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Brunello Cucinelli Annual Report 2021

Mar 31, 2022

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

LETTERA AGLI AZIONISTI 4
DATI SOCIETARI 8
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2021 9
ORGANIGRAMMA SOCIETARIO DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2021 10
INFORMAZIONI SOCIETARIE 14
DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2021 37
AGGIORNAMENTO SU PANDEMIA DI COVID-19 39
I RISULTATI DELLA SOCIETÀ NELL'ESERCIZIO 2021 41
ANALISI DEI RICAVI 41

RICAVI SUDDIVISI PER AREA GEOGRAFICA 41

RICAVI SUDDIVISI PER CANALE DISTRIBUTIVO 43

RICAVI SUDDIVISI PER LINEA DI PRODOTTO E PER TIPOLOGIA DI CLIENTE FINALE 45
ANALISI DEL CONTO ECONOMICO 45

EBITDA E RISULTATI 46

COSTI OPERATIVI 46

AMMORTAMENTI, ONERI/(PROVENTI) FINANZIARI NETTI, IMPOSTE E RISULTATO NETTO 48
ANALISI DEI SALDI PATRIMONIALI E FINANZIARI 51

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO 51

IMMOBILIZZAZIONI E ALTRE ATTIVITÀ/PASSIVITÀ NON CORRENTI 52

INVESTIMENTI 53

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 55

PATRIMONIO NETTO 56
ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO 57
INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO 57
INFORMAZIONI SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO 57

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE – BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

ANDAMENTO DEL TITOLO QUOTATO AL MERCATO TELEMATICO AZIONARIO DI
BORSA ITALIANA S.P.A 58
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DEL 2021 59
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 59
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE 62
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 65
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO 67
CONTRIBUTI PUBBLICI 67
INFORMAZIONI RELATIVE AL PERSONALE 68
AZIONI PROPRIE 68
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2021 68
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 68
DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO 70

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021

PROSPETTI CONTABILI AL 31 DICEMBRE 2021

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2021 72
CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2021 74
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO AL 31 DICEMBRE 2021 74
RENDICONTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2021 75
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2021 77

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021

CRITERI DI REDAZIONE 79
PRINCIPI CONTABILI 80
CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI, NUOVI PRINCIPI CONTABILI, CAMBIAMENTI DI STIMA
E RICLASSIFICHE 101
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE 103

ALTRE INFORMAZIONI

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 152
RAPPORTI CON SOCIETÀ DEL GRUPPO 154
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2021 156
COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ED AL COLLEGIO SINDACALE 156
INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART.149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI 158
POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI 158

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58 (TESTO UNICO DELLA FINANZA) E DELL'ART. 81 – TER DEL REG. CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ................................................................................................. 159

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 160
-------------------------------------------

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ............................................................................................................. 167

LETTERA AGLI AZIONISTI

Stimati Azionisti,

vorremmo commentare i risultati del 2021 con due stati d'animo. Il primo di grande dolore per le tensioni internazionali, che non avremmo mai immaginato nei tempi contemporanei, sperando di cuore che tutto vada per il meglio nei tempi a venire, il secondo molto molto positivo per la nostra Casa di Moda, che vive forse il miglior momento della sua storia.

Continuo ad avere una fede ferma nella saggezza degli uomini, e credo che in un momento drammatico per l'umanità, in questo inverno delle nostre fatiche, ci è richiesta una nuova era di responsabilità, la ricerca di una pace forgiata dai grandi pensieri. Sono cresciuto nella terra di Francesco d'Assisi, dal quale ho appreso il grande valore del dialogo come mezzo più nobile per raggiungere sempre l'armonia tra gli uomini.

Le grandi sfide chiedono il coraggio di camminare insieme e di riaffermare quel senso comune dell'umanità che solo la parola può garantire, quando è fondata sulla fratellanza e sulla saggezza degli uomini che governano il mondo.

Crediamo da sempre nell'affascinante pensiero di Tommaso Moro, che nel '500 dice "Oh Dio mio, aiutami ad accettare ciò che non posso cambiare, aiutami a cambiare ciò che posso cambiare". L'unica cosa che noi possiamo cambiare è proseguire a gestire la nostra impresa con umiltà, coraggio, creatività, fiducia. È proprio questa la consapevolezza che accompagna il nostro secondo stato d'animo, dopo aver vissuto un anno splendido, immaginando di avere grandi possibilità per i decenni a venire.

Questo anno è il decimo del nostro cammino insieme, dalla quotazione nel 2012. Una porzione simbolica e significativa, che ci invita a "tirare le somme" come nel passato accadeva anche nella mia tradizione contadina, quando alla fine dell'anno la famiglia si riuniva per condividere intorno al focolare le osservazioni e le riflessioni sul tempo trascorso, senza riferirsi unicamente alle rese dei campi: si pensava anche al bene della comunità, ai cambiamenti occorsi, al futuro.

Lo ricordo come un momento spirituale, altamente umano, che aveva l'obiettivo di stabilire un "sano equilibrio". In questi primi dieci anni possiamo veramente dire di aver affrontato molte e importanti cose insieme, momenti affascinanti e sfide impegnative, anche dolorose per l'umanità intera.

Insieme, dal 2012 siamo cresciuti in maniera armoniosa, equilibrata, rispettosa della natura e della dignità umana, seguendo degli ideali di un Capitalismo Umanistico e Umana Sostenibilità, i cui fondamenti si sono rivelati una guida solida ed efficace, e forse possiamo dire che oggi rappresentiamo nel mondo una bella immagine di sostenibilità "totale": ambientale, economica, culturale e spirituale.

La nostra costante e profonda attenzione rivolta al rispetto della dignità umana, alla serenità all'interno degli ambienti di lavoro, ai rapporti umani e al ciclo armonioso della vita e della natura si è dimostrata una "ricchezza" capace di indicare la via per agire con grande dignità e unità nelle scelte che abbiamo affrontato.

Nel 2013 abbiamo aperto la Scuola delle Arti e dei Mestieri, centro di formazione dedicato ai più giovani e ai lavori manuali, così importanti per la tradizione del nostro paese e del nostro settore. In tutti questi anni insieme alla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli abbiamo continuato l'opera di restauro del borgo di Solomeo, e dal 2014 ci siamo impegnati nella riqualificazione della valle costruendo tre grandi parchi, dedicati all'industria, allo sport per i giovani e ai frutti della terra, inaugurati nel 2018.

Il nostro costante impegno per rendere sempre più contemporanea l'azienda, la sua immagine e l'organizzazione di filiera, in modo da valorizzare al massimo il lavoro artigianale, è stata ispirata alla figura che abbiamo battezzato "Artigiani Umanisti del Web", capaci di combinare gli insegnamenti del passato con le nuove potenzialità della tecnologia.

Nel 2019 abbiamo ospitato a Solomeo, in quello che abbiamo definito un "Simposio dell'Anima e dell'Economia", i grandi imprenditori della Silicon Valley, tra i quali Jeff Bezos, Drew Houston, Reid Hoffman e tutti coloro che io amo chiamare i "Leonardo del Terzo Millennio" per parlare di tecnologia e umanità.

Abbiamo deciso di stilare un programma di lungo periodo di "crescita garbata", sempre secondo i principi che abbiamo adottato: rispetto della bellezza, della dignità umana e del lavoro, etica del giusto profitto, custodia della tradizione e ricerca di un'innovazione armoniosa, abbellimento del Creato per le generazioni future.

Nel 2020 abbiamo preso tre grandi decisioni di principio, che hanno ispirato il nostro modo di affrontare la pandemia.

Abbiamo voluto garantire l'impiego e il mantenimento dei livelli retributivi a tutte le nostre umane risorse nel mondo, che hanno mostrato coraggio e creatività permettendoci di affrontare con serenità e fiducia tutte le sfide che si sono presentate.

Abbiamo scelto di non chiedere sconti a nessuno, consapevoli che, in tempo di pandemia, tutti avessero il dovere di assumersi le proprie responsabilità, senza ricercare benefici che potessero danneggiare terzi.

E infine abbiamo ideato il progetto "Brunello Cucinelli for Humanity", a fronte della decisione di cedere a titolo gratuito i capi di abbigliamento in sovrappiù generati dalla situazione emergenziale, valorizzando questi capi in un'importante risorsa per la parte "meno fortunata" dell'umanità.

Nel 2021 ci sembra di essere riusciti ad ottenere ottimi risultati di pari passo con la percezione di un ulteriore rafforzamento del nostro brand, sia in termini di identità del gusto e di posizionamento nel lusso assoluto, sia per quanto riguarda l'affidabilità e la correttezza di comportamento nei confronti di tutti i nostri stakeholder, clienti, fornitori e azionisti.

Il 2021, che noi abbiamo definito anno del riequilibrio, si è quindi concluso con degli splendidi risultati sia economici che di immagine per il nostro brand. Il fatturato è cresciuto del 30,9% e di conseguenza l'utile netto è stato pari a 56,3 milioni di Euro.

Sotto il profilo economico siamo estremamente soddisfatti delle vendite realizzate, addirittura superiori alle nostre aspettative, e della marginalità, in linea con le attese di un riequilibrio nel 2022 ai livelli pre-pandemia. Anche dal punto di vista patrimoniale consideriamo ottima la qualità del nostro magazzino, e siamo altrettanto soddisfatti del livello dell'Indebitamento Finanziario Netto, in netto miglioramento anche in presenza di importanti investimenti.

Sotto il profilo dell'immagine, crediamo sia stato un anno memorabile per l'impresa. Un anno nel corso del quale abbiamo ricevuto due grandi riconoscimenti a livello internazionale, che ci hanno onorati sotto il profilo umano, e che, senza dubbio, riteniamo abbiano fortemente contribuito ai risultati raggiunti portando ulteriore attenzione sul nostro brand.

In ottobre, abbiamo avuto il grandissimo onore di essere stati invitati dal Presidente del Consiglio Mario Draghi a intervenire al G20 di Roma per condividere il nostro esempio e la nostra idea di quello che chiamiamo "Capitalismo Umanistico e Umana Sostenibilità". È stata per me una grandissima emozione condividere con i più autorevoli governanti della nostra meravigliosa Terra il messaggio frutto dell'esperienza che noi "viviamo" ogni giorno nel nostro piccolo borgo.

Un altro, importantissimo riconoscimento che ci ha reso molto fieri del lavoro svolto in questi anni è stato il premo ricevuto a Londra ad inizio settembre, nell'affascinante Tate Modern Gallery, quando sono stato nominato "Designer of the Year" dalla prestigiosa rivista di moda British GQ. Riteniamo questo premio particolarmente importante perché celebra il nostro gusto per come lo abbiamo definito nel corso degli anni, un gusto che va oltre le singole stagioni e si identifica con un'immagine di brand italiano, riconoscibile perché nasce come sincera espressione di uno stile di vita, di una cultura e dei valori che coltiviamo a Solomeo.

Riteniamo che questi importanti riconoscimenti siano un frutto prezioso della filosofia che ci contraddistingue, e che sin dalla fondazione ha guidato l'impresa in armonia con il territorio e la sua cultura. Sin dal principio abbiamo posto l'essere umano al centro dell'impresa, la dignità del lavoro, etica e morale come guida suprema delle scelte aziendali. Anno dopo anno, abbiamo cercato di crescere secondo un giusto equilibrio, ci siamo interrogati su come custodire e nutrire la natura e l'umanità e abbiamo operato cercando di recuperare, di aiutare e di restaurare per valorizzare ciò che di più bello ci è stato lasciato.

Nel mese di ottobre è stato inoltre presentato il grande progetto della "Biblioteca Universale di Solomeo", che si aggiunge ai progetti a mille anni pensati dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli per il Borgo di Solomeo ed il nostro territorio.

Ispirata alla grande Biblioteca di Alessandria ideata da Tolomeo I, la "Biblioteca Universale di Solomeo" ha l'ambizione di raccogliere un'ingente quantità di pubblicazioni provenienti da ogni parte del mondo, in un numero contenuto di discipline fra le quali filosofia, architettura, letteratura, poesia e artigianato.

La Biblioteca Universale di Solomeo avrà sede nella nobile Villa Settecentesca munita di grande parco, adiacente

alla Chiesa e al Teatro nel cuore di Solomeo, da noi definito Borgo del Cashmere e dell'Armonia; è attraverso quest'opera che vorremmo dare seguito al pensiero di Adriano imperatore «I libri mi hanno indicato la via della vita, da grande la vita mi ha fatto comprendere il significato dei libri».

Il 2022 si è aperto con risultati dei primi mesi particolarmente interessanti; la raccolta ordini uomo–donna Inverno 2022 è stata veramente importante, e tutto ciò ci fa immaginare ancora un altro anno di bella ed equilibrata crescita, con un aumento del fatturato intorno al 12%.

Con altrettanta fiducia attendiamo una crescita equilibrata anche nel 2023, intorno al +10%. Il bellissimo 2021 che abbiamo concluso, la concretezza delle nostre attese per il 2022 e il 2023, e il percorso di crescita sana e sostenibile che attendiamo nei prossimi anni, ci permettono infine di guardare con grande fiducia all'obiettivo di raddoppio del fatturato, che inizialmente avevamo previsto per il piano decennale 2019-2028, ma che immaginiamo ora di poter raggiungere già nel 2026.

Un percorso di crescita di lungo periodo che speriamo generi una umana prosperità per le nostre genti, per la nostra terra madre e per l'intero Creato. Che il cielo e le stelle ci illuminino in questo momento dove le anime sono disorientate, ma sono piene di una grande speranza per il futuro radioso che ci attende.

Solomeo, 14 Marzo 2022

Brunello Cucinelli Presidente del Consiglio di Amministrazione

DATI SOCIETARI

Sede legale

Brunello Cucinelli S.p.A. Viale Parco dell'Industria, 5, frazione Solomeo Corciano - Perugia

Dati legali

Capitale Sociale deliberato Euro 13.600.000 Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 13.600.000 Registro delle Imprese di Perugia, n. 01886120540.

Sito istituzionale http://investor.brunellocucinelli.com/ita/

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2021

Consiglio di Amministrazione (1) Brunello Cucinelli Presidente esecutivo
Riccardo Stefanelli Amministratore Delegato e CEO
Luca Lisandroni Amministratore Delegato e CEO
Giovanna Manfredi Amministratore
Camilla Cucinelli Amministratore
Carolina Cucinelli Amministratore
Stefano Domenicali Amministratore indipendente
Anna Chiara Svelto Amministratore indipendente
Andrea Pontremoli Amministratore indipendente
Ramin Arani Amministratore indipendente
Maria Cecilia La Manna Amministratore indipendente
Emanuela Bonadiman Amministratore indipendente
Lead Independent Director Anna Chiara Svelto
Comitato Controllo e Rischi Anna Chiara Svelto Presidente
Andrea Pontremoli
Maria Cecilia La Manna
Comitato per la Remunerazione Anna Chiara Svelto Presidente
Stefano Domenicali
Emanuela Bonadiman
Collegio Sindacale (1) Paolo Prandi Presidente
Alessandra Stabilini Sindaco effettivo
Gerardo Longobardi Sindaco effettivo
Guglielmo Castaldo Sindaco supplente
Myriam Amato Sindaco supplente
Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari Moreno Ciarapica

(1) Nominato dall'Assemblea ordinaria in data 21 maggio 2020; rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2022.

ORGANIGRAMMA SOCIETARIO DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2021

(*) La restante % di partecipazione è detenuta dalla BRUNELLO CUCINELLI S.p.A.

(**) Percentuale di possesso posseduta in virtù di accordi di voto con il socio di minoranza.

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

RELAZIONE FILOSOFICA E STRATEGICA DELL'IMPRESA

Capitalismo Umanistico e Umana Sostenibilità

Le idee di Capitalismo Umanistico e Umana Sostenibilità rappresentano le guide e le fondamenta della nostra Casa di Moda dove il profitto, il dono, la custodia, la dignità della persona umana vivono nel reciproco arricchimento.

Questo significa per noi "lavorare e vivere in armonia con il Creato", dedicando una particolare attenzione alla cura dell'essere umano, al rapporto con la terra e gli animali, al clima e alle emissioni, come abbiamo avuto modo di evidenziare nel decalogo dei "Nostri ideali di vita e di lavoro".

  • I. Amiamo e rispettiamo la Terra Madre coltivandola secondo natura e accogliendo i suoi frutti come il dono più caro.
  • II. Non usiamo più di quanto è necessario e naturale. Utilizziamo l'universo con amabilità.
  • III. Agiamo sempre come fedeli e amorosi custodi del Creato.
  • IV. Crediamo nella dignità morale ed economica dell'essere umano.
  • V. Lavoriamo sostenendo il giusto utile e l'armonia tra profitto e dono.
  • VI. Ricerchiamo l'armonia tra il giusto lavoro e l'umana riservatezza.
  • VII. Ricordiamo i padri. Ci hanno insegnato a rispettare le leggi, e nella loro parola è scritta la nostra storia.
  • VIII. Crediamo in un universalismo del mondo e agiamo con grande rispetto per tutte le civiltà.
  • IX. Accettiamo i giusti cambiamenti per vivere la parte migliore dei nostri tempi.
  • X. Amiamo i giovani e trasmettiamo loro la speranza e il sogno del futuro luminoso che li attende.

Il sano e sostenibile equilibrio tra profitto e dono, le modalità con cui conciliare lavoro e umana riservatezza, il desiderio di riparare e riutilizzare, sono valori centrali della nostra Casa di Moda e abbiamo sempre provato a indirizzare la nostra attività seguendo questi alti e nobili principi.

Brunello Cucinelli ha così espresso la propria idea di Umana Sostenibilità e Capitalismo Umanistico nel discorso dello scorso ottobre al G20 di Roma. Lo stesso è stato esteso e rivolto a tutti gli stakeholder della Casa di Moda con la "Lettera del Presidente" che apre la Dichiarazione Non Finanziaria 2021 del Gruppo.

"Sono onorato di essere qui tra voi, autorevoli governanti della nostra meravigliosa Terra. Provo con un po' di emozione ad esprimervi la mia idea di Umana Sostenibilità e ciò che io intendo per Capitalismo Umanistico. La prima parte della vita l'ho vissuta in campagna, eravamo contadini, non avevamo la luce elettrica, coltivavamo la terra con gli animali, raccoglievamo l'acqua piovana, avevamo un grande rispetto per la terra. Il filosofo e poeta greco Senofane diceva: «dalla terra tutto deriva», e noi vivevamo in armonia con il Creato. La prima balla di grano andava alla comunità per volere di mio nonno. Da lì ho appreso il grande tema della vita: l'equilibrio tra profitto e dono; quel periodo della mia vita è ancora oggi come un dono per il mio animo.

Da ragazzo vidi gli occhi lucidi di mio padre umiliato e offeso sul lavoro, e ancora oggi non capisco perché si debba umiliare ed offendere, ma ispirato dal dolore che lessi in quegli occhi decisi che il sogno della mia vita sarebbe stato quello di vivere e lavorare per la dignità morale ed economica dell'essere umano. Volevo un'impresa che facesse sani profitti, ma lo facesse con etica, dignità e morale; siamo quotati in borsa, mi piaceva un'impresa che avesse una equilibrata e garbata crescita. Volevo che gli esseri umani lavorassero in luoghi leggermente più belli, guadagnassero qualche cosa in più come salario e si sentissero al lavoro come anime pensanti. Proviamo a

non volgere le spalle alla povertà.

Desideravo che una piccola parte dei profitti dell'azienda andasse ad abbellire l'umanità tutta e volevo che le persone lavorassero le giuste ore e fossero connesse il giusto tempo, così da armonizzare Tecnologia e Umanesimo e ritrovare un sano equilibrio tra mente, anima e corpo, perché anche l'anima ed il corpo hanno bisogno di nutrirsi ogni giorno.

Cerchiamo di rispettare le leggi di ogni Stato, e grazie al mio stimato Presidente Draghi, la nostra Italia è tornata ad essere credibile.

La nostra industria si trova a Solomeo, un piccolo borgo medioevale del XIV secolo, vicino ad Assisi. Lavoriamo in vecchi opifici edificati nel passato secolo, alcuni restaurati ed abbelliti per renderli attuali, altri sono stati demoliti e la terra è tornata ad essere utilizzata per l'agricoltura, specialmente vigneti, oliveti, frutteti e grano; quindi, infine, possiamo dire di non aver consumato la nostra amata terra. Abbiamo restaurato il borgo ascoltando la parola sapiente dei nostri maestri e abbiamo edificato un Teatro che noi consideriamo come tempio laico dell'arte, poi un monumento alla Dignità dell'uomo ed un immenso parco definito "Progetto per la Bellezza".

E ora costruiremo una Biblioteca universale; per questa idea ci siamo ispirati al grande Tolomeo I di Alessandria e all'Imperatore Adriano quando dice: «i libri mi hanno indicato la via della vita; da grande, la vita mi ha fatto comprendere il contenuto dei libri. Chi costruirà biblioteche, avrà costruito granai pubblici per le future generazioni».

Questa è la nostra idea di Umana Sostenibilità e quello che noi chiamiamo Capitalismo Umanistico. Nel salutarvi e ringraziarvi, spero che il cuore mi abbia suggerito le giuste parole per una richiesta rivolta, mi piace credere, in nome dell'umanità intera: «Oh miei stimati e potenti custodi pro-tempore del Creato, voi che siete i responsabili delle bellezze del mondo, vi preghiamo, indicateci la via della vita. Che il Creato ci protegga e ci illumini verso un nuovo Umanesimo universale».

Immensamente grazie.

Brunello Cucinelli Presidente del Consiglio di Amministrazione

INFORMAZIONI SOCIETARIE

Brunello Cucinelli S.p.A. è una Casa di Moda e Società di diritto italiano, con sede a Solomeo (Viale Parco dell'Industria, 5) e quotata al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana.

L'attività della Casa di Moda è incentrata sulla creazione, produzione e offerta di abbigliamento, accessori e lifestyle a marchio Brunello Cucinelli che compongono collezioni total look per Donna, Uomo e Bambini, sempre concepite come espressione dei valori etici e umani coltivati nel borgo di Solomeo. Il brand è riconosciuto a livello internazionale come eccellenza del Made in Italy e punto di riferimento nel settore dei beni di lusso, capace di coniugare le qualità senza tempo derivate dalla selezione dei materiali più pregiati, dall'artigianalità e dall'esclusività con una creatività contemporanea ricettiva delle tendenze di mercato e delle innovazioni tecnologiche.

L'impresa, basata sui valori fondativi del rispetto della dignità umana e della bellezza del Creato, ricerca la crescita perseguendo i principi di equilibrio, armonia e sostenibilità, con una costante attenzione rivolta ai ritmi umani e della natura. La Casa di Moda Brunello Cucinelli è universalmente riconosciuta come esempio principe di "Capitalismo Umanistico", capace di coniugare custodia delle tradizioni, valorizzazione delle "anime pensanti" che lavorano per il bene comune dell'azienda, e promozione di importanti progetti volti ad abbellire il Creato e l'eredità destinata alle future generazioni.

2021 – ANNO DEL RIEQUILIBRIO

Le sensazioni, le evoluzioni recenti e gli ottimi risultati raggiunti ci confortano nella convinzione che l'anno 2021 rappresenti l'anno del riequilibrio, in cui si sono ristabiliti proporzioni e andamenti secondo criteri precedenti la pandemia.

Crediamo che in ogni crisi sia presente un insegnamento, e riteniamo che il dono più importante di questo doloroso periodo sia stata l'occasione di ritrovare l'importanza dei gesti più semplici, di aiuto e sostegno, anche di sempli- ce vicinanza e solidarietà. I grandi temi della famiglia e della vicinanza, dell'amicizia, del valore della terra e della cultura sono tornati al centro delle nostre discussioni e sono stati, con nuova forza e argomenti, riconosciuti come universali, capaci di unire l'umanità in un unico grande spirito.

Analogamente, anche gli elementi più piccoli che riguardano la nostra vita quotidiana sono tornati ad arricchire il valore delle nostre scelte: dedicare il giusto tempo alle persone e alle cose che ci sono più care, conoscere la provenienza delle cose che acquistiamo e di cui ci circondiamo, sostenere la cura con cui si ottengono i frutti migliori, capaci di arricchire le sensazioni della nostra vita.

Gli ottimi risultati che siamo stati in grado di ottenere per l'anno 2021 ci confermano che ci siamo addentrati in quel "Tempo Nuovo" che lo scorso anno auguravamo per l'avvenire. Superato il momento più acuto della crisi, forte ma congiunturale, che ha colpito ogni ambito della vita sociale ed economica, il riequilibrio non è solo un elemento economico, ma viene da noi inteso anche come rinnovata e più profonda coscienza dei valori umani e ideali che guidano la nostra azienda, che si sono dimostrati sommamente efficaci nella guida attraverso le difficoltà e le scelte operate in questi ultimi due anni.

Abbiamo potuto osservare come i nostri principi imprenditoriali e filosofici, che riuniamo sotto il nome di Capitalismo Umanistico e Umana Sostenibilità, si siano rivelati non solo solidi ma abbiano assunto l'importante ed efficace ruolo di guida attraverso le scelte di questo anno del riequilibrio.

La nostra costante e profonda attenzione rivolta al rispetto della dignità umana, alla serenità all'interno degli ambienti di lavoro, ai rapporti umani e al ciclo armonioso della vita e della natura si è dimostrata la ricchezza più efficace, capace di indicare la via per agire con grande dignità e unità nelle scelte che abbiamo affrontato.

In questi due anni abbiamo condiviso come sempre le strategie e le scelte aziendali, volendo sempre garantire l'impiego e i livelli retributivi di tutti i nostri dipendenti, e abbiamo scelto di non chiedere mai sconti per evitare di danneggiare gli altri. Queste decisioni di principio hanno protetto l'integrità aziendale e della filiera tutta, mantenendo sani rapporti di fiducia che ci hanno permesso di recuperare la battuta di arresto circoscritta allo scorso anno in una maniera che definiamo "brillante".

La volontà di garantire il massimo livello di protezione per tutti i dipendenti e i collaboratori che lavorano a Solomeo ha portato l'azienda ad acquisire gli strumenti di protezione individuali per ciascun dipendente e all'acquisto dei dispositivi necessari per mettere a disposizione test sierologici e tamponi a tutti i dipendenti, collaboratori e partner al fine di assicurare la maggiore serenità possibile nei luoghi di lavoro.

Grazie a un accordo tra l'azienda, il Dipartimento di Medicina dell'Università degli Studi di Perugia, l'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e l'azienda USL Umbria, un'unità medica interna alla nostra impresa è a disposizione sin dal momento della ripresa delle attività nel 2020, dopo il periodo di lockdown. Questa unità permette a tutti i dipendenti e collaboratori dell'azienda di sottoporsi con regolare frequenza al doppio esame del tampone rinofaringeo e del prelievo sierologico, e immediatamente nel caso di sintomi o di contatto con persone positive.

L'arrivo del vaccino ha rappresentato ufficialmente un punto di svolta nello sviluppo della pandemia, corroborando la nostra fiducia nel pronto superamento della crisi con un efficace e concreto alleviamento della pressione sulle strutture sanitarie. In collaborazione con la Fondazione Brunello e Federica Cucinelli e di concerto con Regione Umbria ed AUSL Umbria 1, è stato allestito un apposito punto vaccinale all'interno di un parco di Solomeo al fine di favorire la campagna di vaccinazione locale, del quale hanno potuto beneficiare agevolmente anche i dipendenti dell'azienda.

IL NOSTRO 2021

Il 2021 è stato per noi un anno che senza alcun dubbio vorremmo considerare uno dei migliori di tutta la storia della nostra Casa di Moda.

Un anno nel quale ci sembra di essere riusciti ad ottenere risultati molto molto positivi, di pari passo con la percezione di un ulteriore rafforzamento della nostra immagine e del nostro brand, sia in termini di identità del gusto e di posizionamento nel lusso assoluto, sia per quanto riguarda l'affidabilità e la correttezza di comportamento nei confronti di tutti i nostri stakeholder, clienti, fornitori e azionisti.

Un anno nel corso del quale abbiamo ricevuto due grandi riconoscimenti di livello internazionale, che ci hanno onorati sotto il profilo umano, e senza dubbio riteniamo che abbiano influito positivamente sull'immagine del brand, contribuendo all'ottenimento dei risultati raggiunti:

  • la partecipazione personale di Brunello Cucinelli come relatore al G20 di Roma il 31 ottobre, con una testimonianza su Capitalismo Umanistico e Umana Sostenibilità;
  • il premio di "Designer of the Year" assegnato a Brunello Cucinelli dalla prestigiosa rivista di moda maschile British GQ, consegnato a Londra presso il Tate Modern Museum ad inizio settembre.

Nel corso dell'anno, riteniamo che sia stato il ritorno alle abitudini di socialità e convivialità a riportare progressivamente le preferenze e gli interessi del cliente verso il piacere del bel vestire; abbiamo recepito il desiderio di capi che, pur mantenendo caratteristiche di "comodità" e "comfort" del modo di vestirci, hanno elevato il look, nella ricerca di una sobria eleganza.

In qualche modo, abbiamo la sensazione che anche attraverso questo modo di vestirci abbiamo cercato di comunicare il ritorno alla quotidianità delle relazioni umane, così come a quei momenti di incontro e di aggregazione che la pandemia aveva sospeso nei mesi precedenti.

Crediamo che i risultati raggiunti rendano pieno merito alla razionale positività che ci ha ispirato, così come alla determinazione con la quale abbiamo agito durante l'anno, guidati dall'intento di non "ridurre" in alcun modo la nostra offerta ai clienti ma, al contrario, di cercare di offrire loro quanto potessero desiderare nei singoli diversi momenti che abbiamo attraversato.

Abbiamo accolto con grandissimo piacere la vicinanza al nostro brand mostrata da tantissimi clienti finali, così come dai più grandi operatori wholesale del lusso e i preziosissimi specialty stores con cui collaboriamo. L'entusiasmo con cui guardiamo al 2021 riflette non solo i bellissimi risultati che abbiamo riportato, ma anche la piena soddisfazione per la qualità di questi risultati.

La crescita in tutti i canali distributivi, sia retail che wholesale, l'andamento delle vendite in tutti i mercati internazionali, Europa, Americhe e Asia, e i risultati in tutte le categorie dell'offerta, sia uomo che donna, testimoniano la grande salute del brand, e crediamo che abbiano contribuito a consolidare ulteriormente il posizionamento del nostro brand nell'ambito del lusso assoluto.

Nel 2021 la nostra filiera produttiva interamente italiana e ad altissimo livello di artigianalità (oltre il 50% del nostro prodotto è fatto "con le mani") ha dato prova di grandissima solidità operativa, finanziaria e progettuale, permettendoci di mantenere saldo il nostro posizionamento nel lusso assoluto, grazie all'elevata qualità della nostra offerta e alla puntualità della distribuzione.

Altri elementi hanno accompagnato il nostro 2021, diversi tra loro ma tutti ugualmente importanti e complementari, tra cui il rispetto della Umana Riservatezza e la presenza di momenti di confronto sui grandi temi della vita, così come la creazione di trunk show fisici o virtuali e la proposta eventi, sia in boutique sia presso gli spazi "Casa Cucinelli".

In quest'anno riteniamo di aver riaffermato con ancor maggior forza la "co-essenzialità" di fisico e digitale, condizione nella quale abbiamo sempre creduto, e abbiamo significativamente apprezzato il piacere con cui molti clienti sono tornati a visitare di persona le boutique.

Crediamo infatti che l'esperienza fisica sia imprescindibile per il mercato del lusso, grazie alla pienezza, immediatezza e intensità con la quale i contenuti del brand possono essere percepiti dal cliente finale.

Allo stesso tempo vediamo ulteriori e concrete opportunità di sviluppo per le nostre boutique digitali, sia in relazione alla dimensione geografica, attraverso l'estensione della nostra offerta digitale in aree in cui ancora non eravamo arrivati, sia per quanto riguarda la dimensione anagrafica, consapevoli di aver già registrato un grande e assai significativo numero di nuovi giovani clienti che hanno conosciuto digitalmente il nostro brand.

Il 2021 ha visto infine alcune importanti estensioni del brand, costruite intorno alla solida identità del Ready to Wear, che ci hanno portato a crescere in nuove categorie quali l'homewear e, grazie alla collaborazione con Oliver People e Luxottica, nell'eyewear, aggiungendo ulteriore fascino e allure al marchio, sempre più identificato come brand di lifestyle.

CAPITALISMO UMANISTICO E UMANA SOSTENIBILITÀ

Le idee di Capitalismo Umanistico e Umana Sostenibilità rappresentano la guida e il fondamento della nostra Casa di Moda dove il profitto e il dono, la custodia e la dignità della persona umana vivono nel reciproco arricchimento.

Questo significa per noi "lavorare e vivere in armonia con il Creato", dedicando una particolare attenzione alla cura dell'essere umano, al rapporto con la terra e gli animali, al clima e alle emissioni.

Il sano e sostenibile equilibrio tra profitto e dono, le modalità con cui conciliare lavoro e umana riservatezza, il desiderio di riparare e riutilizzare, sono valori centrali della nostra Casa di Moda e abbiamo sempre provato a indirizzare la nostra attività seguendo questi alti e nobili principi.

Proprio per questi motivi, è stato per noi un grandissimo onore l'invito che il Presidente Draghi ha fatto a Brunello Cucinelli chiamandolo a testimoniare la propria idea di "Umana Sostenibilità e di Capitalismo Umanistico" di fronte ai "grandi della terra", riunitisi lo scorso ottobre al G20 di Roma per discutere degli importantissimi temi dell'emergenza ambientale e climatica mondiale.

Pensiamo quindi che il 2021 sia stato l'anno in cui la nostra interpretazione di Capitalismo Umanistico e Umana Sostenibilità sia probabilmente diventata ancora più chiara e apprezzata dalla sensibilità di molte persone nel mondo; nella nostra idea di Sostenibilità, convivono quattro dimensioni fondamentali: ambientale, economica, morale e culturale.

Sostenibilità ambientale

In materia ambientale abbiamo sempre considerato un nostro dovere Vivere in Armonia con il Creato, impegno che ci ha guidato nel tempo a ricorrere alla tecnologia e ad ogni possibile strumento capace di ridurre le esternalità generate dalla nostra attività che già, per la sua natura genuinamente artigianale, non è associata ad un livello di emissioni particolarmente elevato.

Alla fine dell'anno abbiamo deciso di rendere misurabile il nostro impegno comunicando l'obiettivo di una riduzione delle emissioni "effetto serra" del 60% in termini di intensità economica entro il 2028, e in valore assoluto del 70% per le emissioni "scope 1 e 2" e del 22,5% per le emissioni "scope 3".

Abbiamo sempre cercato di dare dignità alla terra, rispettandone i ritmi naturali e valorizzandola anziché sfruttarla. La fabbrica in cui lavoriamo a Solomeo era già esistente nel secolo scorso, e la nostra attenzione è stata rivolta nel renderla moderna e contemporanea, piuttosto che edificare nuovi spazi. Manterremo lo stesso approccio negli anni a venire e nello sviluppo futuro della nostra Casa di Moda, con i prossimi ampliamenti che dovranno avvenire esclusivamente nei dintorni del borgo di Solomeo.

Sostenibilità economica

L'armonioso rapporto che ricerchiamo con la natura, con gli altri esseri viventi e con le risorse del pianeta, ha un corrispettivo anche nel campo economico. Crediamo infatti che esista anche una vera e propria sostenibilità economica, in virtù della quale abbiamo sempre cercato di coniugare nel migliore dei modi profitto e dono.

Per questo cerchiamo sempre di tutelare le condizioni delle persone che lavorano con noi e vorremmo essere particolarmente attenti ai luoghi in cui lavoriamo e alla retribuzione, sia delle nostre umane risorse, sia degli artigiani dei laboratori esterni con i quali produciamo i nostri capi.

Per la nostra Casa di Moda è prioritario e di primissima importanza il rapporto con i nostri stimati façonisti, grandi produttori e autentici manifatturieri, veri artigiani sui quali sappiamo di potere sempre contare con immutata fiducia e così loro su di noi.

Ricerchiamo lo stesso rapporto amabile con i fornitori di materia prima, verso i quali cerchiamo di comportarci con assoluta correttezza, ricambiati da un perfetto e proficuo spirito di collaborazione.

Sostenibilità morale

Esiste anche il grande tema della sostenibilità morale, alla quale abbiamo sempre dedicato notevoli energie, ricercando la dignità nel lavoro, e in senso più ampio la dignità dell'essere umano, affinché tutti, andando al lavoro, possano sentirsi trattati veramente come esseri umani.

Sostenibilità morale per noi significa lavorare le giuste ore, così come rimanere connessi per il giusto tempo, e siamo convinti che i giovani e i giovanissimi sono e saranno sempre più attenti al tipo di produzione, al trattamento dei lavoratori, alla gestione delle risorse e al grande tema del giusto profitto.

Un altro grande tema, del quale Brunello Cucinelli ha avuto modo di trattare nella preziosa opportunità offerta dalla sua partecipazione all'ultimo G20, è quello del rispetto rigoroso delle leggi, cui si collega ad esempio il dovere di pagare le giuste tasse in essere nel proprio Paese. Anche questo, a nostro modo di vedere, rientra pienamente nella sostenibilità morale cui facciamo costantemente riferimento.

Sostenibilità culturale

Quanto infine alla sostenibilità culturale, anche attraverso la Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, abbiamo sempre cercato di valorizzare una cultura ispirata ai principi dell'umanesimo.

Il Teatro, la Cantina, il Monumento alla Dignità dell'Uomo, sono espressioni di sostenibilità culturale, così come le scuole delle Arti e dei Mestieri, attraverso le quali ricerchiamo la trasmissione di antichi e preziosi saperi per un artigianato contemporaneo.

Nel prossimo futuro Solomeo sarà arricchita dalla costruzione della sua Biblioteca Universale, ispirata alla grande Biblioteca di Alessandria ideata da Tolomeo I sulla scia del fondamentale impulso aristotelico, che ha l'ambizione di raccogliere un'ingente quantità di pubblicazioni provenienti da ogni parte del mondo, secondo quattro macroaree disciplinari, che sono la Filosofia, la Letteratura (compresa la Poesia), l'Architettura e l'Artigianato.

Attraverso quest'opera promossa dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli vorremmo dare seguito al pensiero di Adriano Imperatore che osserva: «I libri mi hanno indicato la via della vita, da grande la vita mi ha fatto comprendere il contenuto dei libri».

La Biblioteca Universale di Solomeo avrà sede nella nobile Villa Settecentesca munita di grande parco, adiacente alla Chiesa e al Teatro nel cuore di Solomeo, da noi definito Borgo del Cashmere e dell'Armonia.

Questo il commento di Brunello Cucinelli: «Adriano Imperatore dice che i libri gli hanno indicato la via della vita e che "fondare Biblioteche è come costruire granai pubblici". Ispirandomi a questo genio e ammirando l'idea del grande Tolomeo I di creare la Grande Biblioteca di Alessandria, ho immaginato di fondare una biblioteca pubblica, una sorta di tempio laico della cultura ove sia possibile dialogare con i più grandi spiriti della storia, a partire dai classici, amabili compagni della più profonda crescita morale e culturale dell'essere umano».

IL GUSTO E L'IDENTITÀ DEL BRAND: BRUNELLO CUCINELLI "DESIGNER OF THE YEAR 2021"

La forte discontinuità portata dalla pandemia ha aperto una fase di grande dinamismo all'interno della piramide del lusso.

Il 2021 è stato caratterizzato da un positivo fervore portato da nuove idee di sviluppo stilistico, accompagnato da chiare scelte sulle priorità geografiche, sulle strategie di approccio ai canali di vendita e sul posizionamento dei brand.

In relazione al posizionamento del nostro brand, continuiamo a credere nel lusso assoluto come nostra unica area di azione, immaginando che le opportunità di crescita in questo segmento di mercato possano risultare più che congrue rispetto alle aspettative di sviluppo della nostra azienda.

Per quanto riguarda l'importantissimo aspetto del gusto, riteniamo che la nostra strategia di sviluppo delle diverse categorie di prodotto risulti coerente con il nostro "gusto di riferimento", al quale è affidata la nostra riconoscibilità, che presuppone l'originaria scelta dell'assenza di logo.

Ci sembra di essere stati in grado finora di conciliare coerenza ed innovazione nello sviluppo delle collezioni, realizzando il duplice obiettivo di essere riconoscibili e contemporanei.

Il forte consenso che respiriamo attorno al nostro brand si è tradotto in importanti riconoscimenti che nel 2021 hanno onorato la nostra impresa, la nostra cultura, la nostra terra e tutti noi:

  • il riconoscimento del Telegraph UK, che ha definito Brunello Cucinelli "THE MOST STILISH MAN OF THE LAST TEN YEARS";
  • il premio "DESIGNER OF THE YEAR 2021" assegnato a settembre a Brunello Cucinelli dalla prestigiosa rivista britannica di moda maschile GQ.

In particolare, riteniamo che il premio "DESIGNER OF THE YEAR 2021" doni al brand una connotazione nitida del gusto e della sua identità.

Crediamo fortemente che tutto questo trovi fondamento non solo nell'attrattività del gusto con il quale siamo identificati, ma anche e soprattutto negli stessi fondamenti dell'azienda, nella sua cultura e nella sua filosofia, come Brunello Cucinelli stesso ha avuto modo di esprimere durante la cerimonia di premiazione, avvenuta a Londra presso il Tate Modern Museum come in precedenza ricordato.

«Vorrei dedicare il mio premio alla mente e al cuore delle donne e degli uomini di ogni tempo e di ogni parte del mondo, ai miei maestri che con la loro parola illuminante mi hanno insegnato una visione universale del Creato e quel Capitalismo Umanistico che oggi mi viene così benevolmente ed estesamente riconosciuto: è proprio grazie ad esso che nel lavoro abbiamo trovato e coltivato la dignità morale ed economica dell'essere umano, la garbata crescita, l'armonia tra il profitto e il dono e il rispetto del Creato del quale, per la piccola parte alla quale sono stato chiamato, mi sento fedele e premuroso custode. Che il Creato ci protegga. Grazie, grazie a tutti».

CUSTODIA DELLA FILIERA PRODUTTIVA

La nostra azienda è fondata sul prodotto, presupposto imprescindibile nella visione del nostro solido posizionamento nel lusso assoluto.

Il prodotto è al centro di tutti i processi aziendali. L'attenzione speciale, il focus e la ricerca di creatività, con cui sono state sviluppate nei mesi difficili della pandemia tutte le nostre collezioni, ci ha permesso di continuare a proporre nei nostri negozi e nei nostri show room un prodotto giudicato da clienti e giornalisti fresco, giovane, autenticamente nuovo, contemporaneo ed attrattivo.

L'impegno a mantenere invariata l'elevata qualità e la puntualità della distribuzione della nostra offerta, unito alla ricerca di soluzioni sempre più efficaci per il futuro, ci ha permesso di preservare integra ed efficace l'intera filiera produttiva, composta da oltre 360 laboratori artigianali.

Questi laboratori artigianali sono esclusivamente basati in Italia, presenti per l'80% in Umbria e il restante 20% nei distretti d'eccellenza per le specifiche tipologie di lavorazioni, e occupano principalmente tra i 10 e i 40 dipendenti ciascuno.

Rappresentano il fulcro centrale nello sviluppo del nostro prodotto ad altissimo tasso di artigianalità, in quanto oltre il 50% della produzione viene creato a mano con ago, filo e forbici.

Abbiamo sempre valorizzato la creatività del prodotto, la qualità dei manufatti, l'affidabilità e la tempestività delle consegne: crediamo che questi elementi trovino uno dei loro fondamenti nella moderna ed affidabile organizzazione del lavoro di questi laboratori.

I laboratori artigianali con cui lavoriamo sono infatti veri e propri partner dell'azienda, pienamente integrati nel nostro processo produttivo, capaci di dare vita alle collezioni che sviluppiamo internamente attraverso una modelleria con oltre 100 maestranze altamente qualificate.

In questi mesi riteniamo di aver ulteriormente rafforzato i rapporti di stima, collaborazione e amicizia che ci legano a loro da molti anni, rendendo solida nel lungo periodo la nostra struttura produttiva; abbiamo infatti colto l'occasione di questo periodo particolare per ampliare, rinnovare e approfondire le relazioni con i nostri laboratori artigianali, relazioni basate sulla fiducia reciproca, sul sostegno e sul rispetto, in modo da programmare il processo produttivo dei prossimi anni.

Abbiamo mantenuto i criteri di puntualità e completezza che contraddistinguono il nostro impegno nelle consegne: l'immagine e l'offerta nelle boutique di tutto il mondo come nel canale digitale è sempre rimasta fresca e stimolante, costantemente aggiornata in base all'evoluzione del periodo della stagione e del gusto, capace di valorizzare sia nel contesto fisico che in quello digitale l'esperienza del cliente in cerca di novità e di proposte speciali.

Nel corso del 2021 abbiamo prodotto alcune delle collezioni più belle della storia dell'impresa: la ricerca dei valori più autentici e significativi ha portato in primo piano l'alto tasso di artigianalità, la qualità dei materiali selezionati, la creatività legata al fascino senza tempo.

Al contempo, le ultime collezioni hanno pienamente recepito i mutamenti delle esigenze e del mercato, per aprire la strada a soluzioni di stile nuove, fresche e distintive, il cui pregio intrinseco viene ancor più apprezzato da clienti e specialisti che nei mesi passati hanno dedicato tempo ed attenzione ad approfondire i valori e le qualità che sostanziano le proposte.

CASA CUCINELLI

Il desiderio di offrire spazi sempre più accoglienti, esclusivi e di alto valore storico e culturale per accogliere i clienti e trasmettere l'atmosfera e i valori propri dell'impresa di Solomeo ci ha portato alla creazione di speciali luoghi nel mondo che abbiamo chiamato "Casa Cucinelli".

Abbiamo voluto adottare questo nome per trasmettere da subito i sentimenti di familiarità e benessere che riteniamo essere distintivi del fascino italiano. La prima esperienza è nata proprio in seno all'azienda, durante i mesi di chiusura delle boutique determinata dalla pandemia, quando abbiamo invitato "virtualmente" i clienti e gli amici per un momento di incontro e dialogo che noi abbiamo intrattenuto da un luogo dal sapore autentico e familiare.

I riscontri positivi con invitati ci hanno spinto a creare fisicamente questi spazi ispirati alla casa italiana in alcune location d'eccellenza delle grandi capitali della moda nel mondo, Milano, Parigi, Londra e New York; inoltre prossime aperture sono previste a Shanghai e Tokyo, sempre in location di altissimo profilo.

Città così ricche di stimoli, passione e innovazione che abbiamo inteso controbilanciare con un luogo destinato a momenti speciali e conviviali, incontri privati con amici, collaboratori e clienti che possono respirare il gusto del brand, allietati inoltre dalla possibilità di assaporare insieme la cucina tipica italiana.

Una biblioteca, una cucina, un grande salone e uno studio rappresentano per noi dei Luoghi dell'Anima all'interno di queste Case Cucinelli, dedicate al valore del tempo, al sentimento di gentilezza e di cura che noi pensiamo governino l'identità ideale della casa italiana.

UMANESIMO E TECNOLOGIA

Il 2021 ha messo in evidenza l'importanza della modalità con cui utilizzare la tecnologia: da una parte si è rivelata come uno strumento di grandissima utilità, utile per continuare a coltivare i rapporti e veicolare messaggi importanti, dall'altra parte ha dimostrato quanto il rapporto fisico, l'incontro e lo scambio di persona rappresentino dei momenti insostituibili nel rapporto tra clienti e brand.

Questa riflessione sul ruolo della tecnologia viene dimostrata a nostro avviso nell'esperienza maturata con il cliente finale: nei momenti di chiusura dei negozi, il rapporto e le vendite sono stati supportati dalla presenza nel canale digitale, ampiamente potenziato e curato nel corso degli anni. Questo ha permesso di mantenere aperta una finestra sui valori di Solomeo e di continuare a presentare un'offerta fresca, equilibrata e reattiva ai bisogni del singolo cliente grazie anche ad un eccellente team di Servizio Clienti.

La riapertura delle boutique ha poi dimostrato quanto grande e importante fosse l'attesa da parte del cliente di tornare a visitare i nostri spazi al fine di vivere appieno l'esperienza di un'atmosfera, ambiente e sensazione che trasmettono la filosofia, l'estetica e i manufatti Brunello Cucinelli.

Queste osservazioni ci permettono di confermare la nostra idea di un necessario equilibrio tra valori umanistici e sviluppo tecnologico, tanto più valido nel contesto del mercato del lusso, dove l'esclusività, il riconoscimento del pregio, il valore della sensazione ricoprono il ruolo più alto e significativo.

Abbiamo appreso nel corso degli anni come la trasmissione del sapere alle nuove generazioni sia una ricchezza insostituibile, che deve essere costantemente nutrita con il rispetto della dignità del lavoro. Per questo la Scuola delle Arti e dei Mestieri, inaugurata nel 2013, ci offre un'occasione eccezionale per guardare alla futura commistione di sapere manuale e tecnologia.

In queste fucine di Artigiani Contemporanei, dedicate ai mestieri che hanno reso grande nel mondo la tradizione dell'abbigliamento italiano e ispirate alle gloriose botteghe rinascimentali e aperte ai nuovi stimoli tecnologici, riteniamo che si forgi il valore di una creatività umana capace di rinnovarsi nel segno della bellezza.

Dopo i periodi di sospensione dovuti all'evoluzione della crisi pandemica, l'attività è ripresa a pieno regime e ha dimostrato come al contatto personale corrisponda un valore pedagogico e umano superiore, anche per i giovani quotidianamente abituati a comunicare tramite i canali digitali.

COLLEZIONI, LIFESTYLE E NUOVE CATEGORIE

Lo sviluppo delle collezioni durante il 2021 ha accompagnato quello che nella moda è stato considerato come un "tempo di rinascita", animato da un fermento vitale che già caratterizzava la ricerca estetica del 2020, e che nell'ultimo anno si è arricchito da un rinnovato desiderio di eleganza contemporanea.

La ricerca da parte del mercato di un'eleganza sobria e al tempo stesso innovativa, che rappresenti sia una nuova forma di eleganza disinvolta sia una scelta personale rispettosa del Creato, si incrocia in maniera significativa con la ricerca estetica ed etica propria del brand. La continuità stabilita tra abbigliamento dedicato al tempo libero e al tempo professionale, la ricerca costante di comfort e leggerezza, la cura di dettagli preziosi e discreti che permettono di riconoscere il gusto senza ricorso a loghi sono alcune delle coordinate distintive delle collezioni ready-to-wear Brunello Cucinelli, che proseguono nel solco dell'identità del brand e al tempo stesso rispondono in maniera coerente ai nuovi sviluppi dei trend globali.

Uno degli sviluppi più significativi del mercato, conseguenza dei momenti di "sospensione" attraversati durante lo scorso anno, ha determinato il sempre crescente interesse e attenzione rispetto ai valori etici del brand, effetto che ci ha permesso di valorizzare ancora di più i caratteri distintivi e fondativi della Casa di Moda di Solomeo. Ai valori di autenticità, di distinzione, di pregio artigianale e dei materiali che da sempre costituiscono i valori delle collezioni Brunello Cucinelli, si è aggiunto nel corso del 2021 un rinnovato piacere per l'eleganza e il ben vestire, la riscoperta delle emozioni che nascono da uno stile disinvolto, versatile e fresco.

Le nuove collezioni Autunno Inverno 2022 hanno ricevuto importati commenti di apprezzamento da parte di clienti e di addetti ai lavori, e si orientano verso una declinazione dell'eleganza disinvolta ed equilibrata. L'estetica fluida, eclettica e versatile che viene storicamente riconosciuta al brand Brunello Cucinelli viene attraversata da una scossa energizzante. Da un lato le nuove collezioni assegnano un ruolo speciale alla semplicità, che trasmette un messaggio autentico e positivo e si rivela la formula più efficace per valorizzare materiali e lavorazioni. D'altra parte, il desiderio di vestirsi bene torna a vivere il piacere di aggiungere un tocco leggero e spigliato, che riunisce elementi informali e caratteri del lusso in un nuovo rassicurante equilibrio.

Per l'uomo, il piacere del ben vestire riparte principalmente da una nuova interpretazione dell'abito, simbolo per antonomasia di eleganza, il cui fascino diviene molto più ricco e versatile anche grazie alle combinazioni armoniche della giacca spezzata con tutte le altre categorie della collezione, capaci di convertire un richiamo formale in eleganza versatile e quotidiana.

L'attenzione del marchio per questo capo iconico del guardaroba aveva già promosso due progetti importanti: la Scuola di Sartoria nel borgo di Solomeo, dove maestri dalla grande esperienza lavorano ogni giorno fianco a fianco di giovani allievi talentuosi e ispirati, e l'attivazione del servizio Sartoria Solomeo, al fine di arricchire ed elevare la proposta dell'abito secondo i canoni contemporanei formulati dal brand. Non solo frutto di pura tecnica o immagine di un'eleganza immobile, riteniamo che l'abito creato per uomo debba trasmettere il piacere del lifestyle italiano, rispecchiare una cultura viva e ricca di bellezza, offrire un'interpretazione nuova e affascinante dello stile distintivo Brunello Cucinelli.

La nuova Collezione Uomo Autunno Inverno 2022 è stata ispirata dall'immagine di cambiamento quale viene offerta da un mondo urbano in movimento, punto d'incrocio dove stile e occasioni si influenzano reciprocamente e creano il giusto equilibrio per l'evoluzione dell'eleganza. Armonizzati dagli intramontabili neutri – le delicate tonalità di beige, grigi e blu ambasciatori di un'eleganza senza tempo – nuovi colori esprimono intensità e raffinatezza: l'energia dell'arancio carota e del rosso melograno, il fascino dei verdi lime e eucalipto, il sentimento distensivo dei celesti acqua e fiordaliso trasmettono un gusto intraprendente, fresco, brillante. Comfort, dinamismo e morbidezza sono i valori che attraversano tutti i tessuti e i volumi per dare vita a un prezioso equilibrio di eleganza e comodità. Attorno alle linee sartoriali della giacca, che valorizzano il fisico maschile, tutti gli elementi sviluppano forme avvolgenti, morbide, che uniscono dinamismo contemporaneo e stile ricercato. La meticolosa ricerca dei materiali di altissimo pregio ha affinato una selezione capace di offrire il massimo comfort e leggerezza mentre, allo stesso tempo, si mantiene intatta l'identità del tessuto, il valore tradizionale della texture e il carattere unico dei materiali.

Ricca di riferimenti, fantasie e nuove silhouette, la Collezione Donna Autunno Inverno 2022 elabora un seducente equilibrio alla ricerca di una bellezza curata e stimolante, in grado di alimentare il piacere della convivialità. Esattamente come nella raffinata miscela compositiva di un profumo, nella collezione è possibile identificare gli ingredienti e i temi in una piramide visiva che ricalca caratteristiche e funzioni delle note olfattive. Intensi interventi di luce catturano lo sguardo al primo colpo d'occhio. Superfici lamé, trasparenze avvolte da ricami brillanti, disegnature luminose che percorrono fluidi rasi e volumi femminili permeano tutto il guardaroba con un'atmosfera seducente, che connette daywear e event dressing. Gli elementi più importanti, che connotano in profondità le sensazioni della stagione, sono le iconiche fantasie del nord, la soffice matericità di tessuti e maglie con effetti bouclé, garzati o fleece, gli effetti quilted su materiali preziosi, le reinterpretazioni in chiave city delle atmosfere d'alta quota. Tutti i componenti sono infusi con ispirazioni provenienti dalla terra e dalla natura attraverso le nuance brown sature dei legni e dei velli animali e le disegnature floreali che emergono negli intarsi e nei ricami. Le

emozioni che restano nella memoria conferiscono valore all'identità del brand, riflettono nel loro insieme un senso di appartenenza in cui riconoscere la propria essenza. Coste inglesi e pattern della tradizione maschile si fondono con nuovi significati femminili e sartoriali. Il fascino delle nuance neutre e delicate, il piacere delle fibre nobili di altissima qualità, l'alto tasso di artigianalità e la ricerca di innovazione innestata sul savoir-faire artigianale.

Le Collezioni Bambino e Bambina rappresentano un naturale completamento della proposta Brunello Cucinelli, per la quale materiali di altissima qualità, fibre naturali e artigianato raffinato convergono armonicamente in un'esaltazione dei valori identitari del brand: comunità, patrimonio, natura e arte. Tecniche moderne e tradizionali conoscenze si fondono per dare vita a capi che rispondono alle esigenze dei bambini e affermano lo stile senza tempo distintivo del gusto e della filosofia Brunello Cucinelli. I criteri d'eccellenza e le ispirazioni principali sono le stesse che guidano le Collezioni Uomo e Donna, ma vengono reinterpretati elementi e approcci per definire un'estetica a misura di bambino, e in cui lo stile si identifica anche con comodità, comfort e versatilità. Con uno sguardo ottimista verso il futuro, la collezione rende omaggio ai principi di libertà, benessere e divertimento per definire un guardaroba che trasmette comfort, eleganza e lusso.

Nel 2021 abbiamo presentato il nuovo progetto di collaborazione tra Brunello Cucinelli e Oliver Peoples per il lancio della prima collezione di occhiali, realizzata come tutti gli articoli a marchio Brunello Cucinelli in Italia e frutto di un'opera creativa congiunta, che unisce l'ispirazione e la cultura del brand di Solomeo con l'esperienza e il savoir-faire del brand di Los Angeles.

Siamo onorati di questa collaborazione con la meravigliosa e stimata Luxottica, proprietaria del brand Oliver Peoples, e siamo orgogliosi che questa partnership trovi presupposto nella grande affinità di gusto e nella passione per un prodotto artigianale, di grande qualità e senza logo comune a entrambi i brand.

Entrambi, Oliver Peoples e Brunello Cucinelli, vantano un'importante relazione con il rispettivo territorio e sono stati pionieri nelle rispettive industrie, apportando innovazione con uno speciale senso di garbo e continuità con la tradizione. Tale affinità è l'elemento da cui è scaturita l'amabile collaborazione tra i due marchi, riconoscibile grazie a dettagli raffinati che ne esaltano il gusto, l'eleganza e la contemporaneità, la collezione è stata realizzata con i materiali più pregiati, con un altissimo tasso di artigianalità e con la massima attenzione al rispetto del Creato e alla dignità dell'uomo.

Gli occhiali riportano il logo Brunello Cucinelli & Oliver Peoples, a testimonianza del forte impegno profuso da entrambe le aziende in questo progetto, e il legame con Oliver Peoples ci permette di entrare nel mondo dell'eyewear posizionandoci immediatamente nella parte più alta del mercato, attraverso un prodotto 100% made in Italy.

Attraverso questa collaborazione beneficiamo inoltre della più alta garanzia sulla qualità tecnica del prodotto, così come della puntualità ed efficienza del servizio post vendita proprio del gruppo Luxottica.

Per quanto riguarda la distribuzione, oltre naturalmente alla presenza nelle nostre boutique monobrand ed in quelle di Oliver Peoples, possiamo contare su una piattaforma di bellissime ottiche multimarca, che ci permetteranno di essere presenti anche nella fascia più alta del canale specializzato del settore.

Con ancora maggiore convinzione riteniamo che l'eyewear così interpretato in una "piccola" collezione, possa ulteriormente aumentare il valore percepito del nostro brand e permetterci, al tempo stesso, di avvicinare attraverso questa nuova categoria nuovi clienti di alto profilo e sensibili ad un prodotto di "understated luxury".

GLI INVESTIMENTI

La fortissima attenzione agli investimenti è rimasta invariata anche in presenza degli eventi pandemici, nell'ottica di mantenere una continuità con l'immagine riconoscibile e desiderabile del brand. La scelta ci sembra abbia contribuito al successo delle vendite e soprattutto abbia supportato il momento di riapertura, che ha trovato i clienti pronti a riconoscere le più recenti evoluzioni dell'offerta.

Inoltre, abbiamo osservato che durante le "forzate sospensioni" delle attività sociali, l'interesse dei clienti e degli specialisti sia stato maggiormente orientato all'approfondimento e alla valutazione non solo del singolo prodotto, ma del profilo stesso dei brand. Tale nuova disposizione ha intercettato efficacemente la nostra strategia di comunicazione, supportata dagli investimenti realizzati, che ci ha permesso di valorizzare nei nostri spazi e nelle boutique anche il profilo storico e la filosofia del brand.

L'attenta cura degli allestimenti interni e gli investimenti destinati ai numerosi restyling hanno l'obiettivo di mantenere costantemente aggiornate l'immagine e le esperienze all'interno delle boutique, sempre fortemente connotate dagli elementi che compongono il lifestyle che coltiviamo nel borgo di Solomeo.

In questo modo riteniamo di poter offrire sempre un contesto di serenità e familiarità che permette di approfondire al meglio i valori dietro ai nostri manufatti e di elevare la brand experience dei nostri ospiti. Questa ininterrotta attenzione ci ha permesso di accompagnare la riapertura con l'organizzazione di momenti di incontro importanti, che hanno ristabilito una continuità fondamentale con i clienti ed hanno permesso di riaffermare appieno il valore degli spazi fisici.

In relazione ai prestigiosi ampliamenti di boutique realizzati tra il 2020 e il 2021, tra cui ricordiamo quelli di Londra, Parigi, San Pietroburgo, Shanghai e Tokyo, nell'ultima parte del 2021 si è aggiunto quello del flagship di Madison Avenue a New York, celebrato con un dedicato evento insieme alla stampa specializzata e ai nostri clienti nel mese di dicembre.

Al 31 dicembre 2021, le boutique retail sono pari a 114, rispetto alle 107 boutique dell'anno precedente, con 4 aperture e 3 conversioni di boutique wholesale monobrand, tra le quali l'importante spazio nel Dubai Mall e lo spazio nell'esclusiva località resort di Gstaad.

Gli hard shop gestiti direttamente all'interno dei Department Stores sono 43, rispetto ai 31 hard shop al 31 dicembre 2020, con un incremento principalmente correlato alla conversione alla gestione diretta di 10 spazi all'interno del Luxury Department Stores di Nordstrom. Tali conversioni dal canale wholesale al canale retail si aggiungono alle 3 conversioni di boutique wholesale monobrand già commentate, portando a 13 il numero totale di spazi convertiti.

Gli investimenti dedicati all'aggiornamento costante dei fondamenti tecnologici e della user experience del sito ecommerce hanno permesso di affrontare in maniera molto efficace l'incremento dei flussi nei canali digitali avvenuti in questi ultimi due anni, in particolare attraverso il mobile.

In linea con le ultime innovazioni e con le necessità degli utenti, il canale digitale – storicamente composto dai due siti gemelli Filosofia e Online Boutique – ha voluto offrire un'esperienza quanto più comoda, lineare e completa, parallela e complementare all'approccio che viene adottato nelle boutique del mondo. Inoltre la copertura della boutique digitale ci ha permesso di allargare la copertura geografica alle zone più periferiche e meno vicine ai principali centri della moda.

Gli investimenti dedicati alla produzione e logistica hanno infine supportato il continuo rinnovamento degli impianti produttivi, fondamentale per adeguare le relative strutture e rendere disponibili strutture logistiche adeguate per la gestione del business.

PREMESSA

La presente Relazione finanziaria al 31 Dicembre 2021 è stata predisposta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea.

Si segnala, ai fini di una maggiore chiarezza espositiva, che al 31 dicembre 2021 la voce del Conto Economico "Altri ricavi" è stata classificata all'interno della sezione "Totale costi operativi", anziché essere iscritta nella sezione "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" come nel passato esercizio. Per omogeneità e comparabilità dei dati la medesima riclassifica è stata operata anche nell'esposizione dei dati del Conto Economico al 31 dicembre 2020.

DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2021

Nelle seguenti tabelle si riportano (i) il prospetto contabile di conto economico di sintesi al 31 dicembre 2021, comparato con il corrispondente esercizio precedente, (ii) lo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2021, comparato con il 31 dicembre 2020, nonché (iii) il saldo del flusso di cassa da attività operative, da attività di investimento e da attività di finanziamento nonché il saldo relativo agli investimenti riferiti al 31 dicembre 2021, comparato con i medesimi dati riferiti al 31 dicembre 2020.

Si segnala che in applicazione della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 le componenti reddituali derivanti da eventi o da operazioni non ricorrenti sono evidenziate, quando significative, distintamente nei commenti del management e nell'informativa finanziaria.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2021 % su ricavi 2020 % su ricavi 2021 vs. 2020 2021 vs. 2020 %
Ricavi Netti 468.851 100,0% 420.662 100,0% 48.189 +11,5%
EBITDA 89.397 19,1% 9.418(1) 2,2%(1) 79.979 >+100,0%
Risultato operativo 67.734 14,4% (11.220)(1) -2,7%(1) 78.954 >-100,0%
Risultato ante imposte 69.746 14,9% (22.848)(1) -5,4%(1) 92.594 >-100,0%
Risultato dell'esercizio 60.980 13,0% (25.868)(1) -6,1%(1) 86.848 >-100,0%

Conto Economico di sintesi

(1) Si ricorda che i dati al 31 dicembre 2020 includevano gli effetti contabili relativi all'accantonamento straordinario di Euro 31.727 migliaia relativo alla voce Rimanenze. I valori normalizzati del passato esercizio erano conseguentemente i seguenti: EBITDA pari a Euro 41.145 migliaia (9,8% dei Ricavi Netti), Risultato operativo pari a Euro 20.507 migliaia (4,9% dei Ricavi Netti), Risultato ante imposte pari a Euro 8.879 migliaia (2,1% dei Ricavi Netti), Risultato netto dell'esercizio pari a Euro 5.859 migliaia (1,4% dei Ricavi Netti).

Situazione patrimoniale riclassificata per fonti e impieghi:

(In migliaia di Euro) Situazione al Variazione
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 2021 vs. 2020 2021 vs. 2020 %
Capitale Circolante Netto 97.071 135.332 (38.261) -28,3%
Immobilizzazioni 392.764 372.137 20.627 +5,5%
Altre attività/(passività) non correnti 5.917 (689) 6.606 >-100,0%
Capitale Investito Netto 495.752 506.780 (11.028) -2,2%
Indebitamento Finanziario Netto 67.582 135.132 (67.550) -50,0%
Debiti finanziari per leasing 59.866 59.187 679 +1,1%
Patrimonio Netto 368.304 312.461 55.843 +17,9%
Fonti di finanziamento 495.752 506.780 (11.028) -2,2%

Altri dati di sintesi:

(In migliaia di Euro) Situazione al Variazione
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 2021 vs. 2020 2021 vs. 2020%
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dalle attività operative
108.843 52.020 56.823 >+100,0%
Flusso di cassa netto generato/
(assorbito) dalle attività di
investimento
(27.144) (108.908) 81.764 -75,1%
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dalle attività di finanziamento
(58.805) 56.418 (115.223) >-100,0%
Flusso di cassa complessivo 22.894 (470) 23.364 >-100,0%
Investimenti 31.437 121.065 (89.628) -74,0%

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Brunello Cucinelli, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione, utilizza alcuni indicatori alternativi di performance che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS. Questi indicatori sono determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015.

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria:

  • EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti.
  • EBITDA escluso IFRS 16: è rappresentato dal Risultato Operativo calcolato con i principi contabili in vigore precedentemente all'introduzione del principio IFRS 16 al lordo degli Ammortamenti calcolati con i principi contabili in vigore precedentemente all'introduzione del principio IFRS 16.
  • Capitale Circolante Netto: è calcolato come somma delle Rimanenze e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali e del saldo (attivo o passivo) di tutte le altre voci di Stato Patrimoniale classificate come Attività correnti o Passività correnti.
  • Capitale Investito Netto: è rappresentato dal totale delle Attività non correnti e delle Attività correnti al netto delle Passività non correnti e delle Passività correnti, ad esclusione delle voci di natura finanziaria che risultano incluse nel saldo dell'Indebitamento finanziario netto (Altre attività finanziarie correnti, Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, Debiti verso Banche correnti e non correnti, Debiti finanziari correnti e non correnti, Passività finanziarie per leasing correnti e Passività finanziarie per leasing non correnti).
  • Indebitamento Finanziario Netto: è calcolato in conformità al Richiamo di attenzione Consob n. 51/21 del 29 aprile 2021.
  • Investimenti: sono riferiti agli incrementi lordi in Attività Immateriali (inclusi i Key Money), in Attività Materiali, in Attività Immobiliari ed agli incrementi netti in Attività Finanziarie non correnti.

AGGIORNAMENTO SU PANDEMIA DI COVID-19

Aspetti contabili significativi

L'esercizio 2021 ha confermato il ritorno alla crescita del business iniziato nella seconda metà dell'esercizio 2020, registrando risultati economici, patrimoniali e finanziari decisamente positivi, di pari passo con la percezione di un ulteriore rafforzamento dell'immagine della nostra Casa di Moda e del nostro Brand.

I risultati raggiunti al 31 dicembre 2021 ed il contesto economico complessivo in cui la Società opera non hanno richiesto una particolare revisione delle consuete assunzioni e stime necessarie per l'approvazione del bilancio, contrariamente a quanto verificatosi nel passato esercizio, durante il quale la pandemia di Covid-19 e le misure adottate da vari governi avevano inciso in modo significativo sulle attività operative e sui dati di bilancio.

Come nel 2020, anche nel corso del 2021 la Società ha garantito i livelli occupazionali e i livelli retributivi di tutti i propri collaboratori, oltre a confermare i principali progetti di sviluppo, sia dell'ampliamento del Network Retail che dei più importanti processi di consolidamento delle proprie attività (canali, linee di prodotto, aree di intervento).

Relativamente ad aspetti contabili specifici riconducibili alla pandemia di Covid-19 si segnala che:

  • nel corso del 2021 sono stati sostenuti costi per l'acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale (dpi), finalizzati al contenimento e al contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19 destinati a tutto il personale dipendente ed ai collaboratori esterni che si recano in azienda. Si segnala in particolare che la Società ha patrocinato, in stretta collaborazione con la Fondazione Brunello e Federica Cucinelli e di concerto con Regione Umbria ed AUSL Umbria 1, l'allestimento di un apposito punto vaccinale territoriale presso il "Parco della Bellezza" all'interno del borgo di Solomeo. Al 31 dicembre 2021 i costi complessivi sostenuti sono stati pari ad Euro 1.402 migliaia.
  • Relativamente ai contratti di locazione in essere, come verificatosi nel passato esercizio, sono state accettate positivamente le proposte di alcune riduzioni dei canoni per i periodi maggiormente impattati dagli effetti della

pandemia. Queste riduzioni, nel loro complesso, sono ammontate ad Euro 547 migliaia.

A tale proposito, si evidenzia come la Società abbia scelto di applicare l'espediente pratico previsto dall'emendamento adottato dallo IASB il 28 maggio 2020 e omologato dall'Unione Europea in data 9 ottobre 2020, unitamente all'emendamento all'IFRS 16 adottato dallo IASB nel marzo 2021 e approvato dall'Unione Europea nell'agosto 2021, estendendo il periodo di applicazione dell'espediente pratico relativo al trattamento contabile dell "rent concession" al 30 giugno 2022. Ciò consente ai locatari di riconoscere eventuali "rent concession" ottenute a causa dell'emergenza sanitaria come canoni di affitto variabili negativi (con la conseguente iscrizione direttamente a conto economico a riduzione del costo di affitto), senza dover valutare se le concessioni stesse rappresentino delle lease modification.

  • Nel 2021 la Società ha beneficiato di contributi per complessivi Euro 44 migliaia concessi dal governo per far fronte alla crisi economica generata dalla pandemia, nonché di contribuzioni per il sostegno dell'occupazione e delle retribuzioni per un valore complessivamente pari ad Euro 20 migliaia.
  • Nel corso del 2021, in conformità ai paragrafi 9 e 12 dello IAS 36 sono state effettuate le opportune valutazioni di esistenza di indicazioni che una attività possa aver subito una riduzione di valore (impairment), considerando attentamente anche la situazione complessiva relativa all'epidemia di COVID-19.

Le dinamiche del business registrate nei periodi esaminati e gli aggiornamenti delle previsioni sui trend futuri sono coerenti con le ipotesi assunte per la verifica della recuperabilità dei valori. Dalle analisi effettuate non sono emerse possibili perdite di valore sulle attività iscritte in bilancio.

STAGIONALITÀ DELLE VENDITE

L'attività del Società, pur non evidenziando profonde variazioni stagionali o cicliche delle vendite annuali complessive, risente, nel corso dei diversi trimestri dell'anno, della non perfetta omogeneità del flusso dei ricavi e dei costi derivante principalmente dall'attività industriale.

Inoltre, il mercato del lusso in cui opera la Società è caratterizzato a livello di canali di vendita da fenomeni di stagionalità che hanno un impatto sui risultati economici.

Un primo fenomeno di stagionalità è legato alle modalità di vendita proprie dei canali distributivi wholesale, che vedono una concentrazione dei ricavi nel primo e nel terzo trimestre di ciascun esercizio sociale; infatti, la fatturazione delle vendite è concentrata nei mesi di gennaio-marzo per la collezione primavera/estate e nei mesi di luglio-settembre per la collezione autunno/inverno, pur avendo quest'ultima già nel secondo trimestre una parte consistente delle consegne, come da richiesta consolidata da parte della clientela internazionale.

Per quanto concerne il canale retail, le vendite della Società vedono una concentrazione dei ricavi prevalentemente nell'ultimo trimestre di ciascun esercizio, periodo caratterizzato dalla vendita di quei prodotti dal valore unitario più elevato.

Ne consegue, da quanto sopra, che i risultati infra-annuali della Società potrebbero non concorrere in maniera uniforme alla formazione dei risultati economici e finanziari di ciascun esercizio.

I RISULTATI DELLA SOCIETÀ NELL'ESERCIZIO 2021

ANALISI DEI RICAVI

Il fatturato della Società relativo all'esercizio 2021 ammonta a Euro 468.851 migliaia, di cui Euro 236.915 verso società del Gruppo, con una crescita del +11,5% rispetto all'esercizio 2020. Maggiormente significativa è la comparazione rispetto al 2019, che registra un incremento del +5,2%.

RICAVI SUDDIVISI PER AREA GEOGRAFICA

Di seguito si presentano i ricavi suddivisi per aree geografiche al 31 dicembre 2021, comparati con il 31 dicembre 2020 e con il 31 dicembre 2019, questo ultimo riferimento maggiormente significativo ai fini della comprensione dell'andamento dell'esercizio in esame.

Si segnala che al 31 dicembre 2021 la rappresentazione delle vendite per mercati di riferimento viene effettuata in base all'appartenenza geografica (Europa, Americhe, Asia) dei diversi Paesi in cui la Società opera, mantenendo un'evidenza specifica per l'Italia. Tale modalità di rappresentazione consente di dare maggior evidenza al peso che ciascuna area geografica riveste per la Società; al riguardo, si è provveduto ad allocare le vendite nei Paesi che in precedenza erano inclusi nella categoria "Resto del Mondo" alle specifiche aree geografiche di riferimento.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2021 % sui ricavi 2020 % sui ricavi 2019 % sui ricavi 2021 vs. 2020 % 2021 vs. 2019 %
Europa 156.964 33,5% 144.198 34,3% 139.446 31,3% +8,9% +12,6%
Italia 93.029 19,8% 76.451 18,2% 94.257 21,2% +21,7% -1,3%
Americhe 126.409 27,0% 124.375 29,5% 135.092 30,3% +1,6% -6,4%
Asia 92.449 19,7% 75.638 18,0% 76.873 17,2% +22,2% +20,3%
Totale 468.851 100,0% 420.662 100,0% 445.668 100,0% +11,5% +5,2%

Di seguito si fornisce l'analisi dell'incremento dei Ricavi netti per area geografica:

Europa

Nel mercato Europeo abbiamo riportato ottime crescite, con un rialzo del fatturato del +8,9% rispetto al 2020 e del +12,6% rispetto al 2019, con un'incidenza percentuale sulle vendite pari al 33,5%.

La strutturale connotazione domestica del nostro business, la fedeltà dei clienti finali, così come la presenza di nuovi clienti, contribuiscono al raggiungimento di questi risultati, che evidenziano un ottimo bilanciamento della presenza tra canale retail e canale multibrand.

Le grandi capitali del lusso europee, quali Parigi, Milano, Londra, hanno mostrato una reattività significativa nella ripresa delle vendite e soprattutto nel desiderio del cliente di tornare a "vivere" gli spazi fisici delle boutique, che ci ha portato a organizzare diversi eventi e momenti di incontro all'interno delle nostre boutique.

Tra questi, abbiamo vissuto con particolare emozione l'inaugurazione "ufficiale" delle nuove boutique di Londra in New Bond Street e di Parigi in Avenue Montaigne, che con il loro fascino e il loro calore rappresentano un ottimo esempio della nostra idea di ospitalità.

Italia

In Italia si evidenzia un importante miglioramento del trend delle vendite nell'ultima parte dell'anno. Nel 2021 la crescita è pari al +21,7% rispetto al 2020, con un marginale calo del -1,3% rispetto al 2019.

Decisa la ripresa della domanda locale, che bilancia la prolungata assenza del turismo internazionale; molto significativo è stato il contributo dei risultati nelle città di provincia, grazie anche alla presenza di spazi dedicati nei più importanti Specialty Stores, che confermano il grande valore sia per il raggiungimento dei risultati dell'anno, sia per il contributo al gusto e al fascino del Brand.

Riteniamo che questi clienti multimarca rappresentino da sempre un riferimento assoluto nel settore del Ready to Wear, per la capacità di saper innovare e ricercare costantemente le proposte più moderne, chic e contemporanee, con piani di sviluppo e investimenti che permettono di progettare insieme il medio-lungo periodo.

Al 31 dicembre 2021 il network monomarca (diretto e wholesale monomarca) è pari a quattordici boutique.

Americhe

Il mercato Americano cresce del +1,6% rispetto al 2020 e registra un -6,4% rispetto al 2019, con un'incidenza percentuale sul totale delle vendite del 27,0%.

I risultati riportati sono favoriti da una presenza equilibrata e sinergica nelle città principali, di provincia e località resort, attraverso boutique monobrand, Specialty Stores e Luxury Department Stores.

Positivo il contributo del turismo domestico, con le località resort negli USA divenute punto di riferimento per soggiorni esclusivi, così come quello delle vendite digitali, che completano le vendite del canale fisico.

Asia

Il mercato asiatico riporta una meravigliosa crescita del +22,2% rispetto al 2020 e del +20,3% rispetto al 2019, con un'incidenza percentuale sulle vendite pari al 19,7%; l'ultimo trimestre dell'anno evidenzia un'importante accelerazione delle vendite, grazie in particolare alle performance della Mainland China.

Riteniamo brillanti questi risultati, sia per il valore assoluto della performance, sia per le modalità con cui li abbiamo raggiunti. Nella ricerca di una crescita equilibrata, sana e silenziosa crediamo che il nostro approccio alla Cina, nel pieno rispetto della sua millenaria cultura, possa riservarci bellissime e sostenibili crescite nei prossimi anni.

Insieme alla nostra volontà di essere vicini alla Cina culturalmente, con un approccio sempre rispettoso, che renda la nostra presenza il più possibile radicata nel territorio, pensiamo inoltre che l'offerta di un prodotto esclusivo e abbigliamento "no logo" risponda pienamente alla domanda della fascia più esclusiva del lusso.

Anche il Giappone, che nel corso dell'anno aveva evidenziato una certa volatilità, grazie ai risultati molto positivi del quarto trimestre, chiude il 2021 sostanzialmente in linea con il valore del 2019; molto solidi infine i risultati raggiunti in Corea del Sud e in alcuni Paesi del Sud Est asiatico.

RICAVI SUDDIVISI PER CANALE DISTRIBUTIVO

Ai fini della rappresentazione nel presente Bilancio Separato si puntualizza che i canali distributivi esistenti sono così suddivisi:

  • il fatturato indicato nel canale retail è rappresentativo delle vendite effettuate in Italia dalla Società attraverso le boutique gestite direttamente, nonché delle vendite effettuate sempre dalla Società alle proprie controllate estere, che a loro volta gestiscono direttamente o indirettamente boutique nei Paesi esteri di riferimento;
  • il fatturato indicato nel canale wholesale è rappresentativo delle vendite effettuate dalla Società:
    • ai negozi monomarca gestiti con accordi di distribuzione commerciale, nonché delle vendite effettuate dalla Società alle proprie società controllate estere, che a loro volta gestiscono attraverso accordi di distribuzione commerciale i negozi monomarca nei Paesi esteri di riferimento;
    • ai negozi multimarca indipendenti e agli spazi dedicati nei department stores ("shop in shop"), nonché delle vendite effettuate dalla Società alle proprie società controllate estere, che a loro volta gestiscono i rapporti commerciali con i negozi multimarca nei Paesi esteri di riferimento.

La tabella che segue evidenzia i Ricavi generati dalla Società negli esercizi 2021, 2020 e 2019, suddivisi per canale distributivo. Anche in questo caso, come già sopra specificato, il riferimento comparativo maggiormente significativo ai fini della comprensione dell'andamento dell'esercizio 2021 è con il 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2021 % sui ricavi 2020 % sui ricavi 2019 % sui ricavi 2021 vs. 2020 2021 vs. 2019 %
Retail 214.886 45,8% 171.349 40,7% 202.694 45,5% +25,4% +6,0%
Wholesale 253.965 54,2% 249.313 59,3% 242.974 54,5% +1,9% +4,5%
Totale 468.851 100,0% 420.662 100,0% 445.668 100,0% +11,5% +5,2%

RETAIL

I ricavi netti generati dal canale retail sono pari ad Euro 214.886 migliaia, di cui Euro 166.139 migliaia relativo a fatturato intercompany.

Il canale retail cresce del +25,4% rispetto al 2020 e del +6,0% rispetto al 2019, con la relativa incidenza percentuale sulle vendite che sale al 45,8% rispetto al 45,5% del 2019.

L'incremento dei ricavi trova supporto nella solidità delle vendite a pari perimetro e nella crescita del network, grazie alle nuove aperture, all'ampliamento degli spazi esistenti e alle conversioni alla gestione diretta dal canale wholesale di alcune boutique e di spazi all'interno dei Luxury Department Stores.

Il trend della crescita nell'ultima parte dell'anno aumenta in modo molto significativo, beneficiando del contributo dei nuovi spazi, del maggiore traffico nelle boutique, e degli incrementi dei sell-out di vendita, che raggiungono per la stagione invernale risultati importantissimi, che riteniamo possano essere stati favoriti dai prestigiosi riconoscimenti ricevuti nell'ultima parte dell'anno.

Le boutique retail sono pari a 114 al 31 dicembre 2021, rispetto alle 107 boutique dell'anno precedente, con 4 aperture e 3 conversioni di boutique wholesale monobrand, tra le quali l'importante spazio nel Dubai Mall e lo spazio nell'esclusiva località resort di Gstaad.

Gli hard shop gestiti direttamente all'interno dei Department Stores sono 43, rispetto ai 31 hard shop al 31 dicembre 2020, con un incremento principalmente correlato alla conversione alla gestione diretta di 10 spazi all'interno del Luxury Department Stores di Nordstrom.

Ai prestigiosi ampliamenti di boutique realizzati tra il 2020 e il 2021, tra cui ricordiamo quelli di Londra, Parigi, San Pietroburgo, Shanghai e Tokyo, nell'ultima parte del 2021 si è aggiunto quello del flagship di Madison Avenue a New York, celebrato con un importante evento nel mese di dicembre, con la partecipazione di clienti e stampa specializzata.

WHOLESALE

I ricavi netti realizzati attraverso il canale wholesale sono pari ad Euro 253.965 migliaia, di cui Euro 70.776 migliaia relativo a fatturato intercompany.

Il canale wholesale cresce del +4,5% rispetto al 2019, con un'incidenza percentuale del 54,2% (54,5% nel 2019).

Siamo molto soddisfatti del risultato riportato, anche in considerazione delle 13 conversioni alla gestione diretta dal canale wholesale, includendo le 3 conversioni di boutique wholesale monobrand e le 10 conversioni di spazi nei Department Stores del lusso.

In questo 2021 crediamo che il nostro canale multibrand e il network di Specialty Stores abbiano mostrato un valore altissimo, mantenendo il proprio ruolo di "guardiani" del brand, fonte di ispirazione e confronto nello sviluppo delle collezioni Ready to Wear, grandi conoscitori delle abitudini e dei comportamenti dei clienti locali.

RICAVI SUDDIVISI PER LINEA DI PRODOTTO E PER TIPOLOGIA DI CLIENTE FINALE

Di seguito si presenta la composizione dei ricavi della Società Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 suddivisi per tipologia di cliente finale e per linea di prodotto:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Uomo (%) 39,7% 36,0%
Donna (%) 60,3% 64,0%
100,0% 100,0%
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Abbigliamento (%) 83,1% 84,7%
Accessori (%) 16,9% 15,3%
100,0% 100,0%

ANALISI DEL CONTO ECONOMICO

Di seguito si presenta una riesposizione dei dati economici al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2021 % su ricavi 2020 % su ricavi 2021 vs 2020 2021 vs 2020%
Ricavi Netti 468.851 100,0% 420.662 100,0% 48.189 +11,5%
Costi per materie prime e materiali di
consumo
(108.022) -23,0% (79.382) -18,9% (28.640) +36,1%
Costi per servizi (197.080) -42,0% (190.522) -45,3% (6.558) +3,4%
Costi del personale (66.852) -14,3% (64.766) -15,4% (2.086) +3,2%
Altri costi/(ricavi) operativi (7.500) -1,6% (44.847) -10,7% 37.347 -83,3%
Accantonamento straordinario al fondo
rimanenze
- 0,0% (31.727) -7,5% 31.727 -100,0%
EBITDA 89.397 19,1% 9.418 2,2% 79.979 >+100,0%
Ammortamenti (21.663) -4,6% (20.638) -4,9% (1.025) +5,0%
Risultato operativo 67.734 14,4% (11.220) -2,7% 78.954 >-100,0%
Proventi/(Oneri) finanziari netti 2.012 0,4% (11.628) -2,8% 13.640 >-100,0%
Risultato ante imposte 69.746 14,9% (22.848) -5,4% 92.594 >-100,0%
Imposte (8.766) -1,9% (3.020) -0,7% (5.746) >+100,0%
Risultato dell'esercizio 60.980 13,0% (25.868) -6,1% 86.848 >-100,0%
EBITDA normalizzato 89.397 19,1% 41.145 (1) 9,8% 48.252 >+100,0%

(1) La normalizzazione del dato al 31 dicembre 2020 si riferisce alla sterilizzazione degli effetti contabili relativi all'accantonamento straordinario di Euro 31.727 migliaia relativo alla voce Rimanenze.

EBITDA E RISULTATI

Al 31 dicembre 2021:

  • l'EBITDA è pari ad Euro 89.397 migliaia, pari al 19,1% dei Ricavi (Euro 9.418 migliaia al 31 dicembre 2020 ed Euro 97.719 migliaia al 31 dicembre 2019, pari al 21,9% dei Ricavi).
  • Il Risultato Operativo è pari ad Euro 67.734 migliaia, pari al 14,4% dei Ricavi (Euro -11.220 migliaia al 31 dicembre 2020 ed Euro 78.493 migliaia al 31 dicembre 2019, pari al 17,6% dei Ricavi).
  • Il Risultato ante imposte è pari ad Euro 69.746 migliaia, pari al 14,9% dei Ricavi (Euro -22.848 migliaia al 31 dicembre 2020 ed Euro 72.069 migliaia al 31 dicembre 2019, pari al 16,2% dei Ricavi).
  • Il Risultato dell'esercizio è pari ad Euro 60.980 migliaia, pari al 13,0% dei Ricavi (Euro -25.868 migliaia al 31 dicembre 2020 ed Euro 57.216 migliaia al 31 dicembre 2019, pari a 12,8% dei Ricavi).

COSTI OPERATIVI

L'incidenza percentuale dei costi produttivi (costo per materie prime e materiali di consumo e costo per lavorazioni esterne) risulta sostanzialmente stabile, attestandosi al 49,8% al 31 dicembre 2021 rispetto al 49,0% del 31 dicembre 2020 (incidenza al 49,5% nel 2019).

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre Variazione
2021 % su ricavi 2020 % su ricavi 2021 vs. 2020 2021 vs. 2020 %
Costi per materie prime e materiali di consumo 102.883 21,9% 100.486 23,9% 2.397 +2,4%
Variazione delle rimanenze 5.139 1,1% (21.104) -5,0% 26.243 >-100,0%
Lavorazioni esterne 125.465 26,8% 126.554 30,1% (1.089) -0,9%
Totale 233.487 49,8% 205.936 49,0% 27.551 +13,4%

Il costo per il personale al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 66.852 migliaia, registrando una crescita in valore assoluto rispetto al dato del passato esercizio pari ad Euro 2.086 migliaia. Il costo per il personale al 31 dicembre 2019 si attestava ad un ammontare pari ad Euro 62.227 migliaia. L'incidenza percentuale si attesta al 14,3% dei Ricavi (15,4% al 31 dicembre 2020 e 14,0% al 31 dicembre 2019).

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre Variazione
2021 % su ricavi 2020 % su ricavi 2021 vs. 2020 2021 vs. 2020 %
Costi per il personale 66.852 14,3% 64.766 15,4% 2.086 +3,2%

Il dato FTE (Full Time Equivalent) risulta pari a 1.039,4 al 31 dicembre 2021 rispetto a 1.009,8 al 31 dicembre 2020 (+29,6) suddiviso come di seguito indicato:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2021 2020 Variazione
Dirigenti e quadri 48,4 49,6 -1,2
Impiegati e personale di vendita 537,6 516,4 21,2
Operai 453,4 443,8 9,6
Totale organico 1.039,4 1.009,8 29,6

Ricordiamo che anche nell'esercizio 2021, come nel passato esercizio, la Società ha confermato la decisione di mantenere e garantire i livelli occupazionali e i livelli retributivi di tutti i propri collaboratori, oltre a confermare i principali progetti di sviluppo, sia dell'ampliamento del Network Retail che dei più importanti processi di consolidamento delle proprie attività (canali, linee di prodotto, aree di intervento), nonché del processo di parziale internalizzazione di alcune funzioni di vendita su alcuni territori, precedentemente svolte da agenti indipendenti.

Di seguito si espone un quadro riassuntivo delle principali voci di conto economico relative al 2021 ed al 2020, rapportati ai Ricavi:

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre Variazione
2021 % su ricavi 2020 % su ricavi 2021 vs. 2020 2021 vs. 2020 %
Affitti passivi 2.641 0,6% 2.364 0,6% 277 +11,7%
Pubblicità ed altre spese commerciali 20.843 4,4% 22.298 5,3% (1.455) -6,5%
Trasporti e dazi 22.209 4,7% 16.557 3,9% 5.652 +34,1%
Provvigioni ed oneri accessori 5.249 1,1% 5.652 1,3% (403) -7,1%
Commissioni carte di credito 1.166 0,2% 785 0,2% 381 +48,5%

Di seguito si commentano brevemente le dinamiche che hanno caratterizzato i costi operativi sopra esposti:

Costo per affitti, pari ad Euro 2.641 migliaia al 31 dicembre 2021 rispetto agli Euro 2.364 migliaia del 31 dicembre 2020.

La voce in esame si riferisce principalmente ai contratti di affitto con corrispettivo variabile (ed in quanto tali non ricompresi nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16).

Spese per Pubblicità ed altre spese commerciali, pari ad Euro 20.843 migliaia al 31 dicembre 2021 rispetto agli Euro 22.298 migliaia del 31 dicembre 2020 (Euro 20.229 migliaia al 31 dicembre 2019).

Si riferiscono a costi sostenuti per attività di comunicazione e promozionale svolta dalla Società con l'intento di diffondere l'immagine e la filosofia aziendale nel Mondo. Trattasi di costi principalmente relativi alla produzione dei cataloghi fisici e digitali, alle campagne ed ai materiali pubblicitari, alle mostre alle fiere e ad eventi organizzati sul territorio nazionale ed internazionale, ed all'importante attività di comunicazione digitale, veicolo di comunicazione sempre più strategico.

Trasporti e Dazi, pari ad Euro 22.209 migliaia al 31 dicembre 2021 rispetto agli Euro 16.557 migliaia del 31 dicembre 2020 (Euro 15.295 migliaia al 31 dicembre 2019).

Si evidenzia come l'incidenza percentuale sui Ricavi si attesta al 4,7% rispetto al 3,9% del 2020, in presenza di un aumento costante e progressivo delle tariffe di trasporto compensato parzialmente dalla implementazione di alcuni processi aziendali di ottimizzazione.

  • Provvigioni ed oneri accessori, pari ad Euro 5.249 migliaia al 31 dicembre 2021 rispetto agli Euro 5.652 migliaia del 31 dicembre 2020 (Euro 5.061 migliaia al 31 dicembre 2019). Il decremento è riconducibile alla internalizzazione della gestione per alcune aree di vendita attraverso l'ampliamento della struttura del personale diretto.
  • Commissioni sull'utilizzo delle carte di credito, pari ad Euro 1.166 migliaia al 31 dicembre 2021 rispetto agli Euro 785 migliaia del 31 dicembre 2020 (Euro 841 migliaia al 31 dicembre 2019), attestandosi ad un incidenza percentuale sui Ricavi pari al 0,2%, sostanzialmente in linea con il dato del passato esercizio.

Relativamente alle restanti voci di conto economico si segnalano i seguenti aspetti:

  • le altre voci incluse nei "Costi per servizi" ammontano complessivamente ad Euro 19.507 migliaia, in aumento rispetto al dato dell'esercizio 2020 per un ammontare pari ad Euro 3.195 migliaia, principalmente riconducibile ai costi per manutenzione ed assistenza in relazione allo sviluppo ed al costante aggiornamento del canale digitale.
  • nella voce "Altri costi/(ricavi) operativi" sono contabilizzati ricavi non ricorrenti riferibili a crediti di imposta per attività di Ricerca e Sviluppo relativa agli esercizi 2016, 2017 e 2018 per un importo complessivo pari ad Euro 5.202 migliaia di cui ha beneficiato la Società.
  • sempre nella voce "Altri costi/(ricavi) operativi", sono iscritti i c.d. "EBIT adjustment" riconducibili alla applicazione della policy di Transfer Pricing, stabilita in conformità con le linee guida codificate dall'OCSE. Più nel dettaglio, sono iscritti costi per un importo pari ad Euro 13.710 migliaia (rispetto agli Euro 40.152 migliaia del 2020) e ricavi per un importo pari ad Euro 6.150 migliaia (rispetto agli Euro 297 migliaia del 2020).

AMMORTAMENTI, ONERI/(PROVENTI) FINANZIARI NETTI, IMPOSTE E RISULTATO NETTO

Gli ammortamenti al 31 dicembre 2021 sono pari ad Euro 21.663 migliaia, in aumento di Euro 1.025 migliaia rispetto agli Euro 20.638 migliaia del 31 dicembre 2020, prevalentemente per effetto di nuovi contratti di locazione. Gli ammortamenti relativi ai Diritti d'Uso, che ricordiamo sono inclusivi degli ammortamenti relativi ai key money versati dalla Società, sono pari ad Euro 8.106 migliaia, rispetto agli Euro 7.699 migliaia del 31 dicembre 2020.

Per un dettaglio degli investimenti del 31 dicembre 2021 si rinvia al successivo paragrafo "Investimenti" nella presente Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

Il seguente prospetto riporta il risultato della gestione finanziaria evidenziando separatamente l'andamento degli oneri e proventi finanziari della gestione ordinaria (riferibili quindi a finanziamenti e gestione dei conti correnti bancari, sia attivi che passivi) rispetto all'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, dei cambi valutari, nonché del fair value dei contratti derivati e degli effetti finanziari rivenienti da operazioni di valutazione di asset aziendali.

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre Variazione
2021 % su ricavi 2020 % su ricavi 2021 vs.
2020
2021 vs.
2020 %
Interessi passivi su finanziamenti 800 0,2% 840 0,2% (40) -4,8%
Altri Oneri/(Proventi) netti (1.585) -0,4% (436) -0,1% (1.149) >+100,0%
Oneri/(Proventi) finanziari gestione ordinaria (785) -0,2% 404 0,1% (1.189) >-100,0%
Oneri /(Proventi) finanziari per leasing 1.333 0,3% 1.453 0,3% (120) -8,3%
Svalutazione di Partecipazioni - 0,0% 1.759 0,5% (1.759) -100,0%
Svalutazione su attività finanziarie - 0,0% 1.237 0,3% (1.237) -100,0%
Oneri /(Proventi) finanziari diversi (782) -0,1% - 0,0% (782) +100,0%
Perdite/(Utili) su cambi realizzate (2.817) -0,6% (63) 0,0% (2.754) >+100,0%
Perdite/(Utili) su cambi non realizzate verso società
controllate
(1.774) -0,4% 3.801 0,9% (5.575) >-100,0%
Perdite/(Utili) su cambi non realizzate verso terzi 668 0,1% 467 0,1% 201 +43,0%
Oneri /(Proventi) finanziari per adeguamento al fair value
dei derivati
2.145 0,5% 2.570 0,6% (425) -16,5%
Totale Oneri/(Proventi) finanziari netti (2.012) -0,4% 11.628 2,8% (13.640) >-100,0%

Come sopra evidenziato, al 31 dicembre 2021 il saldo della gestione finanziaria registra complessivamente un saldo positivo pari ad Euro 2.012 migliaia, mentre nel passato esercizio si era attestato ad un saldo netto negativo pari ad Euro 11.628 migliaia, registrando conseguentemente un miglioramento pari ad Euro 13.640 migliaia.

La differenza è riconducibile ai seguenti principali fattori:

  • risultato della gestione ordinaria, generato principalmente da minori interessi passivi sulle attività bancarie di anticipazione e sconto fatture e dagli interessi attivi generati sui finanziamenti erogati alle società controllate, per complessivi Euro 1.189 migliaia;
  • risultato della gestione cambi, complessivamente pari ad Euro 8.128 migliaia, di cui Euro 2.754 migliaia effettivamente realizzati, mentre i restanti Euro 5.374 migliaia generati dalla applicazione del cambio di traduzione di fine esercizio sui saldi espressi in valuta, principalmente relativi a rapporti commerciali e finanziari con le società del Gruppo;
  • variazione positiva rispetto all'esercizio precedente per un importo pari ad Euro 425 migliaia del saldo della voce "Oneri /(Proventi) finanziari per adeguamento al fair value dei derivati"; trattasi prevalentemente dei costi sostenuti per l'attività di copertura dal rischio generato dalle fluttuazioni dei cambi, la cui valutazione è influenzata anche dalle aspettative di breve e medio periodo espresse dalle curve dei cambi utilizzati; quindi per loro natura soggette a fluttuazioni tra i singoli periodi;
  • assenza di svalutazioni in seguito alla effettuazione di impairment test riconducibili ai valori di carico delle "Partecipazioni" e dei "Crediti finanziari verso società del Gruppo", presenti invece nel passato esercizio per complessivi Euro 2.996 migliaia.

Infine, relativamente alla applicazione del principio contabile IFRS 16, si segnala una diminuzione di Euro 120 migliaia dell'impatto degli oneri finanziari relativi ai contratti di leasing, che al 31 dicembre 2021 si attestano ad Euro 1.333 migliaia rispetto agli Euro 1.453 migliaia del 31 dicembre 2020.

Alla luce di quanto sopra esposto, il Risultato Ante imposte al 31 dicembre 2021 si è attestato ad un valore positivo per un importo pari ad Euro 69.746 migliaia, in aumento di Euro 92.594 migliaia rispetto al passato esercizio.

Le imposte sul reddito del 2021 si attestano al 12,6% del risultato ante imposte, rispetto al 13,2% del passato esercizio. Si evidenzia che il tax rate del presente esercizio beneficia principalmente di due fenomeni di natura non ricorrente:

  • iscrizione di imposte differite attive, per un importo complessivo pari a circa Euro 7,3 milioni, calcolate sul saldo patrimoniale del fondo svalutazione delle rimanenze per il progetto "Brunello Cucinelli for Humanity". A tal proposito si ricorda che al 31 dicembre 2020 la Società non aveva iscritto imposte differite attive sull'importo relativo alla svalutazione straordinaria delle rimanenze per il progetto "Brunello Cucinelli for Humanity" principalmente e prudenzialmente in considerazione della perdita di esercizio conseguita e dello scenario economico generale. Al 31 dicembre 2021 la Società ha valutato di iscrivere la fiscalità differita attiva sopra menzionata, in considerazione dei risultati positivi conseguiti nell'anno, dello scenario macroeconomico in ulteriore positiva evoluzione nonché di importanti chiarimenti fiscali intervenuti nel secondo trimestre dell'anno, che hanno anche consentito di iniziare delle attività di beneficienza dei capi di abbigliamento, nel rispetto delle norme fiscali vigenti.
  • effetto fiscale relativo ai crediti di imposta per attività di Ricerca e Sviluppo iscritti dalla Società riferibili agli esercizi 2016, 2017 e 2018 di cui si è detto in precedenza e la cui contabilizzazione, non essendo oggetto di tassazione, produce un effetto fiscale positivo pari ad Euro 1,5 milioni.

Il Risultato netto dell'esercizio risulta pari ad Euro 60.980 migliaia, corrispondente al 13,0% dei Ricavi, mentre nel 2020, a causa della pandemia, si era registrato un risultato di perdita. Il Risultato netto del 2021 risulta in valore assoluto in crescita rispetto agli Euro 57.216 migliaia del 2019, anno precedente alla pandemia.

ANALISI DEI SALDI PATRIMONIALI E FINANZIARI

Di seguito si commentano le principali voci relative allo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2021, raffrontato con quello relativo al 31 dicembre 2020.

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

Di seguito viene fornita la composizione del Capitale circolante netto della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2020
Crediti commerciali 108.206 148.589
Rimanenze 111.152 116.291
Debiti commerciali (95.925) (87.516)
Altre attività/(passività) correnti nette (26.362) (42.032)
Capitale Circolante Netto 97.071 135.332

Il Capitale Circolante Netto al 31 dicembre 2021 registra un decremento pari ad Euro 38.261 migliaia rispetto al dato del 31 dicembre 2020.

La variazione è riconducibile ai seguenti molteplici fattori:

  • saldo dei "Crediti commerciali", in diminuzione rispetto al saldo del 31 dicembre 2020 per un importo pari ad Euro 40.383 migliaia. Si evidenzia che il saldo si riferisce quanto ad Euro 44.926 migliaia a crediti commerciali verso terzi (rispetto agli Euro 52.897 migliaia del 31 dicembre 2020) e quanto ad Euro 63.280 migliaia a crediti commerciali verso società del Gruppo (rispetto agli Euro 95.692 migliaia del 31 dicembre 2020).
    • Il miglioramento è riconducibile al ritorno a condizioni pressoché ordinarie nei termini di pagamento sia delle società controllate del Gruppo sia di alcuni clienti wholesale, per i quali, sulla base di un rapporto di estrema collaborazione reciproca e consolidata nel tempo, erano state concesse dilazioni all'indomani di un evento di così forte tensione come la pandemia. Consideriamo i nostri crediti sani ed esigibili senza particolari problemi ed abbiamo prudenzialmente accantonato al fondo svalutazione Euro 970 migliaia, registrando nel periodo un molto contenuto del fondo per crediti verso clienti terzi per un importo di Euro 116 migliaia (pari allo 0,02% dei Ricavi rispetto al dato del passato esercizio quando si attestava allo 0,08%). Alla data del 31 dicembre 2021 il fondo svalutazione crediti è pari ad Euro 3.697 migliaia, importo che riteniamo idoneo al fine di ricondurre il valore dei crediti al loro presumibile valore di realizzo.
  • saldo delle "Rimanenze", in diminuzione rispetto al saldo del 31 dicembre 2020 per un importo pari ad Euro 5.139 migliaia. Le dinamiche del magazzino confermano il pieno recupero delle attività di vendita e spedizione dei prodotti ed il superamento della fase correlata al periodo di lockdown che aveva caratterizzato il 2020 e tengono conto del più che positivo andamento della collezione Primavera/Estate 2022. In questa sede si ricorda che il saldo delle Rimanenze è influenzato anche dalla crescita organica del Gruppo, per effetto dello sviluppo del business, tra cui si evidenzia l'ampliamento del network dei punti vendita gestiti direttamente, avvenuto da inizio anno, con nuove aperture (n. 7 DOS, di cui n. 3 trasformazioni dal canale Wholesale Monomarca, e n. 12 hard-shop) ed importanti ampliamenti di alcune boutique già presenti.

Di seguito viene fornita la composizione della voce Rimanenze della Società Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2020
Materie Prime 36.879 33.977
Prodotti Finiti e Semilavorati 100.289 114.041
Fondo svalutazione Rimanenze (26.016) (31.727)
Rimanenze 111.152 116.291

– saldo dei "Debiti commerciali", in aumento rispetto al saldo del 31 dicembre 2020 per un importo pari ad Euro 8.409 migliaia, che ha visto non modificate le tempistiche di pagamento verso i propri fornitori, collaboratori e consulenti.

Si evidenzia che nel corso del secondo semestre 2021 i costi di produzione relativi all'acquisto delle materie prime hanno registrato un incremento, rispetto al corrispondente dato del 2020, per un importo pari a circa 13,1 milioni di Euro, anche in relazione dell'ottimo andamento della campagna vendite Primavera/Estate 2022.

– saldo passivo della voce "Altre attività/(passività) correnti nette", che al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 26.362 migliaia, rispetto agli Euro 42.032 migliaia del 31 dicembre 2020. Le variazioni sono riconducibili principalmente ai saldi dei crediti e debiti tributari ed ai fair value degli strumenti derivati a copertura del rischio cambi. Per maggiori dettagli si rinvia ai commenti presenti nelle Note esplicative della presente Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

IMMOBILIZZAZIONI E ALTRE ATTIVITÀ/PASSIVITÀ NON CORRENTI

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione delle Immobilizzazioni e delle altre Attività/(Passività) non correnti al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2020
Immobilizzazioni Immateriali 12.298 11.273
Diritto d'uso 57.847 54.433
Immobilizzazioni Materiali 71.279 72.460
Attività finanziarie per leasing non correnti 402 402
Altre Immobilizzazioni Finanziarie 241.670 225.666
Investimenti Immobiliari 9.268 7.903
Altre attività/(passività) non correnti nette 5.917 (689)
Immobilizzazioni ed altre attività/(passività) non correnti nette 398.681 371.448

Le Immobilizzazioni ed altre attività/(passività) non correnti nette al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 398.681 migliaia, rispetto ad Euro 371.448 migliaia al 31 dicembre 2020, evidenziando un incremento netto di Euro 27.233 migliaia, pari al 7,3%.

Per un dettaglio sulla movimentazione intervenuta nell'esercizio nelle singole voci indicate in tabella si rinvia a quanto illustrato nelle Note esplicative. In questa sede si segnalano le principali movimentazioni:

  • incremento del saldo della voce "Altre Immobilizzazioni Finanziarie", in aumento di Euro 16.004 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020, attestandosi ad Euro 241.670 migliaia al 31 dicembre 2021. Nel corso del 2021 la Società ha acquisito il controllo della società Brunello Cucinelli Middle East LLC, precedentemente partner commerciale del Gruppo Brunello Cucinelli attraverso la gestione di negozi monobrand a Dubai, per un prezzo corrispondente ad Euro 1.737 migliaia ed ha provveduto a sostenere finanziariamente le società controllate del Gruppo attraverso erogazioni di nuovi finanziamenti intercompany per complessivi 10,7 milioni di Euro.
  • incremento del saldo attivo della voce "Altre attività/(passività) non correnti nette", in aumento di Euro 6.606 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020, riconducibile principalmente alla iscrizione di crediti per imposte differite attive sull'accantonamento straordinario al fondo di svalutazione del magazzino di cui si è detto in precedenza.

Le altre voci interessate hanno complessivamente registrato una variazione in aumento pari ad Euro 4.623 migliaia, di cui Euro 3.414 migliaia riferibili alla voce "Diritto d'uso" (ricordiamo che la voce è rappresentativa del diritto all'utilizzo dell'attività sottostante ai contratti di leasing e sulla stessa sono state riclassificate anche le Immobilizzazioni immateriali relative alla voce key money in quanto considerate dal principio internazionale come costi diretti iniziali del contratto) ed Euro 1.365 migliaia alla voce "Investimenti Immobiliari".

INVESTIMENTI

Nel corso dell'esercizio 2021 la Società ha effettuato investimenti in immobilizzazioni immateriali per un importo pari ad Euro 9.008 migliaia, in immobilizzazioni materiali per un importo pari ad Euro 7.385, in immobilizzazioni finanziarie per un importo pari ad Euro 12.572 migliaia e in investimenti immobiliari per un importo pari ad Euro 2.472 migliaia.

La seguente tabella indica gli investimenti effettuati dalla Società ripartiti per tipologia e categoria nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2021 2020
Investimenti in Immobilizzazioni immateriali(*) 9.008 4.633
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 7.385 8.074
Investimenti in Immobilizzazioni finanziarie(**) 12.572 106.915
Investimenti immobiliari 2.472 1.443
Totale Investimenti 31.437 121.065

(*) La voce ricomprende anche gli investimenti per key money versati, che a partire dal 1 gennaio 2019 sono classificati nella voce di bilancio "Diritto d'uso" in applicazione del principio IFRS 16.

(**) Immobilizzazioni finanziarie nette (saldo dei versamenti effettuati al netto dei rimborsi ricevuti relativi ai depositi cauzionali).

Come evidenziato in tabella gli investimenti del 2021 risultano pari ad Euro 31.437 migliaia, riconducibili per circa Euro 17,5 milioni ad investimenti di natura commerciale, per circa Euro 11,4 milioni ad investimenti per la produzione, logistica e IT/Digital e per circa Euro 2,5 milioni ad investimenti immobiliari.

Gli investimenti commerciali supportano selezionate aperture ed alcuni importanti ampliamenti di prestigiose boutique, contribuendo alla crescita delle superfici della rete dei negozi monomarca, degli spazi dedicati nei Luxury Department Stores e al rinnovo ed ampliamento dei nostri show room, oltre al supporto di iniziative di sviluppo nei negozi multimarca.

Gli investimenti per la produzione e logistica supportano l'altissima artigianalità dei nostri manufatti, grazie al continuo rinnovamento degli impianti produttivi, che manteniamo sempre attuali, coniugando innovazione dei processi e altissima manualità, e rendono disponibili strutture logistiche adeguate per la gestione delle relative attività. Gli investimenti in IT e Digital (anche con piattaforme specifiche in mercati in evoluzione) assumono sempre particolare rilievo ed al 31 dicembre 2021 sono pari ad Euro 6.860 migliaia.

Gli investimenti immobiliari sono riferibili a compendi immobiliari e terreni edificabili situati nel paese di Solomeo, gestiti con l'obiettivo di essere restaurati e successivamente concessi in locazione, attività iniziata nel primo semestre del 2021.

Come indicato precedentemente, gli investimenti in immobilizzazioni finanziarie si riferiscono principalmente all'acquisto della società Brunello Cucinelli Middle East LLC, nonché a finanziamenti erogati nel corso dell'esercizio alle società controllate. Tutte queste operazioni sono volte al sostegno delle attività di sviluppo dei mercati esteri operato dal Gruppo tramite le proprie società controllate.

Di seguito si presentano gli investimenti sostenuti dalla Società al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020, suddivisi per tipologia di destinazione come precedentemente descritto:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Investimenti Commerciali 17.536 110.277
Investimenti per la produzione e la logistica 4.569 4.092
Investimenti in IT/Digital 6.860 5.253
Investimenti immobiliari 2.472 1.443
Totale Investimenti 31.437 121.065

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

L'Indebitamento Finanziario Netto richiesto dal Richiamo di attenzione Consob n.5/21 del 29 aprile 2021 "Conformità agli Orientamenti dell'ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto" è il seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
A. Disponibilità liquide (47.381) (30.025)
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C.1 Altre attività finanziarie correnti (2.322) (1.237)
C.2 Altre attività finanziarie correnti per leasing (199) (173)
D. Liquidità (A + B + C) (49.902) (31.435)
E.1 Debito finanziario corrente 8.285 2.409
E.2 Debito finanziario corrente per leasing 8.275 8.193
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 35.324 103.635
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 51.884 114.237
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) 1.982 82.802
I.1 Debito finanziario non corrente 73.676 60.350
I.2 Debito finanziario non corrente per leasing 51.790 51.167
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 125.466 111.517
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 127.448 194.319
di cui:
Indebitamento finanziario netto caratteristico 67.582 135.132
Debito per leasing 59.866 59.187

Al 31 dicembre 2021 l'indebitamento finanziario della Società è pari ad Euro 127.448 migliaia, di cui Euro 59.866 migliaia riferibili ad indebitamento generato dalla contabilizzazione dei contratti di leasing in applicazione dell'IFRS 16.

Al 31 dicembre 2020 l'indebitamento finanziario era pari ad Euro 194.319 migliaia (di cui Euro 59.187 migliaia riferibili ai contratti di leasing).

Escludendo i saldi riconducibili alla applicazione dell'IFRS 16, l'Indebitamento finanziario al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 67.582 migliaia, in deciso miglioramento rispetto agli Euro 135.132 migliaia del 31 dicembre 2020, grazie al positivo risultato economico dell'anno ed alla positiva gestione del capitale circolante netto, pur in presenza dell'importante piano di investimenti di Euro 31,4 milioni.

Queste dinamiche hanno determinato il rimborso di finanziamenti a medio/lungo termine per un importo complessivo pari ad Euro 116.784 migliaia secondo gli ordinari piani di ammortamento, a fronte di nuove erogazioni ottenute nel corso dell'esercizio per Euro 62.000 migliaia.

Si segnala che:

  • la voce "E.1 Debito finanziario corrente" accoglie anche le passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse;
  • la voce "I.1 Debito finanziario non corrente" accoglie anche le passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse.

PATRIMONIO NETTO

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 comparata con il valore al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2020
Capitale Sociale 13.600 13.600
Riserva Sovrapprezzo 57.915 57.915
Altre Riserve 235.809 266.814
Risultato dell'esercizio 60.980 (25.868)
Patrimonio Netto 368.304 312.461

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 13.600 migliaia, interamente versati, ed è costituito da n. 68.000.000 di azioni ordinarie.

Ciascuna azione ordinaria della Società attribuisce il diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché gli altri diritti amministrativi previsti dalle applicabili disposizioni di legge e dello Statuto. Alla data del 31 dicembre 2021 la Società non ha in portafoglio alcuna azione propria.

Alla data del 31 dicembre 2021 non sono state emesse categorie di azioni con diritti di voto o di altra natura diverse rispetto alle azioni ordinarie. Non sono altresì stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

La composizione azionaria di Brunello Cucinelli S.p.A. alla data del 31 dicembre 2021, come risultante dal Libro Soci e dalle comunicazioni ricevute, è riportata di seguito:

Azionista % su capitale ordinario
Fedone S.r.l. 50,05%
FMR LLC 9,48%
Invesco 4,16%
Altri azionisti 36,31%
Totale 100,00%

Si rinvia al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nel corso del 2021" per una descrizione dell'operazione di cessione, da parte della controllante Fedone S.r.l., di complessive n. 646.000 azioni ordinarie della Brunello Cucinelli S.p.A., pari allo 0,95% del capitale sociale, completata in data 19 luglio 2021. Al termine dell'operazione Fedone S.r.l. detiene il 50,05% della Brunello Cucinelli S.p.A..

Per una descrizione dei movimenti del Patrimonio netto si rinvia all'apposito schema di bilancio ed a quanto indicato alla Nota 14 delle Note esplicative.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Al 31 dicembre 2021 il capitale sociale della Società è detenuto per il 50,05% da Fedone S.r.l..

La Società ritiene di non essere soggetta ad attività di direzione e coordinamento di Fedone S.r.l. in quanto: (i) le principali decisioni relative alla gestione della Società e delle sue controllate sono prese all'interno degli organi propri della Società; (ii) al Consiglio di Amministrazione della Società compete, tra l'altro, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari e i budget della Società e del Gruppo, l'esame e l'approvazione delle politiche finanziarie e di accesso al credito della Società e del Gruppo, l'esame e l'approvazione della struttura organizzativa del Gruppo, la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e del Gruppo; (iii) la Società opera in piena autonomia rispetto alla conduzione dei rapporti con la clientela e con i fornitori, senza che vi sia alcuna ingerenza di soggetti estranei alla Società; (iv) Fedone S.r.l. non esercita alcuna funzione di tesoreria accentrata a favore della Società.

La Brunello Cucinelli S.p.A., così come previsto dagli art. 2497-bis C.C. e seguenti, svolge attività di direzione e coordinamento delle proprie società controllate.

INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO

Ai sensi dell'art 123-bis del TUF la Società è tenuta a redigere annualmente una relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo Brunello Cucinelli e che riporta le informazioni sugli assetti proprietari, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

La suddetta Relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2022, è consultabile sul sito internet della Società www.brunellocucinelli.it nella sezione "Governance".

INFORMAZIONI SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

In conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, la Società ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2021, redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" è disponibile sul sito internet della Società www.brunellocucinelli.it.

ANDAMENTO DEL TITOLO QUOTATO AL MERCATO TELEMATICO AZIONARIO DI BORSA ITALIANA S.P.A.

Al 31 dicembre 2021, ultimo giorno utile di quotazione dell'esercizio, il prezzo di chiusura del titolo Brunello Cucinelli è di Euro 60,70 (+683,23% rispetto ad Euro 7,75 per azione fissato in sede di IPO, +70,03% rispetto al valore di chiusura dell'esercizio 2020, pari a Euro 35,70). La capitalizzazione di Borsa al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 2.061.736 migliaia.

Di seguito si presentano i dati registrati dal titolo ed il suo andamento nel periodo 01 gennaio 2021 - 31 dicembre 2021:

Euro Data
Prezzo IPO 7,75 -
Prezzo Minimo(1) 33,04 29-gen-21
Prezzo Massimo(1) 63,90 12-nov-21
Prezzo di chiusura 60,70 31-dic-21
Capitalizzazione 4.127.600.000,00 31-dic-21
Numero azioni in circolazione 33.966.000,00 31-dic-21
Free Float 2.061.736.200,00 31-dic-21

(1) Prezzi minimo e massimo registrati nel corso della negoziazione del giorno e pertanto non coincidenti con i prezzi ufficiali e di riferimento alla stessa data.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DEL 2021

Advance Pricing Agreement bilaterale tra Italia e Stati Uniti

Si segnala che in data 26 febbraio 2021 Brunello Cucinelli USA Inc., facendo seguito ad analoga istanza presentata da Brunello Cucinelli S.p.A. in data 29 dicembre 2020, ha inoltrato la richiesta di "Advance Pricing Agreement" bilaterale tra Italia e Stati Uniti d'America. Si sono così completate le richieste formali necessarie per attivare questo importante strumento di gestione preventiva delle tematiche di transfer pricing, effettuato per disciplinare le transazioni commerciali relative al più rilevante mercato estero del Gruppo.

Nel corso dei prossimi mesi le competenti autorità fiscali inizieranno l'iter dell'istruttoria necessaria per addivenire alla firma dell'accordo.

Costituzione della società controllata Brunello Cucinelli Middle East LLC con il Gruppo Al Tayer

Con effetto dal 1 marzo 2021 Brunello Cucinelli S.p.A. ha acquisito il controllo della società Brunello Cucinelli Middle East LLC, precedentemente partner commerciale del Gruppo Brunello Cucinelli attraverso la gestione dei prestigiosi negozi monobrand a Dubai. La Capogruppo ha acquistato direttamente il 49% del capitale sociale della società e in forza di accordi contrattuali tra soci, ha acquisito la gestione ed il controllo di fatto della stessa. Si rinvia a quanto indicato al par. 6 delle Note esplicative per maggiori dettagli.

Cessione azioni ordinarie della Brunello Cucinelli S.p.A. da parte della controllante Fedone S.r.l.

In data 14 luglio 2021 Fedone S.r.l. ha reso noto di avere completato con successo la cessione di complessive n. 646.000 azioni ordinarie Brunello Cucinelli S.p.A., pari allo 0,95% del capitale sociale della Società, ad un prezzo per azione pari ad Euro 47,20 e per un controvalore complessivo di circa Euro 30 milioni.

L'operazione è stata effettuata attraverso una procedura di accelerated bookbuilding riservata a investitori qualificati in Italia ed istituzionali all'estero. Il regolamento dell'operazione (consegna dei titoli e pagamento del corrispettivo) è avvenuto in data 19 luglio 2021.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Per una dettagliata esposizione dei rapporti intrattenuti con parti correlate nell'esercizio 2021 si rinvia a quanto esposto nelle Note esplicative del presente Bilancio separato.

Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del 2021 la Società non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio della Società.

La Società, così come previsto dagli art. 2497-bis C.C. e seguenti svolge attività di direzione e coordinamento delle proprie controllate.

Di seguito vengono riepilogate sinteticamente le attività svolte dalle società controllate direttamente o indirettamente dalla Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2021:

Brunello Cucinelli Europe S.r.l.

La società è partecipata al 100%, si occupa dell'acquisizione e gestione di partecipazioni totalitarie ovvero di controllo in società aventi ad oggetto la gestione di DOS e società di gestione operativa.

Max Vannucci S.r.l.

La società è partecipata per il 75,5% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l. e si occupa di produzione di capi di maglieria.

Pinturicchio S.r.l.

La società è partecipata per il 2% direttamente e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l. e si occupa di produzione di abiti da uomo, anche su misura.

Logistica e Distribuzione S.r.l.

La società è partecipata per il 51% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l. e si occupa della gestione diretta di alcuni processi di logistica e di esportazione dalla piazza di Milano.

Brunello Cucinelli Suisse SA

La società è partecipata direttamente per l'1,79% e per l'87,89% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce punti vendita in Svizzera.

Sarl Brunello Cucinelli France

La società è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l..; gestisce punti vendita e presta servizi di sviluppo commerciale sul territorio francese.

Brunello Cucinelli Retail Spain SL

La società è partecipata direttamente per il 5% e per il restante 95% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce i punti vendita in Spagna.

Brunello Cucinelli GmbH

La società è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce i punti vendita di Monaco.

Brunello Cucinelli Retail Deutschland GmbH

La società è partecipata per il 70% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce punti vendita in Germania.

Brunello Cucinelli Hellas SA

La società è partecipata per il 51% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce punti vendita in Grecia.

Brunello Cucinelli Netherlands B.V.

La società è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce punti vendita in Olanda.

Sprl Brunello Cucinelli Belgium

La società è partecipata per il 100% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce punti vendita in Belgio.

Brunello Cucinelli Austria GmbH

La società è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce i punti vendita in Austria.

Brunello Cucinelli (England) Ltd.

La società è partecipata al 100% attraverso la controllata Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce punti vendita in Inghilterra.

Brunello Cucinelli USA Inc.

La società, controllata al 100%, gestisce la rivendita all'ingrosso e l'importazione negli Stati Uniti dei prodotti Brunello Cucinelli; gestisce punti vendita statunitensi.

Market Service US, Inc.

La società è partecipata al 51% tramite la Brunello Cucinelli USA Inc.. La società è stata costituita con l'obiettivo di gestire direttamente alcuni processi di logistica e distribuzione nel mercato americano.

Brunello Cucinelli Japan Co., Ltd.

La società è partecipata direttamente per il 75%, gestisce la rivendita all'ingrosso e l'importazione in Giappone dei prodotti Brunello Cucinelli; gestisce punti vendita giapponesi, nonché presta servizi di sviluppo commerciale sul territorio.

Brunello Cucinelli (Sichuan) Fashion Co., Ltd.

La società è partecipata direttamente per il 100%, gestisce la rivendita all'ingrosso e l'importazione in Cina dei prodotti Brunello Cucinelli; gestisce punti vendita nel territorio della Repubblica Popolare Cinese nonché presta servizi di sviluppo commerciale sul territorio.

Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd.

La società è partecipata direttamente per il 100% e gestisce punti vendita ad Hong Kong.

Brunello Cucinelli (Macau) Fashion Co., Ltd.

La società è partecipata direttamente per il 98% e per il restante 2% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce punti vendita di Macao.

Brunello Cucinelli Middle East LLC

La società è partecipata direttamente al 49% ed in virtù di accordi di voto controlla la gestione dei prestigiosi punti vendita a insegna "Brunello Cucinelli" negli Emirati Arabi Uniti, fino ad ora gestiti con rapporto wholesale dal gruppo Al Tayer, socio di minoranza della società.

SAS White Flannel

La società è partecipata per il 70% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce punti vendita in Costa Azzurra.

SAM Brunello Cucinelli Monaco

La società è partecipata indirettamente per il 68,67% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce punti vendita nel Principato di Monaco.

Brunello Cucinelli Canada Ltd.

La società è controllata al 100%, gestisce la rivendita all'ingrosso e l'importazione in Canada dei prodotti Brunello Cucinelli; gestisce punti vendita canadesi.

SAS Brunello Cucinelli France Resort

La società è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce il negozio di Saint Tropez.

OOO Brunello Cucinelli RUS

La società è partecipata direttamente per il 100%, gestisce la rivendita all'ingrosso e l'importazione in Russia dei prodotti Brunello Cucinelli; gestisce punti vendita russi.

Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd.

La società è partecipata direttamente per il 83,67%; gestisce punti vendita a Singapore.

Brunello Cucinelli Denmark ApS

La società è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce punti vendita in Danimarca.

Brunello Cucinelli Taiwan Ltd.

La società è partecipata direttamente per il 70%; gestisce punti vendita a Taiwan.

PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE

Rischi di mercato

Rischi relativi all'elevata concorrenza nel mercato in cui il Brunello Cucinelli opera

Il mercato del lusso e in particolare il settore del lusso absolute, in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera, è fortemente competitivo e pertanto non si può escludere che nei prossimi anni nuovi marchi o marchi attualmente collocati in altri segmenti del mercato del lusso, si posizionino nel segmento in cui opera il Gruppo, divenendo così diretti concorrenti della Società.

Rischi connessi alla vendita dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli su base internazionale

Il Gruppo vende i suoi prodotti in tutto il mondo e, in particolare, in Europa, Nord America, Giappone, Cina. La presenza su diversi mercati internazionali, espone il Gruppo a rischi connessi, fra l'altro, alle condizioni geopolitiche e macroeconomiche dei Paesi in cui opera e alle loro eventuali variazioni. Le vendite potrebbero essere influenzate da vari eventi, quali ad esempio l'instabilità dei mercati, il verificarsi di catastrofi naturali o di sconvolgimenti sociopolitici (per esempio attacchi terroristici, colpi di stato e conflitti bellici). Il verificarsi di questi eventi potrebbe influenzare negativamente la domanda di beni di lusso in un determinato Paese ovvero determinare una contrazione dei flussi di turisti, con possibili effetti negativi sull'attività e sulle prospettive di crescita del Gruppo.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo nazionale e internazionale in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera

Il Gruppo è soggetto, nelle varie giurisdizioni in cui opera, alle normative applicabili ai prodotti realizzati e/o commercializzati. Rivestono particolare rilievo le norme in materia di tutela dei consumatori, dei diritti di proprietà industriale e intellettuale e della concorrenza, della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente.

L'emanazione di nuove normative ovvero modifiche alla normativa vigente potrebbero imporre al Gruppo Brunello Cucinelli l'adozione di standard più severi, e tale circostanza potrebbe comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti o, ancora, limitare l'operatività del Gruppo Brunello Cucinelli con un conseguente effetto negativo sulle sue prospettive di crescita. In particolare, in relazione all'attività di distribuzione commerciale in Paesi diversi dall'Italia, i prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli possono essere soggetti all'applicazione da parte degli Stati ove il Gruppo Brunello Cucinelli opera di dazi e di altre norme protezionistiche che regolano l'importazione di prodotti in tali Stati.

Rischi operativi

Rischi connessi alla continuità dell'artigianalità e delle competenze artigianali

Una delle caratteristiche distintive dei prodotti a marchio Brunello Cucinelli è l'alto tasso di artigianalità insito nella lavorazione, reso possibile anche grazie alla costante attività di formazione interna svolta dalla Società e alle consolidate esperienze da essa acquisite. Sebbene il Gruppo Brunello Cucinelli promuova a livello regionale lo sviluppo delle tecniche di lavorazione artigianale, non si può escludere che in futuro si riduca il numero delle persone specializzate dedite a questo tipo di lavorazione.

Rischi connessi alla disponibilità delle materie prime (cashmere, in particolare) e all'incremento del suo prezzo

Le principali materie prime utilizzate dal Gruppo Brunello Cucinelli sono i filati (in particolare filati in cashmere), i tessuti e il pellame. La disponibilità del cashmere è soggetta a diversi fattori che non rientrano nella sfera di controllo del Gruppo Brunello Cucinelli e alcuni dei quali non sono facilmente prevedibili. A titolo di esempio, le condizioni climatiche delle regioni (principalmente, la Mongolia) da dove proviene il cashmere grezzo, le variazioni nella politica degli allevamenti delle capre dei Paesi produttori o malattie ed epidemie delle capre possono incidere sulla disponibilità del cashmere e di conseguenza sul suo prezzo.

Qualora vi fosse una diminuzione della disponibilità del cashmere (o delle altre materie prime) o un aumento della domanda e un conseguente incremento del prezzo, il Gruppo Brunello Cucinelli potrebbe incontrare nel medio termine difficoltà di approvvigionamento ed essere costretto a sopportare un incremento dei costi sostenuti per l'acquisto delle materie prime.

Rischi connessi alla vendita dei prodotti del Gruppo attraverso il canale retail

I rischi connessi alla gestione dei DOS (directly operated stores) attualmente esistenti sono principalmente legati a possibili difficoltà di rinnovo dei contratti di locazione in essere, maggiore onerosità dei canoni di locazione, revoca o mancato rinnovo delle licenze commerciali (ove necessarie) e cali nelle vendite.

Quanto all'apertura di nuovi DOS, si rileva che l'aumento dei costi connessi alle nuove aperture potrebbe non essere accompagnato da un'adeguata crescita dei ricavi. Nello scenario competitivo in cui la Società opera, la possibilità di ampliare la rete dei DOS dipende dalla capacità di ottenere la disponibilità, a condizioni economicamente sostenibili, di spazi siti in posizioni giudicate strategiche dal Gruppo. Tra gli operatori retail vi è una forte concorrenza per assicurarsi spazi commerciali siti nelle posizioni più prestigiose delle più importanti città del mondo. In ragione di ciò, il Gruppo, potrebbe trovarsi a dover competere, nella ricerca di nuovi spazi, con altri operatori retail, anche appartenenti al proprio settore, dotati di capacità economiche e finanziarie analoghe o maggiori rispetto alle proprie.

Rischi connessi ai rapporti con i façonisti

La produzione dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli è realizzata avvalendosi di produttori terzi rispetto al Gruppo Brunello Cucinelli, i c.d. façonisti. I rapporti tra la Società e la maggior parte dei façonisti con cui la Società intrattiene consolidati rapporti commerciali non sono regolati da accordi di durata pluriennale, ma si basano su commesse ad essi affidate relativamente alle collezioni delle singole stagioni, in linea con la prassi del settore. L'eventuale cessazione (in un arco temporale ravvicinato) dei rapporti con un numero rilevante di façonisti o la circostanza che più façonisti non dovessero rispettare in più occasioni i programmi di produzione, per quanto condivisi, potrebbe avere effetti negativi sull'attività del Gruppo Brunello Cucinelli. Inoltre, non si può escludere che alcuni façonisti possano in futuro rendersi inadempienti o cessare senza preavviso il rapporto di collaborazione con la Società.

Rischi connessi alla difesa dei diritti di proprietà industriale e intellettuale

La tutela del marchio Brunello Cucinelli e degli altri diritti di proprietà intellettuale è fondamentale ai fini del suo posizionamento nel mercato del lusso, in particolare nel settore del lusso absolute in cui il Gruppo opera. Il valore del marchio potrebbe risultare compromesso nel caso in cui la sua protezione ovvero la protezione del design dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli fosse impraticabile o particolarmente difficile.

Ancorché la Società investa in modo significativo per assicurarsi la protezione del proprio marchio e dei suoi diritti di proprietà intellettuale nonché del design di alcuni dei prodotti di maggior successo a livello mondiale, non si può escludere che le azioni intraprese possano risultare inefficaci al fine di prevenire le imitazioni del marchio e dei prodotti del Gruppo. Inoltre nel caso in cui il Gruppo volesse espandere la propria attività in Paesi in cui il marchio Brunello Cucinelli non è stato ancora registrato, l'eventuale pregresso uso e/o registrazione del marchio (o di marchi con esso confondibili) da parte di soggetti terzi potrebbero comportare una limitazione (ovvero un impedimento) all'attività del Gruppo in tali Paesi. Infine, le leggi di numerosi Paesi stranieri non proteggono i diritti di proprietà intellettuale con la stessa intensità della legge italiana o delle legislazioni degli altri Stati comunitari.

Rischi connessi alla percezione delle nuove tendenze

Il settore in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera è caratterizzato da cambiamenti, anche repentini, delle tendenze, dei gusti e degli stili di vita e di acquisto dei clienti.

Pertanto, la Società è soggetta al rischio di non riuscire sempre a percepire le istanze della moda o a tradurle adeguatamente nella fase di stile, design e sviluppo del prodotto finale. Questa circostanza potrebbe perciò compromettere il successo delle collezioni.

Rischi Cyber

Le attività del Gruppo Brunello Cucinelli, anche in considerazione della crescente complessità organizzativa e dell'innovazione tecnologica del settore, sono esposte a rischi di attacchi cyber mirati a compromettere la continuità del business e alla raccolta impropria di dati riservati.

Allo scopo di rafforzare le azioni messe in atto per mitigare tali rischi, e al fine del continuo allineamento tra management ed esperti informatici, è stato costituito da anni un comitato interno denominato "Comitato di Sicurezza Informatica" con l'obiettivo di supervisionare i processi aziendali maggiormente a rischio di attacchi cyber e di individuare gli opportuni strumenti di mitigazione.

Oltre al consolidamento della business continuity in ambito ICT, sono stati introdotti servizi e strumenti di monitoraggio continuo, coadiuvati dalle più moderne tecnologie e con la collaborazione di partner tecnologici altamente specializzati.

Ad attività tipicamente tecnologiche, come il VAPT (Vulnerability Assessment Penetration Test), vengono affiancati piani di formazione continua del personale, finalizzati all'aumento della consapevolezza sul tema della sicurezza informatica.

L'obiettivo ultimo è quello di standardizzare ed estendere il livello di monitoraggio e controllo a tutte le Società del Gruppo e a tutti i collaboratori.

Per la descrizione del complessivo Sistema di Gestione dei Rischi attraverso il quale sono gestiti e presidiati, si rimanda alla specifica descrizione nella Relazione annuale sul Governo societario ed Assetti proprietari.

Rischi Ambientali

La Brunello Cucinelli S.p.A. considera una priorità strategica la prevenzione e la gestione di rischi in grado di pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi e la continuità aziendale.

All'interno del profilo di rischio complessivo, la Società ha quindi identificato i principali rischi connessi al cambiamento climatico o a tematiche ambientali che possono avere implicazioni o un impatto sulle attività economiche. I potenziali rischi individuati sono quelli derivanti da eventi di danno ambientale riconducibili all'attività dell'organiz-

zazione e/o da un'inefficiente gestione delle risorse o rischi derivanti dal verificarsi di eventi naturali (e.g. terremoti, alluvioni etc.) e/o legati ai cambiamenti climatici, sia in termini di rischi fisici, ossia eventi metereologici estremi più frequenti o mutamenti graduali del clima, sia in termini di rischi di transizione, ossia legati al passaggio ad un'economia a bassa emissione di carbonio e alle politiche governative che ne conseguono. Tuttavia l'esposizione attuale della Società e del Gruppo Brunello Cucinelli alle conseguenze del cambiamento climatico risulta limitata.

Nel 2021 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione la Policy di Umana Sostenibilità, intitolata "In armonia con il Creato". L'Umana Sostenibilità è intesa quale atteggiamento di cura e custodia che si estende ad ogni aspetto del vivere in armonia con il Creato, provando a non arrecarvi danno alcuno. La Società ritiene infatti che un'impresa che voglia dirsi autenticamente ispirata all'umanesimo universale debba perseguire in maniera amabile e garbata il nobile fine del raggiungimento del più alto grado possibile di benessere per tutto il Creato. La Policy si pone pertanto l'obiettivo di trasmettere il concetto del "giusto", ossia di un approccio pertinente, innovativo, tempestivo, previdente, rispettoso e armonioso nei confronti del Creato e dell'umanità.

Il concetto ispiratore dell'Umana Sostenibilità si declina, tra l'altro, nell'impegno alla lotta ai cambiamenti climatici, nel quale centrale è l'aspetto del monitoraggio, gestione, e definizione di obiettivi di riduzione delle emissioni volti a minimizzare gli impatti ambientali diretti e indiretti: l'obiettivo della Società e del Gruppo è pertanto quello di realizzare una concreta riduzione delle emissioni di gas serra, passando da un "approccio al consumo" ad un "approccio alle emissioni". In tal senso, il Gruppo ha definito nel 2021 la propria Traiettoria Emissiva al 2028, nel rispetto degli standard scientifici definiti dalla Science Based Target Initiative (SBTi) – individuando specifici target di riduzione delle emissioni dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2 e 3) generate, prendendo come baseline – anno base di riferimento – le emissioni del 2019 (per maggiori dettagli si rimanda alla Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria 2021). Il Gruppo ha sottoposto la propria Lettera di Impegni alla SBTi nel mese di dicembre 2021 per ottenere la convalida rispetto ai target emissivi definiti nell'ambito della Carbon Strategy di Gruppo.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.

La Società è esposta in varia misura a rischi di natura finanziaria connessi alle attività di core business. In particolare, la Società è contemporaneamente esposta al rischio di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di cambio), al rischio di liquidità e al rischio di credito.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificheranno a causa delle variazioni nei tassi di interesse di mercato. Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie. La Società è esposta al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse. Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono sul costo dei finanziamenti e sul rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari della Società, e non anche sul loro fair value.

Relativamente al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse è politica della Società coprire l'espo-

sizione relativa alla quota di indebitamento di medio e lungo termine. Nell'attività di gestione di tale rischio, si utilizzano strumenti derivati di tipo interest rate swap.

Rischio di tasso di cambio

Il rischio di cambio è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di un'esposizione si modifichino a seguito di variazioni dei tassi di cambio.

La Società opera a livello internazionale ed è quindi esposta ai rischi derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio, che hanno riflessi sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto.

La Società è esposta alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono regolate le operazioni di vendita verso le consociate e i clienti terzi. Tale rischio si estrinseca nell'eventualità che il controvalore in Euro dei ricavi diminuisca a seguito di oscillazioni sfavorevoli del tasso di cambio, impedendo il conseguimento del margine desiderato.

Al fine di contenere l'esposizione al rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, la Società stipula contratti derivati (contratti di vendita a termine di valuta estera) atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future.

Le coperture a termine vengono sottoscritte in corrispondenza della definizione dei listini in valuta di una stagione, in base alla stima del fatturato e considerando come termine di chiusura della copertura quello previsto di incasso delle relative fatture di vendita. In particolare, la Società definisce i prezzi di vendita in Euro, determinando i corrispondenti prezzi in valuta estera applicando il cambio del contratto a termine.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio legato all'indisponibilità di risorse finanziarie necessarie per far fronte nel breve termine agli impegni assunti dal Gruppo e alle proprie esigenze finanziarie. I principali fattori che determinano il grado di liquidità del Gruppo sono, da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e d'investimento, dall'altro, i termini di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

La Società gestisce il rischio di liquidità attraverso lo stretto controllo degli elementi componenti il capitale circolante operativo ed in particolare dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori.

La Società è impegnata nell'ottenere una buona generazione di cassa per poi sfruttarla nelle uscite necessarie ai pagamenti ai fornitori senza quindi compromettere l'equilibrio a breve della tesoreria ed evitare criticità e tensioni nella liquidità corrente.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria.

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

L'esposizione al rischio di credito commerciale della Società è riferibile alle sole vendite destinate al canale wholesale, mentre il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite del canale retail con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito.

La Società generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica della Società sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati sull'andamento dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite.

Rischio Fiscale

Al 31 dicembre 2021 la Società è la capogruppo del Gruppo Brunello Cucinelli, composto da 30 società localizzate in vari paesi del mondo. La Brunello Cucinelli S.p.A. adotta l'istituto del consolidato fiscale nazionale, determinando quindi un'unica base imponibile, esclusivamente con la controllata diretta Brunello Cucinelli Europe S.r.l.. Le altre società del Gruppo, italiane e straniere, sono soggette alla verifica delle dichiarazioni dei redditi e degli adempimenti fiscali da parte delle Amministrazioni finanziarie dei vari Paesi. I presidi di limitazione del rischio fiscale posti in essere dal management, in termini di verifica di adeguatezza e correttezza degli adempimenti fiscali, non possono ovviamente escludere del tutto il rischio di accertamenti tributari.

La Brunello Cucinelli S.p.A. adotta come metodologia per il c.d. Transfer Pricing il Transactional Net Margin Method. Il Gruppo Brunello Cucinelli si caratterizza per l'accentramento funzionale dei rischi e degli assets nel Principal (Brunello Cucinelli S.p.A.) mentre le altre società del Gruppo, svolgendo attività distributive (prevalentemente al dettaglio ad eccezione di alcune società che operano anche nel commercio all'ingrosso), sono considerate soggetti svolgenti funzioni "routinarie" e di conseguenza hanno diritto a ricevere una remunerazione per le loro attività in linea con quella di imprese indipendenti impegnate in analoghe funzioni; tale remunerazione, che deve essere allineata alle funzioni da esse svolte ed ai rischi sostenuti, viene misurata periodicamente attraverso le c.d. benchmark analysis.

Per una dettagliata analisi e rappresentazione della gestione dei rischi finanziari, nonché per le altre informazioni previste dall'IFRS 7, si rinvia anche a quanto dettagliatamente riportato nelle Note esplicative del presente Bilancio.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Centrale è il continuo investimento della Società nell'attività di ricerca e sviluppo, al fine di creare nuovi prodotti che rispondano alle esigenze della clientela, ma anche per consolidare il know-how sviluppato nel corso degli anni. Come sempre importante è la ricerca e la sperimentazione sui materiali e nella realizzazione dei prototipi.

CONTRIBUTI PUBBLICI

Nel corso del presente esercizio la Società Brunello Cucinelli S.p.A. ha usufruito di agevolazioni eccezionali per l'emergenza sanitaria COVID, considerati aiuti di stato, per complessivi Euro 84 migliaia, così suddivisi:

  • crediti di imposta pari ad Euro 79 migliaia;
  • esoneri da versamenti pari ad Euro 5 migliaia.

La capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. ha inoltre usufruito di:

  • credito Ricerca e Sviluppo, Legge 190/14, relativo agli esercizi 2016-2017-2018, per complessivi Euro 5.202 migliaia;
  • credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali (Art. 1, commi 1051-1063, Legge 178/2020) per complessivi Euro 124 migliaia.

INFORMAZIONI RELATIVE AL PERSONALE

Si segnala che nel corso del 2021 non sono emersi episodi di rilievo in merito alla salute e sicurezza dei dipendenti.

AZIONI PROPRIE

Alla data del 31 dicembre 2021 la Società non detiene, né direttamente né per interposta persona, azioni proprie o azioni o quote di società controllanti.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2021

Acquisto di partecipazione di minoranza in Cariaggi Lanificio S.p.A.

In data 14 marzo 2022 la Società ha acquistato dalla famiglia Cariaggi una partecipazione pari al 43% del capitale sociale di Cariaggi Lanificio S.p.A., società con sede a Cagli (Pesaro e Urbino) e produttrice di filati per maglieria, leader nella lavorazione del cashmere e delle lane pregiate. La Società è uno dei principali clienti della Cariaggi Lanificio S.p.A. Il prezzo di acquisto della partecipazione è stato di 15,05 milioni di Euro.

L'acquisto della partecipazione da parte della Società è stato finanziato interamente con mezzi propri. Il controllo e la gestione corrente della Cariaggi Lanificio S.p.A. restano in capo alla famiglia Cariaggi, che mantiene una quota complessivamente pari al 57% del capitale sociale.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La prima parte del 2022 evidenzia risultati molto, molto buoni in entrambi i canali di vendita. Il canale retail è sostenuto dai sell-out molto positivi delle collezioni Primavera Estate 2022 uomo e donna, con l'apprezzamento dei clienti che conferma i feedback molto positivi raccolti in fase di presentazione delle collezioni.

La raccolta ordini delle collezioni Autunno Inverno 2022, sia maschili che femminili, è appena terminata con risultati molto importanti.

Siamo difatti favorevolmente colpiti dall'entusiasmo con il quale i nostri partner multibrand, hanno valutato la creatività espressa nelle collezioni e premiato l'affidabilità e la progettualità della nostra azienda nelle loro scelte di allocazione del budget, e pensiamo che abbiano fatto una selezione forte sotto il profilo strategico dei brand.

Chiaramente la grande raccolta ordini delle collezioni Autunno Inverno 2022, e il giudizio meraviglioso da parte dei clienti e della stampa internazionale, lasciano immaginare che anche le boutique dirette avranno merce per l'inverno giudicata bellissima.

Questi elementi rafforzano la sensazione che il nostro brand viva un momento molto positivo, sostenuto dalla freschezza del prodotto e dall'autenticità della proposta di sostenibilità nelle sue declinazioni ambientale, economica, culturale e morale.

Gli importanti investimenti del 2021 ci hanno permesso di arricchire il nostro network, e di rendere la nostra azienda sempre più moderna, efficace, veloce e ancora più rispettosa di tutte le risorse.

Ci aspettiamo di continuare su questa linea anche negli anni a venire, accettando di buon grado ogni innovazione che la ricerca ci metterà a disposizione, con il fine ultimo di elevare costantemente l'immagine del nostro brand e della nostra Casa di Moda in ogni sua attuazione.

Gli ottimi dati di vendita di queste prime settimane del 2022, l'importante qualità degli ordini già in casa per la seconda parte dell'anno e la percezione di grande attrattività del nostro brand ci consente di prevedere un anno importantissimo per la nostra industria.

Immaginiamo quindi nel 2022 una crescita intorno al +12%, il totale riequilibrio della marginalità ai nostri livelli di normalità pre-pandemia, e un ulteriore miglioramento dell'Indebitamento Finanziario netto, confermando importanti investimenti, in linea con la progettazione pluriennale come avvenuto nel 2021.

Le nostre aspettative tengono in dovuta considerazione l'attuale situazione in Russia. I potenziali effetti sulle nostre vendite sono limitati in quanto il nostro business nella regione è principalmente locale e di natura wholesale. Le consegne delle collezioni Primavera Estate 2022 sono già state completate. Gli ordini delle collezioni Autunno Inverno 2022 sono già stati interamente raccolti e le prime spedizioni sono previste a partire dal mese di giugno. Nel caso di un procrastinarsi nel lungo termine del conflitto in Ucraina con conseguente aggravamento e perdurare a lungo degli impatti derivanti dalle sanzioni, potrebbero emergere dei rischi di parziale non recuperabilità di attività relative alla società controllata russa 000 BRUNELLO CUCINELLI RUS, con particolare riferimento al valore della partecipazione iscritto.

Il Gruppo continuerà a monitorare costantemente la situazione ed eventualmente ad aggiornare le proprie valutazioni.

Per quanto riguarda le nostre aspettative per l'anno 2023 ci attendiamo con fiducia una crescita equilibrata intorno al +10%.

Il bellissimo 2021 che abbiamo concluso, la concretezza delle nostre attese per il 2022 e il 2023, e il percorso di crescita sana e sostenibile che attendiamo nei prossimi anni, ci permettono infine di guardare con grande fiducia all'obiettivo di raddoppio del fatturato, che inizialmente avevamo previsto per il piano decennale 2019-2028, ma che immaginiamo ora di poter raggiungere già nel 2026.

Consapevoli della nostra idea di Capitalismo Umanistico e Umana Sostenibilità, proveremo sempre a mantenere il nostro impegno di Vivere in Armonia con il Creato, provando a far convivere la dimensione ambientale con quella economica, morale e culturale.

Proprio per questo, coerentemente con la nostra filosofia e il nostro approccio al modo di fare impresa, seguiteremo a ricercare l'equilibrio tra profitto e dono, rispettoso della dignità morale ed economica dell'essere umano, sia esso una nostra risorsa umana, un nostro laboratorio artigianale, un nostro fornitore di materie prime, un collaboratore della nostra Casa di Moda, sia lo stesso cliente finale.

DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO

Si fa presente che il Progetto di bilancio di esercizio evidenzia un utile d'esercizio pari a Euro 60.979.680 e presenta una Riserva Straordinaria, da utili di esercizi precedenti portati a nuovo, per Euro 232.947.450. Conseguentemente, si propone all'Assemblea di destinare così il risultato di esercizio.

Utile di esercizio al 31 dicembre 2021 60.979.680
> 5% a Riserva legale, fino a concorrenza di 1/5 del Capitale Sociale (ex-art. 2430 C.C.) Euro -
> a Riserva di utili Euro 32.419.680
> a Dividendo (Euro 0,42 per azione) Euro 28.560.000

Vi ringraziamo per la fiducia accordata e Vi invitiamo ad approvare il bilancio così come presentato.

Solomeo, 14 marzo 2022

Luca Lisandroni Amministratore Delegato Area Mercati

Cav. Lav. Brunello Cucinelli Presidente del Consiglio di Amministrazione

Riccardo Stefanelli Amministratore Delegato Area Prodotto e Operations

PROSPETTI CONTABILI AL 31 DICEMBRE 2021

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2021

(In migliaia di Euro) NOTE 31 dicembre
2021
di cui con parti
correlate
31 dicembre
2020
di cui con parti
correlate
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Diritto d'uso 1 57.847 4.677 54.433 5.193
Attività immateriali 2 12.298 11.273
Immobili, impianti e macchinari 3 71.279 6.960 72.460 12.526
Investimenti immobiliari 4 9.268 7.903
Attività finanziarie per leasing non correnti 5 402 402
Altre attività finanziarie non correnti 6 241.670 126.564 225.666 113.435
Imposte differite attive 25 10.047 2.882
Attività per strumenti finanziari derivati non correnti 13 125 -
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 402.936 375.019
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 7 111.152 116.291
Crediti commerciali 8 108.206 63.332 148.589 95.743
Crediti tributari 9 - 1.373
Altri crediti ed attività correnti 10 22.848 6.150 13.557 297
Attività finanziarie per leasing correnti 5 199 173
Altre attività finanziarie correnti 11 2.322 2.242 1.237 1.226
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 47.381 30.025
Attività per strumenti finanziari derivati correnti 13 161 4.935
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 292.269 316.180
TOTALE ATTIVITÀ 695.205 691.199

(In migliaia di Euro) NOTE 31 dicembre
2021
di cui con parti
correlate
31 dicembre
2020
di cui con parti
correlate
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 14 13.600 13.600
Riserva sovrapprezzo azioni 14 57.915 57.915
Altre riserve 14 235.809 266.814
Risultato netto 14 60.980 (25.868)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 368.304 312.461
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Passività per benefici a dipendenti 15 1.878 1.992
Fondi per rischi ed oneri 16 1.808 445
Debiti verso banche non correnti 17 73.676 60.133
Passività finanziarie per leasing non correnti 18 51.790 4.595 51.167 5.115
Altre passività non correnti 19 121 60
Imposte differite passive 25 448 1.074
Passività per strumenti finanziari derivati non correnti 13 - 217
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 129.721 115.088
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti commerciali 20 95.925 6.128 87.516 10.499
Debiti verso banche correnti 21 43.375 105.006
Passività finanziarie per leasing correnti 18 8.275 541 8.193 516
Debiti finanziari correnti 22 - 799
Debiti tributari 23 10.111 375
Passività per strumenti finanziari derivati correnti 13 6.954 491
Altre passività correnti 24 32.540 14.427 61.270 43.109
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 197.180 263.650
TOTALE PASSIVITÀ 326.901 378.738
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 695.205 691.199

CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2021

(In migliaia di Euro) NOTE 31 dicembre
2021
di cui con parti
correlate
31 dicembre
2020
di cui con parti
correlate
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 26 468.851 236.920 420.662 215.853
Costi per materie prime e materiali di consumo 27 (108.022) (9.772) (79.382) (10.630)
Costi per servizi 28 (197.080) (10.255) (190.522) (10.189)
Costo del personale 29 (66.852) (2.119) (64.766) (1.390)
Altri costi operativi 30 (17.575) (13.710) (44.062) (40.152)
Altri ricavi operativi 31 13.115 6.594 1.711 513
Incrementi di immobilizzazioni per costi interni 32 910 1.055
Ammortamenti 33 (21.663) (20.638)
Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti 34 (3.950) (35.278)
Totale costi operativi (401.117) (431.882)
Risultato operativo 67.734 (11.220)
Oneri finanziari 35 (26.631) (40.330)
Proventi finanziari 36 28.643 2.295 28.702 1.827
Risultato ante imposte 69.746 (22.848)
Imposte sul reddito 25 (8.766) (3.020)
Risultato dell'esercizio 60.980 (25.868)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO AL 31 DICEMBRE 2021

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
NOTE 2021 2020
Risultato Netto dell'esercizio (A) 60.980 (25.868)
Altre componenti di conto economico complessivo:
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio
14 (5.107) 2.756
Cash flow hedge 14 (6.719) 3.626
Effetto fiscale 14 1.612 (870)
Effetto variazione riserva di cash flow hedge (5.107) 2.756
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio
14 (31) 13
Rimisurazione sui piani a benefici definiti (IAS 19) (41) 17
Effetto fiscale 10 (4)
Totale altre componenti di conto economico complessivo, al netto
degli effetti fiscali (B)
(5.138) 2.769
Totale risultato complessivo al netto delle imposte (A) + (B) 55.842 (23.099)

RENDICONTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2021

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
NOTE 2021 2020
Flusso di cassa da attività operative
Risultato netto dell'esercizio 14 60.980 (25.868)
Rettifiche per riconciliare l'Utile netto al flusso di cassa generato /
(assorbito) dalle attività operative:
Imposte sul reddito 25 8.766 3.020
Ammortamenti 33 21.663 20.638
Accantonamenti a Passività per benefici ai dipendenti 15
Accantonamenti a Fondi per rischi ed oneri / fondo obsolescenza / fondo
svalutazione crediti
3.966 35.226
Variazione delle Altre passività non correnti 19 61 60
Minusvalenze / (Plusvalenze) da cessione immobilizzazioni 33 41
Svalutazione di partecipazioni 6 (157) 1.759
Svalutazione di crediti finanziari società del Gruppo - 1.211
(Utile)/Perdita su cambi su operazioni conversione Crediti Finanziari a
Patrimonio netto società del Gruppo
- 831
Altre componenti economiche senza movimenti di Cassa da IFRS 16 400 (338)
Interessi passivi 35 1.396 2.183
Interessi sulle passività per leasing 35 1.345 1.470
Interessi attivi 36 (2) (9)
Interessi attivi sulle attività per leasing 36 (12) (17)
Interessi attivi su crediti finanziari verso società del Gruppo 35 (2.295) (1.825)
Pagamenti di Passività per benefici ai dipendenti 15 (155) (59)
Pagamenti per Fondi per rischi ed oneri 16 (664) (825)
Variazione netta di Imposte differite attive e passive (6.169) (1.452)
Variazione di fair value strumenti finanziari 4.176 (4.070)
Variazioni nelle attività e passività operative:
Crediti commerciali 40.574 8.679
Rimanenze 5.139 (21.103)
Debiti commerciali 8.102 4.283
Interessi passivi pagati (1.501) (2.088)
Interessi sulle passività per leasing pagati (1.345) (1.470)
Interessi attivi incassati 2 9
Interessi attivi sulle attività per leasing incassati 12 17
Imposte sul reddito pagate (3.568) (6.807)
Altre attività e passività correnti (31.904) 38.524

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
NOTE 2021 2020
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dalle attività operative (A) 108.843 52.020
Flusso di cassa da attività di investimento
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 3 (7.385) (8.074)
Investimenti in Attività immateriali (inclusi key money) 2 (7.448) (4.633)
Investimenti in Attività finanziarie (13.449) (106.915)
Investimenti in Attività immobiliari 4 (2.472) (1.443)
Investimenti/Disinvestimenti in attività finanziarie correnti - 9.120
Rimborso di finanziamenti a medio-lungo termine da società del Gruppo 3.556 2.449
Cessione di Immobili, impianti e macchinari e key money 54 588
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dalle attività di
investimento (B)
(27.144) (108.908)
Flusso di cassa dalle attività di finanziamento
Erogazioni di finanziamenti a medio-lungo termine 62.000 151.729
Rimborso di finanziamenti a medio-lungo termine (116.784) (36.456)
Variazione netta delle passività finanziarie a breve termine 5.721 (52.577)
Rimborso delle passività per leasing (9.969) (6.513)
Incassi delle attività finanziarie per leasing 227 235
Distribuzione di dividendi - -
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dalle attività dalle attività
di finanziamento (C)
(58.805) 56.418
Flusso di cassa netto complessivo (D=A+B+C) 22.894 (470)
Effetto dei cambi sulle disponibilità liquide nette (E) (5.538) 2.433
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (F) 12 30.025 28.062
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio
(G=D+E+F)
12 47.381 30.025

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2021

(In migliaia di Euro) Note Capitale
Riserva legale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
versamento
soci c/capitale
Altre
riserve
Utile
dell'esercizio
Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 1 gennaio 2021 14 13.600
2.720
57.915 - 264.094 (25.868) 312.461
Risultato dell'esercizio 60.980 60.980
Altre componenti di conto
economico complessivo
(5.137) (5.137)
Totale utile/(perdita)
complessiva
- -
-
- (5.137) 60.980 55.843
Destinazione utile dell'esercizio 14 (25.868) 25.868 -
Distribuzione dividendi 14 -
Altri movimenti -
Saldo al 31 dicembre 2021 14 13.600
2.720
57.915 - 233.089 60.980 368.304
(In migliaia di Euro) Note Capitale
sociale
Riserva legale Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
versamento
soci c/capitale
Altre
riserve
Utile
dell'esercizio
Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 1 gennaio 2020 14 13.600 2.720 57.915 - 204.109 57.216 335.560
Risultato dell'esercizio (25.868) (25.868)
Altre componenti di conto
economico complessivo
2.769 2.769
Totale utile/(perdita)
complessiva
- - - - 2.769 (25.868) (23.099)
Destinazione utile dell'esercizio 14 57.216 (57.216) -
Distribuzione dividendi 14 -
Altri movimenti -
Saldo al 31 dicembre 2020 14 13.600 2.720 57.915 - 264.094 (25.868) 312.461

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021

1. CRITERI DI REDAZIONE

1.1 CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Il bilancio separato della Brunello Cucinelli S.p.A. è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale ed in conformità agli International Financial Reporting Standards emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea ("IFRS"). Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio separato della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2021 include il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario ed il prospetto dei Movimenti del Patrimonio netto, nonché le presenti Note esplicative.

A fini comparativi i prospetti presentano il confronto con i dati patrimoniali ed economici del bilancio al 31 dicembre 2020.

L'unità di valuta utilizzata è l'Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro se non diversamente indicato.

In data 14 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione di Brunello Cucinelli S.p.A. ha approvato il progetto di bilancio e ha disposto che lo stesso sia messo a disposizione del pubblico, con le modalità e nei termini previsti dalle disposizioni normative e dai regolamenti vigenti. Il presente bilancio è sottoposto a revisione legale dei conti da parte della società PricewaterhouseCoopers SpA ai sensi del D.Lgs. 39/2010 in esecuzione della delibera assembleare del 19 aprile 2021.

Gli schemi di presentazione della situazione patrimoniale-finanziaria presentano una classificazione finanziaria a liquidità crescente, dove:

  • le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre dodici mesi;
  • le attività correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo entro i dodici mesi;
  • le passività non correnti comprendono i debiti esigibili oltre dodici mesi, inclusi i debiti finanziari, i fondi per rischi ed oneri ed il TFR;
  • le passività correnti comprendono i debiti per i quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo della Società o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

Lo schema di presentazione del conto economico segue una classificazione dei ricavi e dei costi per natura.

Il rendiconto finanziario è stato predisposto in base al metodo indiretto e viene presentato in conformità allo IAS 7, classificando i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento.

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati, le Altre attività finanziarie e le Attività disponibili per la vendita che sono iscritti al fair value.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione n. DEM6064293 del 28 luglio 2006, negli schemi di bilancio, è data evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, ai fini di una migliore informativa.

2. PRINCIPI CONTABILI

PREMESSA

Il Bilancio separato è stato predisposto in conformità al criterio generale di presentazione attendibile e veritiera della situazione patrimoniale, finanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari della Società, nel rispetto dei principi generali di continuità aziendale, competenza economica, coerenza di presentazione, rilevanza e aggregazione, divieto di compensazione e comparabilità delle informazioni.

VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La preparazione del bilancio di esercizio della Società, in conformità ai principi contabili applicabili, richiede agli amministratori della Società di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi basate su giudizi complessi e/o soggettivi, sull'esperienza storica e su altri fattori che si ritiene essere ragionevoli in relazione alle circostanze presenti e alle conoscenze disponibili alla data di riferimento del bilancio. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate. Le stime e le relative assunzioni sono riviste su basi continuative.

I principali processi di stima e valutazione discrezionale sono relativi alla rilevazione e valutazione delle voci di bilancio di seguito indicate.

Relativamente alle valutazioni e stime effettuate in seguito alla pandemia di COVID-19 si rinvia all'apposito paragrafo ("Aggiornamento su Pandemia di COVID-19") proposto nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

Periodo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali

Gli ammortamenti dei beni a vita utile definita delle immobilizzazioni materiali, del diritto d'uso, delle immobilizzazioni immateriali richiedono una valutazione discrezionale da parte degli amministratori, che ad ogni data di bilancio viene rivista al fine di verificare che gli importi iscritti siano rappresentativi della miglior stima dei costi che eventualmente saranno affrontati dalla Società e, nel caso in cui si rilevino variazioni significative, gli importi vengono rivisti ed aggiornati.

Diritti d'uso e Debito per leasing - IFRS 16

In seguito all'applicazione dell'IFRS16, sono state effettuate stime contabili significative in relazione a:

  • identificazione della durata dei contratti di affitto, con particolare riferimento alla valutazione degli effetti delle opzioni di rinnovo al termine del periodo non cancellabile ed alla valutazione delle prassi commerciali sui contratti di affitto immobiliare esistenti nelle varie legislazioni;
  • definizione del tasso di sconto, per tutti i contratti per i quali non è presente un tasso di interesse implicito; in particolare la Società ha calcolato un tasso incrementale di indebitamento (Incremental Borrowing Rate-IBR) da utilizzare per l'attualizzazione dei pagamenti futuri dei canoni di affitto, identificando ogni Paese come un portafoglio di contratti con caratteristiche simili e determinando il relativo IBR come il tasso di uno strumento privo di rischio del rispettivo Paese in cui il contratto è stato stipulato, basato sulle diverse scadenze contrattuali, maggiorato del "credit spread" di Gruppo.

Imposte differite attive

Le Imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle Imposte differite attive che possono essere contabilizzate, che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dell'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Valore di carico delle Partecipazioni ed impairment test

Il valore di carico delle Partecipazioni richiede la verifica della presenza di eventuali perdite di valore, come richiesto dal principio contabile IAS 36. Il valore recuperabile richiede una valutazione discrezionale da parte degli amministratori al fine di determinare i flussi di cassa che l'impresa partecipata sarà in grado di produrre prospetticamente. Per quanto riguarda l'impairment test si rimanda a quanto indicato al paragrafo "Perdita di valore delle attività (impairment)" esposto di seguito nelle presenti Note esplicative al bilancio.

Valore recuperabile delle attività non finanziarie

La recuperabilità delle attività non finanziarie è verificata quando eventi o modifiche delle circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile.

Gli eventi che possono determinare una svalutazione di attività non finanziarie sono variazioni nei piani industriali, variazioni nei prezzi di mercato che possono determinare minori performance operative. La decisione se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle valutazioni della Direzione Aziendale su fattori complessi e incerti, tra i quali, l'evoluzione dei tassi di attualizzazione, l'impatto dell'inflazione, le previsioni sulle condizioni della domanda e dell'offerta su scala globale o regionale, gli impatti delle modifiche normative e regolamentari, ecc. La definizione delle CGU e l'individuazione dell'appropriato livello di raggruppamento delle stesse ai fini della verifica della recuperabilità delle attività non finanziarie richiedono l'espressione di un giudizio da parte della Direzione Aziendale. In particolare, le CGU sono definite considerando, tra l'altro, le modalità con cui il management controlla l'attività operativa (ad es. per legal entities) o assume decisioni in merito a mantenere operativi o dismettere i beni e le attività della società. I flussi di cassa attesi utilizzati per la determinazione del valore recuperabile sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi – e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Per quanto riguarda l'impairment test si rimanda a quanto indicato al paragrafo "Perdita di valore delle attività (impairment)" esposto di seguito nelle presenti Note esplicative al bilancio.

Rettifiche di valore sui Crediti

Le rettifiche di valore sui crediti rappresentano la miglior stima possibile effettuata dal management, in base alle informazioni in possesso alla data di redazione del bilancio, al fine di ricondurre il valore dei crediti al loro presumibile valore di realizzo. La Società applica l'approccio semplificato e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo un criterio per lo stanziamento basato sull'esperienza storica relativamente alle perdite su crediti, rettificato anche per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico. L'ammontare delle perdite attese è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste.

Rettifiche di valore sulle Rimanenze

Al 31 dicembre 2021 è stato adeguato il fondo di svalutazione delle rimanenze, costituito nell'esercizio 2020 a fronte dell'intenzione di cedere a titolo gratuito alle associazioni e agli enti che si dedicano ai bisognosi, nel corso di più esercizi, i capi di abbigliamento in sovrappiù generatisi a causa della situazione emergenziale da Covid-19 e della conseguente interruzione temporanea delle vendite.

Il fondo riflette la stima elaborata dagli amministratori circa il valore dei capi delle collezioni coinvolte nel progetto, nonché la stima circa la diminuzione della probabilità di utilizzo delle materie prime, analizzata sulla base delle materie prime a lenta movimentazione.

Strumenti finanziari derivati

La valutazione degli strumenti finanziari derivati attivi e passivi ha richiesto l'utilizzo di stime e assunzioni. La modalità di determinazione del fair value e di gestione dei rischi inerenti i contratti derivati per la copertura del rischio di cambio e del rischio di tasso di interesse sono illustrati all'apposito paragrafo "Strumenti finanziari derivati" delle presenti Note esplicative. Le stime e le assunzioni considerate sono riviste su base continua e gli effetti di eventuali variazioni sono iscritti immediatamente in bilancio.

Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipendenti e sono riviste periodicamente.

OPERAZIONI UNDER COMMON CONTROL

Le operazioni di aggregazione che coinvolgono soggetti sottoposti a comune controllo, aventi finalità meramente riorganizzativa, sono rilevate in continuità di valori contabili nei bilanci delle società coinvolte, senza la rilevazione di effetti economici.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le Attività immateriali sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Le Attività immateriali acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo definito alla data di acquisizione, se tale valore può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali prodotte internamente non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le Attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata e sottoposte a test di ricuperabilità (impairment test) ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore, seguendo le regole nel seguito descritte.

La vita utile residua viene riesaminata alla fine di ciascun esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dalla Società sono rilevate modificando il periodo e/o il metodo di ammortamento e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote d'ammortamento delle Attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Un'attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall'eliminazione dell'attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività) è inclusa nel conto economico.

La stima della vita utile delle Attività immateriali a vita utile definita è la seguente:

Anni
Marchi 18
Software 3-5
Licenze 5
Altre immobilizzazioni immateriali 3-12

Concessioni, licenze e marchi

La voce, classificata all'interno delle Attività immateriali, accoglie i costi sostenuti per la registrazione dei marchi della Società.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando la Società è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
  • l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;
  • le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri (proventi originati dalla vendita di prodotti o servizi, risparmi di costo o altri benefici derivanti dall'utilizzo dell'attività);
  • la disponibilità di risorse per completare l'attività;
  • la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Gli Immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato. Tale costo include gli oneri per la sostituzione di parte di macchinari ed impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione.

Con riferimento ai fabbricati, il costo storico è rappresentato dal fair value determinato alla data di transizione agli IFRS (1 gennaio 2008), come consentito dall'IFRS 1, ed esposto al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.

Gli Immobili, impianti e macchinari acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevati al valore equo determinato alla data di acquisizione.

I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione delle attività materiali sono rilevati nell'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi dal bene.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute; in caso contrario vengono capitalizzate.

Gli Immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata. L'ammortamento delle attività materiali ha inizio quando il bene è pronto all'uso, ossia quando è nel luogo e nelle condizioni necessarie perché sia in grado di operare secondo le modalità programmate.

Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile. Eventuali modifiche al piano di ammortamento, derivanti da revisione della vita utile dell'asset, del valore residuo ovvero delle modalità di ottenimento dei benefici economici dell'attività, sono rilevate prospetticamente.

Le migliorie non rimovibili operate su beni condotti in leasing sono ammortizzate lungo la minore tra la vita utile delle migliorie stesse e la durata del leasing.

La stima della vita utile delle principali classi di attività materiali è la seguente:

Anni
33
In base alla durata del contratto di affitto
8
4
4-8

Qualora componenti di Immobili, impianti e macchinari abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzioni sia annessi a fabbricati, sono rilevati separatamente e non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Il valore contabile degli Immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato, seguendo le regole nel seguito descritte.

Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile dell'attività ed il corrispettivo percepito) è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

Collezione storica

La Società mantiene per ogni collezione, un capo per ogni articolo considerato significativo e vendibile. Tali prodotti vengono utilizzati come fonte di ispirazione dall'ufficio stile nella fase di creazione delle nuove collezioni.

Tali beni sono classificati nella voce Immobili, impianti e macchinari, sono iscritti al costo storico di produzione e sono ammortizzati in 10 anni.

Gli incrementi del valore di tali beni sono contabilizzati nel conto economico nella voce Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Le attività materiali detenute a fini di reddito e non a uso strumentale sono classificate in un'apposita classe denominata Investimenti immobiliari, secondo lo IAS 40, e sono contabilizzate al costo. Le attività rientranti in tali fattispecie consistono in terreni e/o fabbricati (o parti di fabbricati) detenuti dal proprietario o dal locatario nell'ambito di un contratto di locazione finanziaria o operativa al fine di concederli in locazione.

Tali tipologie di immobili sono classificate separatamente dagli altri beni immobili posseduti. Gli investimenti immobiliari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile degli investimenti immobiliari della Società è di 33 anni.

Il valore contabile degli investimenti immobiliari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nella voce rettifiche di valore di attività ed altri accantonamenti. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti (cioè alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. L'ammontare del corrispettivo da considerare per la determinazione dell'utile o della perdita derivante dalla cancellazione di un investimento immobiliare è determinato in conformità ai requisiti per la determinazione del prezzo dell'operazione nell'IFRS 15.

ATTIVITÀ NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA

Le attività non correnti possedute per la vendita sono classificate come tali qualora il valore contabile dell'attività stessa sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. Perché ciò si verifichi, l'attività deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni, che sono d'uso e consuetudine, per la vendita di tali attività e la vendita deve essere altamente probabile. Le attività non correnti possedute per la vendita sono valutate, al momento della rilevazione iniziale, al minore tra il valore contabile – se non fosse stata classificata come posseduta per la vendita – e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

LEASING

La Società valuta all'atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo; tale diritto sussiste se il contratto attribuisce al locatario il diritto di dirigere l'asset e ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo.

La Società in veste di locatario

La Società adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. La Società riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto d'uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

i) Attività per diritto d'uso

La Società riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. La durata del leasing è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, nonché, ove vi sia la ragionevole certezza, anche i periodi coperti dalle opzioni di estensione ovvero connessi al mancato esercizio delle opzioni di risoluzione anticipata del contratto.

Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d' uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.

Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore dei Diritti d'uso e nel caso in cui emergano tali indicatori, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).

ii) Passività legate al leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di risoluzione del leasing stesso. I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, la Società usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

iii) Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore

La Società applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). La Società ha applicato inoltre l'esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato di ammontare non rilevante. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.

La Società in veste di locatore

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo alla Società tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi da leasing derivanti da leasing operativi devono essere rilevati in quote costanti lungo la durata del leasing, e sono inclusi tra ricavi nel conto economico data la loro natura operativa. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Tale valore è rettificato in presenza di perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36. Le eventuali perdite di valore sono quantificate sulla base del valore recuperabile determinato con riferimento ai flussi di cassa che l'impresa partecipata sarà in grado di produrre prospetticamente.

La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Eventuali svalutazioni di tale differenza positiva sono ripristinate nei periodi successivi qualora vengano meno le condizioni che avevano portato alla svalutazione.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.

PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ (impairment)

Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore di Attività immateriali, Diritto d'uso e Immobili, impianti e macchinari, e partecipazioni. Nel caso in cui emergano tali indicatori, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).

Nel caso in cui il valore di carico (valore contabile) delle attività ecceda il valore recuperabile, esse sono svalutate fino a riflettere quest'ultimo. Il valore recuperabile è determinato quale il maggiore fra il valore equo, al netto dei costi di dismissione, di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso la Società stima il valore recuperabile della singola attività o cash generation unit (di seguito anche "CGU") cui l'attività appartiene, rappresentata dal più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività.

Nel determinare il valore d'uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari futuri attesi derivanti dall'uso dell'attività o cash generation unit e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della relativa vita utile al netto dei costi di dismissione, utilizzando un tasso d'attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

In particolare, il tasso di sconto utilizzato è il Weighted Average Cost of Capital (WACC) rettificato del rischio Paese specifico in cui si trova l'attività o cash generation unit oggetto di valutazione. I WACC sono differenziati in funzione della rischiosità espressa dai paesi in cui opera l'attività.

I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e supportabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile dell'attività o cash generation unit, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dalla Società sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un arco temporale di tre esercizi; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è determinato sulla base della media delle ricerche più recenti della comunità finanziaria sulla Società. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali la Società non è ancora impegnata né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità.

Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari, comprensivo del goodwill a essa attribuito, è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile. La svalutazione è attribuita in via prioritaria al goodwill fino a concorrenza del suo ammontare; l'eventuale eccedenza della svalutazione rispetto al goodwill è imputata pro-quota al valore di libro degli asset che costituiscono l'attività o cash generation, fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita.

Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta, inoltre, l'eventuale esistenza di indicatori di una diminuzione delle perdite di valore in precedenza rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettua una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui, in quote costanti lungo la restante vita utile. Le svalutazioni dell'avviamento non possono in ogni caso essere oggetto di ripristino di valore.

STRUMENTI FINANZIARI

Rilevazione e valutazione

Uno strumento finanziario è qualsiasi contratto che dà origine ad un'attività finanziaria per un'entità e ad una passività finanziaria o ad uno strumento rappresentativo di capitale per un'altra entità.

Attività finanziarie

Rilevazione iniziale e valutazione

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la Società usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali la Società ha applicato l'espediente pratico, la Società inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali la Società ha applicato l'espediente pratico sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

Valutazione successiva

Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:

  • attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);
  • attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito);
  • attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell'eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);
  • attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Si tratta principalmente di crediti commerciali, attività finanziarie e altre attività.

I crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa sono riconosciuti al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti).

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.

Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato della Società sono inclusi i crediti commerciali e i depositi cauzionali.

Attività finanziarie al fair value rilevato nel prospetto del conto economico complessivo (strumenti di debito) Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita dell'attività stessa; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire

Tali attività sono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate.

Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI, gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulativa del fair value rilevata in OCI viene riclassificata nel conto economico.

Le attività da strumenti di debito della Società valutati al fair value rilevato in OCI comprendono gli investimenti in strumenti di debito quotati inclusi nelle altre attività finanziarie non correnti.

Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

All'atto della rilevazione iniziale, la Società può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati al fair value rilavato in OCI quando soddisfano la definizione di strumenti rappresentativi di capitale ai sensi dello IAS 32 "Strumenti finanziari: Presentazione" e non sono detenuti per la negoziazione. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento.

Gli utili e le perdite conseguite su tali attività finanziarie non vengono mai rigirati nel conto economico. I dividendi sono rilevati nel conto economico quando il diritto al pagamento è stato deliberato, salvo quando la Società beneficia di tali proventi come recupero di parte del costo dell'attività finanziaria, nel qual caso tali utili sono rilevati in OCI. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al fair value rilevato in OCI non sono soggetti a impairment test. La Società ha scelto di classificare irrevocabilmente le proprie partecipazioni non quotate in questa categoria.

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio.

In questa categoria rientrano gli strumenti derivati e le partecipazioni quotate che la Società non ha scelto irrevocabilmente di classificare al fair value rilevato in OCI. I dividendi su partecipazioni quotate sono rilevati come altri proventi nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando è stato stabilito il diritto al pagamento.

Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value, con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Una rideterminazione avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o una riclassifica di un'attività finanziaria a una categoria diversa dal fair value a conto economico.

Cancellazione

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria della Società) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria, ma assume un'obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività continua ad essere rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza della Società.

Quando il coinvolgimento residuo dell'entità è una garanzia sull'attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l'importo dell'attività e l'importo massimo del corrispettivo ricevuto che l'entità potrebbe dover ripagare.

Perdita di valore

La Società iscrive una svalutazione per perdite attese per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Nello specifico le disposizioni di impairment si applicano a tutte le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e al fair value rilevato nel conto economico complessivo, mentre sono escluse le attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico.

La Società applica l'approccio semplificato e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo un criterio per lo stanziamento basato sull'esperienza storica della Società relativamente alle perdite su crediti, rettificato anche per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico.

In assenza di una ragionevole aspettativa di recupero i crediti commerciali sono interamente svalutati.

Passività finanziarie

Rilevazione e valutazione iniziale

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili.

Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.

Valutazione successiva

Ai fini della valutazione successiva le passività finanziarie sono classificate in due categorie:

  • passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico;
  • passività finanziarie al costo ammortizzato (finanziamenti e prestiti).

Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico.

Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l'intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dall'IFRS 9. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci.

Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell'IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, la Società non ha designato passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico.

Passività finanziarie al costo ammortizzato (finanziamenti e prestiti)

Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull'acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell'utile/(perdita).

Questa categoria generalmente include crediti e finanziamenti fruttiferi di interessi.

Cancellazione

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.

Compensazione di strumenti finanziari

Un'attività e una passività finanziaria possono essere compensate e il saldo netto esposto nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, se esiste un diritto legale attuale a compensare gli importi rilevati contabilmente e vi sia l'intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività.

Strumenti finanziari derivati ed Hedge Accounting

Rilevazione iniziale e valutazione successiva

La Società utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: contratti a termine in valuta, swap su tassi di interesse per coprire rispettivamente, i propri rischi di cambio valutario ed i rischi di tasso di interesse. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.

Ai fini dell'hedge accounting, le coperture sono di tre tipi:

  • copertura di fair value in caso di copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto;
  • copertura di flussi finanziari in caso di copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o a un'operazione programmata altamente probabile o il rischio di valuta estera su impegno irrevocabile non iscritto;
  • copertura di un investimento netto in una gestione estera.

All'avvio di un'operazione di copertura, la Società designa e documenta formalmente il rapporto di copertura, cui intende applicare l'hedge accounting, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la strategia perseguita.

La documentazione include l'identificazione dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio e delle modalità con cui la Società valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa l'analisi delle fonti di inefficacia della copertura e in che modo viene determinato il rapporto di copertura). La relazione di copertura soddisfa i criteri di ammissibilità per la contabilizzazione delle operazioni di copertura se soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:

  • vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
  • l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal suddetto rapporto economico.

Il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che la Società effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che la Società utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto.

Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l'hedge accounting sono contabilizzate come segue:

Coperture di fair value

La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevata nel prospetto del conto economico. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto del conto economico.

Per quanto riguarda le coperture del fair value riferite a elementi contabilizzati secondo il criterio del costo ammortizzato, ogni rettifica del valore contabile è ammortizzata nel prospetto del conto economico lungo il periodo residuo della copertura utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo (TIE). L'ammortamento così determinato

può iniziare non appena esiste una rettifica ma non può estendersi oltre la data in cui l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per effetto delle variazioni del fair value attribuibili al rischio oggetto di copertura. Se l'elemento coperto è cancellato, il fair value non ammortizzato è rilevato immediatamente nel prospetto del conto economico.

Quando un impegno irrevocabile non iscritto è designato come elemento oggetto di copertura, le successive variazioni cumulate del suo fair value attribuibili al rischio coperto sono contabilizzate come attività o passività e i corrispondenti utili o perdite rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Copertura dei flussi di cassa

La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto di conto economico complessivo nella riserva di "cash flow hedge", mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto del conto economico complessivo. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l'utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto.

La Società utilizza contratti a termine su valute a copertura della propria esposizione al rischio di cambio relativa sia a transazioni previste sia a impegni già stabiliti. La parte non efficace dei contratti a termine su valute è rilevata nei proventi e oneri finanziari.

La Società designa solo la componente spot dei contratti a termine come strumento di copertura. La componente forward è cumulativamente rilevata in OCI in una voce separata.

Gli importi accumulati tra le altre componenti di conto economico complessivo sono contabilizzati, a seconda della natura della transazione coperta sottostante. Se l'operazione oggetto di copertura comporta successivamente la rilevazione di una componente non finanziaria, l'importo accumulato nel patrimonio netto viene rimosso dalla componente separata del patrimonio netto e incluso nel valore di costo o altro valore di carico dell'attività o passività coperta. Questa non è considerata una riclassifica delle poste rilevate in OCI per il periodo. Ciò vale anche nel caso di operazione programmata coperta di un'attività non finanziaria o di una passività non finanziaria che diventa successivamente un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value.

Per qualsiasi altra copertura di flussi finanziari, l'importo accumulato in OCI è riclassificato a conto economico come una rettifica da riclassificazione nello stesso periodo o nei periodi durante i quali i flussi finanziari coperti impattano il conto economico.

Se la contabilizzazione di copertura del flusso di cassa viene interrotta, l'importo accumulato in OCI deve rimanere tale se si prevede che i flussi futuri di cassa coperti si verificheranno. Altrimenti, l'importo dovrà essere immediatamente riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio come rettifica da riclassificazione. Dopo la sospensione, una volta che il flusso di cassa coperto si verifica, qualsiasi importo accumulato rimanente in OCI deve essere contabilizzato a seconda della natura della transazione sottostante come precedentemente descritto.

RIMANENZE

Le Rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo d'acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il costo d'acquisto è inclusivo degli oneri accessori di competenza riferiti agli acquisti del periodo; il costo di produzione comprende i costi di diretta imputazione e una quota dei costi indiretti, ragionevolmente imputabili ai prodotti. Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal prezzo di vendita stimato, dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita.

Laddove necessario sono stanziati fondi svalutazione per materiali o prodotti, tenuto conto del loro atteso utilizzo e valore di realizzo.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le Disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in questo ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi. Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti sono iscritti in bilancio al valore nominale ed al cambio a pronti a fine esercizio, se in valuta.

FONDI RISCHI ED ONERI

Gli accantonamenti a Fondi per rischi ed oneri sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio.

Quando la Società ritiene che un accantonamento a Fondi per rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se, e solo se, esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico il costo dell'eventuale accantonamento è presentato al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo.

Se l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima sono imputate alla medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento.

PASSIVITÀ PER BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a benefici definiti" e programmi "a contributi definiti".

La legislazione italiana (articolo 2120 del codice civile) prevede che, alla data in cui ciascun dipendente risolve il contratto di lavoro con l'impresa, riceva un'indennità denominata TFR. Il calcolo di tale indennità si basa su alcune voci che formano la retribuzione annua del dipendente per ciascun anno di lavoro (opportunamente rivalutata) e sulla lunghezza del rapporto di lavoro. Secondo la normativa civilistica italiana, tale indennità viene riflessa in bilancio secondo una metodologia di calcolo basata sull'indennità maturata da ciascun dipendente alla data di bilancio, nell'ipotesi in cui tutti i dipendenti risolvano il contratto di lavoro a tale data.

L'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) dell'International Accounting Standards Board (IASB) ha affrontato l'argomento del TFR italiano ed ha concluso che, in applicazione dello IAS 19, esso deve essere calcolato secondo una metodologia, denominata Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (il cosiddetto "PUCM"), secondo cui l'ammontare della passività per i benefici acquisiti deve riflettere la data di dimissioni attesa e deve essere attualizzata.

Le ipotesi attuariali ed i relativi effetti tengono in considerazione i cambiamenti normativi introdotti dal legislatore italiano, che hanno previsto l'opzione per il lavoratore dipendente di destinare il TFR maturato a partire dal 1° luglio 2007 all'INPS o a fondi di previdenza integrativa.

L'obbligazione netta della Società derivante da piani a benefici definiti viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Gli utili e le perdite attuariali riferite ai piani a benefici definiti, accumulati fino all'esercizio precedente e che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevati per intero nel conto economico complessivo.

La valutazione attuariale della passività è stata affidata ad un attuario indipendente.

La Società non ha altri piani pensionistici a benefici definiti.

L'obbligazione della Società derivante da piani a contributi definiti è limitata al versamento di contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cosiddetto fondo), ed è determinata sulla base dei contributi dovuti.

RICAVI E COSTI

Ricavi provenienti da contratti con clienti

L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di beni o servizi al cliente.

La Società ha applicato l'IFRS 15 dalla data di efficacia obbligatoria (1 gennaio 2018), utilizzando il metodo della piena applicazione retrospettica. Nell'applicazione dell'IFRS 15, la Società ha considerato i seguenti punti:

a) Vendita di beni

I ricavi derivanti dalla vendita dei beni sono riconosciuti nel momento in cui il controllo del bene passa al cliente. Generalmente questo interviene:

  • al momento della spedizione per il canale wholesale;
  • all'atto della consegna dei beni ai clienti nel canale retail, dove le vendite vengono usualmente incassate direttamente per cassa o attraverso carte di credito;
  • nel momento in cui il cliente ottiene il controllo del bene spedito nelle vendite ecommerce.

In alcune aree geografiche la Società vende i propri prodotti per il tramite di department store che agiscono come agenti e che riaddebitano alla Società i corrispettivi per i servizi resi (affitto dei locali, eventi pubblicitari, di marketing etc,) in relazione al valore dei beni ceduti al cliente finale. In questi contratti, infatti, il department store non è considerato come il responsabile principale dell'adempimento della promessa di fornire i beni al cliente finale. Inoltre il department store non ha il potere discrezionale nel definire il prezzo dei beni ceduti ai clienti.

Conseguentemente l'applicazione dell'IFRS 15 ha previsto, per queste tipologie contrattuali, l'esposizione dei ricavi lordi delle vendite e la separata indicazione tra i costi dei servizi resi dal department store essendo questi ultimi prestazioni di fare distinte rispetto alle vendite di prodotti ai clienti finali.

Il Gruppo ha rilevato che il riconoscimento dei ricavi avviene nel momento in cui il controllo dell'attività è stato trasferito al cliente, generalmente al momento della consegna del bene (riconoscimento dei ricavi in un determinato momento - "revenue recognition at a point in time").

b) Corrispettivo variabile – diritto di reso

La Società riconosce il diritto di reso solo in casistiche residuali ed ancillari rispetto all'ordinario svolgimento del rapporto commerciale in essere con i propri clienti. Quando un contratto con un cliente prevede un diritto di reso dei beni, la Società utilizza il metodo del valore atteso per stimare i beni che non verranno restituiti, secondo quanto previsto dall'IFRS 15.

I Ricavi sono presentati al netto dei resi, che comprendono anche la stima effettuata per tener conto dei resi che si manifesteranno dopo la chiusura dell'esercizio ma correlati ai ricavi dell'esercizio.

Royalties

I ricavi per royalties sono riconosciuti per competenza sulla base dei termini e degli ammontari previsti nel contratto di licenza, generalmente in base ai volumi di vendita.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte. I contributi correlati a componenti di costo sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente tra gli esercizi in modo da essere commisurati al riconoscimento dei costi che intendono compensare. Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell'attività di riferimento.

Laddove la Società riceva un contributo non monetario, l'attività ed il relativo contributo sono rilevati al valore nominale e rilasciati nel conto economico, in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell'attività di riferimento.

Costi

I costi sono iscritti quando sono relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono integralmente imputati a conto economico quando il servizio è stato reso e consegnato alla Società.

I costi sono iscritti in base alla loro natura considerando i principi applicabili nell'ambito degli IFRS.

PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

I Proventi e gli Oneri finanziari includono tutte le voci di natura finanziaria imputate per competenza al conto economico dell'esercizio, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), la quota di interessi derivante dal trattamento contabile dei beni in locazione (IFRS 16) e dei fondi relativi al personale (IAS 19).

Differenze cambio

I ricavi e i costi relativi a operazioni in valuta diversa da quella funzionale sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui l'operazione è compiuta.

Le attività e passività monetarie in valuta diversa da quella funzionale sono convertite nella valuta funzionale applicando il cambio corrente alla data di chiusura dell'esercizio di riferimento, con imputazione dell'effetto a conto economico nella voce "Proventi (oneri) finanziari" o, se qualificate come strumenti di copertura dal rischio di cambio, nella voce che accoglie gli effetti economici prodotti dall'oggetto della copertura.

Le attività e passività non monetarie espresse in valuta diversa da quella funzionale, valutate al costo, sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale; quando la valutazione è effettuata al fair value ovvero al valore recuperabile o di realizzo, è adottato il cambio corrente alla data di determinazione di tale valore.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto incondizionato a ricevere il pagamento.

I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili a terzi sono rappresentati come movimenti di patrimonio netto alla data in cui sono approvati dal Consiglio di Amministrazione e dall'Assemblea degli Azionisti.

IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito del periodo includono la determinazione sia della fiscalità corrente sia di quella differita. Sono integralmente rilevate a conto economico ed incluse nel risultato dell'esercizio, tranne nel caso in cui siano generate da operazioni transitate, nel periodo corrente o in un altro, tramite le altre variazioni del conto economico complessivo direttamente a patrimonio netto. In tal caso, le relative imposte differite sono anche esse imputate direttamente a patrimonio netto.

Imposte correnti

Le Imposte correnti riflettono una stima del carico fiscale, determinato applicando la normativa vigente. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.

Il debito per imposte correnti viene classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati.

Imposte differite

Le Imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee deducibili (Imposte differite attive) e tassabili (Imposte differite passive) risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.

Le Imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.

Il valore da riportare in bilancio delle Imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato.

Le Imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le Imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le Imposte differite attive e passive sono imputate direttamente a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente tra le componenti di patrimonio netto; nel qual caso anche le relative imposte differite sono contabilizzate coerentemente senza imputazione al conto economico.

Le Imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.

Le attività per Imposte differite attive e le passività per Imposte differite passive sono classificate tra le attività e passività non correnti.

SEGMENTI OPERATIVI

Ai fini dell'IFRS 8 "Operating segments", l'attività svolta dalla Società è identificabile in un unico segmento operativo.

L'IFRS 8 definisce infatti un settore operativo come una componente:

  • che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale;
  • per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

La Società ha identificato un unico segmento operativo, connesso al concetto di "Brand". La Società si identifica in un unico marchio, "Brunello Cucinelli", e tale rappresentazione è coerente con le modalità in cui il management prende le proprie decisioni, alloca le risorse e definisce la strategia di comunicazione.

3. CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI, NUOVI PRINCIPI CONTABILI, CAMBIAMENTI DI STIMA E RICLASSIFICHE

3.1 NUOVI PRINCIPI CONTABILI, INTERPRETAZIONI E MODIFICHE ADOTTATI DALLA SOCIETA'

La Società ha applicato per la prima volta alcuni principi o modifiche che sono in vigore dal 1 gennaio 2021. La Società non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Modifica all' IFRS 16 Covid-19 Related Rent Concessions oltre il 30 giugno 2021

Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica al principio IFRS 16. La modifica consente ad un locatario di non applicare i requisiti dell'IFRS 16 agli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta conseguenza dell'epidemia da Covid-19. La modifica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se le riduzioni dei canoni di leasing rappresentano modifiche contrattuali. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste riduzioni come se le stesse non fossero modifiche contrattuali nello scopo dell'IFRS 16.

Le modifiche dovevano essere applicabili fino al 30 giugno 2021, ma poiché l'impatto della pandemia di Covid-19 non si è concluso, il 31 marzo 2021, lo IASB ha prorogato il periodo di applicazione dell'espediente pratico fino al 30 giugno 2022. Le modifiche si applicano agli esercizi che iniziano il 1 aprile 2021 o successivamente.

La Società ha scelto di applicare l'espediente pratico previsto dall'emendamento adottato dallo IASB il 28 maggio 2020 e omologato dall'Unione Europea in data 9 ottobre 2020, unitamente all'emendamento all'IFRS 16 adottato dallo IASB nel marzo 2021 e approvato dall'Unione Europea nell'agosto 2021, estendendo il periodo di applicazione dell'espediente pratico relativo alle "rent concession" al 30 giugno 2022. Ciò consente ai locatari di riconoscere eventuali "rent concession" ottenute a causa dell'emergenza sanitaria come canoni di affitto variabili negativi (con la conseguente iscrizione direttamente a conto economico a riduzione del costo di affitto), senza dover valutare se le concessioni stesse rappresentino una "lease modification".

Relativamente ai contratti di locazione in essere, in stretta e positiva collaborazione con i locatori e nello spirito di rafforzare i rapporti con essi anche in vista di futuri sviluppi (nuove aperture, prossimi rinnovi contrattuali, etc.) abbiamo accettato positivamente la loro proposta di alcune riduzioni dei canoni per il periodo di lockdown. Queste riduzioni, nel loro complesso, sono ammontate a circa Euro 0,5 milioni.

3.2 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI EMANATI MA NON ANCORA IN VIGORE

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio dell'esercizio della Società, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. La Società intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.

Definizione di stima contabile – Modifiche allo IAS 8

Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una definizione di "stime contabili". Le modifiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di errori. Inoltre, chiariscono come le entità utilizzano tecniche di misurazione e input per sviluppare stime contabili.

Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023 e si applicano ai cambiamenti di principi contabili e a cambiamenti nelle stime contabili che si verificano a partire dall'inizio di tale periodo o successivamente. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto. Non si prevede che le modifiche avranno un impatto significativo sulla Società.

Informativa sui principi contabili - Modifiche allo IAS 1 e IFRS Practice Statement 2

Nel febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements, in cui fornisce linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l'obbligo per le entità di fornire le proprie politiche contabili "significative" con l'obbligo di fornire informativa sui propri principi contabili "rilevanti"; inoltre, sono aggiunte linee guida su come le entità applicano il concetto di rilevanza nel prendere decisioni in merito all'informativa sui principi contabili. Le modifiche allo IAS 1 sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata. Poiché le modifiche al Practice Statement 2 forniscono indicazioni non obbligatorie sull'applicazione della definizione di materialità all'informativa sui principi contabili, non è necessaria una data di entrata in vigore per tali modifiche.

Non si segnalano altri principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emanati ma non ancora in vigore che possano avere impatti significativi sul presente bilancio separato.

4. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE

Nota 1. Diritto d'uso

La composizione della voce Diritto d'uso al 31 dicembre 2021, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2020, è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Diritto d'uso su immobili 57.430 54.276 3.154
Diritto d'uso su attrezzature 261 - 261
Diritto d'uso su altre immobilizzazioni
materiali
156 157 (1)
Totale Diritto d'uso 57.847 54.433 3.414

Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Diritto d'uso al 31 dicembre 2021, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2020, è di seguito evidenziato:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Costo storico Fondo amm.to Valore netto Costo storico Fondo amm.to Valore netto
Diritto d'uso su immobili 101.984 (44.554) 57.430 92.130 (37.854) 54.276
Diritto d'uso su attrezzature 281 (20) 261 - - -
Diritto d'uso su altre
immobilizzazioni materiali
314 (158) 156 303 (146) 157
Totale Diritto d'uso 102.579 (44.732) 57.847 92.433 (38.000) 54.433

La voce Diritto d'uso al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 57.847 migliaia ed è principalmente costituita da attività relative a contratti di affitto per gli spazi delle boutique, degli show room nonché a contratti di affitto per uffici o logistica. La voce ricomprende anche i Key Money versati dalla Società in quanto classificati, in base al principio IFRS 16, come costi diretti iniziali del leasing.

Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione del valore netto contabile della voce Diritto d'uso per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Diritto d'uso
su immobili
Diritto d'uso
su attrezzature
Diritto d'uso su
altre immobilizzazioni
materiali
Totale Diritto d'uso
Saldo al 01 gennaio 2021 54.276 - 157 54.433
Incrementi 11.200 281 144 11.625
Decrementi netti (95) - (10) (105)
Ammortamenti (7.951) (20) (135) (8.106)
Saldo al 31 dicembre 2021 57.430 261 156 57.847

(In migliaia di Euro) Diritto d'uso su immobili Diritto d'uso su altre
immobilizzazioni materiali
Totale Diritto d'uso
Saldo al 01 gennaio 2020 53.240 172 53.412
Incrementi 14.530 106 14.636
Decrementi netti (5.908) (8) (5.916)
Ammortamenti (7.586) (113) (7.699)
Saldo al 31 dicembre 2020 54.276 157 54.433

Nel corso del 2021 gli incrementi sono pari ad Euro 11.625 migliaia e si riferiscono principalmente a nuovi contratti di affitto sottoscritti nell'esercizio per l'apertura di nuove boutique, per l'ampliamento degli spazi degli show room e per le attività di produzione e logistica.

Non sono stati identificati indicatori di possibili perdite di valore al 31 dicembre 2021, anche alla luce dei positivi risultati consuntivati e non si è quindi reso necessario effettuare l'impairment test a tale data.

Nota 2. Attività immateriali

La composizione della voce Attività immateriali al 31 dicembre 2021, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2020, è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 9.427 7.917 1.510
Altre immobilizzazioni immateriali 526 800 (274)
Immobilizzazioni in corso e acconti 2.345 2.556 (211)
Totale Attività immateriali 12.298 11.273 1.025

Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Attività immateriali al 31 dicembre 2021, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2020, è di seguito evidenziato:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Costo storico Fondo amm.to Valore netto Costo storico Fondo amm.to Valore netto
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 31.952 (22.525) 9.427 25.794 (17.877) 7.917
Altre immobilizzazioni immateriali 1.422 (896) 526 1.422 (622) 800
Immobilizzazioni in corso e acconti 2.345 - 2.345 2.556 - 2.556
Totale Attività immateriali 35.719 (23.421) 12.298 29.772 (18.499) 11.273

La voce Attività immateriali al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 12.298 migliaia ed è principalmente costituita dalla voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" ed "Immobilizzazioni in corso e acconti", entrambe riferibili principalmente ad investimenti in software legati ad attività IT e Digitale indirizzati a supportare il business, attraverso il rinnovamento e ammodernamento continuo delle piattaforme tecnologiche della Società e del Gruppo, con particolare riguardo a quelle relative al sito ecommerce e alle vendite digitali.

Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione del valore netto contabile della voce Attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
Altre immobilizzazioni
immateriali
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale Attività
immateriali
Saldo al 01 gennaio 2021 7.917 800 2.556 11.273
Incrementi 3.649 - 2.299 5.948
Decrementi netti - - - -
Riclassifiche 2.510 - (2.510) -
Ammortamenti (4.649) (274) - (4.923)
Saldo al 31 dicembre 2021 9.427 526 2.345 12.298
(In migliaia di Euro) Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
Altre immobilizzazioni
immateriali
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale Attività
immateriali
Saldo al 01 gennaio 2020 6.475 1.073 3.175 10.723
Incrementi 2.339 - 2.294 4.633
Decrementi netti (12) - - (12)
Riclassifiche 3.063 - (2.913) 150
Ammortamenti (3.948) (273) - (4.221)
Saldo al 31 dicembre 2020 7.917 800 2.556 11.273

Gli investimenti dell'esercizio sono pari a Euro 5.948 migliaia, di cui Euro 5.855 migliaia riferibili al progetto di rinnovamento dei sistemi di Information Technology e IT/Digital, contabilizzati quanto ad Euro 3.556 migliaia nella voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" e quanto ad Euro 2.299 migliaia nella voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

Non sono stati identificati indicatori di possibili perdite di valore al 31 dicembre 2021, anche alla luce dei positivi risultati consuntivati e non si è quindi reso necessario effettuare l' impairment test a tale data.

Nota 3. Immobili, impianti e macchinari

La composizione della voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2021, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2020, è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Terreni 6.865 5.853 1.012
Fabbricati 37.097 37.833 (736)
Migliorie su beni di terzi 16.042 17.590 (1.548)
Impianti e macchinari 2.120 1.598 522
Attrezzature industriali e commerciali 924 1.096 (172)
Altri beni 7.387 7.432 (45)
Immobilizzazioni in corso e acconti 844 1.058 (214)
Totale Immobili, impianti e macchinari 71.279 72.460 (1.181)

Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2021, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2020, è di seguito evidenziato:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Costo storico Fondo amm.to Valore netto Costo storico Fondo amm.to Valore netto
Terreni 6.865 - 6.865 5.853 - 5.853
Fabbricati 50.340 (13.243) 37.097 49.594 (11.761) 37.833
Migliorie su beni di terzi 42.415 (26.373) 16.042 39.794 (22.204) 17.590
Impianti e macchinari 7.131 (5.011) 2.120 6.296 (4.698) 1.598
Attrezzature industriali e commerciali 4.623 (3.699) 924 4.417 (3.321) 1.096
Altri beni 18.259 (10.872) 7.387 16.695 (9.263) 7.432
Immobilizzazioni in corso e acconti 844 - 844 1.058 - 1.058
Totale Immobili, impianti e macchinari 130.477 (59.198) 71.279 123.707 (51.247) 72.460

La voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 71.279 migliaia ed è principalmente costituita dal valore dei fabbricati adibiti alla produzione ed alla logistica della sede principale, dalle migliorie apportate sui negozi in locazione, nonché dalle attrezzature, impianti e macchinari funzionali alla produzione ed alla logistica.

La movimentazione del valore netto contabile della voce Immobili, impianti e macchinari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020 è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Migliorie su
beni di terzi
Impianti e
macchinari
Attrezzature
ind.li e comm.li
Altri beni Immob.ni
in corso e
acconti
Totale
immobili,
impianti e
macchinari
Saldo al 01 gennaio 2021 5.853 37.833 17.590 1.598 1.096 7.432 1.058 72.460
Incrementi 288 745 2.621 814 376 1.825 716 7.385
Decrementi netti - - - (16) (13) (49) (5) (83)
Riclassifiche 724 - - 201 - - (925) -
Ammortamenti - (1.481) (4.169) (477) (535) (1.821) - (8.483)
Saldo al 31 dicembre 2021 6.865 37.097 16.042 2.120 924 7.387 844 71.279
(In migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Migliorie su
beni di terzi
Impianti e
macchinari
Attrezzature
ind.li e comm.li
Altri beni Immob.ni
in corso e
acconti
Totale
immobili,
impianti e
macchinari
Saldo al 01 gennaio 2020 5.853 38.270 18.065 1.842 1.439 7.223 1.038 73.730
Incrementi - 1.018 4.213 215 267 2.013 348 8.074
Decrementi netti - - (304) - (3) (195) - (502)
Rettifiche di valore - - (118) - - - - (118)
Riclassifiche - - 112 - - 113 (328) (103)
Ammortamenti - (1.455) (4.378) (459) (607) (1.722) - (8.621)
Saldo al 31 dicembre 2020 5.853 37.833 17.590 1.598 1.096 7.432 1.058 72.460

Nell'esercizio 2021 gli investimenti della voce Immobili, impianti e macchinari sono pari ad Euro 7.385 migliaia, composti come segue:

  • investimenti per complessivi Euro 1.033 migliaia nelle voci "Fabbricati" e "Terreni", relativi principalmente ai lavori di ampliamento e funzionalità del polo industriale di Solomeo;
  • investimenti per Euro 2.621 migliaia nella voce "Migliorie su beni di terzi", riconducibili principalmente a migliorie su punti vendita a gestione diretta, show room, ad ampliamenti di punti vendita wholesale ed a migliorie ed ampliamenti apportati su spazi adibiti ad attività di logistica;
  • investimenti per complessivi Euro 3.015 migliaia, iscritti quanto ad Euro 814 migliaia nella voce "Impianti e macchinari" (principalmente riferibili a nuovi macchinari per la produzione), quanto ad Euro 376 migliaia nella voce "Attrezzature industriali e commerciali", quanto ad Euro 1.825 migliaia nella voce "Altri beni" (principalmente riferibili ad investimenti per ordinaria attività di sviluppo e rinnovamento in nuovi macchinari, mobili e arredi, automezzi ed attrezzature e "collezione storica" presso la sede di Solomeo);
  • ulteriori investimenti iscritti tra le "Immobilizzazioni in corso e acconti" per Euro 716 migliaia, tra cui si segnalano lavori di ampliamento del polo industriale di Solomeo.

Si segnala che gli investimenti IT/Digital del 2021 riferibili ad immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente ad Euro 1.005 migliaia.

Non sono stati identificati indicatori di possibili perdite di valore al 31 dicembre 2021, anche alla luce dei positivi risultati consuntivati e non si è quindi reso necessario effettuare l' impairment test a tale data.

Nota 4. Investimenti immobiliari

La composizione della voce Investimenti immobiliari al 31 dicembre 2021, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2020, è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Investimenti immobiliari 9.268 7.903 1.365
Totale Investimenti Immobiliari 9.268 7.903 1.365

La voce, pari ad Euro 9.268 migliaia, si riferisce a compendi immobiliari ed a terreni edificabili situati nel paese di Solomeo, gestiti con l'obiettivo di essere restaurati e successivamente concessi in locazione, attività iniziata nel primo semestre del 2021.

La tabella che segue evidenzia la movimentazione del valore netto contabile della voce Investimenti immobiliari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) Totale Investimenti Immobiliari
Saldo al 01 gennaio 2021 7.903
Incrementi 2.472
Decrementi netti (4)
Rettifiche di valore (952)
Ammortamenti (151)
Saldo al 31 dicembre 2021 9.268

Nota 5. Attività finanziarie per leasing non correnti e correnti

La voce accoglie i contratti di sublocazione attiva identificati come "leasing finanziari" che sono stati classificati e contabilizzati come attività finanziarie per investimenti.

Di seguito è evidenziata la voce al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) non correnti correnti Totale al 31 dicembre 2021
Attività finanziarie per leasing 402 199 601
Totale Attività finanziarie per leasing 402 199 601

La movimentazione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020 è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) Totale Attività finanziarie per leasing
Saldo al 01 gennaio 2021 575
Incrementi per nuovi contratti 653
Decrementi per estinzioni anticipate di contratti (400)
Incrementi per interessi attivi 12
Decrementi per incassi ricevuti (239)
Utili/(Perdite) su cambi -
Differenze di traduzione -
Saldo al 31 dicembre 2021 601
(In migliaia di Euro) Totale Attività finanziarie per leasing
Saldo al 01 gennaio 2020 810
Incrementi per nuovi contratti -
Decrementi per estinzioni anticipate di contratti -
Incrementi per interessi attivi 17
Decrementi per incassi ricevuti (252)
Utili/(Perdite) su cambi -
Differenze di traduzione -
Saldo al 31 dicembre 2020 575

Nota 6. Altre attività finanziarie non correnti

La composizione della voce Altre attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Crediti finanziari verso società del Gruppo 126.532 113.403 13.129
Partecipazioni 113.846 112.109 1.737
Depositi cauzionali e altri crediti finanziari 1.292 154 1.138
Totale Altre attività finanziarie non correnti 241.670 225.666 16.004

I Crediti finanziari verso società del Gruppo ammontano a Euro 126.532 migliaia al 31 dicembre 2021 e registrano un aumento netto nel corso dell'esercizio pari ad Euro 13.129 migliaia. La movimentazione dell'esercizio è la seguente:

  • nuove erogazioni per complessivi Euro 10.731 migliaia;
  • rimborsi ricevuti per complessivi Euro 2.252 migliaia;
  • effetto valutario positivo, applicato sui saldi al 31 dicembre 2021, per Euro 4.650 migliaia.

I Crediti finanziari verso società del Gruppo sono legati al programma di sostegno dei punti vendita del Gruppo, indirizzato agli investimenti per lo sviluppo ed al sostegno delle attività commerciali colpite dagli effetti negativi generati dalla situazione di pandemia. Per il dettaglio dei crediti finanziari verso società controllate si rimanda al paragrafo "Rapporti con società del gruppo", riportato successivamente.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in società controllate rappresentano un investimento duraturo e strategico. La Società non detiene azioni proprie. I movimenti delle partecipazioni sono schematizzati nel presente prospetto:

(In migliaia di Euro) Saldo al
01 gennaio 2021
Incrementi Decrementi Rivalutazioni/
(svalutazioni)
Saldo al 31
dicembre 2021
Brunello Cucinelli Europe S.r.l. 9.522 - - - 9.522
Brunello Cucinelli Usa Inc. 36.323 - - - 36.323
Sarl Brunello Cucinelli France 4 - - - 4
Brunello Cucinelli GmbH 4 - - - 4
Brunello Cucinelli Retail Spain SL 10 - - - 10
Brunello Cucinelli Suisse SA 3 - - - 3
Brunello Cucinelli Japan Co., Ltd. 4.546 - - - 4.546
Brunello Cucinelli Netherlands B.V. - - - - -
Brunello Cucinelli Austria GmbH 1 - - - 1
Brunello Cucinelli (Sichuan) Fashion Co., Ltd. 22.653 - - - 22.653
Brunello Cucinelli (Macau) Fashion Co., Ltd. 2.647 - - - 2.647
Pinturicchio S.r.l. 2 - - - 2
Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd. 12.062 - - - 12.062
SAS Brunello Cucinelli France Resort - - - - -
OOO Brunello Cucinelli RUS 15.330 - - - 15.330
Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd. 160 - - - 160
Brunello Cucinelli Denmark ApS - - - - -
Brunello Cucinelli Brasil LTDA - - (157) 157 -
Brunello Cucinelli Middle East LLC - 1.737 - - 1.737
Brunello Cucinelli Canada Ltd. 8.840 - - - 8.840
Brunello Cucinelli Taiwan Ltd. 2 - - - 2
Totale 112.109 1.737 (157) 157 113.846

La movimentazione principale dell'esercizio si riferisce all'acquisto del controllo della società Brunello Cucinelli Middle East LLC, precedentemente partner commerciale del Gruppo Brunello Cucinelli attraverso la gestione di negozi monobrand a Dubai, per un prezzo di Dirham 7.725 migliaia (corrispondente ad Euro 1.737 migliaia). Brunello Cucinelli S.p.A. ha acquistato direttamente il 49% del capitale sociale della società e in forza di accordi contrattuali tra soci, ha acquisito la gestione ed il controllo di fatto della stessa.

Si evidenziano le informazioni relative alle partecipazioni possedute direttamente in imprese controllate alla data di chiusura di bilancio:

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Denominazione Anno di
riferimento
Sede Divisa Capitale (unità
di valuta)
% di possesso Patrimonio netto
(valuta)
Utile /
(Perdita)
(valuta)
Valore di
bilancio (in
Euro)
Brunello Cucinelli
(Sichuan) Fashion
Co., Ltd.
2021 Chengdu -
Cina
Renmimbi 200.000.000 100,00% 181.639 32.928 22.653
Brunello Cucinelli
Canada Ltd.
2021 Vancouver -
Canada
Dollaro
canadese
10.445.100 100,00% 14.670 637 8.840
Brunello Cucinelli
Europe S.r.l.
2021 Corciano
(PG) – Italia
Euro 100.000 100,00% 11.409 16 9.522
Brunello Cucinelli
Hong Kong Ltd.
2021 Hong Kong Dollaro Hong
Kong
2.000.000 100,00% 104.813 (136) 12.062
Brunello Cucinelli
Usa Inc.
2021 Ardsley (NY)
- USA
Dollaro
americano
1.500 100,00% 52.999 3.690 36.323
OOO Brunello
Cucinelli RUS
2021 Mosca -
Russia
Rublo 15.000.000 100,00% 328.334 30.380 15.330
Brunello Cucinelli
(Macau) Fashion Co.,
Ltd.
2021 Macao Dollaro Hong
Kong
22.847.312 98,00% 15.310 284 2.647
Brunello Cucinelli
Singapore Pte. Ltd.
2021 Singapore Dollaro
Singapore
300.000 83,67% 57 (136) 160
Brunello Cucinelli
Japan Co., Ltd.
2021 Tokyo –
Giappone
Yen
giapponese
330.000.000 75,00% 401.306 42.951 4.546
Brunello Cucinelli
Taiwan Ltd.
2021 Taiwan - Cina Dollaro
Taiwan
100.000 70,00% (14.053) (8.892) 2
Brunello Cucinelli
Retail Spain SL
2021 Madrid -
Spagna
Euro 200.000 5,00% (551) (141) 10
Brunello Cucinelli
Austria GmbH
2021 Vienna –
Austria
Euro 35.000 2,00% 638 5 1
Brunello Cucinelli
Denmark ApS
2021 Copenaghen
-Danimarca
Corona
danese
750.000 2,00% (6.073) (2.775) -
Brunello Cucinelli
GmbH
2021 Monaco –
Germania
Euro 200.000 2,00% 1.205 (32) 4
Brunello Cucinelli
Netherlands B.V.
2021 Amsterdam –
Olanda
Euro 200.000 2,00% (513) 420 -
Pinturicchio S.r.l. 2021 Corciano
(PG) – Italia
Euro 100.000 2,00% 996 27 2
Sarl Brunello
Cucinelli France
2021 Parigi -
Francia
Euro 200.000 2,00% 1.464 (75) 4
SAS Brunello
Cucinelli France
Resort
2021 Courchevel -
Francia
Euro 100.000 2,00% (411) (6) -
Brunello Cucinelli
Middle East LLC
2021 Dubai Dirham 300.000 49,00% 6.658 6.195 1.737
Brunello Cucinelli
Suisse SA
2021 Lugano –
Svizzera
Franco
svizzero
223.000 1,79% 3.557 40 3

Nota 6.1 Verifica circa la presenza di perdite durevoli di valore in merito alle attività (cd. impairment test)

La Società, come previsto dalla IAS 36 e dalle procedure interne, valuta l'esistenza di indicatori di perdita di valore delle Attività (partecipazioni e crediti) nelle entità legali controllate operanti nelle diverse aree geografiche.

Al 31 dicembre 2021 il management ha effettuato impairment test per le seguenti partecipazioni:

  • OOO Brunello Cucinelli RUS
  • Sarl Brunello Cucinelli France
  • Brunello Cucinelli (England) Ltd.
  • Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd.
  • Brunello Cucinelli GmbH

Le principali ipotesi utilizzate per il calcolo del valore recuperabile riguardano:

  • la stima dei flussi operativi futuri;
  • il tasso di sconto (Weighted Average Cost of Capital,WACC);
  • il tasso di crescita "g" nominale di lungo periodo;
  • il terminal value.

Il test d'impairment è svolto confrontando il valore di carico della partecipazione con il valore recuperabile (nell'accezione di valore d'uso).

Per la stima del value in use è stato utilizzato un modello basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi (Discounted Cash Flow – DCF) generati dalle partecipate al netto dell'indebitamento finanziario.

I flussi di cassa utilizzati per la determinazione del valore d'uso sono basati sui più recenti budget/previsioni approvati dalla direzione aziendale e non comprendono, come previsto dal paragrafo 33 punto b dello IAS 36, le proiezioni di eventuali flussi in entrata o in uscita che si stima derivino da future ristrutturazioni o miglioramenti o ottimizzazioni dell'andamento dell'attività. Tali proiezioni si estendono, in linea con le best practice del settore e con quanto previsto dai principi contabili internazionali ad un periodo non superiore a cinque anni. In particolare, il periodo di previsione esplicita per le partecipazioni sottoposte ad impairment test al 31 dicembre 2021 è pari a 3 anni, salvo che le caratteristiche del business non richiedano un periodo diverso. Le proiezioni dei flussi di cassa operativi utilizzate ai fini delle valutazioni di valore si basano su budget e piani sottoposti all'approvazione del Consiglio di Amministrazione in data 14 dicembre 2021 e sono state elaborate sulla base delle più recenti previsioni economiche-finanziarie disponibili e sulle aspettative della Direzione relative all'andamento dei mercati in cui operano le società controllate. Tale valutazione è complessa e richiede l'applicazione di giudizio tecnico-professionale da parte della Direzione, in particolare, nella previsione della redditività attesa dei negozi operanti in un dato paese (e monitorati a livello di legal entity), che a sua volta è influenzata dalla previsione di visite e di spesa dei clienti nei mercati locali, oltre che dalle assunzioni alla base del calcolo del tasso di sconto e del valore terminale.

A tale riguardo si rinvia anche al paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione" della presente Relazione finanziaria.

Il valore attuale dei flussi di cassa per gli anni esplicitati nei vari piani è stato integrato dal Terminal Value, determinato secondo la metodologia della rendita perpetua, ad un tasso di crescita "g", che rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno di previsione, di tutti i flussi di cassa attesi futuri. Nella fattispecie la Direzione ha considerato un tasso medio di crescita "g" pari all'3,38% corrispondente al tasso atteso di crescita nominale di lungo periodo.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi finanziari e del valore terminale, la direzione aziendale ha utilizzato un tasso di attualizzazione pari al Weighted Average Cost of Capital (WACC) che tiene conto, come previsto dal paragrafo 55 dello IAS 36, del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività per i quali le stime dei flussi finanziari futuri non sono state rettificate.

Si riporta di seguito il dettaglio dei tassi di sconto per partecipazioni:

  • OOO Brunello Cucinelli RUS: 9,8%
  • Sarl Brunello Cucinelli France: 6,8%
  • Brunello Cucinelli (England) Ltd.: 7,4%
  • Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd.: 7,9%
  • Brunello Cucinelli GmbH: 6,5%

Tali tassi di sconto, al netto dell'effetto fiscale, sono stati ritenuti adeguati a riflettere il costo del denaro ed il rischio specifico connesso all'attività operativa, anche tenendo conto del rischio paese.

Effetti dell'impairment test alla data di riferimento

Dai test di impairment svolti non sono emerse perdite di valore al 31 dicembre 2021. Per le partecipazioni sottoposte ad impairment test al 31 dicembre 2021 il value in use è risultato superiore al valore contabile e, pertanto, non si è reso necessario procedere alla stima del fair value al netto dei costi di vendita.

Sensitivity analysis sull'impairment test

In relazione ai test di impairment sono state operate analisi di sensitività simulando, rispettivamente una variazione del tasso di crescita "g" pari a zero ed una variazione del WACC pari a +1%. Tali test di sensitività non hanno evidenziato risultati significativamente differenti dal valore recuperabile degli assets oggetto di impairment test.

Nota 7. Rimanenze

La composizione della voce Rimanenze al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 36.879 33.977 2.902
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 8.205 5.670 2.535
Prodotti finiti e merci 92.084 108.371 (16.287)
Fondo svalutazione rimanenze (26.016) (31.727) 5.711
Totale Rimanenze 111.152 116.291 (5.139)

Per un commento sulla voce in esame si rinvia a quanto indicato nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

Nota 8. Crediti commerciali

Al 31 dicembre 2021 i Crediti commerciali ammontano ad Euro 108.206 migliaia contro Euro 148.589 migliaia del 31 dicembre 2020. Per un commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

I Crediti commerciali rappresentano il credito per le forniture di beni e servizi e sono tutti con scadenza a breve termine, per cui il valore contabile è assimilabile al fair value alla data di redazione del presente bilancio. L'ammontare delle svalutazioni sui crediti iscritti in bilancio rappresenta la ragionevole stima della perdita durevole di valore individuata a fronte dello specifico rischio d'inesigibilità identificato nei crediti iscritti in bilancio, nonché della perdita di valore attesa.

Si riporta di seguito la movimentazione delle svalutazioni effettuate sui crediti per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2021, comparata con l'esercizio precedente:

(In migliaia di Euro) 2021 2020
Valore al 1 gennaio 3.747 1.259
Accantonamenti 970 2.824
Utilizzi (1.020) (336)
Valore al 31 dicembre 3.697 3.747

Gli accantonamenti ed utilizzi dell'esercizio sono inclusi nella voce Rettifiche di valore di attività ed altri accantonamenti del conto economico.

Nel corso del 2021 non sono state contabilizzate perdite su crediti a conto economico, risultando capienti gli utilizzi del fondo svalutazione crediti esistente che, con riferimento alle posizioni verso soggetti terzi hanno rappresentato lo 0,02% dei Ricavi Netti dell'esercizio (0,08% nel passato esercizio).

Relativamente all'ageing dei Crediti commerciali scaduti, si riporta di seguito la ripartizione per data di scadenza:

Scaduti da: Situazione al 31 dicembre
2021 2020 2019
0-90 giorni 3.533 8.443 3.703
91-180 giorni 2.085 3.245 3.599
oltre 180 giorni 3.715 3.917 2.010
TOTALE 9.333 15.605 9.312

La variazione dei saldi relativi ai crediti scaduti è illustrata nei commenti riportati nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione, alla quale si rinvia, evidenziando che al 31 dicembre 2021 i valori risultano sostanzialmente in linea con la situazione del 31 dicembre 2019, poiché si è verificato l'auspicato percorso di ritorno ad una situazione di ordinarietà rispetto al periodo di pandemia nel quale la Società aveva gestito la propria politica commerciale con disponibilità ed elasticità, mirata ed attenta, rafforzando un rapporto di grande vicinanza e collaborazione con una clientela consolidata e di grande qualità.

Nota 9. Crediti tributari

La composizione della voce Crediti tributari al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Erario c/crediti IRES - 1.373
Totale Crediti tributari - 1.373

Nota 10. Altri crediti ed attività correnti

La composizione della voce Altri crediti e attività correnti al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Crediti verso l'Erario 8.684 2.307 6.377
Crediti verso carte di credito 2.335 2.286 49
Ratei e risconti attivi 3.489 1.884 1.605
Acconti a fornitori 1.377 5.458 (4.081)
Crediti diversi verso società del Gruppo 6.150 297 5.853
Crediti verso agenti 220 266 (46)
Crediti verso altri 593 1.059 (466)
Totale Altri crediti ed attività correnti 22.848 13.557 9.291

I Crediti verso l'Erario al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 8.684 migliaia, contro Euro 2.307 migliaia del 31 dicembre 2020.

Si evidenzia che nel corso del 2021 sono stati contabilizzati crediti di imposta per attività di Ricerca e Sviluppo riferibili agli esercizi 2016, 2017 e 2018 per un importo complessivo pari ad Euro 5.202 migliaia di cui ha beneficiato la Società. L'importo residuo è attribuibile principalmente alla iscrizione del credito IVA.

I Crediti verso carte di credito al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 2.335 migliaia, contro Euro 2.286 migliaia del 31 dicembre 2020. L'importo si riferisce ad incassi ricevuti per il tramite di carte di credito, intervenuti prima della chiusura dell'esercizio ma non ancora accreditati nei conti correnti.

I Ratei e risconti attivi sono principalmente riconducibili ai pagamenti anticipati per la realizzazione dei cataloghi relativi alla collezione primavera/estate, che saranno consegnati per l'utilizzo nel semestre successivo, ai canoni pagati anticipatamente per utilities, per premi assicurativi e per canoni relativi alla gestione digitale. L'incremento del saldo di fine esercizio è principalmente riconducibile a nuovi contratti di assistenza pluriennale nell'ambito della gestione digitale.

Gli acconti a fornitori sono principalmente corrisposti alla filiera produttiva con particolare riguardo ai façonisti in relazione alle lavorazioni esterne effettuate sui prodotti della Società.

L'incremento dei crediti diversi verso società del Gruppo è riconducibile all'iscrizione di c.d. "EBIT adjustment", riconducibile alla applicazione della policy di Transfer Pricing, stabilita in conformità con le linee guida codificate dall'OCSE.

Nota 11. Altre attività finanziarie correnti

La composizione della voce Altre attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020 è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Crediti finanziari verso società del gruppo 2.242 1.226 1.016
Altri crediti finanziari 80 11 69
Totale Altre attività finanziarie correnti 2.322 1.237 1.085

L'importo si riferisce principalmente a crediti per interessi su finanziamenti concessi alle società del Gruppo.

Nota 12. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La composizione della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020 è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Depositi bancari e postali 47.265 29.929 17.336
Denaro e altri valori in cassa 116 90 26
Assegni - 6 (6)
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 47.381 30.025 17.356

I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente, non sono soggetti a vincoli o restrizioni e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. La Società ritiene che il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia limitato perché trattasi principalmente di depositi frazionati su istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.

Per il dettaglio delle fonti e degli impieghi che hanno originato la variazione delle disponibilità alla data del 31 dicembre 2021 rispetto all'esercizio precedente si rinvia al rendiconto finanziario.

Nota 13. Strumenti finanziari derivati

Brunello Cucinelli S.p.A. ha sottoscritto alcuni strumenti finanziari derivati allo scopo di realizzare operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse del proprio indebitamento bancario e del rischio di tasso di cambio sulle vendite effettuate in valuta diversa dall'Euro.

La Società conclude contratti di finanza derivata esclusivamente per finalità di copertura, dal momento che la politica di gestione finanziaria non prevede la negoziazione di strumenti finanziari per finalità speculative. Gli strumenti finanziari derivati che rispettano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting. Con riferimento agli strumenti finanziari derivati per cui non sono rispettate le condizioni previste dai principi contabili internazionali, le movimentazioni nel valore equo degli strumenti finanziari vengono imputate a conto economico nell'esercizio di riferimento.

Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 31 dicembre 2021 si riporta quanto segue:

  • tutti gli strumenti finanziari valutati al fair value rientrano nel Livello 2 (identica situazione nel 2020);
  • nel corso del 2021 non vi sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa;
  • nel corso del 2021 non vi sono trasferimenti dal Livello 3 a altri livelli e viceversa.

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati prendendo a riferimento i tassi di interesse e le curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati.

Il dettaglio della composizione delle Attività per strumenti finanziari derivati correnti e delle Passività per strumenti finanziari derivati correnti e non correnti al 31 dicembre 2021, comparato con il dettaglio al 31 dicembre 2020, è di seguito riportato:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio cambi 161 4.935 (4.774)
Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse:
- Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di
interesse Contabilizzato in Hedge Accounting
- - -
- Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di
interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting
- - -
Totale Attività correnti per strumenti derivati 161 4.935 (4.774)
Attività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio cambi - - -
Attività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di
interesse:
- Attività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di
interesse Contabilizzato in Hedge Accounting
125 - 125
- Attività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di
interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting
- - -
Totale Attività non correnti per strumenti derivati 125 - 125
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio cambi (6.721) (253) (6.468)
Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse:
- Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di
interesse Contabilizzato in Hedge Accounting
(233) (238) 5
- Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di
interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting
- - -
Totale Passività correnti per strumenti derivati (6.954) (491) (6.463)
Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio cambi - - -
Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di
interesse:
- Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di
interesse Contabilizzato in Hedge Accounting
- (217) 217
- Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di
interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting
- - -
Totale Passività non correnti per strumenti derivati - (217) 217

Le caratteristiche contrattuali ed il relativo valore equo alla data del 31 dicembre 2021 e 31 dicembre 2020 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di tasso di interesse sono di seguito riportate:

Strumenti derivati su rischi di interesse contabilizzati in hedge accounting

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
quota corrente quota non corrente quota corrente quota non corrente
Attività/(Passività) per strumenti derivati (233) 125 (238) (217)
Totale Fair Value IRS (233) 125 (238) (217)

Le caratteristiche contrattuali ed il relativo valore equo alla data del 31 dicembre 2021 e 31 dicembre 2020 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di cambio sono le seguenti:

(In migliaia di Euro) Fair value negativo Fair value positivo
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Attività/(Passività) per strumenti derivati (6.721) (253) 161 4.935
Totale Fair Value Contratti a termine in
valuta estera
(6.721) (253) 161 4.935

Nella tabella seguente viene presentato il valore contabile degli strumenti finanziari in essere (finanziamenti correnti e finanziamenti non correnti) esposti nello stato patrimoniale, confrontandolo con il proprio fair value.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021
Fair Value
31 dicembre 2021
Valore contabile
Finanziamenti correnti e non correnti 108.937 109.000

Si segnala infine che, ai sensi dell'IFRS 13, è stato effettuato il calcolo del CVA ("Credit Value Adjustment") e DVA ("Debit value Adjustment") degli strumenti finanziari derivati in essere, constatando che l'importo in questione non risulta significativo ai fini dell'iscrizione di tali effetti nel presente bilancio.

Nota 14. Capitale e riserve

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 368.304 migliaia, in aumento di Euro 55.843 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020.

Per un dettaglio dei movimenti del Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020 si rinvia al prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 13.600 migliaia, interamente versati, ed è costituito da n. 68.000.000 di azioni ordinarie.

Riserva Sovrapprezzo Azioni

La Riserva sovrapprezzo azioni è pari a Euro 57.915 ed è iscritta al netto dei costi di quotazione sostenuti nell'esercizio 2012, imputati a riduzione del Patrimonio Netto in ragione del rapporto tra numero di nuove azioni emesse e numero di azioni esistenti successivamente all'operazione di IPO in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32.

Altre riserve

Si riporta di seguito il dettaglio della voce Altre riserve di Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 comparato con lo stesso dettaglio al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Riserva legale 2.720 2.720 -
Riserva straordinaria 232.949 258.816 (25.867)
Riserva di rivalutazione 3.060 3.060 -
Riserva avanzo di fusione 943 943 -
Riserva di cash flow hedge (2.623) 2.484 (5.107)
Riserva prima adozione degli IFRS (744) (744) -
Riserva effetti IAS 19 (496) (465) (31)
Altre riserve 235.809 266.814 (31.005)

La Riserva Legale, costituita in sede di ripartizione degli utili in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2430 del codice civile, ammonta ad Euro 2.720 migliaia, non ha registrato incrementi in quanto ha raggiunto il limite di 1/5 del capitale sociale previsto dal medesimo articolo del codice civile poc'anzi citato.

La Riserva Straordinaria è interamente costituita da utili non distribuiti; il decremento dell'esercizio è riferibile alla perdita registrata nel passato esercizio causata dalla situazione di pandemia.

La Riserva di Rivalutazione ammonta complessivamente ad Euro 3.060 migliaia, è stata ripristinata in sede di fusione con utilizzo del relativo avanzo, e si riferisce alla applicazione della Legge 2/2009.

La Riserva Avanzo di fusione è pari ad Euro 943 migliaia, ed è formata come segue:

  • avanzo di fusione pari ad Euro 1.022 migliaia, derivante dall'operazione di fusione e successiva scissione tra la Solomeo S.p.A. (attuale Brunello Cucinelli S.p.A.), ex-Brunello Cucinelli S.p.A. e Gunex S.p.A. effettuata nel corso del 2011;
  • disvanzo di fusione pari ad Euro 79 migliaia derivante dall'operazione di fusione Brunello Cucinelli S.p.A., Brunello Cucinelli Marittima S.r.l. e Brunello Cucinelli Capri S.r.l. effettuata nel corso dell'esercizio 2013.

La Riserva di Cash Flow Hedge è negativa per un importo pari ad Euro 2.623 migliaia, ed è determinata dalla variazione degli strumenti finanziari definiti come "cash flow hedge" al 31 dicembre 2021, a fronte delle operazioni di copertura del rischio di cambio e di tasso poste in essere dalla Società ed è riportata al netto dell'effetto fiscale.

La Riserva di prima adozione degli IFRS è negativa per un importo pari ad Euro 744 migliaia, ed accoglie le variazioni derivanti dall'applicazione degli IAS/IFRS rispetto ai principi contabili italiani sul patrimonio netto di apertura al 1 gennaio 2011 e sul patrimonio netto al 31 dicembre 2011 della Società, quando è stata effettuata la transizione agli IAS/IFRS.

La Riserva effetti IAS 19 è negativa per un importo pari ad Euro 496 migliaia e rappresenta l'effetto iscritto a patrimonio netto della applicazione dello IAS 19 revised.

Si segnala inoltre che la variazione della "Riserva di cash flow hedge", pari ad Euro 5.107 migliaia, così come la variazione della "Riserva effetti IAS 19", negativa per un importo pari ad Euro 31 migliaia, riflette quanto indicato nel prospetto del Conto Economico Complessivo.

Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti (articolo 2427, primo comma, n. 7-bis, C.c.):

Patrimonio netto Valore al
31 dicembre 2021
Possibilità di
utilizzazione
Importo
disponibile
Utilizzazione nei tre
esercizi precedenti
Capitale Sociale 13.600
Riserve di capitale
Riserva sovrapprezzo azioni 57.915 A-B 57.915
Riserva di Rivalutazione L.185/08 3.060 A-B 3.060
Riserve di Utili
Riserva Legale 2.720 B
Riserva Straordinaria 232.949 A-B-C 232.949
Riserva avanzo di fusione 943 A-B-C 943
Riserva di adozione IAS/IFRS (744) B
Riserva di Cash Flow Hedge (2.623) B
Riserva di Attualizzazione TFR (496)
Utile (Perdita) di esercizio 60.980
Totale 368.304

Nota 15. Passività per benefici ai dipendenti

La voce include esclusivamente la rilevazione del Trattamento di fine rapporto relativo ai dipendenti della Società previsto dall'articolo 2120 del Codice Civile, attualizzato secondo le modalità disciplinate dallo IAS 19.

La tabella che segue mostra la movimentazione delle passività per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2021, comparato con la movimentazione dell'esercizio precedente:

(In migliaia di Euro) 2021 2020
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio 1.992 2.068
Rivalutazione Trattamento di fine rapporto ex art.2120 Cod. Civ. 59 22
Benefici erogati (155) (59)
Onere/(Provento) finanziario (59) (22)
Rimisurazione sui piani a benefici definiti (IAS 19) 41 (17)
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio 1.878 1.992

Si segnala che la voce Rimisurazione sui piani a benefici definiti (IAS 19) riflette quanto indicato nel prospetto del Conto Economico Complessivo.

Le assunzioni principali usate nella determinazione del valore attuale del TFR sono di seguito illustrate:

Basi tecniche economico-finanziarie

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Tasso annuo di attualizzazione 0,23% 0,14%
Tasso di inflazione 0,50% 0,50%
Tasso atteso di turnover dipendenti 8,80% 8,80%
Tasso di anticipazioni 1,00% 1,00%

Basi tecniche demografiche

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Mortalità TAVOLA RG48
Età pensionamento 65 anni

Frequenze turnover e anticipazione TFR

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Frequenza anticipazioni % 1,00% 1,00%
Frequenza turnover % 8,80% 8,80%

Si evidenzia che la Società ha effettuato l'analisi di sensitività sulle ipotesi attuariali utilizzate ai fini della determinazione della passività al 31 dicembre 2021. In particolare, a parità delle altre condizioni, una variazione del +10% del tasso di attualizzazione utilizzato determinerebbe una diminuzione del saldo della passività pari a Euro 1 migliaia, mentre una variazione del -10% determinerebbe un aumento del saldo della passività pari a Euro 1 migliaia.

Organico

Il numero medio dei dipendenti per categoria, espresso in termini di persone equivalenti a tempo pieno, è riportato nella tabella seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Dirigenti e quadri 48,4 49,6
Impiegati e personale di vendita 537,6 516,4
Operai 453,4 443,8
Totale Organico 1.039,4 1.009,8

Nota 16. Fondi per rischi e oneri

La voce Fondi per rischi ed oneri si riferisce al fondo per indennità suppletiva di clientela, calcolato in accordo con la normativa italiana (art. 1751-bis del Codice Civile) ed attualizzato come richiesto dallo IAS 37.

Di seguito si fornisce la movimentazione dei Fondi per rischi e oneri al 31 dicembre 2021 comparata con la movimentazione al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) 2021 2020
Fondo per indennità suppletiva di clientela - valore al 1 gennaio 445 660
Accantonamenti 959 1.281
Utilizzi (664) (825)
Perdita (profitto) attuariale rilevata 1.068 (671)
Fondo per indennità suppletiva di clientela - valore al 31 dicembre 1.808 445
Altri fondi per rischi ed oneri - -
Totale Fondi per rischi ed oneri 1.808 445

La movimentazione del 2021 si riferisce, quanto agli utilizzi, ad accordi di chiusura anticipata del rapporto contrattuale con alcuni agenti e quanto agli accantonamenti, all'adeguamento del fondo indennità suppletiva di clientela dei rapporti contrattuali in essere.

Il tasso di attualizzazione usato nella determinazione del calcolo attuariale del fondo indennità suppletiva di clientela è stato pari allo 0,22%, rispetto allo 0,13% del passato esercizio.

Nota 17. Debiti verso banche non correnti

La voce Debiti verso banche non correnti include i finanziamenti bancari a medio-lungo termine.

Nella tabella seguente vengono riportati i dati relativi ai finanziamenti che la Società ha in essere al 31 dicembre 2021, con evidenza della quota in scadenza entro l'esercizio successivo, entro 5 anni ed oltre 5 anni:

Descrizione
(In migliaia di Euro)
Residuo al
31 dicembre 2021
Quota
entro esercizio
successivo
Quota
entro
5 anni
Quota
oltre
5 anni
Totale Finanziamenti a medio/lungo termine 109.000 35.324 73.676 -
Totale Debiti verso banche non correnti 73.676

Si segnala che su alcuni dei finanziamenti in essere sono previsti dei covenants finanziari, da calcolarsi, con cadenza annuale, sul bilancio separato della Brunello Cucinelli S.p.A.. I covenants finanziari hanno a riferimento il rapporto (Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio Netto) oppure (Indebitamento Finanziario Netto /EBITDA). Al 31 dicembre 2021 i covenants finanziari risultano tutti rispettati.

Si rinvia a quanto indicato alla sezione "Rischio di Liquidità" nell'ambito del paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" delle presenti Note esplicative per il dettaglio del piano di rimborso del complesso dei finanziamenti in essere.

Si segnala infine che i debiti indicati non sono gravati da garanzie reali su beni sociali.

Nota 18. Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti

L'applicazione del nuovo IFRS 16 ha generato l'iscrizione di una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui. Al 31 dicembre 2021 la voce in esame risulta suddivisa come di seguito illustrato:

(In migliaia di Euro) non correnti correnti Totale al 31 dicembre 2021
Passività finanziarie per leasing 51.790 8.275 60.065
Totale Passività finanziarie per leasing 51.790 8.275 60.065

La movimentazione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020 è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) Totale Passività finanziarie per leasing
Saldo al 01 gennaio 2021 59.360
Incrementi per nuovi contratti 10.780
Decrementi per estinzioni anticipate di contratti (106)
Incrementi per interessi passivi 1.345
Decrementi per pagamenti effettuati (11.314)
Saldo al 31 dicembre 2021 60.065

(In migliaia di Euro) Totale Passività finanziarie per leasing
Saldo al 01 gennaio 2020 57.396
Incrementi per nuovi contratti 14.636
Decrementi per estinzioni anticipate di contratti (6.159)
Incrementi per interessi passivi 1.470
Decrementi per pagamenti effettuati (7.983)
Saldo al 31 dicembre 2020 59.360

Indebitamento finanziario netto

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione dell'Indebitamento finanziario netto della Società Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2021 comparato con la situazione al 31 dicembre 2020 riesposta secondo lo schema richiesto dal Richiamo di attenzione Consob n.5/21 del 29 aprile 2021 "Conformità agli Orientamenti dell'ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto".

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
A. Disponibilità liquide (47.381) (30.025)
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C.1 Altre attività finanziarie correnti (2.322) (1.237)
C.2 Altre attività finanziarie correnti per leasing (199) (173)
D. Liquidità (A + B + C) (49.902) (31.435)
E.1 Debito finanziario corrente 8.285 2.409
E.2 Debito finanziario corrente per leasing 8.275 8.193
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 35.324 103.635
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 51.884 114.237
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) 1.982 82.802
I.1 Debito finanziario non corrente 73.676 60.350
I.2 Debito finanziario non corrente per leasing 51.790 51.167
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 125.466 111.517
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 127.448 194.319
di cui:
Indebitamento finanziario netto caratteristico 67.582 135.132
Debito per leasing 59.866 59.187

Per un commento si rinvia alla Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre
2020
Flussi
monetari
Flussi non monetari
Variazione
Cambi
Variazione dei
fair value
Altro 31 dicembre
2021
Debiti bancari non correnti 60.133 (54.784) - - 68.327 73.676
Altri debiti finanziari non correnti 217 - - (217) - -
Parte corrente indebitamento non corrente 103.635 - - - (68.311) 35.324
Passività finanziarie per leasing correnti e
non correnti
59.360 (11.314) - - 12.019 60.065
Altri debiti finanziari correnti 2.409 5.721 - (5) 160 8.285
Attività finanziarie correnti (1.237) 1.304 (25) - (2.364) (2.322)
Attività finanziarie correnti per leasing (173) 239 - - (265) (199)
Disponibilità liquide (30.025) (22.894) 5.538 - - (47.381)
Indebitamento finanziario netto 194.319 (81.728) 5.513 (222) 9.566 127.448

Si evidenzia che la colonna "Flussi monetari" indica i flussi del prospetto del Rendiconto Finanziario, mentre la colonna "Altro" si riferisce principalmente agli effetti della riclassifica dalla quota "non corrente" alla quota "corrente" dei finanziamenti in essere, nonché, corrispondentemente alla riga "Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti", al saldo generato dagli effetti degli incrementi, decrementi ed interessi attualizzati relativi ai contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

Nota 19. Altre passività non correnti

Al 31 dicembre 2021 le Altre passività non correnti sono pari Euro 121 migliaia. Il saldo è riconducibile al risconto passivo iscritto sul credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali, Legge 160/19 (ex. "super-ammortamento").

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Risconti Passivi non correnti 121 60 61
Totale Altre passività non correnti 121 60 61

Nota 20. Debiti commerciali

La composizione della voce Debiti commerciali al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Debiti commerciali verso fornitori 95.925 87.516 8.409
Totale Debiti commerciali 95.925 87.516 8.409

I Debiti commerciali rappresentano il debito per le forniture di beni e servizi. Per il commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione. Per il dettaglio dei debiti commerciali verso società controllate si rinvia al paragrafo relativo alle operazioni con parti correlate, riportato successivamente.

Nota 21. Debiti verso banche correnti

La composizione della voce Debiti verso banche correnti al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Quota corrente di finanziamenti a medio/lungo termine 35.324 103.635 (68.311)
Banche c/anticipi ricevute e fatture 8.040 1.261 6.779
Ratei passivi per interessi 11 110 (99)
Totale Debiti verso banche correnti 43.375 105.006 (61.631)

I debiti verso banche per anticipi sono relativi alle anticipazioni su Ri.Ba e fatture commerciali per il finanziamento dell'attività operativa.

La voce "Quota corrente di finanziamenti a medio/lungo termine" si riferisce alle quote dei finanziamenti bancari in scadenza entro l'esercizio successivo.

Per un maggior dettaglio si rinvia a quanto indicato nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

Nota 22. Debiti finanziari correnti

La composizione della voce Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Debiti finanziari correnti - 799 (799)
Totale Debiti finanziari correnti - 799 (799)

I Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2021 si sono azzerati nel corso dell'esercizio.

Nota 23. Debiti tributari

I Debiti tributari al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 10.111 migliaia, contro Euro 375 migliaia del 31 dicembre 2020.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Debito per imposte correnti IRES 8.491 - 8.491
Debito per imposte correnti IRAP 1.465 170 1.295
Altri debiti tributari 155 205 (50)
Totale Debiti tributari 10.111 375 9.736

La voce accoglie principalmente i Debiti per imposte IRES e IRAP per effetto del risultato conseguito al 31 dicembre 2021. La voce "Altri debiti tributari" riportata in tabella è riferibile anche al saldo derivante dall'applicazione del contratto di consolidato fiscale nazionale con la controllata Brunello Cucinelli Europe S.r.l..

Nota 24. Altre passività correnti

La composizione della voce Altre passività correnti al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Debiti verso agenti 2.769 2.860 (91)
Debiti verso dipendenti 5.197 4.411 786
Debiti previdenziali 4.469 4.400 69
Debiti da versare in qualità di sostituto di imposta (irpef, ritenute) 3.744 3.768 (24)
Debiti verso Erario per Iva 770 471 299
Ratei e risconti passivi 520 643 (123)
Altre passività correnti verso Parti correlate - 2.498 (2.498)
Debiti verso società controllate per "Ebit adjustment" 13.710 40.216 (26.506)
Debiti verso altri 1.361 2.003 (642)
Totale Altre passività correnti 32.540 61.270 (28.730)

La voce Altre passività correnti accoglie: (i) debiti verso agenti per l'ammontare delle provvigioni maturate dalla Società nei confronti dei propri agenti, non ancora liquidate alla data di chiusura dell'esercizio, (ii) debiti verso dipendenti relativi alle retribuzioni del mese di dicembre, corrisposte nei primi giorni del mese di gennaio, (iii) debiti da versare in qualità di sostituto d'imposta, principalmente riferibili al debito per irpef da versare, (iv) i relativi debiti verso gli istituti previdenziali, (v) ratei passivi relativi principalmente a conguagli assicurativi e (vi) altri debiti, principalmente riferibili ad acconti che la Società riceve prima della spedizione della merce da alcuni clienti, in prevalenza localizzati in Paesi esteri.

La voce "Debiti verso società controllate per Ebit adjustment", pari ad Euro 13.710 migliaia, accoglie l'iscrizione di c.d. "EBIT adjustment", riconducibile alla applicazione della policy di Transfer Pricing, stabilita in conformità con le linee guida codificate dall'OCSE.

Si segnala infine che la voce "altre passività correnti verso Parti correlate" presente al 31 dicembre 2020 si riferiva al debito verso la società Foro delle Arti S.r.l.(ex Solomeo S.r.l.) in seguito alla operazione, effettuata con parere favorevole dal Comitato Controllo e Rischi, relativa all'acquisto di terreno edificabile adiacente al polo industriale di Solomeo. Come previsto contrattualmente, il debito è stato pagato il 21 gennaio 2021.

Per un commento si rinvia a quanto descritto nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

Nota 25. Imposte

Imposte differite attive e passive

La composizione delle Imposte differite attive e passive al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Imposte differite attive 10.047 2.882 7.165
Imposte differite passive (448) (1.074) 626

Si evidenzia che le imposte differite attive sono rilevate al 31 dicembre 2021 nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.

Il dettaglio delle Imposte differite nette al 31 dicembre 2021 e 2020 è riportato nel seguente prospetto:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria
Patrimonio Netto Conto economico
2021 2020 2021 2020 2021 2020
Ammortamento immobilizzazioni materiali 34 34 - - - -
Fondo svalutazione crediti 594 419 - - 175 165
Fair value derivati 827 (785) 1.612 (870) - -
Leasing IAS 17 - normalizzazione canoni - - - - - -
IAS 39 - Costo ammortizzato 1 1 - - - -
IAS 19 – Trattamento Fine Rapporto 87 77 10 (4) - -
IAS 37 – Fondo Indennità Suppletiva Clientela 121 121 - - - -
Utili e perdite su cambi non realizzati (269) 999 - - (1.268) 767
Utili e perdite su variazioni fair value titoli destinati alla
negoziazione non realizzati
- - - - - 30
Operazioni tassate per cassa 16 86 - - (70) 86
IFRS 16 - Leases 781 855 - - (74) 407
Svalutazione rimanenze 7.259 - - - 7.259 -
Altri 148 1 - - 146 (1)
Costo/(Ricavo) per imposte differite 6.168 1.454
Attività/ (Passività) nette per imposte differite nette 9.599 1.808 1.622 (874)
Imposte differite attive 10.047 2.882
Imposte differite passive (448) (1.074)
Attività nette per imposte differite 9.599 1.808

Imposte sul reddito

La composizione della voce Imposte sul reddito risultante da conto economico per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020, è di seguito rappresentata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Imposte correnti 14.728 4.535 10.193
Imposte differite (6.168) (1.454) (4.714)
Imposte esercizi precedenti 206 (61) 267
Totale imposte nel conto economico 8.766 3.020 5.746
Imposte sul reddito riconosciute nel conto economico
complessivo
(1.622) 874 (2.496)
Totale Imposte sul reddito 7.144 3.894 3.250

Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'aliquota nominale e quella effettiva della Brunello Cucinelli S.p.A. per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020 relativamente all'IRES:

Descrizione 31 dicembre
2021
Aliquota% 31 dicembre
2020
Aliquota%
Risultato ante imposte 69.746 (22.848)
Onere fiscale teorico 16.739 24,00% (5.483) 24,00%
Differenze temporanee imponibili/deducibili in esercizi successivi 739 5.498
Reversal differenze temporanee da esercizi precedenti (4.472) (983)
Iscrizione imposte differite su Fondo svalutazione Rimanenze
al 31.12.2021
(5.711) -
Variazioni in diminuzione su Credito ricerca e sviluppo
anni 2016-2017-2018
(5.202) -
Variazioni in aumento 5.166 39.410
Variazioni in diminuzione (10.168) (7.319)
Totale imponibile IRES 50.098 13.758
Imposta corrente per l'esercizio 12.023 17,24% 3.302 -14,45%
Imposta corrente da consolidato fiscale 32 27
Imposta corrente per l'esercizio da conto economico 12.055 17,28% 3.329 -14,57%

Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'aliquota nominale e quella effettiva della Brunello Cucinelli S.p.A. per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020 relativamente all'IRAP:

Descrizione 31 dicembre
2021
Aliquota% 31 dicembre
2020
Aliquota%
Differenza tra valore e costi della produzione 138.535 88.824
Onere fiscale teorico 5.403 3,90% 3.464 3,90%
Differenze temporanee imponibili/deducibili in esercizi successivi (511) (797)
Reversal differenze temporanee da esercizi precedenti (309) -
Iscrizione imposte differite su Fondo svalutazione Rimanenze al 31.12.2021 (5.711) -
Variazioni in diminuzione su Credito ricerca e sviluppo anni 2016-2017-2018 (5.202) -
Variazioni in aumento 3.184 3.722
Variazioni in diminuzione (62.076) (61.097)
Totale imponibile IRAP 67.910 30.652
Imponibile Regioni ( 3,90% ) 65.052 29.442
Imponibile Regioni (altre aliquote) 2.858 1.210
Imposta corrente per l'esercizio da conto economico 2.673 1,93% 1.206 1,36%

5. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO

Nota 26. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

La composizione della voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni 468.851 420.662 48.189

I Ricavi netti derivano dalla vendita di capi di abbigliamento ed accessori della Società. Per un dettagliato commento si rinvia alla Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

La composizione dei ricavi per area geografica è la seguente:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2021 incid. % 2020 incid. % 2021 vs. 2020 2021 vs. 2020 %
Europa 156.964 33,5% 144.198 34,3% 12.766 +8,9%
Italia 93.029 19,8% 76.451 18,2% 16.578 +21,7%
Americhe 126.409 27,0% 124.375 29,5% 2.034 +1,6%
Asia 92.449 19,7% 75.638 18,0% 16.811 +22,2%
Totale 468.851 100,0% 420.662 100,0% 48.189 +11,5%

Si segnala che al 31 dicembre 2021 la rappresentazione delle vendite per mercati di riferimento viene effettuata in base all'appartenenza geografica (Europa, Americhe, Asia) dei diversi Paesi in cui la Società opera, mantenendo un'evidenza specifica per l'Italia. Tale modalità di rappresentazione consente di dare maggior evidenza al peso che ciascuna area geografica riveste per la Società; al riguardo, si è provveduto ad allocare le vendite nei Paesi che in precedenza erano inclusi nella categoria "Resto del Mondo" alle specifiche aree geografiche di riferimento.

La composizione dei ricavi per canale distributivo è la seguente:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2021 incid. % 2020 incid. % 2021 vs. 2020 2021 vs. 2020 %
Retail 214.886 45,8% 171.349 40,7% 43.537 +25,4%
Wholesale 253.965 54,2% 249.313 59,3% 4.652 +1,9%
Totale 468.851 100,0% 420.662 100,0% 48.189 +11,5%

Ai sensi del principio contabile IFRS 15 si ricorda che la Società effettua il riconoscimento dei ricavi per la cessione dei prodotti in un determinato momento ("revenue recognition at a point in time").

Per un commento sull'andamento dei ricavi si rinvia a quanto riportato nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

Nota 27. Costi per materie prime e materiali di consumo

La composizione della voce Costi per materie prime e materiali di consumo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Costi per materie primee materiali di consumo 102.883 100.486 2.397
Variazione delle rimanenze 5.139 (21.104) 26.243
Totale Costi per materie prime e materiali di consumo 108.022 79.382 28.640

Per un commento sull'andamento della voce in esame si rinvia a quanto riportato nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

Nota 28. Costi per servizi

La composizione della voce Costi per servizi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Lavorazioni esterne 125.465 126.554 (1.089)
Pubblicità ed altre spese commerciali 20.843 22.298 (1.455)
Trasporti e dazi 22.209 16.557 5.652
Affitti passivi 2.641 2.364 277
Provvigioni ed oneri accessori 5.249 5.652 (403)
Commissioni carte di credito 1.166 785 381
Servizi in outsourcing, formazione e consulenze varie 2.807 1.978 829
Servizi di manutenzione 4.331 4.500 (169)
Spese per energia, telefoniche, gas, acque e postali 1.948 1.501 447
Emolumenti Amministratori e Sindaci 2.444 2.217 227
Assicurazioni 886 736 150
Manutenzione e assistenza digitale 3.933 1.693 2.240
Altre spese generali 3.158 3.687 (529)
Totale Costi per servizi 197.080 190.522 6.558

I principali "Costi per servizi" sono commentati nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione, alla quale si rinvia.

Tra le altre voci esposte in tabella e non commentate nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione si evidenziano gli incrementi registrati dalla voce Spese per energia, telefoniche, gas, acqua e postali (incrementata di Euro 447 migliaia) in relazione agli aumenti delle tariffe intervenuti nell'ultima parte dell'esercizio e dalla voce Manutenzione e Assistenza digitale (incrementata di Euro 2.240 migliaia) in relazione allo sviluppo e costante aggiornamento del canale digitale.

Si segnala infine che all'interno della voce costi per servizi sono contabilizzati complessivamente costi di natura IT/Digital pari ad Euro 5.283 migliaia.

Nota 29. Costo del personale

La composizione della voce Costo del personale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Salari e stipendi 49.544 48.218 1.326
Oneri sociali 13.686 13.131 555
Trattamento di fine rapporto 3.020 2.953 67
Altri costi del personale 602 464 138
Totale Costo del personale 66.852 64.766 2.086

Per un dettaglio relativamente al costo del personale, si rinvia a quanto indicato nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

Nota 30. Altri costi operativi

La composizione della voce Altri costi operativi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Imposte e tasse 498 442 56
Minusvalenze ordinarie 450 146 304
Costi operativi per "Ebit adjustment" verso società del Gruppo 13.710 40.152 (26.442)
Altri oneri diversi di gestione 2.917 3.322 (405)
Totale Altri costi operativi 17.575 44.062 (26.487)

Nella voce "Altri costi operativi", si segnala l'iscrizione di c.d. "Ebit adjustment", per un importo pari ad Euro 13.710 migliaia, riconducibile alla applicazione della policy di Transfer Pricing, stabilita in conformità con le linee guida codificate dall'OCSE.

Tra gli "Altri oneri diversi di gestione" la parte prevalente è rappresentata dai costi per l'acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale (dpi), finalizzati al contenimento e al contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19, oltre i costi inerenti alla costituzione del punto vaccinale di Solomeo.

Nota 31. Altri ricavi operativi

La composizione della voce Altri ricavi operativi al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Altri ricavi operativi 13.115 1.711 11.404
Totale Altri ricavi operativi 13.115 1.711 11.404

La voce "Altri ricavi operativi" è principalmente riconducibile a ricavi non ricorrenti riferibili a crediti di imposta per attività di Ricerca e Sviluppo riferibili agli esercizi 2016, 2017 e 2018 per un importo complessivo pari ad Euro 5.202 migliaia di cui ha beneficiato la Brunello Cucinelli S.p.A., nonché alla iscrizione di c.d. "Ebit adjustment", per un importo pari ad Euro 6.150 migliaia, in seguito alla applicazione della policy di Transfer Pricing, stabilita in conformità con le linee guida codificate dall'OCSE.

Nota 32. Incrementi di immobilizzazioni per costi interni

Gli Incrementi di immobilizzazioni per costi interni, pari ad Euro 910 migliaia al 31 dicembre 2021, si riferiscono principalmente ai costi di produzione sostenuti per lo sviluppo della collezione storica ed a costi di sviluppo di nuove procedure informatiche. Il saldo al 31 dicembre 2020 era pari ad Euro 1.055 migliaia.

Nota 33. Ammortamenti

La composizione della voce Ammortamenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Ammortamenti diritto d'uso 8.106 7.699 407
Ammortamenti attività immateriali 4.923 4.221 702
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari 8.483 8.621 (138)
Ammortamenti investimenti immobiliari 151 97 54
Totale Ammortamenti 21.663 20.638 1.025

L'andamento degli ammortamenti è correlato agli importanti investimenti effettuati dalla Società.

Per un commento sull'andamento degli ammortamenti si rinvia a quanto riportato nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

Nota 34. Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti

Al 31 dicembre 2021 le Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti ammontano ad Euro 3.950 migliaia e si riferiscono agli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, agli accantonamenti al fondo indennità suppletiva di clientela ed alle rettifiche del valore netto contabile residuo di beni materiali. Si rammenta che al 31 dicembre 2020 la voce ammontava ad Euro 35.278 migliaia ed includeva anche l'accantonamento straordinario al fondo delle rimanenze per un importo pari ad Euro 31.727 migliaia.

Nota 35. Oneri finanziari

La composizione della voce Oneri finanziari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Interessi passivi su leasing 1.345 1.470 (125)
Interessi passivi su mutui 800 840 (40)
Interessi passivi su anticipazioni e sconto fatture 596 1.342 (746)
Interessi passivi bancari - 1 (1)
Perdite su cambi realizzate 17.948 25.503 (7.555)
Perdite su cambi non realizzate verso società
controllate
2.383 4.180 (1.797)
Perdite su cambi non realizzate verso terzi 1.006 1.112 (106)
Oneri finanziari su strumenti derivati 2.213 2.763 (550)
Svalutazione di Partecipazioni - 1.759 (1.759)
Svalutazione su attività finanziarie - 1.237 (1.237)
Altri oneri finanziari diversi 340 123 217
Totale Oneri finanziari 26.631 40.330 (13.699)

Per un commento sull'andamento si rinvia a quanto riportato nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione dove la voce Oneri finanziari è analizzata congiuntamente alla voce Proventi finanziari.

Nota 36. Proventi finanziari

La composizione della voce Proventi finanziari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, comparata con la situazione al 31 dicembre 2020, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Interessi attivi su leasing 12 17 (5)
Interessi attivi bancari 2 9 (7)
Interessi attivi verso società controllate 2.295 1.825 470
Utili su cambi realizzati 20.765 25.566 (4.801)
Utili su cambi non realizzati verso società controllate 4.157 379 3.778
Utili su cambi non realizzati verso terzi 338 645 (307)
Proventi finanziari diversi 782 - 782
Proventi finanziari su strumenti derivati 68 193 (125)
Altri proventi 224 68 156
Totale Proventi finanziari 28.643 28.702 (59)

Per un commento sull'andamento si rinvia a quanto riportato nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione dove la voce Proventi finanziari è analizzata congiuntamente alla voce Oneri finanziari.

Nota 37. Impegni e rischi

Al 31 dicembre 2021 la Società ha impegni e garanzie ascrivibili principalmente a contratti di affitto di punti vendita per un ammontare pari ad Euro 35,9 milioni.

Si segnalano inoltre beni di proprietà della Società Brunello Cucinelli S.p.A. localizzati presso terzi e riferibili prevalentemente a macchine operatrici ed elettroniche concesse in comodato d'uso a laboratori ed enti esterni che le utilizzano per la produzione e fornitura di capi di abbigliamento e di servizi per un ammontare pari a Euro 322 migliaia.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La Brunello Cucinelli S.p.A. presidia, anche in un'ottica di Gruppo, l'esposizione in varia misura ai diversi rischi finanziari connessi alla propria attività. In particolare, la Società ed il Gruppo sono contemporaneamente esposti al rischio di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di cambio), al rischio di liquidità e al rischio di credito.

La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio/lungo termine con piano di ammortamento pluriennale, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine e scoperti bancari per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, la Brunello Cucinelli S.p.A. sottoscrive strumenti finanziari a copertura dei rischi di oscillazione dei tassi di interesse, che potrebbero influenzare l'onerosità dell'indebitamento finanziario a medio-lungo termine, e dei tassi di cambio che potrebbero influenzare i risultati economici della Società.

Il costo medio dell'indebitamento risulta parametrato all'andamento dei tassi Euribor a 3 mesi ed a 6 mesi, più uno spread che dipende dallo strumento di finanziamento utilizzato e dal rating della Società.

La Società ricorre all'impiego di strumenti finanziari derivati con la finalità di effettuare operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse e del rischio di cambio.

Non è prevista la negoziazione di strumenti derivati con finalità speculative.

Nei paragrafi seguenti vengono analizzati singolarmente i diversi rischi, evidenziando laddove necessario, attraverso sensitivity analysis, l'impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento. Tali analisi si basano, così come previsto dall'IFRS 7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse, né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

La Società è esposta alle variazioni dei tassi di interesse, limitatamente ai propri strumenti di debito a tasso variabile.

La sensibilità al rischio di tasso della Società è gestita tenendo opportunamente in considerazione l'esposizione complessiva: nell'ambito della generale politica di ottimizzazione delle risorse finanziarie, la Società ricerca un equilibrio ricorrendo alle forme di finanziamento meno onerose.

Relativamente al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse è politica della Società coprire l'esposizione relativa alla quota di indebitamento di medio e lungo termine. Nell'attività di gestione di tale rischio, si utilizzano strumenti derivati di tipo interest rate swap.

Al 31 dicembre 2021, risultano in essere 19 posizioni relative a strumenti derivati di tasso di tipo interest rate swap a copertura del rischio connesso al potenziale incremento del costo di servizio dei Debiti verso banche dovuto

all'oscillazione dei tassi di mercato. Il valore nozionale di tali posizioni risultava pari ad Euro 70,3 milioni con un controvalore negativo pari ad Euro 108 migliaia circa.

Al 31 dicembre 2020, risultano in essere 17 posizioni relative a strumenti derivati di tasso di tipo interest rate swap a copertura del rischio connesso al potenziale incremento del costo di servizio dei Debiti verso banche dovuto all'oscillazione dei tassi di mercato. Il valore nozionale di tali posizioni risultava pari ad Euro 58,3 milioni con un controvalore negativo pari ad Euro 455 migliaia circa.

La parte a breve del Debito verso banche, che serve a finanziare principalmente l'esigenza del capitale circolante, non è soggetta a copertura del rischio di tasso di interesse.

Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso Euribor di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata. I margini applicati sono paragonabili ai migliori standard di mercato. Il rischio di tasso di interesse, cui la Brunello Cucinelli S.p.A. è esposta, è principalmente originato dai debiti finanziari in essere.

Le principali fonti di esposizione della Società al rischio di tasso sono riconducibili ai finanziamenti a breve ed a medio e lungo termine ed agli strumenti derivati. Pur adottando la Società una puntuale politica di copertura, i potenziali impatti sul Conto Economico dell'esercizio 2021 (2020 per il comparativo) riconducibili al rischio di tasso sono:

  • potenziale variazione degli oneri finanziari e differenziali relativi agli strumenti derivati in essere nell'esercizio 2021;
  • potenziale variazione del fair value degli strumenti derivati in essere.

Le potenziali variazioni di fair value della componente efficace degli strumenti derivati di copertura in essere producono, invece, impatti a Patrimonio netto.

La Società ha effettuato una stima degli impatti potenziali sul Conto Economico e sul Patrimonio netto dell'esercizio 2022 calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2021 (impatti sul 2021 per il comparativo calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2020) prodotti da una simulazione della variazione della struttura a termine dei tassi di interesse, mediante il ricorso a modelli interni di valutazione, basati su logiche di generale accettazione. In particolare:

  • per i finanziamenti, tali impatti sono stati stimati simulando una variazione parallela di +100/-30 basis point (+1%/-0,3%) della struttura a termine dei tassi, applicata per i soli flussi di cassa da liquidare nell'esercizio 2021 (2020 per il comparativo);
  • per gli strumenti derivati, simulando una variazione parallela di +100/-30 basis point (+1%/-0,3%) della struttura a termine dei tassi.

Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2021, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari di competenza dell'esercizio 2021 pari a Euro 448 migliaia circa, compensato per Euro 446 migliaia circa da un incremento dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento degli oneri finanziari pari ad Euro 134 migliaia circa, compensato per Euro 116 migliaia circa da una riduzione dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere.

Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2020, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari di competen-

za dell'esercizio 2020 pari a Euro 373 migliaia circa, compensato per Euro 371 migliaia circa da un incremento dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento degli oneri finanziari pari ad Euro 112 migliaia circa, compensato per Euro 88 migliaia circa da una riduzione dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere.

Interessi 31 dicembre 2021
Finanziamenti Debito
residuo
(Euro/000)
Impatto a
Conto Economico 2021
+100 bps
(Euro/000)
Impatto a
Conto Economico 2021
-30 bps
(Euro/000)
Finanziamenti passivi 109.113 (448) 134
Totale Finanziamenti 109.113 (448) 134
Strumenti derivati Debito
residuo
(Euro/000)
Impatto a
Conto Economico 2021
+100 bps
(Euro/000)
Impatto a
Conto Economico 2021
-30 bps
(Euro/000)
Strumenti derivati a copertura di flussi di cassa 70.272 446 (116)
Totale derivati 70.272 446 (116)
TOTALE (2) 18
Interessi 31 dicembre 2020
Finanziamenti Debito
residuo
(Euro/000)
Impatto a
Conto Economico 2020
+100 bps
(Euro/000)
Impatto a
Conto Economico 2020
-30 bps
(Euro/000)
Finanziamenti passivi 163.895 (373) 112
Totale Finanziamenti 163.895 (373) 112
Strumenti derivati Debito
residuo
(Euro/000)
Impatto a
Conto Economico 2020
+100 bps
(Euro/000)
Impatto a
Conto Economico 2020
-30 bps
(Euro/000)
Strumenti derivati a copertura di flussi di cassa 58.292 371 (88)

Totale derivati 58.292 371 (88) TOTALE (2) 24 Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2021, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento del valore patrimoniale degli stru-

menti derivati di copertura in essere pari a Euro 1.204 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati in essere pari ad Euro 336 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto.

Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2020, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati di copertura in essere pari a Euro 1.008 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati in essere pari ad Euro 235 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto.

Sensitività Valore equo derivati 31 dicembre 2021
Valore
nozionale
(Euro/000)
Fair value
(Euro/000)
Fair value
netto
+100 bps
Variazione
fair value
netto
Impatto
a Conto
Economico
+100 bps
Impatto
Patrimonio
Netto
+100 bps
Fair value
netto
-30 bps
Variazione
fair value
netto
-30bps
Impatto
a Conto
Economico
-30bps
Impatto
Patrimonio
Netto
-30 bps
A b c d = c-b e = d-f f g h = g-b i = h-j J
Strumenti derivati a
copertura flussi di cassa
70.272 (108) 1.096 1.204 - 1.204 (444) (336) - (336)
Altri strumenti derivati - - - - - - - - - -
TOTALE 70.272 (108) 1.096 1.204 - 1.204 (444) (336) - (336)
Sensitività Valore equo derivati 31 dicembre 2020
(Euro/000) Valore
nozionale
A
Fair value
(Euro/000)
Fair value
netto +100
bps
b
c
Variazione
fair value
netto
+100 bps
d = c-b
Impatto
a Conto
Economico
+100 bps
Impatto
Patrimonio
Netto
+100 bps
e = d-f
f
Fair value
netto
-30 bps
g
Variazione
fair value
netto
-30bps
h = g-b
Impatto
a Conto
Economico
-30bps
i = h-j
Impatto
Patrimonio
Netto
-30 bps
J
Strumenti derivati a
copertura flussi di cassa
58.292 (455) 553 1.008 - 1.008 (690) (235) - (235)
Altri strumenti derivati - - - - - - - - - -
TOTALE 58.292 (455) 553 1.008 - 1.008 (690) (235) - (235)

Le ipotesi relative all'ampiezza delle variazioni dei parametri di mercato utilizzate per la simulazione degli shock sono state formulate sulla base di un'analisi dell'evoluzione storica di tali parametri con riferimento ad un orizzonte temporale di 12 mesi.

RISCHIO DI TASSO DI CAMBIO

La Società è esposta alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono regolate le operazioni di vendita (prevalentemente dollari americani) verso le consociate e i clienti terzi. Tale rischio si estrinseca nell'eventualità che il controvalore in Euro dei ricavi diminuisca a seguito di oscillazioni sfavorevoli del tasso di cambio, impedendo il conseguimento del margine desiderato.

Al fine di contenere l'esposizione al rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, la Società stipula contratti derivati (contratti di vendita a termine di valuta estera) atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future.

Le coperture a termine vengono sottoscritte in corrispondenza della definizione dei listini in valuta di una stagione, in base alla stima del fatturato e considerando come termine di chiusura della copertura quello previsto di incasso delle relative fatture di vendita. In particolare, la Società definisce i prezzi di vendita in Euro, determinando i corrispondenti prezzi in valuta estera applicando il cambio della media delle coperture effettuate con i contratti a termine.

A partire dall'esercizio 2010, la Società adotta il Cash Flow Hedge Accounting per la contabilizzazione dei contratti derivati negoziati a copertura del rischio di cambio connesso alle transazioni commerciali in valuta estera ritenute altamente probabili. In conseguenza di ciò, la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati negoziati a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera viene accantonata in un'apposita riserva nel Patrimonio Netto. Al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, gli importi accantonati a riserva vengono imputati a Conto Economico nei Ricavi. La componente inefficace di tale variazione di fair value, invece, viene imputata a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari. Le variazioni di fair value successive alla manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, in accordo con le modalità adottate per la contabilizzazione delle poste coperte, sono imputate a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari.

Tale politica finanziaria della Società ha l'obiettivo di non far influenzare i risultati della gestione dalle oscillazioni fatte registrare dai cambi nel periodo che intercorre tra la data di stipula dei contratti a termine ed il momento della fatturazione prima e dell'incasso poi.

Nel corso dell'esercizio 2021 la Società ha iscritto a incremento della voce ricavi Euro 3.724 migliaia precedentemente iscritti nella riserva di Cash Flow Hedge.

Nel corso dell'esercizio 2020 la Società aveva iscritto a decremento della voce ricavi Euro 14 migliaia precedentemente iscritti nella riserva di Cash Flow Hedge.

I potenziali impatti sul Conto Economico dell'esercizio 2022 (2021 per il comparativo) riconducibili al rischio di cambio sono:

  • rivalutazione/svalutazione delle poste attive e passive denominate in valuta estera;
  • variazione del fair value degli strumenti derivati in essere a copertura di poste attive e passive denominate in valuta estera;
  • variazione del fair value della componente inefficace degli strumenti derivati in essere a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera.

I potenziali impatti sul Patrimonio Netto di chiusura dell'esercizio 2022 (2021 per il comparativo) riconducibili al rischio di cambio sono:

– variazione del fair value della componente efficace degli strumenti derivati in essere a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera.

La Società ha effettuato una stima degli impatti potenziali sul Conto Economico e sul Patrimonio Netto dell'esercizio 2022 calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2021 (2020 per il comparativo) prodotti da uno shock del mercato dei tassi di cambio (con riferimento alle valute per le quali si è riscontrata un'esposizione significativa a ciascuna data di chiusura), mediante il ricorso a modelli interni di valutazione, basati su logiche di generale accettazione.

Esposizione relativa a poste patrimoniali ESPOSIZIONE IN VALUTA ESTERA 2021 SENSITIVITÀ 2021
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro americano
(Dollaro americano/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 10.941 (827) 10.114 446,0 (446,0)
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 10.941 (827) 10.114 446,0 (446,0)
Esposizione derivante da transazioni
future altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Dollaro americano
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (146.040) 6.447 (6.447)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Franco svizzero
(Franco svizzero/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 1.072 15 1.087 53,0 (53,0)
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 1.072 15 1.087 53,0 (53,0)
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Franco svizzero
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (9.000) 436 (436)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Sterlina inglese
(Sterlina inglese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 974 (137) 837 50,0 (50,0)
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 974 (137) 837 50,0 (50,0)
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Sterlina inglese
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (11.650) 693 (693)

Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Yen giapponese
(Yen giapponese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 487.478 (217.127) 270.351 104,0 (104,0)
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 487.478 (217.127) 270.351 104,0 (104,0)
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Yen giapponese
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (1.800.000) 690 (690)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro Hong Kong
(Dollaro Hong Kong/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 74.894 (17.294) 57.600 326,0 (326,0)
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 74.894 (17.294) 57.600 326,0 (326,0)
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Dollaro Hong Kong
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (84.800) 480 (480)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro canadese
(Dollaro Canadese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 3.512 - 3.512 122,0 (122,0)
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 3.512 - 3.512 122,0 (122,0)
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Dollaro canadese
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (23.000) 799 (799)

Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Renminbi
(Renminbi/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 74.894 - 74.894 520,0 (520,0)
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 74.894 - 74.894 520,0 (520,0)
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Renminbi
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (213.000) 1.480 (1.480)
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Rublo
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Rublo/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 928.076 - 928.076 544,0 (544,0)
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 928.076 - 928.076 544,0 (544,0)
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Rublo
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (640.000) 375 (375)
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro Singapore
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Dollaro Singapore /000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 459 - 459 15,0 (15,0)
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 459 - 459 15,0 (15,0)
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Dollaro Singapore
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (2.250) 74 (74)

Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro Taiwan
(Dollaro Taiwan/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 6.171 (1.266) 4.905 8,0 (8,0)
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 6.171 (1.266) 4.905 8,0 (8,0)
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Dollaro Taiwan
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (46.000) 73 (73)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dirham
(Dirham/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 8.593 (474) 8.119 98,0 (98,0)
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 8.593 (474) 8.119 98,0 (98,0)
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Dirham
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (15.500) 186 (186)

Esposizione relativa a poste patrimoniali ESPOSIZIONE IN VALUTA ESTERA 2020 SENSITIVITÀ 2020
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro americano
(Dollaro americano/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 28.721 (1.230) 27.491 (1.120,2) 1.120,2
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 28.721 (1.230) 27.491 (1.120,2) 1.120,2
Esposizione derivante da transazioni
future altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Dollaro americano
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (58.000) 2.363 (2.363)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Franco svizzero
(Franco svizzero/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 1.816 (2) 1.814 (84,0) 84,0
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 1.816 (2) 1.814 (84,0) 84,0
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Franco svizzero
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (1.900) 88 (88)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Sterlina inglese
(Sterlina inglese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 6.056 (189) 5.867 (326,3) 326,3
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 6.056 (189) 5.867 (326,3) 326,3
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Sterlina inglese
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (5.100) 284 (284)

Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Yen giapponese
(Yen giapponese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 524.627 (174.106) 350.521 (138,6) 138,6
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 524.627 (174.106) 350.521 (138,6) 138,6
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Yen giapponese
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (550.000) 217 (217)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro Hong Kong
(Dollaro Hong Kong/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 1.549 (20.101) (18.552) 97,5 (97,5)
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 1.549 (20.101) (18.552) 97,5 (97,5)
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Dollaro Hong Kong
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (20.000) 105 (105)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro canadese
(Dollaro Canadese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 4.529 - 4.529 (144,9) 144,9
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 4.529 - 4.529 (144,9) 144,9
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Dollaro canadese
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (8.400) 269 (269)

Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Renminbi
(Renminbi/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 84.642 (15.306) 69.336 (432,1) 432,1
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 84.642 (15.306) 69.336 (432,1) 432,1
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Renminbi
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (91.000) 567 (567)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Rublo
(Rublo/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 583.048 - 583.048 (318,7) 318,7
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 583.048 - 583.048 (318,7) 318,7
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Rublo
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (240.000) 131 (131)
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro Singapore
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Dollaro Singapore /000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 532 - 532 (16,4) 16,4
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 532 - 532 (16,4) 16,4
Esposizione derivante da transazioni future
altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Dollaro Singapore
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (860) 27 (27)
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro Taiwan
Esposizione relativa a poste patrimoniali - 5%
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 17.795 - 17.795 (25,8) 25,8
Saldi commerciali 17.795 - 17.795 (25,8) 25,8
(Dollaro Taiwan/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Esposizione derivante da transazioni future Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Dollaro Taiwan
altamente probabili Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (29.500) 43 (43)

Le ipotesi relative all'ampiezza delle variazioni dei parametri di mercato utilizzate per la simulazione degli shock sono state formulate sulla base di un'analisi dell'evoluzione storica di tali parametri con riferimento ad un orizzonte temporale di 30-60-90 giorni, coerente con la durata prevista delle esposizioni.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

La Società gestisce il rischio di liquidità attraverso lo stretto controllo degli elementi componenti il capitale circolante operativo ed in particolare dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori.

La Società è impegnata nell'ottenere una buona generazione di cassa per poi sfruttarla nelle uscite necessarie ai pagamenti ai fornitori senza quindi compromettere l'equilibrio a breve della tesoreria ed evitare criticità e tensioni nella liquidità corrente.

Di seguito, viene fornita la stratificazione delle Passività in essere con riferimento agli esercizi 2021 e 2020, riferite a strumenti finanziari, per durata residua:

Situazione al 31 dicembre 2021
Debiti Finanziari Strumenti derivati
(Euro/000)
d
TOTALE
(Euro/000)
e = a+b+c+d
Capitale
(Euro/000)
a
Interessi
(Euro/000)
b
Debiti Commerciali
(Euro/000)
c
Scadenza:
Entro i 12 mesi 35.270 587 95.925 164 131.946
Tra 1 e 2 anni 29.958 735 - (258) 30.435
Tra 2 e 3 anni 23.064 484 - (222) 23.326
Tra 3 e 5 anni 20.708 255 - (123) 20.840
Tra 5 e 7 anni - - - - -
Oltre 7 anni - - - - -
TOTALE 109.000 2.061 95.925 (439) 206.547

Situazione al 31 dicembre 2020
Debiti Finanziari
Capitale
(Euro/000)
a
Interessi
(Euro/000)
b
Debiti Commerciali
(Euro/000)
c
Strumenti derivati
(Euro/000)
d
TOTALE
(Euro/000)
e = a+b+c+d
Scadenza:
Entro i 12 mesi 103.552 829 87.516 241 192.138
Tra 1 e 2 anni 26.573 217 - 147 26.937
Tra 2 e 3 anni 18.749 128 - 59 18.936
Tra 3 e 5 anni 14.895 65 - 12 14.972
Tra 5 e 7 anni (1) - - - (1)
Oltre 7 anni - - - - -
TOTALE 163.768 1.239 87.516 459 252.982

La stima degli oneri futuri attesi impliciti nei finanziamenti e dei differenziali futuri attesi impliciti negli strumenti derivati è stata determinata sulla base della struttura a termine dei tassi di interesse in essere alle date di riferimento (31 dicembre 2021 e 31 dicembre 2020).

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

L'esposizione al rischio di credito commerciale della Società è riferibile alle sole vendite destinate al canale wholesale, che rappresenta circa il 54,2% dei ricavi netti al 31 dicembre 2021: il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite del canale retail con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito, nonché alle vendite effettuate dalla Società alle proprie controllate estere, che a loro volta gestiscono direttamente o indirettamente boutique nei Paesi esteri di riferimento.

La Società generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica della Società sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati sull'andamento dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite. A conferma di tale politica si veda la movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020 alla Nota 8 del presente documento. In particolare si evidenziano le percentuali di incidenza della sommatoria degli utilizzi del fondo svalutazione crediti e delle perdite su crediti verso clienti terzi rispetto ai Ricavi (0,02% nel 2021 e 0,08% nel 2020) a sostegno della valutazione di una "attenta" e "sana" attività di credit-management.

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione stimata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.

Si riportano di seguito le tabelle relative all'ageing dei Crediti commerciali con riferimento agli esercizi 2021 e 2020:

Scaduti da: Situazione al 31 dicembre
2021 2020
0-90 giorni 3.533 8.443
91-180 giorni 2.085 3.245
oltre 180 giorni 3.715 3.917
TOTALE 9.333 15.605

ALTRE INFORMAZIONI

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento della Società.

Il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali della Società con parti correlate al 31 dicembre 2021 è di seguito riportato:

(In migliaia di Euro) Ricavi
netti
Altri
ricavi
operativi
Costi per
materie
prime
Costi per
servizi
Costi del
personale
Immobili
impianti e
macch.
Altre attività
finanziarie
non correnti
Debiti
Diversi
Crediti
comm.
Debiti
comm.
MO.AR.R. S.n.c. 2 3 55 34 - 2.775 - - - 12
AS.VI.P.I.M. Gruppo Cucinelli - 3 - 900 - 1 - - 4 75
Foro delle Arti S.r.l. - 3 - 199 - 4.176 32 - 5 2
Verna S.r.l. - 3 - 485 - - - - 5 66
Famiglia Brunello Cucinelli - 4 - 802 751 - - 43 - -
Amministratori e Dirigenti con
Responsabilità Strategica
- - - 1.139 1.368 - - 674 - -
Prime Service Italia S.r.l. - 3 - 202 - - - - 4 -
Fedone S.r.l. - 3 - 79 - - - - 5 38
Fondazione Brunello Cucinelli 3 9 - 13 - - - - 17 -
Castello di Solomeo S.a.S. - 9 61 12 - 8 - - 8 -
S.C.R. Oratorio Interreligioso
S.S.D. A.r.l.
- 3 - - - - - - 4 -
Totale parti correlate 5 43 116 3.865 2.119 6.960 32 717 52 193
Totale bilancio 468.851 13.115 108.022 197.080 66.852 71.279 402 32.540 108.206 95.925
Incidenza % 0,00% 0,33% 0,11% 1,96% 3,17% 9,76% 7,96% 2,20% 0,05% 0,20%

Di seguito si evidenziano i saldi al 31 dicembre 2021 generati dalla applicazione del nuovo principio IFRS 16 relativamente ai rapporti con parti correlate:

(In migliaia di Euro) Diritto d'uso Passività finanziarie
non correnti per
leasing
Passività finanziarie
correnti per leasing
Ammortamenti Oneri finanziari
Foro delle Arti S.r.l. 4.677 4.595 541 547 151
Totale parti correlate 4.677 4.595 541 547 151
Totale bilancio 57.847 51.790 8.275 21.663 26.631
Incidenza % 8,09% 8,87% 6,54% 2,53% 0,57%

In particolare:

  • MO.AR.R. S.n.c.: i rapporti commerciali con la società MO.AR.R. S.n.c., della quale il Sig. Enzo Cucinelli, fratello del Cav. Lav. Brunello Cucinelli, detiene il 50% del capitale sociale, riguardano: (i) acquisti di materiali di arredamento utilizzati per l'allestimento di mostre e fiere, e (ii) investimenti per l'arredamento dei punti vendita e degli uffici;
  • AS.VI.P.I.M. Gruppo Cucinelli: l'associazione svolge il servizio di vigilanza nel territorio prossimo alla sede operativa della Società. Si precisa che il Cav. Lav. Brunello Cucinelli e il Gruppo sono entrambi associati;
  • Foro delle Arti S.r.l.(ex Solomeo S.r.l.): società di cui il Cav. Lav. Brunello Cucinelli è Presidente e Amministratore Delegato; i rapporti si riferiscono principalmente a locazione di immobili utilizzati dalla Società per lo svolgimento dell'attività operativa nel territorio prossimo alla sede operativa della Società; i saldi sono indicati in apposita tabella relativa agli effetti della applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16;
  • Verna S.r.l.: la società, i cui soci sono il Cav. Lav. Brunello Cucinelli e Fedone S.r.l., presta servizi di riordino dei locali e degli stabilimenti della sede amministrativa e produttiva di Solomeo;
  • Famiglia Brunello Cucinelli: trattasi della retribuzione derivante dal rapporto lavoro dipendente e dagli emolumenti per la carica di Amministratore della Capogruppo del Cav. Lav. Brunello Cucinelli e dei suoi familiari;
  • Amministratori e Dirigenti con Responsabilità strategiche: ricomprende il compenso riconosciuto ai dirigenti con responsabilità strategiche per il rapporto di lavoro dipendente nonchè gli emolumenti per la carica di amministratori della Capogruppo ( tra cui sono stati ricompresi gli emolumenti del CEO Riccardo Stefanelli);
  • Prime Service Italia S.r.l.: la società, controllata dal Cav. Lav. Brunello Cucinelli, si occupa di servizi di trasporto per conto delle società del Gruppo;
  • Fedone S.r.l.: società di cui il Cav. Lav. Brunello Cucinelli è Presidente e Amministratore Delegato che detiene al 31 dicembre 2021 il 50,05% della capogruppo;
  • Fondazione Brunello Cucinelli, Castello di Solomeo S.a.S (ex Parco Agrario Solomeo) e S.C.R. Oratorio Interreligioso S.S.D. A.r.l.: trattasi di importi non significativi relativi principalmente a riaddebiti di servizi effettuati.

RAPPORTI CON SOCIETÀ DEL GRUPPO

(In migliaia
di Euro)
Ricavi
netti
Altri
ricavi
operativi
Proventi
Finanziari
Costi per
materie
prime e
materiale
di consumo
Costi per
servizi
Altri
costi
operativi
Altre
attività
finanziarie
non
correnti
Altre
attività
finanziarie
correnti
Altre
passività
correnti
Altri
crediti e
attività
correnti
Crediti
commer
ciali
Debiti
commer
ciali
Brunello
Cucinelli
Austria
GmbH
1.157 457 - - - - - - - 457 450 -
Sprl Brunello
Cucinelli
Belgium
835 68 - - - - - - - 68 774 -
Brunello
Cucinelli
Canada Ltd.
13.730 - 34 347 - 395 1.736 34 395 - 2.440 -
Brunello
Cucinelli
(Sichuan)
Fashion
Co., Ltd.
27.220 - 322 6.153 - - 7.645 168 - - 10.409 -
Brunello
Cucinelli
Denmark
ApS
(110) - - - - - - - - - 559 -
Brunello
Cucinelli
Retail
Deutschland
GmbH
2.365 794 9 - - - 850 9 - 794 112 -
Brunello
Cucinelli
(England)
Ltd.
8.335 - 150 - - 3.126 14.995 252 3.126 - - 16
Brunello
Cucinelli
Europe S.r.l.
- 2 - - - - - - - - 2 -
Sarl Brunello
Cucinelli
France
5.925 - 114 - - 4.170 11.550 114 4.170 - 9.073 -
SAS Brunello
Cucinelli
France Resort
730 - 8 - - 62 1.670 8 62 - 30 -
Brunello
Cucinelli
Hellas SA
717 392 - - 16 - - - - 392 333 16

(In migliaia
di Euro)
Ricavi
netti
Altri
ricavi
operativi
Proventi
Finanziari
Costi per
materie
prime e
materiale
di consumo
Costi per
servizi
Altri
costi
operativi
Altre
attività
finanziarie
non
correnti
Altre
attività
finanziarie
correnti
Altre
passività
correnti
Altri
crediti e
attività
correnti
Crediti
commer
ciali
Debiti
commer
ciali
Brunello
Cucinelli
Hong Kong
Ltd.
1.805 - 89 86 - 4.280 2.717 90 4.280 - - 1.943
Brunello
Cucinelli
Japan Co.,
Ltd.
16.494 - 143 2.090 491 783 24.928 143 783 - 3.739 1.475
Brunello
Cucinelli
(Macau)
Fashion Co.,
Ltd
1.185 168 52 69 12 - 1.584 52 - 168 5 15
Brunello
Cucinelli
Middle East
LLC
5.424 223 27 114 - - 1.226 27 - - 2.289 114
SAM
Brunello
Cucinelli
Monaco
2.369 732 106 - - - 10.555 106 - 731 1.934 -
Brunello
Cucinelli
Netherlands
B.V.
(185) - - - - - - - - - - -
OOO
Brunello
Cucinelli
RUS
16.771 - 379 6 - - 6.214 377 - - 10.880 -
Brunello
Cucinelli
Singapore
Pte. Ltd.
522 - 61 4 - 613 1.833 61 613 - 301 -
Brunello
Cucinelli
Retail Spain
SL
3.437 63 31 - - - 3.101 31 - 63 1.781 4
Brunello
Cucinelli
Suisse SA
7.444 3.127 28 158 - - 2.961 28 - 3.126 924 -
Brunello
Cucinelli
Taiwan Ltd.
1.889 - 72 248 - - 3.666 72 - - 197 40

E-MARKET
CERTIFIED
(In migliaia
di Euro)
Ricavi
netti
Altri
ricavi
operativi
Proventi
Finanziari
Costi per
materie
prime e
materiale
di consumo
Costi per
servizi
Altri
costi
operativi
Altre
attività
finanziarie
non
correnti
Altre
attività
finanziarie
correnti
Altre
passività
correnti
Altri
crediti e
attività
correnti
Crediti
commer
ciali
Debiti
commer
ciali
Brunello
Cucinelli Usa
Inc.
107.448 - 644 381 - 281 26.840 644 281 - 9.641 -
Brunello
Cucinelli
GmbH
1.050 224 14 - - - 1.212 14 - 224 111 -
Logistica e
Distribuzione
S.r.l.
9.591 - - - - - - - - - 6.123 -
Max
Vannucci
S.r.l.
- 16 - - 2.745 - - - - - 16 1.378
Pinturicchio
S.r.l.
- 158 - - 3.126 - - - - - 14 934
SAS White
Flannel
767 127 12 - - - 1.249 12 - 127 1.143 -
Totale
Infragruppo 236.915
6.551 2.295 9.656 6.390 13.710 126.532 2.242 13.710 6.150 63.280 5.935

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2021

Per un commento sui fatti di rilievo intervenuti successivamente alla data del presente Bilancio d'esercizio si rinvia a quanto esposto nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ED AL COLLEGIO SINDACALE

L'ammontare dei compensi spettanti ai componenti del Consiglio di Amministrazione della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2021 ammonta complessivamente ad Euro 2.187 migliaia.

I compensi maturati relativi al Collegio Sindacale della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 158 migliaia.

La tabella che segue riporta i compensi spettanti ai componenti del Consiglio di Amministrazione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 dalla Brunello Cucinelli S.p.A.:

Consiglio di Amministrazione

((In migliaia di Euro) Bilancio al 31 dicembre 2021
Nome e cognome Carica
ricoperta
Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Compensi
per la
carica
Compensi
per partec.a
comitati
Benefici
non
monetari
Retrib.,
bonus
e altri
incentivi
Altri
compensi
Altri
compensi
percepiti
da Società
controllate
Totale
generale
Brunello Cucinelli Presidente e
Amministratore
Delegato
01-gen /
31-dic
a) 802.400 - - - - - 802.400
Riccardo Stefanelli Consigliere e
Amministratore
Delegato
01-gen /
31-dic
a) 252.800 - - 300.000 - - 552.800
Luca Lisandroni Consigliere e
Amministratore
Delegato
01-gen /
31-dic
a) 253.200 - - 300.000 - - 553.200
Giovanna Manfredi Consigliere 01-gen /
31-dic
a) 2.800 - - - - - 2.800
Camilla Cucinelli Consigliere 01-gen /
31-dic
a) 1.200 - - - - - 1.200
Carolina Cucinelli Consigliere 01-gen /
31-dic
a) 2.000 - - - - - 2.000
Stefano Domenicali Consigliere indipendente 01-gen /
31-dic
a) 32.800 10.000 - - - - 42.800
Anna Chiara Svelto Consigliere
indipendente
01-gen /
31-dic
a) 33.200 35.000 - - - - 68.200
Andrea Pontremoli Consigliere
indipendente
01-gen /
31-dic
a) 32.800 10.000 - - - - 42.800
Ramin Arani Consigliere
indipendente
01-gen /
31-dic
a) 33.200 - - - - - 33.200
Maria Cecilia La
Manna
Consigliere
indipendente
01-gen /
31-dic
a) 32.400 10.000 - - - - 42.400
Emanuela
Bonadiman
Consigliere
indipendente
01-gen /
31-dic
a) 32.800 10.000 - - - - 42.800

a) con approvazione bilancio esercizio 2022.

Si segnala che gli importi sopra esposti non includono le retribuzioni percepite come reddito da lavoro dipendente.

La tabella seguente riepiloga i compensi corrisposti ai membri del Collegio Sindacale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021:

Collegio sindacale

(In Euro) Esercizio Chiuso al 31 dicembre 2021
Nome e cognome Carica ricoperta Periodo per cui è stata
ricoperta la carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Totale
generale
Paolo Prandi Presidente 01-gen / 31-dic a) 62.000 62.000
Alessandra Stabilini Sindaco effettivo 01-gen / 31-dic a) 48.000 48.000
Gerardo Longobardi Sindaco effettivo 01-gen / 31-dic a) 48.000 48.000

a) con approvazione bilancio esercizio 2022.

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART.149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

Tipologia di servizi
(In migliaia di Euro)
Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Totale
Compensi 2021
Revisione Contabile Revisore della Capogruppo Capogruppo 381
Altri servizi Revisore della Capogruppo Capogruppo 18
Totale 399

POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella Comunicazione stessa.

Solomeo, 14 Marzo 2022

Luca Lisandroni Amministratore Delegato Area Mercati

Cav. Lav. Brunello Cucinelli Presidente del Consiglio di Amministrazione

Riccardo Stefanelli Amministratore Delegato Area Prodotto e Operations

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58 (TESTO UNICO DELLA FINANZA) E DELL'ART. 81 – TER DEL REG. CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Luca Lisandroni, in qualità di Amministratore Delegato Area Mercati, Riccardo Stefanelli, in qualità di Amministratore Delegato Area Prodotto e Operations e Moreno Ciarapica, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Brunello Cucinelli S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso del periodo 1 gennaio 2021 – 31 dicembre 2021.
    1. Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato al 31 dicembre 2021, non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 il bilancio separato:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
    • 3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

14 marzo 2022

Luca Lisandroni Amministratore Delegato Area Mercati

Riccardo Stefanelli Amministratore Delegato Area Prodotto e Operations

Moreno Ciarapica Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE