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Buzzi Unicem — Annual Report 2015
Apr 14, 2016
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Annual Report
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BILANCIO CONSOLIDATO 2015
Buzzi Unicem è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.
Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità ed ecologicamente compatibili.
Buzzi Unicem persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how ed all'effi cienza operativa.
Indice
| Lettera agli Azionisti | 4 |
|---|---|
| Profi lo del gruppo | 7 |
| Cariche Sociali | 8 |
| Numeri del gruppo | 10 |
| Sintesi per regione | 14 |
| Relazione sulla gestione | 19 |
| Azioni e Azionisti | 20 |
| Illustrazione dei risultati | 23 |
| Risorse umane | 42 |
| Attività di ricerca e sviluppo | 44 |
| Ecologia, ambiente e sicurezza | 46 |
| Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi | 48 |
| Operazioni con parti correlate | 49 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 50 |
| Informazioni fi nanziarie | 53 |
| Prospetti contabili consolidati | 54 |
| Note integrative ai prospetti contabili consolidati | 60 |
Appendici 136 Attestazione del bilancio consolidato 143 Relazione della società di revisione 144
Cari Azionisti,
lo scorso anno chiudevo la mia prima lettera, in accompagnamento al bilancio 2014, con un indirizzo di fi ducia nella ripresa del settore.
Mi auguravo, in quel momento, di riprendere il colloquio con Voi in un clima di ottimismo, sulla spinta di migliori risultati e di maggior serenità del quadro generale sia del settore sia dell'economia mondiale.
La lettura dei numeri di un bilancio societario evidenzia aspetti più o meno positivi a seconda dell'angolo di visuale e dell'interpretazione che ciascuno attribuisce ai numeri stessi. Un bilancio nasce per motivi di legge e si propone di rappresentare lo stato di salute di una società in un certo contesto. Purtroppo non può essere indicativo dello spirito con cui la società viene gestita e degli sforzi che ogni persona compie per raggiungere gli obiettivi aziendali e personali.
I numeri di un bilancio, specie per chi non è addentro alla materia, possono essere letti come le note di uno spartito che è senza vita fi nché la musica non viene suonata dall'orchestra. Esse diventano vive solo quando escono dai singoli strumenti e tutte insieme creano l'effetto armonico sperato dal compositore della musica stessa. In analogia, un'azienda deve avvalersi di ogni singolo dipendente e delle sue specifi che professionalità per arrivare ad un risultato di completa soddisfazione. Purtroppo non sempre lo spartito è di facile interpretazione e quindi, a volte, anche il risultato non raggiunge l'effetto musicale che gli orchestrali si sono proposti.
Buzzi Unicem, durante il 2015, può essere assimilata ad un'orchestra che, pur facendo uso dei migliori strumenti, per mancanza di suffi ciente sonorità dell'ambiente non è riuscita ad esprimersi al meglio per ottenere tutti i risultati che si era proposta. L'economia mondiale, nel suo complesso, ha mostrato ancora forti incertezze dovute a diffi cili situazioni congiunturali ed a turbative geopolitiche. In Italia il nostro settore continua a segnare il passo e la sperata ripresa, dopo otto anni dall'inizio della crisi, è ancora lontana; infatti il mercato del cemento italiano si è ridotto del 60% circa rispetto a quello del 2007.
All'estero ritroviamo situazioni molto differenziate: si passa da una fase di stallo in Europa (Germania e paesi limitrofi ) a forti fl essioni dovute alle crisi in Russia ed Ucraina, cui si contrappongono andamenti molto favorevoli in Stati Uniti e Messico. La nostra società in queste zone si esprime con una forte presenza di mercato, risultato di anni di miglioramento e rafforzamento degli impianti produttivi. L'entrata in funzione della nuova linea di produzione di Maryneal (Texas), prevista per aprile 2016, e della seconda linea di Apazapan (Veracruz) entro novembre, rappresentano una garanzia di effi cienza e competitività.
Il bilancio che oggi Vi presentiamo è quindi lo specchio di una differenziata situazione a livello nazionale ed internazionale. Esso rappresenta, tuttavia, un risultato positivo, visto nel quadro generale di settore.
Un ringraziamento particolare deve essere rivolto da parte mia e della società a tutti i nostri collaboratori ed agli stakeholder che ci seguono da anni con fi ducia.
Enrico Buzzi Presidente
Profi lo del gruppo
| Cariche Sociali | 8 |
|---|---|
| Numeri del gruppo | 10 |
| Sintesi per regione | 14 |
Consiglio di amministrazione
Alessandro Buzzi
Presidente d'Onore (non siede nel CdA)
Nato nel 1933. Presidente fi no al 2014.
Vanta una lunga esperienza nel settore ed una particolare conoscenza della tecnologia del cemento e delle sue applicazioni. È stato per lunghi anni Presidente dell'Associazione Italiana Tecnico-Economica del Cemento (AITEC), Vice-Presidente Vicario dell'UNI e Presidente del Cembureau (Associazione Europea del Cemento) dal 2005 al 2006. Dal 2001 al 2013 è stato membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff AG con la carica di Vice-Presidente e siede nel Consiglio Direttivo di Assonime (Associazione fra le società italiane per azioni).
Enrico Buzzi
Presidente esecutivo
Nato nel 1938. Consigliere dal 1999.
Ha ricoperto nell'ambito del gruppo Buzzi Cementi vari incarichi esecutivi di vertice, riguardanti principalmente la gestione produttiva, gli acquisti strategici, la divisione calcestruzzo preconfezionato e lo sviluppo di nuove iniziative industriali in Italia ed in Messico.
Dall'ottobre 2001 a marzo 2014 è stato membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff AG. Attuale Presidente della collegata Corporación Moctezuma, SAB de CV.
Veronica Buzzi
Vice-Presidente non esecutivo
Nata nel 1971. Consigliere dal 2011.
Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università degli Studi di Torino. Dal 1996 al 1997 è stata revisore dei conti in Arthur Andersen & Co. Dal 1998 al 2001 ha lavorato in McKinsey & Co., nell'area Istituzioni Finanziarie e Corporate Finance. Vanta un'esperienza di lavoro in Buzzi Unicem, dal 2001 al 2002, come Investor Relations e Pianifi cazione Finanziaria. Dal 2013 è membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff GmbH e del Consiglio Direttivo di AIdAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari).
Pietro Buzzi
Amministratore Delegato
Nato nel 1961. Consigliere dal 2000.
Dopo alcune brevi esperienze esterne si unisce nel 1989 a Buzzi Cementi assumendo inizialmente la posizione di Controller ed in seguito responsabilità operative crescenti, principalmente nell'ambito della funzione amministrazione, fi nanza e sistemi informativi. Dal 1999 ricopre la carica di CFO. Dal 2006 ha assunto la carica di Amministratore Delegato Finance. Da maggio 2007 è membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff GmbH, di cui è attualmente Vice Presidente. Consigliere di Banco Popolare Scrl dal 2011 al 2014.
Michele Buzzi
Amministratore Delegato
Nato nel 1963. Consigliere dal 2005.
In Buzzi Cementi dal 1990, ha svolto compiti direzionali inizialmente nel settore calcestruzzo preconfezionato e poi nella funzione marketing e vendite del settore cemento. Nel 2002 viene nominato COO Cemento Italia.
È stato per molti anni Vice-Presidente AITEC (Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento). Dal 2004 a Marzo 2014 membro del consiglio di gestione Dyckerhoff GmbH. Nel 2006 assume la carica di Amministratore Delegato Operations.
Oliviero Maria Brega
Consigliere non esecutivo indipendente
Nato nel 1944. Consigliere dal 2014.
Libero professionista dal 2010. Ha maturato diverse esperienze nella pianifi cazione e controllo di gestione.
Dal 1981 in società quotate holding di famiglia e in precedenza in imprese industriali. È stato amministratore di Società quotate, tra le quali Sogefi dal 1998 al 2009 e il Gruppo Editoriale l'Espresso dal 2000 al 2005, in precedenza in società assicurative e industriali. È stato Preposto al Controllo Interno in Cir dal 1999 al 2009 e in Cofi de dal 1999 al 2004.
Paolo Burlando
Consigliere non esecutivo
Nato nel 1962. Consigliere dal 2008.
Dal 1997 esercita la professione di Dottore Commercialista con specializzazione in operazioni di fi nanza straordinaria d'impresa. Ricopre diverse cariche di consigliere di amministrazione indipendente e membro di organi di controllo; fra le altre è sindaco effettivo di Gruppo Mutui Online SpA, società quotata presso Borsa Italiana. Dal 1987 al 1997 ha avuto esperienze di analista private equity e dirigente di azienda.
York Dyckerhoff
Consigliere non esecutivo indipendente
Nato nel 1963. Consigliere dal 2008.
Gestisce le proprie aziende Dyckerhoff International di Amburgo, Green Aqua Farming GmbH & Co.KG di Wismar e Garnelen Farm GVM GmbH & Co.KG. Esperienza di lavoro internazionale nell'ambito di Man Ferrostaal: 1990-1994 come Project Manager in Germania, 1994-2000 come Direttore Generale in Bolivia, 2000-2004 come Direttore Generale in Argentina e 2004-2006 come Direttore dell'area geografi ca Sud America. È stato Managing Partner di Komrowski Maritime GmbH dal 2006 al 2009. Dal 2010 al 2011 Consigliere di United Food Technologies AG.
Elsa Fornero Consigliere non esecutivo indipendente
Nata nel 1948. Consigliere dal 2008 al 2011 e dal 2014. Professore Ordinario di Economia Politica all'Università di Torino. Coordinatore scientifi co del CeRP e Vice Presidente di SHARE-E-RIC. Honorary Senior Fellow Collegio Carlo Alberto, Research Fellow di Netspar e Policy Fellow dell'IZA di Bonn, dell'INFE, dell'OCSE e del Comitato Scientifi co dell'Observatoire de l'Epargne Européenne di Parigi. Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo (2010 – 2011) e della Compagnia di San Paolo (2008-10). Dal 2011 al 2013 ha fatto parte del Governo Monti e dal 2014 è consigliere di Centrale del Latte di Torino.
Aldo Fumagalli Romario
Consigliere non esecutivo indipendente
Nato nel 1958. Consigliere dal 2011.
Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo SOL, multinazionale che opera nel settore della produzione e distribuzione di gas industriali e medicinali, e nell'assistenza medicale a domicilio. E' membro del Consiglio Generale di Confi ndustria e membro del Consiglio Generale di Aspen Institute. E' stato Vicepresidente di Assolombarda, Vicepresidente del Credito Valtellinese, Presidente di IOMA, Vice Presidente di Federchimica, Presidente di Assogastecnici e dei Giovani Imprenditori Confi ndustria dal 1990 al 1994.
Linda Orsola Gilli
Consigliere non esecutivo indipendente
Nata nel 1953. Consigliere dal 2014.
Laurea in Economia Aziendale Università Bocconi di Milano. Presidente e AD di INAZ. Consigliere di Amministrazione (2006-09) e componente del Nucleo di Valutazione dell'Università Bicocca (2009-12). Cavaliere del Lavoro, dal 2009 in Commissione per le Attività di Formazione della Federazione Nazionale, di cui è Presidente dal 2014. Consigliere nel Consiglio Direttivo della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro (2010-16), oggi Vice Presidente. Consigliere di ISPI, Presidente di ISVI, Membro di Giunta di Assinform (2009-2013), dell'Advisory Board – Fondazione Vaticana "Centesimus Annus" e del Consiglio Direttivo di UCID - Milano.
Gianfelice Rocca
Consigliere non esecutivo indipendente
Nato nel 1948. Consigliere dal 2003.
Presidente del Gruppo Techint, dell'Istituto Clinico Humanitas di Milano. Da giugno 2013 Presidente di Assolombarda. Dal 2004 al 2012 Vice Presidente di Confi ndustria, con delega per l'Education. Membro del Comitato Direttivo di EIT (Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia). Consigliere in Allianz SpA, nel CDA Bocconi, Brembo SpA e membro dell'Advisory Board di Allianz Group, del Comitato Esecutivo di Aspen Institute, dell'European Advisory Board dell'Harvard Business School e della Trilateral Commission.
Maurizio Sella
Consigliere non esecutivo indipendente
Nato nel 1942. Consigliere dal 1999.
Presidente di Banca Sella Holding (Gruppo Banca Sella), Presidente di Banca Sella SpA e della Banca Patrimoni Sella & C. È stato Presidente dell'ABI (1998-2006) di cui è componente del Comitato Esecutivo. Dal 2003 ricopre il ruolo di Consigliere dell'Assonime, dal 2011 di Vice Presidente e dal 2013 di Presidente. È stato Presidente della S.I.A. (Società Interbancaria per l'Automazione, 1988-1999) e della Federazione Bancaria dell'Unione Europea (1998-2004).
Marco Weigmann
Consigliere non esecutivo
Nato nel 1940. Consigliere dal 1999.
Leading partner di Tosetto, Weigmann e Associati, studio legale fondato nel 1877 ed attualmente composto da circa 40 professionisti, esercente l'attività in Torino e Milano. È stato componente della Camera Arbitrale Nazionale ed Internazionale di Milano e della Camera Arbitrale del Piemonte.
Consigliere di varie società: Reale Mutua di Assicurazioni, Italiana Assicurazioni SpA, Reale Immobili SpA, Banca Reale SpA, Auchan Italia SpA, ASTM SpA.
Collegio Sindacale
| Fabrizio Riccardo Di Giusto | Presidente |
|---|---|
| Mario Pia | Sindaco effettivo |
| Paola Lucia Giordano | Sindaco effettivo |
| Margherita Gardi | Sindaco supplente |
| Massimo Cremona | Sindaco supplente |
Europa
| Italia | Buzzi Unicem, Unical, Cementi Moccia (50%), Laterlite (33%) |
|---|---|
| Germania | Dyckerhoff, Deuna Zement, Dyckerhoff Beton |
| Lussemburgo | Cimalux |
| Paesi Bassi | Dyckerhoff Basal Nederland |
| Polonia | Dyckerhoff Polska |
| Repubblica Ceca | |
| e Slovacchia | Cement Hranice, ZAPA beton |
| Ucraina | Volyn-Cement, YUGcement, Dyckerhoff Ukraina |
| Slovenia | Salonit Anhovo (25%) |
| Asia | |
| Russia | Sukholozhskcement, Dyckerhoff Korkino Cement |
| America | |
| USA | Buzzi Unicem USA, Alamo Cement, Kosmos Cement (25%) |
| Messico | Corporación Moctezuma (50%) |
| Africa | |
| Algeria | Société des Ciments de Hadjar Soud (35%) |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane (35%) |
Struttura operativa
| ITA | GER | LUX | NLD | POL | CZE SVK |
UKR | RUS | USA | TOTALE | MEX1 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stabilimenti | n. | 9 | 7 | 2 | - | 1 | 1 | 2 | 2 | 8 | 32 | 3 |
| di cui macinazione | n. | 3 | 2 | 1 | - | - | - | - | - | - | 6 | - |
| Capacità produttiva cemento |
Mio t/anno | 9,0 | 7,2 | 1,4 | - | 1,6 | 1,1 | 3,0 | 4,3 | 9,8 | 37,4 | 6,3 |
| Impianti di produzione calcestruzzo |
n. | 134 | 121 | 3 | 13 | 27 | 75 | 5 | - | 80 | 458 | 43 |
| Cave di estrazione aggregati naturali |
n. | 6 | 3 | - | 1 | - | 9 | - | - | 3 | 22 | 3 |
| Depositi e terminali di distribuzione |
n. | 3 | 3 | - | - | 1 | - | 2 | 1 | 35 | 45 | - |
ITA/Italia, GER/Germania, LUX/Lussemburgo, NLD/Paesi Bassi, POL/Polonia, CZE/Repubblica Ceca, SVK/Slovacchia, UKR/Ucraina, RUS/Russia, USA/Stati Uniti d'America, MEX/Messico.
¹ Dati al 100%.
Principali dati economico fi nanziari
| 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 25.548 | 26.570 | 28.218 | 27.263 | 23.852 | 24.280 | 24.857 |
| Vendite calcestruzzo | m3/000 | 13.893 | 14.379 | 15.066 | 13.641 | 11.887 | 12.048 | 11.936 |
| Vendite aggregati | t/000 | 10.031 | 10.651 | 9.708 | 8.642 | 7.869 | 7.558 | 8.120 |
| Fatturato | € m | 2.671,8 | 2.648,4 | 2.787,4 | 2.813,4 | 2.510,1 | 2.506,4 | 2.662,1 |
| Investimenti industriali | € m | 389,9 | 268,2 | 156,6 | 234,1 | 221,5 | 318,1 | 304,2 |
| Addetti a fi ne esercizio | n. | 11.269 | 11.316 | 10.956 | 10.837 | 9.938 | 10.117 | 9.738 |
2.671,8 2.648,4 2.787,4 2.813,4 2.510,1 2.506,4 2.662,1
Gli anni dal 2009 al 2012 includono il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 al 2015 non includono il Messico.
Fatturato
| (milioni di euro) | |
|---|---|
| 2009 | |
| 2010 | |
| 2011 | |
| 2012 | |
| 2013 | |
| 2014 | |
| 2015 |
Gli anni dal 2009 al 2012 includono il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 al 2015 non includono il Messico.
Fatturato per settore di attività
Investimenti industriali
| 2009 | 389,9 |
|---|---|
| 2010 | 268,2 |
| 2011 | 156,6 |
| 2012 | 234,1 |
| 2013 | 221,5 |
| 2014 | 318,1 |
| 2015 | 304,2 |
Gli anni dal 2009 al 2012 includono il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 al 2015 non includono il Messico.
Fatturato per area geografi ca
| 1 | Italia | 14 |
|---|---|---|
| 2 | Stati Uniti d'America | 41 |
| 3 | Germania | 21 |
| 4 | Repubblica Ceca e Slovacchia | 5 |
| 5 | Polonia | 4 |
| 6 | Russia | 6 |
| 7 | Paesi Bassi | 2 |
| 8 | Lussemburgo | 4 |
| 9 | Ucraina | 3 |
Ubicazione dei siti produttivi
Situazione al 31 dicembre 2015
Europa e Africa
Legenda
Cementerie
Centri di Macinazione
America e Asia
Italia
9
stabilimenti
9,0 (milioni di ton) capacità produttiva cemento
134
impianti di produzione calcestruzzo
6 cave di estrazione aggregati naturali 3 depositi e terminali di distribuzione
| 2015 | 2014 | var% 15/14 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 3.682 | 3.744 | -1,7% |
| Vendite calcestruzzo | m3/000 | 2.569 | 2.539 | +1,2% |
| Vendite aggregati | t/000 | 1.153 | 1.180 | -2,3% |
| Fatturato | € m | 381,1 | 391,5 | -2,7% |
| Investimenti industriali | € m | 18,6 | 42,4 | -56,0% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 1.435 | 1.488 | -3,6% |
Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi
9 stabilimenti 8,6 (milioni di ton) capacità produttiva cemento
137 impianti di produzione calcestruzzo
4 cave di estrazione aggregati naturali 3 depositi e terminali di distribuzione
| 2015 | 2014 | var% 15/14 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 6.099 | 6.327 | -3,6% |
| Vendite calcestruzzo | m3/000 | 4.452 | 4.536 | -1,9% |
| Vendite aggregati | t/000 | 3.067 | 2.854 | +7,5% |
| Fatturato | € m | 720,1 | 747,4 | -3,7% |
| Investimenti industriali | € m | 39,1 | 150,0 | -73,9% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 2.113 | 2.131 | -0,8% |
Polonia
1
stabilimento
1,6 (milioni di ton) capacità produttiva cemento
27 impianti di produzione calcestruzzo
1 deposito e terminali di distribuzione
| 2015 | 2014 | var% 15/14 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 1.350 | 1.080 | +25,0% |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
729 | 664 | +9,8% |
| Fatturato | € m | 96,8 | 89,0 | +8,7% |
| Investimenti industriali | € m | 4,6 | 7,7 | -40,3% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 365 | 371 | -1,6% |
Repubblica Ceca e Slovacchia
1 stabilimento 1,1 (milioni di ton) capacità produttiva cemento
75 impianti di produzione calcestruzzo
9 cave di estrazione aggregati naturali
| 2015 | 2014 | var% 15/14 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 836 | 828 | +1,0% |
| Vendite calcestruzzo | m3/000 | 1.621 | 1.574 | +3,0% |
| Vendite aggregati | t/000 | 1.524 | 1.244 | +22,5% |
| Fatturato | € m | 135,6 | 133,6 | +1,5% |
| Investimenti industriali | € m | 5,0 | 6,5 | -23,0% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 747 | 784 | -4,7% |
Ucraina
| 2 | ||
|---|---|---|
stabilimenti
3,0 (milioni di ton) capacità produttiva cemento
5 impianti di produzione calcestruzzo
2 depositi e terminali di distribuzione
| 2015 | 2014 | var% 15/14 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 1.710 | 1.694 | +0,9% |
| Vendite calcestruzzo | m3/000 | 115 | 150 | -23,1% |
| Fatturato | € m | 69,8 | 88,1 | -20,8% |
| Investimenti industriali | € m | 6,5 | 8,1 | -18,8% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 1.304 | 1.420 | -8,2% |
Russia
2 stabilimenti
1 deposito e terminali di distribuzione
| 2015 | 2014 | var% 15/14 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 3.363 | 3.010 | +11,7% |
| Fatturato | € m | 166,7 | 209,9 | -20,6% |
| Investimenti industriali | € m | 9,9 | 12,8 | -22,3% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 1.469 | 1.611 | -8,8% |
Stati Uniti d'America
| 8 | |
|---|---|
stabilimenti
9,8 (milioni di ton) capacità produttiva cemento
80
impianti di produzione calcestruzzo
3
cave di estrazione aggregati naturali 35 depositi e terminali di distribuzione
| 2015 | 2014 | var% 15/14 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 7.817 | 7.598 | +2,9% |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
2.451 | 2.586 | -5,2% |
| Vendite aggregati | t/000 | 2.376 | 2.280 | +4,2% |
| Fatturato | \$ m | 1.230,1 | 1.137,3 | +8,2% |
| Investimenti industriali | \$ m | 244,5 | 120,4 | +103,1% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 2.305 | 2.312 | -0,3% |
Messico1
3 stabilimenti
43 impianti di produzione calcestruzzo
3 cave di estrazione aggregati naturali
| 2015 | 2014 | var% 15/14 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 6.879 | 6.191 | +11,1% |
| Vendite calcestruzzo | m3/000 | 1.996 | 1.804 | +10,6% |
| Vendite aggregati | t/000 | 1.113 | 502 | +121,7% |
| Fatturato | \$ m | 694,4 | 693,3 | +0,2% |
| Investimenti industriali | \$ m | 51,3 | 29,5 | +73,8% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 1.121 | 1.105 | +1,4% |
1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.
Relazione sulla gestione
| Azioni e Azionisti | 20 |
|---|---|
| Illustrazione dei risultati | 23 |
| Risorse Umane | 42 |
| Attività di ricerca e sviluppo | 44 |
| Ecologia, ambiente e sicurezza | 46 |
| Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi | 48 |
| Operazioni con parti correlate | 49 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 50 |
Azioni e Azionisti
Dal settembre 1999 le azioni ordinarie e di risparmio Buzzi Unicem SpA sono quotate alla Borsa Italiana. La capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2015 ammontava a 3.134 milioni di euro. Alla stessa data il capitale sociale era composto da 165.349.149 azioni ordinarie e 40.711.949 azioni di risparmio, entrambe con un valore nominale di 0,60 euro. Ciascuna azione ordinaria dà diritto ad un voto. Le azioni di risparmio, prive del diritto al voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.
Volumi scambiati e controvalore
| Azioni ordinarie | Azioni risparmio | Azioni ordinarie | Azioni risparmio | |
|---|---|---|---|---|
| Periodo di riferimento | quantità | quantità | € m | € m |
| Anno 2009 | 278.784.704 | 53.467.061 | 2.960,0 | 308,9 |
| Anno 2010 | 365.608.536 | 31.748.299 | 3.277,7 | 171,9 |
| Anno 2011 | 303.044.199 | 20.525.035 | 2.546,1 | 96,4 |
| Anno 2012 | 254.566.236 | 16.188.731 | 2.115,5 | 65,5 |
| Anno 2013 | 169.691.396 | 18.222.273 | 1.996,0 | 111,9 |
| Anno 2014 | 239.192.676 | 31.296.705 | 2.899,9 | 224,5 |
| Anno 2015 | 310.480.095 | 27.239.050 | 4.326,8 | 244,3 |
Andamento del titolo Buzzi Unicem
Principali Azionisti
al 31 dicembre 2015
| Azioni ordinarie |
% del capitale totale |
% del capitale ordinario |
|
|---|---|---|---|
| Presa SpA (Famiglia Buzzi) | 79.200.000 | 38,44 | 47,90 |
| Fimedi SpA (Famiglia Buzzi) | 17.750.000 | 8,61 | 10,73 |
| Greenlight Capital Inc. | 3.488.000 | 1,69 | 2,11 |
Distribuzione dell'azionariato
al 31 dicembre 2015 (azioni ordinarie)
| N. di azionisti | in % | N. di azioni | in % | |
|---|---|---|---|---|
| 1 - 1.000 | 7.172 | 79,85 | 2.366.764 | 1,43 |
| 1.001 - 10.000 | 1.410 | 15,7 | 3.989.482 | 2,41 |
| 10.001 - 100.000 | 298 | 3,32 | 9.886.991 | 5,98 |
| 100.001 - | 102 | 1,13 | 149.105.912 | 90,18 |
In totale 51.242.403 azioni ordinarie, corrispondenti al 31% circa del capitale di voto, sono detenute da investitori stranieri.
Capitalizzazione di mercato
al 31 dicembre (milioni di euro)
| 2009 | 2.160 | |
|---|---|---|
| 2010 | 1.644 | |
| 2011 | 1.254 | |
| 2012 | 1.954 | |
| 2013 | 2.448 | |
| 2014 | 1.997 | |
| 2015 | 3.134 | |
Struttura del capitale
al 31 dicembre 2015 (in %)
| 80,2 | ||
|---|---|---|
| 19,8 | ||
| 100,0 | ||
| n. azioni ordinarie | 165.349.149 | 80,2 % |
| n. azioni di risparmio | 40.711.949 | 19,8 % |
| Totale azioni | 206.061.098 | 100,0 % |
Principali dati per azione
| (euro) | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile base per azione ordinaria | 0,67 | -0,31 | 0,13 | -0,18 | -0,31 | 0,56 | 0,75 |
| Flusso di cassa per azione | 1,90 | 1,68 | 1,45 | 1,26 | 1,47 | 1,77 | 1,64 |
| Patrimonio netto per azione | 12,16 | 12,48 | 12,44 | 11,79 | 10,98 | 11,33 | 12,40 |
| Rapporto prezzo/utile | 16,8x | n/a | 51,9x | n/a | n/a | 18,8x | 21,9x |
| Quotazione a fi ne anno | |||||||
| azioni ordinarie | 11,28 | 8,62 | 6,75 | 10,55 | 13,07 | 10,51 | 16,50 |
| azioni risparmio | 7,24 | 5,36 | 3,37 | 5,16 | 7,04 | 6,35 | 10,10 |
| Dividendo per azione1 | |||||||
| azioni ordinarie | 0,18 | - | 0,05 | 0,05 | 0,05 | 0,05 | 0,075 |
| azioni risparmio | 0,20 | 0,03 | 0,05 | 0,10 | 0,05 | 0,05 | 0,075 |
| Rendimento | |||||||
| azioni ordinarie | 1,6% | - | 0,7% | 0,5% | 0,4% | 0,5% | 0,4% |
| azioni risparmio | 2,8% | 0,6% | 1,5% | 2,0% | 0,7% | 0,8% | 0,6% |
1 2015: proposto all'assemblea degli azionisti.
Indicatori di performance
| (in %) | 2015 | 2014 | 2013 |
|---|---|---|---|
| Margine Operativo Lordo/Vendite1 | 17,8 | 16,9 | 16,1 |
| Risultato Operativo/Vendite (ROS) | 9,9 | 7,1 | 3,4 |
| Return on Equity (ROE)2 | 5,0 | 5,1 | -1,9 |
| Return on Capital Employed (ROCE)3 | 5,8 | 3,9 | 1,9 |
| Indebitamento netto/Patrimonio netto | 40 | 45 | 48 |
1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;
2 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;
3 Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'effi cienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda.
Illustrazione dei risultati
La crescita dell'economia mondiale, nel corso del 2015, è stata modesta e disomogenea: nelle economie avanzate l'espansione dell'attività ha avuto un lieve miglioramento, rafforzandosi al volgere dell'anno, nonostante alcuni segnali di rallentamento negli Stati Uniti, mentre nell'insieme delle economie di mercato emergenti la dinamica è rimasta complessivamente deludente. L'interscambio è risultato debole e sotto le attese nel primo semestre; nella seconda parte dell'anno, grazie a qualche slancio nei paesi avanzati si è consolidata una lenta ripresa del commercio internazionale, ma pure confermata la contrazione in quelli emergenti.
Negli Stati Uniti d'America la crescita dell'attività economica nel quarto trimestre si è attenuata, dopo l'espansione solida e superiore alle attese del PIL nei due trimestri centrali dell'anno. Il commercio al dettaglio ha mostrato qualche segno di decelerazione, così come alcuni indicatori del settore manifatturiero, mentre continuano a gravare sulle esportazioni fattori esterni avversi come la modesta crescita mondiale e l'apprezzamento del dollaro. Ciò nonostante, i continui forti miglioramenti nel mercato del lavoro ed i fondamentali macroeconomici confermano il vigore di fondo e suggeriscono che il recente indebolimento della domanda interna dovrebbe rivelarsi perlopiù temporaneo.
In Europa i consumi privati hanno compensato il rapido affi evolirsi della spinta delle esportazioni ed hanno rappresentato la determinante principale della ripresa, che è proseguita con gradualità. La situazione del mercato del lavoro ha manifestato segnali di risveglio, ma la crescita degli investimenti si è mantenuta debole e l'infl azione complessiva ha risentito di nuove spinte al ribasso riconducibili all'ulteriore contrazione delle quotazioni petrolifere. Per sostenere e rafforzare lo sviluppo dell'attività economica nel suo complesso, il consiglio direttivo della BCE ha ulteriormente potenziato lo stimolo monetario e, sebbene il consolidamento dei bilanci bancari ed il livello dei prestiti in sofferenza, tuttora elevati in alcune giurisdizioni, continuino ad ostacolarne la crescita, l'erogazione del credito al settore privato ha continuato a migliorare.
In Italia, nel 2015 il segno di variazione del PIL, seppure modesto ed inferiore alle aspettative, per la prima volta dal 2011 è tornato ad essere positivo. La lenta e graduale espansione dell'attività, a partire dall'estate, è stata sostenuta dai consumi interni, che hanno sostituito la spinta delle esportazioni. Al recupero del ciclo manifatturiero si sono affi ancati segnali di sviluppo nei servizi e, dopo un drammatico e prolungato calo, di stabilizzazione nelle costruzioni.
Dal secondo trimestre, il quadro macroeconomico delle economie emergenti è stato dominato dal rallentamento della Cina, che ha contribuito a indebolire i corsi internazionali delle materie prime. Nell'insieme delle economie emergenti la dinamica è rimasta debole ed eterogenea, con maggiore tenuta nei paesi importatori di materie prime, tra cui India e Turchia, e signifi cativo rallentamento nei paesi esportatori, tra cui il Brasile, che ha acuito la fase recessiva e la Russia, che ha tuttavia manifestato timidi segnali di miglioramento nel terzo trimestre.
L'infl azione si è mantenuta su valori bassi nella maggioranza dei paesi avanzati ed in Cina, mentre in alcune importanti economie, fra cui Russia, Brasile e Turchia si sono registrati livelli notevolmente superiori. In un mercato del petrolio caratterizzato da eccesso dell'offerta e indebolimento della domanda, le quotazioni del greggio di qualità Brent hanno rallentato ancora da metà ottobre, fi no a scendere
Fatturato
2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 (milioni di euro)
Margine operativo lordo
(milioni di euro)
2.671,8 2.648,4 2.787,4 2.813,4 2.510,1 2.506,4 2.662,1
sotto i 30 dollari nel gennaio 2016, con contratti futures che indicano aspettative di rincari molto limitati nei prossimi mesi; tale evoluzione, unitamente agli andamenti delle materie prime, è destinata a frenare ulteriormente le pressioni infl azionistiche.
A fi ne anno, il rialzo dei tassi negli Stati Uniti, accompagnato dall'annuncio che le condizioni monetarie sarebbero rimaste accomodanti, è stato avviato senza conseguenze sfavorevoli.
Esaminando più da vicino i nostri mercati di riferimento, segnaliamo che gli investimenti in costruzioni, a cui la domanda di cemento e calcestruzzo è strettamente correlata, hanno mantenuto una buona crescita negli Stati Uniti d'America, particolarmente nel comparto dell'edilizia commerciale e residenziale. In Germania, gli investimenti in costruzioni si sono normalizzati, dopo la crescita dell'anno precedente. In Italia, gli investimenti in costruzioni hanno chiuso l'anno ancora in riduzione in tutti i comparti, ad eccezione della riqualifi cazione immobili residenziali. Gli andamenti nelle nazioni dell'Europa Orientale hanno continuato ad essere difformi: in Russia il contesto recessivo ha comportato un calo del livello di attività edilizia; in Polonia la crescita dell'economia ed il livello degli investimenti in costruzioni si sono confermati ancora favorevoli; in Repubblica Ceca è proseguita la fase di ripresa congiunturale, con miglioramento dei livelli produttivi nelle costruzioni; infi ne in Ucraina, nell'ambito di una pesante recessione e contrazione degli investimenti, il livello di attività nelle regioni occidentali, dove opera il nostro gruppo, ha mantenuto un andamento migliore rispetto a quello della porzione orientale.
Nell'esercizio appena concluso, il gruppo ha venduto 25,6 milioni di tonnellate di cemento (+1,7% rispetto al 2014) e 11,9 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato (-0,9%). Il fatturato consolidato è aumentato di 6,2% a 2.662,1 milioni di euro contro i 2.506,4 milioni del 2014. Le variazioni di perimetro hanno comportato un incremento di fatturato di 28,8 milioni, mentre l'effetto cambio ha inciso positivamente per 100,5 milioni.
A parità di condizioni il fatturato 2015 sarebbe aumentato del 1,0% rispetto al 2014. Il margine operativo lordo è cresciuto del 11,9%, passando da 422,7 a 473,2 milioni. Il dato del 2015 è stato penalizzato da costi non ricorrenti netti per 5,6 milioni (erano 18,0 milioni di proventi netti nel 2014). Dopo ammortamenti e svalutazioni per 209,2 milioni, il risultato operativo si è attestato a 264,0 milioni, contro 178,7 milioni del 2014. Gli oneri fi nanziari netti sono passati da 53,1 a 105,1 milioni, di cui 26,0 milioni senza manifestazione monetaria; pertanto l'utile prima delle imposte è stato di 222,1 milioni rispetto a 175,6 milioni realizzati nel 2014. Dopo imposte sul reddito correnti e differite per 94,0 milioni (55,1 milioni nel precedente esercizio) il conto economico ha chiuso con un utile netto di 128,1 milioni, di cui 125,3 milioni costituisce la parte attribuibile agli azionisti della società.
L'indebitamento fi nanziario netto a fi ne 2015 ammonta a 1.029,7 milioni, in diminuzione rispetto ai 1.062,7 milioni del 31 dicembre 2014, dopo aver effettuato investimenti industriali per 304,2 milioni e distribuito dividendi per 10,3 milioni. Il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto si è attestato a 0,40 (0,45 a fi ne 2014).
Nei vari mercati di presenza, l'esercizio 2015 è stato caratterizzato da condizioni operative differenziate tra loro. In Italia, l'economia ha ripreso lentamente ad espandersi, ma la dinamica meno brillante delle
Redditività caratteristica1
| (in %) | |
|---|---|
| 2009 | |
| 2010 | |
| 2011 | |
| 2012 | |
| 2013 | |
| 2014 | |
| 2015 | |
MOL/Ricavi netti.
Autofi nanziamento1
20,3 14,6 15,6 16,2 17,5 16,9 17,8
Utile netto + ammortamenti e svalutazioni.
esportazioni, che hanno risentito del rallentamento nei paesi emergenti, ha sottratto slancio alla crescita del prodotto; il maggiore sostegno dei consumi interni ha permesso una crescita solo marginalmente positiva nel corso degli ultimi due trimestri dell'anno. Il consolidamento dell'attività economica ha interessato tutti i principali comparti, tranne quello delle costruzioni, dove si è tuttavia interrotta la prolungata fase recessiva. I consumi interni di cemento sono risultati ancora in calo e, in molte aree del Paese, non è stato raggiunto un livello sostenibile di utilizzo degli impianti produttivi.
Nei paesi dell'Europa Centrale, la crescita della domanda interna ha più che compensato l'affi evolirsi degli investimenti ed il rallentamento delle esportazioni. Il settore delle costruzioni ha mantenuto, nel complesso, un andamento leggermente positivo. Gli sviluppi nelle nazioni dell'Europa Orientale hanno continuato ad essere difformi. In Russia le dinamiche recessive si sono tradotte in un calo della domanda interna e nel declino degli investimenti, che hanno comportato un ridimensionamento del livello di attività nell'edilizia ed una conseguente fl essione nei consumi di cemento. In Polonia, dove lo sviluppo dell'economia si è confermato favorevole, con investimenti in costruzioni e consumo di cemento in progresso, la nostra attività commerciale ha mantenuto un andamento regolare per tutto l'anno. In Repubblica Ceca il contesto congiunturale favorevole ha confermato la positiva intonazione degli investimenti in costruzioni e le nostre vendite di cemento hanno ripetuto i buoni livelli raggiunti nell'esercizio precedente. In Ucraina nonostante la rilevante contrazione del prodotto e degli investimenti, le nostre attività industriali hanno continuato a svolgersi in modo regolare. Negli Stati Uniti, la fase espansiva si è confermata, nonostante qualche segnale di rallentamento a fi ne anno, e gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno consuntivato una crescita superiore a quella del 2014, particolarmente nel comparto edilizia commerciale e residenziale.
Andamento economico e fi nanziario
Nel 2015, le vendite di cemento a livello consolidato sono ammontate a 25,6 milioni di tonnellate, +1,7% rispetto al 2014. La dinamica di miglioramento dei volumi è risultata favorevole in Stati Uniti per il consolidamento della ripresa, ed anche in Europa Orientale, grazie al contributo aggiuntivo della cementeria di Korkino in Russia ed al recupero del posizionamento commerciale in Polonia. Contenute fl essioni sono state invece consuntivate in Italia ed in Europa Centrale.
Le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono state pari a 11,9 milioni di metri cubi (-0,9%). In Benelux, Polonia e Repubblica Ceca i volumi sono cresciuti in modo soddisfacente; in Italia l'andamento delle vendite è stato analogo all'anno precedente. I mercati che hanno sofferto una riduzione dei volumi sono stati Germania e Stati Uniti.
Il fatturato consolidato è aumentato di 6,2%, da 2.506,4 a 2.662,1 milioni; le variazioni di perimetro hanno avuto un effetto positivo di 28,8 milioni e l'effetto cambio ha inciso favorevolmente per 100,5 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe aumentato del 1,0%.
In Italia nella seconda metà dell'anno i risultati di crescita del prodotto si sono posizionati al sotto delle attese: +0,2% nel terzo e +0,1% nel quarto trimestre. È proseguito il recupero dell'attività manifatturiera, la redditività delle imprese è migliorata, seppure rimanendo su livelli storicamente contenuti ed il clima di fi ducia è rimasto elevato. La spesa delle famiglie ha continuato ad offrire un buon impulso all'aumento del prodotto, ma il recupero degli investimenti si è rivelato lento e discontinuo. Nel terzo trimestre il numero degli occupati ha continuato ad aumentare, soprattutto tra i giovani e nei servizi, ed è proseguita la ricomposizione delle assunzioni verso forme contrattuali stabili. L'infl azione è rimasta molto contenuta e, nell'ultima parte dell'anno, su livelli appena positivi. Nel settore delle costruzioni, nonostante si siano affacciati segnali di stabilizzazione, la riduzione degli investimenti nell'anno ha riguardato ancora tutti i comparti, ad eccezione della riqualifi cazione degli immobili residenziali, che hanno mostrato una tenuta dei livelli produttivi. Il calo degli investimenti ha riguardato in modo particolare il comparto residenziale delle nuove abitazioni. Nell'esercizio in esame, la diminuzione delle vendite di leganti idraulici sul mercato domestico ha trovato parziale compensazione dal miglioramento della quota destinata all'esportazione; i prezzi hanno segnato una fl essione, attenuata dal recupero sui minimi toccati nel secondo trimestre. Stabile l'andamento dei prezzi nel settore del calcestruzzo preconfezionato. Nel complesso il fatturato è passato da 391,5 a 381,1 milioni, con una
diminuzione del 2,7%.
Per quanto riguarda le nazioni dell'Europa Centrale, in un contesto congiunturale di moderata crescita, sostenuta dalla domanda interna, con rallentamento delle esportazioni ed affi evolirsi degli investimenti, il settore delle costruzioni ha mantenuto, nel complesso, un andamento leggermente positivo. Le nostre consegne di leganti idraulici, sebbene in recupero nella parte fi nale dell'anno, grazie anche al meteo favorevole, sono state penalizzate dal rallentamento delle esportazioni e dal profi lo debole della domanda di oil-well cement. In una situazione, quindi, di volumi e prezzi in leggera diminuzione sia nel settore cemento sia nel settore calcestruzzo preconfezionato, il fatturato è passato da 747,4 a 720,1 milioni, con un decremento di 3,7%. La Germania ha patito una riduzione dei ricavi netti del 4,9% (da 603,4 a 573,6 milioni), mentre il Benelux è cresciuto del 3,3% (da 163,5 a 169,0 milioni), grazie ad una discreta ripresa dei volumi di calcestruzzo preconfezionato e prezzi in marginale fl essione.
Nei mercati dell'Europa Orientale, la contrazione degli investimenti in costruzioni verifi catasi in Russia ha comportato rifl essi negativi sui consumi di materiali edili nel Paese. Le nostre vendite complessive di cemento, in aumento sull'anno precedente, sono state favorite dall'ingresso nel consolidamento della cementeria di Korkino; a parità di perimetro i volumi venduti sarebbero stati inferiori. I prezzi medi in valuta locale si sono confermati in linea, tenendo presente che i prodotti consegnati dalla cementeria di Korkino sono posizionati su una fascia più bassa rispetto a quelli della cementeria di Suchoi-Log. I ricavi netti si sono attestati a 166,7 milioni (-20,6%). La perdita di valore del rublo (-33,6%) ha inciso negativamente sul fatturato; a parità di perimetro e di cambio i ricavi sarebbero diminuiti del 12,3%.
In Ucraina, seppure in presenza di un inasprimento del quadro economico recessivo e di una caduta degli investimenti, la nostra attività operativa ha avuto andamento regolare e le quantità di cemento vendute sono risultate in linea con quelle dell'esercizio precedente, in una situazione di prezzi in valuta locale trascinati al rialzo dalla galoppante infl azione. La forte perdita di valore della valuta locale (-53,1%) ha penalizzato la traduzione del fatturato in euro che è risultato in riduzione del 20,8%. A parità di cambio, i ricavi sarebbero cresciuti del 21,3%.
Lo sviluppo della nostra attività commerciale in Polonia è risultato coerente con il posizionamento geografi co e le potenzialità piuttosto che il risultato dell'anno precedente, segnando un recupero signifi cativo, peraltro a fronte di una certa fl essione dei prezzi in valuta locale. La produzione di calcestruzzo preconfezionato è stata anch'essa in crescita, in uno scenario di prezzi sempre competitivo. Il fatturato ha consuntivato un incremento di 8,7% sull'esercizio precedente, senza effetto cambio, grazie alla stabilità di valore dello zloty.
In Repubblica Ceca e Slovacchia, il favorevole andamento delle esportazioni e della domanda interna, unitamente alla crescita degli investimenti, ha contribuito a mantenere elevato lo sviluppo del PIL. Gli investimenti in costruzioni hanno confermato una buona intonazione e le nostre vendite di cemento hanno ripetuto i peraltro buoni livelli raggiunti nel 2014. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha mostrato segnali di miglioramento, con vendite in aumento e prezzi in ripresa.
Il fatturato complessivo, su cui ha inciso positivamente il rafforzamento della valuta locale, è cresciuto del 1,5%. A parità di cambio, la crescita sarebbe stata di 0,7%. Nel complesso i ricavi dell'Europa Orientale si sono attestati a 466,0 milioni (517,6 nel 2014); l'effetto cambio ha inciso negativamente per 82,3 milioni di euro. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato di 0,3%.
Negli Stati Uniti, gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno presentato una buona crescita complessiva, superiore a quella del 2014, con variazioni particolarmente positive nel comparto commerciale e residenziale e con i lavori pubblici in recupero. Le vendite di leganti idraulici del gruppo sono cresciute grazie al buon andamento nelle regioni del Midwest e nonostante una signifi cativa contrazione nelle consegne dei prodotti speciali "oil-well". La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente nel Sud-Ovest, si è ridotta rispetto all'esercizio precedente. La dinamica dei prezzi di vendita in valuta locale è stata favorevole sia nel settore cemento sia nel settore calcestruzzo preconfezionato.
L'aumento in euro dei ricavi da 856,1 a 1.108,7 milioni (+29,5%) è stato decisamente favorito dal rafforzamento del dollaro. A parità di condizioni il fatturato sarebbe cresciuto del 8,2%.
Il margine operativo lordo è salito da 422,7 a 473,2 milioni, +11,9% rispetto all'anno precedente. Le variazioni del perimetro di consolidamento sono state positive per 3,6 milioni e l'effetto cambio positivo per 34,5 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti netti per 5,6 milioni, di cui con segno positivo 5,6 milioni costituiti dal rilascio parziale del fondo rischi antitrust e con segno negativo 6,9 milioni relativi a smontaggio e trasporto impianti verso altri siti produttivi del gruppo, 4,1 milioni per oneri di ristrutturazione e 0,3 milioni per accantonamenti al fondo controversie legali. Nel 2014 si erano realizzati proventi netti non ricorrenti per 18,0 milioni. Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 404,8 a 478,8 (+18,3%), con un'incidenza sul fatturato del 18,0% (16,1% nel 2014). Evidente il progresso degli Stati Uniti d'America dove al buon andamento operativo si è associata anche la rilevante spinta positiva dell'effetto cambio. In Europa Centrale la redditività operativa è risultata in leggero miglioramento, particolarmente in Benelux. In Europa Orientale, il margine lordo si è indebolito principalmente a causa dell'effetto cambio molto sfavorevole in Russia ed Ucraina; all'interno della divisione hanno ottenuto un miglioramento, invece, la Repubblica Ceca e la Polonia. In Italia, prezzi decrescenti nel contesto di una domanda in ulteriore calo, hanno comportato un cash fl ow operativo ancora negativo ed in peggioramento sullo scorso esercizio.
Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 209,2 milioni, contro i 244,0 milioni dell'esercizio precedente. Il dato dell'esercizio in esame comprende perdite di valore sulle attività fi sse pari a 14,1 milioni (erano 55,9 milioni nell'esercizio precedente) dovute principalmente a svalutazioni di immobilizzazioni tecniche in Italia. Il risultato operativo si è attestato a 264,0 milioni rispetto a 178,7 milioni nel 2014. Gli oneri fi nanziari netti sono quasi raddoppiati a 105,1 milioni contro i 53,1 milioni del precedente esercizio, principalmente per l'evoluzione delle voci non monetarie che rientrano in questa categoria, quali le differenze di cambio non realizzate e la valutazione degli strumenti fi nanziari derivati. Le plusvalenze da realizzo partecipazioni hanno offerto un contributo di 5,7 milioni, mentre i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, tra le quali spicca la nostra collegata operante in Messico, hanno migliorato l'apporto sull'esercizio precedente (57,4 milioni rispetto a 49,9 milioni nel 2014). Per effetto di quanto esposto, l'utile ante imposte si è attestato a 222,1 milioni contro 175,6 milioni del 2014. Il carico fi scale dell'esercizio, nominalmente pari al 42% circa, nel confronto con l'esercizio precedente è stato soprattutto infl uenzato da quelle valutazioni delle imposte differite attive su perdite fi scali di alcune giurisdizioni, che sono slegate dal risultato imponibile del periodo. Pertanto, dopo imposte sul reddito per 94,0 milioni (erano 55,1 milioni nel 2014) il conto economico dell'esercizio 2015 si è chiuso con un utile di 128,1 milioni (120,5 milioni nel 2014). Il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da 116,6 milioni nel 2014 a 125,3 milioni nell'esercizio in esame.
Il fl usso di cassa dell'esercizio 2015, al lordo delle voci non ricorrenti positive e/o negative, è stato pari a 337,3 milioni, rispetto a 364,5 milioni nel 2014. L'indebitamento fi nanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2015 si è attestato a 1.029,7 milioni, in riduzione di 33,0 milioni rispetto a 1.062,7 milioni di fi ne 2014. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 10,3 milioni ed ha pagato investimenti industriali per complessivi 304,2 milioni, di cui 164,3 milioni destinati a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali, quasi interamente riferiti all'espansione della cementeria di Maryneal (Texas).
Le componenti attive e passive della posizione fi nanziaria netta, suddivise per grado di liquidità, sono riportate nella tabella seguente:
Posizione fi nanziaria netta
| (milioni di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Disponibilità ed attività fi nanziarie a breve: | ||
| Disponibilità liquide | 503,5 | 412,6 |
| Investimenti monetari a breve termine | - | 0,1 |
| Strumenti fi nanziari derivati | 7,7 | - |
| Altri crediti fi nanziari correnti | 7,2 | 9,0 |
| Debiti fi nanziari a breve: | ||
| Quota corrente dei fi nanziamenti a lungo termine | (527,7) | (158,2) |
| Finanziamenti a breve termine | (2,0) | - |
| Strumenti fi nanziari derivati | - | (2,7) |
| Altri debiti fi nanziari correnti | (12,7) | (14,6) |
| Disponibilità netta a breve | (24,0) | 246,3 |
| Attività fi nanziarie a lungo termine: | ||
| Strumenti fi nanziari derivati | 4,1 | 4,2 |
| Altri crediti fi nanziari non correnti | 12,2 | 13,1 |
| Debiti fi nanziari a lungo termine: | ||
| Finanziamenti a lungo termine | (970,5) | (1.304,4) |
| Strumenti fi nanziari derivati | (47,7) | (18,6) |
| Altri debiti fi nanziari non correnti | (3,8) | (3,3) |
| Indebitamento netto | (1.029,7) | (1.062,7) |
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2015, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 2.579,4 milioni contro 2.362,1 milioni di fi ne 2014; pertanto il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,40 contro 0,45 del precedente esercizio.
Italia
Andamento operativo settore cemento
| Volumi | -2,3% |
|---|---|
| Prezzi | -3,7% |
Cementerie
Centri di Macinazione
Impianti di Calcestruzzo
La debolezza della domanda delle economie emergenti ha infl uenzato l'andamento delle esportazioni, la cui crescita si è arrestata nei mesi estivi, dopo una prolungata fase di espansione. Il testimone è passato ai consumi interni, che gradualmente hanno sostituito la spinta dell'export. Il ritmo complessivo della ripresa si è però indebolito, risultando al di sotto delle attese con il PIL del terzo trimestre in crescita di 0,2% e di 0,1% nel quarto. Il recupero degli investimenti si è interrotto in estate per effetto soprattutto della riduzione della componente impianti e macchinari, mentre si è arrestata la fl essione nel comparto delle costruzioni. Il numero di occupati ha continuato a crescere, soprattutto tra i giovani e nei servizi ed è proseguita la ricomposizione delle assunzioni verso forme contrattuali stabili. L'infl azione è scesa allo 0,1% in dicembre, risentendo del nuovo calo delle quotazioni dei beni energetici, ma anche del persistere del sottoutilizzo della capacità produttiva, che contribuisce a mantenere la dinamica di fondo dei prezzi su valori minimi. Grazie al graduale miglioramento dell'attività economica, è aumentata la redditività dei maggiori gruppi bancari, è diminuito il fl usso di nuovi prestiti deteriorati e sofferenze, è ripartito il credito al settore privato non fi nanziario. In tale contesto congiunturale, il PIL nel 2015 è aumentato di 0,8%, la produzione industriale è cresciuta di 1,0%, il tasso di disoccupazione è sceso al 11,4% ed il rapporto debito pubblico/PIL si è mantenuto al 133%. Nel corso dell'anno gli investimenti in costruzioni sono risultati nuovamente in riduzione (-1,3%
| (milioni di euro) | 2015 | 2014 | 15/14 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 381,1 | 391,5 | -2,7% |
| Margine operativo lordo | -37,2 | -18,7 | -98,7% |
| Margine operativo lordo ricorrente |
-36,5 | -18,3 | -99,8% |
| % sui ricavi netti | -9,6 | -4,7 | |
| Investimenti industriali | 18,6 | 42,4 | -56,0% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 1.435 | 1.488 | -3,6% |
in termini reali) in tutti i comparti, ad eccezione della riqualifi cazione degli immobili residenziali. In particolare, la produzione di nuove abitazioni ha perso il 6,0%, l'edilizia non residenziale privata 1,2% ed i lavori pubblici 1,3%. Dal 2008 la riduzione dei livelli produttivi della nuova edilizia residenziale ha superato il 61%, e quella dei lavori pubblici il 48%. Il settore edile ha peraltro manifestato alcuni segnali di maggiore ottimismo: nel secondo semestre i prezzi delle abitazioni sono risaliti per la prima volta in quattro anni, le compravendite hanno continuato a crescere ed il clima di fi ducia delle imprese di costruzione si è attestato ad un livello tra i più elevati dal 2008.
L'associazione di settore (Aitec) ha stimato le consegne interne di cemento pari a circa 19,6 milioni di tonnellate, in riduzione del 2,6% sull'anno precedente. In nove anni di discesa consecutiva, i consumi si sono ridotti di quasi il 60% rispetto ai valori massimi registrati nel 2006.
Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker hanno registrato una diminuzione del 2,3%, con un miglioramento della quota destinata all'esportazione che ha permesso di bilanciare parzialmente la diminuzione del mercato interno.
I prezzi di vendita hanno segnato una fl essione del 3,7%, in leggero recupero sui minimi realizzati in estate. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato l'andamento delle vendite è stato analogo al periodo precedente (+1,2%), con prezzi stabili (+0,2%). Tale andamento di volumi e prezzi ha prodotto un fatturato pari a 381,1 milioni, in calo del 2,7% (391,5 milioni nel 2014). I costi unitari di produzione sono rimasti stabili grazie al favorevole andamento dei combustibili che ha più che bilanciato l'aumento dell'energia elettrica; nessun miglioramento si è manifestato nel grado di utilizzo della capacità produttiva.
Nel settore del calcestruzzo preconfezionato abbiamo nuovamente ed inaspettatamente dovuto registrare alcune pesanti situazioni di insolvenza, che hanno superato il livello ritenuto "fi siologico" nell'ambito della situazione di grave crisi del settore, e che hanno comportato perdite su crediti pari a 6,5 milioni (rispetto a 3,7 milioni nel 2014).
Il margine operativo lordo è rimasto in territorio negativo, a -37,2 milioni (-18,7 milioni nel 2014). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende proventi non ricorrenti per 5,6 milioni costituiti dal rilascio parziale del fondo rischi antitrust, che tra i costi del personale sono compresi oneri non ricorrenti di ristrutturazione pari a 3,6 milioni e che sono stati sostenuti costi non ricorrenti per smontaggio e trasferimento di macchinari verso altri mercati del gruppo per 2,4 milioni oltre ad accantonamenti al fondo controversie legali per 0,3 milioni. Il margine operativo lordo ricorrente si è attestato, quindi, a -36,5 milioni rispetto a -18,3 milioni nel 2014. Si rammenta infi ne che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,6 milioni derivanti da vendita o scambio quote di emissione CO2 (erano 10,8 milioni nel 2014).
L'attività d'investimento rivolta al miglioramento dell'effi cienza tecnologica, ambientale e della sicurezza sul lavoro è proseguita nel corso dell'anno. In particolare merita segnalare il progetto per la produzione di oil-well cement a Siniscola per 5,8 milioni; l'ampliamento riserve, lavori di scopertura e messa in sicurezza del fronte cava a Robilante, Barletta, Augusta, Vernasca e Guidonia per complessivi 1,2 milioni; il ripristino del nastro trasportatore Stereoduc di Robilante per 1,2 milioni; l'ammodernamento del molino materie prime a Vernasca e Guidonia per 1,0 milioni; miglioramenti della viabilità a Guidonia per 0,3 milioni; il ripristino strutturale del pontile e altre opere civili ad Augusta, per complessivi 0,3 milioni.
Consumo di cemento in Italia
(milioni di ton)
Germania
Andamento operativo settore cemento
| Volumi | -2,8% |
|---|---|
| Prezzi | -1,1% |
Cementerie
Centri di Macinazione
Impianti di Calcestruzzo
Dopo una fase di modesta crescita in avvio d'anno, l'espansione dell'attività economica dalla primavera ha ritrovato maggiore vigore dall'interscambio con l'estero, attraverso accelerazione delle esportazioni da un lato e frenata delle importazioni dall'altro. Nel secondo semestre dell'anno, con il deciso rallentamento dell'export causato dalla debolezza dei mercati extraeuropei, il maggiore impulso è pervenuto dai consumi interni, grazie al rafforzamento del reddito disponibile ed alla diminuzione della disoccupazione, in un contesto favorito dalla riduzione del costo dei combustibili e dai bassi tassi di interesse. Il livello degli investimenti, in particolare quelli in costruzioni, è stato decrescente ed in progressivo affi evolimento. La crescita del PIL per l'anno in corso (+1,5%), rivista in diminuzione, si è confermata in linea con quella realizzata nell'anno precedente. Il settore delle costruzioni ha mantenuto, nel complesso, un andamento leggermente positivo, sebbene inferiore all'anno precedente, ed il consumo di cemento nel Paese è risultato in diminuzione (-2,6%).
Le nostre consegne di cemento, nonostante il recupero nella parte fi nale dell'anno, sono state penalizzate soprattutto dal profi lo più debole della domanda di oil-well cement; esse hanno chiuso con una diminuzione del 2,8%, in una situazione di prezzi in fl essione marginale (-1,1%). I volumi di vendita del calcestruzzo preconfezionato hanno registrato una riduzione più marcata (-5,1%), con prezzi in calo (-1,3%). Il fatturato complessivo è così passato da 603,4 a 573,6 milio-
| (milioni di euro) | 2015 | 2014 | 15/14 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 573,6 | 603,4 | -4,9% |
| Margine operativo lordo | 72,1 | 88,6 | -18,6% |
| Margine operativo lordo ricorrente |
72,1 | 68,5 | +5,1% |
| % sui ricavi netti | 12,6 | 11,4 | |
| Investimenti industriali | 31,8 | 144,4 | -78,0% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 1.758 | 1.763 | -0,3% |
ni (-4,9%) ed il margine operativo lordo è diminuito da 88,6 a 72,1 milioni (-18,6%). Occorre tenere presente che il dato del 2014 comprendeva proventi netti non ricorrenti per 20,0 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento pari a 3,5 milioni (+5,1%). I costi unitari di produzione si sono mantenuti stabili, con andamenti favorevoli dei combustibili e dell'energia, che hanno controbilanciato gli incrementi dei costi fi ssi. Si rammenta infi ne che nell'esercizio sono stati realizzati altri costi operativi per 3,1 milioni derivanti da acquisto quote di emissione CO2 .
Il totale degli investimenti effettuati nel 2015 è stato pari a 31,8 milioni. I più signifi cativi, hanno riguardato la conversione in fi ltro a maniche, l'installazione del nastro estrattore e ripartitore farina, l'impianto SCR a Göllheim per 3,7 milioni; il potenziamento del bypass, il ripartitore farina, l'inverter per ventilatori del raffreddatore clinker ed il potenziamento delle torri evaporative a Deuna per 4,1 milioni; l'acquisto di mezzi operativi di cava a Deuna, Göllheim e Lengerich per 3,0 milioni; la nuova condotta gas di scarico al camino, la conversione in fi ltro a maniche del forno a Lengerich per 0,8 milioni; il sistema di alimentazione olio combustibile e la conversione in fi ltro a maniche del forno ad Amöneburg per 0,8 milioni; l'ampliamento del terminal di Amburgo per 0,7 milioni e l'ammodernamento del silo clinker a Neuss per 0,5 milioni.
Consumo di cemento in Germania
Lussemburgo e Paesi Bassi
Andamento operativo settore cemento
| Volumi | -1,8% |
|---|---|
| Prezzi | -0,1% |
Cementerie
- Centri di Macinazione
- Impianti di Calcestruzzo
I paesi membri del Benelux, già promotori e fondatori dell'integrazione europea, hanno consolidato l'intensa attività di cooperazione tra di loro, come piattaforma regionale transfrontaliera, nel contesto integrativo europeo. Il piano di programma 2012- 2016 ha come principali temi di azione la ricerca di soluzioni condivise in materia di energia, ambiente, coesione sociale, conoscenza, mobilità, sicurezza e repressione delle frodi.
Nell'ambito dell'unione, lo sviluppo economico del Lussemburgo, che anche nell'anno in corso ha espresso un dinamismo tra i più brillanti in ambito europeo, continua a poggiare sui pilastri della stabilità e dell'apertura internazionale. Stabilità intesa come effi ciente coesione sociale e politica, solidità della fi nanza pubblica con basso livello di indebitamento, convenienti livelli di tassazione ed apertura internazionale come primario centro di servizi fi nanziari avanzati in Europa e aggregatore di forza lavoro-pendolare (oltre il 40% degli occupati pro-
vengono dagli stati confi nanti del Belgio, Francia e Germania). La stima di crescita del PIL per l'anno in corso, rivista recentemente in leggera diminuzione ed in rallentamento sul 2014, corrisponde al 2,2% grazie al rafforzamento dei consumi interni, buon livello degli investimenti e all'export dei servizi. Gli investimenti nel settore delle costruzioni ed il consumo domestico di cemento sono stimati in linea con l'anno precedente.
Nei Paesi Bassi, la graduale ripresa economica, successiva al biennio recessivo 2012-2013, è proseguita rafforzandosi nel 2015. Il miglioramento dei salari reali, l'aumento dell'occupazione e la bassa infl azione hanno sostenuto la crescita dei consumi interni, mentre il migliorato clima di fi ducia ha consolidato il recupero degli investimenti.
| (milioni di euro) | 2015 | 2014 | 15/14 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 169,0 | 163,5 | +3,3% |
| Margine operativo lordo | 19,7 | 15,9 | +24,2% |
| Margine operativo lordo ricorrente |
20,2 | 17,1 | +18,0% |
| % sui ricavi netti | 11,9 | 10,5 | |
| Investimenti industriali | 7,3 | 5,6 | +30,2% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 355 | 368 | -3,5% |
La crescita del PIL è stimata per l'intero anno a +1,6%. Il settore delle costruzioni, dopo il prolungato periodo di declino, ha manifestato concreti segnali di rilancio in un quadro di rafforzamento dei valori immobiliari sul mercato e crescita del livello degli investimenti.
Le nostre vendite di cemento, compresi i trasferimenti infragruppo e le esportazioni, hanno risentito del rallentamento di questo ultimo sbocco ma grazie ad un certo recupero nell'ultimo trimestre hanno chiuso in riduzione soltanto del 1,8%, con prezzi medi stabili. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha segnato un buon incremento (+15,7%) in un contesto di prezzi deboli. Il fatturato è stato pari a 169,0 milioni, in aumento del 3,3% rispetto all'esercizio precedente (163,5 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 19,7 milioni (15,9 milioni nel 2014), grazie soprattutto al rientro in territorio positivo dei risultati nei Paesi Bassi. I costi unitari di produzione hanno mostrato una variazione sfavorevole, in seguito ad una riduzione dei combustibili, stabilità dell'energia elettrica e incrementi delle voci fi sse e generali di fabbrica. Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende tra i costi del personale oneri di ristrutturazione non ricorrenti per 0,5 milioni (1,2 milioni di costi netti non ricorrenti nel 2014). Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 3,1 milioni. Si rammenta infi ne che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,4 milioni derivanti da vendite o scambio quote di emissione CO2 .
Il totale degli investimenti effettuati nel 2015 è stato pari a 7,3 milioni, dei quali 2,7 milioni riferiti al sistema di stoccaggio e dosaggio combustibili alternativi e 1,7 milioni per modifi ca delle tubazioni farina al terzo ciclone e ricambi strategici.
Consumo di cemento in Lussemburgo e Paesi Bassi
(milioni di ton)
| 2009 | 11,3 | |
|---|---|---|
| 2010 | 11,0 | |
| 2011 | 12,2 | |
| 2012 | 11,2 | |
| 2013 | 10,6 | |
| 2014 | 10,4 | |
| 2015 E |
10,4 | |
| Totale Lussemburgo/Paesi Bassi |
RELAZIONE SULLA GESTIONE PROFILO DEL GRUPPO
Polonia
Andamento operativo settore cemento
| Volumi | +21,1% |
|---|---|
| Prezzi | -11,7% |
Cementerie
Impianti di Calcestruzzo
L'economia del Paese ha continuato nella sua robusta e stabile crescita, sostenuta prevalentemente dal buon andamento della domanda interna, ma anche con positiva dinamica degli investimenti, grazie ai tassi relativamente bassi ed al contributo positivo delle esportazioni. La crescita occupazionale, particolarmente robusta negli ultimi due anni, l'aumento dei salari reali e la bassa infl azione hanno mantenuto elevato lo sviluppo dei consumi. Il contributo delle esportazioni, nonostante le fl essioni consuntivate nei rapporti commerciali con Russia e Ucraina, è rimasto comunque positivo grazie alla competitività dei fattori produttivi. A fi ne anno il tasso di disoccupazione (7%) si è posizionato ai livelli pre-crisi. Il Paese è, inoltre il maggiore benefi ciario dei fondi strutturali europei fi nalizzati a migliorare le infrastrutture, rendere più effi cienti i trasporti, le comunicazioni, il sistema energetico e più effi ciente la pubblica amministrazione. La crescita del PIL per l'anno in esame è stimata al +3,5%, in miglioramento rispetto al 2014. Gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno confermato un andamento favorevole ed il consumo di cemento è risultato in leggero progresso. La nostra attività commerciale ha mantenuto uno sviluppo regolare, coerente con il posizionamento geografi co e le potenzialità piuttosto che con il risultato dell'anno precedente. Le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva hanno segnato una variazione positiva del 21,1% rispetto al 2014, peraltro a fronte di una certa fl essione dei prezzi in valuta locale (-11,7%).
La produzione di calcestruzzo preconfezionato è stata anch'essa in crescita (+9,8%), in uno scenario di prezzi sempre competitivo (-3,1%). Il fatturato è passato da 89,0 a 96,8 milioni (+8,7%), senza effetto cambio grazie alla stabilità dello zloty. Il margine operativo lordo è migliorato da 18,2 a 21,9 milioni
| (milioni di euro) | 2015 | 2014 | 15/14 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 96,8 | 89,0 | +8,7% |
| Margine operativo lordo | 21,9 | 18,2 | +20,8% |
| % sui ricavi netti | 22,7 | 20,4 | |
| Investimenti industriali | 4,6 | 7,7 | -40,3% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 365 | 371 | -1,6% |
(+20,8%), con una redditività caratteristica in aumento, dal 20,4% al 22,7%. Da segnalare qualche benefi cio ottenuto nei costi unitari di produzione in valuta locale, grazie alla diminuzione dei combustibili e, per i costi fi ssi, alla leva operativa, nonostante un aumento dell'energia elettrica. Si rammenta infi ne che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 1,7 milioni derivanti da vendite o scambio quote di emissione CO2 .
Il totale degli investimenti effettuati nel 2015 è stato pari a 4,6 milioni, dei quali 0,6 milioni riferiti al potenziamento dell'alimentazione combustibili alternativi, 0,3 milioni all'impianto di dosaggio materie prime e 0,5 milioni all'ammodernamento delle centrali di betonaggio.
Consumo di cemento in Polonia
2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 15,1 15,4 18,7 15,6 14,2 15,1 15,4 14,9 15,2 18,3 15,3 14,0 14,9 15,2 0,2 0,2 0,4 0,3 0,2 0,2 0,2 Nazionale Importazione E (milioni di ton)
Repubblica Ceca e Slovacchia
Andamento operativo settore cemento
| Volumi | +0,9% |
|---|---|
| Prezzi | +0,1% |
Cementerie
Impianti di Calcestruzzo
Dopo un prolungato periodo di bassa crescita, seguito dal biennio recessivo del 2012-2013, la Repubblica Ceca è rientrato in una fase congiunturale di solida ripresa, risultata particolarmente robusta nell'anno in corso, anche perché infl uenzata da fattori temporanei. Lo sviluppo del PIL, rivisto in miglioramento in corso d'anno, è stimato al +4,5%. La forza della ripresa è sostenuta dalla domanda interna, grazie al buon andamento dell'occupazione, un tasso di disoccupazione tra i più bassi in Europa (4,9%), crescenti salari reali e bassa infl azione (0,3%). Tra i fattori temporanei il più rilevante è stato il considerevole utilizzo dei fondi europei per lo sviluppo infrastrutturale e per la convergenza, che ha permesso una rapida crescita della spesa per opere pubbliche nell'anno. La rilevante presenza di capitale estero nel settore industriale (principalmente nell'automotive e nell'alta tecnologia) e nel settore bancario ha permesso di confermare i benefi ci dell'integrazione internazionale. Gli investimenti in costruzioni hanno mantenuto una buona intonazione ed il consumo di cemento è risultato in lieve aumento. L'economia della Slovacchia è cresciuta del 3,5% nel 2015, in sensibile miglioramento rispetto al +2,4% del 2014.
Le nostre vendite di cemento hanno ripetuto i peraltro buoni livelli raggiunti nel 2014 (+0,9%) con prezzi medi di vendita stabili (+0,1%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha mostrato segni di miglioramento, con vendite in aumento (+3,0%) e prezzi in ripresa (+2,1%). I ricavi netti consolidati sono quindi passati da 133,6 a 135,6 milioni (+1,5%), ed il margine operativo lordo da 27,0 a 32,6 milioni (+20,5%). La redditività caratteristica, in ulteriore progresso, è passata dal 20,2% al 24,0%. Il lieve rafforzamento della corona ceca ha avuto un impatto favorevole sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la va-
| (milioni di euro) | 2015 | 2014 | 15/14 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 135,6 | 133,6 | +1,5% |
| Margine operativo lordo | 32,6 | 27,0 | +20,5% |
| % sui ricavi netti | 24,0 | 20,2 | |
| Investimenti industriali | 5,0 | 6,5 | -23,0% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 747 | 784 | -4,7% |
riazione del fatturato e del margine operativo sarebbe stata rispettivamente +0,7% e +19,5%. I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono rimasti praticamente invariati, con andamenti favorevoli dei combustibili ed energia che hanno controbilanciato gli incrementi dei principali costi fi ssi. Si rammenta infi ne che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 1,2 milioni derivanti da vendite o scambio quote di emissione CO2 .
Il totale degli investimenti effettuati nel 2015 è stato pari a 5,0 milioni, dei quali 0,5 milioni riferiti all'estrattore dei combustibili alternativi, 0,4 milioni all'acquisto mezzi operativi e 0,2 milioni all'ammodernamento del deposito combustibili alternativi, oltre all'acquisto di autobetoniere e autopompe nel settore del calcestruzzo preconfezionato per 1,0 milione.
Consumo di cemento in Repubblica Ceca
Ucraina
Andamento operativo settore cemento
| Volumi | +0,6% |
|---|---|
| Prezzi | +19,5% |
Cementerie
Impianti di Calcestruzzo
Nel quadro delle tensioni territoriali latenti sviluppatesi in seguito al confl itto geopolitico e del fragile contesto sociale, si è aggravata la congiuntura recessiva. La produzione industriale, il commercio al dettaglio e gli investimenti hanno presentato cali a doppia cifra. La fi ammata infl attiva ha superato il 40% e la contrazione del PIL per l'anno in corso è stata rivista in peggioramento a -11%. I piani di assistenza del Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea e Stati Uniti sostengono gli sforzi del Paese per promuovere riforme strutturali, implementare pratiche anticorruzione ed il rientro in una situazione economica equilibrata e sostenibile.
Gli investimenti in costruzioni hanno segnato un pesante declino (-27%) ed il consumo di cemento una signifi cativa fl essione (-11%). Nonostante il diffi cile scenario, la nostra attività operativa ha avuto un andamento piuttosto regolare; le quantità di cemento vendute sono risultate in linea con quelle dell'esercizio precedente (+0,6%), in una situazione di prezzi in valuta locale trascinati al rialzo dalla galoppante infl azione (+19,5%). I ricavi netti hanno chiuso a 69,8 milioni, rispetto a 88,1 milioni raggiunti nel 2014 (-20,8%). Il margine operativo lordo si è attestato a 4,0 milioni contro 11,0 milioni del 2014 (-63,8%), con una redditività caratteristica in riduzione (5,7% rispetto a 12,5% nel 2014). La notevole perdita di valore della valuta locale ha avuto un impatto molto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambi il fatturato sarebbe aumentato di 21,3% ed il margine operativo diminuito di 44,6%. La forte crescita (oltre il 30%) dei costi unitari di produzione espressi in valuta locale, in modo particolare dei combustibili e dell'energia elettrica, rispecchia l'elevato tasso d'infl azione del Paese.
Il totale degli investimenti effettuati nel 2015 è stato pari a 6,5 milioni, dei quali 3,0 milioni per costi
| (milioni di euro) | 2015 | 2014 | 15/14 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 69,8 | 88,1 | -20,8% |
| Margine operativo lordo | 4,0 | 11,0 | -63,8% |
| % sui ricavi netti | 5,7 | 12,5 | |
| Investimenti industriali | 6,5 | 8,1 | -18,8% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 1.304 | 1.420 | -8,2% |
scopertura in cava, 0,6 milioni per interventi al fi ltro e raffreddatore a Volyn, 0,6 milioni per interventi al fi ltro e raffreddatore a Yug e 0,3 milioni per acquisto mezzi operativi di cava a Volyn.
Consumo di cemento in Ucraina
Russia
Andamento operativo settore cemento
| Volumi | +8,4% |
|---|---|
| Prezzi | -1,0% |
Cementerie
Le dinamiche recessive innescate dagli effetti delle sanzioni, dalla caduta del prezzo del greggio e dalla conseguente svalutazione del rublo, si sono tradotte in un calo della domanda interna, dovuta alla riduzione dei salari reali ed all'elevata infl azione (circa 15%), oltre che un declino degli investimenti, per indebolimento del clima di fi ducia nel Paese. Le esportazioni nette hanno continuato ed essere positive, soprattutto per il rapido declino delle importazioni causato dalla riduzione della domanda interna e dal deprezzamento del rublo. Il Paese registra comprovati e robusti fondamentali macroeconomici con indebitamento pubblico sotto controllo e sostenibile, ma problematiche strutturali, quali la dinamica demografi ca sfavorevole e normative che disincentivando la permanenza nella vita lavorativa contribuiscono a deprimere i consumi; inoltre la signifi cativa presenza di imprese possedute dallo stato in settori chiave dell'economia rende più diffi coltoso il miglioramento della competitività e dell'effi cienza. Non ultimo, barriere amministrative, regolamentazioni complesse e carenza di infrastrutture, rallentano gli investimenti e la crescita. Le più recenti stime prefi gurano per il 2015 una diminuzione del PIL pari al 4%. Il settore delle costruzioni ha sofferto per il secondo anno consecutivo di una considerevole contrazione (-7%) che ha comportato rifl essi negativi sui consumi di cemento, in calo per la prima volta dopo quattro anni consecutivi di record. I nostri volumi di vendita, favoriti dall'ingresso nel consolidamento della cementeria di Korkino, sono risultati in progresso del 8,4% rispetto al 2014; a parità di perimetro i volumi venduti sarebbero stati inferiori del 14,3%. Una buona tenuta si è verifi cata nella categoria dei cementi "oil well", dedicati al settore estrattivo. I prezzi medi in valuta locale si sono confermati in linea (-1,0%), tenendo presente che
| (milioni di euro) | 2015 | 2014 | 15/14 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 166,7 | 209,9 | -20,6% |
| Margine operativo lordo | 48,4 | 73,4 | -34,1% |
| Margine operativo lordo ricorrente |
48,4 | 77,4 | -37,4% |
| % sui ricavi netti | 29,0 | 36,9 | |
| Investimenti industriali | 9,9 | 12,8 | -22,3% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 1.469 | 1.611 | -8,8% |
i prodotti consegnati dalla cementeria di Korkino sono posizionati su una fascia più bassa rispetto a quelli della cementeria di Suchoi-Log. I ricavi netti si sono attestati a 166,7 milioni, rispetto a 209,9 milioni del precedente esercizio (-20,6%). La svalutazione del rublo (-33,6%) ha inciso negativamente sul fatturato per 46,3 milioni; a perimetro e cambi costanti, i ricavi sarebbero diminuiti del 12,3%. Il margine operativo lordo si è fermato a 48,4 milioni contro i 73,4 milioni del 2014, in fl essione quindi del 34,1%; espresso in valuta locale avrebbe realizzato una diminuzione del 12,0%. Occorre tenere presente che il dato del 2014 comprendeva oneri non ricorrenti per 3,9 milioni. Le nostre attività nel Paese, ancorché penalizzate dall'effetto cambio, hanno comunque mantenuto una redditività caratteristica di eccellenza, nell'ambito del gruppo (29,0%), anche se in evidente fl essione rispetto al passato esercizio (36,9%). I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono cresciuti meno dell'infl azione, con variazione sfavorevole dei combustibili e sostanziale stabilità dell'energia elettrica. L'esercizio è stato principalmente dedicato al processo di integrazione tra le due unità operative ed alla individuazione e creazione della miglior organizzazione produttiva e gestionale per il Paese nel suo complesso. Pensiamo di aver individuato tutte le possibili sinergie e ci attendiamo che da tale processo scaturiscano ulteriori benefi ci ed effi cienze nel prossimo futuro.
Il totale degli investimenti effettuati nel 2015 è stato pari a 9,9 milioni, dei quali 2,1 milioni si riferiscono all'acquisto mezzi operativi di stabilimento e di cava, 1,0 milione alla installazione fi ltri, 0,4 milioni al nuovo reparto di pallettizzazione e deposito sacchi, 0,6 milioni all'ammodernamento dei sili del cemento a Suchoi-Log e 0,4 milioni per integrazione sistemi informativi a Korkino.
Consumo di cemento in Russia
Stati Uniti d'America
Andamento operativo settore cemento
| Volumi | +2,4% |
|---|---|
| Prezzi | +7,7% |
Cementerie
Impianti di Calcestruzzo
L'attività economica nel terzo trimestre si è irrobustita in misura superiore alle attese, dopo un avvio d'anno fortemente rallentato da fenomeni di natura temporanea ed una ripresa di slancio nel secondo trimestre. La fase espansiva è proseguita nel quarto trimestre, ma con un ritmo di crescita che ha risentito di qualche rallentamento dell'attività manifatturiera, del commercio al dettaglio e degli investimenti. In aggiunta, hanno continuato a gravare sulle esportazioni fattori esterni avversi, in particolare la modesta crescita mondiale e l'apprezzamento del dollaro. La produzione industriale ha segnato qualche debolezza, risentendo dell'andamento del comparto energetico. I consumi interni, grazie all'aumento sostenuto
| (milioni di euro) | 2015 | 2014 | 15/14 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 1.108,7 | 856,1 | +29,5% |
| Margine operativo lordo | 311,7 | 207,3 | +50,4% |
| Margine operativo lordo ricorrente |
316,2 | 203,8 | +55,2% |
| % sui ricavi netti | 28,5 | 23,8 | |
| Investimenti industriali | 220,4 | 90,6 | +143,1% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 2.305 | 2.312 | -0,3% |
dell'occupazione, hanno sorretto la ripresa e, nelle più recenti misurazioni, la crescita del PIL per l'intero anno 2015 è stimata al 2,4%, analoga ai livelli del 2014. L'infl azione al consumo si è mantenuta molto bassa, attestandosi a 0,5% in novembre (1,3% al netto dei prodotti energetici ed alimentari). I signifi cativi miglioramenti dell'occupazione hanno spinto verso fi ne anno la Riserva Federale ad abbandonare la politica dei tassi nulli adottata nel dicembre 2008. Gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno presentato una buona crescita complessiva (+6,1%), superiore a quella del 2014, con variazioni particolarmente positive nel comparto commerciale e residenziale e con le infrastrutture in recupero. I consumi di cemento nel Paese, in crescita consecutiva da cinque anni, hanno raggiunto 89,8 milioni di tonnellate (+3,8%). Le vendite di leganti idraulici del gruppo sono cresciute del 2,4%, grazie al buon andamento nelle regioni del Midwest e nonostante una signifi cativa contrazione nelle consegne dei prodotti speciali "oil well". La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente nel Sud-Ovest, si è ridotta rispetto all'esercizio precedente (-5,2%). La dinamica dei prezzi di vendita in valuta locale è stata favorevole, dando luogo ad una variazione del +7,7% nel settore cemento e del +9,7% nel settore calcestruzzo preconfezionato. Il fatturato complessivo è passato da 856,1 a 1.108,7 milioni di euro (+29,5%) e lo sviluppo del margine operativo lordo è stato assai soddisfacente, da 207,3 a 311,7 milioni di euro (+50,4%). Il rafforzamento del dollaro (+16,5%) ha fortemente infl uenzato l'andamento dei ricavi e del margine operativo lordo. Il dato dell'anno comprende peraltro costi non ricorrenti pari a 4,5 milioni per smontaggio e smantellamento impianti (erano proventi non ricorrenti per 3,5 milioni nel 2014). Al netto dell'effetto cambio e delle voci non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente +8,2% e +29,6%. La crescita dei volumi e dei prezzi di vendita ha permesso di migliorare la redditività caratteristica dal 23,8% al 28,5%. I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, si sono mantenuti stabili, con andamenti favorevoli dei combustibili e l'energia elettrica invariata. Da luglio in poi la rete distributiva è stata ampliata verso mercati non ancora serviti, grazie all'acquisizione dei terminali di Rock Island (Illinois), Grandville (Michigan) ed Elmira (Michigan).
I principali investimenti realizzati nel periodo hanno riguardato per 163,1 milioni l'avanzamento del progetto di modernizzazione ed ampliamento dello stabilimento di Maryneal, Texas, fi nalizzato al raddoppio della capacità installata, da 0,6 a 1,2 milioni di ton/anno, con installazione dei più moderni sistemi di produzione, di gestione dell'ambiente e della sicurezza; si prevede che il nuovo forno entri in produzione, dopo una necessaria fase di messa a punto, a giugno 2016. Il completamento del progetto per l'adeguamento ai nuovi standard ambientali (National Emission Standards for Hazardous Air Pollutants) ha comportato investimenti per 5,9 milioni; ancora 8,2 milioni hanno riguardato il completamento dei terminali di distribuzione a Wichita (Kansas), Temple (Texas) e Rock Island (Illinois) e 5,6 milioni l'acquisto di nuove autobetoniere.
Consumo di cemento in USA
61,5
6,9
Messico
(valutazione al patrimonio netto)
Cementerie
Impianti di Calcestruzzo
L'attività economica del Paese, nonostante alcuni fattori esogeni come il crollo dei corsi petroliferi ed il rallentamento del commercio internazionale ne abbiano limitato le potenzialità di sviluppo, ha proseguito nella sua fase espansiva, benefi ciando della stretta relazione con l'economia degli Stati Uniti e del buon andamento della domanda interna, riuscendo a contenere l'impatto negativo del calo della produzione di greggio. La crescita del PIL per il 2015 è stimata al 2,5%, in linea con quella realizzata nell'anno precedente. Il consumo di cemento nel Paese ha tratto benefi cio dai primi effetti concreti del piano 2014-2018 per lo sviluppo di infrastrutture, superando il precedente record del 2012. L'andamento delle vendite di cemento della collegata Corporación Moctezuma è risultato brillante per l'intero anno, con prezzo medio in valuta locale in miglioramento rispetto a quello dell'anno precedente. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato simili tendenze. Fatturato e margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente un incremento del 19,7% e del 36,1%. Il peso messicano ha mantenuto il suo valore durante l'esercizio: con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 625,9 milioni (+19,9%) ed il margine operativo lordo è migliorato da 187,8 a 256,1 milioni (+36,4%). Grazie alla tendenza favorevole dei fattori energetici ed alla ridotta incidenza delle spese fi sse (elevato utilizzo della capacità), i costi unitari di produzione hanno potuto essere ulteriormente ottimizzati. Nel corso dell'anno sono proseguiti secondo programma i lavori per il
| (milioni di euro) | 2015 | 2014 | 15/14 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 625,9 | 521,9 | +19,9% |
| Margine operativo lordo | 256,1 | 187,8 | +36,4% |
| % sui ricavi netti | 40,9 | 36,0 | |
| Investimenti industriali | 46,2 | 22,2 | +108,1% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 1.121 | 1.105 | +1,4% |
Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.
raddoppio di capacità produttiva nello stabilimento di Apazapan (Veracruz), il cui completamento ed entrata in produzione sono previsti entro il corrente 2016.
La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confl uiscono le valutazioni al patrimonio netto ammonta a 54,4 milioni (38,8 milioni nel 2014).
Consumo di cemento in Messico
(milioni di ton)
Algeria (valutazione al patrimonio netto)
In Algeria il consumo del cemento ha mostrato un lieve progresso anche nel 2015, grazie al rilancio del piano quinquennale relativo alle opere infrastrutturali volute e fi nanziate dal governo e malgrado l'andamento del prezzo del petrolio. Sono in corso diverse iniziative pubbliche e private per la realizzazione di nuove linee di produzione e si prevede l'entrata in produzione di alcune di esse entro la fi ne del 2016.
Il consumo di cemento per l'anno 2015 è stimato attorno a 25 milioni di tonnellate. La produzione nazionale rimane insuffi ciente e le importazioni di cemento hanno continuano ad essere signifi cative, attorno ai 6 milioni di tonnellate. Il governo ha messo in atto, a partire dal 2016, delle nuove regole restrittive per calmierare le importazioni in genere, comprese quelle di cemento.
I risultati, espressi in euro, delle società partecipate al 35% da Buzzi Unicem sono stati inferiori rispetto all'esercizio precedente principalmente a causa del rallentamento della produzione a Sour El Ghozlane. La cementeria di Hadjar Soud ha prodotto 1,1 milioni di tonnellate di cemento, un livello poco superiore rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente; la produzione di clinker si è attestata a 0,9 milioni di tonnellate superiore del 2,1% rispetto al 2014. Il consiglio della società ed il gruppo pubblico di controllo GICA hanno da ultimo deliberato un investimento di revamping dell'impianto che prevede un aumento pari a circa 300.000 ton/anno della capacità di clinker. La cementeria di Sour El Ghozlane, ha prodotto 0,8 milioni di tonnellate di cemento con una diminuzione del 17,4% rispetto al medesimo periodo del 2014; similmente la produzione di clinker, a causa di alcune diffi coltà tecniche e gestionali, è stata di 0,7 milioni di tonnellate, -17,5% rispetto l'anno precedente.
Con riferimento al 100% di entrambe le attività partecipate ed al bilancio individuale delle stesse, l'esercizio 2015 ha chiuso con ricavi netti pari a 101 milioni di euro (-12% rispetto al 2014) ed un margine operativo lordo di 45,5 milioni di euro (-20% sul 2014).
Per quanto riguarda il prossimo esercizio 2016, le previsioni indicano produzione, vendite e risultati tutti in miglioramento.
Risorse Umane
Le attività di gestione e sviluppo delle risorse umane, come negli esercizi precedenti, sono state indirizzate a soddisfare le esigenze dell'azienda nelle sue articolazioni operative territoriali. Ancora una volta, pertanto, sono emerse priorità non omogenee a causa del diverso livello di sfruttamento degli impianti, dei progetti d'investimento e della vivacità dei mercati di competenza.
In questo quadro sono continuati gli sforzi per ampliare le sinergie negli ambiti delle funzioni tecniche, di ricerca e sviluppo, ma anche information technology ed internal audit.
I più signifi cativi progetti aziendali, dagli investimenti tecnici alle revisioni delle procedure transnazionali, alle ottimizzazioni organizzative, sono stabilmente affi dati a team costituiti da specialisti dipendenti da aziende Buzzi Unicem nei diversi Paesi.
Che gli Sati Uniti rappresentino attualmente il mercato più importante del gruppo è testimoniato anche dal numero delle assunzioni (ben 498). Ciò è in larga parte conseguenza del mercato del lavoro estremamente competitivo, con offerta adeguata ed un livello di disoccupazione sceso al 5,3%. Anche il dato del turnover, al 22%, rispecchia fedelmente questa particolare situazione. La struttura di gestione delle risorse umane si è dovuta pertanto impegnare soprattutto nelle attività di selezione e negoziazione delle condizioni di assunzione dei candidati, non sempre in possesso di esperienza e professionalità idonee a soddisfare, per quanto possibile, le esigenze degli stabilimenti.
Il 2015 è stato il primo anno, dal 2009, in cui non vi è stata necessità di ricorrere a sospensioni temporanee della produzione nelle fabbriche.
Sono stati sottoscritti 5 nuovi contratti collettivi di lavoro, in modo soddisfacente, sia per quanto riguarda l'impatto sui costi che dal punto di vista delle relazioni con il personale.
In Germania è entrata in vigore una normativa rivolta alla tutela del personale contro i rischi di affaticamento mentale e stress sul posto di lavoro, che richiede alle imprese di procedere ad una valutazione approfondita delle condizioni lavorative, nella quale vi deve essere evidenza delle opinioni dei dipendenti interessati.
Nel 2015 sono stati avviati un progetto pilota per le attività cementiere e uno per quelle del calcestruzzo. La valutazione dei risultati sarà affi data ad un gruppo di progetto composto da rappresentanti della direzione aziendale, delle divisioni operative, del servizio interno di tutela della salute e dei colleghi dipendenti.
Addetti per area geografi ca a fi ne esercizio
| 9 | 1 | |
|---|---|---|
| 8 | 2014 | 2 |
| 7 5 6 4 |
3 |
| 1 | Italia | 1.435 |
|---|---|---|
| 2 | Stati Uniti d'America | 2.305 |
| 3 | Germania | 1.758 |
| 4 | Lussemburgo | 188 |
| 5 | Paesi Bassi | 167 |
| 6 | Polonia | 365 |
| 7 | Repubblica Ceca e Slovacchia | 747 |
| 8 | Ucraina | 1.304 |
| 9 | Russia | 1.469 |
| Totale | 9.738 |
| 1 | Italia | 1.488 |
|---|---|---|
| 2 | Stati Uniti d'America | 2.312 |
| 3 | Germania | 1.763 |
| 4 | Lussemburgo | 188 |
| 5 | Paesi Bassi | 180 |
| 6 | Polonia | 371 |
| 7 | Repubblica Ceca e Slovacchia | 784 |
| 8 | Ucraina | 1.420 |
| 9 | Russia | 1.611 |
| Totale | 10.117 |
In Russia è stata in gran parte completata l'integrazione dello stabilimento di Korkino, acquisito a fi ne 2014. L'instabilità delle condizioni dell'economia locale si riverberano anche sulla domanda di cemento, pertanto è stata decisa la fermata della linea 1, concentrando produzione e strutture di staff presso la linea 2; ciò ha purtroppo determinato un'eccedenza nella forza lavoro di 154 persone su un organico complessivo di 599 al 31 dicembre 2014.
Anche in Ucraina si è realizzato un consistente recupero di effi cienza mediante l'integrazione tra le due società operative del settore cemento Yug Cement e Volyn Cement, confl uite nella Dyckerhoff Cement Ukraine; ciò ha reso necessaria una riduzione di personale di 116 unità.
L'andamento del comparto costruzioni in Italia è risultato in ulteriore indebolimento; pertanto, allo scadere dei periodi di Cassa Integrazione Straordinaria per crisi, è risultato inevitabile il ricorso a licenziamenti collettivi, con una riduzione di organico delle attività italiane di 53 persone, pari al 3,6% rispetto al 2014 (ma nuove procedure di licenziamenti collettivi, già avviate, avranno effetto da marzo 2016). A novembre 2015 è stato rinnovato, senza confl itti sindacali, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il settore cemento.
L'organico complessivo del gruppo, alla fi ne del 2015 era di 379 unità inferiore rispetto all'anno precedente.
Oltre alle variazioni già commentate, si segnala la diminuzione di 13 unità nei Paesi Bassi, dove è stato portato a termine il piano di riorganizzazione, attivato nel 2014 per fronteggiare la grave crisi di mercato. Il numero dei dipendenti negli altri Paesi non ha fatto registrare scostamenti signifi cativi.
Alcuni importanti indicatori riguardanti il personale sono contenuti nella seguente tabella:
| 2015 | 2014 | |
|---|---|---|
| Turnover1 | 14,87% | 14,68% |
| Giorni di assenza2 | 83.562 | 72.072 |
| Giorni di formazione3 | 43.244 | 48.358 |
1 Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti
in forza al 31.12.2015;
2 Giorni totali di malattia e infortunio;
Giorni totali di formazione interna ed esterna.
Attività di ricerca e sviluppo
Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali ed internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifi ca.
L'anno 2015 è stato caratterizzato da una importante riorganizzazione della struttura di ricerca che ha assunto un carattere internazionale, con la creazione di reparti e gruppi di lavoro congiunti tra i laboratori di Wiesbaden (Germania) e Trino (Italia). L'obiettivo di questa nuova organizzazione è una maggiore condivisione di strutture, procedure, know-how, protezione della proprietà intellettuale e capacità di generazione di nuove idee e collaborazioni accademiche.
L'attività di R&S si articola su 5 linee strategiche fondamentali:
- Nuovi leganti idraulici, con l'obiettivo di promuovere attività e studi fi nalizzati a ridurre la CO2 , sviluppare leganti alternativi ai Portland, individuare tecnologia volte al riutilizzo di scarti e materiali alternativi nei cementi portland, mantenere un elevato livello di attenzione sull'evoluzione tecnica del mercato. All'interno di questa linea strategica appartengono i progetti che affrontano il tema dei cementi solfoalluminati (Prodotto commerciale, già disponibile sul mercato denominato Buzzi Unicem Next), i leganti Belitici, i leganti alcali-attivati ed i cementi portland di miscela con ridotti contenuti di clinker. Queste attività vengono gestite tramite studi di ricerca con risorse interne o in collaborazione con partner universitari tra cui il Politecnico di Milano e l'Università di Weimar oppure con il supporto di fi nanziamenti da fondi Nazionali o Europei (progetto Dyfracem, Geomat).
- Calcestruzzi ad alte prestazioni, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di leganti caratterizzate da particolarissime prestazioni meccaniche (resistenze meccaniche, modulo elastico, durabilità). Il legante denominato Nanodur (prodotto commerciale, già disponibile sul mercato) rientra
in questa linea strategica ed è oggetto di costante sviluppo ed aggiornamento. Il progetto Europeo H-House fi nanziato all'interno del programma di ricerca Europea Horizon2020, ed i progetti BMBF Vakubäude e Euro Trough (fi nanziati dal ministero della ricerca tedesco) coinvolgono la nostra struttura di ricerca come partner industriale esperto di calcestruzzi ad alte prestazioni.
- Materiali da costruzione multifunzionali, con l'obiettivo di generare nuove idee ed avere una visione più ampia degli studi che sono in corso a livello di ricerca scientifi ca principalmente sui materiali da costruzione dotati di proprietà fotocatalitiche, autopulenti ed autoriparanti. Possono essere citati i progetti PureBau e Dualcem che sono stati fi nanziati a livello nazionale, in Germania ed Italia ed hanno permesso di acquisire know-how e prendere decisioni strategiche.
- Materiali da costruzione migliorati, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di materiali da costruzione: caratterizzati da migliorata durabilità, superiori resistenze meccaniche, caratteristiche peculiari quali la leggerezza, l'isolamento termico, la resistenza agli aggressivi chimici ma anche materiali che possano servire a rivoluzionare il mondo della fi liera costruttiva dalla progettazione al getto di calcestruzzo, introducendo soluzioni tecnologiche che possono portare a costruire in maniera differente, per esempio con armature in fi bra di vetro o con ferri d'armatura più resistenti nei confronti dei cloruri. Possono essere citati i progetti Europei Lorcenis (Bando Europeo Horizon 2020) e Seacon (Bando EU-USA Infravation) o il progetto C3 fi nanziato dal ministero della ricerca tedesco.
- Processi produttivi innovativi, con l'obiettivo di capire come dei processi tecnologici innovativi possono impattare sulle proprietà di cemento e calcestruzzo e come approcciare le novità tecnologiche volte a sviluppare soluzioni per abbattere, stoccare e convertire la CO2 . Questo genere di progetti, vista la loro complessità, vengono gestiti in gruppi di lavoro comuni con altre aziende del settore: possono essere citati i gruppi di lavoro attivi presso ECRA ed il progetto PUS - Power Ultra Sonic Cement fi nanziato dal ministero della ricerca tedesco.
Buzzi Unicem è rappresentata in tutti i principali organismi, nazionali ed internazionali, che si occupano di normativa e certifi cazione. Alla Direzione Ricerca, Sviluppo e Tecnologia è affi data la responsabilità di tutti i progetti nell'area R&S ed il coordinamento dei laboratori centrali di Guidonia e Trino (Buzzi Unicem) e Wiesbaden (Dyckerhoff).
Per quanto riguarda il settore calcestruzzo preconfezionato, continua l'attività di ricerca applicata al miglioramento del modello tecnologico aziendale, alla maggior effi cienza del processo e soprattutto alla soddisfazione delle esigenze applicative di progettisti e commesse, che nel corso degli anni si sono fatte gradualmente più pressanti e sofi sticate. Nel campo dello studio dei componenti si sono sviluppati metodi sperimentali innovativi che consentono di prevedere e gestire l'interazione - talvolta negativa e costosa - tra le particelle minerali e gli additivi chimici. Sulla scorta di questo avanzamento del know-how sono stati valutati e avviati alla sperimentazione industriale alcuni metodi alternativi di utilizzo modulato o diversifi cato degli additivi, per minimizzare i costi e massimizzare le prestazioni in modo adattivo in base alle situazioni locali.
Ancora nel campo delle novità tecnologiche utili al perfezionamento del processo industriale, sono state messe a punto nuove soluzioni di progettazione dei mix che consentono di garantire e prolungare nel tempo la fl uidità dei calcestruzzi anche in condizioni molto critiche. Questo, unito a nuovi metodi di prova per la verifi ca dell'acqua effettiva di impasto, renderà possibile gestire con ancora maggiore sicurezza la reale quantità d'acqua nel calcestruzzo, rafforzando ulteriormente le già notevoli garanzie connesse con il "Sistema H2NO" e riducendo ulteriormente le variabili di processo che storicamente determinano l'entità dello variabilità dei risultati in fornitura. Durante il 2015 grazie all'attività di R&S il Sistema Smart si è arricchito di nuovi calcestruzzi dedicati e su misura per applicazioni specifi che (autoriparanti, idrorepellenti, autocompattanti colorati per pareti faccia a vista evolute, drenanti con vari gradi di passaggio d'acqua), che sono andati ad arricchire la gamma di prodotti standard aziendale.
Come ogni anno prosegue e si rafforza la collaborazione tecnica e scientifi ca con i professionisti e gli studi di progettazione responsabili delle principali commesse italiane, che sempre più spesso utilizzano il nostro servizio di ricerca come partner qualifi cato in fase progettuale, per individuare le soluzioni tecniche più effi caci.
Ecologia, Ambiente e Sicurezza
Buzzi Unicem considera la crescita della coscienza ambientale e del bisogno di sicurezza una pre-condizione per ogni tipo di attività economica, un'esigenza che aumenta anno per anno, insieme al clima di fi ducia che sta rinascendo a seguito dei primi segnali di ripresa.
È importate cogliere il signifi cato simbolico di questo indiscutibile paradigma valoriale e considerarlo come l'indicatore di un cambiamento culturale complessivo dei cittadini di fronte alla tutela dell'ambiente e dei valori sociali. In questo contesto, da anni, senza eccessi o enfasi ideologiche di maniera, il gruppo è fautore di un approccio pragmatico a queste tematiche, attraverso la concreta diffusione dei valori identitari della propria Politica Ambiente e Sicurezza e della responsabilità condivisa, essendo profondamente convinto che la correttezza ambientale debba diventare un criterio di scelta importante per tutti gli operatori, al di fuori di concreti motivi di convenienza.
Infatti, per la stragrande maggioranza degli stakeholders, l'ambientalismo oggi rappresenta un accorato e positivo invito ad occuparsi seriamente e senza indugi di una gestione degli ecosistemi più corretta e compatibile, supportata dal crescente cambiamento culturale ed anche politico che ricercatori, associazioni, opinion leader, Istituzioni stanno riservando alla tematica, lavorando per una visione generale condivisa sui cambiamenti climatici (cfr. COP 21 Parigi) e, soprattutto, per una conversione ecologica ed una consapevolezza sempre più diffusa della centralità dell'ambiente nei comportamenti e nelle scelte quotidiane.
Questo modello di sostenibilità è collegato alla costante adeguatezza ed effi cacia degli standard aziendali, alla progressiva sensibilizzazione e coinvolgimento diretto dei propri clienti, fornitori e di tutto il personale nella ricerca della massima eco-compatibilità dei processi aziendali e nella mitigazione degli impatti dei propri prodotti.
La profonda convinzione di promuovere la moderna cultura di "fare impresa", quale impegno sociale ed aziendale indirizzato a tutte le possibili declinazioni, dall'organizzazione all'ambiente di lavoro, dalla diffusione delle buone pratiche al coinvolgimento ed alla partecipazione attiva dei dipendenti, trova applicazione in numerose iniziative partecipative quali: il concorso nazionale "La sicurezza prima di tutto", riservato agli apprendisti dell'Associazione di categoria Materie Prime e Industria Chimica tedesca, che a Deuna ha visto un'importante partecipazione di giovani, interessati a conoscere e provare modelli tecnico-comportamentali corretti in materia di sicurezza e tutela della salute; l'incontro annuale, presso la sede di Casale, del CAE - Comitato Aziendale Europeo, composto dai rappresentati dei dipendenti Buzzi Unicem e caratterizzato da giornate intense di informazione, dialogo e formazione; il rinnovo della certifi cazione del sistema di gestione della sicurezza in tutte le cementerie tedesche.
Relativamente alla sicurezza sul lavoro, il 2015 registra un andamento tendenziale degli indici infortunistici allineato sulle migliori best class del settore; questi risultati testimoniano, in modo tangibile, la rilevanza dell'impegno e la collaborazione di tutti i dipendenti Buzzi Unicem e delle ditte esterne operanti nei nostri siti produttivi, il cui costante supporto sarà anche necessario per il futuro mantenimento e miglioramento dei già elevati standard prestazionali, nella ricerca della più corretta ed equilibrata interazione uomo-macchina-ambiente.
Relativamente alla protezione degli ecosistemi (aria, acqua, suolo), vengono riconfermate le priorità strategiche in tema di sviluppo sostenibile e di economia circolare su cui concentrare sforzi ed energie: clima e fattori di emissione, consumi energetici e risorse naturali, fonti alternative ai combustibili fossili, biodiversità, qualità e ricerca tecnologica.
I principali interventi tecnico-gestionali hanno riguardato la realizzazione, ormai in via di completamento, della linea di produzione a Maryneal (Texas), composta da forno a cicloni a 5 stadi, molino crudo Horomill e nuovo molino cemento; l'installazione a Selma (Missouri) di un effi ciente sistema di raffreddamento del clinker, con ventilatori a velocità variabile, nell'ambito del programma EPA Energy Star per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 ; l'ottimizzazione degli impianti di macinazione cemento di Deuna e Nowiny, con ammodernamento dei separatori per garantire qualità elevata a costi contenuti; a Rumelange (Luxembourg), il potenziamento dell'impianto di ricevimento, stoccaggio in silo e dosaggio del cosiddetto "fl uff" (combustibile alternativo).
In campo ambientale, si collocano anche lusinghieri riconoscimenti che confermano il costante impegno aziendale in materia, quali il Climate Leadership Award, assegnato per il quarto anno consecutivo a Buzzi Unicem da CDP (Carbon Disclosure Project, organizzazione non-profi t tra le più importanti a livello internazionale, che valuta la trasparenza e le migliori performance nella gestione del cambiamento climatico) e l'inserimento nell'indice di sostenibilità CDLI Italia, che, all'interno del programma Climate Change, seleziona le società quotate alla Borsa Italiana che hanno sviluppato metodologie e strumenti per comunicare in modo completo e trasparente agli stakeholders le informazioni riguardanti le emissioni di CO2 .
Inoltre, le cementerie messicane hanno ottenuto il rinnovo della certifi cazione di "Industria Pulita", conferita dall'agenzia federale per la protezione dell'ambiente, mentre gli impianti di Apazapan e Cerritos hanno progressivamente implementato il sistema di gestione integrata dell'ambiente e della sicurezza, conformemente ai requisiti delle norme internazionali UNI EN ISO 14001 ed OHSAS 18001.
Eccellenti risultati sono stati raggiunti anche nel rispetto della biodiversità, con il ripristino dei siti interessati all'approvvigionamento delle materie prime, resi nuovamente disponibili e fruibili dalle comunità locali, come il sito di Makebo nei Paesi Bassi, dove addirittura nidifi cano alcuni esemplari di fenicotteri. In un'ottica di massima trasparenza nella comunicazione delle performance ambientali, basata sulla diffusione della certifi cazione EPD (Environmental Product Declaration) dei cementi prodotti in Italia, Germania e Lussemburgo, vengono studiati e prodotti cementi e calcestruzzi con prestazioni elevate nel pieno rispetto dei severi standard qualitativi.
Ad esempio, il prodotto speciale Solidur®, premiscelato pronto all'uso per il confezionamento di miscele plastiche autoindurenti, progettate soprattutto per le bonifi che ambientali, è stato presentato al RemTech (Remediation Techonologies), importante evento sul tema delle bonifi che dei siti contaminati, nonché della tutela e riqualifi cazione del territorio. In occasione del European Coating Show a Norimberga e del SAIE Smart House a Bologna, dedicati agli interventi di riqualifi cazione edilizia e alla promozione di materiali innovativi, tecnologie all'avanguardia, progetti di recupero edilizio e di rigenerazione urbana, sono stati presentati i prodotti Rocket e Next, il primo cemento solfoalluminato in Europa ad aver ottenuto la certifi cazione CE, unitamente al modello di offerta Unical Smart ed al sistema H2NO, sigilli di garanzia dell'operato dell'azienda.
Gli stessi importanti riconoscimenti di tecnologia e professionalità hanno portato alla fornitura di prodotti speciali destinati agli impieghi più diversifi cati: dalla fornitura di cemento, prodotto a San Antonio (Texas), per la realizzazione della piastra di fondazione del grattacielo che farà parte del Green Water, il più grande progetto di edilizia privata mai realizzato nella storia della città di Austin, allo sviluppo in Kansas e Tennessee di progetti per pavimentazioni in calcestruzzo compattato con rullo (Roller Compacted Concrete), resistente e durevole e, quindi, valida alternativa all'asfaltatura tradizionale; dalla realizzazione della galleria (4 km) della nuova strada statale di collegamento Agrigento-Caltanissetta, alle forniture di calcestruzzo propedeutiche per il Terzo Valico dei Giovi, nuova linea ferroviaria ad alta velocità che consentirà di potenziare i collegamenti del sistema portuale ligure con i più importanti assi ferroviari europei.
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Buzzi Unicem è l'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identifi cazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefi ssati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'effi cienza e l'effi cacia delle operazioni aziendali, l'affi dabilità dell'informazione fi nanziaria ed il rispetto di leggi e regolamenti. Il consiglio di amministrazione ha la responsabilità fi nale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Autodisciplina, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo e Rischi, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione di Internal Audit.
Buzzi Unicem è un gruppo internazionale attivo, oltre che in Italia, anche in diversi Paesi esteri, tramite società controllate e collegate. Data la complessità del gruppo, la struttura della funzione di Internal Audit è stata adattata alle realtà locali. Essa risulta organica ed equilibrata, non è soggetta a vincoli, ed ha il diritto di accesso illimitato alle informazioni. I metodi e le tecniche di audit usati sono allineati agli standard internazionali.
Per ridurre il rischio di violazione di regolamenti, leggi o accordi contrattuali, Buzzi Unicem e le sue controllate applicano strumenti di compliance, tra cui il codice di condotta, il codice etico, il codice anti-trust, corsi di formazione, controlli sulle procedure e, presso alcune controllate, l'uso di database per la registrazione degli eventuali contatti con la concorrenza. Tali strumenti sono presenti nelle diverse realtà locali in base alla valutazione degli specifi ci rischi. Nel rispetto dei principi di una moderna corporate governance gli organi di gestione, quali il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem, così come quelli delle principali controllate, informano regolarmente gli organi di controllo sulla funzionalità e necessità di aggiornamenti del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione; il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto ed accettabile.
L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.
La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai responsabili delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi materiali prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che essi siano stati rilevati nel sistema di risk management. I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro signifi catività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profi lo produttivo, fi nanziario, legale e fi scale.
Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse fi nalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget ed anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.
Nel 2015 si evidenzia un trend in lieve crescita dei rischi residui, intesi come rischi dopo le misure di contenimento e al netto di eventuali accantonamenti contabili. Gli aumenti si sono manifestati in 13 delle 15 categorie utilizzate. Le principali variazioni, che hanno riguardato le categorie di rischi investimenti di capitale, valutari, acquisti, distribuzione e legali, sono di seguito illustrate.
In Italia è in aumento, a seguito di maggior liquidità disponibile, il rischio di perdita del capitale investito presso istituzioni fi nanziarie per default delle stesse, anche se la probabilità di accadimento è molto bassa. Sul fronte valutario è in aumento per la capogruppo il rischio di impatti negativi dal tasso di cambio, riferiti alla conversione in euro dei bilanci espressi in valuta estera (area dollaro).
Permangono i rischi valutari per prestiti intercompany, incasso dividendi e impatto sul Margine Operativo Lordo riferiti alle società partecipate in Est Europa e in Messico; nel database dei rischi si è ipotizzato una svalutazione del 10% delle valute locali contro l'euro rispetto ai cambi di budget.
In Ucraina sono in crescita i rischi di maggiori costi da sostenere per gli acquisti denominati in valuta diversa da quella locale.
Negli Stati Uniti è cresciuto per il cemento il rischio sui volumi di vendita in conseguenza di potenziale rallentamento nel mercato delle costruzioni e riduzione della spesa pubblica.
Si è verifi cata una riduzione dei rischi per cause legali della capogruppo e della controllata totalitaria Dyckerhoff.
Si è chiuso senza conseguenze per Buzzi Unicem il procedimento aperto nel 2010 dalla Commissione Europea volto ad accertare l'esistenza di un comportamento anticoncorrenziale all'interno dello Spazio Economico Europeo, nel settore del cemento e dei prodotti ad esso correlati; il rischio è stato cancellato. Il rischio residuo di dover riconoscere ad alcuni azionisti di minoranza Dyckerhoff un adeguamento del prezzo delle azioni in seguito alla procedura di acquisto forzoso conclusa ad agosto 2013 è integralmente coperto da un accantonamento a bilancio.
In Dyckerhoff è stato cancellato il rischio riguardante le azioni legali per violazione della normativa antitrust che possono essere intraprese dal soggetto denominato Cartel Damage Claims e/o dagli aventi diritto.
A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, il monte rischi residuo rappresenta una frazione molto contenuta del patrimonio netto.
Operazioni con parti correlate
Le operazioni con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualifi cabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 48 del presente bilancio consolidato.
Evoluzione prevedibile della gestione
In Italia l'andamento atteso degli investimenti in costruzioni presenta qualche miglioramento nel comparto opere pubbliche e nel settore commerciale; inoltre dovrebbe attutirsi la caduta nel residenziale nuove abitazioni. La nostra iniziativa straordinaria mirante al consolidamento dell'offerta (acquisto ramo d'azienda SACCI) ha trovato ostacoli sul suo percorso che hanno impedito una conclusione positiva; si rendono pertanto necessari ulteriori sforzi, alla ricerca di soluzioni di razionalizzazione industriale e miglioramento di effi cienza, per il rientro in un quadro economico sostenibile. L'andamento della redditività dipenderà in gran parte dall'evoluzione dei prezzi di vendita, che solo in presenza di un vero rafforzamento della domanda potrebbero incominciare a risalire; diversamente non sono previsti miglioramenti signifi cativi dei risultati operativi.
In Europa Centrale, prevediamo volumi stabili e modeste variazioni favorevoli di prezzo in Germania e Benelux. I risultati operativi sono complessivamente attesi in linea con l'anno precedente.
L'evoluzione prevedibile in Polonia e in Repubblica Ceca è quella di un miglioramento sia nei volumi che nei prezzi, che dovrebbe tradursi in perlomeno una conferma dei risultati operativi raggiunti nel 2015. In Ucraina, sebbene il contesto economico e politico rimanga molto sfi dante, nelle regioni occidentali, dove opera il nostro gruppo, prevediamo una normalizzazione dell'attività operativa, con variazione favorevole dei volumi e dei prezzi. I risultati caratteristici, ipotizzando un effetto cambio non troppo penalizzante, sono attesi in lieve miglioramento.
Sul mercato Russia non è ancora ipotizzabile l'uscita dalla fase congiunturale recessiva e la propensione agli investimenti in costruzioni dovrebbe confermare una certa debolezza. Ci attendiamo un rallentamento della domanda per il cemento tradizionale e, con il perdurare dei corsi petroliferi ai minimi, un calo per i prodotti oil-well. Il deprezzamento del rublo, se confermato, rinnova una ulteriore e sensibile penalizzazione dovuta all'effetto traduzione. Nonostante l'emersione di alcuni benefi ci aggiuntivi per sinergie produttive e commerciali tra gli stabilimenti di Suchoi-Log e Korkino, l'attesa è di risultati operativi, espressi in euro, in peggioramento. Qualora fossero abolite le sanzioni economiche attualmente in essere, tale previsione sarebbe favorevolmente infl uenzata.
Il vigore della ripresa negli Stati Uniti d'America e le previsioni di robustezza degli investimenti nei tre principali settori di attività (residenziale, commerciale ed opere pubbliche) permettono di esprimere ottimismo sulla prosecuzione favorevole dell'andamento volumi e prezzi, nonostante una prospettiva più incerta per le regioni del Sud-Ovest e la debolezza della domanda per i cementi speciali dedicati ai pozzi petroliferi. Ci attendiamo un risultato in miglioramento, che potrà rifl ettere anche il contributo dei tre terminali aggiuntivi acquisiti nella regione dei Grandi Laghi e, per una buona parte dell'anno, la maggiore effi cienza della nuova linea produttiva a Maryneal (Texas).
Le considerazioni sopra svolte delineano per il corrente 2016 un livello di redditività in crescita negli Stati Uniti d'America ed una stabilità sostanziale in Europa Centrale. Nei paesi dell'Europa Orientale, ad esclusione della Russia, prevediamo risultati in leggero miglioramento sull'anno precedente. In Russia, la debole domanda e l'effetto cambio penalizzante condizionerà in negativo la redditività ed in Italia le prospettive di miglioramento sono assai incerte, legate essenzialmente ad una evoluzione positiva della combinazione volumi/prezzi, peraltro non visibile in avvio d'anno.
In conclusione, stimiamo che a livello consolidato il margine operativo lordo ricorrente dell'intero 2016 possa esprimere una variazione leggermente favorevole rispetto all'esercizio precedente.
Informazioni Finanziarie
| Prospetti contabili consolidati | 54 |
|---|---|
| Note integrative ai prospetti contabili consolidati | 60 |
| Appendici | 136 |
| Attestazione del bilancio consolidato | 143 |
| Relazione della società di revisione | 144 |
Stato Patrimoniale Consolidato
| (migliaia di euro) | Nota | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|---|
| Attività | |||
| Attività non correnti | |||
| Avviamento | 7 | 544.071 | 571.213 |
| Altre attività immateriali | 7 | 41.120 | 10.326 |
| Immobili, impianti e macchinari | 8 | 3.090.889 | 2.835.410 |
| Investimenti immobiliari | 9 | 22.786 | 23.822 |
| Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto | 10 | 373.335 | 371.914 |
| Attività fi nanziarie disponibili per la vendita | 11 | 2.134 | 2.377 |
| Attività fi scali differite | 27 | 50.688 | 61.470 |
| Strumenti fi nanziari derivati | 12 | 4.103 | 4.204 |
| Crediti ed altre attività non correnti | 13 | 36.083 | 44.561 |
| 4.165.209 | 3.925.297 | ||
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 14 | 377.682 | 377.003 |
| Crediti commerciali | 15 | 364.342 | 360.499 |
| Altri crediti | 16 | 88.127 | 87.982 |
| Attività fi nanziarie disponibili per la vendita | 11 | 2.890 | 3.595 |
| Strumenti fi nanziari derivati | 12 | 7.714 | - |
| Disponibilità liquide | 17 | 503.454 | 412.590 |
| 1.344.209 | 1.241.669 | ||
| Attività possedute per la vendita | 18 | 11.400 | 2.636 |
| Totale Attività | 5.520.818 | 5.169.602 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società Capitale sociale 19 123.637 123.637 Sovrapprezzo delle azioni 20 458.696 458.696 Altre riserve 21 149.222 46.465 Utili portati a nuovo 22 1.826.238 1.711.064 Azioni proprie (4.768) (4.768) 2.553.025 2.335.094 Patrimonio netto di terzi 23 26.393 27.038 Totale Patrimonio netto 2.579.418 2.362.132 Passività Passività non correnti Finanziamenti a lungo termine 24 970.509 1.304.359 Strumenti fi nanziari derivati 12 47.740 18.588 Benefi ci per i dipendenti 25 432.263 441.569 Fondi per rischi ed oneri 26 86.916 86.959 Passività fi scali differite 27 455.208 402.882 Altri debiti non correnti 28 18.063 19.137 2.010.699 2.273.494 Passività correnti Quota corrente dei fi nanziamenti a lungo termine 24 527.733 158.156 - Finanziamenti a breve termine 24 1.701 Strumenti fi nanziari derivati 12 - 2.687 Debiti commerciali 29 245.237 226.399 Debiti per imposte sul reddito 30 19.502 8.240 Fondi per rischi ed oneri 26 21.267 17.266 Altri debiti 31 114.749 120.018 930.189 532.766 Passività possedute per la vendita 18 512 1.210 Totale Passività 2.941.400 2.807.470 Totale Patrimonio netto e Passività 5.520.818 5.169.602 |
(migliaia di euro) | Nota | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|---|---|
Conto Economico Consolidato
| (migliaia di euro) | Nota | 2015 | 2014 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 32 | 2.662.071 | 2.506.354 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti fi niti e semilavorati | (9.035) | (5.519) | |
| Altri ricavi operativi | 33 | 65.150 | 101.787 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 34 | (1.066.726) | (1.037.483) |
| Servizi | 35 | (650.420) | (633.134) |
| Costi del personale | 36 | (454.518) | (426.087) |
| Altri costi operativi | 37 | (73.323) | (83.200) |
| Margine operativo lordo | 473.199 | 422.718 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 38 | (209.160) | (244.035) |
| Risultato operativo | 264.039 | 178.683 | |
| Risultati delle società collegate | |||
| ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto | 39 | 57.428 | 49.914 |
| Plusvalenze da realizzo partecipazioni | 40 | 5.733 | 123 |
| Proventi fi nanziari | 41 | 54.712 | 112.928 |
| Oneri Finanziari | 41 | (159.788) | (166.025) |
| Utile prima delle imposte | 222.124 | 175.623 | |
| Imposte sul reddito | 42 | (94.006) | (55.131) |
| Utile dell'esercizio | 128.118 | 120.492 | |
| Attribuibile a: | |||
| Azionisti della società | 125.330 | 116.588 | |
| Azionisti terzi | 2.788 | 3.904 | |
| (euro) | |||
| Utile per azione | 43 | ||
| base | |||
| ordinarie | 0,605 | 0,563 | |
| risparmio | 0,629 | 0,587 | |
| diluito | |||
| ordinarie | 0,754 | - | |
| risparmio | 0,778 | - |
Conto Economico Complessivo Consolidato
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Utile dell'esercizio | 128.118 | 120.492 |
| Voci che non saranno riclassifi cate nel conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali su benefi ci successivi al rapporto di lavoro | 10.996 | (49.988) |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassifi cate | (1.924) | 15.195 |
| Totale voci che non saranno riclassifi cate nel conto economico | 9.072 | (34.793) |
| Voci che potranno essere riclassifi cate successivamente nel conto economico | ||
| Differenze di conversione dei bilanci esteri | 102.226 | (14.221) |
| Imposte sul reddito relative alle voci che potranno essere riclassifi cate | - | 8.643 |
| Totale voci che potranno essere riclassifi cate successivamente nel conto economico | 102.226 | (5.578) |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | 111.298 | (40.371) |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 239.416 | 80.121 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società | 238.855 | 87.845 |
| Azionisti terzi | 561 | (7.724) |
Rendiconto Finanziario Consolidato
| (migliaia di euro) | Nota | 2015 | 2014 |
|---|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative | |||
| Cassa generata dalle operazioni | 44 | 444.881 | 390.686 |
| Interessi passivi pagati | (74.909) | (87.237) | |
| Imposte sul reddito pagate | (68.350) | (58.864) | |
| Flusso monetario netto generato dalle attività operative | 301.622 | 244.585 | |
| Flusso monetario da attività d'investimento | |||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | 7 | (4.507) | (3.716) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 8 | (300.241) | (174.044) |
| Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite | 1.408 | (105.915) | |
| Investimenti in altre partecipazioni | 10 | (13) | (26.312) |
| Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali | 10.308 | 56.956 | |
| Prezzo di realizzo partecipazioni | 9.023 | 1.685 | |
| Variazione delle attività fi nanziarie disponibili per la vendita | 11 | 816 | (3.623) |
| Variazione dei crediti fi nanziari | 10.549 | (11.540) | |
| Dividendi delle partecipazioni | 10, 41 | 39.890 | 40.274 |
| Interessi attivi incassati | 8.561 | 10.952 | |
| Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento | (224.206) | (215.283) | |
| Flusso monetario da attività di fi nanziamento | |||
| Accensione di fi nanziamenti a lungo termine | 24 | 166.455 | 200.652 |
| Rimborsi di fi nanziamenti a lungo termine | 24 | (168.965) | (344.877) |
| Variazione netta dei fi nanziamenti a breve termine | 24 | 1.085 | - |
| Variazione dei debiti fi nanziari | 3.724 | (9.878) | |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo | (874) | (4.580) | |
| Dividendi distribuiti ad azionisti della società | 45 | (10.277) | (10.277) |
| Dividendi distribuiti ad azionisti terzi | (460) | (1.658) | |
| Flusso monetario netto assorbito dalle attività di fi nanziamento | (9.312) | (170.618) | |
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | 68.104 | (141.316) | |
| Disponibilità liquide iniziali | 412.590 | 527.931 | |
| Differenze di conversione | 22.540 | 26.842 | |
| Variazione area di consolidamento | 220 | (867) |
Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato
| Attribuibile agli azionisti della società | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sovrap | Patri | Totale | ||||||
| Capitale | prezzo delle |
Altre | Utili portati a |
Azioni | monio netto di |
Patri monio |
||
| (migliaia di euro) | sociale | azioni | riserve | nuovo | proprie | Totale | terzi | netto |
| Saldi al 1 gennaio 2014 | 123.637 | 458.696 | 41.219 | 1.642.079 | (4.768) | 2.260.863 | 37.875 | 2.298.738 |
| Utile dell'esercizio | - | - | - | 116.588 | - | 116.588 | 3.904 | 120.492 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, |
||||||||
| dopo imposte | - | - | 6.098 | (34.841) | - | (28.743) | (11.628) | (40.371) |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | 6.098 | 81.747 | - | 87.845 | (7.724) | 80.121 | |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | (10.277) | - | (10.277) | (1.658) | (11.935) |
| Ritenute alla fonte su dividendi esteri |
- | - | - | (1.957) | - | (1.957) | - | (1.957) |
| Acquisto quote di minoranza | - | - | - | (1.533) | - | (1.533) | (1.455) | (2.988) |
| Altri movimenti | - | - | (852) | 1.005 | - | 153 | - | 153 |
| Saldi al 31 dicembre 2014 | 123.637 | 458.696 | 46.465 | 1.711.064 | (4.768) | 2.335.094 | 27.038 | 2.362.132 |
| Utile dell'esercizio | - | - | - | 125.330 | - | 125.330 | 2.788 | 128.118 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo |
||||||||
| imposte | - | - | 104.460 | 9.066 | - | 113.526 | (2.228) | 111.298 |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | - | 104.460 | 134.396 | - | 238.856 | 560 | 239.416 |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | (10.277) | - | (10.277) | (1.216) | (11.493) |
| Ritenute alla fonte su dividendi esteri |
- | - | - | (2.054) | - | (2.054) | - | (2.054) |
| Acquisto quote di minoranza | - | - | - | (8.770) | - | (8.770) | 11 | (8.759) |
| Altri movimenti | - | - | (1.703) | 1.879 | - | 176 | - | 176 |
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 123.637 | 458.696 | 149.222 | 1.826.238 | (4.768) | 2.553.025 | 26.393 | 2.579.418 |
Note integrative ai prospetti contabili consolidati
1. Informazioni generali
Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi Paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia e Messico.
Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale ed amministrativa è situata in via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL). La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana.
Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente bilancio consolidato in data 24 marzo 2016.
2. Sintesi dei principi contabili signifi cativi
I principi contabili più signifi cativi adottati nella predisposizione del bilancio consolidato sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.
2.1 Forma e contenuto
Il bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D. Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).
Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modifi cato, come richiesto, per la valutazione delle attività fi nanziarie disponibili per la vendita e delle altre attività/passività al valore equo rilevato a conto economico (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale.
Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per il rendiconto fi nanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fi ne di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili del gruppo. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio consolidato sono esposte alla nota 4.
Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In attesa
di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il defi cit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato. Considerando l'andamento dei mercati atteso per il prossimo futuro, durante la terza fase del cosiddetto Emission Trading Scheme (2013-2020) ci attendiamo che le quote attribuite alle unità produttive Buzzi Unicem situate nei Paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia diventino gradualmente insuffi cienti rispetto alle emissioni previste. Per contro, si ritiene che le emissioni prodotte dalle cementerie italiane continueranno ad essere inferiori ai diritti assegnati.
Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nell'esercizio 2015
- IFRIC 21 Tributi (con effi cacia dal 1 gennaio 2014 ma omologato dall'Unione Europea nel giugno 2014 e di conseguenza effi cace dal 1 gennaio 2015). L'interpretazione chiarisce qual è il fatto vincolante che dà origine al pagamento di un tributo e quando la passività deve essere rilevata. L'adozione non ha avuto impatto signifi cativo sul presente bilancio consolidato.
- IAS 19 (emendamento) Benefi ci per i dipendenti, piani a benefi ci defi niti: contributi dei dipendenti. Si propone di semplifi care la contabilizzazione dei contributi che sono indipendenti dal numero di anni di servizio, ad esempio quelli che vengono calcolati in base ad una percentuale fi ssa dello stipendio. Gli impatti dell'adozione non sono stati signifi cativi.
- Annual Improvements 2010-2012 Cycle; una serie di modifi che agli IFRS, in risposta a otto temi affrontati durante il ciclo 2010-2012. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non ha avuto impatti signifi cativi sul presente bilancio consolidato.
- Annual Improvements 2011-2013 Cycle; una serie di modifi che agli IFRS, in risposta a quattro temi affrontati durante il ciclo 2011-2013. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi l'adozione non ha comportato la rilevazione di alcun effetto nel bilancio consolidato.
Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora effi caci e che non sono stati applicati anticipatamente
• IFRS 9 Strumenti Finanziari e successivi emendamenti (con effi cacia dal 1 gennaio 2018, è consentita l'applicazione anticipata). La versione completa di IFRS 9 è stata pubblicata a luglio 2014. Il nuovo standard sostituisce IAS 39 Strumenti fi nanziari: rilevazione e valutazione. IFRS 9 mantiene, semplifi candolo, il modello di valutazione misto e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività fi nanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classifi cazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei fl ussi di cassa contrattuali dell'attività fi nanziaria. IFRS 9 introduce un nuovo modello sulle perdite attese che sostituisce quello sulle perdite sostenute utilizzato nello IAS 39. Per le passività fi nanziarie la principale modifi ca riguarda il trattamento contabile delle variazioni di valore equo di una passività fi nanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio, tali variazioni devono essere rilevate nel conto economico complessivo e non transiteranno più dal conto economico. Lo standard riforma anche l'approccio al cosiddetto hedge accounting. IFRS 9 probabilmente avrà un impatto sul trattamento contabile delle attività fi nanziarie ed il gruppo ne sta ancora valutando l'effetto complessivo. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento.
- IFRS 11 Accordi a controllo congiunto (emendamento): Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto (con effi cacia dal 1 gennaio 2016). L'emendamento fornisce chiarimenti sulla rilevazione contabile dell'acquisizione di una partecipazione in attività a controllo congiunto che costituisce un settore d'attività.
- IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali (emendamenti): chiarimento sui metodi accettabili di ammortamento (con effi cacia dal 1 gennaio 2016). Gli emendamenti chiariscono che un criterio di ammortamento basato sui ricavi generati da un'impresa che comprende l'uso di un cespite non è appropriato, poiché tale metodo rifl ette un modello di creazione dei benefi ci economici che derivano dallo svolgimento di un'attività della quale il cespite è parte, piuttosto che il consumo dei benefi ci economici futuri attesi dallo stesso cespite.
- IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti (con effi cacia dal 1 gennaio 2018). Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che rifl ette il corrispettivo (ovvero, pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora gli indirizzi riguardo i contratti con elementi multipli. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento.
- IAS 27 Bilancio separato (emendamento): metodo del patrimonio netto nel bilancio separato (con effi cacia dal 1 gennaio 2016). L'emendamento consentirà alle società di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare investimenti in società controllate, joint ventures e collegate nei loro bilanci separati.
- IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture (la data del 1 gennaio 2016 è stata posticipata in attesa di un Exposure Draft da parte dello IASB). L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento.
- Annual Improvements 2012-2014 Cycle (con effi cacia dal 1 gennaio 2016); una serie di modifi che agli IFRS, in risposta a 4 temi affrontati durante il ciclo 2012-2014. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà un impatto signifi cativo sul bilancio consolidato.
- IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa (con effi cacia dal 1 gennaio 2016). Ha lo scopo di incoraggiare le società ad applicare un giudizio professionale nel determinare che informazioni fornire in bilancio. Per esempio, l'emendamento chiarisce che la materialità si riferisce al bilancio nel suo insieme e che la pubblicazione di informazioni poco signifi cative può limitare l'utilità dell'informativa fi nanziaria.
- Imprese d'investimento (emendamenti a IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28): applicazione dell'eccezione alle regole di consolidamento (con effi cacia dal 1 gennaio 2016). Gli emendamenti chiariscono i problemi emersi nell'applicare l'eccezione al consolidamento per le imprese di investimento. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Euro-
pea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento.
- IFRS 16 Leasing (con effi cacia dal 1 gennaio 2019). Stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e le informazioni integrative sui contratti di locazione per entrambe le parti coinvolte e sostituisce il precedente standard IAS 17 Leasing. IFRS 16, che non è applicabile agli appalti di servizi, ma solo ai contratti di locazione o componenti di locazione all'interno di un contratto, defi nisce la locazione come un contratto che trasferisce al cliente (locatario), in cambio di un corrispettivo, il diritto di utilizzare un bene per un periodo di tempo prestabilito. IFRS 16 elimina la distinzione per il locatario tra leasing operativo e fi nanziario, com'era previsto da IAS 17; invece, introduce un unico modello di contabilizzazione secondo il quale un locatario è tenuto a rilevare attività e passività per tutti i contratti di locazione con scadenza superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante sia di basso valore, e di rilevare separatamente in conto economico la quota di ammortamento dei beni rispetto agli interessi passivi.
- IAS 12 Imposte sul reddito (emendamento): riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate (con effi cacia dal 1 gennaio 2017). L'emendamento chiarisce i requisiti in materia di riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate relative a passività valutate al fair value.
- IAS 7 Rendiconto fi nanziario (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa (con effi cacia dal 1 gennaio 2017). L'emendamento richiede ulteriore informativa che consenta agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività derivanti dall'attività di fi nanziamento.
2.2 Consolidamento
Imprese controllate
Controllate sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali il gruppo detiene il controllo. Il gruppo controlla un'entità se esso è esposto, o ha il diritto, a rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità ed ha la capacità di infl uenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità. Le imprese controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il gruppo assume il controllo e fi no al momento in cui il controllo cessa di esistere.
Le aggregazioni di imprese controllate sono contabilizzate col metodo dell'acquisizione. Il corrispettivo trasferito per l'acquisizione di una controllata è il valore equo delle attività trasferite, delle passività assunte e delle interessenze emesse dall'acquirente. Il corrispettivo trasferito include il valore equo di ogni attività o passività derivante da un accordo sul corrispettivo potenziale. Le singole attività acquistate, le passività e le passività potenziali assunte in un'aggregazione sono valutate inizialmente al loro valore equo alla data di acquisizione. Per ciascuna transazione esiste la possibilità di valutare il patrimonio netto degli azionisti di minoranza nell'entità acquisita al valore equo oppure moltiplicando le attività identifi cabili nette acquisite per la quota attribuibile a terzi. I costi correlati all'acquisizione sono imputati a conto economico quando sostenuti. Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente posseduta dall'acquirente nell'acquisita è rivalutata al valore equo alla data di acquisizione attraverso il conto economico.
L'eccedenza tra il totale del corrispettivo trasferito, l'ammontare di qualsiasi partecipazione di minoranza nella società acquisita ed il valore equo alla data di acquisizione di qualsiasi partecipazione già posseduta nella società acquisita rispetto al valore equo delle attività nette identifi cabili acquisite è considerato come avviamento. Se il totale del corrispettivo trasferito, delle partecipazioni di minoranza rilevate e dell'entità delle partecipazioni possedute è inferiore al valore equo delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata direttamente in conto economico.
Sono eliminati i crediti, i debiti, i costi ed i ricavi tra le società consolidate. Sono altresì eliminati, se signifi cativi, gli utili e le perdite derivanti da operazioni tra le imprese incluse nel consolidamento e non ancora realizzati nei confronti dei terzi. I dividendi distribuiti all'interno del gruppo sono eliminati dal conto economico. I principi contabili delle società controllate sono rettifi cati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.
Le controllate inattive e/o quelle costituenti immobilizzazioni poco signifi cative, sia sotto il profi lo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, sono escluse dal consolidamento e valutate al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore.
Variazioni delle partecipazioni in imprese controllate
Le operazioni con azionisti di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni di patrimonio netto, ossia operazioni con i soci nella loro qualità di soci.
La differenza tra il valore equo del corrispettivo pagato ed il valore contabile della quota acquisita nelle attività nette della controllata è portato direttamente in diminuzione del patrimonio netto, così come sono registrati a patrimonio netto eventuali utili o perdite derivanti da una cessione ad azionisti di minoranza, fi ntantoché permane il controllo.
Quando il gruppo perde il controllo, rileva qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex-controllata al rispettivo valore equo, iscrivendo a conto economico la variazione nel valore contabile della stessa. Il valore equo della partecipazione mantenuta corrisponde al valore contabile iniziale per la successiva valutazione come società collegata, entità a controllo congiunto o attività fi nanziaria. Inoltre, tutti gli importi precedentemente rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo in relazione a quella controllata sono contabilizzati come se il gruppo avesse dismesso direttamente le attività o passività relative. Questo può comportare che importi precedentemente rilevati nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo siano riclassifi cati in conto economico.
La quota di patrimonio netto di terzi riferita alle società di persone consolidate integralmente è iscritta alla voce di bilancio Altri debiti non correnti.
Imprese a controllo congiunto
Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classifi cati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture. Le joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.
Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una joint venture è inizialmente rilevata al costo e successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione e nelle variazioni delle voci di conto economico complessivo. Quando le perdite pro-quota in una joint venture uguagliano od eccedono il valore della partecipazione (il quale include ogni investimento a lungo termine che, in sostanza, forma parte della partecipazione netta nella joint venture), il gruppo non riconosce ulteriori perdite, a meno che non abbia assunto degli impegni o fatto pagamenti a favore della joint venture stessa.
Gli utili non realizzati derivanti da operazioni tra il gruppo e le proprie joint venture sono eliminati fi no alla quota di pertinenza del gruppo nelle joint venture. Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che l'operazione fornisca evidenza di una perdita durevole di valore dell'attività trasferita.
I principi contabili delle joint venture sono rettifi cati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.
Imprese collegate
Si considerano collegate le società nelle quali il gruppo esercita un'infl uenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto indica infl uenza notevole. Le società collegate sono normalmente valutate col metodo del patrimonio netto, secondo il quale il valore di carico iniziale è rettifi cato in aumento oppure in diminuzione ad ogni chiusura di periodo per tenere conto della quota di utile netto o perdita della partecipata, al netto dei dividendi percepiti. Il valore della partecipazione in società collegate comprende l'avviamento rilevato al momento dell'acquisizione.
Il gruppo determina ad ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un'evidenza oggettiva che la partecipazione nella società collegata abbia subito una riduzione durevole di valore. Se questo è il caso, l'intero valore contabile delle partecipazioni è sottoposto a verifi ca per riduzione di valore come singola attività, quindi l'avviamento non viene sottoposto separatamente a verifi ca.
I principi contabili delle collegate sono rettifi cati ove necessario per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.
Le collegate inattive e/o poco signifi cative, sia sotto il profi lo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore.
Partecipazioni in altre imprese
Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, costituiscono attività fi nanziarie disponibili per la vendita e sono valutate al valore equo, se determinabile in modo attendibile. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel valore equo sono imputati direttamente nelle altre componenti di conto economico complessivo fi no a che le attività siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; a quel momento tutte le rettifi che di valore equo precedentemente rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo sono imputate al conto economico del periodo. Le perdite di valore delle attività fi nanziarie disponibili per la vendita rilevate a conto economico non sono ripristinate attraverso il conto economico.
Le partecipazioni in imprese non quotate per le quali il valore equo non è disponibile e non può essere misurato attendibilmente sono iscritte al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore.
2.3 Settori operativi
I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.
Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifi ca con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografi che d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.
2.4 Conversione delle valute estere
Le voci di bilancio di ciascuna società consolidata sono rilevate nella valuta funzionale dell'ambiente economico principale nel quale essa opera. Il bilancio consolidato è presentato in euro, che è la valuta funzionale e di presentazione della società.
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.
Le differenze di conversione su elementi non monetari, quali le partecipazioni detenute al valore equo rilevato a conto economico e le partecipazioni che costituiscono attività fi nanziarie disponibili per la vendita, sono rispettivamente rilevate in conto economico insieme all'utile o alla perdita da variazione nel valore equo e comprese nelle altre componenti di conto economico complessivo.
La conversione dei bilanci espressi in valuta estera avviene secondo il metodo del cambio di chiusura. Tale metodo prevede la conversione di tutte le attività e passività al cambio corrente alla data di bilancio; le voci di conto economico e rendiconto fi nanziario sono convertite al cambio medio dell'esercizio. Nel processo di consolidamento le differenze di cambio derivanti dalla conversione dell'investimento netto in attività estere sono imputate alle altre componenti di conto economico complessivo. La differenza che emerge adottando per la conversione dello stato patrimoniale un cambio diverso da quello utilizzato per il conto economico è analogamente imputata alle altre componenti di conto economico complessivo. In caso di cessione di un'impresa estera, il valore cumulato delle differenze di conversione contabilizzate nel patrimonio netto è trasferito a conto economico e concorre a formare l'utile o la perdita da realizzo.
La situazione patrimoniale-fi nanziaria ed il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:
| Finale | Medio | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (euro 1 = Valuta) | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | ||
| Dollaro USA | 1,0887 | 1,2141 | 1,1095 | 1,3285 | ||
| Corona ceca | 27,0230 | 27,7350 | 27,2792 | 27,5359 | ||
| Hryvnia ucraina | 26,1587 | 19,2060 | 24,2814 | 15,8643 | ||
| Rublo russo | 80,6736 | 72,3370 | 68,0720 | 50,9518 | ||
| Zloty polacco | 4,2639 | 4,2732 | 4,1841 | 4,1843 | ||
| Fiorino ungherese | 315,9800 | 315,5400 | 309,9956 | 308,7061 | ||
| Peso messicano | 18,9145 | 17,8679 | 17,6157 | 17,6550 | ||
| Dinaro algerino | 116,7020 | 106,6070 | 111,3613 | 106,8672 |
2.5 Attività immateriali
Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identifi cabili, sotto il controllo dell'impresa ed in grado di produrre benefi ci economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile fi nita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefi nita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifi ca per identifi care eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno ed ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.
L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interessenza del gruppo nelle attività identifi cabili nette acquisite ed il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifi ca per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fi ne della verifi ca sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di fl ussi fi nanziari o gruppi di unità generatrici di fl ussi fi nanziari che si prevede benefi cino dalle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.
I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi e le licenze acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile fi nita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.
Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifi co. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa corrente.
I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefi ci economici futuri è oggettivamente dimostrabile.
Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.
2.6 Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti ed indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fi no all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefi ci economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto ed ammortizzati dal momento della loro installazione.
I terreni non sono ammortizzati. Le riserve di materia prima (cave) sono ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili.
I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.
L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile
stimata ed al loro valore residuo, come segue:
| Fabbricati | 10 – 40 anni |
|---|---|
| Impianti e macchinari | 5 – 20 anni |
| Automezzi ed autoveicoli da trasporto | 3 – 14 anni |
| Mobili, macchine per uffi cio ed altri beni | 3 – 20 anni |
Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.
2.7 Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.
2.8 Perdita di valore delle attività non fi nanziarie
Le attività che hanno una vita utile indefi nita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifi ca per identifi care eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento sono ugualmente sottoposte a verifi ca circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il gruppo calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di fl ussi fi nanziari a cui il bene appartiene.
Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di fl ussi fi nanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei fl ussi fi nanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di fl ussi fi nanziari, compresa la cessione fi nale. La proiezione dei fl ussi fi nanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifi ci del settore e del Paese di riferimento.
Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
2.9 Attività non correnti possedute per la vendita
Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classifi cate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile ed il valore equo, al netto dei costi di vendita.
2.10 Attività fi nanziarie
Il gruppo classifi ca le attività fi nanziarie nelle seguenti categorie: al valore equo rilevato a conto economico, fi nanziamenti e crediti, disponibili per la vendita. La classifi cazione dipende dalla fi nalità per la quale le attività fi nanziarie sono state acquisite. La direzione determina la classifi cazione delle attività fi nanziarie al momento del riconoscimento iniziale e rivede periodicamente tale classifi cazione. Acquisti e vendite di attività fi nanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.
Le attività fi nanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono quelle detenute per negoziazione oppure designate come tali al momento della rilevazione iniziale. Le attività detenute per negoziazione sono classifi cate tra quelle correnti. Le altre attività al valore equo rilevato a conto economico, quali un derivato che non è detenuto per negoziazione o che rappresenta uno strumento di copertura designato, sono classifi cate come correnti o non correnti sulla base della data di regolamento.
Finanziamenti e crediti sono attività fi nanziarie non derivate, con pagamenti fi ssi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo. Essi sono classifi cati tra le attività correnti se la scadenza è inferiore ai dodici mesi dalla chiusura del bilancio; come non correnti se superiore.
Le attività fi nanziarie disponibili per la vendita sono quelle non derivate che sono designate come tali o non sono classifi cate in nessuna delle altre categorie. Esse sono considerate attività non correnti a meno che la direzione non intenda realizzare l'investimento entro dodici mesi dalla data di bilancio.
Le attività fi nanziarie al valore equo rilevato a conto economico e le attività fi nanziarie disponibili per la vendita sono inizialmente iscritte e successivamente valutate al valore equo. I fi nanziamenti e crediti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Gli utili e le perdite derivanti da una variazione di valore equo delle attività fi nanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono rilevati a conto economico nel periodo di competenza. Le variazioni nel valore equo dei titoli classifi cati come disponibili per la vendita sono rilevate direttamente nelle altre componenti di conto economico complessivo, ad eccezione delle perdite per riduzione di valore, degli interessi calcolati col criterio del tasso d'interesse effettivo e degli utili o delle perdite su cambi. Le rettifi che complessive al valore equo sono trasferite al conto economico quando l'attività fi nanziaria disponibile per la vendita è eliminata.
Il gruppo determina ad ogni data di riferimento del bilancio se c'è un'obiettiva evidenza che le attività fi nanziarie valutate al costo ammortizzato oppure disponibili per la vendita abbiano subito una riduzione di valore. Se tale evidenza esiste, si procede ad un calcolo dettagliato per determinare l'importo di eventuali perdite per riduzione di valore da riconoscere in conto economico. Nel caso di investimenti in strumenti rappresentativi di capitale classifi cati come disponibili per la vendita, una diminuzione signifi cativa o prolungata nel valore equo del titolo al di sotto del suo costo è considerata un indicatore di riduzione del valore.
2.11 Strumenti fi nanziari derivati
Il gruppo utilizza contratti derivati solamente al fi ne di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.
Gli strumenti fi nanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta. Alcune operazioni in strumenti derivati, sebbene siano economicamente effi caci ai fi ni della copertura, non si qualifi cano per il trattamento contabile di copertura. Le variazioni nel valore equo di tali strumenti derivati sono iscritte immediatamente a conto economico.
L'hedge accounting è permesso quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura, si presume che la copertura sia altamente effi cace, l'effi cacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa risulta altamente effi cace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. L'intero valore equo degli strumenti derivati di copertura è classifi cato come un'attività o passività non corrente se la durata residua della voce coperta è superiore a dodici mesi, e come un'attività o passività corrente se la durata residua della voce coperta è inferiore a dodici mesi. Gli strumenti derivati detenuti per negoziazione sono classifi cati come attività o passività correnti. Gli strumenti derivati non detenuti per negoziazione (diversi da un derivato designato come strumento di copertura) sono classifi cati come correnti o non correnti sulla base della data di regolamento.
Le variazioni di valore equo degli strumenti derivati che sono designati e che si qualifi cano per il trattamento fair value hedge sono rilevate nel conto economico, unitamente a qualsiasi variazione nel valore equo dell'attività o passività coperta attribuibile al rischio coperto. Se la copertura non rispetta più i criteri previsti per l'applicazione dell'hedge accounting la rettifi ca del valore di carico di un elemento coperto, per il quale si usa il metodo dell'interesse effettivo, è ammortizzata in conto economico lungo il periodo di durata.
La parte effi cace delle variazioni di valore corrente degli strumenti derivati che sono designati e si qualifi cano come cash fl ow hedge è rilevata nel conto economico complessivo. L'utile o la perdita relativi alla parte ineffi cace sono imputati immediatamente a conto economico. Gli importi cumulativi iscritti a patrimonio netto sono trasferiti a conto economico nello stesso periodo in cui l'elemento oggetto di copertura produce effetti sui ricavi o sui costi.
Quando uno strumento di copertura giunge a scadenza o è venduto, oppure quando una relazione di copertura non rispetta più i requisiti per l'hedge accounting, l'utile o perdita complessivi alla data restano iscritti nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si verifi ca l'operazione programmata. Se l'operazione programmata, oggetto di copertura, non è più ritenuta probabile, l'utile o perdita complessivi rilevati nel patrimonio netto sono trasferiti immediatamente a conto economico.
2.12 Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti fi niti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri fi nanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.
Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.
2.13 Crediti e debiti commerciali
I crediti commerciali sono somme dovute dai clienti per prodotti venduti o servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo al netto del relativo fondo per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti commerciali è costituito quando c'è un'oggettiva evidenza che il gruppo non sarà in grado di incassare tutti gli importi dovuti come previsto dalle condizioni originarie. Il fondo è commisurato all'entità dei rischi relativi a specifi ci crediti in sofferenza ed al rischio di mancato incasso stimato sull'insieme dei crediti commerciali in base alla passata esperienza ed al grado di solvibilità della generalità o di classi omogenee di debitori.
I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo.
2.14 Disponibilità liquide
Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili ed altri investimenti veramente liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti ad un rischio molto basso di variazione del valore.
2.15 Azioni proprie
Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fi ntantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fi scale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.
2.16 Debiti e fi nanziamenti
I fi nanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti, e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del fi nanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fi no a quando si verifi ca l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità ed ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.
Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti fi nanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei fl ussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è defi nito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifi ca nei periodi successivi.
Le caratteristiche di conversione del prestito obbligazionario equity-linked emesso dalla società nel corso del 2013 non consentono la classifi cazione a patrimonio netto perché esistono clausole contrattuali che comportano una variazione sia del numero di azioni sia dell'ammontare in denaro da convertire in azioni. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o offrire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività fi nanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value rilevato a conto economico mentre la passività fi nanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.
I fi nanziamenti sono classifi cati tra le passività correnti a meno che il gruppo non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.
2.17 Imposte sul reddito correnti e differite
Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico ad eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fi scale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.
Le imposte correnti sono calcolate sulla base della legislazione fi scale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio nei Paesi dove il gruppo opera e genera reddito imponibile. L'aliquota fi scale applicata varia in funzione della nazionalità e della situazione fi scale delle società consolidate. Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Determinare l'accantonamento per imposte sul reddito a livello consolidato signifi ca passare attraverso un processo critico di valutazione. Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'effetto fi scale defi nitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette ad interpretazione, ed accantona gli opportuni fondi per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fi scali. Alcune società italiane aderiscono al consolidato fi scale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società controllante.
Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore fi scale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio consolidato. Tuttavia, non si rilevano passività fi scali differite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte differite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non infl uisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile. Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fi scali (e della normativa fi scale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fi scale o sarà estinta la passività fi scale.
Le imposte differite attive su perdite fi scali e crediti tributari non utilizzati sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le differenze temporanee possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà.
Le attività e le passività fi scali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi ed intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fi scali differite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fi scale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.
2.18 Benefi ci per i dipendenti
Piani pensionistici
Le società del gruppo gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefi ci defi niti e/o a contribuzione defi nita.
I piani a benefi ci defi niti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefi ci pensionistici
spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa ad un piano pensionistico a benefi ci defi niti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di fi nanziare i fondi per piani pensionistici a benefi ci defi niti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, il gruppo considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefi ci e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.
Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi ed alle rettifi che basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefi ci economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefi ci defi niti, i costi derivanti dall'effetto attualizzazione dell'obbligazione sono classifi cati tra gli oneri fi nanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono inclusi nei costi del personale.
I piani a contribuzione defi nita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione ad un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività suffi cienti per pagare tutti i benefi ci pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.
Altri benefi ci successivi al rapporto di lavoro
I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefi ci defi niti. I costi attesi di tali benefi ci sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a benefi ci defi niti.
Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento fi ne rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefi ci defi niti. La disciplina di tale fondo è stata modifi cata dalla "Legge Finanziaria 2007" e successivi emendamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifi che, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefi ci defi niti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione defi nita.
2.19 Fondi per rischi ed oneri
Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettifi cati per rifl ettere la miglior stima corrente.
Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha defi nito formalmente il programma ed ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.
Laddove l'effetto dello sconto fi nanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono
attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.
2.20 Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono iscritti in bilancio quando è probabile che i relativi benefi ci economici affl uiranno all'impresa ed il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi derivanti dalle cessioni di beni e prestazioni di servizi sono riconosciuti al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi, premi e sconti.
Le vendite di beni sono rilevate quando un'entità del gruppo ha consegnato le merci al cliente, il cliente ha accettato i prodotti e l'incasso dei relativi crediti è ragionevolmente assicurato. Le prestazioni di servizi sono riconosciute nel periodo contabile in cui esse sono rese, con riferimento alla proporzione del servizio reso sul totale dei servizi che dovranno essere forniti.
2.21 Proventi fi nanziari
Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi delle partecipazioni in società non consolidate sono rilevati nel momento in cui si manifesta il diritto a ricevere il pagamento.
2.22 Oneri fi nanziari
Comprendono gli interessi ed altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei fi nanziamenti, gli oneri fi nanziari su operazioni di leasing. Gli oneri fi nanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifi chino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fi no al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri fi nanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.
2.23 Leasing
I contratti d'affi tto degli immobili, impianti e macchinari, che sostanzialmente trasferiscono al gruppo tutti i rischi ed i benefi ci derivanti dalla proprietà, sono considerati locazione fi nanziaria. I beni locati sono capitalizzati dalla data d'inizio del leasing al minore tra il valore equo ed il valore attuale dei canoni. Le corrispondenti obbligazioni verso il locatore, al netto degli oneri fi nanziari, sono comprese tra i debiti fi nanziari. Ciascuna rata è suddivisa tra costi fi nanziari e riduzione del debito, in modo da ottenere un tasso d'interesse costante sulla passività residua. Gli immobili, impianti e macchinari acquistati tramite contratti di locazione fi nanziaria sono ammortizzati in base alla minore tra la vita utile del cespite e la durata del contratto.
I contratti d'affi tto nei quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefi ci connessi alla proprietà, sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto.
2.24 Distribuzione dei dividendi
I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.
3. Gestione del rischio fi nanziario
3.1 Fattori di rischio fi nanziario
Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi fi nanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti fi nanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e fi nanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identifi care, valutare ed eventualmente coprire i rischi fi nanziari sopra identifi cati.
Rischio di mercato
Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fl uttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA ed alle valute di Russia, Ucraina e Polonia. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere benefi ciano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fl uttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente contratti di acquisto a termine, negoziati secondo le procedure del gruppo. L'approccio è quello di coprire i fl ussi di cassa attesi in ciascuna delle principali valute estere nei dodici mesi successivi ad un livello compreso tra il 40% ed il 60%.
L'investimento netto in imprese estere è esposto al rischio di conversione della valuta. L'esposizione al rischio di cambio sulle attività nette delle imprese operanti all'estero è parzialmente gestito tramite il ricorso a fi nanziamenti nella valuta estera rilevante.
La rilevazione dei rischi di cambio riferita agli strumenti fi nanziari a cui si applica IFRS 7, evidenzia una esposizione netta alle valute estere che si può così sintetizzare:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Euro | (97.538) | (92.302) |
| Dollaro USA | (5.096) | 38.852 |
| Corona ceca | (1.550) | (1.452) |
| Rublo russo | (32.474) | (28.823) |
| Zloty polacco | (23.279) | (28.756) |
Al 31 dicembre 2015, sulla base dell'esposizione netta sopra riportata, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10% nei confronti delle principali valute verso cui le società del gruppo sono esposte, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 7.121 migliaia di euro (superiore/inferiore di 3.021 migliaia nel 2014). Il risultato dell'esercizio è particolarmente sensibile al rapporto euro/dollaro, euro/zloty ed euro/rublo.
Buzzi Unicem ha un'esposizione molto limitata al rischio di prezzo dei titoli azionari, poiché le partecipazioni classifi cate come disponibili per la vendita in stato patrimoniale rappresentano meno di 0,1% del totale attività. Il gruppo è esposto al rischio di prezzo su commodity, in particolare per il rifl esso che può avere l'andamento del petrolio sul costo dei combustibili, dell'energia elettrica e della logistica.
La gestione di tale rischio avviene diversifi cando le fonti di approvvigionamento e fi ssando le condizioni di fornitura per periodi di tempo suffi cientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, ad un livello considerato opportuno dalla direzione.
Il gruppo non possiede rilevanti attività fruttifere d'interesse e pertanto i proventi ed i fl ussi di cassa operativi sono praticamente indipendenti dalle variazioni nei tassi d'interesse di mercato. La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di fi nanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri fi nanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti fi nanziari a lungo termine. I fi nanziamenti accesi a tasso variabile espongono il gruppo al rischio che i fl ussi fi nanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. I fi nanziamenti accesi a tasso fi sso espongono il gruppo al rischio che il valore equo fl uttui in seguito a variazioni del tasso d'interesse. La politica aziendale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fi sso il 60% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fi ne 2015, la quota di indebitamento a tasso fi sso è più elevata e vicina al 72%. I fi nanziamenti a tasso variabile in essere a fi ne esercizio 2015 sono denominati in euro ed in dollari.
Il gruppo analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifi nanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di fi nanziamento e la eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un decremento di 673 migliaia di euro (decremento di 341 migliaia nel 2014), mentre l'impatto di una riduzione dei tassi del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, comporterebbe un aumento di 3.270 migliaia di euro (aumento di 3.252 migliaia nel 2014). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifi ca di tasso a tutte le valute. Gli scenari modifi cativi sono ipotizzati soltanto per le passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse.
Generalmente il gruppo raccoglie fi nanziamenti a lungo termine a tasso fi sso; talora si utilizzano contratti di interest rate swap da fi sso a variabile per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse derivante da un indebitamento a tasso fi sso superiore al rapporto desiderato.
Al 31 dicembre 2015, se i tassi d'interesse sulle attività e passività fi nanziarie denominate in euro fossero stati superiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato inferiore di 2.029 migliaia di euro (inferiore di 1.889 migliaia di euro nel 2014); se invece i tassi fossero stati inferiori del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 ed 1%, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe stato superiore di 2.892 migliaia di euro (superiore di 2.986 migliaia nel 2014). Tali variazioni sono riconducibili principalmente alle posizioni di debito in euro parzialmente compensate dalle posizioni di liquidità in euro nelle società del gruppo. Al 31 dicembre 2015, se i tassi d'interesse sulle disponibilità denominate in dollari fossero stati superiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato maggiore di 953 migliaia di euro (maggiore di 1.204 migliaia nel 2014), soprattutto per effetto di maggiori interessi attivi sulle disponibilità nette; se invece i tassi fossero stati inferiori del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe stato maggiore di 654 migliaia di euro (maggiore di 501 migliaia nel 2014).
Rischio di credito
Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti fi nanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni fi nanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni fi nanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali ed internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fi ne di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.
Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione fi nanziaria, l'esperienza passata ed altri fattori. I limiti di credito individuali sono fi ssati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato. Il rischio di credito verso la clientela in Italia è rimasto importante durante l'esercizio. Grazie ad un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, ed alla gestione attiva del credito, in generale Buzzi Unicem non ha una signifi cativa concentrazione del rischio nell'ambito dei crediti commerciali. Esistono in alcuni paesi forme di assicurazione per la copertura del rischio di credito commerciale.
Rischio di liquidità
La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere suffi ciente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la fl essibilità fi nanziaria tramite la disponibilità di affi damenti nell'ambito delle linee di credito confermate.
Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La fi nanza di gruppo verifi ca le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia suffi ciente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine suffi ciente sulle linee di credito non utilizzate di modo che il gruppo non superi i limiti di fi nanziamento e covenants (dove applicabili) su ognuna delle sue linee di credito.
Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che il gruppo è in grado di operare con l'attuale livello di fi nanziamenti. Buzzi Unicem prepara il rifi nanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti fi nanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività fi nanziarie si trova alla nota 24.
3.2 Gestione del capitale
Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder, e di mantenere una struttura del capitale ottimale.
Al fi ne di mantenere o modifi care la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.
I programmi di investimento del gruppo sono allineati agli obiettivi di lungo termine ed alle necessità operative delle varie unità geografi che. Gli amministratori esecutivi ed i dirigenti strategici stabiliscono le priorità degli impegni di capitale proposti dalle divisioni. I progetti mirati a migliorare l'effi cienza, aumentare la capacità oppure accedere a nuovi mercati sono vagliati sulla base di una approfondita analisi di redditività, per stabilire il loro futuro contributo al risultato operativo.
In maniera simile ad altri attori economici del settore, che è caratterizzato da un'elevata intensità di capitale, il gruppo verifi ca il capitale con riferimento al rapporto d'indebitamento (Gearing) ed al rapporto tra indebitamento netto e margine operativo lordo (Leverage). Il primo indicatore si ottiene dividendo l'indebitamento netto per il capitale totale. L'indebitamento netto corrisponde al totale dei debiti fi nanziari meno le disponibilità liquide. Il capitale totale è uguale al patrimonio netto esposto nello stato patrimoniale più l'indebitamento netto. Il secondo rapporto utilizza lo stesso numeratore del primo ed il margine operativo lordo riportato nel conto economico come denominatore.
Durante il 2015 l'obiettivo a lungo termine del gruppo, senza variazioni rispetto all'esercizio precedente, è stato quello di mantenere un rapporto d'indebitamento inferiore al 40%, puntare ad un rapporto indebitamento netto su margine operativo lordo pari a circa 2 volte e recuperare quanto prima il proprio "investment grade credit rating" (attualmente BB+).
La tabella seguente contiene i rapporti al 31 dicembre 2015 e 2014:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Indebitamento netto A | 1.029.734 | 1.062.733 |
| Patrimonio netto | 2.579.418 | 2.362.132 |
| Capitale totale B | 3.609.152 | 3.424.865 |
| Gearing A/B | 29% | 31% |
| Indebitamento netto A | (1.029.734) | 1.062.733 |
| Margine operativo lordo C | (473.199) | 422.718 |
| Leverage A/C | 2,18 | 2,51 |
La variazione dei due rapporti avvenuta nell'esercizio 2015 è stata essenzialmente determinata da un graduale miglioramento nella generazione dei fl ussi di cassa operativi, e dall'attento monitoraggio degli investimenti industriali, che nel periodo sono stati principalmente rivolti al progetto di espansione della capacità produttiva a Maryneal, Texas oltre ai ricorrenti progetti di mantenimento e conformità normativa.
3.3 Determinazione del valore equo
- Di seguito un'analisi degli strumenti fi nanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono defi niti come segue:
- quotazioni del prezzo (non rettifi cate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
- utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
- utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).
La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2015:
| (migliaia di euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||
| Strumenti fi nanziari derivati (non correnti) | - | 4.103 | - | 4.103 |
| Strumenti fi nanziari derivati (correnti) | - | 7.714 | - | 7.714 |
| Attività fi nanziarie disponibili per la vendita (correnti) |
2.889 | 1 | - | 2.890 |
| Totale Attività | 2.889 | 11.818 | - | 14.707 |
| Passività | ||||
| Strumenti fi nanziari derivati (non correnti) | - | (47.740) | - | (47.740) |
| Totale Passività | - | (47.740) | - | (47.740) |
La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2014:
| (migliaia di euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||
| Strumenti fi nanziari derivati (non correnti) | - | 4.204 | - | 4.204 |
| Attività fi nanziarie disponibili per la vendita (correnti)* |
3.464 | 16 | - | 3.480 |
| Totale Attività | 3.464 | 4.220 | - | 7.684 |
| Passività | ||||
| Strumenti fi nanziari derivati (non correnti) | - | (18.588) | - | (18.588) |
| Strumenti fi nanziari derivati (correnti) | - | (2.337) | (350) | (2.687) |
| Totale Passività | - | (20.925) | (350) | (21.275) |
* esclusi investimenti temporanei di liquidità per 115 migliaia di euro.
Nel corso del 2015 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.
Il valore equo delle attività e delle passività è stato principalmente infl uenzato dall'andamento del cambio euro/dollaro, dalle curve dei tassi d'interesse e dallo sviluppo del mercato azionario.
Il valore equo degli strumenti derivati contempla l'aggiustamento per il rischio di credito e/o di controparte, anche tenuto conto della presenza di garanzie prestate. Non ci sono state modifi che nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.
Il valore equo degli strumenti fi nanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività fi nanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classifi cati nel livello 1.
Il valore equo degli strumenti fi nanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affi dano il meno possibile a ipotesi specifi che dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classifi cato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classifi cato nel livello 3.
I derivati di livello 2 comprendono acquisti a termine di valuta, interest rate swap, cross currency swap e l'opzione cash settlement del prestito obbligazionario equity-linked. Gli acquisti a termine di moneta straniera sono valutati considerando i tassi di cambio rilevati sul mercato. Gli interest rate swap sono valutati al valore equo utilizzando tassi di interesse forward estratti dalla curva dei tassi swap ed applicati alle varie scadenze dei contratti. I cross currency swap sono valutati utilizzando i tassi di cambio rilevati sul mercato ed i tassi di interesse forward estratti dalla curva dei tassi swap ed applicati alle varie scadenze dei contratti. L'opzione cash settlement del prestito obbligazionario convertibile è valutata al valore equo utilizzando le quotazioni dei prestiti obbligazionari emessi e dell'azione ordinaria Buzzi Unicem, tenendo conto della volatilità implicita. Le attività fi nanziarie disponibili per la vendita di livello 2 sono valutate al valore nominale.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, e dei debiti commerciali approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività fi nanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i fl ussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti fi nanziari del gruppo.
4. Stime ed ipotesi rilevanti
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che infl uenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per defi nizione, raramente i risultati effettivi sono uguali a quelli stimati, soprattutto in contesti di crisi economico-fi nanziaria.
Gli ambiti che comportano le valutazioni più diffi cili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifi che materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, si riferiscono soprattutto alle perdite di valore delle attività, alle imposte sul reddito correnti e differite, ai benefi ci per i dipendenti, al fondo svalutazione crediti, agli altri fondi rischi, alle passività potenziali e sono illustrati nei rispettivi principi contabili riportati alla nota 2. Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali.
5. Area di consolidamento
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 comprende la società e 91 società controllate. Il numero totale delle controllate consolidate linea per linea è diminuito di 2 unità rispetto al precedente esercizio. Sono escluse dall'area di consolidamento 13 società controllate inattive o poco signifi cative. Durante l'esercizio sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, per continuare a semplifi carne la struttura organizzativa, senza alcun effetto sul bilancio consolidato.
Nel corso del 2015 sono avvenute le seguenti principali variazioni:
- l'aggregazione aziendale derivante dall'acquisto, avvenuto a fi ne 2014, del 100% di Uralcement (ora denominata OOO Dyckerhoff Korkino Cement), è divenuta defi nitiva; il differenziale positivo generatosi con la contabilizzazione iniziale è stato classifi cato in parte come diritti di sfruttamento del sottosuolo ed in parte come avviamento;
- acquisto del restante 50% in Serenergy Srl e consolidamento col metodo integrale della stessa dal 2 dicembre 2015 (in precedenza classifi cata come società collegata);
- vendita dell'intera partecipazione, pari ad una quota del 50%, in Addiment Italia Srl (in precedenza classifi cata come società collegata).
L'analisi delle poste di bilancio sviluppata nel seguito evidenzia i principali effetti dovuti alla variazione area di consolidamento.
6. Settori operativi
Il più alto livello decisionale operativo si identifi ca con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati ed allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.
Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografi ca d'attività ed analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati. Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto
di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri fi nanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.
La determinazione del risultato economico e degli investimenti di settore è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.
Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.
2015
| Europa | Europa | Poste non allocate e |
Messico | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Italia | Centrale | Orientale | USA | rettifi che | Totale | 100% |
| Ricavi di settore | 379.430 | 720.156 | 466.033 1.096.206 | 246 | 2.662.071 | 625.907 | |
| Ricavi intrasettori | (1.391) | (42) | - | - | 1.432 | - | - |
| Ricavi netti da terzi | 378.039 | 720.114 | 466.033 1.096.206 | 1.678 | 2.662.071 | 625.907 | |
| Margine operativo lordo | (37.427) | 91.840 | 106.952 | 311.729 | 105 | 473.199 | 256.166 |
| Ammortamenti | (30.845) | (43.990) | (38.222) | (81.969) | 22 (195.004) | (28.166) | |
| Svalutazioni | (13.852) | (484) | (738) | - | - | (15.074) | - |
| Ripristini di valore | 918 | - | - | - | - | 918 | - |
| Risultato operativo | (81.207) | 47.366 | 67.992 | 229.761 | 127 | 264.039 | 228.000 |
| Risultati delle partecipazioni | |||||||
| a patrimonio netto | 51.445 | 2.065 | 239 | 3.679 | - | 57.428 | - |
| Investimenti in attività immateriali | |||||||
| e materiali | 18.551 | 39.760 | 26.040 | 220.397 | - | 304.748 | 46.325 |
| Investimenti in partecipazioni | 95 | (662) | 46 | - | - | (521) | - |
2014
| Europa | Europa | Poste non allocate e |
Messico | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Italia | Centrale | Orientale | USA | rettifi che | Totale | 100% |
| Ricavi di settore | 389.288 | 747.436 | 517.615 | 851.826 | 189 | 2.506.354 | 520.326 |
| Ricavi intrasettori | (2.017) | (38) | - | - | 2.055 | - | - |
| Ricavi netti da terzi | 387.271 | 747.398 | 517.615 | 851.826 | 2.244 | 2.506.354 | 520.326 |
| Margine operativo lordo | (18.858) | 104.438 | 129.691 | 207.332 | 115 | 422.718 | 187.053 |
| Ammortamenti | (32.399) | (44.480) | (40.880) | (70.392) | (1) | (188.152) | (27.869) |
| Svalutazioni | (28.090) | (13.684) | (18.893) | (540) | - | (61.207) | - |
| Ripristini di valore | 1.156 | - | - | 4.168 | - | 5.324 | - |
| Risultato operativo | (78.191) | 46.274 | 69.918 | 140.568 | 114 | 178.683 | 159.184 |
| Risultati delle partecipazioni a patrimonio netto |
48.741 | 1.031 | 168 | (26) | - | 49.914 | (519) |
| Investimenti in attività immateriali e materiali |
15.850 | 38.172 | 33.971 | 108.037 | (2.043) | 193.987 | 22.220 |
| Investimenti in partecipazioni | 26.311 | 111.812 | 1.938 | - | 82 | 140.143 | - |
I ricavi da clienti terzi derivano dalla vendita di cemento oppure calcestruzzo ed aggregati e sono così ripartiti:
2015
| (migliaia di euro) | Italia | Europa Centrale |
Europa Orientale |
USA | Poste non allocate e rettifi che |
Totale | Messico 100% |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cemento | 193.168 | 379.537 | 326.714 | 778.551 | (42) | 1.677.928 | 494.133 |
| Calcestruzzo ed aggregati | 186.262 | 340.619 | 139.319 | 317.656 | 287 | 984.143 | 131.794 |
| 2.662.071 | 625.927 |
2014
| (migliaia di euro) | Italia | Europa Centrale |
Europa Orientale |
USA | Poste non allocate e rettifi che |
Totale | Messico 100% |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cemento | 201.833 | 396.302 | 381.133 | 594.546 | 1.824 | 1.575.638 | 410.347 |
| Calcestruzzo ed aggregati | 185.438 | 351.096 | 136.482 | 257.280 | 420 | 930.716 | 109.980 |
| 2.506.354 | 520.326 |
Il gruppo è domiciliato in Italia. I ricavi netti da terzi in Italia ammontano a 352.106 migliaia di euro (367.888 migliaia di euro nel 2014) e il totale dei ricavi netti da terzi nei paesi esteri è 2.309.965 migliaia di euro (2.138.466 migliaia di euro nel 2014).
Il totale delle attività non correnti, diverse da strumenti fi nanziari ed attività fi scali differite (non ci sono attività per piani a benefi ci defi niti e diritti derivanti da contratti assicurativi), situate in Italia è 662.684 migliaia di euro (679.470 migliaia di euro nel 2014), mentre il totale di tali attività non correnti situate nei paesi esteri è 3.447.234 migliaia di euro (3.175.810 migliaia di euro nel 2014).
Circa il grado di dipendenza dai principali clienti, si segnala che non esistono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato Buzzi Unicem.
7. Avviamento ed altre attività immateriali
| Altre attività immateriali | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Avviamento | Brevetti industriali, licenze e altri diritti simili |
Attività in corso e acconti |
Altro | Totale |
| Al 1 gennaio 2014 | |||||
| Costo storico | 705.706 | 34.623 | 311 | 4.794 | 39.728 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (172.954) | (26.441) | - | (1.760) | (28.201) |
| Valore netto | 532.752 | 8.182 | 311 | 3.034 | 11.527 |
| Esercizio 2014 | |||||
| Valore netto di apertura | 532.752 | 8.182 | 311 | 3.034 | 11.527 |
| Differenze di conversione | (4.719) | (1.015) | (25) | - | (1.040) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (39.253) | (3.776) | - | (257) | (4.033) |
| Incrementi | - | 3.625 | - | - | 3.625 |
| Variazione area di consolidamento | 82.433 | (70) | 121 | - | 51 |
| Riclassifi che | - | 339 | (134) | - | 205 |
| Cessioni ed altro | - | (9) | - | - | (9) |
| Valore netto di chiusura | 571.213 | 7.276 | 273 | 2.777 | 10.326 |
| Al 31 dicembre 2014 | |||||
| Costo storico | 783.373 | 35.394 | 273 | 4.794 | 40.461 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (212.160) | (28.118) | - | (2.017) | (30.135) |
| Valore netto | 571.213 | 7.276 | 273 | 2.777 | 10.326 |
| Esercizio 2015 | |||||
| Valore netto di apertura | 571.213 | 7.276 | 273 | 2.777 | 10.326 |
| Differenze di conversione | (1.644) | (4.100) | (2) | - | (4.102) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (112) | (4.636) | - | (258) | (4.894) |
| Incrementi | - | 4.298 | 130 | - | 4.428 |
| Variazione area di consolidamento | (25.386) | 35.009 | - | - | 35.009 |
| Riclassifi che | - | 418 | (65) | - | 353 |
| Valore netto di chiusura | 544.071 | 38.265 | 336 | 2.519 | 41.120 |
| Al 31 dicembre 2015 | |||||
| Costo storico | 756.558 | 69.699 | 336 | 4.796 | 74.831 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (212.487) | (31.434) | - | (2.277) | (33.711) |
| Valore netto | 544.071 | 38.265 | 336 | 2.519 | 41.120 |
Al 31 dicembre 2015, la voce brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (33.307 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'uffi cio (3.227 migliaia di euro), concessioni di escavazione (1.030 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (456 migliaia di euro), marchi (245 migliaia di euro).
La variazione area di consolidamento, pari a 25.386 migliaia di euro in diminuzione della voce avviamento e 35.009 migliaia di euro in aumento della voce licenze industriali, si riferisce alla determinazione defi nitiva, sulla base di una perizia esterna, dei valori equi di attività e passività derivanti dall'aggregazione aziendale OOO Dyckerhoff Korkino Cement, che ha comportato l'attribuzione di una parte del differenziale positivo ai diritti di sfruttamento del sottosuolo.
Si ricorda che OOO Dyckerhoff Korkino Cement venne acquisita in data 1 dicembre 2014 e consolidata col metodo integrale a partire da tale data. L'avviamento riferito all'acquisizione ammonta a 43.938 migliaia di euro, dopo una riduzione di 10.656 migliaia di euro per l'adeguamento al cambio fi nale rispetto alla data di acquisizione (si rimanda per maggiori dettagli alla nota 49).
Avviamento ed impairment test
L'avviamento al 31 dicembre 2015 ammonta a 544.071 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Cemento Italia | 40.500 | 40.500 |
| Stati Uniti d'America | 40.156 | 36.753 |
| Germania | 95.948 | 95.948 |
| Lussemburgo | 69.104 | 69.104 |
| Paesi Bassi | - | 112 |
| Polonia | 88.136 | 88.120 |
| Repubblica Ceca/Slovacchia | 106.699 | 106.699 |
| Russia | 103.528 | 133.977 |
| 544.071 | 571.213 |
Al fi ne della verifi ca per riduzione durevole di valore (impairment), le unità generatrici di fl ussi fi nanziari (CGU) alle quali è stato imputato l'avviamento sono coerenti con la visione strategica dell'impresa che hanno gli amministratori e sono state identifi cate sulla base dei Paesi in cui il gruppo opera, considerando in modo unitario i risultati del settore cemento e settore calcestruzzo, giacché le due attività, integrate verticalmente tra di loro, sono strettamente interdipendenti. Fanno eccezione Italia e Stati Uniti d'America. In particolare:
- in Italia, tenuto conto sia della struttura societaria (esistenza di due entità giuridiche separate) che della struttura organizzativa, sono state individuate due singole CGU (settore cemento e settore calcestruzzo);
- in Stati Uniti d'America il gruppo opera attraverso due controllate: Alamo Cement e Buzzi Unicem USA che si considerano CGU separate, tenuto conto sia della differente presenza geografi ca sul territorio sia della rete commerciale parzialmente indipendente.
Le altre CGU individuate corrispondono ai restanti mercati di presenza, ovvero Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca/Slovacchia, Polonia, Ucraina e Russia.
Il valore recuperabile delle CGU, a cui è stato attribuito l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefi nita, è verifi cato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei fl ussi fi nanziari attesi, utilizzando un tasso che rifl ette i rischi specifi ci delle singole unità alla data di valutazione.
Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:
• stima dei fl ussi:
la stima dei fl ussi fi nanziari per ogni singola CGU è basata sui piani a cinque anni approvati dal consiglio di amministrazione. L'approccio del management nella determinazione dei piani è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i fl ussi prospettici e quelli storici e di fonti esterne d'informazione. In particolare, in ragione della perdurante crisi fi nanziaria mondiale e delle mutate condizioni economiche e di mercato, la direzione ha adattato il rischio dei paesi in cui Buzzi Unicem opera ai recenti studi di settore, aggiustando analogamente i tassi medi di attualizzazione. Il fl usso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante ed investimenti).
• valore terminale:
il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un fl usso costante (perpetuo). Il tasso annuo di crescita perpetua (g) per la determinazione del valore terminale è basato sulla crescita a lungo termine prevista per il settore nel Paese in cui si opera. L'evoluzione dei settori cemento e calcestruzzo, in particolare, è correlata ai consumi medi pro-capite, alla crescita demografi ca ed al PIL del Paese di riferimento (o nel quale il bene è utilizzato); tali parametri sono rifl essi nel fattore "g", fi ssato per ogni nazione come segue:
| (in %) | ITA | GER | NLD | CZE | POL | UKR | LUX | RUS | USA |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| g | |||||||||
| 2015 | 0,88% | 1,58% | 1,88% | 2,78% | 3,82% | 5,84% | 1,78% | 5,20% | 2,44% |
| 2014 | 0,72% | 1,28% | 1,64% | 2,68% | 2,90% | 8,53% | 1,98% | 5,48% | 2,46% |
• tasso di attualizzazione:
il tasso di sconto rappresenta il rendimento atteso dai fi nanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio ed il costo del debito, tenendo conto del rischio specifi co Paese (WACC). I tassi, al netto dell'effetto fi scale, applicati alle principali CGU sono i seguenti:
| (in %) | ITA | GER | NLD | CZE | POL | UKR | LUX | RUS | USA |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| WACC | |||||||||
| 2015 | 7,53% | 5,08% | 5,18% | 6,24% | 6,43% | 23,28% | 5,08% | 12,12% | 6,42% |
| 2014 | 8,32% | 5,87% | 6,00% | 7,08% | 7,29% | 26,84% | 5,87% | 12,20% | 6,68% |
Ove presenti, la valutazione ha tenuto conto anche del valore equo delle cave di proprietà, di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate e non utilizzate. Dal confronto nelle varie CGU tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile non sono emerse indicazioni che gli avviamenti possano aver subito una perdita durevole di valore.
Da ultimo, è stata condotta un'analisi di sensitività sui valori recuperabili delle varie CGU, al fi ne di verifi care gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del fl usso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei fl ussi di cassa signifi cativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio.
8. Immobili, impianti e macchinari
| Attrezzature | Immobiliz zazioni |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
industriali e commerciali |
in corso e acconti |
Altro | Totale |
| Al 1 gennaio 2014 | ||||||
| Costo storico | 2.540.753 | 4.096.346 | 389.234 | 118.097 | 90.137 | 6.944.251 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni |
(1.068.207) | (2.973.653) | (295.277) | (22.739) | (78.154) | (4.147.714) |
| Valore netto | 1.472.546 | 1.122.693 | 93.957 | 95.358 | 11.983 | 2.796.537 |
| Esercizio 2014 | ||||||
| Valore netto di apertura | 1.472.546 | 1.122.693 | 93.957 | 95.358 | 11.983 | 2.796.537 |
| Differenze di conversione | 89.564 | (29.688) | (9.159) | (567) | (751) | 49.399 |
| Incrementi | 9.510 | 40.111 | 27.689 | 110.647 | 2.258 | 190.215 |
| Variazione area di consolidamento | 3.595 | 13.822 | (378) | 2.541 | 449 | 20.029 |
| Cessioni ed altro | (12.641) | (7.190) | (958) | 1.201 | (142) | (19.730) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (34.695) | (128.907) | (21.035) | (11.122) | (4.638) | (200.397) |
| Riclassifi che | 4.617 | 37.495 | (640) | (48.321) | 6.206 | (643) |
| Valore netto di chiusura | 1.532.496 | 1.048.336 | 89.476 | 149.737 | 15.365 | 2.835.410 |
| Al 31 dicembre 2014 | ||||||
| Costo storico | 2.627.302 | 4.078.747 | 372.166 | 183.598 | 106.644 | 7.368.457 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni |
(1.094.806) | (3.030.411) | (282.690) | (33.861) | (91.279) | (4.533.047) |
| Valore netto | 1.532.496 | 1.048.336 | 89.476 | 149.737 | 15.365 | 2.835.410 |
| Esercizio 2015 | ||||||
| Valore netto di apertura | 1.532.496 | 1.048.336 | 89.476 | 149.737 | 15.365 | 2.835.410 |
| Differenze di conversione | 122.554 | 21.529 | 3.937 | 14.261 | 812 | 163.093 |
| Incrementi | 13.794 | 54.837 | 22.649 | 215.024 | 1.756 | 308.060 |
| Variazione area di consolidamento | (1.382) | (536) | 1.067 | (1.178) | (219) | (2.248) |
| Cessioni ed altro | (5.669) | (2.378) | (277) | (445) | (90) | (8.859) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (36.270) | (141.631) | (20.401) | (80) | (4.416) | (202.798) |
| Riclassifi che | (17.642) | 91.683 | (7.806) | (68.900) | 896 | (1.769) |
| Valore netto di chiusura | 1.607.881 | 1.071.840 | 88.645 | 308.419 | 14.104 | 3.090.889 |
| Al 31 dicembre 2015 | ||||||
| Costo storico | 2.757.345 | 4.246.543 | 381.446 | 338.671 | 104.349 | 7.828.354 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni |
(1.149.464) | (3.174.703) | (292.801) | (30.252) | (90.245) | (4.737.465) |
| Valore netto | 1.607.881 | 1.071.840 | 88.645 | 308.419 | 14.104 | 3.090.889 |
Gli investimenti dell'esercizio 2015 ammontano a 308.060 migliaia di euro e sono descritti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto fi nanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo.
La voce incrementi include l'acquisizione da Holcim (US), avvenuta nel luglio 2015, di tre terminali di distribuzione in Illinois e Michigan.
Durante l'anno il gruppo ha iscritto nell'attivo oneri fi nanziari per 5.148 migliaia di euro su beni che giustifi cano una capitalizzazione (2.093 migliaia nel 2014). Gli oneri fi nanziari sono stati capitalizzati al tasso del 5,7% (6% nel 2014).
La variazione area di consolidamento nell'esercizio 2015 è principalmente riconducibile alla defi nizione dei valori derivanti dall'aggregazione aziendale di OOO Dyckerhoff Korkino Cement. La modifi ca al perimetro avvenuta nel 2014 si riferiva essenzialmente all'entrata della medesima società (contabilizzazione provvisoria).
Le differenze di conversione, positive per 163.093 migliaia di euro, rifl ettono il rafforzamento del cambio dollaro/euro, controbilanciato dall'indebolimento, sempre rispetto all'euro, di altre valute utilizzate per la conversione dei bilanci esteri. Nel 2014 l'andamento del dollaro e delle altre valute minori aveva dato luogo a differenze di conversione complessivamente positive pari a 49.399 migliaia di euro.
Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 146 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 (156 migliaia di euro nel 2014).
Gli immobili, impianti e macchinari comprendono i seguenti importi riferiti a beni condotti in leasing fi nanziario. In media la durata è di 5 anni. Per tali contratti esistono opzioni d'acquisto, ma non di rinnovo. Le opzioni d'acquisto, sono esercitate se il prezzo è più conveniente o equivalente a quello di mercato alla scadenza del contratto:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Leasing fi nanziario capitalizzato | 4.162 | 3.462 |
| Fondo ammortamento | (1.994) | (1.507) |
| 2.168 | 1.955 |
Alla voce servizi del conto economico sono iscritti canoni di leasing relativi al noleggio operativo delle immobilizzazioni tecniche per 35.381 migliaia di euro (34.577 migliaia di euro nel 2014; si veda anche la nota 35).
Nel corso del 2009 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi con la Contea di Jefferson in Missouri, riguardanti il nuovo stabilimento di Selma, MO. La proprietà dello stabilimento è stata trasferita alla Contea e contestualmente concessa dalla Contea in leasing al cedente, per un periodo di circa 15 anni, nell'ambito di un contratto di sale and lease-back. Parallelamente Buzzi Unicem USA ha sottoscritto un prestito obbligazionario emesso dalla Contea, della medesima durata, il cui saldo al 31 dicembre 2015 ammonta a 85.238 migliaia di euro. La nostra controllata è responsabile della gestione e della manutenzione dei beni in leasing ed ha l'opzione di riscattare la proprietà per \$1 al termine del contratto. Nel caso in cui l'opzione d'acquisto non venisse esercitata, Buzzi Unicem USA dovrà pagare il 125% delle tasse dovute. L'accordo così strutturato consente l'abbattimento del 50% delle tasse sulla proprietà per circa quindici anni. Poiché non vi è stato né vi sarà alcun fl usso fi nanziario tra le parti, in applicazione dei vigenti principi contabili e nel rispetto della sostanza economica della transazione, la società non ha contabilizzato la sottoscrizione delle obbligazioni ed il debito fi nanziario per leasing. Il costo storico della proprietà è rimasto tra i cespiti ed è soggetto alla normale procedura di ammortamento. Il valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 54.458 migliaia di euro.
Nel corso del 2015 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi analoghi a quelli
sopra descritti con la Contea di Bel Aire in Kansas riguardanti un nuovo terminale di distribuzione nella città di Wichita. Il valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 6.613 migliaia di euro.
9. Investimenti immobiliari
Sono contabilizzati al costo ed ammontano a 22.786 migliaia di euro, con una diminuzione di 1.036 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, dovuta alla svalutazione dei terreni e fabbricati relativi al complesso immobiliare di Piacenza per 1.086 migliaia di euro, sulla base di una perizia esterna.
Il valore equo al 31 dicembre 2015, sulla base di valutazioni, alcune effettuate internamente ed altre esterne, è pari a 37.965 migliaia di euro (40.274 migliaia nel 2014) ed è classifi cabile come livello 2, in quanto si basa su dati osservabili.
Per il complesso immobiliare di Piacenza, il valore equo dell'area è stato determinato come differenza tra la somma dei prezzi di vendita dei fabbricati realizzabili ed i relativi costi di trasformazione della superfi cie utile su ciascun lotto.
La determinazione del valore di mercato effettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona d'interesse e con altre banche pubblicamente disponibili.
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Al 1 gennaio | ||
| Costo storico | 35.694 | 36.455 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (11.872) | (11.248) |
| Valore netto | 23.822 | 25.207 |
| Differenze di conversione | 134 | 139 |
| Incrementi | 243 | 50 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (1.409) | (624) |
| Riclassifi che | (5) | (950) |
| Al 31 dicembre | 22.785 | 23.822 |
| Costo storico | 35.790 | 35.694 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (13.004) | (11.872) |
| Valore netto | 22.786 | 23.822 |
10. Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto
Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono i seguenti:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto | 187.963 | 203.681 |
| Imprese a controllo congiunto valutate col metodo del patrimonio netto |
185.294 | 168.155 |
| Imprese collegate ed a controllo congiunto valutate al costo | 78 | 78 |
| 373.335 | 371.914 |
Sull'incremento netto di 1.421 migliaia di euro ha infl uito in aumento il risultato delle valutazioni a patrimonio netto per 20.580 migliaia di euro, la svalutazione della partecipazione in Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA per 5.436 migliaia di euro e le differenze di conversione negative per 14.330 migliaia di euro.
Il valore contabile delle partecipazioni è stato sottoposto a verifi ca per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei fl ussi fi nanziari futuri. In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche di alcuni cespiti immobiliari di proprietà. Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile, è emersa l'indicazione che le attività di Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA avevano subito una perdita durevole di valore: pertanto si è provveduto a svalutare il valore di carico della partecipata per un importo di 5.436 migliaia di euro (come sopra).
Alla luce dei recenti sviluppi macroeconomici e delle incertezze sulle aspettative di crescita futura, è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fi ne di verifi care gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del fl usso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei fl ussi di cassa signifi cativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.
10.1 Imprese collegate
Di seguito sono riportate le società collegate al 31 dicembre 2015 che, secondo gli amministratori, sono signifi cative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.
Natura delle interessenze in collegate 2015 e 2014:
| Nome della società | Natura dell'attività |
Sede operati va/sede legale |
% di partecipazione |
Valore di carico |
Metodo di valutazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Société des Ciments de | |||||
| Hadjar Soud EPE SpA | Nota 1 | Algeria | 35,0 | 45.456 | patrimonio netto |
| Société des Ciments | |||||
| de Sour El Ghozlane EPE SpA | Nota 1 | Algeria | 35,0 | 45.371 | patrimonio netto |
| Stati Uniti | |||||
| Kosmos Cement Company | Nota 2 | d'America | 25,0 | 40.084 | patrimonio netto |
| Salonit Anhovo Gradbeni | |||||
| Materiali dd | Nota 3 | Slovenia | 25,0 | 24.425 | patrimonio netto |
| Altre | 32.627 | patrimonio netto | |||
| Totale | 187.963 |
Nota 1
Il gruppo detiene il 35% di Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA e Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA, due cementerie operanti in Algeria; si tratta di partnership strategiche per la presenza del gruppo sui mercati emergenti, dove la residua quota di controllo è detenuta dallo Stato algerino tramite la holding industriale GICA.
Nota 2
Il gruppo detiene una partecipazione del 25% in Kosmos Cement Company, che gestisce la cementeria di Louisville, Kentucky e dispone di strutture di distribuzione in Kentucky, Indiana, Ohio, Pennsylvania e West Virginia.
Nota 3
Il gruppo detiene il 25% di Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd, società che possiede un potente stabilimento di produzione cemento in Slovenia, a pochi chilometri dal confi ne italiano. Attraverso tale partecipazione di collegamento, Buzzi Unicem mantiene una presenza nel Nord Est d'Italia, a cui si affi anca quella sul mercato sloveno, nel quale Salonit Anhovo è l'attore principale.
Le quattro società sono tutte private e non esistono quotazioni delle rispettive azioni pubblicate in mercati attivi. Non esistono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nelle stesse collegate.
Informazioni fi nanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate
Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate signifi cative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto.
| Ciments de Hadjar | Société des Soud EPE SpA |
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA |
Kosmos Cement Company |
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 |
| Stato Patrimoniale riassuntivo | ||||||||
| Attività correnti | ||||||||
| Disponibilità liquide | 29.169 | 31.448 | 24.630 | 31.562 | 3.726 | 3.342 | 5.308 | 4.008 |
| Altre attività correnti (escluse disponibilità liquide) |
27.418 | 23.238 | 29.056 | 20.425 | 36.259 | 29.325 | 20.566 | 20.489 |
| 56.587 | 54.686 | 53.686 | 51.987 | 39.985 | 32.667 | 25.874 | 24.497 | |
| Attività non correnti | 81.042 | 108.914 | 90.272 | 109.332 | 137.566 | 116.283 | 104.545 | 109.812 |
| Passività correnti | ||||||||
| Passività fi nanziarie (esclusi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti) |
- | - | - | - | - | - | 8.975 | 16.352 |
| Altre passività correnti (compresi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti) |
22.143 | 22.522 | 9.923 | 14.460 | 16.111 | 16.598 | 7.237 | 6.432 |
| 22.143 | 22.522 | 9.923 | 14.460 | 16.111 | 16.598 | 16.212 | 22.784 | |
| Passività non correnti | ||||||||
| Passività fi nanziarie (esclusi altri debiti e fondi) |
- | - | 5.107 | 6.281 | - | - | 20.785 | 23.499 |
| Altre passività non correnti (compresi altri debiti e fondi) |
31.562 | 44.782 | 52.702 | 57.626 | 1.106 | 1.956 | 374 | 344 |
| 31.562 | 44.782 | 57.809 | 63.907 | 1.106 | 1.956 | 21.159 | 23.843 | |
| Conto Economico riassuntivo | ||||||||
| Ricavi netti | 57.210 | 57.792 | 44.290 | 54.579 | 115.426 | 85.229 | 47.062 | 48.138 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (33.201)* | (13.504) | (11.841) | (12.339) | (9.040) | - | (8.406) | (9.162) |
| Proventi fi nanziari | 247 | 77 | 39 | 41 | 102 | 218 | 1.526 | 1.202 |
| Oneri fi nanziari | (25) | (24) | (51) | (12) | (719) | (1.274) | (1.202) | (2.238) |
| Imposte sul reddito | (365) | (4.015) | (1.590) | (3.881) | - | - | - | - |
| Utile (perdita) d'esercizio | (3.358) | 7.867 | (1.966) | 10.513 | 14.639 | 20 | 5.291 | 1.094 |
| Totale conto economico complessivo |
(3.358) | 7.867 | (1.966) | 10.513 | 14.639 | 20 | 5.291 | 1.094 |
| Dividendi ricevuti | - | - | - | - | - | - | - | - |
* Include la svalutazione del valore dei cespiti della società a seguito del test d'impairment, per un valore pro-quota di 5.436 migliaia di euro (nota 10).
Le informazioni sopra riportate rifl ettono gli importi presentati nel bilancio di ciascuna collegata (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) rettifi cati per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.
Riconciliazione delle informazioni fi nanziarie riassuntive
Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni fi nanziarie sopra riportate ed il valore contabile della partecipazione in ciascuna collegata:
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA |
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA |
Kosmos Cement Company |
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 |
| Attività nette iniziali al 1 gennaio | 150.079 | 146.203 | 132.172 | 123.085 | 130.396 | 121.592 | 91.361 | 91.223* |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (3.358) | 7.867 | (1.966) | 10.513 | 14.639 | 20 | 4.629 | 138 |
| Dividendi ricevuti | (3.950) | (5.722) | (4.011) | (2.865) | - | (7.076) | - | - |
| Differenze di conversione | (12.897) | 1.731 | (11.390) | 1.439 | 15.299 | 15.860 | - | - |
| Attività nette fi nali | 129.874 | 150.079 | 114.805 | 132.172 | 160.334 | 130.396 | 95.990 | 91.361 |
| % di partecipazione (35%; 35%; 25%; 25%) |
45.456 | 52.528 | 40.182 | 46.260 | 40.084 | 32.599 | 23.998 | 22.840 |
| Avviamento | - | - | 5.189 | 5.680 | - | - | 427 | 477 |
| Valore contabile | 45.456 | 52.528 | 45.371 | 51.940 | 40.084 | 32.599 | 24.425 | 23.317 |
* attività nette al 31 luglio 2014 (data di acquisizione).
10.2 Imprese a controllo congiunto
Di seguito è riportata l'unica joint venture al 31 dicembre 2015 che, secondo gli amministratori, è signifi cativa per il gruppo. La joint venture ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.
| Nome della società | Sede operativa/ sede legale |
% di partecipazione | Metodo di valutazione |
|---|---|---|---|
| Corporación Moctezuma, SAB de CV | Messico MX | 33,3 | patrimonio netto |
Corporación Moctezuma, SAB de CV è la holding industriale di un gruppo che produce e vende cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Si tratta di una partecipazione strategica per il gruppo, le cui attività sono situate in Messico.
Al 31 dicembre 2015, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a 861.193 migliaia di euro (758.314 migliaia nel 2014); il corrispondente valore contabile ammontava a 169.032 migliaia di euro (158.346 migliaia nel 2014). Non esistono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nella joint venture.
Informazioni fi nanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto
Di seguito sono dettagliate le informazioni fi nanziarie abbreviate relative al gruppo Corporación Moctezuma, SAB de CV, valutato col metodo del patrimonio netto.
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Stato Patrimoniale riassuntivo | ||
| Attività correnti | ||
| Disponibilità liquide | 157.111 | 99.242 |
| Altre attività correnti (escluse disponibilità liquide) | 121.974 | 137.246 |
| 279.085 | 236.488 | |
| Attività non correnti | 356.312 | 363.359 |
| Passività correnti | ||
| Passività fi nanziarie (esclusi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti) | (584) | (453) |
| Altre passività correnti (compresi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti) | (66.826) | (57.500) |
| (67.410) | (57.953) | |
| Passività non correnti | ||
| Passività fi nanziarie (esclusi altri debiti e fondi) | (1.021) | (332) |
| Altre passività non correnti (compresi altri debiti e fondi) | (60.758) | (67.128) |
| (61.779) | (67.460) | |
| Conto Economico riassuntivo | ||
| Ricavi netti | 625.907 | 521.876 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (28.166) | (27.869) |
| Proventi fi nanziari | 8.609 | 3.448 |
| Oneri fi nanziari | (4.617) | (1.462) |
| Imposte sul reddito | (69.158) | (45.715) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 162.240 | 115.677 |
| Altre componenti di conto economico complessivo | 11 | (8) |
| Totale conto economico complessivo | 162.251 | 115.669 |
| Dividendi ricevuti | - | - |
Le informazioni sopra riportate rifl ettono gli importi presentati nel bilancio della partecipata a controllo congiunto (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) rettifi cati per eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.
Riconciliazione delle informazioni fi nanziarie riassuntive
Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni fi nanziarie sopra riportate ed il valore contabile della partecipazione nell'impresa a controllo congiunto che si considera signifi cativa.
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Attività nette iniziali al 1 gennaio | 472.594 | 451.551 |
| Risultato del periodo | 162.258 | 115.781 |
| Altre componenti di conto economico complessivo | 11 | (8) |
| Dividendi ricevuti | (100.227) | (98.754) |
| Differenze di conversione | (30.148) | 4.024 |
| Attività nette fi nali | 504.488 | 472.594 |
| Partecipazione nella joint venture (33%) | 169.032 | 158.346 |
| Avviamento | - | - |
| Valore contabile | 169.032 | 158.346 |
11. Attività fi nanziarie disponibili per la vendita
La porzione non corrente riguarda le partecipazioni in società controllate non consolidate ed in altre imprese, tutte non quotate.
| (migliaia di euro) | Imprese controllate |
Altre imprese |
Totale |
|---|---|---|---|
| Al 1 gennaio 2015 | 385 | 1.992 | 2.377 |
| Incrementi | 735 | 13 | 748 |
| Svalutazioni | (517) | (365) | (882) |
| Cessioni ed altro | (35) | (73) | (109) |
| Al 31 dicembre 2015 | 568 | 1.566 | 2.134 |
Le partecipazioni comprese in questa voce di bilancio sono tutte valutate al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore. Infatti si tratta di imprese poco signifi cative sia sotto il profi lo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, per le quali una determinazione suffi cientemente affi dabile del valore equo si potrebbe ottenere soltanto nell'ambito di una effettiva negoziazione fi nalizzata alla vendita.
La porzione corrente, pari a 2.890 migliaia di euro, si riferisce a titoli a breve termine o negoziabili.
12. Strumenti fi nanziari derivati
I contratti derivati, stipulati per mitigare il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato, sono tutti del tipo plain vanilla senza effetti moltiplicativi. Essi non si qualifi cano per il trattamento contabile di copertura in ambito IFRS.
| 2015 | 2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Attività | Passività | Attività | Passività |
| Non correnti | ||||
| Non designati di copertura | 4.103 | 47.740 | 4.204 | 18.588 |
| Correnti | ||||
| Non designati di copertura | 7.714 | - | - | 2.687 |
Il valore dei contratti stipulati dalla società per ridurre il rischio di cambio e di tasso d'interesse su fi nanziamenti a lungo termine in dollari (acquisti a termine, cross currency swap) è compreso tra le attività per 11.817 migliaia di euro (a fi ne 2014: 4.204 migliaia tra le attività e 2.191 migliaia di euro tra le passività). Gli interest rate swap su fi nanziamenti in euro non sono presenti a fi ne 2015 (a fi ne 2014: 2.337 migliaia tra le passività). Tra le passività è compreso il valore dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile emesso dalla capogruppo, per un valore complessivo di 47.740 migliaia di euro (16.397 migliaia nel 2014).
Le principali caratteristiche ed il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:
| 2015 | 2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Nozionale | Valore equo | Nozionale | Valore equo |
| Interest rate swap | - | - | 100.000 | (2.337) |
| Cross currency swap | 73.481 | 7.714 | 131.784 | 1.301 |
| Acquisti a termine di valuta | 32.148 | - | 28.828 | 712 |
| Impegni di acquisto (venditore put) | 355 | - | 1.183 | (350) |
| Opzioni di acquisto (call) | 1.044 | - | 1.044 | - |
| Cash settlement obbligazioni convertibili | 220.000 | (47.740) | 220.000 | (16.397) |
Le opzioni d'acquisto, per complessivi 1.044 migliaia di euro di valore nominale, sia nel 2015 che nel 2014 sono riferite a terreni, mentre gli impegni di acquisto (355 migliaia di euro) si riferiscono a contratti di leasing per mezzi mobili.
Alla data di riferimento del bilancio, la massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore equo delle attività per strumenti derivati esposte nello stato patrimoniale.
Nel 2015 le variazioni di fair value degli strumenti fi nanziari derivati rilevate a conto economico risultano negative per 20.393 migliaia di euro (positive per 57.315 migliaia di euro nel 2014).
13. Crediti ed altre attività non correnti
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Crediti verso imprese collegate | 115 | 1.468 |
| Crediti tributari | 843 | 983 |
| Crediti verso dipendenti | 467 | 746 |
| Crediti verso clienti | 654 | 2.100 |
| Crediti per depositi cauzionali attivi | 15.465 | 21.202 |
| Altri | 18.539 | 18.062 |
| 36.083 | 44.561 |
I crediti verso dipendenti includono prestiti concessi agli stessi per 431 migliaia di euro (709 migliaia nel 2014).
I crediti verso clienti per 654 migliaia di euro sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni importanti clienti degli Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente garantiti e soddisfatti regolarmente.
I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente beni mobili vincolati per garantire il pagamento di benefi ci nell'ambito di certi piani pensionistici oltre a depositi assicurativi.
La riga altri comprende prestiti a soggetti terzi per un importo di 11.852 migliaia di euro (12.777 migliaia di euro nel 2014), principalmente fruttiferi ed adeguatamente garantiti.
I crediti compresi in questa voce che scadono oltre i 5 anni ammontano a 18.274 migliaia di euro (22.749 migliaia nel 2014).
La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei vari crediti sopra menzionati.
14. Rimanenze
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 236.283 | 232.568 |
| Semilavorati | 61.360 | 67.874 |
| Prodotti fi niti e merci | 78.840 | 75.304 |
| Acconti | 1.199 | 1.257 |
| 377.682 | 377.003 |
Gli aumenti e diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati dall'andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati, nonché dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri. L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 24.795 migliaia di euro (25.703 migliaia nell'esercizio precedente).
15. Crediti commerciali
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 393.828 | 394.466 |
| Meno: Fondo svalutazione crediti | (37.934) | (43.665) |
| Crediti commerciali, netto | 355.894 | 350.801 |
| Altri crediti commerciali: | ||
| Verso imprese collegate | 8.427 | 9.677 |
| Verso controllanti | 21 | 21 |
| 364.342 | 360.499 |
I saldi di fi ne anno verso imprese collegate derivano da normali e regolari rapporti commerciali con società appartenenti per lo più al settore calcestruzzo preconfezionato.
Alla data di bilancio, i crediti commerciali scaduti ma che non hanno subito una perdita di valore ammontano a 123.240 migliaia di euro (110.939 migliaia di euro nel 2014). Tali crediti si suddividono in base all'anzianità come segue:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Scaduti da meno di 2 mesi | 99.288 | 84.670 |
| Scaduti da 2 a 6 mesi | 17.352 | 21.388 |
| Scaduti da oltre 6 mesi | 6.600 | 4.881 |
| 123.240 | 110.939 |
I crediti commerciali netti sono denominati nelle seguenti valute:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Euro | 205.804 | 197.609 |
| Dollaro USA | 125.718 | 120.924 |
| Rublo russo | 9.382 | 2.090 |
| Altre valute | 14.990 | 30.178 |
| 355.894 | 350.801 |
La seguente tabella contiene la movimentazione del fondo svalutazione crediti durante l'anno:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Al 1 gennaio | 43.665 | 46.508 |
| Differenze di conversione | 557 | (679) |
| Accantonamenti | 12.697 | 16.112 |
| Cancellazione crediti inesigibili | (16.202) | (14.372) |
| Rilasci ed altro | (2.783) | (3.904) |
| Al 31 dicembre | 37.934 | 43.665 |
Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, al netto dei relativi rilasci, sono compresi nella voce Altri costi operativi del conto economico (nota 37).
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro valore equo. La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal saldo contabile della stessa voce.
16. Altri crediti
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Crediti tributari | 40.049 | 46.946 |
| Crediti verso istituti previdenziali | 435 | 944 |
| Crediti verso imprese controllate non consolidate e collegate | 1.050 | 2.689 |
| Crediti verso clienti | 256 | 307 |
| Crediti verso fornitori | 4.525 | 4.812 |
| Crediti verso dipendenti | 375 | 406 |
| Crediti per vendita di partecipazioni | 26 | 177 |
| Ratei e risconti attivi | 10.626 | 11.152 |
| Altri | 30.785 | 20.549 |
| 88.127 | 87.982 |
La voce crediti tributari accoglie gli acconti delle imposte dirette e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto. Il decremento è dovuto principalmente al rimborso d'imposte relative ad esercizi precedenti ottenuto in Germania (8.744 migliaia di euro). I crediti verso imprese controllate non consolidate e collegate hanno natura di fi nanziamento a breve termine.
I crediti verso clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 13).
La voce crediti verso fornitori include principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica e altri servizi.
I ratei attivi ammontano a 1.704 migliaia di euro (2.320 migliaia nel 2014) e sono costituiti da quote di interessi attivi su titoli a reddito fi sso e depositi a termine. I risconti attivi ammontano a 8.922 migliaia di euro (8.832 migliaia nel 2014) e sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.
I crediti verso altri includono il credito relativo allo sconto sul costo dell'energia elettrica riconosciuto in Italia alle imprese energivore, riferito ai cosiddetti oneri di sistema, per un importo di 22.947 migliaia di euro (12.120 migliaia nel 2014).
Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti approssimi il loro fair value.
17. Disponibilità liquide
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Cassa e depositi bancari | 445.464 | 267.391 |
| Depositi a breve termine | 57.990 | 145.199 |
| 503.454 | 412.590 |
Circa 72,4% del totale di 503.454 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (74% nel 2014). A fi ne esercizio, il tasso di interesse medio su depositi e titoli a breve termine è circa 0,9% (0,4% nel 2014), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro al 0,1%, in dollari americani al 0,4% e in altre valute al 4,9%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.
Il cash fl ow, il capitale d'esercizio e le disponibilità liquide delle controllate sono gestite localmente ma coordinate da un ente fi nanziario centrale, al fi ne di assicurare una gestione effi ciente ed effi cace delle risorse generate e/o delle necessità fi nanziarie.
Le disponibilità liquide sono denominate nelle seguenti valute:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Euro | 128.813 | 106.964 |
| Dollaro USA | 309.427 | 271.677 |
| Rublo russo | 28.784 | 10.957 |
| Altre valute | 36.430 | 22.992 |
| 503.454 | 412.590 |
18. Attività e passività possedute per la vendita
Le attività possedute per la vendita si riferiscono ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo a Santarcangelo di Romagna (1.070 migliaia di euro), allo stabilimento inattivo di Travesio (900 migliaia di euro), alla componente variabile (earn-out) del prezzo di vendita della partecipazione in Addiment Italia Srl (695 migliaia di euro), ad impianti acquistati originariamente per un progetto di espansione della capacità produttiva in Russia (900 migliaia di euro), a terreni in Italia per 959 migliaia di euro ed in Stati Uniti per 409 migliaia di euro.
La voce accoglie altresì le attività e le passività della controllata Beton Union Plzen sro, in seguito al contratto preliminare di cessione fi rmato in data 11 gennaio 2016, meglio specifi cate nel dettaglio che segue:
| (migliaia di euro) | 2015 |
|---|---|
| Attività possedute per la vendita | |
| Immobili, impianti e macchinari | 1.470 |
| Altri crediti | 1.300 |
| Disponibilità liquide | 844 |
| 3.614 | |
| Passività possedute per la vendita | |
| Altri debiti | 462 |
| Passività fi scali differite | 50 |
| 512 |
Poiché ai dati della controllata non si applica il concetto di rilevanza, nel conto economico e nel rendiconto fi nanziario non è stata prevista la separata classifi cazione delle voci relative alla società in corso di cessione.
A fi ne 2014 le attività si riferivano ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo a Santarcangelo di Romagna (1.150 migliaia di euro), allo stabilimento di Travesio (900 migliaia di euro), a terreni in Stati Uniti per 494 migliaia di euro.
19. Capitale sociale
Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:
| (numero di azioni) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Azioni emesse ed interamente versate | ||
| Azioni ordinarie | 165.349.149 | 165.349.149 |
| Azioni di risparmio | 40.711.949 | 40.711.949 |
| 206.061.098 | 206.061.098 | |
| Capitale sociale (migliaia di euro) | 123.637 | 123.637 |
Tutte le categorie di azioni hanno un valore nominale pari ad euro 0,60 ciascuna. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto, senza alcuna limitazione. Le azioni di risparmio, che sono prive del diritto di voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.
Alle azioni di risparmio spetta un dividendo preferenziale pari al 5% del valore nominale ed un dividendo complessivo uguale a quello dell'azione ordinaria aumentato di un ammontare corrispondente al 4% del valore nominale. In caso di mancata distribuzione il diritto al dividendo preferenziale è cumulabile su due anni seguenti.
In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio, le stesse saranno trasformate in azioni privilegiate, mantenendo i medesimi diritti patrimoniali, con caratteristiche e modalità da determinarsi tramite delibera dell'assemblea straordinaria entro tre mesi dall'esclusione.
In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie sarà automaticamente aumentata al 4,5% del valore nominale.
Il numero di azioni in circolazione non si è modifi cato durante il 2015 ed a fi ne esercizio risulta essere il seguente:
| (numero di azioni) | Ordinarie | Risparmio | Totale |
|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2015 | 164.849.149 | 40.682.659 | 205.531.808 |
| Azioni emesse | 165.349.149 | 40.711.949 | 206.061.098 |
| Meno: Azioni proprie | (500.000) | (29.290) | (529.290) |
| Azioni in circolazione | 164.849.149 | 40.682.659 | 205.531.808 |
20. Sovrapprezzo delle azioni
Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva ammonta a 458.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.
21. Altre riserve
La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Differenze di conversione | (301.950) | (406.410) |
| Riserve di rivalutazione | 88.286 | 88.286 |
| Avanzo di fusione | 247.530 | 247.530 |
| Altre | 115.356 | 117.059 |
| 149.222 | 46.465 |
La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione positiva di 104.460 migliaia di euro risulta da quattro fenomeni distinti: un aumento di 177.567 migliaia imputabile al rafforzamento del dollaro USA, una diminuzione di 10.144 migliaia imputabile all'indebolimento del peso messicano, una diminuzione di 54.006 migliaia imputabile all'indebolimento delle valute in Europa Orientale ed una diminuzione di 8.957 migliaia di euro imputabile all'indebolimento del dinaro algerino.
22. Utili portati a nuovo
La voce è composta dagli utili portati a nuovo e dal risultato del periodo attribuibile agli azionisti della società. Essa comprende anche la riserva legale del bilancio civilistico di Buzzi Unicem SpA, le variazioni nei patrimoni netti delle società consolidate di competenza della capogruppo avvenute dopo la prima operazione di consolidamento e le riserve di rivalutazione da contabilità per l'infl azione delle società messicane maturate fi no al 2001.
Nell'esercizio sono avvenute alcune operazioni con azionisti di minoranza successive all'acquisizione del controllo. In particolare, l'acquisto del rimanente 48% di sibobeton Papenburg GmbH & Co. KG che ha comportato una diminuzione degli utili portati a nuovo pari a 596 migliaia di euro.
A seguito della sentenza emessa dal Tribunale di Francoforte relativa al contenzioso aperto dal alcuni azionisti di minoranza Dyckerhoff sulla valutazione da adottare per il cosiddetto squeeze-out, la società ha iscritto in bilancio un apposito fondo rischi ed ha ridotto gli utili portati a nuovo per 7.990 migliaia di euro (vedasi nota 26 e nota 47).
Le variazioni degli utili e delle perdite generatisi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefi ci a dipendenti, al netto delle relative imposte differite, hanno comportato nel 2015 un aumento della voce utili portati a nuovo pari a 9.066 migliaia di euro.
23. Patrimonio netto di terzi
Il saldo a fi ne esercizio si riferisce principalmente a OAO Sukholozhskcement per 20.580 migliaia di euro, Cimalux SA per 2.983 migliaia di euro, Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro.
Informazioni fi nanziarie riassuntive riferite a controllate con partecipazioni di minoranza signifi cative
Di seguito sono dettagliate le informazioni fi nanziarie abbreviate relative a OAO Sukholozhskcement, prima delle eliminazioni infragruppo. La società opera nel settore del cemento, in Russia. Secondo gli amministratori si tratta dell'unica controllata con partecipazioni di minoranza signifi cative per il gruppo.
| Nome della controllata | Sede operativa/ sede legale |
Interessi di minoranza |
Utile (perdita) attribuibile ad azionisti terzi |
Patrimonio netto di terzi |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | ||
| OAO Sukholozhskcement | Russia | 9,62% | 9,62% | 2.918 | 4.276 | 19.605 | 20.179 |
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 | |||||
| Stato Patrimoniale riassuntivo | |||||||
| Attività non correnti | 190.738 | 191.843 | |||||
| Attività correnti | 35.300 | 41.347 | |||||
| Passività non correnti | 3.046 | 3.278 | |||||
| Passività correnti | 9.158 | 10.091 | |||||
| Attività nette | 213.834 | 219.821 | |||||
| Conto Economico riassuntivo | |||||||
| Ricavi netti | 47.875 | 72.036 | |||||
| Ammortamenti e svalutazioni | (10.501) | (13.565) | |||||
| Proventi fi nanziari | 4.450 | 2.144 | |||||
| Oneri fi nanziari | (128) | (137) | |||||
| Imposte sul reddito | (8.011) | (13.177) | |||||
| Utile (perdita) d'esercizio | 30.317 | 44.426 | |||||
| Altre componenti di conto economico complessivo | (17.487) | (81.895) | |||||
| Totale conto economico complessivo | 12.830 | (37.469) | |||||
| Totale conto economico complessivo attribuibile ad azionisti terzi | (2.493) | (12.258) | |||||
| Dividendi pagati ad azionisti terzi | 1.471 | 2.203 | |||||
| Rendiconto fi nanziario riassuntivo | |||||||
| Flusso monetario da attività operative | |||||||
| Cassa generata dalle operazioni | 57.406 | 65.618 | |||||
| Interessi passivi pagati | (128) | (137) | |||||
| Imposte sul reddito pagate | (8.144) | (12.291) | |||||
| Flusso monetario netto generato dalle attività operative | 49.134 | 53.190 | |||||
| Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento | (35.225) | (54.991) | |||||
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di fi nanziamento | (9.764) | (14.217) | |||||
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | 4.145 | (16.018) | |||||
| Disponibilità liquide iniziali | 3.992 | 24.325 | |||||
| Differenze di conversione | (1.056) | (4.315) | |||||
| Disponibilità liquide fi nali | 7.081 | 3.992 |
24. Finanziamenti
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Finanziamenti a lungo termine | ||
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 380.892 | 862.915 |
| Prestiti obbligazionari convertibili | 193.342 | 186.604 |
| Leasing fi nanziario | 1.143 | 1.477 |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 395.132 | 253.363 |
| 970.509 | 1.304.359 | |
| Quota corrente dei fi nanziamenti a lungo termine | ||
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 502.350 | 112.478 |
| Leasing fi nanziario | 1.024 | 529 |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 24.359 | 45.149 |
| Debiti verso banche | 1.701 | - |
| 529.434 | 158.156 |
Nel 2015, il tasso medio di interesse sull'indebitamento fi nanziario è stato pari a 3,80% (4,65% nel 2014).
Alla data di bilancio, l'esposizione alle variazioni dei tassi d'interesse e le date contrattualmente previste per il rinnovo del costo dei fi nanziamenti sono sintetizzabili come segue:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Entro 6 mesi | 89.442 | 54.669 |
| Tra 6 e 12 mesi | 439.992 | 103.487 |
| Tra 1 e 5 anni | 969.039 | 1.301.988 |
| Oltre 5 anni | 1.470 | 2.371 |
| 1.499.943 | 1.462.515 |
Prestiti obbligazionari
La variazione dell'esercizio è dovuta essenzialmente ad una diminuzione di 123.179 migliaia di euro per rimborsi in linea capitale e ad un aumento di 29.700 migliaia di euro per differenze di conversione.
Tra i prestiti obbligazionari non convertibili sono compresi:
• Il cosiddetto Eurobond "Buzzi Unicem 350.000.000 6,250% Notes due 2018". Le obbligazioni, quotate presso la Borsa del Lussemburgo, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro, pagano una cedola fi ssa annua del 6,250% e saranno rimborsate in unica soluzione il 28 settembre 2018. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 6,4% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 348.800 migliaia di euro;
- Il cosiddetto Eurobond "Buzzi Unicem 350.000.000 5,125% Notes due 2016". Le obbligazioni, quotate presso la Borsa del Lussemburgo, hanno un taglio unitario minimo di 50.000 euro, pagano una cedola fi ssa annuale del 5,125% e saranno rimborsate in unica soluzione il 9 dicembre 2016. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso d'interesse effettivo del 5,3% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 349.361 migliaia di euro alla voce Quota corrente dei fi nanziamenti a lungo termine, essendo la scadenza inferiore a 12 mesi.
- Le Senior Unsecured Notes collocate privatamente sul mercato americano (USPP). L'emittente è la controllata RC Lonestar, Inc. e la capogruppo Buzzi Unicem SpA ne garantisce gli impegni. Tali operazioni di fi nanziamento sono parzialmente assistite da contratti interest rate swap, cross currency swap e da acquisti a termine di valuta stipulati da Buzzi Unicem SpA. Il conto economico dell'esercizio 2015 benefi cia di interessi attivi netti per 3.594 migliaia di euro riferiti ai contratti interest rate swap (nel 2014, benefi cio per interessi attivi netti di 3.853 migliaia di euro). Le Senior Unsecured Notes collocate privatamente sul mercato americano (USPP) comprendono covenants per l'emittente e per Buzzi Unicem SpA come garante, che esigono il rispetto di certi indici fi nanziari. Tali impegni sono usuali nella prassi internazionale per emissioni di questo tipo. In particolare le più signifi cative condizioni fi nanziarie sono costituite da un limite minimo di patrimonio netto consolidato e da un rapporto indebitamento netto su margine operativo lordo non superiore a 3 volte. Nel novembre 2010 la società ha stipulato un accordo con gli investitori USPP che prevede, tra le altre cose, anche un aumento del tasso di interesse che potrà variare da un minimo di 15 fi no ad un massimo di 150 punti base, di cui 125 punti base applicabili solo nel caso in cui il rating sia inferiore alla categoria investment grade. Tale evento si è verifi cato nel settembre 2011, quando il rating di Buzzi Unicem SpA è passato dalla categoria investment grade a BB+. Alla data di bilancio i cosiddetti covenants contrattuali sono tutti rispettati.
Prestiti obbligazionari convertibili
La voce è costituita dal prestito "Buzzi Unicem 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" della durata di sei anni, collocato esclusivamente presso investitori qualifi cati. Le obbligazioni, quotate presso il "Third Market" - mercato non regolamentato della Borsa di Vienna, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e pagano una cedola fi ssa semestrale al tasso del 1,375% annuo. L'opzione di conversione abbinata al prestito è di tipo americano; la società ha facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Buzzi Unicem SpA, oppure di corrispondere un importo in denaro, oppure di consegnare una combinazione di azioni ordinarie e denaro. Alla scadenza fi nale del 17 luglio 2019 le obbligazioni saranno rimborsate in unica soluzione al loro valore nominale se non anticipatamente rimborsate o convertite. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 1,522% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 193.342 migliaia di euro. L'opzione di conversione rappresenta uno strumento fi nanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni di valore equo di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico; alla data di bilancio il valore equo dell'opzione ammonta a 47.740 migliaia di euro (nota 12).
| Valore nominale | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Prestito) | residuo | Scadenza | Tasso nominale | Note |
| Buzzi Unicem SpA | ||||
| Eurobond | ||||
| Dicembre 2009 | € m 350,0 | 2016 | 5,125% | |
| Buzzi Unicem SpA | ||||
| Eurobond | ||||
| Settembre 2012 | € m 350,0 | 2018 | 6,250% | |
| Buzzi Unicem SpA | ||||
| Equity-linked | ||||
| Luglio 2013 | € m 220,0 | 2019 | 1,375% | |
| RC Lonestar, Inc. | ||||
| Senior Notes | ||||
| Maggio 2002 Series C | \$ m 35,0 | 2017 | 7,12%* | FX forward su capitale |
| RC Lonestar, Inc. | Cross currency swap su | |||
| Senior Notes | capitale e interessi Interest rate swap da |
|||
| Settembre 2003 Series A | \$ m 56,7 | 2016 | 5,08%* | fi sso a variabile Euribor 6M+1,025% |
| RC Lonestar, Inc. | ||||
| Senior Notes | ||||
| Settembre 2003 Series A | \$ m 23,3 | 2016 | 5,08%* | Cross currency swap su capitale e interessi |
| RC Lonestar, Inc. | ||||
| Senior Notes | ||||
| Aprile 2010 Series A | \$ m 56,7 | 2016 | 4,90%* | |
| RC Lonestar, Inc. | ||||
| Senior Notes | ||||
| Aprile 2010 Series B | \$ m 30,0 | 2016 | Tasso variabile Libor 3M+2,45%* |
La tabella sottostante sintetizza le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2015:
* Al tasso nominale viene applicata la maggiorazione di 1,25%.
Debiti verso banche ed altri fi nanziamenti
Nel corso dell'esercizio 2015 sono stati accesi nuovi fi nanziamenti bancari per 168.673 migliaia di euro e sono stati effettuati rimborsi in linea capitale per 45.712 migliaia di euro.
Nel mese di febbraio 2015 la società ha concluso un contratto di fi nanziamento bancario di 50 milioni di euro con scadenza 30 giugno 2019, a tasso variabile, con preammortamento fi no al 31 dicembre 2016.
Nel mese di novembre 2015, sempre la società ha concluso un contratto di fi nanziamento bancario per 100 milioni di dollari USA con scadenza 16 novembre 2019 bullet, a tasso variabile.
Al 31 dicembre 2015 il gruppo dispone di linee di credito confermate inutilizzate per 437.446 migliaia di euro (584.292 migliaia nel 2014), di cui 400.000 migliaia di euro in capo a Buzzi Unicem SpA, a tasso variabile, scadenti oltre l'esercizio 2016, ed i rimanenti 37.446 migliaia di euro in capo a Dyckerhoff GmbH ed alle sue controllate, sempre a tasso variabile e scadenti nel 2016.
In merito a tassi e valute, il debito lordo al 31 dicembre 2015 (dopo le coperture) è ripartito in sintesi come segue: 29% variabile e 71% fi sso; 5% denominato in dollari e 95% in euro.
Il fair value dei fi nanziamenti a tasso fi sso in essere alla data di bilancio è pari a 1.269.356 migliaia di euro (2014: 1.353.096 migliaia di euro), superiore di circa 117.000 migliaia di euro rispetto al valore nominale (2014: superiore di circa 103.000 migliaia di euro). Il valore nominale dei prestiti a breve termine e dei fi nanziamenti a tasso variabile è molto simile al loro valore equo, poiché l'importo dell'attualizzazione non è signifi cativo.
I valori equi sono basati sui fl ussi di cassa attualizzati ai tassi di fi nanziamento correnti per il gruppo e sono riconducibili al livello 2 della relativa gerarchia.
Leasing fi nanziario
La tabella che segue riporta la riconciliazione dei pagamenti futuri per leasing fi nanziario col loro valore attuale e le scadenze contrattuali residue:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Passività lorde per leasing fi nanziario - pagamenti minimi: | ||
| Entro 1 anno | 1.025 | 632 |
| Tra 1 e 5 anni | 492 | 1.536 |
| 1.517 | 2.168 | |
| Costi fi nanziari futuri su passività per leasing fi nanziario | 650 | (162) |
| Valore attuale delle passività per leasing fi nanziario | 2.167 | 2.006 |
Il valore attuale delle passività per leasing fi nanziario è suddiviso come segue:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Entro 1 anno | 1.024 | 529 |
| Tra 1 e 5 anni | 629 | 1.477 |
| Oltre 5 anni | 514 | - |
| 2.167 | 2.006 |
25. Benefi ci per i dipendenti
La voce include benefi ci a favore dei dipendenti successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e altri benefi ci a lungo termine.
Benefi ci successivi al rapporto di lavoro
Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fi ne rapporto e altro. Le società del gruppo garantiscono benefi ci successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi esterni al gruppo. La modalità secondo cui i benefi ci sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fi scali ed economiche dei Paesi in cui il gruppo opera. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.
PIANI A CONTRIBUZIONE DEFINITA
Si riferiscono principalmente a piani pubblici e/o integrativi privati in Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Ucraina e Stati Uniti. Piani pensione a contribuzione defi nita per benefi ci successivi al rapporto di lavoro esistono anche in Italia (trattamento fi ne rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006). I costi associati ai piani a contribuzione defi nita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.
PIANI A BENEFICI DEFINITI
I piani a benefi ci defi niti possono essere non fi nanziati (unfunded) oppure interamente/ parzialmente fi nanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti ad una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefi ci ai dipendenti.
ITALIA
Il trattamento di fi ne rapporto (TFR) è considerato un piano a benefi ci defi niti non fi nanziato. La voce rifl ette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fi no al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, oppure nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefi ci erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 19.608 migliaia di euro (22.805 migliaia nel 2014), ha una durata media ponderata di 10 anni.
GERMANIA E LUSSEMBURGO
I piani garantiscono il servizio delle pensioni, pensionamenti anticipati, reversibilità ai superstiti, versamenti agli orfani e generalmente includono anche benefi ci in caso di invalidità permanente. Il livello di benefi ci erogati è correlato alla data di assunzione, al salario percepito e alla durata del rapporto di lavoro. L'obbligazione ha una durata media ponderata di 14 anni.
Le obbligazioni in Germania ammontano a 265.894 migliaia di euro (281.914 migliaia di euro nel 2014) e sono parzialmente fi nanziate da un fondo esterno. Il valore delle attività è di 27.596 migliaia di euro (26.312 migliaia di euro nel 2014) e riduce l'importo da iscrivere come passività. Tutti gli altri piani pensione in Germania e Lussemburgo sono fi nanziati solo dagli accantonamenti contabili.
L'obbligazione per spese sanitarie in Germania è anch'essa unfunded e comprende l'impegno a rimborsare il 50% dei premi assicurativi privati ai propri ex-dipendenti, ai relativi coniugi e/o ai coniugi superstiti. Questo piano di assistenza sanitaria è stato chiuso nel 1993 e ha una durata media ponderata residua di circa 7 anni.
PAESI BASSI
Le obbligazioni per pensione o pensionamento anticipato, per un totale di 16.387 migliaia di euro (18.118 migliaia nel 2014), dipendono dal salario e dalla durata del rapporto di lavoro e generalmente garantiscono benefi ci anche ai superstiti. I piani sono fi nanziati attraverso versamenti ad una polizza di assicurazione, tuttavia la società mantiene alcuni obblighi. Il valore dell'attività al servizio del piano presso l'assicurazione è di 15.496 migliaia di euro (16.737 migliaia nel 2014) e riduce l'importo da iscrivere come passività. La durata media ponderata delle obbligazioni è 18 anni.
STATI UNITI D'AMERICA
Negli Stati Uniti d'America i piani pensionistici sono quasi completamente fi nanziati mentre i piani di assistenza sanitaria sono per natura unfunded. I piani pensionistici garantiscono la pensione ed il pensionamento anticipato, benefi ci per i superstiti (coniuge o fi gli) ed anche benefi ci in caso di invalidità permanente. I benefi ci per gli impiegati, o per i loro eredi, sono determinati in base al salario e agli anni di servizio. Per gli operai, o per i loro eredi, i benefi ci sono determinati in base al salario, agli anni di servizio e ad un moltiplicatore rinegoziato periodicamente. La maggior parte delle obbligazioni, pari a 283.521 migliaia di euro nel 2015 (260.242 migliaia nel 2014), è coperta da un fondo pensione esterno; il suo valore equo di 237.365 migliaia di euro (229.185 migliaia nel 2014) riduce l'importo della passività da iscrivere. Questi piani sono stati chiusi dal 1 gennaio 2011 e la durata media ponderata è circa 12 anni. Esistono anche delle obbligazioni non coperte da attività verso un numero limitato di dipendenti, la cui durata media ponderata è compresa fra 11 e 16 anni.
I piani di assistenza sanitaria prevedono la copertura delle spese mediche non coperte dalla sanità pubblica oppure il pagamento di polizze assicurative private supplementari. Gli importi rimborsati ai dipendenti e, se rilevanti, ai relativi coniugi, dipendono dagli anni di servizio e non includono benefi ci per i superstiti. La durata media ponderata di queste obbligazioni è circa 10 anni.
Altri benefi ci a lungo termine
Il gruppo riconosce ai propri dipendenti altri benefi ci a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio rifl ette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali fondi sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico.
Negli Stati Uniti il gruppo sostiene un piano di remunerazione differita per certi dipendenti. Le somme trattenute sono accantonate in un trust ed i profi tti del trust accumulati a favore dei partecipanti. L'attività e la passività corrispondenti sono iscritte a fair value.
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Per categoria | ||
| Benefi ci successivi alla fi ne del rapporto di lavoro: | ||
| Piani pensionistici | 304.492 | 314.843 |
| Piani di assistenza sanitaria | 98.072 | 93.242 |
| Trattamento fi ne rapporto | 19.608 | 22.805 |
| Altri benefi ci a lungo termine | 10.091 | 10.679 |
| 432.263 | 441.569 | |
| Per area geografi ca | ||
| Italia | 20.554 | 23.781 |
| Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi | 260.886 | 282.049 |
| Stati Uniti d'America | 148.436 | 132.843 |
| Altri Paesi | 2.387 | 2.896 |
| 432.263 | 441.569 |
Le obbligazioni per benefi ci ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:
I valori iscritti a bilancio per i benefi ci successivi al rapporto di lavoro sono rappresentati come segue:
| Piani pensionistici |
Piani di assistenza sanitaria |
Trattamento fi ne rapporto |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 |
| Valore attuale dei piani fi nanziati | 554.939 | 549.407 | - | - | - | - |
| Fair value delle attività a servizio dei piani | (280.457) | (272.234) | - | - | - | - |
| 274.482 | 277.173 | - | - | - | - | |
| Valore attuale dei piani non fi nanziati | 30.010 | 37.670 | 98.072 | 93.242 | 19.608 | 22.805 |
| Passività a bilancio | 304.492 | 314.843 | 98.072 | 93.242 | 19.608 | 22.805 |
| Piani pensionistici |
Piani di assistenza sanitaria |
Trattamento fi ne rapporto |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 |
| Al 1 gennaio | 587.077 | 491.713 | 93.242 | 85.808 | 22.805 | 23.243 |
| Costo delle prestazioni di lavoro correnti | 9.782 | 7.740 | 2.075 | 1.947 | - | - |
| Costo delle prestazioni di lavoro passate | 46 | (444) | - | - | - | - |
| Altri costi | 148 | (28) | - | - | - | - |
| 9.976 | 7.268 | 2.075 | 1.947 | - | - | |
| Interessi passivi | 17.576 | 19.526 | 3.628 | 3.889 | 320 | 719 |
| Perdite (utili) da variazioni demografi che | 2 | (3.949) | - | (8.614) | - | - |
| Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi fi nanziarie | (18.114) | 69.612 | (2.308) | 5.961 | (899) | 2.393 |
| Perdite (utili) da esperienza | (2.880) | 2.332 | (2.537) | (739) | (338) | (286) |
| (20.992) | 67.995 | (4.845) | (3.392) | (1.237) | 2.107 | |
| Contributi versati dai dipendenti | 71 | 62 | 710 | 596 | - | - |
| Benefi ci pagati | (39.357) | (29.784) | (6.835) | (6.363) | (2.280) | (3.212) |
| Differenze di conversione | 30.478 | 29.867 | 10.097 | 10.696 | - | - |
| Altre variazioni | 120 | 430 | - | 61 | - | (52) |
| Al 31 dicembre | 584.949 | 587.077 | 98.072 | 93.242 | 19.608 | 22.805 |
La movimentazione dell'obbligazione per benefi ci defi niti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:
Il valore attuale delle obbligazioni per piani a benefi ci defi niti è così composto:
| Piani pensionistici | Piani di assistenza sanitaria | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | |
| Membri attivi | 186.298 | 190.962 | 36.533 | 34.567 | |
| Membri sospesi | 47.789 | 45.477 | - | - | |
| Pensionati | 350.862 | 350.637 | 61.539 | 58.675 | |
| Al 31 dicembre | 584.949 | 587.077 | 98.072 | 93.242 |
Le variazioni di valore equo delle attività a servizio dei piani sono evidenziate nella seguente tabella:
| Piani pensionistici | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 | ||
| Al 1 gennaio | 272.234 | 227.886 | ||
| Interessi attivi | 10.585 | 10.361 | ||
| Contributi versati dal datore di lavoro | 4.783 | 4.411 | ||
| Contributi versati dai dipendenti | 71 | 62 | ||
| Benefi ci pagati | (16.921) | (14.914) | ||
| Estinzioni | (232) | (1.288) | ||
| Utili (perdite) attuariali | (16.098) | 17.844 | ||
| Differenze di conversione | 26.035 | 27.872 | ||
| Al 31 dicembre | 280.457 | 272.234 |
Le attività a servizio dei piani sono composte come segue:
| Germania | Stati Uniti | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 |
| Disponibilità liquide | 407 | 1.131 | 2.935 | 3.286 |
| Strumenti di capitale emessi da terzi | - | - | - | - |
| Strumenti di debito emessi da terzi | 16.137 | 16.735 | 38.129 | 6.900 |
| Euro aziende investment grade | 1.575 | 124 | - | - |
| Euro aziende non-rated | 93 | 110 | - | - |
| Euro aziende non-investment grade | 671 | 927 | - | - |
| Euro sovrani investment grade | 13.200 | 14.333 | - | - |
| Euro sovrani non-investment grade | 598 | 1.241 | - | - |
| Dollaro sovrani investment grade | - | - | 38.129 | 6.900 |
| Strumenti fi nanziari derivati | 317 | 211 | - | - |
| Interest rate swap | 115 | 136 | - | - |
| Equity swap | 202 | 75 | - | - |
| Fondi d'investimento | 10.735 | 8.234 | 196.301 | 219.000 |
| Euro obbligazionari aziende | - | 1.934 | - | - |
| Dollaro obbligazionari aziende | - | - | 60.474 | 81.682 |
| Dollaro obbligazionari sovrani | - | 461 | 22.257 | 27.796 |
| Dollaro azionari indicizzati | - | - | 58.119 | 55.502 |
| Altri azionari indicizzati | 688 | 402 | 51.374 | 50.481 |
| Altri azionari | 5.415 | 5.198 | - | - |
| Euro diversi | 4.177 | - | - | - |
| Dollaro diversi | - | - | 4.076 | 3.539 |
| Altri diversi | 455 | 239 | - | - |
| 27.596 | 26.311 | 237.365 | 229.186 |
Il valore equo sopra descritto si riferisce esclusivamente a prezzi di mercato in mercati attivi (livello 1). Per le attività dei Paesi Bassi non è disponibile una disaggregazione poiché si tratta di una polizza assicurativa.
Le attività in Germania sono amministrate da un fondo fi duciario. La strategia di distribuzione dei fondi è fi nalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed è soggetta a dei limiti annuali di perdite. Il direttore fi nanziario di gruppo, il responsabile fi nanza di ogni società ed un rappresentante di una banca formano il 'comitato di investimento', che sovrintende l'amministrazione di queste attività separate. A scadenze fi ssate il comitato determina la composizione delle attività, sulla base di un'analisi a lungo termine della distribuzione attività/ passività. Indipendentemente dalle obbligazioni di pagamento ai benefi ciari, Buzzi Unicem ha il diritto di ricevere il benefi cio derivante dal rendimento annuale delle attività. La contribuzione a medio termine alle attività non dipende dai valori di mercato delle attività e delle obbligazioni sottostanti. Buzzi Unicem seguirà una strategia di fi nanziamento dei benefi ci a dipendenti in Germania e Lussemburgo attingendo ai fl ussi di cassa della società. Le condizioni legate a queste obbligazioni sono state continuamente adattate rispetto agli anni passati; i pagamenti ai benefi ciari quindi continueranno a diminuire. I diritti di rimborso verso il fondo per benefi ci non liquidati che siano restituiti alle attività del piano sono riportati al lordo nella tabella del valore equo delle attività, cioè sono compresi tra i benefi ci pagati nel periodo e tra i contributi versati dal datore di lavoro
Negli Stati Uniti le attività a servizio del piano sono amministrate da un fondo fi duciario. La strategia di distribuzione dei fondi è fi nalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed è soggetta a dei limiti annuali di perdite. Tre membri della direzione locale formano il 'comitato dei benefi ci' che determina la strategia d'investimento a breve e lungo termine e sovrintende l'opera dell'amministratore. Agli incontri regolari del comitato con il fi duciario partecipa anche il rappresentante di una società di consulenza, il quale assiste il gruppo sull'adeguatezza di rischio degli investimenti, tenendo conto della struttura della passività. Tutti i benefi ci liquidati agli aventi diritto sono prelevati dalle suddette attività a servizio del piano. Per i piani pensione fi nanziati, la piena copertura totale dell'obbligazione deve essere raggiunta nel lungo termine; nel breve-medio termine, la copertura non deve scendere al di sotto del 80%, in modo da evitare modifi che al piano stabilite per legge. I benefi ci erogati dai piani di assistenza sanitaria sono rappresentati esclusivamente da obbligazioni non coperte, pertanto i pagamenti annuali ai benefi ciari sono prelevati dai fl ussi di cassa operativi della società.
I contributi a servizio dei piani per benefi ci successivi al rapporto di lavoro (inclusi i diritti di rimborso riferiti alla posizione in Germania) previsti per il 2016 corrispondono a 13.807 migliaia di euro.
| (migliaia di euro) | Piani pensione |
Piani di assi stenza sanitaria |
Trattamento fi ne rapporto |
|---|---|---|---|
| Anno 2016 | 33.510 | 7.557 | 1.560 |
| Anno 2017 | 32.543 | 7.639 | 1.037 |
| Anno 2018 | 31.997 | 7.555 | 975 |
| Anno 2019 | 33.065 | 7.562 | 1.224 |
| Anno 2020 | 33.652 | 7.486 | 1.563 |
| Anno 2021-2025 | 159.539 | 36.318 | 8.274 |
| 290.796 | 66.560 | 13.073 |
Segue lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per lo stesso tipo di benefi ci:
Oltre alle previsioni sulla mortalità ed il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefi ci successivi alla fi ne del rapporto di lavoro e gli altri benefi ci a lungo termine sono calcolati sulla base delle seguenti ipotesi attuariali, individuate tramite fonti indipendenti e costanti nel tempo:
| 2015 | 2014 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in %) | ITA | GER | LUX | NLD | USA | ITA | GER | LUX | NLD | USA |
| Tasso di sconto piani pensione | 2,0 | 2,1 | 2,1 | 2,4 | 4,3 | 1,5 | 1,9 | 1,9 | 3,6 | 4,0 |
| Incrementi salariali attesi | 2,0 | 2,8 | 2,8 | 2,0 | 4,0 | 1,5 | 2,8 | 2,8 | 4,3 | 4,0 |
| Incrementi pensionistici attesi | - | 1,8 | - | 2,0 | - | - | 1,8 | - | 2,0 | - |
| Tasso di sconto piani sanitari | - | - | - | - | 4,0 | - | - | - | - | 4,0 |
| Costi sanitari attesi | - | 1,8 | - | - | 7,5 | - | 1,8 | - | - | 7,5 |
Le ipotesi sopra descritte rifl ettono l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche in ogni Paese. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile alla fi ne del periodo contabile per titoli a tasso fi sso di alta qualità o per obbligazioni industriali con scadenza corrispondente alle rispettive obbligazioni per benefi ci a dipendenti.
L'analisi di sensitività dell'obbligazione per benefi ci defi niti alle variazioni nelle principali previsioni è presentata qui di seguito:
| (migliaia di euro) | Piani pensione |
Piani di assi stenza sanitaria |
Trattamento fi ne rapporto |
|---|---|---|---|
| Incrementi salariali | |||
| Aumento 1% | 2.025 | - | - |
| Diminuzione 1% | (11.875) | - | - |
| Tasso di sconto | |||
| Aumento 1% | (69.193) | (8.664) | (1.717) |
| Diminuzione 1% | 86.798 | 10.309 | 1.902 |
| Incrementi pensionistici | |||
| Aumento 1% | 18.771 | - | - |
| Diminuzione 1% | (33.330) | - | - |
| Costi sanitari | |||
| Aumento 1% | - | 6.605 | - |
| Diminuzione 1% | - | (5.715) | - |
| Mortalità | |||
| Aumento 1% | 17.633 | 711 | - |
| Diminuzione 1% | (17.931) | (715) | - |
| Ripristino cave e rischi |
Controversie | Altri | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | ambientali | Antitrust | legali e fi scali | rischi | Totale |
| Al 1 gennaio 2015 | 59.485 | 21.166 | 10.506 | 13.068 | 104.225 |
| Accantonamenti | 3.879 | - | 9.630 | 6.897 | 20.406 |
| Effetto attualizzazione | (1.546) | 1.355 | 8 | 29 | (154) |
| Rilascio di fondi inutilizzati | (616) | (5.600) | (224) | (753) | (7.193) |
| Utilizzi dell'esercizio | (3.720) | (1.475) | (3.426) | (5.334) | (13.955) |
| Differenze di conversione | 944 | (1) | 197 | 392 | 1.532 |
| Riclassifi che | - | - | 622 | (622) | - |
| Variazione area di consolidamento |
545 | - | - | 2.564 | 3.109 |
| Altre variazioni | 214 | - | - | (1) | 213 |
| Al 31 dicembre 2015 | 59.185 | 15.445 | 17.313 | 16.240 | 108.183 |
26. Fondi per rischi ed oneri
Dettaglio del totale fondi:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Non correnti | 86.916 | 86.959 |
| Correnti | 21.267 | 17.266 |
| 108.183 | 104.225 |
Il fondo ripristino cave e rischi ambientali comprende le obbligazioni per il ripristino dei siti dove avviene l'estrazione delle materie prime e per gli adempimenti imposti dai regolamenti in materia di cave, sicurezza, salute ed ambiente. Tra gli accantonamenti dell'esercizio è compreso un importo di 3.393 migliaia di euro riferito ai futuri ripristini di cave.
Il fondo antitrust si riferisce alle multe infl itte in Italia (calcestruzzo) e Polonia (cemento), che sono al momento oggetto di vertenza giudiziaria. Il rilascio di 5.600 migliaia di euro consegue alla rideterminazione della sanzione Unical da parte del Tar Lazio, con sentenza del 20 aprile 2015.
Il fondo per controversie fi scali ammonta a 4.149 migliaia di euro e rifl ette le probabili passività a seguito di accertamenti fi scali e rettifi che alle dichiarazioni dei redditi.
Nella voce accantonamenti relativa alle controversie legali sono compresi 7.990 migliaia di euro riferiti alla sentenza del Tribunale di Francoforte, che ha accolto in prima istanza il ricorso intrapreso da alcuni azionisti di minoranza Dyckerhoff sulla valutazione da adottare per il cosiddetto squeeze-out (nota 22 e nota 47).
Il fondo per altri rischi riguarda le somme accantonate dalle singole aziende consolidate per rischi diversi contrattuali e commerciali, tra cui sono compresi oneri di ristrutturazione per 3.535 migliaia di euro ed indennizzi al personale non coperti da assicurazione per 1.920 migliaia di euro. La variazione area di consolidamento si riferisce agli accantonamenti riguardanti futuri oneri di smantellamento e messa in sicurezza presso lo stabilimento di Korkino. Tra gli accantonamenti sono compresi 3.108 migliaia di euro per oneri di ristrutturazione, 1.768 migliaia di euro per indennizzi al personale e 1.920 migliaia di euro per rischi diversi. Gli utilizzi comprendono il pagamento di indennità al personale per 1.740 migliaia di euro oltre a costi di ristrutturazione in Italia e Germania per 954 migliaia di euro.
27. Imposte sul reddito differite
Le passività fi scali nette differite al 31 dicembre 2015 consistono in imposte differite passive, al netto delle imposte differite attive, che, ove possibile, sono state compensate dalle singole imprese consolidate.
Il saldo netto si può analizzare come segue:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Attività fi scali differite: | ||
| Ricuperabili oltre 12 mesi | (211.642) | (212.355) |
| Ricuperabili entro 12 mesi | (23.724) | (24.708) |
| (235.366) | (237.063) | |
| Passività fi scali differite: | ||
| Ricuperabili oltre 12 mesi | 620.372 | 556.682 |
| Ricuperabili entro 12 mesi | 19.514 | 21.793 |
| 639.886 | 578.475 | |
| Passività fi scali differite nette | 404.520 | 341.412 |
Le differenze temporanee e le compensazioni fi scali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Attività fi scali differite riferite a: | ||
| Fondi per rischi ed oneri | (23.338) | (16.829) |
| Crediti commerciali | (7.554) | (7.579) |
| Benefi ci per dipendenti | (92.948) | (90.287) |
| Finanziamenti a lungo termine | (6.539) | (7.924) |
| Strumenti fi nanziari derivati | (2.263) | (4.972) |
| Immobili, impianti e macchinari | (15.039) | (11.211) |
| Rimanenze | (8.818) | (6.873) |
| Perdite riportabili (benefi cio teorico) | (167.525) | (170.721) |
| Altro | (13.389) | (11.528) |
| Totale attività fi scali differite | (337.413) | (327.924) |
| Rettifi che di valore per attività la cui ricuperabilità non è probabile | 102.047 | 90.861 |
| Attività fi scali differite nette | (235.366) | (237.063) |
| Passività fi scali differite riferite a: | ||
| Ammortamenti anticipati | 136.930 | 125.413 |
| Benefi ci per dipendenti | 4 | 5 |
| Immobili, impianti e macchinari | 452.022 | 410.205 |
| Rimanenze | 3.413 | 4.223 |
| Plusvalenze su alienazione cespiti | - | 2.507 |
| Attività fi nanziarie | 10.786 | 8.615 |
| Altro | 36.731 | 27.507 |
| Totale passività fi scali differite | 639.886 | 578.475 |
| Passività fi scali differite nette | 404.520 | 341.412 |
Le imposte differite passive relative agli immobili, impianti e macchinari concernono principalmente il differenziale positivo che, nel 1999, Dyckerhoff attribuì alle riserve di materie prime di Lone Star Industries, Inc. a seguito dell'aggregazione aziendale con tale società.
Le attività fi scali differite relative alle perdite fi scali riportabili sono state mantenute nei limiti di una valutazione aggiornata sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni.
La seguente tabella analizza i principali movimenti delle imposte differite avvenuti nell'anno, tenendo conto delle compensazioni all'interno della stessa giurisdizione fi scale:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Al 1 gennaio | 341.412 | 311.314 |
| Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico | 10.299 | 3.271 |
| Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico | ||
| complessivo | 1.917 | (23.830) |
| Differenze di conversione | 45.238 | 50.035 |
| Variazione area di consolidamento | 5.654 | 622 |
| Al 31 dicembre | 404.520 | 341.412 |
La voce ammontare netto addebitato a conto economico include l'utilizzo di perdite ed interessi passivi riportabili per 6.170 migliaia di euro e svalutazioni delle medesime poste per 2.314 migliaia in Germania.
La riga variazione area di consolidamento si riferisce alle imposte differite derivanti dall'aggregazione aziendale di OOO Dyckerhoff Korkino Cement.
L'ammontare a conto economico complessivo non comprende le poste relative alle società valutate col metodo del patrimonio netto pari a 9 migliaia di euro (8 migliaia nel 2014).
28. Altri debiti non correnti
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Debiti per acquisto di partecipazioni | 3.791 | 3.347 |
| Debiti verso soci di minoranza (società di persone) | 2.521 | 3.376 |
| Debiti verso dipendenti | 763 | 940 |
| Altri | 10.988 | 11.474 |
| 18.063 | 19.137 |
Un ex-manager ha l'obbligo legale di cedere la sua quota di possesso nella controllata OAO Sukholozhskcement. Il valore attuale di tale impegno, scadente nel 2017, è incluso nella voce debiti per acquisti di partecipazioni.
Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.
29. Debiti commerciali
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 244.208 | 221.762 |
| Altri debiti commerciali: | ||
| Verso imprese controllate non consolidate | - | 108 |
| Verso imprese collegate | 1.029 | 4.529 |
| 245.237 | 226.399 |
30. Debiti per imposte sul reddito
La voce rappresenta le passività fi scali correnti del gruppo, al netto di acconti, ritenute e crediti d'imposta e compresi gli importi dovuti alla controllante Fimedi SpA dalle società italiane che hanno aderito al consolidato fi scale.
31. Altri debiti
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Acconti | 2.044 | 3.653 |
| Debiti per acquisto partecipazioni | - | 25 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 13.871 | 13.628 |
| Debiti verso dipendenti | 45.990 | 48.120 |
| Debiti verso clienti | 6.487 | 7.083 |
| Ratei e risconti passivi | 20.336 | 22.211 |
| Altri | 26.021 | 25.298 |
| 114.749 | 120.018 |
I ratei passivi ammontano a 14.586 migliaia di euro (16.640 migliaia nel 2014) e sono costituiti da quote di interessi passivi su fi nanziamenti bancari, leasing fi nanziario e prestiti obbligazionari. I risconti passivi ammontano a 5.749 migliaia di euro (5.571 migliaia nel 2014) e sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.
La voce altri si compone di poste diverse, tra cui l'imposta sul valore aggiunto per 4.839 migliaia di euro (7.796 migliaia nel 2014).
32. Ricavi netti
La composizione dei ricavi netti è la seguente:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Cemento e clinker | 1.650.545 | 1.597.396 |
| Calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali | 985.391 | 890.038 |
| Attività correlate | 26.135 | 18.920 |
| 2.662.071 | 2.506.354 |
L'aumento del 6,2% rispetto al 2014 è dovuto a variazioni favorevoli nei tassi di cambio per 4,0%, all'ampliamento dell'area di consolidamento per 1,2%, ed alla positiva congiuntura dei mercati per 1,0%. Maggiori dettagli sono disponibili nell'informativa sui settori operativi (nota 6).
33. Altri ricavi operativi
La voce accoglie proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Recuperi spese | 7.924 | 7.725 |
| Risarcimento danni | 1.335 | 2.043 |
| Affi tti attivi | 10.254 | 9.245 |
| Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari | 7.933 | 33.077 |
| Contributi in conto capitale | 433 | 559 |
| Rilascio fondi | 6.929 | 6.016 |
| Lavori interni capitalizzati | 3.910 | 3.863 |
| Vendita diritti di emissione | 798 | 10.771 |
| Altri | 25.634 | 28.488 |
| 65.150 | 101.787 |
La voce plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende gli importi relativi alle cessioni dei cespiti degli stabilimenti di Independence, Kansas, per 1.803 migliaia di euro e Oglesby, Illinois, per 397 migliaia di euro e di terreni in Germania per 1.770 migliaia di euro. Nel 2014 la voce comprendeva importi non ricorrenti pari a 19.795 migliaia di euro per la cessione di una proprietà immobiliare utilizzata in passato come cava ad Amöneburg, Germania e pari a 6.272 migliaia di euro per la vendita dello stabilimento di Cadola (BL), nell'ambito dell'accordo raggiunto con Wietersdorfer.
La voce rilascio fondi comprende un importo di 5.600 migliaia di euro riferito alla rideterminazione della sanzione Unical da parte del Tar Lazio, con sentenza del 20 aprile 2015 (si veda nota 26).
34. Materie prime, sussidiarie e di consumo
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Materie prime, materiali ausiliari e di consumo | 630.885 | 590.459 |
| Prodotti fi niti e merci | 47.174 | 41.608 |
| Energia elettrica | 182.625 | 184.541 |
| Combustibili | 185.276 | 199.048 |
| Altri beni | 20.766 | 21.827 |
| 1.066.726 | 1.037.483 |
35. Servizi
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Trasporti | 364.134 | 356.536 |
| Manutenzioni e prestazioni terzi | 126.822 | 112.203 |
| Assicurazioni | 12.596 | 12.024 |
| Legali e consulenze professionali | 16.019 | 16.572 |
| Godimento beni di terzi | 35.381 | 34.577 |
| Spese viaggio | 6.169 | 5.620 |
| Provvigioni passive | 482 | 771 |
| Altri | 88.817 | 94.831 |
| 650.420 | 633.134 |
36. Costi del personale
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 335.423 | 317.346 |
| Oneri sociali e per piani a contributi defi niti | 100.378 | 93.098 |
| Trattamento fi ne rapporto ed oneri per piani a benefi ci defi niti | 12.331 | 9.994 |
| Altri benefi ci a lungo termine | (308) | 544 |
| Altri | 6.694 | 5.105 |
| 454.518 | 426.087 |
L'incremento dei costi del personale è dovuto all'effetto cambio per 25.105 migliaia di euro.
Nel 2015 la voce altri comprende oneri di ristrutturazione pari a 3.695 migliaia di euro (2.899 migliaia nel 2014) riguardanti Italia e Germania.
Il numero medio dei dipendenti, è il seguente:
| (numero) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Impiegati e dirigenti | 3.740 | 3.780 |
| Operai e intermedi | 6.180 | 6.074 |
| 9.920 | 9.854 |
37. Altri costi operativi
Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Svalutazione crediti | 8.768 | 18.968 |
| Accantonamenti per rischi ed oneri | 7.917 | 10.541 |
| Contributi associativi | 6.198 | 5.287 |
| Imposte indirette e tasse | 31.903 | 30.429 |
| Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari | 1.416 | 1.006 |
| Altri | 17.121 | 16.969 |
| 73.323 | 83.200 |
Gli accantonamenti per rischi ed oneri comprendono 3.393 migliaia di euro riferiti al ripristino cave (3.770 migliaia nel 2014).
38. Ammortamenti e svalutazioni
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | 4.894 | 4.033 |
| Immobili, impianti e macchinari | 190.131 | 184.119 |
| Svalutazioni delle attività non correnti | 14.135 | 55.883 |
| 209.160 | 244.035 |
Le svalutazioni delle attività fi sse comprendono 6.248 migliaia di euro riferiti ai cespiti dello stabilimento di Sorbolo (PR) e di Cairo Montenotte (SV) per 2.745 migliaia di euro. La voce include altresì le svalutazioni di vari terreni ed impianti di cava del settore calcestruzzo Italia per un totale di 4.714 migliaia di euro.
Nel 2014 la voce comprendeva: la svalutazione (4.505 migliaia di euro) dei cespiti destinati in origine ai progetti di espansione a Volyn (Ucraina) ed Akbulak (Russia), la svalutazione per 6.000 migliaia di euro di impianti e macchinari destinati alla linea di produzione cemento bianco ad Amöneburg (Germania) e le perdite di valore contabilizzate su alcuni impianti del settore cemento e calcestruzzo in Italia per 6.664 migliaia di euro. La voce comprendeva altresì la svalutazione dell'avviamento residuo allocato sulla CGU Ucraina (30.922 migliaia di euro) e dell'avviamento attribuito al settore cemento Italia per 8.303 migliaia di euro. Con segno opposto, erano inclusi ripristini di valore per complessivi 5.068 migliaia di euro su cespiti degli stabilimenti di Oglesby (Illinois) e Travesio (PN).
39. Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito.
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Collegate | ||
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA | (1.175) | 2.753 |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA | (688) | 3.679 |
| Bétons Feidt S.A. | 1.153 | 586 |
| Kosmos Cement Company | 3.660 | 5 |
| w&p Cementi SpA | (831) | 3.362 |
| Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. | 1.108 | 204 |
| Altre collegate | 711 | 11 |
| 3.938 | 10.600 | |
| Joint ventures | ||
| Corporación Moctezuma, SAB de CV | 54.366 | 38.811 |
| Altre a controllo congiunto | (876) | 503 |
| 53.490 | 39.314 | |
| 57.428 | 49.914 |
40. Plusvalenze da realizzo partecipazioni
Si tratta di proventi non ricorrenti, originatisi essenzialmente con la cessione della partecipazione nella collegata Addiment Italia Srl.
41. Proventi ed Oneri fi nanziari
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Proventi fi nanziari | ||
| Interessi attivi su liquidità | 3.563 | 4.668 |
| Interessi attivi su contratti interest rate swap | 3.594 | 3.853 |
| Interessi attivi su attività al servizio benefi ci per i dipendenti | 10.585 | 10.362 |
| Valutazione strumenti fi nanziari derivati | 10.950 | 63.050 |
| Differenze attive di cambio | 21.910 | 21.782 |
| Dividendi da partecipazioni | 324 | 726 |
| Altri proventi | 3.786 | 8.487 |
| 54.712 | 112.928 | |
| Oneri fi nanziari | ||
| Interessi passivi su debiti verso banche | (12.689) | (18.230) |
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | (61.122) | (67.984) |
| Interessi passivi su benefi ci per i dipendenti | (21.538) | (23.982) |
| Interessi passivi su contratti interest rate swap | - | (230) |
| Valutazione strumenti fi nanziari derivati | (31.343) | (5.735) |
| Effetto attualizzazione passività | (279) | (5.481) |
| Differenze passive di cambio | (27.594) | (40.087) |
| Altri oneri | (5.223) | (4.296) |
| (159.788) | (166.025) | |
| Oneri fi nanziari netti | (105.076) | (53.097) |
L'aumento degli oneri fi nanziari netti rispetto all'esercizio precedente è stato causato dal peggioramento del saldo netto della valutazione degli strumenti fi nanziari derivati, parzialmente compensato dall'effetto favorevole dovuto alla riduzione dell'indebitamento fi nanziario lordo.
42. Imposte sul reddito
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 89.600 | 58.834 |
| Imposte differite | 10.299 | 3.271 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (5.893) | (6.974) |
| 94.006 | 55.131 |
L'aumento delle imposte correnti è essenzialmente dovuto al maggior reddito imponibile prodotto nelle aree geografi che d'attività in cui le condizioni operative sono state favorevoli (soprattutto Stati Uniti) e all'effetto cambio euro/dollaro per un importo di 11.899 migliaia di euro.
La voce imposte differite comprende l'utilizzo di perdite ed interessi passivi riportabili per 6.170 migliaia di euro e svalutazioni delle medesime poste per 2.314 migliaia in Germania. Peraltro la voce è infl uenzata negativamente dalla mancata iscrizione di imposte differite attive su perdite fi scali maturate in Italia per 42.184 migliaia di euro (nel 2014 circa 31.000 migliaia), dovuta alla valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni.
Le imposte relative ad esercizi precedenti includono i proventi o gli oneri derivanti dalla defi nizione, o probabile defi nizione, con l'amministrazione fi scale dei rilievi emersi in sede di verifi ca e dalla revisione o integrazione delle dichiarazioni fi scali riferite a periodi precedenti. In particolare nel corrente esercizio il saldo si riferisce per 3.873 migliaia di euro a rimborsi da parte dell'amministrazione fi scale in Germania.
La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fi scale teorico, determinato sulla base delle aliquote fi scali vigenti in Italia, è la seguente:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 222.124 | 175.623 |
| Aliquota imposta sul reddito italiana (IRES) | 27,50% | 27,50% |
| Imposte sul reddito teoriche | 61.084 | 48.296 |
| Effetto fi scale delle differenze permanenti | (29.460) | (5.187) |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (5.893) | (6.974) |
| Effetto derivante da aliquote fi scali estere diverse da quelle italiane | 12.670 | 3.547 |
| Effetto variazione aliquota su imposte differite | 1.640 | (2.841) |
| Utilizzo perdite fi scali alle quali non corrispondevano imposte differite attive |
(90) | (1.129) |
| Rettifi che apportate alle imposte differite | 52.126 | 18.197 |
| Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) | - | 696 |
| Altre variazioni | 1.929 | 526 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio | 94.006 | 55.131 |
Sulla maggiore fi scalità del 2015, pari al 42% del reddito ante imposte (31% nel 2014), ha infl uito la mancata iscrizione di imposte differite attive su perdite fi scali in Italia; inoltre il carico fi scale 2014 era positivamente infl uenzato dall'iscrizione di imposte differite attive su perdite fi scali in Germania (24.000 migliaia di euro).
43. Utile per azione
Base
L'utile per azione base è calcolato, per ciascuna categoria, dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie. Nel calcolo del dato per azione ordinaria il risultato attribuibile a questa categoria è depurato dei dividendi addizionali spettanti alle azioni di risparmio.
| 2015 | 2014 | ||
|---|---|---|---|
| Utile netto (perdita) attribuibile | |||
| agli azionisti della società | migliaia di euro | 125.330 | 116.588 |
| attribuibile alle azioni ordinarie | migliaia di euro | 99.739 | 92.728 |
| attribuibile alle azioni risparmio | migliaia di euro | 25.591 | 23.860 |
| Numero medio ponderato delle azioni ordinarie | 164.849.149 | 164.849.149 | |
| Numero medio ponderato delle azioni risparmio | 40.682.659 | 40.682.659 | |
| Utile per azione ordinaria | euro | 0,605 | 0,563 |
| Utile per azione risparmio | euro | 0,629 | 0,587 |
Diluito
Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modifi cando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione.
Più precisamente, si considera che lo strumento "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" sia stato completamente convertito in azioni ordinarie e si rettifi ca l'utile netto attribuibile agli azionisti della società eliminando la valutazione dell'opzione cash settlement e gli interessi passivi sullo stesso prestito obbligazionario.
L'opzione di conversione relativa al prestito obbligazionario convertibile "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" è esercitabile dal 1 gennaio 2014. Al 31 dicembre 2015 il prezzo del titolo Buzzi Unicem era superiore al prezzo di conversione (strike).
| 2015 | ||
|---|---|---|
| Utile netto (perdita) attribuibile | ||
| agli azionisti della società | migliaia di euro | 166.428 |
| attribuibile alle azioni ordinarie | migliaia di euro | 134.757 |
| attribuibile alle azioni risparmio | migliaia di euro | 31.670 |
| Numero medio ponderato delle azioni ordinarie | 178.611.190 | |
| Numero medio ponderato delle azioni risparmio | 40.682.659 | |
| Utile per azione ordinaria | euro | 0,754 |
| Utile per azione risparmio | euro | 0,778 |
44. Cassa generata dalle operazioni
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 222.124 | 175.623 |
| Rettifi che per: | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 209.160 | 244.035 |
| Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto | (57.428) | (49.914) |
| Plusvalenze patrimoniali | (12.251) | (32.194) |
| Variazione netta fondi e benefi ci per i dipendenti | (33.713) | (24.137) |
| Oneri fi nanziari netti | 105.075 | 53.097 |
| Altri oneri senza manifestazione monetaria | 4.890 | 6.957 |
| Variazioni del capitale d'esercizio: | ||
| Rimanenze | 3.386 | 7.870 |
| Crediti commerciali ed altre attività | 258 | 1.655 |
| Debiti commerciali ed altre passività | 3.380 | 7.694 |
| Cassa generata dalle operazioni | 444.881 | 390.686 |
45. Dividendi
I dividendi pagati nel 2015 e nel 2014 sono stati in entrambi gli esercizi pari a 10.277 migliaia di euro (5 centesimi sia per le azioni ordinarie sia per quelle risparmio).
Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti convocata per il giorno 6 maggio 2016 un dividendo di 7,5 centesimi per azione ordinaria e di risparmio, con prelievo da riserve disponibili. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 15.415 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.
46. Impegni
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Garanzie prestate | 4.489 | 4.408 |
| Altri impegni e garanzie | 80.141 | 87.581 |
Le garanzie prestate comprendono impegni fi dejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate.
Alla data di bilancio gli impegni assunti per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari ammontano a 70.390 migliaia di euro (79.410 migliaia nel 2014). Essi sono principalmente riconducibili alla realizzazione di una nuova linea produttiva nello stabilimento di Maryneal (Texas), in sostituzione di quella utilizzata attualmente ed avente una capacità produttiva pari a 1,2 milioni di ton/anno (51.325 migliaia di euro), oltre a vari progetti di ammodernamento in Italia e Germania (14.362 migliaia di euro).
Buzzi Unicem ha stipulato contratti di leasing operativo per l'utilizzo di terreni, fabbricati industriali, uffi ci, mezzi mobili e macchine per uffi cio. Tali contratti variano in quanto a caratteristiche, durata, indicizzazione e possibilità di rinnovo. Nei contratti annullabili normalmente il gruppo può recedere dando alla controparte un preavviso di sei mesi. I costi per canoni di affi tto iscritti nel conto economico dell'esercizio sono indicati alla nota 35.
Il totale dei futuri pagamenti minimi dovuti per contratti di leasing operativo non annullabili è così suddiviso:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Entro 1 anno | 19.600 | 18.260 |
| Tra 1 e 5 anni | 51.065 | 42.057 |
| Oltre 5 anni | 26.550 | 20.519 |
| 97.215 | 80.836 |
47. Vertenze legali e passività potenziali
I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, fi sco e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. In merito alle vertenze legali e/o passività potenziali del gruppo si segnalano i seguenti aggiornamenti. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione defi nitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione fi nanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha effettuato specifi ci accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.
Per quanto riguarda i due avvisi di accertamento riferiti all'esercizio 2000 e relativi alla ripresa a tassazione delle sanzioni antitrust comminate dalla UE al gruppo, la società ha provveduto al totale pagamento delle cartelle pervenute. Il ricorso presentato in Cassazione ad oggi non è ancora stato discusso.
Relativamente al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (circa 2,2 milioni di euro) riguardante l'operazione di acquisto avvenuta nel 2008 della partecipazione totalitaria in Cementi Cairo Srl e riqualifi cata dall'amministrazione fi nanziaria come operazione di acquisto di ramo d'azienda, le Commissioni Tributarie non hanno accolto l'appello presentato dalla società. Ritenendo che sussistano elementi di difesa e motivazioni fondate e consistenti, la società ha presentato ricorso in Cassazione, che ad oggi non è ancora stato discusso. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni sono state interamente pagate.
Con riferimento al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (0,4 milioni di euro con esborso a carico della controllata Unical di 0,2 milioni di euro) riguardante l'operazione avvenuta nel 2008 di acquisto della partecipazione totalitaria in Calcestruzzi Nord Ovest Srl e riqualifi cata dall'amministrazione fi nanziaria come operazione di acquisto di ramo d'azienda, la Commissione Tributaria Provinciale ha accolto il ricorso della società. Avverso tale sentenza l'Agenzia delle Entrate, ha presentato ricorso alla Commissione Tributaria Regionale. Ad oggi il ricorso non è ancora stato discusso. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni a carico della controllata Unical sono state interamente pagate.
A fi ne 2011 e nel 2012 la società è stata oggetto di verifi ca da parte dell'Agenzia delle Entrate per gli esercizi dal 2006 al 2011. I controlli si sono conclusi con un unico rilievo riferito al valore normale degli interessi passivi infragruppo con conseguente rideterminazione di una maggior base imponibile di circa 19,6 milioni di euro, riferita a tutte le annualità verifi cate. La società ha conseguentemente ricevuto avvisi di accertamento per gli anni dal 2006 al 2010 contenenti una richiesta globale di circa 10,5 milioni di euro per maggiori imposte accertate, sanzioni ed interessi, ed ha provveduto a pagare un terzo delle somme oggetto degli avvisi di accertamento stessi (circa 1,7 milioni di euro a titolo di maggior IRES e interessi). La società ha presentato ricorso avverso gli avvisi di accertamento ricevuti alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino che con sentenza del 1 aprile 2015 ha accolto i ricorsi relativi agli esercizi dal 2006 al 2009 (per il ricorso relativo all'avviso di accertamento per il 2010 non è ancora stata fi ssata la data di trattazione). L'Agenzia delle Entrate ha presentato appello contro tale sentenza ed ha provveduto a rimborsare alla società quanto versato, limitatamente agli anni 2006 e 2007 (circa 1 milione di euro rispetto al totale versato di 1,7 milioni); si è in attesa dei rimborsi relativi alle annualità successive. Secondo i consulenti della società gli elementi di difesa, ora confermati anche dalla sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Torino, sono fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto; pertanto la società non ha proceduto ad alcun accantonamento in bilancio.
Relativamente ai provvedimenti sulla bonifi ca della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – contro il Ministero e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012 non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né signifi cativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto defi nitivo di messa in sicurezza e di bonifi ca delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha mantenuto un confronto tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha anzi portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali fi nalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifi ca e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene prudenzialmente iscritto in bilancio uno specifi co fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.
Relativamente alla sanzione di 11,0 milioni di euro, comminata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alla controllata Unical per un'intesa lesiva della concorrenza nel mercato del calcestruzzo nell'area milanese ed annullata dal Consiglio di Stato con sentenza del 2009, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con provvedimento del 10 dicembre 2013 ha rideterminato la sanzione in euro 7,0 milioni circa, ordinando ad Unical di pagare anche le maggiorazioni previste ai sensi dell'articolo 27, comma 6, della legge n. 689/81 per un totale di ulteriori euro 6,3 milioni circa. La controllata Unical, ritenendo che la nuova quantifi cazione della sanzione fosse eccessiva e non aderente ai dettami della decisione del Consiglio di Stato e che le maggiorazioni richieste non fossero dovute, ha impugnato la decisione di rideterminazione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dinanzi al Tar Lazio. Nel frattempo, Unical al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha ritenuto opportuno provvedere al pagamento della sanzione. A tal fi ne, essa ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la suddivisione della sanzione in 30 rate. Il Tar Lazio, con sentenza del 20 aprile 2015 n. 5758, ha parzialmente accolto il ricorso di Unical, rideterminando la sanzione in euro 3,5 milioni ed annullando il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato relativamente alle maggiorazioni, in quanto non dovute. Un nuovo piano di rateizzazione del pagamento della sanzione residua è stato ottenuto. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha impugnato la sentenza del Tar Lazio con ricorso al Consiglio di Stato il 20 luglio 2015. Unical si è costituita nella causa promossa dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e ha inoltre depositato un appello incidentale in cui ha richiesto un'ulteriore riduzione della sanzione rideterminata; la questione è attualmente pendente. Un apposito fondo rischi è stato mantenuto in bilancio.
Per quanto riguarda l'istruttoria avviata nel dicembre 2010 dalla Commissione Europea (la "Commissione") e volta a verifi care l'esistenza di un comportamento anticoncorrenziale nello Spazio Economico Europeo (SEE), eventualmente anche tramite restrizioni alle importazioni verso il SEE, nel mercato del cemento e dei prodotti ad esso correlati, la stessa Commissione con decisione del 31 luglio 2015 ha chiuso tale caso ritenendo che non vi fossero prove della presunta intesa.
Si ricorda che, nel contesto dell'istruttoria, Buzzi Unicem ha ritenuto opportuno impugnare l'ultima di una serie di richieste di informazioni avanzate dalla Commissione, notifi cata il 1 aprile 2011, in quanto ritenuta priva di motivazione e comunque sproporzionata. La Corte di Giustizia, ribaltando la sentenza di primo grado del Tribunale Europeo, con sentenza del 10 marzo 2016 ha defi nitivamente accolto il ricorso di Buzzi Unicem annullando la richiesta di informazioni della Commissione.
Il 25 novembre 2015, nel corso di un'ispezione presso la sede di Buzzi Unicem, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notifi cato alla società il provvedimento di avvio di un'istruttoria ai sensi dell'articolo 14 della legge 287/90, per violazione dell'articolo 101 TFUE con riferimento ad una presunta intesa tra Buzzi Unicem ed altri tre operatori del settore per il coordinamento degli aumenti di prezzo di vendita del cemento in una parte del territorio nazionale. Allo stato del procedimento non si ritiene sussistano elementi tali da confi gurare ipotesi di infrazione alle normative sulla concorrenza e conseguentemente non si è proceduto ad alcun accantonamento.
In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notifi cate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di €5,24 per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. La società, ritenendo corretto il metodo di calcolo applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado. Un apposito fondo rischi è stato iscritto a bilancio.
Il procedimento di appello di una società belga (CDC) nei confronti di Dyckerhoff GmbH e di altri cementieri tedeschi, avanti all'Alta Corte Regionale di Düsseldorf per danni ai consumatori derivanti da un presunto accordo di cartello a livello nazionale, si è chiuso con il rigetto delle richieste dei ricorrenti che non hanno proposto ulteriore appello contro la decisione. CDC ha però presentato a settembre 2015 una ulteriore richiesta di risarcimento nei confronti di Heidelberg Cement AG al Tribunale di Mannheim. La richiesta è basata su un asserita violazione della normativa antitrust da parte di Heidelberg Cement AG e di altri cementieri fra cui Dyckerhoff GmbH nelle regioni del sud e dell'Est Germania. Heidelberg Cement AG ha chiamato come terzo responsabile in solido Dyckerhoff GmbH che si è costituita a supporto della difesa di Heidelberg considerando infondate le pretese di CDC per motivi procedurali e sostanziali. La società non si aspetta un impatto negativo sul bilancio da questi nuovi procedimenti di CDC.
Si conferma inoltre che contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia conclusa infl iggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska, per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale
di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 11,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. L'importo della sanzione rideterminata risulta interamente accantonato in bilancio.
Nel febbraio 2012 l'Autorità Antitrust olandese (ACM) ha avviato un'indagine preliminare sul mercato nazionale del calcestruzzo in cui la società opera attraverso sue controllate. I risultati dell'indagine non sono ad oggi disponibili essendo l'indagine ancora in corso. La società non ritiene che il procedimento in corso possa avere un impatto materiale sul risultato operativo e fi nanziario del gruppo.
La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen ha inoltre ricevuto il 2 marzo 2015 una richiesta di arbitrato in relazione ad una richiesta di risarcimento per un ammontare di 7,4 milioni di euro per un asserito mancato adempimento di alcuni dei suoi obblighi relativi ad un contratto di estrazione di sabbia. Il Tribunale arbitrale ha respinto in toto la richiesta di risarcimento con una decisione che può essere appellata entro il termine del 1 maggio 2016 nell'ambito dello stesso procedimento arbitrale o entro i successivi tre mesi avanti il tribunale ordinario. La società non ha proceduto ad alcun accantonamento perché ritiene remota la possibilità di soccombenza in caso di appello contro la decisione arbitrale.
In Ucraina esistono controversie pendenti relative a richieste di pagamento dell'Uffi cio delle Entrate relative a IVA e deducibilità di spese di funzionamento per gli stabilimenti produttivi. In seguito alla chiusura nel 2015 a favore della società di alcuni dei procedimenti ed alla rilevante svalutazione della moneta locale, l'importo totale delle richieste è ora di circa 0,9 milioni di euro. Le pretese dell'Uffi cio delle Entrate non sembrano avere supporto nella vigente normativa locale ed è stato presentato ricorso contro le richieste dell'Uffi cio delle Entrate ancora pendenti.
Riguardo i procedimenti relativi alla società controllata russa ZAO Akmel ceduta nel 2013, sono state presentate nel 2014 diverse richieste di risarcimento nei confronti delle nostre controllate OAO Sucholoszhkcement e Dyckerhoff. L'accordo di transazione fi rmato ad aprile del 2015 con il ricorrente continua ad essere implementato e la società esclude ogni ulteriore impatto negativo da tale vicenda, che prevediamo si chiuda defi nitivamente nel 2016.
Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che defi nisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fi no al 2019. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantifi cazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.
48. Operazioni con parti correlate
Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,6% delle azioni con diritto di voto.
In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.
Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente nella vendita di prodotti fi niti e semilavorati ad entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e chimica dell'edilizia. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura fi nanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato. Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte ad infl uenza notevole da soggetti che detengono una quota signifi cativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fi scale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco signifi cativi. La società e la sua controllata italiana aderiscono al consolidato fi scale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.
| (migliaia di euro) | 2015 | in % voce di bilancio |
2014 | in % voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|
| Cessioni di beni e prestazioni di servizi: | 39.339 | 1,4 | 39.307 | 1,5 |
| società collegate e controllate non consolidate | 28.723 | 28.124 | ||
| società a controllo congiunto | 10.502 | 11.086 | ||
| società controllanti | 17 | 17 | ||
| altre parti correlate | 97 | 80 | ||
| Acquisti di beni e prestazioni di servizi: | 32.478 | 1,8 | 34.550 | 2,0 |
| società collegate e controllate non consolidate | 27.568 | 24.395 | ||
| società a controllo congiunto | 4.083 | 9.396 | ||
| altre parti correlate | 827 | 759 | ||
| Proventi fi nanziari: | 76 | 0,1 | 1.510 | 1,3 |
| società collegate e controllate non consolidate | 54 | 62 | ||
| società a controllo congiunto | 12 | 1.239 | ||
| altre parti correlate | 10 | 209 | ||
| Oneri fi nanziari: società collegate e controllate non consolidate |
1 - |
0,0 | 2 1 |
0,0 |
| società a controllo congiunto | 1 | 1 | ||
| Crediti commerciali: società collegate e controllate non consolidate |
8.445 6.667 |
2,3 | 9.546 7.043 |
2,6 |
| società a controllo congiunto | 1.698 | 2.418 | ||
| società controllanti | 21 | 21 | ||
| altre parti correlate | 59 | 64 | ||
| Crediti fi nanziari: società collegate e controllate non consolidate |
301 121 |
2,0 | 1.745 1.455 |
9,4 |
| società a controllo congiunto | 180 | 290 | ||
| Altri crediti: | 20.472 | 16,5 | 21.866 | 16,5 |
| società collegate e controllate non consolidate | 602 | 229 | ||
| società a controllo congiunto | 174 | 1.968 | ||
| società controllanti | 19.696 | 19.669 | ||
| Disponibilità liquide: | 96 | 0,0 | 558 | 0,1 |
| altre parti correlate | 96 | 558 | ||
| Debiti commerciali: | 2.873 | 1,2 | 8.912 | 3,9 |
| società collegate e controllate non consolidate | 2.794 | 6.232 | ||
| società a controllo congiunto | 79 | 2.680 | ||
| Debiti fi nanziari: | 300 | 1,8 | - | |
| società a controllo congiunto | 300 | - | ||
| Altri debiti: | 1.609 | 1,2 | 820 | 0,6 |
| società collegate e controllate non consolidate | 34 | 811 | ||
| società a controllo congiunto | 1.575 | 9 | ||
| Garanzie prestate: società collegate e controllate non consolidate |
1.500 1.500 |
- - |
||
Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:
I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello (dipendenti di Buzzi Unicem SpA o di società controllate e di cui 1 ha cessato di avere compiti esecutivi nel corso dell'esercizio). Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:
| (migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Salari e altri benefi ci a breve termine | 4.185 | 5.198 |
| Benefi ci successivi al rapporto di lavoro | 646 | 786 |
| Altri benefi ci a lungo termine | - | - |
| Benefi ci per la cessazione rapporto di lavoro | - | 1.706 |
| Pagamenti basati su azioni | - | - |
| 4.831 | 7.690 |
49. Aggregazioni aziendali
In data 1 dicembre 2014 il gruppo ha acquisito il 100% di OOO Dyckerhoff Korkino Cement, con contestuale pagamento del prezzo di 107 milioni di euro (enterprise value). La società è situata presso la città di Korkino (Russia), circa a 40 km a Sud di Chelyabinsk, ed opera nel settore del cemento. Con l'integrazione aggiuntiva della società, Buzzi Unicem ha rafforzato la sua posizione nella regione degli Urali sfruttando i vantaggi derivanti dal sistema produttivo integrato con l'attuale cementeria di Suchoi Log. Le sinergie ed opportunità riguardano soprattutto l'ambito commerciale, della logistica, il catalogo prodotti e l'amministrazione aziendale.
La contabilizzazione iniziale dell'aggregazione aziendale determinata provvisoriamente nel corso del 2014 è divenuta defi nitiva a fi ne 2015. L'avviamento risultante dall'acquisizione è stato determinato in 54.594 migliaia di euro, che adeguato al cambio fi nale 2015 scende a 43.938 migliaia di euro. Le attività nette identifi cabili defi nitive determinate nel bilancio 2015 sono state parzialmente allocate sui cespiti della società, in particolare nella voce immobilizzazioni immateriali quali diritti di sfruttamento del sottosuolo, in base ad una specifi ca stima effettuata da una società esterna. La valutazione è stata effettuata secondo il Multi-period Excess Earnings Method. Con riferimento al maggior valore attribuito al diritto di sfruttamento della superfi cie ed al fi ne di corroborare la valutazione effettuata dall'esperto indipendente, è stata applicata una metodologia alternativa (costo di sostituzione) che ha sostanzialmente confermato la valutazione del perito.
Si ritiene che nessuna parte dell'avviamento così determinato sia deducibile ai fi ni delle imposte sul reddito.
La seguente tabella illustra il corrispettivo pagato, insieme al valore equo delle attività acquistate e delle passività assunte alla data di acquisizione:
| (migliaia di euro) | Importo |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 107.349 |
| Strumenti rappresentativi di capitale | - |
| Totale corrispettivo trasferito | 107.349 |
| Permuta di attività | - |
| Valore equo della partecipazione nell'acquisita detenuta prima dell'aggregazione | - |
| Totale corrispettivo | 107.349 |
| Importi iscritti delle attività acquistate e delle passività assunte | |
| Altre attività immateriali | 38.870 |
| Immobili, impianti e macchinari | 18.553 |
| Rimanenze | 3.448 |
| Crediti commerciali ed altri crediti | 3.158 |
| Disponibilità liquide | 2.270 |
| Fondi rischi e benefi ci per i dipendenti | (3.678) |
| Passività fi scali differite | (7.700) |
| Debiti commerciali ed altri debiti | (2.166) |
| Totale attività nette identifi cabili | 52.755 |
| Avviamento | 54.594 |
| 107.349 | |
| Costi direttamente attribuibili all'aggregazione | - |
Il 2 dicembre 2015 il gruppo ha acquisito il residuo 50% della partecipazione in Serenergy Srl, società operante nel settore dei titoli di effi cienza energetica, in precedenza consolidata col metodo del patrimonio netto. L'importo saldato con disponibilità liquide è stato di 20 migliaia di euro, che sommati al valore pro-quota dell'interessenza nell'acquisita detenuta prima dell'acquisizione hanno comportato un corrispettivo totale di 128 migliaia di euro. Considerando che le attività nette identifi cabili ammontano a 243 migliaia di euro, ne è emerso un avviamento negativo di 116 migliaia di euro che è stato imputato al conto economico dell'esercizio.
Se l'acquisizione sopra illustrata fosse avvenuta in data 1 gennaio 2015, i ricavi netti consolidati sarebbero stati 2.662.333 migliaia di euro e l'utile netto 128.144 migliaia di euro.
50. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio
Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.
Casale Monferrato, 24 marzo 2016
p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di parteci pazione |
% dei diritti di voto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale | ||||||
| Buzzi Unicem S.p.A. | Casale Monferrato (AL) | EUR | 123.636.659 | |||
| Unical S.p.A. | Casale Monferrato (AL) | EUR | 130.235.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 100,00 | |
| Serenergy S.r.l. | Casale Monferrato (AL) | EUR | 25.500 | Buzzi Unicem S.p.A. | 100,00 | |
| Dyckerhoff GmbH | Wiesbaden DE | EUR | 105.639.816 | Buzzi Unicem S.p.A. | 100,00 | |
| Buzzi Unicem International S.à r.l. | Luxembourg LU | EUR | 37.529.900 | Buzzi Unicem S.p.A. | 100,00 | |
| Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. | El Mohammadia - Alger DZ | DZD | 3.000.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 70,00 | |
| Deuna Zement GmbH | Deuna DE | EUR | 5.113.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | |
| Tubag GmbH | Kruft DE | EUR | 3.836.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | |
| Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG | Wiesbaden DE | EUR | 18.000.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | |
| GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG | Flörsheim DE | EUR | 50.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | |
| Dyckerhoff Basal Nederland B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 18.002 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | |
| Cimalux S.A. | Esch-sur-Alzette LU | EUR | 29.900.000 | Dyckerhoff GmbH | 98,40 | |
| Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. | Nowiny PL | PLN | 70.000.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | |
| Cement Hranice a.s. | Hranice CZ | CZK | 510.219.300 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | |
| ZAPA beton a.s. | Praha CZ | CZK | 300.200.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | |
| TOB Dyckerhoff Ukraina | Kyiv UA | UAH | 230.943.447 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | |
| PAT YUGcement | Olshanske UA | UAH | 6.237.414 | Dyckerhoff GmbH | 99,30 | |
| PAT Volyn-Cement | Zdolbuniv UA | UAH | 1.402.422 | Dyckerhoff GmbH TOB Dyckerhoff Ukraina |
98,74 0,04 |
|
| PAT Dyckerhoff Cement Ukraine | Kyiv UA | UAH | 277.536 | Dyckerhoff GmbH | 94,51 | |
| OOO Russkiy Cement | Ekaterinburg RU | RUB | 350.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | |
| OOO Dyckerhoff Korkino Cement | Pervomaysky settlement RU |
RUB | 30.000.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | |
| OAO Sukholozhskcement | Suchoi Log RU | RUB | 30.625.900 | Dyckerhoff GmbH | 90,38 | |
| Alamo Cement Company | San Antonio US | USD | 200.000 | Buzzi Unicem International S.à r.l. |
100,00 | |
| RC Lonestar Inc. | Wilmington US | USD | 10 | Buzzi Unicem International S.à r.l. Dyckerhoff GmbH |
51,50 48,50 |
|
| Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. |
Seltz FR | EUR | 180.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 | |
| Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH | Trebur-Geinsheim DE | EUR | 125.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 | |
| Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH | Erfurt DE | EUR | 101.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 | |
| SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG | Osnabrück DE | EUR | 1.148.341 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 | |
| MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG |
Hückelhoven DE | EUR | 125.500 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 | |
| Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG |
Erfurt DE | EUR | 100.000 | Dyckerhoff Beton G mbH & Co. KG |
95,00 | |
| sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG | Osnabrück DE | EUR | 5.368.565 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
87,63 | |
| Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG sibobeton Osnabrück |
85,44 | |||||
| sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG | Osnabrück DE | EUR | 920.325 | GmbH & Co. KG | 14,56 | |
| Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG sibobeton Osnabrück |
68,21 | |||||
| sibobeton Ems GmbH & Co. KG | Osnabrück DE | EUR | 2.300.813 | GmbH & Co. KG | 19,51 |
(segue)
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di parteci pazione |
% dei diritti di voto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue) | ||||||
| TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald | Reichelsheim DE | EUR | 306.900 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
66,67 | |
| TB Rheinland GmbH & Co. KG | Neuwied DE | EUR | 795.356 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
55,00 | |
| sibobeton Enger GmbH & Co. KG | Osnabrück DE | EUR | 337.453 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG |
50,00 50,00 |
|
| Lichtner-Dyckerhoff Beton Niedersachsen GmbH & Co. KG |
Berlin DE | EUR | 200.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 | |
| Dyckerhoff Beton | ||||||
| Ostfriesische Transport-Beton | GmbH & Co. KG sibobeton Ems GmbH & Co. KG sibobeton Wilhelmshaven |
45,13 24,20 |
||||
| GmbH & Co. KG | Osnabrück DE | EUR | 1.300.000 | GmbH & Co. KG Dyckerhoff Basal |
10,67 | |
| Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 27.000 | Nederland B.V. | 100,00 | |
| Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 18.004 | Dyckerhoff Basal Nederland B.V. |
100,00 | |
| Béton du Ried S.A.S. | Krautergersheim FR | EUR | 500.000 | Cimalux S.A. | 100,00 | |
| Cimalux Société Immobilière S.à r.l. | Esch-sur-Alzette LU | EUR | 24.789 | Cimalux S.A. | 100,00 | |
| Beton Union Plzen s.r.o. | Plzen CZ | CZK | 31.600.000 | ZAPA beton a.s. | 71,20 | |
| ZAPA beton SK s.r.o. | Bratislava SK | EUR | 11.859.396 | ZAPA beton a.s. Cement Hranice a.s. |
99,97 0,03 |
|
| TOB Dyckerhoff Transport Ukraina | Kyiv UA | UAH | 51.721.476 | TOB Dyckerhoff Ukraina | 100,00 | |
| OOO CemTrans | Suchoi Log RU | RUB | 20.000.000 OAO Sukholozhskcement | 100,00 | ||
| OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo po sbitu tamponashnich zementow |
Suchoi Log RU | RUB | 4.100.000 OAO Sukholozhskcement | 100,00 | ||
| OOO Omsk Cement | Omsk RU | RUB | 779.617.530 OAO Sukholozhskcement | 100,00 | ||
| Alamo Concrete Products Company | San Antonio US | USD | 1 Alamo Cement Company | 100,00 | ||
| Alamo Transit Company | San Antonio US | USD | 1 Alamo Cement Company | 100,00 | ||
| Buzzi Unicem USA Inc. | Wilmington US | USD | 10 | RC Lonestar Inc. | 100,00 | |
| Midwest Material Industries Inc. | Wilmington US | USD | 1 | RC Lonestar Inc. | 100,00 | |
| Lone Star Industries, Inc. | Wilmington US | USD | 28 | RC Lonestar Inc. | 100,00 | |
| River Cement Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 | |
| River Cement Sales Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 | |
| Signal Mountain Cement Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 | |
| Heartland Cement Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 | |
| Heartland Cement Sales Company | Wilmington US | USD | 10 | RC Lonestar Inc. | 100,00 | |
| Hercules Cement Holding Company | Wilmington US | USD | 10 | RC Lonestar Inc. | 100,00 | |
| Hercules Cement Company LP | Harrisburg US | USD | n/a | RC Lonestar Inc. Hercules Cement Holding Company |
99,00 1,00 |
|
| Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden GmbH & Co. KG |
Erfurt DE | EUR | 512.000 | Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG |
67,55 | |
| sibobeton Papenburg GmbH & Co. KG | Osnabrück DE | EUR | 300.000 | sibobeton Ems GmbH & Co. KG |
100,00 | |
| BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH | Osnabrück DE | EUR | 500.001 | sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG |
100,00 | |
| Harex Nederland B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 18.151 | Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. |
100,00 |
(segue)
| Società | % di parteci |
% dei diritti |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Capitale | partecipante | pazione | di voto | ||
| Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue) | |||||||
| BSN Beton Service Nederland B.V. | Franeker NL | EUR | 113.445 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
100,00 | ||
| Megamix Basal B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 27.227 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
100,00 | ||
| Wolst Transport B.V. | Dordrecht NL | EUR | 45.378 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
100,00 | ||
| Friesland Beton Heerenveen B.V. | Heerenveen NL | EUR | 34.487 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
80,26 | ||
| Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. | Groningen NL | EUR | 42.474 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
66,03 | ||
| ZAPA beton HUNGÁRIA k.f.t. | Zsujta HU | HUF | 88.000.000 | ZAPA beton SK s.r.o. | 100,00 | ||
| Buzzi Unicem Ready Mix, L.L.C. | Nashville US | USD | n/a | Midwest Material Industries Inc. |
100,00 | ||
| RED-E-MIX, L.L.C. | Springfi eld US | USD | n/a | Midwest Material Industries Inc. |
100,00 | ||
| RED-E-MIX Transportation, L.L.C. | Springfi eld US | USD | n/a | Midwest Material Industries Inc. |
100,00 | ||
| Lone Star Properties, Inc. | Wilmington US | USD | 100 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 | ||
| Utah Portland Quarries, Inc. | Salt Lake City US | USD | 378.900 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 | ||
| Rosebud Real Properties, Inc. | Wilmington US | USD | 100 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 | ||
| Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. |
Havana CU | CUP | 100 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 | ||
| Transports Mariel, S.A. | Havana CU | CUP | 100 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 | ||
| Proyectos Industries de Jaruco, S.A. | Havana CU | CUP | 186.700 | Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. |
100,00 |
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto
| Cementi Moccia S.p.A. | Napoli | EUR | 7.398.300 | Buzzi Unicem S.p.A. | 50,00 |
|---|---|---|---|---|---|
| E.L.M.A. S.r.l. | Sinalunga (SI) | EUR | 15.000 | Unical S.p.A. | 50,00 |
| S. Paolo S.c.r.l. | Calenzano (FI) | EUR | 50.000 | Unical S.p.A. | 50,00 |
| Fresit B.V. | Amsterdam NL | EUR | 6.795.000 | Buzzi Unicem International S.à r.l. |
50,00 |
| Presa International B.V. | Amsterdam NL | EUR | 7.900.000 | Buzzi Unicem International S.à r.l. |
50,00 |
| Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG | Berlin DE | EUR | 200.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 |
| ZAPA UNISTAV s.r.o. | Brno CZ | CZK | 20.000.000 | ZAPA beton a.s. | 50,00 |
| EKO ZAPA beton a.s. | Praha CZ | CZK | 1.008.000 | ZAPA beton a.s. | 50,00 |
| sibobeton Ems GmbH & Co. KG sibobeton Osnabrück |
25,00 | ||||
| Hotfi lter Pumpendienst GmbH & Co. KG | Nordhorn DE | EUR | 100.000 | GmbH & Co. KG | 25,00 |
| Ravenswaarden B.V. | Lochem NL | EUR | 18.000 | Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. |
50,00 |
| Roprivest N.V. | Grimbergen BE | EUR | 105.522 | Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. |
50,00 |
| Aranykavics k.f.t. | Budapest HU | HUF | 11.500.000 | Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. |
50,00 |
(segue)
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di parteci pazione |
% dei diritti di voto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue) | ||||||
| Betoncentrale Haringman B.V. | Goes NL | EUR | 45.378 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
50,00 | |
| B.V. Betonmortel Centrale Leeuwarden (B.C.L.) i.L. |
Leeuwarden NL | EUR | 10.891 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
50,00 | |
| Eljo Holding B.V. | Groningen NL | EUR | 45.378 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
50,00 | |
| Megamix-Randstad B.V. | Gouda NL | EUR | 90.756 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
50,00 | |
| VOF CBDB | Cruquius NL | EUR | 1 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
50,00 | |
| Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. | Mexico MX | MXN | 171.376.652 | Fresit B.V. Presa International B.V. |
51,51 15,16 |
|
| Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 1.127.317.866 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. | Emiliano Zapata MX | MXN | 50.000 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Cemoc Servicios Especializados S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 50.000 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Comercializadora Tezuma S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 50.000 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Latinoamericana de Agregados y Concretos, S.A. de C.V. |
Mexico MX | MXN | 10.929.252 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Latinoamericana de Comercio, S.A. de C.V. | Emiliano Zapata MX | MXN | 10.775.000 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Lacosa Concretos, S.A. de C.V. | Emiliano Zapata MX | MXN | 11.040.000 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Proyectos Terra Moctezuma, S.A. de C.V. | Jiutepec MX | MXN | 3.237.739 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 | |
| Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 12.670.821 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. |
98,01 1,99 |
|
| Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. Cementos Portland |
98,00 | |||||
| Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 50.068.500 | Moctezuma, S.A. de C.V. Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
2,00 99,00 |
|
| Concretos Moctezuma de Durango, S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 100.000 | Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. |
1,00 | |
| Concretos Moctezuma del Pacifi co S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 29.472.972 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
85,00 | |
| Latinoamericana de Concretos de San Luis, S.A. de C.V. |
Mexico MX | MXN | 15.676.550 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
60,00 | |
| Concretos Moctezuma de Xalapa, S.A. de C.V. |
Xalapa MX | MXN | 10.000.000 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
60,00 | |
| Concretos Moctezuma de Torreón, S.A. de C.V. |
Mexico MX | MXN | 14.612.489 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
55,00 | |
| Maquinaria y Canteras del Centro, S.A. de C.V. |
Mexico MX | MXN | 5.225.000 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
51,00 | |
| Concretos Moctezuma de Jalisco S.A. de C.V. |
Mexico MX | MXN | 100.000 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
51,00 | |
| CYM Infraestructura, S.A.P.I. de C.V. | Mexico MX | MXN | 100.000 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
50,00 |
(segue)
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di parteci pazione |
% dei diritti di voto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto | ||||||
| Premix S.p.A. | Melilli (SR) | EUR | 3.483.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 40,00 | |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE S.p.A. |
Sour El Ghozlane DZ | DZD | 1.900.000.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 35,00 | |
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE S.p.A. |
Azzaba DZ | DZD | 1.550.000.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 35,00 | |
| Laterlite S.p.A. | Solignano (PR) | EUR | 22.500.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 33,33 | |
| Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. | Anhovo SI | EUR | 36.818.921 | Buzzi Unicem S.p.A. | 25,00 | |
| w&p Cementi S.p.A. | San Vito al Tagliamento (PN) |
EUR | 2.000.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 25,00 | |
| Edilcave S.r.l. | Villarfocchiardo (TO) | EUR | 72.800 | Unical S.p.A. | 30,00 | |
| Calcestruzzi Faure S.r.l. | Salbertrand (TO) | EUR | 53.560 | Unical S.p.A. | 24,00 | |
| NCD Nederlandse Cement Deelnemingsma atschappij B.V. i.L. |
Nieuwegein NL | EUR | 82.750 | Dyckerhoff GmbH | 63,12 | |
| Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG | Warstein DE | EUR | 51.129 | Dyckerhoff GmbH | 50,00 | |
| Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG | Nordenham DE | EUR | 322.114 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
51,59 | |
| TRAMIRA Transportbetonwerk Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG |
Minden-Dankersen DE | EUR | 1.000.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 | |
| Niemeier Beton GmbH & Co. KG | Diepholz DE | EUR | 766.938 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
33,33 | |
| Transass S.A. | Schiffl ange LU | EUR | 50.000 | Cimalux S.A. | 41,00 | |
| S.A. des Bétons Frais | Schiffl ange LU | EUR | 2.500.000 | Cimalux S.A. | 41,00 | |
| Cobéton S.A. | Differdange LU | EUR | 100.000 | Cimalux S.A. | 33,32 | |
| Bétons Feidt S.A. | Luxembourg LU | EUR | 2.500.000 | Cimalux S.A. | 30,00 | |
| OOO Sukholozhskcemremont | Suchoi Log RU | RUB | 10.000 | OAO Sukholozhskcement | 49,00 | |
| Houston Cement Company LP | Houston US | USD | n/a Alamo Cement Company | 20,00 | ||
| Van Zanten Holding B.V. | Zuidbroek NL | EUR | 18.151 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
25,00 | |
| V.O.F. "Bouwdok Barendrecht" | Barendrecht NL | EUR | n/a | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
22,65 | |
| Kosmos Cement Company | Louisville US | USD | n/a | Lone Star Industries, Inc. | 25,00 | |
| Cooperatie Megamix B.A. | Almere NL | EUR | 80.000 | Megamix Basal B.V. | 37,50 |
(segue)
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di parteci pazione |
% dei diritti di voto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Altre partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto | ||||||
| Siefi c Calcestruzzi S.r.l. | Isernia | EUR | 3.176.000 | Unical S.p.A. | - | 50,00 |
| GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH | Flörsheim DE | EUR | 25.600 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | |
| Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH | Wiesbaden DE | EUR | 46.100 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | |
| Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH | Flörsheim DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | |
| Zentramont Baustoffmischanlage GmbH | Völklingen DE | EUR | 460.200 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | |
| Warsteiner Kalksteinmehl Verwaltungsgesellschaft mbH |
Warstein DE | EUR | 25.600 | Dyckerhoff GmbH | 50,00 | |
| Bildungs-Zentrum-Deuna Gemeinnützige GmbH |
Deuna DE | EUR | 25.565 | Dyckerhoff GmbH | 50,00 | |
| Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt Kalkstein mbH |
Warstein DE | EUR | 25.200 | Dyckerhoff GmbH | 25,00 | |
| Köster/Dyckerhoff Vermögensverwaltungs GmbH |
Warstein DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff GmbH | 24,90 | |
| Köster/Dyckerhoff Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG |
Warstein DE | EUR | 10.000 | Dyckerhoff GmbH | 24,90 | |
| sibobeton Hannover Beteiligungsgesellschaft mbH |
Osnabrück DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 | |
| SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH | Osnabrück DE | EUR | 25.565 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 | |
| Nordenhamer Transportbeton GmbH | Nordenham DE | EUR | 25.565 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
56,60 | |
| TB Rheinland Verwaltungs GmbH | Neuwied DE | EUR | 26.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
55,00 | |
| Lichtner-Dyckerhoff Beton Niedersachsen Verwaltungs-GmbH |
Berlin DE | EUR | 26.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 | |
| Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH |
Berlin DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 | |
| Liefergemeinschaft Transportbeton Rollwege West GbR |
Wiesbaden DE | EUR | n/a | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 | |
| Niemeier-Beton GmbH | Sulingen DE | EUR | 25.565 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
33,20 | |
| ARGE Betonüberwachung Nesserlander Schleuse GbR |
Haren DE | EUR | n/a | GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG |
50,00 | |
| Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Verwaltungs GmbH |
Erfurt DE | EUR | 25.565 | Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG |
100,00 | |
| Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Verwaltungs GmbH |
Erfurt DE | EUR | 25.600 | Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG |
67,58 | |
| ARGE Betonversorgung ICE Feste Fahrbahn Erfurt-Halle GbR |
Erfurt DE | EUR | n/a | Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG |
37,00 | |
| MKB Mörteldienst Köln-Bonn Verwaltungsgesellschaft mbH |
Hückelhoven DE | EUR | 25.000 | MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG |
100,00 | |
| sibobeton Papenburg Beteiligungsgesellschaft mbH |
Osnabrück DE | EUR | 25.000 | sibobeton Ems GmbH & Co. KG |
100,00 | |
| Hotfi lter Pumpendienst Beteiligungsgesellschaft mbH |
Nordhorn DE | EUR | 25.000 | sibobeton Ems GmbH & Co. KG sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG |
25,00 25,00 |
Per le società tedesche nella forma giuridica di GmbH & Co. KG che sono consolidate linea per linea, è applicabile l'esenzione di cui all'articolo 264b del codice commerciale tedesco.
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB
Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento CONSOB n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| (migliaia di euro) | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Reconta Ernst & Young S.p.A. | Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. | 155 |
| Reconta Ernst & Young S.p.A. | Società controllate | 53 | |
| Rete Ernst & Young | Società controllate | 1.084 | |
| Servizi di attestazione | Reconta Ernst & Young S.p.A. | Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 1 | 10 |
| Rete Ernst & Young | Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 2 | 28 | |
| Rete Ernst & Young | Società controllate 3 | 37 | |
| Totale | 1.367 |
1 Procedure di revisione concordate sull'informativa fi nanziaria annuale che la società deve inviare ai sottoscrittori delle guaranteed senior notes (rispetto dei covenants) e per attestazioni ai fi ni delle dichiarazioni fi scali.
2 Procedure di revisione concordate sull'informativa fi nanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane, Société des Ciments de Hadjar Soud;
3 Certifi cazioni richieste dalla legge tedesca, della Repubblica Ceca, dell'Ucraina e del Lussemburgo.
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.lgs. 58/98
- I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Silvio Picca, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del 2015.
- Si attesta, inoltre, che:
- a) il bilancio consolidato
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e fi nanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
- b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonchè della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Casale Monferrato, 24 marzo 2016
L'Amministratore Delegato Pietro Buzzi
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Silvio Picca
Note
Coordinamento Editoriale
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