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Brunello Cucinelli — Annual Report 2016
Mar 29, 2017
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Annual Report
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INDICE
| LETTERA AGLI AZIONISTI 4 |
|---|
| DATI SOCIETARI 6 |
| COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2016 7 |
| ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2016 8 |
| COMPOSIZIONE DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2016 9 |
| RETE DISTRIBUTIVA 10 |
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE
| INFORMAZIONI SOCIETARIE 14 |
|---|
| DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2016 30 |
| RISULTATI DEL GRUPPO 33 |
| ANALISI DEI RICAVI 35 |
| – RICAVI SUDDIVISI PER CANALE DISTRIBUTIVO 36 |
| – RICAVI SUDDIVISI PER AREA GEOGRAFICA 38 |
| – RICAVI SUDDIVISI PER LINEA DI PRODOTTO E PER TIPOLOGIA DI CLIENTE FINALE 40 |
| ANALISI DEL CONTO ECONOMICO 41 |
| – ANALISI DEI RISULTATI OPERATIVI 41 |
| – ANALISI DEGLI ONERI FINANZIARI, IMPOSTE E RISULTATO NETTO 44 |
| ANALISI DEI SALDI PATRIMONIALI E FINANZIARI 46 |
| – CAPITALE CIRCOLANTE NETTO 46 |
| – IMMOBILIZZAZIONI 47 |
| – INVESTIMENTI 48 |
| – INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 49 |
| – PATRIMONIO NETTO 50 |
| INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI 52 |
| INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO 53 |
| ANDAMENTO DEL TITOLO QUOTATO AL MTA DI BORSA ITALIANA S.P.A 54 | |
|---|---|
| FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DEL 2016 55 | |
| RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 56 | |
| INFORMAZIONI SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA-UE 56 | |
| PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE 57 | |
| ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO 59 | |
| GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 60 | |
| FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2016 62 | |
| EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 63 |
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016
PROSPETTI CONTABILI
| SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA 65 | |
|---|---|
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 67 | |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 68 | |
| RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 69 | |
| PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 70 |
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
| CRITERI DI REDAZIONE 72 |
|---|
| AREA DI CONSOLIDAMENTO 73 |
| PRINCIPI CONTABILI 76 |
| CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI, NUOVI PRINCIPI CONTABILI, CAMBIAMENTI DI STIMA E RICLASSIFICHE 91 |
| CONVERSIONE DEI BILANCI IN MONETA DIVERSA DALL'EURO E DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA 98 |
| COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO DELLE SITUAZIONE PATRIMONIALE 99 |
| COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO DI CONTO ECONOMICO 123 |
| GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 129 |
ALTRE INFORMAZIONI
| RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 141 | |
|---|---|
| FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2016 142 | |
| COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ED AL COLLEGIO SINDACALE 143 | |
| INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI 144 | |
| POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI 144 |
| ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58 |
|---|
| (TESTO UNICO DELLA FINANZA) E DELL'ART. 81 – TER DEL REG. CONSOB N. 11971 |
| DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI 145 |
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 146 |
|---|
| ------------------------------------------ |
LETTERA AGLI AZIONISTI
Gentili Azionisti,
abbiamo raggiunto il simbolico traguardo del primo quinquennio insieme, per il quale siamo molto soddisfatti degli obiettivi conseguiti. Questo ciclo ci offre lo spunto per dedicare una piccola riflessione al senso dei progetti che abbiamo realizzato e in particolare alle ultime importanti tappe, volte a dare nuova linfa alla filosofia che costituisce l'anima di questa azienda.
Sin dalla quotazione, abbiamo sostenuto che percorrere insieme questo cammino comportasse la fondamentale condivisione di un sistema di valori che ponesse al centro l'uomo, al fine di esprimere al meglio la sua natura positiva, sociale e creativa. Sono infatti questi i valori che hanno permesso all'azienda di evolversi nel corso degli anni secondo l'ideale di una crescita sostenibile e sana, in armonia con la natura e i suoi ritmi. Abbiamo sempre desiderato che l'etica del profitto sposasse il valore intrinseco della qualità in tutte le sue forme: dignità del lavoro, bellezza della vita, pregio dell'artigianalità, valorizzazione della creatività e dell'esclusività, sintonia con il territorio che ci circonda e con l'evoluzione dei tempi.
Dal borgo di Solomeo alle boutique nel mondo, dalle mani degli artigiani ai nuovi siti internet, il sogno che perseguiamo è quello di una filosofia d'impresa che si diffonda con tratti coerenti e uniformi, che abbracci tutti coloro che fanno parte di questa azienda e si rivolga con parole semplici e sincere a tutti i collaboratori e a tutti i clienti.
Abbiamo votato la nostra storia alla ricerca delle migliori condizioni di lavoro, dettate dai giusti tempi, al fine di poter dedicare l'essenziale attenzione a noi stessi, alle nostre famiglie e alle nostre amicizie. Per affrontare i nuovi ritmi del mondo contemporaneo, accelerati dall'importante evoluzione delle tecnologie, riteniamo fondamentale mantenere viva in ognuno di noi la custodia di un tempo per nutrire l'anima. Solo se rivolto alla cura di questo valore, il "nuovo mondo tecnologico" offre il suo frutto migliore, quello che arricchisce le nuove libertà con l'idea di un bene superiore e profondamente "umano". Una passeggiata in più al giorno grazie al tempo risparmiato, un pensiero gentile facilmente trasmesso a una persona che sentiamo vicina, una calma e ponderata riflessione sul mondo che rivela la sua molteplice bellezza grazie alla rete; riteniamo che questi siano gli elementi essenziali della qualità della vita.
Nel nostro borgo di Solomeo abbiamo inteso nutrire questo tempo di qualità attraverso l'ideale di un "Capitalismo Umanistico". Lavoriamo affinché siano messi in connessione il sapere delle generazioni dei nostri padri con l'entusiasmo dei giovani vogliosi di apprendere, il ritmo del giusto lavoro con il riposo vivificante della mente, l'energia creativa e produttiva con il ristoro della persona. I nuovi siti, battezzati sotto la figura degli "Artigiani Umanisti del Web", e le nuove boutique inaugurate da poco intendono precisamente diffondere una nuova luce su questi valori e su questi legami.
Siamo molto soddisfatti per i risultati conseguiti in quest'ultimo anno: le conferme di crescita nei ricavi e nei margini reddituali offrono la possibilità di approfondire il percorso svolto finora. I numeri relativi alle collezioni Primavera Estate 2017 danno pieno valore alla passione e alla ricerca di qualità che quotidianamente promuoviamo a Solomeo. La campagna vendita delle collezioni Autunno Inverno 2017 si è appena conclusa con ottimi risultati, accompagnati da giudizi lusinghieri sia da parte dei clienti che dalla stampa specializzata.
L'umanità ha attraversato un profondo cambiamento con l'avvento di internet, e nutro una solida fiducia sul nuovo periodo che si apre per il mondo e per l'Italia. Occorre che i nuovi media, i nuovi rapporti e le nuove forme di comunicazione siano messi al servizio della qualità, per riconoscerne il pregio e esaltarlo. In questa evoluzione l'Italia può offrire, grazie ad un'ininterrotta tradizione e alla vitale capacità d'innovazione, il fiore della sua arte.
Solomeo, 9 marzo 2017
Brunello Cucinelli Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
DATI SOCIETARI
Sede legale della Capogruppo
Brunello Cucinelli S.p.A. Viale Parco dell'Industria, 5, frazione Solomeo Corciano - Perugia
Dati legali della Capogruppo
Capitale Sociale deliberato Euro 13.600.000 Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 13.600.000 Registro delle Imprese di Perugia, n. 01886120540.
Sito istituzionale http://investor.brunellocucinelli.com/ita/
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2016
| Consiglio di Amministrazione | Brunello Cucinelli (1) | Presidente e AD |
|---|---|---|
| Moreno Ciarapica (1) | Amministratore con deleghe | |
| Riccardo Stefanelli (1) | Amministratore con deleghe | |
| Giovanna Manfredi (1) | Amministratore | |
| Camilla Cucinelli (1) | Amministratore | |
| Giuseppe Labianca (1) | Amministratore | |
| Luca Lisandroni (2) | Amministratore con deleghe | |
| Candice Koo (1) | Amministratore indipendente | |
| Andrea Pontremoli (1) | Amministratore indipendente | |
| Matteo Marzotto (1) | Amministratore indipendente | |
| Lead Indipendent Director | Andrea Pontremoli | |
| Comitato Controllo e Rischi | Andrea Pontremoli | Presidente |
| Matteo Marzotto | ||
| Candice Koo | ||
| Comitato per la Remunerazione | Matteo Marzotto | Presidente |
| Andrea Pontremoli | ||
| Candice Koo | ||
| Collegio Sindacale | Gerardo Longobardi (1) | Presidente |
| Alessandra Stabilini (1) | Sindaco effettivo | |
| Lorenzo Lucio Livio Ravizza (1) | Sindaco effettivo | |
| Guglielmo Castaldo (1) | Sindaco supplente | |
| Francesca Morbidelli (1) | Sindaco supplente | |
| Società di Revisione | EY S.p.A. | |
| Dirigente Preposto alla redazione | ||
| dei documenti contabili societari | Moreno Ciarapica |
(1) nominato dall'Assemblea ordinaria in data 23 aprile 2014; rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2016.
(2) nominato dall'Assemblea ordinaria in data 21 aprile 2016; rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2016.
ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2016
(*) La restante % di partecipazione è detenuta dalla BRUNELLO CUCINELLI S.p.A.
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2016
| Denominazione | Sede |
|---|---|
| Brunello Cucinelli S.p.A. | Corciano, frazione Solomeo (PG) – Italia |
| Brunello Cucinelli USA, Inc. | New York – USA |
| Cucinelli Holding Co, LLC | New York – USA |
| Brunello Cucinelli Europe S.r.l. | Corciano, frazione Solomeo (PG) – Italia |
| Brunello Cucinelli Suisse S.A. | Lugano – Svizzera |
| Brunello Cucinelli Retail Spain SL | Madrid – Spagna |
| Brunello Cucinelli GmbH | Monaco di Baviera – Germania |
| Brunello Cucinelli France S.a.r.l. | Parigi – Francia |
| Brunello Cucinelli Belgium S.p.r.l. | Bruxelles – Belgio |
| Max Vannucci S.r.l. | Corciano (PG) – Italia |
| Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd. | Tokyo – Giappone |
| Brunello Cucinelli Retail Deutschland GmbH | Monaco di Baviera – Germania |
| Brunello Cucinelli Netherlands B.V. | Amsterdam – Olanda |
| Brunello Cucinelli Lessin (Sichuan) Fashion Co. Ltd. | Chengdu – Cina |
| Brunello Cucinelli Hellas S.A. | Atene – Grecia |
| Brunello Cucinelli Austria GmbH | Vienna – Austria |
| Brunello Cucinelli England Ltd. | Londra – Regno Unito |
| Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd. | Hong Kong |
| Brunello Cucinelli (Macau) Fashion Co. Ltd. | Macao |
| Pinturicchio S.r.l. | Carrara (MS) – Italia |
| Brunello Cucinelli Brasil LTDA | San Paolo – Brasile |
| SAS White Flannel | Cannes – Francia |
| SAM Brunello Cucinelli Monaco | Principato di Monaco |
| Brunello Cucinelli Canada Limited | Vancouver – Canada |
| SAS Brunello Cucinelli France Resort | Courchevel – Francia |
RETE DISTRIBUTIVA
Il Gruppo propone i suoi prodotti sul mercato attraverso diversi canali di distribuzione.
Dal punto di vista del consumatore finale, il Gruppo è presente sul mercato attraverso:
- il canale della distribuzione retail, cioè il canale di distribuzione diretta (al dettaglio) per il quale il Gruppo si avvale di boutiques gestite direttamente, i cosiddetti "DOS" o Directly Operated Stores. In alcuni Paesi, la società del Gruppo che gestisce il DOS è partecipata altresì da operatori locali che così apportano la loro specifica esperienza del mercato. Il canale retail comprende anche il fatturato degli hard-shop gestiti sotto la responsabilità del Gruppo e con personale dipendente diretto posizionati all'interno dei department stores giapponesi; al 31 dicembre 2016 il Gruppo gestisce direttamente 15 hard-shop nei department stores di Lusso in Giappone;
- il canale wholesale monomarca, che è costituito dai negozi monomarca gestiti con accordi di distribuzione commerciale. Il Gruppo si avvale per la vendita ai consumatori finali di intermediari, rappresentati dai negozi monomarca, con la conseguenza che in tal caso sono questi ultimi ad essere i clienti del Gruppo;
- il canale wholesale multimarca, che comprende i negozi multimarca indipendenti e gli spazi dedicati nei department stores (shop in shop). Rispetto a tale canale, il Gruppo si avvale per la vendita al consumatore finale di intermediari, rappresentati da negozi multimarca indipendenti (ovvero di department stores), con la conseguenza che in tal caso sono questi ultimi ad essere i clienti del Gruppo.
Per le vendite nei confronti di alcuni clienti wholesale monomarca e multimarca, il Gruppo si avvale di una rete di agenti e distributori.
Per tutti i canali distributivi il Gruppo cura che negli spazi e nei negozi dedicati alla vendita dei suoi prodotti siano trasmessi l'immagine del marchio e lo stile Brunello Cucinelli.
Di seguito si riepiloga la Rete di vendita dei Monomarca del Gruppo Brunello Cucinelli aggiornata alla data del 31 dicembre 2016 comparata con il 31 dicembre 2015:
| Canale Distributivo | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| RETAIL | 86 | 81 |
| WHOLESALE MONOMARCA | 36 | 36 |
La tabella seguente suddivide la localizzazione dei punti vendita esistenti al 31 dicembre 2016 per area geografica:
| Italia | Europa | Nord America |
Greater China |
Resto del Mondo (Row) |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale Punti vendita Brunello Cucinelli |
17 | 46 | 24 | 19 | 16 | 122 |
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE
LETTERA AI "GIOVANI CUSTODI DEL CREATO"
Io sono solito dire che si deve progettare a tre anni ma anche a tre secoli. La durata attraverso la Storia costituisce uno dei valori più fervidi dell'attività umana, quando si opera con coraggio e nel rispetto della dignità di tutti.
Forse abbiamo trascorso un trentennio di crisi di civiltà dove abbiamo immaginato di governare l'umanità solo con scienza e tecnologia, ma ciò non è possibile: è fondamentale unire anche l'anima.
Oggi i giovani hanno a volte paura del futuro. In passato, lo sappiamo dai nostri nonni e dai nostri genitori che tanto hanno sofferto per questo, ci sono state guerre, fame e dittatura. Che ragione c'è oggi di avere paura?
Oggi sono abbastanza convinto che è in essere l'arrivo di un secolo d'oro, e che stiamo vivendo un particolare momento di rinnovamento molto speciale. Vi è in atto una sana presa di coscienza morale, civile, umana, politica, spirituale, e grazie a questo è nato un nuovo progetto del mondo per l'uomo, per il lavoro. In questo nuovo progetto del mondo del lavoro, in Italia, vi è uno spazio enorme per imprese che producono manufatti di altissima qualità, e questo vale per la meccanica, per l'arredamento, per l'abbigliamento, per l'alimentare, un po' per tutte le attività manifatturiere. Per far questo dobbiamo tornare a investire nella persona umana. Sono certo di quale sia la strada da seguire per convincere i nostri giovani a tornare a lavorare nelle nostre imprese: dando al lavoro "dignità morale ed economica"; perché questo è il tema. Probabilmente negli ultimi tempi abbiamo tolto un po' di dignità al lavoro, prima morale, e poi inevitabilmente anche economica. Ma oggi stiamo tornando ad investire, e questo fa la differenza, perché ci sono tante persone che lavorano con dignità, rispetto, tolleranza, dedizione, capacità di avere aspettative e pensare al domani. Sono loro che realizzeranno un futuro di uno straordinario splendore.
Stiamo investendo anche in altri grandi temi, come quello della la scuola, dell'università. Abbiamo sempre pensato che la scuola è il sale della terra. È da lì che dobbiamo ripartire. Altrettanto vale per il tema del territorio. Noi viviamo in luoghi di straordinaria bellezza. Siamo tornati a parlare di qualità della vita, di qualità estetica delle nostre cose. Stiamo tornando a credere nello Stato, senza il quale è difficile una scuola efficiente, senza il quale è difficile una vera tutela del territorio. Questo seme ha germogliato: durante i miei numerosi viaggi lo sento respirare in ogni parte del mondo.
Con l'arrivo di Papa Francesco si sono risvegliati in noi alcuni grandi ideali che sembravano perduti. Papa Francesco, con istinto geniale, riparte da tre concetti cruciali della vita. Uno è: «siamo custodi del creato». Che meraviglia, il concetto della custodia rispetto a quello della proprietà! Poi si pone una domanda quasi inimmaginabile detta da un papa: «chi sono io per giudicare»? Anche Spinoza disse: «non son venuto al mondo per giudicare né per condannare: sono venuto al mondo per conoscere». Ma Francesco ha detto anche una cosa quasi rivoluzionaria: «nessuna ingerenza nella spiritualità di ogni essere umano». Non vi è forse in queste parole lo stesso principio di tolleranza di Voltaire? Questi concetti faranno nascere un atteggiamento nuovo. Il concetto di custodia, in particolare, ci fa riflettere sull'attuale consumismo, a volte un po' esagerato. Noi italiani stiamo tornando ad "utilizzare" le cose, non a "consumarle". Stiamo tornando ad avere un rapporto un po' speciale con il consumo, e questo potrebbe generare ancora quello che per me è molto caro, una sorta di declino del consumismo, una parola che non è poi così bella, non lo è per un oggetto, tantomeno per un essere umano.
Stiamo quindi vivendo una ripartenza umana di straordinaria importanza. Quando nel XVI secolo tornarono i mercanti dall'America, portando oro, e pomodori, e mais, e patate, sul momento gli equilibri europei di produzione furono destabilizzati. Molti avevano paura di quanto poteva accadere. Eppure Erasmo da Rotterdam, allora cinquantenne, pensava proprio in quegli stessi anni rivoluzionari: «Dio mio, fammi vivere ancora un po' perché sta arrivando il secolo d'oro»!. Nella Costituzione senese del 1309 si legge: «è dovere di chi governa curare massimamente la bellezza per cagion di diletto e di allegrezza ai forestieri, per fierezza, per dignità, per prosperità dei cittadini». Noi abbiamo bisogno di persone per bene. Non solo politici illuminati, ma anche industriali illuminati, giornalisti illuminati; abbiamo bisogno di padri e di madri illuminati. Illuminati ma anche sentimentali.
Durante l'Illuminismo si pensò che la Ragione potesse da sola governare l'umanità; ma non è possibile. L'umanità deve essere governata dall'Illuminismo e dal Romanticismo insieme, dalla mente e dall'anima.
Penso a situazioni di grave emergenza e di dolore, al recente terremoto. Norcia, fra le altre città, è stata gravemente offesa specialmente nei luoghi spirituali. Anche in questo caso possiamo essere custodi, anche ricostruendo dalle macerie. Tutti possono dare il loro contributo. Se a Firenze, per l'alluvione, giunsero da tutta Italia giovani e meno giovani e dettero il loro concreto e importante aiuto alla rinascita, quelli che furono allora chiamati "gli angeli del fango", perché ora non potremmo avere gli "angeli delle pietra"? È il momento della desolazione, ma non dobbiamo cedere allo sgomento. Quando il Re Nabucodonosor distrusse Gerusalemme, ogni cosa sembrava perduta, le terre venivano abbandonate; ma Baruc custodì con geloso amore il piccolo terreno di proprietà del suo amico, il profeta Geremia. La sua scelta coraggiosa significa speranza nel futuro. Baruc andò "oltre" quella situazione critica, così da stimolare il suo popolo a credere in un futuro pacifico e libero.
Vi è quindi in atto una sorta di moralizzazione dell'umanità; non perché l'uomo odierno sia migliore di quello di mille o di cento anni fa, ma perché viviamo in un mondo dove, anche grazie a internet, si conosce tutto di tutti. Per essere credibili dobbiamo essere veri. La verità come fondamento dell'etica. Quindi vorrei fare un piccolo appello ricordandoci di costruire per emozionare, vantandoci di amare il mondo e che il fuoco del progresso non cessi mai di ardere, e che il bisogno si placa ma il desiderio mai. Cerchiamo con ogni sforzo di non volgere le spalle alla povertà e provare il sentimento della solidarietà, liberandoci dall'obbligo di avere paura.
Brunello Cucinelli
INFORMAZIONI SOCIETARIE
LA NOSTRA SOCIETÀ
La Brunello Cucinelli S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica italiana con sede in Solomeo (Perugia), Viale Parco dell'industria, 5.
L'offerta prodotto del Gruppo si incentra su un solo marchio: Brunello Cucinelli, riconosciuto, a livello internazionale, quale uno dei principali esempi di lusso "absolute" in cui il Made in Italy è coniugato con la capacità di innovare e percepire le nuove tendenze.
Qualità, artigianalità, creatività, esclusività e cultura del bello sono gli elementi distintivi del brand, uniti ad un grande desiderio di "ascolto" del mercato e delle nuove tendenze che consente di realizzare una linea di prèt-à porter casual chic capace di abbracciare i gusti di una clientela molto ampia giovane e meno giovane e in grado di mantenere valore nel tempo. Coniugare antico e moderno, obiettivi aziendali e necessità "umane" sono il segreto di un'impresa che per la sua portata innovativa viene guardata con interesse da più parti, oltre ad essere un caso di moderna economia oggetto di studio di prestigiose Università.
http://www.brunellocucinelli.com/it/home.html
IL GRANDE PROGETTO DIGITALE: ARTIGIANI UMANISTI DEL WEB
Con la pubblicazione dei nuovi siti corporate e ecommerce ha preso vita il progetto "Artigiani Umanisti del Web", che coniuga mondo digitale, qualità artigianale e filosofia d'impresa. Il lancio dei nuovi siti istituzionale e ecommerce ha rappresentato una tappa fondamentale del grande progetto Digitale che, partito nel 2015, ha potenziato la strategia di presenza sul web, ora organizzata e gestita interamente all'interno dell'azienda di Solomeo.
Due siti distinti: sito filosofia e sito boutique (e-commerce), anima e corpo, sostanza e forma dell'azienda.
Costruiti per valorizzare la filosofia che è alla base dell'impresa, per raccontarne la storia e diffonderne gli ideali. Essi rappresentano quindi l'ultimo di una serie di progetti volti a portare nuova linfa ai valori fondanti dell'industria di Solomeo: il capitalismo umanistico, la dignità morale ed economica del lavoro, la qualità, la manualità e il legame con il territorio, temi e concetti che attraversano tutte le pagine. È in questo contesto che i nuovi siti nascono sotto la figura ispirata agli Artigiani Umanisti del Web, tratta dai padri ispiratori del passato e rivolta alle sfide attuali e del futuro.
http://www.brunellocucinelli.com/it/
Nell'approccio al mondo di internet si riconoscono i medesimi valori che scandiscono la vita quotidiana dell'Impresa Umanistica. Su tutti il rispetto del tempo, sempre dedicato all'aspetto più umano delle relazioni digitali, cercando di ponderare e misurare i mezzi della rete affinché il rumore informatico che si aggiunge quotidianamente al "male dell'anima" che accompagna ogni essere umano nella sua vita non crei troppi disagi, ma concentri piuttosto l'attenzione sugli elementi fondamentali. Sotto ogni aspetto ci sembra che i nuovi siti web siano elaborati con la stessa cura e artigianalità che contraddistinguono la creazione delle collezioni.
Il negozio digitale riflette il carattere e lo spirito del negozio fisico: dalla vetrina che "racconta" il legame con la tradizione in chiave contemporanea, fino ai criteri di presentazione, il visual merchandising e i suggerimenti di abbinamento, ma soprattutto il rapporto familiare e amichevole con il cliente, il quale può entrare direttamente in contatto con un gruppo di ragazzi che, direttamente da Solomeo, si preoccupano di offrire un supporto nella navigazione e di rispondere alle domande sul gusto; organizzano spedizioni, preparano accurati pacchetti, scrivono a mano biglietti personalizzati, stabiliscono dei rapporti "umani" anche attraverso la "rete".
http://shop.brunellocucinelli.com/it-it/
BRAND IDENTITY E PROTEZIONE DEL BRAND
In costante equilibrio tra tradizione e innovazione, i principi cardine della vita e della comunicazione dell'azienda sono volti a proteggere e salvaguardare l'identità e l'allure di lussuosa semplicità e lifestyle italiano che il brand ha progressivamente conquistato nel segmento più alto del mercato del lusso.
Dal digitale al retail, dal marketing alla comunicazione, tutti i mezzi che ne esprimono l'immagine nel mondo – siano essi boutique, media, oppure i canali digitali – si evolvono tracciando i nuovi percorsi dell'identità che da sempre contraddistingue l'azienda di Solomeo.
Il concetto di "protezione" è più forte di quello di "promozione". In un mondo in cui la diffusione attraverso i mezzi digitali sembra enfatizzare e moltiplicare ogni azione, rendendo tutto facilmente fruibile e persino scontato, è estremamente importante calibrare ogni azione per mantenere alta l'esclusività del brand.
Il lusso in quanto sinonimo di rarità e di attesa diventa il metro attraverso il quale misurare le strategie di comunicazione dirette e di tutti i nostri partner nel mondo che sono volte essenzialmente a proteggere il brand dalla massificazione enfatizzando le sue caratteristiche e la sua durevolezza nel tempo.
La formula fondamentale si basa su un'attenta osservazione del mondo, sull'ascolto dei mutamenti per cercare di coglierne il progresso e definire, attraverso strategie e riflessioni, un'evoluzione di essenziale fedeltà ai principi guida.
Così l'immagine di campagna, anno dopo anno, si propone di "raccontare", più che di pubblicizzare, il messaggio coerente con la storia e l'identità del brand. "Artigiani umanisti del web" segna quindi il percorso dell'azienda e l'approccio nei confronti delle novità introdotte dall'evoluzione tecnologica.
I nuovi mezzi e le nuove realtà che arricchiscono il mondo sono accolti mantenendo al centro dell'attenzione l'heritage, la filosofia e la cultura d'impresa legati al brand e allo stile di vita italiano. Ancora più generale, il legame tra il nuovo ed il passato pone sotto una luce diversa il valore del tempo: il tempo della storia e il tempo quotidiano.
In questo messaggio l'azienda offre la misura, non priva di ironia, della volontà di mantenere l'accento sulla custodia di un valore italiano, che sia sociale, domestico, culturale o artigianale. I nuovi mezzi rappresentano in primo luogo un'occasione per arricchire la cultura: raccogliere stimoli, ispirazioni e evoluzioni per tradurli attraverso la filosofia e l'etica dell'azienda umanistica.
Al fine di esaltare al meglio i valori non materiali sui quali si fonda l'azienda, le potenzialità del mondo digitale sono state valutate come un sarto riflette sul valore di un nuovo tessuto quando "crea" un abito su misura. Allo stesso modo, la nuova apertura di Montenapoleone mette in primo piano le forme familiari di uno stile di vita italiano, un ambiente domestico che a sua volta apre una finestra, come un quadro nel quadro, sul mondo di Solomeo.
La stampa, i collaboratori e i clienti hanno mostrato subito di comprendere la continuità con la filosofia da cui proveniamo. L'immagine che tale approccio riflette attraverso i media permette di introdurre le osservazioni legate alle collezioni e quelle carattere economico con gli argomenti più vicini al profilo etico aziendale, che sottolinea gli ideali di cortesia, custodia e di crescita armoniosa che sono coltivati a Solomeo.
http://d.repubblica.it/moda/2017/02/22/foto/internet_tecnologia_selfie_vintage_foto_d_epoca_moda-3431965/1/?refresh_ce
"Mi piace sottolineare che questo sito rappresenta il nostro più grande negozio globale […] lo specchio della cultura e della vita di Solomeo, nonché l'immagine del nostro prodotto. Milano, invece incarna il cuore dell'italianità.».
L'effetto di controtendenza, notato in alcune testate, nasce quindi da una coerente volontà di portare l'attenzione sulle qualità e le necessità più umane, da sempre al centro dei valori aziendali: la comunicazione si basa sui valori morali che costituiscono il nocciolo del brand identity, valori che comprendono ed introducono le nuove prospettive offerte dagli spazi commerciali, che siano nella principale via di riferimento della moda italiana o nel diffusore globale che rappresenta internet.
http://www.lastampa.it/2017/02/23/societa/lalto-artigianato-si-incontra-in-rete-0HS0jvuquQqaYicUfmoNsJ/premium.html http://www.mffashion.com/it/archivio/2017/02/23/cucinelli-apre-i-suoi-due-piu-grandi-store-al-mondo
"Più rivoluzionario dei rivoluzionari, Brunello Cucinelli porta in tutti gli ambiti del business la sua visione umanistica."
Per quanto in brevissimo tempo sorgano nuove affascinanti architetture, reali o digitali, l'azienda si dedica in primo luogo a curare e nutrire il genius loci che le abitano. Tale approccio assume il compito di far maturare i frutti più equilibrati, positivi e umani. La nuova concezione del tempo e dello spazio devono essere fattori di qualità della vita, nella quale l'affetto, il sapere e la circolazione di idee vivano una rinnovata semplicità e spontaneità.
https://issuu.com/fashion_ecomarket/docs/sfoglia_16
COLLEZIONI
Accolte con molto entusiasmo dai clienti e dagli addetti ai lavori, le collezioni 2017 proseguono e approfondiscono l'espressione di eleganza contemporanea e informalità chic che da sempre caratterizza l'obiettivo della maison.
Pregio dei materiali e lavorazioni artigianali si fondono in una raffinata anima Leisure. Ogni look è un'istantanea che cattura l'unione dei mondi, le sinergie dei colori e le interpretazioni inedite. Tutti gli elementi sono armonicamente composti attraverso un sentire informale e sofisticato, per il quale la nuova formula dello stile supera i contrasti e connette agilmente momenti rilassati a incontri informali.
Il fascino delle creazioni sartoriali vive un fruttuoso dialogo con preziosi elementi dal carattere informale. Spiccano i tessuti pregiati in fibra naturale, i nuovi materiali che sintetizzano il gusto moderno. Il fine gioco di tonalità, di modulazione e di chiaroscuro che attraversa le collezioni è valorizzato da ricercate note di colore e da speciali lavorazioni manuali. Influenze di ieri e di oggi acquisiscono una nuova identità, specchio dell'evoluzione dei tempi e rivolta al futuro dialogo tra le culture.
Nella maglieria, vero cuore delle collezioni, s'intrecciano un'importante varietà di filati, fantasie, texture e pesi. Nuove lavorazioni e nuove vestibilità si sovrappongono e si sommano per creare suggestioni moderne e ricercate. Colore, freschezza e ricchezza di dettagli caratterizzano la collezione estiva, mentre quella invernale, per la quale è da poco terminata la campagna vendita, regala maglie avvolgenti, voluminose e leggerissime.
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LA FILOSOFIA DEL RETAIL: IL NUOVO FLAGSHIP DI VIA MONTENAPOLEONE
Sabato 28 gennaio 2017 ha aperto la nuova boutique di Brunello Cucinelli in via Monte Napoleone 27. Una grande vetrina che si affaccia su una delle vie di riferimento della moda italiana nel mondo e accoglie il visitatore nella nuova casa di Brunello Cucinelli a Milano. Un habitat contemporaneo di preziosa sobrietà che coniuga la cultura, le tradizioni, l'amore per il territorio e i moderni concetti di ospitalità.
L'arredamento conviviale degli ambienti, l'alternanza delle calde note del legno e delle superfici dagli effetti materici, la scelta delle delicate tonalità naturali proiettano la filosofia del borgo di Solomeo in una delle vie più rinomate a livello internazionale. Un luogo dove sentirsi a casa, dove riscoprire il valore di un tempo gentile e pacato, dedicato all'approfondimento dei valori legati alla tradizione, alla qualità artigianale e alla creatività dello spirito in un ambiente sereno, familiare e confortevole.
Il negozio è distribuito esattamente come una casa: l'ingresso, il salotto, la sala da pranzo. In vetrina c'è il cuore della casa e della famiglia: la cucina; con una grande finestra che mostra l'orizzonte di Solomeo, un luogo che dispensa i sapori e gli aromi della natura; dal soggiorno in cui ristorare l'animo con una garbata conversazione, al guardaroba dove prendere il giusto tempo per creare uno stile elegante e rilassato al tempo stesso. La nuova apertura conferma e approfondisce la filosofia delle boutique monomarca Brunello Cucinelli, le quali diffondono la storia, gli ideali e il frutto del lavoro dell'impresa umanistica nelle più importanti capitali e città del mondo.
VISUAL MERCHANDISING: UNA FILOSOFIA CHE LEGA NEGOZIO FISICO E NEGOZIO VIRTUALE
Ricerca e innovazione costante, unite al rispetto delle tradizioni e del genius loci. Sono queste da sempre le linee guida del visual merchandising, che cerca di offrire qualcosa di speciale e di unico, che sia il frutto dei laboratori umbri di Solomeo e della cura e la passione par arricchire gli spazi di ogni nuova boutique secondo l'ispirazione legata al luogo della familiarità e della convivialità.
L'obiettivo è quello di offrire, attraverso questi ambienti, un'atmosfera rilassata e confidenziale, ogni negozio è pensato come un piccolo rifugio, dove potersi prendere un momento di calma e distensione, dove poter respirare quella qualità del tempo che ci è così cara, quell'approccio gentile e raffinato che rappresenta un aspetto importante del "garbo" che ricerchiamo nella nostra filosofia aziendale.
In questa prospettiva, negli ambienti delle nuove boutique si coltiva la stessa filosofia e lo stesso spirito che alimentano la gestione degli spazi digitali della rete, in cui l'accento è posto sempre sul valore qualitativo del tempo, inteso come frutto di una storia italiana e come attenzione ai ritmi che scandiscono l'odierna quotidianità.
A Solomeo un vero e proprio laboratorio di idee si muove alla ricerca di temi vetrina, di oggetti, di immagini capaci di rappresentare delle "finestre" sui nostri valori, sulle tradizioni e sui sentimenti che governano il borgo di Solomeo.
Il gruppo dei visual, sempre in giro per il mondo, ha il compito di presentare il prodotto enfatizzando il legame con il messaggio e con il lifestyle italiano senza compromettere l'unicità dei luoghi. Le linee guida sono chiare ma l'interpretazione rende ogni allestimento diverso ed ogni negozio unico.
Le combinazioni dei look, gli oggetti e le scenografie, sempre realizzati in stretta collaborazione con il team dello stile, enfatizzano le collezioni, coinvolgono il cliente, raccontano una storia vera.
INVESTIMENTI
Nel corso dell'anno 2016, il totale degli investimenti è stato di 29,8 milioni di Euro, all'interno del significativo progetto di investimento iniziato nel 2013, per un totale di 150,5 milioni di Euro nell'arco dei quattro anni, con un'incidenza sulle vendite cumulate pari al 10%.
Tale importante progetto di investimenti ha consolidato le fondamenta dell'azienda, costruendo le basi per la sostenibilità del posizionamento del brand nella fascia altissima del lusso, sia in riferimento al canale "tradizionale" che quello digitale e "on-line".
Gli investimenti commerciali sono dedicati all'apertura di esclusive boutique, selezionati e importanti riposizionamenti, incremento di alcune superfici di vendita e spazi dedicati nei Luxury Department Stores, e al continuo rinnovo del network di boutique monomarca, con l'introduzione di innovative soluzioni di visual merchandising e lay-out che rendono le boutique stesse testimonianza della cultura del brand.
Importanti anche gli investimenti negli show-room, che sosteniamo debbano essere semestralmente rinnovati in occasione delle presentazioni delle collezioni, per renderli costantemente contemporanei.
Gli investimenti per la produzione, logistica e IT/Digitale hanno supportato due fondamentali progetti per lo sviluppo e la sostenibilità delle crescite attese.
Con il "Grande Progetto Digitale" sono state realizzate le piattaforme tecnologiche e operative per lo sviluppo, a livello globale, di tutti i nuovi sistemi informativi e applicativi software, sia nella sede di Solomeo che in tutte le aree dove il brand è presente. Tali investimenti hanno inoltre permesso l'implementazione della presenza del brand nel mondo digitale e la realizzazione di ampi spazi e strutture logistiche presso la nostra sede di Solomeo, per la gestione di tutte le attività correlate.
Il progetto pluriennale di sviluppo delle infrastrutture produttive e logistiche, a supporto delle crescite attese di lungo periodo e inclusi gli spazi per il mondo digitale, è stato completato nel 2016, nell'ambito dell'importantissimo progetto relativo al "Raddoppio dello Stabilimento di Solomeo".
Al termine di gennaio hanno debuttato i nuovi siti web del brand. Una tappa significativa del Grande Progetto Digitale che ha potenziato la strategia di presenza sulla rete, ora organizzata e gestita interamente all'interno dell'azienda di Solomeo. Il nuovo progetto si articola in due siti: il primo dedicato alla filosofia, il secondo alla boutique (nuovo grande e-commerce).
Entrambi i nuovi siti corporate e e-commerce sono costruiti per valorizzare la filosofia che è alla base dell'impresa, coniugando la contemporaneità digitale con la narrazione della storia e degli ideali della nostra realtà, nonché con la presentazione delle nostre collezioni e del nostro lifestyle.
Esse rappresentano quindi l'ultimo di una serie di progetti volti a portare nuova linfa ai valori fondanti della nostra azienda: il capitalismo umanistico, la dignità morale ed economica del lavoro, la qualità, la manualità e il legame con il territorio, temi e concetti presenti in tutte le pagine.
È in questo contesto che il nuovo sito nasce sotto la figura ispirata agli Artigiani Umanisti del Web, tratta dai padri ispiratori del passato e rivolta alle sfide attuali e del futuro.
Riteniamo che questo approccio possa rappresentare un elemento strutturale e fondamentale per la "protezione del brand" sulla rete, nella convinzione che il prestigio di un marchio debba essere necessariamente ricercato sia nell'esclusività della presenza nel mondo fisico, sia nel mondo digitale, per creare e mantenere l'allure del brand.
Consideriamo l'apertura della nuova boutique on-line come il nostro "negozio universale" di Solomeo, nel desiderio di offrire un'esperienza "speciale" ed "umana" a tutti coloro che approcciano il nostro brand e la nostra cultura nel web.
L'apertura a fine gennaio 2017 della boutique di Montenapoleone 27 a Milano, relocation del precedente spazio di Via della Spiga, rappresenta invece il più grande "negozio fisico" e un importantissimo spazio di vendita, considerando la città di Milano il cuore dell'italianità, dove l'esperienza di acquisto di manufatti Made In Italy assume un grande fascino di esclusività e allure.
PREMESSA
La presente Relazione finanziaria al 31 Dicembre 2016 è stata redatta ai sensi del D. Lgs. 58/1998 e successive modifiche, nonché del Regolamento emittenti emanato dalla Consob. La presente Relazione è stata predisposta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea.
DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2016
Nelle seguenti tabelle si riporta (i) il prospetto contabile di conto economico consolidato di sintesi al 31 dicembre 2016, comparato con il corrispondente esercizio precedente, (ii) lo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2016, comparato con il 31 dicembre 2015, nonché (iii) il dato relativo agli investimenti ed al flusso di cassa operativo relativi al 2016, comparato con i medesimi dati riferiti al 31 dicembre 2015.
Si segnala che in applicazione della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 le componenti reddituali derivanti da eventi o da operazioni non ricorrenti sono evidenziate, quando significative, distintamente nei commenti del management e nell'informativa finanziaria. A tale proposito si evidenzia che, relativamente alle voci "EBITDA", "Risultato operativo" e "Risultato netto del periodo" sono indicati dati "normalizzati" al fine di sterilizzare l'effetto riferibile alle seguenti operazioni:
- costo non ricorrente relativo all'accordo di cessazione del rapporto di lavoro subordinato del co-direttore commerciale, pari ad Euro 1.293 migliaia, evidenziato anche negli schemi di bilancio come un "di cui" del costo del personale; l'effetto fiscale teorico sulla componente di costo non ricorrente è pari a maggiori imposte correnti per Euro 406 migliaia.
- costo non ricorrente, pari ad Euro 230 migliaia, relativo alla stima del fair value dei benefici futuri attesi derivanti dalla assegnazione del 10,3139% delle quote della società Brunello Cucinelli Suisse S.A. a favore di un dipendente Manager, responsabile della gestione delle boutiques monomarca retail in Svizzera; l'operazione è stata effettuata aumentando il capitale sociale della società per un importo pari a Franchi Svizzeri 23 migliaia, attraverso l'utilizzo di riserve di utili disponibili; anche in questo caso l'importo è evidenziato negli schemi di bilancio come un "di cui" del costo del personale e l'effetto fiscale teorico sulla componente di costo non ricorrente è pari a minori imposte differite attive per Euro 48 migliaia.
- applicazione, nella determinazione delle imposte differite attive e passive, della nuova aliquota IRES in vigore dal 1 gennaio 2017 (24,0% rispetto al 27,5%), che ha generato minori imposte differite attive per complessivi Euro 956 migliaia, in virtù del riversamento a conto economico di imposte differite attive calcolate al 27,5% nel passato esercizio e della imputazione del periodo calcolata al 24,0%.
Conto Economico Consolidato di sintesi
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | % su ricavi | 2015 | % su ricavi | 2016 vs. 2015 2016 vs. 2015 % | ||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 457.029 | 100,0% | 414.937 | 100,0% | 42.092 | +10,1% |
| EBITDA | 76.692 | 16,8% | 69.124 | 16,7% | 7.568 | +10,9% |
| Risultato operativo | 56.645 | 12,4% | 50.975 | 12,3% | 5.670 | +11,1% |
| Risultato netto dell'esercizio | 37.119 | 8,1% | 32.949 | 7,9% | 4.170 | +12,7% |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni normalizzato |
457.029 | 100,0% | 414.937 | 100,0% | 42.092 | +10,1% |
| EBITDA normalizzato | 78.215 | 17,1% | 69.124 | 16,7% | 9.091 | +13,2% |
| Risultato operativo normalizzato | 58.168 | 12,7% | 50.975 | 12,3% | 7.193 | +14,1% |
| Risultato netto dell'esercizio normalizzato | 39.144 | 8,6% | 32.949 | 7,9% | 6.195 | +18,8% |
Situazione patrimoniale riclassificata per fonti e impieghi:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | 2016 vs. 2015 | 2016 vs. 2015 % | ||
| Capitale Circolante Netto | 129.268 | 112.331 | 16.937 | +15,1% | |
| Immobilizzazioni | 145.911 | 137.953 | 7.958 | +5,8% | |
| Altre attività/(passività) non correnti | 1.659 | 2.906 | (1.247) | -42,9% | |
| Capitale Investito Netto | 276.838 | 253.190 | 23.648 | +9,3% | |
| Indebitamento Finanziario Netto | 50.956 | 56.412 | (5.456) | -9,7% | |
| Patrimonio Netto | 225.882 | 196.778 | 29.104 | +14,8% | |
| Fonti di finanziamento | 276.838 | 253.190 | 23.648 | +9,3% |
Altri dati di sintesi:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | 2015 vs. 2015 | 2016 vs. 2015 % | ||
| Investimenti | 29.778 | 40.833 | (11.055) | -27,1% | |
| Flusso di cassa generato dalle attività operative | 44.539 | 35.877 | 8.662 | +24,1% |
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Il Gruppo Brunello Cucinelli, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione, utilizza alcuni indicatori alternativi di performance che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS. Pertanto il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance, determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015, si riferiscono solo alla performance dell'esercizio contabile oggetto della presente Relazione finanziaria e degli esercizi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo.
Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria:
- EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti.
- Capitale Circolante Netto: è calcolato come somma delle Rimanenze e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali e del saldo (attivo o passivo) di tutte le altre voci di Stato Patrimoniale classificate come Attività correnti o Passività correnti.
- Capitale Investito Netto: è rappresentato dal totale delle Attività non correnti e delle Attività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Altre attività finanziarie correnti e Disponibilità liquide e mezzi equivalenti) al netto delle Passività non correnti e delle Passività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Debiti verso Banche correnti e non correnti, Debiti finanziari correnti e non correnti).
- Indebitamento Finanziario Netto: è calcolato come somma dei Debiti verso banche correnti e non correnti e dei Debiti finanziari correnti e non correnti comprendenti il valore equo (positivo o negativo) degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti, al netto delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle Altre attività finanziarie correnti, comprendenti il valore equo (positivo o negativo) degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti.
- Investimenti: sono riferiti agli investimenti lordi in Attività Immateriali e Materiali ed agli investimenti netti in Attività Finanziarie.
I RISULTATI DEL GRUPPO NELL'ESERCIZIO 2016
I risultati "particolarmente positivi" dell'anno continuano a supportare il processo di crescita "sostenibile" e "garbato" dell'azienda, percorso che ha caratterizzato gli anni passati e rappresenta, da sempre, l'obiettivo di medio-lungo termine.
Tali risultati permettono di guardare con "forza", "fiducia" e "serenità" al futuro, coniugando continuamente la ricerca del "bello" sia con la qualità assoluta di manufatti di alta artigianalità Made in Italy, sia con la trasmissione dei valori e della filosofia d'impresa, attraverso i canali istituzionali e quello digitale.
Le collezioni sono identificate dai clienti e dalla stampa quali riferimento di un lifestyle contemporaneo e raffinato; le selezionate e prestigiose uscite stampa, unite ad una comunicazione sempre pacata, contribuiscono ad incrementare l'allure e il fascino del brand, che spesso si completa con la visita al "Borgo di Solomeo", per vivere in prima persona la cultura del nostro brand.
Manualità e artigianalità rimangono le fondamenta del lavoro giornaliero delle "anime pensanti" di Solomeo e delle sapienti mani che uniscono innovazione tecnologica, creatività e rigorosità del lavoro, in una sintesi armoniosa che trova completamento nel concetto di "Impresa Umanistica".
La realizzazione dei profitti segue sempre l'imprescindibile accostamento all'etica e dignità morale ed economica nei confronti di collaboratori, clienti e stakeholders.
Nell'esercizio 2016 i Ricavi delle vendite e delle prestazioni si sono attestati ad Euro 457.029 migliaia, registrando un incremento del 10,1% rispetto al passato esercizio.
I Ricavi Netti al 31 dicembre 2016 registrano un incremento del +10,1%, attestandosi a Euro 455.971 migliaia rispetto ai 414.151 del 31 dicembre 2015.
L'EBITDA al 31 dicembre 2016 si attesta ad Euro 76.692 migliaia, pari al 16,8% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni. L'EBITDA normalizzato del 2016 è pari al 17,1%, in valore assoluto pari ad Euro 78.215 migliaia, registrando un incremento rispetto al 31 dicembre 2015 pari ad Euro 9.091 migliaia, corrispondente ad una crescita del 13,2%.
Si segnala che il 2016 è caratterizzato da una leggera riduzione, in termini di incidenza percentuale, del costo di produzione per materie prime e per lavorazioni esterne rispetto al passato esercizio (35,0% al 31 dicembre 2016 rispetto al 35,6% del 31 dicembre 2015), riconducibile sostanzialmente alla maggior incidenza dei ricavi generati dal canale distributivo retail, il cui sviluppo ed espansione dei punti vendita gestiti direttamente ha generato, tuttavia, maggiori costi operativi (principalmente costo del personale e costi per affitti). In particolare l'incidenza percentuale del costo per affitti si attesta al 12,0% al 31 dicembre 2016 rispetto al 10,5% del 31 dicembre 2015.
Il Risultato netto al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 37.119 migliaia, corrispondente al 8,1% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni. Il Risultato netto normalizzato al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 39.144 migliaia, corrispondente al 8,6% dei Ricavi delle vendite e della prestazioni, in aumento di Euro 6.195 migliaia (+18,8%) rispetto al dato del 2015.
STAGIONALITÀ DELLE VENDITE
L'attività del Gruppo, pur non evidenziando profonde variazioni stagionali o cicliche delle vendite annuali complessive, risente, nel corso dei diversi trimestri dell'anno, della non perfetta omogeneità del flusso dei ricavi e dei costi derivante principalmente dall'attività industriale.
Inoltre, il mercato del lusso in cui opera il Gruppo è caratterizzato a livello di canali di vendita da fenomeni di stagionalità che hanno un impatto sui risultati economici.
Un primo fenomeno di stagionalità è legato alle modalità di vendita proprie dei canali distributivi wholesale monomarca e wholesale multimarca, che vedono una concentrazione dei ricavi nel primo e nel terzo trimestre di ciascun esercizio sociale; infatti, la fatturazione delle vendite è concentrata nei mesi di gennaio-marzo per la collezione primavera/estate e nei mesi di luglio-settembre per la collezione autunno/inverno, pur avendo quest'ultima visto realizzarsi già nel secondo trimestre una parte consistente delle consegne, come da richiesta oramai consolidata da parte della clientela internazionale.
Per quanto concerne il canale retail, le vendite del Gruppo vedono una concentrazione dei ricavi prevalentemente nell'ultimo trimestre di ciascun esercizio, periodo caratterizzato dalla vendita di quei prodotti dal valore unitario più elevato.
Ne consegue, da quanto sopra, che i risultati infra-annuali del Gruppo potrebbero non concorrere in maniera uniforme alla formazione dei risultati economici e finanziari di ciascun esercizio.
ANALISI DEI RICAVI
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Il fatturato consolidato del Gruppo dell'esercizio 2016 ammonta a Euro 455.971 migliaia, con una crescita del 10,1% rispetto all'esercizio 2015. A cambi costanti, utilizzando cioè gli stessi cambi medi del 2015, i ricavi si attesterebbero a Euro 457.378 migliaia, pari al +10,4%.
Le vendite aumentano in tutti i canali distributivi, monomarca e multimarca, e in tutte le aree geografiche, sia nelle più importanti vie del lusso che nelle prestigiose località resort dove il brand è presente.
I risultati dei sell-out di vendita del 2016 sono molto positivi, confermando le aspettative di un'offerta prêt-àporter contemporanea, attorno alla quale negli anni è stato costruito un "lifestyle di Ready to Wear"; anche le vendite della collezione Primavera – Estate 2017 evidenziano dati di sell-out molto interessanti.
I mercati internazionali raggiungono un peso pari all'83,3% sul totale dei ricavi netti, con una crescita del +10,7%, che si accompagna ai risultati molto interessanti e positivi del mercato italiano (16,7% dei ricavi netti), dove le vendite crescono del +7,3%. Il mercato europeo, includendo l'Italia, raggiunge a fine 2016 un peso pari al 46,6% del totale
RICAVI SUDDIVISI PER CANALE DISTRIBUTIVO
Molto positivi i risultati in tutti i canali di distribuzione, grazie al contributo della performance nelle superfici di vendita esistenti, alle selezionate aperture degli ultimi 12 mesi nel canale monomarca e agli spazi incrementali nei multimarca e Luxury Department Stores più esclusivi.
La tabella che segue evidenzia i ricavi netti generati dal Gruppo nell'esercizio 2016, suddivisi per canale distributivo.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | incid. % | 2015 | incid. % | 2016 vs. 2015 2016 vs. 2015 % | ||
| Retail | 226.220 | 49,6% | 193.174 | 46,6% | 33.046 | +17,1% |
| Wholesale Monomarca | 34.176 | 7,5% | 33.388 | 8,1% | 788 | +2,4% |
| Wholesale Multimarca | 195.575 | 42,9% | 187.589 | 45,3% | 7.986 | +4,3% |
| Totale | 455.971 | 100,0% | 414.151 | 100,0% | 41.820 | +10,1% |
RETAIL
I ricavi netti generati dal canale retail sono pari ad Euro 226.220 migliaia, registrando un incremento di Euro 33.046 migliaia, pari a +17,1% rispetto all'esercizio precedente.
Alla data del 31 dicembre 2016 il canale retail rappresenta il 49,6% dei ricavi netti totali del Gruppo, in aumento rispetto al 46,6% del 31 dicembre 2015.
La crescita Like-for-Like nel 2016 (comparable store sales), calcolato come crescita dei ricavi a tassi di cambio costanti registrati nei DOS esistenti al 1° gennaio 2015, è pari a 3,9% (periodo 1° gennaio 2016 – 31 dicembre 2016), con sell-out di vendita particolarmente interessanti per la collezione Autunno - Inverno 2016. Il trend positivo si conferma anche nei primi mesi del nuovo anno, con un Like-for-Like relativo all'esercizio in
corso, sempre a cambi costanti, relativo ai DOS esistenti al 1° gennaio 2016, pari al 3,8% nelle prime nove settimane dell'anno (periodo 1° gennaio 2017 – 26 febbraio 2017), grazie al gradimento e ai sell-out di vendita della collezione Primavera – Estate 2017.
Il network di negozi diretti è pari 86 boutique (81 boutique al 31 dicembre 2015).
WHOLESALE MONOMARCA
I ricavi netti generati dalle vendite attraverso il canale wholesale monomarca sono pari al 7,5% dei ricavi netti totali, in diminuzione rispetto al 8,1% dell'esercizio 2015. In termini assoluti risultano pari ad Euro 34.176 migliaia, in aumento di Euro 788 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015, corrispondente al +2,4%. Il network complessivo rimane invariato negli ultimi 12 mesi, pari a 36 boutiques; la crescita dell'anno è quindi trainata dalla performance del network di boutiques esistenti, i cui sell-out di vendita mostrano performance in linea con i risultati del canale monomarca retail.
WHOLESALE MULTIMARCA
I ricavi netti realizzati attraverso il canale wholesale multimarca sono pari ad Euro 195.575 migliaia (+Euro 7.986 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015, pari ad un incremento del +4,3% rispetto al 2015). L'incidenza percentuale del canale passa dal 45,3% del 31 dicembre 2015 al 42,9% del 31 dicembre 2016.
I risultati molto positivi sono motivati dall' "esclusività" della distribuzione, dalla presenza negli spazi di prestigio dei multibrand, dalle relazioni di lungo periodo con i partner di riferimento, e soprattutto dall'offerta di collezioni di altissima qualità e gusto contemporaneo, che soddisfano i desideri del cliente più sofisticato alla ricerca di Ready to Wear di giorno.
All'interno del potenziale di crescita del brand, riteniamo che la presenza nel canale multibrand rappresenti un elemento di garanzia per la sostenibilità e il posizionamento del brand al vertice del lusso assoluto, contribuendo a mantenerlo contemporaneo ed esclusivo.
RICAVI SUDDIVISI PER AREA GEOGRAFICA
I risultati ottenuti nel 2016 evidenziano importanti crescite in tutti i mercati internazionali, la cui incidenza percentuale sui ricavi netti è pari al 83,3% e dove si registrano incrementi complessivi pari al +10,7% rispetto ai dati del passato esercizio; anche il mercato italiano riporta un interessante e significativo incremento dei ricavi, pari al +7,3%, evidenziando sani e sostenibili risultati.
Di seguito si presentano i ricavi al 31 dicembre 2016, comparati con l'esercizio precedente, suddivisi per aree geografiche.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | incid. % | 2015 | incid. % | 2016 vs. 2015 | 2016 vs. 2015 % | ||
| Italia | 76.198 | 16,7% | 70.994 | 17,1% | 5.204 | +7,3% | |
| Europa | 136.402 | 29,9% | 128.978 | 31,2% | 7.424 | +5,8% | |
| Nord America | 167.657 | 36,8% | 156.595 | 37,8% | 11.062 | +7,1% | |
| Greater China | 31.348 | 6,9% | 25.738 | 6,2% | 5.610 | +21,8% | |
| Resto del Mondo (RoW) | 44.366 | 9,7% | 31.846 | 7,7% | 12.520 | +39,3% | |
| Totale | 455.971 | 100,0% | 414.151 | 100,0% | 41.820 | +10,1% |
Di seguito si fornisce l'analisi dell'incremento dei Ricavi netti per area geografica:
Italia
I Ricavi netti "Italia" rappresentano il 16,7% del totale dei ricavi (17,1% nell'esercizio precedente) e registrano una significativa crescita, in valore assoluto pari ad Euro 5.204 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015, corrispondente al +7,3% (Euro 76.198 migliaia nel 2016; Euro 70.994 migliaia nel 2015).
Molto significativo il trend di vendita nelle principali città e località resort, dove si evidenzia l'incremento del turismo di fascia alta, rappresentativo di una clientela attenta e desiderosa di manufatti chic ed esclusivi.
Al 31 dicembre 2016 il network monomarca (diretto e wholesale monomarca) è pari a diciassette boutiques.
Europa
I Ricavi netti "Europa" rappresentano il 29,9% del totale dei ricavi (31,2% nell'esercizio precedente) e aumentano del +5,8%, passando da Euro 128.978 migliaia ad Euro 136.402 migliaia, con un incremento in valore assoluto di Euro 7.424 migliaia.
Crescita dei ricavi in tutti i Paesi del mercato europeo, sia nel canale monomarca che in quello multimarca, grazie all'incremento della presenza di turisti di fascia alta ed agli acquisti della clientela "locale", da sempre target di riferimento del brand.
Al 31 dicembre 2016 il network monomarca (diretto e wholesale monomarca) è pari a quarantasei boutiques.
Nord America
I Ricavi netti "Nord America" rappresentano il 36,8% del totale dei ricavi (37,8% nell'esercizio precedente) e sono passati da Euro 156.595 migliaia ad Euro 167.657 migliaia, con una crescita di Euro 11.062 migliaia, pari al +7,1%.
Il trend molto positivo è comune al canale monomarca e multimarca, dove i multibrand di altissimo livello sono sempre più alla ricerca di prodotti di altissima qualità, artigianalità e manualità che possano trasmettere quell'idea di "lusso assoluto" riconosciuta al nostro brand. Altro fattore importantissimo rimane "l'esclusività" della distribuzione, tema altrettanto caro al cliente finale del lusso, desideroso di acquistare un manufatto unico e quasi introvabile.
Gli ottimi risultati nel canale multimarca sono inoltre supportati anche dalle relazioni di lungo periodo con i più prestigiosi Luxury Department Stores americani, con cui vengono condivisi valori e filosofia dell'azienda, oltre a trunk-show, risorse e training del personale, in particolare nell'area Visual Merchandising e comunicazione del brand.
Il network monomarca al 31 dicembre 2016 è pari a ventiquattro boutiques.
Greater China
I Ricavi netti "Greater China" rappresentano il 6,9% del totale dei ricavi (6,2% nell'esercizio precedente) e aumentano di Euro 5.610 migliaia (+21,8%), passando da Euro 25.738 migliaia ad Euro 31.348 migliaia.
Il risultato di crescita, su un valore di partenza comunque contenuto, è guidato dall'incremento molto importante nella Cina continentale, in presenza delle positive performance del network boutiques monomarca e della progressiva crescita di spazi multimarca di prestigio; positivo anche il trend di vendita registrato a Hong Kong.
Il network complessivo al 31 dicembre 2016 include diciannove boutiques monomarca.
Resto del mondo
I Ricavi netti "Resto del Mondo" aumentano del +39,3% nell'esercizio 2016 rispetto all'esercizio precedente, passando da Euro 31.846 migliaia ad Euro 44.366 migliaia.
L'incremento è trainato dall'aumento delle vendite in Giappone; positivo il trend nel Far East e nel Middle East, favorito quest'ultimo dall'apertura della prestigiosa boutique monomarca di Dubai.
In particolare, il risultato del Giappone beneficia delle vendite ai clienti del lusso locali e dal progressivo incremento del flusso di turismo di fascia alta, entrambi alla ricerca di una proposta di collezione principalmente incentrata su un Ready to Wear e lifestyle contemporaneo, specialmente per vestirsi di girono, frutto di un lavoro di ricerca minuzioso e attento ai principali trend della moda, con i princìpi cardine di manualità, creatività ed esclusività sempre in primo piano.
Il numero di negozi monomarca al 31 dicembre 2016 è pari a sedici boutiques.
RICAVI SUDDIVISI PER LINEA DI PRODOTTO E PER TIPOLOGIA DI CLIENTE FINALE
Di seguito si presenta in forma grafica la composizione dei ricavi del Gruppo Brunello Cucinelli al 31 dicembre 2016 suddivisi per linea di prodotto e per tipologia di cliente finale:
ANALISI DEL CONTO ECONOMICO
Di seguito si presenta in forma grafica una riesposizione dei dati economici al 31 dicembre 2016 volta a rappresentare l'andamento dell'esercizio 2016:
RISULTATI OPERATIVI
La presente tabella sintetizza gli indicatori di profittabilità operativa EBITDA e Risultato Operativo:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | % su ricavi | 2015 | % su ricavi | 2016 vs. 2015 | 2016 vs. 2015 % | ||
| Risultato operativo | 56.645 | 12,4% | 50.975 | 12,3% | 5.670 | +11,1% | |
| + Ammortamenti | 20.047 | 4,4% | 18.149 | 4,4% | 1.898 | +10,5% | |
| EBITDA | 76.692 | 16,8% | 69.124 | 16,7% | 7.568 | +10,9% | |
| + Oneri non ricorrenti (1) | 1.523 | 0,3% | - | 0,0% | 1.523 | >+100% | |
| EBITDA normalizzato | 78.215 | 17,1% | 69.124 | 16,7% | 9.091 | +13,2% |
(1) Gli "Oneri non ricorrenti" si riferiscono quanto ad Euro 1.293 migliaia, al costo relativo all'accordo di cessazione del rapporto di lavoro subordinato del co-direttore commerciale e quanto ad Euro 230 migliaia alla stima del fair value dei benefici futuri attesi derivanti dalla assegnazione del 10,3139% delle quote della società Brunello Cucinelli Suisse S.A. a favore di un dipendente Manager, responsabile della gestione delle boutiques monomarca retail in Svizzera; l'operazione è stata effettuata aumentando il capitale sociale della società per un importo pari a Franchi Svizzeri 23 migliaia, attraverso l'utilizzo di riserve di utili disponibili. Entrambe le casistiche sono rappresentate anche negli schemi di bilancio come un "di cui" del costo del personale.
L'EBITDA normalizzato al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 78.215 migliaia e rappresenta il 17,1% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, in aumento del 13,2% rispetto al dato del passato esercizio. Al 31 dicembre 2015 l'incidenza percentuale dell'EBITDA era pari al 16,7%.
Come già indicato precedentemente, si segnala che l'esercizio 2016 è caratterizzato da una leggera riduzione, in termini di incidenza percentuale, del costo di produzione per materie prime e per lavorazioni esterne rispetto al passato esercizio (35,0% al 31 dicembre 2016 rispetto al 35,6% del 31 dicembre 2015), riconducibile sostanzialmente alla maggior incidenza dei ricavi generati dal canale distributivo retail, il cui sviluppo ed espansione dei punti vendita gestiti direttamente ha generato, tuttavia, maggiori costi operativi (principalmente costo del personale e costi per affitti). In particolare l'incidenza percentuale del costo per affitti si attesta al 12,0% al 31 dicembre 2016 rispetto al 10,5% del 31 dicembre 2015.
Gli "oneri non ricorrenti" incidono direttamente anche sul Risultato Operativo, il cui valore normalizzato al 31 dicembre 2016 si attesta ad Euro 58.168 migliaia e rappresenta il 12,7% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, in aumento del 14,1% rispetto al dato del passato esercizio. Si segnala, inoltre, l'importante impatto degli ammortamenti in valore assoluto (incremento pari ad Euro 1.898 migliaia), conseguenti agli investimenti effettuati, la cui incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni risulta stabile al 4,4%.
Di seguito si presenta in forma grafica l'andamento dell'EBITDA e del Risultato Operativo del Gruppo al 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015:
Come sopra evidenziato l'EBITDA passa dal 16,7% del 2015 al 17,1% del 2016 normalizzato, incrementandosi in valore assoluto per Euro 9.091 migliaia.
Le dinamiche economiche che hanno caratterizzato il 2016 sono rappresentate innanzitutto da una maggior incidenza dei Ricavi netti registrati dal canale distributivo Retail sul totale dei Ricavi netti del periodo (49,6% al 31 dicembre 2016 contro 46,6% al 31 dicembre 2015). La maggior incidenza percentuale del canale retail è riconducibile sia alla crescita organica dei punti vendita già esistenti (like for like pari al +3,9%) sia allo sviluppo del network negozi che, rispetto al passato esercizio, è aumentato complessivamente di 5 unità oltre allo sviluppo dei department giapponesi di cui si è detto precedentemente.
L'espansione commerciale ha conseguentemente generato nel 2016 l'aumento dell'incidenza percentuale di alcuni costi operativi, con particolare riferimento al costo per affitti.
Le dinamiche sopra descritte hanno determinato:
- una riduzione, in termini di incidenza percentuale, del costo di produzione per materie prime e per lavorazioni esterne (35,0% al 31 dicembre 2016 rispetto al 35,6% al 31 dicembre 2015); si segnala che la percentuale di incidenza in esame risente, nel corso dei diversi trimestri dell'anno, della non perfetta omogeneità del flusso dei ricavi e dei costi.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | % su ricavi | 2015 | % su ricavi | 2016 vs. 2015 | 2016 vs. 2015 % | ||
| Costi per materie prime e materiali di consumo |
81.803 | 17,9% | 79.617 | 19,2% | 2.186 | +2,7% | |
| Variazione delle rimanenze | (8.915) | -2,0% | (14.083) | -3,4% | 5.168 | -36,7% | |
| Lavorazioni esterne | 87.005 | 19,0% | 82.338 | 19,8% | 4.667 | +5,7% | |
| Totale | 159.893 | 35,0% | 147.872 | 35,6% | 12.021 | +8,1% |
- una maggior incidenza in termini percentuali sul totale dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni del costo per affitti (12,0% al 31 dicembre 2016 rispetto al 10,5% al 31 dicembre 2015) , che registra un incremento in termini assoluti pari ad Euro 11.482 migliaia rispetto all'esercizio passato. La crescita del costo degli affitti è relativa all'apertura di nuove boutiques nelle location più esclusive e nelle più importanti località resort, all'ampliamento di importanti spazi di vendita e ad alcuni riposizionamenti.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | % su ricavi | 2015 | % su ricavi | 2016 vs. 2015 | 2016 vs. 2015 % | |
| Affitti passivi | 54.997 | 12,0% | 43.515 | 10,5% | 11.482 | +26,4% |
- il costo per il personale al 31 dicembre 2016 risente degli oneri non ricorrenti di cui si è detto in precedenza; sterilizzando tale effetto, il dato dell'esercizio registra un'incidenza percentuale pari al 17,5% rispetto al 18,0% del 31 dicembre 2015, per un incremento che si attesta in valore assoluto pari ad Euro 5.167 migliaia.
Il dato FTE (Full Time Equivalent) risulta pari 1.440,2 al 31 dicembre 2016 rispetto a 1.364,8 al 31 dicembre 2015 (+75,4) sostanzialmente riconducibile all'incremento del personale di vendita generato dall'espansione del network dei punti vendita gestiti direttamente ed in misura residuale all'aumento della struttura centrale per sostenere i progetti di sviluppo.
Dopo aver esaminato le principali dinamiche relative al costo di produzione, agli affitti passivi ed al costo del personale, di seguito si commentano brevemente le altre principali voci che compongono i costi operativi:
- Provvigioni ed oneri accessori, relative ai compensi riconosciuti alla rete agenti, la cui incidenza percentuale risulta in diminuzione rispetto al passato esercizio (2,8% nel 2016, 3,2% nel 2015);
- Spese per Pubblicità ed altre spese commerciali, che si incrementano di Euro 1.372 migliaia, pari al 5,9%, con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi delle vendite e delle prestazioni pari al 5,4% nel 2016 rispetto al 5,6% del 31 dicembre 2015. Si ricorda che trattasi di costi sostenuti per attività promozionali svolte dal Gruppo con l'intento di diffondere l'immagine e la filosofia aziendale nel Mondo (nello specifico, costi principalmente relativi alla produzione dei cataloghi, alle campagne pubblicitarie, alle mostre e alle fiere organizzate sul territorio nazionale ed internazionale);
- Trasporti e Dazi, la cui incidenza percentuale risulta pari al 3,5% nel 2016, stabile rispetto al 3,7% nel 2015;
- Commissioni sull'utilizzo delle carte di credito, che si incrementano del 9,5% rispetto al passato esercizio, dato strettamente connesso alla crescita del canale Retail.
Di seguito si espone un quadro riassuntivo di tali voci per l'esercizio del 2016 e del 2015, rapportate ai ricavi delle vendite e delle prestazioni.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | % su ricavi | 2015 | % su ricavi | 2016 vs. 2015 2016 vs. 2015 % | ||
| Provvigioni ed oneri accessori | 12.798 | 2,8% | 13.208 | 3,2% | (410) | -3,1% |
| Pubblicità ed altre spese commerciali | 24.657 | 5,4% | 23.285 | 5,6% | 1.372 | +5,9% |
| Trasporti e dazi | 16.034 | 3,5% | 15.158 | 3,7% | 876 | +5,8% |
| Commissioni carte di credito | 3.985 | 0,9% | 3.639 | 0,9% | 346 | +9,5% |
ONERI FINANZIARI NETTI, IMPOSTE E RISULTATO NETTO
Gli oneri finanziari netti al 31 dicembre 2016 sono pari a Euro 3.245 migliaia, di cui oneri finanziari per Euro 18.044 migliaia e proventi finanziari per Euro 14.799 migliaia.
In questa sede si evidenzia che l'incidenza degli oneri finanziari netti sui ricavi netti registra un decremento rispetto all'esercizio 2015, attestandosi al 0,7% nel 2016 rispetto allo 1,2% del 2015.
Rinviando alla nota integrativa per una distinta evidenza degli oneri e dei proventi finanziari e per maggiori dettagli, il seguente prospetto riporta il risultato della gestione finanziaria evidenziando separatamente l'effetto dei cambi valutari e del fair value dei contratti derivati rispetto all'andamento degli oneri e proventi finanziari:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | % su ricavi | 2015 | % su ricavi | 2016 vs. 2015 2016 vs. 2015 % | ||
| Interessi passivi su finanziamenti | 698 | 0,1% | 1.042 | 0,2% | (344) | -33,0% |
| Altri Oneri/ (Proventi) netti | 732 | 0,2% | 1.052 | 0,3% | (320) | -30,4% |
| Oneri/(Proventi) finanziari | 1.430 | 0,3% | 2.094 | 0,5% | (664) | -31,7% |
| Perdite/(Utili) su cambi | 72 | 0,0% | 1.582 | 0,4% | (1.510) | -95,4% |
| Oneri/(Proventi) finanziari per adeguamento al fair value dei derivati |
1.743 | 0,4% | 1.156 | 0,3% | 587 | +50,8% |
| Totale Oneri Finanziari Netti | 3.245 | 0,7% | 4.832 | 1,2% | (1.587) | -32,8% |
Le Imposte sul reddito dell'esercizio, sono pari a Euro 16.281 migliaia e rappresentano il 30,5% del risultato ante imposte consolidato. Come indicato precedentemente, normalizzando il conteggio delle imposte in considerazione degli oneri non ricorrenti (effetto fiscale pari a maggiori imposte correnti per Euro 406 migliaia e minori imposte differite attive per Euro 48 migliaia) e sterilizzando l'applicazione della nuova aliquota IRES (24,0% rispetto al 27,5%) in vigore dal 1 gennaio 2017 nella determinazione delle imposte differite attive e passive (effetto fiscale pari a maggiori imposte differite attive per complessivi Euro 956 migliaia), il tax rate si attesterebbe al 28,7%.
Si segnala che nel corso dell'esercizio si è chiuso il Processo Verbale di Constatazione ("PVC") redatto in seguito alla verifica fiscale, effettuata nell'ambito della ordinaria attività di tutoraggio fiscale, avente per oggetto le imposte dirette ed indirette per il periodo 2013 e 2014 sulla Brunello Cucinelli S.p.A.. La Società ha effettuato versamenti per complessivi Euro 134 migliaia; per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato alla nota 23 della Nota integrativa.
Si evidenzia infine che il Gruppo realizza in Italia la parte prevalente del reddito imponibile e che è stata esercitata l'opzione della "tassazione per trasparenza" (tassazione in Italia applicando le aliquote fiscali in vigore in Italia) dei redditi imponibili prodotti nei cosiddetti Paesi a fiscalità privilegiata in cui il Gruppo opera.
Alla luce di quanto sopra esposto il risultato netto normalizzato del periodo si attesta ad Euro 39.144 migliaia, pari al 8,6% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, che rispetto al dato del 2015 registra un incremento pari ad Euro 6.195 migliaia, pari al +18,8%.
Di seguito la ripartizione del risultato netto tra quota di Gruppo e quota di Terzi:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Risultato di Gruppo | 36.397 | 33.338 |
| Risultato di Terzi | 722 | (389) |
| Risultato Netto | 37.119 | 32.949 |
ANALISI DEI SALDI PATRIMONIALI E FINANZIARI
Di seguito si commentano le principali voci relative allo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2016, raffrontato con quello relativo al 31 dicembre 2015.
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO
Di seguito viene fornita la composizione del capitale circolante netto del Gruppo Brunello Cucinelli al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015:
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2016 | al 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 47.231 | 45.628 |
| Rimanenze | 154.814 | 143.957 |
| Debiti commerciali | (63.356) | (68.826) |
| Altre attività/(passività) correnti nette | (9.421) | (8.428) |
| Capitale Circolante Netto | 129.268 | 112.331 |
Il Capitale Circolante Netto al 31 dicembre 2016 registra un incremento pari ad Euro 16.937 migliaia rispetto al dato del 31 dicembre 2015. La variazione è sostanzialmente riconducibile all'effetto combinato generato dal:
- saldo dei "Crediti commerciali", che evidenzia una variazione in aumento pari ad Euro 1.603 migliaia, con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi che passa al 10,4% rispetto al 11,0% del passato esercizio; si segnala che l'incidenza degli utilizzi del fondo svalutazione crediti e delle perdite su crediti iscritte a conto economico al 31 dicembre 2016 rappresentano complessivamente lo 0,20% dei Ricavi Netti (0,19% nel passato esercizio);
- saldo delle "Rimanenze", che evidenzia una variazione in aumento pari ad Euro 10.857 migliaia, con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi pari al 33,95% (al 31 dicembre 2015 l'incidenza era pari al 34,76%). Si segnala che l'incremento della voce "Rimanenze" è principalmente riconducibile alle nuove gestioni dirette di punti vendita intervenute negli ultimi dodici mesi, nonché allo sviluppo del business nel periodo;
- saldo dei "Debiti commerciali", che evidenzia una variazione in diminuzione pari ad Euro 5.470 migliaia con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi che passa al 13,9% rispetto al 16,6% del passato esercizio; in presenza di continuità delle condizioni di pagamento sulle forniture, la diminuzione del saldo rispetto al passato esercizio è riconducibile principalmente a due fattori:
- a) diversa gestione delle dichiarazioni di intento attraverso le quali si formalizza il regime di non applicazione dell'IVA verso i fornitori, che ha determinato al 31 dicembre 2016 una riduzione del credito verso l'Erario per IVA della Capogruppo di circa 2,2 milioni di Euro ed una corrispondente diminuzione del saldo dei debiti commerciali;
- a) minori debiti verso fornitori per investimenti, che nel passato esercizio ricorrevano in misura superiore in presenza di lavori su fabbricati effettuati in prossimità della chiusura dell'esercizio;
- saldo delle "Altre passività nette", pari a Euro 9.421 migliaia al 31 dicembre 2016 rispetto agli Euro 8.428 migliaia del passato esercizio. Tra le componenti di tale voce, ricordiamo l'iscrizione della valutazione dei
fair value sugli strumenti derivati di copertura del rischio di cambio; si ricorda che il Gruppo si avvale della contabilizzazione dei citati strumenti derivati secondo le regole del "Cash Flow Hedge", che prevede l'iscrizione dei fair value in una voce dell'attivo o passivo di Stato Patrimoniale (Attività o Passività per strumenti finanziari correnti) con contropartita una apposita riserva di Patrimonio Netto per la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati, che sarà riversata a conto economico tra i ricavi al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura.
Relativamente alla voce "Rimanenze", si evidenzia come la voce materie prime risulti pressoché stabile, con un incremento di Euro 217 migliaia, passando da Euro 28.444 migliaia al 31 dicembre 2015 ad Euro 28.661 migliaia al 31 dicembre 2016, mentre i prodotti finiti ed i semilavorati passano da Euro 115.513 migliaia al 31 dicembre 2015 ad Euro 126.153 migliaia al 31 dicembre 2016, con un incremento di Euro 10.640 migliaia.
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2016 | al 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Materie Prime | 28.661 | 28.444 |
| Prodotti Finiti e Semilavorati | 126.153 | 115.513 |
| Rimanenze | 154.814 | 143.957 |
Il saldo delle Rimanenze, pari a Euro 154.814 migliaia al 31 dicembre 2016, riporta una crescita organica riconducibile allo sviluppo del business, e alle importanti consegne delle collezioni Primavera-Estate effettuate nelle prime settimane del 2017, a fronte di un trend molto positivo della relativa raccolta ordini.
L'incremento del magazzino parii ad Euro 10.857 migliaia, rispetto agli Euro 143.957 migliaia dello scorso anno, considera le cinque aperture esclusive di boutiques dirette nel 2016 e un hard shop nei Luxury Department Stores giapponesi, e l'incremento della profondità dell'offerta nella nostra boutique on-line, per rappresentare nel miglior modo possibile il nostro gusto e lifestyle.
L'incidenza del magazzino sul fatturato si riduce dal 34,76% al 33,95%, grazie ai positivi sell-out di vendita, alla performance a pari perimetro, e all'attenzione e al controllo nell'apertura di boutiques che rappresentano pienamente il gusto e l'allure del brand.
IMMOBILIZZAZIONI
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Immobilizzazioni e altre attività a lungo termine al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015:
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2016 | al 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni Immateriali | 28.823 | 31.479 |
| Immobilizzazioni in Immobili, impianti e macchinari | 111.348 | 101.045 |
| Immobilizzazioni Finanziarie | 5.740 | 5.429 |
| Immobilizzazioni | 145.911 | 137.953 |
Le Immobilizzazioni al 31 dicembre 2016 ammontano ad Euro 145.911 migliaia, rispetto ad Euro 137.953 migliaia al 31 dicembre 2015, evidenziando un incremento netto di Euro 7.958 migliaia, pari al +5,8%. Per un dettaglio sulla movimentazione intervenuta nell'esercizio si rinvia a quanto illustrato in nota integrativa.
INVESTIMENTI
Nel corso dell'esercizio 2016 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni immateriali per un importo pari ad Euro 4.220 migliaia, in immobilizzazioni materiali per un importo pari ad Euro 25.393 mentre il saldo netto delle immobilizzazioni finanziarie (depositi cauzionali) risulta pari ad Euro 165 migliaia.
La seguente tabella indica gli investimenti ripartiti per tipologia e categoria effettuati dal Gruppo nel corso del 31 dicembre 2016 e del 31 dicembre 2015:
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2016 | al 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Investimenti in Immobilizzazioni immateriali | 4.220 | 7.797 |
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari | 25.393 | 32.340 |
| Investimenti in Immobilizzazioni finanziarie (*) | 165 | 696 |
| Totale Investimenti | 29.778 | 40.833 |
(*) Depositi cauzionali netti (saldo dei versamenti effettuati al netto dei rimborsi ricevuti).
Gli investimenti del 2016 sono pari a Euro 29.778 migliaia, di cui circa 12,3 milioni sono stati dedicati agli investimenti commerciali e 17,5 milioni agli investimenti per la produzione, logistica e IT/Digital.
Gli investimenti del 2016 completano il progetto quadriennale iniziato nel 2013 (150,5 milioni di euro investiti nel periodo 2013-2016), e consolidano le fondamenta dell'azienda, costruendo le basi per la sostenibilità del posizionamento del brand nella fascia altissima del lusso, sia in riferimento al canale "tradizionale" che quello "on-line".
Gli investimenti commerciali sono pari a 12,3 milioni di Euro nel 2016 (84,0 milioni di Euro nel periodo 2013-2016), dedicati all'apertura di esclusive boutique, selezionati e importanti riposizionamenti, all'incremento di alcune superfici di vendita e spazi dedicati nei Luxury Department Stores, e al continuo rinnovo del network di boutique monomarca, con l'introduzione di innovative soluzioni di visual merchandising e lay-out che rendono le boutiques stesse testimonianza della cultura del brand. Importanti anche gli investimenti negli show-room, che sosteniamo debbano essere semestralmente rinnovati in occasione delle presentazioni delle collezioni, per renderli costantemente contemporanei.
Gli investimenti per la produzione, logistica e IT/Digital sono pari a 17,5 milioni di Euro (66,5 milioni di Euro nel periodo 2013-2016), a sostegno dei due fondamentali progetti per lo sviluppo e la sostenibilità delle crescite attese.
Con il "Grande Progetto Digitale" sono state realizzate le piattaforme tecnologiche e operative per lo sviluppo, a livello globale, di tutti i nuovi sistemi informativi e applicativi software, sia nella sede di Solomeo che in tutte le aree dove il brand è presente. Tali investimenti hanno inoltre permesso l'implementazione della presenza del brand nel mondo digitale e la realizzazione di ampi spazi e strutture logistiche presso la nostra sede di Solomeo, per la gestione di tutte le attività correlate.
Il progetto pluriennale di sviluppo delle infrastrutture produttive e logistiche, a supporto delle crescite attese di lungo periodo e inclusi gli spazi per il mondo digitale, è stato completato nel 2016, nell'ambito dell'importantissimo progetto relativo al "Raddoppio dello Stabilimento di Solomeo".
Di seguito si presentano in veste grafica gli investimenti sostenuti dal Gruppo nel 2016 suddivisi per tipologia di destinazione:
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
La Posizione Finanziaria Netta richiesta dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 e dalla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" è la seguente:
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2016 | al 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| A. Cassa | (210) | (214) |
| B. Altre disponibilità liquide | (46.218) | (47.861) |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | (1.964) | - |
| D. Liquidità (A)+(B)+(C) | (48.392) | (48.075) |
| E. Crediti finanziari correnti | (16) | (86) |
| F. Debiti bancari correnti | 16.165 | 8.392 |
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 42.287 | 39.390 |
| H. Altri debiti finanziari correnti | 1.172 | 1.839 |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) | 59.624 | 49.621 |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) | 11.216 | 1.460 |
| K. Debiti bancari non correnti | 37.567 | 52.742 |
| L. Obbligazioni emesse | - | - |
| M. Altri debiti non correnti | 2.173 | 2.210 |
| N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) | 39.740 | 54.952 |
| O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) | 50.956 | 56.412 |
Al 31 dicembre 2016 l'indebitamento finanziario del Gruppo Brunello Cucinelli diminuisce per Euro 5.456 migliaia rispetto al corrispondente valore del 31 dicembre 2015.
A tale proposito si rileva che nel corso del 2016 il Gruppo non ha acceso nuovi finanziamenti a medio/lungo termine e ne ha estinti per complessivi 15,5 milioni di Euro.
Il saldo dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 è influenzato dalle seguenti dinamiche:
- andamento della gestione operativa, caratterizzato sempre da un contesto di crescita dei volumi di attività ed influenzato dalla evoluzione del network dei punti vendita, nonché dalle dinamiche esposte precedentemente che hanno caratterizzato l'evoluzione del Capitale circolante netto;
- stagionalità dell'andamento dell'indebitamento finanziario netto, che da sempre prevede un livello più elevato al termine del secondo e terzo trimestre dell'esercizio (al 30 giugno 2016 l'indebitamento era pari ad Euro 79.714 migliaia), per poi ridiscendere nel quarto trimestre (31 dicembre).
- programma di investimenti effettuati nel periodo di riferimento (29,8 milioni di Euro nel 2016 e 40,8 milioni di Euro nel 2015);
Si segnala infine che:
- la voce "C. Titoli detenuti per la negoziazione" si riferisce a Titoli di Stato detenuti dalla Capogruppo ed iscritti tra i crediti finanziari;
- la voce "H. Altri debiti finanziari correnti" si riferisce principalmente alla valorizzazione dell'opzione put per l'acquisto della quota di minoranza della Brunello Cucinelli Japan Ltd. ed alle passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse;
- la voce "M. Altri debiti non correnti" si riferisce alla passività finanziaria relativa al finanziamento ottenuto, per la propria quota di competenza, dal socio di minoranza della società controllata Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd. ed al saldo della passività non corrente per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse.
PATRIMONIO NETTO
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Patrimonio netto al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015:
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2016 | al 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Capitale Sociale | 13.600 | 13.600 |
| Riserve | 168.946 | 143.295 |
| Risultato di Gruppo | 36.397 | 33.338 |
| Patrimonio Netto di Gruppo | 218.943 | 190.233 |
| Patrimonio Netto di Terzi | 6.939 | 6.545 |
| Patrimonio Netto | 225.882 | 196.778 |
Il capitale sociale al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro 13.600 migliaia, interamente versati, ed è costituito da n. 68.000.000 azioni ordinarie.
La composizione azionaria di Brunello Cucinelli S.p.A. alla data del 31 dicembre 2016, così come risultante dalle comunicazioni trasmesse alla Società e alla Consob e dalle altre comunicazioni trasmesse al mercato, è riportata di seguito:
| Azionista | Numero azioni | % su capitale ordinario |
|---|---|---|
| Fedone S.r.l. | 38.760.000 | 57,000% |
| FMR Llc | 6.717.040 | 9,878% |
| OppenheimerFunds Inc | 3.409.520 | 5,014% |
| Monterubello SS (Ermenegildo Zegna Holditalia S.p.A). | 2.903.600 | 4,270% |
| Altri azionisti | 16.209.840 | 23,838% |
| Totale | 68.000.000 | 100,00% |
Per una esaustiva descrizione dei movimenti del Patrimonio netto si rinvia all'apposito schema di bilancio ed a quanto indicato alla Nota 12 delle Note esplicative.
PROSPETTO DI RACCORDO TRA PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI ESERCIZIO DELLA CONTROLLANTE E PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI ESERCIZIO CONSOLIDATI
Si riporta nella tabella seguente il prospetto di raccordo tra il Patrimonio netto ed il Risultato dell'impresa controllante e il Patrimonio netto e risultato d'esercizio consolidati al 31 dicembre 2016:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | |
|---|---|---|
| Patrimonio Netto | Risultato | |
| Bilancio della Capogruppo | 228.482 | 37.619 |
| Differenza tra patrimonio netto delle partecipazioni consolidate e valore di carico delle partecipazioni |
6.825 | 3.141 |
| Eliminazione effetti operazioni infragruppo | (27.336) | (5.484) |
| Eliminazione dividendi | - | (51) |
| Effetti fiscali relativi alle rettifiche di consolidamento | 10.972 | 1.172 |
| Altro | - | - |
| Totale di competenza del Gruppo | 218.943 | 36.397 |
| Patrimonio netto e risultato di terzi | 6.939 | 722 |
| Totale bilancio consolidato | 225.882 | 37.119 |
INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI
Di seguito vengono riportati i principali indicatori economici e finanziari del Gruppo Brunello Cucinelli per i periodi considerati.
INDICI DI REDDITIVITÀ
La tabella che segue evidenzia l'andamento dei principali indici di redditività relativi agli esercizi 2016 normalizzato e 2015, con l'indicazione del dato normalizzato in considerazione delle operazioni non ricorrenti di cui si è detto più volte.
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |
|---|---|---|
| ROE – Utile netto dell'esercizio / Patrimonio netto medio dell'esercizio | 18,45% | 17,95% |
| ROI – Risultato operativo / Capitale investito medio netto dell'esercizio | 21,95% | 21,87% |
| ROS – Risultato operativo / Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 12,73% | 12,28% |
INDICI DI SOLIDITÀ PATRIMONIALE
L'analisi della solidità mira ad accertare la capacità del Gruppo Brunello Cucinelli di mantenere nel medio-lungo periodo un costante equilibrio tra flussi monetari in uscita, causati dal rimborso delle fonti, e flussi monetari in entrata, provenienti dal recupero monetario degli impieghi, in modo da non compromettere l'equilibrio economico della gestione.
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |
|---|---|---|
| Rapporto – Patrimonio netto / Totale Attivo | 52,69% | 47,87% |
| Rapporto – Totale Attività correnti / Totale Passività correnti | 179,07% | 176,03% |
INDICI DI ROTAZIONE
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |
|---|---|---|
| Indice di rotazione dei crediti Ricavi delle vendite e delle prestazioni / Crediti commerciali medi |
9,8 volte | 9,2 volte |
| Giorni medi di incasso dei crediti commerciali (Crediti commerciali medi / Ricavi delle vendite e delle prestazioni) * 360 |
36,6 | 39,3 |
| Indice di rotazione dei debiti (Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo + Costi per servizi) / Debiti commerciali medi |
4,4 volte | 4,1 volte |
| Giorni medi di pagamento dei debiti commerciali (Deb. comm.i medi / (Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo, al netto var. rimanenze + Costi per servizi)) * 360 |
78,9 | 84,3 |
| Giorni medi di giacenza del magazzino ((Rimanenze medie - Acconti medi) / Ricavi delle vendite e delle prestazioni))*360 |
117,7 | 116,7 |
INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO
Ai sensi dell'art 123-bis del TUF la Società è tenuta a redigere annualmente una relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo Brunello Cucinelli e che riporta le informazioni sugli assetti proprietari, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
La suddetta Relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2017, è consultabile sul sito internet della Società www.brunellocucinelli.it nella sezione "Governance".
ANDAMENTO DEL TITOLO QUOTATO AL MERCATO TELEMATICO AZIONARIO DI BORSA ITALIANA S.P.A.
Al 31 dicembre 2016, ultimo giorno utile di quotazione dell'esercizio, il prezzo di chiusura del titolo Brunello Cucinelli è di Euro 20,34 (+162,4% rispetto ad Euro 7,75 per azione fissato in sede di IPO, +24,6% rispetto al valore di chiusura dell'esercizio 2015, pari a Euro 16,32). La capitalizzazione di Borsa al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro 1.383.120 migliaia.
Di seguito si presentano i dati registrati dal titolo ed il suo andamento nel periodo 01 gennaio 2016 – 31 dicembre 2016:
| Euro | Data | |
|---|---|---|
| Prezzo IPO | 7,75 | - |
| Prezzo Minimo (1) | 12,65 | 11-feb-16 |
| Prezzo Massimo (1) | 20,50 | 30-dic-16 |
| Prezzo di chiusura | 20,34 | 30-dic-16 |
| Capitalizzazione | 1.383.120.000 | 30-dic-16 |
| Numero azioni in circolazione | 29.240.000 | 30-dic-16 |
| Free Float | 594.741.600 | 30-dic-16 |
(1) Prezzi minimo e massimo registrati nel corso della negoziazione del giorno e pertanto non coincidenti con i prezzi ufficiali e di riferimento alla stessa data.
Prezzo per Azione
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DEL 2016
Cessione di ramo d'azienda di una boutique
In data 28 gennaio 2016 la Società ha concluso un contratto di cessione del ramo d'azienda costituito da un esercizio commerciale al dettaglio organizzato dalla Società per l'attività di vendita di prodotti condotta in una boutique in Italia.
Il prezzo di cessione è stato convenuto in Euro 765 migliaia, che, conformemente a quanto indicato dal Principio contabile IFRS 5, fin dal bilancio al 31 dicembre 2015 è stato classificato in un'apposita voce di bilancio ("Attività possedute per la vendita").
Nell'ambito dell'operazione la Società ha incassato Euro 95 migliaia, a titolo di rimborso per il deposito cauzionale versato dalla Società al locatore a garanzia degli impegni assunti con la firma del contratto di locazione.
Acquisto quota di minoranza Brunello Cucinelli England Ltd.
In data 4 aprile 2016 la società controllata Brunello Cucinelli Europe S.r.l. ha acquistato la quota di minoranza del 30% della Brunello Cucinelli England Ltd. da un soggetto terzo indipendente al prezzo di 450.000 sterline, proporzionalmente non superiore al prezzo determinato al momento dell'acquisto del 70%. In seguito all'operazione la società di diritto inglese, titolare dei punti vendita di Londra, è detenuta al 100% dal Gruppo.
Acquisto quota di minoranza Max Vannucci S.r.l.
In data 19 aprile 2016 la società controllata Brunello Cucinelli Europe S.r.l. ha acquistato la quota di minoranza del 24,5% della Max Vannucci S.r.l. da un soggetto terzo indipendente al prezzo di Euro 218 migliaia, che approssima il valore del Patrimonio netto. In seguito all'operazione la società è detenuta al 75,5% dal Gruppo.
Aumento del numero degli Amministratori da 9 a 10 e nomina ad Amministratore di Luca Lisandroni
In data 21 aprile 2016 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti della Brunello Cucinelli S.p.A. ha deliberato, su proposta del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016, di aumentare il numero degli Amministratori da 9 a 10 con nomina di un nuovo Amministratore nella persona di Luca Lisandroni. Il dott. Lisandroni resterà in carica fino alla scadenza del mandato conferito al Consiglio di Amministrazione, ossia fino alla approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2016.
Luca Lisandroni (37 anni) è stato assunto come dirigente della Società a far data dal 18 aprile 2016 con il ruolo di Co-CEO; in tale veste affiancherà l'altro Co-CEO in carica, Riccardo Stefanelli (34 anni). Entrambi coadiuveranno il Presidente e Amministratore Delegato, Brunello Cucinelli, nella gestione corrente della Società.
Aumento di capitale sociale nella società controllata Brunello Cucinelli Suisse S.A. a favore di un dipendente Manager
In data 2 settembre 2016 la Brunello Cucinelli Suisse S.A. ha deliberato un aumento di capitale sociale per un importo pari a Franchi Svizzeri 23 migliaia da effettuarsi mediante utilizzo di riserve di utili disponibili. Le nuove quote sono state assegnate ad un dipendente Manager della società controllata, responsabile della gestione delle boutiques monomarca retail in Svizzera. La quota di possesso di cui il dipendente Manager ha beneficiato corrisponde al 10,3139% del capitale sociale della società e la stima del fair value dei benefici futuri attesi è stata valorizzata, come previsto dai principi contabili IFRS, tra i costi del personale per un valore pari a Euro 230 migliaia.
Chiusura processo di liquidazione BRUMAS Inc.
Nel mese di dicembre 2016 la società americana BRUMAS Inc., detenuta al 51% e oramai inattiva da diversi esercizi, ha concluso la propria procedura di liquidazione. La liquidazione ha generato l'iscrizione di una minusvalenza di Euro 8 migliaia.
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Per una dettagliata esposizione dei rapporti intrattenuti con parti correlate nell'esercizio 2016 si rinvia a quanto esposto nelle Note esplicative del presente Bilancio consolidato.
Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del 2016 il Gruppo non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio del Gruppo.
INFORMAZIONI SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA-UE
La Brunello Cucinelli S.p.A., società capogruppo, controlla direttamente o indirettamente, 5 società (Brunello Cucinelli USA Inc., Cucinelli Holding CO. LLC, Brunello Cucinelli Suisse SA, Brunello Cucinelli Lessin (Sichuan) Fashion Co. Ltd. e Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd.) costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all'Unione Europea ("Società Rilevanti extra UE" come definite dalla delibera Consob n. 16191/2007, e successive modificazioni).
Con riferimento a tali società si segnala che:
- tutte redigono una situazione contabile ai fini della redazione del bilancio consolidato; lo stato patrimoniale e il conto economico di dette società sono resi disponibili agli azionisti di Brunello Cucinelli S.p.A. nei tempi e nei modi previsti dalla regolamentazione in materia;
- Brunello Cucinelli S.p.A. ha acquisito lo statuto nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali;
- le Società Rilevanti extra UE: i) forniscono al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarie per svolgere l'attività di revisione dei conti annuali ed infrannuali della stessa società controllante; ii) dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione, all'organo di controllo e al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.
L'organo di controllo di Brunello Cucinelli S.p.A., al fine di adempiere ai propri obblighi normativi, ha verificato l'idoneità del sistema amministrativo-contabile a far pervenire regolarmente alla direzione e, al revisore di Brunello Cucinelli S.p.A., i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato e l'effettività del flusso informativo attraverso incontri sia con il revisore, sia con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE
RISCHI DI MERCATO
Rischi relativi all'elevata concorrenza nel mercato in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera
Il mercato del lusso e, in particolare il settore del lusso absolute, in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera, è fortemente competitivo e pertanto non si può escludere che nei prossimi anni nuovi marchi o marchi attualmente collocati in altri segmenti del mercato del lusso, si posizionino nel segmento in cui opera il Gruppo, divenendo così diretti concorrenti della Società.
Rischi connessi alla vendita dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli su base internazionale
Il Gruppo vende i suoi prodotti in tutto il mondo e, in particolare, in Europa, Nord America, Giappone, Greater China. La presenza su diversi mercati internazionali, espone il Gruppo a rischi connessi, fra l'altro, alle condizioni geopolitiche e macroeconomiche dei Paesi in cui opera e alle loro eventuali variazioni. Le vendite potrebbero essere influenzate da vari eventi, quali ad esempio l'instabilità dei mercati, il verificarsi di catastrofi naturali o di sconvolgimenti sociopolitici (p. es. attacchi terroristici, colpi di stato e conflitti bellici). Il verificarsi di questi eventi potrebbe influenzare negativamente la domanda di beni di lusso in un determinato Paese ovvero determinare una contrazione dei flussi di turisti, con possibili effetti negativi sull'attività e sulle prospettive di crescita del Gruppo.
Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo nazionale e internazionale in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera
Il Gruppo è soggetto, nelle varie giurisdizioni in cui opera, alle normative applicabili ai prodotti realizzati e/o commercializzati. Rivestono particolare rilievo le norme in materia di tutela dei consumatori, dei diritti di proprietà industriale e intellettuale e della concorrenza, della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente. L'emanazione di nuove normative ovvero modifiche alla normativa vigente potrebbero imporre al Gruppo Brunello Cucinelli l'adozione di standard più severi, e tale circostanza potrebbe comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti o, ancora, limitare l'operatività del Gruppo Brunello Cucinelli con un conseguente effetto negativo sulle sue prospettive di crescita. In particolare, in relazione all'attività di distribuzione commerciale in Paesi diversi dall'Italia, i prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli possono essere soggetti all'applicazione da parte degli Stati ove il Gruppo Brunello Cucinelli opera di dazi e di altre norme protezionistiche che regolano l'importazione di prodotti in tali Stati.
RISCHI OPERATIVI
Rischi connessi alla continuità dell'artigianalità e delle competenze artigianali
Una delle caratteristiche distintive dei prodotti a marchio Brunello Cucinelli è l'alto tasso di artigianalità insito nella lavorazione, reso possibile anche grazie alla costante attività di formazione interna svolta dalla Società e alle consolidate esperienze da essa acquisite. Sebbene il Gruppo Brunello Cucinelli promuova a livello regionale lo sviluppo delle tecniche di lavorazione artigianale, non si può escludere che in futuro si riduca il numero delle persone specializzate dedite a questo tipo di lavorazione.
Rischi connessi alla disponibilità delle materie prime (cashmere, in particolare) e all'incremento del suo prezzo
Le principali materie prime utilizzate dal Gruppo Brunello Cucinelli sono i filati (in particolare filati in cashmere), i tessuti e il pellame. La disponibilità del cashmere è soggetta a diversi fattori che non rientrano nella sfera di controllo del Gruppo Brunello Cucinelli e alcuni dei quali non sono facilmente prevedibili. A titolo di esempio, le condizioni climatiche delle regioni (principalmente, la Mongolia) da dove proviene il cashmere grezzo, le variazioni nella politica degli allevamenti delle capre dei Paesi produttori o malattie ed epidemie delle capre possono incidere sulla disponibilità del cashmere e di conseguenza sul suo prezzo.
Qualora vi fosse una diminuzione della disponibilità del cashmere (o delle altre materie prime) o un aumento della domanda e un conseguente incremento del prezzo, il Gruppo Brunello Cucinelli potrebbe incontrare nel medio termine difficoltà di approvvigionamento ed essere costretto a sopportare un incremento dei costi sostenuti per l'acquisto delle materie prime.
Rischi connessi alla vendita dei prodotti del Gruppo attraverso il canale retail
I rischi connessi alla gestione dei DOS (directly operated stores) attualmente esistenti sono principalmente legati a possibili difficoltà di rinnovo dei contratti di locazione in essere, maggiore onerosità dei canoni di locazione, revoca o mancato rinnovo delle licenze commerciali (ove necessarie) e cali nelle vendite.
Quanto all'apertura di nuovi DOS, si rileva che l'aumento dei costi connessi alle nuove aperture potrebbe non essere accompagnato da un'adeguata crescita dei ricavi. Nello scenario competitivo in cui la Società opera, la possibilità di ampliare la rete dei DOS dipende dalla capacità di ottenere la disponibilità, a condizioni economicamente sostenibili, di spazi siti in posizioni giudicate strategiche dal Gruppo. Tra gli operatori retail vi è una forte concorrenza per assicurarsi spazi commerciali siti nelle posizioni più prestigiose delle più importanti città del mondo. In ragione di ciò, il Gruppo, potrebbe trovarsi a dover competere, nella ricerca di nuovi spazi, con altri operatori retail, anche appartenenti al proprio settore, dotati di capacità economiche e finanziarie analoghe o maggiori rispetto alle proprie.
Rischi connessi ai rapporti con i façonisti
La produzione dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli è realizzata avvalendosi di produttori terzi rispetto al Gruppo Brunello Cucinelli, i c.d. façonisti. I rapporti tra la Società e la maggior parte dei façonisti con cui la Società intrattiene consolidati rapporti commerciali non sono regolati da accordi di durata pluriennale, ma si basano su commesse ad essi affidate relativamente alle collezioni delle singole stagioni, in linea con la prassi del settore. L'eventuale cessazione (in un arco temporale ravvicinato) dei rapporti con un numero rilevante di façonisti o la circostanza che più façonisti non dovessero rispettare in più occasioni i programmi di produzione, per quanto condivisi, potrebbe avere effetti negativi sull'attività del Gruppo Brunello Cucinelli. Inoltre, non si può escludere che alcuni façonisti possano in futuro rendersi inadempienti o cessare senza preavviso il rapporto di collaborazione con la Società.
Rischi connessi alla difesa dei diritti di proprietà industriale e intellettuale
La tutela del marchio Brunello Cucinelli e degli altri diritti di proprietà intellettuale è fondamentale ai fini del suo posizionamento nel mercato del lusso, in particolare nel settore del lusso absolute in cui il Gruppo opera. Il valore del marchio potrebbe risultare compromesso nel caso in cui la sua protezione ovvero la protezione del design dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli fosse impraticabile o particolarmente difficile.
Ancorché la Società investa in modo significativo per assicurarsi la protezione del proprio marchio e dei suoi diritti di proprietà intellettuale nonché del design di alcuni dei prodotti di maggior successo a livello mondiale, non si può escludere che le azioni intraprese possano risultare inefficaci al fine di prevenire le imitazioni del marchio e dei prodotti del Gruppo. Inoltre nel caso in cui il Gruppo volesse espandere la propria attività in Paesi in cui il marchio Brunello Cucinelli non è stato ancora registrato, l'eventuale pregresso uso e/o registrazione del marchio (o di marchi con esso confondibili) da parte di soggetti terzi potrebbero comportare una limitazione (ovvero un impedimento) all'attività del Gruppo in tali Paesi. Infine, le leggi di numerosi Paesi stranieri non proteggono i diritti di proprietà intellettuale con la stessa intensità della legge italiana o delle legislazioni degli altri Stati comunitari.
Rischi connessi alla percezione delle nuove tendenze
Il settore in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera è caratterizzato da cambiamenti, anche repentini, delle tendenze, dei gusti e degli stili di vita e di acquisto dei clienti.
Pertanto, la Società è soggetta al rischio di non riuscire sempre a percepire le istanze della moda o a tradurle adeguatamente nella fase di stile, design e sviluppo del prodotto finale. Questa circostanza potrebbe perciò compromettere il successo delle collezioni.
Per la descrizione del complessivo Sistema di Gestione dei Rischi attraverso il quale sono gestiti e presidiati, si rimanda alla specifica descrizione nella Relazione annuale sul Governo societario ed Assetti proprietari.
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
Centrale è il continuo investimento della Società nell'attività di ricerca e sviluppo, al fine di creare nuovi prodotti che rispondano alle esigenze della clientela, ma anche per consolidare il know-how sviluppato nel corso degli anni. Come sempre importante è la ricerca e la sperimentazione sui materiali e nella realizzazione dei prototipi. La Società ha sostenuto nell'esercizio 2016 costi per il personale dedicato all'attività di ricerca e sviluppo, interamente imputati a conto economico, per un ammontare pari ad Euro 6.875 migliaia.
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.
Il Gruppo è esposto in varia misura a rischi di natura finanziaria connessi alle attività di core business. In particolare, il Gruppo è contemporaneamente esposto al rischio di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di cambio), al rischio di liquidità e al rischio di credito.
Rischio di tasso di interesse
Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie. Il Gruppo è esposto al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse. Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono sul costo dei finanziamenti e sul rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari del Gruppo, e non anche sul loro fair value.
Relativamente al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse è politica della Società coprire l'esposizione relativa alla quota di indebitamento di medio e lungo termine. Nell'attività di gestione di tale rischio, si utilizzano strumenti derivati di tipo interest rate swap (in alcuni casi con cap).
Rischio di tasso di Cambio
Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto ai rischi derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio, che hanno riflessi sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto.
Inoltre, in virtù del fatto che la Società predispone i propri bilanci consolidati in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate originariamente espressi in valuta estera potrebbero influenzare in modo significativo i risultati, l'indebitamento finanziario netto, il patrimonio netto consolidati, come espressi in Euro nei bilanci del Gruppo, e gli indici di bilancio.
La Società è esposta alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono regolate le operazioni di vendita verso le consociate e i clienti terzi. Tale rischio si estrinseca nell'eventualità che il controvalore in Euro dei ricavi diminuisca a seguito di oscillazioni sfavorevoli del tasso di cambio, impedendo il conseguimento del margine desiderato.
Al fine di contenere l'esposizione al rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, la Società stipula contratti derivati (contratti di vendita a termine di valuta estera) atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future.
Le coperture a termine vengono sottoscritte in corrispondenza della definizione dei listini in valuta di una stagione, in base alla stima del fatturato e considerando come termine di chiusura della copertura quello previsto di incasso delle relative fatture di vendita. In particolare, la Società definisce i prezzi di vendita in Euro, determinando i corrispondenti prezzi in valuta estera applicando il cambio del contratto a termine.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio legato all'indisponibilità di risorse finanziarie necessarie per far fronte nel breve termine agli impegni assunti dal Gruppo e alle proprie esigenze finanziarie. I principali fattori che determinano il grado di liquidità del Gruppo sono, da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e d'investimento, dall'altro, i termini di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
La Società gestisce il rischio di liquidità attraverso lo stretto controllo degli elementi componenti il capitale circolante operativo ed in particolare dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori.
La Società è impegnata nell'ottenere una buona generazione di cassa per poi sfruttarla nelle uscite necessarie ai pagamenti ai fornitori senza quindi compromettere l'equilibrio a breve della tesoreria ed evitare criticità e tensioni nella liquidità corrente.
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.
L'esposizione al rischio di credito commerciale della Società è riferibile alle vendite destinate al canale wholesale multimarca ed al canale wholesale monomarca; con riferimento alle vendite del canale retail il rischio è limitato alle sole vendite gestite dalla figura del landlord, proprietario delle mura del mall e gestore diretto degli incassi all'interno delle boutiques; il rimanente giro di affari è riferibile al canale di vendita "retail" puro, con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito.
La Società generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica della Società sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati sull'andamento dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite.
Rischio Fiscale
Al 31 dicembre 2016 il Gruppo è composto da 25 società localizzate in 18 diversi Paesi del mondo. La controllante Brunello Cucinelli S.p.A. adotta l'istituto del consolidato fiscale nazionale, determinando quindi un'unica base imponibile, esclusivamente con la controllata diretta Brunello Cucinelli Europe S.r.l.. Le altre società del Gruppo, italiane e straniere, sono soggette alla verifica delle dichiarazioni dei redditi e degli adempimenti fiscali da parte delle Amministrazioni finanziarie dei vari Paesi. I presidi di limitazione del rischio fiscale posti in essere dal management, in termini di verifica di adeguatezza e correttezza degli adempimenti fiscali, non possono ovviamente escludere del tutto il rischio di accertamenti tributari.
Per una dettagliata analisi e rappresentazione della gestione dei rischi finanziari, nonché per le altre informazioni previste dall'IFRS 7, si rinvia anche a quanto dettagliatamente riportato nella nota integrativa del presente Bilancio.
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2016
Acquisizione del controllo di "Perugia" OOO
In data 2 marzo 2017 si è definitivamente concretizzato l'acquisto da parte della Società, dalla signora Victoria Vasilievna Saava - a capo del gruppo Cashmere & Silk, con cui il Gruppo Brunello Cucinelli intrattiene un rapporto commerciale ventennale con ottimi risultati anche d'immagine – di una partecipazione pari al 62% del capitale sociale di "Perugia OOO", società a responsabilità limitata di diritto russo che gestisce da tempo una boutique su strada e 3 nei più prestigiosi mall della città di Mosca. Con tale acquisizione i negozi monomarca vengono così convertiti dal canale wholesale monomarca al canale retail monomarca.
Il prezzo di acquisto della partecipazione è stato pattuito in Euro 7.085 migliaia, prevedendo una clausola di aggiustamento dello stesso in base ai dati di bilancio consuntivi alla data del 28 febbraio 2017.
L'operazione di acquisizione è stata finanziata totalmente con mezzi propri. La restante quota del capitale di "Perugia OOO" resta di proprietà della signora Victoria Vasilievna Saava.
Avvio dell'attività diretta di e-commerce
Alla fine del mese di gennaio 2017 la Società ha definitivamente avviato la gestione diretta della propria boutique on-line, in precedenza gestita da YNAP, nel desiderio di rendere sempre più esclusiva e "artigianale" anche la presenza digitale, cercando di trasmettere in rete quella cultura che scandisce la nostra vita quotidiana.
Il rapporto con il gruppo YNAP, che consideriamo "serio" e "molto interessante", proseguirà a fronte di una grande stima reciproca e continueremo a proporre il nostro brand nelle piattaforme di NET-A-PORTER e MR PORTER, che riteniamo tra i più esclusivi multibrand digitali al Mondo.
Patent Box
Il 26 gennaio 2017, si è tenuto il primo incontro presso l'Agenzia delle Entrate, in seguito alla formulazione dell'istanza di accordo preventivo relativo agli esercizi fiscali 2015-2016-2017-2018 e 2019, depositata dalla Società il 29 dicembre 2015, per l'accesso al regime impositivo agevolato relativo al reddito ascrivibile ad alcuni beni immateriali (c.d. "Patent Box") di cui all'art. 1, commi 37-44, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. L'incontro è stato finalizzato a "...definire/esaminare, in contraddittorio, alcuni aspetti necessari per procedere alla definizione dei metodi e dei criteri di contribuzione alla produzione del reddito d'impresa degli intangibles…". Alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016, l'attività c.d. di "ruling" risulta ancora in fase di svolgimento.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il 2016 si è chiuso con dei risultati molto molto positivi sia in termini di fatturato che di profitti, rappresentando un altro anno fondamentale per l'immagine del nostro brand, dove è stato portato a compimento il nostro grande progetto "Artigiani Umanisti del Web" con l'avvio della nostra piattaforma di e-commerce. Una filosofia d'impresa che ha proseguito nel dare i suoi risultati, concreti e costanti, nel desiderio di soddisfare tutti coloro che hanno investito nella nostra industria.
Le vendite della collezione Primavera Estate 2017 stanno andando veramente bene ed avendo ormai completato la campagna vendite Autunno Inverno 2017 con degli ottimi risultati, riteniamo con un buon grado di certezza che il 2017 dovrebbe essere un anno di crescita con un incremento a doppia cifra sia dei ricavi che delle marginalità.
Nel corso del 2016 è quindi proseguito il percorso di crescita del brand, caratterizzato dal continuo incremento dell'allure e del fascino che lo avvolge, che spesso si completa con l'esperienza di visita al "Borgo di Solomeo". Una continua attenzione è dedicata all'innovazione e ricerca continua nel Visual Merchandising, che consideriamo importantissimo, cercando di offrire sempre qualcosa di speciale e unico, esclusivo ma allo stesso tempo familiare, che possa far respirare il "lifestyle" del brand, la nostra filosofia, il nostro stile di vita, la nostra cultura.
La possibilità di vivere in prima persona l'esperienza del brand e sentirsi parte di questa filosofia rappresenta un'ulteriore e importantissima motivazione per cui il cliente della fascia altissima, da sempre alla ricerca di manufatti unici, entra nel nostro mondo, consapevole che l'offerta di collezione si completa con il concetto di profitto etico e "Impresa Umanistica".
All'interno di questa filosofia riteniamo che i risultati dell'azienda siano il frutto della continua ricerca di bilanciare correttamente il grande tema esistenziale dell'uomo che consiste nel giusto equilibrio tra profitto e dono, offrendo manufatti artigianali di grande qualità made in Italy, ricercando continuamente il grande valore dell'esclusività e del rispetto della dignità morale ed economica di tutti coloro che lavorano con la nostra industria.
Nel 2016, ultimo anno dell'importante progetto quadriennale di investimenti iniziato nel 2013, la generazione di cassa ha permesso di ridurre la posizione finanziaria netta, a testimonianza dei benefici degli investimenti realizzati.
Riteniamo che la generazione di cassa attesa nei prossimi anni possa determinare un'ulteriore e progressiva riduzione del debito, sia pur in presenza di investimenti "ordinari ma importanti", a testimonianza della nostra visione per cui, anche in assenza di progetti speciali e straordinari, il livello strutturale di investimenti debba essere nell'ordine del 5% delle vendite, per mantenere l'azienda sempre contemporanea e innovativa.
Grazie alla positiva generazione di cassa, riteniamo inoltre sostenibile nel medio periodo l'incremento dei dividendi e del pay-out atteso, nel desiderio di condividere con tutti i nostri azionisti i "sani profitti" che ci attendiamo nei prossimi anni.
Cav. Lav. Brunello Cucinelli Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016
PROSPETTI CONTABILI AL 31 DICEMBRE 2016
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2016
| (In migliaia di Euro) | NOTE | 31 dicembre 2016 |
di cui con parti correlate |
31 dicembre 2015 |
di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Attività immateriali | 1 | 28.823 | 31.479 | ||
| Immobili, impianti e macchinari | 2 | 111.348 | 16.100 | 101.045 | 14.212 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 3 | 5.740 | 32 | 5.429 | 32 |
| Imposte differite attive | 23 | 15.709 | 15.678 | ||
| Totale attività non correnti | 161.620 | 153.631 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 4 | 154.814 | 143.957 | ||
| Crediti commerciali | 5 | 47.231 | 24 | 45.628 | 21 |
| Crediti tributari | 6 | 1.986 | 2.157 | ||
| Altri crediti ed attività correnti | 7 | 14.693 | 15.843 | ||
| Altre attività finanziarie correnti | 8 | 1.980 | 86 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9 | 46.428 | 48.075 | ||
| Attività per strumenti finanziari derivati correnti | 10 | 932 | 961 | ||
| Totale attività correnti | 268.064 | 256.707 | |||
| Attività non correnti possedute per la vendita | 11 | 210 | 765 | ||
| Totale attività | 429.894 | 411.103 |
| (In migliaia di Euro) | NOTE | 31 dicembre 2016 |
di cui con parti correlate |
31 dicembre 2015 |
di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | |||||
| Patrimonio netto di gruppo | |||||
| Capitale sociale | 12 | 13.600 | 13.600 | ||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 12 | 57.915 | 57.915 | ||
| Altre riserve | 12 | 111.031 | 85.380 | ||
| Risultato netto di gruppo | 12 | 36.397 | 33.338 | ||
| Totale patrimonio netto di gruppo | 218.943 | 190.233 | |||
| Patrimonio netto di terzi | |||||
| Capitale e riserve di terzi | 12 | 6.217 | 6.934 | ||
| Risultato netto di pertinenza di terzi | 12 | 722 | (389) | ||
| Totale patrimonio netto di terzi | 6.939 | 6.545 | |||
| Totale patrimonio netto | 225.882 | 196.778 | |||
| Passività non correnti | |||||
| Passività per benefici a dipendenti | 13 | 3.065 | 3.033 | ||
| Fondi per rischi ed oneri | 14 | 659 | 648 | ||
| Debiti verso banche non correnti | 15 | 37.567 | 52.742 | ||
| Debiti finanziari non correnti | 16 | 1.921 | 1.799 | ||
| Altre passività non correnti | 17 | 8.017 | 7.486 | ||
| Imposte differite passive | 23 | 2.519 | 2.370 | ||
| Passività per strumenti finanziari derivati non correnti | 10 | 252 | 412 | ||
| Totale passività non correnti | 54.000 | 68.490 | |||
| Passività correnti | |||||
| Debiti commerciali | 18 | 63.356 | 291 | 68.826 | 1.767 |
| Debiti verso banche correnti | 19 | 58.452 | 47.782 | ||
| Debiti finanziari correnti | 20 | 772 | 1.405 | ||
| Debiti tributari | 21 | 1.104 | 1.575 | ||
| Passività per strumenti finanziari derivati correnti | 10 | 4.258 | 4.182 | ||
| Altre passività correnti | 22 | 22.070 | 45 | 22.065 | |
| Totale passività correnti | 150.012 | 145.835 | |||
| Totale passività | 204.012 | 214.325 | |||
| Totale patrimonio netto e passività | 429.894 | 411.103 |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| NOTE | 2016 | di cui con parti correlate |
2015 | di cui con parti correlate |
|||
| Ricavi netti | 24 | 455.971 | 14 | 414.151 | 31 | ||
| Altri ricavi operativi | 24 | 1.058 | 40 | 786 | 36 | ||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 457.029 | 414.937 | |||||
| Costi per materie prime e materiali di consumo | 25 | (72.888) | (13) | (65.534) | (22) | ||
| Costi per servizi | 26 | (219.884) | (2.969) (200.060) | (2.535) | |||
| Costo del personale | 27 | (81.358) | (446) | (74.668) | (395) | ||
| di cui oneri non ricorrenti | (1.523) | - | |||||
| Altri costi operativi | 28 | (5.302) | (4.791) | ||||
| Incrementi di immobilizzazioni per costi interni | 29 | 1.325 | 843 | ||||
| Ammortamenti | 30 | (20.047) | (18.149) | ||||
| Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti | 31 | (2.230) | (1.603) | ||||
| Totale costi operativi | (400.384) | (363.962) | |||||
| Risultato operativo | 56.645 | 50.975 | |||||
| Oneri finanziari | 32 | (18.044) | (29.938) | ||||
| Proventi finanziari | 33 | 14.799 | 25.106 | ||||
| Risultato ante imposte | 53.400 | 46.143 | |||||
| Imposte sul reddito | 23 | (16.281) | (13.194) | ||||
| Risultato dell'esercizio | 37.119 | 32.949 | |||||
| Risultato di Gruppo | 12 | 36.397 | 33.338 | ||||
| Risultato di Terzi | 12 | 722 | (389) | ||||
| Utile per azione base | 34 | 0,53525 | 0,49026 | ||||
| Utile per azione diluito | 34 | 0,53525 | 0,49026 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| NOTE | 2016 | 2015 | |
| Risultato Netto dell'esercizio (A) | 37.119 | 32.949 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo: | |||
| Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio |
1.575 | 1.364 | |
| Cash flow hedge | 12 | 1.300 | (23) |
| Imposte sul reddito | 12 | (401) | (23) |
| Effetto variazione riserva di cash flow hedge | 12 | 899 | (46) |
| Differenze di conversione di bilanci esteri | 676 | 1.410 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio: |
12 | (52) | 131 |
| Rimisurazione sui piani a benefici definiti (IAS 19) | 12 | (68) | 192 |
| Effetto fiscale | 12 | 16 | (61) |
| Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) | 1.523 | 1.495 | |
| Totale risultato complessivo al netto delle imposte (A) + (B) | 38.642 | 34.444 | |
| Attribuibili a: | |||
| Gruppo | 38.067 | 34.750 | |
| Terzi | 575 | (306) |
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| NOTE | 2016 | 2015 | |
| Flusso di cassa da attività operative | |||
| Utile netto dell'esercizio | 12 | 37.119 | 32.949 |
| Rettifiche per riconciliare l'Utile netto al flusso di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative: | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | 30 | 20.047 | 18.149 |
| Accantonamenti a Passività per benefici ai dipendenti | 13 | 69 | 58 |
| Accantonamenti a Fondi per rischi ed oneri / fondo obsolescenza / fondo svalutazione crediti | 2.363 | 1.620 | |
| Variazione delle Altre passività non correnti | 271 | 2.011 | |
| Minusvalenze / (Plusvalenze) da cessione immobilizzazioni | 124 | 42 | |
| Pagamenti di Passività per benefici ai dipendenti | 13 | (105) | (134) |
| Pagamenti per Fondi per rischi ed oneri | 14 | - | (354) |
| Variazione netta di Imposte differite attive e passive | (255) | (3.214) | |
| Variazione di fair value strumenti finanziari | 1.251 | (2.607) | |
| Variazioni nelle attività e passività operative: | |||
| Crediti commerciali | (1.410) | (603) | |
| Rimanenze | (8.903) | (14.083) | |
| Debiti commerciali | (6.916) | 1.549 | |
| Altre attività e passività correnti | 884 | 494 | |
| Flusso di cassa netto generato dalle attività operative (A) | 44.539 | 35.877 | |
| Flusso di cassa da attività di investimento | |||
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari | 2 | (25.393) | (32.340) |
| Investimenti in Attività immateriali | 1 | (4.220) | (7.797) |
| Investimenti in Attività finanziarie | (165) | (696) | |
| Investimenti in Titoli detenuti per la negoziazione | 8 | (1.964) | - |
| Cessione di Immobili, impianti e macchinari e key money | 360 | 260 | |
| Attività disponibili per la vendita | 765 | - | |
| Flusso di cassa netto assorbito dalle attività di investimento (B) | (30.617) | (40.573) | |
| Flusso di cassa dalle attività di finanziamento | |||
| Erogazioni di finanziamenti a medio-lungo termine | - | 39.430 | |
| Rimborso di finanziamenti a medio-lungo termine | (15.524) | (27.923) | |
| Erogazioni/(Rimborsi) finanziamenti a breve termine | 1.860 | 11.690 | |
| Variazione netta delle passività finanziarie a breve termine | 7.203 | (16.047) | |
| Variazione netta delle passività finanziarie a lungo termine | 68 | (1.061) | |
| Aumento di capitale, versamento soci e altre variazioni del patrimonio netto | (731) | 444 | |
| Distribuzione di dividendi | (8.889) | (8.435) | |
| Flusso di cassa netto assorbito dalle attività di finanziamento (C) | (16.013) | (1.902) | |
| Flusso di cassa complessivo (D=A+B+C) | (2.091) | (6.598) | |
| Effetto dei cambi sulle disponibilità liquide nette (E) | 444 | 1.038 | |
| Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio (F) | 9 | 48.075 | 53.635 |
| Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio (G=D+E+F) | 9 | 46.428 | 48.075 |
| Informazioni aggiuntive: | |||
| Interessi pagati | 2.174 | 2.577 | |
| Imposte sul reddito pagate | 17.511 | 17.192 |
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016
| (In migliaia di Euro) | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva sovr. azioni |
Riserva vers. soci c/capitale |
Riserva da conver.ne |
Altre riserve |
Utile dell'esercizio |
Totale Patrimonio netto di Gruppo |
Totale Patrimonio netto di terzi |
Totale Patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2016 | 13.600 | 2.720 | 57.915 | - | 2.515 | 80.145 | 33.338 | 190.233 | 6.545 | 196.778 |
| Utile dell'esercizio | 36.397 | 36.397 | 722 | 37.119 | ||||||
| Altri utili / (perdite) | 814 | 856 | 1.670 | (147) | 1.523 | |||||
| Totale Utile / (perdita) complessiva |
- | - | - | - | 814 | 856 | 36.397 | 38.067 | 575 | 38.642 |
| Destinazione utile dell'esercizio | 33.338 | (33.338) | - | - | - | |||||
| Distribuzione dividendi | (8.840) | (8.840) | (49) | (8.889) | ||||||
| Variazioni area di consolidamento e operazioni "under common control" |
(462) | (462) | (499) | (961) | ||||||
| Operazione su quote Brunello Cucinelli Suisse S.A. |
(137) | (137) | 367 | 230 | ||||||
| Altri movimenti | 82 | 82 | - | 82 | ||||||
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 13.600 | 2.720 | 57.915 | - | 3.329 104.982 | 36.397 | 218.943 | 6.939 | 225.882 |
| (In migliaia di Euro) | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva sovr. azioni |
Riserva vers. soci c/capitale |
Riserva da conver.ne |
Altre riserve |
Utile dell'esercizio |
Totale Patrimonio netto di Gruppo |
Totale Patrimonio netto di terzi |
Totale Patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2015 | 13.600 | 2.720 | 57.915 | - | 1.179 | 56.283 | 33.060 | 164.757 | 5.568 | 170.325 |
| Utile dell'esercizio | 33.338 | 33.338 | (389) | 32.949 | ||||||
| Altri utili / (perdite) | 1.336 | 77 | 1.413 | 82 | 1.495 | |||||
| Totale Utile / (perdita) complessiva |
- | - | - | - | 1.336 | 77 | 33.338 | 34.751 | (307) | 34.444 |
| Destinazione utile dell'esercizio | 33.060 | (33.060) | - | - | - | |||||
| Distribuzione dividendi | (8.160) | (8.160) | (275) | (8.435) | ||||||
| Incrementi di patrimonio netto per versamenti da soci di minoranza |
- | 611 | 611 | |||||||
| Variazione quota di possesso della minoranza in Brunello Cucinelli (England) Ltd. per eliminazione opzione put |
1.039 | 1.039 | 139 | 1.178 | ||||||
| Variazioni area di consolidamento e operazioni "under common control" |
(2.144) | (2.144) | 810 | (1.334) | ||||||
| Altri movimenti | (10) | (10) | (1) | (11) | ||||||
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 13.600 | 2.720 | 57.915 | - | 2.515 | 80.145 | 33.338 | 190.233 | 6.545 | 196.778 |
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016
1. CRITERI DI REDAZIONE
1.1 CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Il bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea ed in vigore alla data di Bilancio. Le note esplicative al bilancio consolidato sono state integrate con le informazioni aggiuntive richieste da CONSOB e dai provvedimenti da essa emanati in attuazione all'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 (delibere 15519 e 15520) del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, ai sensi dell'art. 78 del Regolamento emittenti, del documento CE del novembre 2003 e, dove applicabili, del Codice Civile.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2017, include il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, il conto economico consolidato, il conto economico complessivo consolidato, il rendiconto finanziario consolidato ed il prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato.
Gli schemi di presentazione della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata presentano una classificazione finanziaria a liquidità crescente, dove:
- le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre dodici mesi ed includono le Attività immateriali, Immobili, impianti e macchinari e attività finanziarie;
- le attività correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo entro i dodici mesi;
- le passività non correnti comprendono i debiti esigibili oltre dodici mesi, inclusi i debiti finanziari, i fondi per rischi ed oneri ed il TFR;
- le passività correnti comprendono i debiti esigibili entro dodici mesi, compresa la quota a breve dei finanziamenti a medio-lungo termine, dei fondi per rischi ed oneri e del TFR.
Lo schema di presentazione del conto economico consolidato segue una classificazione dei costi per natura di spesa. Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto in base al metodo indiretto e viene presentato in conformità allo IAS 7, classificando i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento.
Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati, le Altre attività finanziarie e le Attività disponibili per la vendita che sono iscritti al fair value.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione n. DEM6064293 del 28 luglio 2006, negli schemi di bilancio, è data evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, ai fini di una migliore informativa.
2. AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. e delle sue controllate italiane ed estere, nel loro insieme identificate come Gruppo Brunello Cucinelli, al 31 dicembre 2016.
Tale bilancio consolidato è stato predisposto sulla base delle situazioni contabili della Società e delle società da essa controllate, opportunamente rettificati per renderli conformi agli IFRS.
Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:
- il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
- l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
- la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.
Quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) deve considerare tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:
- Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
- Diritti derivanti da accordi contrattuali;
- Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico complessivo dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.
Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti fra società del Gruppo Brunello Cucinelli sono eliminati.
Le acquisizioni di società controllate sono contabilizzate in base al metodo dell'acquisto (purchase method) che comporta l'allocazione del costo dell'aggregazione aziendale ai fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite alla data di acquisizione e l'inclusione del risultato della società acquisita dalla data di acquisizione fino alla chiusura dell'esercizio.
Gli Utili ed il Patrimonio di terzi rappresentano la parte di utile o perdita e patrimonio relativi alle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposti in una voce separata del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato e del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata separatamente dagli Utili e dal Patrimonio del Gruppo.
Al 31 dicembre 2016 il Gruppo Brunello Cucinelli non ha detenuto partecipazioni in società collegate (imprese collegate nelle quali il Gruppo detenga almeno il 20% dei diritti di voto ovvero eserciti un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative) o joint venture (definite come un accordo contrattuale con il quale due o più parti intraprendono un'attività economica sottoposta a controllo congiunto, ai sensi del IFRS 11).
La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società controllate, le informazioni al 31 dicembre 2016 relative a denominazione, sede legale, quota di capitale sociale detenuta direttamente e indirettamente dal Gruppo Brunello Cucinelli.
| Denominazione | Sede | Divisa | Capitale unità | Percentuale di controllo | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| di valuta | Diretto | Indiretto | ||||
| Brunello Cucinelli USA, Inc. | Brewster (NY) – USA | Dollaro americano | 1.500 | 100,00% | ||
| Brunello Cucinelli Europe S.r.l. | Corciano (PG) – Italia | Euro | 100.000 | 100,00% | ||
| Brunello Cucinelli Belgium S.p.r.l. | Bruxelles – Belgio | Euro | 20.000 | 100,00% | ||
| Brunello Cucinelli France S.a.r.l. | Parigi – Francia | Euro | 200.000 | 2,00% | 98,00% | |
| Brunello Cucinelli GmbH | Monaco – Germania | Euro | 200.000 | 2,00% | 98,00% | |
| Cucinelli Holding Co. LLC | Brewster (NY) – USA | Dollaro americano | 1.182.967 | 70,00% | ||
| Brunello Cucinelli Retail Spain S.L. Madrid – Spagna | Euro | 200.000 | 5,00% | 95,00% | ||
| Brunello Cucinelli Suisse S.A. | Lugano – Svizzera | Franco Svizzero | 223.000 | 1,79% | 87,89% | |
| Max Vannucci S.r.l. | Perugia – Italia | Euro | 118.000 | 75,50% | ||
| Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd. | Tokyo – Giappone | Yen Giapponese | 330.000.000 | 75,00% | ||
| Brunello Cucinelli Retail Deutschland GmbH |
Monaco – Germania | Euro | 200.000 | 70,00% | ||
| Brunello Cucinelli Netherlands B.V. Amsterdam – Olanda | Euro | 200.000 | 2,00% | 98,00% | ||
| Brunello Cucinelli Lessin (Sichuan) Fashion Co., Ltd. |
Chengdu – Cina | RMB | 165.000.000 | 70,30% | ||
| Brunello Cucinelli Hellas S.A. | Atene – Grecia | Euro | 24.000 | 51,00% | ||
| Brunello Cucinelli Austria GmbH | Vienna – Austria | Euro | 35.000 | 2,00% | 98,00% | |
| Brunello Cucinelli England Ltd. | Londra – Regno Unito | Lire sterline | 700 | 100,00% | ||
| Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd. | Hong Kong | Dollaro Hong Kong |
2.000.000 | 51,00% | ||
| Brunello Cucinelli (Macau) Fashion Co., Ltd. |
Macao | MOP | 17.378.002 | 98,00% | 2,00% | |
| Pinturicchio S.r.l | Carrara – Italia | Euro | 100.000 | 2,00% | 98,00% | |
| Brunello Cucinelli Brasil LTDA | San Paolo – Brasile | BRL | 8.700.000 | 98,00% | 2,00% | |
| SAS White Flannel | Cannes – Francia | Euro | 50.000 | 70,00% | ||
| SAM Brunello Cucinelli Monaco | Principato di Monaco | Euro | 150.000 | 68,67% | ||
| Brunello Cucinelli Canada Limited | Vancouver – Canada | Dollaro canadese | 100 | 70,00% | ||
| SAS Brunello Cucinelli France ResortCourchevel – Francia | Euro | 50.000 | 70,00% |
Nel corso del 2016 l'unica variazione intervenuta nell'area di consolidamento si riferisce al deconsolidamento della società BRUMAS Inc., oramai inattiva da diversi esercizi e la cui procedura di liquidazione si è conclusa nel mese di dicembre 2016.
Oltre a quanto sopra riportato, si ricorda che nel corso del 2016 la società controllata Brunello Cucinelli Europe S.r.l. ha acquistato la quota di minoranza del 30% della Brunello Cucinelli England Ltd. da un soggetto terzo indipendente e la quota di minoranza del 24,5% della Max Vannucci S.r.l., sempre da un soggetto terzo indipendente. Le operazioni hanno interessato società che già in esercizi precedenti erano consolidate con il metodo integrale, e conseguentemente, non hanno generato nessuna variazione della preesistente area di consolidamento.
Si ricorda infine che la società controllata Brunello Cucinelli Suisse S.A. ha effettuato un aumento di capitale sociale, mediante utilizzo di riserve di utili formatesi in anni precedenti, per un ammontare pari a Franchi Svizzeri 23 mila, portando il capitale sociale a complessivi Franchi Svizzeri 223 mila. Le nuove quote societarie sono state assegnate ad un dipendente Manager della società controllata. Al termine dell'operazione la percentuale di possesso del Gruppo è passata dal 100% al 89,6861%. Anche in questo caso l'operazione ha interessato una società che già in esercizi precedenti era consolidata con il metodo integrale, e conseguentemente, non si è generata nessuna variazione della preesistente area di consolidamento.
3. PRINCIPI CONTABILI
PREMESSA
Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie destinate alla vendita che sono iscritte al valore equo.
Il bilancio consolidato è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro se non altrimenti indicato.
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE
La preparazione del bilancio consolidato del Gruppo Brunello Cucinelli richiede agli amministratori della Società di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire da tali stime. I principali processi di stima e valutazione discrezionale sono relativi alla rilevazione e valutazione delle voci di bilancio di seguito indicate.
Imposte differite attive
Le Imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle Imposte differite attive che possono essere contabilizzate che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dell'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.
Passività per benefici ai dipendenti (Trattamento di fine rapporto – "TFR") e accantonamenti al fondo indennità suppletiva
La valutazione del Trattamento di Fine Rapporto e del fondo indennità suppletiva di clientela degli agenti per le società italiane del Gruppo è effettuata utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, i futuri incrementi salariali (per il solo Trattamento di Fine Rapporto), i tassi di turnover e di mortalità. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza.
Rettifiche di valore sui Crediti
Le rettifiche di valore sui crediti rappresentano la miglior stima possibile effettuata dal management, in base alle informazioni in possesso alla data di redazione del bilancio, al fine di ricondurre il valore dei crediti al loro presumibile valore di realizzo.
Periodo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali e impairment test
Gli ammortamenti dei i beni a vita utile definita delle immobilizzazioni materiali e delle immobilizzazioni immateriali e i dati previsionali utilizzati ai fini degli impairment test richiedono una valutazione discrezionale da parte degli amministratori, che a ogni data di bilancio viene rivista al fine di verificare che gli importi iscritti siano rappresentativi della miglior stima dei costi che eventualmente saranno affrontati dal Gruppo e, nel caso in cui si rilevino variazioni significative, gli importi vengono rivisti ed aggiornati.
Per quanto riguarda l'impairment test si rimanda a quanto indicato al paragrafo "Perdita di valore delle attività (impairment)" esposto di seguito nella presente nota integrativa al bilancio.
Strumenti finanziari derivati
La valutazione degli strumenti finanziari derivati attivi e passivi ha richiesto l'utilizzo di stime e assunzioni. La modalità di determinazione del fair value e di gestione dei rischi inerenti i contratti derivati per la copertura del rischio di cambio e del rischio di tasso di interesse sono illustrati all'apposito paragrafo "Strumenti finanziari derivati" della presente nota integrativa. Le stime e le assunzioni considerate sono riviste su base continua e gli effetti di eventuali variazioni sono iscritti immediatamente in bilancio.
Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipendenti e sono riviste periodicamente.
AGGREGAZIONI AZIENDALI ED AVVIAMENTO
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisto. Questo richiede la rilevazione a valore equo delle attività identificabili (incluse le attività immateriali precedentemente non iscritte) e delle passività identificabili (incluse le passività potenziali) dell'azienda acquistata.
L'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo.
Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
- a) rappresenta il livello più basso, nell'ambito del Gruppo, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna;
- b) non è più ampio dei segmenti identificati sulla base dello schema di presentazione dell'informativa di settore del Gruppo, determinati in base a quanto indicato dallo IFRS 8 Settori Operativi.
Quando l'avviamento costituisce parte di un'unità generatrice di flussi (cosiddetto gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.
Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette più le differenze di conversione accumulate e l'avviamento è rilevata a conto economico.
Nel bilancio consolidato del Gruppo Brunello Cucinelli per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 non è stato rilevato alcun avviamento.
OPERAZIONI UNDER COMMON CONTROL
Nel caso di operazioni di aggregazione che coinvolgono soggetti sottoposti a comune controllo, considerato che, alla luce degli statuiti principi contabili, non risultano applicabili i contenuti dell'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" come da specifiche cause di esclusione contenute nel principio stesso. In considerazione della finalità meramente riorganizzativa di tali operazioni e in applicazione della policy contabile di Gruppo in materia, esse sono state pertanto rilevate in continuità di valori contabili nei bilanci delle società coinvolte, senza la rilevazione di effetti economici.
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le Attività immateriali sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Le Attività immateriali acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo definito alla data di acquisizione, se tale valore può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali prodotte internamente non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.
Le Attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata e sottoposte a test di ricuperabilità (impairment test) ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore, seguendo le regole nel seguito descritte.
La vita utile residua viene riesaminata alla fine di ciascun esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo sono rilevate modificando il periodo e/o il metodo di ammortamento e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote d'ammortamento delle Attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione. La stima della vita utile delle Attività immateriali a vita utile definita è la seguente:
| Anni | |
|---|---|
| Marchi | 18 |
| Key money | In base alla durata del contratto di affitto |
| Software | 2-3 |
| Licenze | 5 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 3-12 |
Key money
La voce, classificata all'interno delle Attività immateriali, accoglie gli importi pagati dal Gruppo per subentrare nelle posizioni contrattuali relative ad immobili commerciali situati in luoghi di prestigio. Tali importi includono anche i costi diretti iniziali sostenuti per la negoziazione ed il perfezionamento dei contratti di locazione degli immobili. La capitalizzazione di tali costi avviene in virtù dei ricavi incrementali attesi derivanti dalla possibilità di operare in luoghi di prestigio.
I Key money sono ammortizzati lungo la durata del contratto di locazione (per i negozi del Canale retail) o lungo la durata del contratto di affiliazione (per i negozi del Canale wholesale monomarca).
Concessioni, licenze e marchi
La voce, classificata all'interno delle Attività immateriali, accoglie i costi sostenuti per la registrazione dei marchi del Gruppo.
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Gli Immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato. Tale costo include gli oneri per la sostituzione di parte di macchinari ed impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione.
Con riferimento ai fabbricati, il costo storico è rappresentato dal fair value determinato alla data di transizione agli IFRS (1 gennaio 2008), come consentito dall'IFRS 1, ed esposto al netto di ammortamenti e eventuali perdite di valore.
Gli Immobili, impianti e macchinari acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevati al valore equo determinato alla data di acquisizione.
Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute; in caso contrario vengono capitalizzate.
Gli Immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
La stima della vita utile delle principali classi di attività materiali è la seguente:
| Anni | |
|---|---|
| Fabbricati | 33 |
| (di cui Migliorie su beni di terzi) | In base alla durata del contratto di affitto |
| Impianti e macchinari | 8 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 4 |
| Altri beni | 4-8 |
Qualora componenti di Immobili, impianti e macchinari abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzioni sia annessi a fabbricati, sono rilevati separatamente e non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Il valore contabile degli Immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato, seguendo le regole nel seguito descritte.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri, attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Collezione storica
La Società mantiene per ogni collezione, un capo per ogni articolo considerato significativo e vendibile. Tali prodotti vengono utilizzati come fonte di ispirazione dall'ufficio stile nella fase di creazione delle nuove collezioni.
Tali beni sono classificati nella voce Immobili, impianti e macchinari, sono iscritti al costo storico di produzione e non vengono ammortizzati in quanto caratterizzati da vita utile indefinita.
Gli incrementi nel valore di tali beni sono contabilizzati nel conto economico nella voce Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.
Perdita di valore delle attività (impairment)
Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore di Attività immateriali e Immobili, impianti e macchinari. Nel caso in cui emergano tali indicatori, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).
Nel caso in cui il valore di carico (valore contabile) delle attività ecceda il valore recuperabile, esse sono svalutate fino a riflettere quest'ultimo. Il valore recuperabile è determinato quale il maggiore fra il valore equo di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.
Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso d'attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.
Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dal Gruppo sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un arco temporale di tre esercizi; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato di riferimento. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali la Società non è ancora impegnata né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità.
Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.
Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta, inoltre, l'eventuale esistenza di indicatori di una diminuzione delle perdite di valore in precedenza rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettua una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui, in quote costanti lungo la restante vita utile. Le svalutazioni dell'avviamento non possono in ogni caso essere oggetto di ripristino di valore.
ATTIVITÀ NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA
Le attività non correnti possedute per la vendita sono classificate come tali qualora il valore contabile dell'attività stessa sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. Perché ciò si verifichi, l'attività deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni, che sono d'uso e consuetudine, per la vendita di tali attività e la vendita deve essere altamente probabile.
Le attività non correnti possedute per la vendita sono valutate, al momento della rilevazione iniziale, al minore tra il valore contabile – se non fosse stata classificata come posseduta per la vendita – e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.
LEASING
La definizione di un accordo contrattuale come operazione di leasing (o contenente un'operazione di leasing) si basa sulla sostanza dell'accordo e richiede di valutare se l'adempimento dell'accordo stesso dipenda dall'utilizzo di una o più attività specifiche o se l'accordo trasferisca il diritto all'utilizzo di tale attività. La verifica che un accordo contenga un leasing viene effettuata all'inizio dell'accordo.
Il Gruppo in veste di locatario
Un contratto di leasing viene classificato come leasing finanziario o come leasing operativo all'inizio del leasing stesso. Un contratto di leasing che trasferisce sostanzialmente al Gruppo tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, è classificato come leasing finanziario.
I leasing finanziari sono capitalizzati alla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. Gli oneri finanziari sono imputati al conto economico.
I beni in leasing sono ammortizzati sulla base della vita utile del bene. Tuttavia, laddove non vi sia la ragionevole certezza che il Gruppo otterrà la proprietà del bene al termine del contratto, il bene è ammortizzato sul periodo temporale più breve tra la vita utile stimata del bene e la durata del contratto di locazione.
Un leasing operativo è un contratto di leasing che non si qualifica come finanziario. I canoni di leasing operativo sono rilevati come costi nel conto economico in quote costanti sulla durata del contratto.
Il Gruppo in veste di locatore
I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici della proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.
ATTIVITÀ FINANZIARIE ED ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI
Tali attività sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di sconto effettivo al netto di ogni accantonamento per perdita di valore.
Il costo ammortizzato è calcolato prendendo in considerazione ogni sconto o premio di acquisto e include le commissioni che sono una parte integrante del tasso di interesse effettivo e dei costi di transazione.
I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando tassi di interesse in linea con i riferimenti di mercato.
RIMANENZE
Le Rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo d'acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il costo d'acquisto è inclusivo degli oneri accessori di competenza riferiti agli acquisti del periodo; il costo di produzione comprende i costi di diretta imputazione e una quota dei costi indiretti, ragionevolmente imputabili ai prodotti. Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal prezzo di vendita stimato, dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita.
Laddove necessario sono stanziati fondi svalutazione per materiali o prodotti, tenuto conto del loro atteso utilizzo e valore di realizzo.
CREDITI COMMERCIALI, ALTRI CREDITI ED ATTIVITÀ CORRENTI
Le voci Crediti commerciali e Altri crediti ed attività correnti sono iscritte inizialmente al fair value, che, generalmente, corrisponde al valore nominale e, successivamente, valutati al costo ammortizzato e ridotti in caso di perdite di valore. Inoltre, sono adeguati al loro presumibile valore di realizzo, qualora inferiore, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.
I crediti in valuta diversa dalla moneta di conto sono iscritti al tasso di cambio del giorno dell'operazione e, successivamente, convertiti al cambio di fine anno. L'utile o la perdita derivante dalla conversione viene imputato a conto economico.
Nel caso in cui la scadenza di Crediti commerciali e di Altri crediti ed attività correnti non rientri nei normali termini commerciali e gli stessi non siano produttivi di interessi, viene applicato un processo di attualizzazione analitico fondato su assunzioni e stime.
ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE (CORRENTI E NON CORRENTI)
I componenti delle Altre attività finanziarie, sono iscritti inizialmente al fair value e successivamente valutati secondo il costo ammortizzato.
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie similari) viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
- il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
- il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al valore equo (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il valore equo dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.
ATTIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR VALUE RILEVATO A CONTO ECONOMICO
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione e le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine.
Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, mentre le variazioni del fair value sono rilevate tra i proventi o tra gli oneri finanziari nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le Disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in questo ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi. Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti sono iscritti in bilancio al valore nominale ed al cambio a pronti a fine esercizio, se in valuta.
DEBITI FINANZIARI
Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al valore equo del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Ogni utile o perdita è contabilizzata a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
FONDI RISCHI ED ONERI
Gli accantonamenti a Fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare.
Quando il Gruppo ritiene che un accantonamento a Fondi per rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se, e solo se, esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico il costo dell'eventuale accantonamento è presentato al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo.
Se l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
PASSIVITÀ PER BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a benefici definiti" e programmi "a contributi definiti".
La legislazione italiana (articolo 2120 del codice civile) prevede che, alla data in cui ciascun dipendente risolve il contratto di lavoro con l'impresa, riceva un'indennità denominata TFR. Il calcolo di tale indennità si basa su alcune voci che formano la retribuzione annua del dipendente per ciascun anno di lavoro (opportunamente rivalutata) e sulla lunghezza del rapporto di lavoro. Secondo la normativa civilistica italiana, tale indennità viene riflessa in bilancio secondo una metodologia di calcolo basata sull'indennità maturata da ciascun dipendente alla data di bilancio, nell'ipotesi in cui tutti i dipendenti risolvano il contratto di lavoro a tale data.
L'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) dell'International Accounting Standards Board (IASB) ha affrontato l'argomento del TFR italiano ed ha concluso che, in applicazione dello IAS 19, esso deve essere calcolato secondo una metodologia, denominata Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (il cosiddetto "PUCM"), secondo cui l'ammontare della passività per i benefici acquisiti deve riflettere la data di dimissioni attesa e deve essere attualizzata.
Le ipotesi attuariali ed i relativi effetti tengono in considerazione i cambiamenti normativi introdotti dal legislatore italiano, che hanno previsto l'opzione per il lavoratore dipendente di destinare il TFR maturato a partire dal 1° luglio 2007 all'INPS o a fondi di previdenza integrativa.
L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Gli utili e le perdite attuariali riferite ai piani a benefici definiti, accumulati fino all'esercizio precedente e che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevati per intero nel conto economico complessivo.
La valutazione attuariale della passività è stata affidata ad un attuario indipendente.
Il Gruppo non ha altri piani pensionistici a benefici definiti.
L'obbligazione del Gruppo derivante da piani a contributi definiti, è limitata al versamento di contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cosiddetto fondo), ed è determinata sulla base dei contributi dovuti.
STRUMENTI FINANZIARI
Gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value e, successivamente all'iscrizione iniziale, sono valutati in relazione alla classificazione, come previsto dallo IAS 39.
Per le attività finanziarie tale trattamento è differenziato tra le categorie:
- Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;
- Investimenti detenuti fino a scadenza;
- Finanziamenti e crediti;
- Attività finanziarie disponibili per la vendita.
Con riferimento alle passività finanziarie, sono invece previste due sole categorie:
- Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;
- Passività al costo ammortizzato.
I metodi di determinazione del fair value con riferimento a tali strumenti finanziari, con finalità contabili o informative, sono riepilogati di seguito con riferimento alle principali categorie di strumenti finanziari, cui sono stati applicati:
- strumenti derivati: sono stati adottati gli adeguati modelli di pricing basati sui valori di mercato dei tassi di interesse e dei rapporti di cambio;
- crediti e debiti e attività finanziarie non quotate: per gli strumenti finanziari con scadenza superiore ad 1 anno è stato applicato il metodo del discounted cash flow, ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi in considerazione delle correnti condizioni di tasso e merito creditizio;
- strumenti finanziari quotati: è utilizzato il valore di mercato alla data di riferimento.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dal Gruppo Brunello Cucinelli solamente con l'intento di copertura dei rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di cambio sulle transazioni commerciali in valuta e alle variazioni dei tassi di interesse sull'indebitamento bancario.
Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:
- all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
- si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
- l'efficacia può essere attendibilmente misurata; e
- la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value. Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l'hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di un'attività o di una passività di bilancio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico, come pure l'utile o la perdita sulla posta coperta.
Cash flow hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività di bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel Patrimonio netto; l'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a Conto Economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura; l'utile o la perdita associati a una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l'inefficacia è rilevata.
Il Gruppo si è avvalso della contabilizzazione secondo le regole del cash flow hedge per la stabilizzazione dei flussi finanziari legati ai finanziamenti passivi e per la copertura di ricavi denominati in valuta estera. In conseguenza di ciò, la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati negoziati a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera viene accantonata in un'apposita riserva nel Patrimonio Netto. Al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, gli importi accantonati a riserva vengono imputati a Conto Economico nei Ricavi. La componente inefficace di tale variazione di fair value, invece, viene imputata a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari. Le variazioni di fair value successive alla manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, in accordo con le modalità adottate per la contabilizzazione delle poste coperte, sono imputate a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari.
Qualora non ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting, gli effetti derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico.
RICAVI E COSTI
I Ricavi e i costi sono esposti secondo il principio della competenza economica, qualora dalla loro rilevazione risulti un'attività e una passività in accordo con gli IFRS. I Ricavi e proventi, presentati al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, sono iscritti al fair value nella misura in cui è possibile determinare attendibilmente tale valore, è probabile che i relativi benefici economici saranno fruiti e la società ha trasferito all'acquirente i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni.
PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
I Proventi e gli Oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.
IMPOSTE SUL REDDITO
Imposte correnti
Le Imposte correnti riflettono una stima del carico fiscale, determinato applicando la normativa vigente nei Paesi nei quali il Gruppo Brunello Cucinelli esercita la sua attività. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.
Il debito per imposte correnti viene classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati.
Imposte differite
Le Imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee deducibili (Imposte differite attive) e tassabili (Imposte differite passive) risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.
Le Imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.
Il valore da riportare in bilancio delle Imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato.
Le Imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.
Le Imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.
Le Imposte differite attive e passive sono imputate direttamente a Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente tra le componenti di patrimonio netto; nel qual caso anche le relative imposte differite sono contabilizzate coerentemente senza imputazione al conto economico.
Le Imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.
Le attività per Imposte differite attive e le passività per Imposte differite passive sono classificate tra le attività e passività non correnti.
UTILE PER AZIONE
L'Utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Anche il risultato netto è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.
L'Utile per azione diluito coincide con l'Utile base, poiché non vi sono azioni o opzioni in circolazione diverse dalle azioni ordinarie.
SEGMENTI OPERATIVI
Ai fini dell'IFRS 8 "Operating segments", l'attività svolta dal Gruppo è identificabile in un unico segmento operativo.
4. CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI, NUOVI PRINCIPI CONTABILI, CAMBIAMENTI DI STIMA E RICLASSIFICHE
4.1 NUOVI PRINCIPI CONTABILI, INTERPRETAZIONI E MODIFICHE ADOTTATI DAL GRUPPO
Modifiche allo IAS 19 Piani a contribuzione definita: contributi dei dipendenti
Lo IAS 19 richiede ad un'entità di considerare, nella contabilizzazione dei piani a benefici definiti, i contributi dei dipendenti o di terze parti. Quando i contributi sono legati al servizio prestato, dovrebbero essere attribuiti ai periodi di servizio come beneficio negativo. Questa modifica chiarisce che, se l'ammontare dei contribuiti è indipendente dal numero di anni di servizio, all'entità è permesso di riconoscere questi contributi come riduzione del costo del servizio nel periodo in cui il servizio è prestato, anziché allocare il contributo ai periodi di servizio. Questa modifica è in vigore per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1 febbraio 2015 o successivamente. Questa modifica non è rilevante per il Gruppo, dato che nessuna delle entità che fanno parte del Gruppo ha dei piani che prevedono contributi dei dipendenti o di terze parti.
Miglioramenti annuali agli IFRS- Ciclo 2010-2012
Questi miglioramenti sono in vigore dal 1 febbraio 2015 ed il Gruppo li ha applicati per la prima volta in questo bilancio consolidato semestrale abbreviato. Includono:
IFRS 2 Pagamenti basati su azioni - Questo miglioramento si applica prospetticamente e chiarisce vari punti legati alla definizione delle condizioni di conseguimento di risultati e di servizio che rappresentano delle condizioni di maturazione, incluso:
- Una condizione di conseguimento di risultati deve contenere una condizione di servizio
- Un obiettivo di conseguimento di risultati deve essere conseguito mentre la controparte presta servizio
- Un obiettivo di conseguimento di risultati può fare riferimento alle operazioni od attività di un entità, od a quelli di un'altra entità nell'ambito dello stesso Gruppo
- Una condizione di conseguimento di risultati può essere una condizione di mercato o una condizione non legata al mercato
- Se la controparte, indipendentemente dalle motivazioni, cessa di prestare servizio durante il periodo di maturazione, la condizione di servizio non è soddisfatta.
Questo miglioramento non è rilevante per il Gruppo, dato che alla data di redazione della presente Relazione intermedia di gestione nessuna delle entità che fanno parte del Gruppo ha dei piani che prevedono pagamenti basati su azioni.
IFRS 3 Aggregazioni aziendali - La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che tutti gli accordi relativi a corrispettivi potenziali classificati come passività (o attività) che nascono da un'aggregazione aziendale devono essere successivamente misurati al fair value con contropartita a conto economico, questo sia che rientrino o meno nello scopo dell'IFRS 9 (o dello IAS 39, a seconda dei casi). Questo è coerente con i principi contabili applicati dal Gruppo, e quindi questa modifica non ha avuto alcun impatto.
IFRS 8 Settori operativi - La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che:
- Un'entità dovrebbe dare informativa sulle valutazioni operate dal management nell'applicare i criteri di aggregazione di cui al paragrafo 12 dell'IFRS 8, inclusa una breve descrizione dei settori operativi che sono stati aggregati e delle caratteristiche economiche (per esempio.: vendite, margine lordo) utilizzate per definire se i settori sono "similari"
- E' necessario presentare la riconciliazione delle attività del settore con le attività totali solo se la riconciliazione è presentata al più alto livello decisionale, così come richiesto per le passività del settore.
La modifica non è rilevante per il Gruppo che non ha applicato i criteri di aggregazione previsti dallo IFRS 8.12.
IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali - La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che nello IAS 16 e nello IAS 38 un'attività può essere rivalutata con riferimento a dati osservabili sia adeguando il valore lordo contabile dell'attività al valore di mercato sia determinando il valore di mercato del valore contabile ed adeguando il valore lordo contabile proporzionalmente in modo che il valore contabile risultante sia pari al valore di mercato. Inoltre, l'ammortamento accumulato è la differenza tra il valore lordo contabile ed il valore contabile dell'attività. Il Gruppo non ha contabilizzato alcun aggiustamento da rivalutazione durante il periodo intermedio di riferimento.
IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate - La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che un ente di gestione (un'entità che fornisce servizi relativi a dirigenti con responsabilità strategiche) è una parte correlata soggetta all'informativa sulle operazioni con parti correlate. Inoltre, un'entità che fa ricorso ad un ente di gestione deve dare informativa sulle spese sostenute per i servizi di gestione. Questa modifica non è rilevante per il Gruppo in quanto non riceve servizi di management da altre entità.
Modifiche allo IFRS 11 Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto - Le modifiche all'IFRS 11 richiedono che un joint operator che contabilizza l'acquisizione di una quota di partecipazione in un accordo a controllo congiunto, accordo a controllo congiunto le cui attività rappresentano un business, deve applicare i principi rilevanti dello IFRS 3 in tema di contabilizzazione delle aggregazioni aziendali. Le modifiche chiariscono anche che, nel caso di mantenimento del controllo congiunto, la partecipazione precedentemente detenuta in un accordo a controllo congiunto non è oggetto di rimisurazione al momento dell'acquisizione di un ulteriore quota di partecipazione nel medesimo accordo a controllo congiunto. Inoltre, è stata aggiunta un'esclusione dallo scopo dell'IFRS 11 per chiarire che le modifiche non si applicano quando le parti che condividono il controllo, inclusa l'entità che redige il bilancio, sono sotto il controllo comune dello stesso ultimo soggetto controllante.
Le modifiche si applicano sia all'acquisizione della quota iniziale di partecipazione in un accordo a controllo congiunto che all'acquisizione di ogni ulteriore quota nel medesimo accordo a controllo congiunto. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Queste modifiche non hanno alcun impatto sul Gruppo in quanto nel periodo non vi sono state acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto.
Modifiche allo IAS 16 ed allo IAS 38 Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili - Le modifiche chiariscono il principio contenuto nello IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e nello IAS 38 Immobilizzazioni immateriali che i ricavi riflettono un modello di benefici economici che sono generati dalla gestione di un business (di cui l'attività fa parte) piuttosto che i benefici economici che si consumano con l'utilizzo del bene. Ne consegue che un metodo basato sui ricavi non può essere utilizzato per l'ammortamento di immobili, impianti e macchinari e potrebbe essere utilizzato solo in circostanze molto limitate per l'ammortamento delle attività immateriali. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Queste modifiche non hanno alcun impatto sul Gruppo dato che il Gruppo non utilizza metodi basati sui ricavi per l'ammortamento delle proprie attività non correnti.
Modifiche allo IAS 27 Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato - Le modifiche consentiranno alle entità di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare le partecipazioni in controllate, joint-ventures e collegate nel proprio bilancio separato. Le entità che stanno già applicando gli IFRS e decidano di modificare il criterio di contabilizzazione passando al metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato dovranno applicare il cambiamento retrospetticamente. In caso di prima adozione degli IFRS, l'entità che decide di utilizzare il metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato lo dovrà applicare dalla data di transizione agli IFRS. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Queste modifiche non hanno alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.
Miglioramenti annuali agli IFRS- Ciclo 2012- 2014
Questi miglioramenti sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente. Includono:
IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate - Le attività (o gruppi in dismissione) sono generalmente cedute attraverso la vendita o la distribuzione ai soci. La modifica chiarisce che il cambiamento da uno all'altro di questi metodi di cessione non dovrebbe essere considerato un nuovo piano di cessione ma, piuttosto, la continuazione del piano originario. Non vi è quindi alcuna interruzione nell'applicazione dei requisiti dell'IFRS 5. Questa modifica deve essere applicata prospetticamente.
IFRS 7 Strumenti Finanziari: Informativa
(i) Contratti di servizio
La modifica chiarisce che un contratto di servizio (servicing contract) che include un compenso può comportare un coinvolgimento continuo in un'attività finanziaria. Un'entità deve definire la natura del compenso e dell'accordo sulla base della guidance contenuta nell'IFRS 7 sul tema del coinvolgimento continuo per valutare se è richiesta informativa. La definizione di quale contratto di servizi comporta un coinvolgimento continuo deve essere fatta retrospetticamente. Comunque, l'informativa richiesta non dovrà essere presentata per gli esercizi che precedono quello di prima applicazione di questa modifica.
(ii) Applicabilità delle modifiche all'IFRS 7 ai bilanci intermedi sintetici
La modifica chiarisce che i requisiti di informativa sulle compensazioni non si applicano ai bilanci intermedi sintetici, a meno che questa informativa non fornisca un aggiornamento significativo delle informazioni presentate nel più recente bilancio annuale. Questa modifica deve essere applicata retrospetticamente
IAS 19 Benefici per i dipendenti - La modifica chiarisce che il mercato attivo (market depth) delle obbligazioni societarie di alta qualità deve essere definito rispetto alla valuta in cui l'obbligazione è denominata, piuttosto che al paese in cui l'obbligazione è localizzata. Quando non c'è un mercato attivo per obbligazioni societarie di alta qualità in quella valuta, devono essere utilizzati i tassi relativi ai titoli di stato. Questa modifica deve essere applicata prospetticamente e comunque non ha alcun impatto sul Gruppo.
Modifiche allo IAS 1 Iniziativa di informativa - Le modifiche allo IAS 1 chiariscono, piuttosto che modificare significativamente, alcuni dei requisiti dello IAS 1 già esistenti. Le modifiche chiariscono:
- Il requisito della materialità nello IAS 1
- Il fatto che linee specifiche nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria possono essere disaggregate
- Che le entità dispongono di flessibilità rispetto all'ordine in cui presentano le note al bilancio
- Che la quota delle altre componenti di conto economico complessivo relativa alle collegate e joint venture contabilizzate utilizzando il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in un unica riga, e classificata tra quelle voci che non saranno successivamente riclassificate a conto economico.
Inoltre, le modifiche chiariscono i requisiti che si applicano quando vengono presentati dei sub-totali nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. Queste modifiche non hanno alcun impatto sul Gruppo.
4.2 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI EMANATI MA NON ANCORA IN VIGORE
Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.
IFRS 9 Strumenti finanziari
Nel Luglio 2015, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. L' IFRS 9 riunisce tutti e tre gli aspetti relativi al progetto sulla contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. Con l'eccezione dell'hedge accounting, è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa. Per quanto riguarda l'hedge accounting, il principio si applica in linea generale in modo prospettico, con alcune limitate eccezioni. Il Gruppo adotterà il nuovo principio dalla data di entrata in vigore.
Hedge accounting
Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hegde accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base la quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non si attende impatti significativi dall'applicazione del principio. Il Gruppo valuterà in maggior dettaglio nel futuro i possibili cambiamenti relativi alla contabilizzazione del valore temporale (time value) delle opzioni, dei punti forward e della differenza tra i tassi di interesse relativi a due valute.
IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers
L'IFRS 15 è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti, e sostituisce tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi (IAS 18, IAS 11, IFRIC 13, IFRIC 15, IFRIC 18 e SIC 31). L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di beni o servizi al cliente. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente, con applicazione retrospettica piena o modificata. E' consentita l'applicazione anticipata.
Il Gruppo prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, e sta ancora valutando se applicare il metodo dell'applicazione retrospettica piena o modificata. Il Gruppo ha intrapreso un'analisi per una valutazione preliminare dell'impatto dell'IFRS 15 simulando l'applicazione dello standard a pratiche commerciali e contratti appartenenti ai principali flussi di ricavi (revenues stream) retail e wholesale monomarca identificati a livello di Gruppo. Tale valutazione, ancora in corso, può essere soggetta a cambiamenti in seguito all'analisi di maggior dettaglio che sarà ultimata nel corso del primo semestre 2017.
Nell'applicazione dell'IFRS 15, il Gruppo sta considerando i seguenti punti:
(a) Vendita di beni settore retail
Allo stato attuale, sulla base delle analisi ad oggi svolte, il Gruppo non si aspetta che l'applicazione dell'IFRS 15 ai contratti con i clienti nei quali la vendita dei beni è la sola obbligazione abbiano un impatto significativo nelle aree geografiche Italia, Europa e Nord America; viceversa è ancora in fase di analisi e relativa quantificazione l'impatto che potrà avere in altre aree geografiche (paese asiatici).
Il Gruppo si attende che il riconoscimento dei ricavi avverrà nel momento in cui il controllo dell'attività è stato trasferito al cliente, generalmente al momento della consegna del bene similmente a quanto accade secondo gli standards attualmente applicabili.
(b) Presentazione ed informativa richiesta
Le disposizioni dell'IFRS 15 in tema di presentazione e di informativa richiesta, fondamentalmente nuova, sono più dettagliate rispetto a quelle degli attuali principi. Il Gruppo sta ancora analizzando gli impatti sulle informazioni richieste e quindi su sistemi, controllo interno, politiche e procedure necessarie per la raccolta e la presentazione di tali informazioni. Tuttavia, considerando che dalla prima analisi di pratiche commerciali, contratti e delle revenues stream emerge la predominanza dell'applicazione di un riconoscimento dei ricavi in un determinato momento (a revenue recognition at the point in time), il Gruppo non si aspetta significative difficoltà implementative per far fronte alla necessità d'inserimento di informativa aggiuntiva.
Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture
Le modifiche trattano il conflitto tra l'IFRS 10 e lo IAS 28 con riferimento alla perdita di controllo di una controllata che è venduta o conferita ad una collegata o da una joint venture. Le modifiche chiariscono che l'utile o la perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che costituiscono un business, come definito dall'IFRS 3, tra un investitore ed una propria collegata o joint venture, deve essere interamente riconosciuto. Qualsiasi utile o perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che non costituiscono un business, è peraltro riconosciuto solo nei limiti della quota detenuta da investitori terzi nella collegata o joint venture. Lo IASB ha rinviato indefinitivamente la data di applicazione di queste modifiche, ma se un'entità decidesse di applicarle anticipatamente dovrebbe farlo prospetticamente.
IAS 7 Disclosure Initiative – Amendments to IAS 7
Le modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario fanno parte dell'Iniziativa sull'Informativa dello IASB e richiedono ad un'entità di fornire informazioni integrative che consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività legate all'attività di finanziamento, includendo sia le variazioni legate ai flussi di cassa che le variazioni non monetarie. Al momento dell'applicazione iniziale di questa modifica, l'entità non deve presentare l'informativa comparativa relativa ai periodi precedenti. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2017 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. L'applicazione delle modifiche comporterà per il Gruppo la necessita di fornire informativa aggiuntiva.
IAS 12 Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses – Amendments to IAS 12
Le modifiche chiariscono che un'entità deve considerare se la normativa fiscale limita le fonti di reddito imponibile a fronte delle quali potrebbe effettuare deduzioni legate al rigiro delle differenze temporanee deducibili. Inoltre, la modifica fornisce linee guida su come un'entità dovrebbe determinare i futuri redditi imponibili e spiega le circostanze in cui il reddito imponibile potrebbe includere il recupero di alcune attività per un valore superiore al loro valore di carico.
Le entità devono applicare queste modifiche retrospetticamente. Comunque, al momento dell'applicazione iniziale delle modifiche, la variazione nel patrimonio netto di apertura del primo periodo comparativo potrebbe essere rilevata tra gli utili portati a nuovo in apertura (o in un'altra voce di patrimonio netto, a seconda dei casi), senza allocare la variazione tra gli utili portati a nuovo in apertura e le altre voci di patrimonio netto. Le entità che applicano questa facilitazione devono darne informativa. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2017 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Se un'entità applica anticipatamente queste modifiche ne deve dare informativa. Il Gruppo non si attende impatti dall'applicazione di queste modifiche.
IFRS 2 Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions — Amendments to IFRS 2
Lo IASB ha emesso le modifiche all'IFRS 2 Pagamenti basati su azioni che trattano tre aree principali: gli effetti di una condizione di maturazione sulla misurazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata per cassa; la classificazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata al netto delle obbligazioni per ritenute d'acconto; la contabilizzazione qualora una modifica dei termini e delle condizioni di una transazione con pagamento basato su azioni cambia la sua classificazione da regolata per cassa a regolata con strumenti rappresentativi di capitale.
Al momento dell'adozione, le entità devono applicare le modifiche senza riesporre i periodi precedenti, ma l'applicazione retrospettica è consentita se scelta per tutte e tre le modifiche e vengono rispettati altri criteri.
Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Il Gruppo sta valutando gli effetti di queste modifiche sul proprio bilancio consolidato.
IFRS 16 Leases
L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15 Leasing operativo – Incentivi e il SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. Il principio prevede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari – contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" (ad esempio i personal computer) ed i contratti di leasing a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore). Alla data di inizio del contratto di leasing, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.
I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasingconseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.
La contabilizzazione prevista dall'IFRS 16 per I locatori è sostanzialmente invariata rispetto all'odierna contabilizzazione in accordo allo IAS 17. I locatori continueranno a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione previsto dallo IAS 17 e distinguendo tra due tipologie di leasing: leasing operativi e leasing finanziari.
L'IFRS 16 richiede ai locatari ed ai locatori un'informativa più estesa rispetto allo IAS 17.
L'IFRS 16 entrerà in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2019 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata, ma non prima che l'entità abbia adottato l'IFRS 15. Un locatario può scegliere di applicare il principio utilizzando un approccio pienamente retrospettico o un approccio retrospettico modificato.
Le disposizioni transitorie previste dal principio consentono alcune facilitazioni.
5. CONVERSIONE DEI BILANCI IN MONETA DIVERSA DALL'EURO E DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA
Il bilancio consolidato è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Società. Come previsto dallo IAS 1 gli importi sono stati rappresentati in Euro migliaia.
Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per valutare le voci comprese nei singoli bilanci. Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio (riferito alla valuta funzionale) in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio.
Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico. Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione.
La conversione in Euro dei bilanci delle società estere oggetto di consolidamento viene effettuata secondo il metodo dei cambi correnti, che prevede l'utilizzo del cambio in vigore alla chiusura dell'esercizio per la conversione delle poste patrimoniali ed il cambio medio dell'anno per le voci del conto economico.
Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in un'apposita riserva dello stesso. Al momento della dismissione di una società estera, le differenze di cambio cumulate a patrimonio netto sono rilevate a conto economico.
I cambi utilizzati per la determinazione del controvalore in Euro dei bilanci espressi in valuta estera delle società controllate (valuta per 1 Euro) sono riportati nella seguente tabella:
| Cambi medi | Cambi di fine esercizio | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |
| Dollaro americano | 1,106903 | 1,109512 | 1,0541 | 1,0887 |
| Franco svizzero | 1,090155 | 1,067857 | 1,0739 | 1,0835 |
| Yen giapponese | 120,196653 | 134,314023 | 123,4 | 131,07 |
| RMB | 7,352221 | 6,973325 | 7,3202 | 7,0608 |
| Sterlina | 0,819483 | 0,72585 | 0,85618 | 0,73395 |
| Dollaro Hong Kong | 8,59219 | 8,601409 | 8,1751 | 8,4376 |
| Real | 3,856143 | 3,700435 | 3,4305 | 4,3117 |
| Dollaro canadese | 1,465878 | 1,41856 | 1,4188 | 1,5116 |
6. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE CONSOLIDATA
NOTA 1. Attività immateriali
La composizione della voce Attività immateriali al 31 dicembre 2016, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2015, è di seguito evidenziata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 5.525 | 3.982 | 1.543 |
| Key money | 23.137 | 27.245 | (4.108) |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 161 | 201 | (40) |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | - | 51 | (51) |
| Totale Attività immateriali | 28.823 | 31.479 | (2.656) |
Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Attività immateriali al 31 dicembre 2016, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2015, è di seguito evidenziato:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico |
Fondo amm.to |
Valore netto |
Costo storico |
Fondo amm.to |
Valore netto |
||
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 12.441 | (6.916) | 5.525 | 8.542 | (4.560) | 3.982 | |
| Key money | 40.314 | (17.177) | 23.137 | 44.251 | (17.006) | 27.245 | |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 758 | (597) | 161 | 725 | (524) | 201 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | - | - | - | 51 | - | 51 | |
| Totale Attività immateriali | 53.513 | (24.690) | 28.823 | 53.569 | (22.090) | 31.479 |
La voce Attività immateriali al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro 28.823 migliaia ed è principalmente costituita dai Key money corrisposti per ottenere la disponibilità in locazione di immobili commerciali situati in luoghi di prestigio subentrando a contratti esistenti od ottenendo il recesso dei conduttori in modo da poter ottenere nuovi contratti con i locatori.
Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione delle singole voci delle Attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015:
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
Key money | Altre immobilizzazioni immateriali |
Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale Attività immateriali |
|---|---|---|---|---|
| 3.982 | 27.245 | 201 | 51 | 31.479 |
| 3.797 | 390 | 33 | - | 4.220 |
| (3) | - | - | - | (3) |
| 35 | (127) | - | (2) | (94) |
| - | (602) | - | - | (602) |
| 49 | - | - | (49) | - |
| - | (123) | - | - | (123) |
| (2.335) | (3.646) | (73) | - | (6.054) |
| 5.525 | 23.137 | 161 | - | 28.823 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
Key money | Altre immobilizzazioni immateriali |
Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale Attività immateriali |
| 1.837 | 26.797 | 204 | 811 | 29.649 |
| 3.113 | 4.522 | 110 | 52 | 7.797 |
| - | - | - | - | - |
| 13 | 501 | - | 7 | 521 |
| - | (199) | - | - | (199) |
| 379 | 440 | - | (819) | - |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 3.982 | 27.245 | 201 | 51 | 31.479 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti | (1.360) | (4.066) | (113) | - | (5.539) |
| alla vendita" | - | (750) | - | - | (750) |
| classificate come "destinate | |||||
| Riclassifiche per attività |
Gli investimenti dell'esercizio sono pari a Euro 4.220 migliaia, di cui Euro 390 migliaia relativi a Key money, Euro 82 migliaia relativi alla voce "Concessione, licenze, marchi e diritti simili" ed Euro 3.748 migliaia destinati al progetto di rinnovamento dei sistemi di Information Technology e IT/Digital, che risultano capitalizzati nelle voci "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" (quanto ad Euro 3.715 migliaia) ed "Altre immobilizzazioni immateriali" (quanto ad Euro 33 migliaia).
Le "Rettifiche di valore", pari a Euro 602 migliaia, si riferiscono alle svalutazioni contabilizzate al fine di riflettere il valore recuperabile delle attività immateriali che al 31 dicembre 2016 sono iscritte nella voce di bilancio "Attività classificate come destinate alla vendita". L'effetto è da ascriversi al riposizionamento di boutiques, come in seguito illustrato alla nota 2 della presente Nota integrativa.
Nel corso dell'esercizio non sono emerse ulteriori indicazioni di una possibile perdita di valore con riferimento alle Attività immateriali.
Il management ai sensi dello IAS 36 – Impairment of Assets, ha effettuato una valutazione della recuperabilità degli assets iscritti in bilancio relativi alle seguenti "Legal Entiy":
- Brunello Cucinelli Retail Spain SL
- Brunello Cucinelli Netherland B.V.
- Brunello Cucinelli (England) Ltd.
- Brunello Cucinelli Lessin (Sichuan) Fashion Co. Ltd.
- Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd.
- Brunello Cucinelli Austria GmbH
- Brunello Cucinelli France S.a.r.l.
- Brunello Cucinelli Brasil LTDA
Il Gruppo ha identificato le Unità Generatrici di Flussi Finanziari (o Cash Generating Unit) a livello di legal entity, identificata pertanto come il più piccolo gruppo di attività che genera flussi di cassa in entrata. Il management ha fornito le proprie conclusioni in merito alla stima del recoverable amount utilizzando il value in use determinato applicando il metodo dell'Unlevered Discounted Cash Flow (UDCF).
Il metodo del UDCF è stato elaborato utilizzando le proiezioni dei flussi di cassa basati su un arco temporale triennale (2016-2018) e sulle aspettative del management relative all'andamento dei mercati in cui operano le società controllate.
Le principali ipotesi utilizzate per il calcolo del valore recuperabile riguardano:
- la stima dei flussi operativi futuri;
- il tasso di sconto (Weighted Average Cost of Capital,WACC);
- il tasso di crescita g nominale di lungo periodo;
- il terminal value determinato secondo la metodologia della rendita perpetua, ad un tasso di crescita g, che rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno di previsione, di tutti i flussi di cassa futuri attesi.
Gli assets assoggettati ad impairment test al 31 dicembre 2016 hanno confermato i valori di iscrizione del bilancio consolidato, anche successivamente al test di sensitività.
NOTA 2. Immobili, impianti e macchinari
La composizione della voce Immobili, Impianti e Macchinari al 31 dicembre 2016, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2015, è di seguito evidenziata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Terreni | 4.055 | 3.409 | 646 |
| Fabbricati | 43.511 | 39.214 | 4.297 |
| Migliorie su beni di terzi | 43.272 | 37.032 | 6.240 |
| Impianti e macchinari | 3.693 | 4.041 | (348) |
| Attrezzature industriali e commerciali | 2.090 | 1.801 | 289 |
| Collezione storica | 2.534 | 2.187 | 347 |
| Altri beni | 9.021 | 8.413 | 608 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 3.172 | 4.948 | (1.776) |
| Totale Immobili, impianti e macchinari | 111.348 | 101.045 | 10.303 |
Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2016, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2015, è di seguito evidenziato:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico |
Fondo amm.to |
Valore netto |
Costo storico |
Fondo amm.to |
Valore netto |
|
| Terreni | 4.055 | - | 4.055 | 3.409 | - | 3.409 |
| Fabbricati | 49.653 | (6.142) | 43.511 | 44.006 | (4.792) | 39.214 |
| Migliorie su beni di terzi | 73.312 | (30.040) | 43.272 | 59.755 | (22.723) | 37.032 |
| Impianti e macchinari | 10.746 | (7.053) | 3.693 | 10.237 | (6.196) | 4.041 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 5.112 | (3.022) | 2.090 | 3.878 | (2.077) | 1.801 |
| Collezione storica | 2.534 | - | 2.534 | 2.187 | - | 2.187 |
| Altri beni | 18.335 | (9.314) | 9.021 | 16.026 | (7.613) | 8.413 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 3.172 | - | 3.172 | 4.948 | - | 4.948 |
| Totale Immobili, impianti e macchinari | 166.919 | (55.571) | 111.348 | 144.446 | (43.401) | 101.045 |
La voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro 111.348 migliaia ed è principalmente costituita dal valore dei fabbricati adibiti alla produzione ed alla logistica della sede principale, dalle migliorie apportate sui negozi in locazione, nonché dalle attrezzature, impianti e macchinari funzionali alla produzione ed alla logistica.
La movimentazione del valore netto contabile della voce Immobili, impianti e macchinari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015 è di seguito evidenziata:
| (In migliaia di Euro) | Terreni | Fabbricati | Migliorie su beni di terzi |
Impianti e macchinari |
Attrezzature ind.li e comm.li |
Collezione storica |
Altri beni | Immob.ni in corso e acconti |
Totale immobili, impianti e macchinari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01 gennaio 2016 |
3.409 | 39.214 | 37.032 | 4.041 | 1.801 | 2.187 | 8.413 | 4.948 | 101.045 |
| Incrementi per acquisti | 606 | 4.910 | 11.026 | 759 | 1.404 | 347 | 3.277 | 3.064 | 25.393 |
| Decrementi netti | - | - | (49) | (55) | (88) | - | (289) | - | (481) |
| Differenze di traduzione | - | - | 731 | 8 | (5) | - | (15) | 8 | 727 |
| Rettifiche di valore | 40 | (364) | (925) | (6) | - | - | (1) | - | (1.256) |
| Riclassifiche per giroconti |
- | 1.141 | 3.665 | (11) | - | - | 53 | (4.848) | - |
| Riclassifiche per attività classificate come "destinate alla vendita" |
- | - | (87) | - | - | - | - | - | (87) |
| Ammortamenti | - | (1.390) | (8.121) | (1.043) | (1.022) | - | (2.417) | - | (13.993) |
| Saldo al 31 dicembre 2016 |
4.055 | 43.511 | 43.272 | 3.693 | 2.090 | 2.534 | 9.021 | 3.172 | 111.348 |
| (In migliaia di Euro) | Terreni | Fabbricati | Migliorie su beni di terzi |
Impianti e macchinari |
Attrezzature ind.li e comm.li |
Collezione storica |
Altri beni | Immob.ni in corso e acconti |
Totale immobili, impianti e macchinari |
| Saldo al 01 gennaio 2015 |
2.026 | 37.563 | 24.467 | 3.867 | 1.602 | 1.813 | 6.917 | 1.902 | 80.157 |
| Incrementi per acquisti | 1.383 | 2.657 | 17.588 | 1.119 | 942 | 374 | 3.366 | 4.911 | 32.340 |
| Decrementi netti | - | - | (21) | - | (74) | - | (207) | - | (302) |
| Differenze di traduzione | - | - | 1.536 | 46 | 3 | - | 207 | 114 | 1.906 |
| Rettifiche di valore | - | - | (268) | (1) | - | - | (162) | - | (431) |
| Riclassifiche per giroconti |
- | 253 | 1.319 | 25 | (1) | - | 383 | (1.979) | - |
| Riclassifiche per attività |
| Saldo al 31 dicembre 2015 |
3.409 | 39.214 | 37.032 | 4.041 | 1.801 | 2.187 | 8.413 | 4.948 | 101.045 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti | - | (1.259) | (7.574) | (1.015) | (671) | - | (2.091) | - | (12.610) |
| classificate come "destinate alla vendita" |
- | - | (15) | - | - | - | - | - | (15) |
Nell'esercizio 2016 il Gruppo Brunello Cucinelli ha effettuato investimenti in Immobili, impianti e macchinari per Euro 25.393 migliaia, composti principalmente come segue:
- investimenti per complessivi Euro 5.516 migliaia nella voce "Terreni" e nella voce "Fabbricati", relativi principalmente al completamento del progetto pluriennale che ha portato al raddoppio del polo industriale di Solomeo, all'interno del quale è stata realizzata anche la struttura logistica per il compimento del "Grande Progetto di Internet", che ha portato al rinnovamento della nostra presenza on-line nonché un nuovo progetto di e-commerce, gestito totalmente in autonomia e basato sulle nostre risorse ed infrastrutture adeguatamente potenziate;
- investimenti per Euro 11.026 migliaia nella voce "Migliorie su beni di terzi", riconducibili principalmente alle aperture ed ai riposizionamenti di negozi a gestione diretta e di negozi wholesale monomarca ed a migliorie apportate sulle boutiques esistenti;
- investimenti per complessivi Euro 1.374 migliaia relativi ad investimenti destinati al progetto di rinnovamento dei sistemi di Information Technology, classificati per Euro 995 migliaia nella voce "Altri beni", per Euro 268 migliaia nella voce "Impianti e macchinari" e per Euro 111 migliaia nella voce "Immobilizzazioni in corso"; si segnala che tali investimenti debbono sommarsi a quelli ricordati precedentemente alla Nota 1 relativa alle immobilizzazioni immateriali (Euro 3.748 migliaia) che portano ad un investimento complessivo pari a Euro 5.122 migliaia;
- ulteriori investimenti per Euro 7.477 migliaia, tra cui si segnalano Euro 2.953 migliaia tra le "Immobilizzazioni in corso" principalmente relativi ai lavori sul nuovo negozio di Milano, Via Montenapoleone, ed i restanti riconducibili all'ordinaria attività di sviluppo e rinnovamento (nuovi macchinari, mobili e arredi, automezzi ed attrezzature).
Le "Rettifiche di valore", pari a Euro 1.256 migliaia, si riferiscono alle svalutazioni contabilizzate al fine di riflettere il valore recuperabile delle attività materiali che al 31 dicembre 2016 sono iscritte nella voce di bilancio "Attività classificate come destinate alla vendita". Le voci più significative si riferiscono al riposizionamento della boutique di Madrid, Calle de Josè Ortega y Gasset e di Milano, Via Montenapoleone.
Nel corso dell'esercizio non sono emerse indicazioni di possibili ulteriori perdite di valore con riferimento agli Immobili, impianti e macchinari iscritti in bilancio.
NOTA 3. Altre attività finanziarie non correnti
La composizione della voce Altre attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 5.740 | 5.429 | 311 |
| Totale Altre attività finanziarie non correnti | 5.740 | 5.429 | 311 |
La voce Altre attività finanziarie non correnti include i depositi cauzionali, relativi principalmente alle somme versate dal Gruppo Brunello Cucinelli contestualmente alla stipula dei contratti di affitto dei negozi monomarca. La movimentazione del periodo è riconducibile quanto ad Euro 1.076 migliaia all'incremento per i nuovi versamenti effettuati dal Gruppo, quanto ad Euro 912 migliaia al decremento per i rimborsi ottenuti nel periodo, quanto ad Euro 120 migliaia alla variazione positiva del saldo dovuta all'effetto cambio applicato sui depositi in valuta estera e quanto ad Euro 27 migliaia alla attualizzazione dei saldi alla data di bilancio.
NOTA 4. Rimanenze
La composizione della voce Rimanenze al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 28.661 | 28.444 | 217 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 6.849 | 8.488 | (1.639) |
| Prodotti finiti e merci | 119.304 | 107.025 | 12.279 |
| Totale Rimanenze | 154.814 | 143.957 | 10.857 |
L'incremento delle giacenze, riferibile principalmente alla categoria dei prodotti finiti, è riconducibile essenzialmente all'incremento del numero dei negozi rispetto al 31 dicembre 2015, nonché all'aumento dei volumi dei canali wholesale.
Il Gruppo non iscrive alcun fondo di obsolescenza di magazzino, in relazione alle politiche di gestione delle scorte, che prevedono un efficiente processo di vendita delle giacenze residue per ogni stagione.
Per un dettagliato commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia anche a quanto indicato in Relazione sulla gestione.
NOTA 5. Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2016 i Crediti commerciali ammontano ad Euro 47.231 migliaia contro Euro 45.628 migliaia del 31 dicembre 2015. Per un dettagliato commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione sulla gestione.
I Crediti commerciali rappresentano il credito per le forniture di beni e servizi e sono tutti con scadenza a breve termine, per cui il valore contabile è assimilabile al fair value alla data di redazione del presente bilancio.
L'ammontare delle svalutazioni sui crediti iscritti in bilancio rappresenta la ragionevole stima della perdita durevole di valore individuata a fronte dello specifico rischio d'inesigibilità identificato nei crediti iscritti in bilancio.
Si riporta di seguito la movimentazione delle svalutazioni effettuate sui crediti per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2016, comparata con l'esercizio precedente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Valore al 1 gennaio | 1.970 | 1.814 |
| Accantonamenti | 366 | 930 |
| Utilizzi | (785) | (774) |
| Valore al 31 dicembre | 1.551 | 1.970 |
Gli accantonamenti ed utilizzi sono inclusi nella voce Rettifiche di valore di attività ed altri accantonamenti del conto economico. Rispetto all'utilizzo del fondo svalutazione crediti esistente nell'esercizio 2016 sono state contabilizzate ulteriori perdite su crediti a conto economico per Euro 139 migliaia; perdite e utilizzi, nel loro complesso, hanno rappresentato lo 0,20% dei Ricavi Netti dell'esercizio (0,19% nel passato esercizio).
NOTA 6. Crediti tributari
La composizione della voce Crediti tributari al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Erario c/crediti IRES | 1.278 | 67 | 1.211 |
| Erario c/crediti IRAP | - | 402 | (402) |
| Altri crediti tributari | 708 | 1.688 | (980) |
| Totale Crediti tributari | 1.986 | 2.157 | (171) |
La voce Crediti tributari al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 1.986 migliaia. L'importo si riferisce:
- al credito IRES generato dai maggiori acconti versati rispetto al saldo dovuto determinato a fine esercizio dalla Capogruppo, pari ad Euro 1.278 migliaia;
- al credito iscritto al 31 dicembre 2013, pari ad Euro 446 migliaia, in seguito alla presentazione dell'istanza di rimborso dell'IRES e dell'IRPEF, e delle relative addizionali, pagate in conseguenza della mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese sostenute per il personale dipendente e assimilato, così come previsto dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 17 dicembre 2012 in applicazione dell'art. 2 del decreto legge n. 201 del 2011 (c.d. decreto Monti); si segnala che nel corso del 2016 sono stati incassati Euro 265 migliaia;
- al credito tributario di alcune società controllate estere quanto ad Euro 262 migliaia.
NOTA 7. Altri crediti ed attività correnti
La composizione della voce Altri crediti e attività correnti al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso l'Erario | 3.523 | 5.958 | (2.435) |
| Crediti verso altri | 6.387 | 6.178 | 209 |
| Ratei e risconti attivi | 3.634 | 2.839 | 795 |
| Acconti a fornitori | 834 | 450 | 384 |
| Crediti verso agenti | 315 | 418 | (103) |
| Totale Altri crediti ed attività correnti | 14.693 | 15.843 | (1.150) |
I Crediti verso l'Erario al 31 dicembre 2016 ammontano ad Euro 3.523 migliaia, contro Euro 5.958 migliaia del 31 dicembre 2015 e si riferiscono principalmente al saldo relativo all'IVA. La ottimale gestione del saldo IVA è consentito dalla facoltà concessa alla capogruppo dal vigente DPR 26 ottobre 1972 n. 633 di essere qualificata come "esportatore abituale". Lo status di "esportatore abituale" consente infatti alla Società di acquistare o di importare beni e servizi senza pagamento dell'IVA fino ad una determinata soglia, denominata "plafond", determinato nel limite dell'ammontare delle operazioni intrattenute con l'estero e registrate nell'anno solare precedente. La facoltà è esercitata tramite l'invio di specifiche dichiarazioni d'intento a fornitori e dogane, attraverso le quali si formalizza il regime di non applicazione dell'IVA.
Nel corso del 2016 la Società ha rivisto la gestione delle tempistiche di esercizio del diritto di esenzione, attraverso un'attenta politica di emissione e revoca delle suddette dichiarazioni, al fine di ottimizzare la posizione creditoria IVA al termine dell'esercizio, che pertanto risulta sensibilmente ridotta rispetto all'esercizio precedente (-2.435 migliaia di Euro). Lo smobilizzo di tale posizione creditoria avverrà nei primi mesi dell'esercizio 2017, con contestuale ricostituzione del plafond IVA annuale.
La voce Crediti verso altri si riferisce principalmente ai crediti per incassi tramite carte di credito intervenuti prima della chiusura dell'esercizio ma non ancora accreditati nei conti correnti bancari.
I Ratei e risconti attivi sono principalmente riconducibili ai pagamenti anticipati per la realizzazione dei cataloghi relativi alla collezione primavera/estate 2017, che saranno consegnati nel semestre successivo ed ai canoni di locazione operativa.
Gli acconti a fornitori sono principalmente corrisposti ai façonisti, impiegati nelle lavorazioni esterne dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli.
I Crediti verso agenti si riferiscono principalmente al saldo relativo alla vendita del campionario effettuata alla rete vendita del Gruppo. Si ricorda che il campionario rappresenta lo strumento operativo che permette alla rete agenti di svolgere l'attività di promozione delle vendite con la clientela.
NOTA 8. Altre attività finanziarie correnti
La composizione della voce Altre attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015 è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari | 16 | 86 | (70) |
| Titoli finanziari a breve termine | 1.964 | - | 1.964 |
| Totale Altre attività finanziarie correnti | 1.980 | 86 | 1.894 |
Al 31 dicembre 2016 le Altre attività finanziarie correnti ammontano ad Euro 1.980 migliaia. L'importo si riferisce per Euro 1.964 migliaia a titoli finanziari detenuti in portafoglio e, in minima parte (Euro 16 migliaia) , ai ratei attivi sui finanziamenti in essere a fine esercizio. I titoli finanziari a breve termine sono detenuti per la negoziazione ed includono esclusivamente Buono del Tesori Pluriennali emessi dallo Stato Italiano.
NOTA 9. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La composizione della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015 è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 45.543 | 47.692 | (2.149) |
| Denaro e altri valori in cassa | 210 | 214 | (4) |
| Assegni | 675 | 169 | 506 |
| Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 46.428 | 48.075 | (1.647) |
I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Il Gruppo Brunello Cucinelli ritiene che il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia limitato perché trattasi principalmente di depositi frazionati su istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.
Per il dettaglio delle fonti e degli impieghi che hanno originato la variazione delle disponibilità alla data del 31 dicembre 2016 rispetto all'esercizio precedente si rinvia al rendiconto finanziario.
NOTA 10. Strumenti finanziari derivati
Il Gruppo Brunello Cucinelli ha sottoscritto alcuni strumenti finanziari derivati allo scopo di realizzare operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse del proprio indebitamento bancario e del rischio di tasso di cambio sulle vendite effettuate in valuta diversa dall'Euro.
La Società conclude contratti di finanza derivata esclusivamente per finalità di copertura, dal momento che la politica di gestione finanziaria del Gruppo non prevede la negoziazione di strumenti finanziari per finalità speculative. Gli strumenti finanziari derivati che rispettano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting. Con riferimento agli strumenti finanziari derivati per cui non sono rispettate le condizioni previste dai principi contabili internazionali, le movimentazioni nel valore equo degli strumenti finanziari vengono imputate a conto economico nell'esercizio di riferimento.
I derivati di tasso e cambio utilizzati, sono strumenti Over The Counter (OTC), ovvero negoziati bilateralmente con controparti di mercato e la determinazione del relativo valore corrente si basa su tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri di input (quali le curve di tasso, cambi ecc.) osservabili sul mercato (livello 2 della gerarchia del fair value prevista dal principio IFRS 7).
Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 31 dicembre 2016 si riporta quanto segue:
- tutti gli strumenti finanziari valutati al fair value rientrano nel Livello 2 (identica situazione nel 2015);
- nel corso del 2016 non vi sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa;
- nel corso del 2016 non vi sono trasferimenti dal Livello 3 a altri livelli e viceversa;
Gli strumenti finanziari derivati sono valutati prendendo a riferimento i tassi di interesse e le curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati.
Il dettaglio della composizione delle Attività per strumenti finanziari derivati correnti e delle Passività per strumenti finanziari derivati correnti al 31 dicembre 2016, comparato con il dettaglio al 31 dicembre 2015, è di seguito riportato.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio cambi |
932 | 961 | (29) |
| Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse: |
|||
| – Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting |
- | - | - |
| – Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting |
- | - | - |
| Totale Attività correnti per strumenti derivati | 932 | 961 | (29) |
| Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio cambi |
(3.858) | (3.748) | (110) |
| Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse: |
|||
| – Passività correcorrenti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting |
(400) | (434) | 34 |
| – Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting |
- | - | - |
| Totale Passività correnti per strumenti derivati | (4.258) | (4.182) | (76) |
| Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio cambi |
- | - | - |
| Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse: |
|||
| – Passività nonon correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse Contabilizzato in Hedge |
|||
| Accounting | (252) | (412) | 160 |
| – Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting |
- | - | - |
| Totale Passività non correnti per strumenti derivati | (252) | (412) | 160 |
Le caratteristiche contrattuali ed il relativo valore equo alla data del 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di tasso di interesse sono di seguito riportate:
| Capitale Nozionale |
Fair Value 31 dicembre 2016 |
Fair Value 31 dicembre 2015 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Controparte | Tipologia | Data scadenza |
al 31 dicembre 2016 (Euro/000) |
Quota corrente |
Quota non corrente |
Quota corrente |
Quota non corrente |
| MPS | IRS | 31/12/2015 | - | - | - | - | - |
| Deutsche Bank | IRS | 31/03/2016 | - | - | - | - | - |
| Banco Popolare | IRS | 15/06/2018 | 750 | (8) | (1) | (13) | (7) |
| Unicredit | IRS | 31/10/2018 | 10.000 | (76) | (50) | (59) | (69) |
| BNL | IRS | 31/12/2018 | 1.309 | (43) | (25) | (52) | (63) |
| Intesa SanPaolo | Fix Payer Swap | 31/12/2018 | 1.309 | (43) | (25) | (52) | (63) |
| Banca Popolare Ancona (Ubi) | IRS | 08/04/2019 | 1.890 | (8) | (3) | (7) | (4) |
| BNL | IRS | 31/05/2019 | 10.000 | (66) | (36) | (80) | (68) |
| Banco Popolare | IRS | 15/06/2019 | 3.125 | (22) | (12) | (25) | (20) |
| Unicredit | IRS | 28/06/2019 | 5.000 | (44) | (25) | (56) | (52) |
| BNL | IRS | 31/12/2019 | 4.428 | (23) | (17) | (24) | (20) |
| Cariparma | IRS | 31/12/2019 | 1.768 | (7) | (5) | (7) | (4) |
| MPS | IRS | 31/03/2020 | 3.250 | (15) | (12) | (15) | (10) |
| Intesa SanPaolo | IRS | 30/06/2020 | 3.500 | (20) | (17) | (19) | (14) |
| Unicredit | IRS | 30/09/2020 | 4.875 | (25) | (24) | (25) | (18) |
| Totale capitale nozionale al 31 dicembre 2016 |
51.204 | ||||||
| Passività per strumenti derivati correnti |
(400) | (434) | |||||
| Passività per strumenti derivati non correnti |
(252) | (412) |
Strumenti derivati su rischi di interesse contabilizzati in hedge accounting
Le caratteristiche contrattuali ed il relativo valore equo alla data del 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di cambio sono le seguenti:
| (In migliaia di Euro) | Fair value negativo | Fair value positivo | ||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |
| Dollaro americano | (3.617) | (3.347) | 108 | 237 |
| Franco svizzero | (35) | (4) | - | 86 |
| Sterlina inglese | (2) | - | 376 | 109 |
| Yen giapponese | (13) | (295) | 412 | - |
| Dollaro Hong Kong | (62) | (77) | - | - |
| Renminbi | (26) | (25) | 36 | 47 |
| Dollaro canadese | (103) | - | - | 482 |
| Totale | (3.858) | (3.748) | 932 | 961 |
Nella tabella seguente viene presentato il valore contabile degli strumenti finanziari in essere (finanziamenti correnti e finanziamenti non correnti) esposti nello stato patrimoniale, confrontandolo con il proprio fair value.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 Fair Value |
31 dicembre 2016 Valore contabile |
|---|---|---|
| Finanziamenti correnti e non correnti | 80.952 | 79.854 |
Si segnala infine che, ai sensi dell'IFRS 13, è stato effettuato il calcolo del CVA ("Credit Value Adjustment") e DVA ("Debit value Adjustment") degli strumenti finanziari derivati in essere, constatando che l'importo in questione non risulta significativo ai fini dell'iscrizione di tali effetti nel presente bilancio.
NOTA 11. Attività non correnti possedute per la vendita
Le attività non correnti possedute per la vendita risultano pari ad Euro 210 migliaia al 31 dicembre 2016, in diminuzione rispetto agli Euro 765 migliaia del 31 dicembre 2015. Gli importi in esame si riferiscono ai valori di realizzo emersi in seguito a riposizionamenti di alcune boutiques decisi dalla Società nel corso dell'esercizio.
NOTA 12. Capitale e riserve
Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro 13.600 migliaia, interamente versati, ed è costituito da n. 68.000.000 di azioni ordinarie.
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2016 è pari a Euro 225.882 migliaia, in aumento di Euro 29.104 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015.
Le variazioni del patrimonio netto nel corso dell'esercizio 2016 sono rappresentate dai risultati complessivi dell'esercizio e dalla distribuzione dei dividendi, deliberata dall'Assemblea degli Azionisti della capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. in data 21 aprile 2016 per un importo di Euro 8.840 migliaia.
Nell'esercizio precedente erano stati deliberati dividendi per un importo pari ad Euro 8.160 migliaia.
Per un dettaglio dei movimenti del Patrimonio netto al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015 si rinvia al prospetto dei "Movimenti di Patrimonio Netto consolidato".
La Riserva sovrapprezzo azioni è pari a Euro 57.915 ed è iscritta al netto dei costi di quotazione sostenuti nell'esercizio 2012, imputati a riduzione del Patrimonio Netto in ragione del rapporto tra numero di nuove azioni emesse e numero di azioni esistenti successivamente all'operazione di IPO in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32.
Si riporta di seguito il dettaglio della voce Altre riserve di Patrimonio netto al 31 dicembre 2016 comparato con lo stesso dettaglio al 31 dicembre 2015:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Riserva legale | 2.720 | 2.720 | - |
| Riserva straordinaria | 113.849 | 84.037 | 29.812 |
| Riserva di rivalutazione | 3.060 | 3.060 | - |
| Riserva di cash flow hedge | (1.580) | (2.479) | 899 |
| Riserva prima adozione degli IFRS | (770) | (796) | 26 |
| Riserva effetti IAS 19 | (341) | (299) | (42) |
| Riserva di traduzione | 3.329 | 2.515 | 814 |
| Utili/Perdite cumulate consolidate | (9.236) | (3.378) | (5.858) |
| Totale Altre riserve | 111.031 | 85.380 | 25.651 |
Si segnala che la variazione della "Riserva di cash flow hedge", pari a Euro 899 migliaia riflette quanto indicato nel prospetto del Conto Economico Complessivo.
Relativamente alla variazione della "Riserva effetti IAS 19", negativa per un importo pari ad Euro 42 migliaia, si segnala che differisce rispetto al saldo indicato nel prospetto del Conto Economico Complessivo (negativo per Euro 52 migliaia), in quanto risente dell'effetto della assegnazione a Patrimonio Netto di Terzi della riserva in esame sulla base delle nuove percentuali di possesso nella società controllata Max Vannucci S.r.l..
La movimentazione relativa alla "Riserva di prima adozione degli IFRS", pari ad Euro 26 migliaia, riflette l'effetto fiscale relativo al venir meno di differenze su ammortamenti applicati in sede di "First time adoption" dei principi contabili IFRS.
Il Patrimonio Netto di Terzi al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 6.939 migliaia rispetto agli Euro 6.545 migliaia del passato esercizio ed è rappresentativo delle interessenze di terzi nelle società controllate dal Gruppo.
NOTA 13. Passività per benefici ai dipendenti
La voce include esclusivamente la rilevazione del Trattamento di fine rapporto relativo ai dipendenti delle società italiane del Gruppo previsto dall'articolo 2120 del Codice Civile, attualizzato secondo le modalità disciplinate dallo IAS 19.
La tabella che segue mostra la movimentazione dei benefici per i dipendenti al 31 dicembre 2016, comparato con la movimentazione dell'esercizio precedente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio | 3.033 | 3.310 |
| Rivalutazione Trattamento di fine rapporto ex art.2120 Cod. Civ. | 96 | 85 |
| Benefici erogati | (105) | (134) |
| Variazioni area di consolidamento | - | - |
| Onere / (Provento) finanziario | (27) | (27) |
| Perdita / (Profitto) attuariale | 68 | (201) |
| Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio | 3.065 | 3.033 |
Si segnala che la sommatoria delle voci "Rivalutazione Trattamento di fine rapporto ex art. 2120 Cod. Civ." e "Onere/(Provento) finanziario" riflette quanto indicato nel prospetto del Conto Economico Complessivo.
Le assunzioni principali usate nella determinazione del valore attuale del TFR sono di seguito illustrate:
Basi tecniche economico-finanziarie
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |
|---|---|---|
| Tasso annuo di attualizzazione | 1,68% | 2,38% |
| Tasso di inflazione | 1,25% | 1,50% |
| Tasso atteso di turnover dipendenti | 8,80% | 8,80% |
| Tasso di anticipazioni | 1,00% | 1,00% |
Basi tecniche demografiche
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |
|---|---|---|
| Mortalità | TAVOLA RG48 | |
| Età pensionamento | 65 anni |
Frequenze turnover e anticipazione TFR
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |
|---|---|---|
| Frequenza anticipazioni % | 1% | 1% |
| Frequenza turnover % | 8,80% | 8,80% |
Si evidenzia che la Società ha effettuato l'analisi di sensitività sulle ipotesi attuariali utilizzate ai fini della determinazione della passività al 31 dicembre 2016. In particolare, a parità delle altre condizioni, una variazione del +10% del tasso di attualizzazione utilizzato determinerebbe una diminuzione del saldo della passività pari a Euro 22 migliaia, mentre una variazione del -10% determinerebbe un aumento del saldo della passività pari a Euro 22 migliaia.
Organico
Il numero medio dei dipendenti per categoria, espresso in termini di persone equivalenti a tempo pieno, è riportato nella tabella seguente:
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |
|---|---|---|
| Dirigenti e quadri | 54,1 | 49,9 |
| Impiegati e personale di vendita | 906,3 | 844,1 |
| Operai | 479,8 | 470,8 |
| Totale Organico | 1.440,2 | 1.364,8 |
NOTA 14. Fondi per rischi e oneri
La voce Fondi per rischi ed oneri si riferisce principalmente al fondo per indennità suppletiva di clientela, calcolato in accordo con la normativa italiana (art. 1751-bis del Codice Civile) ed attualizzato come richiesto dallo IAS 37.
Di seguito si fornisce la movimentazione dei Fondi per rischi e oneri al 31 dicembre 2016 comparata con la movimentazione al 31 dicembre 2015:
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|
| 518 | 831 |
| 89 | 398 |
| - | (354) |
| (83) | (357) |
| 524 | 518 |
| 135 | 130 |
| 659 | 648 |
Le assunzioni principali usate nella determinazione del calcolo attuariale del fondo indennità suppletiva di clientela sono di seguito illustrate:
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |
|---|---|---|
| Tasso di turnover volontario | 6,00% | 6,00% |
| Tasso di turnover societario | 3,00% | 3,00% |
| Tasso di attualizzazione | 1,55% | 2,26% |
NOTA 15. Debiti verso banche non correnti
La voce Debiti verso banche non correnti include i finanziamenti bancari a tasso variabile a medio-lungo termine.
Nella tabella seguente vengono riportati i dati relativi ai finanziamenti che il Gruppo Brunello Cucinelli ha in essere al 31 dicembre 2016, con evidenza della quota in scadenza entro l'esercizio successivo, entro 5 anni ed oltre 5 anni:
| Descrizione (In migliaia di Euro) |
Scadenza | Residuo al 31 dicembre 2016 |
Quota esercizio successivo |
Quota entro 5 anni |
Quota oltre 5 anni |
|---|---|---|---|---|---|
| Banco Popolare | 15-giu-18 | 750 | 500 | 250 | - |
| Unicredit | 31-ott-18 | 9.969 | - | 9.969 | - |
| Bnl | 31-dic-18 | 3.076 | 770 | 2.306 | - |
| Banca popolare di Spoleto | 31-mar-19 | 1.280 | 565 | 715 | - |
| Banca Popolare di Ancona | 08-apr-19 | 1.886 | 750 | 1.136 | - |
| Bnl | 28-mag-19 | 9.959 | 4.000 | 5.959 | - |
| Banco Popolare | 15-giu-19 | 3.115 | 1.250 | 1.865 | - |
| Unicredit | 30-giu-19 | 4.977 | 2.000 | 2.977 | - |
| Cariparma | 31-dic-19 | 1.764 | 589 | 1.175 | - |
| Bnl | 31-dic-19 | 4.420 | 1.476 | 2.944 | - |
| Mps | 31-mar-20 | 3.240 | 1.000 | 2.240 | - |
| Banca Intesa | 30-giu-20 | 3.476 | 1.000 | 2.476 | - |
| Unicredit | 30-set-20 | 4.855 | 1.300 | 3.555 | - |
| CiC Lyonnaise de Banque | 15-apr-17 | 46 | 46 | - | - |
| HSBC | 01-ott-17 | 53 | 53 | - | - |
| Totale Finanziamenti a medio/lungo termine |
52.866 | 15.299 | 37.567 | - | |
| Quota corrente di finanziamenti a medio/lungo termine |
(15.299) | ||||
| Totale Debiti verso banche non correnti | 37.567 |
Di seguito si riportano i limiti previsti per i covenants finanziari, da calcolarsi, con cadenza annuale, sul bilancio consolidato della Brunello Cucinelli S.p.A.. Al 31 dicembre 2016 detti covenants finanziari risultano rispettati.
| Finanziamento | Data di riferimento | Parametro | Limite |
|---|---|---|---|
| Unicredit | annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / Mezzi Propri |
<1,00 |
| annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / EBITDA |
<1,50 | |
| BNL | annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / EBITDA |
<1,00 |
| annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto |
<0,75 | |
| Banca Intesa | annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / EBITDA |
<1,50 |
| annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / Patrimonio Netto |
<1,00 | |
| Ubi Banca | annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / EBITDA |
<1,50 |
| annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / Patrimonio Netto |
<1,00 | |
| Cassa di Risparmio di Parma | annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / EBITDA |
<1,00 |
| annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / Patrimonio Netto |
<0,75 |
Indebitamento finanziario netto
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario del Gruppo Brunello Cucinelli al 31 dicembre 2016 comparata con la situazione al 31 dicembre 2015:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| A. Cassa | (210) | (214) |
| B. Altre disponibilità liquide | (46.218) | (47.861) |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | (1.964) | - |
| D. Liquidità (A)+(B)+(C) | (48.392) | (48.075) |
| E. Crediti finanziari correnti | (16) | (86) |
| F. Debiti bancari correnti | 16.165 | 8.392 |
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 42.287 | 39.390 |
| H. Altri debiti finanziari correnti | 1.172 | 1.839 |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) | 59.624 | 49.621 |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) | 11.216 | 1.460 |
| K. Debiti bancari non correnti | 37.567 | 52.742 |
| L. Obbligazioni emesse | - | - |
| M. Altri debiti non correnti | 2.173 | 2.210 |
| N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) | 39.740 | 54.952 |
| O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) | 50.956 | 56.412 |
NOTA 16. Debiti finanziari non correnti
La voce Debiti finanziari non correnti, pari ad Euro 1.921 migliaia al 31 dicembre 2016, si riferisce al debito contratto dalla controllata Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd. nei confronti del socio di minoranza. L'incremento rispetto all'esercizio precedente, pari ad Euro 122 migliaia, è riconducibile esclusivamente all'effetto del cambio Euro/Hong Kong Dollar.
NOTA 17. Altre passività non correnti
Al 31 dicembre 2016 le Altre passività non correnti ammontano ad Euro 8.017 migliaia contro Euro 7.486 migliaia del 31 dicembre 2015. L'importo si riferisce ai debiti di competenza oltre l'esercizio successivo e iscritti secondo le previsioni dello IAS 17, in seguito alla normalizzazione dei canoni di affitto relativi ad alcuni negozi monomarca e showroom. L'incremento rispetto al saldo del passato esercizio è principalmente riconducibile ai nuovi contratti di locazione stipulati nel 2016.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività su contratti di affitto (deferred rent ex IAS 17) |
8.017 | 7.486 | 531 |
| Totale Altre passività non correnti | 8.017 | 7.486 | 531 |
NOTA 18. Debiti commerciali
La composizione della voce Debiti commerciali al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali verso fornitori terzi | 63.356 | 68.826 | (5.470) |
| Totale Debiti commerciali | 63.356 | 68.826 | (5.470) |
I Debiti commerciali rappresentano il debito per le forniture di beni e servizi. Per un dettagliato commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione sulla gestione.
NOTA 19. Debiti verso banche correnti
La composizione della voce Debiti verso banche correnti al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Banche c/ anticipi effetti e fatture | 16.165 | 8.392 | 7.773 |
| Finanziamenti a breve termine | 26.988 | 23.857 | 3.131 |
| Quota corrente di finanziamenti a medio/lungo termine |
15.299 | 15.533 | (234) |
| Totale Debiti verso banche correnti | 58.452 | 47.782 | 10.670 |
I debiti verso banche per anticipi sono relativi alle anticipazioni su Ri.Ba e fatture commerciali per il finanziamento dell'attività operativa.
La voce "Finanziamenti a breve termine" si riferisce a finanziamenti con rimborsi entro 12 mesi contratti dalle società controllate estere.
La voce "Quota corrente di finanziamenti a medio/lungo termine" si riferisce alle quote dei finanziamenti bancari in scadenza entro l'esercizio successivo.
NOTA 20. Debiti finanziari correnti
I Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2016 ammontano ad Euro 772 migliaia, riferibili alla valorizzazione della opzione Put detenuta dal socio di minoranza della Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd. ed ai ratei passivi calcolati sulla quota interessi dei finanziamenti in essere.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari correnti | 690 | 1.335 | (645) |
| Ratei passivi su finanziamenti | 82 | 70 | 12 |
| Totale Debiti verso banche correnti | 772 | 1.405 | (633) |
NOTA 21. Debiti tributari
I Debiti tributari al 31 dicembre 2016 ammontano ad Euro 1.104 migliaia, rispetto agli Euro 1.575 migliaia del 31 dicembre 2015. La voce accoglie principalmente i Debiti per imposte IRES e IRAP della Capogruppo e il debito per imposte correnti apportato al consolidato dalle società controllate.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debito per imposte correnti IRES | 98 | 1.235 | (1.137) |
| Debito per imposte correnti IRAP | 15 | 5 | 10 |
| Altri debiti tributari | 991 | 335 | 656 |
| Totale Debiti tributari | 1.104 | 1.575 | (471) |
La voce Debiti per imposte IRES e IRAP al 31 dicembre 2016 e 2015 accoglie il debito per il pagamento delle imposte correnti sul reddito. In particolare, il Debito per imposte IRES si riferisce alle controllate italiane (come detto alla nota 6, al 31 dicembre 2016 la Brunello Cucinelli S.p.A. ha un saldo delle imposte correnti IRES a credito), mentre il Debito per imposte IRAP si riferisce al saldo delle società italiane del Gruppo.
La voce Altri debiti tributari al 31 dicembre 2016 accoglie il debito per imposte correnti sul reddito delle controllate estere.
NOTA 22. Altre passività correnti
La composizione della voce Altre passività correnti al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso agenti | 2.511 | 4.519 | (2.008) |
| Debiti verso dipendenti | 4.953 | 4.305 | 648 |
| Debiti previdenziali | 3.361 | 3.217 | 144 |
| Debiti di società italiane da versare in qualità di sostituto d'imposta (irpef, ritenute) |
2.569 | 2.546 | 23 |
| Debiti verso Erario per Iva | 1.615 | 1.668 | (53) |
| Debiti verso altri | 5.878 | 4.585 | 1.293 |
| Ratei e risconti passive | 1.183 | 1.225 | (42) |
| Totale Altre passività correnti | 22.070 | 22.065 | 5 |
I Debiti verso agenti si riferiscono all'ammontare delle provvigioni maturate dal Gruppo Brunello Cucinelli nei confronti dei propri agenti e non ancora liquidate alla data di chiusura di ciascun esercizio.
I Debiti verso dipendenti includono il debito relativo alle retribuzioni del mese di dicembre che vengono corrisposte nei primi giorni del mese di gennaio ed il debito relativo alle ferie maturate e non godute, mentre i Debiti previdenziali si riferiscono ai contributi sulle retribuzioni erogate nel mese di dicembre e sulle retribuzioni iscritte per competenza nel mese di dicembre ed erogate nei primi giorni di gennaio.
I Debiti di società italiane da versare in qualità di sostituto d'imposta includono i saldi di fine esercizio relativi ad irpef e ritenute, versati nel mese di gennaio.
I Debiti verso Erario per IVA si riferiscono ai saldi delle società controllate estere.
I Debiti verso altri sono costituiti prevalentemente da acconti che la Società riceve prima della spedizione della merce da alcuni clienti, in prevalenza localizzati in aree extra-Unione Europea ed extra-Nord America.
NOTA 23. Imposte
IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE E PASSIVE
La composizione delle Imposte differite attive e passive al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte differite attive | 15.709 | 15.678 | 31 |
| Imposte differite passive | (2.519) | (2.370) | (149) |
I saldi delle imposte differite attive e passive sono sostanzialmente stabili rispetto al passato esercizio; si riferiscono principalmente all'effetto fiscale relativo all'elisione dei margini intercompany sulle rimanenze ed all'iscrizione della fiscalità differita sulle perdite fiscali delle società controllate (il saldo si riferisce principalmente alla Brunello Cucinelli Lessin (Sichuan) Fashon Co, Ltd., che nell'esercizio 2016 ha raggiunto un risultato fiscale positivo, iniziando il processo di recupero delle perdite accumulate nella fase di start-up). Si evidenzia che le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.
Il dettaglio delle Imposte differite nette al 31 dicembre 2016 e 2015 è riportato nel seguente prospetto:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria |
Patrimonio Netto | Conto economico | Differenze Cambio e variazione area di consolidamento |
|||||
| 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali (1.016) (1.001) | (41) | 289 | 26 | |||||
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | (448) | (418) | (16) | 134 | (14) | (57) | ||
| Rettifiche di valore di attività immobilizzate | 312 | 312 | ||||||
| Fondo svalutazione crediti | 334 | 495 | (161) | 48 | ||||
| IAS 39 - Arrangement fees | 17 | 27 | (10) | (12) | ||||
| Fair value derivati | 499 | 904 | (401) | (23) | (5) | (11) | ||
| Leasing IAS 17 - normalizzazione canoni | 72 | 47 | 23 | (9) | 2 | 5 | ||
| IAS 39 - Costo ammortizzato | (4) | (6) | 2 | 2 | ||||
| TFR ex IAS 19 | 61 | 48 | 16 | (61) | (2) | (5) | ||
| FISC ex IAS 37 | 121 | 139 | (18) | |||||
| Costi di quotazione | - | 411 | (411) | (620) | ||||
| Eliminazione margini intercompany su rimanenze | 7.621 | 6.858 | 763 | 1.991 | 1 | |||
| Eliminazione effetti plusvalenze intercompany |
9 | 9 | ||||||
| Imposte anticipate su perdite fiscali | 4.762 | 4.519 | 243 | 1.758 | ||||
| Utili e perdite su cambi non realizzati | (335) | 51 | (386) | 305 | ||||
| Utili e perdite su variazioni fair value titoli destinati alla negoziazione non realizzati |
(7) | (7) | ||||||
| Plusvalenze rateizzate | (113) | (87) | (26) | 53 | ||||
| Operazioni tassate per cassa | 122 | 34 | 82 | (83) | 6 | 11 | ||
| Operazioni cessione quote Brunello Cucinelli Suisse S.A. a dipendenti |
48 | 48 | ||||||
| Tassazione partecipazione Cucinelli Holding LLC in Brunello Cucinelli USA Inc. |
888 | 750 | 108 (1.340) | 30 | 192 | |||
| Diritto di opzione di vendita su azioni di minoranza Brunello Cucinelli England |
130 | |||||||
| Altri | 247 | 528 | (280) | 560 | (1) | 23 | ||
| Costo/ (ricavo) per imposte differite | 218 | 3.060 | ||||||
| Imposte differite riconosciute a Patrimonio Netto |
(385) | (84) | ||||||
| Differenza cambio e variazione area di consolidamento |
49 | 305 | ||||||
| Attività/ (Passività) nette per imposte differite nette |
13.190 | 13.308 | ||||||
| Rappresentate nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria come segue: |
||||||||
| Imposte differite attive | 15.709 | 15.678 | ||||||
| Imposte differite passive | (2.519) (2.370) | |||||||
| Attività nette per imposte differite | 13.190 | 13.308 |
IMPOSTE SUL REDDITO
La composizione della voce Imposte sul reddito risultante da conto economico consolidato è di seguito rappresentata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 16.734 | 16.397 | 337 |
| Imposte differite | (218) | (3.060) | 2.842 |
| Imposte esercizi precedenti | (235) | (143) | (92) |
| Imposte sul reddito nel conto economico consolidato |
16.281 | 13.194 | 3.087 |
| Imposte sul reddito riconosciute nel conto economico complessivo |
385 | 84 | 301 |
| Totale Imposte sul reddito | 16.666 | 13.278 | 3.388 |
Si segnala che in data 29 aprile 2016 l'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale dell'Umbria ha notificato alla società Brunello Cucinelli S.p.a. un Processo Verbale di Constatazione ("PVC") in seguito alla verifica fiscale, effettuata nell'ambito della ordinaria attività di tutoraggio fiscale, avente per oggetto le imposte dirette ed indirette per il periodo 2013 e 2014. Il PVC contestava una errata determinazione della deduzione ACE per gli anni 2013 e 2014 ed una non corretta deduzione di perdite fiscali da fusione per l'anno 2014.
Relativamente alla prima contestazione, la società ha provveduto ad effettuare il ravvedimento operoso, con un versamento pari ad Euro 56 migliaia effettuato in data 22 giugno 2016 ed Euro 2 migliaia effettuato in data 11 agosto 2016. Relativamente alla seconda contestazione, la Società, in seguito a quanto emerso nel corso del contradditorio instauratosi nel mese di settembre 2016, ha provveduto ad effettuare un versamento pari ad Euro 76 migliaia in data 22 settembre 2016.
Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'aliquota nominale e quella effettiva del Gruppo Brunello Cucinelli per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2016 | 2015 | |
| Utile prima delle imposte | 53.400 | 46.143 |
| Aliquota Ires in vigore per l'esercizio | 27,50% | 27,50% |
| Onere fiscale teorico | (14.685) | (12.689) |
| Imposte sul reddito aventi differente aliquota (Irap) | (2.397) | (2.408) |
| Effetto della diversa aliquota fiscale delle società estere | 208 | (79) |
| Imposte esercizi precedenti | 235 | 143 |
| Altre variazioni | 358 | 1.839 |
| Totale Imposte a Conto Economico | (16.281) | (13.194) |
| Aliquota di imposta effettiva | -30,49% | -28,59% |
7. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
NOTA 24. Ricavi delle vendite e delle prestazioni
La composizione della voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 455.971 | 414.151 | 41.820 |
| Altri ricavi operativi | 1.058 | 786 | 272 |
| Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 457.029 | 414.937 | 42.092 |
I Ricavi netti derivano dalla vendita di capi di abbigliamento ed accessori del Gruppo Brunello Cucinelli. Per un dettagliato commento si rinvia alla Relazione sulla gestione.
La voce "Altri ricavi operativi" si riferisce principalmente ad affitti attivi e rimborsi assicurativi
La composizione dei ricavi per area geografica è la seguente:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | incid. % | 2015 | incid. % | 2016 vs. 2015 | 2016 vs. 2015 % | |
| Italia | 76.198 | 16,7% | 70.994 | 17,1% | 5.204 | +7,3% |
| Europa (1) | 136.402 | 29,9% | 128.978 | 31,2% | 7.424 | +5,8% |
| Nord America (2) | 167.657 | 36,8% | 156.595 | 37,8% | 11.062 | +7,1% |
| Greater China (3) | 31.348 | 6,9% | 25.738 | 6,2% | 5.610 | +21,8% |
| Resto del Mondo (RoW) (4) | 44.366 | 9,7% | 31.846 | 7,7% | 12.520 | +39,3% |
| Totale | 455.971 | 100,0% | 414.151 | 100,0% | 41.820 | +10,1% |
(1) Con la definizione "Europa" si fa riferimento ai Paesi membri dell'Unione Europea (con l'esclusione dell'Italia), San Marino, Monaco, Svizzera, Liechtenstein, Norvegia, Federazione Russa, Ucraina, Turchia, Uzbekistan, Kazakhstan, Georgia, Serbia e Montenegro, Azerbaijan, Andorra, Armenia, Bielorussia e Romania.
(2) Con la definizione "Nord America" si fa riferimento a Stati Uniti d'America e Canada.
(3) Con la definizione "Greater China" si fa riferimento a Repubblica Popolare Cinese, Hong Kong, Macao e Taiwan.
(4) Con la definizione "Resto del mondo" si fa riferimento a tutti gli altri paesi dove il Gruppo realizza vendita, diversi da quelli sopra definiti.
La composizione dei ricavi per canale distributivo è la seguente: (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
| 2016 | incid. % | 2015 | incid. % | 2016 vs. 2015 | 2016 vs. 2015 % | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Retail | 226.220 | 49,6% | 193.174 | 46,6% | 33.046 | +17,1% |
| Wholesale Monomarca | 34.176 | 7,5% | 33.388 | 8,1% | 788 | +2,4% |
| Wholesale Multimarca | 195.575 | 42,9% | 187.589 | 45,3% | 7.986 | +4,3% |
| Totale | 455.971 | 100,0% | 414.151 | 100,0% | 41.820 | +10,1% |
Per un commento sull'andamento dei ricavi si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
NOTA 25. Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo
La composizione della voce Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo | 81.803 | 79.617 | 2.186 |
| Variazione delle rimanenze | (8.915) | (14.083) | 5.168 |
| Totale Costi per materie prime e materiali di consumo | 72.888 | 65.534 | 7.354 |
Per un commento sull'andamento dei ricavi si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
NOTA 26. Costi per servizi
La composizione della voce Costi per servizi per al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Lavorazioni esterne | 87.005 | 82.338 | 4.667 |
| Provvigioni ed oneri accessori | 12.798 | 13.208 | (410) |
| Pubblicità ed altre spese commerciali | 24.657 | 23.285 | 1.372 |
| Trasporti e dazi | 16.034 | 15.158 | 876 |
| Affitti passivi | 54.997 | 43.515 | 11.482 |
| Commissioni carte di credito | 3.985 | 3.639 | 346 |
| Servizi in outsourcing e consulenze varie | 5.873 | 6.106 | (233) |
| Emolumenti Amministratori e Sindaci | 2.255 | 2.115 | 140 |
| Servizi di manutenzione | 3.860 | 3.344 | 516 |
| Assicurazioni | 1.150 | 1.261 | (111) |
| Spese per energia, telefoniche, gas, acque e postali | 3.385 | 3.289 | 96 |
| Altre spese generali | 3.885 | 2.802 | 1.083 |
| Totale Costi per servizi | 219.884 | 200.060 | 19.824 |
Per un commento sull'andamento dei costi si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
NOTA 27. Costo del personale
La composizione della voce Costo del personale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 63.929 | 58.578 | 5.351 |
| Oneri sociali | 13.513 | 12.893 | 620 |
| Trattamento di fine rapporto | 2.354 | 2.283 | 71 |
| Altri costi del personale | 1.562 | 914 | 648 |
| Totale Costo del personale | 81.358 | 74.668 | 6.690 |
| di cui oneri non ricorrenti | 1.523 | - | 1.523 |
Per un maggior dettaglio relativamente al costo del personale si rinvia a quanto indicato in Relazione sulla gestione.
In questa sede si ricorda che, come previsto dalla Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, le componenti reddituali derivanti da eventi o da operazioni non ricorrenti sono evidenziate, quando significative, distintamente nei commenti del management e nell'informativa finanziaria. A tale proposito si evidenzia che il costo del personale al 31 dicembre 2016 include costi non ricorrenti, evidenziati nello schema di bilancio e nella tabella sopra riportata, relativi all'accordo di cessazione del rapporto di lavoro subordinato del co-direttore commerciale, quanto ad Euro 1.293 migliaia, ed alla stima del fair value dei benefici futuri attesi riconducibili alla assegnazione ad un dipendente Manager della società Brunello Cucinelli Suisse S.A., responsabile della gestione delle boutiques monomarca retail in Svizzera, dell'aumento di capitale sociale di Franchi Svizzeri 23 migliaia (quota di possesso pari al 10,3139%), quanto ad Euro 230 migliaia.
NOTA 28. Altri costi operativi
La composizione della voce Altri costi operativi per al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte e tasse | 2.091 | 1.925 | 166 |
| Minusvalenze ordinarie | 162 | 64 | 98 |
| Perdite su crediti | 139 | - | 139 |
| Altri oneri diversi di gestione | 2.910 | 2.802 | 108 |
| Totale Altri costi operativi | 5.302 | 4.791 | 511 |
NOTA 29. Incrementi di immobilizzazioni per costi interni
Gli Incrementi di immobilizzazioni per costi interni (Euro 1.325 migliaia nell'esercizio 2016 ed Euro 843 migliaia nell'esercizio 2015) si riferiscono ai costi di produzione sostenuti per lo sviluppo della collezione storica ed a costi interni capitalizzati per la realizzazione di software informatico e per la realizzazione degli interni delle boutiques del Gruppo.
NOTA 30. Ammortamenti
La composizione della voce Ammortamenti al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti attività immateriali | 6.054 | 5.539 | 515 |
| Ammortamenti immobili, impianti e macchinari | 13.993 | 12.610 | 1.383 |
| Totale Ammortamenti | 20.047 | 18.149 | 1.898 |
L'incremento degli ammortamenti è in linea con gli investimenti effettuati dal Gruppo. Per un commento sull'andamento si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
NOTA 31. Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti
Le Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti (Euro 2.230 migliaia nell'esercizio 2016 ed Euro 1.603 migliaia nell'esercizio 2015) si riferiscono agli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, agli accantonamenti al fondo indennità suppletiva di clientela ed alle rettifiche del valore netto contabile residuo dei Key money e delle migliorie su beni di terzi contabilizzate in occasione di riposizionamento e ampliamento delle boutiques del Gruppo.
NOTA 32. Oneri finanziari
La composizione della voce Oneri finanziari al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi su mutui | 698 | 1.042 | (344) |
| Interessi passivi su anticipazioni e sconto fatture | 620 | 853 | (233) |
| Interessi passivi bancari | 373 | 209 | 164 |
| Perdite su cambi realizzate | 12.494 | 24.540 | (12.046) |
| Perdite su cambi non realizzate | 1.655 | 1.620 | 35 |
| Oneri finanziari su strumenti derivati | 1.829 | 1.207 | 622 |
| Altri oneri finanziari diversi | 375 | 467 | (92) |
| Totale Oneri finanziari | 18.044 | 29.938 | (11.894) |
Per un commento sull'andamento degli oneri finanziari si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
NOTA 33. Proventi finanziari
La composizione della voce Proventi finanziari al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi bancari | 88 | 359 | (271) |
| Utili su cambi realizzati | 11.547 | 22.843 | (11.296) |
| Utili su cambi non realizzati | 2.530 | 1.735 | 795 |
| Proventi finanziari su strumenti derivati | 86 | 51 | 35 |
| Proventi diversi | 548 | 118 | 430 |
| Totale Proventi finanziari | 14.799 | 25.106 | (10.307) |
Per un commento sull'andamento dei proventi finanziari si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
NOTA 34. Utile per azione base e diluito
L'Utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari del Gruppo Brunello Cucinelli per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno.
L'Utile per azione diluito non evidenzia differenze rispetto all'Utile base per azione in quanto non sono presenti obbligazioni convertibili o altri strumenti finanziari con effetti diluitivi.
Si segnala che il pagamento dei dividendi di competenza dell'esercizio è sottoposto all'approvazione dell'assemblea degli azionisti e pertanto non è stato rilevato come passività nel bilancio consolidato del Gruppo Brunello Cucinelli al 31 dicembre 2016, così come effettuato al 31 dicembre 2015.
Di seguito sono esposti il reddito e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito:
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |
|---|---|---|
| Utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo (in migliaia di Euro) | 36.397 | 33.338 |
| Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio | 68.000.000 | 68.000.000 |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base per azione | 68.000.000 | 68.000.000 |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile per azione diluito | 68.000.000 | 68.000.000 |
| Utile per azione base (in Euro) | 0,53525 | 0,49026 |
| Utile per azione diluito (in Euro) | 0,53525 | 0,49026 |
NOTA 35. Impegni e rischi
La voce Impegni e rischi include i beni, di proprietà del Gruppo Brunello Cucinelli, localizzati presso terzi. La composizione della voce al 31 dicembre 2016, comparata con la situazione al 31 dicembre 2015, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Beni presso Terzi | 20 | 20 | - |
| Totale Impegni e rischi | 20 | 20 | - |
La voce Beni presso terzi si riferisce prevalentemente a macchine operatrici ed elettroniche concesse in comodato d'uso a laboratori ed enti esterni che le utilizzano per la produzione e fornitura al Gruppo di capi di abbigliamento e di servizi.
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Il Gruppo Brunello Cucinelli è esposto in varia misura a rischi di natura finanziaria connessi alle attività di core business. In particolare, il Gruppo è contemporaneamente esposto al rischio di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di cambio), al rischio di liquidità e al rischio di credito.
La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.
Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati sono rappresentati da:
- finanziamenti a medio/lungo termine con piano di ammortamento pluriennale, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
- finanziamenti a breve termine e scoperti bancari per finanziare il capitale circolante.
Inoltre, il Gruppo Brunello Cucinelli sottoscrive strumenti finanziari a copertura dei rischi di oscillazione dei tassi di interesse, che potrebbero influenzare l'onerosità dell'indebitamento finanziario a medio-lungo termine, e dei tassi di cambio che potrebbero influenzare i risultati economici del Gruppo.
Il costo medio dell'indebitamento risulta parametrato all'andamento dei tassi Euribor a 3 mesi ed a 6 mesi, più uno spread che dipende dallo strumento di finanziamento utilizzato e dal rating della Società.
Il Gruppo Brunello Cucinelli ricorre all'impiego di strumenti finanziari derivati con la finalità di effettuare operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse e del rischio di cambio.
Non è prevista la negoziazione di strumenti derivati con finalità speculative.
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
La sensibilità al rischio di tasso del Gruppo Brunello Cucinelli è gestita tenendo opportunamente in considerazione l'esposizione complessiva: nell'ambito della generale politica di ottimizzazione delle risorse finanziarie, il Gruppo ricerca un equilibrio ricorrendo alle forme di finanziamento meno onerose.
Relativamente al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse è politica della società coprire l'esposizione relativa alla quota di indebitamento di medio e lungo termine. Nell'attività di gestione di tale rischio, si utilizzano strumenti derivati di tipo interest rate swap (in alcuni casi con cap).
Al 31 dicembre 2016, risultano in essere 13 posizioni relative a strumenti derivati di tasso di tipo interest rate swap (di cui 2 con cap) a copertura del rischio connesso al potenziale incremento del costo di servizio dei Debiti verso banche dovuto all'oscillazione dei tassi di mercato. Il valore nozionale di tali posizioni risultava pari ad Euro 51,2 milioni con un controvalore negativo pari ad Euro 652 migliaia circa.
Al 31 dicembre 2015, risultano in essere 15 posizioni relative a strumenti derivati di tasso di tipo interest rate swap (di cui 2 con cap) a copertura del rischio connesso al potenziale incremento del costo di servizio dei Debiti verso banche dovuto all'oscillazione dei tassi di mercato. Il valore nozionale di tali posizioni risultava pari ad Euro 66,4 milioni con un controvalore negativo pari ad Euro 846 migliaia circa.
La parte a breve del Debito verso banche, che serve a finanziare principalmente l'esigenza del capitale circolante, non è soggetta a copertura del rischio di tasso di interesse.
Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso Euribor di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata. I margini applicati sono paragonabili ai migliori standard di mercato. Il rischio di tasso di interesse cui il Gruppo Brunello Cucinelli è esposto è principalmente originato dai debiti finanziari in essere.
Le principali fonti di esposizione del Gruppo Brunello Cucinelli al rischio di tasso sono riconducibili ai finanziamenti a breve ed a medio e lungo termine ed agli strumenti derivati. Pur adottando il Gruppo una puntuale politica di copertura, i potenziali impatti sul Conto Economico dell'esercizio 2017 (2016 per il comparativo) riconducibili al rischio di tasso sono:
- potenziale variazione degli oneri finanziari e differenziali relativi agli strumenti derivati in essere nell'esercizio 2016;
- potenziale variazione del fair value degli strumenti derivati in essere.
Le potenziali variazioni di fair value della componente efficace degli strumenti derivati di copertura in essere producono, invece, impatti a Patrimonio netto.
Il Gruppo Brunello Cucinelli ha effettuato una stima degli impatti potenziali sul Conto Economico e sul Patrimonio netto dell'esercizio 2017 calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2016 (impatti sul 2016 per il comparativo calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2015) prodotti da una simulazione della variazione della struttura a termine dei tassi di interesse, mediante il ricorso a modelli interni di valutazione, basati su logiche di generale accettazione. In particolare:
- per i finanziamenti, tali impatti sono stati stimati simulando una variazione parallela di +100/-30 basis point (+1%/-0,3%) della struttura a termine dei tassi, applicata per i soli flussi di cassa da liquidare nell'esercizio 2016 (2015 per il comparativo);
- per gli strumenti derivati, simulando una variazione parallela di +100/-30 basis point (+1%/-0,3%) della struttura a termine dei tassi.
Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2016, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari di competenza dell'esercizio 2016 pari a Euro 345 migliaia circa, compensato per Euro 327 migliaia circa da un incremento dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento degli oneri finanziari pari ad Euro 103 migliaia circa, compensato per Euro 98 migliaia circa da una riduzione dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere.
Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2015, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari di competenza dell'esercizio 2015 pari a Euro 454 migliaia circa, compensato per Euro 435 migliaia circa da un incremento dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento degli oneri finanziari pari ad Euro 137 migliaia circa, compensato per Euro 130 migliaia circa da una riduzione dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere.
| Interessi 31 dicembre 2016 | |||
|---|---|---|---|
| Finanziamenti | Debito residuo (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2017 +100 bps (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2017 -30 bps (Euro/000) |
| Finanziamenti passivi | 79.854 | (345) | 103 |
| Totale Finanziamenti | 79.854 | (345) | 103 |
| Strumenti derivati | Nozionale residuo (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2017 +100 bps (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2017 -30 bps (Euro/000) |
| Strumenti derivati a copertura di flussi di cassa | 51.204 | 327 | (98) |
| Altri strumenti derivati | - | - | - |
| Totale derivati | 51.204 | 327 | (98) |
| Totale | (18) | 5 |
| Interessi 31 dicembre 2015 | |||
|---|---|---|---|
| Finanziamenti | Debito residuo (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2016 +100 bps (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2016 -30 bps (Euro/000) |
| Finanziamenti passivi | 92.459 | (454) | 137 |
| Totale Finanziamenti | 92.459 | (454) | 137 |
| Strumenti derivati | Nozionale residuo (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2016 +100 bps (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2016 -30 bps (Euro/000) |
| Strumenti derivati a copertura di flussi di cassa | 66.379 | 435 | (130) |
| Altri strumenti derivati | - | - | - |
| Totale derivati | 66.379 | 435 | (130) |
| Totale | (19) | 7 |
Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2016, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati di copertura in essere pari a Euro 733 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati in essere pari ad Euro 224 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto.
Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2015, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati di copertura in essere pari a Euro 1.345 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati in essere pari ad Euro 414 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto.
| Sensitività Valore equo derivati 31 dicembre 2016 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore nozionale (Euro/000) |
Fair value (Euro/000) |
Fair value netto +100 bps |
Variazione fair value netto +100 bps |
Impatto a Conto Economico +100 bps |
Impatto Patrimonio Netto +100 bps |
Fair value netto -30 bps |
Variazione fair value netto -30bps |
Impatto a Conto Economico -30bps |
Impatto Patrimonio Netto -30 bps |
|
| A | b | c | d = c-b | e = d-f | f | g | h = g-b | i = h-j | J | |
| Strumenti derivati a copertura flussi di cassa |
51.204 | (652) | 81 | 733 | - | 733 | (876) | (224) | - | (224) |
| Altri strumenti derivati | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 51.204 | (652) | 81 | 733 | - | 733 | (876) | (224) | - | (224) |
| Sensitività Valore equo derivati 31 dicembre 2015 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore nozionale (Euro/000) A |
Fair value (Euro/000) b |
Fair value netto +100 bps c |
Variazione fair value netto +100 bps d = c-b |
Impatto a Conto Economico +100 bps e = d-f |
Impatto Patrimonio Netto +100 bps f |
Fair value netto -30 bps g |
Variazione fair value netto -30bps h = g-b |
Impatto a Conto Economico -30bps i = h-j |
Impatto Patrimonio Netto -30 bps J |
|
| Strumenti derivati a copertura flussi di cassa |
66.379 | (846) | 499 | 1.345 | - | 1.345 | (1.260) | (414) | - | (414) |
| Altri strumenti derivati | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 66.379 | (846) | 499 | 1.345 | - | 1.345 | (1.260) | (414) | - | (414) |
Le ipotesi relative all'ampiezza delle variazioni dei parametri di mercato utilizzate per la simulazione degli shock sono state formulate sulla base di un'analisi dell'evoluzione storica di tali parametri con riferimento ad un orizzonte temporale di 12 mesi.
RISCHIO DI TASSO DI CAMBIO
Il Gruppo Brunello Cucinelli è esposto alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono regolate le operazioni di vendita (prevalentemente dollari americani) verso le consociate e i clienti terzi. Tale rischio si estrinseca nell'eventualità che il controvalore in Euro dei ricavi diminuisca a seguito di oscillazioni sfavorevoli del tasso di cambio, impedendo il conseguimento del margine desiderato.
Al fine di contenere l'esposizione al rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, il Gruppo Brunello Cucinelli stipula contratti derivati (contratti di vendita a termine di valuta estera) atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future.
Le coperture a termine vengono sottoscritte in corrispondenza della definizione dei listini in valuta di una stagione, in base alla stima del fatturato e considerando come termine di chiusura della copertura quello previsto di incasso delle relative fatture di vendita. In particolare, il Gruppo definisce i prezzi di vendita in Euro, determinando i corrispondenti prezzi in valuta estera applicando il cambio rappresentativo della media dei contratti a termine stipulati.
A partire dall'esercizio 2010, la Società adotta il Cash Flow Hedge Accounting per la contabilizzazione dei contratti derivati negoziati a copertura del rischio di cambio connesso alle transazioni commerciali in valuta estera ritenute altamente probabili. In conseguenza di ciò, la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati negoziati a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera viene accantonata in un'apposita riserva nel Patrimonio Netto. Al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, gli importi accantonati a riserva vengono imputati a Conto Economico nei Ricavi. La componente inefficace di tale variazione di fair value, invece, viene imputata a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari. Le variazioni di fair value successive alla manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, in accordo con le modalità adottate per la contabilizzazione delle poste coperte, sono imputate a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari.
Tale politica finanziaria della Società ha l'obiettivo di non far influenzare i risultati della gestione dalle oscillazioni fatte registrare dai cambi nel periodo che intercorre tra la data di stipula dei contratti a termine ed il momento della fatturazione prima e dell'incasso poi.
Nel corso dell'esercizio 2016 il Gruppo ha iscritto in riduzione della voce ricavi Euro 2.540 migliaia precedentemente iscritti nella riserva di Cash Flow Hedge.
Nel corso dell'esercizio 2015 il Gruppo ha iscritto in riduzione della voce ricavi Euro 2.303 migliaia precedentemente iscritti nella riserva di Cash Flow Hedge.
I potenziali impatti sul Conto Economico dell'esercizio 2016 (2015 per il comparativo) riconducibili al rischio di cambio sono:
- Rivalutazione/svalutazione delle poste attive e passive denominate in valuta estera.
- Variazione del fair value degli strumenti derivati in essere a copertura di poste attive e passive denominate in valuta estera.
- Variazione del fair value della componente inefficace degli strumenti derivati in essere a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera.
I potenziali impatti sul Patrimonio Netto di chiusura dell'esercizio 2017 (2016 per il comparativo) riconducibili al rischio di cambio sono:
– Variazione del fair value della componente efficace degli strumenti derivati in essere a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera.
Il Gruppo Brunello Cucinelli ha effettuato una stima degli impatti potenziali sul Conto Economico e sul Patrimonio Netto dell'esercizio 2017 calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2016 (2015 per il comparativo) prodotti da uno shock del mercato dei tassi di cambio (con riferimento alle valute per le quali si è riscontrata un'esposizione significativa a ciascuna data di chiusura), mediante il ricorso a modelli interni di valutazione, basati su logiche di generale accettazione.
| ESPOSIZIONE IN VALUTA ESTERA 2016 | SENSITIVITÀ 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Dollaro americano |
|
| (Dollaro americano/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 9.034 | (2.680) | 6.354 | (301,0) | 301,0 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 9.034 | (2.680) | 6.354 | (301,0) | 301,0 |
| Esposizione derivante da transazioni | Nozionale | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Dollaro americano |
|||
| future altamente probabili | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (106.000) | 5.028 | (5.028) | ||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Franco svizzero |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Franco svizzero/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 178 | (311) | (133) | 6,2 | (6,2) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 178 | (311) | (133) | 6,2 | (6,2) |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Franco svizzero |
||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (5.550) | 258 | (258) | ||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Sterlina inglese |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Sterlina inglese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 764 | (81) | 683 | (39,9) | 39,9 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 764 | (81) | 683 | (39,9) | 39,9 |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/ Sterlina inglese |
||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (7.550) | 441 | (441) |
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Yen giapponese |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Yen giapponese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 300.949 | (131.449) | 169.500 | (68,7) | 68,7 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 300.949 | (131.449) | 169.500 | (68,7) | 68,7 |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/ Yen giapponese |
||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (1.755.000) | 711 | (711) | ||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Dollaro Hong Kong |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Dollaro Hong Kong /000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 819 | (2.434) | (1.615) | 9,9 | (9,9) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 819 | (2.434) | (1.615) | 9,9 | (9,9) |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/ Dollaro Hong Kong |
||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (19.300) | 118 | (118) | ||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Dollaro Canadese |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Dollaro Canadese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 2.878 | (322) | 2.556 | (90,1) | 90,1 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 2.878 | (322) | 2.556 | (90,1) | 90,1 |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Dollaro Canadese |
||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
Vendite a termine (Valore Nozionale) (10.791) 380 (380)
| + 5% (Renminbi/000) (Euro/000) Saldi commerciali 27.951 (6.604) 21.347 (145,8) Totale esposizione lorda poste patrimoniali 27.951 (6.604) 21.347 (145,8) Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Renminbi Esposizione derivante da transazioni Nozionale future altamente probabili + 5% (Euro/000) Vendite a termine (Valore Nozionale) (27.900) 191 Conto Economico cambio Attivo Passivo Netto Euro/Real Esposizione relativa a poste patrimoniali + 5% (Real/000) (Euro/000) Saldi commerciali 108 (96) 12 (0,2) Totale esposizione lorda poste patrimoniali 108 (96) 12 (0,2) ESPOSIZIONE IN VALUTA ESTERA 2015 SENSITIVITÀ 2015 Conto Economico cambio Attivo Passivo Netto Esposizione relativa a poste patrimoniali Euro/Dollaro americano + 5% (Dollaro americano/000) (Euro/000) Saldi commerciali 7.706 (2.754) 4.952 (227,4) Totale esposizione lorda poste patrimoniali 7.706 (2.754) 4.952 (227,4) Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Dollaro americano Esposizione derivante da transazioni Nozionale future altamente probabili + 5% (Euro/000) Vendite a termine (Valore Nozionale) (113.100) 5.194 Conto Economico Attivo Passivo Netto cambio Euro/Franco svizzero Esposizione relativa a poste patrimoniali + 5% (Franco svizzero/000) (Euro/000) Saldi commerciali 1 (303) (302) 13,9 Totale esposizione lorda poste patrimoniali 1 (303) (302) 13,9 Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/ Franco svizzero Esposizione derivante da transazioni Nozionale future altamente probabili + 5% (Euro/000) Vendite a termine (Valore Nozionale) (5.250) 242 |
Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Renminbi |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | - 5% (Euro/000) |
|||||
| 145,8 | ||||||
| 145,8 | ||||||
| - 5% (Euro/000) |
||||||
| (191) | ||||||
| - 5% (Euro/000) |
||||||
| 0,2 | ||||||
| 0,2 | ||||||
| - 5% (Euro/000) |
||||||
| 227,4 | ||||||
| 227,4 | ||||||
| - 5% (Euro/000) |
||||||
| (5.194) | ||||||
| - 5% (Euro/000) |
||||||
| (13,9) | ||||||
| (13,9) | ||||||
| - 5% (Euro/000) |
||||||
| (242) |
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Sterlina inglese |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Sterlina inglese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 786 | (69) | 717 | (48,9) | 48,9 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 786 | (69) | 717 | (48,9) | 48,9 |
| Esposizione derivante da transazioni | Nozionale | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/ Sterlina inglese |
|||
| future altamente probabili | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (4.850) | 330 | (330) | ||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Yen giapponese |
|
| (Yen giapponese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 289.884 | (222.615) | 67.269 | 83,8 | (83,8) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 289.884 | (222.615) | 67.269 | 83,8 | (83,8) |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/ Yen giapponese |
||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (1.460.000) | 557 | (557) | ||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Dollaro Hong Kong |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Dollaro Hong Kong/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | - | (1.785) | (1.785) | 10,6 | (10,6) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | - | (1.785) | (1.785) | 10,6 | (10,6) |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/ Dollaro Hong Kong |
||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (27.900) | 165 | (165) | ||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Dollaro Canadese |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Dollaro Canadese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 2.553 | (681) | 1.872 | (61,9) | 61,9 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 2.553 | (681) | 1.872 | (61,9) | 61,9 |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Dollaro Canadese |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (8.550) | 283 | (283) | ||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Renminbi |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Renminbi/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 19.388 | (2.205) | 17.183 | (121,7) | 121,7 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 19.388 | (2.205) | 17.183 | (121,7) | 121,7 |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Renminbi |
||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (17.600) | 125 | (125) | ||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Real |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Real/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 59 | (79) | (20) | 0,2 | (0,2) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 59 | (79) | (20) | 0,2 | (0,2) |
Le ipotesi relative all'ampiezza delle variazioni dei parametri di mercato utilizzate per la simulazione degli shock sono state formulate sulla base di un'analisi dell'evoluzione storica di tali parametri con riferimento ad un orizzonte temporale di 30-60-90 giorni, coerente con la durata prevista delle esposizioni.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il Gruppo Brunello Cucinelli gestisce il rischio di liquidità attraverso lo stretto controllo degli elementi componenti il capitale circolante operativo ed in particolare dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori. Il Gruppo è impegnato nell'ottenere una buona generazione di cassa per poi sfruttarla nelle uscite necessarie ai pagamenti ai fornitori senza quindi compromettere l'equilibrio a breve della tesoreria ed evitare criticità e tensioni nella liquidità corrente.
Di seguito, viene fornita la stratificazione delle Passività in essere con riferimento agli esercizi 2016 e 2015, riferite a strumenti finanziari, per durata residua:
| Situazione al 31 dicembre 2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti Finanziari | |||||
| Capitale (Euro/000) a |
Interessi (Euro/000) b |
Debiti Commerciali (Euro/000) c |
Strumenti derivati (Euro/000) d |
TOTALE (Euro/000) e = a+b+c+d |
|
| Scadenza: | |||||
| Entro i 12 mesi | 42.288 | 485 | 63.356 | 425 | 106.554 |
| Tra 1 e 2 anni | 26.404 | 279 | - | 242 | 26.925 |
| Tra 2 e 3 anni | 9.454 | 68 | - | 26 | 9.548 |
| Tra 3 e 5 anni | 1.708 | 9 | - | 2 | 1.719 |
| Tra 5 e 7 anni | - | - | - | - | - |
| Oltre 7 anni | - | - | - | - | - |
| Totale | 79.854 | 841 | 63.356 | 695 | 144.746 |
| Situazione al 31 dicembre 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti Finanziari | |||||
| Capitale (Euro/000) a |
Interessi (Euro/000) b |
Debiti Commerciali (Euro/000) c |
Strumenti derivati (Euro/000) d |
TOTALE (Euro/000) e = a+b+c+d |
|
| Scadenza: | |||||
| Entro i 12 mesi | 39.390 | 714 | 68.826 | 432 | 109.362 |
| Tra 1 e 2 anni | 15.321 | 486 | - | 318 | 16.125 |
| Tra 2 e 3 anni | 26.506 | 399 | - | 111 | 27.016 |
| Tra 3 e 5 anni | 11.242 | 113 | - | (12) | 11.343 |
| Tra 5 e 7 anni | - | - | - | - | - |
| Oltre 7 anni | - | - | - | - | - |
| Totale | 92.459 | 1.712 | 68.826 | 849 | 163.846 |
La stima degli oneri futuri attesi impliciti nei finanziamenti e dei differenziali futuri attesi impliciti negli strumenti derivati è stata determinata sulla base della struttura a termine dei tassi di interesse in essere alle date di riferimento (31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015).
RISCHIO DI CREDITO
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.
L'esposizione al rischio di credito commerciale del Gruppo Brunello Cucinelli è riferibile alle sole vendite destinate al canale wholesale multimarca ed al canale wholesale monomarca, (che insieme rappresentano circa il 50,4% dei ricavi netti al 31 dicembre 2016) e residualmente al canale retail con riferimento alle vendite effettuate nei Department Store dagli operatori presenti nel Mall, per le quali è prevista la retrocessione dell'incasso nel mese successivo.
Il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite del canale retail con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito.
Il Gruppo Brunello Cucinelli generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica del Gruppo sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati sull'andamento dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite. A conferma di tale politica si veda la movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015 alla Nota 5 del presente documento. In particolare si evidenziano le percentuali di incidenza della sommatoria degli utilizzi del fondo svalutazione crediti e delle perdite su crediti rispetto ai Ricavi netti (0,20% nel 2016 e 0,19% nel 2015) a sostegno del pensiero di una "attenta" e "sana" attività di credit-management.
I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione stimata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.
Si riportano di seguito le tabelle relative all'ageing dei Crediti commerciali scaduti con riferimento agli esercizi 2016 e 2015:
| Situazione al 31 dicembre | ||
|---|---|---|
| Scaduti da: | 2016 | 2015 |
| 0-90 giorni | 5.686 | 6.622 |
| 91-180 giorni | 3.399 | 3.058 |
| oltre 180 giorni | 4.303 | 5.687 |
| Totale | 13.388 | 15.367 |
ALTRE INFORMAZIONI
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento del Gruppo Brunello Cucinelli.
Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del 2016 non sono state concluse con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio del Gruppo.
Il dettaglio dei rapporti patrimoniali ed economici del Gruppo Brunello Cucinelli con parti correlate al 31 dicembre 2016 è di seguito riportato:
| (In migliaia di Euro) | Ricavi netti |
Altri ricavi operativi |
Costi per materie prime |
Costi per servizi |
Costi del personale |
Immobili impianti e macch. |
Altre attività finanziarie non correnti |
Crediti comm. |
Debiti comm. |
Debiti diversi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| MO.AR.R. S.n.c. | - | - | 3 | 70 | - | 8.514 | - | - | 135 | - |
| Cucinelli Giovannino | - | - | - | 3 | - | 6.033 | - | - | 9 | - |
| AS.VI.P.I.M. Gruppo Cucinelli | - | - | - | 818 | - | - | - | - | - | - |
| ASD Castel Rigone | - | - | - | - | - | 1 | - | - | - | - |
| Fedone S.r.l. | 6 | 3 | - | 757 | - | 1.050 | 32 | 5 | 22 | - |
| Solomeo S.r.l. | - | - | - | 62 | - | - | - | - | - | - |
| Verna S.r.l. (ex Socrate S.r.l.) | - | 2 | - | 381 | - | - | - | 3 | 30 | - |
| Bartolomeo S.r.l. in liquidazione | - | 16 | - | 353 | - | 502 | - | 5 | 12 | - |
| Parco Agrario Solomeo | - | 9 | 10 | 27 | - | - | - | 4 | 5 | - |
| Prime Service Italia S.r.l. | - | - | - | 485 | - | - | - | - | 78 | - |
| Fondazione Brunello Cucinelli | 2 | 7 | - | 13 | - | - | - | 7 | - | - |
| Famiglia Brunello Cucinelli | 6 | 3 | - | - | 446 | - | - | - | - | 45 |
| Totale parti correlate | 14 | 40 | 13 | 2.969 | 446 | 16.100 | 32 | 24 | 291 | 45 |
| Totale bilancio consolidato | 455.971 | 1.058 | 72.888 | 219.884 | 81.358 | 111.348 | 5.740 | 47.231 | 63.356 | 22.070 |
| Incidenza % | 0,00% | 3,78% | 0,02% | 1,35% | 0,55% | 14,46% | 0,56% | 0,05% | 0,46% | 0,20% |
In particolare:
- MO.AR.R. S.n.c.: i rapporti commerciali con la società MO.AR.R. S.n.c., della quale il Sig. Enzo Cucinelli, fratello del Cav. Lav. Brunello Cucinelli, detiene il 50% del capitale sociale, riguardano: (i) acquisti di materiali di arredamento utilizzati per l'allestimento di mostre e fiere, e (ii) investimenti per l'arredamento dei nuovi negozi e degli uffici;
- Cucinelli Giovannino: il Sig. Giovannino Cucinelli è fratello del Cav. Lav. Brunello Cucinelli. La voce Costi per servizi accoglie le spese connesse ai servizi di installazione, manutenzione e riparazione ordinaria delle opere idrauliche e di climatizzazione; nella voce Immobili, impianti e macchinari sono capitalizzati costi sostenuti per l'installazione e le manutenzioni straordinarie dei suddetti apparati;
- AS.VI.P.I.M. Gruppo Cucinelli: l'associazione svolge il servizio di vigilanza presso tutte le strutture site in Solomeo e utilizzate dal Gruppo per la propria attività. Si precisa che il Cav. Lav. Brunello Cucinelli e la Società sono entrambi associati;
- A.S.D. Castel Rigone Associazione Sportiva Dilettantistica: trattasi di importi non significativi;
- Fedone S.r.l.: i rapporti con la controllante si riferiscono principalmente a locazione di immobili utilizzati dalla Società per lo svolgimento del business nel territorio di appartenenza della Sede; si segnala che nel mese dì novembre 2016 la controllante Fedone S.r.l. ha portato a termine un'operazione di scissione parziale proporzionale che ha interessato principalmente il ramo immobiliare della società (immobili di pregio attinenti il borgo di Solomeo) a favore di una new-co, denominata inizialmente Socrate S.r.l. e ridenominata, in data 22 dicembre 2016, Solomeo S.r.l., avente la stessa compagine societaria di Fedone;
- Solomeo S.r.l.: new-co derivante dall'operazione di scissione parziale proporzionale di cui si è detto poc'anzi; i saldi si riferiscono ai rapporti di locazione di immobili relativi alla mensilità di dicembre 2016;
- Verna S.r.l. (ex Socrate S.r.l.): la società, i cui soci sono il Cav. Lav. Brunello Cucinelli e Fedone S.r.l., presta servizi di pulizia dei locali e degli stabilimenti della sede amministrativa e produttiva di Solomeo;
- Bartolomeo S.r.l. in liquidazione: la società, i cui soci sono Fedone S.r.l. e il Cav. Lav. Brunello Cucinelli, presta servizi di giardinaggio e manutenzione al Gruppo; al 31 dicembre 2016 la società risulta in liquidazione;
- Parco Agrario Solomeo: si riferisce all'azienda agricola operante nel territorio di Solomeo;
- Prime Service Italia S.r.l.: la società si occupa di servizi di trasporto per conto delle società del Gruppo;
- Fondazione Brunello Cucinelli: trattasi di importi non significativi relativi principalmente a riaddebiti di servizi effettuati;
- Famiglia Brunello Cucinelli: la voce Costi del personale comprende la retribuzione spettante ai familiari dell'imprenditore Brunello Cucinelli.
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2016
Per un commento sui fatti di rilievo intervenuti successivamente alla data del presente Bilancio consolidato si rinvia a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.
COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E AL COLLEGIO SINDACALE
I compensi maturati corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione al 31 dicembre 2016 dalla Brunello Cucinelli S.p.A ammontano complessivamente a Euro 917 migliaia. I compensi maturati relativi al Collegio Sindacale della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2016 ammontano ad Euro 149 migliaia.
La tabella che segue riporta i compensi corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 dalla Brunello Cucinelli S.p.A. e dalle società da esso direttamente o indirettamente controllate:
Consiglio di Amministrazione
| (Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e cognome | Carica ricoperta | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi per la carica |
Compensi per partec. a comitati |
Benefici non monetari |
Retrib., bonus e altri incentivi |
Altri compensi |
Totale generale |
| Brunelllo Cucinelli | Presidente e Amministratore Delegato |
1.01-31.12 | a) | 802.800 | - | - | - | - | 802.800 |
| Moreno Ciarapica | Consigliere | 1.01-31.12 | a) | 2.800 | - | - | - | - | 2.800 |
| Riccardo Stefanelli | Consigliere | 1.01-31.12 | a) | 2.000 | - | - | - | - | 2.000 |
| Giovanna Manfredi | Consigliere | 1.01-31.12 | a) | 2.800 | - | - | - | - | 2.800 |
| Giuseppe Labianca | Consigliere | 1.01-31.12 | a) | 2.800 | - | - | - | - | 2.800 |
| Camilla Cucinelli | Consigliere | 1.01-31.12 | a) | 2.000 | - | - | - | - | 2.000 |
| Luca Lisandroni | Consigliere | 21.04-31.12 | a) | 2.000 | - | - | - | - | 2.000 |
| Andrea Pontremoli | Consigliere indipendente | 1.01-31.12 | a) | 23.200 | 12.500 | - | - | - | 35.700 |
| Matteo Marzotto | Consigliere indipendente | 1.01-31.12 | a) | 23.200 | 10.000 | - | - | - | 33.200 |
| Candice Koo | Consigliere indipendente | 1.01-31.12 | a) | 23.200 | 7.500 | - | - | - | 30.700 |
a) Approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2016.
La tabella seguente riepiloga i compensi corrisposti ai membri del Collegio Sindacali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.
Collegio sindacale
| (Euro) | Carica ricoperta | Esercizio Chiuso al 31 dicembre 2016 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Nome e cognome | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Emolumenti per la carica |
Totale generale | |
| Gerardo Longobardi | Presidente | 1.01-31.12 | a) | 59.511 | 59.511 |
| Ravizza Lorenzo Lucio Livio | Sindaco effettivo | 1.01-31.12 | a) | 45.105 | 45.105 |
| Alessandra Stabilini | Sindaco effettivo | 1.01-31.12 | a) | 44.559 | 44.559 |
a) Approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2016.
INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART.149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI
| Tipologia di servizi (In migliaia di Euro) |
Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Totale Compensi 2016 363 |
|---|---|---|---|
| Revisione Contabile | Revisore della Capogruppo | Capogruppo | |
| Servizi di attestazione su dichiarazioni fiscali |
Revisore della Capogruppo Capogruppo |
- | |
| Altri servizi | Revisore della Capogruppo | Capogruppo | - |
| Rete del Revisore della Capogruppo | Capogruppo | 55 | |
| Subtotale | 418 | ||
| Revisione Contabile | i) Rete del Revisore della Capogruppo | Società Controllata | 94 |
| ii) Altri Revisori | Società Controllata | 133 | |
| Subtotale | 227 | ||
| Totale | 645 |
POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella Comunicazione stessa.
Cav. Lav. Brunello Cucinelli Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58 (TESTO UNICO DELLA FINANZA) E DELL'ART. 81-TER DEL REG. CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
-
- I sottoscritti Cav. Lav. Brunello Cucinelli, in qualità di Presidente ed Amministratore Delegato, e Moreno Ciarapica, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Brunello Cucinelli S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato annuale nel corso del periodo 1 gennaio 2016 – 31 dicembre 2016.
-
- Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2016, non sono emersi aspetti di rilievo.
-
- Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 il bilancio consolidato annuale:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
9 marzo 2017
Cav. Lav. Brunello Cucinelli Moreno Ciarapica Presidente del Consiglio di Amministrazione Dirigente preposto alla redazione e Amministratore Delegato dei documenti contabili societari
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
| EY S.p.A. Tel: +39 075 5750411 Via Bartolo, 10 Fax: +39 075 5722888 ey.com 06122 Perugia |
||||
|---|---|---|---|---|
| RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DEGLI ARTT. 14 E 16 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 |
||||
| Agli Azionisti della Brunello Cucinelli S.p.A. | ||||
| Relazione sul bilancio consolidato Abbiamo svolto la revisione contabile dell'allegato bilancio consolidato del Gruppo Brunello Cucinelli, costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2016, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, da una sintesi dei principi contabili significativi e dalle altre note esplicative. |
||||
| Responsabilità degli Amministratori per il bilancio consolidato Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38. |
||||
| Responsabilità della società di revisione | ||||
| È nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio consolidato sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato non contenga errori significativi. |
||||
| La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio consolidato. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio consolidato dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio consolidato dell'impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno dell'impresa. La revisione contabile comprende altresì la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio consolidato nel suo complesso. |
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| Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. | ||||
| EY S.p.A. Sede Legale: Via Po, 32 - 00198 Roma Capitale Sociale deliberato Euro 3.250.000,00, sottoscritto e versato Euro 2.950.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997 A member firm of Ernst & Young Global Limited |