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Brunello Cucinelli Annual Report 2018

Apr 5, 2019

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Annual Report

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INDICE

LETTERA AGLI AZIONISTI 4
DATI SOCIETARI 6
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2018 7
ORGANIGRAMMA SOCIETARIO DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2018 8

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

INFORMAZIONI SOCIETARIE 17
DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2018 28
I RISULTATI DELLA SOCIETÀ NELL'ESERCIZIO 2018 31
ANALISI DEI RICAVI 32

RICAVI SUDDIVISI PER AREA GEOGRAFICA 33

RICAVI SUDDIVISI PER CANALE DISTRIBUTIVO 36

RICAVI SUDDIVISI PER LINEA DI PRODOTTO E PER TIPOLOGIA DI CLIENTE FINALE 38
ANALISI DEL CONTO ECONOMICO 38

RISULTATI OPERATIVI 39

ONERI FINANZIARI NETTI, IMPOSTE E RISULTATO NETTO 41
ANALISI DEI SALDI PATRIMONIALI E FINANZIARI 43

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO 43

IMMOBILIZZAZIONI E INVESTIMENTI IMMOBILIARI 44

INVESTIMENTI 45

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 48

PATRIMONIO NETTO 49
INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI 50
ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO 51
INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO 51
INFORMAZIONI SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO 51
ANDAMENTO DEL TITOLO QUOTATO AL MTA DI BORSA ITALIANA S.P.A. 52
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DEL 2018 53
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 54
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE 58
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 61
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO 62
INFORMAZIONI RELATIVE ALL'AMBIENTE ED AL PERSONALE 63
AZIONI PROPRIE 63
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2018 63
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 63
DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO 64

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2018

PROSPETTI CONTABILI

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2018 66
CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2018 68
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO AL 31 DICEMBRE 2018 69
RENDICONTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2018 70
MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2018 71

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2018

CRITERI DI REDAZIONE 73
PRINCIPI CONTABILI 74
CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI, NUOVI PRINCIPI CONTABILI, CAMBIAMENTI DI STIMA E
RICLASSIFICHE 89
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE 93
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO 120
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 125

ALTRE INFORMAZIONI

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 138
RAPPORTI CON SOCIETÀ DEL GRUPPO 140
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2018 140
COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E AL COLLEGIO SINDACALE 141
INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI 142
POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI 142
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58
(TESTO UNICO DELLA FINANZA) E DELL'ART. 81 – TER DEL REG. CONSOB N. 11971
DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI 143
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 144
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 149

LETTERA AGLI AZIONISTI

Stimati azionisti,

siamo giunti al settimo anno di questo percorso intrapreso insieme, un percorso che io ritengo sia affascinante perché ci ha permesso di immaginare e realizzare progetti legati a valori fondamentali, valori umani. Sono proprio questi valori che hanno contraddistinto la nostra storia aziendale e che hanno permesso di "incontrarci" al momento della quotazione, per affrontare insieme nuove sfide.

In quest'ultimo anno, il quarantesimo dell'azienda dalla produzione della prima collezione, abbiamo avuto modo di festeggiare alcune ricorrenze importanti, che ci spronano a guardare al futuro con fiducia. Grazie alla nostra Fondazione che opera in armonia con i valori dell'impresa, dieci anni fa inauguravamo il teatro, unico edificio nuovo nel contesto di restauro che abbiamo promosso all'interno di Solomeo. Quindi i lavori si sono estesi nella valle che circonda la collina del borgo, dove ora tre parchi compongono un insieme armonico e continuo, che unisce a doppio filo natura e umanità, lavoro e riposo, produttività e spiritualità. Ogni parco è dedicato a una specifica attività: Il Parco dell'Industria onora il mondo del lavoro, il Parco dell'Oratorio Laico è dedicato al mondo dello sport e della crescita, infine Parco Agrario è una vera e propria celebrazione dell'amore e della generosità della terra, un nuovo "monumento" alla dignità e alla sinergia tra uomo e natura.

Queste opere ci hanno permesso di presentare, grazie alla presenza di oltre 500 giornalisti da tutto il mondo, il Borgo dello Spirito: è il frutto del sogno di un Capitalismo Umanistico che ha mosso l'azienda sin dalla fondazione, perché abbiamo sempre avuto in cuore di preservare e nutrire quell'armonia tra luoghi e persone che contraddistingue la qualità della vita propria del nostro paese, in modo da mantenere saldi la creatività, l'artigianalità e l'esclusività che il mondo ci riconosce.

Attraverso le nostre boutique, che consideriamo delle "finestre" che da Solomeo si affacciano su tutto il mondo, vogliamo diffondere il nostro messaggio e allo stesso tempo essere attenti osservatori di quanto succede intorno a noi. Una nuova importante "finestra" che si apre sul mondo è la nostra boutique ecommerce, attraverso la quale intendiamo esprimere gli stessi sentimenti di cura e di garbo che rendono così riconoscibili le nostre boutique fisiche. Vorremmo che i nostri clienti riconoscano e facciano un po' anche tesoro di un'esperienza italiana, di un'ospitalità affascinante, che sappia accogliere, aiutare, conquistare il cuore delle persone.

I viaggi che ci hanno portato in giro nel mondo per incontrare i nostri amici e mostrare il nostro progetto ci hanno trasmesso una grande fiducia per il nostro Paese. È la grande diversità di culture che nutre il nostro pianeta: da occidente a oriente, milioni di vite sono in contatto, s'incontrano e discutono, sia nel mondo digitale che in quello reale. Ad esempio è di fondamentale importanza che, oggi, noi possiamo considerare a noi familiare, come se fosse "vicino", un mercato come quello della Cina, che è così rilevante a livello globale e lo sarà sempre più in futuro. Per questo crediamo che, qui in Italia, dobbiamo coltivare con cura e offrire nel migliore dei modi ciò che all'estero suscita apprezzamento, perché l'ammirazione non riguarda solo i nostri manufatti, ma anche la cultura che li ha prodotti, quel distintivo lifestyle italiano, capace di convogliare l'energia e la bellezza di un paesaggio, di una grande storia, di mille tradizioni in prodotti di alta qualità.

Nella nuova rapidità che coinvolge le tecnologie del mondo, non dobbiamo dimenticarci di quella dimensione spirituale che ci unisce tutti, al di là di tutte le frontiere e di tutte le differenze. Il rispetto per se stessi e per il prossimo, la cura e la protezione di un tempo umano, la valorizzazione di quei legami più naturali e sensibili con i nostri cari e con il territorio tornano a essere argomenti centrali nel grande dibattito dell'umanità. Nessun mezzo, nessuna connessione e nessuna tecnologia sostituisce l'affetto, ma tutte queste grandi innovazioni possono aiutare e migliorare la nostra vita quotidiana a patto che non ci "soffochino" con l'eccessivo rumore informatico, che non mettano in secondo piano i valori umani, che giorno dopo giorno costituiscono l'ossatura della nostra esistenza.

Siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti durante il 2018: la crescita costante, armoniosa e solida è parallela al posizionamento del brand e al suo profilo d'immagine, e ciò accresce la nostra fiducia nella scala dei valori che abbiamo delineato nel corso del tempo. La collezione Primavera Estate sta procedendo bene e ha raccolto apprezzamenti dai nostri collaboratori, dalla stampa specializzata e dai nostri clienti. Anche i bei commenti ricevuti per la collezione Autunno Inverno 2019, la cui campagna vendita è quasi conclusa, rinvigorisce il nostro entusiasmo nella creazione di nuove collezioni dallo stile fresco e contemporaneo, manufatti speciali, di alto livello artigianale, tutto ciò che crediamo rappresenti la vera essenza del lusso.

Il nostro sogno è cresciuto in una maniera che riteniamo sana grazie all'ininterrotto amore per l'arte, al rispetto per la natura, alla responsabilità che sentiamo nei confronti della bellezza. Questi sono i valori che quotidianamente nutrono il lavoro, il riposo e la forza creativa delle nostre "anime pensati" di Solomeo. La nostra attività non ha mai voluto limitarsi alla creazione del solo giusto profitto, ma punta alla creazione di un ambiente completo e a misura d'uomo, concepito soprattutto per le generazioni a venire, per rendere il mondo un posto migliore, che sia una "culla" degna della nuova umanità.

Solomeo, 14 marzo 2019

Brunello Cucinelli Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato

DATI SOCIETARI

Sede legale Brunello Cucinelli S.p.A. Viale Parco dell'Industria, 5, frazione Solomeo Corciano - Perugia

Dati legali

Capitale Sociale deliberato Euro 13.600.000 Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 13.600.000 Registro delle Imprese di Perugia, n. 01886120540.

Sito istituzionale http://investor.brunellocucinelli.com/ita/

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2018

Consiglio di Amministrazione(1) Brunello Cucinelli Presidente e AD
Moreno Ciarapica Amministratore con deleghe
Riccardo Stefanelli Amministratore con deleghe
Luca Lisandroni Amministratore con deleghe
Giovanna Manfredi Amministratore
Camilla Cucinelli Amministratore
Carolina Cucinelli Amministratore
Candice Koo Amministratore indipendente
Andrea Pontremoli Amministratore indipendente
Matteo Marzotto Amministratore indipendente
Massimo Bergami Amministratore indipendente
Lead Independent Director Andrea Pontremoli
Comitato Controllo e Rischi Andrea Pontremoli Presidente
Matteo Marzotto
Massimo Bergami
Comitato per la Remunerazione Matteo Marzotto Presidente
Andrea Pontremoli
Candice Koo
Collegio Sindacale(1) Paolo Prandi Presidente
Alessandra Stabilini Sindaco effettivo
Gerardo Longobardi Sindaco effettivo
Guglielmo Castaldo Sindaco supplente
Myriam Amato Sindaco supplente
Società di Revisione EY S.p.A.
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari Moreno Ciarapica

(1) nominato dall'Assemblea ordinaria in data 20 aprile 2017; rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2019.

ORGANIGRAMMA SOCIETARIO DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2018

(*) La restante % di partecipazione è detenuta dalla BRUNELLO CUCINELLI S.p.A.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE – BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2018

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

RELAZIONE FILOSOFICA E STRATEGICA DELL'IMPRESA

"Per la custodia del Creato" Discorso per il quarantesimo anno dell'impresa

Brunello Cucinelli Solomeo, Giardino dell'azienda, sera del 13 luglio 2018

Prima di tutto grazie di essere venuti anche da molto lontano a festeggiare questo momento per noi molto importante: i primi quarant'anni dell'azienda!

Mi piacerebbe intanto, come a fare da sfondo al nostro incontro, dedicare un pensiero a tutti coloro che non ci sono più, che hanno lavorato con noi, a partire dai tre miei amici d'infanzia: Orlando, il nostro secondo dipendente, Claudio detto Ciaccio e Antonio Ceccarini: facciamo un applauso a tutti loro e grazie per questo!

Subito dopo mi piace un po' ripercorrere con voi questo quarantennio di attività. Vengo da un piccolo paese qui vicino, Castel Rigone, dove ho vissuto una meravigliosa esperienza di vita in campagna: facevamo i contadini, non avevamo la luce in casa, non avevamo l'acqua, ma l'atmosfera era particolarmente bella. Eravamo tredici persone e la famiglia vicina nove, quindi in qualche maniera il nostro era un piccolissimo borgo.

Ho sempre negli occhi l'immagine bella, amabile del nonno che, pur esile, aveva fatto la guerra e mi teneva in braccio, raccontandomi delle bellissime storie, mai negative. E più che altro ho questa immagine del nonno che, alzando gli occhi al cielo la sera (perché, sapete, se non c'è luce in casa l'istinto è quello di guardare il cielo, il tramonto e le stelle), diceva spesso: «Che Dio ci mandi il giusto vento, il giusto sole, la giusta nebbia…». Pensate a questa grande idea di chiedere all'Onnipotente "il giusto".

Quando, vicino a Natale, la campagna si ferma, si andava a fare i conti con il padrone: andavano mio nonno e mio zio e, quando tornavano, non dicevano a noi della famiglia quanti soldi avevano guadagnato; ci dicevamo, però, delle cose secondo me affascinanti: «È stato un buon anno, speriamo che Dio ci aiuti per l'anno prossimo; il grano è andato bene, magari il vino un po' meno...». Ecco quindi questa incantevole idea del rapporto fra il profitto, da una parte, e il dono, dall'altra. Il dono, un concetto umanissimo, non è un regalo, ma qualcosa che è fatta in un modo giusto. Questo è sempre un ricordo per me meraviglioso. Io ero il più piccolo, noi eravamo tre fratelli e c'era mio cugino Walter, però io ero l'addetto a tirare i buoi, in quanto, non avendo macchinari, lavoravamo la terra con gli animali. E quando tiri i buoi, il solco viene dritto solo se l'animale procede rimanendovi sempre all'interno; altrimenti, se esce dal tracciato, viene un po' storto, e io ero bravo a tenere uno dei due buoi nel solco. Mio padre mi diceva: «Guarda che bei solchi dritti!». «Sì, babbo, ma perché devono essere dritti?». E lui: «Perché sono più belli!».

Avevamo un piccolo podere in montagna, ma vi assicuro che era tenuto con una cura incantevole: già da lì vedevi il segno della bellezza del rispetto e della dignità della terra; da grande poi mi sono riconosciuto in un affascinante aneddoto raccontato da Goethe, il quale, arrivando in Toscana, vede un contadino che ara la terra e sta osservando qualcosa; e gli chiede: «Scusa, ma che cosa guardi?». «Guardo i solchi». «Ma perché li guardi?». «Perché devono essere dritti». «E perché devono essere dritti?». «Perché sono più belli!». Come non ripensare alle parole di mio padre, e al fascino dei solchi belli…?

È stata di questa natura la prima parte della mia vita in campagna, sino a quindici anni: i capelli me li tagliava mio zio. Ricordo che mia mamma mi regalò per Natale un paio di pantaloni di velluto verde, avevo otto-nove anni; e mi disse: «Guarda quanto sono carini!». Però a me il verde non è mai piaciuto, per cui di nascosto li ho sotterrati dietro a casa e a mia mamma che mi chiedeva dove fossero finiti: «Ah, non li ho più visti!» rispondevo. Ma ricordo perfettamente dove li ho sotterrati, e ancora oggi saprei ritrovarli! Per questo nelle nostre collezioni è difficile che voi troviate il verde: vedete, sono quelle cose che ti dà la vita. Considerate che io ho visto il mare per la prima volta a quattordici anni, e anche questo è abbastanza straordinario per me… questo attaccamento particolare che io ho con la terra…

Poi ci siamo trasferiti vicino alla città perché il sogno di mio padre e di mio zio era di andare a lavorare in fabbrica, e ricordo che la vita cambiò all'improvviso quando, dalla sera alla mattina, ci ritrovammo in una casetta che avevamo costruito a Ferro di Cavallo, alle porte di Perugia: c'erano la luce, il bagno e il riscaldamento, però non parlavamo più a cena, e non alzavamo gli occhi al cielo perché avevamo il televisore, quindi è stato un cambiamento netto e incisivo.

Mio padre andò a lavorare in fabbrica, ma non era contento, perché qualche suo superiore non rispettava la sua dignità. Tornando a casa la sera spesso ripeteva: «Che cosa ho fatto io a Dio per essere umiliato?». Per un bambino di quindici-sedici anni vedere il papà con gli occhi lucidi dall'umiliazione… Voi capite qual è stata la reazione; in quel momento mi sono detto: «Non lo so che cosa farò nella vita, ma vorrei lavorare per la dignità morale ed economica dell'essere umano». Guardate, quello è stato un momento importante perché collimava con il periodo in cui lavoravamo e vivevamo in campagna e andavo a scuola a Perugia: uscivo di casa alle sei del mattino con i miei fratelli, mettevamo gli stivali perché dovevamo fare due chilometri a piedi, poi cambiavamo le scarpe e andavamo a scuola. E quando eravamo lì ci davano sempre dei "contadini"! Sembra una cosa da nulla, ma in realtà la vivevo come una vera e propria offesa…

Non capivo perché mi offendessero solo perché eravamo vestiti da contadini: effettivamente avevamo sempre gli stessi abiti, e i capelli me li tagliava mio zio come ho già ricordato, ma dopo tutto eravamo sempre puliti e ordinati, e se parlavamo il dialetto era perché nessuno ci aveva educato a parlare l'italiano. Secondo me questo non giustificava chi ci prendeva in giro. C'erano anche delle classi apposite "per cittadini".

Avevo come compagno di banco un amico intimo che a sedici anni, più o meno, ha perso la mamma: pensate a un bambino, un ragazzino che veniva da un paesino come me, lontano, dalle parti di Gubbio, che perde la mamma. Beh, tutti i giorni i "cittadini" gli rubavano la merenda! Allora una mattina mi sono fatto fare da mia madre due merende (perché non avevamo cinquanta lire per acquistarla) e ho portato un tubetto di lassativo; l'ho messo nel suo panino e poi gli ho detto: «Non ti preoccupare che stamattina scopriremo chi ci ruba la merenda!». E verso le dieci in due – quelli cosiddetti furbi – hanno chiesto: «Professore, posso andare al bagno?». Sicuro la voglia di rubare la merenda finì quel giorno! Resta il fatto che non comprendo ancora oggi perché si debba offendere, perché si debba umiliare l'essere umano…Di quei "cittadini", poi, diversi erano a conoscenza del fatto che non avevamo soldi per comprare quel panino da cinquanta lire. Ecco, da lì ho incominciato, con forza, a maturare l'idea che la dignità umana va rispettata. Anzi, dico che se un essere umano non ha avuto grande fortuna dalla vita dovremmo essergli in qualche maniera amabili compagni, anche di pensiero, e quindi ho iniziato a valutare questa idea. Non sapevo che cosa avrei fatto nella vita, appunto, ma l'avrei voluta fare per la dignità dell'essere umano.

Poi ci fu il tempo della vita al bar, dieci anni di vita trascorsi frequentando il luogo che ancora oggi considero «l'Università della mia anima» perché, guardate, il bar è sempre un luogo un po' speciale per chi l'ha vissuto: c'è sempre qualcuno che ascolta le tue pene. Chi oggi di voi ha la possibilità che qualcuno ascolti le sue pene? A chi le si può raccontare, a qualcuno? È difficile perché il rapporto umano se ne è un po' andato.

È stato anche molto piacevole perché dovevi essere scaltro, veloce e rapido, era così!

C'erano, tra gli altri avventori, due ragazzi che frequentavano il liceo Scientifico: discutevano spesso di filosofia e parlavano di Kant; io non potevo partecipare a queste discussioni, che però mi attraevano; motivo per cui ho fatto una ricerca per trovare almeno qualche sua opera: difficilissimo allora da comprendere, e oggi ancora abbastanza difficile, però ho trovato due espressioni di quel grande filosofo che mi hanno cambiato la vita. La prima l'avete vista (lo dico per chi è venuto in paese) grazie alla bellissima targa con sopra l'immagine di Kant e sulla quale c'è scritto: «Agisci in modo da considerare l'umanità, sia nella tua persona sia nella persona di ogni altro, sempre come nobile fine e mai come semplice mezzo». Il nobile fine è dunque l'umanità.

Poi ho incontrato l'altra straordinaria espressione di Kant, che è un po' più conosciuta: «Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me». Io in quella legge morale rivedevo mio padre, il quale mi diceva un'unica cosa: «Devi essere una persona perbene, devi essere un galantuomo!»; e io potete pensare quello che rispondevo: «Ma babbo, dici sempre la stessa cosa, sei proprio noioso!».

Solo da grande ho capito il senso di tutto questo; da grande ho incontrato un pensatore cinese eccezionale qual è Confucio; sentite come si esprime meravigliosamente e riflettete su come egli affronta la vita: «A quindici anni ero dedito allo studio [io onestamente no], a trenta ero saldo nell'osservanza delle norme, a quaranta non avevo più dubbi, a cinquanta compresi il decreto celeste». E guardate che comprendere il decreto celeste, che in sostanza equivale a risolvere i problemi con il cielo, è qualcosa di molto importante. Poi dice: «A sessant'anni sapevo ascoltare e a settanta seguivo gli impulsi del mio cuore senza incorrere in trasgressioni»; e questo sono diventato anch'io oggi: poche cose mi turbano. Quindi lui ha influito molto in questa mia vita.

Potete insomma capire bene che il bar era qualcosa di molto speciale. Si trattava di un luogo frequentato per lo più dagli uomini; come donna c'era solo la mia amica Lella, una prostituta, però smetteva presto di lavorare e, quando veniva al bar, spesso veniva discriminata: ridevano del suo lavoro e quando perdeva a carte perdeva il guadagno quasi di un giorno di dolore. Per me è stata molto, molto affascinante quella donna di allora trentacinque anni! Io più o meno diciottenne-ventenne e la sera, dopo il bar, lei mi spiegava le traversie della sua vita. Questi fatti hanno in qualche maniera influito su di me.

Ecco perché dico che al bar c'è sempre qualcuno che ascolta le tue pene e ognuno di noi ha quelle pene con le quali nasciamo, che portiamo anche in segreto nella nostra tomba.

Terminato questo bellissimo periodo della vita, durante il quale non ho studiato per niente, mi sono diplomato: ho preso quaranta su sessanta, non ho neanche più quei libri di allora… poi ho fatto Ingegneria e in tre anni ho dato un esame solo (Geometria descrittiva), peraltro non venendo ammesso all'orale. Però frequentavo l'università perché mi piaceva discutere: parlavamo un po' di tutto con gli altri allievi, un po' come al bar, ma anche di politica, di economia, di teologia; c'era quel pólemos tanto caro a Eraclito, il grande filosofo greco che ci suggerisce che la discussione è un po' il padre e la maestra di tutta l'umanità. Una discussione, naturalmente, che va fatta sempre con molto garbo.

In seguito ebbi questa intuizione, che voi conoscete, di far colorare il cashmere, ma (onestamente non so perché) giocavo a carte, e mi ricordo solo che ero abbastanza bravo perché mi allenavo la notte. Mia madre a casa, che era una casa piccola, sentiva sfogliare le carte e mi chiedeva: «Che fai?»; ed io rispondevo: «Mi alleno!». Contavo il 48 a scopa, ero un bel giocatore di carte perché giocavo grazie alla matematica: non tentavo mai la fortuna perché lì, se sbagliavi una giocata, ti prendevano in giro per venti giorni! Ecco dov'era un po' la ricerca, in qualche maniera, della perfezione. Poi iniziai questa attività imprenditoriale e le cose sono andate come voi avete visto.

Quello che mi piaceva ripercorrere oggi con voi era anche il progetto di Solomeo: volevo che questa impresa facesse profitti, facesse giusti profitti e li facesse con etica, dignità e morale. Non so se ci riusciamo, ma è proprio questo l'obiettivo della vita: fare il giusto profitto e questi profitti in qualche maniera dividerli.

Dividere i profitti nel senso di poterne dedicare una parte all'azienda perché possa essere più solida; poi una parte per me, ma onestamente vivo a Solomeo in maniera del tutto normale e mi va benissimo così (mi andava benissimo del resto a Castel Rigone e non avevamo niente, mi andava benissimo al bar e non avevamo niente lo stesso), ma alzando gli occhi al cielo io ho sempre trovato la mia strada; poi una parte per i nostri collaboratori perché possano avere qualche euro in più; e infine una parte da destinare all'umanità.

Ma che cosa significa destinare dei profitti all'umanità? Io credo che noi siamo custodi, custodi pro tempore, ma custodi siamo e il custode restaura da custode, edifica da custode, mentre il proprietario edifica da proprietario, il che significa che pensa di rivendere, pensa di avere profitti. Noi abbiamo proseguito ascoltando la voce sapiente di questi grandi maestri che mi hanno illuminato. Una di queste è quella di Adriano imperatore che afferma: «Mi sento responsabile delle bellezze del mondo». Era l'uomo più importante dell'impero e diceva di sentirsi responsabile delle bellezze di tutto il mondo: «Quando vado a edificare ho bisogno di trattare bene la Terra».

Quindi questo è quello che abbiamo cercato di fare a Solomeo e di Solomeo, mio secondo paese, ma primo nel cuore, perché sto con mia moglie, che è nata qui, da quarantasette anni: lei aveva sedici anni ed io ne avevo diciassette!

Ho sempre pensato che la vita in un borgo sia speciale; è vero, sono nato in un borgo, ma Jean-Jacques Rousseau nel 1765 dice: «Nelle città la vita è difficile, dobbiamo tornare nei borghi a ridiscutere, riprogettare l'umanità». Guardate che noi abbiamo bisogno di tornare a riprogettare l'umanità e nei borghi difficilmente c'è solitudine, difficilmente c'è povertà spirituale, difficilmente c'è povertà economica. Nel borgo ci aiutiamo e la vita nei borghi ha un altro valore.

Abbiamo cercato perciò di restaurare Solomeo essendo non degli edificatori, ma dei restauratori. Vi dico la verità, le poche cose che abbiamo edificato sono state pensate per durare nei secoli. Il teatro che abbiamo immaginato come un tempio laico dell'arte, per esempio, lo abbiamo progettato a mille anni perché, ve lo posso garantire, quel teatro sarà lì fra mille anni! È appunto un tempio dell'arte destinato a superare i secoli.

Poi adesso abbiamo finito i lavori nella valle perché io credo che le periferie abbiano una necessità di intervento: nelle periferie vive il settanta per cento degli esseri umani e noi volevamo che la periferia fosse amabile come il centro storico perché, vedete, le nostre città e specialmente le più piccole, quelle medievali, i centri storici sono pittoreschi, mentre – non per colpa di qualcuno – le nostre periferie sono un po' meno affascinanti. Nelle periferie abbiamo costruito la piccola fabbrica, il centro commerciale, magari non la piazza, non l'abitazione… Ecco, da lì dobbiamo ripartire e noi volevamo che questa periferia di Solomeo fosse un po' un esempio di periferia amabile, dove abbiamo costruito ed edificato secondo me un bellissimo monumento alla terra perché «dalla terra – dice Senofane – tutto deriva».

C'è la cantina, abbastanza carina, anzi non direi "abbastanza", direi un po' più che carina! C'è una marea di mani sapienti, muratori che mi dicevano: «Ma dove andate, sor Brunello, a trova' 'sta cosa!». Abbiamo messo centosettantaduemila mattoni, messi come facevano i Fenici!

Non solo: abbiamo edificato anche un monumento che – spero avrete presto tutti la possibilità di vederlo – secondo me è bellissimo e che è un tributo alla dignità dell'uomo. Guardate che quello fra duemila anni sarà lì e, scherzando, dico ai ragazzi di Solomeo: «Cercate di custodirlo perché io vengo a controllare, quando sarà arrivato il mio giorno!». Dovete sapere, infatti, che io a sessant'anni ho deciso, un giorno, che l'anima è immortale e nessuno mi può far cambiare idea; e questo pensiero ha fatto sì che i miei rapporti con il cielo siano abbastanza speciali: io dialogo con il cielo. Questa è un po' anche la cultura benedettina, è questa idea di porre una pietra per coloro che verranno dopo di noi per i prossimi mille anni.

Vi dico una cosa affascinante: il giorno dopo il terremoto di Norcia sono andato dai miei amici monaci e mi è venuto incontro Padre Cassian con gli occhi lucidi. Era assieme ai suoi diciassette monaci e mi ha detto: «Stiamo piangendo sulla nostra città», proprio come fa San Benedetto quando in sogno immagina che il suo monastero sarà distrutto dai Longobardi (che poi lo faranno!). «Però ricordati – mi ha detto – che, mentre Nabucodonosor distrugge Gerusalemme, lì c'è un profeta, Geremia, un bel genio che ha un ragazzino vicino a lui che si chiama Baruch e Baruch in ebraico vuol dire Benedetto. E dice Baruch: "Ti do questo pezzo di carta dove sta scritto che tu sei proprietario di quella terra lì; ricordati che da lì deve ripartire Gerusalemme!"».

Ecco, questa è l'idea di progettare per secoli anche una sola pietra, di essere custodi pro tempore, di amare e curare la bellezza. Guardate che la bellezza è qualche cosa di speciale, ma Aristotele dice che «anche nelle piccole cose è Dio»; per Dio intendo quel creato che è sopra di noi e che, secondo il mio pensiero, è per tutti uguale: ebrei, islamici, cristiani…

Noi dobbiamo ritrovarci, però, abbiamo bisogno (e lo dico pensando specialmente ai giovani) di far sì che questo secolo sia veramente speciale! Abbiamo bisogno dei nostri ventenni, dei nostri trentenni, come i nostri nuovi custodi del creato perché voi giovani siete questo. Noi oggi adulti, in realtà, con voi giovani abbiamo fatto due gravissimi errori: il primo è quello di avervi trasmesso una sorta di obbligo ad aver paura. Non capisco perché dobbiamo trasmettere l'obbligo di aver paura: i nostri genitori hanno fatto guerre, hanno patito la fame, hanno sofferto la dittatura e non ci hanno trasmesso alcuna paura, quindi da domani sostituite la paura con il coraggio! Una vita senza speranza non ha nessuna logica di esser vissuta.

E poi abbiamo fatto un altro, forse ancora più grave, errore (o almeno lo ritengo tale): abbiamo detto «Non studi? Ahimè, andrai a lavorare!». Cioè abbiamo addossato al lavoro le colpe del non aver studiato, quindi abbiamo tolto al lavoro dignità morale ed economica. Ma fortunatamente questo sta cambiando. Ecco perché dico che noi abbiamo avuto forse un trentennio di crisi di civiltà, dove i grandi ideali si sono affievoliti, ma Eraclito dice: «Mentre le cose si riposano, il mondo si rigenera» e noi siamo in un momento di grande rinascita.

Mi piacerebbe che stasera portaste a casa questa idea di una rinascita morale, civile, spirituale, umana, etica, che il mondo è nuovo, ma non possiamo immaginare di governare l'umanità con la scienza. Guardate che io credo che l'umanità debba essere governata con la mente e l'anima insieme: la mente cara ad Apollo, che come sapete corrisponde al genio; e l'anima cara a Dioniso. La mente cara a Voltaire, la matematica; l'anima cara a Rousseau… Io credo insomma che questo sia il secolo nel quale noi dobbiamo fondere tutto questo. Insieme abbiamo costruito qualcosa di speciale.

Qualcuno mi chiede: «Ma tu pensavi di arrivare al punto in cui sei»? In verità ero felicissimo già dei primi cinquantatré pullover venduti ad una mia amica che da quarant'anni compra da noi, però abbiamo cercato di comportarci bene: Non so se ci siamo riusciti, ma l'obiettivo è stato sempre quello di lavorare insieme a voi nel rispetto dell'uomo, senza recar danni all'umanità o perlomeno speriamo di averne recato il meno possibile. Ecco, abbiamo deciso di essere un made in Italy vero, classico: siamo costosi, ma io penso che ogni cosa debba avere il giusto prezzo e la giusta remunerazione per coloro che lavorano alla creazione di quel determinato prodotto.

Voi siete stati nostri partner affidabilissimi, amabili: insieme ci siamo confrontati e speriamo di esserci anche noi comportati bene perché questo è un po' il sogno della vita. Se alla fine della vita mi dicessero che sono stato una persona perbene non mi dispiacerebbe per niente, davvero! E poi, se dovete scrivere qualcosa sulla tomba, scrivete "ha amato la bellezza" perché è ciò per cui abbiamo lavorato.

Abbiamo condotto fin qui un'impresa abbastanza importante e adesso il nostro compito è di custodirla per i prossimi due secoli: non so come faremo, ma io vorrei immaginare che in questa valle, per i prossimi due secoli, ci possa essere un'azienda contemporanea che lavora per la dignità dell'uomo, che rappresenta il gusto, lo stile italiano e insomma il modo di fare italiano. Intendo un'azienda, però, che rappresenta anche quell'amabilità tanto cara a San Benedetto. Sapete, io sono affezionato a San Benedetto e a San Francesco; e allora quando i nostri amici che hanno fatto il catering l'altro giorno a Milano mi hanno chiesto: «Ma se piove?», ho risposto: «Non piove di sicuro, non c'è nessuna possibilità che piova!». Ogni volta che abbiamo fatto una cosa non è piovuto mai perché – lo dico sempre rivolgendomi ai due santi – «noi possiamo aiutarvi a sostenere, a restaurare una cosa carina, ma voi dateci una mano quando ne abbiamo bisogno!».

La regola benedettina è molto attuale: Benedetto ci raccomanda ogni giorno di curare la mente con lo studio, l'anima con la preghiera e il lavoro. Ci chiede di bilanciare, di non essere troppo presi, di non esser troppo legati alle cose del mondo perché anche questa connessione ci dà un po' di mal dell'anima.

Diciamo allora che, come è sempre bene avere il giusto lavoro, vale a dire lavorare il giusto senza strafare per non ricadere nella trappola dello sfruttamento o dell'autosfruttamento, allo stesso modo, parlando di quanto ci permette internet, è bene avere la giusta connessione, cioè ricercare il giusto equilibrio nell'essere connessi. Se si è iperconnessi, del resto, si perde il gusto della vita, si perde il calore delle relazioni umane, si rischia addirittura di non cogliere più il valore di un sorriso, di una carezza o del momento in cui ci si guarda negli occhi.

Ma il valore del giusto lavoro richiama anche l'esigenza di porre grande attenzione a un altro aspetto fondamentale: il luogo in cui si lavora. E noi a Solomeo lavoriamo in luoghi di lavoro più confortevoli, belli, amabili perché pensati per svolgervi un lavoro sereno. Anche questo è un valore di primaria importanza!

Non solo: a Solomeo non marchiamo il cartellino, né in ingresso né in uscita, ma voi tutti siete puntuali. Questo mi piace molto, è un grande senso di responsabilità collettiva, è una sorta di bene comune che viene condiviso da tutti.

Attenzione, però, a una paura di fondo che abbiamo: avete visto il documento dell'altro giorno, meraviglioso, per il quale nel 2017 sono morte 41.000 persone per guerre… E dolorosissimo, ma pensate che la seconda guerra mondiale ha fatto venticinque milioni di morti circa solo in Europa! Dobbiamo avere il coraggio di guardare i nostri figli, i nostri nipoti che crescono, dobbiamo avere il coraggio di sentirci – come dicevamo prima – custodi amabili, consiglieri spirituali loro. Ecco i nonni che ci prendevano in braccio, ecco mio nonno che non mi ha mai parlato di una cosa brutta: io ho solo bellissimi ricordi di lui, quando mi parlava della guerra. Possiamo tornare ad essere migliori.

Volevamo festeggiare questi quarant'anni, volevamo discutere in questa festicciola insieme: siamo solo noi, solo quelli che lavorano qui, solo voi che che rappresentate più o meno 4.200 persone e siete 330 aziende amabili e che avete delle mani sapienti. Insieme siamo riusciti a costruire qualcosa di amabile anche dopo il lavoro. Mi piacerebbe che i vostri laboratori fossero sempre curati come li state curando adesso; mi piacerebbe che i vostri collaboratori ricevessero sempre un gesto affettuoso, una pacca sulle spalle... Adriano imperatore dice: «Non ho conosciuto mai qualcuno che, dopo un complimento, non si sia sentito migliore».

Allora, nel ringraziarvi di tutto questo, mi piacerebbe che tornassimo a casa immaginando di essere cittadini migliori, di riprenderci in mano la cultura, la vita delle nostre città come dicono i greci: «Se il portone di casa tua è pulito, la tua città sarà pulita».

Rispettiamo le leggi: le leggi vanno onorate più che i nostri stessi genitori e questo ce l'hanno sempre insegnato i grandi. Torniamo ad essere fieri cittadini della nostra splendida Italia, nel nostro splendido Paese per il quale i nostri nonni, i nostri genitori hanno fatto guerre. Si sono sacrificati per questo! Cerchiamo di trasmettere ai nostri figli la gioia di vivere, anche quando siamo costretti ad attraversare qualche momento meno interessante della vita perché alla fin fine quei momenti ce li abbiamo proprio tutti quanti.

Grazie immensamente per il dono, mi avete regalato i miei amati libri! Cito ancora un'espressione di Adriano, che mi piacerebbe ripeteste ai vostri figli o ai vostri nipoti e che dice: «i libri mi hanno indicato la via della vita». Da grande la vita mi ha fatto comprendere il significato dei libri e personalmente credo che, se c'è una cosa di cui non potrei fare a meno, sono proprio i libri. Grazie per questi libri che mi avete donato, grazie!

Ecco, questi sono libri che probabilmente trecento, quattrocento anni fa qualcuno ha scritto, qualche amanuense, immaginando che durassero per mille anni. La storia d'Italia di Guicciardini, che bello! Grazie, grazie di cuore a tutti!

A casa mi avete portato una marea di regali che non ho ancora aperto, quindi adesso, sabato e domenica, lo faremo con mia moglie e la famiglia e poi vi ringrazierò la prossima settimana; ma fin d'ora vi sono grato.

Pavel Florenskij, nel 1937, viene condannato a morte a San Pietroburgo dal regime (allora Stalingrado) e scrive una cosa meravigliosa: «Oh miei cari figli, è da tanto che voglio dirvi: osservate più spesso le stelle [questo lo scrive il giorno prima o due giorni prima di essere giustiziato]. Quando avrete un peso nell'animo, guardate le stelle o l'azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, quando qualcosa non vi riuscirà, quando la tempesta si scatenerà nel vostro animo, uscite all'aria aperta e intrattenetevi da soli col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete». Noi tutti abbiamo bisogno di alzare gli occhi al cielo e «la vita tornerà – dice infatti sant'Agostino – ad essere diversa».

Quindi, nel ringraziarvi immensamente di tutto, vi volevo trasmettere positività per l'umanità: io vivo di positività, io vivo di speranza. Ci saranno, certo che arriveranno i momenti difficili, speriamo che saranno non molti, ma alzeremo gli occhi al cielo e ci consoleremo. Grazie che siete venuti da lontano, grazie ancora di tutto e che il Creato ci illumini!

INFORMAZIONI SOCIETARIE

LA NOSTRA SOCIETÀ

La Brunello Cucinelli S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica italiana con sede in Solomeo (Perugia), Viale Parco dell'industria, 5.

L'offerta prodotto del Gruppo si incentra su un solo marchio: Brunello Cucinelli, riconosciuto, a livello internazionale, quale uno dei principali esempi di lusso "absolute" in cui il Made in Italy è coniugato con la capacità di innovare e percepire le nuove tendenze.

Qualità, artigianalità, creatività, esclusività e cultura del bello sono gli elementi distintivi del brand, uniti ad un grande desiderio di "ascolto" del mercato e delle nuove tendenze che consente di realizzare una linea di prèt-à porter casual chic capace di abbracciare i gusti di una clientela molto ampia giovane e meno giovane e in grado di mantenere valore nel tempo. Coniugare antico e moderno, obiettivi aziendali e necessità "umane" sono il segreto di un'impresa che per la sua portata innovativa viene guardata con interesse da più parti, oltre ad essere un caso di moderna economia oggetto di studio di prestigiose Università.

BRAND IDENTITY: CUSTODIA DEI VALORI DISTINTIVI E RISPETTO DEL TEMPO

Il 2018 conferma il nostro progetto di crescita sana e garbata, perseguendo il "rispetto della dignità morale ed economica" di tutte quelle "anime pensanti" che accompagnano la vita dell'impresa, in una sintesi tra "profitto e dono".

Crescita economica e rispetto dei valori della nostra impresa hanno caratterizzato la nostra quotidianità, rappresentando i capisaldi con cui provare a realizzare quell'idea di "capitalismo umanistico", che tanto ci sta a cuore e sulla quale vogliamo continuare a progettare la crescita futura, creando profitti e provando a generare bellezza, senza mai recare danni all'umanità.

Cerchiamo di creare questo rapporto speciale con tutte le nostre "Umane Risorse" con cui collaboriamo, tra cui un posto importantissimo ricoprono le "mani sapienti" dei laboratori artigianali, presenti nella nostra "amata" regione Umbria e nella nostra "Italia", che con dedizione, cura e altissime competenze, realizzano i nostri manufatti.

Vorremmo sempre mantenere un percorso di "crescita in armonia con il creato, per seguire il ritmo naturale del mondo", anche grazie allo "spirito dei luoghi" in cui viviamo e lavoriamo.

Immaginiamo sia fondamentale mantenere intatto lo spirito di "custodia", che proviamo a vivere quotidianamente, in ogni attività dell'impresa e nella vita di tutti i giorni nel Borgo di Solomeo.

Siamo grati ai 500 giornalisti da tutto il mondo che abbiamo accolto a Solomeo lo scorso settembre, per mostrare l'opera globale di "restauro del Borgo" e della sua periferia, curato da anni dalla "Fondazione Brunello e Federica Cucinelli", che ha sempre avuto come obiettivo la dignità e la bellezza dei luoghi in cui lavoriamo e viviamo per donarla a chi verrà dopo di noi.

Abbiamo cercato di rendere Solomeo una sorta di "Borgo dello Spirito", dove si può vivere e lavorare in armonia con il Creato, e dopo il restauro conservativo del piccolo paese e della sua periferia, la "Fondazione Brunello e Federica Cucinelli" ha edificato dei monumenti progettati per l'eternità: il Teatro, tempio laico dell'arte; il Monumento, dedicato alla dignità dell'uomo e la Cantina, monumento alla dignità della Terra, ricordando Senofane che dice: "dalla Terra tutto deriva".

Abbiamo la chiara percezione che sia l'azienda, sia il brand, stiano vivendo un momento molto molto positivo: stiamo percorrendo con grandi soddisfazioni un percorso di crescita di lungo periodo, e dopo aver raddoppiato il fatturato negli ultimi 7 anni, a partire dalla quotazione nel 2012, siamo strutturalmente pronti per supportare il progetto di crescita dei prossimi 10 anni, con un'azienda giovane, appassionata e che può contare su solide partnership lungo tutta la filiera.

Viviamo con grandissimo piacere l'atmosfera molto positiva che si respira intorno al brand, il deciso apprezzamento con cui sono state accolte tutte le nostre proposte di collezioni, e del lifestyle che riteniamo essere stati capaci di costruire, partendo dai nostri valori e dalla nostra identità aziendale.

Made in Italy, artigianalità, esclusività rimangono i capisaldi che hanno permesso al nostro brand di raggiungere altissimi livelli di prestigio, affermandolo quale punto di riferimento per l'offerta ready to wear casual chic di giorno e – pensiamo - tra i massimi esponenti mondiali nella fascia altissima del lusso.

La volontà di preservare altissima l'allure del brand e la continua ricerca della contemporaneità dell'offerta è supportata dai costanti investimenti a sostegno del prodotto, del network distributivo e di un'attività di protezione del brand, nel canale fisico, così come in quello on-line.

Investiamo per sviluppare collezioni che includano capi unici e speciali, ricerchiamo le materie prime di qualità assoluta, produciamo attraverso laboratori artigianali presenti esclusivamente in Italia, caratterizzati da altissimi contenuti di artigianalità e innovazione.

Nella donna lo sviluppo creativo si è mosso lungo su due direttrici parallele, strategicamente molto importanti, quale l'ulteriore elevazione dell'offerta attraverso lavorazioni che rendono i nostri capi un assoluto riferimento per il ready to wear di vero lusso, e la freschezza della proposta, capace oggi di attrarre un pubblico più giovane rispetto alla clientela già fidelizzata.

La nostra proposta per l'uomo è rappresentativa del gusto e del Made in Italy italiano, caratterizzata da una proposta giovane, raffinata, anche e soprattutto grazie ai dettagli e ai particolari che la caratterizzano.

Riteniamo che questi aspetti siano specialmente importanti per l'abito, che necessita di un taglio fresco, tessuti contemporanei, spazi curati nei dettagli. L'attivazione del progetto "Sartoria Solomeo" ha il ruolo strategico di rinnovare profondamente l'immagine di vestire l'abito e di riuscire così ad attrarre un pubblico giovane. Per creare una proposta innovativa e di successo riteniamo sia determinante la nostra capacità di proporre un visual merchandising speciale, innovare i corner degli abiti, rompere la connotazione "tradizionale" associata al servizio "su misura" e soprattutto di avere venditori giovani, credibili e affascianti, che ti sappiano consigliare e indirizzare verso quel gusto fresco e moderno che ci caratterizza.

Il nostro brand richiama ben più di un'immagine di prodotto, proponendo una cornice molto più vasta di lifestyle italiano, all'interno del quale inserimenti di nuove categorie e ampliamenti della tipologia dell'offerta avvengono in maniera naturale e consistente.

La credibilità del brand, sia per l'uomo che per la donna e così come per le diverse fasce d'età, rappresenta un ulteriore grande vantaggio, determinandone l'importante potenziale di crescita nel lungo periodo.

Manteniamo ferma la nostra volontà di cogliere questo potenziale in maniera progressiva, senza mai accelerare e correre il rischio di diluire l'immagine del brand, custodendolo con cura.

"Custodire il brand" presuppone la presenza in location di primissimo livello, continui ammodernamenti di tutti gli spazi, sia nel canale monomarca che in tutte le aree destinate al brand nel canale multimarca, elevando ciascuno spazio a rappresentazione del nostro lifestyle.

Abbiamo cercato di rendere i nostri spazi vere case italiane, capaci di esprimere pienamente la nostra identità e riproponendo in modo discreto le atmosfere che viviamo e respiriamo nella nostra Solomeo, ricreando quel calore che contraddistingue il nostro concetto di ospitalità.

Per creare un'esperienza di lusso che "comunichi" i nostri valori, cerchiamo di rendere tutti gli spazi accoglienti, con un servizio puntuale ma mai invasivo, costruendo con professionalità e calore umano un rapporto che vada ben oltre alla singola vendita, ma diventi vera condivisione di valori, momenti e tempo trascorso insieme.

Sempre importantissimo il ruolo del Visual Merchandising, dinamico e attento alle tendenze, fondamentale per interpretare pienamente, in tutti gli spazi dove il brand è presente, il gusto della collezione, dal canale monobrand e multibrand fisico, alla rete.

In questo ruolo fondamentale e fondante nella definizione del nostro "gusto", la comunicazione mantiene sempre grande efficacia visiva ed emotiva, parla alla mente e al cuore.

Nel raggiungimento dei nostri risultati e nella creazione di un business sostenibile, riteniamo che un ruolo di primaria importanza continuerà a mantenere il canale Multibrand, che da sempre consideriamo "guardiani e custodi" del brand; riteniamo che sia particolarmente speciale il rapporto che siamo riusciti a creare nel corso degli anni con le più belle boutique multimarca del lusso e con i più importanti Luxury Department Stores, accomunati dal desiderio di mantenere altissima l'offerta di lusso e rinnovarla costantemente.

La distribuzione multimarca completa in maniera sinergica la piattaforma dei nostri negozi monomarca il cui sviluppo continua a perseguire l'equilibrio tra i tre obiettivi di prestigio, efficacia e sostenibilità.

LANDING PAGE WEBSITE

Preferiamo al concetto di store format l'idea di localizzare e connotare il più possibile ogni negozio attraverso la valorizzazione di elementi pre-esistenti o il rispetto di codici visivi locali. Esercizio molto interessante si è rilevato lo sviluppo di una rete di negozi "resort" dalle dimensioni ridotte ma di grande efficacia nella comunicazione del "gusto" caratteristico del brand.

La flessibilità dimostrata nell'adozione di modelli di business diversi (wholesale-retail), la varietà dei formati e delle superfici dei negozi sono ispirati dalla volontà di rendere sempre interessante per ogni cliente la visita di un nostro spazio.

L'esclusività della nostra presenza presuppone la progettazione di un numero limitato di aperture di prestigiose boutique che contribuiscano ad alimentare l'allure del brand, con una presenza bilanciata nelle differenti aree geografiche.

Nell'approccio ai mercati, da sempre abbiamo considerato il mercato europeo e americano "domestici", per la vicinanza culturale e fisica; considerata l'importanza del mercato cinese, abbiamo deciso di provare a considerare "domestico" anche questo mercato.

Crediamo che il mercato cinese sia importantissimo, rappresentativo di una cultura millenaria alla quale siamo immensamente grati e portiamo il nostro massimo rispetto, e che abbraccia anche il prezioso Cashmere, senza il quale non avremmo mai potuto dare vita alla nostra Azienda.

Siamo consapevoli del potenziale di questo mercato, che vogliamo cogliere in maniera progressiva, mantenendo sempre grande attenzione all'esclusività, consapevoli della ricerca del cliente cinese sofisticato del "lifestyle italiano", di "manufatti di altissima qualità", e del "vero lusso" in tutti gli aspetti della vita quotidiana.

Continuiamo a credere che una sana e prestigiosa distribuzione fisica sia presupposto fondamentale anche per cogliere a pieno le opportunità offerte dal digitale.

A questo riguardo siamo molto contenti anche del nostro progetto "Artigiani Umanisti del web", dove abbiamo adottato tutte le tecnologie più moderne, ma sempre rispettando quello che noi identifichiamo come "Human Privacy".

Siamo molto contenti dello sviluppo del nostro progetto digitale, il cui disegno e realizzazione erano partiti nel 2015, per poi arrivare alla pubblicazione di due distinti siti on-line.

Il primo sito dedicato interamente alla filosofia dell'azienda (corporate), ai suoi valori fondanti e alla storia imprenditoriale, e il secondo sito dedicato alla boutique e-commerce, per la presentazione e vendita delle collezioni, con l'obiettivo di narrare l'impresa umanistica sui canali digitali coerentemente con la narrazione nel mondo fisico.

Attraverso la nostra strategia digitale, desideriamo portare in rete il mondo, l'atmosfera, la cultura della nostra azienda e di Solomeo, puntando su contenuti di grande qualità, selezionando le iniziative di visibilità online e proteggendo il brand dalla sovraesposizione che la rete stessa può generare.

L'e-commerce è stato pensato come un flagship digitale a livello mondiale, dotandolo di un assortimento ampio, quale strumento di presentazione e rappresentazione digitale delle collezioni dell'azienda, della sua immagine e creatività, del suo lifestyle.

Gli aspetti più tangibili dell'esperienza d'acquisto online sono stati progettati e studiati con altrettanta cura, ed è stato messo a disposizione un servizio clienti umano, garbato e aperto, che ha saputo rapidamente instaurare con i clienti relazioni personali, dotate di quella chimica che facilmente si genera nel retail fisico ma che raramente si trova online.

NEWSLETTER MARZO 2018 HOME PAGE NOVEMBRE 2018

COLLEZIONI

Le collezioni 2019, da poco presentate, hanno raccolto giudizi di apprezzamento da parte dei clienti e degli addetti ai lavori: sia per la collezione uomo che per la collezione donna, l'innovazione e l'apporto creativo si fondono naturalmente con l'alta qualità artigianale, la tradizione del made in Italy e soprattutto l'heritage del brand.

Le collezioni affondano le proprie radici nell'identità distintiva Brunello Cucinelli per svilupparla in un contesto moderno e raffinato. Lo stile riflette una precisa dichiarazione di appartenenza a un mondo equilibrato, lontano da eccessi e basato sull'espressione di un lusso autentico e discreto.

Il desiderio di tradizione si eleva grazie a interpretazioni nuove e inedite. Nulla è forzato o sovraccarico, tutto è attentamente calibrato: l'introduzione di elementi inconsueti e di combinazioni più libere sono sempre nel segno di un'attenta sensibilità rivolta al bel vestire.

Leggeri, morbidi e avvolgenti, i tessuti e i pellami trasmettono una naturale sensazione di comfort e pregio. Le fantasie classiche sono riscoperte attraverso un gioco di varianti di texture, di nuance e di effetti, sempre in chiave discreta. L'essenzialità e l'estetica non convenzionale concentrano l'attenzione su materiali e su effetti di contrasto. Al centro del riflettore per la stagione invernale, la maglieria si esprime attraverso un consapevole ritorno alle origini: trecce, coste inglesi e motivi irlandesi sono rinnovati da forme e dettagli ricercati.

Nella Collezione Uomo Autunno Inverno 2019 la concezione dell'abito Brunello Cucinelli è significativa per illustrare l'innovazione del gusto: non solo interpretato secondo canoni formali, ma espressione quotidiana di uno stile disinvolto, dallo spirito versatile grazie a pantaloni con linee morbide, all'abbinamento con maglie, felpe, camicie sportive e cappotti dai volumi avvolgenti. La giacca d'impronta sartoriale che esalta la fisicità maschile si conferma il fulcro centrale di ogni look. Tutte le altre categorie si arricchiscono di una nuova vestibilità leggermente più ampia: in primo luogo i pantaloni, sia classici che sportivi, quindi i preziosi cappotti over, caban e outerwear decostruiti svelano un'anima contemporanea, con linee morbide e dritte, perfettamente calibrate per le sovrapposizioni invernali.

Il dialogo tra le nuance neutre e chiare, le fibre lussuose e le ispirazioni a lungo raggio arricchiscono la Collezione Donna Autunno Inverno 2019. Fusione dei canoni classici del buongusto, richiami a elementi bon ton e riferimenti alla sartorialità maschile sono i caratteri salienti della collezione. Influenze vintage che attraversano varie epoche sono reinterpretate attraverso un'estetica pulita ed evolvono in una fresca modernità. I principi fondanti del brand si legano naturalmente alle tendenze del momento e parlano direttamente alle ultime generazioni, cresciute a ritmo di streetwear e ora attente a creazioni dal carattere più essenziale.

La versatilità e l'organicità delle collezioni permette inoltre di evolvere e rinnovare le proposte e l'estetica nel corso della stagione. Sia nelle boutique del mondo sia sul canale ecommerce, il cadenzato lancio di temi e di elementi individuati in base al procedere della stagione e allo sviluppo armonico della proposta permette al cliente di fruire di un'esperienza della collezione costantemente aggiornata e rinnovata.

INVESTIMENTI

Il desiderio di mantenere sempre l'azienda moderna e contemporanea è supportato dall'importante progetto d'investimenti pluriennali, nella convinzione che la "protezione del brand" richieda uno sforzo quotidiano per preservarne l'esclusività, custodendo e proteggendo la sua allure nel canale fisico, così come in quello on-line. L'impegno costante è rivolto verso la "salvaguardia del brand", che perseguiamo nelle attività quotidiane, nelle nuove iniziative che introduciamo, nello sviluppo di collezioni che includano capi unici e speciali, nella ricerca di materie prime di qualità assoluta, nella produzione attraverso laboratori artigianali basati esclusivamente in Italia e con altissimi contenuti di manualità, artigianalità e capacità innovativa.

Allo stesso tempo, la "salvaguardia del brand" presuppone la presenza in location di primissimo livello, rinnovamenti degli spazi del network di boutique monomarca e di tutte le aree destinate al brand, all'interno dei più prestigiosi Department Stores del Lusso, rendendoli tangibili rappresentazioni del nostro lifestyle e della nostra continua ricerca di unicità.

Importantissima è l'immagine del brand non solo nelle boutique, ma anche all'interno degli show-room e in tutti gli spazi che rappresentano un punto di incontro tra la collezione, la stampa specializzata e il nostro cliente, inteso sia come cliente finale, sia come i buyer dei più importanti multibrand nei quali siamo presenti.

Per questo crediamo che la freschezza ed il continuo rinnovamento degli ambienti in cui si presentino le collezioni, siano elementi centrali in grado di dare un valore aggiunto al prodotto stesso, a garanzia di quella contemporaneità tanto ricercata dal cliente finale.

In questo contesto altamente tecnologico, si è abituati a fotografare, realizzare video, riprendere immagini e "postare" sulla rete; questo nuovo modo di interpretare la realtà e "riproporla" continuamente, ci impone un costante arricchimento e aggiornamento di tutti i nostri spazi, rendendoli sempre freschi, per dare la giusta dignità e riconoscimento ai capi della collezione, che rischierebbero di apparire "normali" se inseriti in un ambiente non all'altezza.

Questo significa anche grande attenzione ai dettagli e al visual merchandising, elemento per noi imprescindibile, perché se miscelato nella maniera giusta può rendere un look "speciale" in grado di catturare l'attenzione di un cliente voglioso di apprendere ed essere guidato in questo gusto "sportivo-chic" che stampa e buyer internazionali ci riconoscono come "unico".

In un mondo in cui tutto evolve molto velocemente, dobbiamo accettare questi cambiamenti, e una frase di Voltaire sembra possa indicarci la strada con cui affrontare un mondo in continua evoluzione "Se del tuo tempo non accetti i cambiamenti, forse ne prenderai la parte peggiore".

Questo è lo spirito con cui affrontiamo anche la sfida della rete, e siamo molto contenti dello sviluppo del progetto digitale, così come della modalità con cui approcciamo il web, cercando sempre di essere "Artigiani Umanisti del web", adottando tutte le tecnologie più moderne ma sempre rispettando quello che noi identifichiamo come "Human Privacy".

DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2018

Nelle seguenti tabelle si riporta (i) il prospetto contabile di conto economico di sintesi al 31 dicembre 2018, comparato con il corrispondente esercizio precedente, (ii) lo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2018, comparato con il 31 dicembre 2017, nonché (iii) il dato relativo agli investimenti ed al flusso di cassa operativo relativi all'esercizio 2018, comparato con i medesimi dati riferiti al 31 dicembre 2017.

Si segnala che in applicazione della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 le componenti reddituali derivanti da eventi o da operazioni non ricorrenti sono evidenziate, quando significative, distintamente nei commenti del management e nell'informativa finanziaria.

A tale proposito si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2018 la Brunello Cucinelli S.p.A. ha beneficiato degli effetti fiscali del c.d. "Patent Box" con una riduzione di imposte dirette per Euro 5,0 milioni, che ha determinato una aliquota fiscale delle imposte sul reddito dell'esercizio pari al 20,9%. Il dato "normalizzato" del tax-rate è pari al 28,5% ed il conseguente "Risultato netto dell'esercizio normalizzato" risulta pari a 47.102 migliaia di Euro, corrispondente al +26,5% rispetto al dato normalizzato del passato esercizio (Euro 37.242 migliaia al 31 dicembre 2017). Si ricorda che nel corso dell'esercizio 2017 la Società aveva registrato gli effetti del beneficio fiscale derivanti dal c.d. "Patent Box", con un impatto cumulato, riferibile agli anni 2015 2016 e 2017, di riduzione di imposte dirette per Euro 10,4 milioni.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2018 % su ricavi 2017 % su ricavi 2018 vs. 2017 2018 vs. 2017 %
Ricavi Netti 399.693 99,7% 359.762 99,8% 39.931 +11,1%
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 400.727 100,0% 360.470 100,0% 40.257 +11,2%
EBITDA 79.042 19,7% 67.721 18,8% 11.321 +16,7%
Risultato operativo 68.863 17,2% 58.524 16,2% 10.339 +17,7%
Risultato netto dell'esercizio 52.125 13,0% 47.643 13,2% 4.482 +9,4%
Risultato netto dell'esercizio normalizzato(1) 47.102 11,8% 37.242 10,3% 9.860 +26,5%

Conto Economico di sintesi

(1) Il Risultato Netto dell'esercizio normalizzato si riferisce al dato del 31 dicembre 2018 e al dato del 31 dicembre 2017 riconducibili agli effetti della stima del beneficio fiscale derivanti dal c.d. "Patent Box", con un impatto cumulato di riduzione di imposte dirette per Euro 10,4 milioni nel 2017 e per Euro 5,0 milioni nel 2018.

Situazione patrimoniale riclassificata per fonti e impieghi:

(In migliaia di Euro) Situazione al Variazione
31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 2018 vs. 2017 2018 vs. 2017 %
Capitale Circolante Netto 142.101 130.811 11.290 +8,6%
Immobilizzazioni 203.694 177.478 26.216 +14,8%
Altre attività/(passività) non correnti (3.528) (3.632) 104 -2,9%
Capitale Investito Netto 342.267 304.657 37.610 +12,3%
Indebitamento Finanziario Netto 42.595 36.247 6.348 +17,5%
Patrimonio Netto 299.672 268.410 31.262 +11,6%
Fonti di finanziamento 342.267 304.657 37.610 +12,3%

Altri dati di sintesi:

(In migliaia di Euro) Situazione al Variazione
31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 2018 vs. 2017 2018 vs. 2017 %
Investimenti(1) 34.521 51.005 (16.484) -32,3%
Flusso di cassa generato dalle attività operative 48.985 58.606 (9.621) -16,4%

(1) Trattasi di investimenti in Immobilizzazioni Immateriali, Materiali, Finanziarie (comprensivi di Partecipazioni in società controllate e Finanziamenti intercompany) e Investimenti Immobiliari

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione, nelle tabelle sopra riportate e nel corso della presente Relazione sono stati rappresentati alcuni indicatori alternativi di performance che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS. Pertanto il criterio di determinazione applicato potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da queste ultime.

Tali indicatori alternativi di performance, determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015, si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione finanziaria e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa della Società.

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria:

  • EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti.
  • Capitale Circolante Netto: è calcolato come somma delle Rimanenze e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali e del saldo (attivo o passivo) di tutte le altre voci di Stato Patrimoniale classificate come Attività correnti o Passività correnti.
  • Capitale Circolante Commerciale: è calcolato come somma delle Rimanenze e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali.
  • Capitale Investito Netto: è rappresentato dal totale delle Attività non correnti e delle Attività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Altre attività finanziarie correnti e Disponibilità liquide e mezzi equivalenti) al netto delle Passività non correnti e delle Passività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Debiti verso Banche correnti e non correnti, Debiti finanziari correnti e non correnti).
  • Indebitamento Finanziario Netto: è calcolato come somma dei Debiti verso banche correnti e non correnti e dei Debiti finanziari correnti e non correnti comprendenti il valore equo (positivo o negativo) degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti, al netto delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle Altre attività finanziarie correnti, comprendenti il valore equo (positivo o negativo) degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti.
  • Investimenti: sono riferiti agli investimenti lordi in Attività Immateriali e Materiali, Investimenti Immobiliari ed agli investimenti netti in Attività Finanziarie.

I RISULTATI DELLA SOCIETÀ NELL'ESERCIZIO 2018

Nell'esercizio 2018 i Ricavi delle vendite e delle prestazioni si sono attestati ad Euro 400.727 migliaia, registrando un incremento del 11,2% rispetto al passato esercizio.

I Ricavi Netti al 31 dicembre 2018 registrano un incremento del 11,1%, attestandosi a Euro 399.693 migliaia rispetto ai 359.762 del 31 dicembre 2017.

L'EBITDA del 2018 si attesta ad Euro 79.042 migliaia, pari al 19,7% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, in aumento rispetto all'EBITDA del 31 dicembre 2017, pari al 18,8%. In valore assoluto l'EBITDA registra un incremento pari ad Euro 11.321 migliaia, corrispondente ad una crescita del 16,7%.

Si segnala che il costo di produzione per materie prime e per lavorazioni esterne aumenta in valore assoluto di Euro 16.761 migliaia, l'incidenza percentuale risulta in lieve diminuzione rispetto al passato esercizio (49,8% al 31 dicembre 2018 rispetto al 50,7% del 31 dicembre 2017), mentre il costo per affitti risulta stabile in termini di incidenza percentuale, pari al 2,3% sia nel 2017 che nel 2018. Il costo per pubblicità ed altre spese commerciali registra un aumento in valore assoluto pari ad Euro 654 migliaia (incidenza pari al 4,4% al 31 dicembre 2018 rispetto al 4,7% del 31 dicembre 2017).

Il Risultato netto al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 52.125 migliaia, corrispondente al 13,0% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni.

Il Risultato netto normalizzato al 31 dicembre 2018 (che sterilizza l'effetto del beneficio fiscale derivante dal c.d. "Patent Box" quantificato al 31 dicembre 2018 per un importo di Euro 5,0 milioni), è pari ad Euro 47.102 migliaia, corrispondente al 11,8% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, in aumento di Euro 9.860 migliaia (+26,5% in termini di incidenza percentuale) rispetto al risultato netto normalizzato del passato esercizio.

STAGIONALITÀ DELLE VENDITE

Il mercato del lusso in cui opera la Brunello Cucinelli S.p.A. è caratterizzato a livello di canali di vendita da fenomeni di stagionalità che hanno un impatto sui risultati economici.

Un primo fenomeno di stagionalità è legato alle modalità di vendita proprie dei canali distributivi wholesale monomarca e wholesale multimarca, che vedono una concentrazione dei ricavi nel primo e nel terzo trimestre di ciascun esercizio sociale; infatti, la fatturazione delle vendite è concentrata nei mesi di gennaio-marzo per la collezione primavera/estate e nei mesi di luglio-settembre per la collezione autunno/inverno.

Per quanto concerne il canale retail, le vendite vedono una concentrazione dei ricavi prevalentemente nell'ultimo trimestre di ciascun esercizio, periodo caratterizzato dalla vendita di quei prodotti dal valore unitario più elevato. Ne consegue, da quanto sopra, che i risultati infra-annuali potrebbero non concorrere in maniera uniforme alla formazione dei risultati economici e finanziari di ciascun esercizio.

ANALISI DEI RICAVI

Il fatturato della Società relativo all'esercizio 2018 ammonta a Euro 399.693 migliaia, di cui Euro 199.662 verso società del Gruppo, con una crescita del 11,1% rispetto all'esercizio 2017.

Le vendite aumentano in valore assoluto in tutti i canali distributivi, monomarca e multimarca, e in tutte le aree geografiche.

Il 2018, con un incremento a doppia cifra, conferma la sostenibilità di un progetto di crescita sana e garbata, sotto il profilo economico e della dignità morale di ciascun individuo che, con il proprio contributo, ha reso possibile il raggiungimento di questi risultati.

La crescita economica e le performance dell'anno appena terminato sono state raggiunte nel rispetto dei valori della nostra impresa, sui quali continuiamo a progettare anche la crescita futura, a beneficio dell'azienda, delle persone, del territorio in cui viviamo, dei nostri azionisti e di tutti gli stakeholder.

RICAVI SUDDIVISI PER AREA GEOGRAFICA

I risultati ottenuti nel 2018 evidenziano importanti crescite nei principali mercati internazionali, la cui incidenza percentuale sui ricavi netti è pari al 78,0% e dove si registrano incrementi complessivi pari al +13,2% rispetto ai dati del passato esercizio; anche il mercato italiano riporta un incremento dei ricavi, pari al +4,2%, evidenziando sani e sostenibili risultati.

Di seguito si presentano i ricavi al 31 dicembre 2018, comparati con l'esercizio precedente, suddivisi per aree geografiche.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2018 incid. % 2017 incid. % 2018 vs. 2017 2018 vs. 2017 %
Italia 88.220 22,0% 84.692 23,5% 3.528 +4,2%
Europa 127.424 31,9% 109.757 30,5% 17.667 +16,1%
Nord America 115.761 29,0% 111.043 30,9% 4.718 +4,2%
Greater China 33.575 8,4% 21.547 6,0% 12.028 +55,8%
Resto del Mondo (RoW) 34.713 8,7% 32.723 9,1% 1.990 +6,1%
Totale 399.693 100,0% 359.762 100,0% 39.931 +11,1%

Di seguito si fornisce l'analisi dell'incremento dei Ricavi netti per area geografica:

Italia

I Ricavi netti "Italia" rappresentano il 22,0% del totale dei ricavi (23,5% nell'esercizio precedente) e registrano un incremento rispetto al 2017, aumentando in valore assoluto di Euro 3.528 migliaia, pari al 4,2% (Euro 88.220 migliaia nel 2018; Euro 84.692 migliaia nel 2017).

L'Italia si conferma sempre molto importante per l'immagine del brand, in grado di evidenziare i trend della moda che poi rappresenteranno in parte il gusto chic in tutto il mondo.

Nel corso dell'anno ha riportato una performance positiva sia con i clienti locali, sia con il turismo di fascia alta, tra cui quello cinese, che pur rappresentando ancora una limitata parte delle vendite evidenzia una costante progressione.

Al 31 dicembre 2018 il network monomarca (diretto e wholesale monomarca) è pari a quindici boutique.

Europa

I Ricavi netti "Europa" rappresentano il 31,9% del totale dei ricavi (30,5% nell'esercizio precedente) e aumentano del +16,1%, passando da Euro 109.757 migliaia ad Euro 127.424 migliaia, con un incremento in valore assoluto di Euro 17.667 migliaia.

Solida crescita grazie ai risultati ottenuti in tutti i paesi di riferimento, e agli acquisti dei clienti domestici così come dei clienti internazionali.

La forza del brand, in virtù del suo posizionamento della fascia più alta del lusso e della tipologia del cliente Brunello Cucinelli, supporta la performance in crescita.

Nord America

I Ricavi netti "Nord America" rappresentano il 29,0% del totale dei ricavi (30,9% nell'esercizio precedente) e sono passati da Euro 111.043 migliaia ad Euro 115.761 migliaia, con una crescita di Euro 4.718 migliaia, pari al +4,2%.

Risultati ampliamente positivi nel mercato Nordamericano, che da sempre approcciamo come mercato domestico in considerazione della profonda conoscenza e dell'allure che il brand ha raggiunto negli anni. La crescita dei ricavi è correlata alla performance positiva nel canale monomarca e nel canale multimarca; in progressivo aumento i flussi del turismo, che si aggiungono a una domanda locale in solido incremento.

Greater China

I Ricavi netti "Greater China" rappresentano il 8,4% del totale dei ricavi (6,0% nell'esercizio precedente) e aumentano di Euro 12.028 migliaia (+55,8%), passando da Euro 21.547 migliaia a Euro 33.575 migliaia.

La Mainland China conferma il trend molto positivo dei mesi scorsi.

In crescita i ricavi del canale monomarca così come di quello multimarca, che riporta crescite organiche molto interessanti dopo le aperture di nuovi spazi dedicati al brand avvenute nei mesi scorsi.

La nostra presenza attuale, limitata e al tempo stesso esclusiva, supporta i grandissimi potenziali di crescita nel mercato cinese, che cercheremo di cogliere in maniera progressiva e senza alcun compromesso con il prestigio dell'offerta e della distribuzione. Vediamo in questo mercato grandi possibilità per la nostra azienda nei prossimi anni e nel lungo periodo.

Resto del mondo

I Ricavi netti "Resto del Mondo" rappresentano il 8,7% del totale dei ricavi (9,1% nell'esercizio precedente) e aumentano di Euro 1.990 migliaia (+6,1%), passando da Euro 32.723 migliaia a Euro 34.713 migliaia.

Risultati solidi nel Middle East, così come in Giappone e nelle altre aree geografiche di riferimento; la domanda locale e del turista di fascia alta evidenzia una "sana" crescita.

RICAVI SUDDIVISI PER CANALE DISTRIBUTIVO

Molto positivi i risultati in tutti i canali di distribuzione, grazie al contributo della performance nelle superfici di vendita esistenti, alle selezionate aperture degli ultimi 12 mesi nel canale monomarca e agli spazi incrementali nei multimarca e Luxury Department Stores più esclusivi.

Ai fini della rappresentazione nel presente Bilancio Separato si puntualizza che i canali distributivi esistenti sono così suddivisi:

  • il fatturato indicato nel canale retail è rappresentativo delle vendite effettuate in Italia dalla Società attraverso le boutique gestite direttamente, nonché delle vendite effettuate sempre dalla Società alle proprie controllate estere, che a loro volta gestiscono direttamente o indirettamente boutique nei Paesi esteri di riferimento;
  • il fatturato indicato nel canale wholesale monomarca è rappresentativo delle vendite effettuate dalla Società ai negozi monomarca gestiti con accordi di distribuzione commerciale, nonché delle vendite effettuate dalla Società alle proprie società controllate estere, che a loro volta gestiscono attraverso accordi di distribuzione commerciale i negozi monomarca nei Paesi esteri di riferimento;
  • il fatturato indicato nel canale wholesale multimarca è rappresentativo delle vendite effettuate dalla Società ai negozi multimarca indipendenti e agli spazi dedicati nei department stores ("shop in shop"), nonché delle vendite effettuate dalla Società alle proprie società controllate estere, che a loro volta gestiscono i rapporti commerciali con i negozi multimarca nei Paesi esteri di riferimento.

La tabella che segue evidenzia i ricavi netti generati dalla Società nel 2018 e 2017, suddivisi per canale distributivo.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2018 % su ricavi 2017 % su ricavi 2018 vs. 2017 2018 vs. 2017 %
Retail 167.788 42,0% 135.793 37,8% 31.995 +23,6%
Wholesale Monomarca 30.837 7,7% 24.995 6,9% 5.842 +23,4%
Wholesale Multimarca 201.068 50,3% 198.974 55,3% 2.094 +1,1%
Totale 399.693 100,0% 359.762 100,0% 39.931 +11,1%

RETAIL

I ricavi netti generati dal canale retail sono pari ad Euro 167.788 migliaia, di cui Euro 123.256 migliaia relativo a fatturato intercompany. Registrano un incremento di Euro 31.995 migliaia pari a 23,6% rispetto all'esercizio precedente.

Alla data del 31 dicembre 2018 il canale retail rappresenta il 42,0% dei ricavi netti, in aumento rispetto al 37,8% del 31 dicembre 2017.

Il network di negozi diretti del Gruppo raggiunge 100 boutique (94 boutique al 31 dicembre 2017), di cui 10 gestite in Italia direttamente dalla Società. Le restanti boutique sono gestite dalle società controllate del Gruppo.

WHOLESALE MONOMARCA

I ricavi netti realizzati attraverso il canale wholesale monomarca sono pari ad Euro 30.837 migliaia, di cui Euro 2.114 migliaia relativo a fatturato intercompany. Registrano un incremento di Euro 5.842 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017, corrispondente ad un aumento del 23,4%.

I ricavi netti generati dalle vendite attraverso il canale wholesale monomarca rappresentano il 7,7% dei ricavi netti totali, in aumento rispetto al 6,9% dell'esercizio precedente.

I punti di vendita del Gruppo al 31 dicembre 2018 sono pari a 27. Tra questi 5 sono gestiti attraverso accordi di distribuzione commerciale in Italia direttamente dalla Società, mentre i restanti sono gestiti dalle società controllate del Gruppo.

WHOLESALE MULTIMARCA

I ricavi netti realizzati attraverso il canale wholesale multimarca sono pari ad Euro 201.068 migliaia (+Euro 2.094 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017, pari ad un incremento del 1,1%). Il fatturato intercompany al 31 dicembre 2018 risulta pari a Euro 74.292 migliaia. L'incidenza percentuale del canale passa dal 55,3% del 31 dicembre 2017 al 50,3% del 31 dicembre 2018.

I risultati molto interessanti del 2018 si accompagnano con i dati altrettanto importanti relativi alla raccolta ordini delle collezioni Primavera/Estate 2019, che supportano la sostenibilità delle crescite e contribuiscono a dare visibilità ai trend di incremento attesi nella prima parte del nuovo anno.

La crescita del fatturato rispecchia la raccolta ordini molto positiva delle collezioni Uomo e Donna. Il giudizio assolutamente favorevole della stampa specializzata in sede di presentazione delle collezioni viene confermato dalle performance delle collezioni negli spazi di vendita, con ottimi sell-out; positivo il contributo dei nuovi spazi dedicati al brand, all'interno dei Luxury Department Stores, e dei selezionati ingressi in esclusivi multibrand e Specialty Stores.

RICAVI SUDDIVISI PER LINEA DI PRODOTTO E PER TIPOLOGIA DI CLIENTE FINALE

Di seguito si presenta in forma grafica la composizione dei ricavi della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2018 suddivisi per linea di prodotto e suddivisi per tipologia di cliente finale:

ANALISI DEL CONTO ECONOMICO

Di seguito si presenta in forma grafica una riesposizione dei dati economici al 31 dicembre 2018 volta a rappresentare l'andamento dell'esercizio:

I dati indicati nello schema di conto economico rappresentano l'arrotondamento in milioni di Euro del valore di bilancio. Conseguentemente i risultati intermedi (Ebitda, Risultato operativo, Risultato Ante imposte e Risultato netto) potrebbero non corrispondere alla somma algebrica dei valori indicati.

RISULTATI OPERATIVI

La presente tabella sintetizza gli indicatori di profittabilità operativa EBITDA e Risultato Operativo:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2018 % su ricavi 2017 % su ricavi 2018 vs. 2017 2018 vs. 2017 %
Risultato operativo 68.863 17,2% 58.524 16,2% 10.339 +17,7%
+ Ammortamenti 10.179 2,5% 9.197 2,6% 982 +10,7%
EBITDA 79.042 19,7% 67.721 18,8% 11.321 +16,7%

L'EBITDA al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 79.042 migliaia e rappresenta il 19,7% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, in aumento in valore assoluto di Euro 11.321 migliaia pari al 16,7% rispetto al dato del passato esercizio. Al 31 dicembre 2017 l'incidenza percentuale dell'EBITDA era pari al 18,8%.

Di seguito si presenta in forma grafica l'andamento dell'EBITDA della Società al 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017:

Le dinamiche sopra descritte sono principalmente riconducibili ai seguenti fattori:

– incidenza percentuale del costo di produzione per materie prime e per lavorazioni esterne diminuito dello 0,9% passando al 49,8% al 31 dicembre 2018 rispetto al 50,7% al 31 dicembre 2017; si segnala che la percentuale di incidenza in esame risente anche della composizione della crescita del "mix-canale". L'incremento percentuale rispetto al passato esercizio è pari al +9,2%, corrispondente in valore assoluto ad Euro 16.761 migliaia.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2018 % su ricavi 2017 % su ricavi 2018 vs. 2017 2018 vs. 2017 %
Costi per materie prime e materiali
di consumo 95.494 23,8% 86.881 24,1% 8.613 +9,9%
Variazione delle rimanenze (2.887) -0,7% (2.958) -0,8% 71 -2,4%
Lavorazioni esterne 106.885 26,7% 98.808 27,4% 8.077 +8,2%
Totale 199.492 49,8% 182.731 50,7% 16.761 +9,2%

– incidenza percentuale del costo per il personale al 31 dicembre 2018 che si mantiene sostanzialmente stabile (14,1%) rispetto al 31 dicembre 2017 (14,0%), con una crescita in valore assoluto rispetto al dato del passato esercizio pari ad Euro 5.987 migliaia.

Il dato FTE (Full Time Equivalent) risulta pari 900,8 al 31 dicembre 2018 rispetto a 849,5 al 31 dicembre 2017 (+51,3) sostanzialmente riconducibile al rafforzamento delle strutture centrali e ad alcuni processi di internalizzazione (attività di vendita, di ricerca e sviluppo).

Dopo aver esaminato le principali dinamiche relative al costo di produzione ed al costo del personale, di seguito si commentano brevemente le altre principali voci che compongono i costi operativi:

  • Affitti passivi, la cui incidenza percentuale, pari al 2,3%, si mantiene stabile rispetto al 2017, con una variazione in valore assoluto di Euro 754 migliaia, correlata ad alcuni ampliamenti di spazi vendita ed alle dinamiche degli spazi gestiti all'interno dei Department del lusso;
  • Provvigioni ed oneri accessori, relative ai compensi riconosciuti alla rete agenti, la cui incidenza percentuale risulta in lieve diminuzione rispetto al passato esercizio (1,3% nel 2018, 1,4% nel 2017), anche in relazione all'evoluzione della composizione del mix di fatturato;
  • Spese per Pubblicità ed altre spese commerciali che si incrementano di Euro 654 migliaia in valore assoluto, con una incidenza percentuale rispetto ai Ricavi delle vendite e delle prestazioni in lieve diminuzione (4,4% nel 2018, 4,7% nel 2017). Si riferiscono a costi sostenuti per attività di comunicazione e promozionale svolta dal Gruppo con l'intento di diffondere l'immagine e la filosofia aziendale nel Mondo. Trattasi di costi principalmente relativi alla produzione dei cataloghi fisici e digitali, alle campagne ed ai materiali pubblicitari, alle mostre alle fiere e ai moltissimi eventi, grandi e piccoli, sempre estremamente internazionali, organizzati sia in Italia che nei principali mercati di riferimento. Segnaliamo nel 2018 un incremento dell'attività di comunicazione digitale, atteso che questo canale rappresenta un veicolo di comunicazione sempre più importante e strategico;
  • Costo per dazi e trasporti, la cui incidenza percentuale sul totale dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni registra un lieve incremento rispetto al passato esercizio (3,3% al 31 dicembre 2018, 3,1% al 31 dicembre 2017), con un aumento in valore assoluto di Euro 1.888 migliaia, pari al 16,6%;
  • Commissioni sull'utilizzo delle carte di credito, che risultano sostanzialmente stabili in termini di incidenza percentuale sui Ricavi delle vendite e delle prestazioni; il dato è strettamente connesso alle dinamiche del canale Retail verso terzi (comprensivo anche del canale e-commerce).

Tra gli altri costi operativi si segnala l'importante incidenza percentuale (ed in valore assoluto) dei costi di manutenzione inerenti le nuove piattaforme tecnologiche e IT Digital della Società.

Di seguito si espone un quadro riassuntivo di tali voci per l'esercizio del 2018 e del 2017, rapportati ai ricavi delle vendite e delle prestazioni.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2018 % su ricavi 2017 % su ricavi 2018 vs. 2017 2018 vs. 2017 %
Provvigioni ed oneri accessori 5.010 1,3% 5.077 1,4% (67) -1,3%
Pubblicità ed altre spese commerciali 17.744 4,4% 17.090 4,7% 654 +3,8%
Trasporti e dazi 13.240 3,3% 11.352 3,1% 1.888 +16,6%
Affitti passivi 9.190 2,3% 8.436 2,3% 754 +8,9%
Commissioni carte di credito 561 0,1% 641 0,2% (80) -12,5%

ONERI FINANZIARI NETTI, IMPOSTE E RISULTATO NETTO

Gli oneri finanziari netti al 31 dicembre 2018 sono pari a Euro 2.952 migliaia, di cui oneri finanziari per Euro 24.159 migliaia e proventi finanziari per Euro 21.207 migliaia.

In questa sede si evidenzia che l'incidenza degli oneri finanziari netti registra un decremento rispetto all'esercizio 2017, attestandosi al 0,7% nel 2018 rispetto allo 1,9% del 2017.

Rinviando alla nota integrativa per una distinta evidenza degli oneri e dei proventi finanziari e per maggiori dettagli, il seguente prospetto riporta il risultato della gestione finanziaria evidenziando separatamente l'effetto dei cambi valutari e del fair value dei contratti derivati rispetto all'andamento degli oneri e proventi finanziari:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2018 % su ricavi 2017 % su ricavi 2018 vs. 2017 2018 vs. 2017 %
Interessi passivi su finanziamenti 483 0,1% 582 0,2% (99) -17,0%
Altri Oneri/( Proventi) netti (332) -0,1% 125 0,0% (457) <-100,0%
Oneri/(Proventi) finanziari 151 0,0% 707 0,2% (556) -78,6%
Perdite/(Utili) su cambi (1.810) -0,5% 3.545 1,0% (5.355) <-100,0%
Oneri/(Proventi) finanziari per
adeguamento al fair value dei derivati
4.611 1,2% 2.669 0,7% 1.942 +72,8%
Totale Oneri Finanziari Netti 2.952 0,7% 6.921 1,9% (3.969) -57,3%

In un contesto complessivo di miglioramento del saldo degli Oneri finanziari netti (Euro 6.921 migliaia al 31 dicembre 2017 rispetto agli Euro 2.952 migliaia al 31 dicembre 2018), si segnala l'andamento positivo relativo alla gestione dei cambi, influenzato favorevolmente anche con riferimento alla contabilizzazione della c.d. "bilancia valutaria" di fine esercizio applicata sui finanziamenti intercompany in valuta diversa dall'Euro utilizzando il tasso di conversione Euro/Valuta del 31 dicembre 2018.

Le Imposte sul reddito dell'esercizio, sono pari a Euro 13.786 migliaia e rappresentano il 20,9% del risultato ante imposte. Come indicato precedentemente, normalizzando il conteggio delle imposte in considerazione del beneficio fiscale derivante dalla imputazione a conto economico 2018 degli effetti del c.d. "Patent Box", il tax-rate si attesterebbe al 28,5%.

Si segnala che nell'ambito dell'attività di tutoraggio esercitata dall'Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale dell'Umbria, in data 20 dicembre 2018 la Capogruppo ha ricevuto notifica di avviso di accertamento per l'anno 2013 in relazione a cessioni gratuite di beni propri effettuate a favore di enti pubblici, associazioni riconosciute o fondazioni aventi esclusivamente finalità di assistenza, beneficenza, educazione, istruzione, studio o ricerca scientifica e alle ONLUS.

In considerazione delle contestazioni mosse, la Società ha presentato proprie memorie difensive, ritenute di grande fondatezza.

Si evidenzia che il Gruppo realizza in Italia la parte prevalente del reddito imponibile e che è stata esercitata l'opzione della "tassazione per trasparenza" (tassazione in Italia applicando le aliquote fiscali in vigore in Italia) dei redditi imponibili prodotti nei cosiddetti Paesi a fiscalità privilegiata in cui il Gruppo opera.

Alla luce di quanto sopra esposto il risultato netto normalizzato dell'esercizio si attesta ad Euro 47.102 migliaia, pari al 11,8% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, che rispetto al dato del 2017 registra un incremento pari ad Euro 9.860 migliaia, pari al 26,5%.

ANALISI DEI SALDI PATRIMONIALI E FINANZIARI

Di seguito si commentano le principali voci relative allo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2018, raffrontato con quello relativo al 31 dicembre 2017.

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

Di seguito viene fornita la composizione del Capitale circolante netto della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017.

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2017
Crediti commerciali 119.496 91.079
Rimanenze 107.613 104.726
Debiti commerciali (71.374) (63.412)
Altre attività/(passività) correnti nette (13.634) (1.582)
Capitale Circolante Netto 142.101 130.811

Il Capitale Circolante Netto al 31 dicembre 2018 registra un incremento pari ad Euro 11.290 migliaia rispetto al dato del 31 dicembre 2017. La variazione è sostanzialmente riconducibile all'effetto combinato generato dal:

  • saldo dei "Crediti commerciali" che si attesta ad Euro 119.496 migliaia al 31 dicembre 2018 rispetto agli Euro 91.079 migliaia del 31 dicembre 2017, registrando un incremento in valore assoluto pari ad Euro 28.417 migliaia, con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi che si attesta al 29,9% (25,3% nel passato esercizio); l'incremento è generato dal duplice effetto generato dall'incremento dei saldi verso le società controllate, per circa Euro 19,3 milioni, e dall'incremento del saldo verso clienti terzi per circa Euro 9,1 milioni. L'incremento dei Crediti commerciali è correlato, in una dinamica di sana gestione degli incassi, all'incidenza relativa delle vendite wholesale, che incrementa nel 2018 rispetto allo scorso anno. Si segnala che l'incidenza degli utilizzi del fondo svalutazione crediti e delle perdite su crediti iscritte a conto economico al 31 dicembre 2018 rappresentano complessivamente lo 0,18% dei Ricavi Netti (0,16% nel passato esercizio);
  • saldo delle "Rimanenze" che risulta essere pari ad Euro 107.613 migliaia al 31 dicembre 2018 ed evidenzia un incremento pari ad Euro 2.887 migliaia, con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi pari al 26,9% (al 31 dicembre 2017 l'incidenza era pari al 29,1%). Si segnala la diminuzione dell'incidenza percentuale, trainata dal buon sell-out e dal limitato numero di nuove aperture di boutique dirette, e l'aumento in valore assoluto di 2,9 milioni di Euro, principalmente correlato alle selezionate aperture di boutique dirette e conversioni dal canale monomarca wholesale al monomarca diretto, agli ampliamenti, ai nuovi spazi all'interno dei Department Store del lusso gestiti direttamente e alla crescita del business in tutti i canali, compreso il segmento digitale, che impatta sui livelli produttivi.

Si evidenzia infine come la voce materie prime registri un incremento di Euro 1.905 migliaia, passando da Euro 29.485 migliaia al 31 dicembre 2017 ad Euro 31.390 migliaia al 31 dicembre 2018, mentre i prodotti finiti ed i semilavorati passano da Euro 75.241 migliaia al 31 dicembre 2017 ad Euro 76.223 migliaia al 31 dicembre 2018, con un incremento di Euro 982 migliaia.

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2017
Materie Prime 31.390 29.485
Prodotti Finiti e Semilavorati 76.223 75.241
Rimanenze 107.613 104.726
  • saldo dei "Debiti Commerciali" che evidenzia un incremento pari ad Euro 7.962 migliaia al 31 dicembre 2018, con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi pari al 17,9% (al 31 dicembre 2017 l'incidenza era pari al 17,6%). In generale la dinamica dei Debiti commerciali è organicamente correlata alla crescita del business, alle nuove iniziative di sviluppo e agli importanti investimenti, compresi quelli in comunicazione, che accelerano nell'ultima parte dell'anno.
  • saldo delle "Altre passività nette", pari a Euro 13.634 migliaia al 31 dicembre 2018 rispetto agli Euro 1.582 migliaia del passato esercizio. La principale variazione è riconducibile alla valutazione dei fair value sugli strumenti derivati di copertura del rischio di cambio(1) (al 31 dicembre 2018 registrano complessivamente un saldo negativo pari ad Euro 4.777 migliaia mentre al 31 dicembre 2017 presentavano un saldo attivo pari ad Euro 4.830 migliaia).

IMMOBILIZZAZIONI E INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Immobilizzazioni e altre attività a lungo termine al 31 dicembre 2018 comparata con il saldo al 31 dicembre 2017.

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2017
Immobilizzazioni Immateriali 11.968 7.554
Immobilizzazioni in Immobili, impianti e macchinari 71.535 71.089
Immobilizzazioni Finanziarie 115.420 94.921
Investimenti Immobiliari 4.771 3.914
Immobilizzazioni e Investimenti immobiliari 203.694 177.478

Le Immobilizzazioni e gli investimenti immobiliari al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 203.694 migliaia, rispetto ad Euro 177.478 migliaia al 31 dicembre 2017, evidenziando un incremento di Euro 26.216 migliaia, pari al +14,8%.

Nel corso dell'esercizio il saldo netto delle attività immateriali è incrementato per Euro 4.414 migliaia, il saldo netto delle attività materiali è incrementato per Euro 446 migliaia ed il saldo netto delle attività finanziarie (composte per Euro 57.533 migliaia da partecipazioni, per Euro 57.740 migliaia da finanziamenti concessi alle società del Gruppo e per Euro 147 migliaia da depositi cauzionali) è aumentato per Euro 20.499 migliaia.

(1) si ricorda che la Società si avvale della contabilizzazione dei citati strumenti derivati secondo le regole del "Cash Flow Hedge", che prevede l'iscrizione dei fair value in una voce dell'attivo o passivo di Stato Patrimoniale (Attività o Passività per strumenti finanziari correnti) con contropartita una apposita riserva di Patrimonio Netto per la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati, che sarà riversata a conto economico tra i ricavi al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura.

Gli investimenti immobiliari si riferiscono al compendio immobiliare situato nel Comune di Carrara, località Avenza, di proprietà della Società e locato alla società controllata Pinturicchio S.r.l. per lo svolgimento dell'attività di confezione di abiti da uomo, nonché da immobili e terreni non strumentali, ubicati nel paese di Solomeo; la classificazione in una distinta voce di bilancio risulta conforme a quanto indicato dal Principio contabile internazionale n.40, par. 15.

Per un dettaglio sulla movimentazione intervenuta nell'esercizio si rinvia a quanto illustrato in nota integrativa.

INVESTIMENTI

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, la Società ha effettuato investimenti in immobilizzazioni e in attività immobiliari per un importo complessivo pari ad Euro 34.521 migliaia, di cui Euro 7.685 migliaia in immobilizzazioni immateriali, Euro 7.636 migliaia in immobilizzazioni materiali, Euro 18.489 migliaia in immobilizzazioni finanziarie (erogazioni al netto dei rimborsi in partecipazioni, finanziamenti a società controllate e depositi cauzionali) ed Euro 711 migliaia in attività immobiliari.

La seguente tabella indica gli investimenti effettuati dalla Società ripartiti per tipologia e categoria nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Investimenti in Immobilizzazioni immateriali 7.685 2.849
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 7.636 7.859
Investimenti in Immobilizzazioni finanziarie(
*)
18.489 39.316
Investimenti immobiliari 711 981
Totale Investimenti 34.521 51.005

(*) Immobilizzazioni finanziarie nette (saldo dei versamenti effettuati al netto dei rimborsi ricevuti).

Gli investimenti del 2018 sono pari a Euro 34.521 migliaia, principalmente indirizzati alle società controllate del gruppo per lo sviluppo della rete commerciale. In particolare si segnala l'incremento netto in Immobilizzazioni finanziarie, tra le quali i significativi incrementi nelle voci Partecipazioni (Euro 9.058 migliaia) e Crediti finanziari intercompany (Euro 9.426 migliaia) nonché investimenti per la produzione, logistica e IT/Digital.

Il piano di investimenti pluriennali ha come presupposto la salvaguardia dell'esclusività, del prestigio e della protezione del brand, sia nel canale "fisico" che in quello "on-line". Nel dettaglio, gli investimenti effettuati nel 2018 sono riconducibili per circa 23,1 milioni ad investimenti di natura commerciale (sia diretti che attraverso finanziamenti alle società controllate) e per circa 10,7 milioni ad investimenti per la produzione, logistica e IT/ Digital e per circa 0,7 milioni ad investimenti immobiliari.

Per quanto riguarda il canale commerciale, gli investimenti hanno supportato esclusive aperture, ampliamenti di prestigiose boutique, incremento delle superfici di vendita nei Luxury Department Stores, estensione e rinnovo degli show-room che cerchiamo di mantenere sempre contemporanei. Evidenziamo tra gli altri l'investimento relativo alla nuova e più ampia boutique di Monte Carlo, inaugurata nel mese di luglio 2018 che, al pari dell'ampliamento del flagship di Milano - Montenapoleone nello scorso 2017, mette in atto il nostro progetto pluriennale di rappresentare in maniera sempre più completa ed esclusiva i nostri valori e la nostra "Solomeo".

In relazione alla parte produttiva e logistica, IT e Digitale, le risorse sono state utilizzate per mantenere sempre moderni gli impianti produttivi, sviluppando tecnologie di avanguardia, adottando evoluti sistemi informativi con i quali gestire le piattaforme tecnologiche del Gruppo, e adeguando la parte logistica per supportare con la massima efficienza ed efficacia il nostro business.

Gli investimenti IT/Digital assumono particolare rilievo, pari ad Euro 8.453 migliaia, di cui Euro 7.490 migliaia iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali ed Euro 963 migliaia tra le Immobilizzazioni Materiali.

Tra questi si segnala la partecipazione al Bando a sostegno dei Progetti Complessi di Ricerca & Sviluppo indetto dalla Regione Umbria e finanziato dall'Unione Europea attraverso il Programma Operativo Regionale - Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (POR-FESR). Più specificatamente si tratta dell'importante progetto denominato "Fabbrica contemporanea", effettuato in collaborazione con università e centri di ricerca tecnologici (Università di Perugia, MIT di Boston, Bocconi di Milano e IIT-Istituto italiano di tecnologia di Genova) e fornitori di tecnologia, con l'obiettivo di sviluppare una strategia basata sulla ricerca e sull'innovazione al fine di favorire la trasformazione del settore manifatturiero italiano verso nuovi sistemi di prodotto, processi e tecnologie, in accordo con le agende strategiche dell'Unione Europea. Nello specifico, il progetto si è concluso nel mese di novembre 2018 con l'implementazione di un nuovo modello produttivo nel settore della moda (da applicare alle aziende dell'indotto del brand "Brunello Cucinelli"), dal disegno alle collezioni fino alla distribuzione, in un processo "accompagnato, e non dominato, dai nuovi sistemi".

Il progetto, della durata complessiva di 18 mesi, ha generato costi di ricerca per complessivi Euro 1,1 milioni, interamente spesati a conto economico nel 2017 e nel 2018, e costi di sviluppo, capitalizzati tra le Immobilizzazioni Immateriali, per complessivi Euro 1,4 milioni. L'importo finanziato, ancora da incassare alla data del presente bilancio, ammonta complessivamente a circa Euro 0,8 milioni.

Gli investimenti per la produzione e logistica (Euro 2.224 migliaia), supportano l'altissima artigianalità dei nostri manufatti, grazie al continuo rinnovamento degli impianti produttivi, che manteniamo sempre attuali, coniugando innovazione dei processi e altissima manualità, e rendono disponibili strutture logistiche adeguate per la gestione delle relative attività.

Nel corso del 2018 si segnalano altresì investimenti per Euro 711 migliaia su immobili e terreni non strumentali, ubicati nel paese di Solomeo ed iscritti in bilancio nella voce "Investimenti Immobiliari" come previsto dal principio contabile IAS 40.

Relativamente alla categoria "Immobilizzazioni finanziarie", si evidenzia che l'investimento è riconducibile agli effetti generati dall'incremento della voce "Partecipazioni", quanto ad Euro 9.058 migliaia, dall'incremento netto della voce "Crediti finanziari verso società del gruppo", quanto ad Euro 9.426 migliaia (erogazioni per Euro 11.205 migliaia e rimborsi per Euro 1.779 migliaia), e dall'incremento netto della voce "Depositi Cauzionali", quanto ad Euro 5 migliaia (erogazioni per Euro 6 migliaia e rimborsi per Euro 1 migliaia).

Si segnala che gli apporti sul capitale che la Società ha effettuato nel corso dell'esercizio per il sostegno e rafforzamento delle partecipazioni si riferiscono alla OOO Brunello Cucinelli RUS, alla Brunello Cucinelli (Sichuan) Fashion Co., Ltd., alla Brunello Cucinelli Brasil LTDA, alla Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd. ed alla SAS Brunello Cucinelli France Resort.

Con riferimento alle società controllate in Russia ed in Francia si evidenzia che gli investimenti hanno permesso di acquisire la quota di minoranza del capitale, portando la percentuale di possesso al 100%.

I finanziamenti principali erogati nel corso dell'esercizio si riferiscono alle controllate SAM Brunello Cucinelli Monaco, Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd., Brunello Cucinelli Japan Co., Ltd., Max Vannucci S.r.l. e Brunello Cucinelli Denmark ApS. I rimborsi principali ricevuti si riferiscono invece alle controllate Brunello Cucinelli Austria GmbH, Brunello Cucinelli Canada Ltd., Brunello Cucinelli Suisse SA, Brunello Cucinelli GmbH e SAS Brunello Cucinelli France Resort.

Di seguito si presentano in veste grafica gli investimenti sostenuti dalla Società nel 2018 suddivisi per tipologia di destinazione:

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione dell'Indebitamento Finanziario Netto al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
A. Cassa (138) (130)
B. Altre disponibilità liquide (28.406) (39.646)
C. Titoli detenuti per la negoziazione (8.996)
D. Liquidità (A)+(B) (37.540) (39.776)
E. Crediti finanziari correnti (17) (28)
F. Debiti bancari correnti 27.014 3.878
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 24.067 33.807
H. Altri debiti finanziari correnti 3.045 1.017
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 54.126 38.702
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) 16.569 (1.102)
K. Debiti bancari non correnti 25.934 37.339
L. Obbligazioni emesse
M. Altri debiti non correnti 92 10
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) 26.026 37.349
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 42.595 36.247

Al 31 dicembre 2018, l'indebitamento finanziario della Brunello Cucinelli S.p.A. è pari ad Euro 42.595 migliaia, in aumento rispetto agli Euro 36.247 migliaia al 31 dicembre 2017.

A tale proposito si rileva che nel corso del 2018 la Società ha acceso nuovi finanziamenti a medio/lungo termine per complessivi 15,0 milioni di Euro e ne ha estinti per complessivi 36,2 milioni di Euro. Come indicato nella sezione dedicata agli investimenti finanziari, la Società ha effettuato investimenti nelle società controllate incrementando il valore delle partecipazioni per Euro 9,1 milioni ed ha concesso nuovi finanziamenti alle società controllate per complessivi Euro 11,2 milioni, ricevendo rimborsi per Euro 1,8 milioni. Nel corso dell'esercizio, infine, la Società ha effettuato il pagamento di 18,4 milioni di euro di dividendi relativi alla distribuzione dell'utile 2017.

Si segnala infine che:

  • la voce "H. Altri debiti finanziari correnti" si riferisce principalmente al debito finanziario relativo all'acquisto della quota di minoranza della OOO Brunello Cucinelli RUS, alla valorizzazione dell'opzione put per l'acquisto della quota di minoranza della Brunello Cucinelli Japan Co.,Ltd. ed alle passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse;
  • la voce "M. Altri debiti non correnti" si riferisce al saldo della passività non corrente per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse.

PATRIMONIO NETTO

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 comparata con il valore al 31 dicembre 2017.

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2017
Capitale Sociale 13.600 13.600
Riserva Sovrapprezzo 57.915 57.915
Altre Riserve 176.032 149.252
Risultato dell'esercizio 52.125 47.643
Patrimonio Netto 299.672 268.410

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 13.600 migliaia, interamente versati, ed è costituito da n. 68.000.000 di azioni ordinarie.

Ciascuna azione ordinaria della Società attribuisce il diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché gli altri diritti amministrativi previsti dalle applicabili disposizioni di legge e dello Statuto. La Società non ha in essere alcun programma di acquisto di azioni proprie e, alla data del 31 dicembre 2018, la Società non aveva in portafoglio alcuna azione propria.

Al 31 dicembre 2018 non sono state emesse categorie di azioni con diritti di voto o di altra natura diverse rispetto alle azioni ordinarie. Non sono altresì stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

La composizione azionaria di Brunello Cucinelli S.p.A. alla data del 31 dicembre 2018, come risultante dal Libro Soci e dalle comunicazioni ricevute, è riportata di seguito:

Azionista Numero azioni % su capitale ordinario
Fedone S.r.l. 34.680.000 51,00%
FMR Llc 6.800.000 10,00%
Oppenheimer Funds Inc 3.304.800 4,86%
Altri azionisti 23.215.200 34,14%
Totale 68.000.000 100,00%

Per una esaustiva descrizione dei movimenti del Patrimonio netto si rinvia all'apposito schema di bilancio ed a quanto indicato alla Nota 12 delle Note esplicative.

Si segnala infine che, come si dirà anche al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nel corso del 2018", in data 9 gennaio 2018 Fedone S.r.l. ha reso noto di aver completato la cessione di n. 4.080.000 azioni della Brunello Cucinelli S.p.A., pari al 6,00% del capitale della Società, attraverso una procedura di "accelerated book building" riservata ad investitori istituzionali. Il regolamento dell'operazione (consegna dei titoli e pagamento del corrispettivo) è intervenuto in data 12 gennaio 2018. A seguito del completamento dell'operazione Fedone S.r.l. detiene complessive n. 34.680.000 azioni ordinarie della Società, pari al 51,00% del capitale sociale della stessa.

INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI

Di seguito vengono riportati i principali indicatori economici e finanziari della Brunello Cucinelli S.p.A. per gli esercizi 2018 e 2017.

INDICI DI REDDITIVITÀ

La tabella che segue evidenzia l'andamento dei principali indici di redditività relativi agli esercizi 2018 e 2017. Si sottolinea che sia i dati relativi al 2018 che quelli relativi al 2017 sono stati normalizzati per evidenziare l'effetto del beneficio fiscale relativo al cosiddetto "Patent Box".

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
ROE – Utile netto dell'esercizio / Patrimonio netto medio dell'esercizio 17,05% 15,31%
ROI – Risultato operativo / Capitale investito medio netto dell'esercizio 21,81% 20,82%
ROS – Risultato operativo / Ricavi delle vendite e delle prestazioni 17,18% 16,24%

INDICI DI SOLIDITÀ PATRIMONIALE

L'analisi della solidità mira ad accertare la capacità della Società di mantenere nel medio-lungo periodo un costante equilibrio tra flussi monetari in uscita, causati dal rimborso delle fonti, e flussi monetari in entrata, provenienti dal recupero monetario degli impieghi, in modo da non compromettere l'equilibrio economico della gestione.

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Rapporto – Patrimonio netto / Totale Attivo 61,54% 60,47%
Rapporto – Totale Attività correnti / Totale Passività correnti 178,64% 196,51%

INDICI DI ROTAZIONE

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Indice di rotazione dei crediti
Ricavi delle vendite e delle prestazioni/Crediti commerciali medi
3,8 volte 3,9 volte
Giorni medi di incasso dei crediti commerciali
(Crediti commerciali medi/Ricavi delle vendite e delle prestazioni) * 360
94,6 92,6
Indice di rotazione dei debiti
(Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo + Costi per servizi)/Debiti
commerciali medi
3,9 volte 3,9 volte
Giorni medi di pagamento dei debiti commerciali
(Deb. comm.i medi/(Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo, al
netto var. rimanenze + Costi per servizi) * 360
91,7 92,1
Giorni medi di giacenza del magazzino
(Rimanenze-Acconti)/Ricavi delle vendite e delle prestazioni * 360
95,4 103,1

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Al 31 dicembre 2018 il capitale sociale della Società è detenuto per il 51,00% da Fedone S.r.l..

La Società ritiene di non essere soggetta ad attività di direzione e coordinamento di Fedone S.r.l. in quanto: (i) le principali decisioni relative alla gestione della Società e delle sue controllate sono prese all'interno degli organi propri della Società; (ii) al Consiglio di Amministrazione della Società compete, tra l'altro, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari e i budget della Società e del Gruppo, l'esame e l'approvazione delle politiche finanziarie e di accesso al credito della Società e del Gruppo, l'esame e l'approvazione della struttura organizzativa del Gruppo, la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e del Gruppo; (iii) la Società opera in piena autonomia rispetto alla conduzione dei rapporti con la clientela e con i fornitori, senza che vi sia alcuna ingerenza di soggetti estranei alla Società; (iv) Fedone S.r.l. non esercita alcuna funzione di tesoreria accentrata a favore della Società.

La Brunello Cucinelli S.p.A., così come previsto dagli art. 2497-bis C.C. e seguenti svolge attività di direzione e coordinamento delle proprie società controllate.

INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO

Ai sensi dell'art 123-bis del TUF la Società è tenuta a redigere annualmente una relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo Brunello Cucinelli e che riporta le informazioni sugli assetti proprietari, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

La suddetta Relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019, è consultabile sul sito internet della Società www.brunellocucinelli.it nella sezione "Governance".

INFORMAZIONI SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

In conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, la Società ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2018, redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" è disponibile sul sito internet della Società www.brunellocucinelli.it.

ANDAMENTO DEL TITOLO QUOTATO AL MERCATO TELEMATICO AZIONARIO DI BORSA ITALIANA S.P.A.

Al 31 dicembre 2018, ultimo giorno utile di quotazione dell'esercizio, il prezzo di chiusura del titolo Brunello Cucinelli è di Euro 30,05 (+287,7% rispetto ad Euro 7,75 per azione fissato in sede di IPO, +11,3% rispetto al valore di chiusura dell'esercizio 2017, pari a Euro 27,01). La capitalizzazione di Borsa al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 2.043.400 migliaia.

Di seguito si presentano i dati registrati dal titolo ed il suo andamento nel periodo 01 gennaio 2018 – 31 dicembre 2018:

Euro Data
Prezzo IPO 7.75
Prezzo Minimo (1) 24,70 $06$ -feb- $18$
Prezzo Massimo $^{(1)}$ 41,70 $22$ -ago-18
Prezzo di chiusura 30,05 $31$ -dic-18
Capitalizzazione 2.043.400.000 $31$ -dic-18
Numero azioni in circolazione 33.320.000 $31$ -dic-18
Free Float 1.001.266.000 $31$ -dic-18

(1) Prezzi minimo e massimo registrati nel corso della negoziazione del giorno e pertanto non coincidenti con i prezzi ufficiali e di riferimento alla stessa data

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DEL 2018

Cessione di azioni della Società da parte di Fedone S.r.l.

In data 9 gennaio 2018 Fedone S.r.l., socio di controllo della Società, ha ceduto n. 4.080.000 azioni della Società, pari al 6,00% del capitale della medesima, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding riservata a investitori Istituzionali. Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. ha agito in qualità di Sole Bookrunner per l'operazione. Come comunicato al mercato in pari data, Fedone ha confermato l'impegno di mantenere il controllo della Società nel lunghissimo periodo mantenendo la maggioranza assoluta delle azioni.

A seguito del completamento dell'operazione Fedone S.r.l. detiene complessive n. 34.680.000 azioni ordinarie della Società, pari al 51,00% del capitale sociale della stessa.

Acquisto fabbricato industriale da parte della società controllata Max Vannucci S.r.l.

In data 29 marzo 2018 la società controllata Max Vannucci S.r.l. ha acquistato per un importo pari ad Euro 1.530 migliaia, l'immobile industriale sito nel Comune di Corciano, già da tempo utilizzato in locazione dalla stessa per l'esercizio della propria attività produttiva.

La parte venditrice è stata la società Solomeo S.r.l., parte correlata di Brunello Cucinelli S.p.A. e, quindi, della stessa Max Vannucci s.r.l.. Conseguentemente l'operazione, essendo rilevante ai fini del Regolamento Consob n. 17221/2010, è stata soggetta all'approvazione del Consiglio di Amministrazione della Brunello Cucinelli S.p.A. e alla applicazione della procedura per le operazioni tra parti correlate adottata, che prevede, tra l'altro, la verifica di congruità del valore tramite perizia tecnica indipendente.

Assemblea dei Soci della Brunello Cucinelli S.p.A.

In data 19 aprile 2018 si è svolta l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti della Brunello Cucinelli S.p.A. L'Assemblea degli Azionisti ha deliberato di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 e di destinare l'utile di esercizio quanto all'importo di Euro 18.360.000, assegnando agli azionisti un dividendo di Euro 0,27 per azione, e quanto all'importo di Euro 29.284.766, a nuovo mediante imputazione alla riserva di utili.

Costituzione della "Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd."

In data 9 maggio 2018 la Società ha versato il 51% del capitale nella società Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd., pari a 51 mila Singapor Dollar. La restante parte del capitale è stata versata dal socio di minoranza Blubell (Asia) Ltd. Successivamente, in data 31 maggio 2018, la Capogruppo ha provveduto ad un aumento di capitale per 200 mila Singapor Dollar, aumentando conseguentemente la propria quota di possesso ad una percentuale pari al 83,67%.

La società controllata gestirà direttamente le due boutique, precedentemente gestite nel canale wholesale monomarca, presenti nelle lussuose location di Orchard Road e Marina Bay Sands.

Acquisizione della quota di minoranza della "OOO Brunello Cucinelli RUS"

In data 5 giugno 2018 la Società ha acquistato il 38% del capitale della società controllata OOO Brunello Cucinelli RUS. Il prezzo di acquisto della partecipazione è stato fissato in Euro 6.510 migliaia, di cui Euro 3.546 migliaia versati contestualmente alla firma dell'accordo, Euro 600 migliaia in data 30 luglio 2018, mentre la restante parte (Euro 2.364 migliaia) sarà versata entro e non oltre il 30 aprile 2019.

Con tale operazione la Brunello Cucinelli S.p.A. detiene il 100% della società controllata russa.

Conversione in DOS della boutique di Copenaghen

In data 2 luglio 2018 è stata costituita "Brunello Cucinelli Denmark ApS", controllata interamente dal Gruppo, al fine di gestire direttamente la boutique nella città di Copenaghen, in precedenza gestita da un partner locale con accordo commerciale wholesale monomarca.

Acquisizione della quota di minoranza della "SAS Brunello Cucinelli France Resort"

In data 3 ottobre 2018 il Gruppo Brunello Cucinelli ha acquistato il 30% del capitale della società controllata SAS Brunello Cucinelli France Resort, attraverso la Brunello Cucinelli S.p.A. per una quota pari al 2% ed attraverso la società controllata Brunello Cucinelli Europe S.r.l. per una quota pari al 28%. Il prezzo di acquisto della partecipazione, interamente versato, è stato complessivamente pari ad Euro 183 migliaia.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Per un dettagliata esposizione dei rapporti intrattenuti con parti correlate nell'esercizio 2018 si rinvia a quanto esposto nelle Note esplicative del presente Bilancio separato.

Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del 2018 la Società non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio della Società.

La Società, così come previsto dagli art. 2497-bis C.C. e seguenti svolge attività di direzione e coordinamento delle proprie controllate.

Di seguito vengono riepilogate sinteticamente le attività svolte dalle società controllate direttamente o indirettamente dalla Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2018:

Brunello Cucinelli Europe S.r.l.

La società è partecipata al 100%, si occupa dell'acquisizione e gestione di partecipazioni totalitarie ovvero di controllo in società aventi ad oggetto la gestione di DOS e società produttive.

Max Vannucci S.r.l.

La società è partecipata per il 75,5% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., e si occupa di produzione di capi di maglieria.

Pinturicchio S.r.l.

La società è partecipata per il 2% direttamente e per il 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., e si occupa di produzione di abiti da uomo, anche su misura.

Brunello Cucinelli Suisse SA

La società, costituita nel 2011, è partecipata direttamente per l' 1,79% e per l'87,89% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce i punti vendita in Svizzera.

Sarl Brunello Cucinelli France

La società è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., e gestisce i punti vendita e presta servizi di sviluppo commerciale sul territorio.

Brunello Cucinelli Retail Spain SL

La società è partecipata direttamente per il 5% e per il restante 95% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.; gestisce i punti vendita in Spagna.

Brunello Cucinelli GmbH

La società è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.. La società si occupa della gestione del punto vendita di Monaco e presta servizi di sviluppo commerciale sul territorio.

Brunello Cucinelli Retail Deutschland GmbH

La società è partecipata per il 70% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., la quota rimanente è detenuta da soggetti terzi. La società si occupa della gestione dei punti vendita in Germania.

Brunello Cucinelli Hellas SA

La società è partecipata per il 51% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., la quota rimanente è detenuta da soggetti terzi. La società si occupa della gestione del punto vendita di Atene.

Brunello Cucinelli Netherlands B.V.

La società è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., e gestisce il punto vendita di Amsterdam.

Sprl Brunello Cucinelli Belgium

La società è partecipata per il 100% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.. La società si occupa della gestione dei punti vendita in Belgio.

Brunello Cucinelli Austria GmbH

La società è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., e gestisce il negozio di Vienna.

Brunello Cucinelli (England) Ltd.

La società, partecipata al 100% attraverso la controllata Brunello Cucinelli Europe S.r.l., si occupa della gestione dei negozi di Londra.

Brunello Cucinelli USA Inc.

La società, controllata al 100%, gestisce la rivendita all'ingrosso e l'importazione negli Stati Uniti d'America dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli.

Brunello Cucinelli USA Retail LLC

La società è partecipata al 70% tramite la Brunello Cucinelli USA, Inc, la quota rimanente è detenuta da soggetti terzi. La Brunello Cucinelli USA Retail LLC si occupa della gestione dei DOS sul territorio degli Stati Uniti d'America.

Brunello Cucinelli Japan Co., Ltd.

La società è partecipata direttamente per il 75%, la quota rimanente è detenuta da soggetti terzi. La società svolge l'attività di sub-distributore dei prodotti Brunello Cucinelli in Giappone.

Brunello Cucinelli (Sichuan) Fashion Co., Ltd.

La società è partecipata direttamente per il 100% e si occupa della gestione dei punti vendita DOS nel territorio della Repubblica Popolare Cinese nonchè presta servizi di sviluppo commerciale sul territorio.

Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd.

La società è partecipata direttamente per il 100% e si occupa della gestione dei punti vendita DOS ad Hong Kong.

Brunello Cucinelli (Macau) Fashion Co., Ltd.

La società è partecipata direttamente per il 98% ed indirettamente attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l. per il restante 2%; si occupa della gestione dei punti vendita di Macao.

Brunello Cucinelli Brasil LTDA

La società è partecipata direttamente per il 98% ed indirettamente attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l. per il restante 2%. La società gestisce il negozio di San Paolo e presta servizi di sviluppo commerciale sul territorio.

SAS White Flannel

La società è partecipata per il 70% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l. e gestisce il punto vendita di Cannes.

SAM Brunello Cucinelli Monaco

La società è partecipata indirettamente attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l. per il 68,67%. La società gestisce il negozio di Monte Carlo.

Brunello Cucinelli Canada Ltd.

La società è controllata al 70% e gestisce la rivendita all'ingrosso e l'importazione in Canada dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli e gestisce i punti vendita canadesi.

SAS Brunello Cucinelli France Resort

La società è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.. La società gestisce il negozio di Courchevel e Saint Tropez.

OOO Brunello Cucinelli RUS

La società è partecipata direttamente per il 100% e gestisce il network delle boutique in Russia.

Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd.

La società è partecipata direttamente per il 83,67%, la quota rimanente è detenuta da soggetti terzi. La società gestisce due punti vendita.

Brunello Cucinelli Denmark ApS

La società è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.. La società gestisce il negozio di Copenaghen.

PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE

RISCHI DI MERCATO

Rischi relativi all'elevata concorrenza nel mercato in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera

Il mercato del lusso e, in particolare il settore del lusso absolute, in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera, è fortemente competitivo e pertanto non si può escludere che nei prossimi anni nuovi marchi o marchi attualmente collocati in altri segmenti del mercato del lusso, si posizionino nel segmento in cui opera il Gruppo, divenendo così diretti concorrenti della Società.

Rischi connessi alla vendita dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli su base internazionale

Il Gruppo vende i suoi prodotti in tutto il mondo e, in particolare, in Europa, Nord America, Giappone, Greater China. La presenza su diversi mercati internazionali, espone il Gruppo a rischi connessi, fra l'altro, alle condizioni geopolitiche e macroeconomiche dei Paesi in cui opera e alle loro eventuali variazioni. Le vendite potrebbero essere influenzate da vari eventi, quali ad esempio l'instabilità dei mercati, il verificarsi di catastrofi naturali o di sconvolgimenti sociopolitici (p. es. attacchi terroristici, colpi di stato e conflitti bellici). Il verificarsi di questi eventi potrebbe influenzare negativamente la domanda di beni di lusso in un determinato Paese ovvero determinare una contrazione dei flussi di turisti, con possibili effetti negativi sull'attività e sulle prospettive di crescita del Gruppo.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo nazionale e internazionale in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera

Il Gruppo è soggetto, nelle varie giurisdizioni in cui opera, alle normative applicabili ai prodotti realizzati e/o commercializzati. Rivestono particolare rilievo le norme in materia di tutela dei consumatori, dei diritti di proprietà industriale e intellettuale e della concorrenza, della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente. L'emanazione di nuove normative ovvero modifiche alla normativa vigente potrebbero imporre al Gruppo Brunello Cucinelli l'adozione di standard più severi, e tale circostanza potrebbe comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti o, ancora, limitare l'operatività del Gruppo Brunello Cucinelli con un conseguente effetto negativo sulle sue prospettive di crescita. In particolare, in relazione all'attività di distribuzione commerciale in Paesi diversi dall'Italia, i prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli possono essere soggetti all'applicazione da parte degli Stati ove il Gruppo Brunello Cucinelli opera di dazi e di altre norme protezionistiche che regolano l'importazione di prodotti in tali Stati.

RISCHI OPERATIVI

Rischi connessi alla continuità dell'artigianalità e delle competenze artigianali

Una delle caratteristiche distintive dei prodotti a marchio Brunello Cucinelli è l'alto tasso di artigianalità insito nella lavorazione, reso possibile anche grazie alla costante attività di formazione interna svolta dalla Società e alle consolidate esperienze da essa acquisite. Sebbene il Gruppo Brunello Cucinelli promuova a livello regionale lo sviluppo delle tecniche di lavorazione artigianale, non si può escludere che in futuro si riduca il numero delle persone specializzate dedite a questo tipo di lavorazione.

Rischi connessi alla disponibilità delle materie prime (cashmere, in particolare) e all'incremento del suo prezzo

Le principali materie prime utilizzate dal Gruppo Brunello Cucinelli sono i filati (in particolare filati in cashmere), i tessuti e il pellame. La disponibilità del cashmere è soggetta a diversi fattori che non rientrano nella sfera di controllo del Gruppo Brunello Cucinelli e alcuni dei quali non sono facilmente prevedibili. A titolo di esempio, le condizioni climatiche delle regioni (principalmente, la Mongolia) da dove proviene il cashmere grezzo, le variazioni nella politica degli allevamenti delle capre dei Paesi produttori o malattie ed epidemie delle capre possono incidere sulla disponibilità del cashmere e di conseguenza sul suo prezzo.

Qualora vi fosse una diminuzione della disponibilità del cashmere (o delle altre materie prime) o un aumento della domanda e un conseguente incremento del prezzo, il Gruppo Brunello Cucinelli potrebbe incontrare nel medio termine difficoltà di approvvigionamento ed essere costretto a sopportare un incremento dei costi sostenuti per l'acquisto delle materie prime.

Rischi connessi alla vendita dei prodotti del Gruppo attraverso il canale retail

I rischi connessi alla gestione dei DOS (directly operated stores) attualmente esistenti sono principalmente legati a possibili difficoltà di rinnovo dei contratti di locazione in essere, maggiore onerosità dei canoni di locazione, revoca o mancato rinnovo delle licenze commerciali (ove necessarie) e cali nelle vendite.

Quanto all'apertura di nuovi DOS, si rileva che l'aumento dei costi connessi alle nuove aperture potrebbe non essere accompagnato da un'adeguata crescita dei ricavi. Nello scenario competitivo in cui la Società opera, la possibilità di ampliare la rete dei DOS dipende dalla capacità di ottenere la disponibilità, a condizioni economicamente sostenibili, di spazi siti in posizioni giudicate strategiche dal Gruppo. Tra gli operatori retail vi è una forte concorrenza per assicurarsi spazi commerciali siti nelle posizioni più prestigiose delle più importanti città del mondo. In ragione di ciò, il Gruppo, potrebbe trovarsi a dover competere, nella ricerca di nuovi spazi, con altri operatori retail, anche appartenenti al proprio settore, dotati di capacità economiche e finanziarie analoghe o maggiori rispetto alle proprie.

Rischi connessi ai rapporti con i façonisti

La produzione dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli è realizzata avvalendosi di produttori terzi rispetto al Gruppo Brunello Cucinelli, i c.d. façonisti. I rapporti tra la Società e la maggior parte dei façonisti con cui la Società intrattiene consolidati rapporti commerciali non sono regolati da accordi di durata pluriennale, ma si basano su commesse ad essi affidate relativamente alle collezioni delle singole stagioni, in linea con la prassi del settore. L'eventuale cessazione (in un arco temporale ravvicinato) dei rapporti con un numero rilevante di façonisti o la circostanza che più façonisti non dovessero rispettare in più occasioni i programmi di produzione, per quanto condivisi, potrebbe avere effetti negativi sull'attività del Gruppo Brunello Cucinelli. Inoltre, non si può escludere che alcuni façonisti possano in futuro rendersi inadempienti o cessare senza preavviso il rapporto di collaborazione con la Società.

Rischi connessi alla difesa dei diritti di proprietà industriale e intellettuale

La tutela del marchio Brunello Cucinelli e degli altri diritti di proprietà intellettuale è fondamentale ai fini del suo posizionamento nel mercato del lusso, in particolare nel settore del lusso absolute in cui il Gruppo opera. Il valore del marchio potrebbe risultare compromesso nel caso in cui la sua protezione ovvero la protezione del design dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli fosse impraticabile o particolarmente difficile.

Ancorché la Società investa in modo significativo per assicurarsi la protezione del proprio marchio e dei suoi diritti di proprietà intellettuale nonché del design di alcuni dei prodotti di maggior successo a livello mondiale, non si può escludere che le azioni intraprese possano risultare inefficaci al fine di prevenire le imitazioni del marchio e dei prodotti del Gruppo. Inoltre nel caso in cui il Gruppo volesse espandere la propria attività in Paesi in cui il marchio Brunello Cucinelli non è stato ancora registrato, l'eventuale pregresso uso e/o registrazione del marchio (o di marchi con esso confondibili) da parte di soggetti terzi potrebbero comportare una limitazione (ovvero un impedimento) all'attività del Gruppo in tali Paesi. Infine, le leggi di numerosi Paesi stranieri non proteggono i diritti di proprietà intellettuale con la stessa intensità della legge italiana o delle legislazioni degli altri Stati comunitari.

Rischi connessi alla percezione delle nuove tendenze

Il settore in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera è caratterizzato da cambiamenti, anche repentini, delle tendenze, dei gusti e degli stili di vita e di acquisto dei clienti.

Pertanto, la Società è soggetta al rischio di non riuscire sempre a percepire le istanze della moda o a tradurle adeguatamente nella fase di stile, design e sviluppo del prodotto finale. Questa circostanza potrebbe perciò compromettere il successo delle collezioni.

Per la descrizione del complessivo Sistema di Gestione dei Rischi attraverso il quale sono gestiti e presidiati, si rimanda alla specifica descrizione nella Relazione annuale sul Governo societario ed Assetti proprietari.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.

La Società è esposta in varia misura a rischi di natura finanziaria connessi alle attività di core business. In particolare, la Società è contemporaneamente esposta al rischio di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di cambio), al rischio di liquidità e al rischio di credito.

Rischio di tasso di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie. La Società è esposta al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse. Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono sul costo dei finanziamenti e sul rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari della Società, e non anche sul loro fair value.

Relativamente al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse è politica della Società coprire l'esposizione relativa alla quota di indebitamento di medio e lungo termine. Nell'attività di gestione di tale rischio, si utilizzano strumenti derivati di tipo interest rate swap.

Rischio di tasso di Cambio

La Società opera a livello internazionale ed è quindi esposta ai rischi derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio, che hanno riflessi sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto.

La Società è esposta alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono regolate le operazioni di vendita verso le consociate e i clienti terzi. Tale rischio si estrinseca nell'eventualità che il controvalore in Euro dei ricavi diminuisca a seguito di oscillazioni sfavorevoli del tasso di cambio, impedendo il conseguimento del margine desiderato.

Al fine di contenere l'esposizione al rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, la Società stipula contratti derivati (contratti di vendita a termine di valuta estera) atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future.

Le coperture a termine vengono sottoscritte in corrispondenza della definizione dei listini in valuta di una stagione, in base alla stima del fatturato e considerando come termine di chiusura della copertura quello previsto di incasso delle relative fatture di vendita. In particolare, la Società definisce i prezzi di vendita in Euro, determinando i corrispondenti prezzi in valuta estera applicando il cambio del contratto a termine.

Rischio di liquidità

La Società gestisce il rischio di liquidità attraverso lo stretto controllo degli elementi componenti il capitale circolante operativo ed in particolare dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori.

La Società è impegnata nell'ottenere una buona generazione di cassa per poi sfruttarla nelle uscite necessarie ai pagamenti ai fornitori senza quindi compromettere l'equilibrio a breve della tesoreria ed evitare criticità e tensioni nella liquidità corrente.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

L'esposizione al rischio di credito commerciale della Società è riferibile alle sole vendite destinate al canale wholesale multimarca ed al canale wholesale monomarca, mentre il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite del canale retail con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito.

La Società generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica della Società sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati sull'andamento dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite.

Rischio Fiscale

Al 31 dicembre 2018 la Brunello Cucinelli S.p.A. adotta l'istituto del consolidato fiscale nazionale, determinando quindi un'unica base imponibile, esclusivamente con la controllata diretta Brunello Cucinelli Europe S.r.l.. I presidi di limitazione del rischio fiscale posti in essere dal management, in termini di verifica di adeguatezza e correttezza degli adempimenti fiscali, non possono ovviamente escludere del tutto il rischio di accertamenti tributari.

Per una dettagliata analisi dei rischi finanziari si rinvia anche a quanto riportato nella nota integrativa del presente Bilancio.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Centrale è il continuo investimento della Società nell'attività di ricerca e sviluppo, al fine di creare nuovi prodotti che rispondano alle esigenze della clientela, ma anche per consolidare il know-how sviluppato nel corso degli anni. Come sempre importante è la ricerca e la sperimentazione sui materiali e nella realizzazione dei prototipi. Come detto precedentemente al paragrafo relativo agli investimenti, nel corso dell'esercizio la Società ha concluso il progetto denominato "Fabbrica contemporanea", che ha generato l'iscrizione a conto economico nell'esercizio 2018 di costi di ricerca per Euro 362 migliaia e costi di sviluppo capitalizzati per Euro 1.152 migliaia.

La Società ha inoltre sostenuto nell'esercizio 2018 ulteriori costi per il personale dedicato all'attività di ricerca e sviluppo, interamente imputati a conto economico, per un ammontare pari ad Euro 9.961 migliaia.

INFORMAZIONI RELATIVE ALL'AMBIENTE ED AL PERSONALE

La Società opera in un settore ed in una forma che non presenta significative problematiche di impatto ambientale. Nel corso dell'esercizio non si sono verificati danni causati all'ambiente. Nel corso dell'esercizio non sono state inflitte sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali.

Si segnala infine che nel corso del 2018 non sono emersi episodi di rilievo in merito alla salute e sicurezza dei dipendenti.

AZIONI PROPRIE

Alla data del 31 dicembre 2018 la Società non detiene, né direttamente né per interposta persona, azioni proprie o azioni o quote di società controllanti.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2018

Alla data di redazione della presente Relazione di bilancio non si segnalano fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2018.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il 2018, che rappresenta il 40° anno di attività, è stato importantissimo, avendo "completato" una prima fase del nostro progetto di crescita di lungo periodo, raddoppiando il fatturato nei 7 anni successivi alla quotazione del 2012, e superando i 550 milioni di Euro di ricavi.

In questo periodo abbiamo mantenuto una costante crescita a doppia cifra della marginalità e degli utili, ricercando costantemente il "giusto profitto", che riconoscesse dignità morale ed economica a tutte le umane risorse che collaborano con l'azienda, nel desiderio e nella volontà di realizzare l'ideale del "capitalismo umanistico", alla base della filosofia della nostra impresa.

Le scelte strategiche di tutti questi anni, coerentemente con l'heritage del brand, hanno ulteriormente rafforzato il nostro posizionamento al vertice del lusso, creando un lifestyle esclusivo e mantenendo l'identità di ready to wear contemporaneo, sofisticato e chic.

Progettando la crescita per i prossimi 10 anni, nella volontà di mantenere altissima l'allure del brand e all'interno di una pianificazione di crescita sostenibile, vorremmo raddoppiare ulteriormente il fatturato, con un sano profitto che sempre sia rispettoso dell'essere umano e del creato.

In tutti questi anni, dalla fondazione dell'azienda nel 1978 e dalla prima proposta di maglieria di cashmere donna, la nostra attenzione è stata dedicata alla salvaguardia del brand, con un'offerta che si è progressivamente ampliata all'offerta completa di Ready to Wear femminile e maschile, per arrivare alla creazione di un gusto e un lifestyle all'interno del quale il cliente si identifica.

All'interno di questa progettazione, proseguiamo a investire nelle iniziative coerenti con l'immagine e il DNA del nostro brand.

Nel corso del 2018 abbiamo seguitato ad investire importanti risorse per lo sviluppo del canale digitale, anche attraverso nuove basi logistiche, e introdotto la proposta dell'abito su misura uomo. Siamo molto molto soddisfatti di questi progetti, sia in termini di immagine che di vendita, e continuiamo a investire anche nel 2019.

Nel 2019 stiamo inoltre ampliando la nostra offerta di ready to wear al "Bambino", con collezioni dedicate che esordiranno nella seconda parte dell'anno, completando le strutture interne a supporto del progetto che già nel 2018 ha visto l'inizio della fase Ricerca e Sviluppo.

Per il 2019, visto l'andamento delle vendite molto buone nella prima parte dell'anno e gli ottimi risultati conseguiti nella raccolta ordini per l'Autunno Inverno, con tranquillità immaginiamo una bella crescita intorno all'8% del fatturato e una sana crescita dei profitti, seguitando sempre nel nostro progetto importante di investimenti. Questo anno rappresenta il primo del nuovo decennio 2019 - 2028 dove immaginiamo di raddoppiare il fatturato, cercando di lavorare con passione e dedizione in armonia con il Creato, sempre credendo nella nostra Italia e nell'altissima qualità e creatività della cultura manifatturiera che ci rende amati nel mondo.

DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO

Si propone all'assemblea di così destinare il risultato d'esercizio:

Utile di esercizio al 31 dicembre 2018 Euro 52.124.968
> 5% a Riserva legale, fino a concorrenza di 1/5 del Capitale Sociale (ex-art. 2430 C.C.) Euro
> a Riserva di utili Euro 31.724.968
> a Dividendo (Euro 0,30 per azione) Euro 20.400.000

Vi ringraziamo per la fiducia accordata e Vi invitiamo ad approvare il bilancio così come presentato.

Solomeo, 14 marzo 2019

Cav. Lav. Brunello Cucinelli Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato

PROSPETTI CONTABILI AL 31 DICEMBRE 2018

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2018

(In migliaia di Euro) NOTE 31 dicembre
2018
di cui con parti
correlate
31 dicembre
2017
di cui con parti
correlate
Attività non correnti
Attività immateriali 1 11.968 7.554
Immobili, impianti e macchinari 2 71.535 10.826 71.089 10.972
Investimenti immobiliari 3 4.771 3.914
Altre attività finanziarie non correnti 4 115.420 57.772 94.921 46.336
Imposte differite attive 22 1.337 1.803
Totale attività non correnti 205.031 179.281
Attività correnti
Rimanenze 5 107.613 104.726
Crediti commerciali 6 119.496 79.496 91.079 60.156
Crediti tributari 7 359 2.102
Altri crediti ed attività correnti 8 8.298 4.845
Altre attività finanziarie correnti 9 9.013 28
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 28.544 39.776
Attività per strumenti finanziari derivati correnti 11 418 4.856
Totale attività correnti 273.741 247.412
Totale attività 478.772 426.693
(In migliaia di Euro) NOTE 31 dicembre
2018
di cui con parti
correlate
31 dicembre
2017
di cui con parti
correlate
Patrimonio netto
Capitale sociale 12 13.600 13.600
Riserva sovrapprezzo azioni 12 57.915 57.915
Altre riserve 12 176.032 149.252
Risultato netto 12 52.125 47.643
Totale patrimonio netto 299.672 268.410
Passività non correnti
Passività per benefici a dipendenti 13 2.084 2.243
Fondi per rischi ed oneri 14 632 656
Debiti verso banche non correnti 15 25.934 37.339
Altre passività non correnti 16 1.970 1.733
Imposte differite passive 22 179 803
Passività per strumenti finanziari derivati non correnti 11 92 10
Totale passività non correnti 30.891 42.784
Passività correnti
Debiti commerciali 17 71.374 3.841 63.412 4.502
Debiti verso banche correnti 18 51.081 37.685
Debiti finanziari correnti 19 2.839 664
Debiti tributari 20 1.906 500
Passività per strumenti finanziari derivati correnti 11 5.401 379
Altre passività correnti 21 15.608 1.074 12.859 36
Totale passività correnti 148.209 115.499
Totale passività 179.100 158.283
Totale patrimonio netto e passività 478.772 426.693

CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2018

(In migliaia di Euro) NOTE 31 dicembre
2018
di cui con parti
correlate
31 dicembre
2017
di cui con parti
correlate
Ricavi netti 23 399.693 199.678 359.762 179.340
Altri ricavi operativi 23 1.034 254 708 217
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 400.727 360.470
Costi per materie prime e materiali di consumo 24 (92.607) (4.291) (83.923) (4.290)
Costi per servizi 25 (169.126) (9.890) (154.395) (10.712)
Costo del personale 26 (56.491) (887) (50.504) (535)
Altri costi operativi 27 (3.730) (1.141) (2.356) (842)
Incrementi di immobilizzazioni per costi interni 28 1.032 831
Ammortamenti 29 (10.179) (9.197)
Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti 30 (763) (2.402)
Totale costi operativi (331.864) (301.946)
Risultato operativo 68.863 58.524
Oneri finanziari 31 (24.159) (24.966)
Proventi finanziari 32 21.207 1.003 18.045 749
Risultato ante imposte 65.911 51.603
Imposte sul reddito 22 (13.786) (3.960)
Risultato dell'esercizio 52.125 47.643

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO AL 31 DICEMBRE 2018

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
NOTE 2018 2017
Risultato Netto del periodo (A) 52.125 47.643
Altre componenti di conto economico complessivo:
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
12 (2.482) 3.219
Cash flow hedge 12 (3.266) 4.236
Imposte sul reddito 12 784 (1.017)
Effetto variazione riserva di cash flow hedge (2.482) 3.219
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio
12 (23) (55)
Trattamento di Fine Rapporto (IAS 19 revised) 12 (30) (73)
Effetto fiscale 12 7 18
Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) (2.505) 3.164
Totale risultato complessivo al netto delle imposte (A) + (B) 49.620 50.807

RENDICONTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2018

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
NOTE 2018 2017
Flusso di cassa da attività operative
Utile netto dell'esercizio 12 52.125 47.643
Rettifiche per riconciliare l'Utile netto al flusso di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative:
Ammortamenti 29 10.179 9.197
Accantonamenti a Passività per benefici ai dipendenti 13 7 7
Accantonamenti a Fondi per rischi ed oneri / fondo obsolescenza / fondo svalutazione crediti 816 2.444
Variazione delle Altre passività non correnti 16 237 1.632
Minusvalenze / (Plusvalenze) da cessione immobilizzazioni 78 158
Pagamenti di Passività per benefici ai dipendenti 13 (196) (58)
Pagamenti per Fondi per rischi ed oneri 14 (330)
Variazione netta di Imposte differite attive e passive 22 633 (1.061)
Variazione di fair value strumenti finanziari 6.277 (3.809)
Variazioni nelle attività e passività operative:
Crediti commerciali (28.648) 487
Rimanenze 5 (2.887) (2.958)
Debiti commerciali 7.922 3.445
Altre attività e passività correnti 2.442 1.809
Flusso di cassa netto generato dalle attività operative (A) 48.985 58.606
Flusso di cassa da attività di investimento
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 2 (7.636) (7.859)
Investimenti in Attività immateriali 1 (7.685) (2.849)
Investimenti in Attività finanziarie (20.269) (44.558)
Investimenti in Attività immobiliari 3 (711) (981)
Investimenti in Titoli detenuti per la negoziazione 9 (8.996) 1.964
Rimborso di finanziamenti a medio-lungo termine da Società del Gruppo 1.779 4.846
Cessione di Immobili, impianti e macchinari e key money 59 669
Flusso di cassa netto assorbito dalle attività di investimento (B) (43.459) (48.768)
Flusso di cassa dalle attività di finanziamento
Erogazioni di finanziamenti a medio-lungo termine 15.045 39.013
Rimborso di finanziamenti a medio-lungo termine (36.244) (20.676)
Variazione netta delle passività finanziarie a breve termine 25.425 (11.646)
Distribuzione di dividendi 12 (18.360) (10.880)
Variazioni di Patrimonio Netto
Flusso di cassa netto assorbito dalle attività di finanziamento (C) (14.134) (4.189)
Flusso di cassa complessivo (D=A+B+C) (8.608) 5.649
Effetto dei cambi sulle disponibilità liquide nette (E) (2.624) 5.140
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio (F) 10 39.776 28.987
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio (G=D+E+F) 10 28.544 39.776
Informazioni aggiuntive:
Interessi pagati 1.330 1.671
Imposte sul reddito pagate 8.605 5.102

MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2018

(In migliaia di Euro) NOTE Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovr. azioni
Riserva
vers. soci
c/capitale
Altre
riserve
Utile
dell'esercizio
Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 1 gennaio 2018 12 13.600 2.720 57.915 146.532 47.643 268.410
Utile dell'esercizio 52.125 52.125
Altri utili / (perdite) (2.505) (2.505)
Totale Utile / (perdita) complessiva (2.505) 52.125 49.620
Destinazione utile dell'esercizio 12 47.643 (47.643)
Distribuzione dividendi 12 (18.360) (18.360)
Altri movimenti 2 2
Saldo al 31 dicembre 2018 12 13.600 2.720 57.915 173.312 52.125 299.672
(In migliaia di Euro) NOTE Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovr. azioni
Riserva
vers. soci
c/capitale
Altre
riserve
Utile
dell'esercizio
Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 1 gennaio 2017 12 13.600 2.720 57.915 116.628 37.619 228.482
Utile dell'esercizio 47.643 47.643
Altri utili / (perdite) 3.164 3.164
Totale Utile / (perdita) complessiva 3.164 47.643 50.807
Destinazione utile dell'esercizio 12 37.619 (37.619)
Distribuzione dividendi 12 (10.880) (10.880)
Altri movimenti 1 1
Saldo al 31 dicembre 2017 12 13.600 2.720 57.915 146.532 47.643 268.410

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE – BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2018

1. CRITERI DI REDAZIONE

1.1 CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Il bilancio separato della Brunello Cucinelli S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea ("IFRS") ed è stato approvato dal Consiglio di amministrazione del 14 marzo 2019.

A fini comparativi i prospetti presentano il confronto con i dati patrimoniali ed economici del bilancio al 31 dicembre 2017.

L'unità di valuta utilizzata è l'euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro se non diversamente indicato.

Il bilancio separato della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2018 include il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario ed il prospetto delle variazioni del Patrimonio netto.

Gli schemi di presentazione della situazione patrimoniale-finanziaria presentano una classificazione finanziaria a liquidità crescente, dove:

  • le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre dodici mesi ed includono le attività immateriali, Immobili, impianti e macchinari e attività finanziarie;
  • le attività correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo entro i dodici mesi;
  • le passività non correnti comprendono i debiti esigibili oltre dodici mesi, inclusi i debiti finanziari, i fondi per rischi ed oneri ed il TFR;
  • le passività correnti comprendono i debiti esigibili entro dodici mesi, compresa la quota a breve dei finanziamenti a medio-lungo termine, dei fondi per rischi ed oneri e del TFR.

Lo schema di presentazione del conto economico segue una classificazione dei costi per natura di spesa.

Il rendiconto finanziario è stato predisposto in base al metodo indiretto e viene presentato in conformità allo IAS 7, classificando i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento.

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati, le Altre attività finanziarie e le Attività disponibili per la vendita che sono iscritti al fair value.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione n. DEM6064293 del 28 luglio 2006, negli schemi di bilancio, è data evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, ai fini di una migliore informativa.

2. PRINCIPI CONTABILI

PREMESSA

Il bilancio separato è stato redatto in base al principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie destinate alla vendita che sono iscritte al valore equo.

Il bilancio separato è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro se non altrimenti indicato.

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La preparazione del bilancio consolidato del Gruppo Brunello Cucinelli richiede agli amministratori della Società di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire da tali stime. I principali processi di stima e valutazione discrezionale sono relativi alla rilevazione e valutazione delle voci di bilancio di seguito indicate.

Imposte differite attive

Le Imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle Imposte differite attive che possono essere contabilizzate che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dell'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Passività per benefici ai dipendenti (Trattamento di fine rapporto – "TFR") e accantonamenti al fondo indennità suppletiva

La valutazione del Trattamento di Fine Rapporto e del fondo indennità suppletiva di clientela degli agenti per le società italiane del Gruppo è effettuata utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, i futuri incrementi salariali (per il solo Trattamento di Fine Rapporto), i tassi di turnover e di mortalità. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza.

Rettifiche di valore sui Crediti

Le rettifiche di valore sui crediti rappresentano la miglior stima possibile effettuata dal management, in base alle informazioni in possesso alla data di redazione del bilancio, al fine di ricondurre il valore dei crediti al loro presumibile valore di realizzo. Il Gruppo applica l'approccio semplificato e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo un criterio per lo stanziamento basato sull'esperienza storica delle singole società del Gruppo relativamente alle perdite su crediti, rettificato anche per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico. L'ammontare delle perdite attese è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste.

Periodo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali e impairment test

Gli ammortamenti dei i beni a vita utile definita delle immobilizzazioni materiali e delle immobilizzazioni immateriali e i dati previsionali utilizzati ai fini degli impairment test richiedono una valutazione discrezionale da parte degli amministratori, che a ogni data di bilancio viene rivista al fine di verificare che gli importi iscritti siano rappresentativi della miglior stima dei costi che eventualmente saranno affrontati dal Gruppo e, nel caso in cui si rilevino variazioni significative, gli importi vengono rivisti ed aggiornati.

Per quanto riguarda l'impairment test si rimanda a quanto indicato al paragrafo "Perdita di valore delle attività (impairment)" esposto di seguito nella presente nota integrativa al bilancio.

Strumenti finanziari derivati

La valutazione degli strumenti finanziari derivati attivi e passivi ha richiesto l'utilizzo di stime e assunzioni. La modalità di determinazione del fair value e di gestione dei rischi inerenti i contratti derivati per la copertura del rischio di cambio e del rischio di tasso di interesse sono illustrati all'apposito paragrafo "Strumenti finanziari derivati" della presente nota integrativa. Le stime e le assunzioni considerate sono riviste su base continua e gli effetti di eventuali variazioni sono iscritti immediatamente in bilancio.

Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipendenti e sono riviste periodicamente.

OPERAZIONI UNDER COMMON CONTROL

Nel caso di operazioni di aggregazione che coinvolgono soggetti sottoposti a comune controllo, considerato che, alla luce degli statuiti principi contabili, non risultano applicabili i contenuti dell'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" come da specifiche cause di esclusione contenute nel principio stesso. In considerazione della finalità meramente riorganizzativa di tali operazioni e in applicazione della policy contabile di Gruppo in materia, esse sono state pertanto rilevate in continuità di valori contabili nei bilanci delle società coinvolte, senza la rilevazione di effetti economici.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le Attività immateriali sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Le Attività immateriali acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo definito alla data di acquisizione, se tale valore può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali prodotte internamente non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le Attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata e sottoposte a test di ricuperabilità (impairment test) ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore, seguendo le regole nel seguito descritte.

La vita utile residua viene riesaminata alla fine di ciascun esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo sono rilevate modificando il periodo e/o il metodo di ammortamento e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote d'ammortamento delle Attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Un'attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall'eliminazione dell'attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività) è inclusa nel conto economico.

La stima della vita utile delle Attività immateriali a vita utile definita è la seguente:

Anni
Marchi 18
Key money In base alla durata del contratto di affitto
Software 2 – 3
Licenze 5
Altre immobilizzazioni immateriali 3-12

Key money

La voce, classificata all'interno delle Attività immateriali, accoglie gli importi pagati dal Gruppo per subentrare nelle posizioni contrattuali relative ad immobili commerciali situati in luoghi di prestigio. Tali importi includono anche i costi diretti iniziali sostenuti per la negoziazione ed il perfezionamento dei contratti di locazione degli immobili. La capitalizzazione di tali costi avviene in virtù dei ricavi incrementali attesi derivanti dalla possibilità di operare in luoghi di prestigio.

I Key money sono ammortizzati lungo la durata prevista del contratto di locazione (per i negozi del Canale retail) o lungo la durata prevista del contratto di affiliazione (per i negozi del Canale wholesale monomarca).

Concessioni, licenze e marchi

La voce, classificata all'interno delle Attività immateriali, accoglie i costi sostenuti per la registrazione dei marchi del Gruppo.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
  • l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;
  • le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri (proventi originati dalla vendita di prodotti o servizi, risparmi di costo o altri benefici derivanti dall'utilizzo dell'attività);
  • la disponibilità di risorse per completare l'attività;
  • la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Gli Immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato. Tale costo include gli oneri per la sostituzione di parte di macchinari ed impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione.

Con riferimento ai fabbricati, il costo storico è rappresentato dal fair value determinato alla data di transizione agli IFRS (1 gennaio 2008), come consentito dall'IFRS 1, ed esposto al netto di ammortamenti e eventuali perdite di valore.

Gli Immobili, impianti e macchinari acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevati al valore equo determinato alla data di acquisizione.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute; in caso contrario vengono capitalizzate.

Gli Immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

La stima della vita utile delle principali classi di attività materiali è la seguente:

Anni
Fabbricati 33
(di cui Migliorie su beni di terzi) In base alla durata del contratto di affitto
Impianti e macchinari 8
Attrezzature industriali e commerciali 4
Altri beni 4-8

Qualora componenti di Immobili, impianti e macchinari abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzioni sia annessi a fabbricati, sono rilevati separatamente e non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Il valore contabile degli Immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato, seguendo le regole nel seguito descritte.

Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile dell'attività ed il corrispettivo percepito) è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

Collezione storica

La Società mantiene per ogni collezione, un capo per ogni articolo considerato significativo e vendibile. Tali prodotti vengono utilizzati come fonte di ispirazione dall'ufficio stile nella fase di creazione delle nuove collezioni.

Tali beni sono classificati nella voce Immobili, impianti e macchinari, sono iscritti al costo storico di produzione e non vengono ammortizzati in quanto caratterizzati da vita utile indefinita.

Gli incrementi nel valore di tali beni sono contabilizzati nel conto economico nella voce Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

LEASING

La definizione di un accordo contrattuale come operazione di leasing (o contenente un'operazione di leasing) si basa sulla sostanza dell'accordo e richiede di valutare se l'adempimento dell'accordo stesso dipenda dall'utilizzo di una o più attività specifiche o se l'accordo trasferisca il diritto all'utilizzo di tale attività. La verifica che un accordo contenga un leasing viene effettuata all'inizio dell'accordo.

La Società in veste di locatario

Un contratto di leasing viene classificato come leasing finanziario o come leasing operativo all'inizio del leasing stesso. Un contratto di leasing che trasferisce sostanzialmente alla Società tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, è classificato come leasing finanziario.

I leasing finanziari sono capitalizzati alla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. Gli oneri finanziari sono imputati al conto economico. I beni in leasing sono ammortizzati sulla base della vita utile del bene. Tuttavia, laddove non vi sia la ragionevole certezza che la Società otterrà la proprietà del bene al termine del contratto, il bene è ammortizzato sul periodo temporale più breve tra la vita utile stimata del bene e la durata del contratto di locazione.

Un leasing operativo è un contratto di leasing che non si qualifica come finanziario. I canoni di leasing operativo sono rilevati come costi nel conto economico in quote costanti sulla durata del contratto.

La Società in veste di locatore

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo alla Società tutti i rischi e benefici della proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Le attività materiali detenute a fini di reddito e non a uso strumentale sono classificate in un'apposita classe denominata Investimenti immobiliari, secondo lo IAS 40, e sono contabilizzate al costo. Le attività rientranti in tali fattispecie consistono in terreni e/o fabbricati (o parti di fabbricati) detenuti dal proprietario o dal locatario nell'ambito di un contratto di locazione finanziaria o operativa al fine di concederli in locazione.

Tali tipologie di immobili sono classificate separatamente dagli altri beni immobili posseduti. Gli investimenti immobiliari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile degli investimenti immobiliari della Società è di 33 anni.

Il valore contabile degli investimenti immobiliari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nella voce rettifiche di valore di attività ed altri accantonamenti. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate. Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti (cioè alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. L'ammontare del corrispettivo da considerare per la determinazione dell'utile o della perdita derivante dalla cancellazione di un investimento immobiliare è determinato in conformità ai requisiti per la determinazione del prezzo dell'operazione nell'IFRS 15.

ATTIVITÀ NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA

Le attività non correnti possedute per la vendita sono classificate come tali qualora il valore contabile dell'attività stessa sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. Perché ciò si verifichi, l'attività deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni, che sono d'uso e consuetudine, per la vendita di tali attività e la vendita deve essere altamente probabile.

Le attività non correnti possedute per la vendita sono valutate, al momento della rilevazione iniziale, al minore tra il valore contabile – se non fosse stata classificata come posseduta per la vendita – e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Tale valore è rettificato in presenza di perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36. Le eventuali perdite di valore sono quantificate sulla base del valore recuperabile determinato con riferimento ai flussi di cassa che l'impresa partecipata sarà in grado di produrre prospetticamente.

La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Eventuali svalutazioni di tale differenza positiva sono ripristinate nei periodi successivi qualora vengano meno le condizioni che avevano portato alla svalutazione.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.

PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ (IMPAIRMENT)

Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore di Attività immateriali, Immobili, impianti e macchinari e Partecipazioni. Nel caso in cui emergano tali indicatori, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).

Nel caso in cui il valore di carico (valore contabile) delle attività ecceda il valore recuperabile, esse sono svalutate fino a riflettere quest'ultimo. Il valore recuperabile è determinato quale il maggiore fra il valore equo di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.

Nel determinare il valore d'uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso d'attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dalla Società sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un arco temporale di tre esercizi; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato di riferimento. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali la Società non è ancora impegnata né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità.

Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta, inoltre, l'eventuale esistenza di indicatori di una diminuzione delle perdite di valore in precedenza rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettua una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui, in quote costanti lungo la restante vita utile. Le svalutazioni dell'avviamento non possono in ogni caso essere oggetto di ripristino di valore.

STRUMENTI FINANZIARI

Uno strumento finanziario è qualsiasi contratto che dà origine a un'attività finanziaria per un'entità e ad una passività finanziaria o ad uno strumento rappresentativo di capitale per un'altra entità.

Nell'IFRS 9 il principio generale è che un'entità deve rilevare nella propria situazione patrimoniale-finanziaria un'attività o una passività finanziaria quando e solo quando diviene parte nelle clausole contrattuali dello strumento.

Attività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate in funzione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e del modello di business che la Società usa per la loro gestione. In base a tali caratteristiche le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:

  • Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell'eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

In sede di rilevazione iniziale, la Società valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali la Società ha applicato l'espediente pratico sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

Dopo la rilevazione iniziale, la Società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo o al fair value rilevato nel conto economico.

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)

La Società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.

Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato della Società sono inclusi i crediti commerciali, i crediti finanziari e i depositi cauzionali.

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace.

Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio.

In questa categoria rientrano gli strumenti derivati. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace.

Riclassificazione

Una riclassificazione di un'attività finanziaria avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o quando la Società modifica il suo business model per gestire le attività finanziarie. La riclassificazione deve essere applicata prospettivamente dalla data di riclassificazione, senza necessità di rideterminare profitti, perdite e interessi già precedentemente rilevati.

Cancellazione

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria della Società) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Perdita di valore di attività finanziarie

La Società iscrive una svalutazione per perdite attese per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Nello specifico le disposizioni di impairment si applicano a tutte le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e al fair value rilevato nel conto economico complessivo, mentre sono escluse le attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico. La Società applica l'approccio semplificato e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo un criterio per lo stanziamento basato sull'esperienza storica della Società relativamen-

te alle perdite su crediti, rettificato anche per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico.

Passività Finanziarie

Le passività finanziarie sono classificate e valutate al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo ad eccezione di quelle passività finanziarie che, non rispondendo ai requisiti per poter essere valutate al costo ammortizzato, sono classificate al fair value rilevato a conto economico. Rientrano in quest'ultimo caso le passività finanziarie detenute a scopo di negoziazione.

Anche i derivati con fair value negativo sono classificati e valutati al fair value rilevato a conto economico ad eccezione di quelli detenuti come efficaci strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.

La valutazione delle passività finanziarie dipende dallo loro classificazione, come passività finanziarie al fair value a conto economico e prestiti e finanziamenti.

Prestiti e finanziamenti

Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull'acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell'utile/(perdita). Non è possibile riclassificare le passività finanziarie.

Questa categoria include generalmente finanziamenti fruttiferi di interessi.

Cancellazione

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.

Compensazione di strumenti finanziari

Un'attività e una passività finanziaria possono essere compensate e il saldo netto esposto nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, se esiste un diritto legale attuale a compensare gli importi rilevati contabilmente e vi sia l'intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società solamente con l'intento di copertura dei rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di cambio sulle transazioni commerciali in valuta e alle variazioni dei tassi di interesse sull'indebitamento bancario.

Come consentito dall'IFRS9 paragrafo 7.2.21, la Società ha optato per la applicazione dello IAS 39 in merito all'hedge accounting.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39 e ripresto dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata; e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value. Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l'hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di un'attività o di una passività di bilancio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico, come pure l'utile o la perdita sulla posta coperta.

Cash flow hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività di bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel Patrimonio netto; l'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a Conto Economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura; l'utile o la perdita associati a una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l'inefficacia è rilevata.

La Società si è avvalsa della contabilizzazione secondo le regole del cash flow hedge per la stabilizzazione dei flussi finanziari legati ai finanziamenti passivi e per la copertura di ricavi denominati in valuta estera. In conseguenza di ciò, la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati negoziati a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera viene accantonata in un'apposita riserva nel Patrimonio Netto. Al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, gli importi accantonati a riserva vengono imputati a Conto Economico nei Ricavi. La componente inefficace di tale variazione di fair value, invece, viene imputata a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari. Le variazioni di fair value successive alla manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, in accordo con le modalità adottate per la contabilizzazione delle poste coperte, sono imputate a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari.

Qualora non ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting, gli effetti derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico.

RIMANENZE

Le Rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo d'acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il costo d'acquisto è inclusivo degli oneri accessori di competenza riferiti agli acquisti del periodo; il costo di produzione comprende i costi di diretta imputazione e una quota dei costi indiretti, ragionevolmente imputabili ai prodotti. Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal prezzo di vendita stimato, dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita.

Laddove necessario sono stanziati fondi svalutazione per materiali o prodotti, tenuto conto del loro atteso utilizzo e valore di realizzo.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le Disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in questo ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi. Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti sono iscritti in bilancio al valore nominale ed al cambio a pronti a fine esercizio, se in valuta.

FONDI RISCHI ED ONERI

Gli accantonamenti a Fondi per rischi e oneri sono effettuati quando la Società deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare.

Quando la Società ritiene che un accantonamento a Fondi per rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se, e solo se, esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico il costo dell'eventuale accantonamento è presentato al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo.

Se l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

PASSIVITÀ PER BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a benefici definiti" e programmi "a contributi definiti".

La legislazione italiana (articolo 2120 del codice civile) prevede che, alla data in cui ciascun dipendente risolve il contratto di lavoro con l'impresa, riceva un'indennità denominata TFR. Il calcolo di tale indennità si basa su alcune voci che formano la retribuzione annua del dipendente per ciascun anno di lavoro (opportunamente rivalutata) e sulla lunghezza del rapporto di lavoro. Secondo la normativa civilistica italiana, tale indennità viene riflessa in bilancio secondo una metodologia di calcolo basata sull'indennità maturata da ciascun dipendente alla data di bilancio, nell'ipotesi in cui tutti i dipendenti risolvano il contratto di lavoro a tale data.

L'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) dell'International Accounting Standards Board (IASB) ha affrontato l'argomento del TFR italiano ed ha concluso che, in applicazione dello IAS 19, esso deve essere calcolato secondo una metodologia, denominata Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (il cosiddetto "PUCM"), secondo cui l'ammontare della passività per i benefici acquisiti deve riflettere la data di dimissioni attesa e deve essere attualizzata.

Le ipotesi attuariali ed i relativi effetti tengono in considerazione i cambiamenti normativi introdotti dal legislatore italiano, che hanno previsto l'opzione per il lavoratore dipendente di destinare il TFR maturato a partire dal 1° luglio 2007 all'INPS o a fondi di previdenza integrativa.

L'obbligazione netta della Società derivante da piani a benefici definiti viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Gli utili e le perdite attuariali riferite ai piani a benefici definiti, accumulati fino all'esercizio precedente e che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevati per intero nel conto economico complessivo.

La valutazione attuariale della passività è stata affidata ad un attuario indipendente.

La Società non ha altri piani pensionistici a benefici definiti.

L'obbligazione della Società derivante da piani a contributi definiti, è limitata al versamento di contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cosiddetto fondo), ed è determinata sulla base dei contributi dovuti.

RICAVI E COSTI

Ricavi provenienti da contratti con clienti

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi.

Vendita di beni

I ricavi derivanti dalla vendita dei beni sono riconosciuti nel momento in cui il controllo del bene passa al cliente, generalmente al momento della spedizione.

La Società considera se ci sono altre promesse nel contratto che rappresentano obbligazioni di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato (ad esempio garanzie). Nel determinare il prezzo della transazione di vendita del bene, la Società considera gli effetti derivanti dalla presenza di corrispettivo variabile, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da pagare al cliente (se presenti).

Corrispettivo variabile – diritto al reso

La Società riconosce il diritto di reso solo in casistiche residuali ed ancillari rispetto all'ordinario svolgimento del rapporto commerciale in essere con i propri clienti. Quando un contratto con un cliente prevede un diritto di reso dei beni, la Società utilizza il metodo del valore atteso per stimare i beni che non verranno restituiti perché tale metodo è il migliore per prevedere l'ammontare del corrispettivo variabile a cui la Società avrà diritto.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte. I contributi correlati a componenti di costo sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente tra gli esercizi in modo da essere commisurati al riconoscimento dei costi che intendono compensare. Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell'attività di riferimento.

Laddove la Società riceva un contributo non monetario, l'attività ed il relativo contributo sono rilevati al valore nominale e rilasciati nel conto economico, in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell'attività di riferimento.

Costi

I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono integralmente imputati a conto economico quando il servizio è stato reso e consegnato alla Società.

I costi sono iscritti in base alla loro natura considerando i principi applicabili nell'ambito degli IFRS.

PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

I Proventi e gli Oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

IMPOSTE SUL REDDITO

Imposte correnti

Le Imposte correnti riflettono una stima del carico fiscale, determinato applicando la normativa vigente. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.

Il debito per imposte correnti viene classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati.

Imposte differite

Le Imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee deducibili (Imposte differite attive) e tassabili (Imposte differite passive) risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.

Le Imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.

Il valore da riportare in bilancio delle Imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato.

Le Imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le Imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le Imposte differite attive e passive sono imputate direttamente a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente tra le componenti di patrimonio netto; nel qual caso anche le relative imposte differite sono contabilizzate coerentemente senza imputazione al conto economico.

Le Imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.

Le attività per Imposte differite attive e le passività per Imposte differite passive sono classificate tra le attività e passività non correnti.

SEGMENTI OPERATIVI

Ai fini dell'IFRS 8 "Operating segments", l'attività svolta dalla Società è identificabile in un unico segmento operativo.

3. CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI, NUOVI PRINCIPI CONTABILI, CAMBIAMENTI DI STIMA E RICLASSIFICHE

3.1 NUOVI PRINCIPI CONTABILI, INTERPRETAZIONI E MODIFICHE ADOTTATI DALLA SOCIETÀ

La Società non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

La Società applica, per la prima volta, dal 1 Gennaio 2018 l'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con clienti e l'IFRS 9 Strumenti finanziari che richiedono la riesposizione dei bilanci precedenti nel caso di applicazione retrospettica piena. Come richiesto dallo IAS 34, la natura e gli effetti di questi cambiamenti sono esposti nel seguito.

IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers

L'IFRS 15 è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti, e sostituisce tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi (IAS 18, IAS 11, IFRIC 13, IFRIC 15, IFRIC 18 e SIC 31). L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di beni o servizi al cliente. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente, con applicazione retrospettica piena o modificata. E' consentita l'applicazione anticipata.

La Società ha applicato il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo della piena applicazione retrospettica. La Società ha intrapreso un'analisi per una valutazione dell'impatto dell'IFRS 15 simulando l'applicazione dello standard a pratiche commerciali e contratti appartenenti ai principali flussi di ricavi (revenue stream) retail, wholesale monomarca e wholesale multimarca. Tale valutazione è stata completata nel corso del 2017.

Nell'applicazione dell'IFRS 15, la Società ha considerato i seguenti punti:

(a) Vendita di beni settore retail

La Società, dall'applicazione dell'IFRS 15 ai contratti con i clienti nei quali la vendita dei beni è la sola obbligazione, non ha rilevato un impatto significativo sui ricavi e sul conto economico della Società.

La Società ha rilevato che il riconoscimento dei ricavi avviene nel momento in cui il controllo dell'attività è stato trasferito al cliente, generalmente al momento della consegna del bene similmente a quanto già accade secondo gli standards attualmente applicabili (riconoscimento dei ricavi in un determinato momento - "revenue recognition at a point in time").

(b) Corrispettivo variabile – diritto di reso

La Società riconosce il diritto di reso solo in casistiche residuali ed ancillari rispetto all'ordinario svolgimento del rapporto commerciale in essere con i propri clienti. Conseguentemente, l'analisi dei contratti con i clienti che prevedono un diritto di reso dei beni venduti entro uno specifico periodo di tempo, non ha rilevato un impatto significativo dall'applicazione dell'IFRS 15. Quando un contratto con un cliente prevede un diritto di reso dei beni, la Società valuta il corrispettivo variabile secondo quanto previsto dall'IFRS 15.

(c) Presentazione ed informativa richiesta

Le disposizioni dell'IFRS 15 in tema di presentazione e di informativa richiesta, fondamentalmente nuova, sono più dettagliate rispetto a quelle dei precedenti principi. Tuttavia considerando che dall'analisi dei contratti e delle revenues stream, è emersa la predominanza dell'applicazione di un riconoscimento dei ricavi per la cessione dei prodotti in un determinato momento ("revenue recognition at a point in time"), nonché visti gli esiti delle attività di assessment condotte che non hanno identificato giudizi di stima significativi, non è emersa la necessità d'inserimento di informativa aggiuntiva.

La Società ha infatti disaggregato i ricavi derivanti da contratti con la clientela in categorie che rappresentano come la natura, l'ammontare, le tempistiche e le incertezze dei ricavi e dei flussi di cassa sono condizionati da fattori economici: per l'informativa disaggregata sui ricavi si faccia riferimento alla Nota 23.

IFRS 9 Strumenti finanziari

Nel Luglio 2015, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. L'IFRS 9 riunisce tutti e tre gli aspetti relativi al progetto sulla contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. Con l'eccezione dell'hedge accounting, è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa. Per quanto riguarda l'hedge accounting, il principio si applica in linea generale in modo prospettico, con alcune limitate eccezioni. La Società ha adottato il nuovo principio dalla data di entrata in vigore e non ha riesposto l'informativa comparativa in quanto non sono stati rilevati impatti significativi sul proprio prospetto della situazione patrimoniale/ finanziaria e patrimonio netto.

Classificazione e valutazione

La Società non ha rilevato impatti significativi sul proprio bilancio e patrimonio netto conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9. La Società continua, quindi, a valutare a fair value tutte le attività finanziarie attualmente contabilizzate a fair value. I finanziamenti, così come i crediti commerciali, sono detenuti al fine dell'incasso alle scadenze contrattuali dei flussi di cassa riferiti all'incasso delle quote capitale ed interessi. La Società ha analizzato le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali di questi strumenti ed ha concluso che rispettano i criteri per la valutazione al costo ammortizzato in accordo con l'IFRS 9. Non è stato quindi necessario procedere ad una riclassifica di questi strumenti finanziari.

(a) Perdita di valore

L'IFRS 9 richiede che la Società registri le perdite su crediti attese su tutte le obbligazioni in portafoglio, finanziamenti e crediti commerciali, avendo come riferimento o un periodo di 12 mesi o la intera durata contrattuale dello strumento.

La Società applica l'approccio semplificato e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo un criterio per lo stanziamento basato sull'esperienza storica delle singole società della Società relativamente alle perdite su crediti, rettificato anche per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico. La Società, infatti, nel corso del 2017, ha analizzato la percentuale storica di insolvenza del proprio portafoglio clienti ed ha integrato tali informazioni storiche con quelle già utilizzate nella procedura valutativa in essere. La Società già effettuava un'analisi di rischiosità specifica per categoria di credito in base al rischio Paese, alla durata residua ed alle procedure di recupero utilizzate. Pertanto, le disposizioni dell'IFRS 9 non hanno determinano impatti complessivamente significativi sul patrimonio netto della Società.

(b) Hedge accounting

La Società ha stabilito che tutte le relazioni di copertura esistenti, che sono attualmente designate come coperture efficaci, continuano a qualificarsi per l'hegde accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, l'applicazione dei requisiti richiesti dall'IFRS 9 ai fini della definizione delle coperture non ha avuto impatti significativi sul bilancio della Società.

3.2 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI EMANATI MA NON ANCORA IN VIGORE

IFRS 16 – Leases

Il principio IFRS 16 è stato emesso nel mese di Gennaio 2016 e sostituisce i principi IAS 17 Leases, IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases-Incentives and SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

L'IFRS 16 stabilisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede ai locatari di contabilizzare i contratti di leasing seguendo un unico modello contabile in bilancio simile alla contabilizzazione dei leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17. Il metodo di contabilizzazione per il locatore rimane invece sostanzialmente invariato rispetto all'attuale politica di accounting secondo lo IAS 17, continuando a distinguere due tipologie di leasing: operativo e finanziario.

In sintesi, l'IFRS 16 prevede che, alla data di inizio di un leasing, il locatario dovrà rilevare una passività relativa ai canoni di affitto (cioè la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante durante la durata del leasing (cioè, il diritto d'uso). I locatari saranno tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso.

Ai locatari verrà inoltre richiesto di riconsiderare l'importo della passività relativa al leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio una variazione della durata del leasing, una variazione dei canoni futuri derivanti dal cambiamento di un indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti). Il locatario in via generale rileverà la differenza da rimisurazione dell'ammontare della passività di leasing come rettifica del diritto d'uso.

Il principio include due deroghe alla rilevazione per i locatari: leasing di beni a "basso valore" e contratti di locazione a breve termine, cioè contratti di leasing con un periodo di affitto minore o uguale a 12 mesi.

I principali impatti sul bilancio separato sono i seguenti:

  • situazione patrimoniale e finanziaria: incremento delle attività non correnti per l'iscrizione del "diritto d'uso" dell'attività oggetto di locazione in contropartita di maggiori debiti di natura finanziaria;
  • conto economico: diversa qualificazione e classificazione dei costi, con iscrizione di un ammortamento del "diritto d'uso" dell'attività oggetto di locazione ed interessi passivi sui debiti di natura finanziaria, rispetto ai costi per affitti passivi;
  • indicatori alternativi di performance: la diversa qualificazione e classificazione dei costi avrà un impatto sull'EBITDA, sul capitale investito netto, sull'Indebitamento Finanziario Netto, oltre che sugli altri indicatori economici e finanziari.

La Società ha di fatto completato il progetto di assessment preliminare, iniziato nel 2018, dei potenziali impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio alla data di transizione (1° gennaio 2019). Tale processo è stato realizzato in diverse fasi, tra cui la mappatura completa dei contratti potenzialmente idonei a contenere un lease e l'analisi degli stessi al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'IFRS 16, nonché la determinazione del tasso di attualizzazione da applicare nel calcolo della nuova passività riveniente da tali contratti.

È in fase di completamento il processo di implementazione del nuovo sistema informativo aziendale, demandato alla gestione contabile del principio e l'allineamento dei processi amministrativi e dei controlli a presidio delle aree critiche su cui insiste il principio. Il completamento di tale processo è previsto nel corso del primo semestre del 2019.

L'applicazione dell'IFRS 16 avrà un impatto significativo sul bilancio separato.

In conformità con le disposizioni transitorie previste dall'IFRS 16, la Società applicherà l'approccio "retrospettico modificato", che consiste nel contabilizzare l'impatto cumulativo dell'applicazione dell'IFRS 16 alla data di prima applicazione, vale a dire al 1 ° gennaio 2019.

La Società contabilizzerà relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

  • a) una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
  • b) un diritto d'uso pari al valore contabile, come se il Principio fosse stato applicato fin dalla data di decorrenza, ma attualizzato utilizzando l'incremental borrowing rate alla data dell'applicazione iniziale.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term, alla definizione dell'incremental borrowing rate.

In linea con la strategia sopra descritta, la Società ha condotto simulazioni per misurare gli effetti patrimoniali dei contratti di leasing alla data di transizione, identificando un impatto stimato tra i 45 milioni di Euro ed i 75 milioni di Euro.

4. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE

NOTA 1. Attività immateriali

La composizione della voce Attività immateriali al 31 dicembre 2018, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2017, è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5.289 4.753 536
Key money 1.860 2.500 (640)
Altre immobilizzazioni immateriali 1.348 10 1.338
Immobilizzazioni in corso e acconti 3.471 291 3.180
Totale Attività immateriali 11.968 7.554 4.414

Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Attività immateriali al 31 dicembre 2018, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2017, è di seguito evidenziato:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Costo
storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Costo
storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 16.119 (10.830) 5.289 13.095 (8.342) 4.753
Key money 7.046 (5.186) 1.860 7.046 (4.546) 2.500
Altre immobilizzazioni immateriali 1.422 (74) 1.348 50 (40) 10
Immobilizzazioni in corso e acconti 3.471 3.471 291 291
Totale Attività immateriali 28.058 (16.090) 11.968 20.482 (12.928) 7.554

La voce Attività immateriali ammonta al 31 dicembre 2018 ad Euro 11.968 ed è principalmente costituita dalla voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili", che complessivamente passa da Euro 4.753 migliaia al 31 dicembre 2017 ad Euro 5.289 migliaia al 31 dicembre 2018, riconducibile, per la maggior parte, al progetto di rinnovamento dei sistemi di Information Technology e IT/Digital, nonchè dalla voce "Key money", corrisposti per il subentro in posizioni contrattuali relative ad immobili commerciali situati in luoghi di prestigio (Euro 1.860 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018) e dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" che passa da Euro 291 migliaia al 31 dicembre 2017 ad Euro 3.471 migliaia al 31 dicembre 2018, anch'essa principalmente riferita al progetto di rinnovamento dei sistemi di Information Technology.

La movimentazione del valore netto contabile della voce Attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017 è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) Concessioni,
licenze, marchi e
diritti simili
Key money Altre
immobilizzazioni
immateriali
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale Attività
immateriali
Saldo al 01 gennaio 2018 4.753 2.500 10 291 7.554
Incrementi 3.086 1.140 3.459 7.685
Decrementi netti
Rettifiche di valore
Riclassifiche 48 231 (279)
Ammortamenti (2.598) (640) (33) (3.271)
Saldo al 31 dicembre 2018 5.289 1.860 1.348 3.471 11.968
(In migliaia di Euro) Concessioni,
licenze, marchi e
diritti simili
Key money Altre
immobilizzazioni
immateriali
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale Attività
immateriali
Saldo al 01 gennaio 2017 4.409 3.759 161 8.329
Incrementi 2.558 291 2.849
Decrementi netti
Rettifiche di valore (593) (140) (733)
Riclassifiche
Ammortamenti (2.214) (666) (11) (2.891)
Saldo al 31 dicembre 2017 4.753 2.500 10 291 7.554

Gli investimenti dell'esercizio sono pari a Euro 7.685 migliaia, di cui Euro 7.490 migliaia destinati al progetto di rinnovamento dei sistemi di Information Technology e IT/Digital, che risultano capitalizzati nelle voci "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" (quanto ad Euro 2.891 migliaia), "Altre immobilizzazioni immateriali" (quanto ad Euro 1.140 migliaia) ed "Immobilizzazioni in corso" (quanto ad Euro 3.459 migliaia).

Tra gli investimenti principali segnaliamo il progetto "Fabbrica Contemporanea", di cui si è ampliamente detto in Relazione sulla Gestione, iscritto nella voce "Altre immobilizzazioni immateriali" per Euro 1.140 migliaia al 31 dicembre 2018, nonché il progetto di implementazione del nuovo sistema ERP per la gestione amministrativa e finanziaria della Capogruppo, iscritto nella voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" ed il cui utilizzo inizierà nell'esercizio 2019.

Nel corso dell'esercizio non sono emerse ulteriori indicazioni di una possibile perdita di valore con riferimento alle Attività immateriali.

NOTA 2. Immobili, impianti e macchinari

La composizione della voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2018, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2017, è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Terreni 3.221 3.291 (70)
Fabbricati 39.194 40.452 (1.258)
Migliorie su beni di terzi 17.270 16.621 649
Impianti e macchinari 1.905 1.733 172
Attrezzature industriali e commerciali 1.062 1.109 (47)
Altri beni 7.305 7.299 6
Immobilizzazioni in corso e acconti 1.578 584 994
Totale Immobili, impianti e macchinari 71.535 71.089 446

Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2018, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2017, è di seguito evidenziato:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Costo
storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Costo
storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Terreni 3.221 3.221 3.291 3.291
Fabbricati 48.069 (8.875) 39.194 47.910 (7.458) 40.452
Migliorie su beni di terzi 31.372 (14.102) 17.270 27.578 (10.957) 16.621
Impianti e macchinari 5.684 (3.779) 1.905 5.148 (3.415) 1.733
Attrezzature industriali e commerciali 3.222 (2.160) 1.062 2.761 (1.652) 1.109
Altri beni 13.982 (6.677) 7.305 12.892 (5.593) 7.299
Immobilizzazioni in corso e acconti 1.578 1.578 584 584
Totale Immobili, impianti e macchinari 107.128 (35.593) 71.535 100.164 (29.075) 71.089

La voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 71.535 migliaia ed è principalmente costituita dal valore dei fabbricati adibiti alla produzione ed alla logistica della sede principale, dalle migliorie apportate sui negozi in locazione, nonché dalle attrezzature, impianti e macchinari funzionali alla produzione ed alla logistica.

La movimentazione del valore netto contabile della voce Immobili, impianti e macchinari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017 è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Migliorie su
beni di terzi
Impianti e
macchinari
Attrezzature
ind.li e
comm.li
Altri beni Immob.ni in
corso e
acconti
Totale
immobili,
impianti e
macchinari
Saldo al 01 gennaio 2018 3.291 40.452 16.621 1.733 1.109 7.299 584 71.089
Incrementi 332 3.363 586 526 1.301 1.528 7.636
Decrementi netti (2) (8) (126) (136)
Rettifiche di valore
Riclassifiche (70) (171) 430 11 93 (534) (241)
Ammortamenti (1.419) (3.144) (423) (565) (1.262) (6.813)
Saldo al 31 dicembre 2018 3.221 39.194 17.270 1.905 1.062 7.305 1.578 71.535
(In migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Migliorie su
beni di terzi
Impianti e
macchinari
Attrezzature
ind.li e
comm.li
Altri beni Immob.ni in
corso e
acconti
Totale
immobili,
impianti e
macchinari
Saldo al 01 gennaio 2017 3.145 41.438 13.360 1.953 1.311 6.753 2.133 70.093
Incrementi 146 427 4.327 220 381 1.774 584 7.859
Decrementi netti (2) (65) (33) (131) (231)
Rettifiche di valore (374) (43) (417)
Riclassifiche 2.081 9 (2.090)
Ammortamenti (1.413) (2.771) (384) (550) (1.097) (6.215)
Saldo al 31 dicembre 2017 3.291 40.452 16.621 1.733 1.109 7.299 584 71.089

Nell'esercizio 2018 la Società ha effettuato investimenti in Immobili, impianti e macchinari per Euro 7.636 migliaia, composti principalmente come segue:

  • investimenti per complessivi Euro 332 migliaia nella voce "Terreni" e nella voce "Fabbricati", relativi principalmente al completamento del progetto pluriennale che ha portato al raddoppio del polo industriale di Solomeo;
  • investimenti per Euro 3.363 migliaia nella voce "Migliorie su beni di terzi", riconducibili principalmente alle aperture ed agli ampliamenti di negozi a gestione diretta e di negozi wholesale monomarca ed a migliorie apportate sulle boutique esistenti;
  • investimenti per complessivi Euro 963 migliaia relativi ad investimenti destinati al progetto di rinnovamento dei sistemi di Information Technology, classificati per Euro 854 migliaia nella voce "Altri beni" e per Euro 109 migliaia nella voce "Immobilizzazioni in corso"; si segnala che tali investimenti debbono sommarsi a quelli ricordati precedentemente alla Nota 1 relativa alle immobilizzazioni immateriali (Euro 7.490 migliaia) che portano ad un investimento complessivo pari a Euro 8.453 migliaia;
  • ulteriori investimenti per Euro 2.978 migliaia, per la maggior parte riconducibili all'ordinaria attività di sviluppo e rinnovamento (nuovi macchinari, mobili e arredi, automezzi ed attrezzature).

Non sono emerse nel corso dell'esercizio indicazioni di una possibile perdita di valore con riferimento agli Immobili, impianti e macchinari.

NOTA 3. Investimenti immobiliari

La voce, pari ad Euro 4.771 migliaia, quanto ad Euro 3.852 si riferisce al compendio immobiliare situato nel Comune di Carrara, località Avenza, acquistato nel corso del 2015 dalla Società e locato alla società controllata Pinturicchio S.r.l. per lo svolgimento dell'attività di confezione di abiti da uomo; quanto ad Euro 919 migliaia, si riferisce a tre distinti compendi immobiliari, non ad uso strumentale, situati nel paese di Solomeo. Si evidenzia che nel corso dell'esercizio sono stati effettuati investimenti su tali immobili per un importo pari ad Euro 711 migliaia.

NOTA 4. Altre attività finanziarie non correnti

La composizione della voce Altre attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Depositi cauzionali 147 142 5
Crediti finanziari verso società del Gruppo 57.740 46.304 11.436
Partecipazioni 57.533 48.475 9.058
Totale Altre attività finanziarie non correnti 115.420 94.921 20.499

I depositi cauzionali (Euro 147 migliaia al 31 dicembre 2018 ed Euro 142 migliaia al 31 dicembre 2017) sono relativi principalmente alle somme versate contestualmente alla stipula dei contratti di affitto dei negozi monomarca.

I Crediti finanziari verso società del Gruppo ammontano a Euro 57.740 migliaia al 31 dicembre 2018 e l'aumento registrato nel corso dell'esercizio, pari ad Euro 11.436 migliaia, è la risultante di erogazioni effettuate nel corso dell'esercizio per complessivi Euro 11.205 migliaia e di rimborsi ricevuti per complessivi Euro 1.779 migliaia, ai quali va aggiunto un effetto valutario positivo per Euro 2.010 migliaia.

I Crediti finanziari verso società del Gruppo sono legati al programma di aperture e di sostegno dei punti vendita; per il dettaglio dei crediti finanziari verso società controllate si rimanda al paragrafo "Rapporti con parti correlate", riportato successivamente.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate rappresentano un investimento duraturo e strategico. La Società non detiene azioni proprie. I movimenti delle partecipazioni sono schematizzati nel presente prospetto:

(In migliaia di Euro) Saldo al
01 gennaio 2018
Incrementi Decrementi Rivalutazioni/
(svalutazioni)
Saldo al 31
dicembre 2018
Brunello Cucinelli Europe S.r.l. 9.522 9.522
Brunello Cucinelli Usa Inc. 430 430
Sarl Brunello Cucinelli France 4 4
Brunello Cucinelli GmbH 4 4
Brunello Cucinelli Retail Spain SL 10 10
Brunello Cucinelli Suisse SA 3 3
Brunello Cucinelli Japan Co., Ltd. 4.546 4.546
Brunello Cucinelli Netherlands B.V. 4 4
Brunello Cucinelli Austria GmbH 1 1
Brunello Cucinelli (Sichuan) Fashion Co., Ltd. 20.892 1.761 22.653
Brunello Cucinelli (Macau) Fashion Co., Ltd. 2.647 2.647
Pinturicchio S.r.l. 2 2
Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd. 462 462
Brunello Cucinelli Brasil LTDA 1.128 613 1.741
SAS Brunello Cucinelli France Resort 12 12
OOO Brunello Cucinelli RUS 8.820 6.510 15.330
Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd. 160 160
Brunello Cucinelli Denmark ApS 2 2
Totale Partecipazioni 48.475 9.058 57.533

La movimentazione dell'esercizio si riferisce alle seguenti operazioni:

  • acquisizione del 38% del capitale sociale della controllata "OOO Brunello Cucinelli RUS" mediante il versamento di un ammontare pari ad Euro 6.510 migliaia, al fine di portare la percentuale di possesso al 100%;
  • versamento nella controllata cinese Brunello Cucinelli (Sichuan) Fashion Co., Ltd. per un ammontare pari ad Euro 1.761 migliaia;
  • sottoscrizione e versamento del 83,67% del capitale sociale della neo-costituita Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd., pari ad Euro 160 migliaia;
  • sottoscrizione e versamento del 2% del capitale sociale della neo-costituita Brunello Cucinelli Denmark ApS, pari ad Euro 2 migliaia (la restante parte del capitale è stata sottoscritta dalla controllata Brunello Cucinelli Europe S.r.l.);
  • acquisizione della quota di minoranza pari al 2% (Euro 12 migliaia) della società controllata SAS Brunello Cucinelli France Resort (la restante parte del capitale è stata sottoscritta dalla controllata Brunello Cucinelli Europe S.r.l.);
  • versamento nella Brunello Cucinelli Brasil LTDA, per un ammontare pari a Euro 613 migliaia.

Si evidenziano le informazioni relative alle partecipazioni possedute direttamente in imprese controllate alla data di chiusura di bilancio:

(In migliaia) Anno di
riferimento
Sede Divisa Capitale in
unità di valuta
% di
possesso
Patrimonio
netto
in valuta
Utile/
(perdita)
in valuta
Valore di
bilancio
(Euro)
Brunello Cucinelli Europe S.r.l. 2018 Corciano (PG) - Italia Euro 100.000 100,00% 10.889 723 9.522
Brunello Cucinelli Usa Inc. 2018 Ardsley (NY) - USA Dollaro americano 1.500 100,00% 19.994 1.718 430
Sarl Brunello Cucinelli France 2018 Parigi - Francia Euro 200.000 2,00% 1.425 113 4
Brunello Cucinelli GmbH 2018 Monaco - Germania Euro 200.000 2,00% 1.292 90 4
Brunello Cucinelli Retail Spain SL 2018 Madrid - Spagna Euro 200.000 5,00% (624) (403) 10
Brunello Cucinelli Suisse SA 2018 Lugano - Svizzera Franco svizzero 223.000 1,79% 3.891 999 3
Brunello Cucinelli Japan Co., Ltd. 2018 Tokyo - Giappone Yen giapponese 330.000.000 75,00% 235.867 90.304 4.546
Brunello Cucinelli Netherlands B.V. 2018 Amsterdam - Olanda Euro 200.000 2,00% (465) 85 4
Brunello Cucinelli Austria GmbH 2018 Vienna - Austria Euro 35.000 2,00% 231 370 1
Brunello Cucinelli (Sichuan) Fashion
Co., Ltd.
2018 Chengdu - Cina Renmimbi 200.000.000 100,00% 129.879 9.874 22.653
Brunello Cucinelli (Macau) Fashion
Co., Ltd.
2018 Macao MOP/Dollaro
Hong Kong
22.847.312 98,00% 15.958 (1.958) 2.647
Pinturicchio S.r.l. 2018 Corciano (PG) - Italia Euro 100.000 2,00% 760 54 2
Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd. 2018 Hong Kong Dollaro Hong Kong 2.000.000 100,00% 25.118 13.450 462
Brunello Cucinelli Brasil LTDA 2018 San Paolo - Brasile Real 11.200.000 98,00% 3.272 (1.578) 1.741
SAS Brunello Cucinelli France
Resort
2018 Courchevel - Francia Euro 100.000 2,00% 352 30 12
OOO Brunello Cucinelli RUS 2018 Mosca - Russia Rublo 15.000.000 100,00% 343.216 61.754 15.330
Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd. 2018 Singapore Dollaro singapore 300.000 83,67% 313 13 160
Brunello Cucinelli Denmark ApS 2018 Copenaghen - Danimarca Corona Danese 750.000 2,00% 202 (548) 2
Totale Partecipazioni al 31 dicembre 2018 57.533

NOTA 4.1 Verifica circa la presenza di perdite durevoli di valore in merito alle attività (cd. impairment test)

Come previsto dallo IAS 36 e dalle procedure interne, la Direzione valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment delle partecipazioni in entità legali operanti nei diversi paesi, coerentemente con la propria strategia gestionale, e, qualora si manifestino, assoggetta ad impaiment test tali attività.

La Direzione ha quindi effettuato una valutazione della recuperabilità delle Attività di cui sopra relative alle seguenti legal entities:

  • OOO Brunello Cucinelli RUS
  • SAM Brunello Cucinelli Monaco
  • SAS White Flannel
  • Brunello Cucinelli Japan Co., Ltd.
  • Brunello Cucinelli Brasil LTDA
  • Brunello Cucinelli Retail Spain SL

Struttura dell'Impairment Test

Le principali ipotesi utilizzate per il calcolo del valore recuperabile riguardano:

  • la stima dei flussi operativi futuri;
  • il tasso di sconto (Weighted Average Cost of Capital,WACC);
  • il tasso di crescita "g" nominale di lungo periodo;
  • il terminal value.

La Società ha identificato le Unità Generatrici di Flussi Finanziari (o CGU) a livello di legal entity, identificata pertanto come il più piccolo gruppo di attività che genera flussi di cassa in entrata.

Tale valutazione è complessa e richiede l'applicazione di giudizio tecnico-professionale da parte della Direzione. In particolare, nella previsione della redditività attesa dei negozi operanti in un dato paese (e monitorati a tale livello), che a sua volta è influenzata dalla previsione di visite e di spesa dei clienti nei mercati locali, oltre che dalle assunzioni alla base del calcolo del tasso di sconto e del valore terminale.

Il Management ha fornito le proprie conclusioni in merito alla stima del recoverable amount utilizzando il valore d'uso determinato applicando il modello valutativo dell'Unlevered Discounted Cash Flow (UDCF).

Tale metodo è stato applicato alle proiezioni dei flussi di cassa elaborati sulla base delle più recenti previsioni economiche-finanziarie disponibili basate su un arco temporale almeno triennale (2018-2020) e sulle aspettative della Direzione relative all'andamento dei mercati in cui operano le società controllate.

Si riportano di seguito il dettaglio dei tassi di sconto utilizzati:

Paese WACC
Russia 11,1%
Principato di Monaco e Cannes 7,7%
Giappone 7,0%
Brasile 11,8%
Spagna 8,6%

Tali tassi di sconto, al netto dell'effetto fiscale, sono stati ritenuti adeguati a riflettere il costo del denaro ed il rischio specifico connesso all'attività operativa, anche tenendo conto del rischio paese. I tassi di attualizzazione sono stati determinati avendo riguardo al costo di mercato del debito e alla struttura patrimoniale e finanziaria della Società.

Il valore attuale dei flussi di cassa per gli anni esplicitati nei vari piani è stato integrato dal Terminal Value, determinato secondo la metodologia della rendita perpetua, ad un tasso di crescita "g", che rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno di previsione, di tutti i flussi di cassa attesi futuri.

Nella fattispecie la Direzione ha considerato un tasso medio di crescita "g" pari all'3,4% corrispondente al tasso atteso di crescita nominale di lungo periodo.

Effetti dell'impairment test alla data di riferimento

Le Attività non correnti assoggettate ad impairment test al 31 dicembre 2018 hanno confermato i valori di iscrizione.

Sensitivity analysis sull'impairment test

In relazione ai test di impairment sono state operate analisi di sensitività simulando, rispettivamente una variazione del tasso di crescita "g" pari a zero ed una variazione del WACC pari a +1%.

Tali test di sensitività non hanno evidenziato risultati significativamente differenti dal valore recuperabile degli assets oggetto di impairment test e non hanno determinato la necessità di effettuare svalutazione degli assets.

NOTA 5. Rimanenze

La composizione della voce Rimanenze al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 31.390 29.485 1.905
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 9.652 6.264 3.388
Prodotti finiti e merci 66.571 68.977 (2.406)
Totale Rimanenze 107.613 104.726 2.887

Il saldo delle "Rimanenze" risulta essere pari ad Euro 107.613 migliaia al 31 dicembre 2018 ed evidenzia un incremento pari ad Euro 2.887 migliaia in valore assoluto rispetto all'esercizio precedente. L'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi risulta essere pari al 26,9% (al 31 dicembre 2017 l'incidenza era pari al 29,1%); la diminuzione dell'incidenza percentuale è trainata dal buon sell-out e dal limitato numero di nuove aperture di boutique dirette.

La Società non iscrive alcun fondo di obsolescenza di magazzino, in relazione alle politiche di gestione delle scorte, che prevedono un efficiente processo di vendita e smaltimento delle giacenze residue per ogni stagione.

Per un dettagliato commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione sulla gestione.

NOTA 6. Crediti commerciali

Al 31 dicembre 2018 i Crediti commerciali ammontano ad Euro 119.496 migliaia contro Euro 91.079 migliaia del 31 dicembre 2017. Per un dettagliato commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione sulla gestione.

I Crediti commerciali rappresentano il credito per le forniture di beni e servizi e sono tutti con scadenza a breve termine, per cui il valore contabile è assimilabile al fair value alla data di redazione del presente bilancio.

L'ammontare delle svalutazioni sui crediti iscritti in bilancio rappresenta la ragionevole stima della perdita durevole di valore individuata a fronte dello specifico rischio d'inesigibilità identificato nei crediti iscritti in bilancio.

Si riporta di seguito la movimentazione delle svalutazioni effettuate sui crediti per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, comparata con l'esercizio precedente:

(In migliaia di Euro) 2018 2017
Valore al 1 gennaio 1.770 1.551
Accantonamenti 787 789
Utilizzi (705) (570)
Valore al 31 dicembre 1.852 1.770

Gli accantonamenti ed utilizzi dell'esercizio sono inclusi nella voce Rettifiche di valore di attività ed altri accantonamenti del conto economico. Nell'esercizio 2018 l'incidenza delle perdite su crediti iscritte a conto economico, sommate agli utilizzi del fondo svalutazione crediti, sono pari allo 0,18% dei Ricavi Netti (0,16% nel passato esercizio).

Relativamente all'ageing dei Crediti commerciali scaduti, si riporta di seguito la ripartizione per data di scadenza:

(In migliaia di Euro) Situazione al 31 dicembre
2018 2017
Scaduti da:
0-90 giorni 4.446 5.206
91-180 giorni 2.970 3.784
oltre 180 giorni 2.894 3.359
TOTALE 10.310 12.349

NOTA 7. Crediti tributari

La composizione della voce Crediti tributari al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Erario c/crediti IRES 1.743
Erario c/crediti IRAP
Altri crediti tributari 359 359
Totale Crediti tributari 359 2.102

La voce Crediti tributari al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 359 migliaia. L'importo si riferisce al credito iscritto nell'esercizio 2013, pari ad Euro 359 migliaia, in seguito alla presentazione dell'istanza di rimborso dell'IRES e dell'IRPEF, e delle relative addizionali, pagate in conseguenza della mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese sostenute per il personale dipendente e assimilato, così come previsto dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 17 dicembre 2012 in applicazione dell'art. 2 del decreto legge n. 201 del 2011 (c.d. decreto Monti).

NOTA 8. Altri crediti ed attività correnti

La composizione della voce Altri crediti e attività correnti al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Crediti verso l'Erario 2.928 1.633 1.295
Crediti verso altri 1.984 792 1.192
Ratei e risconti attivi 2.565 1.758 807
Acconti a fornitori 588 419 169
Crediti verso agenti 233 243 (10)
Totale Altri crediti ed attività correnti 8.298 4.845 3.453

La voce Altri crediti e attività correnti accoglie principalmente: (i) i crediti verso l'Erario per IVA, (ii) i ratei e risconti attivi, principalmente riconducibili ai pagamenti anticipati per la realizzazione dei cataloghi relativi alla collezione primavera/estate, che saranno consegnati nell'anno successivo, ai canoni di locazione immobiliare, ai pagamenti anticipati di utilities, ai premi assicurativi pagati in anticipo ed ai canoni relativi alla gestione digitale pagati anticipatamente (iii) i crediti per incassi tramite carte di credito intervenuti prima della chiusura dell'esercizio ma non ancora accreditati nei conti correnti bancari, (iv) gli acconti a fornitori principalmente corrisposti ai façonisti, impiegati nelle lavorazioni esterne dei prodotti e (v) i crediti verso agenti, che si riferiscono principalmente al saldo relativo alla vendita del campionario effettuata alla rete vendita del Gruppo.

I Crediti verso l'Erario al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 2.928 migliaia, rispetto agli Euro 1.633 migliaia del 31 dicembre 2017 e si riferiscono principalmente al saldo relativo all'IVA. Nel corso del 2018 la Società ha continuato la gestione delle tempistiche di esercizio del diritto di esenzione(2), proseguendo nell'attenta politica di emissione e revoca delle suddette dichiarazioni, al fine di ottimizzare la posizione creditoria IVA al termine dell'esercizio, che risulta aumentata rispetto all'esercizio precedente (1.257 migliaia di Euro). Lo smobilizzo della posizione creditoria avverrà nei primi mesi dell'esercizio 2019, con contestuale ricostituzione del plafond IVA annuale.

NOTA 9. Altre attività finanziarie correnti

La composizione della voce Altre attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017 è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Crediti finanziari 17 28 (11)
Titoli finanziari a breve termine 8.996 8.996
Totale Altre attività finanziarie correnti 9.013 28 8.985

Al 31 dicembre 2018 le Altre attività finanziarie correnti ammontano ad Euro 9.013 migliaia. L'importo si riferisce quanto ad Euro 8.996 migliaia al fair value di due contratti di assicurazione sulla vita-multiramo, classificati come attività finanziarie al Fair Value rilevato a conto economico. Più precisamente si tratta di contratti di diritto italiano che offrono la combinazione di coperture assicurative di ramo I (Gestione Separata) e di ramo III (Unit Linked) e che consentono la costituzione di un investimento riscattabile in qualsiasi momento sotto forma di capitale. Trattasi, in sostanza, di una forma estremamente prudente e liquida per la remunerazione della liquidità aziendale.

Per la parte restante, pari ad Euro 17 migliaia, l'importo iscritto si riferisce ai ratei attivi sui finanziamenti in essere a fine esercizio.

(2) La ottimale gestione del saldo IVA è consentito dalla facoltà concessa alla capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. dal vigente DPR 26 ottobre 1972 n. 633 di essere qualificata come "esportatore abituale". Lo status di "esportatore abituale" consente alla Società di acquistare o di importare beni e servizi senza pagamento dell'IVA fino ad una determinata soglia, denominata "plafond", determinato nel limite dell'ammontare delle operazioni intrattenute con l'estero e registrate nell'anno solare precedente. La facoltà è esercitata tramite l'invio di specifiche dichiarazioni d'intento a fornitori e dogane, attraverso le quali si formalizza il regime di non applicazione dell'IVA.

NOTA 10. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La composizione della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017 è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Depositi bancari e postali 28.406 39.079 (10.673)
Denaro e altri valori in cassa 138 130 8
Assegni 567 (567)
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 28.544 39.776 (11.232)

I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente, non sono soggetti a vincoli o restrizioni, e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. La Società ritiene che il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia limitato perché trattasi principalmente di depositi frazionati su istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.

Per il dettaglio delle fonti e degli impieghi che hanno originato la variazione delle disponibilità alla data del 31 dicembre 2018 rispetto all'esercizio precedente si rinvia al rendiconto finanziario.

NOTA 11. Strumenti finanziari derivati

La Brunello Cucinelli S.p.A. ha sottoscritto alcuni strumenti finanziari derivati allo scopo di realizzare operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse del proprio indebitamento bancario e del rischio di tasso di cambio sulle vendite effettuate in valuta diversa dall'Euro.

La Società conclude contratti di finanza derivata esclusivamente per finalità di copertura, dal momento che la politica di gestione finanziaria non prevede la negoziazione di strumenti finanziari per finalità speculative. Gli strumenti finanziari derivati che rispettano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting. Con riferimento agli strumenti finanziari derivati per cui non sono rispettate le condizioni previste dai principi contabili internazionali, le movimentazioni nel valore equo degli strumenti finanziari vengono imputate a conto economico nell'esercizio di riferimento.

Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 31 dicembre 2018 si riporta quanto segue:

  • tutti gli strumenti finanziari valutati al fair value rientrano nel Livello 2 (identica situazione nel 2017);
  • nel corso del 2018 non vi sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa;
  • nel corso del 2018 non vi sono trasferimenti dal Livello 3 a altri livelli e viceversa

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati prendendo a riferimento i tassi di interesse e le curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati.

Il dettaglio della composizione delle Attività per strumenti finanziari derivati correnti e delle Passività per strumenti finanziari derivati correnti e non correnti al 31 dicembre 2018, comparato con il dettaglio al 31 dicembre 2017, è di seguito riportato.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio
cambi
418 4.856 (4.438)
Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio
tasso di interesse:
– Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio
tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting
– Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio
tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting
Totale Attività correnti per strumenti derivati 418 4.856 (4.438)
Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio
cambi
(5.195) (26) (5.169)
Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio
tasso di interesse:
– Passività correnti per strumenti derivati a copertura del
rischio tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting
(206) (353) 147
– Passività correnti per strumenti derivati a copertura del
rischio tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge
Accounting
Totale Passività correnti per strumenti derivati (5.401) (379) (5.022)
Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del
rischio cambi
Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del
rischio tasso di interesse:
– Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del
rischio tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting
(92) (10) (82)
– Passività non correnti per strumenti derivati a copertura
del rischio tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge
Accounting
Totale Passività non correnti per strumenti derivati (92) (10) (82)

Le caratteristiche contrattuali ed il relativo valore equo alla data del 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di tasso di interesse sono di seguito riportate:

Strumenti derivati su rischi di interesse contabilizzati in hedge accounting

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
quota
corrente
quota non
corrente
quota
corrente
quota non
corrente
Attività/(Passività) per strumenti derivati (206) (92) (353) (10)
Totale Fair Value IRS (206) (92) (353) (10)

Le caratteristiche contrattuali ed il relativo valore equo alla data del 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di cambio sono le seguenti:

(In migliaia di Euro) Fair value negativo Fair value positivo
31 dicembre 2018 31 dicecmbre 2017 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Attività/(Passività) per strumenti derivati (5.195) (26) 418 4.856
Totale Fair Value Contratti a termine
in valuta estera (5.195) (26) 418 4.856

Nella tabella seguente viene presentato il valore contabile degli strumenti finanziari in essere (finanziamenti correnti e finanziamenti non correnti) esposti nello stato patrimoniale, confrontandolo con il proprio fair value.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018
Fair Value
31 dicembre 2018
Valore contabile
Finanziamenti correnti e non correnti 50.257 50.001

Si segnala infine che, ai sensi dell'IFRS 13, è stato effettuato il calcolo del CVA ("Credit Value Adjustment") e DVA ("Debit value Adjustment") degli strumenti finanziari derivati in essere, constatando che l'importo in questione non risulta significativo ai fini dell'iscrizione di tali effetti nel presente bilancio.

NOTA 12. Capitale e riserve

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 299.672 migliaia, in aumento di Euro 31.262 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017.

Le variazioni del patrimonio netto nel corso dell'esercizio 2018 sono rappresentate dal risultato dell'esercizio e dalla distribuzione dei dividendi, deliberata dall'Assemblea degli Azionisti della capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. in data 19 aprile 2018 per un importo di Euro 18.360 migliaia.

Nell'esercizio precedente erano stati deliberati dividendi per un importo pari ad Euro 10.880 migliaia.

Per un dettaglio dei movimenti del Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017 si rinvia al prospetto dei "Movimenti di Patrimonio Netto".

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 13.600 migliaia, interamente versati, ed è costituito da n. 68.000.000 di azioni ordinarie.

Riserva Sovrapprezzo Azioni

La Riserva sovrapprezzo azioni è pari a Euro 57.915 ed è iscritta al netto dei costi di quotazione sostenuti nell'esercizio 2012, imputati a riduzione del Patrimonio Netto in ragione del rapporto tra numero di nuove azioni emesse e numero di azioni esistenti successivamente all'operazione di IPO in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32.

Altre riserve

Si riporta di seguito il dettaglio della voce Altre riserve di Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 comparato con lo stesso dettaglio al 31 dicembre 2017:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Riserva legale 2.720 2.720
Riserva straordinaria 171.310 142.025 29.285
Riserva di rivalutazione 3.060 3.060
Riserva avanzo di fusione 943 943
Riserva di cash flow hedge (843) 1.639 (2.482)
Riserva prima adozione degli IFRS (744) (744)
Riserva effetti IAS 19 (414) (391) (23)
Altre riserve 176.032 149.252 26.780

La Riserva Legale, costituita in sede di ripartizione degli utili in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2430 del codice civile, ammonta ad Euro 2.720 migliaia, non ha registrato incrementi in quanto ha raggiunto il limite di 1/5 del capitale sociale previsto dal medesimo articolo del codice civile poc'anzi citato.

La Riserva Straordinaria è costituita con utili non distribuiti; l'incremento dell'esercizio comprende l'utile dell'esercizio 2017 al netto della distribuzione di dividendi per Euro 18.360 migliaia.

Le Riserve di Rivalutazione ammontano complessivamente ad Euro 3.060 migliaia, sono state ripristinate in sede di fusione con utilizzo del relativo avanzo, e si riferisce alla applicazione della Legge 2/2009.

La Riserva Avanzo di fusione è pari ad Euro 943 migliaia, ed è formata come segue:

  • avanzo di fusione pari ad Euro 1.022 migliaia, derivante dall'operazione di fusione e successiva scissione tra la Solomeo S.p.A. (attuale Brunello Cucinelli S.p.A.), ex-Brunello Cucinelli S.p.A. e Gunex S.p.a. effettuata nel corso del 2011;
  • disvanzo di fusione pari ad Euro 79 migliaia derivante dall'operazione di fusione Brunello Cucinelli S.p.A., Brunello Cucinelli Marittima S.r.l. e Brunello Cucinelli Capri S.r.l. effettuata nel corso dell'esercizio 2013.

La Riserva di Cash Flow Hedge è negativa per un importo pari ad Euro 843 migliaia, ed è determinata dalla variazione degli strumenti finanziari definiti come "cash flow hedge" al 31 dicembre 2018, a fronte delle operazioni di copertura del rischio di cambio e di tasso poste in essere dalla Società ed è riportata al netto dell'effetto fiscale.

La Riserva di prima adozione degli IFRS è negativa per un importo pari ad Euro 744 migliaia, ed accoglie le variazioni derivanti dall'applicazione degli IAS/IFRS rispetto ai principi contabili italiani sul patrimonio netto di apertura al 1 gennaio 2011 e sul patrimonio netto al 31 dicembre 2011 della Società, quando è stata effettuata la transizione agli IAS/IFRS.

La Riserva effetti IAS 19 è negativa per un importo pari ad Euro 414 migliaia e rappresenta l'effetto iscritto a patrimonio netto della applicazione dello IAS 19 revised.

Si segnala inoltre che la variazione della "Riserva di cash flow hedge", pari ad Euro 2.482 migliaia, così come la variazione della "Riserva effetti IAS 19", pari ad Euro 23 migliaia, riflette quanto indicato nel prospetto del Conto Economico Complessivo.

Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti (articolo 2427, primo comma, n. 7-bis, C.c.):

Patrimonio Netto Valore al
31 dicembre 2018
Possibilità di
utilizzazione
Importo
disponibile
Utilizzazione
nei tre esercizi
(*) precedenti
Capitale Sociale 13.600
Riserve di capitale:
Riserva Sovrapprezzo azioni 57.915 A-B 57.915
Riserva di rivalutazione L. 2/2009 3.060 A-B 3.060
Riserve di utili:
Riserva Legale 2.720 B
Riserva Straordinaria 169.874 A-B-C 169.874
Utili/Perdite a nuovo da scritture IFRS 1.436 A-B-C
Riserva avanzo di fusione 943 A-B-C 943
Riserva di prima adozione IAS/IFRS (744) B
Riserva di Cash Flow Hedge (843) B
Riserva di attualizzazione TFR (414)
Utili/perdite di esercizio 52.125
Totale Patrimonio Netto 299.672

(*) A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci

NOTA 13. Passività per benefici ai dipendenti

La voce include esclusivamente la rilevazione del Trattamento di fine rapporto relativo ai dipendenti della Società previsto dall'articolo 2120 del Codice Civile, attualizzato secondo le modalità disciplinate dallo IAS 19.

La tabella che segue mostra la movimentazione dei benefici per i dipendenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, comparato con la movimentazione dell'esercizio precedente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio del periodo 2.243 2.221
Rivalutazione Trattamento di fine rapporto ex art.2120 Cod. Civ. 36 37
Benefici erogati (196) (58)
Onere / (Provento) finanziario (29) (30)
Perdita / (Profitto) attuariale 30 73
Valore attuale dell'obbligazione alla fine del periodo 2.084 2.243

Si segnala che la voce "Perdita / (Profitto) attuariale" riflette quanto indicato nel prospetto del Conto Economico Complessivo.

Le assunzioni principali usate nella determinazione del valore attuale del TFR sono di seguito illustrate:

Basi tecniche economico-finanziarie

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Tasso annuo di attualizzazione 1,15% 1,89%
Tasso di inflazione 1,00% 1,25%
Tasso atteso di turnover dipendenti 8,80% 8,80%
Tasso di anticipazioni 1,00% 1,00%

Basi tecniche demografiche

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Mortalità TAVOLA RG48
Età pensionamento 65 anni

Frequenze turnover e anticipazione TFR

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Frequenza anticipazioni % 1,00% 1,00%
Frequenza turnover % 8,80% 8,80%

Si evidenzia che la Società ha effettuato l'analisi di sensitività sulle ipotesi attuariali utilizzate ai fini della determinazione della passività al 31 dicembre 2018. In particolare, a parità delle altre condizioni, una variazione del +10% del tasso di attualizzazione utilizzato determinerebbe una diminuzione del saldo della passività pari a Euro 9 migliaia, mentre una variazione del -10% determinerebbe un aumento del saldo della passività pari a Euro 9 migliaia.

Organico

Il numero medio dei dipendenti per categoria, espresso in termini di persone equivalenti a tempo pieno, è riportato nella tabella seguente:

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Dirigenti e quadri 42,3 42,0
Impiegati 457,0 408,6
Operai 401,5 398,9
Totale Organico 900,8 849,5

NOTA 14. Fondi per rischi e oneri

La voce Fondi per rischi ed oneri si riferisce al fondo per indennità suppletiva di clientela, calcolato in accordo con la normativa italiana (art. 1751-bis del Codice Civile) ed attualizzato come richiesto dallo IAS 37. Di seguito si fornisce la movimentazione dei Fondi per rischi e oneri al 31 dicembre 2018 comparata con la movimentazione al 31 dicembre 2017:

(In migliaia di Euro) 2018 2017
Fondo per indennità suppletiva di clientela - valore al 1 gennaio 656 524
Accantonamenti 408
Utilizzi (330)
Perdita (profitto) attuariale rilevata (24) 54
Fondo per indennità suppletiva di clientela - valore al 31 dicembre 632 656
Altri fondi per rischi ed oneri
Totale Fondi per rischi ed oneri 632 656

Le assunzioni principali usate nella determinazione del calcolo attuariale del fondo indennità suppletiva di clientela sono di seguito illustrate:

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Tasso di turnover volontario 6,00% 6,00%
Tasso di turnover societario 5,00% 5,00%
Tasso di attualizzazione 1,15% 1,51%

NOTA 15. Debiti verso banche non correnti

La voce Debiti verso banche non correnti include i finanziamenti bancari a medio-lungo termine. Nella tabella seguente vengono riportati i dati relativi ai finanziamenti che la Società ha in essere al 31 dicembre 2018, con evidenza della quota in scadenza entro l'esercizio successivo, entro 5 anni ed oltre 5 anni:

(In migliaia di Euro) Residuo al
31 dicembre 2018
Quota
esercizio
successivo
Quota
entro
5 anni
Quota
oltre
5 anni
Totale Finanziamenti a medio/lungo termine 50.001 24.067 25.934
Totale Debiti verso banche non correnti 25.934

Di seguito si indicano i limiti previsti per i covenants finanziari in essere sui finanziamenti, da calcolarsi, con cadenza annuale, sul bilancio consolidato della Brunello Cucinelli S.p.A.. Al 31 dicembre 2018 detti covenants finanziari risultano rispettati.

Parametro Limite
Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto (o Mezzi Propri) <0,75 oppure <1,00
Posizione finanziaria netta / EBITDA <1,00 oppure <1,50

Indebitamento finanziario netto

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2018 comparata con la situazione al 31 dicembre 2017:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
A. Cassa (138) (130)
B. Altre disponibilità liquide (28.406) (39.646)
C. Titoli detenuti per la negoziazione (8.996)
D. Liquidità (A)+(B) (37.540) (39.776)
E. Crediti finanziari correnti (17) (28)
F. Debiti bancari correnti 27.014 3.878
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 24.067 33.807
H. Altri debiti finanziari correnti 3.045 1.017
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 54.126 38.702
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) 16.569 (1.102)
K. Debiti bancari non correnti 25.934 37.339
L. Obbligazioni emesse
M. Altri debiti non correnti 92 10
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) 26.026 37.349
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 42.595 36.247

Per un dettagliato commento si rinvia alla Relazione sulla Gestione.

Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento:

31 dicembre Flussi Flussi non monetari 31 dicembre
2017 monetari Variazione
Cambi
Variazione
dei fair value
Variazioni
area di
consolidamento
e acquisto quote
di minoranza
Altro 2018
Debiti bancari non correnti 37.339 (21.199) 9.794 25.934
Altri debiti finanziari non correnti 10 82 92
Obbligazioni
Parte corrente indebitamento non corrente 33.807 (9.740) 24.067
Altri debiti finanziari correnti 4.895 23.198 (102) (307) 2.364 11 30.059
Attività finanziarie correnti (28) (8.996) 11 (9.013)
Disponibilità liquide (39.776) 8.608 2.624 (28.544)
Indebitamento finanziario netto 36.247 1.611 2.522 (225) 2.364 76 42.595

Si evidenzia che la colonna "Flussi monetari" indica i flussi del prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato, mentre la colonna "Altro" si riferisce principalmente agli effetti della riclassifica dalla quota "non corrente" alla quota "corrente" dei finanziamenti in essere.

NOTA 16. Altre passività non correnti

Al 31 dicembre 2018 le Altre passività non correnti ammontano ad Euro 1.970 migliaia contro Euro 1.733 migliaia del 31 dicembre 2017. L'importo si riferisce ai debiti, di competenza oltre l'esercizio successivo e iscritti secondo le previsioni dello IAS 17, relativi alla normalizzazione dei canoni di affitto dei negozi monomarca. L'incremento rispetto al saldo del passato esercizio è principalmente riconducibile a nuovi contratti di locazione stipulati nel 2018.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Passività su contratti di affitto
(deferred rent ex IAS 17)
1.970 1.733 237
Totale Altre passività non correnti 1.970 1.733 237

NOTA 17. Debiti commerciali

La composizione della voce Debiti commerciali al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Debiti commerciali verso fornitori 71.374 63.412 7.962
Totale Debiti commerciali 71.374 63.412 7.962

I Debiti commerciali rappresentano il debito per le forniture di beni e servizi. Per un commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione sulla gestione. Per il dettaglio dei debiti commerciali verso società controllate si rinvia al paragrafo relativo alle operazioni con parti correlate, riportato successivamente.

NOTA 18. Debiti verso banche correnti

La composizione della voce Debiti verso banche correnti al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Quota corrente di finanziamenti a medio/
lungo termine
24.067 33.807 (9.740)
Banche c/ anticipi ricevute e fatture 27.014 3.878 23.136
Totale Debiti verso banche correnti 51.081 37.685 13.396

I debiti verso banche per anticipi sono relativi alle anticipazioni su Ri.Ba e fatture commerciali per il finanziamento dell'attività operativa.

La voce Quota corrente di finanziamenti a medio/lungo termine si riferisce alle quote dei finanziamenti bancari in scadenza entro l'esercizio successivo.

Per un maggior dettaglio si rinvia a quanto indicato in Relazione sulla Gestione.

NOTA 19. Debiti finanziari correnti

I Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 2.839 migliaia. La voce accoglie debiti per Euro 2.833 migliaia riferibili quanto ad Euro 2.364 migliaia al debito finanziario relativo all'acquisto della quota di minoranza della OOO Brunello Cucinelli RUS e quanto ad Euro 469 migliaia alla valorizzazione della opzione Put detenuta dal socio di minoranza della Brunello Cucinelli Japan Co., Ltd..

Il residuo della voce si riferisce a ratei passivi calcolati sulla quota interessi dei finanziamenti in essere.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Debiti finanziari per acquisto partecipazioni 2.833 629 2.204
Ratei passivi su finanziamenti 6 35 (29)
Totale Debiti finanziari correnti 2.839 664 2.175

NOTA 20. Debiti tributari

I Debiti tributari al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 1.906 migliaia, contro Euro 500 migliaia del 31 dicembre 2017.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Debito per imposte correnti IRES 1.320 1.320
Debito per imposte correnti IRAP 285 280 5
Altri debiti tributari 301 220 81
Totale Debiti tributari 1.906 500 1.406

Al 31 dicembre 2018 la Brunello Cucinelli S.p.A. ha un debito delle imposte correnti IRES di Euro 1.320 migliaia e delle imposte IRAP di Euro 285 migliaia. La voce "Altri debiti tributari" riportata in tabella si riferisce al saldo derivante dalla applicazione del contratto di consolidato fiscale nazionale con la controllata Brunello Cucinelli Europe S.r.l..

NOTA 21. Altre passività correnti

La composizione della voce Altre passività correnti al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Debiti verso agenti 1.841 1.716 125
Debiti verso dipendenti 4.038 3.737 301
Debiti previdenziali 3.451 3.013 438
Debiti di società italiane da versare in
qualità di sostituto di imposta
(irpef, ritenute)
3.010 2.760 250
Debiti verso Erario per Iva 175 118 57
Debiti verso altri 1.338 1.234 104
Altre passività correnti verso Parti correlate 1.074 1.074
Ratei e risconti passivi 681 281 400
Totale Altre passività correnti 15.608 12.859 2.749

La voce Altre passività correnti principalmente accoglie: (i) debiti verso agenti per l'ammontare delle provvigioni maturate dalla Società nei confronti dei propri agenti, non ancora liquidate alla data di chiusura dell'esercizio, (ii) debiti da versare in qualità di sostituto d'imposta, principalmente riferibili al debito per irpef da versare (iii) debiti verso dipendenti relativo alle retribuzioni del mese di dicembre, corrisposte nei primi giorni del mese di gennaio, (iv) i relativi debiti verso gli istituti previdenziali, (v) ratei passivi relativi a conguagli assicurativi e (vi) altri debiti, principalmente riferibili ad acconti che la Società riceve prima della spedizione della merce da alcuni clienti, in prevalenza localizzati in Paesi extra-Unione Europea ed extra-Nord America.

I Debiti verso altri sono costituiti prevalentemente da acconti che la Società riceve prima della spedizione della merce da alcuni clienti, sia retail che wholesale, in prevalenza esteri.

Le altre passività correnti verso Parti correlate quanto ad Euro 1.011 migliaia si riferiscono al debito verso la società controllante Fedone S.r.l. in seguito alla operazione, effettuata con parere favorevole dal Comitato Controllo e Rischi, relativa alla cessione del credito IRES maturato nell'anno 2017. Si segnala che il debito è stato estinto nel mese di febbraio del 2019.

NOTA 22. Imposte

IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE E PASSIVE

La composizione delle Imposte differite attive e passive al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Imposte differite attive 1.337 1.803 (466)
Imposte differite passive (179) (803) 624

Il dettaglio delle Imposte differite nette al 31 dicembre 2018 e 2017 è riportato nel seguente prospetto:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Prospetto della
situazione
patrimoniale
finanziaria
Patrimonio Netto Conto economico
2018 2017 2018 2017 2018 2017
Ammortamento immobilizzazioni immateriali (27)
Ammortamento immobilizzazioni materiali 34 40 (6) 13
Plusvalenza su cessione Marchi rateizzata (36) 36 77
Rettifiche di valore di attività immobilizzate (312)
Fondo svalutazione crediti 393 385 8 51
IAS 39 – Arrangement fees 9 (9) (8)
Fair value derivati 266 (518) 784 (1.017)
Leasing IAS 17 – normalizzazione canoni 13 15 (2)
IAS 39 – Costo ammortizzato 1 (3) 4 1
IAS 19 – Trattamento Fine Rapporto 62 55 7 18
IAS 37 – Fondo Indennità Suppletiva Clientela 121 121
Costi di quotazione
Utili e perdite su cambi non realizzati 266 930 (664) 1.265
Utili e perdite su fair value titoli non realizzati 7
Altri 2 2 (6)
Costo/ (ricavo) per imposte differite (633) 1.061
Attività/ (Passività) nette per imposte differite nette 1.158 1.000 791 (999)
Rappresentate nel prospetto della situazione patrimoniale
finanziaria come segue:
Imposte differite attive 1.337 1.803
Imposte differite passive (179) (803)
Attività nette per imposte differite 1.158 1.000

IMPOSTE SUL REDDITO

La composizione della voce Imposte sul reddito risultante da conto economico è di seguito rappresentata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Imposte correnti 12.923 11.296 1.627
Imposte differite 633 (1.061) 1.694
Imposte esercizi precedenti 230 (6.275) 6.505
Totale imposte nel conto economico 13.786 3.960 9.826
Imposte sul reddito nel conto economico
complessivo
(791) 999 (1.790)
Totale Imposte sul reddito 12.995 4.959 8.036

Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'aliquota nominale e quella effettiva della Brunello Cucinelli S.p.A. per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 relativamente all'IRES:

Descrizione 31 dicembre 2018 Aliquota% 31 dicembre 2017 Aliquota%
Risultato prima delle imposte 65.911 51.604
Onere fiscale teorico 15.819 24,00% 12.385 24,00%
Differenze temporanee imponibili/deducibili in esercizi
successivi
1.687 4.506
Reversal differenze temporanee da esercizi precedenti (4.302) 90
Variazioni in aumento 6.389 2.095
Variazioni in diminuzione (7.582) (5.465)
Variazioni in diminuzione per "Patent Box" (18.004) (14.375)
Totale tassazione "per trasparenza" società estere
Totale imponibile IRES 44.099 38.275
Imposta corrente per l'esercizio 10.584 16,06% 9.186 17,80%
Imposta corrente da consolidato fiscale 27 30
Imposta corrente per l'esercizio da conto economico 10.611 16,10% 9.216 17,86%

Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'aliquota nominale e quella effettiva della Brunello Cucinelli S.p.A. per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 relativamente all'IRAP:

Descrizione 31 dicembre 2018 Aliquota% 31 dicembre 2017 Aliquota%
Differenza tra valore e costi della produzione 126.117 111.431
Onere fiscale teorico 4.919 3,90% 4.346 3,90%
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi
Reversal differenze temporanee da esercizi precedenti (31) (1.243)
Variazioni in aumento 2.053 1.231
Variazioni in diminuzione (51.348) (44.251)
Variazioni in diminuzione per "Patent Box" (18.004) (14.375)
Totale imponibile IRAP 58.787 52.793
Imponibile Regioni ( 3,90% ) 56.321 50.380
Imponibile Regioni (altre aliquote) 2.466 2.413
Imposta corrente per l'esercizio da conto economico 2.313 1,83% 2.080 1,87%

Si rinvia alla Relazione sulla Gestione per un dettagliato commento sul beneficio fiscale del c.d. "Patent Box".

5. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO

NOTA 23. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

La composizione della voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Ricavi netti 399.693 359.762 39.931
Altri ricavi operativi 1.034 708 326
Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni 400.727 360.470 40.257

I Ricavi netti derivano dalla vendita di capi di abbigliamento ed accessori della Società.

Gli Altri ricavi operativi ammontano ad Euro 1.034 migliaia, principalmente riferibili ad affitti attivi relativi a locali utilizzati da partner commerciali.

La composizione dei ricavi per area geografica è la seguente:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2018 incid. % 2017 incid. % 2018 vs. 2017 2018 vs. 2017 %
Italia 88.220 22,0% 84.692 23,5% 3.528 +4,2%
Europa(1) 127.424 31,9% 109.757 30,5% 17.667 +16,1%
Nord America(2) 115.761 29,0% 111.043 30,9% 4.718 +4,2%
Greater China(3) 33.575 8,4% 21.547 6,0% 12.028 +55,8%
Resto del Mondo (RoW)(4) 34.713 8,7% 32.723 9,1% 1.990 +6,1%
Totale 399.693 100,0% 359.762 100,0% 39.931 +11,1%

(1) Con la definizione "Europa" si fa riferimento ai Paesi membri dell'Unione Europea (con l'esclusione dell'Italia), agli altri Paesi dell'Europa geografica ed ai Paesi dell'ex-Unione Sovietica.

(2) Con la definizione "Nord America" si fa riferimento a Stati Uniti d'America e Canada.

(3) Con la definizione "Greater China" si fa riferimento a Repubblica Popolare Cinese, Hong Kong, Macao e Taiwan.

(4) Con la definizione "Resto del mondo" si fa riferimento a tutti gli altri paesi dove il Gruppo realizza vendite, diversi da quelli sopra definiti.

La composizione dei ricavi per canale distributivo è la seguente:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 incid. % 2017 incid. % 2018 vs. 2017 2018 vs. 2017 %
Retail 167.788 42,0% 135.793 37,8% 31.995 +23,6%
Wholesale Monomarca 30.837 7,7% 24.995 6,9% 5.842 +23,4%
Wholesale Multimarca 201.068 50,3% 198.974 55,3% 2.094 +1,1%
Totale 399.693 100,0% 359.762 100,0% 39.931 +11,1%

Ai sensi del nuovo principio contabile IFRS 15 si ricorda che la Società effettua il riconoscimento dei ricavi per la cessione dei prodotti in un determinato momento ("revenue recognition at a point in time").

Per un commento sull'andamento dei ricavi si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.

NOTA 24. Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo

La composizione della voce Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo 95.494 86.881 8.613
Variazione delle rimanenze (2.887) (2.958) 71
Totale Costi per materie prime e materiali di consumo 92.607 83.923 8.684

Si rinvia a quanto indicato in Relazione sulla gestione per un commento sulla voce in esame.

NOTA 25. Costi per servizi

La composizione della voce Costi per servizi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Lavorazioni esterne 106.885 98.808 8.077
Oneri accessori provvigioni 5.010 5.077 (67)
Pubblicità ed altre spese commerciali 17.744 17.090 654
Trasporti e dazi 13.240 11.352 1.888
Affitti passivi 9.190 8.436 754
Commissioni carte di credito 561 641 (80)
Servizi in outsourcing, costi di formazione e consulenze varie 2.476 2.377 99
Emolumenti Amministratori e Sindaci 1.238 1.136 102
Servizi di manutenzione 3.684 3.697 (13)
Assicurazioni 708 738 (30)
Spese per energia, telefoniche, gas, acque e postali 1.477 1.301 176
Manutenzione e assistenza sito internet 1.056 948 108
Altre spese generali 5.857 2.794 3.063
Totale Costi per servizi 169.126 154.395 14.731

I principali "Costi per servizi" sono commentati nella Relazione sulla gestione, alla quale si rinvia. Gli altri costi, complessivamente registrano un incremento pari a circa Euro 3,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2017 e sono riconducibili principalmente a spese per viaggi e trasferte del personale, fortemente in sviluppo per attività di formazione (sia commerciale che sul prodotto all'interno dei punti vendita del Gruppo), per realizzare attività e ricerca sul prodotto e sul visual merchandising; sono in maniera importante riconducibili a costi per vigilanza nelle sedi operative ed in tutti i punti vendita diretti.

Si segnala che nella voce "Servizi in outsourcing, costi di formazione e consulenze varie" sono ricompresi anche i costi di ricerca riconducibili al progetto denominato "Fabbrica contemporanea", di cui si è detto più dettagliatamente in Relazione sulla Gestione, per un importo pari a Euro 137 migliaia. Inoltre, si segnala che all'interno dei costi per servizi sono contabilizzate ulteriori spese di natura IT/Digital pari ad Euro 2.906, in significativo aumento rispetto agli esercizi precedenti.

Si rinvia a quanto indicato in Relazione sulla gestione per un commento complessivo della voce in esame.

NOTA 26. Costo del personale

La composizione della voce Costo del personale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Salari e stipendi 41.572 37.980 3.592
Oneri sociali 11.670 9.636 2.034
Trattamento di fine rapporto 2.545 2.303 242
Altri costi del personale 704 585 119
Totale Costo del personale 56.491 50.504 5.987

Per un maggior dettaglio relativamente al costo del personale, si rinvia a quanto indicato in Relazione.

All'interno degli acquisti di materie prime, costo del personale e costi per servizi, abbiamo investito significativamente in importanti progetti di ricerca e sviluppo per l'ampliamento della nostra proposta al mercato (mix prodotto e servizi offerti, presidio dei mercati internazionali), tra cui il digitale e la proposta dell'abito su misura.

NOTA 27. Altri costi operativi

La composizione della voce Altri costi operativi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Imposte e tasse 454 393 61
Minusvalenze ordinarie 95 182 (87)
Perdite su crediti
Altri oneri diversi di gestione 3.181 1.781 1.400
Totale Altri costi operativi 3.730 2.356 1.374

NOTA 28. Incrementi di immobilizzazioni per costi interni

Gli Incrementi di immobilizzazioni per costi interni, pari a Euro 1.032 migliaia al 31 dicembre 2018 rispetto ad Euro 831 migliaia al 31 dicembre 2017, si riferiscono, come nel passato esercizio, ai costi di produzione sostenuti per lo sviluppo della collezione storica ed a costi interni capitalizzati per il progetto "Fabbrica Contemporanea" (si rinvia alla Relazione sulla Gestione per maggiori dettagli).

NOTA 29. Ammortamenti

La composizione della voce Ammortamenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Ammortamenti attività immateriali 3.271 2.895 376
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari 6.813 6.222 591
Ammortamenti investimenti immobiliari 95 80 15
Totale Ammortamenti 10.179 9.197 982

Per un commento sull'andamento degli ammortamenti si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.

NOTA 30. Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti

Le Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti, pari a Euro 763 migliaia al 31 dicembre 2018 rispetto ad Euro 2.402 migliaia al 31 dicembre 2017, si riferiscono agli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, agli accantonamenti al fondo indennità suppletiva di clientela.

NOTA 31. Oneri finanziari

La composizione della voce Oneri finanziari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Interessi passivi su mutui 483 582 (99)
Interessi passivi su anticipazioni e sconto fatture 474 649 (175)
Interessi passivi bancari 1 2 (1)
Perdite su cambi realizzate 15.682 16.341 (659)
Perdite su cambi non realizzate 2.235 4.347 (2.112)
Oneri finanziari su strumenti derivati 4.637 2.691 1.946
Altri oneri finanziari diversi 647 354 293
Totale Oneri finanziari 24.159 24.966 (807)

Per un commento sull'andamento degli oneri finanziari si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.

NOTA 32. Proventi finanziari

La composizione della voce Proventi finanziari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Interessi attivi bancari 1.033 791 242
Utili su cambi realizzati 18.501 16.080 2.421
Utili su cambi non realizzati 1.226 1.063 163
Proventi finanziari su strumenti derivati 26 22 4
Proventi diversi 421 89 332
Totale Proventi finanziari 21.207 18.045 3.162

Per un commento sull'andamento dei proventi finanziari si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.

NOTA 33. Impegni e rischi

La voce Impegni e rischi include i beni, di proprietà della Società, localizzati presso terzi. La composizione della voce al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 Variazione
Beni presso Terzi 90 121 (31)
Totale Impegni e rischi 90 121 (31)

La voce Beni presso terzi si riferisce prevalentemente a macchine operatrici ed elettroniche concesse in comodato d'uso a laboratori ed enti esterni che le utilizzano per la produzione e fornitura alla Società di capi di abbigliamento e di servizi.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La Brunello Cucinelli S.p.A. presidia, anche in un'ottica di Gruppo, l'esposizione in varia misura ai diversi rischi finanziari connessi alla propria attività. In particolare, la Società ed il Gruppo sono contemporaneamente esposti al rischio di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di cambio), al rischio di liquidità e al rischio di credito. La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio/lungo termine con piano di ammortamento pluriennale, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine e scoperti bancari per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, la Brunello Cucinelli S.pA. sottoscrive strumenti finanziari a copertura dei rischi di oscillazione dei tassi di interesse, che potrebbero influenzare l'onerosità dell'indebitamento finanziario a medio-lungo termine, e dei tassi di cambio che potrebbero influenzare i risultati economici della Società.

Il costo medio dell'indebitamento risulta parametrato all'andamento dei tassi Euribor a 3 mesi ed a 6 mesi, più uno spread che dipende dallo strumento di finanziamento utilizzato e dal rating della Società. La Società ricorre all'impiego di strumenti finanziari derivati con la finalità di effettuare operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse e del rischio di cambio.

Non è prevista la negoziazione di strumenti derivati con finalità speculative.

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

La sensibilità al rischio di tasso della Società è gestita tenendo opportunamente in considerazione l'esposizione complessiva: nell'ambito della generale politica di ottimizzazione delle risorse finanziarie, la Società ricerca un equilibrio ricorrendo alle forme di finanziamento meno onerose.

Relativamente al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse è politica della Società coprire l'esposizione relativa alla quota di indebitamento di medio e lungo termine. Nell'attività di gestione di tale rischio, si utilizzano strumenti derivati di tipo interest rate swap.

Al 31 dicembre 2018, risultano in essere 19 posizioni relative a strumenti derivati di tasso di tipo interest rate swap a copertura del rischio connesso al potenziale incremento del costo di servizio dei Debiti verso banche dovuto all'oscillazione dei tassi di mercato. Il valore nozionale di tali posizioni risultava pari ad Euro 55,5 milioni con un controvalore negativo pari ad Euro 298 migliaia circa.

Al 31 dicembre 2017, risultano in essere 19 posizioni relative a strumenti derivati di tasso di tipo interest rate swap a copertura del rischio connesso al potenziale incremento del costo di servizio dei Debiti verso banche dovuto all'oscillazione dei tassi di mercato. Il valore nozionale di tali posizioni risultava pari ad Euro 65,0 milioni con un controvalore negativo pari ad Euro 363 migliaia circa.

La parte a breve del Debito verso banche, che serve a finanziare principalmente l'esigenza del capitale circolante, non è soggetta a copertura del rischio di tasso di interesse.

Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso Euribor di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata. I margini applicati sono paragonabili ai migliori standard di mercato. Il rischio di tasso di interesse cui la Brunello Cucinelli S.p.A. è esposto è principalmente originato dai debiti finanziari in essere.

Le principali fonti di esposizione della Società al rischio di tasso sono riconducibili ai finanziamenti a breve ed a medio e lungo termine ed agli strumenti derivati. Pur adottando la Società una puntuale politica di copertura, i potenziali impatti sul Conto Economico dell'esercizio 2018 (2017 per il comparativo) riconducibili al rischio di tasso sono:

  • potenziale variazione degli oneri finanziari e differenziali relativi agli strumenti derivati in essere nell'esercizio 2018;
  • potenziale variazione del fair value degli strumenti derivati in essere.

Le potenziali variazioni di fair value della componente efficace degli strumenti derivati di copertura in essere producono, invece, impatti a Patrimonio netto.

La Società ha effettuato una stima degli impatti potenziali sul Conto Economico e sul Patrimonio netto dell'esercizio 2019 calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2018 (impatti sul 2018 per il comparativo calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2017) prodotti da una simulazione della variazione della struttura a termine dei tassi di interesse, mediante il ricorso a modelli interni di valutazione, basati su logiche di generale accettazione. In particolare:

  • per i finanziamenti, tali impatti sono stati stimati simulando una variazione parallela di +100/-30 basis point (+1%/-0,3%) della struttura a termine dei tassi, applicata per i soli flussi di cassa da liquidare nell'esercizio 2018 (2017 per il comparativo);
  • per gli strumenti derivati, simulando una variazione parallela di +100/-30 basis point (+1%/-0,3%) della struttura a termine dei tassi.

Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2018, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari di competenza dell'esercizio 2018 pari a Euro 181 migliaia circa, compensato per Euro 360 migliaia circa da un incremento dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento degli oneri finanziari pari ad Euro 54 migliaia circa, compensato per Euro 107 migliaia circa da una riduzione dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere.

Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2017, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari di competenza dell'esercizio 2017 pari a Euro 301 migliaia circa, compensato per Euro 421 migliaia circa da un incremento dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento degli oneri finanziari pari ad Euro 90 migliaia circa, compensato per Euro 126 migliaia circa da una riduzione dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere.

Interessi 31 dicembre 2018
Finanziamenti Debito residuo
(Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2018
+100 bps (Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2018
-30 bps (Euro/000)
Finanziamenti passivi 50.001 (181) 54
Totale Finanziamenti 50.001 (181) 54
Strumenti derivati Nozionale
residuo
(Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2018
+100 bps (Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2018
-30 bps (Euro/000)
Strumenti derivati a copertura di flussi di cassa 55.517 360 (107)
Altri strumenti derivati
Totale derivati 55.517 360 (107)
TOTALE 179 (53)
Interessi 31 dicembre 2017
Finanziamenti Debito residuo
(Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2017
+100 bps (Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2017
-30 bps (Euro/000)
Finanziamenti passivi 71.146 (301) 90
Totale Finanziamenti 71.146 (301) 90
Strumenti derivati Nozionale
residuo
(Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2017
+100 bps (Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2017
-30 bps (Euro/000)
Strumenti derivati a copertura di flussi di cassa 65.059 421 (126)
Altri strumenti derivati
Totale derivati 65.059 421 (126)
TOTALE 120 (36)

Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2018, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati di copertura in essere pari a Euro 966 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati in essere pari ad Euro 289 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto.

Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2017, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati di copertura in essere pari a Euro 923 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati in essere pari ad Euro 268 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto.

Sensitività Valore equo derivati 31 dicembre 2018
Valore
nozionale
(Euro/000)
a
Fair value
(Euro/000)
b
Fair value
netto
+100 bps
c
Variazione
fair value
netto
+100 bps
d = c-b
Impatto
a Conto
Economico
+100 bps
e = d-f
Impatto
Patrimonio
Netto
+100 bps
f
Fair value
netto
-30 bps
g
Variazione
fair value
netto
-30bps
h = g-b
Impatto
a Conto
Economico
-30bps
i = h-j
Impatto
Patrimonio
Netto
-30 bps
j
Strumenti derivati a copertura
flussi di cassa
55.517 (298) 668 966 966 (587) (289) (289)
Altri strumenti derivati
TOTALE 55.517 (298) 668 966 966 (587) (289) (289)
Sensitività Valore equo derivati 31 dicembre 2017
Valore
nozionale
(Euro/000)
Fair value
(Euro/000)
Fair value
netto
+100 bps
Variazione
fair value
netto
+100 bps
Impatto
a Conto
Economico
+100 bps
Impatto
Patrimonio
Netto
+100 bps
Fair value
netto
-30 bps
Variazione
fair value
netto
-30bps
Impatto
a Conto
Economico
-30bps
Impatto
Patrimonio
Netto
-30 bps
a b c d = c-b e = d-f f g h = g-b i = h-j j
Strumenti derivati a copertura
flussi di cassa
65.059 (363) 560 923 923 (631) (268) (268)
Altri strumenti derivati
TOTALE 65.059 (363) 560 923 923 (631) (268) (268)

Le ipotesi relative all'ampiezza delle variazioni dei parametri di mercato utilizzate per la simulazione degli shock sono state formulate sulla base di un'analisi dell'evoluzione storica di tali parametri con riferimento ad un orizzonte temporale di 12 mesi.

RISCHIO DI TASSO DI CAMBIO

La Società è esposta alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono regolate le operazioni di vendita (prevalentemente dollari americani) verso le consociate e i clienti terzi. Tale rischio si estrinseca nell'eventualità che il controvalore in Euro dei ricavi diminuisca a seguito di oscillazioni sfavorevoli del tasso di cambio, impedendo il conseguimento del margine desiderato.

Al fine di contenere l'esposizione al rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, la Società stipula contratti derivati (contratti di vendita a termine di valuta estera) atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future.

Le coperture a termine vengono sottoscritte in corrispondenzadella definizione dei listini in valuta di una stagione, in base alla stima del fatturato e considerando come termine di chiusura della copertura quello previsto di incasso delle relative fatture di vendita. In particolare, la Società definisce i prezzi di vendita in Euro, determinando i corrispondenti prezzi in valuta estera applicando il cambio della media delle coperture effettuate con i contratti a termine.

A partire dall'esercizio 2010, la Società adotta il Cash Flow Hedge Accounting per la contabilizzazione dei contratti derivati negoziati a copertura del rischio di cambio connesso alle transazioni commerciali in valuta estera ritenute altamente probabili. In conseguenza di ciò, la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati negoziati a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera viene accantonata in un'apposita riserva nel Patrimonio Netto. Al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, gli importi accantonati a riserva vengono imputati a Conto Economico nei Ricavi. La componente inefficace di tale variazione di fair value, invece, viene imputata a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari. Le variazioni di fair value successive alla manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, in accordo con le modalità adottate per la contabilizzazione delle poste coperte, sono imputate a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari.

Tale politica finanziaria della Società ha l'obiettivo di non far influenzare i risultati della gestione dalle oscillazioni fatte registrare dai cambi nel periodo che intercorre tra la data di stipula dei contratti a termine ed il momento della fatturazione prima e dell'incasso poi.

Nel corso dell'esercizio 2018 la Società ha iscritto ad incremento della voce ricavi Euro 2.520 migliaia precedentemente iscritti nella riserva di Cash Flow Hedge.

Nel corso dell'esercizio 2017 la Società ha iscritto in diminuzione della voce ricavi Euro 1.427 migliaia precedentemente iscritti nella riserva di Cash Flow Hedge.

I potenziali impatti sul Conto Economico dell'esercizio 2018 (2017 per il comparativo) riconducibili al rischio di cambio sono:

  • Rivalutazione/svalutazione delle poste attive e passive denominate in valuta estera.
  • Variazione del fair value degli strumenti derivati in essere a copertura di poste attive e passive denominate in valuta estera.
  • Variazione del fair value della componente inefficace degli strumenti derivati in essere a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera.

I potenziali impatti sul Patrimonio Netto di chiusura dell'esercizio 2019 (2018 per il comparativo) riconducibili al rischio di cambio sono:

– Variazione del fair value della componente efficace degli strumenti derivati in essere a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera.

La Società ha effettuato una stima degli impatti potenziali sul Conto Economico e sul Patrimonio Netto dell'esercizio 2019 calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2018 (2017 per il comparativo) prodotti da uno shock del mercato dei tassi di cambio (con riferimento alle valute per le quali si è riscontrata un'esposizione significativa a ciascuna data di chiusura), mediante il ricorso a modelli interni di valutazione, basati su logiche di generale accettazione.

Esposizione relativa a poste patrimoniali ESPOSIZIONE IN VALUTA ESTERA 2018 SENSITIVITÀ 2018
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro americano
(Dollaro americano/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 45.020 (786) 44.234 (1.931,6) 1.931,6
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 45.020 (786) 44.234 (1.931,6) 1.931,6
Esposizione derivante da transazioni
future altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Dollaro americano
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (160.050) 6.989 (6.989)
Attivo Passivo
Netto
Conto Economico
cambio Euro/Franco svizzero
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Franco svizzero/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 3.133 (19) 3.114 (137,1) 137,1
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 3.133 (19) 3.114 (137,1) 137,1
Esposizione derivante da transazioni
future altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Franco svizzero
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (12.620) 560 (560)
Attivo Passivo Conto Economico
cambio Euro/Sterlina inglese
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Sterlina inglese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 2.980 (140) 2.840 (158,7) 158,7
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 2.980 (140) 2.840 (158,7) 158,7
Esposizione derivante da transazioni
future altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Sterlina inglese
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (15.880) 888 (888)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo
Netto
Conto Economico
cambioEuro/Yen giapponese
(Yen giapponese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 397.600 (41.936) 355.664 (141,3) 141,3
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 397.600 (41.936) 355.664 (141,3) 141,3
Esposizione derivante da transazioni
future altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Yen giapponese
Nozionale + 5% - 5%
(Euro/000) (Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (1.651.000) 656 (656)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro Hong Kong
(Dollaro Hong Kong /000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 10.261 (172) 10.089 (56,3) 56,3
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 10.261 (172) 10.089 (56,3) 56,3
Esposizione derivante da transazioni
future altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Dollaro Hong Kong
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (51.900) 289 (289)
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro canadese
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Dollaro Canadese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 5.338 - 5.338 (171,0) 171,0
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 5.338 - 5.338 (171,0) 171,0
Esposizione derivante da transazioni
future altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Dollaro canadese
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (18.500) 593 (593)
Attivo
Passivo
Netto
Conto Economico
cambio Euro/Renminbi
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Renminbi/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 23.433 (3.245) 20.188 (128,2) 128,2
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 23.433 (3.245) 20.188 (128,2) 128,2
Esposizione derivante da transazioni
future altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Renminbi
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (65.500) 416 (416)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Real
(Real/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 752 - 752 (8,5) 8,5
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 752 - 752 (8,5) 8,5
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Rublo
(Rublo/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 204.735 - 204.735 (128,4) 128,4
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 204.735 - 204.735 (128,4) 128,4
Attivo Passivo Netto Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Dollaro Singapore
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Dollaro Singapore /000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 371 (127) 244 (7,8) 7,8
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 371 (127) 244 (7,8) 7,8
Esposizione derivante da transazioni
future altamente probabili
Conto Economico
cambio Euro/Dollaro Singapore
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (1.980) 63 (63)
Esposizione relativa a poste patrimoniali ESPOSIZIONE IN VALUTA ESTERA 2017 SENSITIVITÀ 2017
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro americano
(Dollaro americano/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 35.627 (2.056) 33.571 (1.399,6) 1.399,6
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 35.627 (2.056) 33.571 (1.399,6) 1.399,6
Esposizione derivante da transazioni
future altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Dollaro americano
Nozionale + 5% - 5%
(Euro/000) (Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (81.500) 3.398 (3.398)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Franco svizzero
(Franco svizzero/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 2.747 (1) 2.746 (117,3) 117,3
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 2.747 (1) 2.746 (117,3) 117,3
Esposizione derivante da transazioni
future altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Franco svizzero
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (4.500) 192 (192)
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Sterlina inglese
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Sterlina inglese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 2.601 (72) 2.529 (142,5) 142,5
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 2.601 (72) 2.529 (142,5) 142,5
Esposizione derivante da transazioni
future altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Sterlina inglese
Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (8.900) 502 (502)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Yen giapponese
(Yen giapponese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 379.005 (118.082) 260.923 (96,6) 96,6
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 379.005 (118.082) 260.923 (96,6) 96,6
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Yen giapponese
Esposizione derivante da transazioni
future altamente probabili
Nozionale + 5% - 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (810.000) 300 (Euro/000)
(300)
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro Hong Kong
(Dollaro Hong Kong /000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 12.282 (172) 12.110 (64,6) 64,6
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 12.282 (172) 12.110 (64,6) 64,6
Esposizione derivante da transazioni
future altamente probabili
Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Dollaro Hong Kong
Nozionale + 5% - 5%
(Euro/000) (Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (31.400) 168 (168)
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro Canadese
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Dollaro Canadese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 3.627 - 3.627 (120,6) 120,6
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 3.627 - 3.627 (120,6) 120,6
Esposizione derivante da transazioni Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Dollaro Canadese
future altamente probabili Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (10.780) 358 (358)
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Renminbi
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Renminbi/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 12.731 (2.806) 9.925 (63,5) 63,5
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 12.731 (2.806) 9.925 (63,5) 63,5
Esposizione derivante da transazioni Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Renminbi
future altamente probabili Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (45.400) 291 (291)
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Real
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Real/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 1.411 - 1.411 (17,8) 17,8
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 1.411 - 1.411 (17,8) 17,8

Le ipotesi relative all'ampiezza delle variazioni dei parametri di mercato utilizzate per la simulazione degli shock sono state formulate sulla base di un'analisi dell'evoluzione storica di tali parametri con riferimento ad un orizzonte temporale di 30-60-90 giorni, coerente con la durata prevista delle esposizioni.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

La Società gestisce il rischio di liquidità attraverso lo stretto controllo degli elementi componenti il capitale circolante operativo ed in particolare dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori.

La Società è impegnata nell'ottenere una buona generazione di cassa per poi sfruttarla nelle uscite necessarie ai pagamenti ai fornitori senza quindi compromettere l'equilibrio a breve della tesoreria ed evitare criticità e tensioni nella liquidità corrente.

Di seguito, viene fornita la stratificazione delle Passività in essere con riferimento agli esercizi 2018 e 2017, riferite a strumenti finanziari, per durata residua:

Situazione al 31 dicembre 2018
Debiti Finanziari
Capitale
(Euro/000)
a
Interessi
(Euro/000)
b
Debiti Commerciali
(Euro/000)
c
Strumenti derivati
(Euro/000)
d
TOTALE
(Euro/000)
e = a+b+c+d
Scadenza:
Entro i 12 mesi 24.089 261 71.374 205 95.929
Tra 1 e 2 anni 12.260 152 104 12.516
Tra 2 e 3 anni 9.418 89 17 9.524
Tra 3 e 5 anni 4.234 28 (31) 4.231
Tra 5 e 7 anni (1) (1)
Oltre 7 anni
Totale 50.001 530 71.374 295 122.200
Situazione al 31 dicembre 2017
Debiti Finanziari
Capitale
(Euro/000)
a
Interessi
(Euro/000)
b
Debiti Commerciali
(Euro/000)
c
Strumenti derivati
(Euro/000)
d
TOTALE
(Euro/000)
e = a+b+c+d
Scadenza:
Entro i 12 mesi 33.724 464 63.412 352 97.952
Tra 1 e 2 anni 20.789 232 73 21.094
Tra 2 e 3 anni 9.014 130 (20) 9.124
Tra 3 e 5 anni 7.619 61 (41) 7.639
Tra 5 e 7 anni (1) (1)
Oltre 7 anni
Totale 71.146 887 63.412 363 135.808

La stima degli oneri futuri attesi impliciti nei finanziamenti e dei differenziali futuri attesi impliciti negli strumenti derivati è stata determinata sulla base della struttura a termine dei tassi di interesse in essere alle date di riferimento (31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017).

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

L'esposizione al rischio di credito commerciale della Società è riferibile alle sole vendite destinate al canale wholesale multimarca ed al canale wholesale monomarca, che insieme rappresentano circa il 58,0% dei ricavi netti al 31 dicembre 2018: il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite del canale retail con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito.

La Società generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica della Società sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati sull'andamento dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite. A conferma di tale politica si veda la movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 alla Nota 6 del presente documento. In particolare si evidenziano le percentuali di incidenza della sommatoria degli utilizzi del fondo svalutazione crediti e delle perdite su crediti rispetto ai Ricavi netti (0,18% nel 2018 e 0,16% nel 2017) a sostegno del pensiero di una "attenta" e "sana" attività di credit-management.

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione stimata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.

Si riportano di seguito le tabelle relative all'ageing dei Crediti commerciali con riferimento agli esercizi 2018 e 2017:

Situazione al 31 dicembre
2018 2017
Scaduti da:
0-90 giorni 4.446 5.206
91-180 giorni 2.970 3.784
oltre 180 giorni 2.894 3.359
Totale 10.310 12.349

ALTRE INFORMAZIONI

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento della Società.

Il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali della Società con parti correlate al 31 dicembre 2018 è di seguito riportato:

(In migliaia di Euro) Ricavi netti Altri ricavi operativi Costi per
materie
prime
Costi per
servizi
Costi del
personale
Immobili
impianti e
macch.
Altre
attività
finanziarie
non correnti
Altre
Passività
Correnti
Crediti
comm.
Debiti
comm.
MO.AR.R. S.n.c. 3 4 50 81 3.627 335
CMB Impianti Industriali
S.r.l. (Cucinelli Giovannino)
7 5.443 5
AS.VI.P.I.M. Gruppo
Cucinelli
6 827 6 4 73
Solomeo S.r.l. 6 911 1.741 32 5 7
Verna S.r.l. 6 500 5 80
Famiglia di Brunello
Cucinelli
4 2 887 63
Prime Service Italia S.r.l. 3 469 68
Fedone S.r.l. 6 68 1.011 5 25
Fondazione Brunello
Cucinelli
4 18 4 15 1
Parco Agrario Solomeo 5 14 19 9 8 19
S.C.R. Oratorio
Interreligioso S.S.D. A.r.l.
10 4
Totale parti correlate 16 75 50 2.886 887 10.826 32 1.074 46 613
Totale bilancio 399.693 1.034 92.607 169.126 56.491 71.535 115.420 15.608 119.496 71.374
Incidenza % 0,00% 7,25% 0,05% 1,71% 1,57% 15,13% 0,03% 6,88% 0,04% 0,86%

In particolare:

  • MO.AR.R. S.n.c.: i rapporti commerciali con la società MO.AR.R. S.n.c., della quale il Sig. Enzo Cucinelli, fratello del Cav. Lav. Brunello Cucinelli, detiene il 50% del capitale sociale, riguardano: (i) acquisti di materiali di arredamento utilizzati per l'allestimento di mostre e fiere, e (ii) investimenti per l'arredamento dei nuovi negozi e degli uffici;
  • CMB Impianti Industriali S.r.l.(Cucinelli Giovannino): società che fa riferimento al Sig. Giovannino Cucinelli, fratello del Cav. Lav. Brunello Cucinelli. La voce Costi per servizi accoglie le spese connesse ai servizi di installazione, manutenzione e riparazione ordinaria delle opere idrauliche e di climatizzazione; nella voce Immobili, impianti e macchinari sono capitalizzati costi sostenuti per l'installazione e le manutenzioni straordinarie dei suddetti apparati;
  • AS.VI.P.I.M. Gruppo Cucinelli: l'associazione svolge il servizio di vigilanza presso tutte le strutture site in Solomeo e utilizzate dal Gruppo per la propria attività. Si precisa che il Cav. Lav. Brunello Cucinelli e il Gruppo sono entrambi associati;
  • Solomeo S.r.l.: società di cui il Cav. Lav. Brunello Cucinelli è Presidente e Amministratore Delegato; i rapporti si riferiscono principalmente a locazione di immobili utilizzati dalla Società per lo svolgimento dell'attività operativa nel territorio prossimo alla sede operativa della Società;
  • Verna S.r.l.: la Società, i cui soci sono il Cav. Lav. Brunello Cucinelli e Fedone S.r.l., presta servizi di pulizia dei locali e degli stabilimenti della sede amministrativa e produttiva di Solomeo;
  • Famiglia Brunello Cucinelli: la voce Costi del personale comprende la retribuzione spettante ai familiari dell'imprenditore Brunello Cucinelli che operano in azienda;
  • Prime Service Italia S.r.l.: la società, controllata dal Cav. Lav. Brunello Cucinelli, si occupa di servizi di trasporto per conto delle società del Gruppo;
  • Fedone S.r.l.: società di cui il Cav. Lav. Brunello Cucinelli è Presidente e Amministratore Delegato che detiene il 51,00% della capogruppo; la voce altre passività correnti, pari ad Euro 1.011 migliaia si riferisce alla cessione di un credito fiscale, commentato alla nota 21 della nota integrativa;
  • Fondazione Brunello Cucinelli, Parco Agrario Solomeo e S.C.R. Oratorio Interreligioso S.S.D. A.r.l.: trattasi di importi non significativi relativi principalmente a riaddebiti di servizi effettuati.

RAPPORTI CON SOCIETÀ DEL GRUPPO

(In migliaia di Euro) Ricavi netti Altri
ricavi
Finanziari
operativi
Proventi Costi per
materie
prime
Costi
per servizi
Altri
Costi
operativi
Altre
attività
finanziarie
Altre
Passività
Correnti
Crediti
comm.
Debiti
comm.
non
correnti
Brunello Cucinelli Austria GmbH 1.329 11 19 990
Sprl Brunello Cucinelli Belgium 1.204 1.368 7
Brunello Cucinelli Brasil LTDA 220 50 31 169
Brunello Cucinelli Canada Ltd. 10.041 28 202 1.295 3.451
Brunello Cucinelli Denmark ApS 457 3 252 532
Brunello Cucinelli Retail Deutschland GmbH 4.208 20 9 1.010 2.283 14
Brunello Cucinelli (England) Ltd. 7.850 228 2.095
Brunello Cucinelli Europe S.r.l. 1 2
Sarl Brunello Cucinelli France 4.856 1.154 5.358 404
SAS Brunello Cucinelli France Resort 368 9 458 441
Brunello Cucinelli Hellas SA 936 4 30 673 46
Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd. 5.310 119 3.484 762
Brunello Cucinelli Japan Co., Ltd. 13.398 105 472 424 18.330 3.161 333
Brunello Cucinelli (Sichuan) Fashion Co.,Ltd. 12.678 1.609 687 2.807 524
Brunello Cucinelli (Macau) Fashion Co., Ltd. 1.084 13 676 226 19
SAM Brunello Cucinelli Monaco 2.981 203 63 10.610 3.318 17
Brunello Cucinelli Netherlands B.V. 505 8 384 805
OOO Brunello Cucinelli RUS 11.043 3.070
Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd. 1.191 18 80 1.173 238 82
Brunello Cucinelli Retail Spain SL 2.845 62 4 3.131 2.374 4
Brunello Cucinelli Suisse SA 7.910 13 369 2.699
Brunello Cucinelli USA Inc. 102.441 333 1.023 13.974 37.387
Brunello Cucinelli USA Retail LLC 2.696 1.044
Brunello Cucinelli GmbH 2.042 38 100 1.783 937 383
Max Vannucci S.r.l. 16 4 2.643 353 20 785
Pinturicchio S.r.l. 162 3.167 17 610
SAS White Flannel 2.069 16 37 808 3.223
Totale Infragruppo 199.662 179 1.003 4.241 7.004 1.141 57.740 - 79.450 3.228

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2018

Per un commento sui fatti di rilievo intervenuti successivamente alla data del presente Bilancio d'esercizio separato si rinvia a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E AL COLLEGIO SINDACALE

I compensi maturati corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione al 31 dicembre 2018 dalla Brunello Cucinelli S.p.A. ammontano complessivamente a Euro 965 migliaia.

I compensi maturati relativi al Collegio Sindacale della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 148 migliaia.

La tabella che segue riporta i compensi corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 dalla Brunello Cucinelli S.p.A.:

Consiglio di Amministrazione

(In Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2018
Nome e cognome Carica ricoperta Periodo per cui è
stata ricoperta la
carica
Scadenza
della
carica
Compensi
per la
carica
Compensi
per partec.
a comitati
Benefici
non
monetari
Retrib.,
bonus e
altri
incentivi
Altri
compensi
Totale
generale
Brunello Cucinelli Presidente e
Amministratore Delegato
01.01 / 31.12 a) 802.800 - - - - 802.800
Moreno Ciarapica Consigliere 01.01 / 31.12 a) 2.800 - - - - 2.800
Riccardo Stefanelli Consigliere 01.01 / 31.12 a) 2.800 - - - - 2.800
Giovanna Manfredi Consigliere 01.01 / 31.12 a) 2.400 - - - - 2.400
Camilla Cucinelli Consigliere 01.01 / 31.12 a) 2.800 - - - - 2.800
Carolina Cucinelli Consigliere 01.01 / 31.12 a) 2.800 - - - - 2.800
Luca Lisandroni Consigliere 01.01 / 31.12 a) 2.400 - - - - 2.400
Massimo Bergami Consigliere indipendente 01.01 / 31.12 a) 27.800 5.000 - - - 32.800
Andrea Pontremoli Consigliere indipendente 01.01 / 31.12 a) 27.800 17.500 - - - 45.300
Matteo Marzotto Consigliere indipendente 01.01 / 31.12 a) 27.800 10.000 - - - 37.800
Candice Koo Consigliere indipendente 01.01 / 31.12 a) 27.800 2.500 - - - 30.300

a) con approvazione bilancio esercizio 2019

La tabella seguente riepiloga i compensi deliberati dall'assemblea dei soci:

Collegio sindacale

(In Euro) Esercizio Chiuso al 31 dicembre 2018
Nome e cognome Carica ricoperta Periodo per
cui è stata
ricoperta la carica
Scadenza della
carica
Emolumenti per
la carica
Totale generale
Paolo Prandi Presidente 01.01 / 31.12 a) 58.363 58.363
Alessandra Stabilini Sindaco effettivo 01.01 / 31.12 a) 44.660 44.660
Gerardo Longobardi Sindaco effettivo 01.01 / 31.12 a) 44.660 44.660

a) con approvazione bilancio chiuso esercizio 2019

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART.149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Totale Compensi 2018
Revisione Contabile Revisore della Capogruppo Capogruppo 468
Altri servizi Revisore della Capogruppo Capogruppo 18
Rete del Revisore della Capogruppo Capogruppo
Subtotale 486
Revisione Contabile i) Rete del Revisore della Capogruppo Società Controllata 103
ii) Altri Revisori Società Controllata 68
Subtotale 171
Totale 657

POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella Comunicazione stessa.

Cav. Lav. Brunello Cucinelli Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58 (TESTO UNICO DELLA FINANZA) E DELL'ART. 81 – TER DEL REG. CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Brunello Cucinelli, in qualità di Presidente ed Amministratore Delegato, e Moreno Ciarapica, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Brunello Cucinelli S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso del periodo 1 gennaio 2018 – 31 dicembre 2018.
    1. Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato al 31 dicembre 2018, non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio separato:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

14 marzo 2019

Cav. Lav. Brunello Cucinelli Moreno Ciarapica Presidente del Consiglio di Amministrazione Dirigente preposto alla redazione e Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Tel: +39 075 5750411
EY S.p.A.
Fax: +39 075 5722888
Via Bartolo, 10
06122 Perugia
ey.com
Building a better
working world
Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10
del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli azionisti della
Brunello Cucinelli S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Brunello Cucinelli S.p.A. (la
Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018, dal conto
economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal
rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la
sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della
situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei
flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting
Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del
D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia).
Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della
presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in
materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del
bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il
nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio
professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio
dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e
nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti
non esprimiamo un giudizio separato.
EYSpA
Sede Legale: Via Po, 32 - 00198 Roma
Capitale Sociale Euro 2.525 000.00 i.v.
Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma
Codice fiscale e numero di isolizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904
P IVA 00891231003
Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998
Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione
Consob al progressivo n. 2 delibera n. 10831 del 16/7/1997
A member firm of Emst & Young Global Limited
Building a better
working world
dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella
relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio
d'esercizio della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle
norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n.
39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto
acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs.
30 dicembre 2016, n. 254
Gli amministratori della Brunello Cucinelli S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della
dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato
l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di
separata attestazione di conformità da parte nostra.
Perugia, 5 aprile 2019
EY S.p.A.
Monters AutoRy
(Socio)
5

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

Assemblea dei Soci tenutasi nel periodo, in data 19 aprile 2018, con la sola assenza giustificata di
un Sindaco.
La Società ha organizzato nel corso del 2018 e fino ad oggi n. 7 riunioni dei Comitati
endoconsiliari; nello specifico dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018 n. 4 riunioni e nel corso del
2019 fino ad oggi n. 3.
Il Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le riunioni dei Comitati endoconsiliari e degli
Amministratori Indipendenti e in particolare a: a) n. 5 riunioni del Comitato Controllo Rischi (n. 3
nel 2018 e n. 2 nel 2019 sino alla data odierna); b) n. 2 incontri del Comitato Remunerazione (n. 1
nel 2018 e n. 1 nel 2019 sino alla data odierna).
La Società, come indicato tra l'altro nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti
Proprietari, ha istituito ulteriori n. 6 Comitati intraziendali e in particolare: a) Comitato di
Direzione; b) Comitato Umane Risorse; c) Comitato Progettazione Architettonica; d) Comitato per
la Sicurezza Informatica; e) Consiglio dei 50 e, infine, f) Comitato Etico.
Il Collegio dà conto di aver anche incontrato, nell'ambito delle proprie verifiche, tra gli altri: a)
l'Organismo di Vigilanza (n. 3 volte nel corso del 2018 e n. 1 volta nel 2019 sino alla data
odierna); b) il Dirigente Preposto (n. 1 volta nel corso del 2018 e n. 1 volta nel 2019 sino alla data
odierna) e, infine, c) la Società di Revisione (n. 4 volte nel corso del 2018 e n. 1 volta nel corso
del 2019 oltre a diverse interlocuzioni telefoniche ultima delle quali in data 1 aprile 2019).
Il Collegio Sindacale ha anche partecipato alla riunione plenaria organizzata dalla Società tra tutti
i soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Brunello Cucinelli
S.p.A.
Sulla base delle informazioni ricevute e attraverso le analisi condotte nell'ambito dell'osservanza
della legge e dello statuto, il Collegio, tra l'altro ha:
vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto;
vigilato, ai sensi dell'art. 149, comma 1, lettera c-bis del D.Lgs. 58/98, sulle modalità di
concreta attuazione del Codice di Autodisciplina delle società quotate cui la aderisce nei
termini indicati nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari.
Il Collegio ha altresì verificato sia la corretta applicazione dei criteri e delle Procedure di
accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei Consiglieri sia il
rispetto dei criteri di indipendenza da parte dei Sindaci, come previsto dal Codice;
vigilato in merito all'osservanza degli obblighi informativi in materia di informazioni
regolamentate, privilegiate o richieste dalle Autorità di Vigilanza;
vigilato sull'osservanza delle disposizioni del D.Lgs. n. 254/2016 in materia di
comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla
diversità e dà atto che il soggetto incaricato del controllo legale dei conti (EY S.p.A.) ha
verificato l'avvenuta predisposizione della Dichiarazione di Carattere Non Finanziario e
ha rilasciato una limited assurance circa la conformità delle informazioni fornite rispetto
sia a quanto richiesto dal sopra menzionato Decreto Legislativo sia dagli standard e dalle
linee guida di rendicontazione utilizzate per la predisposizione dell'informativa
medesima:
vigilato sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale sulla
٠.
base delle informazioni acquisite.
Infine, l'Organo di Controllo conferma che i Sindaci non hanno avuto interessi, per conto proprio
o per conto di terzi, in alcuna delle operazioni poste in essere dalla Società durante l'esercizio.
И
Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
acquisito conoscenza e vigilato sia sull'adeguatezza e sul funzionamento dell'assetto
organizzativo avuto riguardo alle dimensioni della Società (e quindi con riferimento al
principio di proporzionalità) e alla natura dell'impresa sia sull'adeguatezza delle
disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma
2, del D.Lgs. 58/98;
acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di competenza, sull'adeguatezza e sul
funzionamento del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di
quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione;
operato le valutazioni in merito alla composizione del Collegio Sindacale con particolare
riguardo all'indipendenza, alla dimensione e al suo funzionamento. Il Collegio ha altresì
condiviso sin dalle prime riunioni nell'attuale composizione sia le principali linee guida
circa la propria attività sia il supporto dei dipendenti della Società (in particolare la messa
a disposizione di una Segreteria Operativa), in ossequio a quanto suggerito dalle Norme
di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate aggiornate dal Consiglio
Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili da ultimo nell'aprile 2018
(cfr. Norma Q.2.1). Il Collegio definisce direttamente le metodologie di funzionamento e
la pianificazione afferente i controlli nonché l'attività di valutazione e giudizio;
verificato la corretta applicazione dei criteri e delle Procedure di accertamento adottate
dal Consiglio di Amministrazione per la valutazione dell'indipendenza degli
Amministratori qualificatisi come Indipendenti;
preso visione e ottenuto informazioni sulle attività di carattere organizzativo e
procedurale poste in essere ai sensi del D.Lgs. 231/2001, e successive integrazioni e
modifiche, sulla responsabilità amministrativa degli Enti per i reati previsti da tali
normative. Tali attività sono illustrate nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti
Proprietari, cui si rinvia.
L'Organismo di Vigilanza della Società ha relazionato al Collegio Sindacale sulle attività
svolte nel corso dell'esercizio 2018 ivi incluso il processo di continuo aggiornamento del
Modello Organizzativo (ultima revisione approvata dal Consiglio di Amministrazione
nella riunione del 7 marzo 2018) senza segnalare fatti o situazioni che debbano essere
evidenziati nella presente Relazione.
In tale contesto, il Collegio Sindacale non ha riscontrato rischi rilevanti derivanti
dall'inadeguatezza dell'assetto organizzativo della Società.
Attività di vigilanza sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione
dei Rischi di Brunello Cucinelli S.p.A. (SCIGR) nonché sull'idoneità di quest'ultimo a
rappresentare correttamente i fatti di gestione, tra l'altro, mediante:
- l'esame della valutazione positiva espressa dal Consiglio di Amministrazione
sull'adeguatezza ed effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di
Gestione dei Rischi;
- l'ottenimento di informazioni dai Responsabili delle principali Funzioni aziendali in
ambito di controlli:
il monitoraggio del processo di aggiornamento delle Linee di Indirizzo del Sistema di
Controllo Interno e di Gestione dei Rischi approvate dal Consiglio di Amministrazione in
data 14 marzo 2019;
l'esame del Sistema dei Flussi Informativi della Società;
l'audizione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. In
particolare il Dirigente Preposto ha rappresentato le metodologie, i processi definiti e i
La Società di Revisione ha predisposto - ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Consob
n. 11971 del 14 marzo 1999 e successive modificazioni e integrazioni ("Regolamento di
attuazione del D.Lgs. del 24 febbraio 1988 n. 58, concernente la disciplina degli emittenti", c.d.
"Regolamento Emittenti") - il prospetto informativo concernente i corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2018. Tali corrispettivi ammontano complessivamente a:
468.053,00 euro per la Revisione contabile della Capogruppo, somma comprensiva di
quanto stabilito nella proposta datata 9 gennaio 2012 e della successiva proposta
integrativa di 20.000,00 euro relativa alle attività di revisione aggiuntive poste in essere a
seguito dell'introduzione del D.Lgs. n. 35/2016 che modifica le disposizioni del D.Lgs.
39/2010 datata 1 dicembre 2017;
18.000,00 euro per altri servizi come da proposte integrativa EY S.p.A. del 1 dicembre
٠
2017 e del 6 febbraio 2019 per l'integrazione degli onorari riferiti all'esame limitato delle
Dichiarazioni Non Finanziarie 2018-2020;
103.026,61 euro riferiti ai costi di altri soggetti appartenenti alla Rete di EY S.p.A.
Il Collegio Sindacale ha, infine, vigilato circa gli incarichi non connessi alla Revisione Legale dei
Conti conferiti dalla Società al Revisore. In tale ambito la Società, previo esperimento delle
necessarie Procedure interne, ha ritenuto opportuno proporre l'assegnazione alla Società di
Revisione EY S.p.A. dell'incarico in relazione al quale il Collegio Sindacale ha effettuato le
verifiche di competenza e ha rilasciato la propria approvazione in data 9 ottobre 2018.
Collegio non ha rilevato rischi derivanti dall'inadeguatezza della struttura
П.
amministrativo/contabile e non ritiene esistano aspetti critici in materia di indipendenza della EY
S.p.A.
Proposte in ordine al bilancio di esercizio e alla sua applicazione e alle materie di
competenza del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale - sebbene allo stesso non siano affidati gli accertamenti di natura contabile -
non ha particolari osservazioni da formulare in ordine al Bilancio di esercizio e alla relativa
Relazione sulla Gestione. Il Collegio conferma che il Consiglio di Amministrazione non ha
ritenuto esistessero le condizioni per applicare deroghe ai criteri di valutazione utilizzati per la
formazione del Bilancio.
L'Organo di Controllo dichiara di aver avuto notizia che i documenti che compongono il Bilancio
saranno tempestivamente messi a disposizione dell'Assemblea e non ha osservazioni in merito alla
destinazione del risultato di esercizio, compresa la proposta di distribuzione dei dividendi.
Infine, il Collegio Sindacale, nei limiti di un controllo di carattere procedurale e non di merito,
non ha riscontrato l'esistenza di rischi rilevanti derivanti da violazioni in ordine alla formazione
del Bilancio di esercizio.
Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario
Come anticipato, il Collegio Sindacale ha valutato nell'ambito della Relazione sul Governo
Societario e sugli Assetti Proprietari il modo in cui la Società attua il Codice di Autodisciplina
promosso da Borsa Italiana.
Il Collegio fa presente che l'attuale Consiglio di Amministrazione, vede la presenza di n. 4
Amministratori non esecutivi tutti qualificati come indipendenti.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, in ottemperanza alle disposizioni di cui al criterio
applicativo 1.C.1 lett. g) del Codice di Autodisciplina, ha effettuato la propria autovalutazione
annuale.
$\sim$ 10 $\pm$
$\sim$

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della Società controllante i propri dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la
redazione del Bilancio consolidato.
Come anticipato, anche la Funzione Internal Audit ha posto in essere specifiche verifiche,
confermando sempre l'idoneità del sistema.
Il Collegio Sindacale non ha avuto notizia di particolari rischi eventualmente derivanti
dall'inadeguatezza dei Flussi Informativi da e verso la Società controllante e le Società controllate
e neppure di rischi derivanti da specifiche operazioni infragruppo.
Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate
Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità della Procedura delle Parti Correlate alla
normativa vigente (in particolare il Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e
successive) e verificato il rispetto da parte del Consiglio di Amministrazione della Società della
Procedura adottata dalla Società.
L'Organo di Controllo ha preso atto che la Società ha avviato il periodico processo valutazione
dell'eventuale revisione della Procedura delle Operazioni con Parti Correlate.
Il Collegio Sindacale ha verificato che il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla
Gestione e nelle note al Bilancio ha fornito un'adeguata informativa sulle operazioni con parti
correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente normativa e ad essa si rinvia.
Nel corso dell'esercizio 2018, ai sensi della normativa applicabile, il Consiglio di
Amministrazione: a) non ha deliberato in merito a operazioni di maggiore rilevanza con parti
correlate, né in merito a operazioni che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione
patrimoniale o sul risultato dell'esercizio e b) ha adottato, nelle date del 7 marzo, 28 agosto e 14
dicembre 2018, a seguito di parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, complessivamente
n. 5 delibere attraverso le quali ha preventivamente autorizzato operazioni di minore rilevanza con
parti correlate e, tra queste, n. 4 Delibere Quadro. Il Collegio dà conto anche che n. 3 di tali
Delibere Quadro si riferiscono a operazioni che avranno attuazione nel 2019.
Nel corso dell'esercizio 2018, la Società ha concluso un'operazione di minore rilevanza deliberata
con parte correlata in data 13 dicembre 2017 e ha posto in essere n. 2 operazioni approvate con
Delibere Quadro nella stessa data (13 dicembre 2017). Tali operazioni erano state rese note dal
Collegio Sindacale nella Relazione al Bilancio 2017.
Per l'analisi delle Operazioni con Parti Correlate avvenute durante l'esercizio, si rinvia alla
Relazione finanziaria annuale.
Da ultimo il Collegio Sindacale ritiene di poter affermare che - tenuto conto dei risultati
dell'attività svolta dalle diverse Funzioni, Organi e Comitati interessati alla Procedura - le
operazioni con parti correlate siano adeguatamente presidiate.
Omissioni e fatti censurabili rilevati, pareri resi e iniziative intraprese
Dalla data della precedente Relazione del Collegio Sindacale e sino alla data odierna, il Collegio
Sindacale non ha ricevuto alcuna denuncia ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile da parte di
Soci e neppure esposti di alcun genere.
Il Collegio è stato informato che, nel corso dell'esercizio 2018, la Società non ha ricevuto alcuna
richiesta da parte della Consob.