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Buzzi Unicem Annual Report 2020

Apr 14, 2021

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Annual Report

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BILANCIO CIVILISTICO 2020

Bilancio d'esercizo al 31 dicembre 2020

Buzzi Unicem S.p.A.

Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi, n. 6 Capitale Sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

Convocazione di Assemblea pag. 4
Cariche sociali " 5
Relazione sulla gestione " 6
Conto economico " 23
Stato patrimoniale " 24
Rendiconto finanziario " 26
Variazioni di patrimonio netto " 27
Note ai prospetti contabili " 28
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81 ter del
Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive
modifiche e integrazioni
" 95
Relazione della Società di Revisione " 96
Relazione del Collegio Sindacale " 102
Relazione del Consiglio di Amministrazione Bilancio d'esercizio al
31 dicembre 2020; relazione sulla gestione e relazione del collegio
sindacale sull'esercizio 2020; deliberazioni relative
" 116
Relazione del Consiglio di Amministrazione Destinazione del risultato
d'esercizio; deliberazioni relative
" 117
Relazione del Consiglio di Amministrazione Deliberazioni in materia
di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e
2357 ter del codice civile
" 118
Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi
corrisposti:
4.1
deliberazione vincolante sulla Sezione Prima in tema di politica
di remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter,
del D.Lgs. n. 58/1998;
4.2
deliberazione non vincolante sulla Sezione Seconda in tema di
compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del
D.Lgs. n. 58/1998
" 121

Convocazione di Assemblea

Assemblea Ordinaria degli Azionisti

presso la sede, in Casale Monferrato, via Luigi Buzzi n. 6, per il giorno:

7 maggio 2021, alle ore 12, in unica convocazione;

per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del giorno

  • 1. Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale sull'esercizio 2020; deliberazioni relative
  • 2. Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative
  • 3. Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile
  • 4. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:
    • 4.1 deliberazione vincolante sulla Sezione Prima in tema di politica di remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.Lgs. n. 58/1998;
    • 4.2 deliberazione non vincolante sulla Sezione Seconda in tema di compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998.

Cariche sociali

Alessandro BUZZI Presidente d'Onore

Consiglio di amministrazione

Veronica BUZZI1 Presidente
Michele BUZZI2 Amministratore Delegato
Pietro BUZZI2 Amministratore Delegato
Paolo BURLANDO3 Consigliere
Luigi BUZZI Consigliere
Elsa FORNERO Consigliere
Aldo FUMAGALLI ROMARIO3 Consigliere
Linda Orsola GILLI Consigliere
Antonella MUSY3 Consigliere
Mario PATERLINI Consigliere
Gianfelice ROCCA Consigliere
Giovanna VITELLI Consigliere

Collegio sindacale

Fabrizio Riccardo DI GIUSTO Presidente
Paola Lucia GIORDANO Sindaco Effettivo
Giorgio ZOPPI Sindaco Effettivo
Daniela BAINOTTI Sindaco Supplente
Giulia DE MARTINO Sindaco Supplente
Domenico FAVA Sindaco Supplente
  1. nominata Presidente dal Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2020;

2 nominati Amministratori Delegati dal Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2020, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;

3 componenti del Comitato Controllo e Rischi.

Relazione sulla gestione

Signori Azionisti,

come previsto dal Decreto Legislativo n° 38 del 28 febbraio 2005 la Buzzi Unicem SpA, in quanto società quotata su un mercato regolamentato, ha l'obbligo di predisporre il bilancio d'esercizio sulla base dei Principi contabili internazionali (IFRS). Conseguentemente il presente bilancio è stato redatto in conformità agli IFRS.

Andamento economico

L'esercizio 2020 è stato fortemente condizionato dalla pandemia di Covid-19. Le misure adottate dal Governo Italiano per contenere la pandemia hanno comportato significative restrizioni all'attività di buona parte delle attività economiche. Il settore delle costruzioni non è stato classificato come essenziale ed ha subito il lockdown nei mesi da marzo a maggio. La buona ripresa delle vendite registrata nei mesi successivi, unitamente alla diminuzione del costo dei fattori energetici, ha comunque permesso alla società di limitare gli effetti negativi.

Nella tabella che segue vengono riportati i dati più significativi dell'esercizio, raffrontati con quelli del precedente esercizio.

(milioni di euro) Nota 2020 2019
Ricavi netti 5 360,3 357,5
Consumi costi operativi e servizi 6-7-8-10 (243,2) (229,5)
Valore aggiunto 117,1 128,0
Costo del lavoro 9 (72,0) (72,4)
Margine operativo lordo ricorrente 45,1 55,6
Proventi (Oneri) non ricorrenti 0,8 -
Margine operativo lordo 45,9 55,6
Ammortamenti e svalutazioni 11 (38,5) (38,8)
Risultato operativo 7,4 16,8
Plusvalenze (minusvalenze) da partecipazioni 12 0,3 -
Proventi (Oneri) finanziari netti 13 284,4 72,1
Risultato prima delle imposte 292,1 88,9
Imposte 14 1,3 (1,7)
Utile netto 293,4 87,2

Il conto economico della Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2020 presenta un utile di 293,4 milioni di euro (utile di 87,2 milioni di euro nel precedente esercizio); nell'esercizio, i ricavi netti sono risultati in linea con l'anno precedente, i risultati operativi hanno registrato una diminuzione mentre la gestione finanziaria ha fatto rilevare un sostanziale miglioramento.

L'autofinanziamento è stato positivo per 331,9 milioni di euro (positivo nel 2019 per 126,0 milioni).

In particolare:

  • i ricavi netti hanno registrato un incremento dello 0,8% rispetto all'anno precedente, determinato principalmente da un aumento dei prezzi di vendita (+3,2%), compensato in diminuzione dai volumi venduti (-2,2%) e da un effetto mix prodotti negativo per lo 0,2%; complessivamente le vendite di cemento e clinker sono state di 5,2 milioni di tonnellate (5,3 milioni di tonnellate nel 2019);
  • i costi della produzione, al lordo degli ammortamenti, sono diminuiti del 4,7% circa, principalmente per effetto della diminuzione del costo dell'energia elettrica e dei combustibili; i rimanenti costi industriali sono risultati sostanzialmente stabili. La diminuzione del costo dei fattori energetici ha permesso di compensare parzialmente il ricavo registrato nel 2019 con la vendita infragruppo di quote CO2 (24 milioni di euro), iscritto tra gli altri ricavi operativi;
  • il margine operativo lordo è positivo per 45,9 milioni di euro (positivo per 55,6 milioni nel 2019). Il dato dell'esercizio in esame comprende minori costi non ricorrenti per 0,8 milioni di euro. Escludendo i proventi non ricorrenti, il margine operativo lordo dell'esercizio passa da 45,9 a 45,1 milioni di euro (-2%), con un'incidenza sul fatturato del 12,5% (15,6% nel 2019);
  • gli oneri/proventi finanziari, comprensivi dei dividendi, sono positivi per 284,4 milioni di euro (positivi per 72,1 milioni di euro nel 2019). Il maggior saldo positivo rispetto all'anno precedente di 212,3 milioni di euro, è dovuto principalmente a maggiori dividendi (125,8 milioni di euro), minori svalutazioni di partecipazioni (39,4 milioni di euro) ed un incremento del saldo positivo tra utili e perdite su cambi (38,8 milioni di euro).

Infine, la posizione finanziaria netta a fine esercizio evidenzia un saldo debitorio di 1.126,1 milioni di euro rispetto al saldo debitorio di 1.245,5 milioni di euro del 31 dicembre 2019. Il miglioramento di circa 119,4 milioni di euro della posizione finanziaria netta deriva principalmente:

  • in aumento, dai dividendi incassati per 319,7 milioni di euro;
  • in diminuzione, dal debito iscritto relativamente al dividendo straordinario per 144,1 milioni di euro, dal flusso assorbito dalla gestione operativa per 18,8 milioni di euro, da versamenti in c/capitale alle società partecipate per 21,3 milioni di euro. Inoltre, nell'esercizio si sono avuti esborsi per investimenti per 21,0 milioni di euro e sono stati pagati dividendi per 31,8 milioni di euro.

Indicatori alternativi di perfomance

La società utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
    • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti;
    • svalutazione/rivalutazione di attività correnti esclusi i crediti commerciali superiori a 1 milione di euro;
    • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro;
    • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro;
    • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro;
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), oppure riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.

La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

(milioni di euro) 2020 2019
Margine operativo lordo 45,9 55,6
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi (1,5) -
Altri oneri 0,7 -
Margine operativo lordo ricorrente 45,1 55,6

Il comparativo al 31 dicembre 2019 non tiene più conto degli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16 (1,1 milioni di euro).

  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria, la tabella che segue riporta alcuni ulteriori indicatori alternativi di performance.

2020 2019
MOL/Vendite 1 12,7% 15,6%
ROS 2 2,1% 4,7%
ROCE 3 0,2% 0,6%
ROE 4 16,7% 5,3%
Debt/Equity 5 0,6 0,8

1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;

  • 2 Rapporto tra Risultato Operativo e Vendite, esprime la redditività aziendale in relazione alla capacità remunerativa dei flussi di ricavi;
  • 3 Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'efficienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda;

4 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;

5 Rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto, esprime il ricorso all'indebitamento esterno per unità di capitale proprio.

Eventi di rilievo esercizio 2020

Le principali operazioni effettuate nel corso dell'esercizio sono di seguito sintetizzate:

  • in relazione all'acquisto della partecipazione Cementizillo SpA, nel mese di gennaio 2020 la parte venditrice ha comunicato la scelta di esercitare il diritto di richiedere pagamento dell'earn-out definito contrattualmente. L'importo definitivo, ha comportato un esborso di 18,3 milioni di euro, in linea con il debito iscritto nel presente bilancio.
  • In data 26 ottobre 2020, la società brasiliana Companhia Nacional de Cimento (CNC), controllata al 100% da BCPAR, società in cui Buzzi Unicem detiene il 50% del capitale in joint venture con Grupo Ricardo Brennand, ha concluso un contratto di acquisto delle attività del gruppo CRH operanti in Brasile.

Le società di CRH operanti in Brasile sono titolari di tre cementerie a ciclo completo e due centri di macinazione, tutti operanti nella zona Sud-Est del Paese. L'acquisizione determinerà un significativo rafforzamento di BCPAR, anch'essa operante, fra l'altro, nel mercato del Sud-Est del Brasile. CRH Brasile nel 2019 ha venduto circa 2,5 milioni di tonnellate di cemento.

Le parti hanno definito un prezzo pari ad US\$ 218 milioni, salvi gli aggiustamenti in funzione della situazione finanziaria netta alla data del closing.

Buzzi Unicem è intervenuta nell'operazione al fine di garantirne il buon esito, in particolare impegnandosi a finanziare CNC all'esecuzione dell'accordo, a condizioni di mercato, per un importo massimo pari al prezzo previsto.

Nel quadro dell'operazione di acquisizione delle società brasiliane possedute da CRH e nel caso di suo perfezionamento, Buzzi Unicem e Grupo Ricardo Brennand hanno concordato alcune modifiche agli esistenti patti parasociali, per tener conto del nuovo perimetro di riferimento. Le modifiche non determinano, comunque, impatti significativi sull'attuale assetto degli accordi. Si precisa che sono stati parzialmente rivisti i tempi di esercizio delle opzioni put spettanti a Grupo Ricardo Brennand (che saranno esercitabili solo nei primi semestri degli anni 2023, 2024, 2025 e 2027) e dell'opzione call spettante a Buzzi Unicem (che sarà esercitabile nel primo semestre del 2026) e che il prezzo delle opzioni put e call non sarà influenzato, né in positivo né in negativo, dall'andamento economico e finanziario delle società di CRH oggetto dell'acquisizione.

L'esecuzione dell'accordo è subordinata all'approvazione da parte dell'autorità antitrust in Brasile (CADE) che è attualmente pendente.

  • Le Assemblee degli Azionisti titolari di azioni ordinarie e di azioni risparmio tenutesi il 19 novembre 2020 hanno approvato la conversione obbligatoria delle n. 40.711.949 azioni risparmio esistenti in n. 27.277.005 azioni ordinarie di nuova emissione, in ragione di un rapporto di conversione pari a n. 0,67 azioni ordinarie per ciascuna azione risparmio, con contestuale eliminazione dell'indicazione del valore nominale unitario di tutte le azioni in circolazione alla data di efficacia della conversione e la distribuzione di un dividendo straordinario pari ad euro 0,75 per ciascuna azione ordinaria già in circolazione e di nuova emissione a seguito della conversione obbligatoria.

Nell'ambito dell'operazione di conversione è stato validamente esercitato il diritto di recesso spettante agli azionisti risparmio con riguardo a n. 12 azioni risparmio al valore di liquidazione di euro 10,778 ciascuna, determinato in conformità a quanto disposto dall'articolo 2437-ter, comma 3, del codice civile, per un controvalore complessivo di euro 129,34.

Investimenti

Nell'anno 2020, la società ha effettuato esborsi per investimenti tecnici per circa 21,0 milioni di euro, a fronte di circa 24,3 milioni di euro dell'anno precedente.

La riduzione è dovuta al rallentamento delle attività industriali durante il primo lockdown che ha comportato uno slittamento in avanti dei piani di investimento. Piani comunque confermati che anche quest'anno hanno visto la continuazione di importanti investimenti per ridurre il consumo di combustibili fossili a favore di combustibili alternativi, nell'ambito dei progetti di riduzione delle nostre emissioni di CO2; continuano gli interventi volti ad aumentare le riserve di materie prime; proseguono altresì le attività di salvaguardia dell'ambiente e della sicurezza e per gli adempimenti degli obblighi normativi e prosegue inoltre la sostituzione dei macchinari e fabbricati finalizzata all'efficiente svolgimento dell'attività produttiva.

Normativa su emissioni CO2

Il sistema di scambio delle quote di emissioni di gas ad effetto serra (EU ETS – Emissions Trading System), introdotto e disciplinato nella legislazione europea dalla Direttiva 2003/87/CE (Direttiva ETS) e successive integrazioni e modificazioni, è lo strumento adottato dall'Unione europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali. Nell'EU ETS rientrano tutti i paesi dell'Unione Europea più Islanda, Liechtenstein e Norvegia. È nato nel 2005 e con il 2020 si conclude il terzo periodo di scambio.

I principi su cui si basa il terzo periodo sono:

  • le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto sono calcolate sulla base di emissioni caratteristiche a livello di prodotto secondo parametri di riferimento armonizzati;
  • il quantitativo di quote assegnate a titolo gratuito si riduce ogni anno di un fattore lineare pari all'1,74%;
  • il principio di allocazione delle quote passa gradualmente da titolo gratuito a titolo oneroso tramite asta;
  • la Commissione Europea ha la responsabilità di approvare, per conto dei singoli stati membri, le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto;
  • le assegnazioni a titolo gratuito sono considerate eccezioni, disciplinate da norme armonizzate.

A settori o sottosettori considerati esposti ad un rischio elevato di delocalizzazione delle emissioni, a causa dei costi connessi alle emissioni di gas ad effetto serra (carbon leakage), sono assegnate quote a titolo gratuito pari al 100% dell'assegnazione totale. Ai settori non considerati esposti a rischio di delocalizzazione sono assegnate quote a titolo gratuito in una percentuale che va dall'80% nel 2013 al 30% nel 2020 rispetto al livello stabilito secondo le emissioni caratteristiche.

La lista dei settori esposti al carbon leakage è soggetta a revisione periodica; il settore cemento è stato inserito nella lista già dalla prima stesura del 2014 ed è stato confermato fino al 2030 come uno dei settori esposti a rischio di delocalizzazione, e pertanto non sono previsti tagli alle assegnazioni gratuite.

Il quantitativo annuo totale finale di quote assegnate a titolo gratuito ad ogni impianto esistente per il periodo di scambio 2013-2020 è stato pubblicato con la deliberazione 29/2013 del "Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto".

Nel corso del terzo periodo di scambio, il quantitativo di quote assegnate secondo la deliberazione 29/2013 è stato modificato per gli impianti di Travesio e Siniscola.

Travesio:

nel 2014 è intervenuta la cessazione delle attività con conseguente revoca dell'autorizzazione (deliberazione 07/2015) e assegnazione nulla a partire dal 2015 (deliberazione 36/2015).

Siniscola:

  • nel 2013 si è configurata la cessazione parziale delle attività con riduzione delle assegnazioni dal 2014 (deliberazione 02/2015);
  • nel 2016 c'è stata la ripresa delle attività e le assegnazioni del 2017 (deliberazione 37/2017) sono quindi tornate ai quantitativi determinati nella deliberazione 29/2012;
  • nel 2017 è intervenuta una nuova cessazione parziale delle attività con conseguente riduzione a partire dal 2018 delle assegnazioni (istruttoria in corso, in attesa di delibera);
  • nel 2018 c'è stata la ripresa delle attività e le assegnazioni del 2019 (deliberazione 22/2019) sono quindi tornate ai quantitativi determinati nella deliberazione 29/2012.

Nel mese di marzo 2021 la Buzzi Unicem ha assolto gli adempimenti di presentazione della comunicazione annuale verificata delle emissioni di CO2 prodotte nel 2020.

Risorse Umane

La gestione del personale delle attività italiane nel 2020 è stata caratterizzata da due eventi principali: le attività di contrasto alla pandemia COVID-19 e l'avvio del Master Universitario di secondo livello TAGCEM Tecniche Avanzate per la Gestione degli Impianti di produzione del Cemento.

Fin dall'avvio dei provvedimenti limitativi della circolazione delle persone dei primi di marzo (DPCM 9 marzo 2020) per proseguire con il lockdown vero e proprio del DPCM 22 marzo 2020, che non aveva annoverato la produzione di leganti idraulici tra le attività strategiche ed essenziali, si sono avviati serrati confronti a livello di stabilimento tra Direzione, funzione risorse umane, ecologia ambiente e sicurezza ed RSU, in ottemperanza al Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020.

I comitati si sono costituiti in ogni stabilimento e nella sede direzionale fin dal 16 marzo 2020 e si sono riuniti con la periodicità richiesta dalle esigenze specifiche dei singoli siti. Hanno condiviso il piano di emergenza aziendale emesso fin dall'11 marzo 2020 e le sue successive revisioni condividendo le procedure emesse ed attuando in caso di esigenza di specifiche a livello di stabilimento.

Con il DPCM 22 marzo 2020 che imponeva la fermata degli impianti produttivi, eccezion fatta per quelli rientranti nella filiera dell'economia circolare, il 24 marzo 2020 a livello nazionale si è convenuto con le Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori una modalità di confronto a livello territoriale per la fruizione degli ammortizzatori sociali congiunturali (cassa integrazione guadagni ordinaria – CIGO COVID nazionale) previsti dalla normativa emergenziale.

Si è condiviso di fare precedere alla eventuale sospensione in cassa integrazione guadagni ordinaria la fruizione di ferie e permessi degli anni precedenti, con la possibilità anche di utilizzo delle ferie e dei permessi dell'anno in corso. Inoltre, per il personale che avesse già esaurito quasi completamente le spettanze di ferie e permessi degli anni pregressi, si è concordato con le organizzazioni sindacali nazionali di riconoscere 5 giorni di permesso retribuito ulteriori per via della emergenza sanitaria.

Sempre tra le misure di sostegno al personale in occasione della pandemia l'azienda ha attivato per il personale una polizza assicurativa comprensiva di assistenza post-ricovero.

Nei mesi di aprile e maggio in quasi tutti gli stabilimenti si è fatto ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria a causa dello spegnimento di quasi tutti gli impianti, che sono rimasti comunque presidiati dal personale minimo di controllo per la salvaguardia degli stessi, ma il numero complessivo dei sospesi è stato abbastanza limitato, in funzione della fruizione di ferie e permessi pregressi.

Inoltre, gli uffici spedizione di quasi tutti gli stabilimenti, pur durante il lockdown, sono stati saltuariamente riattivati per effettuare le forniture consentite (prosecuzione di cantieri rientranti tra le attività strategiche ed essenziali, in particolare opere pubbliche).

Con il mese di giugno tutti gli stabilimenti hanno ripreso la loro normale attività, mentre sono proseguiti gli incontri dei comitati paritetici previsti dal Protocollo 14 marzo 2020, denominati a partire dal 24 aprile 2020, per effetto della sottoscrizione del verbale di avviso comune per l'adozione nei luoghi di lavoro delle imprese dei settori dell'industria cemento, calce, gesso e malte di misure preventive anti-contagio idonee a garantire la ripresa in sicurezza dell'attività produttiva, Comitati Aziendali di Ripartenza.

Sempre nell'ambito delle attività di contrasto alla pandemia condivise con le organizzazioni sindacali, il 10 giugno 2020 si è concordato a livello nazionale di avviare una campagna di accertamenti sanitari, tra quelli espressamente richiamati dal Protocollo Confindustria CGIL – CISL – UIL del 24 aprile 2020, per il rilevamento della diffusione della pandemia COVID-19, al fine di acquisire il massimo delle informazioni utili ad un contrasto efficace, sia in termini di misure sanitarie vere e proprie, sia con riferimento ad efficaci provvedimenti di natura organizzativa.

Le campagne si sono avviate in tutti gli stabilimenti, supervisionate dai medici competenti e monitorate dai Comitati Aziendali di Ripartenza.

Soprattutto nella sede di Casale Monferrato, fin dalla fine del mese di marzo, si è avviata una campagna significativa di ricorso allo smart working che, nei suoi picchi, ha raggiunto punte del 60%. Tutte le direzioni ed enti di sede, supportate dalla funzione sistemi informativi, hanno continuato le normali attività ed il rispetto delle scadenze previste.

A maggio ha preso avvio la prima edizione del Master TAGCEM (Tecniche Avanzate per la Gestione degli Impianti di produzione del Cemento) in partnership con il Politecnico di Torino.

Il percorso formativo, condiviso con l'Ateneo consentirà l'acquisizione del titolo di master universitario di II livello in "Tecniche avanzate per la gestione degli impianti di produzione del cemento", è rivolto ad apprendisti di alta formazione in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale e della laurea quinquennale in ingegneria aerospaziale e astronautica, ingegneria biomedica, ingegneria chimica, ingegneria civile, ingegneria dei sistemi edilizi, ingegneria dell'automazione, ingegneria della sicurezza, ingegneria delle telecomunicazioni, ingegneria elettrica, ingegneria elettronica, ingegneria energetica e nucleare, ingegneria gestionale, ingegneria informatica, ingegneria meccanica, ingegneria per l'ambiente e il territorio, modellistica matematico-fisica per l'ingegneria, scienza e ingegneria dei materiali, scienze chimiche, scienze e tecnologie della chimica industriale.

La durata complessiva del percorso didattico/formativo è di 1.500 ore di cui 400 di docenza a cura del Politecnico di Torino e 1.100 ore tra formazione frontale, affiancamento e project work a cura di Buzzi Unicem. Il Politecnico di Torino partecipa a numerosi partenariati, reti e progetti finanziati in ambito di ricerca, trasferimento tecnologico e formazione universitaria. Nell'ultimo triennio ha siglato circa 2.000 tra contratti, convenzioni e accordi di collaborazione.

L'esigenza di organizzare un master di secondo livello nasce dall'analisi effettuata da Buzzi Unicem relativamente ai fabbisogni aziendali che si concretizzeranno nei prossimi anni.

Il complesso processo di produzione richiederà in futuro figure con una competenza tecnica (anche accademica), soggetti che a 360° possano occupare settori anche trasversali dell'azienda e possedere una maggior conoscenza delle lingue straniere, in particolar modo l'inglese.

Il master è finalizzato alla formazione di professionisti da inserire in ambito operations su tutta la catena produttiva (Produzione, Manutenzione, Qualità, Ecologia, Ambiente, Sicurezza), comprendenti processi innovativi e tecniche avanzate di gestione della produzione, con particolare riferimento alla piena efficienza, al risparmio ed al recupero energetico, il tutto in un'ottica di minimizzazione degli impatti ambientali.

Durante il percorso di formazione gli studenti acquisiranno le competenze tecniche ed operative fondamentali per occupare ruoli di crescente responsabilità nella gestione di reparti di produzione, manutenzione o servizi di qualità e assistenza tecnica o ecologia/ambiente/sicurezza.

Con questo investimento Buzzi Unicem intende elevare il livello di competenze delle proprie persone di questi settori aziendali e di valorizzare il proprio capitale umano in ottica futura.

Il coordinamento scientifico è affidato ad un Professore del Politecnico, coadiuvato nella sua attività da un gruppo di tutor accademici, coinvolti nelle diverse fasi progettuali e soprattutto nel supporto agli apprendisti di alta formazione per la realizzazione del project work finale.

Il project work prevede la realizzazione concreta di un progetto attraverso il quale i partecipanti approcceranno tematiche operative e organizzative presenti nei diversi contesti aziendali.

Il percorso formativo che viene svolto presso il Politecnico di Torino consentirà agli apprendisti coinvolti di acquisire conoscenze di elevato contenuto scientifico attraverso l'acquisizione di competenze in: Data Science, Elementi di meccanica applicati all'industria, Ingegneria di manutenzione, Misure, controlli ed elementi di materiali applicati all'industria, il processo di produzione del cemento, sistemi di gestione industriale e di controllo degli inquinanti, Sistemi di produzione del calore, oleodinamica e aria compressa, Sistemi di trasporto, servizi di stabilimento ed economia industriale.

Sono previste attività di tipo teorico attraverso lezioni frontali che forniranno agli apprendisti le necessarie conoscenze di base e attività di tipo pratico finalizzate all'esperienza ed alla diretta applicazione dei concetti esposti dai docenti.

L'attività di docenza sarà affidata per la gran parte a docenti del Politecnico di Torino.

A integrazione dell'attività formativa presso il Politecnico di Torino, gli apprendisti seguiranno un percorso formativo presso l'azienda a fronte di un impegno totale di 800 ore, con i seguenti obiettivi:

  • completare l'apprendimento con un collegamento diretto alle attività aziendali, specifiche dell'area di inserimento;

  • completare la formazione tecnica con seminari/corsi formativi su tematiche trasversali.

Sono inoltre previste 300 ore di autoapprendimento.

I tutor aziendali sono stati individuati sulla base delle competenze tecniche e gestionali possedute, in modo da garantire ai candidati il confronto continuo e diretto con professionisti riconosciuti del settore. Ciascun

partecipante al Programma di Master è supportato da un tutor dedicato durante l'intero percorso, che fungerà da punto di riferimento sia per l'approfondimento di specifiche tematiche tecniche legate al proprio ruolo, sia per la stesura del Project Work finale.

Questo percorso trasformerà gli apprendisti in professionisti qualificati, preparandoli per l'inserimento nell'industria e dotandoli del know-how necessario ad affrontare le sfide del futuro, con lo scopo di acquisire competenze tecniche specifiche di alto livello, capacità di associare competenze operative e visione strategica, acquisire competenze manageriali, sviluppare la capacità di innovare.

Per quanto riguarda gli indicatori numerici, l'organico 2020 (1.110 unità) è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all'organico 2019 (1.145), con un turnover ratio simile (da 5,50% nel 2019 a 6,40% nel 2020).

Le giornate di formazione sono leggermente diminuite da 2.881 (2019) a 2.537 (2020).

Le tematiche principali sulle quali si è incentrata la formazione nel 2020 sono state: Sicurezza & Ambiente, Legal & Compliance (Anticorruzione, Antitrust, Privacy), Produzione, Manutenzione, Qualità, Vendite, lingue straniere.

Si sintetizzano i principali indicatori di gestione delle Risorse Umane di Buzzi Unicem S.p.A.

2020 2019
Turnover 1 6,40% 5,50%
Giorni di assenza 2 10.361 8.726
Giorni di formazione 3 2.537 2.881

1 Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti in forza al 31.12.2020;

2Giorni totali di malattia, infortuni, ecc.;

3 Giorni totali di formazione interna ed esterna.

Attività di ricerca e sviluppo

Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica.

L'attività di R&S nel 2020 si è articolata su alcune linee strategiche fondamentali:

Leganti idraulici innovativi, con l'obiettivo di promuovere attività e studi finalizzati a sviluppare leganti alternativi ai tradizionali, individuare tecnologie volte al riutilizzo di scarti e materiali alternativi nei cementi Portland, mantenere un elevato livello di attenzione alle azioni dei competitor. All'interno di questa linea strategica appartengono i progetti finalizzati allo sviluppo di cementi portland a basso tenore di clinker (CEM II/C), del cemento solfoalluminato e delle argille calcinate.

Nel corso dell'anno 2020 è stato ottenuto nella controllata tedesca Dyckerhoff, tramite procedura ETA, il marchio per la produzione di un innovativo cemento tipo II/C, caratterizzato da un ridotto contenuto di clinker ed un ridotto contenuto di loppa d'altoforno. L'innovazione di questo cemento consiste nell'ottenimento delle prestazioni tipiche di un cemento ordinario con un minor impiego di clinker e loppa d'altoforno, ed una conseguente riduzione delle emissioni di CO2.

Il cemento solfoalluminato è un prodotto commerciale, già disponibile sul mercato Europeo e USA, denominato Buzzi Unicem Next. Nel corso dell'anno 2020 è proseguita l'attività di ottimizzazione della formulazione di questo cemento introducendo anche costituenti secondari che permettono il raggiungimento di elevate prestazioni nelle prove di durabilità.

Nell'anno 2020 è stata dimostrata industrialmente la fattibilità della produzione industriale di un innovativo cemento alle argille calcinate tipo V (S-Q) e sono state avviate numerose prove volte allo sviluppo industriale di questa tecnologia.

I cementi alle argille calcinate possono costituire un'alternativa ai ben consolidati cementi d'altoforno ed all'uso di ceneri volanti come aggiunta. Infatti l'approvvigionamento di questi materiali tradizionalmente utilizzati (loppe e ceneri volanti) verrà messa sotto pressione in futuro, a causa della chiusura di centrali a carbone ed alle incertezze legate all'uso di altoforni per la produzione di ghisa. Le argille calcinate costituiscono infatti un materiale di crescente interesse che possiede interessanti proprietà idrauliche e che potrà essere prodotto direttamente dalla cementerie.

Calcestruzzi ad alte prestazioni, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di leganti caratterizzate da elevatissime prestazioni meccaniche (resistenze meccaniche, modulo elastico, durabilità). I leganti denominati Nanodur e Variodur (prodotti commerciali già disponibili sul mercato) rientrano in questa linea strategica e sono oggetto di costante sviluppo ed aggiornamento.

Nell'anno 2020 l'attività di ricerca si è concentrata nell'obiettivo di individuare delle applicazioni dei leganti ad alte prestazioni in ambito strutturale ed è stato possibile dimostrare industrialmente che per determinate applicazioni (torri eoliche) l'applicazione di tali cementi permette dei notevoli risparmi di CO2 e di costi finali nella realizzazione dell'opera.

Materiali da costruzione migliorati, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di materiali da costruzione: caratterizzati da prolungata durabilità, superiori resistenze meccaniche, caratteristiche peculiari quali la leggerezza, l'isolamento termico, la resistenza agli aggressivi chimici ma anche materiali che possano rivoluzionare il mondo della filiera costruttiva, dalla progettazione al getto di calcestruzzo, introducendo soluzioni tecnologiche che possono portare a costruire in maniera differente, per esempio con armature in fibra di vetro o con rinforzi d'armatura più resistenti nei confronti dei cloruri.

Sostenibilità e riduzione CO2, con l'obiettivo di studiare processi tecnologici innovativi che possono avere impatto sulle proprietà di cemento e calcestruzzo e sviluppare soluzioni per la cattura, stoccaggio e/o conversione della CO2. Questo genere di progetti, vista la sua complessità, è considerato attività di ricerca precompetitiva e viene gestito in gruppi di lavoro comuni con altre aziende del settore, di cui si può citare la collaborazione in atto tramite ECRA (European Cement Research Academy).

Nell'anno 2020 è stato portato avanti il progetto europeo Cleanker, finanziato dalla commissione europea, per sperimentare una tecnologia di cattura della CO2. Il progetto coinvolge 13 partner per un budget complessivo di circa 9 milioni di euro e si pone l'obiettivo di testare in un impianto dimostrativo presso la Cementeria di Vernasca la cattura di una frazione della CO2 emessa dall'impianto tramite una tecnologia denominata Calcium looping http://www.cleanker.eu/.

Nel corso dell'anno 2020 sono terminati i lavori di montaggio dell'impianto pilota Cleanker nella cementeria di Vernasca e sono iniziate le prime prove finalizzate alla cattura CO2.

Nel 2020 è anche proseguito il progetto ANICA (http://www.act-ccs.eu/anica), coordinato dall'Università di Darmstadt, nell'ambito della piattaforma ACT (Accelerating CCS Technologies) che ha l'obiettivo di sperimentare una tecnologia di cattura basate sul Ca-Looping indiretto (IHCaL). Buzzi Unicem partecipa al progetto con la consociata tedesca Dyckerhoff, con l'obiettivo di valutare la possibile adozione della tecnologia investigata in una fabbrica del gruppo.

Sempre nel 2020 sono anche proseguiti i lavori del consorzio di ricerca denominato "CI4C – Cement Innovation for Climate" che ha l'obiettivo di studiare l'applicazione pratica dell'uso della tecnologia di cattura CO2 basata sulla tecnologia Oxyfuel nella produzione di clinker. Il consorzio di ricerca è costituito oltre che da Buzzi Unicem da altri tre produttori di cemento europei.

Anche Unical è molto attenta alla ricerca finalizzata allo sviluppo e all'industrializzazione di calcestruzzi e applicazioni innovative. Nel 2020 l'impegno si è concentrato su alcuni fronti di sviluppo tecnologico e industriale:

Nuovo software di progettazione. Buona parte delle attività di ricerca nel 2020 è stata destinata alla realizzazione del nuovo software per la progettazione, lo studio e il controllo dei calcestruzzi, il cui sviluppo ha avuto inizio nella primavera del 2020 per diventare pienamente operativo l'anno successivo. Il software "Openlab" gestisce qualsiasi parametro tecnologico ed operativo che ha influenza sulle prestazioni, sulle proprietà, sui costi e sulla sostenibilità di ogni ricetta. Si propone quindi come il mezzo privilegiato per ottimizzare la formulazione dei prodotti in vista degli obiettivi più evoluti, compresa la riduzione della carbon footprint e l'uso controllato dei materiali di riciclo.

Calcestruzzi a minore carbon footprint. Da tempo la produzione di Unical è fortemente indirizzata all'utilizzo di cementi di miscela a basso contenuto di clinker. La prospettiva di una futura minor disponibilità di aggiunte attive come ceneri volanti e loppe di altoforno ci ha spinti tuttavia a investigare per migliorare le tecniche di formulazione che consentono di ridurre il contenuto di clinker a pari prestazione, senza ricorrere ad aggiunte attive. In linea con questo obiettivo ogni ricetta prodotta da Unical è oggi caratterizzata a sistema in termini di carbon footprint, così da proporre sempre i prodotti adeguati ad un mercato che inizia a mostrare interesse per tale parametro di sostenibilità. Possiamo già oggi affermare che tutti i calcestruzzi forniti da Unical sono caratterizzati da un forte profilo di riduzione della CO2, limitato solo dai vincoli composizionali delle normative vigenti o dalle richieste fuorvianti di un mercato ancora da sensibilizzare. Queste limitazioni al contorno, infatti, sono oggi i principali ostacoli all'uso estensivo di prodotti a ridottissima CO2 ottenibili grazie ai nostri leganti di nuova concezione e alle nostre promettenti ricerche su formulazione adattiva e reologia.

Calcestruzzi con componenti di riciclo. Anche in questo campo le notevoli potenzialità dischiuse dalla nostra attività di ricerca sono limitate soprattutto dai vincoli normativi e dalle richieste di un mercato ancora immaturo in termini di riciclo. Ottimi risultati, infatti, ha fornito la sperimentazione su prodotti ad alta prestazione costituiti da soli aggregati di riciclo, così come le ricerche sui calcestruzzi a media prestazione confezionati con aggregati da demolizione mista. In entrambi i casi siamo pronti per eventuali modifiche normative che ne autorizzassero l'utilizzo in futuro. Da segnalare l'avvio di una ricerca sperimentale sugli aggregati derivati da pneumatici fuori uso (PFU), che oggi rappresentano soltanto un grosso problema ambientale, ma in futuro potranno consentire lo sviluppo di prodotti con nuove interessanti proprietà.

Calcestruzzi con prestazioni evolute. La nostra ricerca sperimentale quest'anno è stata indirizzata più che mai allo sviluppo di prodotti caratterizzati da prestazioni innovative, per essere pronti alle richieste di un mercato che apparentemente è ancora sopito ma che fornisce già oggi chiari segni di evoluzione innovativa.

Tra i prodotti più interessanti e più promettenti del nostro studio: malte e betoncini tenaci ad altissima resistenza destinati al ripristino durevole delle infrastrutture autostradali e ferroviarie ammalorate; calcestruzzi fibrorinforzati autocompattanti ad alta resilienza per elementi modulari da realizzarsi con prefabbricazione in cantiere; calcestruzzi drenanti ad azione capillare per una gestione controllata delle precipitazioni piovose nelle aree verdi; prodotti fibroarmati per strutture no-iron con sezione ridotta; calcestruzzi drenanti (ad alta portanza per massetti, ad alta drenanza per corpi acquiferi nel sottosuolo) per un uso del territorio urbano che non gravi sul bilancio idrico; calcestruzzi superfluidi ad alta durabilità per gli scafi di natanti in grado di trasformare in elettricità l'energia delle onde (quest'ultima ricerca condotta in collaborazione con ENI e Politecnico di Torino).

Si consolida anche quest'anno la collaborazione scientifica con alcuni dei principali atenei italiani e la partnership tecnica con i progettisti di molte importanti strutture italiane, che ci vedono coinvolti come consulenti non solo in fase esecutiva, ma anche durante le fasi preliminari di progettazione e di definizione delle specifiche.

I costi sostenuti nell'esercizio 2020 per ricerca e sviluppo ammontano a 4,7 milioni di euro (5 milioni di euro nel 2019).

Dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 (sostenibilità)

La società pubblica la Dichiarazione di carattere non finanziario (DNF) e la Relazione sulla Gestione, in documenti separati. La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è redatta, ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016, su base consolidata e inclusa nel Bilancio di Sostenibilità 2020 ed è disponibile sul sito internet della

società www.buzziunicem.com nella sezione "sostenibilità". Pertanto la società è esonerata dalla redazione e pubblicazione della dichiarazione individuale di carattere non finanziario.

La struttura del Bilancio di Sostenibilità, comprensivo della Dichiarazione consolidata non-finanziaria, è conforme agli Standard del Global Reporting Initiative (GRI) secondo l'approccio 'core'.

La Matrice di Materialità, definita come la mappa degli aspetti economici, ambientali e sociali di Buzzi Unicem e aggiornata coinvolgendo anche gli stakeholder esterni, si conferma la base per allineare la rendicontazione all'interno dei prossimi Bilanci di Sostenibilità.

Anche nel 2020, Buzzi Unicem ha fornito i dati di emissione di CO2 da tutti i suoi impianti alla piattaforma GNR (Getting the Numbers Right).

Continua lo sforzo per migliorare la qualità della nostra disclosure: per il secondo anno, la maggior parte dei dati per il bilancio di Sostenibilità è stato raccolto grazie al nuovo database non-finanziario Tagetik.

Anche per il 2020, la società ha sospeso la propria partecipazione al CDP (Carbon Disclosure Project).

Andamento delle principali società controllate e partecipate

Unical SpA

La società nell'esercizio ha risentito maggiormente rispetto a Buzzi Unicem SpA delle restrizioni all'attività messe in atto per contrastare la diffusione della pandemia di COVID 19 ed ha conseguito ricavi per 203,9 milioni (211,2 milioni nel 2019).

Il margine operativo lordo è negativo per 5,1 milioni di euro (negativo per 3,8 milioni di euro nell'anno precedente), in presenza di un aumento dei prezzi di vendita e di una diminuzione dei volumi (-3,5% rispetto al 2019) di calcestruzzo venduto.

Unical ha chiuso l'esercizio con una perdita di 13,4 milioni di euro, rispetto ad una perdita di 9,6 milioni del 2019.

Nel corso dell'esercizio la società ha sostenuto esborsi per investimenti tecnici per complessivi 3,6 milioni di euro (lo scorso anno 3,0 milioni di euro).

Dyckerhoff GmbH

I ricavi di Dyckerhoff GmbH e delle sue controllate si sono attestati a 1.465,6 milioni di euro (1.479,6 milioni nel 2019). Il risultato è stato determinato da vendite in diminuzione in particolare in Polonia, Ucraina e Lussemburgo e da prezzi aumentati in modo pressoché generalizzato.

Il margine operativo lordo di Dyckerhoff GmbH è stato di 302,5 milioni di euro, contro 282,1 milioni di euro del 2019. L'esercizio si è quindi chiuso con un utile netto pari a circa 267,4 milioni di euro rispetto ad un utile di 192,6 milioni di euro dello scorso esercizio.

Gli investimenti tecnici dell'esercizio sono stati pari a 89,6 milioni di euro (125,2 milioni nel 2019).

RC Lonestar Inc.

La società e le sue controllate hanno chiuso l'esercizio 2020 con ricavi pari a 998,8 milioni di US\$ (cambio medio 1 euro= US\$ 1,1422), contro i 941,4 milioni dello scorso esercizio; i volumi di vendita si sono attestati a 7,2 milioni di tonnellate, in aumento rispetto ai 6,9 milioni del 2019; i prezzi sono risultati in aumento dello 0,9% rispetto all'anno precedente.

Il margine operativo lordo è stato di 368,8 milioni di US\$ (321,1 milioni nel precedente esercizio), mentre l'utile netto è stato pari a 281,6 milioni di US\$ (164,8 milioni nel 2019).

Nel corso del 2020 sono stati effettuati investimenti tecnici per 74,8 milioni di US\$.

Alamo Cement Company

I ricavi 2020 si sono attestati a 467,5 milioni di US\$ (464,9 milioni nel 2019) (cambio medio 1 euro= US\$ 1,1422), con aumento sia delle quantità che dei prezzi di vendita del cemento rispetto all'anno precedente.

Le vendite di calcestruzzo preconfezionato, pari a 2,1 milioni di metri cubi, sono risultate in diminuzione del 5,4% rispetto allo scorso esercizio, a fronte di prezzi invariati.

Il margine operativo lordo è stato di 138,6 milioni di US\$ (129,7 milioni nel 2019), mentre l'utile netto si è attestato a 99,1 milioni di US\$ (96,9 milioni nel 2019).

Nel corso del 2020 sono stati effettuati investimenti tecnici per 55,2 milioni di US\$.

Corporación Moctezuma, SAB de CV

Il fatturato consolidato di Corporación Moctezuma dell'esercizio 2020 è stato di 14.069 milioni di pesos (cambio medio 1 euro = peso messicano 24,5194) contro i 12.787 milioni del 2019, con volumi in aumento del 12,4% per il cemento e in diminuzione del 15,7% per il calcestruzzo, a fronte di prezzi in aumento per il cemento e in diminuzione per il calcestruzzo.

Il margine operativo lordo ammonta a 6.498 milioni di pesos (5.437 milioni nel 2019). L'utile netto consolidato dell'anno è stato di 4.220 milioni di pesos, in aumento rispetto ai 3.399 milioni del 2019.

Gli investimenti materiali di pertinenza del gruppo Buzzi Unicem nel corso del 2020 sono stati pari a 241,8 milioni di pesos (347,9 milioni di pesos nel 2019).

BCPAR SA

Le attività della società collegata brasiliana BCPAR SA chiudono l'esercizio 2020 con un fatturato consolidato di 820 milioni di reais (cambio medio 1 euro = real brasiliano 5,8943), contro i 595 milioni dello scorso esercizio con volumi e prezzi in aumento rispetto allo scorso esercizio.

Il margine operativo lordo ammonta a 282,7 milioni di reais, l'utile netto consolidato dell'anno è stato di 21,7 milioni di reais.

Operazioni con parti correlate

Le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le "Procedure per operazioni con parti correlate" adottate dalla società e volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate sono consultabili sul sito internet della società www.buzziunicem.com sezione Investitori/Corporate Governance, al quale si fa riferimento.

Una sintesi delle procedure è altresì contenuta nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 46 del presente bilancio civilistico.

Fatti di rilievo della società avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

In data 18 gennaio 2021 ha avuto esecuzione l'operazione di conversione obbligatoria delle n. 40.711.949 azioni di risparmio esistenti in n. 27.277.005 azioni ordinarie di nuova emissione e l'eliminazione del valore nominale delle azioni.

In conseguenza di quanto sopra, il capitale sociale della Buzzi Unicem SpA interamente sottoscritto e versato di euro 123.636.658,80 è suddiviso in n. 192.626.154 azioni ordinarie prive del valore nominale.

A seguito dell'esito positivo dell'operazione di conversione obbligatoria, in data 3 febbraio 2021 è stato corrisposto il dividendo straordinario previsto, per un importo complessivo di circa 144 milioni di euro.

In merito all'operatività nei primi due mesi del 2021, Buzzi Unicem SpA, riscontra un avvio delle attività sul mercato nazionale influenzato da condizioni metereologiche sfavorevoli, che rendono il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente negativo.

Il contesto di mercato complessivo, nell'attesa della definizione, approvazione e allocazione dei fondi e dei finanziamenti derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sembra indicare una previsione di portafoglio ordini in potenziale miglioramento, apprezzabile per alcune aree di mercato, mentre per altre si faticano ancora a riscontrare validi segnali di recupero. Le previsioni degli istituti di ricerca indicano che tutti i comparti principali dovrebbero concorrere alla crescita degli investimenti in costruzioni, con un impulso importante proveniente dall'edilizia residenziale, trainata dagli incentivi del 110% che, tuttavia, stimiamo abbiano un impatto diretto limitato in termini di impiego di prodotti cementizi. Sarà inoltre necessario monitorare con attenzione l'evoluzione della cd. varianti del Covid-19, che potrebbero limitare ancora per alcuni mesi l'effettiva implementazione delle misure straordinarie volte a incentivare la ripresa economica.

Relativamente al mercato dell'esportazione, a seguito della piena entrata in vigore dello schema ETS - NAP IV (4° Piano di Allocazione Nazionale della Direttiva ETS) e della variazione dei meccanismi di assegnazione di diritti di emissione, è probabile che si modifichino le strategie di export/import, indirizzando potenzialmente l'Italia a divenire un importatore netto; in tal senso si riscontra già oggi una crescente pressione importativa da Paesi che sostengono minori oneri ambientali. Prevediamo quindi per Buzzi Unicem una riduzione dei volumi di export ed i primi due mesi dell'anno 2021 mostrano in effetti una prima, seppur lieve, riduzione in tal senso.

In virtù di un avvio d'anno non particolarmente favorevole i primi due mesi dell'anno registrano un fatturato inferiore a quello dell'anno precedente, principalmente per effetto dei minori volumi; marginale risulta la rivalutazione dei ricavi unitari.

Relativamente ai principali costi di produzione, a seguito di una generalizzata euforia scatenatasi sui mercati finanziari da novembre 2020 in poi, per il raggiunto obiettivo di efficacia dei vaccini e della loro successiva messa in distribuzione, riverberatasi anche sulle principali commodities, tra cui combustibili ed energia elettrica, riscontriamo per l'anno in corso un significativo movimento inflattivo per entrambe le voci, ben al di sopra di quanto precedentemente ipotizzato in sede di stesura dei budget per l'anno 2021. A impattare sui costi dell'energia elettrica sono anche i diritti di emissione di CO2, il cui valore unitario cresciuto di circa il 60% da inizio novembre a fine febbraio 2021, influisce proporzionalmente sul prezzo della materia prima energia.

Nel momento in cui si scrive, ed alla luce dei più recenti sviluppi in Italia, nonché dei Decreti Ministeriali che potrebbero ulteriormente intervenire e avere effetto sulla ripresa dell'attività economica è difficile indicare un preciso punto di atterraggio per i risultati del 2021; tuttavia circa l'indirizzo di fondo del mercato siamo confidenti rispetto alla destinazione delle misure di sostegno governative, provenienti anche dal PNRR, a favore del mercato dell'edilizia e delle opere infrastrutturali.

Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti

La società al 31 dicembre 2019 deteneva n. 29.290 azioni proprie risparmio.

Nel corso dell'esercizio 2020 Buzzi Unicem SpA ha dato avvio al programma di acquisto di azioni proprie ordinarie e/o risparmio, nell'ambito delle autorizzazioni deliberate dalle Assemblee degli Azionisti del 9 maggio 2019 e dell'8 maggio 2020, con la finalità di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità nonché quella di poterne disporre come corrispettivo in operazioni straordinarie, quali scambio di partecipazioni, permuta, conferimento o conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

Nel periodo marzo-maggio 2020 Buzzi Unicem SpA ha acquistato n. 401.158 azioni proprie ordinarie e n. 109.740 azioni proprie risparmio, con un esborso complessivo di circa 7,3 milioni di euro.

Pertanto, alla data del 31 dicembre 2020 la società deteneva n. 401.158 azioni proprie ordinarie e n. 139.030 azioni proprie risparmio, pari allo 0,26% del capitale sociale alla suddetta data.

Nell'ambito dell'operazione di conversione obbligatoria delle azioni risparmio in azioni ordinarie della società deliberata dalle Assemblee degli Azionisti il 19 novembre 2020, in data 18 gennaio 2021:

  • Buzzi Unicem SpA ha acquisito le n. 12 azioni risparmio per le quali il diritto di recesso è stato validamente esercitato dagli azionisti risparmio che non hanno concorso all'approvazione della delibera, per complessivi euro 129,34, portando così il possesso in azioni proprie di risparmio a n. 139.042;
  • ha avuto esecuzione la conversione delle azioni risparmio in azioni ordinarie, nel rapporto di 0,67 azioni ordinarie ogni azione risparmio e pertanto Buzzi Unicem SpA ha ricevuto in conversione n. 93.158 nuove azioni ordinarie.

Alla data della presente relazione, Buzzi Unicem SpA detiene n. 494.316 azioni proprie ordinarie, pari allo 0,26% del capitale sociale.

Revisione contabile

Il bilancio al 31 dicembre 2020 è stato assoggettato a revisione contabile, come prescritto dalla normativa vigente. L'incarico di revisione è stato conferito dalla Vostra società, con delibera assembleare del 9 maggio 2014, alla società di revisione EY SpA per gli esercizi dal 2014 al 2022.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari nonché sull'adesione al Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria è pubblicata contestualmente alla relazione sulla gestione in un fascicolo separato, consultabile sul sito internet della società www.buzziunicem.com sezione Investitori/Corporate Governance.

Informazioni ai sensi dei Regolamenti Consob Mercati (n. 20249/2017) ed Emittenti (n. 11971/1999)

Con riferimento alle informazioni richieste dall'art. 16 del Regolamento Mercati, si segnala che Buzzi Unicem SpA non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di alcuna società o ente, in quanto le decisioni gestionali e gli indirizzi strategici generali ed operativi della società sono da quest'ultima definiti in piena autonomia senza che da parte della società controllante vengano impartiti direttive od ordini.

In relazione a quanto previsto dagli artt. 15 e 18 del Regolamento Mercati (Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea), Buzzi Unicem allo stato è adeguata alle condizioni di cui all'art. 15, comma 1, lettere a), b) e c) del predetto Regolamento Consob.

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Emittenti, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi

In Buzzi Unicem il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria ed il rispetto di leggi e regolamenti.

Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione; il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto ed accettabile.

L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.

La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai responsabili delle direzioni individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che i rischi siano stati rilevati nel sistema di risk management.

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Autodisciplina, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo e Rischi, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione di Internal Audit.

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto quantitativo e qualitativo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, legale e fiscale.

Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget ed anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento. I rischi sono rilevati con riferimento ad un orizzonte temporale di breve e di medio-lungo termine.

Nel 2020 si evidenzia un aumento del valore totale dei rischi residui. I rischi a breve termine più significativi sono i rischi valutari e quelli connessi al protrarsi delle misure di contenimento della pandemia da Covid-19.

I rischi valutari si manifestano quali possibili impatti negativi derivanti dall'oscillazione sfavorevole dei tassi di cambio fra le valute estere e la valuta funzionale della società. I rischi valutari sono ulteriormente illustrati nelle "Note ai prospetti contabili".

Per quanto attiene ai rischi da pandemia, si è rilevato il rischio di rallentamento nel settore delle costruzioni, con effetti sui volumi di vendita, in conseguenza dell'eventuale inasprimento delle misure restrittive volte a limitare i contagi da pandemia Covid-19.

Nel medio-lungo termine permane il rischio che il mercato domestico sia esposto alla concorrenza dei produttori dei Paesi mediterranei extra-Ue non aderenti all'EU Emission Trading System (EU ETS).

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, i rischi sono contenuti, trasferiti e/o ridotti a livelli accettabili.

Gestione del rischio finanziario

Le informazioni sulla gestione del rischio finanziario sono illustrate alla nota 3 delle "Note ai prospetti contabili".

Sedi secondarie

La società non ha sedi secondarie di esercizio.

Approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea

Si segnala che, tenuto conto di quanto disposto dallo statuto sociale e del fatto che la società redige il bilancio consolidato, l'Assemblea degli Azionisti è convocata nel termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della capogruppo e gli analoghi valori del gruppo

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2020 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2020 di gruppo (quota attribuibile al gruppo) con gli analoghi valori della capogruppo Buzzi Unicem SpA.

Patrimonio netto al Risultato netto
(migliaia di euro) 31.12.2020 31.12.2019 2020 2019
Bilancio d'esercizio della Buzzi Unicem SpA 1.757.897 1.647.908 293.393 87.214
Contabilizzazione dei Patrimoni netti e dei risultati delle
società consolidate
4.476.330 4.613.720 747.267 548.816
Eliminazione dei valori delle partecipazioni consolidate (3.375.204) (3.369.733) - -
Rettifiche di consolidamento 743.984 798.926 41.532 58.051
Eliminazione dei dividendi - - (521.720) (308.171)
Patrimonio netto e risultato di terzi (5.499) (5.703) (226) (239)
Bilancio consolidato di gruppo (quota attribuibile al
gruppo)
3.597.508 3.685.118 560.246 385.671

Proposta di destinazione del risultato d'esercizio

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di approvare il bilancio al 31.12.2020,
che chiude con un utile di
euro 293.393.256,19
Vi proponiamo, tenuto conto che la Riserva legale ha raggiunto il limite
previsto dall'art. 2430 del codice civile, di destinare l'utile d'esercizio nel modo
seguente:

alla Riserva art. 2426 n. 8bis) c.c.
euro 36.443.215,37
residua un utile di euro 256.950.040,82
che Vi proponiamo di destinare nel modo seguente:

a ciascuna delle n. 192.131.838 azioni ordinarie (al netto di n. 494.316
azioni proprie) un dividendo di euro 0,25 al lordo delle ritenute di legge,
per un ammontare di euro 48.032.959,50

Vi proponiamo altresì di ridurre la Riserva articolo 6, comma 1, lettera a) D. Lgs. 38/2005 per un importo di euro 443.591,98 corrispondente alla riduzione delle plusvalenze da fair value imputate al conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fiscale, attribuendo il corrispondente importo a Utili portati a nuovo.

Vi proponiamo, inoltre, di:

  • autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'effettivo importo da prelevare dall'utile d'esercizio e da destinare a Utili portati a nuovo in base al numero di azioni effettivamente in circolazione ed aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento;
  • porre in pagamento il dividendo a partire dal 26 maggio 2021, con data stacco della cedola n. 24 per le azioni ordinarie il 24 maggio 2021 e record date il 25 maggio 2021.

Casale Monferrato, 25 marzo 2021

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Veronica Buzzi

Conto Economico

(euro) Nota 2020 2019
Ricavi netti 5 360.277.614 357.542.537
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (1.753.710) 4.354.352
Altri ricavi operativi 6 6.426.348 33.763.395
Materie prime, sussidiarie e di consumo 7 (152.721.991) (169.706.209)
Servizi 8 (86.024.063) (86.623.685)
Costi del personale 9 (71.983.574) (72.352.131)
Altri costi operativi 10 (8.353.703) (11.353.356)
Margine operativo lordo 45.866.921 55.624.903
Ammortamenti e svalutazioni 11 (38.451.475) (38.804.815)
Risultato operativo 7.415.446 16.820.088
Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni 12 314.254 -
Proventi finanziari 13 367.130.037 217.079.817
Oneri finanziari 13 (82.802.527) (145.018.261)
Utile prima delle imposte 292.057.210 88.881.644
Imposte sul reddito 14 1.336.046 (1.668.138)
Utile dell'esercizio 293.393.256 87.213.506

Conto Economico Complessivo

2020 2019
Utile dell'esercizio 293.393.256 87.213.506
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro (235.341) (16.122)
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 56.482 3.869
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (178.859) (12.253)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
- -
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (178.859) (12.253)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 293.214.397 87.201.253

Stato Patrimoniale

(euro) Nota 31.12.2020 31.12.2019
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 15 40.500.000 40.500.000
Altre attività immateriali 15 2.284.290 2.486.637
Attività in diritto d'uso 16 3.487.147 3.852.725
Immobili, impianti e macchinari 17 252.855.424 271.984.288
Investimenti immobiliari 18 8.228.531 8.734.629
Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto 19 2.440.298.101 2.446.717.798
Partecipazioni in altre imprese 20 6.204.944 7.135.550
Attività fiscali differite 36 35.212.559 24.516.117
Crediti ed altre attività non correnti 21 7.837.860 1.791.612
2.796.908.856 2.807.719.356
Attività correnti
Rimanenze 22 87.920.167 92.956.356
Crediti commerciali 23 114.562.779 108.008.093
Altri crediti 24 32.142.051 44.231.189
Disponibilità liquide 25 557.015.465 243.283.219
791.640.462 488.478.857
Attività possedute per la vendita 26 2.989.538 3.045.033

Totale Attività 3.591.538.856 3.299.243.246

(euro) Nota 31.12.2020 31.12.2019
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 27 123.636.659 123.636.659
Sovrapprezzo delle azioni 28 458.696.023 458.696.023
Altre riserve 29 420.117.545 418.430.513
Utili portati a nuovo 30 469.753.487 560.304.659
Utile dell'esercizio 293.393.256 87.213.506
Azioni proprie (7.699.488) (373.066)
Totale Patrimonio netto 31 1.757.897.482 1.647.908.294
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 32 1.367.308.969 1.154.760.134
Debiti per locazioni 16 2.528.775 2.808.700
Strumenti finanziari derivati 33 4.059.828 1.412.013
Benefici per i dipendenti 34 13.165.722 14.183.885
Fondi per rischi ed oneri 35 8.653.644 10.236.424
Passività fiscali differite 36 20.045.047 12.584.201
Altri debiti non correnti 37 75.600 95.600
1.415.837.585 1.196.080.957
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 32 39.991.087 311.554.210
Finanziamenti a breve termine 32 141.947.389 14.155.829
Quota corrente dei debiti per locazioni 16 990.728 1.054.187
Debiti commerciali 38 66.247.103 62.746.729
Debiti per imposte sul reddito 39 326.301 4.729.847
Fondi per rischi ed oneri 35 1.298.267 10.082.529
Altri debiti 40 167.002.914 50.930.664
417.803.789 455.253.995
Totale Passività 1.833.641.374 1.651.334.952
Totale Patrimonio netto e Passività 3.591.538.856 3.299.243.246

Rendiconto Finanziario

(euro) Note 2020 2019
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 41 17.860.423 34.890.823
Interessi passivi pagati (31.009.136) (35.903.206)
Imposte sul reddito pagate (5.651.790) (5.422.768)
Flusso monetario netto (assorbito) dalle attività operative (18.800.503) (6.435.151)
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 15 (216.395) (892.988)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 17 (20.809.255) (23.406.387)
Acquisto di imprese controllate 19 - (76.162.535)
Investimenti in altre partecipazioni 20 112.878 (3.637.325)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 1.564.253 325.783
Prezzo di realizzo partecipazioni 2.047.177 -
Variazioni dei crediti finanziari 24 (204.489) (5.866.389)
Dividendi delle partecipazioni 13 319.738.396 193.978.114
Interessi attivi incassati 852.498 763.980
Flusso monetario netto generato dalle attività d'investimento 303.085.063 85.102.253
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 32 - 249.003.296
Rimborso di finanziamenti a lungo termine 32 - (133.622.424)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 32 (422.766) (626.152)
Rimborsi di debiti per locazioni 16 (1.244.303) (1.103.697)
Variazione dei debiti finanziari 32 112.296.073 (38.342.879)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo 19 (42.052.830) (5.950.000)
Acquisto di azioni proprie 27 (7.326.422) -
Dividendi distribuiti ad azionisti della società 43 (31.802.066) (26.559.104)
Flusso monetario netto generato dalle attività di finanziamento 29.447.686 42.799.040
Aumento delle disponibilità liquide 313.732.246 121.466.142
Disponibilità liquide iniziali 243.283.219 121.817.077
Disponibilità liquide finali 25 557.015.465 243.283.219

Variazioni di patrimonio netto

Capitale Sovrap
prezzo
delle
Altre Utili
portati a
Utile
(perdita)
del
(migliaia di euro) sociale azioni riserve nuovo Azioni proprie esercizio Totale
Saldi al 1 gennaio 2019 123.637 458.696 429.335 484.533 (119.465) 97.873 1.474.609
Utile dell'esercizio - - - - - 87.214 87.214
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte
- - - (12) - - (12)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - (12) - 87.214 87.202
Dividendi distribuiti - - - - - (26.559) (26.559)
Destinazione utile dell'esercizio - - (10.905) 82.219 - (71.314) -
Altri movimenti - - - (6.435) 119.092 - 112.657
Saldi al 31 dicembre 2019 123.637 458.696 418.430 560.305 (373) 87.214 1.647.909
Utile dell'esercizio - - - - - 293.393 293.393
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte
- - - (178) - - (178)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - (178) - 293.393 293.215
Dividendi distribuiti - - - - - (31.802) (31.802)
Dividendi straordinari - - - (144.099) - - (144.099)
Destinazione utile dell'esercizio - - 1.687 53.725 - (55.412) -
Acquisto azioni proprie - - - - (7.326) - (7.326)
Altri movimenti - - - - - - -
Saldi al 31 dicembre 2020 123.637 458.696 420.117 469.753 (7.699) 293.393 1.757.897

Note ai prospetti contabili

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano che produce e vende leganti idraulici ed è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente tramite altre società le quote di partecipazione al capitale nei paesi in cui opera il gruppo Buzzi Unicem.

La sede legale ed amministrativa è situata a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana (parte del London Stock Exchange Group).

Il bilancio di esercizio di Buzzi Unicem SpA è redatto in euro che è la moneta corrente nell'economia in cui opera la società. I prospetti di conto economico, di stato patrimoniale e il rendiconto finanziario sono presentati in unità di euro, mentre il prospetto delle variazioni del patrimonio netto ed i valori riportati nelle note ai prospetti contabili sono presentati in migliaia di euro.

La Buzzi Unicem SpA, in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del gruppo Buzzi Unicem al 31 dicembre 2020.

2. Sintesi dei principi contabili significativi

I principi contabili più significativi adottati nella predisposizione del bilancio sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.

2.1 Forma e contenuto

Il bilancio è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D. Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività/passività al valore equo rilevato a conto economico (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale.

Le misure adottate dal governo italiano, durante il 2020, per contenere la pandemia di Covid-19 hanno comportato significative restrizioni a buona parte delle attività economiche. Il settore delle costruzioni non è stato classificato come essenziale e si è fermato nei mesi da marzo a maggio. Tuttavia, non ci sono stati ostacoli al flusso dei dividendi esteri distribuiti alla capogruppo e, soprattutto nella fase acuta della pandemia, il costo dei fattori energetici è sensibilmente diminuito.

Questi fattori hanno determinato il mantenimento di buoni livelli di liquidità e di fatturato, analoghi ai periodi precedenti e quindi sufficienti a coprire le esigenze aziendali per l'anno in corso e quelli successivi.

Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica della società.

La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica della società; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 46 del presente bilancio.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili della società.

Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio sono esposte alla nota 4.

Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In assenza di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato. Il quadro normativo del cosiddetto ETS (Emissions Trading System) per il periodo 2021-2030 (fase 4) è stato rivisto all'inizio del 2018, per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati dall'Unione Europea secondo il "2030 climate and energy framework". Durante la terza fase del cosiddetto Emissions Trading System (2013-2020), le quote attribuite alle unità produttive Buzzi Unicem situate nei paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia sono diventate parzialmente insufficienti rispetto alle emissioni prodotte. Per contro, le emissioni risultanti dalle cementerie italiane hanno continuato ad essere inferiori ai diritti assegnati.

Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nell'esercizio

I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni non sono significativi per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio

  • Conceptual Framework dei principi IFRS (con efficacia dal 1 gennaio 2020), ovvero il documento emesso dallo IASB contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali, finalizzate a recepire la nuova struttura di riferimento degli IFRS, in particolare:
    • una definizione aggiornata di attività e passività;
    • un nuovo capitolo sui temi di valutazione, eliminazione ed informativa;
    • chiarimenti su alcuni postulati di redazione del bilancio, quali il principio di prudenza e di prevalenza della sostanza sulla forma.
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamento): definizione di attività aziendale. L'emendamento migliora la definizione di attività aziendale rispetto alla definizione di gruppo di attività, chiarendo che l'attività aziendale è un insieme integrato di attività e beni che può essere condotto e gestito allo scopo di fornire beni e servizi ai clienti, generando un rendimento economico (sotto forma di dividendi o interessi) o generando altri ricavi da attività ordinarie. La distinzione è importante poiché l'acquirente rileverà un avviamento solo in quest'ultimo caso.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio e IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori (emendamenti): definizione del termine materialità. Gli emendamenti chiariscono la definizione di materialità e come questa debba essere applicata, includendo nella definizione una guida che fino ad oggi era possibile rintracciare altrove nei principi IFRS.
  • IFRS 9, IAS 39 ed IFRS 7 (emendamenti): Interest rate benchmark reform. Gli emendamenti modificano alcune richieste specifiche nel cosiddetto hedge accounting per agevolare le società sui potenziali effetti dell'incertezza causata dalla riforma dell'IBOR e richiedono alle società di fornire informazioni aggiuntive relativamente alle relazioni di copertura che sono direttamente influenzate da queste incertezze.

• IFRS 16 Leasing (emendamento): agevolazioni d'affitto relative a Covid-19 (con efficacia dal 1 giugno 2020). Quale espediente pratico, esenta il locatario dal considerare e contabilizzare come modifiche ai contratti di locazione le agevolazioni concesse dai locatori come conseguenza diretta della pandemia di Covid-19.

Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente.

  • IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
  • IFRS 17 Contratti assicurativi (con efficacia dal 1 gennaio 2021), sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): classificazione delle passività come correnti o noncorrenti (con efficacia dal 1 gennaio 2023) e relativi emendamenti sul differimento data di efficacia. Gli emendamenti chiariscono come classificare debiti e altre passività con data di scadenza incerta come correnti o non correnti. Non ci si aspetta che abbiano impatti significativi sul bilancio. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • Il seguente pacchetto di emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2022, ma per il quale non è ancora stato concluso il processo di omologazione), include modifiche minori a tre principi, così come gli Annual Improvements, che servono a chiarire la terminologia o rettificare effetti minori, sovrapposizioni o conflitti tra le richieste dei vari standard:
    • IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamenti): riferimento al Conceptual Framework, aggiorna un riferimento superato contenuto nel principio, senza modificare la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali.
    • IAS 16 Immobili, Impianti e Macchinari (emendamenti): ricavi precedenti alla messa in funzione, vieta di dedurre dal costo degli immobili, impianti e macchinari gli importi ricevuti dalla vendita di beni prodotti mentre la società sta portando il cespite nella posizione e nella condizione di essere utilizzato. Al contrario, tali ricavi di vendita ed i relativi costi saranno rilevati a conto economico.
    • IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali (emendamenti): contratti onerosi costo di adempimento di un contratto, specifica quali costi una società include quando determina se un contratto genererà delle perdite.
    • Annual Improvements 2018-2020 Cycle; una serie di modifiche minori a IFRS 1, IFRS 9, IAS 41 ed esempi illustrativi IFRS 16 Leasing.
  • IFRS 4 Contratti assicurativi (emendamento): estensione dell'esenzione temporanea dall'applicazione di IFRS 9 (con efficacia dal 1 gennaio 2021).
  • IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 ed IFRS 16 (emendamenti): Interest rate benchmark reform fase 2 (con efficacia dal 1 gennaio 2021). Le modifiche, a seguito della riforma, completano quelle emesse nel 2019

e si concentrano sugli effetti in bilancio della sostituzione del vecchio tasso di interesse di riferimento, con un tasso alternativo.

Le modifiche in questa fase finale riguardano:

  • i flussi di cassa contrattuali: non si dovrà eliminare o rettificare il valore contabile degli strumenti finanziari, ma invece aggiornare il tasso di interesse effettivo per riflettere il cambiamento del tasso di riferimento alternativo;
  • hedge accounting: non si dovrà interrompere la sua contabilizzazione per apportare i cambiamenti richiesti dalla riforma, se vengono soddisfatti gli altri criteri di copertura;
  • informativa: dovranno essere illustrate le informazioni sui nuovi rischi derivanti dalla riforma e le modalità di transizione a tassi di riferimento alternativi.

2.2 Settori operativi

I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.

Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografiche d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.

2.3 Conversione delle valute estere

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.

2.4 Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono iscritti in bilancio quando il controllo dei beni o servizi è trasferito al cliente a fronte di un corrispettivo che riflette il valore a cui la società si aspetta di aver diritto, in cambio di quei beni o servizi. La società agisce in qualità di mandante, poiché tipicamente controlla i beni o servizi prima di trasferirli al cliente.

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono contabilizzati in un determinato momento, quando il controllo dei beni è trasferito al cliente, ovvero alla consegna della merce.

Qualora nel prezzo di vendita fosse compresa una parte variabile, l'importo del corrispettivo a cui la società avrà diritto in cambio del trasferimento della merce al cliente, viene stimato sulla base degli sconti e dei premi concordati. L'importo degli sconti è determinato al momento dell'accordo con il cliente: usualmente uno sconto viene offerto ai clienti per consegne di quantitativi rilevanti. Gli sconti sul volume sono iscritti per competenza e contabilizzati in diminuzione dei crediti verso clienti oppure tra gli altri debiti quando sono regolati attraverso una transazione separata con il cliente. Eventuali altre componenti variabili (penalità e sovrapprezzi) sono contabilizzate direttamente nella fattura al momento della consegna.

Un credito commerciale rappresenta il diritto incondizionato della società a ricevere il corrispettivo dovuto in cambio dei beni e servizi forniti.

Una passività contrattuale (anticipi ricevuti a seguito della vendita di cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali) rappresenta l'obbligazione a trasferire beni o servizi ad un cliente da cui si è ricevuto un corrispettivo. Se un cliente paga un corrispettivo prima che la società gli trasferisca beni o servizi, al momento dell'incasso viene iscritta una passività contrattuale. Le passività contrattuali sono registrate come ricavo

quando la società adempie l'obbligazione contrattuale, non sono esposte separatamente nello stato patrimoniale e sono classificate fra i debiti correnti.

2.5 Proventi finanziari

Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

2.6 Oneri finanziari

Comprendono gli interessi ed altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.

2.7 Dividendi percepiti

I dividendi percepiti dalle Società partecipate sono riconosciuti a conto economico al momento della relativa deliberazione.

2.8 Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro valore nominale quando esiste una ragionevole certezza che il contributo sarà ricevuto e che la società sarà in grado di rispettare tutte le condizioni ad esso connesse. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo corrispondente a quello dei costi ad essi correlati.

2.9 Attività immateriali

Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il controllo dell'impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno ed ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto al valore equo delle attività identificabili nette acquisite. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.

I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi e le licenze acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.

Le liste clienti sono ammortizzate sulla base del tasso di abbandono stimato della clientela, lungo un periodo comunque non superiore a venti anni.

Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa corrente.

I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici futuri è oggettivamente dimostrabile.

Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.

2.10 Leasing

I contratti di leasing riguardano essenzialmente terreni, fabbricati, impianti e macchinari, veicoli e altri equipaggiamenti. Le condizioni dei contratti sono negoziate solitamente per categoria di beni e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.

I leasing sono iscritti in bilancio, come attività in diritto d'uso ed una corrispondente passività, alla data in cui il bene locato è disponibile per l'utilizzo da parte della società. I costi derivanti dai leasing sono suddivisi tra gli ammortamenti e gli oneri finanziari.

Attività in diritto d'uso

Le attività in diritto d'uso sono iscritte al costo, che comprende quanto segue:

  • importo iniziale della passività per leasing;
  • qualsiasi pagamento di canoni effettuato alla data o prima della data di inizio del contratto meno gli incentivi ricevuti;
  • qualsiasi costo iniziale direttamente attribuibile al contratto;
  • costi di ripristino.

Le attività in diritto d'uso sono generalmente ammortizzate a quote costanti, lungo il periodo più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto di leasing. Alcuni contratti di locazione contengono opzioni di proroga e di risoluzione, nella maggior parte dei casi esercitabili solo dalla società e non dal rispettivo locatore. Se al termine del contratto di locazione è previsto il trasferimento della proprietà del bene locato o se nel costo del bene oggetto del diritto d'uso è già inclusa un'opzione d'acquisto, l'ammortamento è effettuato sulla base della vita utile attesa del bene locato.

Le attività in diritto d'uso sono soggette a verifica per riduzione durevole di valore (nota 2.13).

Debiti per locazioni

Le passività per leasing sono valutate al valore attuale dei canoni futuri, scontati al tasso di finanziamento marginale del locatario (incremental borrowing rate – IBR) in quanto il tasso di interesse implicito del leasing non è facilmente determinabile. Il tasso marginale alla data di riferimento viene calcolato tenendo conto dei termini del contratto di locazione, della geografia e dei tassi specifici della società. Successivamente alla data di prima iscrizione, l'importo dei debiti per locazioni è aumentato per tener conto degli interessi maturati e ridotto per i canoni di locazione corrisposti. Inoltre, il valore contabile è rimisurato se interviene una modifica nella durata del contratto di locazione o nei canoni.

I debiti per locazioni comprendono il valore attuale netto dei seguenti pagamenti:

  • canoni fissi, al netto di eventuali incentivi;
  • canoni variabili basati su un indice o un tasso e quindi determinabili alla data d'inizio;
  • importi che il locatario prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo del cespite sottostante;
  • prezzo di esercizio dell'opzione d'acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;
  • penali per risoluzione, se i termini del contratto prevedono che il locatario possa esercitare tale opzione.

Il pagamento dei canoni è ripartito tra capitale ed oneri finanziari; questi ultimi sono imputati nel conto economico lungo la durata del leasing, in modo tale da produrre un tasso d'interesse costante sul residuo saldo della passività per ciascun esercizio.

Il rimborso della passività finanziaria viene classificato all'interno del rendiconto finanziario nel flusso monetario generato da attività di finanziamento, mentre la quota di interessi pagati è considerata tra i flussi finanziari da attività operative.

La società è esposta a potenziali futuri aumenti dei pagamenti variabili per canoni di locazione in base a un indice o tasso, che non sono inclusi nella passività per leasing fino a quando non avranno effetto. Quando le rettifiche ai pagamenti dei canoni basate su un indice o su un tasso entrano in vigore, la passività viene rideterminata e rettificata con contropartita l'attività in diritto d'uso.

Servizi

La società utilizza le esenzioni che consentono l'esclusione dei contratti con durata uguale o inferiore all'anno e dei contratti riguardanti cespiti il cui valore sia inferiore ai 5.000 euro. Tali costi sono rilevati come servizi, nella riga godimento beni di terzi (nota 8).

Gli oneri dei contratti di locazione variabili legati a parametri operativi variabili (ad esempio: quantità prodotte, chilometri percorsi) sono rilevati anch'essi a conto economico nel periodo in cui si verificano le condizioni che ne determinano l'esistenza.

2.11 Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti ed indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto ed ammortizzati dal momento della loro installazione.

La voce Immobili, impianti e macchinari include le riserve di materia prima (cave), iscritte al costo così come previsto da IFRS 6 Esplorazione e valutazione delle risorse minerarie e ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili. I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.

L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata ed al loro valore residuo, come segue:

Fabbricati 11 – 34 anni
Impianti e macchinari 14 – 17 anni
Automezzi ed autoveicoli da trasporto 5 – 6 anni
Mobili, macchine per ufficio ed altri beni 6 – 9 anni

Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.

2.12 Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.

2.13 Perdita di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento, comprese quelle in diritto d'uso, sono ugualmente sottoposte a verifica circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.

Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del settore e del Paese.

Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

2.14 Partecipazioni

Imprese controllate

Controllate sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali la società detiene il controllo inteso come il diritto a ricevere rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità e come capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità stessa.

Imprese a controllo congiunto

Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture.

Imprese collegate

Si considerano collegate le società nelle quali la società esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole.

Altre imprese

Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono iscritte al costo.

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto ed in altre imprese sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.

Qualora si evidenzino segnali di potenziale perdita di valore, a mezzo di idonei test di valutazione, si procede all'allineamento dell'intrinseco valore economico. Il costo originario viene ripristinato negli anni successivi, se vengono meno i motivi degli adeguamenti effettuati, ed imputato al conto economico.

2.15 Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile ed il valore equo, al netto dei costi di vendita.

2.16 Attività finanziarie

La società classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al costo ammortizzato, al valore equo attraverso il conto economico complessivo ed al valore equo attraverso il conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi contrattuali e dal modello operativo dell'entità.

Con l'eccezione dei crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa, per cui si applica il "practical expedient", la società iscrive inizialmente una attività finanziaria al suo valore equo più i costi di transazione (nel caso di un'attività finanziaria non al valore equo rilevato nel conto economico). I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali è stato applicato il "practical expedient" sono valutati al prezzo dell'operazione.

Il modello operativo per la gestione delle attività finanziarie determina se i flussi finanziari deriveranno dall'incasso dei flussi contrattuali, dalla vendita di tali attività, o da entrambi i casi. Ai fini delle valutazioni successive, le attività finanziarie sono classificate nelle categorie al costo ammortizzato, al valore equo in conto economico complessivo (senza riclassifica in conto economico) e al valore equo in conto economico.

La società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambe le seguenti condizioni sono rispettate:

  • l'attività è posseduta nel quadro di un modello operativo il cui obiettivo è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi a determinate scadenze.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività iscritte al costo ammortizzato sono successivamente valutate usando il metodo dell'interesse effettivo e sono soggette a perdite di valore. Gli utili o le perdite sono iscritti a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o svalutata.

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono i finanziamenti a società controllate, e sono incluse negli altri crediti non correnti e correnti.

Perdite di valore delle attività finanziarie

La società iscrive un fondo per perdite future attese (expected credit loss) per le attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato. Le perdite sono determinate come differenza fra i flussi contrattuali dovuti in base al contratto e tutti i flussi finanziari che la società si aspetta di ricevere, attualizzati ad un tasso che approssima quello di interesse effettivo originale. Le perdite sono determinate in due fasi. Per esposizioni in cui non c'è stato un incremento significativo nel rischio di credito dal momento dell'iscrizione iniziale, si stimano le perdite per mancati pagamenti previste nei 12 mesi successivi; per esposizioni in cui c'è stato un significativo incremento del rischio di credito è previsto un accantonamento per perdite attese lungo la vita utile residua del credito.

Per le attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo, si applica la semplificazione del rischio di credito basso; alla fine di ogni periodo, la società valuta se le attività hanno un rischio di credito basso usando tutte le informazioni ragionevoli, dimostrabili e disponibili senza eccessivi costi o sforzi.

2.17 Strumenti finanziari derivati

La società utilizza ove necessario contratti derivati al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.

L'opzione put e call sul 50% della società a controllo congiunto BCPAR SA, rappresenta uno strumento finanziario derivato, il cui valore è pari al differenziale tra il prezzo di esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire (nota 33).

Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta.

2.18 Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.

Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.

2.19 Crediti e debiti commerciali

I crediti commerciali rappresentano il diritto incondizionato a ricevere i corrispettivi dovuti in cambio dei prodotti venduti e dei servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al prezzo dell'operazione al netto del relativo fondo per perdite di valore. Ai fini della costituzione del fondo svalutazione crediti, la società applica l'approccio semplificato nel calcolare le perdite future attese. Pertanto è stata definita una matrice di calcolo che è basata sulla serie storica delle perdite, nonché sui crediti scaduti, rettificata in base a fattori predittivi specifici sul rischio di controparte, tipo di prodotto e area geografica.

I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al costo di transazione che, data la scadenza a breve termine, approssima il loro valore equo.

2.20 Disponibilità liquide

Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili ed altri investimenti liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti ad un rischio molto basso di variazione del valore.

2.21 Azioni proprie

Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

2.22 Debiti e finanziamenti

I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti, e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fino a quando si verifica l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità ed ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito

quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi.

I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che la società non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.

2.23 Imposte sul reddito correnti e differite

Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico ad eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.

Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'effetto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette ad interpretazione, ed iscrive le opportune passività per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali. Buzzi Unicem aderisce al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società consolidante.

Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore fiscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio. Tuttavia, non si rilevano passività fiscali differite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte differite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non influisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile.

Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.

Le imposte differite attive sulle perdite fiscali riportabili e sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà.

Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi ed intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali differite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.

2.24 Benefici per i dipendenti

I benefici per i dipendenti comprendono:

  • Benefici a breve termine, che si prevede siano liquidati entro dodici mesi (salari, stipendi e contributi per oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e di assenze per malattia, piani di incentivazione e benefici non monetari);
  • Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali pensioni e pagamenti in un'unica soluzione al momento del pensionamento, nonché altri benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali assicurazioni sulla vita e assistenza medica.

Nell'ambito dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, la società gestisce diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.

- Piani pensionistici

I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefici pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa ad un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, la società considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefici e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.

Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi ed alle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall'effetto attualizzazione dell'obbligazione sono classificati tra gli oneri finanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono inclusi nei costi del personale.

I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali Buzzi Unicem versa una contribuzione ad un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività sufficienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.

Il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane si considera un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Altri benefici a lungo termine, quali anniversari o piani di remunerazione differita.

2.25 Fondi per rischi ed oneri

Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima corrente.

Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha definito formalmente il programma ed ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.

Laddove l'effetto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.

2.26 Distribuzione dei dividendi

I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.

3. Gestione del rischio finanziario

3.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta, prezzo e tasso di interesse), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. La società utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Il mutato scenario macroeconomico conseguente al Covid-19 non ha determinato variazioni rilevanti nella gestione del rischio finanziario. In particolare, la società non ha avuto bisogno di richiedere nuove linee di credito, rinegoziare i termini delle passività finanziarie in essere o richiedere dilazioni sul rimborso delle stesse. Durante l'anno, poiché la liquidità della società non ha subito effetti negativi dalla pandemia, non è mutato l'approccio alla gestione del rischio e non sono state mutate le relative procedure.

Rischio di mercato

Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati quali, ad esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure della società. Essa prevede di considerare una copertura per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.

La strategia di gestione del rischio valutario non è cambiata per effetto della pandemia di Covid-19.

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività che è stata condotta considerando una rivalutazione/svalutazione dell'euro sulle valute verso le quali Buzzi Unicem ha un'esposizione significativa (dollaro USA) con un effetto diretto del 10% sull'esposizione netta in euro. Viene quindi preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

Al 31 dicembre 2020, considerando l'esposizione netta alle valute estere convertite in euro, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10%, con effetto diretto sull'esposizione stessa, nei confronti delle principali valute verso cui la società è esposta, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 22.259 migliaia di euro (superiore/inferiore di 43.566 migliaia nel 2019).

Rispetto all'esercizio precedente è fortemente diminuita l'esposizione debitoria netta in dollari in quanto è aumentata molto la liquidità rimanendo invariati i debiti ottenuti da investitori terzi e in leggera diminuzione quelli ottenuti dalle controllate americane del gruppo.

Buzzi Unicem è esposta al rischio di prezzo su commodity, con particolare riguardo all'andamento del petrolio, al costo dei combustibili, dell'energia elettrica e della logistica, e all'oscillazione del prezzo dei diritti di emissione di CO2. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando le condizioni di fornitura per periodi di tempo sufficientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, ad un livello considerato opportuno dalla direzione.

La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono la società al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. La politica generale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fisso il 70% circa del proprio

indebitamento a lungo termine. A fine 2020, la quota di indebitamento a tasso fisso è più elevata e vicina al 84% date le condizioni monetarie espansive che caratterizzano l'offerta di credito. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2020 sono denominati in euro ed in dollari. Si attua la migliore strategia riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta, possono essere utilizzati contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse.

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività sull'esposizione ai tassi di interesse che è stata condotta considerando un aumento dei tassi del 1% e una diminuzione del 1% sulle attività e passività finanziarie di Buzzi Unicem SpA. Viene preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato d'esercizio prima delle imposte, tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

La società analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e l'eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento o di una riduzione del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un decremento/incremento di 223 migliaia di euro (un decremento/incremento di 2.330 migliaia nel 2019). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le attività e passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di bilancio).

Il valore della sensitività dell'anno 2020 risulta inferiore rispetto a quello dell'anno precedente, pur essendo dello stesso segno, in quanto è cambiata la composizione delle partite fruttifere di interessi con particolare riferimento alla liquidità totale della società che è più che raddoppiata rispetto all'anno precedente.

Rischio di credito

Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali ed internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fine di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.

Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione finanziaria, l'esperienza passata ed altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato.

Il rischio di credito verso la clientela è cresciuto in Italia per l'effetto della pandemia Covid-19, ma grazie ad una gestione attenta è rimasto sempre sotto controllo.

Grazie ad un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, ed alla gestione attiva del processo, in generale la concentrazione del rischio di credito commerciale è poco significativa per Buzzi Unicem. Non ci sono clienti terzi nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato.

Una valutazione delle possibili perdite è condotta ad ogni data di chiusura usando una matrice di calcolo (nota 2.19). La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal valore di carico dei crediti commerciali esposti alla nota 23. Esistono forme di assicurazione per la copertura di tale rischio.

2020 2019
(migliaia di euro) Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo su
crediti
Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo su
crediti
Non scaduti 102.355 - - 93.983 - -
Giorni di scaduto
Minore di 30 giorni 10.800 - - 10.696 - -
Tra 30 e 60 giorni 238 - - 1.448 (1) 0,07
Tra 61 e 90 giorni 56 - - 208 - -
Tra 91 e 180 giorni 485 (20) 4,12 651 (409) 62,83
Oltre 180 giorni 4.909 (4.260) 86,78 5.293 (3.861) 72,95
118.843 (4.280) 3,60 112.279 (4.271) 3,80

Di seguito le informazioni circa l'esposizione al rischio di credito verso clienti

La società limita la propria esposizione al rischio di credito nei confronti dei clienti stabilendo limiti massimi per i termini di incasso.

Nel corso dell'esercizio 2020, in risposta alla pandemia Covid-19, la società ha condotto delle specifiche analisi sui clienti intraprendendo azioni per limitare la sua esposizione a quelli più a rischio e aumentando il ricorso all'assicurazione del credito.

Rischio di liquidità

La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere sufficiente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di affidamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.

Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine sufficiente sulle linee di credito non utilizzate.

Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che la società è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi Unicem prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 32.

3.2 Gestione del capitale

Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder, e di mantenere una struttura del capitale ottimale.

Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, la società può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.

In data 19 novembre 2020, come illustrato in Relazione sulla Gestione, le Assemblee degli Azionisti titolari di azioni ordinarie e di azioni di risparmio hanno approvato la conversione obbligatoria delle n. 40.711.949 azioni

di risparmio esistenti in n. 27.277.005 azioni ordinarie di nuova emissione. L'operazione ha avuto esecuzione in data 18 gennaio 2021.

3.3 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2020:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Passività
Strumenti finanziari derivati (non
correnti) - - (4.060) (4.060)
Strumenti finanziari derivati (correnti) - - - -
Totale Passività - - (4.060) (4.060)

La seguente tabella presenta le passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2019:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - (1.412) (1.412)
Strumenti finanziari derivati (correnti) - - - -
Totale Passività - - (1.412) (1.412)

Nel corso del 2020 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value. Nessuna modifica è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.

Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.

Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.

I derivati di livello 3 includono l'opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR SA (nota 2.17).

La società possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari della società.

L'emergenza Covid-19 non ha fatto registrare significativi impatti sul mercato dei capitali con riferimento ai tassi di interesse in euro, che si mantengono comunque a livelli piuttosto bassi, sia per quanto riguarda l'eventuale provvista che soprattutto per gli impieghi di liquidità.

4. Stime ed ipotesi rilevanti

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati effettivi risultano uguali a quelli delle stime.

Le stime ed assunzioni riflettono, ove presenti, anche le incertezze e i rischi collegati alla pandemia Covid-19 i cui effetti sono riportati nelle specifiche note di bilancio interessate.

Ulteriori informazioni relative all'esposizione di Buzzi Unicem a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti note:

  • Gestione del capitale (nota 3.2)
  • Fattori di rischio finanziario (nota 3.1)
  • Informativa sulle analisi di sensitività (nota 15, 19 e 34)
  • Vertenze legali e passività potenziali (nota 45)

Stime e assunzioni

Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali. Gli ambiti che comportano le valutazioni più difficili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito illustrate:

• Riduzioni di valore delle attività non finanziarie

Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non finanziarie sono fornite in nota 2.13. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 15.

• Imposte sul reddito correnti e differite

E' richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione ed alle strategie di pianificazione fiscale. Le perdite fiscali riportabili sono significative. Esse non hanno una scadenza, peraltro secondo la valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni, difficilmente potranno essere completamente utilizzate per compensare il reddito imponibile atteso. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nella nota 14.

• Piani a benefici definiti (fondi pensione)

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie ipotesi che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi, i tassi di mortalità. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella nota 34.

• Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri risultano da un'attività di stima che riguarda sia l'impiego di risorse necessario per adempiere l'obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause legali a cui è esposta la società sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti interni ed il supporto di avvocati specializzati esterni. L'informativa relativa a tali fondi, così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni discrezionali.

• Valore equo degli strumenti finanziari

Quando il valore equo di un'attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento finanziario rilevato (nota 3.3 per ulteriori dettagli).

• Aggregazioni aziendali

La rilevazione delle aggregazioni aziendali comporta l'iscrizione da parte dell'acquirente delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte così come descritto in nota 2.13. La misurazione del valore equo avviene attraverso un complesso processo di stima che verte su analisi dettate dall'esperienza storica e assunzioni basate sulle informazioni disponibili e sui fatti e le circostanze esistenti alla data di misurazione, anche grazie al supporto di periti esterni.

• Durata dei contratti di locazione e tasso di finanziamento marginale

I contratti di locazione possono comprendere opzioni di estensione e di risoluzione. Nel valutare se è ragionevolmente certo o meno l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione di un contratto di locazione vengono considerati tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico per l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione. Dopo la data di inizio, la durata del leasing viene sottoposta a revisione qualora si verifichi un evento o un cambiamento significativo che influenza la capacità di esercitare o meno l'opzione di rinnovare o di terminare il contratto di locazione.

Il tasso di interesse implicito di un contratto di locazione non è facilmente determinabile, pertanto, per stabilire il valore attuale del costo dei canoni, si utilizza il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate – IBR). Quest'ultimo corrisponde al tasso di interesse che si pagherebbe per finanziare, con una durata ed una garanzia simili, l'importo necessario per ottenere un'attività corrispondente al valore del diritto d'uso. La società stima l'IBR utilizzando input osservabili quali i tassi di interesse di mercato.

5. Ricavi netti

I ricavi da contratti con clienti della società derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi.

(migliaia di euro) 2020 2019
Cessioni di beni 324.943 321.817
Ricavi per prestazioni di servizi e recupero spese 35.335 35.726
360.278 357.543

I ricavi della società presentano una variazione in aumento di 2.735 migliaia di euro e sono stati realizzati prevalentemente sul territorio nazionale.

I ricavi all'esportazione ammontano a 34.935 migliaia di euro e provengono prevalentemente da Francia, Spagna e Malta.

Nel 2020, in Italia, a causa delle limitazioni imposte dal governo per fronteggiare l'emergenza Covid-19, le attività della società sono state quasi interamente bloccate dalla fine del mese di marzo alla prima settimana di maggio, determinando una conseguente diminuzione delle vendite, mitigata dal buon recupero della domanda nella seconda parte dell'anno.

L'impegno economico verso la società sorge al momento della consegna del materiale ed il pagamento è dovuto entro 30-120 giorni dalla consegna. Tuttavia nel settore cemento, alcuni contratti forniscono ai clienti il diritto ad un premio qualora siano raggiunti determinati volumi.

6. Altri ricavi operativi

La voce accoglie proventi diversi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazione di servizi caratteristici.

Essi sono così ripartiti:

(migliaia di euro) 2020 2019
Recuperi spese 1.093 921
Sopravvenienze attive e proventi diversi 1.383 3.981
Affitti attivi 400 432
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 1.033 301
Vendita diritti di emissione - 23.813
Contributi in conto capitale 1.357 1.763
Lavori interni capitalizzati 107 109
Altri 1.053 2.443
6.426 33.763

La variazione in diminuzione della voce è pari a 27.337 migliaia di euro ed è principalmente dovuta alla decisione di non vendere i diritti di emissione; nel 2019 erano stati venduti diritti di emissione per 23.813 migliaia di euro.

7. Materie prime, sussidiarie e di consumo

L'importo, al netto delle variazioni delle rimanenze, è così costituito:

(migliaia di euro) 2020 2019
Materie prime, semilavorati e prodotti finiti 64.106 62.930
Materiali ausiliari e di consumo 20.250 21.457
Energia elettrica 30.282 35.269
Combustibili 34.499 46.492
Altri beni 3.585 3.558
152.722 169.706

La consistente diminuzione del prezzo del petrolio, determinata dall'emergenza pandemica, ha causato una generale diminuzione del costo dei fattori energetici utilizzati per lo svolgimento dell'attività produttiva della società.

8. Servizi

La voce è dettagliata come segue:

(migliaia di euro) 2020 2019
Trasporti 45.419 45.989
Manutenzioni e prestazioni di terzi 22.554 23.498
Assicurazioni 1.362 1.227
Legali e consulenze professionali 4.501 3.576
Godimento beni di terzi 556 883
Spese viaggio dipendenti 554 1.447
Provvigioni passive 543 427
Altri 10.535 9.577
86.024 86.624

La voce "Godimento beni di terzi" comprende i canoni di leasing che rientrano nelle esenzioni previste dal principio IFRS 16, ovvero contratti a breve termine per 145 migliaia di euro e cespiti di modico valore per 108 migliaia di euro. La riga comprende inoltre le spese per affitti di terreni di cava e per canoni di locazione al di fuori dell'ambito di applicazione del principio IFRS 16 per 303 migliaia di euro; questi contratti non sono pertanto capitalizzati.

9. Costi del personale

Il dettaglio delle spese per prestazioni di lavoro subordinato si articola così:

migliaia di euro 2020 2019
Salari e stipendi 49.622 50.041
Oneri sociali 17.489 17.834
Oneri per fondo pensione 3.320 3.257
Altri 1.553 1.220
71.984 72.352

Il numero dei dipendenti è il seguente:

Organico (fine periodo) 2020 2019
Impiegati e dirigenti 555 559
Operai e intermedi 555 586
1.110 1.145
Organico (medio) 2020 2019
Impiegati e dirigenti 560 556
Operai e intermedi 568 584
1.128 1.140

Nel 2020, al fine di contrastare gli effetti negativi della pandemia sulla produzione e sull'occupazione, la società ha attivato rigorose procedure aziendali che sono state diffuse negli uffici ed a tutti gli stabilimenti, ed

ha attuato misure a sostegno del personale, limitando il più possibile il ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria.

10. Altri costi operativi

Gli altri costi operativi diversi, derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, si compongono come segue:

(migliaia di euro) 2020 2019
Svalutazione crediti 509 1.760
Accantonamenti per rischi ed oneri (688) 1.395
Sopravvenienze passive 1.618 1.561
Contributi associativi 1.082 1.034
Imposte indirette e tasse 3.328 3.294
Altri 2.505 2.309
8.354 11.353

La diminuzione della voce pari a 2.999 migliaia di euro è dovuta essenzialmente a minori accantonamenti per "Svalutazione crediti" per 1.251 migliaia di euro ed a rilasci di fondi rischi accantonati negli esercizi precedenti. I rilasci si riferiscono al fondo relativo alla rada di Augusta (rilascio 1.500 migliaia di euro, nota 45) ed alla controversia con l'Unione Europea per contributi ricevuti da enti previdenziali in occasione di un evento alluvionale del 1994, contestati dalla stessa Comunità Europea, per la quale la società ha avuto una sentenza favorevole passata in giudicato che ha permesso il rilascio del predetto fondo per 383 migliaia di euro.

La voce "Accantonamenti per rischi ed oneri", oltre ai rilasci di cui sopra, accoglie anche gli accantonamenti al fondo ripristino cave pari a 1.375 migliaia di euro.

11. Ammortamenti e svalutazioni

L'importo complessivo si riferisce alle seguenti voci:

(migliaia di euro) 2020 2019
Attività immateriali 425 594
Immobili, impianti e macchinari 35.905 37.578
Attività in diritto d'uso 1.251 1.076
Svalutazioni delle attività 1.743 5
Ripristino di valore (873) (448)
38.451 38.805

La voce "Svalutazioni delle attività" comprende le svalutazioni di parte dei terreni e fabbricati relativi agli stabilimenti di Guidonia, Sorbolo, Fanna e Santarcangelo; mentre la voce "Ripristini di valore" evidenzia principalmente l'allineamento del valore degli impianti di Sorbolo al valore di vendita definito contrattualmente.

12. Plusvalenze (minusvalenze) da partecipazioni

Le plusvalenze da realizzo partecipazioni si riferiscono principalmente alla vendita della partecipazione detenuta in Ecotrade SpA.

13. Proventi ed Oneri finanziari

Si riassume qui di seguito il contenuto della voce:

(migliaia di euro) 2020 2019
Proventi finanziari
Interessi attivi bancari 756 502
Interessi attivi su attività finanziarie verso terzi e
società del gruppo 136 8.978
Valutazione strumenti finanziari derivati - 10.340
Differenze attive di cambio 46.461 1.856
Dividendi da partecipazioni 319.738 193.978
Adeguamento fair value crediti - debiti - 1.395
Altri proventi finanziari 39 31
367.130 217.080
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (13.891) (14.194)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (11.500) (15.982)
Interessi passivi su finanziamento da società del gruppo (4.450) (10.117)
Valutazione strumenti finanziari derivati (2.648) (1.412)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (107) (235)
Svalutazioni di partecipazioni e altre (28.179) (67.562)
Differenze passive di cambio (21.593) (15.806)
Oneri su rimborso cash prestito obbligazionario - (17.859)
Altri oneri finanziari (435) (1.851)
(82.803) (145.018)
Proventi (Oneri) finanziari netti 284.327 72.062

Il saldo dei "Proventi (Oneri) finanziari netti" nel 2020 è migliorato di 212.265 migliaia di euro rispetto al 2019: ciò è dovuto principalmente a maggiori dividendi percepiti, minori svalutazioni di partecipazioni e maggiori differenze attive su cambi rispetto allo scorso esercizio.

Le svalutazioni di partecipazioni pari a 28.179 migliaia di euro si riferiscono principalmente a Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA per 11.000 migliaia di euro, Testi Cementi Srl per 6.485 migliaia di euro, Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA per 6.000 migliaia di euro, Arquata Cementi Srl per 3.876 migliaia di euro ed Energy for Growth Scarl per 770 migliaia di euro.

I dividendi deliberati dalle società partecipate sono i seguenti:

(migliaia di euro) 2020 2019
Dividendi da imprese controllate:
- Dyckerhoff GmbH 145.000 45.000
- Buzzi Unicem International Sàrl 170.111 143.249
315.111 188.249
Dividendi da imprese collegate ed a controllo congiunto:
- Laterlite SpA 488 488
- Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. 2.007 2.007
- Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SPA 994 1.729
- Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SPA 1.138 1.505
4.627 5.729
Totale dividendi 319.738 193.978

Tra i dividendi incassati da Dyckerhoff GmbH è presente un dividendo straordinario di 80.000 migliaia di euro.

14. Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono così composte:

(migliaia di euro) 2020 2019
Imposte correnti 1.843 6.230
Imposte differite (3.179) (4.562)
(1.336) 1.668

La voce imposte correnti è costituita principalmente da Ires sul reddito di società controllate estere (Ires CFC) per 2.006 migliaia di euro e da imposte su dividendi esteri per 319 migliaia di euro, al netto di imposte attive per riconoscimento di credito d'imposta per 343 migliaia di euro e per proventi IRES da partecipazione al consolidato per 139 migliaia di euro.

La voce imposte differite è pari ad un valore positivo netto di 3.179 migliaia di euro ed è così determinata:

(migliaia di euro)
Variazioni imposte differite attive relative a: 9.292
- fondo svalutazione cespiti (2.306)
- fondo rischi ed oneri (441)
- svalutazione crediti (3)
- finanziamenti a lungo termine 12
- iscrizione differite attive su perdite esercizi precedenti 11.981
- altre 49
Variazioni imposte differite passive relative a: (6.113)
- ammortamenti anticipati 1.234
- immobili, impianti e macchinari 2.318
- differenze magazzino (LIFO/MEDIO) 172
- attività finanziarie (9.837)
3.179

La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti, è la seguente:

(migliaia di euro) 2020 2019
Utile prima delle imposte 292.057 88.882
Aliquota IRES 24,00% 24,00%
Imposte sul reddito IRES teoriche 70.094 21.332
Effetto fiscale IRES delle differenze permanenti (68.792) (29.833)
Accantonamento C.F.C. 2.006 -
Rettifiche/mancata iscrizione di imposte differite dell'esercizio 5.291 8.716
Iscrizione di imposte differite dell'esercizio (12.985) -
Witholding tax su dividendi esteri 319 485
Altre variazioni 2.731 968
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (1.336) 1.668

La fiscalità per il 2020 è positiva per 1.336 migliaia di euro mentre nel 2019 era negativa per 1.668 migliaia di euro (positiva per 0,46% sul reddito ante imposte nel 2020 e negativa per 1,88% nel 2019), per effetto principalmente dell'iscrizione di differite attive per 11.981 migliaia di euro su perdite esercizi precedenti a seguito della rideterminazione della futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi 5 anni.

15. Avviamento e altre attività immateriali

Altre attività immateriali
Brevetti,
licenze e
(migliaia di euro) Avviamento simili Altro Totale
Al 1 gennaio 2019
Costo storico 142.130 9.051 1.400 10.451
Fondo ammortamento e svalutazioni (101.630) (8.143) (834) (8.977)
Valore netto 40.500 908 566 1.474
Esercizio 2019
Incrementi - 1.413 - 1.413
Trasferimenti - 194 - 194
Riclassifiche: - - - -
- Costo originario - 78 - 78
- Fondo ammortamento e svalutazioni - (78) - (78)
Ammortamenti e svalutazioni - (400) (194) (594)
Valore netto 40.500 2.115 372 2.487
Valore netto al 31 dicembre 2019
Costo storico 142.130 10.736 1.400 12.136
Fondo ammortamento e svalutazioni (101.630) (8.621) (1.028) (9.649)
Valore netto 40.500 2.115 372 2.487
Esercizio 2020
Incrementi - 216 - 216
Trasferimenti - 100 - 100
(a)
Riclassifiche: - 253 (347) (94)
(b)
- Costo originario - 469 (734) (265)
- Fondo ammortamento e svalutazioni - (216) 387 171
Ammortamenti e svalutazioni - (410) (15) (425)
Valore netto 40.500 2.274 10 2.284
Al 31 dicembre 2020
Costo storico 142.130 11.521 666 12.187
Fondo ammortamento e svalutazioni (101.630) (9.247) (656) (9.903)
Valore netto 40.500 2.274 10 2.284

(a) trasferiti da immobilizzazioni materiali in corso;

(b) di cui 253 migliaia di euro riclassificati a "Brevetti, licenze e simili" e 94 migliaia di euro riclassificati a "Terreni e Fabbricati".

Al 31 dicembre 2020 il valore netto della voce brevetti, licenze e simili comprende concessioni per diritti di escavo pari a 1.526 migliaia di euro, brevetti per 118 migliaia di euro e licenze software applicativi per 630 migliaia di euro.

L'incremento dell'esercizio pari a 216 migliaia di euro si riferisce all'acquisto di licenze per software. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (216 migliaia di euro).

L'ammortamento delle attività immateriali nel conto economico è compreso nella voce "Ammortamenti e svalutazioni" (nota 11).

Avviamento ed impairment test

L'avviamento al 31 dicembre 2020 ammonta a 40.500 migliaia di euro.

Al fine della verifica per riduzione durevole di valore, l'unità generatrice di flussi finanziari (CGU) alla quale è stato imputato l'avviamento, per Buzzi Unicem SpA risulta essere l'intero settore cemento Italia.

Il valore recuperabile della CGU a cui sono stati attribuiti l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione.

Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:

• stima dei flussi:

la stima dei flussi finanziari è basata sul piano a cinque anni approvato dal Consiglio di Amministrazione. L'approccio del management nella determinazione del piano è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi storici, quelli prospettici e delle fonti esterne di informazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante ed investimenti).

Il 2020 è stato l'anno in cui la pandemia di Covid-19 ha determinato una crisi economica globale caratterizzata da una contrazione, e, nel caso italiano, da un vero e proprio blocco delle attività produttive. Questo implica che ci siano alcuni elementi aggiuntivi di incertezza rispetto alle normali condizioni di mercato del passato. Pertanto, le stime del management si sono basate sull'esperienza ma, in coerenza con le ipotesi dei vari operatori di settore, nell'identificare l'evoluzione dello scenario attuale, hanno considerato sia le incertezze legate alle variabili di mercato, sia le prospettive derivanti dalle politiche nazionali di investimento inserite nel piano europeo cosiddetto Recovery Fund. Il complesso delle valutazioni effettuate ha determinato la decisione di utilizzare lo scenario più probabile, lasciando le opportune considerazioni sui possibili scenari alternativi alle specifiche analisi di sensitività.

• valore terminale:

il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). La crescita del settore cemento, in particolare, è correlata al consumo pro-capite, alla crescita demografica ed al PIL e pertanto ha riflessi anche nel fattore "g", che è stato fissato a 2,44% (0,58% nel 2019).

• tasso di attualizzazione:

il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio ed il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico paese. Il tasso al netto dell'effetto fiscale è pari al 6,76% (6,57% nel 2019).

La valutazione ha tenuto conto di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate e non utilizzate.

Il valore recuperabile derivante dal test d'impairment risulta superiore al suo valore contabile alla data di bilancio e pertanto non si è proceduto ad alcuna rettifica di valore.

L'analisi di sensitività sul valore recuperabile è stata condotta al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni del costo del denaro (e conseguentemente sul tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. La copertura risulterebbe potenzialmente insufficiente solo a fronte di variazioni nelle ipotesi chiave, quali una riduzione dei flussi di cassa del 46,00% (a parità di tasso di attualizzazione) oppure con un aumento del tasso di attualizzazione di 3,90 punti percentuali (a parità di flussi di cassa).

Ulteriori analisi di sensitività sono state condotte assegnando dei pesi di probabilità a possibili scenari legati al perdurare dell'emergenza sanitaria Covid-19. In particolare, il management ha ipotizzato uno scenario in cui i primi due anni di piano presentano un calo dei volumi pari a quello verificatosi nel 2020 ed un secondo scenario in cui si è ragionato su decrementi, ragionevolmente possibili, del tasso annuo di crescita perpetua (g). Da tali esercizi risulta che il valore recuperabile si mantiene comunque superiore al valore contabile alla data di bilancio.

16. Attività in diritto d'uso e Debiti per locazioni

Di seguito il dettaglio e la movimentazione degli importi iscritti in stato patrimoniale ed in conto economico relativi ai contratti di leasing, suddivisi per categorie di cespiti:

Terreni e Impianti e Attrezzature
industriali e
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali Altro Totale
Al 1 gennaio 2019
Costo storico 416 2.263 260 947 3.886
Fondo ammortamento e svalutazioni - - - - -
Valore netto 416 2.263 260 947 3.886
Esercizio 2019
Incrementi ed altro 307 - - 736 1.043
Estinzioni ed altro - - - - -
Ammortamenti e svalutazioni (202) (203) (152) (519) (1.076)
Valore netto 521 2.060 108 1.164 3.853
Valore netto al 31 dicembre 2019
Costo storico 723 2.263 260 1.683 4.929
Fondo ammortamento e svalutazioni (202) (203) (152) (519) (1.076)
Valore netto 521 2.060 108 1.164 3.853
Esercizio 2020
Incrementi ed altro 372 9 61 538 980
Estinzioni ed altro:
- Costo storico (90) - (64) (337) (491)
- Fondo ammortamento e svalutazioni 33 - 64 299 396
Ammortamenti e svalutazioni (263) (243) (116) (629) (1.251)
Valore netto 573 1.826 53 1.035 3.487
Al 31 dicembre 2020
Costo storico 1.005 2.272 257 1.884 5.418
Fondo ammortamento e svalutazioni (432) (446) (204) (849) (1.931)
Valore netto 573 1.826 53 1.035 3.487

I debiti per locazioni iscritti nel Passivo di Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2020 ammontano a 3.520 migliaia di euro. Durante l'esercizio 2020, l'effetto finanziario dovuto alla revisione dei termini dei leasing, principalmente per opzioni di proroga e di risoluzione, è stato un decremento dei debiti per locazioni e diritto d'uso delle attività pari 101 migliaia di euro.

Nel 2020 non ci sono state significative modifiche ai contratti, quali dilazioni o riduzioni di canoni direttamente legate alla pandemia di Covid-19, pertanto non è stato applicato l'espediente pratico previsto dall'emendamento all'IFRS 16.

Lo scadenzario che segue suddivide il valore attuale dei debiti per locazioni alla data di bilancio:

(migliaia di euro) 2020 2019
Entro 6 mesi 541 592
Tra 6 e 12 mesi 450 462
Tra 1 e 5 anni 1.754 1.785
Oltre 5 anni 775 1.024
3.520 3.863
Di seguito il dettaglio dei flussi finanziari in uscita per i leasing:
(migliaia di euro)
2020 2019
Leasing a breve termine, modesto valore e
componenti variabili
253 590
Quota interessi 63 66
Quota capitale
1.244
1.170
1.560 1.826

17. Immobili, impianti e macchinari

Attrezzature Immobilizza
Terreni e Impianti e industriali e zioni in
corso e
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali acconti Altro Totale
Al 1 gennaio 2019
Costo storico 431.633 1.247.142 26.081 11.069 20.448 1.736.373
Fondo ammortamento e svalutazioni (316.453) (1.089.086) (24.883) - (19.364) (1.449.786)
Valore netto 115.180 158.056 1.198 11.069 1.084 286.587
Esercizio 2019
Incrementi 3.410 4.936 275 14.395 419 23.435
Riclassifiche costo storico 986 2.643 228 (4.693) 642 (194)
Altre riclassifiche (235) (330) - - - (565)
-Costo storico 5.386 4.508 1.054 - 431 11.379
-Fondo ammortamento e svalutazioni (5.621) (4.838) (1.054) - (431) (11.944)
Disinvestimenti netti -
-Costo storico (1.227) (3.490) (587) - (864) (6.168)
-Fondo ammortamento e svalutazioni 1.227 3.384 561 - 851 6.023
Ammortamenti e svalutazioni (8.060) (28.121) (509) - (444) (37.134)
Valore netto 111.281 137.078 1.166 20.771 1.688 271.984
Valore netto al 31 dicembre 2019
Costo storico 440.188 1.255.739 27.051 20.771 21.076 1.764.825
Fondo ammortamento e svalutazioni (328.907) (1.118.661) (25.885) - (19.388) (1.492.841)
Valore netto 111.281 137.078 1.166 20.771 1.688 271.984
Esercizio 2020
Incrementi 2.546 5.739 394 10.079 1.033 19.791
Riclassifiche costo storico 2.447 6.594 274 (10.224) 120 (789)
Altre riclassifiche 95 (1.653) - - - (1.558)
-Costo storico (442) (23.078) - - - (23.520)
-Fondo ammortamento e svalutazioni 537 21.425 - - - 21.962
Disinvestimenti netti
-Costo storico (219) (3.177) (51) - (70) (3.517)
-Fondo ammortamento e svalutazioni 212 3.072 50 - 70 3.404
Ammortamenti e svalutazioni (10.003) (25.334) (529) - (594) (36.460)
Valore netto 106.359 122.319 1.304 20.626 2.247 252.855
Al 31 dicembre 2020
Costo storico 444.520 1.241.817 27.668 20.626 22.159 1.756.790
Fondo ammortamento e svalutazioni (338.161) (1.119.498) (26.364) - (19.912) (1.503.935)
Valore netto 106.359 122.319 1.304 20.626 2.247 252.855

Le "Riclassifiche costo storico" si riferiscono ad immobilizzazioni in corso entrate in funzione nell'esercizio per 9.535 migliaia di euro, al trasferimento a conto economico per progetti di investimento non più realizzati per 689 migliaia di euro e al trasferimento ad immobilizzazioni immateriali per 100 migliaia di euro.

Le "Altre riclassifiche" sono relative a trasferimenti da "Immobilizzazioni immateriali" a "Terreni e fabbricati" relativi allo stabilimento di Monselice (95 migliaia di euro), mentre la riclassifica da "Impianti e macchinari" ad "Attività disponibili per la vendita" è prevalentemente composta dagli impianti dello stabilimento di Sorbolo (1.650 migliaia di euro) il cui valore è stato riallineato al prezzo di vendita a seguito accordo per la cessione, con un ripristino di valore pari a 742 migliaia di euro.

Gli investimenti contabilizzati nell'esercizio 2020, ammontano a 19.791 migliaia di euro e sono riassunti nella relazione sulla gestione a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (20.809 migliaia di euro).

Durante l'anno sono stati iscritti nell'attivo oneri finanziari per 69 migliaia di euro su beni che giustificano una capitalizzazione. Gli oneri finanziari sono stati capitalizzati al tasso di interesse medio del 1,95%. Nel 2019 nell'attivo erano stati iscritti oneri finanziari per 89 migliaia di euro.

Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari sono inclusi nel conto economico alla voce "Ammortamenti e svalutazioni" (nota 11).

Alla data di bilancio non esistono immobili, impianti e macchinari gravati da ipoteche o pegni, a titolo di garanzia su finanziamenti ottenuti.

18. Investimenti immobiliari

Sono contabilizzati al costo ed il loro valore diminuisce di 506 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio. Il valore equo, sulla base di valutazioni interne della società, al 31 dicembre 2020 è pari a 14.851 migliaia di euro ed è classificabile come livello 2 in quanto si basa su dati osservabili.

La voce, a fine esercizio, comprende 1.908 migliaia di euro di terreni relativi allo stabilimento inattivo di Riva del Garda, il cui fair value è stato determinato da una perizia asseverata da un tecnico esterno nel corso del 2020.

Per gli altri cespiti che compongono la voce, la determinazione del valore di mercato è stata effettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona di interesse e con altre banche dati pubbliche.

(migliaia di euro) 2020 2019
Costo storico 19.538 12.243
Fondo ammortamento e svalutazioni (10.803) (4.044)
Inizio esercizio 8.735 8.199
Disinvestimenti netti
-Costo storico (113) (23)
-Fondo ammortamento e svalutazioni 27 -
Incrementi - -
Riclassifiche - 420
-Costo storico - 7.179
-Fondo ammortamento e svalutazioni - (6.759)
Riclassifiche (a)/da attività possedute per la vendita - 139
-Costo storico (7.179) 139
-Fondo ammortamento e svalutazioni 7.179 -
Ammortamenti e svalutazioni (420) -
Valore netto 8.229 8.735
Fine esercizio
Costo storico 12.246 19.538
Fondo ammortamento e svalutazioni (4.017) (10.803)
Valore netto 8.229 8.735

I proventi derivanti dalla gestione degli investimenti immobiliari ammontano a 164 migliaia di euro.

L'indicazione, ai sensi della legge n. 72/1983, art. 10, dei beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2020 sui quali sono state effettuate in questo esercizio e in esercizi precedenti rivalutazioni a norma di specifiche leggi o per effetto di imputazioni di disavanzo di fusione, viene riportata nel prospetto che segue:

PROSPETTO DELLE RIVALUTAZIONI SUI BENI IN PATRIMONIO AL 31 DICEMBRE 2020(1)

Per adempimento agli obblighi di cui all'art. 10 della legge 72 del 19.3.1983, precisiamo che sui cespiti in patrimonio al 31 dicembre 2020 sono state eseguite le rivalutazioni di cui al seguente prospetto:

475.604 13.279 54.318 14.574 40.603 114.085 48.105 21.960 6.489 11.996 1.043.504 1.844.517
in corso e acconti - - - - - - - - - - 20.626 20.626
Immobilizzazioni
Altri beni 344 23 119 93 - 27 - - - - 21.552 22.158
Attrezzature
industriali e
commerciali
368 12 125 - - 15 - - - - 27.148 27.668
Impianti e
macchinari
333.748 10.158 43.888 13.965 - 78.912 48.105 (2) 21.960 6.489 - 751.916 1.309.141
Terreni e
fabbricati
141.144 3.086 10.186 516 40.603 35.131 - - - 11.996 222.262 464.924
(migliaia di euro) Valori storici
assoggettati
a
rivalutazione
Rivalut.
L. n°
576/75
Rivalut.
L. n°
72/83
Rivalut.
L. n°
408/90
Rivalut.
L. n°
413/91
Rivalutaz.
da fusioni
Rivalut.
L. n°
342/2000
Rivalut.
L. n°
350/2003
Rivalut.
L. n°
266/2005
Rivalut.
L. n°
185/2008
Valori storici
non assoggettati
a rivalutazione
Totale al
31.12.2020

(1) di cui 2.767 migliaia di euro di riallineamento fiscale ai sensi del combinato disposto dell'art. 14 legge 342/2000 e della legge 266/2005;

(2) vedi ulteriore commento alla nota 30 del patrimonio netto in merito alla rivalutazione ex legge 266/2005.

Il totale di 1.844.517 migliaia di euro è comprensivo del costo storico rivalutato degli immobili, impianti e macchinari per 1.756.790 migliaia di euro, degli investimenti immobiliari per 12.246 migliaia di euro, delle attività possedute per la vendita pari a 75.481 migliaia di euro. Si precisa che sono presenti rivalutazioni per 26.205 migliaia di euro effettuate in esercizi precedenti, mediante riduzione dei fondi ammortamento.

19. Partecipazioni in imprese controllate, collegate ed a controllo congiunto

Come sintetizzato nella tabella sottostante, il valore delle partecipazioni ha avuto un decremento netto di 6.420 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2019.

Nel corso dell'esercizio sono stati effettuati versamenti e conversioni di finanziamenti in conto capitale alla controllata Unical SpA (15.000 migliaia di euro), Calcestruzzi Zillo SpA (3.300 migliaia di euro) e Arquata Cementi Srl (3.000 migliaia di euro), mentre la controllata Borgo Cementi Srl è stata messa in liquidazione e successivamente cancellata dal Registro delle Imprese.

(migliaia di euro) 2020 2019
Inizio esercizio 2.446.718 2.277.415
Acquisizioni e sottoscrizioni (inclusi oneri accessori e tasse) 21.300 236.111
Cessioni ed altro (359) -
Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore (27.361) (66.808)
Fine esercizio 2.440.298 2.446.718

In presenza di indicatori di impairment, il valore contabile delle partecipazioni è stato sottoposto a verifica per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari futuri. In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche del valore delle cave e di alcuni cespiti immobiliari di proprietà.

Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore, ad eccezione delle partecipazioni in Testi Cementi Srl, Arquata Cementi Srl, Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA e Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA, per le quali il valore recuperabile ottenuto con il metodo dei flussi attesi è risultato inferiore al valore di libro; si è proceduto pertanto ad una svalutazione rispettivamente di 6.485 migliaia di euro, 3.876 migliaia di euro, 11.000 migliaia di euro e 6.000 migliaia di euro.

Inoltre è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile delle altre partecipazioni al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.

Infine, ulteriori analisi di sensitività sulle partecipazioni del settore calcestruzzo Italia, sono state condotte assegnando dei pesi di probabilità a possibili scenari legati al perdurare dell'emergenza sanitaria Covid-19. In particolare, il management ha ipotizzato uno scenario in cui i primi due anni di piano presentano un calo dei volumi pari a quello verificatosi nel 2020 ed un secondo scenario in cui si è ragionato su decrementi, ragionevolmente possibili, del tasso annuo di crescita perpetua (g). Da tali esercizi risulta che il valore recuperabile si mantiene comunque superiore al valore contabile alla data di bilancio.

In dettaglio, con l'evidenza delle variazioni avvenute nell'esercizio 2020, le partecipazioni risultano essere le seguenti:

Valore netto
al
Acquisizioni Cessioni/ Ripristini di
valore
Valore netto
al
% di
(migliaia di euro) 31.12.2019 Trasferimenti Altro (svalutazioni) 31.12.2020 possesso
Partecipazioni in:
Società controllate
Unical SpA - Casale Monferrato AL
(IT) 97.400 15.000 - - 112.400 100,00
Dyckerhoff GmbH - Wiesbaden (DE) 1.843.564 - - - 1.843.564 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l. -
Luxembourg (LU) 191.491 - - - 191.491 100,00
Calcestruzzi Zillo SpA - Casale
Monferrato AL (IT) 1.882 3.300 - - 5.182 100,00
Arquata Cementi Srl - Casale
Monferrato AL (IT) 2.454 3.000 - (3.876) 1.578 100,00
Borgo Cementi Srl in liquidazione -
Casale Monferrato AL (it)
359 - (359) - - -
Testi Cementi Srl - Casale
Monferrato AL (IT) 13.592 - - (6.485) 7.107 100,00
Serenergy Srl - Casale
Monferrato AL (IT) 38 - - - 38 100,00
Buzzi Unicem Algèrie S.à r.l. - El
Mohammadia - Algeri (DZ)
- - - - - 70,00
2.150.780 21.300 (359) (10.361) 2.161.360
Società a controllo congiunto
BC PAR SA - São Paulo (BR) 165.824 - - 165.824 50,00
Cementi Moccia SpA - Napoli (IT) 1 - - - 1 50,00
165.825 - - - 165.825
Società collegate
Société des Ciments de Sour El
Ghozlane EPE SpA - Sour El
Ghozlane (DZ)
50.000 - - (11.000) 39.000 35,00
Société des Ciments de Hadjar
Soud EPE SpA - Azzaba (DZ)
45.455 - - (6.000) 39.455 35,00
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali
d.d. - Anhovo (SI) 23.113 - - - 23.113 25,00
w & p Cementi SpA - San Vito al
Tagliamento PN (IT) 2.886 - - - 2.886 25,00
Laterlite SpA - Solignano PR (IT) 7.500 - - - 7.500 33,00
Premix Spa - Melilli SR (IT) 1.159 - - - 1.159 40,00
130.113 - - (17.000) 113.113
Totale società controllate,
collegate ed a controllo
congiunto
2.446.718 21.300 (359) (27.361) 2.440.298

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla CONSOB (comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006):

(euro)
Denominazione Risultato Patrimonio % di Numero Valore
e sede sociale Capitale d'esercizio netto possesso azioni/quote contabile
Società controllate
Unical SpA
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2019 130.235.000 (9.550.042) 91.866.759 100,00 260.470.000 97.400.000
Al 31.12.2020 130.235.000 (13.387.086) 93.409.573 100,00 260.470.000 112.400.000
Dyckerhoff GmbH
Wiesbaden (DE)
Al 31.12.2019 105.639.816 (151.049.774) 1.365.812.804 100,00 - 1.843.564.084
Al 31.12.2020 105.639.816 216.786.123 1.437.598.927 100,00 - 1.843.564.084
Testi Cementi Srl
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2019 1.000.000 (5.120.046) 13.592.859 100,00 - 13.592.860
Al 31.12.2020 1.000.000 (6.402.352) 7.138.441 100,00 - 7.107.249
Arquata Cementi Srl
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2019 100.000 (1.588.481) 2.497.812 100,00 - 2.453.824
Al 31.12.2020 100.000 (3.864.352) 1.633.460 100,00 - 1.578.019
Calcestruzzi Zillo SpA
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2019 4.004.676 (2.313.220) 1.881.075 100,00 308.052 1.881.074
Al 31.12.2020 4.004.676 (814.004) 4.488.025 100,00 308.052 5.181.074
Buzzi Unicem
International S.à r.l.
Luxembourg (LU)
Al 31.12.2019 37.529.900 143.092.021 193.165.918 100,00 1.501.196 191.490.677
Al 31.12.2020 - - - 100,00 1.501.196 191.490.677

Per le partecipazioni delle principali società collegate ed a controllo congiunto vengono fornite le seguenti informazioni sull'esercizio 2019:

Totale Totale Risultato
(migliaia di euro) attività passività Ricavi d'esercizio
2019
BCPAR SA 228.784 9.740 - (986)
Cementi Moccia SpA 25.857 20.034 17.299 (127)
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 108.489 15.336 36.464 8.037
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 137.794 23.942 48.463 9.248
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. 150.826 38.054 76.125 15.131
w&p Cementi SpA 34.744 10.601 32.584 957
Laterlite SpA 80.260 26.689 60.862 4.674
Premix SpA 5.170 1.742 3.266 (146)

Inoltre per le società collegate ed a controllo congiunto che hanno già approvato il bilancio si forniscono le informazioni dell'esercizio 2020:

Totale Totale Risultato
migliaia di euro attività passività Ricavi d'esercizio
2020
w&p Cementi SpA 38.562 13.812 33.416 606

20. Partecipazioni in altre imprese

(migliaia di euro) 2020 2019
Inizio esercizio 7.136 4.251
Acquisizioni e sottoscrizioni (113) 3.638
Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore (818) (753)
Fine esercizio 6.205 7.136

Nel corso dell'esercizio è stata acquistata una quota pari allo 0,57% di Energy for Growth (216 migliaia di euro), quest'ultima ha parzialmente restituito il versamento in conto capitale effettuato nell'esercizio precedente (332 migliaia di euro); è stato inoltre effettuato un versamento in conto capitale alla A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a r.l. (3 migliaia di euro); successivamente le partecipazioni sono state svalutate rispettivamente per 770 migliaia di euro e 1 migliaia di euro. E' stata svalutata anche la partecipazione in CIPA per 47 migliaia di euro.

L'elenco delle partecipazioni in altre imprese al 31 dicembre 2020 è il seguente:

(migliaia di euro) Valore
netto al
31.12.2019
Acquisizioni/
Trasferimenti
Ripristini di
valore
(svalutazioni)
Valore
netto al
31.12.2020
% di possesso
Partecipazioni in:
CIPA - Priolo SR (IT) 66 - (47) 19 5,00
A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a
r.l. - Casale Monferrato AL (IT)
5 3 (1) 7 6,00
Tassullo SpA in procedura concorsuale -
Ville d'Anaunia TN (IT) (1)
- - - - 2,00
Energy for Growth Società Consortile a r.l. -
Milano (IT)
7.065 (116) (770) 6.179 12,00
Totale altre imprese 7.136 (113) (818) 6.205

(1) Il valore della partecipazione Tassullo SpA (in procedura concorsuale) è di 1 euro.

21. Crediti ed altre attività non correnti

La seguente tabella riassume le principali categorie di crediti non correnti:

(migliaia di euro) 2020 2019
Crediti tributari 839 839
Crediti finanziari non correnti 6.500 400
Crediti verso dipendenti 268 266
Crediti per depositi cauzionali attivi 231 215
Crediti verso imprese controllate - 3
Altri crediti - 69
7.838 1.792

La voce si incrementa di 6.046 migliaia di euro; il saldo ha scadenza superiore ai 12 mesi.

I "Crediti finanziari non correnti" aumentano di 6.100 migliaia di euro e sono costituiti da finanziamenti fruttiferi esigibili oltre i 12 mesi concessi a Testi Cementi Srl (4.000 migliaia di euro) ed Arquata Cementi Srl (2.500 migliaia di euro); la variazione in diminuzione di 400 migliaia di euro è relativa al finanziamento a Calcestruzzi Zillo riclassificato tra i "Crediti finanziari correnti".

L'esposizione massima al rischio di credito alla data di bilancio dei crediti è costituita dal valore contabile delle voci rappresentative del fair value.

22. Rimanenze

(migliaia di euro) 2020 2019
Materie prime, sussidiarie e di consumo 53.700 56.982
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 25.573 27.382
Prodotti finiti e merci 8.647 8.592
87.920 92.956

Le consistenze di materie prime sussidiarie e di consumo diminuiscono per 3.282 migliaia di euro e quelle di semilavorati e prodotti in corso di lavorazione per 1.809 migliaia di euro, mentre quelle di prodotti finiti e merci aumentano per 55 migliaia di euro. I valori tengono conto delle relative svalutazioni.

Incrementi e decrementi delle varie categorie sono determinati dal normale avvicendamento dei fattori produttivi, in linea con l'andamento ed i ritmi di produzione e di vendita.

L'ammontare è al netto del fondo obsolescenza per totali 8.243 migliaia di euro (7.747 migliaia nell'esercizio precedente); il fondo è principalmente riferibile alla categoria ricambi, compresi nella voce "Materie prime, sussidiarie e di consumo". L'incremento dell'anno del fondo svalutazione è stato pari a 496 migliaia di euro, ed è dovuto prevalentemente ad accantonamenti per svalutazioni di ricambi per 717 migliaia di euro, parzialmente compensato dall'utilizzo di 221 migliaia di euro.

23. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 2020 2019
Crediti commerciali 98.503 94.678
(Fondo svalutazione crediti) (4.152) (4.271)
Crediti commerciali, netto 94.351 90.407
- verso imprese controllate 15.167 12.822
- (Fondo svalutazione crediti v/imprese controllate) (128) (128)
verso imprese controllate, netto 15.039 12.694
- verso imprese collegate 5.146 4.853
- verso controllanti 27 54
114.563 108.008

La variazione in aumento della voce è pari a 6.555 migliaia di euro.

I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 30 e 120 giorni.

Il saldo dei crediti commerciali è così composto:

(migliaia di euro) 2020 2019
Crediti commerciali non scaduti 102.355 93.983
Crediti commerciali scaduti non in contenzioso 13.936 15.877
Crediti commerciali in contenzioso 2.552 2.547
A dedurre:
- Fondo svalutazione crediti (4.152) (4.271)
- Fondo svalutazione crediti v/imprese controllate (128) (128)
114.563 108.008

Nella seguente tabella è presentata la movimentazione del Fondo svalutazione crediti:

(migliaia di euro) 2020 2019
Inizio esercizio 4.271 3.335
(Utilizzi) (578) (823)
Accantonamenti (rilasci) 459 1.759
Fine esercizio 4.152 4.271

I crediti commerciali svalutati riguardano principalmente clienti con una situazione di difficoltà finanziaria, per i quali è previsto un parziale recupero.

L'informazione circa l'esposizione al rischio di credito si trova nella nota 3.1.

24. Altri crediti

(migliaia di euro) 2020 2019
Crediti finanziari correnti 13.422 25.563
Crediti per imposte sul reddito 14.108 14.830
Altri crediti 4.612 3.838
32.142 44.231

Crediti finanziari correnti

(migliaia di euro) Valore al
31.12.2019
Incrementi/
riclassifiche
Rimborsi/
riclassifiche
Valore netto al
31.12.2020
Unical SpA 14.991 - (5.254) 9.737
Calcestruzzi Zillo SpA 6.416 550 (3.316) 3.650
Arquata Cementi Srl 2.252 19 (2.252) 19
Borgo Cementi Srl in liquidazione 501 - (501) -
Testi Cementi Srl 1.403 16 (1.403) 16
25.563 585 (12.726) 13.422

La voce si decrementa di 12.141 migliaia di euro. Le variazioni principali sono dovute al rimborso dei finanziamenti di Arquata Cementi Srl (2.252 migliaia di euro), Testi Cementi Srl (1.403 migliaia di euro) e Borgo

Cementi Srl in liquidazione (501 migliaia di euro), alla parziale conversione del finanziamento di Calcestruzzi Zillo Srl (3.316 migliaia di euro) in versamento soci c/capitale e al decremento del finanziamento "cash pooling" verso Unical SpA (5.254 migliaia di euro). L'importo residuo è principalmente costituito dal finanziamento sotto forma di "cash pooling" verso Unical SpA per 9.737 migliaia di euro e da finanziamenti fruttiferi a Calcestruzzi Zillo SpA per 3.650.

Crediti per imposte sul reddito

(migliaia di euro) 2020 2019
Crediti verso Fimedi SpA (consolidato fiscale) 13.050 13.746
Crediti per IRAP 470 496
Crediti per IRES 588 588
14.108 14.830

Si ritiene che il valore contabile dei crediti per imposte sul reddito approssimi il relativo fair value.

Altri crediti

(migliaia di euro) 2020 2019
Crediti tributari 932 4
Crediti verso istituti previdenziali 110 40
Crediti verso dipendenti 90 157
Altri ratei e risconti attivi 1.391 1.044
Crediti verso altri 2.089 2.593
4.612 3.838

L'esposizione massima al rischio di credito alla data di bilancio degli altri crediti è costituita dal valore contabile delle voci che sono ritenute in linea con il loro valore equo. Nessuna delle voci di dettaglio esposte è stata svalutata nel corso degli esercizi 2020 e 2019.

25. Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 2020 2019
Conti correnti bancari 557.004 243.274
Cassa 11 9
557.015 243.283

La variazione della voce è positiva per 313.732 migliaia di euro, principalmente per effetto del maggior flusso di dividendi incassati; il tasso di interesse medio ponderato sui conti correnti è dello 0,0042%. I valori esposti si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in euro ed in dollari rimborsabili a vista. Si ritiene che il valore delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.

26. Attività possedute per la vendita

Il saldo della voce pari a 2.990 migliaia di euro è costituito da alcuni impianti e macchinari degli stabilimenti inattivi di Travesio (1.235 migliaia di euro) e di Sorbolo (1.650 migliaia di euro) il cui valore è stato riallineato al prezzo di vendita e da terreni per 105 migliaia di euro.

27. Capitale Sociale

Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:

(numero di azioni) 2020 2019
Azioni emesse ed interamente versate
- Azioni ordinarie 165.349.149 165.349.149
- Azioni risparmio 40.711.949 40.711.949
206.061.098 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Tutte le categorie di azioni hanno un valore nominale pari a euro 0,60 ciascuna.

Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto, senza alcuna limitazione. Le azioni risparmio, che sono prive del diritto di voto, possono essere nominative o al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.

Non è necessaria alcuna destinazione alla riserva legale, in quanto ha raggiunto il 20% del capitale sociale.

Alle azioni risparmio spetta un dividendo preferenziale pari al 5% del valore nominale ed un dividendo complessivo uguale a quello dell'azione ordinaria aumentato di un ammontare corrispondente al 4% del valore nominale. In caso di mancata distribuzione il diritto al dividendo preferenziale è cumulabile su due anni seguenti.

Il numero di azioni in circolazione si è modificato durante il 2020 ed a fine esercizio risulta essere il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie Risparmio Totale
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie (401.158) (139.030) (540.188)
Azioni in circolazione a fine esercizio 164.947.991 40.572.919 205.520.910

Nel corso dell'esercizio sono state acquistate n. 401.158 azioni ordinarie per un controvalore di 6.383 migliaia di euro e n. 109.740 azioni risparmio per un controvalore di 943 migliaia di euro pari allo 0.262% del capitale sociale.

In data 18 gennaio 2021 tutte le azioni risparmio esistenti sono state convertite in n. 27.277.005 azioni ordinarie di nuova emissione, in ragione di un rapporto di conversione pari a 0,67 azioni ordinarie per ciascuna azione risparmio, con contestuale eliminazione dell'indicazione del valore nominale unitario di qualsiasi azione in circolazione.

Il capitale sociale post conversione è invariato e costituito soltanto da azioni ordinarie, come segue:

(numero di azioni) 18/01/2021
Azioni emesse ed interamente versate
- Azioni ordinarie 192.626.154
- Azioni risparmio -
192.626.154
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637

La conversione ha avuto un effetto diluitivo dei diritti di voto degli azionisti ordinari pari a circa 14,2%:

(numero di azioni) Ordinarie Risparmio Totale
Conversione
Azioni emesse 27.277.005 (40.711.949) (13.434.944)
Meno: Azioni proprie (93.158) 139.042 45.884
Al 18 gennaio 2021
Azioni emesse 192.626.154 - 192.626.154
Meno: Azioni proprie (494.316) - (494.316)
Azioni in circolazione alla data di conversione 192.131.838 - 192.131.838

28. Sovraprezzo delle azioni

Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva al 31 dicembre 2020 ammonta a 458.696 migliaia di euro ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.

29. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura che sono elencate nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 2020 2019
Riserve di rivalutazione 88.287 88.287
Avanzo di fusione 247.530 247.530
Altre riserve 84.301 82.614
420.118 418.431

In seguito a delibera dell'assemblea dell'8 maggio 2020, con prelievo da utile dell'esercizio si sono incrementate la riserva art. 6 comma 1 lettera a) D. Lgs. 38/2005 (pari a 4.677 migliaia di euro) di 76 migliaia di euro, corrispondente alle plusvalenze iscritte nel conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fiscale e la riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. (pari a 1.623 migliaia di euro) di 1.611 migliaia di euro al fine di adeguarla agli utili netti su cambi imputati a conto economico e non ancora realizzati al 31 dicembre 2019.

30. Utili portati a nuovo

La voce comprende gli utili portati a nuovo per 440.611 migliaia di euro, la riserva legale pari a 30.132 migliaia di euro e la riserva OCI da benefici a dipendenti negativa per 990 migliaia di euro.

La riserva di utili portati a nuovo si è incrementata principalmente a fronte:

– destinazione dell'utile di esercizio 2019 per 53.725 migliaia di euro

e si è decrementata principalmente a fronte:

– dividendo straordinario di 144.099 migliaia di euro deliberato dalla parte ordinaria dell'Assemblea degli Azionisti del 19 novembre 2020, distribuito nel mese di febbraio 2021.

Le variazioni degli utili e delle perdite generatesi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici ai dipendenti, al netto delle relative imposte differite, hanno comportato nel 2020 un decremento della voce utili portati a nuovo pari a circa 178 migliaia di euro.

Il dettaglio analitico delle voci di patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, richiesta dall'art. 2427 del c.c. al numero 7/bis, è di seguito riportato.

31. Patrimonio netto al 31.12.2020 (Prospetto art. 2427 n° 7 bis c.c.)

(euro) Riepilogo delle
utilizzazioni effettuate nei
tre esercizi precedenti
Voci del patrimonio netto
Natura/Descrizione
Importo Possibilità di
utilizzazione
(*)
Quota
disponibile
Per
copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale sociale 123.636.659 - - - -
dedotta: Riserva per annullo azioni proprie (7.699.488) - - - -
- Riserva sovrapprezzo azioni 458.696.023 A,B,C 458.696.023 - -
- Riserva di rivalutazione 88.286.524 A,B,C 88.286.524 - -
- Altre riserve:
• Riserva contributi in conto capitale 34.331.897 A,B,C 34.331.897 - -
• Avanzo di fusione (1) 189.167.437 A,B,C 189.167.437 - -
Riserve di utili:
- Riserva legale 30.132.378 B - - -
- Altre riserve:
• Ris. plusval. legge 576/1975 e legge 904/1977 25.913.087 A,B,C 25.913.087 - -
• Riserva plusvalenze legge 169/1983 9.915.972 A,B,C 9.915.972 - -
• Riserva D.Lgs. 124/1993 37.437 A,B,C 37.437 - -
• Riserva legge 388/2000 2.500.000 A,B,C 2.500.000 - -
• Riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. 1.623.353 B - - -
• Riserva art. 6 c.1 lettera a) del D.Lgs 38/2005 4.677.332 B - - -
• Riserva art.7 comma 7 ) del D.Lgs 38/2005 5.301.901 B - - -
• Avanzo di fusione 58.362.605 A,B,C 58.362.605 - -
• Riserva OCI da benefici a dipendenti (990.107) - - - -
- Utili portati a nuovo (2) 440.611.216 A,B,C 440.611.216 - -
1.464.504.226 1.307.822.198 - -
- Quota non distribuibile - Riserva annullo azioni proprie (7.699.488)
- Residua quota distribuibile 1.300.122.710

(1) L'avanzo di fusione risulta qualificabile fiscalmente come riserva di utili per un ammontare di euro 31.640.742;

(2) Utili portati a nuovo che non comprendono il risultato d'esercizio;

(*) LEGENDA: A: per aumento capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

Il capitale sociale è fiscalmente in sospensione d'imposta per 76.719 migliaia di euro, per effetto degli aumenti gratuiti di capitale sociale di precedenti esercizi, operati mediante utilizzo di riserve in sospensione d'imposta.

Le riserve, in sospensione d'imposta, che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile della società ammontano a 158.486 migliaia di euro e sono state iscritte al lordo dell'effetto fiscale latente in quanto non se ne prevede la distribuzione:

– Riserva di rivalutazione Leggi 1952 ed anteriori 713
– Riserva di rivalutazione Legge 19 marzo 1983 n. 72 28.208
– Riserva di rivalutazione Legge 30 dicembre 1991 n. 413 31.277
– Riserva di rivalutazione Legge 21 novembre 2000 n. 342 25.322
– Riserva di rivalutazione Legge 23 dicembre 2005 n. 266 2.767 88.287
– Riserva contributi in conto capitale Legge 488/92 10.791
– Riserva contributi in conto capitale per il mezzogiorno
Legge 64/86 e precedenti 10.088
– Riserva contributi in conto capitale art.1 Legge 399/82 31
– Riserva contributi in conto capitale Legge 308/82 3.884
– Riserva contributi in conto capitale Legge 35/95 155
– Riserva contributi in conto capitale consorzio sviluppo
area industriale Enna 32
– Riserva contributi in conto capitale Legge 10/1991 618
– Riserva contributi progetto Termie 1.057
– Riserva contributi in conto capitale art. 55 DPR 917/1986
maggior detrazione IVA 2.718
– Riserva contributi in conto capitale Legge 127/1980 38
– Riserva contributi in conto capitale Legge 488/1992
(ex Cementizillo SpA) 4.906
– Riserva contributi in conto capitale art. 55 Legge 526/1982
(ex Cementi Riva Srl) 14 34.332
– Riserva plusvalenze da conferimento Legge 904/77 25.913
– Riserva D. Lgs. 124/93 38
– Riserva plusvalenze Legge 169/83 9.916
Totale riserve in sospensione d'imposta 158.486

Le riserve di rivalutazione distintamente indicate si riferiscono ai beni per i quali, come consentito dai principi contabili, Buzzi Unicem SpA ha deciso di mantenere i valori comprensivi delle rivalutazioni effettuate a seguito di specifiche leggi, con riguardo al loro reale valore economico, iscritte prima della data di transizione agli IFRS in sede di bilancio consolidato. Parimenti è indicata la riserva di rivalutazione ex legge 266/2005 per la quota corrispondente al riconoscimento fiscale dei valori iscritti a bilancio, ai sensi dell'articolo 14 della Legge 342/2000 richiamata da tale norma e mantenuti anche in sede di applicazione dei principi contabili internazionali.

Si ricorda il disposto dell'art. 109 comma 4 lettera b) del DPR n. 917 del 22 dicembre 1986 (TUIR), nel testo in vigore prima delle modifiche apportate dall'articolo 1 comma 33 lettera q) numero 1) della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007, secondo il quale, in caso di distribuzione di dividendi, le riserve di patrimonio netto e gli utili d'esercizio concorrono a formare il reddito della società se, e nella misura in cui, l'ammontare delle restanti riserve di patrimonio netto e dei restanti utili d'esercizio portati a nuovo risulti inferiore all'eccedenza degli

ammortamenti, delle rettifiche di valore e degli accantonamenti dedotti rispetto a quelli imputati a conto economico, al netto del fondo imposte differite correlate.

Per la società, la quota di riserve di utili d'esercizio portati a nuovo vincolati fiscalmente a copertura di costi ed oneri ammessi in deduzione soltanto nella dichiarazione dei redditi, al netto delle imposte differite correlate, ammonta ad euro 6.309.423.

I costi e oneri dedotti solo fiscalmente, che richiedono tale vincolo, sono costituiti da ammortamenti anticipati per complessivi euro 8.301.872, al netto delle relative imposte differite di competenza pari ad euro 1.992.449.

32. Finanziamenti

(migliaia di euro) 2020 2019
Finanziamenti a lungo termine – non correnti
-
finanziamenti non assistiti da garanzie reali
600.465 657.718
- debiti finanziari verso società del gruppo 268.927 -
- prestiti obbligazionari non convertibili 497.917 497.042
1.367.309 1.154.760
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
-
finanziamenti non assistiti da garanzie reali
39.991 -
-
debiti finanziari verso società del gruppo
- 311.554
39.991 311.554
Finanziamenti a breve termine
-
finanziamenti non assistiti da garanzie reali
380 407
-
debiti finanziari verso società del gruppo
130.366 2.152
-
ratei passivi per interessi
11.201 11.597
141.947 14.156
1.549.247 1.480.470
Debiti finanziari analizzati per anno di scadenza:
(migliaia di euro) 2020 2019
Entro 6 mesi 170.737 14.156
Tra 6 e 12 mesi 11.201 311.554
Tra 1 e 5 anni 1.326.411 968.921
Oltre 5 anni 40.898 185.839
1.549.247 1.480.470

Con l'obiettivo di ottimizzare la gestione della liquidità, nel mese di febbraio 2021 è stato comunicato ai creditori il rimborso anticipato delle tranche a tasso variabile dei finanziamenti Schuldschein 2017 in capo a Buzzi Unicem SpA per 40.000 migliaia di euro.

I finanziamenti non assistiti da garanzie reali sono costituiti da:

(migliaia di euro)

Descrizione Importo Scadenza
Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data
12/09/2017 per un importo di 6.000 migliaia di euro a tasso variabile,
valutato al costo ammortizzato 5.997 12.09.2024
Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data
12/09/2017 per un importo di 9.000 migliaia di euro a tasso variabile,
valutato al costo ammortizzato 8.998 12.09.2022
Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data
12/09/2017 per un importo di 25.000 migliaia di euro a tasso variabile,
valutato al costo ammortizzato
24.996 13.09.2027
Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data
12/09/2017 per un importo di 78.500 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al
costo ammortizzato 78.370 12.09.2024
Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data
12/09/2017 per un importo di 81.500 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al
costo ammortizzato 81.415 12.09.2022
Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 31/07/2018 per un
importo di 135.000 migliaia di USD a tasso fisso, valutato al costo
ammortizzato
109.899 31.07.2025
Finanziamento Mediobanca stipulato in data 05/06/2019 per un importo di
50.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato 49.896 03.06.2024
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data
14/08/2019 per un importo di 1.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al
costo ammortizzato 997 14.08.2029
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data
14/08/2019 per un importo di 16.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al
costo ammortizzato
15.960 14.08.2026
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data
14/08/2019 per un importo di 24.000 migliaia di euro a tasso variabile,
valutato al costo ammortizzato 23.940 14.08.2026
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data
14/08/2019 per un importo di 35.000 migliaia di euro a tasso variabile,
valutato al costo ammortizzato 34.921 14.08.2024
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data
14/08/2019 per un importo di 124.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato
al costo ammortizzato 123.721 14.08.2024
Finanziamento Bank of America Merrill Lynch International Designated
Activity Company stipulato in data 16/10/2019 per un importo di 100.000
migliaia di USD a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato
81.346 16.10.2023
640.456

Le linee di credito non utilizzate, ma committed al 31 dicembre 2020, ammontano a 299.492 migliaia di euro, sono a tasso variabile e scadono nell'esercizio 2021 per 100.000 migliaia di euro e nell'esercizio 2023 per 199.492 migliaia di euro.

Prestiti obbligazionari

La voce comprende il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 500.000.000 - 2,125% Notes due 2023". Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualificati e quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano una cedola annua fissa del 2,125% e saranno rimborsate in unica soluzione il 28 aprile 2023. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 2,312% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 497.917 migliaia di euro.

Debiti finanziari verso società del gruppo

I debiti finanziari verso società del gruppo sono rappresentati da finanziamenti non correnti in dollari americani verso Alamo Cement Company per 146.771 migliaia di euro e verso Lone Star Industries, Inc per 122.521 migliaia di euro e dal finanziamento corrente verso Dyckerhoff GmbH per 130.001 migliaia di euro. Gli importi sono comprensivi anche degli interessi maturati, classificati tra i finanziamenti a breve termine. Nel corso dell'esercizio è stato rimborsato il finanziamento verso Buzzi Unicem Usa Inc. ed è stata posticipata la scadenza del finanziamento verso Alamo Cement Company, dopo parziale rimborso di 8.440 migliaia di euro.

La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio ed il confronto con il loro valore equo.

2020 2019
(migliaia di euro) Valore
contabile
Valore equo Valore
contabile
Valore equo
Finanziamenti a tasso variabile
-
finanziamenti non assistiti da garanzie reali
180.134 187.626 187.948 190.193
-
debiti finanziari verso società del gruppo
398.928 401.556 311.554 311.273
Finanziamenti a tasso fisso
-
finanziamenti non assistiti da garanzie reali
460.702 497.507 470.177 490.512
-
prestiti obbligazionari non convertibili
497.917 517.405 497.042 522.605
1.537.681 1.604.094 1.466.721 1.514.583

Il valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

33. Strumenti finanziari derivati

Al 31 dicembre 2020 il valore dello strumento finanziario derivato relativo all'opzione put e call sul restante 50% del capitale di BCPAR SA corrisponde ad una passività di 4.060 migliaia di euro. Esso è definito come il differenziale tra il prezzo d'esercizio dell'opzione ed il valore equo della quota da acquisire. La variazione del valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico ed è direttamente attribuibile all'indebolimento del real brasiliano.

Le principali caratteristiche ed il relativo valore di mercato stimato, sono di seguito sintetizzati:

2020
Valore equo
2019
Nozionale Valore equo
(migliaia di euro) Positivo Negativo Nozionale Positivo Negativo
Derivato call-put
acquisizione BCPAR
SA 210.743 - (4.060) 183.500 - (1.412)

34. Benefici per i dipendenti

La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla fine del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Consistono in piani pensionistici, indennità di fine rapporto e altro. La società garantisce benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a

fondi gestiti esternamente. Le obbligazioni si riferiscono ai dipendenti attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.

Piani a contribuzione definita

I piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro si riferiscono al trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006. I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti ad una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.

Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. La voce riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 11.967 migliaia di euro (13.033 migliaia di euro nel 2019), ha una durata media ponderata di 8 anni.

Altri benefici a lungo termine

La società riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali fondi sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico.

Altri benefici per i
Fondo trattamento dipendenti a lungo
(migliaia di euro) fine rapporto termine Totale
Al 1 gennaio 2019 13.868 1.168 15.036
Accantonamento 217 102 319
Benefici pagati (1.419) (135) (1.554)
Altre variazioni 367 16 383
Al 31 dicembre 2019 13.033 1.151 14.184
Accantonamento 98 93 191
Benefici pagati (1.396) (112) (1.508)
Altre variazioni 232 67 299
Al 31 dicembre 2020 11.967 1.199 13.166

La tabella sottostante fornisce le principali variazioni avvenute nell'anno:

Trattamento fine rapporto Altri
(migliaia di euro) 2020 2019 2020 2019
Al 1 gennaio 13.033 13.868 1.151 1.168
Incremento per trasferimento - 352 - 11
Differenze di conversione - -
Costo delle prestazioni di lavoro correnti - - 85 84
Costo delle prestazioni di lavoro passate - - - -
Perdite (utili) da modifiche al piano - - - -
Altri costi - - - -
- 352 85 95
Interessi passivi 98 217 8 18
Contributi versati dai dipendenti - - - -
Perdite (utili) da variazioni demografiche - 2 - 1
Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi finanziarie 481 162 31 (7)
Perdite (utili) da esperienza (249) (149) 36 11
232 15 67 5
Contributi versati dai dipendenti - - - -
Benefici pagati (1.396) (1.419) (112) (135)
Altre variazioni - - - -
Al 31 dicembre 11.967 13.033 1.199 1.151

La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:

La tabella seguente riporta lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per i prossimi 10 anni per lo stesso tipo di benefici:

Trattamento fine
(migliaia di euro) rapporto
anno 2021 637
anno 2022 878
anno 2023 705
anno 2024 775
anno 2025 1.032
anni 2026 - 2030 4.190
8.217

Oltre alle previsioni sulla mortalità ed il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base di un tasso di sconto del 0,34% (0,77% nel 2019).

Il tasso sopraindicato riflette l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile per titoli corporate di alta qualità con scadenza corrispondente all'obbligazione per benefici a dipendenti.

L'analisi di sensitività delle obbligazioni per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è la seguente:

Impatto sul
trattamento fine
rapporto
(227)
232

35. Fondi per rischi e oneri

Fondo per oneri Ripristino cave e
di Controversie rischi
(migliaia di euro) ristrutturazione legali e fiscali ambientali Altri fondi Totale
Al 31 dicembre 2019 225 10.734 9.180 180 20.319
Accantonamenti 180 148 1.375 - 1.703
Utilizzi dell'esercizio (105) (8.837) (965) (100) (10.007)
Rilascio fondi - (483) (1.500) (80) (2.063)
Al 31 dicembre 2020 300 1.562 8.090 - 9.952

Dettaglio per scadenza del totale fondi:

Fondo per oneri Ripristino cave e
migliaia di euro di
ristrutturazione
Controversie
legali e fiscali
rischi
ambientali
Altri fondi Totale
Non correnti - 664 7.990 - 8.654
Correnti 300 898 100 - 1.298
300 1.562 8.090 - 9.952

Il fondo "Controversie legali e fiscali" di complessive 1.562 migliaia di euro, diminuisce di 9.172 migliaia di euro principalmente a seguito sentenza definitiva del Tribunale di Francoforte che ha accolto il ricorso intrapreso da alcuni azionisti di minoranza Dyckerhoff sulla valutazione da adottare per il cosiddetto squeeze-out; a fronte di tale sentenza sono stati versati agli azionisti 8.865 migliaia di euro (nota 45). Inoltre in relazione alla controversia con l'Unione Europea relativamente a contributi ricevuti da enti previdenziali in occasione di un evento alluvionale del 1994, contestati dalla stessa Comunità Europea, per la quale la società ha avuto una sentenza favorevole passata in giudicato, è stato rilasciato il predetto fondo per 383 migliaia di euro. Il fondo è composto essenzialmente da accantonamenti effettuati a fronte di vertenze per richieste di

maggiore ICI/IMU.

La voce "Ripristino cave e rischi ambientali" accoglie gli obblighi di risanamento delle aree adibite all'estrazione del materiale grezzo – cave – (6.161 migliaia di euro) e le spese prevedibili in relazione alla bonifica delle aree a terra e delle relative acque di falda interessate presso lo stabilimento di Augusta (SR). Il fondo, di cui vengono dati maggiori dettagli nella nota 45, è stato parzialmente ridotto ed a fine esercizio ammonta a 1.500 migliaia di euro. Inoltre comprende i costi da sostenere per la bonifica dello stabilimento di Santarcangelo di Romagna (RN) (429 migliaia di euro).

36. Attività e Passività fiscali differite

Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:

Valore al Valore al
(migliaia di euro) 31.12.2020 31.12.2019
Attività fiscali differite relative a:
- Fondo svalutazione cespiti 3.732 6.038
- Fondo rischi ed oneri 3.014 3.456
- Svalutazione crediti 1.094 1.097
- Finanziamenti a lungo termine 3.537 3.525
- Immobili, impianti e macchinari 33 33
- Interessi passivi esercizi precedenti 7.549 7.549
- Altre imposte anticipate 2.231 2.181
- Benefici a dipendenti 560 503
- Perdite esercizi precedenti 28.201 16.219
Totale attività fiscali differite 49.951 40.601
Passività fiscali differite relative a:
- Ammortamenti anticipati (1.992) (3.226)
- Immobili, impianti e macchinari (11.319) (13.638)
- Differenza magazzino LIFO/MEDIO (2.957) (3.128)
- Attività finanziarie (11.680) (1.842)
- Altre imposte differite (6.835) (6.835)
Totale passività fiscali differite (34.783) (28.669)
Saldo attività fiscali differite, nette 15.168 11.932

Valore al Rientri Rientri Rientri Rientri Rientri Rientri
(migliaia di euro) 31.12.2020 2021 2022 2023 2024 2025 Oltre
Attività fiscali differite relative a:
- Fondo svalutazione cespiti 3.732 - - - - - 3.732
- Fondo rischi ed oneri 3.014 526 199 108 80 56 2.045
- Svalutazione crediti 1.094 - - - - - 1.094
- Finanziamenti a lungo termine 3.537 - - - - - 3.537
- Immobili, impianti e macchinari 33 - - - - - 33
- Interessi passivi esercizi precedenti 7.549 - - - - - 7.549
- Altre imposte anticipate 2.231 261 - - - - 1.970
- Benefici a dipendenti 560 - - - - - 560
- Perdite esercizi precedenti 28.201 - - - - - 28.201
Totale attività fiscali differite 49.951 787 199 108 80 56 48.721
Passività fiscali differite relative a:
- Ammortamenti anticipati (1.992) (960) (480) (480) (72) - -
- Immobili, impianti e macchinari (11.319) (2.232) (2.232) (2.232) (1.664) - (2.959)
- Differenza magazzino LIFO/MEDIO (2.957) (139) (139) (140) (140) (140) (2.259)
- Attività finanziarie (11.680) - (9.600) (385) (240) - (1.455)
- Altre imposte differite (6.835) - - - - - (6.835)
Totale passività fiscali differite (34.783) (3.331) (12.451) (3.237) (2.116) (140) (13.508)
Saldo attività fiscali differite, nette 15.168 (2.544) (12.252) (3.129) (2.036) (84) 35.213

I rientri delle attività e passività fiscali differite al 31 dicembre 2020 sono esposti nel seguente prospetto:

La determinazione di un credito netto di 15.168 migliaia di euro, risultante dalla tabella di dettaglio, corrisponde alla differenza fra la voce dell'attivo "Attività fiscali differite" di 35.213 migliaia di euro e la voce del passivo "Passività fiscali differite" di 20.045 migliaia di euro. Tali appostazioni di bilancio tengono conto delle compensazioni giuridiche tra rientri di partite di segno opposto nei prossimi esercizi e si basano su una ragionevole certezza circa la loro ricuperabilità a fronte di futuri imponibili fiscali positivi. In particolare, il credito per differite attive sulle perdite fiscali e sugli interessi passivi riportabili è stato mantenuto nei limiti di una valutazione sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni.

In tale ottica, nel 2020 sono state iscritte differite attive sulle perdite fiscali per 11.981 migliaia di euro per contro non sono state contabilizzate differite attive su interessi passivi riportabili per 3.266 migliaia di euro.

37. Altri debiti non correnti

(migliaia di euro) 2020 2019
Altri 76 96
76 96

38. Debiti commerciali

(migliaia di euro) 2020 2019
Debiti commerciali:
- verso terzi 64.841 59.547
- verso imprese controllate 1.361 2.949
- verso imprese collegate 33 244
- verso imprese controllanti 12 7
66.247 62.747

I debiti sopraindicati sono iscritti ad un valore che approssima il fair value degli stessi.

39. Debiti per imposte sul reddito

I debiti per imposte sul reddito ammontano a 326 migliaia di euro e sono costituiti da Ires CFC.

40. Altri debiti

(migliaia di euro) 2020 2019
Debito verso Autorità Garante Concorrenza e Mercato - 8.563
Debiti per acquisto partecipazioni 112 18.300
Acconti 559 749
Debiti tributari verso erario 3.464 3.457
Debiti tributari verso erario tedesco 782 782
Altri debiti tributari 3.099 2.429
Debiti verso istituti previdenziali 4.751 5.079
Debiti verso dipendenti 3.886 4.767
Dividendo straordinario 144.099 -
Commissioni passive su fidejussioni 85 119
Altri ratei e risconti passivi 4.052 4.505
Altri 2.114 2.181
167.003 50.931

Il saldo della voce aumenta di 116.072 migliaia di euro.

Il "Debito verso Autorità Garante Concorrenza e Mercato" diminuisce di 8.563 migliaia di euro principalmente a seguito di pagamenti effettuati nell'esercizio che hanno portato all'estinzione del debito.

I "Debiti per acquisto partecipazioni" praticamente si azzerano a seguito del pagamento dell'earn-out definito contrattualmente in fase di acquisto della partecipazione Cementizillo SpA.

Il "Dividendo straordinario" pari a 144.099 migliaia di euro, legato all'operazione di conversione delle azioni risparmio in ordinarie, è stato deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 19 novembre 2020 e pagato nel mese di febbraio 2021.

41. Cassa generata dalle operazioni

(euro) 2020 2019
Utile prima delle imposte 292.057.210 88.881.644
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 38.451.475 38.804.815
(Plusvalenze)/minusvalenze patrimoniali (943.287) (237.782)
(Plusvalenze)/minusvalenze da realizzo partecipazioni (314.254) -
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (876.089) (780.826)
Oneri (proventi) finanziari netti (284.327.510) (72.061.556)
Altri oneri senza manifestazione monetaria (2.060.605) (665.268)
Variazioni del capitale d'esercizio: (24.126.517) (19.050.204)
Rimanenze 5.036.189 4.725.103
Crediti commerciali e altre attività (26.735.391) 13.773.290
Debiti commerciali e altre passività (2.427.315) (37.548.597)
Cassa generata dalle operazioni 17.860.423 34.890.823

42. Attività di finanziamento

Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si dettagliano come segue:

Monetarie Non monetarie
(euro) Nota Saldo iniziale Accensioni Rimborsi Accertamenti Delta cambi Costo
ammort.
Riclassifiche
ed altre
Saldo finale
Finanziamenti a lungo termine (a)
Prestiti obbligazionari non convertibili 32 497.041.812 - - - - 875.086 - 497.916.898
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 32 657.718.322 - - - (17.677.964) 416.063 (39.991.087) 600.465.334
1.154.760.134 - - - (17.677.964) 1.291.149 (39.991.087) 1.098.382.232
Quota corrente dei finanziamenti a lungo
termine (b)
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 32 - - - - - - 39.991.087 39.991.087
- - - - - - 39.991.087 39.991.087
Finanziamenti a breve termine (c)
Finanziamenti non assistiti da garanzie
bancarie
32 407.153 380.003 (407.153) - - - - 380.003
Ratei per interessi passivi 32 11.596.933 - (11.596.933) 11.201.317 - - - 11.201.317
12.004.086 380.003 (i) (12.004.086) (l) 11.201.317 (m) - - - 11.581.320
Totale in rendiconto finanziario (i+l+m) (422.766)
Variazione dei debiti per locazioni (d)
Debiti per locazioni 16 2.808.700 900.919 - - - - (1.180.844) 2.528.775
Quota corrente debiti per locazioni 16 1.054.187 - (1.244.303) - - - 1.180.844 990.728
3.862.887 900.919 (1.244.303) - - - - 3.519.503
Variazione dei debiti finanziari (e)
Debiti finanziari verso società del gruppo -
non correnti
32 - 127.496.812 - - (10.417.552) - 151.847.478 268.926.738
Debiti finanziari verso società del gruppo -
correnti
32 313.705.953 130.000.000 (145.566.808) 366.069 (16.291.667) - (151.847.478) 130.366.069
313.705.953 257.496.812 (n) (145.566.808) (o) 366.069 (p) (26.709.219) - - 399.292.807
Totale in rendiconto finanziario (n+o+p) 112.296.073
Variazioni delle partecipazioni senza
perdita del controllo (f)
Debiti per acquisto partecipazioni 19 18.300.000 9.048.509 (27.052.830) - - - (183.978) 111.701
Partecipazioni - Unical SpA 19 97.400.000 - (15.000.000) (*) - - - - 112.400.000
115.700.000 9.048.509 (42.052.830) - - - (183.978) 112.511.701
Dividendi distribuiti ad azionisti della
società (g)
Dividendi distribuiti ad azionisti della
società
43 - - (31.802.066) - - - - -
- - (31.802.066) - - - - -
Acquisto azioni proprie (h)
Acquisto azioni proprie - - (7.326.422) - - - -
(7.326.422)

(*) gli importi sono indicati con il segno del rendiconto finanziario.

43. Dividendi

I dividendi pagati nel 2020 e nel 2019 sono stati rispettivamente 31.802 migliaia di euro (15 centesimi per le azioni ordinarie e 17,4 centesimi per quelle risparmio) e 26.559 migliaia di euro (12,5 centesimi per le azioni ordinarie e 14,9 centesimi per quelle risparmio).

In data 19 novembre 2020, nell'ambito dell'operazione di conversione delle azioni risparmio in ordinarie, è stato deliberato dalla parte ordinaria dell'Assemblea degli Azionisti un dividendo straordinario di 144.099

migliaia di euro (75 centesimi per azione ordinaria) pagato nel mese di febbraio 2021. Il presente bilancio considera tale debito verso gli azionisti (nota 40).

Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti, convocata per il giorno 7 maggio 2021, un dividendo di 25 centesimi per azione ordinaria. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 48.033 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.

44. Impegni

(migliaia di euro) 2020 2019
Garanzie prestate 1.500 1.500
Garanzie ricevute 23.969 13.807
Impegni 302.689 151.207
328.158 166.514

Le garanzie prestate sono rappresentate da una lettera di patronage a favore di istituti di credito per affidamento concesso a Cementi Moccia SpA. Nella voce garanzie ricevute sono contenute anche fidejussioni bancarie ed assicurative a favore di enti, amministrazione pubblica, ecc. a garanzia di eventuali danni causati dall'attività della società.

Tra gli impegni è compresa una "comfort letter" che Buzzi Unicem SpA presta su finanziamenti bancari Schuldschein a Dyckerhoff GmbH per 50.000 migliaia di euro, garanzie dirette a BCPAR SA per 26.567 migliaia di euro e per un finanziamento bancario a Dyckerhoff GmbH per 30.000 migliaia di euro e impegni riguardanti l'acquisto di immobilizzazioni tecniche per 5.832 migliaia di euro. Inoltre al fine di garantire il buon esito dell'operazione di acquisto del gruppo CRH operante in Brasile, Buzzi Unicem ha sottoscritto un impegno a finanziare CNC, controllata del gruppo BCPAR SA, per un importo di 190.290 migliaia di euro, salvi gli aggiustamenti alla data del closing.

Il totale dei futuri pagamenti minimi è riferito a contratti di leasing operativo a breve termine, cespiti di modesto valore e altri contratti fuori ambito applicazione del principio IFRS 16 (principalmente rappresentati da affitto terreni di cava) e ammonta a 1.138 migliaia di euro di cui 330 migliaia di euro entro l'anno successivo e 808 migliaia di euro entro i 5 anni.

45. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Procedimenti fiscali

A seguito della verifica effettuata dall'Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all'anno 2012, ed ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2016), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018 e nel luglio 2019 ha notificato avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 contenenti rilievi all'imposta sul reddito delle società (IRES) e all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior

imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem, per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES ed IRAP il maggior imponibile accertato per i cinque esercizi ammonta a circa 77,6 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP il maggior imponibile comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte e relative sanzioni ed interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l'imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi per questi esercizi non sono dovute né maggior IRAP né interessi e sanzioni. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento (anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016), ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto. Pertanto non si è proceduto ad alcun accantonamento in bilancio e le somme versate, a titolo provvisorio in pendenza di giudizio, sono iscritte a credito nel bilancio dell'esercizio in corso. Si precisa inoltre che l'Agenzia delle Entrate ha accettato le richieste di "procedura amichevole" (MAP) che la società ha deciso di presentare per tutti gli esercizi oggetto del contenzioso (esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016).

Fra il 2015 ed il 2020 il comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi Unicem alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiori ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni ed interessi, concernenti gli anni dal 2008 al 2016, per un importo complessivo che ammonta a circa 17,4 milioni di euro. Il comune basa la sua richiesta sull'assunto che i terreni di proprietà di Buzzi Unicem adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha impugnato dinanzi ai competenti Giudici Tributari tutti gli atti impositivi ricevuti. Allo stato attuale, con riferimento alle differenti annualità in contestazione, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma e quella Regionale del Lazio hanno depositato diverse sentenze di segno sfavorevole alla società ed anche alcune pronunce favorevoli. Ad ogni modo, ritenendo di avere valide motivazioni, Buzzi Unicem ha impugnato, o intende impugnare, tutte le sentenze di esito negativo. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi Unicem è risultata soccombente all'esito del giudizio di primo grado, il comune ha ingiunto il pagamento provvisorio di un importo di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente, nonché di un importo di circa 3,1 milioni di euro che è risultato per la maggior parte non dovuto all'esito del giudizio di secondo grado. Buzzi Unicem, in ogni caso, ha richiesto e intende richiedere il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi Unicem ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado, mentre non ha iscritto in bilancio le maggiori imposte e relativi interessi e sanzioni con riferimento ai quattro accertamenti esecutivi (per circa 3, 8 milioni di euro) notificati nell'anno 2020 in quanto considerati non fondati e per i quali la Società ha richiesto la sospensione del pagamento alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma.

Procedimenti Antitrust

Relativamente alla sanzione antitrust di 59,8 milioni di euro comminata il 7 agosto 2017 a Buzzi Unicem ed altre imprese cementiere per aver dato vita ad un'asserita intesa anticoncorrenziale – protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016 - volta ad un coordinamento dei prezzi di vendita del cemento sull'intero territorio nazionale, in data 28 settembre 2020 il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione presentato dalla società, non riscontrando la sussistenza di errori di fatto suscettibili di dare luogo alla revocazione della sentenza impugnata. È tuttora pendente invece il ricorso per la richiesta di risarcimento presentato il 22 maggio 2020 alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) che, in data 22 dicembre 2020, è stato dichiarato ammissibile e sarà ora valutato nel merito dalla Corte. L'intero importo della sanzione è stato pagato. In relazione ai comportamenti sanzionati dall'AGCM, Buzzi Unicem ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. Ad oggi, la società ha inoltre ricevuto atti di citazione per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell'asserito sovrapprezzo pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall'AGCM, per una somma totale pari a circa 14,5 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità ad ogni violazione. Inoltre, lo scorso 18 gennaio 2021 Italcementi SpA ha notificato alla società e alle altre imprese coinvolte nel procedimento antitrust un atto di chiamata in causa dei terzi in un procedimento instaurato da 28 ricorrenti finalizzato al risarcimento di asseriti danni connessi con la medesima vicenda antitrust, per un totale complessivo di circa 11 milioni di euro. Le

richieste di risarcimento riguardano forniture effettuate da diversi produttori di cemento, tra cui Buzzi Unicem, rispetto ai quali nella chiamata di terzi è stata chiesta la determinazione delle eventuali rispettive quote di responsabilità. Anche in relazione a tali pretese la società sta procedendo ai necessari accertamenti di fatto ed ha dato incarico ai propri legali per la predisposizione delle proprie difese.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi Unicem, alla bonifica della rada.

Il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi Unicem. Anche a seguito di tale sentenza, non sono seguiti ulteriori coinvolgimenti della Società in relazione alla bonifica della rada, rispetto alla quale l'assenza del nesso causale con il ciclo produttivo della Cementeria di Augusta pare ormai consolidata.

Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso, e all'Accordo di Programma sugli interventi di riqualificazione ambientali funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree del SIN di Priolo del 2008/2009.

In relazione a tali giudizi, eventuali potenziali criticità parrebbero essere circoscritte al coinvolgimento di Buzzi Unicem nella bonifica delle aree a terra e della falda, in relazione alle quali la società ha portato avanti in proprio, qualificandosi come proprietario incolpevole della contaminazione, gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti, su cui il Ministero dell'Ambiente si è pronunciato positivamente, con prescrizioni, anche tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato, sono in corso senza che durante le attività di monitoraggio siano emerse nuove criticità.

In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, in considerazione del fatto che Buzzi Unicem - quale proprietario non responsabile – ha sinora curato su base volontaria il procedimento di bonifica delle aree di sua proprietà, e che sinora non sono emerse negli ultimi anni specifiche richieste da parte della Pubblica Amministrazione, si è deciso di ridurre l'entità del fondo rischi iscritto a bilancio di 3 milioni di euro, contenendolo nella misura di 1,5 milioni di euro.

Altri procedimenti legali

In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notificate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale Regionale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale Regionale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di 5,24 euro per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. Buzzi Unicem, ritenendo corretto il metodo di calcolo applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado. Il Tribunale di Appello, giudicando in merito al ricorso presentato dalla società, ha stabilito il prezzo di squeeze out in euro 52,08 per azione, con una maggiorazione quindi di euro 4,92 per azione. La sentenza è definitiva e non impugnabile e la società ha già provveduto al pagamento agli azionisti di minoranza di Dickerhoff dell'importo addizionale di circa 8,9 milioni di euro, comprensivo degli interessi calcolati dal 28 agosto 2013.

46. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede al 31 dicembre 2020 il 58,3% delle azioni con diritto di voto.

In seno alla società sono concentrate le competenze professionali, il personale e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e correlate.

Buzzi Unicem SpA intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con società controllate e società collegate, che consistono nella vendita di prodotti finiti e semilavorati ad entità operanti nel settore cemento e calcestruzzo preconfezionato. Inoltre la società fornisce su richiesta alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate, che parimenti sono regolati da tassi di mercato.

Buzzi Unicem SpA fornisce alla controllante Fimedi SpA e ad altre entità controllate da soggetti che esercitano un'influenza notevole su Buzzi Unicem SpA prestazioni di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi scarsamente significativi.

Buzzi Unicem SpA, unitamente alle controllate Unical SpA, Serenergy Srl, Calcestruzzi Zillo Spa, Testi Cementi Srl e Presa SpA aderisce al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo di Buzzi Unicem SpA) nel ruolo di società consolidante.

(migliaia di euro) Ricavi Acquisti
beni e
servizi e
altri
oneri
Costi
del
perso
nale
Acquisto
capitale
fisso
Proventi
finan
ziari
Oneri
finan
ziari
Crediti e
altre
attività
non
correnti
Crediti
commer
ciali
Altri
crediti
Debiti
commer
ciali
Finanzia
menti a
breve e a
lungo
termine
Dyckerhoff GmbH 4.347 34 - - - 10 - 126 - 42 130.001
OOO Dyckerhoff
Korkino Cement
67 - - - - - - 13 - - -
ZAPA beton a.s. 299 - - - - - - 140 - - -
Cimalux S.A. 4 - - - - - - - - - -
Unical SpA 61.132 568 - - 66 - - 13.094 9.737 200 -
Testi Cementi Srl 137 5.146 - - 16 - 4.000 121 16 123 -
Arquata Cementi Srl 1.785 5.238 - - 21 - 2.500 666 19 996 -
RC Lonestar Inc. 382 - - - - - - 278 - - -
Alamo Cement
Company
301 - - - - 2.569 - 150 - - 146.771
Buzzi Unicem
Algérie S.à r.l.
- 20 - - - - - -
(1)
- - -
Lone Star Industries,
Inc.
- - - - - 282 - - - - 122.521
Buzzi Unicem Usa Inc. - - - - - 1.872 - - - - -
Calcestruzzi
Zillo SpA
22 - - - 25 - - 442 3.650 - -
Cementi Moccia SpA 8.289 - - - - - - 4.346
(2)
- - -
Laterlite SpA 1.188 86 - - - - - 607 - 31 -
Premix SpA 272 3 - - - - - 192 - 1 -
Serenergy Srl 7 - - - - - - 9 - - -
Corporación
Moctezuma S.A.B.
de C.V.
Cementos
34 - - - - - - 4 - - -
Moctezuma S.A.
de C.V.
299 - - - - - - 6 - - -
Calcestruzzi
Faure Srl
- - - - - - - 76 - - -
Presa SpA 10 - - - - - - 12 - - -
Fimedi SpA 12 5 - - - - - 15 13.050 12 4.979
Altre parti correlate 55 145 378 4 - - - 62 - 16 -
Totale imprese del
gruppo e altre parti
correlate
78.642 11.245 378 4 128 4.733 6.500 20.359 26.472 1.421 404.272
Totale voce di bilancio 366.704 247.100 71.984 21.026 367.130 82.803 7.838 114.563 32.142 66.247 1.549.247
Incidenza % sulla
voce di bilancio
21,45% 4,55% 0,53% 0,02% 0,03% 5,72% 82,93% 17,77% 82,36% 2,14% 26,09%

Si riassumono qui le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:

(1) il credito commerciale verso Buzzi Unicem Algérie Sàrl di 128 migliaia di euro è stato totalmente svalutato;

(2) il credito commerciale non corrente verso Cementi Moccia SpA di 461 migliaia di euro è stato totalmente svalutato.

I principali rapporti intercorsi tra Buzzi Unicem SpA e le sue controllate, collegate e controllanti si possono così riassumere:

  • vendita di leganti idraulici a Unical SpA, Dyckerhoff GmbH, Laterlite SpA, Premix SpA, Cementi Moccia SpA;
  • vendita di semilavorati e materie prime a Testi Cementi Srl ed Arquata Cementi Srl;
  • prestazione attraverso contratti annualmente rinnovati, di servizi di assistenza tecnica, amministrativa, fiscale e societaria, finanziaria, gestione del personale ed elaborazione dati a Unical SpA, Testi Cementi Srl, Arquata Cementi Srl, Fimedi SpA, Presa SpA, Serenergy Srl, Calcestruzzi Zillo SpA e Premix SpA;
  • crediti finanziari per operazioni di cash pooling con Unical SpA e per finanziamenti con Testi Cementi Srl, Arquata Cementi Srl, Calcestruzzi Zillo SpA;
  • attività di Auditing, che l'azienda svolge nei confronti della Unical SpA; prestazioni, su richiesta, di servizi di assistenza tecnica e progettuale a Dyckerhoff GmbH, OOO Dyckerhoff Korkino Cement, Alamo Cement Company, Cementos Moctezuma SA de CV, Corporación Moctezuma SAB de CV, RC Lonestar, Inc., Cimalux S.A., Zapa beton a.s. e Companhia Nacional de Cimento – CNC;
  • acquisto di calcestruzzo ed inerti per manutenzioni e prestazioni di servizi forniti da Unical SpA;
  • acquisto di prodotti destinati alla rivendita da Testi Cementi Srl, Arquata Cementi Srl, Laterlite SpA;
  • acquisti di semilavorati da Testi Cementi Srl;
  • interessi passivi su finanziamenti da Alamo Cement Company, Buzzi Unicem Usa Inc., Dyckerhoff GmbH e Lone Star Industries, Inc;
  • interessi attivi su cash pooling ad Unical SpA e su finanziamenti a Testi Cementi Srl, Arquata Cementi Srl, Calcestruzzi Zillo SpA;
  • contratto di consolidamento fiscale con la controllante Fimedi SpA, che evidenzia un credito di 13.001 migliaia di euro;
  • quota di prestito obbligazionario sottoscritta da Fimedi SpA.

Nel corso dell'esercizio 2020 i rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllanti, controllate e collegate, sono state indicate nella precedente tabella nella voce "Altre parti correlate".

Esistono inoltre:

  • tra gli impegni, le garanzie che Buzzi Unicem SpA presta su finanziamenti bancari a Dyckerhoff GmbH per 50.000 migliaia di euro e a BCPAR SA per 26.567 migliaia di euro e "comfort letters", sempre per finanziamenti bancari a Dyckerhoff GmbH per 30.000 migliaia di euro. Inoltre al fine di garantire il buon esito dell'operazione di acquisto del gruppo CRH operante in Brasile, Buzzi Unicem ha sottoscritto un impegno a finanziare CNC, controllata del gruppo BCPAR SA, per un importo di 190.290 migliaia di euro, salvi gli aggiustamenti alla data del closing;
  • lettera di patronage a favore di istituto di credito di 1.500 migliaia di euro per affidamento concesso a Cementi Moccia SpA.

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello. Le retribuzioni a carico di Buzzi Unicem SpA, non comprese nella tabella precedente, sono di seguito esposte:

migliaia di euro 2020 2019
Salari e altri benefici a breve termine 2.411 2.331
Benefici successivi al rapporto di lavoro 587 545
2.998 2.876

47. Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta di Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2020 è la seguente:

(migliaia di euro) Nota 2020 2019
Cassa 25 11 9
Disponibilità e mezzi equivalenti 25 557.004 243.274
Liquidità (A) 557.015 243.283
Crediti finanziari correnti (B) 14.957 27.011
Verso società del gruppo 24 13.422 25.563
Verso terzi 24 1.535 1.448
Indebitamento finanziario corrente (C) (330.689) (357.202)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 32 (39.991) -
Debiti bancari correnti 32 (380) (407)
Altri debiti finanziari verso società del gruppo 32 (130.366) (313.706)
Dividendo straordinario 40 (144.099) -
Verso terzi 16-40 (15.853) (43.089)
Indebitamento finanziario corrente netto D=(A+B+C) 241.283 (86.908)
Debiti finanziari non correnti (E) (1.373.898) (1.158.981)
Debiti verso banche 32 (600.465) (657.718)
Verso società del gruppo 32 (268.927) -
Prestiti obbligazionari non convertibili 32 (497.917) (497.042)
Verso terzi 16-33 (6.589) (4.221)
Indebitamento finanziario netto F=(D+E) (1.132.615) (1.245.889)
Crediti finanziari non correnti (G) 6.500 400
Verso società del gruppo 21 6.500 400
Indebitamento finanziario netto (F+G) (1.126.115) (1.245.489)

48. Altre informazioni

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2020 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto positivo sul margine operativo lordo pari a 762 migliaia di euro.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2020 la Buzzi Unicem SpA non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.

(migliaia di euro) Nota 2020 2019
Crediti finanziari correnti (B)
Verso terzi 1.535 1.448
Altri crediti 24 1.427 1.427
Ratei attivi per interessi 24 108 21
Indebitamento finanziario corrente (C)
Verso terzi (15.853) (43.089)
Debiti per locazioni 16 (991) (1.054)
Ratei passivi per interessi 32 (11.201) (11.597)
Debiti tributari verso erario 40 (3.464) (3.456)
Debiti per acquisto partecipazioni 40 (112) (18.300)
Debiti verso Autorità Garante Concorrenza 40 - (8.563)
Commissioni passive su fidejussioni 40 (85) (119)
Debiti finanziari non correnti (E)
Verso terzi (6.589) (4.221)
Debiti per locazioni 16 (2.529) (2.809)
Strumenti finanziari derivati 33 (4.060) (1.412)

49. Obblighi di trasparenza

La legge 124/2017 articolo 1, commi 125-129, come modificata dalla legge 58/2019, articolo 35, ha introdotto specifici obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche ricevute non aventi carattere generale e prive di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. In particolare, per le imprese, la normativa richiede la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi economici di tale natura, di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse pubbliche.

Successivamente, la legge 12/2019, articolo 3 quater, comma 2, con l'intento di semplificare gli oneri di pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli aiuti, ha previsto che la rilevazione degli aiuti di stato e de minimis sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, di cui all'articolo 52 della legge 234/2012, sostituisce l'obbligo di indicazione nelle note illustrative, richiedendosi ai beneficiari la semplice dichiarazione dell'esistenza di tali aiuti nel suddetto Registro.

A tal fine, si evidenza che Buzzi Unicem soddisfa i requisiti di cui al D.M. 21 dicembre 2017 recante "Disposizioni in materia di riduzioni delle tariffe a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore", nonché quelli previsti dalla Deliberazione dell'Autorità 921/2017/R/eel come successivamente modificata.

Ai fini della trasparenza e del controllo degli aiuti di Stato, l'ente erogante CSEA provvede alla registrazione delle agevolazioni concesse in applicazione del D.M. presso il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, cui si fa quindi rimando per l'informativa richiesta dalla norma:

(https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx)

Oltre a quanto indicato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sezione "Trasparenza", sono state incassate le seguenti ulteriori erogazioni:

(in euro)

Soggetto erogante Importo del vantaggio
economico ricevuto
Descrizione del tipo di vantaggio
ricevuto
Eni Fuel SpA 44.119 Rimborso accise sul gasolio per uso
industriale
INAIL Istituto Nazionale per l'Assicurazione
contro gli Infortuni sul Lavoro - Pubbliche
amministrazioni IPA
102.851 INAIL - riduzione del premio
assicurativo per
prevenzione/formazione

50. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

Si rimanda allo specifico capitolo della relazione sulla gestione.

51. Proposta di destinazione del risultato d'esercizio

Si rimanda allo specifico capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 25 marzo 2021

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Veronica Buzzi

52. Informazioni ai sensi dell'art. 149duodecies del regolamento emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione EY SpA e da entità appartenenti alla sua rete.

(migliaia di euro) Corrispettivi di
competenza
dell'esercizio 2020
Revisione contabile EY SpA 161
Servizi di attestazione Rete EY SpA (1) 28
Altri servizi Rete EY SpA (2) 12
201

(1) Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane Epe SpA, Société des Ciments de Hadjar Soud Epe SpA;

(2) Servizi di assistenza per controversia relativa a squeeze out Dyckerhoff GmbH.

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, ed Elisa Bressan, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Buzzi Unicem SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del 2020.

  • Si attesta, inoltre, che:
    • a) il bilancio d'esercizio
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
    • b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Casale Monferrato, 25 marzo 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro Buzzi Elisa Bressan

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Assemblea ordinaria degli azionisti Approvazione del bilancio dell'esercizio 2020 Relazione del Collegio Sindacale (ai sensi dell'art. 153 D. Lgs. 24/02/1998 n° 58)

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 il Collegio Sindacale di BUZZI UNICEM SpA ha svolto la propria attività di vigilanza in conformità alla legge, attenendosi alle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale e alle indicazioni del Codice di Autodisciplina e adeguando la propria operatività ai Principi di comportamento del Collegio Sindacale nelle società di capitali con azioni quotate nei mercati regolamentati raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione è stato nominato dall'Assemblea ordinaria dell'8 maggio 2020 e terminerà il suo mandato con l'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022. Nel rispetto del criterio di riparto fra i generi di cui all'art. 148 del TUF, il Collegio Sindacale è composto da:

  • Fabrizio Riccardo Di Giusto, Presidente, nominato dalla lista presentata da un gruppo di investitori istituzionali italiani ed esteri, Azionisti di minoranza;
  • Paola Lucia Giordano e Giorgio Zoppi, Sindaci effettivi, nominati dalla lista presentata dagli Azionisti di maggioranza;
  • Daniela Bainotti (lista di maggioranza), Giulia De Martino e Domenico Fava (lista di minoranza), Sindaci supplenti.

Il Collegio Sindacale, in sede di insediamento e successivamente nel mese di marzo 2021, ha valutato, con esito positivo, la sussistenza e permanenza in capo a ciascuno dei propri componenti dei requisiti di onorabilità, professionalità secondo i criteri di legge e statuto e di indipendenza nel rispetto dei principi e criteri previsti dal TUF e dal Codice di Autodisciplina del 2018, comunicando l'esito della verifica al Consiglio di Amministrazione per i relativi adempimenti previsti.

Tutti i componenti effettivi del Collegio Sindacale rispettano il cumulo degli incarichi previsto dall'art. 144 terdecies del Regolamento degli Emettenti.

Il Collegio Sindacale ha svolto, nel mese di marzo 2021, l'autovalutazione annuale sulla propria composizione e sul proprio funzionamento in linea con quanto raccomandato dalla Norma Q.1.1. delle Norme di comportamento Collegio Sindacale di società, esprimendo un giudizio di complessiva adeguatezza e di equilibrata ripartizione delle competenze maturate, prevalentemente, sulla base di esperienze professionali.

In osservanza ai doveri previsti dall'art. 149 del D. Lgs. 58/1998 (TUF), nell'ambito dell'attività di propria competenza, il Collegio Sindacale dà atto di aver:

  • partecipato alle Assemblee ordinarie e straordinarie degli Azionisti ed alle Assemblee speciali degli Azionisti di risparmio dell'8 maggio 2020 e del 19 novembre 2020, tenutesi, in considerazione dell'emergenza sanitaria Covid – 19 con intervento ed esercizio del diritto di voto esclusivamente per il tramite del rappresentante designato ai sensi dell'art. 106 del D.L. 18/2020, convertito nella Legge 27/2020 e partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'esercizio, vigilando sull'osservanza dello Statuto e delle disposizioni di legge e regolamenti in materia di funzionamento degli organi societari, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • ottenuto dagli amministratori tempestive e adeguate informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, con particolare attenzione agli impatti diretti e indiretti rinvenienti dalla pandemia Covid-19 per la Società e il Gruppo, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate nel corso dell'esercizio 2020 o in data successiva alla chiusura dello stesso, ma antecedente alla data della presente relazione;

  • vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul corretto funzionamento per gli aspetti di propria competenza, attraverso incontri con i vertici aziendali e con i responsabili delle varie funzioni;
  • acquisito mediante raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate e periodici incontri con la Società di Revisione, con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con il Responsabile dell'Internal audit e con l'Organismo di Vigilanza nonché con la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, gli elementi di conoscenza necessari per svolgere la propria attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria e sul funzionamento e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, sotto il profilo dell'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione.

Nonostante le limitazioni alla mobilità disposte dai provvedimenti governativi a seguito della pandemia Covid-19, il Collegio Sindacale ha mantenuto e rafforzato un efficace flusso informativo con i soggetti suindicati e i vari responsabili della struttura societaria;

  • vigilato sull'osservanza degli obblighi informativi in materia di informazioni regolamentate, privilegiate o richieste dall'Autorità di Vigilanza;
  • monitorato l'adeguatezza del flusso informativo e delle disposizioni impartite alle società controllate anche ai sensi dell'art. 114, comma 2 del T.U.F.

Con riferimento all'attività di vigilanza sull'operatività della Società incaricata della revisione legale del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ha svolto le attività di informazione, monitoraggio, controllo e verifica previste dall'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010.

Il Collegio ha, altresì:

  • accertato la coerenza dello statuto alle disposizioni di legge e regolamenti, ivi incluso l'adeguamento alle modifiche introdotte dalla Legge 27 dicembre 2019, n. 160 in tema di equilibrio tra i generi negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate previsto dagli articoli 147 ter e 148 del TUF deliberate dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2020;
  • preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123 ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed art 84 quater del Regolamento Consob 11971/1999 (regolamento emittenti), senza osservazioni particolari da segnalare;
  • vigilato sulla conformità della procedura interna riguardante le operazioni con parti correlate;
  • vigilato sulle modalità di attuazione del Codice di Autodisciplina del 2018 adottato dalla Società, come adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari nel rispetto dell'art. 123-bis del T.U.F. e dell'art. 89 – bis del Regolamento degli Emittenti.

* * *

L'anno 2020, come noto, è stato caratterizzato da una situazione di profonda e generale incertezza in relazione al manifestarsi e svilupparsi a livello mondiale e in diverse fasi, della pandemia da Covid-19, che ha avuto e continua ad avere pesanti ripercussioni economiche e sociali. Le misure adottate dai governi durante il 2020 per contenere il diffondersi della pandemia hanno comportato significative restrizioni a buona parte delle attività economiche.

Fin dall'inizio dell'emergenza sanitaria il Gruppo Buzzi Unicem ha adottato tutte le misure e i provvedimenti necessari per tutelare la salute dei propri dipendenti e la continuità operativa, ove consentita, dei propri siti in sicurezza e nel rispetto delle disposizioni emanate dalle Autorità governative dei vari Paesi in cui opera.

In tale contesto il Gruppo ha mantenuto buoni livelli di liquidità e di fatturato analoghi ai periodi precedenti sufficienti a coprire le esigenze aziendali per l'anno in corso e quelli successivi, garantendo la continuità del business.

Il Collegio Sindacale è stato costantemente aggiornato sulle attività poste in essere dalla Direzione per monitorare nel continuo i possibili rischi economici e finanziari per la Società e il Gruppo Buzzi nonché sui presidi e sulle azioni adottate per fronteggiare e limitare gli effetti della pandemia sul business italiano ed estero.

Il Collegio Sindacale nel corso della propria attività e in particolare per quanto riguarda i doveri di vigilanza che gli competono, ha tenuto conto delle raccomandazioni ESMA e dei richiami di attenzione emanati da Consob per le comunicazioni ai mercati nell'attuale situazione legata all'emergenza sanitaria da Covid-19 in merito al processo di rendicontazione finanziaria e da ultimo al richiamo di attenzione n. 1/2021 del 16/2/2021, in merito al quale il Collegio dà atto di aver proceduto in conformità a quanto indicato nel paragrafo 1.2 con riferimento agli Organi di Controllo.

Il Collegio rappresenta, altresì, che le limitazioni alla mobilità delle persone disposte dai provvedimenti governativi emanati ai fini del contenimento del diffondersi della pandemia, tutt'ora in corso, non hanno comportato particolari limitazioni allo svolgimento della propria attività di vigilanza, né di quella degli Organi di controllo delle principali società controllate, né dell'attività della società di revisione.

Le specifiche indicazioni fornite con la presente relazione, vengono elencate nel seguito secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, nell'intento di renderne più agevole la lettura e la consultazione.

* * *

1.0. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

La Società Buzzi Unicem SpA "holding" industriale internazionale, operativa nel settore della produzione e vendita di leganti idraulici, ha svolto regolarmente, durante il 2020, detta attività e quella di "Direzione e coordinamento" delle società appartenenti al Gruppo.

La Relazione sulla gestione approvata dal Consiglio di Amministrazione offre un adeguato panorama dei fatti avvenuti nel 2020 che hanno caratterizzato la gestione dell'esercizio.

Ad essa si rinvia per l'esame dettagliato dei vari fatti ed operazioni.

Sulla base delle informazioni ricevute e delle analisi condotte dal Collegio, tra le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere nel 2020, anche per il tramite di società controllate e di cui è stata data adeguata informazione nelle relazioni sulla Gestione e nella Nota Integrativa al Bilancio, si ritiene opportuno richiamare l'attenzione sui seguenti accadimenti:

  • Nel mese di gennaio 2020 la parte venditrice della controllata Cementizillo SpA ha esercitato il diritto di richiedere il pagamento dell'earn-out definito contrattualmente, con conseguente esborso da parte della Società di 18,3 milioni di euro.
  • In data 25 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione ha adottato un piano di incentivazione monetaria a lungo termine per il triennio 2020-2022 per gli Amministratori Delegati e per i CEO di Buzzi Unicem USA e Dyckerhoff.
  • In data 26 ottobre 2020, la società brasiliana Companhia Nacional de Cimento (CNC), controllata al 100% da BCPAR, società in cui Buzzi Unicem detiene il 50% del capitale in joint venture con Grupo Ricardo Brennand, ha concluso un contratto di acquisto delle attività del gruppo CRH operanti in Brasile.
  • Le parti hanno definito un prezzo pari ad US\$ 218 milioni, salvi gli aggiustamenti in funzione della situazione finanziaria netta alla data del closing.
  • L'esecuzione dell'accordo è subordinata all'approvazione da parte dell'autorità antitrust in Brasile (CADE).
  • Buzzi Unicem è intervenuta nell'operazione al fine di garantirne il buon esito, in particolare impegnandosi a finanziare CNC all'esecuzione dell'accordo, a condizioni di mercato, per un importo massimo pari al prezzo previsto.
  • Le Assemblee Straordinaria e Ordinaria degli azionisti ordinari e Speciale degli Azionisti di risparmio del 19 novembre 2020 hanno approvato la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni di ordinarie sulla base di un rapporto di conversione pari a 0,67 azioni ordinarie per ciascuna azione di risparmio, con

contestuale eliminazione dell'indicazione del valore nominale delle azioni post conversione e la distribuzione di un dividendo straordinario di 0,75 euro per ciascuna azione ordinaria esistente e di nuova emissione.

Il diritto di recesso è stato validamente esercitato per n. 12 azioni di risparmio, per un controvalore complessivo, determinato come previsto dall'art. 2347 ter del Codice civile di euro 129,34.

La Relazione sulla Gestione riporta in specifico paragrafo i "Fatti di rilievo della società intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione", alla quale si rimanda.

Per quanto riguarda i primi mesi del 2021 si evidenzia che in data 18 gennaio 2021 ha avuto effetto la conversione obbligatoria delle n. 40.711.949 azioni di risparmio esistenti in n. 27.277.005 azioni ordinarie di nuova emissione e l'eliminazione del valore nominale delle azioni. Di conseguenza, il capitale sociale della Buzzi Unicem SpA, interamente sottoscritto e versato di euro 123.636.658,80 è suddiviso in n. 192.626.154 azioni ordinarie prive del valore nominale. A seguito dell'esito positivo dell'operazione di conversione obbligatoria, in data 3 febbraio 2021 è stato corrisposto il dividendo straordinario previsto per un importo complessivo di circa 144 milioni di euro.

A conclusione ed in sintesi, il Collegio Sindacale ritiene che, nel loro complesso, l'operatività del Consiglio di Amministrazione e degli Organi delegati siano conformi alla Legge ed allo Statuto, rispondano all'interesse della Società, non siano manifestamente imprudenti o azzardate, non siano in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea né tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale. Esse, infine, come detto e sarà illustrato più innanzi, risultano assunte sulla base di processi cognitivi e di attuazione, adeguati e conformi alle migliori tecniche suggerite dalle discipline aziendalistiche.

2.0. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2020 e successivamente alla chiusura dello stesso, il Collegio Sindacale, sulla base delle indicazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza non è venuto a conoscenza di operazioni, poste in essere nell'esercizio a cui si riferisce la presente relazione, non improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione, deliberate e poste in essere non in conformità alla legge ed allo Statuto Sociale, non rispondenti all'interesse di Buzzi Unicem SpA, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, manifestamente imprudenti o azzardate, mancanti delle necessarie informazioni in caso di sussistenza degli interessi degli Amministratori o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale ovvero, che per loro natura o per dimensioni, rivestano caratteristiche di atipicità o possano esser ritenute inusuali.

2.1. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali effettuate con le parti correlate

La Relazione sulla Gestione, le informazioni acquisite nell'ambito della partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e quelle ricevute dal Presidente e dagli Amministratori Delegati, dal management, dalle funzioni di controllo e dal revisore legale, non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con le parti correlate.

2.2. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali con terzi o con società infragruppo

Evento non verificatosi.

2. 3. Operazioni infragruppo e con parti correlate di natura ordinaria

Le operazioni con parti correlate sono regolate dalle "Procedure per operazioni con parti correlate" adottate dal Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Consob n. 17221/2010 e successive modificazioni. Tali procedure sono volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni infragruppo e con parti correlate.

Nelle note al bilancio, gli Amministratori hanno fornito l'informativa richiesta circa le operazioni ordinarie infragruppo o poste in essere con parti correlate.

Il Collegio, anche in osservanza dell'art. 2391 bis cod. civ., non ritiene di dover aggiungere altro a tale informativa che appare adeguata.

Le operazioni infragruppo o con parti correlate, effettuate nel corso dell'esercizio, sono state eseguite in applicazione di quanto previsto dalle citate procedure e, comunque, mediante contratti stipulati secondo la normale prassi in materia ed a condizioni di mercato.

3. Valutazione circa l'adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali

Non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali.

4. Osservazioni e proposte sui rilievi ed i richiami d'informativa contenuti nella relazione della Società di revisione

Con specifico riferimento alle disposizioni di cui all'art.19 del D. Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione dei conti annuali e consolidati monitorando, nell'ambito dei periodici incontri, l'attività posta in essere dalla Società di Revisione, esaminando la metodologia adottata dal revisore, lo scopo e la pianificazione delle attività di revisione, ricevendo aggiornamenti sullo stato di avanzamento dell'incarico e sui principali aspetti chiave all'attenzione del revisore.

Ha acquisito informazioni dal Revisore in merito alle principali aree di revisione potenzialmente interessate dalla pandemia Covid-19 e alle eventuali difficoltà operative causate dall'emergenza sanitaria sui processi di audit, prendendo atto che non sono stati evidenziati impatti significativi in termini di efficacia operativa del sistema di controllo interno della società e ciò anche alla luce delle comunicazioni e richiami CONSOB e ESMA pubblicati.

Il Collegio Sindacale ha inoltre esaminato le relazioni redatte dal revisore legale EY SpA ai bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2020, la cui attività integra il quadro generale delle funzioni di controllo stabilite dalla normativa con riferimento al processo di informativa finanziaria.

In tali relazioni, emesse in data 02 aprile 2021 ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, il Revisore ha espresso un giudizio senza rilievi, attestando che il bilancio d'esercizio di Buzzi Unicem SpA e il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 forniscono "una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs 28 febbraio 2005, n. 38/2005" .

Il Revisore ha attestato altresì che il giudizio sul bilancio d'esercizio e sul bilancio consolidato espresso nelle suddette relazioni è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva, predisposta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014.

Nelle già menzionate relazioni il Revisore ha attestato, altresì, che "la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicati nell'art. 123-bis, comma 4, del T.U.F., sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Buzzi Unicem SpA e con il bilancio consolidato del Gruppo Buzzi Unicem al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge".

Inoltre, il Revisore ha dichiarato di non aver nulla da riportare, con riferimento all'eventuale identificazione di errori significativi nella relazione sulla gestione – ex art. 14, comma 2, lett. e) del D. Lgs 39/2010, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione.

In data 02 aprile 2021 la Società di Revisione ha, altresì, rilasciato al Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, dalla quale risulta che non sussistono fattori di incertezza con effetto sul presupposto della continuità aziendale, tali da dover essere indicati in bilancio, né carenze significative nel sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o nel sistema contabile.

Ai sensi dell'art. 19, comma 1 del D. Lgs 39/2010, tale relazione è stata trasmessa al Consiglio di Amministrazione dal Collegio Sindacale, senza formulare osservazioni.

5. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'attività svolta nell'esercizio 2020 e sino alla data odierna non sono pervenute al Collegio denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c.

6. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'esercizio 2020 e sino alla data odierna il Collegio non ha ricevuto esposti. Non sono pervenute alla Società richieste da parte dell'Autorità Consob da segnalare.

7. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla Società di revisione e dei relativi costi

Con specifico riferimento alle disposizioni di cui all'art.19, comma 1, lettera e) del D. Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della Società di Revisione EY SpA, secondo quanto previsto dagli art. 10, 10-bis, 10-ter, 10 quater e 17 del D. Lgs 39/2010 e dall'art. 6 del Regolamento UE 537/2014 e l'adeguatezza della prestazione dei servizi diversi dalla revisione ai sensi dell'art. 5 del citato Regolamento.

Il Collegio ha esaminato e preso atto della Relazione di trasparenza predisposta da EY SpA come pubblicata, alla data della presente relazione, sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. 39/2010 e in data 02 aprile 2021 ha ricevuto da EY SpA la conferma annuale della sussistenza del requisito di indipendenza ai sensi dell'art. 6 del Regolamento UE 537/2014 e del paragrafo 17 del principio di revisione ISA Italia 260, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza o cause di incompatibilità.

Nell'ambito dell'attività di vigilanza sull'indipendenza della Società di revisione EY SpA, ai sensi dell'art. 19 comma 1, lettera e) del D. Lgs. 39/2010, e dell'art. 5 del Regolamento UE 537/2014, il Collegio Sindacale, nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione, ha preventivamente esaminato le proposte di conferimento di incarico dei servizi diversi dalla Revisione ricevute con riferimento al Gruppo Buzzi Unicem.

Il Collegio verificata la natura, anche con riferimento ai divieti di cui all'art. 5 del citato Regolamento Ue e l'entità dei servizi "non audit", nonché l'assenza di rischi potenziali per l'indipendenza del Revisore, ha approvato il conferimento di alcuni servizi non audit a EY SpA e alla sua rete, nel rispetto della normativa vigente.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale, nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione, ha supervisionato anche l'andamento di detti corrispettivi con riferimento al disposto dell'art. 4 del Regolamento UE 537/2014.

8. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla Società incaricata della revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi

Si rinvia all'apposito prospetto - di cui al precedente punto – riportato in appendice al fascicolo di bilancio consolidato.

9. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio 2020 il Collegio Sindacale ha rilasciato i seguenti pareri ai sensi di legge:

  • parere favorevole espresso nel CDA del 25 marzo 2020 in merito alla proposta di attribuzione di un compenso per speciali incarichi a ciascuno dei componenti del "Comitato parti correlate" in relazione ad un parere rilasciato in data 18 febbraio 2020;
  • parere favorevole espresso nel CDA del 08 maggio 2020 sulla attribuzione di compenso ad un amministratore per specifici incarichi conferiti;
  • parere favorevole espresso nel CDA del 08 maggio 2020 sul compenso ai Componenti del Comitato Controllo e Rischi;
  • parere favorevole espresso nel CDA del 08 maggio 2020 alla conferma della nomina del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari dott.ssa Elisa Bressan.

• parere favorevole espresso nel CDA del 04 agosto 2020 in merito alla proposta di attribuzione di un compenso per speciali incarichi a ciascuno dei componenti del "Comitato parti correlate" in relazione ad un parere rilasciato in data 31 luglio 2020.

Il Collegio Sindacale si è altresì espresso su richiesta del Consiglio di Amministrazione, qualora in adempimento alle disposizioni di legge sia richiesta la preventiva consultazione dell'Organo di Controllo.

10. Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo e del Collegio Sindacale

Nell'esercizio delle proprie funzioni, al fine di acquisire le informazioni strumentali allo svolgimento dei propri compiti di vigilanza, il Collegio Sindacale, nel corso del 2020 si è riunito con frequenza regolare, prevalentemente da remoto con sistemi di collegamento a distanza, nel rispetto delle disposizioni di legge emanate per governare l'emergenza epidemiologica da Covid – 19, redigendo n. 20 verbali relativi all'attività effettuata.

Ha, inoltre, partecipato di persona e in video conferenza, quando la presenza fisica presso la Società non è stata resa possibile dai suddetti decreti ministeriali e/o dalle disposizioni aziendali in materia di contenimento della pandemia:

  • a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione (n. 8) ottenendo dagli Amministratori in via continuativa informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate ricevendo tutte le informazioni di cui all'art. 150, comma 1, del TUF;
  • a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi (n. 6) e ha intrattenuto un reciproco scambio di informazioni con l'Internal Audit e l'Organismo di vigilanza ex D. Lgs. 231/01.

Ha tenuto incontri con l'organo di controllo delle Società italiane direttamente controllate UNICAL SpA e Calcestruzzi Zillo Spa, ritenute rilevanti ai fini dell'espletamento dei compiti del Collegio.

11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza ed affidabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante la partecipazione ai Consigli di Amministrazione, incontri con gli Amministratori, osservazioni dirette e indagini, raccolta di informazioni dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dai responsabili delle funzioni aziendali, incontri con il Preposto al Controllo Interno della Società e con l'OdV ex D. Lgs. n. 231/01, incontri con la Società di Revisione e partecipando alle riunioni del Comitato controllo e rischi, come più sopra ricordato.

L'attività del Collegio Sindacale è stata indirizzata alla vigilanza sulla legittimità delle scelte gestionali del Consiglio di Amministrazione e sulla loro conformità - nel processo di loro formazione e decisione - a criteri di razionalità economica, patrimoniale e finanziaria, secondo la tecnica e la prassi suggerite dalla scienza aziendalistica.

Tale attività del Collegio non si è estesa ai controlli di merito sull'opportunità e convenienza delle scelte gestionali stesse.

L'attività del Collegio, come già anticipato, è stata condotta da un lato vigilando sulle operazioni aziendali tipiche ed usuali e su quelle di maggior rilievo al fine di verificare che non fossero viziate da estraneità all'oggetto sociale, da contrasto con lo Statuto o da conflitto, anche solo potenziale, di interessi e che le stesse non fossero tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale o, comunque, manifestamente imprudenti od azzardate.

Dall'altro, vigilando affinché le decisioni del Consiglio di Amministrazione sulle operazioni di maggior rilievo fossero assistite dalle usuali indagini, approfondimenti e verifiche suggerite dalla migliore tecnica aziendalistica riguardanti la metodologia circa la loro fattibilità e congruità economico-finanziaria nonché vi fosse rispondenza all'interesse della Società.

In nessun caso sono emerse osservazioni.

Il Collegio ha altresì vigilato sulle decisioni assunte dagli Organi sociali affinché non fossero attuate in contrasto con le deliberazioni o con lesione dei diritti di singoli soci o delle minoranze.

12. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

La struttura organizzativa ha confermato di operare con efficacia ed efficienza, grazie anche alla continua integrazione e collegamento fra le diverse società italiane ed estere che compongono il gruppo.

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato, in stretta collaborazione con la funzione del "Preposto al Controllo Interno", che è il responsabile dell'Internal Audit, sull'eventuale manifestarsi di disfunzioni organizzativo-gestionali; al riguardo non sono emersi casi suscettibili di menzione in questa sede.

Lo schema organizzativo aziendale è stato costantemente aggiornato in funzione delle esigenze di volta in volta manifestatesi. Il Collegio è periodicamente informato degli avvicendamenti nelle posizioni di maggior rilievo e sull'aggiornamento dell'organigramma aziendale.

La valutazione della struttura organizzativa si conferma, nel suo complesso, affidabile.

Il sistema di deleghe in atto è impostato sulla differenziazione, secondo natura, dei vari tipi di atti ed operazioni; nonché mediante la previsione di importi massimi, modulati secondo differenziati poteri di firma - congiunte e disgiunte – con definizione delle soglie limite all'attuazione, per delega, delle varie tipologie di atti gestori.

Il sistema di deleghe ha confermato, nel suo complesso, anche nel corso dell'esercizio concluso, di essere basato su criteri di razionalità e di esser calibrato sulla casistica operativa aziendale.

L'impostazione perseguita si connota per un'ampia libertà decisionale spettante ai Consiglieri delegati. Il sistema, dunque, ha un carattere tipicamente "ad personam"; carattere che, tuttavia, allo stato, non presenta controindicazioni né, tanto meno, desta motivi di preoccupazione, stanti le qualità professionali ed etiche dei soggetti ai quali le deleghe stesse sono conferite.

13. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno, ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere

Con riferimento all'attività di vigilanza sull'adeguatezza ed efficacia del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, anche ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, il Collegio ha incontri periodici con il Responsabile della funzione di Internal Audit di gruppo, il quale programma, in accordo con il Comitato Controllo e Rischi ed esegue le attività di verifica del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, rendendo noti – con periodici incontri - al CCR stesso, al Collegio Sindacale e al Consiglio di Amministrazione i risultati della relativa attività audit.

La partecipazione dell'intero Collegio Sindacale o del suo Presidente a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi consente al Collegio di coordinare, anche con l'attività del CCR stesso, le proprie funzioni di "Comitato per il controllo interno e la Revisione Contabile", previste dall'art. 19 D. Lgs. 39/2010 e di accertare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è in costante aggiornamento/affinamento e non ha evidenziato criticità significative né fatti o elementi meritevoli di segnalazione in questa sede, anche alla luce dell'attestazione resa dal Revisore Legale nella Relazione ex dall'art. 11, secondo comma, del regolamento UE 537/2014, per quanto di competenza.

Detto sistema si conforma ai principi contenuti nel Codice di Autodisciplina e più in generale alle best practice nazionali e internazionali.

Dalle analisi e dai controlli effettuati, relativamente alle aree ed alle funzioni interessate all'attività di controllo interno e dalle Relazioni annuali del Comitato e Controllo Rischi e dal Responsabile dell'Internal Audit, emerge una valutazione di complessiva sostanziale affidabilità del sistema di controllo interno.

La struttura della funzione di Internal Auditing appare, complessivamente organica, equilibrata e presente nei diversi Paesi in cui opera il gruppo.

La Società è dotata del Modello Organizzativo ex D.Lgs 231/2001. In data 6 novembre 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il nuovo testo del Modello Organizzativo, con conseguente abrogazione del Codice Etico di Comportamento ex D.Lgs 231/2001, i cui contenuti e principi sono stati integrati del Modello Organizzativo. Il documento è stato altresì aggiornato con le nuove fattispecie di reato con particolare riferimento ai reati tributari.

Nella "Relazione dell'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/01" sull'attività svolta nell'esercizio in esame sottoposta al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale ed al Comitato Controllo e Rischi in occasione delle riunioni tenute in data 9 febbraio 2021 è stato, altresì, dato conto dell'attività di vigilanza. Dalla Relazione dell'Organismo di Vigilanza sulle attività svolte nel corso dell'esercizio e da quanto riferito in occasione degli incontri con il CCR, non sono emerse criticità significative che debbano essere segnalate nella presente relazione.

L'Organismo di Vigilanza ha riscontrato e dato conto dell'effettiva applicazione del Modello Organizzativo. Il sistema di "Risk Management", adottato all'interno del gruppo è descritto nella Relazione al Bilancio e riporta, nel paragrafo intitolato "Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi", i diversi temi e le

situazioni di maggior interesse.

14. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza ed affidabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione, sia mediante osservazioni dirette che attraverso l'informativa ricevuta dal "Responsabile dell'area amministrativa e contabile" e "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari", Dott.ssa Bressan, nonché con i singoli responsabili di funzione dell'area.

Il Collegio, oltre a quanto già previsto dalle normative indicate, considerato il complessivo risk assessment svolto, ha incontrato responsabili di diverse aree funzionali dell'Azienda, acquisendo informazioni specifiche sulle loro attività.

Ha tenuto un costante aggiornamento con gli Organi di controllo delle società italiane direttamente controllate UNICAL SpA e Calcestruzzi Zillo SpA, acquisendo conoscenze in merito al perimetro di consolidamento ed i punti di interesse.

La Società svolge per la maggior parte delle società controllate italiane del gruppo, a condizioni di mercato, servizi contabili e amministrativi.

Il sistema amministrativo-contabile ha confermato la sua validità sia in termini di affidabilità che di rispetto delle tempistiche.

La valutazione è positiva; in particolare si ritiene che il sistema amministrativo-contabile sia in grado di rappresentare correttamente i fatti di gestione.

Tale giudizio si fonda ed è supportato da quello espresso dalla Società di Revisione EY sul bilancio dell'esercizio, nonché da quanto rilevabile dalla "Relazione sul governo societario" relativamente a compiti ed attività del Consiglio di Amministrazione ed organi delegati.

15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, D. Lgs. 58/1998

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D. Lgs. 58/98 finalizzate a fornire le informazioni necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, senza rilevare eccezioni.

Il Collegio ritiene, come già espresso in passato, che questa attività di vigilanza rientri nel più ampio settore della vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno di gruppo.

In questo senso la voluta sostanziale continuità soggettiva nella composizione dei Consigli di Amministrazione e, limitatamente all'Italia, dei Collegi sindacali delle società del gruppo facilita, di fatto, quelle funzioni di controllo della tempestiva conoscenza e coordinamento delle disposizioni impartite dalla Controllante.

Gli incontri con i componenti del Collegio Sindacale delle controllate italiane Unical SpA e Calcestruzzi Zillo SpA consentono lo scambio di informazioni richiesto dalla disposizione di legge e suggerito dalla pratica operativa degli organi di controllo.

La capogruppo Buzzi Unicem SpA fornisce alle proprie controllate dirette ed indirette l'informativa necessaria alla tempestiva conoscenza di fatti che impongono per legge obblighi di comunicazione.

* * *

Si rammenta che il gruppo in applicazione delle disposizioni degli articoli 2497 e seguenti cod. civ. relative alla "Attività di direzione e coordinamento" ha da tempo identificato nel proprio ambito, una posizione di "soggezione" alla capogruppo Buzzi Unicem SpA di tutte le sue controllate dirette.

Detta attività, quale svolta nei confronti delle controllate dirette, ha trovato esplicazione, nell'ambito di contratti di assistenza gestionale, nei campi amministrativo e tecnico, negli acquisti di materie prime e nelle prestazioni di servizi e nel godimento di beni di terzi, nei finanziamenti fruttiferi per impiego di liquidità.

Va altresì segnalato che tale attività si estende, in una visione più ampia, all'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di gruppo, all'impostazione ed aggiornamento del modello di "amministrazione, gestione e controllo", al controllo interno, alla elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie nonché di quelle commerciali.

Quanto sopra ha consentito alle società controllate, che sono peraltro rimaste pienamente titolari delle rispettive autonomie deliberative ed operative, di "… sfruttare al meglio le opportunità offerte dal mercato, sia sotto il profilo commerciale che gestionale".

Infine, a completamento dell'informativa, si precisa che la Buzzi Unicem SpA non è soggetta alla "Attività di direzione e coordinamento" da parte delle proprie controllanti.

16. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art.150, comma 2, del D. Lgs. 58/1998

Durante l'esercizio 2020 e sino alla data della presente relazione, il Collegio ha intrattenuto regolari rapporti professionali con il Revisore EY SpA. Il rapporto si è di fatto concretizzato sia mediante periodiche riunioni – tenute nel rispetto della normativa COVID vigente - alle quali ha partecipato, ove richiesto, anche la Società, sia mediante contatti informali fra singoli componenti del Collegio e rappresentanti del Revisore.

In occasione di detti incontri sono stati, tra l'altro, illustrati i risultati delle verifiche periodiche afferenti la regolare tenuta della contabilità e corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili dalle quali non sono emersi rilievi; valutato in termini di adeguatezza il piano delle attività di revisione 2020 e monitorato l'esecuzione dello stesso; esaminate e approfondite le questioni fondamentali incontrate dal Revisore nello svolgimento del suo incarico e portate all'evidenza del Collegio.

In tale contesto, il Revisore ha comunicato al Collegio l'assenza di criticità o debolezze rilevanti e tali da influire sulla complessiva attendibilità del processo di formazione di tali documenti.

Da tali incontri non sono emersi fatti o aspetti rilevanti meritevoli di menzione in questa sede, anche avuto riguardo all'attività preparatoria per i bilanci d'esercizio e consolidato.

Altrettanto è stato riscontrato per i rapporti intrattenuti con il Revisore PWC SpA in merito e con riferimento alla Assurance della Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario 2020 (DNF).

17. Indicazione dell'eventuale adesione della società al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate

L'informativa del presente paragrafo è resa anche ai sensi dell'art. 149 comma 1 lettera c-bis) del TUF.

La Società aderisce ai principi statuiti dal Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana SpA nei termini indicati nella Relazione annuale sul sistema di governo societario ("Corporate Governance") e sulla adesione al Codice di Autodisciplina approvata dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 20211 .

Il Collegio ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole sul governo societario previste dal Codice di Autodisciplina cui la Società aderisce, verificando la conformità del sistema di corporate governance di Buzzi Unicem SpA alle raccomandazioni espresse dal suddetto Codice.

La Relazione annuale di "Corporate Governance" esplicita, tra l'altro, le raccomandazioni del Codice che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non attuare, fornendone le relative motivazioni e descrivendo l'eventuale comportamento alternativo adottato.

1 Si informa che tale documento è pubblicato contestualmente alla relazione sulla gestione, in fascicolo separato, consultabile sul sito internet della Società.

Il Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea ordinaria del 8 maggio 2020, è attualmente composto da dodici Amministratori di cui sette indipendenti, nel rispetto del criterio di riparto fra i generi.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla corretta applicazione dei criteri adottati dal Consiglio al fine di valutare l'indipendenza dei propri componenti non esecutivi nonché la corretta applicazione delle relative procedure di accertamento.

Il Collegio Sindacale ha, altresì, provveduto a verificare, secondo quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, il possesso nei propri componenti, dei medesimi requisiti di indipendenza e professionalità, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio ritiene che tali criteri e procedure di accertamento siano congrui con lo spirito e la lettera del Codice di Autodisciplina.

Nel corso dell'esercizio 2020 non si sono verificate situazioni relativamente alle quali i componenti del Collegio Sindacale abbiano dovuto dichiarare l'interesse proprio o di terzi in specifiche operazioni sottoposte al Consiglio di Amministrazione.

In esito a dette verifiche, non emergono pertanto osservazioni da parte del Collegio.

Infine, il Collegio ricorda che la Società dispone di una funzione aziendale (Investor Relator) responsabile dei rapporti con gli azionisti e con gli investitori istituzionali.

* * *

Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario

In adempimento alle disposizioni del D. Lgs 30/12/2016 n. 254 e del relativo Regolamento di attuazione emanato da Consob con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, la Società è chiamata a predisporre e a pubblicare la Dichiarazione di Carattere Non Finanziario su base consolidata ("DNF").

Tale dichiarazione, predisposta da Buzzi Unicem SpA come relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione al bilancio consolidato, è inclusa nel documento "Bilancio di sostenibilità 2020 - Dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs. 254/2016", approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 marzo 2021 e messo a disposizione del Collegio Sindacale nei termini di legge.

In specifica sezione della Relazione sulla Gestione al bilancio consolidato sono fornite le indicazioni previste dal comma 4 dell'art. 5 del D. Lgs 254/2016.

Il Collegio Sindacale, nell'ambito dello svolgimento delle funzioni ad esso attribuite dall'ordinamento, ai sensi dell'art. 3 comma 7 del citato D. Lgs. 254/2016, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni previste dal decreto stesso e dal Regolamento Consob 20267/2018.

In particolare, il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza della struttura e dei processi interni finalizzati alla redazione del documento; ottenuto tramite incontri con la funzione interna preposta alla gestione del processo di rendicontazione della DNF aggiornamenti in merito allo svolgimento del processo stesso e alle attività di implementazione dei sistemi di raccolta ed elaborazione dei dati, anche a mezzo di sistemi informativi finalizzati a garantirne tempestività, omogeneità ed aderenza a quanto previsto dalla norme e dai GRI Standards.

Nell'ambito di detta attività di vigilanza il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione, ha conferito per il triennio 2020 – 2022, l'incarico relativo all'attestazione della DNF alla Società di revisione PWC SpA, quale "revisore designato" indipendente, nella forma di "limited assurance engagement".

Il Collegio Sindacale ha incontrato i Rappresentanti del Revisore Designato PWC e preso atto che detto Revisore ha rilasciato in data 02 aprile 2021, in apposita relazione, la propria attestazione di conformità prevista dall'art. 3, comma 10 del D. Lgs. 254/2016 e dall'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267. Detta relazione, afferente all'attività di revisione a carattere limitato, afferma che, sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla PWC SpA elementi che "facciano ritenere che la DNF del Gruppo Buzzi Unicem relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del D. Lgs n. 254/2016 e dai GRI Standards".

La Società di revisione EY, in qualità di revisore incaricato della revisione legale del bilancio, ha indicato nella propria relazione, rilasciata in data 02 aprile 2021, in apposita sezione, l'avvenuta approvazione da parte dell'Organo Amministrativo della dichiarazione consolidata non finanziaria.

Il Collegio Sindacale dà atto che, nel corso dell'attività di vigilanza svolta secondo le modalità sopra descritte, non sono emersi elementi di non conformità della DNF rispetto alle disposizioni normative che ne disciplinano la redazione e pubblicazione.

18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

* * *

Il Collegio ha verificato l'esistenza, in linea generale, di una appropriata e adeguata struttura organizzativa della Società, tale da assicurare il rispetto delle norme e la corretta e tempestiva esecuzione degli adempimenti correlati.

Detto controllo di fondo - come più sopra riferito - è stato, altresì, coordinato ed integrato:

  • con interventi ed attività specifiche mirate alla verifica degli adempimenti di legge e di Statuto;
  • con la partecipazione alle riunioni degli Organi Sociali;
  • con l'acquisizione di informazioni concernenti i controlli e la vigilanza esercitata dalla Società di Revisione EY SpA per quanto concerne la revisione legale del bilancio e dalla Società PWC SpA per quanto concerne la revisione della Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario (DNF);
  • con la raccolta di ulteriori informazioni in incontri anche informali- con gli Amministratori, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Responsabile del controllo interno, il Comitato Controllo e Rischi ed i Responsabili delle varie funzioni aziendali;
  • con l'acquisizione di informazioni nel corso di incontri con i componenti del Collegio Sindacale delle principali Società controllate Unical SpA e Calcestruzzi Zillo SpA;
  • con l'analisi, svolta congiuntamente con le funzioni aziendali, di eventuali nuove disposizioni o comunicazioni Consob, di interesse per la Società.

Si è così potuto constatare l'esistenza delle premesse organizzative e tecniche per il rispetto, nella sostanza dei fatti, delle norme statutarie, di legge e di regolamento che disciplinano gli organi e le attività societarie ed aziendali.

19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D. Lgs. 58/98

Il Collegio Sindacale ha esaminato la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, che recepisce le modifiche introdotte dalla CONSOB con delibera del 10 dicembre 2020, in termini di contenuti e informazioni, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 25 marzo 2021, verificandone la conformità alle disposizioni di legge e Regolamenti nonché l'adeguatezza e completezza informativa con riguardo alla politica remunerativa adottata da Buzzi Unicem S.p.A.

In relazione sia al disposto del comma 2, dell'articolo 153 del D. Lgs. 58/1998, sia al generale obbligo di vigilanza di cui all'articolo 149, lettera a) dello stesso (concernente la vigilanza del Collegio sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo), sia, ancora, all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria, il Collegio Sindacale dà atto di aver vigilato sull'osservanza delle norme procedurali e di legge riguardanti la formazione del Bilancio Ordinario di esercizio 2020, nonché sul rispetto dei doveri propri degli Amministratori e della Società di revisione in tale materia.

Analogamente si può dire con riferimento al Bilancio Consolidato, regolarmente e tempestivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 25 marzo 2021 e per il quale l'Amministratore delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l'attestazione di cui all'art. 154 bis del TUF; così come EY SpA incaricata del controllo contabile, ha rilasciato in data 02 aprile 2021 attestazione sia di conformità del bilancio consolidato alle disposizioni che ne regolano la formazione, sia di coerenza della Relazione sulla gestione e delle altre informazioni di cui all'art. 123 bis del TUF con detto bilancio consolidato.

Nello stesso modo, si può affermare, con riferimento alla Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario, contenuta nel Bilancio di Sostenibilità, regolarmente e tempestivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione nella stessa riunione e per il quale il "revisore designato" PWC SpA ha rilasciato l'attestazione di cui all'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267 in data 02 aprile 2021 e il "revisore incaricato" EY SpA ha indicato in apposita sezione della relazione di revisione sul bilancio d'esercizio ex art. 14 D. Lgs 39/2010 quanto richiesto dall'art. 4 del citato Regolamento.

In particolare, quanto e limitatamente al bilancio ordinario di esercizio, l'attività del Collegio - senza peraltro sovrapporsi all'operato della Società di revisione che ha rilasciato la propria attestazione - comporta altresì l'onere di vigilare sulle impostazioni di fondo date al bilancio in rassegna, escluso ogni e qualsiasi controllo analitico di merito sul suo contenuto.

* * *

Il bilancio di cui alla presente Relazione è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento Europeo n. 1606/2002 del 19 luglio 2002.

Le procedure e le assunzioni utilizzate dalla Società ai fini dell'"impairment test" dettagliatamente descritti nelle note di bilancio, alle quali si rinvia, sono conformi ai principi e raccomandazioni dello IAS 36 ed alle "practice" in uso da parte di EY SpA, per quanto attiene alle verifiche di sua spettanza. Tale corrispondenza è stata oggetto di formale e separata approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2021.

Il Collegio ha verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti alla predisposizione della Relazione sulla gestione, la cui responsabilità compete agli Amministratori della Società, e a tale riguardo non ha osservazioni da riferire.

Il Collegio prende e dà atto che l'Amministratore Delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato, ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento Consob n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, l'attestazione prevista dall'art. 154/bis, comma 5, del T.U.F. (D. Lgs. 58/1998).

Con specifico riferimento al disposto del secondo comma dell'articolo 153 del D. Lgs. 58/1998, il Collegio può, inoltre, fare proposte in ordine alle altre materie di propria competenza.

In base ai controlli effettuati direttamente ed alle informazioni scambiate con la Società di Revisione EY SpA, preso altresì atto delle Relazioni da essa rilasciata ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE n. 537/2014, il cui esito è riportato al punto 4 della presente relazione, il Collegio ritiene di non avere né osservazioni né proposte da formulare all'Assemblea ai densi dell'art. 153 del T.U.F., sul Bilancio, sulla Relazione sulla Gestione e sulla proposta di destinazione dell'utile di esercizio e di distribuzione di dividendi e che, conseguentemente, e per quanto di propria specifica competenza, non risultano esserci elementi ostativi all'approvazione da parte dell'Assemblea.

* * *

Gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti sono relativi a:

  • 1 Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020; relazione sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale sull'esercizio 2020; deliberazioni relative.
  • 2 Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative.
  • 3 Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del Codice civile
  • 4 Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:
    • 4.1 Deliberazione vincolante sulla Sezione prima in tema di politica di remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D. Lgs. n. 58/1998;
    • 4.2 Deliberazione non vincolante sulla Sezione Seconda in tema di compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D. Lgs. n. 58/1998

e risultano conformi alle disposizioni di legge e di statuto ed esaurientemente e correttamente esposti nelle apposite relazioni del Consiglio e, per tutti questi motivi il Collegio Sindacale non ha osservazioni in merito né proposte da effettuare.

Sul punto all'ordine del giorno relativo alla deliberazione in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del Codice civile, il Collegio, richiamato quanto esposto dagli Amministratori, dà atto che la proposta di delibera è conforme alle prescrizioni di cui agli artt. 2357, 2357-ter del Codice civile, a quelle di cui all'art. 132 del D. Lgs. 58/1998, nonché a quelle dell'art. 144-bis del Regolamento Consob adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999.

Casale Monferrato, 07 aprile 2021

Il Collegio Sindacale

Fabrizio Riccardo DI GIUSTO Paola Lucia GIORDANO Giorgio ZOPPI

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale sull'esercizio 2020; deliberazioni relative

Signori Azionisti,

in appositi fascicoli che saranno messi a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società (www.buzziunicem.com) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket Storage () entro il 15 aprile 2021, ai quali pertanto si fa rinvio, sono contenuti il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, corredati dalle relazioni sulla gestione, dalle relazioni della società di revisione, dalla relazione del collegio sindacale e dalle attestazioni ex art. 154 bis, comma 5, TUF, nonché la Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 su base consolidata e riferita all'esercizio 2020, compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2020.

Con le stesse modalità e tempistiche di cui sopra sarà messa a disposizione altresì la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari.

Sottoponiamo, pertanto, alla Vostra approvazione le seguenti deliberazioni:

"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA:

  • esaminato il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, che chiude con un'utile di euro 293.393.256,19, con le relative relazioni del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale e della società di revisione;
  • preso atto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 con le relative relazioni del consiglio di amministrazione e della società di revisione;
  • preso atto della Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 su base consolidata e riferita all'esercizio 2020, compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2020 con la relativa relazione della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.;

delibera di

approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020.".

Casale Monferrato, 25 marzo 2021

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Veronica Buzzi

Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative

Signori Azionisti,

in relazione alla destinazione del risultato d'esercizio risultante dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, che chiude con un utile di euro 293.393.256,19, sottoponiamo alla Vostra approvazione le seguenti deliberazioni:

"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA:

  • tenuto conto che la Riserva legale ha raggiunto il limite previsto dall'art. 2430 del codice civile;

delibera di

1) destinare l'utile d'esercizio nel modo seguente:

alla Riserva art. 2426 n. 8 bis) c.c. euro 36.443.215,37
ed il residuo utile di: euro 256.950.040,82
a ciascuna delle n. 192.131.838 azioni ordinarie (al netto di n.
494.316 azioni proprie) un dividendo di euro 0,25 al lordo delle
ritenute di legge, per un ammontare di euro 48.032.959,50
- a Utili portati a nuovo il residuo di euro 208.917.081,32
  • 2) ridurre la Riserva articolo 6, comma 1, lettera a) D. Lgs. 38/2005 per un importo di euro 443.591,98 corrispondente alla riduzione delle plusvalenze da fair value imputate al conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fiscale, attribuendo il corrispondente importo a Utili portati a nuovo;
  • 3) autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'effettivo importo da prelevare dall'utile d'esercizio e da destinare a Utili portati a nuovo in base al numero di azioni effettivamente in circolazione ed aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento;
  • 4) porre in pagamento il dividendo a partire dal 26 maggio 2021, con data stacco della cedola n. 24 il 24 maggio 2021 e record date il 25 maggio 2021.".

Casale Monferrato, 25 marzo 2021

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Veronica Buzzi

Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di deliberare il rilascio delle autorizzazioni previste dagli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile relative all'acquisto di azioni proprie ed alla disponibilità delle stesse.

Correlativamente Vi proponiamo di revocare, a far tempo dalla data della delibera assembleare, per la parte non utilizzata, la delibera di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse adottata dall'assemblea del 8 maggio 2020.

1. Motivazioni della richiesta di autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie.

La proposta di rilascio dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie è motivata dalla finalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità. E' altresì motivata dal fine di consentire alla società di procedere all'acquisto di azioni proprie anche al fine di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

2 - 3. Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni oggetto di deliberazione ai sensi degli artt. 2357 e 2357 ter del codice civile. Valutazioni in ordine al rispetto dell'art. 2357, 3° comma, del codice civile.

L'autorizzazione viene richiesta per l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 7.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale, oltre a quelle detenute alla data della deliberazione assembleare, con mandato ai legali rappresentanti in carica, in via disgiunta tra loro, di procedere, nei modi di legge, all'acquisto.

Ai fini della valutazione del rispetto del limite previsto dall'art. 2357, 3° comma, del codice civile, si precisa che il capitale sociale è, ad oggi, pari ad euro 123.636.658,80, composto da n. 192.626.154 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Alla data della presente relazione, la società detiene n. 494.316 azioni proprie ordinarie, pari allo 0,257% dell'intero capitale sociale attuale, mentre le società controllate da Buzzi Unicem SpA non detengono azioni della controllante.

Anche considerando un pieno utilizzo dell'autorizzazione richiesta, il numero massimo di azioni proprie che verrebbero ad essere possedute da Buzzi Unicem risulterebbe ampiamente al di sotto della soglia limite prevista dal citato 3° comma dell'art. 2357 c.c., pari al 20% del capitale sociale di Buzzi Unicem.

La proposta concerne, altresì, il conferimento del mandato al consiglio di amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, affinché possano, in via disgiunta tra loro, utilizzare – in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte – le azioni proprie in portafoglio e quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta sia mediante alienazione delle stesse con corrispettivo in denaro sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci (anche sotto forma di dividendi), attribuendo agli stessi la facoltà di stabilire, di volta in volta, termini, modalità e condizioni che riterranno più opportuni.

4. Durata dell'autorizzazione.

L'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è richiesta per la durata di diciotto mesi

a far data dall'approvazione dell'assemblea.

5. Corrispettivo minimo e corrispettivo massimo degli atti di acquisto e di disposizione di azioni proprie.

Il corrispettivo proposto per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, è compreso tra un minimo per azione non inferiore al 10% ed un massimo per azione non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.

In ogni caso, Vi proponiamo di fissare il controvalore massimo utilizzabile per l'acquisto in euro 150.000.000, a valere sulla Riserva sovrapprezzo azioni o su altre riserve disponibili.

La disposizione delle azioni proprie in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta potrà essere effettuata (i) mediante operazioni con corrispettivo in denaro ed in tal caso ad un corrispettivo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione; ovvero (ii) per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendi, casi nei quali potranno essere trasferite anche senza corrispettivo; ovvero (iii) quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, ed in tal caso secondo condizioni economiche e criteri stabiliti dagli organi amministrativi avuto riguardo alle modalità di disposizione e al migliore interesse della società.

6. Modalità di acquisto e di disposizione delle azioni proprie.

Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati sul mercato regolamentato secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni.

La società potrà anche avvalersi delle modalità previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob, ove applicabili.

Gli acquisti di azioni proprie potranno essere altresì effettuati anche in conformità all'art. 144 bis, comma 1 bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni, e pertanto alle condizioni indicate dall'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014.

Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, nonchè per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

7. Operazioni successive di acquisto ed alienazione.

Vi proponiamo, infine, di autorizzare il consiglio di amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto e disposizione.

* * *

Se concordate con quanto proposto, siete invitati ad assumere la seguente deliberazione: "L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria:

  • considerata la Relazione illustrativa degli amministratori;
  • avute presenti le disposizioni contenute negli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile;
  • tenuto conto delle disposizioni contenute nell'articolo 2359 bis del codice civile,

delibera di

1) revocare, a far data da oggi, per la parte non utilizzata, la delibera di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse adottata dall'assemblea del 8 maggio 2020;

  • 2) autorizzare l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 7.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale;
  • 3) stabilire che il corrispettivo per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, dovrà essere compreso tra un minimo per azione non inferiore al 10% ed un massimo per azione non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione;
  • 4) conferire mandato al consiglio di amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, di procedere nei modi di legge, alle condizioni sopra esposte e con le gradualità ritenute opportune, all'acquisto sul mercato delle azioni sociali nell'interesse della società, secondo le modalità operative stabilite nel Regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99, ed eventualmente avvalendosi anche delle modalità previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob, ove applicabili. Gli acquisti di azioni proprie potranno essere altresì effettuati anche in conformità all'art. 144 bis, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni, e pertanto alle condizioni indicate dall'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014;
  • 5) stabilire in euro 150.000.000 il controvalore massimo per l'acquisto, a valere sulla Riserva sovrapprezzo azioni o su altre riserve disponibili;
  • 6) conferire mandato al consiglio di amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, affinchè possano, in via disgiunta tra loro, disporre – in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte – delle azioni proprie attualmente in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente deliberazione (i) mediante alienazione con corrispettivo in denaro ed in tal caso ad un corrispettivo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione; ovvero (ii) per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendo, casi nei quali potranno essere trasferite anche senza corrispettivo; ovvero (iii) quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, ed in tal caso secondo condizioni economiche e criteri stabiliti dagli organi amministrativi avuto riguardo alle modalità di disposizione e al migliore interesse della società;
  • 7) stabilire che l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è concessa per la durata di diciotto mesi a far data da oggi;
  • 8) autorizzare il consiglio di amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto e disposizione;
  • 9) conferire ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione, procedendo alle debite appostazioni di bilancio ed alle conseguenti scritturazioni contabili.".

Casale Monferrato, 25 marzo 2021

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Veronica Buzzi

Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:

  • 4.1 deliberazione vincolante sulla Sezione Prima in tema di politica di remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.Lgs. n. 58/1998;
  • 4.2 deliberazione non vincolante sulla Sezione Seconda in tema di compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998

Signori Azionisti,

ai sensi dell'art. 123 ter del TUF e dell'art. 84-quater e dell'allegato 3A del Regolamento Consob n. 11971/1999 (il "Regolamento Emittenti"), il Consiglio di Amministrazione ha predisposto la "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" (la "Relazione").

La Relazione, alla quale si fa espresso rinvio, sarà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società (www.buzziunicem.com), nella sezione Investori/Assemblee degli azionisti, e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket Storage () entro i termini di legge e, quindi, entro il 16 aprile 2021.

Ai sensi dell'art. 123 ter del TUF, la Relazione è articolata in due sezioni:

  • la prima sezione illustra la politica della società in materia di remunerazione dei componenti dell'organo di amministrazione, degli altri dirigenti con responsabilità strategiche e, fermo restando quanto previsto dall'art. 2402 c.c., dei componenti degli organi di controllo, nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.

Secondo quanto previsto dall'art. 123 ter, comma 3 ter del TUF, l'Assemblea è chiamata a esprimersi con un voto vincolante sulla prima sezione della Relazione;

  • la seconda sezione contiene la rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo e, in forma aggregata, degli altri dirigenti con responsabilità strategica e illustra analiticamente i compensi corrisposti ai soggetti sopra indicati a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla società e da società controllate o collegate nell'esercizio di riferimento (ovvero in questo caso nel 2020).
  • Secondo quanto previsto dell'art. 123 ter, comma 6, del TUF, l'Assemblea è chiamata a esprimere un voto consultivo non vincolante sulla seconda sezione della Relazione.

La politica della società in materia di remunerazione, contenuta nella prima sezione della Relazione, è stata approvata dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti dell'8 maggio 2020 e si applica per gli esercizi 2020-2022. A seguito delle modifiche apportate dalla Delibera Consob n. 21623 del 10 dicembre 2020 al Regolamento Emittenti, la Relazione è stata adeguata ai nuovi contenuti informativi previsti dal Regolamento Emittenti,

senza variazioni ai principi della politica in materia di remunerazioni.

Considerato il nuovo contenuto informativo della Relazione, si ritiene opportuno sottoporre al voto dell'Assemblea anche la prima sezione della Relazione.

In relazione a quanto sopra esposto, ai sensi dell'articolo 123 ter del TUF, sottoponiamo al Vostro voto la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti come segue:

  • al voto vincolante, la Sezione Prima della Relazione contenente la Politica di Remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.Lgs. n. 58/1998;
  • al voto non vincolante, la Sezione Seconda della Relazione contenente l'illustrazione dei compensi relativi all'esercizio 2020 spettanti ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998.

Siete, quindi, invitati ad assumere le seguenti deliberazioni:

Prima deliberazione

"L'assemblea degli azionisti di Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria, considerata la Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta dagli amministratori,

***

delibera

di approvare, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.Lgs. n. 58/1998, la Politica di Remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e dei Dirigenti con responsabilità strategiche di Buzzi Unicem SpA, contenuta nella Sezione Prima della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta dagli amministratori nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.".

***

Seconda deliberazione

"L'assemblea degli azionisti di Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria, considerata la Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta dagli amministratori,

delibera, con voto consultivo non vincolante,

di esprimere un voto favorevole, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998, sui compensi relativi all'esercizio 2020 spettanti ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche, illustrati nella Sezione Seconda della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta dagli amministratori.".

Casale Monferrato, 25 marzo 2021

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Veronica Buzzi

Buzzi Unicem SpA

Via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL) Tel. +39 0142 416 111 buzziunicem.com

Capitale sociale euro 123.636.658,80

Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

Foto di copertina: Riqualificazione dell'ex edificio del dipartimento tecnico del comune di Eindhoven (Paesi Bassi), balconi realizzati con il cemento bianco Dyckerhoff Weiss