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Brunello Cucinelli — Annual Report 2015
Mar 30, 2016
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Annual Report
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INDICE
| LETTERA AGLI AZIONISTI 4 |
|
|---|---|
| DATI SOCIETARI 6 |
|
| COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2015 7 |
|
| ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2015 8 |
|
| COMPOSIZIONE DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2015 9 |
|
| RETE DISTRIBUTIVA 10 |
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE
| INFORMAZIONI SOCIETARIE 15 |
|---|
| DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2015 21 |
| RISULTATI DEL GRUPPO 23 |
| ANALISI DEI RICAVI 24 |
| – RICAVI SUDDIVISI PER CANALE DISTRIBUTIVO 25 |
| – RICAVI SUDDIVISI PER AREA GEOGRAFICA 27 |
| – RICAVI SUDDIVISI PER LINEA DI PRODOTTO E PER TIPOLOGIA DI CLIENTE FINALE 29 |
| ANALISI DEL CONTO ECONOMICO 30 |
| – ANALISI DEI RISULTATI OPERATIVI 30 |
| – ANALISI DEGLI ONERI FINANZIARI, IMPOSTE E RISULTATO NETTO 34 |
| ANALISI DEI SALDI PATRIMONIALI E FINANZIARI 35 |
| – CAPITALE CIRCOLANTE NETTO 35 |
| – IMMOBILIZZAZIONI 36 |
| – INVESTIMENTI 37 |
| – INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 38 |
| – PATRIMONIO NETTO 39 |
| INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI 41 |
| INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO 42 |
| ANDAMENTO DEL TITOLO QUOTATO AL MTA DI BORSA ITALIANA S.P.A. 43 |
|---|
| FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DEL 2015 44 |
| RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 46 |
| INFORMAZIONI SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA-UE 46 |
| PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE 47 |
| ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO 49 |
| GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 49 |
| FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2015 51 |
| EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 51 |
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015
PROSPETTI CONTABILI
| SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA | 53 |
|---|---|
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO | 55 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO | 56 |
| RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO | 57 |
| PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO | 58 |
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
| CRITERI DI REDAZIONE 60 |
|---|
| AREA DI CONSOLIDAMENTO 61 |
| PRINCIPI CONTABILI 64 |
| CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI, NUOVI PRINCIPI CONTABILI, CAMBIAMENTI DI STIMA E RICLASSIFICHE 78 |
| CONVERSIONE DEI BILANCI IN MONETA DIVERSA DALL'EURO E DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA 83 |
| COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO DELLE SITUAZIONE PATRIMONIALE 84 |
| COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL BILANCIO DI CONTO ECONOMICO 106 |
| GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 111 |
ALTRE INFORMAZIONI:
| – RAPPORTI CON PARTI CORRELATE | 123 |
|---|---|
| – FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2015 | 124 |
| – COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ED AL COLLEGIO SINDACALE | 125 |
| – INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI | 126 |
| – POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI | 126 |
| ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58 |
|---|
| (TESTO UNICO DELLA FINANZA) E DELL'ART. 81-TER DEL REG. CONSOB N. 11971 |
| DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI 127 |
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE | 128 |
|---|---|
LETTERA AGLI AZIONISTI
Gentili Azionisti,
abbiamo da poco concluso il quarto anno di percorso insieme, un piccolo lasso di tempo che per noi è stato molto importante, in quanto ci ha permesso di condividere ed accrescere i principi che da sempre coltiviamo a Solomeo. I risultati conseguiti in questi anni hanno premiato i nostri sforzi comuni per dettare i valori, il ritmo e lo stimolo di una crescita "garbata, solida e giusta"; attenta ad offrire e preservare quella dignità morale ed economica del lavoro che, noi crediamo, sia la radice fondamentale della vita, della creatività e del prodotto.
La storia della nostra azienda è relativamente giovane, ma il progetto che abbiamo tracciato sin dall'inizio rappresenta la nostra guida fondamentale ancora oggi: abbiamo scelto di lavorare e creare in un luogo che potessimo definire "nostro", bello e umbro. In principio è stato il castello trecentesco dell'antico borgo, e da qualche anno – in ragione della crescita – sono i nuovi spazi alle pendici del colle di Solomeo, tra le colline umbre, immersi nella natura e "circondati" da un verde giardino.
Il rispetto che accomuna tutte le "anime pensanti" dell'azienda è lo stesso sin dal principio: crediamo che per preservare la qualità del prodotto sia necessario curare la dignità del lavoro, e questo per noi significa offrire le giuste condizioni in azienda e garantire anche il tempo per nutrire l'anima, affinché accanto ad un lavoro di qualità sia valorizzata la qualità del tempo dedicato alla famiglia, allo svago, al riposo. Pensiamo di non poter offrire qualcosa di bello se non è possibile coltivare la bellezza, quella individuale come quella comune, con i giusti tempi e i giusti rapporti. In questo si basa quello che abbiamo chiamato "Capitalismo Umanistico", questo ideale di crescita garbata, di attenzione alle persone e di cura della Bellezza, questo valore che ci guida dal principio e che ancora oggi noi sentiamo vivo ed essenziale.
Siamo persuasi che la dignità del lavoro, esattamente come la creatività che ne deriva, non possa mai rappresentare un traguardo definitivo, e quindi non sia un "valore" – inteso nel senso più alto del termine – definibile o commerciabile. La dignità del lavoro e la creatività nascono da un impegno quotidiano, da una consapevolezza che si costruisce giorno dopo giorno e che si basa sul rispetto di tutti gli individui e del loro "tempo" individuale, in modo che a tutti i "valori" sia dedicato il giusto tempo e la debita attenzione.
Ora il castello da cui siamo partiti è uno spazio dedicato ai giovani che vogliono apprendere il nostro lavoro e che – speriamo – continueranno a tracciare il solco di un rapporto vero e leale tra lavoro, uomo e creatività. Il borgo di Solomeo ospita un teatro, una biblioteca sempre aperta a tutti, stagioni di prosa e di musica, festival culturali durante l'estate.
La soddisfazione per l'anno che si è concluso si basa sulle conferme di una crescita dei ricavi e dei margini reddituali. Le collezioni Primavera Estate 2016 hanno riportato risultati "eccellenti", la campagna vendita delle collezioni invernali 2016 si sta concludendo con risultati molto positivi e con giudizi che ci lusingano sia da parte dei multibrand che dalla stampa specializzata.
Il nostro impegno è, ora come sempre, quello di raccogliere i vari stimoli, ispirazioni e indicazioni che ci arrivano dal mondo che ci circonda e dal mondo digitale, per tradurli attraverso la nostra azienda. Sempre più pensiamo al mondo fisico e al mondo digitale in modo unico ed integrato, con l'obiettivo di diventare Artigiani e umanisti del web, e di creare un Grande Progetto Digitale, costruito come un abito su misura: con grande artigianalità e, speriamo, anche di creatività.
Ci sembra che sulla nostra amata Italia un nuovo sole torni a scaldare gli animi: un sole che consiste in un nuovo stato d'animo creatore di nuovi progetti, la consapevolezza del valore del Made in Italy nel mondo. Siamo fieri del nostro paese. Concretamente viviamo un'atmosfera di positività e vediamo la costruzione di un futuro nuovo nel risveglio dei grandi ideali.
Solomeo, 10 marzo 2016
Brunello Cucinelli Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
DATI SOCIETARI
Sede legale della Capogruppo
Brunello Cucinelli S.p.A. Via dell'Industria, 5, frazione Solomeo Corciano – Perugia
Dati legali della Capogruppo
Capitale Sociale deliberato Euro 13.600.000 Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 13.600.000 Registro delle Imprese di Perugia, n. 01886120540.
Sito istituzionale http://investor.brunellocucinelli.com/ita/
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2015
| Consiglio di Amministrazione | Brunello Cucinelli (1) Moreno Ciarapica (1) Riccardo Stefanelli (1) Giovanna Manfredi (1) Camilla Cucinelli (1) Giuseppe Labianca (1) Candice Koo (1) Andrea Pontremoli (1) Matteo Marzotto (1) |
Presidente e AD Amministratore con deleghe Amministratore con deleghe Amministratore Amministratore Amministratore Amministratore indipendente Amministratore indipendente Amministratore indipendente |
|---|---|---|
| Lead Independent Director | Andrea Pontremoli | |
| Comitato Controllo e Rischi | Andrea Pontremoli Matteo Marzotto Candice Koo |
Presidente |
| Comitato per la Remunerazione | Matteo Marzotto Andrea Pontremoli Candice Koo |
Presidente |
| Collegio Sindacale | Gerardo Longobardi (1) Alessandra Stabilini (1) Lorenzo Lucio Livio Ravizza (1) Guglielmo Castaldo (1) Francesca Morbidelli (1) |
Presidente Sindaco effettivo Sindaco effettivo Sindaco supplente Sindaco supplente |
| Società di Revisione | Reconta Ernst &Young S.p.A. | |
| Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari |
Moreno Ciarapica |
(1) Nominato dall'Assemblea ordinaria in data 23 aprile 2014; rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2016.
ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2015
(*) La restante % di partecipazione è detenuta dalla BRUNELLO CUCINELLI S.p.A.
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2015
| Denominazione | Sede |
|---|---|
| Brunello Cucinelli S.p.A. | Corciano, frazione Solomeo (PG) – Italia |
| Brunello Cucinelli USA, Inc. | New York – USA |
| Cucinelli Holding Co, LLC | New York – USA |
| Brunello Cucinelli Europe S.r.l. | Corciano, frazione Solomeo (PG) – Italia |
| Brumas Inc. | New York – USA |
| Brunello Cucinelli Suisse SA | Lugano – Svizzera |
| Brunello Cucinelli Retail Spain SL | Madrid – Spagna |
| Brunello Cucinelli GmbH | Monaco di Baviera – Germania |
| Brunello Cucinelli France Sarl | Parigi – Francia |
| Brunello Cucinelli Belgium Sprl | Bruxelles – Belgio |
| Max Vannucci S.r.l. | Corciano (PG) – Italia |
| Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd | Tokyo – Giappone |
| Brunello Cucinelli Retail Deutschland GmbH | Monaco di Baviera – Germania |
| Brunello Cucinelli Netherlands B.V. | Amsterdam – Olanda |
| Brunello Cucinelli Lessin (Sichuan) Fashion Co. Ltd. | Chengdu – Cina |
| Brunello Cucinelli Hellas S.A. | Atene – Grecia |
| Brunello Cucinelli Austria GmbH | Vienna – Austria |
| Brunello Cucinelli England Ltd | Londra – Regno Unito |
| Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd | Hong Kong |
| Brunello Cucinelli Lessin (Macau) Fashion Co. Ltd. | Macao |
| Pinturicchio S.r.l. | Carrara – Italia |
| Brunello Cucinelli Brasil LTDA | San Paolo – Brasile |
| SAS White Flannel | Cannes – Francia |
| SAM Brunello Cucinelli Monaco | Principato di Monaco |
| Brunello Cucinelli Canada Limited | Vancouver – Canada |
| SAS Brunello Cucinelli France Resort | Courchevel – Francia |
RETE DISTRIBUTIVA
Il Gruppo propone i suoi prodotti sul mercato attraverso diversi canali di distribuzione.
Dal punto di vista del consumatore finale, il Gruppo è presente sul mercato attraverso:
- il canale della distribuzione retail, cioè il canale di distribuzione diretta (al dettaglio) per il quale il Gruppo si avvale di boutiques gestite direttamente, i cosiddetti "DOS" o Directly Operated Stores. In alcuni Paesi, la società del Gruppo che gestisce il DOS è partecipata altresì da operatori locali che così apportano la loro specifica esperienza del mercato. Dal 1° settembre 2014 il canale retail comprende anche il fatturato degli hard-shop gestiti sotto la responsabilità del Gruppo e con personale dipendente diretto posizionati all'interno dei department stores giapponesi;
- il canale wholesale monomarca, che è costituito dai negozi monomarca gestiti con accordi di distribuzione commerciale. Il Gruppo si avvale per la vendita ai consumatori finali di intermediari, rappresentati dai negozi monomarca, con la conseguenza che in tal caso sono questi ultimi ad essere i clienti del Gruppo;
- il canale wholesale multimarca, che comprende i negozi multimarca indipendenti e gli spazi dedicati nei department stores (shop in shop). Rispetto a tale canale, il Gruppo si avvale per la vendita al consumatore finale di intermediari, rappresentati da negozi multimarca indipendenti (ovvero di department stores), con la conseguenza che in tal caso sono questi ultimi ad essere i clienti del Gruppo.
Per le vendite nei confronti di alcuni clienti wholesale monomarca e multimarca, il Gruppo si avvale di una rete di agenti e distributori.
Per tutti i canali distributivi il Gruppo cura che negli spazi e nei negozi dedicati alla vendita dei suoi prodotti siano trasmessi l'immagine del marchio e lo stile Brunello Cucinelli.
Di seguito si riepiloga la Rete di vendita dei Monomarca del Gruppo Brunello Cucinelli aggiornata alla data del 31 dicembre 2015, 31 dicembre 2014 e 31 dicembre 2013:
| Canale Distributivo | 31 dipcembre 2015 | 31 dicembre 2014 | 31 dicembre 2013 |
|---|---|---|---|
| RETAIL | 81 | 71 | 61 |
| WHOLESALE MONOMARCA | 36 | 34 | 37 |
| Italia | Europa | Nord America |
Greater China |
Resto del Mondo (Row) |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| DOS | 11 | 27 | 21 | 16 | 6 | 81 |
| WHOLESALE MONOMARCA | 6 | 18 | 1 | 3 | 8 | 36 |
| TOTALE | 17 | 45 | 22 | 19 | 14 | 117 |
La tabella seguente suddivide la localizzazione dei punti vendita esistenti al 31 dicembre 2015 per area geografica:
Nella rappresentazione grafica che segue vengono indicati i punti vendita DOS e Wholesale Monomarca al 31 dicembre 2015 e la loro localizzazione geografica:
Si segnala che, a far data dal 1 settembre 2014, il fatturato conseguito dai 13 hard-shop giapponesi, posizionati all'interno dei department stores gestiti sotto la responsabilità del Gruppo e con personale dipendente diretto, risultano inclusi nel fatturato del canale retail.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE
CANTO ALLA DIGNITÀ DELLA NATURA
- – Nel IV secolo prima di Cristo, Teofrasto, filosofo greco che fu anche il primo botanico, inizia a scrivere la Storia delle piante, ed è una storia della medicina.
- – Un giorno, verso la metà del 1200, Giotto, nella basilica maggiore di Assisi, dipinge, tra gli altri capolavori, Il miracolo della sorgente. Vi si vede un frate, chino in terra, che si disseta ad una fonte che sgorga dalla roccia.
- – In una notte chiara del 1500, in una dolce collina di Firenze presso Arcetri, Galileo Galilei guarda attraverso il suo cannocchiale e scruta il firmamento per scoprire le leggi del cielo.
- – Verso la fine del Settecento Jean Jacques Rousseau passeggia solitario nel bosco dell'isola di san Pietro, in Svizzera, e cade in estasi dinanzi ad un semplice fiore di borragine. Lo chiama il suo «campestre delirio».
- – Nel 1901 uno scienziato, Hugo de Vries, introduce per primo l'espressione di «mutazione genetica», una rivoluzione che riguarderà la Natura intera.
La Natura di Teofrasto e del fraticello di san Francesco è la Natura naturans, la natura intoccata dall'uomo, quella che nutre e guarisce senza nulla chiedere, cantata anche, dopo secoli, da Giordano Bruno e da Baruch Spinoza; la Natura Scientiae è quella di Galileo e di de Vries, quella che nasce con il Rinascimento e ancora dura, e diviene sempre più importante; la Natura sentimentalis è quella romantica di Rousseau, ma anche di tanti altri, di Charles Dickens, di Alessandro Manzoni, di Huī Zōng, di Mark Twain, di Katsushika Hokusai, di Edgar Allan Poe, di ognuno di noi.
In quanto simboli, gli esempi citati ci permettono di entrare direttamente in contatto con i significati profondi delle cose: in questo caso, della Natura.
Divisa da sempre tra materia e divino, pur nei diversi atteggiamenti influenzati in progresso dalla cultura e dalle necessità della storia, la Natura è da sempre il massimo riferimento immanente degli uomini, che da essa dipendono, per la vita e per la morte, individualmente e collettivamente.
In questa grande madre, nel tempo, ma anche al di là del tempo, l'uomo ha ricercato, temuto, desiderato, amato, di volta in volta, la divinità che lo ha creato, la nutrice generosa e spontanea che lo ha alimentato, la furia che lo ha colpito; e dal Rinascimento in poi, inorgoglito di sé stesso, ha voluto indagarla, ed è riuscito dapprima a scoprirne i misteri, quindi a modificarla sempre più integralmente.
Da recettore a attore. L'uomo, che nei suoi primi anni succhia il latte dal seno della madre, in età adulta interviene su di lei, e a lui spetta ora il compito immane di mantenerla viva, per rimanere lui vivo.
Forse prima, quando non poteva fare altro che subire i ritmi e le quantità della vita, l'uomo, suddito e figlio, e certo inconsapevole del futuro, viveva in una sorta di serena condizione riguardo a un ordine sovrumano al quale si rimetteva totalmente.
Nell'era moderna il progresso da lui creato modifica a fondo questo rapporto, lo spinge verso una grande responsabilità e gli pone un gigantesco problema etico.
Come gestire le nuove possibilità che gli permettono di intervenire nella Natura modificandola dal suo interno?
Fino a che punto è lecito, o se si vuole è utile giungere? Non conosciamo ancora la risposta a questa domanda, ma sappiamo che da essa dipende se avremo una vita piena di bellezza o una morte drammatica. La torre di Babele racconta la storia di uomini che, per aver troppo osato nella ricerca della verità, si sono persi. È un'immagine vigorosa, che pur al di fuori del suo contesto religioso, mantiene una grande forza evocativa e attualissima.
Dobbiamo ispirarci proprio alle leggi naturali, a quelle della necessità delle cose. Secondo Aristotele la Natura «non fa mai nulla di inutile», e, possiamo anche aggiungere, mai nulla di superfluo. Anche la lussureggiante livrea dei pavoni, con i suoi fremiti e i suoi colori sgargianti, ha una sua ragione e un suo scopo. Torniamo al fraticello giottesco, e immaginiamo di seguire passo dopo passo l'acqua che sgorga dalla roccia: prima un piccolo rigagnolo, poi un ruscello spumeggiante, poi, in valle, un fiume maestoso, e infine la vastità infinita del mare. Un percorso che può durare per migliaia di chilometri, ma che non traccerà mai una sola traiettoria, un sola ansa, che non siano essenziali, economiche ed efficienti. Per noi è lo stesso. Credere che gli strumenti della tecnologia contemporanea si trasformino in nostri nemici è un alibi, perché siamo sempre noi che scegliamo come utilizzarli, utilmente ed efficientemente, per il progresso.
Il principe Myskin, nel dire che la Bellezza avrebbe salvato il mondo, fu deriso, ma proprio come tanti altri visionari che furono così umiliati dai loro contemporanei, aveva ragione. La Bellezza salverà il mondo: a noi spetta soltanto di salvare la bellezza, e questo possiamo fare con semplicità e con etica, guardando e imparando, con coraggio e amore, dalla Natura.
Brunello Cucinelli
INFORMAZIONI SOCIETARIE
LA NOSTRA SOCIETÀ
La Brunello Cucinelli S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica italiana con sede a Corciano – Frazione Solomeo (PG), via dell'industria, 5.
L'offerta prodotto del Gruppo si incentra su un solo marchio: Brunello Cucinelli, riconosciuto, a livello internazionale, quale uno dei principali esempi di lusso "absolute" in cui il Made in Italy è coniugato con la capacità di innovare e percepire le nuove tendenze.
Qualità, artigianalità, creatività, esclusività e cultura del bello sono gli elementi distintivi del brand, uniti ad un grande desiderio di "ascolto" del mercato e delle nuove tendenze che consente di realizzare una linea di prèt-à porter casual chic capace di abbracciare i gusti di una clientela molto ampia giovane e meno giovane e in grado di mantenere valore nel tempo. Coniugare antico e moderno, obiettivi aziendali e necessità "umane" sono il segreto di un'impresa che per la sua portata innovativa viene guardata con interesse da più parti, oltre ad essere un caso di moderna economia oggetto di studio di prestigiose Università.
IL GRANDE PROGETTO DIGITALE: ARTIGIANI UMANISTI DEL WEB
Da tempo seguiamo con attenzione la crescita e lo sviluppo dei mercati e dei canali online, consci dell'importanza che tale mondo ha e avrà in misura sempre crescente. Consideriamo Internet come una invenzione secolare, che ha cambiato l'umanità.
Diceva Voltaire che "se del tuo tempo non vuoi accettare cambiamenti forse prenderai la parte peggiore". Ne siamo convinti. Vorremmo tuttavia ricercare e perseguire una unicità da parte nostra anche nel modo di affrontare e valorizzare l'evoluzione digitale. Da ciò nasce l'idea di cercare di essere avanguardisti e unici, seguendo una nostra filosofia, una visione per la quale noi si possa essere, anche in questo campo, "artigiani umanisti del web".
Abbiamo così avviato nel 2014 quello che chiamiamo il Grande Progetto Digitale, che si compirà nella sua parte più importante entro la fine del 2016, per completarsi in ogni sua parte nel 2018.
Costruito come un abito su misura, con la stessa cura e artigianalità che contraddistingue le nostre collezioni, il Grande Progetto Digitale assume oggi una doppia, significativa valenza: un moderno strumento di comunicazione e vendita online nonché un rinnovato sistema nervoso che unisce tutti i punti di contatto della nostra ormai vasta azienda.
Il primo filone progettuale ci porterà, alla fine del corrente anno, al rinnovamento della nostra presenza on-line nonché ad un nuovo progetto di e-commerce, gestito totalmente in autonomia e basato sulle nostre risorse ed infrastrutture adeguatamente potenziate. Tra gli ampliamenti previsti vi è la realizzazione della struttura logistica all'interno del complesso industriale di Solomeo, oltre ad una base operativa anche in U.S.A. di supporto all'importante mercato nordamericano. Questo ci permetterà di sostenere la crescita dei prossimi anni. Il nuovo e-commerce vivrà in modo integrato con le boutiques monomarca, generando grandi sinergie commerciali e operative. I contenuti, la narrazione e i servizi commerciali che presenteremo ai nostri utenti sui media digitali si ispireranno alla nostra filosofia d'impresa e alla nostra eredità, rendendo l'esperienza che offriremo online esclusiva ed unica.
Il secondo filone progettuale, dedicato al rinnovamento di quello che noi chiamiamo il sistema nervoso dell'impresa, ha già portato i primi risultati nel corso del 2015. Abbiamo introdotto nelle nostre boutiques in Europa e Nordamerica nuovi sistemi di cassa integrati con i gestionali centrali, abbiamo realizzato un nuovo sistema di Enterprise Resource Planning già in uso in alcuni dei nostri più importanti mercati. Di qui al termine del piano estenderemo l'utilizzo di questi nuovi sistemi gestionali a tutti i mercati nei quali operiamo.
LE COLLEZIONI
Grande apprezzamento dei clienti e degli addetti lavori per le collezioni 2016, espressioni di un'eleganza disinvolta percorsa da un'importante varietà di tessuti leggeri e di maglie in filati pregiati.
In equilibrio tra tradizione ed innovazione, i manufatti artigianali assimilano le innovazioni tecnologiche, i tessuti puri e sofisticati danno vita ad un lusso understated animato da uno spirito autentico ed originario, che si esprime in forme morbide, nuances ispirate ai colori naturali.
La soglia tra mondo active e raffinata distinzione si dissolve in uno stile armonico e contemporaneo che da sempre contraddistingue il brand. L'impronta artigianale crea collezioni dal gusto unico, che riunisce pregio della maglieria e stile formale per vestire in tutte le occasioni: dal tempo libero alla serata di gala, dal business meeting all'incontro informale.
I dettagli di una lavorazione accurata permeano tutti gli elementi del guardaroba per coniugare il ricercato dialogo tra i materiali ed elementi distintivi del mondo Cucinelli.
Protagonista della collezioni, la maglia in morbido cashmere rappresenta l'interprete per eccellenza della casual attitude che definisce il carattere Brunello Cucinelli: dal cardigan in stile giacca alla maglia che diviene un prezioso outerwear, i filati accolgono ispirazioni tratte dal mondo sartoriale e dei capospalla per introdurre elementi inediti e raffinati.
Knitwear from gym to dinner, per il dinamismo del giorno e lo stile della sera, da vivere appieno come avvolgente benessere, dall'eleganza formale al vivere quotidiano.
VISUAL MERCHANDISING
Il visual merchandising rappresenta da sempre un tema importantissimo per la nostra azienda. Sintesi delle linee guida che da sempre costituiscono l'identità del brand ed espressione delle nuove tendenze, il visual merchandising si propone di enfatizzare il prodotto attraverso i codici legati al lifestyle che l'azienda italiana promuove in tutto il mondo.
In stretta relazione con l'ufficio stile, il team del visual merchandising elabora concept vetrina, oggetti, immagini e presentazioni a supporto dell'immagine del brand in tutte le vetrine delle principali città mondiali.
In perenne rinnovamento, ricerca e realizzazione vanno di pari passo, dando vita ad un contemporaneo universo di idee, creazioni, manufatti unici che si rinnovano spontaneamente con l'evoluzione del gusto delle collezioni, sempre riconoscibili e fedeli al DNA di gusto dell'azienda.
La campagna umbra in vetrina: The Bird House
La struttura organizzativa prevede:
- sviluppo store design e sistema espositivo in sintonia con l'immagine del brand;
- sviluppo temi e scenografie vetrine in linea con il mood delle collezioni;
- armonizzazione della comunicazione e delle scelte visual nei singoli punti vendita;
- allestimento interno e periodici cambi vetrina dei punti vendita monobrand:
- supporto specifico dei punti vendita multimarca.
COMUNICAZIONE
La significativa attenzione dei media nazionali ed internazionali è strategicamente supportata da un'accurata rete di PR e Uffici stampa distribuiti i più di 11 paesi, capaci di declinare il "messaggio" in maniera discreta ma efficace, nel grandissimo rispetto delle differenti culture.
L'Heritage, la filosofia e la cultura d'impresa, lo stile di vita italiano del brand sono da sempre gli elementi focali di un sistema di comunicazione consolidato nel tempo, mai aggressivo e molto capillare, capace di far riferimento a mezzi tradizionali e di affacciarsi, senza eccessiva diluizione, ai più contemporanei linguaggi.
Lo sviluppo significativo del canale retail ha accorciato le distanze con il target e la clientela finale: eventi, trunk-show, presentazioni, incontri one-to-one, costituiscono oggi un mezzo importante, incisivo e personalizzato per la diffusione del messaggio e della filosofia d'impresa.
I grandi classici della letteratura: Don Chisciotte e i Mulini a vento
DIGNITÀ MORALE ED ECONOMICA DEL LAVORO E CREATIVITÀ: I LUOGHI, I TEMPI
Ad oltre trent'anni dall'insediamento nel restaurato castello trecentesco di Solomeo, l'azienda segue fedelmente i principi fondamentali sulla quale è stata fondata: la qualità del prodotto deriva dalla "dignità morale ed economica del lavoro", la quale permette di condividere la creatività di ognuno ed allo stesso tempo distribuire equamente la responsabilità comune. Simbolicamente, sin dall'inizio non è stato richiesto di timbrare cartellini, e l'orario di chiusura rappresenta un invito a far fruttare il proprio tempo personale con la famiglia, gli amici ed i valori individuali.
Il luogo e gli ambienti di lavoro rispecchiano la dignità che vige nel rapporto tra i lavoratori. L'attuale azienda, ulteriormente ampliata per far fronte alla crescita garbata dei prossimi quattro-cinque anni, ai piedi della collina di Solomeo accoglie tutti i dipendenti in un'unica sede, fornendo gli spazi appropriati ed offrendo a tutti uno sguardo sulla natura che ci circonda. Allo stesso modo, la nuova mensa-ristorante riunisce insieme tutti i lavoratori e serve a tavola i prodotti genuini provenienti dalle nostre terre.
La preziosa rete di produzione che da molti anni lega l'azienda a oltre 300 imprese e microimprese italiane – con larga maggioranza, circa l'80%, umbre – permette inoltre di diffondere i caratteri fondamentali della dignità del lavoro, affinché i collaboratori partecipino all'idea di creatività coltivata a Solomeo. Ambienti, condizioni e orari devono rispettare questa fondamentale dignità affinché si esprima creatività e qualità attraverso il prodotto.
Dal 2013 gli sforzi si rivolgono con attenzione maggiore alle generazioni a venire: le nuove Scuole delle Arti e dei Mestieri, che occupano gli spazi del castello, una volta sede dell'azienda, si impegnano a rifondere dignità nei lavori manuali ed artigianali sui quali si basa il valore del Made in Italy. I giovani appassionati che partecipano alle scuole apprendono le tecniche e muovono i primi passi in una tradizione essenziale per l'Italia come per l'azienda, che sancisce il valore del loro lavoro, del loro impegno e della loro crescita.
INVESTIMENTI
Nell'anno appena concluso è giunto a termine il "Grande Progetto triennale di Investimenti" 2013-2015, indirizzato all'esclusività del posizionamento e della presenza nelle location più importanti, all'ampliamento delle infrastrutture produttive di Solomeo, e allo sviluppo del sistema tecnologico, informatico e digitale dell'azienda.
L'importante piano di investimenti, per un totale di 120,7 milioni di Euro, di cui 40,8 milioni di Euro investiti nel 2015, ha contribuito a "rafforzare" e consolidare le fondamenta dell'azienda, strutturali alla crescita di medio-lungo periodo, innalzando ulteriormente il prestigio e l'allure del brand.
Lo sviluppo della presenza esclusiva nelle più importanti capitali e città del mondo e nelle più prestigiose località resort ha indirizzato gli investimenti commerciali, che nel triennio hanno raggiunto i 71,7 milioni di Euro (di cui 25,3 milioni di Euro investiti nel 2015), supportando le aperture di boutique esclusive nelle più importanti vie del lusso.
Forte attenzione nel triennio è stata dedicata, all'interno degli investimenti commerciali, all'aumento di alcune superfici di vendita nei negozi esistenti, all'incremento importantissimo di prestigiosi spazi nei Luxury Department Stores e all'ampliamento e rinnovo di alcuni importanti show-room, consapevoli dell'importanza assoluta di proporre la nostra collezione, espressione di lusso quotidiano, in spazi moderni e contemporanei.
Gli investimenti destinati alla produzione e logistica del triennio hanno reso possibile l'importante realizzazione dell'ampliamento della fabbrica di Solomeo, oggi pienamente operativa e idonea a soddisfare le necessità produttive dell'azienda dei prossimi 4-5 anni, coerentemente con le crescite attese, creando allo stesso tempo un ambiente di lavoro che possa riconoscere la giusta valorizzazione e soddisfazione delle maestranze dell'azienda.
All'interno degli investimenti dedicati alla produzione, logistica e IT/Digital (per un totale pari a 49,0 milioni di Euro nel triennio, di cui 15,5 milioni di Euro nel 2015), è inserito il progetto per l'evoluzione della piattaforma tecnologica e gestione della presenza nel mondo digitale, con investimenti che continueranno nell'anno in corso nel "Grande Progetto di Internet", che si sviluppa nel triennio 2014 – 2016.
Il progetto, coerentemente con la scelta di una presenza esclusiva anche nel mondo digitale, riveste un'importanza strategica fondamentale sotto il profilo della comunicazione, oltre che alle vendite e-commerce, coerentemente con la nostra idea di essere "artigiani umanisti" del web.
Con il completamento del "Grande Progetto di Internet" si rafforzerà la gestione della boutique on-line e delle relative strutture logistiche presso la sede di Solomeo, offrendo un servizio personalizzato per ciascuno dei nostri clienti finali, con un significativo impegno sia dal punto di vista delle risorse umane dedicate che degli investimenti previsti.
PREMESSA
La presente Relazione finanziaria al 31 Dicembre 2015 è stata redatta ai sensi del D. Lgs. 58/1998 e successive modifiche, nonché del Regolamento emittenti emanato dalla Consob. La presente Relazione è stata predisposta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea.
DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2015
Nelle seguenti tabelle si riporta (i) il prospetto contabile di conto economico consolidato di sintesi al 31 dicembre 2015, comparato con il corrispondente esercizio precedente, (ii) lo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2015, comparato con il 31 dicembre 2014, nonché (iii) il dato relativo agli investimenti ed al flusso di cassa operativo relativi al 2015, comparato con i medesimi dati riferiti al 31 dicembre 2014.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | % su ricavi | 2014 | % su ricavi | 2015 vs. 2014 2015 vs. 2014 % | ||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 414.937 | 100,0% | 357.383 | 100,0% | 57.554 | +16,1% |
| EBITDA (1) | 69.124 | 16,7% | 63.041 | 17,6% | 6.083 | +9,6% |
| Risultato operativo | 50.975 | 12,3% | 49.329 | 13,8% | 1.646 | +3,3% |
| Risultato netto dell'esercizio | 32.949 | 7,9% | 31.787 | 8,9% | 1.162 | +3,7% |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni (2) | 414.937 | 100,0% | 356.628 | 100,0% | 58.309 | +16,4% |
| EBITDA (2) | 69.124 | 16,7% | 62.286 | 17,5% | 6.838 | +11,0% |
| Risultato operativo (2) | 50.975 | 12,3% | 48.574 | 13,6% | 2.401 | +4,9% |
| Risultato netto dell'esercizio (2) | 32.949 | 7,9% | 31.269 | 8,8% | 1.680 | +5,4% |
Conto Economico Consolidato di sintesi
(1) L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti. L'EBITDA così definito rappresenta una misura utilizzata dal management della Società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non deve essere considerato misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché la composizione dell'E-BITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e quindi non comparabile.
(2) I dati "normalizzati" relativi alle voci Ricavi delle vendite e delle prestazioni, EBITDA, Risultato operativo e Risultato netto del periodo sono stati indicati al fine di sterilizzare l'effetto della plusvalenza contabilizzata al 31 dicembre 2014 relativa alla cessione di un immobile (Euro 755 migliaia).
Situazione patrimoniale riclassificata per fonti e impieghi:
| Situazione al | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | 2015 vs. 2014 | 2015 vs. 2014 % | ||
| 112.331 | 97.507 | 14.824 | +15,2% | ||
| 137.953 | 114.592 | 23.361 | +20,4% | ||
| 2.906 | 862 | 2.044 | >+100,0% | ||
| 253.190 | 212.961 | 40.229 | +18,9% | ||
| 56.412 | 42.636 | 13.776 | +32,3% | ||
| 196.778 | 170.325 | 26.453 | +15,5% | ||
| 253.190 | 212.961 | 40.229 | +18,9% | ||
(3) L'Indebitamento finanziario netto è calcolato come somma delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle attività finanziarie correnti, delle passività finanziarie non correnti, del valore equo degli strumenti finanziari di copertura e delle altre attività finanziarie non correnti.
Altri dati di sintesi:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | 2015 vs. 2014 | 2015 vs. 2014 % | ||
| Investimenti (4) | 40.833 | 39.338 | 1.495 | +3,8% | |
| Flusso di cassa generato dalle attività operative | 35.877 | 13.771 | 22.106 | > +100,0% |
(4) Gli Investimenti si riferiscono agli investimenti lordi in Attività Immateriali e Materiali ed agli investimenti netti in Attività Finanziarie.
I RISULTATI DEL GRUPPO NELL'ESERCIZIO 2015
Nell'esercizio 2015 i Ricavi delle vendite e delle prestazioni si sono attestati ad Euro 414.937 migliaia, registrando un incremento del 16,1% rispetto al passato esercizio. Si ricorda che il passato esercizio era positivamente influenzato anche dall'operazione di cessione di un immobile alla controllante Fedone S.r.l. (a sua volta controllata, alla data della cessione, dal Cav. Lav. Brunello Cucinelli), situato non in prossimità del sito manifatturiero e logistico della Società, che aveva generato una plusvalenza pari ad Euro 755 migliaia, contabilizzata nella voce di conto economico Altri ricavi. Sterilizzando l'effetto di tale operazione, l'incremento della voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni sarebbe pari al 16,4%.
I Ricavi Netti al 31 dicembre 2015 registrano un incremento del +16,4%, attestandosi a Euro 414.151 migliaia rispetto ai 355.909 del 31 dicembre 2014.
L'EBITDA del 2015 si attesta ad Euro 69.124 migliaia, pari al 16,7% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, registrando un incremento del 11,0% rispetto al dato normalizzato dell'esercizio precedente, pari a Euro 62.286 migliaia, corrispondente al 17,5% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni.
Si segnala che l'esercizio 2015 è stato caratterizzato da una riduzione, in termini di incidenza percentuale, del costo di produzione per materie prime e per lavorazioni esterne, riconducibile sostanzialmente alle dinamiche tra trimestri ed alla maggior incidenza dei ricavi generati dal canale distributivo retail, il cui sviluppo ed espansione dei punti vendita gestiti direttamente ha generato, tuttavia, una maggiore incidenza percentuale del costo per affitti e del costo del personale rispetto al passato esercizio, compensandone quindi l'effetto.
Il Risultato netto al 31 dicembre 2015 è pari a Euro 32.949 migliaia, pari al 7,9% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni e registra un incremento in valore assoluto di Euro 1.680 rispetto al dato normalizzato del 2014, quando si era attestato ad Euro 31.269 migliaia pari al +8,8% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni.
Si segnala la maggior incidenza percentuale della voce Ammortamenti rispetto al 31 dicembre 2014, a seguito degli importanti investimenti effettuati dalla Società.
STAGIONALITÀ DELLE VENDITE
L'attività del Gruppo, pur non evidenziando profonde variazioni stagionali o cicliche delle vendite annuali complessive, risente, nel corso dei diversi trimestri dell'anno, della non perfetta omogeneità del flusso dei ricavi e dei costi derivante principalmente dall'attività industriale.
Inoltre, il mercato del lusso in cui opera il Gruppo è caratterizzato a livello di canali di vendita da fenomeni di stagionalità che hanno un impatto sui risultati economici.
Un primo fenomeno di stagionalità è legato alle modalità di vendita proprie dei canali distributivi wholesale monomarca e wholesale multimarca, che vedono una concentrazione dei ricavi nel primo e nel terzo trimestre di ciascun esercizio sociale; infatti, la fatturazione delle vendite è concentrata nei mesi di gennaio-marzo per la collezione primavera/estate e nei mesi di luglio-settembre per la collezione autunno/inverno, pur avendo quest'ultima visto realizzarsi già nel secondo trimestre una parte consistente delle consegne, come da richiesta oramai consolidata da parte della clientela internazionale.
Per quanto concerne il canale retail, le vendite del Gruppo vedono una concentrazione dei ricavi prevalentemente nell'ultimo trimestre di ciascun esercizio, periodo caratterizzato dalla vendita di quei prodotti dal valore unitario più elevato. Ne consegue, da quanto sopra, che i risultati infra-annuali del Gruppo potrebbero non concorrere in maniera uniforme alla formazione dei risultati economici e finanziari di ciascun esercizio.
ANALISI DEI RICAVI
Il fatturato consolidato del Gruppo relativo all'esercizio 2015 ammonta a Euro 414.151 migliaia, con una crescita del 16,4% rispetto all'esercizio 2014. A cambi costanti, utilizzando cioè gli stessi cambi medi del 2014, i ricavi si attesterebbero a Euro 389.722 migliaia, pari al +9,5%.
La dinamica delle vendite conferma e supporta la crescita "garbata" e "sostenibile" di lungo periodo, obiettivo dichiarato dell'azienda, grazie alla solidità del modello di business, all'allure e alla contemporaneità del brand, posizionato nella fascia altissima del lusso.
Forti sempre i capisaldi e le fondamenta dell'azienda: assoluta qualità delle materie prime, eccellenza nell'artigianalità e manualità, una proposta prêt-à-porter esclusiva e un lifestyle contemporaneo, simbolo di autentico Made in Italy.
Il raggiungimento dei risultati è alimentato e supportato dalla forte condivisione di valori tra proprietà, collaboratori e stakeholders: valori che parlano di "dignità, tolleranza e umanità", che completano rendendo sostenibile la strategia di business.
L'esclusività e l'eccellenza dell'offerta, che da sempre caratterizza la proposta delle collezioni, guida e supporta i risultati raggiunti, con incrementi delle vendite particolarmente significativi nelle principali capitali mondiali e località resort, che beneficiano sia del flusso turistico, ma anche del cliente locale.
I mercati internazionali raggiungono un peso pari all'82,9% sul totale dei ricavi netti, con una crescita del +19,4%, che si accompagna ai risultati molto interessanti e positivi del mercato italiano (17,1% dei ricavi netti), dove le vendite crescono del +3,6%. Il mercato europeo, includendo l'Italia, raggiunge a fine 2015 un peso pari al 48,3% del totale.
RICAVI SUDDIVISI PER CANALE DISTRIBUTIVO
Nell'esercizio 2015 tutti i canali distributivi evidenziano incrementi dei ricavi, grazie ai risultati raggiunti nelle boutiques e locations esistenti, alle nuove e selezionate aperture, e alla presenza negli spazi più prestigiosi dei Luxury Department Stores.
La tabella che segue evidenzia i ricavi netti generati dal Gruppo nell'esercizio 2015, suddivisi per canale distributivo.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | incid. % | 2014 | incid. % | 2015 vs. 2014 2015 vs. 2014 % | |||
| Retail | 193.174 | 46,6% | 148.486 | 41,7% | 44.688 | +30,1% | |
| Wholesale Monomarca | 33.388 | 8,1% | 30.873 | 8,7% | 2.515 | +8,1% | |
| Wholesale Multimarca | 187.589 | 45,3% | 176.550 | 49,6% | 11.039 | +6,3% | |
| Totale | 414.151 | 100,0% | 355.909 | 100,0% | 58.242 | +16,4% |
RETAIL
I ricavi netti generati dal canale retail sono pari ad Euro 193.174 migliaia, registrando un incremento di Euro 44.688 migliaia, pari a +30,1% rispetto all'esercizio precedente, con risultati molto interessanti sia per la collezione Autunno/Inverno 2015, sia per l'inizio della collezione Primavera/Estate 2016.
Alla data del 31 dicembre 2015 il canale retail rappresenta il 46,6% dei ricavi netti totali del Gruppo, in aumento rispetto al 41,7% del 31 dicembre 2014.
l network di negozi diretti raggiunge 81 boutiques (71 boutiques al 31 dicembre 2014), in presenza di 12 aperture e della conversione, dal canale monomarca diretto al canale wholesale, di due boutiques in località "Second Tier" nel mercato domestico, nello scorso mese di settembre 2015.
Il Like-for-Like (comparable store sales), calcolato come crescita dei ricavi a tassi di cambio costanti registrati nei DOS esistenti al 1° gennaio 2014, è pari a 5,4% (periodo 1° gennaio 2015 – 31 dicembre 2015).
Il Like-for-Like (comparable store sales) relativo all'esercizio in corso, sempre a cambi costanti, relativo ai DOS esistenti al 1° gennaio 2014, è pari al 4,1% nelle prime settimane dell'anno (periodo 1° gennaio 2016 – 28 febbraio 2016).
WHOLESALE MONOMARCA
I ricavi netti generati dalle vendite attraverso il canale wholesale monomarca sono pari al 8,1% dei ricavi netti totali, in diminuzione rispetto al 8,7% dell'esercizio 2014. In termini assoluti risultano pari ad Euro 33.388 migliaia, in aumento di Euro 2.515 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014, corrispondente al +8,1%. I punti di vendita, che erano 34 al 31 dicembre 2014, sono passati a 36 al 31 dicembre 2015. I risultati sono trainati principalmente dalle performance delle boutiques esistenti, con positivo impatto delle due aperture nette.
WHOLESALE MULTIMARCA
I ricavi netti realizzati attraverso il canale wholesale multimarca sono pari ad Euro 187.589 migliaia (+Euro 11.039 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014, pari ad un incremento del +6,3% rispetto al 2014). L'incidenza percentuale del canale passa dal 49,6% del 31 dicembre 2014 al 45,3% del 31 dicembre 2015.
Crescite molto positive nell'ultima parte dell'esercizio, con incrementi favoriti dall'importante effetto dei rapporti di cambio euro/valute estere e dall'omogeneità del perimetro di comparazione, dopo che il trend dei primi 9 mesi era stato influenzato dalle conversioni alla gestione diretta, dal 1° settembre 2014, dei 13 spazi dedicati nei Luxury Department Stores in Giappone.
Si segnala l'andamento positivo della raccolta ordini della collezione Primavera/Estate 2016, con una dinamica delle consegne "resort" che ha rafforzato le crescite dell'ultimo trimestre del 2015.
RICAVI SUDDIVISI PER AREA GEOGRAFICA
I risultati ottenuti nel 2015 evidenziano importanti crescite in tutti i mercati internazionali, la cui incidenza percentuale sui ricavi netti è pari al 82,9% e dove si registrano incrementi complessivi pari al +19,4% rispetto ai dati del passato esercizio; anche il mercato italiano riporta un interessante e significativo incremento dei ricavi, pari al +3,6%, evidenziando sani e sostenibili risultati.
Di seguito si presentano i ricavi al 31 dicembre 2015, comparati con l'esercizio precedente, suddivisi per aree geografiche.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | incid. % | 2014 | incid. % | 2015 vs. 2014 | 2015 vs. 2014 % | |
| Italia | 70.994 | 17,1% | 68.494 | 19,2% | 2.500 | +3,6% |
| Europa | 128.978 | 31,2% | 116.699 | 32,8% | 12.279 | +10,5% |
| Nord America | 156.595 | 37,8% | 122.883 | 34,5% | 33.712 | +27,4% |
| Greater China | 25.738 | 6,2% | 20.872 | 5,9% | 4.866 | +23,3% |
| Resto del Mondo (RoW) | 31.846 | 7,7% | 26.961 | 7,6% | 4.885 | +18,1% |
| Totale | 414.151 | 100,0% | 355.909 | 100,0% | 58.242 | +16,4% |
Di seguito si fornisce l'analisi dell'incremento dei Ricavi netti per area geografica:
Italia
I Ricavi netti "Italia" rappresentano il 17,1% del totale dei ricavi (19,2% nell'esercizio precedente) e registrano una significativa crescita, in valore assoluto pari ad Euro 2.500 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014, corrispondente al +3,6% (Euro 70.994 migliaia nel 2015; Euro 68.494 migliaia nel 2014).
Solida la performance nelle principali città e località resort, sia nelle boutiques monomarca che multimarca, grazie in particolare al flusso costante di visitatori stranieri di fascia alta, attratti dai manufatti di pregio, dalle bellezze e dalle eccellenze del nostro paese.
Positivo l'incremento LFL nel network di boutiques esistenti, che beneficia non solo del flusso di turismo, ma anche dalla solidità della domanda della clientela locale; molto interessanti anche i primi dati di sell-out della collezione Primavera/Estate 2016.
Il network monomarca, al 31 dicembre 2015, è pari a 17 boutiques, di cui 11 a gestione diretta e 6 monomarca wholesale (a fine 2014 il network monomarca era pari a 16 boutiques, di cui 12 dirette e 4 monomarca wholesale).
Europa
I Ricavi netti "Europa" rappresentano il 31,2% del totale dei ricavi (32,8% nell'esercizio precedente) e aumentano del +10,5%, passando da Euro 116.699 migliaia ad Euro 128.978 migliaia, con un incremento in valore assoluto di Euro 12.279 migliaia.
L'esercizio 2015 è stato caratterizzato da molteplici dinamiche, tra cui i crescenti flussi del turismo, di cui hanno beneficiato le principali capitali europee e le più importanti località resort, la solidità della domanda locale e la richiesta, in continuo aumento, di manufatti artigianali ed esclusivi.
Solidi i risultati raggiunti in tutti i paesi del mercato europeo, inclusa l'Europa dell'Est, la Russia e i paesi ex-URSS. I sell-out delle boutiques esistenti confermano il dato positivo; in crescita la performance LFL delle boutiques esistenti, che insieme al contributo delle nuove ed esclusive aperture di monomarca diretti contribuisce ai risultati ottenuti nel 2015. In aumento le vendite nel canale multimarca, con la presenza del brand in boutiques e spazi di vendita prestigiosi e selezionati.
Al 31 dicembre 2015 il network diretto è pari a 27 boutiques (22 boutiques al 31 dicembre 2014); la rete monomarca wholesale è pari a 18 boutiques (19 boutiques al 31 dicembre dello scorso anno).
Nord America
I Ricavi netti "Nord America" rappresentano il 37,8% del totale dei ricavi (34,5% nell'esercizio precedente) e sono passati da Euro 122.883 migliaia ad Euro 156.595 migliaia, con una crescita di Euro 33.712 migliaia, pari al +27,4%.
L'incremento delle vendite, che riportano ottime performance in tutti i canali distributivi (monomarca e multimarca), è trainato dalla crescente domanda del cliente locale e del turista sofisticato, e impattato positivamente dalla dinamica dei cambi.
Lo sviluppo del fatturato nel canale monomarca Retail è supportato dal sell-out delle boutiques esistenti, che riportano risultati LFL in crescita, e dal contributo delle selezionate aperture nel 2015.
La performance del canale multimarca è guidata dall'aumento delle vendite negli spazi esclusivi e prestigiosi nei più importanti Luxury Department Stores, sempre più orientati a soddisfare le esigenze della clientela della fascia più alta, alla ricerca di prodotti "unici ed esclusivi".
Il network monomarca al 31 dicembre 2015 è pari a 22 boutiques (18 boutiques al 31 dicembre 2014).
Greater China
I Ricavi netti "Greater China" rappresentano il 6,2% del totale dei ricavi (5,9% nell'esercizio precedente) e aumentano di Euro 4.866 migliaia (+23,3%), passando da Euro 20.872 migliaia ad Euro 25.738 migliaia.
In aumento i sell-out del network di boutiques esistenti, con importanti crescite della performance LFL nel canale diretto, e riscontri molto positivi sulle vendite della nuova collezione Primavera/Estate 2016. Il trend del fatturato evidenzia il significativo apprezzamento da parte del cliente asiatico, benestante e dal gusto sofisticato, per l'offerta di prodotti di abbigliamento di altissima qualità, artigianalità, manualità e soprattutto esclusività.
Il network complessivo al 31 dicembre 2015 include 19 boutiques monomarca (numero invariato rispetto al 31 dicembre 2014).
Resto del mondo
I Ricavi netti "Resto del Mondo" aumentano del +18,1% nell'esercizio 2015 rispetto all'esercizio precedente, passando da Euro 26.961 migliaia ad Euro 31.846 migliaia.
L'incremento rispetto al passato esercizio è supportato dal buon andamento delle vendite nelle boutiques esistenti, dalle nuove aperture e dalla conversione del business in Giappone alla gestione diretta, che ha impattato positivamente l'incremento dei ricavi, in particolare nella prima metà dell'anno, con una progressiva normalizzazione del trend nel secondo semestre. Si ricorda infatti che a partire dal 1° settembre 2014 in Giappone sono state convertite le 3 boutiques wholesale monobrand in negozi diretti, e i 13 spazi dedicati, situati nei più importanti Luxury Department Stores, sono passati dalla gestione wholesale multibrand al canale Retail.
Il numero di negozi monomarca al 31 dicembre 2015 è pari a 14 boutiques (11 boutiques al 31 dicembre 2014).
RICAVI SUDDIVISI PER LINEA DI PRODOTTO E PER TIPOLOGIA DI CLIENTE FINALE
Di seguito si presenta in forma grafica la composizione dei ricavi del Gruppo Brunello Cucinelli al 31 dicembre 2015 suddivisi per linea di prodotto e per tipologia di cliente finale:
ANALISI DEL CONTO ECONOMICO
Di seguito si presenta in forma grafica una riesposizione dei dati economici al 31 dicembre 2015 volta a rappresentare l'andamento dell'esercizio 2015:
RISULTATI OPERATIVI
La presente tabella sintetizza gli indicatori di profittabilità operativa EBITDA e Risultato Operativo:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | % su ricavi | 2014 normalizzato (2) |
% su ricavi | 2015 vs. 2014 | 2015 vs. 2014 % | ||
| Risultato operativo | 50.975 | 12,3% | 48.574 | 13,6% | 2.401 | +4,9% | |
| + Ammortamenti | 18.149 | 4,4% | 13.712 | 3,8% | 4.437 | +32,4% | |
| EBITDA (1) | 69.124 | 16,7% | 62.286 | 17,5% | 6.838 | +11,0% |
(1) L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti. L'EBITDA così definito rappresenta una misura utilizzata dal management della Società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non deve essere considerato misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e quindi non comparabile.
(2) I saldi al 31 dicembre 2014 delle voci Risultato operativo ed EBITDA sono stati normalizzati al fine di sterilizzare l'effetto della plusvalenza realizzata nel passato esercizio (Euro 755 migliaia) e consentire un confronto omogeneo e coerente con i dati del presente esercizio.
Si segnala che in applicazione della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 le componenti reddituali derivanti da eventi o da operazioni non ricorrenti sono evidenziate, quando significative, distintamente nei commenti del management e nell'informativa finanziaria.
L'EBITDA al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 69.124 migliaia e rappresenta il 16,7% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, in aumento del 11,0% rispetto al dato normalizzato del passato esercizio.
Si segnala che l'esercizio 2015 è stato caratterizzato da una riduzione, in termini di incidenza percentuale, del costo di produzione per materie prime e per lavorazioni esterne, riconducibile sostanzialmente alle dinamiche tra trimestri ed alla maggior incidenza dei ricavi generati dal canale distributivo retail, il cui sviluppo ed espansione dei punti vendita gestiti direttamente ha generato, tuttavia, una maggiore incidenza percentuale di alcuni costi operativi, tra cui si distinguono il costo per affitti ed il costo del personale.
Il Risultato Operativo al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 50.975 migliaia e rappresenta il 12,3% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, in aumento del 4,9% rispetto al dato normalizzato del passato esercizio. Si segnala l'importante impatto degli ammortamenti, conseguenti agli investimenti effettuati, che rappresentano il 4,4% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni nel 2015 rispetto al 3,8% registrato nel 2014 (incremento in valore assoluto pari ad Euro 4.437 migliaia).
Di seguito si presenta in forma grafica l'andamento dell'EBITDA e del Risultato Operativo del Gruppo al 31 dicembre 2015 e 31 dicembre 2014:
Come sopra evidenziato l'EBITDA passa dal 17,5% del 2014 normalizzato al 16,7% del 2015, incrementandosi in valore assoluto per Euro 6.838 migliaia.
Le dinamiche economiche che hanno caratterizzato il 2015 sono rappresentate innanzitutto da una maggior incidenza dei Ricavi netti registrati dal canale distributivo retail sul totale dei Ricavi netti del periodo (46,6% al 31 dicembre 2015 contro 41,7% al 31 dicembre 2014). La maggior incidenza percentuale del canale retail è riconducibile sia alla crescita organica dei punti vendita già esistenti (like for like pari a 5,4%) sia allo sviluppo del network negozi che, rispetto al passato esercizio, è aumentato complessivamente di 10 unità.
L'espansione commerciale ha conseguentemente generato nel 2015 l'aumento dell'incidenza percentuale di alcuni costi operativi, con particolare riferimento al costo per affitti (che in aggiunta alle nuove aperture e conversioni di boutiques, risente degli incrementi generati dal riposizionamento e ampliamento di alcune delle più importanti boutiques, dalla avvenuta rinegoziazione di contratti in scadenza, dall'apertura del nuovo show-room di Tokyo, oltre che dal riposizionamento dell'importante show-room di New York) ed al costo per il personale conseguente all'aumento degli organici, sostanzialmente riconducibile all'incremento del personale di vendita.
Le dinamiche sopra descritte hanno determinato:
- una riduzione, in termini di incidenza percentuale, del costo di produzione per materie prime e per lavorazioni esterne (35,6% al 31 dicembre 2015 rispetto al 37,1% al 31 dicembre 2014).
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | % su ricavi | 2014 | % su ricavi | 2015 vs. 2014 | 2015 vs. 2014 % | ||
| Costi per materie prime e materiali di consumo |
79.617 | 19,2% | 77.381 | 21,7% | 2.236 | +2,9% | |
| Variazione delle rimanenze | (14.083) | -3,4% | (26.092) | -7,3% | 12.009 | -46,0% | |
| Lavorazioni esterne | 82.338 | 19,8% | 81.387 | 22,8% | 951 | +1,2% | |
| Totale | 147.872 | 35,6% | 132.676 | 37,1% | 15.196 | +11,5% |
- una maggior incidenza in termini percentuali sul totale dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni del costo per affitti (10,5% al 31 dicembre 2015 rispetto al 8,1% al 31 dicembre 2014).
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | % su ricavi | 2014 | % su ricavi | 2015 vs. 2014 | 2015 vs. 2014 % | ||
| Affitti passivi | 43.515 | 10,5% | 29.055 | 8,1% | 14.460 | +49,8% |
- una maggior incidenza in termini percentuali del costo per il personale (18,0% al 31 dicembre 2015 rispetto al 17,4% al 31 dicembre 2014), che ammonta a Euro 74.668 migliaia, contro gli Euro 62.273 migliaia del precedente esercizio, per una crescita che si attesta in valore assoluto a Euro 12.395 migliaia. Il dato FTE (Full Time Equivalent) risulta pari a 1.364,8 al 31 dicembre 2015 rispetto a 1.240,8 al 31 dicembre 2014 (+124,0) sostanzialmente riconducibile all'incremento del personale di vendita generato dall'espansione del network dei punti vendita gestiti direttamente.
Di seguito un breve commento relativo alle altre principali voci che compongono i costi operativi:
- Provvigioni ed oneri accessori, relative ai compensi riconosciuti alla rete agenti, la cui incidenza percentuale risulta stabile rispetto al passato esercizio (3,2% nel 2015, 3,2% nel 2014);
- Spese per Pubblicità ed altre spese commerciali, che si incrementano in valore assoluto di Euro 3.723 migliaia (+19,0%), con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi delle vendite e delle prestazioni pari al 5,6% nel 2015 rispetto al 5,5% del 2014. Si ricorda che trattasi di attività sostenute per attività promozionali svolte dal Gruppo con l'intento di diffondere l'immagine e la filosofia aziendale nel Mondo (nello specifico, costi principalmente relativi alla produzione dei cataloghi, alle campagne pubblicitarie, alle mostre e alle fiere organizzate sul territorio nazionale ed internazionale);
- Trasporti e Dazi, la cui incidenza percentuale risulta pari al 3,7% nel 2015, in diminuzione rispetto al 4,2% nel 2014;
- Commissioni sull'utilizzo delle carte di credito, si incrementano del 31,8% rispetto al passato esercizio, dato strettamente connesso alla crescita del canale retail.
Di seguito si espone un quadro riassuntivo di tali voci per l'esercizio del 2015 e del 2014, rapportate ai Ricavi delle vendite e delle prestazioni.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | % su ricavi | 2014 | % su ricavi | 2015 vs. 2014 2015 vs. 2014 % | |||
| Provvigioni ed oneri accessori | 13.208 | 3,2% | 11.588 | 3,2% | 1.620 | +14,0% | |
| Pubblicità ed altre spese commerciali | 23.285 | 5,6% | 19.562 | 5,5% | 3.723 | +19,0% | |
| Trasporti e dazi | 15.158 | 3,7% | 15.108 | 4,2% | 50 | +0,3% | |
| Commissioni carte di credito | 3.639 | 0,9% | 2.761 | 0,8% | 878 | +31,8% |
ONERI FINANZIARI NETTI, IMPOSTE E RISULTATO NETTO
Gli oneri finanziari netti al 31 dicembre 2015 sono pari a Euro 4.832 migliaia, di cui oneri finanziari per Euro 29.938 migliaia e proventi finanziari per Euro 25.106 migliaia.
In questa sede si evidenzia che l'incidenza degli oneri finanziari netti sui ricavi netti registra un incremento rispetto all'esercizio 2014, attestandosi al 1,2% nel 2015 rispetto allo 0,8% del 2014.
Rinviando alla nota integrativa per una distinta evidenza degli oneri e dei proventi finanziari e per maggiori dettagli, il seguente prospetto riporta il risultato della gestione finanziaria evidenziando separatamente l'effetto dei cambi valutari e del fair value dei contratti derivati rispetto all'andamento degli oneri e proventi finanziari:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | % su ricavi | 2014 | % su ricavi | 2015 vs. 2014 2015 vs. 2014 % | ||
| Interessi passivi su finanziamenti | 1.042 | 0,2% | 1.168 | 0,3% | (126) | -10,8% |
| Altri Oneri/ (Proventi) netti | 1.052 | 0,3% | 456 | 0,2% | 596 | >+100,0% |
| Oneri/(Proventi) finanziari | 2.094 | 0,5% | 1.624 | 0,5% | 470 | +28,9% |
| Perdite/(Utili) su cambi | 1.582 | 0,4% | 840 | 0,2% | 742 | +88,3% |
| Oneri/(Proventi) finanziari per adeguamento al fair value dei derivati |
1.156 | 0,3% | 439 | 0,1% | 717 | >+100,0% |
| Totale Oneri Finanziari Netti | 4.832 | 1,2% | 2.903 | 0,8% | 1.929 | +66,4% |
Le Imposte sul reddito dell'esercizio, sono pari a Euro 13.194 migliaia e rappresentano il 28,6% del risultato ante imposte consolidato. Si evidenzia che il Gruppo realizza in Italia la parte prevalente del reddito imponibile e che è stata esercitata l'opzione della "tassazione per trasparenza" (tassazione in Italia applicando le aliquote fiscali in vigore in Italia) dei redditi imponibili prodotti nei cosiddetti Paesi a fiscalità privilegiata in cui il Gruppo opera.
Alla luce di quanto sopra esposto il risultato netto dell'esercizio si attesta ad Euro 32.949 migliaia, pari al 7,9% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, che rispetto al dato normalizzato del 2014 registra un incremento pari ad Euro 1.680 migliaia, pari al +5,4%.
Di seguito la ripartizione del risultato netto tra quota di Gruppo e quota di Terzi:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Risultato di Gruppo | 33.338 | 33.060 |
| Risultato di Terzi | (389) | (1.273) |
| Risultato Netto | 32.949 | 31.787 |
Si segnala il miglioramento del risultato relativo alla quota di interessenze di terzi nelle società controllate del Gruppo, che tuttavia permane negativo per Euro 389 migliaia, a causa sostanzialmente dei risultati negativi delle società controllate impegnate in importanti iniziative commerciali in piena fase di start-up.
ANALISI DEI SALDI PATRIMONIALI E FINANZIARI
Di seguito si commentano le principali voci relative allo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2015, raffrontato con quello relativo al 31 dicembre 2014.
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO
Di seguito viene fornita la composizione del capitale circolante netto del Gruppo Brunello Cucinelli al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014:
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2015 | al 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 45.628 | 45.051 |
| Rimanenze | 143.957 | 125.114 |
| Debiti commerciali | (68.826) | (62.185) |
| Altre attività/(passività) correnti nette | (8.428) | (10.473) |
| Capitale Circolante Netto | 112.331 | 97.507 |
Il Capitale Circolante Netto al 31 dicembre 2015 registra un incremento pari ad Euro 14.824 migliaia rispetto al dato del 31 dicembre 2014. La variazione è sostanzialmente riconducibile all'effetto combinato generato dal:
- saldo dei "Crediti commerciali", che evidenzia una variazione in aumento pari ad Euro 577 migliaia, con un incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi che passa al 11,0% rispetto al 12,7% del passato esercizio;
- saldo delle "Rimanenze", che evidenzia una variazione in aumento pari ad Euro 18.843 migliaia, con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi pari al 34,8% (al 31 dicembre 2014 l'incidenza era pari al 35,2%). Si segnala che l'incremento della voce "Rimanenze" è principalmente riconducibile alle 12 nuove gestioni dirette di punti vendita intervenute negli ultimi dodici mesi più volte ricordate, nonché allo sviluppo del business nel periodo;
- saldo dei "Debiti commerciali", che evidenzia una variazione in aumento pari ad Euro 6.641 migliaia con un incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi che passa al 16,6% rispetto al 17,5% del passato esercizio; in presenza di continuità delle condizioni di pagamento sulle forniture, il saldo aumenta per effetto di acquisti di materia prima, lavorazioni esterne e investimenti particolarmente importanti nei mesi di novembre e dicembre;
- saldo delle "Altre passività nette", pari a Euro 8.428 migliaia al 31 dicembre 2015 rispetto agli Euro 10.473 migliaia del passato esercizio; il decremento del saldo, composto da una molteplicità di voci, è riconducibile quanto ad Euro 2.617 migliaia alla valutazione dei fair value sugli strumenti derivati di copertura del rischio di cambio connesso alle transazioni commerciali in valuta estera.
Relativamente alla valutazione dei fair value sugli strumenti derivati di copertura del rischio di cambio si ricorda che il Gruppo si avvale della contabilizzazione dei citati strumenti derivati secondo le regole del "Cash Flow Hedge", che prevede l'iscrizione dei fair value in una voce dell'attivo o passivo di Stato Patrimoniale (Attività o Passività per strumenti finanziari correnti) con contropartita una apposita riserva di Patrimonio Netto per la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati, che sarà riversata a conto economico tra i ricavi al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura.
Relativamente alla voce "Rimanenze", si evidenzia come la voce materie prime registra un incremento di Euro 2.868 migliaia, passando da Euro 25.576 migliaia al 31 dicembre 2014 ad Euro 28.444 migliaia al 31 dicembre 2015, mentre i prodotti finiti ed i semilavorati passano da Euro 99.538 migliaia al 31 dicembre 2014 ad Euro 115.513 migliaia al 31 dicembre 2015, con un incremento di Euro 15.975 migliaia, attribuibile principalmente alla crescita della rete dei negozi monomarca poc'anzi ricordata.
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2015 | al 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Materie Prime | 28.444 | 25.576 |
| Prodotti Finiti e Semilavorati | 115.513 | 99.538 |
| Rimanenze | 143.957 | 125.114 |
IMMOBILIZZAZIONI
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Immobilizzazioni e altre attività a lungo termine al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014:
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2015 | al 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni Immateriali | 31.479 | 29.649 |
| Immobilizzazioni in Immobili, impianti e macchinari | 101.045 | 80.157 |
| Immobilizzazioni Finanziarie | 5.429 | 4.786 |
| Immobilizzazioni | 137.953 | 114.592 |
Le Immobilizzazioni al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 137.953 migliaia, rispetto ad Euro 114.592 migliaia al 31 dicembre 2014, evidenziando un incremento netto di Euro 23.361 migliaia, pari al +20,4%.
In particolare, le attività immateriali sono incrementate per Euro 1.830 migliaia, le attività materiali per Euro 20.888 migliaia, e le attività finanziarie non correnti per Euro 643 migliaia, principalmente relative ai depositi cauzionali versati contestualmente alla stipula dei contratti d'affitto dei negozi monomarca aperti nel corso dell'esercizio 2015.
INVESTIMENTI
Nel corso dell'esercizio 2015, il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni per un importo complessivo pari ad Euro 40.833 migliaia, di cui Euro 7.797 migliaia in immobilizzazioni immateriali, Euro 32.340 migliaia in immobilizzazioni materiali ed Euro 696 migliaia in immobilizzazioni finanziarie (depositi cauzionali). La seguente tabella indica gli investimenti ripartiti per tipologia e categoria effettuati dal Gruppo nel corso del 31 dicembre 2015 e del 31 dicembre 2014:
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2015 | al 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Investimenti in Immobilizzazioni immateriali | 7.797 | 7.551 |
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari | 32.340 | 30.651 |
| Investimenti in Immobilizzazioni finanziarie (*) | 696 | 1.136 |
| Totale Investimenti | 40.833 | 39.338 |
(*) Depositi cauzionali netti (saldo dei versamenti effettuati al netto dei rimborsi ricevuti).
Gli investimenti più rilevanti sono stati destinati all'apertura e strutturazione di punti vendita, riconducibili in maniera importante alla entrata nell'area di consolidamento della società SAM Brunello Cucinelli Monaco, che gestisce la boutique di Monte Carlo, ed alle aperture dei nuovi negozi direttamente gestiti dal Gruppo nelle aree geografiche Europa, Nord America e Resto del Mondo.
Ulteriori importanti investimenti hanno inoltre riguardato l'acquisto del compendio immobiliare situato nel Comune di Carrara, località Avenza, in cui il Gruppo Brunello Cucinelli (attraverso la controllata Pinturicchio S.r.l.) svolge l'attività di confezione di abiti da uomo.
Si segnalano altresì investimenti nel settore dell'Information Technology per complessivi Euro 4.599 migliaia, di cui Euro 3.034 migliaia iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali ed Euro 1.565 migliaia tra le Immobilizzazioni Materiali.
Di seguito si presentano in veste grafica gli investimenti sostenuti dal Gruppo nel 2015 suddivisi per tipologia di destinazione:
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione dell'Indebitamento Finanziario Netto al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014.
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2015 | al 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Debiti verso banche correnti | 47.782 | 48.709 |
| Passività per strumenti finanziari derivati correnti | 434 | 344 |
| Altre passività finanziarie correnti | 1.405 | 1.682 |
| Indebitamento finanziario corrente (1) | 49.621 | 50.735 |
| Finanziamenti a medio-lungo termine – quota non corrente | 52.742 | 42.450 |
| Passività finanziarie non correnti | 2.210 | 3.130 |
| Indebitamento finanziario non corrente (1) | 54.952 | 45.580 |
| Totale indebitamento finanziario lordo | 104.573 | 96.315 |
| – Attività finanziarie correnti | (86) | (44) |
| – Attività per strumenti finanziari derivati correnti | - | - |
| – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (48.075) | (53.635) |
| Indebitamento finanziario netto (1) | 56.412 | 42.636 |
(1) L'indebitamento finanziario corrente e non corrente non sono identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS. Il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.
Al 31 dicembre 2015, l'indebitamento finanziario del Gruppo Brunello Cucinelli è pari a Euro 56.412 migliaia, rispetto agli Euro 42.636 migliaia al 31 dicembre 2014.
Il relativo incremento, corrispondente in valore assoluto ad Euro 13.776 migliaia, è correlato:
- alla dinamica degli investimenti, caratterizzata dal forte programma di investimenti effettuati nell'esercizio di riferimento (40,8 milioni di Euro nel 2015 e 39,3 nel 2014);
- andamento della gestione operativa, caratterizzato sempre da un contesto di crescita dei volumi di attività ed influenzato dalla evoluzione del network dei punti vendita (aumentato complessivamente di 12 unità), nonché dalle dinamiche esposte precedentemente che hanno caratterizzato l'evoluzione del Capitale circolante netto;
- stagionalità del business e conseguente consueta dinamica di stagionalità dell'andamento dell'indebitamento finanziario netto, che da sempre prevede un livello più elevato al termine del secondo e terzo trimestre dell'esercizio (30 giugno 2015 indebitamento pari ad Euro 78.281 migliaia e 30 settembre 2015 indebitamento pari ad Euro 83.704 migliaia), per poi ridiscendere nel quarto trimestre.
Si segnala inoltre che:
– nel corso del 2015 il Gruppo, così come effettuato al 31 dicembre 2014, al fine di rimodulare l'indebitamento a medio/lungo termine a condizioni di tasso di interesse più vantaggiose rispetto a quelle precedentemente in essere, ha acceso nuovi finanziamenti per complessivi 39,4 milioni di Euro ed estinto finanziamenti per complessivi 27,9 milioni di Euro; più in particolare, si segnala che 26,4 milioni di Euro dei nuovi finanziamenti contratti nel corso del 2015, sono stati utilizzati per estinguere anticipatamente debiti precedentemente contratti, ottenendo condizioni maggiormente favorevoli;
- il saldo iscritto alla voce "Altre passività finanziarie correnti" è rappresentativo principalmente delle passività finanziarie relative alla valorizzazione al 31 dicembre 2015 dell'opzione put per l'acquisto della quota di minoranza della Brunello Cucinelli Japan Ltd. ed all'acquisto delle quote di minoranza societarie della Brunello Cucinelli Lessin (Macau);
- il saldo iscritto alla voce "Passività finanziarie non correnti" è rappresentativo della passività finanziaria relativa al finanziamento ottenuto, per la propria quota di competenza, dal socio di minoranza della società controllata Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd.. Il decremento rispetto al saldo del passato esercizio è riconducibile al venir meno della opzione put a favore del socio di minoranza della Brunello Cucinelli England, Ltd., di cui si dirà al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nel corso del 2015".
PATRIMONIO NETTO
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Patrimonio netto al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014:
| (In migliaia di Euro) | al 31 dicembre 2015 | al 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Capitale Sociale | 13.600 | 13.600 |
| Riserve | 143.295 | 118.097 |
| Risultato di Gruppo | 33.338 | 33.060 |
| Patrimonio Netto di Gruppo | 190.233 | 164.757 |
| Patrimonio Netto di Terzi | 6.545 | 5.568 |
| Patrimonio Netto | 196.778 | 170.325 |
Il capitale sociale al 31 dicembre 2015 ammonta ad Euro 13.600 migliaia, interamente versati, ed è costituito da n. 68.000.000 azioni ordinarie.
La composizione azionaria di Brunello Cucinelli S.p.A. alla data del 31 dicembre 2015, così come risultante dalle comunicazioni trasmesse alla Società e alla Consob e dalle altre comunicazioni trasmesse al mercato, è riportata di seguito:
| Azionista | Numero azioni | % su capitale ordinario |
|---|---|---|
| Fedone S.r.l. | 38.760.000 | 57,00% |
| FMR Llc | 3.933.758 | 5,79% |
| Ermenegildo Zegna Holditalia S.p.A. | 2.040.000 | 3,00% |
| Fundita S.r.l. | 1.360.000 | 2,00% |
| Altri azionisti | 21.906.242 | 32,21% |
| Totale | 68.000.000 | 100,00% |
Per una esaustiva descrizione dei movimenti del Patrimonio netto si rinvia all'apposito schema di bilancio ed a quanto indicato alla Nota 12 delle Note esplicative.
Si segnala infine che, come si dirà anche al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nel corso del 2015", in data 29 gennaio 2015 Fedone S.r.l. ha reso noto di aver completato la cessione di n. 3.494.000 azioni della Brunello Cucinelli S.p.A., pari al 5,14% del capitale della Società, attraverso una procedura di "accelerated book building" riservata ad investitori istituzionali. Nell'ambito della medesima operazione Fundita S.r.l. ha ceduto a Fedone n. 350.000 azioni. A seguito del completamento dell'operazione, Fedone S.r.l. detiene il 57% del capitale sociale e Fundita S.r.l. il 2%.
PROSPETTO DI RACCORDO TRA PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI ESERCIZIO DELLA CONTROLLANTE E PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI ESERCIZIO CONSOLIDATI
Si riporta nella tabella seguente il prospetto di raccordo tra il Patrimonio netto ed il Risultato dell'impresa controllante e il Patrimonio netto e risultato d'esercizio consolidati al 31 dicembre 2015:
| (In migliaia di Euro) Bilancio della Capogruppo |
31 dicembre 2015 | ||
|---|---|---|---|
| Patrimonio Netto | Risultato | ||
| 198.787 | 38.653 | ||
| Differenza tra patrimonio netto delle partecipazioni consolidate e valore di carico delle partecipazioni |
3.498 | (1.735) | |
| Eliminazione effetti operazioni infragruppo | (21.852) | (6.334) | |
| Eliminazione dividendi | - | (547) | |
| Effetti fiscali relativi alle rettifiche di consolidamento | 9.800 | 3.301 | |
| Altro | - | - | |
| Totale di competenza del Gruppo | 190.233 | 33.338 | |
| Patrimonio netto e risultato di terzi | 6.545 | (389) | |
| Totale bilancio consolidato | 196.778 | 32.949 |
INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI
Di seguito vengono riportati i principali indicatori economici e finanziari del Gruppo Brunello Cucinelli per i periodi considerati.
INDICI DI REDDITIVITÀ
La tabella che segue evidenzia l'andamento dei principali indici di redditività relativi agli esercizi 2015 e 2014, con l'indicazione del dato normalizzato in considerazione delle operazioni non ricorrenti di cui si è detto più volte.
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | |
|---|---|---|
| ROE – Utile netto dell'esercizio / Patrimonio netto medio dell'esercizio | 17,95% | 19,85% |
| ROI – Risultato operativo / Capitale investito medio netto dell'esercizio | 21,87% | 25,99% |
| ROS – Risultato operativo / Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 12,28% | 13,62% |
INDICI DI SOLIDITÀ PATRIMONIALE
L'analisi della solidità mira ad accertare la capacità del Gruppo Brunello Cucinelli di mantenere nel medio-lungo periodo un costante equilibrio tra flussi monetari in uscita, causati dal rimborso delle fonti, e flussi monetari in entrata, provenienti dal recupero monetario degli impieghi, in modo da non compromettere l'equilibrio economico della gestione.
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | |
|---|---|---|
| Rapporto – Patrimonio netto / Totale Attivo | 47,87% | 46,19% |
| Rapporto – Totale Attività correnti / Totale Passività correnti | 176,03% | 171,86% |
INDICI DI ROTAZIONE
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | |
|---|---|---|
| Indice di rotazione dei crediti Ricavi delle vendite e delle prestazioni / Crediti commerciali medi |
9,2 volte | 8,1 volte |
| Giorni medi di incasso dei crediti commerciali (Crediti commerciali medi / Ricavi delle vendite e delle prestazioni) * 360 |
39,3 | 44,6 |
| Indice di rotazione dei debiti (Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo + Costi per servizi) / Debiti commerciali medi |
4,1 volte | 3,6 volte |
| Giorni medi di pagamento dei debiti commerciali (Deb. comm.i medi / (Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo, al netto var. rimanenze + Costi per servizi)) * 360 |
84,3 | 88,6 |
| Giorni medi di giacenza del magazzino ((Rimanenze medie - Acconti medi) / Ricavi delle vendite e delle prestazioni))*360 |
116,7 | 110,8 |
INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO
Ai sensi dell'art 123-bis del TUF la Società è tenuta a redigere annualmente una relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo Brunello Cucinelli e che riporta le informazioni sugli assetti proprietari, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
La suddetta Relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016, è consultabile sul sito internet della Società www.brunellocucinelli.it nella sezione "Governance".
ANDAMENTO DEL TITOLO QUOTATO AL MERCATO TELEMATICO AZIONARIO DI BORSA ITALIANA S.P.A.
Al 31 dicembre 2015, ultimo giorno utile di quotazione dell'esercizio, il prezzo di chiusura del titolo Brunello Cucinelli è di Euro 16,32 (+110,6% rispetto ad Euro 7,75 per azione fissato in sede di IPO, -11,9% rispetto al valore di chiusura dell'esercizio 2014, pari a Euro 18,53). La capitalizzazione di Borsa al 31 dicembre 2015 ammonta ad Euro 1.109.760 migliaia.
Di seguito si presentano i dati registrati dal titolo ed il suo andamento nel periodo 01 gennaio 2015 – 31 dicembre 2015:
| Euro | Data | |
|---|---|---|
| Prezzo IPO | 7,75 | - |
| Prezzo Minimo (1) | 15,38 | 22-dic-15 |
| Prezzo Massimo (1) | 20,14 | 27-gen-15 |
| Prezzo di chiusura | 16,32 | 30-dic-15 |
| Capitalizzazione | 1.109.760.000 | 30-dic-15 |
| Numero azioni in circolazione | 25.772.000 | 30-dic-15 |
| Free Float | 420.599.040 | 30-dic-15 |
(1) Prezzi minimo e massimo registrati nel corso della negoziazione del giorno e pertanto non coincidenti con i prezzi ufficiali e di riferimento alla stessa data.
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DEL 2015
Perfezionato l'acquisto di compendio immobiliare da Spring Immobiliare S.r.l. nel quadro degli accordi con d'Avenza Fashion S.p.A.
In data 15 gennaio 2015 la Società ha perfezionato per un prezzo di Euro 2.770.000 l'acquisto da Spring Immobiliare S.r.l. (società appartenente allo stesso gruppo di cui fa parte d'Avenza Fashion S.p.A.) del compendio immobiliare situato nel Comune di Carrara, località Avenza, in cui il Gruppo Brunello Cucinelli (attraverso la controllata Pinturicchio S.r.l.) svolge l'attività di confezione di abiti da uomo. Con tale acquisto si è data definitivamente attuazione agli accordi a suo tempo conclusi con d'Avenza Fashion S.p.A..
Aumento di capitale di Brunello Cucinelli Lessin Sichuan Fashion Co., Ltd.
Nel mese di gennaio 2015, marzo 2015 e settembre 2015 sono stati versati, rispettivamente, 30 milioni, 25 milioni e 10 milioni di Renminbi (RMB) da parte della Società a valere sull'aumento di capitale sociale ad essa interamente riservato di complessivi 100 milioni di RMB (il capitale sociale di Brunello Cucinelli Lessin Sichuan Fashion Co., Ltd passerà così da 100 milioni a 200 milioni RMB). Ad esito dell'integrale versamento di capitale, la quota di patrimonio netto della Brunello Cucinelli Lessin Sichuan Fashion Co., Ltd. detenuta dalla Società salirà al 75,5%. L'operazione rientra nella logica di sostegno e di sviluppo di un'area di mercato, quale è quello cinese, di grande importanza dal punto di vista prospettico per la Società.
Cessione di azioni della Società da parte di Fedone S.r.l.
In data 29 gennaio 2015 Fedone S.r.l., socio di controllo della Società, ha ceduto n. 3.494.000 azioni della Società, pari al 5,14% del capitale della medesima, attraverso una procedura di accelerated book building riservata a investitori Istituzionali. BofA Merrill Lynch ha agito in qualità di sole bookrunner per l'operazione. Nell'ambito della medesima operazione Fundita S.r.l. ha ceduto a Fedone n. 350.000 azioni ed a conclusione della stessa Fedone S.r.l. e Fundita S.r.l. detengono rispettivamente il 57% ed il 2% del capitale sociale della Brunello Cucinelli S.p.A.. Come comunicato al mercato in pari data, Fedone ha confermato l'impegno di mantenere il controllo della Società nel lunghissimo periodo.
Costituzione di SAM Brunello Cucinelli Monaco
In data 6 febbraio 2015 è stata perfezionata la costituzione della SAM Brunello Cucinelli Monaco, controllata al 68,67% dalla Società e partecipata al 30% da un soggetto terzo indipendente. Si segnala che in data 18 aprile 2015 è stata inaugurata la nuova boutiques di Monaco – Monte Carlo.
Costituzione di Brunello Cucinelli Canada Limited
In data 9 febbraio 2015 è stata costituita Brunello Cucinelli Canada Limited, controllata al 70% dalla Società e partecipata al 30% da IMC Retail Inc. (società facente capo al signor Massimo Ignazio Caronna, già partner del Gruppo Brunello Cucinelli nella società Cucinelli Holding Co., LLC). Brunello Cucinelli Canada Limited gestisce il negozio monomarca aperto a Vancouver nel secondo semestre del 2015 e si occupa altresì della gestione del business multimarca Brunello Cucinelli in territorio canadese.
Aumento di capitale di Brunello Cucinelli Brasil, Ltda.
Nel mese di maggio 2015 è stato effettuato l'aumento di capitale della controllata brasiliana Brunello Cucinelli Brasil, Ltda. per l'ammontare di Reais 2.400.000 (pari ad un controvalore di Euro 698 migliaia). L'aumento di capitale è volto a sostenere la società controllata, che gestisce il negozio monomarca all'interno del noto shopping mall di Cidade Jardim di San Paolo, nella sua fase di start-up.
Nuovo accordo Brunello Cucinelli (England) Ltd.
Nel mese di settembre 2015 il Gruppo Brunello Cucinelli e il signor Charles Rambaud, managing director di Brunello Cucinelli (England) Ltd. e titolare del 30% del capitale di tale società, hanno sottoscritto un nuovo accordo che, modificando il contratto di put e call option concluso in occasione dell'acquisizione della Brunello Cucinelli (England) Ltd., prevede il solo diritto di call option a favore del Gruppo Brunello Cucinelli, da esercitarsi in vari casi, tra cui al quinto anniversario ovvero al decimo anniversario del nuovo accordo.
Costituzione di SAS Brunello Cucinelli France Resort
Nel mese di settembre 2015 è stata costituita la SAS Brunello Cucinelli France Resort (controllata al 70% da Brunello Cucinelli Europe S.r.l. e partecipata al 30% da un soggetto terzo indipendente), che si dedica alla gestione in loco di boutiques monobrand dirette.
Acquisizione del 49% del capitale sociale di Brunello Cucinelli Lessin (Macau) Fashion Co., Ltd.
In data 29 dicembre 2015 la Società ha acquistato da Lessin Group Macau Co. Ltd. una partecipazione pari al 49% del capitale sociale di Brunello Cucinelli Lessin (Macau) Fashion Co., Ltd. Il prezzo è stato pattuito in HK\$ 2.879.316.
In questo modo la Società ha acquisito la totalità del capitale della società controllata con sede a Macao.
Diritto di opzione di vendita su azioni di Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd.
Al 31 dicembre 2015 si sono verificate le condizioni, previste dallo "Shareholders Agreement" tra la Società e Itochu Corporation, in base alle quali Itochu Corporation, socio di minoranza di Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd. ha maturato il diritto di esercizio di un opzione di vendita su tutte o parte delle azioni possedute in tale società (pari al 25% del capitale). In virtù di ciò, al 31 dicembre 2015, il Gruppo ha valorizzato la suddetta opzione di vendita attraverso l'iscrizione di un debito finanziario a breve termine, corrispondente ad Euro 993 migliaia, esercitabile nell'esercizio 2016.
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Per una dettagliata esposizione dei rapporti intrattenuti con parti correlate nell'esercizio 2015 si rinvia a quanto esposto nelle Note esplicative del presente Bilancio consolidato.
Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del 2015 il Gruppo non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio del Gruppo.
INFORMAZIONE SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA-UE
La Brunello Cucinelli S.p.A., società capogruppo, controlla direttamente o indirettamente, 5 società (Brunello Cucinelli USA Inc., Brunello Cucinelli Holding LLC, Brunello Cucinelli Suisse SA, Brunello Cucinelli Lessin (Sichuan) Fashion Co. Ltd. e Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd) costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all'Unione Europea ("Società Rilevanti extra UE" come definite dalla delibera Consob n. 16191/2007, e successive modificazioni).
Con riferimento a tali società si segnala che:
- tutte redigono una situazione contabile ai fini della redazione del bilancio consolidato; lo stato patrimoniale e il conto economico di dette società sono resi disponibili agli azionisti di Brunello Cucinelli S.p.A. nei tempi e nei modi previsti dalla regolamentazione in materia;
- Brunello Cucinelli S.p.A. ha acquisito lo statuto nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali;
- le Società Rilevanti extra UE: i) forniscono al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarie per svolgere l'attività di revisione dei conti annuali ed infrannuali della stessa società controllante; ii) dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione, all'organo di controllo e al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.
L'organo di controllo di Brunello Cucinelli S.p.A., al fine di adempiere ai propri obblighi normativi, ha verificato l'idoneità del sistema amministrativo-contabile a far pervenire regolarmente alla direzione e, al revisore di Brunello Cucinelli S.p.A., i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato e l'effettività del flusso informativo attraverso incontri sia con il revisore, sia con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE
RISCHI DI MERCATO
Rischi relativi all'elevata concorrenza nel mercato in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera
Il mercato del lusso e, in particolare il settore del lusso absolute, in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera, è fortemente competitivo e pertanto non si può escludere che nei prossimi anni nuovi marchi o marchi attualmente collocati in altri segmenti del mercato del lusso, si posizionino nel segmento in cui opera il Gruppo, divenendo così diretti concorrenti della Società.
Rischi connessi alla vendita dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli su base internazionale
Il Gruppo vende i suoi prodotti in tutto il mondo e, in particolare, in Europa, Nord America, Giappone, Greater China. La presenza su diversi mercati internazionali, espone il Gruppo a rischi connessi, fra l'altro, alle condizioni geopolitiche e macroeconomiche dei Paesi in cui opera e alle loro eventuali variazioni. Le vendite potrebbero essere influenzate da vari eventi, quali ad esempio l'instabilità dei mercati, il verificarsi di catastrofi naturali o di sconvolgimenti sociopolitici (p. es. attacchi terroristici, colpi di stato e conflitti bellici). Il verificarsi di questi eventi potrebbe influenzare negativamente la domanda di beni di lusso in un determinato Paese ovvero determinare una contrazione dei flussi di turisti, con possibili effetti negativi sull'attività e sulle prospettive di crescita del Gruppo.
Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo nazionale e internazionale in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera
Il Gruppo è soggetto, nelle varie giurisdizioni in cui opera, alle normative applicabili ai prodotti realizzati e/o commercializzati. Rivestono particolare rilievo le norme in materia di tutela dei consumatori, dei diritti di proprietà industriale e intellettuale e della concorrenza, della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente. L'emanazione di nuove normative ovvero modifiche alla normativa vigente potrebbero imporre al Gruppo Brunello Cucinelli l'adozione di standard più severi, e tale circostanza potrebbe comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti o, ancora, limitare l'operatività del Gruppo Brunello Cucinelli con un conseguente effetto negativo sulle sue prospettive di crescita. In particolare, in relazione all'attività di distribuzione commerciale in Paesi diversi dall'Italia, i prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli possono essere soggetti all'applicazione da parte degli Stati ove il Gruppo Brunello Cucinelli opera di dazi e di altre norme protezionistiche che regolano l'importazione di prodotti in tali Stati.
RISCHI OPERATIVI
Rischi connessi alla continuità dell'artigianalità e delle competenze artigianali
Una delle caratteristiche distintive dei prodotti a marchio Brunello Cucinelli è l'alto tasso di artigianalità insito nella lavorazione, reso possibile anche grazie alla costante attività di formazione interna svolta dalla Società e alle consolidate esperienze da essa acquisite. Sebbene il Gruppo Brunello Cucinelli promuova a livello regionale lo sviluppo delle tecniche di lavorazione artigianale, non si può escludere che in futuro si riduca il numero delle persone specializzate dedite a questo tipo di lavorazione.
Rischi connessi alla disponibilità delle materie prime (cashmere, in particolare) e all'incremento del suo prezzo
Le principali materie prime utilizzate dal Gruppo Brunello Cucinelli sono i filati (in particolare filati in cashmere), i tessuti e il pellame. La disponibilità del cashmere è soggetta a diversi fattori che non rientrano nella sfera di controllo del Gruppo Brunello Cucinelli e alcuni dei quali non sono facilmente prevedibili. A titolo di esempio, le condizioni climatiche delle regioni (principalmente, la Mongolia) da dove proviene il cashmere grezzo, le variazioni nella politica degli allevamenti delle capre dei Paesi produttori o malattie ed epidemie delle capre possono incidere sulla disponibilità del cashmere e di conseguenza sul suo prezzo.
Qualora vi fosse una diminuzione della disponibilità del cashmere (o delle altre materie prime) o un aumento della domanda e un conseguente incremento del prezzo, il Gruppo Brunello Cucinelli potrebbe incontrare nel medio termine difficoltà di approvvigionamento ed essere costretto a sopportare un incremento dei costi sostenuti per l'acquisto delle materie prime.
Rischi connessi alla vendita dei prodotti del Gruppo attraverso il canale retail
I rischi connessi alla gestione dei DOS (directly operated stores) attualmente esistenti sono principalmente legati a possibili difficoltà di rinnovo dei contratti di locazione in essere, maggiore onerosità dei canoni di locazione, revoca o mancato rinnovo delle licenze commerciali (ove necessarie) e cali nelle vendite.
Quanto all'apertura di nuovi DOS, si rileva che l'aumento dei costi connessi alle nuove aperture potrebbe non essere accompagnato da un'adeguata crescita dei ricavi. Nello scenario competitivo in cui la Società opera, la possibilità di ampliare la rete dei DOS dipende dalla capacità di ottenere la disponibilità, a condizioni economicamente sostenibili, di spazi siti in posizioni giudicate strategiche dal Gruppo. Tra gli operatori retail vi è una forte concorrenza per assicurarsi spazi commerciali siti nelle posizioni più prestigiose delle più importanti città del mondo. In ragione di ciò, il Gruppo, potrebbe trovarsi a dover competere, nella ricerca di nuovi spazi, con altri operatori retail, anche appartenenti al proprio settore, dotati di capacità economiche e finanziarie analoghe o maggiori rispetto alle proprie.
Rischi connessi ai rapporti con i façonisti
La produzione dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli è realizzata avvalendosi di produttori terzi rispetto al Gruppo Brunello Cucinelli, i c.d. façonisti. I rapporti tra la Società e la maggior parte dei façonisti con cui la Società intrattiene consolidati rapporti commerciali non sono regolati da accordi di durata pluriennale, ma si basano su commesse ad essi affidate relativamente alle collezioni delle singole stagioni, in linea con la prassi del settore. L'eventuale cessazione (in un arco temporale ravvicinato) dei rapporti con un numero rilevante di façonisti o la circostanza che più façonisti non dovessero rispettare in più occasioni i programmi di produzione, per quanto condivisi, potrebbe avere effetti negativi sull'attività del Gruppo Brunello Cucinelli. Inoltre, non si può escludere che alcuni façonisti possano in futuro rendersi inadempienti o cessare senza preavviso il rapporto di collaborazione con la Società.
Rischi connessi alla difesa dei diritti di proprietà industriale e intellettuale
La tutela del marchio Brunello Cucinelli e degli altri diritti di proprietà intellettuale è fondamentale ai fini del suo posizionamento nel mercato del lusso, in particolare nel settore del lusso absolute in cui il Gruppo opera. Il valore del marchio potrebbe risultare compromesso nel caso in cui la sua protezione ovvero la protezione del design dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli fosse impraticabile o particolarmente difficile.
Ancorché la Società investa in modo significativo per assicurarsi la protezione del proprio marchio e dei suoi diritti di proprietà intellettuale nonché del design di alcuni dei prodotti di maggior successo a livello mondiale, non si può escludere che le azioni intraprese possano risultare inefficaci al fine di prevenire le imitazioni del marchio e dei prodotti del Gruppo. Inoltre nel caso in cui il Gruppo volesse espandere la propria attività in Paesi in cui il marchio Brunello Cucinelli non è stato ancora registrato, l'eventuale pregresso uso e/o registrazione del marchio (o di marchi con esso confondibili) da parte di soggetti terzi potrebbero comportare una limitazione (ovvero un impedimento) all'attività del Gruppo in tali Paesi. Infine, le leggi di numerosi Paesi stranieri non proteggono i diritti di proprietà intellettuale con la stessa intensità della legge italiana o delle legislazioni degli altri Stati comunitari.
Rischi connessi alla percezione delle nuove tendenze
Il settore in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera è caratterizzato da cambiamenti, anche repentini, delle tendenze, dei gusti e degli stili di vita e di acquisto dei clienti.
Pertanto, la Società è soggetta al rischio di non riuscire sempre a percepire le istanze della moda o a tradurle adeguatamente nella fase di stile, design e sviluppo del prodotto finale. Questa circostanza potrebbe perciò compromettere il successo delle collezioni.
Per la descrizione del complessivo Sistema di Gestione dei Rischi attraverso il quale sono gestiti e presidiati, si rimanda alla specifica descrizione nella Relazione annuale sul Governo societario ed Assetti proprietari.
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
Centrale è il continuo investimento della Società nell'attività di ricerca e sviluppo, al fine di creare nuovi prodotti che rispondano alle esigenze della clientela, ma anche per consolidare il know-how sviluppato nel corso degli anni. Come sempre importante è la ricerca e la sperimentazione sui materiali e nella realizzazione dei prototipi. La Società ha sostenuto nell'esercizio 2015 costi per il personale dedicato all'attività di ricerca e sviluppo, interamente imputati a conto economico, per un ammontare pari ad Euro 6.139 migliaia.
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.
Il Gruppo è esposto in varia misura a rischi di natura finanziaria connessi alle attività di core business. In particolare, il Gruppo è contemporaneamente esposto al rischio di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di cambio), al rischio di liquidità e al rischio di credito.
Rischio di tasso di interesse
Relativamente al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse è politica della Società coprire l'esposizione relativa alla quota di indebitamento di medio e lungo termine. Nell'attività di gestione di tale rischio, si utilizzano strumenti derivati di tipo interest rate swap (in alcuni casi con cap).
Rischio di tasso di cambio
La Società è esposta alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono regolate le operazioni di vendita (prevalentemente dollari americani) verso le consociate e i clienti terzi. Tale rischio si estrinseca nell'eventualità che il controvalore in Euro dei ricavi diminuisca a seguito di oscillazioni sfavorevoli del tasso di cambio, impedendo il conseguimento del margine desiderato.
Al fine di contenere l'esposizione al rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, la Società stipula contratti derivati (contratti di vendita a termine di valuta estera) atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future.
Le coperture a termine vengono sottoscritte al momento della definizione dei listini in valuta di una stagione, in base alla stima del fatturato e considerando come termine di chiusura della copertura quello previsto di incasso delle relative fatture di vendita. In particolare, la Società definisce i prezzi di vendita in Euro, determinando i corrispondenti prezzi in valuta estera applicando il cambio del contratto a termine.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio legato all'indisponibilità di risorse finanziarie necessarie per far fronte nel breve termine agli impegni assunti dal Gruppo e alle proprie esigenze finanziarie. I principali fattori che determinano il grado di liquidità del Gruppo sono, da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e d'investimento, dall'altro, i termini di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
La Società gestisce il rischio di liquidità attraverso lo stretto controllo degli elementi componenti il capitale circolante operativo ed in particolare dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori.
La Società è impegnata nell'ottenere una buona generazione di cassa per poi sfruttarla nelle uscite necessarie ai pagamenti ai fornitori senza quindi compromettere l'equilibrio a breve della tesoreria ed evitare criticità e tensioni nella liquidità corrente.
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.
L'esposizione al rischio di credito commerciale della Società è riferibile alle vendite destinate al canale wholesale multimarca ed al canale wholesale monomarca; con riferimento alle vendite del canale retail il rischio è limitato alle sole vendite gestite dalla figura del landlord, proprietario delle mura del mall e gestore diretto degli incassi all'interno delle boutiques; il rimanente giro di affari è riferibile al canale di vendita "retail" puro, con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito.
La Società generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica della Società sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati sull'andamento dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite.
Per una dettagliata analisi dei rischi finanziari si rinvia anche a quanto dettagliatamente riportato nella nota integrativa del presente Bilancio.
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2015
Cessione di ramo d'azienda di una boutique
In data 28 gennaio 2016 la Società ha concluso un contratto di cessione del ramo d'azienda costituito da un esercizio commerciale al dettaglio organizzato dalla Società per l'attività di vendita di prodotti condotta in una boutique in Italia.
Il prezzo di cessione è stato convenuto in Euro 765 migliaia, che, conformemente a quanto indicato dal Principio contabile IFRS 5, fin dal presente bilancio al 31 dicembre 2015 è stato classificato in un'apposita voce di bilancio ("Attività possedute per la vendita").
Nell'ambito dell'operazione la Società ha incassato Euro 95 migliaia, a titolo di rimborso per il deposito cauzionale versato dalla Società al locatore a garanzia degli impegni assunti con la firma del contratto di locazione.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
I risultati molto positivi raggiunti nel 2015 rappresentano un'ulteriore tappa nel percorso di crescita dell'azienda, sostenuto e consolidato dai solidi principi che caratterizzano il nostro DNA, nella ricerca continua del rispetto della dignità economico e morale di tutti coloro che lavorano, direttamente o indirettamente, con l'azienda, e del cliente finale.
Il 2015 ha rappresentato un anno importantissimo anche sotto il profilo del gusto e del posizionamento del brand che, grazie all'esclusività dell'offerta, caratterizzata da manualità, artigianalità e Made in Italy, è sempre di più identificato come rappresentativo del lusso assoluto.
Nella consapevolezza dell'appeal e dell'allure che circonda il "mondo" Brunello Cucinelli, e delle dinamiche del cliente della fascia altissima – sempre più alla ricerca di manufatti unici, attento e informato sul processo produttivo con cui il prodotto viene realizzato, e sul riconoscimento del giusto profitto – riteniamo che anche il 2016 sarà un anno "molto positivo" e ricco di soddisfazioni.
Proseguiremo quindi lungo il percorso di crescita sostenibile e profittabilità sana, con crescite e miglioramenti della marginalità, anche grazie agli importanti investimenti che hanno caratterizzato il triennio 2013-2015, rafforzando le fondamenta dell'azienda, con il raddoppio della fabbrica di Solomeo, e innalzando ulteriormente il prestigio del brand, con benefici anche nei prossimi anni.
Alla luce di queste considerazioni, e pur in presenza di piani di investimenti che nel prossimo triennio sosterranno il Grande Progetto di Internet e l'apertura di selezionate ed esclusive boutique, riteniamo che a partire dal 2016 possa iniziare in maniera graduale il percorso di generazione di cassa, con un positivo e progressivo impatto sulla posizione finanziaria netta.
Cav. Lav. Brunello Cucinelli Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015
PROSPETTI CONTABILI AL 31 DICEMBRE 2015
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2015
| (In migliaia di Euro) | NOTE | 31 dicembre 2015 |
di cui con parti correlate |
31 dicembre 2014 |
di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||||
| Attività immateriali | 1 | 31.479 | 29.649 | ||
| Immobili, impianti e macchinari | 2 | 101.045 | 14.212 | 80.157 | 11.475 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 3 | 5.429 | 32 | 4.786 | 32 |
| Imposte differite attive | 23 | 15.678 | 13.307 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 153.631 | 127.899 | |||
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||||
| Rimanenze | 4 | 143.957 | 125.114 | ||
| Crediti commerciali | 5 | 45.628 | 21 | 45.051 | 31 |
| Crediti tributari | 6 | 2.157 | 1.023 | ||
| Altri crediti ed attività correnti | 7 | 15.843 | 14.873 | ||
| Altre attività finanziarie correnti | 8 | 86 | 44 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9 | 48.075 | 53.635 | ||
| Attività per strumenti finanziari derivati correnti | 10 | 961 | 495 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 256.707 | 240.235 | |||
| Attività non correnti possedute per la vendita | 11 | 765 | - | ||
| TOTALE ATTIVITÀ | 411.103 | 368.134 |
| (In migliaia di Euro) | NOTE | 31 dicembre 2015 |
di cui con parti correlate |
31 dicembre 2014 |
di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | |||||
| Capitale sociale | 12 | 13.600 | 13.600 | ||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 12 | 57.915 | 57.915 | ||
| Altre riserve | 12 | 85.380 | 60.182 | ||
| Risultato netto di Gruppo | 12 | 33.338 | 33.060 | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | 190.233 | 164.757 | |||
| PATRIMONIO NETTO DI TERZI | |||||
| Capitale e riserve di terzi | 12 | 6.934 | 6.841 | ||
| Risultato netto di pertinenza di terzi | 12 | (389) | (1.273) | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO DI TERZI | 6.545 | 5.568 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 196.778 | 170.325 | |||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||||
| Passività per benefici a dipendenti | 13 | 3.033 | 3.310 | ||
| Fondi per rischi ed oneri | 14 | 648 | 947 | ||
| Debiti verso banche non correnti | 15 | 52.742 | 42.450 | ||
| Debiti finanziari non correnti | 16 | 1.799 | 2.663 | ||
| Altre passività non correnti | 17 | 7.486 | 4.908 | ||
| Imposte differite passive | 23 | 2.370 | 3.280 | ||
| Passività per strumenti finanziari derivati non correnti | 10 | 412 | 467 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 68.490 | 58.025 | |||
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||||
| Debiti commerciali | 18 | 68.826 | 1.767 | 62.185 | 625 |
| Debiti verso banche correnti | 19 | 47.782 | 48.709 | ||
| Debiti finanziari correnti | 20 | 1.405 | 1.682 | ||
| Debiti tributari | 21 | 1.575 | 1.152 | ||
| Passività per strumenti finanziari derivati correnti | 10 | 4.182 | 6.244 | ||
| Altre passività correnti | 22 | 22.065 | 19.812 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 145.835 | 139.784 | |||
| TOTALE PASSIVITÀ | 214.325 | 197.809 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 411.103 | 368.134 |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| NOTE | 2015 | di cui con parti correlate |
2014 | di cui con parti correlate |
||
| Ricavi netti | 24 | 414.151 | 31 | 355.909 | 21 | |
| Altri ricavi operativi | 24 | 786 | 36 | 1.474 | 792 | |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 414.937 | 357.383 | ||||
| Costi per materie prime e materiali di consumo | 25 | (65.534) | (22) | (51.289) | (85) | |
| Costi per servizi | 26 | (200.060) | (2.535) (176.131) | (1.743) | ||
| Costo del personale | 27 | (74.668) | (395) | (62.273) | (253) | |
| Altri costi operativi | 28 | (4.791) | (3.379) | (7) | ||
| Incrementi di immobilizzazioni per costi interni | 29 | 843 | 1.021 | |||
| Ammortamenti | 30 | (18.149) | (13.712) | |||
| Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti | 31 | (1.603) | (2.291) | |||
| Totale costi operativi | (363.962) | (308.054) | ||||
| Risultato operativo | 50.975 | 49.329 | ||||
| Oneri finanziari | 32 | (29.938) | (10.642) | |||
| Proventi finanziari | 33 | 25.106 | 7.739 | |||
| Risultato ante imposte | 46.143 | 46.426 | ||||
| Imposte sul reddito | 23 | (13.194) | (14.639) | |||
| Risultato dell'esercizio | 32.949 | 31.787 | ||||
| Risultato di Gruppo | 12 | 33.338 | 33.060 | |||
| Risultato di Terzi | 12 | (389) | (1.273) | |||
| Utile per azione base | 34 | 0,49026 | 0,48618 | |||
| Utile per azione diluito | 34 | 0,49026 | 0,48618 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| NOTE | 2015 | 2014 | |
| Risultato Netto dell'esercizio (A) | 32.949 | 31.787 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo: | |||
| Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio |
1.364 | (806) | |
| Cash flow hedge | 12 | (23) | (3.604) |
| Imposte sul reddito | 12 | (23) | 991 |
| Effetto variazione riserva di cash flow hedge | (46) | (2.613) | |
| Differenze di conversione di bilanci esteri | 1.410 | 1.807 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio: |
12 | 131 | (102) |
| Rimisurazione sui piani a benefici definiti (IAS 19) | 192 | (141) | |
| Effetto fiscale | (61) | 39 | |
| Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) | 1.495 | (908) | |
| Totale risultato complessivo al netto delle imposte (A) + (B) | 34.444 | 30.879 | |
| Attribuibili a: | |||
| Gruppo | 34.750 | 31.764 | |
| Terzi | (306) | (885) |
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| NOTE | 2015 | 2014 | |
| FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITÀ OPERATIVE | |||
| Utile netto dell'esercizio | 12 | 32.949 | 31.787 |
| Rettifiche per riconciliare l'Utile netto al flusso di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative: | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | 18.149 | 13.712 | |
| Accantonamenti a Passività per benefici ai dipendenti | 58 | 170 | |
| Accantonamenti a Fondi per rischi ed oneri / fondo obsolescenza / fondo svalutazione crediti | 1.620 | 1.999 | |
| Variazione delle Altre passività non correnti | 2.011 | 2.447 | |
| Minusvalenze / (Plusvalenze) da cessione immobilizzazioni | 42 | (673) | |
| Pagamenti di Passività per benefici ai dipendenti | (134) | (178) | |
| Pagamenti per Fondi per rischi ed oneri | (354) | (130) | |
| Variazione netta di Imposte differite attive e passive | (3.214) | (2.611) | |
| Variazione di fair value strumenti finanziari | (2.607) | 3.728 | |
| Variazioni nelle attività e passività operative: | |||
| Crediti commerciali | (603) | (2.113) | |
| Rimanenze | (14.083) | (25.945) | |
| Debiti commerciali | 1.549 | (6.664) | |
| Altre attività e passività correnti | 494 | (1.758) | |
| FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE (A) | 35.877 | 13.771 | |
| FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | |||
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari | (32.340) | (29.601) | |
| Investimenti in Attività immateriali | (7.797) | (4.351) | |
| Investimenti in Attività finanziarie | (696) | (1.369) | |
| Acquisizione SAS White Flannel, al netto della cassa acquisita | - | (549) | |
| Acquisizione Pearl Flannel S.p.r.l., al netto della cassa acquisita | - | (443) | |
| Acquisizione ramo d'azienda d'Avenza Fashion S.p.A., al netto della cassa acquisita | - | (84) | |
| Acquisizione Bc England Ltd., al netto della cassa acquisita | - | - | |
| Acquisizione 49% di Brunello Cucinelli Marittima S.r.l. | - | - | |
| Cessione di Immobili, impianti e macchinari e key money | 260 | 2.464 | |
| FLUSSO DI CASSA NETTO ASSORBITO DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO (B) | (40.573) | (33.933) | |
| FLUSSO DI CASSA DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | |||
| Erogazioni di finanziamenti a medio-lungo termine | 39.430 | 80.120 | |
| Rimborso di finanziamenti a medio-lungo termine | (27.923) | (42.641) | |
| Erogazioni/(Rimborsi) finanziamenti a breve termine | 11.690 | 8.028 | |
| Variazione netta delle passività finanziarie a breve termine | (16.047) | (6.132) | |
| Variazione netta delle passività finanziarie a lungo termine | (1.061) | (1.025) | |
| Aumento di capitale, versamento soci e altre variazioni del patrimonio netto | 444 | 3.518 | |
| Distribuzione di dividendi | (8.435) | (7.955) | |
| FLUSSO DI CASSA NETTO ASSORBITO DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO (C) | (1.902) | 33.913 | |
| FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO (D=A+B+C) | (6.598) | 13.751 | |
| EFFETTO DEI CAMBI SULLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE (E) | 1.038 | 1.208 | |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (F) | 9 | 53.635 | 38.676 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (G=D+E+F) | 9 | 48.075 | 53.635 |
| Informazioni aggiuntive: | |||
| Interessi pagati | 2.577 | 2.079 | |
| Imposte sul reddito pagate | 17.192 | 17.765 |
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015
| (In migliaia di Euro) | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva sovr. azioni |
Riserva vers. soci c/capitale |
Riserva da conver.ne |
Altre riserve |
Utile dell'esercizio |
Totale Patrimonio netto di Gruppo |
Totale Patrimonio netto di terzi |
Totale Patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2015 | 13.600 | 2.720 | 57.915 | - | 1.179 | 56.283 | 33.060 | 164.757 | 5.568 | 170.325 |
| Utile dell'esercizio | 33.338 | 33.338 | (389) | 32.949 | ||||||
| Altri utili / (perdite) | 1.336 | 77 | 1.413 | 82 | 1.495 | |||||
| Totale Utile / (perdita) complessiva |
- | - | - | - | 1.336 | 77 | 33.338 | 34.751 | (307) | 34.444 |
| Destinazione utile dell'esercizio | 33.060 | (33.060) | - | - | - | |||||
| Distribuzione dividendi | (8.160) | (8.160) | (275) | (8.435) | ||||||
| Incrementi di patrimonio netto per versamenti da soci di minoranza |
- | 611 | 611 | |||||||
| Variazione quota di possesso della minoranza in Brunello Cucinelli (England) Ltd per eliminazione opzione put |
1.039 | 1.039 | 139 | 1.178 | ||||||
| Variazioni area di consolidamento e operazioni "under common control" |
(2.144) | (2.144) | 810 | (1.334) | ||||||
| Altri movimenti | (10) | (10) | (1) | (11) | ||||||
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 13.600 | 2.720 | 57.915 | - | 2.515 | 80.145 | 33.338 | 190.233 | 6.545 | 196.778 |
| (In migliaia di Euro) | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva sovr. azioni |
Riserva vers. soci c/capitale |
Riserva da conver.ne |
Altre riserve |
Utile dell'esercizio |
Totale Patrimonio netto di Gruppo |
Totale Patrimonio netto di terzi |
Totale Patrimonio netto |
| Saldo al 1 gennaio 2014 | 13.600 | 2.361 | 57.915 | - | (240) | 37.942 | 30.476 | 142.054 | 3.160 | 145.214 |
| Utile dell'esercizio | 33.060 | 33.060 | (1.273) | 31.787 | ||||||
| Altri utili / (perdite) | 1.419 | (2.715) | (1.296) | 388 | (908) | |||||
| Totale Utile / (perdita) complessiva |
- | - | - | - | 1.419 | (2.715) | 33.060 | 31.764 | (885) | 30.879 |
| Destinazione utile dell'esercizio | 359 | 30.117 | (30.476) | - | - | - | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Distribuzione dividendi | (7.480) | (7.480) | (475) | (7.955) | ||||||
| Incrementi di patrimonio netto per versamenti da soci di minoranza |
- | 3.519 | 3.519 | |||||||
| Variazioni area di consolidamento e operazioni "under common control" |
(1.583) | (1.583) | 249 | (1.334) | ||||||
| Altri movimenti | 2 | 2 | - | 2 | ||||||
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 13.600 | 2.720 | 57.915 | - | 1.179 | 56.283 | 33.060 | 164.757 | 5.568 | 170.325 |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015
1. CRITERI DI REDAZIONE
1.1 CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Il bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea ed in vigore alla data di Bilancio. Le note esplicative al bilancio consolidato sono state integrate con le informazioni aggiuntive richieste da CONSOB e dai provvedimenti da essa emanati in attuazione all'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 (delibere 15519 e 15520) del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, ai sensi dell'art. 78 del Regolamento emittenti, del documento CE del novembre 2003 e, dove applicabili, del Codice Civile.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016, include il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, il conto economico consolidato, il conto economico complessivo consolidato, il rendiconto finanziario consolidato ed il prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato.
Gli schemi di presentazione della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata presentano una classificazione finanziaria a liquidità crescente, dove:
- le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre dodici mesi ed includono le Attività immateriali, Immobili, impianti e macchinari e attività finanziarie;
- le attività correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo entro i dodici mesi;
- le passività non correnti comprendono i debiti esigibili oltre dodici mesi, inclusi i debiti finanziari, i fondi per rischi ed oneri ed il TFR;
- le passività correnti comprendono i debiti esigibili entro dodici mesi, compresa la quota a breve dei finanziamenti a medio-lungo termine, dei fondi per rischi ed oneri e del TFR.
Lo schema di presentazione del conto economico consolidato segue una classificazione dei costi per natura di spesa. Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto in base al metodo indiretto e viene presentato in conformità allo IAS 7, classificando i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento.
Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati, le Altre attività finanziarie e le Attività disponibili per la vendita che sono iscritti al fair value.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione n. DEM6064293 del 28 luglio 2006, negli schemi di bilancio, è data evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, ai fini di una migliore informativa.
2. AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. e delle sue controllate italiane ed estere, nel loro insieme identificate come Gruppo Brunello Cucinelli, al 31 dicembre 2015.
Tale bilancio consolidato è stato predisposto sulla base delle situazioni contabili della Società e delle società da essa controllate, opportunamente rettificati per renderli conformi agli IFRS.
Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:
- il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
- l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
- la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.
Quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) deve considerare tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:
- Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
- Diritti derivanti da accordi contrattuali;
- Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico complessivo dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.
Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti fra società del Gruppo Brunello Cucinelli sono eliminati.
Le acquisizioni di società controllate sono contabilizzate in base al metodo dell'acquisto (purchase method) che comporta l'allocazione del costo dell'aggregazione aziendale ai fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite alla data di acquisizione e l'inclusione del risultato della società acquisita dalla data di acquisizione fino alla chiusura dell'esercizio.
Gli Utili ed il Patrimonio di terzi rappresentano la parte di utile o perdita e patrimonio relativi alle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposti in una voce separata del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato e del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata separatamente dagli Utili e dal Patrimonio del Gruppo.
Al 31 dicembre 2015 il Gruppo Brunello Cucinelli non ha detenuto partecipazioni in società collegate (imprese collegate nelle quali il Gruppo detenga almeno il 20% dei diritti di voto ovvero eserciti un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative) o joint venture (definite come un accordo contrattuale con il quale due o più parti intraprendono un'attività economica sottoposta a controllo congiunto, ai sensi del IFRS 11).
La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società controllate, le informazioni al 31 dicembre 2015 relative a denominazione, sede legale, quota di capitale sociale detenuta direttamente e indirettamente dal Gruppo Brunello Cucinelli.
| Denominazione | Sede | Divisa | Capitale unità | Percentuale di controllo | |
|---|---|---|---|---|---|
| di valuta | Diretto | Indiretto | |||
| Brunello Cucinelli USA, Inc. | Brewster (NY) – USA | Dollaro americano | 1.500 | 100,00% | |
| Brunello Cucinelli Europe S.r.l. | Corciano (PG) – Italia | Euro | 100.000 | 100,00% | |
| Brunello Cucinelli Belgium S.p.r.l. | Bruxelles – Belgio | Euro | 20.000 | 100,00% | |
| Brunello Cucinelli France S.a.r.l. | Parigi – Francia | Euro | 200.000 | 2,00% | 98,00% |
| Brunello Cucinelli Gmbh | Monaco – Germania | Euro | 200.000 | 2,00% | 98,00% |
| Brumas Inc. | Brewster (NY) – USA | Dollaro americano | 5.000 | 51,00% | |
| Cucinelli Holding Co. LLC | Brewster (NY) – USA | Dollaro americano | 1.182.967 | 70,00% | |
| Brunello Cucinelli Retail Spain S.L. Madrid – Spagna | Euro | 200.000 | 5,00% | 95,00% | |
| Brunello Cucinelli Suisse SA | Lugano – Svizzera | Franco Svizzero | 200.000 | 2,00% | 98,00% |
| Max Vannucci S.r.l. | Perugia – Italia | Euro | 118.000 | 51,00% | |
| Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd | Tokyo – Giappone | Yen Giapponese | 330.000.000 | 75,00% | |
| Brunello Cucinelli Retail Deutschland GmbH |
Monaco – Germania | Euro | 200.000 | 70,00% | |
| Brunello Cucinelli Netherlands B.V. Amsterdam – Olanda | Euro | 200.000 | 2,00% | 98,00% | |
| Brunello Cucinelli Lessin (Sichuan) Fashion Co. Ltd. |
Chengdu – Cina | RMB | 165.000.000 | 70,30% | |
| Brunello Cucinelli Hellas S.A. | Atene – Grecia | Euro | 24.000 | 51,00% | |
| Brunello Cucinelli Austria Gmbh | Vienna – Austria | Euro | 35.000 | 2,00% | 98,00% |
| Brunello Cucinelli England Ltd | Londra – Regno Unito | Lire sterline | 700 | 70,00% | |
| Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd | Hong Kong | Dollaro Hong Kong |
2.000.000 | 51,00% | |
| Brunello Cucinelli Lessin (Macau) Fashion Co., Ltd |
Macao | MOP | 5.000.000 | 100,00% | |
| Pinturicchio S.r.l | Carrara – Italia | Euro | 100.000 | 2,00% | 98,00% |
| Brunello Cucinelli Brasil LTDA | San Paolo – Brasile | BRL | 8.700.000 | 98,00% | 2,00% |
| SAS White Flannel | Cannes – Francia | Euro | 50.000 | 70,00% | |
| SAM Brunello Cucinelli Monaco | Principato di Monaco | Euro | 150.000 | 68,67% | |
| Brunello Cucinelli Canada Limited | Vancouver – Canada | Dollaro canadese | 100 | 70,00% | |
| SAS Brunello Cucinelli France ResortCourchevel – Francia | Euro | 50.000 | 70,00% |
Le principali variazioni intervenute nell'area di consolidamento nel corso del 2015 sono di seguito riportate:
- in data 6 febbraio 2015 è stata perfezionata la costituzione della SAM Brunello Cucinelli Monaco, controllata al 68,67% dalla Società e partecipata al 30% da un soggetto terzo indipendente;
- in data 9 febbraio 2015 è stata costituita Brunello Cucinelli Canada Limited, controllata al 70% dalla Società e partecipata al 30% da IMC Retail Inc. (società facente capo al signor Massimo Ignazio Caronna, già partner del Gruppo Brunello Cucinelli nella società Cucinelli Holding Co., LLC);
- nel mese di settembre 2015 è stata costituita la SAS Brunello Cucinelli France Resort (controllata al 70% da Brunello Cucinelli Europe S.r.l. e partecipata al 30% da un soggetto terzo indipendente).
Le nuove partecipazioni sono state consolidate con il metodo di consolidamento integrale.
Oltre a quanto sopra riportato, non si segnalano altre variazioni dell'area di consolidamento rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2014.
In questa sede si ricorda che nel corso dell'esercizio 2015 si è dato seguito all'aumento di capitale sociale nella Brunello Cucinelli Lessin Sichuan Fashion Co., Ltd, all'acquisto delle quote di minoranza della società Brunello Cucinelli Lessin (Macau) Fashion Co., Ltd, nonché alla contabilizzazione della opzione "put" riconosciuta al socio di minoranza della società controllata Brunello Cucinelli Japan Co.Ltd, di cui il Gruppo deteneva già precedentemente il controllo. Le operazioni hanno interessato pertanto società che già in esercizi precedenti erano consolidate con il metodo integrale, e conseguentemente non hanno generato nessuna variazione della preesistente area di consolidamento.
3. PRINCIPI CONTABILI
PREMESSA
Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie destinate alla vendita che sono iscritte al valore equo.
Il bilancio consolidato è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro se non altrimenti indicato.
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE
La preparazione del bilancio consolidato del Gruppo Brunello Cucinelli richiede agli amministratori della Società di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire da tali stime. I principali processi di stima e valutazione discrezionale sono relativi alla rilevazione e valutazione delle voci di bilancio di seguito indicate.
Imposte differite attive
Le Imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle Imposte differite attive che possono essere contabilizzate che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dell'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.
Passività per benefici ai dipendenti (Trattamento di fine rapporto – "TFR") e accantonamenti al fondo indennità suppletiva
La valutazione del Trattamento di Fine Rapporto e del fondo indennità suppletiva di clientela degli agenti per le società italiane del Gruppo è effettuata utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, i futuri incrementi salariali (per il solo Trattamento di Fine Rapporto), i tassi di turnover e di mortalità. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza.
Rettifiche di valore sui Crediti
Le rettifiche di valore sui crediti rappresentano la miglior stima possibile effettuata dal management, in base alle informazioni in possesso alla data di redazione del bilancio, al fine di ricondurre il valore dei crediti al loro presumibile valore di realizzo.
Periodo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali e impairment test
Gli ammortamenti dei i beni a vita utile definita delle immobilizzazioni materiali e delle immobilizzazioni immateriali e i dati previsionali utilizzati ai fini degli impairment test richiedono una valutazione discrezionale da parte degli amministratori, che a ogni data di bilancio viene rivista al fine di verificare che gli importi iscritti siano rappresentativi della miglior stima dei costi che eventualmente saranno affrontati dal Gruppo e, nel caso in cui si rilevino variazioni significative, gli importi vengono rivisti ed aggiornati.
Per quanto riguarda l'impairment test si rimanda a quanto indicato al paragrafo "Perdita di valore delle attività (impairment)" esposto di seguito nella presente nota integrativa al bilancio.
Strumenti finanziari derivati
La valutazione degli strumenti finanziari derivati attivi e passivi ha richiesto l'utilizzo di stime e assunzioni. La modalità di determinazione del fair value e di gestione dei rischi inerenti i contratti derivati per la copertura del rischio di cambio e del rischio di tasso di interesse sono illustrati all'apposito paragrafo "Strumenti finanziari derivati" della presente nota integrativa. Le stime e le assunzioni considerate sono riviste su base continua e gli effetti di eventuali variazioni sono iscritti immediatamente in bilancio.
Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipendenti e sono riviste periodicamente.
AGGREGAZIONI AZIENDALI ED AVVIAMENTO
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisto. Questo richiede la rilevazione a valore equo delle attività identificabili (incluse le attività immateriali precedentemente non iscritte) e delle passività identificabili (incluse le passività potenziali) dell'azienda acquistata.
L'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo.
Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
- a) rappresenta il livello più basso, nell'ambito del Gruppo, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna;
- b) non è più ampio dei segmenti identificati sulla base dello schema di presentazione dell'informativa di settore del Gruppo, determinati in base a quanto indicato dallo IFRS 8 Settori Operativi.
Quando l'avviamento costituisce parte di un'unità generatrice di flussi (cosiddetto gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.
Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette più le differenze di conversione accumulate e l'avviamento è rilevata a conto economico.
Nel bilancio consolidato del Gruppo Brunello Cucinelli per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 non è stato rilevato alcun avviamento.
OPERAZIONI UNDER COMMON CONTROL
Nel caso di operazioni di aggregazione che coinvolgono soggetti sottoposti a comune controllo, considerato che, alla luce degli statuiti principi contabili, non risultano applicabili i contenuti dell'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" come da specifiche cause di esclusione contenute nel principio stesso. In considerazione della finalità meramente riorganizzativa di tali operazioni e in applicazione della policy contabile di Gruppo in materia, esse sono state pertanto rilevate in continuità di valori contabili nei bilanci delle società coinvolte, senza la rilevazione di effetti economici.
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le Attività immateriali sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Le Attività immateriali acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo definito alla data di acquisizione, se tale valore può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali prodotte internamente non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.
Le Attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata e sottoposte a test di ricuperabilità (impairment test) ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore, seguendo le regole nel seguito descritte.
La vita utile residua viene riesaminata alla fine di ciascun esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo sono rilevate modificando il periodo e/o il metodo di ammortamento e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote d'ammortamento delle Attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione. La stima della vita utile delle Attività immateriali a vita utile definita è la seguente:
| Anni | |
|---|---|
| Marchi | 18 |
| Key money | In base alla durata del contratto di affitto |
| Software | 2-3 |
| Licenze | 5 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 3-12 |
Key money
La voce, classificata all'interno delle Attività immateriali, accoglie gli importi pagati dal Gruppo per subentrare nelle posizioni contrattuali relative ad immobili commerciali situati in luoghi di prestigio. Tali importi includono anche i costi diretti iniziali sostenuti per la negoziazione ed il perfezionamento dei contratti di locazione degli immobili. La capitalizzazione di tali costi avviene in virtù dei ricavi incrementali attesi derivanti dalla possibilità di operare in luoghi di prestigio.
I Key money sono ammortizzati lungo la durata del contratto di locazione (per i negozi del Canale retail) o lungo la durata del contratto di affiliazione (per i negozi del Canale wholesale monomarca).
Concessioni, licenze e marchi
La voce, classificata all'interno delle Attività immateriali, accoglie i costi sostenuti per la registrazione dei marchi del Gruppo.
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Gli Immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato. Tale costo include gli oneri per la sostituzione di parte di macchinari ed impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione.
Con riferimento ai fabbricati, il costo storico è rappresentato dal fair value determinato alla data di transizione agli IFRS (1 gennaio 2008), come consentito dall'IFRS 1, ed esposto al netto di ammortamenti e eventuali perdite di valore.
Gli Immobili, impianti e macchinari acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevati al valore equo determinato alla data di acquisizione.
Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute; in caso contrario vengono capitalizzate.
Gli Immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
La stima della vita utile delle principali classi di attività materiali è la seguente:
| Anni | |
|---|---|
| Fabbricati | 33 |
| (di cui Migliorie su beni di terzi) | In base alla durata del contratto di affitto |
| Impianti e macchinari | 8 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 4 |
| Altri beni | 4-8 |
Qualora componenti di Immobili, impianti e macchinari abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzioni sia annessi a fabbricati, sono rilevati separatamente e non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Il valore contabile degli Immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato, seguendo le regole nel seguito descritte.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri, attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Collezione storica
La Società mantiene per ogni collezione, un capo per ogni articolo considerato significativo e vendibile. Tali prodotti vengono utilizzati come fonte di ispirazione dall'ufficio stile nella fase di creazione delle nuove collezioni.
Tali beni sono classificati nella voce Immobili, impianti e macchinari, sono iscritti al costo storico di produzione e non vengono ammortizzati in quanto caratterizzati da vita utile indefinita.
Gli incrementi nel valore di tali beni sono contabilizzati nel conto economico nella voce Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.
Perdita di valore delle attività (impairment)
Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore di Attività immateriali e Immobili, impianti e macchinari. Nel caso in cui emergano tali indicatori, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).
Nel caso in cui il valore di carico (valore contabile) delle attività ecceda il valore recuperabile, esse sono svalutate fino a riflettere quest'ultimo. Il valore recuperabile è determinato quale il maggiore fra il valore equo di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.
Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso d'attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.
Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dal Gruppo sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un arco temporale di tre esercizi; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato di riferimento. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali la Società non è ancora impegnata né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità.
Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.
Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta, inoltre, l'eventuale esistenza di indicatori di una diminuzione delle perdite di valore in precedenza rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettua una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui, in quote costanti lungo la restante vita utile. Le svalutazioni dell'avviamento non possono in ogni caso essere oggetto di ripristino di valore.
ATTIVITÀ NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA
Le attività non correnti possedute per la vendita sono classificate come tali qualora il valore contabile dell'attività stessa sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. Perché ciò si verifichi, l'attività deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni, che sono d'uso e consuetudine, per la vendita di tali attività e la vendita deve essere altamente probabile. Le attività non correnti possedute per la vendita sono valutate, al momento della rilevazione iniziale, al minore tra il valore contabile – se non fosse stata classificata come posseduta per la vendita – e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.
LEASING
La definizione di un accordo contrattuale come operazione di leasing (o contenente un'operazione di leasing) si basa sulla sostanza dell'accordo e richiede di valutare se l'adempimento dell'accordo stesso dipenda dall'utilizzo di una o più attività specifiche o se l'accordo trasferisca il diritto all'utilizzo di tale attività. La verifica che un accordo contenga un leasing viene effettuata all'inizio dell'accordo.
Il Gruppo in veste di locatario
Un contratto di leasing viene classificato come leasing finanziario o come leasing operativo all'inizio del leasing stesso. Un contratti di leasing che trasferisce sostanzialmente al Gruppo tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, è classificato come leasing finanziario.
I leasing finanziari sono capitalizzati alla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. Gli oneri finanziari sono imputati al conto economico.
I beni in leasing sono ammortizzati sulla base della vita utile del bene. Tuttavia, laddove non vi sia la ragionevole certezza che il Gruppo otterrà la proprietà del bene al termine del contratto, il bene è ammortizzato sul periodo temporale più breve tra la vita utile stimata del bene e la durata del contratto di locazione.
Un leasing operativo è un contratto di leasing che non si qualifica come finanziario. I canoni di leasing operativo sono rilevati come costi nel conto economico in quote costanti sulla durata del contratto.
Il Gruppo in veste di locatore
I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici della proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.
ATTIVITÀ FINANZIARIE ED ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI
Tali attività sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di sconto effettivo al netto di ogni accantonamento per perdita di valore.
Il costo ammortizzato è calcolato prendendo in considerazione ogni sconto o premio di acquisto e include le commissioni che sono una parte integrante del tasso di interesse effettivo e dei costi di transazione.
I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando tassi di interesse in linea con i riferimenti di mercato.
RIMANENZE
Le Rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo d'acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il costo d'acquisto è inclusivo degli oneri accessori di competenza riferiti agli acquisti del periodo; il costo di produzione comprende i costi di diretta imputazione e una quota dei costi indiretti, ragionevolmente imputabili ai prodotti. Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal prezzo di vendita stimato, dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita.
Laddove necessario sono stanziati fondi svalutazione per materiali o prodotti, tenuto conto del loro atteso utilizzo e valore di realizzo.
CREDITI COMMERCIALI, ALTRI CREDITI ED ATTIVITÀ CORRENTI
Le voci Crediti commerciali e Altri crediti ed attività correnti sono iscritte inizialmente al fair value, che, generalmente, corrisponde al valore nominale e, successivamente, valutati al costo ammortizzato e ridotti in caso di perdite di valore. Inoltre, sono adeguati al loro presumibile valore di realizzo, qualora inferiore, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.
I crediti in valuta diversa dalla moneta di conto sono iscritti al tasso di cambio del giorno dell'operazione e, successivamente, convertiti al cambio di fine anno. L'utile o la perdita derivante dalla conversione viene imputato a conto economico.
Nel caso in cui la scadenza di Crediti commerciali e di Altri crediti ed attività correnti non rientri nei normali termini commerciali e gli stessi non siano produttivi di interessi, viene applicato un processo di attualizzazione analitico fondato su assunzioni e stime.
ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE (CORRENTI E NON CORRENTI)
I componenti delle Altre attività finanziarie, sono iscritti inizialmente al fair value e successivamente valutati secondo il costo ammortizzato.
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie similari) viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
- il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
- il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al valore equo (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il valore equo dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le Disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in questo ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi. Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti sono iscritti in bilancio al valore nominale ed al cambio a pronti a fine esercizio, se in valuta.
DEBITI FINANZIARI
Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al valore equo del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Ogni utile o perdita è contabilizzata a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
FONDI RISCHI ED ONERI
Gli accantonamenti a Fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare.
Quando il Gruppo ritiene che un accantonamento a Fondi per rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se, e solo se, esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico il costo dell'eventuale accantonamento è presentato al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo.
Se l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
PASSIVITÀ PER BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a benefici definiti" e programmi "a contributi definiti".
La legislazione italiana (articolo 2120 del codice civile) prevede che, alla data in cui ciascun dipendente risolve il contratto di lavoro con l'impresa, riceva un'indennità denominata TFR. Il calcolo di tale indennità si basa su alcune voci che formano la retribuzione annua del dipendente per ciascun anno di lavoro (opportunamente rivalutata) e sulla lunghezza del rapporto di lavoro. Secondo la normativa civilistica italiana, tale indennità viene riflessa in bilancio secondo una metodologia di calcolo basata sull'indennità maturata da ciascun dipendente alla data di bilancio, nell'ipotesi in cui tutti i dipendenti risolvano il contratto di lavoro a tale data.
L'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) dell'International Accounting Standards Board (IASB) ha affrontato l'argomento del TFR italiano ed ha concluso che, in applicazione dello IAS 19, esso deve essere calcolato secondo una metodologia, denominata Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (il cosiddetto "PUCM"), secondo cui l'ammontare della passività per i benefici acquisiti deve riflettere la data di dimissioni attesa e deve essere attualizzata.
Le ipotesi attuariali ed i relativi effetti tengono in considerazione i cambiamenti normativi introdotti dal legislatore italiano, che hanno previsto l'opzione per il lavoratore dipendente di destinare il TFR maturato a partire dal 1° luglio 2007 all'INPS o a fondi di previdenza integrativa.
L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Gli utili e le perdite attuariali riferite ai piani a benefici definiti, accumulati fino all'esercizio precedente e che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevati per intero nel conto economico complessivo.
La valutazione attuariale della passività è stata affidata ad un attuario indipendente.
Il Gruppo non ha altri piani pensionistici a benefici definiti.
L'obbligazione del Gruppo derivante da piani a contributi definiti, è limitata al versamento di contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cosiddetto fondo), ed è determinata sulla base dei contributi dovuti.
STRUMENTI FINANZIARI
Gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value e, successivamente all'iscrizione iniziale, sono valutati in relazione alla classificazione, come previsto dallo IAS 39.
Per le attività finanziarie tale trattamento è differenziato tra le categorie:
- Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;
- Investimenti detenuti fino a scadenza;
- Finanziamenti e crediti;
- Attività finanziarie disponibili per la vendita.
Con riferimento alle passività finanziarie, sono invece previste due sole categorie:
- Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;
- Passività al costo ammortizzato.
I metodi di determinazione del fair value con riferimento a tali strumenti finanziari, con finalità contabili o informative, sono riepilogati di seguito con riferimento alle principali categorie di strumenti finanziari, cui sono stati applicati:
- strumenti derivati: sono stati adottati gli adeguati modelli di pricing basati sui valori di mercato dei tassi di interesse e dei rapporti di cambio;
- crediti e debiti e attività finanziarie non quotate: per gli strumenti finanziari con scadenza superiore ad 1 anno è stato applicato il metodo del discounted cash flow, ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi in considerazione delle correnti condizioni di tasso e merito creditizio;
- strumenti finanziari quotati: è utilizzato il valore di mercato alla data di riferimento.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dal Gruppo Brunello Cucinelli solamente con l'intento di copertura dei rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di cambio sulle transazioni commerciali in valuta e alle variazioni dei tassi di interesse sull'indebitamento bancario.
Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:
- all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
- si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
- l'efficacia può essere attendibilmente misurata; e
- la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value. Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l'hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di un'attività o di una passività di bilancio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico, come pure l'utile o la perdita sulla posta coperta.
Cash flow hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività di bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel Patrimonio netto; l'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a Conto Economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura; l'utile o la perdita associati a una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l'inefficacia è rilevata.
Il Gruppo si è avvalso della contabilizzazione secondo le regole del cash flow hedge per la stabilizzazione dei flussi finanziari legati ai finanziamenti passivi e per la copertura di ricavi denominati in valuta estera. In conseguenza di ciò, la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati negoziati a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera viene accantonata in un'apposita riserva nel Patrimonio Netto. Al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, gli importi accantonati a riserva vengono imputati a Conto Economico nei Ricavi. La componente inefficace di tale variazione di fair value, invece, viene imputata a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari. Le variazioni di fair value successive alla manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, in accordo con le modalità adottate per la contabilizzazione delle poste coperte, sono imputate a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari.
Qualora non ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting, gli effetti derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico
RICAVI E COSTI
I Ricavi e i costi sono esposti secondo il principio della competenza economica, qualora dalla loro rilevazione risulti un'attività e una passività in accordo con gli IFRS. I Ricavi e proventi, presentati al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, sono iscritti al fair value nella misura in cui è possibile determinare attendibilmente tale valore ed è probabile che i relativi benefici economici saranno fruiti.
PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
I Proventi e gli Oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.
IMPOSTE SUL REDDITO
Imposte correnti
Le Imposte correnti riflettono una stima del carico fiscale, determinato applicando la normativa vigente nei Paesi nei quali il Gruppo Brunello Cucinelli esercita la sua attività. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.
Il debito per imposte correnti viene classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati.
Imposte differite
Le Imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee deducibili (Imposte differite attive) e tassabili (Imposte differite passive) risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.
Le Imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.
Il valore da riportare in bilancio delle Imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato.
Le Imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.
Le Imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.
Le Imposte differite attive e passive sono imputate direttamente a Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente tra le componenti di patrimonio netto; nel qual caso anche le relative imposte differite sono contabilizzate coerentemente senza imputazione al conto economico.
Le Imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.
Le attività per Imposte differite attive e le passività per Imposte differite passive sono classificate tra le attività e passività non correnti.
UTILE PER AZIONE
L'Utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Anche il risultato netto è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.
L'Utile per azione diluito coincide con l'Utile base, poiché non vi sono azioni o opzioni in circolazione diverse dalle azioni ordinarie.
SEGMENTI OPERATIVI
Ai fini dell'IFRS 8 "Operating segments", l'attività svolta dal Gruppo è identificabile in un unico segmento operativo.
4. CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI, NUOVI PRINCIPI CONTABILI, CAMBIAMENTI DI STIMA E RICLASSIFICHE
4.1 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI EFFICACI DAL 1° GENNAIO 2015
Il Gruppo ha adottato per la prima volta alcuni principi contabili e modifiche che sono in vigore per gli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2015 o successivamente. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.
La natura e l'impatto di ogni nuovo principio contabile e modifica vengono nel seguito descritti. Sebbene questi nuovi principi e modifiche siano stati applicati per la prima volta nel 2015, non hanno avuto impatti materiali sul bilancio consolidato del Gruppo. Di seguito sono elencate la natura e l'impatto di ogni nuovo principio/modifica:
Modifiche allo IAS 19 Piani a contribuzione definita: contributi dei dipendenti
Lo IAS 19 richiede ad un'entità di considerare, nella contabilizzazione dei piani a benefici definiti, i contributi dei dipendenti o di terze parti. Quando i contributi sono legati al servizio prestato, dovrebbero essere attribuiti ai periodi di servizio come beneficio negativo. Questa modifica chiarisce che, se l'ammontare dei contribuiti è indipendente dal numero di anni di servizio, all'entità è permesso di riconoscere questi contributi come riduzione del costo del servizio nel periodo in cui il servizio è prestato, anziché allocare il contributo ai periodi di servizio. Questa modifica è in vigore per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1 luglio 2014 o successivamente. Questa modifica non è rilevante per il Gruppo, dato che nessuna delle entità che fanno parte del Gruppo ha dei piani che prevedono contributi dei dipendenti o di terze parti.
Progetto annuale di miglioramento agli IFRS – Ciclo 2010-2012
Ad eccezione dei miglioramenti che riguardano l'IFRS 2 Pagamenti basati su azioni che si applicano alle operazioni con data di assegnazione che ha inizio al 1 luglio 2014 o successivamente, questi miglioramenti sono in vigore dal 1 luglio 2014 ed il Gruppo li ha applicati per la prima volta in questo bilancio consolidato. Includono:
IFRS 2 Pagamenti basati su azioni – Questo miglioramento si applica prospetticamente e chiarisce vari punti legati alla definizione delle condizioni di conseguimento di risultati e di servizio che rappresentano delle condizioni di maturazione. I chiarimenti sono coerenti con le modalità con cui il Gruppo ha identificato nei periodi precedenti le condizioni di conseguimento di risultati e di servizio che rappresentano delle condizioni di maturazione. Inoltre il Gruppo nel secondo semestre del 2014 non ha concesso alcun premio. Pertanto questi miglioramenti non hanno alcun effetto sul bilancio o sui principi contabili del Gruppo.
IFRS 3 Aggregazioni aziendali – La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che tutti gli accordi relativi a corrispettivi potenziali classificati come passività (o attività) che nascono da un'aggregazione aziendale devono essere successivamente misurati al fair value con contropartita a conto economico, questo sia che rientrino o meno nello scopo dello IAS 39. Questo è coerente con i principi contabili applicati dal Gruppo, e quindi questa modifica non ha avuto alcun impatto sui principi contabili del Gruppo.
IFRS 8 Settori operativi – La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che:
- Un'entità dovrebbe dare informativa sulle valutazioni operate dal management nell'applicare i criteri di aggregazione di cui al paragrafo 12 dell'IFRS 8, inclusa una breve descrizione dei settori operativi che sono stati aggregati e delle caratteristiche economiche (per esempio.: vendite, margine lordo) utilizzate per definire se i settori sono "similari".
- È necessario presentare la riconciliazione delle attività del settore con le attività totali solo se la riconciliazione è presentata al più alto livello decisionale, così come richiesto per le passività del settore.
IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali – La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che nello IAS 16 e nello IAS 38 un'attività può essere rivalutata con riferimento a dati osservabili sia adeguando il valore lordo contabile dell'attività al valore di mercato sia determinando il valore di mercato del valore contabile ed adeguando il valore lordo contabile proporzionalmente in modo che il valore contabile risultante sia pari al valore di mercato. Inoltre, l'ammortamento accumulato è la differenza tra il valore lordo contabile ed il valore contabile dell'attività. Questa modifica non ha avuto alcun impatto sulle rettifiche di rivalutazione contabilizzate dal Gruppo nel corrente esercizio.
IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che un ente di gestione (un'entità che fornisce servizi relativi a dirigenti con responsabilità strategiche) è una parte correlata soggetta all'informativa sulle operazioni con parti correlate. Inoltre, un'entità che fa ricorso ad un ente di gestione deve dare informativa sulle spese sostenute per i servizi di gestione. Questa modifica non è rilevante per il Gruppo in quanto non riceve servizi di management da altre entità.
Progetto annuale di miglioramento agli IFRS – Ciclo 2011-2013
Questi miglioramenti sono in vigore dal 1 luglio 2014 ed il Gruppo li ha applicati per la prima volta in questo bilancio consolidato. Includono:
IFRS 3 Aggregazioni aziendali – La modifica si applica prospetticamente e, ai fini delle esclusione dallo scopo dell'IFRS 3, chiarisce che:
- Sono fuori dallo scopo dell'IFRS 3 non solo le joint ventures ma anche i joint arrangements.
- Questa esclusione dallo scopo si applica solo nella contabilizzazione nel bilancio del joint arrangement stesso. La Società non è un joint arrangement, quindi questa modifica non è rilevante per il Gruppo e per le sue controllate.
IFRS 13 Valutazione del fair value – La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che la portfolio exception prevista dallo IFRS 13 può essere applicata non solo ad attività e passività finanziarie, ma anche agli altri contratti nello scopo dello IAS 39. Il Gruppo non applica la portfolio exception prevista dallo IFRS 13.
IAS 40 Investimenti immobiliari – La descrizione di servizi aggiuntivi nello IAS 40 differenzia tra investimenti immobiliari ed immobili ad uso del proprietario (ad esempio: immobili, impianti e macchinari). La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che nel definire se un'operazione rappresenta l'acquisto di un'attività o un'aggregazione aziendale, deve essere utilizzato l'IFRS 3 e non la descrizione di servizi aggiuntivi dello IAS 40. Nei periodi precedenti il Gruppo, nel definire se un'operazione rappresentasse l'acquisto di un'attività o un'aggregazione aziendale, ha fatto affidamento sull'IFRS 3 e non sullo IAS 40. Quindi questa modifica non ha alcun impatto sui principi contabili del Gruppo.
4.2 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI EMANATI MA NON ANCORA IN VIGORE
Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.
IFRS 9 Strumenti finanziari – Nel Luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. L'IFRS 9 riunisce tutti e tre gli aspetti relativi al progetto sulla contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. Con l'eccezione dell'hedge accounting, è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa. Per quanto riguarda l'hedge accounting, il principio si applica in linea generale in modo prospettico, con alcune limitate eccezioni.
Il Gruppo adotterà il nuovo principio dalla data di entrata in vigore. Durante il 2015, il Gruppo ha svolto un'analisi preliminare sugli impatti di tutti e tre gli aspetti trattati dall'IFRS 9. Quest'analisi preliminare si è basata sulle informazioni attualmente disponibili e potrebbe essere soggetta a cambiamenti a seguito di analisi di maggior dettaglio e di ulteriori informazioni che diverranno disponili per il Gruppo nel futuro. In linea di massima, il Gruppo non prevede impatti significativi sul proprio bilancio e patrimonio netto.
In particolare, relativamente all'Hedge Accounting, il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hegde accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base la quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non si attende impatti significativi dall'applicazione del principio. Il Gruppo valuterà in maggior dettaglio nel futuro i possibili cambiamenti relativi alla contabilizzazione del valore temporale (time value) delle opzioni, dei punti forward e della differenza tra i tassi di interesse relativi a due valute.
IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers – L'IFRS 15 è stato emesso a Maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.
Il nuovo principio sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, con piena applicazione retrospettica o modificata. È consentita l'applicazione anticipata.
Il Gruppo prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria. Nel corso del 2015 il Gruppo ha svolto una valutazione preliminare degli effetti dell'IFRS 15, che è soggetta a cambiamenti in seguito all'analisi di maggior dettaglio attualmente in corso di svolgimento. Inoltre il Gruppo sta considerando i chiarimenti emessi dallo IASB nell'exposure draft del Luglio 2015 e valuterà ogni ulteriore sviluppo.
Modifiche all'IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Accounting for Acquisitions of Interests – Le modifiche all'IFRS 11 richiedono che un joint operator che contabilizza l'acquisizione di una quota di partecipazione in un accordo a controllo congiunto, accordo a controllo congiunto le cui attività rappresentano un business, deve applicare i principi rilevanti dello IFRS 3 in tema di contabilizzazione delle aggregazioni aziendali. Le modifiche chiariscono anche che, nel caso di mantenimento del controllo congiunto, la partecipazione precedentemente detenuta in un accordo a controllo congiunto non è oggetto di rimisurazione al momento dell'acquisizione di un ulteriore quota di partecipazione nel medesimo accordo a controllo congiunto. Inoltre, è stata aggiunta un'esclusione dallo scopo dell'IFRS 11 per chiarire che le modifiche non si applicano quando le parti che condividono il controllo, inclusa l'entità che redige il bilancio, sono sotto il controllo comune dello stesso ultimo soggetto controllante. Le modifiche si applicano sia all'acquisizione della quota iniziale di partecipazione in un accordo a controllo congiunto che all'acquisizione di ogni ulteriore quota nel medesimo accordo a controllo congiunto. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Non ci si attende alcun impatto sul Gruppo a seguito dell'applicazione di queste modifiche.
IFRS 16 Leasing – Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio contabile sul Leasing che sostituisce i requisiti contabili introdotti più di 30 anni fa e che non sono più considerati idonei allo scopo ed è una revisione importante del modo in cui le aziende rappresentano il leasing in bilancio. Il nuovo IFRS 16 è valido dal 1 gennaio 2019, ma l'applicazione anticipata è consentita per le aziende che applicano anche l'IFRS 15 – Ricavi da contratti con Clienti. In sintesi il principio prevede, sia per il leasing finanziario che per quello operativo, un unico modello contabile che si sostanzia nell'iscrizione di un asset pari ai canoni dovuti per la durata del contratto.
Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38: Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation – Le modifiche chiariscono il principio contenuto nello IAS 16 e nello IAS 38 che i ricavi riflettono un modello di benefici economici che sono generati dalla gestione di un business (di cui l'attività fa parte) piuttosto che i benefici economici che si consumano con l'utilizzo del bene. Ne consegue che un metodo basato sui ricavi non può essere utilizzato per l'ammortamento di immobili, impianti e macchinari e potrebbe essere utilizzato solo in circostanze molto limitate per l'ammortamento delle attività immateriali. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Non ci si attende alcun impatto sul Gruppo a seguito dell'applicazione di queste modifiche dato che il Gruppo non utilizza metodi basati sui ricavi per l'ammortamento delle proprie attività non correnti.
Modifiche allo IAS 27: Equity Method in Separate Financial Statements – Le modifiche consentiranno alle entità di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare le partecipazioni in controllate, joint-ventures e collegate nel proprio bilancio separato. Le entità che stanno già applicando gli IFRS e decidano di modificare il criterio di contabilizzazione passando al metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato dovranno applicare il cambiamento retrospetticamente. In caso di prima adozione degli IFRS, l'entità che decide di utilizzare il metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato lo dovrà applicare dalla data di transizione agli IFRS. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Non ci si attende alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo a seguito dell'applicazione di queste modifiche.
Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture – Le modifiche trattano il conflitto tra l'IFRS 10 e lo IAS 28 con riferimento alla perdita di controllo di una controllata che è venduta o conferita ad una collegata o da una joint venture. Le modifiche chiariscono che l'utile o la perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che costituiscono un business, come definito dall'IFRS 3, tra un investitore ed una propria collegata o joint venture, deve essere interamente riconosciuto. Qualsiasi utile o perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che non costituiscono un business, è peraltro riconosciuto solo nei limiti della quota detenuta da investitori terzi nella collegata o joint venture. Queste modifiche devono essere applicate prospetticamente e sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente; è consentita l'adozione anticipata. Non ci si attende che queste modifiche abbiano alcun impatto sul Gruppo.
Progetto annuale di miglioramento agli IFRS – Ciclo 2012-2014
Questi miglioramenti sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente. Includono:
IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate – Le attività (o gruppi in dismissione) sono generalmente cedute attraverso la vendita o la distribuzione ai soci. La modifica chiarisce che il cambiamento da uno all'altro di questi metodi di cessione non dovrebbe essere considerato un nuovo piano di cessione ma, piuttosto, la continuazione del piano originario. Non vi è quindi alcuna interruzione nell'applicazione dei requisiti dell'IFRS 5. Questa modifica deve essere applicata prospetticamente.
Modifiche allo IAS 1 Disclosure Initiative – Le modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio chiariscono, piuttosto che modificare significativamente, alcuni dei requisiti dello IAS 1 già esistenti. Le modifiche chiariscono:
- Il requisito della materialità nello IAS 1.
- Il fatto che linee specifiche nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria possono essere disaggregate.
- Che le entità dispongono di flessibilità rispetto all'ordine in cui presentano le note al bilancio.
- Che la quota delle altre componenti di conto economico complessivo relativa alle collegate e joint venture contabilizzate utilizzando il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in un unica riga, e classificata tra quelle voci che non saranno successivamente riclassificate a conto economico.
Inoltre, le modifiche chiariscono i requisiti che si applicano quando vengono presentati dei sub-totali nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. Dall'applicazione di queste modifiche non è atteso alcun impatto sul Gruppo.
5. CONVERSIONE DEI BILANCI IN MONETA DIVERSA DALL'EURO E DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA
Il bilancio consolidato è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Società. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per valutare le voci comprese nei singoli bilanci. Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio (riferito alla valuta funzionale) in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio.
Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico. Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. La conversione in Euro dei bilanci delle società estere oggetto di consolidamento viene effettuata secondo il metodo dei cambi correnti, che prevede l'utilizzo del cambio in vigore alla chiusura dell'esercizio per la conversione delle poste patrimoniali ed il cambio medio dell'anno per le voci del conto economico.
Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in un'apposita riserva dello stesso. Al momento della dismissione di una società estera, le differenze di cambio cumulate a patrimonio netto sono rilevate a conto economico.
I cambi utilizzati per la determinazione del controvalore in Euro dei bilanci espressi in valuta estera delle società controllate (valuta per 1 Euro) sono riportati nella seguente tabella:
| Cambi medi | Cambi di fine esercizio | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | |
| Dollaro americano | 1,109512 | 1,3285 | 1,0887 | 1,2141 |
| Franco svizzero | 1,067857 | 1,214622 | 1,0835 | 1,2024 |
| Yen giapponese | 134,314023 | 140,306117 | 131,07 | 145,23 |
| RMB | 6,973325 | 8,185746 | 7,0608 | 7,5358 |
| Sterlina | 0,72585 | 0,80612 | 0,73395 | 0,7789 |
| Dollaro Hong Kong | 8,601409 | 10,302461 | 8,4376 | 9,417 |
| Real | 3,700435 | 3,121129 | 4,3117 | 3,2207 |
| Dollaro canadese | 1,41856 | (*) | 1,5116 | (*) |
(*) Tasso di cambio non utilizzato nell'esercizio indicato.
6. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE CONSOLIDATA
NOTA 1. Attività immateriali
La composizione della voce Attività immateriali al 31 dicembre 2015, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2014, è di seguito evidenziata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 3.982 | 1.837 | 2.145 |
| Key money | 27.245 | 26.797 | 448 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 201 | 204 | (3) |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 51 | 811 | (760) |
| Totale Attività immateriali | 31.479 | 29.649 | 1.830 |
Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Attività immateriali al 31 dicembre 2015, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2014, è di seguito evidenziato:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico |
Fondo amm.to |
Valore netto |
Costo storico |
Fondo amm.to |
Valore netto |
|
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 8.542 | (4.560) | 3.982 | 5.025 | (3.188) | 1.837 |
| Key money | 44.251 | (17.006) | 27.245 | 39.357 | (12.560) | 26.797 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 725 | (524) | 201 | 615 | (411) | 204 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 51 | - | 51 | 811 | - | 811 |
| Totale Attività immateriali | 53.569 | (22.090) | 31.479 | 45.808 | (16.159) | 29.649 |
La voce Attività immateriali al 31 dicembre 2015 ammonta ad Euro 31.479 migliaia ed è principalmente costituita dai Key money corrisposti per ottenere la disponibilità in locazione di immobili commerciali situati in luoghi di prestigio subentrando a contratti esistenti od ottenendo il recesso dei conduttori in modo da poter ottenere nuovi contratti con i locatori.
Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione delle singole voci delle Attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014:
| (In migliaia di Euro) | Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
Key money | Altre immobilizzazioni immateriali |
Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale Attività immateriali |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01 gennaio 2015 | 1.837 | 26.797 | 204 | 811 | 29.649 |
| Incrementi per acquisti | 3.113 | 4.522 | 110 | 52 | 7.797 |
| Decrementi netti | - | - | - | - | - |
| Differenze di traduzione | 13 | 501 | - | 7 | 521 |
| Rettifiche di valore | - | (199) | - | - | (199) |
| Variazione area di consolidamento |
- | - | - | - | - |
| Riclassifiche per giroconti | 379 | 440 | - | (819) | - |
| Riclassifiche per attività classificate come "destinate alla vendita" |
- | (750) | - | - | (750) |
| Ammortamenti | (1.360) | (4.066) | (113) | - | (5.539) |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 3.982 | 27.245 | 201 | 51 | 31.479 |
| (In migliaia di Euro) | Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
Key money | Altre immobilizzazioni immateriali |
Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale Attività immateriali |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01 gennaio 2014 | 1.106 | 25.071 | 175 | 200 | 26.552 |
| Incrementi per acquisti | 1.608 | 1.819 | 120 | 804 | 4.351 |
| Decrementi netti | - | - | - | - | - |
| Differenze di traduzione | 1 | 198 | - | 7 | 206 |
| Variazione area di consolidamento |
- | 3.200 | - | - | 3.200 |
| Riclassifiche per giroconti | - | 200 | - | (200) | - |
| Ammortamenti | (878) | (3.691) | (91) | - | (4.660) |
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 1.837 | 26.797 | 204 | 811 | 29.649 |
Gli incrementi dell'esercizio 2015 sono principalmente costituiti dai Key Money riconosciuti dal Gruppo Brunello Cucinelli per complessivi Euro 4.522 migliaia. Si segnalano inoltre Euro 3.034 migliaia relativi ad investimenti destinati al progetto di rinnovamento dei sistemi di Information Technology, capitalizzati nelle voci "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili", "Altre immobilizzazioni immateriali" e "Immobilizzazioni in corso e acconti".
Le "Rettifiche di valore" intervenute nel corso dell'esercizio 2015, pari ad Euro 199 migliaia, si riferiscono alle svalutazioni contabilizzate al fine di riflettere il valore recuperabile delle Attività immateriali iscritte al 31 dicembre 2015. Nel corso dell'esercizio non sono emerse ulteriori indicazioni di una possibile perdita di valore con riferimento alle Attività immateriali.
Le "Riclassifiche per attività classificate come destinate alla vendita" si riferiscono alla operazione di cessione del ramo d'azienda intervenuta in data 28 gennaio 2016 . Si rinvia a quanto indicato in Relazione sulla Gestione al paragrafo "Eventi di rilievo intervenuti successivamente al 31 dicembre 2015" per maggiori dettagli dell'operazione.
Il management ai sensi dello IAS 36 – Impairment of Assets, ha effettuato una valutazione della recuperabilità degli assets iscritti in bilancio relativi alle seguenti "Legal Entiy":
- Brunello Cucinelli Retail Spain SL;
- Brunello Cucinelli Netherland B.V.;
- Brunello Cucinelli (England) Ltd;
- Brunello Cucinelli Lessin (Sichuan) Fashion Co. Ltd;
- Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd.
Il Gruppo ha identificato le Unità Generatrici di Flussi Finanziari (o Cash Generating Unit) a livello di legal entity, identificata pertanto come il più piccolo gruppo di attività che genera flussi di cassa in entrata. Il management ha fornito le proprie conclusioni in merito alla stima del recoverable amount utilizzando il value in use determinato applicando il metodo dell'Unlevered Discounted Cash Flow. Le principali ipotesi utilizzate per il calcolo del valore recuperabile riguardano:
- La stima dei flussi operativi futuri;
- Il tasso di sconto;
- Tasso finale di crescita.
Tutti gli assets assoggettati ad impairment test al 31 dicembre 2015 hanno confermato i valori già presenti in bilancio, anche successivamente al test di sensitività.
NOTA 2. Immobili, impianti e macchinari
La composizione della voce Immobili, Impianti e Macchinari al 31 dicembre 2015, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2014, è di seguito evidenziata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Terreni | 3.409 | 2.026 | 1.383 |
| Fabbricati | 39.214 | 37.563 | 1.651 |
| Migliorie su beni di terzi | 37.032 | 24.467 | 12.565 |
| Impianti e macchinari | 4.041 | 3.867 | 174 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 1.801 | 1.602 | 199 |
| Collezione storica | 2.187 | 1.813 | 374 |
| Altri beni | 8.413 | 6.917 | 1.496 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 4.948 | 1.902 | 3.046 |
| Totale Immobili, impianti e macchinari | 101.045 | 80.157 | 20.888 |
Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2015, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2014, è di seguito evidenziato:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico |
Fondo amm.to |
Valore netto |
Costo storico |
Fondo amm.to |
Valore netto |
|
| Terreni | 3.409 | - | 3.409 | 2.026 | - | 2.026 |
| Fabbricati | 44.006 | (4.792) | 39.214 | 41.096 | (3.533) | 37.563 |
| Migliorie su beni di terzi | 59.755 | (22.723) | 37.032 | 41.626 | (17.159) | 24.467 |
| Impianti e macchinari | 10.237 | (6.196) | 4.041 | 9.298 | (5.431) | 3.867 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 3.878 | (2.077) | 1.801 | 3.040 | (1.438) | 1.602 |
| Collezione storica | 2.187 | - | 2.187 | 1.813 | - | 1.813 |
| Altri beni | 16.026 | (7.613) | 8.413 | 13.077 | (6.160) | 6.917 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 4.948 | - | 4.948 | 1.902 | - | 1.902 |
| Totale Immobili, impianti e macchinari | 144.446 | (43.401) | 101.045 | 113.878 | (33.721) | 80.157 |
La voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2015 ammonta ad Euro 101.045 migliaia ed è principalmente costituita dal valore dei fabbricati adibiti alla produzione ed alla logistica della sede principale, dalle migliorie apportate sui negozi in locazione, nonché alle attrezzature, impianti e macchinari funzionali alla produzione ed alla logistica.
La movimentazione del valore netto contabile della voce Immobili, impianti e macchinari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014 è di seguito evidenziata:
| (In migliaia di Euro) | Terreni | Fabbricati | Migliorie su beni di terzi |
Impianti e macchinari |
Attrezzature ind.li e comm.li |
Collezione storica |
Altri beni | Immob.ni in corso e acconti |
Totale immobili, impianti e macchinari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01 gennaio 2015 |
2.026 | 37.563 | 24.467 | 3.867 | 1.602 | 1.813 | 6.917 | 1.902 | 80.157 |
| Incrementi per acquisti | 1.383 | 2.657 | 17.588 | 1.119 | 942 | 374 | 3.366 | 4.911 | 32.340 |
| Decrementi netti | - | - | (21) | - | (74) | - | (207) | - | (302) |
| Differenze di traduzione | - | - | 1.536 | 46 | 3 | - | 207 | 114 | 1.906 |
| Variazione area di consolidamento |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Rettifiche di valore | - | - | (268) | (1) | - | - | (162) | - | (431) |
| Riclassifiche per giroconti |
- | 253 | 1.319 | 25 | (1) | - | 383 | (1.979) | - |
| Riclassifiche per attività classificate come "destinate alla vendita" |
- | - | (15) | - | - | - | - | - | (15) |
| Ammortamenti | - | (1.259) | (7.574) | (1.015) | (671) | - | (2.091) | - | (12.610) |
| Saldo al 31 dicembre 2015 |
3.409 | 39.214 | 37.032 | 4.041 | 1.801 | 2.187 | 8.413 | 4.948 | 101.045 |
| (In migliaia di Euro) | Terreni | Fabbricati | Migliorie su beni di terzi |
Impianti e macchinari |
Attrezzature ind.li e comm.li |
Collezione storica |
Altri beni | Immob.ni in corso e acconti |
Totale immobili, impianti e macchinari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01 gennaio 2014 |
2.321 | 11.108 | 18.870 | 2.546 | 624 | 1.556 | 4.126 | 18.029 | 59.180 |
| Incrementi per acquisti | - | 10.027 | 10.547 | 1.661 | 1.477 | 257 | 3.952 | 1.797 | 29.718 |
| Decrementi netti | (295) | (758) | (162) | (32) | (70) | - | (151) | - | (1.468) |
| Differenze di traduzione | - | - | 1.378 | 50 | 7 | - | 141 | 93 | 1.669 |
| Variazione area di consolidamento |
- | - | 353 | 454 | - | - | 126 | - | 933 |
| Rettifiche di valore | - | - | (823) | - | - | - | - | - | (823) |
| Riclassifiche per giroconti |
- | 17.717 | 87 | - | - | - | 213 | (18.017) | - |
| Ammortamenti | - | (531) | (5.783) | (812) | (436) | - | (1.490) | - | (9.052) |
| Saldo al 31 dicembre 2014 |
2.026 | 37.563 | 24.467 | 3.867 | 1.602 | 1.813 | 6.917 | 1.902 | 80.157 |
Nell'esercizio 2015 il Gruppo Brunello Cucinelli ha effettuato investimenti in Immobili, impianti e macchinari per Euro 32.340 migliaia, composti principalmente come segue:
- investimenti per Euro 17.588 migliaia, iscritti nella voce "Migliorie su beni di terzi", principalmente riconducibili alle aperture di nuovi negozi a gestione diretta e negozi wholesale monomarca (concentrati soprattutto nell'area Europa, nell'area Nord America ed in Giappone) ed alle migliorie apportate sui medesimi;
- investimenti per complessivi Euro 8.319 migliaia relativi all'acquisto del comparto immobiliare situato nel Comune di Carrara, località Avenza, in cui il Gruppo Brunello Cucinelli (attraverso la controllata Pinturicchio S.r.l.) svolge l'attività di confezione di abiti da uomo, nonché per l'adeguamento degli stabilimenti produttivi e per la realizzazione del nuovo stabilimento per la produzione e la logistica, situato in Solomeo; si segnala che Euro 1.383 migliaia sono iscritti nella voce "Terreni", Euro 2.657 migliaia nella voce "Fabbricati" ed Euro 4.279 migliaia nella voce "immobilizzazioni in corso e acconti";
- investimenti per complessivi Euro 5.801 migliaia principalmente relativi ad investimenti destinati al progetto di rinnovamento dei sistemi di Information Technology (Euro 1.565 migliaia), nonché all'acquisto di mobili e arredi, nuovi macchinari ed automezzi;
- ulteriori investimenti in Immobilizzazioni in corso per Euro 632 migliaia, relativi ai costi sostenuti al 31 dicembre 2015 dalle società controllate gestrici delle boutiques a marchio Brunello Cucinelli.
Non sono emerse nel corso dell'esercizio indicazioni di una possibile perdita di valore con riferimento agli Immobili, impianti e macchinari. Si evidenzia che la riga "Rettifiche di valore" indicata nella tabella delle movimentazioni dell'esercizio evidenzia il valore netto contabile residuo delle migliorie su beni di terzi effettuate in location che sono state oggetto di riposizionamento ed ampliamento nel corso del 2015.
NOTA 3. Altre attività finanziarie non correnti
La composizione della voce Altre attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 5.429 | 4.786 | 643 |
| Totale Altre attività finanziarie non correnti | 5.429 | 4.786 | 643 |
La voce Altre attività finanziarie non correnti include i depositi cauzionali, relativi principalmente alle somme versate dal Gruppo Brunello Cucinelli contestualmente alla stipula dei contratti di affitto dei negozi monomarca. L'incremento registrato nel corso dell'esercizio è dovuto all'apertura di nuovi negozi.
NOTA 4. Rimanenze
La composizione della voce Rimanenze al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 28.444 | 25.576 | 2.868 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 8.488 | 8.763 | (275) |
| Prodotti finiti e merci | 107.025 | 90.775 | 16.250 |
| Totale Rimanenze | 143.957 | 125.114 | 18.843 |
Il Gruppo non iscrive alcun fondo di obsolescenza di magazzino, in relazione alle politiche di gestione delle scorte, che prevedono un efficiente processo di vendita delle giacenze residue per ogni stagione.
L'incremento delle giacenze, riferibile principalmente alla categoria dei prodotti finiti, è principalmente riconducibile, oltre che allo sviluppo del business nel periodo, all'incremento dei punti vendita a gestione diretta, con dieci nuove aperture nette intervenute negli ultimi dodici mesi.
Per un dettagliato commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia anche a quanto indicato in Relazione sulla gestione.
NOTA 5. Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2015 i Crediti commerciali ammontano ad Euro 45.628 migliaia contro Euro 45.051 migliaia del 31 dicembre 2014. Per un dettagliato commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione sulla gestione.
I Crediti commerciali rappresentano il credito per le forniture di beni e servizi e sono tutti con scadenza a breve termine, per cui il valore contabile è assimilabile al fair value alla data di redazione del presente bilancio.
L'ammontare delle svalutazioni sui crediti iscritti in bilancio rappresenta la ragionevole stima della perdita durevole di valore individuata a fronte dello specifico rischio d'inesigibilità identificato nei crediti iscritti in bilancio.
Si riporta di seguito la movimentazione delle svalutazioni effettuate sui crediti per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2015, comparata con l'esercizio precedente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Valore al 1 gennaio | 1.814 | 1.358 |
| Accantonamenti | 930 | 1.339 |
| Utilizzi | (774) | (883) |
| Valore al 31 dicembre | 1.970 | 1.814 |
Gli accantonamenti ed utilizzi sono inclusi nella voce Rettifiche di valore di attività ed altri accantonamenti del conto economico. Nell'esercizio 2015 non sono state contabilizzate perdite su crediti a conto economico ulteriori rispetto all'utilizzo del fondo svalutazione crediti esistente e questi ultimi hanno rappresentato lo 0,19% dei Ricavi Netti dell'esercizio.
NOTA 6. Crediti tributari
La composizione della voce Crediti tributari al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Erario c/crediti IRES | 67 | - | 67 |
| Erario c/crediti IRAP | 402 | - | 402 |
| Altri crediti tributari | 1.688 | 1.023 | 665 |
| Totale Crediti tributari | 2.157 | 1.023 | 1.134 |
La voce Crediti tributari al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 2.157 migliaia. L'importo si riferisce:
- alla Capogruppo, relativamente al credito IRAP generato dai maggiori acconti versati rispetto al saldo dovuto determinato a fine esercizio ed al credito iscritto al 31 dicembre 2013, pari ad Euro 711 migliaia, in seguito alla presentazione dell'istanza di rimborso dell'IRES e dell'IRPEF, e delle relative addizionali, pagate in conseguenza della mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese sostenute per il personale dipendente e assimilato, così come previsto dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 17 dicembre 2012 in applicazione dell'art. 2 del decreto legge n. 201 del 2011 (c.d. decreto Monti);
- alle società controllate Brunello Cucinelli USA Inc., Brunello Cucinelli France S.a.r.l., Brunello Cucinelli Japan Ltd, SAS White Flannel e Brunello Cucinelli Hong Kong.
NOTA 7. Altri crediti ed attività correnti
La composizione della voce Altri crediti e attività correnti al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso l'Erario | 5.958 | 4.709 | 1.249 |
| Crediti verso altri | 6.178 | 6.180 | (2) |
| Ratei e risconti attivi | 2.839 | 2.917 | (78) |
| Acconti a fornitori | 450 | 487 | (37) |
| Crediti verso agenti | 418 | 580 | (162) |
| Totale Altri crediti ed attività correnti | 15.843 | 14.873 | 970 |
I Crediti verso l'Erario ammontano al 31 dicembre 2015 ad Euro 5.958 migliaia, contro Euro 4.709 migliaia del 31 dicembre 2014. Il saldo a credito è giustificato principalmente dal fatto che la capogruppo si avvale della facoltà concessa dal vigente DPR 26 ottobre 1972 n. 633 di essere qualificata come "esportatore abituale". Lo status di esportatore abituale consente alla Società di acquistare o di importare beni e servizi senza pagamento dell'IVA fino ad una determinata soglia, denominata "plafond", determinato nel limite dell'ammontare delle operazioni intrattenute con l'estero e registrate nell'anno solare precedente. Il Gruppo è solito oltrepassare il plafond annuale, per via della costante crescita del proprio giro d'affari; di conseguenza, gli acquisti effettuati nell'ultimo trimestre dell'esercizio per la realizzazione della collezione primavera/estate tendono ad essere assoggettati ad IVA, il che determina l'insorgere della posizione creditoria IVA al termine dell'esercizio. Lo smobilizzo di tale posizione creditoria avviene nei primi mesi dell'esercizio successivo, grazie alla fatturazione della collezione primavera/estate e alla contestuale ricostituzione del plafond IVA annuale.
La voce Crediti verso altri si riferisce principalmente ai crediti per incassi tramite carte di credito intervenuti prima della chiusura dell'esercizio ma non ancora accreditati nei conti correnti bancari.
I Ratei e risconti attivi sono principalmente riconducibili ai pagamenti anticipati per la realizzazione dei cataloghi relativi alla collezione primavera/estate, che saranno consegnati nel semestre successivo ed ai canoni di locazione operativa.
Gli acconti a fornitori sono principalmente corrisposti ai façonisti, impiegati nelle lavorazioni esterne dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli.
I Crediti verso agenti si riferiscono principalmente al saldo relativo alla vendita del campionario effettuata alla rete vendita del Gruppo. Si ricorda che il campionario rappresenta lo strumento operativo che permette alla rete agenti di svolgere l'attività di promozione delle vendite con la clientela.
NOTA 8. Altre attività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2015 le Altre attività finanziarie correnti ammontano ad Euro 86 migliaia. L'importo si riferisce ai ratei attivi sui finanziamenti in essere a fine esercizio.
NOTA 9. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La composizione della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014 è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 47.692 | 53.202 | (5.510) |
| Denaro e altri valori in cassa | 214 | 158 | 56 |
| Assegni | 169 | 275 | (106) |
| Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 48.075 | 53.635 | (5.560) |
I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Il Gruppo Brunello Cucinelli ritiene che il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia limitato perché trattasi principalmente di depositi frazionati su istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.
Per il dettaglio delle fonti e degli impieghi che hanno originato la variazione delle disponibilità alla data del 31 dicembre 2015 rispetto all'esercizio precedente si rinvia al rendiconto finanziario.
NOTA 10. Strumenti finanziari derivati
Il Gruppo Brunello Cucinelli ha sottoscritto alcuni strumenti finanziari derivati allo scopo di realizzare operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse del proprio indebitamento bancario e del rischio di tasso di cambio sulle vendite effettuate in valuta diversa dall'Euro.
La Società conclude contratti di finanza derivata esclusivamente per finalità di copertura, dal momento che la politica di gestione finanziaria del Gruppo non prevede la negoziazione di strumenti finanziari per finalità speculative. Gli strumenti finanziari derivati che rispettano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting. Con riferimento agli strumenti finanziari derivati per cui non sono rispettate le condizioni previste dai principi contabili internazionali, le movimentazioni nel valore equo degli strumenti finanziari vengono imputate a conto economico nell'esercizio di riferimento.
I derivati di tasso e cambio utilizzati, sono strumenti Over The Counter (OTC), ovvero negoziati bilateralmente con controparti di mercato e la determinazione del relativo valore corrente si basa su tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri di input (quali le curve di tasso, cambi ecc.) osservabili sul mercato (livello 2 della gerarchia del fair value prevista dal principio IFRS 7).
Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 31 dicembre 2015 si riporta quanto segue:
- tutti gli strumenti finanziari valutati al fair value rientrano nel Livello 2 (identica situazione nel 2014);
- nel corso del 2015 non vi sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa;
- nel corso del 2015 non vi sono trasferimenti dal Livello 3 a altri livelli e viceversa;
Gli strumenti finanziari derivati sono valutati prendendo a riferimento i tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati.
Il dettaglio della composizione delle Attività per strumenti finanziari derivati correnti e delle Passività per strumenti finanziari derivati correnti al 31 dicembre 2015, comparato con il dettaglio al 31 dicembre 2014, è di seguito riportato.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio cambi |
961 | 495 | 466 |
| Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse: |
|||
| – Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting |
- | - | - |
| – Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting |
- | - | - |
| Totale Attività correnti per strumenti derivati | 961 | 495 | 466 |
| Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio cambi |
(3.748) | (5.900) | 2.152 |
| Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse: |
|||
| – Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting |
(434) | (344) | (90) |
| – Passività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting |
- | - | - |
| Totale Passività correnti per strumenti derivati | (4.182) | (6.244) | 2.062 |
| Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio cambi |
- | - | - |
| Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse: |
|||
| – Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting |
(412) | (467) | 55 |
| – Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge Accounting |
- | - | - |
| Totale Passività non correnti per strumenti derivati | (412) | (467) | 55 |
Le caratteristiche contrattuali ed il relativo valore equo alla data del 31 dicembre 2015 e 31 dicembre 2014 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di tasso di interesse sono di seguito riportate:
| Capitale | Fair Value 31 dicembre 2015 |
Fair Value 31 dicembre 2014 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Controparte | Tipologia | Data scadenza |
Nozionale (Euro/000) |
Quota corrente |
Quota non corrente |
Quota corrente |
Quota non corrente |
| UBI Banca | IRS | 11/05/2015 | 1.000 | - | - | (1) | - |
| Cassa di Risp. Di Parma e Piacenza |
IRS | 19/08/2015 | 2.000 | - | - | (2) | - |
| MPS | IRS | 31/12/2015 | 962 | - | - | (16) | - |
| Deutsche Bank | IRS | 31/03/2016 | 1.600 | - | - | (2) | - |
| Banco Popolare | IRS | 15/06/2018 | 2.000 | (13) | (7) | (14) | (14) |
| Unicredit | IRS | 31/10/2018 | 10.000 | (59) | (69) | (33) | (48) |
| BNL | IRS | 31/12/2018 | 3.272 | (52) | (63) | (59) | (106) |
| Intesa SanPaolo | Fix Payer Swap | 31/12/2018 | 3.272 | (52) | (63) | (59) | (106) |
| Banca Popolare Ancona | IRS | 08/04/2019 | 3.000 | (7) | (4) | - | - |
| Bnl | IRS | 31/05/2019 | 20.000 | (80) | (68) | (67) | (82) |
| Banco Popolare | IRS | 15/06/2019 | 5.000 | (25) | (20) | (20) | (22) |
| Unicredit | IRS | 28/06/2019 | 10.000 | (56) | (52) | (54) | (73) |
| Bnl | IRS | 31/12/2019 | 7.380 | (24) | (20) | (15) | (14) |
| Cariparma | IRS | 31/12/2019 | 2.800 | (7) | (4) | - | - |
| Mps | IRS | 31/03/2020 | 5.000 | (15) | (10) | - | - |
| Intesa SanPaolo | IRS | 30/06/2020 | 5.000 | (19) | (14) | - | - |
| Unicredit | IRS | 30/09/2020 | 6.500 | (25) | (18) | - | - |
| Deutsche Bank | IRS | 31/03/2015 | 1.000 | - | - | (2) | (2) |
| Passività per strumenti derivati correnti |
(434) | (344) | |||||
| Passività per strumenti derivati non correnti |
(412) | (467) |
Strumenti derivati su rischi di interesse contabilizzati in hedge accounting
Le caratteristiche contrattuali ed il relativo valore equo alla data del 31 dicembre 2015 e 31 dicembre 2014 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di cambio sono le seguenti:
| (In migliaia di Euro) | Fair value negativo | Fair value positivo | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | ||
| Dollaro americano | (3.347) | (5.473) | 237 | - | |
| Franco svizzero | (4) | (29) | 86 | - | |
| Sterlina inglese | - | (110) | 109 | - | |
| Yen giapponese | (295) | - | - | 495 | |
| Dollaro Hong Kong | (77) | (277) | - | - | |
| Renminbi | (25) | - | 47 | - | |
| Dollaro canadese | - | (11) | 482 | - | |
| Totale | (3.748) | (5.900) | 961 | 495 |
Nella tabella seguente viene presentato il valore contabile degli strumenti finanziari in essere (finanziamenti correnti e finanziamenti non correnti) esposti nello stato patrimoniale, confrontandolo con il proprio fair value.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 Fair Value |
31 dicembre 2015 Valore contabile |
|---|---|---|
| Debiti verso banche non correnti | 93.409 | 92.459 |
Si segnala infine che, ai sensi dell'IFRS 13, è stato effettuato il calcolo del CVA ("Credit Value Adjustment") e DVA ("Debit value Adjustment") degli strumenti finanziari derivati in essere, constatando che l'importo in questione non risulta significativo ai fini dell'iscrizione di tali effetti nel presente bilancio.
NOTA 11. Attività non correnti possedute per la vendita
Le attività non correnti possedute per la vendita, pari ad Euro 765 migliaia, si riferiscono all'operazione di cessione del ramo d'azienda costituito dall'esercizio commerciale al dettaglio organizzato dalla Società per l'attività di vendita di accessori intervenuta in data 28 gennaio 2016. Il valore di iscrizione al 31 dicembre 2015 è pari al prezzo di cessione.
NOTA 12. Capitale e riserve
Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2015 ammonta ad Euro 13.600 migliaia, interamente versati, ed è costituito da n. 68.000.000 di azioni ordinarie.
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2015 è pari a Euro 196.778 migliaia, in aumento di Euro 26.453 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014.
Le variazioni del patrimonio netto nel corso dell'esercizio 2015 sono rappresentate dai risultati complessivi dell'esercizio e dalla distribuzione dei dividendi, deliberata dall'Assemblea degli Azionisti della capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. in data 23 aprile 2015 per un importo di Euro 8.160 migliaia.
Nell'esercizio precedente erano stati deliberati dividendi per un importo pari ad Euro 7.480 migliaia.
Per un dettaglio dei movimenti del Patrimonio netto al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014 si rinvia al prospetto dei "Movimenti di Patrimonio Netto consolidato".
La Riserva sovrapprezzo azioni è pari a Euro 57.915 ed è iscritta al netto dei costi di quotazione sostenuti nell'esercizio 2012, imputati a riduzione del Patrimonio Netto in ragione del rapporto tra numero di nuove azioni emesse e numero di azioni esistenti successivamente all'operazione di IPO in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32.
Si riporta di seguito il dettaglio della voce Altre riserve di Patrimonio netto al 31 dicembre 2015 comparato con lo stesso dettaglio al 31 dicembre 2014:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Riserva legale | 2.720 | 2.720 | - |
| Riserva straordinaria | 84.037 | 55.748 | 28.289 |
| Riserva di rivalutazione | 3.060 | 3.060 | - |
| Riserva di cash flow hedge | (2.479) | (2.433) | (46) |
| Riserva prima adozione degli IFRS | (796) | (804) | 8 |
| Riserva effetti IAS 19 | (299) | (422) | 123 |
| Riserva di traduzione | 2.515 | 1.179 | 1.336 |
| Utili/Perdite cumulate consolidate | (3.378) | 1.134 | (4.512) |
| Totale Altre riserve | 85.380 | 60.182 | 25.198 |
Si segnala che la variazione della "Riserva di prima adozione degli IFRS", pari a Euro 8 migliaia, riflette la rideterminazione della fiscalità differita ai fini IRES, in base alle nuove previsioni fissate dalla Legge di Stabilità.
Si segnala inoltre che la variazione della "Riserva di cash flow hedge", pari a Euro 46 migliaia, così come la variazione della "Riserva effetti IAS 19", pari ad Euro 123 migliaia, e della "Riserva di prima adozione degli IFRS", pari ad Euro 8 migliaia, riflette quanto indicato nel prospetto del Conto Economico Complessivo.
Il Patrimonio Netto di Terzi al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 6.545 miglia rispetto agli Euro 5.568 migliaia del passato esercizio ed è rappresentativo delle interessenze di terzi nelle società controllate dal Gruppo.
NOTA 13. Passività per benefici ai dipendenti
La voce include esclusivamente la rilevazione del Trattamento di fine rapporto relativo ai dipendenti delle società italiane del Gruppo previsto dall'articolo 2120 del Codice Civile, attualizzato secondo le modalità disciplinate dallo IAS 19.
La tabella che segue mostra la movimentazione dei benefici per i dipendenti al 31 dicembre 2015, comparato con la movimentazione dell'esercizio precedente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio | 3.310 | 2.854 |
| Rivalutazione Trattamento di fine rapporto ex art. 2120 Cod. Civ. | 85 | 87 |
| Benefici erogati | (134) | (178) |
| Variazioni area di consolidamento | - | 323 |
| Onere / (Provento) finanziario | (27) | 83 |
| Perdita / (Profitto) attuariale | (201) | 141 |
| Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio | 3.033 | 3.310 |
Le assunzioni principali usate nella determinazione del valore attuale del TFR sono di seguito illustrate:
Basi tecniche economico-finanziarie
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | |
|---|---|---|
| Tasso annuo di attualizzazione | 2,38% | 2,02% |
| Tasso di inflazione | 1,50% | 1,75% |
| Tasso atteso di turnover dipendenti | 8,80% | 8,80% |
| Tasso di anticipazioni | 1,00% | 1,00% |
Basi tecniche demografiche
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | ||
|---|---|---|---|
| Mortalità | TAVOLA RG48 | ||
| Età pensionamento | 65 anni |
Frequenze turnover e anticipazione TFR
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | |
|---|---|---|
| Frequenza anticipazioni % | 1% | 1% |
| Frequenza turnover % | 8,80% | 8,80% |
Si evidenzia che la Società ha effettuato l'analisi di sensitività sulle ipotesi attuariali utilizzate ai fini della determinazione della passività al 31 dicembre 2015. In particolare, a parità delle altre condizioni, una variazione del +10% del tasso di attualizzazione utilizzato determinerebbe una diminuzione del saldo della passività pari a Euro 35 migliaia, mentre una variazione del -10% determinerebbe un aumento del saldo della passività pari a Euro 36 migliaia.
Organico
Il numero medio dei dipendenti per categoria, espresso in termini di persone equivalenti a tempo pieno, è riportato nella tabella seguente:
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | |
|---|---|---|
| Dirigenti e quadri | 49,9 | 43,5 |
| Impiegati e personale di vendita | 844,1 | 735,3 |
| Operai | 470,8 | 462,0 |
| Totale Organico | 1.364,8 | 1.240,8 |
NOTA 14. Fondi per rischi e oneri
La voce Fondi per rischi ed oneri si riferisce principalmente al fondo per indennità suppletiva di clientela, calcolato in accordo con la normativa italiana (art. 1751-bis del Codice Civile) ed attualizzato come richiesto dallo IAS 37. Di seguito si fornisce la movimentazione dei Fondi per rischi e oneri al 31 dicembre 2015 comparata con la movimentazione al 31 dicembre 2014:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Fondo per indennità suppletiva di clientela – valore al 1 gennaio | 831 | 831 |
| Accantonamenti | 398 | 256 |
| Utilizzi | (354) | (130) |
| Perdita (profitto) attuariale rilevata | (357) | (126) |
| Fondo per indennità suppletiva di clientela – valore al 31 dicembre | 518 | 831 |
| Altri fondi per rischi | 130 | 116 |
| Totale Fondi per rischi ed oneri | 648 | 947 |
Le assunzioni principali usate nella determinazione del calcolo attuariale del fondo indennità suppletiva di clientela sono di seguito illustrate:
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | |
|---|---|---|
| Tasso di turnover volontario | 6,00% | 6,00% |
| Tasso di turnover societario | 3,00% | 3,00% |
| Tasso di attualizzazione | 2,26% | 1,85% |
NOTA 15. Debiti verso banche non correnti
La voce Debiti verso banche non correnti include i finanziamenti bancari a tasso variabile a medio-lungo termine.
Nella tabella seguente vengono riportati i dati relativi ai finanziamenti che il Gruppo Brunello Cucinelli ha in essere al 31 dicembre 2015, con evidenza della quota in scadenza entro l'esercizio successivo, entro 5 anni ed oltre 5 anni:
| Descrizione (In migliaia di Euro) |
Scadenza | Residuo al 31 dicembre 2015 |
Quota esercizio successivo |
Quota entro 5 anni |
Quota oltre 5 anni |
|---|---|---|---|---|---|
| Deutsche Bank | 31-mar-16 | 133 | 133 | - | - |
| Banco Popolare | 15-giu-18 | 1.250 | 500 | 750 | - |
| Unicredit | 31-ott-18 | 9.959 | - | 9.959 | - |
| Bnl | 31-dic-18 | 3.843 | 770 | 3.073 | - |
| Banca popolare di Spoleto | 31-mar-19 | 1.835 | 556 | 1.279 | - |
| Banca Popolare di Ancona | 08-apr-19 | 2.624 | 742 | 1.882 | - |
| Bnl | 28-mag-19 | 13.900 | 4.001 | 9.899 | - |
| Banco Popolare | 15-giu-19 | 4.358 | 1.250 | 3.108 | - |
| Unicredit | 30-giu-19 | 6.953 | 2.000 | 4.953 | - |
| Cariparma | 31-dic-19 | 2.350 | 589 | 1.761 | - |
| Bnl | 31-dic-19 | 5.892 | 1.476 | 4.416 | - |
| Mps | 31-mar-20 | 4.233 | 1.000 | 3.233 | - |
| Banca Intesa | 30-giu-20 | 4.480 | 1.000 | 3.480 | - |
| Unicredit | 30-set-20 | 6.142 | 1.300 | 4.842 | - |
| CiC Lyonnaise de Banque | 15-apr-17 | 180 | 134 | 46 | - |
| HSBC | 01-ott-17 | 143 | 82 | 61 | - |
| Totale Debiti verso banche non correnti | 68.275 | 15.533 | 52.742 | - |
Di seguito si riportano i limiti previsti per i covenants finanziari, da calcolarsi, con cadenza annuale, sul bilancio consolidato della Brunello Cucinelli S.p.A.. Al 31 dicembre 2015 detti covenants finanziari risultano rispettati.
| Finanziamento | Data di riferimento | Parametro | Limite |
|---|---|---|---|
| Unicredit | annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / Mezzi Propri |
<1,00 |
| annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / EBITDA |
<1,50 | |
| BNL | annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / EBITDA |
<1,00 |
| annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto |
<0,75 | |
| Banca Intesa | annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / EBITDA |
<1,50 |
| annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / Patrimonio Netto |
<1,00 | |
| Ubi Banca | annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / EBITDA |
<1,50 |
| annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / Patrimonio Netto |
<1,00 | |
| Cassa di Risparmio di Parma | annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / EBITDA |
<1,00 |
| annuale (al 31 dicembre) | Posizione finanziaria netta / Patrimonio Netto |
<0,75 |
Indebitamento finanziario netto
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario del Gruppo Brunello Cucinelli al 31 dicembre 2015 comparata con la situazione al 31 dicembre 2014:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| A. Cassa | (214) | (158) |
| B. Altre disponibilità liquide | (47.861) | (53.477) |
| C. Liquidità (A)+(B) | (48.075) | (53.635) |
| D. Crediti finanziari correnti | (86) | (44) |
| E. Debiti bancari correnti | 47.782 | 48.709 |
| F. Altri debiti finanziari correnti | 1.839 | 2.026 |
| G. Debiti Correnti (E)+(F) | 49.621 | 50.735 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) + (D) + (C) | 1.460 | (2.944) |
| I. Debiti bancari non correnti | 52.742 | 42.450 |
| J. Altri debiti non correnti | 2.210 | 3.130 |
| K. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J) | 54.952 | 45.580 |
| L. Indebitamento Finanziario Netto (H) + (K) | 56.412 | 42.636 |
NOTA 16. Debiti finanziari non correnti
La voce Debiti finanziari non correnti, pari ad Euro 1.799 migliaia al 31 dicembre 2015, si riferisce al debito contratto dalla controllata Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd nei confronti del socio di minoranza.
NOTA 17. Altre passività non correnti
Al 31 dicembre 2015 le Altre passività non correnti ammontano ad Euro 7.486 migliaia contro Euro 4.908 migliaia del 31 dicembre 2014. L'importo si riferisce ai debiti di competenza oltre l'esercizio successivo e iscritti secondo le previsioni dello IAS 17, in seguito alla normalizzazione dei canoni di affitto relativi ad alcuni negozi monomarca e showroom. L'incremento rispetto al saldo del passato esercizio è principalmente riconducibile ai nuovi contratti di locazione stipulati nel 2015.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività su contratti di affitto (deferred rent ex IAS 17) |
7.486 | 4.908 | 2.578 |
| Totale Altre passività non correnti | 7.486 | 4.908 | 2.578 |
NOTA 18. Debiti commerciali
La composizione della voce Debiti commerciali al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali verso fornitori terzi | 68.826 | 62.185 | 6.641 |
| Totale Debiti commerciali | 68.826 | 62.185 | 6.641 |
I Debiti commerciali rappresentano il debito per le forniture di beni e servizi. Per un dettagliato commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione sulla gestione.
NOTA 19. Debiti verso banche correnti
La composizione della voce Debiti verso banche correnti al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Banche c/ anticipi effetti e fatture | 8.392 | 18.389 | (9.997) |
| Scoperti di conto corrente e liquidità rimborsabile a vista |
- | 2.006 | (2.006) |
| Finanziamenti a breve termine | 23.857 | 14.028 | 9.829 |
| Quota corrente di finanziamenti a medio/lungo termine |
15.533 | 14.286 | 1.247 |
| Totale Debiti verso banche correnti | 47.782 | 48.709 | (927) |
I debiti verso banche per anticipi sono relativi alle anticipazioni su Ri.Ba e fatture commerciali per il finanziamento dell'attività operativa.
La voce "Finanziamenti a breve termine" si riferisce a finanziamenti con rimborsi entro 12 mesi contratti dalle società controllate estere.
La voce "Quota corrente di finanziamenti a medio/lungo termine" si riferisce alle quote dei finanziamenti bancari in scadenza entro l'esercizio successivo.
NOTA 20. Debiti finanziari correnti
I Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 1.405 migliaia, riferibili al debito per il pagamento della quota di minoranza di Brunello Cucinelli Lessin (Macau) Fashion Co. Ltd., alla valorizzazione della opzione Put detenuta dal socio di minoranza della Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd. ed ai ratei passivi calcolati sulla quota interessi dei finanziamenti in essere.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari correnti | 1.335 | 1.552 | (217) |
| Ratei passivi su finanziamenti | 70 | 130 | (60) |
| Totale Debiti verso banche correnti | 1.405 | 1.682 | (277) |
NOTA 21. Debiti tributari
I Debiti tributari al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 1.575 migliaia, sostanzialmente in linea rispetto agli Euro 1.152 migliaia del 31 dicembre 2014. La voce accoglie principalmente i Debiti per imposte IRES e IRAP della Capogruppo e il debito per imposte correnti apportato al consolidato dalle società controllate.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debito per imposte correnti IRES | 1.235 | 234 | 1.001 |
| Debito per imposte correnti IRAP | 5 | 293 | (288) |
| Altri debiti tributari | 335 | 625 | (290) |
| Totale Debiti tributari | 1.575 | 1.152 | 423 |
La voce Debiti per imposte IRES e IRAP al 31 dicembre 2015 e 2014 accoglie il debito dovuto dal Gruppo per il pagamento delle imposte correnti sul reddito.
La voce Altri debiti tributari al 31 dicembre 2015 accoglie il debito per imposte correnti sul reddito delle controllate estere, relativo alle controllate Brunello Cucinelli USA Inc, Brunello Cucinelli GmbH, Brunello Cucinelli Suisse S.A., Brunello Cucinelli Retail Deutschland GmbH, Brunello Cucinelli Canada Limited e SAS Brunello Cucinelli France Resort.
NOTA 22. Altre passività correnti
La composizione della voce Altre passività correnti al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso agenti | 4.519 | 5.459 | (940) |
| Debiti verso altri | 7.131 | 6.232 | 899 |
| Debiti verso dipendenti | 4.305 | 3.719 | 586 |
| Debiti previdenziali | 3.217 | 3.012 | 205 |
| Debiti verso Erario per Iva | 1.668 | 629 | 1.039 |
| Ratei e risconti passivi | 1.225 | 761 | 464 |
| Totale Altre passività correnti | 22.065 | 19.812 | 2.253 |
I Debiti verso agenti si riferiscono all'ammontare delle provvigioni maturate dal Gruppo Brunello Cucinelli nei confronti dei propri agenti e non ancora liquidate alla data di chiusura di ciascun esercizio.
I Debiti verso altri sono costituiti prevalentemente da acconti che la Società riceve prima della spedizione della merce da alcuni clienti, in prevalenza localizzati in aree extra-Unione Europea ed extra-Nord America.
I Debiti verso dipendenti includono il debito relativo alle retribuzioni del mese di dicembre che vengono corrisposte nei primi giorni del mese di gennaio ed il debito relativo alle ferie maturate e non godute, mentre i Debiti previdenziali si riferiscono ai contributi sulle retribuzioni erogate nel mese di dicembre e sulle retribuzioni iscritte per competenza nel mese di dicembre ed erogate nei primi giorni di gennaio.
NOTA 23. Imposte
IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE E PASSIVE
La composizione delle Imposte differite attive e passive al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte differite attive | 15.678 | 13.307 | 2.371 |
| Imposte differite passive | (2.370) | (3.280) | 910 |
L'incremento delle imposte differite attive è principalmente riconducibile all'effetto fiscale relativo all'elisione dei margini intercompany sulle rimanenze ed all'iscrizione della fiscalità differita sulle perdite fiscali delle società controllate (principalmente Brunello Cucinelli Lessin Sichuan Fashion Co. Ltd. ancora in fase di start-up). Si evidenzia che le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.
Il dettaglio delle Imposte differite nette al 31 dicembre 2015 e 2014 è riportato nel seguente prospetto:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria |
Patrimonio Netto | Conto economico | Differenze Cambio e variazione area di consolidamento |
|||||
| 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali |
(1.001) (1.290) | 289 | 252 | (552) | ||||
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | (418) | (494) | 134 | 101 | (57) | (66) | ||
| Fondo svalutazione crediti | 495 | 447 | 48 | 124 | ||||
| IAS 39 – Arrangement fees | 27 | 39 | (12) | (10) | ||||
| Fair value derivati | 904 | 938 | (23) | 991 | (11) | |||
| Leasing IAS 17 – normalizzazione canoni | 47 | 51 | (9) | 33 | 5 | 3 | ||
| IAS 39 – Costo ammortizzato | (6) | (8) | 2 | (14) | ||||
| TFR ex IAS 19 | 48 | 114 | (61) | 39 | (5) | 23 | ||
| FISC ex IAS 37 | 139 | 139 | ||||||
| Costi di quotazione | 411 | 1.031 | (620) | (619) | ||||
| Eliminazione margini intercompany su rimanenze |
6.858 | 4.866 | 1.991 | 1.638 | 1 | |||
| Eliminazione effetti plusvalenze intercompany |
9 | 9 | ||||||
| Imposte anticipate su perdite fiscali | 4.519 | 2.761 | 1.758 | 1.170 | ||||
| Utili e perdite su cambi non realizzati | 51 | (254) | 305 | (283) | ||||
| Plusvalenze rateizzate | (87) | (140) | 53 | 47 | ||||
| Operazioni tassate per cassa | 34 | 106 | (83) | (79) | 11 | 15 | ||
| Tassazione società controllata estera | 750 | 1.898 | (1.340) | 367 | 192 | 214 | ||
| Diritto di opzione di vendita su azioni di minoranza Brunello Cucinelli England Ltd. |
130 | |||||||
| Altri | 528 | (186) | 560 | (135) | 23 | (2) | ||
| Costo/ (ricavo) per imposte differite | 3.060 | 2.615 | ||||||
| Imposte differite riconosciute a Patrimonio Netto |
(84) | 1.030 | ||||||
| Differenza cambio e variazione area di consolidamento |
305 | (388) | ||||||
| Attività/ (Passività) nette per imposte differite nette |
13.308 | 10.027 | ||||||
| Rappresentate nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria come segue: |
||||||||
| Imposte differite attive | 15.678 | 13.307 | ||||||
| Imposte differite passive | (2.370) (3.280) | |||||||
| Attività nette per imposte differite | 13.308 | 10.027 |
IMPOSTE SUL REDDITO
La composizione della voce Imposte sul reddito risultante da conto economico consolidato è di seguito rappresentata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 16.397 | 17.312 | (915) |
| Imposte differite | (3.060) | (2.615) | (445) |
| Imposte esercizi precedenti | (143) | (58) | (85) |
| Imposte sul reddito nel conto economico consolidato |
13.194 | 14.639 | (1.445) |
| Imposte sul reddito riconosciute nel conto economico complessivo |
84 | (1.030) | 1.114 |
| Totale Imposte sul reddito | 13.278 | 13.609 | (331) |
Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'aliquota nominale e quella effettiva del Gruppo Brunello Cucinelli per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2015 e 2014:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2015 | 2014 | |
| Utile prima delle imposte | 46.143 | 46.426 |
| Aliquota Ires in vigore per l'esercizio | 27,50% | 27,50% |
| Onere fiscale teorico | (12.689) | (12.767) |
| Imposte sul reddito aventi differente aliquota (Irap) | (2.408) | (2.869) |
| Effetto della diversa aliquota fiscale delle società estere | (79) | (709) |
| Imposte esercizi precedenti | 143 | 58 |
| Altre variazioni | 1.839 | 1.648 |
| Totale Imposte a Conto Economico | (13.194) | (14.639) |
| Aliquota di imposta effettiva | 28,59% | 31,53% |
7. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
NOTA 24. Ricavi delle vendite e delle prestazioni
La composizione della voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 414.151 | 355.909 | 58.242 |
| Altri ricavi operativi | 786 | 1.474 | (688) |
| Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 414.937 | 357.383 | 57.554 |
I Ricavi netti derivano dalla vendita di capi di abbigliamento ed accessori del Gruppo Brunello Cucinelli.
La voce "Altri ricavi operativi" si riferisce principalmente ad affitti attivi e rimborsi assicurativi; si ricorda che il passato esercizio nella voce in esame era stata registrata una plusvalenza pari ad Euro 755 migliaia generata dall'operazione di cessione di un immobile alla controllante Fedone S.r.l. (a sua volta controllata dal Cav. Lav. Brunello Cucinelli), situato non in prossimità del sito manifatturiero e logistico della Società.
La composizione dei ricavi per area geografica è la seguente:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | incid. % | 2014 | incid. % | 2015 vs. 2014 | 2015 vs. 2014 % | ||
| Italia | 70.994 | 17,1% | 68.494 | 19,2% | 2.500 | +3,6% | |
| Europa (1) | 128.978 | 31,2% | 116.699 | 32,8% | 12.279 | +10,5% | |
| Nord America (2) | 156.595 | 37,8% | 122.883 | 34,5% | 33.712 | +27,4% | |
| Greater China (3) | 25.738 | 6,2% | 20.872 | 5,9% | 4.866 | +23,3% | |
| Resto del Mondo (RoW) (4) | 31.846 | 7,7% | 26.961 | 7,6% | 4.885 | +18,1% | |
| Totale | 414.151 | 100,0% | 355.909 | 100,0% | 58.242 | +16,4% |
(1) Con la definizione "Europa" si fa riferimento ai Paesi membri dell'Unione Europea (con l'esclusione dell'Italia), San Marino, Monaco, Svizzera, Liechtenstein, Norvegia, Federazione Russa, Ucraina, Turchia, Uzbekistan, Kazakhstan, Georgia, Serbia e Montenegro, Azerbaijan, Andorra, Armenia e Bielorussia.
(2) Con la definizione "Nord America" si fa riferimento a Stati Uniti d'America e Canada.
(3) Con la definizione "Greater China" si fa riferimento a Repubblica Popolare Cinese, Hong Kong, Macao e Taiwan.
(4) Con la definizione "Resto del mondo" si fa riferimento a tutti gli altri paesi dove il Gruppo realizza vendita, diversi da quelli sopra definiti.
La composizione dei ricavi per canale distributivo è la seguente:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | incid. % | 2014 | incid. % | 2015 vs. 2014 | 2015 vs. 2014 % | ||
| Retail | 193.174 | 46,6% | 148.486 | 41,7% | 44.688 | +30,1% | |
| Wholesale Monomarca | 33.388 | 8,1% | 30.873 | 8,7% | 2.515 | +8,1% | |
| Wholesale Multimarca | 187.589 | 45,3% | 176.550 | 49,6% | 11.039 | +6,3% | |
| Totale | 414.151 | 100,0% | 355.909 | 100,0% | 58.242 | +16,4% |
Per un commento sull'andamento dei ricavi si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
NOTA 25. Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo
La composizione della voce Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo | 79.617 | 77.381 | 2.236 |
| Variazione delle rimanenze | (14.083) | (26.092) | 12.009 |
| Totale Costi per materie prime e materiali di consumo | 65.534 | 51.289 | 14.245 |
Per un commento sull'andamento dei ricavi si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
NOTA 26. Costi per servizi
La composizione della voce Costi per servizi per al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Lavorazioni esterne | 82.338 | 81.387 | 951 |
| Provvigioni ed oneri accessori | 13.208 | 11.588 | 1.620 |
| Pubblicità ed altre spese commerciali | 23.285 | 19.562 | 3.723 |
| Trasporti e dazi | 15.158 | 15.108 | 50 |
| Affitti passivi | 43.515 | 29.055 | 14.460 |
| Commissioni carte di credito | 3.639 | 2.761 | 878 |
| Altre spese generali | 2.802 | 2.793 | 9 |
| Servizi in outsourcing e consulenze varie | 6.106 | 5.680 | 426 |
| Emolumenti Amministratori e Sindaci | 2.115 | 1.731 | 384 |
| Servizi di manutenzione | 3.344 | 2.706 | 638 |
| Assicurazioni | 1.261 | 1.188 | 73 |
| Spese per energia, telefoniche, gas, acque e postali | 3.289 | 2.572 | 717 |
| Totale Costi per servizi | 200.060 | 176.131 | 23.929 |
Per un commento sull'andamento dei costi si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
NOTA 27. Costo del personale
La composizione della voce Costo del personale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 58.578 | 48.277 | 10.301 |
| Oneri sociali | 12.893 | 11.229 | 1.664 |
| Trattamento di fine rapporto | 2.283 | 2.132 | 151 |
| Altri costi del personale | 914 | 635 | 279 |
| Totale Costo del personale | 74.668 | 62.273 | 12.395 |
Per un maggior dettaglio relativamente al costo del personale si rinvia a quanto indicato in Relazione.
NOTA 28. Altri costi operativi
La composizione della voce Altri costi operativi per al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte e tasse | 1.925 | 1.258 | 667 |
| Quote associative | 283 | 259 | 24 |
| Minusvalenze ordinarie | 64 | 100 | (36) |
| Perdite su crediti | - | 2 | (2) |
| Altri oneri diversi di gestione | 2.519 | 1.760 | 759 |
| Totale Altri costi operativi | 4.791 | 3.379 | 1.412 |
NOTA 29. Incrementi di immobilizzazioni per costi interni
Gli Incrementi di immobilizzazioni per costi interni (Euro 843 migliaia nell'esercizio 2015 ed Euro 1.021 migliaia nell'esercizio 2014) si riferiscono ai costi di produzione sostenuti per lo sviluppo della collezione storica ed a costi interni capitalizzati per la realizzazione di software informatico e per la realizzazione degli interni delle boutiques del Gruppo.
NOTA 30. Ammortamenti
La composizione della voce Ammortamenti al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti attività immateriali | 5.539 | 4.660 | 879 |
| Ammortamenti immobili, impianti e macchinari | 12.610 | 9.052 | 3.558 |
| Totale Ammortamenti | 18.149 | 13.712 | 4.437 |
Per un commento sull'andamento dei ricavi si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
NOTA 31. Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti
Le Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti (Euro 1.603 migliaia nell'esercizio 2015 ed Euro 2.291 migliaia nell'esercizio 2014) si riferiscono agli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, agli accantonamenti al fondo indennità suppletiva di clientela ed alle rettifiche del valore netto contabile residuo dei Key money e delle migliorie su beni di terzi contabilizzate in occasione di riposizionamento e ampliamento delle boutiques del Gruppo.
NOTA 32. Oneri finanziari
La composizione della voce Oneri finanziari al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi su mutui | 1.042 | 1.168 | (126) |
| Interessi passivi su anticipazioni e sconto fatture | 853 | 751 | 102 |
| Interessi passivi bancari | 209 | 151 | 58 |
| Perdite su cambi realizzate | 24.540 | 4.839 | 19.701 |
| Perdite su cambi non realizzate | 1.620 | 2.682 | (1.062) |
| Oneri finanziari su strumenti derivati | 1.207 | 465 | 742 |
| Altri oneri finanziari diversi | 467 | 586 | (119) |
| Totale Oneri finanziari | 29.938 | 10.642 | 19.296 |
NOTA 33. Proventi finanziari
La composizione della voce Proventi finanziari al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi bancari | 359 | 467 | (108) |
| Utili su cambi realizzati | 22.843 | 4.628 | 18.215 |
| Utili su cambi non realizzati | 1.735 | 2.053 | (318) |
| Proventi finanziari su strumenti derivati | 51 | 26 | 25 |
| Proventi diversi | 118 | 565 | (447) |
| Totale Proventi finanziari | 25.106 | 7.739 | 17.367 |
NOTA 34. Utile per azione base e diluito
L'Utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari del Gruppo Brunello Cucinelli per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno.
L'Utile per azione diluito non evidenzia differenze rispetto all'Utile base per azione in quanto non sono presenti obbligazioni convertibili o altri strumenti finanziari con effetti diluitivi.
Si segnala che il pagamento dei dividendi di competenza dell'esercizio è sottoposto all'approvazione dell'assemblea degli azionisti e pertanto non è stato rilevato come passività nel bilancio consolidato del Gruppo Brunello Cucinelli al 31 dicembre 2015, così come effettuato al 31 dicembre 2014.
Di seguito sono esposti il reddito e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito:
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | |
|---|---|---|
| Utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo (in migliaia di Euro) | 33.338 | 33.060 |
| Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio | 68.000.000 | 68.000.000 |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base per azione | 68.000.000 | 68.000.000 |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile per azione diluito | 68.000.000 | 68.000.000 |
| Utile per azione base (in Euro) | 0,49026 | 0,48618 |
| Utile per azione diluito (in Euro) | 0,49026 | 0,48618 |
NOTA 35. Impegni e rischi
La voce Impegni e rischi include i beni, di proprietà del Gruppo Brunello Cucinelli, localizzati presso terzi. La composizione della voce al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Beni presso Terzi | 20 | 23 | (3) |
| Totale Impegni e rischi | 20 | 23 | (3) |
La voce Beni presso terzi si riferisce prevalentemente a macchine operatrici ed elettroniche concesse in comodato d'uso a laboratori ed enti esterni che le utilizzano per la produzione e fornitura al Gruppo di capi di abbigliamento e di servizi.
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Il Gruppo Brunello Cucinelli è esposto in varia misura a rischi di natura finanziaria connessi alle attività di core business. In particolare, il Gruppo è contemporaneamente esposto al rischio di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di cambio), al rischio di liquidità e al rischio di credito.
La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.
Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati sono rappresentati da:
- finanziamenti a medio/lungo termine con piano di ammortamento pluriennale, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
- finanziamenti a breve termine e scoperti bancari per finanziare il capitale circolante.
Inoltre, il Gruppo Brunello Cucinelli sottoscrive strumenti finanziari a copertura dei rischi di oscillazione dei tassi di interesse, che potrebbero influenzare l'onerosità dell'indebitamento finanziario a medio-lungo termine, e dei tassi di cambio che potrebbero influenzare i risultati economici del Gruppo.
Il costo medio dell'indebitamento risulta parametrato all'andamento dei tassi Euribor a 3 mesi ed a 6 mesi, più uno spread che dipende dallo strumento di finanziamento utilizzato e dal rating della Società.
Il Gruppo Brunello Cucinelli ricorre all'impiego di strumenti finanziari derivati con la finalità di effettuare operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse e del rischio di cambio.
Non è prevista la negoziazione di strumenti derivati con finalità speculative.
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
La sensibilità al rischio di tasso del Gruppo Brunello Cucinelli è gestita tenendo opportunamente in considerazione l'esposizione complessiva: nell'ambito della generale politica di ottimizzazione delle risorse finanziarie, il Gruppo ricerca un equilibrio ricorrendo alle forme di finanziamento meno onerose.
Relativamente al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse è politica della società coprire l'esposizione relativa alla quota di indebitamento di medio e lungo termine. Nell'attività di gestione di tale rischio, si utilizzano strumenti derivati di tipo interest rate swap (in alcuni casi con cap).
Al 31 dicembre 2015, risultano in essere 15 posizioni relative a strumenti derivati di tasso di tipo interest rate swap (di cui 2 con cap) a copertura del rischio connesso al potenziale incremento del costo di servizio dei Debiti verso banche dovuto all'oscillazione dei tassi di mercato. Il valore nozionale di tali posizioni risultava pari ad Euro 66,4 milioni con un controvalore negativo pari ad Euro 846 migliaia circa.
Al 31 dicembre 2014, risultano in essere 16 posizioni relative a strumenti derivati di tasso di tipo interest rate swap (di cui 2 con cap) a copertura del rischio connesso al potenziale incremento del costo di servizio dei Debiti verso banche dovuto all'oscillazione dei tassi di mercato. Il valore nozionale di tali posizioni risultava pari ad Euro 57,7 milioni con un controvalore negativo pari ad Euro 811 migliaia circa.
La parte a breve del Debito verso banche, che serve a finanziare principalmente l'esigenza del capitale circolante, non è soggetta a copertura del rischio di tasso di interesse.
Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso Euribor di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata. I margini applicati sono paragonabili ai migliori standard di mercato. Il rischio di tasso di interesse cui il Gruppo Brunello Cucinelli è esposto è principalmente originato dai debiti finanziari in essere.
Le principali fonti di esposizione del Gruppo Brunello Cucinelli al rischio di tasso sono riconducibili ai finanziamenti a breve ed a medio e lungo termine ed agli strumenti derivati. Pur adottando il Gruppo una puntuale politica di copertura, i potenziali impatti sul Conto Economico dell'esercizio 2016 (2015 per il comparativo) riconducibili al rischio di tasso sono:
- potenziale variazione degli oneri finanziari e differenziali relativi agli strumenti derivati in essere nell'esercizio 2015;
- potenziale variazione del fair value degli strumenti derivati in essere.
Le potenziali variazioni di fair value della componente efficace degli strumenti derivati di copertura in essere producono, invece, impatti a Patrimonio netto.
Il Gruppo Brunello Cucinelli ha effettuato una stima degli impatti potenziali sul Conto Economico e sul Patrimonio netto dell'esercizio 2016 calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2015 (impatti sul 2015 per il comparativo calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2014) prodotti da una simulazione della variazione della struttura a termine dei tassi di interesse, mediante il ricorso a modelli interni di valutazione, basati su logiche di generale accettazione. In particolare:
- per i finanziamenti, tali impatti sono stati stimati simulando una variazione parallela di +100/-30 basis point (+1%/-0,3%) della struttura a termine dei tassi, applicata per i soli flussi di cassa da liquidare nell'esercizio 2016 (2015 per il comparativo);
- per gli strumenti derivati, simulando una variazione parallela di +100/-30 basis point (+1%/-0,3%) della struttura a termine dei tassi.
Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2015, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari di competenza dell'esercizio 2015 pari a Euro 454 migliaia circa, compensato per Euro 435 migliaia circa da un incremento dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento degli oneri finanziari pari ad Euro 137 migliaia circa, compensato per Euro 130 migliaia circa da una riduzione dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere.
Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2014, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari di competenza dell'esercizio 2015 pari a Euro 334 migliaia circa, compensato per Euro 375 migliaia circa da un incremento dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento degli oneri finanziari pari ad Euro 104 migliaia circa, compensato per Euro 112 migliaia circa da una riduzione dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere.
| Interessi 31 dicembre 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti | Debito residuo (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2016 +100 bps (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2016 -30 bps (Euro/000) |
|
| Finanziamenti passivi | 92.459 | (454) | 137 | |
| Totale Finanziamenti | 92.459 | (454) | 137 | |
| Strumenti derivati | Nozionale residuo (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2016 +100 bps (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2016 -30 bps (Euro/000) |
|
| Strumenti derivati a copertura di flussi di cassa | 66.379 | 435 | (130) | |
| Altri strumenti derivati | - | - | - | |
| Totale derivati | 66.379 | 435 | (130) | |
| TOTALE | (19) | 7 |
| Interessi 31 dicembre 2014 | |||
|---|---|---|---|
| Finanziamenti | Debito residuo (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2015 +100 bps (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2015 -30 bps (Euro/000) |
| Finanziamenti passivi | 71.106 | (334) | 104 |
| Totale Finanziamenti | 71.106 | (334) | 104 |
| Strumenti derivati | Nozionale residuo (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2015 +100 bps (Euro/000) |
Impatto a Conto Economico 2015 -30 bps (Euro/000) |
| Strumenti derivati a copertura di flussi di cassa | 57.704 | 375 | (112) |
| Altri strumenti derivati | - | - | - |
| Totale derivati | 57.704 | 375 | (112) |
| TOTALE | 41 | (8) |
Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2015, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati di copertura in essere pari a Euro 2.191 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un incremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati in essere pari ad Euro 432 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto.
Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2014, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati di copertura in essere pari a Euro 2.258 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un incremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati in essere pari ad Euro 363 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto.
| Sensitività Valore equo derivati 31 dicembre 2015 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore nozionale (Euro/000) |
Fair value (Euro/000) |
Fair value netto +100 bps |
Variazione fair value netto |
Impatto a Conto Economico |
Impatto Patrimonio Netto |
Fair value netto -30 bps |
Variazione fair value netto |
Impatto a Conto Economico |
Impatto Patrimonio Netto |
|
| A | b | c | +100 bps d = c-b |
+100 bps e = d-f |
+100 bps f |
g | -30bps h = g-b |
-30bps i = h-j |
-30 bps J |
|
| Strumenti derivati a copertura flussi di cassa |
66.379 | (846) | 499 | 1.345 | - | 1.345 | (1.260) | (414) | - | (414) |
| Altri strumenti derivati | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 66.379 | (846) | 499 | 1.345 | - | 1.345 | (1.260) | (414) | - | (414) |
| Sensitività Valore equo derivati 31 dicembre 2014 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore nozionale (Euro/000) |
Fair value (Euro/000) |
Fair value netto +100 bps |
Variazione fair value netto +100 bps |
Impatto a Conto Economico +100 bps |
Impatto Patrimonio Netto +100 bps |
Fair value netto -30 bps |
Variazione fair value netto -30bps |
Impatto a Conto Economico -30bps |
Impatto Patrimonio Netto -30 bps |
|
| A | b | c | d = c-b | e = d-f | f | g | h = g-b | i = h-j | J | |
| Strumenti derivati a copertura flussi di cassa |
57.704 | (811) | 1.447 | 2.258 | - | 2.258 | (448) | 363 | - | 363 |
| Altri strumenti derivati | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 57.704 | (811) | 1.447 | 2.258 | - | 2.258 | (448) | 363 | - | 363 |
Le ipotesi relative all'ampiezza delle variazioni dei parametri di mercato utilizzate per la simulazione degli shock sono state formulate sulla base di un'analisi dell'evoluzione storica di tali parametri con riferimento ad un orizzonte temporale di 12 mesi.
RISCHIO DI TASSO DI CAMBIO
Il Gruppo Brunello Cucinelli è esposto alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono regolate le operazioni di vendita (prevalentemente dollari americani) verso le consociate e i clienti terzi. Tale rischio si estrinseca nell'eventualità che il controvalore in Euro dei ricavi diminuisca a seguito di oscillazioni sfavorevoli del tasso di cambio, impedendo il conseguimento del margine desiderato.
Al fine di contenere l'esposizione al rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, il Gruppo Brunello Cucinelli stipula contratti derivati (contratti di vendita a termine di valuta estera) atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future.
Le coperture a termine vengono sottoscritte al momento della definizione dei listini in valuta di una stagione, in base alla stima del fatturato e considerando come termine di chiusura della copertura quello previsto di incasso delle relative fatture di vendita. In particolare, il Gruppo definisce i prezzi di vendita in Euro, determinando i corrispondenti prezzi in valuta estera applicando il cambio del contratto a termine.
A partire dall'esercizio 2010, la Società adotta il Cash Flow Hedge Accounting per la contabilizzazione dei contratti derivati negoziati a copertura del rischio di cambio connesso alle transazioni commerciali in valuta estera ritenute altamente probabili. In conseguenza di ciò, la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati negoziati a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera viene accantonata in un'apposita riserva nel Patrimonio Netto. Al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, gli importi accantonati a riserva vengono imputati a Conto Economico nei Ricavi. La componente inefficace di tale variazione di fair value, invece, viene imputata a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari. Le variazioni di fair value successive alla manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, in accordo con le modalità adottate per la contabilizzazione delle poste coperte, sono imputate a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari.
Tale politica finanziaria della Società ha l'obiettivo di non far influenzare i risultati della gestione dalle oscillazioni fatte registrare dai cambi nel periodo che intercorre tra la data di stipula dei contratti a termine ed il momento della fatturazione prima e dell'incasso poi.
Nel corso dell'esercizio 2015 il Gruppo ha iscritto in riduzione della voce ricavi Euro 2.303 migliaia precedentemente iscritti nella riserva di Cash Flow Hedge.
Nel corso dell'esercizio 2014 il Gruppo ha iscritto in aumento della voce ricavi Euro 657 migliaia precedentemente iscritti nella riserva di Cash Flow Hedge.
I potenziali impatti sul Conto Economico dell'esercizio 2015 (2014 per il comparativo) riconducibili al rischio di cambio sono:
- Rivalutazione/svalutazione delle poste attive e passive denominate in valuta estera.
- Variazione del fair value degli strumenti derivati in essere a copertura di poste attive e passive denominate in valuta estera.
- Variazione del fair value della componente inefficace degli strumenti derivati in essere a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera.
I potenziali impatti sul Patrimonio Netto di chiusura dell'esercizio 2016 (2015 per il comparativo) riconducibili al rischio di cambio sono:
– Variazione del fair value della componente efficace degli strumenti derivati in essere a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera.
Il Gruppo Brunello Cucinelli ha effettuato una stima degli impatti potenziali sul Conto Economico e sul Patrimonio Netto dell'esercizio 2016 calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2015 (2014 per il comparativo) prodotti da uno shock del mercato dei tassi di cambio (con riferimento alle valute per le quali si è riscontrata un'esposizione significativa a ciascuna data di chiusura), mediante il ricorso a modelli interni di valutazione, basati su logiche di generale accettazione.
| ESPOSIZIONE IN VALUTA ESTERA 2015 | SENSITIVITÀ 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Dollaro americano |
||
| (Dollaro americano/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||||
| Saldi commerciali | 7.706 | (2.754) | 4.952 | (227,4) | 227,4 | |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 7.706 | (2.754) | 4.952 | (227,4) | 227,4 | |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Dollaro americano |
|||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (113.100) | 5.194 | (5.194) | |||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Franco svizzero |
|||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Franco svizzero/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 1 | (303) | (302) | 13,9 | (13,9) | |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 1 | (303) | (302) | 13,9 | (13,9) | |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Franco svizzero |
|||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (5.250) | 242 | (242) | |||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Sterlina inglese |
|||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Sterlina inglese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 786 | (69) | 717 | (48,9) | 48,9 | |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 786 | (69) | 717 | (48,9) | 48,9 | |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/ Sterlina inglese |
|||||
| future altamente probabili | Nozionale | - 5% (Euro/000) |
||||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (4.850) | 330 | (330) |
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Yen giapponese |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Yen giapponese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 3.002 | (222.615) | (219.613) | 83,8 | (83,8) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 3.002 | (222.615) | (219.613) | 83,8 | (83,8) |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/ Yen giapponese |
||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (1.460.000) | 557 | (557) | ||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Dollaro Hong Kong |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Dollaro Hong Kong /000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | - | (1.785) | (1.785) | 10,6 | (10,6) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | - | (1.785) | (1.785) | 10,6 | (10,6) |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/ Dollaro Hong Kong |
||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (27.900) | 165 | (165) | ||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Dollaro Canadese |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Dollaro Canadese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 2.553 | (681) | 1.872 | (61,9) | 61,9 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 2.553 | (681) | 1.872 | (61,9) | 61,9 |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Dollaro Canadese |
||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
Vendite a termine (Valore Nozionale) (8.550) 283 (283)
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Renminbi |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (Renminbi/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 19.388 | (2.205) | 17.183 | (121,7) | 121,7 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 19.388 | (2.205) | 17.183 | (121,7) | 121,7 |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Renminbi |
||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (17.600) | 125 | (125) | ||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Real |
|
| (Real/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 59 | (79) | (20) | 0,2 | (0,2) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 59 | (79) | (20) | 0,2 | (0,2) |
| ESPOSIZIONE IN VALUTA ESTERA 2014 | SENSITIVITÀ 2014 | ||||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Dollaro americano |
|
| (Dollaro americano/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 8.601 | (3.655) | 4.946 | (203,7) | 203,7 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 8.601 | (3.655) | 4.946 | (203,7) | 203,7 |
| Esposizione derivante da transazioni | Nozionale | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Dollaro americano |
|||
| future altamente probabili | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (101.600) | 4.184 | (4.184) | ||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Franco svizzero |
|
| (Franco svizzero/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | - | (245) | (245) | 10,2 | (10,2) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | - | (245) | (245) | 10,2 | (10,2) |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/ Franco svizzero |
||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (2.260) | 94 | (94) |
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Sterlina inglese |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Sterlina inglese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 319 | (42) | 277 | (17,8) | 17,8 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 319 | (42) | 277 | (17,8) | 17,8 |
| Esposizione derivante da transazioni | Nozionale | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/ Sterlina inglese |
|||
| future altamente probabili | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (3.050) | 196 | (196) | ||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Yen giapponese |
|
| (Yen giapponese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | 31.995 | (54.802) | (22.807) | 7,9 | (7,9) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 31.995 | (54.802) | (22.807) | 7,9 | (7,9) |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/ Yen giapponese |
||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (1.181.000) | 407 | (407) | ||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Renminbi |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Renminbi/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 9.022 | (8.211) | 811 | (5,0) | 5,0 |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 9.022 | (8.211) | 811 | (5,0) | 5,0 |
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Dollaro Hong Kong |
||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Dollaro Hong Kong /000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
||
| Saldi commerciali | 54 | (1.548) | (1.494) | 7,9 | (7,9) |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | 54 | (1.548) | (1.494) | 7,9 | (7,9) |
| Esposizione derivante da transazioni | Nozionale | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/ Dollaro Hong Kong |
|||
| future altamente probabili | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (33.300) | 177 | (177) |
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Dollaro Canadese |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Dollaro Canadese/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | - | (11) | (11) | 0,4 | (0,4) | |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | - | (11) | (11) | 0,4 | (0,4) | |
| Esposizione derivante da transazioni | Variazioni Patrimonio Netto cambio Euro/Dollaro Canadese |
|||||
| future altamente probabili | Nozionale | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Vendite a termine (Valore Nozionale) | (4.500) | 160 | (160) | |||
| Attivo | Passivo | Netto | Conto Economico cambio Euro/Real |
|||
| Esposizione relativa a poste patrimoniali | (Real/000) | + 5% (Euro/000) |
- 5% (Euro/000) |
|||
| Saldi commerciali | - | (19) | (19) | 0,3 | (0,3) | |
| Totale esposizione lorda poste patrimoniali | - | (19) | (19) | 0,3 | (0,3) |
Le ipotesi relative all'ampiezza delle variazioni dei parametri di mercato utilizzate per la simulazione degli shock sono state formulate sulla base di un'analisi dell'evoluzione storica di tali parametri con riferimento ad un orizzonte temporale di 30-60-90 giorni, coerente con la durata prevista delle esposizioni.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il Gruppo Brunello Cucinelli gestisce il rischio di liquidità attraverso lo stretto controllo degli elementi componenti il capitale circolante operativo ed in particolare dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori. Il Gruppo è impegnato nell'ottenere una buona generazione di cassa per poi sfruttarla nelle uscite necessarie ai pagamenti ai fornitori senza quindi compromettere l'equilibrio a breve della tesoreria ed evitare criticità e tensioni nella liquidità corrente.
Di seguito, viene fornita la stratificazione delle Passività in essere con riferimento agli esercizi 2015 e 2014, riferite a strumenti finanziari, per durata residua:
| Situazione al 31 dicembre 2015 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti Finanziari | |||||||||||
| Capitale (Euro/000) a |
Interessi (Euro/000) b |
Debiti Commerciali (Euro/000) c |
Strumenti derivati (Euro/000) d |
TOTALE (Euro/000) e = a+b+c+d |
|||||||
| Scadenza: | |||||||||||
| Entro i 12 mesi | 39.390 | 714 | 68.826 | 432 | 109.362 | ||||||
| Tra 1 e 2 anni | 15.321 | 486 | - | 318 | 16.125 | ||||||
| Tra 2 e 3 anni | 26.506 | 399 | - | 111 | 27.016 | ||||||
| Tra 3 e 5 anni | 11.242 | 113 | - | (12) | 11.343 | ||||||
| Tra 5 e 7 anni | - | - | - | - | - | ||||||
| Oltre 7 anni | - | - | - | - | - | ||||||
| TOTALE | 92.459 | 1.712 | 68.826 | 849 | 163.846 |
| Situazione al 31 dicembre 2014 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti Finanziari | ||||||||||
| Capitale | Interessi | Debiti Commerciali | Strumenti derivati | TOTALE | ||||||
| (Euro/000) | (Euro/000) | (Euro/000) | (Euro/000) | (Euro/000) | ||||||
| a | b | c | d | e = a+b+c+d | ||||||
| Scadenza: | ||||||||||
| Entro i 12 mesi | 28.314 | 879 | 62.185 | 346 | 91.724 | |||||
| Tra 1 e 2 anni | 9.433 | 588 | - | 264 | 10.285 | |||||
| Tra 2 e 3 anni | 9.219 | 474 | - | 147 | 9.840 | |||||
| Tra 3 e 5 anni | 24.140 | 360 | - | 60 | 24.560 | |||||
| Tra 5 e 7 anni | - | - | - | - | - | |||||
| Oltre 7 anni | - | - | - | - | - | |||||
| TOTALE | 71.106 | 2.301 | 62.185 | 817 | 136.409 |
La stima degli oneri futuri attesi impliciti nei finanziamenti e dei differenziali futuri attesi impliciti negli strumenti derivati è stata determinata sulla base della struttura a termine dei tassi di interesse in essere alle date di riferimento (31 dicembre 2015 e 31 dicembre 2014).
RISCHIO DI CREDITO
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.
L'esposizione al rischio di credito commerciale del Gruppo Brunello Cucinelli è riferibile alle sole vendite destinate al canale wholesale multimarca ed al canale wholesale monomarca, che insieme rappresentano circa il 53,4% dei ricavi netti al 31 dicembre 2015: il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite del canale retail con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito.
Il Gruppo Brunello Cucinelli generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica del Gruppo sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati sull'andamento dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite. A conferma di tale politica si veda la movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2015 e 2014 alla Nota 5 del presente documento.
I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione stimata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.
Si riportano di seguito le tabelle relative all'ageing dei Crediti commerciali scaduti con riferimento agli esercizi 2015 e 2014:
| Scaduti da: | Situazione al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2015 | 2014 | |
| 0-90 giorni | 6.622 | 6.152 |
| 91-180 giorni | 3.058 | 3.514 |
| oltre 180 giorni | 5.687 | 5.153 |
| TOTALE | 15.367 | 14.819 |
ALTRE INFORMAZIONI
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento del Gruppo Brunello Cucinelli.
Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del 2015 il Gruppo non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio del Gruppo.
Il dettaglio dei rapporti patrimoniali ed economici del Gruppo Brunello Cucinelli con parti correlate al 31 dicembre 2015 è di seguito riportato:
| (In migliaia di Euro) | Ricavi netti |
Altri ricavi operativi |
Costi per materie prime |
Costi per servizi |
Costi del personale |
Immobili impianti e macch. |
Altre attività finanziarie non correnti |
Crediti comm. |
Debiti comm. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| MO.AR.R. S.n.c. | 14 | 103 | 8.324 | 465 | |||||
| Cucinelli Giovannino | 1 | 4.953 | 700 | ||||||
| AS.VI.P.I.M. Gruppo Cucinelli | 540 | ||||||||
| ASD Castel Rigone | 7 | 1 | |||||||
| Fedone S.r.l. | 15 | 3 | 694 | 444 | 32 | 8 | 560 | ||
| Bartolomeo S.r.l. | 16 | 1 | 327 | 490 | 5 | 1 | |||
| Fondazione Brunello Cucinelli | 4 | 6 | 11 | 5 | |||||
| Società Agricola Semplice Solomeo |
11 | 7 | 13 | 2 | 11 | ||||
| Socrate S.r.l. | 359 | 1 | 30 | ||||||
| Famiglia Brunello Cucinelli | 5 | 395 | |||||||
| Prime Service Italia S.r.l. | 487 | ||||||||
| Totale parti correlate | 31 | 36 | 22 | 2.535 | 395 | 14.212 | 32 | 21 | 1.767 |
| Totale bilancio consolidato | 414.151 | 786 | 65.534 | 200.060 | 74.668 | 101.045 | 5.429 | 45.628 | 68.826 |
| Incidenza % | 0,01% | 4,58% | 0,03% | 1,27% | 0,53% | 14,07% | 0,59% | 0,05% | 2,57% |
In particolare:
- MO.AR.R. S.n.c.: i rapporti commerciali con la società MO.AR.R. S.n.c., della quale il Sig. Enzo Cucinelli, fratello del Cav. Lav. Brunello Cucinelli, detiene il 50% del capitale sociale, riguardano: (i) acquisti di materiali di arredamento utilizzati per l'allestimento di mostre e fiere, e (ii) investimenti per l'arredamento dei nuovi negozi e degli uffici;
- Cucinelli Giovannino: il Sig. Giovannino Cucinelli è fratello del Cav. Lav. Brunello Cucinelli. La voce Costi per servizi accoglie le spese connesse ai servizi di installazione, manutenzione e riparazione ordinaria delle opere idrauliche e di climatizzazione; nella voce Immobili, impianti e macchinari sono capitalizzati costi sostenuti per l'installazione e le manutenzioni straordinarie dei suddetti apparati;
- AS.VI.P.I.M. Gruppo Cucinelli: l'associazione svolge il servizio di vigilanza presso tutte le strutture site in Solomeo e utilizzate dal Gruppo per la propria attività. Si precisa che il Cav. Lav. Brunello Cucinelli e il Gruppo sono entrambi associati;
- A.S.D. Castel Rigone Associazione Sportiva Dilettantistica: i rapporti fanno riferimento alla sola voce Ricavi netti e si riferiscono alla fornitura di divise all'associazione sportiva Castel Rigone;
- Fedone S.r.l.: i rapporti con la controllante si riferiscono principalmente a locazione di immobili utilizzati dalla Società per lo svolgimento del business nel territorio di appartenenza della Sede;
- Bartolomeo S.r.l.: la Società, costituita nell'esercizio 2011, i cui soci sono Fedone S.r.l. e il Cav. Lav. Brunello Cucinelli, presta servizi di giardinaggio e manutenzione al Gruppo;
- Fondazione Brunello Cucinelli: trattasi di importi non significativi relativi principalmente a riaddebiti di servizi effettuati;
- Prime Service Italia S.r.l.: la società si occupa di servizi di trasporto per conto delle società del Gruppo;
- Socrate S.r.l.: la Società, i cui soci sono il Cav. Lav. Brunello Cucinelli e Fedone S.r.l., presta servizi di pulizia dei locali e degli stabilimenti della sede amministrativa e produttiva di Solomeo;
- Famiglia Brunello Cucinelli: la voce Costi del personale comprende la retribuzione spettante ai familiari dell'imprenditore Brunello Cucinelli.
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2015
Per un commento sui fatti di rilievo intervenuti successivamente alla data del presente Bilancio consolidato si rinvia a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.
COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E AL COLLEGIO SINDACALE
I compensi maturati corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione al 31 dicembre 2015 dalla Brunello Cucinelli S.p.A ammontano complessivamente a Euro 914 migliaia. I compensi maturati relativi al Collegio Sindacale della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 146 migliaia.
La tabella che segue riporta i compensi corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 dalla Brunello Cucinelli S.p.A. e dalle società da esso direttamente o indirettamente controllate:
Consiglio di Amministrazione
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e cognome | Carica ricoperta | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi per la carica |
Compensi per partec. a comitati |
Benefici non monetari |
Retrib., bonus e altri incentivi |
Altri compensi |
Totale generale |
| Brunelllo Cucinelli | Presidente e Amministratore Delegato |
1.01-31.12 | a) | 802.400 | - | - | - | - | 802.400 |
| Moreno Ciarapica | Consigliere | 1.01-31.12 | a) | 2.800 | - | - | - | - | 2.800 |
| Riccardo Stefanelli | Consigliere | 1.01-31.12 | a) | 2.800 | - | - | - | - | 2.800 |
| Giovanna Manfredi | Consigliere | 1.01-31.12 | a) | 2.800 | - | - | - | - | 2.800 |
| Giuseppe Labianca | Consigliere | 1.01-31.12 | a) | 2.800 | - | - | - | - | 2.800 |
| Camilla Cucinelli | Consigliere | 1.01-31.12 | a) | 2.800 | - | - | - | - | 2.800 |
| Andrea Pontremoli | Consigliere indipendente | 1.01-31.12 | a) | 22.676 | 12.500 | - | - | - | 35.176 |
| Matteo Marzotto | Consigliere indipendente | 1.01-31.12 | a) | 22.276 | 10.000 | - | - | - | 32.276 |
| Candice Koo | Consigliere indipendente | 1.01-31.12 | a) | 23.076 | 7.500 | - | - | - | 30.576 |
a) Approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2016.
La tabella seguente riepiloga i compensi corrisposti ai membri del Collegio Sindacali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.
Collegio sindacale
| (In migliaia di Euro) | Esercizio Chiuso al 31 dicembre 2015 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e cognome | Carica ricoperta | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Emolumenti per la carica |
Totale generale | |||||
| Gerardo Longobardi | Presidente | 1.01-31.12 | a) | 57.671 | 57.671 | |||||
| Ravizza Lorenzo Lucio Livio | Sindaco effettivo | 1.01-31.12 | a) | 44.221 | 44.221 | |||||
| Alessandra Stabilini | Sindaco effettivo | 1.01-31.12 | a) | 43.680 | 43.680 |
a) Approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2016.
INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART.149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI
| Tipologia di servizi (In migliaia di Euro) |
Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Totale Compensi 2015 |
|---|---|---|---|
| Revisione Contabile | Revisore della Capogruppo | Capogruppo | 333 |
| Servizi di attestazione su dichiarazioni fiscali |
Revisore della Capogruppo | Capogruppo | - |
| Altri servizi | Revisore della Capogruppo | Capogruppo | - |
| Rete del Revisore della Capogruppo | Capogruppo | 20 | |
| Subtotale | 353 | ||
| Revisione Contabile | i) Rete del Revisore della Capogruppo | Società Controllata | 71 |
| ii) Altri Revisori | Società Controllata | 189 | |
| Subtotale | 260 | ||
| Totale | 613 |
POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella Comunicazione stessa.
Cav. Lav. Brunello Cucinelli Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58 (TESTO UNICO DELLA FINANZA) E DELL'ART. 81-TER DEL REG. CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
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- I sottoscritti Cav. Lav. Brunello Cucinelli, in qualità di Presidente ed Amministratore Delegato, e Moreno Ciarapica, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Brunello Cucinelli S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato annuale nel corso del periodo 1 gennaio 2015 – 31 dicembre 2015.
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- Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2015, non sono emersi aspetti di rilievo.
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- Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 il bilancio consolidato annuale:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
10 marzo 2016
Cav. Lav. Brunello Cucinelli Moreno Ciarapica Presidente del Consiglio di Amministrazione Dirigente preposto alla redazione e Amministratore Delegato dei documenti contabili societari
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
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| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DEGLI ARTT. 14 E 16 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 |
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| Agli Azionisti della Brunello Cucinelli S.p.A. | |
| Relazione sul bilancio consolidato Abbiamo svolto la revisione contabile dell'allegato bilancio consolidato del Gruppo Brunello Cucinelli, costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2015, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, da una sintesi dei principi contabili significativi e dalle altre note esplicative. |
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| Responsabilità degli Amministratori per il bilancio consolidato Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38. Responsabilità della società di revisione |
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| È nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio consolidato sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11, comma 3, del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato non contenga errori significativi. |
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| La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio consolidato. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio consolidato dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio consolidato dell'impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno dell'impresa. La revisione contabile comprende altresì la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio consolidato nel suo complesso. |
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| Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. | |
| Records Ernst & Young S.p.A. Sede Legale: Via Po, 32 - 00198 Roma Captale Sociale € 1.402.500,00 I.v. Iscritta alla S.O. del Regaleto delle lingrese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di Iscrizione 004340 P.IVA 00891231003 Itta all'Albo Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n. 10831 del 16/7/1997 A member firm of Ernst & Young Global Limited |