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Buzzi Unicem — Annual Report 2016
Apr 20, 2017
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Annual Report
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BILANCIO CONSOLIDATO 2016
Buzzi Unicem è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.
Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità ed ecologicamente compatibili.
Buzzi Unicem persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how e all'efficienza operativa dei suoi impianti.
Profilo del gruppo
| Cariche Sociali | 8 |
|---|---|
| Numeri del gruppo | 10 |
| Sintesi per regione | 16 |
Relazione sulla gestione
| Azioni, Azionisti ed Indici | 22 |
|---|---|
| Illustrazione dei risultati | 25 |
| Risorse umane | 44 |
| Attività di ricerca e sviluppo | 46 |
| Ecologia, ambiente e sicurezza | 48 |
| Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi | 50 |
| Operazioni con parti correlate | 51 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 52 |
Informazioni finanziarie
| Prospetti contabili consolidati | 56 |
|---|---|
| Note integrative ai prospetti contabili consolidati | 62 |
| Appendici | 140 |
| Attestazione del bilancio consolidato | 147 |
| Relazione della società di revisione | 148 |
Cari Azionisti,
4
prima di scrivere queste poche note di presentazione del bilancio 2016 della vostra società, pongo a me stesso alcune domande su ciò che vorrebbero sentirsi dire gli azionisti o meglio quale sia l'aspetto di maggior interesse per ciascuno di loro.
La risposta più facile mi pare sia che tutti sono desiderosi di conoscere soprattutto i risultati economici. Ma è solo questo il vero interesse degli azionisti o anche quello di sentirsi parte viva ed informata della vita della società stessa?
Ed allora, prima di lasciarvi alla lettura dei numeri e risultati delle pagine successive, forse vi farà piacere ricevere qualche aggiornamento sulle attività sviluppatesi in corso d'anno.
La vostra società nel 2017 compirà 110 anni di attività ed ha ormai raggiunto la maturità completa, avendo consolidato negli anni la propria presenza internazionale nelle cinque macro-regioni in cui opera da tempo con pieno successo: Italia, Stati Uniti d'America, Europa Centrale, Europa Orientale e Messico.
All'Ovest, in Messico, la collegata Corporación Moctezuma sta superando se stessa ed ogni anno segna nuovi successi.
La seconda linea di produzione della cementeria di Apazapan, nello Stato di Veracruz, messa in marcia con puntualità nel novembre 2016, ha portato la capacità complessiva della partecipata ad 8 milioni di tonnellate/anno di leganti.
Siamo fieri di poter dire che questi tre impianti messicani, nati dalla consolidata esperienza dei nostri uffici di progettazione in Casale Monferrato, sono al vertice dei migliori risultati mondiali di settore, per efficienza e riduzione di costi energetici, con particolare attenzione all'ambiente di lavoro.
Negli Stati Uniti l'anno 2016 ha visto l'avviamento della nuova linea di Maryneal in Texas, oggi divenuto un complesso produttivo moderno ed a costi competitivi. Come noto l'economia americana ha avuto un andamento decisamente favorevole e tutto il settore cemento ne ha beneficiato.
In particolare l'insieme delle nostre aziende operanti su quel mercato ha raggiunto risultati molto positivi, superiori ai massimi del 2005-2006. Abbiamo motivo di ritenere che, favorito dai nuovi indirizzi di politica interna, questo trend possa continuare almeno per tutto il 2017.
In Europa la controllata Dyckerhoff ormai perfettamente riorganizzata dopo il delisting dalla borsa di Francoforte, è stata rinforzata con giovanile vigore, sospinta da un management fatto crescere per linee verticali. Sotto la guida della Direzione di Casale Monferrato sta dando ottima prova e risultati lusinghieri, ancorché in un contesto socio-economico non brillante per la nota crisi delle istituzioni europee.
Germania e Lussemburgo hanno segnato discrete performance sia nel cemento sia nel calcestruzzo preconfezionato.
La Polonia é in crescita rispetto al 2015 ed ha buone prospettive.
La Repubblica Ceca risulta stabile nel cemento ed in miglioramento nel calcestruzzo ad opera di una forte riorganizzazione che investe anche la Slovacchia.
L'Ucraina, pur rimanendo un paese molto problematico, data la ubicazione favorevole dei nostri impianti si è avvantaggiata della crisi dei mercati paralizzati dal conflitto in Donbass, sostituendoli in parte. Ne sono scaturiti risultati economici più favorevoli del previsto anche se incerti per il futuro. In Russia, dove operiamo unicamente nella regione degli Urali, con le due unità produttive di Suchoi-Log e Korkino, siamo in grado di produrre circa 4 milioni/tonnellate anno ed il mercato é in leggera ripresa. Una parte importante del nostro prodotto é destinato infatti al consolidamento dei pozzi di petrolio.
Infine un doveroso sguardo alle vicende italiane, ben sapendo che non é facile l'interpretazione per coloro che vogliano tentare una previsione economica nel nostro paese. L'industria del cemento continua, purtroppo, al ribasso nonostante un calo persistente, in atto da oltre nove anni. Gli indici di consumo pro capite, riferiti ai paesi maturi, sono ormai quasi ai minimi storici. Il settore italiano eccede in capacità produttiva per oltre 15 milioni di tonnellate/anno. Sono auspicabili
consolidamenti e riduzioni del numero degli impianti, resi comunque molto difficili dalle incertezze generali del paese e dalla scarsa lungimiranza degli operatori del settore.
Vorrei chiudere mutuando una frase del dr. Sergio Marchionne da lui espressa in occasione dei 150 anni de "La Stampa":
"di fronte alla certezza dell'incertezza, l'unica arma che abbiamo a disposizione é il coraggio".
Da parte nostra abbiamo più volte dimostrato di aver coraggio e di non volerci fermare, ma di lavorare per creare cambiamenti nel settore.
Ci siamo riusciti in più occasioni e non intendiamo fermarci, pur tra le molte odierne difficoltà italiane. Rimbocchiamoci le maniche tutti quanti, noi imprenditori, voi collaboratori di ogni livello ed anche voi azionisti affezionati.
Proviamo ad adoperarci con fiducia e coraggio nell'interesse della vostra società e del nostro Paese! A tutti grazie e buon lavoro.
Enrico Buzzi
Presidente
Profilo del gruppo
| Cariche Sociali | 8 |
|---|---|
| Numeri del gruppo | 10 |
| Sintesi per regione | 16 |
Consiglio di amministrazione
Ante assemblea del 12 maggio 2017
Alessandro Buzzi
Presidente d'Onore (non siede nel CdA)
Nato nel 1933. Presidente fino al 2014.
Vanta una lunga esperienza nel settore ed una particolare conoscenza della tecnologia del cemento e delle sue applicazioni.
È stato per lunghi anni Presidente dell'Associazione Italiana Tecnico-Economica del Cemento (AITEC), Vice-Presidente Vicario dell'U-NI e Presidente del Cembureau (Associazione Europea del Cemento) dal 2005 al 2006. Dal 2001 al 2013 è stato membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff AG con la carica di Vice-Presidente e siede nel Consiglio Direttivo di Assonime (Associazione fra le società italiane per azioni).
Enrico Buzzi
Presidente esecutivo
Nato nel 1938. Consigliere dal 1999.
Ha ricoperto nell'ambito del gruppo Buzzi Cementi vari incarichi esecutivi di vertice, riguardanti principalmente la gestione produttiva, gli acquisti strategici, la divisione calcestruzzo preconfezionato e lo sviluppo di nuove iniziative industriali in Italia ed in Messico.
Dall'ottobre 2001 a marzo 2014 è stato membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff AG. Attuale Consigliere della collegata Corporación Moctezuma, SAB de CV.
Veronica Buzzi
Vice-Presidente non esecutivo
Nata nel 1971. Consigliere dal 2011.
Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università degli Studi di Torino. Dal 1996 al 1997 è stata revisore dei conti in Arthur Andersen & Co. Dal 1998 al 2001 ha lavorato in McKinsey & Co., nell'area Istituzioni Finanziarie e Corporate Finance. Vanta un'esperienza di lavoro in Buzzi Unicem, dal 2001 al 2002, come Investor Relations e Pianificazione Finanziaria. Dal 2013 è membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff GmbH e del Consiglio Direttivo di AIdAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari).
Pietro Buzzi
Amministratore Delegato
Nato nel 1961. Consigliere dal 2000.
Dopo alcune brevi esperienze esterne si unisce nel 1989 a Buzzi Cementi assumendo inizialmente la posizione di Controller ed in seguito responsabilità operative crescenti, principalmente nell'ambito della funzione amministrazione, finanza e sistemi informativi. Dal 1999 ricopre la carica di CFO. Dal 2006 ha assunto la carica di Amministratore Delegato Finance. Da maggio 2007 è membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff GmbH, di cui è attualmente Vice Presidente. Consigliere di Banco Popolare Scrl dal 2011 al 2014.
Michele Buzzi
Amministratore Delegato
Nato nel 1963. Consigliere dal 2005.
In Buzzi Cementi dal 1990, ha svolto compiti direzionali inizialmente nel settore calcestruzzo preconfezionato e poi nella funzione marketing e vendite del settore cemento. Nel 2002 viene nominato COO Cemento Italia.
È stato per molti anni Vice-Presidente AITEC (Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento). Dal 2004 a Marzo 2014 membro del consiglio di gestione Dyckerhoff GmbH. Nel 2006 assume la carica di Amministratore Delegato Operations.
Oliviero Maria Brega
Consigliere non esecutivo indipendente
Nato nel 1944. Consigliere dal 2014.
Libero professionista dal 2010. Ha maturato diverse esperienze nella pianificazione e controllo di gestione.
Dal 1981 in società quotate holding di famiglia e in precedenza in imprese industriali. È stato amministratore di Società quotate, tra le quali Sogefi dal 1998 al 2009 e il Gruppo Editoriale l'Espresso dal 2000 al 2005, in precedenza in società assicurative e industriali. È stato Preposto al Controllo Interno in Cir dal 1999 al 2009 e in Cofide dal 1999 al 2004.
Paolo Burlando
Consigliere non esecutivo Componente del Comitato Controllo e Rischi
Nato nel 1962. Consigliere dal 2008.
Dal 1997 esercita la professione di Dottore Commercialista con specializzazione in operazioni di finanza straordinaria d'impresa. Ricopre diverse cariche di consigliere di amministrazione indipendente e membro di organi di controllo; fra le altre è sindaco effettivo di Gruppo Mutui Online SpA, società quotata presso Borsa Italiana. Dal 1987 al 1997 ha avuto esperienze di analista private equity e dirigente di azienda.
York Dyckerhoff
Consigliere non esecutivo indipendente
Nato nel 1963. Consigliere dal 2008.
Gestisce le proprie aziende Dyckerhoff International di Amburgo, Green Aqua Farming GmbH & Co.KG di Wismar e Garnelen Farm GVM GmbH & Co.KG. Esperienza di lavoro internazionale nell'ambito di Man Ferrostaal: 1990-1994 come Project Manager in Germania, 1994-2000 come Direttore Generale in Bolivia, 2000-2004 come Direttore Generale in Argentina e 2004-2006 come Direttore dell'area geografica Sud America. È stato Managing Partner di Komrowski Maritime GmbH dal 2006 al 2009. Dal 2010 al 2011 Consigliere di United Food Technologies AG.
Elsa Fornero Consigliere non esecutivo indipendente
Nata nel 1948. Consigliere dal 2008 al 2011 e dal 2014.
Professore Ordinario di Economia Politica all'Università di Torino. Coordinatore scientifico del CeRP e Vice Presidente di SHARE-ERIC. Honorary Senior Fellow Collegio Carlo Alberto, Research Fellow di Netspar e Policy Fellow dell'IZA di Bonn, dell'INFE, dell'OCSE e del Comitato Scientifico dell'Observatoire de l'Epargne Européenne di Parigi. Dal 2014 è consigliere di Centrale del Latte di Torino (ora d'Italia). Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo (2010 –11) e della Compagnia di San Paolo (2008-10). Dal 2011 al 2013 è stata Ministro del Lavoro nel Governo Monti.
Aldo Fumagalli Romario
Consigliere non esecutivo indipendente Componente del Comitato Controllo e Rischi
Nato nel 1958. Consigliere dal 2011.
Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo SOL, multinazionale che opera nel settore della produzione e distribuzione di gas industriali e medicinali, e nell'assistenza medicale a domicilio. E' membro del Consiglio Generale di Confindustria e membro del Consiglio Generale di Aspen Institute. E' stato Vicepresidente di Assolombarda, Vicepresidente del Credito Valtellinese, Presidente di IOMA, Vice Presidente di Federchimica, Presidente di Assogastecnici e dei Giovani Imprenditori Confindustria dal 1990 al 1994.
Linda Orsola Gilli Consigliere non esecutivo indipendente
Nata nel 1953. Consigliere dal 2014.
Laurea in Economia Aziendale Università Bocconi di Milano. Presidente e AD di INAZ. Consigliere di Amministrazione (2006-09) e componente del Nucleo di Valutazione dell'Università Bicocca (2009-12). Cavaliere del Lavoro, dal 2009 in Commissione per le Attività di Formazione della Federazione Nazionale, di cui è Presidente dal 2014. Consigliere nel Consiglio Direttivo della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro (2010-16), Gruppo Lombardo e Vice Presidente (2014-16). Consigliere di ISPI, Presidente di ISVI, membro di Giunta di Assinform (2009-2013), dell'Advisory Board – Fondazione Vaticana "Centesimus Annus" e del Consiglio Direttivo di UCID - Milano. Membro del Comitato Promotore del Premio Giorgio Ambrosoli e dal 2016 Consigliere di Amministrazione di Avvenire Spa.
Gianfelice Rocca
Consigliere non esecutivo indipendente
Nato nel 1948. Consigliere dal 2003.
Presidente del Gruppo Techint, dell'Istituto Clinico Humanitas di Milano. Da giugno 2013 Presidente di Assolombarda. Dal 2004 al 2012 Vice Presidente di Confindustria, con delega per l'Education. Consigliere nel CDA di Allianz SpA, di Brembo SpA., dell'Università Bocconi e della Luiss. Membro dell'Advisory Board di Allianz Group, del Comitato Esecutivo di Aspen Institute, dell'European Advisory Board dell'Harvard Business School e della Trilateral Commission.
Maurizio Sella
Consigliere non esecutivo indipendente Presidente del Comitato Controllo e Rischi
Nato nel 1942. Consigliere dal 1999.
Presidente di Banca Sella Holding (Gruppo Banca Sella), Presidente di Banca Sella SpA e della Banca Patrimoni Sella & C. È stato Presidente dell'ABI (1998-2006) di cui è componente del Comitato Esecutivo. Dal 2003 ricopre il ruolo di Consigliere dell'Assonime, dal 2011 di Vice Presidente e dal 2013 di Presidente. Presidente di Emittenti Titoli spa dal 2016, è stato Presidente della S.I.A. (Società Interbancaria per l'Automazione, 1988-1999) e della Federazione Bancaria dell'Unione Europea (1998-2004).
Marco Weigmann Consigliere non esecutivo
Nato nel 1940. Consigliere dal 1999.
Leading partner di Tosetto, Weigmann e Associati, studio legale fondato nel 1877 ed attualmente composto da circa 40 professionisti, esercente l'attività in Torino e Milano. È stato componente della Camera Arbitrale Nazionale ed Internazionale di Milano e della Camera Arbitrale del Piemonte. Consigliere di varie società: Reale Mutua di Assicurazioni, Italiana Assicurazioni SpA, Reale Immobili SpA, Banca Reale SpA, Auchan Italia SpA, ASTM SpA, Baratti & Milano srl.
Collegio Sindacale
Ante assemblea del 12 maggio 2017
| Fabrizio Riccardo Di Giusto | Presidente |
|---|---|
| Mario Pia | Sindaco effettivo |
| Paola Lucia Giordano | Sindaco effettivo |
| Margherita Gardi | Sindaco supplente |
| Massimo Cremona | Sindaco supplente |
NUMERI DEL GRUPPO PRESENZA INTERNAZIONALE
Europa
| Buzzi Unicem, Unical, | |
|---|---|
| Italia | Cementi Moccia (50%), Laterlite (33%) |
| Germania | Dyckerhoff, Deuna Zement, Dyckerhoff Beton |
| Lussemburgo | Cimalux |
| Paesi Bassi | Dyckerhoff Basal Nederland |
| Polonia | Dyckerhoff Polska |
| Repubblica Ceca | |
| e Slovacchia | Cement Hranice, ZAPA beton |
| Ucraina | Dyckerhoff Ukraina |
| Slovenia | Salonit Anhovo (25%) |
| Asia | |
| Russia | Sukholozhskcement, Dyckerhoff Korkino Cement |
| America | |
| Buzzi Unicem USA, Alamo Cement, | |
| USA | Kosmos Cement (25%) |
| Messico | Corporación Moctezuma (50%) |
| Africa | |
| Algeria | Société des Ciments de Hadjar Soud (35%) |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane (35%) |
"
Il gruppo Buzzi Unicem è impegnato a promuovere la sostenibilità in tutti i paesi in cui opera
Struttura operativa
| CZE | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ITA | GER | LUX | NLD | POL | SVK | UKR | RUS | USA | TOTALE | MEX1 | ||
| Stabilimenti | n. | 9 | 7 | 2 | - | 1 | 1 | 2 | 2 | 8 | 32 | 3 |
| di cui macinazione | n. | 3 | 2 | 1 | - | - | - | - | - | - | 6 | - |
| Capacità produttiva cemento |
Mio t/anno | 9,0 | 7,2 | 1,4 | - | 1,6 | 1,1 | 3,0 | 4,3 | 10,2 | 37,8 | 8 |
| Impianti di produzione calcestruzzo |
n. | 132 | 110 | 3 | 13 | 27 | 69 | 5 | - | 72 | 431 | 36 |
| Cave di estrazione aggregati naturali |
n. | 5 | 3 | - | 1 | - | 9 | - | - | 3 | 21 | 3 |
| Depositi e terminali di distribuzione |
n. | 3 | 3 | - | - | 1 | - | 2 | 1 | 36 | 46 | - |
ITA/Italia, GER/Germania, LUX/Lussemburgo, NLD/Paesi Bassi, POL/Polonia, CZE/Repubblica Ceca, SVK/Slovacchia, UKR/Ucraina, RUS/Russia, USA/Stati Uniti d'America, MEX/Messico.
¹ Dati al 100%.
Principali dati economico finanziari
| 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 26.570 | 28.218 | 27.263 | 23.852 | 24.280 | 24.857 | 24.901 |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
14.379 | 15.066 | 13.641 | 11.887 | 12.048 | 11.936 | 11.938 |
| Vendite aggregati | t/000 | 10.651 | 9.708 | 8.642 | 7.869 | 7.558 | 8.120 | 6.839 |
| Fatturato | € m | 2.648 | 2.787 | 2.813 | 2.510 | 2.506 | 2.662 | 2.669 |
| Investimenti industriali | € m | 268 | 157 | 234 | 222 | 318 | 304 | 236 |
| Addetti a fine esercizio | n. | 11.316 | 10.956 | 10.837 | 9.938 | 10.117 | 9.738 | 9.975 |
Gli anni dal 2010 al 2012 includono il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 non includono il Messico.
Fatturato
(milioni di euro)
| 2010 | 2.648 |
|---|---|
| 2011 | 2.787 |
| 2012 | 2.813 |
| 2013 | 2.510 |
| 2014 | 2.506 |
| 2015 | 2.662 |
| 2016 | 2.669 |
Gli anni dal 2010 al 2012 includono il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 non includono il Messico.
Investimenti industriali
(milioni di euro)
| 2010 | 268 |
|---|---|
| 2011 | 157 |
| 2012 | 234 |
| 2013 | 222 |
| 2014 | 318 |
| 2015 | 304 |
| 2016 | 236 |
Gli anni dal 2010 al 2012 includono il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 non includono il Messico.
Performance ambientali - I dati più significativi
| 2012* | 2013* | 2014* | 2015** | 2016** | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni di CO2 | kg / t cem. eq. | 688 | 689 | 706 | 697 | 699 |
| Consumo termico specifico | MJ / t clinker | 4.021 | 3.979 | 4.009 | 4.190 | 4.224 |
| Sostituzione calorica | % | 18,5 | 19,1 | 19,3 | 24,4 | 27,0 |
(*) Incluso Messico 100%
(**) Senza Messico
Performance sociali - I dati più significativi
| 2012* | 2013* | 2014* | 2015** | 2016** | |
|---|---|---|---|---|---|
| ORGANICO TOTALE | 11.426 | 11.094 | 11.222 | 9.738 | 9.975 |
| Management | - | - | - | - | 435 |
| Impiegati | 4.292 | 4.207 | 4.190 | 3.764 | 3.184 |
| Operai | 7.134 | 6.887 | 7.032 | 5.974 | 6.104 |
| Apprendisti | - | - | - | - | 159 |
| Marginal / Helpers | - | - | - | - | 93 |
| Totale assunzioni nel periodo | 1.228 | 1.134 | 1.784 | 1.069 | 1.905 |
| Percentuale assunzioni | 10,8% | 10,2% | 15,9% | 11,0% | 19,1% |
| Totale risoluzioni nel periodo | 1.330 | 1.466 | 1.656 | 1.448 | 1.668 |
| Tasso di Turnover | 11,6% | 13,2% | 14,8% | 14,9% | 16,7% |
| Indice di assenza % (malattie/infortuni) | 2,8 | 3,0 | 2,8 | 3,2 | 3,3 |
| Ore di formazione pro capite | 31,0 | 34,0 | 39,0 | 35,5 | 32,4 |
(*) Incluso Messico 100%
(**) Senza Messico
Ubicazione dei siti produttivi
Situazione al 31 dicembre 2016
Europa e Africa
Legenda
Cementerie
Centri di Macinazione
America e Asia
Italia
9 9,0 132 5 3
stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento
impianti di produzione calcestruzzo
cave di estrazione
aggregati naturali
depositi e terminali di distribuzione
| 2016 | 2015 | var% 16/15 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 3.443 | 3.682 | -6,5% |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
2.779 | 2.569 | +8,2% |
| Vendite aggregati | t/000 | 893 | 1.153 | -22,5% |
| Fatturato | € m | 375,2 | 381,1 | -1,6% |
| Investimenti industriali | € m | 25,4 | 18,6 | +36,2% |
| Addetti a fine esercizio | nr | 1.377 | 1.435 | -4,0% |
Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi
| 9 | 8,6 | 126 | 4 | 3 |
|---|---|---|---|---|
| stabilimenti | (milioni di ton) capacità |
impianti di produzione |
cave di estrazione aggregati naturali |
impianti di produzione calcestruzzo
cave di estrazione aggregati naturali
depositi e terminali di distribuzione
| 2016 | 2015 | var% 16/15 | |
|---|---|---|---|
| t/000 | 6.231 | 6.099 | +2,2% |
| m3 /000 |
4.512 | 4.452 | +1,4% |
| t/000 | 2.924 | 3.067 | -4,7% |
| € m | 723,2 | 720,1 | +0,4% |
| € m | 51,3 | 39,1 | +31,4% |
| nr | 2.162 | 2.113 | +2,3% |
produttiva cemento
Polonia
1 1,6 27 1
stabilimento (milioni di ton) capacità
produttiva cemento
impianti di produzione calcestruzzo
terminale di distribuzione
| 2016 | 2015 | var% 16/15 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 1.535 | 1.350 | +13,7% |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
777 | 729 | +6,6% |
| Fatturato | € m | 95,0 | 96,8 | -1,8% |
| Investimenti industriali | € m | 9,2 | 4,6 | +99,5% |
| Addetti a fine esercizio | nr | 368 | 365 | +0,8% |
Repubblica Ceca e Slovacchia
1 1,1 69 9 stabilimento (milioni di ton) capacità
produttiva cemento
impianti di produzione calcestruzzo
cave di estrazione aggregati naturali
| 2016 | 2015 | var% 16/15 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 859 | 836 | +2,8% |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
1.535 | 1.621 | -5,3% |
| Vendite aggregati | t/000 | 1.271 | 1.524 | -16,6% |
| Fatturato | € m | 136,2 | 135,6 | +0,4% |
| Investimenti industriali | € m | 8,9 | 5,0 | +76,7% |
| Addetti a fine esercizio | nr | 778 | 747 | +4,1% |
Ucraina
2 3,0 5 2
stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento impianti di produzione calcestruzzo
depositi e terminali di distribuzione
| 2016 | 2015 | var% 16/15 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 1.765 | 1.710 | +3,2% |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
125 | 115 | +8,4% |
| Fatturato | € m | 79,8 | 69,8 | +14,3% |
| Investimenti industriali | € m | 4,1 | 6,5 | -38,0% |
| Addetti a fine esercizio | nr | 1.558 | 1.304 | +19,5% |
Russia
2 4,3 1 stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento
terminale di distribuzione
| 2016 | 2015 | var% 16/15 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 3.286 | 3.363 | -2,3% |
| Fatturato | € m | 154,4 | 166,7 | -7,4% |
| Investimenti industriali | € m | 12,7 | 9,9 | +27,9% |
| Addetti a fine esercizio | nr | 1.455 | 1.469 | -1,0% |
Stati Uniti d'America
8 10,2 72 3 36 stabilimenti (milioni di ton) capacità
produttiva cemento
impianti
di produzione calcestruzzo
cave di estrazione aggregati naturali
depositi e terminali di distribuzione
| 2016 | 2015 | var% 16/15 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 7.782 | 7.817 | -0,4% |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
2.210 | 2.451 | -9,8% |
| Vendite aggregati | t/000 | 1.751 | 2.376 | -26,3% |
| Fatturato | \$ m | 1.237,3 | 1.230,1 | +0,6% |
| Investimenti industriali | \$ m | 138,3 | 244,5 | -43,5% |
| Addetti a fine esercizio | nr | 2.277 | 2.305 | -1,2% |
Messico1
3 8,0 36 3 stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento
impianti di produzione calcestruzzo
cave di estrazione aggregati naturali
| 2016 | 2015 | var% 16/15 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 6.958 | 6.879 | 1,1% |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
1.789 | 1.996 | -10,4% |
| Vendite aggregati | t/000 | 1.119 | 1.113 | 0,5% |
| Fatturato | \$ m | 674,1 | 694,4 | -2,9% |
| Investimenti industriali | \$ m | 69,0 | 51,3 | 34,6% |
| Addetti a fine esercizio | nr | 1.119 | 1.121 | -0,2% |
1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.
Relazione sulla gestione
| Azioni, Azionisti ed Indici | 22 |
|---|---|
| Illustrazione dei risultati | 25 |
| Risorse umane | 44 |
| Attività di ricerca e sviluppo | 46 |
| Ecologia, ambiente e sicurezza | 48 |
| Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi | 50 |
| Operazioni con parti correlate | 51 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 52 |
Azioni, Azionisti ed Indici
Le azioni ordinarie e di risparmio Buzzi Unicem SpA sono quotate alla Borsa Italiana dal settembre 1999. La capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2016 ammontava a 4.210 milioni di euro. Alla stessa data il capitale sociale era composto da 165.349.149 azioni ordinarie e 40.711.949 azioni di risparmio, entrambe con un valore nominale di 0,60 euro. Ciascuna azione ordinaria dà diritto ad un voto. Le azioni di risparmio, prive del diritto al voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.
Volumi scambiati e controvalore
| Azioni ordinarie | Azioni risparmio | Azioni ordinarie | Azioni risparmio | |
|---|---|---|---|---|
| Periodo di riferimento | quantità | quantità | € m | € m |
| Anno 2010 | 365.608.536 | 31.748.299 | 3.277,7 | 171,9 |
| Anno 2011 | 303.044.199 | 20.525.035 | 2.546,1 | 96,4 |
| Anno 2012 | 254.566.236 | 16.188.731 | 2.115,5 | 65,5 |
| Anno 2013 | 169.691.396 | 18.222.273 | 1.996,0 | 111,9 |
| Anno 2014 | 239.192.676 | 31.296.705 | 2.899,9 | 224,5 |
| Anno 2015 | 310.480.095 | 27.239.050 | 4.326,8 | 244,3 |
| Anno 2016 | 207.469.441 | 20.588.786 | 3.489,0 | 200,2 |
Andamento del titolo Buzzi Unicem
(base gennaio 2010=100)
Principali Azionisti
al 31 dicembre 2016
| Azioni ordinarie |
Azioni risparmio |
% del capitale totale |
% del capitale ordinario |
|
|---|---|---|---|---|
| Presa SpA (Famiglia Buzzi) | 79.200.000 | - | 38,44 | 47,90 |
| Fimedi SpA (Famiglia Buzzi) | 17.750.000 | 100.000 | 8,66 | 10,73 |
Distribuzione dell'azionariato
al 31 dicembre 2016 (azioni ordinarie)
| N. di azionisti | in % | N. di azioni | in % | |
|---|---|---|---|---|
| 1 - 1.000 | 6.004 | 78,33 | 1.945.201 | 1,18 |
| 1.001 - 10.000 | 1.183 | 15,43 | 3.567.173 | 2,16 |
| 10.001 - 100.000 | 350 | 4,57 | 12.355.489 | 7,47 |
| 100.001 - | 128 | 1,67 | 147.481.286 | 89,19 |
In totale 54.602.490 azioni ordinarie, corrispondenti al 33% circa del capitale di voto, sono detenute da investitori stranieri.
Capitalizzazione di mercato
al 31 dicembre (milioni di euro)
| 2010 | 1.644 |
|---|---|
| 2011 | 1.254 |
| 2012 | 1.954 |
| 2013 | 2.448 |
| 2014 | 1.997 |
| 2015 | 3.134 |
| 2016 | 4.210 |
Struttura del capitale
al 31 dicembre 2016 (in %)
| Totale azioni | 206.061.098 | 100,0 % |
|---|---|---|
| n. azioni di risparmio | 40.711.949 | 19,8 % |
| n. azioni ordinarie | 165.349.149 | 80,2 % |
| 100,0 | ||
| 19,8 | ||
| 80,2 |
Principali dati per azione
| (euro) | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile base per azione ordinaria | -0,31 | 0,13 | -0,18 | -0,31 | 0,56 | 0,60 | 0,70 |
| Flusso di cassa per azione | 1,68 | 1,45 | 1,26 | 1,47 | 1,77 | 1,64 | 1,71 |
| Patrimonio netto per azione | 12,48 | 12,44 | 11,79 | 10,98 | 11,33 | 12,40 | 13,47 |
| Rapporto prezzo/utile | n/a | 51,9x | n/a | n/a | 18,8x | 21,9x | 32,3x |
| Quotazione a fine anno | |||||||
| azioni ordinarie | 8,62 | 6,75 | 10,55 | 13,07 | 10,51 | 16,50 | 22,62 |
| azioni risparmio | 5,36 | 3,37 | 5,16 | 7,04 | 6,35 | 10,10 | 11,55 |
| Dividendo per azione1 | |||||||
| azioni ordinarie | - | 0,05 | 0,05 | 0,05 | 0,05 | 0,075 | 0,10 |
| azioni risparmio | 0,03 | 0,05 | 0,10 | 0,05 | 0,05 | 0,075 | 0,10 |
| Rendimento | |||||||
| azioni ordinarie | - | 0,7% | 0,5% | 0,4% | 0,5% | 0,4% | 0,4% |
| azioni risparmio | 0,6% | 1,5% | 2,0% | 0,7% | 0,8% | 0,6% | 0,9% |
1 2016: proposto all'assemblea degli azionisti.
Principali indici di bilancio
| (in %) | 2016 | 2015 | 2014 |
|---|---|---|---|
| Margine Operativo Lordo/Vendite1 | 20,6 | 17,8 | 16,9 |
| Risultato Operativo/Vendite (ROS) | 13,0 | 9,9 | 7,1 |
| Return on Equity (ROE)2 | 5,3 | 5,0 | 5,1 |
| Return on Capital Employed (ROCE)3 | 6,5 | 5,8 | 3,9 |
| Indebitamento netto/Patrimonio netto | 33,5 | 40 | 45 |
1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;
2 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;
3 Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'efficienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda.
Indicatori alternativi di performance
Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.
- Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato
Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
- oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
- svalutazione/rivalutazione di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
- accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
- costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
- plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
- altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.
La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:
| (milioni di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Margine operativo lordo | 550,6 | 473,2 |
| Oneri di ristrutturazione | 0,4 | 4,1 |
| Accantonamenti (rilasci) fondi rischi | 1,2 | (5,4) |
| Costi di smantellamento | 1,9 | 6,9 |
| Plusvalenze da cessione attività fisse | (3,4) | - |
| Margine operativo lordo ricorrente | 550,7 | 478,8 |
- - Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- - Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differen-
za tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.
Illustrazione dei risultati
L'economia mondiale è stata caratterizzata da una moderata continuazione della crescita, in ripresa più accentuata nella seconda parte del 2016. L'intensità dello sviluppo si è andata gradualmente rafforzando dall'estate, dopo un primo semestre senza particolare vigore, soprattutto grazie ai recuperi delle economie avanzate e con un lieve miglioramento di quelle emergenti. Il commercio internazionale, in ristagno ad inizio anno, ha successivamente mostrato una modesta espansione, sospinto dagli scambi delle economie in via di sviluppo, ma con rallentamenti nelle economie mature, che hanno risentito dell'indebolimento degli investimenti.
Negli Stati Uniti d'America, una prima parte del periodo sottotono, con il trimestre invernale inferiore alle attese ed il ristagno degli investimenti, ha provocato il consolidamento della ripresa, comportando una crescita del prodotto, per l'esercizio nel suo complesso, ben al di sotto del 2015. La forte accelerazione realizzata nei mesi estivi, grazie al contributo delle esportazioni nette, all'espansione dei consumi privati e con il mercato del lavoro prossimo alla piena occupazione, ha comunque comprovato la solidità della dinamica di fondo della crescita.
In Europa, grazie alla spinta delle componenti interne della domanda, l'espansione economica è proseguita ad un ritmo moderato ma in graduale progresso. Le condizioni finanziarie favorevoli ed il miglioramento della redditività delle imprese hanno promosso una ripresa degli investimenti, mentre gli incrementi dell'occupazione hanno fornito sostegno ai consumi privati attraverso l'aumento del reddito disponibile reale delle famiglie. La crescita è stata tuttavia frenata dalla lenta attuazione delle riforme strutturali e dagli aggiustamenti dei bilanci di alcuni paesi dell'Unione. L'interscambio con l'estero si è mantenuto debole, anche se, a fine anno, si è determinata una lieve ripresa della domanda sia delle economie emergenti, Cina e Russia
Fatturato
(milioni di euro)
in particolare, sia dei Paesi maturi.
In Italia, dopo una accelerazione nel trimestre estivo, la ripresa dell'economia è proseguita ad un ritmo più contenuto, sospinta dall'incremento degli investimenti, che rimangono comunque su livelli molto bassi, e dalla espansione dei consumi. L'attività industriale ha consolidato il ritmo di crescita grazie al buon andamento dell'industria manifatturiera e del commercio al dettaglio, mentre il valore aggiunto è lievemente peggiorato nel settore edilizio. Le esportazioni, piuttosto stazionarie nel periodo estivo, hanno mostrato a fine anno qualche recupero e miglioramento di prospettiva, in particolare verso i paesi extra UE. La crescita del prodotto, anche nell'anno in corso, ha purtroppo riaffermato un ritmo decisamente più lento rispetto agli altri paesi dell'Unione.
La crescita nei paesi emergenti è proseguita con andamenti differenziati: piuttosto stabile in Cina; in espansione a ritmi elevati in India; conferma della severa fase recessiva in Brasile, mentre in Russia, grazie anche alla ripresa dei corsi petroliferi, si è attenuata la flessione del prodotto, consolidando la prospettiva di un ritorno alla crescita.
L'inflazione nelle economie avanzate è risalita lievemente, principalmente per il rimbalzo dei prodotti energetici, mentre non vi sono ancora segnali convincenti riguardo la reale tendenza sottostante; nel gruppo BRIC, per contro, il tasso di aumento dei prezzi è diminuito. Dalla fine di novembre le quotazioni del petrolio sono salite a seguito dell'accordo su un taglio della produzione, cui hanno aderito i paesi OPEC ed alcuni paesi non OPEC, come la Russia; in considerazione della debolezza della domanda e considerando una possibile ripresa della produzione in Stati Uniti, dove il numero di nuove trivellazioni è tornato a crescere dall'estate, gli effetti sulle quotazioni potrebbero rivelarsi tempo-
Margine operativo lordo
(milioni di euro)
ranei. In dicembre la Federal Reserve ha innalzato di 25 punti base l'intervallo obiettivo per il tasso sui federal funds e le aspettative per un aumento dei tassi negli Stati Uniti si sono accentuate, riflettendo la prospettiva di un'espansione di bilancio da parte della nuova amministrazione. Il Consiglio direttivo della BCE ha esteso la durata del programma di acquisto titoli per garantire condizioni espansive adeguate ad assicurare l'aumento dell'inflazione; anche nei paesi emergenti l'intonazione della politica monetaria è rimasta accomodante.
Esaminando più da vicino i nostri mercati di riferimento, segnaliamo che gli investimenti in costruzioni, a cui la domanda di cemento e calcestruzzo è strettamente correlata, negli Stati Uniti hanno confermato la fase espansiva, particolarmente nel comparto dell'edilizia commerciale, ma ad un ritmo più regolare rispetto alle accelerazioni del biennio 2014-2015; in Germania, il recupero dell'attività edilizia è risultato migliore delle attese. In Italia, gli investimenti in costruzioni hanno presentato, nell'insieme, un leggero segno positivo, più robusto solo nella riqualificazione degli immobili residenziali. Tra le nazioni dell'Europa Orientale, l'andamento deI settore costruzioni è stato sostenuto in Polonia e Repubblica Ceca, in Russia ha presentato un profilo debole ed ancora in flessione, mentre in Ucraina, dopo un biennio di pesanti riduzioni, gli investimenti sono tornati a crescere, seppure in misura modesta.
Nell'esercizio appena concluso, il gruppo ha venduto 25,6 milioni di tonnellate di cemento (+0,3% rispetto al 2015) e 11,9 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato (come nel 2015). Il fatturato consolidato è aumentato di 0,3% a 2.669,3 milioni di euro contro i 2.662,1 milioni del 2015. Le variazioni di perimetro hanno comportato una riduzione di fatturato di 10,0 milioni, mentre l'effetto cambio ha inciso negativamente per 27,4 milioni. A parità di condizioni il fatturato 2016 sarebbe aumentato del 1,7% rispetto al 2015. Il margine operativo lordo è cresciuto del 16,4%, passando da 473,2 a 550,6 milioni. Il dato del 2016 è stato penalizzato da costi non ricorrenti netti per 0,1 milioni (erano 5,6 milioni nel 2015). Dopo ammortamenti e svalutazioni per 202,6 milioni, il risultato operativo si è attestato a 348,0 milioni, contro 264,0 milioni del 2015. Gli oneri finanziari netti sono passati da 105,1 a 147,2 milioni, di cui 64,0 milioni senza manifestazione monetaria; pertanto l'utile prima delle imposte è stato di 280,9 milioni rispetto a 222,1 milioni realizzati nel 2015. Dopo imposte sul reddito correnti e differite per 132,2 milioni (94,0 milioni nel precedente esercizio) il conto economico ha chiuso con un utile netto di 148,7 milioni, di cui 145,9 milioni costituisce la parte attribuibile agli azionisti della società.
L'indebitamento finanziario netto a fine 2016 ammonta a 941,6 milioni, in diminuzione rispetto ai 1.029,7 milioni del 31 dicembre 2015, dopo aver effettuato investimenti industriali per 236,4 milioni e distribuito dividendi per 15,4 milioni. Il rapporto tra indebitamento netto e patrimonio netto si è attestato a 0,34 (0,40 a fine 2015).
Nei vari mercati di presenza, l'esercizio 2016 è stato caratterizzato da condizioni operative differenziate tra loro. In Italia, si è confermata la modesta crescita dell'attività economica, stimolata dal riavvio degli investimenti e dalla espansione della domanda interna e nonostante la ripresa nel trimestre estivo, la crescita del prodotto nel complesso dell'anno si è confermata più debole rispetto agli altri paesi europei, frenata dalle incerte prospettive della domanda. Tutti i principali settori di attività hanno contribuito all'espansione economica, ad eccezione delle costruzioni, dove la lieve ripresa nel comparto residenziale si è accompagnata alla persistente debolezza in quello dei lavori pubblici. La riforma del codice degli appalti ha impattato nega-
Redditività caratteristica1
1 MOL/Ricavi netti.
Autofinanziamento1
14,6 15,6 16,2 17,5 16,9 17,8 20,6
| (milioni di euro) | ||
|---|---|---|
| 2010 | 345 | |
| 2011 | 298 | |
| 2012 | 260 | |
| 2013 | 302 | |
| 2014 | 365 | |
| 2015 | 337 | |
| 2016 | 351 | |
1 Utile netto + ammortamenti e svalutazioni. tivamente sull'apertura di nuovi cantieri, deludendo le aspettative anche solo di una stabilizzazione nei consumi di cemento, che hanno chiuso l'anno ancora in calo.
Nei paesi dell'Europa Centrale, la ripresa economica ha continuato ad essere sostenuta dall'andamento occupazionale, dalla crescita del reddito disponibile e dagli incrementi della spesa pubblica. La solidità della domanda interna ha bilanciato gli andamenti più deboli delle esportazioni nette ed il settore delle costruzioni ha manifestato interessanti spunti di avanzamento complessivo.
Gli sviluppi nelle nazioni dell'Europa Orientale, hanno continuato ad essere difformi. In Russia, il quadro economico si è irrobustito grazie al deciso miglioramento della produzione industriale ed all'accelerazione della domanda interna. La dinamica recessiva si è gradualmente attenuata, anche grazie alla ripresa dei corsi petroliferi, ma gli investimenti in edilizia, e il conseguente consumo di cemento nel Paese, hanno mantenuto un profilo debole anche nel 2016. In Polonia, dove lo sviluppo dell'economia ha consolidato un ulteriore progresso, gli investimenti in costruzioni ed il consumo di cemento nel Paese hanno mantenuto un profilo espansivo. In Repubblica Ceca la prosecuzione della positiva fase congiunturale ha permesso di confermare i buoni livelli degli investimenti in costruzioni e di consumo di cemento realizzati nell'anno precedente. In Ucraina si sono concretizzati segnali di stabilizzazione e di avvio verso un ciclo di crescita economica; gli investimenti in costruzioni, dopo i pesanti cali del recente passato, hanno ripreso un percorso di sviluppo positivo.
Negli Stati Uniti, l'espansione dei consumi interni e le robuste esportazioni nette hanno stabilizzato la ripresa, anche se il ristagno degli investimenti ne ha rallentato il tasso di crescita. Il settore delle costruzioni ha confermato uno sviluppo positivo, ma ad un ritmo meno intenso rispetto all'anno precedente; l'andamento dei consumi di cemento nel Paese è variato di conseguenza.
Andamento economico e finanziario
Nel 2016, le vendite di cemento a livello consolidato sono ammontate a 25,6 milioni di tonnellate, +0,3% rispetto al 2015. La dinamica di miglioramento dei volumi è risultata favorevole in Europa Centrale, grazie ad una ripresa delle spedizioni dai mesi primaverili e, nel complesso, pure in Europa Orientale, con miglioramenti in Polonia, Repubblica Ceca ed Ucraina, che hanno più che bilanciato una marginale flessione in Russia. Una certa debolezza della domanda nel secondo semestre ha comportato, per l'intero esercizio, un contenuto calo delle vendite negli Stati Uniti d'America e, più marcato, in Italia, dove non si sono manifestati segnali di risveglio dei consumi.
Le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono state pari a 11,9 milioni di metri cubi, come nel 2015. I volumi sono cresciuti in modo soddisfacente in Italia, favoriti dalla variazione positiva di perimetro, e Polonia; in Germania e Benelux l'andamento delle vendite ha mostrato un leggero sviluppo sull'anno precedente. Repubblica Ceca e Stati Uniti hanno invece sofferto di una riduzione dei volumi.
Il fatturato consolidato è aumentato di 0,3%, da 2.662,1 a 2.669,3 milioni; le variazioni di perimetro hanno avuto un effetto negativo di 10,0 milioni e l'effetto cambio ha inciso sfavorevolmente per 27,4 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe aumentato del 1,7%.
In Italia gli investimenti, soprattutto in mezzi di trasporto, macchinari e attrezzature, hanno sostenuto l'espansione dell'attività nei mesi estivi e nel terzo trimestre del 2016 il PIL è aumentato di 0,3%, in linea con il complesso dell'Eurozona. La domanda nazionale ha contribuito alla crescita, mentre l'interscambio con l'estero, causa un incremento delle importazioni più accentuato di quello delle esportazioni, ha sottratto slancio. La spesa delle famiglie si è lievemente indebolita, continuando ad espandersi ma ad un ritmo più contenuto; a fronte di un aumento del reddito disponibile, si è assistito ad un graduale incremento della propensione al risparmio. L'occupazione è leggermente aumentata, particolarmente per le assunzioni a tempo indeterminato, intensificatesi a fine anno prima della definitiva eliminazione dello sgravio contributivo. L'inflazione al consumo è tornata positiva a fine anno, innanzitutto a seguito dell'andamento della componente energetica, mentre il dato di fondo è rimasto debole, in connessione con lo scarso vigore della dinamica salariale e con il permanere di ampi margini di capacità produttiva inutilizzata. Nel settore immobiliare si sono consolidati segnali di stabilizzazione, nonostante le più incerte prospettive nel comparto non residenziale, e gli investimenti in costruzioni hanno presentato, nell'insieme, un leggero segno positivo, più robusto solo nella riqualificazione degli immobili residenziali. Le difficoltà riscontrate per l'applicazione del nuovo codice degli appalti, hanno avuto un impatto negativo sull'apertura di nuovi cantieri. Nell'esercizio in esame, alla diminuzione delle vendite di leganti idraulici sul mercato domestico si è associata una netta riduzione delle esportazioni; i prezzi non hanno presentato variazioni di rilievo nel confronto anno su anno. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato, l'andamento delle vendite è risultato in crescita, favorito dalla variazione favorevole di perimetro, con prezzi allo stesso livello dell'anno precedente. Nel complesso il fatturato è passato da 381,1 a 375,2 milioni, con una diminuzione del 1,6%.
Per quanto riguarda le nazioni dell'Europa Centrale, l'economia ha confermato un andamento espansivo in moderato rafforzamento, stimolata dalla domanda interna, grazie alla elevata occupazione ed all'incremento del reddito disponibile, nonché dalla ripresa della spesa pubblica. Il settore delle costruzioni ha manifestato una buona crescita complessiva, in particolare nel settore residenziale, sostenuto anche dalla domanda conseguente alla significativa immigrazione netta. Le nostre consegne di leganti idraulici, grazie al ritmo più robusto del secondo semestre, hanno avuto un andamento favorevole, seppure caratterizzato da prezzi medi tendenzialmente deboli. In una situazione, quindi, di volumi in rafforzamento ma con variazione sfavorevole dei prezzi sia nel settore cemento sia nel settore calcestruzzo preconfezionato, il fatturato è passato da 720,1 a 723,2 milioni, con un incremento di 0,4%. La Germania ha subito una marginale riduzione dei ricavi netti (0,2% da 573,6 a 572,4 milioni), mentre il Benelux è cresciuto di 3,9% (da 169,0 a 175,6 milioni).
Passando ai mercati dell'Europa Orientale, la Russia è stata caratterizzata da un contesto di progressiva attenuazione della fase congiunturale recessiva, acceleratosi nella seconda parte dell'anno; peraltro gli investimenti in costruzioni hanno mantenuto un profilo debole, influenzando di conseguenza la domanda di materiali edili nel Paese. Le nostre vendite complessive di cemento, in miglioramento nel secondo semestre, hanno chiuso l'intero periodo in leggera flessione, con prezzi medi in valuta locale piuttosto stabili. I ricavi netti si sono attestati a 154,4 milioni (-7,4%). La perdita di valore del rublo (-8,9%) ha inciso negativamente sul fatturato; a parità di cambio i ricavi sarebbero aumentati di 0,9%.
In Ucraina, il percorso di trasformazione economico e sociale, grazie alle riforme istituzionali varate ed al sostegno finanziario internazionale, ha permesso l'uscita dalla violenta congiuntura recessiva del biennio precedente e l'avvio verso un percorso di crescita, con ripresa dei redditi disponibili e tasso di inflazione riportato su valori più sostenibili. In questo contesto più favorevole, gli investimenti in costruzioni hanno presentato segnali di crescita, in discontinuità con i notevoli cali del recente passato e le quantità di cemento vendute dalle nostre fabbriche sono risultate in progresso rispetto all'esercizio precedente, in una situazione di prezzi in valuta locale in forte risalita. Nonostante la penalizzazione dovuta alla perdita di valore della valuta locale (-16,5%), il fatturato è aumentato del 14,3%. A parità di cambio, i ricavi sarebbero cresciuti del 33,2%.
Lo sviluppo economico in Polonia si è confermato solido e coerente anche per l'anno in corso. Gli investimenti in costruzioni hanno mantenuto un andamento positivo e le nostre vendite di cemento, in accelerazione nella seconda parte dell'anno, hanno segnato una robusta variazione favorevole, peraltro accompagnata da prezzi medi in valuta locale inferiori a quelli dell'anno precedente. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato anch'essa una tendenza positiva, in uno scenario di prezzi migliori. Il fatturato, penalizzato dal deprezzamento dello zloty, ha consuntivato una riduzione del 1,8% sull'esercizio precedente; a parità di cambio i ricavi sarebbero cresciuti del 2,4%.
In Repubblica Ceca e Slovacchia, è proseguita la fase congiunturale favorevole, sostenuta dalla domanda interna, dagli investimenti e dalle esportazioni nette. Grazie al rafforzamento degli investimenti privati il livello degli investimenti in costruzioni si è mantenuto positivo e le nostre vendite di cemento hanno superato i buoni risultati raggiunti nell'anno precedente. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha realizzato livelli di produzione inferiori ma ad un prezzo medio più elevato. Il fatturato complessivo, su cui ha inciso positivamente il rafforzamento della valuta locale, è cresciuto di 0,4%. A parità di cambio e di perimetro, la crescita sarebbe stata di 3,9%.
Nel complesso i ricavi dell'Europa Orientale si sono attestati a 463,3 milioni (466,0 nel 2015); l'effetto cambio ha inciso negativamente per 30,0 milioni di euro. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato di 6,9%.
In Stati Uniti, gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno rallentato al +2,2%, con variazioni più robuste nel comparto commerciale e residenziale. Le vendite di leganti idraulici del gruppo, dopo il brillante avvio d'anno ed il calo evidente nei mesi estivi, per l'intero esercizio hanno confermato una leggera flessione, con debolezza più marcata della domanda in Texas, in particolare l'area di Houston, la cui economia è particolarmente influenzata dall'andamento del prezzo del petrolio. Le consegne dei prodotti speciali Oil Well, sebbene ancora in contrazione nei 12 mesi, hanno evidenziato segnali di recupero verso l'inizio dell'inverno. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha sofferto sia per il meteo sfavorevole sia, di riflesso, per la crisi dell'industria estrattiva. La dinamica dei prezzi di vendita in valuta locale è stata favorevole, dando luogo ad una variazione più evidente nel settore cemento rispetto al settore calcestruzzo preconfezionato. L'aumento in euro dei ricavi da 1.108,7 a 1.117,8 milioni (+0,8%), è stato marginalmente favorito dall'andamento del dollaro. A parità di condizioni il fatturato sarebbe cresciuto di 0,6%.
Il margine operativo lordo è salito da 473,2 a 550,6 milioni, +16,4% rispetto all'anno precedente. L'effetto cambio è stato negativo per 5,8 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti netti per 0,1 milioni, di cui con segno positivo 3,4 milioni per plusvalenze su cessione di attività fisse, e con segno negativo 1,9 milioni relativi a costi di smantellamento, 1,2 milioni per accantonamento al fondo controversie fiscali e 0,4 milioni per oneri di ristrutturazione. Nel 2015 si erano sostenuti costi non ricorrenti netti per 5,6 milioni. Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 478,8 a 550,7 milioni (+15,0%), con un'incidenza sul fatturato del 20,6% (18,0% nel 2015). Determinante è stato il progresso degli Stati Uniti d'America accompagnato da un miglioramento dei risultati in Europa Centrale. In Europa Orientale, il margine lordo si è complessivamente rafforzato, nonostante l'effetto cambio sfavorevole, grazie ai progressi in Ucraina, Repubblica Ceca e Polonia che hanno più che compensato la flessione in Russia. In Italia, sebbene si sia verificato un apprezzabile miglioramento sullo scorso esercizio, il flusso di cassa operativo è rimasto negativo.
Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 202,6 milioni, contro i 209,2 milioni dell'esercizio precedente. Il dato dell'esercizio in esame comprende perdite di valore sulle attività fisse pari a 5,5 milioni (erano 14,1 milioni nell'esercizio precedente) dovute principalmente a svalutazioni di immobilizzazioni tecniche in Italia e Repubblica Ceca. Il risultato operativo si è attestato a 348,0 milioni rispetto a 264,0 milioni nel 2015. Gli oneri finanziari netti sono passati da 105,1 a 147,2 milioni, principalmente per l'evoluzione delle voci non monetarie che rientrano in questa categoria, in modo particolare la valutazione degli strumenti finanziari derivati. Le plusvalenze da realizzo partecipazioni hanno offerto un contributo di 0,2 milioni, mentre i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, tra le quali spicca la nostra collegata operante in Messico, hanno migliorato l'apporto sull'esercizio precedente (79,9 milioni rispetto a 57,4 milioni nel 2015). Per effetto di quanto esposto, l'utile ante imposte si è attestato a 280,9 milioni contro 222,1 milioni del 2015. Il carico fiscale dell'esercizio, nominalmente pari al 47% circa, è stato soprattutto influenzato da valutazioni delle imposte differite attive su perdite fiscali di alcune giurisdizioni, che sono slegate dal risultato imponibile del periodo. Pertanto, dopo imposte sul reddito per 132,2 milioni (erano 94,0 milioni nel 2015) il conto economico dell'esercizio 2016 si è chiuso con un utile di 148,7 milioni (128,1 milioni nel 2015). Il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da 125,3 milioni nel 2015 a 145,9 milioni nell'esercizio in esame.
Il flusso di cassa dell'esercizio 2016, al lordo delle voci non ricorrenti positive e/o negative, è stato pari a 351,3 milioni, rispetto a 337,3 milioni nel 2015. L'indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2016 si è attestato a 941,6 milioni, in riduzione di 88,2 milioni rispetto a 1.029,7 milioni di fine 2015. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 15,4 milioni ed ha pagato investimenti industriali per complessivi 236,4 milioni, di cui 76,8 milioni destinati a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali, quasi interamente riferiti all'espansione della cementeria di Maryneal (Texas). Da segnalare, inoltre, che tra le componenti passive dell'indebitamento netto è compreso il valore dell'opzione "cash settlement" abbinata al prestito obbligazionario convertibile in essere, per un importo pari a 105,4 milioni (47,7 milioni a fine 2015).
Le componenti attive e passive della posizione finanziaria netta, suddivise per grado di liquidità, sono riportate nella tabella seguente:
Posizione finanziaria netta
| (milioni di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Disponibilità ed attività finanziarie a breve: | ||
| Disponibilità liquide | 603,3 | 503,5 |
| Strumenti finanziari derivati | - | 7,7 |
| Altri crediti finanziari correnti | 6,3 | 7,2 |
| Debiti finanziari a breve: | ||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | (56,4) | (527,7) |
| Finanziamenti a breve termine | (0,7) | (2,0) |
| Altri debiti finanziari correnti | (18,7) | (12,7) |
| Disponibilità netta a breve | 533,8 | (24,0) |
| Debiti finanziari a lungo termine: | ||
| Finanziamenti a lungo termine | (1.381,4) | (970,5) |
| Strumenti finanziari derivati | (105,4) | (47,7) |
| Altri debiti finanziari non correnti | (1,8) | (3,8) |
| Posizione finanziaria netta da attività continuative | (954,8) | (1.046,0) |
| Attività finanziarie a lungo termine: | ||
| Strumenti finanziari derivati | - | 4,1 |
| Altri crediti finanziari non correnti | 13,2 | 12,2 |
| Indebitamento netto | (941,6) | (1.029,7) |
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2016, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 2.806,9 milioni contro 2.579,4 milioni di fine 2015; pertanto il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,34 contro 0,40 del precedente esercizio.
Italia
Cementerie
- Centri di Macinazione
- Centrali di Betonaggio
L'attività economica, dopo una lieve ripresa ad inizio anno, e la accelerazione nel trimestre estivo, soprattutto determinata dall'espansione degli investimenti, ha mostrato una crescita marginale. In autunno il clima di fiducia delle imprese è rimasto stazionario, ma consolidato su livelli ciclicamente alti. Anche se negli ultimi mesi dell'anno sono migliorate le prospettive delle esportazioni dei beni, in particolare verso i mercati extra UE, l'interscambio con l'estero, a seguito di un incremento dell'import superiore a quello dell'export, ha rallentato la sua crescita. Il tasso di disoccupazione nel terzo trimestre si è mantenuto invariato, interrompendo una tendenza all'aumento in atto da oltre un anno. È proseguita l'espansione del credito al settore privato non finanziario, con aumento anche dei prestiti alle imprese, ma con differenziazioni legate al settore di attività economica: il credito alle società di servizi è salito, i prestiti alle aziende manifatturiere si sono ridotti mentre la contrazione dei finanziamenti alle imprese edili si è di nuovo accentuata. La qualità del credito delle banche italiane continua a beneficiare del miglioramento del quadro congiunturale, registrando ulteriori diminuzioni del flusso di nuovi crediti deteriorati. Nell'ultima parte dell'anno sono saliti i corsi azionari, grazie anche al recupero del comparto bancario, che ha preceduto l'introduzione di misure governative a supporto della liquidità e della patrimonializzazione delle banche. La dinamica dei prezzi al consumo è tornata positiva negli ultimi due mesi del 2016, salendo in dicembre a +0,5%,
| (milioni di euro) | 2016 | 2015 | 16/15 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 375,2 | 381,1 | -1,6% |
| Margine operativo lordo | -22,2 | -37,2 | 40,3% |
| Margine operativo lordo ricorrente |
-21,1 | -36,5 | 42,3% |
| % sui ricavi netti | -5,6 | -9,6 | |
| Investimenti industriali | 25,4 | 18,6 | 36,2% |
| Addetti a fine periodo n. | 1.377 | 1.435 | -4,0% |
principalmente per l'andamento della componente energetica ed il rincaro di alcuni beni alimentari. In tale contesto congiunturale, il PIL nel 2016 è aumentato di 0,9%, la produzione industriale è cresciuta di 1,6%, il tasso di disoccupazione è salito al 11,9% ed il rapporto debito pubblico/PIL si è mantenuto al 133%. Nel settore immobiliare si sono consolidati segnali di stabilizzazione, nonostante le più incerte prospettive nel comparto non residenziale, e gli investimenti in costruzioni hanno presentato, nell'insieme, un leggero segno positivo, più robusto solo nella riqualificazione degli immobili residenziali. L'associazione di settore (Aitec) ha stimato le consegne interne di cemento pari a circa 18,7 milioni di tonnellate, in riduzione di 4,7% sull'anno precedente; si tratta del decimo anno consecutivo di calo della domanda domestica (-60% rispetto al massimo storico del 2006). Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker sono risultate in diminuzione del 6,2%, penalizzate da una netta riduzione delle esportazioni. I prezzi di vendita non hanno presentato variazioni di rilievo nel confronto anno su anno (-0,8%). Nel settore del calcestruzzo preconfezionato l'andamento delle vendite è risultato in crescita (+8,2%), favorito dalla variazione positiva di perimetro conseguente all'aggregazione aziendale avvenuta nell'area di Milano metro, con prezzi allo stesso livello dell'anno precedente (+0,4%). Tale andamento di volumi e prezzi ha generato un fatturato pari a 375,2 milioni, in calo di 1,6% (381,1 milioni nel 2015). I costi unitari di produzione, grazie al favorevole andamento dei combustibili che ha più che bilanciato l'aumento dell'energia elettrica, e costi fissi sotto controllo, hanno presentato un marginale calo. L'impatto delle perdite su crediti nel settore calcestruzzo preconfezionato, che era stato significativo nel 2015, è rientrato su livelli più sostenibili nel corrente esercizio (2,3 milioni rispetto a 6,4 milioni). Il margine operativo lordo è rimasto in territorio negativo, a -22,2 milioni (-37,2 milioni nel 2015). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per 1,2 milioni costituiti da accantonamenti al fondo controversie fiscali (erano 0,7 milioni nel 2015). Il margine operativo lordo ricorrente si è attestato, quindi, a -21,1 milioni rispetto a -36,5 milioni nel 2015. Si rammenta infine che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 2,9 milioni derivanti da vendite e trasferimenti interni di quote emissione CO2 (erano 0,6 milioni nel 2015).
L'attività d'investimento rivolta al miglioramento dell'efficienza tecnologica, ambientale e della sicurezza sul lavoro è proseguita nel corso dell'anno. In particolare merita segnalare il progetto per la produzione di cemento Oil Well a Siniscola per 2,7 milioni; l'ampliamento riserve di materia prima, oltre a lavori di scopertura e messa in sicurezza del fronte cava a Robilante, Augusta, Vernasca e Guidonia per complessivi 1,8 milioni; la nuova linea alimentazione pitch e l'installazione del Polab a Vernasca per 1,1 milioni; ripristini strutturali ed altre opere civili ad Augusta, Guidonia e Siniscola per 1,2 milioni; installazione filtri di depolverazione e tubazioni gas caldo a Robilante per 0,5 milioni; potenziamento dell'impianto elettrico insacco ed altri reparti a Barletta per 0,3 milioni; installazione di un nuovo tappeto per il nastro trasportatore materie prime ad Augusta per 0,3 milioni.
Consumo di cemento in Italia
(milioni di ton)
Germania
Cementerie
- Centri di Macinazione
- Centrali di Betonaggio
L'economia del Paese, dopo una accelerazione iniziale, ha espresso successivamente un ritmo di crescita solido ma più lineare, sostenuto dalla progressiva espansione della domanda interna. I consumi privati sono stati alimentati dall'andamento del mercato del lavoro, che risulta essere oramai prossimo ai limiti della piena occupazione, e dai robusti miglioramenti del reddito disponibile, mentre quelli pubblici sono stati stimolati anche dalle spese in favore dei numerosi richiedenti asilo. Le esportazioni nette hanno mantenuto un profilo marginalmente più debole, con la crescita delle importazioni superiore a quella delle esportazioni. La dinamica degli investimenti pubblici e privati è stata espansiva, più robusta nel settore delle costruzioni, più debole negli investimenti per macchinari e attrezzature. L'inflazione è risalita a fine anno, soprattutto per l'effetto indotto dai prezzi dei beni energetici e di alcuni alimentari. Il ritmo di crescita del PIL per l'anno in corso (+1,9%), rivisto in aumento, si è confermato più sostenuto rispetto a quello dell'anno precedente. Il settore delle costruzioni ha manifestato una buona crescita complessiva, in particolare nel settore residenziale, sospinto anche dalla domanda conseguente all'elevata immigrazione netta. Le nostre consegne di leganti idraulici, grazie al ritmo più robusto del secondo semestre, hanno chiuso con un aumento del 3,4%, peraltro caratterizzato da prezzi medi tendenzialmente deboli (-2,4%). La domanda di oil-well cement, in flessione nel complesso dell'anno, ha comunque manifestato incoraggianti recuperi nell'ultimo trimestre. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato hanno registrato uno sviluppo abbastanza coerente (+1,6%), con prezzi in calo marginale (-0,5%). Il fatturato complessivo è così passato da 573,6 a 572,4 milioni (-0,2%) ed il margine operativo lordo è aumentato da 72,1 a 76,8 milioni (+6,6%). A parità di perimetro il fatturato sarebbe aumentato di 0,6% e il margine operativo lordo di 6,1%. I costi unitari di produzione hanno presentato qualche riduzione, grazie agli andamenti favorevoli dei combustibili e dell'energia, che hanno più che bilanciato gli incrementi dei costi fissi. Si rammenta infine che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi per 1,2 milioni per diritti di emissione CO2, acquistati internamente da società del gruppo (3,1 milioni nel 2015).
| (milioni di euro) | 2016 | 2015 | 16/15 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 572,4 | 573,6 | -0,2% |
| Margine operativo lordo | 76,8 | 72,1 | 6,6% |
| % sui ricavi netti | 13,4 | 12,6 | |
| Investimenti industriali | 39,7 | 31,8 | 25,0% |
| Addetti a fine periodo n. | 1.849 | 1.758 | 5,2% |
Il totale degli investimenti effettuati nel 2016 è stato pari a 39,7 milioni. I più significativi, hanno riguardato interventi migliorativi per 6,8 milioni a Göllheim, quali la conversione in filtro a maniche, l'ammodernamento dei cicloni all'ultimo stadio, l'installazione della tecnologia SCR per abbattere le emissioni, l'aggiornamento del bruciatore per utilizzo dei combustibili alternativi, la modifica al separatore del mulino crudo. Lo stabilimento di Deuna ha ricevuto investimenti per 4,2 milioni, destinati essenzialmente al potenziamento delle torri evaporative, all'introduzione della tecnologia SCR ed alla conversione da elettrofiltro in filtro a maniche. Da ricordare ancora l'acquisto di mezzi operativi di cava a Lengerich e Göllheim per 2,7 milioni; l'incremento della capacità di stoccaggio e trattamento dei combustibili alternativi e la conversione da elettrofiltro in filtro a maniche a Lengerich per 2,1 milioni; la cisterna secondaria per combustibili alternativi liquidi e la conversione in filtro a maniche ad Amöneburg per 1,9 milioni; l'ampliamento del terminal di Hamburg per 0,8 milioni e l'ammodernamento del silo clinker a Neuss per 0,7 milioni.
Consumo di cemento in Germania
(milioni di ton)
Lussemburgo e Paesi Bassi
Cementerie
- Centri di Macinazione
- Centrali di Betonaggio
I paesi membri del Benelux, nel contesto integrativo europeo, hanno attivato accordi e proposte in cooperazione tra di loro, al fine di meglio armonizzare la piattaforma regionale transfrontaliera, con riferimento in particolare al settore dei trasporti, commercio al dettaglio ed elettronico, trattamento dei rifiuti e media.
Nell'ambito dell'unione, lo sviluppo economico del Lussemburgo, dopo un avvio d'anno relativamente debole, per l'evoluzione sfavorevole dei mercati finanziari, ha successivamente accelerato, sospinto da rapidi miglioramenti nell'esportazione di servizi finanziari e dalla sempre efficace espansione della domanda interna, favorita dal rafforzamento dell'occupazione e del reddito disponibile, in un contesto di bassa inflazione e costo del denaro ai minimi. La stima di crescita del PIL per l'anno in corso, rivista recentemente in aumento al 3,8%, è risultata in leggero miglioramento su quella dell'anno precedente. Gli investimenti nel settore delle costruzioni ed il consumo domestico di cemento hanno confermato un andamento positivo.
Nei Paesi Bassi, la ripresa economica avviatasi nel precedente biennio si è consolidata, grazie alla crescita della domanda interna ed alla accelerazione degli investimenti, particolarmente nel comparto delle costruzioni private. I progressi dell'occupazione ed i miglioramenti del reddito disponibile hanno sostenuto i consumi domestici, mentre le esportazioni nette, in linea con l'andamento del commercio internazionale, hanno rallentato lo sviluppo. L'aumento del PIL è stimato per l'intero anno al 2,1%, un livello migliore rispetto alle attese. In un contesto stimolato dalla ripresa del mercato immobiliare, il settore delle costruzioni, ha manifestato visibili progressi, in particolare nel settore residenziale.
Le nostre vendite di cemento, compresi i trasferimenti infragruppo e le esportazioni, grazie al buon andamento nel mercato domestico ed al sostegno delle esportazioni, hanno realizzato una solida crescita (+8,2%) con ricavi medi unitari in lieve deterioramento (-3,9%). La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha confermato i buoni livelli dell'anno precedente (+0,3%), in un contesto di prezzi favorevoli (+2,6%). Il fatturato è stato pari a 175,6 milioni, in aumento del 3,9% rispetto all'esercizio precedente (169,0 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 25,8 milioni (19,7 milioni nel 2015). I costi unitari di produzione hanno presentato un andamento favorevole, grazie all'evoluzione dei fattori energetici e la stabilità delle voci fisse e generali di fabbrica. Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende proventi non ricorrenti netti per 2,9 milioni, di cui 3,4 milioni per plusvalenze su cessione di attività fisse e 0,4 milioni per oneri di ristrutturazione, mentre il risultato 2015 comprendeva oneri netti non ricorrenti per 0,5 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 2,7 milioni.
Il totale degli investimenti effettuati nel 2016 è stato pari a 11,6 milioni, dei quali, tra gli altri, 4,0 milioni riferiti ai sili per lo stoccaggio delle polveri da filtro; 0,9 milioni per il deposito e l'alimentazione dei combustibili alternativi; 0,7 milioni per le tubazioni gas al mulino crudo, 0,6 milioni per il bacino di contenimento prima pioggia; 0,6 milioni per il dosaggio fanghi industriali; 0,5 milioni per la raccolta ed il trasporto polveri dalla torre di condizionamento; 0,5 milioni per ampliamento delle riserve di cava.
| (milioni di euro) | 2016 | 2015 | 16/15 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 175,6 | 169,0 | 3,9% |
| Margine operativo lordo | 25,8 | 19,7 | 31,0% |
| Margine operativo lordo | |||
| ricorrente | 22,9 | 20,2 | 13,5% |
| % sui ricavi netti | 13,0 | 11,9 | |
| Investimenti industriali | 11,6 | 7,3 | 59,7% |
| Addetti a fine periodo n. | 313 | 355 | -11,8% |
Consumo di cemento in Benelux
(milioni di ton)
Polonia
Cementerie
Centrali di Betonaggio
L'economia del Paese, grazie alla forte integrazione commerciale e finanziaria con l'Europa ed in particolare con la filiera produttiva in Germania, nel corso dell'anno ha riaffermato uno sviluppo abbastanza coerente con la crescita realizzata nel 2015, che aveva comunque rappresentato il migliore risultato nel precedente quinquennio. La ripresa è sempre sostenuta dalla domanda interna, in progressiva espansione. Le esportazioni nette hanno avuto un andamento positivo, favorite dal contenuto costo del lavoro e dal supporto del tasso di cambio. La contrazione degli investimenti pubblici, conseguente al rallentamento dell'utilizzo dei fondi strutturali europei, ha rappresentato il motivo principale della minore crescita di prodotto rispetto all'anno precedente; a fronte del calo degli investimenti pubblici, quelli privati, invece, hanno continuato ad espandersi. L'aumento del PIL per l'anno in esame è stimato al +2,8%, in rallentamento dal +3,6% del 2015. Gli investimenti in costruzioni hanno mantenuto un andamento complessivamente favorevole, così come il consumo di cemento. Le quantità vendute, in accelerazione nella seconda parte dell'anno, hanno segnato un robusto incremento (+11,9%), peraltro accompagnato da prezzi medi in valuta locale inferiori a quelli dell'anno precedente (-8,6%). La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato anch'essa una tendenza positiva, segnando un incremento del 6,6%, in uno scenario di prezzi migliori (+3,5%). Il fatturato penalizzato dal deprezzamento dello zloty, è passato da 96,8 a 95,0 milioni (-1,8%); a parità di cambio la variazione di fatturato sarebbe stata di +2,4%. Il margine operativo lordo è migliorato da 21,9 a 23,4 milioni (+6,6%), con una redditività caratteristica in aumento, dal 22,7% al 24,6%. Da segnalare il beneficio ottenuto nei costi unitari di produzione in valuta locale, per la diminuzione di combustibili ed energia elettrica e, nel caso dei costi fissi, grazie alla leva operativa. Si rammenta infine che nell'esercizio sono stati sostenuti
altri costi operativi per 1,1 milioni per diritti di emissione CO2, acquistati internamente da società del gruppo.
| (milioni di euro) | 2016 | 2015 | 16/15 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 95,0 | 96,8 | -1,8% |
| Margine operativo lordo | 23,4 | 21,9 | 6,6% |
| % sui ricavi netti | 24,6 | 22,7 | |
| Investimenti industriali | 9,2 | 4,6 | 99,5% |
| Addetti a fine periodo n. | 368 | 365 | 0,8% |
Il totale degli investimenti effettuati nel 2016 è stato pari a 9,2 milioni, dei quali 2,0 milioni riferiti allo stoccaggio dei combustibili alternativi, 0,5 milioni per l'automazione di laboratorio, 0,5 milioni per l'analisi in continuo delle materie prime, 0,4 milioni per macchine operatrici di cava e, nel settore del calcestruzzo, 1,2 milioni per una centrale mobile.
Consumo di cemento in Polonia
(milioni di ton)
Repubblica Ceca e Slovacchia
Cementerie
Centrali di Betonaggio
Dopo l'espansione particolarmente robusta del 2015, influenzata da un livello eccezionale degli investimenti pubblici, con il concorso dei fondi europei per lo sviluppo infrastrutturale, il Paese ha consolidato una buona ripresa sostenuta dalla domanda interna con disoccupazione ridotta a poco più del 4%, ulteriore accelerazione del reddito disponibile e buon andamento delle esportazioni nette. La crescita del PIL nel 2016, stimata al +2,4%, è risultata in linea con quella dell'anno precedente (+4,5%), una volta depurata dagli effetti eccezionali relativi all'uso dei fondi europei. Il livello degli investimenti in costruzioni si è mantenuto favorevole, grazie al rafforzamento della componente privata.
L'economia della Slovacchia è cresciuta del 3,3% nel 2016, in continuità di ritmo rispetto al +3,5% del 2015.
Le nostre vendite di cemento hanno superato del 4,4% i buoni risultati raggiunti nell'anno precedente, con prezzi medi espressi in valuta locale, in marginale flessione (-0,8%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha realizzato livelli di produzione inferiori (-5,3%) ma ad un prezzo medio più elevato (+2,7%). I ricavi netti consolidati si sono quindi confermati a 136,2 milioni (135,6 milioni nel 2015, +0,4%), ed il margine operativo lordo è passato da 32,6 a 34,3 milioni (+5,2%). La redditività caratteristica è migliorata dal 24,0% al 25,2%. Il rafforzamento della corona ceca ha avuto un lieve impatto favorevole sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio e di perimetro, la variazione del fatturato e del margine operativo sarebbe stata rispettivamente +3,9% e +5,1%. I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, hanno avuto andamento migliorativo, grazie alla diminuzione dei combustibili e dell'energia che ha compensato gli incrementi dei principali costi fissi. Si rammenta infine che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,1 milioni derivanti da vendite interne a società del gruppo di quote emissione CO2 (1,2 milioni nel 2015).
| (milioni di euro) | 2016 | 2015 | 16/15 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 136,2 | 135,6 | 0,4% |
| Margine operativo lordo | 34,3 | 32,6 | 5,2% |
| % sui ricavi netti | 25,2 | 24,0 | |
| Investimenti industriali | 8,9 | 5,0 | 76,7% |
| Addetti a fine periodo n. | 778 | 747 | 4,1% |
Il totale degli investimenti effettuati nel 2016 è stato pari a 8,9 milioni, dei quali 1,4 milioni riferiti al miglioramento dell'elettrofiltro, 0,9 milioni per acquisto terreni, 0,4 milioni per il reparto spedizione cemento, 0,3 milioni per miscelazione e dosaggio della polvere bypass nella macinazione cemento, 0,3 milioni per il rinnovo del carroponte e, nel settore calcestruzzo, 0,9 milioni per ammodernamenti agli impianti di betonaggio.
Consumo di cemento in Repubblica Ceca
Ucraina
Cementerie
Centrali di Betonaggio
Con il sedarsi del conflitto, grazie alle riforme istituzionali avviate ed al sostegno finanziario internazionale, si sono concretizzati segnali tangibili di stabilizzazione, ovvero di uscita dalla violenta congiuntura recessiva del biennio precedente ed avvio della ripresa. Il settore bancario è stato ricapitalizzato e rafforzato, qualche indicazione positiva si è manifestata nel settore agricoltura e beni al consumo, i redditi disponibili, seppure da livelli bassi, hanno recuperato ed il clima di fiducia dei consumatori e degli investitori è migliorato. Il tasso di inflazione, in forte decelerazione dai picchi precedenti, è tornato su valori più sostenibili. In questo contesto di profonda evoluzione economica e sociale, anche se le prospettive rimangono condizionate dagli sviluppi del conflitto e dall'avanzamento delle riforme, il percorso di transizione si è rafforzato ed il PIL del Paese, seppure marginalmente, è tornato a crescere (+1,5%). Gli investimenti in costruzioni hanno presentato segnali incoraggianti, in discontinuità con i pesanti cali del recente passato. Le quantità di cemento vendute dai nostri impianti industriali, in regolare andamento produttivo, sono risultate in progresso rispetto all'esercizio precedente (+4,0%), in una situazione di prezzi in valuta locale in forte risalita (+30,2%). Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, per quanto poco significative, sono state anch'esse in espansione (+8,4%), con prezzi medi in valuta locale che hanno seguito l'inflazione. I ricavi netti di vendita hanno chiuso a 79,8 milioni, rispetto a 69,8 milioni raggiunti nel 2015 (+14,3%). Il margine operativo lordo si è attestato a 12,8 milioni contro 4,0 milioni del 2015, con una redditività caratteristica in avanzamento (16,1% rispetto a 5,7% nel 2015). La traduzione dei risultati in euro è stata penalizzata dal continuo deprezzamento della valuta locale: a parità di cambi il fatturato sarebbe aumentato di 33,2% ed il margine operativo aumentato di 10,9 milioni. La crescita dei costi unitari di produzione espressi in valuta locale, in modo particolare dei combustibili e dell'energia elettrica, ha rispecchiato il tasso d'inflazione del Paese.
| (milioni di euro) | 2016 | 2015 | 16/15 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 79,8 | 69,8 | 14,3% |
| Margine operativo lordo | 12,8 | 4,0 | 221,6% |
| % sui ricavi netti | 16,1 | 5,7 | |
| Investimenti industriali | 4,1 | 6,5 | -38,0% |
| Addetti a fine periodo n. | 1.558 | 1.304 | 19,5% |
Il totale degli investimenti effettuati nel 2016 è stato pari a 4,1 milioni, concentrati nello stabilimento di Volyn, dei quali 1,9 milioni per costi di scopertura in cava, 0,4 milioni per interventi sull'elettrofiltro forno 5 e 0,3 milioni per ammodernamento del filtro raffreddatore e trasporto clinker, sempre forno 5.
Consumo di cemento in Ucraina
(milioni di ton)
Russia
Cementerie
KORKINO SUCHOI LOG
La fase congiunturale recessiva in atto dal 2015, innescata dal crollo del petrolio e dalle sanzioni internazionali, che hanno determinato una forte contrazione della domanda interna e un vistoso calo degli investimenti, è proseguita nell'anno in corso, ma in visibile decelerazione. Il quadro economico, assimilati gli effetti sfavorevoli, ha reagito con una forte stimolazione delle esportazioni, favorite dalla debolezza del rublo e realizzando un deciso miglioramento della produzione industriale. L'inflazione al consumo è stata ricondotta a fine anno a meno del 6% e la domanda interna ha ripreso ad espandersi. Il recente rafforzamento dei corsi petroliferi ha accelerato il percorso di recupero e l'attenuazione della crisi, comportando, per il complesso dell'anno, una contrazione del PIL pari a 0,6%. Gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno mantenuto un profilo debole anche nel 2016, ma il deciso rallentamento del declino prefigura prospettive più favorevoli. I nostri volumi di vendita sono andati migliorando nella seconda parte dell'anno ed hanno chiuso l'intero periodo con una leggera flessione sull'anno precedente (-1,0%). I prezzi medi in valuta locale si sono mantenuti stabili (+0,2%). La categoria dei cementi Oil Well, dedicati al settore estrattivo, grazie alla ripresa della domanda nell'ultimo trimestre, ha chiuso l'anno in crescita. I ricavi netti si sono attestati a 154,4 milioni, rispetto a 166,7 milioni del precedente esercizio (-7,4%). La svalutazione del rublo ha inciso negativamente sul fatturato per 13,8 milioni; a cambi costanti, i ricavi sarebbero aumentati di 0,9%. Il margine operativo lordo si è fermato a 43,2 milioni contro i 48,4 milioni del 2015, in flessione quindi del 10,7%; espresso in valuta locale avrebbe realizzato una diminuzione di 2,7%. Le nostre attività nel Paese, ancorché penalizzate in valore assoluto dall'effetto cambio, hanno comunque mantenuto una redditività caratteristica di assoluto rispetto nell'ambito del gruppo (28,0%). I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono saliti meno dell'inflazione, con sostanziale stabilità dei combustibili e variazione sfavorevole dell'energia elettrica.
| (milioni di euro) | 2016 | 2015 | 16/15 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 154,4 | 166,7 | -7,4% |
| Margine operativo lordo | 43,2 | 48,4 | -10,7% |
| % sui ricavi netti | 28,0 | 29,0 | |
| Investimenti industriali | 12,7 | 9,9 | 27,9% |
| Addetti a fine periodo n. | 1.455 | 1.469 | -1,0% |
Il totale degli investimenti effettuati nel 2016 è stato pari a 12,7 milioni, dei quali 3,2 milioni a Korkino riferiti all'impianto di riscaldamento, al rifacimento interno dei mulini cemento ed agli anelli dei forni. I principali investimenti realizzati a Suchoi-Log hanno riguardato i ricambi strategici, il potenziamento dell'alimentazione dell'estrazione ai mulini del cotto, l'ammodernamento dei sili cemento, le bilance dosatrici della miscela cruda, il carroponte ed infine l'acquisto di mezzi operativi di stabilimento e di vagoni ferroviari per la distribuzione.
Consumo di cemento in Russia
(milioni di ton)
Stati Uniti d'America
Cementerie
Centrali di Betonaggio
La ripresa ha continuato a consolidarsi ed il mercato del lavoro è ormai prossimo alla piena occupazione. Nel terzo trimestre il prodotto ha accelerato al +3,5% grazie al contributo delle esportazioni nette e della variazione delle scorte.
L'espansione dei consumi privati si è mantenuta robusta, mentre gli investimenti hanno ristagnato. L'inflazione al consumo è risalita a fine anno, anche al netto dei prodotti alimentari ed energetici; di conseguenza le aspettative di un aumento dei tassi si sono accentuate ulteriormente, riflettendo anche la prospettiva di una espansione di bilancio da parte della nuova amministrazione. L'economia americana ha terminato il 2016 con una frenata della crescita al 1,9% nel quarto trimestre, risultato inferiore alle aspettative.
Nell'intero anno quindi, il PIL ha fatto segnare un aumento di 1,6%, un punto in meno rispetto all'anno precedente, dato che rappresenta il risultato peggiore dal 2011. Gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno rallentato al +2,2%, con variazioni più robuste nel comparto commerciale e residenziale, ed il consumo di cemento nel Paese è cresciuto con minore intensità rispetto all'anno precedente (+2,3%), a 91,9 milioni di tonnellate.
Le vendite di leganti idraulici del gruppo, dopo il brillante avvio d'anno ed il calo evidente nei mesi estivi, per l'intero esercizio hanno confermato una leggera flessione (-1,7%), con debolezza più marcata della domanda in Texas, in particolare l'area di Houston, la cui economia è molto influenzata dall'andamento del prezzo del petrolio.
Le consegne dei prodotti speciali Oil Well, sebbene ancora in contrazione nei 12 mesi, hanno evidenziato segnali di recupero verso l'inizio dell'inverno.
La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente nel Texas, ha sofferto sia per il meteo sfavorevole sia, di riflesso, per la crisi dell'industria estrattiva, chiudendo in diminuzione del 9,8% rispetto all'esercizio precedente. La dinamica dei prezzi di vendita in valuta locale è stata favorevole, dando luogo ad una variazione più evidente nel settore cemento (+5,3%) rispetto al settore calcestruzzo preconfezionato (+2,1%).
Il fatturato complessivo è passato da 1.108,7 a 1.117,8 milioni di euro (+0,8%), abbinato ad uno sviluppo del margine operativo lordo più evidente, da 311,7 a 356,5 milioni di euro (+14,4%). Le variazioni avvenute nel tasso di cambio del dollaro sono state poco significative.
Il dato dell'esercizio comprende peraltro costi non ricorrenti pari a 1,9 milioni per smontaggio e smantellamento impianti (erano 4,5 milioni i costi non ricorrenti nel 2015).
| (milioni di euro) | 2016 | 2015 | 16/15 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 1.117,8 | 1.108,7 | 0,8% |
| Margine operativo lordo | 356,5 | 311,7 | 14,4% |
| Margine operativo lordo | |||
| ricorrente | 358,4 | 316,2 | 13,3% |
| % sui ricavi netti | 32,1 | 28,5 | |
| Investimenti industriali | 124,9 | 220,4 | -43,3% |
| Addetti a fine periodo n. | 2.277 | 2.305 | -1,2% |
Al netto dell'effetto cambio e delle voci non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente +0,6% e +13,1%. La redditività caratteristica si è rafforzata, passando dal 28,5% al 32,1%.
I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, si sono mantenuti piuttosto stabili, con andamento favorevole dei combustibili e l'energia elettrica invariata.
I principali investimenti realizzati nel periodo hanno riguardato per 75,0 milioni il completamento del progetto di modernizzazione ed ampliamento dello stabilimento di Maryneal (Texas); la nuova linea di produzione è stata avviata a luglio 2016. Il completamento dei progetti per l'adeguamento ai nuovi standard ambientali (NESHAP) ha comportato investimenti per 2,3 milioni; inoltre 4,6 milioni hanno riguardato la costruzione del nuovo terminale di distribuzione a Temple (Texas) e 2,3 milioni l'acquisto di nuove autobetoniere.
Consumo di cemento in USA
(milioni di ton)
Messico
(valutazione al patrimonio netto)
Cementerie
Centrali di Betonaggio
L'attività economica del Paese ha riaffermato una vivace espansione, sostenuta dallo sviluppo della domanda interna e favorita dai miglioramenti dell'occupazione, dalla crescita del reddito disponibile e dal crescente flusso delle rimesse dall'estero. A fine anno il Paese, dopo le esternazioni del nuovo presidente degli Stati Uniti sui futuri rapporti bilaterali e sul NAFTA, ha risentito di condizioni finanziarie più tese ed incerte che hanno determinato deflussi di capitali, registrando un sensibile deprezzamento della valuta ed un aumento dei tassi d'interesse. La crescita del PIL per il 2016, rivista in diminuzione, è stata di +2,2%, in rallentamento rispetto all'anno precedente. Le vendite di cemento della collegata Corporación Moctezuma hanno leggermente superato i volumi, già molto elevati, raggiunti nell'anno precedente, con prezzo medio in valuta locale in solido rafforzamento. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha sviluppato un profilo chiaramente più debole, ma con prezzi, sempre in valuta locale, visibilmente in crescita. Fatturato e margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente un incremento del 14,2% e del 34,4%. La perdita di valore del peso messicano (-17,3%) ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro: con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 609,0 milioni (-2,7%), ma il margine operativo lordo è comunque migliorato da 256,1 a 293,4 milioni (+14,6%). I costi unitari di produzione hanno tratto beneficio dalla tendenza favorevole dei fattori energetici e dalla ridotta incidenza delle spese fisse per l'elevato utilizzo della capacità. Nel mese di novembre è entrata in funzione la seconda linea della cementeria di Apazapan (Veracruz), che ha
| (milioni di euro) | 2016 | 2015 | 16/15 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 609,0 | 625,9 | -2,7% |
| Margine operativo lordo | 293,4 | 256,1 | 14,6% |
| % sui ricavi netti | 48,2 | 40,9 | |
| Investimenti industriali | 62,3 | 46,2 | 34,9% |
| Addetti a fine periodo n. | 1.119 | 1.121 | -0,2% |
Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.
portato la capacità produttiva annuale dello stabilimento a 2,8 milioni di tonnellate.
La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto ammonta a 65,6 milioni (54,4 milioni nel 2015).
Consumo di cemento in Messico
(milioni di ton)
Algeria (valutazione al patrimonio netto)
In Algeria il consumo di cemento nel 2016 si è mantenuto in linea con l'anno precedente. Malgrado il prezzo del petrolio sia stato debole per l'intero esercizio, le opere infrastrutturali previste dal piano investimenti del governo sono proseguite. Qualora la debolezza del petrolio dovesse perdurare è lecito attendersi, secondo la comune opinione, un progressivo rallentamento delle nuove opere.
Nel corso del 2016 sono entrate in funzione nel paese due nuove linee di produzione, una terza è prevista entro il primo semestre 2017; le tre iniziative operano sui mercati di riferimento degli stabilimenti partecipati da Buzzi Unicem.
Il consumo di cemento per l'anno 2016 è stimato attorno a 26 milioni di tonnellate. La nuova produzione nazionale ha in parte sostituito le importazioni di cemento, che si sono ridotte da 6,0 milioni di tonnellate del 2015 a 3,5 milioni di tonnellate nel 2016, oltre a 1,2 milioni di tonnellate di clinker. Hanno trovato applicazione le nuove regole restrittive (licenze d'importazione) volute dal governo per calmierare le importazioni in genere, comprese quelle di cemento.
I risultati operativi, espressi in euro, delle società partecipate al 35% da Buzzi Unicem sono stati inferiori rispetto all'esercizio precedente (30,8 milioni rispetto a 32,1 milioni) principalmente a causa dell'indebolimento del cambio dinaro/euro e dell'aumento dei costi energetici.
La cementeria di Hadjar Soud ha prodotto 1,1 milioni di tonnellate di cemento, in linea con l'esercizio precedente; la produzione di clinker si è attestata a 0,85 milioni di tonnellate anch'essa in linea con il 2015. Sono iniziate le attività di studio preliminare per il progetto di revamping dell'impianto; è previsto un aumento di circa 300.000 ton/anno della capacità di produzione clinker. La cementeria di Sour El Ghozlane ha prodotto 1 milione di tonnellate di cemento con un aumento del 22,5% rispetto al medesimo periodo del 2015; la produzione di clinker si è attestata a 0,8 milioni di tonnellate, +16,1% rispetto all'anno precedente.
Con riferimento al 100% di entrambe le attività partecipate ed al bilancio individuale delle stesse, l'esercizio 2016 ha chiuso con ricavi netti pari a 104 milioni di euro, in linea con l'esercizio precedente nonostante il deprezzamento del dinaro (-9%), ed un margine operativo lordo di 43,1 milioni di euro (-5% sul 2015). Il margine operativo lordo espresso in valuta locale è invece migliorato del 3% circa passando da 5,07 a 5,21 miliardi di dinari. Le previsioni per l'esercizio 2017 indicano produzione, vendite e risultati tutti in linea con l'esercizio in chiusura con l'esercizio appena trascorso.
Risorse Umane
Buzzi Unicem attribuisce fondamentale rilevanza allo sviluppo e alla gestione delle risorse umane partendo dalle differenti e articolate esigenze territoriali che contraddistinguono l'organizzazione internazionale del gruppo multiregionale. E' proprio partendo dalle differenti esigenze dei Paesi in cui opera che si progettano e concretizzano i piani di sviluppo delle competenze professionali per i vari livelli del personale impiegato. I più significativi progetti aziendali, dagli investimenti tecnici alle revisioni delle procedure transnazionali, alle ottimizzazioni organizzative, sono stabilmente affidati a team costituiti da specialisti dipendenti da aziende Buzzi Unicem nei diversi Paesi.
Il mercato più significativo è rappresentato, ancora una volta dagli Stati Uniti che, forti di un tasso di disoccupazione sceso al 4,7%, si è dimostrato il Paese con il maggior numero di nuove assunzioni, oltre 450 persone (Buzzi Unicem USA più Alamo). La struttura di gestione delle risorse umane si è dovuta pertanto impegnare soprattutto nelle attività di selezione e negoziazione delle condizioni di assunzione dei candidati, non sempre in possesso di esperienza e professionalità idonee a soddisfare le esigenze degli stabilimenti. Nel corso degli ultimi 3-4 anni si sono inseriti laureati in posizioni di ingegneria junior con programmi di formazione strutturati. In quest'ottica sono state avviate 22 promozioni interne e 12 trasferimenti, trend che dovrebbe ripetersi anche nel 2017. Si è continuato a lavorare con i direttori di stabilimento per identificare i bisogni individuali di formazione e sviluppo per ogni dipendente compresa una valutazione dei punti di forza, debolezze e potenzialità future. Sono stati sottoscritti 5 nuovi contratti collettivi di lavoro, in modo soddisfacente, sia per quanto riguarda l'impatto sui costi che dal punto di vista delle relazioni con il personale.
In Germania si è concluso il progetto di tutela del personale contro i rischi di affaticamento mentale e stress sul posto di lavoro, che ha richiesto alle imprese di procedere ad una valutazione approfondita delle condizioni lavorative, nella quale vi deve essere evidenza delle opinioni dei dipendenti interessati. L'obiettivo era quello di coinvolgere almeno il 25% della forza lavoro e tutti i livelli gerarchici. Le interviste hanno individuato quattro fattori di stress: "Funzioni di lavoro" (ad esempio campo di attività, informazioni), "organizzazione" (ore di lavoro ad esempio, intensità), "i rapporti interpersonali con colleghi e superiori" e "ambiente di lavoro". Il secondo passo è stato di sviluppare misure per ridurre il più possibile lo stress o, nella migliore delle ipotesi, eliminarlo completamente. L'elenco delle misure così sviluppato è stato presentato al gruppo direttivo.
Per tutti i dipendenti e per il management di Dyckerhoff
Addetti per area geografica a fine esercizio
| 1 | Italia | 1.377 |
|---|---|---|
| 2 | Stati Uniti d'America | 2.277 |
| 3 | Germania | 1.849 |
| 4 | Lussemburgo | 194 |
| 5 | Paesi Bassi | 119 |
| 6 | Polonia | 368 |
| 7 | Repubblica Ceca e Slovacchia | 778 |
| 8 | Ucraina | 1.558 |
| 9 | Russia | 1.455 |
| Totale | 9.975 |
| 1 | Italia | 1.435 |
|---|---|---|
| 2 | Stati Uniti d'America | 2.305 |
| 3 | Germania | 1.758 |
| 4 | Lussemburgo | 188 |
| 5 | Paesi Bassi | 167 |
| 6 | Polonia | 365 |
| 7 | Repubblica Ceca e Slovacchia | 747 |
| 8 | Ucraina | 1.304 |
| 9 | Russia | 1.469 |
| Totale | 9.738 | |
GmbH è stata raggiunta una standarizzazione del sistema di retribuzione variabile. Il nuovo schema è stato applicato senza eccezioni alla gestione di tutte le società straniere di Dyckerhoff GmbH, ed è attualmente in uso per la prima volta per l'anno fiscale 2017. Il risultato è che il gruppo Dyckerhoff ha ora un sistema di remunerazione variabile uniforme per la gestione, con elementi retributivi unificati.
In Italia è continuato il trend negativo del settore cemento e calcestruzzo che ha determinato un pesante condizionamento della gestione delle Risorse Umane. Non è stato possibile evitare il licenziamento di 51 dipendenti in totale alla scadenza degli interventi di Cassa integrazione Straordinaria in tre unità produttive Buzzi Unicem (Travesio, Manfredonia e Sorbolo), numero che poteva essere più significativo se non fossero state attuate procedure di trasferimento presso altre unità produttive.
Nel 2016 è iniziato un progetto di comunicazione aziendale volto al coinvolgimento degli stakeholder e degli impiegati stessi, solo nel 2016 sono stati coinvolti oltre 270 tra impiegati e operai negli stabilimenti di Augusta, Barletta, Siniscola e Vernasca.
Il numero dei dipendenti negli altri Paesi non ha fatto registrare scostamenti significativi.
Alcuni importanti indicatori riguardanti il personale sono contenuti nella seguente tabella:
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Turnover1 | 16,2% | 14,9% |
| Giorni di assenza2 | 78.865 | 77.102 |
| Giorni di formazione3 | 39.686 | 43.244 |
1 Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti in forza al 31.12.2015;
2 Giorni totali di malattia e infortunio;
3 Giorni totali di formazione interna ed esterna.
Attività di ricerca e sviluppo
Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica.
Nell'anno 2016 è proseguita la riorganizzazione della struttura di ricerca che ha assunto un carattere transnazionale, con la creazione di reparti e gruppi di lavoro congiunti tra i laboratori di Wiesbaden (Germania) e Trino (Italia). L'obiettivo di questa nuova organizzazione è una maggiore condivisione di strutture, procedure, know-how, protezione della proprietà intellettuale e capacità di generazione di nuove idee e collaborazioni accademiche.
L'attività di ricerca e sviluppo si articola su 5 linee strategiche fondamentali:
• Nuovi leganti idraulici, con l'obiettivo di promuovere attività e studi finalizzati a sviluppare leganti alternativi ai Portland, individuare tecnologie volte al riutilizzo di scarti e materiali alternativi nei cementi Portland, mantenere un elevato livello di attenzione alle azioni dei concorrenti. All'interno di questa linea strategica appartengono i progetti che affrontano il tema dei cemento solfoalluminato e dei leganti belitici. Il cemento solfoalluminato é un prodotto commerciale, già disponibile sul mercato denominato Buzzi Unicem Next. Nel corso dell'anno 2016 la tecnologia di produzione di clinker solfoalluminato è stata validata mediante alcune campagne di cottura di clinker sperimentali anche in un forno industriale del gruppo, dimostrando la fattibilità della riduzione della CO2 emessa dal ciclo produttivo (760 kg/ton rispetto a 914 kg/ton del clinker Portland) e del raggiungimento di particolari caratteristiche prestazionali, quali l'elevata resistenza meccanica ed il ridotto ritiro igrometrico.
La messa a punto di innovativi leganti belitici, ovvero cementi caratterizzati da una minore necessità di calcare nelle materie prime, è ancora in uno stadio pre-industrializzazione, tuttavia nell'anno 2016 sono state portate avanti numerose prove preliminari ad una sperimentazione su larga scala. L'uso di minori quantità di calcare permette dei risparmi economici, per le fabbriche che non ne dispongano di sufficiente qualità, ma anche delle significative riduzioni di CO2 emessa. Queste attività vengono gestite tramite studi di ricerca con risorse interne o in collaborazione con partner universitari, tra cui il Politecnico di Milano e l'Università di Weimar, oppure con il supporto di finanziamenti da fondi Nazionali o Europei (progetto Dyfracem, Geomat).
- Calcestruzzi ad alte prestazioni, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di leganti caratterizzate da elevatissime prestazioni meccaniche (resistenze meccaniche, modulo elastico, durabilità). Il legante denominato Nanodur (prodotto commerciale, già disponibile sul mercato) rientra in questa linee strategica ed è oggetto di costante sviluppo ed aggiornamento. Il progetto Europeo H-House finanziato all'interno del programma di ricerca Europea Horizon2020, ed i progetti BMBF Vakubäude e Euro Trough (finanziati dal ministero della ricerca tedesco) coinvolgono la nostra struttura di ricerca come partner industriale esperto di calcestruzzi ad alte prestazioni. Il prodotto Nanodurbeton E80 ha vinto il premio di innovazione nella categoria "tecnologia di calcestruzzo" al convegno del calcestruzzo che si svolge ogni anno a Ulm (Germania).
- Materiali da costruzione multifunzionali, con l'obiettivo di generare nuove idee ed avere una visione più ampia degli studi ed attività che sono in corso a livello di ricerca scientifica, principalmente sui materiali da costruzione dotati di proprietà fotocatalitiche, autopulenti ed autoriparanti. Può essere citato il progetto PureBau che è stato finanziato in Germania ed ha permesso di acquisire know-how e prendere decisioni strategiche.
- Materiali da costruzione migliorati, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di materiali da costruzione: caratterizzati da prolungata durabilità, superiori resistenze meccaniche, caratteristiche peculiari quali la leggerezza, l'isolamento termico, la resistenza agli aggressivi chimici ma anche materiali che possano servire a rivoluzionare il mondo della filiera costruttiva, dalla progettazione al getto di calcestruzzo, introducendo soluzioni tecnologiche che possono portare a costruire in maniera differente, per esempio con armature in fibra di vetro o con ferri d'armatura più resistenti nei confronti dei cloruri. Possono essere
citati i progetti Europei Lorcenis (Bando Europeo Horizon2020) e Seacon (Bando EU-USA Infravation) o il progetto C3 finanziato dal ministero della ricerca tedesco che è recentemente stato insignito del premio di innovazione tecnologica per l'anno 2016 dal Presidente della Repubblica Tedesca.
Nell'anno 2016 Buzzi Unicem in qualità di partner del progetto SEACON (http://seacon.um-sml.com/), ha partecipato alla realizzazione in località Pontenure (PC) di un dimostratore sperimentale di un'innovativa tecnologia che intende rivoluzionare il mondo delle costruzioni. Infatti grazie all'impiego di armature in materiali ad incrementata durabilità (acciaio INOX o materiali compositi polimerici GFRP) si può arrivare ad impiegare anche acqua di mare negli impasti in calcestruzzo senza incorrere in rischi di corrosione delle barre ed incrementando cosi la durabilità delle strutture che non sono più soggette ad attacco chimico per azione dei cloruri. Questa attività viene gestita in collaborazione con l'Università di Miami ed il Politecnico di Milano.
Il progetto Lorcenis (www.sintef.no/projectweb/lorcenis/) è un progetto di ricerca interdisciplinare che coinvolge più di 15 partner europei nella ricerca di soluzioni tecnologiche per un calcestruzzo più durevole in ambienti aggressivi.
• Processi produttivi innovativi, con l'obiettivo di studiare processi tecnologici innovativi che possono avere impatto sulle proprietà di cemento e calcestruzzo e sviluppare soluzioni per abbattere, stoccare e convertire la CO2. Questo genere di progetti, vista la loro complessità, sono considerati attività di ricerca pre-competitiva e vengono gestiti in gruppi di lavoro comuni con altre aziende del settore, di cui si possono citare i gruppi di lavoro attivi presso ECRA (European Cement Research Academy).
Buzzi Unicem è rappresentata in tutti i principali organismi, nazionali ed internazionali, che si occupano di normativa e certificazione. Alla Direzione Ricerca, Sviluppo e Tecnologia è affidata la responsabilità di tutti i progetti nell'area R&S ed il coordinamento dei laboratori centrali di Guidonia e Trino (Buzzi Unicem) e Wiesbaden (Dyckerhoff).
Per quanto riguarda la ricerca nel settore calcestruzzo, le attività si sono svolte su tre diversi fronti. Il primo riguarda la messa a punto di prodotti dedicati per applicazioni specifiche, basati su tecniche predittive di mix design che ne consentano la disponibilità pressoché immediata in tutti gli impianti italiani. Si tratta per esempio di malte e betoncini ad alte prestazioni e ritiro compensato per varie tipologie di ripristini strutturali, o di calcestruzzi drenanti a permeabilità predefinita con notevole portanza garantita. Un secondo fronte di ricerca è quello relativo allo studio del comportamento di numerosi componenti chimici introdotti recentemente sul mercato da parte di importanti produttori, a ciò indirizzati da nostre precedenti ricerche e segnalazioni. Si tratta di additivi orientati a massimizzare l'efficienza dei polimeri riduttori d'acqua nelle più difficili condizioni elettrochimiche dovute a sfavorevoli combinazioni di polveri e granulati (admixture killing effect). Tale studio consentirà a breve l'utilizzo mirato e adattivo dei nuovi additivi nei vari impianti che dispongono di componenti locali chimicamente "difficili". Il terzo fronte riguarda lo studio approfondito di alcune prestazioni fondamentali dei calcestruzzi (modulo elastico, ritiro igrometrico, capacità espansive) in funzione dei diversi componenti ed in particolare dei tipi litologici localmente disponibili, in modo da poterle prevedere e garantire al cliente finale senza la necessità di attendere l'esito di lunghe prove empiriche. Dal punto di vista della gestione e dell'analisi dei dati tecnologici, la messa a punto e l'incrocio di diversi database (formulazioni, proprietà dei componenti, prodotti venduti, etc.) ha consentito di elaborare una serie di indici di efficienza tecnologica delle ricette, tra cui particolarmente interessanti quelli riguardanti la sostenibilità ambientale (contenuto di materia riciclata e carbon footprint assoluti e per unità di prestazione). Come ogni anno prosegue e si rafforza la collaborazione tecnica e scientifica con i professionisti e gli studi di progettazione responsabili delle principali commesse italiane che utilizzano il servizio di ricerca Unical come partner qualificato in fase progettuale per individuare le soluzioni tecniche più efficaci.
Ecologia, Ambiente e Sicurezza
Buzzi Unicem considera da tempo lo sviluppo sostenibile una prerogativa per la crescita del proprio modo di fare impresa. È definito sviluppo sostenibile "lo sviluppo che fa fronte ai bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di fare fronte ai propri" e può essere visto come l'interazione di tre elementi fondamentali: sviluppo economico, salvaguardia ambientale ed equità sociale.
La crescita economica in un'ottica sostenibile è il fulcro di quanto ratificato nell'accordo di Parigi sul clima (COP21) del 12 dicembre 2015, che impegna i paesi firmatari a contenere il riscaldamento globale entro 2 gradi dal livello pre-industriale. Le stesse politiche quadro della Comunità Europea prevedono una riduzione delle emissioni nazionali di gas a effetto serra almeno del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, una quota di fonti energetiche rinnovabili consumate ed un miglioramento dell'efficienza energetica pari almeno al 27%.
In tale direzione vanno gli sforzi aziendali per aumentare la sostituzione calorica da combustibili non convenzionali, soprattutto in nazioni dove ad oggi sono ancora alti i margini di miglioramento. Gli audit energetici presso i siti produttivi, da cui sono scaturiti obiettivi di miglioramento a breve e medio termine, nonché i continui investimenti in materia di ambiente e sicurezza che sono pari a circa il 20% degli investimenti totali, sono la conferma che gli impegni del gruppo vanno al di à della semplice conformità normativa.
In tale contesto, da anni, senza eccessi o enfasi ideologiche di maniera, Buzzi Unicem è fautore di un approccio pragmatico a queste tematiche, attraverso la concreta diffusione dei valori della propria Politica Ambiente e Sicurezza e della responsabilità condivisa, essendo profondamente convinti che la correttezza ambientale debba diventare un criterio di scelta importante per tutti gli operatori, al di fuori di concreti motivi di convenienza.
Tutti questi aspetti sono approfonditamente discussi nel nostro Bilancio di Sostenibilità, redatto secondo le Linee Guida G4 del Global Reporting Initiative (GRI).
L'obiettivo che il GRI si pone è quello di aiutare a promuovere un'economia mondiale sostenibile, in cui le organizzazioni gestiscono in modo responsabile e comunicano in modo trasparente le loro prestazioni e i loro impatti economici, ambientali, sociali e di governance, nell'ambito del contesto in cui operano. Tale conoscenza del contesto è alle basi delle nuove linee guida, insieme alla matrice di materialità, attraverso la quale l'azienda valuta la rilevanza di ogni singolo aspetto ambientale, sociale ed economico.
Sono quindi due le caratteristiche che sono considerate per valutare la materialità di un aspetto: se esso riflette impatti significativi dal punto di vista economico, sociale o ambientale e se potrebbe influenzare in maniera sostanziale le valutazioni o le decisioni espresse dagli stakeholder.
La conoscenza del contesto in cui si opera è ripreso anche tra le principali novità introdotte dallo standard internazionale ISO 14001:2015. Oltre ai rapporti con gli stakeholder è rafforzato il coinvolgimento dell'alta direzione. Questa ulteriore novità non fa che confermare come le scelte ambientali siano sempre più parte integrante del business di un'azienda che voglia lavorare in modo sostenibile. Tale approccio viene applicato non alla sola fase di produzione ma nell'ambito dell'intero ciclo di vita del prodotto, con la progressiva sensibilizzazione e coinvolgimento diretto dei propri clienti, fornitori e di tutto il personale nella ricerca della massima eco-compatibilità dei processi aziendali e nella mitigazione degli impatti dei propri prodotti.
Relativamente agli aspetti sociali abbiamo la profonda convinzione di promuovere la moderna cultura di "fare impresa", quale impegno sociale ed aziendale indirizzato a tutte le possibili declinazioni, dall'organizzazione all'ambiente di lavoro, dalla diffusione delle buone pratiche al coinvolgimento ed alla partecipazione attiva dei dipendenti. In particolare sono stati realizzati negli stabilimenti diversi incontri informativi, aperti anche a parenti ed amici, con lo scopo di raccontare loro, in modo trasparente, come operi l'azienda. Nella stessa direzione vanno anche le numerose visite da parte di studenti, privati cittadini e media che hanno la volontà di conoscere meglio le attività svolte nei nostri siti produttivi, nonché i vari rapporti intrapresi con le comunità locali.
Relativamente alla sicurezza sul lavoro, nel 2016 si conferma l'andamento infortunistico degli ultimi anni, allineato sulle migliori best class del settore; questi risultati testimoniano, in modo tangibile, la rilevanza dell'impegno e la collaborazione di tutti i dipendenti Buzzi Unicem e delle ditte esterne operanti nei nostri siti produttivi, il cui costante supporto sarà anche necessario per il futuro mantenimento e miglioramento dei già elevati standard prestazionali, nella ricerca della più corretta ed equilibrata interazione uomo-macchina-ambiente.
I principali interventi tecnico-gestionali hanno riguardato il completamento della linea di produzione a Maryneal (Texas) e della seconda linea ad Apazapan (Messico); la realizzazione di nuovi impianti di ricevimento e dosaggio di combustibili alternativi o il potenziamento degli impianti esistenti, la conversione di filtri elettrostatici con moderni filtri a maniche e l'installazione di sistemi di riduzione catalitica SCR per il contenimento delle emissioni associate alla cottura clinker.
Oltre al miglioramento continuo del processo produttivo secondo gli standard ambientali, energetici e sociali gli sforzi si sono concentrati sulla rendicontazione ed il successivo miglioramento delle prestazioni ambientali del prodotto. In un'ottica di massima trasparenza nella comunicazione delle performance ambientali, basata sulla diffusione della certificazione EPD (Environmental Product Declaration) dei nostri prodotti, sono studiati e prodotti cementi e calcestruzzi con prestazioni elevate, nel pieno rispetto dei severi standard qualitativi ed ambientali. In tale direzione va la produzione di Carbonbeton, calcestruzzo ad alte prestazioni con elevatissima durabilità ed un bilancio energetico e di CO2 decisamente migliorati. Gli edifici e gli elementi strutturali si distingueranno per le elevate prestazioni ed un minore impatto ambientale. Il prossimo obiettivo è lo sviluppo di moderni strumenti che permettano la valutazione degli impatti ambientali dei nostri prodotti attraverso semplici applicazioni rivolte direttamente alla clientela.
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Buzzi Unicem è l'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria ed il rispetto di leggi e regolamenti.
Il consiglio di amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Autodisciplina, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo e Rischi, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, la funzione di Internal Audit.
Buzzi Unicem è un gruppo internazionale attivo, oltre che in Italia, anche in diversi Paesi esteri, tramite società controllate e collegate. Data la complessità del gruppo, la struttura della funzione di Internal Audit è stata adattata alle realtà locali. Risulta organica ed equilibrata, non è soggetta a vincoli, ed ha il diritto di accesso illimitato alle informazioni. I metodi e le tecniche di audit usati sono allineati agli standard internazionali.
Per ridurre il rischio di violazione di regolamenti, leggi o accordi contrattuali, Buzzi Unicem e le sue controllate applicano strumenti di compliance, tra cui il codice di condotta, il codice etico, il codice anti-trust, corsi di formazione, controlli sulle procedure e, presso alcune controllate, l'uso di database per la registrazione degli eventuali contatti con la concorrenza. Tali strumenti sono presenti nelle diverse realtà locali in base alla valutazione degli specifici rischi.
Nel rispetto dei principi di una moderna corporate governance gli organi di gestione, quali il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem, così come quelli delle principali controllate, informano regolarmente gli organi di controllo sulla funzionalità e necessità di aggiornamenti del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione; il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto ed accettabile.
L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.
La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai responsabili delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi materiali prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che essi siano stati rilevati nel sistema di risk management.
I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, legale e fiscale.
Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget ed anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.
Nel 2016 si evidenzia una significativa riduzione dei rischi residui, intesi come rischi dopo le misure di contenimento ed al netto di eventuali accantonamenti contabili. Le diminuzioni si sono manifestate in 10 delle 16 categorie utilizzate. Le categorie di rischi aventi maggior valore sono: investimenti di capitale, valutari, acquisti, vendite ed assicurazioni. Le principali variazioni sono di seguito illustrate.
In diminuzione in Italia, ma parzialmente bilanciato dalla crescita in Germania, è il rischio di perdita del capitale investito presso istituzioni finanziarie, che oscilla principalmente in relazione alla liquidità disponibile.
Sul fronte valutario è in aumento per la capogruppo il rischio di impatti negativi derivanti dalla conversione in euro dei bilanci espressi in valuta estera (area dollaro).
Sono costanti i rischi valutari per prestiti intercompany, incasso dividendi e impatto sul Margine Operativo Lordo e riguardano le società partecipate in Europa Orientale ed in Messico; nella valutazione degli stessi si è ipotizzata una svalutazione del 10% delle valute locali contro l'euro, rispetto ai cambi utilizzati per il budget.
In Ucraina, per effetto di più solidi segnali di stabilizzazione e di avvio verso un percorso di crescita, si sono fortemente ridotti i rischi di mercato (vendita cemento) e quelli per maggiori costi da sostenere riferiti agli acquisti denominati in valuta diversa da quella locale.
Negli Stati Uniti è stabile il rischio sui ricavi di vendita, causato da un potenziale rallentamento degli investimenti in costruzioni e dalla riduzione della spesa pubblica. Sempre negli Stati Uniti permangono i rischi per possibili catastrofi naturali non coperte da assicurazione; tali rischi hanno probabilità molto bassa di accadimento.
Si evidenzia un potenziale rischio di maggiore concorrenza da parte dei Paesi produttori esterni all'ETS (Emission Trading System) come la Cina, la Turchia ed il Medio Oriente.
A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, il monte rischi residuo rappresenta una frazione molto contenuta del patrimonio netto.
Operazioni con parti correlate
Le operazioni con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 48 del presente bilancio consolidato.
Evoluzione prevedibile della gestione
In Italia, secondo recenti stime elaborate dall'associazione di settore, i consumi di cemento del 2017, nella migliore delle ipotesi, dovrebbero risultare in linea con l'anno precedente. La struttura di produzione continua ad essere molto frammentata e sarebbero necessarie operazioni di consolidamento tra i diversi attori per raggiungere finalmente un migliore equilibrio tra domanda ed offerta. Già nella seconda parte dell'esercizio 2016 abbiamo assistito ad una brusca inversione di tendenza per quanto riguarda l'andamento dei costi, soprattutto energetici, il cui impatto sarà chiaramente visibile nell'esercizio in corso. Riteniamo che attraverso un maggiore livello di attività nel settore calcestruzzo preconfezionato, dovuto all'ampliamento di perimetro, ed una possibile risalita dei prezzi dopo quattro anni di graduale discesa, i nostri risultati continuino progressivamente a migliorare, senza tuttavia riuscire a raggiungere il punto di pareggio.
In Europa Centrale, le condizioni di mercato dovrebbero rimanere abbastanza simili a quelle dell'esercizio appena trascorso, quindi prevediamo un effetto volumi favorevole, variazioni poco significative dei prezzi e risultati in leggero miglioramento.
L'evoluzione prevedibile in Polonia è quella di una domanda sempre solida, che dovrebbe sostenere un'inversione di tendenza nell'andamento dei prezzi, dopo le recenti diminuzioni, e quindi tradursi in una redditività operativa simile all'esercizio precedente.
In Repubblica Ceca stimiamo una sostanziale stabilità delle condizioni di mercato, con possibili miglioramenti nei costi variabili e di struttura ed una conseguente conferma o lieve miglioramento dei risultati operativi.
In Ucraina, sebbene le prospettive di sviluppo economico siano chiaramente influenzate dal progredire delle riforme, e quindi incerte, è ragionevole attendersi un miglioramento dei volumi in linea con il 2016 ed un ulteriore incremento di prezzo significativo, nel tentativo di contrastare un andamento dei costi energetici che si prevede molto sfavorevole. Supponendo che la valuta locale si stabilizzi nei confronti dell'euro, i risultati caratteristici si profilano analoghi o leggermente inferiori all'anno precedente.
In Russia la situazione dell'economia mostra segnali incoraggianti di ripresa. La domanda di cemento, dopo due anni di rallentamento, dovrebbe stabilizzarsi. Il potere di acquisto del rublo è ancora debole rispetto a tre anni fa ma il suo rafforzamento relativo, se confermato, lascia prevedere livelli di risultati operativi, espressi in euro, migliori dell'anno precedente.
Il ritmo della ripresa negli Stati Uniti d'America si man-
tiene robusto, rafforzando le aspettative di sviluppo degli investimenti in costruzioni e della domanda di cemento. In questo contesto favorevole, nonostante alcune difficoltà sull'evoluzione del mercato in Texas, anche la variabile prezzi può essere prefigurata in crescita con sufficiente ottimismo, peraltro in uno scenario di inflazione dei costi energetici intorno al 10%. Ci attendiamo quindi un risultato in miglioramento, che rifletterà anche il contributo della maggiore efficienza produttiva a Maryneal (Texas) per il complesso dell'anno.
Le considerazioni sopra esposte delineano per l'anno in corso un livello di redditività in crescita negli Stati Uniti d'America e risultati in leggero miglioramento in Europa Centrale ed Orientale. In Italia, l'andamento economico sarà condizionato dalla domanda ancora fiacca e dalla risalita dell'inflazione di settore. In conclusione, stimiamo che a livello consolidato il margine operativo lordo ricorrente dell'intero 2017 possa esprimere una variazione favorevole rispetto all'esercizio precedente compresa tra il 5% ed il 10%.
Informazioni Finanziarie
| Prospetti contabili consolidati | 56 |
|---|---|
| Note integrative ai prospetti contabili consolidati | 62 |
| Appendici | 140 |
| Attestazione del bilancio consolidato | 147 |
| Relazione della società di revisione | 148 |
Conto Economico Consolidato
| (migliaia di euro) | Nota | 2016 | 2015 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 7 | 2.669.320 | 2.662.071 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati | 6.423 | (9.035) | |
| Altri ricavi operativi | 8 | 61.292 | 65.150 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 9 | (1.017.015) | (1.066.726) |
| Servizi | 10 | (651.417) | (650.420) |
| Costi del personale | 11 | (456.180) | (454.518) |
| Altri costi operativi | 12 | (61.823) | (73.323) |
| Margine operativo lordo | 550.600 | 473.199 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 13 | (202.611) | (209.160) |
| Risultato operativo | 347.989 | 264.039 | |
| Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto |
14 | 79.876 | 57.428 |
| Plusvalenze da realizzo partecipazioni | 15 | 179 | 5.733 |
| Proventi finanziari | 16 | 55.682 | 54.712 |
| Oneri Finanziari | 16 | (202.846) | (159.788) |
| Utile prima delle imposte | 280.880 | 222.124 | |
| Imposte sul reddito | 17 | (132.186) | (94.006) |
| Utile dell'esercizio | 148.694 | 128.118 | |
| Attribuibile a: | |||
| Azionisti della società | 145.866 | 125.330 | |
| Azionisti terzi | 2.828 | 2.788 | |
| (euro) | |||
| Utile per azione | 18 | ||
| base | |||
| ordinarie | 0,705 | 0,605 | |
| risparmio | 0,729 | 0,629 | |
| diluito | |||
| ordinarie | 0,970 | 0,754 | |
| risparmio | 0,994 | 0,778 |
Conto Economico Complessivo Consolidato
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Utile dell'esercizio | 148.694 | 128.118 |
| Voci che non saranno riclassificate nel conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro | (16.979) | 10.996 |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate | 3.497 | (1.924) |
| Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico | (13.482) | 9.072 |
| Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | ||
| Differenze di conversione dei bilanci esteri | 136.099 | 126.236 |
| Differenze di conversione dei bilanci esteri di pertinenza delle società collegate ed a contollo congiunto valutate al patrimonio netto |
(24.074) | (24.010) |
| Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | 112.025 | 102.226 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | 98.543 | 111.298 |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 247.237 | 239.416 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società | 239.528 | 238.855 |
| Azionisti terzi | 7.709 | 561 |
Stato Patrimoniale Consolidato
| (migliaia di euro) | Nota | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|---|
| Attività | |||
| Attività non correnti | |||
| Avviamento | 19 | 561.234 | 544.071 |
| Altre attività immateriali | 19 | 46.906 | 41.120 |
| Immobili, impianti e macchinari | 20 | 3.208.033 | 3.090.889 |
| Investimenti immobiliari | 21 | 21.657 | 22.786 |
| Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto | 22 | 366.859 | 373.335 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 23 | 2.154 | 2.134 |
| Attività fiscali differite | 39 | 38.874 | 50.688 |
| Strumenti finanziari derivati | 24 | - | 4.103 |
| Crediti ed altre attività non correnti | 25 | 36.429 | 36.083 |
| 4.282.146 | 4.165.209 | ||
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 26 | 397.378 | 377.682 |
| Crediti commerciali | 27 | 391.937 | 364.342 |
| Altri crediti | 28 | 125.984 | 88.127 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 23 | 3.513 | 2.890 |
| Strumenti finanziari derivati | 24 | - | 7.714 |
| Disponibilità liquide | 29 | 603.333 | 503.454 |
| 1.522.145 | 1.344.209 | ||
| Attività possedute per la vendita | 30 | 4.594 | 11.400 |
Totale Attività 5.808.885 5.520.818
| (migliaia di euro) | Nota | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | |||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società | |||
| Capitale sociale | 31 | 123.637 | 123.637 |
| Sovrapprezzo delle azioni | 32 | 458.696 | 458.696 |
| Altre riserve | 33 | 257.475 | 149.222 |
| Utili portati a nuovo | 34 | 1.939.338 | 1.826.238 |
| Azioni proprie | (4.768) | (4.768) | |
| 2.774.378 | 2.553.025 | ||
| Patrimonio netto di terzi | 35 | 32.497 | 26.393 |
| Totale Patrimonio netto | 2.806.875 | 2.579.418 | |
| Passività | |||
| Passività non correnti | |||
| Finanziamenti a lungo termine | 36 | 1.381.407 | 970.509 |
| Strumenti finanziari derivati | 24 | 105.422 | 47.740 |
| Benefici per i dipendenti | 37 | 444.406 | 432.263 |
| Fondi per rischi ed oneri | 38 | 87.187 | 86.916 |
| Passività fiscali differite | 39 | 507.761 | 455.208 |
| Altri debiti non correnti | 40 | 11.990 | 18.063 |
| 2.538.173 | 2.010.699 | ||
| Passività correnti | |||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 36 | 56.379 | 527.733 |
| Finanziamenti a breve termine | 36 | 691 | 1.701 |
| Debiti commerciali | 41 | 237.875 | 245.237 |
| Debiti per imposte sul reddito | 42 | 16.869 | 19.502 |
| Fondi per rischi ed oneri | 38 | 21.873 | 21.267 |
| Altri debiti | 43 | 130.150 | 114.749 |
| 463.837 | 930.189 | ||
| Passività possedute per la vendita | 30 | - | 512 |
| Totale Passività | 3.002.010 | 2.941.400 | |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 5.808.885 | 5.520.818 |
Rendiconto Finanziario Consolidato
| (migliaia di euro) | Nota | 2016 | 2015 |
|---|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative | |||
| Cassa generata dalle operazioni | 44 | 467.463 | 444.881 |
| Interessi passivi pagati | (61.531) | (74.909) | |
| Imposte sul reddito pagate | (101.793) | (68.350) | |
| Flusso monetario netto generato dalle attività operative | 304.139 | 301.622 | |
| Flusso monetario da attività d'investimento | |||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | 19 | (3.240) | (4.507) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 20 | (232.731) | (300.241) |
| Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite | (191) | 1.408 | |
| Investimenti in altre partecipazioni | 22 | (23) | (13) |
| Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali | 21.111 | 10.308 | |
| Prezzo di realizzo partecipazioni | 433 | 9.023 | |
| Variazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita | 23 | (517) | 816 |
| Variazione dei crediti finanziari | 610 | 10.549 | |
| Dividendi delle partecipazioni | 16, 22 | 66.991 | 39.890 |
| Interessi attivi incassati | 14.573 | 8.561 | |
| Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento | (132.984) | (224.206) | |
| Flusso monetario da attività di finanziamento | |||
| Accensione di finanziamenti a lungo termine | 36 | 494.115 | 166.455 |
| Rimborsi di finanziamenti a lungo termine | 36 | (563.784) | (168.965) |
| Variazione netta dei finanziamenti a breve termine | 36 | (240) | 1.085 |
| Variazione dei debiti finanziari | 13.368 | 3.724 | |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo | (217) | (874) | |
| Dividendi distribuiti ad azionisti della società | 45 | (15.415) | (10.277) |
| Dividendi distribuiti ad azionisti terzi | (858) | (460) | |
| Flusso monetario netto (assorbito) generato dalle attività di finanziamento | (73.031) | (9.312) | |
| Aumento delle disponibilità liquide | 98.124 | 68.104 | |
| Disponibilità liquide iniziali | 503.454 | 412.590 | |
| Differenze di conversione | 2.232 | 22.540 | |
| Variazione area di consolidamento | (477) | 220 | |
| Disponibilità liquide finali | 29 | 603.333 | 503.454 |
Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato
| Attribuibile agli azionisti della società | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Capitale sociale |
Sovra prezzo delle azioni |
Altre riserve |
Utili portati a nuovo |
Azioni proprie |
Totale | Patrimonio netto di terzi |
Totale Patrimonio netto |
| Saldi al 1 gennaio 2015 | 123.637 | 458.696 | 46.465 | 1.711.064 | (4.768) | 2.335.094 | 27.038 | 2.362.132 |
| Utile dell'esercizio | - | - | - | 125.330 | - | 125.330 | 2.788 | 128.118 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte |
- | - | 104.460 | 9.066 | - | 113.526 | (2.228) | 111.298 |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | - | 104.460 | 134.396 | - | 238.856 | 560 | 239.416 |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | (10.277) | - | (10.277) | (1.216) | (11.493) |
| Ritenute alla fonte su dividendi esteri |
- | - | - | (2.054) | - | (2.054) | - | (2.054) |
| Acquisto quote di minoranza | - | - | - | (8.770) | - | (8.770) | 11 | (8.759) |
| Altri movimenti | - | - | (1.703) | 1.879 | - | 176 | - | 176 |
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 123.637 | 458.696 | 149.222 | 1.826.238 | (4.768) | 2.553.025 | 26.393 | 2.579.418 |
| Utile dell'esercizio | - | - | - | 145.866 | - | 145.866 | 2.828 | 148.694 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte |
- | - | 107.114 | (13.453) | - | 93.661 | 4.882 | 98.543 |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | - | 107.114 | 132.413 | - | 239.527 | 7.710 | 247.237 |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | (15.415) | - | (15.415) | (806) | (16.221) |
| Ritenute alla fonte su dividendi esteri |
- | - | - | (2.981) | - | (2.981) | - | (2.981) |
| Acquisto quote di minoranza | - | - | - | (145) | - | (145) | (800) | (945) |
| Altri movimenti | - | - | 1.139 | (772) | - | 367 | - | 367 |
| Saldi al 31 dicembre 2016 | 123.637 | 458.696 | 257.475 | 1.939.338 | (4.768) | 2.774.378 | 32.497 | 2.806.875 |
Note integrative ai prospetti contabili consolidati
1. Informazioni generali
Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi Paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia e Messico.
Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale ed amministrativa è situata in via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL). La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana (parte del London Stock Exchange Group).
Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente bilancio consolidato in data 30 marzo 2017.
2. Sintesi dei principi contabili significativi
I principi contabili più significativi adottati nella predisposizione del bilancio consolidato sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.
2.1 Forma e contenuto
Il bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D. Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).
Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e delle altre attività/passività al valore equo rilevato a conto economico (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale.
Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.
La società non evidenzia nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 48 del presente bilancio consolidato.
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili del gruppo. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio consolidato sono esposte alla nota 4.
Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In attesa di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato. Considerando l'andamento dei mercati atteso per il prossimo futuro, durante la terza fase del cosiddetto Emission Trading Scheme (2013-2020) ci attendiamo che le quote attribuite alle unità produttive Buzzi Unicem situate nei Paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia diventino gradualmente insufficienti rispetto alle emissioni previste. Per contro, si ritiene che le emissioni prodotte dalle cementerie italiane continueranno ad essere inferiori ai diritti assegnati.
Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nell'esercizio 2016
I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni si applicano per la prima volta con efficacia dal 1 gennaio 2016, ma non sono significativi per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio consolidato.
- IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa. Ha lo scopo di incoraggiare le società ad applicare un giudizio professionale nel determinare quali informazioni fornire in bilancio. Per esempio, l'emendamento chiarisce che la materialità si riferisce al bilancio nel suo insieme e che la pubblicazione di informazioni poco significative può limitare l'utilità dell'informativa finanziaria. L'adozione dell'emendamento non ha comportato effetti sulle voci di bilancio, ma solo sull'organizzazione delle note illustrative.
- IFRS 11 Accordi a controllo congiunto (emendamento): rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto. L'emendamento fornisce chiarimenti sulla rilevazione contabile dell'acquisizione di una partecipazione in attività a controllo congiunto che costituisce un settore d'attività.
- IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali (emendamenti): chiarimento sui metodi accettabili di ammortamento. Gli emendamenti chiariscono che un criterio di ammortamento basato sui ricavi generati da un'impresa che comprende l'uso di un cespite non è appropriato, poiché tale metodo riflette un modello di creazione dei benefici economici che derivano dallo svolgimento di un'attività della quale il cespite è parte, piuttosto che il consumo dei benefici economici futuri attesi dallo stesso cespite.
- IAS 27 Bilancio separato (emendamento): metodo del patrimonio netto nel bilancio separato. L'emendamento consente alle società di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare investimenti in società controllate, joint ventures e collegate nei loro bilanci separati (bilancio civilistico).
- Annual Improvements 2012-2014 Cycle; una serie di modifiche agli IFRS, in risposta a 4 temi affrontati durante il ciclo 2012-2014. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non ha avuto impatto significativo.
- Imprese d'investimento (emendamenti a IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28): applicazione dell'eccezione alle regole di consolidamento. Gli emendamenti chiariscono i problemi emersi nell'applicare l'eccezione al consolidamento per le imprese di investimento.
Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente
• IFRS 9 Strumenti Finanziari e successivi emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2018, è consentita l'applicazione anticipata). La versione completa di IFRS 9 è stata pubblicata a luglio 2014. Il nuovo standard sostituisce IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. IFRS 9 mantiene, semplificandolo, il modello di valutazione misto e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività finanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classificazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dell'attività finanziaria. IFRS 9 introduce un nuovo modello sulle perdite attese che sostituisce quello sulle perdite sostenute utilizzato nello IAS 39. Per le passività finanziarie la principale modifica riguarda il trattamento contabile delle variazioni di valore equo di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio, tali variazioni devono essere rilevate nel conto economico complessivo e non transiteranno più dal conto economico. In base all'analisi preliminare svolta, si ritiene che IFRS 9 avrà un impatto principalmente sulla presentazione degli strumenti finanziari e sulla relativa informativa.
• IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti (con efficacia dal 1 gennaio 2018). Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che riflette il corrispettivo (ovvero, pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora gli indirizzi riguardo i contratti con elementi multipli. Secondo la natura del nostro settore di attività, siccome il prezzo della transazione è assegnato a beni consegnati o servizi resi alla clientela in cui non vi è alcuna condizione o incertezza che implichi un aggiustamento dello stesso ed i clienti si assumono il rischio di perdita, prevediamo che l'applicazione di IFRS 15 non abbia alcun impatto significativo sul bilancio consolidato, fatta eccezione per i requisiti di informazioni integrative ad esso correlati.
Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dei seguenti principi ed emendamenti:
- IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
- IFRS 16 Leasing (con efficacia dal 1 gennaio 2019). Stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e le informazioni integrative sui contratti di locazione per entrambe le parti coinvolte e sostituisce il precedente standard IAS 17 Leasing. IFRS 16, che non è applicabile agli appalti di servizi, ma solo ai contratti di locazione o componenti di locazione all'interno di un contratto, definisce la locazione come un contratto che trasferisce al cliente (locatario), in cambio di un corrispettivo, il diritto di utilizzare un bene per un periodo di tempo prestabilito. IFRS 16 elimina la distinzione per il locatario tra leasing operativo e finanziario, com'era previsto da IAS 17; invece, introduce un unico modello di contabilizzazione secondo il quale un locatario è tenuto a rilevare attività e passività per tutti i contratti di locazione con scadenza superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante sia di basso valore, e di rilevare separatamente in conto economico la quota di ammortamento dei beni rispetto agli interessi passivi. Buzzi Unicem sta
valutando l'impatto che IFRS 16 avrà sul trattamento contabile dei propri contratti di locazione. Preliminarmente, si ritiene che in seguito all'adozione retroattiva semplificata del nuovo principio, la maggior parte dei contratti attualmente considerati di locazione operativa saranno rilevati in stato patrimoniale incrementando le attività fisse e le passività finanziarie, senza alcun effetto materiale sul patrimonio netto del gruppo. Le informazioni relative ai pagamenti minimi futuri e alla natura dei contratti di locazione operativa sono riportate alla nota 46.
- IAS 12 Imposte sul reddito (emendamento): riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate (con efficacia dal 1 gennaio 2017). L'emendamento chiarisce i requisiti in materia di riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate relative a passività valutate al fair value.
- IAS 7 Rendiconto finanziario (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa (con efficacia dal 1 gennaio 2017). L'emendamento richiede ulteriore informativa che consenta agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività derivanti dall'attività di finanziamento.
- Chiarimenti ad IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti (con efficacia dal 1 gennaio 2018). Le modifiche chiariscono i diversi problemi di implementazione discussi dal Transition Resource Group tra i quali come identificare un obbligo di prestazioni in un contratto; come determinare se una società è un mandante o un agente e come determinare se il ricavo derivante dalla concessione di una licenza debba essere riconosciuto in un determinato momento oppure a scadenza.
- IFRS 2 Pagamenti basati su azioni (emendamento): classificazione e valutazione operazioni con pagamento basato su azioni (con efficacia dal 1 gennaio 2018). Gli emendamenti eliminano le diversità nella classificazione e valutazione di particolari operazioni di pagamento basato su azioni.
- Annual improvements 2014-2016 Cycle; una serie di modifiche agli IFRS. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà impatto significativo sul gruppo.
- IFRIC 22 Operazioni in valuta e corrispettivo anticipato (con efficacia dal 1 gennaio 2017). L'interpretazione affronta il tasso di cambio da utilizzare nelle transazioni che prevedono anticipo del corrispettivo pagato o ricevuto in valuta estera.
- IAS 40 Investimenti immobiliari (emendamento): i trasferimenti di investimenti immobiliari (con efficacia dal 1 gennaio 2018). L'emendamento chiarisce i requisiti relativi a trasferimenti da investimenti immobiliari e viceversa.
2.2 Consolidamento
Imprese controllate
Controllate sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali il gruppo detiene il controllo. Il gruppo controlla un'entità se esso è esposto, o ha il diritto, a rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità ed ha la capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità. Le imprese controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il gruppo assume il controllo e fino al momento in cui il controllo cessa di esistere.
Le aggregazioni di imprese controllate sono contabilizzate col metodo dell'acquisizione. Il corrispettivo trasferito per l'acquisizione di una controllata è il valore equo delle attività trasferite, delle passività assunte e delle interessenze emesse dall'acquirente. Il corrispettivo trasferito include il valore equo di ogni attività o passività derivante da un accordo sul corrispettivo potenziale. Le singole attività acquistate, le passività e le passività potenziali assunte in un'aggregazione sono valutate inizialmente al loro valore equo alla data di acquisizione. Per ciascuna transazione esiste la possibilità di valutare il patrimonio netto degli azionisti di minoranza nell'entità acquisita al valore equo oppure moltiplicando le attività identificabili nette acquisite per la quota attribuibile a terzi. I costi correlati all'acquisizione sono imputati a conto economico quando sostenuti. Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente posseduta dall'acquirente nell'acquisita è rivalutata al valore equo alla data di acquisizione attraverso il conto economico.
L'eccedenza tra il totale del corrispettivo trasferito, l'ammontare di qualsiasi partecipazione di minoranza nella società acquisita ed il valore equo alla data di acquisizione di qualsiasi partecipazione già posseduta nella società acquisita rispetto al valore equo delle attività nette identificabili acquisite è considerato come avviamento. Se il totale del corrispettivo trasferito, delle partecipazioni di minoranza rilevate e dell'entità delle partecipazioni possedute è inferiore al valore equo delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata direttamente in conto economico.
Sono eliminati i crediti, i debiti, i costi ed i ricavi tra le società consolidate. Sono altresì eliminati, se significativi, gli utili e le perdite derivanti da operazioni tra le imprese incluse nel consolidamento e non ancora realizzati nei confronti dei terzi. I dividendi distribuiti all'interno del gruppo sono eliminati dal conto economico. I principi contabili delle società controllate sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.
Le controllate inattive e/o quelle costituenti immobilizzazioni poco significative, sia sotto il profilo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, sono escluse dal consolidamento e valutate al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore.
Variazioni delle partecipazioni in imprese controllate
Le operazioni con azionisti di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni di patrimonio netto, ossia operazioni con i soci nella loro qualità di soci.
La differenza tra il valore equo del corrispettivo pagato ed il valore contabile della quota acquisita nelle attività nette della controllata è portato direttamente in diminuzione del patrimonio netto, così come sono registrati a patrimonio netto eventuali utili o perdite derivanti da una cessione ad azionisti di minoranza, fintantoché permane il controllo.
Quando il gruppo perde il controllo, rileva qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex-controllata al rispettivo valore equo, iscrivendo a conto economico la variazione nel valore contabile della stessa. Il valore equo della partecipazione mantenuta corrisponde al valore contabile iniziale per la successiva valutazione come società collegata, entità a controllo congiunto o attività finanziaria. Inoltre, tutti gli importi precedentemente rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo in relazione a quella controllata sono contabilizzati come se il gruppo avesse dismesso direttamente le attività o passività relative. Questo può comportare che importi precedentemente rilevati nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo siano riclassificati in conto economico.
La quota di patrimonio netto di terzi riferita alle società di persone consolidate integralmente è iscritta alla voce di bilancio Altri debiti non correnti.
Imprese a controllo congiunto
Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture. Le joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.
Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una joint venture è inizialmente rilevata al costo e successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione e nelle variazioni delle voci di conto economico complessivo. Quando le perdite pro-quota in una joint venture uguagliano od eccedono il valore della partecipazione (il quale include ogni investimento a lungo termine che, in sostanza, forma parte della partecipazione netta nella joint venture), il gruppo non riconosce ulteriori perdite, a meno che non abbia assunto degli impegni o fatto pagamenti a favore della joint venture stessa.
Gli utili non realizzati derivanti da operazioni tra il gruppo e le proprie joint venture sono eliminati fino alla quota di pertinenza del gruppo nelle joint venture. Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che l'operazione fornisca evidenza di una perdita durevole di valore dell'attività trasferita.
I principi contabili delle joint venture sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.
Imprese collegate
Si considerano collegate le società nelle quali il gruppo esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole. Le società collegate sono normalmente valutate col metodo del patrimonio netto, secondo il quale il valore di carico iniziale è rettificato in aumento oppure in diminuzione ad ogni chiusura di periodo per tenere conto della quota di utile netto o perdita della partecipata, al netto dei dividendi percepiti. Il valore della partecipazione in società collegate comprende l'avviamento rilevato al momento dell'acquisizione.
Il gruppo determina ad ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un'evidenza oggettiva che la partecipazione nella società collegata abbia subito una riduzione durevole di valore. Se questo è il caso, l'intero valore contabile delle partecipazioni è sottoposto a verifica per riduzione di valore come singola attività, quindi l'avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica.
I principi contabili delle collegate sono rettificati ove necessario per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.
Le collegate inattive e/o poco significative, sia sotto il profilo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore.
Partecipazioni in altre imprese
Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, costituiscono attività finanziarie disponibili per la vendita e sono valutate al valore equo, se determinabile in modo attendibile. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel valore equo sono imputati direttamente nelle altre componenti di conto economico complessivo fino a che le attività siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; a quel momento tutte le rettifiche di valore equo precedentemente rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo sono imputate al conto economico del periodo. Le perdite di valore delle attività finanziarie disponibili per la vendita rilevate a conto economico non sono ripristinate attraverso il conto economico.
Le partecipazioni in imprese non quotate per le quali il valore equo non è disponibile e non può essere misurato attendibilmente sono iscritte al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore.
2.3 Settori operativi
I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.
Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografiche d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.
2.4 Conversione delle valute estere
Le voci di bilancio di ciascuna società consolidata sono rilevate nella valuta funzionale dell'ambiente economico principale nel quale essa opera. Il bilancio consolidato è presentato in euro, che è la valuta funzionale e di presentazione della società.
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.
Le differenze di conversione su elementi non monetari, quali le partecipazioni detenute al valore equo rilevato a conto economico e le partecipazioni che costituiscono attività finanziarie disponibili per la vendita, sono rispettivamente rilevate in conto economico insieme all'utile o alla perdita da variazione nel valore equo e comprese nelle altre componenti di conto economico complessivo.
La conversione dei bilanci espressi in valuta estera avviene secondo il metodo del cambio di chiusura. Tale metodo prevede la conversione di tutte le attività e passività al cambio corrente alla data di bilancio; le voci di conto economico e rendiconto finanziario sono convertite al cambio medio dell'esercizio. Nel processo di consolidamento le differenze di cambio derivanti dalla conversione dell'investimento netto in attività estere sono imputate alle altre componenti di conto economico complessivo. La differenza che emerge adottando per la conversione dello stato patrimoniale un cambio diverso da quello utilizzato per il conto economico è analogamente imputata alle altre componenti di conto economico complessivo. In caso di cessione di un'impresa estera, il valore cumulato delle differenze di conversione contabilizzate nel patrimonio netto è trasferito a conto economico e concorre a formare l'utile o la perdita da realizzo.
La situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:
| Finale | Medio | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (euro 1 = Valuta) | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | |
| Dollaro USA | 1,0541 | 1,0887 | 1,1069 | 1,1095 | |
| Corona ceca | 27,0210 | 27,0230 | 27,0343 | 27,2792 | |
| Hryvnia ucraina | 28,7386 | 26,1587 | 28,2849 | 24,2814 | |
| Rublo russo | 64,3000 | 80,6736 | 74,1446 | 68,0720 | |
| Zloty polacco | 4,4103 | 4,2639 | 4,3632 | 4,1841 | |
| Fiorino ungherese | 309,8300 | 315,9800 | 311,4379 | 309,9956 | |
| Peso messicano | 21,7719 | 18,9145 | 20,6673 | 17,6157 | |
| Dinaro algerino | 116,3790 | 116,7020 | 121,0972 | 111,3613 |
2.5 Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono iscritti in bilancio quando è probabile che i relativi benefici economici affluiranno all'impresa ed il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi derivanti dalle cessioni di beni e prestazioni di servizi sono riconosciuti al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi, premi e sconti.
Le vendite di beni sono rilevate quando un'entità del gruppo ha consegnato le merci al cliente, il cliente ha accettato i prodotti e l'incasso dei relativi crediti è ragionevolmente assicurato. Le prestazioni di servizi sono riconosciute nel periodo contabile in cui esse sono rese, con riferimento alla proporzione del servizio reso sul totale dei servizi che dovranno essere forniti.
2.6 Proventi finanziari
Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi delle partecipazioni in società non consolidate sono rilevati nel momento in cui si manifesta il diritto a ricevere il pagamento.
2.7 Oneri finanziari
Comprendono gli interessi ed altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.
2.8 Leasing
I contratti d'affitto degli immobili, impianti e macchinari, che sostanzialmente trasferiscono al gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà, sono considerati locazione finanziaria. I beni locati sono capitalizzati dalla data d'inizio del leasing al minore tra il valore equo ed il valore attuale dei canoni. Le corrispondenti obbligazioni verso il locatore, al netto degli oneri finanziari, sono comprese tra i debiti finanziari. Ciascuna rata è suddivisa tra costi finanziari e riduzione del debito, in modo da ottenere un tasso d'interesse costante sulla passività residua. Gli immobili, impianti e macchinari acquistati tramite contratti di locazione finanziaria sono ammortizzati in base alla minore tra la vita utile del cespite e la durata del contratto.
I contratti d'affitto nei quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici connessi alla proprietà, sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto.
2.9 Contributi pubblici
I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro valore nominale quando esiste una ragionevole certezza che il contributo sarà ricevuto e che il gruppo sarà in grado di rispettare tutte le condizioni ad esso connesse. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo corrispondente a quello dei costi ad essi correlati.
2.10 Attività immateriali
Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il controllo dell'impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno ed ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.
L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interessenza del gruppo nelle attività identificabili nette acquisite ed il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino dalle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.
I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi e le licenze acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.
Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa corrente.
I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici futuri è oggettivamente dimostrabile.
Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.
2.11 Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti ed indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto ed ammortizzati dal momento della loro installazione.
I terreni non sono ammortizzati. Le riserve di materia prima (cave) sono ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili.
I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.
L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata ed al loro valore residuo, come segue:
| Fabbricati | 10 – 40 anni |
|---|---|
| Impianti e macchinari | 5 – 20 anni |
| Automezzi ed autoveicoli da trasporto | 3 – 14 anni |
| Mobili, macchine per ufficio ed altri beni | 3 – 20 anni |
Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.
2.12 Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.
2.13 Perdita di valore delle attività non finanziarie
Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento sono ugualmente sottoposte a verifica circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il gruppo calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.
Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del settore e del Paese di riferimento.
Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
2.14 Attività non correnti possedute per la vendita
Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile ed il valore equo, al netto dei costi di vendita.
2.15 Attività finanziarie
Il gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al valore equo rilevato a conto economico, finanziamenti e crediti, disponibili per la vendita. La classificazione dipende dalla finalità per la quale le attività finanziarie sono state acquisite. La direzione determina la classificazione delle attività finanziarie al momento del riconoscimento iniziale e rivede periodicamente tale classificazione. Acquisti e vendite di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.
Le attività finanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono quelle detenute per negoziazione oppure designate come tali al momento della rilevazione iniziale. Le attività detenute per negoziazione sono classificate tra quelle correnti. Le altre attività al valore equo rilevato a conto economico, quali un derivato che non è detenuto per negoziazione o che rappresenta uno strumento di copertura designato, sono classificate come correnti o non correnti sulla base della data di regolamento.
Finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo. Essi sono classificati tra le attività correnti se la scadenza è inferiore ai dodici mesi dalla chiusura del bilancio; come non correnti se superiore.
Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono quelle non derivate che sono designate come tali o non sono classificate in nessuna delle altre categorie. Esse sono considerate attività non correnti a meno che la direzione non intenda realizzare l'investimento entro dodici mesi dalla data di bilancio.
Le attività finanziarie al valore equo rilevato a conto economico e le attività finanziarie disponibili per la vendita sono inizialmente iscritte e successivamente valutate al valore equo. I finanziamenti e crediti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli utili e le perdite derivanti da una variazione di valore equo delle attività finanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono rilevati a conto economico nel periodo di competenza. Le variazioni nel valore equo dei titoli classificati come disponibili per la vendita sono rilevate direttamente nelle altre componenti di conto economico complessivo, ad eccezione delle perdite per riduzione di valore, degli interessi calcolati col criterio del tasso d'interesse effettivo e degli utili o delle perdite su cambi. Le rettifiche complessive al valore equo sono trasferite al conto economico quando l'attività finanziaria disponibile per la vendita è eliminata.
Il gruppo determina ad ogni data di riferimento del bilancio se c'è un'obiettiva evidenza che le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato oppure disponibili per la vendita abbiano subito una riduzione di valore. Se tale evidenza esiste, si procede ad un calcolo dettagliato per determinare l'importo di eventuali perdite per riduzione di valore da riconoscere in conto economico. Nel caso di investimenti in strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, una diminuzione significativa o prolungata nel valore equo del titolo al di sotto del suo costo è considerata un indicatore di riduzione del valore.
2.16 Strumenti finanziari derivati
Il gruppo utilizza contratti derivati solamente al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.
Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta. Alcune operazioni in strumenti derivati, sebbene siano economicamente efficaci ai fini della copertura, non si qualificano per il trattamento contabile di copertura. Le variazioni nel valore equo di tali strumenti derivati sono iscritte immediatamente a conto economico.
L'hedge accounting è permesso quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa risulta altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Il gruppo non utilizza tale fattispecie contabile.
2.17 Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.
Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.
2.18 Crediti e debiti commerciali
I crediti commerciali sono somme dovute dai clienti per prodotti venduti o servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo al netto del relativo fondo per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti commerciali è costituito quando c'è un'oggettiva evidenza che il gruppo non sarà in grado di incassare tutti gli importi dovuti come previsto dalle condizioni originarie. Il fondo è commisurato all'entità dei rischi relativi a specifici crediti in sofferenza ed al rischio di mancato incasso stimato sull'insieme dei crediti commerciali in base alla passata esperienza ed al grado di solvibilità della generalità o di classi omogenee di debitori.
I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo.
2.19 Disponibilità liquide
Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili ed altri investimenti veramente liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti ad un rischio molto basso di variazione del valore.
2.20 Azioni proprie
Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.
2.21 Debiti e finanziamenti
I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti, e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fino a quando si verifica l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità ed ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.
Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi.
Le caratteristiche del prestito obbligazionario convertibile emesso dalla società nel corso del 2013 non consentono la classificazione a patrimonio netto perché esistono clausole contrattuali che comportano una variazione sia del numero di azioni sia dell'ammontare in denaro da convertire in azioni. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o offrire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività finanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value rilevato a conto economico mentre la passività finanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.
I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il gruppo non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.
2.22 Imposte sul reddito correnti e differite
Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico ad eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.
Le imposte correnti sono calcolate sulla base della legislazione fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio nei Paesi dove il gruppo opera e genera reddito imponibile. L'aliquota fiscale applicata varia in funzione della nazionalità e della situazione fiscale delle società consolidate. Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Determinare l'accantonamento per imposte sul reddito a livello consolidato significa passare attraverso un processo critico di valutazione. Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'effetto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette ad interpretazione, ed accantona gli opportuni fondi per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali. Alcune società italiane aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società controllante.
Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore fiscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio consolidato. Tuttavia, non si rilevano passività fiscali differite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte differite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non influisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile. Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.
Le imposte differite attive su perdite fiscali e crediti tributari non utilizzati sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le differenze temporanee possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà. Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi ed intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali differite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.
2.23 Benefici per i dipendenti
Piani pensionistici
Le società del gruppo gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.
I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefici pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa ad un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, il gruppo considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefici e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.
Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi ed alle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall'effetto attualizzazione dell'obbligazione sono classificati tra gli oneri finanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono inclusi nei costi del personale.
I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione ad un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività sufficienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.
Altri benefici successivi al rapporto di lavoro
I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefici definiti. I costi attesi di tali benefici sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a benefici definiti.
Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla "Legge Finanziaria 2007" e successivi emendamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
2.24 Fondi per rischi ed oneri
Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima corrente.
Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha definito formalmente il programma ed ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.
Laddove l'effetto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.
2.25 Distribuzione dei dividendi
I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.
3. Gestione del rischio finanziario
3.1 Fattori di rischio finanziario
Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.
Rischio di mercato
Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA ed alle valute di Russia, Ucraina e Polonia. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati quali, ad esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure del gruppo. La politica generale a medio/lungo termine è quella di coprire i flussi di cassa attesi in ciascuna delle principali valute estere nei dodici mesi successivi ad un livello compreso tra il 40% ed il 60%.
L'investimento netto in imprese estere è esposto al rischio di conversione della valuta. L'esposizione al rischio di cambio sulle attività nette delle imprese operanti all'estero è parzialmente gestito tramite il ricorso a finanziamenti nella valuta estera rilevante.
La rilevazione dei rischi di cambio riferita agli strumenti finanziari a cui si applica IFRS 7, evidenzia una esposizione netta alle valute estere che si può così sintetizzare:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Euro | (97.507) | (97.538) |
| Dollaro USA | (7.431) | (5.096) |
| Corona ceca | (1.509) | (1.550) |
| Rublo russo | (40.448) | (32.474) |
| Zloty polacco | (12.974) | (23.279) |
Al 31 dicembre 2016, sulla base dell'esposizione netta sopra riportata, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10% nei confronti delle principali valute verso cui le società del gruppo sono esposte, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 6.236 migliaia di euro (superiore/inferiore di 7.121 migliaia nel 2015). Il risultato dell'esercizio è particolarmente sensibile al rapporto euro/dollaro, euro/zloty ed euro/rublo.
Buzzi Unicem ha un'esposizione molto limitata al rischio di prezzo dei titoli azionari, poiché le partecipazioni classificate come disponibili per la vendita in stato patrimoniale rappresentano meno di 0,1% del totale attività. Il gruppo è esposto al rischio di prezzo su commodity, in particolare per il riflesso che può avere l'andamento del petrolio sul costo dei combustibili, dell'energia elettrica e della logistica. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando le condizioni di fornitura per periodi di tempo sufficientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, ad un livello considerato opportuno dalla direzione.
Per il gruppo la variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono il gruppo al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. I finanziamenti accesi a tasso fisso espongono il gruppo al rischio che il valore equo fluttui in seguito a variazioni del tasso d'interesse. La politica generale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fisso il 60% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine 2016, la quota di indebitamento a tasso fisso è più elevata e vicina al 78% date le condizioni attuali del mercato. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2016 sono denominati in euro ed in dollari.
Il gruppo analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e la eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un incremento di 2.731 migliaia di euro (decremento di 673 migliaia nel 2015), mentre l'impatto di una riduzione dei tassi del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, comporterebbe una diminuzione di 324 migliaia di euro (aumento di 3.270 migliaia nel 2015). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse.
Generalmente il gruppo raccoglie finanziamenti a lungo termine a tasso fisso; si attua la migliore strategia riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, se del caso, talvolta vengono utilizzati contratti derivati su tasso per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse.
Al 31 dicembre 2016, se i tassi d'interesse sulle attività e passività finanziarie denominate in euro fossero stati superiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato inferiore di 6 migliaia di euro (inferiore di 2.029 migliaia di euro nel 2015); se invece i tassi fossero stati inferiori del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 ed 1%, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe stato superiore di 1.442 migliaia di euro (superiore di 2.892 migliaia nel 2015). Tali variazioni sono riconducibili principalmente alle posizioni di debito in euro parzialmente compensate dalle posizioni di liquidità in euro nelle società del gruppo. Al 31 dicembre 2016, se i tassi d'interesse sulle disponibilità denominate in dollari fossero stati superiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato maggiore di 2.269 migliaia di euro (maggiore di 953 migliaia nel 2015), soprattutto per effetto delle restituzioni delle quote capitale dei prestiti obbligazionari USPP avvenute nell'esercizio e di maggiori volumi di disponibilità liquide in valuta; se invece i tassi fossero stati inferiori del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe stato inferiore di 1.462 migliaia di euro (maggiore di 654 migliaia nel 2015).
Rischio di credito
Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali ed internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fine di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.
Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione finanziaria, l'esperienza passata ed altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato. Il rischio di credito verso la clientela in Italia è rimasto importante durante l'esercizio. Grazie ad un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, ed alla gestione attiva del credito, in generale Buzzi Unicem non ha una significativa concentrazione del rischio nell'ambito dei crediti commerciali. Esistono in alcuni paesi forme di assicurazione per la copertura del rischio di credito commerciale.
Rischio di liquidità
La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere sufficiente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di affidamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.
Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine sufficiente sulle linee di credito non utilizzate di modo che il gruppo non superi i limiti di finanziamento e covenants (dove applicabili) su ognuna delle sue linee di credito.
Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che il gruppo è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi Unicem prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 36.
3.2 Gestione del capitale
Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder, e di mantenere una struttura del capitale ottimale.
Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.
I programmi di investimento del gruppo sono allineati agli obiettivi di lungo termine ed alle necessità operative delle varie unità geografiche. Gli amministratori esecutivi ed i dirigenti strategici stabiliscono le priorità degli impegni di capitale proposti dalle divisioni. I progetti mirati a migliorare l'efficienza, aumentare la capacità oppure accedere a nuovi mercati sono vagliati sulla base di una approfondita analisi di redditività, per stabilire il loro futuro contributo al risultato operativo.
In maniera simile ad altri attori economici del settore, che è caratterizzato da un'elevata intensità di capitale, il gruppo verifica il capitale con riferimento al rapporto d'indebitamento (Gearing) ed al rapporto tra indebitamento netto e margine operativo lordo (Leverage). Il primo indicatore si ottiene dividendo l'indebitamento netto per il capitale totale. L'indebitamento netto corrisponde al totale dei debiti finanziari meno le disponibilità liquide. Il capitale totale è uguale al patrimonio netto esposto nello stato patrimoniale più l'indebitamento netto. Il secondo rapporto utilizza lo stesso numeratore del primo ed il margine operativo lordo riportato nel conto economico come denominatore.
Durante il 2016 l'obiettivo a lungo termine del gruppo, senza variazioni rispetto all'esercizio precedente, è stato quello di mantenere un rapporto d'indebitamento inferiore al 40%, puntare ad un rapporto indebitamento netto su margine operativo lordo pari a circa 2 volte e recuperare il proprio "investment grade credit rating" (attualmente BB+ con Outlook positivo).
La tabella seguente contiene i rapporti al 31 dicembre 2016 e 2015:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Indebitamento netto A | 941.555 | 1.029.734 |
| Patrimonio netto | 2.806.875 | 2.579.418 |
| Capitale totale B | 3.748.430 | 3.609.152 |
| Gearing A/B | 25% | 29% |
| Indebitamento netto A | 941.555 | 1.029.734 |
| Margine operativo lordo C | 550.600 | 473.199 |
| Leverage A/C | 1,71 | 2,18 |
La variazione in miglioramento dei due rapporti avvenuta nell'esercizio 2016 è stata essenzialmente determinata da un miglioramento nella generazione dei flussi di cassa operativi, e dall'attento monitoraggio degli investimenti industriali sia per l'espansione della capacità produttiva che per i ricorrenti progetti di mantenimento e conformità normativa.
3.3 Determinazione del valore equo
Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:
- quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
- utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
- utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).
La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2016:
| (migliaia di euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||
| Strumenti finanziari derivati (non correnti) | - | - | - | - |
| Strumenti finanziari derivati (correnti) | - | - | - | - |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti) |
3.513 | - | - | 3.513 |
| Totale Attività | 3.513 | - | - | 3.513 |
| Passività | ||||
| Strumenti finanziari derivati (non correnti) | - | (105.422) | - | (105.422) |
| Totale Passività | - | (105.422) | - | (105.422) |
La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2015:
| (migliaia di euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||
| Strumenti finanziari derivati (non correnti) | - | 4.103 | - | 4.103 |
| Strumenti finanziari derivati (correnti) | - | 7.714 | - | 7.714 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti) |
2.889 | 1 | - | 2.890 |
| Totale Attività | 2.889 | 11.818 | - | 14.707 |
| Passività | ||||
| Strumenti finanziari derivati (non correnti) | - | (47.740) | - | (47.740) |
| Totale Passività | - | (47.740) | - | (47.740) |
Nel corso del 2016 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.
Il valore equo delle attività e delle passività è stato principalmente influenzato dall'andamento del cambio euro/dollaro, dalle curve dei tassi d'interesse e dallo sviluppo del mercato azionario.
Il valore equo degli strumenti derivati contempla l'aggiustamento per il rischio di credito e/o di controparte, anche tenuto conto della presenza di garanzie prestate. Non ci sono state modifiche nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.
Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.
Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.
I derivati di livello 2 comprendono solitamente acquisti a termine di valuta, interest rate swap, cross currency swap e l'opzione cash settlement del prestito obbligazionario convertibile. Gli acquisti a termine di moneta straniera sono valutati considerando i tassi di cambio rilevati sul mercato. Gli interest rate swap sono valutati al valore equo utilizzando tassi di interesse forward estratti dalla curva dei tassi swap ed applicati alle varie scadenze dei contratti. I cross currency swap sono valutati utilizzando i tassi di cambio rilevati sul mercato ed i tassi di interesse forward estratti dalla curva dei tassi swap ed applicati alle varie scadenze dei contratti. L'opzione cash settlement del prestito obbligazionario convertibile è valutata al valore equo utilizzando le quotazioni dei prestiti obbligazionari emessi e dell'azione ordinaria Buzzi Unicem, tenendo conto della volatilità implicita. Le attività finanziarie disponibili per la vendita di livello 2 sono valutate al valore nominale.
Il gruppo possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo.
Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.
4. Stime ed ipotesi rilevanti
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati effettivi sono uguali a quelli stimati, soprattutto in contesti di crisi economico-finanziaria.
Ulteriori informazioni relative all'esposizione di Buzzi Unicem a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti note:
- Gestione del capitale (nota 3.2)
- Fattori di rischio finanziario (nota 3.1)
- Informativa sulle analisi di sensitività (nota 19, 22 e 37)
Stime e assunzioni
Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali.
Gli ambiti che comportano le valutazioni più difficili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito illustrate:
• Riduzioni di valore delle attività non finanziarie
Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non finanziarie sono fornite in nota 2.13. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 19.
• Imposte sul reddito correnti e differite
E' richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione ed alle strategie di pianificazione fiscale.
Le perdite fiscali riportabili del gruppo sono significative, riferite alla società ed alle sue controllate. Esse non hanno una scadenza, peraltro secondo la valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni, difficilmente potranno essere completamente utilizzate per compensare il reddito imponibile atteso. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nella nota 17.
• Piani a benefici definiti (fondi pensione)
Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e di assistenza sanitaria successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie ipotesi che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi, i tassi di mortalità e l'aumento delle pensioni atteso. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella nota 37.
• Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri risultano da un'attività di stima che riguarda sia l'impiego di risorse necessario per adempiere l'obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause legali a cui è esposto il gruppo sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti interni ed il supporto di avvocati specializzati esterni. L'informativa relativa a tali fondi, così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni altamente discrezionali.
• Valore equo degli strumenti finanziari
Quando il valore equo di un'attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento finanziario rilevato (vedasi la nota 3.3 per ulteriori dettagli).
5. Area di consolidamento
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 comprende la società e 83 società controllate. Il numero totale delle controllate consolidate linea per linea è diminuito di 8 unità rispetto al precedente esercizio. Sono escluse dall'area di consolidamento 12 società controllate inattive o poco significative. Durante l'esercizio sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, per continuare a semplificarne la struttura organizzativa, senza alcun effetto sul bilancio consolidato.
Nel corso del 2016 sono avvenute le seguenti principali variazioni:
- vendita dell'intera partecipazione in Lichtner Dyckerhoff Beton Niedersachsen GmbH & Co. KG (50%) e Beton Union Plzen s.r.o. (71,2%), in precedenza consolidate con il metodo integrale;
- all'inizio del 2016 le attività del settore cemento in Ucraina in capo a PAT YUGcement e PAT Volyn-Cement, società consolidate col metodo integrale, sono state trasferite a PAT Dyckerhoff Cement Ukraine, anch'essa consolidata integralmente, dal 1 gennaio 2016; le due società inattive sono quindi state poste in liquidazione ed il relativo processo è terminato rispettivamente nei mesi di novembre e settembre 2016.
Le suddette variazioni di perimetro non risultano, nel loro complesso, significative ai fini della comparabilità dei dati di bilancio messi a confronto.
6. Settori operativi
Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati ed allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.
Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività ed analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati.
Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.
La determinazione del risultato economico e degli investimenti di settore è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.
Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.
2016
| Europa | Europa | Poste non allocate e |
Messico | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Italia | Centrale | Orientale | USA | rettifiche | Totale | 100% |
| Ricavi di settore | 372.850 | 723.237 | 463.315 | 1.109.072 | 846 | 2.669.320 | 609.006 |
| Ricavi intrasettori | (1.480) | (17) | - | - | 1.497 | - | - |
| Ricavi netti da terzi | 371.369 | 723.220 | 463.315 | 1.109.072 | 2.344 | 2.669.320 | 609.006 |
| Margine operativo lordo | (22.445) | 102.633 | 113.752 | 356.472 | 188 | 550.600 | 293.409 |
| Ammortamenti | (29.414) | (41.393) | (37.066) | (89.211) | - | (197.084) | (31.504) |
| Svalutazioni | (3.437) | (313) | (1.781) | - | - | (5.531) | - |
| Ripristini di valore | - | - | - | 4 | - | 4 | - |
| Risultato operativo | (55.295) | 60.927 | 74.905 | 267.264 | 188 | 347.989 | 261.905 |
| Risultati delle partecipazioni | |||||||
| a patrimonio netto | 70.836 | 2.582 | 266 | 6.192 | - | 79.876 | - |
| Investimenti in attività immateriali | |||||||
| e materiali | 25.364 | 51.150 | 34.555 | 124.902 | - | 235.971 | 62.334 |
| Investimenti in partecipazioni | 26 | 171 | 234 | - | - | 431 | - |
2015
| Europa | Europa | Poste non allocate e |
Messico | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Italia | Centrale | Orientale | USA | rettifiche | Totale | 100% |
| Ricavi di settore | 379.430 | 720.156 | 466.033 | 1.096.206 | 246 | 2.662.071 | 625.927 |
| Ricavi intrasettori | (1.391) | (42) | - | - | 1.433 | - | - |
| Ricavi netti da terzi | 378.039 | 720.114 | 466.033 | 1.096.206 | 1.679 | 2.662.071 | 625.927 |
| Margine operativo lordo | (37.427) | 91.840 | 106.952 | 311.729 | 105 | 473.199 | 256.166 |
| Ammortamenti | (30.845) | (43.990) | (38.222) | (81.969) | 22 | (195.004) | (28.166) |
| Svalutazioni | (13.852) | (484) | (738) | - | - | (15.074) | - |
| Ripristini di valore | 918 | - | - | - | - | 918 | - |
| Risultato operativo | (81.207) | 47.366 | 67.992 | 229.761 | 127 | 264.039 | 228.000 |
| Risultati delle partecipazioni a patrimonio netto |
51.445 | 2.065 | 239 | 3.679 | - | 57.428 | - |
| Investimenti in attività immateriali e materiali |
18.551 | 39.760 | 26.040 | 220.397 | - | 304.748 | 46.325 |
| Investimenti in partecipazioni | 95 | (662) | 46 | - | - | (521) | - |
I ricavi da clienti terzi derivano dalla vendita di cemento oppure calcestruzzo ed aggregati e sono così ripartiti:
2016
| (migliaia di euro) | Italia | Europa Centrale |
Europa Orientale |
USA | Totale | Messico 100% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cemento | 173.515 | 379.850 | 324.137 | 815.030 | 1.692.532 | 496.654 |
| Calcestruzzo ed aggregati | 201.698 | 343.370 | 139.178 | 292.542 | 976.788 | 112.351 |
| 2.669.320 | 609.006 |
2015
| (migliaia di euro) | Italia | Europa Centrale |
Europa Orientale |
USA | Totale | Messico 100% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cemento | 193.168 | 379.495 | 326.714 | 778.551 | 1.677.928 | 494.133 |
| Calcestruzzo ed aggregati | 186.549 | 340.619 | 139.319 | 317.656 | 984.143 | 131.794 |
| 2.662.071 | 625.927 |
Il gruppo è domiciliato in Italia. I ricavi netti da terzi in Italia ammontano a 353.562 migliaia di euro (352.106 migliaia di euro nel 2015) e il totale dei ricavi netti da terzi nei paesi esteri è 2.315.758 migliaia di euro (2.309.965 migliaia di euro nel 2015).
Il totale delle attività non correnti, diverse da strumenti finanziari ed attività fiscali differite (non ci sono attività per piani a benefici definiti e diritti derivanti da contratti assicurativi), situate in Italia è 645.115 migliaia di euro (663.185 migliaia di euro nel 2015), mentre il totale di tali attività non correnti situate nei paesi esteri è 3.598.158 migliaia di euro (3.447.234 migliaia di euro nel 2015).
Circa il grado di dipendenza dai principali clienti, si segnala che non esistono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato Buzzi Unicem.
7. Ricavi netti
La composizione dei ricavi netti è la seguente:
| 2.669.320 | 2.662.071 | |
|---|---|---|
| Attività correlate | 28.072 | 26.135 |
| Calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali | 978.543 | 985.391 |
| Cemento e clinker | 1.662.705 | 1.650.545 |
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
L'aumento di 0,3% rispetto al 2015 è dovuto a variazioni sfavorevoli nei tassi di cambio per 1,0%, alla riduzione dell'area di consolidamento per 0,4% ed alla positiva congiuntura dei mercati per 1,7%. Maggiori dettagli sono disponibili nell'informativa sui settori operativi (nota 6).
8. Altri ricavi operativi
La voce accoglie proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Recuperi spese | 11.493 | 7.924 |
| Risarcimento danni | 932 | 1.335 |
| Affitti attivi | 8.175 | 10.254 |
| Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari | 12.774 | 7.933 |
| Contributi in conto capitale | 418 | 433 |
| Rilascio fondi | 2.549 | 6.929 |
| Lavori interni capitalizzati | 2.703 | 3.910 |
| Vendita diritti di emissione | 712 | 798 |
| Altri | 21.536 | 25.634 |
| 61.292 | 65.150 |
La voce plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende gli importi relativi alle cessioni di vari terreni e fabbricati situati in Germania, Paesi Bassi, Polonia e Italia per complessivi 4.215 migliaia di euro, alla vendita di betoniere in Paesi Bassi per 1.194 migliaia di euro ed alla cessione del vascello 'Emmy Yvonne' sempre in Paesi Bassi per 3.386 migliaia di euro. Nel 2015, la voce comprendeva gli importi relativi alle cessioni di cespiti presso gli stabilimenti di Independence, Kansas per 1.803 migliaia di euro e Oglesby, Illinois per 397 migliaia di euro oltre a terreni in Germania per 1.770 migliaia di euro.
Nel 2015 la voce rilascio fondi comprendeva un importo di 5.600 migliaia di euro riferito alla rideterminazione della sanzione Unical da parte del Tar Lazio, con sentenza del 20 aprile 2015.
9. Materie prime, sussidiarie e di consumo
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Materie prime, materiali ausiliari e di consumo | 620.346 | 630.885 |
| Prodotti finiti e merci | 38.999 | 47.174 |
| Energia elettrica | 176.160 | 182.625 |
| Combustibili | 155.131 | 185.276 |
| Altri beni | 26.379 | 20.766 |
| 1.017.015 | 1.066.726 |
10. Servizi
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Trasporti | 363.470 | 364.134 |
| Manutenzioni e prestazioni terzi | 126.043 | 126.822 |
| Assicurazioni | 13.363 | 12.596 |
| Legali e consulenze professionali | 14.588 | 16.019 |
| Godimento beni di terzi | 36.226 | 35.381 |
| Spese viaggio | 6.120 | 6.169 |
| Altri | 91.607 | 89.299 |
| 651.417 | 650.420 |
11. Costi del personale
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 338.841 | 335.423 |
| Oneri sociali e per piani a contributi definiti | 101.456 | 100.378 |
| Trattamento fine rapporto ed oneri per piani a benefici definiti | 11.762 | 12.331 |
| Altri benefici a lungo termine | 527 | (308) |
| Altri | 3.594 | 6.694 |
| 456.180 | 454.518 |
Nel 2016 la voce altri comprende oneri di ristrutturazione pari a 408 migliaia di euro (3.695 migliaia nel 2015) riguardanti Italia e Germania.
Il numero medio dei dipendenti, è il seguente:
| (numero) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Impiegati e dirigenti | 3.695 | 3.740 |
| Operai e intermedi | 6.419 | 6.180 |
| 10.114 | 9.920 |
12. Altri costi operativi
Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Svalutazione crediti | 2.421 | 8.768 |
| Accantonamenti per rischi ed oneri | 7.542 | 7.917 |
| Contributi associativi | 5.714 | 6.198 |
| Imposte indirette e tasse | 33.132 | 31.903 |
| Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari | 1.323 | 1.416 |
| Altri | 11.691 | 17.121 |
| 61.823 | 73.323 |
La svalutazione crediti è al netto di rilasci del relativo fondo per 4.366 migliaia di euro.
Gli accantonamenti per rischi ed oneri comprendono 3.820 migliaia di euro riferiti al ripristino cave (3.393 migliaia nel 2015).
13. Ammortamenti e svalutazioni
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | 5.067 | 4.894 |
| Immobili, impianti e macchinari | 192.017 | 190.131 |
| Svalutazioni delle attività non correnti | 5.527 | 14.135 |
| 202.611 | 209.160 |
Le svalutazioni delle attività fisse comprendono 2.097 migliaia di euro riferiti ai cespiti dell'impianto di Sorbolo (PR) in Italia, 1.686 migliaia di euro relativi a cave di sabbia e ghiaia in Repubblica Ceca e Slovacchia e 1.014 migliaia di euro riferiti ai terreni di Salussola (BI).
Nel 2015 la voce comprendeva: 6.248 migliaia di euro riferiti ai cespiti dello stabilimento di Sorbolo (PR) e 2.745 migliaia di euro a quelli di Cairo Montenotte (SV). La voce includeva altresì le svalutazioni di vari terreni ed impianti di cava del settore calcestruzzo Italia per un totale di 4.714 migliaia di euro.
14. Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito..
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Collegate | ||
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA | 2.713 | (1.175) |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA | 2.827 | (688) |
| Bétons Feidt S.A. | 1.587 | 1.154 |
| Kosmos Cement Company | 6.192 | 3.660 |
| Houston Cement Company | 66 | 19 |
| w&p Cementi SpA | 4 | (831) |
| Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. | 1.010 | 1.108 |
| Altre collegate | 32 | 691 |
| 14.431 | 3.938 | |
| Joint ventures | ||
| Corporación Moctezuma, SAB de CV | 65.629 | 54.366 |
| Altre a controllo congiunto | (184) | (876) |
| 65.445 | 53.490 | |
| 79.876 | 57.428 |
15. Plusvalenze da realizzo partecipazioni
Si tratta di proventi non ricorrenti, originatisi essenzialmente con la cessione delle partecipazioni nelle controllate Lichtner Dyckerhoff Beton Niedersachsen GmbH & Co. KG e Beton Union Plzen sro.
Nel 2015 la voce si riferiva principalmente alla cessione della partecipazione a controllo congiunto Addiment Italia Srl.
16. Proventi ed Oneri finanziari
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari | ||
| Interessi attivi su liquidità | 6.454 | 3.563 |
| Interessi attivi su contratti interest rate swap | 1.512 | 3.594 |
| Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti | 10.624 | 10.585 |
| Valutazione strumenti finanziari derivati | 5.826 | 10.950 |
| Differenze attive di cambio | 28.510 | 21.910 |
| Dividendi da partecipazioni | 82 | 324 |
| Altri proventi | 2.674 | 3.786 |
| 55.682 | 54.712 | |
| Oneri finanziari | ||
| Interessi passivi su debiti verso banche | (10.890) | (12.689) |
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | (63.526) | (61.122) |
| Interessi passivi su benefici per i dipendenti | (22.213) | (21.538) |
| Valutazione strumenti finanziari derivati | (69.499) | (31.343) |
| Effetto attualizzazione passività | (4.235) | (279) |
| Differenze passive di cambio | (28.843) | (27.594) |
| Altri oneri | (3.640) | (5.223) |
| (202.846) | (159.788) | |
| Oneri finanziari netti | (147.164) | (105.076) |
L'aumento degli oneri finanziari netti rispetto all'esercizio precedente è stato causato dall'andamento delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare la valutazione al valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile (onere di 57.682 migliaia di euro), parzialmente compensato dall'effetto favorevole dovuto al miglioramento della posizione finanziaria netta.
17. Imposte sul reddito
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 81.611 | 89.600 |
| Imposte differite | 51.400 | 10.299 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (825) | (5.893) |
| 132.186 | 94.006 |
La diminuzione delle imposte correnti è dovuta sostanzialmente al beneficio fiscale del piano di ammortamento accelerato relativo al nuovo stabilimento di Maryneal, Texas.
Parallelamente l'incremento delle imposte differite è da attribuire agli ammortamenti anticipati sulla nuova linea produttiva di Maryneal, Texas, per un importo di 33.121 migliaia di euro; in Ucraina sono state svalutate imposte differite attive per un importo di 4.425 migliaia di euro (vedasi anche nota 47). Inoltre la riga è influenzata negativamente dalla mancata iscrizione di imposte differite attive per 51.243 migliaia di euro sulle perdite fiscali maturate in Italia (nel 2015 circa 42.184 migliaia), dovuta alla valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni.
Le imposte relative ad esercizi precedenti includono i proventi o gli oneri derivanti dalla definizione, o probabile definizione, con l'amministrazione fiscale dei rilievi emersi in sede di verifica e dalla revisione o integrazione delle dichiarazioni fiscali riferite a periodi precedenti.
La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti in Italia, è la seguente:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 280.880 | 222.124 |
| Aliquota imposta sul reddito italiana (IRES) | 27,50% | 27,50% |
| Imposte sul reddito teoriche | 77.242 | 61.084 |
| Effetto fiscale delle differenze permanenti | (38.358) | (29.460) |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (825) | (5.893) |
| Effetto derivante da aliquote fiscali estere diverse da quelle italiane | 18.612 | 12.670 |
| Effetto variazione aliquota su imposte differite | 1.377 | 1.640 |
| Utilizzo perdite fiscali alle quali non corrispondevano imposte differite attive |
(2) | (90) |
| Rettifiche apportate alle imposte differite | 67.292 | 52.126 |
| Altre variazioni | 6.848 | 1.929 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio | 132.186 | 94.006 |
Sulla maggiore fiscalità del 2016, pari al 47% del reddito ante imposte (42% nel 2015), ha influito, come sopra ricordato, soprattutto la mancata iscrizione di imposte differite attive su perdite fiscali in Italia.
18. Utile per azione
Base
L'utile per azione base è calcolato, per ciascuna categoria, dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie. Nel calcolo del dato per azione ordinaria il risultato attribuibile a questa categoria è depurato dei dividendi addizionali spettanti alle azioni di risparmio.
| 2016 | 2015 | ||
|---|---|---|---|
| Utile netto attribuibile agli azionisti della società | migliaia di euro | 145.866 | 125.330 |
| attribuibile alle azioni ordinarie | migliaia di euro | 116.210 | 99.739 |
| attribuibile alle azioni risparmio | migliaia di euro | 29.656 | 25.591 |
| Numero medio ponderato delle azioni ordinarie | 164.849.149 | 164.849.149 | |
| Numero medio ponderato delle azioni risparmio | 40.682.659 | 40.682.659 | |
| Utile per azione ordinaria | euro | 0,705 | 0,605 |
| Utile per azione risparmio | euro | 0,729 | 0,629 |
Diluito
Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. Più precisamente, si considera che lo strumento "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" sia stato completamente convertito in azioni ordinarie e si rettifica l'utile netto attribuibile agli azionisti della società eliminando la valutazione dell'opzione cash settlement e gli interessi passivi sullo stesso prestito obbligazionario.
L'opzione di conversione relativa al prestito obbligazionario convertibile "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" è esercitabile dal 1 gennaio 2014. Al 31 dicembre 2016 il prezzo del titolo Buzzi Unicem era superiore al prezzo di conversione (strike).
| 2016 | 2015 | ||
|---|---|---|---|
| Utile netto attribuibile agli azionisti della società | migliaia di euro | 213.679 | 166.428 |
| attribuibile alle azioni ordinarie | migliaia di euro | 173.243 | 134.758 |
| attribuibile alle azioni risparmio | migliaia di euro | 40.436 | 31.670 |
| Numero medio ponderato delle azioni ordinarie | 178.611.190 | 178.611.190 | |
| Numero medio ponderato delle azioni risparmio | 40.682.659 | 40.682.659 | |
| Utile per azione ordinaria | euro | 0,970 | 0,754 |
| Utile per azione risparmio | euro | 0,994 | 0,778 |
19. Avviamento ed altre attività immateriali
| Altre attività immateriali | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Avviamento | Brevetti industriali, licenze e altri diritti simili |
Attività in corso e acconti |
Altro | Totale | ||
| Al 1 gennaio 2015 | |||||||
| Costo storico | 783.373 | 35.394 | 273 | 4.794 | 40.461 | ||
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (212.160) | (28.118) | - | (2.017) | (30.135) | ||
| Valore netto | 571.213 | 7.276 | 273 | 2.777 | 10.326 | ||
| Esercizio 2015 | |||||||
| Valore netto di apertura | 571.213 | 7.276 | 273 | 2.777 | 10.326 | ||
| Differenze di conversione | (1.644) | (4.100) | (2) | - | (4.102) | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | (112) | (4.636) | - | (258) | (4.894) | ||
| Incrementi | - | 4.298 | 130 | - | 4.428 | ||
| Variazione area di consolidamento | (25.386) | 35.009 | - | - | 35.009 | ||
| Riclassifiche | - | 418 | (65) | - | 353 | ||
| Valore netto di chiusura | 544.071 | 38.265 | 336 | 2.519 | 41.120 | ||
| Al 31 dicembre 2015 | |||||||
| Costo storico | 756.558 | 69.699 | 336 | 4.796 | 74.831 | ||
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (212.487) | (31.434) | - | (2.277) | (33.711) | ||
| Valore netto | 544.071 | 38.265 | 336 | 2.519 | 41.120 | ||
| Esercizio 2016 | |||||||
| Valore netto di apertura | 544.071 | 38.265 | 336 | 2.519 | 41.120 | ||
| Differenze di conversione | 12.028 | 7.566 | 2 | - | 7.568 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | - | (4.809) | - | (258) | (5.067) | ||
| Incrementi | 5.135 | 2.378 | 861 | - | 3.239 | ||
| Variazione area di consolidamento | - | (48) | - | - | (48) | ||
| Riclassifiche | - | 362 | (268) | - | 94 | ||
| Valore netto di chiusura | 561.234 | 43.714 | 931 | 2.261 | 46.906 | ||
| Al 31 dicembre 2016 | |||||||
| Costo storico | 767.363 | 78.915 | 931 | 4.664 | 84.510 | ||
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (206.129) | (35.201) | - | (2.403) | (37.604) | ||
| Valore netto | 561.234 | 43.714 | 931 | 2.261 | 46.906 |
Al 31 dicembre 2016, la voce brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (39.668 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (2.550 migliaia di euro), concessioni di escavazione (952 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (420 migliaia di euro), marchi (124 migliaia di euro).
L'incremento dell'avviamento (5.135 migliaia di euro) si riferisce al valore provvisorio attribuito al ramo aziendale Monvil Beton, a seguito dell'aggregazione avvenuta in data 31 maggio 2016 e descritta in modo dettagliato alla nota 49. La contabilizzazione definitiva dei valori avverrà entro un anno dalla stipula del contratto iniziale.
Le differenze di conversione si riferiscono per 11.188 migliaia di euro all'adeguamento al cambio finale dell'avviamento derivante dall'aggregazione aziendale OOO Dyckerhoff Korkino Cement, avvenuta a fine 2014.
Avviamento ed impairment test
L'avviamento al 31 dicembre 2016 ammonta a 561.234 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Cemento Italia | 40.500 | 40.500 |
| Calcestruzzo Italia | 5.135 | - |
| Stati Uniti d'America | 41.238 | 40.156 |
| Germania | 95.948 | 95.948 |
| Lussemburgo | 69.104 | 69.104 |
| Polonia | 87.894 | 88.136 |
| Repubblica Ceca/Slovacchia | 106.699 | 106.699 |
| Russia | 114.716 | 103.528 |
| 561.234 | 544.071 |
Al fine della verifica per riduzione durevole di valore (impairment), le unità generatrici di flussi finanziari (CGU) alle quali è stato imputato l'avviamento sono coerenti con la visione strategica dell'impresa che hanno gli amministratori e sono state identificate sulla base dei Paesi in cui il gruppo opera, considerando in modo unitario i risultati del settore cemento e settore calcestruzzo, giacché le due attività, integrate verticalmente tra di loro, sono strettamente interdipendenti. Fa eccezione l'Italia, dove tenuto conto sia della struttura societaria (esistenza di due entità giuridiche separate) che della struttura organizzativa, sono state individuate due singole CGU (settore cemento e settore calcestruzzo).
Le altre CGU individuate corrispondono ai mercati di presenza, ovvero Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Slovacchia, Polonia, Ucraina e Russia. Negli Stati Uniti, ove il gruppo opera attraverso due principali controllate (Alamo Cement e Buzzi Unicem USA), dal 2016 le CGU sono state unificate, a seguito della sempre maggiore integrazione dei processi, come gli acquisti, la produzione e la distribuzione del cemento.
Il valore recuperabile delle CGU, a cui è stato attribuito l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole unità alla data di valutazione.
Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:
• stima dei flussi:
la stima dei flussi finanziari per ogni singola CGU è basata sui piani a cinque anni approvati dal consiglio di amministrazione. L'approccio del management nella determinazione dei piani è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi prospettici e quelli storici e di fonti esterne d'informazione. In particolare, in ragione della perdurante crisi finanziaria mondiale e delle mutate condizioni economiche e di mercato, la direzione ha adattato il rischio dei paesi in cui Buzzi Unicem opera ai recenti studi di settore, aggiustando analogamente i tassi medi di attualizzazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante ed investimenti).
• valore terminale:
il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). Il tasso annuo di crescita perpetua (g) per la determinazione del valore terminale è basato sulla crescita a lungo termine prevista per il settore nel Paese in cui si opera. L'evoluzione dei settori cemento e calcestruzzo, in particolare, è correlata ai consumi medi pro-capite, alla crescita demografica ed al PIL del Paese di riferimento (o nel quale il bene è utilizzato); tali parametri sono riflessi nel fattore "g", fissato per ogni nazione come segue:
| (in %) | ITA | GER | NLD | CZE | POL | UKR | LUX | RUS | USA |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| g | |||||||||
| 2016 | 0,98% | 1,20% | 1,36% | 2,08% | 2,84% | 6,82% | 2,82% | 4,06% | 1,94% |
| 2015 | 0,88% | 1,58% | 1,88% | 2,78% | 3,82% | 5,84% | 1,78% | 5,20% | 2,44% |
• tasso di attualizzazione: il tasso di sconto rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio ed il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico Paese (WACC). I tassi, al netto dell'effetto fiscale, applicati alle principali CGU sono i seguenti:
| (in %) | ITA | GER | NLD | CZE | POL | UKR | LUX | RUS | USA |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| WACC | |||||||||
| 2016 | 7,62% | 5,05% | 5,15% | 6,26% | 6,46% | 24,55% | 5,05% | 10,70% | 6,53% |
| 2015 | 7,53% | 5,08% | 5,18% | 6,24% | 6,43% | 23,28% | 5,08% | 12,12% | 6,42% |
Ove presenti, la valutazione ha tenuto conto anche del valore equo delle cave di proprietà, di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate e non utilizzate.
Dal confronto nelle varie CGU tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile non sono emerse indicazioni che gli avviamenti possano aver subito una perdita durevole di valore.
Da ultimo, è stata condotta un'analisi di sensitività sui valori recuperabili delle varie CGU, al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio. La CGU cemento Italia risulta essere la più sensibile al cambio delle suddette ipotesi.
20. Immobili, impianti e macchinari
| Immobilizza | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | Impianti e | Attrezzature industriali e |
zioni in corso |
|||
| (migliaia di euro) | e fabbricati | macchinari | commerciali | e acconti | Altro | Totale |
| Al 1 gennaio 2015 | ||||||
| Costo storico | 2.627.302 | 4.078.747 | 372.166 | 183.598 | 106.644 | 7.368.457 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (1.094.806) | (3.030.411) | (282.690) | (33.861) | (91.279) | (4.533.047) |
| Valore netto | 1.532.496 | 1.048.336 | 89.476 | 149.737 | 15.365 | 2.835.410 |
| Esercizio 2015 | ||||||
| Valore netto di apertura | 1.532.496 | 1.048.336 | 89.476 | 149.737 | 15.365 | 2.835.410 |
| Differenze di conversione | 122.554 | 21.529 | 3.937 | 14.261 | 812 | 163.093 |
| Incrementi | 13.794 | 54.837 | 22.649 | 215.024 | 1.756 | 308.060 |
| Variazione area di consolidamento | (1.382) | (536) | 1.067 | (1.178) | (219) | (2.248) |
| Cessioni ed altro | (5.669) | (2.378) | (277) | (445) | (90) | (8.859) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (36.270) | (141.631) | (20.401) | (80) | (4.416) | (202.798) |
| Riclassifiche | (17.642) | 91.683 | (7.806) | (68.900) | 896 | (1.769) |
| Valore netto di chiusura | 1.607.881 | 1.071.840 | 88.645 | 308.419 | 14.104 | 3.090.889 |
| Al 31 dicembre 2015 | ||||||
| Costo storico | 2.757.345 | 4.246.543 | 381.446 | 338.671 | 104.349 | 7.828.354 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (1.149.464) | (3.174.703) | (292.801) | (30.252) | (90.245) | (4.737.465) |
| Valore netto | 1.607.881 | 1.071.840 | 88.645 | 308.419 | 14.104 | 3.090.889 |
| Esercizio 2016 | ||||||
| Valore netto di apertura | 1.607.881 | 1.071.840 | 88.645 | 308.419 | 14.104 | 3.090.889 |
| Differenze di conversione | 49.799 | 43.969 | 3.189 | (1.385) | 465 | 96.037 |
| Incrementi | 45.868 | 94.769 | 18.852 | 64.963 | 4.064 | 228.516 |
| Variazione area di consolidamento | - | (154) | (37) | (97) | (5) | (293) |
| Cessioni ed altro | (3.228) | (1.170) | (2.191) | (258) | (1.522) | (8.369) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (34.667) | (138.064) | (20.030) | (115) | (4.548) | (197.424) |
| Riclassifiche | 77.851 | 177.613 | 6.005 | (265.894) | 3.102 | (1.323) |
| Valore netto di chiusura | 1.743.504 | 1.248.803 | 94.433 | 105.633 | 15.660 | 3.208.033 |
| Al 31 dicembre 2016 | ||||||
| Costo storico | 2.933.996 | 4.567.227 | 399.666 | 135.956 | 110.457 | 8.147.302 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (1.190.492) | (3.318.424) | (305.233) | (30.323) | (94.797) | (4.939.269) |
| Valore netto | 1.743.504 | 1.248.803 | 94.433 | 105.633 | 15.660 | 3.208.033 |
Gli investimenti dell'esercizio 2016 ammontano a 228.516 migliaia di euro e sono descritti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo.
Durante l'anno il gruppo ha iscritto nell'attivo oneri finanziari per 1.531 migliaia di euro su beni che giustificano una capitalizzazione (5.148 migliaia nel 2015). Gli oneri finanziari sono stati capitalizzati al tasso del 3,1% (5,7% nel 2015).
Le differenze di conversione, positive per 96.037 migliaia di euro, riflettono essenzialmente il rafforzamento del cambio rublo/euro. Nel 2015 l'andamento del dollaro e delle altre valute minori aveva dato luogo a differenze di conversione complessivamente positive, pari a 163.093 migliaia di euro.
Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 142 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 (146 migliaia di euro nel 2015).
Gli immobili, impianti e macchinari comprendono i seguenti importi riferiti a beni condotti in leasing finanziario. In media la durata è di 5 anni. Per tali contratti esistono opzioni d'acquisto, ma non di rinnovo. Le opzioni d'acquisto, sono esercitate se il prezzo è più conveniente o equivalente a quello di mercato alla scadenza del contratto:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Leasing finanziario capitalizzato | 2.448 | 4.162 |
| Fondo ammortamento | (1.235) | (1.995) |
| 1.213 | 2.167 |
Alla voce servizi del conto economico sono iscritti canoni di leasing relativi al noleggio operativo delle immobilizzazioni tecniche per 36.226 migliaia di euro (35.381 migliaia di euro nel 2015; si veda anche la nota 10).
Nel corso del 2006 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi con la Contea di Jefferson in Missouri, riguardanti lo stabilimento di Selma. La proprietà dello stabilimento è stata trasferita alla Contea e contestualmente concessa dalla Contea in leasing al cedente, per un periodo di circa 15 anni, nell'ambito di un contratto di sale and lease-back. Parallelamente Buzzi Unicem USA ha sottoscritto un prestito obbligazionario emesso dalla Contea, della medesima durata, il cui saldo al 31 dicembre 2016 ammonta a 88.036 migliaia di euro. La nostra controllata è responsabile della gestione e della manutenzione dei beni in leasing ed ha l'opzione di riscattare la proprietà per \$1 al termine del contratto. Nel caso in cui l'opzione d'acquisto non venisse esercitata, Buzzi Unicem USA dovrà pagare il 125% delle tasse dovute. L'accordo così strutturato consente l'abbattimento del 50% delle tasse sulla proprietà per circa quindici anni. Poiché non vi è stato né vi sarà alcun flusso finanziario tra le parti, in applicazione dei vigenti principi contabili e nel rispetto della sostanza economica della transazione, la società non ha contabilizzato la sottoscrizione delle obbligazioni ed il debito finanziario per leasing. Il costo storico della proprietà è rimasto tra i cespiti ed è soggetto alla normale procedura di ammortamento. Il valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 51.466 migliaia di euro.
Nel corso del 2015 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi analoghi a quelli sopra descritti con la Contea di Bel Aire in Kansas riguardanti un terminale di distribuzione nella città di Wichita. Il relativo valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 6.489 migliaia di euro.
21. Investimenti immobiliari
Sono contabilizzati al costo ed ammontano a 21.657 migliaia di euro, con una diminuzione di 1.129 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, dovuta alla vendita di terreni e fabbricati in Germania per 1.161 migliaia di euro.
Il valore equo al 31 dicembre 2016, sulla base di valutazioni interne è pari a 37.399 migliaia di euro (37.965 migliaia nel 2015) ed è classificabile come livello 2, in quanto si basa su dati osservabili.
La determinazione del valore di mercato effettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona d'interesse e con altre banche dati pubblicamente disponibili.
Il valore equo dei terreni e fabbricati facenti parte del complesso immobiliare di Piacenza è stato determinato sulla base di una perizia esterna realizzata nel 2015, i cui valori sono stati confermati internamente nel 2016.
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Al 1 gennaio | ||
| Costo storico | 35.790 | 35.694 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (13.004) | (11.872) |
| Valore netto | 22.786 | 23.822 |
| Differenze di conversione | 41 | 134 |
| Incrementi | 46 | 243 |
| Cessioni ed altro | (1.161) | - |
| Ammortamenti e svalutazioni | (99) | (1.409) |
| Riclassifiche | 44 | (4) |
| Al 31 dicembre | 21.657 | 22.786 |
| Costo storico | 33.540 | 35.790 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (11.883) | (13.004) |
| Valore netto | 21.657 | 22.786 |
22. Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto
Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono analizzati nel dettaglio che segue:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto | 208.756 | 187.963 |
| Imprese a controllo congiunto valutate col metodo del patrimonio netto | 158.025 | 185.294 |
| Imprese collegate ed a controllo congiunto valutate al costo | 78 | 78 |
| 366.859 | 373.335 |
Sul decremento netto di 6.476 migliaia di euro hanno influito in aumento il risultato della valutazione a patrimonio netto per 13.920 migliaia di euro ed in diminuzione le differenze di conversione negative per 20.487 migliaia di euro.
Il valore contabile delle partecipazioni è stato sottoposto a verifica per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari futuri. In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche di alcuni cespiti immobiliari di proprietà. Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore.
Alla luce dei recenti sviluppi macroeconomici e delle incertezze sulle aspettative di crescita futura, è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.
22.1 Imprese collegate
Di seguito sono riportate le società collegate al 31 dicembre 2016 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.
Natura delle interessenze in collegate 2016:
| Nome della società | Natura dell'attività |
Sede operativa/ sede legale |
% di partecipazione |
Valore di carico |
Metodo di valutazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Société des Ciments | |||||
| de Hadjar Soud EPE SpA | Nota 1 | Algeria | 35,0 | 47.183 | patrimonio netto |
| Société des Ciments | |||||
| de Sour El Ghozlane EPE SpA | Nota 1 | Algeria | 35,0 | 47.701 | patrimonio netto |
| Stati Uniti | |||||
| Kosmos Cement Company | Nota 2 | d'America | 25,0 | 45.293 | patrimonio netto |
| Salonit Anhovo Gradbeni | |||||
| Materiali dd | Nota 3 | Slovenia | 25,0 | 24.431 | patrimonio netto |
| Altre | 44.148 | patrimonio netto | |||
| Totale | 208.756 |
Nota 1
Il gruppo detiene il 35% di Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA e Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA, due cementerie a ciclo completo operanti in Algeria. Si tratta di partnership strategiche per la presenza del gruppo sui mercati emergenti, dove la residua quota di controllo è detenuta dallo Stato algerino tramite la holding industriale GICA.
Nota 2
Il gruppo detiene una partecipazione del 25% in Kosmos Cement Company, che gestisce la cementeria di Louisville, Kentucky e dispone di strutture di distribuzione in Kentucky, Indiana, Ohio, Pennsylvania e West Virginia.
Nota 3
Il gruppo detiene il 25% di Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd, società che possiede un potente stabilimento di produzione cemento in Slovenia, a pochi chilometri dal confine italiano. Attraverso tale partecipazione di collegamento, Buzzi Unicem mantiene una presenza nel Nord Est d'Italia, a cui si affianca quella sul mercato sloveno, nel quale Salonit Anhovo è l'attore principale.
Le quattro società sono tutte private e non esistono quotazioni delle rispettive azioni pubblicate in mercati attivi. Non esistono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nelle stesse collegate.
Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate
Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate significative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto.
| Ciments de Hadjar | Société des Soud EPE SpA |
Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA |
Société des | Kosmos Cement Company |
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 |
| Stato Patrimoniale riassuntivo | ||||||||
| Attività correnti | ||||||||
| Disponibilità liquide | 36.267 | 29.169 | 30.779 | 24.630 | 4.351 | 3.726 | 4.933 | 5.308 |
| Altre attività correnti (escluse disponibilità liquide) |
25.335 | 27.418 | 25.745 | 29.056 | 59.266 | 36.259 | 19.425 | 20.566 |
| 61.602 | 56.587 | 56.524 | 53.686 | 63.617 | 39.985 | 24.358 | 25.874 | |
| Attività non correnti | 68.113 | 81.042 | 44.648 | 90.272 | 143.755 | 137.566 | 108.843 | 104.545 |
| Passività correnti | ||||||||
| Passività finanziarie (esclusi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti) |
- | - | - | - | - | - | 8.122 | 8.975 |
| Altre passività correnti (compresi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti) |
16.253 | 22.143 | 13.559 | 9.923 | 23.419 | 16.111 | 9.589 | 7.237 |
| 16.253 | 22.143 | 13.559 | 9.923 | 23.419 | 16.111 | 17.711 | 16.212 | |
| Passività non correnti | ||||||||
| Passività finanziarie (esclusi altri debiti e fondi) |
- | - | - | 5.107 | - | - | 21.527 | 20.785 |
| Altre passività non correnti (compresi altri debiti e fondi) |
5.579 | 31.562 | 7.663 | 52.702 | 2.781 | 1.106 | - | 374 |
| 5.579 | 31.562 | 7.663 | 57.809 | 2.781 | 1.106 | 21.527 | 21.159 | |
| Conto Economico riassuntivo | ||||||||
| Ricavi netti | 52.465 | 57.210 | 49.732 | 44.290 | 127.721 | 115.426 | 47.868 | 47.062 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (10.798) | (33.201)* | (12.417) | (11.841) | (12.727) | (9.040) | (7.934) | (8.406) |
| Proventi finanziari | 469 | 247 | 77 | 39 | 64 | 102 | 1.502 | 1.526 |
| Oneri finanziari | (9) | (25) | (10) | (51) | (690) | (719) | (1.579) | (1.202) |
| Imposte sul reddito | (2.250) | (365) | (2.108) | (1.590) | - | - | - | - |
| Utile (perdita) d'esercizio | 7.752 | (3.358) | 8.076 | (1.966) | 24.769 | 14.639 | 4.439 | 5.291 |
| Totale conto economico complessivo |
7.752 | (3.358) | 8.076 | (1.966) | 24.769 | 14.639 | 4.439 | 5.291 |
* Include la svalutazione dei cespiti della società a seguito del test d'impairment effettuato sulla società stessa, per un valore pro-quota di 5.436 migliaia di euro.
Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio di ciascuna collegata (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) rettificati per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.
Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive
Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate ed il valore contabile della partecipazione in ciascuna collegata:
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA |
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA |
Kosmos Cement Company |
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 |
| Attività nette iniziali al 1 gennaio | 129.874 | 150.079 | 114.805 | 132.172 | 160.334 | 130.396 | 95.990 | 91.361 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 7.752 | (3.358) | 8.077 | (1.966) | 24.769 | 14.639 | 4.238 | 4.629 |
| Dividendi distribuiti | (3.321) | (3.950) | (2.006) | (4.011) | (9.938) | - | (4.015) | - |
| Differenze di conversione | 503 | (12.897) | 545 | (11.390) | 6.007 | 15.299 | - | - |
| Attività nette finali | 134.808 | 129.874 | 121.421 | 114.805 | 181.172 | 160.334 | 96.213 | 95.990 |
| % di partecipazione | ||||||||
| (35%; 35%; 25%; 25%) | 47.183 | 45.456 | 42.497 | 40.182 | 45.293 | 40.084 | 24.053 | 23.998 |
| Avviamento | - | - | 5.204 | 5.189 | - | - | 378 | 427 |
| Valore contabile | 47.183 | 45.456 | 47.701 | 45.371 | 45.293 | 40.084 | 24.431 | 24.425 |
22.2 Imprese a controllo congiunto
Di seguito è riportata l'unica joint venture al 31 dicembre 2016 che, secondo gli amministratori, è significativa per il gruppo. La joint venture ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.
| Sede operativa/ | Metodo | ||
|---|---|---|---|
| Nome della società | sede legale | % di partecipazione | di valutazione |
| Corporación Moctezuma, SAB de CV | Messico | 33,3 | patrimonio netto |
Corporación Moctezuma, SAB de CV è la holding industriale di un gruppo che produce e vende cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Si tratta di una partecipazione strategica per il gruppo, le cui attività sono situate in Messico.
Al 31 dicembre 2016, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a 810.265 migliaia di euro (861.193 migliaia nel 2015); il corrispondente valore contabile ammontava a 155.018 migliaia di euro (169.032 migliaia nel 2015).
Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto
Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative al gruppo Corporación Moctezuma, SAB de CV, valutato col metodo del patrimonio netto.
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Attività correnti | ||
| Disponibilità liquide | 150.576 | 157.111 |
| Altre attività correnti | 101.909 | 121.974 |
| 252.485 | 279.085 | |
| Attività non correnti | 339.048 | 356.312 |
| Passività correnti | ||
| Passività finanziarie (esclusi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti) | (532) | (584) |
| Altre passività correnti (compresi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti) | (79.038) | (66.826) |
| (79.570) | (67.410) | |
| Passività non correnti | ||
| Passività finanziarie (esclusi altri debiti e fondi) | (880) | (1.021) |
| Altre passività non correnti (compresi altri debiti e fondi) | (46.492) | (60.758) |
| (47.372) | (61.779) | |
| Conto Economico Riassuntivo | ||
| Ricavi netti | 609.006 | 625.907 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (30.849) | (28.166) |
| Proventi finanziari | 18.364 | 8.609 |
| Oneri finanziari | (7.291) | (4.617) |
| Imposte sul reddito | (76.570) | (69.158) |
| Utile dell'esercizio | 195.990 | 162.240 |
| Altre componenti di conto economico complessivo | 126 | 11 |
| Totale conto economico complessivo | 196.116 | 162.251 |
Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio della partecipata a controllo congiunto (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) rettificati per eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.
Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive
Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate ed il valore contabile della partecipazione nell'impresa a controllo congiunto che si considera significativa.
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Attività nette iniziali al 1 gennaio | 504.488 | 472.594 |
| Risultato del periodo | 195.941 | 162.258 |
| Altre componenti di conto economico complessivo | 126 | 11 |
| Dividendi distribuiti | (170.253) | (100.227) |
| Differenze di conversione | (67.639) | (30.148) |
| Attività nette finali | 462.663 | 504.488 |
| Partecipazione nella joint venture (33%) | 155.018 | 169.032 |
| Valore contabile | 155.018 | 169.032 |
23. Attività finanziarie disponibili per la vendita
La porzione non corrente riguarda le partecipazioni in società controllate non consolidate ed in altre imprese, tutte non quotate.
| Imprese | Altre | ||
|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | controllate | imprese | Totale |
| Al 1 gennaio 2016 | 568 | 1.566 | 2.134 |
| Incrementi | 190 | 10 | 200 |
| Svalutazioni | - | (11) | (11) |
| Cessioni ed altro | (240) | 71 | (169) |
| Al 31 dicembre 2016 | 518 | 1.636 | 2.154 |
Le partecipazioni comprese in questa voce di bilancio sono tutte valutate al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore. Infatti si tratta di imprese poco significative sia sotto il profilo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, per le quali una determinazione sufficientemente affidabile del valore equo si potrebbe ottenere soltanto nell'ambito di una effettiva negoziazione finalizzata alla vendita.
La porzione corrente, pari a 3.513 migliaia di euro, si riferisce a titoli a breve termine o negoziabili.
24. Strumenti finanziari derivati
I contratti derivati, stipulati per mitigare il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato, sono tutti del tipo plain vanilla senza effetti moltiplicativi. Essi non si qualificano per il trattamento contabile di copertura in ambito IFRS.
| 2016 | 2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Attività | Passività | Attività | Passività |
| Non correnti | ||||
| Non designati di copertura | - | 105.422 | 4.103 | 47.740 |
| Correnti | ||||
| Non designati di copertura | - | - | 7.714 | - |
Nell'esercizio sono scaduti i contratti derivati sottoscritti al fine di ridurre i rischi di cambio e tasso d'interesse su finanziamenti a lungo termine in dollari (a fine 2015 erano 11.817 migliaia tra le attività). Pertanto tra le passività è compreso unicamente il valore dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile emesso dalla capogruppo, per un valore complessivo di 105.422 migliaia di euro (47.740 migliaia nel 2015, sempre tra le passività).
Le principali caratteristiche ed il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:
| 2016 | 2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Nozionale | Valore equo | Nozionale | Valore equo |
| Interest rate swaps | - | - | - | - |
| Currency swaps | - | - | - | - |
| Cross currency swaps | - | - | 73.481 | 7.714 |
| Acquisti a termine di valuta | - | - | 32.148 | - |
| Impegni di acquisto (venditore put) | 241 | - | 355 | - |
| Opzioni di acquisto (call) | 884 | - | 1.044 | - |
| Cash settlement obbligazioni convertibili | 220.000 | (105.422) | 220.000 | (47.740) |
Le opzioni d'acquisto, per complessivi 884 migliaia di euro di valore nominale, sia nel 2016 che nel 2015 sono riferite a terreni, mentre gli impegni di acquisto (241 migliaia di euro) si riferiscono a contratti di leasing per mezzi mobili.
Nel 2016 le variazioni di fair value degli strumenti finanziari derivati rilevate a conto economico risultano negative per 63.673 migliaia di euro (negative per 20.393 migliaia di euro nel 2015).
25. Crediti ed altre attività non correnti
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Finanziamenti a terzi e leasing | 12.254 | 11.477 |
| Finanziamenti ad imprese collegate | 259 | 115 |
| Finanziamenti a clienti | 677 | 654 |
| Crediti tributari | 720 | 843 |
| Crediti verso dipendenti | 323 | 467 |
| Depositi cauzionali attivi | 16.201 | 15.465 |
| Altri | 5.995 | 7.062 |
| 36.429 | 36.083 |
La descrizione finanziamenti a terzi e leasing comprende prestiti a soggetti terzi per un importo di 10.190 migliaia di euro principalmente fruttiferi ed adeguatamente garantiti.
I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni importanti clienti negli Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente garantiti e soddisfatti regolarmente.
I crediti verso dipendenti includono prestiti concessi agli stessi per 289 migliaia di euro (431 migliaia nel 2015).
I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente beni mobili vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di certi piani pensionistici, oltre a depositi assicurativi.
I crediti compresi in questa voce che scadono oltre i 5 anni ammontano a 18.073 migliaia di euro (18.274 migliaia nel 2015).
La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei vari crediti sopra menzionati.
26. Rimanenze
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 246.456 | 236.283 |
| Semilavorati | 70.837 | 61.360 |
| Prodotti finiti e merci | 79.164 | 78.840 |
| Acconti | 921 | 1.199 |
| 397.378 | 377.682 |
Gli aumenti e diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati dall'andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati, nonché dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri. L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 25.771 migliaia di euro (24.795 migliaia nell'esercizio precedente).
27. Crediti commerciali
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 413.132 | 393.828 |
| Meno: Fondo svalutazione crediti | (30.626) | (37.934) |
| Crediti commerciali, netto | 382.506 | 355.894 |
| Altri crediti commerciali: | ||
| Verso imprese collegate | 9.410 | 8.427 |
| Verso controllanti | 21 | 21 |
I saldi di fine anno verso imprese collegate derivano da normali e regolari rapporti commerciali con società appartenenti per lo più al settore calcestruzzo preconfezionato.
Alla data di bilancio, i crediti commerciali scaduti ma che non hanno subito una perdita di valore ammontano a 121.102 migliaia di euro (123.240 migliaia di euro nel 2015). Tali crediti si suddividono in base all'anzianità come segue:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Scaduti da meno di 2 mesi | 100.153 | 99.288 |
| Scaduti da 2 a 6 mesi | 15.251 | 17.352 |
| Scaduti da oltre 6 mesi | 5.698 | 6.600 |
| 121.102 | 123.240 |
I crediti commerciali netti sono denominati nelle seguenti valute:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Euro | 217.213 | 196.758 |
| Dollaro USA | 123.255 | 125.718 |
| Rublo russo | 15.848 | 9.382 |
| Altre valute | 26.190 | 24.036 |
| 382.506 | 355.894 |
La seguente tabella contiene la movimentazione del fondo svalutazione crediti durante l'anno:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Al 1 gennaio | 37.934 | 43.665 |
| Differenze di conversione | 132 | 557 |
| Accantonamenti | 6.473 | 12.697 |
| Cancellazione crediti inesigibili | (8.740) | (16.202) |
| Rilasci ed altro | (5.173) | (2.783) |
| Al 31 dicembre | 30.626 | 37.934 |
Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, al netto dei relativi rilasci, sono compresi nella voce Altri costi operativi del conto economico (nota 12).
La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal saldo contabile della stessa voce.
28. Altri crediti
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Crediti tributari | 61.282 | 40.049 |
| Crediti verso enti pubblici | 34.315 | 22.947 |
| Crediti verso istituti previdenziali | 288 | 435 |
| Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e collegate | 755 | 1.017 |
| Finanziamenti a clienti | 273 | 256 |
| Crediti verso fornitori | 4.536 | 4.525 |
| Crediti verso dipendenti | 377 | 375 |
| Crediti per vendita di partecipazioni | 26 | 26 |
| Finanziamenti a terzi e leasing | 727 | 1.034 |
| Ratei attivi per interessi | 981 | 1.132 |
| Altri ratei e risconti attivi | 11.122 | 9.494 |
| Altri | 11.302 | 6.837 |
| 125.984 | 88.127 |
La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto; sono altresì compresi gli importi dovuti dalla controllante Fimedi SpA alle società italiane che aderiscono al consolidato fiscale.
Il credito verso la cassa per i servizi energetici e ambientali (ente pubblico) corrisponde allo sconto sul costo dell'energia elettrica riconosciuto in Italia alle imprese energivore, riferito ai cosiddetti oneri di sistema. Si segnala che a inizio gennaio 2017 il saldo è diminuito di 11.336 migliaia di euro, grazie all'incasso dell'importo relativo all'anno 2014.
I finanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 25).
Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica e altri servizi.
I ratei attivi sono costituiti da quote di interessi attivi su titoli a reddito fisso e depositi a termine. I risconti attivi sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.
29. Disponibilità liquide
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Cassa e depositi bancari | 501.399 | 445.464 |
| Depositi a breve termine | 101.934 | 57.990 |
| 603.333 | 503.454 |
Circa 71,2% del totale di 603.333 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (72,4% nel 2015). A fine esercizio, il tasso di interesse medio su depositi e titoli a breve termine è circa 1,59% (0,9% nel 2015), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro a 0,27%, in dollari americani a 0,81% e in altre valute a 5,62%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.
Il cash flow, il capitale d'esercizio e le disponibilità liquide delle controllate sono gestite localmente ma coordinate da una funzione centrale, al fine di assicurare una gestione efficiente ed efficace delle risorse generate e/o delle necessità finanziarie.
Le disponibilità liquide sono denominate nelle seguenti valute:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Euro | 153.332 | 128.813 |
| Dollaro USA | 334.798 | 309.427 |
| Rublo russo | 60.195 | 28.784 |
| Altre valute | 55.008 | 36.430 |
| 603.333 | 503.454 |
30. Attività e passività possedute per la vendita
Le attività possedute per la vendita si riferiscono ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo a Santarcangelo di Romagna (1.070 migliaia di euro), allo stabilimento inattivo di Travesio (900 migliaia di euro), a terreni in Italia per 2.208 migliaia di euro ed in Stati Uniti per 392 migliaia di euro.
A fine 2015 le attività si riferivano ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo a Santarcangelo di Romagna (1.070 migliaia di euro), allo stabilimento di Travesio (900 migliaia di euro), alla componente variabile (earn-out) del prezzo di vendita della partecipazione in Addiment Italia Srl (695 migliaia di euro), ad impianti acquistati originariamente per un progetto di espansione della capacità produttiva in Russia (900 migliaia di euro), a terreni in Italia per 959 migliaia di euro ed in Stati Uniti per 409 migliaia di euro. La voce nel 2015 accoglieva altresì le attività (3.614 migliaia di euro, di cui 844 migliaia di euro per disponibilità liquide) e le passività (512 migliaia di euro) della controllata Beton Union Plzen sro, ceduta in data 11 gennaio 2016.
31. Capitale sociale
Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:
| (numero di azioni) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Azioni emesse ed interamente versate | ||
| Azioni ordinarie | 165.349.149 | 165.349.149 |
| Azioni di risparmio | 40.711.949 | 40.711.949 |
| 206.061.098 | 206.061.098 | |
| Capitale sociale (migliaia di euro) | 123.637 | 123.637 |
Tutte le categorie di azioni hanno un valore nominale pari ad euro 0,60 ciascuna. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto, senza alcuna limitazione. Le azioni di risparmio, che sono prive del diritto di voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.
Alle azioni di risparmio spetta un dividendo preferenziale pari al 5% del valore nominale ed un dividendo complessivo uguale a quello dell'azione ordinaria aumentato di un ammontare corrispondente al 4% del valore nominale. In caso di mancata distribuzione il diritto al dividendo preferenziale è cumulabile su due anni seguenti.
In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio, le stesse saranno trasformate in azioni privilegiate, mantenendo i medesimi diritti patrimoniali, con caratteristiche e modalità da determinarsi tramite delibera dell'assemblea straordinaria entro tre mesi dall'esclusione.
In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie sarà automaticamente aumentata al 4,5% del valore nominale.
Il numero di azioni in circolazione non si è modificato durante il 2016 ed a fine esercizio risulta essere il seguente:
| (numero di azioni) | Ordinarie | Risparmio | Totale |
|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2016 | 164.849.149 | 40.682.659 | 205.531.808 |
| Azioni emesse | 165.349.149 | 40.711.949 | 206.061.098 |
| Meno: Azioni proprie | (500.000) | (29.290) | (529.290) |
| Azioni in circolazione | 164.849.149 | 40.682.659 | 205.531.808 |
32. Sovrapprezzo delle azioni
Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva ammonta a 458.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.
33. Altre riserve
La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Differenze di conversione | (194.835) | (301.950) |
| Riserve di rivalutazione | 88.286 | 88.286 |
| Avanzo di fusione | 247.530 | 247.530 |
| Altre | 116.494 | 115.356 |
| 257.475 | 149.222 |
La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione positiva di 107.115 migliaia di euro risulta da due fenomeni opposti: in aumento 67.639 migliaia per il rafforzamento del dollaro, 72.168 migliaia del rublo russo e 396 migliaia di euro del dinaro algerino; in diminuzione 22.662 migliaia per l'indebolimento del peso messicano e 10.426 migliaia delle altre valute in Europa Orientale.
34. Utili portati a nuovo
La voce è composta dagli utili portati a nuovo e dal risultato del periodo attribuibile agli azionisti della società. Essa comprende anche la riserva legale del bilancio civilistico di Buzzi Unicem SpA, le variazioni nei patrimoni netti delle società consolidate di competenza della capogruppo avvenute dopo la prima operazione di consolidamento e le riserve di rivalutazione da contabilità per l'inflazione delle società messicane maturate fino al 2001.
Le variazioni degli utili e delle perdite generatisi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici a dipendenti, al netto delle relative imposte differite, hanno comportato nel 2016 una diminuzione della voce utili portati a nuovo pari a 13.453 migliaia di euro.
35. Patrimonio netto di terzi
Il saldo a fine esercizio si riferisce a OAO Sukholozhskcement per 26.482 migliaia di euro, Cimalux SA per 2.991 migliaia di euro, Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro.
Informazioni finanziarie riassuntive riferite a controllate con partecipazioni di minoranza significative
Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative a OAO Sukholozhskcement, prima delle eliminazioni infragruppo. La società opera nel settore del cemento, in Russia. Secondo gli amministratori si tratta dell'unica controllata con partecipazioni di minoranza significative per il gruppo.
| Sede operativa/ Interessi Nome della controllata sede legale di minoranza |
Utile attribuibile ad azionisti terzi |
Patrimonio netto di terzi |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | ||
| OAO Sukholozhskcement | Russia | 9,60% | 9,62% | 2.220 | 2.918 | 26.482 | 19.605 |
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 | |||||
| Stato Patrimoniale riassuntivo | |||||||
| Attività non correnti | 254.176 | 190.738 | |||||
| Attività correnti | 56.258 | 35.300 | |||||
| Passività non correnti | 5.117 | 3.046 | |||||
| Passività correnti | 19.259 | 9.158 | |||||
| Attività nette | 286.058 | 213.834 | |||||
| Conto Economico riassuntivo | |||||||
| Ricavi netti | 36.513 | 47.875 | |||||
| Ammortamenti e svalutazioni | (9.917) | (10.501) | |||||
| Proventi finanziari | 7.661 | 4.450 | |||||
| Oneri finanziari | (101) | (128) | |||||
| Imposte sul reddito | (7.382) | (8.011) | |||||
| Utile dell'esercizio | 23.125 | 30.317 | |||||
| Altre componenti di conto economico complessivo | 37.681 | (17.487) | |||||
| Totale conto economico complessivo | 60.806 | 12.830 | |||||
| Totale conto economico complessivo attribuibile ad azionisti terzi | 5.477 | (2.493) | |||||
| Dividendi pagati ad azionisti terzi | 1.064 | 1.471 | |||||
| Rendiconto finanziario riassuntivo | |||||||
| Flusso monetario da attività operative | |||||||
| Cassa generata dalle operazioni | 42.541 | 57.406 | |||||
| Interessi passivi pagati | (101) | (128) | |||||
| Imposte sul reddito pagate | (7.891) | (8.144) | |||||
| Flusso monetario netto generato dalle attività operative | 34.549 | 49.134 | |||||
| Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento | (9.807) | (35.225) | |||||
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento | (19.135) | (9.764) | |||||
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | 5.607 | 4.145 | |||||
| Disponibilità liquide iniziali | 7.081 | 3.992 | |||||
| Differenze di conversione | 2.666 | (1.056) | |||||
| Disponibilità liquide finali | 15.354 | 7.081 |
36. Finanziamenti
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Finanziamenti a lungo termine | ||
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 843.784 | 380.892 |
| Prestiti obbligazionari convertibili | 200.447 | 193.342 |
| Leasing finanziario | 900 | 1.143 |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 336.276 | 395.132 |
| 1.381.407 | 970.509 | |
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | ||
| Prestiti obbligazionari non convertibili | - | 502.350 |
| Leasing finanziario | 368 | 1.024 |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 56.011 | 24.359 |
| Debiti verso banche | 691 | 1.701 |
| 57.070 | 529.434 |
Nel 2016, il tasso medio di interesse sull'indebitamento finanziario è stato pari a 3,05% (3,80% nel 2015).
Alla data di bilancio, l'esposizione alle variazioni dei tassi d'interesse e le date contrattualmente previste per il rinnovo del costo dei finanziamenti sono sintetizzabili come segue:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Entro 6 mesi | 19.656 | 89.442 |
| Tra 6 e 12 mesi | 37.414 | 439.992 |
| Tra 1 e 5 anni | 885.865 | 969.039 |
| Oltre 5 anni | 495.542 | 1.470 |
| 1.438.477 | 1.499.943 |
Prestiti obbligazionari non convertibili
La variazione dell'esercizio è dovuta essenzialmente ad una diminuzione di 532.191 migliaia di euro per rimborsi in linea capitale, una diminuzione di 3.043 migliaia di euro per differenze di conversione ed un aumento di 494.007 migliaia di euro per emissione di nuovi prestiti.
Il 9 dicembre 2016 è stato rimborsato il cosiddetto Eurobond "Buzzi Unicem € 350.000.000 5,125% Notes due 2016" e nel mese di settembre sono state rimborsate, in parte alla naturale scadenza in parte con un anno di anticipo, le Senior Unsecured Notes collocate privatamente sul mercato americano (USPP), per un importo complessivo di 182.191 migliaia di euro. L'emittente degli USPP era la controllata RC Lonestar, Inc. e la capogruppo Buzzi Unicem SpA ne garantiva gli impegni. Tali operazioni di finanziamento erano parzialmente assistite da contratti interest rate swap e da acquisti a termine di valuta stipulati da Buzzi Unicem SpA, che sono stati chiusi e che hanno generato nel 2016 interessi attivi per 1.512 migliaia di euro.
Alla data di bilancio la voce comprende:
- Il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 500.000.000 2,125% Notes due 2023" emesso nel mese di aprile 2016, per un importo nominale di euro 500 milioni e durata 7 anni. Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualificati e quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano una cedola annua fissa del 2,125%. Il prezzo di emissione è stato pari a 99,397 ed i titoli saranno rimborsati in unica soluzione il 28 aprile 2023. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 2,312% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 494.540 migliaia di euro;
- Il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 350.000.000 6,250% Notes due 2018". Le obbligazioni, quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro, pagano una cedola fissa annua del 6,250% e saranno rimborsate in unica soluzione il 28 settembre 2018. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 6,380% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 349.244 migliaia di euro.
Prestiti obbligazionari convertibili
La voce è costituita dal prestito "Buzzi Unicem € 220.000.000 - 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" della durata di sei anni, collocato esclusivamente presso investitori qualificati. Le obbligazioni, quotate presso il "Third Market", mercato non regolamentato della Borsa di Vienna, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e pagano una cedola fissa semestrale al tasso del 1,375% annuo. L'opzione di conversione abbinata al prestito è di tipo americano; la società ha facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Buzzi Unicem SpA, oppure di corrispondere un importo in denaro, oppure di consegnare una combinazione di azioni ordinarie e denaro. Alla scadenza finale del 17 luglio 2019 le obbligazioni saranno rimborsate in unica soluzione al loro valore nominale se non anticipatamente rimborsate o convertite. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 1,522% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 200.447 migliaia di euro. L'opzione di conversione rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni di valore equo di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico; alla data di bilancio il valore equo dell'opzione ammonta a 105.422 migliaia di euro (nota 24).
La tabella sottostante sintetizza le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2016:
| (Prestito) | Valore nominale residuo | Scadenza | Tasso nominale |
|---|---|---|---|
| Buzzi Unicem SpA | |||
| Eurobond Aprile 2016 | €m 500,0 | 2023 | 2,125% |
| Buzzi Unicem SpA | |||
| Equity-linked Luglio 2013 | €m 220,0 | 2019 | 1,375% |
| Buzzi Unicem SpA | |||
| Eurobond Settembre 2012 | €m 350,0 | 2018 | 6,250% |
Debiti verso banche ed altri finanziamenti
Nel corso dell'esercizio 2016 non sono stati accesi nuovi finanziamenti bancari e sono stati effettuati rimborsi in linea capitale per 33.124 migliaia di euro.
Al 31 dicembre 2016 il gruppo dispone di linee di credito confermate inutilizzate per 328.430 migliaia di euro (437.446 migliaia nel 2015), di cui 300.000 migliaia di euro in capo a Buzzi Unicem SpA, a tasso variabile, scadenti nell'esercizio 2020, ed i rimanenti 28.430 migliaia di euro in capo a Dyckerhoff GmbH ed alle sue controllate, sempre a tasso variabile e scadenti tra il 2017 e il 2019.
In merito a tassi e valute, il debito lordo al 31 dicembre 2016 è ripartito in sintesi come segue: 22% variabile e 78% fisso; 7% denominato in dollari e 93% in euro.
La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio ed il confronto con il loro valore equo:
| 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Valore contabile |
Valore equo |
Valore contabile |
Valore equo |
| Finanziamenti a tasso fisso | ||||
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 843.784 | 909.286 | 855.698 | 920.363 |
| Prestiti obbligazionari convertibili | 200.447 | 323.450 | 193.342 | 272.800 |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 71.403 | 74.292 | 69.883 | 76.193 |
| 1.115.634 | 1.307.028 | 1.118.923 | 1.269.356 |
I valori equi sono basati sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo e sono riconducibili al livello 2 della relativa gerarchia.
Il valore contabile dei finanziamenti a tasso variabile e dei prestiti a breve termine è molto simile al loro valore equo, poiché l'importo dell'attualizzazione non è significativo.
Leasing finanziario
La tabella che segue riporta la riconciliazione dei pagamenti futuri per leasing finanziario col loro valore attuale e le scadenze contrattuali residue:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Passività lorde per leasing finanziario - pagamenti minimi: | ||
| Entro 1 anno | 409 | 1.081 |
| Tra 1 e 5 anni | 487 | 734 |
| > 5 anni | 548 | 638 |
| 1.444 | 2.453 | |
| Costi finanziari futuri su passività per leasing finanziario | (176) | (286) |
| Valore attuale delle passività per leasing finanziario | 1.268 | 2.167 |
Il valore attuale delle passività per leasing finanziario è suddiviso come segue:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Entro 1 anno | 368 | 1.024 |
| Tra 1 e 5 anni | 369 | 629 |
| > 5 anni | 531 | 514 |
| 1.268 | 2.167 |
37. Benefici per i dipendenti
La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.
Benefici successivi al rapporto di lavoro
Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fine rapporto e altro. Le società del gruppo garantiscono benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi esterni al gruppo. La modalità secondo cui i benefici sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fiscali ed economiche dei Paesi in cui il gruppo opera. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.
PIANI A CONTRIBUZIONE DEFINITA
Si riferiscono principalmente a piani pubblici e/o integrativi privati in Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Ucraina e Stati Uniti. Piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro esistono anche in Italia (trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006). I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.
PIANI A BENEFICI DEFINITI
I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti ad una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.
ITALIA
Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. La voce riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, oppure nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro ed al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 18.210 migliaia di euro (19.608 migliaia nel 2015), ha una durata media ponderata di 10 anni.
GERMANIA E LUSSEMBURGO
I piani garantiscono il servizio delle pensioni, pensionamenti anticipati, reversibilità ai superstiti, versamenti agli orfani e generalmente includono anche benefici in caso di invalidità permanente. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, al salario percepito e alla durata del rapporto di lavoro. L'obbligazione ha una durata media ponderata di 15 anni.
Le obbligazioni in Germania ammontano a 281.375 migliaia di euro (265.894 migliaia di euro nel 2015) e sono parzialmente finanziate da un fondo esterno. Il valore delle attività è di 27.204 migliaia di euro (27.596 migliaia di euro nel 2015) e riduce l'importo da iscrivere come passività. Tutti gli altri piani pensione in Germania e Lussemburgo sono finanziati solo dagli accantonamenti contabili.
L'obbligazione per spese sanitarie in Germania è anch'essa unfunded e comprende l'impegno a rimborsare il 50% dei premi assicurativi privati ai propri ex-dipendenti, ai relativi coniugi e/o ai coniugi superstiti. Questo piano di assistenza sanitaria è stato chiuso nel 1993 e ha una durata media ponderata residua di circa 6 anni.
PAESI BASSI
Le obbligazioni per pensione o pensionamento anticipato, per un totale di 18.336 migliaia di euro (16.387 migliaia nel 2015), dipendono dal salario e dalla durata del rapporto di lavoro e generalmente garantiscono benefici anche ai superstiti. I piani sono finanziati attraverso versamenti ad una polizza di assicurazione, tuttavia la società mantiene alcuni obblighi. Il valore dell'attività al servizio del piano presso l'assicurazione è di 17.509 migliaia di euro (15.496 migliaia nel 2015) e riduce l'importo da iscrivere come passività. La durata media ponderata delle obbligazioni è 19 anni.
STATI UNITI D'AMERICA
Negli Stati Uniti d'America i piani pensionistici sono quasi completamente finanziati mentre i piani di assistenza sanitaria sono per natura unfunded. I piani pensionistici garantiscono la pensione ed il pensionamento anticipato, benefici per i superstiti (coniuge o figli) ed anche benefici in caso di invalidità permanente. I benefici per gli impiegati, o per i loro eredi, sono determinati in base al salario e agli anni di servizio. Per gli operai, o per i loro eredi, i benefici sono determinati in base al salario, agli anni di servizio e ad un moltiplicatore rinegoziato periodicamente. La maggior parte delle obbligazioni, pari a 289.408 migliaia di euro nel 2016 (283.521 migliaia nel 2015), è coperta da un fondo pensione esterno; il suo valore equo di 248.835 migliaia di euro (237.365 migliaia nel 2015) riduce l'importo della passività da iscrivere. Questi piani sono stati chiusi dal 1 gennaio 2011 e la durata media ponderata è circa 12 anni. Esistono anche delle obbligazioni non coperte da attività verso un numero limitato di dipendenti, la cui durata media ponderata è compresa fra 11 e 14 anni.
I piani di assistenza sanitaria prevedono la copertura delle spese mediche non coperte dalla sanità pubblica oppure il pagamento di polizze assicurative private supplementari. Gli importi rimborsati ai dipendenti e, se rilevanti, ai relativi coniugi, dipendono dagli anni di servizio e non includono benefici per i superstiti. La durata media ponderata di queste obbligazioni è circa 10 anni.
Altri benefici a lungo termine
Il gruppo riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali fondi sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico.
Negli Stati Uniti il gruppo sostiene un piano di remunerazione differita per certi dipendenti. Le somme trattenute sono accantonate in un trust ed i profitti del trust accumulati a favore dei partecipanti. L'attività e la passività corrispondenti sono iscritte a fair value.
(migliaia di euro) 2016 2015 Per categoria Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro: Piani pensionistici 318.726 304.492 Piani di assistenza sanitaria 97.766 98.072 Trattamento fine rapporto 18.210 19.608 Altri benefici a lungo termine 9.704 10.091 444.406 432.263 Per area geografica Italia 19.187 20.554 Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi 277.268 260.886 Stati Uniti d'America 143.865 148.436 Altri Paesi 4.086 2.387 444.406 432.263
Le obbligazioni per benefici ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:
I valori iscritti a bilancio per i benefici successivi al rapporto di lavoro sono rappresentati come segue:
| Piani pensionistici |
Piani di assistenza sanitaria |
Trattamento fine rapporto |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 |
| Valore attuale dei piani finanziati | 579.655 | 554.939 | - | - | - | - |
| Fair value delle attività a servizio dei piani | (293.548) | (280.457) | - | - | - | - |
| 286.107 | 274.482 | - | - | - | - | |
| Valore attuale dei piani non finanziati | 32.619 | 30.010 | 97.766 | 98.072 | 18.210 | 19.608 |
| Passività a bilancio | 318.726 | 304.492 | 97.766 | 98.072 | 18.210 | 19.608 |
La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:
| Piani pensionistici |
Piani di assistenza sanitaria |
Trattamento fine rapporto |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 |
| Al 1 gennaio | 584.949 | 587.077 | 98.072 | 93.242 | 19.608 | 22.805 |
| Costo delle prestazioni di lavoro correnti | 9.053 | 9.782 | 1.996 | 2.075 | - | - |
| Costo delle prestazioni di lavoro passate | 1.901 | 46 | - | - | - | - |
| Perdite (utili) da modifiche al piano | (7.666) | - | - | - | - | - |
| Altri costi | (278) | 148 | - | - | - | - |
| 3.010 | 9.976 | 1.996 | 2.075 | - | - | |
| Interessi passivi | 18.150 | 17.576 | 3.670 | 3.628 | 377 | 320 |
| Perdite (utili) da variazioni demografiche | 42 | 2 | - | - | (9) | - |
| Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi finanziarie | 26.566 | (18.114) | 2.258 | (2.308) | 868 | (899) |
| Perdite (utili) da esperienza | 7 | (2.880) | (4.510) | (2.537) | (621) | (338) |
| 26.615 | (20.992) | (2.252) | (4.845) | 238 | (1.237) | |
| Contributi versati dai dipendenti | 68 | 71 | 672 | 710 | - | - |
| Benefici pagati | (30.359) | (39.357) | (7.317) | (6.835) | (2.150) | (2.280) |
| Differenze di conversione | 9.841 | 30.478 | 2.925 | 10.097 | - | - |
| Altre variazioni | - | 120 | - | - | 137 | - |
| Al 31 dicembre | 612.274 | 584.949 | 97.766 | 98.072 | 18.210 | 19.608 |
Nel corso del 2016, in Stati Uniti è stata ridotta l'esposizione al rischio dell'obbligazione per benefici definiti, attraverso la proposta di una somma una-tantum a favore dei partecipanti non più dipendenti, che avevano maturato il diritto ma non ancora raggiunto l'età pensionabile. Circa il 53% degli aventi diritto ha accettato l'offerta ed ha ricevuto importi in denaro prelevati dalle attività a servizio del piano. Il pagamento di questa offerta una-tantum ha ridotto il debito per piani pensionistici di 7.666 migliaia di euro.
Il valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti è così composto:
| Piani pensionistici | Piani di assistenza sanitaria | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | |
| Membri attivi | 207.737 | 186.298 | 36.276 | 36.533 | |
| Membri sospesi | 40.397 | 47.789 | - | - | |
| Pensionati | 364.140 | 350.862 | 61.490 | 61.539 | |
| Al 31 dicembre | 612.274 | 584.949 | 97.766 | 98.072 |
Le variazioni di valore equo delle attività a servizio dei piani sono evidenziate nella seguente tabella:
| Piani pensionistici | ||
|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
| Al 1 gennaio | 280.457 | 272.234 |
| Interessi attivi | 10.624 | 10.585 |
| Contributi versati dal datore di lavoro | 9.286 | 4.783 |
| Contributi versati dai dipendenti | 68 | 71 |
| Benefici pagati | (15.557) | (16.921) |
| Estinzioni | (6.982) | (232) |
| Utili (perdite) attuariali | 7.570 | (16.098) |
| Differenze di conversione | 8.082 | 26.035 |
| Al 31 dicembre | 293.548 | 280.457 |
Le attività a servizio dei piani sono composte come segue:
| Germania | Stati Uniti | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | |
| Disponibilità liquide | 857 | 407 | 3.779 | 2.935 | |
| Strumenti di capitale emessi da terzi | 15.900 | - | - | - | |
| Strumenti di capitale in paesi Euro | 7.627 | - | - | - | |
| Strumenti di capitale in paesi Europei non Euro | 8.273 | - | - | - | |
| Strumenti di debito emessi da terzi | 10.517 | 16.137 | 39.554 | 38.129 | |
| Euro aziende investment grade | - | 1.575 | - | - | |
| Euro aziende non-rated | 93 | 93 | - | - | |
| Euro aziende non-investment grade | - | 671 | - | - | |
| Euro sovrani investment grade | 9.725 | 13.200 | - | - | |
| Euro sovrani non-investment grade | 699 | 598 | - | - | |
| Dollaro sovrani investment grade | - | - | 39.554 | 38.129 | |
| Strumenti finanziari derivati | (70) | 317 | - | - | |
| Interest rate swap | - | 115 | - | - | |
| Dollaro sovrani investment grade | (71) | - | - | - | |
| Dollaro sovrani investment grade | 19 | - | - | - | |
| Equity swap | (18) | 202 | - | - | |
| Fondi d'investimento | - | 10.735 | 205.502 | 196.301 | |
| Euro obbligazionari aziende | - | - | 62.750 | 60.475 | |
| Dollaro obbligazionari aziende | - | - | 23.185 | 22.257 | |
| Dollaro obbligazionari sovrani | - | - | 61.999 | 58.119 | |
| Dollaro azionari indicizzati | - | 688 | 53.246 | 51.374 | |
| Altri azionari indicizzati | - | 5.415 | - | - | |
| Altri azionari | - | 4.177 | - | - | |
| Euro diversi | - | - | 4.322 | 4.076 | |
| Dollaro diversi | - | 455 | - | - | |
| 27.204 | 27.596 | 248.835 | 237.365 |
Il valore equo sopra descritto si riferisce esclusivamente a prezzi di mercato in mercati attivi (livello 1). Per le attività dei Paesi Bassi non è disponibile una disaggregazione poiché si tratta di una polizza assicurativa (17.509 migliaia di euro nel 2016 e 15.496 migliaia di euro nel 2015).
Le attività in Germania sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di distribuzione dei fondi è finalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed allo stesso tempo contenere le perdite. Il responsabile finanziario della società, il direttore finanziario di gruppo ed un rappresentante del fondo fiduciario partecipano al 'comitato di investimento', che regolarmente sovrintende l'amministrazione e la strategia di investimento delle attività investite. Indipendentemente dalle obbligazioni di pagamento ai beneficiari, Buzzi Unicem ha il diritto di ricevere il beneficio derivante dal rendimento annuale delle attività. La contribuzione al fondo non dipende strettamente dai valori di mercato delle attività sottostanti. Buzzi Unicem ha l'opzione di finanziare i benefici a dipendenti associati al fondo fiduciario attingendo ai flussi di cassa della società. Le condizioni legate a queste obbligazioni sono state continuamente riviste rispetto agli anni passati; i pagamenti ai beneficiari quindi continueranno a diminuire. I risultati cumulativi del fondo sono compresi nella tabella del valore equo delle attività del piano.
Negli Stati Uniti le attività a servizio del piano sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di distribuzione dei fondi è finalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed è soggetta a dei limiti annuali di perdite. Tre membri della direzione locale formano il 'comitato dei benefici' che determina la strategia d'investimento a breve e lungo termine e sovrintende l'opera dell'amministratore. Agli incontri regolari del comitato con il fiduciario partecipa anche il rappresentante di una società di consulenza, il quale assiste il gruppo sull'adeguatezza di rischio degli investimenti, tenendo conto della struttura della passività. Tutti i benefici liquidati agli aventi diritto sono prelevati dalle suddette attività a servizio del piano. Per i piani pensione finanziati, la piena copertura totale dell'obbligazione deve essere raggiunta nel lungo termine; nel breve-medio termine, la copertura non deve scendere al di sotto del 80%, in modo da evitare modifiche al piano stabilite per legge. I benefici erogati dai piani di assistenza sanitaria sono rappresentati esclusivamente da obbligazioni non coperte, pertanto i pagamenti annuali ai beneficiari sono prelevati dai flussi di cassa operativi della società.
I contributi a servizio dei piani per benefici successivi al rapporto di lavoro (inclusi i diritti di rimborso riferiti alla posizione in Germania) previsti per il 2017 corrispondono a 16.840 migliaia di euro.
| Segue lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per lo stesso tipo di benefici: | |||
|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Piani pensione |
Piani di assistenza sanitaria |
Trattamento fine rapporto |
|---|---|---|---|
| Anno 2017 | 33.568 | 7.499 | 1.133 |
| Anno 2018 | 33.290 | 7.408 | 885 |
| Anno 2019 | 34.213 | 7.300 | 1.135 |
| Anno 2020 | 34.260 | 7.261 | 1.270 |
| Anno 2021 | 32.744 | 7.138 | 1.218 |
| Anno 2022-2026 | 162.051 | 34.177 | 6.091 |
| 330.126 | 70.783 | 11.732 |
Oltre alle previsioni sulla mortalità ed il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base delle seguenti ipotesi attuariali, individuate tramite fonti indipendenti e costanti nel tempo:
| 2016 | 2015 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in %) | ITA | GER | LUX | NLD | USA | ITA | GER | LUX | NLD | USA |
| Tasso di sconto piani pensione | 1,3 | 1,7 | 1,7 | 1,8 | 4,0 | 2,0 | 2,1 | 2,1 | 2,4 | 4,3 |
| Incrementi salariali attesi | 2,1 | 2,8 | 2,8 | 2,0 | 4,0 | 2,8 | 2,8 | 2,8 | 2,0 | 4,0 |
| Incrementi pensionistici attesi | - | 1,8 | - | 2,0 | - | - | 1,8 | - | 2,0 | - |
| Tasso di sconto piani sanitari | - | - | - | - | 4,0 | - | - | - | - | 4,0 |
| Costi sanitari attesi | - | 1,8 | - | - | 6,5 | - | 1,8 | - | - | 7,5 |
Le ipotesi sopra descritte riflettono l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche in ogni Paese. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile alla fine del periodo contabile per titoli a tasso fisso di alta qualità o per obbligazioni industriali con scadenza corrispondente alle rispettive obbligazioni per benefici a dipendenti.
L'analisi di sensitività dell'obbligazione per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è presentata qui di seguito:
| Piani pensione |
Piani di assistenza sanitaria |
Trattamento fine rapporto |
|---|---|---|
| 6.459 | - | - |
| (8.045) | - | - |
| (8.551) | (8.800) | (1.577) |
| 11.413 | 10.525 | 1.745 |
| 20.965 | - | - |
| (35.212) | - | - |
| - | 7.113 | - |
| - | (6.151) | - |
| 19.168 | 738 | - |
| (19.315) | (738) | - |
| Ripristino cave e | Controversie | Altri | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | rischi ambientali | Antitrust | legali e fiscali | rischi | Totale |
| Al 1 gennaio 2016 | 59.185 | 15.445 | 17.313 | 16.240 | 108.183 |
| Accantonamenti | 3.876 | - | 2.256 | 7.167 | 13.299 |
| Effetto attualizzazione | 3.803 | - | (603) | 44 | 3.244 |
| Rilascio di fondi inutilizzati | (1.144) | - | (1.433) | (1.179) | (3.756) |
| Utilizzi dell'esercizio | (2.586) | (792) | (1.124) | (8.968) | (13.470) |
| Differenze di conversione | 314 | (422) | 78 | 714 | 684 |
| Variazione area di consolidamento |
- | - | - | (34) | (34) |
| Altre variazioni | 386 | - | (1) | 525 | 910 |
| Al 31 dicembre 2016 | 63.834 | 14.231 | 16.486 | 14.509 | 109.060 |
38. Fondi per rischi ed oneri
Dettaglio del totale fondi:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Non correnti | 87.187 | 86.916 |
| Correnti | 21.873 | 21.267 |
| 109.060 | 108.183 |
Il fondo ripristino cave e rischi ambientali comprende le obbligazioni per il ripristino dei siti dove avviene l'estrazione delle materie prime e per gli adempimenti imposti dai regolamenti in materia di cave, sicurezza, salute ed ambiente. Tra gli accantonamenti dell'esercizio è compreso un importo di 3.820 migliaia di euro riferito ai futuri ripristini di cave.
Il fondo antitrust si riferisce alle multe inflitte in Italia (calcestruzzo) e Polonia (cemento), che sono al momento oggetto di vertenza giudiziaria.
Il fondo per controversie fiscali ammonta a 4.645 migliaia di euro e riflette le probabili passività a seguito di accertamenti fiscali e rettifiche alle dichiarazioni dei redditi. Il fondo controversie legali comprende 8.292 migliaia di euro riferiti alla sentenza del Tribunale di Francoforte che ha accolto in prima istanza il ricorso intrapreso da alcuni azionisti di minoranza Dyckerhoff sulla valutazione da adottare per il cosiddetto squeeze-out (nota 47).
Il fondo per altri rischi riguarda le somme accantonate dalle singole aziende consolidate per rischi diversi contrattuali e commerciali, tra cui sono compresi oneri di ristrutturazione per 303 migliaia di euro ed indennizzi al personale non coperti da assicurazione per 1.897 migliaia di euro. Tra gli accantonamenti sono compresi 304 migliaia di euro per oneri di ristrutturazione, 1.518 migliaia di euro per indennizzi al personale e 2.082 migliaia di euro per rischi diversi. Gli utilizzi comprendono 3.046 migliaia di euro a fronte di danni diversi, il pagamento di indennità al personale per 1.604 migliaia di euro oltre a costi di ristrutturazione in Italia e Germania per 2.881 migliaia di euro.
39. Imposte sul reddito differite
Le passività fiscali nette differite al 31 dicembre 2016 consistono in imposte differite passive, al netto delle imposte differite attive, che, ove possibile, sono state compensate dalle singole imprese consolidate.
Il saldo netto si può analizzare come segue:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Attività fiscali differite: | ||
| Ricuperabili oltre 12 mesi | (186.050) | (211.642) |
| Ricuperabili entro 12 mesi | (22.466) | (23.724) |
| (208.516) | (235.366) | |
| Passività fiscali differite: | ||
| Ricuperabili oltre 12 mesi | 654.411 | 620.372 |
| Ricuperabili entro 12 mesi | 22.992 | 19.514 |
| 677.403 | 639.886 | |
| Passività fiscali differite nette | 468.887 | 404.520 |
Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Attività fiscali differite riferite a: | ||
| Fondi per rischi ed oneri | (18.701) | (23.338) |
| Crediti commerciali | (5.406) | (7.554) |
| Benefici per dipendenti | (95.324) | (92.948) |
| Finanziamenti a lungo termine | (786) | (6.539) |
| Strumenti finanziari derivati | - | (2.263) |
| Immobili, impianti e macchinari | (9.871) | (15.039) |
| Rimanenze | (14.274) | (8.818) |
| Perdite riportabili (beneficio teorico) | (159.936) | (167.525) |
| Altro | (14.425) | (13.389) |
| Totale attività fiscali differite | (318.723) | (337.413) |
| Rettifiche di valore per attività la cui ricuperabilità non è probabile | 110.207 | 102.047 |
| Attività fiscali differite nette | (208.516) | (235.366) |
| Passività fiscali differite riferite a: | ||
| Ammortamenti anticipati | 174.712 | 136.930 |
| Benefici per dipendenti | 4 | 4 |
| Immobili, impianti e macchinari | 457.333 | 452.022 |
| Rimanenze | 2.813 | 3.413 |
| Attività finanziarie | 11.358 | 10.786 |
| Altro | 31.183 | 36.731 |
| Totale passività fiscali differite | 677.403 | 639.886 |
| Passività fiscali differite nette | 468.887 | 404.520 |
Le imposte differite passive relative agli immobili, impianti e macchinari concernono principalmente il differenziale positivo che, nel 1999, Dyckerhoff attribuì alle riserve di materie prime di Lone Star Industries, Inc. a seguito dell'aggregazione aziendale con tale società.
La società iscrive imposte differite passive sugli utili non distribuiti delle proprie società collegate.
Le attività fiscali differite relative alle perdite fiscali riportabili sono state mantenute nei limiti di una valutazione aggiornata sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni.
La seguente tabella analizza i principali movimenti delle imposte differite avvenuti nell'anno, tenendo conto delle compensazioni all'interno della stessa giurisdizione fiscale:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Al 1 gennaio | 404.520 | 341.412 |
| Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico | 51.400 | 10.299 |
| Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico | ||
| complessivo | (3.508) | 1.917 |
| Differenze di conversione | 16.955 | 45.238 |
| Variazione area di consolidamento | (480) | 5.654 |
| Al 31 dicembre | 468.887 | 404.520 |
L'ammontare netto addebitato a conto economico include le imposte differite riferite agli ammortamenti anticipati sulla nuova linea produttiva dello stabilimento di Maryneal, Texas per un importo di 33.121 migliaia di euro.
40. Altri debiti non correnti
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Debiti per acquisto di partecipazioni | 1.802 | 3.791 |
| Debiti verso soci di minoranza (società di persone) | 2.482 | 2.521 |
| Debiti verso dipendenti | 518 | 763 |
| Altri | 7.188 | 10.988 |
| 11.990 | 18.063 |
Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.
41. Debiti commerciali
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 236.473 | 244.208 |
| Altri debiti commerciali: | ||
| Verso imprese collegate | 1.402 | 1.029 |
| 237.875 | 245.237 |
42. Debiti per imposte sul reddito
La voce rappresenta le passività fiscali correnti del gruppo, al netto di acconti, ritenute, crediti d'imposta.
43. Altri debiti
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Acconti | 2.385 | 2.044 |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 2.323 | - |
| Debiti verso istituti previdenziali | 13.519 | 13.871 |
| Debiti verso dipendenti | 49.244 | 45.990 |
| Debiti verso clienti | 6.606 | 6.487 |
| Ratei passivi per interessi | 16.329 | 12.677 |
| Altri ratei e risconti passivi | 7.693 | 7.658 |
| Debiti tributari | 15.657 | 10.965 |
| Altri | 16.394 | 15.057 |
| 130.150 | 114.749 |
Un ex-manager ha l'obbligo legale di cedere la sua quota di possesso nella controllata OAO Sukholozhskcement. Il controvalore di tale impegno, scadente nel 2017, è incluso nella voce debiti per acquisto partecipazioni.
I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.
La voce debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 5.562 migliaia di euro (4.839 migliaia nel 2015).
44. Cassa generata dalle operazioni
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 280.880 | 222.124 |
| Rettifiche per: | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 202.611 | 209.160 |
| Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto | (79.875) | (57.428) |
| Plusvalenze patrimoniali | (11.629) | (12.251) |
| Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti | (33.090) | (33.713) |
| Oneri finanziari netti | 147.165 | 105.075 |
| Altri oneri senza manifestazione monetaria | 8.269 | 4.890 |
| Variazioni del capitale d'esercizio: | ||
| Rimanenze | (13.181) | 3.386 |
| Crediti commerciali ed altre attività | (26.816) | 258 |
| Debiti commerciali ed altre passività | (6.871) | 3.380 |
| Cassa generata dalle operazioni | 467.463 | 444.881 |
45. Dividendi
I dividendi pagati nel 2016 e nel 2015 sono stati rispettivamente pari a 15.415 migliaia di euro (7,5 centesimi sia per le azioni ordinarie sia per quelle risparmio) e 10.277 migliaia di euro (5 centesimi sia per le azioni ordinarie sia per quelle risparmio).
Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti convocata per il giorno 12 maggio 2017 un dividendo di 10 centesimi per azione ordinaria e di risparmio, con prelievo da riserve disponibili. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 20.553 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.
46. Impegni
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Garanzie prestate | 5.254 | 4.489 |
| Altri impegni e garanzie | 49.069 | 80.141 |
Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate.
Alla data di bilancio gli impegni assunti per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari ammontano a 41.922 migliaia di euro (70.390 migliaia nel 2015). Essi sono principalmente riconducibili al completamento dei lavori di modernizzazione ed ampliamento della nuova linea produttiva nello stabilimento di Maryneal (Texas), che ha iniziato l'attività nel giugno 2016 (3.914 migliaia di euro), oltre a vari progetti di ammodernamento in Italia, Germania, Lussemburgo e Repubblica Ceca (25.262 migliaia di euro).
Buzzi Unicem ha stipulato contratti di leasing operativo per l'utilizzo di terreni, fabbricati industriali, uffici, mezzi mobili e macchine per ufficio. Tali contratti variano in quanto a caratteristiche, durata, indicizzazione e possibilità di rinnovo. Nei contratti annullabili normalmente il gruppo può recedere dando alla controparte un preavviso di sei mesi. I costi per canoni di affitto iscritti nel conto economico dell'esercizio sono indicati alla nota 10. Il totale dei futuri pagamenti minimi dovuti per contratti di leasing operativo non annullabili è così suddiviso:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Entro 1 anno | 24.351 | 23.059 |
| Tra 1 e 5 anni | 60.058 | 61.771 |
| Oltre 5 anni | 45.399 | 26.927 |
| 129.808 | 111.757 |
47. Vertenze legali e passività potenziali
I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, fisco e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.
Procedimenti fiscali
Per quanto riguarda i due avvisi di accertamento riferiti all'esercizio 2000 e relativi alla ripresa a tassazione delle sanzioni antitrust comminate dalla UE al gruppo, la società ha provveduto al totale pagamento delle cartelle pervenute. Il ricorso presentato in Cassazione ad oggi non è ancora stato discusso.
Relativamente al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (circa 2,2 milioni di euro) riguardante l'operazione di acquisto avvenuta nel 2008 della partecipazione totalitaria in Cementi Cairo Srl e riqualificata dall'amministrazione finanziaria come operazione di acquisto ramo d'azienda, le Commissioni Tributarie non hanno accolto l'appello presentato dalla società. Ritenendo che sussistano elementi di difesa e motivazioni fondate e consistenti, la società ha presentato ricorso in Cassazione, che ad oggi non è ancora stato discusso. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni sono state interamente pagate.
Con riferimento al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (0,4 milioni di euro con esborso a carico della controllata Unical di 0,2 milioni di euro) riguardante l'operazione avvenuta nel 2008 di acquisto della partecipazione totalitaria in Calcestruzzi Nord Ovest Srl e riqualificata dall'amministrazione finanziaria come operazione di acquisto ramo d'azienda, la Commissione Tributaria Provinciale ha accolto il ricorso della società. Avverso tale sentenza l'Agenzia delle Entrate, ha presentato ricorso alla Commissione Tributaria Regionale che con sentenza del 12 luglio 2016 ha riformato la decisione di primo grado accogliendo la tesi dell'Agenzia delle Entrate. La società, in accordo con l'altra società obbligata in solido, non ha presentato ricorso in Cassazione avverso tale decisione. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni a carico della controllata Unical sono state interamente pagate.
A fine 2011 e nel 2012 la società è stata oggetto di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate per gli esercizi dal 2006 al 2011. I controlli si sono conclusi con un unico rilievo riferito al valore normale degli interessi passivi infragruppo con conseguente rideterminazione di una maggior base imponibile di circa 19,6 milioni di euro, riferita a tutte le annualità verificate. La società ha conseguentemente ricevuto avvisi di accertamento per gli anni dal 2006 al 2010 contenenti una richiesta globale di circa 10,5 milioni di euro per maggiori imposte accertate, sanzioni ed interessi, ed ha presentato ricorso avverso gli avvisi di accertamento ricevuti per gli anni dal 2006 al 2009 alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino che con sentenza del 1 aprile 2015 ha accolto tali ricorsi. L'Agenzia delle Entrate ha presentato appello contro tale sentenza alla Commissione Tributaria Regionale e la società si è costituita in giudizio nei termini di legge. La società, anche per evitare ulteriori costi legali e considerati i tempi del procedimento giudiziario, ha raggiunto un accordo con l'Agenzia delle Entrate per tutti gli esercizi (dal 2006 al 2011) con la definizione di una rettifica finale pari a 1,3 milioni, ottenendo in tal modo la riduzione di circa il 93% della rettifica iniziale di 19,6 milioni (ulteriormente ridotta a seguito dello scomputo di perdite pregresse), con conseguente definizione delle maggiori imposte, interessi e sanzioni dovute da Buzzi Unicem in un importo complessivo di circa 0,5 milioni di euro, rispetto ai 10,5 milioni di euro contestati.
Nel settembre 2016 è iniziata una verifica fiscale relativa alle imposte dirette ed indirette per l'esercizio 2012, nei confronti di Buzzi Unicem e dell'incorporata Buzzi Unicem Investimenti Srl da parte dell'Agenzia delle Entrate, che si è conclusa lo scorso dicembre 2016. Per Buzzi Unicem Investimenti la verifica si è conclusa con nessun rilievo. Con riferimento a Buzzi Unicem la verifica si è conclusa con rilievi per un maggior imponibile complessivamente pari a 7,9 milioni di euro ai fini Ires e 8,6 milioni di euro ai fini Irap, di cui 7,7 milioni di euro (sia ai fini Ires che ai fini Irap) per il mancato riaddebito di una royalty a società controllate di Buzzi Unicem per l'utilizzo del marchio della stessa. Riteniamo che i nostri elementi di difesa siano fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto. Pertanto la società ha presentato memorie difensive e non ha proceduto ad alcun accantonamento in bilancio. Qualora ricevesse avviso di accertamento, procederà avverso tale atto nei modi e termini consentiti dalla legge.
In Ucraina esistono controversie pendenti relative a richieste di pagamento dell'Ufficio delle Entrate relative a IVA e deducibilità di spese di funzionamento per gli stabilimenti produttivi. In seguito alla chiusura nel 2016 a favore della società di alcuni dei procedimenti ed alla rilevante svalutazione della moneta locale, l'importo totale delle richieste è ora di circa 0,5 milioni di euro. Le pretese dell'Ufficio delle Entrate non sembrano avere supporto nella vigente normativa locale ed è stato presentato ricorso contro le richieste dell'Ufficio delle Entrate ancora pendenti. Inoltre è pendente un procedimento relativo alla trasferibilità delle perdite pregresse maturate nel periodo precedente alla fusione della società controllata Dyckerhoff Cement Ukraine. In particolare la società ha fatto ricorso contro la decisione dell'Autorità fiscale che le aveva comunicato che dette perdite non erano trasferibili ed ha vinto in primo e secondo grado. Comunque le autorità fiscali hanno presentato ricorso in Cassazione. Visto che l'esito della controversia rimane incerto, non sono state iscritte in Ucraina attività fiscali differite relative a perdite degli esercizi precedenti.
Procedimenti Antitrust
Relativamente alla sanzione di 11,0 milioni di euro, comminata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alla controllata Unical per un'intesa lesiva della concorrenza nel mercato del calcestruzzo nell'area milanese ed annullata dal Consiglio di Stato con sentenza del 2009, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con provvedimento del 10 dicembre 2013 ha rideterminato la sanzione in euro 7,0 milioni circa, ordinando ad Unical di pagare anche le maggiorazioni previste ai sensi dell'articolo 27, comma 6, della legge n. 689/81 per un totale di ulteriori euro 6,3 milioni circa. La controllata Unical, ritenendo che la nuova quantificazione della sanzione fosse eccessiva e non aderente ai dettami della decisione del Consiglio di Stato e che le maggiorazioni richieste non fossero dovute, ha impugnato la decisione di rideterminazione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dinanzi al Tar Lazio. Nel frattempo, Unical al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha ritenuto opportuno provvedere al pagamento della sanzione. A tal fine, essa ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la suddivisione della sanzione in 30 rate. Il Tar Lazio, con sentenza del 20 aprile 2015 n. 5758, ha parzialmente accolto il ricorso di Unical, rideterminando la sanzione in euro 3,5 milioni ed annullando il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato relativamente alle maggiorazioni, in quanto non dovute. Un nuovo piano di rateizzazione del pagamento della sanzione residua è stato ottenuto ed a gennaio 2017 è stata pagata l'ultima rata del piano.
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha impugnato la sentenza del Tar Lazio con ricorso al Consiglio di Stato il 20 luglio 2015. Unical si è costituita nella causa promossa dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ed ha inoltre depositato un appello incidentale in cui ha richiesto un'ulteriore riduzione della sanzione rideterminata; la questione è attualmente pendente. Un apposito fondo rischi è stato mantenuto in bilancio.
Il 25 novembre 2015, nel corso di un'ispezione presso la sede di Buzzi Unicem, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato alla società il provvedimento di avvio di un'istruttoria ai sensi dell'articolo 14 della legge 287/90, per violazione dell'articolo 101 TFUE con riferimento ad una presunta intesa tra Buzzi Unicem ed altri tre operatori del settore per il coordinamento degli aumenti di prezzo di vendita del cemento in una parte del territorio nazionale. A seguito di ulteriori ispezioni nel maggio 2016, l'Autorità ha esteso il procedimento sia come oggetto (presunto scambio di informazioni tramite l'associazione AITEC) sia soggettivamente ad altri operatori del settore, ritenendo che la presunta intesa avesse una portata nazionale. La chiusura del procedimento è prevista per il prossimo 31 maggio 2017. Allo stato del procedimento non si ritiene sussistano elementi tali da configurare ipotesi di infrazione alle normative sulla concorrenza e conseguentemente non si è proceduto ad alcun accantonamento.
Il procedimento di appello di una società belga (CDC) nei confronti di Dyckerhoff GmbH e di altri cementieri tedeschi, avanti all'Alta Corte Regionale di Düsseldorf per danni ai consumatori derivanti da un presunto accordo di cartello a livello nazionale, si è chiuso con il rigetto delle richieste dei ricorrenti che non hanno proposto ulteriore appello contro la decisione. CDC ha però presentato a settembre 2015 una ulteriore richiesta di risarcimento nei confronti di Heidelberg Cement AG al Tribunale di Mannheim. La richiesta è basata su un'asserita violazione della normativa antitrust da parte di Heidelberg Cement AG e di altri cementieri fra cui Dyckerhoff GmbH nelle regioni del sud e dell'Est Germania. Heidelberg Cement AG ha chiamato come terzo responsabile in solido Dyckerhoff GmbH che si è costituita a supporto della difesa di Heidelberg considerando infondate le pretese di CDC per motivi procedurali e sostanziali. Il 24 gennaio 2017 anche il Tribunale di Mannheim ha rigettato le richieste dei ricorrenti che hanno presentato appello contro tale sentenza. La società non si aspetta un impatto negativo sul bilancio da questi nuovi procedimenti di CDC.
Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska, per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 11,3 milioni di euro.
La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello con decisione del 11 marzo 2016 ha rinviato la questione alla Corte Costituzionale polacca richiedendo una verifica della costituzionalità della disciplina di calcolo della sanzione applicata. L'importo della sanzione rideterminata nel 2013 risulta interamente accantonato in bilancio.
Nel febbraio 2012 l'Autorità Antitrust olandese (ACM) ha avviato un'indagine preliminare sul mercato nazionale del calcestruzzo in cui la società opera attraverso sue controllate. La controllata Dyckerhoff Basal Netherland ha presentato il 7 marzo 2016 degli impegni formali. L'ACM ha dichiarato tali impegni ed altri identici presentati da diversi altri operatori del settore obbligatori e non revocabili il 29 giugno 2016. Inoltre l'ACM ha chiuso il procedimento sul mercato nazionale del calcestruzzo relativamente a tutte le parti in causa.
Procedimenti Ambientali
Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – contro il Ministero e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012 non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso.
La società ha mantenuto un confronto tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale.
Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha anzi portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene iscritto in bilancio uno specifico fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.
Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino al 2019. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.
Altri procedimenti legali
In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notificate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di €5,24 per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. La società, ritenendo corretto il metodo di calcolo applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado. Un apposito fondo rischi è stato iscritto a bilancio.
La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen ha ricevuto il 2 marzo 2015 una richiesta di arbitrato in relazione ad una richiesta di risarcimento per un ammontare di 7,4 milioni di euro per un asserito mancato adempimento di alcuni dei suoi obblighi relativi ad un contratto di estrazione di sabbia. Il ricorrente ha presentato ricorso contro la decisione del Tribunale arbitrale che aveva respinto in toto la richiesta di risarcimento. La società non ha proceduto ad alcun accantonamento perché ritiene remota la possibilità di soccombenza in caso di appello.
Per quanto riguarda l'ammodernamento dello stabilimento di Maryneal (Texas), uno dei fornitori principali che ha lavorato al progetto ha richiesto un risarcimento di 25 milioni di dollari. Il fornitore ha inoltre sottoposto, con una sua dichiarazione unilaterale, lo stabilimento ad un vincolo reale ("materialman's lien") a suo favore per un importo di 43,5 milioni di dollari, attivabile solo in caso di esito a lui positivo della controversia e di mancato pagamento delle eventuali somme a lui riconosciute. Buzzi Unicem contesta il fatto che siano dovuti degli importi supplementari ed ha inoltre informato il fornitore che quest'ultimo è debitore di ulteriori somme per non aver adempiuto ai propri obblighi in conformità con i termini dell'accordo tra le parti. Le parti stanno attivando le procedure di risoluzione della controversia espressamente indicate nel contratto, al fine di risolvere la questione. Buzzi Unicem ritiene che nessun importo supplementare sia dovuto al fornitore sulla base di quanto asserito nella richiesta di risarcimento e, pertanto, non ha costituito un accantonamento in bilancio per tale richiesta di risarcimento.
48. Operazioni con parti correlate
Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,6% delle azioni con diritto di voto.
In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.
Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente nella vendita di prodotti finiti e semilavorati ad entità operanti nel settore cemento e calcestruzzo preconfezionato. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato. Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte ad influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi. La società e la sua controllata italiana aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.
Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:
| (migliaia di euro) | 2016 | in % voce di bilancio |
2015 | in % voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|
| Cessioni di beni e prestazioni di servizi: | 42.347 | 1,6 | 39.339 | 1,4 |
| società collegate e controllate non consolidate | 29.900 | 28.723 | ||
| società a controllo congiunto | 12.332 | 10.502 | ||
| società controllanti | 17 | 17 | ||
| altre parti correlate | 98 | 97 | ||
| Acquisti di beni e prestazioni di servizi: | 27.057 | 1,6 | 32.478 | 1,8 |
| società collegate e controllate non consolidate | 24.451 | 27.568 | ||
| società a controllo congiunto | 1.761 | 4.083 | ||
| altre parti correlate | 845 | 827 | ||
| Lavori interni capitalizzati: | 130 | 4,8 | - | - |
| società a controllo congiunto | 130 | - | ||
| Proventi finanziari: | 26 | - | 76 | 0,1 |
| società collegate e controllate non consolidate | 16 | 54 | ||
| società a controllo congiunto | 10 | 12 | ||
| altre parti correlate | - | 10 | ||
| Oneri finanziari: | 2 | - | 1 | - |
| società collegate e controllate non consolidate | 2 | - | ||
| società a controllo congiunto | - | 1 | ||
| Crediti commerciali: | 9.420 | 2,4 | 8.445 | 2,3 |
| società collegate e controllate non consolidate | 7.438 | 6.667 | ||
| società a controllo congiunto | 1.894 | 1.698 | ||
| società controllanti | 21 | 21 | ||
| altre parti correlate | 67 | 59 | ||
| Crediti finanziari: | 829 | 5,0 | 301 | 2,0 |
| società collegate e controllate non consolidate | 708 | 121 | ||
| società a controllo congiunto | 121 | 180 | ||
| Altri crediti: | 19.140 | 11,8 | 20.472 | 16,5 |
| società collegate e controllate non consolidate | 200 | 602 | ||
| società a controllo congiunto | 882 | 174 | ||
| società controllanti | 18.058 | 19.696 | ||
| Disponibilità liquide: | - | - | 96 | - |
| altre parti correlate | - | 96 | ||
| Debiti commerciali: | 2.467 | 1,0 | 2.873 | 1,2 |
| società collegate e controllate non consolidate | 2.260 | 2.794 | ||
| società a controllo congiunto | 207 | 79 | ||
| Debiti finanziari: | - | - | 300 | 1,8 |
| società a controllo congiunto | - | 300 | ||
| Altri debiti: | 1.511 | 1,1 | 1.609 | 1,2 |
| società collegate e controllate non consolidate | 1.511 | 34 | ||
| società a controllo congiunto | - | 1.575 | ||
| Garanzie prestate: | 1.500 | 1.500 | ||
| società a controllo congiunto | 1.500 | 1.500 |
I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 5 dirigenti di primo livello.
Le retribuzioni del 2015 includono quelle relative ad un dirigente che ha cessato di avere compiti esecutivi nel corso dell'esercizio stesso.
Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:
| (migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Salari e altri benefici a breve termine | 3.995 | 4.185 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | 617 | 646 |
| Altri benefici a lungo termine | - | - |
| Benefici per la cessazione rapporto di lavoro | - | - |
| Pagamenti basati su azioni | - | - |
| 4.612 | 4.831 |
49. Aggregazioni aziendali
In data 31 maggio 2016 il gruppo ha stipulato con Monvil Beton Srl un contratto di affitto ramo aziendale, con opzione d'acquisto entro 5 anni, avente per oggetto 8 impianti di betonaggio operanti nel settore del calcestruzzo preconfezionato principalmente nell'hinterland milanese. Con l'integrazione degli impianti Monvil, Buzzi Unicem tramite la controllata Unical potrà contare su una presenza più capillare nell'area metropolitana di Milano e su una maggiore efficienza nella distribuzione del calcestruzzo ai clienti, avendo a disposizione più punti alternativi di fornitura.
Il prezzo totale di acquisto del ramo d'azienda è pari ad euro 8.000 migliaia di euro, pagati in parte con acconti all'atto della stipula del contratto (2.500 migliaia di euro), in parte attraverso i canoni annui di affitto (700 migliaia di euro da pagarsi per 5 anni); il saldo, pari a 2.000 migliaia di euro, sarà pagato al momento dell'esercizio dell'opzione di acquisto degli impianti stessi. Il contratto prevede che in caso di mancato esercizio dell'opzione d'acquisto la società perda le somme versate e debba corrispondere una penale pari a 1.000 migliaia di euro.
Si segnala che, in data 3 ottobre 2016, Unical ha manifestato a Monvil Beton Srl, che ha accettato, la volontà di esercitare il diritto di opzione per l'acquisto del ramo d'azienda.
Dal punto di vista contabile l'operazione si configura come aggregazione aziendale secondo il principio contabile IFRS 3 Aggregazioni aziendali, pertanto si assume che gli impianti siano stati acquistati al momento della stipula del contratto d'affitto.
La contabilizzazione iniziale dell'aggregazione aziendale ha potuto essere determinata solo provvisoriamente al 31 dicembre. Pertanto, i valori equi assegnati ad attività, passività o passività potenziali della società acquisita rappresentano la miglior stima da parte della direzione dei probabili valori. L'avviamento provvisorio risultante dall'acquisizione ammonta a 5.135 migliaia di euro.
La contabilizzazione definitiva dei valori è prevista dal principio contabile entro 1 anno dalla stipula del contratto iniziale.
La seguente tabella illustra il corrispettivo pagato, insieme al valore equo delle attività acquistate e delle passività assunte alla data di acquisizione:
| (migliaia di euro) | Importo |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 2.908 |
| Valore attuale del pagamento differito | 5.092 |
| Totale corrispettivo | 8.000 |
| Importi iscritti delle attività acquistate e delle passività assunte | |
| Immobili, impianti e macchinari | 2.865 |
| Totale attività nette identificabili | 2.865 |
| Avviamento | 5.135 |
| 8.000 | |
| Costi direttamente attribuibili all'aggregazione | - |
50. Altre informazioni
Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2016 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto positivo sul margine operativo lordo pari a 115 migliaia di euro.
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2016 Buzzi Unicem non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Componenti di posizione finanziaria netta
Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.
| (migliaia di euro) | Nota | 2016 | 2015 |
|---|---|---|---|
| Altri crediti finanziari correnti | 6.275 | 7.199 | |
| Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e collegate | 28 | 755 | 1.017 |
| Finanziamenti a clienti | 28 | 273 | 256 |
| Crediti per vendita di partecipazioni | 28 | 26 | 26 |
| Finanziamenti a terzi e leasing | 28 | 727 | 1.034 |
| Ratei attivi per interessi | 28 | 981 | 1.132 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 23 | 3.513 | 2.890 |
| Attività possedute per la vendita | 30 | - | 844 |
| Altri debiti finanziari correnti | (18.652) | (12.677) | |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 43 | (2.323) | - |
| Ratei passivi per interessi | 43 | (16.329) | (12.677) |
| Altri debiti finanziari non correnti | (1.802) | (3.791) | |
| Debiti per acquisto di partecipazioni | 40 | (1.802) | (3.791) |
| Altri crediti finanziari non correnti | 13.190 | 12.246 | |
| Finanziamenti a terzi e leasing | 25 | 12.254 | 11.477 |
| Finanziamenti ad imprese collegate | 25 | 259 | 115 |
| Finanziamenti a clienti | 25 | 677 | 654 |
51. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio
Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.
Casale Monferrato, 30 marzo 2017
p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi
| Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale Buzzi Unicem S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659 Unical S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00 Serenergy S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 25.500 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00 Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00 Buzzi Unicem International S.à r.l. Luxembourg LU EUR 37.529.900 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00 Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. El Mohammadia - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 70,00 Deuna Zement GmbH Deuna DE EUR 5.113.000 Dyckerhoff GmbH 100,00 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00 GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00 Dyckerhoff Basal Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00 Cimalux S.A. Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,43 Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00 Cement Hranice a.s. Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00 ZAPA beton a.s. Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00 TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00 Dyckerhoff GmbH 99,03 PAT Dyckerhoff Cement Ukraine Kyiv UA UAH 7.917.372 TOB Dyckerhoff Ukraina 0,01 OOO Russkiy Cement Ekaterinburg RU RUB 350.000 Dyckerhoff GmbH 100,00 Pervomaysky settlement OOO Dyckerhoff Korkino Cement Korkino district RU RUB 30.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00 Dyckerhoff GmbH OOO Dyckerhoff Korkino 90,38 OAO Sukholozhskcement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 Cement 0,03 Buzzi Unicem Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 International S.à r.l. 100,00 Buzzi Unicem International S.à r.l. 51,50 RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Dyckerhoff GmbH 48,50 Dyckerhoff Gravières Dyckerhoff Beton et Sablières Seltz S.A.S. Seltz FR EUR 180.000 GmbH & Co. KG 100,00 Dyckerhoff Beton Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 GmbH & Co. KG 100,00 Dyckerhoff Beton Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 GmbH & Co. KG 100,00 Dyckerhoff Beton SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 1.148.341 GmbH & Co. KG 100,00 MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH Dyckerhoff Beton & Co. KG Hückelhoven DE EUR 125.500 GmbH & Co. KG 100,00 Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH Dyckerhoff Beton G & Co. KG Erfurt DE EUR 100.000 mbH & Co. KG 95,00 Dyckerhoff Beton sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 5.368.565 GmbH & Co. KG 87,63 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 85,44 sibobeton Osnabrück GmbH sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 920.325 & Co. KG 14,56 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 74,34 sibobeton Osnabrück GmbH sibobeton Ems GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 2.300.813 & Co. KG 19,51 Dyckerhoff Beton TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 GmbH & Co. KG 66,67 Dyckerhoff Beton |
Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di parte cipazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| TB Rheinland GmbH & Co. KG | Neuwied DE | EUR | 795.356 | GmbH & Co. KG | 55,00 |
(segue)
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di parte cipazione |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue) | |||||
| sibobeton Enger GmbH & Co. KG | Lengerich DE | EUR | 337.453 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG |
50,00 50,00 |
| Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG sibobeton Ems GmbH & Co. KG |
45,13 24,20 |
||||
| Ostfriesische Transport-Beton GmbH & Co. KG |
Osnabrück DE | EUR | 1.300.000 | sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG |
10,67 |
| Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 27.000 | Dyckerhoff Basal Nederland B.V. |
100,00 |
| Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 18.004 | Dyckerhoff Basal Nederland B.V. |
100,00 |
| Béton du Ried S.A.S. | Krautergersheim FR | EUR | 500.000 | Cimalux S.A. | 100,00 |
| Cimalux Société Immobilière S.à r.l. | Esch-sur-Alzette LU | EUR | 24.789 | Cimalux S.A. | 100,00 |
| ZAPA beton SK s.r.o. | Bratislava SK | EUR | 11.859.396 | ZAPA beton a.s. Cement Hranice a.s. |
99,97 0,03 |
| TOB Dyckerhoff Transport Ukraina | Kyiv UA | UAH | 51.721.476 | TOB Dyckerhoff Ukraina | 100,00 |
| OOO CemTrans | Suchoi Log RU | RUB | 20.000.000 | OAO Sukholozhskcement | 100,00 |
| OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo po sbitu tamponashnich zementow |
Suchoi Log RU | RUB | 4.100.000 | OAO Sukholozhskcement | 100,00 |
| OOO Omsk Cement | Omsk RU | RUB | 779.617.530 | OAO Sukholozhskcement | 100,00 |
| Alamo Concrete Products Company | San Antonio US | USD | 1 | Alamo Cement Company | 100,00 |
| Alamo Transit Company | San Antonio US | USD | 1 | Alamo Cement Company | 100,00 |
| Buzzi Unicem USA Inc. | Wilmington US | USD | 10 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Midwest Material Industries Inc. | Wilmington US | USD | 1 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Lone Star Industries, Inc. | Wilmington US | USD | 28 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| River Cement Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| River Cement Sales Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Signal Mountain Cement Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Heartland Cement Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Heartland Cement Sales Company | Wilmington US | USD | 10 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Hercules Cement Holding Company | Wilmington US | USD | 10 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Hercules Cement Company LP | Harrisburg US | USD | n/a | RC Lonestar Inc. Hercules Cement Holding Company |
99,00 1,00 |
| Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden GmbH & Co. KG |
Erfurt DE | EUR | 512.000 | Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG |
67,55 |
| BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH | Lengerich DE | EUR | 500.000 | sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG |
100,00 |
| Harex Nederland B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 18.151 | Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. |
100,00 |
| BSN Beton Service Nederland B.V. | Franeker NL | EUR | 113.445 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
100,00 |
| Megamix Basal B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 27.227 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
100,00 |
| Wolst Transport B.V. | Dordrecht NL | EUR | 45.378 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
100,00 |
| Friesland Beton Heerenveen B.V. | Heerenveen NL | EUR | 34.487 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
80,26 |
| Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. | Groningen NL | EUR | 42.474 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
66,03 |
| (segue) |
|---|
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di parte cipazione |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue) | |||||
| ZAPA beton HUNGÁRIA k.f.t. | Zsujta HU | HUF | 88.000.000 | ZAPA beton SK s.r.o. | 100,00 |
| Buzzi Unicem Ready Mix, L.L.C. | Nashville US | USD | n/a | Midwest Material Industries Inc. |
100,00 |
| RED-E-MIX, L.L.C. | Springfield US | USD | n/a | Midwest Material Industries Inc. |
100,00 |
| RED-E-MIX Transportation, L.L.C. | Springfield US | USD | n/a | Midwest Material Industries Inc. |
100,00 |
| Utah Portland Quarries, Inc. | Salt Lake City US | USD | 378.900 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 |
| Rosebud Real Properties, Inc. | Wilmington US | USD | 100 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 |
| Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. | Havana CU | CUP | 100 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 |
| Transports Mariel, S.A. | Havana CU | CUP | 100 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 |
| Proyectos Industries de Jaruco, S.A. | Havana CU | CUP | 186.700 | Compañia Cubana de Cemen to Portland, S.A. |
100,00 |
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto
| Cementi Moccia S.p.A. | Napoli | EUR | 7.398.300 | Buzzi Unicem S.p.A. | 50,00 |
|---|---|---|---|---|---|
| E.L.M.A. S.r.l. | Sinalunga (SI) | EUR | 15.000 | Unical S.p.A. | 50,00 |
| S. Paolo S.c.r.l. i.L. | Calenzano (FI) | EUR | 50.000 | Unical S.p.A. | 50,00 |
| Fresit B.V. | Amsterdam NL | EUR | 6.795.000 | Buzzi Unicem International S.à r.l. |
50,00 |
| Presa International B.V. | Amsterdam NL | EUR | 7.900.000 | Buzzi Unicem International S.à r.l. |
50,00 |
| Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG | Berlin DE | EUR | 200.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 |
| ZAPA UNISTAV s.r.o. | Brno CZ | CZK | 20.000.000 | ZAPA beton a.s. | 50,00 |
| EKO ZAPA beton a.s. | Praha CZ | CZK | 1.008.000 | ZAPA beton a.s. | 50,00 |
| Hotfilter Pumpendienst GmbH & Co. KG | Nordhorn DE | EUR | 100.000 | sibobeton Ems GmbH & Co. KG sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG |
25,00 25,00 |
| Ravenswaarden B.V. | Lochem NL | EUR | 18.000 | Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. |
50,00 |
| Roprivest N.V. | Grimbergen BE | EUR | 105.522 | Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. |
50,00 |
| Aranykavics k.f.t. | Budapest HU | HUF | 11.500.000 | Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. |
50,00 |
| Eljo Holding B.V. | Groningen NL | EUR | 45.378 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
50,00 |
| Megamix-Randstad B.V. | Gouda NL | EUR | 90.756 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
50,00 |
| VOF CBDB | Cruquius NL | EUR | 1 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
50,00 |
| Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. | Mexico MX | MXN | 171.376.652 | Fresit B.V. Presa International B.V. |
51,51 15,16 |
(segue)
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di parte cipazione |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue) | ||||||
| Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 1.127.317.866 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. | Emiliano Zapata MX | MXN | 50.000 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Cemoc Servicios Especializados S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 50.000 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Comercializadora Tezuma S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 50.000 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Latinoamericana de Agregados y Concretos, S.A. de C.V. |
Mexico MX | MXN | 10.929.252 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Latinoamericana de Comercio, S.A. de C.V. | Emiliano Zapata MX | MXN | 10.775.000 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Lacosa Concretos, S.A. de C.V. | Emiliano Zapata MX | MXN | 11.040.000 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Proyectos Terra Moctezuma, S.A. de C.V. | Jiutepec MX | MXN | 3.237.739 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. Cementos Portland Moctezu |
99,97 | |||||
| Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 912.670.821 | ma, S.A. de C.V. Corporación Moctezuma, |
0,03 | |
| Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 50.068.500 | S.A.B. de C.V. Cementos Portland Moctezu ma, S.A. de C.V. |
98,00 2,00 |
|
| Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. Cementos Moctezuma, S.A. |
99,00 | |||||
| Concretos Moctezuma de Durango, S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 100.000 | de C.V. Latinoamericana de |
1,00 | |
| Concretos Moctezuma del Pacifico S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 29.472.972 | Concretos, S.A. de C.V. | 85,00 | |
| Latinoamericana de Concretos de San Luis, S.A. de C.V. |
Mexico MX | MXN | 15.676.550 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
60,00 | |
| Concretos Moctezuma de Xalapa, S.A. de C.V. |
Xalapa MX | MXN | 10.000.000 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
60,00 | |
| Concretos Moctezuma de Torreón, S.A. de C.V. |
Mexico MX | MXN | 14.612.489 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
55,00 | |
| Maquinaria y Canteras del Centro, S.A. de C.V. |
Mexico MX | MXN | 19.597.565 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
51,00 | |
| Concretos Moctezuma de Jalisco S.A. de C.V. |
Mexico MX | MXN | 100.000 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
51,00 | |
| CYM Infraestructura, S.A.P.I. de C.V. | Mexico MX | MXN | 100.000 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
50,00 |
(segue)
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di parte cipazione |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto | |||||
| Premix S.p.A. | Melilli (SR) | EUR | 3.483.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 40,00 |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE S.p.A. |
Sour El Ghozlane DZ | DZD | 1.900.000.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 35,00 |
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE S.p.A. | Azzaba DZ | DZD | 1.550.000.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 35,00 |
| Laterlite S.p.A. | Solignano (PR) | EUR | 22.500.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 33,33 |
| Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. | Anhovo SI | EUR | 36.818.921 | Buzzi Unicem S.p.A. | 25,00 |
| w&p Cementi S.p.A. | San Vito al Tagliamento (PN) | EUR | 2.000.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 25,00 |
| Edilcave S.r.l. | Villar Focchiardo (TO) | EUR | 72.800 | Unical S.p.A. | 30,00 |
| Calcestruzzi Faure S.r.l. | Salbertrand (TO) | EUR | 53.560 | Unical S.p.A. | 24,00 |
| NCD Nederlandse Cement Deelnemingsmaatschappij B.V. i.L. |
Nieuwegein NL | EUR | 82.750 | Dyckerhoff GmbH | 63,12 |
| Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG | Warstein DE | EUR | 51.129 | Dyckerhoff GmbH | 50,00 |
| Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG | Nordenham DE | EUR | 322.114 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
51,59 |
| TRAMIRA Transportbetonwerk Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG |
Minden-Dankersen DE | EUR | 1.000.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 |
| Niemeier Beton GmbH & Co. KG | Diepholz DE | EUR | 766.938 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
33,33 |
| Transass S.A. | Schifflange LU | EUR | 50.000 | Cimalux S.A. | 41,00 |
| S.A. des Bétons Frais | Schifflange LU | EUR | 2.500.000 | Cimalux S.A. | 41,00 |
| Cobéton S.A. | Differdange LU | EUR | 100.000 | Cimalux S.A. | 33,32 |
| Bétons Feidt S.A. | Luxembourg LU | EUR | 2.500.000 | Cimalux S.A. | 30,00 |
| Houston Cement Company LP | Houston US | USD | n/a | Alamo Cement Company | 20,00 |
| TB Rheinland Betonlogistik GmbH | Neuwied DE | EUR | 25.000 | TB Rheinland GmbH & Co. KG | 50,00 |
| BLN Beton Logistiek Nederland B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 26.000 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
50,00 |
| Van Zanten Holding B.V. | Zuidbroek NL | EUR | 18.151 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
25,00 |
| V.O.F. "Bouwdok Barendrecht" | Barendrecht NL | EUR | n/a | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
22,65 |
| Kosmos Cement Company | Louisville US | USD | n/a | Lone Star Industries, Inc. | 25,00 |
| Cooperatie Megamix B.A. | Almere NL | EUR | 80.000 | Megamix Basal B.V. | 37,50 |
(segue)
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di parte cipazione |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Altre partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto | |||||
| GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH | Flörsheim DE | EUR | 25.600 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH | Wiesbaden DE | EUR | 46.100 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH | Flörsheim DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Warsteiner Kalksteinmehl Verwaltungsgesellschaft mbH |
Warstein DE | EUR | 25.600 | Dyckerhoff GmbH | 50,00 |
| Bildungs-Zentrum-Deuna Gemeinnützige GmbH | Deuna DE | EUR | 25.565 | Dyckerhoff GmbH | 50,00 |
| Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt Kalkstein mbH |
Warstein DE | EUR | 25.200 | Dyckerhoff GmbH | 25,00 |
| Köster/Dyckerhoff Vermögensverwaltungs GmbH |
Warstein DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff GmbH | 24,90 |
| Köster/Dyckerhoff Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG |
Warstein DE | EUR | 10.000 | Dyckerhoff GmbH | 24,90 |
| sibobeton Hannover Beteiligungsgesellschaft mbH |
Lengerich DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 |
| SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH | Osnabrück DE | EUR | 25.565 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 |
| Nordenhamer Transportbeton GmbH | Nordenham DE | EUR | 25.565 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
56,60 |
| TB Rheinland Verwaltungs GmbH | Neuwied DE | EUR | 26.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
55,00 |
| Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH | Berlin DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 |
| Niemeier-Beton GmbH | Sulingen DE | EUR | 25.565 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
33,20 |
| ARGE Betonüberwachung | GfBB prüftechnik | ||||
| Nesserlander Schleuse GbR | Haren DE | EUR | n/a | GmbH & Co. KG | 50,00 |
| OOO Sukholozhskcemremont | Suchoi Log RU | RUB | 10.000 | OAO Sukholozhskcement | 100,00 |
| Dyckerhoff Transportbeton | Dyckerhoff Transportbeton Thüringen |
||||
| Thüringen Verwaltungs GmbH | Erfurt DE | EUR | 25.565 | GmbH & Co. KG | 100,00 |
| Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Verwaltungs GmbH |
Erfurt DE | EUR | 25.600 | Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG |
67,58 |
| ARGE Betonversorgung ICE Feste Fahrbahn | Dyckerhoff Transportbeton Thüringen |
||||
| Erfurt-Halle GbR | Erfurt DE | EUR | n/a | GmbH & Co. KG | 37,00 |
| MKB Mörteldienst Köln-Bonn Verwaltungsgesellschaft mbH |
Hückelhoven DE | EUR | 25.000 | MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG |
100,00 |
| sibobeton Ems GmbH & Co. KG |
25,00 | ||||
| Hotfilter Pumpendienst Beteiligungsgesellschaft mbH |
Nordhorn DE | EUR | 25.000 | sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG |
25,00 |
| Betoncentrale Haringman B.V. | Goes NL | EUR | 45.378 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
50,00 |
| Eaststone Kft | Budapest HU | HUF | 3.000.000 | ZAPA beton SK s.r.o. | 100,00 |
Per le società tedesche nella forma giuridica di GmbH & Co, KG che sono consolidate linea per linea, è applicabile l'esenzione di cui all'articolo 264b del codice commerciale tedesco.
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB
Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento CONSOB n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| (migliaia di euro) | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | EY S.p.A. | Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. | 155 |
| EY S.p.A. | Società controllate | 54 | |
| Rete EY | Società controllate | 1.066 | |
| Servizi di attestazione | EY S.p.A. | Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 1 | 50 |
| Rete EY | Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 2 | 28 | |
| Rete EY | Società controllate 3 | 72 | |
| Totale | 1.425 |
1 Procedure di revisione svolte per l'emissione delle Comfort Letters nell'ambito dell'emissione del Prestito Obbligazionario.
2 Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane, Société des Ciments
de Hadjar Soud;
3 Certificazioni richieste dalla legge tedesca, della Repubblica Ceca, dell'Ucraina, dei Paesi Bassi e del Lussemburgo.
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.lgs. 58/98
- I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Silvio Picca, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
ddelle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del 2016.
• Si attesta, inoltre, che:
a) il bilancio consolidato
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
- b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonchè della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Casale Monferrato, 30 marzo 2017
L'Amministratore Delegato
Pietro Buzzi
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Silvio Picca
Note
Coordinamento Editoriale SDWWG Milano
Buzzi Unicem S.p.A. Via Luigi Buzzi, 6 Casale Monferrato (AL) Tel. +39 0142 416 111 buzziunicem.it
Capitale Sociale euro 123.636.658,80
Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044
Foto di copertina: Realizzazione della scalinata in cemento bianco per la sala cittadina "Montforthaus" di Feldkirch (Austria).
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