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Buzzi Unicem Annual Report 2015

Apr 14, 2016

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Annual Report

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BILANCIO CONSOLIDATO 2015

Buzzi Unicem è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.

Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità ed ecologicamente compatibili.

Buzzi Unicem persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how ed all'effi cienza operativa.

Indice

Lettera agli Azionisti 4
Profi lo del gruppo 7
Cariche Sociali 8
Numeri del gruppo 10
Sintesi per regione 14
Relazione sulla gestione 19
Azioni e Azionisti 20
Illustrazione dei risultati 23
Risorse umane 42
Attività di ricerca e sviluppo 44
Ecologia, ambiente e sicurezza 46
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 48
Operazioni con parti correlate 49
Evoluzione prevedibile della gestione 50
Informazioni fi nanziarie 53
Prospetti contabili consolidati 54
Note integrative ai prospetti contabili consolidati 60

Appendici 136 Attestazione del bilancio consolidato 143 Relazione della società di revisione 144

Cari Azionisti,

lo scorso anno chiudevo la mia prima lettera, in accompagnamento al bilancio 2014, con un indirizzo di fi ducia nella ripresa del settore.

Mi auguravo, in quel momento, di riprendere il colloquio con Voi in un clima di ottimismo, sulla spinta di migliori risultati e di maggior serenità del quadro generale sia del settore sia dell'economia mondiale.

La lettura dei numeri di un bilancio societario evidenzia aspetti più o meno positivi a seconda dell'angolo di visuale e dell'interpretazione che ciascuno attribuisce ai numeri stessi. Un bilancio nasce per motivi di legge e si propone di rappresentare lo stato di salute di una società in un certo contesto. Purtroppo non può essere indicativo dello spirito con cui la società viene gestita e degli sforzi che ogni persona compie per raggiungere gli obiettivi aziendali e personali.

I numeri di un bilancio, specie per chi non è addentro alla materia, possono essere letti come le note di uno spartito che è senza vita fi nché la musica non viene suonata dall'orchestra. Esse diventano vive solo quando escono dai singoli strumenti e tutte insieme creano l'effetto armonico sperato dal compositore della musica stessa. In analogia, un'azienda deve avvalersi di ogni singolo dipendente e delle sue specifi che professionalità per arrivare ad un risultato di completa soddisfazione. Purtroppo non sempre lo spartito è di facile interpretazione e quindi, a volte, anche il risultato non raggiunge l'effetto musicale che gli orchestrali si sono proposti.

Buzzi Unicem, durante il 2015, può essere assimilata ad un'orchestra che, pur facendo uso dei migliori strumenti, per mancanza di suffi ciente sonorità dell'ambiente non è riuscita ad esprimersi al meglio per ottenere tutti i risultati che si era proposta. L'economia mondiale, nel suo complesso, ha mostrato ancora forti incertezze dovute a diffi cili situazioni congiunturali ed a turbative geopolitiche. In Italia il nostro settore continua a segnare il passo e la sperata ripresa, dopo otto anni dall'inizio della crisi, è ancora lontana; infatti il mercato del cemento italiano si è ridotto del 60% circa rispetto a quello del 2007.

All'estero ritroviamo situazioni molto differenziate: si passa da una fase di stallo in Europa (Germania e paesi limitrofi ) a forti fl essioni dovute alle crisi in Russia ed Ucraina, cui si contrappongono andamenti molto favorevoli in Stati Uniti e Messico. La nostra società in queste zone si esprime con una forte presenza di mercato, risultato di anni di miglioramento e rafforzamento degli impianti produttivi. L'entrata in funzione della nuova linea di produzione di Maryneal (Texas), prevista per aprile 2016, e della seconda linea di Apazapan (Veracruz) entro novembre, rappresentano una garanzia di effi cienza e competitività.

Il bilancio che oggi Vi presentiamo è quindi lo specchio di una differenziata situazione a livello nazionale ed internazionale. Esso rappresenta, tuttavia, un risultato positivo, visto nel quadro generale di settore.

Un ringraziamento particolare deve essere rivolto da parte mia e della società a tutti i nostri collaboratori ed agli stakeholder che ci seguono da anni con fi ducia.

Enrico Buzzi Presidente

Profi lo del gruppo

Cariche Sociali 8
Numeri del gruppo 10
Sintesi per regione 14

Consiglio di amministrazione

Alessandro Buzzi

Presidente d'Onore (non siede nel CdA)

Nato nel 1933. Presidente fi no al 2014.

Vanta una lunga esperienza nel settore ed una particolare conoscenza della tecnologia del cemento e delle sue applicazioni. È stato per lunghi anni Presidente dell'Associazione Italiana Tecnico-Economica del Cemento (AITEC), Vice-Presidente Vicario dell'UNI e Presidente del Cembureau (Associazione Europea del Cemento) dal 2005 al 2006. Dal 2001 al 2013 è stato membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff AG con la carica di Vice-Presidente e siede nel Consiglio Direttivo di Assonime (Associazione fra le società italiane per azioni).

Enrico Buzzi

Presidente esecutivo

Nato nel 1938. Consigliere dal 1999.

Ha ricoperto nell'ambito del gruppo Buzzi Cementi vari incarichi esecutivi di vertice, riguardanti principalmente la gestione produttiva, gli acquisti strategici, la divisione calcestruzzo preconfezionato e lo sviluppo di nuove iniziative industriali in Italia ed in Messico.

Dall'ottobre 2001 a marzo 2014 è stato membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff AG. Attuale Presidente della collegata Corporación Moctezuma, SAB de CV.

Veronica Buzzi

Vice-Presidente non esecutivo

Nata nel 1971. Consigliere dal 2011.

Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università degli Studi di Torino. Dal 1996 al 1997 è stata revisore dei conti in Arthur Andersen & Co. Dal 1998 al 2001 ha lavorato in McKinsey & Co., nell'area Istituzioni Finanziarie e Corporate Finance. Vanta un'esperienza di lavoro in Buzzi Unicem, dal 2001 al 2002, come Investor Relations e Pianifi cazione Finanziaria. Dal 2013 è membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff GmbH e del Consiglio Direttivo di AIdAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari).

Pietro Buzzi

Amministratore Delegato

Nato nel 1961. Consigliere dal 2000.

Dopo alcune brevi esperienze esterne si unisce nel 1989 a Buzzi Cementi assumendo inizialmente la posizione di Controller ed in seguito responsabilità operative crescenti, principalmente nell'ambito della funzione amministrazione, fi nanza e sistemi informativi. Dal 1999 ricopre la carica di CFO. Dal 2006 ha assunto la carica di Amministratore Delegato Finance. Da maggio 2007 è membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff GmbH, di cui è attualmente Vice Presidente. Consigliere di Banco Popolare Scrl dal 2011 al 2014.

Michele Buzzi

Amministratore Delegato

Nato nel 1963. Consigliere dal 2005.

In Buzzi Cementi dal 1990, ha svolto compiti direzionali inizialmente nel settore calcestruzzo preconfezionato e poi nella funzione marketing e vendite del settore cemento. Nel 2002 viene nominato COO Cemento Italia.

È stato per molti anni Vice-Presidente AITEC (Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento). Dal 2004 a Marzo 2014 membro del consiglio di gestione Dyckerhoff GmbH. Nel 2006 assume la carica di Amministratore Delegato Operations.

Oliviero Maria Brega

Consigliere non esecutivo indipendente

Nato nel 1944. Consigliere dal 2014.

Libero professionista dal 2010. Ha maturato diverse esperienze nella pianifi cazione e controllo di gestione.

Dal 1981 in società quotate holding di famiglia e in precedenza in imprese industriali. È stato amministratore di Società quotate, tra le quali Sogefi dal 1998 al 2009 e il Gruppo Editoriale l'Espresso dal 2000 al 2005, in precedenza in società assicurative e industriali. È stato Preposto al Controllo Interno in Cir dal 1999 al 2009 e in Cofi de dal 1999 al 2004.

Paolo Burlando

Consigliere non esecutivo

Nato nel 1962. Consigliere dal 2008.

Dal 1997 esercita la professione di Dottore Commercialista con specializzazione in operazioni di fi nanza straordinaria d'impresa. Ricopre diverse cariche di consigliere di amministrazione indipendente e membro di organi di controllo; fra le altre è sindaco effettivo di Gruppo Mutui Online SpA, società quotata presso Borsa Italiana. Dal 1987 al 1997 ha avuto esperienze di analista private equity e dirigente di azienda.

York Dyckerhoff

Consigliere non esecutivo indipendente

Nato nel 1963. Consigliere dal 2008.

Gestisce le proprie aziende Dyckerhoff International di Amburgo, Green Aqua Farming GmbH & Co.KG di Wismar e Garnelen Farm GVM GmbH & Co.KG. Esperienza di lavoro internazionale nell'ambito di Man Ferrostaal: 1990-1994 come Project Manager in Germania, 1994-2000 come Direttore Generale in Bolivia, 2000-2004 come Direttore Generale in Argentina e 2004-2006 come Direttore dell'area geografi ca Sud America. È stato Managing Partner di Komrowski Maritime GmbH dal 2006 al 2009. Dal 2010 al 2011 Consigliere di United Food Technologies AG.

Elsa Fornero Consigliere non esecutivo indipendente

Nata nel 1948. Consigliere dal 2008 al 2011 e dal 2014. Professore Ordinario di Economia Politica all'Università di Torino. Coordinatore scientifi co del CeRP e Vice Presidente di SHARE-E-RIC. Honorary Senior Fellow Collegio Carlo Alberto, Research Fellow di Netspar e Policy Fellow dell'IZA di Bonn, dell'INFE, dell'OCSE e del Comitato Scientifi co dell'Observatoire de l'Epargne Européenne di Parigi. Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo (2010 – 2011) e della Compagnia di San Paolo (2008-10). Dal 2011 al 2013 ha fatto parte del Governo Monti e dal 2014 è consigliere di Centrale del Latte di Torino.

Aldo Fumagalli Romario

Consigliere non esecutivo indipendente

Nato nel 1958. Consigliere dal 2011.

Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo SOL, multinazionale che opera nel settore della produzione e distribuzione di gas industriali e medicinali, e nell'assistenza medicale a domicilio. E' membro del Consiglio Generale di Confi ndustria e membro del Consiglio Generale di Aspen Institute. E' stato Vicepresidente di Assolombarda, Vicepresidente del Credito Valtellinese, Presidente di IOMA, Vice Presidente di Federchimica, Presidente di Assogastecnici e dei Giovani Imprenditori Confi ndustria dal 1990 al 1994.

Linda Orsola Gilli

Consigliere non esecutivo indipendente

Nata nel 1953. Consigliere dal 2014.

Laurea in Economia Aziendale Università Bocconi di Milano. Presidente e AD di INAZ. Consigliere di Amministrazione (2006-09) e componente del Nucleo di Valutazione dell'Università Bicocca (2009-12). Cavaliere del Lavoro, dal 2009 in Commissione per le Attività di Formazione della Federazione Nazionale, di cui è Presidente dal 2014. Consigliere nel Consiglio Direttivo della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro (2010-16), oggi Vice Presidente. Consigliere di ISPI, Presidente di ISVI, Membro di Giunta di Assinform (2009-2013), dell'Advisory Board – Fondazione Vaticana "Centesimus Annus" e del Consiglio Direttivo di UCID - Milano.

Gianfelice Rocca

Consigliere non esecutivo indipendente

Nato nel 1948. Consigliere dal 2003.

Presidente del Gruppo Techint, dell'Istituto Clinico Humanitas di Milano. Da giugno 2013 Presidente di Assolombarda. Dal 2004 al 2012 Vice Presidente di Confi ndustria, con delega per l'Education. Membro del Comitato Direttivo di EIT (Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia). Consigliere in Allianz SpA, nel CDA Bocconi, Brembo SpA e membro dell'Advisory Board di Allianz Group, del Comitato Esecutivo di Aspen Institute, dell'European Advisory Board dell'Harvard Business School e della Trilateral Commission.

Maurizio Sella

Consigliere non esecutivo indipendente

Nato nel 1942. Consigliere dal 1999.

Presidente di Banca Sella Holding (Gruppo Banca Sella), Presidente di Banca Sella SpA e della Banca Patrimoni Sella & C. È stato Presidente dell'ABI (1998-2006) di cui è componente del Comitato Esecutivo. Dal 2003 ricopre il ruolo di Consigliere dell'Assonime, dal 2011 di Vice Presidente e dal 2013 di Presidente. È stato Presidente della S.I.A. (Società Interbancaria per l'Automazione, 1988-1999) e della Federazione Bancaria dell'Unione Europea (1998-2004).

Marco Weigmann

Consigliere non esecutivo

Nato nel 1940. Consigliere dal 1999.

Leading partner di Tosetto, Weigmann e Associati, studio legale fondato nel 1877 ed attualmente composto da circa 40 professionisti, esercente l'attività in Torino e Milano. È stato componente della Camera Arbitrale Nazionale ed Internazionale di Milano e della Camera Arbitrale del Piemonte.

Consigliere di varie società: Reale Mutua di Assicurazioni, Italiana Assicurazioni SpA, Reale Immobili SpA, Banca Reale SpA, Auchan Italia SpA, ASTM SpA.

Collegio Sindacale

Fabrizio Riccardo Di Giusto Presidente
Mario Pia Sindaco effettivo
Paola Lucia Giordano Sindaco effettivo
Margherita Gardi Sindaco supplente
Massimo Cremona Sindaco supplente

Europa

Italia Buzzi Unicem, Unical, Cementi Moccia (50%), Laterlite (33%)
Germania Dyckerhoff, Deuna Zement, Dyckerhoff Beton
Lussemburgo Cimalux
Paesi Bassi Dyckerhoff Basal Nederland
Polonia Dyckerhoff Polska
Repubblica Ceca
e Slovacchia Cement Hranice, ZAPA beton
Ucraina Volyn-Cement, YUGcement, Dyckerhoff Ukraina
Slovenia Salonit Anhovo (25%)
Asia
Russia Sukholozhskcement, Dyckerhoff Korkino Cement
America
USA Buzzi Unicem USA, Alamo Cement, Kosmos Cement (25%)
Messico Corporación Moctezuma (50%)
Africa
Algeria Société des Ciments de Hadjar Soud (35%)
Société des Ciments de Sour El Ghozlane (35%)

Struttura operativa

ITA GER LUX NLD POL CZE
SVK
UKR RUS USA TOTALE MEX1
Stabilimenti n. 9 7 2 - 1 1 2 2 8 32 3
di cui macinazione n. 3 2 1 - - - - - - 6 -
Capacità produttiva
cemento
Mio t/anno 9,0 7,2 1,4 - 1,6 1,1 3,0 4,3 9,8 37,4 6,3
Impianti di produzione
calcestruzzo
n. 134 121 3 13 27 75 5 - 80 458 43
Cave di estrazione
aggregati naturali
n. 6 3 - 1 - 9 - - 3 22 3
Depositi e terminali
di distribuzione
n. 3 3 - - 1 - 2 1 35 45 -

ITA/Italia, GER/Germania, LUX/Lussemburgo, NLD/Paesi Bassi, POL/Polonia, CZE/Repubblica Ceca, SVK/Slovacchia, UKR/Ucraina, RUS/Russia, USA/Stati Uniti d'America, MEX/Messico.

¹ Dati al 100%.

Principali dati economico fi nanziari

2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
Produzione cemento t/000 25.548 26.570 28.218 27.263 23.852 24.280 24.857
Vendite calcestruzzo m3/000 13.893 14.379 15.066 13.641 11.887 12.048 11.936
Vendite aggregati t/000 10.031 10.651 9.708 8.642 7.869 7.558 8.120
Fatturato € m 2.671,8 2.648,4 2.787,4 2.813,4 2.510,1 2.506,4 2.662,1
Investimenti industriali € m 389,9 268,2 156,6 234,1 221,5 318,1 304,2
Addetti a fi ne esercizio n. 11.269 11.316 10.956 10.837 9.938 10.117 9.738

2.671,8 2.648,4 2.787,4 2.813,4 2.510,1 2.506,4 2.662,1

Gli anni dal 2009 al 2012 includono il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 al 2015 non includono il Messico.

Fatturato

(milioni di euro)
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015

Gli anni dal 2009 al 2012 includono il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 al 2015 non includono il Messico.

Fatturato per settore di attività

Investimenti industriali

2009 389,9
2010 268,2
2011 156,6
2012 234,1
2013 221,5
2014 318,1
2015 304,2

Gli anni dal 2009 al 2012 includono il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 al 2015 non includono il Messico.

Fatturato per area geografi ca

1 Italia 14
2 Stati Uniti d'America 41
3 Germania 21
4 Repubblica Ceca e Slovacchia 5
5 Polonia 4
6 Russia 6
7 Paesi Bassi 2
8 Lussemburgo 4
9 Ucraina 3

Ubicazione dei siti produttivi

Situazione al 31 dicembre 2015

Europa e Africa

Legenda

Cementerie

Centri di Macinazione

America e Asia

Italia

9

stabilimenti

9,0 (milioni di ton) capacità produttiva cemento

134

impianti di produzione calcestruzzo

6 cave di estrazione aggregati naturali 3 depositi e terminali di distribuzione

2015 2014 var% 15/14
Produzione cemento t/000 3.682 3.744 -1,7%
Vendite calcestruzzo m3/000 2.569 2.539 +1,2%
Vendite aggregati t/000 1.153 1.180 -2,3%
Fatturato € m 381,1 391,5 -2,7%
Investimenti industriali € m 18,6 42,4 -56,0%
Addetti a fi ne esercizio nr 1.435 1.488 -3,6%

Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi

9 stabilimenti 8,6 (milioni di ton) capacità produttiva cemento

137 impianti di produzione calcestruzzo

4 cave di estrazione aggregati naturali 3 depositi e terminali di distribuzione

2015 2014 var% 15/14
Produzione cemento t/000 6.099 6.327 -3,6%
Vendite calcestruzzo m3/000 4.452 4.536 -1,9%
Vendite aggregati t/000 3.067 2.854 +7,5%
Fatturato € m 720,1 747,4 -3,7%
Investimenti industriali € m 39,1 150,0 -73,9%
Addetti a fi ne esercizio nr 2.113 2.131 -0,8%

Polonia

1

stabilimento

1,6 (milioni di ton) capacità produttiva cemento

27 impianti di produzione calcestruzzo

1 deposito e terminali di distribuzione

2015 2014 var% 15/14
Produzione cemento t/000 1.350 1.080 +25,0%
Vendite calcestruzzo m3
/000
729 664 +9,8%
Fatturato € m 96,8 89,0 +8,7%
Investimenti industriali € m 4,6 7,7 -40,3%
Addetti a fi ne esercizio nr 365 371 -1,6%

Repubblica Ceca e Slovacchia

1 stabilimento 1,1 (milioni di ton) capacità produttiva cemento

75 impianti di produzione calcestruzzo

9 cave di estrazione aggregati naturali

2015 2014 var% 15/14
Produzione cemento t/000 836 828 +1,0%
Vendite calcestruzzo m3/000 1.621 1.574 +3,0%
Vendite aggregati t/000 1.524 1.244 +22,5%
Fatturato € m 135,6 133,6 +1,5%
Investimenti industriali € m 5,0 6,5 -23,0%
Addetti a fi ne esercizio nr 747 784 -4,7%

Ucraina

2

stabilimenti

3,0 (milioni di ton) capacità produttiva cemento

5 impianti di produzione calcestruzzo

2 depositi e terminali di distribuzione

2015 2014 var% 15/14
Produzione cemento t/000 1.710 1.694 +0,9%
Vendite calcestruzzo m3/000 115 150 -23,1%
Fatturato € m 69,8 88,1 -20,8%
Investimenti industriali € m 6,5 8,1 -18,8%
Addetti a fi ne esercizio nr 1.304 1.420 -8,2%

Russia

2 stabilimenti

1 deposito e terminali di distribuzione

2015 2014 var% 15/14
Produzione cemento t/000 3.363 3.010 +11,7%
Fatturato € m 166,7 209,9 -20,6%
Investimenti industriali € m 9,9 12,8 -22,3%
Addetti a fi ne esercizio nr 1.469 1.611 -8,8%

Stati Uniti d'America

8

stabilimenti

9,8 (milioni di ton) capacità produttiva cemento

80

impianti di produzione calcestruzzo

3

cave di estrazione aggregati naturali 35 depositi e terminali di distribuzione

2015 2014 var% 15/14
Produzione cemento t/000 7.817 7.598 +2,9%
Vendite calcestruzzo m3
/000
2.451 2.586 -5,2%
Vendite aggregati t/000 2.376 2.280 +4,2%
Fatturato \$ m 1.230,1 1.137,3 +8,2%
Investimenti industriali \$ m 244,5 120,4 +103,1%
Addetti a fi ne esercizio nr 2.305 2.312 -0,3%

Messico1

3 stabilimenti

43 impianti di produzione calcestruzzo

3 cave di estrazione aggregati naturali

2015 2014 var% 15/14
Produzione cemento t/000 6.879 6.191 +11,1%
Vendite calcestruzzo m3/000 1.996 1.804 +10,6%
Vendite aggregati t/000 1.113 502 +121,7%
Fatturato \$ m 694,4 693,3 +0,2%
Investimenti industriali \$ m 51,3 29,5 +73,8%
Addetti a fi ne esercizio nr 1.121 1.105 +1,4%

1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.

Relazione sulla gestione

Azioni e Azionisti 20
Illustrazione dei risultati 23
Risorse Umane 42
Attività di ricerca e sviluppo 44
Ecologia, ambiente e sicurezza 46
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 48
Operazioni con parti correlate 49
Evoluzione prevedibile della gestione 50

Azioni e Azionisti

Dal settembre 1999 le azioni ordinarie e di risparmio Buzzi Unicem SpA sono quotate alla Borsa Italiana. La capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2015 ammontava a 3.134 milioni di euro. Alla stessa data il capitale sociale era composto da 165.349.149 azioni ordinarie e 40.711.949 azioni di risparmio, entrambe con un valore nominale di 0,60 euro. Ciascuna azione ordinaria dà diritto ad un voto. Le azioni di risparmio, prive del diritto al voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.

Volumi scambiati e controvalore

Azioni ordinarie Azioni risparmio Azioni ordinarie Azioni risparmio
Periodo di riferimento quantità quantità € m € m
Anno 2009 278.784.704 53.467.061 2.960,0 308,9
Anno 2010 365.608.536 31.748.299 3.277,7 171,9
Anno 2011 303.044.199 20.525.035 2.546,1 96,4
Anno 2012 254.566.236 16.188.731 2.115,5 65,5
Anno 2013 169.691.396 18.222.273 1.996,0 111,9
Anno 2014 239.192.676 31.296.705 2.899,9 224,5
Anno 2015 310.480.095 27.239.050 4.326,8 244,3

Andamento del titolo Buzzi Unicem

Principali Azionisti

al 31 dicembre 2015

Azioni
ordinarie
% del capitale
totale
% del capitale
ordinario
Presa SpA (Famiglia Buzzi) 79.200.000 38,44 47,90
Fimedi SpA (Famiglia Buzzi) 17.750.000 8,61 10,73
Greenlight Capital Inc. 3.488.000 1,69 2,11

Distribuzione dell'azionariato

al 31 dicembre 2015 (azioni ordinarie)

N. di azionisti in % N. di azioni in %
1 - 1.000 7.172 79,85 2.366.764 1,43
1.001 - 10.000 1.410 15,7 3.989.482 2,41
10.001 - 100.000 298 3,32 9.886.991 5,98
100.001 - 102 1,13 149.105.912 90,18

In totale 51.242.403 azioni ordinarie, corrispondenti al 31% circa del capitale di voto, sono detenute da investitori stranieri.

Capitalizzazione di mercato

al 31 dicembre (milioni di euro)

2009 2.160
2010 1.644
2011 1.254
2012 1.954
2013 2.448
2014 1.997
2015 3.134

Struttura del capitale

al 31 dicembre 2015 (in %)

80,2
19,8
100,0
n. azioni ordinarie 165.349.149 80,2 %
n. azioni di risparmio 40.711.949 19,8 %
Totale azioni 206.061.098 100,0 %

Principali dati per azione

(euro) 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
Utile base per azione ordinaria 0,67 -0,31 0,13 -0,18 -0,31 0,56 0,75
Flusso di cassa per azione 1,90 1,68 1,45 1,26 1,47 1,77 1,64
Patrimonio netto per azione 12,16 12,48 12,44 11,79 10,98 11,33 12,40
Rapporto prezzo/utile 16,8x n/a 51,9x n/a n/a 18,8x 21,9x
Quotazione a fi ne anno
azioni ordinarie 11,28 8,62 6,75 10,55 13,07 10,51 16,50
azioni risparmio 7,24 5,36 3,37 5,16 7,04 6,35 10,10
Dividendo per azione1
azioni ordinarie 0,18 - 0,05 0,05 0,05 0,05 0,075
azioni risparmio 0,20 0,03 0,05 0,10 0,05 0,05 0,075
Rendimento
azioni ordinarie 1,6% - 0,7% 0,5% 0,4% 0,5% 0,4%
azioni risparmio 2,8% 0,6% 1,5% 2,0% 0,7% 0,8% 0,6%

1 2015: proposto all'assemblea degli azionisti.

Indicatori di performance

(in %) 2015 2014 2013
Margine Operativo Lordo/Vendite1 17,8 16,9 16,1
Risultato Operativo/Vendite (ROS) 9,9 7,1 3,4
Return on Equity (ROE)2 5,0 5,1 -1,9
Return on Capital Employed (ROCE)3 5,8 3,9 1,9
Indebitamento netto/Patrimonio netto 40 45 48

1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;

2 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;

3 Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'effi cienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda.

Illustrazione dei risultati

La crescita dell'economia mondiale, nel corso del 2015, è stata modesta e disomogenea: nelle economie avanzate l'espansione dell'attività ha avuto un lieve miglioramento, rafforzandosi al volgere dell'anno, nonostante alcuni segnali di rallentamento negli Stati Uniti, mentre nell'insieme delle economie di mercato emergenti la dinamica è rimasta complessivamente deludente. L'interscambio è risultato debole e sotto le attese nel primo semestre; nella seconda parte dell'anno, grazie a qualche slancio nei paesi avanzati si è consolidata una lenta ripresa del commercio internazionale, ma pure confermata la contrazione in quelli emergenti.

Negli Stati Uniti d'America la crescita dell'attività economica nel quarto trimestre si è attenuata, dopo l'espansione solida e superiore alle attese del PIL nei due trimestri centrali dell'anno. Il commercio al dettaglio ha mostrato qualche segno di decelerazione, così come alcuni indicatori del settore manifatturiero, mentre continuano a gravare sulle esportazioni fattori esterni avversi come la modesta crescita mondiale e l'apprezzamento del dollaro. Ciò nonostante, i continui forti miglioramenti nel mercato del lavoro ed i fondamentali macroeconomici confermano il vigore di fondo e suggeriscono che il recente indebolimento della domanda interna dovrebbe rivelarsi perlopiù temporaneo.

In Europa i consumi privati hanno compensato il rapido affi evolirsi della spinta delle esportazioni ed hanno rappresentato la determinante principale della ripresa, che è proseguita con gradualità. La situazione del mercato del lavoro ha manifestato segnali di risveglio, ma la crescita degli investimenti si è mantenuta debole e l'infl azione complessiva ha risentito di nuove spinte al ribasso riconducibili all'ulteriore contrazione delle quotazioni petrolifere. Per sostenere e rafforzare lo sviluppo dell'attività economica nel suo complesso, il consiglio direttivo della BCE ha ulteriormente potenziato lo stimolo monetario e, sebbene il consolidamento dei bilanci bancari ed il livello dei prestiti in sofferenza, tuttora elevati in alcune giurisdizioni, continuino ad ostacolarne la crescita, l'erogazione del credito al settore privato ha continuato a migliorare.

In Italia, nel 2015 il segno di variazione del PIL, seppure modesto ed inferiore alle aspettative, per la prima volta dal 2011 è tornato ad essere positivo. La lenta e graduale espansione dell'attività, a partire dall'estate, è stata sostenuta dai consumi interni, che hanno sostituito la spinta delle esportazioni. Al recupero del ciclo manifatturiero si sono affi ancati segnali di sviluppo nei servizi e, dopo un drammatico e prolungato calo, di stabilizzazione nelle costruzioni.

Dal secondo trimestre, il quadro macroeconomico delle economie emergenti è stato dominato dal rallentamento della Cina, che ha contribuito a indebolire i corsi internazionali delle materie prime. Nell'insieme delle economie emergenti la dinamica è rimasta debole ed eterogenea, con maggiore tenuta nei paesi importatori di materie prime, tra cui India e Turchia, e signifi cativo rallentamento nei paesi esportatori, tra cui il Brasile, che ha acuito la fase recessiva e la Russia, che ha tuttavia manifestato timidi segnali di miglioramento nel terzo trimestre.

L'infl azione si è mantenuta su valori bassi nella maggioranza dei paesi avanzati ed in Cina, mentre in alcune importanti economie, fra cui Russia, Brasile e Turchia si sono registrati livelli notevolmente superiori. In un mercato del petrolio caratterizzato da eccesso dell'offerta e indebolimento della domanda, le quotazioni del greggio di qualità Brent hanno rallentato ancora da metà ottobre, fi no a scendere

Fatturato

2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 (milioni di euro)

Margine operativo lordo

(milioni di euro)

2.671,8 2.648,4 2.787,4 2.813,4 2.510,1 2.506,4 2.662,1

sotto i 30 dollari nel gennaio 2016, con contratti futures che indicano aspettative di rincari molto limitati nei prossimi mesi; tale evoluzione, unitamente agli andamenti delle materie prime, è destinata a frenare ulteriormente le pressioni infl azionistiche.

A fi ne anno, il rialzo dei tassi negli Stati Uniti, accompagnato dall'annuncio che le condizioni monetarie sarebbero rimaste accomodanti, è stato avviato senza conseguenze sfavorevoli.

Esaminando più da vicino i nostri mercati di riferimento, segnaliamo che gli investimenti in costruzioni, a cui la domanda di cemento e calcestruzzo è strettamente correlata, hanno mantenuto una buona crescita negli Stati Uniti d'America, particolarmente nel comparto dell'edilizia commerciale e residenziale. In Germania, gli investimenti in costruzioni si sono normalizzati, dopo la crescita dell'anno precedente. In Italia, gli investimenti in costruzioni hanno chiuso l'anno ancora in riduzione in tutti i comparti, ad eccezione della riqualifi cazione immobili residenziali. Gli andamenti nelle nazioni dell'Europa Orientale hanno continuato ad essere difformi: in Russia il contesto recessivo ha comportato un calo del livello di attività edilizia; in Polonia la crescita dell'economia ed il livello degli investimenti in costruzioni si sono confermati ancora favorevoli; in Repubblica Ceca è proseguita la fase di ripresa congiunturale, con miglioramento dei livelli produttivi nelle costruzioni; infi ne in Ucraina, nell'ambito di una pesante recessione e contrazione degli investimenti, il livello di attività nelle regioni occidentali, dove opera il nostro gruppo, ha mantenuto un andamento migliore rispetto a quello della porzione orientale.

Nell'esercizio appena concluso, il gruppo ha venduto 25,6 milioni di tonnellate di cemento (+1,7% rispetto al 2014) e 11,9 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato (-0,9%). Il fatturato consolidato è aumentato di 6,2% a 2.662,1 milioni di euro contro i 2.506,4 milioni del 2014. Le variazioni di perimetro hanno comportato un incremento di fatturato di 28,8 milioni, mentre l'effetto cambio ha inciso positivamente per 100,5 milioni.

A parità di condizioni il fatturato 2015 sarebbe aumentato del 1,0% rispetto al 2014. Il margine operativo lordo è cresciuto del 11,9%, passando da 422,7 a 473,2 milioni. Il dato del 2015 è stato penalizzato da costi non ricorrenti netti per 5,6 milioni (erano 18,0 milioni di proventi netti nel 2014). Dopo ammortamenti e svalutazioni per 209,2 milioni, il risultato operativo si è attestato a 264,0 milioni, contro 178,7 milioni del 2014. Gli oneri fi nanziari netti sono passati da 53,1 a 105,1 milioni, di cui 26,0 milioni senza manifestazione monetaria; pertanto l'utile prima delle imposte è stato di 222,1 milioni rispetto a 175,6 milioni realizzati nel 2014. Dopo imposte sul reddito correnti e differite per 94,0 milioni (55,1 milioni nel precedente esercizio) il conto economico ha chiuso con un utile netto di 128,1 milioni, di cui 125,3 milioni costituisce la parte attribuibile agli azionisti della società.

L'indebitamento fi nanziario netto a fi ne 2015 ammonta a 1.029,7 milioni, in diminuzione rispetto ai 1.062,7 milioni del 31 dicembre 2014, dopo aver effettuato investimenti industriali per 304,2 milioni e distribuito dividendi per 10,3 milioni. Il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto si è attestato a 0,40 (0,45 a fi ne 2014).

Nei vari mercati di presenza, l'esercizio 2015 è stato caratterizzato da condizioni operative differenziate tra loro. In Italia, l'economia ha ripreso lentamente ad espandersi, ma la dinamica meno brillante delle

Redditività caratteristica1

(in %)
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015

MOL/Ricavi netti.

Autofi nanziamento1

20,3 14,6 15,6 16,2 17,5 16,9 17,8

Utile netto + ammortamenti e svalutazioni.

esportazioni, che hanno risentito del rallentamento nei paesi emergenti, ha sottratto slancio alla crescita del prodotto; il maggiore sostegno dei consumi interni ha permesso una crescita solo marginalmente positiva nel corso degli ultimi due trimestri dell'anno. Il consolidamento dell'attività economica ha interessato tutti i principali comparti, tranne quello delle costruzioni, dove si è tuttavia interrotta la prolungata fase recessiva. I consumi interni di cemento sono risultati ancora in calo e, in molte aree del Paese, non è stato raggiunto un livello sostenibile di utilizzo degli impianti produttivi.

Nei paesi dell'Europa Centrale, la crescita della domanda interna ha più che compensato l'affi evolirsi degli investimenti ed il rallentamento delle esportazioni. Il settore delle costruzioni ha mantenuto, nel complesso, un andamento leggermente positivo. Gli sviluppi nelle nazioni dell'Europa Orientale hanno continuato ad essere difformi. In Russia le dinamiche recessive si sono tradotte in un calo della domanda interna e nel declino degli investimenti, che hanno comportato un ridimensionamento del livello di attività nell'edilizia ed una conseguente fl essione nei consumi di cemento. In Polonia, dove lo sviluppo dell'economia si è confermato favorevole, con investimenti in costruzioni e consumo di cemento in progresso, la nostra attività commerciale ha mantenuto un andamento regolare per tutto l'anno. In Repubblica Ceca il contesto congiunturale favorevole ha confermato la positiva intonazione degli investimenti in costruzioni e le nostre vendite di cemento hanno ripetuto i buoni livelli raggiunti nell'esercizio precedente. In Ucraina nonostante la rilevante contrazione del prodotto e degli investimenti, le nostre attività industriali hanno continuato a svolgersi in modo regolare. Negli Stati Uniti, la fase espansiva si è confermata, nonostante qualche segnale di rallentamento a fi ne anno, e gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno consuntivato una crescita superiore a quella del 2014, particolarmente nel comparto edilizia commerciale e residenziale.

Andamento economico e fi nanziario

Nel 2015, le vendite di cemento a livello consolidato sono ammontate a 25,6 milioni di tonnellate, +1,7% rispetto al 2014. La dinamica di miglioramento dei volumi è risultata favorevole in Stati Uniti per il consolidamento della ripresa, ed anche in Europa Orientale, grazie al contributo aggiuntivo della cementeria di Korkino in Russia ed al recupero del posizionamento commerciale in Polonia. Contenute fl essioni sono state invece consuntivate in Italia ed in Europa Centrale.

Le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono state pari a 11,9 milioni di metri cubi (-0,9%). In Benelux, Polonia e Repubblica Ceca i volumi sono cresciuti in modo soddisfacente; in Italia l'andamento delle vendite è stato analogo all'anno precedente. I mercati che hanno sofferto una riduzione dei volumi sono stati Germania e Stati Uniti.

Il fatturato consolidato è aumentato di 6,2%, da 2.506,4 a 2.662,1 milioni; le variazioni di perimetro hanno avuto un effetto positivo di 28,8 milioni e l'effetto cambio ha inciso favorevolmente per 100,5 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe aumentato del 1,0%.

In Italia nella seconda metà dell'anno i risultati di crescita del prodotto si sono posizionati al sotto delle attese: +0,2% nel terzo e +0,1% nel quarto trimestre. È proseguito il recupero dell'attività manifatturiera, la redditività delle imprese è migliorata, seppure rimanendo su livelli storicamente contenuti ed il clima di fi ducia è rimasto elevato. La spesa delle famiglie ha continuato ad offrire un buon impulso all'aumento del prodotto, ma il recupero degli investimenti si è rivelato lento e discontinuo. Nel terzo trimestre il numero degli occupati ha continuato ad aumentare, soprattutto tra i giovani e nei servizi, ed è proseguita la ricomposizione delle assunzioni verso forme contrattuali stabili. L'infl azione è rimasta molto contenuta e, nell'ultima parte dell'anno, su livelli appena positivi. Nel settore delle costruzioni, nonostante si siano affacciati segnali di stabilizzazione, la riduzione degli investimenti nell'anno ha riguardato ancora tutti i comparti, ad eccezione della riqualifi cazione degli immobili residenziali, che hanno mostrato una tenuta dei livelli produttivi. Il calo degli investimenti ha riguardato in modo particolare il comparto residenziale delle nuove abitazioni. Nell'esercizio in esame, la diminuzione delle vendite di leganti idraulici sul mercato domestico ha trovato parziale compensazione dal miglioramento della quota destinata all'esportazione; i prezzi hanno segnato una fl essione, attenuata dal recupero sui minimi toccati nel secondo trimestre. Stabile l'andamento dei prezzi nel settore del calcestruzzo preconfezionato. Nel complesso il fatturato è passato da 391,5 a 381,1 milioni, con una

diminuzione del 2,7%.

Per quanto riguarda le nazioni dell'Europa Centrale, in un contesto congiunturale di moderata crescita, sostenuta dalla domanda interna, con rallentamento delle esportazioni ed affi evolirsi degli investimenti, il settore delle costruzioni ha mantenuto, nel complesso, un andamento leggermente positivo. Le nostre consegne di leganti idraulici, sebbene in recupero nella parte fi nale dell'anno, grazie anche al meteo favorevole, sono state penalizzate dal rallentamento delle esportazioni e dal profi lo debole della domanda di oil-well cement. In una situazione, quindi, di volumi e prezzi in leggera diminuzione sia nel settore cemento sia nel settore calcestruzzo preconfezionato, il fatturato è passato da 747,4 a 720,1 milioni, con un decremento di 3,7%. La Germania ha patito una riduzione dei ricavi netti del 4,9% (da 603,4 a 573,6 milioni), mentre il Benelux è cresciuto del 3,3% (da 163,5 a 169,0 milioni), grazie ad una discreta ripresa dei volumi di calcestruzzo preconfezionato e prezzi in marginale fl essione.

Nei mercati dell'Europa Orientale, la contrazione degli investimenti in costruzioni verifi catasi in Russia ha comportato rifl essi negativi sui consumi di materiali edili nel Paese. Le nostre vendite complessive di cemento, in aumento sull'anno precedente, sono state favorite dall'ingresso nel consolidamento della cementeria di Korkino; a parità di perimetro i volumi venduti sarebbero stati inferiori. I prezzi medi in valuta locale si sono confermati in linea, tenendo presente che i prodotti consegnati dalla cementeria di Korkino sono posizionati su una fascia più bassa rispetto a quelli della cementeria di Suchoi-Log. I ricavi netti si sono attestati a 166,7 milioni (-20,6%). La perdita di valore del rublo (-33,6%) ha inciso negativamente sul fatturato; a parità di perimetro e di cambio i ricavi sarebbero diminuiti del 12,3%.

In Ucraina, seppure in presenza di un inasprimento del quadro economico recessivo e di una caduta degli investimenti, la nostra attività operativa ha avuto andamento regolare e le quantità di cemento vendute sono risultate in linea con quelle dell'esercizio precedente, in una situazione di prezzi in valuta locale trascinati al rialzo dalla galoppante infl azione. La forte perdita di valore della valuta locale (-53,1%) ha penalizzato la traduzione del fatturato in euro che è risultato in riduzione del 20,8%. A parità di cambio, i ricavi sarebbero cresciuti del 21,3%.

Lo sviluppo della nostra attività commerciale in Polonia è risultato coerente con il posizionamento geografi co e le potenzialità piuttosto che il risultato dell'anno precedente, segnando un recupero signifi cativo, peraltro a fronte di una certa fl essione dei prezzi in valuta locale. La produzione di calcestruzzo preconfezionato è stata anch'essa in crescita, in uno scenario di prezzi sempre competitivo. Il fatturato ha consuntivato un incremento di 8,7% sull'esercizio precedente, senza effetto cambio, grazie alla stabilità di valore dello zloty.

In Repubblica Ceca e Slovacchia, il favorevole andamento delle esportazioni e della domanda interna, unitamente alla crescita degli investimenti, ha contribuito a mantenere elevato lo sviluppo del PIL. Gli investimenti in costruzioni hanno confermato una buona intonazione e le nostre vendite di cemento hanno ripetuto i peraltro buoni livelli raggiunti nel 2014. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha mostrato segnali di miglioramento, con vendite in aumento e prezzi in ripresa.

Il fatturato complessivo, su cui ha inciso positivamente il rafforzamento della valuta locale, è cresciuto del 1,5%. A parità di cambio, la crescita sarebbe stata di 0,7%. Nel complesso i ricavi dell'Europa Orientale si sono attestati a 466,0 milioni (517,6 nel 2014); l'effetto cambio ha inciso negativamente per 82,3 milioni di euro. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato di 0,3%.

Negli Stati Uniti, gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno presentato una buona crescita complessiva, superiore a quella del 2014, con variazioni particolarmente positive nel comparto commerciale e residenziale e con i lavori pubblici in recupero. Le vendite di leganti idraulici del gruppo sono cresciute grazie al buon andamento nelle regioni del Midwest e nonostante una signifi cativa contrazione nelle consegne dei prodotti speciali "oil-well". La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente nel Sud-Ovest, si è ridotta rispetto all'esercizio precedente. La dinamica dei prezzi di vendita in valuta locale è stata favorevole sia nel settore cemento sia nel settore calcestruzzo preconfezionato.

L'aumento in euro dei ricavi da 856,1 a 1.108,7 milioni (+29,5%) è stato decisamente favorito dal rafforzamento del dollaro. A parità di condizioni il fatturato sarebbe cresciuto del 8,2%.

Il margine operativo lordo è salito da 422,7 a 473,2 milioni, +11,9% rispetto all'anno precedente. Le variazioni del perimetro di consolidamento sono state positive per 3,6 milioni e l'effetto cambio positivo per 34,5 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti netti per 5,6 milioni, di cui con segno positivo 5,6 milioni costituiti dal rilascio parziale del fondo rischi antitrust e con segno negativo 6,9 milioni relativi a smontaggio e trasporto impianti verso altri siti produttivi del gruppo, 4,1 milioni per oneri di ristrutturazione e 0,3 milioni per accantonamenti al fondo controversie legali. Nel 2014 si erano realizzati proventi netti non ricorrenti per 18,0 milioni. Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 404,8 a 478,8 (+18,3%), con un'incidenza sul fatturato del 18,0% (16,1% nel 2014). Evidente il progresso degli Stati Uniti d'America dove al buon andamento operativo si è associata anche la rilevante spinta positiva dell'effetto cambio. In Europa Centrale la redditività operativa è risultata in leggero miglioramento, particolarmente in Benelux. In Europa Orientale, il margine lordo si è indebolito principalmente a causa dell'effetto cambio molto sfavorevole in Russia ed Ucraina; all'interno della divisione hanno ottenuto un miglioramento, invece, la Repubblica Ceca e la Polonia. In Italia, prezzi decrescenti nel contesto di una domanda in ulteriore calo, hanno comportato un cash fl ow operativo ancora negativo ed in peggioramento sullo scorso esercizio.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 209,2 milioni, contro i 244,0 milioni dell'esercizio precedente. Il dato dell'esercizio in esame comprende perdite di valore sulle attività fi sse pari a 14,1 milioni (erano 55,9 milioni nell'esercizio precedente) dovute principalmente a svalutazioni di immobilizzazioni tecniche in Italia. Il risultato operativo si è attestato a 264,0 milioni rispetto a 178,7 milioni nel 2014. Gli oneri fi nanziari netti sono quasi raddoppiati a 105,1 milioni contro i 53,1 milioni del precedente esercizio, principalmente per l'evoluzione delle voci non monetarie che rientrano in questa categoria, quali le differenze di cambio non realizzate e la valutazione degli strumenti fi nanziari derivati. Le plusvalenze da realizzo partecipazioni hanno offerto un contributo di 5,7 milioni, mentre i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, tra le quali spicca la nostra collegata operante in Messico, hanno migliorato l'apporto sull'esercizio precedente (57,4 milioni rispetto a 49,9 milioni nel 2014). Per effetto di quanto esposto, l'utile ante imposte si è attestato a 222,1 milioni contro 175,6 milioni del 2014. Il carico fi scale dell'esercizio, nominalmente pari al 42% circa, nel confronto con l'esercizio precedente è stato soprattutto infl uenzato da quelle valutazioni delle imposte differite attive su perdite fi scali di alcune giurisdizioni, che sono slegate dal risultato imponibile del periodo. Pertanto, dopo imposte sul reddito per 94,0 milioni (erano 55,1 milioni nel 2014) il conto economico dell'esercizio 2015 si è chiuso con un utile di 128,1 milioni (120,5 milioni nel 2014). Il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da 116,6 milioni nel 2014 a 125,3 milioni nell'esercizio in esame.

Il fl usso di cassa dell'esercizio 2015, al lordo delle voci non ricorrenti positive e/o negative, è stato pari a 337,3 milioni, rispetto a 364,5 milioni nel 2014. L'indebitamento fi nanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2015 si è attestato a 1.029,7 milioni, in riduzione di 33,0 milioni rispetto a 1.062,7 milioni di fi ne 2014. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 10,3 milioni ed ha pagato investimenti industriali per complessivi 304,2 milioni, di cui 164,3 milioni destinati a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali, quasi interamente riferiti all'espansione della cementeria di Maryneal (Texas).

Le componenti attive e passive della posizione fi nanziaria netta, suddivise per grado di liquidità, sono riportate nella tabella seguente:

Posizione fi nanziaria netta

(milioni di euro) 31.12.2015 31.12.2014
Disponibilità ed attività fi nanziarie a breve:
Disponibilità liquide 503,5 412,6
Investimenti monetari a breve termine - 0,1
Strumenti fi nanziari derivati 7,7 -
Altri crediti fi nanziari correnti 7,2 9,0
Debiti fi nanziari a breve:
Quota corrente dei fi nanziamenti a lungo termine (527,7) (158,2)
Finanziamenti a breve termine (2,0) -
Strumenti fi nanziari derivati - (2,7)
Altri debiti fi nanziari correnti (12,7) (14,6)
Disponibilità netta a breve (24,0) 246,3
Attività fi nanziarie a lungo termine:
Strumenti fi nanziari derivati 4,1 4,2
Altri crediti fi nanziari non correnti 12,2 13,1
Debiti fi nanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine (970,5) (1.304,4)
Strumenti fi nanziari derivati (47,7) (18,6)
Altri debiti fi nanziari non correnti (3,8) (3,3)
Indebitamento netto (1.029,7) (1.062,7)

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2015, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 2.579,4 milioni contro 2.362,1 milioni di fi ne 2014; pertanto il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,40 contro 0,45 del precedente esercizio.

Italia

Andamento operativo settore cemento

Volumi -2,3%
Prezzi -3,7%

Cementerie

Centri di Macinazione

Impianti di Calcestruzzo

La debolezza della domanda delle economie emergenti ha infl uenzato l'andamento delle esportazioni, la cui crescita si è arrestata nei mesi estivi, dopo una prolungata fase di espansione. Il testimone è passato ai consumi interni, che gradualmente hanno sostituito la spinta dell'export. Il ritmo complessivo della ripresa si è però indebolito, risultando al di sotto delle attese con il PIL del terzo trimestre in crescita di 0,2% e di 0,1% nel quarto. Il recupero degli investimenti si è interrotto in estate per effetto soprattutto della riduzione della componente impianti e macchinari, mentre si è arrestata la fl essione nel comparto delle costruzioni. Il numero di occupati ha continuato a crescere, soprattutto tra i giovani e nei servizi ed è proseguita la ricomposizione delle assunzioni verso forme contrattuali stabili. L'infl azione è scesa allo 0,1% in dicembre, risentendo del nuovo calo delle quotazioni dei beni energetici, ma anche del persistere del sottoutilizzo della capacità produttiva, che contribuisce a mantenere la dinamica di fondo dei prezzi su valori minimi. Grazie al graduale miglioramento dell'attività economica, è aumentata la redditività dei maggiori gruppi bancari, è diminuito il fl usso di nuovi prestiti deteriorati e sofferenze, è ripartito il credito al settore privato non fi nanziario. In tale contesto congiunturale, il PIL nel 2015 è aumentato di 0,8%, la produzione industriale è cresciuta di 1,0%, il tasso di disoccupazione è sceso al 11,4% ed il rapporto debito pubblico/PIL si è mantenuto al 133%. Nel corso dell'anno gli investimenti in costruzioni sono risultati nuovamente in riduzione (-1,3%

(milioni di euro) 2015 2014 15/14
Ricavi netti 381,1 391,5 -2,7%
Margine operativo lordo -37,2 -18,7 -98,7%
Margine operativo lordo
ricorrente
-36,5 -18,3 -99,8%
% sui ricavi netti -9,6 -4,7
Investimenti industriali 18,6 42,4 -56,0%
Addetti a fi ne periodo n. 1.435 1.488 -3,6%

in termini reali) in tutti i comparti, ad eccezione della riqualifi cazione degli immobili residenziali. In particolare, la produzione di nuove abitazioni ha perso il 6,0%, l'edilizia non residenziale privata 1,2% ed i lavori pubblici 1,3%. Dal 2008 la riduzione dei livelli produttivi della nuova edilizia residenziale ha superato il 61%, e quella dei lavori pubblici il 48%. Il settore edile ha peraltro manifestato alcuni segnali di maggiore ottimismo: nel secondo semestre i prezzi delle abitazioni sono risaliti per la prima volta in quattro anni, le compravendite hanno continuato a crescere ed il clima di fi ducia delle imprese di costruzione si è attestato ad un livello tra i più elevati dal 2008.

L'associazione di settore (Aitec) ha stimato le consegne interne di cemento pari a circa 19,6 milioni di tonnellate, in riduzione del 2,6% sull'anno precedente. In nove anni di discesa consecutiva, i consumi si sono ridotti di quasi il 60% rispetto ai valori massimi registrati nel 2006.

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker hanno registrato una diminuzione del 2,3%, con un miglioramento della quota destinata all'esportazione che ha permesso di bilanciare parzialmente la diminuzione del mercato interno.

I prezzi di vendita hanno segnato una fl essione del 3,7%, in leggero recupero sui minimi realizzati in estate. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato l'andamento delle vendite è stato analogo al periodo precedente (+1,2%), con prezzi stabili (+0,2%). Tale andamento di volumi e prezzi ha prodotto un fatturato pari a 381,1 milioni, in calo del 2,7% (391,5 milioni nel 2014). I costi unitari di produzione sono rimasti stabili grazie al favorevole andamento dei combustibili che ha più che bilanciato l'aumento dell'energia elettrica; nessun miglioramento si è manifestato nel grado di utilizzo della capacità produttiva.

Nel settore del calcestruzzo preconfezionato abbiamo nuovamente ed inaspettatamente dovuto registrare alcune pesanti situazioni di insolvenza, che hanno superato il livello ritenuto "fi siologico" nell'ambito della situazione di grave crisi del settore, e che hanno comportato perdite su crediti pari a 6,5 milioni (rispetto a 3,7 milioni nel 2014).

Il margine operativo lordo è rimasto in territorio negativo, a -37,2 milioni (-18,7 milioni nel 2014). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende proventi non ricorrenti per 5,6 milioni costituiti dal rilascio parziale del fondo rischi antitrust, che tra i costi del personale sono compresi oneri non ricorrenti di ristrutturazione pari a 3,6 milioni e che sono stati sostenuti costi non ricorrenti per smontaggio e trasferimento di macchinari verso altri mercati del gruppo per 2,4 milioni oltre ad accantonamenti al fondo controversie legali per 0,3 milioni. Il margine operativo lordo ricorrente si è attestato, quindi, a -36,5 milioni rispetto a -18,3 milioni nel 2014. Si rammenta infi ne che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,6 milioni derivanti da vendita o scambio quote di emissione CO2 (erano 10,8 milioni nel 2014).

L'attività d'investimento rivolta al miglioramento dell'effi cienza tecnologica, ambientale e della sicurezza sul lavoro è proseguita nel corso dell'anno. In particolare merita segnalare il progetto per la produzione di oil-well cement a Siniscola per 5,8 milioni; l'ampliamento riserve, lavori di scopertura e messa in sicurezza del fronte cava a Robilante, Barletta, Augusta, Vernasca e Guidonia per complessivi 1,2 milioni; il ripristino del nastro trasportatore Stereoduc di Robilante per 1,2 milioni; l'ammodernamento del molino materie prime a Vernasca e Guidonia per 1,0 milioni; miglioramenti della viabilità a Guidonia per 0,3 milioni; il ripristino strutturale del pontile e altre opere civili ad Augusta, per complessivi 0,3 milioni.

Consumo di cemento in Italia

(milioni di ton)

Germania

Andamento operativo settore cemento

Volumi -2,8%
Prezzi -1,1%

Cementerie

Centri di Macinazione

Impianti di Calcestruzzo

Dopo una fase di modesta crescita in avvio d'anno, l'espansione dell'attività economica dalla primavera ha ritrovato maggiore vigore dall'interscambio con l'estero, attraverso accelerazione delle esportazioni da un lato e frenata delle importazioni dall'altro. Nel secondo semestre dell'anno, con il deciso rallentamento dell'export causato dalla debolezza dei mercati extraeuropei, il maggiore impulso è pervenuto dai consumi interni, grazie al rafforzamento del reddito disponibile ed alla diminuzione della disoccupazione, in un contesto favorito dalla riduzione del costo dei combustibili e dai bassi tassi di interesse. Il livello degli investimenti, in particolare quelli in costruzioni, è stato decrescente ed in progressivo affi evolimento. La crescita del PIL per l'anno in corso (+1,5%), rivista in diminuzione, si è confermata in linea con quella realizzata nell'anno precedente. Il settore delle costruzioni ha mantenuto, nel complesso, un andamento leggermente positivo, sebbene inferiore all'anno precedente, ed il consumo di cemento nel Paese è risultato in diminuzione (-2,6%).

Le nostre consegne di cemento, nonostante il recupero nella parte fi nale dell'anno, sono state penalizzate soprattutto dal profi lo più debole della domanda di oil-well cement; esse hanno chiuso con una diminuzione del 2,8%, in una situazione di prezzi in fl essione marginale (-1,1%). I volumi di vendita del calcestruzzo preconfezionato hanno registrato una riduzione più marcata (-5,1%), con prezzi in calo (-1,3%). Il fatturato complessivo è così passato da 603,4 a 573,6 milio-

(milioni di euro) 2015 2014 15/14
Ricavi netti 573,6 603,4 -4,9%
Margine operativo lordo 72,1 88,6 -18,6%
Margine operativo lordo
ricorrente
72,1 68,5 +5,1%
% sui ricavi netti 12,6 11,4
Investimenti industriali 31,8 144,4 -78,0%
Addetti a fi ne periodo n. 1.758 1.763 -0,3%

ni (-4,9%) ed il margine operativo lordo è diminuito da 88,6 a 72,1 milioni (-18,6%). Occorre tenere presente che il dato del 2014 comprendeva proventi netti non ricorrenti per 20,0 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento pari a 3,5 milioni (+5,1%). I costi unitari di produzione si sono mantenuti stabili, con andamenti favorevoli dei combustibili e dell'energia, che hanno controbilanciato gli incrementi dei costi fi ssi. Si rammenta infi ne che nell'esercizio sono stati realizzati altri costi operativi per 3,1 milioni derivanti da acquisto quote di emissione CO2 .

Il totale degli investimenti effettuati nel 2015 è stato pari a 31,8 milioni. I più signifi cativi, hanno riguardato la conversione in fi ltro a maniche, l'installazione del nastro estrattore e ripartitore farina, l'impianto SCR a Göllheim per 3,7 milioni; il potenziamento del bypass, il ripartitore farina, l'inverter per ventilatori del raffreddatore clinker ed il potenziamento delle torri evaporative a Deuna per 4,1 milioni; l'acquisto di mezzi operativi di cava a Deuna, Göllheim e Lengerich per 3,0 milioni; la nuova condotta gas di scarico al camino, la conversione in fi ltro a maniche del forno a Lengerich per 0,8 milioni; il sistema di alimentazione olio combustibile e la conversione in fi ltro a maniche del forno ad Amöneburg per 0,8 milioni; l'ampliamento del terminal di Amburgo per 0,7 milioni e l'ammodernamento del silo clinker a Neuss per 0,5 milioni.

Consumo di cemento in Germania

Lussemburgo e Paesi Bassi

Andamento operativo settore cemento

Volumi -1,8%
Prezzi -0,1%

Cementerie

  • Centri di Macinazione
  • Impianti di Calcestruzzo

I paesi membri del Benelux, già promotori e fondatori dell'integrazione europea, hanno consolidato l'intensa attività di cooperazione tra di loro, come piattaforma regionale transfrontaliera, nel contesto integrativo europeo. Il piano di programma 2012- 2016 ha come principali temi di azione la ricerca di soluzioni condivise in materia di energia, ambiente, coesione sociale, conoscenza, mobilità, sicurezza e repressione delle frodi.

Nell'ambito dell'unione, lo sviluppo economico del Lussemburgo, che anche nell'anno in corso ha espresso un dinamismo tra i più brillanti in ambito europeo, continua a poggiare sui pilastri della stabilità e dell'apertura internazionale. Stabilità intesa come effi ciente coesione sociale e politica, solidità della fi nanza pubblica con basso livello di indebitamento, convenienti livelli di tassazione ed apertura internazionale come primario centro di servizi fi nanziari avanzati in Europa e aggregatore di forza lavoro-pendolare (oltre il 40% degli occupati pro-

vengono dagli stati confi nanti del Belgio, Francia e Germania). La stima di crescita del PIL per l'anno in corso, rivista recentemente in leggera diminuzione ed in rallentamento sul 2014, corrisponde al 2,2% grazie al rafforzamento dei consumi interni, buon livello degli investimenti e all'export dei servizi. Gli investimenti nel settore delle costruzioni ed il consumo domestico di cemento sono stimati in linea con l'anno precedente.

Nei Paesi Bassi, la graduale ripresa economica, successiva al biennio recessivo 2012-2013, è proseguita rafforzandosi nel 2015. Il miglioramento dei salari reali, l'aumento dell'occupazione e la bassa infl azione hanno sostenuto la crescita dei consumi interni, mentre il migliorato clima di fi ducia ha consolidato il recupero degli investimenti.

(milioni di euro) 2015 2014 15/14
Ricavi netti 169,0 163,5 +3,3%
Margine operativo lordo 19,7 15,9 +24,2%
Margine operativo lordo
ricorrente
20,2 17,1 +18,0%
% sui ricavi netti 11,9 10,5
Investimenti industriali 7,3 5,6 +30,2%
Addetti a fi ne periodo n. 355 368 -3,5%

La crescita del PIL è stimata per l'intero anno a +1,6%. Il settore delle costruzioni, dopo il prolungato periodo di declino, ha manifestato concreti segnali di rilancio in un quadro di rafforzamento dei valori immobiliari sul mercato e crescita del livello degli investimenti.

Le nostre vendite di cemento, compresi i trasferimenti infragruppo e le esportazioni, hanno risentito del rallentamento di questo ultimo sbocco ma grazie ad un certo recupero nell'ultimo trimestre hanno chiuso in riduzione soltanto del 1,8%, con prezzi medi stabili. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha segnato un buon incremento (+15,7%) in un contesto di prezzi deboli. Il fatturato è stato pari a 169,0 milioni, in aumento del 3,3% rispetto all'esercizio precedente (163,5 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 19,7 milioni (15,9 milioni nel 2014), grazie soprattutto al rientro in territorio positivo dei risultati nei Paesi Bassi. I costi unitari di produzione hanno mostrato una variazione sfavorevole, in seguito ad una riduzione dei combustibili, stabilità dell'energia elettrica e incrementi delle voci fi sse e generali di fabbrica. Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende tra i costi del personale oneri di ristrutturazione non ricorrenti per 0,5 milioni (1,2 milioni di costi netti non ricorrenti nel 2014). Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 3,1 milioni. Si rammenta infi ne che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,4 milioni derivanti da vendite o scambio quote di emissione CO2 .

Il totale degli investimenti effettuati nel 2015 è stato pari a 7,3 milioni, dei quali 2,7 milioni riferiti al sistema di stoccaggio e dosaggio combustibili alternativi e 1,7 milioni per modifi ca delle tubazioni farina al terzo ciclone e ricambi strategici.

Consumo di cemento in Lussemburgo e Paesi Bassi

(milioni di ton)

2009 11,3
2010 11,0
2011 12,2
2012 11,2
2013 10,6
2014 10,4
2015
E
10,4
Totale Lussemburgo/Paesi Bassi

RELAZIONE SULLA GESTIONE PROFILO DEL GRUPPO

Polonia

Andamento operativo settore cemento

Volumi +21,1%
Prezzi -11,7%

Cementerie

Impianti di Calcestruzzo

L'economia del Paese ha continuato nella sua robusta e stabile crescita, sostenuta prevalentemente dal buon andamento della domanda interna, ma anche con positiva dinamica degli investimenti, grazie ai tassi relativamente bassi ed al contributo positivo delle esportazioni. La crescita occupazionale, particolarmente robusta negli ultimi due anni, l'aumento dei salari reali e la bassa infl azione hanno mantenuto elevato lo sviluppo dei consumi. Il contributo delle esportazioni, nonostante le fl essioni consuntivate nei rapporti commerciali con Russia e Ucraina, è rimasto comunque positivo grazie alla competitività dei fattori produttivi. A fi ne anno il tasso di disoccupazione (7%) si è posizionato ai livelli pre-crisi. Il Paese è, inoltre il maggiore benefi ciario dei fondi strutturali europei fi nalizzati a migliorare le infrastrutture, rendere più effi cienti i trasporti, le comunicazioni, il sistema energetico e più effi ciente la pubblica amministrazione. La crescita del PIL per l'anno in esame è stimata al +3,5%, in miglioramento rispetto al 2014. Gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno confermato un andamento favorevole ed il consumo di cemento è risultato in leggero progresso. La nostra attività commerciale ha mantenuto uno sviluppo regolare, coerente con il posizionamento geografi co e le potenzialità piuttosto che con il risultato dell'anno precedente. Le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva hanno segnato una variazione positiva del 21,1% rispetto al 2014, peraltro a fronte di una certa fl essione dei prezzi in valuta locale (-11,7%).

La produzione di calcestruzzo preconfezionato è stata anch'essa in crescita (+9,8%), in uno scenario di prezzi sempre competitivo (-3,1%). Il fatturato è passato da 89,0 a 96,8 milioni (+8,7%), senza effetto cambio grazie alla stabilità dello zloty. Il margine operativo lordo è migliorato da 18,2 a 21,9 milioni

(milioni di euro) 2015 2014 15/14
Ricavi netti 96,8 89,0 +8,7%
Margine operativo lordo 21,9 18,2 +20,8%
% sui ricavi netti 22,7 20,4
Investimenti industriali 4,6 7,7 -40,3%
Addetti a fi ne periodo n. 365 371 -1,6%

(+20,8%), con una redditività caratteristica in aumento, dal 20,4% al 22,7%. Da segnalare qualche benefi cio ottenuto nei costi unitari di produzione in valuta locale, grazie alla diminuzione dei combustibili e, per i costi fi ssi, alla leva operativa, nonostante un aumento dell'energia elettrica. Si rammenta infi ne che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 1,7 milioni derivanti da vendite o scambio quote di emissione CO2 .

Il totale degli investimenti effettuati nel 2015 è stato pari a 4,6 milioni, dei quali 0,6 milioni riferiti al potenziamento dell'alimentazione combustibili alternativi, 0,3 milioni all'impianto di dosaggio materie prime e 0,5 milioni all'ammodernamento delle centrali di betonaggio.

Consumo di cemento in Polonia

2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 15,1 15,4 18,7 15,6 14,2 15,1 15,4 14,9 15,2 18,3 15,3 14,0 14,9 15,2 0,2 0,2 0,4 0,3 0,2 0,2 0,2 Nazionale Importazione E (milioni di ton)

Repubblica Ceca e Slovacchia

Andamento operativo settore cemento

Volumi +0,9%
Prezzi +0,1%

Cementerie

Impianti di Calcestruzzo

Dopo un prolungato periodo di bassa crescita, seguito dal biennio recessivo del 2012-2013, la Repubblica Ceca è rientrato in una fase congiunturale di solida ripresa, risultata particolarmente robusta nell'anno in corso, anche perché infl uenzata da fattori temporanei. Lo sviluppo del PIL, rivisto in miglioramento in corso d'anno, è stimato al +4,5%. La forza della ripresa è sostenuta dalla domanda interna, grazie al buon andamento dell'occupazione, un tasso di disoccupazione tra i più bassi in Europa (4,9%), crescenti salari reali e bassa infl azione (0,3%). Tra i fattori temporanei il più rilevante è stato il considerevole utilizzo dei fondi europei per lo sviluppo infrastrutturale e per la convergenza, che ha permesso una rapida crescita della spesa per opere pubbliche nell'anno. La rilevante presenza di capitale estero nel settore industriale (principalmente nell'automotive e nell'alta tecnologia) e nel settore bancario ha permesso di confermare i benefi ci dell'integrazione internazionale. Gli investimenti in costruzioni hanno mantenuto una buona intonazione ed il consumo di cemento è risultato in lieve aumento. L'economia della Slovacchia è cresciuta del 3,5% nel 2015, in sensibile miglioramento rispetto al +2,4% del 2014.

Le nostre vendite di cemento hanno ripetuto i peraltro buoni livelli raggiunti nel 2014 (+0,9%) con prezzi medi di vendita stabili (+0,1%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha mostrato segni di miglioramento, con vendite in aumento (+3,0%) e prezzi in ripresa (+2,1%). I ricavi netti consolidati sono quindi passati da 133,6 a 135,6 milioni (+1,5%), ed il margine operativo lordo da 27,0 a 32,6 milioni (+20,5%). La redditività caratteristica, in ulteriore progresso, è passata dal 20,2% al 24,0%. Il lieve rafforzamento della corona ceca ha avuto un impatto favorevole sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la va-

(milioni di euro) 2015 2014 15/14
Ricavi netti 135,6 133,6 +1,5%
Margine operativo lordo 32,6 27,0 +20,5%
% sui ricavi netti 24,0 20,2
Investimenti industriali 5,0 6,5 -23,0%
Addetti a fi ne periodo n. 747 784 -4,7%

riazione del fatturato e del margine operativo sarebbe stata rispettivamente +0,7% e +19,5%. I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono rimasti praticamente invariati, con andamenti favorevoli dei combustibili ed energia che hanno controbilanciato gli incrementi dei principali costi fi ssi. Si rammenta infi ne che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 1,2 milioni derivanti da vendite o scambio quote di emissione CO2 .

Il totale degli investimenti effettuati nel 2015 è stato pari a 5,0 milioni, dei quali 0,5 milioni riferiti all'estrattore dei combustibili alternativi, 0,4 milioni all'acquisto mezzi operativi e 0,2 milioni all'ammodernamento del deposito combustibili alternativi, oltre all'acquisto di autobetoniere e autopompe nel settore del calcestruzzo preconfezionato per 1,0 milione.

Consumo di cemento in Repubblica Ceca

Ucraina

Andamento operativo settore cemento

Volumi +0,6%
Prezzi +19,5%

Cementerie

Impianti di Calcestruzzo

Nel quadro delle tensioni territoriali latenti sviluppatesi in seguito al confl itto geopolitico e del fragile contesto sociale, si è aggravata la congiuntura recessiva. La produzione industriale, il commercio al dettaglio e gli investimenti hanno presentato cali a doppia cifra. La fi ammata infl attiva ha superato il 40% e la contrazione del PIL per l'anno in corso è stata rivista in peggioramento a -11%. I piani di assistenza del Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea e Stati Uniti sostengono gli sforzi del Paese per promuovere riforme strutturali, implementare pratiche anticorruzione ed il rientro in una situazione economica equilibrata e sostenibile.

Gli investimenti in costruzioni hanno segnato un pesante declino (-27%) ed il consumo di cemento una signifi cativa fl essione (-11%). Nonostante il diffi cile scenario, la nostra attività operativa ha avuto un andamento piuttosto regolare; le quantità di cemento vendute sono risultate in linea con quelle dell'esercizio precedente (+0,6%), in una situazione di prezzi in valuta locale trascinati al rialzo dalla galoppante infl azione (+19,5%). I ricavi netti hanno chiuso a 69,8 milioni, rispetto a 88,1 milioni raggiunti nel 2014 (-20,8%). Il margine operativo lordo si è attestato a 4,0 milioni contro 11,0 milioni del 2014 (-63,8%), con una redditività caratteristica in riduzione (5,7% rispetto a 12,5% nel 2014). La notevole perdita di valore della valuta locale ha avuto un impatto molto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambi il fatturato sarebbe aumentato di 21,3% ed il margine operativo diminuito di 44,6%. La forte crescita (oltre il 30%) dei costi unitari di produzione espressi in valuta locale, in modo particolare dei combustibili e dell'energia elettrica, rispecchia l'elevato tasso d'infl azione del Paese.

Il totale degli investimenti effettuati nel 2015 è stato pari a 6,5 milioni, dei quali 3,0 milioni per costi

(milioni di euro) 2015 2014 15/14
Ricavi netti 69,8 88,1 -20,8%
Margine operativo lordo 4,0 11,0 -63,8%
% sui ricavi netti 5,7 12,5
Investimenti industriali 6,5 8,1 -18,8%
Addetti a fi ne periodo n. 1.304 1.420 -8,2%

scopertura in cava, 0,6 milioni per interventi al fi ltro e raffreddatore a Volyn, 0,6 milioni per interventi al fi ltro e raffreddatore a Yug e 0,3 milioni per acquisto mezzi operativi di cava a Volyn.

Consumo di cemento in Ucraina

Russia

Andamento operativo settore cemento

Volumi +8,4%
Prezzi -1,0%

Cementerie

Le dinamiche recessive innescate dagli effetti delle sanzioni, dalla caduta del prezzo del greggio e dalla conseguente svalutazione del rublo, si sono tradotte in un calo della domanda interna, dovuta alla riduzione dei salari reali ed all'elevata infl azione (circa 15%), oltre che un declino degli investimenti, per indebolimento del clima di fi ducia nel Paese. Le esportazioni nette hanno continuato ed essere positive, soprattutto per il rapido declino delle importazioni causato dalla riduzione della domanda interna e dal deprezzamento del rublo. Il Paese registra comprovati e robusti fondamentali macroeconomici con indebitamento pubblico sotto controllo e sostenibile, ma problematiche strutturali, quali la dinamica demografi ca sfavorevole e normative che disincentivando la permanenza nella vita lavorativa contribuiscono a deprimere i consumi; inoltre la signifi cativa presenza di imprese possedute dallo stato in settori chiave dell'economia rende più diffi coltoso il miglioramento della competitività e dell'effi cienza. Non ultimo, barriere amministrative, regolamentazioni complesse e carenza di infrastrutture, rallentano gli investimenti e la crescita. Le più recenti stime prefi gurano per il 2015 una diminuzione del PIL pari al 4%. Il settore delle costruzioni ha sofferto per il secondo anno consecutivo di una considerevole contrazione (-7%) che ha comportato rifl essi negativi sui consumi di cemento, in calo per la prima volta dopo quattro anni consecutivi di record. I nostri volumi di vendita, favoriti dall'ingresso nel consolidamento della cementeria di Korkino, sono risultati in progresso del 8,4% rispetto al 2014; a parità di perimetro i volumi venduti sarebbero stati inferiori del 14,3%. Una buona tenuta si è verifi cata nella categoria dei cementi "oil well", dedicati al settore estrattivo. I prezzi medi in valuta locale si sono confermati in linea (-1,0%), tenendo presente che

(milioni di euro) 2015 2014 15/14
Ricavi netti 166,7 209,9 -20,6%
Margine operativo lordo 48,4 73,4 -34,1%
Margine operativo lordo
ricorrente
48,4 77,4 -37,4%
% sui ricavi netti 29,0 36,9
Investimenti industriali 9,9 12,8 -22,3%
Addetti a fi ne periodo n. 1.469 1.611 -8,8%

i prodotti consegnati dalla cementeria di Korkino sono posizionati su una fascia più bassa rispetto a quelli della cementeria di Suchoi-Log. I ricavi netti si sono attestati a 166,7 milioni, rispetto a 209,9 milioni del precedente esercizio (-20,6%). La svalutazione del rublo (-33,6%) ha inciso negativamente sul fatturato per 46,3 milioni; a perimetro e cambi costanti, i ricavi sarebbero diminuiti del 12,3%. Il margine operativo lordo si è fermato a 48,4 milioni contro i 73,4 milioni del 2014, in fl essione quindi del 34,1%; espresso in valuta locale avrebbe realizzato una diminuzione del 12,0%. Occorre tenere presente che il dato del 2014 comprendeva oneri non ricorrenti per 3,9 milioni. Le nostre attività nel Paese, ancorché penalizzate dall'effetto cambio, hanno comunque mantenuto una redditività caratteristica di eccellenza, nell'ambito del gruppo (29,0%), anche se in evidente fl essione rispetto al passato esercizio (36,9%). I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono cresciuti meno dell'infl azione, con variazione sfavorevole dei combustibili e sostanziale stabilità dell'energia elettrica. L'esercizio è stato principalmente dedicato al processo di integrazione tra le due unità operative ed alla individuazione e creazione della miglior organizzazione produttiva e gestionale per il Paese nel suo complesso. Pensiamo di aver individuato tutte le possibili sinergie e ci attendiamo che da tale processo scaturiscano ulteriori benefi ci ed effi cienze nel prossimo futuro.

Il totale degli investimenti effettuati nel 2015 è stato pari a 9,9 milioni, dei quali 2,1 milioni si riferiscono all'acquisto mezzi operativi di stabilimento e di cava, 1,0 milione alla installazione fi ltri, 0,4 milioni al nuovo reparto di pallettizzazione e deposito sacchi, 0,6 milioni all'ammodernamento dei sili del cemento a Suchoi-Log e 0,4 milioni per integrazione sistemi informativi a Korkino.

Consumo di cemento in Russia

Stati Uniti d'America

Andamento operativo settore cemento

Volumi +2,4%
Prezzi +7,7%

Cementerie

Impianti di Calcestruzzo

L'attività economica nel terzo trimestre si è irrobustita in misura superiore alle attese, dopo un avvio d'anno fortemente rallentato da fenomeni di natura temporanea ed una ripresa di slancio nel secondo trimestre. La fase espansiva è proseguita nel quarto trimestre, ma con un ritmo di crescita che ha risentito di qualche rallentamento dell'attività manifatturiera, del commercio al dettaglio e degli investimenti. In aggiunta, hanno continuato a gravare sulle esportazioni fattori esterni avversi, in particolare la modesta crescita mondiale e l'apprezzamento del dollaro. La produzione industriale ha segnato qualche debolezza, risentendo dell'andamento del comparto energetico. I consumi interni, grazie all'aumento sostenuto

(milioni di euro) 2015 2014 15/14
Ricavi netti 1.108,7 856,1 +29,5%
Margine operativo lordo 311,7 207,3 +50,4%
Margine operativo lordo
ricorrente
316,2 203,8 +55,2%
% sui ricavi netti 28,5 23,8
Investimenti industriali 220,4 90,6 +143,1%
Addetti a fi ne periodo n. 2.305 2.312 -0,3%

dell'occupazione, hanno sorretto la ripresa e, nelle più recenti misurazioni, la crescita del PIL per l'intero anno 2015 è stimata al 2,4%, analoga ai livelli del 2014. L'infl azione al consumo si è mantenuta molto bassa, attestandosi a 0,5% in novembre (1,3% al netto dei prodotti energetici ed alimentari). I signifi cativi miglioramenti dell'occupazione hanno spinto verso fi ne anno la Riserva Federale ad abbandonare la politica dei tassi nulli adottata nel dicembre 2008. Gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno presentato una buona crescita complessiva (+6,1%), superiore a quella del 2014, con variazioni particolarmente positive nel comparto commerciale e residenziale e con le infrastrutture in recupero. I consumi di cemento nel Paese, in crescita consecutiva da cinque anni, hanno raggiunto 89,8 milioni di tonnellate (+3,8%). Le vendite di leganti idraulici del gruppo sono cresciute del 2,4%, grazie al buon andamento nelle regioni del Midwest e nonostante una signifi cativa contrazione nelle consegne dei prodotti speciali "oil well". La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente nel Sud-Ovest, si è ridotta rispetto all'esercizio precedente (-5,2%). La dinamica dei prezzi di vendita in valuta locale è stata favorevole, dando luogo ad una variazione del +7,7% nel settore cemento e del +9,7% nel settore calcestruzzo preconfezionato. Il fatturato complessivo è passato da 856,1 a 1.108,7 milioni di euro (+29,5%) e lo sviluppo del margine operativo lordo è stato assai soddisfacente, da 207,3 a 311,7 milioni di euro (+50,4%). Il rafforzamento del dollaro (+16,5%) ha fortemente infl uenzato l'andamento dei ricavi e del margine operativo lordo. Il dato dell'anno comprende peraltro costi non ricorrenti pari a 4,5 milioni per smontaggio e smantellamento impianti (erano proventi non ricorrenti per 3,5 milioni nel 2014). Al netto dell'effetto cambio e delle voci non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente +8,2% e +29,6%. La crescita dei volumi e dei prezzi di vendita ha permesso di migliorare la redditività caratteristica dal 23,8% al 28,5%. I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, si sono mantenuti stabili, con andamenti favorevoli dei combustibili e l'energia elettrica invariata. Da luglio in poi la rete distributiva è stata ampliata verso mercati non ancora serviti, grazie all'acquisizione dei terminali di Rock Island (Illinois), Grandville (Michigan) ed Elmira (Michigan).

I principali investimenti realizzati nel periodo hanno riguardato per 163,1 milioni l'avanzamento del progetto di modernizzazione ed ampliamento dello stabilimento di Maryneal, Texas, fi nalizzato al raddoppio della capacità installata, da 0,6 a 1,2 milioni di ton/anno, con installazione dei più moderni sistemi di produzione, di gestione dell'ambiente e della sicurezza; si prevede che il nuovo forno entri in produzione, dopo una necessaria fase di messa a punto, a giugno 2016. Il completamento del progetto per l'adeguamento ai nuovi standard ambientali (National Emission Standards for Hazardous Air Pollutants) ha comportato investimenti per 5,9 milioni; ancora 8,2 milioni hanno riguardato il completamento dei terminali di distribuzione a Wichita (Kansas), Temple (Texas) e Rock Island (Illinois) e 5,6 milioni l'acquisto di nuove autobetoniere.

Consumo di cemento in USA

61,5

6,9

Messico

(valutazione al patrimonio netto)

Cementerie

Impianti di Calcestruzzo

L'attività economica del Paese, nonostante alcuni fattori esogeni come il crollo dei corsi petroliferi ed il rallentamento del commercio internazionale ne abbiano limitato le potenzialità di sviluppo, ha proseguito nella sua fase espansiva, benefi ciando della stretta relazione con l'economia degli Stati Uniti e del buon andamento della domanda interna, riuscendo a contenere l'impatto negativo del calo della produzione di greggio. La crescita del PIL per il 2015 è stimata al 2,5%, in linea con quella realizzata nell'anno precedente. Il consumo di cemento nel Paese ha tratto benefi cio dai primi effetti concreti del piano 2014-2018 per lo sviluppo di infrastrutture, superando il precedente record del 2012. L'andamento delle vendite di cemento della collegata Corporación Moctezuma è risultato brillante per l'intero anno, con prezzo medio in valuta locale in miglioramento rispetto a quello dell'anno precedente. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato simili tendenze. Fatturato e margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente un incremento del 19,7% e del 36,1%. Il peso messicano ha mantenuto il suo valore durante l'esercizio: con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 625,9 milioni (+19,9%) ed il margine operativo lordo è migliorato da 187,8 a 256,1 milioni (+36,4%). Grazie alla tendenza favorevole dei fattori energetici ed alla ridotta incidenza delle spese fi sse (elevato utilizzo della capacità), i costi unitari di produzione hanno potuto essere ulteriormente ottimizzati. Nel corso dell'anno sono proseguiti secondo programma i lavori per il

(milioni di euro) 2015 2014 15/14
Ricavi netti 625,9 521,9 +19,9%
Margine operativo lordo 256,1 187,8 +36,4%
% sui ricavi netti 40,9 36,0
Investimenti industriali 46,2 22,2 +108,1%
Addetti a fi ne periodo n. 1.121 1.105 +1,4%

Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.

raddoppio di capacità produttiva nello stabilimento di Apazapan (Veracruz), il cui completamento ed entrata in produzione sono previsti entro il corrente 2016.

La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confl uiscono le valutazioni al patrimonio netto ammonta a 54,4 milioni (38,8 milioni nel 2014).

Consumo di cemento in Messico

(milioni di ton)

Algeria (valutazione al patrimonio netto)

In Algeria il consumo del cemento ha mostrato un lieve progresso anche nel 2015, grazie al rilancio del piano quinquennale relativo alle opere infrastrutturali volute e fi nanziate dal governo e malgrado l'andamento del prezzo del petrolio. Sono in corso diverse iniziative pubbliche e private per la realizzazione di nuove linee di produzione e si prevede l'entrata in produzione di alcune di esse entro la fi ne del 2016.

Il consumo di cemento per l'anno 2015 è stimato attorno a 25 milioni di tonnellate. La produzione nazionale rimane insuffi ciente e le importazioni di cemento hanno continuano ad essere signifi cative, attorno ai 6 milioni di tonnellate. Il governo ha messo in atto, a partire dal 2016, delle nuove regole restrittive per calmierare le importazioni in genere, comprese quelle di cemento.

I risultati, espressi in euro, delle società partecipate al 35% da Buzzi Unicem sono stati inferiori rispetto all'esercizio precedente principalmente a causa del rallentamento della produzione a Sour El Ghozlane. La cementeria di Hadjar Soud ha prodotto 1,1 milioni di tonnellate di cemento, un livello poco superiore rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente; la produzione di clinker si è attestata a 0,9 milioni di tonnellate superiore del 2,1% rispetto al 2014. Il consiglio della società ed il gruppo pubblico di controllo GICA hanno da ultimo deliberato un investimento di revamping dell'impianto che prevede un aumento pari a circa 300.000 ton/anno della capacità di clinker. La cementeria di Sour El Ghozlane, ha prodotto 0,8 milioni di tonnellate di cemento con una diminuzione del 17,4% rispetto al medesimo periodo del 2014; similmente la produzione di clinker, a causa di alcune diffi coltà tecniche e gestionali, è stata di 0,7 milioni di tonnellate, -17,5% rispetto l'anno precedente.

Con riferimento al 100% di entrambe le attività partecipate ed al bilancio individuale delle stesse, l'esercizio 2015 ha chiuso con ricavi netti pari a 101 milioni di euro (-12% rispetto al 2014) ed un margine operativo lordo di 45,5 milioni di euro (-20% sul 2014).

Per quanto riguarda il prossimo esercizio 2016, le previsioni indicano produzione, vendite e risultati tutti in miglioramento.

Risorse Umane

Le attività di gestione e sviluppo delle risorse umane, come negli esercizi precedenti, sono state indirizzate a soddisfare le esigenze dell'azienda nelle sue articolazioni operative territoriali. Ancora una volta, pertanto, sono emerse priorità non omogenee a causa del diverso livello di sfruttamento degli impianti, dei progetti d'investimento e della vivacità dei mercati di competenza.

In questo quadro sono continuati gli sforzi per ampliare le sinergie negli ambiti delle funzioni tecniche, di ricerca e sviluppo, ma anche information technology ed internal audit.

I più signifi cativi progetti aziendali, dagli investimenti tecnici alle revisioni delle procedure transnazionali, alle ottimizzazioni organizzative, sono stabilmente affi dati a team costituiti da specialisti dipendenti da aziende Buzzi Unicem nei diversi Paesi.

Che gli Sati Uniti rappresentino attualmente il mercato più importante del gruppo è testimoniato anche dal numero delle assunzioni (ben 498). Ciò è in larga parte conseguenza del mercato del lavoro estremamente competitivo, con offerta adeguata ed un livello di disoccupazione sceso al 5,3%. Anche il dato del turnover, al 22%, rispecchia fedelmente questa particolare situazione. La struttura di gestione delle risorse umane si è dovuta pertanto impegnare soprattutto nelle attività di selezione e negoziazione delle condizioni di assunzione dei candidati, non sempre in possesso di esperienza e professionalità idonee a soddisfare, per quanto possibile, le esigenze degli stabilimenti.

Il 2015 è stato il primo anno, dal 2009, in cui non vi è stata necessità di ricorrere a sospensioni temporanee della produzione nelle fabbriche.

Sono stati sottoscritti 5 nuovi contratti collettivi di lavoro, in modo soddisfacente, sia per quanto riguarda l'impatto sui costi che dal punto di vista delle relazioni con il personale.

In Germania è entrata in vigore una normativa rivolta alla tutela del personale contro i rischi di affaticamento mentale e stress sul posto di lavoro, che richiede alle imprese di procedere ad una valutazione approfondita delle condizioni lavorative, nella quale vi deve essere evidenza delle opinioni dei dipendenti interessati.

Nel 2015 sono stati avviati un progetto pilota per le attività cementiere e uno per quelle del calcestruzzo. La valutazione dei risultati sarà affi data ad un gruppo di progetto composto da rappresentanti della direzione aziendale, delle divisioni operative, del servizio interno di tutela della salute e dei colleghi dipendenti.

Addetti per area geografi ca a fi ne esercizio

9 1
8 2014 2
7
5 6
4
3
1 Italia 1.435
2 Stati Uniti d'America 2.305
3 Germania 1.758
4 Lussemburgo 188
5 Paesi Bassi 167
6 Polonia 365
7 Repubblica Ceca e Slovacchia 747
8 Ucraina 1.304
9 Russia 1.469
Totale 9.738
1 Italia 1.488
2 Stati Uniti d'America 2.312
3 Germania 1.763
4 Lussemburgo 188
5 Paesi Bassi 180
6 Polonia 371
7 Repubblica Ceca e Slovacchia 784
8 Ucraina 1.420
9 Russia 1.611
Totale 10.117

In Russia è stata in gran parte completata l'integrazione dello stabilimento di Korkino, acquisito a fi ne 2014. L'instabilità delle condizioni dell'economia locale si riverberano anche sulla domanda di cemento, pertanto è stata decisa la fermata della linea 1, concentrando produzione e strutture di staff presso la linea 2; ciò ha purtroppo determinato un'eccedenza nella forza lavoro di 154 persone su un organico complessivo di 599 al 31 dicembre 2014.

Anche in Ucraina si è realizzato un consistente recupero di effi cienza mediante l'integrazione tra le due società operative del settore cemento Yug Cement e Volyn Cement, confl uite nella Dyckerhoff Cement Ukraine; ciò ha reso necessaria una riduzione di personale di 116 unità.

L'andamento del comparto costruzioni in Italia è risultato in ulteriore indebolimento; pertanto, allo scadere dei periodi di Cassa Integrazione Straordinaria per crisi, è risultato inevitabile il ricorso a licenziamenti collettivi, con una riduzione di organico delle attività italiane di 53 persone, pari al 3,6% rispetto al 2014 (ma nuove procedure di licenziamenti collettivi, già avviate, avranno effetto da marzo 2016). A novembre 2015 è stato rinnovato, senza confl itti sindacali, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il settore cemento.

L'organico complessivo del gruppo, alla fi ne del 2015 era di 379 unità inferiore rispetto all'anno precedente.

Oltre alle variazioni già commentate, si segnala la diminuzione di 13 unità nei Paesi Bassi, dove è stato portato a termine il piano di riorganizzazione, attivato nel 2014 per fronteggiare la grave crisi di mercato. Il numero dei dipendenti negli altri Paesi non ha fatto registrare scostamenti signifi cativi.

Alcuni importanti indicatori riguardanti il personale sono contenuti nella seguente tabella:

2015 2014
Turnover1 14,87% 14,68%
Giorni di assenza2 83.562 72.072
Giorni di formazione3 43.244 48.358

1 Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti

in forza al 31.12.2015;

2 Giorni totali di malattia e infortunio;

Giorni totali di formazione interna ed esterna.

Attività di ricerca e sviluppo

Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali ed internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifi ca.

L'anno 2015 è stato caratterizzato da una importante riorganizzazione della struttura di ricerca che ha assunto un carattere internazionale, con la creazione di reparti e gruppi di lavoro congiunti tra i laboratori di Wiesbaden (Germania) e Trino (Italia). L'obiettivo di questa nuova organizzazione è una maggiore condivisione di strutture, procedure, know-how, protezione della proprietà intellettuale e capacità di generazione di nuove idee e collaborazioni accademiche.

L'attività di R&S si articola su 5 linee strategiche fondamentali:

  • Nuovi leganti idraulici, con l'obiettivo di promuovere attività e studi fi nalizzati a ridurre la CO2 , sviluppare leganti alternativi ai Portland, individuare tecnologia volte al riutilizzo di scarti e materiali alternativi nei cementi portland, mantenere un elevato livello di attenzione sull'evoluzione tecnica del mercato. All'interno di questa linea strategica appartengono i progetti che affrontano il tema dei cementi solfoalluminati (Prodotto commerciale, già disponibile sul mercato denominato Buzzi Unicem Next), i leganti Belitici, i leganti alcali-attivati ed i cementi portland di miscela con ridotti contenuti di clinker. Queste attività vengono gestite tramite studi di ricerca con risorse interne o in collaborazione con partner universitari tra cui il Politecnico di Milano e l'Università di Weimar oppure con il supporto di fi nanziamenti da fondi Nazionali o Europei (progetto Dyfracem, Geomat).
  • Calcestruzzi ad alte prestazioni, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di leganti caratterizzate da particolarissime prestazioni meccaniche (resistenze meccaniche, modulo elastico, durabilità). Il legante denominato Nanodur (prodotto commerciale, già disponibile sul mercato) rientra

in questa linea strategica ed è oggetto di costante sviluppo ed aggiornamento. Il progetto Europeo H-House fi nanziato all'interno del programma di ricerca Europea Horizon2020, ed i progetti BMBF Vakubäude e Euro Trough (fi nanziati dal ministero della ricerca tedesco) coinvolgono la nostra struttura di ricerca come partner industriale esperto di calcestruzzi ad alte prestazioni.

  • Materiali da costruzione multifunzionali, con l'obiettivo di generare nuove idee ed avere una visione più ampia degli studi che sono in corso a livello di ricerca scientifi ca principalmente sui materiali da costruzione dotati di proprietà fotocatalitiche, autopulenti ed autoriparanti. Possono essere citati i progetti PureBau e Dualcem che sono stati fi nanziati a livello nazionale, in Germania ed Italia ed hanno permesso di acquisire know-how e prendere decisioni strategiche.
  • Materiali da costruzione migliorati, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di materiali da costruzione: caratterizzati da migliorata durabilità, superiori resistenze meccaniche, caratteristiche peculiari quali la leggerezza, l'isolamento termico, la resistenza agli aggressivi chimici ma anche materiali che possano servire a rivoluzionare il mondo della fi liera costruttiva dalla progettazione al getto di calcestruzzo, introducendo soluzioni tecnologiche che possono portare a costruire in maniera differente, per esempio con armature in fi bra di vetro o con ferri d'armatura più resistenti nei confronti dei cloruri. Possono essere citati i progetti Europei Lorcenis (Bando Europeo Horizon 2020) e Seacon (Bando EU-USA Infravation) o il progetto C3 fi nanziato dal ministero della ricerca tedesco.
  • Processi produttivi innovativi, con l'obiettivo di capire come dei processi tecnologici innovativi possono impattare sulle proprietà di cemento e calcestruzzo e come approcciare le novità tecnologiche volte a sviluppare soluzioni per abbattere, stoccare e convertire la CO2 . Questo genere di progetti, vista la loro complessità, vengono gestiti in gruppi di lavoro comuni con altre aziende del settore: possono essere citati i gruppi di lavoro attivi presso ECRA ed il progetto PUS - Power Ultra Sonic Cement fi nanziato dal ministero della ricerca tedesco.

Buzzi Unicem è rappresentata in tutti i principali organismi, nazionali ed internazionali, che si occupano di normativa e certifi cazione. Alla Direzione Ricerca, Sviluppo e Tecnologia è affi data la responsabilità di tutti i progetti nell'area R&S ed il coordinamento dei laboratori centrali di Guidonia e Trino (Buzzi Unicem) e Wiesbaden (Dyckerhoff).

Per quanto riguarda il settore calcestruzzo preconfezionato, continua l'attività di ricerca applicata al miglioramento del modello tecnologico aziendale, alla maggior effi cienza del processo e soprattutto alla soddisfazione delle esigenze applicative di progettisti e commesse, che nel corso degli anni si sono fatte gradualmente più pressanti e sofi sticate. Nel campo dello studio dei componenti si sono sviluppati metodi sperimentali innovativi che consentono di prevedere e gestire l'interazione - talvolta negativa e costosa - tra le particelle minerali e gli additivi chimici. Sulla scorta di questo avanzamento del know-how sono stati valutati e avviati alla sperimentazione industriale alcuni metodi alternativi di utilizzo modulato o diversifi cato degli additivi, per minimizzare i costi e massimizzare le prestazioni in modo adattivo in base alle situazioni locali.

Ancora nel campo delle novità tecnologiche utili al perfezionamento del processo industriale, sono state messe a punto nuove soluzioni di progettazione dei mix che consentono di garantire e prolungare nel tempo la fl uidità dei calcestruzzi anche in condizioni molto critiche. Questo, unito a nuovi metodi di prova per la verifi ca dell'acqua effettiva di impasto, renderà possibile gestire con ancora maggiore sicurezza la reale quantità d'acqua nel calcestruzzo, rafforzando ulteriormente le già notevoli garanzie connesse con il "Sistema H2NO" e riducendo ulteriormente le variabili di processo che storicamente determinano l'entità dello variabilità dei risultati in fornitura. Durante il 2015 grazie all'attività di R&S il Sistema Smart si è arricchito di nuovi calcestruzzi dedicati e su misura per applicazioni specifi che (autoriparanti, idrorepellenti, autocompattanti colorati per pareti faccia a vista evolute, drenanti con vari gradi di passaggio d'acqua), che sono andati ad arricchire la gamma di prodotti standard aziendale.

Come ogni anno prosegue e si rafforza la collaborazione tecnica e scientifi ca con i professionisti e gli studi di progettazione responsabili delle principali commesse italiane, che sempre più spesso utilizzano il nostro servizio di ricerca come partner qualifi cato in fase progettuale, per individuare le soluzioni tecniche più effi caci.

Ecologia, Ambiente e Sicurezza

Buzzi Unicem considera la crescita della coscienza ambientale e del bisogno di sicurezza una pre-condizione per ogni tipo di attività economica, un'esigenza che aumenta anno per anno, insieme al clima di fi ducia che sta rinascendo a seguito dei primi segnali di ripresa.

È importate cogliere il signifi cato simbolico di questo indiscutibile paradigma valoriale e considerarlo come l'indicatore di un cambiamento culturale complessivo dei cittadini di fronte alla tutela dell'ambiente e dei valori sociali. In questo contesto, da anni, senza eccessi o enfasi ideologiche di maniera, il gruppo è fautore di un approccio pragmatico a queste tematiche, attraverso la concreta diffusione dei valori identitari della propria Politica Ambiente e Sicurezza e della responsabilità condivisa, essendo profondamente convinto che la correttezza ambientale debba diventare un criterio di scelta importante per tutti gli operatori, al di fuori di concreti motivi di convenienza.

Infatti, per la stragrande maggioranza degli stakeholders, l'ambientalismo oggi rappresenta un accorato e positivo invito ad occuparsi seriamente e senza indugi di una gestione degli ecosistemi più corretta e compatibile, supportata dal crescente cambiamento culturale ed anche politico che ricercatori, associazioni, opinion leader, Istituzioni stanno riservando alla tematica, lavorando per una visione generale condivisa sui cambiamenti climatici (cfr. COP 21 Parigi) e, soprattutto, per una conversione ecologica ed una consapevolezza sempre più diffusa della centralità dell'ambiente nei comportamenti e nelle scelte quotidiane.

Questo modello di sostenibilità è collegato alla costante adeguatezza ed effi cacia degli standard aziendali, alla progressiva sensibilizzazione e coinvolgimento diretto dei propri clienti, fornitori e di tutto il personale nella ricerca della massima eco-compatibilità dei processi aziendali e nella mitigazione degli impatti dei propri prodotti.

La profonda convinzione di promuovere la moderna cultura di "fare impresa", quale impegno sociale ed aziendale indirizzato a tutte le possibili declinazioni, dall'organizzazione all'ambiente di lavoro, dalla diffusione delle buone pratiche al coinvolgimento ed alla partecipazione attiva dei dipendenti, trova applicazione in numerose iniziative partecipative quali: il concorso nazionale "La sicurezza prima di tutto", riservato agli apprendisti dell'Associazione di categoria Materie Prime e Industria Chimica tedesca, che a Deuna ha visto un'importante partecipazione di giovani, interessati a conoscere e provare modelli tecnico-comportamentali corretti in materia di sicurezza e tutela della salute; l'incontro annuale, presso la sede di Casale, del CAE - Comitato Aziendale Europeo, composto dai rappresentati dei dipendenti Buzzi Unicem e caratterizzato da giornate intense di informazione, dialogo e formazione; il rinnovo della certifi cazione del sistema di gestione della sicurezza in tutte le cementerie tedesche.

Relativamente alla sicurezza sul lavoro, il 2015 registra un andamento tendenziale degli indici infortunistici allineato sulle migliori best class del settore; questi risultati testimoniano, in modo tangibile, la rilevanza dell'impegno e la collaborazione di tutti i dipendenti Buzzi Unicem e delle ditte esterne operanti nei nostri siti produttivi, il cui costante supporto sarà anche necessario per il futuro mantenimento e miglioramento dei già elevati standard prestazionali, nella ricerca della più corretta ed equilibrata interazione uomo-macchina-ambiente.

Relativamente alla protezione degli ecosistemi (aria, acqua, suolo), vengono riconfermate le priorità strategiche in tema di sviluppo sostenibile e di economia circolare su cui concentrare sforzi ed energie: clima e fattori di emissione, consumi energetici e risorse naturali, fonti alternative ai combustibili fossili, biodiversità, qualità e ricerca tecnologica.

I principali interventi tecnico-gestionali hanno riguardato la realizzazione, ormai in via di completamento, della linea di produzione a Maryneal (Texas), composta da forno a cicloni a 5 stadi, molino crudo Horomill e nuovo molino cemento; l'installazione a Selma (Missouri) di un effi ciente sistema di raffreddamento del clinker, con ventilatori a velocità variabile, nell'ambito del programma EPA Energy Star per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 ; l'ottimizzazione degli impianti di macinazione cemento di Deuna e Nowiny, con ammodernamento dei separatori per garantire qualità elevata a costi contenuti; a Rumelange (Luxembourg), il potenziamento dell'impianto di ricevimento, stoccaggio in silo e dosaggio del cosiddetto "fl uff" (combustibile alternativo).

In campo ambientale, si collocano anche lusinghieri riconoscimenti che confermano il costante impegno aziendale in materia, quali il Climate Leadership Award, assegnato per il quarto anno consecutivo a Buzzi Unicem da CDP (Carbon Disclosure Project, organizzazione non-profi t tra le più importanti a livello internazionale, che valuta la trasparenza e le migliori performance nella gestione del cambiamento climatico) e l'inserimento nell'indice di sostenibilità CDLI Italia, che, all'interno del programma Climate Change, seleziona le società quotate alla Borsa Italiana che hanno sviluppato metodologie e strumenti per comunicare in modo completo e trasparente agli stakeholders le informazioni riguardanti le emissioni di CO2 .

Inoltre, le cementerie messicane hanno ottenuto il rinnovo della certifi cazione di "Industria Pulita", conferita dall'agenzia federale per la protezione dell'ambiente, mentre gli impianti di Apazapan e Cerritos hanno progressivamente implementato il sistema di gestione integrata dell'ambiente e della sicurezza, conformemente ai requisiti delle norme internazionali UNI EN ISO 14001 ed OHSAS 18001.

Eccellenti risultati sono stati raggiunti anche nel rispetto della biodiversità, con il ripristino dei siti interessati all'approvvigionamento delle materie prime, resi nuovamente disponibili e fruibili dalle comunità locali, come il sito di Makebo nei Paesi Bassi, dove addirittura nidifi cano alcuni esemplari di fenicotteri. In un'ottica di massima trasparenza nella comunicazione delle performance ambientali, basata sulla diffusione della certifi cazione EPD (Environmental Product Declaration) dei cementi prodotti in Italia, Germania e Lussemburgo, vengono studiati e prodotti cementi e calcestruzzi con prestazioni elevate nel pieno rispetto dei severi standard qualitativi.

Ad esempio, il prodotto speciale Solidur®, premiscelato pronto all'uso per il confezionamento di miscele plastiche autoindurenti, progettate soprattutto per le bonifi che ambientali, è stato presentato al RemTech (Remediation Techonologies), importante evento sul tema delle bonifi che dei siti contaminati, nonché della tutela e riqualifi cazione del territorio. In occasione del European Coating Show a Norimberga e del SAIE Smart House a Bologna, dedicati agli interventi di riqualifi cazione edilizia e alla promozione di materiali innovativi, tecnologie all'avanguardia, progetti di recupero edilizio e di rigenerazione urbana, sono stati presentati i prodotti Rocket e Next, il primo cemento solfoalluminato in Europa ad aver ottenuto la certifi cazione CE, unitamente al modello di offerta Unical Smart ed al sistema H2NO, sigilli di garanzia dell'operato dell'azienda.

Gli stessi importanti riconoscimenti di tecnologia e professionalità hanno portato alla fornitura di prodotti speciali destinati agli impieghi più diversifi cati: dalla fornitura di cemento, prodotto a San Antonio (Texas), per la realizzazione della piastra di fondazione del grattacielo che farà parte del Green Water, il più grande progetto di edilizia privata mai realizzato nella storia della città di Austin, allo sviluppo in Kansas e Tennessee di progetti per pavimentazioni in calcestruzzo compattato con rullo (Roller Compacted Concrete), resistente e durevole e, quindi, valida alternativa all'asfaltatura tradizionale; dalla realizzazione della galleria (4 km) della nuova strada statale di collegamento Agrigento-Caltanissetta, alle forniture di calcestruzzo propedeutiche per il Terzo Valico dei Giovi, nuova linea ferroviaria ad alta velocità che consentirà di potenziare i collegamenti del sistema portuale ligure con i più importanti assi ferroviari europei.

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Buzzi Unicem è l'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identifi cazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefi ssati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'effi cienza e l'effi cacia delle operazioni aziendali, l'affi dabilità dell'informazione fi nanziaria ed il rispetto di leggi e regolamenti. Il consiglio di amministrazione ha la responsabilità fi nale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Autodisciplina, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo e Rischi, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione di Internal Audit.

Buzzi Unicem è un gruppo internazionale attivo, oltre che in Italia, anche in diversi Paesi esteri, tramite società controllate e collegate. Data la complessità del gruppo, la struttura della funzione di Internal Audit è stata adattata alle realtà locali. Essa risulta organica ed equilibrata, non è soggetta a vincoli, ed ha il diritto di accesso illimitato alle informazioni. I metodi e le tecniche di audit usati sono allineati agli standard internazionali.

Per ridurre il rischio di violazione di regolamenti, leggi o accordi contrattuali, Buzzi Unicem e le sue controllate applicano strumenti di compliance, tra cui il codice di condotta, il codice etico, il codice anti-trust, corsi di formazione, controlli sulle procedure e, presso alcune controllate, l'uso di database per la registrazione degli eventuali contatti con la concorrenza. Tali strumenti sono presenti nelle diverse realtà locali in base alla valutazione degli specifi ci rischi. Nel rispetto dei principi di una moderna corporate governance gli organi di gestione, quali il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem, così come quelli delle principali controllate, informano regolarmente gli organi di controllo sulla funzionalità e necessità di aggiornamenti del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione; il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto ed accettabile.

L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.

La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai responsabili delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi materiali prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che essi siano stati rilevati nel sistema di risk management. I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro signifi catività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profi lo produttivo, fi nanziario, legale e fi scale.

Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse fi nalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget ed anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.

Nel 2015 si evidenzia un trend in lieve crescita dei rischi residui, intesi come rischi dopo le misure di contenimento e al netto di eventuali accantonamenti contabili. Gli aumenti si sono manifestati in 13 delle 15 categorie utilizzate. Le principali variazioni, che hanno riguardato le categorie di rischi investimenti di capitale, valutari, acquisti, distribuzione e legali, sono di seguito illustrate.

In Italia è in aumento, a seguito di maggior liquidità disponibile, il rischio di perdita del capitale investito presso istituzioni fi nanziarie per default delle stesse, anche se la probabilità di accadimento è molto bassa. Sul fronte valutario è in aumento per la capogruppo il rischio di impatti negativi dal tasso di cambio, riferiti alla conversione in euro dei bilanci espressi in valuta estera (area dollaro).

Permangono i rischi valutari per prestiti intercompany, incasso dividendi e impatto sul Margine Operativo Lordo riferiti alle società partecipate in Est Europa e in Messico; nel database dei rischi si è ipotizzato una svalutazione del 10% delle valute locali contro l'euro rispetto ai cambi di budget.

In Ucraina sono in crescita i rischi di maggiori costi da sostenere per gli acquisti denominati in valuta diversa da quella locale.

Negli Stati Uniti è cresciuto per il cemento il rischio sui volumi di vendita in conseguenza di potenziale rallentamento nel mercato delle costruzioni e riduzione della spesa pubblica.

Si è verifi cata una riduzione dei rischi per cause legali della capogruppo e della controllata totalitaria Dyckerhoff.

Si è chiuso senza conseguenze per Buzzi Unicem il procedimento aperto nel 2010 dalla Commissione Europea volto ad accertare l'esistenza di un comportamento anticoncorrenziale all'interno dello Spazio Economico Europeo, nel settore del cemento e dei prodotti ad esso correlati; il rischio è stato cancellato. Il rischio residuo di dover riconoscere ad alcuni azionisti di minoranza Dyckerhoff un adeguamento del prezzo delle azioni in seguito alla procedura di acquisto forzoso conclusa ad agosto 2013 è integralmente coperto da un accantonamento a bilancio.

In Dyckerhoff è stato cancellato il rischio riguardante le azioni legali per violazione della normativa antitrust che possono essere intraprese dal soggetto denominato Cartel Damage Claims e/o dagli aventi diritto.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, il monte rischi residuo rappresenta una frazione molto contenuta del patrimonio netto.

Operazioni con parti correlate

Le operazioni con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualifi cabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 48 del presente bilancio consolidato.

Evoluzione prevedibile della gestione

In Italia l'andamento atteso degli investimenti in costruzioni presenta qualche miglioramento nel comparto opere pubbliche e nel settore commerciale; inoltre dovrebbe attutirsi la caduta nel residenziale nuove abitazioni. La nostra iniziativa straordinaria mirante al consolidamento dell'offerta (acquisto ramo d'azienda SACCI) ha trovato ostacoli sul suo percorso che hanno impedito una conclusione positiva; si rendono pertanto necessari ulteriori sforzi, alla ricerca di soluzioni di razionalizzazione industriale e miglioramento di effi cienza, per il rientro in un quadro economico sostenibile. L'andamento della redditività dipenderà in gran parte dall'evoluzione dei prezzi di vendita, che solo in presenza di un vero rafforzamento della domanda potrebbero incominciare a risalire; diversamente non sono previsti miglioramenti signifi cativi dei risultati operativi.

In Europa Centrale, prevediamo volumi stabili e modeste variazioni favorevoli di prezzo in Germania e Benelux. I risultati operativi sono complessivamente attesi in linea con l'anno precedente.

L'evoluzione prevedibile in Polonia e in Repubblica Ceca è quella di un miglioramento sia nei volumi che nei prezzi, che dovrebbe tradursi in perlomeno una conferma dei risultati operativi raggiunti nel 2015. In Ucraina, sebbene il contesto economico e politico rimanga molto sfi dante, nelle regioni occidentali, dove opera il nostro gruppo, prevediamo una normalizzazione dell'attività operativa, con variazione favorevole dei volumi e dei prezzi. I risultati caratteristici, ipotizzando un effetto cambio non troppo penalizzante, sono attesi in lieve miglioramento.

Sul mercato Russia non è ancora ipotizzabile l'uscita dalla fase congiunturale recessiva e la propensione agli investimenti in costruzioni dovrebbe confermare una certa debolezza. Ci attendiamo un rallentamento della domanda per il cemento tradizionale e, con il perdurare dei corsi petroliferi ai minimi, un calo per i prodotti oil-well. Il deprezzamento del rublo, se confermato, rinnova una ulteriore e sensibile penalizzazione dovuta all'effetto traduzione. Nonostante l'emersione di alcuni benefi ci aggiuntivi per sinergie produttive e commerciali tra gli stabilimenti di Suchoi-Log e Korkino, l'attesa è di risultati operativi, espressi in euro, in peggioramento. Qualora fossero abolite le sanzioni economiche attualmente in essere, tale previsione sarebbe favorevolmente infl uenzata.

Il vigore della ripresa negli Stati Uniti d'America e le previsioni di robustezza degli investimenti nei tre principali settori di attività (residenziale, commerciale ed opere pubbliche) permettono di esprimere ottimismo sulla prosecuzione favorevole dell'andamento volumi e prezzi, nonostante una prospettiva più incerta per le regioni del Sud-Ovest e la debolezza della domanda per i cementi speciali dedicati ai pozzi petroliferi. Ci attendiamo un risultato in miglioramento, che potrà rifl ettere anche il contributo dei tre terminali aggiuntivi acquisiti nella regione dei Grandi Laghi e, per una buona parte dell'anno, la maggiore effi cienza della nuova linea produttiva a Maryneal (Texas).

Le considerazioni sopra svolte delineano per il corrente 2016 un livello di redditività in crescita negli Stati Uniti d'America ed una stabilità sostanziale in Europa Centrale. Nei paesi dell'Europa Orientale, ad esclusione della Russia, prevediamo risultati in leggero miglioramento sull'anno precedente. In Russia, la debole domanda e l'effetto cambio penalizzante condizionerà in negativo la redditività ed in Italia le prospettive di miglioramento sono assai incerte, legate essenzialmente ad una evoluzione positiva della combinazione volumi/prezzi, peraltro non visibile in avvio d'anno.

In conclusione, stimiamo che a livello consolidato il margine operativo lordo ricorrente dell'intero 2016 possa esprimere una variazione leggermente favorevole rispetto all'esercizio precedente.

Informazioni Finanziarie

Prospetti contabili consolidati 54
Note integrative ai prospetti contabili consolidati 60
Appendici 136
Attestazione del bilancio consolidato 143
Relazione della società di revisione 144

Stato Patrimoniale Consolidato

(migliaia di euro) Nota 31.12.2015 31.12.2014
Attività
Attività non correnti
Avviamento 7 544.071 571.213
Altre attività immateriali 7 41.120 10.326
Immobili, impianti e macchinari 8 3.090.889 2.835.410
Investimenti immobiliari 9 22.786 23.822
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto 10 373.335 371.914
Attività fi nanziarie disponibili per la vendita 11 2.134 2.377
Attività fi scali differite 27 50.688 61.470
Strumenti fi nanziari derivati 12 4.103 4.204
Crediti ed altre attività non correnti 13 36.083 44.561
4.165.209 3.925.297
Attività correnti
Rimanenze 14 377.682 377.003
Crediti commerciali 15 364.342 360.499
Altri crediti 16 88.127 87.982
Attività fi nanziarie disponibili per la vendita 11 2.890 3.595
Strumenti fi nanziari derivati 12 7.714 -
Disponibilità liquide 17 503.454 412.590
1.344.209 1.241.669
Attività possedute per la vendita 18 11.400 2.636
Totale Attività 5.520.818 5.169.602
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale
19
123.637
123.637
Sovrapprezzo delle azioni
20
458.696
458.696
Altre riserve
21
149.222
46.465
Utili portati a nuovo
22
1.826.238
1.711.064
Azioni proprie
(4.768)
(4.768)
2.553.025
2.335.094
Patrimonio netto di terzi
23
26.393
27.038
Totale Patrimonio netto
2.579.418
2.362.132
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine
24
970.509
1.304.359
Strumenti fi nanziari derivati
12
47.740
18.588
Benefi ci per i dipendenti
25
432.263
441.569
Fondi per rischi ed oneri
26
86.916
86.959
Passività fi scali differite
27
455.208
402.882
Altri debiti non correnti
28
18.063
19.137
2.010.699
2.273.494
Passività correnti
Quota corrente dei fi nanziamenti a lungo termine
24
527.733
158.156
-
Finanziamenti a breve termine
24
1.701
Strumenti fi nanziari derivati
12
-
2.687
Debiti commerciali
29
245.237
226.399
Debiti per imposte sul reddito
30
19.502
8.240
Fondi per rischi ed oneri
26
21.267
17.266
Altri debiti
31
114.749
120.018
930.189
532.766
Passività possedute per la vendita
18
512
1.210
Totale Passività
2.941.400
2.807.470
Totale Patrimonio netto e Passività
5.520.818
5.169.602
(migliaia di euro) Nota 31.12.2015 31.12.2014

Conto Economico Consolidato

(migliaia di euro) Nota 2015 2014
Ricavi netti 32 2.662.071 2.506.354
Variazioni delle rimanenze di prodotti fi niti e semilavorati (9.035) (5.519)
Altri ricavi operativi 33 65.150 101.787
Materie prime, sussidiarie e di consumo 34 (1.066.726) (1.037.483)
Servizi 35 (650.420) (633.134)
Costi del personale 36 (454.518) (426.087)
Altri costi operativi 37 (73.323) (83.200)
Margine operativo lordo 473.199 422.718
Ammortamenti e svalutazioni 38 (209.160) (244.035)
Risultato operativo 264.039 178.683
Risultati delle società collegate
ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto 39 57.428 49.914
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 40 5.733 123
Proventi fi nanziari 41 54.712 112.928
Oneri Finanziari 41 (159.788) (166.025)
Utile prima delle imposte 222.124 175.623
Imposte sul reddito 42 (94.006) (55.131)
Utile dell'esercizio 128.118 120.492
Attribuibile a:
Azionisti della società 125.330 116.588
Azionisti terzi 2.788 3.904
(euro)
Utile per azione 43
base
ordinarie 0,605 0,563
risparmio 0,629 0,587
diluito
ordinarie 0,754 -
risparmio 0,778 -

Conto Economico Complessivo Consolidato

(migliaia di euro) 2015 2014
Utile dell'esercizio 128.118 120.492
Voci che non saranno riclassifi cate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefi ci successivi al rapporto di lavoro 10.996 (49.988)
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassifi cate (1.924) 15.195
Totale voci che non saranno riclassifi cate nel conto economico 9.072 (34.793)
Voci che potranno essere riclassifi cate successivamente nel conto economico
Differenze di conversione dei bilanci esteri 102.226 (14.221)
Imposte sul reddito relative alle voci che potranno essere riclassifi cate - 8.643
Totale voci che potranno essere riclassifi cate successivamente nel conto economico 102.226 (5.578)
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 111.298 (40.371)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 239.416 80.121
Attribuibile a:
Azionisti della società 238.855 87.845
Azionisti terzi 561 (7.724)

Rendiconto Finanziario Consolidato

(migliaia di euro) Nota 2015 2014
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 44 444.881 390.686
Interessi passivi pagati (74.909) (87.237)
Imposte sul reddito pagate (68.350) (58.864)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 301.622 244.585
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 7 (4.507) (3.716)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 8 (300.241) (174.044)
Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite 1.408 (105.915)
Investimenti in altre partecipazioni 10 (13) (26.312)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 10.308 56.956
Prezzo di realizzo partecipazioni 9.023 1.685
Variazione delle attività fi nanziarie disponibili per la vendita 11 816 (3.623)
Variazione dei crediti fi nanziari 10.549 (11.540)
Dividendi delle partecipazioni 10, 41 39.890 40.274
Interessi attivi incassati 8.561 10.952
Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento (224.206) (215.283)
Flusso monetario da attività di fi nanziamento
Accensione di fi nanziamenti a lungo termine 24 166.455 200.652
Rimborsi di fi nanziamenti a lungo termine 24 (168.965) (344.877)
Variazione netta dei fi nanziamenti a breve termine 24 1.085 -
Variazione dei debiti fi nanziari 3.724 (9.878)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (874) (4.580)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società 45 (10.277) (10.277)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi (460) (1.658)
Flusso monetario netto assorbito dalle attività di fi nanziamento (9.312) (170.618)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide 68.104 (141.316)
Disponibilità liquide iniziali 412.590 527.931
Differenze di conversione 22.540 26.842
Variazione area di consolidamento 220 (867)

Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

Attribuibile agli azionisti della società
Sovrap Patri Totale
Capitale prezzo
delle
Altre Utili
portati a
Azioni monio
netto di
Patri
monio
(migliaia di euro) sociale azioni riserve nuovo proprie Totale terzi netto
Saldi al 1 gennaio 2014 123.637 458.696 41.219 1.642.079 (4.768) 2.260.863 37.875 2.298.738
Utile dell'esercizio - - - 116.588 - 116.588 3.904 120.492
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte - - 6.098 (34.841) - (28.743) (11.628) (40.371)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- 6.098 81.747 - 87.845 (7.724) 80.121
Dividendi distribuiti - - - (10.277) - (10.277) (1.658) (11.935)
Ritenute alla fonte
su dividendi esteri
- - - (1.957) - (1.957) - (1.957)
Acquisto quote di minoranza - - - (1.533) - (1.533) (1.455) (2.988)
Altri movimenti - - (852) 1.005 - 153 - 153
Saldi al 31 dicembre 2014 123.637 458.696 46.465 1.711.064 (4.768) 2.335.094 27.038 2.362.132
Utile dell'esercizio - - - 125.330 - 125.330 2.788 128.118
Altre componenti di conto
economico complessivo, dopo
imposte - - 104.460 9.066 - 113.526 (2.228) 111.298
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - 104.460 134.396 - 238.856 560 239.416
Dividendi distribuiti - - - (10.277) - (10.277) (1.216) (11.493)
Ritenute alla fonte
su dividendi esteri
- - - (2.054) - (2.054) - (2.054)
Acquisto quote di minoranza - - - (8.770) - (8.770) 11 (8.759)
Altri movimenti - - (1.703) 1.879 - 176 - 176
Saldi al 31 dicembre 2015 123.637 458.696 149.222 1.826.238 (4.768) 2.553.025 26.393 2.579.418

Note integrative ai prospetti contabili consolidati

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi Paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia e Messico.

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale ed amministrativa è situata in via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL). La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana.

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente bilancio consolidato in data 24 marzo 2016.

2. Sintesi dei principi contabili signifi cativi

I principi contabili più signifi cativi adottati nella predisposizione del bilancio consolidato sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.

2.1 Forma e contenuto

Il bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D. Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modifi cato, come richiesto, per la valutazione delle attività fi nanziarie disponibili per la vendita e delle altre attività/passività al valore equo rilevato a conto economico (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale.

Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per il rendiconto fi nanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fi ne di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili del gruppo. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio consolidato sono esposte alla nota 4.

Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In attesa

di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il defi cit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato. Considerando l'andamento dei mercati atteso per il prossimo futuro, durante la terza fase del cosiddetto Emission Trading Scheme (2013-2020) ci attendiamo che le quote attribuite alle unità produttive Buzzi Unicem situate nei Paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia diventino gradualmente insuffi cienti rispetto alle emissioni previste. Per contro, si ritiene che le emissioni prodotte dalle cementerie italiane continueranno ad essere inferiori ai diritti assegnati.

Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nell'esercizio 2015

  • IFRIC 21 Tributi (con effi cacia dal 1 gennaio 2014 ma omologato dall'Unione Europea nel giugno 2014 e di conseguenza effi cace dal 1 gennaio 2015). L'interpretazione chiarisce qual è il fatto vincolante che dà origine al pagamento di un tributo e quando la passività deve essere rilevata. L'adozione non ha avuto impatto signifi cativo sul presente bilancio consolidato.
  • IAS 19 (emendamento) Benefi ci per i dipendenti, piani a benefi ci defi niti: contributi dei dipendenti. Si propone di semplifi care la contabilizzazione dei contributi che sono indipendenti dal numero di anni di servizio, ad esempio quelli che vengono calcolati in base ad una percentuale fi ssa dello stipendio. Gli impatti dell'adozione non sono stati signifi cativi.
  • Annual Improvements 2010-2012 Cycle; una serie di modifi che agli IFRS, in risposta a otto temi affrontati durante il ciclo 2010-2012. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non ha avuto impatti signifi cativi sul presente bilancio consolidato.
  • Annual Improvements 2011-2013 Cycle; una serie di modifi che agli IFRS, in risposta a quattro temi affrontati durante il ciclo 2011-2013. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi l'adozione non ha comportato la rilevazione di alcun effetto nel bilancio consolidato.

Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora effi caci e che non sono stati applicati anticipatamente

• IFRS 9 Strumenti Finanziari e successivi emendamenti (con effi cacia dal 1 gennaio 2018, è consentita l'applicazione anticipata). La versione completa di IFRS 9 è stata pubblicata a luglio 2014. Il nuovo standard sostituisce IAS 39 Strumenti fi nanziari: rilevazione e valutazione. IFRS 9 mantiene, semplifi candolo, il modello di valutazione misto e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività fi nanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classifi cazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei fl ussi di cassa contrattuali dell'attività fi nanziaria. IFRS 9 introduce un nuovo modello sulle perdite attese che sostituisce quello sulle perdite sostenute utilizzato nello IAS 39. Per le passività fi nanziarie la principale modifi ca riguarda il trattamento contabile delle variazioni di valore equo di una passività fi nanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio, tali variazioni devono essere rilevate nel conto economico complessivo e non transiteranno più dal conto economico. Lo standard riforma anche l'approccio al cosiddetto hedge accounting. IFRS 9 probabilmente avrà un impatto sul trattamento contabile delle attività fi nanziarie ed il gruppo ne sta ancora valutando l'effetto complessivo. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento.

  • IFRS 11 Accordi a controllo congiunto (emendamento): Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto (con effi cacia dal 1 gennaio 2016). L'emendamento fornisce chiarimenti sulla rilevazione contabile dell'acquisizione di una partecipazione in attività a controllo congiunto che costituisce un settore d'attività.
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali (emendamenti): chiarimento sui metodi accettabili di ammortamento (con effi cacia dal 1 gennaio 2016). Gli emendamenti chiariscono che un criterio di ammortamento basato sui ricavi generati da un'impresa che comprende l'uso di un cespite non è appropriato, poiché tale metodo rifl ette un modello di creazione dei benefi ci economici che derivano dallo svolgimento di un'attività della quale il cespite è parte, piuttosto che il consumo dei benefi ci economici futuri attesi dallo stesso cespite.
  • IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti (con effi cacia dal 1 gennaio 2018). Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che rifl ette il corrispettivo (ovvero, pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora gli indirizzi riguardo i contratti con elementi multipli. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento.
  • IAS 27 Bilancio separato (emendamento): metodo del patrimonio netto nel bilancio separato (con effi cacia dal 1 gennaio 2016). L'emendamento consentirà alle società di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare investimenti in società controllate, joint ventures e collegate nei loro bilanci separati.
  • IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture (la data del 1 gennaio 2016 è stata posticipata in attesa di un Exposure Draft da parte dello IASB). L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento.
  • Annual Improvements 2012-2014 Cycle (con effi cacia dal 1 gennaio 2016); una serie di modifi che agli IFRS, in risposta a 4 temi affrontati durante il ciclo 2012-2014. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà un impatto signifi cativo sul bilancio consolidato.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa (con effi cacia dal 1 gennaio 2016). Ha lo scopo di incoraggiare le società ad applicare un giudizio professionale nel determinare che informazioni fornire in bilancio. Per esempio, l'emendamento chiarisce che la materialità si riferisce al bilancio nel suo insieme e che la pubblicazione di informazioni poco signifi cative può limitare l'utilità dell'informativa fi nanziaria.
  • Imprese d'investimento (emendamenti a IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28): applicazione dell'eccezione alle regole di consolidamento (con effi cacia dal 1 gennaio 2016). Gli emendamenti chiariscono i problemi emersi nell'applicare l'eccezione al consolidamento per le imprese di investimento. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Euro-

pea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento.

  • IFRS 16 Leasing (con effi cacia dal 1 gennaio 2019). Stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e le informazioni integrative sui contratti di locazione per entrambe le parti coinvolte e sostituisce il precedente standard IAS 17 Leasing. IFRS 16, che non è applicabile agli appalti di servizi, ma solo ai contratti di locazione o componenti di locazione all'interno di un contratto, defi nisce la locazione come un contratto che trasferisce al cliente (locatario), in cambio di un corrispettivo, il diritto di utilizzare un bene per un periodo di tempo prestabilito. IFRS 16 elimina la distinzione per il locatario tra leasing operativo e fi nanziario, com'era previsto da IAS 17; invece, introduce un unico modello di contabilizzazione secondo il quale un locatario è tenuto a rilevare attività e passività per tutti i contratti di locazione con scadenza superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante sia di basso valore, e di rilevare separatamente in conto economico la quota di ammortamento dei beni rispetto agli interessi passivi.
  • IAS 12 Imposte sul reddito (emendamento): riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate (con effi cacia dal 1 gennaio 2017). L'emendamento chiarisce i requisiti in materia di riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate relative a passività valutate al fair value.
  • IAS 7 Rendiconto fi nanziario (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa (con effi cacia dal 1 gennaio 2017). L'emendamento richiede ulteriore informativa che consenta agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività derivanti dall'attività di fi nanziamento.

2.2 Consolidamento

Imprese controllate

Controllate sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali il gruppo detiene il controllo. Il gruppo controlla un'entità se esso è esposto, o ha il diritto, a rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità ed ha la capacità di infl uenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità. Le imprese controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il gruppo assume il controllo e fi no al momento in cui il controllo cessa di esistere.

Le aggregazioni di imprese controllate sono contabilizzate col metodo dell'acquisizione. Il corrispettivo trasferito per l'acquisizione di una controllata è il valore equo delle attività trasferite, delle passività assunte e delle interessenze emesse dall'acquirente. Il corrispettivo trasferito include il valore equo di ogni attività o passività derivante da un accordo sul corrispettivo potenziale. Le singole attività acquistate, le passività e le passività potenziali assunte in un'aggregazione sono valutate inizialmente al loro valore equo alla data di acquisizione. Per ciascuna transazione esiste la possibilità di valutare il patrimonio netto degli azionisti di minoranza nell'entità acquisita al valore equo oppure moltiplicando le attività identifi cabili nette acquisite per la quota attribuibile a terzi. I costi correlati all'acquisizione sono imputati a conto economico quando sostenuti. Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente posseduta dall'acquirente nell'acquisita è rivalutata al valore equo alla data di acquisizione attraverso il conto economico.

L'eccedenza tra il totale del corrispettivo trasferito, l'ammontare di qualsiasi partecipazione di minoranza nella società acquisita ed il valore equo alla data di acquisizione di qualsiasi partecipazione già posseduta nella società acquisita rispetto al valore equo delle attività nette identifi cabili acquisite è considerato come avviamento. Se il totale del corrispettivo trasferito, delle partecipazioni di minoranza rilevate e dell'entità delle partecipazioni possedute è inferiore al valore equo delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata direttamente in conto economico.

Sono eliminati i crediti, i debiti, i costi ed i ricavi tra le società consolidate. Sono altresì eliminati, se signifi cativi, gli utili e le perdite derivanti da operazioni tra le imprese incluse nel consolidamento e non ancora realizzati nei confronti dei terzi. I dividendi distribuiti all'interno del gruppo sono eliminati dal conto economico. I principi contabili delle società controllate sono rettifi cati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Le controllate inattive e/o quelle costituenti immobilizzazioni poco signifi cative, sia sotto il profi lo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, sono escluse dal consolidamento e valutate al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore.

Variazioni delle partecipazioni in imprese controllate

Le operazioni con azionisti di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni di patrimonio netto, ossia operazioni con i soci nella loro qualità di soci.

La differenza tra il valore equo del corrispettivo pagato ed il valore contabile della quota acquisita nelle attività nette della controllata è portato direttamente in diminuzione del patrimonio netto, così come sono registrati a patrimonio netto eventuali utili o perdite derivanti da una cessione ad azionisti di minoranza, fi ntantoché permane il controllo.

Quando il gruppo perde il controllo, rileva qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex-controllata al rispettivo valore equo, iscrivendo a conto economico la variazione nel valore contabile della stessa. Il valore equo della partecipazione mantenuta corrisponde al valore contabile iniziale per la successiva valutazione come società collegata, entità a controllo congiunto o attività fi nanziaria. Inoltre, tutti gli importi precedentemente rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo in relazione a quella controllata sono contabilizzati come se il gruppo avesse dismesso direttamente le attività o passività relative. Questo può comportare che importi precedentemente rilevati nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo siano riclassifi cati in conto economico.

La quota di patrimonio netto di terzi riferita alle società di persone consolidate integralmente è iscritta alla voce di bilancio Altri debiti non correnti.

Imprese a controllo congiunto

Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classifi cati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture. Le joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una joint venture è inizialmente rilevata al costo e successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione e nelle variazioni delle voci di conto economico complessivo. Quando le perdite pro-quota in una joint venture uguagliano od eccedono il valore della partecipazione (il quale include ogni investimento a lungo termine che, in sostanza, forma parte della partecipazione netta nella joint venture), il gruppo non riconosce ulteriori perdite, a meno che non abbia assunto degli impegni o fatto pagamenti a favore della joint venture stessa.

Gli utili non realizzati derivanti da operazioni tra il gruppo e le proprie joint venture sono eliminati fi no alla quota di pertinenza del gruppo nelle joint venture. Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che l'operazione fornisca evidenza di una perdita durevole di valore dell'attività trasferita.

I principi contabili delle joint venture sono rettifi cati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Imprese collegate

Si considerano collegate le società nelle quali il gruppo esercita un'infl uenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto indica infl uenza notevole. Le società collegate sono normalmente valutate col metodo del patrimonio netto, secondo il quale il valore di carico iniziale è rettifi cato in aumento oppure in diminuzione ad ogni chiusura di periodo per tenere conto della quota di utile netto o perdita della partecipata, al netto dei dividendi percepiti. Il valore della partecipazione in società collegate comprende l'avviamento rilevato al momento dell'acquisizione.

Il gruppo determina ad ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un'evidenza oggettiva che la partecipazione nella società collegata abbia subito una riduzione durevole di valore. Se questo è il caso, l'intero valore contabile delle partecipazioni è sottoposto a verifi ca per riduzione di valore come singola attività, quindi l'avviamento non viene sottoposto separatamente a verifi ca.

I principi contabili delle collegate sono rettifi cati ove necessario per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Le collegate inattive e/o poco signifi cative, sia sotto il profi lo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore.

Partecipazioni in altre imprese

Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, costituiscono attività fi nanziarie disponibili per la vendita e sono valutate al valore equo, se determinabile in modo attendibile. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel valore equo sono imputati direttamente nelle altre componenti di conto economico complessivo fi no a che le attività siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; a quel momento tutte le rettifi che di valore equo precedentemente rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo sono imputate al conto economico del periodo. Le perdite di valore delle attività fi nanziarie disponibili per la vendita rilevate a conto economico non sono ripristinate attraverso il conto economico.

Le partecipazioni in imprese non quotate per le quali il valore equo non è disponibile e non può essere misurato attendibilmente sono iscritte al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore.

2.3 Settori operativi

I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.

Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifi ca con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografi che d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.

2.4 Conversione delle valute estere

Le voci di bilancio di ciascuna società consolidata sono rilevate nella valuta funzionale dell'ambiente economico principale nel quale essa opera. Il bilancio consolidato è presentato in euro, che è la valuta funzionale e di presentazione della società.

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.

Le differenze di conversione su elementi non monetari, quali le partecipazioni detenute al valore equo rilevato a conto economico e le partecipazioni che costituiscono attività fi nanziarie disponibili per la vendita, sono rispettivamente rilevate in conto economico insieme all'utile o alla perdita da variazione nel valore equo e comprese nelle altre componenti di conto economico complessivo.

La conversione dei bilanci espressi in valuta estera avviene secondo il metodo del cambio di chiusura. Tale metodo prevede la conversione di tutte le attività e passività al cambio corrente alla data di bilancio; le voci di conto economico e rendiconto fi nanziario sono convertite al cambio medio dell'esercizio. Nel processo di consolidamento le differenze di cambio derivanti dalla conversione dell'investimento netto in attività estere sono imputate alle altre componenti di conto economico complessivo. La differenza che emerge adottando per la conversione dello stato patrimoniale un cambio diverso da quello utilizzato per il conto economico è analogamente imputata alle altre componenti di conto economico complessivo. In caso di cessione di un'impresa estera, il valore cumulato delle differenze di conversione contabilizzate nel patrimonio netto è trasferito a conto economico e concorre a formare l'utile o la perdita da realizzo.

La situazione patrimoniale-fi nanziaria ed il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

Finale Medio
(euro 1 = Valuta) 2015 2014 2015 2014
Dollaro USA 1,0887 1,2141 1,1095 1,3285
Corona ceca 27,0230 27,7350 27,2792 27,5359
Hryvnia ucraina 26,1587 19,2060 24,2814 15,8643
Rublo russo 80,6736 72,3370 68,0720 50,9518
Zloty polacco 4,2639 4,2732 4,1841 4,1843
Fiorino ungherese 315,9800 315,5400 309,9956 308,7061
Peso messicano 18,9145 17,8679 17,6157 17,6550
Dinaro algerino 116,7020 106,6070 111,3613 106,8672

2.5 Attività immateriali

Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identifi cabili, sotto il controllo dell'impresa ed in grado di produrre benefi ci economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile fi nita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefi nita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifi ca per identifi care eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno ed ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interessenza del gruppo nelle attività identifi cabili nette acquisite ed il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifi ca per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fi ne della verifi ca sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di fl ussi fi nanziari o gruppi di unità generatrici di fl ussi fi nanziari che si prevede benefi cino dalle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.

I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi e le licenze acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile fi nita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.

Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifi co. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa corrente.

I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefi ci economici futuri è oggettivamente dimostrabile.

Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.

2.6 Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti ed indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fi no all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefi ci economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto ed ammortizzati dal momento della loro installazione.

I terreni non sono ammortizzati. Le riserve di materia prima (cave) sono ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili.

I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.

L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile

stimata ed al loro valore residuo, come segue:

Fabbricati 10 – 40 anni
Impianti e macchinari 5 – 20 anni
Automezzi ed autoveicoli da trasporto 3 – 14 anni
Mobili, macchine per uffi cio ed altri beni 3 – 20 anni

Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.

2.7 Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.

2.8 Perdita di valore delle attività non fi nanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefi nita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifi ca per identifi care eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento sono ugualmente sottoposte a verifi ca circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il gruppo calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di fl ussi fi nanziari a cui il bene appartiene.

Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di fl ussi fi nanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei fl ussi fi nanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di fl ussi fi nanziari, compresa la cessione fi nale. La proiezione dei fl ussi fi nanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifi ci del settore e del Paese di riferimento.

Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

2.9 Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classifi cate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile ed il valore equo, al netto dei costi di vendita.

2.10 Attività fi nanziarie

Il gruppo classifi ca le attività fi nanziarie nelle seguenti categorie: al valore equo rilevato a conto economico, fi nanziamenti e crediti, disponibili per la vendita. La classifi cazione dipende dalla fi nalità per la quale le attività fi nanziarie sono state acquisite. La direzione determina la classifi cazione delle attività fi nanziarie al momento del riconoscimento iniziale e rivede periodicamente tale classifi cazione. Acquisti e vendite di attività fi nanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività fi nanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono quelle detenute per negoziazione oppure designate come tali al momento della rilevazione iniziale. Le attività detenute per negoziazione sono classifi cate tra quelle correnti. Le altre attività al valore equo rilevato a conto economico, quali un derivato che non è detenuto per negoziazione o che rappresenta uno strumento di copertura designato, sono classifi cate come correnti o non correnti sulla base della data di regolamento.

Finanziamenti e crediti sono attività fi nanziarie non derivate, con pagamenti fi ssi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo. Essi sono classifi cati tra le attività correnti se la scadenza è inferiore ai dodici mesi dalla chiusura del bilancio; come non correnti se superiore.

Le attività fi nanziarie disponibili per la vendita sono quelle non derivate che sono designate come tali o non sono classifi cate in nessuna delle altre categorie. Esse sono considerate attività non correnti a meno che la direzione non intenda realizzare l'investimento entro dodici mesi dalla data di bilancio.

Le attività fi nanziarie al valore equo rilevato a conto economico e le attività fi nanziarie disponibili per la vendita sono inizialmente iscritte e successivamente valutate al valore equo. I fi nanziamenti e crediti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Gli utili e le perdite derivanti da una variazione di valore equo delle attività fi nanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono rilevati a conto economico nel periodo di competenza. Le variazioni nel valore equo dei titoli classifi cati come disponibili per la vendita sono rilevate direttamente nelle altre componenti di conto economico complessivo, ad eccezione delle perdite per riduzione di valore, degli interessi calcolati col criterio del tasso d'interesse effettivo e degli utili o delle perdite su cambi. Le rettifi che complessive al valore equo sono trasferite al conto economico quando l'attività fi nanziaria disponibile per la vendita è eliminata.

Il gruppo determina ad ogni data di riferimento del bilancio se c'è un'obiettiva evidenza che le attività fi nanziarie valutate al costo ammortizzato oppure disponibili per la vendita abbiano subito una riduzione di valore. Se tale evidenza esiste, si procede ad un calcolo dettagliato per determinare l'importo di eventuali perdite per riduzione di valore da riconoscere in conto economico. Nel caso di investimenti in strumenti rappresentativi di capitale classifi cati come disponibili per la vendita, una diminuzione signifi cativa o prolungata nel valore equo del titolo al di sotto del suo costo è considerata un indicatore di riduzione del valore.

2.11 Strumenti fi nanziari derivati

Il gruppo utilizza contratti derivati solamente al fi ne di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.

Gli strumenti fi nanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta. Alcune operazioni in strumenti derivati, sebbene siano economicamente effi caci ai fi ni della copertura, non si qualifi cano per il trattamento contabile di copertura. Le variazioni nel valore equo di tali strumenti derivati sono iscritte immediatamente a conto economico.

L'hedge accounting è permesso quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura, si presume che la copertura sia altamente effi cace, l'effi cacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa risulta altamente effi cace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. L'intero valore equo degli strumenti derivati di copertura è classifi cato come un'attività o passività non corrente se la durata residua della voce coperta è superiore a dodici mesi, e come un'attività o passività corrente se la durata residua della voce coperta è inferiore a dodici mesi. Gli strumenti derivati detenuti per negoziazione sono classifi cati come attività o passività correnti. Gli strumenti derivati non detenuti per negoziazione (diversi da un derivato designato come strumento di copertura) sono classifi cati come correnti o non correnti sulla base della data di regolamento.

Le variazioni di valore equo degli strumenti derivati che sono designati e che si qualifi cano per il trattamento fair value hedge sono rilevate nel conto economico, unitamente a qualsiasi variazione nel valore equo dell'attività o passività coperta attribuibile al rischio coperto. Se la copertura non rispetta più i criteri previsti per l'applicazione dell'hedge accounting la rettifi ca del valore di carico di un elemento coperto, per il quale si usa il metodo dell'interesse effettivo, è ammortizzata in conto economico lungo il periodo di durata.

La parte effi cace delle variazioni di valore corrente degli strumenti derivati che sono designati e si qualifi cano come cash fl ow hedge è rilevata nel conto economico complessivo. L'utile o la perdita relativi alla parte ineffi cace sono imputati immediatamente a conto economico. Gli importi cumulativi iscritti a patrimonio netto sono trasferiti a conto economico nello stesso periodo in cui l'elemento oggetto di copertura produce effetti sui ricavi o sui costi.

Quando uno strumento di copertura giunge a scadenza o è venduto, oppure quando una relazione di copertura non rispetta più i requisiti per l'hedge accounting, l'utile o perdita complessivi alla data restano iscritti nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si verifi ca l'operazione programmata. Se l'operazione programmata, oggetto di copertura, non è più ritenuta probabile, l'utile o perdita complessivi rilevati nel patrimonio netto sono trasferiti immediatamente a conto economico.

2.12 Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti fi niti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri fi nanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.

Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.

2.13 Crediti e debiti commerciali

I crediti commerciali sono somme dovute dai clienti per prodotti venduti o servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo al netto del relativo fondo per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti commerciali è costituito quando c'è un'oggettiva evidenza che il gruppo non sarà in grado di incassare tutti gli importi dovuti come previsto dalle condizioni originarie. Il fondo è commisurato all'entità dei rischi relativi a specifi ci crediti in sofferenza ed al rischio di mancato incasso stimato sull'insieme dei crediti commerciali in base alla passata esperienza ed al grado di solvibilità della generalità o di classi omogenee di debitori.

I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo.

2.14 Disponibilità liquide

Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili ed altri investimenti veramente liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti ad un rischio molto basso di variazione del valore.

2.15 Azioni proprie

Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fi ntantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fi scale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

2.16 Debiti e fi nanziamenti

I fi nanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti, e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del fi nanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fi no a quando si verifi ca l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità ed ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti fi nanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei fl ussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è defi nito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifi ca nei periodi successivi.

Le caratteristiche di conversione del prestito obbligazionario equity-linked emesso dalla società nel corso del 2013 non consentono la classifi cazione a patrimonio netto perché esistono clausole contrattuali che comportano una variazione sia del numero di azioni sia dell'ammontare in denaro da convertire in azioni. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o offrire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività fi nanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value rilevato a conto economico mentre la passività fi nanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.

I fi nanziamenti sono classifi cati tra le passività correnti a meno che il gruppo non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.

2.17 Imposte sul reddito correnti e differite

Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico ad eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fi scale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono calcolate sulla base della legislazione fi scale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio nei Paesi dove il gruppo opera e genera reddito imponibile. L'aliquota fi scale applicata varia in funzione della nazionalità e della situazione fi scale delle società consolidate. Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Determinare l'accantonamento per imposte sul reddito a livello consolidato signifi ca passare attraverso un processo critico di valutazione. Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'effetto fi scale defi nitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette ad interpretazione, ed accantona gli opportuni fondi per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fi scali. Alcune società italiane aderiscono al consolidato fi scale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società controllante.

Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore fi scale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio consolidato. Tuttavia, non si rilevano passività fi scali differite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte differite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non infl uisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile. Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fi scali (e della normativa fi scale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fi scale o sarà estinta la passività fi scale.

Le imposte differite attive su perdite fi scali e crediti tributari non utilizzati sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le differenze temporanee possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà.

Le attività e le passività fi scali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi ed intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fi scali differite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fi scale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.

2.18 Benefi ci per i dipendenti

Piani pensionistici

Le società del gruppo gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefi ci defi niti e/o a contribuzione defi nita.

I piani a benefi ci defi niti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefi ci pensionistici

spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa ad un piano pensionistico a benefi ci defi niti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di fi nanziare i fondi per piani pensionistici a benefi ci defi niti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, il gruppo considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefi ci e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.

Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi ed alle rettifi che basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefi ci economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefi ci defi niti, i costi derivanti dall'effetto attualizzazione dell'obbligazione sono classifi cati tra gli oneri fi nanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono inclusi nei costi del personale.

I piani a contribuzione defi nita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione ad un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività suffi cienti per pagare tutti i benefi ci pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.

Altri benefi ci successivi al rapporto di lavoro

I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefi ci defi niti. I costi attesi di tali benefi ci sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a benefi ci defi niti.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento fi ne rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefi ci defi niti. La disciplina di tale fondo è stata modifi cata dalla "Legge Finanziaria 2007" e successivi emendamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifi che, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefi ci defi niti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione defi nita.

2.19 Fondi per rischi ed oneri

Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettifi cati per rifl ettere la miglior stima corrente.

Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha defi nito formalmente il programma ed ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.

Laddove l'effetto dello sconto fi nanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono

attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.

2.20 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono iscritti in bilancio quando è probabile che i relativi benefi ci economici affl uiranno all'impresa ed il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi derivanti dalle cessioni di beni e prestazioni di servizi sono riconosciuti al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi, premi e sconti.

Le vendite di beni sono rilevate quando un'entità del gruppo ha consegnato le merci al cliente, il cliente ha accettato i prodotti e l'incasso dei relativi crediti è ragionevolmente assicurato. Le prestazioni di servizi sono riconosciute nel periodo contabile in cui esse sono rese, con riferimento alla proporzione del servizio reso sul totale dei servizi che dovranno essere forniti.

2.21 Proventi fi nanziari

Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi delle partecipazioni in società non consolidate sono rilevati nel momento in cui si manifesta il diritto a ricevere il pagamento.

2.22 Oneri fi nanziari

Comprendono gli interessi ed altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei fi nanziamenti, gli oneri fi nanziari su operazioni di leasing. Gli oneri fi nanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifi chino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fi no al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri fi nanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.

2.23 Leasing

I contratti d'affi tto degli immobili, impianti e macchinari, che sostanzialmente trasferiscono al gruppo tutti i rischi ed i benefi ci derivanti dalla proprietà, sono considerati locazione fi nanziaria. I beni locati sono capitalizzati dalla data d'inizio del leasing al minore tra il valore equo ed il valore attuale dei canoni. Le corrispondenti obbligazioni verso il locatore, al netto degli oneri fi nanziari, sono comprese tra i debiti fi nanziari. Ciascuna rata è suddivisa tra costi fi nanziari e riduzione del debito, in modo da ottenere un tasso d'interesse costante sulla passività residua. Gli immobili, impianti e macchinari acquistati tramite contratti di locazione fi nanziaria sono ammortizzati in base alla minore tra la vita utile del cespite e la durata del contratto.

I contratti d'affi tto nei quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefi ci connessi alla proprietà, sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto.

2.24 Distribuzione dei dividendi

I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.

3. Gestione del rischio fi nanziario

3.1 Fattori di rischio fi nanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi fi nanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti fi nanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e fi nanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identifi care, valutare ed eventualmente coprire i rischi fi nanziari sopra identifi cati.

Rischio di mercato

Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fl uttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA ed alle valute di Russia, Ucraina e Polonia. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere benefi ciano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fl uttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente contratti di acquisto a termine, negoziati secondo le procedure del gruppo. L'approccio è quello di coprire i fl ussi di cassa attesi in ciascuna delle principali valute estere nei dodici mesi successivi ad un livello compreso tra il 40% ed il 60%.

L'investimento netto in imprese estere è esposto al rischio di conversione della valuta. L'esposizione al rischio di cambio sulle attività nette delle imprese operanti all'estero è parzialmente gestito tramite il ricorso a fi nanziamenti nella valuta estera rilevante.

La rilevazione dei rischi di cambio riferita agli strumenti fi nanziari a cui si applica IFRS 7, evidenzia una esposizione netta alle valute estere che si può così sintetizzare:

(migliaia di euro) 2015 2014
Euro (97.538) (92.302)
Dollaro USA (5.096) 38.852
Corona ceca (1.550) (1.452)
Rublo russo (32.474) (28.823)
Zloty polacco (23.279) (28.756)

Al 31 dicembre 2015, sulla base dell'esposizione netta sopra riportata, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10% nei confronti delle principali valute verso cui le società del gruppo sono esposte, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 7.121 migliaia di euro (superiore/inferiore di 3.021 migliaia nel 2014). Il risultato dell'esercizio è particolarmente sensibile al rapporto euro/dollaro, euro/zloty ed euro/rublo.

Buzzi Unicem ha un'esposizione molto limitata al rischio di prezzo dei titoli azionari, poiché le partecipazioni classifi cate come disponibili per la vendita in stato patrimoniale rappresentano meno di 0,1% del totale attività. Il gruppo è esposto al rischio di prezzo su commodity, in particolare per il rifl esso che può avere l'andamento del petrolio sul costo dei combustibili, dell'energia elettrica e della logistica.

La gestione di tale rischio avviene diversifi cando le fonti di approvvigionamento e fi ssando le condizioni di fornitura per periodi di tempo suffi cientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, ad un livello considerato opportuno dalla direzione.

Il gruppo non possiede rilevanti attività fruttifere d'interesse e pertanto i proventi ed i fl ussi di cassa operativi sono praticamente indipendenti dalle variazioni nei tassi d'interesse di mercato. La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di fi nanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri fi nanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti fi nanziari a lungo termine. I fi nanziamenti accesi a tasso variabile espongono il gruppo al rischio che i fl ussi fi nanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. I fi nanziamenti accesi a tasso fi sso espongono il gruppo al rischio che il valore equo fl uttui in seguito a variazioni del tasso d'interesse. La politica aziendale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fi sso il 60% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fi ne 2015, la quota di indebitamento a tasso fi sso è più elevata e vicina al 72%. I fi nanziamenti a tasso variabile in essere a fi ne esercizio 2015 sono denominati in euro ed in dollari.

Il gruppo analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifi nanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di fi nanziamento e la eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un decremento di 673 migliaia di euro (decremento di 341 migliaia nel 2014), mentre l'impatto di una riduzione dei tassi del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, comporterebbe un aumento di 3.270 migliaia di euro (aumento di 3.252 migliaia nel 2014). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifi ca di tasso a tutte le valute. Gli scenari modifi cativi sono ipotizzati soltanto per le passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse.

Generalmente il gruppo raccoglie fi nanziamenti a lungo termine a tasso fi sso; talora si utilizzano contratti di interest rate swap da fi sso a variabile per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse derivante da un indebitamento a tasso fi sso superiore al rapporto desiderato.

Al 31 dicembre 2015, se i tassi d'interesse sulle attività e passività fi nanziarie denominate in euro fossero stati superiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato inferiore di 2.029 migliaia di euro (inferiore di 1.889 migliaia di euro nel 2014); se invece i tassi fossero stati inferiori del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 ed 1%, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe stato superiore di 2.892 migliaia di euro (superiore di 2.986 migliaia nel 2014). Tali variazioni sono riconducibili principalmente alle posizioni di debito in euro parzialmente compensate dalle posizioni di liquidità in euro nelle società del gruppo. Al 31 dicembre 2015, se i tassi d'interesse sulle disponibilità denominate in dollari fossero stati superiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato maggiore di 953 migliaia di euro (maggiore di 1.204 migliaia nel 2014), soprattutto per effetto di maggiori interessi attivi sulle disponibilità nette; se invece i tassi fossero stati inferiori del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe stato maggiore di 654 migliaia di euro (maggiore di 501 migliaia nel 2014).

Rischio di credito

Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti fi nanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni fi nanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni fi nanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali ed internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fi ne di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.

Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione fi nanziaria, l'esperienza passata ed altri fattori. I limiti di credito individuali sono fi ssati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato. Il rischio di credito verso la clientela in Italia è rimasto importante durante l'esercizio. Grazie ad un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, ed alla gestione attiva del credito, in generale Buzzi Unicem non ha una signifi cativa concentrazione del rischio nell'ambito dei crediti commerciali. Esistono in alcuni paesi forme di assicurazione per la copertura del rischio di credito commerciale.

Rischio di liquidità

La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere suffi ciente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la fl essibilità fi nanziaria tramite la disponibilità di affi damenti nell'ambito delle linee di credito confermate.

Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La fi nanza di gruppo verifi ca le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia suffi ciente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine suffi ciente sulle linee di credito non utilizzate di modo che il gruppo non superi i limiti di fi nanziamento e covenants (dove applicabili) su ognuna delle sue linee di credito.

Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che il gruppo è in grado di operare con l'attuale livello di fi nanziamenti. Buzzi Unicem prepara il rifi nanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti fi nanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività fi nanziarie si trova alla nota 24.

3.2 Gestione del capitale

Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder, e di mantenere una struttura del capitale ottimale.

Al fi ne di mantenere o modifi care la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.

I programmi di investimento del gruppo sono allineati agli obiettivi di lungo termine ed alle necessità operative delle varie unità geografi che. Gli amministratori esecutivi ed i dirigenti strategici stabiliscono le priorità degli impegni di capitale proposti dalle divisioni. I progetti mirati a migliorare l'effi cienza, aumentare la capacità oppure accedere a nuovi mercati sono vagliati sulla base di una approfondita analisi di redditività, per stabilire il loro futuro contributo al risultato operativo.

In maniera simile ad altri attori economici del settore, che è caratterizzato da un'elevata intensità di capitale, il gruppo verifi ca il capitale con riferimento al rapporto d'indebitamento (Gearing) ed al rapporto tra indebitamento netto e margine operativo lordo (Leverage). Il primo indicatore si ottiene dividendo l'indebitamento netto per il capitale totale. L'indebitamento netto corrisponde al totale dei debiti fi nanziari meno le disponibilità liquide. Il capitale totale è uguale al patrimonio netto esposto nello stato patrimoniale più l'indebitamento netto. Il secondo rapporto utilizza lo stesso numeratore del primo ed il margine operativo lordo riportato nel conto economico come denominatore.

Durante il 2015 l'obiettivo a lungo termine del gruppo, senza variazioni rispetto all'esercizio precedente, è stato quello di mantenere un rapporto d'indebitamento inferiore al 40%, puntare ad un rapporto indebitamento netto su margine operativo lordo pari a circa 2 volte e recuperare quanto prima il proprio "investment grade credit rating" (attualmente BB+).

La tabella seguente contiene i rapporti al 31 dicembre 2015 e 2014:

(migliaia di euro) 2015 2014
Indebitamento netto A 1.029.734 1.062.733
Patrimonio netto 2.579.418 2.362.132
Capitale totale B 3.609.152 3.424.865
Gearing A/B 29% 31%
Indebitamento netto A (1.029.734) 1.062.733
Margine operativo lordo C (473.199) 422.718
Leverage A/C 2,18 2,51

La variazione dei due rapporti avvenuta nell'esercizio 2015 è stata essenzialmente determinata da un graduale miglioramento nella generazione dei fl ussi di cassa operativi, e dall'attento monitoraggio degli investimenti industriali, che nel periodo sono stati principalmente rivolti al progetto di espansione della capacità produttiva a Maryneal, Texas oltre ai ricorrenti progetti di mantenimento e conformità normativa.

3.3 Determinazione del valore equo

  • Di seguito un'analisi degli strumenti fi nanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono defi niti come segue:
  • quotazioni del prezzo (non rettifi cate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2015:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Strumenti fi nanziari derivati (non correnti) - 4.103 - 4.103
Strumenti fi nanziari derivati (correnti) - 7.714 - 7.714
Attività fi nanziarie disponibili per la vendita
(correnti)
2.889 1 - 2.890
Totale Attività 2.889 11.818 - 14.707
Passività
Strumenti fi nanziari derivati (non correnti) - (47.740) - (47.740)
Totale Passività - (47.740) - (47.740)

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2014:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Strumenti fi nanziari derivati (non correnti) - 4.204 - 4.204
Attività fi nanziarie disponibili per la vendita
(correnti)*
3.464 16 - 3.480
Totale Attività 3.464 4.220 - 7.684
Passività
Strumenti fi nanziari derivati (non correnti) - (18.588) - (18.588)
Strumenti fi nanziari derivati (correnti) - (2.337) (350) (2.687)
Totale Passività - (20.925) (350) (21.275)

* esclusi investimenti temporanei di liquidità per 115 migliaia di euro.

Nel corso del 2015 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.

Il valore equo delle attività e delle passività è stato principalmente infl uenzato dall'andamento del cambio euro/dollaro, dalle curve dei tassi d'interesse e dallo sviluppo del mercato azionario.

Il valore equo degli strumenti derivati contempla l'aggiustamento per il rischio di credito e/o di controparte, anche tenuto conto della presenza di garanzie prestate. Non ci sono state modifi che nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.

Il valore equo degli strumenti fi nanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività fi nanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classifi cati nel livello 1.

Il valore equo degli strumenti fi nanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affi dano il meno possibile a ipotesi specifi che dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classifi cato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classifi cato nel livello 3.

I derivati di livello 2 comprendono acquisti a termine di valuta, interest rate swap, cross currency swap e l'opzione cash settlement del prestito obbligazionario equity-linked. Gli acquisti a termine di moneta straniera sono valutati considerando i tassi di cambio rilevati sul mercato. Gli interest rate swap sono valutati al valore equo utilizzando tassi di interesse forward estratti dalla curva dei tassi swap ed applicati alle varie scadenze dei contratti. I cross currency swap sono valutati utilizzando i tassi di cambio rilevati sul mercato ed i tassi di interesse forward estratti dalla curva dei tassi swap ed applicati alle varie scadenze dei contratti. L'opzione cash settlement del prestito obbligazionario convertibile è valutata al valore equo utilizzando le quotazioni dei prestiti obbligazionari emessi e dell'azione ordinaria Buzzi Unicem, tenendo conto della volatilità implicita. Le attività fi nanziarie disponibili per la vendita di livello 2 sono valutate al valore nominale.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, e dei debiti commerciali approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività fi nanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i fl ussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti fi nanziari del gruppo.

4. Stime ed ipotesi rilevanti

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che infl uenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per defi nizione, raramente i risultati effettivi sono uguali a quelli stimati, soprattutto in contesti di crisi economico-fi nanziaria.

Gli ambiti che comportano le valutazioni più diffi cili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifi che materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, si riferiscono soprattutto alle perdite di valore delle attività, alle imposte sul reddito correnti e differite, ai benefi ci per i dipendenti, al fondo svalutazione crediti, agli altri fondi rischi, alle passività potenziali e sono illustrati nei rispettivi principi contabili riportati alla nota 2. Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali.

5. Area di consolidamento

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 comprende la società e 91 società controllate. Il numero totale delle controllate consolidate linea per linea è diminuito di 2 unità rispetto al precedente esercizio. Sono escluse dall'area di consolidamento 13 società controllate inattive o poco signifi cative. Durante l'esercizio sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, per continuare a semplifi carne la struttura organizzativa, senza alcun effetto sul bilancio consolidato.

Nel corso del 2015 sono avvenute le seguenti principali variazioni:

  • l'aggregazione aziendale derivante dall'acquisto, avvenuto a fi ne 2014, del 100% di Uralcement (ora denominata OOO Dyckerhoff Korkino Cement), è divenuta defi nitiva; il differenziale positivo generatosi con la contabilizzazione iniziale è stato classifi cato in parte come diritti di sfruttamento del sottosuolo ed in parte come avviamento;
  • acquisto del restante 50% in Serenergy Srl e consolidamento col metodo integrale della stessa dal 2 dicembre 2015 (in precedenza classifi cata come società collegata);
  • vendita dell'intera partecipazione, pari ad una quota del 50%, in Addiment Italia Srl (in precedenza classifi cata come società collegata).

L'analisi delle poste di bilancio sviluppata nel seguito evidenzia i principali effetti dovuti alla variazione area di consolidamento.

6. Settori operativi

Il più alto livello decisionale operativo si identifi ca con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati ed allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografi ca d'attività ed analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati. Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto

di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri fi nanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

La determinazione del risultato economico e degli investimenti di settore è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

2015

Europa Europa Poste non
allocate e
Messico
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA rettifi che Totale 100%
Ricavi di settore 379.430 720.156 466.033 1.096.206 246 2.662.071 625.907
Ricavi intrasettori (1.391) (42) - - 1.432 - -
Ricavi netti da terzi 378.039 720.114 466.033 1.096.206 1.678 2.662.071 625.907
Margine operativo lordo (37.427) 91.840 106.952 311.729 105 473.199 256.166
Ammortamenti (30.845) (43.990) (38.222) (81.969) 22 (195.004) (28.166)
Svalutazioni (13.852) (484) (738) - - (15.074) -
Ripristini di valore 918 - - - - 918 -
Risultato operativo (81.207) 47.366 67.992 229.761 127 264.039 228.000
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto 51.445 2.065 239 3.679 - 57.428 -
Investimenti in attività immateriali
e materiali 18.551 39.760 26.040 220.397 - 304.748 46.325
Investimenti in partecipazioni 95 (662) 46 - - (521) -

2014

Europa Europa Poste non
allocate e
Messico
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA rettifi che Totale 100%
Ricavi di settore 389.288 747.436 517.615 851.826 189 2.506.354 520.326
Ricavi intrasettori (2.017) (38) - - 2.055 - -
Ricavi netti da terzi 387.271 747.398 517.615 851.826 2.244 2.506.354 520.326
Margine operativo lordo (18.858) 104.438 129.691 207.332 115 422.718 187.053
Ammortamenti (32.399) (44.480) (40.880) (70.392) (1) (188.152) (27.869)
Svalutazioni (28.090) (13.684) (18.893) (540) - (61.207) -
Ripristini di valore 1.156 - - 4.168 - 5.324 -
Risultato operativo (78.191) 46.274 69.918 140.568 114 178.683 159.184
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto
48.741 1.031 168 (26) - 49.914 (519)
Investimenti in attività immateriali
e materiali
15.850 38.172 33.971 108.037 (2.043) 193.987 22.220
Investimenti in partecipazioni 26.311 111.812 1.938 - 82 140.143 -

I ricavi da clienti terzi derivano dalla vendita di cemento oppure calcestruzzo ed aggregati e sono così ripartiti:

2015

(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Poste non
allocate e
rettifi che
Totale Messico
100%
Cemento 193.168 379.537 326.714 778.551 (42) 1.677.928 494.133
Calcestruzzo ed aggregati 186.262 340.619 139.319 317.656 287 984.143 131.794
2.662.071 625.927

2014

(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Poste non
allocate e
rettifi che
Totale Messico
100%
Cemento 201.833 396.302 381.133 594.546 1.824 1.575.638 410.347
Calcestruzzo ed aggregati 185.438 351.096 136.482 257.280 420 930.716 109.980
2.506.354 520.326

Il gruppo è domiciliato in Italia. I ricavi netti da terzi in Italia ammontano a 352.106 migliaia di euro (367.888 migliaia di euro nel 2014) e il totale dei ricavi netti da terzi nei paesi esteri è 2.309.965 migliaia di euro (2.138.466 migliaia di euro nel 2014).

Il totale delle attività non correnti, diverse da strumenti fi nanziari ed attività fi scali differite (non ci sono attività per piani a benefi ci defi niti e diritti derivanti da contratti assicurativi), situate in Italia è 662.684 migliaia di euro (679.470 migliaia di euro nel 2014), mentre il totale di tali attività non correnti situate nei paesi esteri è 3.447.234 migliaia di euro (3.175.810 migliaia di euro nel 2014).

Circa il grado di dipendenza dai principali clienti, si segnala che non esistono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato Buzzi Unicem.

7. Avviamento ed altre attività immateriali

Altre attività immateriali
(migliaia di euro) Avviamento Brevetti
industriali,
licenze e altri
diritti simili
Attività
in corso
e acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2014
Costo storico 705.706 34.623 311 4.794 39.728
Fondo ammortamento e svalutazioni (172.954) (26.441) - (1.760) (28.201)
Valore netto 532.752 8.182 311 3.034 11.527
Esercizio 2014
Valore netto di apertura 532.752 8.182 311 3.034 11.527
Differenze di conversione (4.719) (1.015) (25) - (1.040)
Ammortamenti e svalutazioni (39.253) (3.776) - (257) (4.033)
Incrementi - 3.625 - - 3.625
Variazione area di consolidamento 82.433 (70) 121 - 51
Riclassifi che - 339 (134) - 205
Cessioni ed altro - (9) - - (9)
Valore netto di chiusura 571.213 7.276 273 2.777 10.326
Al 31 dicembre 2014
Costo storico 783.373 35.394 273 4.794 40.461
Fondo ammortamento e svalutazioni (212.160) (28.118) - (2.017) (30.135)
Valore netto 571.213 7.276 273 2.777 10.326
Esercizio 2015
Valore netto di apertura 571.213 7.276 273 2.777 10.326
Differenze di conversione (1.644) (4.100) (2) - (4.102)
Ammortamenti e svalutazioni (112) (4.636) - (258) (4.894)
Incrementi - 4.298 130 - 4.428
Variazione area di consolidamento (25.386) 35.009 - - 35.009
Riclassifi che - 418 (65) - 353
Valore netto di chiusura 544.071 38.265 336 2.519 41.120
Al 31 dicembre 2015
Costo storico 756.558 69.699 336 4.796 74.831
Fondo ammortamento e svalutazioni (212.487) (31.434) - (2.277) (33.711)
Valore netto 544.071 38.265 336 2.519 41.120

Al 31 dicembre 2015, la voce brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (33.307 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'uffi cio (3.227 migliaia di euro), concessioni di escavazione (1.030 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (456 migliaia di euro), marchi (245 migliaia di euro).

La variazione area di consolidamento, pari a 25.386 migliaia di euro in diminuzione della voce avviamento e 35.009 migliaia di euro in aumento della voce licenze industriali, si riferisce alla determinazione defi nitiva, sulla base di una perizia esterna, dei valori equi di attività e passività derivanti dall'aggregazione aziendale OOO Dyckerhoff Korkino Cement, che ha comportato l'attribuzione di una parte del differenziale positivo ai diritti di sfruttamento del sottosuolo.

Si ricorda che OOO Dyckerhoff Korkino Cement venne acquisita in data 1 dicembre 2014 e consolidata col metodo integrale a partire da tale data. L'avviamento riferito all'acquisizione ammonta a 43.938 migliaia di euro, dopo una riduzione di 10.656 migliaia di euro per l'adeguamento al cambio fi nale rispetto alla data di acquisizione (si rimanda per maggiori dettagli alla nota 49).

Avviamento ed impairment test

L'avviamento al 31 dicembre 2015 ammonta a 544.071 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

(migliaia di euro) 2015 2014
Cemento Italia 40.500 40.500
Stati Uniti d'America 40.156 36.753
Germania 95.948 95.948
Lussemburgo 69.104 69.104
Paesi Bassi - 112
Polonia 88.136 88.120
Repubblica Ceca/Slovacchia 106.699 106.699
Russia 103.528 133.977
544.071 571.213

Al fi ne della verifi ca per riduzione durevole di valore (impairment), le unità generatrici di fl ussi fi nanziari (CGU) alle quali è stato imputato l'avviamento sono coerenti con la visione strategica dell'impresa che hanno gli amministratori e sono state identifi cate sulla base dei Paesi in cui il gruppo opera, considerando in modo unitario i risultati del settore cemento e settore calcestruzzo, giacché le due attività, integrate verticalmente tra di loro, sono strettamente interdipendenti. Fanno eccezione Italia e Stati Uniti d'America. In particolare:

  • in Italia, tenuto conto sia della struttura societaria (esistenza di due entità giuridiche separate) che della struttura organizzativa, sono state individuate due singole CGU (settore cemento e settore calcestruzzo);
  • in Stati Uniti d'America il gruppo opera attraverso due controllate: Alamo Cement e Buzzi Unicem USA che si considerano CGU separate, tenuto conto sia della differente presenza geografi ca sul territorio sia della rete commerciale parzialmente indipendente.

Le altre CGU individuate corrispondono ai restanti mercati di presenza, ovvero Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca/Slovacchia, Polonia, Ucraina e Russia.

Il valore recuperabile delle CGU, a cui è stato attribuito l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefi nita, è verifi cato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei fl ussi fi nanziari attesi, utilizzando un tasso che rifl ette i rischi specifi ci delle singole unità alla data di valutazione.

Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:

• stima dei fl ussi:

la stima dei fl ussi fi nanziari per ogni singola CGU è basata sui piani a cinque anni approvati dal consiglio di amministrazione. L'approccio del management nella determinazione dei piani è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i fl ussi prospettici e quelli storici e di fonti esterne d'informazione. In particolare, in ragione della perdurante crisi fi nanziaria mondiale e delle mutate condizioni economiche e di mercato, la direzione ha adattato il rischio dei paesi in cui Buzzi Unicem opera ai recenti studi di settore, aggiustando analogamente i tassi medi di attualizzazione. Il fl usso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante ed investimenti).

• valore terminale:

il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un fl usso costante (perpetuo). Il tasso annuo di crescita perpetua (g) per la determinazione del valore terminale è basato sulla crescita a lungo termine prevista per il settore nel Paese in cui si opera. L'evoluzione dei settori cemento e calcestruzzo, in particolare, è correlata ai consumi medi pro-capite, alla crescita demografi ca ed al PIL del Paese di riferimento (o nel quale il bene è utilizzato); tali parametri sono rifl essi nel fattore "g", fi ssato per ogni nazione come segue:

(in %) ITA GER NLD CZE POL UKR LUX RUS USA
g
2015 0,88% 1,58% 1,88% 2,78% 3,82% 5,84% 1,78% 5,20% 2,44%
2014 0,72% 1,28% 1,64% 2,68% 2,90% 8,53% 1,98% 5,48% 2,46%

• tasso di attualizzazione:

il tasso di sconto rappresenta il rendimento atteso dai fi nanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio ed il costo del debito, tenendo conto del rischio specifi co Paese (WACC). I tassi, al netto dell'effetto fi scale, applicati alle principali CGU sono i seguenti:

(in %) ITA GER NLD CZE POL UKR LUX RUS USA
WACC
2015 7,53% 5,08% 5,18% 6,24% 6,43% 23,28% 5,08% 12,12% 6,42%
2014 8,32% 5,87% 6,00% 7,08% 7,29% 26,84% 5,87% 12,20% 6,68%

Ove presenti, la valutazione ha tenuto conto anche del valore equo delle cave di proprietà, di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate e non utilizzate. Dal confronto nelle varie CGU tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile non sono emerse indicazioni che gli avviamenti possano aver subito una perdita durevole di valore.

Da ultimo, è stata condotta un'analisi di sensitività sui valori recuperabili delle varie CGU, al fi ne di verifi care gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del fl usso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei fl ussi di cassa signifi cativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio.

8. Immobili, impianti e macchinari

Attrezzature Immobiliz
zazioni
(migliaia di euro) Terreni
e fabbricati
Impianti e
macchinari
industriali e
commerciali
in corso
e acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2014
Costo storico 2.540.753 4.096.346 389.234 118.097 90.137 6.944.251
Fondo ammortamento
e svalutazioni
(1.068.207) (2.973.653) (295.277) (22.739) (78.154) (4.147.714)
Valore netto 1.472.546 1.122.693 93.957 95.358 11.983 2.796.537
Esercizio 2014
Valore netto di apertura 1.472.546 1.122.693 93.957 95.358 11.983 2.796.537
Differenze di conversione 89.564 (29.688) (9.159) (567) (751) 49.399
Incrementi 9.510 40.111 27.689 110.647 2.258 190.215
Variazione area di consolidamento 3.595 13.822 (378) 2.541 449 20.029
Cessioni ed altro (12.641) (7.190) (958) 1.201 (142) (19.730)
Ammortamenti e svalutazioni (34.695) (128.907) (21.035) (11.122) (4.638) (200.397)
Riclassifi che 4.617 37.495 (640) (48.321) 6.206 (643)
Valore netto di chiusura 1.532.496 1.048.336 89.476 149.737 15.365 2.835.410
Al 31 dicembre 2014
Costo storico 2.627.302 4.078.747 372.166 183.598 106.644 7.368.457
Fondo ammortamento
e svalutazioni
(1.094.806) (3.030.411) (282.690) (33.861) (91.279) (4.533.047)
Valore netto 1.532.496 1.048.336 89.476 149.737 15.365 2.835.410
Esercizio 2015
Valore netto di apertura 1.532.496 1.048.336 89.476 149.737 15.365 2.835.410
Differenze di conversione 122.554 21.529 3.937 14.261 812 163.093
Incrementi 13.794 54.837 22.649 215.024 1.756 308.060
Variazione area di consolidamento (1.382) (536) 1.067 (1.178) (219) (2.248)
Cessioni ed altro (5.669) (2.378) (277) (445) (90) (8.859)
Ammortamenti e svalutazioni (36.270) (141.631) (20.401) (80) (4.416) (202.798)
Riclassifi che (17.642) 91.683 (7.806) (68.900) 896 (1.769)
Valore netto di chiusura 1.607.881 1.071.840 88.645 308.419 14.104 3.090.889
Al 31 dicembre 2015
Costo storico 2.757.345 4.246.543 381.446 338.671 104.349 7.828.354
Fondo ammortamento
e svalutazioni
(1.149.464) (3.174.703) (292.801) (30.252) (90.245) (4.737.465)
Valore netto 1.607.881 1.071.840 88.645 308.419 14.104 3.090.889

Gli investimenti dell'esercizio 2015 ammontano a 308.060 migliaia di euro e sono descritti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto fi nanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo.

La voce incrementi include l'acquisizione da Holcim (US), avvenuta nel luglio 2015, di tre terminali di distribuzione in Illinois e Michigan.

Durante l'anno il gruppo ha iscritto nell'attivo oneri fi nanziari per 5.148 migliaia di euro su beni che giustifi cano una capitalizzazione (2.093 migliaia nel 2014). Gli oneri fi nanziari sono stati capitalizzati al tasso del 5,7% (6% nel 2014).

La variazione area di consolidamento nell'esercizio 2015 è principalmente riconducibile alla defi nizione dei valori derivanti dall'aggregazione aziendale di OOO Dyckerhoff Korkino Cement. La modifi ca al perimetro avvenuta nel 2014 si riferiva essenzialmente all'entrata della medesima società (contabilizzazione provvisoria).

Le differenze di conversione, positive per 163.093 migliaia di euro, rifl ettono il rafforzamento del cambio dollaro/euro, controbilanciato dall'indebolimento, sempre rispetto all'euro, di altre valute utilizzate per la conversione dei bilanci esteri. Nel 2014 l'andamento del dollaro e delle altre valute minori aveva dato luogo a differenze di conversione complessivamente positive pari a 49.399 migliaia di euro.

Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 146 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 (156 migliaia di euro nel 2014).

Gli immobili, impianti e macchinari comprendono i seguenti importi riferiti a beni condotti in leasing fi nanziario. In media la durata è di 5 anni. Per tali contratti esistono opzioni d'acquisto, ma non di rinnovo. Le opzioni d'acquisto, sono esercitate se il prezzo è più conveniente o equivalente a quello di mercato alla scadenza del contratto:

(migliaia di euro) 2015 2014
Leasing fi nanziario capitalizzato 4.162 3.462
Fondo ammortamento (1.994) (1.507)
2.168 1.955

Alla voce servizi del conto economico sono iscritti canoni di leasing relativi al noleggio operativo delle immobilizzazioni tecniche per 35.381 migliaia di euro (34.577 migliaia di euro nel 2014; si veda anche la nota 35).

Nel corso del 2009 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi con la Contea di Jefferson in Missouri, riguardanti il nuovo stabilimento di Selma, MO. La proprietà dello stabilimento è stata trasferita alla Contea e contestualmente concessa dalla Contea in leasing al cedente, per un periodo di circa 15 anni, nell'ambito di un contratto di sale and lease-back. Parallelamente Buzzi Unicem USA ha sottoscritto un prestito obbligazionario emesso dalla Contea, della medesima durata, il cui saldo al 31 dicembre 2015 ammonta a 85.238 migliaia di euro. La nostra controllata è responsabile della gestione e della manutenzione dei beni in leasing ed ha l'opzione di riscattare la proprietà per \$1 al termine del contratto. Nel caso in cui l'opzione d'acquisto non venisse esercitata, Buzzi Unicem USA dovrà pagare il 125% delle tasse dovute. L'accordo così strutturato consente l'abbattimento del 50% delle tasse sulla proprietà per circa quindici anni. Poiché non vi è stato né vi sarà alcun fl usso fi nanziario tra le parti, in applicazione dei vigenti principi contabili e nel rispetto della sostanza economica della transazione, la società non ha contabilizzato la sottoscrizione delle obbligazioni ed il debito fi nanziario per leasing. Il costo storico della proprietà è rimasto tra i cespiti ed è soggetto alla normale procedura di ammortamento. Il valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 54.458 migliaia di euro.

Nel corso del 2015 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi analoghi a quelli

sopra descritti con la Contea di Bel Aire in Kansas riguardanti un nuovo terminale di distribuzione nella città di Wichita. Il valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 6.613 migliaia di euro.

9. Investimenti immobiliari

Sono contabilizzati al costo ed ammontano a 22.786 migliaia di euro, con una diminuzione di 1.036 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, dovuta alla svalutazione dei terreni e fabbricati relativi al complesso immobiliare di Piacenza per 1.086 migliaia di euro, sulla base di una perizia esterna.

Il valore equo al 31 dicembre 2015, sulla base di valutazioni, alcune effettuate internamente ed altre esterne, è pari a 37.965 migliaia di euro (40.274 migliaia nel 2014) ed è classifi cabile come livello 2, in quanto si basa su dati osservabili.

Per il complesso immobiliare di Piacenza, il valore equo dell'area è stato determinato come differenza tra la somma dei prezzi di vendita dei fabbricati realizzabili ed i relativi costi di trasformazione della superfi cie utile su ciascun lotto.

La determinazione del valore di mercato effettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona d'interesse e con altre banche pubblicamente disponibili.

(migliaia di euro) 2015 2014
Al 1 gennaio
Costo storico 35.694 36.455
Fondo ammortamento e svalutazioni (11.872) (11.248)
Valore netto 23.822 25.207
Differenze di conversione 134 139
Incrementi 243 50
Ammortamenti e svalutazioni (1.409) (624)
Riclassifi che (5) (950)
Al 31 dicembre 22.785 23.822
Costo storico 35.790 35.694
Fondo ammortamento e svalutazioni (13.004) (11.872)
Valore netto 22.786 23.822

10. Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono i seguenti:

(migliaia di euro) 2015 2014
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 187.963 203.681
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo
del patrimonio netto
185.294 168.155
Imprese collegate ed a controllo congiunto valutate al costo 78 78
373.335 371.914

Sull'incremento netto di 1.421 migliaia di euro ha infl uito in aumento il risultato delle valutazioni a patrimonio netto per 20.580 migliaia di euro, la svalutazione della partecipazione in Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA per 5.436 migliaia di euro e le differenze di conversione negative per 14.330 migliaia di euro.

Il valore contabile delle partecipazioni è stato sottoposto a verifi ca per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei fl ussi fi nanziari futuri. In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche di alcuni cespiti immobiliari di proprietà. Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile, è emersa l'indicazione che le attività di Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA avevano subito una perdita durevole di valore: pertanto si è provveduto a svalutare il valore di carico della partecipata per un importo di 5.436 migliaia di euro (come sopra).

Alla luce dei recenti sviluppi macroeconomici e delle incertezze sulle aspettative di crescita futura, è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fi ne di verifi care gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del fl usso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei fl ussi di cassa signifi cativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.

10.1 Imprese collegate

Di seguito sono riportate le società collegate al 31 dicembre 2015 che, secondo gli amministratori, sono signifi cative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.

Natura delle interessenze in collegate 2015 e 2014:

Nome della società Natura
dell'attività
Sede operati
va/sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Société des Ciments de
Hadjar Soud EPE SpA Nota 1 Algeria 35,0 45.456 patrimonio netto
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane EPE SpA Nota 1 Algeria 35,0 45.371 patrimonio netto
Stati Uniti
Kosmos Cement Company Nota 2 d'America 25,0 40.084 patrimonio netto
Salonit Anhovo Gradbeni
Materiali dd Nota 3 Slovenia 25,0 24.425 patrimonio netto
Altre 32.627 patrimonio netto
Totale 187.963

Nota 1

Il gruppo detiene il 35% di Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA e Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA, due cementerie operanti in Algeria; si tratta di partnership strategiche per la presenza del gruppo sui mercati emergenti, dove la residua quota di controllo è detenuta dallo Stato algerino tramite la holding industriale GICA.

Nota 2

Il gruppo detiene una partecipazione del 25% in Kosmos Cement Company, che gestisce la cementeria di Louisville, Kentucky e dispone di strutture di distribuzione in Kentucky, Indiana, Ohio, Pennsylvania e West Virginia.

Nota 3

Il gruppo detiene il 25% di Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd, società che possiede un potente stabilimento di produzione cemento in Slovenia, a pochi chilometri dal confi ne italiano. Attraverso tale partecipazione di collegamento, Buzzi Unicem mantiene una presenza nel Nord Est d'Italia, a cui si affi anca quella sul mercato sloveno, nel quale Salonit Anhovo è l'attore principale.

Le quattro società sono tutte private e non esistono quotazioni delle rispettive azioni pubblicate in mercati attivi. Non esistono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nelle stesse collegate.

Informazioni fi nanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate

Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate signifi cative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto.

Ciments de Hadjar Société des
Soud EPE SpA
Société des
Ciments de Sour El
Ghozlane EPE SpA
Kosmos
Cement
Company
Salonit Anhovo
Gradbeni
Materiali dd
(migliaia di euro) 2015 2014 2015 2014 2015 2014 2015 2014
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide 29.169 31.448 24.630 31.562 3.726 3.342 5.308 4.008
Altre attività correnti
(escluse disponibilità liquide)
27.418 23.238 29.056 20.425 36.259 29.325 20.566 20.489
56.587 54.686 53.686 51.987 39.985 32.667 25.874 24.497
Attività non correnti 81.042 108.914 90.272 109.332 137.566 116.283 104.545 109.812
Passività correnti
Passività fi nanziarie (esclusi
debiti commerciali, altri debiti ed
accantonamenti)
- - - - - - 8.975 16.352
Altre passività correnti (compresi
debiti commerciali, altri debiti ed
accantonamenti)
22.143 22.522 9.923 14.460 16.111 16.598 7.237 6.432
22.143 22.522 9.923 14.460 16.111 16.598 16.212 22.784
Passività non correnti
Passività fi nanziarie
(esclusi altri debiti e fondi)
- - 5.107 6.281 - - 20.785 23.499
Altre passività non correnti
(compresi altri debiti e fondi)
31.562 44.782 52.702 57.626 1.106 1.956 374 344
31.562 44.782 57.809 63.907 1.106 1.956 21.159 23.843
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 57.210 57.792 44.290 54.579 115.426 85.229 47.062 48.138
Ammortamenti e svalutazioni (33.201)* (13.504) (11.841) (12.339) (9.040) - (8.406) (9.162)
Proventi fi nanziari 247 77 39 41 102 218 1.526 1.202
Oneri fi nanziari (25) (24) (51) (12) (719) (1.274) (1.202) (2.238)
Imposte sul reddito (365) (4.015) (1.590) (3.881) - - - -
Utile (perdita) d'esercizio (3.358) 7.867 (1.966) 10.513 14.639 20 5.291 1.094
Totale conto economico
complessivo
(3.358) 7.867 (1.966) 10.513 14.639 20 5.291 1.094
Dividendi ricevuti - - - - - - - -

* Include la svalutazione del valore dei cespiti della società a seguito del test d'impairment, per un valore pro-quota di 5.436 migliaia di euro (nota 10).

Le informazioni sopra riportate rifl ettono gli importi presentati nel bilancio di ciascuna collegata (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) rettifi cati per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

Riconciliazione delle informazioni fi nanziarie riassuntive

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni fi nanziarie sopra riportate ed il valore contabile della partecipazione in ciascuna collegata:

Société des
Ciments de Hadjar
Soud EPE SpA
Société des
Ciments de Sour El
Ghozlane EPE SpA
Kosmos
Cement
Company
Salonit Anhovo
Gradbeni
Materiali dd
(migliaia di euro) 2015 2014 2015 2014 2015 2014 2015 2014
Attività nette iniziali al 1 gennaio 150.079 146.203 132.172 123.085 130.396 121.592 91.361 91.223*
Utile (perdita) dell'esercizio (3.358) 7.867 (1.966) 10.513 14.639 20 4.629 138
Dividendi ricevuti (3.950) (5.722) (4.011) (2.865) - (7.076) - -
Differenze di conversione (12.897) 1.731 (11.390) 1.439 15.299 15.860 - -
Attività nette fi nali 129.874 150.079 114.805 132.172 160.334 130.396 95.990 91.361
% di partecipazione
(35%; 35%; 25%; 25%)
45.456 52.528 40.182 46.260 40.084 32.599 23.998 22.840
Avviamento - - 5.189 5.680 - - 427 477
Valore contabile 45.456 52.528 45.371 51.940 40.084 32.599 24.425 23.317

* attività nette al 31 luglio 2014 (data di acquisizione).

10.2 Imprese a controllo congiunto

Di seguito è riportata l'unica joint venture al 31 dicembre 2015 che, secondo gli amministratori, è signifi cativa per il gruppo. La joint venture ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.

Nome della società Sede operativa/
sede legale
% di partecipazione Metodo
di valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV Messico MX 33,3 patrimonio netto

Corporación Moctezuma, SAB de CV è la holding industriale di un gruppo che produce e vende cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Si tratta di una partecipazione strategica per il gruppo, le cui attività sono situate in Messico.

Al 31 dicembre 2015, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a 861.193 migliaia di euro (758.314 migliaia nel 2014); il corrispondente valore contabile ammontava a 169.032 migliaia di euro (158.346 migliaia nel 2014). Non esistono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nella joint venture.

Informazioni fi nanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto

Di seguito sono dettagliate le informazioni fi nanziarie abbreviate relative al gruppo Corporación Moctezuma, SAB de CV, valutato col metodo del patrimonio netto.

(migliaia di euro) 2015 2014
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide 157.111 99.242
Altre attività correnti (escluse disponibilità liquide) 121.974 137.246
279.085 236.488
Attività non correnti 356.312 363.359
Passività correnti
Passività fi nanziarie (esclusi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti) (584) (453)
Altre passività correnti (compresi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti) (66.826) (57.500)
(67.410) (57.953)
Passività non correnti
Passività fi nanziarie (esclusi altri debiti e fondi) (1.021) (332)
Altre passività non correnti (compresi altri debiti e fondi) (60.758) (67.128)
(61.779) (67.460)
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 625.907 521.876
Ammortamenti e svalutazioni (28.166) (27.869)
Proventi fi nanziari 8.609 3.448
Oneri fi nanziari (4.617) (1.462)
Imposte sul reddito (69.158) (45.715)
Utile (perdita) dell'esercizio 162.240 115.677
Altre componenti di conto economico complessivo 11 (8)
Totale conto economico complessivo 162.251 115.669
Dividendi ricevuti - -

Le informazioni sopra riportate rifl ettono gli importi presentati nel bilancio della partecipata a controllo congiunto (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) rettifi cati per eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

Riconciliazione delle informazioni fi nanziarie riassuntive

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni fi nanziarie sopra riportate ed il valore contabile della partecipazione nell'impresa a controllo congiunto che si considera signifi cativa.

(migliaia di euro) 2015 2014
Attività nette iniziali al 1 gennaio 472.594 451.551
Risultato del periodo 162.258 115.781
Altre componenti di conto economico complessivo 11 (8)
Dividendi ricevuti (100.227) (98.754)
Differenze di conversione (30.148) 4.024
Attività nette fi nali 504.488 472.594
Partecipazione nella joint venture (33%) 169.032 158.346
Avviamento - -
Valore contabile 169.032 158.346

11. Attività fi nanziarie disponibili per la vendita

La porzione non corrente riguarda le partecipazioni in società controllate non consolidate ed in altre imprese, tutte non quotate.

(migliaia di euro) Imprese
controllate
Altre
imprese
Totale
Al 1 gennaio 2015 385 1.992 2.377
Incrementi 735 13 748
Svalutazioni (517) (365) (882)
Cessioni ed altro (35) (73) (109)
Al 31 dicembre 2015 568 1.566 2.134

Le partecipazioni comprese in questa voce di bilancio sono tutte valutate al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore. Infatti si tratta di imprese poco signifi cative sia sotto il profi lo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, per le quali una determinazione suffi cientemente affi dabile del valore equo si potrebbe ottenere soltanto nell'ambito di una effettiva negoziazione fi nalizzata alla vendita.

La porzione corrente, pari a 2.890 migliaia di euro, si riferisce a titoli a breve termine o negoziabili.

12. Strumenti fi nanziari derivati

I contratti derivati, stipulati per mitigare il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato, sono tutti del tipo plain vanilla senza effetti moltiplicativi. Essi non si qualifi cano per il trattamento contabile di copertura in ambito IFRS.

2015 2014
(migliaia di euro) Attività Passività Attività Passività
Non correnti
Non designati di copertura 4.103 47.740 4.204 18.588
Correnti
Non designati di copertura 7.714 - - 2.687

Il valore dei contratti stipulati dalla società per ridurre il rischio di cambio e di tasso d'interesse su fi nanziamenti a lungo termine in dollari (acquisti a termine, cross currency swap) è compreso tra le attività per 11.817 migliaia di euro (a fi ne 2014: 4.204 migliaia tra le attività e 2.191 migliaia di euro tra le passività). Gli interest rate swap su fi nanziamenti in euro non sono presenti a fi ne 2015 (a fi ne 2014: 2.337 migliaia tra le passività). Tra le passività è compreso il valore dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile emesso dalla capogruppo, per un valore complessivo di 47.740 migliaia di euro (16.397 migliaia nel 2014).

Le principali caratteristiche ed il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:

2015 2014
(migliaia di euro) Nozionale Valore equo Nozionale Valore equo
Interest rate swap - - 100.000 (2.337)
Cross currency swap 73.481 7.714 131.784 1.301
Acquisti a termine di valuta 32.148 - 28.828 712
Impegni di acquisto (venditore put) 355 - 1.183 (350)
Opzioni di acquisto (call) 1.044 - 1.044 -
Cash settlement obbligazioni convertibili 220.000 (47.740) 220.000 (16.397)

Le opzioni d'acquisto, per complessivi 1.044 migliaia di euro di valore nominale, sia nel 2015 che nel 2014 sono riferite a terreni, mentre gli impegni di acquisto (355 migliaia di euro) si riferiscono a contratti di leasing per mezzi mobili.

Alla data di riferimento del bilancio, la massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore equo delle attività per strumenti derivati esposte nello stato patrimoniale.

Nel 2015 le variazioni di fair value degli strumenti fi nanziari derivati rilevate a conto economico risultano negative per 20.393 migliaia di euro (positive per 57.315 migliaia di euro nel 2014).

13. Crediti ed altre attività non correnti

(migliaia di euro) 2015 2014
Crediti verso imprese collegate 115 1.468
Crediti tributari 843 983
Crediti verso dipendenti 467 746
Crediti verso clienti 654 2.100
Crediti per depositi cauzionali attivi 15.465 21.202
Altri 18.539 18.062
36.083 44.561

I crediti verso dipendenti includono prestiti concessi agli stessi per 431 migliaia di euro (709 migliaia nel 2014).

I crediti verso clienti per 654 migliaia di euro sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni importanti clienti degli Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente garantiti e soddisfatti regolarmente.

I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente beni mobili vincolati per garantire il pagamento di benefi ci nell'ambito di certi piani pensionistici oltre a depositi assicurativi.

La riga altri comprende prestiti a soggetti terzi per un importo di 11.852 migliaia di euro (12.777 migliaia di euro nel 2014), principalmente fruttiferi ed adeguatamente garantiti.

I crediti compresi in questa voce che scadono oltre i 5 anni ammontano a 18.274 migliaia di euro (22.749 migliaia nel 2014).

La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei vari crediti sopra menzionati.

14. Rimanenze

(migliaia di euro) 2015 2014
Materie prime, sussidiarie e di consumo 236.283 232.568
Semilavorati 61.360 67.874
Prodotti fi niti e merci 78.840 75.304
Acconti 1.199 1.257
377.682 377.003

Gli aumenti e diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati dall'andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati, nonché dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri. L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 24.795 migliaia di euro (25.703 migliaia nell'esercizio precedente).

15. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 2015 2014
Crediti commerciali 393.828 394.466
Meno: Fondo svalutazione crediti (37.934) (43.665)
Crediti commerciali, netto 355.894 350.801
Altri crediti commerciali:
Verso imprese collegate 8.427 9.677
Verso controllanti 21 21
364.342 360.499

I saldi di fi ne anno verso imprese collegate derivano da normali e regolari rapporti commerciali con società appartenenti per lo più al settore calcestruzzo preconfezionato.

Alla data di bilancio, i crediti commerciali scaduti ma che non hanno subito una perdita di valore ammontano a 123.240 migliaia di euro (110.939 migliaia di euro nel 2014). Tali crediti si suddividono in base all'anzianità come segue:

(migliaia di euro) 2015 2014
Scaduti da meno di 2 mesi 99.288 84.670
Scaduti da 2 a 6 mesi 17.352 21.388
Scaduti da oltre 6 mesi 6.600 4.881
123.240 110.939

I crediti commerciali netti sono denominati nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 2015 2014
Euro 205.804 197.609
Dollaro USA 125.718 120.924
Rublo russo 9.382 2.090
Altre valute 14.990 30.178
355.894 350.801

La seguente tabella contiene la movimentazione del fondo svalutazione crediti durante l'anno:

(migliaia di euro) 2015 2014
Al 1 gennaio 43.665 46.508
Differenze di conversione 557 (679)
Accantonamenti 12.697 16.112
Cancellazione crediti inesigibili (16.202) (14.372)
Rilasci ed altro (2.783) (3.904)
Al 31 dicembre 37.934 43.665

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, al netto dei relativi rilasci, sono compresi nella voce Altri costi operativi del conto economico (nota 37).

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro valore equo. La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal saldo contabile della stessa voce.

16. Altri crediti

(migliaia di euro) 2015 2014
Crediti tributari 40.049 46.946
Crediti verso istituti previdenziali 435 944
Crediti verso imprese controllate non consolidate e collegate 1.050 2.689
Crediti verso clienti 256 307
Crediti verso fornitori 4.525 4.812
Crediti verso dipendenti 375 406
Crediti per vendita di partecipazioni 26 177
Ratei e risconti attivi 10.626 11.152
Altri 30.785 20.549
88.127 87.982

La voce crediti tributari accoglie gli acconti delle imposte dirette e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto. Il decremento è dovuto principalmente al rimborso d'imposte relative ad esercizi precedenti ottenuto in Germania (8.744 migliaia di euro). I crediti verso imprese controllate non consolidate e collegate hanno natura di fi nanziamento a breve termine.

I crediti verso clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 13).

La voce crediti verso fornitori include principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica e altri servizi.

I ratei attivi ammontano a 1.704 migliaia di euro (2.320 migliaia nel 2014) e sono costituiti da quote di interessi attivi su titoli a reddito fi sso e depositi a termine. I risconti attivi ammontano a 8.922 migliaia di euro (8.832 migliaia nel 2014) e sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.

I crediti verso altri includono il credito relativo allo sconto sul costo dell'energia elettrica riconosciuto in Italia alle imprese energivore, riferito ai cosiddetti oneri di sistema, per un importo di 22.947 migliaia di euro (12.120 migliaia nel 2014).

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti approssimi il loro fair value.

17. Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 2015 2014
Cassa e depositi bancari 445.464 267.391
Depositi a breve termine 57.990 145.199
503.454 412.590

Circa 72,4% del totale di 503.454 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (74% nel 2014). A fi ne esercizio, il tasso di interesse medio su depositi e titoli a breve termine è circa 0,9% (0,4% nel 2014), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro al 0,1%, in dollari americani al 0,4% e in altre valute al 4,9%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

Il cash fl ow, il capitale d'esercizio e le disponibilità liquide delle controllate sono gestite localmente ma coordinate da un ente fi nanziario centrale, al fi ne di assicurare una gestione effi ciente ed effi cace delle risorse generate e/o delle necessità fi nanziarie.

Le disponibilità liquide sono denominate nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 2015 2014
Euro 128.813 106.964
Dollaro USA 309.427 271.677
Rublo russo 28.784 10.957
Altre valute 36.430 22.992
503.454 412.590

18. Attività e passività possedute per la vendita

Le attività possedute per la vendita si riferiscono ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo a Santarcangelo di Romagna (1.070 migliaia di euro), allo stabilimento inattivo di Travesio (900 migliaia di euro), alla componente variabile (earn-out) del prezzo di vendita della partecipazione in Addiment Italia Srl (695 migliaia di euro), ad impianti acquistati originariamente per un progetto di espansione della capacità produttiva in Russia (900 migliaia di euro), a terreni in Italia per 959 migliaia di euro ed in Stati Uniti per 409 migliaia di euro.

La voce accoglie altresì le attività e le passività della controllata Beton Union Plzen sro, in seguito al contratto preliminare di cessione fi rmato in data 11 gennaio 2016, meglio specifi cate nel dettaglio che segue:

(migliaia di euro) 2015
Attività possedute per la vendita
Immobili, impianti e macchinari 1.470
Altri crediti 1.300
Disponibilità liquide 844
3.614
Passività possedute per la vendita
Altri debiti 462
Passività fi scali differite 50
512

Poiché ai dati della controllata non si applica il concetto di rilevanza, nel conto economico e nel rendiconto fi nanziario non è stata prevista la separata classifi cazione delle voci relative alla società in corso di cessione.

A fi ne 2014 le attività si riferivano ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo a Santarcangelo di Romagna (1.150 migliaia di euro), allo stabilimento di Travesio (900 migliaia di euro), a terreni in Stati Uniti per 494 migliaia di euro.

19. Capitale sociale

Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:

(numero di azioni) 2015 2014
Azioni emesse ed interamente versate
Azioni ordinarie 165.349.149 165.349.149
Azioni di risparmio 40.711.949 40.711.949
206.061.098 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Tutte le categorie di azioni hanno un valore nominale pari ad euro 0,60 ciascuna. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto, senza alcuna limitazione. Le azioni di risparmio, che sono prive del diritto di voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.

Alle azioni di risparmio spetta un dividendo preferenziale pari al 5% del valore nominale ed un dividendo complessivo uguale a quello dell'azione ordinaria aumentato di un ammontare corrispondente al 4% del valore nominale. In caso di mancata distribuzione il diritto al dividendo preferenziale è cumulabile su due anni seguenti.

In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio, le stesse saranno trasformate in azioni privilegiate, mantenendo i medesimi diritti patrimoniali, con caratteristiche e modalità da determinarsi tramite delibera dell'assemblea straordinaria entro tre mesi dall'esclusione.

In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie sarà automaticamente aumentata al 4,5% del valore nominale.

Il numero di azioni in circolazione non si è modifi cato durante il 2015 ed a fi ne esercizio risulta essere il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie Risparmio Totale
Al 31 dicembre 2015 164.849.149 40.682.659 205.531.808
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie (500.000) (29.290) (529.290)
Azioni in circolazione 164.849.149 40.682.659 205.531.808

20. Sovrapprezzo delle azioni

Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva ammonta a 458.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.

21. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 2015 2014
Differenze di conversione (301.950) (406.410)
Riserve di rivalutazione 88.286 88.286
Avanzo di fusione 247.530 247.530
Altre 115.356 117.059
149.222 46.465

La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione positiva di 104.460 migliaia di euro risulta da quattro fenomeni distinti: un aumento di 177.567 migliaia imputabile al rafforzamento del dollaro USA, una diminuzione di 10.144 migliaia imputabile all'indebolimento del peso messicano, una diminuzione di 54.006 migliaia imputabile all'indebolimento delle valute in Europa Orientale ed una diminuzione di 8.957 migliaia di euro imputabile all'indebolimento del dinaro algerino.

22. Utili portati a nuovo

La voce è composta dagli utili portati a nuovo e dal risultato del periodo attribuibile agli azionisti della società. Essa comprende anche la riserva legale del bilancio civilistico di Buzzi Unicem SpA, le variazioni nei patrimoni netti delle società consolidate di competenza della capogruppo avvenute dopo la prima operazione di consolidamento e le riserve di rivalutazione da contabilità per l'infl azione delle società messicane maturate fi no al 2001.

Nell'esercizio sono avvenute alcune operazioni con azionisti di minoranza successive all'acquisizione del controllo. In particolare, l'acquisto del rimanente 48% di sibobeton Papenburg GmbH & Co. KG che ha comportato una diminuzione degli utili portati a nuovo pari a 596 migliaia di euro.

A seguito della sentenza emessa dal Tribunale di Francoforte relativa al contenzioso aperto dal alcuni azionisti di minoranza Dyckerhoff sulla valutazione da adottare per il cosiddetto squeeze-out, la società ha iscritto in bilancio un apposito fondo rischi ed ha ridotto gli utili portati a nuovo per 7.990 migliaia di euro (vedasi nota 26 e nota 47).

Le variazioni degli utili e delle perdite generatisi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefi ci a dipendenti, al netto delle relative imposte differite, hanno comportato nel 2015 un aumento della voce utili portati a nuovo pari a 9.066 migliaia di euro.

23. Patrimonio netto di terzi

Il saldo a fi ne esercizio si riferisce principalmente a OAO Sukholozhskcement per 20.580 migliaia di euro, Cimalux SA per 2.983 migliaia di euro, Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro.

Informazioni fi nanziarie riassuntive riferite a controllate con partecipazioni di minoranza signifi cative

Di seguito sono dettagliate le informazioni fi nanziarie abbreviate relative a OAO Sukholozhskcement, prima delle eliminazioni infragruppo. La società opera nel settore del cemento, in Russia. Secondo gli amministratori si tratta dell'unica controllata con partecipazioni di minoranza signifi cative per il gruppo.

Nome della controllata Sede operativa/
sede legale
Interessi
di minoranza
Utile (perdita)
attribuibile
ad azionisti terzi
Patrimonio
netto di terzi
2015 2014 2015 2014 2015 2014
OAO Sukholozhskcement Russia 9,62% 9,62% 2.918 4.276 19.605 20.179
(migliaia di euro) 2015 2014
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività non correnti 190.738 191.843
Attività correnti 35.300 41.347
Passività non correnti 3.046 3.278
Passività correnti 9.158 10.091
Attività nette 213.834 219.821
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 47.875 72.036
Ammortamenti e svalutazioni (10.501) (13.565)
Proventi fi nanziari 4.450 2.144
Oneri fi nanziari (128) (137)
Imposte sul reddito (8.011) (13.177)
Utile (perdita) d'esercizio 30.317 44.426
Altre componenti di conto economico complessivo (17.487) (81.895)
Totale conto economico complessivo 12.830 (37.469)
Totale conto economico complessivo attribuibile ad azionisti terzi (2.493) (12.258)
Dividendi pagati ad azionisti terzi 1.471 2.203
Rendiconto fi nanziario riassuntivo
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 57.406 65.618
Interessi passivi pagati (128) (137)
Imposte sul reddito pagate (8.144) (12.291)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 49.134 53.190
Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento (35.225) (54.991)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di fi nanziamento (9.764) (14.217)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide 4.145 (16.018)
Disponibilità liquide iniziali 3.992 24.325
Differenze di conversione (1.056) (4.315)
Disponibilità liquide fi nali 7.081 3.992

24. Finanziamenti

(migliaia di euro) 2015 2014
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 380.892 862.915
Prestiti obbligazionari convertibili 193.342 186.604
Leasing fi nanziario 1.143 1.477
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 395.132 253.363
970.509 1.304.359
Quota corrente dei fi nanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 502.350 112.478
Leasing fi nanziario 1.024 529
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 24.359 45.149
Debiti verso banche 1.701 -
529.434 158.156

Nel 2015, il tasso medio di interesse sull'indebitamento fi nanziario è stato pari a 3,80% (4,65% nel 2014).

Alla data di bilancio, l'esposizione alle variazioni dei tassi d'interesse e le date contrattualmente previste per il rinnovo del costo dei fi nanziamenti sono sintetizzabili come segue:

(migliaia di euro) 2015 2014
Entro 6 mesi 89.442 54.669
Tra 6 e 12 mesi 439.992 103.487
Tra 1 e 5 anni 969.039 1.301.988
Oltre 5 anni 1.470 2.371
1.499.943 1.462.515

Prestiti obbligazionari

La variazione dell'esercizio è dovuta essenzialmente ad una diminuzione di 123.179 migliaia di euro per rimborsi in linea capitale e ad un aumento di 29.700 migliaia di euro per differenze di conversione.

Tra i prestiti obbligazionari non convertibili sono compresi:

• Il cosiddetto Eurobond "Buzzi Unicem 350.000.000 6,250% Notes due 2018". Le obbligazioni, quotate presso la Borsa del Lussemburgo, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro, pagano una cedola fi ssa annua del 6,250% e saranno rimborsate in unica soluzione il 28 settembre 2018. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 6,4% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 348.800 migliaia di euro;

  • Il cosiddetto Eurobond "Buzzi Unicem 350.000.000 5,125% Notes due 2016". Le obbligazioni, quotate presso la Borsa del Lussemburgo, hanno un taglio unitario minimo di 50.000 euro, pagano una cedola fi ssa annuale del 5,125% e saranno rimborsate in unica soluzione il 9 dicembre 2016. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso d'interesse effettivo del 5,3% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 349.361 migliaia di euro alla voce Quota corrente dei fi nanziamenti a lungo termine, essendo la scadenza inferiore a 12 mesi.
  • Le Senior Unsecured Notes collocate privatamente sul mercato americano (USPP). L'emittente è la controllata RC Lonestar, Inc. e la capogruppo Buzzi Unicem SpA ne garantisce gli impegni. Tali operazioni di fi nanziamento sono parzialmente assistite da contratti interest rate swap, cross currency swap e da acquisti a termine di valuta stipulati da Buzzi Unicem SpA. Il conto economico dell'esercizio 2015 benefi cia di interessi attivi netti per 3.594 migliaia di euro riferiti ai contratti interest rate swap (nel 2014, benefi cio per interessi attivi netti di 3.853 migliaia di euro). Le Senior Unsecured Notes collocate privatamente sul mercato americano (USPP) comprendono covenants per l'emittente e per Buzzi Unicem SpA come garante, che esigono il rispetto di certi indici fi nanziari. Tali impegni sono usuali nella prassi internazionale per emissioni di questo tipo. In particolare le più signifi cative condizioni fi nanziarie sono costituite da un limite minimo di patrimonio netto consolidato e da un rapporto indebitamento netto su margine operativo lordo non superiore a 3 volte. Nel novembre 2010 la società ha stipulato un accordo con gli investitori USPP che prevede, tra le altre cose, anche un aumento del tasso di interesse che potrà variare da un minimo di 15 fi no ad un massimo di 150 punti base, di cui 125 punti base applicabili solo nel caso in cui il rating sia inferiore alla categoria investment grade. Tale evento si è verifi cato nel settembre 2011, quando il rating di Buzzi Unicem SpA è passato dalla categoria investment grade a BB+. Alla data di bilancio i cosiddetti covenants contrattuali sono tutti rispettati.

Prestiti obbligazionari convertibili

La voce è costituita dal prestito "Buzzi Unicem 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" della durata di sei anni, collocato esclusivamente presso investitori qualifi cati. Le obbligazioni, quotate presso il "Third Market" - mercato non regolamentato della Borsa di Vienna, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e pagano una cedola fi ssa semestrale al tasso del 1,375% annuo. L'opzione di conversione abbinata al prestito è di tipo americano; la società ha facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Buzzi Unicem SpA, oppure di corrispondere un importo in denaro, oppure di consegnare una combinazione di azioni ordinarie e denaro. Alla scadenza fi nale del 17 luglio 2019 le obbligazioni saranno rimborsate in unica soluzione al loro valore nominale se non anticipatamente rimborsate o convertite. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 1,522% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 193.342 migliaia di euro. L'opzione di conversione rappresenta uno strumento fi nanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni di valore equo di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico; alla data di bilancio il valore equo dell'opzione ammonta a 47.740 migliaia di euro (nota 12).

Valore nominale
(Prestito) residuo Scadenza Tasso nominale Note
Buzzi Unicem SpA
Eurobond
Dicembre 2009 € m 350,0 2016 5,125%
Buzzi Unicem SpA
Eurobond
Settembre 2012 € m 350,0 2018 6,250%
Buzzi Unicem SpA
Equity-linked
Luglio 2013 € m 220,0 2019 1,375%
RC Lonestar, Inc.
Senior Notes
Maggio 2002 Series C \$ m 35,0 2017 7,12%* FX forward
su capitale
RC Lonestar, Inc. Cross currency swap su
Senior Notes capitale e interessi
Interest rate swap da
Settembre 2003 Series A \$ m 56,7 2016 5,08%* fi sso a variabile Euribor
6M+1,025%
RC Lonestar, Inc.
Senior Notes
Settembre 2003 Series A \$ m 23,3 2016 5,08%* Cross currency swap su
capitale e interessi
RC Lonestar, Inc.
Senior Notes
Aprile 2010 Series A \$ m 56,7 2016 4,90%*
RC Lonestar, Inc.
Senior Notes
Aprile 2010 Series B \$ m 30,0 2016 Tasso variabile Libor
3M+2,45%*

La tabella sottostante sintetizza le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2015:

* Al tasso nominale viene applicata la maggiorazione di 1,25%.

Debiti verso banche ed altri fi nanziamenti

Nel corso dell'esercizio 2015 sono stati accesi nuovi fi nanziamenti bancari per 168.673 migliaia di euro e sono stati effettuati rimborsi in linea capitale per 45.712 migliaia di euro.

Nel mese di febbraio 2015 la società ha concluso un contratto di fi nanziamento bancario di 50 milioni di euro con scadenza 30 giugno 2019, a tasso variabile, con preammortamento fi no al 31 dicembre 2016.

Nel mese di novembre 2015, sempre la società ha concluso un contratto di fi nanziamento bancario per 100 milioni di dollari USA con scadenza 16 novembre 2019 bullet, a tasso variabile.

Al 31 dicembre 2015 il gruppo dispone di linee di credito confermate inutilizzate per 437.446 migliaia di euro (584.292 migliaia nel 2014), di cui 400.000 migliaia di euro in capo a Buzzi Unicem SpA, a tasso variabile, scadenti oltre l'esercizio 2016, ed i rimanenti 37.446 migliaia di euro in capo a Dyckerhoff GmbH ed alle sue controllate, sempre a tasso variabile e scadenti nel 2016.

In merito a tassi e valute, il debito lordo al 31 dicembre 2015 (dopo le coperture) è ripartito in sintesi come segue: 29% variabile e 71% fi sso; 5% denominato in dollari e 95% in euro.

Il fair value dei fi nanziamenti a tasso fi sso in essere alla data di bilancio è pari a 1.269.356 migliaia di euro (2014: 1.353.096 migliaia di euro), superiore di circa 117.000 migliaia di euro rispetto al valore nominale (2014: superiore di circa 103.000 migliaia di euro). Il valore nominale dei prestiti a breve termine e dei fi nanziamenti a tasso variabile è molto simile al loro valore equo, poiché l'importo dell'attualizzazione non è signifi cativo.

I valori equi sono basati sui fl ussi di cassa attualizzati ai tassi di fi nanziamento correnti per il gruppo e sono riconducibili al livello 2 della relativa gerarchia.

Leasing fi nanziario

La tabella che segue riporta la riconciliazione dei pagamenti futuri per leasing fi nanziario col loro valore attuale e le scadenze contrattuali residue:

(migliaia di euro) 2015 2014
Passività lorde per leasing fi nanziario - pagamenti minimi:
Entro 1 anno 1.025 632
Tra 1 e 5 anni 492 1.536
1.517 2.168
Costi fi nanziari futuri su passività per leasing fi nanziario 650 (162)
Valore attuale delle passività per leasing fi nanziario 2.167 2.006

Il valore attuale delle passività per leasing fi nanziario è suddiviso come segue:

(migliaia di euro) 2015 2014
Entro 1 anno 1.024 529
Tra 1 e 5 anni 629 1.477
Oltre 5 anni 514 -
2.167 2.006

25. Benefi ci per i dipendenti

La voce include benefi ci a favore dei dipendenti successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e altri benefi ci a lungo termine.

Benefi ci successivi al rapporto di lavoro

Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fi ne rapporto e altro. Le società del gruppo garantiscono benefi ci successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi esterni al gruppo. La modalità secondo cui i benefi ci sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fi scali ed economiche dei Paesi in cui il gruppo opera. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.

PIANI A CONTRIBUZIONE DEFINITA

Si riferiscono principalmente a piani pubblici e/o integrativi privati in Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Ucraina e Stati Uniti. Piani pensione a contribuzione defi nita per benefi ci successivi al rapporto di lavoro esistono anche in Italia (trattamento fi ne rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006). I costi associati ai piani a contribuzione defi nita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.

PIANI A BENEFICI DEFINITI

I piani a benefi ci defi niti possono essere non fi nanziati (unfunded) oppure interamente/ parzialmente fi nanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti ad una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefi ci ai dipendenti.

ITALIA

Il trattamento di fi ne rapporto (TFR) è considerato un piano a benefi ci defi niti non fi nanziato. La voce rifl ette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fi no al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, oppure nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefi ci erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 19.608 migliaia di euro (22.805 migliaia nel 2014), ha una durata media ponderata di 10 anni.

GERMANIA E LUSSEMBURGO

I piani garantiscono il servizio delle pensioni, pensionamenti anticipati, reversibilità ai superstiti, versamenti agli orfani e generalmente includono anche benefi ci in caso di invalidità permanente. Il livello di benefi ci erogati è correlato alla data di assunzione, al salario percepito e alla durata del rapporto di lavoro. L'obbligazione ha una durata media ponderata di 14 anni.

Le obbligazioni in Germania ammontano a 265.894 migliaia di euro (281.914 migliaia di euro nel 2014) e sono parzialmente fi nanziate da un fondo esterno. Il valore delle attività è di 27.596 migliaia di euro (26.312 migliaia di euro nel 2014) e riduce l'importo da iscrivere come passività. Tutti gli altri piani pensione in Germania e Lussemburgo sono fi nanziati solo dagli accantonamenti contabili.

L'obbligazione per spese sanitarie in Germania è anch'essa unfunded e comprende l'impegno a rimborsare il 50% dei premi assicurativi privati ai propri ex-dipendenti, ai relativi coniugi e/o ai coniugi superstiti. Questo piano di assistenza sanitaria è stato chiuso nel 1993 e ha una durata media ponderata residua di circa 7 anni.

PAESI BASSI

Le obbligazioni per pensione o pensionamento anticipato, per un totale di 16.387 migliaia di euro (18.118 migliaia nel 2014), dipendono dal salario e dalla durata del rapporto di lavoro e generalmente garantiscono benefi ci anche ai superstiti. I piani sono fi nanziati attraverso versamenti ad una polizza di assicurazione, tuttavia la società mantiene alcuni obblighi. Il valore dell'attività al servizio del piano presso l'assicurazione è di 15.496 migliaia di euro (16.737 migliaia nel 2014) e riduce l'importo da iscrivere come passività. La durata media ponderata delle obbligazioni è 18 anni.

STATI UNITI D'AMERICA

Negli Stati Uniti d'America i piani pensionistici sono quasi completamente fi nanziati mentre i piani di assistenza sanitaria sono per natura unfunded. I piani pensionistici garantiscono la pensione ed il pensionamento anticipato, benefi ci per i superstiti (coniuge o fi gli) ed anche benefi ci in caso di invalidità permanente. I benefi ci per gli impiegati, o per i loro eredi, sono determinati in base al salario e agli anni di servizio. Per gli operai, o per i loro eredi, i benefi ci sono determinati in base al salario, agli anni di servizio e ad un moltiplicatore rinegoziato periodicamente. La maggior parte delle obbligazioni, pari a 283.521 migliaia di euro nel 2015 (260.242 migliaia nel 2014), è coperta da un fondo pensione esterno; il suo valore equo di 237.365 migliaia di euro (229.185 migliaia nel 2014) riduce l'importo della passività da iscrivere. Questi piani sono stati chiusi dal 1 gennaio 2011 e la durata media ponderata è circa 12 anni. Esistono anche delle obbligazioni non coperte da attività verso un numero limitato di dipendenti, la cui durata media ponderata è compresa fra 11 e 16 anni.

I piani di assistenza sanitaria prevedono la copertura delle spese mediche non coperte dalla sanità pubblica oppure il pagamento di polizze assicurative private supplementari. Gli importi rimborsati ai dipendenti e, se rilevanti, ai relativi coniugi, dipendono dagli anni di servizio e non includono benefi ci per i superstiti. La durata media ponderata di queste obbligazioni è circa 10 anni.

Altri benefi ci a lungo termine

Il gruppo riconosce ai propri dipendenti altri benefi ci a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio rifl ette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali fondi sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico.

Negli Stati Uniti il gruppo sostiene un piano di remunerazione differita per certi dipendenti. Le somme trattenute sono accantonate in un trust ed i profi tti del trust accumulati a favore dei partecipanti. L'attività e la passività corrispondenti sono iscritte a fair value.

(migliaia di euro) 2015 2014
Per categoria
Benefi ci successivi alla fi ne del rapporto di lavoro:
Piani pensionistici 304.492 314.843
Piani di assistenza sanitaria 98.072 93.242
Trattamento fi ne rapporto 19.608 22.805
Altri benefi ci a lungo termine 10.091 10.679
432.263 441.569
Per area geografi ca
Italia 20.554 23.781
Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi 260.886 282.049
Stati Uniti d'America 148.436 132.843
Altri Paesi 2.387 2.896
432.263 441.569

Le obbligazioni per benefi ci ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

I valori iscritti a bilancio per i benefi ci successivi al rapporto di lavoro sono rappresentati come segue:

Piani
pensionistici
Piani di assistenza
sanitaria
Trattamento
fi ne rapporto
(migliaia di euro) 2015 2014 2015 2014 2015 2014
Valore attuale dei piani fi nanziati 554.939 549.407 - - - -
Fair value delle attività a servizio dei piani (280.457) (272.234) - - - -
274.482 277.173 - - - -
Valore attuale dei piani non fi nanziati 30.010 37.670 98.072 93.242 19.608 22.805
Passività a bilancio 304.492 314.843 98.072 93.242 19.608 22.805
Piani
pensionistici
Piani di assistenza
sanitaria
Trattamento
fi ne rapporto
(migliaia di euro) 2015 2014 2015 2014 2015 2014
Al 1 gennaio 587.077 491.713 93.242 85.808 22.805 23.243
Costo delle prestazioni di lavoro correnti 9.782 7.740 2.075 1.947 - -
Costo delle prestazioni di lavoro passate 46 (444) - - - -
Altri costi 148 (28) - - - -
9.976 7.268 2.075 1.947 - -
Interessi passivi 17.576 19.526 3.628 3.889 320 719
Perdite (utili) da variazioni demografi che 2 (3.949) - (8.614) - -
Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi fi nanziarie (18.114) 69.612 (2.308) 5.961 (899) 2.393
Perdite (utili) da esperienza (2.880) 2.332 (2.537) (739) (338) (286)
(20.992) 67.995 (4.845) (3.392) (1.237) 2.107
Contributi versati dai dipendenti 71 62 710 596 - -
Benefi ci pagati (39.357) (29.784) (6.835) (6.363) (2.280) (3.212)
Differenze di conversione 30.478 29.867 10.097 10.696 - -
Altre variazioni 120 430 - 61 - (52)
Al 31 dicembre 584.949 587.077 98.072 93.242 19.608 22.805

La movimentazione dell'obbligazione per benefi ci defi niti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:

Il valore attuale delle obbligazioni per piani a benefi ci defi niti è così composto:

Piani pensionistici Piani di assistenza sanitaria
(migliaia di euro) 2015 2014 2015 2014
Membri attivi 186.298 190.962 36.533 34.567
Membri sospesi 47.789 45.477 - -
Pensionati 350.862 350.637 61.539 58.675
Al 31 dicembre 584.949 587.077 98.072 93.242

Le variazioni di valore equo delle attività a servizio dei piani sono evidenziate nella seguente tabella:

Piani pensionistici
(migliaia di euro) 2015 2014
Al 1 gennaio 272.234 227.886
Interessi attivi 10.585 10.361
Contributi versati dal datore di lavoro 4.783 4.411
Contributi versati dai dipendenti 71 62
Benefi ci pagati (16.921) (14.914)
Estinzioni (232) (1.288)
Utili (perdite) attuariali (16.098) 17.844
Differenze di conversione 26.035 27.872
Al 31 dicembre 280.457 272.234

Le attività a servizio dei piani sono composte come segue:

Germania Stati Uniti
(migliaia di euro) 2015 2014 2015 2014
Disponibilità liquide 407 1.131 2.935 3.286
Strumenti di capitale emessi da terzi - - - -
Strumenti di debito emessi da terzi 16.137 16.735 38.129 6.900
Euro aziende investment grade 1.575 124 - -
Euro aziende non-rated 93 110 - -
Euro aziende non-investment grade 671 927 - -
Euro sovrani investment grade 13.200 14.333 - -
Euro sovrani non-investment grade 598 1.241 - -
Dollaro sovrani investment grade - - 38.129 6.900
Strumenti fi nanziari derivati 317 211 - -
Interest rate swap 115 136 - -
Equity swap 202 75 - -
Fondi d'investimento 10.735 8.234 196.301 219.000
Euro obbligazionari aziende - 1.934 - -
Dollaro obbligazionari aziende - - 60.474 81.682
Dollaro obbligazionari sovrani - 461 22.257 27.796
Dollaro azionari indicizzati - - 58.119 55.502
Altri azionari indicizzati 688 402 51.374 50.481
Altri azionari 5.415 5.198 - -
Euro diversi 4.177 - - -
Dollaro diversi - - 4.076 3.539
Altri diversi 455 239 - -
27.596 26.311 237.365 229.186

Il valore equo sopra descritto si riferisce esclusivamente a prezzi di mercato in mercati attivi (livello 1). Per le attività dei Paesi Bassi non è disponibile una disaggregazione poiché si tratta di una polizza assicurativa.

Le attività in Germania sono amministrate da un fondo fi duciario. La strategia di distribuzione dei fondi è fi nalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed è soggetta a dei limiti annuali di perdite. Il direttore fi nanziario di gruppo, il responsabile fi nanza di ogni società ed un rappresentante di una banca formano il 'comitato di investimento', che sovrintende l'amministrazione di queste attività separate. A scadenze fi ssate il comitato determina la composizione delle attività, sulla base di un'analisi a lungo termine della distribuzione attività/ passività. Indipendentemente dalle obbligazioni di pagamento ai benefi ciari, Buzzi Unicem ha il diritto di ricevere il benefi cio derivante dal rendimento annuale delle attività. La contribuzione a medio termine alle attività non dipende dai valori di mercato delle attività e delle obbligazioni sottostanti. Buzzi Unicem seguirà una strategia di fi nanziamento dei benefi ci a dipendenti in Germania e Lussemburgo attingendo ai fl ussi di cassa della società. Le condizioni legate a queste obbligazioni sono state continuamente adattate rispetto agli anni passati; i pagamenti ai benefi ciari quindi continueranno a diminuire. I diritti di rimborso verso il fondo per benefi ci non liquidati che siano restituiti alle attività del piano sono riportati al lordo nella tabella del valore equo delle attività, cioè sono compresi tra i benefi ci pagati nel periodo e tra i contributi versati dal datore di lavoro

Negli Stati Uniti le attività a servizio del piano sono amministrate da un fondo fi duciario. La strategia di distribuzione dei fondi è fi nalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed è soggetta a dei limiti annuali di perdite. Tre membri della direzione locale formano il 'comitato dei benefi ci' che determina la strategia d'investimento a breve e lungo termine e sovrintende l'opera dell'amministratore. Agli incontri regolari del comitato con il fi duciario partecipa anche il rappresentante di una società di consulenza, il quale assiste il gruppo sull'adeguatezza di rischio degli investimenti, tenendo conto della struttura della passività. Tutti i benefi ci liquidati agli aventi diritto sono prelevati dalle suddette attività a servizio del piano. Per i piani pensione fi nanziati, la piena copertura totale dell'obbligazione deve essere raggiunta nel lungo termine; nel breve-medio termine, la copertura non deve scendere al di sotto del 80%, in modo da evitare modifi che al piano stabilite per legge. I benefi ci erogati dai piani di assistenza sanitaria sono rappresentati esclusivamente da obbligazioni non coperte, pertanto i pagamenti annuali ai benefi ciari sono prelevati dai fl ussi di cassa operativi della società.

I contributi a servizio dei piani per benefi ci successivi al rapporto di lavoro (inclusi i diritti di rimborso riferiti alla posizione in Germania) previsti per il 2016 corrispondono a 13.807 migliaia di euro.

(migliaia di euro) Piani
pensione
Piani di assi
stenza sanitaria
Trattamento
fi ne rapporto
Anno 2016 33.510 7.557 1.560
Anno 2017 32.543 7.639 1.037
Anno 2018 31.997 7.555 975
Anno 2019 33.065 7.562 1.224
Anno 2020 33.652 7.486 1.563
Anno 2021-2025 159.539 36.318 8.274
290.796 66.560 13.073

Segue lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per lo stesso tipo di benefi ci:

Oltre alle previsioni sulla mortalità ed il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefi ci successivi alla fi ne del rapporto di lavoro e gli altri benefi ci a lungo termine sono calcolati sulla base delle seguenti ipotesi attuariali, individuate tramite fonti indipendenti e costanti nel tempo:

2015 2014
(in %) ITA GER LUX NLD USA ITA GER LUX NLD USA
Tasso di sconto piani pensione 2,0 2,1 2,1 2,4 4,3 1,5 1,9 1,9 3,6 4,0
Incrementi salariali attesi 2,0 2,8 2,8 2,0 4,0 1,5 2,8 2,8 4,3 4,0
Incrementi pensionistici attesi - 1,8 - 2,0 - - 1,8 - 2,0 -
Tasso di sconto piani sanitari - - - - 4,0 - - - - 4,0
Costi sanitari attesi - 1,8 - - 7,5 - 1,8 - - 7,5

Le ipotesi sopra descritte rifl ettono l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche in ogni Paese. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile alla fi ne del periodo contabile per titoli a tasso fi sso di alta qualità o per obbligazioni industriali con scadenza corrispondente alle rispettive obbligazioni per benefi ci a dipendenti.

L'analisi di sensitività dell'obbligazione per benefi ci defi niti alle variazioni nelle principali previsioni è presentata qui di seguito:

(migliaia di euro) Piani
pensione
Piani di assi
stenza sanitaria
Trattamento
fi ne rapporto
Incrementi salariali
Aumento 1% 2.025 - -
Diminuzione 1% (11.875) - -
Tasso di sconto
Aumento 1% (69.193) (8.664) (1.717)
Diminuzione 1% 86.798 10.309 1.902
Incrementi pensionistici
Aumento 1% 18.771 - -
Diminuzione 1% (33.330) - -
Costi sanitari
Aumento 1% - 6.605 -
Diminuzione 1% - (5.715) -
Mortalità
Aumento 1% 17.633 711 -
Diminuzione 1% (17.931) (715) -
Ripristino
cave e rischi
Controversie Altri
(migliaia di euro) ambientali Antitrust legali e fi scali rischi Totale
Al 1 gennaio 2015 59.485 21.166 10.506 13.068 104.225
Accantonamenti 3.879 - 9.630 6.897 20.406
Effetto attualizzazione (1.546) 1.355 8 29 (154)
Rilascio di fondi inutilizzati (616) (5.600) (224) (753) (7.193)
Utilizzi dell'esercizio (3.720) (1.475) (3.426) (5.334) (13.955)
Differenze di conversione 944 (1) 197 392 1.532
Riclassifi che - - 622 (622) -
Variazione area
di consolidamento
545 - - 2.564 3.109
Altre variazioni 214 - - (1) 213
Al 31 dicembre 2015 59.185 15.445 17.313 16.240 108.183

26. Fondi per rischi ed oneri

Dettaglio del totale fondi:

(migliaia di euro) 2015 2014
Non correnti 86.916 86.959
Correnti 21.267 17.266
108.183 104.225

Il fondo ripristino cave e rischi ambientali comprende le obbligazioni per il ripristino dei siti dove avviene l'estrazione delle materie prime e per gli adempimenti imposti dai regolamenti in materia di cave, sicurezza, salute ed ambiente. Tra gli accantonamenti dell'esercizio è compreso un importo di 3.393 migliaia di euro riferito ai futuri ripristini di cave.

Il fondo antitrust si riferisce alle multe infl itte in Italia (calcestruzzo) e Polonia (cemento), che sono al momento oggetto di vertenza giudiziaria. Il rilascio di 5.600 migliaia di euro consegue alla rideterminazione della sanzione Unical da parte del Tar Lazio, con sentenza del 20 aprile 2015.

Il fondo per controversie fi scali ammonta a 4.149 migliaia di euro e rifl ette le probabili passività a seguito di accertamenti fi scali e rettifi che alle dichiarazioni dei redditi.

Nella voce accantonamenti relativa alle controversie legali sono compresi 7.990 migliaia di euro riferiti alla sentenza del Tribunale di Francoforte, che ha accolto in prima istanza il ricorso intrapreso da alcuni azionisti di minoranza Dyckerhoff sulla valutazione da adottare per il cosiddetto squeeze-out (nota 22 e nota 47).

Il fondo per altri rischi riguarda le somme accantonate dalle singole aziende consolidate per rischi diversi contrattuali e commerciali, tra cui sono compresi oneri di ristrutturazione per 3.535 migliaia di euro ed indennizzi al personale non coperti da assicurazione per 1.920 migliaia di euro. La variazione area di consolidamento si riferisce agli accantonamenti riguardanti futuri oneri di smantellamento e messa in sicurezza presso lo stabilimento di Korkino. Tra gli accantonamenti sono compresi 3.108 migliaia di euro per oneri di ristrutturazione, 1.768 migliaia di euro per indennizzi al personale e 1.920 migliaia di euro per rischi diversi. Gli utilizzi comprendono il pagamento di indennità al personale per 1.740 migliaia di euro oltre a costi di ristrutturazione in Italia e Germania per 954 migliaia di euro.

27. Imposte sul reddito differite

Le passività fi scali nette differite al 31 dicembre 2015 consistono in imposte differite passive, al netto delle imposte differite attive, che, ove possibile, sono state compensate dalle singole imprese consolidate.

Il saldo netto si può analizzare come segue:

(migliaia di euro) 2015 2014
Attività fi scali differite:
Ricuperabili oltre 12 mesi (211.642) (212.355)
Ricuperabili entro 12 mesi (23.724) (24.708)
(235.366) (237.063)
Passività fi scali differite:
Ricuperabili oltre 12 mesi 620.372 556.682
Ricuperabili entro 12 mesi 19.514 21.793
639.886 578.475
Passività fi scali differite nette 404.520 341.412

Le differenze temporanee e le compensazioni fi scali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:

(migliaia di euro) 2015 2014
Attività fi scali differite riferite a:
Fondi per rischi ed oneri (23.338) (16.829)
Crediti commerciali (7.554) (7.579)
Benefi ci per dipendenti (92.948) (90.287)
Finanziamenti a lungo termine (6.539) (7.924)
Strumenti fi nanziari derivati (2.263) (4.972)
Immobili, impianti e macchinari (15.039) (11.211)
Rimanenze (8.818) (6.873)
Perdite riportabili (benefi cio teorico) (167.525) (170.721)
Altro (13.389) (11.528)
Totale attività fi scali differite (337.413) (327.924)
Rettifi che di valore per attività la cui ricuperabilità non è probabile 102.047 90.861
Attività fi scali differite nette (235.366) (237.063)
Passività fi scali differite riferite a:
Ammortamenti anticipati 136.930 125.413
Benefi ci per dipendenti 4 5
Immobili, impianti e macchinari 452.022 410.205
Rimanenze 3.413 4.223
Plusvalenze su alienazione cespiti - 2.507
Attività fi nanziarie 10.786 8.615
Altro 36.731 27.507
Totale passività fi scali differite 639.886 578.475
Passività fi scali differite nette 404.520 341.412

Le imposte differite passive relative agli immobili, impianti e macchinari concernono principalmente il differenziale positivo che, nel 1999, Dyckerhoff attribuì alle riserve di materie prime di Lone Star Industries, Inc. a seguito dell'aggregazione aziendale con tale società.

Le attività fi scali differite relative alle perdite fi scali riportabili sono state mantenute nei limiti di una valutazione aggiornata sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni.

La seguente tabella analizza i principali movimenti delle imposte differite avvenuti nell'anno, tenendo conto delle compensazioni all'interno della stessa giurisdizione fi scale:

(migliaia di euro) 2015 2014
Al 1 gennaio 341.412 311.314
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico 10.299 3.271
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico
complessivo 1.917 (23.830)
Differenze di conversione 45.238 50.035
Variazione area di consolidamento 5.654 622
Al 31 dicembre 404.520 341.412

La voce ammontare netto addebitato a conto economico include l'utilizzo di perdite ed interessi passivi riportabili per 6.170 migliaia di euro e svalutazioni delle medesime poste per 2.314 migliaia in Germania.

La riga variazione area di consolidamento si riferisce alle imposte differite derivanti dall'aggregazione aziendale di OOO Dyckerhoff Korkino Cement.

L'ammontare a conto economico complessivo non comprende le poste relative alle società valutate col metodo del patrimonio netto pari a 9 migliaia di euro (8 migliaia nel 2014).

28. Altri debiti non correnti

(migliaia di euro) 2015 2014
Debiti per acquisto di partecipazioni 3.791 3.347
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 2.521 3.376
Debiti verso dipendenti 763 940
Altri 10.988 11.474
18.063 19.137

Un ex-manager ha l'obbligo legale di cedere la sua quota di possesso nella controllata OAO Sukholozhskcement. Il valore attuale di tale impegno, scadente nel 2017, è incluso nella voce debiti per acquisti di partecipazioni.

Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.

29. Debiti commerciali

(migliaia di euro) 2015 2014
Debiti verso fornitori 244.208 221.762
Altri debiti commerciali:
Verso imprese controllate non consolidate - 108
Verso imprese collegate 1.029 4.529
245.237 226.399

30. Debiti per imposte sul reddito

La voce rappresenta le passività fi scali correnti del gruppo, al netto di acconti, ritenute e crediti d'imposta e compresi gli importi dovuti alla controllante Fimedi SpA dalle società italiane che hanno aderito al consolidato fi scale.

31. Altri debiti

(migliaia di euro) 2015 2014
Acconti 2.044 3.653
Debiti per acquisto partecipazioni - 25
Debiti verso istituti previdenziali 13.871 13.628
Debiti verso dipendenti 45.990 48.120
Debiti verso clienti 6.487 7.083
Ratei e risconti passivi 20.336 22.211
Altri 26.021 25.298
114.749 120.018

I ratei passivi ammontano a 14.586 migliaia di euro (16.640 migliaia nel 2014) e sono costituiti da quote di interessi passivi su fi nanziamenti bancari, leasing fi nanziario e prestiti obbligazionari. I risconti passivi ammontano a 5.749 migliaia di euro (5.571 migliaia nel 2014) e sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.

La voce altri si compone di poste diverse, tra cui l'imposta sul valore aggiunto per 4.839 migliaia di euro (7.796 migliaia nel 2014).

32. Ricavi netti

La composizione dei ricavi netti è la seguente:

(migliaia di euro) 2015 2014
Cemento e clinker 1.650.545 1.597.396
Calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali 985.391 890.038
Attività correlate 26.135 18.920
2.662.071 2.506.354

L'aumento del 6,2% rispetto al 2014 è dovuto a variazioni favorevoli nei tassi di cambio per 4,0%, all'ampliamento dell'area di consolidamento per 1,2%, ed alla positiva congiuntura dei mercati per 1,0%. Maggiori dettagli sono disponibili nell'informativa sui settori operativi (nota 6).

33. Altri ricavi operativi

La voce accoglie proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

(migliaia di euro) 2015 2014
Recuperi spese 7.924 7.725
Risarcimento danni 1.335 2.043
Affi tti attivi 10.254 9.245
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 7.933 33.077
Contributi in conto capitale 433 559
Rilascio fondi 6.929 6.016
Lavori interni capitalizzati 3.910 3.863
Vendita diritti di emissione 798 10.771
Altri 25.634 28.488
65.150 101.787

La voce plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende gli importi relativi alle cessioni dei cespiti degli stabilimenti di Independence, Kansas, per 1.803 migliaia di euro e Oglesby, Illinois, per 397 migliaia di euro e di terreni in Germania per 1.770 migliaia di euro. Nel 2014 la voce comprendeva importi non ricorrenti pari a 19.795 migliaia di euro per la cessione di una proprietà immobiliare utilizzata in passato come cava ad Amöneburg, Germania e pari a 6.272 migliaia di euro per la vendita dello stabilimento di Cadola (BL), nell'ambito dell'accordo raggiunto con Wietersdorfer.

La voce rilascio fondi comprende un importo di 5.600 migliaia di euro riferito alla rideterminazione della sanzione Unical da parte del Tar Lazio, con sentenza del 20 aprile 2015 (si veda nota 26).

34. Materie prime, sussidiarie e di consumo

(migliaia di euro) 2015 2014
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 630.885 590.459
Prodotti fi niti e merci 47.174 41.608
Energia elettrica 182.625 184.541
Combustibili 185.276 199.048
Altri beni 20.766 21.827
1.066.726 1.037.483

35. Servizi

(migliaia di euro) 2015 2014
Trasporti 364.134 356.536
Manutenzioni e prestazioni terzi 126.822 112.203
Assicurazioni 12.596 12.024
Legali e consulenze professionali 16.019 16.572
Godimento beni di terzi 35.381 34.577
Spese viaggio 6.169 5.620
Provvigioni passive 482 771
Altri 88.817 94.831
650.420 633.134

36. Costi del personale

(migliaia di euro) 2015 2014
Salari e stipendi 335.423 317.346
Oneri sociali e per piani a contributi defi niti 100.378 93.098
Trattamento fi ne rapporto ed oneri per piani a benefi ci defi niti 12.331 9.994
Altri benefi ci a lungo termine (308) 544
Altri 6.694 5.105
454.518 426.087

L'incremento dei costi del personale è dovuto all'effetto cambio per 25.105 migliaia di euro.

Nel 2015 la voce altri comprende oneri di ristrutturazione pari a 3.695 migliaia di euro (2.899 migliaia nel 2014) riguardanti Italia e Germania.

Il numero medio dei dipendenti, è il seguente:

(numero) 2015 2014
Impiegati e dirigenti 3.740 3.780
Operai e intermedi 6.180 6.074
9.920 9.854

37. Altri costi operativi

Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:

(migliaia di euro) 2015 2014
Svalutazione crediti 8.768 18.968
Accantonamenti per rischi ed oneri 7.917 10.541
Contributi associativi 6.198 5.287
Imposte indirette e tasse 31.903 30.429
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 1.416 1.006
Altri 17.121 16.969
73.323 83.200

Gli accantonamenti per rischi ed oneri comprendono 3.393 migliaia di euro riferiti al ripristino cave (3.770 migliaia nel 2014).

38. Ammortamenti e svalutazioni

(migliaia di euro) 2015 2014
Attività immateriali 4.894 4.033
Immobili, impianti e macchinari 190.131 184.119
Svalutazioni delle attività non correnti 14.135 55.883
209.160 244.035

Le svalutazioni delle attività fi sse comprendono 6.248 migliaia di euro riferiti ai cespiti dello stabilimento di Sorbolo (PR) e di Cairo Montenotte (SV) per 2.745 migliaia di euro. La voce include altresì le svalutazioni di vari terreni ed impianti di cava del settore calcestruzzo Italia per un totale di 4.714 migliaia di euro.

Nel 2014 la voce comprendeva: la svalutazione (4.505 migliaia di euro) dei cespiti destinati in origine ai progetti di espansione a Volyn (Ucraina) ed Akbulak (Russia), la svalutazione per 6.000 migliaia di euro di impianti e macchinari destinati alla linea di produzione cemento bianco ad Amöneburg (Germania) e le perdite di valore contabilizzate su alcuni impianti del settore cemento e calcestruzzo in Italia per 6.664 migliaia di euro. La voce comprendeva altresì la svalutazione dell'avviamento residuo allocato sulla CGU Ucraina (30.922 migliaia di euro) e dell'avviamento attribuito al settore cemento Italia per 8.303 migliaia di euro. Con segno opposto, erano inclusi ripristini di valore per complessivi 5.068 migliaia di euro su cespiti degli stabilimenti di Oglesby (Illinois) e Travesio (PN).

39. Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito.

(migliaia di euro) 2015 2014
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA (1.175) 2.753
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA (688) 3.679
Bétons Feidt S.A. 1.153 586
Kosmos Cement Company 3.660 5
w&p Cementi SpA (831) 3.362
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. 1.108 204
Altre collegate 711 11
3.938 10.600
Joint ventures
Corporación Moctezuma, SAB de CV 54.366 38.811
Altre a controllo congiunto (876) 503
53.490 39.314
57.428 49.914

40. Plusvalenze da realizzo partecipazioni

Si tratta di proventi non ricorrenti, originatisi essenzialmente con la cessione della partecipazione nella collegata Addiment Italia Srl.

41. Proventi ed Oneri fi nanziari

(migliaia di euro) 2015 2014
Proventi fi nanziari
Interessi attivi su liquidità 3.563 4.668
Interessi attivi su contratti interest rate swap 3.594 3.853
Interessi attivi su attività al servizio benefi ci per i dipendenti 10.585 10.362
Valutazione strumenti fi nanziari derivati 10.950 63.050
Differenze attive di cambio 21.910 21.782
Dividendi da partecipazioni 324 726
Altri proventi 3.786 8.487
54.712 112.928
Oneri fi nanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (12.689) (18.230)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (61.122) (67.984)
Interessi passivi su benefi ci per i dipendenti (21.538) (23.982)
Interessi passivi su contratti interest rate swap - (230)
Valutazione strumenti fi nanziari derivati (31.343) (5.735)
Effetto attualizzazione passività (279) (5.481)
Differenze passive di cambio (27.594) (40.087)
Altri oneri (5.223) (4.296)
(159.788) (166.025)
Oneri fi nanziari netti (105.076) (53.097)

L'aumento degli oneri fi nanziari netti rispetto all'esercizio precedente è stato causato dal peggioramento del saldo netto della valutazione degli strumenti fi nanziari derivati, parzialmente compensato dall'effetto favorevole dovuto alla riduzione dell'indebitamento fi nanziario lordo.

42. Imposte sul reddito

(migliaia di euro) 2015 2014
Imposte correnti 89.600 58.834
Imposte differite 10.299 3.271
Imposte relative ad esercizi precedenti (5.893) (6.974)
94.006 55.131

L'aumento delle imposte correnti è essenzialmente dovuto al maggior reddito imponibile prodotto nelle aree geografi che d'attività in cui le condizioni operative sono state favorevoli (soprattutto Stati Uniti) e all'effetto cambio euro/dollaro per un importo di 11.899 migliaia di euro.

La voce imposte differite comprende l'utilizzo di perdite ed interessi passivi riportabili per 6.170 migliaia di euro e svalutazioni delle medesime poste per 2.314 migliaia in Germania. Peraltro la voce è infl uenzata negativamente dalla mancata iscrizione di imposte differite attive su perdite fi scali maturate in Italia per 42.184 migliaia di euro (nel 2014 circa 31.000 migliaia), dovuta alla valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni.

Le imposte relative ad esercizi precedenti includono i proventi o gli oneri derivanti dalla defi nizione, o probabile defi nizione, con l'amministrazione fi scale dei rilievi emersi in sede di verifi ca e dalla revisione o integrazione delle dichiarazioni fi scali riferite a periodi precedenti. In particolare nel corrente esercizio il saldo si riferisce per 3.873 migliaia di euro a rimborsi da parte dell'amministrazione fi scale in Germania.

La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fi scale teorico, determinato sulla base delle aliquote fi scali vigenti in Italia, è la seguente:

(migliaia di euro) 2015 2014
Utile prima delle imposte 222.124 175.623
Aliquota imposta sul reddito italiana (IRES) 27,50% 27,50%
Imposte sul reddito teoriche 61.084 48.296
Effetto fi scale delle differenze permanenti (29.460) (5.187)
Imposte relative ad esercizi precedenti (5.893) (6.974)
Effetto derivante da aliquote fi scali estere diverse da quelle italiane 12.670 3.547
Effetto variazione aliquota su imposte differite 1.640 (2.841)
Utilizzo perdite fi scali alle quali non corrispondevano
imposte differite attive
(90) (1.129)
Rettifi che apportate alle imposte differite 52.126 18.197
Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) - 696
Altre variazioni 1.929 526
Imposte sul reddito iscritte in bilancio 94.006 55.131

Sulla maggiore fi scalità del 2015, pari al 42% del reddito ante imposte (31% nel 2014), ha infl uito la mancata iscrizione di imposte differite attive su perdite fi scali in Italia; inoltre il carico fi scale 2014 era positivamente infl uenzato dall'iscrizione di imposte differite attive su perdite fi scali in Germania (24.000 migliaia di euro).

43. Utile per azione

Base

L'utile per azione base è calcolato, per ciascuna categoria, dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie. Nel calcolo del dato per azione ordinaria il risultato attribuibile a questa categoria è depurato dei dividendi addizionali spettanti alle azioni di risparmio.

2015 2014
Utile netto (perdita) attribuibile
agli azionisti della società migliaia di euro 125.330 116.588
attribuibile alle azioni ordinarie migliaia di euro 99.739 92.728
attribuibile alle azioni risparmio migliaia di euro 25.591 23.860
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 164.849.149 164.849.149
Numero medio ponderato delle azioni risparmio 40.682.659 40.682.659
Utile per azione ordinaria euro 0,605 0,563
Utile per azione risparmio euro 0,629 0,587

Diluito

Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modifi cando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione.

Più precisamente, si considera che lo strumento "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" sia stato completamente convertito in azioni ordinarie e si rettifi ca l'utile netto attribuibile agli azionisti della società eliminando la valutazione dell'opzione cash settlement e gli interessi passivi sullo stesso prestito obbligazionario.

L'opzione di conversione relativa al prestito obbligazionario convertibile "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" è esercitabile dal 1 gennaio 2014. Al 31 dicembre 2015 il prezzo del titolo Buzzi Unicem era superiore al prezzo di conversione (strike).

2015
Utile netto (perdita) attribuibile
agli azionisti della società migliaia di euro 166.428
attribuibile alle azioni ordinarie migliaia di euro 134.757
attribuibile alle azioni risparmio migliaia di euro 31.670
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 178.611.190
Numero medio ponderato delle azioni risparmio 40.682.659
Utile per azione ordinaria euro 0,754
Utile per azione risparmio euro 0,778

44. Cassa generata dalle operazioni

(migliaia di euro) 2015 2014
Utile prima delle imposte 222.124 175.623
Rettifi che per:
Ammortamenti e svalutazioni 209.160 244.035
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (57.428) (49.914)
Plusvalenze patrimoniali (12.251) (32.194)
Variazione netta fondi e benefi ci per i dipendenti (33.713) (24.137)
Oneri fi nanziari netti 105.075 53.097
Altri oneri senza manifestazione monetaria 4.890 6.957
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze 3.386 7.870
Crediti commerciali ed altre attività 258 1.655
Debiti commerciali ed altre passività 3.380 7.694
Cassa generata dalle operazioni 444.881 390.686

45. Dividendi

I dividendi pagati nel 2015 e nel 2014 sono stati in entrambi gli esercizi pari a 10.277 migliaia di euro (5 centesimi sia per le azioni ordinarie sia per quelle risparmio).

Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti convocata per il giorno 6 maggio 2016 un dividendo di 7,5 centesimi per azione ordinaria e di risparmio, con prelievo da riserve disponibili. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 15.415 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.

46. Impegni

(migliaia di euro) 2015 2014
Garanzie prestate 4.489 4.408
Altri impegni e garanzie 80.141 87.581

Le garanzie prestate comprendono impegni fi dejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate.

Alla data di bilancio gli impegni assunti per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari ammontano a 70.390 migliaia di euro (79.410 migliaia nel 2014). Essi sono principalmente riconducibili alla realizzazione di una nuova linea produttiva nello stabilimento di Maryneal (Texas), in sostituzione di quella utilizzata attualmente ed avente una capacità produttiva pari a 1,2 milioni di ton/anno (51.325 migliaia di euro), oltre a vari progetti di ammodernamento in Italia e Germania (14.362 migliaia di euro).

Buzzi Unicem ha stipulato contratti di leasing operativo per l'utilizzo di terreni, fabbricati industriali, uffi ci, mezzi mobili e macchine per uffi cio. Tali contratti variano in quanto a caratteristiche, durata, indicizzazione e possibilità di rinnovo. Nei contratti annullabili normalmente il gruppo può recedere dando alla controparte un preavviso di sei mesi. I costi per canoni di affi tto iscritti nel conto economico dell'esercizio sono indicati alla nota 35.

Il totale dei futuri pagamenti minimi dovuti per contratti di leasing operativo non annullabili è così suddiviso:

(migliaia di euro) 2015 2014
Entro 1 anno 19.600 18.260
Tra 1 e 5 anni 51.065 42.057
Oltre 5 anni 26.550 20.519
97.215 80.836

47. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, fi sco e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. In merito alle vertenze legali e/o passività potenziali del gruppo si segnalano i seguenti aggiornamenti. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione defi nitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione fi nanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha effettuato specifi ci accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Per quanto riguarda i due avvisi di accertamento riferiti all'esercizio 2000 e relativi alla ripresa a tassazione delle sanzioni antitrust comminate dalla UE al gruppo, la società ha provveduto al totale pagamento delle cartelle pervenute. Il ricorso presentato in Cassazione ad oggi non è ancora stato discusso.

Relativamente al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (circa 2,2 milioni di euro) riguardante l'operazione di acquisto avvenuta nel 2008 della partecipazione totalitaria in Cementi Cairo Srl e riqualifi cata dall'amministrazione fi nanziaria come operazione di acquisto di ramo d'azienda, le Commissioni Tributarie non hanno accolto l'appello presentato dalla società. Ritenendo che sussistano elementi di difesa e motivazioni fondate e consistenti, la società ha presentato ricorso in Cassazione, che ad oggi non è ancora stato discusso. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni sono state interamente pagate.

Con riferimento al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (0,4 milioni di euro con esborso a carico della controllata Unical di 0,2 milioni di euro) riguardante l'operazione avvenuta nel 2008 di acquisto della partecipazione totalitaria in Calcestruzzi Nord Ovest Srl e riqualifi cata dall'amministrazione fi nanziaria come operazione di acquisto di ramo d'azienda, la Commissione Tributaria Provinciale ha accolto il ricorso della società. Avverso tale sentenza l'Agenzia delle Entrate, ha presentato ricorso alla Commissione Tributaria Regionale. Ad oggi il ricorso non è ancora stato discusso. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni a carico della controllata Unical sono state interamente pagate.

A fi ne 2011 e nel 2012 la società è stata oggetto di verifi ca da parte dell'Agenzia delle Entrate per gli esercizi dal 2006 al 2011. I controlli si sono conclusi con un unico rilievo riferito al valore normale degli interessi passivi infragruppo con conseguente rideterminazione di una maggior base imponibile di circa 19,6 milioni di euro, riferita a tutte le annualità verifi cate. La società ha conseguentemente ricevuto avvisi di accertamento per gli anni dal 2006 al 2010 contenenti una richiesta globale di circa 10,5 milioni di euro per maggiori imposte accertate, sanzioni ed interessi, ed ha provveduto a pagare un terzo delle somme oggetto degli avvisi di accertamento stessi (circa 1,7 milioni di euro a titolo di maggior IRES e interessi). La società ha presentato ricorso avverso gli avvisi di accertamento ricevuti alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino che con sentenza del 1 aprile 2015 ha accolto i ricorsi relativi agli esercizi dal 2006 al 2009 (per il ricorso relativo all'avviso di accertamento per il 2010 non è ancora stata fi ssata la data di trattazione). L'Agenzia delle Entrate ha presentato appello contro tale sentenza ed ha provveduto a rimborsare alla società quanto versato, limitatamente agli anni 2006 e 2007 (circa 1 milione di euro rispetto al totale versato di 1,7 milioni); si è in attesa dei rimborsi relativi alle annualità successive. Secondo i consulenti della società gli elementi di difesa, ora confermati anche dalla sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Torino, sono fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto; pertanto la società non ha proceduto ad alcun accantonamento in bilancio.

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifi ca della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – contro il Ministero e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012 non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né signifi cativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto defi nitivo di messa in sicurezza e di bonifi ca delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha mantenuto un confronto tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha anzi portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali fi nalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifi ca e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene prudenzialmente iscritto in bilancio uno specifi co fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.

Relativamente alla sanzione di 11,0 milioni di euro, comminata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alla controllata Unical per un'intesa lesiva della concorrenza nel mercato del calcestruzzo nell'area milanese ed annullata dal Consiglio di Stato con sentenza del 2009, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con provvedimento del 10 dicembre 2013 ha rideterminato la sanzione in euro 7,0 milioni circa, ordinando ad Unical di pagare anche le maggiorazioni previste ai sensi dell'articolo 27, comma 6, della legge n. 689/81 per un totale di ulteriori euro 6,3 milioni circa. La controllata Unical, ritenendo che la nuova quantifi cazione della sanzione fosse eccessiva e non aderente ai dettami della decisione del Consiglio di Stato e che le maggiorazioni richieste non fossero dovute, ha impugnato la decisione di rideterminazione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dinanzi al Tar Lazio. Nel frattempo, Unical al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha ritenuto opportuno provvedere al pagamento della sanzione. A tal fi ne, essa ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la suddivisione della sanzione in 30 rate. Il Tar Lazio, con sentenza del 20 aprile 2015 n. 5758, ha parzialmente accolto il ricorso di Unical, rideterminando la sanzione in euro 3,5 milioni ed annullando il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato relativamente alle maggiorazioni, in quanto non dovute. Un nuovo piano di rateizzazione del pagamento della sanzione residua è stato ottenuto. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha impugnato la sentenza del Tar Lazio con ricorso al Consiglio di Stato il 20 luglio 2015. Unical si è costituita nella causa promossa dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e ha inoltre depositato un appello incidentale in cui ha richiesto un'ulteriore riduzione della sanzione rideterminata; la questione è attualmente pendente. Un apposito fondo rischi è stato mantenuto in bilancio.

Per quanto riguarda l'istruttoria avviata nel dicembre 2010 dalla Commissione Europea (la "Commissione") e volta a verifi care l'esistenza di un comportamento anticoncorrenziale nello Spazio Economico Europeo (SEE), eventualmente anche tramite restrizioni alle importazioni verso il SEE, nel mercato del cemento e dei prodotti ad esso correlati, la stessa Commissione con decisione del 31 luglio 2015 ha chiuso tale caso ritenendo che non vi fossero prove della presunta intesa.

Si ricorda che, nel contesto dell'istruttoria, Buzzi Unicem ha ritenuto opportuno impugnare l'ultima di una serie di richieste di informazioni avanzate dalla Commissione, notifi cata il 1 aprile 2011, in quanto ritenuta priva di motivazione e comunque sproporzionata. La Corte di Giustizia, ribaltando la sentenza di primo grado del Tribunale Europeo, con sentenza del 10 marzo 2016 ha defi nitivamente accolto il ricorso di Buzzi Unicem annullando la richiesta di informazioni della Commissione.

Il 25 novembre 2015, nel corso di un'ispezione presso la sede di Buzzi Unicem, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notifi cato alla società il provvedimento di avvio di un'istruttoria ai sensi dell'articolo 14 della legge 287/90, per violazione dell'articolo 101 TFUE con riferimento ad una presunta intesa tra Buzzi Unicem ed altri tre operatori del settore per il coordinamento degli aumenti di prezzo di vendita del cemento in una parte del territorio nazionale. Allo stato del procedimento non si ritiene sussistano elementi tali da confi gurare ipotesi di infrazione alle normative sulla concorrenza e conseguentemente non si è proceduto ad alcun accantonamento.

In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notifi cate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di €5,24 per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. La società, ritenendo corretto il metodo di calcolo applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado. Un apposito fondo rischi è stato iscritto a bilancio.

Il procedimento di appello di una società belga (CDC) nei confronti di Dyckerhoff GmbH e di altri cementieri tedeschi, avanti all'Alta Corte Regionale di Düsseldorf per danni ai consumatori derivanti da un presunto accordo di cartello a livello nazionale, si è chiuso con il rigetto delle richieste dei ricorrenti che non hanno proposto ulteriore appello contro la decisione. CDC ha però presentato a settembre 2015 una ulteriore richiesta di risarcimento nei confronti di Heidelberg Cement AG al Tribunale di Mannheim. La richiesta è basata su un asserita violazione della normativa antitrust da parte di Heidelberg Cement AG e di altri cementieri fra cui Dyckerhoff GmbH nelle regioni del sud e dell'Est Germania. Heidelberg Cement AG ha chiamato come terzo responsabile in solido Dyckerhoff GmbH che si è costituita a supporto della difesa di Heidelberg considerando infondate le pretese di CDC per motivi procedurali e sostanziali. La società non si aspetta un impatto negativo sul bilancio da questi nuovi procedimenti di CDC.

Si conferma inoltre che contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia conclusa infl iggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska, per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale

di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 11,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. L'importo della sanzione rideterminata risulta interamente accantonato in bilancio.

Nel febbraio 2012 l'Autorità Antitrust olandese (ACM) ha avviato un'indagine preliminare sul mercato nazionale del calcestruzzo in cui la società opera attraverso sue controllate. I risultati dell'indagine non sono ad oggi disponibili essendo l'indagine ancora in corso. La società non ritiene che il procedimento in corso possa avere un impatto materiale sul risultato operativo e fi nanziario del gruppo.

La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen ha inoltre ricevuto il 2 marzo 2015 una richiesta di arbitrato in relazione ad una richiesta di risarcimento per un ammontare di 7,4 milioni di euro per un asserito mancato adempimento di alcuni dei suoi obblighi relativi ad un contratto di estrazione di sabbia. Il Tribunale arbitrale ha respinto in toto la richiesta di risarcimento con una decisione che può essere appellata entro il termine del 1 maggio 2016 nell'ambito dello stesso procedimento arbitrale o entro i successivi tre mesi avanti il tribunale ordinario. La società non ha proceduto ad alcun accantonamento perché ritiene remota la possibilità di soccombenza in caso di appello contro la decisione arbitrale.

In Ucraina esistono controversie pendenti relative a richieste di pagamento dell'Uffi cio delle Entrate relative a IVA e deducibilità di spese di funzionamento per gli stabilimenti produttivi. In seguito alla chiusura nel 2015 a favore della società di alcuni dei procedimenti ed alla rilevante svalutazione della moneta locale, l'importo totale delle richieste è ora di circa 0,9 milioni di euro. Le pretese dell'Uffi cio delle Entrate non sembrano avere supporto nella vigente normativa locale ed è stato presentato ricorso contro le richieste dell'Uffi cio delle Entrate ancora pendenti.

Riguardo i procedimenti relativi alla società controllata russa ZAO Akmel ceduta nel 2013, sono state presentate nel 2014 diverse richieste di risarcimento nei confronti delle nostre controllate OAO Sucholoszhkcement e Dyckerhoff. L'accordo di transazione fi rmato ad aprile del 2015 con il ricorrente continua ad essere implementato e la società esclude ogni ulteriore impatto negativo da tale vicenda, che prevediamo si chiuda defi nitivamente nel 2016.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che defi nisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fi no al 2019. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantifi cazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

48. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,6% delle azioni con diritto di voto.

In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.

Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente nella vendita di prodotti fi niti e semilavorati ad entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e chimica dell'edilizia. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura fi nanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato. Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte ad infl uenza notevole da soggetti che detengono una quota signifi cativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fi scale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco signifi cativi. La società e la sua controllata italiana aderiscono al consolidato fi scale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

(migliaia di euro) 2015 in % voce
di bilancio
2014 in % voce
di bilancio
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 39.339 1,4 39.307 1,5
società collegate e controllate non consolidate 28.723 28.124
società a controllo congiunto 10.502 11.086
società controllanti 17 17
altre parti correlate 97 80
Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 32.478 1,8 34.550 2,0
società collegate e controllate non consolidate 27.568 24.395
società a controllo congiunto 4.083 9.396
altre parti correlate 827 759
Proventi fi nanziari: 76 0,1 1.510 1,3
società collegate e controllate non consolidate 54 62
società a controllo congiunto 12 1.239
altre parti correlate 10 209
Oneri fi nanziari:
società collegate e controllate non consolidate
1
-
0,0 2
1
0,0
società a controllo congiunto 1 1
Crediti commerciali:
società collegate e controllate non consolidate
8.445
6.667
2,3 9.546
7.043
2,6
società a controllo congiunto 1.698 2.418
società controllanti 21 21
altre parti correlate 59 64
Crediti fi nanziari:
società collegate e controllate non consolidate
301
121
2,0 1.745
1.455
9,4
società a controllo congiunto 180 290
Altri crediti: 20.472 16,5 21.866 16,5
società collegate e controllate non consolidate 602 229
società a controllo congiunto 174 1.968
società controllanti 19.696 19.669
Disponibilità liquide: 96 0,0 558 0,1
altre parti correlate 96 558
Debiti commerciali: 2.873 1,2 8.912 3,9
società collegate e controllate non consolidate 2.794 6.232
società a controllo congiunto 79 2.680
Debiti fi nanziari: 300 1,8 -
società a controllo congiunto 300 -
Altri debiti: 1.609 1,2 820 0,6
società collegate e controllate non consolidate 34 811
società a controllo congiunto 1.575 9
Garanzie prestate:
società collegate e controllate non consolidate
1.500
1.500
-
-

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello (dipendenti di Buzzi Unicem SpA o di società controllate e di cui 1 ha cessato di avere compiti esecutivi nel corso dell'esercizio). Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:

(migliaia di euro) 2015 2014
Salari e altri benefi ci a breve termine 4.185 5.198
Benefi ci successivi al rapporto di lavoro 646 786
Altri benefi ci a lungo termine - -
Benefi ci per la cessazione rapporto di lavoro - 1.706
Pagamenti basati su azioni - -
4.831 7.690

49. Aggregazioni aziendali

In data 1 dicembre 2014 il gruppo ha acquisito il 100% di OOO Dyckerhoff Korkino Cement, con contestuale pagamento del prezzo di 107 milioni di euro (enterprise value). La società è situata presso la città di Korkino (Russia), circa a 40 km a Sud di Chelyabinsk, ed opera nel settore del cemento. Con l'integrazione aggiuntiva della società, Buzzi Unicem ha rafforzato la sua posizione nella regione degli Urali sfruttando i vantaggi derivanti dal sistema produttivo integrato con l'attuale cementeria di Suchoi Log. Le sinergie ed opportunità riguardano soprattutto l'ambito commerciale, della logistica, il catalogo prodotti e l'amministrazione aziendale.

La contabilizzazione iniziale dell'aggregazione aziendale determinata provvisoriamente nel corso del 2014 è divenuta defi nitiva a fi ne 2015. L'avviamento risultante dall'acquisizione è stato determinato in 54.594 migliaia di euro, che adeguato al cambio fi nale 2015 scende a 43.938 migliaia di euro. Le attività nette identifi cabili defi nitive determinate nel bilancio 2015 sono state parzialmente allocate sui cespiti della società, in particolare nella voce immobilizzazioni immateriali quali diritti di sfruttamento del sottosuolo, in base ad una specifi ca stima effettuata da una società esterna. La valutazione è stata effettuata secondo il Multi-period Excess Earnings Method. Con riferimento al maggior valore attribuito al diritto di sfruttamento della superfi cie ed al fi ne di corroborare la valutazione effettuata dall'esperto indipendente, è stata applicata una metodologia alternativa (costo di sostituzione) che ha sostanzialmente confermato la valutazione del perito.

Si ritiene che nessuna parte dell'avviamento così determinato sia deducibile ai fi ni delle imposte sul reddito.

La seguente tabella illustra il corrispettivo pagato, insieme al valore equo delle attività acquistate e delle passività assunte alla data di acquisizione:

(migliaia di euro) Importo
Disponibilità liquide 107.349
Strumenti rappresentativi di capitale -
Totale corrispettivo trasferito 107.349
Permuta di attività -
Valore equo della partecipazione nell'acquisita detenuta prima dell'aggregazione -
Totale corrispettivo 107.349
Importi iscritti delle attività acquistate e delle passività assunte
Altre attività immateriali 38.870
Immobili, impianti e macchinari 18.553
Rimanenze 3.448
Crediti commerciali ed altri crediti 3.158
Disponibilità liquide 2.270
Fondi rischi e benefi ci per i dipendenti (3.678)
Passività fi scali differite (7.700)
Debiti commerciali ed altri debiti (2.166)
Totale attività nette identifi cabili 52.755
Avviamento 54.594
107.349
Costi direttamente attribuibili all'aggregazione -

Il 2 dicembre 2015 il gruppo ha acquisito il residuo 50% della partecipazione in Serenergy Srl, società operante nel settore dei titoli di effi cienza energetica, in precedenza consolidata col metodo del patrimonio netto. L'importo saldato con disponibilità liquide è stato di 20 migliaia di euro, che sommati al valore pro-quota dell'interessenza nell'acquisita detenuta prima dell'acquisizione hanno comportato un corrispettivo totale di 128 migliaia di euro. Considerando che le attività nette identifi cabili ammontano a 243 migliaia di euro, ne è emerso un avviamento negativo di 116 migliaia di euro che è stato imputato al conto economico dell'esercizio.

Se l'acquisizione sopra illustrata fosse avvenuta in data 1 gennaio 2015, i ricavi netti consolidati sarebbero stati 2.662.333 migliaia di euro e l'utile netto 128.144 migliaia di euro.

50. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 24 marzo 2016

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
% dei
diritti
di voto
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale
Buzzi Unicem S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659
Unical S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Serenergy S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 25.500 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l. Luxembourg LU EUR 37.529.900 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. El Mohammadia - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 70,00
Deuna Zement GmbH Deuna DE EUR 5.113.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Tubag GmbH Kruft DE EUR 3.836.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Basal Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cimalux S.A. Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,40
Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cement Hranice a.s. Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00
ZAPA beton a.s. Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00
PAT YUGcement Olshanske UA UAH 6.237.414 Dyckerhoff GmbH 99,30
PAT Volyn-Cement Zdolbuniv UA UAH 1.402.422 Dyckerhoff GmbH
TOB Dyckerhoff Ukraina
98,74
0,04
PAT Dyckerhoff Cement Ukraine Kyiv UA UAH 277.536 Dyckerhoff GmbH 94,51
OOO Russkiy Cement Ekaterinburg RU RUB 350.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
OOO Dyckerhoff Korkino Cement Pervomaysky
settlement RU
RUB 30.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
OAO Sukholozhskcement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 Dyckerhoff GmbH 90,38
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 Buzzi Unicem
International S.à r.l.
100,00
RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Buzzi Unicem
International S.à r.l.
Dyckerhoff GmbH
51,50
48,50
Dyckerhoff Gravières
et Sablières Seltz S.A.S.
Seltz FR EUR 180.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 1.148.341 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH
& Co. KG
Hückelhoven DE EUR 125.500 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen
GmbH & Co. KG
Erfurt DE EUR 100.000 Dyckerhoff Beton G
mbH & Co. KG
95,00
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 5.368.565 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
87,63
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
85,44
sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 920.325 GmbH & Co. KG 14,56
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
68,21
sibobeton Ems GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 2.300.813 GmbH & Co. KG 19,51

(segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
% dei
diritti
di voto
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
66,67
TB Rheinland GmbH & Co. KG Neuwied DE EUR 795.356 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
55,00
sibobeton Enger GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 337.453 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
GmbH & Co. KG
50,00
50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton Niedersachsen
GmbH & Co. KG
Berlin DE EUR 200.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Dyckerhoff Beton
Ostfriesische Transport-Beton GmbH & Co. KG
sibobeton Ems
GmbH & Co. KG
sibobeton Wilhelmshaven
45,13
24,20
GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 1.300.000 GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Basal
10,67
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. Nieuwegein NL EUR 27.000 Nederland B.V. 100,00
Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. Nieuwegein NL EUR 18.004 Dyckerhoff Basal
Nederland B.V.
100,00
Béton du Ried S.A.S. Krautergersheim FR EUR 500.000 Cimalux S.A. 100,00
Cimalux Société Immobilière S.à r.l. Esch-sur-Alzette LU EUR 24.789 Cimalux S.A. 100,00
Beton Union Plzen s.r.o. Plzen CZ CZK 31.600.000 ZAPA beton a.s. 71,20
ZAPA beton SK s.r.o. Bratislava SK EUR 11.859.396 ZAPA beton a.s.
Cement Hranice a.s.
99,97
0,03
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Kyiv UA UAH 51.721.476 TOB Dyckerhoff Ukraina 100,00
OOO CemTrans Suchoi Log RU RUB 20.000.000 OAO Sukholozhskcement 100,00
OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo
po sbitu tamponashnich zementow
Suchoi Log RU RUB 4.100.000 OAO Sukholozhskcement 100,00
OOO Omsk Cement Omsk RU RUB 779.617.530 OAO Sukholozhskcement 100,00
Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00
Lone Star Industries, Inc. Wilmington US USD 28 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Signal Mountain Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Holding Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Company LP Harrisburg US USD n/a RC Lonestar Inc.
Hercules Cement
Holding Company
99,00
1,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
GmbH & Co. KG
Erfurt DE EUR 512.000 Dyckerhoff
Transportbeton Thüringen
GmbH & Co. KG
67,55
sibobeton Papenburg GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 300.000 sibobeton Ems
GmbH & Co. KG
100,00
BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH Osnabrück DE EUR 500.001 sibobeton Osnabrück
GmbH & Co. KG
100,00
Harex Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoffen B.V.
100,00

(segue)

Società % di
parteci
% dei
diritti
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione di voto
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
BSN Beton Service Nederland B.V. Franeker NL EUR 113.445 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
100,00
Megamix Basal B.V. Nieuwegein NL EUR 27.227 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
100,00
Wolst Transport B.V. Dordrecht NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
100,00
Friesland Beton Heerenveen B.V. Heerenveen NL EUR 34.487 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
80,26
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. Groningen NL EUR 42.474 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA k.f.t. Zsujta HU HUF 88.000.000 ZAPA beton SK s.r.o. 100,00
Buzzi Unicem Ready Mix, L.L.C. Nashville US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
RED-E-MIX, L.L.C. Springfi eld US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
RED-E-MIX Transportation, L.L.C. Springfi eld US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
Lone Star Properties, Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Utah Portland Quarries, Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Rosebud Real Properties, Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Compañia Cubana de Cemento Portland,
S.A.
Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Transports Mariel, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Proyectos Industries de Jaruco, S.A. Havana CU CUP 186.700 Compañia Cubana de
Cemento Portland, S.A.
100,00

Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto

Cementi Moccia S.p.A. Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem S.p.A. 50,00
E.L.M.A. S.r.l. Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unical S.p.A. 50,00
S. Paolo S.c.r.l. Calenzano (FI) EUR 50.000 Unical S.p.A. 50,00
Fresit B.V. Amsterdam NL EUR 6.795.000 Buzzi Unicem
International S.à r.l.
50,00
Presa International B.V. Amsterdam NL EUR 7.900.000 Buzzi Unicem
International S.à r.l.
50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
ZAPA UNISTAV s.r.o. Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton a.s. 50,00
EKO ZAPA beton a.s. Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton a.s. 50,00
sibobeton Ems
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
25,00
Hotfi lter Pumpendienst GmbH & Co. KG Nordhorn DE EUR 100.000 GmbH & Co. KG 25,00
Ravenswaarden B.V. Lochem NL EUR 18.000 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoffen B.V.
50,00
Roprivest N.V. Grimbergen BE EUR 105.522 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoffen B.V.
50,00
Aranykavics k.f.t. Budapest HU HUF 11.500.000 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoffen B.V.
50,00

(segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
% dei
diritti
di voto
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue)
Betoncentrale Haringman B.V. Goes NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00
B.V. Betonmortel Centrale
Leeuwarden (B.C.L.) i.L.
Leeuwarden NL EUR 10.891 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00
Eljo Holding B.V. Groningen NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00
Megamix-Randstad B.V. Gouda NL EUR 90.756 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00
VOF CBDB Cruquius NL EUR 1 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. Mexico MX MXN 171.376.652 Fresit B.V.
Presa International B.V.
51,51
15,16
Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 1.127.317.866 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Cemoc Servicios Especializados S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Comercializadora Tezuma S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Latinoamericana de Agregados
y Concretos, S.A. de C.V.
Mexico MX MXN 10.929.252 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Latinoamericana de Comercio, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 10.775.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Lacosa Concretos, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 11.040.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Proyectos Terra Moctezuma, S.A. de C.V. Jiutepec MX MXN 3.237.739 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 12.670.821 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
Cementos Portland
Moctezuma, S.A. de C.V.
98,01
1,99
Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
Cementos Portland
98,00
Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.068.500 Moctezuma, S.A. de C.V.
Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
2,00
99,00
Concretos Moctezuma de Durango, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 100.000 Cementos Moctezuma,
S.A. de C.V.
1,00
Concretos Moctezuma del Pacifi co S.A. de C.V. Mexico MX MXN 29.472.972 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
85,00
Latinoamericana de Concretos de San Luis,
S.A. de C.V.
Mexico MX MXN 15.676.550 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
60,00
Concretos Moctezuma de Xalapa,
S.A. de C.V.
Xalapa MX MXN 10.000.000 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
60,00
Concretos Moctezuma de Torreón,
S.A. de C.V.
Mexico MX MXN 14.612.489 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
55,00
Maquinaria y Canteras del Centro,
S.A. de C.V.
Mexico MX MXN 5.225.000 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
51,00
Concretos Moctezuma de Jalisco
S.A. de C.V.
Mexico MX MXN 100.000 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
51,00
CYM Infraestructura, S.A.P.I. de C.V. Mexico MX MXN 100.000 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
50,00

(segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
% dei
diritti
di voto
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto
Premix S.p.A. Melilli (SR) EUR 3.483.000 Buzzi Unicem S.p.A. 40,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE S.p.A.
Sour El Ghozlane DZ DZD 1.900.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE
S.p.A.
Azzaba DZ DZD 1.550.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 35,00
Laterlite S.p.A. Solignano (PR) EUR 22.500.000 Buzzi Unicem S.p.A. 33,33
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. Anhovo SI EUR 36.818.921 Buzzi Unicem S.p.A. 25,00
w&p Cementi S.p.A. San Vito al Tagliamento
(PN)
EUR 2.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 25,00
Edilcave S.r.l. Villarfocchiardo (TO) EUR 72.800 Unical S.p.A. 30,00
Calcestruzzi Faure S.r.l. Salbertrand (TO) EUR 53.560 Unical S.p.A. 24,00
NCD Nederlandse Cement Deelnemingsma
atschappij B.V. i.L.
Nieuwegein NL EUR 82.750 Dyckerhoff GmbH 63,12
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 51.129 Dyckerhoff GmbH 50,00
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG Nordenham DE EUR 322.114 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
51,59
TRAMIRA Transportbetonwerk
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG
Minden-Dankersen DE EUR 1.000.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Niemeier Beton GmbH & Co. KG Diepholz DE EUR 766.938 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
33,33
Transass S.A. Schiffl ange LU EUR 50.000 Cimalux S.A. 41,00
S.A. des Bétons Frais Schiffl ange LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 41,00
Cobéton S.A. Differdange LU EUR 100.000 Cimalux S.A. 33,32
Bétons Feidt S.A. Luxembourg LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 30,00
OOO Sukholozhskcemremont Suchoi Log RU RUB 10.000 OAO Sukholozhskcement 49,00
Houston Cement Company LP Houston US USD n/a Alamo Cement Company 20,00
Van Zanten Holding B.V. Zuidbroek NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
25,00
V.O.F. "Bouwdok Barendrecht" Barendrecht NL EUR n/a Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
22,65
Kosmos Cement Company Louisville US USD n/a Lone Star Industries, Inc. 25,00
Cooperatie Megamix B.A. Almere NL EUR 80.000 Megamix Basal B.V. 37,50

(segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
% dei
diritti
di voto
Altre partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto
Siefi c Calcestruzzi S.r.l. Isernia EUR 3.176.000 Unical S.p.A. - 50,00
GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Zentramont Baustoffmischanlage GmbH Völklingen DE EUR 460.200 Dyckerhoff GmbH 100,00
Warsteiner Kalksteinmehl
Verwaltungsgesellschaft mbH
Warstein DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 50,00
Bildungs-Zentrum-Deuna Gemeinnützige
GmbH
Deuna DE EUR 25.565 Dyckerhoff GmbH 50,00
Projektgesellschaft
Warstein-Kallenhardt Kalkstein mbH
Warstein DE EUR 25.200 Dyckerhoff GmbH 25,00
Köster/Dyckerhoff
Vermögensverwaltungs GmbH
Warstein DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Köster/Dyckerhoff
Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG
Warstein DE EUR 10.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
sibobeton Hannover
Beteiligungsgesellschaft mbH
Osnabrück DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Osnabrück DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Nordenhamer Transportbeton GmbH Nordenham DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
56,60
TB Rheinland Verwaltungs GmbH Neuwied DE EUR 26.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
55,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton Niedersachsen
Verwaltungs-GmbH
Berlin DE EUR 26.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs
GmbH
Berlin DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Liefergemeinschaft Transportbeton
Rollwege West GbR
Wiesbaden DE EUR n/a Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Niemeier-Beton GmbH Sulingen DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
33,20
ARGE Betonüberwachung Nesserlander
Schleuse GbR
Haren DE EUR n/a GfBB prüftechnik
GmbH & Co. KG
50,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen
Verwaltungs GmbH
Erfurt DE EUR 25.565 Dyckerhoff
Transportbeton
Thüringen
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
Verwaltungs GmbH
Erfurt DE EUR 25.600 Dyckerhoff
Transportbeton
Thüringen
GmbH & Co. KG
67,58
ARGE Betonversorgung ICE Feste Fahrbahn
Erfurt-Halle GbR
Erfurt DE EUR n/a Dyckerhoff
Transportbeton
Thüringen
GmbH & Co. KG
37,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn
Verwaltungsgesellschaft mbH
Hückelhoven DE EUR 25.000 MKB Mörteldienst
Köln-Bonn
GmbH & Co. KG
100,00
sibobeton Papenburg
Beteiligungsgesellschaft mbH
Osnabrück DE EUR 25.000 sibobeton Ems
GmbH & Co. KG
100,00
Hotfi lter Pumpendienst
Beteiligungsgesellschaft mbH
Nordhorn DE EUR 25.000 sibobeton Ems
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
GmbH & Co. KG
25,00
25,00

Per le società tedesche nella forma giuridica di GmbH & Co. KG che sono consolidate linea per linea, è applicabile l'esenzione di cui all'articolo 264b del codice commerciale tedesco.

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento CONSOB n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(migliaia di euro) Soggetto
che ha erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza
dell'esercizio 2015
Revisione contabile Reconta Ernst & Young S.p.A. Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 155
Reconta Ernst & Young S.p.A. Società controllate 53
Rete Ernst & Young Società controllate 1.084
Servizi di attestazione Reconta Ernst & Young S.p.A. Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 1 10
Rete Ernst & Young Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 2 28
Rete Ernst & Young Società controllate 3 37
Totale 1.367

1 Procedure di revisione concordate sull'informativa fi nanziaria annuale che la società deve inviare ai sottoscrittori delle guaranteed senior notes (rispetto dei covenants) e per attestazioni ai fi ni delle dichiarazioni fi scali.

2 Procedure di revisione concordate sull'informativa fi nanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane, Société des Ciments de Hadjar Soud;

3 Certifi cazioni richieste dalla legge tedesca, della Repubblica Ceca, dell'Ucraina e del Lussemburgo.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.lgs. 58/98

  • I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Silvio Picca, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del 2015.

  • Si attesta, inoltre, che:
  • a) il bilancio consolidato
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e fi nanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonchè della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Casale Monferrato, 24 marzo 2016

L'Amministratore Delegato Pietro Buzzi

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Silvio Picca

Note

Coordinamento Editoriale

SDWWG Milano

Buzzi Unicem S.p.A. Via Luigi Buzzi, 6 Casale Monferrato (AL) Tel. +39 0142 416 111 buzziunicem.it

Capitale Sociale euro 123.636.658,80

Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

Buzzi Unicem S.p.A. Via Luigi Buzzi, 6 Casale Monferrato (AL) Tel. +39 0142 416 111

buzziunicem.it