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Buzzi Unicem Annual Report 2014

Apr 16, 2015

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Annual Report

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BILANCIO CONSOLIDATO 2014

Buzzi Unicem è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.

Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità ed ecologicamente compatibili.

Buzzi Unicem persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how e all'efficienza operativa.

Indice

Lettera agli Azionisti 4
150° Dyckerhoff 6
Profilo del gruppo 15
Cariche Sociali 16
Numeri del gruppo 18
Sintesi per regione 22

Relazione sulla gestione 27

Azioni e Azionisti 28
Illustrazione dei risultati 31
Risorse umane 50
Attività di ricerca e sviluppo 52
Ecologia, ambiente e sicurezza 54
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 56
Operazioni con parti correlate 57
Evoluzione prevedibile della gestione 58
Informazioni finanziarie 61
Prospetti contabili consolidati 62
Note integrative ai prospetti contabili consolidati 68
Appendici 148
Attestazione del bilancio consolidato 154
Relazione della società di revisione 156

Cari Azionisti,

Sono lieto ed onorato di presentarmi a voi, in veste di nuovo Presidente, in occasione dell'Assemblea Annuale 2015.

Rilevare il "testimone" dall'ing. Sandro Buzzi che è stato il Presidente degli anni d'oro della Vostra società, non è e non sarà cosa facile, sia per i risultati raggiunti sotto le sue plurime presidenze, sia per la sua "statura professionale".

Il perdurare della lunga crisi, ormai in atto dal 2008, potrebbe generare a prima vista qualche incertezza tra voi, apprezzati stakeholders, ma la struttura del gruppo, ormai perfettamente consolidata, offre le più ampie garanzie di continuità e di solidità. A questa concorre anche la controllata Dyckerhoff, la cui acquisizione del 100% è stata ultimata nell'autunno 2013 con il conseguente "delisting" dalla Borsa di Francoforte.

Il nuovo assetto societario derivante da questa operazione ha agevolato una profonda riorganizzazione interna e rafforzato i rapporti con la Casa Madre. In Germania quindi, ma anche negli Stati Uniti ed Italia (i nostri tre principali mercati), alcuni esponenti del management, avendo ormai maturato esperienze a livello internazionale, hanno potuto essere valorizzati in sostituzione dei precedenti vertici, favorendo un'alternanza con giovani di indubbio valore in diversi punti chiave dell'organizzazione. Abbiamo puntato sulla crescita interna a garanzia del futuro.

Il mercato del cemento italiano, si è ridotto di oltre il 50% dai suoi massimi, passando da 46-47 milioni di tonnellate a circa 20 milioni di tonnellate del 2014, causando una forte contrazione dei margini anche per un progressivo aumento dei costi, non compensato dalla dinamica dei prezzi di vendita.

La Vostra società non è certo nuova a queste difficoltà, ma grazie alla propria diversificazione geografica sta reagendo, in particolare negli Stati Uniti ed in Messico. In entrambi questi paesi il buon andamento dell'economia e la crescita demografica spingono i consumi ed anche il mercato del cemento è in forte ripresa.

Dyckerhoff, dal canto suo, prosegue con buoni risultati nel mercato tedesco, ceco, lussemburghese. Alcune difficoltà, in corso di soluzione, si sono presentate durante il primo semestre in Polonia ed Olanda. In Ucraina e Russia, paesi in cui la crisi politica e petrolifera si è fatta sentire con forti svalutazioni delle monete locali, riscontriamo un mercato abbastanza positivo pur con risultati in euro inferiori al previsto, dovuti al cambio sfavorevole. In Russia, merita ricordare la recente acquisizione da Lafarge della società Uralcement, con impianto

di produzione a Korkino, avvenuta a fine anno, il cui apporto di mercato pari a circa 1 milione ton/anno, risulterà particolarmente opportuno per il miglioramento dei risultati di quel paese.

Buzzi Unicem prosegue intanto nel proprio piano di rafforzamento industriale, attraverso due investimenti molto importanti:

  • Il primo, negli Stati Uniti, per il completo revamping della cementeria texana di Maryneal, entrerà a regime nel corso del 2016 e porterà la capacità produttiva dello stabilimento dagli attuali 0,5 milioni di tonnellate a quasi 1,2 milioni ton/anno di cemento, con una struttura di costi quasi dimezzata, a servizio del mercato del Texas particolarmente in crescita anche grazie al boom energetico legato allo shale gas.

  • Il secondo, in Messico, come Corporación Moctezuma, riguarda la costruzione della seconda linea della cementeria di Apazapan (Veracruz), il cui avvio è atteso nella primavera del 2017.

Il calcestruzzo preconfezionato continua ad essere un importante canale di sbocco e sviluppo del mercato del cemento, ma causa l'ormai nota difficoltà dell'edilizia ed i ridotti investimenti in infrastrutture pubbliche e private, l'operatività quotidiana è molto più complessa del passato. In Italia la controllata Unical, pur in questi frangenti, spicca per la riconosciuta affidabilità qualitativa ed anche in quest'anno si è affermata come fornitrice in opere di grande prestigio. I grattacieli di Torino destinati alla nuova sede di Intesa Sanpaolo su progetto dell'arch. Renzo Piano e della Regione Piemonte su progetto dell'arch. Massimiliano Fuksas, oltre alla Torre Isozaki a Milano sono la prova dell'indiscusso livello di eccellenza raggiunto dai nostri calcestruzzi, dotati di una componente d'innovazione ancora in parte sconosciuta alla concorrenza ordinaria.

La costanza di qualità raggiunta, sia nel cemento sia nel calcestruzzo, sono il risultato di anni di continuo e meticoloso lavoro dei nostri tecnici e manager che si dedicano con grande passione ai propri compiti.

A loro va il mio grazie ed un invito a continuare con ancora maggior zelo.

I numeri di bilancio 2014 che qui presentiamo rispecchiano solo marginalmente questo sforzo a causa delle manifeste difficoltà di settore, ma posso assicurarvi che Buzzi Unicem si presenta oggi ringiovanita, più snella e battagliera che mai, in attesa delle prossime sfide che affronterà con rinnovato vigore, fiduciosa in una prossima ripresa economica italiana.

Enrico Buzzi Presidente

"Il futuro nasce dalla tradizione" I 150 anni di Dyckerhoff

Stabilimento di Neuwed

Walk of history

La banda militare HOHNE

Stabilimento di Lengerich

Le impronte su malta

Stabilimento di Deuna

Incontro con il sindaco di Wiesbaden

Sede di Wiesbaden

Stabilimento di Lengerich

All'insegna dello slogan "Il futuro nasce dalla tradizione", Dyckerhoff ha festeggiato lo scorso settembre il suo centocinquantesimo anniversario.

Negli ultimi 150 anni l'azienda ha fornito materiali da costruzione innovativi e proposto soluzioni moderne, contribuendo a dare "forma" al futuro.

La storia di Dyckerhoff

L'azienda inizia la sua attività durante la seconda rivoluzione industriale, esattamente a metà del XIX secolo. A quell'epoca gli imprenditori creavano aziende che guardavano all'indipendenza e all'innovazione, investendo in settori economici nuovi e promettenti, in cui giocava un ruolo fondamentale lo sviluppo commerciale e tecnico oltre alle competenze tecniche specifiche. Era il 4 giugno 1864 quando Wilhelm Gustav Dyckerhoff fondava la fabbrica di cemento Portland Dyckerhoff & Söhne (Dyckerhoff & figli) con i suoi figli Gustav e Rudolf nel quartiere Amöneburg di Wiesbaden, sul Reno.

Il giorno dopo l'azienda assunse quindici dipendenti e nel primo anno la produzione si attestò sulle 272 tonnellate di cemento, prodotte con un forno a camera rotonda, un frantoio, quattro piccoli mulini e un motore a vapore.

Cinque anni più tardi il numero dei dipendenti era salito a 100 e la produzione di cemento a 7.056 tonnellate. A vent'anni dalla fondazione Dyckerhoff impiegava 500 persone, che raddoppiarono nei quattordici anni successivi.

Nel corso degli anni, il nome Dyckerhoff si affermò in tutto il Paese grazie all'ottima qualità del cemento prodotto e alla grande affidabilità dell'azienda: la strategia di puntare all'eccellenza qualitativa si era dimostrata essere la carta vincente.

L'espansione

Successivamente l'azienda iniziò una politica di espansione: Dyckerhoff estese il proprio raggio d'azione oltre i confini di Wiesbaden, Magonza e Francoforte, espandendosi in Lussemburgo, Francia settentrionale, nei Paesi Bassi e in America. Il cemento Dyckerhoff venne perfino utilizzato per costruire le fondazioni della Statua della Libertà, diventata l'emblema della storia dell'azienda di questo periodo.

Dal 1963 Dyckerhoff intensificò il processo di internazionalizzazione, estendendo progressivamente la propria presenza in Spagna, Lussemburgo, USA, Russia, Polonia, Repubblica Ceca e Ucraina fino ad entrare a fare parte, nel 2001 del gruppo Buzzi Unicem.

Il forte impegno sociale dell'azienda, sia nei confronti dei dipendenti che delle persone residenti nelle aree limitrofe, fa parte della tradizione Dyckerhoff.

Wilhelm Gustav Dyckerhoff e i suoi figli infatti, fondarono l'azienda ben consapevoli della propria responsabilità verso la comunità. I Dyckerhoff istituirono da subito un sistema di assicurazione sanitaria, chiamato "cassa malattia dei lavoratori", dove i dipendenti potevano versare una piccola percentuale dello stipendio garantendosi così assistenza medica e farmaci in caso di malattia, nonché un sostegno finanziario in caso di inabilità al lavoro.

È importante sottolineare come Dyckerhoff abbia promosso molte iniziative sociali ben prima che diventassero obbligatorie per legge. Il fondatore infatti credeva che la soddisfazione dei lavoratori avrebbe permesso la nascita di un'identità aziendale, elemento su cui Wilhelm Gustav ha fondato il successo dell'impresa. Alle mogli dei fondatori inoltre veniva assegnato il compito di occuparsi del benessere delle famiglie dei lavoratori, grazie alla creazione di una scuola di economia domestica per le bambine e di una scuola materna per i maschietti.

Nel 1881 l'azienda iniziò anche la costruzione dei primi alloggi riservati ai dipendenti e, successivamente, realizzò alcuni edifici residenziali per i dipendenti statali, una scuola elementare e di economia domestica, una palestra, una scuola materna e altre strutture. Molti dei dipendenti risiedevano in questi alloggi tanto che intere generazioni hanno lavorato e vissuto gravitando attorno all'impianto dove si sviluppò ben presto una piccola città, che assieme alle infrastrutture della fabbrica e agli edifici amministrativi influenzò lo sviluppo dei quartieri di Amöneburg e Biebrich.

Oggi quest'area si distingue per la presenza delle due torri di preriscaldamento e dell'edificio del quartier generale, entrambi progettati dal famoso architetto Ernst Neufert. È l'immagine inconfondibile di Wiesbaden per chi arriva dalla parte del Reno.

La persona al centro

L'attenzione alla persona da parte dell'azienda è andata ben oltre nel corso degli anni. Molto presto i dipendenti hanno ottenuto il diritto di "codecisione", al pari dei membri della famiglia Dyckerhoff, iniziando una lunga tradizione di partecipazione all'interno dell'azienda. Il primo consiglio di fabbrica fu eletto nel 1920 e andò ad affiancarsi al comitato dei lavoratori, fondato durante la prima guerra mondiale.

L'atmosfera familiare è tuttora un segno distintivo di Dyckerhoff e uno dei motivi per cui il personale rimane a lungo presso l'azienda.

Oggi i dipendenti degli stabilimenti Dyckerhoff tedeschi hanno un'anzianità lavorativa media di circa vent'anni e alcuni ricordano come già i loro genitori o nonni lavorassero per Dyckerhoff. Tutt'oggi l'azienda si distingue per l'impegno sociale, economico e politico, patrocina attività a carattere sociale e associazioni nella regione circostante. Dyckerhoff supporta istituti di beneficenza, soprattutto a favore dei bambini, club sportivi e gruppi di quartiere a Wiesbaden, fa parte di associazioni commerciali e partecipa allo sviluppo della città.

"Dyckerhoff è parte di Wiesbaden, come il giglio nello stemma della città" ha sottolineato il sindaco, Sven Gerich, in occasione dei festeggiamenti per il centocinquantesimo.

"Il futuro nasce dalla tradizione". Mai slogan fu più riuscito, in queste poche parole trovano vita l'impegno, i prodotti di alta qualità, la responsabilità per i propri dipendenti e per il contesto sociale, valori dell'azienda che ancora oggi costituiscono le basi su cui Dyckerhoff costruirà il proprio futuro.

Profilo del gruppo

Cariche Sociali 16
Numeri del gruppo 18
Sintesi per regione 22

Consiglio di amministrazione

Alessandro Buzzi

Presidente d'Onore (Non siede nel CdA)

Nato nel 1933. Presidente fino al 2014.

Vanta una lunga esperienza nel settore ed una particolare conoscenza della tecnologia del cemento e delle sue applicazioni. È stato per lunghi anni Presidente dell'Associazione Italiana Tecnico-Economica del Cemento (AITEC), Vice-Presidente Vicario dell'UNI e Presidente del Cembureau (Associazione Europea del Cemento) dal 2005 al 2006. Dal 2001 al 2013 è stato membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff AG con la carica di Vice-Presidente e siede nel Consiglio Direttivo di Assonime (Associazione fra le società italiane per azioni).

Enrico Buzzi

Presidente esecutivo

Nato nel 1938. Consigliere dal 1999.

Ha ricoperto nell'ambito del gruppo Buzzi Cementi vari incarichi esecutivi di vertice, riguardanti principalmente la gestione produttiva, gli acquisti strategici, la divisione calcestruzzo preconfezionato e lo sviluppo di nuove iniziative industriali in Italia ed in Messico.

Dall'ottobre 2001 a marzo 2014 è stato membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff AG. Attuale Presidente della collegata Corporación Moctezuma SAB.

Veronica Buzzi

Vice-Presidente non esecutivo

Nata nel 1971. Consigliere dal 2011.

Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università degli Studi di Torino. Dal 1996 al 1997 è stata revisore dei conti in Arthur Andersen & Co. Dal 1998 al 2001 ha lavorato in McKinsey & Co., nell'area Istituzioni Finanziarie e Corporate Finance. Vanta un'esperienza di lavoro in Buzzi Unicem, dal 2001 al 2002, come Investor Relations e Pianificazione Finanziaria. Dal 2013 è membro del consiglio di sorveglianza di Dyckerhoff AG e del Consiglio Direttivo di AIdAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari).

Pietro Buzzi

Amministratore Delegato

Nato nel 1961. Consigliere dal 2000.

Dopo alcune brevi esperienze esterne si unisce nel 1989 a Buzzi Cementi assumendo inizialmente la posizione di Controller ed in seguito responsabilità operative crescenti, principalmente nell'ambito della funzione amministrazione, finanza e sistemi informativi. Dal 1999 ricopre la carica di CFO. Dal 2006 ha assunto la carica di Amministratore Delegato Finance. Da maggio 2007 è membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff AG, di cui è attualmente Vice Presidente. Consigliere di Banco Popolare Scrl dal 2011 al 2014.

Michele Buzzi

Amministratore Delegato

Nato nel 1963. Consigliere dal 2005.

In Buzzi Cementi dal 1990, ha svolto compiti direzionali inizialmente nel settore calcestruzzo preconfezionato e poi nella funzione marketing e vendite del settore cemento. Nel 2002 viene nominato COO Cemento Italia.

È stato per molti anni Vice-Presidente AITEC (Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento). Dal 2004 a Marzo 2014 membro del consiglio di gestione Dyckerhoff AG. Nel 2006 assume la carica di Amministratore Delegato Operations.

Oliviero Maria Brega

Consigliere non esecutivo indipendente

Nato nel 1944. Consigliere dal 2014.

Libero professionista dal 2010. Ha maturato diverse esperienze nella pianificazione e controllo di gestione.

Dal 1981 in società quotate holding di famiglia e in precedenza in imprese industriali. È stato amministratore di Società quotate, tra le quali Sogefi dal 1998 al 2009 e il Gruppo Editoriale l'Espresso dal 2000 al 2005, in precedenza in società assicurative e industriali.

È stato Preposto al Controllo Interno in Cir dal 1999 al 2009 e in Cofide dal 1999 al 2004.

Paolo Burlando

Consigliere non esecutivo

Nato nel 1962. Consigliere dal 2008.

Dal 1997 esercita la professione di Dottore Commercialista con specializzazione in operazioni di finanza straordinaria d'impresa. Ricopre diverse cariche di consigliere di amministrazione indipendente e membro di organi di controllo; fra le altre è sindaco effettivo di Gruppo Mutui Online SpA, società quotata presso Borsa Italiana.

Dal 1987 al 1997 ha avuto esperienze di analista private equity e dirigente di azienda.

York Dyckerhoff

Consigliere non esecutivo indipendente

Nato nel 1963. Consigliere dal 2008.

Gestisce le proprie aziende Dyckerhoff International di Amburgo e Green Aqua Farming GmbH & Co.KG di Wismar e di Garnelen Farm GVM GmbH & Co.KG. Esperienza di lavoro internazionale nell'ambito di Man Ferrostaal: 1990-1994 come Project Manager in Germania, 1994-2000 come Direttore Generale in Bolivia, 2000-2004 come Direttore Generale in Argentina e 2004-2006 come Direttore dell'area geografica Sud America. È stato Managing Partner di Komrowski Maritime GmbH dal 2006 al 2009. Dal 2010 al 2011 Consigliere di United Food Technologies AG.

Elsa Fornero

Consigliere non esecutivo indipendente

Nata nel 1948. Consigliere dal 2008 al 2011 e dal 2014. Professore Ordinario di Economia Politica all'Università di Torino. Coordinatore scientifico del CeRP e Vice Presidente di SHARE-ERIC. Membro del Board of Directors di CINTIA, Honorary Senior Fellow Collegio Carlo Alberto, research fellow di Netspar e Policy Fellow dell'IZA di Bonn, dell'INFE dell'OCSE e del Comitato Scientifico dell'Observatoire de l'Epargne Européenne di Parigi. Dal 2011 al 2013 ha fatto parte del Governo Monti e dal 2014 è nel CdA della Centrale del Latte di Torino.

Aldo Fumagalli Romario

Consigliere non esecutivo indipendente

Nato nel 1958. Consigliere dal 2011.

Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo SOL, multinazionale che opera nel settore della produzione e distribuzione di gas industriali e medicinali, e dell'assistenza medicale a domicilio. È Vice Presidente di Assolombarda, invitato permanente nel Consiglio Direttivo e Giunta di Confindustria e membro del Consiglio Generale di Aspen Institute.

È stato Vicepresidente del Credito Valtellinese, Presidente di IOMA, Vice Presidente di Federchimica, Presidente di Assogastecnici e dei Giovani Imprenditori Confindustria dal 1990 al 1994.

Linda Orsola Gilli

Consigliere non esecutivo indipendente

Nata nel 1953. Consigliere dal 2014.

Laurea in Economia Aziendale Università Bocconi di Milano. Presidente e AD di INAZ. Consigliere di Amministrazione (2006- 09) e componente del Nucleo di Valutazione dell'Università Bicocca (2009-13). Cavaliere del Lavoro, dal 2009 in Commissione per le Attività di Formazione della Federazione Nazionale, di cui è Presidente dal 2014. Consigliere della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro (2010-16), oggi Vice Presidente. Membro di Giunta Assinform (2009-13), del CdA di ISPI (2013-15), dell'Associazione ISVI e di UCID (2013-16).

Gianfelice Rocca

Consigliere non esecutivo indipendente

Nato nel 1948. Consigliere dal 2003.

Presidente del Gruppo Techint, dell'Istituto Clinico Humanitas di Milano. Da giugno 2013 Presidente di Assolombarda.

Dal 2004 al 2012 Vice Presidente di Confindustria, con delega per l'Education. Membro del Comitato Direttivo di EIT (Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia).

Consigliere in Allianz SpA, Brembo SpA e membro dell'Advisory Board di Allianz Group, del Comitato Esecutivo di Aspen Institute, dell'European Advisory Board dell'Harvard Business School e della Trilateral Commission.

Maurizio Sella

Consigliere non esecutivo indipendente

Nato nel 1942. Consigliere dal 1999.

Presidente di Banca Sella Holding (Gruppo Banca Sella), Presidente di Banca Sella SpA e della Banca Patrimoni Sella & C. È stato Presidente dell'ABI (1998-2006) di cui è componente del Comitato Esecutivo.

Dal 2003 ricopre il ruolo di Consigliere dell'Assonime, dal 2011 di Vice Presidente e dal 2013 di Presidente.

È stato Presidente della S.I.A. (Società Interbancaria per l'Automazione, 1988-1999) e della Federazione Bancaria dell'Unione Europea (1998-2004).

Marco Weigmann

Consigliere non esecutivo

Nato nel 1940. Consigliere dal 1999.

Leading partner di Tosetto, Weigmann e Associati, studio legale fondato nel 1877 ed attualmente composto da circa 40 professionisti, esercente l'attività in Torino e Milano. Dapprima componente della Camera Arbitrale Nazionale ed Internazionale di Milano ora è componente della Camera Arbitrale del Piemonte. Consigliere di varie società: Reale Mutua di Assicurazioni, Italiana Assicurazioni SpA, Reale Immobili SpA, Banca Reale SpA, Auchan Italia SpA, ASTM SpA.

Collegio Sindacale

Fabrizio Riccardo Di Giusto Presidente
Mario Pia Sindaco effettivo
Paola Lucia Giordano Sindaco effettivo
Margherita Gardi Sindaco supplente
Massimo Cremona Sindaco supplente

Europa

Italia Buzzi Unicem, Unical, Cementi Moccia (50%), Laterlite (33%), Addiment Italia (50%)
Germania Dyckerhoff, Deuna Zement, Dyckerhoff Beton
Lussemburgo Cimalux
Paesi Bassi Dyckerhoff Basal Nederland
Polonia Dyckerhoff Polska
Repubblica Ceca
e Slovacchia Cement Hranice, ZAPA beton
Slovenia Salonit Anhovo, d.d. (25%)
Ucraina Volyn-Cement, YUGcement, Dyckerhoff Ukraina
Asia
Russia Sukholozhskcement, Dyckerhoff Korkino Cement
America
USA Buzzi Unicem USA, Alamo Cement, Kosmos Cement (25%)
Messico Corporación Moctezuma (50%)
Africa
Algeria Société des Ciments de Hadjar Soud (35%)
Société des Ciments de Sour El Ghozlane (35%)

Struttura operativa

ITA GER LUX NLD POL CZE
SVK
UKR RUS USA MEX1 TOTALE
Stabilimenti n. 12 7 2 - 1 1 2 2 8 3 38
di cui macinazione n. 4 2 1 - - - - - - - 7
Capacità produttiva
cemento
Mio t/anno 10,0 7,2 1,4 - 1,6 1,1 3,0 4,7 9,8 6,3 45,1
Impianti di produzione
calcestruzzo
n. 128 122 3 14 28 80 5 - 78 45 503
Cave di estrazione
aggregati naturali
n. 10 3 - 1 - 10 - - 4 3 31
Depositi e terminali
di distribuzione
n. 2 3 - - 1 - 2 1 33 - 42

ITA/Italia, GER/Germania, LUX/Lussemburgo, NLD/Paesi Bassi, POL/Polonia, CZE/Repubblica Ceca, SVK/Slovacchia, UKR/Ucraina, RUS/Russia, USA/Stati Uniti d'America, MEX/Messico.

¹ Dati al 100%.

Principali dati economico finanziari

2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014
Produzione cemento t/000 32.093 25.548 26.570 28.218 27.263 23.852 24.156
Vendite calcestruzzo m3/000 16.996 13.893 14.379 15.066 13.641 11.887 12.048
Vendite aggregati t/000 12.280 10.031 10.651 9.708 8.642 7.869 7.558
Fatturato € m 3.520,2 2.671,8 2.648,4 2.787,4 2.813,4 2.510,1 2.506,4
Investimenti industriali € m 853,3 389,9 268,2 156,6 234,1 221,5 318,1
Addetti a fine esercizio n. 11.845 11.269 11.316 10.956 10.837 9.938 10.117

3.520,2 2.671,8 2.648,4 2.787,4 2.813,4 2.510,1 2.506,4

Gli anni dal 2008 al 2012 includono il Messico al 50%.

Fatturato

(milioni di euro)

2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014

Gli anni dal 2008 al 2012 includono il Messico al 50%.

Fatturato per settore di attività

2 Calcestruzzo e aggregati 35
3 Attività correlate 1

Investimenti industriali

(milioni di euro)

(in %)

2008 853,3
2009 389,9
2010 268,2
2011 156,6
2012 234,1
2013 221,5
2014 318,1

Gli anni dal 2008 al 2012 includono il Messico al 50%.

Fatturato per area geografica

1 Italia 16
2 Stati Uniti d'America 34
3 Germania 23
4 Repubblica Ceca e Slovacchia 5
5 Polonia 4
6 Russia 8
7 Paesi Bassi 2
8 Lussemburgo 4
9 Ucraina 4

Ubicazione dei siti produttivi

Situazione al 31 dicembre 2014

Europa e Africa

Legenda

Cementerie

Centri di Macinazione

America e Asia

Italia

12 stabilimenti 10,0 (milioni di ton) capacità produttiva cemento

128 impianti di produzione calcestruzzo

10 cave di estrazione aggregati naturali 2 depositi e terminali di distribuzione

2014 2013 var% 14/13
Produzione cemento t/000 3.744 4.143 -9,6%
Vendite calcestruzzo m3/000 2.539 2.521 0,7%
Vendite aggregati t/000 1.180 1.153 2,3%
Fatturato € m 391,5 431,6 -9,3%
Investimenti industriali € m 42,4 94,6 -55,2%
Addetti a fine esercizio nr 1.488 1.677 -11,3%

Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi

9

stabilimenti

8,6 (milioni di ton) capacità produttiva cemento

139 impianti di produzione calcestruzzo

4 cave di estrazione aggregati naturali 3 depositi e terminali di distribuzione

2014 2013 var% 14/13
Produzione cemento t/000 6.212 6.016 3,3%
Vendite calcestruzzo m3/000 4.536 4.625 -1,9%
Vendite aggregati t/000 2.854 3.210 -11,1%
Fatturato € m 747,4 753,8 -0,8%
Investimenti industriali € m 150,0 41,2 263,6%
Addetti a fine esercizio nr 2.131 2.289 -6,9%

Polonia

1

stabilimento

1,6 (milioni di ton) capacità produttiva cemento

28 impianti di produzione calcestruzzo

1 deposito e terminali di distribuzione

2014 2013 var% 14/13
Produzione cemento t/000 1.080 1.327 -18,6%
Vendite calcestruzzo m3
/000
664 626 6,1%
Fatturato € m 89,0 101,0 -11,9%
Investimenti industriali € m 7,7 5,4 42,3%
Addetti a fine esercizio nr 371 374 -0,8%

Repubblica Ceca e Slovacchia

1 stabilimento 1,1 (milioni di ton) capacità produttiva cemento

80 impianti di produzione calcestruzzo

10 cave di estrazione aggregati naturali

2014 2013 var% 14/13
Produzione cemento t/000 818 682 19,9%
Vendite calcestruzzo m3/000 1.574 1.544 2,0%
Vendite aggregati t/000 1.244 1.243 0,1%
Fatturato € m 133,6 131,8 1,4%
Investimenti industriali € m 6,5 5,4 20,0%
Addetti a fine esercizio nr 784 803 -2,4%

Ucraina

2

stabilimenti

3,0 (milioni di ton) capacità produttiva cemento

5 impianti di produzione calcestruzzo

2 depositi e terminali di distribuzione

2014 2013 var% 14/13
Produzione cemento t/000 1.694 1.655 2,4%
Vendite calcestruzzo m3/000 150 206 -27,5%
Fatturato € m 88,1 123,8 -28,9%
Investimenti industriali € m 8,1 7,8 3,5%
Addetti a fine esercizio nr 1.420 1.506 -5,7%

Russia

2 stabilimenti

1 deposito e terminali di distribuzione

2014 2013 var% 14/13
Produzione cemento t/000 3.010 3.068 -1,9%
Fatturato € m 209,9 248,6 -15,6%
Investimenti industriali € m 12,8 15,3 -16,8%
Addetti a fine esercizio nr 1.611 1.015 58,7%

Stati Uniti d'America

8

stabilimenti

9,8 (milioni di ton) capacità produttiva cemento

78 impianti di produzione

calcestruzzo

4

cave di estrazione aggregati naturali 33 depositi e terminali di distribuzione

2014 2013 var% 14/13
Produzione cemento t/000 7.598 6.961 9,2%
Vendite calcestruzzo m3
/000
2.586 2.366 9,3%
Vendite aggregati t/000 2.280 2.263 0,8%
Fatturato \$ m 1.137,3 969,3 17,3%
Investimenti industriali \$ m 120,4 68,6 75,5%
Addetti a fine esercizio nr 2.312 2.274 1,7%

Messico1

3 stabilimenti 6,3 (milioni di ton) capacità produttiva cemento

45 impianti di produzione calcestruzzo

3 cave di estrazione aggregati naturali

2014 2013 var% 14/13
Produzione cemento t/000 6.191 5.378 15,1%
Vendite calcestruzzo m3/000 1.804 1.889 -4,5%
Vendite aggregati t/000 502 490 2,4%
Fatturato \$ m 693,3 620,9 11,7%
Investimenti industriali \$ m 14,8 26,5 -44,3%
Addetti a fine esercizio nr 1.105 1.156 -4,4%

RELAZIONE SULLA GESTIONE PROFILO DEL GRUPPO

1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.

Relazione sulla gestione

Azioni e Azionisti 28
Illustrazione dei risultati 31
Risorse Umane 50
Attività di ricerca e sviluppo 52
Ecologia, ambiente e sicurezza 54
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 56
Operazioni con parti correlate 57
Evoluzione prevedibile della gestione 58

Azioni e Azionisti

Dal settembre 1999 le azioni ordinarie e di risparmio Buzzi Unicem SpA sono quotate alla Borsa Italiana. La capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2014 ammontava a 1.997 milioni di euro. Alla stessa data il capitale sociale era composto da 165.349.149 azioni ordinarie e 40.711.949 azioni di risparmio, entrambe con un valore nominale di 0,60 euro. Ciascuna azione ordinaria dà diritto ad un voto. Le azioni di risparmio, prive del diritto al voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.

Volumi scambiati e controvalore

Azioni ordinarie Azioni risparmio Azioni ordinarie Azioni risparmio
Periodo di riferimento quantità quantità € m € m
Anno 2008 217.560.057 31.688.570 3.194,2 321,5
Anno 2009 278.784.704 53.467.061 2.960,0 308,9
Anno 2010 365.608.536 31.748.299 3.277,7 171,9
Anno 2011 303.044.199 20.525.035 2.546,1 96,4
Anno 2012 254.566.236 16.188.731 2.115,5 65,5
Anno 2013 169.691.396 18.222.273 1.996,0 111,9
Anno 2014 239.192.676 31.296.705 2.899,9 224,5

Andamento del titolo Buzzi Unicem

(base gennaio 2008=100)

Principali Azionisti

al 31 dicembre 2014

Azioni
ordinarie
% del capitale
totale
% del capitale
ordinario
Presa SpA (Famiglia Buzzi) 79.200.000 38,44 47,90
Fimedi SpA (Famiglia Buzzi) 17.750.000 8,61 10,73
Greenlight Capital Inc. 3.488.000 1,69 2,11
Assicurazioni Generali SpA 3.311.890 1,61 2,00

Distribuzione dell'azionariato

al 31 dicembre 2014 (azioni ordinarie)

N. di azionisti in % N. di azioni in %
1 - 1.000 10.247 81,52 3.121.290 1,88
1.001 - 10.000 1.862 14,81 5.207.600 3,15
10.001 - 100.000 341 2,71 10.774.167 6,52
100.001 - 121 0,96 146.246.092 88,45

In totale 51.468.431 azioni ordinarie, corrispondenti al 31,13% del capitale di voto, sono detenute da investitori stranieri.

Capitalizzazione di mercato

al 31 dicembre 2014 (milioni di euro)

2.182
2.160
1.644
1.254
1.954
2.448
1.997

Struttura del capitale

al 31 dicembre 2014 (in %)

Totale azioni 206.061.098 100,0 %
n. azioni di risparmio 40.711.949 19,8 %
n. azioni ordinarie 165.349.149 80,2 %
100,0
19,8
80,2

Principali dati per azione

(euro) 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014
Utile base per azione ordinaria 1,92 0,67 -0,31 0,13 -0,18 -0,31 0,56
Flusso di cassa per azione 3,39 1,90 1,68 1,45 1,26 1,47 1,77
Patrimonio netto per azione 12,14 12,16 12,48 12,44 11,79 10,98 11,33
Rapporto prezzo/utile 6,0x 16,8x n/a 51,9x n/a n/a 18,8x
Quotazione a fine anno
azioni ordinarie 11,58 11,28 8,62 6,75 10,55 13,07 10,51
azioni risparmio 6,57 7,24 5,36 3,37 5,16 7,04 6,35
Dividendo per azione1
azioni ordinarie 0,36 0,18 - 0,05 0,05 0,05 0,05
azioni risparmio 0,38 0,20 0,03 0,05 0,10 0,05 0,05
Rendimento
azioni ordinarie 3,1% 1,6% - 0,7% 0,5% 0,4% 0,5%
azioni risparmio 5,8% 2,8% 0,6% 1,5% 2,0% 0,7% 0,8%

1 2014: proposto all'assemblea degli azionisti.

Indicatori di performance

(in %) 2014 2013 2012
Margine Operativo Lordo/Vendite1 16,9 16,1 14,1
Risultato Operativo/Vendite (ROS) 7,1 3,4 4,4
Return on Equity (ROE)2 5,1 -1,9 -0,7
Return on Capital Employed (ROCE)3 3,9 1,9 2,3
Indebitamento netto/Patrimonio netto 45 48 46

Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda

2 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo

3 Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'efficienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda

Nel corso del 2014 la ripresa dell'economia mondiale è stata graduale, più debole di quanto inizialmente previsto e, nonostante il sostegno fornito dal calo dei corsi petroliferi in atto da giugno, ha mostrato qualche perdita di slancio negli ultimi mesi dell'anno. Similmente l'andamento degli scambi internazionali ha evidenziato segnali di miglioramento, anche se, dopo un deciso rafforzamento verificatosi attorno al periodo estivo, la progressione ha rallentato per un nuovo indebolimento della domanda in Europa ed in Asia.

Negli Stati Uniti d'America l'attività economica, sostenuta dalla dinamica occupazionale e dai consumi, che hanno tratto vantaggio anche dagli effetti positivi sul reddito disponibile derivante dal calo dei corsi petroliferi, ha accelerato oltre le aspettative nel terzo trimestre ed ha continuato ad espandersi ad un ritmo solo lievemente inferiore nel quarto.

La ripresa economica in Europa, frenata da carenze e ritardi negli investimenti, si è confermata ancora insoddisfacente e coerente con una fase ormai semi-strutturale di moderata crescita, generata principalmente dal rialzo dei consumi, da qualche miglioramento dell'occupazione e dalle misure espansive di politica monetaria.

In Italia negli ultimi trimestri i consumi hanno ripreso a crescere in misura contenuta e, malgrado alcune oscillazioni, gli scambi con l'estero hanno sostenuto la dinamica del prodotto. La crescita dell'economia è però rallentata dalla perdurante flessione degli investimenti, sia in costruzioni sia in beni strumentali, frenati dagli ampi margini di capacità inutilizzata e dalle ancora incerte prospettive della domanda.

La dinamica delle economie emergenti si è complessivamente indebolita, con rallentamenti dell'attività in Cina, ristagno in Brasile e rapido deterioramento

Fatturato

(milioni di euro)

in Russia sulla cui economia hanno gravato la brusca caduta del prezzo del greggio, il crollo del rublo e le sanzioni imposte dall'Occidente; migliore la situazione in India dove la crescita ha ritrovato un certo slancio. La pressione inflazionistica globale è ulteriormente diminuita. La Riserva Federale americana ha avviato la normalizzazione delle condizioni monetarie, interrompendo, come annunciato, il programma di stimolo, mentre per contrastare la deflazione, il consiglio direttivo della BCE ha ribadito l'intenzione di ampliare la dimensione del bilancio dell'Eurosistema e di accrescere la composizione, dimensione e frequenza degli interventi. Sulle prospettive di un'accelerazione per la crescita del prodotto mondiale pesano i persistenti problemi strutturali di alcune economie emergenti e l'incertezza sui tempi e sull'intensità della ripresa in Europa.

Esaminando più da vicino i nostri mercati di riferimento, segnaliamo che gli investimenti in costruzioni, a cui la domanda di cemento e calcestruzzo è strettamente correlata, hanno espresso un'evoluzione assai positiva negli Stati Uniti d'America, particolarmente nel comparto dell'edilizia commerciale e residenziale. In Germania la crescita dell'attività edilizia, dopo un vigoroso slancio espansivo ad inizio d'anno, favorito dalle buone condizioni climatiche, si è riportata su ritmi più lineari, chiudendo l'anno con segno leggermente positivo. In Russia l'attività è stata piuttosto sostenuta, sebbene in flessione negli ultimi mesi dell'anno, ed in Repubblica Ceca si è finalmente avviato un certo recupero dei livelli produttivi nella costruzione. In Polonia, nonostante un contesto economico in ripresa e di crescita degli investimenti, le nostre vendite sono state penalizzate da motivazioni endogene. Il mercato Ucraina è stato caratterizzato da un contesto economico e sociale preoccupante, complesso ed incerto, ma il livello di attività delle regioni occidentali ha avuto, tutto som-

Margine operativo lordo

3.520,2 2.671,8 2.648,4 2.787,4 2.813,4 2.510,1 2.506,4

mato, andamento soddisfacente. Infine l'Italia non ha mostrato alcun segnale di recupero e la riduzione degli investimenti in costruzioni ha riguardato tutti i comparti.

Nell'esercizio appena concluso, il gruppo ha venduto 25,1 milioni di tonnellate di cemento (+1,8% rispetto al 2013) e 12,0 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato (+1,4%). Il fatturato consolidato è diminuito di 0,1% a 2.506,4 milioni di euro contro i 2.510,1 milioni del 2013. Le variazioni di perimetro hanno comportato un incremento di fatturato di 2,4 milioni, mentre l'effetto cambio ha inciso negativamente per 91,1 milioni. A parità di condizioni il fatturato 2014 sarebbe aumentato del 3,4% rispetto al 2013. Il margine operativo lordo è cresciuto del 4,8%, passando da 403,2 a 422,7 milioni. Il dato del 2014 ha beneficiato per 18,0 milioni di proventi netti non ricorrenti (erano 25,3 milioni nel 2013). Dopo ammortamenti e svalutazioni per 244,0 milioni, il risultato operativo si è attestato a 178,7 milioni, contro 86,5 milioni del 2013. Assai favorevole l'evoluzione degli oneri finanziari netti passati da 110,8 a 53,1 milioni e pertanto l'utile prima delle imposte è stato di 175,6 milioni rispetto a 16,0 milioni realizzati nel 2013. Dopo imposte sul reddito correnti e differite per 55,1 milioni (59,2 milioni nel precedente esercizio) il conto economico ha chiuso con un utile netto di 120,5 milioni, di cui 116,6 milioni costituisce la parte attribuibile agli azionisti della società.

L'indebitamento finanziario netto a fine 2014 ammonta a 1.062,7 milioni, in diminuzione rispetto ai 1.097,2 milioni del 31 dicembre 2013, dopo aver effettuato investimenti industriali ed in partecipazioni per 314,6 milioni e distribuito dividendi per 11,9 milioni. Il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto si è attestato a 0,45 (0,48 a fine 2013).

Redditività caratteristica1

1 MOL/Ricavi netti. Nei vari mercati di presenza, l'esercizio 2014 è stato caratterizzato da condizioni operative assai differenziate tra loro. In Italia, la seconda recessione dall'inizio della crisi non si è ancora conclusa e, sebbene il prodotto interno negli ultimi due trimestri sia solo marginalmente diminuito, l'attività economica è stata frenata dall'ulteriore caduta degli investimenti, particolarmente nel settore delle costruzioni. Nel settore cemento la capacità produttiva è stata fortemente ridotta da diversi operatori, al fine di riequilibrare l'offerta alle mutate condizioni della domanda, ma, a causa dell'ulteriore caduta nell'anno in esame, in molte aree del Paese non è stato possibile raggiungere un grado sostenibile di utilizzo degli impianti produttivi.

Nei paesi dell'Europa Centrale, dopo un brillante avvio d'anno, trainato dalla crescita delle esportazioni e dagli investimenti nel settore delle costruzioni, complice una stagione invernale particolarmente mite, l'attività economica ha segnato il passo, riportandosi, particolarmente in Germania, su ritmi più lineari. Più differenziati gli andamenti in Europa Orientale: in Russia la situazione economica e finanziaria si è rapidamente deteriorata nel quarto trimestre, per altro senza impatti immediati sui consumi interni di cemento, che hanno superato il record realizzato nel 2013; in Ucraina le nostre attività industriali hanno avuto andamento regolare, nonostante il clima economico recessivo e l'instabilità geopolitica; in Repubblica Ceca gli investimenti in costruzioni sono tornati a crescere, dopo un lungo periodo di attività stagnante, mentre in Polonia, a fronte di un leggero avanzamento degli investimenti, le nostre vendite di cemento si sono ridotte a causa di alcune decisioni commerciali che hanno sortito effetti indesiderati. Negli Stati Uniti, l'espansione del prodotto è risultata superiore alle attese e la dinamica di crescita nel set-

Autofinanziamento1

(milioni di euro)

26,2 20,3 14,6 15,6 16,2 17,5 16,9

1 Utile netto + ammortamenti e svalutazioni.

INFORMAZIONI FINANZIARIE

tore delle costruzioni si è rafforzata particolarmente nel comparto edilizia residenziale e commerciale.

Andamento economico e finanziario

Nel 2014, le vendite di cemento a livello consolidato sono ammontate a 25,1 milioni di tonnellate, +1,8% rispetto al 2013. La dinamica di miglioramento dei volumi è risultata alquanto favorevole in Stati Uniti ed in Repubblica Ceca, rispetto ad un contenuto miglioramento sia in Europa Centrale sia in Ucraina, ed una situazione stabile in Russia. Per contro il livello di attività in Italia ha continuato a scendere ed anche in Polonia si è verificata una contrazione, indotta da specifici motivi endogeni. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono state pari a 12,0 milioni di metri cubi (+1,4%). Negli Stati Uniti, i volumi sono cresciuti in modo soddisfacente; una variazione favorevole si è verificata pure in Polonia e Repubblica Ceca; Germania ed Italia non hanno mostrato variazioni di rilievo. I mercati che hanno più sofferto sono stati i Paesi Bassi e Lussemburgo.

Il fatturato consolidato è diminuito di 0,1%, da 2.510,1 a 2.506,4 milioni; le variazioni di perimetro hanno avuto un effetto positivo di 2,4 milioni, mentre l'effetto cambio ha inciso sfavorevolmente per 91,1 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe aumentato del 3,4%.

In Italia sono saliti i consumi, ma gli investimenti non sono ancora ripartiti. Dai mesi estivi il numero degli occupati è lievemente aumentato, dopo un prolungato periodo di difficoltà; ciò nonostante la ripresa dell'occupazione rimane fragile. Le condizioni del credito sono gradualmente migliorate, peraltro, fattori di domanda legati alla debolezza degli investimenti, oltre alla percezione di alto rischio per alcune categorie di imprese, hanno frenato la dinamica dei finanziamenti. Dagli ultimi mesi del 2014 hanno iniziato ad assumere visibilità, anche prospettica, i vantaggi derivanti dalla caduta del prezzo del petrolio, dalla graduale accelerazione degli scambi internazionali, sostenuti dall'orientamento espansivo della politica monetaria, riflesso nel deprezzamento dell'euro, e dalle misure di riduzione del cuneo fiscale disposte con la legge di stabilità. Gli investimenti in costruzioni, in caduta del 32% dal 2008, sono risultati ancora in riduzione in tutti i comparti, ad eccezione della riqualificazione degli immobili residenziali, che hanno mostrato una tenuta dei livelli produttivi. Il calo degli investimenti ha riguardato in modo particolare il comparto residenziale delle nuove abitazioni e il non residenziale pubblico. Nell'esercizio in esame, la diminuzione delle vendite di leganti idraulici sul mercato domestico non ha trovato parziale compensazione dalla quota destinata all'esportazione, come invece era avvenuto nel 2013. I prezzi hanno segnato una flessione, in parte dovuta al mix dei prodotti venduti, che ha visto aumentare il peso del semilavorato clinker; sfavorevole anche la variazione dei prezzi nel settore del calcestruzzo preconfezionato. Nel complesso il fatturato è passato da 431,6 a 391,5 milioni, con una diminuzione del 9,3%.

Le nazioni dell'Europa Centrale, dopo un brillante avvio d'anno, trainato dal settore delle costruzioni, grazie al clima favorevole, hanno successivamente ripreso ritmi di sviluppo più consoni alle loro caratteristiche di paesi maturi. In una situazione, quindi, di volumi in leggera crescita e prezzi stabili nel settore cemento, rispetto a volumi in contrazione con prezzi leggermente deboli nel settore calcestruzzo preconfezionato, il fatturato è passato da 753,8 a 747,4 milioni, con un decremento di 0,8%. La Germania ha aumentato i ricavi netti del 1,7% (da 593,4 a 603,4 milioni), mentre il Lussemburgo ha diminuito i propri del 3,2% (da 109,1 a 105,7 milioni). Nei Paesi Bassi, la nostra attività nel settore calcestruzzo ed aggregati ha realizzato ricavi netti pari a 57,9 milioni (73,2 milioni nel 2013), in sensibile flessione sull'anno precedente, a causa di una combinazione volumi e prezzi ancora assai sfavorevole.

Nei mercati dell'Europa Orientale, il rallentamento delle consegne verificatosi in Russia nell'ultima parte dell'anno ha comportato vendite complessive di cemento allo stesso livello dell'anno precedente, con prezzi medi in valuta locale di poco superiori. Le spedizioni hanno beneficiato del positivo apporto del nuovo terminale di Omsk ed inoltre, dal mese di dicembre, è entrata nel perimetro di consolidamento la cementeria di Korkino. I ricavi netti si sono attestati a 209,9 milioni (-15,6%). La perdita di valore del rublo (-20,3%) ha inciso negativamente sui ricavi netti; a parità di perimetro e di cambio i ricavi sarebbero cresciuti del 0,6%. In Ucraina, nonostante il contesto economico pesantemente recessivo, l'attività nelle regioni "occidentali", lontano dai combattimenti, ha mostrato una certa tenuta e le quantità di cemento vendute sono risultate superiori all'esercizio precedente in uno scenario di prezzi in miglioramento. La forte perdita di valore della valuta locale (-47,1%) ha penalizzato la traduzione del fatturato in euro che è risultato in riduzione del 28,9%. A parità di cambio, i ricavi sarebbero cresciuti del 4,6%. Il livello di attività in Polonia è stato penalizzato dal tentativo di migliorare i prezzi in aprile, dopo un primo trimestre in brillante sviluppo. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, per contro, ha mantenuto un buon andamento. Il fatturato ha chiuso con una diminuzione di 11,9% sull'esercizio precedente; a parità di cambio la diminuzione sarebbe stata di 12,2%. In Repubblica Ceca e Slovacchia, dopo un lungo periodo di attività economica stagnante, sono apparsi più evidenti i segnali della ripresa e gli investimenti in costruzioni sono tornati a crescere. Le nostre vendite di cemento e calcestruzzo preconfezionato hanno presentato un andamento assai favorevole, ma l'evoluzione dei prezzi ha mostrato dinamica opposta a quella della domanda. Il fatturato complessivo, che ha risentito di un indebolimento della valuta locale, è cresciuto del 1,4%. A parità di cambio, la crescita sarebbe stata del 6,7%. Nel complesso i ricavi dell'Europa Orientale si sono fermati a 517,6 milioni (601,9 nel 2013); l'effetto cambio nel segmento Europa Orientale ha inciso negativamente per 90,8 milioni di euro. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato di 0,6%.

Negli Stati Uniti, lo stimolo alla crescita degli investimenti in costruzioni è pervenuto principalmente dal settore commerciale e dalla buona tenuta del comparto dell'edilizia residenziale, mentre la spesa pubblica in infrastrutture è risultata in leggera flessione. Lo sviluppo assai positivo delle nostre vendite di leganti idraulici è stato sostenuto sia dalle regioni del Midwest sia dal Sud-Ovest del Paese, ed anche le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, concentrate in Texas, hanno avuto esito positivo. Si è confermata favorevole la variazione dei prezzi di vendita in valuta locale del cemento ed in modo ancora più netto nel settore del calcestruzzo preconfezionato. L'aumento in euro dei ricavi (da 729,9 a 856,1 milioni,+17,3%) non è stato influenzato dall'andamento della valuta, dato che il cambio medio del dollaro è risultato lo stesso dell'esercizio 2013.

Il margine operativo lordo è aumentato da 403,2 a 422,7 milioni, +4,8% rispetto all'anno precedente. Le variazioni del perimetro di consolidamento sono state positive per 0,3 milioni e l'effetto cambio negativo per 21,8 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende proventi netti non ricorrenti per 18,0 milioni, di cui con segno positivo 26,1 milioni per plusvalenze su cessioni di terreni ed immobili industriali e 3,5 milioni per rilascio parziale del fondo rischi ambientali; con segno negativo 5,2 milioni per accantonamenti al fondo rischi controversie legali, 4,2 milioni per oneri di ristrutturazione e 3,3 milioni relativi a smontaggio e trasporto impianti verso altri siti produttivi del gruppo. Nel 2013 si erano realizzati proventi netti non ricorrenti per 25,3. Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 377,9 a 404,8 (+7,1%), con un'incidenza sul fatturato del 16,1% (15,1% nel 2013). Rimarchevole il progresso degli Stati Uniti d'America dove al buon andamento del settore cemento si è associato anche un ottimo risultato ottenuto nel settore del calcestruzzo preconfezionato. In Europa Centrale la redditività operativa è risultata in leggera flessione essenzialmente per la revisione dei criteri di allocazione dei servizi centrali Dyckerhoff, che hanno gravato maggiormente sulla Germania. In Europa Orientale, il margine lordo si è indebolito principalmente a causa dell'effetto cambio molto sfavorevole in Russia ed Ucraina, oltre al rallentamento verificatosi in Polonia per le ragioni già esposte; all'interno della divisione ha ottenuto un miglioramento, invece, la Repubblica Ceca. In Italia, il contesto di perdurante difficoltà e di ulteriore calo della domanda ha determinato un margine operativo lordo purtroppo ancora negativo, sui livelli dello scorso esercizio.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 244,0 milioni, contro i 316,7 milioni dell'esercizio precedente. Il dato dell'esercizio in esame comprende perdite di valore sulle attività fisse pari a 55,9 milioni (erano 114,2 milioni nell'esercizio precedente) dovute principalmente a svalutazioni di impianti ed avviamento in Ucraina per 33,1 milioni ed in Italia per 13,8 milioni. Il risultato operativo si è attestato a 178,7 milioni rispetto a 86,5 milioni nel 2013. Gli oneri finanziari netti sono scesi a 53,1 milioni contro i 110,8 milioni del precedente esercizio, grazie alla diminuzione del tasso medio d'interesse sui finanziamenti e soprattutto alle voci non monetarie che rientrano in questa categoria, quali le differenze di cambio non realizzate e la valutazione degli strumenti finanziari derivati. Le plusvalenze da realizzo di partecipazioni hanno offerto un contributo di 0,1

milioni, mentre i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, tra le quali è compresa la nostra collegata operante in Messico, hanno migliorato l'apporto sull'esercizio precedente (49,9 milioni rispetto a 35,9 milioni nel 2013). Per effetto di quanto esposto, l'utile ante imposte si è attestato a 175,6 milioni contro 16,0 milioni del 2013. Il carico fiscale dell'esercizio, nominalmente pari a 31,4%, ha risentito come già l'anno scorso, della revisione e/o della mancata iscrizione di imposte differite attive su perdite fiscali maturate in alcune giurisdizioni. Pertanto, dopo imposte sul reddito per 55,1 milioni (erano 59,2 milioni nel 2013) il conto economico dell'esercizio 2014 si è chiuso con un utile di 120,5 milioni, rispetto ad una perdita di 43,2 milioni realizzata nel 2013. Il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da una perdita di 50,7 milioni nel 2013 ad un utile di 116,6 milioni nell'esercizio in esame.

Il flusso di cassa dell'esercizio 2014, al lordo delle voci non ricorrenti positive e/o negative, è stato pari a 364,5 milioni, rispetto a 273,6 milioni nel 2013. L'indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2014 si è attestato a 1.062,7 milioni, in riduzione di 34,5 milioni rispetto ai 1.097,2 milioni di fine 2013. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 11,9 milioni ed ha pagato investimenti industriali per complessivi 314,6 milioni, di cui 140,4 milioni per acquisto partecipazioni, riferiti per 109,5 milioni al 100% di Uralcement (proprietaria della cementeria di Korkino, Russia) e per 26 milioni al 25% di Salonit Anhovo e di w&p Cementi, proprietarie rispettivamente di una cementeria a ciclo completo in Slovenia e di un centro di macinazione nel Triveneto (Italia); l'importo destinato a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali è stato pari a 55,5 milioni.

Le componenti attive e passive della posizione finanziaria netta, suddivise per grado di liquidità, sono riportate nella tabella seguente:

(milioni di euro) 31.12.2014 31.12.2013
riesposto
Disponibilità ed attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide 412,6 527,9
Investimenti monetari a breve termine 0,1 0,1
Altri crediti finanziari correnti 9,0 8,9
Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (158,2) (196,3)
Strumenti finanziari derivati (2,7) (0,7)
Altri debiti finanziari correnti (14,6) (18,6)
Disponibilità netta a breve 246,3 321,4
Attività finanziarie a lungo termine:
Altri crediti finanziari non correnti 17,3 17,6
Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine (1.304,4) (1.356,0)
Strumenti finanziari derivati (18,6) (77,1)
Altri debiti finanziari non correnti (3,3) (3,1)
Indebitamento netto (1.062,7) (1.097,2)

Posizione finanziaria netta

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2014, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 2.362,1 milioni contro 2.298,7 milioni di fine 2013; pertanto il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,45 contro 0,48 del precedente esercizio.

Italia

Andamento operativo settore cemento

Volumi -7,6%
Prezzi -6,6%

Cementerie

Centri di Macinazione

Impianti di Calcestruzzo

Nei mesi estivi il Pil è sceso di 0,1% e tale tendenza si è protratta anche nell'ultimo trimestre del 2014.

È proseguita la lenta ripresa dei consumi delle famiglie, in atto dall'estate 2013, e gli scambi con l'estero hanno continuato a sostenere la dinamica delle attività produttive, che rimane però frenata dal calo degli investimenti, sia in costruzioni sia in beni strumentali. Al recupero del reddito disponibile, che ha beneficiato di misure a favore delle famiglie con reddito medio-basso, si è accompagnato un rialzo della propensione al risparmio, a conferma che sulla spesa per consumi pesano ancora le difficili condizioni del mercato del lavoro e l'incertezza generale.

Il saldo corrente della bilancia dei pagamenti, tornato positivo già dal 2013, ha continuato a migliorare, grazie alla riduzione del deficit nella componente dei prodotti energetici. La variazione dei prezzi al consumo per l'anno è risultata pari a -0,1% ed anche al netto dei beni energetici l'inflazione è rimasta molto contenuta. Le condizioni di offerta del credito alle imprese sono migliorate, ma restando comunque difficili per quelle di minori dimensioni. In tale contesto congiunturale, il Pil nel 2014 è diminuito di 0,4%, la produzione industriale è risultata in flessione di 0,8%, il tasso di disoccupazione è aumentato al 12,7%.

Il rapporto debito pubblico/Pil è ulteriormente peggiorato, raggiungendo il 133%. Nel corso dell'anno gli investimenti in costruzioni sono risultati ancora in

(milioni di euro) 2014 2013 14/13
Ricavi netti 391,5 431,6 -9,3%
Margine operativo lordo -18,7 -18,5 -1,6%
Margine operativo lordo
ricorrente
-18,3 -16,2 -12,9%
% sui ricavi netti -4,7 -3,8
Investimenti industriali 42,4 94,6 -55,2%
Addetti a fine periodo n. 1.488 1.677 -11,3%

riduzione (-3,5% in termini reali) in tutti i comparti, ad eccezione della riqualificazione degli immobili residenziali. In particolare, la produzione di nuove abitazioni ha perso il 10,2%, l'edilizia non residenziale privata il 4,3% e per i lavori pubblici si stima una caduta del 5,1%.

Dal 2008 la riduzione dei livelli produttivi della nuova edilizia residenziale ha superato il 62%, e quella dei lavori pubblici il 48%. Gli investimenti in riqualificazione sono sostenuti da agevolazioni fiscali, le costruzioni non residenziali private sono frenate dal ciclo economico ancora sfavorevole e dalle difficoltà di ottenimento di finanziamenti, le opere pubbliche continuano ad essere penalizzate dai vincoli del bilancio pubblico.

L'associazione di settore (Aitec) ha stimato una riduzione del 8% nelle consegne interne di cemento sull'anno precedente. In otto anni di discesa consecutiva, i consumi si sono ridotti di oltre il 57% rispetto

INFORMAZIONI FINANZIARIE

ai valori massimi registrati nel 2006. Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, comprese le quantità destinate all'esportazione, hanno registrato una diminuzione del 7,6%. La quota destinata all'esportazione, che nel 2013 aveva permesso di bilanciare parzialmente la diminuzione del mercato interno, in questo esercizio ha patito le difficoltà conseguenti all'eccesso di offerta nel bacino del Mediterraneo, che hanno reso meno sostenibile tale scelta. I prezzi di vendita hanno segnato una flessione del 6,6%, in parte dovuta al diverso mix dei prodotti venduti, che ha visto aumentare il peso del semilavorato clinker. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato l'andamento delle vendite è stato più favorevole (+0,7%), peraltro con prezzi ugualmente in flessione (-5,3%).

Tale andamento di volumi e prezzi ha prodotto un fatturato pari a 391,5 milioni, in calo del 9,3% (431,6 milioni nel 2013). I costi unitari di produzione sono rimasti stabili (-0,4%) grazie al favorevole andamento dei fattori energetici, in particolare dell'energia elettrica.

Tali benefici hanno mitigato la maggiore incidenza unitaria dei costi fissi di produzione conseguente al ridotto livello di utilizzo della capacità produttiva. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato sono proseguite le azioni dedicate al recupero della redditività tramite migliori efficienze e, anche se permangono difficoltà di incasso dei crediti commerciali, le perdite su crediti, ingenti nello scorso esercizio, si sono attestate su valori che possono essere considerati "fisiologici" per la situazione di estrema crisi del settore. Il margine operativo lordo è rimasto in territorio negativo, a -18,7 milioni a (-18,5 milioni nel 2013).

Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende proventi non ricorrenti per 6,3 milioni relativi alla plusvalenza conseguente alla cessione dello stabilimento di Cadola (BL), che tra i costi del personale sono compresi oneri non ricorrenti di ristrutturazione pari a 3,4 milioni e che sono stati sostenuti costi non ricorrenti per smontaggio e trasferimento di macchinari verso altri mercati del gruppo per 3,3 milioni. Il margine operativo lordo ricorrente si è attestato, quindi, a -18,3 milioni rispetto a -16,2 milioni nel 2013. Nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 10,8 milioni derivanti da vendita o scambio quote di emissione CO2 , stimate in eccesso rispetto ai volumi di produzione (4,5 milioni nel 2013).

A fine luglio è stato siglato un accordo con il gruppo austriaco Wietersdorfer, che ha portato ad una profonda riorganizzazione delle nostre attività industriali nelle regioni del Nord-Est. L'accordo, che ha riguardato la cessione dello stabilimento di Cadola (BL) e la contestuale acquisizione di una quota del 25% di Salonit Anhovo, società che possiede un potente e moderno stabilimento in Slovenia, a pochi chilometri dal confine, ha consentito di mantenere una presenza indiretta nel Triveneto, a cui affiancare quella in Slovenia, con vantaggi nella logistica, nell'integrazione tecnologica e nell'offerta commerciale.

L'attività d'investimento rivolta al miglioramento dell'efficienza tecnologica, ambientale e della sicurezza sul lavoro è proseguita nel corso dell'anno. In particolare merita segnalare il ripristino strutturale del pontile e dei silos cemento ad Augusta, oltre ad altre strutture, per complessivi 1,9 milioni; l'ammodernamento degli impianti di alimentazione, frantumazione e trasporto nella cava di Robilante per 1,3 milioni; miglioramenti della viabilità a Guidonia per 1,1 milioni; ampliamento riserve e lavori di scopertura e messa in sicurezza fronte cava a Robilante, Barletta, Augusta e Guidonia per 0,8 milioni; ammodernamenti al mulino materie prime, al ventilatore del forno e al nuovo impianto dedicato al riutilizzo di materie secondarie (ceneri volanti) a Vernasca per 0,5 milioni; installazione di analizzatore e miglioramenti della gestione polveri all'impianto combustibili alternativi di Robilante per 0,4 milioni.

Consumo di cemento in Italia

(milioni di ton)

Germania

Andamento operativo settore cemento

Volumi +3,7%
Prezzi +0,2%

Cementerie

Centri di Macinazione

Impianti di Calcestruzzo

Un avvio d'anno particolarmente favorevole, un successivo rallentamento, ed una lieve ripresa in atto dal secondo semestre hanno caratterizzato lo sviluppo dell'economia tedesca nel corso dell'anno. L'accelerazione del primo trimestre è stata trainata dalla crescita nel settore delle costruzioni, che ha beneficiato della stagione particolarmente mite. La domanda interna, alimentata dal buon sviluppo dei redditi da lavoro, modesti tassi d'interesse, crescita dell'occupazione e bassa inflazione, è stata sostenuta dai consumi privati, mentre le esportazioni, malgrado qualche oscillazione, hanno mantenuto una buona dinamicità. La crescita del Pil per il 2014 (+1,5%) è stata rivista al ribasso rispetto alle stime iniziali, anche in considerazione dei generalizzati impatti conseguenti alle tensioni geopolitiche in atto. Il settore delle costruzioni, dopo il robusto slancio espansivo ad inizio anno, si è riportato su ritmi di crescita più lineari, chiudendo l'anno con segno leggermente positivo ed una discreta crescita del consumo di cemento nel Paese (+2,3%).

Le nostre consegne di cemento hanno mostrato andamento favorevole (+3,7% rispetto all'anno scorso), in una situazione di prezzi stabili (+0,2%). Si sono rafforzate le esportazioni e le vendite di cemento bianco, mentre i leganti "oil well" hanno chiuso in leggera flessione. I volumi di vendita del calcestruzzo preconfezionato hanno confermato gli stessi valori del 2013, con prezzi simili (-0,3%). Il fatturato complessivo è così passato da 593,4 a 603,4 milioni (+1,7%) ed il margine operativo lordo è diminuito da 108,0 a 88,6 milioni (-18,0%). Occorre tenere presente che il dato

(milioni di euro) 2014 2013 14/13
Ricavi netti 603,4 593,4 1,7%
Margine operativo lordo 88,6 108,0 -18,0%
Margine operativo lordo
ricorrente
68,5 80,9 -15,3%
% sui ricavi netti 11,4 13,6
Investimenti industriali 144,4 33,4 332,1%
Addetti a fine periodo n. 1.763 1.851 -4,8%

del 2014 comprende proventi non ricorrenti per 22,1 milioni dovuti in massima parte ad una plusvalenza su cessione di terreni ed immobili ex-industriali, ed oneri non ricorrenti per 2,1 milioni dovuti a spese di ristrutturazione ed accantonamenti riferiti ad una complessa causa legale che riguarda la cessione e la successiva insolvenza della ex-controllata ZAO Akmel. Nel 2013 erano stati realizzati proventi netti non ricorrenti pari a 27,1 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato una flessione pari a 12,4 milioni (-15,3%), accentuata da una revisione dei criteri di allocazione dei servizi centrali Dyckerhoff, che hanno gravato maggiormente sulla Germania. Tra i costi d'esercizio, da segnalare una variazione favorevole sia dei combustibili (-2,6%) sia dell'energia elettrica (-2,6%).

Il totale degli investimenti effettuati nel 2014 è stato pari a 144,4 milioni, di cui 109,5 milioni relativi all'acquisto della cementeria di Korkino in Russia.

I più significativi, tra gli altri, hanno riguardato il completamento dei sistemi di stoccaggio e dosaggio combustibili alternativi a Lengerich e Göllheim per 3,2 milioni, il trasporto e dosaggio di calcare e polveri elettro-filtro nella macinazione finale a Deuna per 3,2 milioni, la conversione in filtro a maniche ed il sistema di immagazzinamento e dosaggio additivi (ceneri volanti e calcare) per la produzione di cementi miscelati a Göllheim per 1,4 milioni, ottimizzazioni al mulino cemento ed all'automatizzazione di processo per 0,7 milioni a Neuwied, il sistema di dosaggio additivi materie prime per clinker bianco ad Amöneburg per 0,5 milioni, ammodernamenti alla tenuta ingresso forno a Lengerich per 0,3 milioni.

Lussemburgo

Andamento operativo settore cemento

Volumi -1,6%
Prezzi -0,9%

Cementerie

Centri di Macinazione

Il recupero economico iniziato nel 2013 ha confermato anche nel corrente anno una dinamica tra le più brillanti in ambito europeo. Lo sviluppo dell'economia del Paese, estremamente aperta e basata sulla valorizzazione di nicchie di sovranità, è sostenuta dal settore finanziario, in particolare l'export di servizi, mentre la crescita interna è favorita dall'aumento dell'occupazione, dal reddito disponibile, tra i più elevati nel mondo in termini pro capite, e dalla bassa inflazione. Nel 2014 il Pil è stimato in crescita del 2,7%, in accelerazione rispetto al 2013. Gli investimenti nel settore delle costruzioni, dopo le flessioni realizzate negli anni precedenti, hanno incominciato a recuperare. Tale andamento si è riflesso sul consumo di cemento domestico, che è risultato in crescita. Le nostre vendite di cemento e clinker, compresi i trasferimenti infragruppo e le esportazioni, dopo un avvio d'anno in cui le buone condizioni meteo hanno favorito le consegne, hanno avuto in segui-

Consumo di cemento in Germania

(milioni di euro) 2014 2013 14/13
Ricavi netti 105,7 109,1 -3,2%
Margine operativo lordo 17,8 19,7 -9,7%
Margine operativo lordo
ricorrente
17,8 17,2 3,2%
% sui ricavi netti 16,8 15,8
Investimenti industriali 4,1 6,1 -32,6%
Addetti a fine periodo n. 188 185 1,6%

to un ritmo più in linea con l'anno precedente, con l'export in calo dal secondo trimestre. L'esercizio ha chiuso con volumi inferiori del 1,6% rispetto al 2013 e ricavi medi unitari anch'essi marginalmente più deboli. La produzione del settore calcestruzzo preconfezionato ha segnato una flessione del 6,6% in un contesto di prezzi in calo. Il fatturato è stato pari a 105,7 milioni, in riduzione del 3,2% rispetto all'esercizio precedente (109,1 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 17,8 milioni (19,7 milioni nel 2013). Occorre comunque ricordare che il dato del 2013 comprendeva proventi non ricorrenti per 2,5 milioni, quindi al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un incremento pari a 0,5 milioni. Tra i costi d'esercizio, da segnalare

Paesi Bassi

Impianti di Calcestruzzo

Dopo un biennio recessivo, che ha penalizzato in modo particolare il settore delle costruzioni, l'attività economica ha iniziato a mostrare alcuni segnali di ripresa. La crescita del Pil, stimata per l'intero anno a +0,6%, è stata accompagnata da maggiori investimenti delle imprese e dal miglioramento dei consumi privati. La ripresa, anche se si sono ravvisati segnali di risveglio nel settore delle costruzioni e i dati occupazionali tendono alla stabilizzazione, si è mantenuta comunque fragile e presenta rischi al ribasso e possibile dilazione dei tempi di risalita. In questo contesto, gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno confermato un profilo debole. Le nostre vendite di calcestruzzo preconfezionato si sono attestate a quota 0,59 milioni di metri cubi, in chiara diminuzione rispetto all'esercizio precedente (0,67 milioni di metri cubi), con una discesa dei prezzi del 2,8%. I ricavi netti sono stati pari a 57,9 milioni (73,2 milioni nel 2013).

Il margine operativo lordo, seppur negativo, è migliorato passando da -8,2 a -1,9 milioni, grazie ai progetti di risparmio ed efficienza implementati dalla direzione al fine di riportare l'azienda in equilibrio. Il dato del 2014 comprende proventi non ricorrenti relativi al rilascio fondo pensioni per 0,5 milioni l'andamento favorevole dei combustibili (-5,4%) e dell'energia elettrica (-3,0%).

Il totale degli investimenti effettuati nel 2014 è stato pari a 4,1 milioni, dei quali 0,5 milioni riferiti al sistema di stoccaggio e dosaggio combustibili alternativi, 0,4 milioni al bypass e 0,4 milioni ad un nuovo analizzatore in linea della loppa, sempre presso lo stabilimento di Rumelange.

(milioni di euro) 2014 2013 14/13
Ricavi netti 57,9 73,2 -20,9%
Margine operativo lordo -1,9 -8,2 76,9%
Margine operativo lordo
ricorrente
-0,7 -4,9 85,9%
% sui ricavi netti -1,2 -6,7
Investimenti industriali 1,5 1,8 -15,5%
Addetti a fine periodo n. 180 253 -28,9%

Consumo di cemento in Paesi Bassi

(milioni di ton)

e costi non ricorrenti per 1,7 milioni riferiti ad un progetto di sviluppo nel settore aggregati che si è deciso di abbandonare; nel 2013 i costi del personale comprendevano oneri di ristrutturazione non ricorrenti pari a 3,4 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 4,2 milioni.

Polonia

Andamento operativo settore cemento

Volumi -17,6%
Prezzi -1,3%

Cementerie

Impianti di Calcestruzzo

Il Paese continua a trarre beneficio dalla crescente integrazione commerciale e finanziaria internazionale, riflettendo una progressiva trasformazione strutturale verso un'economia più aperta e dinamica, con un crescente peso delle esportazioni verso l'Unione Europea. Il settore industriale si mantiene saldamente integrato al ciclo degli approvvigionamenti della Germania ed il settore finanziario e bancario sono fortemente interconnessi con quello internazionale. La crescita del Pil per l'anno in esame, stimata al +3,2%, in netto miglioramento rispetto al 2013, è stata sostenuta dal buon andamento della domanda interna che ha trovato supporto nel reddito disponibile delle famiglie, l'occupazione crescente e la bassa inflazione. Gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno evidenziato un leggero recupero, così come il consumo di cemento.

La presentazione di un nuovo listino prezzi in aprile ha penalizzato le nostre spedizioni di cemento, sino a quel momento in brillante sviluppo. Grazie alla successiva revisione e nonostante il rallentamento della domanda in estate abbia reso più complesso il percorso di assestamento nei confronti della clientela, l'ultima parte dell'esercizio ha evidenziato un promettente recupero. Le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva sono diminuite del 17,6% rispetto al 2013 con un livello medio dei prezzi in valuta locale in leggera flessione (-1,3%). Per contro, la produzione di calcestruzzo preconfe-

(milioni di euro) 2014 2013 14/13
Ricavi netti 89,0 101,0 -11,9%
Margine operativo lordo 18,2 27,1 -32,9%
Margine operativo lordo
ricorrente
18,2 23,6 -23,0%
% sui ricavi netti 20,4 23,4
Investimenti industriali 7,7 5,4 42,3%
Addetti a fine periodo n. 371 374 -0,8%

zionato ha mantenuto un buon andamento (+6,1%), con prezzi in riduzione del 1,1%. Il fatturato si è attestato a 89,0 milioni, rispetto a 101,0 milioni nel 2013 (-11,9%), su cui ha inciso favorevolmente per 0,3 milioni il rafforzamento di valore dello zloty. Il margine operativo lordo è passato da 27,1 a 18,2 milioni (-32,9%). Occorre tuttavia ricordare che il dato del 2013 comprendeva 3,5 milioni di proventi non ricorrenti. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato una riduzione pari a 5,4 milioni (-23,0% sul 2013), con una redditività caratteristica in diminuzione, dal 23,4% al 20,4%. Tra i costi di esercizio, espressi in valuta locale, da segnalare un interessante beneficio derivante dalla diminuzione dei combustibili (-16%) e dell'energia elettrica (-12%), purtroppo compensato da un aumento dei costi fissi unitari dovuto alla minor

produzione.

Il totale degli investimenti effettuati nel 2014 è stato pari a 7,7 milioni, dei quali 2,3 milioni sono riferiti al potenziamento dell'alimentazione combustibili alternativi e al by-pass, 0,5 milioni al nuovo impianto per approvvigionamento acqua allo stabilimento, 0,5 milioni all'installazione dell'impianto SNCR per riduzione emissioni e 0,4 milioni per l'ammodernamento del separatore mulino cemento.

Consumo di cemento in Polonia

HRANICE

Repubblica Ceca e Slovacchia

Andamento operativo settore cemento

Volumi +14,6%
Prezzi -2,9%

Cementerie

Impianti di Calcestruzzo

La ripresa delle esportazioni ed il supporto della domanda interna hanno sostenuto la crescita, resasi più evidente rispetto ai segnali di discontinuità dalla prolungata stagnazione emersi nella parte finale del 2013. Gli investimenti mantengono una buona fase di recupero, grazie anche al crescente utilizzo dei fondi europei per lo sviluppo infrastrutturale.

La nuova coalizione di governo, in forza da gennaio, ha manifestato un atteggiamento più favorevole verso l'integrazione e la convergenza nell'ambito dell'Unione Europea, approvando in marzo il cosiddetto Fiscal Compact e dichiarando come possibile l'adozione dell'euro prima del 2020. La disoccupazione è scesa sotto il 7% e l'inflazione, sebbene in riduzione, si mantiene comunque intorno al 1%, anche a causa di una certa svalutazione della moneta locale.

Lo sviluppo del Pil, rivisto in miglioramento in corso d'anno, è stimato al +2,5%. Gli investimenti in costruzioni, dopo tre anni di consecutiva flessione, sono tornati a crescere, così come i consumi di cemento. L'economia della Slovacchia è cresciuta del 2,4% nel

(milioni di euro) 2014 2013 14/13
Ricavi netti 133,6 131,8 1,4%
Margine operativo lordo 27,0 19,2 40,9%
Margine operativo lordo
ricorrente
27,0 18,9 42,8%
% sui ricavi netti 20,2 14,4
Investimenti industriali 6,5 5,4 20,0%
Addetti a fine periodo n. 784 803 -2,4%

2014, in sensibile miglioramento rispetto al +0,9% del 2013.

Le nostre vendite di cemento sono aumentate del 14,6% rispetto al 2013 mentre i prezzi medi di vendita, espressi in valuta locale, hanno avuto andamento sfavorevole (-2,9%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha presentato segnali di miglioramento, con volumi in aumento (+2,0%) e prezzi senza variazioni di rilievo (-1,2%). Il fatturato complessivo, che ha risentito anche di un leggero indebolimento della corona, è passato da 131,8 a 133,6 milioni (+1,4%), ed il margine operativo lordo da 19,2 a 27,0 milioni (+40,9%). La redditività caratteristica, in chiaro miglioramento, è passata dal 14,4% al 20,2%. La svalutazione della corona ceca ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo sarebbe stata rispettivamente +6,7% e +51,5%. Tra i costi di esercizio, espressi in valuta locale, da segnalare l'andamento favorevole dei combustibili (-9%) e soprattutto dell'energia elettrica (-17%).

Il totale degli investimenti effettuati nel 2014 è stato pari a 6,5 milioni, dei quali 1,1 milioni sono riferiti al filtro del sistema bypass, 0,7 milioni alla modernizzazione del precalcinatore e 0,5 milioni all'installazione dell'impianto SNCR per riduzione emissioni.

Consumo di cemento in Repubblica Ceca e Slovacchia

Ucraina

Andamento operativo settore cemento Volumi +2,3% Prezzi +3,1% Cementerie Impianti di Calcestruzzo RIVNE NIKOLAJEV

Le tensioni geopolitiche e le incertezze sui possibili sviluppi si mantengono assai critiche, ma il Paese, con l'aiuto della diplomazia internazionale, sta cercando di avviarsi verso la normalizzazione.

Il Fondo Monetario Internazionale è in procinto di organizzare un importante piano di sostegno finanziario a medio termine per supportare la stabilità economica, promuovere le riforme strutturali e la crescita. Le aree di intervento riguardano la riforma del settore energetico, gli stimoli per incrementare la produzione locale di gas, oltre ad iniziative per il miglioramento del clima economico e produttivo tramite varo di misure anticorruzione ed antimonopolistiche finalizzate al recupero di investimenti coerenti rispetto alle potenzialità del Paese. Le stime più recenti sulla contrazione del prodotto interno lordo indicano una caduta superiore al 7%, con perdite di attività industriali nelle aree di conflitto, crescente disoccupazione, difficoltà di approvvigionamento dei combustibili, deflusso di capitali all'estero, alta inflazione ed ulteriore grave perdita di valore della valuta locale.

Nonostante tale clima recessivo ed il significativo calo degli investimenti nel settore delle costruzioni (-7,5%), l'economia delle regioni "occidentali", lontane dalle operazioni militari, ha mostrato una certa tenuta e le quantità di cemento vendute sono aumentate del 2,3%, così come sono cresciuti i prezzi medi in valuta locale (+3,1%). Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, poco significative in valore assoluto, hanno avuto andamento sfavorevole, con volumi in calo del 27,5% e prezzi medi in valuta locale in flessione del 1,4%. I ricavi netti sono passati da 123,8 a 88,1 milioni (-28,9%); il margine operativo lordo si è attestato a 11,0 milioni contro i 12,3 milioni del 2013 (-10,6%).

Occorre ricordare che i dati del 2013 comprendevano 2,5 milioni di costi non ricorrenti, quindi al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un decremento pari a 3,8 milioni (-25,5% sul 2013), con una redditività caratteristica in miglioramento (12,5% rispetto a 11,9% nel 2013). La forte perdita di valore della valuta locale ha avuto un impatto molto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambi la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente pari a +4,6% e +9,6%.

Da segnalare, tra i principali costi operativi, un andamento dei combustibili (+10,3%) e dell'energia elettrica (+14,9%), espressi in valuta locale, che rispecchia l'elevata inflazione del Paese.

Il totale degli investimenti effettuati nel 2014 è stato pari a 8,1 milioni, dei quali 2,5 milioni presso lo stabilimento di Yug per il pallettizzatore, interventi al filtro e raffreddatore forno 1, ammodernamento del mulino farina, esplorazioni in cava, collettore polveri forno 2 ed attrezzature per laboratorio; 0,5 milioni a Volyn per la modernizzazione della viabilità interna ed i sistemi di sicurezza.

(milioni di euro) 2014 2013 14/13
Ricavi netti 88,1 123,8 -28,9%
Margine operativo lordo 11,0 12,3 -10,6%
Margine operativo lordo
ricorrente
11,0 14,8 -25,5%
% sui ricavi netti 12,5 11,9
Investimenti industriali 8,1 7,8 3,5%
Addetti a fine periodo n. 1.420 1.506 -5,7%

Consumo di cemento in Ucraina

(milioni di ton)

Russia Andamento operativo settore cemento Volumi = Prezzi +2,7% Cementerie SUCHOI LOG

KORKINO

Negli ultimi mesi dell'anno la situazione economica e finanziaria del Paese si è rapidamente deteriorata, causa la brusca caduta del prezzo del greggio, il crollo del rublo e le sanzioni imposte dal mondo occidentale. Le tensioni geopolitiche ed il clima di contrapposizione con l'Unione Europea e gli Stati Uniti hanno amplificato le incertezze e depresso la propensione agli investimenti e il clima di fiducia nel Paese, che comunque dispone di robusti fondamentali macroeconomici, quali elevate riserve, debito pubblico sotto controllo e ridotto deficit di bilancio.

Causa il rincaro dei prodotti alimentari, indotto dalla decisione di rispondere con contro-sanzioni alle sanzioni subite, e la svalutazione della moneta, l'inflazione è lievitata ad oltre 11% ed a fine anno la banca centrale ha attuato un forte rialzo dei tassi.

La crescita del Pil per l'anno in esame (+0,6%), è stata sensibilmente ridimensionata. Nonostante il raffreddamento della domanda, la situazione produttiva potrebbe ugualmente mantenersi abbastanza in equilibrio, tenuto conto dei noti impedimenti strutturali agli investimenti per la crescita, che caratterizzano una realtà industriale già ai massimi della capacità produttiva. Il settore delle costruzioni ha mostrato un andamento decrescente, tuttavia con consumi interni di cemento che hanno superato il record del 2013. Il rallentamento delle consegne verificatosi nell'ultima parte dell'anno ha comportato vendite complessive di cemento allo stesso livello del 2013 (-1,4% a parità di perimetro), con prezzi medi che in valuta locale sono risultati superiori del 2,7%. La categoria dei cementi cosiddetti "oil well", dedicati al settore estrattivo, ha mostrato una variazione sfavorevole pari al 10,2%.

Le spedizioni hanno beneficiato del positivo apporto del terminale di Omsk ed inoltre, dal mese di dicembre, è entrata nel perimetro di consolidamento la cementeria di Korkino, acquisita da Lafarge. I ricavi netti si sono attestati a 209,9 milioni, rispetto a 248,6 milioni del precedente esercizio (-15,6%).

La svalutazione del rublo (-20,3%) ha avuto un impatto sfavorevole di quasi 43 milioni sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, i ricavi sarebbero cresciuti del 0,6%. Il margine operativo lordo si è fermato a 73,4 milioni contro i 92,6 milioni del 2013, in flessione quindi del 20,7%; espresso in valuta locale avrebbe realizzato una diminuzione del 4,6%.

Tale dato comprende tuttavia oneri non ricorrenti pari a 3,9 milioni, per accantonamenti riferiti ad una complessa causa legale che riguarda la cessione e la successiva insolvenza della ex-controllata ZAO Akmel. Le nostre attività nel Paese, purtroppo pena-

(milioni di euro) 2014 2013 14/13
Ricavi netti 209,9 248,6 -15,6%
Margine operativo lordo 73,4 92,6 -20,7%
Margine operativo lordo
ricorrente
77,4 92,4 -16,3%
% sui ricavi netti 36,9 37,2
Investimenti industriali 12,8 15,3 -16,8%
Addetti a fine periodo n. 1.611 1.015 58,7%

lizzate dall'effetto cambio, hanno comunque mantenuto una redditività caratteristica di eccellenza, nell'ambito del gruppo (36,9%), anche se in flessione rispetto al passato esercizio (37,2%).

Da segnalare tra i principali costi operativi, uno sfavorevole andamento degli energetici, con i combustibili in aumento del 7,5% e l'energia elettrica del 8,7% (espressi in valuta locale).

Il totale degli investimenti effettuati nel 2014 è stato pari a 12,8 milioni, dei quali 2,4 milioni si riferiscono al nuovo reparto di pallettizzazione e deposito sacchi, 0,5 milioni al sistema di dosaggio e pesatura ai mulini 3/4 e 0,8 milioni a mezzi mobili di cava.

Consumo di cemento in Russia

Stati Uniti d'America

Andamento operativo settore cemento

Volumi +9,5%
Prezzi +6,7%

Cementerie

Impianti di Calcestruzzo

Dopo una contrazione nel primo trimestre ed una brillante ripresa nel secondo, la dinamica di crescita del Pil è risultata superiore alle attese nel terzo trimestre e l'espansione è proseguita nel quarto, grazie al robusto sostegno della domanda interna. Il calo dei prezzi dei beni energetici e delle materie prime ha fatto scendere l'inflazione a 0,8% in dicembre, con un effetto rafforzato dalle spinte al ribasso esercitate dall'apprezzamento del dollaro. La crescita occupazionale è ben impostata ed il tasso di disoccupazione si è stabilmente posizionato al di sotto del 6%.

Nell'insieme, gli effetti positivi sul reddito dei consumatori derivanti dal calo dei corsi petroliferi hanno più che compensato l'impatto negativo dell'ulteriore apprezzamento del dollaro. Lo sviluppo del Pil per il 2014 è stimato al 2,4%.

La marcata crescita degli investimenti in costruzioni ha riguardato particolarmente il comparto commerciale (+7,3%) e residenziale (+3,9%), mentre la spesa pubblica in infrastrutture è risultata ancora in leggera flessione (-2,0%). I consumi di cemento nel Paese, da quattro anni consecutivi in crescita, hanno raggiunto 86,3 milioni di tonnellate (+8,2%).

Le nostre vendite di leganti idraulici, grazie al sostegno proveniente sia dalle regioni del Midwest sia dal Sud-Ovest del Paese, considerando anche l'andamento favorevole delle spedizioni di leganti "oil well", hanno chiuso l'anno con un incremento del

(milioni di euro) 2014 2013 14/13
Ricavi netti 856,1 729,9 17,3%
Margine operativo lordo 207,3 151,0 37,3%
Margine operativo lordo
ricorrente
203,8 151,0 35,0%
% sui ricavi netti 23,8 20,7
Investimenti industriali 90,6 51,7 75,3%
Addetti a fine periodo n. 2.312 2.274 1,7%

9,5%. Parimenti le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, presenti essenzialmente nel Sud-Ovest, hanno seguito lo sviluppo della domanda regionale (+9,3%). Si è confermata favorevole la variazione dei prezzi di vendita in valuta locale del cemento (+6,7%) ed in modo ancora più sensibile nel settore del calcestruzzo preconfezionato (+12,3%). Il fatturato complessivo è passato da 729,9 a 856,1 milioni di euro (+17,3%) e lo sviluppo del margine operativo lordo è stato assai soddisfacente, da 151,0 a 207,3 milioni (+37,3%).

I ricavi ed il margine operativo lordo non sono stati influenzati dall'andamento della valuta locale, considerato che il cambio medio del dollaro è risultato praticamente lo stesso dell'esercizio 2013. Il dato dell'anno comprende peraltro proventi non ricorrenti per 3,5 milioni costituiti dal parziale rilascio del fondo rischi ambientali associato alla vicenda dei materiali contenenti silice o asbesto (vedi nota 47). Al netto delle voci non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 52,8 milioni. La crescita dei volumi e dei prezzi di vendita, abbinata ad una situazione dei costi di produzione nel complesso stabile, ha permesso di migliorare la redditività caratteristica dal 20,7% al 23,8%.

I principali investimenti realizzati nel periodo hanno riguardato per 55,5 milioni l'avvio dei lavori relativi al progetto di modernizzazione ed ampliamento dello stabilimento di Maryneal, Texas, che prevede il raddoppio della attuale capacità installata, da 0,6 a 1,2 milioni di ton/anno, con installazione dei più moderni sistemi di produzione, di gestione dell'ambiente e della sicurezza; l'entrata in funzione della nuova linea produttiva è prevista nei primi mesi del 2016. Il completamento del progetto per l'adeguamento ai nuovi standard ambientali (National Emission Standards for Hazardous Air Pollutants) ha comportato investimenti per 10,2 milioni; 4,3 milioni hanno riguardato la costruzione del nuovo terminale di Wichita e 9,3 milioni l'acquisto di nuove autobetoniere.

Consumo di cemento in USA

Messico

(valutazione al patrimonio netto)

Cementerie

Impianti di Calcestruzzo

Dopo l'inaspettata decelerazione del 2013, condizionata dalla debolezza della domanda estera e dal declino nel settore delle costruzioni, il Paese è rapidamente rientrato in una fase economica espansiva. Il settore manifatturiero e l'export, in particolare settore automotive, trainati dalla crescita della domanda negli Stati Uniti, sono quelli che maggiormente hanno contribuito, oltre al buon recupero nel settore delle costruzioni, supportato dagli investimenti nel residenziale e dalla crescente spesa pubblica destinata all'ambizioso piano infrastrutture.

Negli ultimi due anni sono state varate rilevanti riforme riguardanti il settore dell'energia, telecomunicazioni, il mercato del lavoro, il sistema educativo ed il mercato finanziario, finalizzate a concludere situazioni monopolistiche ed incoraggiare investimenti esteri grazie a mercati più efficienti e concorrenziali. La crescita del Pil per il 2014 (+2,4%) è stata rivista in aumento rispetto alle stime di inizio anno. L'andamento delle vendite di cemento della collegata Corporación Moctezuma è risultato favorevole e coerente per l'intero 2014, con prezzo medio in valuta locale di qualche punto superiore a quello dell'anno precedente.

La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha segnato una leggera flessione, accompagnata da una variazione positiva dei prezzi, dovuta ad un nuovo posizionamento strategico ed alla riduzione del numero di centrali attive. Fatturato e margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno re-

(milioni di euro) 2014 2013 14/13
Ricavi netti 521,9 467,5 11,6%
Margine operativo lordo 187,8 155,0 21,2%
Margine operativo lordo
ricorrente
187,8 155,0 21,2%
% sui ricavi netti 36,0 33,2
Investimenti industriali 22,2 20,0 11,1%
Addetti a fine periodo n. 1.105 1.156 -4,4%

Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.

gistrato rispettivamente un incremento del 16,2% e del 26,1%. L'indebolimento del peso messicano ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro; tuttavia, con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 521,9 milioni (+11,6%) ed il margine operativo lordo è migliorato da 155,0 a 187,8 milioni (+21,2%).

Consumo di cemento in Messico

Da segnalare, tra i principali costi operativi, una situazione stabile per i combustibili (-0,7%) ed un vantaggio più evidente per l'energia elettrica (-5,6%). A fine esercizio sono iniziati presso lo stabilimento produttivo di Apazapan, Veracruz i lavori preparatori per il raddoppio di capacità produttiva.

La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 38,8 milioni (28,9 milioni nel 2013).

Algeria

(valutazione al patrimonio netto)

Il mercato algerino del cemento anche nel 2014 ha registrato una crescita, malgrado un periodo di fermo dovuto al rilancio del piano quinquennale relativo alle nuove iniziative legate a opere infrastrutturali volute e finanziate dal Governo.

La produzione domestica non ha potuto soddisfare le richieste del mercato e si è fatto ricorso quindi all'importazione. Nel 2014 i consumi di cemento sono stimati attorno a 25 milioni di tonnellate, con un aumento rispetto all'anno precedente del 14%. L'importazione di cemento è stimata attorno a 5,4 milioni di tonnellate, rispetto ai 4,3 milioni del 2013 (aumento del 23%).

Sono in fase di progettazione e, parzialmente, di realizzazione numerose iniziative di nuove linee di produzione cemento per adeguare la capacità produttiva alla domanda di mercato.

I risultati delle due società partecipate al 35% da Buzzi Unicem sono stati positivi rispetto all'esercizio precedente.

La cementeria di Hadjar Soud ha prodotto 1,1 milioni di ton ottenendo un aumento del 5,1%; la produzione di clinker si è attestata a 0,84 milioni di ton, superiore del 8% nei confronti del 2013. La cementeria di Sour El Ghozlane, ha prodotto 1,0 milioni di ton ottenendo un aumento del 18%, mentre la produzione di clinker è stata di 0,81 milioni di ton superiore del 20% rispetto all'anno precedente, grazie a minori difficoltà tecniche e gestionali.

Con riferimento al 100% di entrambe le attività partecipate ed al bilancio individuale delle stesse, l'esercizio 2014 ha avuto un esito favorevole, con ricavi netti pari a 114.2 milioni di euro (+19% rispetto al 2013) ed un margine operativo lordo di 49 milioni di euro (+33% sul 2013).

Le previsioni per il 2015 indicano produzione, vendite e risultati in linea con l'esercizio in chiusura.

Risorse Umane

La struttura multi-regionale del gruppo Buzzi Unicem richiede, anche alle funzioni di gestione delle risorse umane un approccio sempre più internazionale, ed in questo senso l'esercizio 2014 è stato molto significativo.

Sono infatti stati avviati e potenziati progetti di crescita professionale di dipendenti, specialmente italiani, da assegnare a mansioni con maggiore responsabilità in aziende di Paesi diversi.

Si è inoltre intensificata la collaborazione tra le strutture operative, sia per quanto riguarda la messa a fattor comune delle esperienze e conoscenze nelle aree tecniche e di produzione, sia con riferimento alle attività istituzionali, quali il bilancio di sostenibilità, l'internal audit e lo stesso bilancio consolidato.

Presupposti di questa evoluzione sono stati alcuni importanti cambiamenti organizzativi, il più rilevante dei quali è stato la modifica dell'organizzazione enti centrali Dyckerhoff.

Ciò premesso, i programmi e le azioni di gestione e sviluppo delle risorse umane, hanno come sempre rispecchiato, Paese per Paese, l'andamento di produttività e redditività dei rispettivi mercati di competenza.

Nel 2014 la situazione del comparto costruzioni in Italia è ulteriormente peggiorata, in conseguenza di ciò, con la mancanza di reali prospettive di ripresa, l'esaurirsi degli ammortizzatori sociali e l'innalzamento dell'età pensionabile, si è purtroppo reso inevitabile il ricorso a licenziamenti collettivi, sia nel settore del cemento che in quello del calcestruzzo con una riduzione di organico delle attività italiane pari all'11% rispetto al 2013.

Sono proseguiti i programmi di formazione, sia nell'ambito del miglioramento della sicurezza sul lavoro, sia per l'accrescimento delle competenze professionali e le conoscenze linguistiche.

Negli Stati Uniti, è proseguito e si è consolidato il recupero dell'economia. La domanda di cemento è cresciuta nel 2014, tanto che il principale obbiettivo della gestione risorse umane è stato quello di ricostituire e rafforzare, nelle diverse unità produttive, team di persone con le competenze tecniche e manageriali adeguate per soddisfare le nuove esigenze dei mercati. Due le difficoltà principali: l'età media elevata della forza lavoro, con il conseguente aumento dei pensionamenti e la generale scarsità di personale specializzato.

Nel 2014 Buzzi Unicem USA ha assunto 75 impiegati e 121 operai specializzati, l'incremento effettivo dell'organico è stato di 38 unità.

Al fine di individuare le persone di alto potenziale per il futuro, è stato strutturato un piano di sviluppo

Addetti per area geografica a fine esercizio

1 Italia 1.488
2 Stati Uniti d'America 2.312
3 Germania 1.763
4 Lussemburgo 188
5 Paesi Bassi 180
6 Polonia 371
7 Repubblica Ceca e Slovacchia 784
8 Ucraina 1.420
9 Russia 1.611
Totale 10.117
1 Italia 1.677
2 Stati Uniti d'America 2.274
3 Germania 1.851
4 Lussemburgo 185
5 Paesi Bassi 253
6 Polonia 374
7 Repubblica Ceca e Slovacchia 803
8 Ucraina 1.506
9 Russia 1.015
Totale 9.938

in ogni fabbrica, con revisione a cadenza trimestrale. L'integrazione tra Buzzi Unicem USA e la divisione Alamo Cement coinvolge anche l'ambito delle attività di gestione del personale: nel 2014 è stato portato a termine il progetto relativo alla forza lavoro del settore cemento, nel 2015 si completerà con la divisione calcestruzzo.

È stato negoziato con il sindacato un importante contratto di lavoro aziendale presso la cementeria di Stockertown, PA. Il precedente rinnovo era stato caratterizzato da uno sciopero di tre settimane, largamente disatteso dalle maestranze; in questa occasione l'accordo è stato concluso senza agitazioni. Durante l'esercizio 2014 è iniziato, con il coordinamento della direzione risorse umane, un programma di aiuto solidale a fondazioni e istituzioni di servizi sociali nei territori dove opera l'azienda; il personale ha risposto generosamente ed il coinvolgimento continua a crescere.

La trasformazione societaria della Dyckerhoff in società a responsabilità limitata ha eliminato dal 2014 una serie di obblighi ed attività, specialmente nelle aree legali ed amministrative; ciò ha favorito una più ampia integrazione con la struttura della capogruppo Buzzi Unicem SpA.

Sono state adottate tutte le misure possibili per limitare le conseguenze sul personale, tuttavia si è determinata un'eccedenza strutturale di 47 persone che sono state gradualmente licenziate con un piano molto dettagliato, scaturito da una lunga trattativa con le rappresentanze sindacali. L'accordo prevede compensazioni economiche e servizio di outplacement, che ha avuto successo nel 60% dei casi. Ancora una volta il buon livello di dialogo sociale, come da tradizione Dyckerhoff, è risultato molto efficace. Nel corso del 2014, presso le divisioni cemento e calcestruzzo si sono sottoscritti accordi con i rappresentanti dei lavoratori in relazione ai programmi di miglioramento della salute e della prevenzione infortuni sul lavoro, questa volta focalizzati sul mantenimento delle capacità lavorative nel tempo, anche ai fini dell'eventuale necessità di reimpiego. Il perdurare della crisi del settore costruzioni nei Paesi Bassi ha costretto la controllata Dyckerhoff Basal ad una riduzione del personale di ben 73 unità (-29%).

L'organico complessivo del gruppo, alla fine del 2014 era di 179 unità in aumento rispetto all'anno precedente. L'acquisizione di Uralcement ha da sola generato un incremento di 596 persone in Russia. In aumento anche l'organico negli Stati Uniti; oltre ai cali già sottolineati per Italia, Germania e Paesi Bassi vi è da segnalare la diminuzione in Ucraina (-6% circa). Il numero dei dipendenti negli altri Paesi non ha fatto registrare scostamenti significativi.

Alcuni importanti indicatori riguardanti il personale sono contenuti nella seguente tabella:

2014 2013
Turnover1 14,68% 12,24%
Giorni di assenza2 72.072 78.791
Giorni di formazione3 48.358 46.982

Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti

in forza al 31.12.2013 2 Giorni totali di malattia

3 Giorni totali di formazione interna ed esterna RELAZIONE SULLA GESTIONE PROFILO DEL GRUPPO

Attività di ricerca e sviluppo

Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti.

A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica.

Buzzi Unicem sta orientando l'attività di R&S allo studio e sviluppo di leganti idraulici caratterizzati da minori emissioni di CO2 rispetto ai cementi portland, con prestazioni pari o superiori. A seguito della marcatura CE ottenuta nel 2013 su alcune formulazioni di legante solfoalluminato (Buzzi Unicem Next), si è proseguito con l'approfondimento del comportamento di questi cementi sia in ambito strutturale che di durabilità, con un apposito progetto in collaborazione con il Politecnico di Milano, che continuerà anche nel 2015. Lo studio è in particolare indirizzato alla verifica della capacità di protezione dei ferri d'armatura dalla corrosione: i risultati preliminari sono positivi e confermano che i leganti Next hanno un comportamento paragonabile ai cementi comuni. Si sta ora puntando ad estendere la validità della marcatura CE ottenuta nel 2013 anche a paesi Europei, quale per esempio la Germania, caratterizzata da limitazioni normative nell'uso di cementi innovativi per applicazioni strutturali.

Nel 2014 sono state inoltre condotte sperimentazioni interessanti che hanno portato alla produzione in scala pilota di un innovativo clinker, caratterizzato da ridotta emissione di CO2 ed impiego di materie prime di minor pregio rispetto al Portland. Le sperimentazioni proseguiranno per i prossimi anni con attività di ricerca interna e collaborazioni con enti esterni.

Dal 2010 Buzzi Unicem ha aderito al Network di Ricerca e Sviluppo della Regione Piemonte, costituito dai cosiddetti "Poli d'Innovazione", cioè raggruppamenti di imprese, organismi di ricerca ed un ente gestore che lavorano in sinergia con lo scopo di rendere disponibili infrastrutture e servizi ad alto valore aggiunto.

In questo ambito, si è appena concluso il progetto innovativo "Dualcem", co-finanziato dalla Regione Piemonte, di cui Buzzi Unicem è stato coordinatore, caratterizzato da obiettivi fortemente ambiziosi, orientati alla prototipazione di un calcestruzzo con proprietà di autoriparazione.

I materiali auto-riparanti sono infatti sempre più diffusi nel mondo, a partire da ambiti biologici (ad esempio: le ossa degli scheletri animali) fino ad ambito industriale, dove numerosi sono i polimeri caratterizzati da queste proprietà. Calcestruzzi auto-riparanti saranno materiali in grado di prevenire la comparsa di fessure e la penetrazione di aggressivi chimici, grazie alla presenza di speciali aggiunte o accorgimenti tecnici che si innescano al momento del bisogno, permettendo una "seconda vita" in caso di shock meccanici, ed assicurando una prolungata durabilità ed una maggiore sicurezza per gli utilizzatori. I prototipi realizzati nel progetto hanno evidenziato indici di recupero prestazionali dopo fessurazione misurati con il "three point bending test" superiori al 25%, a conferma della possibilità di introdurre nel calcestruzzo la proprietà di autoriparazione e quantificarne l'entità.

L'azienda continua a monitorare la fattibilità dell'impiego di materiali cementizi supplementari, provenienti da materie prime naturali o da processi industriali, con l'obiettivo di un'ulteriore riduzione del fattore clinker/cemento senza compromettere prestazioni e durabilità.

Prosegue la messa a punto dei cosiddetti "CEM X", cementi a ridotto contenuto di clinker Portland, che verranno incorporati nella prossima revisione della Norma Europea EN 197/1, il cui studio ci ha coinvolti sia per le sperimentazioni in laboratorio che gli sviluppi normativi, congiuntamente alle principali istituzioni tecnico-scientifiche Europee.

Tali cementi, caratterizzati da incrementata sostenibilità ambientale in virtù del minor contenuto di clinker, possono essere formulati con peculiari proprietà quali il basso calore d'idratazione, l'elevata resistenza agli attacchi chimici, la prolungata lavorabilità nel tempo. Buzzi Unicem è rappresentata in tutti i principali organismi, nazionali ed internazionali, che si occupano di normativa e certificazione. Alla Direzione Ricerca, Sviluppo e Tecnologia è affidata la responsabilità di tutti i progetti nell'area R&S ed il coordinamento dei laboratori centrali di Guidonia e Trino (Buzzi Unicem) e Wiesbaden (Dyckerhoff).

Per quanto riguarda il settore calcestruzzo preconfezionato, nel corso del 2014 l'attività di ricerca ha proseguito lungo la strada, avviata l'anno precedente, del cosiddetto Sistema Unical Smart: il nuovo modello di classificazione, progettazione e vendita dei calcestruzzi basato sulla definizione univoca di prestazioni tecniche, proprietà e applicazioni attraverso l'iconografia degli "smarties". In questo ambito si è ideato e messo a punto un sistema innovativo di indici tecnologici che consentirà di indirizzare, vincolare e controllare centralmente, con i software aziendali in rete, le scelte progettuali effettuate dalle aree durante la preparazione dei ricettari per gli impianti.

Un'altra direzione preferenziale della ricerca è stata la messa a punto di nuovi strumenti di modulazione della progettazione dei calcestruzzi, basati sul continuo controllo dei parametri reologici e sulla riformulazione della pasta in tempo reale, che potranno assicurare stabilità di prestazioni e di proprietà anche quando il sistema di produzione e di consegna sia caratterizzato da fisiologiche fonti di variabilità (componenti di miscela o di riciclo, condizioni ambientali e operative variabili).

È continuato anche lo sviluppo e la standardizzazione di nuovi calcestruzzi dedicati a specifiche applicazioni (barriere plastiche, elementi drenanti, superfici architettoniche, massetti autolivellanti), che sono andati ad arricchire la gamma prodotti standard aziendale.

Continua poi anche quest'anno la collaborazione tecnica e scientifica con gli studi di progettazione responsabili delle principali commesse italiane e la collaborazione di ricerca, a vario titolo, con le strutture accademiche (tra cui le Università di Firenze, Milano, Torino, Roma, Cagliari).

Ecologia, Ambiente e Sicurezza

Buzzi Unicem è fermamente convinta che la tutela dell'ambiente e dei valori sociali debba essere considerata un indiscutibile paradigma valoriale ed una irrinunciabile sfida da affrontare giorno per giorno, delineando le priorità necessarie per la concreta realizzazione di un "futuro sostenibile".

In questo contesto, si registrano risultati tangibili e dimostrabili nelle aree che da anni costituiscono gli obiettivi prioritari della "Politica Ambiente e Sicurezza", quali le iniziative finalizzate all'implementazione di modelli produttivi e organizzativi più sostenibili, attraverso la progressiva sensibilizzazione e il coinvolgimento diretto dei propri clienti, fornitori e di tutto il personale nella ricerca della massima eco-compatibilità dei processi aziendali e nella mitigazione degli impatti dei propri prodotti, improntate sul principio della "responsabilità condivisa", indispensabile per realizzare una gestione delle risorse umane coerente ed integrare le esigenze tecniche e produttive con le prescrizioni normative.

Relativamente alla sicurezza sul lavoro, il 2014 registra il positivo andamento tendenziale degli indici infortunistici, con valori allineati sulle best in class del settore, in particolare, con zero infortuni in otto delle dieci unità produttive italiane; questi lusinghieri risultati testimoniano la rilevanza dell'impegno e collaborazione di tutti i dipendenti Buzzi Unicem e delle ditte esterne operanti nei nostri siti produttivi, il cui costante supporto sarà necessario per il futuro mantenimento e miglioramento dei già elevati standard prestazionali.

Inoltre, per stimolare ulteriormente l'ambizioso progetto partecipativo e la motivata esigenza di evolvere "dall'obbligo alla condivisione", è stato ulteriormente ottimizzato e sviluppato il sistema di gestione integrato dell'ambiente e della sicurezza, conformemente ai requisiti delle norme internazionali UNI EN ISO 14001 ed OHSAS 18001, con l'ottenimento della relativa certificazione per le cementerie di Barletta e Guidonia e per l'impianto di betonaggio Rhein-Main-Taunus di Dyckerhoff Beton e, inoltre, promuovendo un articolato programma di miglioramento continuo della sicurezza sul lavoro negli stabilimenti dell'Ucraina e Russia, con il coinvolgimento diretto della direzione.

Proprio in questo difficile contesto economico, Buzzi Unicem è profondamente consapevole che la sicurezza e la salute dei lavoratori rappresentino un momento di crescita essenziale ed imprescindibile dalla corretta cultura di "fare impresa", un valore sociale ed aziendale e, soprattutto, un impegno costante in tutte le sue possibili declinazioni, dall'organizzazione all'ambiente di lavoro, dalla diffusione delle buone pratiche al coinvolgimento ed alla partecipazione attiva dei dipendenti.

Relativamente alla protezione degli ecosistemi (aria, acqua, suolo,…), vengono riconfermate le priorità strategiche in tema di "sviluppo sostenibile" e di "economia circolare" su cui concentrare sforzi ed energie: clima e fattori di emissione, consumi energetici e risorse naturali, fonti alternative ai combustibili fossili, biodiversità.

Nonostante le difficoltà legate alla crisi globale degli ultimi anni, anche nel 2014 sono state destinate importanti risorse tecniche e finanziarie per massimizzare l'eco-efficienza, la produttività, la qualità, la ricerca tecnologica, attraverso l'applicazione, anche migliorativa, delle normative vigenti e delle più avanzate tecnologie ambientali (cd. BAT).

I principali interventi tecnico-gestionali realizzati dalle società del gruppo hanno riguardato l'ottimizzazione del calcinatore del forno 2 di Robilante, l'ammodernamento della torre a cicloni del forno di Hranice (Repubblica Ceca), il recupero dell'aria calda dal raffreddatore clinker per i servizi termici e civili a Geseke (Germania), la modifica ad Amöneburg (Germania) dell'essiccatore del clinker per cemento bianco al fine di consentire l'utilizzo del polverino di petcoke, l'installazione e l'avviamento dei moderni filtri a maniche pulse-jet per il forno 4 di Deuna (Germania) e per il raffreddatore clinker di Stockertown (Pennsylvania), il potenziamento del recupero energetico di combustibili alternativi (fino al 65% di sostituzione calorica) nel forno di Cape Girardeau (Missouri), il terminale di Orange (Texas), destinato a ricevere circa 220.000 ton/anno di cemento, trasportato su chiatte dalla cementeria di Selma (Missouri).

Similmente, si ricorda l'importante progetto di ricerca, eseguito dal CNR - Istituto Nazionale Ricerche di Roma, finalizzato alla determinazione delle nanoparticelle (<50 nm) emesse dalle linee di cottura clinker italiane in presenza di diversi assetti di marcia, correlabili a diversificate tipologie di alimentazione di materie prime e di combustibili, convenzionali e non.

In campo ambientale, si collocano anche importanti riconoscimenti che confermano il costante impegno aziendale in materia, quali il "Carbon Disclosure Project", che per il terzo anno consecutivo classifica Buzzi Unicem tra le migliori aziende grazie ai risultati conseguiti nella riduzione dei gas climalteranti e nell'utilizzo consapevole delle risorse idriche, ed il "Cement Industry Energy & Environmental Awards", assegnato da PCA (Portland Cement Association) alla cementeria di Maryneal (Texas) per lo sviluppo di innovazioni tecniche nel rispetto dell'ambiente e nel risparmio energetico, correlate all'istallazione del nuovo impianto di macinazione Horomill.

In questo ambito, vengono adeguatamente valorizzate l'eco-efficienza e l'eco-compatibilità dei profili ambientali associati ai prodotti cemento e calcestruzzo, perseguendo gli obiettivi primari della "green economy", attraverso la diffusione di tecnologie e lo sviluppo e la scelta di manufatti che registrano il minore impatto possibile sull'ambiente lungo l'intero "ciclo di vita".

Infatti, oltre alla comunicazione trasparente delle performance ambientali, basata soprattutto sulla certificazione EPD (Environmental Product Declaration) dei cementi prodotti in Italia, Germania e Lussemburgo, con dati oggettivi e verificabili attraverso il Life Cycle Assessment, vengono "progettate" e garantite eccellenti performance dei calcestruzzi nel pieno rispetto dei severi standard qualitativi e prestazionali.

Si segnalano, ad esempio, i positivi risultati conse-

guiti nella fornitura di calcestruzzi speciali destinati agli impieghi più diversificati: dalla torre (166 m) del centro direzionale Intesa San Paolo a Torino, ideata dall'Arch. Renzo Piano, al grattacielo disegnato dall'Arch. Isozaki per Expo 2015 a Milano (202 m di altezza), allo sviluppo immobiliare Miyana nel quartiere Polanco di Città del Messico; dal complesso della Goethe University di Francoforte al ponte a quattro campate di 130 m sulla rotatoria di Wiesbaden ed ai cassoni prefabbricati costituenti il sistema "Mose" di paratie mobili per la difesa di Venezia dalle acque alte, così come al calcestruzzo a vista leggero e molto chiaro utilizzato per la ricostruzione di alcune pareti esterne delle "Case dei Maestri" di Dessau (Germania), considerate patrimonio dell'umanità dall'Unesco.

Similmente, sono state implementate nuove filosofie di marketing, attraverso la promozione della vendita "smart" del calcestruzzo, basata su una ricca gamma di prodotti e su offerte multiple personalizzate idonee a rispondere alle specifiche esigenze del cliente; del marchio di qualità "calcestruzzo consapevole" in Germania, quale garanzia di conformità ai requisiti della responsabilità sociale d'Impresa; oppure, come in Messico, ricercando il giusto compromesso tra il linguaggio tecnico rigoroso ed i più accattivanti packaging dei sacchi di cemento ispirati alla cultura azteca, quali testimoni dell'identità messicana e della tradizione storica espressa dal nome dell'azienda "Cementos Moctezuma".

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Buzzi Unicem è l'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle atività aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria ed il rispetto di leggi e regolamenti.

Il consiglio di amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal nuovo codice di autodisciplina, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il comitato controllo e rischi, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, la funzione di internal audit.

Buzzi Unicem è un gruppo presente, oltre che in Italia, anche in diversi Paesi esteri, tramite società controllate e collegate. Data la complessità del gruppo, la struttura della funzione di internal audit è stata adattata alle realtà locali. Risulta organica ed equilibrata, non è soggetta a vincoli, ed ha il diritto di accesso illimitato alle informazioni.

I metodi e le tecniche di audit usati sono allineati agli standard internazionali.

Per ridurre il rischio di violazione di regolamenti, leggi o accordi contrattuali, Buzzi Unicem e le sue controllate applicano strumenti di compliance, tra cui il codice di condotta, il codice etico, il codice anti-trust, corsi di formazione, controlli sulle procedure e, in alcune controllate, l'uso di database per la registrazione degli eventuali contatti con la concorrenza. Tali strumenti sono presenti nelle diverse realtà locali in base alla valutazione degli specifici rischi.

Nel rispetto dei principi di una moderna corporate governance gli organi di gestione, quali il consiglio di amministrazione della capogruppo, così come quelli delle principali controllate, informano regolarmente gli organi di controllo sulla funzionalità e necessità di aggiornamenti del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione; il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto ed accettabile.

L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.

La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai responsabili delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi materiali prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che i rischi siano stati rilevati nel sistema di risk management.

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, legale e fiscale.

Per completezza si segnala che il rischio evidenziato dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget ed anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.

Nel 2014 si evidenzia un trend in diminuzione dei rischi post misure reali di contenimento, senza considerare l'impatto di eventuali mitigazioni di tipo contabile e/o previsionale. Le riduzioni si sono manifestate in 8 delle 16 categorie utilizzate e riguardano tutte le aree geografiche in cui Buzzi Unicem è presente ad eccezione dell'Europa Orientale, dove i rischi sono crescenti.

In Italia si è ridotto il rischio di perdita del capitale investito presso istituzioni finanziarie, dovuto essenzialmente alla diminuzione delle disponibilità medie sul sistema bancario. È in riduzione anche il rischio inerente il rimborso in denaro del prestito obbligazionario convertibile, nel caso in cui il prezzo delle azioni Buzzi Unicem superi una certa soglia e la società decida per tale modalità. È stato rilevato il rischio per il tasso di rifinanziamento connesso ai debiti in scadenza nel biennio 2015 - 2016.

Sul fronte valutario è in diminuzione il rischio di impatti negativi del tasso di cambio derivante dalla conversione in euro dei bilanci espressi in valuta estera per l'area dollaro. Invece è aumentato in Ucraina e Russia il rischio di maggiori costi da sostenere per gli acquisti denominati in valuta diversa da quella locale ed il rischio dell'effetto cambio negativo in fase di conversione dei bilanci. Permane, in Italia, il rischio della contrazione dei consumi di cemento a seguito di un'evoluzione negativa dell'economia nazionale ed in particolare nel settore delle costruzioni. È cresciuto il rischio operativo (prezzi e volumi) relativo alle nostre attività in Russia per la potenziale contrazione della domanda dovuta al rallentamento economico.

È in diminuzione il rischio volumi cemento venduto in Polonia ma con parziale aumento del rischio prezzi. Negli Stati Uniti è sostanzialmente stabile il rischio di riduzione della spesa pubblica nel settore delle infrastrutture. Sono invariate le stime sul procedimento antitrust gestito dalla Commissione Europea.

Per la capogruppo persiste il rischio di dover riconoscere agli azionisti di minoranza Dyckerhoff un adeguamento del prezzo delle azioni acquistate attraverso la procedura di squeeze out. Negli Stati Uniti restano sostanzialmente invariati i rischi per cause legali. In aumento in Russia i rischi legati a cause legali connesse alla procedura concorsuale della ex-controllata Akmel.

Si evidenziano incrementi sul rischio paese riguardanti principalmente Russia ed Ucraina, che si riflettono sulla redditività e sui rischi di credito/finanziamento delle società locali. C'è stata, peraltro, una riduzione dei rischi fiscali nell'ambito della Dyckerhoff.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, il monte rischi residuo rappresenta una frazione molto contenuta del patrimonio netto anche se l'apprezzamento del dollaro ha incrementato gli importi dei rischi per possibili catastrofi naturali non coperte da assicurazione presso gli stabilimenti degli Stati Uniti.

Operazioni con parti correlate

Le operazioni con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 48 del presente bilancio consolidato.

Evoluzione prevedibile della gestione

In Italia le aspettative sull'andamento degli investimenti in costruzioni, permangono negative, particolarmente nel settore residenziale e commerciale. Potremo assistere ad una stabilizzazione se il comparto opere pubbliche fornirà un contributo positivo grazie alle risorse messe a disposizione dal Governo. Continueremo ad indirizzare i nostri sforzi alla ricerca delle migliori efficienze e razionalizzazioni industriali, insieme a possibili iniziative straordinarie mirate a consolidare la struttura dell'offerta. L'andamento della redditività dipenderà principalmente dalla possibilità o meno di riportare i prezzi di vendita intorno ai livelli del 2013; in caso negativo non sono previsti miglioramenti dei risultati operativi.

In Europa Centrale, prevediamo modeste variazioni favorevoli di volumi e prezzi in Germania e Paesi Bassi ed una situazione più penalizzante in Lussemburgo, che risente della debolezza di alcuni paesi confinanti. I risultati operativi ricorrenti sono comunque attesi in miglioramento.

Sia in Polonia sia in Repubblica Ceca, l'evoluzione attesa è simile a quella descritta per l'Europa Centrale ma con possibilità di esprimere un maggiore dinamismo. In Polonia attraverso la stabilizzazione della nostra quota di mercato, prevediamo di migliorare il risultato operativo; in Repubblica Ceca il margine operativo lordo dovrebbe perlomeno confermare il livello raggiunto nel 2014.

In Ucraina la crisi politica tende ad una graduale normalizzazione ma la situazione economica rimane preoccupante e soprattutto la drammatica svalutazione della valuta locale abbatte tutte le poste di bilancio al momento della loro traduzione in euro. Quindi, nonostante un andamento operativo che si prevede abbastanza in linea col 2014, i risultati caratteristici sono destinati a ridursi sensibilmente.

La situazione economica della Russia, in seguito alla caduta del prezzo del greggio, alla conferma delle sanzioni ed al crollo del rublo si presenta indebolita e con minore propensione agli investimenti. Ci attendiamo un rallentamento della domanda sia per il cemento tradizionale sia, più sensibile, per i prodotti oil well. Una ulteriore, importante penalizzazione deriva dal forte deprezzamento del rublo. L'ingresso nel perimetro di consolidamento della cementeria di Korkino aiuta a compensare questo insieme di fattori negativi, ma ciò nonostante è corretto ipotizzare per il 2015 risultati operativi espressi in euro chiaramente inferiori a quelli dell'esercizio precedente. L'economia degli Stati Uniti d'America continua a crescere molto più di quella europea e le previsioni indicano un buon incremento degli investimenti nel settore residenziale, un leggero aumento nel commerciale ed un segno positivo anche della spesa destinata alle opere pubbliche. Nel corrente esercizio, l'andamento di volumi e prezzi dovrebbe continuare ad esprimere una tendenza favorevole, nonostante qualche preoccupazione riguardante il Texas, mercato nel quale il peso dell'industria petrolifera è molto rilevante. Ci attendiamo un miglioramento importante dei risultati in euro, in questo caso assai favoriti dal rafforzamento del dollaro, se confermato anche nei prossimi mesi.

Le considerazioni sopra svolte delineano per il corrente 2015 un livello di redditività in netto miglioramento solo negli Stati Uniti d'America, associato ad una rivalutazione del dollaro che ne amplifica gli effetti sui risultati. Nei paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia prevediamo che i risultati ottenuti nel 2014 siano ripetibili e, in alcuni casi, anche migliorabili, ma si tratterà comunque di variazioni nel complesso poco rilevanti rispetto all'esercizio precedente. I risultati riferiti a Russia ed Ucraina si prevedono chiaramente in diminuzione, poiché condizionati da un probabile rallentamento della domanda e, soprattutto, da un effetto cambio molto penalizzante. L'Italia continuerà ad essere il paese più critico tra quelli in cui operiamo e dove stiamo concentrando la massima attenzione alla ricerca di uno stabile equilibrio economico. L'operazione straordinaria recentemente annunciata, che auspichiamo si concluda positivamente, rappresenta un passo importante verso tale obiettivo.

In conclusione, stimiamo che a livello consolidato il margine operativo lordo ricorrente dell'intero 2015 possa risultare leggermente superiore rispetto all'esercizio precedente.

Informazioni Finanziarie

Prospetti contabili consolidati 62
Note integrative ai prospetti contabili consolidati 68
Appendici 148
Attestazione del bilancio consolidato 154
Relazione della società di revisione 156

Stato Patrimoniale Consolidato

(migliaia di euro) Nota 31.12.2014 31.12.2013
riesposto*
01.01.2013
riesposto*
Attività
Attività non correnti
Avviamento 7 571.213 532.752 584.199
Altre attività immateriali 7 10.326 11.527 9.362
Immobili, impianti e macchinari 8 2.835.410 2.796.537 3.016.639
Investimenti immobiliari 9 23.822 25.207 16.441
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto 10 371.914 330.229 373.314
Attività finanziarie disponibili per la vendita 11 2.377 2.557 3.513
Attività fiscali differite 27 61.470 44.529 66.037
Strumenti finanziari derivati 12 4.204 - -
Crediti ed altre attività non correnti 13 44.561 54.737 55.089
3.925.297 3.798.075 4.124.594
Attività correnti
Rimanenze 14 377.003 386.177 413.870
Crediti commerciali 15 360.499 368.933 388.517
Altri crediti 16 87.982 91.528 100.938
Attività finanziarie disponibili per la vendita 11 3.595 730 86.989
Strumenti finanziari derivati 12 - - 2.307
Disponibilità liquide 17 412.590 527.931 526.171
1.241.669 1.375.299 1.518.792
Attività possedute per la vendita 18 2.636 2.113 11.546
Totale Attività 5.169.602 5.175.487 5.654.932
(migliaia di euro) Nota 31.12.2014 31.12.2013
riesposto*
01.01.2013
riesposto*
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale 19 123.637 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 20 458.696 458.696 458.696
Altre riserve 21 46.465 41.219 156.324
Utili portati a nuovo 22 1.711.064 1.642.079 1.694.273
Azioni proprie (4.768) (4.768) (4.768)
2.335.094 2.260.863 2.428.162
Patrimonio netto di terzi 23 27.038 37.875 91.897
Totale Patrimonio netto 2.362.132 2.298.738 2.520.059
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 24 1.304.359 1.356.016 1.384.679
Strumenti finanziari derivati 12 18.588 77.118 22.310
Benefici per i dipendenti 25 441.569 381.784 435.843
Fondi per rischi ed oneri 26 86.959 88.179 125.476
Passività fiscali differite 27 402.882 355.843 366.749
Altri debiti non correnti 28 19.137 13.914 16.651
2.273.494 2.272.854 2.351.708
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 24 158.156 196.324 287.872
Finanziamenti a breve termine 24 - - 70.685
Strumenti finanziari derivati 12 2.687 677 4.994
Debiti commerciali 29 226.399 217.893 229.271
Debiti per imposte sul reddito 30 8.240 8.039 11.223
Fondi per rischi ed oneri 26 17.266 45.529 40.251
Altri debiti 31 120.018 135.433 138.869
532.766 603.895 783.165
Passività possedute per la vendita 1.210 - -
Totale Passività 2.807.470 2.876.749 3.134.873
Totale Patrimonio netto e Passività 5.169.602 5.175.487 5.654.932

Conto Economico Consolidato

Nota 2014 2013
(migliaia di euro) riesposto*
Ricavi netti 32 2.506.354 2.510.090
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (5.519) (3.243)
Altri ricavi operativi 33 101.787 107.233
Materie prime, sussidiarie e di consumo 34 (1.037.483) (1.058.117)
Servizi 35 (633.134) (613.194)
Costi del personale 36 (426.087) (451.324)
Altri costi operativi 37 (83.200) (88.246)
Margine operativo lordo 422.718 403.199
Ammortamenti e svalutazioni 38 (244.035) (316.745)
Risultato operativo 178.683 86.454
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 39 123 4.563
Proventi finanziari 40 112.928 48.034
Oneri Finanziari 40 (166.025) (158.874)
Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto
valutate al patrimonio netto
41 49.914 35.852
Utile prima delle imposte 175.623 16.029
Imposte sul reddito 42 (55.131) (59.184)
Utile (perdita) dell'esercizio 120.492 (43.155)
Attribuibile a:
Azionisti della società 116.588 (50.678)
Azionisti terzi 3.904 7.522
(euro)
Utile per azione 43
base
ordinarie 0,56 (0,31)
risparmio 0,59 0,03

Conto Economico Complessivo Consolidato

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto*
Utile (perdita) dell'esercizio 120.492 (43.155)
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro (49.988) 50.682
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 15.195 (19.265)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (34.793) 31.417
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico
Differenze di conversione dei bilanci esteri (14.221) (124.227)
Imposte sul reddito relative alle voci che potranno essere riclassificate 8.643 1.316
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico (5.578) (122.911)
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (40.371) (91.494)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 80.121 (134.649)
Attribuibile a:
Azionisti della società 87.845 (138.730)
Azionisti terzi (7.724) 4.081

* dati riesposti in seguito all'adozione di IFRS 11 Accordi a controllo congiunto.

RELAZIONE SULLA GESTIONE PROFILO DEL GRUPPO

Rendiconto Finanziario Consolidato

(migliaia di euro) Nota 2014 2013
riesposto*
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 44 390.686 343.965
Interessi passivi pagati (87.237) (97.595)
Imposte sul reddito pagate (58.864) (52.915)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 244.585 193.455
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 7 (3.716) (5.410)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 8 (174.044) (149.706)
Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite (105.915) (58)
Investimenti in altre partecipazioni 10 (26.312) (396)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 56.956 10.229
Prezzo di realizzo partecipazioni 1.685 27.795
Contributi in conto capitale - 502
Variazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita 11 (3.623) 87.898
Variazione dei crediti finanziari (11.540) 6.197
Dividendi delle partecipazioni 10, 40 40.274 42.605
Interessi attivi incassati 10.952 19.066
Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento (215.283) 38.722
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 24 200.652 219.801
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 24 (344.877) (284.765)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 24 - (70.666)
Variazione dei debiti finanziari (9.878) 7.566
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (4.580) (66.650)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società 45 (10.277) (12.473)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi (1.658) (3.273)
Flusso monetario netto assorbito dalle attività di finanziamento (170.618) (210.460)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (141.316) 21.717
Disponibilità liquide iniziali 527.931 526.418
Differenze di conversione 26.842 (20.201)
Variazione area di consolidamento (867) (3)
Disponibilità liquide finali 17 412.590 527.931

Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

Attribuibile agli azionisti della società
Sovrap Patri Totale
Capitale prezzo
delle
Altre Utili
portati a
Azioni monio
netto di
Patri
monio
(migliaia di euro) sociale azioni riserve nuovo proprie Totale terzi netto
Saldi al 1 gennaio 2013
riesposto
123.637 458.696 156.324 1.694.273 (4.768) 2.428.162 91.897 2.520.059
Utile (perdita) dell'esercizio - - - (50.678) - (50.678) 7.522 (43.156)
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte - - (119.469) 31.416 - (88.053) (3.441) (91.494)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- (119.469) (19.262) - (138.731) 4.081 (134.650)
Dividendi distribuiti - - - (12.473) - (12.473) (3.273) (15.746)
Ritenute alla fonte
su dividendi esteri - - - (3.474) - (3.474) - (3.474)
Acquisto quote di minoranza - - - (12.748) - (12.748) (54.835) (67.583)
Altri movimenti - - 4.364 (4.237) - 127 5 132
Saldi al 31 dicembre 2013
riesposto
123.637 458.696 41.219 1.642.079 (4.768) 2.260.863 37.875 2.298.738
Utile (perdita) dell'esercizio - - - 116.588 - 116.588 3.904 120.492
Altre componenti di conto
economico complessivo, dopo
imposte - - 6.098 (34.841) - (28.743) (11.628) (40.371)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio - 6.098 81.747 - 87.845 (7.724) 80.121
Dividendi distribuiti - - - (10.277) - (10.277) (1.658) (11.935)
Ritenute alla fonte
su dividendi esteri
- - - (1.957) - (1.957) - (1.957)
Acquisto quote di minoranza - - - (1.533) - (1.533) (1.455) (2.988)
Altri movimenti - - (852) 1.005 - 153 - 153
Saldi al 31 dicembre 2014 123.637 458.696 46.465 1.711.064 (4.768) 2.335.094 27.038 2.362.132

Note integrative ai prospetti contabili consolidati

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi Paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia e Messico.

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale ed amministrativa è situata in via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL). La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana.

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente bilancio consolidato in data 27 marzo 2015.

2. Sintesi dei principi contabili significativi

I principi contabili più significativi adottati nella predisposizione del bilancio consolidato sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.

2.1 Forma e contenuto

Il bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D. Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e delle altre attività/passività al valore equo rilevato a conto economico (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale. Il gruppo, infatti, ritiene che, nonostante il difficile contesto economico e finanziario, non sussistano significative incertezze sulla continuità aziendale.

Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per il rendiconto finanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza, a seguito dell'applicazione dei principi IAS 27 (versione rivista), IAS 28 (versione rivista), IFRS 10, IFRS 11, IFRS 12, come meglio illustrato in seguito.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili del gruppo. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio consolidato sono esposte alla nota 4.

Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In attesa di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato. Considerando l'andamento dei mercati atteso per il prossimo futuro, durante la terza fase del cosiddetto Emission Trading Scheme (2013-2020) ci attendiamo che le quote attribuite alle unità produttive Buzzi Unicem situate nei Paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia diventino gradualmente insufficienti rispetto alle emissioni previste. Per contro, si ritiene che le emissioni prodotte dalle cementerie italiane continueranno ad essere inferiori ai diritti assegnati.

Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nell'esercizio 2014

  • IAS 27 (versione rivista) Bilancio separato. Lo standard rivisto disciplina solo il trattamento contabile e le informazioni integrative relative a partecipazioni in controllate, in società a controllo congiunto ed in società collegate nel bilancio separato redatto da un'entità. La sua adozione non ha avuto impatto sul presente bilancio consolidato.
  • IAS 28 (versione rivista) Partecipazioni in società collegate e joint venture. Lo standard rivisto disciplina il trattamento contabile delle partecipazioni in società collegate e stabilisce i requisiti per l'applicazione del metodo del patrimonio netto nella valutazione di partecipazioni in società collegate ed imprese a controllo congiunto. Per effetto dell'adozione le imprese a controllo congiunto, che in precedenza erano consolidate con il metodo proporzionale, ora sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
  • IFRS 10 Bilancio consolidato, sostituisce in parte IAS 27 Bilancio consolidato e separato e SIC 12 Consolidamento - società a destinazione specifica (società veicolo). Lo standard, in continuità coi principi vigenti, identifica la nozione di controllo come il fattore determinante per stabilire se un'entità debba essere compresa nel bilancio consolidato della capogruppo. Il principio fornisce ulteriori indicazioni che aiutano a determinare l'esistenza del rapporto di controllo nei casi di difficile applicazione. L'adozione dello standard non ha avuto impatto significativo sul presente bilancio consolidato.
  • IFRS 11 Accordi a controllo congiunto, sostituisce IAS 31 Partecipazioni in joint venture e SIC 13 Entità a controllo congiunto - conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo. Lo standard introduce dei criteri più realistici per l'individuazione degli accordi a controllo congiunto, focalizzandosi sui diritti e gli obblighi contrattuali dell'accordo piuttosto che sulla sua forma giuridica (come avviene attualmente). Lo standard affronta le incongruenze riguardanti l'iscrizione in bilancio degli accordi controllate congiuntamente, imponendo un unico metodo di valutazione per le partecipazioni in imprese a controllo congiunto: il metodo del patrimonio netto, con eliminazione della possibilità di adottare il metodo proporzionale. Gli impatti dovuti all'adozione retrospettiva di IFRS 11 sono presentati nelle tabelle sottostanti.
  • IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità. È un nuovo principio completo, che raccoglie i requisiti informativi per tutte le forme di partecipazioni in altre entità, compresi gli accordi a controllo congiunto, le collegate, le società veicolo e gli altri veicoli fuori bilancio. La sua adozione ha avuto impatto solo sull'ambito e sull'ampiezza dell' informativa fornita nelle note.
  • Bilancio consolidato, Accordi a controllo congiunto e Informativa sulle partecipazioni in altre entità: guida di transizione, emendamenti a IFRS 10, IFRS 11 e IFRS 12. Gli emendamenti forniscono le indicazioni per la transizione a IFRS 10 ed uno sgravio supplementare per le disposizioni transitorie contenute in IFRS 10, IFRS 11 e IFRS 12, limitando l'obbligo di fornire informazioni comparative solo al periodo precedente. Inoltre, per le informazioni relative alle società strutturate non consolidate, le modifiche tolgono l'obbligo di presentare informazioni comparative per i periodi precedenti alla prima adozione di IFRS 12.
  • Imprese d'investimento, emendamenti a IFRS 10, IFRS 12 e IAS 27. La modifica introduce un'eccezione alle regole di consolidamento previste da IFRS 10, stabilendo che le imprese d'investimento (investment entities) valutino determinate controllate al fair value a conto economico invece di consolidarle. Gli emendamenti non sono rilevanti per il gruppo e non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio consolidato.

Dal 1 gennaio 2014 il gruppo ha adottato il principio IFRS 11 Accordi a controllo congiunto ed a seguito di ciò le società a controllo congiunto Corporación Moctezuma, SAB de CV, Addiment Italia Srl, Fresit BV e Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG, in precedenza consolidate col metodo proporzionale, sono ora consolidate col metodo del patrimonio netto.

Le tabelle seguenti mostrano gli effetti dell'applicazione retrospettiva di IFRS 11 su stato patrimoniale, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario e posizione finanziaria netta.

Stato Patrimoniale Consolidato

(migliaia di euro) Nota 31.12.13
pubblicato
Rettifiche
IFRS 11
31.12.13
riesposto
01.01.13
pubblicato
Rettifiche
IFRS 11
01.01.13
riesposto
Attività
Attività non correnti
Avviamento 8 532.752 - 532.752 584.199 - 584.199
Altre attività immateriali 8 14.129 (2.602) 11.527 12.425 (3.063) 9.362
Immobili, impianti e macchinari 9 2.973.736 (177.199) 2.796.537 3.208.706 (192.067) 3.016.639
Investimenti immobiliari 10 29.249 (4.042) 25.207 19.299 (2.858) 16.441
Partecipazioni in società collegate
ed a controllo congiunto
11 174.449 155.780 330.229 202.944 170.370 373.314
Attività finanziarie disponibili
per la vendita
12 2.557 - 2.557 3.513 - 3.513
Attività fiscali differite 44.604 (75) 44.529 66.244 (207) 66.037
Crediti ed altre attività non correnti 14 54.941 (204) 54.737 55.284 (195) 55.089
3.826.417 (28.342) 3.798.075 4.152.614 (28.020) 4.124.594
Attività correnti
Rimanenze 408.378 (22.201) 386.177 437.565 (23.695) 413.870
Crediti commerciali 410.419 (41.486) 368.933 439.383 (50.866) 388.517
Altri crediti 107.106 (15.578) 91.528 116.085 (15.147) 100.938
Attività finanziarie disponibili
per la vendita
730 - 730 86.989 - 86.989
Strumenti finanziari derivati - - - 2.307 - 2.307
Disponibilità liquide 554.745 (26.814) 527.931 556.193 (30.022) 526.171
1.481.378 (106.079) 1.375.299 1.638.522 (119.730) 1.518.792
Attività possedute per la vendita 19 2.113 - 2.113 11.546 - 11.546
Totale Attività 5.309.908 (134.421) 5.175.487 5.802.682 (147.750) 5.654.932
(migliaia di euro) Nota 31.12.13
pubblicato
Rettifiche
IFRS 11
31.12.13
riesposto
01.01.13
pubblicato
Rettifiche
IFRS 11
01.01.13
riesposto
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale 20 123.637 - 123.637 123.637 - 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 - 458.696 458.696 - 458.696
Altre riserve 21 41.219 - 41.219 156.324 - 156.324
Utili portati a nuovo 1.642.079 - 1.642.079 1.694.273 - 1.694.273
Azioni proprie (4.768) - (4.768) (4.768) - (4.768)
2.260.863 - 2.260.863 2.428.162 - 2.428.162
Patrimonio netto di terzi 22 113.332 (75.457) 37.875 174.461 (82.564) 91.897
Totale Patrimonio netto 2.374.195 (75.457) 2.298.738 2.602.623 (82.564) 2.520.059
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 23 1.356.335 (319) 1.356.016 1.385.154 (475) 1.384.679
Strumenti finanziari derivati 13 77.118 - 77.118 22.310 - 22.310
Benefici per i dipendenti 24 382.214 (430) 381.784 437.640 (1.797) 435.843
Fondi per rischi ed oneri 25 89.018 (839) 88.179 126.239 (763) 125.476
Passività fiscali differite 390.152 (34.309) 355.843 403.282 (36.533) 366.749
Altri debiti non correnti 26 13.917 (3) 13.914 16.655 (4) 16.651
2.308.754 (35.900) 2.272.854 2.391.280 (39.572) 2.351.708
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti
a lungo termine
23 196.617 (293) 196.324 288.146 (274) 287.872
Finanziamenti a breve termine 23 - - - 70.685 - 70.685
Strumenti finanziari derivati 13 677 - 677 4.994 - 4.994
Debiti commerciali 27 230.333 (12.440) 217.893 244.713 (15.442) 229.271
Debiti per imposte sul reddito 8.045 (6) 8.039 11.223 - 11.223
Fondi per rischi ed oneri 25 45.840 (311) 45.529 40.342 (91) 40.251
Altri debiti 28 145.447 (10.014) 135.433 148.676 (9.807) 138.869
626.959 (23.064) 603.895 808.779 (25.614) 783.165
Totale Passività 2.935.713 (58.964) 2.876.749 3.200.059 (65.186) 3.134.873
Totale Patrimonio netto e Passività 5.309.908 (134.421) 5.175.487 5.802.682 (147.750) 5.654.932

Conto Economico Consolidato

Nota 2013 Rettifiche 2013
(migliaia di euro) pubblicato IFRS 11 riesposto
Ricavi netti 29 2.753.050 (242.960) 2.510.090
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (4.905) 1.662 (3.243)
Altri ricavi operativi 30 107.405 (172) 107.233
Materie prime, sussidiarie e di consumo 31 (1.137.536) 79.419 (1.058.117)
Servizi 32 (678.904) 65.710 (613.194)
Costi del personale 33 (466.695) 15.371 (451.324)
Altri costi operativi 34 (91.255) 3.009 (88.246)
Margine operativo lordo 481.160 (77.961) 403.199
Ammortamenti e svalutazioni 35 (331.401) 14.656 (316.745)
Risultato operativo 149.759 (63.305) 86.454
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 4.563 - 4.563
Proventi finanziari 36 51.571 (3.537) 48.034
Oneri Finanziari 36 (162.022) 3.148 (158.874)
Risultati delle partecipazioni valutate al patrimonio netto 37 6.385 29.467 35.852
Risultato prima delle imposte 50.256 (34.227) 16.029
Imposte sul reddito 38 (79.233) 20.049 (59.184)
Risultato del periodo (28.977) (14.178) (43.155)
Attribuibile a:
Azionisti della società (50.678) - (50.678)
Azionisti terzi 21.701 (14.179) 7.522

Conto Economico Consolidato

(migliaia di euro) 2013
pubblicato
Rettifiche
IFRS 11
2013
riesposto
Risultato del periodo (28.977) (14.178) (43.155)
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro 50.674 8 50.682
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (19.355) 90 (19.265)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico 31.319 98 31.417
Voci che potranno essere riclassificate successivamente
nel conto economico
Differenze di conversione dei bilanci esteri (127.909) 3.682 (124.227)
Imposte sul reddito relative alle voci che potranno essere riclassificate 1.316 - 1.316
Totale voci che potranno essere riclassificate
successivamente nel conto economico
(126.593) 3.682 (122.911)
Altre componenti di conto economico complessivo,
dopo imposte
(95.274) 3.780 (91.494)
Totale conto economico complessivo del periodo (124.251) (10.398) (134.649)
Attribuibile a:
Azionisti della società (138.730) - (138.730)
Azionisti terzi 14.479 (10.398) 4.081

Rendiconto Finanziario Consolidato

(migliaia di euro) Nota 2013
pubblicato
Rettifiche
IFRS 11
2013
riesposto
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 40 430.637 (86.672) 343.965
Interessi passivi pagati (97.595) - (97.595)
Imposte sul reddito pagate (76.400) 23.485 (52.915)
Flusso monetario netto generato
dalle attività operative 256.642 (63.187) 193.455
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 8 (5.542) 132 (5.410)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 9 (158.848) 9.142 (149.706)
Acquisto di imprese controllate,
al netto delle disponibilità liquide acquisite
(58) - (58)
Investimenti in altre partecipazioni 11 (396) - (396)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali
ed immateriali
11.399 (1.170) 10.229
Prezzo di realizzo partecipazioni 27.795 - 27.795
Contributi in conto capitale 502 - 502
Variazione delle attività finanziarie disponibili
per la vendita
12 87.898 - 87.898
Variazione dei crediti finanziari 2.039 4.158 6.197
Dividendi delle partecipazioni 11 6.470 36.135 42.605
Interessi attivi incassati 19.778 (712) 19.066
Flusso monetario netto generato dalle attività
d'investimento
(8.963) 47.685 38.722
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 23 219.951 (150) 219.801
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 23 (285.014) 249 (284.765)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 23 (70.666) - (70.666)
Variazione dei debiti finanziari 7.568 (2) 7.566
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (66.650) - (66.650)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società 41 (12.473) - (12.473)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi (20.780) 17.507 (3.273)
Flusso monetario netto assorbito dalle attività
di finanziamento
(228.064) 17.604 (210.460)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide 19.615 2.102 21.717
Disponibilità liquide iniziali 556.193 (29.775) 526.418
Differenze di conversione (21.060) 859 (20.201)
Variazione area di consolidamento (3) - (3)
Disponibilità liquide finali 18 554.745 (26.814) 527.931

Posizione finanziaria netta

(migliaia di euro) 2013
pubblicato
Rettifiche
IFRS 11
2013
riesposto
Disponibilità ed attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide 554.745 (26.814) 527.931
Investimenti monetari a breve termine 130 - 130
Altri crediti finanziari correnti 14.302 (5.367) 8.935
Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (196.617) 292 (196.325)
Strumenti finanziari derivati (677) - (677)
Altri debiti finanziari correnti (18.573) - (18.573)
Disponibilità netta a breve 353.310 (31.889) 321.421
Attività finanziarie a lungo termine:
Altri crediti finanziari non correnti 17.585 - 17.585
Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine (1.356.335) 320 (1.356.015)
Strumenti finanziari derivati (77.118) - (77.118)
Altri debiti finanziari non correnti (3.075) - (3.075)
Indebitamento netto (1.065.633) (31.569) (1.097.202)

I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni si applicano per la prima volta con decorrenza dal 1 gennaio 2014, ma non sono rilevanti per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio consolidato.

  • IAS 32 (emendamento) Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio, compensazione di attività e passività finanziarie.
  • IAS 36 (emendamento) Riduzione di valore delle attività, informativa sul valore recuperabile delle attività non finanziarie.
  • IAS 39 (emendamento) Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, novazione dei derivati e proseguimento dell'hedge accounting.

Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente.

  • IFRIC 21 Tributi (con efficacia dal 1 gennaio 2014 ma omologato dall'Unione Europea nel giugno 2014 e di conseguenza efficace dal 1 gennaio 2015). L'interpretazione chiarisce qual è il fatto vincolante che dà origine al pagamento di un tributo e quando la passività deve essere rilevata.
  • IFRS 9 Strumenti Finanziari e successivi emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2018, è consentita l'applicazione anticipata). La versione completa di IFRS 9 è stata pubblicata a luglio 2014. Il nuovo standard sostituisce IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. IFRS 9 mantiene, semplificandolo, il modello di valutazione misto e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività finanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classificazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dell'attività finanziaria. IFRS 9 introduce un nuovo modello sulle perdite attese che sostituisce quello sulle perdite sostenute utilizzato nello IAS 39.

Per le passività finanziarie la principale modifica riguarda il trattamento contabile delle variazioni di valore equo di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio, tali variazioni devono essere rilevate nel conto economico complessivo e non transiteranno più dal conto economico. Lo standard riforma anche l'approccio al cosiddetto hedge accounting. IFRS 9 probabilmente avrà un impatto sul trattamento contabile delle attività finanziarie ed il gruppo ne sta ancora valutando l'effetto complessivo. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento.

  • IAS 19 (emendamento) Benefici per i dipendenti, piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti (con efficacia dal 1 gennaio 2015). Gli emendamenti si applicano ai contributi versati da dipendenti o terzi ai piani a benefici definiti. L'obiettivo delle modifiche è quello di semplificare la contabilizzazione dei contributi che sono indipendenti dal numero di anni di servizio, ad esempio, i contributi dei dipendenti che vengono calcolati in base a una percentuale fissa dello stipendio.
  • Annual Improvements 2010-2012 Cycle (con efficacia dal 1 gennaio 2015); una serie di modifiche agli IFRS, in risposta a otto temi affrontati durante il ciclo 2010-2012. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà un impatto significativo sul bilancio consolidato.
  • Annual Improvements 2011-2013 Cycle (con efficacia dal 1 gennaio 2015); una serie di modifiche agli IFRS, in risposta a quattro temi affrontati durante il ciclo 2011-2013. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà un impatto significativo sul gruppo.

Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dei seguenti emendamenti ed interpretazioni.

  • IFRS 11 Accordi a controllo congiunto (emendamento): Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto (con efficacia dal 1 gennaio 2016). L'emendamento fornisce chiarimenti sulla rilevazione contabile dell'acquisizione di una partecipazione in attività a controllo congiunto che costituisce un settore d'attività.
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali (emendamenti): chiarimento sui metodi accettabili di ammortamento (con efficacia dal 1 gennaio 2016). Gli emendamenti chiariscono che un criterio di ammortamento basato sui ricavi generati da un'impresa che comprende l'uso di un cespite non è appropriato, poiché tale metodo riflette un modello di creazione dei benefici economici che derivano dallo svolgimento di un'attività della quale il cespite è parte, piuttosto che il consumo dei benefici economici futuri attesi dallo stesso cespite.
  • IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti (con efficacia dal 1 gennaio 2017). Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che riflette il corrispettivo (ovvero, pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora gli indirizzi riguardo i contratti con elementi multipli.
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 41 Agricoltura (emendamenti): piantagioni (con efficacia dal 1 gennaio 2016). Le piantagioni dovrebbero essere valutate con lo stesso trattamento contabile degli immobili, impianti e macchinari perché la loro attività è simile a quella manifatturiera. Gli emendamenti le comprendono all'interno di IAS 16 piuttosto che IAS 41.
  • IAS 27 Bilancio separato (emendamento): metodo del patrimonio netto nel bilancio sepa-

rato (con efficacia dal 1 gennaio 2016). L'emendamento consentirà alle società di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare investimenti in società controllate, joint ventures e collegate nei loro bilanci separati.

  • IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture (con efficacia dal 1 gennaio 2016). L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata.
  • Annual Improvements 2012-2014 Cycle (con efficacia dal 1 gennaio 2016); una serie di modifiche agli IFRS, in risposta a 4 temi affrontati durante il ciclo 2012-2014. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà un impatto significativo sul bilancio consolidato.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa (con efficacia dal 1 gennaio 2016). Ha lo scopo di incoraggiare le società ad applicare un giudizio professionale nel determinare che informazioni fornire in bilancio. Per esempio, l'emendamento chiarisce che la materialità si riferisce al bilancio nel suo insieme e che la pubblicazione di informazioni poco significative può limitare l'utilità dell'informativa finanziaria.
  • Imprese d'investimento (emendamenti a IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28): applicazione dell'eccezione alle regole di consolidamento (con efficacia dal 1 gennaio 2016). Gli emendamenti chiariscono i problemi emersi nell'applicare l'eccezione al consolidamento per le imprese di investimento.

2.2 Consolidamento

Imprese controllate

Controllate sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali il gruppo detiene il controllo. Il gruppo controlla un'entità se esso è esposto, o ha il diritto, a rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità ed ha la capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità. Le imprese controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il gruppo assume il controllo e fino al momento in cui il controllo cessa di esistere.

Le aggregazioni di imprese controllate sono contabilizzate col metodo dell'acquisizione. Il corrispettivo trasferito per l'acquisizione di una controllata è il valore equo delle attività trasferite, delle passività assunte e delle interessenze emesse dall'acquirente. Il corrispettivo trasferito include il valore equo di ogni attività o passività derivante da un accordo sul corrispettivo potenziale. Le singole attività acquistate, le passività e le passività potenziali assunte in un'aggregazione sono valutate inizialmente al loro valore equo alla data di acquisizione. Per ciascuna transazione esiste la possibilità di valutare il patrimonio netto degli azionisti di minoranza nell'entità acquisita al valore equo oppure moltiplicando le attività identificabili nette acquisite per la quota attribuibile a terzi. I costi correlati all'acquisizione sono imputati a conto economico quando sostenuti. Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente posseduta dall'acquirente nell'acquisita è rivalutata al valore equo alla data di acquisizione attraverso il conto economico.

L'eccedenza tra il totale del corrispettivo trasferito, l'ammontare di qualsiasi partecipazione di minoranza nella società acquisita ed il valore equo alla data di acquisizione di qualsiasi partecipazione già posseduta nella società acquisita rispetto al valore equo delle attività nette identificabili acquisite è considerato come avviamento. Se il totale del corrispettivo trasferito, delle partecipazioni di minoranza rilevate e dell'entità delle partecipazioni possedute è inferiore al valore equo delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata direttamente in conto economico.

Sono eliminati i crediti, i debiti, i costi ed i ricavi tra le società consolidate. Sono altresì eliminati, se significativi, gli utili e le perdite derivanti da operazioni tra le imprese incluse nel consolidamento e non ancora realizzati nei confronti dei terzi. I dividendi distribuiti all'interno del gruppo sono eliminati dal conto economico. I principi contabili delle società controllate sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Le controllate inattive e/o quelle costituenti immobilizzazioni poco significative, sia sotto il profilo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, sono escluse dal consolidamento e valutate al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore.

Variazioni delle partecipazioni in imprese controllate

Le operazioni con azionisti di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni di patrimonio netto, ossia operazioni con i soci nella loro qualità di soci.

La differenza tra il valore equo del corrispettivo pagato ed il valore contabile della quota acquisita nelle attività nette della controllata è portato direttamente in diminuzione del patrimonio netto, così come sono registrati a patrimonio netto eventuali utili o perdite derivanti da una cessione ad azionisti di minoranza, fintantoché permane il controllo.

Quando il gruppo perde il controllo, rileva qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex-controllata al rispettivo valore equo, iscrivendo a conto economico la variazione nel valore contabile della stessa. Il valore equo della partecipazione mantenuta corrisponde al valore contabile iniziale per la successiva valutazione come società collegata, entità a controllo congiunto o attività finanziaria. Inoltre, tutti gli importi precedentemente rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo in relazione a quella controllata sono contabilizzati come se il gruppo avesse dismesso direttamente le attività o passività relative. Questo può comportare che importi precedentemente rilevati nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo siano riclassificati in conto economico.

La quota di patrimonio netto di terzi riferita alle società di persone consolidate integralmente è iscritta alla voce di bilancio Altri debiti non correnti.

Imprese a controllo congiunto

Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture. Le joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una joint venture è inizialmente rilevata al costo e successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione e nelle variazioni delle voci di conto economico complessivo.

Gli utili non realizzati derivanti da operazioni tra il gruppo e le proprie joint venture sono eliminati fino alla quota di pertinenza del gruppo nelle joint venture. Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che l'operazione fornisca evidenza di una perdita durevole di valore dell'attività trasferita.

I principi contabili delle joint venture sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Imprese collegate

Si considerano collegate le società nelle quali il gruppo esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole. Le società collegate sono normalmente valutate col metodo del patrimonio netto, secondo il quale il valore di carico iniziale è rettificato in aumento oppure in diminuzione ad ogni chiusura di periodo per tenere conto della quota di utile netto o perdita della partecipata, al netto dei dividendi percepiti. Il valore della partecipazione in società collegate comprende l'avviamento rilevato al momento dell'acquisizione.

Il gruppo determina ad ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un'evidenza oggettiva che la partecipazione nella società collegata abbia subito una riduzione durevole di valore. Se questo è il caso, l'intero valore contabile delle partecipazioni è sottoposto a verifica per riduzione di valore come singola attività, quindi l'avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica.

I principi contabili delle collegate sono rettificati ove necessario per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Le collegate inattive e/o poco significative, sia sotto il profilo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore.

Partecipazioni in altre imprese

Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, costituiscono attività finanziarie disponibili per la vendita e sono valutate al valore equo, se determinabile in modo attendibile. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel valore equo sono imputati direttamente nelle altre componenti di conto economico complessivo fino a che le attività siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; a quel momento tutte le rettifiche di valore equo precedentemente rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo sono imputate al conto economico del periodo. Le perdite di valore delle attività finanziarie disponibili per la vendita rilevate a conto economico non sono ripristinate attraverso il conto economico.

Le partecipazioni in imprese non quotate per le quali il valore equo non è disponibile e non può essere misurato attendibilmente sono iscritte al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore.

2.3 Settori operativi

I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo. Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografiche d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.

2.4 Conversione delle valute estere

Le voci di bilancio di ciascuna società consolidata sono rilevate nella valuta funzionale dell'ambiente economico principale nel quale essa opera. Il bilancio consolidato è presentato in euro, che è la valuta funzionale e di presentazione della società.

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.

Le differenze di conversione su elementi non monetari, quali le partecipazioni detenute al valore equo rilevato a conto economico e le partecipazioni che costituiscono attività finanziarie disponibili per la vendita, sono rispettivamente rilevate in conto economico insieme all'utile o alla perdita da variazione nel valore equo e comprese nelle altre componenti di conto economico complessivo.

La conversione dei bilanci espressi in valuta estera avviene secondo il metodo del cambio di chiusura. Tale metodo prevede la conversione di tutte le attività e passività al cambio corrente alla data di bilancio; le voci di conto economico e rendiconto finanziario sono convertite al cambio medio dell'esercizio. Nel processo di consolidamento le differenze di cambio derivanti dalla conversione dell'investimento netto in attività estere sono imputate alle altre componenti di conto economico complessivo. La differenza che emerge adottando per la conversione dello stato patrimoniale un cambio diverso da quello utilizzato per il conto economico è analogamente imputata alle altre componenti di conto economico complessivo. In caso di cessione di un'impresa estera, il valore cumulato delle differenze di conversione contabilizzate nel patrimonio netto è trasferito a conto economico e concorre a formare l'utile o la perdita da realizzo.

La situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

Finale Medio
(euro 1 = Valuta) 2014 2013 2014 2013
Dollaro USA 1,2141 1,3791 1,3285 1,3281
Corona ceca 27,7350 27,4270 27,5359 25,9797
Hryvnia ucraina 19,2060 11,3292 15,8643 10,7877
Rublo russo 72,3370 45,3246 50,9518 42,3370
Zloty polacco 4,2732 4,1543 4,1843 4,1975
Fiorino ungherese 315,5400 297,0400 308,7061 296,8730
Peso messicano 17,8679 18,0731 17,6550 16,9641
Dinaro algerino 106,6070 107,7870 106,8672 105,6136

2.5 Attività immateriali

Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il controllo dell'impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno ed ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interessenza del gruppo nelle attività identificabili nette acquisite ed il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino dalle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.

I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti ed ammortizzati lungo la loro vita utile stimata. I marchi e le licenze acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.

Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa corrente.

I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici futuri è oggettivamente dimostrabile.

Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.

2.6 Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti ed indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto ed ammortizzati dal momento della loro installazione.

I terreni non sono ammortizzati. Le riserve di materia prima (cave) sono ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili.

I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.

L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata ed al loro valore residuo, come segue

Fabbricati 10 – 40 anni
Impianti e macchinari 5 – 20 anni
Automezzi ed autoveicoli da trasporto 3 – 14 anni
Mobili, macchine per ufficio ed altri beni 3 – 20 anni

Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.

2.7 Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.

2.8 Perdita di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento sono ugualmente sottoposte a verifica circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il gruppo calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.

Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del settore e del Paese di riferimento.

Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

2.9 Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile ed il valore equo, al netto dei costi di vendita.

2.10 Attività finanziarie

Il gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al valore equo rilevato a conto economico, finanziamenti e crediti, disponibili per la vendita. La classificazione dipende dalla finalità per la quale le attività finanziarie sono state acquisite. La direzione determina la classificazione delle attività finanziarie al momento del riconoscimento iniziale e rivede periodicamente tale classificazione.

Le attività finanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono quelle detenute per negoziazione oppure designate come tali al momento della rilevazione iniziale. Le attività detenute per negoziazione sono classificate tra quelle correnti. Le altre attività al valore equo rilevato a conto economico, quali un derivato che non è detenuto per negoziazione o che rappresenta uno strumento di copertura designato, sono classificate come correnti o non correnti sulla base della data di regolamento.

Finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo. Essi sono classificati tra le attività correnti se la scadenza è inferiore ai dodici mesi dalla chiusura del bilancio; come non correnti se superiore.

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono quelle non derivate che sono designate come tali o non sono classificate in nessuna delle altre categorie. Esse sono considerate attività non correnti a meno che la direzione non intenda realizzare l'investimento entro dodici mesi dalla data di bilancio.

Le attività finanziarie al valore equo rilevato a conto economico e le attività finanziarie disponibili per la vendita sono inizialmente iscritte e successivamente valutate al valore equo. I finanziamenti e crediti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Gli utili e le perdite derivanti da una variazione di valore equo delle attività finanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono rilevati a conto economico nel periodo di competenza. Le variazioni nel valore equo dei titoli classificati come disponibili per la vendita sono rilevate direttamente nelle altre componenti di conto economico complessivo, ad eccezione delle perdite per riduzione di valore, degli interessi calcolati col criterio del tasso d'interesse effettivo e degli utili o delle perdite su cambi. Le rettifiche complessive al valore equo sono trasferite al conto economico quando l'attività finanziaria disponibile per la vendita è eliminata.

Il gruppo determina ad ogni data di riferimento del bilancio se c'è un'obiettiva evidenza che le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato oppure disponibili per la vendita abbiano subito una riduzione di valore. Se tal evidenza esiste, si procede ad un calcolo dettagliato per determinare l'importo di eventuali perdite per riduzione di valore da riconoscere in conto economico. Nel caso di investimenti in strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, una diminuzione significativa o prolungata nel valore equo del titolo al di sotto del suo costo è considerata un indicatore di riduzione del valore.

2.11 Strumenti finanziari derivati

Il gruppo utilizza contratti derivati solamente al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.

Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta.

Alcune operazioni in strumenti derivati, sebbene siano economicamente efficaci ai fini della copertura, non si qualificano per il trattamento contabile di copertura. Le variazioni nel valore equo di tali strumenti derivati sono iscritte immediatamente a conto economico.

L'hedge accounting è permesso quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa risulta altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. L'intero valore equo degli strumenti derivati di copertura è classificato come un'attività o passività non corrente se la durata residua della voce coperta è superiore a dodici mesi, e come un'attività o passività corrente se la durata residua della voce coperta è inferiore a dodici mesi. Gli strumenti derivati detenuti per negoziazione sono classificati come attività o passività correnti. Gli strumenti derivati non detenuti per negoziazione (diversi da un derivato designato come strumento di copertura) sono classificati come correnti o non correnti sulla base della data di regolamento.

Le variazioni di valore equo degli strumenti derivati che sono designati e che si qualificano per il trattamento fair value hedge sono rilevate nel conto economico, unitamente a qualsiasi variazione nel valore equo dell'attività o passività coperta attribuibile al rischio coperto. Se la copertura non rispetta più i criteri previsti per l'applicazione dell'hedge accounting la rettifica del valore di carico di un elemento coperto, per il quale si usa il metodo dell'interesse effettivo, è ammortizzata in conto economico lungo il periodo di durata.

La parte efficace delle variazioni di valore corrente degli strumenti derivati che sono designa-

ti e si qualificano come cash flow hedge è rilevata nel conto economico complessivo. L'utile o la perdita relativi alla parte inefficace sono imputati immediatamente a conto economico. Gli importi cumulativi iscritti a patrimonio netto sono trasferiti a conto economico nello stesso periodo in cui l'elemento oggetto di copertura produce effetti sui ricavi o sui costi. Quando uno strumento di copertura giunge a scadenza o è venduto, oppure quando una relazione di copertura non rispetta più i requisiti per l'hedge accounting, l'utile o perdita complessivi alla data restano iscritti nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si verifica l'operazione programmata. Se l'operazione programmata, oggetto di copertura, non è più ritenuta probabile, l'utile o perdita complessivi rilevati nel patrimonio netto sono trasferiti immediatamente a conto economico.

2.12 Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.

Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.

2.13 Crediti e debiti commerciali

I crediti commerciali sono somme dovute dai clienti per prodotti venduti o servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo al netto del relativo fondo per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti commerciali è costituito quando c'è un'oggettiva evidenza che il gruppo non sarà in grado di incassare tutti gli importi dovuti come previsto dalle condizioni originarie. Il fondo è commisurato all'entità dei rischi relativi a specifici crediti in sofferenza ed al rischio di mancato incasso stimato sull'insieme dei crediti commerciali in base alla passata esperienza ed al grado di solvibilità della generalità o di classi omogenee di debitori.

I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo.

2.14 Disponibilità liquide

Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili ed altri investimenti veramente liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti ad un rischio molto basso di variazione del valore.

2.15 Azioni proprie

Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

2.16 Debiti e finanziamenti

I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti, e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fino a quando si verifica l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità ed ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi.

Le caratteristiche di conversione del prestito obbligazionario equity-linked emesso dalla società nel corso del 2013 non consentono la classificazione a patrimonio netto perché contengono clausole contrattuali in cui sia il numero delle azioni che la quantità di denaro convertite in azioni variano. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o offrire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività finanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value rilevato a conto economico mentre la passività finanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.

I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il gruppo non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.

2.17 Imposte sul reddito correnti e differite

Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico ad eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono calcolate sulla base della legislazione fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio nei Paesi dove il gruppo opera e genera reddito imponibile. L'aliquota fiscale applicata varia in funzione della nazionalità e della situazione fiscale delle società consolidate. Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Determinare l'accantonamento per imposte sul reddito a livello consolidato significa passare attraverso un processo critico di valutazione. Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'effetto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette ad interpretazione, ed accantona gli opportuni fondi per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali. Alcune società italiane aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società controllante.

Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore fiscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio consolidato. Tuttavia, non si rilevano passività fiscali differite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte differite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non influisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile. Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.

Le imposte differite attive su perdite fiscali e crediti tributari non utilizzati sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le differenze temporanee possano essere utilizzate.

Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà.

Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi ed intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali differite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.

2.18 Benefici per i dipendenti

Piani pensionistici

Le società del gruppo gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefici pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa ad un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, il gruppo considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefici e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.

Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi ed alle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall'effetto attualizzazione dell'obbligazione sono classificati tra gli oneri finanziari.

Tutti gli altri costi riferiti ai piani pensionistici sono rilevati tra i costi del personale.

I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione ad un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività sufficienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.

Altri benefici successivi al rapporto di lavoro

I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefici definiti. I costi attesi di tali benefici sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a benefici definiti.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla "Legge Finanziaria 2007" e successivi emendamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

2.19 Fondi per rischi ed oneri

Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse, l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile.

Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha definito formalmente il programma e ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.

Laddove l'effetto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi. I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima corrente.

2.20 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono iscritti in bilancio quando è probabile che i relativi benefici economici affluiranno all'impresa ed il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi derivanti dalle cessioni di beni e prestazioni di servizi sono riconosciuti al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi, premi e sconti.

Le vendite di beni sono rilevate quando un'entità del gruppo ha consegnato le merci al cliente, il cliente ha accettato i prodotti e l'incasso dei relativi crediti è ragionevolmente assicurato. Le prestazioni di servizi sono riconosciute nel periodo contabile in cui esse sono rese, con riferimento alla proporzione del servizio reso sul totale dei servizi che dovranno essere forniti.

2.21 Proventi finanziari

Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi delle partecipazioni in società non consolidate sono rilevati nel momento in cui si manifesta il diritto a ricevere il pagamento.

2.22 Oneri finanziari

Comprendono gli interessi ed altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.

2.23 Leasing

I contratti d'affitto degli immobili, impianti e macchinari, che sostanzialmente trasferiscono al gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà, sono considerati locazione finanziaria. I beni locati sono capitalizzati dalla data d'inizio del leasing al minore tra il valore equo ed il valore attuale dei canoni. Le corrispondenti obbligazioni verso il locatore, al netto degli oneri finanziari, sono comprese tra i debiti finanziari. Ciascuna rata è suddivisa tra costi finanziari e riduzione del debito, in modo da ottenere un tasso d'interesse costante sulla passività residua. Gli immobili, impianti e macchinari acquistati tramite contratti di locazione finanziaria sono ammortizzati in base alla minore tra la vita utile del cespite e la durata del contratto.

I contratti d'affitto nei quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici connessi alla proprietà, sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto.

2.24 Distribuzione dei dividendi

I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.

3. Gestione del rischio finanziario

3.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Rischio di mercato

Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA ed alle valute di Russia, Ucraina e Polonia. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente contratti di acquisto a termine, negoziati localmente. L'approccio è quello di coprire i flussi di cassa attesi in ciascuna delle principali valute estere nei dodici mesi successivi ad un livello compreso tra il 40% ed il 60%.

L'investimento netto in imprese estere è esposto al rischio di conversione della valuta. L'esposizione al rischio di cambio sulle attività nette delle imprese operanti all'estero è parzialmente gestito tramite il ricorso a finanziamenti nella valuta estera rilevante.

La rilevazione dei rischi di cambio riferita agli strumenti finanziari a cui si applica IFRS 7, evidenzia una esposizione netta alle valute estere che si può così sintetizzare:

(migliaia di euro) 2014 2013
Euro (92.302) (93.275)
Dollaro USA 38.852 20.853
Corona ceca (1.452) (1.095)
Rublo russo (28.823) 22.447
Zloty polacco (28.756) (23.646)

Al 31 dicembre 2014, sulla base dell'esposizione netta sopra riportata, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10% nei confronti delle principali valute verso cui le società del gruppo sono esposte, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 3.021 migliaia di euro (inferiore/superiore di 1.071 migliaia nel 2013). I dati dell'esposizione netta alle valute estere ed il calcolo della sensitività dell'esercizio precedente sono stati modificati per esigenze comparative in quanto sono stati adeguati i criteri di valutazione dell'esposizione al rischio di cambio nell'ambito del gruppo soprattutto in riferimento alle esposizioni infragruppo e sono state eliminate le società che nel 2013 erano state consolidate con il metodo proporzionale. Il risultato dell'esercizio è particolarmente sensibile al rapporto euro/dollaro, euro/zloty ed euro/rublo; in questo ultimo caso si è anche assistito ad una variazione significativa delle relative esposizioni rispetto all'esercizio precedente.

Buzzi Unicem ha una esposizione molto limitata al rischio di prezzo dei titoli azionari, poiché le partecipazioni classificate come disponibili per la vendita in stato patrimoniale rappresentano meno di 0,1% del totale attività. Il gruppo è esposto al rischio di prezzo su commodity, in particolare per il riflesso che può avere l'andamento del petrolio sul costo dei combustibili, dell'energia elettrica e della logistica. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando le condizioni di fornitura per periodi di tempo sufficientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, ad un livello considerato opportuno dalla direzione.

Il gruppo non possiede rilevanti attività fruttifere d'interesse e pertanto i proventi ed i flussi di cassa operativi sono praticamente indipendenti dalle variazioni nei tassi d'interesse di mercato. La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono il gruppo al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. I finanziamenti accesi a tasso fisso espongono il gruppo al rischio che il valore equo fluttui in seguito a variazioni del tasso d'interesse. La politica aziendale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fisso il 60% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine 2014, la quota di indebitamento a tasso fisso è più elevata, vicina al 85%. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2014 sono denominati in euro ed in dollari.

Il gruppo analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e la copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un decremento di 341 migliaia di euro (aumento di 1.039 migliaia nel 2013), mentre l'impatto di una riduzione dei tassi del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, comporterebbe un aumento di 3.252 migliaia di euro (aumento di 2.242 migliaia nel 2013). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse. I dati comparativi del 2013 hanno subito leggere variazioni dovute all'esclusione dal bilancio consolidato delle società consolidate in precedenza col metodo proporzionale.

Generalmente il gruppo raccoglie finanziamenti a lungo termine a tasso fisso; talora si utilizzano contratti di interest rate swap da fisso a variabile per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse derivante da un indebitamento a tasso fisso superiore al rapporto desiderato.

Al 31 dicembre 2014, se i tassi d'interesse sulle attività e passività finanziarie denominate in euro fossero stati superiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato inferiore di 1.889 migliaia di euro (inferiore di 718 migliaia di euro nel 2013); se invece i tassi fossero stati inferiori del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 ed 1%, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe stato superiore di 2.986 migliaia di euro (superiore di 2.316 migliaia nel 2013). Tali variazioni sono riconducibili principalmente alle posizioni di debito in euro parzialmente compensate dalle posizioni di liquidità in euro nelle società del gruppo. Al 31 dicembre 2014, se i tassi d'interesse sulle disponibilità denominate in dollari fossero stati superiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato maggiore di 1.204 migliaia di euro (maggiore di 1.093 migliaia nel 2013), soprattutto per effetto di maggiori interessi attivi sulle disponibilità nette; se invece i tassi fossero stati inferiori del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe stato maggiore di 501 migliaia di euro (maggiore di 474 migliaia nel 2013).

Rischio di credito

Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali ed internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fine di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.

Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione finanziaria, l'esperienza passata ed altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato. Il rischio di credito verso la clientela in Italia è rimasto importante durante l'esercizio. Grazie ad un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, ed alla gestione attiva del credito, in generale Buzzi Unicem non ha una significativa concentrazione del rischio nell'ambito dei crediti commerciali. Esistono in alcuni paesi, forme di assicurazione per la copertura del rischio di credito commerciale.

Rischio di liquidità

La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere sufficiente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di affidamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.

Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine sufficiente sulle linee di credito non utilizzate di modo che il gruppo non superi i limiti di finanziamento e covenants (dove applicabili) su ognuna delle sue linee di credito.

Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che il gruppo è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi Unicem inizierà trattative con le banche per il rinnovo dei finanziamenti a tempo debito e non ha, allo stato attuale, richiesto un impegno scritto che tali finanziamenti saranno rinnovati. Esiste un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni accettabili. L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 24.

3.2 Gestione del capitale

Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder, e di mantenere una struttura del capitale ottimale.

Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.

I programmi di investimento del gruppo sono allineati agli obiettivi di lungo termine ed alle necessità operative delle varie unità geografiche. Gli amministratori esecutivi ed i dirigenti strategici stabiliscono le priorità degli impegni di capitale proposti dalle divisioni. I progetti mirati a migliorare l'efficienza, aumentare la capacità oppure accedere a nuovi mercati sono vagliati sulla base di una approfondita analisi di redditività, per stabilire il loro futuro contributo al risultato operativo.

In maniera simile ad altri attori economici del settore, che è caratterizzato da un'elevata intensità di capitale, il gruppo verifica il capitale con riferimento al rapporto d'indebitamento (Gearing) ed al rapporto tra indebitamento netto e margine operativo lordo. Il primo indicatore si ottiene dividendo l'indebitamento netto per il capitale totale. L'indebitamento netto corrisponde al totale dei debiti finanziari meno le disponibilità liquide. Il capitale totale è uguale al patrimonio netto esposto nello stato patrimoniale più l'indebitamento netto. Il secondo rapporto utilizza lo stesso numeratore del primo ed il margine operativo lordo riportato nel conto economico come denominatore.

Durante il 2014 l'obiettivo a lungo termine del gruppo, senza variazioni rispetto all'esercizio precedente, è stato quello di mantenere un rapporto d'indebitamento inferiore al 40%, puntare ad un rapporto indebitamento netto su margine operativo lordo pari a circa 2 volte e recuperare quanto prima il proprio "investment grade credit rating" (attualmente BB+).

La tabella seguente contiene i rapporti al 31 dicembre 2014 e 2013:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Indebitamento netto 1.062.733 1.097.202
Patrimonio netto 2.362.132 2.298.738
Capitale totale 3.424.865 3.395.940
Gearing 31% 32%
Indebitamento netto 1.062.733 1.097.202
Margine operativo lordo 422.718 403.199
Indebitamento netto/Margine operativo lordo 2,51 2,72

La variazione dei due rapporti avvenuta nell'esercizio 2014 è stata essenzialmente determinata da un miglioramento nella generazione dei flussi di cassa operativi, che hanno, tuttavia, continuato a risentire della difficile situazione economica in alcuni dei nostri maggiori mercati, e dall'attento monitoraggio degli investimenti industriali, che nel periodo sono stati principalmente rivolti all'acquisto di una cementeria in Russia oltre ai ricorrenti progetti di mantenimento e conformità normativa.

3.3 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2014:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - 4.204 - 4.204
Strumenti finanziari derivati (correnti) - - - -
Attività finanziarie disponibili per la vendita
(correnti)*
3.464 16 - 3.480
Totale Attività 3.464 4.220 - 7.684
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - (18.588) - (18.588)
Strumenti finanziari derivati (correnti) - (2.337) (350) (2.687)
Totale Passività - (20.925) (350) (21.275)

* esclusi investimenti temporanei di liquidità per 115 migliaia di euro.

Le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2013 erano le seguenti:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - - -
Strumenti finanziari derivati (correnti) - - - -
Attività finanziarie disponibili per la vendita
(correnti)*
576 24 - 600
Totale Attività 576 24 - 600
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - (77.118) - (77.118)
Strumenti finanziari derivati (correnti) - (327) (350) (677)
Totale Passività - (77.445) (350) (77.795)

* esclusi investimenti temporanei di liquidità per 130 migliaia di euro.

Nel corso del 2014, non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.

Il valore equo netto dei derivati, che ammonta a 17.071 migliaia di euro Il valore equo netto (77.795 migliaia di euro nel 2013), contempla l'aggiustamento per il rischio di credito e/o di controparte, anche tenuto conto della presenza di garanzie prestate.

l valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.

Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati trattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.

Per i finanziamenti a lungo termine si utilizzano le quotazioni di mercato o quelle degli intermediari riferite a strumenti simili. Il valore equo degli interest rate swap corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa attesi. Il valore equo dei contratti di acquisto valuta a termine è determinato considerando i tassi di cambio espressi dal mercato alla data di bilancio. Altre tecniche, come l'analisi dei flussi di cassa attualizzati, sono utilizzate per determinare il valore equo dei restanti strumenti finanziari.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, e dei debiti commerciali approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

4. Stime ed ipotesi rilevanti

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati effettivi sono uguali a quelli stimati, soprattutto in considerazione dell'attuale contesto di crisi economico-finanziaria.

Gli ambiti che comportano le valutazioni più difficili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, si riferiscono soprattutto alle perdite di valore delle attività, alle imposte sul reddito correnti e differite, ai benefici per i dipendenti, al fondo svalutazione crediti, agli altri fondi rischi, alle passività potenziali e sono illustrati nei rispettivi principi contabili riportati alla nota 2. Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali.

5. Area di consolidamento

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 comprende la società e 93 società controllate. Il numero totale delle controllate consolidate linea per linea è diminuito di 12 unità rispetto al precedente esercizio. Durante l'esercizio sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, per continuare a semplificarne la struttura organizzativa, senza alcun effetto materiale sul bilancio consolidato.

Nel corso del 2014 sono state effettuate le seguenti principali acquisizioni:

  • acquisto del 100% in Uralcement (successivamente denominata OOO Dyckerhoff Korkino Cement) e consolidamento col metodo integrale della stessa dal 1 dicembre 2014;
  • acquisto del 25% in Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd e valutazione della stessa col metodo del patrimonio netto a partire dal 1 agosto 2014;
  • acquisto del 25% in w&p Cementi SpA e valutazione della stessa col metodo del patrimonio netto a partire dal 1 agosto 2014.

Le suddette variazioni di perimetro non risultano, nel loro complesso, significative ai fini della comparabilità dei dati di bilancio messi a confronto. L'analisi delle poste di bilancio sviluppata nel seguito evidenzia comunque i principali effetti dovuti alla variazione area di consolidamento.

6. Settori operativi

Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati ed allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività ed analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati.

Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

La determinazione del risultato economico e degli investimenti di settore è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi.

Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

2014

(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Poste non
allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
Ricavi di settore 389.288 747.436 517.615 851.826 189 2.506.354 520.326
Ricavi intrasettori (2.017) (38) - - 2.055 - -
Ricavi netti da terzi 387.271 747.398 517.615 851.826 2.244 2.506.354 520.326
Margine operativo lordo (18.858) 104.438 129.691 207.332 115 422.718 187.053
Ammortamenti (32.399) (44.480) (40.880) (70.392) (1) (188.152) (27.869)
Svalutazioni (28.090) (13.684) (18.893) (540) - (61.207) -
Ripristini di valore 1.156 - - 4.168 - 5.324 -
Risultato operativo (78.191) 46.274 69.918 140.568 114 178.683 159.184
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto
48.741 1.031 168 (26) - 49.914 (519)
Investimenti in attività immateriali
e materiali
15.850 38.172 33.971 108.037 (2.043) 193.987 22.220
Investimenti in partecipazioni 26.311 111.812 1.938 - 82 140.143 -

2013 riesposto

Europa Europa Poste non
allocate e
Messico
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100%
Ricavi di settore 430.459 753.759 601.923 723.982 (33) 2.510.090 469.156
Ricavi intrasettori (1.218) - - - 1.218 - -
Ricavi netti da terzi 429.241 753.759 601.923 723.982 1.185 2.510.090 469.156
Margine operativo lordo (18.548) 119.560 151.219 150.995 (27) 403.199 155.496
Ammortamenti (37.331) (46.172) (47.230) (71.939) 82 (202.590) (29.146)
Svalutazioni (91.956) (2.426) (19.197) (463) (113) (114.155) -
Risultato operativo (147.835) 70.962 84.792 78.593 (58) 86.454 126.350
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto
32.867 2.269 368 348 - 35.852 (594)
Investimenti in attività immateriali
e materiali
27.342 40.302 34.648 51.804 171 154.267 18.734
Investimenti in partecipazioni 65.922 943 52 725 1.232 68.874 -

I ricavi da clienti terzi derivano dalla vendita di cemento oppure calcestruzzo ed aggregati e sono così ripartiti:

2014

(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Poste non
allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
Cemento 201.833 396.302 381.133 594.546 1.824 1.575.638 410.347
Calcestruzzo ed aggregati 185.438 351.096 136.482 257.280 420 930.716 109.980
2.506.354 520.326

2013 riesposto

(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Poste non
allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
Cemento 235.582 383.858 457.997 512.690 (33) 1.590.094 351.254
Calcestruzzo ed aggregati 194.877 369.901 143.926 211.292 - 919.996 117.902
2.510.090 469.156

Il gruppo è domiciliato in Italia. I ricavi netti da terzi in Italia ammontano a 367.888 migliaia di euro (401.049 migliaia di euro nel 2013) e il totale dei ricavi netti da terzi nei paesi esteri è 2.138.466 migliaia di euro (2.109.041 migliaia di euro nel 2013).

Il totale delle attività non correnti, diverse da strumenti finanziari ed attività fiscali differite (non ci sono attività per piani a benefici definiti e diritti derivanti da contratti assicurativi), situate in Italia è 679.470 migliaia di euro (713.453 migliaia di euro nel 2013), mentre il totale di tali attività non correnti situate nei paesi esteri è 3.175.810 migliaia di euro (3.037.536 migliaia di euro nel 2013).

Circa il grado di dipendenza dai principali clienti, si segnala che non esistono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato Buzzi Unicem.

7. Avviamento ed Altre attività immateriali

Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

Attribuibile agli azionisti della società
(migliaia di euro) Avviamento Brevetti
industriali,
licenze e altri
diritti simili
Attivit
in corso
e acconti
Altro Totale
Valore netto al 1 gennaio 2013
riesposto 584.199 5.881 174 3.307 9.362
Esercizio 2013 riesposto
Differenze di conversione (1.324) (172) (11) (2) (185)
Ammortamenti e svalutazioni (50.059) (3.737) - (288) (4.025)
Incrementi - 4.376 298 - 4.674
Variazione area di consolidamento (64) - - - -
Riclassifiche - 1.834 (115) 17 1.736
Cessioni ed altro - - (35) - (35)
Valore netto al 31 dicembre
2013 riesposto 532.752 8.182 311 3.034 11.527
Esercizio 2014
Differenze di conversione (4.719) (1.015) (25) (1.040)
Ammortamenti e svalutazioni (39.253) (3.776) - (257) (4.033)
Incrementi - 3.625 - 3.625
Variazione area di consolidamento 82.433 (70) 121 - 51
Riclassifiche - 339 (134) - 205
Cessioni ed altro - (9) - - (9)
Valore netto al 31 dicembre 2014 571.213 7.276 273 2.777 10.326

Al 31 dicembre 2014, la voce brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (3.409 migliaia di euro), concessioni di escavazione (1.104 migliaia di euro), marchi (366 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (522 migliaia di euro), licenze industriali (1.875 migliaia di euro).

La variazione area di consolidamento di 82.433 migliaia di euro si riferisce al primo consolidamento linea per linea di OOO Dyckerhoff Korkino Cement. Il differenziale positivo generatosi con la contabilizzazione iniziale dell'aggregazione aziendale è stato provvisoriamente classificato come avviamento, in attesa di procedere, durante il 2015, alla determinazione definitiva dei valori equi di attività e passività della società. L'adeguamento al cambio finale ha comportato una riduzione dello stesso avviamento pari a 8.046 migliaia di euro.

Il differenziale positivo generatosi con la contabilizzazione iniziale dell'aggregazione aziendale è provvisoriamente classificato come avviamento, in attesa di procedere, durante il 2015, alla determinazione definitiva dei valori equi di attività e passività della società. L'adeguamento al cambio finale ha comportato una riduzione dello stesso avviamento di 8.046 migliaia di euro.

La svalutazione della voce avviamento di 39.253 migliaia di euro si riferisce alle riduzioni

durevoli di valore contabilizzate sull'unità Ucraina per 30.922 migliaia di euro e sul settore cemento Italia per 8.303 migliaia di euro.

Avviamento ed impairment test

L'avviamento al 31 dicembre 2014 ammonta a 571.213 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

  • 328.796 migliaia di euro attribuiti alla divisione Europa Orientale e 165.164 migliaia di euro alla divisione Europa Centrale;
  • 40.500 migliaia di euro provenienti essenzialmente dalla fusione per incorporazione di Unicem SpA nel 1999 e quindi attribuiti al settore cemento Italia;
  • 36.753 migliaia di euro attribuiti al settore cemento di Alamo Cement, di cui 29.771 migliaia provenienti dall'acquisizione di Dorsett Brothers nel 2008 e South-Tex Concrete nel 2007.

Al fine della verifica per riduzione durevole di valore (impairment), le unità generatrici di flussi finanziari (CGU) alle quali è stato imputato l'avviamento sono coerenti con la visione strategica dell'impresa che hanno gli amministratori e sono state identificate sulla base dei Paesi in cui il gruppo opera, considerando in modo unitario i risultati del settore cemento e settore calcestruzzo, giacché le due attività, integrate verticalmente tra di loro, sono strettamente interdipendenti. Fanno eccezione Italia e Stati Uniti d'America. In particolare:

  • in Italia, tenuto conto sia della struttura societaria (esistenza di due entità giuridiche separate) che della struttura organizzativa, sono state individuate due singole CGU (settore cemento e settore calcestruzzo);
  • in Stati Uniti d'America il gruppo opera attraverso due controllate: Alamo Cement e Buzzi Unicem USA che si considerano CGU separate, tenuto conto sia della differente presenza geografica sul territorio sia della rete di distribuzione indipendente.

Le altre CGU individuate corrispondono ai restanti mercati di presenza, ovvero Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca/Slovacchia, Polonia, Ucraina e Russia.

Il valore recuperabile delle CGU, a cui è stato attribuito l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole unità alla data di valutazione. Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:

• stima dei flussi:

la stima dei flussi finanziari per ogni singola CGU è basata sui piani a cinque anni approvati dal consiglio di amministrazione. L'approccio del management nella determinazione dei piani è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi prospettici e quelli storici e di fonti esterne d'informazione. In particolare, in ragione della perdurante crisi finanziaria mondiale e delle mutate condizioni economiche e di mercato, la direzione ha adattato il rischio dei paesi in cui Buzzi Unicem opera ai recenti studi di settore, aggiustando analogamente i tassi medi di attualizzazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante ed investimenti).

• valore terminale:

il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). Il tasso annuo di crescita perpetua (g) per la determinazione del valore terminale è basato sulla crescita a lungo termine prevista per il settore nel Paese in cui si opera. L'evoluzione dei settori cemento e calcestruzzo, in particolare, è correlata ai consumi medi pro-capite, alla crescita demografica ed al PIL del Paese di riferimento (o nel quale il bene è utilizzato); tali parametri sono riflessi nel fattore "g", fissato per ogni nazione come segue:

(in %) ITA GER NLD CZE POL UKR LUX RUS USA
g
2014 0,72% 1,28% 1,64% 2,68% 2,90% 8,53% 1,98% 5,48% 2,46%
2013 0,88% 1,38% 1,34% 1,84% 4,08% 5,08% 1,80% 5,50% 2,50%

• tasso di attualizzazione:

il tasso di sconto rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio ed il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico Paese (WACC). I tassi, al netto dell'effetto fiscale, applicati alle principali CGU sono i seguenti:

(in %) ITA GER NLD CZE POL UKR LUX RUS USA
WACC
2014 8,32% 5,87% 6,00% 7,08% 7,29% 26,84% 5,87% 12,20% 6,68%
2013 8,65% 6,26% 6,43% 7,52% 7,72% 20,35% 6,26% 12,50% 7,08%

In alcuni casi la valutazione ha tenuto conto anche del valore equo delle cave di proprietà, di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate e non utilizzate. Dal confronto nelle varie CGU tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile non sono emerse indicazioni che gli avviamenti possano aver subito una perdita durevole di valore, fatta eccezione per la CGU cemento Italia, che presenta un valore d'uso inferiore al proprio valore contabile di riferimento. Pertanto si è proceduto ad allineare il relativo valore di libro al valore d'uso, attraverso una svalutazione parziale dell'avviamento per un importo di 8.303 migliaia di euro.

Inoltre in seguito ai risultati dell'impairment test, tenuto conto delle incertezze della situazione politica, della debolezza della valuta e della conseguente evoluzione negativa del rischio paese, già nella relazione semestrale 2014 era emersa la necessità di svalutare l'avviamento residuo allocato sulla CGU Ucraina, per un importo di 30.922 migliaia di euro.

Da ultimo, è stata condotta un'analisi di sensitività sui valori recuperabili delle varie CGU, al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune CGU più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi; in particolare, per la GCU calcestruzzo Italia, una modesta variazione dei suddetti parametri, renderebbe il valore d'uso insufficiente a coprire il valore contabile degli attivi.

8. Immobili, impianti e macchinari

Attrezzature Immobiliz
zazioni
(migliaia di euro) Terreni
e fabbricati
Impianti e
macchinari
industriali e
commerciali
in corso
e acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2013 riesposto
Costo storico 2.422.764 4.026.805 383.992 147.936 100.518 7.082.015
Fondo ammortamento (883.649) (2.809.575) (293.155) - (78.920) (4.065.299)
Valore netto 1.539.115 1.217.230 90.837 147.936 21.598 3.016.716
Esercizio 2013 riesposto
Valore netto di apertura 1.539.115 1.217.230 90.837 147.936 21.598 3.016.716
Differenze di conversione (58.397) (37.948) (4.839) (4.179) (855) (106.218)
Incrementi 13.790 38.427 21.731 64.222 2.291 140.461
Variazione area di consolidamento 815 46 131 66 21 1.079
Cessioni ed altro (2.463) (1.906) (1.217) (107) (568) (6.261)
Ammortamenti e svalutazioni (43.812) (171.039) (25.655) (16.923) (4.945) (262.374)
Riclassifiche 23.498 77.883 12.969 (95.657) (5.559) 13.134
Valore netto di chiusura 1.472.546 1.122.693 93.957 95.358 11.983 2.796.537
Al 31 dicembre 2013 riesposto
Costo storico 2.369.313 4.001.386 388.518 95.358 89.676 6.944.251
Fondo ammortamento (896.767) (2.878.693) (294.561) - (77.693) (4.147.714)
Valore netto 1.472.546 1.122.693 93.957 95.358 11.983 2.796.537
Esercizio 2014
Valore netto di apertura 1.472.546 1.122.693 93.957 95.358 11.983 2.796.537
Differenze di conversione 89.564 (29.688) (9.159) (567) (751) 49.399
Incrementi 9.510 40.111 27.689 110.647 2.258 190.215
Variazione area di consolidamento 3.595 13.822 (378) 2.541 449 20.029
Cessioni ed altro (12.641) (7.190) (958) 1.201 (142) (19.730)
Ammortamenti e svalutazioni (34.695) (128.907) (21.035) (11.122) (4.638) (200.397)
Riclassifiche 4.617 37.495 (640) (48.321) 6.206 (643)
Valore netto di chiusura 1.532.496 1.048.336 89.476 149.737 15.365 2.835.410
Al 31 dicembre 2014
Costo storico 2.446.644 3.995.612 371.491 149.737 106.184 7.069.668
Fondo ammortamento (914.148) (2.947.276) (282.015) - (90.819) (4.234.258)
Valore netto 1.532.496 1.048.336 89.476 149.737 15.365 2.835.410

Gli investimenti dell'esercizio 2014 ammontano a 190.215 migliaia di euro e sono sommariamente descritti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo. La variazione dell'area di consolidamento nell'esercizio 2014 è principalmente riconducibile al primo consolidamento integrale di OOO Dyckerhoff Korkino Cement. La modifica al perimetro avvenuta nel 2013 era principalmente riconducibile alle rettifiche apportate alle attività delle aggregazioni aziendali avvenute nel 2012.

Le differenze di conversione, positive per 49.399 migliaia di euro, riflettono il rafforzamento del cambio dollaro/euro controbilanciato dall'indebolimento, sempre rispetto all'euro, delle altre valute utilizzate per la conversione dei bilanci esteri. Nel 2013 l'andamento del dollaro e delle altre valute minori aveva dato luogo a differenze di conversione complessivamente negative pari a 106.218 migliaia di euro.

La voce cessioni ed altro comprende 11.186 migliaia di euro derivanti dall'esecuzione dell'accordo con Wietersdorfer, che ha comportato il trasferimento a w&p Cementi SpA dello stabilimento sito a Cadola (BL).

Durante l'anno il gruppo ha iscritto nell'attivo oneri finanziari per 2.093 migliaia di euro su beni che giustificano una capitalizzazione (1.264 migliaia nel 2013). Gli oneri finanziari sono stati capitalizzati al tasso del 6% (stesso tasso anche nel 2013).

Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 156 migliaia di euro al 31 dicembre 2014 (162 migliaia di euro nel 2013).

La voce comprende i seguenti importi riferiti a beni condotti in leasing finanziario. In media la durata è di 5 anni. Per tali contratti esistono opzioni d'acquisto, ma non di rinnovo. Le opzioni d'acquisto, sono esercitate se il prezzo è più conveniente o equivalente a quello di mercato alla scadenza del contratto:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Leasing finanziario capitalizzato 3.462 3.751
Fondo ammortamento (1.507) (2.029)
1.955 1.722

Alla voce servizi del conto economico sono iscritti canoni di leasing relativi al noleggio operativo delle immobilizzazioni tecniche per 34.577 migliaia di euro (37.394 migliaia di euro nel 2013; si veda anche la nota 35).

Nel corso del 2009 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi con la Contea di Jefferson in Missouri, riguardanti il nuovo stabilimento di Selma, MO. La proprietà è stata trasferita alla Contea ed immediatamente dopo concessa dalla Contea in leasing al cedente, per un periodo di circa 15 anni. Parallelamente Buzzi Unicem USA ha sottoscritto un prestito obbligazionario emesso dalla Contea, della medesima durata, il cui saldo al 31 dicembre 2014 ammonta a 76.434 migliaia di euro. La nostra controllata è responsabile della gestione e della manutenzione dei beni in leasing ed ha l'opzione di riscattare la proprietà per \$1 al termine del contratto. Nel caso in cui l'opzione d'acquisto non venisse esercitata, Buzzi Unicem USA dovrà pagare il 125% delle tasse dovute. L'accordo così strutturato consente l'abbattimento del 50% delle tasse sulla proprietà per circa quindici anni. La società non ha contabilizzato la sottoscrizione delle obbligazioni ed il leasing. Il costo storico della proprietà è rimasto tra i cespiti ed è soggetto alla normale procedura di ammortamento. Il valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 53.276 migliaia di euro.

9. Investimenti immobiliari

Ammontano a 23.822 migliaia di euro, con un aumento di 1.385 migliaia di euro. Essi sono contabilizzati al costo; il valore equo degli stessi al 31 dicembre 2014, sulla base di valutazioni interne della società, è pari a 40.274 migliaia di euro (37.530 migliaia nel 2013) ed è classificabile come livello 2, in quanto si basa su dati osservabili.

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Al 1 gennaio 25.207 16.440
Differenze di conversione 139 (47)
Incrementi 50 9.131
Riclassifiche (950) 9
Cessioni ed altro (624) (326)
Al 31 dicembre 23.822 25.207

Le riclassifiche identificano il trasferimento a magazzino di parte del terreno relativo all'iniziativa immobiliare di Piacenza, a seguito del completamento delle opere da parte dell'appaltatore.

10. Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono i seguenti:

(migliaia di euro) 2014 2013
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 203.681 169.850
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo
del patrimonio netto
168.155 160.288
Imprese collegate ed a controllo congiunto valutate al costo 78 91
371.914 330.229

Dal 1 gennaio 2014 il gruppo ha adottato il principio IFRS 11 Accordi a controllo congiunto ed a seguito di ciò le joint ventures Corporación Moctezuma, SAB de CV, Addiment Italia Srl, Fresit BV e Lychtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG, in precedenza consolidate col metodo proporzionale, sono valutate col metodo del patrimonio netto.

Sull'incremento netto di 41.686 migliaia di euro ha influito per 27.514 migliaia di euro l'acquisizione di w&p Cementi SpA e Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd.

Le differenze di conversione relative alle partecipazioni nelle società algerine Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA e Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA sono state positive per 1.172 migliaia di euro (negative per 4.324 migliaia di euro nel 2013).

Le differenze di conversione riferite alla partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV sono state positive per 1.348 migliaia di euro (negative per 7.385 migliaia di euro nel 2013).

L'intero valore contabile delle partecipazioni più rilevanti è stato sottoposto a verifica per riduzione di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota del valore attuale dei flussi finanziari futuri. In certi casi nel determinare il valore della partecipazione si è tenuto conto anche di alcuni cespiti immobiliari di proprietà. Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore.

Alla luce dei recenti sviluppi macroeconomici e delle incertezze sulle aspettative di crescita future, è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.

In conclusione, le analisi di sensitività effettuate hanno confermato l'assenza di perdite di valore significative e pertanto si è ritenuto di non procedere ad alcuna svalutazione.

Imprese collegate

Di seguito sono riportate le società collegate al 31 dicembre 2014 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.

Nome della società Natura
dell'attività
Sede operati
va/sede legale
% di
partecipazione
Metodo
di valutazione
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA Nota 1 Algeria 35,0 patrimonio netto
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA Nota 1 Algeria 35,0 patrimonio netto
Kosmos Cement Company Nota 2 Stati Uniti
d'America
25,0 patrimonio netto
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd Nota 3 Slovenia 25,0 patrimonio netto

Natura delle interessenze in collegate 2014 e 2013:

Nota 1

Il gruppo detiene il 35% di Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA e Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA, due cementerie operanti in Algeria; si tratta di partnership strategiche per la presenza del gruppo sui mercati emergenti, dove la residua quota di controllo è detenuta dallo Stato algerino tramite la holding industriale GICA.

Nota 2

Il gruppo detiene una partecipazione del 25% in Kosmos Cement Company, che gestisce la cementeria di Louisville, Kentucky e dispone di strutture di distribuzione in Kentucky, Indiana, Ohio, Pennsylvania e West Virginia.

Nota 3

Nel 2014 il gruppo ha acquisito il 25% di Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd, società che possiede un potente stabilimento di produzione cemento in Slovenia, a pochi chilometri dal confine italiano. Attraverso tale partecipazione di collegamento, Buzzi Unicem mantiene una presenza indiretta nel Nord Est d'Italia ed affianca quella sul mercato sloveno, nel quale Salonit Anhovo è l'attore principale.

Le quattro società sono tutte private e non esistono quotazioni delle rispettive azioni pubblicate in mercati attivi. Non esistono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nelle stesse collegate.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate

Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate significative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto.

Société des
Ciments de Hadjar
Soud EPE SpA
Ghozlane EPE SpA Société des
Ciments de Sour El
Kosmos
Cement
Company
Salonit Anhovo
Gradbeni
Materiali dd
(migliaia di euro) 2014 2013 2014 2013 2014 2013 2014 2013
Stato Patrimoniale Riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide 31.448 21.763 31.562 24.550 3.342 9.758 4.008 354
Altre attività correnti
(escluse disponibilità liquide)
23.238 31.598 20.425 26.043 29.325 23.299 20.489 24.944
54.686 53.361 51.987 50.592 32.667 33.057 24.497 25.298
Attività non correnti 108.914 107.622 109.332 102.785 116.283 97.677 109.812 120.862
Passività correnti
Passività finanziarie (esclusi debiti
commerciali, altri debiti ed accanto
namenti)
- - - - - 16.352 15.586
Altre passività correnti (compresi
debiti commerciali, altri debiti ed
accantonamenti)
14.520 14.432 14.460 14.461 16.598 7.479 6.432 6.556
14.520 14.432 14.460 14.461 16.598 7.479 22.784 22.142
Passività non correnti
Passività finanziarie
(esclusi altri debiti e fondi)
- 6.281 849 - - 23.499 37.311
Altre passività non correnti
(compresi altri debiti e fondi)
149.081 146.551 140.518 138.067 1.956 1.663 344 8
149.081 146.551 146.799 138.916 1.956 1.663 23.843 37.319
Conto Economico Riassuntivo
Ricavi netti 57.792 52.281 54.579 43.585 85.229 71.598 48.138 42.708
Ammortamenti e svalutazioni (13.504) (11.607) (12.339) (10.588) (9.162) (14.900)
Proventi finanziari 77 4 41 15 218 1.202 3.423
Oneri finanziari (24) (25) (12) (42) (1.274) (178) (2.238) (22.613)
Imposte sul reddito (4.015) (2.383) (3.881) (377) - (17)
Utile (perdita) d'esercizio 7.867 10.678 10.513 1.206 20 1.330 1.094 (24.639)
Altre componenti di conto
economico complessivo
- - - - - -
Totale conto economico
complessivo
7.867 10.678 10.513 1.206 20 1.330 1.094 (24.639)
Dividendi ricevuti - - - - - - - -

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio di ciascuna collegata (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) rettificati per eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate ed il valore contabile della partecipazione in ciascuna collegata:

Société des
Ciments de Hadjar
Soud EPE SpA
Société des
Ciments de Sour El
Ghozlane EPE SpA
Kosmos
Cement
Company
Salonit Anhovo
Gradbeni
Materiali dd
(migliaia di euro) 2014 2013 2014 2013 2014 2013 2014
Attività nette iniziali al 1 gennaio 146.203 147.325 139.137 148.183 121.592 125.755 93.215*
Utile (perdita) dell'esercizio 7.867 10.678 10.513 1.206 20 1.330 54
Dividendi ricevuti (5.722) (5.555) (2.865) (4.142) (7.076) -
Differenze di conversione 1.731 (6.245) 1.616 (6.110) 15.860 (5.493)
Attività nette finali 150.079 146.203 148.401 139.137 130.396 121.592 93.269
% di partecipazione
(35%; 35%; 25%; 25%)
52.528 51.171 51.940 48.698 32.599 30.398 23.317
Avviamento - - 6.163 6.163 - - -
Valore contabile 52.528 51.171 58.103 54.861 32.599 30.398 23.317

* attività nette al 31 luglio 2014 (data di acquisizione).

Imprese a controllo congiunto

Di seguito è riportata la sola joint venture al 31 dicembre 2014 che, secondo gli amministratori, è significativa per il gruppo. La joint venture ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.

Nome della società Sede operativa/
sede legale
% di partecipazione Metodo
di valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV Messico MX 33,3 patrimonio netto

Corporación Moctezuma, SAB de CV è la holding industriale di un gruppo che produce e vende cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Si tratta di una partecipazione strategica per il gruppo, le cui attività sono situate in Messico.

Al 31 dicembre 2014, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a 758.314 migliaia di euro (655.376 migliaia nel 2013); il corrispondente valore contabile ammontava a 158.346 migliaia di euro (151.295 migliaia nel 2013).

Non esistono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nella joint venture.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto

Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative al gruppo Corporación Moctezuma, SAB de CV, valutato col metodo del patrimonio netto.

(migliaia di euro) 2014 2013
Stato Patrimoniale Riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide 99.242 47.160
Altre attività correnti (escluse disponibilità liquide) 137.246 153.128
236.488 200.287
Attività non correnti 363.451 367.732
Passività correnti
Passività finanziarie (esclusi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti) (453) (585)
Altre passività correnti (compresi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti) (57.500) (42.732)
(57.953) (43.317)
Passività non correnti
Passività finanziarie (esclusi altri debiti e fondi) (332) (640)
Altre passività non correnti (compresi altri debiti e fondi) (541.654) (524.062)
(541.986) (524.702)
Conto Economico Riassuntivo
Ricavi netti 521.876 467.508
Ammortamenti e svalutazioni (27.869) (29.147)
Proventi finanziari 3.448 4.439
Oneri finanziari (1.462) (3.651)
Imposte sul reddito (45.715) (39.778)
Utile (perdita) dell'esercizio 115.677 86.256
Altre componenti di conto economico complessivo (8) (590)
Totale conto economico complessivo 115.669 85.666
Dividendi ricevuti - -

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio della partecipata a controllo congiunto (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) rettificati per eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate ed il valore contabile della partecipazione nell'impresa a controllo congiunto sopra indicata.

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Attività nette iniziali al 1 gennaio 451.551 468.994
Risultato del periodo 115.781 86.398
Altre componenti di conto economico complessivo (8) (590)
Dividendi ricevuti (98.754) (104.862)
Differenze di conversione 4.024 1.611
Attività nette finali 472.594 451.551
Partecipazione nella joint venture (33%) 158.346 151.295
Avviamento - -
Valore contabile 158.346 151.295

11. Attività finanziarie disponibili per la vendita

La porzione non corrente riguarda le partecipazioni in società controllate non consolidate ed in altre imprese, tutte non quotate.

(migliaia di euro) Imprese
controllate
Altre
imprese
Totale
Al 1 gennaio 2014 473 2.084 2.557
Incrementi (29) (2) (31)
Svalutazioni - (132) (132)
Cessioni ed altro (59) 42 (17)
Al 31 dicembre 2014 385 1.992 2.377

Le partecipazioni comprese in questa voce di bilancio sono tutte valutate al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore. Infatti si tratta di imprese poco significative sia sotto il profilo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, per le quali una determinazione sufficientemente affidabile del valore equo si potrebbe ottenere soltanto nell'ambito di una effettiva negoziazione finalizzata alla vendita.

Sulla base dell'andamento economico e della situazione patrimoniale-finanziaria, la partecipazione del 16,7% in Romana Calcestruzzi SpA è stata svalutata per 79 migliaia di euro e la partecipazione del 16,7% in Fratelli Bianchi fu Michele e C. SpA per 19 migliaia di euro.

La porzione corrente si riferisce per 115 migliaia di euro ad impieghi temporanei di liquidità in depositi a termine con scadenza superiore a tre mesi e per 3.480 migliaia di euro in titoli a breve termine o negoziabili.

12. Strumenti finanziari derivati

I contratti derivati, stipulati per mitigare il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato, sono tutti del tipo plain vanilla senza effetti moltiplicativi. Essi non si qualificano per il trattamento contabile di copertura in ambito IFRS.

2014 2013
(migliaia di euro) Attività Passività Attività Passività
Non correnti
Non designati di copertura 4.204 18.588 - 77.118
Correnti
Non designati di copertura - 2.687 - 677

Il valore dei contratti stipulati dalla società per ridurre il rischio di cambio e di tasso d'interesse su finanziamenti a lungo termine in dollari (acquisti a termine, cross currency swap) tra le attività per 4.204 migliaia tra le passività per 2.191 migliaia di euro (a fine 2013: erano 28.803 migliaia tra le passività). Gli interest rate swap su finanziamenti in euro ammontano a 2.337 migliaia di euro tra le passività (a fine 2013: 4.411 migliaia sempre tra le passività). Tra le passività è compreso il valore dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile emesso dalla capogruppo, per un valore complessivo di 16.397 migliaia di euro (44.231 migliaia nel 2013).

Le principali caratteristiche ed il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:

2014 2013
(migliaia di euro) Nozionale Valore equo Nozionale Valore equo
Interest rate swaps 100.000 (2.337) 125.000 (4.411)
Currency swaps - - 900 (11)
Cross currency swaps 131.784 1.301 174.027 (26.508)
Acquisti a termine di valuta 28.828 712 25.379 (2.284)
Impegni di acquisto (venditore put) 710 (350) 3.509 (350)
Opzioni di acquisto (call) 1.517 - 3.231 -
Cash settlement obbligazioni convertibili 220.000 (16.397) 220.000 (44.231)

Le opzioni e gli impegni d'acquisto, per complessivi 2.227 migliaia di euro, sono riferite essenzialmente a terreni.

Alla data di riferimento del bilancio, la massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore equo delle attività per strumenti derivati esposte nello stato patrimoniale.

Nel 2014 le variazioni di fair value degli strumenti finanziari derivati rilevate a conto economico risultano positive per 57.314 migliaia di euro (negative per 11.898 migliaia di euro nel 2013).

13. Crediti ed altre attività non correnti

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Crediti verso imprese collegate 1.468 610
Crediti tributari 983 1.011
Anticipi a fornitori - 7.863
Crediti verso dipendenti 746 741
Crediti verso clienti 3.228 7.468
Crediti per depositi cauzionali attivi 21.202 17.842
Altri 16.934 19.202
44.561 54.737

Essendo terminata la costruzione degli edifici residenziali nell'area ex-industriale di Piacenza, la voce anticipi a fornitori è stata riclassificata tra le rimanenze.

I crediti verso dipendenti includono prestiti concessi agli stessi per 709 migliaia di euro (523 migliaia nel 2013).

I crediti verso clienti sono costituiti per 2.100 migliaia di euro da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni importanti clienti degli Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente garantiti e soddisfatti regolarmente.

I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente beni mobili vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di certi piani pensionistici oltre a depositi assicurativi.

La voce altri comprende prestiti a soggetti terzi per un importo di 12.777 migliaia di euro (14.017 migliaia di euro nel 2013), principalmente fruttiferi ed adeguatamente garantiti. I crediti compresi in questa voce che scadono oltre i cinque anni ammontano a 22.749 migliaia di euro (19.266 migliaia nel 2013). La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei vari crediti sopra menzionati.

14. Rimanenze

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Materie prime, sussidiarie e di consumo 232.568 232.829
Semilavorati 67.874 85.888
Prodotti finiti e merci 75.304 64.982
Acconti 1.257 2.478
377.003 386.177

Gli aumenti e diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati dall'andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati, nonché dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri. L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 25.703 migliaia di euro (22.136 migliaia nell'esercizio precedente). L'incremento della voce prodotti finiti e merci è costituito per 9.697 migliaia di euro dalla riclassifica del costo relativo all'iniziativa immobiliare di Piacenza, a seguito dell'avvenuto completamento della costruzione.

15. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Crediti commerciali 394.466 401.057
Meno: Fondo svalutazione crediti (43.665) (46.508)
Crediti commerciali, netto 350.801 354.549
Altri crediti commerciali:
Verso imprese collegate 9.677 14.363
Verso controllanti 21 21
360.499 368.933

I saldi di fine anno verso imprese collegate derivano da normali e regolari rapporti commerciali con società appartenenti per lo più al settore calcestruzzo preconfezionato.

Alla data di bilancio, i crediti commerciali scaduti ma che non hanno subito una perdita di valore ammontano a 110.939 migliaia di euro (114.033 migliaia di euro nel 2013). Tali crediti si suddividono in base all'anzianità come segue:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Scaduti da meno di 2 mesi 84.670 82.436
Scaduti da 2 a 6 mesi 21.388 23.720
Scaduti da oltre 6 mesi 4.881 7.877
110.939 114.033

I crediti commerciali netti sono denominati nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Euro 197.609 232.813
Dollaro USA 120.924 80.556
Rublo russo 2.090 9.295
Altre valute 30.178 31.885
350.801 354.549

La seguente tabella contiene la movimentazione del fondo svalutazione crediti durante l'anno:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Al 1 gennaio 46.508 42.115
Differenze di conversione (679) (901)
Accantonamenti 16.112 27.744
Cancellazione crediti inesigibili (14.372) (17.127)
Rilasci ed altro (3.904) (5.323)
Al 31 dicembre 43.665 46.508

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono compresi nella voce Altri costi operativi del conto economico (nota 37); i rilasci del medesimo fondo confluiscono alla voce Altri ricavi operativi (nota 33).

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro valore equo. La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal saldo contabile della stessa voce.

16. Altri crediti

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Crediti tributari 46.946 54.378
Crediti verso istituti previdenziali 944 622
Crediti verso imprese controllate non consolidate e collegate 2.689 1.452
Crediti verso clienti 307 1.464
Crediti verso fornitori 4.812 5.512
Crediti verso dipendenti 406 568
Crediti per vendita di partecipazioni 177 177
Ratei e risconti attivi 11.152 8.988
Altri 20.549 18.367
87.982 91.528

La voce crediti tributari accoglie gli acconti delle imposte dirette e la eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto. Il decremento è dovuto per 9.225 migliaia di euro al rimborso di imposte relative ad esercizi precedenti ottenuto in Stati Uniti.

I crediti verso imprese controllate non consolidate e collegate hanno natura di finanziamento a breve termine.

I crediti verso clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 13).

La voce crediti verso fornitori include principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica e altri servizi.

I ratei attivi ammontano a 2.320 migliaia di euro (1.831 migliaia nel 2013) e sono costituiti da quote di interessi attivi su titoli a reddito fisso e depositi a termine.

I risconti attivi ammontano a 8.831 migliaia di euro (7.157 migliaia nel 2013) e sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.

I crediti verso altri includono il credito relativo allo sconto sul costo dell'energia elettrica riconosciuto in Italia alle imprese energivore, riferito ai cosiddetti oneri di sistema, per un importo di 12.120 migliaia di euro (6.643 migliaia nel 2013).

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti approssimi il loro fair value.

17. Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Cassa e depositi bancari 267.391 428.789
Depositi a breve termine 145.199 99.142
412.590 527.931

Circa 74% del totale di 412.590 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (69% nel 2013). A fine esercizio, il tasso di interesse medio su depositi e titoli a breve termine è circa 0,4% (1,0% nel 2013), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro al 0,17% in dollari americani al 0,02% e in altre valute al 3,89%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

Il cash flow, il capitale d'esercizio e le disponibilità liquide delle controllate sono gestite localmente ma coordinate da un ente finanziario centrale, al fine di assicurare una gestione efficiente ed efficace delle risorse generate e/o delle necessità finanziarie.

Le disponibilità liquide sono denominate nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Euro 106.964 224.634
Dollaro USA 271.677 221.555
Rublo russo 10.957 47.019
Altre valute 22.992 34.723
412.590 527.931

18. Attività possedute per la vendita

Le attività possedute per la vendita si riferiscono ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo di Santarcangelo di Romagna (1.150 migliaia di euro), allo stabilimento di Travesio (900 migliaia di euro), a terreni in Stati Uniti per 494 migliaia di euro.

A fine 2013 le attività si riferivano al valore equo degli impianti e macchinari originariamente acquistati nell'ambito dei progetti di espansione della capacità produttiva in Russia ed Ucraina, per 428 migliaia di euro, allo stabilimento inattivo a Santarcangelo di Romagna per 1.150 migliaia di euro ed a terreni in Stati Uniti per 535 migliaia di euro.

19. Capitale sociale

Alla data di bilancio il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:

(numero di azioni) 2014 2013
Azioni emesse ed interamente versate
Azioni ordinarie 165.349.149 165.349.149
Azioni di risparmio 40.711.949 40.711.949
206.061.098 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Tutte le categorie di azioni hanno un valore nominale pari ad euro 0,60 ciascuna. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto, senza alcuna limitazione. Le azioni di risparmio, che sono prive del diritto di voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.

Alle azioni di risparmio spetta un dividendo preferenziale pari al 5% del valore nominale ed un dividendo complessivo uguale a quello dell'azione ordinaria aumentato di un ammontare corrispondente al 4% del valore nominale. In caso di mancata distribuzione il diritto al dividendo preferenziale è cumulabile su due anni seguenti.

In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio, le stesse saranno trasformate in azioni privilegiate, mantenendo i medesimi diritti patrimoniali, con caratteristiche e modalità da determinarsi tramite delibera dell'assemblea straordinaria entro tre mesi dall'esclusione.

In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie sarà automaticamente aumentata al 4,5% del valore nominale.

Il numero di azioni in circolazione non si è modificato durante il 2014 ed a fine esercizio risulta essere il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie Risparmio Totale
Al 31 dicembre 2014 164.849.149 40.682.659 205.531.808
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie (500.000) (29.290) (529.290)
Azioni in circolazione 164.849.149 40.682.659 205.531.808

20. Sovrapprezzo delle azioni

Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva ammonta a 458.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2014 ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.

21. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Differenze di conversione (406.410) (412.508)
Riserve di rivalutazione 88.286 88.286
Avanzo di fusione 247.530 247.530
Altre 117.059 117.911
46.465 41.219

La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La diminuzione del saldo negativo di 6.098 migliaia di euro risulta da quattro fenomeni distinti: un aumento di 179.855 migliaia imputabile al rafforzamento del dollaro USA, un aumento di 1.348 migliaia imputabile al rafforzamento del peso messicano, una diminuzione di 176.313 migliaia imputabile all'indebolimento delle valute in Europa Orientale ed un aumento di 1.208 migliaia di euro imputabile al rafforzamento del dinaro algerino.

22. Utili portati a nuovo

La voce è composta dagli utili portati a nuovo e dal risultato del periodo attribuibile agli azionisti della società. Essa comprende anche la riserva legale del bilancio civilistico di Buzzi Unicem SpA, le variazioni nei patrimoni netti delle società consolidate di competenza della capogruppo avvenute dopo la prima operazione di consolidamento e le riserve di rivalutazione da contabilità per l'inflazione delle società messicane maturate fino al 2001. Nell'esercizio sono avvenute alcune operazioni con azionisti di minoranza successive all'acquisizione del controllo. In particolare, l'acquisto del residuo 25% di Dyckerhoff Transportbeton Hamburg GmbH che ha comportato una diminuzione degli utili portati a nuovo pari a 1.571 migliaia di euro.

Le variazioni degli utili e delle perdite generatisi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici a dipendenti, al netto delle relative imposte differite, hanno comportato nel 2014 una diminuzione della voce utili portati a nuovo pari a 34.842 migliaia di euro.

23. Patrimonio netto di terzi

Il saldo a fine esercizio si riferisce a OAO Sukholozhskcement per 20.179 migliaia di euro, Cimalux SA per 2.852 migliaia di euro, Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite a controllate con partecipazioni di minoranza significative

Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative a OAO Sukholozhskcement, prima delle eliminazioni intragruppo. La società opera nel settore del cemento in Russia. Secondo gli amministratori si tratta dell'unica controllata con partecipazioni di minoranza significative per il gruppo.

Nome della controllata Sede operativa/
sede legale
Interessi
di minoranza
azionisti terzi (CE) Utile (perdita)
attribuibile ad
Patrimonio netto
di terzi (PN)
2014 2013 2014 2013 2014 2013
OAO Sukholozhskcement Russia 9,62% 9,62% 4.276 5.909 20.179 29.581
(migliaia di euro) 2014 2013
Stato Patrimoniale Riassuntivo
Attività non correnti 191.843 265.181
Attività correnti 41.347 71.613
Passività non correnti 3.278 5.286
Passività correnti 10.091 13.999
Attività nette 219.821 317.509
Conto Economico Riassuntivo
Ricavi netti 72.036 88.781
Ammortamenti e svalutazioni (13.565) (16.747)
Proventi finanziari 2.144 751
Oneri finanziari (137) (30)
Imposte sul reddito (13.177) (15.535)
Utile (perdita) d'esercizio 44.426 61.427
Altre componenti di conto economico complessivo (81.895) (23.091)
Totale conto economico complessivo attribuibile ad azionisti terzi (12.258) (3.149)
Dividendi pagati ad azionisti terzi 2.203 2.680
Rendiconto finanziario riassuntivo
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 65.618 83.128
Interessi passivi pagati (137) -
Imposte sul reddito pagate (12.291) (15.519)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 53.190 67.609
Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento (54.991) (37.220)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento (14.217) (13.876)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (16.018) 16.513
Disponibilità liquide iniziali 24.325 9.133
Differenze di conversione (4.315) (1.321)
Variazione area di consolidamento -
Disponibilità liquide finali 3.992 24.325

24. Finanziamenti

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 862.915 940.849
Prestiti obbligazionari convertibili 186.604 180.180
Leasing finanziario 1.477 2.305
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 253.363 232.682
1.304.359 1.356.016
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 112.478 99.014
Leasing finanziario 529 214
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 45.149 97.096
158.156 196.324

Nel 2014, il tasso medio di interesse sull'indebitamento finanziario è stato pari a 4,65% (4,78% nel 2013).

Alla data di bilancio, l'esposizione alle variazioni dei tassi d'interesse e le date contrattualmente previste per il rinnovo del costo dei finanziamenti sono sintetizzabili come segue:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Entro 6 mesi 54.669 76.206
Tra 6 e 12 mesi 103.487 120.118
Tra 1 e 5 anni 1.301.988 1.172.059
Oltre 5 anni 2.371 183.957
1.462.515 1.552.340

Prestiti obbligazionari

La variazione dell'esercizio è dovuta essenzialmente ad una diminuzione di 112.566 per rimborsi in linea capitale e ad un aumento di 46.739 migliaia di euro per differenze di conversione.

Tra i prestiti obbligazionari non convertibili sono compresi:

• Il cosiddetto Eurobond "Buzzi Unicem €350.000.000 6,250% Notes due 2018". Le obbligazioni, quotate presso la Borsa del Lussemburgo, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro, pagano una cedola fissa annua del 6,250% e saranno rimborsate in unica soluzione il 28 settembre 2018. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 6,38% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 348.412 migliaia di euro;

  • Il cosiddetto Eurobond "Buzzi Unicem €350.000.000 5,125% Notes due 2016". Le obbligazioni, quotate presso la Borsa del Lussemburgo, hanno un taglio unitario minimo di 50.000 euro, pagano una cedola fissa annuale del 5,125% e saranno rimborsate in unica soluzione il 9 dicembre 2016. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso d'interesse effettivo del 5,32% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 348.757 migliaia di euro.
  • Le Senior Unsecured Notes collocate privatamente sul mercato americano (USPP). L'emittente è la controllata RC Lonestar, Inc. e la capogruppo Buzzi Unicem SpA ne garantisce gli impegni. Tali operazioni di finanziamento sono parzialmente assistite da contratti interest rate swap, cross currency swap e da acquisti a termine di valuta stipulati da Buzzi Unicem SpA. Il conto economico dell'esercizio 2014 beneficia di interessi attivi netti per 3.853 migliaia di euro riferiti ai contratti interest rate swap (nel 2013, beneficio per interessi attivi netti di 3.906 migliaia di euro). Le Senior Unsecured Notes collocate privatamente sul mercato americano (USPP) comprendono covenants per l'emittente e per Buzzi Unicem SpA come garante, che esigono il rispetto di certi indici finanziari. Tali impegni sono usuali nella prassi internazionale per emissioni di questo tipo. In particolare le più significative condizioni finanziarie sono costituite da un limite minimo di patrimonio netto consolidato e da un rapporto indebitamento netto su margine operativo lordo non superiore a 3 volte. Nel novembre 2010 la società ha stipulato un accordo con gli investitori USPP che prevede, tra le altre cose, anche un aumento del tasso di interesse che potrà variare da un minimo di 15 fino ad un massimo di 150 punti base, di cui 125 punti base applicabili solo nel caso in cui il rating sia inferiore alla categoria investment grade. Tale evento si è verificato nel settembre 2011, quando il rating di Buzzi Unicem SpA è passato dalla categoria investment grade a BB+. Alla data di bilancio i cosiddetti covenants contrattuali sono tutti rispettati.

La voce prestiti obbligazionari convertibili è costituita dal prestito "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" della durata di sei anni, collocato esclusivamente presso investitori qualificati. Le obbligazioni, quotate presso il "Third Market" - mercato non regolamentato della Borsa di Vienna, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e pagano una cedola fissa semestrale del 1,375%. L'opzione di conversione abbinata al prestito è di tipo americano; l'emittente ha facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Buzzi Unicem SpA, oppure di corrispondere un importo in denaro, oppure di consegnare una combinazione di azioni ordinarie e denaro. Alla scadenza finale del 17 luglio 2019 le obbligazioni saranno rimborsate in unica soluzione al loro valore nominale se non anticipatamente rimborsate o convertite. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 1,522% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 186.604 migliaia di euro. L'opzione di conversione rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni di valore equo di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico; alla data di bilancio il valore equo dell'opzione ammonta a 16.397 migliaia di euro (nota 12).

Valore nominale
residuo
Scadenza Tasso nominale Note
(Prestito)
Buzzi Unicem SpA
Eurobond
Dicembre 2009 € m 350,0 2016 5,125%
Buzzi Unicem SpA
Eurobond
Settembre 2012 € m 350,0 2018 6,250%
Buzzi Unicem SpA
Equity-linked
Luglio 2013 € m 220,0 2019 1,375%
RC Lonestar, Inc.
Senior Notes
Maggio 2002 Series C \$ m 35,0 2017 7,12%* FX forward
su capitale
RC Lonestar, Inc. Cross currency swap su
capitale e interessi
Senior Notes Interest rate swap da
Settembre 2003 Series A \$ m 113,3 2015-2016 5,08%* fisso a variabile Euribor
6M+1,025%
RC Lonestar, Inc.
Senior Notes
Settembre 2003 Series A \$ m 46,7 2015-2016 5,08%* Cross currency swap su
capitale e interessi
RC Lonestar, Inc.
Senior Notes
Aprile 2010 Series A \$ m 113,3 2015-2016 4,90%*
RC Lonestar, Inc.
Senior Notes
Aprile 2010 Series B \$ m 30,0 2016 Tasso variabile Libor
3M+2,45%*

La tabella sottostante sintetizza le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2014:

* Al tasso nominale viene applicata la maggiorazione di 1,25%.

Debiti verso banche ed altri finanziamenti

Nel corso dell'esercizio 2014 sono stati accesi nuovi finanziamenti bancari per 200.652 migliaia di euro e sono stati effettuati rimborsi in linea capitale per 232.311 migliaia di euro.

Nel mese di luglio 2014 la controllata Dyckerhoff ha concluso con gli investitori un'operazione di scambio del prestito Schuldschein di 134.500 migliaia di euro, emesso in data 29 luglio 2011 e con scadenza 29 luglio 2015. A seguito dello scambio gli investitori hanno sottoscritto un nuovo Schuldschein dell'importo di 117.000 migliaia di euro suddiviso in due tranches, una di 15.000 migliaia di euro scadente a settembre 2017 ed una di 102.000 migliaia di euro scadente a settembre 2019. Nel mese di settembre 2014 gli investitori originali, con la partecipazione anche di nuovi finanziatori, hanno esercitato la facoltà di incrementare il loro investimento e quindi sono state emesse due nuove tranches rispettivamente da 68.000 migliaia di euro e 15.000 migliaia di euro, entrambe scadenti a settembre 2019.

Al 31 dicembre 2014 il gruppo dispone di linee di credito confermate inutilizzate per 584.292 migliaia di euro (726.898 migliaia nel 2013), di cui 500.000 migliaia di euro a tasso variabile e scadenti oltre l'esercizio 2014, in capo a Buzzi Unicem SpA ed i rimanenti 84.292 migliaia di euro in capo a Dyckerhoff GmbH, sempre a tasso variabile e scadenti nel 2015. In merito a tassi e valute, il debito lordo al 31 dicembre 2014 (dopo le coperture) è ripartito in sintesi come segue: 17% variabile e 83% fisso; 8% denominato in dollari e 92% in euro.

Il fair value dei finanziamenti a tasso fisso in essere alla data di bilancio è pari a 1.353.096 migliaia di euro (2013: 1.396.467 migliaia di euro), superiore di circa 103.000 migliaia di euro rispetto al valore nominale (2013: superiore di circa 80.000 migliaia di euro). Il valore nominale dei prestiti a breve termine e dei finanziamenti a tasso variabile è molto simile al loro valore equo, poiché l'importo dell'attualizzazione non è significativo.

Leasing finanziario

La tabella che segue riporta la riconciliazione dei pagamenti futuri per leasing finanziario col loro valore attuale e le scadenze contrattuali residue:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Passività lorde per leasing finanziario - pagamenti minimi:
Entro 1 anno 632 282
Tra 1 e 5 anni 1.536 2.517
2.168 2.799
Costi finanziari futuri su passività per leasing finanziario (162) (280)
Valore attuale delle passività per leasing finanziario 2.006 2.519

Il valore attuale delle passività per leasing finanziario è suddiviso come segue:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Entro 1 anno 529 214
Tra 1 e 5 anni 1.477 2.305
2.006 2.519

25. Benefici per i dipendenti

La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fine rapporto e altro. Le società del gruppo garantiscono benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi esterni al gruppo. La modalità secondo cui i benefici sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fiscali ed economiche dei Paesi in cui il gruppo opera. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.

Piani a contribuzione definita

Si riferiscono principalmente a piani pubblici e/o integrativi privati in Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Ucraina e Stati Uniti. Piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro esistono anche in Italia (trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006). I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/ parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti ad una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.

Italia

Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. La voce riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, oppure nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 22.805 migliaia di euro (23.243 migliaia nel 2013), ha una durata media ponderata di 9 anni.

Germania e Lussemburgo

I piani garantiscono il servizio delle pensioni, pensionamenti anticipati, reversibilità ai superstiti, versamenti agli orfani e generalmente includono anche benefici in caso di invalidità permanente. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, al salario percepito e alla durata del rapporto di lavoro. L'obbligazione ha una durata media ponderata di 14 anni.

Le obbligazioni in Germania ammontano a 281.914 migliaia di euro (242.814 migliaia di euro nel 2013) e sono parzialmente finanziate da un fondo esterno. Il valore delle attività è di 26.312 migliaia di euro (25.728 migliaia di euro nel 2013) e riduce l'importo da iscrivere come passività. Tutti gli altri piani pensione in Germania e Lussemburgo sono finanziati solo dagli accantonamenti contabili.

L'obbligazione per spese sanitarie in Germania è anch'essa unfunded e comprende l'impegno a rimborsare il 50% dei premi assicurativi privati ai propri ex-dipendenti, ai relativi coniugi e/o ai coniugi superstiti. Questo piano di assistenza sanitaria è stato chiuso nel 1993 e ha una durata media ponderata residua di circa 7 anni.

Paesi Bassi

Le obbligazioni per pensione o pensionamento anticipato, per un totale di 18.118 migliaia di euro (13.676 migliaia nel 2013), dipendono dal salario e dalla durata del rapporto di lavoro e generalmente garantiscono benefici anche ai superstiti. I piani sono finanziati attraverso versamenti ad una polizza di assicurazione, tuttavia la società mantiene alcuni obblighi. Il valore dell'attività al servizio del piano presso l'assicurazione è di 16.737 migliaia di euro (12.585 migliaia nel 2013) e riduce l'importo da iscrivere come passività. La durata media ponderata delle obbligazioni è 19 anni.

Stati Uniti d'America

Negli Stati Uniti d'America i piani pensionistici sono quasi completamente finanziati mentre i piani di assistenza sanitaria sono per natura unfunded. I piani pensionistici garantiscono la pensione ed il pensionamento anticipato, benefici per i superstiti (coniuge o figli) ed anche benefici in caso di invalidità permanente. I benefici per gli impiegati, o per i loro eredi, sono determinati in base al salario e agli anni di servizio. Per gli operai, o per i loro eredi, i benefici sono determinati in base al salario, agli anni di servizio e ad un moltiplicatore rinegoziato periodicamente. La maggior parte delle obbligazioni, pari a 260.242 migliaia di euro nel 2014 (211.239 migliaia nel 2013), è coperta da un fondo pensione esterno; il suo valore equo di 229.185 migliaia di euro (189.573 migliaia nel 2013) riduce l'importo della passività da iscrivere. Questi piani sono stati chiusi dal 1 gennaio 2011 e la durata media ponderata è circa 13 anni. Esistono anche delle obbligazioni non coperte da attività verso un numero limitato di dipendenti, la cui durata media ponderata è compresa fra 11 e 17 anni.

I piani di assistenza sanitaria prevedono la copertura delle spese mediche non coperte dalla sanità pubblica oppure il pagamento di polizze assicurative private supplementari. Gli importi rimborsati ai dipendenti e, se rilevanti, ai relativi coniugi, dipendono dagli anni di servizio e non includono benefici per i superstiti. La durata media ponderata di queste obbligazioni è circa 10 anni.

Altri benefici a lungo termine

Il gruppo riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali fondi sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico.

Negli Stati Uniti il gruppo sostiene un piano di remunerazione differita per certi dipendenti. Le somme trattenute sono accantonate in un trust ed i profitti del trust accumulati a favore dei partecipanti. L'attività e la passività corrispondenti sono iscritte a fair value.

2014 2013
(migliaia di euro) riesposto
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
Piani pensionistici 314.843 263.827
Piani di assistenza sanitaria 93.242 85.808
Trattamento fine rapporto 22.805 23.243
Altri benefici a lungo termine 10.679 8.906
441.569 381.784
Per area geografica
Italia 23.781 24.295
Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi 282.049 242.020
Stati Uniti d'America 132.843 112.335
Altri Paesi 2.896 3.134
441.569 381.784

Le obbligazioni per benefici ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

I valori iscritti a bilancio per i benefici successivi al rapporto di lavoro sono rappresentati come segue:

Piani
pensionistici
Piani di assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
(migliaia di euro) 2014 2013 2014 2013 2014 2013
Valore attuale dei piani finanziati 549.407 459.171 - - - -
Fair value delle attività a servizio dei piani (272.234) (227.886) - - - -
277.173 231.285 - - - -
Valore attuale dei piani non finanziati 37.670 32.542 93.242 85.808 22.805 23.243
Passività a bilancio 314.843 263.827 93.242 85.808 22.805 23.243
Piani
pensionistici
Piani di assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
(migliaia di euro) 2014 2013 2014 2013 2014 2013
riesposto
Al 1 gennaio 491.713 531.256 85.808 104.228 23.243 25.020
Costo delle prestazioni di lavoro correnti 7.740 9.906 1.947 2.326 - -
Costo delle prestazioni di lavoro passate (444) 6.211 - - - -
Altri costi (28) 1.292 - - - -
7.268 17.409 1.947 2.326 - -
Interessi passivi 19.526 17.855 3.889 3.511 719 762
Perdite (utili) da variazioni demografiche (3.949) (24) (8.614) (4.567) - -
Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi finanziarie 69.612 (34.379) 5.961 (5.511) 2.393 -
Perdite (utili) da esperienza 2.332 351 (739) (3.806) (286) (144)
67.995 (34.052) (3.392) (13.884) 2.107 (144)
Contributi versati dai dipendenti 62 76 596 621 - -
Benefici pagati (29.784) (30.462) (6.363) (7.242) (3.212) (2.395)
Differenze di conversione 29.867 (10.609) 10.696 (3.752) - -
Altre variazioni 430 240 61 - (52) -
Al 31 dicembre 587.077 491.713 93.242 85.808 22.805 23.243

La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:

Il valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti è così composto:

Piani pensionistici Piani di assistenza sanitaria
(migliaia di euro) 2014 2013 2014 2013
Membri attivi 190.962 157.336 34.567 32.223
Membri sospesi 45.477 30.401 - -
Pensionati 350.637 303.976 58.675 53.585
Al 31 dicembre 587.077 491.713 93.242 85.808

Il valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti è così composto:

Piani pensionistici
(migliaia di euro) 2014 2013
Al 1 gennaio 227.886 236.077
Interessi attivi 10.361 8.415
Contributi versati dal datore di lavoro 4.411 6.022
Contributi versati dai dipendenti 62 76
Benefici pagati (14.914) (14.588)
Estinzioni (1.288) (1.288)
Utili (perdite) attuariali 17.844 2.032
Differenze di conversione 27.872 (8.860)
Al 31 dicembre 272.234 227.886

Le attività a servizio dei piani sono composte come segue:

Germania Stati Uniti
(migliaia di euro) 2014 2013 2014 2013
Disponibilità liquide 1.131 2.720 3.286 2.851
Strumenti di capitale emessi da terzi - 5.361 - -
Euro investment grade - 1.094 - -
Euro non-investment grade - 735 - -
Euro non-rated - 978 - -
Altri investment grade - 839 - -
Altri non-investment grade - 1.592 - -
Altri non-rated - 123 - -
Strumenti di debito emessi da terzi 16.735 9.691 6.900 4.970
Euro aziende investment grade 124 483 - -
Euro aziende non-rated 110 107 - -
Euro aziende non-investment grade 927 350 - -
Euro sovrani investment grade 14.333 8.094 - -
Euro sovrani non-investment grade 1.241 657 - -
Dollaro sovrani investment grade - - 6.900 4.970
Strumenti finanziari derivati 211 (162) - -
Interest rate swap 136 (6) - -
Equity swap 75 (156) - -
Fondi d'investimento 8.234 8.118 219.000 181.752
Euro obbligazionari aziende 1.934 - - -
Dollaro obbligazionari aziende - - 81.682 66.942
Dollaro obbligazionari sovrani 461 - 27.796 22.917
Altri obbligazionari aziende - 1.245 - -
Altri obbligazionari sovrani - 754 - -
Euro azionari indicizzati - - - -
Dollaro azionari indicizzati - - 55.502 42.895
Altri azionari indicizzati 402 1.820 50.481 45.956
Altri azionari 5.198 4.299 - -
Euro diversi - - - -
Dollaro diversi - - 3.539 3.042
Altri diversi 239 - - -
26.311 25.728 229.186 189.573

Il valore equo sopra descritto si riferisce esclusivamente a prezzi di mercato in mercati attivi (livello 1). Per le attività dei Paesi Bassi non è disponibile una disaggregazione poiché si tratta di una polizza assicurativa.

Le attività in Germania sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di distribuzione dei fondi è finalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed è soggetta a dei limiti annuali di perdite. Un membro del consiglio di amministrazione, il direttore finanziario ed un rappresentante di una banca formano il 'comitato di investimento', che sovrintende l'amministrazione di queste attività separate. A scadenze fissate il comitato determina la composizione delle attività fisse e correnti, sulla base di un'analisi a lungo termine della distribuzione attività/ passività. Indipendentemente dalle obbligazioni di pagamento ai beneficiari, Buzzi Unicem ha il diritto di ricevere dall'amministratore fiduciario il rendimento annuale delle attività. In un'ottica di medio termine, il gruppo intende riversare i rimborsi ricevuti annualmente nelle attività del piano, in modo da sostenerle nell'attuale situazione dei mercati finanziari o di aumentarle nel caso in cui gli indici migliorino. Oltre a questi rimborsi, la società locale non prevede di effettuare ulteriori contribuzioni. Buzzi Unicem seguirà una strategia di finanziamento dei benefici a dipendenti in Germania e Lussemburgo attingendo ai flussi di cassa della società. Le condizioni legate a queste obbligazioni sono state continuamente adattate rispetto agli anni passati; i pagamenti ai beneficiari quindi continueranno a diminuire. I diritti di rimborso verso il fondo per benefici non liquidati che siano restituiti alle attività del piano sono riportati al lordo nella tabella del valore equo delle attività, cioè sono compresi tra i benefici pagati nel periodo e tra i contributi versati dal datore di lavoro.

Negli Stati Uniti le attività a servizio del piano sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di distribuzione dei fondi è finalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed è soggetta a dei limiti annuali di perdite. Tre membri della direzione locale formano il 'comitato dei benefici' che determina la strategia d'investimento a breve e lungo termine e sovrintende l'opera dell'amministratore. Agli incontri regolari del comitato con il fiduciario partecipa anche il rappresentante di una società di consulenza, il quale assiste il gruppo sull'adeguatezza di rischio degli investimenti, tenendo conto della struttura della passività. Tutti i benefici liquidati agli aventi diritto sono prelevati dalle suddette attività a servizio del piano. Per i piani pensione finanziati, la piena copertura totale dell'obbligazione deve essere raggiunta nel lungo termine; nel breve-medio termine, la copertura non deve scendere al di sotto del 80%, in modo da evitare modifiche al piano stabilite per legge. I benefici erogati dai piani di assistenza sanitaria sono rappresentati esclusivamente da obbligazioni non coperte, pertanto i pagamenti annuali ai beneficiari sono prelevati dai flussi di cassa operativi della società.

I contributi a servizio dei piani per benefici successivi al rapporto di lavoro (inclusi i diritti di rimborso riferiti alla posizione in Germania) previsti per il 2015 corrispondono a 11.419 migliaia di euro. Segue lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per lo stesso tipo di benefici:

(migliaia di euro) Piani
pensione
Piani di assi
stenza sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Anno 2015 36.396 7.015 2.893
Anno 2016 31.839 7.013 1.013
Anno 2017 30.902 7.107 1.084
Anno 2018 30.753 6.995 995
Anno 2019 31.890 6.956 1.319
Anno 2020-2024 169.143 39.615 8.721
330.923 74.700 16.025

Oltre alle previsioni sulla mortalità ed il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base delle seguenti ipotesi attuariali, individuate tramite fonti indipendenti e costanti nel tempo:

2014 2013
(in %) ITA GER LUX NLD USA ITA GER LUX NLD USA
Tasso di sconto piani pensione 1,5 1,9 1,9 3,6 4,0 3,2 3,3 3,3 3,6 4,8
Incrementi salariali attesi 1,5 2,8 2,8 4,3 4,0 3,3 2,8 2,5 4,3 4,0
Incrementi pensionistici attesi - 1,8 - 2,0 - - 2,0 - - -
Tasso di sconto piani sanitari - - - - 4,0 - - - - 4,5
Costi sanitari attesi - 1,8 - - 7,5 - 2,0 - - 8,0

Le ipotesi sopra descritte riflettono l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche in ogni Paese. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile alla fine del periodo contabile per titoli a tasso fisso di alta qualità o per obbligazioni industriali con scadenza corrispondente alle rispettive obbligazioni per benefici a dipendenti.

L'analisi di sensitività dell'obbligazione per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è presentata qui di seguito:

(migliaia di euro) Piani
pensione
Piani di assi
stenza sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Incrementi salariali
Aumento 1% 6.902 - -
Diminuzione 1% (7.330) - -
Tasso di sconto
Aumento 1% (70.525) (8.503) (2.015)
Diminuzione 1% 84.076 10.134 2.234
Incrementi pensionistici
Aumento 1% 32.754 - -
Diminuzione 1% (24.512) - -
Costi sanitari
Aumento 1% - 6.370 -
Diminuzione 1% - (5.509) -
Mortalità
Aumento 1% 18.953 766 -
Diminuzione 1% (19.104) (769) -
(migliaia di euro) Ripristino
cave e rischi
ambientali
Antitrust Controversie
legali e fiscali
Alti
rischi
Totale
Al 1 gennaio 2014 riesposto 57.968 22.259 35.120 18.360 133.707
Accantonamenti 3.799 - 1.743 7.725 13.267
Effetto attualizzazione 4.671 419 1.280 45 6.415
Rilascio di fondi inutilizzati (5.302) - (60) (528) (5.890)
Utilizzi dell'esercizio (2.798) (1.190) (27.973) (13.468) (45.429)
Differenze di conversione 430 (322) 396 941 1.445
Riclassifiche 726 - - - 726
Variazione area
di consolidamento
(9) - - (7) (16)
Al 31 dicembre 2014 59.485 21.166 10.506 13.068 104.225

26. Fondi per rischi ed oneri

Dettaglio del totale fondi:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Non correnti 86.959 88.179
Correnti 17.266 45.529
104.225 133.708

Il fondo ripristino cave e rischi ambientali comprende le obbligazioni per il ripristino dei siti dove avviene l'estrazione delle materie prime e per gli adempimenti imposti dai regolamenti in materia di cave, sicurezza, salute ed ambiente. Tra gli accantonamenti dell'esercizio è compreso un importo di 3.770 migliaia di euro riferito ai futuri ripristini di cave.

I rilasci comprendono un importo di 3.822 migliaia di euro dovuto all'adeguamento del fondo silicosi in Stati Uniti, a seguito di una modifica alla legge locale, che ha determinato l'esclusione di numerosi ricorsi legali.

Il fondo antitrust si riferisce alle multe inflitte in Italia (calcestruzzo) e Polonia (cemento), che sono al momento oggetto di vertenza giudiziaria.

Il fondo per controversie fiscali ammonta a 6.569 migliaia di euro e riflette le probabili passività a seguito di accertamenti fiscali e rettifiche alle dichiarazioni dei redditi. A fine 2014 si è concluso un contenzioso fiscale nei confronti dell'amministrazione finanziaria in Germania, nel quale veniva contestato l'utilizzo di perdite fiscali da società fuse nel 1997. A seguito dell'avvenuta definizione il relativo fondo è stato utilizzato per un importo di 25.450 migliaia di euro.

Il fondo per altri rischi riguarda le somme accantonate dalle singole aziende consolidate per rischi diversi contrattuali e commerciali, tra cui sono compresi oneri di ristrutturazione per 1.497 migliaia di euro ed indennizzi al personale non coperti da assicurazione per 1.697 migliaia di euro. Tra gli accantonamenti sono compresi 2.899 migliaia di euro per oneri di ristrutturazione, 967 migliaia di euro per indennizzi al personale e 1.222 migliaia di euro per rischi diversi. Gli utilizzi comprendono il pagamento di indennità al personale per 1.487 migliaia di euro oltre a costi di ristrutturazione in Italia, Germania e Paesi Bassi per 9.294 migliaia di euro.

27. Imposte sul reddito differite

Le passività fiscali nette differite al 31 dicembre 2014 consistono in imposte differite passive, al netto delle imposte differite attive, che, ove possibile, sono state compensate dalle singole imprese consolidate.

Il saldo netto si può analizzare come segue:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Attività fiscali differite:
Ricuperabili oltre 12 mesi (212.355) (187.228)
Ricuperabili entro 12 mesi (24.708) (24.047)
(237.063) (211.275)
Passività fiscali differite:
Ricuperabili oltre 12 mesi 556.682 508.461
Ricuperabili entro 12 mesi 21.793 14.128
578.475 522.589
Passività fiscali differite nette 341.412 311.314

Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Attività fiscali differite riferite a:
Fondi per rischi e oneri (16.829) (14.905)
Crediti commerciali (7.579) (8.103)
Benefici per dipendenti (90.287) (70.053)
Finanziamenti a lungo termine (7.924) (6.290)
Strumenti finanziari derivati (4.972) (6.116)
Immobili, impianti e macchinari (11.211) (12.289)
Rimanenze (6.873) (8.831)
Perdite riportabili (beneficio teorico) (170.721) (225.771)
Altro (11.528) (11.168)
Totale attività fiscali differite (327.924) (363.526)
Rettifiche di valore per attività la cui ricuperabilità non è probabile 90.861 152.252
Attività fiscali differite nette (237.063) (211.274)
Passività fiscali differite riferite a:
Ammortamenti anticipati 125.413 116.987
Benefici per dipendenti 5 5
Immobili, impianti e macchinari 410.205 369.675
Rimanenze 4.223 4.901
Attività finanziarie 8.615 10.193
Altro 27.507 20.827
Totale passività fiscali differite 578.475 522.588
Passività fiscali differite nette 341.412 311.314

Le imposte differite passive relative agli immobili, impianti e macchinari concernono principalmente il differenziale positivo che, nel 1999, Dyckerhoff attribuì alle riserve di materie prime di Lone Star Industries, Inc. a seguito dell'aggregazione aziendale con tale società. Le attività fiscali differite relative alle perdite fiscali riportabili sono state mantenute nei limiti di una valutazione aggiornata sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni.

La seguente tabella analizza i principali movimenti delle imposte differite avvenuti nell'anno, tenendo conto delle compensazioni all'interno della stessa giurisdizione fiscale:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Al 1 gennaio 311.314 300.712
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico 3.271 4.975
Ammontare netto addebitato (accreditato)
a conto economico complessivo
(23.830) 17.765
Differenze di conversione 50.035 (13.499)
Variazione area di consolidamento 622 1.361
Al 31 dicembre 341.412 311.314

L'ammontare a conto economico complessivo non comprende le poste relative alle società valutate col metodo del patrimonio netto, pari a 8 migliaia di euro (184 migliaia nel 2013).

28. Altri debiti non correnti

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Debiti per acquisto di partecipazioni 3.347 3.075
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 3.376 5.686
Debiti verso dipendenti 940 866
Altri 11.474 4.287
19.137 13.914

Un ex-manager ha l'obbligo legale di cedere la sua quota di possesso nella controllata OAO Sukholozhskcement. Il valore attuale di tale impegno, scadente nel 2017, è incluso nella voce debiti per acquisti di partecipazioni.

Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.

29. Debiti commerciali

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Debiti verso fornitori 221.762 213.185
Altri debiti commerciali:
Verso imprese controllate non consolidate 108 250
Verso imprese collegate 4.529 4.458
226.399 217.893

30. Debiti per imposte sul reddito

La voce rappresenta le passività fiscali correnti del gruppo, al netto di acconti, ritenute e crediti d'imposta e compresi gli importi dovuti alla controllante Fimedi SpA dalle società italiane che hanno aderito al consolidato fiscale.

31. Altri debiti

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Acconti 3.653 4.060
Debiti per acquisto partecipazioni 25 1.796
Debiti verso istituti previdenziali 13.628 15.057
Debiti verso dipendenti 48.120 49.199
Debiti verso clienti 7.083 6.530
Ratei e risconti passivi 22.211 25.475
Altri 25.298 33.316
120.018 135.433

I ratei passivi ammontano a 16.640 migliaia di euro (19.635 migliaia nel 2013) e sono costituiti da quote di interessi passivi su finanziamenti bancari, leasing finanziario e prestiti obbligazionari. I risconti passivi ammontano a 5.571 migliaia di euro (5.840 migliaia nel 2013) e sono relativi a ricavi operativi di competenza dell'esercizio successivo.

La voce altri si compone di poste diverse, tra cui l'imposta sul valore aggiunto per 7.796 migliaia di euro (7.537 migliaia nel 2013).

32. Ricavi netti

La composizione dei ricavi netti è la seguente:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Cemento e clinker 1.597.396 1.612.565
Calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali 890.038 879.855
Attività correlate 18.920 17.670
2.506.354 2.510.090

La diminuzione del 0,1% rispetto al 2013 è dovuta a variazioni sfavorevoli nei tassi di cambio per 3,6%, all'ampliamento dell'area di consolidamento per 0,1% ed alla positiva congiuntura dei mercati per 3,4%. Per maggiori dettagli si rinvia all'informativa sui settori operativi (nota 6).

33. Altri ricavi operativi

La voce accoglie proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi.

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Recuperi spese 7.725 8.737
Risarcimento danni 2.043 2.780
Affitti attivi 9.245 8.057
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 33.077 6.656
Contributi in conto capitale 559 666
Rilascio fondi 6.016 36.594
Lavori interni capitalizzati 3.863 5.582
Vendita diritti di emissione 10.771 4.507
Altri 28.488 33.654
101.787 107.233

La voce plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende importi non ricorrenti pari a 19.795 migliaia di euro per la cessione di una proprietà immobiliare utilizzata in passato come cava ad Amöneburg, Germania e pari a 6.272 migliaia di euro per la vendita dello stabilimento di Cadola (BL), nell'ambito dell'accordo raggiunto con Wietersdorfer a fine luglio.

La voce rilascio fondi contiene 3.822 migliaia di euro a credito del fondo silicosi in Stati Uniti, a seguito di variazioni intervenute nella normativa locale (si veda nota 26). Nel 2013 comprendeva un importo non ricorrente pari a 31.626 migliaia di euro relativo al rilascio del fondo antitrust in Germania e Polonia.

34. Materie prime, sussidiarie e di consumo

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 590.459 563.701
Prodotti finiti e merci 41.608 51.851
Energia elettrica 184.541 205.169
Combustibili 199.048 214.563
Altri beni 21.827 22.832
1.037.483 1.058.116

35. Servizi

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Trasporti 356.536 349.588
Manutenzioni e prestazioni terzi 112.203 106.308
Assicurazioni 12.024 12.110
Legali e consulenze professionali 16.572 18.219
Godimento beni di terzi 34.577 37.394
Spese viaggio 5.620 5.922
Provvigioni passive 771 994
Altri 94.831 82.659
633.134 613.194

36. Costi del personale

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Salari e stipendi 317.346 325.874
Oneri sociali e per piani a contributi definiti 93.098 93.267
Trattamento fine rapporto ed oneri per piani a benefici definiti 9.994 20.079
Altri benefici a lungo termine 544 258
Altri 5.105 11.846
426.087 451.324

Nel 2014 la voce altri comprende oneri di ristrutturazione pari a 2.899 migliaia di euro (10.165 migliaia nel 2013) riguardanti Italia e Germania.

I costi per piani a benefici definiti nel 2013 comprendevano un'integrazione degli accantonamenti ai fondi pensione in Germania per 5.211 migliaia di euro.

Il numero medio dei dipendenti è il seguente:

(numero) 2014 2013
riesposto
Impiegati e dirigenti 3.780 3.855
Operai e intermedi 6.074 6.154
9.854 10.009

37. Altri costi operativi

Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Svalutazione crediti 18.968 29.578
Accantonamenti per rischi ed oneri 10.541 5.657
Contributi associativi 5.287 5.153
Imposte indirette e tasse 30.429 32.415
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 1.006 1.414
Altri 16.969 14.029
83.200 88.246

L'accantonamento al fondo ripristino cave di competenza dell'esercizio ammonta a 3.770 migliaia di euro (2.686 migliaia nel 2013). Gli accantonamenti comprendono anche 1.250 migliaia di euro stanziati a copertura degli oneri di ristrutturazione relativi alla cessione dello stabilimento di Cadola (BL), 1.250 migliaia di euro riferiti ad una complessa causa legale riguardante la vendita e la successiva insolvenza della ex-controllata ZAO Akmel, 1.346 migliaia di euro a fronte delle sanzioni comminate dall'organo di controllo ambientale per una vicenda riguardante il trasporto dei limi di calcestruzzo che risale al 2009.

38. Ammortamenti e svalutazioni

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Attività immateriali 4.033 4.017
Immobili, impianti e macchinari 184.119 198.573
Svalutazioni delle attività non correnti 55.883 114.155
244.035 316.745

Le svalutazioni delle attività fisse comprendono: l'azzeramento (4.505 migliaia di euro) dei residui cespiti destinati in origine ai progetti di espansione a Volyn (Ucraina) ed Akbulak (Russia), la svalutazione per 6.000 migliaia di euro di impianti e macchinari destinati alla linea di produzione cemento bianco ad Amöneburg (Germania), le perdite di valore contabilizzate su alcuni impianti del settore cemento e calcestruzzo in Italia per 6.664 migliaia di euro. La voce comprende altresì la svalutazione dell'avviamento residuo allocato sulla CGU Ucraina (30.922 migliaia di euro) e dell'avviamento attribuito al settore cemento Italia per 8.303 migliaia di euro. Con segno opposto, sono stati operati ripristini di valore pari a complessivi 5.068 migliaia di euro su cespiti degli stabilimenti di Oglesby (IL) e Travesio (PN).

Nel 2013 la voce comprendeva: 10.993 migliaia di euro riferiti ai residui cespiti destinati al progetto di un nuovo stabilimento a Volyn (Ucraina) e la riduzione per 5.501 migliaia di euro del valore degli impianti per il riscaldamento dei vagoni carbone in Ucraina. In Italia poi, erano stati svalutati gli stabilimenti di Riva del Garda per 1.844 migliaia di euro, Manfredonia per 11.752 migliaia di euro e Travesio per 11.683 migliaia di euro, causa modifica o sospensione dell'attività. Inoltre, il valore residuo dello stabilimento di Cairo Montenotte era stato allineato al relativo valore di perizia, con una svalutazione di 15.795 migliaia di euro. La voce includeva altresì perdite di valore contabilizzate sull'avviamento della CGU Ucraina per un importo di 34.395 migliaia di euro e l'annullamento dell'avviamento riferito al settore calcestruzzo Italia (15.664 migliaia di euro).

39. Plusvalenze da realizzo partecipazioni

Si tratta di proventi non ricorrenti, originatisi essenzialmente con la cessione delle partecipazioni nelle collegate DBW Recycling Verwaltungs GmbH e DBW Recycling GmbH & Co.KG.

40. Proventi ed Oneri finanziari

2014 2013
(migliaia di euro) riesposto
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità 4.668 10.784
Interessi attivi su contratti interest rate swap 3.853 6.368
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti 10.362 8.288
Valutazione strumenti finanziari derivati 63.050 6.377
Differenze attive di cambio 21.782 12.957
Dividendi da partecipazioni 726 632
Altri proventi 8.487 2.628
112.928 48.034
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (18.230) (29.802)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (67.984) (70.060)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (23.982) (22.160)
Interessi passivi su contratti interest rate swap (230) (1.145)
Valutazione strumenti finanziari derivati (5.735) (18.275)
Effetto attualizzazione passività (5.481) (647)
Differenze passive di cambio (40.087) (10.205)
Altri oneri (4.296) (6.580)
(166.025) (158.874)
Oneri finanziari netti (53.097) (110.840)

Alla diminuzione degli oneri finanziari netti rispetto all'esercizio precedente ha contribuito il notevole miglioramento del saldo netto della valutazione degli strumenti finanziari derivati, a cui si aggiunge l'effetto dovuto alla riduzione dell'indebitamento finanziario lordo.

41. Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patri monio netto

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito.

2014 2013
(migliaia di euro) riesposto
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 2.753 3.737
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 3.679 422
Kosmos Cement Company 5 333
w&p Cementi SpA 3.362 -
Altre collegate 801 3.864
10.600 8.356
Joint ventures
Corporación Moctezuma, SAB de CV 38.811 28.948
Altre a controllo congiunto 503 (1.452)
39.314 27.496
49.914 35.852

42. Imposte sul reddito

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Imposte correnti 58.834 48.638
Imposte differite 3.271 4.975
Imposte relative ad esercizi precedenti (6.974) 5.571
55.131 59.184

L'aumento delle imposte correnti è essenzialmente dovuto al maggior reddito imponibile prodotto nelle aree geografiche d'attività in cui le condizioni operative sono state favorevoli. Inoltre, le svalutazioni di attività non correnti descritte alla nota 38, hanno ridotto solo in parte il risultato dal punto di vista fiscale.

Le imposte differite del 2014 comprendono attività iscritte a fronte del probabile utilizzo di perdite fiscali pregresse in Germania, per un importo complessivo di circa 24.000 migliaia di euro.

Peraltro, esse sono influenzate negativamente dalla mancata iscrizione e dalla svalutazione di imposte differite attive su perdite fiscali maturate in Italia per circa 31.000 migliaia di euro (nel 2013 circa 41.000 migliaia), dovuta ad un rigoroso giudizio sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni.

Le imposte relative ad esercizi precedenti includono i proventi o gli oneri derivanti dalla definizione, o probabile definizione, con l'amministrazione fiscale dei rilievi emersi in sede di verifica e dalla revisione o integrazione delle dichiarazioni fiscali riferite a periodi precedenti. In particolare nel corrente esercizio il saldo si riferisce per 4.531 migliaia di euro a rimborsi disposti dall'amministrazione fiscale in Germania.

La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti in Italia, è la seguente:

(migliaia di euro) 2014 2013
riesposto
Utile prima delle imposte 175.623 16.028
Aliquota imposta sul reddito italiana (IRES) 27,50% 27,50%
Imposte sul reddito teoriche 48.296 4.408
Effetto fiscale delle differenze permanenti (5.187) 6.541
Imposte relative ad esercizi precedenti (6.974) 5.571
Effetto derivante da aliquote fiscali estere diverse da quelle italiane 3.547 4.805
Effetto variazione aliquota su imposte differite (2.841) 649
Utilizzo perdite fiscali alle quali non corrispondevano
imposte differite attive
(1.129) -
Rettifiche apportate alle imposte differite 18.197 35.701
Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) 696 1.647
Altre variazioni (178) (138)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio 55.131 59.184

Sulla fiscalità del 2014 (31,4% del risultato ante imposte) hanno pesato la mancata iscrizione e la svalutazione di imposte differite attive sulle perdite fiscali del periodo e su quelle pregresse riportabili in parte compensate, dal rimborso di imposte relative ad esercizi precedenti.

Nel 2013 la fiscalità risultava particolarmente elevata, superiore al risultato prima delle imposte, a causa principalmente della mancata iscrizione e della svalutazione di imposte differite attive sulle perdite fiscali del periodo e su quelle pregresse riportabili, oltre alla presenza di consistenti svalutazioni non deducibili fiscalmente.

43. Utile per azione

Base

L'utile per azione base è calcolato, per ciascuna categoria, dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie. Nel calcolo del dato per azione ordinaria il risultato attribuibile a questa categoria è depurato dei dividendi addizionali spettanti alle azioni di risparmio.

(migliaia di euro) 2014 2013
Utile netto (perdita) attribuibile agli azionisti
della società
migliaia di euro 116.588 (50.678)
attribuibile alle azioni ordinarie migliaia di euro 92.728 (51.898)
attribuibile alle azioni risparmio migliaia di euro 23.860 1.220
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 164.849.149 164.849.149
Numero medio ponderato delle azioni risparmio 40.682.659 40.682.659
Utile per azione ordinaria euro 0,56 (0,31)
Utile per azione risparmio euro 0,59 0,03

Diluito

Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. L'opzione di conversione relativa al prestito obbligazionario convertibile "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" è esercitabile dal 1 gennaio 2014; tuttavia, essendo il prezzo del titolo Buzzi Unicem attualmente inferiore al prezzo di conversione, non esiste effetto diluitivo e pertanto l'utile per azione base e diluito coincidono.

44. Cassa generata dalle operazioni

2014 2013
(migliaia di euro) riesposto
Utile prima delle imposte 175.623 16.028
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 244.035 316.745
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (49.914) (35.852)
Plusvalenze patrimoniali (32.194) (9.805)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (24.137) (14.853)
Oneri finanziari netti 53.097 110.843
Altri oneri senza manifestazione monetaria 6.957 (28.490)
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze 7.870 11.791
Crediti commerciali ed altre attività 1.655 4.208
Debiti commerciali ed altre passività 7.694 (26.650)
Cassa generata dalle operazioni 390.686 343.965

45. Dividendi

I dividendi pagati nel 2014 e nel 2013 sono stati rispettivamente 10.277 migliaia di euro (0,05 euro sia per le azioni ordinarie sia per quelle risparmio) e 12.473 migliaia di euro (0,05 euro per le azioni ordinarie e 0,104 per le azioni risparmio). Rispetto all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2014 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti convocata per il giorno 8 maggio 2015 un dividendo di 0,05 euro per azione ordinaria e di risparmio, con prelievo da riserve disponibili. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 10.277 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.

46. Impegni

(migliaia di euro) 2014 2013
Garanzie prestate 13.407 16.505
Garanzie ricevute 18.418 9.881
Altri impegni e garanzie 87.581 45.319

Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate. Le garanzie ricevute sono costituite da fidejussioni bancarie ed assicurative a favore di enti, amministrazione pubblica, ecc.

Alla data di bilancio gli impegni assunti per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari ammontano a 79.410 migliaia di euro (17.234 migliaia nel 2013). Essi sono principalmente riconducibili alla realizzazione di una nuova linea produttiva nello stabilimento di Maryneal (TX), in sostituzione di quella utilizzata attualmente ed avente una capacità produttiva pari a 1.2 milioni di ton/anno (45.416 migliaia di euro), oltre a vari progetti di ammodernamento in Italia e Germania (5.542 migliaia di euro).

Buzzi Unicem ha stipulato contratti di leasing operativo per l'utilizzo di terreni, fabbricati industriali, uffici, mezzi mobili e macchine per ufficio. Tali contratti variano in quanto a caratteristiche, durata, indicizzazione e possibilità di rinnovo. Nei contratti annullabili normalmente il gruppo può recedere dando alla controparte un preavviso di sei mesi. I costi per canoni di affitto iscritti nel conto economico dell'esercizio sono indicati alla nota 35. Il totale dei futuri pagamenti minimi dovuti per contratti di leasing operativo non annullabili è così suddiviso:

(migliaia di euro) 2014 2013
Entro 1 anno 18.260 17.808
Tra 1 e 5 anni 42.057 40.186
Oltre 5 anni 20.519 20.028
80.836 78.022

47. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, fisco e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Per quanto riguarda i due avvisi di accertamento riferiti all'esercizio 2000 e relativi alla ripresa a tassazione delle sanzioni antitrust comminate dalla UE al gruppo, la società ha provveduto al totale pagamento delle cartelle pervenute. Il ricorso presentato in Cassazione ad oggi non è ancora stato discusso.

Relativamente al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (circa 2,2 milioni di euro) riguardante l'operazione di acquisto avvenuta nel 2008 della partecipazione totalitaria in Cementi Cairo Srl e riqualificata dall'amministrazione finanziaria come operazione di acquisto di ramo d'azienda, le Commissione Tributarie non hanno accolto il ricorso presentato dalla società. Ritenendo che sussistano elementi di difesa e motivazioni fondate e consistenti, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni sono state interamente pagate.

Con riferimento al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (0,4 milioni di euro con esborso a carico della controllata Unical di 0,2 milioni di euro) riguardante l'operazione avvenuta nel 2008 di acquisto della partecipazione totalitaria in Calcestruzzi Nord Ovest Srl e riqualificata dall'amministrazione finanziaria come operazione di acquisto di ramo d'azienda, la Commissione Tributaria Provinciale ha accolto il ricorso della società. Avverso tale sentenza l'Agenzia delle Entrate, ha presentato ricorso alla Commissione Tributaria Regionale. Ad oggi il ricorso non è ancora stato discusso.

A fine 2011 e nel 2012 la società è stata oggetto di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate; il controllo ha interessato le imposte dirette e l'IVA per gli esercizi 2006, 2007, 2008, 2009, 2010 e 2011. I processi verbali di constatazione contengono un unico rilievo riferito al valore normale degli interessi passivi infragruppo, in ciascuno dei periodi d'imposta dal 2006 al 2011. Il maggiore imponibile contestato per tutti gli esercizi dal 2006 al 2011 è di circa 19,6 milioni di euro. Ad oggi sono stati notificati quattro avvisi di accertamento relativamente ai periodi d'imposta 2006, 2007, 2008 e 2009. Le maggiori imposte accertate, le sanzioni irrogate e gli interessi maturati per legge, ammontano a circa 9,6 milioni di euro per tutti e quattro gli avvisi di accertamento. I predetti avvisi di accertamento sono stati impugnati innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino. Il procedimento è stato discusso nell'udienza del 10 febbraio 2015, ma ad oggi non è ancora stata emessa alcuna decisione. Secondo i consulenti della società gli elementi di difesa sono fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto; pertanto la società non ha proceduto ad alcun accantonamento in bilancio.

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – contro il Ministero e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012 non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha infine mantenuto un confronto tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha anzi portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene prudenzialmente iscritto in bilancio uno specifico fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.

Relativamente alla sanzione di 11,0 milioni di euro comminata dall'Autorità Antitrust alla controllata Unical, ritenuta responsabile di aver attuato, unitamente ad altri produttori, un'intesa lesiva della concorrenza nel mercato del calcestruzzo nell'area milanese, l'Autorità della Concorrenza con provvedimento del 10 dicembre 2013 ha rideterminato la sanzione in euro 7,0 milioni circa, ordinandone il pagamento entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento (avvenuta l'8 gennaio 2014). Nel provvedimento l'Autorità ha inoltre ordinato ad Unical di pagare le maggiorazioni dovute ai sensi dell'articolo 27, comma 6, della legge n. 689/81 per un totale di circa euro 6,3 milioni entro la stessa data. La controllata Unical, ritenendo che la nuova quantificazione della sanzione sia eccessiva e non aderente ai dettami della decisione del Consiglio di Stato e che le maggiorazioni richieste non siano dovute, ha impugnato la decisione di rideterminazione dell'Autorità dinanzi al Tar Lazio con atto depositato il 28 gennaio 2014, ottenendo in data 13 febbraio 2014 un'ordinanza che sospende il pagamento sia della sanzione sia delle maggiorazioni fino alla definizione del giudizio di primo grado. Tale ordinanza è stata confermata dal Consiglio di Stato con riferimento alle sole maggiorazioni. Di conseguenza, Unical al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha ritenuto opportuno provvedere al pagamento della sanzione. A tal fine, essa ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità della Concorrenza la suddivisione della sanzione in 30 rate. Ritenendo, tuttavia, che la sanzione come ricalcolata dall'Autorità sia eccessiva, essa ha continuato a coltivare la causa pendente dinanzi al Tar Lazio. L'udienza per la discussione del merito si è tenuta il 19 novembre 2014, ma ad oggi non è ancora stata depositata la relativa sentenza. L'importo della originaria sanzione risulta interamente accantonato al netto delle rate pagate.

Per quanto riguarda l'istruttoria avviata nel dicembre 2010 dalla Commissione Europea (la "Commissione") e volta a verificare l'esistenza di un comportamento anticoncorrenziale nello Spazio Economico Europeo (SEE), eventualmente anche tramite restrizioni alle importazioni verso il SEE, nel mercato del cemento e dei prodotti ad esso correlati, Buzzi Unicem ha risposto a tutte le richieste di informazioni inviate dalla Commissione a partire dalla fine del 2009, ma ha ritenuto opportuno impugnare l'ultima di tali richieste, notificata il 1 aprile 2011, in quanto ritenuta priva di motivazione e comunque sproporzionata. Il Tribunale Europeo tuttavia, in data 14 marzo 2014 ha rigettato il ricorso della società. Buzzi Unicem ha impugnato tale sentenza dinnanzi alla Corte di Giustizia; il procedimento è attualmente pendente. Allo stato del procedimento non si ritiene sussistano elementi tali da configurare ipotesi di infrazione alle normative sulla concorrenza e conseguentemente non si è proceduto ad alcun accantonamento.

In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out) sono state notificate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. La società ritiene quindi infondate le contestazioni degli azionisti di minoranza e si è costituita in giudizio contestando tutte le richieste notificate. La prima udienza è prevista per il 28 aprile 2015.

Il procedimento di una società belga nei confronti di Dyckerhoff AG e di altri cementieri tedeschi, avanti al Tribunale di Düsseldorf per danni ai consumatori derivanti da un presunto accordo di cartello a livello nazionale, si è chiuso nel dicembre 2013 con il rigetto nel merito della richiesta di risarcimento. I ricorrenti hanno proposto appello contro la decisione di primo grado avanti all'alta Corte di Düsseldorf che il 18 febbraio 2015 ha rigettato il ricorso decidendo anche per la non ammissibilità di ulteriori ricorsi sulla sua decisione, anche se rimane la possibilità dei ricorrenti di impugnare la decisione di detta non ammissibilità di ulteriori ricorsi. Il 9 marzo 2015 Dyckerhoff ha inoltre ricevuto da CDC la richiesta di avvio di una procedura di conciliazione per il risarcimento del danno derivante ai consumatori da tre presunti cartelli a livello regionale e non più nazionale. La richiesta di conciliazione è stata respinta da Dyckerhoff, ma non si può escludere che CDC provi ora a far valere le sue pretese di fronte alle Corti competenti. La società non si aspetta comunque allo stato un impatto negativo sul bilancio da questi procedimenti.

Si conferma inoltre che contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui la società controllata Dyckerhoff Polska, per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 11,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. L'importo della sanzione rideterminata risulta interamente accantonato in bilancio.

Nel febbraio 2012 l'Autorità Antitrust olandese ha avviato un'indagine preliminare sul mercato nazionale del calcestruzzo in cui la società opera attraverso una controllata. I risultati dell'indagine non sono ad oggi disponibili essendo l'indagine ancora in corso. Si ritiene che tali risultati non avranno impatto materiale sul risultato operativo e finanziario del gruppo.

La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen ha inoltre ricevuto nel 2015 una richiesta di risarcimento per un ammontare di 7,4 milioni di euro per un asserito mancato adempimento di alcuni dei suoi obblighi relativi ad un contratto di estrazione di sabbia; il ricorrente ha ottenuto adeguate misure di garanzia sulla somma richiesta. La società non ha proceduto ad alcun accantonamento perché ritiene remota la possibilità di soccombenza.

In Ucraina esistono controversie pendenti relative a richieste di pagamento dell'Ufficio delle Entrate relative a IVA e deducibilità di spese di funzionamento per gli stabilimenti produttivi. In seguito alla chiusura nel 2014 a favore della società di alcuni dei procedimenti ed alla rilevante svalutazione della moneta locale, l'importo totale delle richieste è ora di circa 1,1 milioni di euro. Le pretese dell'Ufficio delle Entrate non sembrano avere supporto nella vigente normativa locale ed è stato presentato ricorso contro le richieste dell'Ufficio delle Entrate ancora pendenti.

Riguardo i procedimenti relativi alla società controllata russa ZAO Akmel ceduta nel 2013, sono state presentate nel 2014 diverse richieste di risarcimento nei confronti delle nostre controllate OAO Sucholoszhkcement e Dyckerhoff GmbH per le quali è stato previsto un accantonamento in bilancio. Inoltre relativamente alla richiesta di annullamento di un contratto fra la società ceduta e OAO Sucholoszhkcement, quest'ultima ha provveduto al pagamento di un ammontare di 199,94 milioni di rubli (circa 2,8 milioni di euro) a seguito della decisione sfavorevole del giudice di seconda istanza; la società ha comunque proposto ricorso in Cassazione contro tale decisione.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino al 2019. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

48. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,6% delle azioni con diritto di voto. In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate. Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente nella vendita di prodotti finiti e semilavorati ad entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e chimica dell'edilizia. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato. Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte ad influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi. La società e la sua controllata italiana aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

(migliaia di euro) 2014 in % voce di bilancio 2013 riesposto in % voce di bilancio Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 39.307 1,5 39.122 1,5 società collegate e controllate non consolidate 28.124 27.668 società a controllo congiunto 11.086 11.343 società controllanti 17 17 altre parti correlate 80 94 Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 34.550 2,0 25.672 1,5 società collegate e controllate non consolidate 24.395 16.906 società a controllo congiunto 9.396 8.321 società controllanti - 1 altre parti correlate 759 444 Lavori interni capitalizzati: - - 939 16,8 società a controllo congiunto - 939 Proventi finanziari: 1.510 1,3 456 0,9 società collegate e controllate non consolidate 62 86 società a controllo congiunto 1.239 9 altre parti correlate 209 361 Oneri finanziari: 2 - 3 società collegate e controllate non consolidate 1 1 società a controllo congiunto 1 altre parti correlate - 2 Crediti commerciali: 9.546 2,6 14.540 3,9 società collegate e controllate non consolidate 7.043 8.144 società a controllo congiunto 2.418 6.291 società controllanti 21 21 altre parti correlate 64 84 Crediti finanziari: 1.745 9,4 1.732 6,7 società collegate e controllate non consolidate 1.455 693 società a controllo congiunto 290 1.039 Altri crediti: 21.866 16,5 20.748 14,2 società collegate e controllate non consolidate 229 32 società a controllo congiunto 1.968 46 società controllanti 19.669 20.670 Disponibilità liquide: 558 0,1 360 0,1 altre parti correlate 558 360

Debiti commerciali: 8.912 4,0 6.695 3,1

Altri debiti: 820 0,6 719 0,5

società collegate e controllate non consolidate 6.232 3.151 società a controllo congiunto 2.680 3.544

società collegate e controllate non consolidate 811 719 società a controllo congiunto 9 - Garanzie prestate: - 1.937

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate:

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 7 dirigenti di primo livello (di cui 1 ha cessato il rapporto con il gruppo nel corso dell'esercizio). Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:

(migliaia di euro) 2014 2013
Salari e altri benefici a breve termine 5.198 4.653
Benefici successivi al rapporto di lavoro 786 713
Altri benefici a lungo termine - -
Benefici per la cessazione rapporto di lavoro 1.706 96
Pagamenti basati su azioni - -
7.690 5.462

49. Aggregazioni aziendali

In data 1 dicembre 2014 il gruppo ha acquisito il 100% di Uralcement (ora OOO Dyckerhoff Korkino Cement), con contestuale pagamento del prezzo di 104 milioni di euro (enterprise value), oltre alle disponibilità liquide equivalenti. La società Uralcement è situata presso la città di Korkino (Russia), circa a 40 km a Sud di Chelyabinsk, ed opera nel settore del cemento. Con l'integrazione aggiuntiva di Uralcement, Buzzi Unicem intende rafforzare la sua posizione nella regione degli Urali e sfruttare i vantaggi derivanti dal sistema produttivo abbinato con l'attuale cementeria di Suchoi Log. Sono attese interessanti sinergie ed opportunità negli ambiti della logistica, catalogo prodotti ed amministrazione aziendale. La contabilizzazione iniziale dell'aggregazione aziendale ha potuto essere determinata solo provvisoriamente alla fine dell'esercizio. Pertanto, i valori equi assegnati ad attività, passività o passività potenziali della società acquisita rappresentano la miglior stima da parte della direzione dei probabili valori. L'avviamento provvisorio risultante dall'acquisizione ammonta a 82.433 migliaia di euro. Il successivo adeguamento al cambio finale ha comportato una riduzione pari a 8.046 migliaia di euro. Il valore definitivo sarà determinato nel bilancio 2015 e potrà essere in tutto o in parte allocato sui cespiti della società in base ad una specifica stima. Si ritiene che nessuna parte dell'avviamento provvisorio così determinato sia deducibile ai fini delle imposte sul reddito.

La seguente tabella illustra il corrispettivo pagato, insieme al valore equo provvisorio delle attività acquistate e delle passività assunte alla data di acquisizione:

(migliaia di euro) Importo
Disponibilità liquide 109.492
Strumenti rappresentativi di capitale -
Totale corrispettivo trasferito 109.492
Permuta di attività -
Valore equo della partecipazione nell'acquisita detenuta prima dell'aggregazione -
Totale corrispettivo 109.847
Importi iscritti delle attività acquistate e delle passività assunte
Altre attività immateriali 74
Immobili, impianti e macchinari 21.638
Rimanenze 3.504
Crediti commerciali ed altri crediti 2.664
Disponibilità liquide 3.553
Fondi rischi e benefici per i dipendenti (100)
Passività fiscali differite (1.022)
Debiti commerciali ed altri debiti (3.253)
Totale attività nette identificabili 27.059
Avviamento 82.433
109.492
Costi direttamente attribuibili all'aggregazione -

Se l'acquisizione sopra illustrata fosse avvenuta in data 1 gennaio 2014, i ricavi netti consolidati sarebbero stati 2.556.225 migliaia di euro e l'utile netto 125.492 migliaia di euro.

50. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

In data 18 marzo 2015 Buzzi Unicem ha presentato agli azionisti di controllo un'offerta vincolante per l'acquisizione del 99,5% del capitale di Sacci SpA (SACCI), uno tra i principali operatori del settore cemento in Italia, attivo nelle regioni centrali e settentrionali del paese e con una buona integrazione verticale nel settore del calcestruzzo preconfezionato, soprattutto nelle regioni centrali. L'acquisenda società è attualmente parte di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis Legge Fallimentare, omologato dal Tribunale di Roma nel luglio 2013.

L'offerta prevede il contestuale risanamento di tutta l'esposizione debitoria conseguente al precedente accordo di ristrutturazione.

L'offerta di Buzzi Unicem è stata accettata dagli azionisti di controllo di Sacci in data 26 marzo 2015.

L'esecuzione del contratto è comunque sospensivamente condizionata sia all'approvazione dell'operazione da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sia all'accordo con le banche ed i creditori aderenti al predetto accordo di ristrutturazione dei debiti. L'impegno finanziario complessivo per il completamento dell'operazione ammonta a 120 milioni di euro. Al suddetto impegno potrà aggiungersi un ulteriore esborso al verificarsi di determinati eventi futuri, tra i quali, in particolare, il raggiungimento di certi livelli di fatturato delle società italiane del gruppo Buzzi Unicem e di SACCI e l'eventuale successiva cessione di stabilimenti non più strumentali all'attività industriale.

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 27 marzo 2015

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
% dei
diritti
di voto
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale
Buzzi Unicem S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659
Unical S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l. Luxembourg LU EUR 37.529.900 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. Draria - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 70,00
Deuna Zement GmbH Deuna DE EUR 5.113.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beteiligungsverwaltung GmbH Wiesbaden DE EUR 26.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Tubag GmbH Kruft DE EUR 3.836.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Basal Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cimalux S.A. Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,40
Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cement Hranice a.s. Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00
ZAPA beton a.s. Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00
PAT YUGcement Olshanske UA UAH 6.237.414 Dyckerhoff GmbH
TOB Dyckerhoff Ukraina
99,14
0,16
PAT Volyn-Cement Zdolbuniv UA UAH 1.402.422 Dyckerhoff GmbH
TOB Dyckerhoff Ukraina
98,44
0,28
OOO Russkiy Cement Ekaterinburg RU RUB 350.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
OOO Dyckerhoff Korkino Cement Pervomaysky settlement RU RUB 30.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
OAO Sukholozhskcement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 Dyckerhoff GmbH 90,38
Presa International B.V. Amsterdam NL EUR 4.000.000 Buzzi Unicem
International S.à r.l.
100,00
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 Buzzi Unicem
International S.à r.l.
100,00
RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Buzzi Unicem
International S.à r.l.
Dyckerhoff GmbH
51,50
48,50
Dyckerhoff Gravières
et Sablières Seltz S.A.S.
Seltz FR EUR 180.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Beton
100,00
Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 GmbH & Co. KG 100,00
SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 1.148.341 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Hamburg GmbH Wiesbaden DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn
GmbH & Co. KG
Hückelhoven DE EUR 125.500 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen
GmbH & Co. KG
Erfurt DE EUR 100.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
95,00
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 5.368.565 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
88,02
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
85,44
sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 920.325 sibobeton Osnabrück
GmbH & Co. KG
14,56

(segue)

Società % di
parteci
% dei
diritti
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione di voto
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
68,21
sibobeton Ems GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 2.300.813 GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Beton
19,51
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 GmbH & Co. KG 66,67
TB Rheinland GmbH & Co. KG Remagen DE EUR 795.356 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
55,00
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
50,00
sibobeton Enger GmbH & Co. KG
Lichtner-Dyckerhoff Beton Niedersachsen
Osnabrück DE EUR 337.453 GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Beton
50,00
GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Beton
50,00
GmbH & Co. KG
sibobeton Ems
GmbH & Co. KG
45,13
24,20
Ostfriesische Transport-Beton
GmbH & Co. KG
Osnabrück DE EUR 1.300.000 sibobeton Wilhelmshaven
GmbH & Co. KG
10,67
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. Nieuwegein NL EUR 27.000 Dyckerhoff Basal
Nederland B.V.
100,00
Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. Nieuwegein NL EUR 18.004 Dyckerhoff Basal
Nederland B.V.
100,00
Béton du Ried S.A.S. Krautergersheim FR EUR 500.000 Cimalux S.A. 100,00
Cimalux Société Immobilière S.à r.l. Esch-sur-Alzette LU EUR 24.789 Cimalux S.A. 100,00
Beton Union Plzen s.r.o. Plzen CZ CZK 31.600.000 ZAPA beton a.s. 71,20
ZAPA beton SK s.r.o. Bratislava SK EUR 11.859.396 ZAPA beton a.s.
Cement Hranice a.s.
99,97
0,03
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Kyiv UA UAH 51.721.476 TOB Dyckerhoff Ukraina 100,00
OOO CemTrans Suchoi Log RU RUB 20.000.000 OAO Sukholozhskcement 100,00
OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo
po sbitu tamponashnich zementow
Suchoi Log RU RUB 4.100.000 OAO Sukholozhskcement 100,00
OOO Omsk Cement Omsk RU RUB 779.617.530 OAO Sukholozhskcement 100,00
Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00
Lone Star Industries, Inc. Wilmington US USD 28 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Signal Mountain Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Holding Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Company LP Harrisburg US USD n/a RC Lonestar Inc.
Hercules Cement
Holding Company
99,00
1,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
GmbH & Co. KG
Erfurt DE EUR 512.000 Dyckerhoff
Transportbeton Thüringen
GmbH & Co. KG
67,55
BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH Osnabrück DE EUR 500.000 sibobeton Osnabrück
GmbH & Co. KG
100,00

(segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
% dei
diritti
di voto
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
sibobeton Papenburg GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 300.000 sibobeton Ems
GmbH & Co. KG
52,00
Harex Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoffen B.V.
100,00
BSN Beton Service Nederland B.V. Franeker NL EUR 113.445 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
100,00
Megamix Basal B.V. Nieuwegein NL EUR 27.227 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
100,00
Wolst Transport B.V. Dordrecht NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
100,00
Friesland Beton Heerenveen B.V. Heerenveen NL EUR 34.487 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
80,26
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. Groningen NL EUR 42.474 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA k.f.t. Zsujta HU HUF 88.000.000 ZAPA beton SK s.r.o. 100,00
PAT Kyivcement Kyiv UA UAH 277.536 TOB Dyckerhoff
Transport Ukraina
TOB Dyckerhoff Ukraina
79,73
14,63
Buzzi Unicem Ready Mix, L.L.C. Nashville US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
RED-E-MIX, L.L.C. Springfield US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
RED-E-MIX Transportation, L.L.C. Springfield US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
Lone Star Properties, Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Utah Portland Quarries, Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Rosebud Real Properties, Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Transports Mariel, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Proyectos Industries de Jaruco, S.A. Havana CU CUP 186.700 Compañia Cubana de
Cemento Portland, S.A.
100,00

Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto

Addiment Italia S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 10.400 Buzzi Unicem S.p.A. 50,00
Cementi Moccia S.p.A. Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem S.p.A. 50,00
Serenergy S.r.l. Milano EUR 25.500 Buzzi Unicem S.p.A. 50,00
E.L.M.A. S.r.l. Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unical S.p.A. 50,00
S. Paolo S.c.r.l. Calenzano (FI) EUR 50.000 Unical S.p.A. 50,00
Zentramont Baustoffmischanlage GmbH Völklingen DE EUR 460.200 Dyckerhoff GmbH 50,00
Fresit B.V. Amsterdam NL EUR 6.795.000 Buzzi Unicem
International S.à r.l.
50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
ZAPA UNISTAV s.r.o. Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton a.s. 50,00
EKO ZAPA beton a.s. Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton a.s. 50,00
sibobeton Ems
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
25,00
Hotfilter Pumpendienst GmbH & Co. KG Nordhorn DE EUR 100.000 GmbH & Co. KG 25,00
Ravenswaarden B.V. Lochem NL EUR 18.000 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoffen B.V.
50,00

(segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
% dei
diritti
di voto
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue)
Roprivest N.V. Grimbergen BE EUR 105.522 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoffen B.V.
50,00
Aranykavics k.f.t. Budapest HU HUF 11.500.000 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoffen B.V.
50,00
Betoncentrale Haringman B.V. Goes NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00
B.V. Betonmortel Centrale Leeuwarden (B.C.L.) Leeuwarden NL EUR 10.891 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00
Eljo Holding B.V. Groningen NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00
Megamix-Randstad B.V. Gouda NL EUR 90.756 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. Mexico MX MXN 171.376.652 Presa International B.V.
Fresit B.V.
7,58
51,51
Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 1.127.317.866 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Cemoc Servicios Especializados S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Comercializadora Tezuma S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Latinoamericana de Agregados
y Concretos, S.A. de C.V.
Mexico MX MXN 10.929.252 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Latinoamericana de Comercio, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 10.775.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Lacosa Concretos, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 11.040.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Proyectos Terra Moctezuma, S.A. de C.V. Jiutepec MX MXN 3.237.739 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
Cementos Portland
98,01
Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 12.670.821 Moctezuma, S.A. de C.V.
Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
1,99
98,00
Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.068.500 Cementos Portland
Moctezuma, S.A. de C.V.
2,00
Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
Cementos Moctezuma,
99,00
Concretos Moctezuma de Durango, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 100.000 S.A. de C.V.
Latinoamericana de
1,00
Concretos Moctezuma del Pacifico S.A. de C.V.
Latinoamericana de Concretos de San Luis,
Mexico MX MXN 29.472.972 Concretos, S.A. de C.V.
Latinoamericana de
85,00
S.A. de C.V. Mexico MX MXN 15.676.550 Concretos, S.A. de C.V. 60,00
Concretos Moctezuma de Xalapa,
S.A. de C.V.
Xalapa MX MXN 10.000.000 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
60,00
Concretos Moctezuma de Torreón,
S.A. de C.V.
Mexico MX MXN 14.612.489 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
55,00
Maquinaria y Canteras del Centro,
S.A. de C.V.
Mexico MX MXN 5.225.000 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
51,00
Concretos Moctezuma de Jalisco
S.A. de C.V.
Mexico MX MXN 100.000 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
51,00
CYM Infraestructura, S.A.P.I. de C.V. Mexico MX MXN 100.000 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
50,00

(segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
% dei
diritti
di voto
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto
Premix S.p.A. Melilli (SR) EUR 3.483.000 Buzzi Unicem S.p.A. 40,00
Laterlite S.p.A. Solignano (PR) EUR 22.500.000 Buzzi Unicem S.p.A. 33,33
w&p Cementi S.p.A. San Vito
al Tagliamento (PN)
EUR 2.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 25,00
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. Anhovo SI EUR 36.818.921 Buzzi Unicem S.p.A. 25,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE S.p.A.
Sour El Ghozlane DZ DZD 1.900.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE
S.p.A.
Azzaba DZ DZD 1.550.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 35,00
Edilcave S.r.l. Villarfocchiardo (TO) EUR 72.800 Unical S.p.A. 30,00
Calcestruzzi Faure S.r.l. Salbertrand (TO) EUR 53.560 Unical S.p.A. 24,00
NCD Nederlandse Cement Deelnemingsma
atschappij B.V. i.L.
Nieuwegein NL EUR 82.750 Dyckerhoff GmbH 63,12
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 51.129 Dyckerhoff
Beteiligungsverwaltung
GmbH
50,00
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG Nordenham DE EUR 322.114 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
51,59
TRAMIRA Transportbetonwerk
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG
Minden-Dankersen DE EUR 1.000.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Niemeier Beton GmbH & Co. KG Diepholz DE EUR 766.938 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
33,33
Transass S.A. Schifflange LU EUR 50.000 Cimalux S.A. 41,00
S.A. des Bétons Frais Schifflange LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 41,00
Cobéton S.A. Differdange LU EUR 100.000 Cimalux S.A. 33,32
Bétons Feidt S.A. Luxembourg LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 30,00
OOO Sukholozhskcemremont Suchoi Log RU RUB 10.000 OAO Sukholozhskcement 49,00
Houston Cement Company LP Houston US USD n/a Alamo Cement Company 20,00
Van Zanten Holding B.V. Zuidbroek NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
25,00
V.O.F. "Bouwdok Barendrecht" Barendrecht NL EUR n/a Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
22,65
Kosmos Cement Company Louisville US USD n/a Lone Star Industries, Inc. 25,00
Cooperatie Megamix B.A. Almere NL EUR 80.000 Megamix Basal B.V. 37,50

(segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
% dei
diritti
di voto
Altre partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto
Siefic Calcestruzzi S.r.l. Isernia EUR 3.176.000 Unical S.p.A. - 50,00
Cave di Carpenosa S.r.l. Molini di Triora (IM) EUR 100.000 Unical S.p.A. 33,50
S.A.F.I. S.r.l. Mezzana Bigli (PV) EUR 14.786 Unical S.p.A. - 33,33
GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt
Kalkstein mbH
Warstein DE EUR 25.200 Dyckerhoff GmbH 25,00
Köster/Dyckerhoff
Vermögensverwaltungs GmbH
Warstein DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Köster/Dyckerhoff
Grundstücksverwaltungs
GmbH & Co. KG
Warstein DE EUR 10.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Warsteiner Kalksteinmehl
Verwaltungsgesellschaft mbH
Warstein DE EUR 25.600 Dyckerhoff
Beteiligungsverwaltung
GmbH
50,00
Bildungs-Zentrum-Deuna
Gemeinnützige GmbH
Deuna DE EUR 25.565 Dyckerhoff
Beteiligungsverwaltung
GmbH
50,00
sibobeton Hannover
Beteiligungsgesellschaft mbH
Osnabrück DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
SIBO-Gruppe
Verwaltungsgesellschaft mbH
Osnabrück DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Nordenhamer
Transportbeton GmbH
Nordenham DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
56,60
TB Rheinland
Verwaltungs GmbH
Neuwied DE EUR 26.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
55,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton Niedersachsen
Verwaltungs-GmbH
Berlin DE EUR 26.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton
Verwaltungs GmbH
Berlin DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Liefergemeinschaft Transportbeton
Rollwege West GbR
Wiesbaden DE EUR n/a Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Niemeier Beton GmbH Sulingen DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
33,20
ARGE Betonüberwachung Nesserlander
Schleuse GbR
Haren DE EUR n/a GfBB prüftechnik
GmbH & Co. KG
50,00
Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen
Verwaltungs GmbH
Erfurt DE EUR 25.565 Dyckerhoff
Transportbeton
Thüringen
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton
Schmalkalden
Dyckerhoff
Transportbeton
Thüringen
Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.600 GmbH & Co. KG 67,58
ARGE Betonversorgung ICE Feste
Fahrbahn Erfurt-Halle GbR
Erfurt DE EUR n/a Dyckerhoff
Transportbeton
Thüringen
GmbH & Co. KG
37,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn
Verwaltungsgesellschaft mbH
Hürth DE EUR 25.000 MKB Mörteldienst
Köln-Bonn
GmbH & Co. KG
100,00
Hotfilter Pumpendienst
Beteiligungsgesellschaft mbH
Nordhorn DE EUR 25.000 sibobeton Ems
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
GmbH & Co. KG
25,00
25,00
sibobeton Papenburg
Beteiligungsgesellschaft mbH
Osnabrück DE EUR 25.000 sibobeton Ems
GmbH & Co. KG
52,00
Westerwald-Beton Verwaltungs GmbH Westerburg DE EUR 25.565 TB Rheinland
GmbH & Co. KG
100,00

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento CONSOB n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2014 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(migliaia di euro) Soggetto
che ha erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza
dell'esercizio 2014
Revisione contabile Reconta Ernst & Young S.p.A. Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 190
Reconta Ernst & Young S.p.A. Società controllate 54
Rete Ernst & Young Società controllate 1.040
Servizi di attestazione Reconta Ernst & Young S.p.A. Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 1 -
Reconta Ernst & Young S.p.A. Società controllate -
Rete Ernst & Young Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 2 28
Rete Ernst & Young Società controllate 3 86
Totale 1.398

1 Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale che la società deve inviare ai sottoscrittori delle guaranteed senior notes (rispetto dei covenants) e per attestazioni ai fini delle dichiarazioni fiscali; per l'esercizio 2014 sono state svolte dalla società Deloitte & Touche S.p.A. che ha cessato l'incarico il 9 maggio 2014 (17 migliaia di euro).

Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane, Société des Ciments de Hadjar Soud;

3 Certificazioni richieste dalla legge tedesca, della Repubblica Ceca, dell'Ucraina e del Lussemburgo.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154 Bis del D.lgs. 58/98

  • I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Silvio Picca, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del 2014.

• Si attesta, inoltre, che:

a) il bilancio consolidato

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonchè della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Casale Monferrato, 27 marzo 2015

L'Amministratore Delegato Pietro Buzzi

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Silvio Picca

Note

Coordinamento Editoriale

SDWWG Milano

Buzzi Unicem S.p.A. Via Luigi Buzzi, 6 Casale Monferrato (AL) Tel. +39 0142 416 111 buzziunicem.it

Cap. Soc. euro 123.636.658,80

Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

Buzzi Unicem S.p.A.

Via Luigi Buzzi, 6 Casale Monferrato (AL) Tel. +39 0142 416 111

buzziunicem.it