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Buzzi Unicem Annual Report 2017

Apr 17, 2018

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Annual Report

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Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017

Buzzi Unicem SpA Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

Indice

Convocazione di Assemblea 5
Cariche Sociali 7
Relazione sulla Gestione 9
Conto Economico 21
Stato Patrimoniale 22
Rendiconto Finanziario 24
Prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto 25
Note ai Prospetti Contabili 26
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento Consob n. 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
85
Relazione della Società di Revisione 86
Relazione del Collegio Sindacale 92
Relazione del Consiglio di Amministrazione
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale
sull'esercizio 2017; deliberazioni relative
103
Relazione del Consiglio di Amministrazione
Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative
104
Relazione del Consiglio di Amministrazione
Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357
e 2357 ter del codice civile
105
Relazione del Consiglio di Amministrazione
Composizione del consiglio di amministrazione; nomina di un consigliere; deliberazioni relative
108

Convocazione di Assemblea

Assemblea ordinaria degli Azionisti

Presso gli uffici, in Casale Monferrato, via Fratelli Parodi n. 34, per il giorno:

  • 10 maggio 2018, alle ore 10,30, in prima convocazione;
  • 11 maggio 2018, stessi ora e luogo, in seconda convocazione

per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del giorno

  • 1) Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale sull'esercizio 2017; deliberazioni relative;
  • 2) Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative;
  • 3) Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile;
  • 4) Composizione del Consiglio di Amministrazione; nomina di un consigliere; deliberazioni relative;
  • 5) Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123 ter del D.Lgs. n. 58/1998.

Cariche sociali

Alessandro Buzzi Presidente d'Onore

Consiglio di Amministrazione

Enrico Buzzi1 Presidente Veronica Buzzi2 Michele Buzzi3 Pietro Buzzi3 Paolo Burlando4 Luca Dal Fabbro5 Elsa Fornero Consigliere Aldo Fumagalli Romario4 Linda Orsola Gilli Consigliere Antonella Musy Consigliere Gianfelice Rocca Consigliere Maurizio Sella4 Consigliere

Vice Presidente Amministratore Delegato Amministratore Delegato Consigliere Consigliere Consigliere

Collegio Sindacale

Fabrizio Riccardo Di Giusto Presidente
Paola Lucia Giordano Sindaco Effettivo
Giorgio Zoppi Sindaco Effettivo
Giulia De Martino Sindaco Supplente
Domenico Fava Sindaco Supplente
Margherita Gardi Sindaco Supplente

1 nominato Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2017, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;

2 nominata Vice Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2017;

3 nominati Amministratori Delegati dal Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2017, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;

4 componenti del Comitato Controllo e Rischi;

5 nominato per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione del 8 febbraio 2018.

Relazione sulla gestione

Signori Azionisti,

come previsto dal Decreto Legislativo n° 38 del 28 febbraio 2005 la Buzzi Unicem SpA, in quanto società quotata su un mercato regolamentato, a decorrere dall'esercizio 2006 ha l'obbligo di predisporre il bilancio d'esercizio sulla base dei Principi contabili internazionali (IFRS). Conseguentemente il presente bilancio è stato redatto in conformità agli IFRS.

Andamento economico

Nella tabella che segue vengono riportati i dati più significativi dell'esercizio, raffrontati con quelli del precedente esercizio.

valutazione del derivato "cash settlement option" sul prestito obbligazionario convertibile. L'autofinanziamento è stato positivo per 77,7 milioni di euro (negativo nel 2016 per 17,3 milioni).

Il margine operativo lordo è negativo per 63,6 milioni di euro (negativo per 5,3 milioni nel 2016). Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per 62,2 milioni di euro (nel 2016 erano stati sostenuti oneri non ricorrenti per 1,6 milioni di euro). Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo passa da -63,6 a -1,4 milioni di euro (+98%), con un'incidenza sul fatturato del -0,6% (-1,6% nel 2016).

(milioni di euro) Nota 2017 2016
Ricavi netti 5 244,0 234,0
Consumi costi operativi e servizi 6-7-8-10 (186,9) (179,3)
Valore aggiunto 57,1 54,7
Costo del lavoro 9 (58,5) (58,4)
Margine operativo lordo ricorrente (1,4) (3,7)
Oneri non ricorrenti 10 (62,2) (1,6)
Margine operativo lordo (63,6) (5,3)
Ammortamenti e svalutazioni 11 (26,9) (29,1)
Risultato operativo (90,5) (34,4)
Proventi (Oneri) finanziari netti 12 144,8 (2,0)
Risultato ante imposte 54,3 (36,4)
Imposte 13 (3,5) (10,0)
Utile netto (perdita) 50,8 (46,4)

Il Conto Economico della Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2017 presenta un'utile di 50,8 milioni di euro (perdita di 46,4 milioni di euro nel precedente esercizio), dopo aver iscritto a bilancio l'intero importo della sanzione antitrust comminata nel mese di agosto a Buzzi Unicem e ad altre imprese attive nel settore cemento in Italia da parte dell'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (AGCM), pari a 59,8 milioni di euro. Relativamente a questo procedimento, Buzzi Unicem ha presentato ricorso al Tar Lazio contro detta sanzione, nella consapevolezza di aver agito nel pieno rispetto della normativa a tutela della concorrenza e nella convinzione dell'infondatezza degli addebiti mossi dall'Autorità. Per contro il risultato di esercizio beneficia dell'effetto positivo a conto economico per 12,5 milioni di euro, relativo alla I ricavi netti hanno registrato un incremento del 4,3% rispetto all'anno precedente, causato principalmente da un aumento dei volumi venduti del 4,5% in presenza di prezzi di vendita leggermente in diminuzione (-0,2%).

Complessivamente le vendite di cemento e clinker sono state di 4,0 milioni di tonnellate, in aumento rispetto alle 3,8 milioni di tonnellate vendute nel 2016.

I costi della produzione, al lordo degli ammortamenti, sono aumentati del 6,2% circa, principalmente per effetto dell'incremento del prezzo dei combustibili, delle materie prime e dei costi industriali.

Gli Oneri/Proventi finanziari, comprensivi dei dividendi, sono positivi per 144,8 milioni di euro (negativi per 2,0 milioni di euro nel 2016). Il miglioramento del saldo rispetto all'anno precedente è dovuto principalmente all'aumento dei dividendi, al miglioramento del saldo netto della valutazione degli strumenti finanziari derivati ed alla diminuzione degli interessi passivi sui prestiti obbligazionari, parzialmente attenuato dall'incremento delle svalutazioni su partecipazioni.

La posizione finanziaria netta a fine esercizio evidenzia un saldo debitorio di 1.198,7 milioni di euro rispetto al saldo debitorio di 1.192,9 milioni di euro del 31 dicembre 2016.

Il peggioramento della posizione debitoria netta deriva principalmente:

  • in aumento, dal flusso assorbito dalla gestione operativa per 41,3 milioni di euro, dall'iscrizione del debito per sanzione da AGCM per 55,8 milioni di euro, dall'esborso effettuato nel 2017 per l'acquisto della partecipazione di controllo in Cementizillo SpA per 33,3 milioni di euro (a fronte di un investimento complessivo di 73,1 milioni di euro), per l'acquisto della partecipazione Ecotrade SpA (1,5 milioni di euro) e per versamenti in c/capitale a Unical SpA ed Energy for Growth S.c.a r.l. rispettivamente di 20 milioni di euro e di 3 milioni di euro. L'aumento è inoltre dovuto agli esborsi per investimenti per 16,8 milioni di euro ed ai dividendi pagati per 20,6 milioni di euro;
  • in diminuzione, dai dividendi incassati per 197,2 milioni di euro.

Indicatori alternativi di performance

La società utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti): • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti;

  • svalutazione/rivalutazione di attività correnti esclusi i crediti commerciali superiori a 1 milione di euro;

  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro;
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro;
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro;
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.

La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

2017 2016
Margine operativo lordo (63,6) (5,3)
Oneri di ristrutturazione - 0,4
Accantonamenti a fondi imposte - 1,2
Altri oneri 2,4 -
Sanzione antitrust 59,8 -
Margine operativo lordo ricorrente (1,4) (3,7)
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria, la tabella che segue riporta alcuni ulteriori indicatori alternativi di performance.

2017 2016
MOL/Vendite1 (26,1%) (2,3%)
ROS2 (37,1%) (14,7%)
ROCE3 (3,4%) (1,2%)
ROE4 (3,3%) (3,1%)
Debt/Equity5 0,8 0,8

1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;

2 Rapporto tra Risultato Operativo e Vendite, esprime la redditività aziendale in relazione alla capacità remunerativa dei flussi di ricavi;

3 Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'efficienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda;

4 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo; 5 Rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto, esprime il ricorso all'indebitamento esterno per unità di capitale proprio.

Eventi di rilievo esercizio 2017

Le principali operazioni effettuate nel corso dell'esercizio sono di seguito sintetizzate:

  • A gennaio 2017 Buzzi Unicem SpA ha acquisito, mediante sottoscrizione di un aumento di capitale, la quota del 50% della società Ecotrade SpA, con sede in Genova. L'esborso per la sottoscrizione dell'aumento di capitale, comprensivo del sovrapprezzo, è stato pari a circa 1,5 milioni di euro. La società opera nel settore del commercio di sottoprodotti industriali ed in particolare della commercializzazione di materie prime e prodotti secondari (cenere di carbone, gesso da desolforazione, loppa di altoforno, ecc.) nella produzione del cemento e del calcestruzzo.
  • Il 16 giugno 2017 Buzzi Unicem SpA ha sottoscritto un accordo per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Cementizillo SpA. L'accordo è stato sottoscritto con l'azionista di maggioranza titolare del 52,1% del capitale sociale. Nell'ambito di tale accordo, Buzzi Unicem SpA ha contestualmente acquistato il 47,9% del capitale dai soci di minoranza per un importo pari a 22,6 milioni di euro.

La quota di maggioranza è stata invece acquistata il 3 luglio 2017 (closing) per un corrispettivo di 36,9 milioni di euro di cui 7,5 milioni di euro ad un anno dal closing e 7,5 milioni di euro a tre anni dal closing, oltre al trasferimento di 450.000 azioni ordinarie Buzzi Unicem in portafoglio. Il corrispettivo per l'acquisto della quota di maggioranza prevede inoltre una parte variabile, che potrà oscillare da un minimo di zero ad un massimo di 21 milioni, in funzione dell'andamento del prezzo medio del cemento realizzato in Italia negli esercizi dal 2017 al 2020. Cementizillo SpA è un primario gruppo industriale, attivo nel settore cemento e calcestruzzo preconfezionato nel Nord-Est d'Italia, con due stabilimenti a ciclo completo (Fanna in provincia di Pordenone e Monselice in provincia di Padova) e circa 40 centrali di betonaggio.

Investimenti

Nell'anno 2017 la società ha effettuato esborsi per investimenti tecnici per circa 16,8 milioni di euro, a fronte di circa 18,6 milioni di euro dell'anno precedente.

La salvaguardia dell'ambiente, la sicurezza e l'adempimento degli obblighi normativi sono stati tra i principali fini degli interventi tecnici; prosegue la sostituzione di macchinari e fabbricati finalizzata all'efficiente svolgimento dell'attività produttiva, nonché l'ampliamento e messa in sicurezza delle nostre cave.

Normativa su emissioni CO2

Nel sistema di scambio delle quote di emissioni di gas ad effetto serra (EU ETS – Emissions Trading Scheme) rientrano attualmente i 28 paesi dell'Unione Europea più Islanda, Liechtenstein e Norvegia. È nato nel 2005 e nel 2013 è entrato nel terzo periodo di scambio la cui durata è prevista fino al 2020 (8 anni).

I principi su cui si basa il terzo periodo sono:

  • le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto sono calcolate sulla base di emissioni caratteristiche a livello di prodotto secondo parametri di riferimento armonizzati;
  • il quantitativo di quote assegnate a titolo gratuito si riduce ogni anno di un fattore lineare pari all'1,74%;
  • il principio di allocazione delle quote passa gradualmente da titolo gratuito a titolo oneroso tramite asta;
  • la Commissione Europea ha la responsabilità di approvare, per conto dei singoli stati membri, le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto;
  • le assegnazioni a titolo gratuito sono considerate eccezioni, disciplinate da norme armonizzate.

A settori o sottosettori considerati esposti ad un rischio elevato di delocalizzazione delle emissioni, a causa dei costi connessi alle emissioni di gas ad effetto serra (carbon leakage), sono assegnate quote a titolo gratuito pari al 100% dell'assegnazione totale. La lista dei settori esposti al carbon leakage è soggetta a revisione ogni 5 anni; nel secondo elenco, definito ad ottobre 2014 ed applicabile nel periodo 2015-2020, il settore cemento è stato confermato come uno dei settori esposti a rischio di delocalizzazione, e pertanto non sono previsti tagli alle assegnazioni gratuite.

Ai settori non considerati esposti a rischio di delocalizzazione sono assegnate quote a titolo gratuito in una percentuale che va dall'80% nel 2013 al 30% nel 2020 rispetto al livello stabilito secondo le emissioni caratteristiche.

Il "Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto" ha pubblicato con deliberazione 29/2013 il quantitativo annuo totale finale di quote assegnate a titolo gratuito ad ogni impianto esistente, per il periodo di scambio 2013-2020. Tale quantitativo deriva dalle assegnazioni provvisorie (deliberazione 20/2012) alle quali è stato applicato il fattore di correzione intersettoriale (pubblicato con Decisione 2013/448/UE, Annex II).

Tale fattore è stato ricalcolato con Decisione della Commissione Europea del 24 gennaio 2017 (in ottemperanza a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea). I nuovi valori stabiliti dalla Commissione sono più stringenti di quelli precedenti, ma non incidono retroattivamente sulle passate assegnazioni. Di conseguenza, il nuovo fattore è applicato esclusivamente nelle decisioni successive al 1 marzo 2017 e che riguardano le nuove assegnazioni.

Nel corso del terzo periodo di scambio, il quantitativo finale di quote assegnate secondo la deliberazione 29/2013 è stato modificato per gli impianti di Travesio e Siniscola.

Travesio:

• nel 2014 è intervenuta la cessazione delle attività con conseguente revoca dell'autorizzazione (deliberazione 07/2015) e assegnazione nulla a partire dal 2015 (deliberazione 36/2015).

Siniscola:

  • nel 2013 si è configurata la cessazione parziale delle attività con riduzione delle assegnazioni dal 2014 (deliberazione 02/2015);
  • nel 2016 c'è stata la ripresa delle attività e le assegnazioni del 2017 (deliberazione 37/2017) sono

quindi tornate ai quantitativi determinati nella deliberazione 29/2012;

• nel 2017 è intervenuta una nuova cessazione parziale delle attività con conseguente riduzione a partire dal 2018 delle assegnazioni (istruttoria in corso, in attesa di delibera).

Nel mese di marzo 2018 la Buzzi Unicem ha assolto gli adempimenti di presentazione della comunicazione annuale verificata delle emissioni di CO2 prodotte nel 2017.

Risorse umane

La crisi strutturale del settore cemento ha probabilmente toccato il suo livello più basso. Solo sul finire dell'anno si cominciano a vedere timidi cenni di ripresa (+0,3) che aiutano più da un punto di vista psicologico che reale. Il mancato avverarsi del parziale recupero della domanda di cemento e di calcestruzzo, previsto da autorevoli fonti istituzionali a fine 2015, non ha consentito di spostare la priorità delle attività di gestione del personale da obiettivi di miglioramento di efficienza e di contenimento dei costi.

Le sofferenze in termini di produttività e redditività impediscono infatti la generazione delle risorse destinabili, come è avvenuto in passato, alla contrattazione di secondo livello, forzatamente bloccata a motivo dell'ormai quasi decennale curva di peggioramento dei volumi di produzione. Il dialogo con le Organizzazioni Sindacali su questo tema non è abbandonato, anche se sono chiare a tutti le difficoltà nell'individuare schemi negoziali credibili. Ciò impedisce anche di cogliere gli innegabili benefici fiscali e previdenziali istituiti con la Legge di Stabilità del 2016 e rafforzati dalla Legge di Stabilità 2017, per favorire i "Premi di Risultato" aziendali e, in misura ancora più incisiva, la trasformazione delle erogazioni monetarie derivanti da tali "Premi" in prestazioni di servizi nell'ambito del cosiddetto "Welfare Aziendale".

Il 30 settembre 2017, nella fabbrica di Augusta si è tenuta la giornata "Open Day Family and Friends"; è stata una giornata didattica e formativa per i dipendenti, le loro famiglie e i loro amici. Questo evento fa parte del programma aziendale di iniziative di ascolto e dialogo con i territori.

Il 2017 è stato segnato, per Buzzi Unicem, dall'acquisizione del gruppo Zillo. Grazie a ciò Buzzi Unicem rafforza la propria presenza e quota di mercato nazionale e contribuisce alla razionalizzazione ed al consolidamento del settore cemento in Italia, che ad oggi soffre di una significativa eccedenza di capacità produttiva a fronte di volumi di vendita stabilmente ridotti. Sono previste alcune sinergie derivanti da economie di scala e dall'integrazione delle principali funzioni aziendali, che contribuiranno anch'esse al miglioramento dei risultati operativi riferiti al mercato Italia.

Calcestruzzi Zillo sul finire del 2017 ha avviato due operazioni di affitti di ramo d'azienda a operatori leader nel mercato locale; le operazioni hanno coinvolto circa sessanta lavoratori che sono passati per la maggior parte presso i cessionari.

Sul finire dell'anno 2017 la controllata Unical ha avviato tre procedure di affitto di ramo d'azienda afferenti nelle regioni Puglia, Sicilia e Sardegna.

Questa operazione è stata avviata in funzione della strategia di Unical di focalizzare il proprio business nel Centro Nord Italia e nelle aree metropolitane. Unical ha scelto di affidare gli impianti in corso di affitto a partner locali radicati sul territorio. Le tre operazioni coinvolgono circa cinquanta lavoratori, dei quali venti passeranno alle dipendenze degli affittuari e una decina saranno ricollocati all'interno delle aziende Buzzi Unicem.

Al 31 dicembre 2017 i dipendenti iscritti al Libro Unico del Lavoro delle società italiane (Buzzi Unicem, Unical, gruppo Zillo) risultavano essere 1.632, con un incremento di 255 unità rispetto alla fine dell'esercizio 2016, dovuto principalmente al conteggio del personale gruppo Zillo.

Nel corso del 2017 il tasso di turnover è risultato in diminuzione; in calo anche il numero di giornate dedicate alla formazione.

Si sintetizzano in seguito i principali indicatori di gestione delle Risorse Umane:

2017 2016
Turnover1 2,40% 9,23%
Giorni di assenza2 7.568 7.482
Giorni di formazione3 1.793 2.282

1 Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti in forza al 31.12.2017;

2 Giorni totali di malattia, infortuni, ecc.;

3 Giorni totali di formazione interna ed esterna.

Attività di ricerca e sviluppo

Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica.

L'attività di R&S si articola su 5 linee strategiche fondamentali:

Nuovi leganti idraulici, con l'obiettivo di promuovere attività e studi finalizzati a sviluppare leganti alternativi ai tradizionali, individuare tecnologie volte al riutilizzo di scarti e materiali alternativi nei cementi Portland, mantenere un elevato livello di attenzione alle azioni dei competitor. A questa linea strategica appartengono i progetti del cemento solfoalluminato e dei leganti Belitici. Il cemento solfoalluminato é un prodotto commerciale, già disponibile sul mercato Europeo e USA, denominato Buzzi Unicem Next. Nel corso dell'anno 2017 sono state svolte delle collaborazioni con l'Università di Roma Tor Vergata con l'obiettivo di sperimentare l'utilizzo di questi leganti in calcestruzzi per realizzazione di conci prefabbricati per gallerie. E' anche proseguita l'attività di ottimizzazione del processo produttivo del clinker e sono tuttora in corso attività di ottenimento di autorizzazioni tecniche in Germania, con l'obiettivo di estenderne l'impiego in ambiti al momento non ancora previsti.

La messa a punto di innovativi leganti Belitici, ovvero cementi caratterizzati da minor tenore di calcare nelle materie prime, ha raggiunto una fase di sperimentazione industriale, con una prova produttiva di larga scala dove è stata verificata la fattibilità tecnico produttiva in impianti esistenti. L'uso di minori quantità di calcare permette un potenziale risparmio economico ma soprattutto una significativa riduzione di CO2 emessa.

Calcestruzzi ad alte prestazioni, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di leganti caratterizzate da elevatissime prestazioni meccaniche (resistenze meccaniche, modulo elastico, durabilità). Il legante denominato Nanodur (prodotto commerciale già disponibile sul mercato) rientra in questa linea strategica ed è oggetto di costante sviluppo ed aggiornamento. Da segnalare un importante progetto che fa uso di questo legante nell'ambito architettonico in Qatar dove è in corso di realizzazione la facciata della sede della società Manateq.

Materiali da costruzione multifunzionali, con l'obiettivo di generare nuove idee ed avere una visione più ampia, sono in corso studi ed attività a livello di ricerca scientifica su materiali da costruzione dotati di proprietà fotocatalitiche, autopulenti ed auto-riparanti.

Materiali da costruzione migliorati, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di materiali da costruzione: caratterizzati da prolungata durabilità, superiori resistenze meccaniche, caratteristiche peculiari quali la leggerezza, l'isolamento termico, la resistenza agli aggressivi chimici ma anche materiali che possano rivoluzionare il mondo della filiera costruttiva, dalla progettazione al getto di calcestruzzo, introducendo soluzioni tecnologiche che possono portare a costruire in maniera differente, per esempio con armature in fibra di vetro o con rinforzi d'armatura più resistenti nei confronti dei cloruri. Possono essere citati i progetti Europei Lorcenis (Bando Europeo Horizon2020) e Seacon (Bando EU-USA Infravation).

Proseguono le attività del progetto SEACON (http:// seacon.um-sml.com/) all'interno del quale si stanno sperimentando armature in materiali ad incrementata durabilità (acciaio inox o materiali compositi polimerici GFRP), con l'obiettivo finale di dimostrare la fattibilità dell'impiego anche di acqua di mare negli impasti in calcestruzzo, senza incorrere in rischi di corrosione delle barre ed incrementando così la durabilità delle strutture all'attacco chimico per azione dei cloruri. Questa attività viene gestita in collaborazione con l'Università di Miami ed il Politecnico di Milano.

LORCENIS (https://www.sintef.no/projectweb/lorcenis/) è un progetto di ricerca interdisciplinare che coinvolge più di 15 partner europei nella ricerca di soluzioni tecnologiche per un calcestruzzo più durevole in ambienti aggressivi. Buzzi Unicem è responsabile dell'attività inerente calcestruzzi resistenti in ambienti acidi.

Processi produttivi innovativi, con l'obiettivo di studiare processi tecnologici innovativi che possono avere impatto sulle proprietà di cemento e calcestruzzo e sviluppare soluzioni per la cattura, stoccaggio e/o conversione della CO2 . Questo genere di progetti, vista la sua complessità, è considerato attività di ricerca precompetitiva e viene gestito in gruppi di lavoro comuni con altre aziende del settore, di cui si può citare la collaborazione in atto tramite ECRA (European Cement Research Academy).

Nell'anno 2017 è stato raggiunto un importante risultato in quanto è stato ottenuto un finanziamento di circa 2,8 milioni di euro per sperimentare una tecnologia di cattura della CO2 in uno stabilimento italiano del gruppo. Il progetto coinvolge 13 partner per un budget complessivo di circa 9 milioni di euro e si pone l'obiettivo di testare in un impianto dimostrativo c/o la Cementeria di Vernasca la cattura di una frazione della CO2 emessa dall'impianto tramite una tecnologia denominata Calcium looping (http://www.cleanker.eu/.)

Buzzi Unicem è rappresentata in tutti i principali organismi, nazionali ed internazionali, che si occupano di normativa e certificazione. Alla Direzione Ricerca, Sviluppo e Tecnologia è affidata la responsabilità di tutti i progetti nell'area R&S ed il coordinamento dei laboratori centrali di Guidonia e Trino (Buzzi Unicem) e Wiesbaden (Dyckerhoff).

Per quanto riguarda la ricerca per il settore calcestruzzo, anche quest'anno è proseguito l'impegno sui tre principali fronti di sviluppo tecnologico:

Utilizzo avanzato dei nuovi componenti, con ricerca delle soluzioni tecniche più adatte per gestire i componenti del futuro, vale a dire i cementi a basso contenuto di clinker e gli aggregati non convenzionali e da riciclo. In entrambi i casi le principali criticità nella produzione industriale riguardano la robustezza reologica, e sono state fronteggiate mediante il ricorso a nuovi additivi a bassa vulnerabilità elettrochimica, a nuovi criteri formulativi, a nuovi metodi sperimentali di caratterizzazione reologica delle polveri e degli aggregati stessi. È risultato particolarmente utile lo studio approfondito delle caratteristiche reologiche dei più recenti cementi a bassa carbon footprint, con particolare attenzione all'influenza in calcestruzzo della mineralogia e della finezza di macinazione delle aggiunte minerali utilizzate nei cementi.

Proprietà innovative e potenziamento prestazionale, con particolare attenzione alle prestazioni che nel prossimo futuro saranno sempre più richieste: l'alta resistenza, con lo studio di betoncini UHPC (>150 MPa) a fattibilità industriale certa; la capacità di self-healing, con forte sviluppo della produzione e fornitura di prodotti contenenti agenti cristallizzanti di varia natura; l'assenza di ritiro, con messa a punto di formulazioni a ritiro zero anche dopo tre mesi grazie a combinazioni di espansivi di nuova generazione e di SRA; la tenacità per flessione, oggi assicurata, nelle sue varie classi prestazionali, da nuove correlazioni sperimentali che ci garantiranno un vantaggio competitivo nella realizzazione di strutture in elevazione fibroarmate, che da domani non conosceranno più limitazioni normative.

Nuovi prodotti dedicati specifici per applicazioni, con lo studio sperimentale e la messa a punto di prodotti specifici per le realizzazioni più innovative: calcestruzzi per mega-pavimentazioni jointless a planarità garantita, sempre più diffuse nei moderni magazzini robotizzati; HPC a reologia controllata per torri eoliche realizzate con casseri scivolanti; betoncini ultraleggeri (<300 Kg/ mc) per coperture continue a coibenza certificata; calcestruzzi drenanti di seconda generazione, anche con finiture architettoniche, dotati di notevoli prestazioni meccaniche (oltre 20 MPa) e di alte doti di drenanza (oltre 1000 l/m2/min).

Tutte le proprietà e i prodotti innovativi sviluppati dalla nostra ricerca applicata sono da quest'anno classificati in modo strutturato e pronti per essere inseriti nei circuiti di progettazione che utilizzano il sistema BIM.

Prosegue anche quest'anno la collaborazione tecnica e scientifica con i professionisti e gli studi di progettazione responsabili delle principali commesse italiane, ma soprattutto si è rafforzata significativamente la sinergia tecnologica e operativa tra il settore del cemento e quello del calcestruzzo, con la continua ricerca congiunta delle soluzioni tecniche che risultino più efficaci ed economiche da entrambi i punti di vista.

I costi sostenuti nell'esercizio 2017 per ricerca e sviluppo ammontano a 5,1 milioni di euro (5,0 milioni nel 2016).

Dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 (sostenibilità)

La società pubblica congiuntamente alla Relazione sulla Gestione in un documento separato la Dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 redatta su base consolidata.

Pertanto, la società è esonerata dalla redazione e pubblicazione della Dichiarazione individuale di carattere non finanziario.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è inclusa nel Bilancio di Sostenibilità 2017 ed è disponibile sul sito internet della società www.buzziunicem.it nella sezione "sostenibilità".

La struttura del Bilancio di Sostenibilità, comprensivo della Dichiarazione consolidata non-finanziaria, è conforme alle linee guida del GRI v. 4 secondo l'approccio "core". La Matrice di Materialità, definita come la mappa degli impatti economici, ambientali e sociali di Buzzi Unicem, è confermata anche per il 2017.

Le novità riguardano la definizione di nuove politiche di gruppo in relazione a: sicurezza, cambiamenti climatici, stakeholder engagement.

Per i cambiamenti climatici è stato anche fissato un obiettivo di riduzione a medio termine.

Anche nel 2017, Buzzi Unicem ha fornito i dati di emissione di CO2 da tutti i suoi impianti alla piattaforma GNR (Getting the Numbers Right) del CSI (Cement Sustainability Initiative).

Continua lo sforzo per migliorare la qualità della nostra disclosure: nel 2017 è stata avviata la progettazione del nuovo database Tagetik, attraverso il quale verranno raccolti, a partire dalla seconda metà 2018, tutti i dati relativi alla sostenibilità.

Nel 2017 la società ha ancora sospeso la propria partecipazione al CDP (Carbon Disclosure Project).

Andamento delle principali società controllate e partecipate

Unical SpA

La società ha conseguito ricavi per 204,5 milioni (201,9 milioni nel 2016).

Il margine operativo lordo è negativo per 20,7 milioni di euro, (negativo per 17,2 milioni di euro nell'anno precedente), in presenza di prezzi di vendita del calcestruzzo in leggera diminuzione e volumi venduti in crescita (+3,3% rispetto al 2016).

Unical ha chiuso l'esercizio con una perdita di 28,1 milioni di euro, rispetto ad una perdita di 23,6 milioni del 2016.

Nel corso dell'esercizio la società ha sostenuto esborsi per investimenti tecnici per complessivi 8,2 milioni di euro, principalmente relativi all'operazione Monvil Beton Srl (esborso di 4,4 milioni); l'esborso per l'acquisto di impianti e macchinari è stato di 3,6 milioni di euro, in aumento di circa il 34% rispetto al 2016.

Dyckerhoff GmbH

I ricavi di Dyckerhoff GmbH e delle sue controllate si sono attestati a 1.270 milioni di euro (1.187 milioni nel 2016). Il risultato è stato determinato da vendite in aumento in Germania, Lussemburgo ed Est Europa (con esclusione dell'Ucraina che ha registrato una leggera diminuzione dei volumi rispetto allo scorso anno), a fronte di prezzi in leggero aumento, ad eccezione dell'Ucraina (che ha registrato prezzi in forte aumento) e della Repubblica Ceca (prezzi in lieve calo).

Il margine operativo lordo di Dyckerhoff GmbH è stato di 218,3 milioni di euro, contro 216,4 milioni di euro del 2016. L'esercizio si è quindi chiuso con un utile netto pari a circa 140,9 milioni di euro rispetto ad un utile di 93,2 milioni di euro dello scorso esercizio.

Gli investimenti tecnici dell'esercizio sono stati pari a 75,3 milioni di euro (82,7 milioni nel 2016).

RC Lonestar Inc.

La società e le sue controllate hanno chiuso l'esercizio 2017 con ricavi pari a 878,0 milioni di US\$, contro gli 814,1 milioni dello scorso esercizio; i volumi di vendita si sono attestati a 7,0 milioni di tonnellate, in aumento rispetto ai 6,7 milioni del 2016; i prezzi sono risultati in aumento del 5,6% rispetto all'anno precedente.

Il margine operativo lordo è stato di 314,0 milioni di US\$ (270,1 milioni nel precedente esercizio), mentre l'utile netto è stato pari a 329,1 milioni di US\$, influenzato dal rilascio di imposte differite passive per 182,0 milioni di US\$ a seguito della riforma fiscale in Stati Uniti; l'autofinanziamento è stato di 426,0 milioni di US\$ (207,0 milioni nel 2016).

Nel corso del 2017 sono stati effettuati investimenti tecnici per 75,0 milioni di US\$.

Alamo Cement Company

I ricavi 2017 si sono attestati a 387,0 milioni di US\$ (423,2 milioni nel 2016) con vendite in diminuzione del 14,9% rispetto all'anno precedente e prezzi sostanzialmente stabili.

Le vendite di calcestruzzo preconfezionato, pari a 1,9 milioni di metri cubi, sono risultate in diminuzione del 5,3% rispetto allo scorso esercizio a fronte di prezzi in calo del 2,2%.

Il margine operativo lordo è stato di 103,6 milioni di US\$ (124,5 milioni nel 2016), mentre l'utile netto si è attestato a 67,3 milioni di US\$ (75,1 milioni nel 2016), influenzato dal rilascio di imposte differite passive per 5,4 milioni di US\$ a seguito della riforma fiscale in Stati Uniti.

Nel corso del 2017 sono stati effettuati investimenti tecnici per 14,5 milioni di US\$.

Corporación Moctezuma, SAB de CV

Il fatturato consolidato di Corporación Moctezuma dell'esercizio 2017 è stato di 14.634 milioni di pesos (cambio 1 euro = pesos messicano 23,6612) contro i 12.587 milioni del 2016, con volumi in lieve crescita per il cemento (+1,7%) ed in diminuzione per il calcestruzzo (-8,4%).

Il margine operativo lordo ammonta a 7.023 milioni di pesos (6.063 milioni nel 2016). L'utile netto consolidato dell'anno è stato di 4.716 milioni di pesos, in crescita rispetto ai 4.051 milioni del 2016.

Gli investimenti materiali di pertinenza del Gruppo Buzzi Unicem nel corso del 2017 sono stati pari a 299,5 milioni di pesos (643,2 milioni di pesos nel 2016).

Gruppo Cementizillo

Le attività del cemento del gruppo Cementizillo, rappresentate dagli stabilimenti di Fanna (PN) e Monselice (PD), chiudono l'esercizio 2017, anno di riferimento per la transizione della Società al gruppo Buzzi Unicem, con volumi di vendita di cemento e clinker in crescita rispetto all'anno precedente, con dei buoni tassi di utilizzo della capacità produttiva ed una struttura di costi competitiva. I primi mesi della transizione sotto la gestione Buzzi Unicem, hanno visto la nostra Società impegnata nell'integrazione dei processi e delle modalità amministrative ed operative, con particolare rilievo alla completa mappatura, verifica e analisi degli input di produzione e delle principali variabili che regolano il processo produttivo. I riscontri sono complessivamente positivi ed i nuovi assetti diverranno stabili nel corso dell'attuale esercizio 2018.

Operazioni con parti correlate

Le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizione di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le "Procedure per operazioni con parti correlate" adottate dalla società e volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate sono consultabili sul sito internet della società www.buzziunicem.it sezione investor relations/corporate governance, al quale si fa riferimento.

Una sintesi delle procedure è altresì contenuta nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 44 del presente bilancio civilistico.

Fatti di rilievo della società avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Buzzi Unicem SpA, dopo i primi due mesi del 2018, riscontra un avvio delle attività maggiormente soddisfacente dell'esercizio precedente, anche grazie ad una situazione climatica non sfavorevole, fatti salvi gli ultimi giorni di febbraio. Più evidente il beneficio nell'area nord-est. E' tuttavia prematuro fornire indicazioni certe sulla direzionalità del mercato per il resto dell'anno, benché il clima operativo appaia più favorevole che in passato.

Prosegue ancora una certa aleatorietà in riferimento alla riforma del Codice Appalti, rivisitato dopo una controversa formulazione iniziale. Si prevede tuttavia un incremento degli stanziamenti in opere pubbliche, in particolare da parte di ANAS (che ha aggiornato il proprio piano di investimenti quinquennale con significativi stanziamenti finanziati) ed RFI. L'edilizia non residenziale fornisce inoltre indicazioni leggermente positive sulla spinta degli investimenti delle imprese, mentre i permessi a costruire residenziali registrano negli ultimi trimestri una apprezzabile crescita, pur mantenendosi a livelli assoluti ancora molto bassi.

Relativamente al mercato dell'export, positivo nel 2017, in particolar modo grazie alle spedizioni marittime verso una società americana collegata, si prevede un andamento del 2018 in calo, a causa del complesso scenario internazionale dei mercati nordafricani e del rialzo del costo dei noli marittimi. Anche l'export terrestre, in particolare verso la Francia, risulterà probabilmente in contrazione a causa di restrizioni alla viabilità sulle rotte di pertinenza.

Si è consolidata oramai una solida disciplina commerciale, in riferimento alla solvibilità della clientela, pur cercando di mantenere una quota di mercato confacente alle ambizioni della Società.

Il fatturato dei primi due mesi dell'anno è leggermente superiore a quello dell'anno precedente, principalmente per effetto di maggiori volumi ed un mix prodotti più favorevole.

Relativamente ai principali costi di produzione, ipotizziamo per l'anno in corso un netto miglioramento del costo dell'energia elettrica ed una sostanziale stabilità del costo dei combustibili fossili.

A febbraio 2018 è stata approvata la fusione per incorporazione in Buzzi Unicem SpA delle società interamente controllate Cementizillo SpA e Cementeria di Monselice SpA. L'operazione di fusione è volta a realizzare una semplificazione della struttura societaria delle attività italiane, alla realizzazione di ulteriori efficienze nonché alla riduzione dei costi, in particolare amministrativo-commerciali e generali.

L'operazione, attuata con l'applicazione delle semplificazioni previste dalla normativa per la fusione di società interamente possedute, non comporterà alcuna emissione di nuove azioni né comunque assegnazione di azioni di Buzzi Unicem né alcuna modifica statutaria.

E' previsto che la fusione si concluda all'inizio del secondo semestre dell'esercizio in corso.

Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti

La società al 31 dicembre 2016 deteneva n. 500.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio.

In data 3 luglio 2017 Buzzi Unicem SpA ha trasferito a titolo di permuta all'azionista di maggioranza di Cementizillo SpA n. 450.000 azioni proprie ordinarie, quale parziale corrispettivo per l'acquisto della quota di maggioranza del capitale sociale di Cementizillo SpA (valorizzate alla data del trasferimento in circa 9,9 milioni di euro).

Pertanto alla data del 31 dicembre 2017 la società deteneva n. 50.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio, complessivamente pari allo 0,04% del capitale sociale alla suddetta data.

Nei primi mesi dell'esercizio 2018 la società non ha effettuato operazioni su azioni proprie e quindi, alla data della presente relazione, restano invariati il totale delle azioni detenute e la percentuale di possesso.

Revisione contabile

Il bilancio al 31 dicembre 2017 è stato assoggettato a revisione contabile, come prescritto dalla normativa vigente. L'incarico di revisione è stato conferito dalla Vostra società, con delibera assembleare del 9 maggio 2014, alla società di revisione EY SpA per gli esercizi dal 2014 al 2022.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari nonché sull'adesione al Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana SpA, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria è pubblicata contestualmente alla relazione sulla gestione in un fascicolo separato, consultabile sul sito internet della società www.buzziunicem.it sezione investor relations/ corporate governance.

Informazioni ai sensi dei Regolamenti Consob Mercati (n. 20249/2017) ed Emittenti (n. 11971/1999)

Con riferimento alle informazioni richieste dall'art. 16 del Regolamento Mercati, si segnala che Buzzi Unicem SpA non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di alcuna società o ente, in quanto le decisioni gestionali e gli indirizzi strategici generali ed operativi della società sono da quest'ultima definiti in piena autonomia senza che da parte della società controllante vengano impartiti direttive od ordini.

In relazione a quanto previsto dagli artt. 15 e 18 del Regolamento Mercati, (Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea), Buzzi Unicem allo stato è adeguata alle condizioni di cui all'art. 15, comma 1, lettere a), b) e c) del predetto Regolamento Consob.

Si segnala, in particolare, che nel corso dell'esercizio 2017 non sono state acquisite nuove società controllate costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea che rivestano significativa rilevanza ai sensi del predetto Regolamento Consob.

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Emittenti, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi

In Buzzi Unicem il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria ed il rispetto di leggi e regolamenti.

Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione; il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto ed accettabile.

L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.

La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai responsabili delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che i rischi siano stati rilevati nel sistema di risk management.

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Autodisciplina, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo e Rischi, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione di Internal Audit.

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, legale e fiscale.

Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget ed anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.

Nel 2017 si evidenzia una crescita nel valore totale dei rischi residui. I rischi più significativi, raggruppati per categorie sono: valutari e investimenti di capitale.

Le principali variazioni sono di seguito illustrate.

Sul fronte valutario è in lieve crescita il rischio di impatti negativi derivanti dalla conversione in euro dei bilanci e dalla distribuzione dei dividendi espressi in valuta estera (Dollaro USA e Peso Messicano).

Si è rilevata una crescita significativa del rischio di perdita del capitale investito presso istituzioni finanziarie, che oscilla principalmente in relazione alla liquidità disponibile.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, i rischi sono contenuti, trasferiti e/o ridotti a livelli accettabili.

Gestione del rischio finanziario

Le informazioni sulla gestione del rischio finanziario sono presentate nella nota 3 del presente bilancio.

Sedi secondarie

La società non ha sedi secondarie di esercizio.

Approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea

Si segnala che, tenuto conto di quanto disposto dallo statuto sociale e del fatto che la società redige il bilancio consolidato, l'Assemblea degli Azionisti è convocata nel termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della capogruppo e gli analoghi valori del gruppo

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2017 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2017 di gruppo (quota attribuibile al gruppo) con gli analoghi valori della capogruppo Buzzi Unicem SpA.

Patrimonio netto al Risultato netto
(migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016 anno 2017 anno 2016
Bilancio d'esercizio della Buzzi Unicem SpA 1.528.584 1.488.656 50.840 (46.426)
Contabilizzazione dei Patrimoni netti e dei risultati delle
società consolidate
4.104.640 3.946.947 567.586 333.761
Eliminazione dei valori delle partecipazioni
consolidate
(3.410.149) (3.235.868) - -
Rettifiche di consolidamento 629.051 607.141 62.417 10.724
Eliminazione dei dividendi - - (286.270) (149.364)
Patrimonio netto e risultato di terzi (6.490) (32.497) (2.951) (2.828)
Bilancio consolidato di gruppo
(quota attribuibile al gruppo)
2.845.636 2.774.379 391.622 145.867

Proposta di destinazione del risultato d'esercizio

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di approvare il bilancio al 31.12.2017,
che chiude con un utile di
euro 50.839.570,79
Vi proponiamo, tenuto conto che la Riserva legale ha raggiunto il limite
previsto dall'art. 2430 del codice civile, di destinare l'utile d'esercizio nel
modo seguente:
-
alla Riserva art. 6, comma 1, lettera a) D.Lgs. 38/2005, per
l'ammontare corrispondente alle plusvalenze da fair value
iscritte nel conto economico, al netto del relativo onere fiscale
e diverse da quelle riferibili agli strumenti finanziari di
negoziazione e all'operatività in cambi e di copertura euro 169.457,44
-
alla Riserva art. 2426 n. 8bis) c.c.
euro 11.477.312,81
-
a ciascuna delle n. 40.682.659 azioni di risparmio (al netto di
n. 29.290 azioni proprie di risparmio) un dividendo di euro 0,06
quale totale assegnazione del dividendo preferenziale relativo
agli esercizi 2015 e 2016, al lordo delle ritenute di legge, per un
ammontare di euro 2.440.959,54
residua un utile di euro 36.751.841,00
che Vi proponiamo di destinare nel modo seguente:
-
a ciascuna delle n. 40.682.659 azioni di risparmio (al netto
di n. 29.290 azioni proprie di risparmio) un dividendo di
euro 0,144 al lordo delle ritenute di legge, per un
ammontare di
euro 5.858.302,90
-
a ciascuna delle n. 165.299.149 azioni ordinarie (al netto
di n. 50.000 azioni proprie ordinarie) un dividendo di euro
0,12 al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare di
euro 19.835.897,88
A Utili portati a nuovo il residuo di euro 11.057.640,22

Vi proponiamo, inoltre, di:

  • − autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'effettivo importo da prelevare dall'utile d'esercizio e da destinare a Utili portati a nuovo in base al numero di azioni effettivamente in circolazione ed aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento;
  • − porre in pagamento il dividendo a partire dal 23 maggio 2018, con data stacco della cedola n. 21 per le azioni di risparmio e della cedola n. 20 per le azioni ordinarie il 21 maggio 2018 e record date il 22 maggio 2018.

Casale Monferrato, 28 marzo 2018

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Conto Economico

(euro) Nota 2017 2016
Ricavi netti 5 244.020.616 233.966.611
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (582.952) (1.038.279)
Altri ricavi operativi 6 13.464.148 9.178.886
Materie prime, sussidiarie e di consumo 7 (121.726.209) (108.666.417)
Servizi 8 (71.625.491) (71.620.995)
Costi del personale 9 (58.513.413) (58.427.775)
Altri costi operativi 10 (68.643.069) (8.653.943)
Margine operativo lordo (63.606.370) (5.261.912)
Ammortamenti e svalutazioni 11 (26.860.752) (29.169.452)
Risultato operativo (90.467.122) (34.431.364)
Proventi finanziari 12 230.944.332 146.928.400
Oneri finanziari 12 (86.191.060) (148.932.340)
Utile (perdita) prima delle imposte 54.286.150 (36.435.304)
Imposte sul reddito 13 (3.446.579) (9.990.880)
Utile (perdita) dell'esercizio 50.839.571 (46.426.184)

Conto Economico Complessivo

(euro) 2017 2016
Utile (perdita) dell'esercizio 50.839.571 (46.426.184)
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro (466.021) (4.399)
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 111.845 1.056
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (354.176) (3.343)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico - -
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (354.176) (3.343)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 50.485.395 (46.429.527)

Stato Patrimoniale

(euro) Nota 31.12.2017 31.12.2016
Attività
Attività non correnti
Avviamento 14 40.500.000 40.500.000
Altre attività immateriali 14 1.417.554 1.059.658
Immobili, impianti e macchinari 15 208.287.043 220.214.607
Investimenti immobiliari 16 8.354.076 8.089.517
Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto 17 2.372.166.271 2.297.628.373
Partecipazioni in altre imprese 18 3.123.586 75.108
Attività fiscali differite 34 11.808.981 10.994.323
Crediti ed altre attività non correnti 19 634.841 549.829
2.646.292.352 2.579.111.415
Attività correnti
Rimanenze 20 70.337.701 71.886.015
Crediti commerciali 21 80.324.213 89.614.878
Altri crediti 22 140.860.597 74.910.303
Disponibilità liquide 23 259.970.392 168.525.909
551.492.903 404.937.105
Attività possedute per la vendita 24 1.409.276 2.706.708
Totale Attività 3.199.194.531 2.986.755.228
(euro) Nota 31.12.2017 31.12.2016
Patrimonio netto
Capitale sociale 25 123.636.659 123.636.659
Sovrapprezzo delle azioni 26 458.696.023 458.696.023
Altre riserve 27 412.782.546 415.602.108
Utili portati a nuovo 28 483.441.979 541.914.735
Utile (perdita) dell'esercizio 50.839.571 (46.426.184)
Azioni proprie (812.533) (4.767.738)
Totale Patrimonio netto 29 1.528.584.245 1.488.655.603
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 30 994.348.008 1.164.110.952
Strumenti finanziari derivati 31 92.901.600 105.421.800
Benefici per i dipendenti 32 13.163.008 13.561.941
Fondi per rischi ed oneri 33 9.412.768 9.164.753
Passività fiscali differite 34 2.832.373 795.293
Altri debiti non correnti 35 54.985.715 47.806
1.167.643.472 1.293.102.545
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 30 366.419.802 16.513.373
Finanziamenti a breve termine 30 15.949.370 95.056.346
Debiti commerciali 36 51.100.093 59.634.123
Debiti per imposte sul reddito 37 194.610 835.194
Fondi per rischi ed oneri 33 9.600.147 10.366.592
Altri debiti 38 59.702.792 22.591.452
502.966.814 204.997.080
Totale Passività 1.670.610.286 1.498.099.625
Totale Patrimonio netto e Passività 3.199.194.531 2.986.755.228

Rendiconto finanziario

(migliaia di euro) Nota 2017 2016
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 39 (732) (30.733)
Interessi passivi pagati (39.260) (53.650)
Imposte sul reddito pagate (1.317) 450
Flusso monetario netto assorbito dalle attività operative (41.309) (83.933)
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 14 (731) (152)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 15 (16.092) (18.454)
Acquisto di imprese controllate 17 (33.294) -
Investimenti in altre partecipazioni (4.528) (10)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 1.998 4.025
Variazioni dei crediti finanziari 22 (76.281) (19.886)
Dividendi delle partecipazioni 12 197.178 122.723
Interessi attivi incassati 1.339 8.746
Flusso monetario netto generato dalle attività d'investimento 69.589 96.992
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 30 - 40 a 199.388 494.006
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 30 - 40 b (16.564) (376.052)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 30 - 40 c 898 (6.495)
Variazione dei debiti finanziari 30 - 40 d (80.005) (72.057)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo 17 - 40 e (20.000) (16)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società 41 - 40 f (20.553) (15.415)
Flusso monetario netto generato dalle attività di finanziamento 63.164 23.971
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide 91.444 37.030
Disponibilità liquide iniziali 23 168.526 131.496

Disponibilità liquide finali 259.970 168.526

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

(migliaia di euro) Capitale
Sociale
Sovrapprezzo
delle azioni
Altre riserve Utili portati
a nuovo
Azioni proprie Utile (perdita)
dell'esercizio
Totale
Saldi al 1 gennaio 2016 123.637 458.696 414.463 616.960 (4.768) (58.488) 1.550.500
Utile (perdita) dell'esercizio - - - - - (46.426) (46.426)
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte
- - - (3) - - (3)
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio - - - (3) - (46.426) (46.429)
Dividendi distribuiti - - - (15.415) - - (15.415)
Destinazione dell'utile (perdita) d'esercizio - - - (58.488) - 58.488 -
Altri movimenti - - 1.139 (1.139) - - -
Saldi al 31 dicembre 2016 123.637 458.696 415.602 541.915 (4.768) (46.426) 1.488.656
Utile (perdita) dell'esercizio - - - - - 50.840 50.840
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte
- - - (354) - - (354)
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio
- - - (354) - 50.840 50.486
Dividendi distribuiti - - - (20.553) - - (20.553)
Destinazione dell'utile (perdita) d'esercizio - - - (46.426) - 46.426 -
Altri movimenti - - (2.820) 8.860 3.955 - 9.995
Saldi al 31 dicembre 2017 123.637 458.696 412.782 483.442 (813) 50.840 1.528.584

Note ai prospetti contabili

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano che produce e vende leganti idraulici ed è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente tramite altre società le quote di partecipazione al capitale nei paesi in cui opera il gruppo Buzzi Unicem.

La sede legale ed amministrativa è situata in via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL). La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana (parte del London Stock Exchange Group).

Il bilancio di esercizio di Buzzi Unicem SpA è redatto in euro che è la moneta corrente nell'economia in cui opera la società. I prospetti di conto economico e di stato patrimoniale sono presentati in unità di euro, mentre il rendiconto finanziario, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto, iscritti nel periodo e i valori riportati nelle note integrative sono presentati in migliaia di euro.

La Buzzi Unicem SpA, in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del gruppo Buzzi Unicem al 31 dicembre 2017.

2. Sintesi dei principi contabili significativi

I principi contabili più significativi adottati nella predisposizione del bilancio sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.

2.1 Forma e contenuto

Il bilancio è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D.Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e delle altre attività/passività al valore equo rilevato a conto economico (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale.

Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica della società.

La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione viene fornita nella tabella per le operazioni con parti correlate riportata alla nota 44 del presente bilancio.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili della società. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio sono esposte alla nota 4.

Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In attesa di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato. Considerando l'andamento dei mercati atteso per il prossimo futuro, durante questa terza fase del cosiddetto Emission Trading Scheme (2013-2020) le quote attribuite alle unità produttive Buzzi Unicem situate nei Paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia sono diventate parzialmente insufficienti rispetto alle emissioni prodotte. Per contro, si ritiene che le emissioni risultanti dalle cementerie italiane continueranno ad essere inferiori ai diritti assegnati.

Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nell'esercizio 2017

I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni si applicano per la prima volta con efficacia dal 1 gennaio 2017, ma non sono significativi per la società e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio.

  • IAS 12 Imposte sul reddito (emendamento): riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate. L'emendamento chiarisce i requisiti in materia di riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate relative a passività valutate al fair value.
  • IAS 7 Rendiconto finanziario (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa. L'emendamento richiede ulteriore informativa che consenta agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività derivanti dall'attività di finanziamento. La società ha predisposto a tal fine una nuova nota contenente la relativa tabella di riconciliazione (nota 40).
  • Annual improvements 2014-2016 Cycle; una serie di modifiche a tre IFRS (IFRS 1, IFRS 12, IAS 28). Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà impatto significativo sulla società.

Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente.

• IFRS 9 Strumenti Finanziari e successivi emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2018, è consentita l'applicazione anticipata). La versione completa di IFRS 9 è stata pubblicata a luglio 2014. Il nuovo standard sostituisce IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. IFRS 9 mantiene, semplificandolo, il modello di valutazione misto e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività finanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classificazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dell'attività finanziaria. IFRS 9 introduce un nuovo modello sulle perdite attese che sostituisce quello sulle perdite sostenute utilizzato nello IAS 39. Lo standard rivede anche l'approccio al cosiddetto hedge accounting.

La società intende adottare il nuovo principio alla data d'efficacia e non rettificherà l'informazione comparativa. Nel corso del 2017 abbiamo effettuato una valutazione dell'impatto di IFRS 9. La stima si basa sulle informazioni attualmente disponibili e potrebbe essere soggetta a variazioni derivanti da ulteriori informazioni ragionevoli e dimostrabili, di cui si potrà disporre nel 2018. L'impatto non è significativo.

Svalutazioni

IFRS 9 richiede alla società di contabilizzare le perdite attese sui crediti finanziari, crediti commerciali e tutti i titoli, sia su base annuale che prospettica.

La società adotterà l'approccio semplificato e contabilizzerà le perdite attese fino alla scadenza su tutti i crediti commerciali.

• IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti e relativi chiarimenti (con efficacia dal 1 gennaio 2018). Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che riflette il corrispettivo (ovvero, pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora le istruzioni riguardo i contratti con elementi multipli.

La società intende applicare il nuovo principio alla data di efficacia prevista, usando l'adozione retroattiva modificata.

Secondo la natura del nostro settore di attività, il prezzo della transazione è assegnato a beni consegnati o servizi resi alla clientela in cui non vi è alcuna condizione o incertezza che implichi un aggiustamento dello stesso ed i clienti si assumono il rischio di perdita. Dalle analisi effettuate è emerso che, tendenzialmente, il trattamento contabile corrente è già in linea con le prescrizioni del nuovo principio e di conseguenza non emergeranno impatti contabili significativi; verrà invece adeguata, ove necessario, l'informativa ai maggiori dettagli richiesti dal principio.

• IFRS 16 Leasing (con efficacia dal 1 gennaio 2019). Stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e le informazioni integrative sui contratti di locazione per entrambe le parti coinvolte e sostituisce il precedente standard IAS 17 Leasing. IFRS 16, che non è applicabile agli appalti di servizi, ma solo ai contratti di locazione o componenti di locazione all'interno di un contratto, definisce la locazione come un contratto che trasferisce al cliente (locatario), in cambio di un corrispettivo, il diritto di utilizzare un bene per un periodo di tempo prestabilito. IFRS 16 elimina la distinzione per il locatario tra leasing operativo e finanziario, com'era previsto da IAS 17; invece, introduce un unico modello di contabilizzazione secondo il quale un locatario è tenuto a rilevare attività e passività per tutti i contratti di locazione con scadenza superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante sia di basso valore, e di rilevare separatamente in conto economico la quota di ammortamento dei beni rispetto agli interessi passivi.

Buzzi Unicem, nell'ambito del processo di valutazione dell'impatto che IFRS 16 avrà sul trattamento contabile dei propri contratti di locazione, ha optato per l'adozione retroattiva modificata. Di conseguenza la maggior parte dei contratti attualmente considerati di locazione operativa saranno rilevati in stato patrimoniale, incrementando le attività fisse e le passività finanziarie, senza alcun effetto significativo sul patrimonio netto del gruppo. I costi derivanti dai leasing operativi che al momento sono rilevati nei costi per servizi, saranno inclusi negli ammortamenti e negli oneri finanziari. Attualmente i pagamenti per leasing operativi sono riportati nel rendiconto finanziario all'interno del flusso monetario da attività operative; in futuro, i flussi saranno suddivisi tra pagamento di interessi e rimborso della passività finanziaria: il rimborso della passività finanziaria sarà classificato all'interno del flusso monetario generato da attività di finanziamento.

Le informazioni relative ai pagamenti minimi futuri e alla natura dei contratti di locazione operativa sono riportate alla nota 42.

• IFRS 2 Pagamenti basati su azioni (emendamento): classificazione e valutazione operazioni con pagamento basato su azioni (con efficacia dal 1 gennaio 2018). Gli emendamenti eliminano le diversità nella classificazione e valutazione di particolari operazioni di pagamento basato su azioni.

Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dei seguenti principi ed emendamenti:

• IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non

costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.

  • IFRIC 22 Operazioni in valuta e corrispettivo anticipato (con efficacia dal 1 gennaio 2018): l'interpretazione chiarisce che, nel determinare il cambio da usare per l'iscrizione iniziale del bene, costo o ricavo (o parte di esso), al momento dell'eliminazione di un attività o passività non monetaria relativa ad un acconto, la data della transazione è la data in cui la società iscrive inizialmente le attività o passività non monetarie derivanti dall'anticipo pagato o incassato. La società ha deciso di applicare l'interpretazione prospetticamente quindi a tutti i cespiti, spese o ricavi che sono iscritti all'inizio o durante il periodo in cui la società applica per la prima volta l'interpretazione. La società uniformerà il proprio trattamento contabile all'interpretazione e non si aspetta un effetto significativo sul proprio bilancio.
  • IAS 40 Investimenti immobiliari (emendamento): i trasferimenti di investimenti immobiliari (con efficacia dal 1 gennaio 2018). L'emendamento chiarisce i requisiti relativi a trasferimenti da investimenti immobiliari e viceversa.
  • IFRS 17 Contratti assicurativi (con efficacia dal 1 gennaio 2021) sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con beneficio sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico.
  • IFRIC 23 Incertezza sui trattamenti delle imposte sul reddito (con efficacia dal 1 gennaio 2019). IAS 12 Imposte sul reddito non specifica come riflettere gli effetti dell'incertezza. In alcune situazioni potrebbe non essere chiaro come le leggi fiscali si applicano a transazioni o circostanze particolari, o se un'autorità fiscale accetterà il trattamento contabile della società. IFRIC 23 fornisce indicazioni in aggiunta a quelle dello IAS 12, specificando come riflettere gli effetti dell'incertezza nell'iscrizione delle imposte sui redditi.
  • IFRS 9 Strumenti finanziari (emendamenti): caratteristiche delle estinzioni con compensazione negativa (con efficacia dal 1 gennaio 2019). Gli emendamenti consentono alle società di valutare particolari attività finanziarie caratterizzate da un'opzione di estinzione anticipata con la cosiddetta "negative compensation" al costo ammortizzato o al valore equo attraverso il conto economico complessivo se determinate condizioni sono rispettate, invece che al valore equo attraverso il conto economico.
  • IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): interessenza a lungo termine in società collegate o joint venture (con efficacia dal 1 gennaio 2019). Gli emendamenti chiariscono che le società devono applicare l'IFRS 9 ai crediti a lungo termine, ai quali non è applicato il metodo del patrimonio netto che, nella sostanza, fanno parte dell'investimento netto in una società collegata o joint venture.
  • Annual improvements 2015-2017 Cycle (con efficacia dal 1 gennaio 2019); una serie di modifiche a quattro IFRS (IFRS 3, IFRS 11, IAS 12, IAS 23). Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà impatto significativo sulla società.

2.2 Settori operativi

I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.

Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografiche d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.

2.3 Conversione delle valute estere

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.

2.4 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono iscritti in bilancio quando è probabile che i relativi benefici economici affluiranno all'impresa ed il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi derivanti dalle cessioni di beni e prestazioni di servizi sono riconosciuti al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi, premi e sconti.

Le vendite di beni sono rilevate quando un'entità della società ha consegnato le merci al cliente, il cliente ha accettato i prodotti e l'incasso dei relativi crediti è ragionevolmente assicurato. Le prestazioni di servizi sono riconosciute nel periodo contabile in cui esse sono rese, con riferimento alla proporzione del servizio reso sul totale dei servizi che dovranno essere forniti.

2.5 Proventi finanziari

Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

2.6 Oneri finanziari

Comprendono gli interessi ed altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.

2.7 Leasing

I contratti d'affitto degli immobili, impianti e macchinari, che sostanzialmente trasferiscono alla società tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà, sono considerati locazione finanziaria. I beni locati sono capitalizzati dalla data d'inizio del leasing al minore tra il valore equo ed il valore attuale dei canoni. Le corrispondenti obbligazioni verso il locatore, al netto degli oneri finanziari, sono comprese tra i debiti finanziari. Ciascuna rata è suddivisa tra costi finanziari e riduzione del debito, in modo da ottenere un tasso d'interesse costante sulla passività residua. Gli immobili, impianti e macchinari acquistati tramite contratti di locazione finanziaria sono ammortizzati in base alla minore tra la vita utile del cespite e la durata del contratto.

I contratti d'affitto nei quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici connessi alla proprietà, sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto.

2.8 Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro valore nominale quando esiste una ragionevole certezza che il contributo sarà ricevuto e che la società sarà in grado di rispettare tutte le condizioni ad esso connesse. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo corrispondente a quello dei costi ad essi correlati.

2.9 Attività immateriali

Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il controllo dell'impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno ed ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interessenza della società nelle attività identificabili nette acquisite ed il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino dalle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.

I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi e le licenze acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata. Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa corrente.

I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici futuri è oggettivamente dimostrabile.

Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.

2.10 Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti ed indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto ed ammortizzati dal momento della loro installazione.

La voce Immobili, impianti e macchinari include le riserve di materia prima (cave), inscritte al costo così come previsto dall'IFRS 6 esplorazione e valutazione delle risorse minerarie e ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili.

I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.

L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata ed al loro valore residuo, come segue:

Fabbricati 11 - 34 anni
Impianti e macchinari 14 - 17 anni
Automezzi ed autoveicoli da trasporto 5 - 6 anni
Mobili, macchine per ufficio ed altri beni 6 - 9 anni

Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.

2.11 Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.

2.12 Perdita di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento sono ugualmente sottoposte a verifica circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.

Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del settore e del Paese.

Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

2.13 Partecipazioni

Imprese controllate

Controllate sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali la società detiene il controllo. La società controlla un'entità se essa è esposta o ha il diritto a rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità ed ha la capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità.

Imprese a controllo congiunto

Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture.

Imprese collegate

Si considerano collegate le società nelle quali la società esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole.

Altre imprese

Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono iscritte al costo.

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto ed in altre imprese sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.

Qualora si evidenzino segnali di potenziale perdita di valore, a mezzo di idonei test di valutazione, si procede all'allineamento dell'intrinseco valore economico. Il costo originario viene ripristinato negli anni successivi, se vengono meno i motivi degli adeguamenti effettuati, ed imputato al conto economico.

2.14 Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile ed il valore equo, al netto dei costi di vendita.

2.15 Attività finanziarie

Buzzi Unicem classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al valore equo rilevato a conto economico, finanziamenti e crediti, disponibili per la vendita. La classificazione dipende dalla finalità per la quale le attività finanziarie sono state acquisite. La direzione determina la classificazione delle attività finanziarie al momento del riconoscimento iniziale e rivede periodicamente tale classificazione. Acquisti e vendite di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono quelle detenute per negoziazione oppure designate come tali al momento della rilevazione iniziale. Le attività detenute per negoziazione sono classificate tra quelle correnti. Le altre attività al valore equo rilevato a conto economico, quali un derivato che non è detenuto per negoziazione o che rappresenta uno strumento di copertura designato, sono classificate come correnti o non correnti sulla base della data di regolamento.

Finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo. Essi sono classificati tra le attività correnti se la scadenza è inferiore ai dodici mesi dalla chiusura del bilancio; come non correnti se superiore.

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono quelle non derivate che sono designate come tali o non sono classificate in nessuna delle altre categorie. Esse sono considerate attività non correnti a meno che la direzione non intenda realizzare l'investimento entro dodici mesi dalla data di bilancio.

Le attività finanziarie al valore equo rilevato a conto economico e le attività finanziarie disponibili per la vendita sono inizialmente iscritte e successivamente valutate al valore equo. I finanziamenti e crediti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Gli utili e le perdite derivanti da una variazione di valore equo delle attività finanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono rilevati a conto economico nel periodo di competenza. Le variazioni nel valore equo dei titoli classificati come disponibili per la vendita sono rilevate direttamente nelle altre componenti di conto economico complessivo, ad eccezione delle perdite per riduzione di valore, degli interessi calcolati col criterio del tasso d'interesse effettivo e degli utili o delle perdite su cambi. Le rettifiche complessive al valore equo sono trasferite al conto economico quando l'attività finanziaria disponibile per la vendita è eliminata.

La società determina, ad ogni data di riferimento del bilancio, se c'è un'obiettiva evidenza che le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato oppure disponibili per la vendita abbiano subito una riduzione di valore. Se tale evidenza esiste, si procede ad un calcolo dettagliato per determinare l'importo di eventuali perdite per riduzione di valore da riconoscere in conto economico. Nel caso di investimenti in strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, una diminuzione significativa o prolungata nel valore equo del titolo al di sotto del suo costo è considerata un indicatore di riduzione del valore.

2.16 Strumenti finanziari derivati

Buzzi Unicem utilizza contratti derivati solamente al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.

Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta. Alcune operazioni in strumenti derivati, sebbene siano economicamente efficaci ai fini della copertura, non si qualificano per il trattamento contabile di copertura. Le variazioni nel valore equo di tali strumenti derivati sono iscritte immediatamente a conto economico.

L'hedge accounting è permesso quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa risulta altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. La società non utilizza tale fattispecie contabile.

2.17 Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.

Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.

2.18 Crediti e debiti commerciali

I crediti commerciali sono somme dovute dai clienti per prodotti venduti o servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo al netto del relativo fondo per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti commerciali è costituito quando c'è un'oggettiva evidenza che la società non sarà in grado di incassare tutti gli importi dovuti come previsto dalle condizioni originarie. Il fondo è commisurato all'entità dei rischi relativi a specifici crediti in sofferenza ed al rischio di mancato incasso stimato sull'insieme dei crediti commerciali in base alla passata esperienza ed al grado di solvibilità della generalità o di classi omogenee di debitori.

I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo.

2.19 Disponibilità liquide

Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili ed altri investimenti veramente liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti ad un rischio molto basso di variazione del valore.

2.20 Azioni proprie

Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

2.21 Debiti e finanziamenti

I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti, e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fino a quando si verifica l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità ed ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi.

Le caratteristiche del prestito obbligazionario convertibile emesso dalla società nel corso del 2013 non consentono la classificazione a patrimonio netto perché esistono clausole contrattuali che comportano una variazione sia del numero di azioni sia dell'ammontare in denaro da convertire in azioni. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o offrire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività finanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value rilevato a conto economico mentre la passività finanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.

I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che la società non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.

2.22 Imposte sul reddito correnti e differite

Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico ad eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.

Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'effetto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette ad interpretazione, ed accantona gli opportuni fondi per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali.

Buzzi Unicem SpA aderisce al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società controllante.

Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore fiscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio. Tuttavia, non si rilevano passività fiscali differite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte differite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non influisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile. Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.

Le imposte differite attive su perdite fiscali e crediti tributari non utilizzati sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le differenze temporanee possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà. Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi ed intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali differite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.

2.23 Benefici per i dipendenti

Piani pensionistici

Le società del gruppo gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefici pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa ad un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, il gruppo considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefici e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.

Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi ed alle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall'effetto attualizzazione dell'obbligazione sono classificati tra gli oneri finanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono inclusi nei costi del personale.

I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione ad un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività sufficienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.

Altri benefici successivi al rapporto di lavoro

I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefici definiti. I costi attesi di tali benefici sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a benefici definiti.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla "Legge Finanziaria 2007" e successivi emendamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

2.24 Fondi per rischi ed oneri

Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima corrente.

Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha definito formalmente il programma ed ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.

Laddove l'effetto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.

2.25 Distribuzione dei dividendi

Dividendi percepiti

I dividendi percepiti dalle Società partecipate sono riconosciuti a conto economico al momento della relativa deliberazione.

Dividendi distribuiti

I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.

3. Gestione del rischio finanziario

3.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Rischio di mercato

Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati quali, ad esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure della società. La politica generale a medio/lungo termine è quella di valutare una copertura per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.

Al 31 dicembre 2017, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10% nei confronti delle principali valute verso cui le società del gruppo sono esposte, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato inferiore/superiore di 2.689 migliaia di euro (superiore/inferiore di 1.062 migliaia nel 2016).

Buzzi Unicem è esposta al rischio di prezzo su commodity, in particolare per il riflesso che può avere l'andamento del petrolio sul costo dei combustibili, dell'energia elettrica e della logistica. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando le condizioni di fornitura per periodi di tempo sufficientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, ad un livello considerato opportuno dalla direzione.

La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono la società al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. I finanziamenti accesi a tasso fisso espongono il gruppo al rischio che il valore equo fluttui in seguito a variazioni del tasso d'interesse. La politica generale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fisso il 60% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine 2017, la quota di indebitamento a tasso fisso è più elevata e vicina all'89% date le condizioni attuali del mercato. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2017 sono denominati in euro ed in dollari.

La società analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e la eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un incremento di 1.183 migliaia di euro (decremento di 285 migliaia nel 2016), mentre l'impatto di una riduzione dei tassi del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, comporterebbe un incremento di 45 migliaia di euro (incremento di 175 migliaia nel 2016). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di bilancio). La variazione dell'anno 2017 risulta differente rispetto a quella dell'anno precedente in quanto è significativamente cambiata la composizione delle partite fruttifere di interessi che rientrano nell'analisi. Infatti c'è una prevalenza di posizioni di liquidità e altre attività rispetto a quelle di debito.

Rischio di credito

Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali ed internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fine di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.

Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione finanziaria, l'esperienza passata ed altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato. Il rischio di credito verso la clientela in Italia è rimasto importante durante l'esercizio. Grazie ad un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, ed alla gestione attiva del credito, in generale Buzzi Unicem non ha una significativa concentrazione del rischio nell'ambito dei crediti commerciali.

Rischio di liquidità

La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere sufficiente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di affidamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.

Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine sufficiente sulle linee di credito non utilizzate in modo che il gruppo non superi i limiti di finanziamento e covenants (dove applicabili) su ognuna delle sue linee di credito.

Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che il gruppo è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi Unicem prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 30.

3.2 Gestione del capitale

Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder, e di mantenere una struttura del capitale ottimale.

Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.

3.3 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2017:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - (92.902) - (92.902)
Strumenti finanziari derivati (correnti) - - - -
Totale Passività - (92.902) - (92.902)

La seguente tabella presenta le passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2016:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - (105.422) - (105.422)
Strumenti finanziari derivati (correnti) - - - -
Totale Passività - (105.422) - (105.422)

Nel corso del 2017 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.

Nessuna modifica è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.

Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.

Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.

I derivati di livello 2 sono costituiti dall'opzione cash settlement del prestito obbligazionario convertibile. Tale opzione è valutata al valore equo utilizzando le quotazioni dei prestiti obbligazionari emessi e dell'azione ordinaria Buzzi Unicem, tenendo conto della volatilità implicita.

La Società possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo.

Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

4.Stime ed ipotesi rilevanti

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati effettivi sono uguali a quelli stimati, soprattutto in contesti di crisi economico-finanziaria.

Ulteriori informazioni relative all'esposizione di Buzzi Unicem a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti note:

  • Gestione del capitale (nota 3.2)
  • Fattori di rischio finanziario (nota 3.1)
  • Informativa sulle analisi di sensitività (note 14 17 e 32)

Stime e assunzioni

Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali.

Gli ambiti che comportano le valutazioni più difficili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito illustrate:

• Riduzioni di valore delle attività non finanziarie

Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non finanziarie sono fornite in nota 2.13. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 14.

• Imposte sul reddito correnti e differite

E' richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione ed alle strategie di pianificazione fiscale.

Le perdite fiscali riportabili dalla società sono significative. Esse non hanno una scadenza, peraltro secondo la valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni, difficilmente potranno essere completamente utilizzate per compensare il reddito imponibile atteso. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nella nota 13.

• Piani a benefici definiti (fondi pensione)

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e di assistenza sanitaria successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie ipotesi che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi, i tassi di mortalità e l'aumento delle pensioni atteso. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremamente sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella nota 32.

• Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri risultano da un'attività di stima che riguarda sia l'impiego di risorse necessario per adempiere l'obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause legali a cui è esposta la società sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti interni ed il supporto di avvocati specializzati esterni. L'informativa relativa a tali fondi, così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni altamente discrezionali.

• Valore equo degli strumenti finanziari

Quando il valore equo di un'attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento finanziario rilevato (vedasi la nota 3.3 per ulteriori dettagli).

5. Ricavi netti

La composizione dei ricavi netti è la seguente:

(migliaia di euro) 2017 2016
Cessioni di beni 214.479 205.369
Ricavi per prestazioni di servizi e recupero spese 29.542 28.598
Totale 244.021 233.967

I ricavi della società presentano una variazione in aumento di 10.054 migliaia di euro e sono stati realizzati prevalentemente sul territorio nazionale.

I ricavi all'esportazione ammontano a 26.544 migliaia di euro e provengono prevalentemente da Francia, Stati Uniti e Spagna.

6. Altri ricavi operativi

La voce accoglie proventi diversi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

Essi sono così ripartiti:

(migliaia di euro) 2017 2016
Recuperi spese 1.086 909
Sopravvenienze attive e proventi diversi 3.385 2.148
Affitti attivi 448 437
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 1.446 332
Vendita diritti di emissione 5.959 2.926
Contributi in conto capitale 467 418
Lavori interni capitalizzati 81 96
Altri 592 1.913
Totale 13.464 9.179

7. Materie prime, sussidiarie e di consumo

L'importo, al netto delle variazioni delle rimanenze, è così costituito:

(migliaia di euro) 2017 2016
Materie prime, semilavorati e prodotti finiti 41.227 35.384
Materiali ausiliari e di consumo 17.327 16.851
Energia elettrica 30.180 30.750
Combustibili 29.919 22.175
Altri beni 3.073 3.506
Totale 121.726 108.666

Il saldo della riga "Energia elettrica" beneficia dello sconto (9.964 migliaia di euro nel 2017) relativo ai cosiddetti oneri di sistema come previsto dal D.Lgs. del 5 aprile 2013 "Definizione delle imprese a forte consumo di energia". Il relativo credito verso la "Cassa per i servizi energetici e ambientali" è contabilizzato alla voce Altri crediti (nota 22).

8. Servizi

La voce è dettagliata come segue:

(migliaia di euro) 2017 2016
Trasporti 35.334 35.541
Manutenzioni e prestazioni di terzi 21.046 21.712
Assicurazioni 836 859
Legali e consulenze professionali 3.568 2.897
Godimento beni di terzi 1.558 1.674
Spese viaggio dipendenti 1.125 1.116
Provvigioni passive 304 273
Altri 7.854 7.549
Totale 71.625 71.621

9. Costi del personale

Il dettaglio delle spese per prestazioni di lavoro subordinato si articola così:

(migliaia di euro) 2017 2016
Salari e stipendi 40.833 40.661
Oneri sociali 14.330 14.158
Oneri per fondo pensione 2.707 2.702
Altri 643 907
Totale 58.513 58.428

Il numero dei dipendenti è il seguente:

2017 2016
Organico (fine periodo):
Impiegati e dirigenti 491 490
Operai e intermedi 468 474
Totale 959 964
Organico (medio):
Impiegati e dirigenti 492 502
Operai e intermedi 469 483
Totale 961 985

10. Altri costi operativi

Gli altri costi operativi diversi, derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, si compongono come segue:

(migliaia di euro) 2017 2016
Sanzione Autorità Garante Concorrenza e Mercato 59.793 -
Svalutazione crediti (140) 985
Accantonamenti per rischi ed oneri 1.255 1.493
Sopravvenienze passive 1.994 990
Contributi associativi 798 850
Imposte indirette e tasse 2.863 2.791
Altri 2.080 1.545
Totale 68.643 8.654

Nel corso dell'esercizio è stata notificata sanzione di 59.793 migliaia di euro da parte dell'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, per maggiori dettagli si rimanda alla nota 43 "Vertenze legali e passività potenziali".

Gli "Accantonamenti per rischi ed oneri" accolgono principalmente accantonamenti al fondo rischi fiscali e al fondo ripristino cave.

11. Ammortamenti e svalutazioni

L'importo complessivo si riferisce alle seguenti voci:

(migliaia di euro) 2017 2016
Attività immateriali 654 519
Immobili, impianti e macchinari 26.294 26.374
Svalutazioni delle attività - 2.276
Ripristino di valore (87) -
Totale 26.861 29.169

Nell'esercizio non sono state effettuate svalutazioni di attività, nel 2016 le svalutazioni riguardavano principalmente gli impianti dello stabilimento di Sorbolo.

12. Proventi ed Oneri finanziari

Si riassume qui di seguito il contenuto della voce:

(migliaia di euro) 2017 2016
Proventi finanziari
Interessi attivi bancari 961 690
Interessi attivi su attività finanziarie verso terzi e società del gruppo 452 77
Interessi attivi su strumenti finanziari derivati - 1.512
Valutazione strumenti finanziari derivati 12.520 5.826
Differenze attive di cambio 17.204 16.079
Dividendi da partecipazioni 197.179 122.723
Adeguamento fair value crediti - debiti 2.539 -
Altri proventi finanziari 89 21
230.944 146.928

Oneri finanziari

(86.191) (148.932)
(1.137) (435)
(15.960) (10.363)
(20.054) (11)
- (69.499)
(171) (288)
(25) (6.209)
(44.146) (57.671)
(4.698) (4.456)

Il saldo dei proventi (oneri) finanziari netti nel 2017 è migliorato rispetto al 2016 di 146.757 migliaia di euro. Il miglioramento del saldo rispetto all'anno precedente, è dovuto principalmente all'aumento dei dividendi ed alla valutazione degli strumenti finanziari derivati.

La riga adeguamento fair value crediti-debiti riguarda l'aggiornamento della valutazione dell'earn-out definito contrattualmente con l'acquisto della partecipazione Cementizillo SpA sulla base del prezzo medio di vendita del cemento risultante dalle più recenti stime interne.

I proventi finanziari su strumenti derivati pari a 12.520 migliaia di euro (nel 2016 oneri finanziari per 63.673 migliaia di euro) riguardano la valutazione al valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile.

Le svalutazioni di partecipazioni pari a 20.054 migliaia di euro si riferiscono principalmente a Unicalcestruzzi SpA per 20.000 migliaia di euro.

I dividendi deliberati dalle partecipate sono i seguenti:

(migliaia di euro) 2017 2016
Dividendi da imprese controllate:
- Dyckerhoff GmbH 55.000 35.000
- Buzzi Unicem International S.à r.l. 138.554 84.556
Totale 193.554 119.556

Dividendi da imprese collegate ed a controllo congiunto:

- Laterlite SpA 375 300
- Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. 1.004 1.003
- Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 1.076 702
- Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 1.170 1.162
Totale 3.625 3.167
Totale dividendi 197.179 122.723

13. Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono così composte:

(migliaia di euro) 2017 2016
Imposte correnti 2.112 1.857
Imposte differite 1.334 8.478
Imposte esercizi precedenti - (344)
Totale 3.446 9.991

La riga imposte correnti è costituita da Ires sul reddito di società assogettate alla regola sulle controlled foreign companies residenti in paesi white list (CFC WL) per 1.775 migliaia di euro e da imposte su dividendi esteri per 337 migliaia di euro.

La voce imposte differite è pari ad un valore negativo netto di 1.334 migliaia di euro ed è così determinata:

Totale 1.334
- Attività finanziarie 2.760
- Differenze magazzino (LIFO/MEDIO) 66
- Ammortamenti anticipati (1.622)
Variazioni imposte differite passive relative a: 1.204
- Altre 11
- Finanziamenti a lungo termine (14)
- Svalutazione crediti 98
- Fondo rischi ed oneri (48)
- Fondo svalutazione cespiti 83
Variazioni imposte differite attive relative a: 130
(migliaia di euro)

La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

(migliaia di euro) 2017 2016
Utile (perdita) prima delle imposte 54.286 (36.435)
Aliquota IRES 24,00% 27,50%
Imposte sul reddito IRES teoriche 13.028 (10.020)
Effetto fiscale IRES delle differenze permanenti (26.258) (31.795)
Imposte relative ad esercizi precedenti - (344)
Rettifiche o mancata iscrizione di imposte differite dell'esercizio 14.875 46.200
Witholding tax su dividendi esteri 337 -
Altre differenze 1.464 5.950
Imposte sul reddito iscritte in bilancio 3.446 9.991

La fiscalità dell'esercizio 2017 è negativa. Non sono state iscritte differite attive per 14.875 migliaia di euro sulle perdite fiscali e su interessi passivi riportabili dell'esercizio a seguito della valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni.

14. Avviamento e altre attività immateriali

(migliaia di euro) Avviamento Brevetti, licenze e
simili
Immobilizzazioni
in corso
Altro Totale
Valore al 1 gennaio 2017
Costo storico 142.130 8.091 67 427 8.585
Fondo ammortamento e svalutazioni (101.630) (6.683) - (427) (7.110)
Valore netto 40.500 1.408 67 - 1.475
Esercizio 2016
Incrementi - 152 - - 152
Trasferimenti - 54 (58) - (4)
Disinvestimenti netti:
- Costo originario - (55) - (426) (481)
- Fondo ammortamento e svalutazioni - 11 - 426 437
Ammortamenti e svalutazioni - (519) - - (519)
Valore netto 40.500 1.051 9 - 1.060
Al 1 gennaio 2017
Costo storico 142.130 8.242 9 1 8.252
Fondo ammortamento e svalutazioni (101.630) (7.191) - (1) (7.192)
Valore netto 40.500 1.051 9 - 1.060
Esercizio 2017
Incrementi - 231 - 500 731
Trasferimenti - 290 (9) - 281a
Disinvestimenti netti:
- Costo originario - - - - -
- Fondo ammortamento e svalutazioni - - - - -
Ammortamenti e svalutazioni - (529) - (125) (654)
Valore netto 40.500 1.043 - 375 1.418
Al 31 dicembre 2017
Costo storico 142.130 8.763 - 501 9.264
Fondo ammortamento e svalutazioni (101.630) (7.720) - (126) (7.846)
Valore netto 40.500 1.043 - 375 1.418

a di cui 290 migliaia di euro trasferiti da immobilizzazioni materiali in corso e (9) migliaia di euro registrati a conto economico.

L'avviamento al 31 dicembre 2017 ammonta a 40.500 migliaia di euro.

Al fine della verifica per riduzione durevole di valore, l'unità generatrice di flussi finanziari (CGU) alla quale è stato imputato l'avviamento, per Buzzi Unicem SpA risulta essere l'intero settore cemento Italia.

Il valore recuperabile della CGU a cui è stato attribuito l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione. Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:

• stima dei flussi:

la stima dei flussi finanziari è basata sul piano a cinque anni approvato dal Consiglio di Amministrazione. L'approccio del management nella determinazione del piano è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi storici, quelli prospettici e delle fonti esterne di informazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante ed investimenti).

• valore terminale:

il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). La crescita del settore cemento, in particolare, è correlata al consumo pro-capite, alla crescita demografica ed al PIL e pertanto ha riflessi anche nel fattore "g", che, data la congiuntura attuale, è stato cautelativamente fissato a 1,00% (0,98% nel 2016).

• tasso di attualizzazione:

il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio ed il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico paese. Il tasso al netto dell'effetto fiscale è pari al 7,93% (7,62% nel 2016).

La valutazione ha tenuto conto di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate e non utilizzate.

Il valore recuperabile derivante dal test d'impairment risulta superiore al suo valore contabile alla data di bilancio e pertanto non si è proceduto ad alcuna rettifica di valore.

Da ultimo, è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi.

In particolare si è ragionato su variazioni del costo del denaro (e conseguentemente sul tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto.

La copertura risulterebbe potenzialmente insufficiente solo a fronte di variazioni nelle ipotesi chiave, quali una riduzione dei flussi di cassa maggiore del 23,00% (a parità di tasso di attualizzazione) oppure con un aumento del tasso di attualizzazione di 1,49 punti percentuali (a parità di flussi di cassa).

Al 31 dicembre 2017, la colonna brevetti, licenze e simili comprende brevetti per 352 migliaia di euro e licenze software applicativi per 691 migliaia di euro.

L'incremento dell'esercizio pari a 731 migliaia di euro si riferisce principalmente a licenze per software (222 migliaia di euro) e all'iscrizione nella voce del corrispettivo per il patto di non concorrenza a favore di Buzzi Unicem SpA sottoscritto nell'ambito dell'acquisto della partecipazione Cementizillo SpA (500 migliaia di euro).

L'ammortamento delle attività immateriali nel conto economico è compreso nella voce ammortamenti e svalutazioni (nota 11).

15. Immobili, impianti e macchinari

(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Immobilizza
zioni in corso
e acconti
Altro Totale
Valore al 1 gennaio 2016
Costo storico 328.368 961.311 24.296 16.718 17.276 1.347.969
Fondo ammortamento e
svalutazioni (248.748) (827.216) (22.770) - (16.292) (1.115.026)
Valore netto al 1 gennaio 2016 79.620 134.095 1.526 16.718 984 232.943
Esercizio 2016
Incrementi 3.141 4.890 391 8.026 157 16.605
Riclassifiche costo storico 3.299 4.201 76 (7.837) 183 (78)
Altre riclassifiche 94 (156) - - - (62)
- Costo storico 131 (200) - - - (69)
- Fondo ammortamento e
svalutazioni
(37) 44 - - - 7
Disinvestimenti netti
- Costo storico (659) (1.581) (950) - (58) (3.248)
- Fondo ammortamento e
svalutazioni
409 1.209 950 - 58 2.626
Ammortamenti dell'esercizio (5.110) (22.319) (765) - (377) (28.571)
Valore netto 80.794 120.339 1.228 16.907 947 220.215
Al 1 gennaio 2017
Costo storico 334.280 968.621 23.813 16.907 17.558 1.361.179
Fondo ammortamento e
svalutazioni (253.486) (848.282) (22.585) - (16.611) (1.140.964)
Valore netto 80.794 120.339 1.228 16.907 947 220.215
Esercizio 2017
Incrementi 3.181 5.830 828 4.884 214 14.937
Riclassifiche costo storico 7.178 7.134 128 (14.835) 22 (373)a
Disinvestimenti netti
- Costo storico (249) (2.200) (740) (17) (75) (3.281)
- Fondo ammortamento e
svalutazioni
56 2.200 740 - 75 3.071
Ammortamenti e svalutazioni (5.601) (19.616) (694) - (371) (26.282)
Valore netto 85.359 113.687 1.490 6.939 812 208.287
Al 31 dicembre 2017
Costo storico 344.390 979.385 24.029 6.939 17.719 1.372.462
Fondo ammortamento e
svalutazioni (259.031) (865.698) (22.539) - (16.907) (1.164.175)
Valore netto 85.359 113.687 1.490 6.939 812 208.287

a di cui 290 migliaia di euro trasferite a immobilizzazioni immateriali e 83 migliaia di euro registrate a conto economico.

Le riclassifiche sono relative ad immobilizzazioni in corso entrate in funzione nell'esercizio per 14.835 migliaia di euro, a trasferimento ad immobilizzazioni immateriali per 290 migliaia di euro ed a conto economico per 83 migliaia di euro.

Gli investimenti contabilizzati nell'esercizio 2017, ammontano a 14.937 migliaia di euro e sono brevemente descritti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (16.092 migliaia di euro).

Durante l'anno sono stati iscritti nell'attivo oneri finanziari per 38 migliaia di euro su beni che giustificano una capitalizzazione. Gli oneri finanziari sono stati capitalizzati al tasso di interesse medio del 3,19%. Nel 2016 nell'attivo erano stati iscritti oneri finanziari per 134 migliaia di euro.

Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari sono inclusi a conto economico alla voce ammortamenti e svalutazioni (nota 11).

Alla data di bilancio non esistono immobili, impianti e macchinari gravati da ipoteche o pegni, a titolo di garanzia su finanziamenti ottenuti.

Alla voce servizi del conto economico sono iscritti canoni relativi al noleggio operativo delle immobilizzazioni tecniche per 1.558 migliaia di euro (1.674 migliaia di euro nel 2016, si veda anche la nota 8).

16. Investimenti immobiliari

Sono contabilizzati al costo ed il loro valore aumenta di 264 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio. Il valore equo, sulla base di valutazioni interne della società, al 31 dicembre 2017 è pari a 15.623 migliaia di euro ed è classificabile come livello 2 in quanto si basa su dati osservabili.

La determinazione del valore di mercato effettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona di interesse e con altre banche dati pubblicamente disponibili.

(migliaia di euro) 2017 2016
Costo storico 15.418 15.857
Fondo ammortamento e svalutazioni (7.328) (7.328)
Inizio esercizio 8.090 8.529
Disinvestimenti netti
- Costo storico (71) -
- Fondo ammortamento e svalutazioni - -
Incrementi 308 46
Riclassifiche
- Costo storico 27 44
- Fondo ammortamento e svalutazioni - -
Riclassifiche ad attività possedute per la vendita
- Costo storico - (529)
- Fondo ammortamento e svalutazioni - 59
Ammortamenti e svalutazioni - (59)
Valore netto 8.354 8.090
Fine esercizio
Costo storico 15.682 15.418
Fondo ammortamento e svalutazioni (7.328) (7.328)
Valore netto 8.354 8.090

I proventi derivanti dalla gestione degli investimenti immobiliari ammontano a 148 migliaia di euro.

L'indicazione, ai sensi della legge n. 72/1983, art. 10, dei beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2017 sui quali sono state effettuate in questo esercizio e in esercizi precedenti rivalutazioni a norma di specifiche leggi o per effetto di imputazioni di disavanzo di fusione, viene riportata nel prospetto che segue:

Prospetto delle rivalutazioni sui beni in patrimonio al 31 dicembre 2017 1

Per adempimento agli obblighi di cui all'art. 10 della legge 72 del 19.3.1983, precisiamo che sui cespiti in patrimonio al 31 dicembre 2017 sono state eseguite le rivalutazioni di cui al seguente prospetto:

(migliaia di euro) Valori storici
assoggettati a
rivalutazione
Rivalutazione
L. n° 576/75
Rivalutazione
L. n° 72/83
Rivalutazione
L. n° 413/91
Rivalutazioni
da fusioni
Rivalutazione
L. n° 342/2000
Valori storici non
assoggettati a
rivalutazione
Totale al
31.12.2017
Terreni e fabbricati 113.180 2.717 9.994 36.768 20.665 - 188.603 371.927
Impianti e
macchinari
242.404 9.735 38.038 - 41.999 28.366 2 667.655 1.028.197
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
345
253
12
24
125
109
-
-
4
30
-
-
24.715
17.733
25.201
18.149
Immobilizzazioni in
corso e acconti
- - - - - - 6.939 6.939
Totali 356.182 12.488 48.266 36.768 62.698 28.366 905.645 1.450.413

1 vedi ulteriore commento alla nota 31 del patrimonio netto in merito alla rivalutazione ex legge 266/2005;

2di cui 2.767 migliaia di euro di riallineamento fiscale ai sensi del combinato disposto dell'art. 14 legge 342/2000 e della legge 266/2005.

Il totale di 1.450.413 migliaia di euro è comprensivo del costo storico degli immobili, impianti e macchinari per 1.372.462 migliaia di euro, del costo storico degli investimenti immobiliari per 15.682 migliaia di euro e del costo storico delle attività possedute per la vendita pari a 62.269 migliaia di euro.

17. Partecipazioni in imprese controllate, collegate ed a controllo congiunto

Come sintetizzato nella tabella sottostante, il valore delle partecipazioni ha avuto un incremento netto di 74.538 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2016. Nell'esercizio sono state acquistate le partecipazioni Cementizillo SpA (73.112 migliaia di euro) ed Ecotrade SpA (1.480 migliaia di euro) come meglio spiegato nell'apposito paragrafo della "Relazione sulla gestione"; è stato inoltre effettuato un versamento in c/capitale alla controllata Unical SpA (20.000 migliaia di euro).

(migliaia di euro) 2017 2016
Inizio esercizio 2.297.628 2.297.612
Acquisizioni e sottoscrizioni (inclusi oneri accessori e tasse) 94.592 -
Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore (20.054) -
Cessioni ed altro - -
Altri incrementi/decrementi - 16
Fine esercizio 2.372.166 2.297.628

In presenza di indicatori di impairment, il valore contabile delle partecipazioni è stato sottoposto a verifica per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari futuri. In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche del valore delle cave e di alcuni cespiti immobiliari di proprietà.

Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore, ad eccezione della partecipazione in Unical per la quale il valore recuperabile ottenuto con il metodo dei flussi attesi è risultato inferiore al valore di libro; si è proceduto pertanto ad una svalutazione di 20.000 migliaia di euro.

Inoltre è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile delle altre partecipazioni al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.

In dettaglio, con l'evidenza delle variazioni avvenute nell'esercizio 2017, le partecipazioni risultano essere le seguenti:

Valore netto al Acquisizioni/ Ripristini di
valore
Altri
incrementi/
Valore netto al % di
(migliaia di euro) 31.12.2016 Trasferimenti Cessioni/Altro (Svalutazioni) Decrementi 31.12.2017 possesso
Partecipazioni in:
Società controllate
Unical SpA
Casale Monferrato AL (IT)
132.400 20.000 - (20.000) - 132.400 100,00
Dyckerhoff GmbH
Wiesbaden (DE)
1.843.564 - - - - 1.843.564 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l.
Luxembourg (LU)
191.491 - - - - 191.491 100,00
Cementizillo SpA
Padova (IT)
- 73.112 - - - 73.112 100,00
Serenergy Srl
Casale Monferrato AL (IT)
38 - - - - 38 100,00
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l.
El Mohammadia - Algeri (DZ)
21 - - (11) - 10 70,00
Totale società controllate 2.167.514 93.112 - (20.011) - 2.240.615
Società a controllo congiunto
Cementi Moccia SpA
Napoli (IT)
1 - - - - 1 50,00
Ecotrade SpA
Genova (IT)
- 1.480 - (43) - 1.437 50,00
Totale società a controllo congiunto 1 1.480 - (43) - 1.438
Società collegate
Société des Ciments de Sour El
Ghozlane EPE SpA
Sour El Ghozlane (DZ)
50.000 - - - - 50.000 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE SpA Azzaba (DZ)
45.455 - - - - 45.455 35,00
w&p Cementi SpA San Vito al
Tagliamento PN (IT)
2.886 - - - - 2.886 25,00
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d.
Anhovo (SI)
23.113 - - - - 23.113 25,00
Laterlite SpA
Solignano PR (IT)
7.500 - - - - 7.500 33,00
Premix SpA
Melilli SR (IT)
1.159 - - - - 1.159 40,00
Totale società collegate 130.113 - - - - 130.113

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006):

Denominazione e sede sociale Capitale Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
% di possesso Numero
azioni/quote
Valore
contabile
(euro)
Società controllate
Unical SpA
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2016 130.235.000 (23.577.955) 103.579.647 100,00 260.470.000 132.400.000
Al 31.12.2017 130.235.000 (28.101.011) 95.459.315 100,00 260.470.000 132.400.000
Dyckerhoff GmbH
Wiesbaden (DE)
Al 31.12.2016 105.639.816 62.866.769 1.495.113.534 100,00 1.843.548.084
Al 31.12.2017 105.639.816 110.865.994 1.550.979.528 100,00 1.843.564.084
Cementizillo SpA
Padova
Al 31.12.2017 75.000.000 (38.551.811) 75.426.862 100,00 10.000.000 73.111.834
Buzzi Unicem International S.à r.l.
Luxembourg (LU)
Al 31.12.2016 37.529.900 84.322.852 193.218.133 100,00 1.501.196 191.490.677
Al 31.12.2017 - - - 100,00 1.501.196 191.490.677

Per le partecipazioni delle principali società collegate ed a controllo congiunto vengono fornite le seguenti informazioni sull'esercizio 2016:

(migliaia di euro) Totale
attività
Totale
passività
Ricavi Risultato
d'esercizio
2016
Cementi Moccia SpA 23.257 17.731 13.834 (1.720)
Laterlite SpA 72.425 28.375 53.071 2.180
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 101.172 17.871 51.748 13.698
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 129.716 21.993 54.592 12.892
w&p Cementi SpA 31.558 10.168 20.376 (598)
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. 133.308 40.920 47.868 4.439
Premix SpA 5.382 1.572 3.972 (55)

Inoltre per le società collegate ed a controllo congiunto che hanno già approvato il bilancio si forniscono le informazioni dell'esercizio 2017:

(migliaia di euro) Totale
attività
Totale
passività
Ricavi Risultato
d'esercizio
2017
Cementi Moccia SpA 19.752 16.510 12.897 (2.284)
Ecotrade SpA 4.992 2.119 7.288 (131)
w&p Cementi SpA 32.754 10.527 25.250 837
Premix SpA 5.288 1.541 3.849 (64)

18. Partecipazioni in altre imprese

(migliaia di euro) 2017 2016
Inizio esercizio 75 76
Acquisizioni e sottoscrizioni 3.048 10
Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore - (11)
Fine esercizio 3.123 75

Nel corso dell'esercizio è stato effettuato un versamento in conto capitale ad Energy for Growth S.c.a r.l. (3.043 migliaia di euro) ed è stato sottoscritto l'aumento di capitale sociale della A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a r.l. (5 migliaia di euro).

L'elenco delle partecipazioni in altre imprese al 31 dicembre 2017 è il seguente:

(migliaia di euro) Valore netto al
31.12.2016
Acquisizioni Cessioni/
Altro
Svalutazioni Valore netto
al 31.12.2017
% di
possesso
Partecipazioni in:
CIPA
Priolo SR (IT)
66 - - - 66 5,00
A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a r.l.
Casale Monferrato AL (IT)
- 5 - - 5 7,00
Tassullo SpA in procedura concorsuale1
Ville d'Anaunia TN (IT)
- - - - - 2,00
Insieme per lo sport S.c.a r.l.
in liquidazione2
Casale Monferrato AL (IT)
- - - - - 12,00
Energy for Growth Società
Consortile a r.l.
Milano (IT)
9 3.043 - - 3.052 9,00
Totale altre imprese 75 3.048 - - 3.123

1 Il valore della partecipazione Tassullo SpA in procedura concorsuale è di 1 euro.

2 Il valore della partecipazione Insieme per lo sport S.c.a r.l. in liquidazione è di 344 euro

19. Crediti ed altre attività non correnti

La seguente tabella riassume le principali categorie di crediti non correnti:

(migliaia di euro) 2017 2016
Crediti tributari 136 136
Crediti verso dipendenti 118 150
Crediti per depositi cauzionali attivi 175 197
Crediti verso imprese controllate 68 -
Altri crediti 138 67
Totale 635 550

La voce diminuisce di 85 migliaia di euro; il saldo ha scadenza superiore ai 12 mesi.

L'esposizione massima al rischio di credito alla data di bilancio dei crediti è costituita dal valore contabile delle voci rappresentative del fair value.

20. Rimanenze

(migliaia di euro) 2017 2016
Materie prime, sussidiarie e di consumo 46.057 47.580
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 16.995 16.717
Prodotti finiti e merci 7.286 7.589
Totale 70.338 71.886

Le consistenze di materie prime sussidiarie e di consumo diminuiscono per 1.523 migliaia di euro, le scorte di prodotti finiti e merci per 303 migliaia di euro mentre aumentano quelle di semilavorati e prodotti in corso di lavorazione per 278 migliaia di euro. I valori tengono conto delle relative svalutazioni.

Incrementi e decrementi delle varie categorie sono determinati dal normale avvicendamento dei fattori produttivi, in linea con l'andamento ed i ritmi di produzione e di vendita.

L'ammontare è al netto del fondo obsolescenza per totali 8.816 migliaia di euro (8.502 migliaia nell'esercizio precedente); il fondo è riferibile per 8.619 migliaia di euro alla categoria ricambi, compresi nella riga "Materie prime, sussidiarie e di consumo" e da 197 migliaia di euro attribuibili alle categorie rimanenti.

L'incremento dell'anno del fondo svalutazione è stato pari a 314 migliaia di euro, ed è dovuto all'utilizzo per 175 migliaia di euro, a svalutazioni di ricambi per 438 migliaia di euro e di materie prime per 51 migliaia di euro.

21. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 2017 2016
Crediti commerciali 61.721 66.708
(Fondo svalutazione crediti) (2.847) (3.000)
Crediti commerciali, netto 58.874 63.708
Altri crediti commerciali:
- verso imprese controllate 18.518 24.744
- (fondo svalutazione crediti v/imprese controllate) (128) (845)
- verso imprese controllate, netto 18.390 23.899
- verso imprese collegate 3.033 1.987
- verso controllanti 27 21
Totale 80.324 89.615

La variazione in diminuzione della voce è pari a 9.291 migliaia di euro.

Il saldo dei crediti commerciali è così composto:

(migliaia di euro) 2017 2016
Crediti commerciali non scaduti 61.160 59.802
Crediti commerciali scaduti non in contenzioso 18.576 30.420
Crediti commerciali in contenzioso 3.435 2.393
A dedurre: Fondo svalutazione crediti (2.847) (3.000)
Totale 80.324 89.615

I crediti commerciali, al netto dei crediti in contenzioso, che risultano scaduti alla data del bilancio sono ripartiti nelle seguenti scadenze:

(migliaia di euro) 2017 2016
Minore di 30 giorni 14.638 22.120
Tra 30 e 60 giorni 1.298 1.639
Tra 61 e 180 giorni 390 3.119
Tra 181 e 360 giorni 2.250 3.542
Totale 18.576 30.420

Nella seguente tabella è presentata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di euro) 2017 2016
Inizio esercizio 3.000 3.885
(Utilizzi) (13) (1.025)
Accantonamenti (rilasci) (140) 140
Fine esercizio 2.847 3.000

I crediti commerciali svalutati riguardano principalmente clienti con una situazione di difficoltà finanziaria, per i quali è previsto un parziale recupero.

L'esposizione massima al rischio di credito alla data di bilancio dei crediti commerciali è costituita dal valore contabile delle voci rappresentative del fair value.

22. Altri crediti

(migliaia di euro) 2017 2016
Crediti finanziari correnti 96.282 19.886
Crediti per imposte sul reddito 15.935 17.198
Altri crediti 28.643 37.826
Totale 140.860 74.910

Crediti finanziari correnti

(migliaia di euro) Valore al 01.01.2017 Incrementi Rimborsi Valore al 31.12.2017
Unical Spa 19.886 9.846 - 29.732
Cementizillo Spa - 66.550 - 66.550
Totale 19.886 76.396 - 96.282

La sezione è costituita da finanziamento fruttifero a Cementizillo SpA di 66.550 migliaia di euro e da "cash pooling" verso Unical di 29.732 migliaia di euro.

Crediti per imposte sul reddito

(migliaia di euro) 2017 2016
Crediti verso Fimedi SpA (consolidato fiscale) 14.391 15.754
Crediti per IRAP 976 976
Crediti per IRES 568 468
Totale 15.935 17.198

Si ritiene che il valore contabile dei crediti per imposte sul reddito approssimi il loro fair value.

Altri crediti

(migliaia di euro) 2017 2016
Crediti tributari - 853
Crediti verso istituti previdenziali 106 131
Crediti verso dipendenti 97 113
Ratei attivi per interessi 34 57
Altri ratei e risconti attivi 1.421 1.680
Crediti verso enti pubblici 21.332 34.315
Crediti per acquisto partecipazione 4.033 -
Crediti verso altri 1.620 677
Totale 28.643 37.826

Il credito verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (ente pubblico) corrisponde allo sconto sul costo dell'energia elettrica riconosciuto in Italia alle imprese energivore, riferito ai cosiddetti oneri di sistema. Nel corso dell'esercizio sono stati incassati 23.369 migliaia di euro (a fronte di accertamenti per 22.947 migliaia di euro effettuati in esercizi precedenti) ed accertati 9.964 migliaia di euro.

I crediti per acquisto partecipazione sono relativi a somme da percepire dal precedente azionista di maggioranza di Cementizillo SpA sulla base di quanto già definito contrattualmente a garanzia dell'acquirente Buzzi Unicem SpA.

L'esposizione massima al rischio di credito alla data di bilancio degli altri crediti è costituita dal valore contabile delle voci che sono ritenute in linea con il loro valore equo. Nessuna delle voci di dettaglio esposte è stata svalutata nel corso degli esercizi 2017 e 2016.

23. Disponibilità liquide

Totale 259.970 168.526
Cassa 7 6
Conti correnti bancari 259.963 168.520
(migliaia di euro) 2017 2016

La variazione della voce è positiva per 91.444 migliaia di euro, il tasso di interesse medio ponderato sui conti correnti è dello 0,580%. I valori esposti si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in euro ed in dollari rimborsabili a vista. Si ritiene che il valore delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.

24. Attività possedute per la vendita

Il saldo della voce pari a 1.409 migliaia di euro diminuisce di 1.297 migliaia di euro per effetto delle operazioni di vendita degli impianti dello stabilimento di Santarcangelo e di terreni relativi agli stabilimenti di Guidonia e Riva del Garda, ed è costituito principalmente da terreni e impianti dello stabilimento di Travesio e da terreni dello stabilimento di Riva del Garda.

25. Capitale sociale

Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:

(numero di azioni) 2017 2016
Azioni emesse ed interamente versate
- Azioni ordinarie 165.349.149 165.349.149
- Azioni di risparmio 40.711.949 40.711.949
206.061.098 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Tutte le categorie di azioni hanno un valore nominale pari a euro 0,60 ciascuna.

Ogni azione ordinaria dà diritto ad un voto, senza alcuna limitazione. Le azioni di risparmio che sono prive del diritto di voto possono essere nominative o al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.

Non è necessaria alcuna destinazione alla riserva legale, in quanto ha raggiunto il 20% del Capitale sociale.

Alle azioni di risparmio spetta un dividendo preferenziale pari al 5% del valore nominale ed un dividendo complessivo uguale a quello dell'azione ordinaria aumentato di un ammontare corrispondente al 4% del valore nominale. In caso di mancata distribuzione il diritto al dividendo preferenziale è cumulabile su due anni seguenti.

In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio, le stesse saranno trasformate in azioni privilegiate, mantenendo i medesimi diritti patrimoniali, con caratteristiche e modalità da determinarsi tramite delibera dell'assemblea straordinaria entro tre mesi dall'esclusione.

In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie sarà automaticamente aumentata al 4,5% del valore nominale.

Il numero di azioni in circolazione a fine esercizio risulta essere il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie di Risparmio Totale
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie (50.000) (29.290) (79.290)
Azioni in circolazione a fine esercizio 165.299.149 40.682.659 205.981.808

Nel corso dell'esercizio n. 450.000 azioni ordinarie corrispondenti ad un valore di carico di 3.955 migliaia di euro, sono state trasferite quale corrispettivo a parziale pagamento della partecipazione in Cementizillo SpA. La relativa plusvalenza di 5.999 migliaia di euro, derivante dal confronto tra il valore di carico e il valore di mercato alla data di transazione, è stata iscritta alla voce "Utili portati a nuovo" come indicato alla nota 28.

26. Sovrapprezzo delle azioni

La riserva al 31 dicembre 2017 ammonta a 458.696 migliaia di euro ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.

27. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura che sono elencate nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 2017 2016
Riserve di rivalutazione 88.287 88.287
Avanzo di fusione 247.530 247.530
Altre riserve 76.966 79.785
Totale 412.783 415.602

In seguito a delibera dell'assemblea del 12 maggio 2017, si sono ridotte la riserva art. 6 comma 1 lettera a) D.Lgs. 38/2005 (pari a 3.863 migliaia di euro) di 924 migliaia di euro, corrispondente alle plusvalenze iscritte nel conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fiscale e la riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. (pari a 9 migliaia di euro) di 1.895 migliaia di euro al fine di adeguarla agli utili netti su cambi imputati a conto economico e non ancora realizzati al 31 dicembre 2016, i corrispondenti importi sono stati attribuiti ad utili portati a nuovo.

28. Utili portati a nuovo

La voce comprende gli utili portati a nuovo per 454.448 migliaia di euro, la riserva legale pari a 30.132 migliaia di euro e la riserva OCI da benefici a dipendenti negativa per 1.138 migliaia di euro.

La riserva di utili portati a nuovo si è incrementata principalmente a fronte:

  • plusvalenza su cessione n. 450.000 azioni proprie per 5.999 migliaia di euro;
  • della riduzione della riserva art. 6 comma 1 lettera a) D.Lgs. 38/2005 per 924 migliaia di euro;
  • della riduzione della riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. per 1.895 migliaia di euro;

e si è decrementata per:

  • prelievo per distribuzione dividendi pari a 20.553 migliaia di euro;
  • copertura perdita esercizio 2016 pari a 46.426 migliaia di euro.

Le variazioni degli utili generatisi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici a dipendenti, al netto delle relative imposte differite, hanno comportato nel 2017 un decremento della voce utili portati a nuovo pari a circa 354 migliaia di euro.

Il dettaglio analitico delle voci di patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, richiesta dall'art. 2427 del c.c. al numero 7/bis, è di seguito riportato.

29. Patrimonio netto al 31.12.2017 (Prospetto art. 2427 n° 7 bis c.c.)

Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre esercizi precedenti
Voci del patrimonio netto
Natura/Descrizione
Importo Possibilità di
utilizzazione (*)
Quota disponibile Per copertura
perdite
Per altre ragioni
Capitale sociale 123.636.659 - - - -
dedotta: Riserva per annullo azioni proprie (812.533) - - - -
- Riserva sovrapprezzo azioni 458.696.023 A, B, C 458.696.023 - -
- Riserva di rivalutazione 88.286.524 A, B, C 88.286.524 - -
- Altre riserve:
• Riserva contributi in conto capitale 29.425.556 A, B, C 29.425.556 - -
• Avanzo di fusione 1 189.167.437 A, B, C 189.167.437 - -
Riserve di utili:
- Riserva legale 30.132.378 B - - -
- Altre riserve:
• Riserva plusvalenze legge
576/1975 e legge 904/1977 25.913.087 A, B, C 25.913.087 - -
• Riserva plusvalenze legge 169/1983 9.915.972 A, B, C 9.915.972 - -
• Riserva D.Lgs. 124/1993 37.437 A, B, C 37.437 - -
• Riserva legge 388/2000 2.500.000 A, B, C 2.500.000 - -
• Riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. 9.028 B - - -
• Riserva art. 6 comma 1 lettera a)
del D.Lgs. 38/2005
3.862.998 B - - -
• Riserva art. 7 comma 7 del
D.Lgs. 38/2005
5.301.901 B - - -
• Avanzo di fusione 58.362.605 A, B, C 58.362.605 - -
• Riserva OCI da benefici a
dipendenti
(1.138.281) - - - -
- Utili portati a nuovo 2 454.447.883 A, B, C 454.447.883 141.478.547 46.244.657
Totale 1.477.744.674 1.316.752.524 141.478.547 46.244.657
- Quota non distribuibile -
- Residua quota distribuibile 1.316.752.524

1 L'Avanzo di fusione risulta qualificabile fiscalmente come riserva di utili per un ammontare di euro 31.640.742.

2 Utili portati a nuovo che non comprendono il risultato d'esercizio.

* LEGENDA: A: per aumento capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

Il capitale sociale è fiscalmente in sospensione d'imposta per 19.722 migliaia di euro, per effetto degli aumenti gratuiti di capitale sociale di precedenti esercizi, operati mediante utilizzo di riserve in sospensione d'imposta.

Le riserve, in sospensione d'imposta, che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile della società ammontano a 153.580 migliaia di euro e sono state iscritte al lordo dell'effetto fiscale latente in quanto non se ne prevede la distribuzione:

Totale riserve in sospensione d'imposta 153.580
Riserva plusvalenze Legge 169/83 9.916
Riserva D.Lgs. 124/93 38
Riserva plusvalenze da conferimento Legge 904/77 25.913
29.426
Riserva contributi in conto capitale art. 55 Legge 526/1982 (ex Cementi Riva Srl) 14
Riserva contributi in conto capitale Legge 127/1980 38
Riserva contributi in conto capitale art. 55 DPR 917/1986 maggior detrazione IVA 2.718
Riserva contributi progetto Termie 1.057
Riserva contributi in conto capitale Legge 10/1991 618
Riserva contributi in conto capitale consorzio sviluppo area industriale Enna 32
Riserva contributi in conto capitale Legge 35/95 155
Riserva contributi in conto capitale Legge 308/82 3.884
Riserva contributi in conto capitale art. 1 Legge 399/82 31
Riserva contributi in conto capitale per il mezzogiorno Legge 64/86 e precedenti 10.088
Riserva contributi in conto capitale Legge 488/92 10.791
88.287
Riserva di rivalutazione Legge 23 dicembre 2005 n. 266 2.767
Riserva di rivalutazione Legge 21 novembre 2000 n. 342 25.322
Riserva di rivalutazione Legge 30 dicembre 1991 n. 413 31.277
Riserva di rivalutazione Legge 19 marzo 1983 n. 72 28.208
Riserva di rivalutazione Leggi 1952 ed anteriori 713

Le riserve di rivalutazione distintamente indicate si riferiscono ai beni per i quali, come consentito dai principi contabili, Buzzi Unicem SpA ha deciso di mantenere i valori comprensivi delle rivalutazioni effettuate a seguito di specifiche leggi, con riguardo al loro reale valore economico, iscritte prima della data di transizione agli IFRS in sede di bilancio consolidato. Parimenti è indicata la riserva di rivalutazione ex legge 266/2005 per la quota corrispondente al riconoscimento fiscale dei valori iscritti a bilancio, ai sensi dell'articolo 14 della Legge 342/2000 richiamata da tale norma, e mantenuti anche in sede di applicazione dei principi contabili internazionali.

Si ricorda il disposto dell'art. 109 comma 4 lettera b) del DPR n. 917 del 22 dicembre 1986 (TUIR), nel testo in vigore prima delle modifiche apportate dall'articolo 1 comma 33 lettera q) numero 1) della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007, secondo il quale, in caso di distribuzione di dividendi, le riserve di patrimonio netto e gli utili d'esercizio concorrono a formare il reddito della società se, e nella misura in cui, l'ammontare delle restanti riserve di patrimonio netto e dei restanti utili d'esercizio portati a nuovo risulti inferiore all'eccedenza degli ammortamenti, delle rettifiche di valore e degli accantonamenti dedotti rispetto a quelli imputati a conto economico, al netto del fondo imposte differite correlate.

Per la società, la quota di riserve di utili d'esercizio portati a nuovo vincolati fiscalmente a copertura di costi ed oneri ammessi in deduzione soltanto nella dichiarazione dei redditi, al netto delle imposte differite correlate, ammonta ad euro 21.467.879.

I costi e oneri dedotti solo fiscalmente, che richiedono tale vincolo, sono costituiti da ammortamenti anticipati per complessivi euro 28.247.209, al netto delle relative imposte differite di competenza pari ad euro 6.779.330.

30. Finanziamenti

(migliaia di euro) 2017 2016
Finanziamenti a lungo termine - non correnti
- Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 291.136 119.880
- Prestiti obbligazionari convertibili 207.864 200.447
- Prestiti obbligazionari non convertibili 495.348 843.784
994.348 1.164.111
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
- Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 16.750 16.513
- Prestiti obbligazionari non convertibili 349.670 -
366.420 16.513
Finanziamenti a breve termine
- Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 477 519
- Debiti finanziari verso società del gruppo - 80.005
- Ratei passivi per interessi 15.473 14.533
15.950 95.057
Totale 1.376.718 1.275.681

Debiti finanziari analizzati per anno di scadenza:

(migliaia di euro) 2017 2016
Entro 6 mesi 8.608 103.286
Tra 6 e 12 mesi 373.762 8.284
Tra 1 e 5 anni 389.823 669.571
Oltre 5 anni 604.525 494.540
Totale 1.376.718 1.275.681

I finanziamenti non assistiti da garanzie reali sono costituiti da:

(migliaia di euro) Importo Scadenza
Finanziamento Banco Popolare stipulato in data 20/03/2015 per un importo di 50.000
migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato
25.210 30.06.2019
Finanziamento Bank of America NA stipulato in data 18/11/2015 per un importo di
100.000 migliaia di USD a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato
83.260 18.11.2019
Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un
importo di 6.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato
5.982 12.09.2024
Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un
importo di 9.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato
8.974 12.09.2022
Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un
importo di 25.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato
24.926 13.09.2027
Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un
importo di 78.500 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato
78.269 12.09.2024
Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un
importo di 81.500 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato
81.265 12.09.2022
Totale 307.886

Nel corso dell'esercizio sono stati stipulati nuovi finanziamenti non assistiti da garanzie reali per un importo complessivo di 199.388 migliaia di euro, valutati al costo ammortizzato.

Le linee di credito non utilizzate, ma committed al 31 dicembre 2017, ammontano a 300.000 migliaia di euro scadenti oltre l'esercizio 2018.

Prestiti obbligazionari

La sezione comprende i seguenti prestiti obbligazionari:

  • Il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 350.000.000 6,250% Notes due 2018". Le obbligazioni, quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro, pagano una cedola fissa annua del 6,250% e saranno rimborsate in unica soluzione il 28 settembre 2018. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 6,380% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 349.670 migliaia di euro.
  • Il prestito obbligazionario convertibile "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019". Le obbligazioni, quotate presso il "Third Market", mercato non regolamentato della Borsa di Vienna, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e pagano una cedola fissa semestrale al tasso del 1,375% annuo. L'opzione di conversione abbinata al prestito è di tipo americano; la società ha facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Buzzi Unicem SpA, oppure di corrispondere un importo in denaro, oppure di consegnare una combinazione di azioni ordinarie e denaro. Alla scadenza finale del 17 luglio 2019 le obbligazioni saranno rimborsate in unica soluzione al loro valore nominale se non anticipatamente rimborsate o convertite. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 1,522% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 207.864 migliaia di euro. L'opzione di conversione rappresenta uno

strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni nel valore equo di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico; alla data di bilancio il valore equo dell'opzione è negativo per 92.902 migliaia di euro (nota 31).

• Il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 500.000.000 - 2,125% Notes due 2023". Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualificati e quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano una cedola annua fissa del 2,125% e saranno rimborsate in unica soluzione il 28 aprile 2023. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 2,312% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 495.348 migliaia di euro.

Debiti finanziari verso società del gruppo

La riga si azzera a seguito del rimborso del finanziamento fruttifero a Dyckerhoff GmbH (80.005 migliaia di euro nel 2016).

La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio ed il confronto con il loro valore equo.

2017 2016
(migliaia di euro) Valore contabile Valore equo Valore contabile Valore equo
Finanziamenti a tasso fisso
- prestiti obbligazionari convertibili 207.864 316.520 200.447 323.450
- finanziamenti non assistiti da garanzie reali 159.534 149.184 - -
- prestiti obbligazionari non convertibili 845.018 906.852 843.784 909.286
Totale 1.212.416 1.372.556 1.044.231 1.232.736

Il valore nominale dei prestiti a breve termine e dei finanziamenti a tasso variabile è molto simile al loro valore equo, poiché l'importo dell'attualizzazione non è significativo.

31. Strumenti finanziari derivati

Le passività non correnti per strumenti finanziari derivati sono costituite dal valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile emesso dalla capogruppo, che ammonta a 92.902 migliaia di euro (105.422 migliaia di euro a fine 2016).

Le principali caratteristiche ed il relativo valore di mercato stimato, è di seguito sintetizzato:

2017 2016
Valore equo Valore equo
(migliaia di euro) Nozionale Positivo Negativo Nozionale Positivo Negativo
Opzione cash-settlement
bond conv. 2013>2019
220.000 - (92.902) 220.000 - (105.422)

Nel 2017 le variazioni di fair value di tale strumento finanziario derivato rilevate a conto economico risultano positive per 12.520 migliaia di euro.

32. Benefici per i dipendenti

La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla fine del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fine rapporto e altro. La società garantisce benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi gestiti esternamente. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.

Piani a contribuzione definita

Piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro si riferiscono al trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006.

I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti ad una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.

Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. Esso riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 12.199 migliaia di euro (12.585 migliaia di euro nel 2016), ha una durata media ponderata di 9 anni.

Altri benefici a lungo termine

La società riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali fondi sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico.

La tabella sottostante fornisce le principali variazioni avvenute nell'anno:

Fondo trattamento fine Altri benefici per i
dipendenti
(migliaia di euro) rapporto a lungo termine Totale
Al 1 gennaio 2016 14.141 946 15.087
Accantonamenti 270 95 365
Utilizzi (1.830) (111) (1.941)
Altre variazioni 4 47 51
Al 31 dicembre 2016 12.585 977 13.562
Accantonamenti 159 88 247
Utilizzi (1.011) (114) (1.125)
Altre variazioni 466 13 479
Al 31 dicembre 2017 12.199 964 13.163

La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:

Trattamento fine rapporto Altri
(migliaia di euro) 2017 2016 2017 2016
Al 1 gennaio 12.585 14.141 977 946
Costo delle prestazioni di lavoro correnti - - 76 77
Costo delle prestazioni di lavoro passate - - - -
Perdite (utili) da modifiche al piano - - - -
Altri costi - - - -
- - 76 77
Interessi passivi 159 270 12 18
Perdite (utili) da variazioni demografiche - (6) - (3)
Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi finanziarie 238 581 - 22
Perdite (utili) da esperienza 228 (571) 13 28
466 4 13 47
Contributi versati dai dipendenti - - - -
Benefici pagati (1.011) (1.830) (114) (111)
Altre variazioni - - - -
Al 31 dicembre 12.199 12.585 964 977

La tabella seguente riporta lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per i prossimi 10 anni per lo stesso tipo di benefici:

(migliaia di euro) Trattamento fine rapporto
Anno 2018 604
Anno 2019 642
Anno 2020 794
Anno 2021 1.009
Anno 2022 962
Anni 2023 - 2027 4.279
Totale 8.290

Oltre alle previsioni sulla mortalità ed il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base di un tasso di sconto del 1,30% (1,31% nel 2016).

Il tasso sopraindicato riflette l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile per titoli corporate di alta qualità con scadenza corrispondente all'obbligazione per benefici a dipendenti.

L'analisi di sensitività delle obbligazioni per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è la seguente:

(migliaia di euro) Trattamento fine rapporto
Tasso di sconto
- Aumento 1% (1.026)
- Diminuzione 1% 1.132

33. Fondi per rischi e oneri

(migliaia di euro) Controversie legali
e fiscali
Ripristino cave e
rischi ambientali
Fondo rischi diversi Altri fondi Totale
Al 1 gennaio 2017 11.072 8.016 313 130 19.531
Accantonamenti 730 873 - - 1.603
Utilizzi dell'esercizio (1.495) (577) - - (2.072)
Rilascio fondi (31) - - (18) (49)
Al 31 dicembre 2017 10.276 8.312 313 112 19.013

Dettaglio per scadenza del totale fondi:

(migliaia di euro) 2017 2016
Non correnti 9.413 9.165
Correnti 9.600 10.366
19.013 19.531

Il fondo "controversie legali e fiscali" di complessive 10.276 migliaia di euro, è principalmente composto dal fondo di 8.591 migliaia di euro (8.292 migliaia di euro nel 2016) riferito alla sentenza del Tribunale di Francoforte che ha accolto in prima istanza il ricorso intrapreso da alcuni azionisti di minoranza Dyckerhoff sulla valutazione da adottare per il cosiddetto squeeze-out (nota 43 "Vertenze legali e passività potenziali"). Compongono inoltre il fondo, accantonamenti effettuati a fronte di vertenze per richieste di maggiore I.C.I. e per la controversia con l'Unione Europea a seguito del rimborso di contributi da parte di enti previdenziali italiani per un evento alluvionale verificatosi nel 1994.

La voce "ripristino cave e rischi ambientali" accoglie gli obblighi di risanamento delle aree adibite all'estrazione del materiale grezzo – cave – (4.828 migliaia di euro), i costi per la bonifica delle aree a terra e delle relative acque di falda interessate presso lo stabilimento di Augusta (SR) di cui vengono dati maggiori dettagli nella nota 43 "Vertenze legali e passività potenziali" (3.000 migliaia di euro), i costi da sostenere per la bonifica dello stabilimento di Santarcangelo di Romagna (484 migliaia di euro).

34. Imposte sul reddito differite

Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:

(migliaia di euro) Valore al 31.12.2017 Valore al 31.12.2016
Attività fiscali differite relative a:
- Fondo svalutazione cespiti 4.928 5.010
- Fondo rischi ed oneri 3.628 3.580
- Svalutazione crediti 825 923
- Finanziamenti a lungo termine 743 728
- Interessi passivi esercizi precedenti 7.549 7.549
- Altre imposte anticipate 231 243
- Benefici a dipendenti 359 248
- Perdite esercizi precedenti 13.502 13.502
- Perdita esercizio - -
Totale attività fiscali differite 31.765 31.783
Passività fiscali differite relative a:
- Ammortamenti anticipati (6.779) (8.401)
- Immobili, impianti e macchinari (2.079) (2.079)
- Differenza magazzino LIFO/MEDIO (2.878) (2.813)
- Attività finanziarie (4.216) (1.455)
- Altre imposte differite (6.836) (6.836)
Totale passività fiscali differite (22.788) (21.584)
Saldo attività fiscali differite, nette 8.977 10.199

I rientri delle attività e passività fiscali differite al 31 dicembre 2017 sono esposti nel seguente prospetto; si evidenzia che i rientri dall'anno 2017 e successivi sono stati determinati con la nuova aliquota Ires del 24,00% entrata in vigore da tale esercizio:

(migliaia di euro) Valore al
31.12.2017
Rientri
2018
Rientri
2019
Rientri
2020
Rientri
2021
Rientri
Oltre
Attività fiscali differite relative a:
- Fondo svalutazione cespiti 4.928 372 552 1.508 768 1.728
- Fondo rischi ed oneri 3.628 386 395 519 725 1.603
- Svalutazione crediti 825 192 168 240 192 33
- Finanziamenti a lungo termine 743 360 360 8 - 15
- Interessi passivi esercizi precedenti 7.549 - - - - 7.549
- Altre imposte anticipate 231 223 - - - 8
- Benefici a dipendenti 359 - - - - 359
- Perdite esercizi precedenti 13.502 - - 3.400 8.117 1.985
- Perdita d'esercizio - - - - - -
Totale attività fiscali differite 31.765 1.533 1.475 5.675 9.802 13.280
Passività fiscali differite relative a:
- Ammortamenti anticipati (6.779) (960) (1.200) (1.440) (1.680) (1.499)
- Immobili, impianti e macchinari (2.079) (168) (168) (168) (168) (1.407)
- Differenza magazzino LIFO/MEDIO (2.878) (178) (178) (238) (239) (2.045)
- Attività finanziarie (4.216) - (2.761) - - (1.455)
- Altre imposte differite (6.836) - - - - (6.836)
Totale passività fiscali differite (22.788) (1.306) (4.307) (1.846) (2.087) (13.242)
Saldo attività fiscali differite, nette 8.977 227 (2.832) 3.829 7.715 38

La determinazione di un credito netto di 8.977 migliaia di euro, risultante dalla tabella di dettaglio, corrisponde alla differenza fra la voce dell'attivo "Attività fiscali differite" di 11.809 migliaia di euro e la voce del passivo "Passività fiscali differite" di 2.832 migliaia di euro. Tali appostazioni di bilancio tengono conto delle compensazioni giuridiche tra rientri di partite di segno opposto nei prossimi esercizi e si basano su una ragionevole certezza circa la loro ricuperabilità a fronte di futuri imponibili fiscali positivi. In particolare, il credito per differite attive sulle perdite fiscali e sugli interessi passivi riportabili è stato mantenuto nei limiti di una valutazione sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni.

In tale ottica, non sono state iscritte differite attive sulle perdite fiscali e sugli interessi passivi riportabili originatisi nell'esercizio 2017 pari a 14.875 migliaia di euro, in quanto sulla base del piano quinquennale della Società il reddito imponibile non risulterebbe sufficiente a recuperarli.

35. Altri debiti non correnti

(migliaia di euro) 2017 2016
Debito verso Autorità Garante Concorrenza e Mercato 31.908 -
Debiti per acquisto partecipazioni 20.869 -
Debiti tributari verso erario 1.208 -
Debiti tributari verso erario tedesco 996 -
Debiti verso istituti previdenziali 4 48
Totale 54.985 48

La voce si incrementa di 54.937 migliaia di euro, principalmente per l'iscrizione della quota del Debito verso Autorità Garante Concorrenza e Mercato (31.908 migliaia di euro), a seguito notifica sanzione antitrust come meglio specificato nella nota 43 "Vertenze legali e passività potenziali" e per l'iscrizione dei Debiti per acquisto partecipazioni (20.869 migliaia di euro) a seguito acquisto di Cementizillo SpA, entrambe con scadenza oltre l'esercizio successivo.

36. Debiti commerciali

(migliaia di euro) 2017 2016
Debiti commerciali:
- verso terzi 49.703 59.069
- verso imprese controllate 174 155
- verso imprese collegate 1.223 410
Totale 51.100 59.634

I debiti sopraindicati sono iscritti ad un valore che approssima il fair value degli stessi.

37. Debiti per imposte sul reddito

I debiti per imposte sul reddito ammontano a 196 migliaia di euro e sono costituiti da Ires sul reddito di società assogettate alla regola sulle controlled foreign companies residenti in paesi white list (CFC WL), la voce diminuisce rispetto allo scorso esercizio di 639 migliaia di euro.

38. Altri debiti

(migliaia di euro) 2017 2016
Debito verso Autorità Garante Concorrenza e Mercato 23.908 -
Debiti per acquisto partecipazioni 10.582 -
Acconti 63 1.118
Debiti tributari verso erario 696 -
Debiti tributari verso erario tedesco 996 3.667
Altri debiti tributari 2.273 1.784
Debiti verso istituti previdenziali 3.941 3.717
Debiti verso dipendenti 2.735 2.737
Commissioni passive su fidejussioni 222 246
Altri ratei e risconti passivi 12.487 7.436
Altri 1.800 1.886
Totale 59.703 22.591

La voce si incrementa di 37.112 migliaia di euro. Le variazioni in aumento più significative riguardano le righe Debiti per acquisto partecipazioni per l'acquisto partecipazione in Cementizillo SpA (10.582 migliaia di euro, quota con scadenza entro 12 mesi) e Debiti verso Autorità Garante Concorrenza e Mercato (23.908 migliaia di euro, quota con scadenza entro 12 mesi), a seguito notifica sanzione antitrust come meglio specificato nella nota 43 "Vertenze legali e passività potenziali". La variazione in diminuzione più significativa riguarda la riga Debiti Tributari verso l'erario tedesco per 2.671 migliaia di euro dovuta alla riclassifica di 996 migliaia di euro alla corrispondente riga tra gli "Altri debiti non correnti", al pagamento di 515 migliaia di euro e alla riduzione dell'accertamento di 1.160 migliaia di euro a seguito di stime sui futuri esborsi, con contropartita la riga "Sopravvenienze attive".

39. Cassa generata dalle operazioni

(migliaia di euro) 2017 2016
Utile (perdita) prima delle imposte 54.286 (36.435)
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 26.861 29.169
(Plusvalenze)/minusvalenze patrimoniali (1.441) (144)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (666) (3.858)
Oneri (proventi) finanziari netti (144.753) 2.004
Altri oneri senza manifestazione monetaria 104 (690)
Sanzione Autorità Garante Concorrenza e Mercato 59.793 -
Variazioni del capitale d'esercizio: 5.084 (20.779)
- Rimanenze 1.548 2.974
- Crediti commerciali ed altre attività 19.413 (18.990)
- Debiti commerciali ed altre passività (15.877) (4.763)
Cassa generata dalle operazioni (732) (30.733)

40. Attività di finanziamento

Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si dettagliano come segue:

(migliaia di euro) Monetarie Non monetarie
Nota Saldo iniziale Accensione Esborsi Accertamenti Delta cambi Costo ammort. Riclassifiche
ed altre
Saldo finale
Finanziamenti a lungo termine (a)
Prestiti obbligazionari non convertibili 30 843.784 - - - - 808 (349.244) 495.348
Prestiti obbligazionari convertibili 30 200.447 - - - - 7.417 - 207.864
Finanziamenti non assistiti da
garanzie reali
30 119.880 199.388 - - (11.486) 104 (16.750) 291.136
1.164.111 199.388 - - (11.486) 8.329 (365.994) 994.348
Quota corrente dei finanziamenti
a lungo termine (b)
Prestiti obbligazionari non convertibili 30 - - - - - 426 349.244 349.670
Finanziamenti non assistiti da
garanzie reali
30 16.513 - (16.564) - - 51 16.750 16.750
16.513 - (16.564) - - 477 365.994 366.420
Finanziamenti a breve termine (c)
Finanziamenti non assistiti da
garanzie bancarie
30 519 500 (542) - - - - 477
Ratei per interessi passivi 30 14.533 - (14.533) 15.473 - - - 15.473
15.052 500(g) (15.075) (h) 15.473 (i) - - - 15.950
Totale in rendiconto finanziario
(g+h+i)
898
Variazione dei debiti finanziari (d)
Debiti finanziari verso società del
gruppo
30 80.005 - (80.005) - - - - -
80.005 - (80.005) - - - - -
Variazioni delle partecipazioni
senza perdita del controllo (e)
Partecipazioni - Unical 17 132.400 - (20.000) - - - 20.000 132.400
132.400 (20.000) - - - 20.000 132.400
Dividendi distribuiti ad azionisti
della società (f)
Dividendi distribuiti ad azionisti della
società
41 - - (20.553) - - - - -
- - (20.553) - - - - -

41. Dividendi

I dividendi pagati nel 2017 e nel 2016 sono stati rispettivamente 20.553 migliaia di euro (10 centesimi sia per le azioni ordinarie sia per quelle di risparmio) e 15.415 migliaia di euro (7,5 centesimi sia per le azioni ordinarie sia per quelle di risparmio).

Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti, convocata per il giorno 10 maggio 2018 un dividendo di 12 centesimi per azione ordinaria e di 20,4 centesimi per azione di risparmio, di cui 6 centesimi come dividendo preferenziale riferito ai due anni precedenti. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 28.135 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.

42. Impegni

(migliaia di euro) 2017 2016
Garanzie prestate 1.500 1.500
Garanzie ricevute 78.558 13.961
Impegni 110.266 228.164
Totale 190.324 243.625

Le garanzie prestate sono rappresentate da una lettera di patronage a favore di istituti di credito per affidamento concesso a Cementi Moccia SpA. Le garanzie ricevute aumentano, principalmente a seguito di fidejussione bancaria per 65.411 migliaia di euro, rilasciata a Buzzi Unicem nell'ambito della procedura di offerta pubblica di acquisto a favore degli azionisti di minoranza di OAO Sukholozhskcement avviata da Dyckerhoff GmbH. Nella voce sono contenute anche fidejussioni bancarie ed assicurative a favore di enti, amministrazione pubblica, ecc. a garanzia di eventuali danni causati dall'attività della società.

Tra gli impegni sono presenti garanzie che Buzzi Unicem SpA presta su finanziamenti bancari a Dyckerhoff GmbH per 55.000 migliaia di euro, "comfort letters" sempre per finanziamenti bancari a Dyckerhoff GmbH, per 50.000 migliaia di euro e impegni riguardanti l'acquisto di immobilizzazioni tecniche per 5.266 migliaia di euro.

La società inoltre è in possesso di beni derivanti da locazioni operative (affitti passivi, noleggi auto e noleggio materiale informatico) i cui canoni a scadere ammontano a 3.137 migliaia di euro di cui 1.397 migliaia di euro entro l'anno successivo, 1.654 migliaia di euro entro i 5 anni e 86 migliaia di euro oltre i 5 anni.

43. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Procedimenti Fiscali

Per quanto riguarda i due avvisi di accertamento riferiti all'esercizio 2000 e relativi alla ripresa a tassazione delle sanzioni antitrust comminate dalla UE al gruppo, il ricorso presentato in Cassazione è stato discusso e la Cassazione ha confermato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva ritenuto non deducibile la sanzione antitrust, ma non applicabili le sanzioni ritenendo sussistere una obiettiva condizione di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione della norma. La società aveva già provveduto al totale pagamento delle cartelle pervenute.

Relativamente al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (circa 2,2 milioni di euro) riguardante l'operazione di acquisto avvenuta nel 2008 della partecipazione totalitaria in Cementi Cairo Srl e riqualificata dall'amministrazione finanziaria come operazione di acquisto ramo d'azienda, le Commissioni Tributarie non hanno accolto l'appello presentato dalla società. Ritenendo che sussistano elementi di difesa e motivazioni fondate e consistenti, la società ha presentato ricorso in Cassazione, che ad oggi non è ancora stato discusso. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni sono state interamente pagate.

Nel dicembre 2017 sono stati notificati due avvisi di accertamento, relativi all'esercizio 2012, contenenti rilievi sull'imposta sul reddito delle società (IRES) e sull'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato ammonta a circa 14,2 milioni ai fini IRES e 14,6 milioni ai fini IRAP; per entrambi i tributi il rilievo più significativo (circa 13,7 milioni per ognuna) riguarda il mancato riaddebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES il maggior imponibile è assorbito dalla perdita fiscale, che nel 2012 era superiore ai 14,2 milioni contestati, pertanto non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP il maggior imponibile comporta invece la richiesta di maggiori imposte e relative sanzioni ed interessi per circa 0,65 milioni di euro. La società ha presentato ricorso avverso entrambi gli avvisi di accertamento, ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto; pertanto non si è proceduto ad alcun accantonamento in bilancio e le somme versate ad inizio 2018, a titolo provvisorio in pendenza di giudizio, sono state iscritte a credito nel bilancio dell'esercizio in corso.

Fra il 2015 ed il 2018 il comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi Unicem degli atti di accertamento relativi a maggior ICI/IMU e TASI, sanzioni ed interessi che per gli anni dal 2008 al 2016 ammontano complessivamente a circa 13,6 milioni di euro. Il comune basa la sua richiesta sulla considerazione che i terreni di proprietà Buzzi Unicem adibiti a cava siano assimilabili alle aree edificabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha presentato nei termini di legge ricorso avverso tutti gli atti di accertamento notificati. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, nel corso del 2017, ha respinto i ricorsi della società per gli anni 2008, 2009 e 2010 e nei primi mesi del 2018 ha discusso i ricorsi per gli anni dal 2011 al 2015; ad oggi è stata pubblicata la sentenza relativa al solo 2011 che ha sostanzialmente accolto il nostro ricorso, mentre siamo in attesa della pubblicazione delle sentenze relative agli altri anni. Buzzi Unicem, ritenendo di avere valide motivazioni, ha impugnato le sentenze sfavorevoli relative agli anni 2008, 2009 e 2010 e sta valutando se impugnare alcuni profili minori relativi alla sentenza per l'anno 2011. In data 1 agosto 2017, a seguito delle sentenze sfavorevoli relative agli anni 2008, 2009 e 2010 è stata notificata a Buzzi Unicem un'ingiunzione fiscale di circa 3,1 milioni di euro per il cui pagamento la società ha versato una prima rata di 1 milione ed ha ottenuto per il restante importo di circa 2,1 milioni, una rateizzazione in 9 rate garantite da fidejussione bancaria. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni relative agli anni 2008, 2009 e 2010 sono state comunque interamente iscritte in bilancio.

Procedimenti Antitrust

Il 25 novembre 2015, nel corso di un'ispezione presso la sede di Buzzi Unicem, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato alla società il provvedimento di avvio di un'istruttoria ai sensi dell'articolo 14 della legge 287/90, per violazione dell'articolo 101 TFUE con riferimento ad una presunta intesa tra Buzzi Unicem ed altri tre operatori del settore per il coordinamento degli aumenti di prezzo di vendita del cemento in una parte del territorio nazionale. A seguito di ulteriori ispezioni nel maggio 2016, l'Autorità ha esteso il procedimento sia come oggetto (presunto scambio di informazioni tramite l'associazione AITEC) sia soggettivamente ad altri operatori del settore, ritenendo che la presunta intesa avesse una portata nazionale. Il 7 agosto 2017 è stato notificato a Buzzi Unicem il provvedimento finale adottato dall'AGCM: secondo l'Autorità, Buzzi Unicem ed altre imprese cementiere avrebbero dato vita ad un'intesa anticoncorrenziale - protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016 - volta ad un coordinamento dei prezzi di vendita del cemento sull'intero territorio nazionale ed al controllo sistematico dell'andamento delle rispettive quote di mercato. La sanzione irrogata è stata pari a 59,8 milioni. Il provvedimento dell'AGCM è stato impugnato da Buzzi Unicem davanti al Tar Lazio il 2 ottobre 2017; insieme al ricorso è stata anche presentata istanza di sospensiva del pagamento della sanzione. L'udienza di discussione della sospensiva si è tenuta l'8 novembre 2017; il Tar Lazio ha ritenuto che le esigenze di tutela cautelare di Buzzi Unicem potessero essere sufficientemente protette attraverso la sollecita fissazione dell'udienza di discussione nel merito, fissata per il 6 giugno 2018, anche in considerazione dell'intervenuta concessione della rateazione della sanzione da parte dell'AGCM. Buzzi Unicem, infatti, al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la suddivisione della sanzione in 30 rate. L'intero importo della sanzione è stato contabilizzato in bilancio.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – contro il Ministero e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012 non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha mantenuto un confronto tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene iscritto in bilancio uno specifico fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.

Altri procedimenti legali

In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notificate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale Regionale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale Regionale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di 5,24 euro per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. Buzzi Unicem, ritenendo corretto il metodo di calcolo applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado; siamo in attesa di una decisione del Tribunale di Appello. Un apposito fondo rischi è stato iscritto a bilancio.

44. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,634% delle azioni con diritto di voto.

In seno alla società sono concentrate le competenze professionali, il personale e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e correlate.

Buzzi Unicem SpA intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con società controllate e società collegate, che consistono nella vendita di prodotti finiti e semilavorati ad entità operanti nel settore cemento e calcestruzzo preconfezionato. Inoltre la società fornisce su richiesta alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate, che parimenti sono regolati da tassi di mercato.

Buzzi Unicem SpA fornisce alla controllante Fimedi SpA e ad altre entità controllate da soggetti che esercitano un'influenza notevole su Buzzi Unicem SpA prestazioni di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi scarsamente significativi.

Buzzi Unicem SpA, unitamente alle controllate Unical SpA, Serenergy Srl e Presa SpA, aderisce al consolidato fiscale nazionale con Fimedi SpA (azionista di controllo di Buzzi Unicem SpA) nel ruolo di società consolidante.

(migliaia di euro) Ricavi Acquisti beni e
servizi e
altri oneri
Costi del
personale
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti e
altre attività
non correnti
Crediti
commerciali
Altri crediti Debiti
commerciali
Finanziamenti
a lungo
termine
Dyckerhoff GmbH 4.456 29 - 50 25 - 3.058 - 5 -
Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. 1.117 - - - - - 1.850 - - -
ZAPA beton a.s. 283 - - - - - 130 - - -
Cimalux S.A. 249 - - - - - 574 - - -
Unical SpA 62.903 404 - 247 - - 10.806 29.732 133 -
RC Lonestar Inc. 722 - - - - - 340 - - -
Alamo Cement Company 12 - - - - - 11 - - -
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. - 45 - - - 68 - 1 - 37 -
Deuna Zement GmbH 1.030 - - - - - 574 - - -
Cement Hranice a.s. 503 - - - - - 868 - - -
Cementizillo SpA 80 - - 136 - - 53 66.549 - -
Cementeria di Monselice SpA 78 - - - - - 86 - - -
Calcestruzzi Zillo SpA 15 - - - - - 19 - - -
Ghiaie Beton Srl - - - - - - 12 - - -
Cementi Moccia SpA 5.153 - - - - - 2 2.001 - - -
w&p Cementi SpA - 779 - - - - - - 192 -
Laterlite SpA 1.101 280 - - - - 482 - 164 -
Premix SpA 315 2 - - - - 267 - 1 -
Ecotrade SpA 720 3.500 - - - - 285 - 866 -
Houston Cement Company LP 7.748 - - - - - 26 - - -
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE SpA
- - - - - - 25 - - -
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. 2 - - - - - - - - -
Serenergy Srl 7 - - - - - 9 - - -
Corporación Moctezuma S.A.B. de C.V. 43 - - - - - 42 - - -
Cementos Moctezuma S.A. de C.V. 1.126 - - - - - 54 - - -
Elma Srl 269 - - - - - 36 - - -
Calcestruzzi Faure Srl 9 - - - - - 416 - - -
Presa SpA 10 - - - - - 12 - - -
Fimedi SpA 12 - - - - - 15 14.392 - 4.953
Altre parti correlate 88 119 484 - - - 76 - 5 -
Totale imprese del gruppo
e altre parti correlate
88.051 5.158 484 433 25 68 22.127 110.673 1.403 4.953
Totale voce di bilancio 257.485 261.995 58.513 230.944 86.191 635 80.324 140.861 51.100 994.348
Incidenza % sulla voce di bilancio 34,20% 1,97% 0,83% 0,19% 0,03% 10,71% 27,55% 78,57% 2,75% 0,50%

Si riassumono qui le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:

1 il credito commerciale verso Buzzi Unicem Algérie Sàrl di 128 migliaia di euro è stato totalmente svalutato;

2 il credito commerciale non corrente verso Cementi Moccia SpA di 461 migliaia di euro è stato totalmente svalutato.

I principali rapporti intercorsi tra Buzzi Unicem SpA e le sue controllate, collegate e controllanti si possono così riassumere:

  • vendita di leganti idraulici a Unical SpA, Dyckerhoff GmbH, Laterlite SpA, Premix SpA, Cementi Moccia SpA, Ecotrade SpA, Elma Srl e Houston Cement Company Lp;
  • prestazione attraverso contratti annualmente rinnovati, di servizi di assistenza tecnica, amministrativa, fiscale e societaria, finanziaria, gestione del personale ed elaborazione dati a Unical SpA, Fimedi SpA, Presa SpA, Serenergy Srl, Cementizillo SpA, Cementeria di Monselice SpA, Calcestruzzi Zillo SpA e Premix SpA;
  • crediti finanziari per operazioni di cash pooling con Unical SpA e per finanziamenti con Cementizillo SpA;
  • attività di Auditing, che l'azienda svolge nei confronti della Unical SpA; prestazioni, su richiesta, di servizi di assistenza tecnica e progettuale a Dyckerhoff GmbH, Alamo Cement Company, Cementos Moctezuma SA de CV, Corporación Moctezuma SAB DE CV, RC Lonestar, Inc., Cimalux S.A., Zapa Beton a.s.;
  • vendita CO2 a Dyckerhoff GmbH, Dyckerhoff Polska Sp. z o.o., Deuna Zement GmbH e Cimalux S.A., Cement Hranice a.s.;
  • acquisto di materie prime e servizi di trasporto da Ecotrade SpA;
  • acquisto di calcestruzzo ed inerti per manutenzioni e prestazioni di servizi forniti da Unical SpA;
  • acquisto di prodotti destinati alla rivendita da Laterlite SpA e w&p Cementi SpA;
  • interessi passivi su finanziamenti a breve termine ricevuti da Dyckerhoff GmbH;
  • interessi attivi su cash pooling ad Unical SpA e su finanziamenti a breve a Cementizillo SpA e Dyckerhoff GmbH;
  • contratto di consolidamento fiscale con la controllante Fimedi SpA, che evidenzia un nostro credito di 14.392 migliaia di euro;
  • quota di prestito obbligazionario sottoscritta da Fimedi SpA.

Nel corso dell'esercizio 2017 i rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllanti, controllate e collegate, sono state indicate nella precedente tabella nella voce "Altre parti correlate".

Esistono inoltre:

  • tra gli impegni sono presenti garanzie che Buzzi Unicem SpA presta su finanziamenti bancari a Dyckerhoff GmbH per 55.000 migliaia di euro e "comfort letters" sempre per finanziamenti bancari a Dyckerhoff GmbH;
  • lettera di patronage a favore di istituto di credito di 1.500 migliaia di euro per affidamento concesso a Cementi Moccia SpA.

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello, (di cui 1 entrato a far parte di tale gruppo dal 1 gennaio 2017). Le retribuzioni a carico di Buzzi Unicem SpA, non comprese nella tabella precedente, sono di seguito esposte:

(migliaia di euro) 2017 2016
Salari e altri benefici a breve termine 2.384 2.112
Benefici successivi al rapporto di lavoro 546 458
Totale 2.930 2.570

45. Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta di Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2017 è la seguente:

(migliaia di euro) Nota 2017 2016
Cassa 23 7 6
Disponibilità e mezzi equivalenti 23 259.963 168.520
Liquidità (A) 259.970 168.526
Crediti finanziari correnti (B) 100.349 19.943
Verso società del gruppo 22 96.282 19.886
Verso terzi 22 4.067 57
Indebitamento finanziario corrente (C) (417.778) (111.816)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 30 (16.750) (16.513)
Altri debiti finanziari verso società del gruppo 30 - (80.005)
Prestiti obbligazionari non convertibili 30 (349.670) -
Verso terzi (51.358) (15.298)
Indebitamento finanziario corrente netto D=(A+B+C) (57.459) 76.653
Debiti finanziari non correnti (E) (1.141.235) (1.269.533)
Debiti verso banche 30 (291.136) (119.880)
Prestito obbligazionario convertibile 30 (207.864) (200.447)
Prestiti obbligazionari non convertibili 30 (495.348) (843.784)
Verso terzi (146.887) (105.422)
Indebitamento finanziario netto F=(D+E) (1.198.694) (1.192.880)

46. Altre informazioni

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2017 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto negativo sul margine operativo lordo pari a 62.228 migliaia di euro.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2017 la Buzzi Unicem SpA non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.

(migliaia di euro) Nota 2017 2016
Crediti finanziari correnti (B)
Verso terzi 4.067 57
Crediti per acquisto partecipazioni 22 4.033 -
Ratei attivi per interessi 22 34 57
Indebitamento finanziario corrente (C)
Verso terzi (51.358) (15.298)
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 30 (477) (519)
Ratei passivi per interessi 30 (15.473) (14.533)
Debiti tributari verso erario 38 (696) -
Debiti per acquisto partecipazioni 38 (10.582) -
Debiti verso Autorità Garante Concorrenza 38 (23.908) -
Commissioni passive su fidejussioni 38 (222) (246)
Debiti finanziari non correnti (E)
Verso terzi (146.887) (105.422)
Strumenti finanziari derivati 31 (92.902) (105.422)
Debiti tributari verso erario 35 (1.208) -
Debiti per acquisto partecipazioni 35 (20.869) -
Debiti verso Autorità Garante Concorrenza 35 (31.908) -

47. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

Si rimanda allo specifico capitolo della Relazione sulla Gestione.

48. Proposta di destinazione del risultato d'esercizio

Si rimanda allo specifico capitolo della Relazione sulla Gestione.

Casale Monferrato, 28 marzo 2018

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione EY SpA e da entità appartenenti alla sua rete.

(migliaia di euro) Soggetto che ha
erogato il servizio
Corrispettivi di
competenza
dell'esercizio 2017
Revisione contabile EY SpA 158
Servizi di attestazione Rete EY SpA 1 28
Totale 186

1 Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane Epe Spa, Société des Ciments de Hadjar Soud Epe Spa.

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81 ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Silvio Picca, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del 2017.

• Si attesta, inoltre, che:

a) il bilancio d'esercizio

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
  • b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonchè della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Casale Monferrato, 28 marzo 2018

L'Amministratore Delegato

Pietro Buzzi

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Silvio Picca

Assemblea ordinaria degli azionisti Approvazione del bilancio dell'esercizio 2017 Relazione del Collegio Sindacale (ai sensi dell'art. 153 D.Lgs. 24/02/1998 n° 58)

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31.12.2017 il Collegio Sindacale di BUZZI UNICEM SPA ha svolto la propria attività di vigilanza in conformità alla legge, adeguando la propria operatività ai Principi di comportamento del Collegio Sindacale nelle società di capitali con azioni quotate nei mercati regolamentati raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed alle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale, in osservanza ai doveri previsti dall'art. 149 del D.Lgs. 58/1998 (TUF), nell'ambito dell'attività di propria competenza, dà atto di aver:

  • partecipato all'Assemblea ordinaria e straordinaria dei Soci del 12 maggio 2017 e all'Assemblea speciale degli Azionisti di Risparmio tenutasi in pari data;
  • assistito alle riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'esercizio ed ottenuto dagli amministratori tempestive ed idonee informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per dimensioni e caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate;
  • acquisito, mediante la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate, i periodici scambi di informazioni con la società incaricata della revisione legale dei conti annuali e consolidati, partecipando alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e incontrando l'Organismo di Vigilanza, gli elementi di conoscenza necessari per svolgere la propria l'attività di vigilanza:
  • sull'osservanza della legge e dello statuto;
  • sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società;
  • vigilato sul funzionamento e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, sotto il profilo dell'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione;
  • vigilato, nell'ambito del proprio ruolo di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", attribuito dall'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, in coordinamento con il Comitato Controllo e Rischi: a) sul processo di informativa finanziaria; b) sull'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità, di gestione del rischio e di revisione interna per quanto attiene l'informativa finanziaria; c) sulla revisione legale dei conti annuali e consolidati; d) sull'indipendenza della società di revisione legale.

Con riferimento all'attività di vigilanza sull'operatività della società di revisione, il Collegio Sindacale ha:

  • effettuato il periodico scambio di informazioni con i responsabili della stessa in merito all'attività svolta ai sensi dell'art. 150 del TUF;
  • vigilato sul lavoro svolto dalla società di revisione;
  • ricevuto dalla stessa le relazioni previste dall'art. 14 del D.Lgs. 39/2010 e dall'art. 11 del regolamento UE 537/2014;
  • valutato la "conferma annuale dell'indipendenza" ai sensi dell'art. 6, comma 2, lettera a) del regolamento UE 537/2014 ricevuta dalla medesima società di revisione in allegato alla relazione aggiuntiva ex art. 11 del suddetto Regolamento UE.
  • Il Collegio ha, altresì:
  • accertato la coerenza dello statuto alle disposizioni di legge e regolamenti, ivi inclusa la legge 12 luglio 2011, n. 120 che ha introdotto nel D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 agli articoli 147 ter e 148, la disciplina inerente l'equilibrio dei generi negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate;
  • preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123 ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed art. 84 quater del Regolamento Consob 11971/1999 (regolamento emittenti), senza osservazioni particolari da segnalare.

Nel corso dell'attività di vigilanza, svolta dal Collegio Sindacale, secondo le modalità sopra descritte, non sono emersi fatti significativi tali da richiederne la segnalazione o la menzione nella presente relazione.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

In adempimento alle disposizioni introdotte dal D.Lgs. 30/12/2016 n. 254 e dal relativo Regolamento di attuazione emanato da Consob con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, la Società è chiamata a predisporre e a pubblicare, per la prima volta, la Dichiarazione di carattere non finanziario su base consolidata ("DCNF").

Tale dichiarazione, predisposta da Buzzi Unicem SpA come relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione al bilancio consolidato, è inclusa nel documento "Bilancio di sostenibilità 2017 - Dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016", approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 marzo 2018 e messo a disposizione del Collegio Sindacale nei termini di legge.

In specifica sezione della Relazione sulla Gestione al bilancio consolidato sono fornite le indicazioni previste dal comma 4 dell'art. 5 del D.Lgs. 254/2016.

Il Collegio Sindacale, nell'ambito dello svolgimento delle funzioni ad esso attribuite dall'ordinamento, ai sensi di quanto previsto dall'art. 3 comma 7 del citato D.Lgs. 254 del 31/12/2016, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni previste dal decreto stesso.

In particolare il Collegio ha vigilato sui processi interni finalizzati alla redazione del documento, esaminato la documentazione resa disponibile dalla Società ed incontrato in specifiche sedute gli Amministratori e la funzione interna preposta alla redazione della DCNF.

Nell'ambito di detta attività di vigilanza il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha conferito per gli esercizi 2017 – 2019 l'incarico relativo all'attestazione della DCNF alla società di revisione PWC S.p.A., quale "revisore designato" indipendente, nella forma di "limited assurance engagement".

Il Collegio Sindacale ha, altresì, incontrato i rappresentanti del revisore designato PWC, il cui network certifica da anni il Bilancio di Sostenibilità redatto volontariamente, e preso atto che detto Revisore ha rilasciato in data 9 aprile 2018, in apposita relazione la propria attestazione di conformità prevista dall'art. 3, comma 10 del D.Lgs. 254/2016 e dall'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267. Detta relazione, afferente l'attività di revisione a carattere limitato, afferma che, sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla PWC S.p.A., elementi che "facciano ritenere che la DNF del Gruppo Buzzi Unicem relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del D.Lgs. n. 254/2016 e dalle Linee Guida GRI G4".

La società di revisione EY, in qualità di revisore incaricato della revisione legale del bilancio ha indicato nella propria relazione, rilasciata in data 06/04/2018, in apposita sezione, l'avvenuta approvazione da parte dell'Organo Amministrativo della Dichiarazione consolidata non finanziaria.

Il Collegio Sindacale dà atto che, nel corso dell'attività di vigilanza svolta secondo le modalità sopra descritte, non sono emersi elementi di non conformità della DCNF rispetto alle disposizioni normative che ne disciplinano la redazione e pubblicazione.

La presente relazione è stata redatta secondo quanto disposto dall'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 e fa memoria dell'espletamento delle funzioni e delle attività attribuite al Collegio a norma dell'art. 149 e seguenti del D.Lgs. 24/02/1998 n. 58.

* * *

Le specifiche indicazioni fornite con la presente relazione, vengono elencate nel seguito secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, nell'intento di renderne più agevole la lettura e la consultazione.

1.0. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

La Società Buzzi Unicem SpA "holding" industriale internazionale, operativa nel settore della produzione e vendita di leganti idraulici, ha svolto regolarmente, durante il 2017, detta attività e quella di "Direzione e coordinamento" delle società appartenenti al Gruppo.

La Relazione sulla Gestione redatta e approvata dal Consiglio di Amministrazione offre un adeguato panorama dei fatti avvenuti nel 2017, che hanno caratterizzato la gestione dell'esercizio.

Ad essa si rinvia per l'esame dettagliato dei vari fatti ed operazioni.

Sulla base delle informazioni ricevute e delle analisi condotte dal Collegio, tra le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere, anche per il tramite di società controllate e di cui è stata data adeguata informazione nella Relazione sulla Gestione predisposta dagli amministratori, si ritiene opportuno richiamare l'attenzione sui seguenti accadimenti:

  • nel mese di gennaio 2017 è avvenuta l'acquisizione, mediante sottoscrizione di un aumento di capitale, della quota del 50% della società Ecotrade SpA con sede in Genova. Il pagamento per la sottoscrizione dell'aumento di capitale, comprensivo di sovrapprezzo, è stato circa di 1,5 milioni di euro. La Ecotrade S.p.A. opera nel settore del commercio di sottoprodotti industriali ed in particolare della commercializzazione di materie prime e prodotti secondari (cenere di carbone, gesso da desolforazione, loppa di altoforno, ecc) nella produzione di cemento e calcestruzzo.
  • Nei mesi di giugno e luglio 2017 Buzzi Unicem SpA ha sottoscritto e concluso un accordo per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Cementizillo SpA, un primario gruppo industriale, attivo nel settore del cemento e calcestruzzo preconfezionato, ubicato nel Nord-Est Italia, provvisto di due stabilimenti a ciclo completo (Fanna e Monselice) e circa 40 centrali di betonaggio.

Dapprima (giugno) è stato siglato l'accordo con l'azionista di maggioranza, titolare del 52,1% del capitale sociale e, contestualmente, è stato acquistato il 47,9% del capitale dai soci di minoranza per un importo pari a 22,6 milioni di euro. La quota di maggioranza è stata acquisita nel mese di luglio (data di closing) per un corrispettivo di 36,9 milioni di euro di cui 7,5 milioni da pagarsi ad un anno dal closing e 7,5 milioni di euro da pagarsi a tre anni dal closing oltre al trasferimento di 450 mila azioni ordinarie Buzzi Unicem SpA in portafoglio. E' stato previsto il pagamento di un ulteriore corrispettivo variabile che potrà oscillare da un minimo di zero a un massimo di 21 milioni di euro in funzione dell'andamento del prezzo medio del cemento realizzato in Italia negli esercizi dal 2017 al 2020.

• Il 7 agosto 2017 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha notificato a Buzzi Unicem e ai principali operatori del settore il provvedimento finale di un'istruttoria avviata a fine 2015, con riferimento ad una presunta intesa di portata nazionale che sarebbe stata condotta tra il 2011 e il 2016 a danno dei consumatori. La sanzione irrogata dall'AGCM, quantificata in euro 59,8 milioni, nel rispetto dei principi contabili internazionali, è stata iscritta in bilancio per l'intero importo, con impatto netto negativo sul margine operativo lordo.

Il provvedimento dell'AGCM è stato impugnato da Buzzi Unicem di fronte al Tar del Lazio, chiedendo, contestualmente, la sospensione del pagamento della sanzione. La fissazione dell'udienza di discussione nel merito, è stata fissata per il prossimo 6 giugno 2018. Così, Buzzi Unicem, al solo scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha chiesto ed ottenuto dall'AGCM una rateizzazione della sanzione suddivisa in 30 rate mensili che sta regolarmente pagando.

Non vi sono fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, ad eccezione dei seguenti:

  • approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, in data 8 febbraio 2018, della fusione per incorporazione delle controllate totalitarie Cementizillo SpA e Cementeria di Monselice SpA, fusione che è previsto che si concluda all'inizio del secondo semestre dell'esercizio in corso.
  • In merito a tale operazione, la Società, ai sensi dell'art. 70 del Regolamento Emittenti, si è avvalsa della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi.
  • Il Consiglio di Amministrazione del 8 febbraio 2018 ha provveduto a nominare, su indicazione del Comitato dei Gestori - composto dai rappresentanti di investitori istituzionali italiani ed esteri - l'Ing. Luca Dal Fabbro, Consigliere, in sostituzione del Consigliere Dott. Oliviero Maria Brega, candidato della lista di minoranza, prematuramente scomparso a fine dicembre 2017.

Il nominato Consigliere Ing. Luca Dal Fabbro, verificati e valutati da parte del Consiglio di Amministrazione i requisiti di legge ed in particolare di onorabilità ed indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3 del TUF e dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, resterà in carica fino alla data dell'Assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2017.

Con riferimento al complessivo andamento della gestione, il Collegio Sindacale, durante l'esercizio, ha ricevuto tempestivamente le informazioni necessarie per la conoscenza e comprensione dell'evoluzione della gestione della Società e del Gruppo.

A conclusione ed in sintesi, il Collegio Sindacale ritiene che, nel loro complesso, l'operatività del Consiglio di Amministrazione e degli Organi delegati, siano conformi alla legge ed allo statuto, rispondano all'interesse della Società, non siano manifestamente imprudenti o azzardate, non siano in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea né tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale. Esse, infine, come detto e sarà illustrato più innanzi, risultano assunte sulla base di processi cognitivi e di attuazione, adeguati e conformi alle tecniche suggerite dalle discipline aziendalistiche.

2.0. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2017 e successivamente alla chiusura dello stesso, il Collegio Sindacale, sulla base delle indicazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza non è venuto a conoscenza di operazioni, poste in essere nell'esercizio a cui si riferisce la presente relazione, non improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione, deliberate e poste in essere non in conformità alla legge ed allo Statuto Sociale, non rispondenti all'interesse di Buzzi Unicem SpA, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, manifestamente imprudenti o azzardate, mancanti delle necessarie informazioni in caso di sussistenza degli interessi degli Amministratori o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale ovvero, che per loro natura o per dimensioni, rivestano caratteristiche di atipicità o possano esser ritenute inusuali.

2.1. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali effettuate con le parti correlate Evento non verificatosi.

2.2. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali con terzi o con società infragruppo

Evento non verificatosi.

2.3. Operazioni infragruppo e con parti correlate di natura ordinaria

In tale contesto si ricorda che il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Consob n. 17221/2010 e successive modificazioni, ha adottato, con entrata in vigore dal 1° gennaio 2011 le "Procedure per operazioni con parti correlate" volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale di tali operazioni.

Nelle Note al bilancio, gli Amministratori hanno fornito la informativa richiesta circa le operazioni ordinarie infragruppo o poste in essere con parti correlate.

Il Collegio, anche in osservanza dell'art. 2391 bis cod. civ., non ritiene di dover aggiungere altro a tale informativa che appare adeguata.

Le operazioni infragruppo o con parti correlate, effettuate nel corso dell'esercizio, sono state eseguite in applicazione di quanto previsto dalla citata procedura e, comunque, mediante contratti stipulati secondo la normale prassi in materia ed a condizioni di mercato.

3. Valutazione circa l'adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali

Non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali.

4. Osservazioni e proposte sui rilievi ed i richiami d'informativa contenuti nella relazione della società di revisione

Il Collegio Sindacale ha inoltre esaminato le relazioni redatte dal revisore legale ai bilanci ordinario e consolidato, la cui attività integra il quadro generale delle funzioni di controllo stabilite dalla normativa con riferimento al processo di informativa finanziaria.

Tali relazioni, emesse in data 6 aprile 2018 ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE n. 537/2014, evidenziano che il bilancio ordinario ed il bilancio consolidato del Gruppo sono stati redatti in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board, sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

In data 9 aprile 2018 la Società di Revisione ha altresì rilasciato al Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile (CCIRC) la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, datata 6 aprile 2018.

Ai sensi dell'art. 19, comma 1 del D.Lgs. 39/2010, il Collegio sindacale ha trasmesso tale relazione al Consiglio di Amministrazione senza formulare osservazioni.

5. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'esercizio 2017 il Collegio non ha ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c.

6. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'esercizio 2017 il Collegio non ha ricevuto esposti.

7. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi

Con specifico riferimento alle disposizioni di cui all'art. 19, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione EY S.p.A. ed in particolare ha ricevuto dalla stessa, la dichiarazione relativa alla sua indipendenza, così come previsto dall'art. 6 del Regolamento UE 537/2014 per l'esercizio 2017, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza o cause di incompatibilità.

In particolare il Collegio, nell'ambito dell'attività di vigilanza sull'indipendenza della società di revisione EY S.p.A., ai sensi dell'art. 19 comma 1, lettera e) del D.Lgs. 39/2010, e dell'art. 5 del Regolamento UE 537/2014, nella sua qualità di CCIRC, ha preventivamente esaminato le proposte di conferimento di incarico dei servizi diversi dalla Revisione, con riferimento alla Buzzi Unicem e alle società controllate per i quali si rinvia all'apposito prospetto allegato al fascicolo di bilancio consolidato, in calce alla Nota Integrativa.

Il Collegio verificata la natura, anche con riferimento ai divieti di cui all'art. 5 del citato Regolamento UE e l'entità di detti servizi "non audit", nonché l'assenza di rischi potenziali per l'indipendenza del Revisore, ha approvato il conferimento dei servizi a EY S.p.A. o alle società del suo network.

In fine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta da EY S.p.A. pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D.Lgs. 39/2010.

8. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società incaricata della revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi

Si rinvia all'apposito prospetto - di cui al precedente punto - allegato al fascicolo di bilancio.

9. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio 2017 il Collegio ha rilasciato i seguenti pareri ai sensi di legge:

• parere circa l'attribuzione dei compensi per speciali incarichi attribuiti ad alcuni consiglieri;

  • parere circa il compenso ai componenti del Comitato Controllo e Rischi;
  • parere in merito alla nomina del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;

tutti rilasciati in occasione delle relative deliberazioni del Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2017.

10. Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del C.d.A., del Comitato Esecutivo e del Collegio Sindacale

Nell'esercizio delle proprie funzioni, al fine di acquisire le informazioni strumentali allo svolgimento dei propri compiti di vigilanza, il Collegio Sindacale, nel corso del 2017, si è riunito con frequenza regolare ed ha redatto n. 19 verbali relativi all'attività effettuata.

Ha inoltre partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione (n. 9) ottenendo dagli Amministratori in via continuativa informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate ricevendo tutte le informazioni di cui all'art. 150, comma 1, del TUF.

Ha partecipato, sia collegialmente che tramite il Presidente, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi ed alle riunioni in materia di Internal Audit/Organismo di vigilanza ex D.Lgs. 231/01 al fine di un reciproco scambio di informazioni.

Ha tenuto incontri congiunti con l'organo di controllo della società controllata UNICAL S.p.A. ai sensi dell'art. 151 del D.Lgs. n. 58/1998; sempre ai sensi delle medesime disposizioni, a far data dal secondo semestre 2017 ha tenuto altresì incontri congiunti con gli organi di controllo delle società controllate del gruppo Zillo.

11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio ha, inoltre, vigilato sull'adeguatezza ed affidabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante la partecipazione ai Consigli di Amministrazione, incontri con gli Amministratori, osservazioni dirette e indagini, raccolta di informazioni dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dai responsabili delle funzioni aziendali, incontri con il Preposto al Controllo Interno della Società e titolare dell'O.d.V. del D.Lgs. n. 231/01, incontri con la Società di Revisione - anche finalizzati al reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti ex art. 150, terzo comma, TUF - ed, in particolare, anche ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, con il Comitato Controllo e Rischi, come più sopra ricordato.

L'attività del Collegio Sindacale è stata indirizzata alla vigilanza, da un lato, sulla legittimità delle scelte gestionali del Consiglio di Amministrazione e, dall'altro, sulla loro conformità - nel processo di loro formazione e decisione - a criteri di razionalità economica, patrimoniale e finanziaria, secondo la tecnica e la prassi suggerite dalla scienza aziendalistica.

Tale attività del Collegio non si è estesa ai controlli di merito sull'opportunità e convenienza delle scelte gestionali stesse.

L'attività del Collegio, come già anticipato, è stata condotta da un lato vigilando sulle operazioni aziendali tipiche ed usuali e su quelle di maggior rilievo al fine di verificare che non fossero viziate da estraneità all'oggetto sociale, da contrasto con lo statuto o da conflitto, anche solo potenziale, di interessi e che le stesse non fossero tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale o, comunque, manifestamente imprudenti od azzardate.

Dall'altro, vigilando affinché le decisioni del Consiglio di Amministrazione sulle operazioni di maggior rilievo fossero assistite dalle usuali indagini, approfondimenti e verifiche suggerite dalla migliore tecnica aziendalistica riguardanti la metodologia circa la loro fattibilità e congruità economico-finanziaria nonché vi fosse rispondenza all'interesse della società.

In nessun caso sono emerse osservazioni da fare circa il mancato rispetto dei principi di corretta amministrazione.

Il Collegio ha altresì vigilato sulle decisioni affinché non fossero attuate in contrasto con le deliberazioni assunte dagli Organi sociali o con lesione dei diritti di singoli soci o delle minoranze.

12. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

La struttura organizzativa ha confermato di operare con efficacia ed efficienza, grazie anche all'opera di integrazione e collegamento fra le diverse società italiane ed estere che compongono il gruppo.

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato, in stretta collaborazione con la funzione del "Preposto al Controllo Interno", che è il responsabile dell'Internal Audit, sull'eventuale manifestarsi di disfunzioni organizzativo-gestionali; al riguardo non sono emersi casi suscettibili di menzione in questa sede.

Lo schema organizzativo aziendale è stato costantemente aggiornato in funzione delle esigenze di volta in volta manifestatesi. Il Collegio è periodicamente informato degli avvicendamenti nelle posizioni di maggior rilievo e sull'aggiornamento dell'organigramma aziendale.

La valutazione della struttura organizzativa si conferma, nel suo complesso, affidabile.

Il sistema di deleghe in atto è impostato sulla discriminazione, secondo natura, dei vari tipi di atti ed operazioni; nonché mediante la previsione di importi massimi, modulati secondo differenziati poteri di firma - congiunte e disgiunte - con definizione delle soglie limite all'attuazione, per delega, delle varie tipologie di atti gestori.

Il sistema di deleghe ha confermato, nel suo complesso, anche nel corso dell'esercizio concluso, di essere basato su criteri di razionalità e di esser calibrato sulla casistica operativa aziendale.

L'impostazione perseguita si connota per un'ampia libertà decisionale spettante ai Consiglieri delegati. Il sistema, dunque, ha un carattere tipicamente "ad personam"; carattere che, tuttavia, allo stato, non presenta controindicazioni né, tanto meno, desta motivi di preoccupazione, stanti le qualità professionali ed etiche dei soggetti ai quali le deleghe stesse sono conferite.

13. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno, ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere

Con riferimento all'attività di vigilanza sull'adeguatezza ed efficacia del sistema di controllo interno, anche ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, il Collegio ha incontri periodici con il Responsabile della funzione di Internal Audit di gruppo, il quale programma, in accordo con il Comitato Controllo e Rischi ed esegue le attività di verifica del sistema di controllo interno, rendendo noti - con periodici incontri - al CCR stesso, al Collegio Sindacale e al Consiglio di Amministrazione i risultati della relativa attività audit.

La partecipazione dell'intero Collegio Sindacale o del suo Presidente a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, consente al Collegio di coordinare, anche con l'attività del CCR stesso, le proprie funzioni di "Comitato per il controllo interno e la Revisione Contabile", previste dall'art. 19 D.Lgs. 39/2010 e di accertare che il sistema è in costante aggiornamento/affinamento e non ha evidenziato criticità significative né fatti o elementi meritevoli di segnalazione in questa sede.

Nel corso degli incontri tenuti con la Società di Revisione non sono state rilevate criticità. Ciò viene riscontrato – per quanto concerne il Revisore EY SpA - anche nel contenuto della Relazione prevista dall'art. 11, secondo comma, del regolamento UE 537/2014 presentata dalla Società di Revisione al Collegio dalla quale non emergono o non sono emerse questioni fondamentali né carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di formazione dell'informativa economico-finanziaria.

Dalle analisi e dai controlli effettuati, relativamente alle aree ed alle funzioni interessate all'attività di controllo interno, emerge una valutazione di complessiva sostanziale affidabilità del sistema di controllo interno.

La struttura della funzione di Internal Auditing appare complessivamente organica, equilibrata e presente nei diversi Paesi in cui opera il gruppo, coprendo progressivamente anche le attività di recente acquisizione.

Nella "Relazione dell'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01" sull'attività svolta nell'esercizio in esame - resa con documento del 8 febbraio 2018 dall'Organismo di Vigilanza e consegnata al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale ed al Comitato Controllo e Rischi in occasione della riunione tenuta in pari data - è stato, altresì, dato conto dell'attività di vigilanza e aggiornamento con specifico riferimento al Modello adottato dalla Società, regolarmente aggiornato.

Dalla Relazione dell'Organismo di Vigilanza sulle attività svolte nel corso dell'esercizio e da quanto riferito in occasione degli incontri con il CCR, non sono emerse criticità significative che debbano essere segnalate nella presente relazione. L'Organismo di Vigilanza ha riscontrato e dato conto dell'effettiva applicazione del Modello Organizzativo.

Il sistema di "Risk Management", adottato all'interno del gruppo è descritto nella Relazione al Bilancio e riporta, nel paragrafo intitolato "Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi", i diversi temi e le situazioni di maggior interesse.

14. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza ed affidabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione, sia mediante osservazioni dirette che attraverso incontri con il "Responsabile dell'area amministrativa e contabile" e "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari", nonché con i singoli responsabili di funzione dell'area.

Il Collegio, oltre a quanto già previsto dalle normative indicate, considerato il complessivo risk assessment svolto, ha incontrato responsabili di diverse aree funzionali dell'Azienda, acquisendo informazioni specifiche sulle loro attività. Tra queste si ricordano: "Sistemi informativi IT" e "Sostenibilità dell'Azienda".

Ha organizzato incontri con gli Organi di controllo delle controllate Unical S.p.A. e di quelle facenti parte del gruppo Zillo,per conoscere meglio il perimetro di consolidamento ed i punti di interesse.

La Società svolge per la maggior parte delle società controllate italiane del gruppo, a condizioni di mercato, servizi contabili e amministrativi.

Il sistema amministrativo-contabile ha confermato la sua validità sia in termini di affidabilità che di rispetto delle tempistiche.

La valutazione è positiva; in particolare si ritiene che il sistema amministrativo-contabile sia in grado di rappresentare correttamente i fatti di gestione.

Tale giudizio si fonda ed è supportato da quello espresso dalla Società di Revisione EY sul bilancio dell'esercizio e nonché da quanto rilevabile dalla "Relazione sul governo societario" relativamente a compiti ed attività del Consiglio di Amministrazione ed organi delegati.

15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, D.Lgs. 58/1998

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. 58/98 finalizzate a fornire le informazioni necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, senza rilevare eccezioni.

Il Collegio ritiene, come già espresso in passato, che questa attività di vigilanza rientri nel più ampio settore della vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno di gruppo.

In questo senso la voluta sostanziale continuità soggettiva nella composizione dei Consigli di Amministrazione e, limitatamente all'Italia, dei Collegi Sindacali delle società del gruppo facilita, di fatto, quelle funzioni di controllo della tempestiva conoscenza e coordinamento delle disposizioni impartite dalla Controllante.

Gli incontri con i componenti del Collegio Sindacale della controllata italiana Unical S.p.A. e, a partire dal secondo semestre 2017, con i componenti dei Collegi Sindacali delle società del gruppo Zillo consentono lo scambio di informazioni richiesto dalla disposizione di legge e suggerito dalla pratica operativa degli organi di controllo.

La capogruppo Buzzi Unicem SpA fornisce alle proprie controllate dirette ed indirette l'informativa necessaria alla tempestiva conoscenza di fatti che impongono per legge obblighi di comunicazione.

* * *

Si rammenta che il gruppo in applicazione delle disposizioni degli articoli 2497 e seguenti cod.civ. relativi alla "Attività di direzione e coordinamento" ha da tempo identificato nel proprio ambito, una posizione di "soggezione" alla capogruppo Buzzi Unicem SpA di tutte le sue controllate dirette e indirette.

Detta attività, quale svolta nei confronti delle controllate dirette e indirette, ha trovato esplicazione, nell'ambito di contratti di assistenza gestionale, nei campi amministrativo e tecnico; negli acquisti di materie prime e nelle prestazioni di servizi e nel godimento di beni di terzi; nei finanziamenti fruttiferi per impiego di liquidità.

Va altresì segnalato che tale attività si estende, in una visione più ampia, all'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di gruppo, all'impostazione ed aggiornamento del modello di "amministrazione, gestione e controllo", al controllo interno, alla elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie nonché di quelle commerciali.

Quanto sopra ha consentito alla società controllata, che è peraltro rimasta piena titolare delle rispettive autonomie deliberative ed operative, di "… sfruttare al meglio le opportunità offerte dal mercato, sia sotto il profilo commerciale che gestionale".

Infine, a completamento dell'informativa, si precisa che la Buzzi Unicem SpA non è soggetta alla "Attività di direzione e coordinamento" da parte delle proprie controllanti.

16. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art. 150, comma 2, del D.Lgs. 58/1998

Durante l'esercizio 2017 sono stati tenuti regolari rapporti con il Revisore EY S.p.A. con il quale è stato instaurato un proficuo scambio di dati ed informazioni.

Il rapporto si è di fatto concretizzato sia mediante riunioni alle quali ha partecipato anche la Società, sia mediante contatti informali fra singoli componenti del Collegio e rappresentanti del Revisore.

Anche avuto riguardo all'attività preparatoria per i bilanci d'esercizio e consolidato non sono emersi fatti o aspetti rilevanti meritevoli di menzione in questa sede.

In tale contesto, il Revisore ha comunicato al Collegio l'assenza di criticità o debolezze rilevanti e tali da influire sulla complessiva attendibilità del processo di formazione di tali documenti.

Altrettanto dicasi per i rapporti intrattenuti con il Revisore PWC S.p.A. in merito e con riferimento alla DCNF.

17. Indicazione dell'eventuale adesione della società al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate

L'informativa del presente paragrafo è resa anche ai sensi dell'art. 149 comma 1 lettera c-bis) del TUF.

La società aderisce ai principi statuiti dal Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A. nei termini indicati nella Relazione annuale sul sistema di governo societario ("Corporate Governance") e sulla adesione al Codice di Autodisciplina approvata dal Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 20181 .

Il Collegio ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole sul governo societario previste dal Codice di Autodisciplina.

La Relazione annuale di "Corporate Governance" esplicita, tra l'altro, le raccomandazioni del Codice che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non attuare, fornendone le relative motivazioni.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla corretta applicazione dei criteri adottati dal Consiglio al fine di valutare l'indipendenza dei propri componenti non esecutivi nonché la corretta applicazione delle relative procedure di accertamento.

Il Collegio Sindacale ha, altresì, provveduto a verificare, secondo quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, il possesso nei propri componenti, dei medesimi requisiti di indipendenza e professionalità richiesti per gli Amministratori, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio ritiene che tali criteri e procedure di accertamento siano congrui con lo spirito e la lettera del Codice di Autodisciplina.

In esito a dette verifiche, non emergono pertanto osservazioni da parte del Collegio.

Infine, il Collegio ricorda che la società dispone di una funzione aziendale (Investor Relator) responsabile dei rapporti con gli azionisti e con gli investitori istituzionali.

18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

Il Collegio ha verificato l'esistenza, in linea generale, di una appropriata ed adeguata struttura organizzativa della Società, tale da assicurare il rispetto delle norme e la corretta e tempestiva esecuzione degli adempimenti correlati. Detto controllo di fondo - come più sopra riferito - è stato, altresì, coordinato ed integrato:

• con interventi ed attività specifiche mirate alla verifica degli adempimenti di legge e di statuto;

• con la partecipazione alle riunioni degli Organi Sociali;

1 Si informa che tale documento è pubblicato contestualmente alla relazione sulla gestione, in fascicolo separato, consultabile sul sito internet della società.

  • con l'acquisizione di informazioni concernenti i controlli e la vigilanza esercitata dalla Società di Revisione EY S.p.A. per quanto concerne la revisione legale del bilancio e PWC S.p.A. per quanto concerne la revisione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario;
  • con la raccolta di ulteriori informazioni in incontri anche occasionali con gli Amministratori, il Preposto al controllo interno, il Comitato Controllo e Rischi ed i Responsabili delle varie funzioni aziendali;
  • con l'acquisizione di informazioni nel corso di incontri con i componenti del Collegio Sindacale della Società controllata Unical SpA e, a far data dal secondo semestre 2017, delle società controllate dirette o indirette del gruppo Zillo;
  • con l'analisi, svolta congiuntamente con le funzioni aziendali, di eventuali nuove disposizioni o comunicazioni Consob, di interesse per la Società.

Si è così potuto constatare l'esistenza delle premesse organizzative e tecniche per il rispetto, nella sostanza dei fatti, delle norme statutarie, di legge e di regolamento che disciplinano gli organi e le attività societarie ed aziendali.

19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D.Lgs. 58/98

In relazione sia al disposto del comma 2, dell'articolo 153 del D.Lgs. 58/1998, sia al generale obbligo di vigilanza di cui all'articolo 149, lettera a) dello stesso (concernente la vigilanza del Collegio sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo), sia, ancora, all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria, il Collegio Sindacale dà atto di aver vigilato sull'osservanza delle norme procedurali e di legge riguardanti la formazione del Bilancio ordinario di esercizio 2017, nonché sul rispetto dei doveri propri degli Amministratori e della Società di revisione in tale materia.

Analogamente si può dire con riferimento al Bilancio consolidato, regolarmente e tempestivamente licenziato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 28 marzo 2018 e per il quale l'Organo amministrativo ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l'attestazione di cui all'art. 154 bis del TUF; così come EY S.p.A. incaricata del controllo contabile, ha rilasciato attestazione, datata 06 aprile 2018, sia di conformità del bilancio consolidato alle disposizioni che ne regolano la formazione, sia di coerenza della Relazione sulla gestione e delle altre informazioni di cui all'art. 123 bis del TUF con detto bilancio consolidato.

Nello stesso modo, si può affermare, con riferimento alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, contenuta nel Bilancio di Sostenibilità, regolarmente e tempestivamente licenziato dal Consiglio di Amministrazione nella stessa riunione e per il quale il "revisore designato" PWC S.p.A. ha rilasciato l'attestazione di cui all'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267 in data 9 aprile 2018 e il "revisore incaricato" EY S.p.A. ha indicato in apposita sezione della relazione di revisione sul bilancio d'esercizio ex art. 14 D.Lgs. 39/2010, emessa in data 6 aprile 2018, quanto richiesto dall'art. 4 del citato Regolamento.

In particolare, quanto e limitatamente al bilancio ordinario di esercizio, l'attività del Collegio - senza peraltro sovrapporsi all'operato della Società di revisione che ha rilasciato la propria attestazione - comporta altresì l'onere di vigilare sulle impostazioni di fondo date al bilancio in rassegna, escluso ogni e qualsiasi controllo analitico di merito sul suo contenuto.

* * *

Il bilancio di cui alla presente Relazione è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento Europeo n. 1606/2002 del 19 luglio 2002. Le procedure e le assunzioni utilizzate dalla Società ai fini dell'"impairment test" dettagliatamente descritti nelle note di bilancio, alle quali si rinvia, sono conformi ai principi e raccomandazioni dello IAS 36 ed alle "practice" in uso da parte di EY S.p.A., per quanto attiene alle verifiche di sua spettanza. Tale corrispondenza è stata oggetto di formale e separata approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2018. In materia di responsabilità e competenza, si precisa che al Collegio non risulta che siano state esercitate deroghe di cui all'art. 2423, 4° comma, del Codice Civile.

Il Collegio ha verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la predisposizione della Relazione sulla gestione, la cui responsabilità compete agli Amministratori della Società, e a tale riguardo non ha osservazioni da riferire. Il Collegio prende e dà atto che l'Amministratore Delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato, ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento Consob n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, l'attestazione prevista dall'art. 154 bis, comma 5, del TUF (D.Lgs. 58/1998).

Con specifico riferimento al disposto del secondo comma dell'articolo 153 del D.Lgs. 58/1998, il Collegio può, inoltre, fare proposte in ordine alle altre materie di propria competenza.

In base ai controlli effettuati direttamente ed alle informazioni scambiate con la Società di Revisione EY S.p.A., preso altresì atto della Relazione da essa rilasciata ai sensi dell'articolo 14 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale risulta che "il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38",il Collegio ritiene di non avere né osservazioni né proposte sul Bilancio, sulla Relazione sulla Gestione e sulla proposta di destinazione dell'utile di esercizio e di distribuzione di dividendi e che, conseguentemente, e per quanto di propria specifica competenza, non risultano esserci elementi ostativi all'approvazione da parte dell'Assemblea.

Gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria, e precisamente:

1 Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017; relazione sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale sull'esercizio 2017; deliberazioni relative.

* * *

  • 2 Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative.
  • 3 Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile.
  • 4 Composizione del Consiglio di Amministrazione; nomina di consigliere; deliberazioni relative.
  • 5 Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123 ter del D.Lgs. n° 58/98

risultano conformi alle disposizioni di legge e di statuto ed esaurientemente e correttamente esposti nelle apposite relazioni del Consiglio e, per tutti questi motivi il Collegio Sindacale, non ha osservazioni in merito.

Casale Monferrato, 10 aprile 2018 Il Collegio Sindacale

Fabrizio Riccardo Di Giusto Paola Lucia Giordano Giorgio Zoppi

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale sull'esercizio 2017; deliberazioni relative

* * *

Signori Azionisti,

in appositi fascicoli che saranno messi a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società (www.buzziunicem.it) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket Storage (www. emarketstorage.com) entro il 18 aprile 2018, ai quali pertanto si fa rinvio, sono contenuti il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, corredati dalle relazioni sulla gestione, dalle relazioni della società di revisione, dalla relazione del collegio sindacale e dalle attestazioni ex art. 154 bis, comma 5, TUF, nonchè la Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 su base consolidata e riferita all'esercizio 2017, compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2017.

Con le stesse modalità e tempistiche di cui sopra sarà messa a disposizione altresì la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari.

Sottoponiamo, pertanto, alla Vostra approvazione le seguenti deliberazioni:

"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA:

  • esaminato il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017, che chiude con un'utile di euro 50.839.570,79, con le relative relazioni del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale e della società di revisione;
  • preso atto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 con le relative relazioni del consiglio di amministrazione e della società di revisione;
  • preso atto della Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 su base consolidata e riferita all'esercizio 2017, compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2017;

delibera di

approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017.".

Casale Monferrato, 28 marzo 2018

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative

* * *

Signori Azionisti,

in relazione alla destinazione del risultato d'esercizio risultante dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017, che chiude con un utile di euro 50.839.570,79, sottoponiamo alla Vostra approvazione le seguenti deliberazioni: "L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA:

  • tenuto conto che la Riserva legale ha raggiunto il limite previsto dall'art. 2430 del codice civile;

delibera di

1) destinare l'utile d'esercizio nel modo seguente:

-
a ciascuna delle n. 40.682.659 azioni di risparmio (al netto di
n. 29.290 azioni proprie di risparmio) un dividendo di euro 0,06
quale totale assegnazione del dividendo preferenziale relativo
agli esercizi 2015 e 2016, al lordo delle ritenute di legge, per un
ammontare di
euro
ed il residuo utile di:
euro
-
a ciascuna delle n. 40.682.659 azioni di risparmio (al netto
di n. 29.290 azioni proprie di risparmio) un dividendo di
euro 0,144 al lordo delle ritenute di legge, per un
ammontare di
euro
-
a ciascuna delle n. 165.299.149 azioni ordinarie (al netto
di n. 50.000 azioni proprie ordinarie) un dividendo di euro
0,12 al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare di
euro
- a Utili portati a nuovo il residuo di
euro
- - alla Riserva art. 6, comma 1, lettera a) D.Lgs. 38/2005, per
l'ammontare corrispondente alle plusvalenze da fair value
iscritte nel conto economico al netto del relativo onere fiscale
e diverse da quelle riferibili agli strumenti finanziari di
negoziazione e all'operatività in cambi e di copertura
alla Riserva art. 2426 n. 8bis) c.c.
euro
euro
169.457,44
11.477.312,81
2.440.959,54
36.751.841,00
5.858.302,90
19.835.897,88
11.057.640,22

2) autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'effettivo importo da prelevare dall'utile d'esercizio e da destinare a Utili portati a nuovo in base al numero di azioni effettivamente in circolazione ed aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento;

3) porre in pagamento il dividendo a partire dal 23 maggio 2018, con data stacco della cedola n. 21 per le azioni di risparmio e della cedola n. 20 per le azioni ordinarie il 21 maggio 2018 e record date il 22 maggio 2018.".

Casale Monferrato, 28 marzo 2018

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile.

* * *

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di deliberare il rilascio delle autorizzazioni previste dagli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile relative all'acquisto di azioni proprie ed alla disponibilità delle stesse.

Correlativamente Vi proponiamo di revocare, a far tempo dalla data della delibera assembleare, per la parte non utilizzata, la delibera di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse adottata dall'assemblea del 12 maggio 2017.

1. Motivazioni della richiesta di autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie.

La proposta di rilascio dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie è motivata dalla finalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità. E' altresì motivata dal fine di consentire alla società di procedere all'acquisto di azioni proprie anche al fine di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

2. - 3. Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni oggetto di deliberazione ai sensi degli artt. 2357 e 2357 ter del codice civile. Valutazioni in ordine al rispetto dell'art. 2357, 3° comma, del codice civile.

L'autorizzazione viene richiesta per l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 7.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio del valore nominale di euro 0,60 ciascuna, oltre a quelle detenute alla data della deliberazione assembleare, con mandato ai legali rappresentanti in carica, in via disgiunta tra loro, di procedere, nei modi di legge, all'acquisto. Ai fini della valutazione del rispetto del limite previsto dall'art. 2357, 3° comma, del codice civile, si precisa che il capitale sociale è, ad oggi, pari ad euro 123.636.658,80, suddiviso in n. 165.349.149 azioni ordinarie da nominali euro 0,60 ed in n. 40.711.949 azioni di risparmio da nominali euro 0,60.

Alla data della presente relazione, la società detiene n. 50.000 azioni proprie ordinarie, pari complessivamente allo 0,024% dell'intero capitale sociale attuale, e n. 29.290 azioni proprie di risparmio, pari complessivamente allo 0,014% dell'intero capitale sociale attuale, mentre le società controllate da Buzzi Unicem SpA non detengono azioni della controllante.

Anche considerando un pieno utilizzo dell'autorizzazione richiesta, il numero massimo di azioni proprie che verrebbero ad essere possedute da Buzzi Unicem risulterebbe ampiamente al di sotto della soglia limite prevista dal citato 3° comma dell'art. 2357 c.c., pari al 20% del capitale sociale di Buzzi Unicem.

La proposta concerne, altresì, il conferimento del mandato al consiglio di amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, affinché possano, in via disgiunta tra loro, utilizzare – in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte – le azioni proprie in portafoglio e quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta sia mediante alienazione delle stesse con corrispettivo in denaro sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci (anche sotto forma di dividendi), attribuendo agli stessi la facoltà di stabilire, di volta in volta, termini, modalità e condizioni che riterranno più opportuni.

4. Durata dell'autorizzazione.

L'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.

5. Corrispettivo minimo e corrispettivo massimo degli atti di acquisto e di disposizione di azioni proprie.

Il corrispettivo proposto per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, è compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione di euro 18 relativamente alle azioni di risparmio e tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione di euro 30 relativamente alle azioni ordinarie, ovvero al prezzo più elevato consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009, qualora tali prassi venissero adottate dalla società.

La determinazione del corrispettivo massimo, in coerenza con i criteri adottati dalla società nelle precedenti autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie, è stata effettuata sulla base dell'andamento delle quotazioni di Borsa delle azioni ordinarie e di risparmio degli anni 2016-2017 e dei primi mesi del 2018 fino alla data della presente relazione. Pertanto, considerato che in tale periodo le quotazioni di Borsa hanno raggiunto per le azioni di risparmio un massimo di euro 14,329 e per le azioni ordinarie un massimo di euro 24,586, si è ritenuto di indicare, rispettivamente per ciascuna categoria di azioni, quale corrispettivo massimo di acquisto il prezzo ufficiale massimo rilevato in Borsa in tale periodo aumentato del 20% (venti per cento) ed arrotondato all'unità di euro superiore.

In ogni caso, Vi proponiamo di fissare il controvalore massimo utilizzabile per l'acquisto in euro 210.000.000, a valere sulla riserva "Avanzo di fusione".

La disposizione delle azioni proprie in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta potrà essere effettuata (i) mediante operazioni con corrispettivo in denaro ed in tal caso ad un corrispettivo minimo non inferiore al valore corrispondente alla media delle quotazioni ufficiali registrate nel mese solare precedente al mese solare in cui viene effettuata l'operazione, diminuito del 10%, ovvero ad un corrispettivo non inferiore al prezzo più basso consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009 (o da eventuali prassi di mercato che integrino, modifichino o sostituiscano le predette prassi di mercato), qualora tali prassi venissero adottate dalla società; ovvero (ii) per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendi, casi nei quali potranno essere trasferite anche senza corrispettivo; ovvero (iii) quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, ed in tal caso secondo condizioni economiche e criteri stabiliti dagli organi amministrativi avuto riguardo alle modalità di disposizione e al migliore interesse della società.

6. Modalità di acquisto e di disposizione delle azioni proprie.

Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati sul mercato regolamentato secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni.

La società potrà anche avvalersi delle modalità previste dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009 (o da eventuali prassi di mercato che integrino, modifichino o sostituiscano le predette prassi di mercato).

Gli acquisti di azioni proprie potranno essere altresì effettuati anche in conformità all'art. 144 bis, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni, e pertanto alle condizioni indicate dall'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014.

Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, nonchè per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

7. Operazioni successive di acquisto ed alienazione.

Vi proponiamo, infine, di autorizzare il consiglio di amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto e disposizione.

Se concordate con quanto proposto, siete invitati ad assumere la seguente deliberazione:

"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria:

  • considerata la Relazione illustrativa degli amministratori;
  • avute presenti le disposizioni contenute negli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile;
  • tenuto conto delle disposizioni contenute nell'articolo 2359 bis del codice civile;
  • considerato che la società detiene n. 50.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio,

delibera di

  • 1) revocare, a far data da oggi, per la parte non utilizzata, la delibera di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse adottata dall'assemblea del 12 maggio 2017;
  • 2) autorizzare l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 7.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio del valore nominale di euro 0,60 ciascuna;
  • 3) stabilire che il corrispettivo per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, dovrà essere compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione di euro 18 relativamente alle azioni di risparmio e tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione di euro 30 relativamente alle azioni ordinarie, ovvero al prezzo più elevato consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009 (o da eventuali prassi di mercato che integrino, modifichino o sostituiscano le predette prassi di mercato), qualora tali prassi venissero adottate dalla società;
  • 4) conferire mandato al consiglio di amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, di procedere nei modi di legge, alle condizioni sopra esposte e con le gradualità ritenute opportune, all'acquisto sul mercato delle azioni sociali nell'interesse della società, secondo le modalità operative stabilite nel Regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99, ed eventualmente avvalendosi anche delle modalità previste dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009 (o da eventuali prassi di mercato che integrino, modifichino o sostituiscano le predette prassi di mercato). Gli acquisti di azioni proprie potranno essere altresì effettuati anche in conformità all'art. 144 bis, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni, e pertanto alle condizioni indicate dall'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014;
  • 5) stabilire in euro 210.000.000 il controvalore massimo per l'acquisto, a valere sulla riserva "Avanzo di fusione";
  • 6) conferire mandato al consiglio di amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, affinchè possano, in via disgiunta tra loro, disporre - in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte - delle azioni proprie attualmente in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente deliberazione (i) mediante alienazione con corrispettivo in denaro ed in tal caso ad un corrispettivo minimo non inferiore al valore corrispondente alla media delle quotazioni ufficiali registrate nel mese solare precedente al mese solare in cui viene effettuata l'operazione diminuito del 10% (dieci per cento), ovvero ad un corrispettivo non inferiore al prezzo più basso consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009 (o da eventuali prassi di mercato che integrino, modifichino o sostituiscano le predette prassi di mercato), qualora tali prassi venissero adottate dalla società; ovvero (ii) per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendo, casi nei quali potranno essere trasferite anche senza corrispettivo; ovvero (iii) quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, ed in tal caso secondo condizioni economiche e criteri stabiliti dagli organi amministrativi avuto riguardo alle modalità di disposizione e al migliore interesse della società;
  • 7) stabilire che l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è concessa per la durata di diciotto mesi a far data da oggi;
  • 8) autorizzare il consiglio di amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto e disposizione;
  • 9) conferire ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione, procedendo alle debite appostazioni di bilancio ed alle conseguenti scritturazioni contabili.".

Casale Monferrato, 28 marzo 2018 p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Composizione del consiglio di amministrazione; nomina di un consigliere; deliberazioni relative.

Signori Azionisti,

in seguito al decesso del consigliere indipendente Oliviero Maria Brega avvenuto in data 23 dicembre 2017, il consiglio di amministrazione, nella riunione tenutasi in data 8 febbraio 2018, ha nominato per cooptazione, ai sensi dell'articolo 2386 del codice civile consigliere Luca Dal Fabbro, su proposta del Comitato dei Gestori (organo composto dai rappresentanti di investitori istituzionali italiani ed esteri).

* * *

Il consigliere nominato Luca Dal Fabbro è in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del D.Lgs. n. 58/1998 e del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana.

Come previsto dall'articolo 2386 del codice civile il mandato del consigliere Luca Dal Fabbro viene a scadere con la presente assemblea.

Siete, pertanto, invitati ad assumere le necessarie deliberazioni in ordine alla composizione del consiglio di amministrazione.

A tal fine, si ricorda che in caso di nomina di amministratori a seguito della cessazione anticipata di amministratori, ai sensi dell'art. 13 dello Statuto sociale, non opera il voto di lista e l'assemblea delibera a maggioranza relativa sulla base di proposte presentate dagli Azionisti.

L'amministratore così nominato resterà in carica per la durata residua del mandato dell'attuale consiglio di amministrazione, ovvero sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019. Si ricorda, altresì, che l'attuale composizione del consiglio di amministrazione in carica assicura il rispetto della normativa vigente, ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

Si ricorda, infine, che l'assemblea degli azionisti del 12 maggio 2017, in sede di nomina dell'intero consiglio di amministrazione, ha deliberato di consentire ai componenti del consiglio di amministrazione di non essere vincolati dal divieto di concorrenza di cui all'articolo 2390 del codice civile, limitatamente all'assunzione di cariche di amministratore o direttore generale in società direttamente o indirettamente controllate, collegate o partecipate di Buzzi Unicem SpA nonché in società controllate dalle predette società collegate di Buzzi Unicem SpA.

Pur non essendo previsti da disposizioni legali o statutarie termini preventivi per la presentazione di proposte, gli Azionisti aventi diritto che intendano presentare una proposta di candidatura per la nomina di un amministratore possono anticipare la stessa depositandola presso la sede della società in Casale Monferrato (AL), via Luigi Buzzi n. 6, o tramite invio all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], unitamente ad apposita documentazione riportante l'identità dell'azionista o degli azionisti presentatori e la percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, nonché la certificazione rilasciata da un intermediario autorizzato attestante la titolarità delle azioni con riferimento alla data di presentazione della proposta.

Unitamente a ciascuna proposta di candidatura, deve essere depositata la seguente documentazione:

  • a) curriculum vitae contenente un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati;
  • b) dichiarazione con la quale i candidati:
  • accettano la candidatura;
  • attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, l'esistenza dei requisiti eventualmente previsti dalla normativa vigente per i membri del consiglio di amministrazione ed in particolare dei requisiti di onorabilità ai sensi dell'art. 147 quinquies del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58;
  • indicano l'eventuale idoneità a qualificarsi come indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A..

Le proposte pervenute saranno pubblicate sul sito internet della società, unitamente alla relativa documentazione.

Sottoponiamo, pertanto, alla Vostra approvazione la seguente deliberazione: "L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA

delibera di

  • nominare consigliere di amministrazione [•], che resterà in carica per la durata residua del mandato dell'attuale consiglio di amministrazione, ovvero sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019."

Casale Monferrato, 28 marzo 2018

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Coordinamento, impaginazione e stampa

Gipiangrafica - Torino

Copertina

Nuovo stabilimento e deposito del produttore di occhiali "Silhouette" a Linz, in Austria. Il cemento bianco utilizzato per la facciata, che presenta finestre a taglio circolare simmetrico, è stato realizzato con Dyckerhoff WHITE DECOR. Studio di architettura: X ARCHITEKTEN ZT GmbH, Linz, Austria Foto: © Schreyer David

Buzzi Unicem S.p.A. Via Luigi Buzzi, 6 | Casale Monferrato (AL) | Tel. +39 0142 416 111

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