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Brunello Cucinelli — Annual Report 2018
Apr 5, 2019
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Annual Report
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018
INDICE
| LETTERA AGLI AZIONISTI 4 |
|---|
| DATI SOCIETARI 6 |
| COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2018 7 |
| ORGANIGRAMMA SOCIETARIO DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2018 8 |
| COMPOSIZIONE DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2018 9 |
| RETE DISTRIBUTIVA 10 |
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE
| INFORMAZIONI SOCIETARIE 19 |
|---|
| DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2018 30 |
| I RISULTATI DEL GRUPPO NELL'ESERCIZIO 2018 33 |
| ANALISI DEI RICAVI 34 |
| – RICAVI SUDDIVISI PER AREA GEOGRAFICA 35 |
| – RICAVI SUDDIVISI PER CANALE DISTRIBUTIVO 38 |
| – RICAVI SUDDIVISI PER LINEA DI PRODOTTO E PER TIPOLOGIA DI CLIENTE FINALE 39 |
| ANALISI DEL CONTO ECONOMICO 40 |
| – RISULTATI OPERATIVI 40 |
| – ONERI FINANZIARI NETTI, IMPOSTE E RISULTATO NETTO 43 |
| ANALISI DEI SALDI PATRIMONIALI E FINANZIARI 45 |
| – CAPITALE CIRCOLANTE NETTO 45 |
| – IMMOBILIZZAZIONI E INVESTIMENTI IMMOBILIARI 46 |
| – INVESTIMENTI 47 |
| – INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 49 |
| – PATRIMONIO NETTO 50 |
| PROSPETTO DI RACCORDO TRA PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI ESERCIZIO DELLA |
| CONTROLLANTE E PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI ESERCIZIO CONSOLIDATI 51 |
| INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI 52 | |
|---|---|
| INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO 53 | |
| INFORMAZIONI SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO 53 | |
| ANDAMENTO DEL TITOLO QUOTATO AL MTA DI BORSA ITALIANA S.P.A. 54 | |
| FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DEL 2018 55 | |
| RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 56 | |
| INFORMAZIONI SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA-UE 57 | |
| PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE 58 | |
| ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO 60 | |
| GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 61 | |
| FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2018 62 | |
| EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 63 |
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018
PROSPETTI CONTABILI
| SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2018 65 | |
|---|---|
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018 67 | |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018 68 | |
| RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018 69 | |
| PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018 70 | |
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018
| CRITERI DI REDAZIONE 72 |
|---|
| AREA DI CONSOLIDAMENTO 73 |
| PRINCIPI CONTABILI 75 |
| CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI, NUOVI PRINCIPI CONTABILI, CAMBIAMENTI DI STIMA |
| E RICLASSIFICHE 91 |
| CONVERSIONE DEI BILANCI IN MONETA DIVERSA DALL'EURO E DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA 95 |
| COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE |
|---|
| PATRIMONIALE CONSOLIDATA 96 |
| COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 121 |
| GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 128 |
ALTRE INFORMAZIONI
| RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 141 | |
|---|---|
| FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2018 142 | |
| COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ED AL COLLEGIO SINDACALE 143 | |
| INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI 144 | |
| POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI 144 |
| ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58 | |
|---|---|
| (TESTO UNICO DELLA FINANZA) E DELL'ART. 81 - TER DEL REG. CONSOB N. 11971 | |
| DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI 145 |
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 146 |
|---|
| ------------------------------------------ |
LETTERA AGLI AZIONISTI
Stimati azionisti,
siamo giunti al settimo anno di questo percorso intrapreso insieme, un percorso che io ritengo sia affascinante perché ci ha permesso di immaginare e realizzare progetti legati a valori fondamentali, valori umani. Sono proprio questi valori che hanno contraddistinto la nostra storia aziendale e che hanno permesso di "incontrarci" al momento della quotazione, per affrontare insieme nuove sfide.
In quest'ultimo anno, il quarantesimo dell'azienda dalla produzione della prima collezione, abbiamo avuto modo di festeggiare alcune ricorrenze importanti, che ci spronano a guardare al futuro con fiducia. Grazie alla nostra Fondazione che opera in armonia con i valori dell'impresa, dieci anni fa inauguravamo il teatro, unico edificio nuovo nel contesto di restauro che abbiamo promosso all'interno di Solomeo. Quindi i lavori si sono estesi nella valle che circonda la collina del borgo, dove ora tre parchi compongono un insieme armonico e continuo, che unisce a doppio filo natura e umanità, lavoro e riposo, produttività e spiritualità. Ogni parco è dedicato a una specifica attività: Il Parco dell'Industria onora il mondo del lavoro, il Parco dell'Oratorio Laico è dedicato al mondo dello sport e della crescita, infine Parco Agrario è una vera e propria celebrazione dell'amore e della generosità della terra, un nuovo "monumento" alla dignità e alla sinergia tra uomo e natura.
Queste opere ci hanno permesso di presentare, grazie alla presenza di oltre 500 giornalisti da tutto il mondo, il Borgo dello Spirito: è il frutto del sogno di un Capitalismo Umanistico che ha mosso l'azienda sin dalla fondazione, perché abbiamo sempre avuto in cuore di preservare e nutrire quell'armonia tra luoghi e persone che contraddistingue la qualità della vita propria del nostro paese, in modo da mantenere saldi la creatività, l'artigianalità e l'esclusività che il mondo ci riconosce.
Attraverso le nostre boutique, che consideriamo delle "finestre" che da Solomeo si affacciano su tutto il mondo, vogliamo diffondere il nostro messaggio e allo stesso tempo essere attenti osservatori di quanto succede intorno a noi. Una nuova importante "finestra" che si apre sul mondo è la nostra boutique ecommerce, attraverso la quale intendiamo esprimere gli stessi sentimenti di cura e di garbo che rendono così riconoscibili le nostre boutique fisiche. Vorremmo che i nostri clienti riconoscano e facciano un po' anche tesoro di un'esperienza italiana, di un'ospitalità affascinante, che sappia accogliere, aiutare, conquistare il cuore delle persone.
I viaggi che ci hanno portato in giro nel mondo per incontrare i nostri amici e mostrare il nostro progetto ci hanno trasmesso una grande fiducia per il nostro Paese. È la grande diversità di culture che nutre il nostro pianeta: da occidente a oriente, milioni di vite sono in contatto, s'incontrano e discutono, sia nel mondo digitale che in quello reale. Ad esempio è di fondamentale importanza che, oggi, noi possiamo considerare a noi familiare, come se fosse "vicino", un mercato come quello della Cina, che è così rilevante a livello globale e lo sarà sempre più in futuro. Per questo crediamo che, qui in Italia, dobbiamo coltivare con cura e offrire nel migliore dei modi ciò che all'estero suscita apprezzamento, perché l'ammirazione non riguarda solo i nostri manufatti, ma anche la cultura che li ha prodotti, quel distintivo lifestyle italiano, capace di convogliare l'energia e la bellezza di un paesaggio, di una grande storia, di mille tradizioni in prodotti di alta qualità.
Nella nuova rapidità che coinvolge le tecnologie del mondo, non dobbiamo dimenticarci di quella dimensione spirituale che ci unisce tutti, al di là di tutte le frontiere e di tutte le differenze. Il rispetto per se stessi e per il prossimo, la cura e la protezione di un tempo umano, la valorizzazione di quei legami più naturali e sensibili con i nostri cari e con il territorio tornano a essere argomenti centrali nel grande dibattito dell'umanità. Nessun mezzo, nessuna connessione e nessuna tecnologia sostituisce l'affetto, ma tutte queste grandi innovazioni possono aiutare e migliorare la nostra vita quotidiana a patto che non ci "soffochino" con l'eccessivo rumore informatico, che non mettano in secondo piano i valori umani, che giorno dopo giorno costituiscono l'ossatura della nostra esistenza.
Siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti durante il 2018: la crescita costante, armoniosa e solida è parallela al posizionamento del brand e al suo profilo d'immagine, e ciò accresce la nostra fiducia nella scala dei valori che abbiamo delineato nel corso del tempo. La collezione Primavera Estate sta procedendo bene e ha raccolto apprezzamenti dai nostri collaboratori, dalla stampa specializzata e dai nostri clienti. Anche i bei commenti ricevuti per la collezione Autunno Inverno 2019, la cui campagna vendita è quasi conclusa, rinvigorisce il nostro entusiasmo nella creazione di nuove collezioni dallo stile fresco e contemporaneo, manufatti speciali, di alto livello artigianale, tutto ciò che crediamo rappresenti la vera essenza del lusso.
Il nostro sogno è cresciuto in una maniera che riteniamo sana grazie all'ininterrotto amore per l'arte, al rispetto per la natura, alla responsabilità che sentiamo nei confronti della bellezza. Questi sono i valori che quotidianamente nutrono il lavoro, il riposo e la forza creativa delle nostre "anime pensati" di Solomeo. La nostra attività non ha mai voluto limitarsi alla creazione del solo giusto profitto, ma punta alla creazione di un ambiente completo e a misura d'uomo, concepito soprattutto per le generazioni a venire, per rendere il mondo un posto migliore, che sia una "culla" degna della nuova umanità.
Solomeo, 14 marzo 2019
Brunello Cucinelli Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
DATI SOCIETARI
Sede legale della Capogruppo
Brunello Cucinelli S.p.A. Viale Parco dell'Industria, 5, frazione Solomeo Corciano - Perugia
Dati legali della Capogruppo
Capitale Sociale deliberato Euro 13.600.000 Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 13.600.000 Registro delle Imprese di Perugia, n. 01886120540
Sito istituzionale http://investor.brunellocucinelli.com/ita/
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2018
| Consiglio di Amministrazione(1) | Brunello Cucinelli | Presidente e AD |
|---|---|---|
| Moreno Ciarapica | Amministratore con deleghe | |
| Riccardo Stefanelli | Amministratore con deleghe | |
| Luca Lisandroni | Amministratore con deleghe | |
| Giovanna Manfredi | Amministratore | |
| Camilla Cucinelli | Amministratore | |
| Carolina Cucinelli | Amministratore | |
| Candice Koo | Amministratore indipendente | |
| Andrea Pontremoli | Amministratore indipendente | |
| Matteo Marzotto | Amministratore indipendente | |
| Massimo Bergami | Amministratore indipendente | |
| Lead Independent Director | Andrea Pontremoli | |
| Comitato Controllo e Rischi | Andrea Pontremoli | Presidente |
| Matteo Marzotto | ||
| Massimo Bergami | ||
| Comitato per la Remunerazione | Matteo Marzotto | Presidente |
| Andrea Pontremoli | ||
| Candice Koo | ||
| Collegio Sindacale(1) | Paolo Prandi | Presidente |
| Alessandra Stabilini | Sindaco effettivo | |
| Gerardo Longobardi | Sindaco effettivo | |
| Guglielmo Castaldo | Sindaco supplente | |
| Myriam Amato | Sindaco supplente | |
| Società di Revisione | EY S.p.A. | |
| Dirigente Preposto alla redazione | ||
| dei documenti contabili societari | Moreno Ciarapica |
(1) Nominato dall'Assemblea ordinaria in data 20 aprile 2017; rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2019.
ORGANIGRAMMA SOCIETARIO DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2018
(*) La restante % di partecipazione è detenuta dalla BRUNELLO CUCINELLI S.p.A.
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2018
| Denominazione | Sede |
|---|---|
| Brunello Cucinelli S.p.A. | Corciano, frazione Solomeo (PG) - Italia |
| Brunello Cucinelli USA Inc. | New York - USA |
| Brunello Cucinelli USA Retail LLC | New York - USA |
| Brunello Cucinelli Europe S.r.l. | Corciano, frazione Solomeo (PG) - Italia |
| Brunello Cucinelli Suisse SA | Lugano - Svizzera |
| Brunello Cucinelli Retail Spain SL | Madrid - Spagna |
| Brunello Cucinelli GmbH | Monaco di Baviera - Germania |
| Sarl Brunello Cucinelli France | Parigi - Francia |
| Sprl Brunello Cucinelli Belgium | Bruxelles - Belgio |
| Max Vannucci S.r.l. | Corciano (PG) - Italia |
| Brunello Cucinelli Japan Co., Ltd | Tokyo - Giappone |
| Brunello Cucinelli Retail Deutschland GmbH | Monaco di Baviera - Germania |
| Brunello Cucinelli Netherlands B.V. | Amsterdam - Olanda |
| Brunello Cucinelli (Sichuan) Fashion Co., Ltd | Chengdu - Cina |
| Brunello Cucinelli Hellas SA | Atene - Grecia |
| Brunello Cucinelli Austria GmbH | Vienna - Austria |
| Brunello Cucinelli (England) Ltd. | Londra - Regno Unito |
| Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd. | Hong Kong |
| Brunello Cucinelli (Macau) Fashion Co., Ltd | Macao |
| Pinturicchio S.r.l. | Corciano, frazione Solomeo (PG) - Italia |
| Brunello Cucinelli Brasil LTDA | San Paolo - Brasile |
| SAS White Flannel | Cannes - Francia |
| SAM Brunello Cucinelli Monaco | Principato di Monaco |
| Brunello Cucinelli Canada Ltd. | Vancouver - Canada |
| SAS Brunello Cucinelli France Resort | Courchevel - Francia |
| OOO Brunello Cucinelli RUS | Mosca - Russia |
| Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd. | Singapore |
| Brunello Cucinelli Denmark ApS | Copenaghen - Danimarca |
RETE DISTRIBUTIVA
Il Gruppo propone i suoi prodotti sul mercato attraverso diversi canali di distribuzione.
Dal punto di vista del consumatore finale, il Gruppo è presente sul mercato attraverso:
- il canale della distribuzione retail, cioè il canale di distribuzione diretta (al dettaglio) per il quale il Gruppo si avvale di boutique gestite direttamente, i cosiddetti "DOS" o Directly Operated Stores. Il canale retail comprende anche il fatturato degli hard-shop gestiti sotto la responsabilità del Gruppo e con personale dipendente diretto posizionati all'interno dei department stores; al 31 dicembre 2018 il Gruppo gestisce direttamente 15 hard-shop nei department stores di lusso in Giappone, nonché 6 hard-shop nei department stores di lusso in Canada, 1 hard-shop nei department stores di lusso in Italia e 2 hard-shop nei department stores di lusso in Europa;
- il canale wholesale monomarca, che è costituito dai negozi monomarca gestiti con accordi di distribuzione commerciale. Il Gruppo si avvale per la vendita ai consumatori finali di intermediari, rappresentati dai negozi monomarca, con la conseguenza che in tal caso sono questi ultimi ad essere i clienti del Gruppo;
- il canale wholesale multimarca, che comprende i negozi multimarca indipendenti e gli spazi dedicati nei department stores (shop in shop). Rispetto a tale canale, il Gruppo si avvale per la vendita al consumatore finale di intermediari, rappresentati da negozi multimarca indipendenti (ovvero di department stores), con la conseguenza che in tal caso sono questi ultimi ad essere i clienti del Gruppo.
Per le vendite nei confronti di alcuni clienti wholesale monomarca e multimarca, il Gruppo si avvale di una rete di agenti e distributori.
Per tutti i canali distributivi il Gruppo cura che negli spazi e nei negozi dedicati alla vendita dei suoi prodotti siano trasmessi l'immagine del marchio e lo stile Brunello Cucinelli.
Di seguito si riepiloga la Rete di vendita dei Monomarca del Gruppo Brunello Cucinelli aggiornata alla data del 31 dicembre 2018 comparata con il 31 dicembre 2017:
| Canale Distributivo | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| RETAIL | 100 | 94 |
| WHOLESALE MONOMARCA | 27 | 30 |
La tabella seguente suddivide la localizzazione dei punti vendita esistenti al 31 dicembre 2018 per area geografica:
| Italia | Europa | Nord America | Greater China | Resto del Mondo (Row) |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale Punti vendita Brunello Cucinelli |
15 | 46 | 26 | 22 | 18 | 127 |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE
RELAZIONE FILOSOFICA E STRATEGICA DELL'IMPRESA
"Per la custodia del Creato" Discorso per il quarantesimo anno dell'impresa
Brunello Cucinelli Solomeo, Giardino dell'azienda, sera del 13 luglio 2018
Prima di tutto grazie di essere venuti anche da molto lontano a festeggiare questo momento per noi molto importante: i primi quarant'anni dell'azienda!
Mi piacerebbe intanto, come a fare da sfondo al nostro incontro, dedicare un pensiero a tutti coloro che non ci sono più, che hanno lavorato con noi, a partire dai tre miei amici d'infanzia: Orlando, il nostro secondo dipendente, Claudio detto Ciaccio e Antonio Ceccarini: facciamo un applauso a tutti loro e grazie per questo!
Subito dopo mi piace un po' ripercorrere con voi questo quarantennio di attività. Vengo da un piccolo paese qui vicino, Castel Rigone, dove ho vissuto una meravigliosa esperienza di vita in campagna: facevamo i contadini, non avevamo la luce in casa, non avevamo l'acqua, ma l'atmosfera era particolarmente bella. Eravamo tredici persone e la famiglia vicina nove, quindi in qualche maniera il nostro era un piccolissimo borgo.
Ho sempre negli occhi l'immagine bella, amabile del nonno che, pur esile, aveva fatto la guerra e mi teneva in braccio, raccontandomi delle bellissime storie, mai negative. E più che altro ho questa immagine del nonno che, alzando gli occhi al cielo la sera (perché, sapete, se non c'è luce in casa l'istinto è quello di guardare il cielo, il tramonto e le stelle), diceva spesso: «Che Dio ci mandi il giusto vento, il giusto sole, la giusta nebbia…». Pensate a questa grande idea di chiedere all'Onnipotente "il giusto".
Quando, vicino a Natale, la campagna si ferma, si andava a fare i conti con il padrone: andavano mio nonno e mio zio e, quando tornavano, non dicevano a noi della famiglia quanti soldi avevano guadagnato; ci dicevamo, però, delle cose secondo me affascinanti: «È stato un buon anno, speriamo che Dio ci aiuti per l'anno prossimo; il grano è andato bene, magari il vino un po' meno...». Ecco quindi questa incantevole idea del rapporto fra il profitto, da una parte, e il dono, dall'altra. Il dono, un concetto umanissimo, non è un regalo, ma qualcosa che è fatta in un modo giusto. Questo è sempre un ricordo per me meraviglioso. Io ero il più piccolo, noi eravamo tre fratelli e c'era mio cugino Walter, però io ero l'addetto a tirare i buoi, in quanto, non avendo macchinari, lavoravamo la terra con gli animali. E quando tiri i buoi, il solco viene dritto solo se l'animale procede rimanendovi sempre all'interno; altrimenti, se esce dal tracciato, viene un po' storto, e io ero bravo a tenere uno dei due buoi nel solco. Mio padre mi diceva: «Guarda che bei solchi dritti!». «Sì, babbo, ma perché devono essere dritti?». E lui: «Perché sono più belli!».
Avevamo un piccolo podere in montagna, ma vi assicuro che era tenuto con una cura incantevole: già da lì vedevi il segno della bellezza del rispetto e della dignità della terra; da grande poi mi sono riconosciuto in un affascinante aneddoto raccontato da Goethe, il quale, arrivando in Toscana, vede un contadino che ara la terra e sta osservando qualcosa; e gli chiede: «Scusa, ma che cosa guardi?». «Guardo i solchi». «Ma perché li guardi?». «Perché devono essere dritti». «E perché devono essere dritti?». «Perché sono più belli!». Come non ripensare alle parole di mio padre, e al fascino dei solchi belli…?
È stata di questa natura la prima parte della mia vita in campagna, sino a quindici anni: i capelli me li tagliava mio zio. Ricordo che mia mamma mi regalò per Natale un paio di pantaloni di velluto verde, avevo otto-nove anni; e mi disse: «Guarda quanto sono carini!». Però a me il verde non è mai piaciuto, per cui di nascosto li ho sotterrati dietro a casa e a mia mamma che mi chiedeva dove fossero finiti: «Ah, non li ho più visti!» rispondevo. Ma ricordo perfettamente dove li ho sotterrati, e ancora oggi saprei ritrovarli! Per questo nelle nostre collezioni è difficile che voi troviate il verde: vedete, sono quelle cose che ti dà la vita. Considerate che io ho visto il mare per la prima volta a quattordici anni, e anche questo è abbastanza straordinario per me… questo attaccamento particolare che io ho con la terra…
Poi ci siamo trasferiti vicino alla città perché il sogno di mio padre e di mio zio era di andare a lavorare in fabbrica, e ricordo che la vita cambiò all'improvviso quando, dalla sera alla mattina, ci ritrovammo in una casetta che avevamo costruito a Ferro di Cavallo, alle porte di Perugia: c'erano la luce, il bagno e il riscaldamento, però non parlavamo più a cena, e non alzavamo gli occhi al cielo perché avevamo il televisore, quindi è stato un cambiamento netto e incisivo.
Mio padre andò a lavorare in fabbrica, ma non era contento, perché qualche suo superiore non rispettava la sua dignità. Tornando a casa la sera spesso ripeteva: «Che cosa ho fatto io a Dio per essere umiliato?». Per un bambino di quindici-sedici anni vedere il papà con gli occhi lucidi dall'umiliazione… Voi capite qual è stata la reazione; in quel momento mi sono detto: «Non lo so che cosa farò nella vita, ma vorrei lavorare per la dignità morale ed economica dell'essere umano». Guardate, quello è stato un momento importante perché collimava con il periodo in cui lavoravamo e vivevamo in campagna e andavo a scuola a Perugia: uscivo di casa alle sei del mattino con i miei fratelli, mettevamo gli stivali perché dovevamo fare due chilometri a piedi, poi cambiavamo le scarpe e andavamo a scuola. E quando eravamo lì ci davano sempre dei "contadini"! Sembra una cosa da nulla, ma in realtà la vivevo come una vera e propria offesa…
Non capivo perché mi offendessero solo perché eravamo vestiti da contadini: effettivamente avevamo sempre gli stessi abiti, e i capelli me li tagliava mio zio come ho già ricordato, ma dopo tutto eravamo sempre puliti e ordinati, e se parlavamo il dialetto era perché nessuno ci aveva educato a parlare l'italiano. Secondo me questo non giustificava chi ci prendeva in giro. C'erano anche delle classi apposite "per cittadini".
Avevo come compagno di banco un amico intimo che a sedici anni, più o meno, ha perso la mamma: pensate a un bambino, un ragazzino che veniva da un paesino come me, lontano, dalle parti di Gubbio, che perde la mamma. Beh, tutti i giorni i "cittadini" gli rubavano la merenda! Allora una mattina mi sono fatto fare da mia madre due merende (perché non avevamo cinquanta lire per acquistarla) e ho portato un tubetto di lassativo; l'ho messo nel suo panino e poi gli ho detto: «Non ti preoccupare che stamattina scopriremo chi ci ruba la merenda!». E verso le dieci in due – quelli cosiddetti furbi – hanno chiesto: «Professore, posso andare al bagno?». Sicuro la voglia di rubare la merenda finì quel giorno! Resta il fatto che non comprendo ancora oggi perché si debba offendere, perché si debba umiliare l'essere umano…Di quei "cittadini", poi, diversi erano a conoscenza del fatto che non avevamo soldi per comprare quel panino da cinquanta lire. Ecco, da lì ho incominciato, con forza, a maturare l'idea che la dignità umana va rispettata. Anzi, dico che se un essere umano non ha avuto grande fortuna dalla vita dovremmo essergli in qualche maniera amabili compagni, anche di pensiero, e quindi ho iniziato a valutare questa idea. Non sapevo che cosa avrei fatto nella vita, appunto, ma l'avrei voluta fare per la dignità dell'essere umano.
Poi ci fu il tempo della vita al bar, dieci anni di vita trascorsi frequentando il luogo che ancora oggi considero «l'Università della mia anima» perché, guardate, il bar è sempre un luogo un po' speciale per chi l'ha vissuto: c'è sempre qualcuno che ascolta le tue pene. Chi oggi di voi ha la possibilità che qualcuno ascolti le sue pene? A chi le si può raccontare, a qualcuno? È difficile perché il rapporto umano se ne è un po' andato.
È stato anche molto piacevole perché dovevi essere scaltro, veloce e rapido, era così!
C'erano, tra gli altri avventori, due ragazzi che frequentavano il liceo Scientifico: discutevano spesso di filosofia e parlavano di Kant; io non potevo partecipare a queste discussioni, che però mi attraevano; motivo per cui ho fatto una ricerca per trovare almeno qualche sua opera: difficilissimo allora da comprendere, e oggi ancora abbastanza difficile, però ho trovato due espressioni di quel grande filosofo che mi hanno cambiato la vita. La prima l'avete vista (lo dico per chi è venuto in paese) grazie alla bellissima targa con sopra l'immagine di Kant e sulla quale c'è scritto: «Agisci in modo da considerare l'umanità, sia nella tua persona sia nella persona di ogni altro, sempre come nobile fine e mai come semplice mezzo». Il nobile fine è dunque l'umanità.
Poi ho incontrato l'altra straordinaria espressione di Kant, che è un po' più conosciuta: «Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me». Io in quella legge morale rivedevo mio padre, il quale mi diceva un'unica cosa: «Devi essere una persona perbene, devi essere un galantuomo!»; e io potete pensare quello che rispondevo: «Ma babbo, dici sempre la stessa cosa, sei proprio noioso!».
Solo da grande ho capito il senso di tutto questo; da grande ho incontrato un pensatore cinese eccezionale qual è Confucio; sentite come si esprime meravigliosamente e riflettete su come egli affronta la vita: «A quindici anni ero dedito allo studio [io onestamente no], a trenta ero saldo nell'osservanza delle norme, a quaranta non avevo più dubbi, a cinquanta compresi il decreto celeste». E guardate che comprendere il decreto celeste, che in sostanza equivale a risolvere i problemi con il cielo, è qualcosa di molto importante. Poi dice: «A sessant'anni sapevo ascoltare e a settanta seguivo gli impulsi del mio cuore senza incorrere in trasgressioni»; e questo sono diventato anch'io oggi: poche cose mi turbano. Quindi lui ha influito molto in questa mia vita.
Potete insomma capire bene che il bar era qualcosa di molto speciale. Si trattava di un luogo frequentato per lo più dagli uomini; come donna c'era solo la mia amica Lella, una prostituta, però smetteva presto di lavorare e, quando veniva al bar, spesso veniva discriminata: ridevano del suo lavoro e quando perdeva a carte perdeva il guadagno quasi di un giorno di dolore. Per me è stata molto, molto affascinante quella donna di allora trentacinque anni! Io più o meno diciottenne-ventenne e la sera, dopo il bar, lei mi spiegava le traversie della sua vita. Questi fatti hanno in qualche maniera influito su di me.
Ecco perché dico che al bar c'è sempre qualcuno che ascolta le tue pene e ognuno di noi ha quelle pene con le quali nasciamo, che portiamo anche in segreto nella nostra tomba.
Terminato questo bellissimo periodo della vita, durante il quale non ho studiato per niente, mi sono diplomato: ho preso quaranta su sessanta, non ho neanche più quei libri di allora… poi ho fatto Ingegneria e in tre anni ho dato un esame solo (Geometria descrittiva), peraltro non venendo ammesso all'orale. Però frequentavo l'università perché mi piaceva discutere: parlavamo un po' di tutto con gli altri allievi, un po' come al bar, ma anche di politica, di economia, di teologia; c'era quel pólemos tanto caro a Eraclito, il grande filosofo greco che ci suggerisce che la discussione è un po' il padre e la maestra di tutta l'umanità. Una discussione, naturalmente, che va fatta sempre con molto garbo.
In seguito ebbi questa intuizione, che voi conoscete, di far colorare il cashmere, ma (onestamente non so perché) giocavo a carte, e mi ricordo solo che ero abbastanza bravo perché mi allenavo la notte. Mia madre a casa, che era una casa piccola, sentiva sfogliare le carte e mi chiedeva: «Che fai?»; ed io rispondevo: «Mi alleno!». Contavo il 48 a scopa, ero un bel giocatore di carte perché giocavo grazie alla matematica: non tentavo mai la fortuna perché lì, se sbagliavi una giocata, ti prendevano in giro per venti giorni! Ecco dov'era un po' la ricerca, in qualche maniera, della perfezione. Poi iniziai questa attività imprenditoriale e le cose sono andate come voi avete visto.
Quello che mi piaceva ripercorrere oggi con voi era anche il progetto di Solomeo: volevo che questa impresa facesse profitti, facesse giusti profitti e li facesse con etica, dignità e morale. Non so se ci riusciamo, ma è proprio questo l'obiettivo della vita: fare il giusto profitto e questi profitti in qualche maniera dividerli.
Dividere i profitti nel senso di poterne dedicare una parte all'azienda perché possa essere più solida; poi una parte per me, ma onestamente vivo a Solomeo in maniera del tutto normale e mi va benissimo così (mi andava benissimo del resto a Castel Rigone e non avevamo niente, mi andava benissimo al bar e non avevamo niente lo stesso), ma alzando gli occhi al cielo io ho sempre trovato la mia strada; poi una parte per i nostri collaboratori perché possano avere qualche euro in più; e infine una parte da destinare all'umanità.
Ma che cosa significa destinare dei profitti all'umanità? Io credo che noi siamo custodi, custodi pro tempore, ma custodi siamo e il custode restaura da custode, edifica da custode, mentre il proprietario edifica da proprietario, il che significa che pensa di rivendere, pensa di avere profitti. Noi abbiamo proseguito ascoltando la voce sapiente di questi grandi maestri che mi hanno illuminato. Una di queste è quella di Adriano imperatore che afferma: «Mi sento responsabile delle bellezze del mondo». Era l'uomo più importante dell'impero e diceva di sentirsi responsabile delle bellezze di tutto il mondo: «Quando vado a edificare ho bisogno di trattare bene la Terra».
Quindi questo è quello che abbiamo cercato di fare a Solomeo e di Solomeo, mio secondo paese, ma primo nel cuore, perché sto con mia moglie, che è nata qui, da quarantasette anni: lei aveva sedici anni ed io ne avevo diciassette!
Ho sempre pensato che la vita in un borgo sia speciale; è vero, sono nato in un borgo, ma Jean-Jacques Rousseau nel 1765 dice: «Nelle città la vita è difficile, dobbiamo tornare nei borghi a ridiscutere, riprogettare l'umanità». Guardate che noi abbiamo bisogno di tornare a riprogettare l'umanità e nei borghi difficilmente c'è solitudine, difficilmente c'è povertà spirituale, difficilmente c'è povertà economica. Nel borgo ci aiutiamo e la vita nei borghi ha un altro valore.
Abbiamo cercato perciò di restaurare Solomeo essendo non degli edificatori, ma dei restauratori. Vi dico la verità, le poche cose che abbiamo edificato sono state pensate per durare nei secoli. Il teatro che abbiamo immaginato come un tempio laico dell'arte, per esempio, lo abbiamo progettato a mille anni perché, ve lo posso garantire, quel teatro sarà lì fra mille anni! È appunto un tempio dell'arte destinato a superare i secoli.
Poi adesso abbiamo finito i lavori nella valle perché io credo che le periferie abbiano una necessità di intervento: nelle periferie vive il settanta per cento degli esseri umani e noi volevamo che la periferia fosse amabile come il centro storico perché, vedete, le nostre città e specialmente le più piccole, quelle medievali, i centri storici sono pittoreschi, mentre – non per colpa di qualcuno – le nostre periferie sono un po' meno affascinanti. Nelle periferie abbiamo costruito la piccola fabbrica, il centro commerciale, magari non la piazza, non l'abitazione… Ecco, da lì dobbiamo ripartire e noi volevamo che questa periferia di Solomeo fosse un po' un esempio di periferia amabile, dove abbiamo costruito ed edificato secondo me un bellissimo monumento alla terra perché «dalla terra – dice Senofane – tutto deriva».
C'è la cantina, abbastanza carina, anzi non direi "abbastanza", direi un po' più che carina! C'è una marea di mani sapienti, muratori che mi dicevano: «Ma dove andate, sor Brunello, a trova' 'sta cosa!». Abbiamo messo centosettantaduemila mattoni, messi come facevano i Fenici!
Non solo: abbiamo edificato anche un monumento che – spero avrete presto tutti la possibilità di vederlo – secondo me è bellissimo e che è un tributo alla dignità dell'uomo. Guardate che quello fra duemila anni sarà lì e, scherzando, dico ai ragazzi di Solomeo: «Cercate di custodirlo perché io vengo a controllare, quando sarà arrivato il mio giorno!». Dovete sapere, infatti, che io a sessant'anni ho deciso, un giorno, che l'anima è immortale e nessuno mi può far cambiare idea; e questo pensiero ha fatto sì che i miei rapporti con il cielo siano abbastanza speciali: io dialogo con il cielo. Questa è un po' anche la cultura benedettina, è questa idea di porre una pietra per coloro che verranno dopo di noi per i prossimi mille anni.
Vi dico una cosa affascinante: il giorno dopo il terremoto di Norcia sono andato dai miei amici monaci e mi è venuto incontro Padre Cassian con gli occhi lucidi. Era assieme ai suoi diciassette monaci e mi ha detto: «Stiamo piangendo sulla nostra città», proprio come fa San Benedetto quando in sogno immagina che il suo monastero sarà distrutto dai Longobardi (che poi lo faranno!). «Però ricordati – mi ha detto – che, mentre Nabucodonosor distrugge Gerusalemme, lì c'è un profeta, Geremia, un bel genio che ha un ragazzino vicino a lui che si chiama Baruch e Baruch in ebraico vuol dire Benedetto. E dice Baruch: "Ti do questo pezzo di carta dove sta scritto che tu sei proprietario di quella terra lì; ricordati che da lì deve ripartire Gerusalemme!"».
Ecco, questa è l'idea di progettare per secoli anche una sola pietra, di essere custodi pro tempore, di amare e curare la bellezza. Guardate che la bellezza è qualche cosa di speciale, ma Aristotele dice che «anche nelle piccole cose è Dio»; per Dio intendo quel creato che è sopra di noi e che, secondo il mio pensiero, è per tutti uguale: ebrei, islamici, cristiani…
Noi dobbiamo ritrovarci, però, abbiamo bisogno (e lo dico pensando specialmente ai giovani) di far sì che questo secolo sia veramente speciale! Abbiamo bisogno dei nostri ventenni, dei nostri trentenni, come i nostri nuovi custodi del creato perché voi giovani siete questo. Noi oggi adulti, in realtà, con voi giovani abbiamo fatto due gravissimi errori: il primo è quello di avervi trasmesso una sorta di obbligo ad aver paura. Non capisco perché dobbiamo trasmettere l'obbligo di aver paura: i nostri genitori hanno fatto guerre, hanno patito la fame, hanno sofferto la dittatura e non ci hanno trasmesso alcuna paura, quindi da domani sostituite la paura con il coraggio! Una vita senza speranza non ha nessuna logica di esser vissuta.
E poi abbiamo fatto un altro, forse ancora più grave, errore (o almeno lo ritengo tale): abbiamo detto «Non studi? Ahimè, andrai a lavorare!». Cioè abbiamo addossato al lavoro le colpe del non aver studiato, quindi abbiamo tolto al lavoro dignità morale ed economica. Ma fortunatamente questo sta cambiando. Ecco perché dico che noi abbiamo avuto forse un trentennio di crisi di civiltà, dove i grandi ideali si sono affievoliti, ma Eraclito dice: «Mentre le cose si riposano, il mondo si rigenera» e noi siamo in un momento di grande rinascita.
Mi piacerebbe che stasera portaste a casa questa idea di una rinascita morale, civile, spirituale, umana, etica, che il mondo è nuovo, ma non possiamo immaginare di governare l'umanità con la scienza. Guardate che io credo che l'umanità debba essere governata con la mente e l'anima insieme: la mente cara ad Apollo, che come sapete corrisponde al genio; e l'anima cara a Dioniso. La mente cara a Voltaire, la matematica; l'anima cara a Rousseau… Io credo insomma che questo sia il secolo nel quale noi dobbiamo fondere tutto questo. Insieme abbiamo costruito qualcosa di speciale.
Qualcuno mi chiede: «Ma tu pensavi di arrivare al punto in cui sei»? In verità ero felicissimo già dei primi cinquantatré pullover venduti ad una mia amica che da quarant'anni compra da noi, però abbiamo cercato di comportarci bene: Non so se ci siamo riusciti, ma l'obiettivo è stato sempre quello di lavorare insieme a voi nel rispetto dell'uomo, senza recar danni all'umanità o perlomeno speriamo di averne recato il meno possibile. Ecco, abbiamo deciso di essere un made in Italy vero, classico: siamo costosi, ma io penso che ogni cosa debba avere il giusto prezzo e la giusta remunerazione per coloro che lavorano alla creazione di quel determinato prodotto.
Voi siete stati nostri partner affidabilissimi, amabili: insieme ci siamo confrontati e speriamo di esserci anche noi comportati bene perché questo è un po' il sogno della vita. Se alla fine della vita mi dicessero che sono stato una persona perbene non mi dispiacerebbe per niente, davvero! E poi, se dovete scrivere qualcosa sulla tomba, scrivete "ha amato la bellezza" perché è ciò per cui abbiamo lavorato.
Abbiamo condotto fin qui un'impresa abbastanza importante e adesso il nostro compito è di custodirla per i prossimi due secoli: non so come faremo, ma io vorrei immaginare che in questa valle, per i prossimi due secoli, ci possa essere un'azienda contemporanea che lavora per la dignità dell'uomo, che rappresenta il gusto, lo stile italiano e insomma il modo di fare italiano. Intendo un'azienda, però, che rappresenta anche quell'amabilità tanto cara a San Benedetto. Sapete, io sono affezionato a San Benedetto e a San Francesco; e allora quando i nostri amici che hanno fatto il catering l'altro giorno a Milano mi hanno chiesto: «Ma se piove?», ho risposto: «Non piove di sicuro, non c'è nessuna possibilità che piova!». Ogni volta che abbiamo fatto una cosa non è piovuto mai perché – lo dico sempre rivolgendomi ai due santi – «noi possiamo aiutarvi a sostenere, a restaurare una cosa carina, ma voi dateci una mano quando ne abbiamo bisogno!».
La regola benedettina è molto attuale: Benedetto ci raccomanda ogni giorno di curare la mente con lo studio, l'anima con la preghiera e il lavoro. Ci chiede di bilanciare, di non essere troppo presi, di non esser troppo legati alle cose del mondo perché anche questa connessione ci dà un po' di mal dell'anima.
Diciamo allora che, come è sempre bene avere il giusto lavoro, vale a dire lavorare il giusto senza strafare per non ricadere nella trappola dello sfruttamento o dell'autosfruttamento, allo stesso modo, parlando di quanto ci permette internet, è bene avere la giusta connessione, cioè ricercare il giusto equilibrio nell'essere connessi. Se si è iperconnessi, del resto, si perde il gusto della vita, si perde il calore delle relazioni umane, si rischia addirittura di non cogliere più il valore di un sorriso, di una carezza o del momento in cui ci si guarda negli occhi.
Ma il valore del giusto lavoro richiama anche l'esigenza di porre grande attenzione a un altro aspetto fondamentale: il luogo in cui si lavora. E noi a Solomeo lavoriamo in luoghi di lavoro più confortevoli, belli, amabili perché pensati per svolgervi un lavoro sereno. Anche questo è un valore di primaria importanza!
Non solo: a Solomeo non marchiamo il cartellino, né in ingresso né in uscita, ma voi tutti siete puntuali. Questo mi piace molto, è un grande senso di responsabilità collettiva, è una sorta di bene comune che viene condiviso da tutti.
Attenzione, però, a una paura di fondo che abbiamo: avete visto il documento dell'altro giorno, meraviglioso, per il quale nel 2017 sono morte 41.000 persone per guerre… E dolorosissimo, ma pensate che la seconda guerra mondiale ha fatto venticinque milioni di morti circa solo in Europa! Dobbiamo avere il coraggio di guardare i nostri figli, i nostri nipoti che crescono, dobbiamo avere il coraggio di sentirci – come dicevamo prima – custodi amabili, consiglieri spirituali loro. Ecco i nonni che ci prendevano in braccio, ecco mio nonno che non mi ha mai parlato di una cosa brutta: io ho solo bellissimi ricordi di lui, quando mi parlava della guerra. Possiamo tornare ad essere migliori.
Volevamo festeggiare questi quarant'anni, volevamo discutere in questa festicciola insieme: siamo solo noi, solo quelli che lavorano qui, solo voi che che rappresentate più o meno 4.200 persone e siete 330 aziende amabili e che avete delle mani sapienti. Insieme siamo riusciti a costruire qualcosa di amabile anche dopo il lavoro. Mi piacerebbe che i vostri laboratori fossero sempre curati come li state curando adesso; mi piacerebbe che i vostri collaboratori ricevessero sempre un gesto affettuoso, una pacca sulle spalle... Adriano imperatore dice: «Non ho conosciuto mai qualcuno che, dopo un complimento, non si sia sentito migliore».
Allora, nel ringraziarvi di tutto questo, mi piacerebbe che tornassimo a casa immaginando di essere cittadini migliori, di riprenderci in mano la cultura, la vita delle nostre città come dicono i greci: «Se il portone di casa tua è pulito, la tua città sarà pulita».
Rispettiamo le leggi: le leggi vanno onorate più che i nostri stessi genitori e questo ce l'hanno sempre insegnato i grandi. Torniamo ad essere fieri cittadini della nostra splendida Italia, nel nostro splendido Paese per il quale i nostri nonni, i nostri genitori hanno fatto guerre. Si sono sacrificati per questo! Cerchiamo di trasmettere ai nostri figli la gioia di vivere, anche quando siamo costretti ad attraversare qualche momento meno interessante della vita perché alla fin fine quei momenti ce li abbiamo proprio tutti quanti.
Grazie immensamente per il dono, mi avete regalato i miei amati libri! Cito ancora un'espressione di Adriano, che mi piacerebbe ripeteste ai vostri figli o ai vostri nipoti e che dice: «i libri mi hanno indicato la via della vita». Da grande la vita mi ha fatto comprendere il significato dei libri e personalmente credo che, se c'è una cosa di cui non potrei fare a meno, sono proprio i libri. Grazie per questi libri che mi avete donato, grazie!
Ecco, questi sono libri che probabilmente trecento, quattrocento anni fa qualcuno ha scritto, qualche amanuense, immaginando che durassero per mille anni. La storia d'Italia di Guicciardini, che bello! Grazie, grazie di cuore a tutti!
A casa mi avete portato una marea di regali che non ho ancora aperto, quindi adesso, sabato e domenica, lo faremo con mia moglie e la famiglia e poi vi ringrazierò la prossima settimana; ma fin d'ora vi sono grato.
Pavel Florenskij, nel 1937, viene condannato a morte a San Pietroburgo dal regime (allora Stalingrado) e scrive una cosa meravigliosa: «Oh miei cari figli, è da tanto che voglio dirvi: osservate più spesso le stelle [questo lo scrive il giorno prima o due giorni prima di essere giustiziato]. Quando avrete un peso nell'animo, guardate le stelle o l'azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, quando qualcosa non vi riuscirà, quando la tempesta si scatenerà nel vostro animo, uscite all'aria aperta e intrattenetevi da soli col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete». Noi tutti abbiamo bisogno di alzare gli occhi al cielo e «la vita tornerà – dice infatti sant'Agostino – ad essere diversa».
Quindi, nel ringraziarvi immensamente di tutto, vi volevo trasmettere positività per l'umanità: io vivo di positività, io vivo di speranza. Ci saranno, certo che arriveranno i momenti difficili, speriamo che saranno non molti, ma alzeremo gli occhi al cielo e ci consoleremo. Grazie che siete venuti da lontano, grazie ancora di tutto e che il Creato ci illumini!
INFORMAZIONI SOCIETARIE
LA NOSTRA SOCIETÀ
La Brunello Cucinelli S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica italiana con sede in Solomeo (Perugia), Viale Parco dell'industria, 5.
L'offerta prodotto del Gruppo si incentra su un solo marchio: Brunello Cucinelli, riconosciuto, a livello internazionale, quale uno dei principali esempi di lusso "absolute" in cui il Made in Italy è coniugato con la capacità di innovare e percepire le nuove tendenze.
Qualità, artigianalità, creatività, esclusività e cultura del bello sono gli elementi distintivi del brand, uniti ad un grande desiderio di "ascolto" del mercato e delle nuove tendenze che consente di realizzare una linea di prèt-à porter casual chic capace di abbracciare i gusti di una clientela molto ampia giovane e meno giovane e in grado di mantenere valore nel tempo. Coniugare antico e moderno, obiettivi aziendali e necessità "umane" sono il segreto di un'impresa che per la sua portata innovativa viene guardata con interesse da più parti, oltre ad essere un caso di moderna economia oggetto di studio di prestigiose Università.
BRAND IDENTITY: CUSTODIA DEI VALORI DISTINTIVI E RISPETTO DEL TEMPO
Il 2018 conferma il nostro progetto di crescita sana e garbata, perseguendo il "rispetto della dignità morale ed economica" di tutte quelle "anime pensanti" che accompagnano la vita dell'impresa, in una sintesi tra "profitto e dono".
Crescita economica e rispetto dei valori della nostra impresa hanno caratterizzato la nostra quotidianità, rappresentando i capisaldi con cui provare a realizzare quell'idea di "capitalismo umanistico", che tanto ci sta a cuore e sulla quale vogliamo continuare a progettare la crescita futura, creando profitti e provando a generare bellezza, senza mai recare danni all'umanità.
Cerchiamo di creare questo rapporto speciale con tutte le nostre "Umane Risorse" con cui collaboriamo, tra cui un posto importantissimo ricoprono le "mani sapienti" dei laboratori artigianali, presenti nella nostra "amata" regione Umbria e nella nostra "Italia", che con dedizione, cura e altissime competenze, realizzano i nostri manufatti.
Vorremmo sempre mantenere un percorso di "crescita in armonia con il creato, per seguire il ritmo naturale del mondo", anche grazie allo "spirito dei luoghi" in cui viviamo e lavoriamo.
Immaginiamo sia fondamentale mantenere intatto lo spirito di "custodia", che proviamo a vivere quotidianamente, in ogni attività dell'impresa e nella vita di tutti i giorni nel Borgo di Solomeo.
Siamo grati ai 500 giornalisti da tutto il mondo che abbiamo accolto a Solomeo lo scorso settembre, per mostrare l'opera globale di "restauro del Borgo" e della sua periferia, curato da anni dalla "Fondazione Brunello e Federica Cucinelli", che ha sempre avuto come obiettivo la dignità e la bellezza dei luoghi in cui lavoriamo e viviamo per donarla a chi verrà dopo di noi.
Abbiamo cercato di rendere Solomeo una sorta di "Borgo dello Spirito", dove si può vivere e lavorare in armonia con il Creato, e dopo il restauro conservativo del piccolo paese e della sua periferia, la "Fondazione Brunello e Federica Cucinelli" ha edificato dei monumenti progettati per l'eternità: il Teatro, tempio laico dell'arte; il Monumento, dedicato alla dignità dell'uomo e la Cantina, monumento alla dignità della Terra, ricordando Senofane che dice: "dalla Terra tutto deriva".
Abbiamo la chiara percezione che sia l'azienda, sia il brand, stiano vivendo un momento molto molto positivo: stiamo percorrendo con grandi soddisfazioni un percorso di crescita di lungo periodo, e dopo aver raddoppiato il fatturato negli ultimi 7 anni, a partire dalla quotazione nel 2012, siamo strutturalmente pronti per supportare il progetto di crescita dei prossimi 10 anni, con un'azienda giovane, appassionata e che può contare su solide partnership lungo tutta la filiera.
Viviamo con grandissimo piacere l'atmosfera molto positiva che si respira intorno al brand, il deciso apprezzamento con cui sono state accolte tutte le nostre proposte di collezioni, e del lifestyle che riteniamo essere stati capaci di costruire, partendo dai nostri valori e dalla nostra identità aziendale.
Made in Italy, artigianalità, esclusività rimangono i capisaldi che hanno permesso al nostro brand di raggiungere altissimi livelli di prestigio, affermandolo quale punto di riferimento per l'offerta ready to wear casual chic di giorno e – pensiamo - tra i massimi esponenti mondiali nella fascia altissima del lusso.
La volontà di preservare altissima l'allure del brand e la continua ricerca della contemporaneità dell'offerta è supportata dai costanti investimenti a sostegno del prodotto, del network distributivo e di un'attività di protezione del brand, nel canale fisico, così come in quello on-line.
Investiamo per sviluppare collezioni che includano capi unici e speciali, ricerchiamo le materie prime di qualità assoluta, produciamo attraverso laboratori artigianali presenti esclusivamente in Italia, caratterizzati da altissimi contenuti di artigianalità e innovazione.
Nella donna lo sviluppo creativo si è mosso lungo su due direttrici parallele, strategicamente molto importanti, quale l'ulteriore elevazione dell'offerta attraverso lavorazioni che rendono i nostri capi un assoluto riferimento per il ready to wear di vero lusso, e la freschezza della proposta, capace oggi di attrarre un pubblico più giovane rispetto alla clientela già fidelizzata.
La nostra proposta per l'uomo è rappresentativa del gusto e del Made in Italy italiano, caratterizzata da una proposta giovane, raffinata, anche e soprattutto grazie ai dettagli e ai particolari che la caratterizzano.
Riteniamo che questi aspetti siano specialmente importanti per l'abito, che necessita di un taglio fresco, tessuti contemporanei, spazi curati nei dettagli. L'attivazione del progetto "Sartoria Solomeo" ha il ruolo strategico di rinnovare profondamente l'immagine di vestire l'abito e di riuscire così ad attrarre un pubblico giovane. Per creare una proposta innovativa e di successo riteniamo sia determinante la nostra capacità di proporre un visual merchandising speciale, innovare i corner degli abiti, rompere la connotazione "tradizionale" associata al servizio "su misura" e soprattutto di avere venditori giovani, credibili e affascianti, che ti sappiano consigliare e indirizzare verso quel gusto fresco e moderno che ci caratterizza.
Il nostro brand richiama ben più di un'immagine di prodotto, proponendo una cornice molto più vasta di lifestyle italiano, all'interno del quale inserimenti di nuove categorie e ampliamenti della tipologia dell'offerta avvengono in maniera naturale e consistente.
La credibilità del brand, sia per l'uomo che per la donna e così come per le diverse fasce d'età, rappresenta un ulteriore grande vantaggio, determinandone l'importante potenziale di crescita nel lungo periodo.
Manteniamo ferma la nostra volontà di cogliere questo potenziale in maniera progressiva, senza mai accelerare e correre il rischio di diluire l'immagine del brand, custodendolo con cura.
"Custodire il brand" presuppone la presenza in location di primissimo livello, continui ammodernamenti di tutti gli spazi, sia nel canale monomarca che in tutte le aree destinate al brand nel canale multimarca, elevando ciascuno spazio a rappresentazione del nostro lifestyle.
Abbiamo cercato di rendere i nostri spazi vere case italiane, capaci di esprimere pienamente la nostra identità e riproponendo in modo discreto le atmosfere che viviamo e respiriamo nella nostra Solomeo, ricreando quel calore che contraddistingue il nostro concetto di ospitalità.
Per creare un'esperienza di lusso che "comunichi" i nostri valori, cerchiamo di rendere tutti gli spazi accoglienti, con un servizio puntuale ma mai invasivo, costruendo con professionalità e calore umano un rapporto che vada ben oltre alla singola vendita, ma diventi vera condivisione di valori, momenti e tempo trascorso insieme.
Sempre importantissimo il ruolo del Visual Merchandising, dinamico e attento alle tendenze, fondamentale per interpretare pienamente, in tutti gli spazi dove il brand è presente, il gusto della collezione, dal canale monobrand e multibrand fisico, alla rete.
In questo ruolo fondamentale e fondante nella definizione del nostro "gusto", la comunicazione mantiene sempre grande efficacia visiva ed emotiva, parla alla mente e al cuore.
Nel raggiungimento dei nostri risultati e nella creazione di un business sostenibile, riteniamo che un ruolo di primaria importanza continuerà a mantenere il canale Multibrand, che da sempre consideriamo "guardiani e custodi" del brand; riteniamo che sia particolarmente speciale il rapporto che siamo riusciti a creare nel corso degli anni con le più belle boutique multimarca del lusso e con i più importanti Luxury Department Stores, accomunati dal desiderio di mantenere altissima l'offerta di lusso e rinnovarla costantemente.
La distribuzione multimarca completa in maniera sinergica la piattaforma dei nostri negozi monomarca il cui sviluppo continua a perseguire l'equilibrio tra i tre obiettivi di prestigio, efficacia e sostenibilità.
LANDING PAGE WEBSITE
Preferiamo al concetto di store format l'idea di localizzare e connotare il più possibile ogni negozio attraverso la valorizzazione di elementi pre-esistenti o il rispetto di codici visivi locali. Esercizio molto interessante si è rilevato lo sviluppo di una rete di negozi "resort" dalle dimensioni ridotte ma di grande efficacia nella comunicazione del "gusto" caratteristico del brand.
La flessibilità dimostrata nell'adozione di modelli di business diversi (wholesale-retail), la varietà dei formati e delle superfici dei negozi sono ispirati dalla volontà di rendere sempre interessante per ogni cliente la visita di un nostro spazio.
L'esclusività della nostra presenza presuppone la progettazione di un numero limitato di aperture di prestigiose boutique che contribuiscano ad alimentare l'allure del brand, con una presenza bilanciata nelle differenti aree geografiche.
Nell'approccio ai mercati, da sempre abbiamo considerato il mercato europeo e americano "domestici", per la vicinanza culturale e fisica; considerata l'importanza del mercato cinese, abbiamo deciso di provare a considerare "domestico" anche questo mercato.
Crediamo che il mercato cinese sia importantissimo, rappresentativo di una cultura millenaria alla quale siamo immensamente grati e portiamo il nostro massimo rispetto, e che abbraccia anche il prezioso Cashmere, senza il quale non avremmo mai potuto dare vita alla nostra Azienda.
Siamo consapevoli del potenziale di questo mercato, che vogliamo cogliere in maniera progressiva, mantenendo sempre grande attenzione all'esclusività, consapevoli della ricerca del cliente cinese sofisticato del "lifestyle italiano", di "manufatti di altissima qualità", e del "vero lusso" in tutti gli aspetti della vita quotidiana.
Continuiamo a credere che una sana e prestigiosa distribuzione fisica sia presupposto fondamentale anche per cogliere a pieno le opportunità offerte dal digitale.
A questo riguardo siamo molto contenti anche del nostro progetto "Artigiani Umanisti del web", dove abbiamo adottato tutte le tecnologie più moderne, ma sempre rispettando quello che noi identifichiamo come "Human Privacy".
Siamo molto contenti dello sviluppo del nostro progetto digitale, il cui disegno e realizzazione erano partiti nel 2015, per poi arrivare alla pubblicazione di due distinti siti on-line.
Il primo sito dedicato interamente alla filosofia dell'azienda (corporate), ai suoi valori fondanti e alla storia imprenditoriale, e il secondo sito dedicato alla boutique e-commerce, per la presentazione e vendita delle collezioni, con l'obiettivo di narrare l'impresa umanistica sui canali digitali coerentemente con la narrazione nel mondo fisico.
Attraverso la nostra strategia digitale, desideriamo portare in rete il mondo, l'atmosfera, la cultura della nostra azienda e di Solomeo, puntando su contenuti di grande qualità, selezionando le iniziative di visibilità online e proteggendo il brand dalla sovraesposizione che la rete stessa può generare.
L'e-commerce è stato pensato come un flagship digitale a livello mondiale, dotandolo di un assortimento ampio, quale strumento di presentazione e rappresentazione digitale delle collezioni dell'azienda, della sua immagine e creatività, del suo lifestyle.
Gli aspetti più tangibili dell'esperienza d'acquisto online sono stati progettati e studiati con altrettanta cura, ed è stato messo a disposizione un servizio clienti umano, garbato e aperto, che ha saputo rapidamente instaurare con i clienti relazioni personali, dotate di quella chimica che facilmente si genera nel retail fisico ma che raramente si trova online.
NEWSLETTER MARZO 2018 HOME PAGE NOVEMBRE 2018
COLLEZIONI
Le collezioni 2019, da poco presentate, hanno raccolto giudizi di apprezzamento da parte dei clienti e degli addetti ai lavori: sia per la collezione uomo che per la collezione donna, l'innovazione e l'apporto creativo si fondono naturalmente con l'alta qualità artigianale, la tradizione del made in Italy e soprattutto l'heritage del brand.
Le collezioni affondano le proprie radici nell'identità distintiva Brunello Cucinelli per svilupparla in un contesto moderno e raffinato. Lo stile riflette una precisa dichiarazione di appartenenza a un mondo equilibrato, lontano da eccessi e basato sull'espressione di un lusso autentico e discreto.
Il desiderio di tradizione si eleva grazie a interpretazioni nuove e inedite. Nulla è forzato o sovraccarico, tutto è attentamente calibrato: l'introduzione di elementi inconsueti e di combinazioni più libere sono sempre nel segno di un'attenta sensibilità rivolta al bel vestire.
Leggeri, morbidi e avvolgenti, i tessuti e i pellami trasmettono una naturale sensazione di comfort e pregio. Le fantasie classiche sono riscoperte attraverso un gioco di varianti di texture, di nuance e di effetti, sempre in chiave discreta. L'essenzialità e l'estetica non convenzionale concentrano l'attenzione su materiali e su effetti di contrasto. Al centro del riflettore per la stagione invernale, la maglieria si esprime attraverso un consapevole ritorno alle origini: trecce, coste inglesi e motivi irlandesi sono rinnovati da forme e dettagli ricercati.
Nella Collezione Uomo Autunno Inverno 2019 la concezione dell'abito Brunello Cucinelli è significativa per illustrare l'innovazione del gusto: non solo interpretato secondo canoni formali, ma espressione quotidiana di uno stile disinvolto, dallo spirito versatile grazie a pantaloni con linee morbide, all'abbinamento con maglie, felpe, camicie sportive e cappotti dai volumi avvolgenti. La giacca d'impronta sartoriale che esalta la fisicità maschile si conferma il fulcro centrale di ogni look. Tutte le altre categorie si arricchiscono di una nuova vestibilità leggermente più ampia: in primo luogo i pantaloni, sia classici che sportivi, quindi i preziosi cappotti over, caban e outerwear decostruiti svelano un'anima contemporanea, con linee morbide e dritte, perfettamente calibrate per le sovrapposizioni invernali.
Il dialogo tra le nuance neutre e chiare, le fibre lussuose e le ispirazioni a lungo raggio arricchiscono la Collezione Donna Autunno Inverno 2019. Fusione dei canoni classici del buongusto, richiami a elementi bon ton e riferimenti alla sartorialità maschile sono i caratteri salienti della collezione. Influenze vintage che attraversano varie epoche sono reinterpretate attraverso un'estetica pulita ed evolvono in una fresca modernità. I principi fondanti del brand si legano naturalmente alle tendenze del momento e parlano direttamente alle ultime generazioni, cresciute a ritmo di streetwear e ora attente a creazioni dal carattere più essenziale.
La versatilità e l'organicità delle collezioni permette inoltre di evolvere e rinnovare le proposte e l'estetica nel corso della stagione. Sia nelle boutique del mondo sia sul canale ecommerce, il cadenzato lancio di temi e di elementi individuati in base al procedere della stagione e allo sviluppo armonico della proposta permette al cliente di fruire di un'esperienza della collezione costantemente aggiornata e rinnovata.
INVESTIMENTI
Il desiderio di mantenere sempre l'azienda moderna e contemporanea è supportato dall'importante progetto d'investimenti pluriennali, nella convinzione che la "protezione del brand" richieda uno sforzo quotidiano per preservarne l'esclusività, custodendo e proteggendo la sua allure nel canale fisico, così come in quello on-line. L'impegno costante è rivolto verso la "salvaguardia del brand", che perseguiamo nelle attività quotidiane, nelle nuove iniziative che introduciamo, nello sviluppo di collezioni che includano capi unici e speciali, nella ricerca di materie prime di qualità assoluta, nella produzione attraverso laboratori artigianali basati esclusivamente in Italia e con altissimi contenuti di manualità, artigianalità e capacità innovativa.
Allo stesso tempo, la "salvaguardia del brand" presuppone la presenza in location di primissimo livello, rinnovamenti degli spazi del network di boutique monomarca e di tutte le aree destinate al brand, all'interno dei più prestigiosi Department Stores del Lusso, rendendoli tangibili rappresentazioni del nostro lifestyle e della nostra continua ricerca di unicità.
Importantissima è l'immagine del brand non solo nelle boutique, ma anche all'interno degli show-room e in tutti gli spazi che rappresentano un punto di incontro tra la collezione, la stampa specializzata e il nostro cliente, inteso sia come cliente finale, sia come i buyer dei più importanti multibrand nei quali siamo presenti.
Per questo crediamo che la freschezza ed il continuo rinnovamento degli ambienti in cui si presentino le collezioni, siano elementi centrali in grado di dare un valore aggiunto al prodotto stesso, a garanzia di quella contemporaneità tanto ricercata dal cliente finale.
In questo contesto altamente tecnologico, si è abituati a fotografare, realizzare video, riprendere immagini e "postare" sulla rete; questo nuovo modo di interpretare la realtà e "riproporla" continuamente, ci impone un costante arricchimento e aggiornamento di tutti i nostri spazi, rendendoli sempre freschi, per dare la giusta dignità e riconoscimento ai capi della collezione, che rischierebbero di apparire "normali" se inseriti in un ambiente non all'altezza.
Questo significa anche grande attenzione ai dettagli e al visual merchandising, elemento per noi imprescindibile, perché se miscelato nella maniera giusta può rendere un look "speciale" in grado di catturare l'attenzione di un cliente voglioso di apprendere ed essere guidato in questo gusto "sportivo-chic" che stampa e buyer internazionali ci riconoscono come "unico".
In un mondo in cui tutto evolve molto velocemente, dobbiamo accettare questi cambiamenti, e una frase di Voltaire sembra possa indicarci la strada con cui affrontare un mondo in continua evoluzione "Se del tuo tempo non accetti i cambiamenti, forse ne prenderai la parte peggiore".
Questo è lo spirito con cui affrontiamo anche la sfida della rete, e siamo molto contenti dello sviluppo del progetto digitale, così come della modalità con cui approcciamo il web, cercando sempre di essere "Artigiani Umanisti del web", adottando tutte le tecnologie più moderne ma sempre rispettando quello che noi identifichiamo come "Human Privacy".
Questa è la filosofia che ha guidato il nostro progetto di investimenti, pari a 45,0 milioni di Euro nel 2018, e che guiderà la nostra programmazione per i prossimi anni.
Gli investimenti commerciali sono stati pari a 30,7 milioni di euro e dedicati principalmente a nuove aperture di prestigiose boutique posizionate nelle vie più rappresentative delle capitali del lusso, ampliamento e rinnovo degli showroom, incremento delle superfici di vendita nei department store di lusso.
Gli investimenti per la promozione logistica e IT digital sono stati pari a 14,3 milioni di Euro, destinati al progetto digitale, alle infrastrutture IT, e al costante rinnovamento degli impianti produttivi, rendendo progressivamente disponibili ed attrezzate strutture logistiche adeguate per la gestione di tutte le attività.
PREMESSA
La presente Relazione finanziaria al 31 Dicembre 2018 è stata redatta ai sensi del D. Lgs. 58/1998 e successive modifiche, nonché del Regolamento emittenti emanato dalla Consob. La presente Relazione è stata predisposta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea.
DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2018
Nelle seguenti tabelle si riporta (i) il prospetto contabile di conto economico consolidato di sintesi al 31 dicembre 2018, comparato con il corrispondente esercizio precedente, (ii) lo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2018, comparato con il 31 dicembre 2017, nonché (iii) il dato relativo agli investimenti ed al flusso di cassa operativo relativi al 2018, comparato con i medesimi dati riferiti al 31 dicembre 2017.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | % su ricavi | 2017 restated | % su ricavi | 2018 vs. 2017 | 2018 vs. 2017% | |
| Ricavi Netti | 552.996 | 99,7% | 511.710(1) | 99,6% | 41.286 | +8,1% |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 554.444 | 100,0% | 513.823(1) | 100,0% | 40.621 | +7,9% |
| EBITDA | 95.143 | 17,2% | 87.476 | 17,0% | 7.667 | +8,8% |
| Risultato operativo | 69.538 | 12,5% | 64.721 | 12,6% | 4.817 | +7,4% |
| Risultato netto dell'esercizio | 51.042 | 9,2% | 52.485 | 10,2% | (1.443) | -2,7% |
| Risultato netto dell'esercizio normalizzato(2) |
46.019 (2) | 8,3% | 42.084(2) | 8,2% | 3.935 | +9,4% |
Conto Economico Consolidato di sintesi
(1) Dal 1° gennaio 2018 è entrato in vigore il nuovo principio contabile IFRS 15 ("Ricavi provenienti da contratti con i clienti"), la cui applicazione ha richiesto una diversa contabilizzazione rispetto al passato per alcune tipologie contrattuali, riconducibili alle vendite realizzate all'interno di spazi multibrand gestiti con la formula della "concession".
L'applicazione del nuovo principio contabile determina un incremento dei ricavi netti e dei costi operativi (affitti) per il medesimo ammontare (pari ad Euro 8,1 milioni al 31 dicembre 2017), senza quindi produrre alcuna variazione nel valore assoluto dell'EBITDA, del Risultato operativo e del Risultato di esercizio.
(2) Il Risultato Netto dell'esercizio normalizzato si riferisce agli effetti del beneficio fiscale derivanti dal c.d. "Patent Box", con un impatto cumulato di riduzione di imposte dirette al 31 dicembre 2018 pari a circa Euro 5,0 milioni ed al 31 dicembre 2017 pari circa Euro 10,4 milioni (effetto relativo al triennio 2015-2017).
Situazione patrimoniale riclassificata per fonti e impieghi
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 | 2018 vs. 2017 2018 vs. 2017% | |||
| Capitale Circolante Netto | 129.457 | 126.993 | 2.464 | +1,9% |
| Immobilizzazioni | 172.829 | 152.969 | 19.860 | +13,0% |
| Altre attività/(passività) non correnti | (368) | (1.068) | 700 | -65,5% |
| Capitale Investito Netto | 301.918 | 278.894 | 23.024 | +8,3% |
| Indebitamento Finanziario Netto | 14.536 | 15.703 | (1.167) | -7,4% |
| Patrimonio Netto | 287.382 | 263.191 | 24.191 | +9,2% |
| Fonti di finanziamento | 301.918 | 278.894 | 23.024 | +8,3% |
Altri dati di sintesi
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | 2018 vs. 2017 | 2018 vs. 2017% | |
| Investimenti | 45.021 | 35.682 | 9.339 | +26,2% |
| Flusso di cassa generato dalle attività operative | 70.102 | 85.741 | (15.639) | -18,2% |
Si segnala che gli investimenti indicati in tabella non ricomprendono l'importo, pari ad Euro 6.510 migliaia, relativo all'acquisto della quota di minoranza della partecipazione nella società controllata OOO Brunello Cucinelli RUS da parte della Capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A., che, in applicazione dei corretti principi contabili IFRS, è stato contabilizzato tra le riserve di patrimonio netto. Per i dettagli dell'operazione si rinvia a quanto illustrato al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nel corso del 2018".
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Il Gruppo Brunello Cucinelli, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione, utilizza alcuni indicatori alternativi di performance che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS. Pertanto il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance, determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015, si riferiscono solo alla performance dell'esercizio contabile oggetto della presente Relazione finanziaria e degli esercizi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo.
Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria:
- EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti.
- Capitale Circolante Netto: è calcolato come somma delle Rimanenze e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali e del saldo (attivo o passivo) di tutte le altre voci di Stato Patrimoniale classificate come Attività correnti o Passività correnti.
- Capitale Circolante Commerciale: è calcolato come somma delle Rimanenze e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali.
- Capitale Investito Netto: è rappresentato dal totale delle Attività non correnti e delle Attività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Altre attività finanziarie correnti e Disponibilità liquide e mezzi equivalenti) al netto delle Passività non correnti e delle Passività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Debiti verso Banche correnti e non correnti, Debiti finanziari correnti e non correnti).
- Indebitamento Finanziario Netto: è calcolato come somma dei Debiti verso banche correnti e non correnti e dei Debiti finanziari correnti e non correnti comprendenti il valore equo (positivo o negativo) degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti, al netto delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle Altre attività finanziarie correnti, comprendenti il valore equo (positivo o negativo) degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti.
- Investimenti: sono riferiti agli investimenti lordi in Attività Immateriali, in Attività Materiali, in Investimenti Immobiliari ed agli investimenti netti in Attività Finanziarie.
I RISULTATI DEL GRUPPO NELL'ESERCIZIO 2018
Il 2018 conferma la sostenibilità di un progetto di crescita sana e garbata, sotto il profilo economico e della dignità morale di ciascun individuo che, con il proprio contributo, ha reso possibile il raggiungimento di questi risultati. Consideriamo l'anno appena concluso splendido, nel tentativo di realizzare quell'idea di "capitalismo umanistico" che tanto ci sta a cuore, e nella speranza di avere contribuito in qualche modo al miglioramento, anche piccolo ma per noi molto importante, delle condizioni economiche e morali dell'essere umano.
La crescita economica e le performance dell'anno appena terminato sono state raggiunte nel rispetto dei valori della nostra impresa, sui quali continuiamo a progettare anche la crescita futura, a beneficio dell'azienda, delle persone, del territorio in cui viviamo, dei nostri azionisti e di tutti gli stakeholder.
Per questo continuiamo a immaginare una "umana sostenibilità", capace di creare profitti e generare bellezza, e cerchiamo di produrre senza recare danni all'umanità.
Nell'esercizio 2018 i Ricavi delle vendite e delle prestazioni si sono attestati ad Euro 554.444 migliaia, registrando un incremento del 7,9% rispetto al passato esercizio.
I Ricavi Netti al 31 dicembre 2018 registrano un incremento del +8,1%, attestandosi a Euro 552.996 migliaia rispetto ai 511.710 del 31 dicembre 2017.
Come indicato precedentemente, dal 1° gennaio 2018 il Gruppo ha adottato il nuovo principio contabile IFRS 15, utilizzando il metodo della "piena applicazione retrospettica", vale a dire presentando i dati comparativi del periodo precedente come se fosse stato applicato il nuovo principio.
L'applicazione dell'IFRS 15 ha comportato un nuovo criterio di contabilizzazione per alcune tipologie contrattuali, riconducibili, nell'anno 2017, alle vendite realizzate all'interno di spazi multibrand gestiti con la formula della "concession", ovvero nei 6 shop-in-shop all'interno dei Luxury Department Stores in Canada e nei 15 shopin-shop all'interno dei Luxury Department Stores in Giappone. Conseguentemente, il dato dei ricavi esposto come comparativo al 31 dicembre 2017 passa da Euro 503.571 migliaia ad Euro 511.710 migliaia, incrementandosi quindi di Euro 8.139 migliaia.
L'EBITDA al 31 dicembre 2018 si attesta ad Euro 95.143 migliaia, pari al 17,2% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni rispetto al 17,0% al 31 dicembre 2017, registrando un incremento pari ad Euro 7.667 migliaia, corrispondente ad una crescita del 8,8%, rispetto al passato esercizio.
Si segnala che l'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 15 non ha prodotto alcuna modifica al dato comparativo dell'esercizio precedente relativo al valore assoluto dell'EBITDA, poiché a fronte dell'incremento delle vendite generato dalla contabilizzazione dei ricavi come sopra indicato, vi è stato un corrispondente incremento dei costi operativi (affitti).
Si segnala inoltre che l'esercizio 2018 risulta sostanzialmente stabile, in termini di incidenza percentuale, rispetto al costo di produzione per materie prime e per lavorazioni esterne rispetto al passato esercizio (34,1% al 31 dicembre 2018 rispetto al 34,2% del 31 dicembre 2017).
Il Risultato netto al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 51.042 migliaia, corrispondente al 9,2% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni.
Il Risultato netto normalizzato al 31 dicembre 2018 (che sterilizza l'effetto del beneficio fiscale derivante dal c.d. "Patent Box" quantificato al 31 dicembre 2018 per un importo di Euro 5,0 milioni) è pari ad Euro 46.019 migliaia, corrispondente al 8,3% dei Ricavi delle vendite e della prestazioni, in aumento di Euro 3.935 migliaia (+9,4%) rispetto al dato del 2017.
STAGIONALITÀ DELLE VENDITE
L'attività del Gruppo, pur non evidenziando profonde variazioni stagionali o cicliche delle vendite annuali complessive, risente, nel corso dei diversi trimestri dell'anno, della non perfetta omogeneità del flusso dei ricavi e dei costi derivante principalmente dall'attività industriale.
Inoltre, il mercato del lusso in cui opera il Gruppo è caratterizzato a livello di canali di vendita da fenomeni di stagionalità che hanno un impatto sui risultati economici.
Un primo fenomeno di stagionalità è legato alle modalità di vendita proprie dei canali distributivi wholesale monomarca e wholesale multimarca, che vedono una concentrazione dei ricavi nel primo e nel terzo trimestre di ciascun esercizio sociale; infatti, la fatturazione delle vendite è concentrata nei mesi di gennaio-marzo per la collezione primavera/estate e nei mesi di luglio-settembre per la collezione autunno/inverno, pur avendo quest'ultima visto realizzarsi già nel secondo trimestre una parte consistente delle consegne, come da richiesta oramai consolidata da parte della clientela internazionale.
Per quanto concerne il canale retail, le vendite del Gruppo vedono una concentrazione dei ricavi prevalentemente nell'ultimo trimestre di ciascun esercizio, periodo caratterizzato dalla vendita di quei prodotti dal valore unitario più elevato.
Ne consegue, da quanto sopra, che i risultati infra-annuali del Gruppo potrebbero non concorrere in maniera uniforme alla formazione dei risultati economici e finanziari di ciascun esercizio.
ANALISI DEI RICAVI
Il fatturato consolidato del Gruppo dell'esercizio 2018 ammonta a Euro 552.996 migliaia, con una crescita del 8,1% rispetto all'esercizio 2017. A cambi costanti, utilizzando cioè gli stessi cambi medi del 2017, i ricavi si attesterebbero a Euro 566.713 migliaia, pari al +10,7%.
RICAVI SUDDIVISI PER AREA GEOGRAFICA
I mercati internazionali raggiungono un peso pari all'84,1% sul totale dei ricavi netti, con una crescita del +8,8%, che si accompagna ai risultati molto interessanti e positivi del mercato italiano (15,9% dei ricavi netti), dove le vendite crescono del +4,2%. Il mercato europeo, includendo l'Italia, raggiunge a fine 2018 un peso pari al 45,5% del totale.
Di seguito si presentano i ricavi al 31 dicembre 2018, comparati con l'esercizio precedente, suddivisi per aree geografiche.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | incid. % | 2017 restated | incid. % | 2018 vs. 2017 | 2018 vs. 2017 % | ||
| Italia | 88.220 | 15,9% | 84.697 | 16,6% | 3.523 | +4,2% | |
| Europa | 163.707 | 29,6% | 150.858 | 29,5% | 12.849 | +8,5% | |
| Nord America | 187.236 | 33,9% | 180.186 | 35,2% | 7.050 | +3,9% | |
| Greater China | 54.887 | 9,9% | 42.696 | 8,3% | 12.191 | +28,6% | |
| Resto del Mondo (RoW) | 58.946 | 10,7% | 53.273 | 10,4% | 5.673 | +10,6% | |
| Totale | 552.996 | 100,0% | 511.710 | 100,0% | 41.286 | +8,1% |
Di seguito si fornisce l'analisi dell'incremento dei Ricavi netti per area geografica:
Italia
I Ricavi netti "Italia" rappresentano il 15,9% del totale dei ricavi (16,6% nell'esercizio precedente) e registrano una crescita, in valore assoluto pari ad Euro 3.523 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017, corrispondente al +4,2% (Euro 88.220 migliaia nel 2018; Euro 84.697 migliaia nel 2017).
L'Italia si conferma sempre molto importante per l'immagine del brand, in grado di evidenziare i trend della moda che poi rappresenteranno in parte il gusto chic in tutto il mondo.
Nel corso dell'anno ha riportato una performance positiva sia con i clienti locali, sia con il turismo di fascia alta, tra cui quello cinese, che pur rappresentando ancora una limitata parte delle vendite evidenzia una costante progressione.
Al 31 dicembre 2018 il network monomarca (diretto e wholesale monomarca) è pari a quindici boutique.
Europa
I Ricavi netti "Europa" rappresentano il 29,6% del totale dei ricavi (29,5% nell'esercizio precedente) e aumentano del +8,5%, passando da Euro 150.858 migliaia ad Euro 163.707 migliaia, con un incremento in valore assoluto di Euro 12.849 migliaia.
Solida crescita grazie ai risultati ottenuti in tutti i paesi di riferimento, e agli acquisti dei clienti domestici così come dei clienti internazionali.
La forza del brand, in virtù del suo posizionamento della fascia più alta del lusso e della tipologia del cliente Brunello Cucinelli, supporta la performance in crescita.
Al 31 dicembre 2018 il network monomarca (diretto e wholesale monomarca) è pari a quarantasei boutique.
Nord America
I Ricavi netti "Nord America" rappresentano il 33,9% del totale dei ricavi (35,2% nell'esercizio precedente) e sono passati da Euro 180.186 migliaia ad Euro 187.236 migliaia, con una crescita di Euro 7.050 migliaia, pari al +3,9%.
Risultati ampliamente positivi nel mercato Nordamericano, che da sempre approcciamo come mercato domestico in considerazione della profonda conoscenza e dell'allure che il brand ha raggiunto negli anni. La crescita dei ricavi è correlata alla performance positiva nel canale monomarca e nel canale multimarca; in progressivo aumento i flussi del turismo, che si aggiungono a una domanda locale in solido incremento.
Il network monomarca al 31 dicembre 2018 è pari a ventisei boutique.
Greater China
I Ricavi netti "Greater China" rappresentano il 9,9% del totale dei ricavi (8,3% nell'esercizio precedente) e aumentano di Euro 12.191 migliaia (+28,6%), passando da Euro 42.696 migliaia ad Euro 54.887 migliaia.
La Mainland China conferma il trend molto positivo dei mesi scorsi.
In crescita i ricavi del canale monomarca così come di quello multimarca, che riporta crescite organiche molto interessanti dopo le aperture di nuovi spazi dedicati al brand avvenute nei mesi scorsi.
La nostra presenza attuale, limitata e al tempo stesso esclusiva, supporta i grandissimi potenziali di crescita nel mercato cinese, che cercheremo di cogliere in maniera progressiva e senza alcun compromesso con il prestigio dell'offerta e della distribuzione. Vediamo in questo mercato grandi possibilità per la nostra azienda nei prossimi anni e nel lungo periodo.
Il network complessivo al 31 dicembre 2018 include ventidue boutique monomarca.
Resto del mondo
I Ricavi netti "Resto del Mondo" aumentano del +10,6% nell'esercizio 2018 rispetto all'esercizio precedente, passando da Euro 53.273 migliaia ad Euro 58.946 migliaia.
Risultati solidi nel Middle East, così come in Giappone e nelle altre aree geografiche di riferimento; la domanda locale e del turista di fascia alta evidenzia una "sana" crescita.
Il numero di negozi monomarca al 31 dicembre 2018 è pari a diciotto boutique.
RICAVI SUDDIVISI PER CANALE DISTRIBUTIVO
La tabella che segue evidenzia i ricavi netti generati dal Gruppo nell'esercizio 2018, comparati con l'esercizio precedente, suddivisi per canale distributivo.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | incid. % | 2017 restated | incid. % | 2018 vs. 2017 2018 vs. 2017 % | |||
| Retail | 296.265 | 53,6% | 278.693 | 54,5% | 17.572 | +6,3% | |
| Wholesale Monomarca | 30.205 | 5,4% | 25.305 | 4,9% | 4.900 | +19,4% | |
| Wholesale Multimarca | 226.526 | 41,0% | 207.712 | 40,6% | 18.814 | +9,1% | |
| Totale | 552.996 | 100,0% | 511.710 | 100,0% | 41.286 | +8,1% |
RETAIL
I ricavi netti generati dal canale retail sono pari ad Euro 296.265 migliaia, registrando un incremento di Euro 17.572 migliaia, pari a +6,3% rispetto all'esercizio precedente.
Alla data del 31 dicembre 2018 il canale retail rappresenta il 53,6% dei ricavi netti totali del Gruppo, in diminuzione rispetto al 54,5% del 31 dicembre 2017.
Il 2018 conferma una sana crescita LFL, in linea con la nostra progettazione, pari al +3,5%, con positivi sell-out di vendita della Primavera Estate 2018 e delle collezioni Autunno Inverno 2018.
Il network al 31 dicembre 2018 è pari a 100 boutique dirette; nel corso dell'anno sono state aperte 2 nuove boutique, cui si sono aggiunte 4 conversioni dal canale monobrand wholesale.
WHOLESALE MONOMARCA
I ricavi netti generati dalle vendite attraverso il canale wholesale monomarca sono pari al 5,4% dei ricavi netti totali, in aumento rispetto al 4,9% dell'esercizio 2017. In termini assoluti risultano pari ad Euro 30.205 migliaia, in aumento di Euro 4.900 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017, corrispondente al 19,4%.
Il network è pari a 27 boutique; nel 2018 vi sono state 4 conversioni al canale diretto, bilanciate dal positivo contributo dell'importante apertura nel prestigioso Dubai Mall.
WHOLESALE MULTIMARCA
I ricavi netti realizzati attraverso il canale wholesale multimarca sono pari ad Euro 226.526 migliaia (+Euro 18.814 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017, pari ad un incremento del +9,1% rispetto al 2017). L'incidenza percentuale del canale passa dal 40,6% del 31 dicembre 2017 al 41,0% del 31 dicembre 2018.
La crescita del fatturato rispecchia la raccolta ordini molto positiva delle collezioni Uomo e Donna. Il giudizio assolutamente favorevole della stampa specializzata in sede di presentazione delle collezioni viene confermato dalle performance delle collezioni negli spazi di vendita, con ottimi sell-out; positivo il contributo dei nuovi spazi dedicati al brand, all'interno dei Luxury Department Stores, e dei selezionati ingressi in esclusivi multibrand e Specialty Stores.
RICAVI SUDDIVISI PER LINEA DI PRODOTTO E PER TIPOLOGIA DI CLIENTE FINALE
Di seguito si presenta in forma grafica la composizione dei ricavi del Gruppo Brunello Cucinelli al 31 dicembre 2018 suddivisi per linea di prodotto e per tipologia di cliente finale:
ANALISI DEL CONTO ECONOMICO
Di seguito si presenta in forma grafica una riesposizione dei dati economici al 31 dicembre 2018 volta a rappresentare l'andamento dell'esercizio 2018:
RISULTATI OPERATIVI
La presente tabella sintetizza gli indicatori di profittabilità operativa EBITDA e Risultato Operativo:
| (In migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 31 dicembre | Variazione del periodo | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | % su ricavi | 2017 | % su ricavi | 2018 vs. 2017 | 2018 vs. 2017 % | ||
| Risultato operativo | 69.538 | 12,5% | 64.721 | 12,6% | 4.817 | +7,4% | |
| + Ammortamenti | 25.605 | 4,7% | 22.755 | 4,4% | 2.850 | +12,5% | |
| EBITDA | 95.143 | 17,2% | 87.476 | 17,0% | 7.667 | +8,8% |
L'EBITDA al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 95.143 migliaia e rappresenta il 17,2% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, in aumento del 8,8% rispetto al dato del passato esercizio. Al 31 dicembre 2017 l'incidenza percentuale dell'EBITDA era pari al 17,0%.
Si segnala che il costo di produzione per materie prime e per lavorazioni esterne dell'esercizio 2018 è sostanzialmente in linea, in termini di incidenza percentuale, rispetto al passato esercizio (34,1% al 31 dicembre 2018 rispetto al 34,2% del 31 dicembre 2017), a conferma dei già citati principi di sostenibilità di un progetto di crescita sana e garbata.
Di seguito si presenta in forma grafica l'andamento dell'EBITDA del Gruppo al 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017:
Le dinamiche economiche che hanno caratterizzato l'esercizio 2018 sono rappresentate da un sostanziale equilibrio della ripartizione dei Ricavi netti tra i vari canali, in linea con la ripartizione del 2017. Queste dinamiche hanno determinato anche un sostanziale equilibrio del livello di marginalità tra i vari canali e nel totale dei ricavi. Infatti, il costo di produzione per materie prime e per lavorazioni esterne è stabile tra i due esercizi (34,1% al 31 dicembre 2018 rispetto al 34,2% al 31 dicembre 2017).
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | % su ricavi | 2017 | % su ricavi | 2018 vs. 2017 | 2018 vs. 2017 % | |
| Costi per materie prime e materiali di consumo |
95.359 | 17,2% | 87.211 | 17,0% | 8.148 | +9,3% |
| Variazione delle rimanenze | (7.303) | -1,3% | (4.310) | -0,8% | (2.993) | +69,4% |
| Lavorazioni esterne | 101.095 | 18,2% | 92.811 | 18,1% | 8.284 | +8,9% |
| Totale | 189.151 | 34,1% | 175.712 | 34,2% | 13.439 | +7,6% |
Il costo per il personale pari ad Euro 98.329 migliaia al 31 dicembre 2018 registra un'incidenza percentuale pari al 17,7% rispetto al 17,3% al 31 dicembre 2017, per una crescita in valore assoluto rispetto al dato del passato esercizio pari ad Euro 9.268 migliaia.
Il dato FTE (Full Time Equivalent) risulta pari a 1.735,9 al 31 dicembre 2018 rispetto a 1.605,4 del 31 dicembre 2017 (+130,5) sostanzialmente riconducibile all'incremento del personale di vendita generato dall'espansione del network dei punti vendita gestiti direttamente, al rafforzamento delle strutture centrali in particolar modo nei mercati in forte espansione e ad alcuni processi di internalizzazione (attività di vendita, di ricerca e sviluppo).
Di seguito si commentano brevemente le altre principali voci che compongono i costi operativi:
- Costo per affitti, la cui incidenza in termini percentuali sul totale dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni risulta in diminuzione (12,8% al 31 dicembre 2018 rispetto al 13,1% del 31 dicembre 2017), registra un incremento in termini assoluti pari ad Euro 3.843 migliaia rispetto all'esercizio passato. La crescita in valore assoluto del costo degli affitti è correlata allo sviluppo del network retail (nel corso dell'anno sono state aperte 2 nuove boutique, cui si sono aggiunte 4 conversioni dal canale monobrand wholesale), ad alcuni ampliamenti di spazi di vendita e alle dinamiche degli spazi gestiti all'interno dei Department store del lusso.
- Provvigioni ed oneri accessori, relative ai compensi riconosciuti alla rete agenti, la cui incidenza percentuale risulta in diminuzione rispetto al passato esercizio (2,2% nel 2018, 2,5% nel 2017), anche in relazione all'evoluzione del mix di composizione del fatturato.
- Spese per Pubblicità ed altre spese commerciali, che si incrementano di Euro 3.599 migliaia, pari al +12,6%, con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi delle vendite e delle prestazioni in aumento rispetto al 31 dicembre 2017, attestandosi al 5,8% rispetto al 5,6% del passato esercizio. Si ricorda che si riferiscono a costi sostenuti per attività di comunicazione e promozionale svolta dal Gruppo con l'intento di diffondere l'immagine e la filosofia aziendale nel Mondo. Trattasi di costi principalmente relativi alla produzione dei cataloghi fisici e digitali, alle campagne ed ai materiali pubblicitari, alle mostre, alle fiere e ai moltissimi eventi, grandi e piccoli, sempre estremamente internazionali, organizzati sia in Italia che nei principali mercati di riferimento. Segnaliamo nel 2018 un incremento dell'attività di comunicazione digitale, atteso che questo canale rappresenta un veicolo di comunicazione sempre più importante e strategico.
- Trasporti e Dazi, la cui incidenza percentuale risulta pari al 3,4% nel 2018, stabile rispetto al 2017;
- Commissioni sull'utilizzo delle carte di credito, che si incrementano del 2,1% rispetto al passato esercizio, dato strettamente connesso alla crescita del canale Retail.
Di seguito si espone un quadro riassuntivo di tali voci per gli esercizi 2018 e 2017, rapportati ai ricavi delle vendite e delle prestazioni.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | % su ricavi | 2017 restated | % su ricavi | 2018 vs 2017 2018 vs. 2017 % | ||
| Provvigioni ed oneri accessori | 12.107 | 2,2% | 12.701 | 2,5% | (594) | -4,7% |
| Pubblicità ed altre spese commerciali | 32.273 | 5,8% | 28.674 | 5,6% | 3.599 | +12,6% |
| Trasporti e dazi | 18.739 | 3,4% | 17.470 | 3,4% | 1.269 | +7,3% |
| Affitti passivi | 71.051 | 12,8% | 67.208 | 13,1% | 3.843 | +5,7% |
| Commissioni carte di credito | 5.001 | 0,9% | 4.899 | 1,0% | 102 | +2,1% |
ONERI FINANZIARI NETTI, IMPOSTE E RISULTATO NETTO
Gli oneri finanziari netti al 31 dicembre 2018 sono pari a Euro 4.256 migliaia, di cui oneri finanziari per Euro 26.330 migliaia e proventi finanziari per Euro 22.074 migliaia.
Rinviando alla nota integrativa per una distinta evidenza degli oneri e dei proventi finanziari e per maggiori dettagli, il seguente prospetto riporta il risultato della gestione finanziaria evidenziando separatamente l'effetto dei cambi valutari e del fair value dei contratti derivati rispetto all'andamento degli oneri e proventi finanziari:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | % su ricavi | 2017 | % su ricavi | 2018 vs. 2017 2018 vs. 2017 % | ||
| Interessi passivi su finanziamenti | 483 | 0,1% | 626 | 0,1% | (143) | -22,8% |
| Altri Oneri/(Proventi) netti | 630 | 0,1% | 825 | 0,2% | (195) | -23,6% |
| Oneri/(Proventi) finanziari | 1.113 | 0,2% | 1.451 | 0,3% | (338) | -23,3% |
| Perdite/(Utili) su cambi realizzate/i | (1.467) | -0,3% | 1.187 | 0,3% | (2.654) | <-100,0% |
| Oneri/(Proventi) finanziari per adeguamento al fair value dei derivati |
4.610 | 0,9% | 2.669 | 0,4% | 1.941 | +72,7% |
| Totale Oneri finanziari netti | 4.256 | 0,8% | 5.307 | 1,1% | (1.051) | -19,8% |
In un contesto complessivo di miglioramento del saldo degli Oneri finanziari netti (Euro 5.307 migliaia al 31 dicembre 2017 rispetto agli Euro 4.256 migliaia al 31 dicembre 2018), si segnala l'andamento positivo relativo alla gestione dei cambi, influenzato favorevolmente anche con riferimento alla contabilizzazione della c.d. "bilancia valutaria" di fine esercizio applicata sui finanziamenti intercompany in valuta diversa dall'Euro utilizzando il tasso di conversione Euro/Valuta del 31 dicembre 2018.
Le Imposte sul reddito dell'esercizio sono pari a Euro 14.240 migliaia e rappresentano il 21,8% del risultato ante imposte consolidato. Normalizzando il conteggio delle imposte in considerazione del beneficio fiscale derivante dalla imputazione a conto economico 2018 degli effetti del c.d. "Patent Box", il tax-rate si attesterebbe al 29,5%.
Si segnala che nell'ambito dell'attività di tutoraggio esercitata dall'Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale dell'Umbria, in data 20 dicembre 2018 la Capogruppo ha ricevuto notifica di avviso di accertamento per l'anno 2013 in relazione a cessioni gratuite di beni propri effettuate a favore di enti pubblici, associazioni riconosciute o fondazioni aventi esclusivamente finalità di assistenza, beneficenza, educazione, istruzione, studio o ricerca scientifica e alle ONLUS.
In considerazione delle contestazioni mosse, la Società ha presentato proprie memorie difensive, ritenute di grande fondatezza.
Si evidenzia infine che il Gruppo realizza in Italia la parte prevalente del reddito imponibile e che è stata esercitata l'opzione della "tassazione per trasparenza" (tassazione in Italia applicando le aliquote fiscali in vigore in Italia) dei redditi imponibili prodotti nei cosiddetti Paesi a fiscalità privilegiata in cui il Gruppo opera.
Alla luce di quanto sopra esposto il risultato netto normalizzato dell'esercizio si attesta ad Euro 46.019 migliaia, pari al 8,3% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, che rispetto al dato del 2017 registra un incremento pari ad Euro 3.935 migliaia, pari al +9,4%.
Di seguito la ripartizione del risultato netto tra quota di Gruppo e quota di Terzi:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Risultato di Gruppo | 50.692 | 51.117 |
| Risultato di Terzi | 350 | 1.368 |
| Risultato Netto | 51.042 | 52.485 |
ANALISI DEI SALDI PATRIMONIALI E FINANZIARI
Di seguito si commentano le principali voci relative allo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2018, raffrontato con quello relativo al 31 dicembre 2017.
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO
Di seguito viene fornita la composizione del capitale circolante netto del Gruppo Brunello Cucinelli al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2018 | al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 61.444 | 45.178 |
| Rimanenze | 161.764 | 152.647 |
| Debiti commerciali | (76.585) | (65.261) |
| Altre attività/(passività) correnti nette | (17.166) | (5.571) |
| Capitale Circolante Netto | 129.457 | 126.993 |
Il Capitale Circolante Netto al 31 dicembre 2018 registra un incremento pari ad Euro 2.464 migliaia rispetto al dato del 31 dicembre 2017. La variazione è sostanzialmente riconducibile all'effetto combinato generato dal:
– saldo dei "Crediti commerciali", che evidenzia una variazione in aumento pari ad Euro 16.266 migliaia, con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi che passa al 11,1% rispetto al 8,8% del passato esercizio. L'incremento dei Crediti commerciali da 45,2 milioni di Euro a 61,4 milioni di Euro è correlato, in una dinamica di sana gestione degli incassi, all'incidenza relativa delle vendite wholesale, che incrementa nel 2018 rispetto allo scorso anno, e allo sviluppo importante delle vendite retail all'interno dei mall del lusso e relativi termini di incasso.
Si segnala infine che l'incidenza degli utilizzi del fondo svalutazione crediti e delle perdite su crediti iscritte a conto economico al 31 dicembre 2018 rappresentano lo 0,13% dei Ricavi Netti (0,11% nel passato esercizio); un livello assolutamente contenuto, a testimonianza della sana gestione del credito;
– saldo delle "Rimanenze", che è pari a 161,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2018, rispetto ai 152,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2017, con un'incidenza sulle vendite che diminuisce dal 29,8% al 29,3%; l'aumento in valore assoluto di 9,1 milioni di Euro è principalmente correlato alle selezionate aperture di boutique dirette e conversioni dal canale monomarca wholesale al monomarca diretto, agli ampliamenti, ai nuovi spazi all'interno dei Department Store del lusso gestiti direttamente e alla crescita del business in tutti i canali, compreso il segmento digitale, che impatta sui livelli produttivi.
Si evidenzia come la voce materie prime registri un incremento di Euro 1.891 migliaia, passando da Euro 29.545 migliaia al 31 dicembre 2017 ad Euro 31.436 migliaia al 31 dicembre 2018, mentre i prodotti finiti ed i semilavorati passano da Euro 123.102 migliaia al 31 dicembre 2017 ad Euro 130.328 migliaia al 31 dicembre 2018, con un incremento di Euro 7.226 migliaia;
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2018 | al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Materie Prime | 31.436 | 29.545 |
| Prodotti Finiti e Semilavorati | 130.328 | 123.102 |
| Rimanenze | 161.764 | 152.647 |
– saldo dei "Debiti commerciali", che evidenzia una variazione in aumento pari ad Euro 11.324 migliaia con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi che passa al 13,8% rispetto al 12,8% del passato esercizio; il saldo del 31 dicembre 2018 risente principalmente dell'aumento fisiologico dei principali costi, correlati all'aumento del volume del business dell'esercizio (materie prime sussidiarie e di consumo +Euro 8.148 migliaia, lavorazioni esterne +Euro 8.284 migliaia e pubblicità ed altre spese commerciali +Euro 3.599 migliaia).
In generale la dinamica dei Debiti commerciali è organicamente correlata alla crescita del business, alle nuove iniziative di sviluppo e agli importanti investimenti, compresi quelli in comunicazione, che accelerano nell'ultima parte dell'anno;
– saldo delle "Altre attività/(passività) nette", il cui saldo a debito risulta pari a Euro 17.166 migliaia al 31 dicembre 2018 rispetto agli Euro 5.571 migliaia del passato esercizio. La principale variazione è riconducibile alla valutazione dei fair value sugli strumenti derivati di copertura del rischio di cambio(1) (al 31 dicembre 2018 registrano complessivamente un saldo passivo pari ad Euro 4.777 migliaia mentre al 31 dicembre 2017 presentavano un saldo attivo pari ad Euro 4.830 migliaia).
IMMOBILIZZAZIONI E INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Immobilizzazioni e altre attività a lungo termine al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2018 | al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni Immateriali | 38.583 | 30.995 |
| Immobilizzazioni in Immobili, impianti e macchinari | 125.652 | 115.676 |
| Immobilizzazioni Finanziarie | 7.675 | 6.298 |
| Investimenti Immobiliari | 919 | – |
| Immobilizzazioni | 172.829 | 152.969 |
Le Immobilizzazioni al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 172.829 migliaia, rispetto ad Euro 152.969 migliaia al 31 dicembre 2017, evidenziando un incremento netto di Euro 19.860 migliaia, pari al +13,0%. Per un dettaglio sulla movimentazione intervenuta nell'esercizio si rinvia a quanto illustrato in nota integrativa. In questa sede si segnala l'importante impatto degli ammortamenti in valore assoluto (incremento pari ad Euro 2.850 migliaia), conseguenti agli investimenti effettuati, la cui incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni risulta pari al 4,7% rispetto al 4,4% del passato esercizio.
(1) Si ricorda che il Gruppo si avvale della contabilizzazione dei citati strumenti derivati secondo le regole del "Cash Flow Hedge", che prevede l'iscrizione dei fair value in una voce dell'attivo o passivo di Stato Patrimoniale (Attività o Passività per strumenti finanziari correnti) con contropartita una apposita riserva di Patrimonio Netto per la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati, che sarà riversata a conto economico tra i ricavi al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura.
INVESTIMENTI
Nel corso dell'esercizio 2018 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni immateriali per un importo pari ad Euro 15.781 migliaia, in immobilizzazioni materiali per un importo pari ad Euro 27.372, in investimenti immobiliari per un importo pari a 678 mentre il saldo netto delle immobilizzazioni finanziarie (depositi cauzionali) risulta pari ad Euro 1.190 migliaia.
La seguente tabella indica gli investimenti ripartiti per tipologia e categoria effettuati dal Gruppo nel corso del 31 dicembre 2018 e del 31 dicembre 2017:
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2018 | al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Investimenti in Immobilizzazioni immateriali | 15.781 | 10.777 |
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari | 27.372 | 23.890 |
| Investimenti in Immobilizzazioni finanziarie( *) |
1.190 | 1.015 |
| Investimenti immobiliari | 678 | – |
| Totale Investimenti | 45.021 | 35.682 |
(*) Depositi cauzionali netti (saldo dei versamenti effettuati al netto dei rimborsi ricevuti).
Come evidenziato in tabella gli investimenti del 2018, indirizzati al canale commerciale, alla produzione ed alla logistica nonché al comparto IT/Digital ed agli investimenti immobiliari, risultano pari ad Euro 45.021 migliaia. Si segnala che nel valore sopra esposto non è ricompreso l'importo, pari ad Euro 6.510 migliaia, relativo all'acquisto della quota di minoranza della partecipazione nella società controllata OOO Brunello Cucinelli RUS da parte della Capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A., che, in applicazione dei corretti principi contabili IFRS, è stato contabilizzato tra le riserve di patrimonio netto. Per i dettagli dell'operazione si rinvia a quanto illustrato al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nel corso del 2018".
Il piano di investimenti pluriennali ha come presupposto la salvaguardia dell'esclusività, del prestigio e della protezione del brand, sia nel canale "fisico" che in quello "on-line". Nel dettaglio, gli investimenti effettuati nel 2018 sono riconducibili per circa 30,7 milioni ad investimenti di natura commerciale, per circa 13,6 milioni ad investimenti per la produzione, logistica e IT/Digital e per circa 0,7 milioni ad investimenti immobiliari.
Per quanto riguarda il canale commerciale, gli investimenti hanno supportato esclusive aperture, ampliamenti di prestigiose boutique, incremento delle superfici di vendita nei Luxury Department Stores, estensione e rinnovo degli show-room che cerchiamo di mantenere sempre contemporanei. Evidenziamo tra gli altri l'investimento relativo alla nuova e più ampia boutique di Monte Carlo, inaugurata nel mese di luglio 2018 che, al pari dell'ampliamento del flagship di Milano - Montenapoleone nello scorso 2017, mette in atto il nostro progetto pluriennale di rappresentare in maniera sempre più completa ed esclusiva i nostri valori e la nostra "Solomeo".
In relazione alla parte produttiva e logistica, IT e Digitale, le risorse sono state utilizzate per mantenere sempre moderni gli impianti produttivi, sviluppando tecnologie di avanguardia, adottando evoluti sistemi informativi con i quali gestire le piattaforme tecnologiche del Gruppo, e adeguando la parte logistica per supportare con la massima efficienza ed efficacia il nostro business.
Gli investimenti IT/Digital assumono particolare rilievo (Euro 9.261 migliaia).
Tra questi si segnala la partecipazione al Bando a sostegno dei Progetti Complessi di Ricerca & Sviluppo indetto dalla Regione Umbria e finanziato dall'Unione Europea attraverso il Programma Operativo Regionale - Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (POR-FESR). Più specificatamente si tratta dell'importante progetto denominato "Fabbrica contemporanea", effettuato in collaborazione con università e centri di ricerca tecnologici (Università di Perugia, MIT di Boston, Bocconi di Milano e IIT-Istituto italiano di tecnologia di Genova) e fornitori di tecnologia, con l'obiettivo di sviluppare una strategia basata sulla ricerca e sull'innovazione al fine di favorire la trasformazione del settore manifatturiero italiano verso nuovi sistemi di prodotto, processi e tecnologie, in accordo con le agende strategiche dell'Unione Europea. Nello specifico, il progetto si è concluso nel mese di novembre 2018 con l'implementazione di un nuovo modello produttivo nel settore della moda (da applicare alle aziende dell'indotto del brand "Brunello Cucinelli"), dal disegno alle collezioni fino alla distribuzione, in un processo "accompagnato, e non dominato, dai nuovi sistemi".
Il progetto, della durata complessiva di 18 mesi, ha generato costi di ricerca per complessivi Euro 1,3 milioni, interamente spesati a conto economico nel 2017 e nel 2018 e costi di sviluppo, capitalizzati tra le Immobilizzazioni Immateriali, per complessivi Euro 1,7 milioni. L'importo finanziato, ancora da incassare alla data del presente bilancio, ammonta complessivamente a circa Euro 1,0 milioni.
Gli investimenti per la produzione e logistica (Euro 4.400 migliaia), supportano l'altissima artigianalità dei nostri manufatti, grazie al continuo rinnovamento degli impianti produttivi, che manteniamo sempre attuali, coniugando innovazione dei processi e altissima manualità, e rendono disponibili strutture logistiche adeguate per la gestione delle relative attività.
Nel corso del 2018 si segnalano altresì investimenti per Euro 678 migliaia su immobili e terreni non strumentali, ubicati nel paese di Solomeo ed iscritti in bilancio nella voce "Investimenti Immobiliari" come previsto dal principio contabile IAS 40.
Di seguito si presentano in veste grafica gli investimenti sostenuti dal Gruppo nel 2018 suddivisi per tipologia di destinazione:
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
La Posizione Finanziaria Netta richiesta dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 e dalla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" è la seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| A. Cassa | (507) | (450) |
| B. Altre disponibilità liquide | (56.099) | (62.503) |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | (8.996) | – |
| D. Liquidità (A)+(B)+(C) | (65.602) | (62.953) |
| E. Crediti finanziari correnti | (17) | (28) |
| F. Debiti bancari correnti | 27.014 | 3.878 |
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 24.067 | 33.807 |
| H. Altri debiti finanziari correnti | 3.048 | 3.650 |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) | 54.129 | 41.335 |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)+(E)+(D) | (11.490) | (21.646) |
| K. Debiti bancari non correnti | 25.934 | 37.339 |
| L. Obbligazioni emesse | – | – |
| M. Altri debiti non correnti | 92 | 10 |
| N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) | 26.026 | 37.349 |
| O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) | 14.536 | 15.703 |
Al 31 dicembre 2018 l'indebitamento finanziario del Gruppo Brunello Cucinelli registra un leggero miglioramento, pari ad Euro 1.167 migliaia rispetto al corrispondente valore del 31 dicembre 2017, passando ad un saldo di Euro 14.536 migliaia rispetto agli Euro 15.703 migliaia del 31 dicembre 2017.
Nel corso del 2018 il Gruppo ha acceso nuovi finanziamenti a medio/lungo termine per complessivi 15,0 milioni di Euro e ne ha estinti per complessivi 36,2 milioni di Euro.
L'evoluzione della posizione finanziaria netta nel 2018 è positivamente influenzato dalla generazione di cassa dell'attività operativa, in un contesto caratterizzato dagli importanti investimenti sopra ricordati per complessivi Euro 45,0 milioni, dall'acquisto della quota di minoranza della partecipazione nella controllata russa per complessivi Euro 6,5 milioni nonché dal pagamento di dividendi relativi alla distribuzione dell'utile 2017 per complessivi Euro 18,5 milioni.
Si segnala infine che:
- la voce "H. Altri debiti finanziari correnti" si riferisce principalmente al debito finanziario relativo all'acquisto della quota di minoranza della OOO Brunello Cucinelli RUS, alla valorizzazione dell'opzione put per l'acquisto della quota di minoranza della Brunello Cucinelli Japan Co., Ltd. ed alle passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse;
- la voce "M. Altri debiti non correnti" si riferisce al saldo della passività non corrente per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse.
PATRIMONIO NETTO
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2018 | al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Capitale Sociale | 13.600 | 13.600 |
| Riserve | 220.381 | 194.284 |
| Risultato di Gruppo | 50.692 | 51.117 |
| Patrimonio Netto di Gruppo | 284.673 | 259.001 |
| Patrimonio Netto di Terzi | 2.709 | 4.190 |
| Patrimonio Netto | 287.382 | 263.191 |
Il capitale sociale della Capogruppo al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 13.600 migliaia, interamente versati, ed è costituito da n. 68.000.000 azioni ordinarie.
La composizione azionaria di Brunello Cucinelli S.p.A. alla data del 31 dicembre 2018, così come risultante dalle comunicazioni trasmesse alla Società e alla Consob e dalle altre comunicazioni trasmesse al mercato, è riportata di seguito:
| Azionista | Numero azioni | % su capitale ordinario |
|---|---|---|
| Fedone S.r.l. | 34.680.000 | 51,00% |
| FMR Llc | 6.800.000 | 10,00% |
| Oppenheimer Funds Inc | 3.304.800 | 4,86% |
| Altri azionisti | 23.215.200 | 34,14% |
| Totale | 68.000.000 | 100,00% |
Per una esaustiva descrizione dei movimenti del Patrimonio netto si rinvia all'apposito schema di bilancio ed a quanto indicato alla Nota 13 delle Note esplicative.
Si segnala infine che, come si dirà anche al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nel corso del 2018", in data 9 gennaio 2018 Fedone S.r.l. ha reso noto di aver completato la cessione di n. 4.080.000 azioni della Brunello Cucinelli S.p.A., pari al 6,00% del capitale della Società, attraverso una procedura di "accelerated book building" riservata ad investitori istituzionali. Il regolamento dell'operazione (consegna dei titoli e pagamento del corrispettivo) è intervenuto in data 12 gennaio 2018. A seguito del completamento dell'operazione Fedone S.r.l. detiene complessive n. 34.680.000 azioni ordinarie della Società, pari al 51,00% del capitale sociale della stessa.
PROSPETTO DI RACCORDO TRA PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI ESERCIZIO DELLA CONTROLLANTE E PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI ESERCIZIO CONSOLIDATI
Si riporta nella tabella seguente il prospetto di raccordo tra il Patrimonio netto ed il Risultato dell'impresa controllante e il Patrimonio netto e risultato d'esercizio consolidati al 31 dicembre 2018:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|
| Patrimonio Netto | Risultato | |||
| Bilancio della Capogruppo | 299.672 | 52.125 | ||
| Differenza tra patrimonio netto delle partecipazioni consolidate e valore di carico delle partecipazioni |
8.129 | 5.452 | ||
| Eliminazione effetti operazioni infragruppo | (35.756) | (6.743) | ||
| Eliminazione dividendi | – | (724) | ||
| Investimenti netti nelle gestioni estere | – | (632) | ||
| Effetti fiscali relativi alle rettifiche di consolidamento | 12.628 | 1.214 | ||
| Totale di competenza del Gruppo | 284.673 | 50.692 | ||
| Patrimonio netto e risultato di terzi | 2.709 | 350 | ||
| Totale bilancio consolidato | 287.382 | 51.042 |
INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI
Di seguito vengono riportati i principali indicatori economici e finanziari del Gruppo Brunello Cucinelli per i periodi considerati.
INDICI DI REDDITIVITÀ
La tabella che segue evidenzia l'andamento dei principali indici di redditività relativi agli esercizi 2018 e 2017. Si sottolinea che i dati relativi al 2018 e 2017 sono stati normalizzati per evidenziare l'effetto del beneficio fiscale relativo al cosiddetto "Patent Box".
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |
|---|---|---|
| ROE - Utile netto dell'esercizio/Patrimonio netto medio dell'esercizio | 17,20% | 17,58% |
| ROI - Risultato operativo/Capitale investito medio netto dell'esercizio | 24,60% | 23,74% |
| ROS - Risultato operativo/Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 12,54% | 12,60% |
INDICI DI SOLIDITÀ PATRIMONIALE
L'analisi della solidità mira ad accertare la capacità del Gruppo Brunello Cucinelli di mantenere nel medio-lungo periodo un costante equilibrio tra flussi monetari in uscita, causati dal rimborso delle fonti, e flussi monetari in entrata, provenienti dal recupero monetario degli impieghi, in modo da non compromettere l'equilibrio economico della gestione.
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |
|---|---|---|
| Rapporto - Patrimonio netto/Totale Attivo | 56,96% | 56,17% |
| Rapporto - Totale Attività correnti/Totale Passività correnti | 179,85% | 196,59% |
INDICI DI ROTAZIONE
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |
|---|---|---|
| Indice di rotazione dei crediti Ricavi delle vendite e delle prestazioni/Crediti commerciali medi |
10,4 volte | 11,1 volte |
| Giorni medi di incasso dei crediti commerciali (Crediti commerciali medi/Ricavi delle vendite e delle prestazioni) * 360 |
34,6 | 32,4 |
| Indice di rotazione dei debiti (Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo + Costi per servizi)/ Debiti commerciali medi |
5,0 volte | 5,2 volte |
| Giorni medi di pagamento dei debiti commerciali (Debiti commerciali medi/(Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo, al netto variazione rimanenze + Costi per servizi)) * 360 |
70,2 | 69 |
| Giorni medi di giacenza del magazzino ((Rimanenze medie -Acconti medi)/Ricavi delle vendite e delle prestazioni))*360 |
102,1 | 107,7 |
INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO
Ai sensi dell'art 123-bis del TUF la Società è tenuta a redigere annualmente una relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo Brunello Cucinelli e che riporta le informazioni sugli assetti proprietari, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
La suddetta Relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019, è consultabile sul sito internet della Società www.brunellocucinelli.it nella sezione "Governance".
INFORMAZIONI SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
In conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, il Gruppo Brunello Cucinelli ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2018, redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" è disponibile sul sito internet della Società www.brunellocucinelli.it
ANDAMENTO DEL TITOLO QUOTATO AL MERCATO TELEMATICO AZIONARIO DI BORSA ITALIANA S.P.A.
Al 31 dicembre 2018, ultimo giorno utile di quotazione dell'esercizio, il prezzo di chiusura del titolo Brunello Cucinelli è di Euro 30,05 (+287,7% rispetto ad Euro 7,75 per azione fissato in sede di IPO, +11,3% rispetto al valore di chiusura dell'esercizio 2017, pari a Euro 27,01). La capitalizzazione di Borsa al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 2.043.400 migliaia.
Di seguito si presentano i dati registrati dal titolo ed il suo andamento nel periodo 01 gennaio 2018 - 31 dicembre 2018:
| Euro | Data | |
|---|---|---|
| Prezzo IPO | 7.75 | |
| Prezzo Minimo (1) | 24,70 | $06$ -feb- $18$ |
| Prezzo Massimo $(1)$ | 41,70 | $22$ -ago-18 |
| Prezzo di chiusura | 30,05 | $31$ -dic-18 |
| Capitalizzazione | 2.043.400.000 | $31$ -dic-18 |
| Numero azioni in circolazione | 33.320.000 | $31$ -dic-18 |
| Free Float | 1.001.266.000 | $31$ -dic-18 |
(1) Prezzi minimo e massimo registrati nel corso della negoziazione del giorno e pertanto non coincidenti con i prezzi ufficiali e di riferimento alla stessa data.
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DEL 2018
Cessione di azioni della Società da parte di Fedone S.r.l.
In data 9 gennaio 2018 Fedone S.r.l., socio di controllo della Società, ha ceduto n. 4.080.000 azioni della Società, pari al 6,00% del capitale della medesima, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding riservata a investitori Istituzionali. Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. ha agito in qualità di Sole Bookrunner per l'operazione. Come comunicato al mercato in pari data, Fedone ha confermato l'impegno di mantenere il controllo della Società nel lunghissimo periodo mantenendo la maggioranza assoluta delle azioni.
A seguito del completamento dell'operazione Fedone S.r.l. detiene complessive n. 34.680.000 azioni ordinarie della Società, pari al 51,00% del capitale sociale della stessa.
Acquisto fabbricato industriale da parte della società controllata Max Vannucci S.r.l.
In data 29 marzo 2018 la società controllata Max Vannucci S.r.l. ha acquistato per un importo pari ad Euro 1.530 migliaia, l'immobile industriale sito nel Comune di Corciano, già da tempo utilizzato in locazione dalla stessa per l'esercizio della propria attività produttiva.
La parte venditrice è stata la società Solomeo S.r.l., parte correlata di Brunello Cucinelli S.p.A. e, quindi, della stessa Max Vannucci s.r.l.. Conseguentemente l'operazione, essendo rilevante ai fini del Regolamento Consob n. 17221/2010, è stata soggetta all'approvazione del Consiglio di Amministrazione della Brunello Cucinelli S.p.A. e alla applicazione della procedura per le operazioni tra parti correlate adottata dalla Capogruppo, che prevede, tra l'altro, la verifica di congruità del valore tramite perizia tecnica indipendente.
Assemblea dei Soci della Brunello Cucinelli S.p.A.
In data 19 aprile 2018 si è svolta l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti della Capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. L'Assemblea degli Azionisti ha deliberato di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 e di destinare l'utile di esercizio quanto all'importo di Euro 18.360.000, assegnando agli azionisti un dividendo di Euro 0,27 per azione, e quanto all'importo di Euro 29.284.766, a nuovo mediante imputazione alla riserva di utili.
Costituzione della "Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd."
In data 9 maggio 2018 la Capogruppo ha versato il 51% del capitale nella società Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd., pari a 51 mila Singapor Dollar. La restante parte del capitale è stata versata dal socio di minoranza Blubell (Asia) Ltd. Successivamente, in data 31 maggio 2018, la Capogruppo ha provveduto ad un aumento di capitale per 200 mila Singapor Dollar, aumentando conseguentemente la propria quota di possesso ad una percentuale pari al 83,67%.
La società controllata gestirà direttamente le due boutique, precedentemente gestite nel canale wholesale monomarca, presenti nelle lussuose location di Orchard Road e Marina Bay Sands.
Acquisizione della quota di minoranza della "OOO Brunello Cucinelli RUS"
In data 5 giugno 2018 la Capogruppo ha acquistato il 38% del capitale della società controllata OOO Brunello Cucinelli RUS. Il prezzo di acquisto della partecipazione è stato fissato in Euro 6.510 migliaia, di cui Euro 3.546 migliaia versati contestualmente alla firma dell'accordo, Euro 600 migliaia in data 30 luglio 2018, mentre la restante parte (Euro 2.364 migliaia) sarà versata entro e non oltre il 30 aprile 2019.
Con tale operazione la Capogruppo detiene il 100% della società controllata russa.
Si segnala che l'importo relativo all'acquisto della quota di minoranza è stato contabilizzato tra le riserve di patrimonio netto, in applicazione dei corretti principi contabili IFRS.
Conversione in DOS della boutique di Copenaghen
In data 2 luglio 2018 è stata costituita "Brunello Cucinelli Denmark ApS", controllata interamente dal Gruppo, al fine di gestire direttamente la boutique nella città di Copenaghen, in precedenza gestita da un partner locale con accordo commerciale wholesale monomarca.
Acquisizione della quota di minoranza della "SAS Brunello Cucinelli France Resort"
In data 3 ottobre 2018 il Gruppo ha acquistato il 30% del capitale della società controllata SAS Brunello Cucinelli France Resort, attraverso la Capogruppo per una quota pari al 2% ed attraverso la società controllata Brunello Cucinelli Europe S.r.l. per una quota pari al 28%. Il prezzo di acquisto della partecipazione, interamente versato, è stato complessivamente pari ad Euro 183 migliaia.
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Per una dettagliata esposizione dei rapporti intrattenuti con parti correlate nell'esercizio 2018 si rinvia a quanto esposto nelle Note esplicative del presente Bilancio consolidato.
Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del 2018 il Gruppo non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio del Gruppo.
INFORMAZIONE SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA-UE
La Brunello Cucinelli S.p.A., società capogruppo, controlla direttamente o indirettamente, 5 società (Brunello Cucinelli USA Inc., Brunello Cucinelli USA Retail LLC, SAM Brunello Cucinelli Monaco, Brunello Cucinelli (Sichuan) Fashion Co. Ltd. e Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd.) costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all'Unione Europea ("Società Rilevanti extra UE" come definite dalla delibera Consob n. 16191/2007, e successive modificazioni).
Con riferimento a tali società si segnala che:
- tutte redigono una situazione contabile ai fini della redazione del bilancio consolidato; lo stato patrimoniale e il conto economico di dette società sono resi disponibili agli azionisti di Brunello Cucinelli S.p.A. nei tempi e nei modi previsti dalla regolamentazione in materia;
- Brunello Cucinelli S.p.A. ha acquisito lo statuto nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali;
- le Società Rilevanti extra UE: i) forniscono al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarie per svolgere l'attività di revisione dei conti annuali ed infrannuali della stessa società controllante; ii) dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione, all'organo di controllo e al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.
L'organo di controllo di Brunello Cucinelli S.p.A., al fine di adempiere ai propri obblighi normativi, ha verificato l'idoneità del sistema amministrativo-contabile a far pervenire regolarmente alla direzione e, al revisore di Brunello Cucinelli S.p.A., i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato e l'effettività del flusso informativo attraverso incontri sia con il revisore, sia con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE
RISCHI DI MERCATO
Rischi relativi all'elevata concorrenza nel mercato in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera
Il mercato del lusso e, in particolare il settore del lusso absolute, in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera, è fortemente competitivo e pertanto non si può escludere che nei prossimi anni nuovi marchi o marchi attualmente collocati in altri segmenti del mercato del lusso, si posizionino nel segmento in cui opera il Gruppo, divenendo così diretti concorrenti della Società.
Rischi connessi alla vendita dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli su base internazionale
Il Gruppo vende i suoi prodotti in tutto il mondo e, in particolare, in Europa, Nord America, Giappone, Greater China. La presenza su diversi mercati internazionali, espone il Gruppo a rischi connessi, fra l'altro, alle condizioni geopolitiche e macroeconomiche dei Paesi in cui opera e alle loro eventuali variazioni. Le vendite potrebbero essere influenzate da vari eventi, quali ad esempio l'instabilità dei mercati, il verificarsi di catastrofi naturali o di sconvolgimenti sociopolitici (p. es. attacchi terroristici, colpi di stato e conflitti bellici). Il verificarsi di questi eventi potrebbe influenzare negativamente la domanda di beni di lusso in un determinato Paese ovvero determinare una contrazione dei flussi di turisti, con possibili effetti negativi sull'attività e sulle prospettive di crescita del Gruppo.
Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo nazionale e internazionale in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera
Il Gruppo è soggetto, nelle varie giurisdizioni in cui opera, alle normative applicabili ai prodotti realizzati e/o commercializzati. Rivestono particolare rilievo le norme in materia di tutela dei consumatori, dei diritti di proprietà industriale e intellettuale e della concorrenza, della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente. L'emanazione di nuove normative ovvero modifiche alla normativa vigente potrebbero imporre al Gruppo Brunello Cucinelli l'adozione di standard più severi, e tale circostanza potrebbe comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti o, ancora, limitare l'operatività del Gruppo Brunello Cucinelli con un conseguente effetto negativo sulle sue prospettive di crescita. In particolare, in relazione all'attività di distribuzione commerciale in Paesi diversi dall'Italia, i prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli possono essere soggetti all'applicazione da parte degli Stati ove il Gruppo Brunello Cucinelli opera di dazi e di altre norme protezionistiche che regolano l'importazione di prodotti in tali Stati.
RISCHI OPERATIVI
Rischi connessi alla continuità dell'artigianalità e delle competenze artigianali
Una delle caratteristiche distintive dei prodotti a marchio Brunello Cucinelli è l'alto tasso di artigianalità insito nella lavorazione, reso possibile anche grazie alla costante attività di formazione interna svolta dalla Società e alle consolidate esperienze da essa acquisite. Sebbene il Gruppo Brunello Cucinelli promuova a livello regionale lo sviluppo delle tecniche di lavorazione artigianale, non si può escludere che in futuro si riduca il numero delle persone specializzate dedite a questo tipo di lavorazione.
Rischi connessi alla disponibilità delle materie prime (cashmere, in particolare) e all'incremento del suo prezzo
Le principali materie prime utilizzate dal Gruppo Brunello Cucinelli sono i filati (in particolare filati in cashmere), i tessuti e il pellame. La disponibilità del cashmere è soggetta a diversi fattori che non rientrano nella sfera di controllo del Gruppo Brunello Cucinelli e alcuni dei quali non sono facilmente prevedibili. A titolo di esempio, le condizioni climatiche delle regioni (principalmente, la Mongolia) da dove proviene il cashmere grezzo, le variazioni nella politica degli allevamenti delle capre dei Paesi produttori o malattie ed epidemie delle capre possono incidere sulla disponibilità del cashmere e di conseguenza sul suo prezzo.
Qualora vi fosse una diminuzione della disponibilità del cashmere (o delle altre materie prime) o un aumento della domanda e un conseguente incremento del prezzo, il Gruppo Brunello Cucinelli potrebbe incontrare nel medio termine difficoltà di approvvigionamento ed essere costretto a sopportare un incremento dei costi sostenuti per l'acquisto delle materie prime.
Rischi connessi alla vendita dei prodotti del Gruppo attraverso il canale retail
I rischi connessi alla gestione dei DOS (directly operated stores) attualmente esistenti sono principalmente legati a possibili difficoltà di rinnovo dei contratti di locazione in essere, maggiore onerosità dei canoni di locazione, revoca o mancato rinnovo delle licenze commerciali (ove necessarie) e cali nelle vendite.
Quanto all'apertura di nuovi DOS, si rileva che l'aumento dei costi connessi alle nuove aperture potrebbe non essere accompagnato da un'adeguata crescita dei ricavi. Nello scenario competitivo in cui la Società opera, la possibilità di ampliare la rete dei DOS dipende dalla capacità di ottenere la disponibilità, a condizioni economicamente sostenibili, di spazi siti in posizioni giudicate strategiche dal Gruppo. Tra gli operatori retail vi è una forte concorrenza per assicurarsi spazi commerciali siti nelle posizioni più prestigiose delle più importanti città del mondo. In ragione di ciò, il Gruppo, potrebbe trovarsi a dover competere, nella ricerca di nuovi spazi, con altri operatori retail, anche appartenenti al proprio settore, dotati di capacità economiche e finanziarie analoghe o maggiori rispetto alle proprie.
Rischi connessi ai rapporti con i façonisti
La produzione dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli è realizzata avvalendosi di produttori terzi rispetto al Gruppo Brunello Cucinelli, i c.d. façonisti. I rapporti tra la Società e la maggior parte dei façonisti con cui la Società intrattiene consolidati rapporti commerciali non sono regolati da accordi di durata pluriennale, ma si basano su commesse ad essi affidate relativamente alle collezioni delle singole stagioni, in linea con la prassi del settore. L'eventuale cessazione (in un arco temporale ravvicinato) dei rapporti con un numero rilevante di façonisti o la circostanza che più façonisti non dovessero rispettare in più occasioni i programmi di produzione, per quanto condivisi, potrebbe avere effetti negativi sull'attività del Gruppo Brunello Cucinelli. Inoltre, non si può escludere che alcuni façonisti possano in futuro rendersi inadempienti o cessare senza preavviso il rapporto di collaborazione con la Società.
Rischi connessi alla difesa dei diritti di proprietà industriale e intellettuale
La tutela del marchio Brunello Cucinelli e degli altri diritti di proprietà intellettuale è fondamentale ai fini del suo posizionamento nel mercato del lusso, in particolare nel settore del lusso absolute in cui il Gruppo opera. Il valore del marchio potrebbe risultare compromesso nel caso in cui la sua protezione ovvero la protezione del design dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli fosse impraticabile o particolarmente difficile.
Ancorché la Società investa in modo significativo per assicurarsi la protezione del proprio marchio e dei suoi diritti di proprietà intellettuale nonché del design di alcuni dei prodotti di maggior successo a livello mondiale, non si può escludere che le azioni intraprese possano risultare inefficaci al fine di prevenire le imitazioni del marchio e dei prodotti del Gruppo. Inoltre nel caso in cui il Gruppo volesse espandere la propria attività in Paesi in cui il marchio Brunello Cucinelli non è stato ancora registrato, l'eventuale pregresso uso e/o registrazione del marchio (o di marchi con esso confondibili) da parte di soggetti terzi potrebbero comportare una limitazione (ovvero un impedimento) all'attività del Gruppo in tali Paesi. Infine, le leggi di numerosi Paesi stranieri non proteggono i diritti di proprietà intellettuale con la stessa intensità della legge italiana o delle legislazioni degli altri Stati comunitari.
Rischi connessi alla percezione delle nuove tendenze
Il settore in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera è caratterizzato da cambiamenti, anche repentini, delle tendenze, dei gusti e degli stili di vita e di acquisto dei clienti.
Pertanto, la Società è soggetta al rischio di non riuscire sempre a percepire le istanze della moda o a tradurle adeguatamente nella fase di stile, design e sviluppo del prodotto finale. Questa circostanza potrebbe perciò compromettere il successo delle collezioni.
Per la descrizione del complessivo Sistema di Gestione dei Rischi attraverso il quale sono gestiti e presidiati, si rimanda alla specifica descrizione nella Relazione annuale sul Governo societario ed Assetti proprietari.
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
Centrale è il continuo investimento della Società nell'attività di ricerca e sviluppo, al fine di creare nuovi prodotti che rispondano alle esigenze della clientela, ma anche per consolidare il know-how sviluppato nel corso degli anni. Come sempre importante è la ricerca e la sperimentazione sui materiali e nella realizzazione dei prototipi. Come detto precedentemente al paragrafo relativo agli investimenti, nel corso dell'esercizio il Gruppo ha concluso il progetto denominato "Fabbrica contemporanea", che ha generato l'iscrizione a conto economico nell'esercizio 2018 di costi di ricerca per Euro 449 migliaia e costi di sviluppo capitalizzati per Euro 1.381 migliaia.
La Società ha inoltre sostenuto nell'esercizio 2018 ulteriori costi per il personale dedicato all'attività di ricerca e sviluppo, interamente imputati a conto economico, per un ammontare pari ad Euro 9.961 migliaia.
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.
Il Gruppo è esposto in varia misura a rischi di natura finanziaria connessi alle attività di core business. In particolare, il Gruppo è contemporaneamente esposto al rischio di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di cambio), al rischio di liquidità e al rischio di credito.
Rischio di tasso di interesse
Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie. Il Gruppo è esposto al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse. Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono sul costo dei finanziamenti e sul rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari del Gruppo, e non anche sul loro fair value.
Relativamente al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse è politica della Società coprire l'esposizione relativa alla quota di indebitamento di medio e lungo termine. Nell'attività di gestione di tale rischio, si utilizzano strumenti derivati di tipo interest rate swap.
Rischio di tasso di Cambio
Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto ai rischi derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio, che hanno riflessi sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto.
Inoltre, in virtù del fatto che la Società predispone i propri bilanci consolidati in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate originariamente espressi in valuta estera potrebbero influenzare in modo significativo i risultati, l'indebitamento finanziario netto, il patrimonio netto consolidati, come espressi in Euro nei bilanci del Gruppo, e gli indici di bilancio.
La Società è esposta alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono regolate le operazioni di vendita verso le consociate e i clienti terzi. Tale rischio si estrinseca nell'eventualità che il controvalore in Euro dei ricavi diminuisca a seguito di oscillazioni sfavorevoli del tasso di cambio, impedendo il conseguimento del margine desiderato.
Al fine di contenere l'esposizione al rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, la Società stipula contratti derivati (contratti di vendita a termine di valuta estera) atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future.
Le coperture a termine vengono sottoscritte in corrispondenza della definizione dei listini in valuta di una stagione, in base alla stima del fatturato e considerando come termine di chiusura della copertura quello previsto di incasso delle relative fatture di vendita. In particolare, la Società definisce i prezzi di vendita in Euro, determinando i corrispondenti prezzi in valuta estera applicando il cambio del contratto a termine.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio legato all'indisponibilità di risorse finanziarie necessarie per far fronte nel breve termine agli impegni assunti dal Gruppo e alle proprie esigenze finanziarie. I principali fattori che determinano il grado di liquidità del Gruppo sono, da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e d'investimento, dall'altro, i termini di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
La Società gestisce il rischio di liquidità attraverso lo stretto controllo degli elementi componenti il capitale circolante operativo ed in particolare dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori.
La Società è impegnata nell'ottenere una buona generazione di cassa per poi sfruttarla nelle uscite necessarie ai pagamenti ai fornitori senza quindi compromettere l'equilibrio a breve della tesoreria ed evitare criticità e tensioni nella liquidità corrente.
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.
L'esposizione al rischio di credito commerciale della Società è riferibile alle vendite destinate al canale wholesale multimarca ed al canale wholesale monomarca; con riferimento alle vendite del canale retail il rischio è limitato alle sole vendite gestite dalla figura del landlord, proprietario delle mura del mall e gestore diretto degli incassi all'interno delle boutiques; il rimanente giro di affari è riferibile al canale di vendita "retail" puro, con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito.
La Società generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica della Società sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati sull'andamento dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite.
Rischio Fiscale
Al 31 dicembre 2018 il Gruppo è composto da 28 società localizzate in 21 diversi Paesi del mondo. La controllante Brunello Cucinelli S.p.A. adotta l'istituto del consolidato fiscale nazionale, determinando quindi un'unica base imponibile, esclusivamente con la controllata diretta Brunello Cucinelli Europe S.r.l.. Le altre società del Gruppo, italiane e straniere, sono soggette alla verifica delle dichiarazioni dei redditi e degli adempimenti fiscali da parte delle Amministrazioni finanziarie dei vari Paesi. I presidi di limitazione del rischio fiscale posti in essere dal management, in termini di verifica di adeguatezza e correttezza degli adempimenti fiscali, non possono ovviamente escludere del tutto il rischio di accertamenti tributari.
Per una dettagliata analisi e rappresentazione della gestione dei rischi finanziari, nonché per le altre informazioni previste dall'IFRS 7, si rinvia anche a quanto dettagliatamente riportato nella nota integrativa del presente Bilancio.
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2018
Alla data di redazione della presente Relazione consolidata non si segnalano fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2018.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il 2018, che rappresenta il 40° anno di attività, è stato importantissimo, avendo "completato" una prima fase del nostro progetto di crescita di lungo periodo, raddoppiando il fatturato nei 7 anni successivi alla quotazione del 2012, e superando i 550 milioni di Euro di ricavi.
In questo periodo abbiamo mantenuto una costante crescita a doppia cifra della marginalità e degli utili, ricercando costantemente il "giusto profitto", che riconoscesse dignità morale ed economica a tutte le umane risorse che collaborano con l'azienda, nel desiderio e nella volontà di realizzare l'ideale del "capitalismo umanistico", alla base della filosofia della nostra impresa.
Le scelte strategiche di tutti questi anni, coerentemente con l'heritage del brand, hanno ulteriormente rafforzato il nostro posizionamento al vertice del lusso, creando un lifestyle esclusivo e mantenendo l'identità di ready to wear contemporaneo, sofisticato e chic.
Progettando la crescita per i prossimi 10 anni, nella volontà di mantenere altissima l'allure del brand e all'interno di una pianificazione di crescita sostenibile, vorremmo raddoppiare ulteriormente il fatturato, con un sano profitto che sempre sia rispettoso dell'essere umano e del creato.
In tutti questi anni, dalla fondazione dell'azienda nel 1978 e dalla prima proposta di maglieria di cashmere donna, la nostra attenzione è stata dedicata alla salvaguardia del brand, con un'offerta che si è progressivamente ampliata all'offerta completa di Ready to Wear femminile e maschile, per arrivare alla creazione di un gusto e un lifestyle all'interno del quale il cliente si identifica.
All'interno di questa progettazione, proseguiamo a investire nelle iniziative coerenti con l'immagine e il DNA del nostro brand.
Nel corso del 2018 abbiamo seguitato ad investire importanti risorse per lo sviluppo del canale digitale, anche attraverso nuove basi logistiche, e introdotto la proposta dell'abito su misura uomo. Siamo molto molto soddisfatti di questi progetti, sia in termini di immagine che di vendita, e continuiamo a investire anche nel 2019.
Nel 2019 stiamo inoltre ampliando la nostra offerta di ready to wear al "Bambino", con collezioni dedicate che esordiranno nella seconda parte dell'anno, completando le strutture interne a supporto del progetto che già nel 2018 ha visto l'inizio della fase Ricerca e Sviluppo.
Per il 2019, visto l'andamento delle vendite molto buone nella prima parte dell'anno e gli ottimi risultati conseguiti nella raccolta ordini per l'Autunno Inverno, con tranquillità immaginiamo una bella crescita intorno all'8% del fatturato e una sana crescita dei profitti, seguitando sempre nel nostro progetto importante di investimenti. Questo anno rappresenta il primo del nuovo decennio 2019 - 2028 dove immaginiamo di raddoppiare il fatturato, cercando di lavorare con passione e dedizione in armonia con il Creato, sempre credendo nella nostra Italia e nell'altissima qualità e creatività della cultura manifatturiera che ci rende amati nel mondo.
Cav. Lav. Brunello Cucinelli Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018
PROSPETTI CONTABILI AL 31 DICEMBRE 2018
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2018
| (In migliaia di Euro) | NOTE | 31 dicembre 2018 |
di cui con parti correlate |
31 dicembre 2017 |
di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Avviamento | 1 | 7.045 | 7.045 | ||
| Attività immateriali | 2 | 31.538 | 23.950 | ||
| Immobili, impianti e macchinari | 3 | 125.652 | 16.804 | 115.676 | 15.384 |
| Investimenti immobiliari | 4 | 919 | – | ||
| Altre attività finanziarie non correnti | 5 | 7.675 | 32 | 6.298 | 32 |
| Imposte differite attive | 23 | 16.777 | 15.693 | ||
| Totale attività non correnti | 189.606 | 168.662 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 6 | 161.764 | 152.647 | ||
| Crediti commerciali | 7 | 61.444 | 46 | 45.178 | 45 |
| Crediti tributari | 8 | 828 | 2.777 | ||
| Altri crediti ed attività correnti | 9 | 16.076 | 12.923 | ||
| Altre attività finanziarie correnti | 10 | 9.013 | 28 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 11 | 56.606 | 62.953 | ||
| Attività per strumenti finanziari derivati correnti | 12 | 418 | 4.856 | ||
| Totale attività correnti | 306.149 | 281.362 | |||
| Totale attività | 495.755 | 450.024 |
| (In migliaia di Euro) | NOTE | 31 dicembre 2018 |
di cui con parti correlate |
31 dicembre 2017 |
di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | |||||
| Patrimonio netto di gruppo | |||||
| Capitale sociale | 13 | 13.600 | 13.600 | ||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 13 | 57.915 | 57.915 | ||
| Altre riserve | 13 | 162.466 | 136.369 | ||
| Risultato netto di gruppo | 13 | 50.692 | 51.117 | ||
| Totale patrimonio netto di gruppo | 284.673 | 259.001 | |||
| Patrimonio netto di terzi | |||||
| Capitale e riserve di terzi | 13 | 2.359 | 2.822 | ||
| Risultato netto di pertinenza di terzi | 13 | 350 | 1.368 | ||
| Totale patrimonio netto di terzi | 2.709 | 4.190 | |||
| Totale patrimonio netto | 287.382 | 263.191 | |||
| Passività non correnti | |||||
| Passività per benefici a dipendenti | 14 | 3.048 | 3.184 | ||
| Fondi per rischi ed oneri | 15 | 920 | 891 | ||
| Debiti verso banche non correnti | 16 | 25.934 | 37.339 | ||
| Altre passività non correnti | 17 | 11.921 | 10.571 | ||
| Imposte differite passive | 23 | 1.256 | 2.115 | ||
| Passività per strumenti finanziari derivati non correnti | 12 | 92 | 10 | ||
| Totale passività non correnti | 43.171 | 54.110 | |||
| Passività correnti | |||||
| Debiti commerciali | 18 | 76.585 | 818 | 65.261 | 412 |
| Debiti verso banche correnti | 19 | 51.081 | 37.685 | ||
| Debiti finanziari correnti | 20 | 2.842 | 3.297 | ||
| Debiti tributari | 21 | 2.781 | 1.434 | ||
| Passività per strumenti finanziari derivati correnti | 12 | 5.401 | 379 | ||
| Altre passività correnti | 22 | 26.512 | 1.074 | 24.667 | 36 |
| Totale passività correnti | 165.202 | 132.723 | |||
| Totale passività | 208.373 | 186.833 | |||
| Totale patrimonio netto e passività | 495.755 | 450.024 |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| NOTE | 2018 | di cui con parti correlate |
2017 restated |
di cui con parti correlate |
|||
| Ricavi netti | 24 | 552.996 | 16 | 511.710 | 11 | ||
| Altri ricavi operativi | 24 | 1.448 | 75 | 2.113 | 36 | ||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 554.444 | 513.823 | |||||
| Costi per materie prime e materiali di consumo | 25 | (88.056) | (50) | (82.901) | (15) | ||
| Costi per servizi | 26 | (268.328) | (2.937) | (248.467) | (2.903) | ||
| Costo del personale | 27 | (98.329) | (887) | (89.061) | (535) | ||
| Altri costi operativi | 28 | (5.916) | (5.053) | ||||
| Incrementi di immobilizzazioni per costi interni | 29 | 2.470 | 1.873 | ||||
| Ammortamenti | 30 | (25.605) | (22.755) | ||||
| Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti | 31 | (1.142) | (2.738) | ||||
| Totale costi operativi | (484.906) | (449.102) | |||||
| Risultato operativo | 69.538 | 64.721 | |||||
| Oneri finanziari | 32 | (26.330) | (23.504) | ||||
| Proventi finanziari | 33 | 22.074 | 18.197 | ||||
| Risultato ante imposte | 65.282 | 59.414 | |||||
| Imposte sul reddito | 23 | (14.240) | (6.929) | ||||
| Risultato dell'esercizio | 51.042 | 52.485 | |||||
| Risultato di Gruppo | 13 | 50.692 | 51.117 | ||||
| Risultato di Terzi | 13 | 350 | 1.368 | ||||
| Utile per azione base | 34 | 0,74547 | 0,75172 | ||||
| Utile per azione diluito | 34 | 0,74547 | 0,75172 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018
| (In migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| NOTE | 2018 | 2017 | |
| Risultato Netto dell'esercizio (A) | 51.042 | 52.485 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo: | |||
| Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio |
(1.653) | (2.223) | |
| Cash flow hedge | 13 | (3.266) | 4.236 |
| Effetto fiscale | 13 | 784 | (1.017) |
| Effetto variazione riserva di cash flow hedge | 13 | (2.482) | 3.219 |
| Differenze di conversione di bilanci esteri | 349 | (4.040) | |
| Utili/(Perdite) su cambi da investimenti netti in gestioni estere | 632 | (1.845) | |
| Effetto fiscale | (152) | 443 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio: |
13 | (35) | (58) |
| Rimisurazione sui piani a benefici definiti (IAS 19) | (46) | (78) | |
| Effetto fiscale | 11 | 20 | |
| Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) | (1.688) | (2.281) | |
| Totale risultato complessivo al netto delle imposte (A)+(B) | 49.354 | 50.204 | |
| Attribuibili a: | |||
| Gruppo | 48.821 | 49.213 | |
| Terzi | 533 | 991 |
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| NOTE | 2018 | 2017 | ||
| Flusso di cassa da attività operative | ||||
| Utile netto dell'esercizio | 13 | 51.042 | 52.485 | |
| Rettifiche per riconciliare l'Utile netto al flusso di cassa generato/(assorbito) dalle attività operative: | ||||
| Ammortamenti e svalutazioni | 30 | 25.605 | 22.755 | |
| Accantonamenti a Passività per benefici ai dipendenti | 14 | 97 | 124 | |
| Accantonamenti a Fondi per rischi ed oneri/fondo obsolescenza/fondo svalutazione crediti | 1.179 | 2.780 | ||
| Variazione delle Altre passività non correnti | 911 | 3.629 | ||
| Minusvalenze/(Plusvalenze) da cessione immobilizzazioni | 52 | 163 | ||
| Pagamenti di Passività per benefici ai dipendenti | 14 | (283) | (79) | |
| Pagamenti per Fondi per rischi ed oneri | 15 | – | (330) | |
| Variazione netta di Imposte differite attive e passive | (1.248) | (1.058) | ||
| Variazione di fair value strumenti finanziari | 6.277 | (3.809) | ||
| Variazioni nelle attività e passività operative: | ||||
| Crediti commerciali | (16.614) | 882 | ||
| Rimanenze | (7.284) | (2.998) | ||
| Debiti commerciali | 7.836 | 9.040 | ||
| Altre attività e passività correnti | 2.532 | 2.157 | ||
| Flusso di cassa netto generato dalle attività operative (A) | 70.102 | 85.741 | ||
| Flusso di cassa da attività di investimento | ||||
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari | 3 | (27.327) | (23.743) | |
| Investimenti in Attività immateriali | 2 | (15.781) | (3.728) | |
| Investimenti in Attività finanziarie | (1.190) | (752) | ||
| Investimenti immobiliari | 4 | (678) | – | |
| Investimenti in Titoli detenuti per la negoziazione | 10 | (8.996) | 1.964 | |
| Acquisizione OOO Brunello Cucinelli RUS, al netto della cassa acquisita | – | (8.334) | ||
| Cessione di Immobili, impianti e macchinari e key money | 563 | 393 | ||
| Attività disponibili per la vendita | – | – | ||
| Flusso di cassa netto assorbito dalle attività di investimento (B) | (53.409) | (34.200) | ||
| Flusso di cassa dalle attività di finanziamento | ||||
| Erogazioni di finanziamenti a medio-lungo termine | 16 | 15.045 | 39.013 | |
| Rimborso di finanziamenti a medio-lungo termine | 16 | (36.244) | (20.773) | |
| Erogazioni/(Rimborsi) finanziamenti a breve termine | 16 | – | (25.512) | |
| Variazione netta delle passività finanziarie a breve termine | 16 | 22.650 | (9.597) | |
| Variazione netta delle passività finanziarie a lungo termine | 16 | – | (2.326) | |
| Aumento di capitale, versamento soci e altre variazioni del patrimonio netto | (6.662) | (2.936) | ||
| Distribuzione di dividendi | (18.471) | (11.048) | ||
| Flusso di cassa netto assorbito dalle attività di finanziamento (C) | (23.682) | (33.179) | ||
| Flusso di cassa complessivo (D=A+B+C) | 16 | (6.989) | 18.362 | |
| Effetto dei cambi sulle disponibilità liquide nette (E) | 16 | 642 | (1.837) | |
| Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio (F) | 11 | 62.953 | 46.428 | |
| Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio (G=D+E+F) | 11 | 56.606 | 62.953 | |
| Informazioni aggiuntive: | ||||
| Interessi pagati | 1.424 | 2.003 | ||
| Imposte sul reddito pagate | 10.784 | 8.106 | ||
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018
| (In migliaia di Euro) | Note | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva sovr. azioni |
Riserva vers. soci c/capitale |
Riserva da conver.ne |
Altre riserve |
Utile dell'esercizio |
Totale Patrimonio netto di Gruppo |
Totale Patrimonio netto di terzi |
Totale Patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01 gennaio 2018 | 13 | 13.600 | 2.720 | 57.915 | – | (1.739) | 135.388 | 51.117 | 259.001 | 4.190 | 263.191 |
| Utile del periodo | 50.692 | 50.692 | 350 | 51.042 | |||||||
| Altri utili/(perdite) | 644 | (2.515) | (1.871) | 183 | (1.688) | ||||||
| Totale Utile/(perdita) complessiva |
– | – | – | – | 644 | (2.515) | 50.692 | 48.821 | 533 | 49.354 | |
| Destinazione utile del periodo | 13 | 51.117 | (51.117) | – | – | – | |||||
| Distribuzione dividendi | 13 | (18.360) | (18.360) | (111) | (18.471) | ||||||
| Variazione area di consolidamento e operazioni "under common control" |
(4.759) | (4.759) | (1.903) | (6.662) | |||||||
| Altri movimenti | (30) | (30) | – | (30) | |||||||
| Saldo al 31 dicembre 2018 | 13 | 13.600 | 2.720 | 57.915 | – | (1.095) | 160.841 | 50.692 | 284.673 | 2.709 | 287.382 |
| (In migliaia di Euro) | Note | Capitale | Riserva | Riserva | Riserva | Riserva | Altre | Utile | Totale | Totale | Totale |
| sociale | legale | sovr. azioni |
vers. soci c/capitale |
da conver.ne |
riserve | dell'esercizio | Patrimonio netto di Gruppo |
Patrimonio netto di terzi |
Patrimonio netto |
||
| Saldo al 01 gennaio 2017 | 13 | 13.600 | 2.720 | 57.915 | – | 3.329 | 104.982 | 36.397 | 218.943 | 6.939 | 225.882 |
| Utile del periodo | 51.117 | 51.117 | 1.368 | 52.485 | |||||||
| Altri utili / (perdite) | (5.068) | 3.164 | (1.904) | (377) | (2.281) | ||||||
| Totale Utile/(perdita) complessiva |
– | – | – | – | (5.068) | 3.164 | 51.117 | 49.213 | 991 | 50.204 | |
| Destinazione utile del periodo | 13 | 36.397 | (36.397) | – | – | – | |||||
| Distribuzione dividendi | 13 | (10.880) | (10.880) | (168) | (11.048) | ||||||
| Variazioni area di consolidamento e operazioni "under common control" |
1.650 | 1.650 | (3.498) | (1.848) | |||||||
| Altri movimenti | 75 | 75 | (74) | 1 | |||||||
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 13 | 13.600 | 2.720 | 57.915 | – | (1.739) | 135.388 | 51.117 | 259.001 | 4.190 | 263.191 |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018
1. CRITERI DI REDAZIONE
1.1 CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Il bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea ed in vigore alla data di Bilancio. Le note esplicative al bilancio consolidato sono state integrate con le informazioni aggiuntive richieste da CONSOB e dai provvedimenti da essa emanati in attuazione all'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 (delibere 15519 e 15520) del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, ai sensi dell'art. 78 del Regolamento emittenti, del documento CE del novembre 2003 e, dove applicabili, del Codice Civile.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019, include il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, il conto economico consolidato, il conto economico complessivo consolidato, il rendiconto finanziario consolidato ed il prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato.
Gli schemi di presentazione della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata presentano una classificazione finanziaria a liquidità crescente, dove:
- le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre dodici mesi ed includono le Attività immateriali, Immobili, impianti e macchinari e attività finanziarie;
- le attività correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo entro i dodici mesi;
- le passività non correnti comprendono i debiti esigibili oltre dodici mesi, inclusi i debiti finanziari, i fondi per rischi ed oneri ed il TFR;
- le passività correnti comprendono i debiti esigibili entro dodici mesi, compresa la quota a breve dei finanziamenti a medio-lungo termine, dei fondi per rischi ed oneri e del TFR.
Lo schema di presentazione del conto economico consolidato segue una classificazione dei costi per natura di spesa.
Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto in base al metodo indiretto e viene presentato in conformità allo IAS 7, classificando i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento.
Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati, le Altre attività finanziarie e le Attività disponibili per la vendita che sono iscritti al fair value.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione n. DEM6064293 del 28 luglio 2006, negli schemi di bilancio, è data evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, ai fini di una migliore informativa e le componenti reddituali derivanti da eventi o da operazioni non ricorrenti sono evidenziate, quando significative, distintamente nei commenti del management e nell'informativa finanziaria.
2. AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. e delle sue controllate italiane ed estere, nel loro insieme identificate come Gruppo Brunello Cucinelli, al 31 dicembre 2018.
Tale bilancio consolidato è stato predisposto sulla base delle situazioni contabili della Società e delle società da essa controllate, opportunamente rettificati per renderli conformi agli IFRS.
Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:
- il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
- l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
- la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.
Quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) deve considerare tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:
- Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
- Diritti derivanti da accordi contrattuali;
- Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico complessivo dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.
Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti fra società del Gruppo Brunello Cucinelli sono eliminati.
Le acquisizioni di società controllate sono contabilizzate in base al metodo dell'acquisto (purchase method) che comporta l'allocazione del costo dell'aggregazione aziendale ai fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite alla data di acquisizione e l'inclusione del risultato della società acquisita dalla data di acquisizione fino alla chiusura dell'esercizio.
Gli Utili ed il Patrimonio di terzi rappresentano la parte di utile o perdita e patrimonio relativi alle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposti in una voce separata del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato e del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata separatamente dagli Utili e dal Patrimonio del Gruppo.
Al 31 dicembre 2018 il Gruppo Brunello Cucinelli non ha detenuto partecipazioni in società collegate (imprese collegate nelle quali il Gruppo detenga almeno il 20% dei diritti di voto ovvero eserciti un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative) o joint venture (definite come un accordo contrattuale con il quale due o più parti intraprendono un'attività economica sottoposta a controllo congiunto, ai sensi del IFRS 11).
La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società controllate, le informazioni al 31 dicembre 2018 relative a denominazione, sede legale, quota di capitale sociale detenuta direttamente e indirettamente dal Gruppo Brunello Cucinelli.
| Denominazione | Sede | Divisa | Capitale unità | Percentuale di controllo | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| di valuta | Diretto | Indiretto | ||||
| Brunello Cucinelli USA Inc. | Ardsley (NY) - USA | Dollaro americano | 1.500 | 100,00% | ||
| Brunello Cucinelli Europe S.r.l. | Corciano (PG) - Italia | Euro | 100.000 | 100,00% | ||
| Sprl Brunello Cucinelli Belgium | Bruxelles - Belgio | Euro | 20.000 | 100,00% | ||
| Sarl Brunello Cucinelli France | Parigi - Francia | Euro | 200.000 | 2,00% | 98,00% | |
| Brunello Cucinelli GmbH | Monaco - Germania | Euro | 200.000 | 2,00% | 98,00% | |
| Brunello Cucinelli USA Retail LLC | Ardsley (NY) - USA | Dollaro americano | 1.182.967 | 70,00% | ||
| Brunello Cucinelli Retail Spain SL | Madrid - Spagna | Euro | 200.000 | 5,00% | 95,00% | |
| Brunello Cucinelli Suisse SA | Lugano - Svizzera | Franco Svizzero | 223.000 | 1,79% | 87,89% | |
| Max Vannucci S.r.l. | Perugia - Italia | Euro | 118.000 | 75,50% | ||
| Brunello Cucinelli Japan Co., Ltd. | Tokyo - Giappone | Yen Giapponese | 330.000.000 | 75,00% | ||
| Brunello Cucinelli Retail Deutschland GmbH |
Monaco - Germania | Euro | 200.000 | 70,00% | ||
| Brunello Cucinelli Netherlands B.V. | Amsterdam - Olanda | Euro | 200.000 | 2,00% | 98,00% | |
| Brunello Cucinelli (Sichuan) Fashion Co., Ltd. |
Chengdu - Cina | RMB | 200.000.000 | 100,00% | ||
| Brunello Cucinelli Hellas SA | Atene - Grecia | Euro | 24.000 | 51,00% | ||
| Brunello Cucinelli Austria GmbH | Vienna - Austria | Euro | 35.000 | 2,00% | 98,00% | |
| Brunello Cucinelli (England) Ltd. | Londra - Regno Unito | Sterline | 700 | 100,00% | ||
| Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd. | Hong Kong | Dollaro Hong Kong | 2.000.000 | 100,00% | ||
| Brunello Cucinelli (Macau) Fashion Co., Ltd. |
Macao | MOP/ Dollaro Hong Kong |
22.847.312 | 98,00% | 2,00% | |
| Pinturicchio S.r.l. | Corciano (PG) - Italia | Euro | 100.000 | 2,00% | 98,00% | |
| Brunello Cucinelli Brasil LTDA | San Paolo - Brasile | Real | 11.200.000 | 98,00% | 2,00% | |
| SAS White Flannel | Cannes - Francia | Euro | 50.000 | 70,00% | ||
| SAM Brunello Cucinelli Monaco | Principato di Monaco | Euro | 150.000 | 68,67% | ||
| Brunello Cucinelli Canada Ltd. | Vancouver - Canada | Dollaro canadese | 100 | 70,00% | ||
| SAS Brunello Cucinelli France Resort | Courchevel - Francia | Euro | 100.000 | 2,00% | 98,00% | |
| OOO Brunello Cucinelli RUS | Mosca - Russia | Rublo | 15.000.000 | 100,00% | ||
| Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd. | Singapore | Dollaro Singapore | 300.000 | 83,67% | ||
| Brunello Cucinelli Denmark ApS | Copenaghen - Danimarca |
Corona Danese | 750.000 | 2,00% | 98,00% |
Nel corso del 2018 l'area di consolidamento si è modificata in seguito alla costituzione della società "Brunello Cucinelli Singapore Pte. Ltd." e della società "Brunello Cucinelli Denmark ApS". Per una descrizione dell'operazione si rinvia al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nel corso del 2018".
3. PRINCIPI CONTABILI
PREMESSA
Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie destinate alla vendita che sono iscritte al valore equo.
Il bilancio consolidato è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro se non altrimenti indicato.
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE
La preparazione del bilancio consolidato del Gruppo Brunello Cucinelli richiede agli amministratori della Società di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire da tali stime. I principali processi di stima e valutazione discrezionale sono relativi alla rilevazione e valutazione delle voci di bilancio di seguito indicate.
Imposte differite attive
Le Imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle Imposte differite attive che possono essere contabilizzate che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dell'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.
Passività per benefici ai dipendenti (Trattamento di fine rapporto – "TFR") e accantonamenti al fondo indennità suppletiva
La valutazione del Trattamento di Fine Rapporto e del fondo indennità suppletiva di clientela degli agenti per le società italiane del Gruppo è effettuata utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, i futuri incrementi salariali (per il solo Trattamento di Fine Rapporto), i tassi di turnover e di mortalità. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza.
Rettifiche di valore sui Crediti
Le rettifiche di valore sui crediti rappresentano la miglior stima possibile effettuata dal management, in base alle informazioni in possesso alla data di redazione del bilancio, al fine di ricondurre il valore dei crediti al loro presumibile valore di realizzo. Il Gruppo applica l'approccio semplificato e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo un criterio per lo stanziamento basato sull'esperienza storica delle singole società del Gruppo relativamente alle perdite su crediti, rettificato anche per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico. L'ammontare delle perdite attese è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste.
Periodo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali e impairment test
Gli ammortamenti dei i beni a vita utile definita delle immobilizzazioni materiali e delle immobilizzazioni immateriali e i dati previsionali utilizzati ai fini degli impairment test richiedono una valutazione discrezionale da parte degli amministratori, che a ogni data di bilancio viene rivista al fine di verificare che gli importi iscritti siano rappresentativi della miglior stima dei costi che eventualmente saranno affrontati dal Gruppo e, nel caso in cui si rilevino variazioni significative, gli importi vengono rivisti ed aggiornati.
Per quanto riguarda l'impairment test si rimanda a quanto indicato al paragrafo "Perdita di valore delle attività (impairment)" esposto di seguito nella presente nota integrativa al bilancio.
Strumenti finanziari derivati
La valutazione degli strumenti finanziari derivati attivi e passivi ha richiesto l'utilizzo di stime e assunzioni. La modalità di determinazione del fair value e di gestione dei rischi inerenti i contratti derivati per la copertura del rischio di cambio e del rischio di tasso di interesse sono illustrati all'apposito paragrafo "Strumenti finanziari derivati" della presente nota integrativa. Le stime e le assunzioni considerate sono riviste su base continua e gli effetti di eventuali variazioni sono iscritti immediatamente in bilancio.
Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipendenti e sono riviste periodicamente.
AGGREGAZIONI AZIENDALI ED AVVIAMENTO
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisto. Questo richiede la rilevazione a valore equo delle attività identificabili (incluse le attività immateriali precedentemente non iscritte) e delle passività identificabili (incluse le passività potenziali) dell'azienda acquistata.
L'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo.
Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
- a) rappresenta il livello più basso, nell'ambito del Gruppo, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna;
- b) non è più ampio dei segmenti identificati sulla base dello schema di presentazione dell'informativa di settore del Gruppo, determinati in base a quanto indicato dallo IFRS 8 Settori Operativi.
Quando l'avviamento costituisce parte di un'unità generatrice di flussi (cosiddetto gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.
Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette più le differenze di conversione accumulate e l'avviamento è rilevata a conto economico.
OPERAZIONI UNDER COMMON CONTROL
Nel caso di operazioni di aggregazione che coinvolgono soggetti sottoposti a comune controllo, considerato che, alla luce degli statuiti principi contabili, non risultano applicabili i contenuti dell'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" come da specifiche cause di esclusione contenute nel principio stesso. In considerazione della finalità meramente riorganizzativa di tali operazioni e in applicazione della policy contabile di Gruppo in materia, esse sono state pertanto rilevate in continuità di valori contabili nei bilanci delle società coinvolte, senza la rilevazione di effetti economici.
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le Attività immateriali sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Le Attività immateriali acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo definito alla data di acquisizione, se tale valore può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali prodotte internamente non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.
Le Attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata e sottoposte a test di ricuperabilità (impairment test) ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore, seguendo le regole nel seguito descritte.
La vita utile residua viene riesaminata alla fine di ciascun esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo sono rilevate modificando il periodo e/o il metodo di ammortamento e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote d'ammortamento delle Attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.
Un'attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall'eliminazione dell'attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività) è inclusa nel conto economico.
La stima della vita utile delle Attività immateriali a vita utile definita è la seguente:
| Anni | |
|---|---|
| Marchi | 18 |
| Key money | In base alla durata prevista del contratto di affitto |
| Software | 2-3 |
| Licenze | 5 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 3-12 |
Key money
La voce, classificata all'interno delle Attività immateriali, accoglie gli importi pagati dal Gruppo per subentrare nelle posizioni contrattuali relative ad immobili commerciali situati in luoghi di prestigio. Tali importi includono anche i costi diretti iniziali sostenuti per la negoziazione ed il perfezionamento dei contratti di locazione degli immobili. La capitalizzazione di tali costi avviene in virtù dei ricavi incrementali attesi derivanti dalla possibilità di operare in luoghi di prestigio.
I Key money sono ammortizzati lungo la durata prevista del contratto di locazione (per i negozi del Canale retail) o lungo la durata prevista del contratto di affiliazione (per i negozi del Canale wholesale monomarca).
Concessioni, licenze e marchi
La voce, classificata all'interno delle Attività immateriali, accoglie i costi sostenuti per la registrazione dei marchi del Gruppo.
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:
- la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
- l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;
- le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri (proventi originati dalla vendita di prodotti o
- servizi, risparmi di costo o altri benefici derivanti dall'utilizzo dell'attività);
- la disponibilità di risorse per completare l'attività;
- la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.
Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Gli Immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato. Tale costo include gli oneri per la sostituzione di parte di macchinari ed impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione.
Con riferimento ai fabbricati, il costo storico è rappresentato dal fair value determinato alla data di transizione agli IFRS (1 gennaio 2008), come consentito dall'IFRS 1, ed esposto al netto di ammortamenti e eventuali perdite di valore.
Gli Immobili, impianti e macchinari acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevati al valore equo determinato alla data di acquisizione.
Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute; in caso contrario vengono capitalizzate.
Gli Immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
La stima della vita utile delle principali classi di attività materiali è la seguente:
| Anni | |
|---|---|
| Fabbricati | 33 |
| (di cui Migliorie su beni di terzi) | In base alla durata del contratto di affitto |
| Impianti e macchinari | 8 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 4 |
| Altri beni | 4-8 |
Qualora componenti di Immobili, impianti e macchinari abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzioni sia annessi a fabbricati, sono rilevati separatamente e non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Il valore contabile degli Immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato, seguendo le regole nel seguito descritte.
Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile dell'attività ed il corrispettivo percepito) è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.
Collezione storica
La Società mantiene per ogni collezione, un capo per ogni articolo considerato significativo e vendibile. Tali prodotti vengono utilizzati come fonte di ispirazione dall'ufficio stile nella fase di creazione delle nuove collezioni.
Tali beni sono classificati nella voce Immobili, impianti e macchinari, sono iscritti al costo storico di produzione e non vengono ammortizzati in quanto caratterizzati da vita utile indefinita.
Gli incrementi nel valore di tali beni sono contabilizzati nel conto economico nella voce Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.
Perdita di valore delle attività (impairment)
Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore di Attività immateriali e Immobili, impianti e macchinari. Nel caso in cui emergano tali indicatori, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).
Nel caso in cui il valore di carico (valore contabile) delle attività ecceda il valore recuperabile, esse sono svalutate fino a riflettere quest'ultimo. Il valore recuperabile è determinato quale il maggiore fra il valore equo di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.
Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso d'attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.
Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dal Gruppo sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un arco temporale di tre esercizi; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato di riferimento. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali la Società non è ancora impegnata né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità.
Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.
Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta, inoltre, l'eventuale esistenza di indicatori di una diminuzione delle perdite di valore in precedenza rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettua una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui, in quote costanti lungo la restante vita utile. Le svalutazioni dell'avviamento non possono in ogni caso essere oggetto di ripristino di valore.
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Le attività materiali detenute a fini di reddito e non a uso strumentale sono classificate in un'apposita classe denominata Investimenti immobiliari, secondo lo IAS 40, e sono contabilizzate al costo. Le attività rientranti in tali fattispecie consistono in terreni e/o fabbricati (o parti di fabbricati) detenuti dal proprietario o dal locatario nell'ambito di un contratto di locazione finanziaria o operativa al fine di concederli in locazione.
Tali tipologie di immobili sono classificate separatamente dagli altri beni immobili posseduti. Gli investimenti immobiliari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile degli investimenti immobiliari del Gruppo è di 33 anni.
Il valore contabile degli investimenti immobiliari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nella voce rettifiche di valore di attività ed altri accantonamenti. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.
Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti (cioè alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. L'ammontare del corrispettivo da considerare per la determinazione dell'utile o della perdita derivante dalla cancellazione di un investimento immobiliare è determinato in conformità ai requisiti per la determinazione del prezzo dell'operazione nell'IFRS 15.
ATTIVITÀ NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA
Le attività non correnti possedute per la vendita sono classificate come tali qualora il valore contabile dell'attività stessa sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. Perché ciò si verifichi, l'attività deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni, che sono d'uso e consuetudine, per la vendita di tali attività e la vendita deve essere altamente probabile.
Le attività non correnti possedute per la vendita sono valutate, al momento della rilevazione iniziale, al minore tra il valore contabile – se non fosse stata classificata come posseduta per la vendita – e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.
LEASING
La definizione di un accordo contrattuale come operazione di leasing (o contenente un'operazione di leasing) si basa sulla sostanza dell'accordo e richiede di valutare se l'adempimento dell'accordo stesso dipenda dall'utilizzo di una o più attività specifiche o se l'accordo trasferisca il diritto all'utilizzo di tale attività. La verifica che un accordo contenga un leasing viene effettuata all'inizio dell'accordo.
Il Gruppo in veste di locatario
Un contratto di leasing viene classificato come leasing finanziario o come leasing operativo all'inizio del leasing stesso. Un contratto di leasing che trasferisce sostanzialmente al Gruppo tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, è classificato come leasing finanziario.
I leasing finanziari sono capitalizzati alla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. Gli oneri finanziari sono imputati al conto economico.
I beni in leasing sono ammortizzati sulla base della vita utile del bene. Tuttavia, laddove non vi sia la ragionevole certezza che il Gruppo otterrà la proprietà del bene al termine del contratto, il bene è ammortizzato sul periodo temporale più breve tra la vita utile stimata del bene e la durata del contratto di locazione.
Un leasing operativo è un contratto di leasing che non si qualifica come finanziario. I canoni di leasing operativo sono rilevati come costi nel conto economico in quote costanti sulla durata del contratto.
Il Gruppo in veste di locatore
I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici della proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.
STRUMENTI FINANZIARI
Uno strumento finanziario è qualsiasi contratto che dà origine a un'attività finanziaria per un'entità e ad una passività finanziaria o ad uno strumento rappresentativo di capitale per un'altra entità.
Nell'IFRS 9 il principio generale è che un'entità deve rilevare nella propria situazione patrimoniale-finanziaria un'attività o una passività finanziaria quando e solo quando diviene parte nelle clausole contrattuali dello strumento.
Attività Finanziarie
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate in funzione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e del modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione.
In base a tali caratteristiche le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:
- Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);
- Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito);
- Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell'eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);
- Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.
In sede di rilevazione iniziale, il Gruppo valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.
Dopo la rilevazione iniziale, il Gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo o al fair value rilevato nel conto economico.
Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)
Il Gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:
- l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.
Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti commerciali e i depositi cauzionali.
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace.
Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio.
In questa categoria rientrano gli strumenti derivati. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace.
Riclassificazione
Una riclassificazione di un'attività finanziaria avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o quando il Gruppo modifica il suo business model per gestire le attività finanziarie. La riclassificazione deve essere applicata prospettivamente dalla data di riclassificazione, senza necessità di rideterminare profitti, perdite e interessi già precedentemente rilevati.
Cancellazione
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
- il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Perdita di valore di attività finanziarie
Il Gruppo iscrive una svalutazione per perdite attese per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Nello specifico le disposizioni di impairment si applicano a tutte le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e al fair value rilevato nel conto economico complessivo, mentre sono escluse le attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico.
Il Gruppo applica l'approccio semplificato e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo un criterio per lo stanziamento basato sull'esperienza storica delle singole società del Gruppo relativamente alle perdite su crediti, rettificato anche per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico.
Passività Finanziarie
Le passività finanziarie sono classificate e valutate al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo ad eccezione di quelle passività finanziarie che, non rispondendo ai requisiti per poter essere valutate al costo ammortizzato, sono classificate al fair value rilevato a conto economico. Rientrano in quest'ultimo caso le passività finanziarie detenute a scopo di negoziazione.
Anche i derivati con fair value negativo sono classificati e valutati al fair value rilevato a conto economico ad eccezione di quelli detenuti come efficaci strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.
La valutazione delle passività finanziarie dipende dallo loro classificazione, come passività finanziarie al fair value a conto economico e prestiti e finanziamenti.
Prestiti e finanziamenti
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull'acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell'utile/(perdita). Non è possibile riclassificare le passività finanziarie.
Questa categoria include generalmente finanziamenti fruttiferi di interessi.
Cancellazione
Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.
Compensazione di strumenti finanziari
Un'attività e una passività finanziaria possono essere compensate e il saldo netto esposto nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, se esiste un diritto legale attuale a compensare gli importi rilevati contabilmente e vi sia l'intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dal Gruppo Brunello Cucinelli solamente con l'intento di copertura dei rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di cambio sulle transazioni commerciali in valuta e alle variazioni dei tassi di interesse sull'indebitamento bancario.
Come consentito dall'IFRS9 paragrafo 7.2.21, il Gruppo ha optato per la applicazione dello IAS 39 in merito all'hedge accounting.
Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39 e ripresto dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:
- all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
- si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
- l'efficacia può essere attendibilmente misurata; e
- la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value. Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l'hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di un'attività o di una passività di bilancio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico, come pure l'utile o la perdita sulla posta coperta.
Cash flow hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività di bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel Patrimonio netto; l'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a Conto Economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura; l'utile o la perdita associati a una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l'inefficacia è rilevata.
Il Gruppo si è avvalso della contabilizzazione secondo le regole del cash flow hedge per la stabilizzazione dei flussi finanziari legati ai finanziamenti passivi e per la copertura di ricavi denominati in valuta estera. In conseguenza di ciò, la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati negoziati a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera viene accantonata in un'apposita riserva nel Patrimonio Netto. Al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, gli importi accantonati a riserva vengono imputati a Conto Economico nei Ricavi. La componente inefficace di tale variazione di fair value, invece, viene imputata a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari. Le variazioni di fair value successive alla manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, in accordo con le modalità adottate per la contabilizzazione delle poste coperte, sono imputate a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari.
Qualora non ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting, gli effetti derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico.
RIMANENZE
Le Rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo d'acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il costo d'acquisto è inclusivo degli oneri accessori di competenza riferiti agli acquisti del periodo; il costo di produzione comprende i costi di diretta imputazione e una quota dei costi indiretti, ragionevolmente imputabili ai prodotti. Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal prezzo di vendita stimato, dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita.
Laddove necessario sono stanziati fondi svalutazione per materiali o prodotti, tenuto conto del loro atteso utilizzo e valore di realizzo.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le Disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in questo ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi. Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti sono iscritti in bilancio al valore nominale ed al cambio a pronti a fine esercizio, se in valuta.
FONDI RISCHI ED ONERI
Gli accantonamenti a Fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare.
Quando il Gruppo ritiene che un accantonamento a Fondi per rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se, e solo se, esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico il costo dell'eventuale accantonamento è presentato al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo.
Se l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
PASSIVITÀ PER BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a benefici definiti" e programmi "a contributi definiti".
La legislazione italiana (articolo 2120 del codice civile) prevede che, alla data in cui ciascun dipendente risolve il contratto di lavoro con l'impresa, riceva un'indennità denominata TFR. Il calcolo di tale indennità si basa su alcune voci che formano la retribuzione annua del dipendente per ciascun anno di lavoro (opportunamente rivalutata) e sulla lunghezza del rapporto di lavoro. Secondo la normativa civilistica italiana, tale indennità viene riflessa in bilancio secondo una metodologia di calcolo basata sull'indennità maturata da ciascun dipendente alla data di bilancio, nell'ipotesi in cui tutti i dipendenti risolvano il contratto di lavoro a tale data.
L'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) dell'International Accounting Standards Board (IASB) ha affrontato l'argomento del TFR italiano ed ha concluso che, in applicazione dello IAS 19, esso deve essere calcolato secondo una metodologia, denominata Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (il cosiddetto "PUCM"), secondo cui l'ammontare della passività per i benefici acquisiti deve riflettere la data di dimissioni attesa e deve essere attualizzata.
Le ipotesi attuariali ed i relativi effetti tengono in considerazione i cambiamenti normativi introdotti dal legislatore italiano, che hanno previsto l'opzione per il lavoratore dipendente di destinare il TFR maturato a partire dal 1° luglio 2007 all'INPS o a fondi di previdenza integrativa.
L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Gli utili e le perdite attuariali riferite ai piani a benefici definiti, accumulati fino all'esercizio precedente e che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevati per intero nel conto economico complessivo.
La valutazione attuariale della passività è stata affidata ad un attuario indipendente.
Il Gruppo non ha altri piani pensionistici a benefici definiti.
L'obbligazione del Gruppo derivante da piani a contributi definiti, è limitata al versamento di contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cosiddetto fondo), ed è determinata sulla base dei contributi dovuti.
RICAVI E COSTI
Ricavi provenienti da contratti con clienti
I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi.
Vendita di beni
I ricavi derivanti dalla vendita dei beni sono riconosciuti nel momento in cui il controllo del bene passa al cliente, generalmente al momento della spedizione.
Il Gruppo considera se ci sono altre promesse nel contratto che rappresentano obbligazioni di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato (ad esempio garanzie). Nel determinare il prezzo della transazione di vendita del bene, il Gruppo considera gli effetti derivanti dalla presenza di corrispettivo variabile, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da pagare al cliente (se presenti).
Corrispettivo variabile – diritto al reso
Il Gruppo riconosce il diritto di reso solo in casistiche residuali ed ancillari rispetto all'ordinario svolgimento del rapporto commerciale in essere con i propri clienti. Quando un contratto con un cliente prevede un diritto di reso dei beni, il Gruppo utilizza il metodo del valore atteso per stimare i beni che non verranno restituiti perché tale metodo è il migliore per prevedere l'ammontare del corrispettivo variabile a cui il Gruppo avrà diritto.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte. I contributi correlati a componenti di costo sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente tra gli esercizi in modo da essere commisurati al riconoscimento dei costi che intendono compensare. Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell'attività di riferimento.
Laddove il Gruppo riceva un contributo non monetario, l'attività ed il relativo contributo sono rilevati al valore nominale e rilasciati nel conto economico, in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell'attività di riferimento.
Costi
I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono integralmente imputati a conto economico quando il servizio è stato reso e consegnato al Gruppo.
I costi sono iscritti in base alla loro natura considerando i principi applicabili nell'ambito degli IFRS.
PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
I Proventi e gli Oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.
IMPOSTE SUL REDDITO
Imposte correnti
Le Imposte correnti riflettono una stima del carico fiscale, determinato applicando la normativa vigente nei Paesi nei quali il Gruppo Brunello Cucinelli esercita la sua attività. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.
Il debito per imposte correnti viene classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati.
Imposte differite
Le Imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee deducibili (Imposte differite attive) e tassabili (Imposte differite passive) risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.
Le Imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.
Il valore da riportare in bilancio delle Imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato.
Le Imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.
Le Imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.
Le Imposte differite attive e passive sono imputate direttamente a Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente tra le componenti di patrimonio netto; nel qual caso anche le relative imposte differite sono contabilizzate coerentemente senza imputazione al conto economico.
Le Imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.
Le attività per Imposte differite attive e le passività per Imposte differite passive sono classificate tra le attività e passività non correnti.
UTILE PER AZIONE
L'Utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Anche il risultato netto è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.
L'Utile per azione diluito coincide con l'Utile base, poiché non vi sono azioni o opzioni in circolazione diverse dalle azioni ordinarie.
SEGMENTI OPERATIVI
Ai fini dell'IFRS 8 "Operating segments", l'attività svolta dal Gruppo è identificabile in un unico segmento operativo.
4. CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI, NUOVI PRINCIPI CONTABILI, CAMBIAMENTI DI STIMA E RICLASSIFICHE
4.1 NUOVI PRINCIPI CONTABILI, INTERPRETAZIONI E MODIFICHE ADOTTATI DAL GRUPPO
Il Gruppo applica, per la prima volta, dal 1 Gennaio 2018 l'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con clienti e l'IFRS 9 Strumenti finanziari che richiedono la riesposizione dei bilanci precedenti nel caso di applicazione retrospettica piena.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.
IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers
L'IFRS 15 è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti, e sostituisce tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi (IAS 18, IAS 11, IFRIC 13, IFRIC 15, IFRIC 18 e SIC 31). L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di beni o servizi al cliente. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente, con applicazione retrospettica piena o modificata. È consentita l'applicazione anticipata.
Il Gruppo ha applicato il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo della piena applicazione retrospettica. Il Gruppo ha intrapreso un'analisi per una valutazione dell'impatto dell'IFRS 15 simulando l'applicazione dello standard a pratiche commerciali e contratti appartenenti ai principali flussi di ricavi (revenue stream) retail, wholesale monomarca e wholesale multimarca identificati a livello di Gruppo. Tale valutazione è stata completata nel corso del 2017.
Nell'applicazione dell'IFRS 15, il Gruppo ha considerato i seguenti punti:
(a) Vendita di beni settore retail
Il Gruppo, dall'applicazione dell'IFRS 15 ai contratti con i clienti nei quali la vendita dei beni è la sola obbligazione, non ha rilevato un impatto significativo sui ricavi e sul conto economico del Gruppo nelle aree geografiche Italia, Europa e Greater China.
Per quanto riguarda, invece, le aree geografiche Nord America e Resto del Mondo il Gruppo dall'applicazione dell'IFRS 15 per alcune tipologie contrattuali, ha rilevato un incremento analogo dei ricavi netti e dei costi per servizi senza alcuna variazione nel valore degli utili a nuovo al 31 dicembre 2017.
In queste aree geografiche, infatti, il Gruppo vende i propri prodotti per il tramite di department store che agiscono come agenti e che riaddebitano al Gruppo i corrispettivi per i servizi resi (affitto dei locali, eventi pubblicitari, di marketing etc,) in relazione al valore dei beni ceduti al cliente finale. In questi contratti, infatti, il department store non è considerato come il responsabile principale dell'adempimento della promessa di fornire i beni al cliente finale. Inoltre il department store non ha il potere discrezionale nel definire il prezzo dei beni ceduti ai clienti.
Conseguentemente l'applicazione dell'IFRS 15 ha previsto, per queste tipologie contrattuali, l'esposizione dei ricavi lordi delle vendite e la separata indicazione tra i costi dei servizi resi dal department store essendo questi ultimi prestazioni di fare distinte rispetto alle vendite di prodotti ai clienti finali.
L'impatto dell'adozione dell'IFRS 15 al 31 dicembre 2017 è risultato il seguente:
- aumento dei ricavi netti di Euro 8.139 migliaia;
- aumento dei costi per servizi di Euro 8.139 migliaia.
Il Gruppo ha rilevato che il riconoscimento dei ricavi avviene nel momento in cui il controllo dell'attività è stato trasferito al cliente, generalmente al momento della consegna del bene similmente a quanto già accade secondo gli standards attualmente applicabili (riconoscimento dei ricavi in un determinato momento - "revenue recognition at a point in time").
(b) Corrispettivo variabile – diritto di reso
Il Gruppo riconosce il diritto di reso solo in casistiche residuali ed ancillari rispetto all'ordinario svolgimento del rapporto commerciale in essere con i propri clienti. Conseguentemente, l'analisi dei contratti con i clienti che prevedono un diritto di reso dei beni venduti entro uno specifico periodo di tempo, non ha rilevato un impatto significativo dall'applicazione dell'IFRS 15. Quando un contratto con un cliente prevede un diritto di reso dei beni, il Gruppo valuta il corrispettivo variabile secondo quanto previsto dall'IFRS 15.
(c) Presentazione ed informativa richiesta
Le disposizioni dell'IFRS 15 in tema di presentazione e di informativa richiesta, fondamentalmente nuova, sono più dettagliate rispetto a quelle dei precedenti principi. Tuttavia considerando che dall'analisi dei contratti e delle revenues stream, è emersa la predominanza dell'applicazione di un riconoscimento dei ricavi per la cessione dei prodotti in un determinato momento ("revenue recognition at a point in time"), nonché visti gli esiti delle attività di assessment condotte che non hanno identificato giudizi di stima significativi, non è emersa la necessità d'inserimento di informativa aggiuntiva.
Come richiesto per il bilancio consolidato, il Gruppo ha infatti disaggregato i ricavi derivanti da contratti con la clientela in categorie che rappresentano come la natura, l'ammontare, le tempistiche e le incertezze dei ricavi e dei flussi di cassa sono condizionati da fattori economici: per l'informativa disaggregata sui ricavi si faccia riferimento alla Nota 24.
IFRS 9 Strumenti finanziari
Nel Luglio 2015, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. L'IFRS 9 riunisce tutti e tre gli aspetti relativi al progetto sulla contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. Con l'eccezione dell'hedge accounting, è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa. Per quanto riguarda l'hedge accounting, il principio si applica in linea generale in modo prospettico, con alcune limitate eccezioni.
Il Gruppo ha adottato il nuovo principio dalla data di entrata in vigore e non ha riesposto l'informativa comparativa in quanto non sono stati rilevati impatti significativi sul proprio prospetto della situazione patrimoniale/ finanziaria e patrimonio netto.
Classificazione e valutazione
Il Gruppo non ha rilevato impatti significativi sul proprio bilancio e patrimonio netto conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9. Il Gruppo continua, quindi, a valutare a fair value tutte le attività finanziarie attualmente contabilizzate a fair value. I finanziamenti, così come i crediti commerciali, sono detenuti al fine dell'incasso alle scadenze contrattuali dei flussi di cassa riferiti all'incasso delle quote capitale ed interessi. Il Gruppo ha analizzato le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali di questi strumenti ed ha concluso che rispettano i criteri per la valutazione al costo ammortizzato in accordo con l'IFRS 9. Non è stato quindi necessario procedere ad una riclassifica di questi strumenti finanziari.
(a) Perdita di valore
L'IFRS 9 richiede che il Gruppo registri le perdite su crediti attese su tutte le obbligazioni in portafoglio, finanziamenti e crediti commerciali, avendo come riferimento o un periodo di 12 mesi o la intera durata contrattuale dello strumento.
Il Gruppo applica l'approccio semplificato e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo un criterio per lo stanziamento basato sull'esperienza storica delle singole società del Gruppo relativamente alle perdite su crediti, rettificato anche per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico. Il Gruppo, infatti, nel corso del 2017, ha analizzato la percentuale storica di insolvenza del proprio portafoglio clienti ed ha integrato tali informazioni storiche con quelle già utilizzate nella procedura valutativa in essere. Il Gruppo già effettuava un'analisi di rischiosità specifica per categoria di credito in base al rischio Paese, alla durata residua ed alle procedure di recupero utilizzate. Pertanto, le disposizioni dell'IFRS 9 non hanno determinano impatti complessivamente significativi sul patrimonio netto del Gruppo.
(b) Hedge accounting
Il Gruppo ha stabilito che tutte le relazioni di copertura esistenti, che sono attualmente designate come coperture efficaci, continuano a qualificarsi per l'hegde accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, l'applicazione dei requisiti richiesti dall'IFRS 9 ai fini della definizione delle coperture non ha avuto impatti significativi sul bilancio del Gruppo.
4.2 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI EMANATI MA NON ANCORA IN VIGORE
IFRS 16 Leases
Il principio IFRS 16 è stato emesso nel mese di Gennaio 2016 e sostituisce i principi IAS 17 Leases, IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases-Incentives and SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.
L'IFRS 16 stabilisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede ai locatari di contabilizzare i contratti di leasing seguendo un unico modello contabile in bilancio simile alla contabilizzazione dei leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17. Il metodo di contabilizzazione per il locatore rimane invece sostanzialmente invariato rispetto all'attuale politica di accounting secondo lo IAS 17, continuando a distinguere due tipologie di leasing: operativo e finanziario.
In sintesi, l'IFRS 16 prevede che, alla data di inizio di un leasing, il locatario dovrà rilevare una passività relativa ai canoni di affitto (cioè la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante durante la durata del leasing (cioè, il diritto d'uso). I locatari saranno tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso.
Ai locatari verrà inoltre richiesto di riconsiderare l'importo della passività relativa al leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio una variazione della durata del leasing, una variazione dei canoni futuri derivanti dal cambiamento di un indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti). Il locatario in via generale rileverà la differenza da rimisurazione dell'ammontare della passività di leasing come rettifica del diritto d'uso. Il principio include due deroghe alla rilevazione per i locatari: leasing di beni a "basso valore" e contratti di locazione a breve termine, cioè contratti di leasing con un periodo di affitto minore o uguale a 12 mesi.
I principali impatti sul bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:
- situazione patrimoniale e finanziaria: incremento delle attività non correnti per l'iscrizione del "diritto d'uso" dell'attività oggetto di locazione in contropartita di maggiori debiti di natura finanziaria;
- conto economico: diversa qualificazione e classificazione dei costi, con iscrizione di un ammortamento del "diritto d'uso" dell'attività oggetto di locazione ed interessi passivi sui debiti di natura finanziaria, rispetto ai costi per affitti passivi;
- indicatori alternativi di performance: la diversa qualificazione e classificazione dei costi avrà un impatto sull'EBITDA, sul capitale investito netto, sull'Indebitamento Finanziario Netto, oltre che sugli altri indicatori economici e finanziari.
Il Gruppo ha di fatto completato il progetto di assessment preliminare, iniziato nel 2018, dei potenziali impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio alla data di transizione (1° gennaio 2019). Tale processo è stato realizzato in diverse fasi, tra cui la mappatura completa dei contratti potenzialmente idonei a contenere un lease e l'analisi degli stessi al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'IFRS 16, nonché la determinazione del tasso di attualizzazione da applicare nel calcolo della nuova passività riveniente da tali contratti. È in fase di completamento il processo di implementazione del nuovo sistema informativo aziendale, demandato alla gestione contabile del principio e l'allineamento dei processi amministrativi e dei controlli a presidio delle aree critiche su cui insiste il principio. Il completamento di tale processo è previsto nel corso del primo semestre del 2019.
L'applicazione dell'IFRS 16 avrà un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo Brunello Cucinelli. In conformità con le disposizioni transitorie previste dall'IFRS 16, il Gruppo applicherà l'approccio "retrospettico modificato", che consiste nel contabilizzare l'impatto cumulativo dell'applicazione dell'IFRS 16 alla data di prima applicazione, vale a dire al 1° gennaio 2019.
Il Gruppo contabilizzerà relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:
- a) una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
- b) un diritto d'uso pari al valore contabile, come se il Principio fosse stato applicato fin dalla data di decorrenza, ma attualizzato utilizzando l'incremental borrowing rate alla data dell'applicazione iniziale.
La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term, alla definizione dell'incremental borrowing rate.
In linea con la strategia sopra descritta, il Gruppo ha condotto simulazioni per misurare gli effetti patrimoniali dei contratti di leasing alla data di transizione, identificando un impatto stimato tra i 320 milioni di Euro ed i 380 milioni di Euro.
5. CONVERSIONE DEI BILANCI IN MONETA DIVERSA DALL'EURO E DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA
Il bilancio consolidato è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Società. Come previsto dallo IAS 1 gli importi sono stati rappresentati in Euro migliaia.
Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per valutare le voci comprese nei singoli bilanci. Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio (riferito alla valuta funzionale) in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio.
Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico. Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione.
La conversione in Euro dei bilanci delle società estere oggetto di consolidamento viene effettuata secondo il metodo dei cambi correnti, che prevede l'utilizzo del cambio in vigore alla chiusura dell'esercizio per la conversione delle poste patrimoniali ed il cambio medio dell'anno per le voci del conto economico.
Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in un'apposita riserva dello stesso. Al momento della dismissione di una società estera, le differenze di cambio cumulate a patrimonio netto sono rilevate a conto economico.
I cambi utilizzati per la determinazione del controvalore in Euro dei bilanci espressi in valuta estera delle società controllate (valuta per 1 Euro) sono riportati nella seguente tabella:
| Cambi medi | Cambi di fine esercizio | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2017 |
|
| Dollaro americano | 1,18100 | 1,12970 | 1,14500 | 1,19930 |
| Franco svizzero | 1,15500 | 1,11170 | 1,12690 | 1,17020 |
| Yen giapponese | 130,39590 | 126,71120 | 125,85000 | 135,01000 |
| RMB | 7,80810 | 7,62900 | 7,87510 | 7,80440 |
| Sterlina | 0,88471 | 0,87667 | 0,89453 | 0,88723 |
| Dollaro Hong Kong | 9,25590 | 8,80450 | 8,96750 | 9,37200 |
| Real | 4,30850 | 3,60540 | 4,44400 | 3,97290 |
| Dollaro canadese | 1,52940 | 1,46470 | 1,56050 | 1,50390 |
| Rublo | 74,04160 | 66,54580 | 79,71530 | 69,39200 |
| Dollaro Singapore | 1,57920 | – | 1,55910 | – |
| Corona danese | 7,45890 | – | 7,46730 | – |
6. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE CONSOLIDATA
NOTA 1. Avviamento
La composizione della voce Avviamento al 31 dicembre 2018, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2017, è di seguito evidenziata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 7.045 | 7.045 | – |
| Totale Avviamento | 7.045 | 7.045 | – |
La voce Avviamento al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 7.045 migliaia ed è riconducibile alla aggregazione aziendale intervenuta nel 2017 per l'acquisizione del 62% della società OOO Brunello Cucinelli RUS. Al 31 dicembre 2018 non si sono registrati movimenti. Nel corso dell'esercizio non sono emerse indicazioni
di una possibile perdita di valore. Per quanto concerne la verifica circa la presenza di perdite durevoli di valore (impairment test) si rinvia alla Nota 2.1.
NOTA 2. Attività immateriali
La composizione della voce Attività immateriali al 31 dicembre 2018, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2017, è di seguito evidenziata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 5.894 | 5.667 | 227 |
| Key money | 20.530 | 17.531 | 2.999 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 1.643 | 10 | 1.633 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 3.471 | 742 | 2.729 |
| Totale Attività immateriali | 31.538 | 23.950 | 7.588 |
Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Attività immateriali al 31 dicembre 2018, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2017, è di seguito evidenziato:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico |
Fondo amm.to |
Valore netto |
Costo storico |
Fondo amm.to |
Valore netto |
|
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 18.377 | (12.483) | 5.894 | 15.092 | (9.425) | 5.667 |
| Key money | 46.034 | (25.504) | 20.530 | 38.678 | (21.147) | 17.531 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 1.721 | (78) | 1.643 | 50 | (40) | 10 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 3.471 | – | 3.471 | 742 | – | 742 |
| Totale Attività immateriali | 69.603 | (38.065) | 31.538 | 54.562 | (30.612) | 23.950 |
La voce Attività immateriali al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 31.538 migliaia ed è principalmente costituita dai Key money corrisposti per ottenere la disponibilità in locazione di immobili commerciali situati in luoghi di prestigio subentrando a contratti esistenti od ottenendo il recesso dei conduttori in modo da poter ottenere nuovi contratti con i locatori.
Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione delle singole voci delle Attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:
| (In migliaia di Euro) | Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
Key money | Altre immobilizzazioni immateriali |
Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale Attività immateriali |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01 gennaio 2018 | 5.667 | 17.531 | 10 | 742 | 23.950 |
| Incrementi | 3.263 | 7.695 | 1.364 | 3.459 | 15.781 |
| Decrementi netti | – | – | – | – | – |
| Differenze di traduzione | 32 | 69 | – | – | 101 |
| Rettifiche di valore | – | (3) | – | – | (3) |
| Riclassifiche | 48 | 375 | 307 | (730) | – |
| Variazione area di consolidamento |
– | – | – | – | – |
| Ammortamenti | (3.116) | (5.137) | (38) | – | (8.291) |
| Saldo al 31 dicembre 2018 | 5.894 | 20.530 | 1.643 | 3.471 | 31.538 |
| (In migliaia di Euro) | Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
Key money | Altre immobilizzazioni immateriali |
Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale Attività immateriali |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01 gennaio 2017 | 5.525 | 23.137 | 161 | – | 28.823 |
| Incrementi | 2.986 | – | – | 742 | 3.728 |
| Decrementi netti | – | – | – | – | – |
| Differenze di traduzione | (123) | (242) | – | – | (365) |
| Rettifiche di valore | – | (602) | (141) | – | (743) |
| Riclassifiche | 93 | – | – | – | 93 |
| Variazione area di consolidamento |
4 | – | – | – | 4 |
| Ammortamenti | (2.818) | (4.762) | (10) | – | (7.590) |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 5.667 | 17.531 | 10 | 742 | 23.950 |
Gli investimenti dell'esercizio sono pari a Euro 15.781 migliaia, di cui Euro 7.695 migliaia relativi a Key money; ulteriori Euro 7.892 migliaia si riferiscono al progetto di rinnovamento dei sistemi di Information Technology e IT/Digital, che risultano capitalizzati nelle voci "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" (quanto ad Euro 3.069 migliaia), "Altre immobilizzazioni immateriali" (quanto ad Euro 1.364 migliaia) ed "Immobilizzazioni in corso e acconti" (quanto ad Euro 3.459 migliaia).
Tra gli investimenti principali segnaliamo il progetto "Fabbrica Contemporanea", di cui si è ampliamente detto in Relazione sulla Gestione, iscritto nella voce "Altre immobilizzazioni immateriali" per Euro 1.364 migliaia al 31 dicembre 2018, nonché il progetto di implementazione del nuovo sistema ERP per la gestione amministrativa e finanziaria della Capogruppo, iscritto nella voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" ed il cui utilizzo inizierà nell'esercizio 2019.
La parte residua degli incrementi, pari ad Euro 194 migliaia, è riferibile ad investimenti per le attività produttive e logistiche.
Le "Rettifiche di valore", pari a Euro 3 migliaia, si riferiscono alle svalutazioni contabilizzate al fine di riflettere il valore recuperabile delle attività immateriali che al 31 dicembre 2018.
Nel corso dell'esercizio non sono emerse ulteriori indicazioni di una possibile perdita di valore con riferimento alle Attività immateriali.
NOTA 2.1 Verifica circa la presenza di perdite durevoli di valore in merito alle attività (cd. Impairment test)
Il Gruppo vende i propri prodotti attraverso i negozi gestiti direttamente (directly operated store) situati nelle più prestigiose vie delle principali città del mondo.
Ad ogni chiusura di bilancio di Gruppo, la Società, come previsto dallo IAS 36 e dalle procedure interne, valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore delle Attività non correnti (Euro 189,6 milioni al 31 Dicembre 2018) ed in particolare di:
- Avviamento (Euro 7,0 milioni al 31 Dicembre 2018) e
- Attività immateriali (Euro 31,5 milioni al 31 Dicembre 2018 di cui Key Money Euro 20,5 milioni; questi si riferiscono ad indennizzi pagati al conduttore secondo la prassi di settore al fine di subentrare in un contratto di locazione di un negozio situato in posizione strategica).
La Direzione ha quindi effettuato una valutazione della recuperabilità delle Attività di cui sopra relative alle seguenti aree geografiche:
- Russia
- Principato di Monaco e Cannes
- Giappone
- Brasile
- Spagna
Struttura dell'Impairment Test
Le principali ipotesi utilizzate per il calcolo del valore recuperabile riguardano:
- la stima dei flussi operativi futuri;
- il tasso di sconto (Weighted Average Cost of Capital,WACC);
- il tasso di crescita "g" nominale di lungo periodo;
- il terminal value.
Il Gruppo ha identificato le Unità Generatrici di Flussi Finanziari (o CGU) a livello di area geografica, identificata pertanto come il più piccolo gruppo di attività che genera flussi di cassa in entrata.
Tale valutazione è complessa e richiede l'applicazione di giudizio tecnico-professionale da parte della Direzione. In particolare, nella previsione della redditività attesa dei negozi operanti in un dato paese (e monitorati a tale livello), che a sua volta è influenzata dalla previsione di visite e di spesa dei clienti nei mercati locali, oltre che dalle assunzioni alla base del calcolo del tasso di sconto e del valore terminale.
Il Management ha fornito le proprie conclusioni in merito alla stima del recoverable amount utilizzando il valore d'uso determinato applicando il modello valutativo dell'Unlevered Discounted Cash Flow (UDCF).
Tale metodo è stato applicato alle proiezioni dei flussi di cassa elaborati sulla base delle più recenti previsioni economiche-finanziarie disponibili basate su un arco temporale almeno triennale (2018-2020) e sulle aspettative della Direzione relative all'andamento dei mercati in cui operano le società controllate.
Si riportano di seguito il dettaglio dei tassi di sconto utilizzati:
| Paese | WACC |
|---|---|
| Russia | 11,1% |
| Principato di Monaco e Cannes | 7,7% |
| Giappone | 7,0% |
| Brasile | 11,8% |
| Spagna | 8,6% |
Tali tassi di sconto, al netto dell'effetto fiscale, sono stati ritenuti adeguati a riflettere il costo del denaro ed il rischio specifico connesso all'attività operativa, anche tenendo conto del rischio paese. I tassi di attualizzazione sono stati determinati avendo riguardo al costo di mercato del debito e alla struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Il valore attuale dei flussi di cassa per gli anni esplicitati nei vari piani è stato integrato dal Terminal Value, determinato secondo la metodologia della rendita perpetua, ad un tasso di crescita "g", che rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno di previsione, di tutti i flussi di cassa attesi futuri.
Nella fattispecie la Direzione ha considerato un tasso medio di crescita "g" pari all'3,4% corrispondente al tasso atteso di crescita nominale di lungo periodo.
Effetti dell'impairment test alla data di riferimento
Le Attività non correnti assoggettati ad impairment test al 31 dicembre 2018 hanno confermato i valori di iscrizione del bilancio consolidato.
Sensitivity analysis sull'impairment test
In relazione ai test di impairment sono state operate analisi di sensitività simulando, rispettivamente una variazione del tasso di crescita "g" pari a zero ed una variazione del WACC pari a +1%.
Tali test di sensitività non hanno evidenziato risultati significativamente differenti dal valore recuperabile degli assets oggetto di impairment test e non hanno determinato la necessità di effettuare svalutazione degli assets.
NOTA 3. Immobili, impianti e macchinari
La composizione della voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2018, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2017, è di seguito evidenziata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Terreni | 4.648 | 4.201 | 447 |
| Fabbricati | 43.386 | 43.427 | (41) |
| Migliorie su beni di terzi | 53.150 | 48.697 | 4.453 |
| Impianti e macchinari | 3.718 | 3.304 | 414 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 2.004 | 1.985 | 19 |
| Altri beni | 16.777 | 12.996 | 3.781 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 1.969 | 1.066 | 903 |
| Totale Immobili, impianti e macchinari | 125.652 | 115.676 | 9.976 |
Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2018, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2017, è di seguito evidenziato:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico |
Fondo amm.to |
Valore netto |
Costo storico |
Fondo amm.to |
Valore netto |
||
| Terreni | 4.648 | – | 4.648 | 4.201 | – | 4.201 | |
| Fabbricati | 52.552 | (9.166) | 43.386 | 51.062 | (7.635) | 43.427 | |
| Migliorie su beni di terzi | 97.538 | (44.388) | 53.150 | 83.022 | (34.325) | 48.697 | |
| Impianti e macchinari | 12.081 | (8.363) | 3.718 | 10.972 | (7.668) | 3.304 | |
| Attrezzature industriali e commerciali | 7.668 | (5.664) | 2.004 | 6.223 | (4.238) | 1.985 | |
| Altri beni | 30.738 | (13.961) | 16.777 | 24.067 | (11.071) | 12.996 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 1.969 | – | 1.969 | 1.066 | – | 1.066 | |
| Totale Immobili, impianti e macchinari | 207.194 | (81.542) | 125.652 | 180.613 | (64.937) | 115.676 |
La voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 125.652 migliaia ed è principalmente costituita dal valore dei fabbricati adibiti alla produzione ed alla logistica della sede principale, dalle migliorie apportate sui negozi in locazione, nonché dalle attrezzature, impianti e macchinari funzionali alla produzione ed alla logistica.
La movimentazione del valore netto contabile della voce Immobili, impianti e macchinari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017 è di seguito evidenziata:
| (In migliaia di Euro) | Terreni | Fabbricati | Migliorie su beni di terzi |
Impianti e macchinari |
Attrezzature ind.li e c omm.li |
Altri beni | Immob.ni in corso e acconti |
Totale immobili, impianti e macchinari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01 gennaio 2018 | 4.201 | 43.427 | 48.697 | 3.304 | 1.985 | 12.996 | 1.066 | 115.676 |
| Incrementi | 517 | 1.448 | 13.353 | 1.375 | 1.858 | 6.923 | 1.898 | 27.372 |
| Decrementi netti | – | – | (360) | (21) | (45) | (189) | – | (615) |
| Differenze di traduzione | – | – | 948 | 3 | (3) | 187 | (1) | 1.134 |
| Rettifiche di valore | – | – | (244) | (15) | (18) | (83) | – | (360) |
| Riclassifiche | (70) | 45 | 600 | 11 | – | 167 | (994) | (241) |
| Variazione area di consolidamento |
– | – | – | – | – | – | – | – |
| Ammortamenti | – | (1.534) | (9.844) | (939) | (1.773) | (3.224) | – | (17.314) |
| Saldo al 31 dicembre 2018 | 4.648 | 43.386 | 53.150 | 3.718 | 2.004 | 16.777 | 1.969 | 125.652 |
| (In migliaia di Euro) | Terreni | Fabbricati | Migliorie su beni di terzi |
Impianti e macchinari |
Attrezzature ind.li e comm.li |
Altri beni | Immob.ni in corso e acconti |
Totale immobili, impianti e macchinari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01 gennaio 2017 | 4.055 | 43.511 | 43.272 | 3.693 | 2.090 | 11.555 | 3.172 | 111.348 |
| Incrementi | 146 | 1.409 | 14.622 | 694 | 1.338 | 4.531 | 1.128 | 23.868 |
| Decrementi netti | – | – | (78) | (107) | (33) | (138) | – | (356) |
| Differenze di traduzione | – | – | (2.674) | (33) | (27) | (424) | (57) | (3.215) |
| Rettifiche di valore | – | – | (639) | – | – | (62) | (43) | (744) |
| Riclassifiche | – | – | 2.741 | 9 | – | 294 | (3.137) | (93) |
| Variazione area di consolidamento |
– | – | 19 | – | – | – | 3 | 22 |
| Ammortamenti | – | (1.493) | (8.566) | (952) | (1.383) | (2.760) | – | (15.154) |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 4.201 | 43.427 | 48.697 | 3.304 | 1.985 | 12.996 | 1.066 | 115.676 |
Nell'esercizio 2018 gli incrementi della voce Immobili, impianti e macchinari è pari ad Euro 27.372 migliaia, composti principalmente come segue:
- investimenti per complessivi Euro 1.965 migliaia nella voce "Terreni" e nella voce "Fabbricati", relativi principalmente all'acquisto del fabbricato industriale da parte della società controllata Max Vannucci S.r.l.;
-
investimenti per Euro 13.353 migliaia nella voce "Migliorie su beni di terzi", riconducibili principalmente alle aperture ed agli ampliamenti di negozi a gestione diretta e di negozi wholesale monomarca ed a migliorie apportate sulle boutique esistenti e sugli showroom nel mondo;
-
investimenti per complessivi Euro 9.990 migliaia, iscritti quanto ad Euro 1.375 migliaia nella voce "Impianti e macchinari" (principalmente riferibili a nuovi macchinari per la produzione), quanto ad Euro 1.858 migliaia nella voce "Attrezzature industriali e commerciali" (principalmente riferibili ad investimenti effettuati nei punti vendita nonché presso la sede centrale di Solomeo), quanto ad Euro 6.757 migliaia nella voce "Altri beni" (principalmente riferibili ad investimenti per mobili e arredi effettuati nei punti vendita, nonché per ordinaria attività di sviluppo e rinnovamento in nuovi macchinari, mobili e arredi, automezzi ed attrezzature presso la sede di Solomeo);
- investimenti per Euro 166 migliaia riferibili alla voce "Collezione storica";
- ulteriori investimenti iscritti tra le "Immobilizzazioni in corso ed acconti" per Euro 1.898 migliaia, tra cui si segnalano principalmente i lavori per l'approntamento di negozi DOS esteri.
Si segnala che complessivamente gli investimenti IT/Digital del 2018 riferibili ad immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente ad Euro 1.369 migliaia.
Le "Rettifiche di valore", pari a Euro 360 migliaia, si riferiscono alle svalutazioni contabilizzate al fine di riflettere il valore recuperabile delle attività materiali che al 31 dicembre 2018.
Nel corso dell'esercizio non sono emerse indicazioni di possibili ulteriori perdite di valore con riferimento agli Immobili, impianti e macchinari iscritti in bilancio.
NOTA 4. Investimenti immobiliari
La voce, pari ad Euro 919 migliaia, si riferisce a tre distinti compendi immobiliari, non ad uso strumentale, situati nel paese di Solomeo. Nel corso dell'esercizio, come richiesto dallo IAS 40, sono stati classificati separatamente dagli altri beni immobili posseduti dal Gruppo. Si evidenzia che nel corso dell'esercizio sono stati effettuati investimenti su tali immobili per un importo pari ad Euro 678 migliaia.
NOTA 5. Altre attività finanziarie non correnti
La composizione della voce Altre attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 7.675 | 6.298 | 1.377 |
| Totale Altre attività finanziarie non correnti | 7.675 | 6.298 | 1.377 |
La voce Altre attività finanziarie non correnti include i depositi cauzionali, relativi principalmente alle somme versate dal Gruppo Brunello Cucinelli contestualmente alla stipula dei contratti di affitto dei negozi monomarca. La movimentazione è riconducibile quanto ad Euro 1.324 migliaia all'incremento per i nuovi versamenti effettuati dal Gruppo, quanto ad Euro 134 migliaia al decremento per i rimborsi ottenuti nell'esercizio, quanto ad Euro 191 migliaia alla variazione positiva del saldo dovuta all'effetto cambio applicato sui depositi in valuta estera e quanto ad Euro 4 migliaia al decremento generato dalla attualizzazione dei saldi.
NOTA 6. Rimanenze
La composizione della voce Rimanenze al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 31.436 | 29.545 | 1.891 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 9.652 | 6.264 | 3.388 |
| Prodotti finiti e merci | 120.676 | 116.838 | 3.838 |
| Totale Rimanenze | 161.764 | 152.647 | 9.117 |
Al 31 dicembre 2018 le Rimanenze ammontano ad Euro 161.764 migliaia rispetto agli Euro 152.647 migliaia del 31 dicembre 2017. L'incremento delle giacenze in valore assoluto, riferibile ad un incremento pressoché omogeneo di tutte le voci che compongono la rimanenze (materie, semilavorati e prodotti finiti), risulta in linea in termini di incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi, pari al 29,3% al 31 dicembre 2018 rispetto al 29,8% del 31 dicembre 2017.
Il Gruppo non iscrive alcun fondo di obsolescenza di magazzino, in relazione alle politiche di gestione delle scorte, che prevedono un efficiente processo di vendita e smaltimento delle giacenze residue per ogni stagione.
Per un dettagliato commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione sulla gestione.
NOTA 7. Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2018 i Crediti commerciali ammontano ad Euro 61.444 migliaia contro Euro 45.178 migliaia del 31 dicembre 2017. Per un dettagliato commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione sulla gestione.
I Crediti commerciali rappresentano il credito per le forniture di beni e servizi e sono tutti con scadenza a breve termine, per cui il valore contabile è assimilabile al fair value alla data di redazione del presente bilancio. L'ammontare delle svalutazioni sui crediti iscritti in bilancio rappresenta la ragionevole stima della perdita durevole di valore individuata a fronte dello specifico rischio d'inesigibilità identificato nei crediti iscritti in bilancio.
Si riporta di seguito la movimentazione delle svalutazioni effettuate sui crediti per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, comparata con l'esercizio precedente:
| (In migliaia di Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Valore al 1 gennaio | 1.770 | 1.551 |
| Accantonamenti | 802 | 789 |
| Utilizzi | (705) | (570) |
| Valore al 31 dicembre | 1.867 | 1.770 |
Gli accantonamenti ed utilizzi sono inclusi nella voce Rettifiche di valore di attività ed altri accantonamenti del conto economico. Rispetto all'utilizzo del fondo svalutazione crediti esistente nell'esercizio 2018 sono state contabilizzate perdite su crediti a conto economico per Euro 26 migliaia; perdite e utilizzi, nel loro complesso, hanno rappresentato lo 0,13% dei Ricavi Netti dell'esercizio (0,11% nel passato esercizio).
Relativamente all'ageing dei Crediti commerciali scaduti, si riporta di seguito la ripartizione per data di scadenza:
| Situazione al 31 dicembre | ||
|---|---|---|
| Scaduti da: | 2018 | 2017 |
| 0-90 giorni | 5.336 | 5.496 |
| 91-180 giorni | 3.078 | 4.000 |
| oltre 180 giorni | 2.950 | 3.427 |
| Totale | 11.364 | 12.923 |
NOTA 8. Crediti tributari
La composizione della voce Crediti tributari al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Erario c/crediti IRES | 52 | 1.794 | (1.742) |
| Erario c/crediti IRAP | 6 | 7 | (1) |
| Altri crediti tributari | 770 | 976 | (206) |
| Totale Crediti tributari | 828 | 2.777 | (1.949) |
La voce Crediti tributari al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 828 migliaia. L'importo si riferisce:
- al credito IRES generato dai maggiori acconti versati rispetto al saldo dovuto determinato a fine esercizio dalla controllata Pinturicchio S.r.l.; la controllata Pinturicchio S.r.l. vanta anche un credito ai fini IRAP pari complessivamente ad Euro 6 migliaia;
- al credito iscritto nell'esercizio 2013, pari ad Euro 359 migliaia, in seguito alla presentazione dell'istanza di rimborso dell'IRES e dell'IRPEF, e delle relative addizionali, pagate in conseguenza della mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese sostenute per il personale dipendente e assimilato, così come previsto dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 17 dicembre 2012 in applicazione dell'art. 2 del decreto legge n. 201 del 2011 (c.d. decreto Monti);
- al credito tributario di alcune società controllate estere quanto ad Euro 411 migliaia.
NOTA 9. Altri crediti ed attività correnti
La composizione della voce Altri crediti e attività correnti al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso l'Erario | 3.419 | 1.959 | 1.460 |
| Crediti verso altri | 6.496 | 5.870 | 626 |
| Ratei e risconti attivi | 4.959 | 4.117 | 842 |
| Acconti a fornitori | 969 | 734 | 235 |
| Crediti verso agenti | 233 | 243 | (10) |
| Totale Altri crediti ed attività correnti | 16.076 | 12.923 | 3.153 |
I Crediti verso l'Erario al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 3.419 migliaia, rispetto agli Euro 1.959 migliaia del 31 dicembre 2017 e si riferiscono principalmente al saldo relativo all'IVA. Nel corso del 2018 la Società ha continuato la gestione delle tempistiche di esercizio del diritto di esenzione(2), attraverso una attenta politica di emissione e revoca delle suddette dichiarazioni, al fine di ottimizzare la posizione creditoria IVA al termine dell'esercizio, che risulta aumentata per Euro 1.407 migliaia rispetto all'esercizio precedente in considerazione della ordinaria attività posta in essere nel mese di dicembre. Lo smobilizzo della posizione creditoria avverrà nei primi mesi dell'esercizio 2019, con contestuale ricostituzione del plafond IVA annuale.
La voce Crediti verso altri si riferisce principalmente ai crediti per incassi tramite carte di credito intervenuti prima della chiusura dell'esercizio ma non ancora accreditati nei conti correnti bancari.
I Ratei e risconti attivi sono principalmente riconducibili ai pagamenti anticipati per la realizzazione dei cataloghi relativi alla collezione primavera/estate, che saranno consegnati nel semestre successivo, ai canoni di locazione immobiliare, ai pagamenti anticipati di utilities, ai premi assicurativi pagati in anticipo ed ai canoni relativi alla gestione digitale pagati anticipatamente.
Gli acconti a fornitori sono principalmente corrisposti ai façonisti, impiegati nelle lavorazioni esterne dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli.
I Crediti verso agenti si riferiscono principalmente al saldo relativo alla vendita del campionario effettuata alla rete vendita del Gruppo. Si ricorda che il campionario rappresenta lo strumento operativo che permette alla rete agenti di svolgere l'attività di promozione delle vendite con la clientela.
(2) La ottimale gestione del saldo IVA è consentito dalla facoltà concessa alla capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. dal vigente DPR 26 ottobre 1972 n. 633 di essere qualificata come "esportatore abituale". Lo status di "esportatore abituale" consente alla Società di acquistare o di importare beni e servizi senza pagamento dell'IVA fino ad una determinata soglia, denominata "plafond", determinato nel limite dell'ammontare delle operazioni intrattenute con l'estero e registrate nell'anno solare precedente. La facoltà è esercitata tramite l'invio di specifiche dichiarazioni d'intento a fornitori e dogane, attraverso le quali si formalizza il regime di non applicazione dell'IVA.
NOTA 10. Altre attività finanziarie correnti
La composizione della voce Altre attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017 è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari | 17 | 28 | (11) |
| Titoli finanziari a breve termine | 8.996 | – | 8.996 |
| Totale Altre attività finanziarie correnti | 9.013 | 28 | 8.985 |
Al 31 dicembre 2018 le Altre attività finanziarie correnti ammontano ad Euro 9.013 migliaia.
L'importo si riferisce quanto ad Euro 8.996 migliaia al fair value di due contratti di assicurazione sulla vita-multiramo, classificati come attività finanziarie al Fair Value rilevato a conto economico. Più precisamente si tratta di contratti di diritto italiano che offrono la combinazione di coperture assicurative di ramo I (Gestione Separata) e di ramo III (Unit Linked) e che consentono la costituzione di un investimento riscattabile in qualsiasi momento sotto forma di capitale. Trattasi, in sostanza, di una forma estremamente prudente e liquida per la remunerazione della liquidità aziendale.
Per la parte restante, pari ad Euro 17 migliaia, l'importo iscritto si riferisce ai ratei attivi sui finanziamenti in essere a fine esercizio.
NOTA 11. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La composizione della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017 è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 55.951 | 61.868 | (5.917) |
| Denaro e altri valori in cassa | 507 | 450 | 57 |
| Assegni | 148 | 635 | (487) |
| Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 56.606 | 62.953 | (6.347) |
I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente, non sono soggetti a vincoli o restrizioni e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Il Gruppo Brunello Cucinelli ritiene che il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia limitato perché trattasi principalmente di depositi frazionati su istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.
Per il dettaglio delle fonti e degli impieghi che hanno originato la variazione delle disponibilità alla data del 31 dicembre 2018 rispetto all'esercizio precedente si rinvia al rendiconto finanziario.
NOTA 12. Strumenti finanziari derivati
Il Gruppo Brunello Cucinelli ha sottoscritto alcuni strumenti finanziari derivati allo scopo di realizzare operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse del proprio indebitamento bancario e del rischio di tasso di cambio sulle vendite effettuate in valuta diversa dall'Euro.
La Società conclude contratti di finanza derivata esclusivamente per finalità di copertura, dal momento che la politica di gestione finanziaria del Gruppo non prevede la negoziazione di strumenti finanziari per finalità speculative. Gli strumenti finanziari derivati che rispettano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting. Con riferimento agli strumenti finanziari derivati per cui non sono rispettate le condizioni previste dai principi contabili internazionali, le movimentazioni nel valore equo degli strumenti finanziari vengono imputate a conto economico nell'esercizio di riferimento.
I derivati di tasso e cambio utilizzati, sono strumenti Over The Counter (OTC), ovvero negoziati bilateralmente con controparti di mercato e la determinazione del relativo valore corrente si basa su tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri di input (quali le curve di tasso, cambi ecc.) osservabili sul mercato (livello 2 della gerarchia del fair value prevista dal principio IFRS 7).
Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 31 dicembre 2018 si riporta quanto segue:
- tutti gli strumenti finanziari valutati al fair value rientrano nel Livello 2 (identica situazione nel 2017);
- nel corso del 2018 non vi sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa;
- nel corso del 2018 non vi sono trasferimenti dal Livello 3 a altri livelli e viceversa.
Gli strumenti finanziari derivati sono valutati prendendo a riferimento i tassi di interesse e le curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati.
Il dettaglio della composizione delle Attività per strumenti finanziari derivati correnti e delle Passività per strumenti finanziari derivati correnti al 31 dicembre 2018, comparato con il dettaglio al 31 dicembre 2017, è di seguito riportato.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio cambi |
418 | 4.856 | (4.438) |
| Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse: |
|||
| – Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting |
– | – | – |
| – Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting |
– | – | – |
| Totale Attività correnti per strumenti derivati | 418 | 4.856 | (4.438) |
| Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio cambi |
(5.195) | (26) | (5.169) |
| Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse: |
|||
| – Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting |
(206) | (353) | 147 |
| – Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting |
– | – | – |
| Totale Passività correnti per strumenti derivati | (5.401) | (379) | (5.022) |
| Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio cambi |
– | – | – |
| Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse: |
|||
| – Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting |
(92) | (10) | (82) |
| – Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting |
– | – | – |
| Totale Passività non correnti per strumenti derivati | (92) | (10) | (82) |
Le caratteristiche contrattuali ed il relativo valore equo alla data del 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di tasso di interesse sono di seguito riportate:
Strumenti derivati su rischi di interesse contabilizzati in hedge accounting
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 31 dicembre 2017 |
|||
|---|---|---|---|---|
| quota corrente |
quota non corrente |
quota corrente |
quota non corrente |
|
| Attività/(Passività) per strumenti derivati | (206) | (92) | (353) | (10) |
| Totale Fair Value IRS | (206) | (92) | (353) | (10) |
Le caratteristiche contrattuali ed il relativo valore equo alla data del 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di cambio sono le seguenti:
| (In migliaia di Euro) | Fair value negativo | Fair value positivo | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2018 | 31 dicecmbre 2017 | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||
| Attività/(Passività) per strumenti derivati | (5.195) | (26) | 418 | 4.856 | |
| Totale Fair Value Contratti a termine | |||||
| in valuta estera | (5.195) | (26) | 418 | 4.856 |
Nella tabella seguente viene presentato il valore contabile degli strumenti finanziari in essere (finanziamenti correnti e finanziamenti non correnti) esposti nello stato patrimoniale, confrontandolo con il proprio fair value.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 Fair Value |
31 dicembre 2018 Valore contabile |
|---|---|---|
| Finanziamenti correnti e non correnti | 50.257 | 50.001 |
Si segnala infine che, ai sensi dell'IFRS 13, è stato effettuato il calcolo del CVA ("Credit Value Adjustment") e DVA ("Debit value Adjustment") degli strumenti finanziari derivati in essere, constatando che l'importo in questione non risulta significativo ai fini dell'iscrizione di tali effetti nel presente bilancio.
NOTA 13. Capitale e riserve
Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 13.600 migliaia, interamente versati, ed è costituito da n. 68.000.000 di azioni ordinarie.
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 è pari a Euro 287.382 migliaia, in aumento di Euro 24.191 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017.
Le variazioni del patrimonio netto nel corso dell'esercizio 2018 sono rappresentate dai risultati complessivi dell'esercizio e dalla distribuzione dei dividendi, deliberata dall'Assemblea degli Azionisti della capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. in data 19 aprile 2018 per un importo di Euro 18.360 migliaia.
Nell'esercizio precedente erano stati deliberati dividendi per un importo pari ad Euro 10.880 migliaia.
Per un dettaglio dei movimenti del Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017 si rinvia al prospetto dei "Movimenti di Patrimonio Netto consolidato".
La Riserva sovrapprezzo azioni è pari a Euro 57.915 ed è iscritta al netto dei costi di quotazione sostenuti nell'esercizio 2012, imputati a riduzione del Patrimonio Netto in ragione del rapporto tra numero di nuove azioni emesse e numero di azioni esistenti successivamente all'operazione di IPO in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32.
Si riporta di seguito il dettaglio della voce Altre riserve di Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 comparato con lo stesso dettaglio al 31 dicembre 2017:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Riserva legale | 2.720 | 2.720 | – |
| Riserva straordinaria | 169.873 | 140.589 | 29.284 |
| Riserva di rivalutazione | 3.060 | 3.060 | – |
| Riserva di cash flow hedge | (843) | 1.639 | (2.482) |
| Riserva prima adozione degli IFRS | (770) | (770) | – |
| Riserva effetti IAS 19 | (429) | (397) | (32) |
| Riserva di traduzione | (1.095) | (1.739) | 644 |
| Utili/Perdite cumulate consolidate | (10.050) | (8.733) | (1.317) |
| Totale Altre riserve | 162.466 | 136.369 | 26.097 |
Si segnala che la variazione della "Riserva di cash flow hedge", pari a Euro 2.482 migliaia riflette quanto indicato nel prospetto del Conto Economico Complessivo.
Si segnala che la voce "Riserva di traduzione" è rappresentativa delle differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci esteri espressi in valuta diversa dall'Euro, nonché dalle differenze cambio generate da un finanziamento intercompany (che alla data del 31 dicembre tradotto in Euro ammonta a 13.974 migliaia), il regolamento del quale non è pianificato né è probabile che si verifichi nel prevedibile futuro e, in quanto tale, classificato e contabilizzato inizialmente in una componente del Patrimonio Netto secondo le previsioni dello IAS 21, par.15 "Investimento netto in una gestione estera".
Il Patrimonio Netto di Terzi al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 2.709 migliaia rispetto agli Euro 4.190 migliaia del passato esercizio ed è rappresentativo delle interessenze di terzi nelle società controllate dal Gruppo.
NOTA 14. Passività per benefici ai dipendenti
La voce include esclusivamente la rilevazione del Trattamento di fine rapporto relativo ai dipendenti delle società italiane del Gruppo previsto dall'articolo 2120 del Codice Civile, attualizzato secondo le modalità disciplinate dallo IAS 19.
La tabella che segue mostra la movimentazione dei benefici per i dipendenti al 31 dicembre 2018, comparato con la movimentazione dell'esercizio precedente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio | 3.184 | 3.065 |
| Rivalutazione Trattamento di fine rapporto ex art.2120 Cod. Civ. | 127 | 163 |
| Benefici erogati | (283) | (79) |
| Variazioni area di consolidamento | – | – |
| Onere / (Provento) finanziario | (30) | (39) |
| Differenza cambio | 4 | (4) |
| Perdita / (Profitto) attuariale | 46 | 78 |
| Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio | 3.048 | 3.184 |
Si segnala che la voce "Perdita/(Profitto) attuariale" riflette quanto indicato nel prospetto del Conto Economico Complessivo.
Le assunzioni principali usate nella determinazione del valore attuale del TFR sono di seguito illustrate:
Basi tecniche economico-finanziarie
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |
|---|---|---|
| Tasso annuo di attualizzazione | 1,15% | 1,89% |
| Tasso di inflazione | 1,00% | 1,25% |
| Tasso atteso di turnover dipendenti | 8,80% | 8,80% |
| Tasso di anticipazioni | 1,00% | 1,00% |
Basi tecniche demografiche
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||
|---|---|---|---|
| Mortalità | TAVOLA RG48 | ||
| Età pensionamento | 65 anni |
Frequenze turnover e anticipazione TFR
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |
|---|---|---|
| Frequenza anticipazioni % | 1,00% | 1,00% |
| Frequenza turnover % | 8,80% | 8,80% |
Si evidenzia che la Società ha effettuato l'analisi di sensitività sulle ipotesi attuariali utilizzate ai fini della determinazione della passività al 31 dicembre 2018. In particolare, a parità delle altre condizioni, una variazione del +10% del tasso di attualizzazione utilizzato determinerebbe una diminuzione del saldo della passività pari a Euro 17 migliaia, mentre una variazione del -10% determinerebbe un aumento del saldo della passività pari a Euro 17 migliaia.
Organico
Il numero medio dei dipendenti per categoria, espresso in termini di persone equivalenti a tempo pieno, è riportato nella tabella seguente:
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |
|---|---|---|
| Dirigenti e quadri | 60,6 | 59,3 |
| Impiegati e personale di vendita | 1.186,1 | 1.057,7 |
| Operai | 489,2 | 488,4 |
| Totale Organico | 1.735,9 | 1.605,4 |
NOTA 15. Fondi per rischi e oneri
La voce Fondi per rischi ed oneri si riferisce principalmente al fondo per indennità suppletiva di clientela, calcolato in accordo con la normativa italiana (art. 1751-bis del Codice Civile) ed attualizzato come richiesto dallo IAS 37.
Di seguito si fornisce la movimentazione dei Fondi per rischi e oneri al 31 dicembre 2018 comparata con la movimentazione al 31 dicembre 2017:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Fondo per indennità suppletiva di clientela - valore al 1 gennaio | 656 | 524 |
| Accantonamenti | – | 408 |
| Utilizzi | – | (330) |
| Perdita (profitto) attuariale rilevata | (24) | 54 |
| Fondo per indennità suppletiva di clientela - valore al 31 dicembre | 632 | 656 |
| Altri fondi per rischi - valore al 1 gennaio | 235 | 135 |
| Differenza cambio | 11 | (25) |
| Accantonamenti | 42 | 182 |
| Utilizzi | – | (57) |
| Altri fondi per rischi - valore al 31 dicembre | 288 | 235 |
| Totale Fondi per rischi ed oneri | 920 | 891 |
Le assunzioni principali usate nella determinazione del calcolo attuariale del fondo indennità suppletiva di clientela sono di seguito illustrate:
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |
|---|---|---|
| Tasso di turnover volontario | 6,00% | 6,00% |
| Tasso di turnover societario | 5,00% | 5,00% |
| Tasso di attualizzazione | 1,15% | 1,51% |
NOTA 16. Debiti verso banche non correnti
La voce Debiti verso banche non correnti include i finanziamenti bancari a tasso variabile a medio-lungo termine.
Nella tabella seguente vengono riportati i dati relativi ai finanziamenti che il Gruppo Brunello Cucinelli ha in essere al 31 dicembre 2018, con evidenza della quota in scadenza entro l'esercizio successivo, entro 5 anni ed oltre 5 anni:
| Descrizione (In migliaia di Euro) |
Residuo al 31 dicembre 2018 |
Quota entro esercizio successivo |
Quota entro 5 anni |
Quota oltre 5 anni |
|---|---|---|---|---|
| Totale Finanziamenti a medio/lungo termine | 50.001 | 24.067 | 25.934 | – |
| Totale Debiti verso banche non correnti | 25.934 |
Di seguito si indicano i limiti previsti per i covenants finanziari in essere sui finanziamenti, da calcolarsi, con cadenza annuale, sul bilancio consolidato della Brunello Cucinelli S.p.A.. Al 31 dicembre 2018 detti covenants finanziari risultano rispettati.
| Parametro | Limite |
|---|---|
| Posizione finanziaria netta/Patrimonio netto (o Mezzi Propri) | <0,75 oppure <1,00 |
| Posizione finanziaria netta/EBITDA | <1,00 oppure <1,50 |
Indebitamento finanziario netto
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario del Gruppo Brunello Cucinelli al 31 dicembre 2018 comparata con la situazione al 31 dicembre 2017:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| A. Cassa | (507) | (450) |
| B. Altre disponibilità liquide | (56.099) | (62.503) |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | (8.996) | – |
| D. Liquidità (A)+(B)+(C) | (65.602) | (62.953) |
| E. Crediti finanziari correnti | (17) | (28) |
| F. Debiti bancari correnti |
27.014 | 3.878 |
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 24.067 | 33.807 |
| H. Altri debiti finanziari correnti | 3.048 | 3.650 |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) |
54.129 | 41.335 |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)+(E)+(D) |
(11.490) | (21.646) |
| K. Debiti bancari non correnti | 25.934 | 37.339 |
| L. Obbligazioni emesse |
– | – |
| M. Altri debiti non correnti | 92 | 10 |
| N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) | 26.026 | 37.349 |
| O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) | 14.536 | 15.703 |
Per un dettagliato commento si rinvia alla Relazione sulla Gestione.
Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento:
| (In migliaia di Euro) | Flussi non monetari | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 |
Flussi monetari |
Variazione Cambi |
Variazione dei fair value |
Variazioni area di consolidamento e acquisto quote di minoranza |
Altro | 31 dicembre 2018 |
|
| Debiti bancari non correnti | 37.339 | (21.199) | – | – | – | 9.794 | 25.934 |
| Altri debiti finanziari non correnti | 10 | – | – | 82 | – | – | 92 |
| Obbligazioni | – | – | – | – | – | – | – |
| Parte corrente indebitamento non corrente |
33.807 | – | – | – | – | (9.740) | 24.067 |
| Altri debiti finanziari correnti | 7.528 | 20.436 | 41 | (307) | 2.364 | – | 30.062 |
| Attività finanziarie correnti | (28) | – | – | (8.996) | – | 11 | (9.013) |
| Disponibilità liquide | (62.953) | 6.989 | (642) | – | – | – | (56.606) |
| Indebitamento finanziario netto | 15.703 | 6.226 | (601) | (9.221) | 2.364 | 65 | 14.536 |
Si evidenzia che la colonna "Flussi monetari" indica i flussi del prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato, mentre la colonna "Altro" si riferisce principalmente agli effetti della riclassifica dalla quota "non corrente" alla quota "corrente" dei finanziamenti in essere.
NOTA 17. Altre passività non correnti
Al 31 dicembre 2018 le Altre passività non correnti ammontano ad Euro 11.921 migliaia contro Euro 10.571 migliaia del 31 dicembre 2017. L'importo si riferisce ai debiti di competenza oltre l'esercizio successivo e iscritti secondo le previsioni dello IAS 17, in seguito alla normalizzazione dei canoni di affitto relativi ad alcuni negozi monomarca e showroom.
L'incremento rispetto al saldo del passato esercizio è principalmente riconducibile ai nuovi contratti di locazione stipulati nel 2018.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività su contratti di affitto (deferred rent ex IAS 17) |
11.921 | 10.571 | 1.350 |
| Totale Altre passività non correnti | 11.921 | 10.571 | 1.350 |
NOTA 18. Debiti commerciali
La composizione della voce Debiti commerciali al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali verso fornitori terzi | 76.585 | 65.261 | 11.324 |
| Totale Debiti commerciali | 76.585 | 65.261 | 11.324 |
I Debiti commerciali rappresentano il debito per le forniture di beni e servizi. Per un commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione sulla gestione.
NOTA 19. Debiti verso banche correnti
La composizione della voce Debiti verso banche correnti al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Banche c/anticipi ricevute e fatture | 27.014 | 3.878 | 23.136 |
| Quota corrente di finanziamenti | |||
| a medio/lungo termine | 24.067 | 33.807 | (9.740) |
| Totale Debiti verso banche correnti | 51.081 | 37.685 | 13.396 |
I debiti verso banche per anticipi sono relativi alle anticipazioni su Ri.Ba e fatture commerciali per il finanziamento dell'attività operativa.
La voce "Quota corrente di finanziamenti a medio/lungo termine" si riferisce alle quote dei finanziamenti bancari in scadenza entro l'esercizio successivo.
NOTA 20. Debiti finanziari correnti
I Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 2.842 migliaia, riferibili quanto ad Euro 2.364 migliaia al debito finanziario relativo all'acquisto della quota di minoranza della OOO Brunello Cucinelli RUS e quanto ad Euro 469 migliaia alla valorizzazione della opzione Put detenuta dal socio di minoranza della Brunello Cucinelli Japan Co., Ltd. La restante parte, pari ad Euro 9 migliaia, è riconducibile ai ratei passivi calcolati sulla quota interessi dei finanziamenti in essere.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari correnti | 2.833 | 3.257 | (424) |
| Ratei passivi su finanziamenti | 9 | 40 | (31) |
| Totale Debiti finanziari correnti | 2.842 | 3.297 | (455) |
NOTA 21. Debiti tributari
I Debiti tributari al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 2.781 migliaia, rispetto agli Euro 1.434 migliaia del 31 dicembre 2017.
La voce accoglie principalmente i Debiti per imposte IRES e IRAP della Capogruppo e il debito per imposte correnti apportato al consolidato dalle società controllate.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debito per imposte correnti IRES | 1.389 | 17 | 1.372 |
| Debito per imposte correnti IRAP | 298 | 280 | 18 |
| Altri debiti tributari | 1.094 | 1.137 | (43) |
| Totale Debiti tributari | 2.781 | 1.434 | 1.347 |
NOTA 22. Altre passività correnti
La composizione della voce Altre passività correnti al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso agenti | 2.447 | 2.215 | 232 |
| Debiti verso dipendenti | 6.511 | 6.040 | 471 |
| Debiti previdenziali | 4.251 | 3.809 | 442 |
| Debiti di società italiane da versare in qualità di sostituto d'imposta (irpef, ritenute) |
3.154 | 2.895 | 259 |
| Debiti verso Erario per Iva | 1.715 | 1.843 | (128) |
| Debiti per imposte correnti non sul reddito | 871 | 936 | (65) |
| Debiti verso altri | 4.959 | 6.083 | (1.124) |
| Altre passività correnti verso Parti correlate | 1.074 | – | 1.074 |
| Ratei e risconti passivi | 1.530 | 846 | 684 |
| Totale Altre passività correnti | 26.512 | 24.667 | 1.845 |
I Debiti verso agenti si riferiscono all'ammontare delle provvigioni maturate dal Gruppo Brunello Cucinelli nei confronti dei propri agenti e non ancora liquidate alla data di chiusura di ciascun esercizio.
I Debiti verso dipendenti includono il debito relativo alle retribuzioni del mese di dicembre che vengono corrisposte nei primi giorni del mese di gennaio ed il debito relativo alle ferie maturate e non godute, mentre i Debiti previdenziali si riferiscono ai contributi sulle retribuzioni erogate nel mese di dicembre e sulle retribuzioni iscritte per competenza nel mese di dicembre ed erogate nei primi giorni di gennaio.
I Debiti di società italiane da versare in qualità di sostituto d'imposta includono i saldi di fine esercizio relativi ad irpef e ritenute, versati nel mese di gennaio.
I Debiti verso Erario per IVA si riferiscono agli ordinari saldi delle società controllate estere in essere al 31 dicembre 2018.
I Debiti verso altri sono costituiti prevalentemente da acconti che le società del Gruppo ricevono prima della spedizione della merce da alcuni clienti, sia retail che wholesale, in prevalenza esteri.
Le altre passività correnti verso Parti correlate quanto ad Euro 1.011 migliaia si riferiscono al debito verso la società controllante Fedone S.r.l. in seguito alla operazione, effettuata con parere favorevole dal Comitato Controllo e Rischi, relativa alla cessione del credito IRES maturato nell'anno 2017. Si segnala che il debito è stato estinto nel mese di febbraio del 2019.
NOTA 23. Imposte
IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE E PASSIVE
La composizione delle Imposte differite attive e passive al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte differite attive | 16.777 | 15.693 | 1.084 |
| Imposte differite passive | (1.256) | (2.115) | 859 |
Al 31 dicembre 2018 il saldo netto della fiscalità differita, generato dalla sommatoria del credito per imposte differite attive e dal debito per imposte differite passive, risulta a credito per un importo pari ad Euro 15.521 migliaia, rispetto agli Euro 13.578 migliaia del 31 dicembre 2017. Le imposte differite attive si riferiscono principalmente all'effetto fiscale relativo all'elisione dei margini intercompany sulle rimanenze (pari ad Euro 9.952 migliaia), all'iscrizione della fiscalità differita sulle perdite fiscali delle società controllate (pari ad Euro 2.960 migliaia) e alla fiscalità differita attiva iscritta dalla Capogruppo (pari ad Euro 1.337 migliaia), principalmente riconducibili alle operazioni in valuta non ancora realizzate ed alle operazioni di copertura su cambi.
Si evidenzia che le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.
Il dettaglio delle Imposte differite nette al 31 dicembre 2018 e 2017 è riportato nel seguente prospetto:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria |
PatrimonioNetto | Conto economico | Differenze Cambio, variazione area di consolidamento e altre variazioni |
||||||
| 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | ||
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | (4) | (456) | 452 | 560 | |||||
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | (277) | (269) | 8 | 131 | (16) | 48 | |||
| Rettifiche di valore di attività immobilizzate | (312) | ||||||||
| Fondo svalutazione crediti | 393 | 385 | 8 | 51 | |||||
| IAS 39 - Arrangement fees | 9 | (9) | (8) | ||||||
| Fair value derivati | 266 | (518) | 784 (1.017) | ||||||
| Leasing IAS 17 - normalizzazione canoni | 59 | 82 | (25) | 16 | 2 | (6) | |||
| IAS 39 - Costo ammortizzato | 1 | (3) | 4 | 1 | |||||
| TFR ex IAS 19 | 86 | 75 | 11 | 20 | (1) | (6) | |||
| FISC ex IAS 37 | 121 | 121 | |||||||
| Costi di quotazione | |||||||||
| Eliminazione margini intercompany su rimanenze | 9.952 | 8.088 | 1.864 | 467 | |||||
| Eliminazione effetti plusvalenze intercompany | 9 | 9 | |||||||
| Imposte anticipate su perdite fiscali | 2.960 | 3.762 | (802) (1.000) | ||||||
| Utili e perdite su cambi non realizzati | 266 | 932 | (666) | 1.267 | |||||
| Utili e perdite su variazioni fair value titoli destinati alla negoziazione non realizzati |
7 | ||||||||
| Plusvalenze rateizzate | (36) | 36 | 77 | ||||||
| Operazioni tassate per cassa | 40 | (41) | (72) | 1 | (10) | ||||
| Operazioni cessione quote Brunello Cucinelli Suisse SA a dipendenti |
47 | 45 | 2 | (3) | |||||
| Tassazione partecipazione Brunello Cucinelli USA Retail LLC in Brunello Cucinelli USA Inc. |
1.027 | 890 | 92 | 116 | 45 | (114) | |||
| Investimenti netti in gestioni estere | (152) | 443 | 152 | (443) | |||||
| Altri | 615 | 422 | 186 | 207 | 7 | (31) | |||
| Costo/ (ricavo) per imposte differite | 1.258 | 1.059 | |||||||
| Imposte differite riconosciute a Patrimonio Netto | 643 | (554) | 41 | (117) | |||||
| Differenza cambio e variazione area di consolidamento | |||||||||
| Attività/ (Passività) nette per imposte differite nette 15.521 13.578 | |||||||||
| Rappresentate nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria come segue: |
|||||||||
| Imposte differite attive | 16.777 15.693 | ||||||||
| Imposte differite passive | (1.256) (2.115) | ||||||||
| Attività nette per imposte differite | 15.521 13.578 |
IMPOSTE SUL REDDITO
La composizione della voce Imposte sul reddito risultante da conto economico consolidato è di seguito rappresentata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 15.152 | 14.263 | 889 |
| Imposte differite | (1.258) | (1.059) | (199) |
| Imposte esercizi precedenti | 346 | (6.275) | 6.621 |
| Imposte sul reddito nel conto economico consolidato |
14.240 | 6.929 | 7.311 |
| Imposte sul reddito riconosciute nel conto economico complessivo |
(643) | 554 | (1.197) |
| Totale Imposte sul reddito | 13.597 | 7.483 | 6.114 |
Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'aliquota nominale e quella effettiva del Gruppo Brunello Cucinelli per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017:
| In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2018 | 2017 | |
| Utile prima delle imposte | 65.282 | 59.414 |
| Aliquota Ires in vigore per l'esercizio | 24,00% | 24,00% |
| Onere fiscale teorico | (15.668) | (14.259) |
| Imposte sul reddito aventi differente aliquota (Irap) | (2.089) | (2.084) |
| Effetto della diversa aliquota fiscale delle società estere | (1.257) | (634) |
| Imposte esercizi precedenti | 346 | (116) |
| Beneficio fiscale "Patent Box" esercizio 2015 e 2016 | – | 6.391 |
| Beneficio fiscale "Patent Box" esercizio 2017 | – | 4.010 |
| Beneficio fiscale "Patent Box" esercizio 2018 | 5.023 | – |
| Altre variazioni | (595) | (237) |
| Totale Imposte a Conto Economico | (14.240) | (6.929) |
| Aliquota di imposta effettiva | -21,81% | -11,66% |
Si rinvia alla Relazione sulla Gestione per un dettagliato commento sul beneficio fiscale del c.d. "Patent Box".
7. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
NOTA 24. Ricavi delle vendite e delle prestazioni
La composizione della voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 restated |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 552.996 | 511.710 | 41.286 |
| Altri ricavi operativi | 1.448 | 2.113 | (665) |
| Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 554.444 | 513.823 | 40.621 |
I Ricavi netti derivano dalla vendita di capi di abbigliamento ed accessori del Gruppo Brunello Cucinelli. Per un dettagliato commento si rinvia alla Relazione sulla gestione.
La voce "Altri ricavi operativi" si riferisce principalmente ad affitti attivi relativi a locali utilizzati da partner commerciali.
La composizione dei ricavi per area geografica è la seguente:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | incid. % | 2017 restated | incid. % | 2018 vs. 2017 | 2018 vs. 2017 % | ||
| Italia | 88.220 | 15,9% | 84.697 | 16,6% | 3.523 | +4,2% | |
| Europa(1) | 163.707 | 29,6% | 150.858 | 29,5% | 12.849 | +8,5% | |
| Nord America(2) | 187.236 | 33,9% | 180.186 | 35,2% | 7.050 | +3,9% | |
| Greater China(3) | 54.887 | 9,9% | 42.696 | 8,3% | 12.191 | +28,6% | |
| Resto del Mondo (RoW)(4) | 58.946 | 10,7% | 53.273 | 10,4% | 5.673 | +10,6% | |
| Totale | 552.996 | 100,0% | 511.710 | 100,0% | 41.286 | +8,1% |
(1) Con la definizione "Europa" si fa riferimento ai Paesi membri dell'Unione Europea (con l'esclusione dell'Italia), agli altri Paesi dell'Europa geografica ed ai Paesi dell'ex-Unione Sovietica.
(2) Con la definizione "Nord America" si fa riferimento a Stati Uniti d'America e Canada.
(3) Con la definizione "Greater China" si fa riferimento a Repubblica Popolare Cinese, Hong Kong, Macao e Taiwan.
(4) Con la definizione "Resto del mondo" si fa riferimento a tutti gli altri paesi dove il Gruppo realizza vendite, diversi da quelli sopra definiti.
La composizione dei ricavi per canale distributivo è la seguente:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | incid. % | 2017 restated | incid. % | 2018 vs. 2017 | 2018 vs. 2017 % | ||
| Retail | 296.265 | 53,6% | 278.693 | 54,5% | 17.572 | +6,3% | |
| Wholesale Monomarca | 30.205 | 5,4% | 25.305 | 4,9% | 4.900 | +19,4% | |
| Wholesale Multimarca | 226.526 | 41,0% | 207.712 | 40,6% | 18.814 | +9,1% | |
| Totale | 552.996 | 100,0% | 511.710 | 100,0% | 41.286 | +8,1% |
Ai sensi del nuovo principio contabile IFRS 15 si ricorda che il Gruppo effettua il riconoscimento dei ricavi per la cessione dei prodotti in un determinato momento ("revenue recognition at a point in time").
Per un commento sull'andamento dei ricavi si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
NOTA 25. Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo
La composizione della voce Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo | 95.359 | 87.211 | 8.148 |
| Variazione delle rimanenze | (7.303) | (4.310) | (2.993) |
| Totale Costi per materie prime e materiali di consumo | 88.056 | 82.901 | 5.155 |
Per un commento sull'andamento della voce in esame si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
NOTA 26. Costi per servizi
La composizione della voce Costi per servizi al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 restated |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Lavorazioni esterne | 101.095 | 92.811 | 8.284 |
| Provvigioni ed oneri accessori | 12.107 | 12.701 | (594) |
| Pubblicità ed altre spese commerciali | 32.273 | 28.674 | 3.599 |
| Trasporti e dazi | 18.739 | 17.470 | 1.269 |
| Affitti passivi | 71.051 | 67.208 | 3.843 |
| Commissioni carte di credito | 5.001 | 4.899 | 102 |
| Servizi in outsourcing, costi di formazione e consulenze varie |
6.011 | 6.518 | (507) |
| Emolumenti Amministratori e Sindaci | 2.588 | 2.635 | (47) |
| Servizi di manutenzione | 4.671 | 4.596 | 75 |
| Assicurazioni | 1.435 | 1.438 | (3) |
| Spese per energia, telefoniche, gas, acque e postali | 4.518 | 3.812 | 706 |
| Manutenzione e assistenza digitale | 1.056 | 987 | 69 |
| Altre spese generali | 7.783 | 4.718 | 3.065 |
| Totale Costi per servizi | 268.328 | 248.467 | 19.861 |
I principali "Costi per servizi" sono commentati nella Relazione sulla gestione, alla quale si rinvia. Gli altri costi, complessivamente registrano un incremento pari a circa Euro 3,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2017 e sono riconducibili principalmente a spese per viaggi e trasferte del personale, fortemente in sviluppo per attività di formazione (sia commerciale che sul prodotto all'interno dei punti vendita del Gruppo), per realizzare attività e ricerca sul prodotto e sul visual merchandising; sono in maniera importante riconducibili a costi per vigilanza nelle sedi operative ed in tutti i punti vendita diretti ed a costi per corsi di formazione del personale. Si segnala infine che all'interno della voce costi per servizi sono contabilizzati complessivamente costi di natura IT/Digital pari ad Euro 3.700 migliaia, in significativo aumento rispetto agli esercizi precedenti.
NOTA 27. Costo del personale
La composizione della voce Costo del personale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 76.162 | 69.862 | 6.300 |
| Oneri sociali | 17.134 | 14.586 | 2.548 |
| Trattamento di fine rapporto | 2.751 | 2.548 | 203 |
| Altri costi del personale | 2.282 | 2.065 | 217 |
| Totale Costo del personale | 98.329 | 89.061 | 9.268 |
Per un maggior dettaglio relativamente al costo del personale si rinvia a quanto indicato in Relazione sulla gestione.
All'interno degli acquisti di materie prime, costo del personale e costi per servizi, abbiamo investito significativamente in importanti progetti di ricerca e sviluppo per l'ampliamento della nostra proposta al mercato (mix prodotto e servizi offerti, presidio dei mercati internazionali), tra cui il digitale e la proposta dell'abito su misura.
NOTA 28. Altri costi operativi
La composizione della voce Altri costi operativi al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte e tasse | 2.790 | 2.272 | 518 |
| Minusvalenze ordinarie | 97 | 214 | (117) |
| Perdite su crediti | 26 | 1 | 25 |
| Altri oneri diversi di gestione | 3.003 | 2.566 | 437 |
| Totale Altri costi operativi | 5.916 | 5.053 | 863 |
NOTA 29. Incrementi di immobilizzazioni per costi interni
Gli Incrementi di immobilizzazioni per costi interni (Euro 2.470 migliaia nell'esercizio 2018 ed Euro 1.873 migliaia nell'esercizio 2017) si riferiscono principalmente ai costi di produzione sostenuti per lo sviluppo della collezione storica, a costi per il progetto "Fabbrica Contemporanea" e a costi per la realizzazione degli interni delle boutique del Gruppo.
NOTA 30. Ammortamenti
La composizione della voce Ammortamenti al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti attività immateriali | 8.291 | 7.594 | 697 |
| Ammortamenti immobili, impianti e macchinari | 17.314 | 15.161 | 2.153 |
| Totale Ammortamenti | 25.605 | 22.755 | 2.850 |
L'incremento degli ammortamenti è in linea con gli investimenti effettuati dal Gruppo. Per un commento sull'andamento si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
NOTA 31. Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti
Le Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti (Euro 1.142 migliaia nell'esercizio 2018 ed Euro 2.738 migliaia nell'esercizio 2017) si riferiscono agli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, agli accantonamenti al fondo indennità suppletiva di clientela ed alle rettifiche del valore netto contabile residuo di beni materiali e immateriali contabilizzate in occasione di riposizionamento delle boutique del Gruppo.
NOTA 32. Oneri finanziari
La composizione della voce Oneri finanziari al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi su mutui | 483 | 626 | (143) |
| Interessi passivi su anticipazioni e sconto fatture | 474 | 649 | (175) |
| Interessi passivi bancari | 125 | 97 | 28 |
| Perdite su cambi realizzate | 15.783 | 16.558 | (775) |
| Perdite su cambi non realizzate | 4.177 | 2.526 | 1.651 |
| Oneri finanziari su strumenti derivati | 4.637 | 2.691 | 1.946 |
| Altri oneri finanziari diversi | 651 | 357 | 294 |
| Totale Oneri finanziari | 26.330 | 23.504 | 2.826 |
Per un commento sull'andamento degli oneri finanziari si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
NOTA 33. Proventi finanziari
La composizione della voce Proventi finanziari al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi bancari | 100 | 85 | 15 |
| Interessi attivi su titoli e attività finanziarie | – | 10 | (10) |
| Utili su cambi realizzati | 18.953 | 16.804 | 2.149 |
| Utili su cambi non realizzati | 2.474 | 1.093 | 1.381 |
| Proventi finanziari su strumenti derivati | 27 | 22 | 5 |
| Proventi diversi | 520 | 183 | 337 |
| Totale Proventi finanziari | 22.074 | 18.197 | 3.877 |
Per un commento sull'andamento dei proventi finanziari si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
NOTA 34. Utile per azione base e diluito
L'Utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari del Gruppo Brunello Cucinelli per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno.
L'Utile per azione diluito non evidenzia differenze rispetto all'Utile base per azione in quanto non sono presenti obbligazioni convertibili o altri strumenti finanziari con effetti diluitivi.
Si segnala che il pagamento dei dividendi di competenza dell'esercizio è sottoposto all'approvazione dell'assemblea degli azionisti e pertanto non è stato rilevato come passività nel bilancio consolidato del Gruppo Brunello Cucinelli al 31 dicembre 2018, così come effettuato al 31 dicembre 2017.
Di seguito sono esposti il reddito e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito:
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |
|---|---|---|
| Utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo (in migliaia di Euro) | 50.692 | 51.117 |
| Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio | 68.000.000 | 68.000.000 |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base per azione | 68.000.000 | 68.000.000 |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile per azione diluito | 68.000.000 | 68.000.000 |
| Utile per azione base (in Euro) | 0,74547 | 0,75172 |
| Utile per azione diluito (in Euro) | 0,74547 | 0,75172 |
NOTA 35. Impegni e rischi
La voce Impegni e rischi include i beni, di proprietà del Gruppo Brunello Cucinelli, localizzati presso terzi. La composizione della voce al 31 dicembre 2018, comparata con la situazione al 31 dicembre 2017, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Beni presso Terzi | 20 | 25 | (5) |
| Totale Impegni e rischi | 20 | 25 | (5) |
La voce Beni presso terzi si riferisce prevalentemente a macchine operatrici ed elettroniche concesse in comodato d'uso a laboratori ed enti esterni che le utilizzano per la produzione e fornitura al Gruppo di capi di abbigliamento e di servizi.
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Il Gruppo Brunello Cucinelli è esposto in varia misura a rischi di natura finanziaria connessi alle attività di core business. In particolare, il Gruppo è contemporaneamente esposto al rischio di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di cambio), al rischio di liquidità e al rischio di credito.
La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.
Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati sono rappresentati da:
- finanziamenti a medio/lungo termine con piano di ammortamento pluriennale, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
- finanziamenti a breve termine e scoperti bancari per finanziare il capitale circolante.
Inoltre, il Gruppo Brunello Cucinelli sottoscrive strumenti finanziari a copertura dei rischi di oscillazione dei tassi di interesse, che potrebbero influenzare l'onerosità dell'indebitamento finanziario a medio-lungo termine, e dei tassi di cambio che potrebbero influenzare i risultati economici del Gruppo.
Il costo medio dell'indebitamento risulta parametrato all'andamento dei tassi Euribor a 3 mesi ed a 6 mesi, più uno spread che dipende dallo strumento di finanziamento utilizzato e dal rating della Società. Il Gruppo Brunello Cucinelli ricorre all'impiego di strumenti finanziari derivati con la finalità di effettuare operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse e del rischio di cambio. Non è prevista la negoziazione di strumenti derivati con finalità speculative.
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
La sensibilità al rischio di tasso del Gruppo Brunello Cucinelli è gestita tenendo opportunamente in considerazione l'esposizione complessiva: nell'ambito della generale politica di ottimizzazione delle risorse finanziarie, il Gruppo ricerca un equilibrio ricorrendo alle forme di finanziamento meno onerose.
Relativamente al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse è politica della società coprire l'esposizione relativa alla quota di indebitamento di medio e lungo termine. Nell'attività di gestione di tale rischio, si utilizzano strumenti derivati di tipo interest rate swap.
Al 31 dicembre 2018, risultano in essere 19 posizioni relative a strumenti derivati di tasso di tipo interest rate swap a copertura del rischio connesso al potenziale incremento del costo di servizio dei Debiti verso banche dovuto all'oscillazione dei tassi di mercato. Il valore nozionale di tali posizioni risultava pari ad Euro 55,5 milioni con un controvalore negativo pari ad Euro 298 migliaia circa.
Al 31 dicembre 2017, risultano in essere 19 posizioni relative a strumenti derivati di tasso di tipo interest rate swap a copertura del rischio connesso al potenziale incremento del costo di servizio dei Debiti verso banche dovuto all'oscillazione dei tassi di mercato. Il valore nozionale di tali posizioni risultava pari ad Euro 65,1 milioni con un controvalore negativo pari ad Euro 363 migliaia circa.
La parte a breve del Debito verso banche, che serve a finanziare principalmente l'esigenza del capitale circolante, non è soggetta a copertura del rischio di tasso di interesse.
Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso Euribor di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata. I margini applicati sono paragonabili ai migliori standard di mercato. Il rischio di tasso di interesse, cui il Gruppo Brunello Cucinelli è esposto, è principalmente originato dai debiti finanziari in essere.
Le principali fonti di esposizione del Gruppo Brunello Cucinelli al rischio di tasso sono riconducibili ai finanziamenti a breve ed a medio e lungo termine ed agli strumenti derivati. Pur adottando il Gruppo una puntuale politica di copertura, i potenziali impatti sul Conto Economico dell'esercizio 2018 (2017 per il comparativo) riconducibili al rischio di tasso sono:
- potenziale variazione degli oneri finanziari e differenziali relativi agli strumenti derivati in essere nell'esercizio 2018;
- potenziale variazione del fair value degli strumenti derivati in essere.
Le potenziali variazioni di fair value della componente efficace degli strumenti derivati di copertura in essere producono, invece, impatti a Patrimonio netto.
Il Gruppo Brunello Cucinelli ha effettuato una stima degli impatti potenziali sul Conto Economico e sul Patrimonio netto dell'esercizio 2019 calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2018 (impatti sul 2018 per il comparativo calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2017) prodotti da una simulazione della variazione della struttura a termine dei tassi di interesse, mediante il ricorso a modelli interni di valutazione, basati su logiche di generale accettazione. In particolare:
- per i finanziamenti, tali impatti sono stati stimati simulando una variazione parallela di +100/-30 basis point (+1%/-0,3%) della struttura a termine dei tassi, applicata per i soli flussi di cassa da liquidare nell'esercizio 2018 (2017 per il comparativo);
- per gli strumenti derivati, simulando una variazione parallela di +100/-30 basis point (+1%/-0,3%) della struttura a termine dei tassi.
Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2018, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari di competenza dell'esercizio 2018 pari a Euro 181 migliaia circa, compensato per Euro 360 migliaia circa da un incremento dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento degli oneri finanziari pari ad Euro 54 migliaia circa, compensato per Euro 107 migliaia circa da una riduzione dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere.
Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2017, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari di competenza dell'esercizio 2017 pari a Euro 301 migliaia circa, compensato per Euro 421 migliaia circa da un incremento dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento degli oneri finanziari pari ad Euro 90 migliaia circa, compensato per Euro 126 migliaia circa da una riduzione dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere.
| Interessi 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|
| Finanziamenti | Debito residuo (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2018 +100 bps (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2018 -30 bps (Euro/000) |
| Finanziamenti passivi | 50.001 | (181) | 54 |
| Totale Finanziamenti | 50.001 | (181) | 54 |
| Strumenti derivati | Nozionale residuo (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2018 +100 bps (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2018 -30 bps (Euro/000) |
| Strumenti derivati a copertura di flussi di cassa | 55.517 | 360 | (107) |
| Altri strumenti derivati | – | – | – |
| Totale derivati | 55.517 | 360 | (107) |
TOTALE 179 (53)
| Interessi 31 dicembre 2017 | |||
|---|---|---|---|
| Finanziamenti | Debito residuo (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2017 +100 bps (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2017 -30 bps (Euro/000) |
| Finanziamenti passivi | 71.146 | (301) | 90 |
| Totale Finanziamenti | 71.146 | (301) | 90 |
| Strumenti derivati | Nozionale residuo (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2017 +100 bps (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2017 -30 bps (Euro/000) |
| Strumenti derivati a copertura di flussi di cassa | 65.059 | 421 | (126) |
| Altri strumenti derivati | – | – | – |
| Totale derivati | 65.059 | 421 | (126) |
| TOTALE | 120 | (36) |
Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2018, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati di copertura in essere pari a Euro 966 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati in essere pari ad Euro 289 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto.
Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2017, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati di copertura in essere pari a Euro 923 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati in essere pari ad Euro 268 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto.
| Sensitività Valore equo derivati 31 dicembre 2018 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore nozionale (Euro/000) |
Fair value (Euro/000) |
Fair value netto +100 bps |
Variazione fair value netto +100 bps |
Impatto a Conto Economico +100 bps |
Impatto Patrimonio Netto +100 bps |
Fair value netto -30 bps |
Variazione fair value netto -30bps |
Impatto a Conto Economico -30bps |
Impatto Patrimonio Netto -30 bps |
|
| A | b | c | d = c-b | e = d-f | f | g | h = g-b | i = h-j | J | |
| Strumenti derivati a copertura flussi di cassa |
55.517 | (298) | 668 | 966 | – | 966 | (587) | (289) | – | (289) |
| Altri strumenti derivati | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Totale | 55.517 | (298) | 668 | 966 | – | 966 | (587) | (289) | – | (289) |
| Sensitività Valore equo derivati 31 dicembre 2017 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore nozionale (Euro/000) A |
Fair value (Euro/000) b |
Fair value netto +100 bps c |
Variazione fair value netto +100 bps d = c-b |
Impatto a Conto Economico +100 bps e = d-f |
Impatto Patrimonio Netto +100 bps f |
Fair value netto -30 bps g |
Variazione fair value netto -30bps h = g-b |
Impatto a Conto Economico -30bps i = h-j |
Impatto Patrimonio Netto -30 bps J |
|
| Strumenti derivati a copertura flussi di cassa |
65.059 | (363) | 560 | 923 | – | 923 | (631) | (268) | – | (268) |
| Altri strumenti derivati | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Totale | 65.059 | (363) | 560 | 923 | – | 923 | (631) | (268) | – | (268) |
Le ipotesi relative all'ampiezza delle variazioni dei parametri di mercato utilizzate per la simulazione degli shock sono state formulate sulla base di un'analisi dell'evoluzione storica di tali parametri con riferimento ad un orizzonte temporale di 12 mesi.
RISCHIO DI TASSO DI CAMBIO
Il Gruppo Brunello Cucinelli è esposto alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono regolate le operazioni di vendita (prevalentemente dollari americani) verso le consociate e i clienti terzi. Tale rischio si estrinseca nell'eventualità che il controvalore in Euro dei ricavi diminuisca a seguito di oscillazioni sfavorevoli del tasso di cambio, impedendo il conseguimento del margine desiderato.
Al fine di contenere l'esposizione al rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, il Gruppo Brunello Cucinelli stipula contratti derivati (contratti di vendita a termine di valuta estera) atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future.
Le coperture a termine vengono sottoscritte in corrispondenza della definizione dei listini in valuta di una stagione, in base alla stima del fatturato e considerando come termine di chiusura della copertura quello previsto di incasso delle relative fatture di vendita. In particolare, il Gruppo definisce i prezzi di vendita in Euro, determinando i corrispondenti prezzi in valuta estera applicando il cambio della media delle coperture effettuate con i contratti a termine.
A partire dall'esercizio 2010, la Società adotta il Cash Flow Hedge Accounting per la contabilizzazione dei contratti derivati negoziati a copertura del rischio di cambio connesso alle transazioni commerciali in valuta estera ritenute altamente probabili. In conseguenza di ciò, la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati negoziati a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera viene accantonata in un'apposita riserva nel Patrimonio Netto. Al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, gli importi accantonati a riserva vengono imputati a Conto Economico nei Ricavi. La componente inefficace di tale variazione di fair value, invece, viene imputata a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari. Le variazioni di fair value successive alla manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, in accordo con le modalità adottate per la contabilizzazione delle poste coperte, sono imputate a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari.
Tale politica finanziaria della Società ha l'obiettivo di non far influenzare i risultati della gestione dalle oscillazioni fatte registrare dai cambi nel periodo che intercorre tra la data di stipula dei contratti a termine ed il momento della fatturazione prima e dell'incasso poi.
Nel corso dell'esercizio 2018 il Gruppo ha iscritto ad incremento della voce ricavi Euro 2.520 migliaia precedentemente iscritti nella riserva di Cash Flow Hedge.
Nel corso dell'esercizio 2017 il Gruppo ha iscritto in riduzione della voce ricavi Euro 1.427 migliaia precedentemente iscritti nella riserva di Cash Flow Hedge.
I potenziali impatti sul Conto Economico dell'esercizio 2018 (2017 per il comparativo) riconducibili al rischio di cambio sono:
- Rivalutazione/svalutazione delle poste attive e passive denominate in valuta estera.
- Variazione del fair value degli strumenti derivati in essere a copertura di poste attive e passive denominate in valuta estera.
- Variazione del fair value della componente inefficace degli strumenti derivati in essere a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera.
I potenziali impatti sul Patrimonio Netto di chiusura dell'esercizio 2019 (2018 per il comparativo) riconducibili al rischio di cambio sono:
– Variazione del fair value della componente efficace degli strumenti derivati in essere a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera.
Il Gruppo Brunello Cucinelli ha effettuato una stima degli impatti potenziali sul Conto Economico e sul Patrimonio Netto dell'esercizio 2019 calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2018 (2017 per il comparativo) prodotti da uno shock del mercato dei tassi di cambio (con riferimento alle valute per le quali si è riscontrata un'esposizione significativa a ciascuna data di chiusura), mediante il ricorso a modelli interni di valutazione, basati su logiche di generale accettazione.
| ESPOSIZIONE IN VALUTA ESTERA 2018 | SENSITIVITÀ 2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo Netto |
Conto Economico cambio Euro/Dollaro americano |
||||
| (Dollaro americano/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||||
| Saldi commerciali | 9.851 | (2.809) | 7.042 | (307,5) | 307,5 | ||
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 9.851 | (2.809) | 7.042 | (307,5) | 307,5 |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Dollaro americano |
||
|---|---|---|---|
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (160.050) | 6.989 | (6.989) |
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Franco svizzero |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (Franco svizzero/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 91 | (510) | (419) | 18,6 | (18,6) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 91 | (510) | (419) | 18,6 | (18,6) |
| Esposizione derivante da transazioni future altamente probabili |
Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Franco svizzero |
|||
|---|---|---|---|---|
| Nozionale | + 5% | - 5% | ||
| (Euro/000) | (Euro/000) | |||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (12.620) | 560 | (560) |
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Sterlina inglese |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (Sterlina inglese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 1.391 | (141) | 1.250 | (69,9) | 69,9 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 1.391 | (141) | 1.250 | (69,9) | 69,9 |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Sterlina inglese |
||
|---|---|---|---|
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (15.880) | 888 | (888) |
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Yen giapponese |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Yen giapponese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 381.637 | (541.387) | (159.750) | 63,5 | (63,5) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 381.637 | (541.387) | (159.750) | 63,5 | (63,5) |
| Esposizione derivante da transazioni future altamente probabili |
Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Yen giapponese |
||
|---|---|---|---|
| Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (1.651.000) | 656 | (656) |
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Dollaro Hong Kong |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (Dollaro Hong Kong /000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 2.031 | (1.994) | 37 | (0,2) | 0,2 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 2.031 | (1.994) | 37 | (0,2) | 0,2 |
| Esposizione derivante da transazioni future altamente probabili |
Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Dollaro Hong Kong |
||
|---|---|---|---|
| Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (51.900) | 289 | (289) |
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Dollaro Canadese |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (Dollaro Canadese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 5.138 | (1.246) | 3.892 | (124,7) | 124,7 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 5.138 | (1.246) | 3.892 | (124,7) | 124,7 |
| Esposizione derivante da transazioni future altamente probabili |
Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Dollaro Canadese |
||
|---|---|---|---|
| Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (18.500) | 593 | (593) |
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Renminbi |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (Renminbi/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 34.348 | (6.929) | 27.419 | (174,1) | 174,1 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 34.348 | (6.929) | 27.419 | (174,1) | 174,1 |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Renminbi |
||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (65.500) | 416 | (416) | ||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Real |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Real/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 100 | (81) | 19 | (0,2) | 0,2 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 100 | (81) | 19 | (0,2) | 0,2 |
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Rublo |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Rublo/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | (311) | (18.409) | (18.720) | 11,7 | (11,7) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | (311) | (18.409) | (18.720) | 11,7 | (11,7) |
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Dollaro Singapore |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Dollaro Singapore /000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | – | (32) | (32) | 1,0 | (1,0) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | – | (32) | (32) | 1,0 | (1,0) |
| Esposizione derivante da transazioni future altamente probabili |
Nozionale | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Dollaro Singapore + 5% |
- 5% | ||
| (Euro/000) | (Euro/000) | ||||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (1.980) | 63 | (63) |
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Corona Danese |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (Corona Danese /000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 272 | (109) | 163 | (1,1) | 1,1 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 272 | (109) | 163 | (1,1) | 1,1 |
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | ESPOSIZIONE IN VALUTA ESTERA 2017 | SENSITIVITÀ 2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Dollaro americano |
||
| (Dollaro americano/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 6.268 | (1.947) | 4.321 | (180,1) | 180,1 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 6.268 | (1.947) | 4.321 | (180,1) | 180,1 |
| Esposizione derivante da transazioni future altamente probabili |
Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Dollaro americano |
||
|---|---|---|---|
| Nozionale | + 5% | - 5% | |
| (Euro/000) | (Euro/000) | ||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (81.500) | 3.398 | (3.398) |
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Franco svizzero |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (Franco svizzero/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 283 | (385) | (102) | 4,3 | (4,3) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 283 | (385) | (102) | 4,3 | (4,3) |
| Esposizione derivante da transazioni future altamente probabili |
Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Franco svizzero |
||
|---|---|---|---|
| Nozionale | + 5% | - 5% | |
| (Euro/000) | (Euro/000) | ||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (4.500) | 192 | (192) |
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Sterlina inglese |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (Sterlina inglese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 977 | (72) | 905 | (51,0) | 51,0 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 977 | (72) | 905 | (51,0) | 51,0 |
| Esposizione derivante da transazioni future altamente probabili |
Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Sterlina inglese |
||
|---|---|---|---|
| Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (8.900) | 502 | (502) |
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Yen giapponese |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (Yen giapponese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 356.393 | (203.675) | 152.718 | (56,6) | 56,6 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 356.393 | (203.675) | 152.718 | (56,6) | 56,6 |
| Esposizione derivante da transazioni future altamente probabili |
Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Yen giapponese |
||
|---|---|---|---|
| Nozionale | + 5% | - 5% | |
| (Euro/000) | (Euro/000) | ||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (810.000) | 300 | (300) |
| Attivo | Passivo Netto |
Conto Economico cambio Euro/Dollaro Hong Kong |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Dollaro Hong Kong/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||||
| Saldi commerciali | 752 | (2.622) | (1.870) | 10,0 | (10,0) | ||
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 752 | (2.622) | (1.870) | 10,0 | (10,0) |
| Esposizione derivante da transazioni future altamente probabili |
Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Dollaro Hong Kong |
||
|---|---|---|---|
| Nozionale | + 5% | - 5% | |
| (Euro/000) | (Euro/000) | ||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (31.400) | 168 | (168) |
| Attivo | Passivo | Conto Economico cambio Euro/Dollaro Canadese |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Dollaro Canadese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 3.025 | (513) | 2.512 | (83,5) | 83,5 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 3.025 | (513) | 2.512 | (83,5) | 83,5 |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Dollaro Canadese |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (10.780) | 358 | (358) | ||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Renminbi |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Renminbi/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 27.968 | (3.571) | 24.397 | (156,3) | 156,3 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 27.968 | (3.571) | 24.397 | (156,3) | 156,3 |
| Esposizione derivante da transazioni | Nozionale | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Renminbi |
|||
| future altamente probabili | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (45.400) | 291 | (291) | ||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Real |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Real/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 114 | (64) | 50 | (0,6) | 0,6 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 114 | (64) | 50 | (0,6) | 0,6 |
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Rublo |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Rublo/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | – | (14.380) | (14.380) | 10,3 | (10,3) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | – | (14.380) | (14.380) | 10,3 | (10,3) |
Le ipotesi relative all'ampiezza delle variazioni dei parametri di mercato utilizzate per la simulazione degli shock sono state formulate sulla base di un'analisi dell'evoluzione storica di tali parametri con riferimento ad un orizzonte temporale di 30-60-90 giorni, coerente con la durata prevista delle esposizioni.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il Gruppo Brunello Cucinelli gestisce il rischio di liquidità attraverso lo stretto controllo degli elementi componenti il capitale circolante operativo ed in particolare dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori.
Il Gruppo è impegnato nell'ottenere una buona generazione di cassa per poi sfruttarla nelle uscite necessarie ai pagamenti ai fornitori senza quindi compromettere l'equilibrio a breve della tesoreria ed evitare criticità e tensioni nella liquidità corrente.
Di seguito, viene fornita la stratificazione delle Passività in essere con riferimento agli esercizi 2018 e 2017, riferite a strumenti finanziari, per durata residua:
| Situazione al 31 dicembre 2018 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti Finanziari | |||||||||
| Capitale (Euro/000) a |
Interessi (Euro/000) b |
Debiti Commerciali (Euro/000) c |
Strumenti derivati (Euro/000) d |
TOTALE (Euro/000) e = a+b+c+d |
|||||
| Scadenza: | |||||||||
| Entro i 12 mesi | 24.089 | 261 | 76.585 | 205 | 101.140 | ||||
| Tra 1 e 2 anni | 12.260 | 152 | – | 104 | 12.516 | ||||
| Tra 2 e 3 anni | 9.418 | 89 | – | 17 | 9.524 | ||||
| Tra 3 e 5 anni | 4.234 | 28 | – | (31) | 4.231 | ||||
| Tra 5 e 7 anni | – | – | – | (1) | (1) | ||||
| Oltre 7 anni | – | – | – | – | – | ||||
| Totale | 50.001 | 530 | 76.585 | 295 | 127.411 |
| Situazione al 31 dicembre 2017 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti Finanziari | |||||||||
| Capitale (Euro/000) a |
Interessi (Euro/000) b |
Debiti Commerciali (Euro/000) c |
Strumenti derivati (Euro/000) d |
TOTALE (Euro/000) e = a+b+c+d |
|||||
| Scadenza: | |||||||||
| Entro i 12 mesi | 33.724 | 464 | 65.261 | 352 | 99.801 | ||||
| Tra 1 e 2 anni | 20.789 | 232 | – | 73 | 21.094 | ||||
| Tra 2 e 3 anni | 9.014 | 130 | – | (20) | 9.124 | ||||
| Tra 3 e 5 anni | 7.619 | 61 | – | (41) | 7.639 | ||||
| Tra 5 e 7 anni | – | – | – | (1) | (1) | ||||
| Oltre 7 anni | – | – | – | – | – | ||||
| Totale | 71.146 | 887 | 65.261 | 363 | 137.657 |
La stima degli oneri futuri attesi impliciti nei finanziamenti e dei differenziali futuri attesi impliciti negli strumenti derivati è stata determinata sulla base della struttura a termine dei tassi di interesse in essere alle date di riferimento (31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017).
RISCHIO DI CREDITO
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.
L'esposizione al rischio di credito commerciale del Gruppo Brunello Cucinelli è riferibile alle sole vendite destinate al canale wholesale multimarca ed al canale wholesale monomarca, che insieme rappresentano circa il 46,4% dei ricavi netti al 31 dicembre 2018: il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite del canale retail con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito.
Il Gruppo Brunello Cucinelli generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica del Gruppo sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati sull'andamento dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite. A conferma di tale politica si veda la movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 alla Nota 7 del presente documento. In particolare si evidenziano le percentuali di incidenza della sommatoria degli utilizzi del fondo svalutazione crediti e delle perditi su crediti rispetto ai Ricavi netti (0,13% nel 2018 e 0,11% nel 2017) a sostegno del pensiero di una "attenta" e "sana" attività di credit-management.
I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione stimata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.
Si riportano di seguito le tabelle relative all'ageing dei Crediti commerciali scaduti con riferimento agli esercizi 2018 e 2017:
| Scaduti da: | Situazione al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2017 | |||
| 0-90 giorni | 5.336 | 5.496 | ||
| 91-180 giorni | 3.078 | 4.000 | ||
| oltre 180 giorni | 2.950 | 3.427 | ||
| Totale | 11.364 | 12.923 |
ALTRE INFORMAZIONI
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento del Gruppo Brunello Cucinelli.
Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del 2018 il Gruppo non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio del Gruppo.
Il dettaglio dei rapporti patrimoniali ed economici del Gruppo Brunello Cucinelli con parti correlate al 31 dicembre 2018 è di seguito riportato:
| (In migliaia di Euro) | Ricavi netti |
Altri ricavi operativi |
Costi per materie prime |
Costi per servizi |
Costi del personale |
Immobili impianti e macch. |
Altre attività finanziarie non correnti |
Crediti comm. |
Debiti comm. |
Altre passività correnti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| MO.AR.R. S.n.c. | 3 | 4 | 50 | 84 | 8.502 | 510 | ||||
| CMB Impianti Industriali S.r.l. (Cucinelli Giovannino) |
7 | 5.549 | 5 | |||||||
| AS.VI.P.I.M. Gruppo Cucinelli |
6 | 830 | 6 | 4 | 73 | |||||
| Solomeo S.r.l. | 6 | 924 | 2.738 | 32 | 5 | 7 | ||||
| Verna S.r.l. | 6 | 500 | 5 | 80 | ||||||
| Famiglia di Brunello Cucinelli |
4 | 2 | 887 | 63 | ||||||
| Prime Service Italia S.r.l. | 3 | 469 | 68 | |||||||
| Fedone S.r.l. | 6 | 68 | 5 | 25 | 1.011 | |||||
| Fondazione Brunello Cucinelli |
4 | 18 | 4 | 15 | 1 | |||||
| Parco Agrario Solomeo | 5 | 14 | 51 | 9 | 8 | 49 | ||||
| S.C.R. Oratorio Interreligioso S.S.D. A.r.l. |
10 | 4 | ||||||||
| Totale parti correlate | 16 | 75 | 50 | 2.937 | 887 | 16.804 | 32 | 46 | 818 | 1.074 |
| Totale bilancio consolidato 552.996 | 1.448 | 88.056 268.328 | 98.329 125.652 | 7.675 | 61.444 | 76.585 | 26.512 | |||
| Incidenza % | 0,00% | 5,18% | 0,06% | 1,09% | 0,90% | 13,37% | 0,42% | 0,07% | 1,07% | 4,05% |
In particolare:
- MO.AR.R. S.n.c.: i rapporti commerciali con la società MO.AR.R. S.n.c., della quale il Sig. Enzo Cucinelli, fratello del Cav. Lav. Brunello Cucinelli, detiene il 50% del capitale sociale, riguardano: (i) acquisti di ma-teriali di arredamento utilizzati per l'allestimento di mostre e fiere, e (ii) investimenti per l'arredamento dei nuovi negozi e degli uffici;
- CMB Impianti Industriali S.r.l.(Cucinelli Giovannino): società che fa riferimento al Sig. Giovannino Cucinelli, fratello del Cav. Lav. Brunello Cucinelli. La voce Costi per servizi accoglie le spese connesse ai servizi di installazione, manutenzione e riparazione ordinaria delle opere idrauliche e di climatizzazione; nella voce Immobili, impianti e macchinari sono capitalizzati costi sostenuti per l'installazione e le manutenzioni straordinarie dei suddetti apparati;
- AS.VI.P.I.M. Gruppo Cucinelli: l'associazione svolge il servizio di vigilanza presso tutte le strutture site in Solomeo e utilizzate dal Gruppo per la propria attività. Si precisa che il Cav. Lav. Brunello Cucinelli e il Gruppo sono entrambi associati;
- Solomeo S.r.l.: società di cui il Cav. Lav. Brunello Cucinelli è Presidente e Amministratore Delegato; i rapporti si riferiscono principalmente a locazione di immobili utilizzati dalla Società per lo svolgimento dell'attività operativa nel territorio prossimo alla sede operativa della Società;
- Verna S.r.l.: la Società, i cui soci sono il Cav. Lav. Brunello Cucinelli e Fedone S.r.l., presta servizi di pulizia dei locali e degli stabilimenti della sede amministrativa e produttiva di Solomeo;
- Famiglia Brunello Cucinelli: la voce Costi del personale comprende la retribuzione spettante ai familiari dell'imprenditore Brunello Cucinelli che operano in azienda;
- Prime Service Italia S.r.l.: la società, controllata dal Cav. Lav. Brunello Cucinelli, si occupa di servizi di trasporto per conto delle società del Gruppo;
- Fedone S.r.l.: società di cui il Cav. Lav. Brunello Cucinelli è Presidente e Amministratore Delegato che detiene il 51,00% della capogruppo; la voce altre passività correnti, pari ad Euro 1.011 migliaia si riferisce alla cessione di un credito fiscale, commentato alla nota 22 della nota integrativa;
- Fondazione Brunello Cucinelli, Parco Agrario Solomeo e S.C.R. Oratorio Interreligioso S.S.D. A.r.l.: trattasi di importi non significativi relativi principalmente a riaddebiti di servizi effettuati.
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2018
Per un commento sui fatti di rilievo intervenuti successivamente alla data del presente Bilancio consolidato si rinvia a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.
COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E AL COLLEGIO SINDACALE
I compensi maturati corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione al 31 dicembre 2018 dalla Brunello Cucinelli S.p.A ammontano complessivamente a Euro 965 migliaia. I compensi maturati relativi al Collegio Sindacale della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 148 migliaia.
La tabella che segue riporta i compensi corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 dalla Brunello Cucinelli S.p.A. e dalle società da esso direttamente o indirettamente controllate:
| (Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e cognome | Carica ricoperta | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi per la carica |
Compensi per partec. a comitati |
Benefici non monetari |
Retrib., bonus e altri incentivi |
Altri compensi |
Totale generale |
| Brunello Cucinelli | Presidente e Amministratore Delegato |
01.01 - 31.12 | a) | 802.800 | – | – | – | – | 802.800 |
| Moreno Ciarapica | Consigliere | 01.01 - 31.12 | a) | 2.800 | – | – | – | – | 2.800 |
| Riccardo Stefanelli | Consigliere | 01.01 - 31.12 | a) | 2.800 | – | – | – | – | 2.800 |
| Luca Lisandroni | Consigliere | 01.01 - 31.12 | a) | 2.400 | – | – | – | – | 2.400 |
| Giovanna Manfredi | Consigliere | 01.01 - 31.12 | a) | 2.400 | – | – | – | – | 2.400 |
| Camilla Cucinelli | Consigliere | 01.01 - 31.12 | a) | 2.800 | – | – | – | – | 2.800 |
| Carolina Cucinelli | Consigliere | 01.01 - 31.12 | a) | 2.800 | – | – | – | – | 2.800 |
| Andrea Pontremoli | Consigliere indipendente | 01.01 - 31.12 | a) | 27.800 | 17.500 | – | – | – | 45.300 |
| Matteo Marzotto | Consigliere indipendente | 01.01 - 31.12 | a) | 27.800 | 10.000 | – | – | – | 37.800 |
| Candice Koo | Consigliere indipendente | 01.01 - 31.12 | a) | 27.800 | 2.500 | – | – | – | 30.300 |
| Massimo Bergami | Consigliere indipendente | 01.01 - 31.12 | a) | 27.800 | 5.000 | – | – | – | 32.800 |
a) Approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2019.
La tabella seguente riepiloga i compensi deliberati dall'assemblea dei soci.
Collegio sindacale
| (Euro) | Esercizio Chiuso al 31 dicembre 2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e cognome | Carica ricoperta | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Emolumenti per la carica |
Totale generale | |||
| Paolo Prandi | Presidente | 01.01 - 31.12 | a) | 58.363 | 58.363 | |||
| Alessandra Stabilini | Sindaco effettivo | 01.01 - 31.12 | a) | 44.660 | 44.660 | |||
| Gerardo Longobardi | Sindaco effettivo | 01.01 - 31.12 | a) | 44.660 | 44.660 |
a) Approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2019.
INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART.149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI
| Tipologia di servizi (In migliaia di Euro) |
Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Totale Compensi 2018 |
|---|---|---|---|
| Revisione Contabile | Revisore della Capogruppo | Capogruppo | 468 |
| Altri servizi | Revisore della Capogruppo | Capogruppo | 18 |
| Rete del Revisore della Capogruppo | Capogruppo | – | |
| Subtotale | 486 | ||
| Revisione Contabile | i) Rete del Revisore della Capogruppo | Società Controllata | 103 |
| ii) Altri Revisori | Società Controllata | 68 | |
| Subtotale | 171 | ||
| Totale | 657 |
POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella Comunicazione stessa.
Cav. Lav. Brunello Cucinelli Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58 (TESTO UNICO DELLA FINANZA) E DELL'ART. 81-TER DEL REG. CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
-
- I sottoscritti Cav. Lav. Brunello Cucinelli, in qualità di Presidente ed Amministratore Delegato, e Moreno Ciarapica, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Brunello Cucinelli S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
- • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato annuale nel corso del periodo 1 gennaio 2018 - 31 dicembre 2018.
-
- Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2018, non sono emersi aspetti di rilievo.
-
- Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato annuale:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
14 marzo 2019
Cav. Lav. Brunello Cucinelli Moreno Ciarapica Presidente del Consiglio di Amministrazione Dirigente preposto alla redazione e Amministratore Delegato dei documenti contabili societari
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
| Tel: +39 075 5750411 EY S.p.A. Fax: +39 075 5722888 Via Bartolo, 10 06122 Perugia ey.com Building a better working world |
|---|
| Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 Agli azionisti della Brunello Cucinelli S.p.A. |
| Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato |
| Giudizio Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Brunello Cucinelli (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati. |
| A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38. |
| Elementi alla base del giudizio Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Brunello Cucinelli S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. |
| Aspetti chiave della revisione contabile |
| Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato. |
| EYSpA Sede Legale Via Po, 32 - 00198 Roma Capitale Sociale Euro 2.525 000.00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n. 10831 del 16/7/1997 A member firm of Emst & Young Global Limited |