Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Brunello Cucinelli Interim / Quarterly Report 2019

Aug 28, 2019

4176_ir_2019-08-28_a5840205-31b4-495d-903b-2d8636dae3cb.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

INDICE

DATI SOCIETARI 3
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI AL 30 GIUGNO 2019 4
ORGANIGRAMMA SOCIETARIO DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2019 5
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2019 6
RETE DISTRIBUTIVA 7

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

INFORMAZIONI SOCIETARIE 9
DATI DI SINTESI AL 30 GIUGNO 2019 21
I RISULTATI DEL GRUPPO NEL PRIMO SEMESTRE 2019 26
ANALISI DEI RICAVI 28

RICAVI SUDDIVISI PER AREA GEOGRAFICA 29

RICAVI SUDDIVISI PER CANALE DISTRIBUTIVO 32

RICAVI SUDDIVISI PER LINEA DI PRODOTTO E PER TIPOLOGIA DI CLIENTE FINALE 33
ANALISI DEL CONTO ECONOMICO 34

RISULTATI OPERATIVI 35

ONERI FINANZIARI NETTI, IMPOSTE E RISULTATO NETTO 38
ANALISI DEI SALDI PATRIMONIALI E FINANZIARI 40

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO 40

IMMOBILIZZAZIONI E INVESTIMENTI IMMOBILIARI 42

INVESTIMENTI 43

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 45

PATRIMONIO NETTO 47
INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI 49
INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO 50
ANDAMENTO DEL TITOLO QUOTATO AL MTA DI BORSA ITALIANA S.P.A. 51
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DEL PRIMO SEMESTRE 2019 52
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 52
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 52
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 30 GIUGNO 2019 52
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 53

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2019

PROSPETTI CONTABILI

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2019 55
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2019 57
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2019 58
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2019 59
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2019 61

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

CRITERI DI REDAZIONE 63
AREA DI CONSOLIDAMENTO 64
PRINCIPI CONTABILI 67
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
CONSOLIDATA 76
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 100
ALTRE INFORMAZIONI 107

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI . . 111

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SULLA REVISIONE CONTABILE LIMITATA DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO . . 112

DATI SOCIETARI

Sede legale della Capogruppo

Brunello Cucinelli S.p.A. Viale Parco dell'Industria, 5, frazione Solomeo Corciano – Perugia

Dati legali della Capogruppo

Capitale Sociale deliberato Euro 13.600.000 Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 13.600.000 Registro delle Imprese di Perugia, n. 01886120540.

Sito istituzionale: http://investor.brunellocucinelli.com/ita/

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI AL 30 GIUGNO 2019

Consiglio di Amministrazione (1) Brunello Cucinelli Presidente e AD
Moreno Ciarapica Amministratore con deleghe
Riccardo Stefanelli Amministratore con deleghe
Luca Lisandroni Amministratore con deleghe
Giovanna Manfredi Amministratore
Camilla Cucinelli Amministratore
Carolina Cucinelli Amministratore
Candice Koo Amministratore indipendente
Andrea Pontremoli Amministratore indipendente
Matteo Marzotto Amministratore indipendente
Massimo Bergami Amministratore indipendente
Lead Independent Director Andrea Pontremoli
Comitato Controllo e Rischi Andrea Pontremoli Presidente
Matteo Marzotto
Massimo Bergami
Comitato per la Remunerazione Matteo Marzotto Presidente
Andrea Pontremoli
Candice Koo
Collegio Sindacale (1) Paolo Prandi Presidente
Alessandra Stabilini Sindaco effettivo
Gerardo Longobardi Sindaco effettivo
Guglielmo Castaldo Sindaco supplente
Myriam Amato Sindaco supplente
Società di Revisione EY S.p.A.
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari Moreno Ciarapica

(1) nominato dall'Assemblea ordinaria in data 20 aprile 2017; rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2019.

ORGANIGRAMMA SOCIETARIO DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2019

(*) La restante % di partecipazione è detenuta dalla BRUNELLO CUCINELLI S.p.A.

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2019

Denominazione Sede
Brunello Cucinelli S.p.A. Corciano, frazione Solomeo (PG) – Italia
Brunello Cucinelli Europe S.r.l. Corciano, frazione Solomeo (PG) – Italia
Logistica e Distribuzione S.r.l. Milano – Italia
Max Vannucci S.r.l. Corciano (PG) – Italia
Pinturicchio S.r.l. Corciano, frazione Solomeo (PG) – Italia
Brunello Cucinelli Austria GmbH Vienna – Austria
Sprl Brunello Cucinelli Belgium Bruxelles – Belgio
Brunello Cucinelli Denmark ApS Copenaghen – Danimarca
Brunello Cucinelli Retail Deutschland GmbH Monaco di Baviera – Germania
Brunello Cucinelli (England) Ltd. Londra – Regno Unito
Sarl Brunello Cucinelli France Parigi – Francia
SAS Brunello Cucinelli France Resort Courchevel – Francia
Brunello Cucinelli GmbH Monaco di Baviera – Germania
Brunello Cucinelli Hellas SA Atene – Grecia
SAM Brunello Cucinelli Monaco Principato di Monaco
Brunello Cucinelli Netherlands B.V. Amsterdam – Olanda
OOO Brunello Cucinelli RUS Mosca – Russia
Brunello Cucinelli Retail Spain SL Madrid – Spagna
Brunello Cucinelli Suisse SA Lugano – Svizzera
SAS White Flannel Cannes – Francia
Brunello Cucinelli Canada Ltd. Vancouver – Canada
Brunello Cucinelli USA Inc. New York – USA
Brunello Cucinelli USA Retail LLC New York – USA
Brunello Cucinelli (Sichuan) Fashion Co., Ltd. Chengdu – Cina
Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd. Hong Kong – Cina
Brunello Cucinelli (Macau) Fashion Co., Ltd. Macao – Cina
Brunello Cucinelli Brasil LTDA San Paolo – Brasile
Brunello Cucinelli Japan Co., Ltd. Tokyo – Giappone
Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd. Singapore

RETE DISTRIBUTIVA

Il Gruppo propone i suoi prodotti sul mercato attraverso diversi canali di distribuzione.

Dal punto di vista del consumatore finale, il Gruppo è presente sul mercato attraverso:

  • il canale della distribuzione retail, cioè il canale di distribuzione diretta (al dettaglio) per il quale il Gruppo si avvale di boutique gestite direttamente, i cosiddetti "DOS" o Directly Operated Stores. Il canale retail comprende anche il fatturato degli hard-shop gestiti sotto la responsabilità del Gruppo e con personale dipendente diretto posizionati all'interno dei department stores; al 30 giugno 2019 il Gruppo gestisce direttamente 15 hard-shop nei department stores di lusso in Giappone, nonché 6 hard-shop nei department stores di lusso in Canada, 1 hard-shop nei department stores di lusso in Italia e 5 hard-shop nei department stores di lusso in Europa;
  • il canale wholesale monomarca, che è costituito dai negozi monomarca gestiti con accordi di distribuzione commerciale. Il Gruppo si avvale per la vendita ai consumatori finali di intermediari, rappresentati dai negozi monomarca, con la conseguenza che in tal caso sono questi ultimi ad essere i clienti del Gruppo;
  • il canale wholesale multimarca, che comprende i negozi multimarca indipendenti e gli spazi dedicati nei department stores (shop in shop). Rispetto a tale canale, il Gruppo si avvale per la vendita al consumatore finale di intermediari, rappresentati da negozi multimarca indipendenti (ovvero di department stores), con la conseguenza che in tal caso sono questi ultimi ad essere i clienti del Gruppo.

Per le vendite nei confronti di alcuni clienti wholesale monomarca e multimarca, il Gruppo si avvale di una rete di agenti e distributori.

Per tutti i canali distributivi il Gruppo cura che negli spazi e nei negozi dedicati alla vendita dei suoi prodotti siano trasmessi l'immagine del marchio e lo stile Brunello Cucinelli.

Di seguito si riepiloga la Rete di vendita dei Monomarca del Gruppo Brunello Cucinelli aggiornata alla data del 30 giugno 2019 comparata con il 30 giugno 2018:

Canale Distributivo 30 giugno 2019 30 giugno 2018
RETAIL 102 97
WHOLESALE MONOMARCA 28 29

La tabella seguente suddivide la localizzazione dei punti vendita esistenti al 30 giugno 2019 per area geografica:

Italia Europa Nord
America
Cina Resto del
Mondo (Row)
Totale
Totale Punti
vendita Brunello Cucinelli
15 46 28 22 19 130

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2019

INFORMAZIONI SOCIETARIE

LA NOSTRA SOCIETÀ

La Brunello Cucinelli S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica italiana con sede in Solomeo (Perugia), Viale Parco dell'industria, 5.

L'offerta prodotto del Gruppo si incentra su un solo marchio: Brunello Cucinelli, riconosciuto, a livello internazionale, quale uno dei principali esempi di lusso "absolute" in cui il Made in Italy è coniugato con la capacità di innovare e percepire le nuove tendenze.

Qualità, artigianalità, creatività, esclusività e cultura del bello sono gli elementi distintivi del brand, uniti ad un grande desiderio di "ascolto" del mercato e delle nuove tendenze che consente di realizzare una linea di prèt-à porter casual chic capace di abbracciare i gusti di una clientela molto ampia giovane e meno giovane e in grado di mantenere valore nel tempo. Coniugare antico e moderno, obiettivi aziendali e necessità "umane" sono il segreto di un'impresa che per la sua portata innovativa viene guardata con interesse da più parti, oltre ad essere un caso di moderna economia oggetto di studio di prestigiose Università.

http://www.brunellocucinelli.com/it/home.html

BRAND IDENTITY: CUSTODIA DEI VALORI DISTINTIVI

La filosofia e l'identità del brand restano saldamente fondate sul "rispetto della dignità morale ed economica" del lavoro e delle persone che rappresentano la vita quotidiana dell'impresa, soprattutto per le "mani sapienti" dei laboratori artigianali, presenti a Solomeo, in Umbria e in Italia, che con dedizione, cura e altissime competenze, realizzano i nostri manufatti.

Il valore di rispetto si rispecchia nella "crescita garbata" che ha caratterizzato l'andamento dell'azienda nel primo semestre 2019 e negli anni precedenti. Basata sul giusto equilibrio tra profitto e dono, sulla costruzione di solide basi per la realizzazione di progetti futuri, la "crescita garbata" dell'impresa fonda la propria evoluzione sul tentativo di generare bellezza, senza mai recare danni all'umanità. Tutti questi valori sono costitutivi di quell'idea di "capitalismo umanistico" che i media hanno riconosciuto nel corso degli anni.

Secondo la volontà di assicurare la dignità e arricchire la bellezza dei luoghi in cui l'impresa e i dipendenti lavorano e vivono, dal 1985 sono stati promossi numerosi lavori per la ristrutturazione e la creazione di quello che ora è chiamato il "Borgo dello Spirito", che si estende dal castello di Solomeo a tutta la valle sottostante. La relazione tra il borgo, la zona industriale e tre parchi disegna un insieme armonico, a misura d'uomo, che valorizza il legame con la natura e il territorio e che celebra le più alte aspirazioni dell'uomo con tre "Monumenti": il Teatro come tempio laico dell'arte, il Monumento dedicato alla dignità dell'uomo, infine la Cantina simbolo del prolifico rapporto con la Terra.

Gli investimenti per l'innovazione tecnica e tecnologica, la ricerca di materie prime di altissima qualità, il sapere artigianale infuso in capi unici e speciali, lo stretto e solido rapporto con laboratori artigianali presenti esclusivamente in Italia e per la grande maggioranza in Umbria – tutti questi rappresentano i capisaldi che hanno permesso al brand di raggiungere altissimi livelli di prestigio, affermandolo quale punto di riferimento per l'offerta ready to wear casual chic di giorno nella fascia altissima del lusso.

IMMAGINE E ESCLUSIVITÀ DEL BRAND

La "custodia" dell'identità del marchio e dell'allure esclusiva del brand si fonda sull'equilibrio tra artigianalità, valorizzazione della tradizione, attenzione verso i nuovi trend e ricerca volta alla creazione di un gusto contemporaneo. Anche gli investimenti a sostegno del network distributivo partecipano a tale opera di "custodia", con la selezione di location di primissimo livello in luoghi esclusivi, la gestione coerente e aggiornata di tutti gli spazi sia nel canale monomarca che in tutte le aree destinate al brand nel canale multimarca, e infine l'accorta gestione delle pubblicazioni on-line.

In tutti nostri canali si intende offrire un'atmosfera accogliente, ordinata e raffinata ispirata al lifestyle italiano e in particolare alla casa italiana, sviluppata in modo da esaltare al massimo le caratteristiche artigianali e di pregio della collezione, e soprattutto in modo da instaurare con i clienti un rapporto di fiducia basato sulla condivisione di valori. Il Visual Merchandising affina l'immagine del brand attraverso la cura di ogni dettaglio dell'allestimento, sempre aggiornato sulle tendenze e sulle specificità dei luoghi per valorizzare il gusto della collezione. Riscontriamo un importante apprezzamento dei valori dell'impresa nei nostri clienti, i quali divengono ambasciatori della filosofia.

La medesima filosofia che governa la vita di Solomeo e che detta i canoni seguiti nelle nostre boutique e nei nostri spazi dedicati è riconoscibile nella gestione e nello sviluppo del canale digitale, sviluppato secondo il progetto "Artigiani Umanisti del web" dal 2015. Le tecnologie moderne e le innovazioni sono sempre al servizio di un valore umano, soprattutto con la forma di rispetto che identifichiamo come "Human Privacy". I due siti – "Filosofia" come corporate e "Boutique" come canale ecommerce – sono in continuità etica e estetica ed hanno il comune obiettivo di trasmettere i valori del brand, attraverso l'ambiente rilassato, la condivisione di riflessioni su temi contemporanei, la presentazione dei prodotti e delle ispirazioni. La gestione dei due siti è sempre basata sul principio della protezione del brand, in particolare per evitare la sovraesposizione che internet può generare. L'aspetto umano è particolarmente curato nella creazione di contenuti dedicati e di alto livello, nella selezionata e contingentata comunicazione verso i clienti e nel servizio clienti dal carattere garbato e aperto, capace di instaurare con i clienti relazioni di fiducia sull'esempio di quelle sviluppate nel corso degli anni nelle boutique fisiche.

COLLEZIONI

Le collezioni 2019 hanno riscontrato un importante successo di vendita sell-out per le stagioni Primavera Estate, e un avvio di stagione altrettanto positivo per quanto riguarda l'Autunno Inverno

In tutte le Collezioni Autunno Inverno 2019 i canoni classici dell'eleganza sono interpretati secondo uno stile contemporaneo e disinvolto, dallo spirito versatile e fresco. Il dialogo tra le nuance neutre e chiare, le lavorazioni artigianali e le fibre pregiate orienta l'attenzione verso gli elementi essenziali delle collezioni e valorizzano creazioni dallo stile lussuoso, raffinato e discreto.

La definizione del gusto Brunello Cucinelli per l'Uomo si arricchisce di una nuova varietà di volumi e combinazioni che richiamano lo stile e le icone degli anni '50, momento in cui le nuove generazioni hanno evoluto la tradizione grazie all'introduzione di elementi inconsueti e combinazioni più libere, sempre nel segno di un'attenta sensibilità rivolta al bel vestire.

La Collezione Donna affonda le proprie radici nell'identità distintiva Brunello Cucinelli per svilupparne l'heritage in un contesto di moderna e sofisticata femminilità. Le ispirazioni provenienti dal mondo sportivo, dal gusto bon ton e dalle tendenze del momento sono reinterpretate attraverso un'estetica pulita ed evolvono in una fresca modernità.

La versatilità e l'organicità delle collezioni permette di evolvere e rinnovare le proposte e l'estetica nel corso della stagione nelle boutique del mondo e sul canale ecommerce. Inoltre il cadenzato lancio di temi e di elementi, individuati in base al procedere della stagione e allo sviluppo armonico della proposta, permette al cliente di fruire di un'esperienza della collezione costantemente aggiornata e rinnovata.

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2019

NUOVA COLLEZIONI KIDS

La nuova Collezione Kids è stata sviluppata con vivo entusiasmo da tutte le parti coinvolte nel progetto ed ha ricevuto commenti molto positivi da tutti i partner. Concepita come naturale estensione del brand e ampliamento dell'offerta di ready to wear, la collezione è dedicata al mondo dei più piccoli, dai 4 a 14 anni. In tutte le creazioni sono riconoscibili il gusto e la filosofia distintivi dell'impresa di Solomeo, declinate in una nuova sfida: elaborare una formula fresca e contemporanea che si rivolge direttamente al futuro parlando ai più piccoli.

I valori di un lifestyle italiano che caratterizza lo stile Brunello Cucinelli si rispecchiano genuinamente in ogni capo e in tutti i look proposti: materiali di alta qualità, artigianalità Made in Italy e gusto sportivo-chic contemporaneo sono declinati in uno stile sobrio e disinvolto, su misura per i bambini. Il lancio della collezione Primavera Estate 2020, è stato anticipato da alcune capsule proposte per le collezioni Autunno Inverno 2019, disponibili in selezionati spazi di vendita nelle boutique a partire da Ottobre 2019.

INVESTIMENTI

L'importante progetto d'investimenti pluriennali supporta da sempre il nostro desiderio di mantenere l'azienda moderna e contemporanea, rivolgendo costantemente il nostro impegno e attenzione alla "salvaguardia del brand".

Per "proteggere il brand", riteniamo sia un presupposto fondamentale mantenere la contemporaneità dell'azienda, e all'interno di questo approccio e di questa nostra visione sviluppiamo importanti progetti d'investimento pluriennali, che supportino la nostra presenza sul mercato, rendendo contestualmente disponibili le più innovative e recenti strutture produttive, logistiche e infrastrutture IT. Attraverso la continua ricerca di unicità, cerchiamo sempre di mantenere, per gli spazi esistenti e per le nuove location, la presenza in location di primissimo livello, rinnovando continuamente i nostri show-room e tutti gli spazi dedicati al brand, sia all'interno del network di boutique monomarca, sia nei più prestigiosi Department Stores del Lusso.

Il nostro desiderio è "proteggere il brand" in tutte le nostre attività quotidiane, nella creazione di nuove collezioni, ricerca di materie prime di qualità assoluta, produzione con laboratori artigianali, caratterizzati da altissimi contenuti di manualità, artigianalità, capacità innovativa, e basati esclusivamente in Italia.

Tale approccio trova come presupposto fondamentale il mantenimento della contemporaneità dell'azienda in riferimento sia alla nostra presenza sul mercato, sia in relazione all'utilizzo di strutture produttive, logistiche e infrastrutture IT innovative.

Cerchiamo sempre di rendere tangibile la rappresentazione del nostro lifestyle e la continua ricerca diunicità; riteniamo infatti che sia importantissima l'immagine del brand nelle boutique, così come all'interno degli show-room e in tutti gli spazi dedicati al brand che rappresentano un punto di incontro tra collezione, stampa specializzata, buyer e cliente finale.

Per questo consideriamo fondamentale la freschezza ed il continuo rinnovo degli ambienti in cui presentiamo le collezioni, aggiungendo così valore alla stesse collezioni.

Gli investimenti per la produzione, logistica e IT digital sono destinati sia al costante rinnovamento degli impianti produttivi, rendendo contestualmente disponibili strutture logistiche adeguate per la gestione di tutte le attività, sia alle infrastrutture IT e all'intero progetto digitale.

In relazione allo sviluppo del progetto digitale, siamo molto soddisfatti della modalità con cui abbiamo approcciato il web, cercando di essere "Artigiani Umanisti del web", introducendo tutte le tecnologie più moderne, ma sempre nell'assoluto rispetto della "Human Privacy".

PREMESSA

La presente Relazione finanziaria semestrale al 30 Giugno 2019 è stata redatta ai sensi del D. Lgs. 58/1998 e successive modifiche, nonché del Regolamento emittenti emanato dalla Consob. La presente Relazione semestrale è stata predisposta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea ed è stata redatta secondo lo IAS 34 – Bilanci intermedi, applicando gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi o rivisti principi dell'International Accounting Standards Board ("IASB") e interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC"), omologati dall'Unione Europea ed applicati dal 1 gennaio 2019.

DATI DI SINTESI AL 30 GIUGNO 2019

Nelle tabelle sotto esposte si riporta (i) il prospetto contabile di conto economico consolidato di sintesi al 30 giugno 2019, comparato con il corrispondente semestre precedente, (ii) lo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale consolidata al 30 giugno 2019, comparato con il 31 dicembre 2018, nonché (iii) il saldo del flusso di cassa da attività operative, da attività di investimento e da attività di finanziamento nonché il saldo relativo agli investimenti riferiti al 30 giugno 2019, comparato con i medesimi dati al 30 giugno 2018.

Si evidenzia che i dati relativi al 30 giugno 2019 sono stati rielaborati al fine di sterilizzare l'effetto generato dalla applicazione del nuovo principio IFRS 16, in vigore dal 1 gennaio 2019, e consentire la comparabilità dei dati con i periodi precedenti; ricordiamo che l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 produce contabilmente, per i contratti di affitto rientranti nell'ambito di applicazione del principio stesso, la sostituzione non lineare del costo per affitti attraverso l'iscrizione di ammortamenti su Diritti d'uso ed interessi su Passività finanziarie per leasing.

Conseguentemente, i risultati del presente semestre vengono commentati escludendo tale principio, al fine di mantenere una base di confronto omogenea con il corrispondente periodo del 2018. Gli impatti relativi all'applicazione del nuovo principio, ove presenti, sono evidenziati e commentati separatamente.

Conto Economico Consolidato di sintesi

(In migliaia di Euro) 1° Semestre chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
2019 %
su ricavi
2019
(escluso
IFRS 16)
%
su ricavi
2018 %
su ricavi
del periodo %
del periodo
Ricavi Netti 291.413 99,9% 291.413 99,8% 269.486 99,8% 21.927 +8,1%
Altri ricavi 398 0,1% 550 0,2% 584 0,2% (34) -5,8%
Materie(1) (39.575) -13,6% (39.575) -13,6% (41.679) -15,4% 2.104 -5,0%
Servizi (116.464) -39,9% (145.978) -50,0% (132.940) -49,2% (13.038) +9,8%
Personale (53.832) -18,4% (53.832) -18,4% (46.973) -17,4% (6.859) +14,6%
Altri costi operativi (3.384) -1,2% (3.384) -1,2% (2.829) -1,0% (555) +19,6%
Incrementi per costi interni 1.022 0,4% 1.022 0,4% 1.080 0,4% (58) -5,4%
Rettifiche di valore di attività (352) -0,1% (352) -0,1% (496) -0,2% 144 -29,0%
EBITDA 79.226 27,1% 49.864 17,1% 46.233 17,1% 3.631 +7,9%
Ammortamenti (40.084) -13,7% (13.938) -4,8% (11.793) -4,4% (2.145) +18,2%
Risultato operativo 39.142 13,4% 35.926 12,3% 34.440 12,8% 1.486 +4,3%
Oneri finanziari netti (6.464) -2,2% (2.899) -1,0% (1.207) -0,4% (1.692) >+100,0%
Risultato ante imposte 32.678 11,2% 33.027 11,3% 33.233 12,3% (206) -0,6%
Imposte (7.665) -2,6% (10.273)(2) -3,5% (9.461)(2) -3,5% (812) +8,6%
tax rate 23,5% 31,1%(2) 28,5%(2)
Risultato del periodo 25.013 8,6% 22.754(2) 7,8% 23.772(2) 8,8% (1.018) -4,3%

(1) Saldo comprensivo della variazione delle rimanenze.

(2) Il Risultato Netto del periodo è stato normalizzato dagli effetti della stima del beneficio fiscale derivanti dal c.d."Patent Box", quantificato in una riduzione di imposte dirette pari ad Euro 2,5 milioni al 30 giugno 2019 e pari ad Euro 2,0 milioni al 30 giugno 2018. Il beneficio fiscale del 2018 ad anno pieno è stato pari ad Euro 5,0 milioni.

(In migliaia di Euro) 30 giugno
2019
incidenza
%
30 giugno
2019
(escluso
IFRS 16)
incidenza
%
31 dicembre
2018
incidenza
%
Variazione
del periodo
Variazione
%
del periodo
Capitale Circolante Netto 162.441 22,8% 160.294 47,2% 129.457 42,9% 30.837 +23,8%
Immobilizzazioni 532.081 74,6% 178.284 52,4% 172.829 57,2% 5.455 +3,2%
Altre attività/(passività) non
correnti
18.691 2,6% 1.314 0,4% (368) -0,1% 1.682 >+100,0%
Capitale Investito netto 713.213 100,0% 339.892 100,0% 301.918 100,0% 37.974 +12,6%
Indebitamento finanziario netto 436.383 61,2% 46.564 13,7% 14.536 4,8% 32.028 >+100,0%
Patrimonio netto 276.830 38,8% 293.328 86,3% 287.382 95,2% 5.946 +2,1%
Fonti di finanziamento 713.213 100,0% 339.892 100,0% 301.918 100,0% 37.974 +12,6%

Situazione patrimoniale riclassificata per fonti e impieghi:

Altri dati di sintesi:

(In migliaia di Euro) 30 giugno
2019
30 giugno
2019
(escluso
IFRS 16)
30 giugno
2018
Variazione
del periodo
Variazione
%
del periodo
Flusso di cassa generato/(utilizzato) dalle attività operative 31.722 6.914 20.975 (14.061) -67,0%
Flusso di cassa netto assorbito dalle attività di investimento (18.588) (18.588) (24.775) 6.187 -25,0%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalle attività di
finanziamento
(12.009) 12.799 (8.302) 21.101 <-100,0%
Flusso di cassa complessivo 1.125 1.125 (12.102) 13.227 <-100,0%
Investimenti 18.807 18.807 25.207 (6.400) -25,4%

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Si precisa che nel presente Resoconto intermedio di gestione, in aggiunta agli indicatori previsti dagli schemi di bilancio e conformi agli International Financial Reporting Standards (IFRS), sono esposti anche alcuni indicatori alternativi di performance, utilizzati dal management per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo, definiti in dettaglio nel successivo paragrafo "Indicatori alternativi di performance".

Il Gruppo Brunello Cucinelli, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione, utilizza alcuni indicatori alternativi di performance che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS. Pertanto il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance, determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015, si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione finanziaria semestrale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo.

Al 30 giugno 2019 il Gruppo Brunello Cucinelli ha introdotto, in seguito alla applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, alcuni indicatori di performance con riferimento a EBITDA, Capitale investito netto, Indebitamento finanziario netto.

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria semestrale:

  • – EBITDA incluso IFRS 16: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti.
  • – EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo calcolato con i principi contabili in vigore precedentemente all'introduzione del nuovo principio IFRS 16 al lordo degli Ammortamenti calcolati con i principi contabili in vigore precedentemente all'introduzione del nuovo principio IFRS 16.
  • – Capitale Circolante Netto: è calcolato come somma delle Rimanenze e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali e del saldo (attivo o passivo) di tutte le altre voci di Stato Patrimoniale classificate come Attività correnti o Passività correnti.
  • – Capitale Circolante Commerciale: è calcolato come somma delle Rimanenze e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali.
  • – Capitale Investito Netto incluso IFRS 16: è rappresentato dal totale delle Attività non correnti e delle Attività correnti al netto delle Passività non correnti e delle Passività correnti, ad esclusione delle voci di natura finanziaria che risultano incluse nel saldo dell'Indebitamento finanziario netto (Altre attività finanziarie correnti, Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, Debiti verso Banche correnti e non correnti, Debiti finanziari correnti e non correnti, Passività finanziarie per leasing correnti e Passività finanziarie per leasing non correnti).
  • – Capitale Investito Netto: è rappresentato dal Capitale investito netto ad esclusione delle voci Diritto d'uso e Attività finanziarie per leasing non correnti.
  • – Indebitamento Finanziario Netto incluso IFRS 16: è calcolato come somma dei Debiti verso banche correnti e non correnti, delle Passività per leasing correnti e non correnti e dei Debiti finanziari correnti e non correnti comprendenti il valore equo (positivo o negativo) degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti al netto delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle Altre attività finanziarie correnti, comprendenti il valore equo (positivo o negativo) degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti.
  • – Indebitamento Finanziario Netto: è rappresentato dall'Indebitamento Finanziario Netto ad esclusione delle Passività per leasing correnti e non correnti.
  • – Investimenti: sono riferiti agli incrementi lordi in Attività Immateriali (inclusi i Key Money) e in Attività Materiali ed agli incrementi netti in Attività Finanziarie non correnti. Sono esclusi gli incrementi relativi alla voce Diritto d'uso.

I RISULTATI DEL GRUPPO NEL PRIMO SEMESTRE 2019

Nei primi sei mesi dell'esercizio 2019 i Ricavi delle vendite e delle prestazioni si sono attestati ad Euro 291.811 migliaia, registrando un incremento dell'8,1% rispetto al dato del passato periodo intermedio.

Anche i Ricavi Netti al 30 giugno 2019 registrano un incremento del +8,1%, attestandosi a Euro 291.413 migliaia rispetto ai 269.486 del 30 giugno 2018.

Come già indicato nella premessa, a partire dal 1 gennaio 2019 con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, i principali indicatori economici e finanziari risultano fortemente impattati e non comparabili con i dati dei periodi precedenti. Pertanto, nell'anno 2019 di transizione al nuovo principio contabile IFRS, l'EBITDA ed il Risultato operativo sono stati rielaborati come mostrato nelle tabelle precedenti ed i relativi commenti sottostanti si riferiscono a tali valori.

L'EBITDA al 30 giugno 2019 si attesta ad Euro 49.864 migliaia, pari al 17,1% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, stessa incidenza percentuale del 30 giugno 2018, registrando un incremento in valore assoluto pari ad Euro 3.631 migliaia.

Si evidenzia il miglioramento nel primo semestre 2019 del dato relativo all' incidenza percentuale rispetto al costo di produzione per materie prime e per lavorazioni esterne rispetto al primo semestre del passato esercizio (33,4% al 30 giugno 2019 rispetto al 34,7% al 30 giugno 2018). Il miglioramento è originato anche dalla maggior incidenza percentuale del canale Retail (51,5% al 30 giugno 2019 rispetto al 49,7% del 30 giugno 2018). La crescita, in parte organica nei punti vendita esistenti ed in parte generata dall'aumento dei punti vendita diretti (5 DOS e 5 hard-shop in concession) ha generato un corrispondente aumento dei costi per affitti e dei costi per il personale, da interpretare quale sorta di compensazione tra il miglioramento della marginalità media e la crescita di alcuni costi operativi.

Il Risultato netto normalizzato al 30 giugno 2019 è pari ad Euro 22.754 migliaia, corrispondente al 7,8% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni. Si evidenzia che il dato al 30 giugno 2019 sterilizza l'effetto della stima del beneficio fiscale derivante dal c.d. "Patent Box", quantificato al 30 giugno 2019 per un importo di Euro 2,5 milioni.

Il primo semestre è stato per noi molto interessante, sia per quanto riguarda i risultati raggiunti, sia in relazione al gusto e all'allure del brand.

La nostra sensazione è che il cliente finale sempre più spesso si identifichi quale "ambasciatore" del gusto Brunello Cucinelli, e la contemporaneità dell'offerta, che ricerchiamo sempre in tutte le nostre proposte di collezioni, contribuisca ad aumentare l'appeal e la desiderabilità dei nostri manufatti.

Abbiamo l'impressione che diventi sempre più forte il legame e senso di appartenenza del cliente finale, alla ricerca sia della nostra offerta di Lifestyle, sia dei valori e della filosofia che ci caratterizzano e che pienamente possono essere condivisi all'interno di Solomeo, "Borgo dello Spirito", dove sempre più frequentemente abbiamo il piacere di ospitare clienti e "amici" del brand.

Tema importante e sempre molto attuale è la condivisione con il cliente finale della volontà di lavorare a favore della "umana sostenibilità", provando a vivere "in armonia con il Creato".

All'interno di questo approccio, diventa fondamentale il rispetto della dignità morale ed economica delle Umane Risorse che con noi collaborano, così come la cura degli spazi di lavoro e del territorio, immaginando di essere "custodi pro tempore di una piccolissima porzione del nostro amato Pianeta Terra", con il desiderio di "lasciare in eredità ai nostri figli i luoghi in cui viviamo e lavoriamo più belli rispetto a come li abbiamo ricevuti dai nostri padri".

Per quanto riguarda la performance del primo semestre, siamo pienamente soddisfatti delle vendite riportate e della sostenibilità delle crescite che ha caratterizzato i primi 6 mesi dell'anno, e affrontiamo con grande serenità la seconda parte dell'anno, attendendoci un 2019 in linea con la progettazione di lungo periodo.

Siamo assolutamente soddisfatti anche dei sell-out delle collezioni estive, il cui risultato, analizzato sull'arco dei 6 mesi, è rappresentativo dell'andamento della stagione.

Nel mese di giugno abbiamo presentato la nostra nuova Collezione Uomo Primavera Estate 2020, iniziata a Firenze con "Pitti Immagine" e conclusasi con le sfilate di Milano, e il riscontro della raccolta ordini, ormai terminata, è molto molto positivo, con un'atmosfera intorno al brand piena di fiducia e ottimismo, grazie alla proposta di un'eleganza contemporanea che nasce miscelando stili, tessuti e forme, e che necessariamente deve essere supportata dall'importantissima attività svolta nelle boutique, così come in tutti i momenti di contatto con il cliente finale.

Altrettanto positivo il riscontro per le Collezioni Donna Primavera Estate 2020, attualmente in piena campagna vendita, con collezioni dedicate che i buyer dei più importanti multibrand e Luxury Department Stores hanno commentato con entusiasmo, definendole pienamente rappresentative del nostro DNA, con un gusto fresco e contemporaneo che incontra pienamente la ricerca di capi unici, sofisticati e moderni da parte del cliente finale.

Molto interessante anche la raccolta ordini della prima collezione dedicata al Bambino per la prossima Primavera Estate 2020, offerta che interpretiamo quale "naturale estensione del brand e ampliamento della nostra offerta di ready to Wear".

Ci stiamo affacciando con entusiasmo a questo nuovo progetto, e i commenti ricevuti da tutti i partner e i primi riscontri della raccolta ordini sono molto postivi: ci sembra di essere riusciti a trasferire il medesimo gusto che caratterizza l'offerta dell'adulto anche nella proposta bambino, e riteniamo di aver costruito un ottimo team dedicato al bambino che in perfetta sintonia lavora con tutta la nostra struttura aziendale.

ANALISI DEI RICAVI

Il fatturato consolidato del Gruppo relativo al primo semestre 2019 ammonta a Euro 291.413 migliaia, con una crescita del 8,1% rispetto allo stesso periodo del 2018. A cambi costanti, utilizzando cioè gli stessi cambi medi del 2018, i ricavi si attesterebbero a Euro 288.835 migliaia, pari al +7,2%.

Si ricorda che i risultati dei singoli trimestri sono impattati dalle dinamiche di consegna delle collezioni tra la fine di un trimestre e l'inizio del successivo. L'attività del Gruppo, infatti, pur non evidenziando profonde variazioni stagionali o cicliche delle vendite annuali complessive, risente, nel corso dei diversi trimestri dell'anno, della non perfetta omogeneità del flusso dei ricavi dei calendari di vendita e dei relativi tempi di spedizione. Per tale motivo, l'analisi degli stessi a livello infrannuale non può essere considerata pienamente rappresentativa, e sarebbe pertanto errato considerare gli indicatori del periodo come quota proporzionale dell'intero esercizio.

I mercati internazionali raggiungono un peso pari all'84,8% sul totale dei ricavi netti, con una crescita del +9,5%, che si accompagna ai risultati positivi del mercato italiano (15,2% dei ricavi netti), dove le vendite crescono del +1,1%. Il mercato europeo, includendo l'Italia, raggiunge un peso pari al 46,9% del totale.

L'incremento complessivo dei Ricavi Netti è pari a Euro 21.927 migliaia a cambi correnti (+8,1%), riconducibile alla crescita organica del canale Retail legata allo sviluppo dei punti vendita esistenti, alla dinamica di apertura dei nuovi punti vendita diretti DOS (due conversioni e tre aperture nette rispetto al 30 giugno 2018) nonché cinque nuove aperture di hard-shop in concession (in questi casi evoluzione della forma di vendita di esistenti rapporti wholesale), nonché alla crescita rispetto al 30 giugno 2018 del canale wholesale multimarca.

RICAVI SUDDIVISI PER AREA GEOGRAFICA

Nel corso dei primi sei mesi del 2019, il Gruppo Brunello Cucinelli evidenzia importanti crescite in tutti i mercati internazionali, la cui incidenza percentuale sui ricavi netti è pari al 84,8% e dove si registrano incrementi complessivi pari al +9,5% rispetto ai dati del passato periodo intermedio; anche il mercato italiano riporta un interessante incremento dei ricavi, pari al +1,1%, evidenziando sani e sostenibili risultati. Di seguito si presentano i ricavi al 30 giugno 2019, comparati con il medesimo periodo precedente, suddivisi per aree geografiche.

(In migliaia di Euro) 1° Semestre chiuso al 30 giugno Variazione del periodo
2019 incid. % 2018 incid. % 2019 vs. 2018 2019 vs. 2018 %
Italia 44.308 15,2% 43.826 16,3% 482 +1,1%
Europa 92.397 31,7% 84.251 31,3% 8.146 +9,7%
Nord America 94.077 32,3% 86.323 32,0% 7.754 +9,0%
Cina 28.800 9,9% 24.858 9,2% 3.942 +15,9%
Resto del Mondo (RoW) 31.831 10,9% 30.228 11,2% 1.603 +5,3%
Totale 291.413 100,0% 269.486 100,0% 21.927 +8,1%

Di seguito si fornisce l'analisi dell'incremento dei Ricavi netti per area geografica:

Italia

I Ricavi netti "Italia" rappresentano il 15,2% del totale dei ricavi (16,3% nel medesimo periodo precedente) e rispetto al 30 giugno 2018 registrano un incremento in valore assoluto pari ad Euro 482 migliaia, corrispondente al +1,1% (Euro 44.308 migliaia nel 2019; Euro 43.826 migliaia nel 2018).

Il mercato italiano conferma l'importanza in termini di gusto, e per questo riteniamo che "Pitti Immagine" sia per noi fondamentale, permettendoci di entrare in contatto con clienti, fornitori e stampa, e riuscendo ad avere una visione importante sul "sentimento" nazionale ed internazionale in termini di business e gusto.

Al 30 giugno 2019 il network monomarca (diretto e wholesale monomarca) è pari a quindici boutique.

Europa

I Ricavi netti "Europa" rappresentano il 31,7% del totale dei ricavi (31,3% nel medesimo periodo precedente) e aumentano del +9,7%.

I ricavi passano da Euro 84.251 migliaia ad Euro 92.397 migliaia, con un incremento in valore assoluto di Euro 8.146 migliaia.

La soddisfazione relativa al trend delle vendite si accompagna al giudizio molto positivo che assegniamo alle nostre boutique, in Europa e in tutti gli altri mercati di riferimento. Per mantenere moderni tutti i nostri spazi, continuiamo ad attribuire un'altissima importanza strategica al Visual Merchandising e troviamo che l'evoluzione delle metrature delle nostre boutique deve essere nell'ordine di 400-450 mq per i nostri flagship e 250-300 mq per le boutique delle più importanti città del Lusso, rendendo possibile una piena valorizzazione delle nostre collezioni, del gusto e del lifestyle che vogliamo trasmettere al nostro cliente.

Al 30 giugno 2019 il network monomarca (diretto e wholesale monomarca) è pari a quarantasei boutique.

Nord America

I Ricavi netti "Nord America" rappresentano il 32,3% del totale dei ricavi, rispetto al 32,0% del passato periodo intermedio. I ricavi sono passati da Euro 86.323 migliaia ad Euro 94.077 migliaia, con una crescita di Euro 7.754 migliaia, pari al +9,0%.

Sia il mercato Europeo che quello Nordamericano confermano la sostenibilità del nostro progetto di crescita, grazie alla solidità della domanda locale e del turismo di fascia alta, sia nel monobrand che nel multibrand, con risultati in crescita in entrambi i canali.

Ci sembra, anche discutendo in occasione degli incontri con stampa e specialisti di settore, che la differenza tra l'offerta di "lusso assoluto" e l'offerta del cosiddetto "lusso accessibile" diventi sempre più marcata, e la netta differenziazione motivi i Luxury Department Stores nell'attribuzione di maggiore spazi al lusso più esclusivo, per intercettare il cliente della fascia più alta.

Al 30 giugno 2019 il network monomarca (diretto e wholesale monomarca) è pari a ventotto boutique.

Cina

I Ricavi netti "Cina" rappresentano il 9,9% del totale dei ricavi (9,2% nel medesimo periodo precedente) e aumentano di Euro 3.942 migliaia (+15,9%). I ricavi passano da Euro 24.858 migliaia a Euro 28.800 migliaia.

Siamo molto contenti della performance che abbiamo riportato in Cina, e proseguiamo a "indirizzare" il nostro percorso di crescita per cercare di essere in qualche modo "esclusivi", sia in riferimento alla distribuzione, sia nel rapporto di stima, fiducia e condivisione che proviamo a creare con il cliente cinese.

Per questo motivo abbiamo sviluppato un team locale fortemente strutturato, dove la quasi totalità dei collaboratori è di estrazione cinese, che giornalmente ci aiuta a comprendere la cultura di questo grande Paese, e che frequentemente viene in Italia, nella "nostra Solomeo", per assimilare pienamente la nostra cultura e i nostri valori, trasferendoli al cliente finale.

Attribuiamo una grandissima importanza al nostro progetto "Impero Celeste", mantenendo altissimo rispetto per la tradizione e cultura millenaria del popolo cinese.

Al 30 giugno 2019 il network monomarca (diretto e wholesale monomarca) è pari a ventidue boutique.

Resto del mondo

I Ricavi netti "Resto del Mondo" crescono del 5,3% nei primi sei mesi del 2019 rispetto al periodo precedente. I ricavi passano da Euro 30.228 migliaia ad Euro 31.831 migliaia.

Solide le performance in tutti mercati di riferimento, tra cui Corea del Sud e Giappone, con il cliente internazionale che percepiamo sempre più attratto dal made in Italy e da quel modo di vivere tipicamente italiano, al cui fascino contribuisce il fortissimo richiamo per il nostro paese, la cultura, le bellezze naturali e architettoniche.

Il numero dei negozi monomarca (diretto e wholesale monomarca) al 30 giugno 2019 è pari a diciannove boutique.

RICAVI SUDDIVISI PER CANALE DISTRIBUTIVO

La tabella che segue evidenzia i ricavi netti generati dal Gruppo nel primo semestre 2019 e 2018, suddivisi per canale distributivo.

(In migliaia di Euro) 1° Semestre chiuso al 30 giugno Variazione del periodo
2019 incid. % 2018 incid. % 2019 vs. 2018 2019 vs. 2018 %
Retail 149.946 51,5% 133.920 49,7% 16.026 +12,0%
Wholesale Monomarca(*) 18.209 6,2% 19.778 7,3% (1.569) -7,9%
Wholesale Multimarca 123.258 42,3% 115.788 43,0% 7.470 +6,5%
Totale 291.413 100,0% 269.486 100,0% 21.927 +8,1%

(*) A pari perimetro - ottenuto escludendo il contributo relativo alle vendite di 4 boutique monomarca wholesale convertite alla gestione diretta nel 2018 – il risultato registra una crescita del +1,7% ed un'incidenza del 6,6%.

RETAIL

I ricavi netti generati dal canale retail sono pari ad Euro 149.946 migliaia, registrando un incremento di Euro 16.026 migliaia, pari a +12,0% rispetto al medesimo periodo precedente. Alla data del 30 giugno 2019 il canale retail rappresenta il 51,5% dei ricavi netti totali del Gruppo.

Il primo semestre 2019 conferma la sostenibile crescita del LFL ("Like for Like"), pari al +3,7% supportato dai positivi sell-out di vendita delle collezioni Primavera Estate 2019.

Il network è pari a 102 boutique al 30 giugno 2019 (97 boutique al 30 giugno 2018). Rispetto al 30 giugno 2018, sono state aperte 3 nuove boutique (2 le boutique aperte nel secondo trimestre del 2019), cui si sono aggiunte 2 conversioni dal canale monobrand wholesale.

WHOLESALE MONOMARCA

I ricavi netti realizzati attraverso il canale wholesale monomarca sono pari ad Euro 18.209 migliaia, in diminuzione per Euro 1.569 migliaia rispetto al 30 giugno 2018. A pari perimetro - ottenuto escludendo il contributo relativo alle vendite delle 4 boutique monomarca wholesale (2 boutique di Singapore, S. Pietroburgo e Copenaghen) convertite alla gestione diretta nel 2018 – il risultato registra una crescita del +1,7% ed un'incidenza del 6,6%.

Il network è pari a 28 boutique al 30 giugno 2019 (29 boutique al 30 giugno 2018).

WHOLESALE MULTIMARCA

I ricavi netti realizzati attraverso il canale wholesale multimarca sono pari ad Euro 123.258 migliaia (Euro +7.470 migliaia rispetto al 30 giugno 2018, pari ad un incremento del +6,5% rispetto al medesimo periodo del 2018). L'incidenza percentuale del canale passa dal 43,0% del 30 giugno 2018 al 42,3% del 30 giugno 2019.

Crediamo di avere costruito negli anni con i multibrand di tutto il mondo rapporti "speciali, amabili, di grande stima e rispetto reciproco", e riteniamo che siano questi rapporti, insieme all'apprezzamento delle collezioni da parte del cliente, a supportare le performance di crescita molto positive in questo canale.

Da sempre pensiamo che il multibrand sia il grande "giudice" delle collezioni, l'unico che – attraverso i commenti in fase di campagna e di vendita - potrà dirti se il gusto delle collezioni è contemporaneo, e per questo continuiamo a credere sia fondamentale bilanciare il canale retail con il canale wholesale.

RICAVI SUDDIVISI PER LINEA DI PRODOTTO E PER TIPOLOGIA DI CLIENTE FINALE

Di seguito si presenta in forma grafica la composizione dei ricavi del Gruppo Brunello Cucinelli al 30 giugno 2019, suddivisi per linea di prodotto e per tipologia di cliente finale:

ANALISI DEL CONTO ECONOMICO

Di seguito si presenta in forma grafica una riesposizione dei dati economici al 30 giugno 2019 volta a rappresentare l'andamento del primo semestre. Come già precedentemente indicato, i dati sotto esposti sono stati rielaborati al fine di sterilizzare l'effetto generato dalla applicazione del nuovo principio IFRS 16, in vigore dal 1 gennaio 2019; conseguentemente, i risultati del presente semestre vengono commentati escludendo tale principio, al fine di mantenere una base di confronto omogenea con il corrispondente periodo del 2018. Gli impatti relativi all'applicazione del nuovo principio, ove presenti, sono evidenziati e commentati separatamente.

Per un commento sugli impatti del nuovo principio contabile IFRS 16 si rinvia al paragrafo 3.3 della Nota integrativa "Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo" della presente Relazione intermedia di gestione.

(1) Il Risultato Netto del periodo è normalizzato anche per gli effetti economici generati dalla stima del beneficio fiscale riferibile al "Patent Box", con un impatto cumulato di riduzione di imposte dirette al 30 giugno 2019 pari ad Euro 2,5 milioni.

I dati indicati nello schema di conto economico rappresentano l'arrotondamento in milioni di Euro del valore di bilancio. Conseguentemente i risultati intermedi (Ebitda, Risultato operativo, Risultato Ante imposte e Risultato netto) potrebbero non corrispondere alla somma algebrica dei valori indicati.

RISULTATI OPERATIVI

La presente tabella sintetizza gli indicatori di profittabilità operativa EBITDA e Risultato Operativo:
(In migliaia di Euro) 1° Semestre chiuso al 30 giugno
2019 %
su ricavi
2019
(escluso
IFRS 16)
%
su ricavi
2018 %
su ricavi
del periodo %
del periodo
Risultato operativo 39.142 13,4% 35.926 12,3% 34.440 12,8% 1.486 +4,3%
+ Ammortamenti 40.084 13,7% 13.938 4,8% 11.793 4,4% 2.145 +18,2%
EBITDA 79.226 27,1% 49.864 17,1% 46.233 17,1% 3.631 +7,9%

L'EBITDA al 30 giugno 2019 è pari ad Euro 49.864 migliaia e rappresenta il 17,1% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, in aumento di Euro 3.631 migliaia rispetto al dato del passato periodo intermedio. Anche al 30 giugno 2018 l'incidenza percentuale dell'EBITDA era pari al 17,1%.

L'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 (che, ricordiamo, contabilmente produce, per i contratti di affitto rientranti nell'ambito di applicazione del principio stesso, la sostituzione non lineare del costo per affitti attraverso l'iscrizione di ammortamenti su Diritti d'Uso ed interessi su Passività finanziarie per leasing) genera una significativa variazione positiva dell'EBITDA, che al 30 giugno 2019 si attesta al 27,1%.

Il Risultato Operativo al 30 giugno 2019 si attesta ad Euro 35.926 migliaia e rappresenta il 12,3% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, in aumento rispetto al 12,8% del passato periodo intermedio. Si evidenzia, infatti, l'importante impatto degli ammortamenti: il dato in valore assoluto registra un incremento pari ad Euro 2.145 migliaia, conseguenti ai significativi investimenti effettuati nell'ultimo triennio, la cui incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni risulta pari al 4,8%, in aumento rispetto al 4,4% del passato semestre.

L'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 genera l'iscrizione di maggiori ammortamenti su Diritti d'Uso pari ad Euro 26.146 migliaia, portando l'incidenza percentuale della voce in esame al 13,7%.

Di seguito si presenta in forma grafica l'andamento dell'EBITDA e del Risultato Operativo del Gruppo al 30 giugno 2019 e al 30 giugno 2018:

Come sopra evidenziato l'EBITDA è stabile al 17,1%, incrementandosi in valore assoluto per Euro 3.631 migliaia, pari al +7,9%.

Le dinamiche economiche che hanno caratterizzato il primo semestre 2019 sono rappresentate da una maggior incidenza dei Ricavi netti registrati dal canale distributivo Retail sul totale dei Ricavi netti del periodo (51,5% al 30 giugno 2019 contro 49,7% al 30 giugno 2018).

Le dinamiche sopra descritte hanno determinato un miglioramento, in termini di incidenza percentuale, del costo di produzione per materie prime e per lavorazioni esterne (33,4% al 30 giugno 2019 rispetto al 34,7% al 30 giugno 2018); si segnala che, come costantemente descritto nell'ambito dei bilanci intermedi della Società (vedi paragrafo 3.7 "Stagionalità o ciclicità delle operazioni intermedie"), la percentuale di incidenza in esame risente, nel corso dei diversi trimestri dell'anno, della non perfetta omogeneità del flusso dei ricavi e dei costi.

(In migliaia di Euro) 1° semestre chiuso al 30 giugno Variazione del periodo
2019 % su ricavi 2018 % su ricavi 2019 vs. 2018 2019 vs. 2018 %
Costi per materie prime e materiali di
consumo
56.039 19,2% 49.056 18,2% 6.983 +14,2%
Variazione delle rimanenze (16.464) -5,6% (7.377) -2,7% (9.087) >+100,0%
Lavorazioni esterne 58.033 19,9% 52.057 19,3% 5.976 +11,5%
Totale 97.608 33,4% 93.736 34,7% 3.872 +4,1%

Il costo per il personale al 30 giugno 2019 registra un'incidenza percentuale pari al 18,4% rispetto al 17,4% al 30 giugno 2018, per una crescita in valore assoluto rispetto al dato del passato semestre pari ad Euro 6.859 migliaia.

Il dato FTE (Full Time Equivalent) risulta pari 1.842,1 al 30 giugno 2019 rispetto a 1.693,2 al 30 giugno 2018 (+148,9) sostanzialmente riconducibile all'incremento del personale di vendita generato dall'espansione del network dei punti vendita gestiti direttamente (5 DOS e 5 hard-shop in concession), al rafforzamento delle strutture centrali in particolar modo nei mercati in forte espansione, nel mondo digitale e ad alcuni processi di internalizzazione (attività di vendita, di ricerca e sviluppo).

Di seguito si commentano brevemente le altre principali voci che compongono i costi operativi:

  • Costo per affitti, la cui incidenza in termini percentuali sul totale dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni risulta in aumento (13,6% al 30 giugno 2019 rispetto al 12,7% al 30 giugno 2018), con un incremento in termini assoluti pari ad Euro 5.659 migliaia rispetto al passato periodo intermedio. La crescita in valore assoluto del costo degli affitti è correlata allo sviluppo del network Retail già precedentemente commentato, ad alcuni ampliamenti di spazi di vendita e di showroom e alle dinamiche degli spazi gestiti all'interno dei Department store del lusso.
  • Spese per Pubblicità ed altre spese commerciali, che si incrementano di Euro 1.491 migliaia, pari al 10,1%, con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi delle vendite e delle prestazioni in leggero aumento rispetto al 30 giugno 2018, attestandosi al 5,6%, rispetto al 5,5% del passato periodo intermedio. Si ricorda che si riferiscono a costi sostenuti per attività di comunicazione e promozionale svolta dal Gruppo con l'intento di diffondere l'immagine e la filosofia aziendale nel Mondo. Trattasi di costi principalmente relativi alla produzione dei cataloghi fisici e digitali, alle campagne ed ai materiali pubblicitari, alle mostre alle fiere e ad eventi organizzati sul territorio nazionale ed internazionale. Segnaliamo in questo primo semestre un incremento dell'attività di comunicazione digitale, atteso che questo canale rappresenta un veicolo di comunicazione sempre più importante e strategico.
  • Trasporti e Dazi, la cui incidenza percentuale risulta pari al 3,6% nel 2019, sostanzialmente stabile rispetto al 3,5% nel 2018;
  • Provvigioni ed oneri accessori, relative ai compensi riconosciuti alla rete agenti, che diminuiscono in valore assoluto per un importo pari a Euro 1.717 migliaia e la cui incidenza percentuale risulta in diminuzione rispetto al primo semestre del passato esercizio (1,7% nel 2019, 2,4% nel 2018), anche in presenza di alcune internalizzazioni di attività di vendita;
  • Commissioni sull'utilizzo delle carte di credito, la cui incidenza percentuale è pari allo 0,9% (0,8% nel passato periodo intermedio) e che registrano un incremento in percentuale del 20,8% rispetto al primo semestre del passato esercizio, dato strettamente connesso alla crescita del canale Retail.

Di seguito si espone un quadro riassuntivo di tali voci per i primi sei mesi del 2019 e del 2018, rapportati ai ricavi delle vendite e delle prestazioni.

(In migliaia di Euro) 1° Semestre chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
2019 %
su ricavi
2019
(escluso
IFRS 16)
%
su ricavi
2018 %
su ricavi
del periodo %
del periodo
Affitti passivi 10.310 3,5% 39.824 13,6% 34.165 12,7% 5.659 +16,6%
Pubblicità ed altre spese
commerciali
16.223 5,6% 16.223 5,6% 14.732 5,5% 1.491 +10,1%
Trasporti e dazi 10.409 3,6% 10.409 3,6% 9.391 3,5% 1.018 +10,8%
Provvigioni ed oneri accessori 4.867 1,7% 4.867 1,7% 6.584 2,4% (1.717) -26,1%
Commissioni carte di credito 2.735 0,9% 2.735 0,9% 2.264 0,8% 471 +20,8%

L'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 genera una variazione positiva della voce Affitti passivi, che al 30 giugno 2019 si attesta in valore assoluto ad Euro 10.310 migliaia corrispondente ad un'incidenza del 3,5%.

ONERI FINANZIARI NETTI, IMPOSTE E RISULTATO NETTO

Gli oneri finanziari netti al 30 giugno 2019 sono pari a Euro 2.899 migliaia, di cui oneri finanziari per Euro 18.335 migliaia e proventi finanziari per Euro 15.436 migliaia.

Rinviando alla nota integrativa per una distinta evidenza degli oneri e dei proventi finanziari e per maggiori dettagli, il seguente prospetto riporta il risultato della gestione finanziaria evidenziando separatamente l'effetto dei cambi valutari e del fair value dei contratti derivati rispetto all'andamento degli oneri e proventi finanziari:

(In migliaia di Euro) 1° Semestre chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
2019 %
su ricavi
2019
(escluso
IFRS 16)
%
su ricavi
2018 %
su ricavi
del periodo %
del periodo
Interessi passivi su
finanziamenti
221 0,1% 221 0,1% 265 0,1% (44) -16,6%
Altri Oneri/(Proventi) netti 551 0,2% 551 0,2% (112) 0,0% 663 <-100,0%
Oneri/(Proventi) finanziari 772 0,3% 772 0,3% 153 0,1% 619 >+100,0%
Oneri/(Proventi) finanziari per
leasing
5.034 1,7% - 0,0% - 0,0% - 0,0%
Perdite/(Utili) su cambi (2.243) -0,8% (774) -0,3% (773) -0,3% (1) +0,1%
Oneri/(Proventi) finanziari per
adeguamento al fair value dei
derivati
2.901 1,0% 2.901 1,0% 1.827 0,6% 1.074 +58,8%
Totale Oneri finanziari netti 6.464 2,2% 2.899 1,0% 1.207 0,4% 1.692 >+100,0%

L'incidenza degli Oneri finanziari netti sui Ricavi si attesta al 1,0%, rispetto allo 0,4% del passato periodo intermedio; segnaliamo che l'incidenza degli oneri finanziari netti era stata pari al 1,1% al 31 dicembre 2017 e 0,8% al 31 dicembre 2018.

Come evidenziato in tabella, gli interessi passivi su finanziamenti del primo semestre 2019 risultano sostanzialmente in linea con il passato periodo intermedio, mentre segnaliamo che al 30 giugno 2018 la voce "Altri Oneri/ (Proventi) netti" era impattata positivamente dalla valutazione di opzioni put su quote di minoranza di società controllate.

In tale contesto, si segnala inoltre l'incidenza delle operazioni di copertura sui tassi e sui cambi, pari a Euro 2.901 migliaia nel primo semestre 2019 rispetto agli Euro 1.827 migliaia del passato periodo intermedio; trattasi prevalentemente dei costi sostenuti per l'attività di copertura dal rischio generato dalle fluttuazioni dei cambi, la cui valutazione è influenzata anche dalle aspettative di breve e medio periodo espresse dalle curve dei cambi utilizzati; quindi per loro natura soggette a fluttuazioni tra i singoli periodi.

L'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 genera una variazione negativa del saldo in commento per un ammontare pari ad Euro 3.565 migliaia, attraverso l'iscrizione di oneri finanziari su passività finanziarie per leasing pari ad Euro 5.034 migliaia parzialmente compensata dalla iscrizione di complessivi utili su cambi pari ad Euro 1.469 migliaia.

Le imposte sul reddito del periodo sono pari a Euro 7.773 migliaia e rappresentano il 23,5% del risultato ante imposte consolidato. Normalizzando il conteggio delle imposte in considerazione della stima del beneficio fiscale derivante dalla imputazione a conto economico degli effetti del c.d. "Patent Box", il tax-rate si attesterebbe al 31,1%. Da sempre consideriamo sano un tax-rate intorno a questo livello per un Gruppo come il nostro che, si ricorda, realizza in Italia la parte prevalente del reddito imponibile; segnaliamo inoltre che l'incremento del tax-rate del primo semestre è stato impattato anche dagli effetti della abrogazione, con decorrenza dal periodo di imposta 2019, dell'intera disciplina dell'agevolazione ACE – Aiuto alla crescita economica(1).

Alla luce di quanto sopra esposto il Risultato netto normalizzato del periodo si attesta ad Euro 22.754 migliaia, pari al 7,8% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni.

Di seguito la ripartizione del Risultato netto tra quota di Gruppo e quota di Terzi rispetto al dato del passato semestre:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 30 giugno 2019 (escluso IFRS
16 e normalizzato Patent Box)
30 giugno 2018 (normalizzato
Patent Box)
Risultato di Gruppo 25.304 22.847(
*)
24.074(
*)
Risultato di Terzi (291) (93)(
*)
(302)(
*)
Risultato Netto 25.013 22.754(
*)
23.772(
*)

(*) Il Risultato Netto del periodo è normalizzato anche per gli effetti economici generati dalla stima del beneficio fiscale riferibile al "Patent Box", con un impatto cumulato di riduzione di imposte dirette al 30 giugno 2019 pari ad Euro 2,5 milioni ed al 30 giugno 2018 pari ad Euro 2,0 milioni. Al 31 dicembre 2018 il beneficio è stato pari ad Euro 5,0 milioni.

(1) Ricordiamo che l'agevolazione fiscale ACE si sostanziava nella detassazione di una parte degli incrementi del patrimonio netto rispetto ad una "base" rappresentata dal patrimonio netto 2010 assunto senza tenere conto dell'utile di esercizio.

ANALISI DEI SALDI PATRIMONIALI E FINANZIARI

Di seguito si commentano le principali voci relative allo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale e finanziaria al 30 giugno 2019, raffrontato con quello relativo al 31 dicembre 2018 ed al 30 giugno 2018.

Come già precedentemente indicato, i commenti si riferiscono ai dati rielaborati al fine di sterilizzare l'effetto generato dalla applicazione del nuovo principio IFRS 16, in vigore dal 1 gennaio 2019, e consentire la comparabilità dei dati con i periodi precedenti.

Gli impatti relativi all'applicazione del nuovo principio, ove presenti, sono evidenziati e commentati separatamente.

Per un commento sugli impatti del nuovo principio contabile IFRS 16 si rinvia al paragrafo 3.3 della Nota integrativa "Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo" della presente Relazione intermedia di gestione.

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

Di seguito viene fornita la composizione del capitale circolante netto del Gruppo Brunello Cucinelli al 30 giugno 2019, al 30 giugno 2019 escluso IFRS 16, al 31 dicembre 2018 ed al 30 giugno 2018:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 30 giugno 2019
(escluso IFRS 16)
31 dicembre 2018 30 giugno 2018
Crediti commerciali 79.948 79.948 61.444 64.007
Rimanenze 179.848 179.848 161.764 161.499
Debiti commerciali (79.725) (79.725) (76.585) (69.752)
Altre attività/(passività) correnti nette (17.630) (19.777) (17.166) (17.818)
Capitale Circolante Netto 162.441 160.294 129.457 137.936

Al fine di una miglior comprensione delle principali variazioni del Capitale Circolante Netto, in considerazione della già citata "ciclicità stagionale", di seguito si espongono i commenti confrontando i dati al 30 giugno 2019 escluso IFRS 16 rispetto al 30 giugno 2018.

Il Capitale Circolante Netto al 30 giugno 2019 registra complessivamente un incremento pari ad Euro 22.358 migliaia rispetto al dato del 30 giugno 2018.

La variazione è riconducibile ai seguenti molteplici fattori:

– saldo dei "Crediti commerciali", che evidenzia una variazione in aumento pari ad Euro 15.941 migliaia, con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi che passa al 13,9% rispetto al 12,0% del 30 giugno 2018. L'incremento è correlato, in una dinamica di sana gestione degli incassi, all'importante crescita delle vendite wholesale e allo sviluppo significativo delle vendite retail all'interno dei mall del lusso e relativi termini di incasso.

Si segnala che l'incidenza degli utilizzi del fondo svalutazione crediti e delle perdite su crediti iscritte a conto economico al 30 giugno 2019 rappresentano lo 0,33% dei Ricavi Netti; un livello assolutamente contenuto, a testimonianza della sana gestione del credito, confermata anche dalla sostanziale stabilità della situazione dello scadenzario, per i cui dettagli si rinvia a quanto esposto in nota integrativa alla Nota 9.

– incremento pari ad Euro 18.349 migliaia del saldo delle "Rimanenze", con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi pari al 31,3%, in leggero aumento rispetto al dato del 30 giugno 2018, quando l'incidenza si attestava al 30,2%.

Si evidenzia come la voce materie prime registra un incremento di Euro 5.181 migliaia, passando da Euro 29.745 migliaia al 30 giugno 2018 ad Euro 34.926 migliaia al 30 giugno 2019. L'incremento delle materie prime, che già si era manifestato al 31 dicembre 2018, è espressione della volontà di essere prontissimi ai lanci produttivi per effettuare come sempre consegne di prodotti rapide e complete, anche in considerazione della crescita dei volumi attesi.

I prodotti finiti ed i semilavorati passano da Euro 131.754 migliaia al 30 giugno 2018 ad Euro 144.922 migliaia al 30 giugno 2019, con un incremento di Euro 13.168 migliaia, attribuibile principalmente alla crescita della rete dei punti vendita gestiti direttamente (5 DOS e 5 hard-shop in concession) ed allo sviluppo del nuovo "Progetto Kids", naturale ampliamento dell'offerta ready to wear, con collezioni dedicate che saranno nei negozi nella seconda parte dell'anno, e allo sviluppo del canale digitale, con nuove piattaforme tecnologiche anche in mercati esteri.

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 30 giugno 2018
Materie Prime 34.926 31.436 29.745
Prodotti Finiti e Semilavorati 144.922 130.328 131.754
Rimanenze 179.848 161.764 161.499
  • incremento del saldo dei "Debiti commerciali", che passano da Euro 69.752 migliaia al 30 giugno 2018 ad Euro 79.725 migliaia al 30 giugno 2019, con un aumento di Euro 9.973 migliaia. Il saldo del 30 giugno 2019 risente principalmente dell'aumento organico dei principali costi, correlati all'aumento del volume del business del primo semestre (materie prime sussidiarie e di consumo +Euro 6.983 migliaia, lavorazioni esterne +Euro 5.976 migliaia e pubblicità ed altre spese commerciali +Euro 1.491 migliaia). L'aumento delle tre voci di costo, nel semestre pari ad Euro 14,5 milioni, si è realizzato in misura preponderante nel secondo trimestre 2019 (Euro 8,3 milioni).
  • incremento del saldo passivo della voce "Altre attività/(passività) correnti nette", che al 30 giugno 2018 era pari ad Euro 17.818 migliaia mentre al 30 giugno 2019 si attesta ad Euro 19.777 migliaia, aumentando per un importo pari ad Euro 1.959 migliaia. Per maggiori dettagli si rinvia ai commenti presenti nelle note esplicative della presente Relazione intermedia di gestione.
  • Si segnala che l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha generato una variazione positiva del saldo in commento, per un importo pari ad Euro 2.147 migliaia, in seguito al decremento dei risconti attivi inclusi nella voce "Altri crediti e attività correnti" e dei debiti per affitti differiti inclusi nella voce inclusi nella voce "Altre passività correnti".

IMMOBILIZZAZIONI E ALTRE ATTIVITÀ/PASSIVITÀ NON CORRENTI

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione delle Immobilizzazioni e delle altre Attività/Passività non correnti al 30 giugno 2019, al 30 giugno 2019 escluso IFRS 16, al 31 dicembre 2018 ed al 30 giugno 2018:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 30 giugno 2019
(escluso IFRS 16)
31 dicembre 2018 30 giugno 2018
Immobilizzazioni Immateriali 18.165 37.080 38.583 37.829
Diritto d'uso 371.878 - - -
Immobilizzazioni Materiali 131.161 131.161 125.652 121.757
Attività Finanziarie per leasing non correnti 834 - - -
Altre Immobilizzazioni Finanziarie 8.260 8.260 7.675 7.089
Investimenti immobiliari 1.783 1.783 919 -
Altre attività/(passività) non correnti nette 18.691 1.314 (368) 881
Immobilizzazioni ed altre attività/(passività)
nette
550.772 179.598 172.461 167.556

Le Immobilizzazioni ed altre attività/(passività) nette al 30 giugno 2019 ammontano ad Euro 179.598 migliaia, rispetto ad Euro 172.461 migliaia al 31 dicembre 2018, evidenziando un incremento netto di Euro 7.137 migliaia, pari al 4,1%.

Per un dettaglio sulla movimentazione intervenuta nel periodo nelle singole voci indicate in tabella si rinvia a quanto illustrato in nota integrativa.

In questa sede si segnala l'importante impatto degli ammortamenti, che in valore assoluto registrano un incremento pari ad Euro 2.145 migliaia, conseguenti agli investimenti effettuati, la cui incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni risulta pari al 4,8% rispetto al 4,4% del periodo intermedio precedente.

Si evidenzia infine che al 30 giugno 2019 l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha generato l'iscrizione di:

  • voce "Diritto d'uso", pari ad Euro 371.878 migliaia, rappresentativa del diritto all'utilizzo dell'attività sottostante ai contratti di leasing e sulla quale sono state riclassificate anche le Immobilizzazioni immateriali relative alla voce Key Money in quanto considerate dal nuovo principio come costi diretti iniziali del contratto;
  • voce "Attività Finanziarie per leasing non correnti", pari ad Euro 834 migliaia, rappresentativa delle attività di investimento generate dai contratti di sublocazione attivi classificati come "leasing finanziari";
  • incremento del saldo attivo della voce "Altre attività/(passività) non correnti nette", pari ad Euro 17.377 migliaia, in seguito allo storno dei ratei passivi sui contratti differiti, inclusi nella voce "Altre passività non correnti" nonché dalla iscrizione della fiscalità differita attiva generata dal nuovo principio.

INVESTIMENTI

Nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2019 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni immateriali per un importo pari ad Euro 2.224 migliaia, in immobilizzazioni materiali per un importo pari ad Euro 15.524, in investimenti immobiliari per un importo pari ad Euro 864 migliaia mentre il saldo netto delle immobilizzazioni finanziarie (depositi cauzionali) risulta pari ad Euro 195 migliaia.

La seguente tabella indica gli investimenti ripartiti per tipologia e categoria effettuati dal Gruppo nel corso del 30 giugno 2019, del 31 dicembre 2018 e del 30 giugno 2018:

(In migliaia di Euro) al 30 giugno 2019
escluso IFRS16
al 31 dicembre 2018 al 30 giugno 2018
Investimenti in Immobilizzazioni immateriali(*) 2.224 15.781 10.502
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 15.524 27.372 14.048
Investimenti in Immobilizzazioni finanziarie 195 1.190 657
Investimenti immobiliari 864 678 -
Totale Investimenti 18.807 45.021 25.207

(*) Al 30 giugno 2019 la voce ricomprende anche i key money versati nel semestre che a partire dal 1 gennaio 2019 sono classificati nella voce di bilancio "Diritto d'uso" in applicazione del nuovo principio IFRS 16.

Come evidenziato in tabella gli investimenti nei primi sei mesi del 2019 risultano pari ad Euro 18.807 migliaia, riconducibili per circa 12,9 milioni ad investimenti di natura commerciale, per circa 5,0 milioni ad investimenti per la produzione, logistica e IT/Digital e per circa 0,9 milioni ad investimenti immobiliari.

Più nel dettaglio, gli investimenti commerciali si riferiscono a selezionate aperture, rinnovo delle boutique esistenti e showroom, incremento delle superfici di vendita nei Luxury Department Store e ampliamenti di prestigiose boutique, posizionate nelle vie più rappresentative delle capitali del lusso.

Gli investimenti relativi alla parte produttiva e logistica, IT e Digitale sono come sempre indirizzati a supportare con la massima efficienza ed efficacia il business, destinando risorse per il rinnovamento e ammodernamento continuo degli impianti produttivi e logistici, anche attraverso lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia e l'adozione di sistemi informativi sempre più evoluti con i quali gestire le piattaforme tecnologiche del Gruppo. Gli investimenti per la produzione e logistica sono pari ad Euro 2.718 migliaia, supportano l'altissima artigianalità dei nostri manufatti, grazie al continuo rinnovamento degli impianti produttivi, che manteniamo sempre attuali, coniugando innovazione dei processi e altissima manualità, e rendono disponibili strutture logistiche adeguate per la gestione delle relative attività. Gli investimenti in IT e Digitale (anche con piattaforme specifiche in mercati in evoluzione) assumono sempre particolare rilievo ed al 30 giugno 2019 sono pari ad Euro 2.352 migliaia.

Di seguito si presentano in veste grafica gli investimenti sostenuti dal Gruppo nel primo semestre 2019 suddivisi per tipologia di destinazione:

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

La Posizione Finanziaria Netta richiesta dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 e dalla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" è la seguente:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 30 giugno 2019
(escluso IFRS 16)
31 dicembre 2018 30 giugno 2018
A. Cassa e Assegni (699) (699) (507) (698)
B. Altre disponibilità liquide (57.376) (57.376) (56.099) (50.570)
C. Titoli detenuti per la negoziazione (9.003) (9.003) (8.996) -
D. Liquidità (A)+(B)+(C) (67.078) (67.078) (65.602) (51.268)
E1. Crediti finanziari correnti per leasing (304) - - -
E2. Crediti finanziari correnti (42) (42) (17) (81)
F. Debiti bancari correnti 51.242 51.242 27.014 15.739
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 22.432 22.432 24.067 37.513
H1. Altri debiti finanziari correnti per leasing 52.166 - - -
H2. Altri debiti finanziari correnti 724 724 3.048 6.295
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) +
(H)
126.564 74.398 54.129 59.547
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) +
(E) + (D)
59.140 7.278 (11.490) 8.198
K. Debiti bancari non correnti 38.968 38.968 25.934 35.806
L. Obbligazioni emesse - - - -
M1. Altri debiti non correnti per leasing 337.957 - - -
M2. Altri debiti non correnti 318 318 92 34
N. Indebitamento finanziario non corrente
(K)+(L)+(M)
377.243 39.286 26.026 35.840
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 436.383 46.564 14.536 44.038

Al 30 giugno 2019 l'indebitamento finanziario del Gruppo Brunello Cucinelli è pari ad Euro 46.564 migliaia, sostanzialmente in linea rispetto al corrispondente valore del 30 giugno 2018 ed in aumento per Euro 32.028 migliaia rispetto al corrispondente valore del 31 dicembre 2018, in linea con le dinamiche di stagionalità dell'andamento dell'indebitamento finanziario netto, che da sempre prevede un livello più elevato al termine del secondo e terzo trimestre dell'esercizio, per poi ridiscendere nel quarto trimestre (31 dicembre).

Nel corso del primo semestre 2019 il Gruppo ha acceso nuovi finanziamenti a medio/lungo termine per complessivi 27,0 milioni di Euro e ne ha estinti per complessivi 15,6 milioni di Euro.

L'evoluzione della posizione finanziaria netta nel primo semestre 2019 è influenzata principalmente dagli investimenti per complessivi Euro 18,8 milioni, dal pagamento di dividendi relativi alla distribuzione dell'utile 2018 per complessivi Euro 20,5 milioni e dall'andamento del capitale circolante netto.

Si segnala che:

  • la voce "H2. Altri debiti finanziari correnti" si riferisce alla valorizzazione di opzioni put per l'acquisto di quote di minoranza di società controllate ed alle passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse;
  • la voce "M2. Altri debiti non correnti" si riferisce al saldo della passività non corrente per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse.

Si evidenzia, infine, che al 30 giugno 2019 l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha generato l'iscrizione di:

  • voce "E1. Crediti finanziari correnti per leasing", pari ad Euro 304 migliaia, rappresentativa della attività di investimento generate dai contratti di sublocazione attivi classificati come "leasing finanziari" a breve termine;
  • voce "H1. Altri debiti finanziari correnti per leasing", pari ad Euro 52.166 migliaia, rappresentativa della passività finanziaria a breve termine generata dalla attualizzazione dei pagamenti futuri dei canoni previsti dai contratti di leasing ;
  • voce "M1. Altri debiti non correnti per leasing", pari ad Euro 337.957 migliaia, rappresentativa della passività finanziaria a lungo termine generata dalla attualizzazione dei pagamenti futuri dei canoni previsti dai contratti di leasing.

PATRIMONIO NETTO

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Patrimonio netto al 30 giugno 2019, 30 giugno 2019 escluso IFRS 16, al 31 dicembre 2018 ed al 30 giugno 2018:

30 giugno 2019 30 giugno 2019
(esclsuo IFRS 16)
31 dicembre 2018 30 giugno 2018
13.600 13.600 13.600 13.600
238.108 251.763 220.381 219.698
25.304 25.347 50.692 26.082
277.012 290.710 284.673 259.380
(182) 2.618 2.709 2.074
276.830 293.328 287.382 261.454

Il Capitale Sociale al 30 giugno 2019 ammonta ad Euro 13.600 migliaia, interamente versati, ed è costituito da n. 68.000.000 di azioni ordinarie.

La composizione azionaria di Brunello Cucinelli S.p.A. alla data del 30 giugno 2019, così come risultante dalle comunicazioni trasmesse alle Società e alla Consob e dalle altre comunicazioni trasmesse al mercato, è riportata di seguito:

Azionista % su capitale ordinario
Fedone S.r.l. 51,0%
FMR LLC 10,0%
Invesco 4,2%
Altri azionisti 34,8%
Totale 100,0%

Per una esaustiva descrizione dei movimenti del Patrimonio netto si rinvia all'apposito schema di bilancio ed a quanto indicato alla Nota 15 delle Note esplicative.

PROSPETTO DI RACCORDO TRA PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI ESERCIZIO DELLA CONTROLLANTE E PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI ESERCIZIO CONSOLIDATI

Si riporta nella tabella seguente il prospetto di raccordo tra il Patrimonio netto ed il Risultato dell'impresa controllante e il Patrimonio netto e risultato d'esercizio consolidati al 30 giugno 2019:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019
Patrimonio Netto Risultato
Bilancio della Capogruppo 306.216 28.274
Differenza tra patrimonio netto delle partecipazioni consolidate e valore di carico delle
partecipazioni
(1.376) 2.327
Eliminazione effetti operazioni infragruppo (42.732) (6.975)
Eliminazione dividendi - (512)
Effetti fiscali relativi alle rettifiche di consolidamento 14.872 2.242
Altro 32 (52)
Totale di competenza del Gruppo 277.012 25.304
Patrimonio netto e risultato di terzi (182) (291)
Totale bilancio consolidato 276.830 25.013

INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI

Di seguito vengono riportati i principali indicatori economici e finanziari del Gruppo Brunello Cucinelli per i periodi considerati. Si sottolinea che i dati al 30 giugno 2019 sono stati rielaborati per sterilizzare l'effetto di applicazione del nuovo principio IFRS 16, mentre sia il 30 giugno 2019 che il 30 giugno 2018 sono stati sterilizzati dell'effetto della stima del beneficio fiscale relativo al cosiddetto "Patent Box".

INDICI DI REDDITIVITÀ

La tabella che segue evidenzia l'andamento dei principali indici di redditività relativi al 30 giugno 2019 e 2018.

30 giugno 2019 30 giugno 2018
ROE – Utile netto dell'esercizio / Patrimonio netto medio dell'esercizio 7,87% 9,10%
ROI – Risultato operativo / Capitale investito medio netto dell'esercizio 11,24% 11,83%
ROS – Risultato operativo / Ricavi delle vendite e delle prestazioni 12,30% 12,75%

INDICI DI SOLIDITÀ PATRIMONIALE

L'analisi della solidità mira ad accertare la capacità del Gruppo Brunello Cucinelli di mantenere nel medio-lungo periodo un costante equilibrio tra flussi monetari in uscita, causati dal rimborso delle fonti, e flussi monetari in entrata, provenienti dal recupero monetario degli impieghi, in modo da non compromettere l'equilibrio economico della gestione.

30 giugno 2019 30 giugno 2018
Rapporto – Patrimonio netto / Totale Attivo 53,42% 54,39%
Rapporto – Totale Attività correnti / Totale Passività correnti 176,44% 177,55%

INDICI DI ROTAZIONE

30 giugno 2019 30 giugno 2018
Indice di rotazione dei crediti
Ricavi delle vendite e delle prestazioni / Crediti commerciali medi
4,1 volte 4,9 volte
Giorni medi di incasso dei crediti commerciali
(Crediti commerciali medi / Ricavi delle vendite e delle prestazioni) (*) 180
43,6 36,4
Indice di rotazione dei debiti
(Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo + Costi per servizi) /Debiti
commerciali medi
2,4 volte 2,6 volte
Giorni medi di pagamento dei debiti commerciali
(Deb. comm.i medi / (Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo. al
netto var. rimanenze + Costi per servizi)) (*) 180
69,6 66,8
Giorni medi di giacenza del magazzino
Rimanenze-Acconti / Ricavi delle vendite e delle prestazioni
105,3 104,7

INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO

Ai sensi dell'art 123-bis del TUF la Società è tenuta a redigere annualmente una relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo Brunello Cucinelli e che riporta le informazioni sugli assetti proprietari, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

La suddetta Relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019, è consultabile sul sito internet della Società http://investor.brunellocucinelli.com/ita/ nella sezione "Governance".

ANDAMENTO DEL TITOLO QUOTATO AL MERCATO TELEMATICO AZIONARIO DI BORSA ITALIANA S.P.A.

Al 30 giugno 2019, ultimo giorno utile di quotazione del semestre, il prezzo ufficiale di chiusura del titolo Brunello Cucinelli è di Euro 29,66 (+282,7% rispetto ad Euro 7,75 per azione fissato in sede di IPO, -1,3% rispetto al valore di chiusura dell'esercizio 2018, pari a Euro 30,05). La capitalizzazione di Borsa al 30 giugno 2019 ammonta ad Euro 2.016.880 migliaia.

Di seguito si presentano i dati registrati dal titolo ed il suo andamento nel periodo 01 gennaio 2019 – 30 giugno 2019:

Euro Data
Prezzo IPO 7,75 -
Prezzo Minimo(1) 26,90 14-gen-19
Prezzo Massimo(1) 35,70 14-mar-19
Prezzo Ufficiale 29,66 30-giu-19
Capitalizzazione 2.016.880.000 30-giu-19
Numero azioni in circolazione 33.320.000 30-giu-19
Free Float 988.271.200 30-giu-19

(1): Prezzi minimo e massimo registrati nel corso della negoziazione del giorno e pertanto non coincidenti con i prezzi ufficiali e di riferimento alla stessa data

Prezzo per Azione

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DEL PRIMO SEMESTRE 2019

Assemblea dei Soci della Brunello Cucinelli S.p.A.

In data 29 aprile 2019 si è svolta l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti della Capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. L'Assemblea degli Azionisti ha deliberato di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 e di destinare l'utile di esercizio quanto all'importo di Euro 20.400.000, assegnando agli azionisti un dividendo di Euro 0,30 per azione, e quanto all'importo di Euro 31.724.968, a nuovo mediante imputazione alla riserva di utili.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Per un dettagliata esposizione dei rapporti intrattenuti nel primo semestre 2019 si rinvia a quanto esposto nelle Note esplicative del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La gestione dei rischi finanziari è dettagliatamente esposta nella sezione "Altre informazioni" delle Note esplicative alla quale si rimanda.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 30 GIUGNO 2019

Acquisizione delle quote di minoranza della Brunello Cucinelli USA Retail LLC

In data 29 luglio 2019 il Gruppo ha acquistato, tramite la società controllata Brunello Cucinelli USA Inc, il 30% del capitale della società controllata Brunello Cucinelli USA Retail LLC. Il prezzo di acquisto della partecipazione è stato fissato in US\$ 4.500 migliaia, versati contestualmente alla firma dell'accordo.

Con tale operazione il Gruppo detiene il 100% della società controllata.

Si segnala che l'importo relativo all'acquisto della quota di minoranza sarà contabilizzato tra le riserve di patrimonio netto, in applicazione dei corretti principi contabili IFRS.

Acquisizione delle quote di minoranza della Brunello Cucinelli Canada Ltd.

In data 29 luglio 2019 la Capogruppo ha acquistato il 30% del capitale della società controllata Brunello Cucinelli Canada Ltd.. Il prezzo di acquisto della partecipazione è stato fissato in US\$ 2.200 migliaia, versati contestualmente alla firma dell'accordo.

Con tale operazione la Capogruppo detiene il 100% della società controllata.

Si segnala che l'importo relativo all'acquisto della quota di minoranza sarà contabilizzato tra le riserve di patrimonio netto, in applicazione dei corretti principi contabili IFRS.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Siamo pienamente soddisfatti dei risultati del primo semestre, sia in relazione alle performance finanziare, sia per quanto riguarda l'immagine che la positività sul brand.

Giunti a fine agosto, possiamo con grande serenità e fiducia immaginare un 2019 particolarmente positivo con un incremento del fatturato in linea con le nostre attese di lungo periodo - dove immaginiamo una crescita annua dell'8%, che ci porterà a raddoppiare le vendite nei prossimi 10 anni.

In considerazione dell'andamento del business molto interessante, attendiamo per il 2019 un incremento più che proporzionale della marginalità EBITDA, con utili sani e in crescita.

In particolare, attendiamo che l'atteso incremento della marginalità EBITDA, in presenza di un'incidenza degli ammortamenti e degli oneri finanziari sui ricavi stimata a fine anno sostanzialmente in linea con la relativa incidenza riportata al 31 dicembre 2018, assorba pienamente il leggero incremento del tax rate a fine 2019 rispetto al 31 dicembre 2018, con un'incidenza del regime fiscale che si manterrà in linea con il valore riportato al 30 giugno 2019.

Molto molto positivo il riscontro della raccolta ordini, ormai terminata, delle nuove collezioni Uomo Primavera Estate 2020 e della prima collezione dedicata al kidswear; ottima anche la raccolta ordini della Donna sulla collezione Primavera Estate 2020, in via di conclusione.

Seguitiamo a credere nell'importanza degli investimenti a sostegno del brand; queste considerazioni rafforzano il nostro motivato ottimismo anche per il 2020, durante il quale ci attendiamo, in linea con il nostro progetto di lungo periodo, un'ulteriore crescita del fatturato e dei profitti.

La panificazione è supportata dalla sana situazione patrimoniale e posizione finanziaria netta, grazie alla generazione di cassa che permette di seguitare a investire per lo sviluppo della nostra impresa, incrementando i dividendi che verranno distribuiti.

Cav. Lav. Brunello Cucinelli Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato

PROSPETTI CONTABILI AL 30 GIUGNO 2019

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2019

(In migliaia di Euro) NOTE 30 giugno
2019
di cui con parti
correlate
31 dicembre
2018(*)
di cui con parti
correlate
30 giugno
2018(*)
di cui con parti
correlate
Attività non correnti
Avviamento 1 7.045 7.045 7.045
Diritto d'uso 2 371.878 5.888 - -
Attività immateriali 3 11.120 31.538 30.784
Immobili, impianti e macchinari 4 131.161 16.399 125.652 16.804 121.757 16.717
Investimenti immobiliari 5 1.783 919 -
Attività finanziarie per leasing non
correnti
6 834 - -
Altre attività finanziarie non correnti 7 8.260 32 7.675 32 7.089 32
Imposte differite attive 26 24.632 16.777 17.898
Totale attività non correnti 556.713 189.606 184.573
Attività correnti
Rimanenze 8 179.848 161.764 161.499
Crediti commerciali 9 79.948 6 61.444 46 64.007 11
Crediti tributari 10 620 828 1.799
Altri crediti ed attività correnti 11 18.640 16.076 13.429
Attività finanziarie per leasing correnti 6 304 - -
Altre attività finanziarie correnti 12 9.045 9.013 81
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
13 58.075 56.606 51.268
Attività per strumenti finanziari derivati
correnti
14 40 418 364
Totale attività correnti 346.520 306.149 292.447
Totale attività 903.233 495.755 477.020
(In migliaia di Euro) NOTE 30 giugno
2019
di cui con parti
correlate
31 dicembre
2018(
*)
di cui con parti
correlate
30 giugno
2018(
*)
di cui con parti
correlate
Patrimonio netto
Patrimonio netto di gruppo
Capitale sociale 15 13.600 13.600 13.600
Riserva sovrapprezzo azioni 15 57.915 57.915 57.915
Altre riserve 15 180.193 162.466 161.783
Risultato netto di Gruppo 25.304 50.692 26.082
Totale patrimonio netto di gruppo 277.012 284.673 259.380
Patrimonio netto di terzi
Capitale e riserve di terzi 15 109 2.359 2.376
Risultato netto di pertinenza di terzi 15 (291) 350 (302)
Totale patrimonio netto di terzi (182) 2.709 2.074
Totale patrimonio netto 276.830 287.382 261.454
Passività non correnti
Passività per benefici a dipendenti 16 3.178 3.048 3.187
Fondi per rischi ed oneri 17 885 920 846
Debiti verso banche non correnti 18 38.968 25.934 35.806
Passività finanziarie per leasing non
correnti
19 337.957 5.756 - -
Altre passività non correnti 20 135 11.921 11.518
Imposte differite passive 26 1.743 1.256 1.466
Passività per strumenti finanziari
derivati non correnti
14 318 92 34
Totale passività non correnti 383.184 43.171 52.857
Passività correnti
Debiti commerciali 21 79.725 546 76.585 818 69.752 357
Debiti verso banche correnti 22 73.673 51.081 53.252
Passività finanziarie per leasing correnti 19 52.166 507 - -
Debiti finanziari correnti 23 481 2.842 6.066
Debiti tributari 24 11.038 2.781 5.261
Passività per strumenti finanziari
derivati correnti
14 4.929 5.401 4.484
Altre passività correnti 25 21.207 104 26.512 1.074 23.894 79
Totale passività correnti 243.219 165.202 162.709
Totale passività 626.403 208.373 215.566
Totale patrimonio netto e passività 903.233 495.755 477.020

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2019

(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno
NOTE 2019 di cui con parti
correlate
2018(*) di cui con parti
correlate
Ricavi netti 27 291.413 3 269.486 9
Altri ricavi operativi 27 398 23 584 22
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 291.811 270.070
Costi per materie prime e materiali di consumo 28 (39.575) - (41.679) (44)
Costi per servizi 29 (116.464) (1.463) (132.940) (1.466)
Costo del personale 30 (53.832) (799) (46.973) (374)
Altri costi operativi 31 (3.384) (2.829)
Incrementi di immobilizzazioni per costi interni 32 1.022 1.080
Ammortamenti 33 (40.084) (11.793)
Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti 34 (352) (496)
Totale costi operativi (252.669) (235.630)
Risultato operativo 39.142 34.440
Oneri finanziari 35 (23.380) (17.102)
Proventi finanziari 36 16.916 15.895
Risultato ante imposte 32.678 33.233
Imposte sul reddito 26 (7.665) (7.453)
Risultato del periodo 25.013 25.780
Risultato di Gruppo 15 25.304 26.082
Risultato di Terzi 15 (291) (302)
Utile per azione base 37 0,37212 0,38356
Utile per azione diluito 37 0,37212 0,38356

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2019

(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno
NOTE 2019 2018(*)
Risultato Netto dell'esercizio (A) 25.013 25.780
Altre componenti di conto economico complessivo:
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
1.159 (2.498)
Cash flow hedge 15 222 (4.215)
Effetto fiscale 15 (53) 1.011
Effetto variazione riserva di cash flow hedge 15 169 (3.204)
Differenze di conversione di bilanci esteri 925 415
Utili/(Perdite) su cambi da investimenti netti in gestioni estere 86 383
Effetto fiscale (21) (92)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio:
15 (89) (40)
Rimisurazione sui piani a benefici definiti (IAS 19) (117) (52)
Effetto fiscale 28 12
Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) 1.070 (2.538)
Totale risultato complessivo al netto delle imposte (A) + (B) 26.083 23.242
Attribuibili a:
Gruppo 26.354 23.405
Terzi (271) (163)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2019

(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno
NOTE 2019 2018(
*)
Flusso di cassa da attività operative
Utile netto dell'esercizio 15 25.013 25.780
Rettifiche per riconciliare l'Utile netto al flusso di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative:
Imposte sul reddito 7.665 7.453
Ammortamenti 33 40.084 11.793
Accantonamenti a Passività per benefici ai dipendenti 46 43
Accantonamenti a Fondi per rischi ed oneri / fondo obsolescenza / fondo svalutazione crediti 373 520
Variazione delle Altre passività non correnti (11.919) 672
Minusvalenze / (Plusvalenze) da cessione immobilizzazioni 62 (15)
Interessi passivi 771 512
Interessi sulle passività per leasing 5.045 -
Interessi attivi (71) (50)
Interessi attivi sulle attività per leasing (11) -
Pagamenti di Passività per benefici ai dipendenti 16 (35) (94)
Pagamenti per Fondi per rischi ed oneri 17 - -
Variazione netta di Imposte differite attive e passive (2.057) (1.892)
Variazione di fair value strumenti finanziari 354 4.406
Variazioni nelle attività e passività operative:
Crediti commerciali (18.549) (18.797)
Rimanenze (16.614) (7.361)
Debiti commerciali 1.901 2.094
Interessi passivi pagati (673) (697)
Interessi sulle passività per leasing pagati (5.045) -
Interessi attivi incassati 71 50
Interessi attivi sulle attività per leasing incassati 11 -
Imposte sul reddito pagate (677) (4.442)
Altre attività e passività correnti 5.977 1.000
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dalle attività operative (A) 31.722 20.975
(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno
NOTE 2019 2018(
*)
Flusso di cassa da attività di investimento
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 4 (15.524) (14.006)
Investimenti in Attività immateriali (inclusi key money) 3 (2.224) (10.502)
Investimenti in Attività finanziarie 7 (195) (657)
Investimenti in Attività immobiliari 5 (864) -
Investimenti/Disinvestimenti in attività finanziarie correnti (7) -
Cessione di Immobili, impianti e macchinari e key money 226 390
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dalle attività di investimento (B) (18.588) (24.775)
Flusso di cassa dalle attività di finanziamento
Erogazioni di finanziamenti a medio-lungo termine 18 26.950 14.987
Rimborso di finanziamenti a medio-lungo termine 18 (15.558) (12.838)
Erogazioni/(Rimborsi) finanziamenti a breve termine 18 - -
Variazione netta delle passività finanziarie a breve termine 18 21.841 14.498
Variazione netta delle passività finanziarie a lungo termine 18 - -
Rimborso delle passività per leasing (24.949) -
Incassi delle attività finanziarie per leasing 141 -
Distribuzione di dividendi (20.483) (18.471)
Variazione di Patrimonio Netto 49 (6.478)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) (12.009) (8.302)
Flusso di cassa complessivo (D=A+B+C) 18 1.125 (12.102)
Effetto dei cambi sulle disponibilità liquide nette (E) 18 344 417
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio (F) 13 56.606 62.953
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio (G=D+E+F) 13 58.075 51.268

(*) Il Gruppo ha applicato l'IFRS 16 dal 1° gennaio 2019, utilizzando il metodo retrospettico modificato, secondo il quale le informazioni comparative non sono rideterminate e l'effetto cumulativo dell'adozione del nuovo principio è rilevato a rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo alla data di prima applicazione. Si veda la nota 3.3 per maggiori informazioni.

Per una migliore esposizione alcune informazioni supplementari (interessi e imposte sul reddito), riportate in passato in una specifica tabella a valle dello stesso rendiconto finanziario, sono state incluse nel flusso di cassa generato/(utilizzato) dall'attività operativa, adeguando coerentemente i dati comparativi del primo semestre 2018.

MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2019 E AL 30 GIUGNO 2018

(In migliaia di Euro) NOTE Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovr.
azioni
Riserva
vers. soci
c/capitale
Riserva
da
conver.ne
Altre
riserve
Utile
del
periodo
Totale
Patrimonio
netto di
Gruppo
Totale
Patrimonio
netto di
terzi
Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 1 gennaio 2019 15 13.600 2.720 57.915 - (1.095) 160.841 50.692 284.673 2.709 287.382
Utile del periodo 25.304 25.304 (291) 25.013
Altri utili / (perdite) 966 84 1.050 20 1.070
Totale Utile / (perdita)
complessiva
- - - - 966 84 25.304 26.354 (271) 26.083
Destinazione utile del periodo 15 50.692 (50.692) - -
Distribuzione dividendi 15 (20.400) (20.400) (83) (20.483)
Effetti prima applicazione IFRS
16
(13.625) (13.625) (2.586) (16.211)
Variazione area di
consolidamento
- 49 49
Altri movimenti 10 10 10
Saldo al 30 giugno 2019 15 13.600 2.720 57.915 - (129) 177.602 25.304 277.012 (182) 276.830
(In migliaia di Euro) NOTE Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovr.
azioni
Riserva
vers. soci
c/capitale
Riserva
da
conver.ne
Altre
riserve
Utile
del
periodo
Totale
Patrimonio
netto di
Gruppo
Totale
Patrimonio
netto di
terzi
Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 1 gennaio 2018 15 13.600 2.720 57.915 - (1.739) 135.388 51.117 259.001 4.190 263.191
Utile del periodo 26.082 26.082 (302) 25.780
Altri utili / (perdite) 565 (3.242) (2.677) 139 (2.538)
Totale Utile / (perdita)
complessiva
- - - - 565 (3.242) 26.082 23.405 (163) 23.242
Destinazione utile del periodo 15 51.117 (51.117) - -
Distribuzione dividendi 15 (18.360) (18.360) (111) (18.471)
Operazione under common
control
(4.636) (4.636) (1.874) (6.510)
Variazione area di
consolidamento
- 32 32
Altri movimenti (30) (30) (30)
Saldo al 30 giugno 2018 15 13.600 2.720 57.915 - (1.174) 160.237 26.082 259.380 2.074 261.454

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

1. CRITERI DI REDAZIONE

1.1 CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto ai sensi dell'art. 154-ter D.Lgs 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF) e successive modifiche ed integrazioni, in base allo IAS 34 Bilanci intermedi ed è sottoposto a delibera degli amministratori del 28 agosto 2019.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 include il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, il conto economico consolidato, il conto economico complessivo consolidato, il rendiconto finanziario consolidato ed il prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato, nonché le presenti note esplicative.

A fini comparativi i prospetti consolidati presentano il confronto con i dati patrimoniali del bilancio al 31 dicembre 2018 e con i dati economici consolidati al 30 giugno 2018.

L'unità di valuta utilizzata è l'Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro se non diversamente indicato.

Gli schemi di presentazione della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata presentano una classificazione finanziaria a liquidità crescente, dove:

  • le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre dodici mesi ed includono le Attività immateriali, Immobili, impianti e macchinari e attività finanziarie;
  • le attività correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo entro i dodici mesi;
  • le passività non correnti comprendono i debiti esigibili oltre dodici mesi, inclusi i debiti finanziari, i fondi per rischi ed oneri ed il TFR;
  • le passività correnti comprendono i debiti esigibili entro dodici mesi, compresa la quota a breve dei finanziamenti a medio-lungo termine, dei fondi per rischi ed oneri e del TFR.

Lo schema di presentazione del conto economico consolidato segue una classificazione dei costi per natura di spesa.

Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto in base al metodo indiretto e viene presentato in conformità allo IAS 7, classificando i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione n. DEM6064293 del 28 luglio 2006, negli schemi di bilancio, è data evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, ai fini di una migliore informativa e le componenti reddituali derivanti da eventi o da operazioni non ricorrenti sono evidenziate, quando significative, distintamente nei commenti del management e nell'informativa finanziaria.

1.2 ESPRESSIONE DI CONFORMITÀ AGLI IFRS

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato relativo al 30 giugno 2019 è stato predisposto secondo il principio contabile internazionale concernente l'informativa infrannuale (IAS 34 Bilanci Intermedi). Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non include tutte le informazioni richieste nel bilancio annuale e di conseguenza dovrà essere letto in concomitanza con il bilancio consolidato annuale del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 pubblicato sul sito istituzionale www.brunellocucinelli.com sezione Investor Relations, Relazioni finanziarie.

2. AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio semestrale consolidato abbreviato include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. e delle sue controllate italiane ed estere, nel loro insieme identificate come Gruppo Brunello Cucinelli, al 30 giugno 2019.

Tale bilancio consolidato è stato predisposto sulla base delle situazioni contabili della Società e delle società da essa controllate, opportunamente rettificati per renderli conformi agli IFRS.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) deve considerare tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • Diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico complessivo dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti fra società del Gruppo Brunello Cucinelli, sono eliminati.

Le acquisizioni di società controllate sono contabilizzate in base al metodo dell'acquisto (purchase method) che comporta l'allocazione del costo dell'aggregazione aziendale ai fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite alla data di acquisizione e l'inclusione del risultato della società acquisita dalla data di acquisizione fino alla chiusura dell'esercizio.

Gli Utili ed il Patrimonio di terzi rappresentano la parte di utile o perdita e patrimonio relativi alle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposti in una voce separata del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato e del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata separatamente dagli utili e dal patrimonio del Gruppo.

Al 30 giugno 2019 il Gruppo Brunello Cucinelli non ha detenuto partecipazioni in società collegate (imprese collegate nelle quali il Gruppo detenga almeno il 20% dei diritti di voto ovvero eserciti un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative) o joint venture (definite come un accordo contrattuale con il quale due o più parti intraprendono un'attività economica sottoposta a controllo congiunto, ai sensi dello IFRS 11).

La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società controllate, le informazioni al 30 giugno 2019 relative a denominazione, sede legale, quota di capitale sociale detenuta direttamente e indirettamente dal Gruppo Brunello Cucinelli.

Denominazione Sede Divisa Capitale unità Percentuale di controllo
di valuta Diretto Indiretto
Brunello Cucinelli Europe S.r.l. Corciano (PG) – Italia Euro 100.000 100,00%
Logistica e Distribuzione S.r.l. Milano – Italia Euro 100.000 51,00%
Max Vannucci S.r.l. Perugia – Italia Euro 118.000 75,50%
Pinturicchio S.r.l Corciano (PG) – Italia Euro 100.000 2,00% 98,00%
Brunello Cucinelli Austria GmbH Vienna – Austria Euro 35.000 2,00% 98,00%
Sprl Brunello Cucinelli Belgium Bruxelles – Belgio Euro 20.000 100,00%
Brunello Cucinelli Denmark ApS Copenaghen –
Danimarca
Corona Danese
750.000
2,00% 98,00%
Brunello Cucinelli Retail Deutschland GmbH Monaco – Germania Euro 200.000 70,00%
Brunello Cucinelli (England) Ltd. Londra – Regno Unito Sterline 700 100,00%
Sarl Brunello Cucinelli France Parigi – Francia Euro 200.000 2,00% 98,00%
SAS Brunello Cucinelli France Resort Courchevel – Francia Euro 100.000 2,00% 98,00%
Brunello Cucinelli GmbH Monaco – Germania Euro 200.000 2,00% 98,00%
Brunello Cucinelli Hellas SA Atene – Grecia Euro 24.000 51,00%
SAM Brunello Cucinelli Monaco Principato di Monaco Euro 150.000 68,67%
Brunello Cucinelli Netherlands B.V. Amsterdam – Olanda Euro 200.000 2,00% 98,00%
OOO Brunello Cucinelli RUS Mosca – Russia Rublo 15.000.000 100,00%
Brunello Cucinelli Retail Spain SL Madrid – Spagna Euro 200.000 5,00% 95,00%
Brunello Cucinelli Suisse SA Lugano – Svizzera Franco Svizzero
223.000
1,79% 87,89%
SAS White Flannel Cannes – Francia Euro 50.000 70,00%
Brunello Cucinelli Canada Ltd. Vancouver – Canada Dollaro canadese 100 70,00%
Brunello Cucinelli USA Inc. Ardsley (NY) – USA Dollaro americano 1.500 100,00%
Brunello Cucinelli USA Retail LLC Ardsley (NY) – USA Dollaro americano 1.182.967 70,00%
Brunello Cucinelli (Sichuan) Fashion Co., Ltd. Chengdu – Cina RMB 200.000.000 100,00%
Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd. Hong Kong – Cina Dollaro Hong Kong 2.000.000 100,00%
Brunello Cucinelli (Macau) Fashion Co., Ltd. Macao – Cina MOP / Dollaro
Hong Kong
22.847.312 98,00% 2,00%
Brunello Cucinelli Brasil LTDA San Paolo – Brasile Real 11.200.000 98,00% 2,00%
Brunello Cucinelli Japan Co., Ltd. Tokyo – Giappone Yen Giapponese 330.000.000 75,00%
Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd. Singapore Dollaro Singapore 300.000 83,67%

Nel corso del primo semestre 2019 l'area di consolidamento ha visto l'ingresso della società Logistica e Distribuzione S.r.l., detenuta al 51% dalla società controllata Brunello Cucinelli Europe S.r.l..

La società è stata costituita in data 24 giugno 2019 ed alla data del 30 giugno 2019 non era ancora operativa. L'obiettivo della costituzione della nuova società è di gestire direttamente alcuni processi di logistica e di esportazione dalla piazza di Milano, operazioni che in precedenza erano gestite con il supporto di soggetti terzi. L'operatività della società controllata ha preso regolarmente avvio nel mese di luglio 2019.

3. PRINCIPI CONTABILI

3.1 PREMESSA

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo al 30 giugno 2019 è stato redatto in base allo IAS 34 Bilanci Intermedi ed è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 agosto 2019.

3.2 CRITERI GENERALI DI REDAZIONE

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019, redatto ai sensi dell'articolo 154 ter del D.Lgs. 58/98 e successive modifiche, nonché del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS), omologati dall'Unione Europea ed in particolare al principio contabile applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34).

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non espone tutta l'informativa richiesta nella redazione del bilancio consolidato annuale. Per tale motivo è necessario leggere il bilancio consolidato semestrale abbreviato unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, disponibile anche sul sito internet.

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi, modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1 gennaio 2019. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

La natura e gli effetti di questi cambiamenti sono illustrati nel seguito.

3.3 NUOVI PRINCIPI CONTABILI, INTERPRETAZIONI E MODIFICHE ADOTTATI DAL GRUPPO

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

Il Gruppo applica, per la prima volta, dal 1 Gennaio 2019 l'IFRS 16 Leases. Come richiesto dallo IAS 34, la natura e gli effetti di questi cambiamenti sono esposti nel seguito.

IFRS 16 Leases

L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15 Leasing operativo – Incentivi e il SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing.

L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. Il principio prevede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari – contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" (singoli beni sottostanti al contratto di lease con un valore che non supera i 5.000 Euro, ad esempio i personal computer) ed i contratti di leasing a breve termine (ad esempio i contratti la cui durata termina entro i 12 mesi od inferiore). Alla data di inizio del contratto di leasing, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività. Il principio non prevede, invece, modifiche significative per i locatori.

I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.

Il Gruppo ha applicato l'IFRS 16 a partire dal 1 gennaio 2019 completando nei primi mesi del 2019 il progetto di implementazione del nuovo sistema informativo aziendale a supporto della gestione contabile come richiesto dall'introduzione del nuovo principio contabile.

Il Gruppo ha applicato l'IFRS 16 dal 1° gennaio 2019, utilizzando il metodo retrospettico modificato. Pertanto, l'effetto cumulativo dell'adozione dell'IFRS 16 è stato rilevato a rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo al 1 gennaio 2019, senza rideterminare le informazioni comparative (secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7-C13). In particolare, il Gruppo ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

  • una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
  • un diritto d'uso pari al valore netto contabile che lo stesso avrebbe avuto nel caso in cui il principio fosse stato applicato fin dalla data di inizio del contratto utilizzando però il tasso di attualizzazione definito alla data di transizione.

Con riferimento alle modalità di misurazione delle attività per diritto d'uso, il Gruppo le ha iscritte al costo, al netto degli ammortamenti accumulati, delle perdite di valore e delle rettifiche per le rimisurazioni delle passività per leasing.

Inoltre, al 1 gennaio 2019, le immobilizzazioni immateriali riferibili alla voce Key money sono state riclassificate ed iscritte in aumento sul valore delle attività per diritto d'uso in quanto ritenute, in base al nuovo standard, costi diretti iniziali del leasing.

Si evidenzia che la prima applicazione dell'IFRS16, al 1 gennaio 2019, ha avuto impatti molto significativi sul bilancio consolidato di Gruppo e riassunti nella seguente tabella:

(In migliaia di Euro) 1 gennaio 2019
Diritto d'uso 357.276
Attività immateriali (20.530)
Attività finanziarie per leasing non correnti 994
Imposte differite attive 5.313
Totale attività non correnti 343.053
Attività finanziarie per leasing correnti 285
Altri crediti ed attività correnti (969)
Totale attività correnti (684)
Totale attività 342.369
Altre riserve (13.625)
Totale patrimonio netto di gruppo (13.625)
Capitale e riserve di terzi (2.586)
Totale patrimonio netto di terzi (2.586)
Totale patrimonio netto (16.211)
Passività finanziarie per leasing non correnti 327.574
Altre passività non correnti (14.746)
Totale passività non correnti 312.828
Passività finanziarie per leasing correnti 46.180
Altre passività correnti (428)
Totale passività correnti 45.752
Totale passività 358.580
Totale patrimonio netto e passività 342.369

In fase di applicazione iniziale dell'IFRS 16, il Gruppo ha rilevato al 1° gennaio 2019 attività per il diritto d'uso pari ad Euro 357.276 (di cui Euro 20.530 migliaia relativi alla riclassifica della voce Key Money precedentemente iscritta tra le Immobilizzazioni immateriali), attività finanziarie non correnti su sublocazioni attive per Euro 1.279 migliaia e passività per leasing pari ad Euro 373.754 migliaia (di cui Euro 327.574 migliaia non correnti ed Euro 46.180 migliaia correnti).

Le differenze tra attività e passività sono state rilevate tra gli utili portati a nuovo per Euro 16.211 migliaia, al netto dell'effetto fiscale differito pari ad Euro 5.313 migliaia e allo storno dei ratei e risconti attivi/passivi pari complessivamente ad Euro 14.205 migliaia contabilizzati al 31 dicembre 2018 in applicazione dello IAS17 per i contratti rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS16.

Gli impatti principali sul bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019, per i quali si rinvia alle note esplicative successive per i dettagli, possono essere così riassunti:

  • situazione patrimoniale e finanziaria: incremento delle attività non correnti per l'iscrizione del "diritto d'uso" dell'attività oggetto di locazione in contropartita di maggiori debiti di natura finanziaria (passività per leasing);
  • conto economico: diversa qualificazione e classificazione dei costi con iscrizione di un ammortamento del "diritto d'uso" dell'attività oggetto di locazione ed interessi passivi sui debiti di natura finanziaria, rispetto ai costi per affitti passivi;
  • classificazione del rimborso delle passività per leasing nel flusso di cassa generato dalle attività di finanziamento e degli interessi passivi pagati sulle passività per leasing nel flusso di cassa generato dalle attività operative;
  • la diversa qualificazione e classificazione dei costi ha avuto un impatto sull'EBITDA, sul capitale investito netto, sull'Indebitamento Finanziario Netto, oltre che sugli altri indicatori economici e finanziari. Pertanto nella Relazione sulla gestione alla presente relazione finanziaria semestrale sono stati presentati alcuni indicatori alternativi di performance con l'indicazione "incluso IFRS 16".

Si segnala che il Gruppo subloca alcuni degli immobili presi in locazione. In transizione all'IFRS16 i contratti di sublocazione attiva classificati come "leasing finanziari" sono stati classificati e contabilizzati come attività finanziarie per investimenti mentre per i contratti classificati come "leasing operativi" sono state applicate le stesse regole di classificazione e contabilizzazione adottate in passato con lo IAS 17.

La quasi totalità degli impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 si riferisce a contratti di affitto di immobili (spazi per punti vendita/DOS, per show rooms, per la logistica e per uffici amministrativi e commerciali).

Nell'adottare l'IFRS 16, il Gruppo si è avvalso dei seguenti espedienti pratici:

  • Classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short-term lease; per tali contratti i canoni di lease sono stati iscritti a conto economico su base lineare;
  • Utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

Di seguito si riportano i nuovi criteri di redazione del Gruppo al momento dell'adozione dell'IFRS 16:

Attività per il diritto d'uso

Il Gruppo riconosce le attività per diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificate per le rimisurazioni delle passività di leasing. Il costo delle attività per diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. A meno che il Gruppo non abbia la ragionevole certezza di ottenere la proprietà dell'attività in leasing al termine del contratto di leasing stesso, le attività per diritto d'uso sono ammortizzate a quote costanti per un periodo pari al minore tra la vita utile stimata e la durata del leasing.

Passività per il leasing

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso. I pagamenti variabili per leasing che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore

Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). Il Gruppo ha applicato inoltre l'esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato basso (cioè, sotto €5.000). I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come spese a quote costanti lungo la durata leasing.

3.4 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI EMANATI MA NON ANCORA IN VIGORE

Non si segnalano principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emanati ma non ancora in vigore che possano avere impatti significativi sul presente bilancio intermedio abbreviato e sul prossimo bilancio di esercizio.

3.5 VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede agli amministratori della Capogruppo di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire da tali stime. I principali processi di stima e valutazione discrezionale sono relativi alla rilevazione e valutazione delle voci di bilancio di seguito indicate.

Imposte differite attive

Le Imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dell'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Passività per benefici ai dipendenti (Trattamento di fine rapporto – "TFR") e accantonamenti al fondo indennità suppletiva

La valutazione del Trattamento di Fine Rapporto e del fondo indennità suppletiva di clientela degli agenti per le società italiane del Gruppo è effettuata utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, i tassi di turnover e di mortalità. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza.

Rettifiche di valore sui Crediti

Le rettifiche di valore sui crediti rappresentano la miglior stima possibile effettuata dal management, in base alle informazioni in possesso alla data di redazione del bilancio, al fine di ricondurre il valore dei crediti al loro presumibile valore di realizzo. Il Gruppo applica l'approccio semplificato e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo un criterio per lo stanziamento basato sull'esperienza storica delle singole società del Gruppo relativamente alle perdite su crediti, rettificato anche per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico. L'ammontare delle perdite attese è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste.

Periodo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali e impairment test

Gli ammortamenti dei beni a vita utile definita delle immobilizzazioni materiali e delle immobilizzazioni immateriali e i dati previsionali utilizzati ai fini degli impairment test richiedono una valutazione discrezionale da parte degli amministratori, che a ogni data di bilancio viene rivista al fine di verificare che gli importi iscritti siano rappresentativi della miglior stima dei costi che eventualmente saranno affrontati dal Gruppo e, nel caso in cui si rilevino variazioni significative, gli importi vengono rivisti ed aggiornati.

Per quanto riguarda l'impairment test si rimanda a quanto indicato al paragrafo "Perdita di valore delle attività (impairment)" esposto di seguito nella presente nota integrativa al bilancio.

Strumenti finanziari derivati

La valutazione degli strumenti finanziari derivati attivi e passivi ha richiesto l'utilizzo di stime e assunzioni. La modalità di determinazione del fair value e di gestione dei rischi inerenti i contratti derivati per la copertura del rischio di cambio e del rischio di tasso di interesse sono illustrati all'apposito paragrafo "Strumenti finanziari derivati" della presente nota integrativa. Le stime e le assunzioni considerate sono riviste su base continua e gli effetti di eventuali variazioni sono iscritti immediatamente in bilancio.

Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipendenti e sono riviste periodicamente.

Stime in seguito alla applicazione dell'IFRS 16

A partire al 1 gennaio 2019, in seguito all'applicazione dell'IFRS16, sono state effettuate stime contabili significative in relazione a:

  • identificazione della durata dei contratti di affitto, con particolare riferimento alla valutazione degli effetti delle opzioni di rinnovo al termine del periodo non cancellabile ed alla valutazione delle prassi commerciali sui contratti di affitto immobiliare esistenti nelle varie legislazioni;
  • definizione del tasso di sconto, per tutti i contratti per i quali non è presente un tasso di interesse implicito; in particolare il Gruppo ha calcolato un tasso incrementale di indebitamento (Incremental Borrowing Rate-IBR) da utilizzare per l'attualizzazione dei pagamenti futuri dei canoni di affitto, identificando ogni Paese come un portafoglio di contratti con caratteristiche simili e determinando il relativo IBR come il tasso di uno strumento privo di rischio del rispettivo Paese in cui il contratto è stato stipulato, basato sulle diverse scadenze contrattuali, maggiorato del "credit spread" di Gruppo.

3.6 CONVERSIONE DEI BILANCI IN MONETA DIVERSA DALL'EURO E DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Società. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per valutare le voci comprese nei singoli bilanci. Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio (riferito alla valuta funzionale) in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio.

Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico.

Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione.

La conversione in Euro dei bilanci delle società estere oggetto di consolidamento viene effettuata secondo il metodo dei cambi correnti, che prevede l'utilizzo del cambio in vigore alla chiusura dell'esercizio per la conversione delle poste patrimoniali ed il cambio medio dell'anno per le voci del conto economico.

Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate direttamente a Patrimonio netto e sono esposte separatamente in un'apposita riserva dello stesso. Al momento della dismissione di una società estera, le differenze di cambio cumulate a Patrimonio netto sono rilevate a conto economico.

I cambi utilizzati per la determinazione del controvalore in Euro dei bilanci espressi in valuta estera delle società controllate (valuta per 1 Euro) sono riportati nella seguente tabella:

Cambi medi Cambi di fine periodo
30 giugno 2019 30 giugno 2018 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 30 giugno 2018
Dollaro americano 1,1298 1,2104 1,13800 1,14500 1,16580
Franco svizzero 1,1295 1,1697 1,11050 1,12690 1,15690
Yen giapponese 124,2836 131,6057 122,6000 125,8500 129,0400
Renmimbi (Yuan) 7,6678 7,7086 7,81850 7,87510 7,71700
Sterlina 0,87363 0,87977 0,89655 0,89453 0,88605
Dollaro Hong Kong 8,8611 9,4863 8,88660 8,96750 9,14680
Real 4,3417 4,1415 4,35110 4,44400 4,48760
Dollaro canadese 1,5069 1,5457 1,48930 1,56050 1,54420
Rublo 73,7444 71,9601 71,59750 79,71530 73,15820
Dollaro singapore 1,5356 1,5737 1,53950 1,55910 1,58960
Corona Danese 7,4651 * 7,46360 7,46730 *

3.7 STAGIONALITÀ O CICLICITÀ DELLE OPERAZIONI INTERMEDIE

Il Gruppo Brunello Cucinelli svolge un'attività che nel corso dell'anno, pur non evidenziando profonde variazioni stagionali o cicliche delle vendite annuali complessive, risente della non perfetta omogeneità nei diversi mesi dell'anno del flusso di ricavi e di costi derivanti dall'attività industriale. Inoltre il mercato in cui opera il Gruppo è caratterizzato da fenomeni di stagionalità tipici della vendita retail.

Per tali motivi, l'analisi dei risultati e degli indicatori economici, patrimoniali e finanziari semestrali non può essere considerata pienamente rappresentativa, e sarebbe pertanto errato considerare gli indicatori del semestre come quota proporzionale dell'intero esercizio. Si rinvia anche alla Relazione sulla Gestione per una ulteriore descrizione dei fenomeni di "stagionalità".

3.8 SEGMENTI OPERATIVI

Ai fini dell'IFRS 8 "Operating segments", l'attività svolta dal Gruppo è identificabile in un unico segmento operativo.

4. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE CONSOLIDATA

Nota 1. Avviamento

La composizione della voce Avviamento al 30 giugno 2019, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2018, è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Avviamento 7.045 7.045 -
Totale Avviamento 7.045 7.045 -

La voce Avviamento al 30 giugno 2019 ammonta ad Euro 7.045 migliaia ed è riconducibile alla aggregazione aziendale intervenuta nel 2017 per l'acquisizione del 62% della società OOO Brunello Cucinelli RUS.

Al 30 giugno 2019 non si sono registrati movimenti. Nel corso del periodo non sono emerse indicazioni di una possibile perdita di valore.

Nota 2. Diritto d'uso

La composizione della voce Diritto d'uso al 30 giugno 2019, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2018, è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Diritto d'uso su immobili 371.749 - 371.749
Diritto d'uso su altre immobilizzazioni materiali 129 - 129
Totale Diritto d'uso 371.878 - 371.878

Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Diritto d'uso al 30 giugno 2019, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2018, è di seguito evidenziato:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Costo
storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Costo
storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Diritto d'uso su immobili 586.955 (215.206) 371.749 - - -
Diritto d'uso su altre immobilizzazioni
materiali
168 (39) 129 - - -
Totale Diritto d'uso 587.123 (215.245) 371.878 - - -

La voce Diritto d'uso al 30 giugno 2019 ammonta ad Euro 371.878 migliaia ed è principalmente costituita da attività relative a contratti di affitto per gli spazi delle boutique e degli showroom del Gruppo ed in misura residuale a contratti di affitto per uffici o logistica. Come già segnalato, al 1 gennaio 2019, il saldo delle immobilizzazioni immateriali riferibili alla voce Key money in essere al 31 dicembre 2018, pari ad Euro 20.530 migliaia, è stato riclassificato ed iscritto in aumento del valore delle attività per diritto d'uso in quanto classificate, in base al nuovo standard, come costi diretti iniziali del leasing.

La movimentazione del valore netto contabile della voce Diritto d'uso per il semestre chiuso al 30 giugno 2019 è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) Diritto d'uso su
immobili
Diritto d'uso su altre
immobilizzazioni materiali
Totale Diritto d'uso
Saldo al 01 gennaio 2019 - - -
Effetti applicazione IFRS 16 al 01.01.2019 357.212 64 357.276
Incrementi 39.452 88 39.540
Decrementi netti - - -
Differenze di traduzione 3.087 - 3.087
Rettifiche di valore - - -
Riclassifiche - - -
Variazione Area di Consolidamento - - -
Ammortamenti (28.002) (23) (28.025)
Saldo al 30 giugno 2019 371.749 129 371.878

I principali incrementi contabilizzati nel corso del primo semestre si riferiscono a nuovi contratti di affitto sottoscritti nel periodo per l'apertura di nuove boutique.

Nel corso del periodo non sono emerse indicazioni di una possibile perdita di valore con riferimento alla voce Diritto d'uso.

Nota 3. Attività immateriali

La composizione della voce Attività immateriali al 30 giugno 2019, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2018, è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione del periodo
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 8.102 5.894 2.208
Key money(
*)
-(
*)
20.530 (20.530)
Altre immobilizzazioni immateriali 1.476 1.643 (167)
Immobilizzazioni in corso e acconti 1.542 3.471 (1.929)
Totale Attività immateriali 11.120 31.538 (20.418)

(*) Il saldo riferibile alla voce Key money in essere al 31 dicembre 2018, pari ad Euro 20.530 migliaia, è stato riclassificato al 1 gennaio 2019 ed iscritto ad incremento della voce Diritto d'uso.

Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Attività immateriali al 30 giugno 2019, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2018, è di seguito evidenziato:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Costo
storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Costo
storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 22.313 (14.211) 8.102 18.377 (12.483) 5.894
Key money - - - 46.034 (25.504) 20.530
Altre immobilizzazioni immateriali 1.721 (245) 1.476 1.721 (78) 1.643
Immobilizzazioni in corso e acconti 1.542 - 1.542 3.471 - 3.471
Totale Attività immateriali 25.576 (14.456) 11.120 69.603 (38.065) 31.538

La voce Attività immateriali al 30 giugno 2019 ammonta ad Euro 11.120 migliaia ed è principalmente costituita dalla voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" riferibile a investimenti in software legati ad attività IT e Digitale indirizzata a supportare il business, attraverso il rinnovamento e ammodernamento continuo degli impianti produttivi e logistici e delle piattaforme tecnologiche del Gruppo.

La movimentazione del valore netto contabile della voce Attività immateriali per il semestre chiuso al 30 giugno 2019 è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) Concessioni,
licenze, marchi e
diritti simili
Key money Altre
immobilizzazioni
immateriali
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale Attività
immateriali
Saldo al 01 gennaio 2019 5.894 20.530 1.643 3.471 31.538
Effetti applicazione IFRS 16
al 01.01.2019
- (20.530) - - (20.530)
Incrementi 1.272 - - 711 1.983
Decrementi netti - - - - -
Differenze di traduzione 10 - - - 10
Rettifiche di valore - - - - -
Riclassifiche 2.640 - - (2.640) -
Variazione Area di
Consolidamento
- - - - -
Ammortamenti (1.714) - (167) - (1.881)
Saldo al 30 giugno 2019 8.102 - 1.476 1.542 11.120

Gli investimenti del semestre sono pari a Euro 1.983 migliaia, di cui Euro 1.850 migliaia riferibili al progetto di rinnovamento dei sistemi di Information Technology e IT/Digital, capitalizzati quanto ad Euro 1.139 migliaia nella voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" e quanto ad Euro 711 migliaia nella voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

Nel corso del periodo non sono emerse indicazioni di una possibile perdita di valore con riferimento alle Attività immateriali.

Nota 4. Immobili, impianti e macchinari

La composizione della voce Immobili, Impianti e Macchinari al 30 giugno 2019, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2018, è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Terreni 4.742 4.648 94
Fabbricati 43.203 43.386 (183)
Migliorie su beni di terzi 56.930 53.150 3.780
Impianti e macchinari 3.723 3.718 5
Attrezzature industriali e commerciali 2.375 2.004 371
Altri beni 18.942 16.777 2.165
Immobilizzazioni in corso e acconti 1.246 1.969 (723)
Totale Immobili, impianti e macchinari 131.161 125.652 5.509

Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Immobili, impianti e macchinari al 30 giugno 2019, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2018, è di seguito evidenziato:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Costo
storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Costo
storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Terreni 4.742 - 4.742 4.648 - 4.648
Fabbricati 53.153 (9.950) 43.203 52.552 (9.166) 43.386
Migliorie su beni di terzi 106.808 (49.878) 56.930 97.538 (44.388) 53.150
Impianti e macchinari 12.508 (8.785) 3.723 12.081 (8.363) 3.718
Attrezzature industriali e commerciali 9.155 (6.780) 2.375 7.668 (5.664) 2.004
Altri beni 34.491 (15.549) 18.942 30.738 (13.961) 16.777
Immobilizzazioni in corso e acconti 1.246 - 1.246 1.969 - 1.969
Totale Immobili, impianti e macchinari 222.103 (90.942) 131.161 207.194 (81.542) 125.652

La movimentazione del valore netto contabile della voce Immobili, impianti e macchinari per il semestre chiuso al 30 giugno 2019 è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Migliorie su
beni di terzi
Impianti e
macchinari
Attrezzature
ind.li e
comm.li
Altri beni Immob.ni in
corso e
acconti
Totale
immobili,
impianti e
macchinari
Saldo al 01 gennaio 2019 4.648 43.386 53.150 3.718 2.004 16.777 1.969 125.652
Incrementi 94 601 7.866 483 1.366 4.188 926 15.524
Decrementi netti - - (45) (11) - (232) - (288)
Differenze di traduzione - - 362 6 1 103 7 479
Variazione area di consolidamento - - - - - - - -
Rettifiche di valore - - (28) - - - - (28)
Riclassifiche - - 1.465 - 120 71 (1.656) -
Ammortamenti - (784) (5.840) (473) (1.116) (1.965) - (10.178)
Saldo al 30 giugno 2019 4.742 43.203 56.930 3.723 2.375 18.942 1.246 131.161

Nel primo semestre 2019 il Gruppo Brunello Cucinelli ha effettuato investimenti in Immobili, impianti e macchinari per Euro 15.524 migliaia, composti principalmente come segue:

  • investimenti per complessivi Euro 695 migliaia nella voce "Terreni" e nella voce "Fabbricati", relativi principalmente ai lavori di ristrutturazione del polo industriale di Solomeo e dello stabilimento della società produttiva Max Vannucci S.r.l. in Corciano;
  • investimenti per Euro 7.866 migliaia nella voce "Migliorie su beni di terzi", riconducibili principalmente alle aperture ed agli ampliamenti di negozi a gestione diretta e di negozi wholesale monomarca ed a migliorie apportate sulle boutique esistenti e sugli showroom nel mondo;
  • investimenti per complessivi Euro 6.037 migliaia, iscritti quanto ad Euro 483 migliaia nella voce "Impianti e macchinari" (principalmente riferibili a nuovi macchinari per la produzione), quanto ad Euro 1.366 migliaia nella voce "Attrezzature industriali e commerciali" (principalmente riferibili ad investimenti effettuati nei punti vendita nonché presso la sede centrale di Solomeo), quanto ad Euro 4.188 migliaia nella voce "Altri beni" (principalmente riferibili ad investimenti per mobili e arredi effettuati nei punti vendita, nonché per ordinaria attività di sviluppo e rinnovamento in nuovi macchinari, mobili e arredi, automezzi ed attrezzature e "collezione storica" presso la sede di Solomeo);
  • ulteriori investimenti iscritti tra le "Immobilizzazioni in corso ed acconti" per Euro 926 migliaia, tra cui si segnalano principalmente i lavori per l'approntamento di negozi DOS esteri.

Si segnala che complessivamente gli investimenti IT/Digital del primo semestre 2019 riferibili ad immobilizzazioni materiali ammontano ad Euro 502 migliaia.

Non sono emerse nel corso dell'esercizio indicazioni di una possibile perdita di valore con riferimento agli Immobili, impianti e macchinari.

Nota 5. Investimenti immobiliari

La composizione della voce Investimenti immobiliari al 30 giugno 2019, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2018, è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Investimenti immobiliari 1.783 919 864
Totale Investimenti Immobiliari 1.783 919 864

La voce, pari ad Euro 1.783 migliaia, si riferisce a tre distinti compendi immobiliari, non ad uso strumentale, nonché a terreni edificabili situati nel paese di Solomeo gestiti con l'obiettivo di essere restaurati e successivamente concessi in locazione. Come richiesto dallo IAS 40, sono stati classificati separatamente dagli altri beni immobili posseduti dal Gruppo.

Si evidenzia che gli investimenti del semestre sono pari ad Euro 864 migliaia.

Nota 6. Attività finanziarie per leasing non correnti e correnti

Come precedentemente ricordato, in fase di transizione all'IFRS16 i contratti di sublocazione attiva identificati come "leasing finanziari" sono stati classificati e contabilizzati come attività finanziarie per investimenti e rappresentati dalla voce "Attività finanziarie per leasing non correnti". Di seguito è evidenziata la voce al 30 giugno 2019:

(In migliaia di Euro) non correnti correnti Totale al 30 giugno 2019
Attività finanziarie per leasing 834 304 1.138
Totale Attività finanziarie per leasing 834 304 1.138

La movimentazione nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2019 è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) Totale Attività finanziarie per
leasing
Saldo al 01 gennaio 2019 -
Effetti applicazione IFRS 16 al 01.01.2019 1.279
Incrementi per nuovi contratti -
Decrementi per estinzioni anticipate di contratti -
Incrementi per interessi attivi 11
Decrementi per incassi ricevuti (152)
Utili/(Perdite) su cambi -
Differenze di traduzione -
Saldo al 30 giugno 2019 1.138

Nota 7. Altre attività finanziarie non correnti

La composizione della voce Altre attività finanziarie non correnti al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 31 dicembre 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Depositi cauzionali 8.260 7.675 585
Totale Altre attività finanziarie non correnti 8.260 7.675 585

La voce Altre attività finanziarie non correnti include i depositi cauzionali, relativi principalmente alle somme versate dal Gruppo Brunello Cucinelli contestualmente alla stipula dei contratti di affitto dei negozi monomarca. La movimentazione del semestre è riconducibile quanto ad Euro 215 migliaia all'incremento per i nuovi versamenti effettuati dal Gruppo, quanto ad Euro 20 migliaia al decremento per i rimborsi ottenuti nel periodo e quanto ad Euro 390 migliaia alla variazione positiva del saldo dovuta all'effetto cambio applicato sui depositi in valuta estera ed alla attualizzazione dei saldi alla data della presente Relazione intermedia.

Nota 8. Rimanenze

La composizione della voce Rimanenze al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 31 dicembre 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 34.926 31.436 3.490
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 9.811 9.652 159
Prodotti finiti e merci 135.111 120.676 14.435
Totale Rimanenze 179.848 161.764 18.084

Per un commento esaustivo sulla voce in esame si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione. Si evidenzia il dato dell'incidenza percentuale della voce in esame rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi, pari al 31,3% al 30 giugno 2019, rispetto al dato del 31 dicembre 2018 (29,3%) e sostanzialmente in linea con il dato di giugno 2018 (30,2%).

Il Gruppo non iscrive fondo di obsolescenza di magazzino, in relazione alle politiche di gestione delle scorte, che prevedono un efficiente processo di vendita delle giacenze residue per ogni stagione.

Per un dettagliato commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione sulla gestione.

Nota 9. Crediti commerciali

Al 30 giugno 2019 i Crediti commerciali ammontano ad Euro 79.948 migliaia contro Euro 61.444 migliaia del 31 dicembre 2018. Per un dettagliato commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione sulla gestione.

I Crediti commerciali rappresentano il credito per le forniture di beni e servizi e sono tutti con scadenza a breve termine, per cui il valore contabile è assimilabile al fair value alla data di redazione del presente bilancio. L'ammontare delle svalutazioni sui crediti iscritti in bilancio rappresenta la ragionevole stima della perdita durevole di valore individuata a fronte dello specifico rischio d'inesigibilità identificato nei crediti iscritti in bilancio.

Si riporta di seguito la movimentazione delle svalutazioni effettuate sui crediti per il bilancio intermedio chiuso al 30 giugno 2019, comparata con il 31 dicembre 2018:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Valore al 1 gennaio 1.867 1.770
Accantonamenti 377 802
Utilizzi (973) (705)
Valore a fine periodo 1.271 1.867

Gli accantonamenti di periodo al fondo svalutazione crediti sono inclusi nella voce Rettifiche di valore di attività ed altri accantonamenti del conto economico.

Relativamente ai crediti scaduti si evidenzia la sostanziale stabilità della situazione come evidenziato dal consueto prospetto dello scadenzario di seguito esposto:

Scaduti da: Situazione al 30 giugno
2019 2018
0-90 giorni 8.252 6.686
91-180 giorni 4.145 3.729
oltre 180 giorni 874 3.513
TOTALE 13.271 13.928

Nota 10. Crediti tributari

La composizione della voce Crediti tributari al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 31 dicembre 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Erario c/crediti IRES 6 52 (46)
Erario c/crediti IRAP - 6 (6)
Altri crediti tributari 614 770 (156)
Totale Crediti tributari 620 828 (208)

La voce Crediti tributari al 30 giugno 2019 è pari ad Euro 620 migliaia. La voce "Altri crediti tributari" si riferisce quanto ad Euro 359 migliaia al credito iscritto al 31 dicembre 2013 in seguito alla presentazione dell'istanza di rimborso dell'IRES e dell'IRPEF, e delle relative addizionali, pagate in conseguenza della mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese sostenute per il personale dipendente e assimilato, così come previsto dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 17 dicembre 2012 in applicazione dell'art. 2 del decreto legge n. 201 del 2011 (c.d. decreto Monti) e quanto ad Euro 255 migliaia a crediti tributari relativi al versamento degli acconti per imposte sul reddito di alcune società controllate, principalmente estere.

Nota 11. Altri crediti ed attività correnti

La composizione della voce Altri crediti ed attività correnti al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 31 dicembre 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione del periodo
Crediti verso l'Erario 3.187 3.419 (232)
Crediti verso altri 8.832 6.496 2.336
Ratei e risconti attivi 5.583 4.959 624
Acconti a fornitori 780 969 (189)
Crediti verso agenti 258 233 25
Totale Altri crediti ed attività correnti 18.640 16.076 2.564

I Crediti verso l'Erario al 30 giugno 2019 ammontano ad Euro 3.187 migliaia, contro Euro 3.419 migliaia del 31 dicembre 2018 ed agli Euro 838 migliaia del 30 giugno 2018. L'importo si riferisce principalmente al credito IVA iscritto dalla Capogruppo e dalle società controllate.

La voce Crediti verso altri è pari a Euro 8.832 migliaia al 30 giugno 2019, rispetto agli Euro 6.496 migliaia del 31 dicembre 2018. Le voci principalmente ricorrenti si riferiscono a crediti per incassi tramite carte di credito intervenuti prima della chiusura del periodo ma non ancora accreditati nei conti correnti, in crescita in conseguenza dello sviluppo delle vendite del canale retail.

I Ratei e risconti attivi sono principalmente riconducibili ai pagamenti anticipati per la realizzazione dei cataloghi relativi alla collezione autunno/inverno, che saranno consegnati nel semestre successivo, ai canoni pagati anticipatamente per utilities, per premi assicurativi e per canoni relativi alla gestione digitale. Si segnala che in sede di prima applicazione dell'IFRS 16 i risconti per affitti relativi a contratti rientranti nel nuovo principio contabile sono stati considerati nella rideterminazione delle attività per diritto d'uso, come richiesto dal principio.

Gli acconti a fornitori sono principalmente corrisposti ai façonisti, impiegati nelle lavorazioni esterne dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli.

I crediti verso agenti si riferiscono principalmente al saldo relativo alla vendita del campionario effettuata alla rete vendita del Gruppo. Si ricorda che il campionario rappresenta lo strumento operativo che permette alla rete agenti di svolgere l'attività di promozione delle vendite con la clientela.

Nota 12. Altre attività finanziarie correnti

Al 30 giugno 2019 le Altre attività finanziarie correnti ammontano ad Euro 9.045 migliaia.

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Crediti finanziari 42 17 25
Titoli finanziari a breve termine 9.003 8.996 7
Totale Altre attività finanziarie correnti 9.045 9.013 32

L'importo si riferisce quanto ad Euro 9.003 migliaia al fair value di due contratti di assicurazione sulla vita-multiramo. Più precisamente si tratta di contratti di diritto italiano che offrono la combinazione di coperture assicurative di ramo I (Gestione Separata) e di ramo III (Unit Linked) e che consentono la costituzione di un investimento riscattabile in qualsiasi momento sotto forma di capitale. Trattasi, in sostanza, di una forma estremamente prudente e liquida per la remunerazione della liquidità aziendale.

Per la parte restante, pari ad Euro 42 migliaia, l'importo iscritto si riferisce ai ratei attivi sui finanziamenti in essere a fine periodo.

La composizione della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 31 dicembre 2018 è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Depositi bancari e postali 56.923 55.951 972
Denaro e altri valori in cassa 453 507 (54)
Assegni 699 148 551
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 58.075 56.606 1.469

I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente, non sono soggetti a vincoli o restrizioni e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Il Gruppo Brunello Cucinelli ritiene che il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia limitato perché trattasi principalmente di depositi frazionati su primarie istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.

Per il dettaglio delle fonti e degli impieghi che hanno originato la variazione delle disponibilità alla data del 30 giugno 2019 rispetto al periodo intermedio precedente si rinvia al rendiconto finanziario.

Nota 14. Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo Brunello Cucinelli ha sottoscritto alcuni strumenti finanziari derivati allo scopo di realizzare operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse del proprio indebitamento bancario e del rischio di tasso di cambio sulle vendite effettuate in valuta diversa dall'Euro.

La Società conclude contratti di finanza derivata esclusivamente per finalità di copertura, dal momento che la politica di gestione finanziaria del Gruppo non prevede la negoziazione di strumenti finanziari per finalità speculative. Gli strumenti finanziari derivati che rispettano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting. Con riferimento agli strumenti finanziari derivati per cui non sono rispettate le condizioni previste dai principi contabili internazionali, le movimentazioni nel valore equo degli strumenti finanziari vengono imputate a conto economico nell'esercizio di riferimento.

I derivati di tasso e cambio utilizzati, sono strumenti Over The Counter (OTC), ovvero negoziati bilateralmente con controparti di mercato e la determinazione del relativo valore corrente si basa su tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri di input (quali le curve di tasso, cambi ecc.) osservabili sul mercato (livello 2 della gerarchia del fair value prevista dal principio IFRS 7).

Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 30 giugno 2019 si riporta quanto segue:

  • tutti gli strumenti finanziari valutati al fair value rientrano nel Livello 2 (identica situazione nel 2018);
  • nel corso del 2019 non vi sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa;
  • nel corso del 2019 non vi sono trasferimenti dal Livello 3 a altri livelli e viceversa.

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati prendendo a riferimento i tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati.

Il dettaglio della composizione delle Attività per strumenti finanziari derivati e delle Passività per strumenti finanziari derivati al 30 giugno 2019, comparato con il dettaglio al 31 dicembre 2018, è di seguito riportato:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio
cambi
40 418 (378)
Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio
tasso di interesse:
– Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischi
tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting
- - -
– Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischi
tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting
- - -
Totale Attività Correnti per strumenti derivati 40 418 (378)
Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio
cambi
(4.686) (5.195) 509
Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio
tasso di interesse:
– Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischi
tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting
(243) (206) (37)
– Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischi
tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting
- - -
Totale Passività Correnti per strumenti derivati (4.929) (5.401) 472
Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del
rischio cambi
- - -
Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del
rischio tasso di interesse:
– Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del
rischi tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting
(318) (92) (226)
– Passività non correnti per strumenti derivati a copertura
del rischi tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge
Accounting
- - -
Totale Passività non Correnti per strumenti derivati (318) (92) (226)

Le caratteristiche contrattuali ed il relativo valore equo alla data del 30 giugno 2019 e 31 dicembre 2018 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di tasso di interesse sono di seguito riportate:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018
quota corrente quota non
corrente
quota corrente quota non
corrente
Attività/(Passività) per strumenti derivati (243) (318) (206) (92)
Totale Fair Value IRS (243) (318) (206) (92)

Strumenti derivati su rischi di interesse contabilizzati in hedge accounting

Le caratteristiche contrattuali ed il relativo valore equo alla data del 30 giugno 2019 e 31 dicembre 2018 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di cambio sono le seguenti:

(In migliaia di Euro) Fair value negativo Fair value positivo
30 giugno 2019 31 dicembre 2018 30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Attività/(Passività) per strumenti derivati (4.686) (5.195) 40 418
Totale Fair Value Contratti a termine in valuta estera (4.686) (5.195) 40 418

Si segnala infine che, ai sensi dell'IFRS 13, è stato effettuato il calcolo del CVA ("Credit Value Adjustment") e DVA ("Debit value Adjustment") degli strumenti finanziari derivati in essere, constatando che l'importo in questione non risulta significativo ai fini dell'iscrizione di tali effetti nel presente bilancio.

Nota 15. Capitale e riserve

Il Capitale Sociale al 30 giugno 2019 ammonta ad Euro 13.600 migliaia, interamente versati, ed è costituito da n. 68.000.000 di azioni ordinarie.

Il Patrimonio netto al 30 giugno 2019 è pari a Euro 276.830 migliaia, in diminuzione di Euro 10.552 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018.

Le variazioni nel Patrimonio netto nel corso del semestre sono rappresentate dai risultati complessivi del periodo e dalla distribuzione dei dividendi, deliberata dall'Assemblea degli azionisti della Capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. in data 29 aprile 2019 per un importo di Euro 20.400 migliaia. Nel medesimo periodo precedente erano stati deliberati dividendi per un importo pari ad Euro 18.360 migliaia.

Si segnala inoltre che la prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha comportato una diminuzione complessiva al 1 gennaio 2019 del Patrimonio Netto per un importo pari ad Euro 16.211 migliaia, contabilizzata nella voce "Utili/Perdite cumulate consolidate" della tabella sottostante.

Per un dettaglio dei movimenti del Patrimonio netto al 30 giugno 2019 ed al 30 giugno 2018 si rinvia al prospetto dei "Movimenti di Patrimonio Netto consolidato".

La Riserva sovrapprezzo azioni è pari a Euro 57.915 ed è iscritta al netto dei costi di quotazione sostenuti nell'esercizio 2012, imputati a riduzione del Patrimonio Netto in ragione del rapporto tra numero di nuove azioni emesse e numero di azioni esistenti successivamente all'operazione di IPO in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32.

Si riporta di seguito il dettaglio della voce Altre riserve di Patrimonio netto al 30 giugno 2019 comparato con lo stesso dettaglio al 31 dicembre 2018:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Riserva legale 2.720 2.720 -
Riserva straordinaria 201.598 169.873 31.725
Riserva di rivalutazione 3.060 3.060 -
Riserva di cash flow hedge (674) (843) 169
Riserva prima adozione degli IFRS (770) (770) -
Riserva da attualizzazione Tfr (514) (429) (85)
Riserva di traduzione (129) (1.095) 966
Utili/Perdite cumulate consolidate (25.098) (10.050) (15.048)
Totale Altre riserve 180.193 162.466 17.727

Si segnala che la variazione della "Riserva di cash flow hedge", pari a Euro 169 migliaia riflette quanto indicato nel prospetto del Conto Economico Complessivo.

Si segnala che la voce "Riserva di traduzione" è rappresentativa delle differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci esteri espressi in valuta diversa dall'Euro, nonché dalle differenze cambio generate da un finanziamento intercompany (che alla data del 30 giugno 2019 tradotto in Euro ammonta a 14.060 migliaia), il regolamento del quale non è pianificato né è probabile che si verifichi nel prevedibile futuro e, in quanto tale, classificato e contabilizzato inizialmente in una componente del Patrimonio Netto secondo le previsioni dello IAS 21, par.15 "Investimento netto in una gestione estera".

Il Patrimonio Netto di Terzi al 30 giugno 2019 è negativo per Euro 182 migliaia rispetto agli Euro 2.709 migliaia del 31 dicembre 2018 ed è rappresentativo delle interessenze di terzi nelle società controllate dal Gruppo. Si segnala che la prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha comportato la diminuzione al 1 gennaio 2019 del Patrimonio Netto di Terzi per un importo pari ad Euro 2.586 migliaia.

Nota 16. Passività per benefici ai dipendenti

La voce include esclusivamente la rilevazione del Trattamento di fine rapporto relativo ai dipendenti delle società italiane del Gruppo previsto dall'articolo 2120 del Codice Civile, attualizzato secondo le modalità disciplinate dallo IAS 19.

La tabella che segue mostra la movimentazione dei Benefici per i dipendenti per il periodo chiuso al 30 giugno 2019, comparato con la movimentazione al 31 dicembre 2018:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio del periodo 3.048 3.184
Rivalutazione Trattamento di fine rapporto ex art. 2120 Cod.Civ. 65 127
Benefici erogati (35) (283)
Variazioni area di consolidamento - -
Onere / (Provento) finanziario (19) (30)
Differenza cambio 2 4
Perdita / (Profitto) attuariale 117 46
Valore attuale dell'obbligazione alla fine del periodo 3.178 3.048

Si segnala che la voce "Perdita/(Profitto) attuariale" riflette quanto indicato nel prospetto del Conto Economico Complessivo.

Le assunzioni principali usate nella determinazione del valore attuale del TFR sono di seguito illustrate:

Basi tecniche economico-finanziarie

30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Tasso annuo di attualizzazione 0,58% 1,15%
Tasso di inflazione 1,00% 1,00%
Tasso atteso di turnover dipendenti 8,80% 8,80%
Tasso di anticipazioni 1,00% 1,00%

Basi tecniche demografiche

30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Mortalità TAVOLA RG48
Età pensionamento 65 anni

Frequenze turnover e anticipazione TFR

30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Frequenza anticipazioni % 1,00% 1,00%
Frequenza turnover % 8,80% 8,80%

Organico

Il numero medio dei dipendenti per categoria, espresso in termini di persone equivalenti a tempo pieno, è riportato nella tabella seguente:

30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Dirigenti e quadri 63,8 60,6
Impiegati e personale di vendita 1.280,6 1.186,1
Operai 497,7 489,2
Totale Organico 1.842,1 1.735,9

Nota 17. Fondi per rischi e oneri

La voce Fondi per rischi ed oneri si riferisce principalmente al fondo per indennità suppletiva di clientela, calcolato in accordo con la normativa italiana (art. 1751-bis del Codice Civile) ed attualizzato come richiesto dallo IAS 37.

Di seguito si fornisce la movimentazione dei Fondi per rischi e oneri al 30 giugno 2019 comparata con la movimentazione al 31 dicembre 2018:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Fondo per indennità suppletiva di clientela – valore al 1 gennaio 632 656
Accantonamenti - -
Utilizzi - -
Perdita/(profitto) attuariale rilevata (38) (24)
Fondo per indennità suppletiva di clientela – valore fine periodo 594 632
Altri fondi per rischi 291 288
Totale Fondi per rischi ed oneri 885 920

Le assunzioni principali usate nella determinazione del calcolo attuariale del fondo indennità suppletiva di clientela sono di seguito illustrate:

30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Tasso di turnover volontario 6,00% 6,00%
Tasso di turnover societario 5,00% 5,00%
Tasso di attualizzazione 0,55% 1,15%

Nota 18. Debiti verso banche non correnti

La voce Debiti verso banche non correnti include i finanziamenti bancari a medio-lungo termine.

Nella tabella seguente vengono riportati i dati relativi ai finanziamenti che il Gruppo Brunello Cucinelli ha in essere al 30 giugno 2019, con evidenza della quota in scadenza entro l'esercizio successivo, entro 5 anni ed oltre 5 anni:

Descrizione
(In migliaia di Euro)
Residuo al
30 giugno 2019
Quota
entro esercizio
successivo
Quota
entro
5 anni
Quota
oltre
5 anni
Totale Finanziamenti a medio/lungo termine 61.400 22.432 38.968 -
Totale Debiti verso banche non correnti 38.968

Si segnala che su taluni finanziamenti sussistono dei covenants finanziari, da calcolarsi, con cadenza annuale, sul bilancio consolidato della Brunello Cucinelli S.p.A..

Nota 19. Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti

L'applicazione del nuovo IFRS 16 ha generato l'iscrizione di una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui. Al 30 giugno 2019 la voce in esame risulta suddivisa come di seguito illustrato:

(In migliaia di Euro) non correnti correnti Totale al 30 giugno 2019
Passività finanziarie per leasing 337.957 52.166 390.123
Totale Passività finanziarie per leasing 337.957 52.166 390.123

La movimentazione nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2019 è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) Totale Passività finanziarie per
leasing
Saldo al 01 gennaio 2019 -
Effetti applicazione IFRS 16 al 01.01.2019 373.754
Incrementi per nuovi contratti 39.477
Decrementi per estinzioni anticipate di contratti -
Incrementi per interessi passivi 5.045
Decrementi per pagamenti effettuati (29.994)
Utili/(Perdite) su cambi (1.303)
Differenze di traduzione 3.144
Saldo al 30 giugno 2019 390.123

Indebitamento finanziario netto

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione dell'Indebitamento finanziario netto del Gruppo Brunello Cucinelli al 30 giugno 2019 comparata con la situazione al 31 dicembre 2018 e riesposto secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006:

(In migliaia di Euro) al 30 giugno 2019 al 31 dicembre 2018
A. Cassa (699) (507)
B. Altre disponibilità liquide (57.376) (56.099)
C. Titoli detenuti per la negoziazione (9.003) (8.996)
D. Liquidità (A)+(B)+(C) (67.078) (65.602)
E1. Crediti finanziari per leasing correnti (304) -
E2. Crediti finanziari correnti (42) (17)
F. Debiti bancari correnti 51.242 27.014
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 22.432 24.067
H1. Debiti finanziari correnti per leasing 52.166 -
H2. Altri debiti finanziari correnti 724 3.048
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 126.564 54.129
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) 59.140 (11.490)
K. Debiti bancari non correnti 38.968 25.934
L. Obbligazioni emesse - -
M1. Debiti finanziari non correnti per leasing 337.957 -
M2. Altri debiti non correnti 318 92
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) 377.243 26.026
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 436.383 14.536

Per un dettagliato commento si rinvia alla Relazione sulla Gestione.

Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre
Flussi
Flussi non monetari 30 giugno
2018 monetari Effetti prima
applicazione
IFRS16
Variazione
Cambi
Variazione
dei
fair value
Variazioni
area di
consolidamento
e acquisto quote
di minoranza
Altro 2019
Debiti bancari non correnti 25.934 11.392 - - - - 1.642 38.968
Altri debiti finanziari non
correnti
92 - - - 226 - - 318
Obbligazioni - - - - - - - -
Parte corrente indebitamento
non corrente
24.067 - - - - - (1.635) 22.432
Passività finanziarie per
leasing correnti e non correnti
- (29.994) 373.754 1.841 - - 44.522 390.123
Altri debiti finanziari correnti 30.062 21.855 - - 49 - - 51.966
Attività finanziarie correnti (9.013) (7) - - - - (25) (9.045)
Attività finanziarie correnti
per leasing
- 152 (285) - - - (171) (304)
Disponibilità liquide (56.606) (1.813) - 344 - - - (58.075)
Indebitamento finanziario
netto
14.536 1.585 373.469 2.185 275 - 44.333 436.383

Si evidenzia che la colonna "Flussi monetari" indica i flussi del prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato, mentre la colonna "Altro" si riferisce principalmente agli effetti della riclassifica dalla quota "non corrente" alla quota "corrente" dei finanziamenti in essere.

Nota 20. Altre passività non correnti

Al 30 giugno 2019 le Altre passività non correnti ammontano ad Euro 135 migliaia contro Euro 11.921 migliaia del 31 dicembre 2018. La diminuzione è essenzialmente riconducibile alla applicazione del nuovo principio IFRS 16, con lo storno delle passività differite sui contratti di affitto contabilizzati al 31 dicembre 2018 in applicazione dello IAS17 e successivamente rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS16.

L'importo residuo al 30 giugno 2019 si riferisce ai debiti su contratti che non sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16.

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Passività su contratti di affitto 135 11.921 (11.786)
Totale Altre passività non correnti 135 11.921 (11.786)

Nota 21. Debiti commerciali

La composizione della voce Debiti commerciali al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 31 dicembre 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Debiti commerciali verso fornitori terzi 79.725 76.585 3.140
Totale Debiti commerciali 79.725 76.585 3.140

I Debiti commerciali rappresentano il debito per le forniture di beni e servizi. Per un dettagliato commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione sulla gestione.

Nota 22. Debiti verso banche correnti

La composizione della voce Debiti verso banche correnti al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 31 dicembre 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Banche c/ anticipi 51.237 27.014 24.223
Quota corrente di finanziamenti a medio/
lungo termine
22.432 24.067 (1.635)
Ratei Passivi Per Interessi 4 - 4
Totale Debiti verso banche correnti 73.673 51.081 22.592

I debiti verso banche per anticipi sono relativi alle anticipazioni su Ri.Ba. e fatture commerciali per il finanziamento dell'attività operativa.

La voce "Quota corrente di finanziamenti a medio/lungo termine" si riferisce alle quote dei finanziamenti bancari in scadenza entro i 12 mesi successivi.

Nota 23. Debiti finanziari correnti

I Debiti finanziari correnti al 30 giugno 2019 ammontano ad Euro 481 migliaia, riferibili alla valorizzazione di opzioni Put su quote di minoranza di società controllate.

Si evidenzia che il saldo del passato esercizio si riferiva quanto a circa Euro 2,4 milioni al debito finanziario per l'acquisto di quote di minoranza di società controllate, pagato dalla Capogruppo nel corso del primo semestre 2019.

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Debiti finanziari correnti 481 2.833 (2.352)
Ratei passivi su finanziamenti - 9 (9)
Totale Debiti finanziari correnti 481 2.842 (2.361)

Nota 24. Debiti tributari

I Debiti tributari al 30 giugno 2019 ammontano ad Euro 11.038 migliaia, rispetto agli Euro 2.781 migliaia del 31 dicembre 2018 ed agli Euro 5.261 migliaia del 30 giugno 2018.

La voce accoglie principalmente i Debiti per imposte IRES e IRAP della Capogruppo regolarmente versati in data 1 luglio 2019 (in quanto il 30 giugno cadeva in una giornata festiva) per un importo pari a Euro 6,7 milioni, comprensivo anche della parte afferente all'anno 2018. Gli altri debiti tributari si riferiscono al debito per imposte correnti apportato al consolidato dalle società controllate.

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Debito per imposte correnti IRES 7.971 1.389 6.582
Debito per imposte correnti IRAP 1.760 298 1.462
Altri debiti tributari 1.307 1.094 213
Totale Debiti tributari 11.038 2.781 8.257

Nota 25. Altre passività correnti

La composizione della voce Altre passività correnti al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 31 dicembre 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Debiti verso agenti 2.289 2.447 (158)
Debiti verso dipendenti 8.576 6.511 2.065
Debiti previdenziali 2.921 4.251 (1.330)
Debiti di società italiane da versare in
qualità di sostituto di imposta (irpef,
ritenute)
2.144 3.154 (1.010)
Debiti verso Erario per Iva 1.581 1.715 (134)
Debiti per imposte correnti non sul reddito 667 871 (204)
Ratei e risconti passivi 782 1.530 (748)
Altre passività correnti verso Parti correlate - 1.074 (1.074)
Debiti verso altri 2.247 4.959 (2.712)
Totale Altre passività correnti 21.207 26.512 (5.305)

I Debiti verso agenti si riferiscono all'ammontare delle provvigioni maturate dal Gruppo Brunello Cucinelli nei confronti dei propri agenti e non ancora liquidate alla data di chiusura di ciascun esercizio.

I Debiti verso dipendenti includono il debito relativo alle retribuzioni del mese di giugno che vengono corrisposte nei primi giorni del mese di luglio ed il debito relativo alle ferie maturate e non godute, mentre i Debiti previdenziali si riferiscono ai contributi sulle retribuzioni erogate nel mese di giugno e sulle retribuzioni iscritte per competenza nel mese di giugno ed erogate nei primi giorni di luglio.

I Debiti di società italiane da versare in qualità di sostituto d'imposta includono i saldi di fine periodo relativi ad irpef e ritenute, versati nel mese di luglio.

I Debiti verso Erario per IVA si riferiscono per Euro 315 migliaia al saldo della Capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. e per la parte restante ai saldi delle altre società del Gruppo.

Nota 26. Imposte

IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE E PASSIVE

La composizione delle Imposte differite attive e passive al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 31 dicembre 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 31 dicembre 2018 Variazione
Imposte differite attive 24.632 16.777 7.855
Imposte differite passive (1.743) (1.256) (487)

Il saldo delle imposte differite attive è principalmente riconducibile all'effetto fiscale relativo all'elisione dei margini intercompany sulle rimanenze (pari ad Euro 11.912 migliaia), all'iscrizione della fiscalità differita sulle perdite fiscali delle società controllate (pari ad Euro 3.221 migliaia) e alla fiscalità differita iscritta dalla Capogruppo (pari ad Euro 1.499), principalmente riconducibili alle operazioni in valuta non ancora realizzate ed alle operazioni di copertura su cambi.

Si rammenta in questa sede che l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha altresì generato l'iscrizione di imposte differite attive al 1 gennaio 2019 per un importo pari ed Euro 5.313 migliaia.

Si evidenzia che le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.

IMPOSTE SUL REDDITO

La composizione della voce Imposte sul reddito risultante da conto economico consolidato è di seguito rappresentata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Imposte correnti 9.285 9.471 (186)
Imposte differite nette (2.058) (1.967) (91)
Imposte esercizi precedenti 438 (51) 489
Totale Imposte sul reddito nel c/e consolidato 7.665 7.453 212
Imposte sul reddito riconosciute nel conto
economico complessivo
25 (931) 956
Totale Imposte sul reddito 7.690 6.522 1.168

Le imposte sono state calcolate utilizzando la miglior stima dell'aliquota fiscale annuale attesa alla data di chiusura del periodo. Si segnala l'iscrizione della stima del beneficio fiscale del c.d. "Patent Box" per un importo pari ad Euro 2,5 milioni.

In accordo con lo IAS 34, paragrafo 16 A(c), il Gruppo ha esposto i saldi più significativi delle imposte sul reddito del Gruppo, considerando queste informazioni utili a comprendere il saldo totale, riportato nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

5. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Nota 27. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

La composizione della voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 30 giugno 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Ricavi netti 291.413 269.486 21.927
Altri ricavi operativi 398 584 (186)
Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni 291.811 270.070 21.741

I Ricavi netti derivano dalla vendita di capi di abbigliamento ed accessori del Gruppo Brunello Cucinelli. Per un dettagliato commento si rinvia alla Relazione sulla gestione.

La composizione dei ricavi per area geografica è la seguente:

(In migliaia di Euro) 1° Semestre chiuso al 30 giugno Variazione del periodo
2019 incid. % 2018 incid. % 2019 vs. 2018 2019 vs. 2018%
Italia 44.308 15,2% 43.826 16,3% 482 +1,1%
Europa (1) 92.397 31,7% 84.251 31,3% 8.146 +9,7%
Nord America(2) 94.077 32,3% 86.323 32,0% 7.754 +9,0%
Cina(3) 28.800 9,9% 24.858 9,2% 3.942 +15,9%
Resto del Mondo (RoW)(4) 31.831 10,9% 30.228 11,2% 1.603 +5,3%
Totale 291.413 100,0% 269.486 100,0% 21.927 +8,1%

(1) Con la definizione "Europa" si fa riferimento ai Paesi membri dell'Unione Europea (con l'esclusione dell'Italia), agli altri Paesi dell'Europa geografica ed ai Paesi dell'ex-Unione Sovietica.

(2) Con la definizione "Nord America" si fa riferimento a Stati Uniti d'America e Canada.

(3) Con la definizione "Cina" si fa riferimento a Repubblica Popolare Cinese, Hong Kong, Macao e Taiwan.

(4) Con la definizione "Resto del mondo" si fa riferimento a tutti gli altri paesi dove il Gruppo realizza vendite, diversi da quelli sopra definiti.

La composizione dei ricavi per canale distributivo è la seguente:

(In migliaia di Euro) 1° Semestre chiuso al 30 giugno Variazione del periodo
2019 incid. % 2018 incid. % 2019 vs. 2018 2019 vs. 2018%
Retail 149.946 51,5% 133.920 49,7% 16.026 +12,0%
Wholesale Monomarca 18.209 6,2% 19.778 7,3% (1.569) -7,9%
Wholesale Multimarca 123.258 42,3% 115.788 43,0% 7.470 +6,5%
Totale 291.413 100,0% 269.486 100,0% 21.927 +8,1%

Ai sensi del principio contabile IFRS 15 si ricorda che il Gruppo effettua il riconoscimento dei ricavi per la cessione dei prodotti in un determinato momento ("revenue recognition at a point in time").

Per un commento sull'andamento dei ricavi si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.

Nota 28. Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo

La composizione della voce Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo per il periodo intermedio chiuso al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 30 giugno 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo 56.039 49.056 6.983
Variazione delle rimanenze (16.464) (7.377) (9.087)
Totale Costi per materie prime e materiali di consumo 39.575 41.679 (2.104)

Per un commento sull'andamento si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.

Nota 29. Costi per servizi

La composizione della voce Costi per servizi per il periodo intermedio chiuso al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 30 giugno 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Lavorazioni esterne 58.033 52.057 5.976
Pubblicità ed altre spese commerciali 16.223 14.732 1.491
Trasporti e dazi 10.409 9.391 1.018
Affitti passivi 10.310 34.165 (23.855)
Provvigioni ed oneri accessori 4.867 6.584 (1.717)
Commissioni carte di credito 2.735 2.264 471
Servizi in outsourcing e consulenze varie 2.754 2.515 239
Servizi di manutenzione 2.494 2.434 60
Spese per energia, telefoniche, gas, acqua e postali 2.411 2.086 325
Emolumenti Amministratori e Sindaci 979 1.175 (196)
Assicurazioni 763 757 6
Manutenzione e assistenza digitale 611 726 (115)
Altre spese generali 3.875 4.054 (179)
Totale Costi per servizi 116.464 132.940 (16.476)

I principali "Costi per servizi" sono commentati nella Relazione sulla gestione, alla quale si rinvia. In questa sede si rammenta il significativo impatto del nuovo principio contabile IFRS 16 sulla voce "Affitti passivi"; anche in questo caso si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione per un esaustivo commento.

Gli altri costi complessivamente sono pressochè in linea con il passato semestre in valore assoluto (incremento pari ad Euro 140 migliaia) e sono riconducibili principalmente a spese per viaggi e trasferte del personale per attività di formazione (sia commerciale che sul prodotto all'interno dei punti vendita del Gruppo), per realizzare attività e ricerca sul prodotto e sul visual merchandising; sono inoltre riconducibili a costi per vigilanza nelle sedi operative ed in tutti i punti vendita diretti ed a costi per corsi di formazione del personale.

Si segnala infine che all'interno della voce costi per servizi sono contabilizzati complessivamente costi di natura IT/Digital pari ad Euro 2.051 migliaia.

Nota 30. Costo del personale

La composizione della voce Costo del personale per il periodo intermedio chiuso al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 30 giugno 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Salari e stipendi 41.848 36.290 5.558
Oneri sociali 9.451 8.491 960
Trattamento di fine rapporto 1.382 1.293 89
Altri costi del personale 1.151 899 252
Totale Costo del personale 53.832 46.973 6.859

Per un commento sull'andamento si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.

Nota 31. Altri costi operativi

La composizione della voce Altri costi operativi per il periodo chiuso al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 30 giugno 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Imposte e tasse 1.698 1.230 468
Perdite su crediti - 26 (26)
Altri oneri diversi di gestione 1.686 1.573 113
Totale Altri costi operativi 3.384 2.829 555

Nota 32. Incrementi di immobilizzazioni per costi interni

Gli Incrementi di immobilizzazioni per costi interni, pari ad Euro 1.022 migliaia, si riferiscono principalmente ai costi di produzione sostenuti per lo sviluppo della collezione storica ed a costi per la realizzazione degli interni delle boutique del Gruppo. Il saldo al 30 giugno 2018 era pari ad Euro 1.080 migliaia.

Nota 33. Ammortamenti

La composizione della voce Ammortamenti per il periodo chiuso al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 30 giugno 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Ammortamenti diritto d'uso 28.025 - 28.025
Ammortamenti attività immateriali 1.881 3.713 (1.832)
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari 10.178 8.080 2.098
Totale Ammortamenti 40.084 11.793 28.291

L'andamento degli ammortamenti è correlata agli importanti investimenti effettuati dal Gruppo.

Come ricordato precedentemente, si segnala che la voce "Ammortamenti diritto d'uso", pari ad Euro 28.025 migliaia, si riferisce alla applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, così come la diminuzione degli ammortamenti riconducibili alle immobilizzazioni immateriali (passati da Euro 3.713 migliaia al 30 giugno 2018 agli Euro 1.881 al 30 giugno 2019) sono riferibili alla riclassificazione della voce Key Money all'interno della voce Diritto d'uso.

Per un commento sull'andamento degli ammortamenti si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.

Nota 34. Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti

Le Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti (Euro 352 migliaia nel primo semestre 2019 ed Euro 496 migliaia nel primo semestre 2018) si riferiscono agli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, agli accantonamenti al fondo indennità suppletiva di clientela ed alle rettifiche del valore netto contabile residuo di beni materiali e immateriali contabilizzate in occasione di ampliamenti delle boutique del Gruppo.

Nota 35. Oneri finanziari

La composizione della voce Oneri finanziari per il periodo chiuso al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 30 giugno 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Interessi passivi su leasing 5.045 - 5.045
Interessi passivi su mutui 221 265 (44)
Interessi passivi su anticipazioni e sconto fatture 548 208 340
Interessi passivi bancari 2 39 (37)
Perdite su cambi realizzate 10.782 9.041 1.741
Perdite su cambi non realizzate 3.731 5.566 (1.835)
Oneri finanziari su strumenti derivati 2.920 1.839 1.081
Altri oneri finanziari diversi 131 144 (13)
Totale Oneri finanziari 23.380 17.102 6.278

Per un commento sull'andamento si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione dove compiutamente la lettura è fatta in maniera congiunta della voce Oneri e Proventi finanziari.

Si segnala che la voce "Interessi passivi su leasing", pari ad Euro 5.045 migliaia, si riferisce alla applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.

Nota 36. Proventi finanziari

La composizione della voce Proventi finanziari per il periodo intermedio chiuso al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 30 giugno 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Interessi Attivi su leasing 11 - 11
Utili su cambi non realizzati su passività
finanziarie per leasing
1.303 - 1.303
Interessi attivi bancari 71 50 21
Utili su cambi realizzati 11.983 12.123 (140)
Utili su cambi non realizzati 3.470 3.257 213
Proventi finanziari su strumenti derivati 19 12
Proventi diversi 59 453 (394)
Totale Proventi finanziari 16.916 15.895 1.021

Per un commento sull'andamento si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione dove compiutamente la lettura è fatta in maniera congiunta della voce Oneri e Proventi finanziari.

Si segnala che la voce "Interessi attivi su leasing", pari ad Euro 11 migliaia, si riferisce alla applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16. Si segnala inoltre l'importante impatto del nuovo principio sulle passività finanziarie per leasing espresse in valuta, pari a Euro 1.303 migliaia quanto ad utili non realizzati su cambi.

Nota 37. Utile per azione base e diluito

L'Utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del semestre attribuibile agli azionisti ordinari del Gruppo Brunello Cucinelli per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il semestre.

L'Utile per azione diluito non evidenzia differenze rispetto all'Utile base per azione in quanto non sono presenti obbligazioni convertibili o altri strumenti finanziari con effetti diluitivi.

Di seguito sono esposti il reddito e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito:

30 giugno 2019 30 giugno 2018
Utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo (in migliaia di Euro) 25.304 26.082
Numero di azioni ordinarie alla fine del periodo 68.000.000 68.000.000
Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base per azione 68.000.000 68.000.000
Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile per azione diluito 68.000.000 68.000.000
Utile per azione base 0,37212 0,38356
Utile per azione diluito 0,37212 0,38356

Nota 38. Impegni e rischi

La voce Impegni e rischi include i beni, di proprietà del Gruppo Brunello Cucinelli, localizzati presso terzi. La composizione della voce al 30 giugno 2019, comparata con la situazione al 30 giugno 2018, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2019 30 giugno 2018 Variazione
Beni presso Terzi 146 35 111
Totale Impegni e rischi 146 35 111

La voce Beni presso terzi si riferisce prevalentemente a macchine operatrici ed elettroniche concesse in comodato d'uso a laboratori ed enti esterni che le utilizzano per la produzione e fornitura al Gruppo di capi di abbigliamento e di servizi.

ALTRE INFORMAZIONI

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate al 30 giugno 2019:

(In migliaia di Euro) Ricavi
netti
Altri
ricavi
operativi
Costi per
materie
prime e
materiali di
consumo
Costi per
servizi
Costi del
personale
Immobili
impianti e
macch.
Altre
attività
finanziarie
non correnti
Crediti
comm.
Debiti
comm.
Debiti
diversi
MO.AR.R. S.n.c. 1 - - 164 - 8.201 - - 190 -
CMB Impianti Industriali Srl
(Cucinelli Giovannino)
- - - 8 - 5.471 - - 28 -
AS.VI.P.I.M. Gruppo Cucinelli - 2 - 436 - 5 - - 73 -
Solomeo S.r.l. - 2 - 109 - 2.713 32 - - -
Verna S.r.l. - 2 - 251 - - - - 71 -
Famiglia Brunello Cucinelli - 2 - - 799 - - - - 104
Prime Service Italia S.r.l. - 2 - 417 - - - - 152 -
Fedone S.r.l. - 2 - 32 - - - - 20 -
Fondazione Brunello Cucinelli 2 5 - 1 - - - 5 1 -
Parco Agrario Solomeo - 4 - 45 - 9 - 1 11 -
S.C.R.Oratorio Interreligioso
S.S.D. A.r.l.
- 2 - - - - - - - -
Totale parti correlate 3 23 - 1.463 799 16.399 32 6 546 104
Totale bilancio consolidato 291.413 398 39.575 116.464 53.832 131.161 8.260 79.948 79.725 21.207
Incidenza % 0,00% 5,78% 0,00% 1,26% 1,48% 12,50% 0,39% 0,01% 0,68% 0,49%

Di seguito si evidenziano i saldi al 30 giugno 2019 generati dalla applicazione del nuovo principio IFRS 16 relativamente ai rapporti con parti correlate:

(In migliaia di Euro) Diritto d'uso Passività
finanziarie non
correnti per
leasing
Passività
finanziarie
correnti per
leasing
Ammortamenti Oneri finanziari
Solomeo S.r.l. 5.888 5.756 507 272 90
Totale parti correlate 5.888 5.756 507 272 90
Totale bilancio consolidato 371.878 337.957 52.166 40.084 23.380
Incidenza % 1,58% 1,70% 0,97% 0,68% 0,38%

In particolare:

  • MO.AR.R. S.n.c.: i rapporti commerciali con la società MO.AR.R. S.n.c., della quale il Sig. Enzo Cucinelli, fratello del Cav. Lav. Brunello Cucinelli, detiene il 50% del capitale sociale, riguardano: (i) acquisti di materiali di arredamento utilizzati per l'allestimento di mostre e fiere, e (ii) investimenti per l'arredamento dei nuovi negozi e degli uffici;
  • CMB Impianti Industriali S.r.l. (Cucinelli Giovannino): società che fa riferimento al Sig. Giovannino Cucinelli, fratello del Cav. Lav. Brunello Cucinelli. La voce Costi per servizi accoglie le spese connesse ai servizi di installazione, manutenzione e riparazione ordinaria delle opere idrauliche e di climatizzazione; nella voce Immobili, impianti e macchinari sono capitalizzati costi sostenuti per l'installazione e le manutenzioni straordinarie dei suddetti apparati;
  • AS.VI.P.I.M. Gruppo Cucinelli: l'associazione svolge il servizio di vigilanza nel territorio prossimo alla sede operativa della Società. Si precisa che il Cav. Lav. Brunello Cucinelli e il Gruppo sono entrambi associati;
  • Solomeo S.r.l.: società di cui il Cav. Lav. Brunello Cucinelli è Presidente e Amministratore Delegato; i rapporti si riferiscono principalmente a locazione di immobili utilizzati dalla Società per lo svolgimento dell'attività operativa nel territorio prossimo alla sede operativa della Società; i saldi sono indicati in apposita tabella relativa agli effetti della applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16;
  • Verna S.r.l.: la Società, i cui soci sono il Cav. Lav. Brunello Cucinelli e Fedone S.r.l., presta servizi di pulizia dei locali e degli stabilimenti della sede amministrativa e produttiva di Solomeo;
  • Famiglia Brunello Cucinelli: la voce Costi del personale comprende la retribuzione spettante ai familiari dell'imprenditore Brunello Cucinelli che operano in azienda;
  • Prime Service Italia S.r.l.: la società, controllata dal Cav. Lav. Brunello Cucinelli, si occupa di servizi di trasporto per conto delle società del Gruppo;
  • Fedone S.r.l.: società di cui il Cav. Lav. Brunello Cucinelli è Presidente e Amministratore Delegato che detiene il 51,00% della capogruppo;
  • Fondazione Brunello Cucinelli, Parco Agrario Solomeo e S.C.R. Oratorio Interreligioso S.S.D. A.r.l.: trattasi di importi non significativi relativi principalmente a riaddebiti di servizi effettuati.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 30 GIUGNO 2019

Per un commento sui fatti di rilievo intervenuti successivamente alla data del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato si rinvia a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E AL COLLEGIO SINDACALE

I compensi maturati corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione al 30 giugno 2019 dalla Brunello Cucinelli S.p.A. e dalle società da esso direttamente o indirettamente controllate ammontano complessivamente a Euro 478 migliaia.

I compensi maturati relativi al Collegio Sindacale della Brunello Cucinelli S.p.A. al 30 giugno 2019 ammontano ad Euro 77 migliaia.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.

Il Gruppo Brunello Cucinelli è esposto in varia misura a rischi di natura finanziaria connessi alle attività di core business. In particolare, il Gruppo è contemporaneamente esposto al rischio di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di cambio), al rischio di liquidità e al rischio di credito.

Rischio di tasso di interesse

Relativamente al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse è politica della Società coprire l'esposizione relativa alla quota di indebitamento di medio e lungo termine. Nell'attività di gestione di tale rischio, si utilizzano strumenti derivati di tipo interest rate swap.

Rischio di tasso di Cambio

Il Gruppo Brunello Cucinelli è esposto alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono regolate le operazioni di vendita (prevalentemente dollari americani) verso le consociate e i clienti terzi. Tale rischio si estrinseca nell'eventualità che il controvalore in Euro dei ricavi diminuisca a seguito di oscillazioni sfavorevoli del tasso di cambio, impedendo il conseguimento del margine desiderato.

Al fine di contenere l'esposizione al rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, il Gruppo Brunello Cucinelli stipula contratti derivati (contratti di vendita a termine di valuta estera) atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future.

Le coperture a termine vengono sottoscritte al momento della definizione dei listini in valuta di una stagione, in base alla stima del fatturato e considerando come termine di chiusura della copertura quello previsto di incasso delle relative fatture di vendita. In particolare, il Gruppo definisce i prezzi di vendita in Euro, determinando i corrispondenti prezzi in Dollari americani applicando il cambio del contratto a termine.

Rischio di liquidità

Il Gruppo Brunello Cucinelli gestisce il rischio di liquidità attraverso lo stretto controllo degli elementi componenti il capitale circolante operativo ed in particolare dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori. Il Gruppo è impegnato nell'ottenere una buona generazione di cassa per poi sfruttarla nelle uscite necessarie ai pagamenti ai fornitori senza quindi compromettere l'equilibrio a breve della tesoreria ed evitare criticità e tensioni nella liquidità corrente.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

L'esposizione al rischio di credito commerciale del Gruppo Brunello Cucinelli è riferibile alle sole vendite destinate al canale wholesale multimarca ed al canale wholesale monomarca, mentre il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite del canale retail con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito.

Il Gruppo Brunello Cucinelli generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica del Gruppo sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati sull'andamento dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite.

POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella Comunicazione stessa.

Cav. Lav. Brunello Cucinelli Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Brunello Cucinelli, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Moreno Ciarapica, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Brunello Cucinelli S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2019.
    1. Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2019 non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 Il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
    3. a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    4. b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    5. c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    6. 3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

28 agosto 2019

Cav. Lav. Brunello Cucinelli Moreno Ciarapica Presidente del Consiglio di Amministrazione Dirigente preposto alla redazione e Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SULLA REVISIONE CONTABILE LIMITATA DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO