Suprema Corte. La società ha provveduto al pagamento dell'intero importo richiesto.

La nostra controllata russa SLK Cement ha ricevuto, a seguito di una verifica fiscale degli anni 2016-2018, una richiesta di pagamento per un importo di 56 milioni di rubli. A seguito degli accertamenti successivamente condotti, le autorità fiscali hanno ridotto l'importo a 30,4 milioni di rubli, di cui un ammontare di 22,9 milioni di rubli è stato versato nel 2021 e la restante parte nei primi mesi del 2022.

50. Operazioni con parti correlate

In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.

Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con varie società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti finiti, semilavorati, materie prime nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre la società fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato.

Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte a influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi.

La società e le sue controllate italiane, Unical SpA, Calcestruzzi Zillo SpA, Testi Cementi Srl e Serenergy Srl, aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

(migliaia di euro) 2021 in % voce
di bilancio
2020 in % voce
di bilancio
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 55.907 1,6 49.171 1,5
società collegate e controllate non consolidate 32.357 37.669
società a controllo congiunto 23.365 11.425
società controllanti 26 22
altre parti correlate 159 55
Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 61.577 2,8 56.649 2,9
società collegate e controllate non consolidate 74.867 55.079
società a controllo congiunto (13.955) 923
società controllanti 7 5
altre parti correlate 658 642
Lavori interni capitalizzati: - - 5 0,2
altre parti correlate - 5
Proventi finanziari: 2.467 3,9 14 -
società collegate e controllate non consolidate 3 14
società a controllo congiunto 2.464 -
Crediti commerciali: 13.402 2,9 11.431 2,9
società collegate e controllate non consolidate 5.821 6.720
società a controllo congiunto 7.433 4.622
società controllanti 32 27
altre parti correlate 116 62
Crediti finanziari: 214.548 87,4 97 0,9
società collegate e controllate non consolidate 87 97
società a controllo congiunto 214.461 -
Altri crediti: 16.836 17,0 18.512 17,9
società collegate e controllate non consolidate 322 1.311
società a controllo congiunto 774 -
società controllanti 15.740 17.201
Debiti commerciali: 6.800 2,3 2.778 1,2
società collegate e controllate non consolidate 6.725 2.728
società a controllo congiunto 58 21
società controllanti 7 12
altre parti correlate 10 17
Debiti finanziari: 4.988 97,3 4.979 3,4
società controllanti 4.988 4.979
Altri debiti: 4.931 4,2 424 0,2
società collegate e controllate non consolidate - 21
società controllanti 4.931 403
Garanzie prestate: 28.527 218.347
società a controllo congiunto 28.527 218.347

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate e i relativi saldi alla data di bilancio:

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello.

Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:

(migliaia di euro) 2021 2020
Salari e altri benefici a breve termine 4.535 4.595
Benefici successivi al rapporto di lavoro 908 897
5.443 5.492

51. Aggregazioni aziendali

Il 2 marzo 2021 Buzzi Unicem ha acquistato il 100% di Falconeria Srl. Il corrispettivo pagato è stato 650 migliaia di euro.

La contabilizzazione dell'aggregazione aziendale si è conclusa con il supporto di una apposita perizia indipendente, tramite la quale sono stati rideterminati i valori delle attività nette identificabili finali (2.125 migliaia di euro). In particolare si è proceduto ad allineare al valore equo gli immobili, impianti e macchinari, iscrivendo una rivalutazione di 557 migliaia di euro.

Se l'acquisizione sopra illustrata fosse avvenuta in data 1 gennaio 2021, i ricavi netti consolidati e l'utile netto non avrebbero subito variazioni significative.

52. Obblighi di trasparenza

La legge 124/2017 articolo 1, commi 125-129, come modificata dalla legge 58/2019, articolo 35, ha introdotto specifici obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche ricevute non aventi carattere generale e prive di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. In particolare, per le imprese, la normativa richiede la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi economici di tale natura, di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse pubbliche.

Successivamente, la legge 12/2019, articolo 3 quater, comma 2, con l'intento di semplificare gli oneri di pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli aiuti, ha stabilito che la rilevazione degli aiuti di stato e de minimis sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, di cui all'articolo 52 della legge 234/2012, sostituisce l'obbligo di indicazione nelle note illustrative, richiedendosi ai beneficiari la semplice dichiarazione dell'esistenza di tali aiuti nel suddetto Registro.

A tal fine, si evidenza che Buzzi Unicem soddisfa i requisiti di cui al DM 21 dicembre 2017 recante "Disposizioni in materia di riduzioni delle tariffe a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore", nonché quelli previsti dalla Deliberazione dell'Autorità 921/2017/R/eel come successivamente modificata.

Ai fini della trasparenza e del controllo degli aiuti di Stato, l'ente erogante CSEA provvede alla registrazione delle agevolazioni concesse in applicazione del DM presso il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, cui si fa quindi rimando per l'informativa richiesta dalla norma: https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx

Oltre a quanto indicato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sezione "Trasparenza", sono state incassate le seguenti ulteriori erogazioni:

Soggetto erogante
(euro)
Importo del vantaggio
economico ricevuto
Descrizione del
tipo di vantaggio ricevuto
Eni Fuel SpA 25.987 Rimborso accise sul gasolio per uso industriale
INAIL Istituto Nazionale per
l'Assicurazione contro gli Infortuni sul INAIL - riduzione del premio assicurativo
lavoro - Pubbliche amministrazioni IPA 103.671 per prevenzione/formazione
Ministero Sviluppo Economico 215.085 Legge 488/92 - progetto 41928/11

53. Altre informazioni

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2021 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto negativo sul margine operativo lordo pari a 1.290 migliaia di euro.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2021 Buzzi Unicem non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta di gruppo al 31 dicembre 2021 è la seguente:

(migliaia di euro) 2021 2020
Disponibilità e attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide 1.203.611 1.218.279
Altri crediti finanziari correnti 3.885 2.648
Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (136.635) (52.958)
Quota corrente dei debiti per locazioni (22.450) (21.443)
Finanziamenti a breve termine (12.476) (12.901)
Dividendo straordinario - (144.099)
Altri debiti finanziari correnti (6.025) (4.210)
Disponibilità netta a breve 1.029.910 985.316
Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine (987.951) (1.166.309)
Debiti per locazioni a lungo termine (55.815) (64.554)
Strumenti finanziari derivati - (4.060)
Altri debiti finanziari non correnti (2.922) (3.005)
Indebitamento finanziario netto (16.778) (252.612)
Attività finanziarie a lungo termine:
Strumenti finanziari derivati 6.948 -
Altri crediti finanziari non correnti 245.346 10.976
Posizione finanziaria netta 235.516 (241.636)

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.

(migliaia di euro) Nota 2021 2020
Altri crediti finanziari correnti 3.885 2.648
Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate 28 793 -
Finanziamenti a clienti 28 72 82
Finanziamenti a terzi e leasing 28 282 408
Ratei attivi per interessi 28 1.280 685
Altre attività finanziarie correnti 28 1.427 1.473
Altri debiti finanziari correnti (6.025) (4.210)
Debiti per acquisto partecipazioni 44 (119) (217)
Debiti finanziari verso erario 44 (4.968) (3.578)
Debiti finanziari verso altri 44 (900) -
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 44 - (356)
Risconti passivi per interessi 44 (38) (58)
Altri crediti finanziari non correnti 245.346 10.976
Finanziamenti a terzi e leasing 25 2.376 2.561
Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto 25 213.757 87
Finanziamenti a clienti 25 9.306 8.328
Attività finanziarie non correnti 25 19.907 -
Altri debiti finanziari non correnti (2.922) (3.005)
Debiti per acquisto di partecipazioni 41 (2.712) (2.681)
Debiti finanziari verso erario 41 (210) (324)

54. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

A fine febbraio 2022, in seguito allo scoppio del conflitto in Ucraina, si è determinato un quadro di notevole incertezza, con un presumibile calo della fiducia generale e un forte rallentamento della congiuntura economica, specie nei paesi coinvolti. Dopo i primi due mesi dell'anno in cui l'attività operativa si è confermata in linea con le ipotesi di budget, i più recenti sviluppi, caratterizzati dal blocco delle attività in Ucraina e dalle sanzioni inflitte alla Russia, fanno ipotizzare per i prossimi mesi nei due paesi, ma anche nel resto dell'Europa, un calo di attività la cui entità non si può attualmente stimare in modo attendibile.

Il 9 febbraio 2022 è stato avviato il programma di acquisto di azioni proprie ordinarie, nell'ambito dell'autorizzazione e delle finalità deliberate dall'Assemblea degli Azionisti del 7 maggio 2021.

A fronte di tale programma, Buzzi Unicem SpA ha acquistato tutte le n. 7.000.000 azioni ordinarie oggetto di autorizzazione assembleare con un esborso complessivo di circa 123 milioni di euro.

Pertanto, Buzzi Unicem SpA detiene complessivamente n. 7.494.316 azioni proprie ordinarie, pari al 3,891% del capitale sociale

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 25 marzo 2022

p. il Consiglio di Amministrazione

Presidente Veronica Buzzi

% di

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
parteci
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale
Buzzi Unicem SpA Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659
Unical SpA Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Calcestruzzi Zillo SpA Casale Monferrato (AL) EUR 4.004.676 Buzzi Unicem SpA 100,00
Testi Cementi Srl Casale Monferrato (AL) EUR 1.000.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Arquata Cementi Srl Casale Monferrato (AL) EUR 100.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Falconeria Srl Casale Monferrato (AL) EUR 50.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Serenergy Srl Casale Monferrato (AL) EUR 25.500 Buzzi Unicem SpA 100,00
Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi Unicem SpA 100,00
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Buzzi Unicem SpA
Dyckerhoff GmbH
51,50
48,50
Buzzi Unicem Algérie Sàrl El Mohammadia - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi Unicem SpA 70,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Portland Zementwerke Seibel und Söhne
GmbH & Co. KG
Erwitte DE EUR 250.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Basal Nederland BV Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cimalux SA Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,43
Dyckerhoff Polska Sp zoo Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cement Hranice as Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00
ZAPA beton as Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
OOO SLK Cement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 Dyckerhoff GmbH 100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff GmbH 99,98
PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine Kyiv UA UAH 7.917.372 TOB Dyckerhoff Ukraina
Dyckerhoff Beton
0,02
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz SAS Seltz FR EUR 180.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Beton
100,00
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG Neuss DE EUR 125.500 GmbH & Co. KG 100,00
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 5.368.565 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
98,50
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 100.000 GmbH & Co. KG 95,00

Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni

% di
Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
parteci
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG Neuwied DE EUR 795.356 GmbH & Co. KG 70,97
Dyckerhoff Beton
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 GmbH & Co. KG 66,67
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen BV Nieuwegein NL EUR 27.000 Dyckerhoff Basal
Nederland BV
100,00
Dyckerhoff Basal
Dyckerhoff Basal Betonmortel BV Nieuwegein NL EUR 18.004 Nederland BV 100,00
Béton du Ried SAS Krautergersheim FR EUR 500.000 Cimalux SA
ZAPA beton as
100,00
99,97
ZAPA beton SK sro Bratislava SK EUR 11.859.396 Cement Hranice as 0,03
OOO CemTrans Suchoi Log RU RUB 20.000.000 OOO SLK Cement 100,00
OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo po
sbitu tamponashnich zementow
Suchoi Log RU RUB 4.100.000 OOO SLK Cement 100,00
OOO Omsk Cement Omsk RU RUB 779.617.530 OOO SLK Cement 100,00
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Kyiv UA UAH 51.721.476 TOB Dyckerhoff Ukraina 100,00
Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00
Lone Star Industries Inc. Wilmington US USD 28 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Signal Mountain Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Holding Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
RC Lonestar Inc.
Hercules Cement Holding 99,00
Hercules Cement Company LP
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
Harrisburg US USD n/a Company
Dyckerhoff Transportbeton
1,00
GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 512.000 Thüringen GmbH & Co. KG 67,55
% di
Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
parteci
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Basal
MegaMix Basal BV Nieuwegein NL EUR 27.228 Betonmortel BV
Dyckerhoff Basal
100,00
Friesland Beton Heerenveen BV Heerenveen NL EUR 34.487 Betonmortel BV 80,26
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV Groningen NL EUR 42.474 Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA kft Zsujta HU HUF 88.000.000 ZAPA beton SK sro 100,00
Buzzi Unicem Ready Mix, LLC Nashville US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
Midwest Material
RED-E-MIX, LLC Springfield US USD n/a Industries Inc.
Midwest Material
100,00
RED-E-MIX Transportation, LLC Springfield US USD n/a Industries Inc. 100,00
Utah Portland Quarries Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Lone Star Industries Inc. 100,00
Rosebud Real Properties Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries Inc. 100,00
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto
Cementi Moccia SpA Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem SpA 50,00
Fresit BV Amsterdam NL EUR 6.795.000 Buzzi Unicem SpA 50,00
Presa International BV Amsterdam NL EUR 7.900.000 Buzzi Unicem SpA 50,00
BCPAR SA Recife BR BRL 873.072.223 Buzzi Unicem SpA 50,00
E.L.M.A. Srl Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unical SpA 50,00
Brennand Projetos SA Recife BR BRL 13.406.955 BCPAR SA 100,00
Mineração Bacupari SA Recife BR BRL 7.143.950 BCPAR SA 100,00
Companhia Nacional de Cimento - CNC Recife BR BRL 691.520.831 BCPAR SA 100,00
Agroindustrial Delta de Minas SA Recife BR BRL 26.319.159 BCPAR SA 100,00
Brennand Cimentos Paraíba SA Recife BR BRL 265.173.765 BCPAR SA 100,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
ZAPA UNISTAV sro Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton as 50,00
EKO ZAPA beton sro Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton as 50,00
Fresit BV 51,51
Corporación Moctezuma, SAB de CV
CCS Cimento de Sergipe SA
Mexico MX
Aracaju, BR
MXN
BRL
171.376.652
2.326.000
Presa International BV
Brennand Projetos SA
15,16
100,00
Mineração Delta de Sergipe SA Aracaju, BR BRL 823.184 Brennand Projetos SA 100,00
Mineração Delta do Rio SA
Mineração Delta do Paraná SA
Recife BR
Recife BR
BRL
BRL
1.669.385
5.294.139
Brennand Projetos SA
Brennand Projetos SA
100,00
100,00
Agroindustrial Árvore Alta SA Recife BR BRL 632.000 Brennand Projetos SA 100,00
Companhia Nacional de
CCA Holding SA Belo Horizonte BR BRL 1.346.593.967 Cimento - CNC 100,00
CCP Holding SA Recife BR BRL 307.543.000 Brennand Cimentos
Paraíba SA
85,00
Ravenswaarden BV Lochem NL EUR 18.000 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoffen BV
50,00
Dyckerhoff Basal
Roprivest NV Grimbergen BE EUR 105.522 Toeslagstoffen BV
Dyckerhoff Basal
50,00
Eljo Holding BV Groningen NL EUR 45.378 Betonmortel BV 50,00
Megamix-Randstad BV Gouda NL EUR 90.756 Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
50,00

% di
Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue)
Corporación Moctezuma,
Cementos Moctezuma, SA de CV Mexico MX MXN 2.421.712.754 SAB de CV 100,00
Companhia de Cimento Campeão Alvorada – CCA Belo Horizonte BR BRL 867.511.283 CCA Holding SA 100,00
Companhia Nacional de
Cimento - CNC 51,29
Cantagalo Empreendimentos SA Cantagalo BR BRL 248.268 CCA Holding SA 48,71
Companhia Nacional de
Cimento - CNC 51,06
Delta de Arcos SA Matozinhos BR BRL 466.668 CCA Holding SA 48,74
Companhia Nacional de
Cimento - CNC 51,06
Delta de Matozinhos SA Matozinhos BR BRL 1.314.836 CCA Holding SA 48,74
Companhia de Cimento da Paraíba - CCP Recife BR BRL 319.642.205 CCP Holding SA 100,00
Mineração Nacional SA Recife BR BRL 31.756.571 CCP Holding SA 100,00
Cementos Moctezuma,
Maquinaria y Canteras del Centro, SA de CV Mexico MX MXN 19.597.565 SA de CV 51,00
Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto
Hinfra Srl Casale Monferrato (AL) EUR 10.000 Buzzi Unicem SpA 60,00
Premix SpA Melilli (SR) EUR 3.483.000 Buzzi Unicem SpA 40,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE SpA
Sour El Ghozlane DZ DZD 1.900.000.000 Buzzi Unicem SpA 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE SpA
Azzaba DZ DZD 1.550.000.000 Buzzi Unicem SpA 35,00
Laterlite SpA Solignano (PR) EUR 22.500.000 Buzzi Unicem SpA 33,33
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd Anhovo SL EUR 36.818.921 Buzzi Unicem SpA 25,00
w&p Cementi SpA San Vito al Tagliamento (PN) EUR 2.000.000 Buzzi Unicem SpA 25,00
Calcestruzzi Faure Srl Salbertrand (TO) EUR 53.560 Unical SpA 24,00
Edilcave Srl Villar Focchiardo (TO) EUR 72.800 Unical SpA 20,00
Nord Est Logistica Srl Gorizia EUR 640.000 Calcestruzzi Zillo SpA 32,38
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 51.129 Dyckerhoff GmbH 50,00
Warsteiner Kalksteinmehl
Verwaltungsgesellschaft mbH
Warstein DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 50,00
CI4C GmbH & Co. KG Heidenheim an der Brenz DE EUR 40.000 Dyckerhoff GmbH 25,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt
Kalkstein mbH
Warstein DE EUR 25.200 Dyckerhoff GmbH 25,00
Köster/Dyckerhoff
Vermögensverwaltungs GmbH
Köster/Dyckerhoff
Warstein DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 10.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG Nordenham DE EUR 322.114 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
51,59
BLD Betonlogistik Deutschland GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.200 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Dyckerhoff Beton
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH
TRAMIRA Transportbetonwerk
Berlin DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Beton
50,00
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG Minden-Dankersen DE EUR 1.000.000 GmbH & Co. KG 50,00
Transass SA Schifflange LU EUR 50.000 Cimalux SA 41,00
SA des Bétons Frais Schifflange LU EUR 2.500.000 Cimalux SA 41,00
Bétons Feidt SA Luxembourg LU EUR 2.500.000 Cimalux SA 30,00
Houston Cement Company LP Houston US USD n/a Alamo Cement Company 20,00
Dyckerhoff Beton
Rheinland-Pfalz
BLRP Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 50,00
BLN Beton Logistiek Nederland BV Heteren NL EUR 26.000 Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
50,00
Van Zanten Holding BV Leek NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
25,00
Louisville Cement Assets Transition Company Louisville US USD n/a Lone Star Industries Inc. 25,00
Cooperatie Megamix BA Almere NL EUR 80.000 MegaMix Basal BV 37,50

(segue)
% di
Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Altre partecipazioni in imprese controllate valutate al valore equo
GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff GmbH
Bildungs-Zentrum-Deuna 50,00
Bildungs-Zentrum-Deuna gGmbH Deuna DE EUR 25.565 gGmbH 50,00
Dyckerhoff Kieswerk Dyckerhoff Beton
Trebur Verwaltungs GmbH Trebur-Geinsheim DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Lengerich DE EUR 26.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Dyckerhoff Beton
Verwaltungs GmbH Neuwied DE EUR 26.000 GmbH & Co. KG 70,97
Dyckerhoff Beton
Nordenhamer Transportbeton GmbH Nordenham DE EUR 25.565 GmbH & Co. KG 56,60
Portland Zementwerke
Seibel und Söhne
Seibel Beteiligungsgesellschaft mbH Erwitte DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn Verwaltungsgesellschaft MKB Mörteldienst Köln
mbH Neuss DE EUR 25.000 Bonn GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.565 Thüringen GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Dyckerhoff Transportbeton
Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.600 Thüringen GmbH & Co. KG 67,58
Compañia Cubana de Cemento Portland, SA Havana CU CUP 100 Lone Star Industries Inc. 100,00
Transports Mariel, SA Havana CU CUP 100 Lone Star Industries Inc. 100,00
Compañia Cubana de
Proyectos Industries de Jaruco, SA Havana CU CUP 186.700 Cemento Portland, SA 100,00

Alle società con sede in Germania, costituite sotto forma di GmbH & Co. KG e consolidate linea per linea, si applica l'esenzione di cui all'articolo 264b del codice commerciale tedesco.

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento CONSOB n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(migliaia di euro) Soggetto
che ha erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza
dell'esercizio 2021
Revisione contabile EY S.p.A. Capogruppo – Buzzi Unicem SpA 163
EY S.p.A. Società controllate 67
Rete EY Società controllate 1.158
Servizi di attestazione Rete EY Capogruppo – Buzzi Unicem SpA (1) 28
Totale 1.416

(1) Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane, Société des Ciments de Hadjar Soud;

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, ed Elisa Bressan, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Buzzi Unicem SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del 2021.

  • Si attesta, inoltre, che:
    • a) il bilancio consolidato
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    • b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Casale Monferrato, 25 marzo 2022

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro Buzzi Elisa Bressan

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Buzzi Unicem SpA

Via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL) Tel. +39 0142 416 111 buzziunicem.com

Capitale sociale euro 123.636.658,80

Registro delle Imprese di Alessandria-Asti 00930290044

Foto di copertina: Sede di BUilt, Innovation and Technology lab di Buzzi Unicem a Vercelli, Italia