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Brunello Cucinelli Annual Report 2015

Mar 30, 2016

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Annual Report

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INDICE

DATI SOCIETARI 4
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2015 5
ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2015 6

RELAZIONE SULLA GESTIONE

DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2015
8
RISULTATI DELLA SOCIETÀ NELL'ESERCIZIO 2015
10
ANALISI DEI RICAVI
11

RICAVI SUDDIVISI PER CANALE DISTRIBUTIVO
11

RICAVI SUDDIVISI PER AREA GEOGRAFICA
14

RICAVI SUDDIVISI PER LINEA DI PRODOTTO E PER TIPOLOGIA DI CLIENTE FINALE
16
ANALISI DEL CONTO ECONOMICO
17

RISULTATI OPERATIVI
17

ONERI FINANZIARI NETTI, IMPOSTE E RISULTATO NETTO
20
ANALISI DEI SALDI PATRIMONIALI E FINANZIARI
21

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO
21

IMMOBILIZZAZIONI E INVESTIMENTI IMMOBILIARI
22

INVESTIMENTI
23

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
24

PATRIMONIO NETTO
25
INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI
27
ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO
28
INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO
28
ANDAMENTO DEL TITOLO QUOTATO AL MTA DI BORSA ITALIANA S.P.A.
29
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2015
30
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
32
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE 35
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 38
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO 39
INFORMAZIONI RELATIVE ALL'AMBIENTE 39
AZIONI PROPRIE 39
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2015 40
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 41
DESTINAZIONE RISULTATO DI ESERCIZIO 42

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2015

PROSPETTI CONTABILI

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 44
CONTO ECONOMICO 46
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 47
RENDICONTO FINANZIARIO 48
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO 49

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2015

CRITERI DI REDAZIONE
51
PRINCIPI CONTABILI
52
CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI, NUOVI PRINCIPI CONTABILI,
CAMBIAMENTI DI STIMA E RICLASSIFICHE
65
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
70
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO DI CONTO ECONOMICO
94
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
99
ALTRE INFORMAZIONI
112

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
112

RAPPORTI CON SOCIETÀ DEL GRUPPO
114

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2015
115

COMPENSO AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E AL COLLEGIO SINDACALE
115

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI
116

POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
116
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58
(TESTO UNICO DELLA FINANZA) E DELL'ART. 81-TER DEL REG. CONSOB N. 11971
DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
117
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
118

DATI SOCIETARI

Sede legale Brunello Cucinelli S.p.A. Via dell'Industria, 5, frazione Solomeo Corciano – Perugia

Dati legali

Capitale Sociale deliberato Euro 13.600.000 Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 13.600.000 Registro delle Imprese di Perugia, n. 01886120540.

Sito istituzionale http://investor.brunellocucinelli.com/ita/

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2015

Consiglio di Amministrazione Brunello Cucinelli (1)
Moreno Ciarapica (1)
Riccardo Stefanelli (1)
Giovanna Manfredi (1)
Camilla Cucinelli (1)
Giuseppe Labianca (1)
Candice Koo (1)
Presidente e AD
Amministratore con deleghe
Amministratore con deleghe
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore indipendente
Andrea Pontremoli (1) Amministratore indipendente
Matteo Marzotto (1) Amministratore indipendente
Lead Independent Director Andrea Pontremoli
Comitato Controllo e Rischi Andrea Pontremoli
Matteo Marzotto
Candice Koo
Presidente
Comitato per la Remunerazione Matteo Marzotto
Andrea Pontremoli
Candice Koo
Presidente
Collegio Sindacale Gerardo Longobardi (1)
Alessandra Stabilini (1)
Lorenzo Lucio Livio Ravizza (1)
Guglielmo Castaldo (1)
Francesca Morbidelli (1)
Presidente
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco supplente
Sindaco supplente
Società di Revisione Reconta Ernst &Young S.p.A.
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Moreno Ciarapica

(1) Nominato dall'Assemblea ordinaria in data 23 aprile 2014; rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2016.

ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2015

(*) La restante % di partecipazione è detenuta dalla BRUNELLO CUCINELLI S.p.A.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE – BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2015

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2015

DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2015

Nelle seguenti tabelle si riporta (i) il prospetto contabile di conto economico di sintesi al 31 dicembre 2015, comparato con il corrispondente esercizio precedente, (ii) lo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2015, comparato con il 31 dicembre 2014, nonché (iii) il dato relativo agli investimenti ed al flusso di cassa operativo relativi all'esercizio 2015, comparato con i medesimi dati riferiti al 31 dicembre 2014.

Conto economico di sintesi

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2015 % su ricavi 2014 % su ricavi 2015 vs. 2014 2015 vs. 2014 %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 315.708 100,0% 290.228 100,0% 25.480 +8,8%
EBITDA (1) 65.303 20,7% 59.662 20,6% 5.641 +9,5%
Risultato operativo 58.320 18,5% 54.526 18,8% 3.794 +7,0%
Risultato netto dell'esercizio 38.653 12,2% 36.448 12,6% 2.205 +6,0%
Ricavi delle vendite e delle prestazioni (2) 315.708 100,0% 289.473 100,0% 26.235 +9,1%
EBITDA (2) 65.303 20,7% 58.907 20,3% 6.396 +10,9%
Risultato operativo (2) 58.320 18,5% 53.771 18,6% 4.549 +8,5%
Risultato netto dell'esercizio (2) 38.653 12,2% 35.930 12,4% 2.723 +7,6%

(1) L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti. L'EBITDA così definito rappresenta una misura utilizzata dal management della Società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non deve essere considerato misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e quindi non comparabile.

(2) I dati "normalizzati" relativi alle voci Ricavi delle vendite e delle prestazioni, EBITDA, Risultato operativo e Risultato netto del periodo sono stati indicati al fine di sterilizzare l'effetto della plusvalenza contabilizzata al 31 dicembre 2014 relativa alla cessione di un immobile (Euro 755 migliaia).

Situazione patrimoniale riclassificata per fonti e impieghi:

Variazione
31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 2015 vs. 2014 2015 vs. 2014 %
113.239 108.917 4.322 +4,0%
130.360 97.326 33.034 +33,9%
(2) (967) 965 -99,8%
243.597 205.276 38.321 +18,7%
44.810 37.036 7.774 +21,0%
198.787 168.240 30.547 +18,2%
243.597 205.276 38.321 +18,7%
Situazione al

(3) L'Indebitamento finanziario netto è calcolato come somma delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle attività finanziarie correnti, delle passività finanziarie non correnti, del valore equo degli strumenti finanziari di copertura e delle altre attività finanziarie non correnti.

Altri dati di sintesi:

(In migliaia di Euro) Situazione al Variazione
31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 2015 vs. 2014 2015 vs. 2014 %
Investimenti (4) 40.782 24.614 16.168 +65,7%
Flusso di cassa generato dalle attività operative 40.267 13.729 26.538 >+100%

(4) Gli Investimenti sono riferiti agli investimenti lordi in Attività Immateriali e Materiali ed agli investimenti netti in Attività Finanziarie.

I RISULTATI DELLA SOCIETÀ NELL'ESERCIZIO 2015

Nell'esercizio 2015 i Ricavi delle vendite e delle prestazioni si sono attestati ad Euro 315.708 migliaia, registrando un incremento del 8,8% rispetto al passato esercizio. Si ricorda che il passato esercizio era positivamente influenzato anche dall'operazione di cessione di un immobile alla controllante Fedone S.r.l. (a sua volta controllata, alla data della cessione, dal Cav. Lav. Brunello Cucinelli), situato non in prossimità del sito manifatturiero e logistico della Società, che aveva generato una plusvalenza pari ad Euro 755 migliaia, contabilizzata nella voce di conto economico Altri ricavi. Sterilizzando l'effetto di tale operazione, l'incremento della voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni sarebbe pari al 9,1%.

I Ricavi Netti al 31 dicembre 2015 registrano un incremento del 9,0%, attestandosi a Euro 315.179 migliaia rispetto ai 289.126 del 31 dicembre 2014.

L'EBITDA del 2015 si attesta ad Euro 65.303 migliaia, pari al 20,7% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, registrando un incremento del 10,9% rispetto al dato normalizzato dell'esercizio precedente, pari a Euro 58.907 migliaia, corrispondente al 20,3% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni.

Il Risultato netto al 31 dicembre 2015 è pari a Euro 38.653 migliaia, pari al 12,2% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni e registra un incremento percentuale rispetto al dato normalizzato del 2014 pari al +7,6%. Si segnala la maggior incidenza percentuale della voce Ammortamenti rispetto al 31 dicembre 2014, a seguito degli importanti investimenti effettuati dalla Società.

STAGIONALITÀ DELLE VENDITE

Il mercato del lusso in cui opera la Brunello Cucinelli S.p.A. è caratterizzato a livello di canali di vendita da fenomeni di stagionalità che hanno un impatto sui risultati economici.

Un primo fenomeno di stagionalità è legato alle modalità di vendita proprie dei canali distributivi wholesale monomarca e wholesale multimarca, che vedono una concentrazione dei ricavi nel primo e nel terzo trimestre di ciascun esercizio sociale; infatti, la fatturazione delle vendite è concentrata nei mesi di gennaio-marzo per la collezione primavera/estate e nei mesi di luglio-settembre per la collezione autunno/inverno.

Per quanto concerne il canale retail, le vendite vedono una concentrazione dei ricavi prevalentemente nell'ultimo trimestre di ciascun esercizio, periodo caratterizzato dalla vendita di quei prodotti dal valore unitario più elevato. Ne consegue, da quanto sopra, che i risultati infra-annuali potrebbero non concorrere in maniera uniforme alla formazione dei risultati economici e finanziari di ciascun esercizio.

ANALISI DEI RICAVI

Il fatturato della Società relativo all'esercizio 2015 ammonta a Euro 315.179 migliaia, di cui Euro 170.288 verso società del Gruppo, con una crescita del 9,0% rispetto all'esercizio 2014.

La dinamica delle vendite conferma e supporta la crescita "garbata" e "sostenibile" di lungo periodo, obiettivo dichiarato dell'azienda, grazie alla solidità del modello di business, all'allure e alla contemporaneità del brand, posizionato nella fascia altissima del lusso.

Forti sempre i capisaldi e le fondamenta dell'azienda: assoluta qualità delle materie prime, eccellenza nell'artigianalità e manualità, una proposta prêt-à-porter esclusiva e un lifestyle contemporaneo, simbolo di autentico Made in Italy. Il raggiungimento dei risultati è alimentato e supportato dalla forte condivisione di valori tra proprietà, collaboratori e stakeholders: valori che parlano di "dignità, tolleranza e umanità", che completano rendendo sostenibile la strategia di business.

L'esclusività e l'eccellenza dell'offerta, che da sempre caratterizza la proposta delle collezioni, guida e supporta i risultati raggiunti, con incrementi delle vendite particolarmente significativi nelle principali capitali mondiali e località resort, che beneficiano sia del flusso turistico, ma anche del cliente locale.

RICAVI SUDDIVISI PER CANALE DISTRIBUTIVO

Nell'esercizio 2015 tutti i canali distributivi evidenziano incrementi dei ricavi, grazie ai risultati raggiunti nelle boutiques e locations esistenti, alle nuove e selezionate aperture, e alla presenza negli spazi più prestigiosi dei Luxury Department Stores.

Ai fini della rappresentazione nel presente Bilancio Separato si puntualizza che i canali distributivi esistenti sono così suddivisi:

  • il fatturato indicato nel canale retail è rappresentativo delle vendite effettuate in Italia dalla Società attraverso le boutiques gestite direttamente, nonché delle vendite effettuate sempre dalla Società alle proprie controllate estere, che a loro volta gestiscono direttamente o indirettamente boutiques nei Paesi esteri di riferimento;
  • il fatturato indicato nel canale wholesale monomarca è rappresentativo delle vendite effettuate dalla Società ai negozi monomarca gestiti con accordi di distribuzione commerciale, nonché delle vendite effettuate dalla Società alle proprie società controllate estere, che a loro volta gestiscono attraverso accordi di distribuzione commerciale i negozi monomarca nei Paesi esteri di riferimento;
  • il fatturato indicato nel canale wholesale multimarca è rappresentativo delle vendite effettuate dalla Società ai negozi multimarca indipendenti e agli spazi dedicati nei department stores ("shop in shop"), nonché delle vendite effettuate dalla Società alle proprie società controllate estere, che a loro volta gestiscono i rapporti commerciali con i negozi multimarca nei Paesi esteri di riferimento.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2015 incid. % 2014 incid. % 2015 vs. 2014 2015 vs. 2014 %
Retail 106.357 33,7% 86.437 29,9% 19.920 +23,0%
Wholesale Monomarca 31.925 10,1% 30.736 10,6% 1.189 +3,9%
Wholesale Multimarca 176.897 56,2% 171.953 59,5% 4.944 +2,9%
Totale 315.179 100,0% 289.126 100,0% 26.053 +9,0%

La tabella che segue evidenzia i ricavi netti generati dalla Società nel 2015 e 2014, suddivisi per canale distributivo.

RETAIL

I ricavi netti generati dal canale retail sono pari ad Euro 106.357 migliaia di cui Euro 85.791 migliaia relativo a fatturato intercompany. Registrano un incremento di Euro 19.920 migliaia pari a +23,0% rispetto all'esercizio precedente. Alla data del 31 dicembre 2015 il canale retail rappresenta il 33,7% dei ricavi netti, in aumento rispetto al 29,9% del 31 dicembre 2014.

Il network di negozi diretti del Gruppo raggiunge 81 boutiques (71 boutiques al 31 dicembre 2014), di cui 11 gestiti in Italia direttamente dalla Società, che nel corso dell'esercizio ha effettuato l'apertura di una boutique e ha convertito, dal canale retail al canale wholesale monomarca, due boutiques in località "Second Tier" nello scorso mese di settembre 2015.

Le restanti boutiques sono gestite dalle società controllate del Gruppo.

WHOLESALE MONOMARCA

I ricavi netti realizzati attraverso il canale wholesale monomarca sono pari ad Euro 31.925 migliaia, di cui Euro 1.124 migliaia relativo a fatturato intercompany. Registrano un aumento di Euro 1.189 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014, corrispondente ad un incremento del +3,9%.

I ricavi netti generati dalle vendite attraverso il canale wholesale monomarca rappresentano il 10,1% dei ricavi netti totali, in lieve diminuzione rispetto al 10,6% dell'esercizio precedente.

I punti di vendita del Gruppo, che erano 34 al 31 dicembre 2014, sono passati a 36 al 31 dicembre 2015.

WHOLESALE MULTIMARCA

I ricavi netti realizzati attraverso il canale wholesale multimarca sono pari ad Euro 176.897 migliaia (+Euro 4.944 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014, pari ad un incremento del +2,9%). Il fatturato intercompany al 31 dicembre 2015 risulta pari a Euro 83.373 migliaia. L'incidenza percentuale del canale passa dal 59,5% del 31 dicembre 2014 al 56,2% del 31 dicembre 2015.

Crescite molto positive nell'ultima parte dell'esercizio, con incrementi favoriti dall'importante effetto dei rapporti di cambio euro/valute estere e dall'omogeneità del perimetro di comparazione, dopo che il trend dei primi 9 mesi era stato influenzato dalle conversioni alla gestione diretta, dal 1° settembre 2014, dei 13 spazi dedicati nei Luxury Department Stores in Giappone.

Si segnala l'andamento positivo della raccolta ordini della collezione Primavera/Estate 2016, con una dinamica delle consegne "resort" che ha rafforzato le crescite dell'ultimo trimestre del 2015.

RICAVI SUDDIVISI PER AREA GEOGRAFICA

I risultati ottenuti nel 2015 evidenziano importanti crescite in tutti i mercati internazionali, la cui incidenza percentuale sui ricavi netti è pari al 77,5% e dove si registrano incrementi complessivi pari al +10,7% rispetto ai dati del passato esercizio; anche il mercato italiano riporta un interessante e significativo incremento dei ricavi, pari al +3,7%, evidenziando sani e sostenibili risultati.

Di seguito si presentano i ricavi al 31 dicembre 2015, comparati con l'esercizio precedente, suddivisi per aree geografiche.

(In migliaia di Euro) Variazione
2015 incid. % 2014 incid. % 2015 vs. 2014 2015 vs. 2014 %
Italia 70.931 22,5% 68.398 23,7% 2.533 +3,7%
Europa 100.625 32,0% 98.182 34,0% 2.443 +2,5%
Nord America 104.718 33,2% 86.223 29,8% 18.495 +21,5%
Greater China 13.937 4,4% 12.267 4,2% 1.670 +13,6%
Resto del Mondo (RoW) 24.968 7,9% 24.056 8,3% 912 +3,8%
Totale 315.179 100,0% 289.126 100,0% 26.053 +9,0%

Di seguito si fornisce l'analisi dell'incremento dei Ricavi netti per area geografica:

Italia

I Ricavi netti "Italia" rappresentano il 22,5% del totale dei ricavi (23,7% nell'esercizio precedente) e registrano un incremento rispetto al 2014, aumentando in valore assoluto di Euro 2.533 migliaia, pari al 3,7% (Euro 70.931 migliaia nel 2015; Euro 68.398 migliaia nel 2014).

Solida la performance nelle principali città e località resort, sia nelle boutiques monomarca che multimarca, grazie in particolare al flusso costante di visitatori stranieri di fascia alta, attratti dai manufatti di pregio, dalle bellezze e dalle eccellenze del nostro paese.

Positivo l'incremento LikeForLike nel network di boutiques esistenti, che beneficia non solo del flusso di turismo, ma anche dalla solidità della domanda della clientela locale; molto interessanti anche i primi dati di sell-out della collezione Primavera/Estate 2016.

Il network monomarca, al 31 dicembre 2015, è pari a 17 boutiques, di cui 11 a gestione diretta e 6 monomarca wholesale (a fine 2014 il network monomarca era pari a 16 boutiques, di cui 12 dirette e 4 monomarca wholesale).

Europa

I Ricavi netti "Europa" rappresentano il 32,0% del totale dei ricavi (34,0% nell'esercizio precedente) e aumentano del +2,5%, passando da Euro 98.182 migliaia ad Euro 100.625 migliaia, con un incremento in valore assoluto di Euro 2.443 migliaia.

L'esercizio 2015 è stato caratterizzato da molteplici dinamiche, tra cui i crescenti flussi del turismo, di cui hanno beneficiato le principali capitali europee e le più importanti località resort, la solidità della domanda locale e la richiesta, in continuo aumento, di manufatti artigianali ed esclusivi.

Solidi i risultati raggiunti in tutti i paesi del mercato europeo, inclusa l'Europa dell'Est, la Russia e i paesi ex-URSS. I sell-out delle boutiques esistenti confermano il dato positivo; in crescita la performance LikeForLike delle boutiques esistenti, che insieme al contributo delle nuove ed esclusive aperture di monomarca diretti contribuisce ai risultati ottenuti nel 2015. In aumento le vendite nel canale multimarca, con la presenza del brand in boutiques e spazi di vendita prestigiosi e selezionati.

Al 31 dicembre 2015 il network diretto è pari a 27 boutiques (22 boutiques al 31 dicembre 2014); la rete monomarca wholesale è pari a 18 boutiques (19 boutiques al 31 dicembre dello scorso anno).

Nord America

I Ricavi netti "Nord America" rappresentano il 33,2% del totale dei ricavi (29,8% nell'esercizio precedente) e sono passati da Euro 86.223 migliaia ad Euro 104.718 migliaia, con una crescita di Euro 18.495 migliaia, pari al +21,5%.

L'incremento delle vendite, che riportano ottime performance in tutti i canali distributivi (monomarca e multimarca), è trainato dalla crescente domanda del cliente locale e del turista sofisticato, e impattato positivamente dalla dinamica dei cambi.

Lo sviluppo del fatturato nel canale monomarca Retail è supportato dal sell-out delle boutiques esistenti, che riportano risultati LikeForLike in crescita, e dal contributo delle selezionate aperture nel 2015.

La performance del canale multimarca è guidata dall'aumento delle vendite negli spazi esclusivi e prestigiosi nei più importanti Luxury Department Stores, sempre più orientati a soddisfare le esigenze della clientela della fascia più alta, alla ricerca di prodotti "unici ed esclusivi".

Il network monomarca al 31 dicembre 2015 è pari a 22 boutiques (18 boutiques al 31 dicembre 2014).

Greater China

I Ricavi netti "Greater China" rappresentano il 4,4% del totale dei ricavi (4,2% nell'esercizio precedente) e aumentano di Euro 1.670 migliaia (+13,6%), passando da Euro 12.267 migliaia a Euro 13.937 migliaia.

In aumento i sell-out del network di boutiques esistenti, con importanti crescite della performance LikeForLike nel canale diretto, e riscontri molto positivi sulle vendite della nuova collezione Primavera/Estate 2016. Il trend del fatturato evidenzia il significativo apprezzamento da parte del cliente asiatico, benestante e dal gusto sofisticato, per l'offerta di prodotti di abbigliamento di altissima qualità, artigianalità, manualità e soprattutto esclusività.

Il network complessivo al 31 dicembre 2015 include 19 boutiques monomarca (numero invariato rispetto al 31 dicembre 2014).

Resto del mondo

I Ricavi netti "Resto del Mondo" crescono del 3,8% nel 2015 rispetto all'esercizio precedente, proseguendo nel ritmo di crescita e passando da Euro 24.056 migliaia ad Euro 24.968 migliaia.

L'incremento rispetto al passato esercizio è supportato dal buon andamento delle vendite nelle boutiques esistenti, dalle nuove aperture e dalla conversione del business in Giappone alla gestione diretta, che ha impattato positivamente l'incremento dei ricavi, in particolare nella prima metà dell'anno, con una progressiva normalizzazione del trend nel secondo semestre. Si ricorda infatti che a partire dal 1° settembre 2014 in Giappone sono state convertite le 3 boutiques wholesale monobrand in negozi diretti, e i 13 spazi dedicati, situati nei più importanti Luxury Department Stores, sono passati dalla gestione wholesale multibrand al canale Retail.

Il numero di negozi monomarca al 31 dicembre 2015 è pari a 14 boutiques (11 boutiques al 31 dicembre 2014).

RICAVI SUDDIVISI PER LINEA DI PRODOTTO E PER TIPOLOGIA DI CLIENTE FINALE

Di seguito si presenta in forma grafica la composizione dei ricavi della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2015 suddivisi per linea di prodotto e suddivisi per tipologia di cliente finale:

ANALISI DEL CONTO ECONOMICO

Di seguito si presenta in forma grafica una riesposizione dei dati economici al 31 dicembre 2015 volta a rappresentare l'andamento dell'esercizio:

RISULTATI OPERATIVI

La presente tabella sintetizza gli indicatori di profittabilità operativa EBITDA e Risultato Operativo:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2015 % su ricavi 2014
normalizzato (2)
% su ricavi 2015 vs. 2014 2015 vs. 2014 %
Risultato operativo 58.320 18,5% 53.771 18,6% 4.549 +8,5%
+ Ammortamenti 6.983 2,2% 5.136 1,8% 1.847 +36,0%
EBITDA (1) 65.303 20,7% 58.907 20,4% 6.396 +10,9%

(1) L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti. L'EBITDA così definito rappresenta una misura utilizzata dal management della Società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non deve essere considerato misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo della Società. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e quindi non comparabile.

(2) I saldi al 31 dicembre 2014 delle voci Risultato operativo ed EBITDA sono stati normalizzati al fine di sterilizzare l'effetto della plusvalenza realizzata nel passato esercizio (Euro 755 migliaia) e consentire un confronto omogeneo e coerente con i dati del presente esercizio.

Si segnala che in applicazione della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 le componenti reddituali derivanti da eventi o da operazioni non ricorrenti sono evidenziate, quando significative, distintamente nei commenti del management e nell'informativa finanziaria.

L'EBITDA al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 65.303 migliaia e rappresenta il 20,7% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, sostanzialmente in linea rispetto al 20,4% del passato esercizio; in valore assoluto, l'EBITDA risulta in aumento di Euro 6.396 migliaia, pari al +10,9% rispetto al dato normalizzato del passato esercizio.

Il Risultato Operativo al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 58.320 migliaia e rappresenta il 18,5% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, sostanzialmente stabile rispetto al passato esercizio (18,6% al 31 dicembre 2014) ed in aumento in valore assoluto di Euro 4.549 migliaia, pari al +8,5% rispetto al dato normalizzato del passato esercizio.

Si segnala l'importante impatto degli ammortamenti, conseguenti agli investimenti effettuati, che rappresentano il 2,2% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni nel 2015 rispetto al 1,8% registrato nel 2014 (incremento in valore assoluto pari ad Euro 1.847 migliaia).

Di seguito si presenta in forma grafica l'andamento dell'EBITDA e del Risultato Operativo della Società al 31 dicembre 2015 e 31 dicembre 2014:

Le dinamiche sopra descritte sono principalmente riconducibili ai seguenti fattori:

  1. riduzione, in termini di incidenza percentuale, del costo di produzione per materie prime e per lavorazioni esterne (50,0% al 31 dicembre 2015 rispetto al 50,8% al 31 dicembre 2014).
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2015 % su ricavi 2014 % su ricavi 2015 vs. 2014 2015 vs. 2014 %
Costi per materie prime
e materiali di consumo
80.696 25,6% 75.086 25,9% 5.610 +7,5%
Variazione delle rimanenze (10.696) -3,4% (13.895) -4,8% 3.199 -23,0%
Lavorazioni esterne 87.983 27,9% 86.227 29,7% 1.756 +2,0%
Totale 157.983 50,0% 147.418 50,8% 10.565 +7,2%
  1. incremento in termini di incidenza percentuale del costo per dazi e trasporti sul totale dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni (3,1% al 31 dicembre 2015 rispetto al 1,8% al 31 dicembre 2014), con un aumento in valore assoluto di Euro 4.605 migliaia. L'incremento è principalmente riconducibile alla modifica dei termini di consegna dei prodotti finiti alle società controllate e delle relative "rese doganali", che hanno determinato nel 2015 la fatturazione degli oneri a carico della Società.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2015 % su ricavi 2014 % su ricavi 2015 vs. 2014 2015 vs. 2014 %
Trasporti e dazi 9.714 3,1% 5.109 1,8% 4.605 +90,1%
  1. stabilità dell'incidenza percentuale del costo per il personale (14,4% al 31 dicembre 2015 rispetto al 14,5% al 31 dicembre 2014), che ammonta a Euro 45.390 migliaia, contro gli Euro 42.026 migliaia del precedente esercizio, per una crescita che si attesta in valore assoluto a Euro 3.364 migliaia. Il dato FTE (Full Time Equivalent) risulta pari 783,6 al 31 dicembre 2015 rispetto a 753,7 al 31 dicembre 2014 (+29,9).

Dopo aver esaminato le principali dinamiche relative al costo di produzione, a costo per dazi e trasporti ed al costo del personale, di seguito si commentano brevemente le altre principali voci che compongono i costi operativi:

  • Provvigioni ed oneri accessori, relative ai compensi riconosciuti alla rete agenti, la cui incidenza percentuale risulta in diminuzione rispetto al passato esercizio (1,9% nel 2015, 2,3% nel 2014);
  • Spese per Pubblicità ed altre spese commerciali, pari a Euro 12.912 migliaia (+0,1%), in linea con l'anno precedente e conseguentemente con una minor incidenza percentuale rispetto ai Ricavi delle vendite e delle prestazioni (4,1% nel 2015, al 4,4% nel 2014). Si ricorda che trattasi di attività sostenute per attività promozionali svolte dal Gruppo con l'intento di diffondere l'immagine e la filosofia aziendale nel Mondo (nello specifico, costi principalmente relativi alla produzione dei cataloghi, alle campagne pubblicitarie, alle mostre e alle fiere organizzate sul territorio nazionale ed internazionale);
  • Affitti passivi, la cui incidenza percentuale risulta pari al 1,9% nel 2015, stabile rispetto al 2014;
  • Commissioni sull'utilizzo delle carte di credito la cui incidenza percentuale risulta pari allo 0,1% nel 2015, stabile rispetto al 2014.

Di seguito si espone un quadro riassuntivo di tali voci per l'esercizio del 2015 e del 2014, rapportati ai Ricavi delle vendite e delle prestazioni.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2015 % su ricavi 2014 % su ricavi 2015 vs. 2014 2015 vs. 2014 %
Provvigioni ed oneri accessori 6.115 1,9% 6.805 2,3% (690) -10,1%
Pubblicità ed altre spese commerciali 12.912 4,1% 12.898 4,4% 14 +0,1%
Affitti passivi 5.982 1,9% 5.480 1,9% 502 +9,2%
Commissioni carte di credito 368 0,1% 308 0,1% 60 +19,5%

ONERI FINANZIARI NETTI, IMPOSTE E RISULTATO NETTO

Gli oneri finanziari netti al 31 dicembre 2015 sono pari a Euro 4.131 migliaia, di cui oneri finanziari per Euro 29.244 migliaia e proventi finanziari per Euro 25.113 migliaia.

In questa sede si evidenzia che l'incidenza degli oneri finanziari netti sui ricavi netti registra un leggero incremento rispetto all'esercizio 2014, attestandosi allo 1,3% nel 2015 rispetto allo 1,0% del 2014. Depurando l'effetto generato dall'andamento dei cambi valutari e delle coperture sugli strumenti finanziari derivati, la variazione complessiva risulta pari ad Euro 49 migliaia, con un'incidenza percentuale rispetto ai ricavi netti in linea con il passate esercizio, pari allo 0,4%.

Rinviando alla nota integrativa per una distinta evidenza degli oneri e dei proventi finanziari e per maggiori dettagli, il seguente prospetto riporta il risultato della gestione finanziaria evidenziando separatamente l'effetto dei cambi valutari e del fair value dei contratti derivati rispetto all'andamento degli oneri e proventi finanziari:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2015 % su ricavi 2014 % su ricavi 2015 vs 2014 2015 vs 2014 %
Interessi passivi su finanziamenti 887 0,3% 969 0,3% (82) -8,5%
Altri Oneri/(Proventi) netti 433 0,1% 302 0,1% 131 +43,4%
Oneri/(Proventi) finanziari 1.320 0,4% 1.271 0,4% 49 +3,9%
Perdite/ (Utili) su cambi 1.654 0,5% 1.127 0,4% 527 +46,8%
Oneri/(Proventi) finanziari per adeguamento
al fair value dei derivati su finanziamenti
1.157 0,4% 439 0,2% 718 >+100,0%
Totale Oneri Finanziari Netti 4.131 1,3% 2.837 1,0% 1.294 +45,6%

Le Imposte sul reddito dell'esercizio, sono pari a Euro 15.536 migliaia e rappresentano il 28,7% del risultato ante imposte.

Alla luce di quanto sopra esposto il risultato netto dell'esercizio si attesta ad Euro 38.653 migliaia, pari al 12,2% dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, con un incremento del +7,6% rispetto agli Euro 35.930 migliaia del dato normalizzato dell'esercizio 2014.

ANALISI DEI SALDI PATRIMONIALI E FINANZIARI

Di seguito si commentano le principali voci relative allo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2015, raffrontato con quello relativo al 31 dicembre 2014.

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

Di seguito viene fornita la composizione del Capitale circolante netto della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014.

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2014
Crediti commerciali 89.018 90.278
Rimanenze 95.275 84.579
Debiti commerciali (64.652) (55.394)
Altre attività/(passività) correnti nette (6.402) (10.546)
Capitale Circolante Netto 113.239 108.917

Il Capitale Circolante Netto al 31 dicembre 2015 registra un incremento pari ad Euro 4.322 migliaia rispetto al dato del 31 dicembre 2014. La variazione è sostanzialmente riconducibile all'effetto combinato generato da:

  • "Crediti commerciali": il saldo si attesta pari ad Euro 89.018 migliaia al 31 dicembre 2015 rispetto agli Euro 90.278 migliaia del 31 dicembre 2014, registrando un decremento in valore assoluto pari ad Euro 1.260 migliaia, con un incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi che passa al 28,2% rispetto al 31,2% del passato esercizio;
  • "Rimanenze": il saldo al 31 dicembre 2015, pari ad Euro 95.275 migliaia, evidenzia un incremento pari ad Euro 10.696 migliaia, con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi pari al 30,2% (al 31 dicembre 2014 l'incidenza era pari al 29,3%). Si segnala che l'incremento della voce "Rimanenze" è principalmente riconducibile all'ampliamento del network negozi del Gruppo che, ricordiamo, è approvvigionato esclusivamente dalla Società, nonché allo sviluppo del business;
  • "Debiti Commerciali": il saldo al 31 dicembre 2015, pari ad Euro 64.652 migliaia, evidenzia un incremento pari ad Euro 9.258 migliaia, con un'incidenza percentuale rispetto ai Ricavi Netti degli ultimi 12 mesi pari al 20,5% (al 31 dicembre 2014 l'incidenza era pari al 19,2%). In presenza di continuità delle condizioni di pagamento sulle forniture, il saldo aumenta per effetto di acquisti di materia prima, lavorazioni esterne e investimenti particolarmente importanti nei mesi di novembre e dicembre;
  • "Altre passività nette", pari a Euro 6.402 migliaia al 31 dicembre 2015 rispetto agli Euro 10.546 migliaia del passato esercizio; il decremento del saldo, composto da una molteplicità di voci, è riconducibile quanto ad Euro 2.617 migliaia alla valutazione dei fair value sugli strumenti derivati di copertura del rischio di cambio connesso alle transazioni commerciali in valuta estera e quanto ad Euro 1.669 migliaia a maggiori crediti verso Erario per IVA.

Relativamente alla valutazione dei fair value sugli strumenti derivati di copertura del rischio di cambio si ricorda che il Gruppo si avvale della contabilizzazione dei citati strumenti derivati secondo le regole del "Cash Flow Hedge", che prevede l'iscrizione dei fair value in una voce dell'attivo o passivo di Stato Patrimoniale (Attività o Passività per strumenti finanziari correnti) con contropartita una apposita riserva di Patrimonio Netto per la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati, che sarà riversata a conto economico tra i ricavi al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura.

Relativamente alla voce "Rimanenze", si evidenzia come la voce materie prime registra un incremento di Euro 2.890 migliaia, passando da Euro 25.512 migliaia al 31 dicembre 2014 ad Euro 28.402 migliaia al 31 dicembre 2015, mentre i prodotti finiti ed i semilavorati passano da Euro 59.067 migliaia al 31 dicembre 2014 ad Euro 66.873 migliaia al 31 dicembre 2015, con un incremento di Euro 7.806 migliaia, attribuibile principalmente alla crescita della rete dei negozi monomarca del Gruppo poc'anzi ricordata.

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2014
Materie Prime 28.402 25.512
Prodotti Finiti e Semilavorati 66.873 59.067
Rimanenze 95.275 84.579

IMMOBILIZZAZIONI E INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Immobilizzazioni e altre attività a lungo termine al 31 dicembre 2015 comparata con il saldo al 31 dicembre 2014.

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2014
Immobilizzazioni Immateriali 8.416 9.284
Immobilizzazioni in Immobili, impianti e macchinari 59.300 53.147
Immobilizzazioni Finanziarie 59.596 34.895
Investimenti Immobiliari 3.048 -
Immobilizzazioni e Investimenti immobiliari 130.360 97.326

Le Immobilizzazioni e gli investimenti immobiliari al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 130.360 migliaia, rispetto ad Euro 97.326 migliaia al 31 dicembre 2014, evidenziando un incremento di Euro 33.034 migliaia, pari al +33,9%.

Nel corso dell'esercizio il saldo netto delle attività immateriali è decrementato per Euro 868 migliaia, il saldo netto delle attività materiali è incrementato per Euro 6.153 migliaia ed il saldo netto delle attività finanziarie (composte per Euro 32.734 migliaia da partecipazioni, per Euro 26.111 migliaia da finanziamenti concessi alle società del Gruppo e per Euro 751 migliaia da depositi cauzionali) è incrementato per Euro 24.701 migliaia. Gli investimenti immobiliari si riferiscono al compendio immobiliare situato nel Comune di Carrara, località Avenza, di proprietà della Società e locato alla società controllata Pinturicchio S.r.l. per lo svolgimento dell'attività di confezione di abiti da uomo; la classificazione in una distinta voce di bilancio risulta conforme a quanto indicato dal Principio contabile internazionale n. 40, par. 15.

INVESTIMENTI

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, la Società ha effettuato investimenti in immobilizzazioni e in attività immobiliari per un importo complessivo pari ad Euro 40.782 migliaia, di cui Euro 2.491 migliaia in immobilizzazioni immateriali, Euro 11.142 migliaia in immobilizzazioni materiali, Euro 24.322 migliaia in immobilizzazioni finanziarie (partecipazioni, finanziamenti a società controllate e depositi cauzionali) ed Euro 2.827 migliaia in attività immobiliari.

La seguente tabella indica gli investimenti effettuati dalla Società ripartiti per tipologia e categoria nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2015 e 2014.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2015 2014
Investimenti in Immobilizzazioni immateriali 2.491 3.161
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 11.142 16.385
Investimenti in Immobilizzazioni finanziarie (
*)
24.322 5.068
Investimenti immobiliari 2.827 -
Totale Investimenti 40.782 24.614

(*) Depositi cauzionali netti (saldo dei versamenti effettuati al netto dei rimborsi ricevuti).

Gli investimenti maggiormente rilevanti si riferiscono alla categoria "Immobilizzazioni finanziarie", il cui incremento è riconducibile alla voce "Partecipazioni" per Euro 14.928 migliaia ed alla voce "Finanziamenti a società controllate" per Euro 9.632 migliaia.

Gli apporti sul capitale che la Società ha effettuato nel corso dell'esercizio per il sostegno e rafforzamento delle partecipazioni si riferiscono alla Brunello Cucinelli Lessin (Sichuan) Fashion Co. Ltd., alla Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd, alla holding italiana Brunello Cucinelli Europe S.r.l. ed alla Brunello Cucinelli Brasil LTDA. I finanziamenti principali erogati nel corso dell'esercizio si riferiscono alle controllate SAM Brunello Cucinelli Monaco, Brunello Cucinelli England Ltd, Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd, SAS White Flannel, SAS Brunello Cucinelli France Resort, Brunello Cucinelli Retail Deutschland GmbH, Brunello Cucinelli Canada Limited.

Ulteriori importanti investimenti hanno inoltre riguardato l'adeguamento degli stabilimenti produttivi di Solomeo e per la realizzazione del nuovo stabilimento per la produzione e la logistica, sempre situato in Solomeo. L'investimento immobiliare si riferisce all'acquisto del compendio immobiliare situato nel Comune di Carrara, come detto in precedenza.

Si segnala infine che sono stati sostenuti investimenti nel settore dell'Information Technology per complessivi Euro 2.887 migliaia, di cui Euro 2.074 migliaia iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali ed Euro 813 migliaia tra le Immobilizzazioni Materiali.

Di seguito si presentano in veste grafica gli investimenti sostenuti dalla Società nel 2015 suddivisi per tipologia di destinazione:

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione dell'Indebitamento Finanziario Netto al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Debiti verso banche correnti 23.709 32.469
Passività per strumenti finanziari derivati correnti 434 345
Altre passività finanziarie correnti 1.371 58
Indebitamento finanziario corrente (1) 25.514 32.872
Finanziamenti a medio-lungo termine – quota non corrente 52.634 42.133
Passività finanziarie non correnti 412 467
Indebitamento finanziario non corrente (1) 53.046 42.600
Totale indebitamento finanziario lordo 78.560 75.472
– Attività finanziarie correnti (86) (42)
– Attività per strumenti finanziari derivati correnti - -
– Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (33.664) (38.394)
Indebitamento finanziario netto (1) 44.810 37.036

(1) L'indebitamento finanziario corrente e non corrente non sono identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS. Il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Al 31 dicembre 2015, l'indebitamento finanziario della Brunello Cucinelli S.p.A. è pari a Euro 44.810 migliaia, rispetto agli Euro 37.036 migliaia al 31 dicembre 2014.

Il relativo incremento, corrispondente in valore assoluto ad Euro 7.774 migliaia, è correlato:

  • alla dinamica degli investimenti, caratterizzata dal forte programma di investimenti effettuati nell'esercizio di riferimento (41,3 milioni di Euro nel 2015);
  • andamento della gestione operativa, caratterizzato sempre da un contesto di crescita dei volumi di attività ed influenzato dalla evoluzione del network dei punti vendita del Gruppo (aumentato complessivamente di 12 unità), nonché dalle dinamiche esposte precedentemente che hanno caratterizzato l'evoluzione del Capitale circolante netto;
  • stagionalità del business e conseguente consueta dinamica di stagionalità dell'andamento dell'indebitamento finanziario netto, che da sempre prevede un livello più elevato al termine del secondo e terzo trimestre dell'esercizio, per poi ridiscendere nel quarto trimestre.

Si segnala inoltre che:

  • la Società, così come effettuato al 31 dicembre 2014, al fine di rimodulare l'indebitamento a medio/lungo termine a condizioni di tasso di interesse più vantaggiose rispetto a quelle precedentemente in essere, ha acceso nuovi finanziamenti per complessivi 39,4 milioni di Euro ed estinto finanziamenti per complessivi 27,7 milioni di Euro; più in particolare, si segnala che 26,4 milioni di Euro dei nuovi finanziamenti contratti nel corso del 2015, sono stati utilizzati per estinguere anticipatamente debiti precedentemente contratti, ottenendo condizioni maggiormente favorevoli;
  • il saldo iscritto alla voce "Altre passività finanziarie correnti" è rappresentativo principalmente delle passività finanziarie relative alla valorizzazione al 31 dicembre 2015 dell'opzione put per l'acquisto della quota di minoranza della Brunello Cucinelli Japan Ltd. ed all'acquisto delle quote di minoranza societarie della Brunello Cucinelli Lessin (Macau).

PATRIMONIO NETTO

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Patrimonio netto al 31 dicembre 2015 comparata con il valore al 31 dicembre 2014.

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2014
Capitale Sociale 13.600 13.600
Riserva Sovrapprezzo 57.915 57.915
Altre Riserve 88.619 60.277
Risultato dell'esercizio 38.653 36.448
Patrimonio Netto 198.787 168.240

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2015 ammonta ad Euro 13.600 migliaia, interamente versati, ed è costituito da n. 68.000.000 di azioni ordinarie.

Ciascuna azione ordinaria della Società attribuisce il diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché gli altri diritti amministrativi previsti dalle applicabili disposizioni di legge e dello Statuto. La Società non ha in essere alcun programma di acquisto di azioni proprie e, alla data del 31 dicembre 2015, la Società non aveva in portafoglio alcuna azione propria.

Al 31 dicembre 2015 non sono state emesse categorie di azioni con diritti di voto o di altra natura diverse rispetto alle azioni ordinarie. Non sono altresì stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

Si segnala che, come si dirà anche al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nel corso del 2015", in data 29 gennaio 2015 Fedone S.r.l. ha reso noto di aver completato la cessione di n. 3.494.000 azioni della Brunello Cucinelli S.p.A., pari al 5,14% del capitale della Società, attraverso una procedura di "accelerated book building" riservata ad investitori istituzionali. Nell'ambito della medesima operazione Fundita S.r.l. ha ceduto a Fedone n. 350.000 azioni. A seguito del completamento dell'operazione, Fedone S.r.l. detiene il 57% del capitale sociale e Fundita S.r.l. il 2%.

La composizione azionaria di Brunello Cucinelli S.p.A. alla data del 31 dicembre 2015, come risultante dal Libro Soci e dalle comunicazioni ricevute, è riportata di seguito:

Azionista Numero azioni % su capitale ordinario
Fedone S.r.l. 38.760.000 57,00%
FMR Llc 3.933.758 5,79%
Ermenegildo Zegna Holditalia S.p.A. 2.040.000 3,00%
Fundita S.r.l. 1.360.000 2,00%
Altri azionisti 21.906.242 32,21%
Totale 68.000.000 100,00%

Si ricorda che a far data dal 25 giugno 2014, il Cav. Lav. Brunello Cucinelli, Presidente e Amministratore Delegato di Brunello Cucinelli S.p.A. e di Fedone S.r.l., ha istituito un trust irrevocabile, denominato "Trust Brunello Cucinelli", trasferendo a Esperia Trust Company S.r.l. (Gruppo Banca Esperia), in qualità di trustee, l'intera partecipazione (pari al 100% del capitale sociale) da lui detenuta in Fedone S.r.l..

Per una esaustiva descrizione dei movimenti del Patrimonio netto si rinvia all'apposito schema di bilancio ed a quanto indicato alla Nota 13 delle Note esplicative.

INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI

Di seguito vengono riportati i principali indicatori economici e finanziari della Brunello Cucinelli S.p.A. per gli esercizi 2015 e 2014.

INDICI DI REDDITIVITÀ

La tabella che segue evidenzia l'andamento dei principali indici di redditività relativi agli esercizi 2015 e 2014, con l'indicazione del dato normalizzato in considerazione degli oneri non ricorrenti di cui si è detto più volte.

31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
ROE – Utile netto dell'esercizio / Patrimonio netto medio dell'esercizio 21,06% 23,20%
ROI – Risultato operativo / Capitale investito medio netto dell'esercizio 25,99% 29,29%
ROS – Risultato operativo / Ricavi delle vendite e delle prestazioni 18,47% 18,58%

INDICI DI SOLIDITÀ PATRIMONIALE

L'analisi della solidità mira ad accertare la capacità della Società di mantenere nel medio-lungo periodo un costante equilibrio tra flussi monetari in uscita, causati dal rimborso delle fonti, e flussi monetari in entrata, provenienti dal recupero monetario degli impieghi, in modo da non compromettere l'equilibrio economico della gestione.

31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Rapporto – Patrimonio netto / Totale Attivo 54,92% 52,27%
Rapporto – Totale Attività correnti / Totale Passività correnti 213,90% 207,77%

INDICI DI ROTAZIONE

31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Indice di rotazione dei crediti
Ricavi delle vendite e delle prestazioni / Crediti commerciali medi
3,5 volte 3,5 volte
Giorni medi di incasso dei crediti commerciali
(Crediti commerciali medi / Ricavi delle vendite e delle prestazioni) * 360
102,2 102,0
Indice di rotazione dei debiti
(Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo + Costi per servizi) /
Debiti commerciali medi
3,4 volte 3,3 volte
Giorni medi di pagamento dei debiti commerciali
(Deb. comm.i medi / (Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo,
al netto var. rimanenze + Costi per servizi)) * 360
101,7 volte 102,3 volte
Giorni medi di giacenza del magazzino
(Rimanenze - Acconti) / Ricavi delle vendite e delle prestazioni * 360
102,5 96,5

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Al 31 dicembre 2015 il capitale sociale della Società è detenuto per il 57,00% da Fedone S.r.l..

La Società ritiene di non essere soggetta ad attività di direzione e coordinamento di Fedone S.r.l. in quanto: (i) le principali decisioni relative alla gestione della Società e delle sue controllate sono prese all'interno degli organi propri della Società; (ii) al Consiglio di Amministrazione della Società compete, tra l'altro, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari e i budget della Società e del Gruppo, l'esame e l'approvazione delle politiche finanziarie e di accesso al credito della Società e del Gruppo, l'esame e l'approvazione della struttura organizzativa del Gruppo, la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e del Gruppo; (iii) la Società opera in piena autonomia rispetto alla conduzione dei rapporti con la clientela e con i fornitori, senza che vi sia alcuna ingerenza di soggetti estranei alla Società; (iv) Fedone S.r.l. non esercita alcuna funzione di tesoreria accentrata a favore della Società.

La Brunello Cucinelli S.p.A., così come previsto dagli art. 2497-bis C.C. e seguenti svolge attività di direzione e coordinamento delle proprie società controllate.

INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO

Ai sensi dell'art 123-bis del TUF la Società è tenuta a redigere annualmente una relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo Brunello Cucinelli e che riporta le informazioni sugli assetti proprietari, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

La suddetta Relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016, è consultabile sul sito internet della Società www.brunellocucinelli.it nella sezione "Governance".

ANDAMENTO DEL TITOLO QUOTATO AL MERCATO TELEMATICO AZIONARIO DI BORSA ITALIANA S.P.A.

Al 31 dicembre 2015, ultimo giorno utile di quotazione dell'esercizio, il prezzo di chiusura del titolo Brunello Cucinelli è di Euro 16,32 (+110,6% rispetto ad Euro 7,75 per azione fissato in sede di IPO, -11,9% rispetto al valore di chiusura dell'esercizio 2014, pari a Euro 18,53). La capitalizzazione di Borsa al 31 dicembre 2015 ammonta ad Euro 1.109.760 migliaia.

Di seguito si presentano i dati registrati dal titolo ed il suo andamento nel periodo 01 gennaio 2015 – 31 dicembre 2015:

Euro Data
Prezzo IPO 7,75 -
Prezzo Minimo (1) 15,38 22-dic-15
Prezzo Massimo (1) 20,14 27-gen-15
Prezzo di chiusura 16,32 30-dic-15
Capitalizzazione 1.109.760.000 30-dic-15
Numero azioni in circolazione 25.772.000 30-dic-15
Free Float 420.599.040 30-dic-15

(1) Prezzi minimo e massimo registrati nel corso della negoziazione del giorno e pertanto non coincidenti con i prezzi ufficiali e di riferimento alla stessa data.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DELL' ESERCIZIO 2015

Perfezionato l'acquisto di compendio immobiliare da Spring Immobiliare S.r.l. nel quadro degli accordi con d'Avenza Fashion S.p.A.

In data 15 gennaio 2015 la Società ha perfezionato per un prezzo di Euro 2.770.000 l'acquisto da Spring Immobiliare S.r.l. (società appartenente allo stesso gruppo di cui fa parte d'Avenza Fashion S.p.A.) del compendio immobiliare situato nel Comune di Carrara, località Avenza, in cui il Gruppo Brunello Cucinelli (attraverso la controllata Pinturicchio S.r.l.) svolge l'attività di confezione di abiti da uomo. Con tale acquisto si è data definitivamente attuazione agli accordi a suo tempo conclusi con d'Avenza Fashion S.p.A..

Si evidenzia che l'immobile in esame è stato iscritto nella voce "Investimenti immobiliari" conformemente a quanto indicato dal Principio contabile internazionale n. 40, par. 15.

Aumento di capitale di Brunello Cucinelli Lessin Sichuan Fashion Co. Ltd.

Nel mese di gennaio 2015, marzo 2015 e settembre 2015 sono stati versati, rispettivamente, 30 milioni, 25 milioni e 10 milioni di Renminbi (RMB) da parte della Società a valere sull'aumento di capitale sociale ad essa interamente riservato di complessivi 100 milioni di RMB (il capitale sociale di Brunello Cucinelli Lessin Sichuan Fashion Co. Ltd. passerà così da 100 milioni a 200 milioni RMB). Ad esito dell'integrale versamento di capitale, la quota di patrimonio netto della Brunello Cucinelli Lessin Sichuan Fashion Co. Ltd. detenuta dalla Società salirà al 75,5%. L'operazione rientra nella logica di sostegno e di sviluppo di un'area di mercato, quale è quello cinese, di grande importanza dal punto di vista prospettico per la Società.

Costituzione di SAM Brunello Cucinelli Monaco

In data 6 febbraio 2015 è stata perfezionata la costituzione della SAM Brunello Cucinelli Monaco, controllata al 68,67% dalla controllata Brunello Cucinelli Europe S.r.l. e partecipata al 30% da un soggetto terzo indipendente. Si segnala che in data 18 aprile 2015 è stata inaugurata la nuova boutique di Monaco – Monte Carlo.

Cessione di azioni della Società da parte di Fedone S.r.l.

In data 29 gennaio 2015 Fedone S.r.l., socio di controllo della Società, ha ceduto n. 3.494.000 azioni della Società, pari al 5,14% del capitale della medesima, attraverso una procedura di accelerated book building riservata a investitori Istituzionali. BofA Merrill Lynch ha agito in qualità di sole bookrunner per l'operazione. Nell'ambito della medesima operazione Fundita S.r.l. ha ceduto a Fedone n. 350.000 azioni ed a conclusione della stessa Fedone S.r.l. e Fundita S.r.l. detengono rispettivamente il 57% ed il 2% del capitale sociale della Brunello Cucinelli S.p.A.. Come comunicato al mercato in pari data, Fedone ha confermato l'impegno di mantenere il controllo della Società nel lunghissimo periodo.

Costituzione di Brunello Cucinelli Canada Limited

In data 9 febbraio 2015 è stata costituita Brunello Cucinelli Canada Limited, controllata al 70% dalla Società e partecipata al 30% da IMC Retail Inc. (società facente capo al signor Massimo Ignazio Caronna, già partner del Gruppo Brunello Cucinelli nella società Cucinelli Holding Co. LLC). Brunello Cucinelli Canada Limited gestisce il negozio monomarca aperto a Vancouver nel secondo semestre del 2015 e si occupa altresì della gestione del business multimarca Brunello Cucinelli in territorio canadese.

Aumento di capitale di Brunello Cucinelli Brasil Ltda.

Nel mese di maggio 2015 è stato effettuato l'aumento di capitale della controllata brasiliana Brunello Cucinelli Brasil, Ltda. per l'ammontare di Reais 2.400.000 (pari ad un controvalore di Euro 698 migliaia). L'aumento di capitale è volto a sostenere la società controllata, che gestisce il negozio monomarca all'interno del noto shopping mall di Cidade Jardim di San Paolo, nella sua fase di start-up.

Nuovo accordo Brunello Cucinelli (England) Ltd.

Nel mese di settembre 2015 il Gruppo Brunello Cucinelli, attraverso la controllata Brunello Cucinelli Europe S.r.l., e il signor Charles Rambaud, managing director di Brunello Cucinelli (England) Ltd. e titolare del 30% del capitale di tale società, hanno sottoscritto un nuovo accordo che, modificando il contratto di put e call option concluso in occasione dell'acquisizione della Brunello Cucinelli (England) Ltd., prevede il solo diritto di call option a favore del Gruppo Brunello Cucinelli, da esercitarsi in vari casi, tra cui al quinto anniversario ovvero al decimo anniversario del nuovo accordo.

Costituzione di SAS Brunello Cucinelli France Resort

Nel mese di settembre 2015 è stata costituita la SAS Brunello Cucinelli France Resort (controllata al 70% da Brunello Cucinelli Europe S.r.l. e partecipata al 30% da un soggetto terzo indipendente), che si dedica alla gestione in loco di boutiquess monobrand dirette.

Acquisizione del 49% del capitale sociale di Brunello Cucinelli Lessin (Macau) Fashion Co. Ltd. In data 29 dicembre 2015 la Società ha acquistato da Lessin Group Macau Co. Ltd. una partecipazione pari al 49% del capitale sociale di Brunello Cucinelli Lessin (Macau) Fashion Co. Ltd.. Il prezzo è stato pattuito in HK\$ 2.879.316. In questo modo la Società ha acquisito la totalità del capitale della società controllata con sede a Macao.

Diritto di opzione di vendita su azioni di Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd.

Al 31 dicembre 2015 si sono verificate le condizioni, previste dallo "Shareholders Agreement" tra la Società e Itochu Corporation, in base alle quali Itochu Corporation, socio di minoranza di Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd. ha maturato il diritto di esercizio di un opzione di vendita su tutte o parte delle azioni possedute in tale società (pari al 25% del capitale). In virtù di ciò, al 31 dicembre 2015, il Gruppo ha valorizzato la suddetta opzione di vendita attraverso l'iscrizione di un debito finanziario a breve termine, corrispondente ad Euro 993 migliaia, esercitabile nell'esercizio 2016.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Per un dettagliata esposizione dei rapporti intrattenuti con parti correlate nell'esercizio 2015 si rinvia a quanto esposto nelle Note esplicative del presente Bilancio separato.

Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del 2015 la Società non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio della Società.

La Società, così come previsto dagli art. 2497-bis C.C. e seguenti svolge attività di direzione e coordinamento delle proprie controllate.

Di seguito vengono riepilogate sinteticamente le attività svolte dalle società controllate direttamente o indirettamente dalla Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2015:

Brunello Cucinelli Europe S.r.l.

La società è partecipata al 100%, si occupa dell'acquisizione e gestione di partecipazioni totalitarie ovvero di controllo in società aventi ad oggetto la gestione di DOS e show-room.

Max Vannucci Perugia S.r.l.

La società è partecipata per il 51% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., e si occupa di produzione di capi di maglieria.

Pinturicchio S.r.l.

La società è partecipata per il 2% direttamente e per il 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., e si occupa di produzione di abiti da uomo, anche su misura.

Brunello Cucinelli Suisse SA

La società, costituita nel 2011, è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., e gestisce quattro punti vendita in Svizzera, più precisamente a Ginevra, St. Moritz, Zurigo e Lugano.

Brunello Cucinelli France S.a.r.l.

La società è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., e gestisce due punti vendita e lo show room a Parigi.

Brunello Cucinelli Retail Spain SL

La società, costituita nel 2011, è partecipata direttamente per il 5% e per il restante 95% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.. Gestisce cinque punti vendita, più precisamente a Ibiza, Palma de Mallorca, Porto Banus, Madrid e Barcellona.

Brunello Cucinelli G.m.b.H.

La società è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.. La società si occupa della gestione dello show room di Dusseldorf e di Monaco, nonché del punto vendita di Monaco. È inoltre agente del Gruppo per la vendita di prodotti a marchio Brunello Cucinelli in Germania.

Brunello Cucinelli Retail Deutschland G.m.b.H.

La società, costituita nel 2012, è partecipata per il 70% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., la quota rimanente è detenuta da soggetti terzi. La società si occupa della gestione del punto vendita di Amburgo, Berlino.

Brunello Cucinelli Hellas S.A.

La società, costituita nel 2012, è partecipata per il 51% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., la quota rimanente è detenuta da soggetti terzi. La società si occupa della gestione del punto vendita di Atene.

Brunello Cucinelli Netherlands B.V.

La società, costituita nel 2012, è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., e gestisce il punto vendita di Amsterdam.

Brunello Cucinelli Belgium S.p.r.l.

La società, costituita nel 2009, è partecipata per il 100% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l.. La società si occupa della gestione di due punti vendita.

Brunello Cucinelli Austria G.m.b.H.

La società, costituita nel 2012, è partecipata direttamente per il 2% e per il restante 98% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., e gestisce il negozio di Vienna.

Brunello Cucinelli England Ltd.

La società, acquistata al 70% nel 2013 attraverso la controllata Brunello Cucinelli Europe S.r.l., si occupa della gestione di due negozi a Londra.

Brunello Cucinelli USA Inc.

La società, controllata al 100%, gestisce la rivendita all'ingrosso e l'importazione negli Stati Uniti d'America dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli.

Cucinelli Holding Co. LLC

La società è partecipata al 70% tramite la Brunello Cucinelli USA, Inc, la quota rimanente è detenuta da soggetti terzi. La Cucinelli Holding Co., LLC si occupa della gestione dei DOS sul territorio degli Stati Uniti d'America.

Brumas Inc.

Attualmente la società è conduttrice dell'immobile sito in Bleeker Street all'interno del quale è operato uno dei DOS di New York.

Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd.

La società, costituita nel 2012, è partecipata direttamente per il 75%, la quota rimanente è detenuta da soggetti terzi. La società svolge l'attività di sub-distributore dei prodotti Brunello Cucinelli in Giappone.

Brunello Cucinelli Lessin (Sichuan) Fashion Co. Ltd.

La società, costituita nel 2012, è partecipata direttamente per il 51%, la quota rimanente è detenuta da soggetti terzi e si occupa della gestione dei punti vendita DOS nel territorio della Repubblica Popolare Cinese.

Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd.

La società, costituita nel 2013, è partecipata direttamente per il 51%, la quota rimanente è detenuta da soggetti terzi e si occupa della gestione di tre punti vendita DOS ad Hong Kong.

Brunello Cucinelli Lessin (Macau) Fashion Co. Ltd.

La società, costituita nel 2013, è partecipata direttamente per il 51%, la quota rimanente è detenuta da soggetti terzi e si occupa della gestione del punto vendita di Macao.

Brunello Cucinelli Brasil LTDA

La società è stata costituita nel 2013 ed è partecipata direttamente per il 98% ed indirettamente attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l. per il restante 2%. La società gestisce il negozio di San Paolo.

SAS White Flannel

La società è stata acquisita nel 2014, è partecipata per il 70% attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l. e gestisce il punto vendita di Cannes.

SAM Brunello Cucinelli Monaco

La società è stata costituita nel 2015 ed è partecipata indirettamente attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l. per il 70%. La società gestisce il negozio di Monte Carlo.

Brunello Cucinelli Canada Limited

La società è stata costituita nel 2015, è controllata al 70% e gestisce la rivendita all'ingrosso e l'importazione in Canada dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli e gestisce la boutique di Vancouver.

SAS Brunello Cucinelli France Resort

La società è stata costituita nel 2015 ed è partecipata indirettamente attraverso la Brunello Cucinelli Europe S.r.l. per il 70%. La società gestisce il negozio di Courchevel.

PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE

RISCHI DI MERCATO

Rischi relativi all'elevata concorrenza nel mercato in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera

Il mercato del lusso e, in particolare il settore del lusso absolute, in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera, è fortemente competitivo e pertanto non si può escludere che nei prossimi anni nuovi marchi o marchi attualmente collocati in altri segmenti del mercato del lusso, si posizionino nel segmento in cui opera il Gruppo, divenendo così diretti concorrenti della Società.

Rischi connessi alla vendita dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli su base internazionale

Il Gruppo vende i suoi prodotti in tutto il mondo e, in particolare, in Europa, Nord America, Giappone, Greater China. La presenza su diversi mercati internazionali, espone il Gruppo a rischi connessi, fra l'altro, alle condizioni geopolitiche e macroeconomiche dei Paesi in cui opera e alle loro eventuali variazioni. Le vendite potrebbero essere influenzate da vari eventi, quali ad esempio l'instabilità dei mercati, il verificarsi di catastrofi naturali o di sconvolgimenti sociopolitici (p. es. attacchi terroristici, colpi di stato e conflitti bellici). Il verificarsi di questi eventi potrebbe influenzare negativamente la domanda di beni di lusso in un determinato Paese ovvero determinare una contrazione dei flussi di turisti, con possibili effetti negativi sull'attività e sulle prospettive di crescita del Gruppo.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo nazionale e internazionale in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera

Il Gruppo è soggetto, nelle varie giurisdizioni in cui opera, alle normative applicabili ai prodotti realizzati e/o commercializzati. Rivestono particolare rilievo le norme in materia di tutela dei consumatori, dei diritti di proprietà industriale e intellettuale e della concorrenza, della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente. L'emanazione di nuove normative ovvero modifiche alla normativa vigente potrebbero imporre al Gruppo Brunello Cucinelli l'adozione di standard più severi, e tale circostanza potrebbe comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti o, ancora, limitare l'operatività del Gruppo Brunello Cucinelli con un conseguente effetto negativo sulle sue prospettive di crescita. In particolare, in relazione all'attività di distribuzione commerciale in Paesi diversi dall'Italia, i prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli possono essere soggetti all'applicazione da parte degli Stati ove il Gruppo Brunello Cucinelli opera di dazi e di altre norme protezionistiche che regolano l'importazione di prodotti in tali Stati.

RISCHI OPERATIVI

Rischi connessi alla continuità dell'artigianalità e delle competenze artigianali

Una delle caratteristiche distintive dei prodotti a marchio Brunello Cucinelli è l'alto tasso di artigianalità insito nella lavorazione, reso possibile anche grazie alla costante attività di formazione interna svolta dalla Società e alle consolidate esperienze da essa acquisite. Sebbene il Gruppo Brunello Cucinelli promuova a livello regionale lo sviluppo delle tecniche di lavorazione artigianale, non si può escludere che in futuro si riduca il numero delle persone specializzate dedite a questo tipo di lavorazione.

Rischi connessi alla disponibilità delle materie prime (cashmere, in particolare) e all'incremento del suo prezzo

Le principali materie prime utilizzate dal Gruppo Brunello Cucinelli sono i filati (in particolare filati in cashmere), i tessuti e il pellame. La disponibilità del cashmere è soggetta a diversi fattori che non rientrano nella sfera di controllo del Gruppo Brunello Cucinelli e alcuni dei quali non sono facilmente prevedibili. A titolo di esempio, le condizioni climatiche delle regioni (principalmente, la Mongolia) da dove proviene il cashmere grezzo, le variazioni nella politica degli allevamenti delle capre dei Paesi produttori o malattie ed epidemie delle capre possono incidere sulla disponibilità del cashmere e di conseguenza sul suo prezzo.

Qualora vi fosse una diminuzione della disponibilità del cashmere (o delle altre materie prime) o un aumento della domanda e un conseguente incremento del prezzo, il Gruppo Brunello Cucinelli potrebbe incontrare nel medio termine difficoltà di approvvigionamento ed essere costretto a sopportare un incremento dei costi sostenuti per l'acquisto delle materie prime.

Rischi connessi alla vendita dei prodotti del Gruppo attraverso il canale retail

I rischi connessi alla gestione dei DOS (directly operated stores) attualmente esistenti sono principalmente legati a possibili difficoltà di rinnovo dei contratti di locazione in essere, maggiore onerosità dei canoni di locazione, revoca o mancato rinnovo delle licenze commerciali (ove necessarie) e cali nelle vendite.

Quanto all'apertura di nuovi DOS, si rileva che l'aumento dei costi connessi alle nuove aperture potrebbe non essere accompagnato da un'adeguata crescita dei ricavi. Nello scenario competitivo in cui la Società opera, la possibilità di ampliare la rete dei DOS dipende dalla capacità di ottenere la disponibilità, a condizioni economicamente sostenibili, di spazi siti in posizioni giudicate strategiche dal Gruppo. Tra gli operatori retail vi è una forte concorrenza per assicurarsi spazi commerciali siti nelle posizioni più prestigiose delle più importanti città del mondo. In ragione di ciò, il Gruppo, potrebbe trovarsi a dover competere, nella ricerca di nuovi spazi, con altri operatori retail, anche appartenenti al proprio settore, dotati di capacità economiche e finanziarie analoghe o maggiori rispetto alle proprie.

Rischi connessi ai rapporti con i façonisti

La produzione dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli è realizzata avvalendosi di produttori terzi rispetto al Gruppo Brunello Cucinelli, i c.d. façonisti. I rapporti tra la Società e la maggior parte dei façonisti con cui la Società intrattiene consolidati rapporti commerciali non sono regolati da accordi di durata pluriennale, ma si basano su commesse ad essi affidate relativamente alle collezioni delle singole stagioni, in linea con la prassi del settore. L'eventuale cessazione (in un arco temporale ravvicinato) dei rapporti con un numero rilevante di façonisti o la circostanza che più façonisti non dovessero rispettare in più occasioni i programmi di produzione, per quanto condivisi, potrebbe avere effetti negativi sull'attività del Gruppo Brunello Cucinelli. Inoltre, non si può escludere che alcuni façonisti possano in futuro rendersi inadempienti o cessare senza preavviso il rapporto di collaborazione con la Società.

Rischi connessi alla difesa dei diritti di proprietà industriale e intellettuale

La tutela del marchio Brunello Cucinelli e degli altri diritti di proprietà intellettuale è fondamentale ai fini del suo posizionamento nel mercato del lusso, in particolare nel settore del lusso absolute in cui il Gruppo opera. Il valore del marchio potrebbe risultare compromesso nel caso in cui la sua protezione ovvero la protezione del design dei prodotti del Gruppo Brunello Cucinelli fosse impraticabile o particolarmente difficile.

Ancorché la Società investa in modo significativo per assicurarsi la protezione del proprio marchio e dei suoi diritti di proprietà intellettuale nonché del design di alcuni dei prodotti di maggior successo a livello mondiale, non si può escludere che le azioni intraprese possano risultare inefficaci al fine di prevenire le imitazioni del marchio e dei prodotti del Gruppo. Inoltre nel caso in cui il Gruppo volesse espandere la propria attività in Paesi in cui il marchio Brunello Cucinelli non è stato ancora registrato, l'eventuale pregresso uso e/o registrazione del marchio (o di marchi con esso confondibili) da parte di soggetti terzi potrebbero comportare una limitazione (ovvero un impedimento) all'attività del Gruppo in tali Paesi. Infine, le leggi di numerosi Paesi stranieri non proteggono i diritti di proprietà intellettuale con la stessa intensità della legge italiana o delle legislazioni degli altri Stati comunitari.

Rischi connessi alla percezione delle nuove tendenze

Il settore in cui il Gruppo Brunello Cucinelli opera è caratterizzato da cambiamenti, anche repentini, delle tendenze, dei gusti e degli stili di vita e di acquisto dei clienti.

Pertanto, la Società è soggetta al rischio di non riuscire sempre a percepire le istanze della moda o a tradurle adeguatamente nella fase di stile, design e sviluppo del prodotto finale. Questa circostanza potrebbe perciò compromettere il successo delle collezioni.

Per la descrizione del complessivo Sistema di Gestione dei Rischi attraverso il quale sono gestiti e presidiati, si rimanda alla specifica descrizione nella Relazione annuale sul Governo societario ed Assetti proprietari.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.

La Società è esposta in varia misura a rischi di natura finanziaria connessi alle attività di core business. In particolare, la Società è contemporaneamente esposta al rischio di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di cambio), al rischio di liquidità e al rischio di credito.

Rischio di tasso di interesse

Relativamente al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse è politica della Società coprire l'esposizione relativa alla quota di indebitamento di medio e lungo termine. Nell'attività di gestione di tale rischio, si utilizzano strumenti derivati di tipo interest rate swap (in alcuni casi con cap).

Rischio di tasso di cambio

La Società è esposta alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono regolate le operazioni di vendita (prevalentemente dollari americani) verso le consociate e i clienti terzi. Tale rischio si estrinseca nell'eventualità che il controvalore in Euro dei ricavi diminuisca a seguito di oscillazioni sfavorevoli del tasso di cambio, impedendo il conseguimento del margine desiderato.

Al fine di contenere l'esposizione al rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, la Società stipula contratti derivati (contratti di vendita a termine di valuta estera) atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future.

Le coperture a termine vengono sottoscritte al momento della definizione dei listini in valuta di una stagione, in base alla stima del fatturato e considerando come termine di chiusura della copertura quello previsto di incasso delle relative fatture di vendita. In particolare, la Società definisce i prezzi di vendita in Euro, determinando i corrispondenti prezzi in valuta estera applicando il cambio del contratto a termine.

Rischio di liquidità

La Società gestisce il rischio di liquidità attraverso lo stretto controllo degli elementi componenti il capitale circolante operativo ed in particolare dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori.

La Società è impegnata nell'ottenere una buona generazione di cassa per poi sfruttarla nelle uscite necessarie ai pagamenti ai fornitori senza quindi compromettere l'equilibrio a breve della tesoreria ed evitare criticità e tensioni nella liquidità corrente.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

L'esposizione al rischio di credito commerciale della Società è riferibile alle sole vendite destinate al canale wholesale multimarca ed al canale wholesale monomarca, mentre il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite del canale retail con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito.

La Società generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica della Società sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati sull'andamento dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite.

Per una dettagliata analisi dei rischi finanziari si rinvia anche a quanto dettagliatamente riportato nella nota integrativa del presente Bilancio.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Centrale è il continuo investimento della Società nell'attività di ricerca e sviluppo, al fine di creare nuovi prodotti che rispondano alle esigenze della clientela, ma anche per consolidare il know-how sviluppato nel corso degli anni. Come sempre importante è la ricerca e la sperimentazione sui materiali e nella realizzazione dei prototipi. La Società ha sostenuto nell'esercizio 2015 costi per il personale dedicato all'attività di ricerca e sviluppo, interamente imputati a conto economico, per un ammontare pari ad Euro 6.139 migliaia.

INFORMAZIONI RELATIVE ALL'AMBIENTE

La Società opera in un settore ed in una forma che non presenta significative problematiche di impatto ambientale. Nel corso dell'esercizio non si sono verificati danni causati all'ambiente. Nel corso dell'esercizio non sono state inflitte sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali.

AZIONI PROPRIE

Alla data del 31 dicembre 2015 la Società non detiene, né direttamente né per interposta persona, azioni proprie o azioni o quote di società controllanti.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2015

Cessione di ramo d'azienda di una boutique

In data 28 gennaio 2016 la Società ha concluso un contratto di cessione del ramo d'azienda costituito da un esercizio commerciale al dettaglio organizzato dalla Società per l'attività di vendita di prodotti condotta in una boutique in Italia.

Il prezzo di cessione è stato convenuto in Euro 765 migliaia, che, conformemente a quanto indicato dal Principio contabile IFRS 5, fin dal presente bilancio al 31 dicembre 2015 è stato classificato in un'apposita voce di bilancio ("Attività possedute per la vendita").

Nell'ambito dell'operazione la Società ha incassato Euro 95 migliaia, a titolo di rimborso per il deposito cauzionale versato dalla Società al locatore a garanzia degli impegni assunti con la firma del contratto di locazione.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

I risultati molto positivi raggiunti nel 2015 rappresentano un'ulteriore tappa nel percorso di crescita dell'azienda, sostenuto e consolidato dai solidi principi che caratterizzano il nostro DNA, nella ricerca continua del rispetto della dignità economico e morale di tutti coloro che lavorano, direttamente o indirettamente, con l'azienda, e del cliente finale.

Il 2015 ha rappresentato un anno importantissimo anche sotto il profilo del gusto e del posizionamento del brand che, grazie all'esclusività dell'offerta, caratterizzata da manualità, artigianalità e Made in Italy, è sempre di più identificato come rappresentativo del lusso assoluto.

Nella consapevolezza dell'appeal e dell'allure che circonda il "mondo" Brunello Cucinelli, e delle dinamiche del cliente della fascia altissima – sempre più alla ricerca di manufatti unici, attento e informato sul processo produttivo con cui il prodotto viene realizzato, e sul riconoscimento del giusto profitto – riteniamo che anche il 2016 sarà un anno "molto positivo" e ricco di soddisfazioni.

Proseguiremo quindi lungo il percorso di crescita sostenibile e profittabilità sana, con crescite e miglioramenti della marginalità, anche grazie agli importanti investimenti che hanno caratterizzato il triennio 2013-2015, rafforzando le fondamenta dell'azienda, con il raddoppio della fabbrica di Solomeo, e innalzando ulteriormente il prestigio del brand, con benefici anche nei prossimi anni.

Alla luce di queste considerazioni, e pur in presenza di piani di investimenti che nel prossimo triennio sosterranno il Grande Progetto di Internet e l'apertura di selezionate ed esclusive boutique, riteniamo che a partire dal 2016 possa iniziare in maniera graduale il percorso di generazione di cassa, con un positivo e progressivo impatto sulla posizione finanziaria netta.

DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO

Si propone all'assemblea di così destinare il risultato d'esercizio:

Utile di esercizio al 31 dicembre 2015 Euro 38.652.653
> 5% a Riserva legale, fino a concorrenza di 1/5 del Capitale Sociale (ex-art. 2430 C.C.) Euro -
> a Riserva di utili Euro 29.812.653
> a Dividendo Euro 8.840.000

Vi ringraziamo per la fiducia accordata e Vi invitiamo ad approvare il bilancio così come presentato.

Solomeo, 10 marzo 2016

Cav. Lav. Brunello Cucinelli Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato

PROSPETTI CONTABILI AL 31 DICEMBRE 2015

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2015

(In migliaia di Euro) NOTE 31 dicembre
2015
di cui con parti
correlate
31 dicembre
2014
di cui con parti
correlate
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività immateriali 1 8.416 9.284
Immobili, impianti e macchinari 2 59.300 9.227 53.147 7.889
Investimenti immobiliari 3 3.048 -
Altre attività finanziarie non correnti 4 59.596 26.143 34.895 16.511
Imposte differite attive 23 2.722 3.346
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 133.082 100.672
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 5 95.275 84.579
Crediti commerciali 6 89.018 57.489 90.278 55.137
Crediti tributari 7 1.178 711
Altri crediti ed attività correnti 8 7.939 6.206
Altre attività finanziarie correnti 9 86 42
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 33.664 38.394
Attività per strumenti finanziari derivati correnti 11 961 495
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 228.121 220.705
Attività non correnti possedute per la vendita 12 765 -
TOTALE ATTIVITÀ 361.968 321.377
(In migliaia di Euro) NOTE 31 dicembre
2015
di cui con parti
correlate
31 dicembre
2014
di cui con parti
correlate
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 13 13.600 13.600
Riserva sovrapprezzo azioni 13 57.915 57.915
Altre riserve 13 88.619 60.277
Risultato netto 13 38.653 36.448
TOTALE PATRIMONIO NETTO 198.787 168.240
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Passività per benefici a dipendenti 14 2.278 2.506
Fondi per rischi ed oneri 15 518 831
Debiti verso banche non correnti 16 52.634 42.133
Altre passività non correnti 17 317 273
Imposte differite passive 23 376 703
Passività per strumenti finanziari derivati non correnti 11 412 467
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 56.535 46.913
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti commerciali 18 64.652 4.998 55.394 2.627
Debiti verso banche correnti 19 23.709 32.469
Debiti finanziari correnti 20 1.371 58
Debiti tributari 21 1.319 492
Passività per strumenti finanziari derivati correnti 11 4.182 6.244
Altre passività correnti 22 11.413 11.567
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 106.646 106.224
TOTALE PASSIVITÀ 163.181 153.137
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 361.968 321.377

CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2015

(In migliaia di Euro) NOTE 31 dicembre
2015
di cui con parti
correlate
31 dicembre
2014
di cui con parti
correlate
Ricavi netti 24 315.179 170.319 289.126 128.980
Altri ricavi operativi 24 529 227 1.102 839
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 315.708 290.228
Costi per materie prime e materiali di consumo 25 (70.000) (4.580) (61.191) (1.377)
Costi per servizi 26 (131.794) (9.988) (124.901) (8.331)
Costo del personale 27 (45.390) (395) (42.026) (253)
Altri costi operativi 28 (2.479) (657) (1.578) (266)
Incrementi di immobilizzazioni per costi interni 29 473 598
Ammortamenti 30 (6.983) (5.136)
Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti 31 (1.215) (1.468)
Totale costi operativi (257.388) (235.702)
Risultato operativo 58.320 54.526
Oneri finanziari 32 (29.244) (9.987)
Proventi finanziari 33 25.113 498 7.150 451
Risultato ante imposte 54.189 51.689
Imposte sul reddito 23 (15.536) (15.241)
Risultato dell'esercizio 38.653 36.448

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO AL 31 DICEMBRE 2015

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
NOTE 2015 2014
Risultato Netto del periodo (A) 38.653 36.448
Altre componenti di conto economico complessivo:
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
13 (45) (2.614)
Cash flow hedge 13 (23) (3.605)
Imposte sul reddito 13 (22) 991
Effetto variazione riserva di cash flow hedge (45) (2.614)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio
13 98 (102)
Trattamento di Fine Rapporto (IAS 19 revised) 148 (141)
Effetto fiscale (50) 39
Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) 53 (2.716)
Totale risultato complessivo al netto delle imposte (A) + (B) 38.706 33.732

RENDICONTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2015

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
NOTE 2015 2014
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITÀ OPERATIVE
Utile netto dell'esercizio 38.653 36.448
Rettifiche per riconciliare l'Utile netto al flusso di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative:
Ammortamenti 6.983 5.136
Accantonamenti a Passività per benefici ai dipendenti 5 11
Accantonamenti a Fondi per rischi ed oneri / fondo obsolescenza / fondo svalutazione crediti 1.232 1.176
Variazione delle Altre passività non correnti 44 20
Minusvalenze / (Plusvalenze) da cessione immobilizzazioni 55 (667)
Pagamenti di Passività per benefici ai dipendenti (76) (159)
Pagamenti per Fondi per rischi ed oneri (354) (130)
Variazione netta di Imposte differite attive e passive 216 831
Variazione di fair value strumenti finanziari (2.607) 3.728
Variazioni nelle attività e passività operative:
Crediti commerciali (1.028) (17.858)
Rimanenze (10.696) (13.895)
Debiti commerciali 9.245 (2.816)
Altre attività e passività correnti (1.405) 1.904
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE (A) 40.267 13.729
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari (11.142) (16.385)
Investimenti in Attività immateriali (2.491) (3.161)
Investimenti in Attività finanziarie (27.188) (7.005)
Investimenti in Attività immobiliari (2.827) -
Rimborso di finanziamenti a medio-lungo termine da Società del Gruppo 2.863 1.880
Cessione di Immobili, impianti e macchinari e key money 91 1.904
FLUSSO DI CASSA NETTO ASSORBITO DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO (B) (40.694) (22.767)
FLUSSO DI CASSA DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Erogazioni di finanziamenti a medio-lungo termine 39.430 74.120
Rimborso di finanziamenti a medio-lungo termine (27.695) (42.409)
Variazione netta delle passività finanziarie a breve termine (9.079) (2.679)
Distribuzione di dividendi (8.160) (7.480)
Aumento di capitale e versamento soci - -
FLUSSO DI CASSA NETTO ASSORBITO DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO (C) (5.504) 21.552
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO (D=A+B+C) (5.931) 12.514
EFFETTO DEI CAMBI SULLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE (E) 1.201 -
DISPONIBILITÀ LIQUIDE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (F) 10 38.394 25.880
DISPONIBILITÀ LIQUIDE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (G=D+E+F) 10 33.664 38.394
Informazioni aggiuntive:
Interessi pagati 2.173 1.956
Imposte sul reddito pagate 14.885 14.322

MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2015

(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovr. azioni
Riserva
vers. soci
c/capitale
Altre
riserve
Utile
dell'esercizio
Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 1 gennaio 2015 13.600 2.720 57.915 - 57.557 36.448 168.240
Utile dell'esercizio 38.653 38.653
Altri utili / (perdite) 53 53
Totale Utile / (perdita) complessiva - - - - 53 38.653 38.706
Destinazione utile dell'esercizio 36.448 (36.448) -
Distribuzione dividendi (8.160) (8.160)
Altri movimenti 1 1
Saldo al 31 dicembre 2015 13.600 2.720 57.915 - 85.899 38.653 198.787
(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovr. azioni
Riserva
vers. soci
Altre
riserve
Utile
dell'esercizio
Totale
Patrimonio
c/capitale netto
Saldo al 1 gennaio 2014 13.600 2.361 57.915 - 37.477 30.635 141.988
Utile dell'esercizio 36.448 36.448
Altri utili / (perdite) (2.716) (2.716)
Totale Utile / (perdita) complessiva - - - - (2.716) 36.448 33.732
Destinazione utile dell'esercizio 359 30.276 (30.635) -
Distribuzione dividendi (7.480) (7.480)
Saldo al 31 dicembre 2014 13.600 2.720 57.915 - 57.557 36.448 168.240

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE – BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2015

1. CRITERI DI REDAZIONE

1.1 CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Il bilancio separato della Brunello Cucinelli S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea ("IFRS") ed è stato approvato dal Consiglio di amministrazione del 10 marzo 2016.

A fini comparativi i prospetti presentano il confronto con i dati patrimoniali ed economici del bilancio al 31 dicembre 2014.

L'unità di valuta utilizzata è l'euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro se non diversamente indicato.

Il bilancio separato della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2015 include il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario ed il prospetto delle variazioni del Patrimonio netto.

Gli schemi di presentazione della situazione patrimoniale-finanziaria presentano una classificazione finanziaria a liquidità crescente, dove:

  • le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre dodici mesi ed includono le attività immateriali, Immobili, impianti e macchinari e attività finanziarie;
  • le attività correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo entro i dodici mesi;
  • le passività non correnti comprendono i debiti esigibili oltre dodici mesi, inclusi i debiti finanziari, i fondi per rischi ed oneri ed il TFR;
  • le passività correnti comprendono i debiti esigibili entro dodici mesi, compresa la quota a breve dei finanziamenti a medio-lungo termine, dei fondi per rischi ed oneri e del TFR.

Lo schema di presentazione del conto economico segue una classificazione dei costi per natura di spesa. Il rendiconto finanziario è stato predisposto in base al metodo indiretto e viene presentato in conformità allo IAS 7, classificando i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento.

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati, le Altre attività finanziarie e le Attività disponibili per la vendita che sono iscritti al fair value.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione n. DEM6064293 del 28 luglio 2006, negli schemi di bilancio, è data evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, ai fini di una migliore informativa.

2. PRINCIPI CONTABILI

PREMESSA

Il bilancio separato è stato redatto in base al principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie destinate alla vendita che sono iscritte al valore equo.

Il bilancio separato è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro se non altrimenti indicato.

VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La preparazione del bilancio separato della Brunello Cucinelli S.p.A. richiede agli amministratori della Società di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire da tali stime. I principali processi di stima e valutazione discrezionale sono relativi alla rilevazione e valutazione delle voci di bilancio di seguito indicate.

Imposte differite attive

Le Imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate; tale valutazione dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dell'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Passività per benefici ai dipendenti (Trattamento di fine rapporto – "TFR") e accantonamenti al fondo indennità suppletiva

La valutazione del Trattamento di Fine Rapporto e del fondo indennità suppletiva di clientela degli agenti per le società italiane della Società è effettuata utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, i futuri incrementi salariali (per il solo Trattamento di Fine Rapporto), i tassi di turnover e di mortalità. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza.

Rettifiche di valore sui Crediti

Le rettifiche di valore sui crediti rappresentano la miglior stima possibile effettuata dal management, in base alle informazioni in possesso alla data di redazione del bilancio, al fine di ricondurre il valore dei crediti al loro presumibile valore di realizzo.

Periodo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali e impairment test

Gli ammortamenti dei i beni a vita utile definita delle immobilizzazioni materiali e delle immobilizzazioni immateriali e i dati previsionali utilizzati ai fini degli impairment test richiedono una valutazione discrezionale da parte degli amministratori, che a ogni data di bilancio viene rivista al fine di verificare che gli importi iscritti siano rappresentativi della miglior stima dei costi che eventualmente saranno affrontati dal Gruppo e, nel caso in cui si rilevino variazioni significative, gli importi vengono rivisti ed aggiornati.

Per quanto riguarda l'impairment test si rimanda a quanto indicato al paragrafo "Perdita di valore delle attività (impairment)" esposto di seguito nella presente nota integrativa al bilancio.

Strumenti finanziari derivati

La valutazione degli strumenti finanziari derivati attivi e passivi ha richiesto l'utilizzo di stime e assunzioni. La modalità di determinazione del fair value e di gestione dei rischi inerenti i contratti derivati per la copertura del rischio di cambio e del rischio di tasso di interesse sono illustrati all'apposito paragrafo "Strumenti finanziari derivati" della presente nota integrativa. Le stime e le assunzioni considerate sono riviste su base continua e gli effetti di eventuali variazioni sono iscritti immediatamente in bilancio.

Valutazione delle partecipazioni

Il valore delle partecipazioni è sottoposto a verifica di "impairment test" in base alle disposizioni dello IAS 36, qualora si manifestino le circostanze indicate dallo IAS 39. Tale test richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e sul mercato, nonché ull'esperienza storica.

Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipendenti e sono riviste periodicamente.

OPERAZIONI UNDER COMMON CONTROL

Nel caso di operazioni di aggregazione che coinvolgono soggetti sottoposti a comune controllo, considerato che, alla luce degli statuiti principi contabili, non risultano applicabili i contenuti dell'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" come da specifiche cause di esclusione contenute nel principio stesso. In considerazione della finalità meramente riorganizzativa di tali operazioni e in applicazione della policy contabile di Gruppo in materia, esse sono state pertanto rilevate in continuità di valori contabili nei bilanci delle società coinvolte, senza la rilevazione di effetti economici.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le Attività immateriali sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Le Attività immateriali acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo definito alla data di acquisizione, se tale valore può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali prodotte internamente non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le Attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata e sottoposte a test di ricuperabilità (impairment test) ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore, seguendo le regole nel seguito descritte.

La vita utile residua viene riesaminata alla fine di ciascun esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dalla Società sono rilevate modificando il periodo e/o il metodo di ammortamento e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote d'ammortamento delle Attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

La stima della vita utile delle Attività immateriali a vita utile definita è la seguente:

Anni
Marchi 18
Key money In base alla durata del contratto di affitto
Software 2-3
Licenze 5
Altre immobilizzazioni immateriali 3-12

Key money

La voce, classificata all'interno delle Attività immateriali, accoglie gli importi pagati dalla Società per subentrare nelle posizioni contrattuali relative ad immobili commerciali situati in luoghi di prestigio. Tali importi includono anche i costi diretti iniziali sostenuti per la negoziazione ed il perfezionamento dei contratti di locazione degli immobili. La capitalizzazione di tali costi avviene in virtù dei ricavi incrementali attesi derivanti dalla possibilità di operare in luoghi di prestigio.

I Key money sono ammortizzati lungo la durata del contratto di locazione (per i negozi del Canale retail) o lungo la durata del contratto di affiliazione (per i negozi del Canale wholesale monomarca).

Concessioni, licenze e marchi

La voce, classificata all'interno delle Attività immateriali, accoglie i costi sostenuti per la registrazione dei marchi della Società.

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Gli Immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato. Tale costo include gli oneri per la sostituzione di parte di macchinari ed impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione.

Con riferimento ai fabbricati, il costo storico è rappresentato dal fair value determinato alla data di transizione agli IFRS (1 gennaio 2008), come consentito dall'IFRS 1, ed esposto al netto di ammortamenti e eventuali perdite di valore.

Gli Immobili, impianti e macchinari acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevati al valore equo determinato alla data di acquisizione.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute; in caso contrario vengono capitalizzate.

Gli Immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

La stima della vita utile delle principali classi di attività materiali è la seguente:

Anni
Fabbricati 33
(di cui Migliorie su beni di terzi) In base alla durata del contratto di affitto
Impianti e macchinari 8
Attrezzature industriali e commerciali 4
Altri beni 4-8

Qualora componenti di Immobili, impianti e macchinari abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzioni sia annessi a fabbricati, sono rilevati separatamente e non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Il valore contabile degli Immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato, seguendo le regole nel seguito descritte.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri, attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Collezione storica

La Società mantiene per ogni collezione un capo per ogni articolo, considerato significativo e vendibile. Tali prodotti vengono utilizzati come fonte di ispirazione dall'ufficio stile nella fase di creazione delle nuove collezioni.

Tali beni sono classificati nella voce Immobili, impianti e macchinari, sono iscritti al costo storico di produzione e non vengono ammortizzati in quanto caratterizzati da vita utile indefinita.

Gli incrementi nel valore di tali beni sono contabilizzati nel conto economico nella voce Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

LEASING

La definizione di un accordo contrattuale come operazione di leasing (o contenente un'operazione di leasing) si basa sulla sostanza dell'accordo e richiede di valutare se l'adempimento dell'accordo stesso dipenda dall'utilizzo di una o più attività specifiche o se l'accordo trasferisca il diritto all'utilizzo di tale attività. La verifica che un accordo contenga un leasing viene effettuata all'inizio dell'accordo.

La Società in veste di locatario

Un contratto di leasing viene classificato come leasing finanziario o come leasing operativo all'inizio del leasing stesso. Un contratti di leasing che trasferisce sostanzialmente alla Società tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, è classificato come leasing finanziario.

I leasing finanziari sono capitalizzati alla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. Gli oneri finanziari sono imputati al conto economico. I beni in leasing sono ammortizzati sulla base della vita utile del bene. Tuttavia, laddove non vi sia la ragionevole certezza che il Gruppo otterrà la proprietà del bene al termine del contratto, il bene è ammortizzato sul periodo temporale più breve tra la vita utile stimata del bene e la durata del contratto di locazione.

Un leasing operativo è un contratto di leasing che non si qualifica come finanziario. I canoni di leasing operativo sono rilevati come costi nel conto economico in quote costanti sulla durata del contratto.

La Società in veste di locatore

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo alla Società tutti i rischi e benefici della proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Le attività materiali detenute a fini di reddito e non a uso strumentale sono classificate in un apposita classe denominata Investimenti immobiliari, secondo lo IAS 40, e sono contabilizzate al costo. Le attività rientranti in tali fattispecie consistono in terreni e/o fabbricati (o parti di fabbricati) detenuti dal proprietario o dal locatario nell'ambito di un contratto di locazione finanziaria o operativa al fine di concederli in locazione.

Tali tipologie di immobili sono classificate separatamente dagli altri beni immobili posseduti. Gli investimenti immobiliari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile degli investimenti immobiliari della Società è di 33 anni.

ATTIVITÀ NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA

Le attività non correnti possedute per la vendita sono classificate come tali qualora il valore contabile dell'attività stessa sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. Perché ciò si verifichi, l'attività deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni, che sono d'uso e consuetudine, per la vendita di tali attività e la vendita deve essere altamente probabile. Le attività non correnti possedute per la vendita sono valutate, al momento della rilevazione iniziale, al minore tra il valore contabile – se non fosse stata classificata come posseduta per la vendita – e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

ATTIVITÀ FINANZIARIE ED ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

Tali attività sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di sconto effettivo al netto di ogni accantonamento per perdita di valore.

Il costo ammortizzato è calcolato prendendo in considerazione ogni sconto o premio di acquisto e include le commissioni che sono una parte integrante del tasso di interesse effettivo e dei costi di transazione.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando tassi di interesse in linea con i riferimenti di mercato.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Tale valore è rettificato in presenza di perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36. Le eventuali perdite di valore sono quantificate sulla base del valore recuperabile determinato con riferimento ai flussi di cassa che l'impresa partecipata sarà in grado di produrre prospetticamente.

La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Eventuali svalutazioni di tale differenza positiva sono ripristinate nei periodi successivi qualora vengano meno le condizioni che avevano portato alla svalutazione.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.

PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ (IMPAIRMENT)

Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore di Attività immateriali, Immobili, impianti e macchinari e Partecipazioni. Nel caso in cui emergano tali indicatori, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).

Nel caso in cui il valore di carico (valore contabile) delle attività ecceda il valore recuperabile, esse sono svalutate fino a riflettere quest'ultimo. Il valore recuperabile è determinato quale il maggiore fra il valore equo di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.

Nel determinare il valore d'uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso d'attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dalla Società sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un arco temporale di tre esercizi; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato di riferimento. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali la Società non è ancora impegnata né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità.

Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta, inoltre, l'eventuale esistenza di indicatori di una diminuzione delle perdite di valore in precedenza rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettua una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui, in quote costanti lungo la restante vita utile. Le svalutazioni dell'avviamento non possono in ogni caso essere oggetto di ripristino di valore.

RIMANENZE

Le Rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo d'acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il costo d'acquisto è inclusivo degli oneri accessori di competenza riferiti agli acquisti del periodo; il costo di produzione comprende i costi di diretta imputazione e una quota dei costi indiretti, ragionevolmente imputabili ai prodotti. Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal prezzo di vendita stimato, dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita.

Laddove necessario sono stanziati fondi svalutazione per materiali o prodotti, tenuto conto del loro atteso utilizzo e valore di realizzo.

CREDITI COMMERCIALI, ALTRI CREDITI ED ATTIVITÀ CORRENTI

Le voci Crediti commerciali e Altri crediti ed attività correnti sono iscritte inizialmente al fair value, che, generalmente, corrisponde al valore nominale e, successivamente, valutati al costo ammortizzato e ridotti in caso di perdite di valore. Inoltre, sono adeguati al loro presumibile valore di realizzo, qualora inferiore, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.

I crediti in valuta diversa dalla moneta di conto sono iscritti al tasso di cambio del giorno dell'operazione e, successivamente, convertiti al cambio di fine anno. L'utile o la perdita derivante dalla conversione viene imputato a conto economico.

Nel caso in cui la scadenza di Crediti commerciali e di Altri crediti ed attività correnti non rientri nei normali termini commerciali e gli stessi non siano produttivi di interessi, viene applicato un processo di attualizzazione analitico fondato su assunzioni e stime.

ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE (CORRENTI E NON CORRENTI)

I componenti delle Altre attività finanziarie, sono iscritti inizialmente al fair value e successivamente valutati secondo il costo ammortizzato.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie similari) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento della Società corrisponde all'importo dell'attività trasferita che la Società potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al valore equo (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della Società è limitata al minore tra il valore equo dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le Disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in questo ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi. Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti sono iscritti in bilancio al valore nominale ed al cambio a pronti a fine esercizio, se in valuta.

DEBITI FINANZIARI

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al valore equo del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Ogni utile o perdita è contabilizzata a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

FONDI RISCHI ED ONERI

Gli accantonamenti a Fondi per rischi e oneri sono effettuati quando la Società deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare.

Quando la Società ritiene che un accantonamento a Fondi per rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se, e solo se, esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico il costo dell'eventuale accantonamento è presentato al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo.

Se l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

PASSIVITÀ PER BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a benefici definiti" e programmi "a contributi definiti".

La legislazione italiana (articolo 2120 del codice civile) prevede che, alla data in cui ciascun dipendente risolve il contratto di lavoro con l'impresa, riceva un'indennità denominata TFR. Il calcolo di tale indennità si basa su alcune voci che formano la retribuzione annua del dipendente per ciascun anno di lavoro (opportunamente rivalutata) e sulla lunghezza del rapporto di lavoro. Secondo la normativa civilistica italiana, tale indennità viene riflessa in bilancio secondo una metodologia di calcolo basata sull'indennità maturata da ciascun dipendente alla data di bilancio, nell'ipotesi in cui tutti i dipendenti risolvano il contratto di lavoro a tale data.

L'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) dell'International Accounting Standards Board (IASB) ha affrontato l'argomento del TFR italiano ed ha concluso che, in applicazione dello IAS 19, esso deve essere calcolato secondo una metodologia, denominata Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (il cosiddetto "PUCM"), secondo cui l'ammontare della passività per i benefici acquisiti deve riflettere la data di dimissioni attesa e deve essere attualizzata.

Le ipotesi attuariali ed i relativi effetti tengono in considerazione i cambiamenti normativi introdotti dal legislatore italiano, che hanno previsto l'opzione per il lavoratore dipendente di destinare il TFR maturato a partire dal 1° luglio 2007 all'INPS o a fondi di previdenza integrativa.

L'obbligazione netta della Società derivante da piani a benefici definiti viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Gli utili e le perdite attuariali riferite ai piani a benefici definiti, accumulati fino all'esercizio precedente e che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevati per intero nel conto economico complessivo.

La valutazione attuariale della passività è stata affidata ad un attuario indipendente.

La Società non ha altri piani pensionistici a benefici definiti.

L'obbligazione della Società derivante da piani a contributi definiti, è limitata al versamento di contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cosiddetto fondo), ed è determinata sulla base dei contributi dovuti.

STRUMENTI FINANZIARI

Gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value e, successivamente all'iscrizione iniziale, sono valutati in relazione alla classificazione, come previsto dallo IAS 39.

Per le attività finanziarie tale trattamento è differenziato tra le categorie:

  • Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;
  • Investimenti detenuti fino a scadenza;
  • Finanziamenti e crediti;
  • Attività finanziarie disponibili per la vendita.

Con riferimento alle passività finanziarie, sono invece previste due sole categorie:

  • Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;
  • Passività al costo ammortizzato.

I metodi di determinazione del fair value con riferimento a tali strumenti finanziari, con finalità contabili o informative, sono riepilogati di seguito con riferimento alle principali categorie di strumenti finanziari, cui sono stati applicati:

  • strumenti derivati: sono stati adottati gli adeguati modelli di pricing basati sui valori di mercato dei tassi di interesse e dei rapporti di cambio;
  • crediti e debiti e attività finanziarie non quotate: per gli strumenti finanziari con scadenza superiore ad 1 anno è stato applicato il metodo del discounted cash flow, ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi in considerazione delle correnti condizioni di tasso e merito creditizio;
  • strumenti finanziari quotati: è utilizzato il valore di mercato alla data di riferimento.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Brunello Cucinelli S.p.A. solamente con l'intento di copertura dei rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di cambio sulle transazioni commerciali in valuta e alle variazioni dei tassi di interesse sull'indebitamento bancario.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata; e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value. Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l'hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di un'attività o di una passività di bilancio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico, come pure l'utile o la perdita sulla posta coperta.

Cash flow hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività di bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel patrimonio netto; l'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura; l'utile o la perdita associati a una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l'inefficacia è rilevata.

La Società si è avvalsa della contabilizzazione secondo le regole del cash flow hedge per la stabilizzazione dei flussi finanziari legati ai finanziamenti passivi e, a partire dall'esercizio 2010, anche per la copertura di ricavi denominati in dollari. In conseguenza di ciò, la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati negoziati a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera viene accantonata in un'apposita riserva nel Patrimonio Netto. Al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, gli importi accantonati a riserva vengono imputati a Conto Economico nei Ricavi. La componente inefficace di tale variazione di fair value, invece, viene imputata a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari. Le variazioni di fair value successive alla manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, in accordo con le modalità adottate per la contabilizzazione delle poste coperte, sono imputate a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari.

Qualora non ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting, gli effetti derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico.

RICAVI E COSTI

I Ricavi e i costi sono esposti secondo il principio della competenza economica, qualora dalla loro rilevazione risulti un'attività e una passività in accordo con gli IFRS. I Ricavi e proventi, presentati al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, sono iscritti al fair value nella misura in cui è possibile determinare attendibilmente tale valore ed è probabile che i relativi benefici economici saranno fruiti.

PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

I Proventi e gli Oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

IMPOSTE SUL REDDITO

Imposte correnti

Le Imposte correnti riflettono una stima del carico fiscale, determinato applicando la normativa vigente. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.

Il debito per imposte correnti viene classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati.

Imposte differite

Le Imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee deducibili (Imposte differite attive) e tassabili (Imposte differite passive) risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.

Le Imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.

Il valore da riportare in bilancio delle Imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato.

Le Imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le Imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le Imposte differite attive e passive sono imputate direttamente a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente tra le componenti di patrimonio netto; nel qual caso anche le relative imposte differite sono contabilizzate coerentemente senza imputazione al conto economico.

Le Imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.

Le attività per Imposte differite attive e le passività per Imposte differite passive sono classificate tra le attività e passività non correnti.

SEGMENTI OPERATIVI

Ai fini dell'IFRS 8 "Operating segments", l'attività svolta dalla Società è identificabile in un unico segmento operativo.

3. CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI, NUOVI PRINCIPI CONTABILI, CAMBIAMENTI DI STIMA E RICLASSIFICHE

3.1 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI EFFICACI DAL 1° GENNAIO 2015

Il Gruppo ha adottato per la prima volta alcuni principi contabili e modifiche che sono in vigore per gli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2015 o successivamente. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.

La natura e l'impatto di ogni nuovo principio contabile e modifica vengono nel seguito descritti. Sebbene questi nuovi principi e modifiche siano stati applicati per la prima volta nel 2015, non hanno avuto impatti materiali sul bilancio consolidato del Gruppo. Di seguito sono elencate la natura e l'impatto di ogni nuovo principio/modifica:

Modifiche allo IAS 19 Piani a contribuzione definita: contributi dei dipendenti

Lo IAS 19 richiede ad un'entità di considerare, nella contabilizzazione dei piani a benefici definiti, i contributi dei dipendenti o di terze parti. Quando i contributi sono legati al servizio prestato, dovrebbero essere attribuiti ai periodi di servizio come beneficio negativo. Questa modifica chiarisce che, se l'ammontare dei contribuiti è indipendente dal numero di anni di servizio, all'entità è permesso di riconoscere questi contributi come riduzione del costo del servizio nel periodo in cui il servizio è prestato, anziché allocare il contributo ai periodi di servizio. Questa modifica è in vigore per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1 luglio 2014 o successivamente. Questa modifica non è rilevante per il Gruppo, dato che nessuna delle entità che fanno parte del Gruppo ha dei piani che prevedono contributi dei dipendenti o di terze parti.

Progetto annuale di miglioramento agli IFRS – Ciclo 2010-2012

Ad eccezione dei miglioramenti che riguardano l'IFRS 2 Pagamenti basati su azioni che si applicano alle operazioni con data di assegnazione che ha inizio al 1 luglio 2014 o successivamente, questi miglioramenti sono in vigore dal 1 luglio 2014 ed il Gruppo li ha applicati per la prima volta in questo bilancio consolidato. Includono:

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni – Questo miglioramento si applica prospetticamente e chiarisce vari punti legati alla definizione delle condizioni di conseguimento di risultati e di servizio che rappresentano delle condizioni di maturazione. I chiarimenti sono coerenti con le modalità con cui il Gruppo ha identificato nei periodi precedenti le condizioni di conseguimento di risultati e di servizio che rappresentano delle condizioni di maturazione. Inoltre il Gruppo ne secondo semestre del 2014 non ha concesso alcun premio. Pertanto questi miglioramenti non hanno alcun effetto sul bilancio o sui principi contabili del Gruppo.

IFRS 3 Aggregazioni aziendali – La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che tutti gli accordi relativi a corrispettivi potenziali classificati come passività (o attività) che nascono da un'aggregazione aziendale devono essere successivamente misurati al fair value con contropartita a conto economico, questo sia che rientrino o meno nello scopo dello IAS 39. Questo è coerente con i principi contabili applicati dal Gruppo, e quindi questa modifica non ha avuto alcun impatto sui principi contabili del Gruppo.

IFRS 8 Settori operativi – La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che:

  • Un'entità dovrebbe dare informativa sulle valutazioni operate dal management nell'applicare i criteri di aggregazione di cui al paragrafo 12 dell'IFRS 8, inclusa una breve descrizione dei settori operativi che sono stati aggregati e delle caratteristiche economiche (per esempio: vendite, margine lordo) utilizzate per definire se i settori sono "similari";
  • È necessario presentare la riconciliazione delle attività del settore con le attività totali solo se la riconciliazione è presentata al più alto livello decisionale, così come richiesto per le passività del settore.

IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali – La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che nello IAS 16 e nello IAS 38 un'attività può essere rivalutata con riferimento a dati osservabili sia adeguando il valore lordo contabile dell'attività al valore di mercato sia determinando il valore di mercato del valore contabile ed adeguando il valore lordo contabile proporzionalmente in modo che il valore contabile risultante sia pari al valore di mercato. Inoltre, l'ammortamento accumulato è la differenza tra il valore lordo contabile ed il valore contabile dell'attività. Questa modifica non ha avuto alcun impatto sulle rettifiche di rivalutazione contabilizzate dal Gruppo nel corrente esercizio.

IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che un ente di gestione (un'entità che fornisce servizi relativi a dirigenti con responsabilità strategiche) è una parte correlata soggetta all'informativa sulle operazioni con parti correlate. Inoltre, un'entità che fa ricorso ad un ente di gestione deve dare informativa sulle spese sostenute per i servizi di gestione. Questa modifica non è rilevante per il Gruppo in quanto non riceve servizi di management da altre entità.

Progetto annuale di miglioramento agli IFRS – Ciclo 2011-2013

Questi miglioramenti sono in vigore dal 1 luglio 2014 ed il Gruppo li ha applicati per la prima volta in questo bilancio consolidato. Includono:

IFRS 3 Aggregazioni aziendali – La modifica si applica prospetticamente e, ai fini delle esclusione dallo scopo dell'IFRS 3, chiarisce che:

  • Sono fuori dallo scopo dell'IFRS 3 non solo le joint ventures ma anche i joint arrangements;
  • Questa esclusione dallo scopo si applica solo nella contabilizzazione nel bilancio del joint arrangement stesso. La Società non è un joint arrangement, quindi questa modifica non è rilevante per il Gruppo e per le sue controllate.

IFRS 13 Valutazione del fair value – La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che la portfolio exception prevista dallo IFRS 13 può essere applicata non solo ad attività e passività finanziarie, ma anche agli altri contratti nello scopo dello IAS 39. Il Gruppo non applica la portfolio exception prevista dallo IFRS 13.

IAS 40 Investimenti immobiliari – La descrizione di servizi aggiuntivi nello IAS 40 differenzia tra investimenti immobiliari ed immobili ad uso del proprietario (ad esempio: immobili, impianti e macchinari). La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che nel definire se un'operazione rappresenta l'acquisto di un'attività o un'aggregazione aziendale, deve essere utilizzato l'IFRS 3 e non la descrizione di servizi aggiuntivi dello IAS 40. Nei periodi precedenti il Gruppo, nel definire se un'operazione rappresentasse l'acquisto di un'attività o un'aggregazione aziendale, ha fatto affidamento sull'IFRS 3 e non sullo IAS 40. Quindi questa modifica non ha alcun impatto sui principi contabili del Gruppo.

3.2 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA IN VIGORE

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, allo stato delle informazioni esistenti alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore e per i quali il Gruppo ritiene possano avere un impatto sulla posizione finanziaria, sui risultati e/o sull'informativa. Il Gruppo intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.

IFRS 9 Strumenti finanziari – Nel Luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. L'IFRS 9 riunisce tutti e tre gli aspetti relativi al progetto sulla contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. Con l'eccezione dell'hedge accounting, è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa. Per quanto riguarda l'hedge accounting, il principio si applica in linea generale in modo prospettico, con alcune limitate eccezioni.

Il Gruppo adotterà il nuovo principio dalla data di entrata in vigore. Durante il 2015, il Gruppo ha svolto un'analisi preliminare sugli impatti di tutti e tre gli aspetti trattati dall'IFRS 9. Quest'analisi preliminare si è basata sulle informazioni attualmente disponibili e potrebbe essere soggetta a cambiamenti a seguito di analisi di maggior dettaglio e di ulteriori informazioni che diverranno disponili per il Gruppo nel futuro. In linea di massima, il Gruppo non prevede impatti significativi sul proprio bilancio e patrimonio netto.

In particolare, relativamente all'Hedge Accounting, il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hegde accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base la quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non si attende impatti significativi dall'applicazione del principio. Il Gruppo valuterà in maggior dettaglio nel futuro i possibili cambiamenti relativi alla contabilizzazione del valore temporale (time value) delle opzioni, dei punti forward e della differenza tra i tassi di interesse relativi a due valute.

IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers – L'IFRS 15 è stato emesso a Maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.

Il nuovo principio sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, con piena applicazione retrospettica o modificata. È consentita l'applicazione anticipata.

Il Gruppo prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria. Nel corso del 2015 il Gruppo ha svolto una valutazione preliminare degli effetti dell'IFRS 15, che è soggetta a cambiamenti in seguito all'analisi di maggior dettaglio attualmente in corso di svolgimento. Inoltre il Gruppo sta considerando i chiarimenti emessi dallo IASB nell'exposure draft del Luglio 2015 e valuterà ogni ulteriore sviluppo.

Modifiche all'IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Accounting for Acquisitions of Interests – Le modifiche all'IFRS 11 richiedono che un joint operator che contabilizza l'acquisizione di una quota di partecipazione in un accordo a controllo congiunto, accordo a controllo congiunto le cui attività rappresentano un business, deve applicare i principi rilevanti dello IFRS 3 in tema di contabilizzazione delle aggregazioni aziendali. Le modifiche chiariscono anche che, nel caso di mantenimento del controllo congiunto, la partecipazione precedentemente detenuta in un accordo a controllo congiunto non è oggetto di rimisurazione al momento dell'acquisizione di un ulteriore quota di partecipazione nel medesimo accordo a controllo congiunto. Inoltre, è stata aggiunta un'esclusione dallo scopo dell'IFRS 11 per chiarire che le modifiche non si applicano quando le parti che condividono il controllo, inclusa l'entità che redige il bilancio, sono sotto il controllo comune dello stesso ultimo soggetto controllante.

Le modifiche si applicano sia all'acquisizione della quota iniziale di partecipazione in un accordo a controllo congiunto che all'acquisizione di ogni ulteriore quota nel medesimo accordo a controllo congiunto. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Non ci si attende alcun impatto sul Gruppo a seguito dell'applicazione di queste modifiche.

IFRS 16 Leasing – Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio contabile sul Leasing che sostituisce i requisiti contabili introdotti più di 30 anni fa e che non sono più considerati idonei allo scopo ed è una revisione importante del modo in cui le aziende rappresentano il leasing in bilancio. Il nuovo IFRS 16 è valido dal 1 gennaio 2019, ma l'applicazione anticipata è consentita per le aziende che applicano anche l'IFRS 15 – Ricavi da contratti con Clienti. In sintesi il principio prevede, sia per il leasing finanziario che per quello operativo, un unico modello contabile che si sostanzia nell'iscrizione di un asset pari ai canoni dovuti per la durata del contratto.

Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38: Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation – Le modifiche chiariscono il principio contenuto nello IAS 16 e nello IAS 38 che i ricavi riflettono un modello di benefici economici che sono generati dalla gestione di un business (di cui l'attività fa parte) piuttosto che i benefici economici che si consumano con l'utilizzo del bene. Ne consegue che un metodo basato sui ricavi non può essere utilizzato per l'ammortamento di immobili, impianti e macchinari e potrebbe essere utilizzato solo in circostanze molto limitate per l'ammortamento delle attività immateriali. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Non ci si attende alcun impatto sul Gruppo a seguito dell'applicazione di queste modifiche dato che il Gruppo non utilizza metodi basati sui ricavi per l'ammortamento delle proprie attività non correnti.

Modifiche allo IAS 27: Equity Method in Separate Financial Statements – Le modifiche consentiranno alle entità di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare le partecipazioni in controllate, joint-ventures e collegate nel proprio bilancio separato. Le entità che stanno già applicando gli IFRS e decidano di modificare il criterio di contabilizzazione passando al metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato dovranno applicare il cambiamento retrospetticamente. In caso di prima adozione degli IFRS, l'entità che decide di utilizzare il metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato lo dovrà applicare dalla data di transizione agli IFRS. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Non ci si attende alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo a seguito dell'applicazione di queste modifiche.

Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture – Le modifiche trattano il conflitto tra l'IFRS 10 e lo IAS 28 con riferimento alla perdita di controllo di una controllata che è venduta o conferita ad una collegata o da una joint venture. Le modifiche chiariscono che l'utile o la perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che costituiscono un business, come definito dall'IFRS 3, tra un investitore ed una propria collegata o joint venture, deve essere interamente riconosciuto. Qualsiasi utile o perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che non costituiscono un business, è peraltro riconosciuto solo nei limiti della quota detenuta da investitori terzi nella collegata o joint venture. Queste modifiche devono essere applicate prospetticamente e sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente; è consentita l'adozione anticipata. Non ci si attende che queste modifiche abbiano alcun impatto sul Gruppo.

Progetto annuale di miglioramento agli IFRS – Ciclo 2012-2014

Questi miglioramenti sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente. Includono:

IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate – Le attività (o gruppi in dismissione) sono generalmente cedute attraverso la vendita o la distribuzione ai soci. La modifica chiarisce che il cambiamento da uno all'altro di questi metodi di cessione non dovrebbe essere considerato un nuovo piano di cessione ma, piuttosto, la continuazione del piano originario. Non vi è quindi alcuna interruzione nell'applicazione dei requisiti dell'IFRS 5. Questa modifica deve essere applicata prospetticamente.

Modifiche allo IAS 1 Disclosure Initiative – Le modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio chiariscono, piuttosto che modificare significativamente, alcuni dei requisiti dello IAS 1 già esistenti. Le modifiche chiariscono:

  • Il requisito della materialità nello IAS 1;
  • Il fatto che linee specifiche nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria possono essere disaggregate;
  • Che le entità dispongono di flessibilità rispetto all'ordine in cui presentano le note al bilancio;
  • Che la quota delle altre componenti di conto economico complessivo relativa alle collegate e joint venture contabilizzate utilizzando il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in un unica riga, e classificata tra quelle voci che non saranno successivamente riclassificate a conto economico.

Inoltre, le modifiche chiariscono i requisiti che si applicano quando vengono presentati dei sub-totali nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. Dall'applicazione di queste modifiche non è atteso alcun impatto sul Gruppo.

4. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE

NOTA 1. Attività immateriali

La composizione della voce Attività immateriali al 31 dicembre 2015, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2014, è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 3.098 1.832 1.266
Key money 5.117 6.963 (1.846)
Altre immobilizzazioni immateriali 201 204 (3)
Immobilizzazioni in corso e acconti - 285 (285)
Totale Attività immateriali 8.416 9.284 (868)

Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Altre attività immateriali al 31 dicembre 2015, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2014, è di seguito evidenziato:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Costo
storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Costo
storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 7.501 (4.403) 3.098 5.011 (3.179) 1.832
Key money 11.756 (6.639) 5.117 12.425 (5.462) 6.963
Altre immobilizzazioni immateriali 725 (524) 201 615 (411) 204
Immobilizzazioni in corso e acconti - - - 285 - 285
Totale Attività immateriali 19.982 (11.566) 8.416 18.336 (9.052) 9.284

La voce è principalmente costituita dai Key money corrisposti per il subentro in posizioni contrattuali relative ad immobili commerciali situati in luoghi di prestigio (Euro 5.117 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 e Euro 6.963 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014). Inoltre si segnalano "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili", che complessivamente passano da Euro 1.832 migliaia al 31 dicembre 2014 ad Euro 3.098 migliaia al 31 dicembre 2015, riconducibili principalmente al progetto di rinnovamento dei sistemi di Information Technology.

La movimentazione del valore netto contabile della voce Attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 e 31 dicembre 2014 è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) Concessioni,
licenze, marchi e
diritti simili
Key money Altre
immobilizzazioni
immateriali
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale Attività
immateriali
Saldo al 01 gennaio 2015 1.832 6.963 204 285 9.284
Incrementi per acquisti 2.205 176 110 - 2.491
Decrementi netti - - - - -
Rettifiche di valore - (199) - - (199)
Riclassifiche per giroconti 285 - - (285) -
Riclassifiche per attività
classificate come "destinate
alla vendita"
- (750) - - (750)
Ammortamenti (1.224) (1.073) (113) - (2.410)
Saldo al 31 dicembre 2015 3.098 5.117 201 - 8.416
(In migliaia di Euro) Concessioni,
licenze, marchi e
diritti simili
Key money Altre
immobilizzazioni
immateriali
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale Attività
immateriali
Saldo al 01 gennaio 2014 1.100 6.627 175 200 8.102
Incrementi per acquisti 1.606 1.150 120 285 3.161
Decrementi netti - - - - -
Riclassifiche per giroconti - 200 - (200) -
Ammortamenti (874) (1.014) (91) - (1.979)
Saldo al 31 dicembre 2014 1.832 6.963 204 285 9.284

Gli incrementi più rilevanti dell'esercizio sono costituiti da Euro 2.074 migliaia per investimenti relativi al progetto di rinnovamento dei sistemi di Information Technology, capitalizzati nelle voci "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" e "Altre immobilizzazioni immateriali", e per Euro 176 migliaia dai Key Money pagati dalla Società per il subentro in contratti di locazione preesistenti.

Le "Riclassifiche per attività classificate come destinate alla vendita" si riferiscono alla operazione di cessione del ramo d'azienda intervenuta in data 28 gennaio 2016. Si rinvia a quanto indicato in Relazione sulla Gestione al paragrafo "Eventi di rilievo intervenuti successivamente al 31 dicembre 2015" per maggiori dettagli dell'operazione.

Le "Rettifiche di valore" intervenute nel corso dell'esercizio 2015, pari ad Euro 199 migliaia, si riferiscono alle svalutazioni contabilizzate al fine di riflettere il valore recuperabile delle Attività immateriali iscritte al 31 dicembre 2015. Nel corso dell'esercizio non sono emerse ulteriori indicazioni di una possibile perdita di valore con riferimento alle Attività immateriali.

NOTA 2. Immobili, impianti e macchinari

La composizione della voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2015, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2014, è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Terreni 2.499 2.056 443
Fabbricati 37.106 37.563 (457)
Migliorie su beni di terzi 6.844 5.524 1.320
Impianti e macchinari 1.843 1.918 (75)
Attrezzature industriali e commerciali 1.005 846 159
Collezione storica 2.187 1.813 374
Altri beni 3.523 3.160 363
Immobilizzazioni in corso e acconti 4.293 267 4.026
Totale Immobili, impianti e macchinari 59.300 53.147 6.153

Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2015, comparato con gli stessi valori al 31 dicembre 2014, è di seguito evidenziato:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Costo
storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Costo
storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Terreni 2.499 - 2.499 2.056 - 2.056
Fabbricati 41.865 (4.759) 37.106 41.096 (3.533) 37.563
Migliorie su beni di terzi 14.562 (7.718) 6.844 11.481 (5.957) 5.524
Impianti e macchinari 4.620 (2.777) 1.843 4.444 (2.526) 1.918
Attrezzature industriali e commerciali 1.759 (754) 1.005 1.351 (505) 846
Collezione storica 2.187 - 2.187 1.813 - 1.813
Altri beni 7.952 (4.429) 3.523 7.157 (3.997) 3.160
Immobilizzazioni in corso e acconti 4.293 - 4.293 267 - 267
Totale Immobili, impianti e macchinari 79.737 (20.437) 59.300 69.665 (16.518) 53.147

La movimentazione del valore netto contabile della voce Immobili, impianti e macchinari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014 è di seguito evidenziata:

(In migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Migliorie su
beni di terzi
Impianti e
macchinari
Attrezzature
ind.li e
comm.li
Collezione
storica
Altri beni Immob.ni in
corso e
acconti
Totale
immobili,
impianti e
macchinari
Saldo al 01 gennaio
2015
2.056 37.563 5.524 1.918 846 1.813 3.160 267 53.147
Incrementi per acquisti 443 770 3.158 315 511 374 1.292 4.279 11.142
Decrementi netti - - - - (47) - (96) - (143)
Rettifiche di valore - - (37) - - - - - (37)
Riclassifiche per Attività
classificate come
"destinate alla vendita"
- - (15) - - - - - (15)
Riclassifiche per Attività
classificate come
"Attività immobiliari"
- - - - - - - (253) (253)
Ammortamenti - (1.227) (1.786) (390) (305) - (833) - (4.541)
Saldo al 31 dicembre
2015
2.499 37.106 6.844 1.843 1.005 2.187 3.523 4.293 59.300
(In migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Migliorie su
beni di terzi
Impianti e
macchinari
Attrezzature
ind.li e
comm.li
Collezione
storica
Altri beni Immob.ni in
corso e
acconti
Totale
immobili,
impianti e
macchinari
Saldo al 01 gennaio
2014
2.351 11.107 4.506 1.305 79 1.556 2.286 17.909 41.099
Incrementi per acquisti - 10.028 2.442 951 915 257 1.539 253 16.385
Decrementi netti (295) (758) - - (1) - (126) - (1.180)
Riclassifiche
per giroconti
- 17.717 - - - - 178 (17.895) -
Ammortamenti - (531) (1.424) (338) (147) - (717) - (3.157)
Saldo al 31 dicembre
2014
2.056 37.563 5.524 1.918 846 1.813 3.160 267 53.147

Nell'esercizio 2015 la Società ha effettuato investimenti in Immobili, impianti e macchinari per Euro 11.142 migliaia, composti principalmente come segue:

  • investimenti per Euro 3.158 migliaia, iscritti nella voce "Migliorie su beni di terzi", principalmente riconducibili alle aperture di nuovi negozi a gestione diretta e negozi wholesale monomarca (concentrati soprattutto in Italia ed Europa) ed alle migliorie apportate sui medesimi;
  • investimenti per complessivi Euro 5.492 migliaia relativi all'adeguamento degli stabilimenti produttivi e per la realizzazione del nuovo stabilimento per la produzione e la logistica, situato in Solomeo; si segnala che Euro 443 migliaia sono iscritti nella voce "Terreni", Euro 770 migliaia nella voce "Fabbricati" ed Euro 4.279 migliaia nella voce "Immobilizzazioni in corso e acconti";

– investimenti per complessivi Euro 2.492 migliaia principalmente relativi ad investimenti destinati al progetto di rinnovamento dei sistemi di Information Technology (Euro 813 migliaia), nonché all'acquisto di mobili e arredi, nuovi macchinari ed automezzi;

Le "Riclassifiche per attività classificate come attività immobiliari" si riferiscono al compendio immobiliare situato nel Comune di Carrara, località Avenza. Per un dettaglio si rinvia alla Nota 3.

Non sono emerse nel corso dell'esercizio indicazioni di una possibile perdita di valore con riferimento agli Immobili, impianti e macchinari. Si evidenzia che la riga "Rettifiche di valore" indicata nella tabella delle movimentazioni dell'esercizio evidenzia il valore netto contabile residuo delle migliorie su beni di terzi effettuate in location che sono state oggetto di riposizionamento ed ampliamento nel corso del 2015.

NOTA 3. Investimenti immobiliari

La voce, pari ad Euro 3.048 migliaia, si riferisce al compendio immobiliare situato nel Comune di Carrara, località Avenza, acquistato nel corso del 2015 dalla Società e locato alla società controllata Pinturicchio S.r.l. per lo svolgimento dell'attività di confezione di abiti da uomo.

NOTA 4. Altre attività finanziarie non correnti

La composizione della voce Altre attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Depositi cauzionali 751 604 147
Crediti finanziari verso società del Gruppo 26.111 16.479 9.632
Partecipazioni 32.734 17.812 14.922
Totale Altre attività finanziarie non correnti 59.596 34.895 24.701

I depositi cauzionali (Euro 751 migliaia al 31 dicembre 2015 e Euro 604 migliaia al 31 dicembre 2014) sono relativi principalmente alle somme versate contestualmente alla stipula dei contratti di affitto dei negozi monomarca.

I Crediti finanziari verso società del Gruppo ammontano a Euro 26.111 migliaia al 31 dicembre 2015 e l'incremento registrato nel corso dell'esercizio, pari ad Euro 9.632 migliaia, è la risultante di erogazioni effettuate nel corso dell'esercizio per complessivi Euro 11.998 migliaia e di rimborsi ricevuti per complessivi Euro 2.863 migliaia, ai quali va aggiunto un effetto valutario positivo per Euro 497 migliaia.

I Crediti finanziari verso società del Gruppo sono legati al programma di aperture e di sostegno dei punti vendita; per il dettaglio dei crediti finanziari verso società controllate si rimanda al paragrafo "Rapporti con parti correlate", riportato successivamente.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate rappresentano un investimento duraturo e strategico. La Società non detiene azioni proprie. I movimenti delle partecipazioni sono schematizzati nel presente prospetto:

(In migliaia di Euro) Saldo al 01
gennaio 2015
Incrementi Rivalutazioni/
(svalutazioni)
Saldo al 31
dicembre 2015
Brunello Cucinelli Europe S.r.l. 6.960 1.772 - 8.732
Brunello Cucinelli Usa Inc. 430 - - 430
Brunello Cucinelli France Sarl 4 - - 4
Brunello Cucinelli Gmbh 4 - - 4
Brunello Cucinelli Retail Spain Sl 10 - - 10
Brunello Cucinelli Suisse SA 3 - - 3
Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd. 1.905 2.641 - 4.546
Brunello Cucinelli Netherlands Bv 4 - - 4
Brunello Cucinelli Austria Gmbh 1 - - 1
Brunello Cucinelli Lessin (Sichuan) Fashion Co. Ltd. 6.152 9.485 - 15.637
Brunello Cucinelli Lessin (Macau) Fashion Co. Ltd. 238 342 - 580
Pinturicchio S.r.l. 4 4 (6) 2
Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd. 98 - - 98
Brunello Cucinelli Brasil Ltda 1.999 684 - 2.683
Brunello Cucinelli Canada Limited - - - -
Totale Partecipazioni 17.812 14.928 (6) 32.734

La movimentazione dell'esercizio si riferisce alle seguenti operazioni:

– versamento in conto futuro aumento capitale sociale nella Brunello Cucinelli Europe S.r.l. per complessivi Euro 1.772 migliaia, che la stessa ha destinato alle proprie controllate dirette SAS White Flannel per Euro 1.500 migliaia, SAM Brunello Cucinelli Monaco per Euro 70 migliaia, SAS Brunello Cucinelli France Resort per Euro 20 migliaia e Pinturicchio S.r.l. per Euro 182 migliaia.

Si ricorda che al 31 dicembre 2015 la Brunello Cucinelli Europe S.r.l., costituita al fine di razionalizzare la struttura organizzativa del Gruppo inerente alle partecipazioni nelle società europee, detiene le seguenti partecipazioni azionarie:

  • a. la società Brunello Cucinelli Belgium S.p.r.l. al 100%,
  • b. le società Brunello Cucinelli France Sarl, Brunello Cucinelli Gmbh, Brunello Cucinelli Suisse SA, Brunello Cucinelli Netherlands BV, Brunello Cucinelli Austria Gmbh e Pinturicchio S.r.l. con una percentuale di possesso pari al 98%,
  • c. la società Brunello Cucinelli Retail Spain SL, con una percentuale di possesso pari al 95%,
  • d. le società Brunello Cucinelli Retail Deutschland Gmbh, Brunello Cucinelli England Ltd., SAS White Flannel e SAS Brunello Cucinelli France Resort con una percentuale di possesso del 70%,
  • e. la società SAM Brunello Cucinelli Monaco, con una percentuale di possesso pari al 68,67%,

  • f. le società Brunello Cucinelli Hellas S.A. e Max Vannucci Perugia S.r.l. con una percentuale di possesso pari al 51%,

  • g. la società Brunello Cucinelli Brasil LTDA, con una percentuale di possesso pari al 2%.
  • versamento a titolo di aumento di capitale sociale e riserve nella Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd. per un ammontare pari ad Euro 2.641 migliaia, di cui Euro 1.648 migliaia versati nel corso dell'esercizio e Euro 993 migliaia iscritti in seguito al verificarsi della condizione di esercizio dell'opzione PUT a favore del socio di minoranza di cui si è detto in Relazione sulla Gestione al paragrafo "Eventi di rilievo dell'esercizio al 31 dicembre 2015";
  • versamento nella controllata cinese Brunello Cucinelli Lessin (Sichuan) Fashion Co. Ltd. per un ammontare pari ad Euro 9.485 migliaia;
  • acquisto della quota di minoranza della Brunello Cucinelli Lessin (Macau) Fashion Co. Ltd. per un ammontare pari ad Euro 342 migliaia; al 31 dicembre 2015 la quota di possesso è pari al 100%;
  • svalutazione per ripianamento perdite nella Pinturicchio S.r.l. per Euro 6 migliaia e ricostituzione del patrimonio netto, per la quota di competenza della Società, un ammontare pari a Euro 4 migliaia;
  • versamento nella Brunello Cucinelli Brasil LTDA, per un ammontare pari a Euro 684 migliaia;

Si evidenziano le informazioni relative alle partecipazioni possedute direttamente in imprese controllate alla data di chiusura di bilancio:

(In migliaia) Anno di
riferimento
Sede Divisa Capitale in
valuta
% di
possesso
Patrimonio
netto
in valuta
Utile /
(perdita)
in valuta
Valore di
bilancio
(Euro)
BC Europe Srl 2015 Corciano (PG) –
Italia
Euro 100.000 100,0% 8.579 28 8.732
BC Usa Inc 2015 Brewster (NY) –
USA
Dollaro
americano
1.500 100,0% 15.066 1.489 430
BC France Sarl 2015 Parigi – Francia Euro 200.000 2,0% 1.705 (530) 4
BC Gmbh 2015 Monaco –
Germania
Euro 200.000 2,0% 686 491 4
BC Retail Spain Sl 2015 Madrid – Spagna Euro 200.000 5,0% (65) 244 10
BC Suisse SA 2015 Lugano –Svizzera Franco svizzero 200.000 2,0% 1.540 521 3
BC Japan Ltd 2015 Tokyo – Giappone Yen giapponese 330.000.000 75,0% 520.801 (166.881) 4.546
BC Netherlands Bv 2015 Amsterdam –
Olanda
Euro 200.000 2,0% (516) (58) 4
BC Austria Gmbh 2015 Vienna – Austria Euro 35.000 2,0% (80) (75) 1
BC Lessin (Sichuan) 2015 Chengdu – Cina Renminbi 165.000.000 70,3% 65.668 (25.164) 15.637
Brunello Cucinelli Lessin (Macau) 2015 Macao MOP 5.000.000 100,0% 3.545 (71) 580
Pinturicchio Srl 2015 Carrara– Italia Euro 100.000 2,0% 257 157 2
Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd 2015 Hong Kong Dollaro Hong
Kong
2.000.000 51,0% 2.034 (3.593) 98
Brunello Cucinelli Brasil LTDA 2015 San Paolo –
Brasile
Real 8.700.000 98,0% 5.764 (1.677) 2.683
Brunello Cucinelli Canada Limited 2015 Vancouver –
Canada
Dollaro canadese 100 70,0% 377 377 -
Totale Partecipazioni al 31 dicembre 2015 32.734

La Società verifica annualmente i valori di iscrizione delle partecipazioni in base a quanto riportato nel paragrafo "Perdite di valore delle attività (impairment)" e solo in presenza delle circostanze definite dal principio contabile internazionale IAS 39.

In particolare il management ai sensi dello IAS 36 – Impairment of Assets, ha effettuato una valutazione della recuperabilità degli assets e delle partecipazioni relativi alle seguenti legal entiy:

  • Brunello Cucinelli Retail Spain SL;
  • Brunello Cucinelli Netherland B.V.;
  • Brunello Cucinelli (England) Ltd.;
  • Brunello Cucinelli Lessin (Sichuan) Fashion Co. Ltd.;
  • Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd.

La Società ha identificato le Unità Generatrici di Flussi Finanziari (o Cash Generating Unit) a livello di legal entity, identificata pertanto come il più piccolo gruppo di attività che genera flussi di cassa in entrata. Il management ha fornito le proprie conclusioni in merito alla stima del recoverable amount utilizzando il value in use determinato applicando il metodo dell'Unlevered Discounted Cash Flow. Le principali ipotesi utilizzate per il calcolo del valore recuperabile riguardano:

  • La stima dei flussi operativi futuri;
  • Il tasso di sconto;
  • Tasso finale di crescita.

Tutti gli assets e le partecipazioni assoggettate ad impairment test al 31 dicembre 2015 hanno confermato i valori già presenti in bilancio anche successivamente al test di sensitività.

NOTA 5. Rimanenze

La composizione della voce Rimanenze al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 28.402 25.512 2.890
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 8.488 8.762 (274)
Prodotti finiti e merci 58.385 50.305 8.080
Totale Rimanenze 95.275 84.579 10.696

L'incremento delle giacenze, riferibile sia alla categoria delle materie prime che dei prodotti finiti, è riconducibile essenzialmente all'incremento del fatturato rispetto all'esercizio precedente. Per un dettagliato commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione sulla gestione.

NOTA 6. Crediti commerciali

Al 31 dicembre 2015 i Crediti commerciali ammontano ad Euro 89.018 migliaia contro Euro 90.278 migliaia del 31 dicembre 2014. Il saldo risulta essere in linea con il passato esercizio. Per un dettagliato commento sulle variazioni del Capitale Circolante Netto si rinvia alla Relazione sulla gestione.

L'ammontare delle svalutazioni sui crediti iscritti in bilancio rappresenta la ragionevole stima della perdita durevole di valore individuata a fronte dello specifico rischio d'inesigibilità identificato nei crediti iscritti in bilancio.

Si riporta di seguito la movimentazione delle svalutazioni effettuate sui crediti per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2015, comparata con l'esercizio precedente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Valore al 1 gennaio 1.814 1.357
Accantonamenti 930 1.340
Utilizzi (774) (883)
Valore al 31 dicembre 1.970 1.814

Gli accantonamenti ed utilizzi dell'esercizio sono inclusi nella voce Rettifiche di valore di attività ed altri accantonamenti del conto economico. Nell'esercizio 2015 l'incidenza delle perdite su crediti iscritte a conto economico, sommate agli utilizzi del fondo svalutazione crediti sono pari al 0,25% dei Ricavi Netti.

NOTA 7. Crediti tributari

La voce Crediti tributari al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 1.178 migliaia, Euro 711 migliaia si riferiscono al credito verso l'Erario per istanza di rimborso Ires per mancata deduzione dell'Irap relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato relativamente al periodo 2007-2011, così come previsto dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 17 dicembre 2012 in applicazione dell'art. 2 del decreto legge n.201 del 2011 (c.d. decreto Monti); ulteriori Euro 402 migliaia si riferiscono al credito ai fini IRAP esistente al 31 dicembre 2015 in virtù dei maggiori acconti versati nell'anno rispetto al saldo di competenza dell'esercizio, calcolato in base alla rinnovata normativa prevista dalla Legge di Stabilità 2015.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Erario c/crediti IRES 65 -
Erario c/crediti IRAP 402 -
Altri crediti tributari 711 711
Totale Crediti tributari 1.178 711

NOTA 8. Altri crediti ed attività correnti

La composizione della voce Altri crediti e attività correnti al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Crediti verso l'Erario 5.376 3.707 1.669
Crediti verso altri 762 691 71
Ratei e risconti attivi 1.220 995 225
Acconti a fornitori 163 233 (70)
Crediti verso agenti 418 580 (162)
Totale Altri crediti ed attività correnti 7.939 6.206 1.733

La voce Altri crediti e attività correnti accoglie principalmente: (i) i crediti verso l'Erario per IVA, (ii) i ratei e risconti attivi, principalmente riconducibili ai pagamenti anticipati per la realizzazione dei cataloghi relativi alla collezione primavera/estate, che saranno consegnati nell'anno successivo e ai canoni di locazione operativa, (iii) i crediti per incassi tramite carte di credito intervenuti prima della chiusura dell'esercizio ma non ancora accreditati nei conti correnti bancari, (iv) acconti a fornitori principalmente corrisposti ai façonisti, impiegati nelle lavorazioni esterne dei prodotti e (v) crediti verso agenti si riferiscono principalmente al saldo relativo alla vendita del campionario effettuata alla rete vendita del Gruppo.

Relativamente al credito IVA si ricorda che la Società si avvale della facoltà concessa dal vigente DPR 26 ottobre 1972 n. 633 di essere qualificato come esportatore abituale. Lo status di esportatore abituale consente di acquistare o di importare beni e servizi senza pagamento dell'IVA fino ad una determinata soglia, denominata "plafond", determinato nel limite dell'ammontare delle operazioni intrattenute con l'estero e registrate nell'anno solare precedente. La Società è solita oltrepassare il plafond annuale, per via della costante crescita del proprio giro d'affari; di conseguenza, gli acquisti effettuati nell'ultimo trimestre dell'esercizio per la realizzazione della collezione primavera/estate tendono ad essere assoggettati ad IVA, il che determina l'insorgere della posizione creditoria IVA al termine dell'esercizio. Lo smobilizzo di tale posizione creditoria avviene nei primi mesi dell'esercizio successivo, grazie alla fatturazione della collezione primavera/estate e alla contestuale ricostituzione del plafond IVA annuale.

NOTA 9. Altre attività finanziarie correnti

Al 31 dicembre 2015 le Altre attività finanziarie correnti ammontano ad Euro 86 migliaia. L'importo si riferisce principalmente ai ratei attivi sui finanziamenti in essere a fine esercizio.

NOTA 10. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La composizione della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014 è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Depositi bancari e postali 33.491 38.340 (4.849)
Denaro e altri valori in cassa 58 54 4
Assegni 115 - 115
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 33.664 38.394 (4.730)

I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. La Società ritiene che il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia limitato perché trattasi principalmente di depositi frazionati su istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.

Per il dettaglio delle fonti e degli impieghi che hanno originato la variazione delle disponibilità alla data del 31 dicembre 2015 rispetto all'esercizio precedente si rinvia al rendiconto finanziario.

NOTA 11. Strumenti finanziari derivati

La Brunello Cucinelli S.p.A. ha sottoscritto alcuni strumenti finanziari derivati allo scopo di realizzare operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse del proprio indebitamento bancario e del rischio di tasso di cambio sulle vendite effettuate in valuta diversa dall'Euro.

La Società conclude contratti di finanza derivata esclusivamente per finalità di copertura, dal momento che la politica di gestione finanziaria non prevede la negoziazione di strumenti finanziari per finalità speculative. Gli strumenti finanziari derivati che rispettano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting. Con riferimento agli strumenti finanziari derivati per cui non sono rispettate le condizioni previste dai principi contabili internazionali, le movimentazioni nel valore equo degli strumenti finanziari vengono imputate a conto economico nell'esercizio di riferimento.

Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 31 dicembre 2015 si riporta quanto segue:

– tutti gli strumenti finanziari valutati al fair value rientrano nel Livello 2 (identica situazione nel 2014);

– nel corso del 2015 non vi sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa;

– nel corso del 2015 non vi sono trasferimenti dal Livello 3 a altri livelli e viceversa;

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati prendendo a riferimento i tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati.

Il dettaglio della composizione delle Attività per strumenti finanziari derivati correnti e delle Passività per strumenti finanziari derivati correnti e non correnti al 31 dicembre 2015, comparato con il dettaglio al 31 dicembre 2014, è di seguito riportato.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Attività correnti per strumenti derivati a copertura
del rischio cambi
961 495 466
Attività correnti per strumenti derivati a copertura
del rischio tasso di interesse:
– Attività correnti per strumenti derivati a copertura del rischio
tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting
- - -
– Attività correnti per strumenti derivati a copertura
del rischio tasso di interesse non Contabilizzato
in Hedge Accounting
- - -
Totale Attività correnti per strumenti derivati 961 495 466
Passività correnti per strumenti derivati a copertura
del rischio cambi
(3.748) (5.900) 2.152
Passività correnti per strumenti derivati a copertura
del rischio tasso di interesse:
– Passività correnti per strumenti derivati a copertura del
rischio tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting
(434) (344) (90)
– Passività correnti per strumenti derivati a copertura
del rischio tasso di interesse non Contabilizzato
in Hedge Accounting
- - -
Totale Passività correnti per strumenti derivati (4.182) (6.244) 2.062
Passività non correnti per strumenti derivati a copertura
del rischio cambi
- - -
Passività non correnti per strumenti derivati a copertura
del rischio tasso di interesse:
– Passività non correnti per strumenti derivati a copertura del
rischio tasso di interesse Contabilizzato in Hedge Accounting
(412) (467) 55
– Passività non correnti per strumenti derivati a copertura
del rischio tasso di interesse non Contabilizzato in Hedge
Accounting
- - -
Totale Passività non correnti per strumenti derivati (412) (467) 55

Le caratteristiche contrattuali ed il relativo valore equo alla data del 31 dicembre 2015 e 31 dicembre 2014 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di tasso di interesse sono di seguito riportate:

Capitale Fair Value
31 dicembre 2015
Fair Value
31 dicembre 2014
Controparte Tipologia Data
scadenza
Nozionale
(Euro/000)
Quota
corrente
Quota non
corrente
Quota
corrente
Quota non
corrente
UBI Banca IRS 11/05/2015 1.000 - - (1) -
Cassa di Risp. Di Parma e
Piacenza
IRS 19/08/2015 2.000 - - (2) -
MPS IRS 31/12/2015 962 - - (16) -
Deutsche Bank IRS 31/03/2016 1.600 - - (2) -
Banco Popolare IRS 15/06/2018 2.000 (13) (7) (14) (14)
Unicredit IRS 31/10/2018 10.000 (59) (69) (33) (48)
BNL IRS 31/12/2018 3.272 (52) (63) (59) (106)
Intesa SanPaolo Fix Payer Swap 31/12/2018 3.272 (52) (63) (59) (106)
Banca Popolare Ancona IRS 08/04/2019 3.000 (7) (4) - -
Bnl IRS 31/05/2019 20.000 (80) (68) (67) (82)
Banco Popolare IRS 15/06/2019 5.000 (25) (20) (20) (22)
Unicredit IRS 28/06/2019 10.000 (56) (52) (54) (73)
Bnl IRS 31/12/2019 7.380 (24) (20) (15) (14)
Cariparma IRS 31/12/2019 2.800 (7) (4) - -
Mps IRS 31/03/2020 5.000 (15) (10) - -
Intesa SanPaolo IRS 30/06/2020 5.000 (19) (14) - -
Unicredit IRS 30/09/2020 6.500 (25) (18) - -
Deutsche Bank IRS 31/03/2015 1.000 - - (2) (2)
Passività per strumenti derivati correnti (434) (344)
Passività per strumenti derivati non correnti (412) (467)

Strumenti derivati su rischi di interesse contabilizzati in hedge accounting

Le caratteristiche contrattuali ed il relativo valore equo alla data del 31 dicembre 2015 e 31 dicembre 2014 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di cambio sono le seguenti:

(In migliaia di Euro) Fair value negativo
31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Dollaro americano (3.347) (5.473) 237 -
Franco svizzero (4) (29) 86 -
Sterlina inglese - (110) 109 -
Yen giapponese (295) - - 495
Dollaro Hong Kong (77) (277) - -
Renminbi (25) - 47 -
Dollaro canadese - (11) 482 -
Totale (3.748) (5.900) 961 495

Nella tabella seguente viene presentato il valore contabile degli strumenti finanziari in essere (finanziamenti correnti e finanziamenti non correnti) esposti nello stato patrimoniale, confrontandolo con il proprio fair value.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015
Fair Value
31 dicembre 2015
Valore contabile
Debiti verso banche non correnti 69.149 68.265

Si segnala infine che, ai sensi dell'IFRS 13, è stato effettuato il calcolo del CVA ("Credit Value Adjustment") e DVA ("Debit value Adjustment") degli strumenti finanziari derivati in essere, constatando che l'importo in questione non risulta significativo ai fini dell'iscrizione di tali effetti nel presente bilancio.

NOTA 12. Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti possedute per la vendita, pari ad Euro 765 migliaia, si riferiscono all'operazione di cessione del ramo d'azienda costituito dall'esercizio commerciale al dettaglio organizzato dalla Società per l'attività di vendita di accessori intervenuta in data 28 gennaio 2016. Il valore di iscrizione al 31 dicembre 2015 è pari al prezzo di cessione.

NOTA 13. Capitale e riserve

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 198.787 migliaia, in aumento di Euro 30.547 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014.

Le variazioni del patrimonio netto nel corso dell'esercizio 2015 sono rappresentate dal risultato dell'esercizio e dalla distribuzione dei dividendi, deliberata dall'Assemblea degli Azionisti della capogruppo Brunello Cucinelli S.p.A. in data 23 aprile 2015 per un importo di Euro 8.160 migliaia.

Nell'esercizio precedente erano stati deliberati dividendi per un importo pari ad Euro 7.480 migliaia, erogati in data 23 aprile 2014.

Per un dettaglio dei movimenti del Patrimonio netto al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014 si rinvia al prospetto dei "Movimenti di Patrimonio Netto".

Capitale sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2015 ammonta ad Euro 13.600 migliaia, interamente versati, ed è costituito da n. 68.000.000 di azioni ordinarie.

Riserva sovrapprezzo azioni

La Riserva sovrapprezzo azioni è pari a Euro 57.915 ed è iscritta al netto dei costi di quotazione sostenuti nell'esercizio 2012, imputati a riduzione del Patrimonio Netto in ragione del rapporto tra numero di nuove azioni emesse e numero di azioni esistenti successivamente all'operazione di IPO in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32.

Altre riserve

Si riporta di seguito il dettaglio della voce Altre riserve di Patrimonio netto al 31 dicembre 2015 comparato con lo stesso dettaglio al 31 dicembre 2014:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Riserva legale 2.720 2.720 -
Riserva straordinaria 85.468 57.187 28.281
Riserva di rivalutazione 3.060 3.060 -
Riserva avanzo di fusion 943 943 -
Riserva di cash flow hedge (2.479) (2.434) (45)
Riserva prima adozione degli IFRS (769) (777) 8
Riserva effetti IAS 19 (324) (422) 98
Altre riserve 88.619 60.277 28.342

La Riserva Legale, costituita in sede di ripartizione degli utili in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2430 del codice civile, ammonta ad Euro 2.720 migliaia, non ha registrato incrementi in quanto ha raggiunto il limite di 1/5 del capitale sociale previsto dal medesimo articolo del codice civile poc'anzi citato.

La Riserva Straordinaria è costituita con utili non distribuiti; l'incremento dell'esercizio comprende l'utile dell'esercizio 2014 al netto della distribuzione di dividendi per Euro 8.160 migliaia.

Le Riserve di Rivalutazione ammontano complessivamente ad Euro 3.060 migliaia, sono state ripristinate in sede di fusione con utilizzo del relativo avanzo, e si riferisce alla applicazione della Legge 2/2009.

La Riserva Avanzo di fusione è pari ad Euro 943 migliaia, ed è formata come segue:

  • avanzo di fusione pari ad Euro 1.022 migliaia, derivante dall'operazione di fusione e successiva scissione tra la Solomeo S.p.A. (attuale Brunello Cucinelli S.p.A.), ex-Brunello Cucinelli S.p.A. e Gunex S.p.a. effettuata nel corso del 2011;
  • disvanzo di fusione pari ad Euro 79 migliaia derivante dall'operazione di fusione Brunello Cucinelli S.p.A., Brunello Cucinelli Marittima S.r.l. e Brunello Cucinelli Capri S.r.l. effettuata nel corso dell'esercizio 2013.

La Riserva di Cash Flow Hedge è negativa per un importo pari ad Euro 2.479 migliaia, ed è determinata dalla variazione degli strumenti finanziari definiti come "cash flow hedge" al 31 dicembre 2015, a fronte delle operazioni di copertura del rischio di cambio e di tasso poste in essere dalla Società ed è riportata al netto dell'effetto fiscale.

La Riserva di prima adozione degli IFRS è negativa per un importo pari ad Euro 769 migliaia, ed accoglie le variazioni derivanti dall'applicazione degli IAS/IFRS rispetto ai principi contabili italiani sul patrimonio netto di apertura al 1 gennaio 2011 e sul patrimonio netto al 31 dicembre 2011 della Società, quando è stata effettuata la transizione agli IAS/IFRS. La variazione intervenuta nel corso del 2015 riflette la rideterminazione della fiscalità differita ai fini IRES, in base alle nuove previsioni fissate dalla Legge di Stabilità.

La Riserva effetti IAS 19 è negativa per un importo pari ad Euro 324 migliaia e rappresenta l'effetto iscritto a patrimonio netto della applicazione dello IAS 19 revised.

Gli "Utili/Perdite a nuovo da scritture IFRS" si riferiscono agli effetti dell'applicazione degli IAS/IFRS rispetto ai principi contabili italiani successivi rispetto alla data di prima applicazione.

Si segnala inoltre che la variazione della "Riserva di cash flow hedge", pari a Euro 45 migliaia, così come la variazione della "Riserva effetti IAS 19", pari ad Euro 98 migliaia, riflette quanto indicato nel prospetto del Conto Economico Complessivo.

Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti (articolo 2427, primo comma, n. 7-bis, C.c.):

Patrimonio Netto Valore al Possibilità di Importo Utilizzazione
31 dicembre 2015 utilizzazione
(*)
disponibile nei tre esercizi
precedenti
Capitale Sociale 13.600
Riserve di capitale:
Riserva Sovrapprezzo azioni 57.915 A-B 57.915
Riserva di rivalutazione L. 2/2009 3.060 A-B 3.060
Riserve di utili:
Riserva Legale 2.720 B
Riserva Straordinaria 84.036 A-B-C 84.036
Riserva avanzo di fusione 943 A-B-C 943
Riserva di prima adozione IAS/IFRS (769) B
Utili/Perdite a nuovo da scritture IFRS 1.432 A-B-C
Riserva di Cash Flow Hedge (2.479) B
Riserva di attualizzazione TFR (324)
Utili/perdite di esercizio 38.653
Totale Patrimonio Netto 198.787

(*) A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

NOTA 14. Passività per benefici ai dipendenti

La voce include esclusivamente la rilevazione del Trattamento di fine rapporto relativo ai dipendenti della Società previsto dall'articolo 2120 del Codice Civile, attualizzato secondo le modalità disciplinate dallo IAS 19.

La tabella che segue mostra la movimentazione dei benefici per i dipendenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, comparato con la movimentazione dell'esercizio precedente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio del periodo 2.506 2.513
Rivalutazione Trattamento di fine rapporto ex art.2120 Cod. Civ. 27 29
Benefici erogati (76) (159)
Onere / (Provento) finanziario (22) (18)
Perdita / (Profitto) attuariale (157) 141
Valore attuale dell'obbligazione alla fine del periodo 2.278 2.506

Le assunzioni principali usate nella determinazione del valore attuale del TFR sono di seguito illustrate:

Basi tecniche economico-finanziarie

31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Tasso annuo di attualizzazione 2,38% 2,02%
Tasso di inflazione 1,50% 1,75%
Tasso atteso di turnover dipendenti 8,80% 8,80%
Tasso di anticipazioni 1,00% 1,00%

Basi tecniche demografiche

31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Mortalità TAVOLA RG48
Età pensionamento 65 anni

Frequenze turnover e anticipazione TFR

31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Frequenza anticipazioni % 1,00% 1,00%
Frequenza turnover % 8,80% 8,80%

Si evidenzia che la Società ha effettuato l'analisi di sensitività sulle ipotesi attuariali utilizzate ai fini della determinazione della passività al 31 dicembre 2015. In particolare, a parità delle altre condizioni, una variazione del +10% del tasso di attualizzazione utilizzato determinerebbe una diminuzione del saldo della passività pari a Euro 23 migliaia, mentre una variazione del -10% determinerebbe una aumento del saldo della passività pari a Euro 23 migliaia.

Organico

Il numero medio dei dipendenti per categoria, espresso in termini di persone equivalenti a tempo pieno, è riportato nella tabella seguente:

31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Dirigenti e quadri 38,8 34,3
Impiegati 362,8 344,1
Operai 382,0 375,3
Totale Organico 783,6 753,7

NOTA 15. Fondi per rischi e oneri

La voce Fondi per rischi ed oneri si riferisce al fondo per indennità suppletiva di clientela, calcolato in accordo con la normativa italiana (art. 1751-bis del Codice Civile) ed attualizzato come richiesto dallo IAS 37. Di seguito si fornisce la movimentazione dei Fondi per rischi e oneri al 31 dicembre 2015 comparata con la movimentazione al 31 dicembre 2014:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Fondo per indennità suppletiva di clientela – valore al 1 gennaio 831 831
Accantonamenti 398 256
Utilizzi (354) (130)
Perdita (profitto) attuariale rilevata (357) (126)
Fondo per indennità suppletiva di clientela – valore al 31 dicembre 518 831
Altri fondi per rischi ed oneri - -
Totale Fondi per rischi ed oneri 518 831

Le assunzioni principali usate nella determinazione del calcolo attuariale del fondo indennità suppletiva di clientela sono di seguito illustrate:

31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Tasso di turnover volontario 6,00% 6,00%
Tasso di turnover societario 3,00% 3,00%
Tasso di attualizzazione 2,26% 1,85%

NOTA 16. Debiti verso banche non correnti

La voce Debiti verso banche non correnti include i finanziamenti bancari a medio-lungo termine. Nella tabella seguente vengono riportati i dati relativi ai finanziamenti che la Società ha in essere al 31 dicembre 2015, con evidenza della quota in scadenza entro l'esercizio successivo, entro 5 anni ed oltre 5 anni:

(In migliaia di Euro) Scadenza Residuo al
31 dicembre 2015
Quota entro
esercizio
successivo
Quota entro
5 anni
Quota oltre
5 anni
Deutsche Bank 31-mar-16 133 133 - -
Banco Popolare 15-giu-18 1.250 500 750 -
Unicredit 31-ott-18 9.959 - 9.959 -
Bnl 31-dic-18 3.843 770 3.073 -
Banca popolare di Spoleto 31-mar-19 1.835 556 1.279 -
Banca Popolare di Ancona 08-apr-19 2.624 743 1.881 -
Bnl 28-mag-19 13.899 4.000 9.899 -
Banco Popolare 15-giu-19 4.358 1.250 3.108 -
Unicredit 30-giu-19 6.953 2.000 4.953 -
Cariparma 31-dic-19 2.350 589 1.761 -
Bnl 31-dic-19 5.892 1.476 4.416 -
Mps 31-mar-20 4.233 1.000 3.233 -
Banca Intesa 30-giu-20 4.480 1.000 3.480 -
Unicredit 30-set-20 6.142 1.300 4.842 -
Totale Debiti verso banche non correnti 67.951 15.317 52.634 -

Di seguito si riportano i limiti previsti per i covenants finanziari, da calcolarsi, con cadenza annuale, sul bilancio consolidato della Brunello Cucinelli S.p.A.. Al 31 dicembre 2015 tali covenants finanziari risultano rispettati.

Finanziamento Data di riferimento Parametro Limite
Unicredit annuale (al 31 dicembre) Posizione finanziaria netta / Mezzi propri <1,00
annuale (al 31 dicembre) Posizione finanziaria netta / EBITDA <1,50
BNL annuale (al 31 dicembre) Posizione finanziaria netta / EBITDA <1,00
annuale (al 31 dicembre) Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <0,75
Banca Intesa annuale (al 31 dicembre) Posizione finanziaria netta / EBITDA <1,50
annuale (al 31 dicembre) Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <1,00
Ubi Banca annuale (al 31 dicembre) Posizione finanziaria netta / EBITDA <1,50
annuale (al 31 dicembre) Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <1,00
Cassa di Risparmio di Parma annuale (al 31 dicembre) Posizione finanziaria netta / EBITDA <1,00
annuale (al 31 dicembre) Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <0,75

Indebitamento finanziario netto

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2015 comparata con la situazione al 31 dicembre 2014:

(In migliaia di Euro) al 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2014
A. Cassa (58) (54)
B. Altre disponibilità liquide (33.606) (38.340)
C. Liquidità (A) + (B) (33.664) (38.394)
D. Crediti finanziari correnti (86) (42)
E. Debiti bancari correnti 23.709 32.469
F. Altri debiti finanziari correnti 1.805 403
G. Debiti Correnti (E) + (F) 25.514 32.872
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) + (D) + (C) (8.236) (5.564)
I. Debiti bancari non correnti 52.634 42.133
J. Altri debiti non correnti 412 467
K. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) 53.046 42.600
L. Indebitamento Finanziario Netto (H) + (K) 44.810 37.036

NOTA 17. Altre passività non correnti

Al 31 dicembre 2015 le Altre passività non correnti ammontano ad Euro 317 migliaia contro Euro 273 migliaia del 31 dicembre 2014. L'importo si riferisce ai debiti, di competenza oltre l'esercizio successivo e iscritti secondo le previsioni dello IAS 17, relativi alla normalizzazione dei canoni di affitto dei negozi monomarca.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Passività su contratti di affitto (deferred
rent ex IAS 17)
317 273 44
Totale Altre passività non correnti 317 273 44

NOTA 18. Debiti commerciali

La composizione della voce Debiti commerciali al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Debiti commerciali verso fornitori 64.652 55.394 9.258
Totale Debiti commerciali 64.652 55.394 9.258

I Debiti commerciali rappresentano il debito per le forniture di beni e servizi. Per il dettaglio dei debiti commerciali verso società controllate si rinvia al paragrafo relativo alle operazioni con parti correlate, riportato successivamente.

NOTA 19. Debiti verso banche correnti

La composizione della voce Debiti verso banche correnti al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Quota corrente di finanziamenti a medio/lungo termine 15.317 14.066 1.251
Banche c/ anticipi effetti e fatture 8.392 18.389 (9.997)
Scoperti di conto corrente e liquidità rimborsabile a vista - 14 (14)
Totale Debiti verso banche correnti 23.709 32.469 (8.760)

I debiti verso banche per anticipi sono relativi alle anticipazioni su Ri.Ba e fatture commerciali per il finanziamento dell'attività operativa.

La voce Quota corrente di finanziamenti a medio/lungo termine si riferisce alle quote dei finanziamenti bancari in scadenza entro l'esercizio successivo.

Per un maggior dettaglio si rinvia a quanto indicato in Relazione sulla Gestione.

NOTA 20. Debiti finanziari correnti

I Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 1.371 migliaia. La voce accoglie debiti per Euro 993 migliaia relative alla valorizzazione al 31 dicembre 2015 dell'opzione put per l'acquisto della quota di minoranza della Brunello Cucinelli Japan Ltd., ed Euro 342 migliaia per l'acquisto delle quote di minoranza della Brunello Cucinelli Lessin (Macau). Il residuo della voce si riferisce a ratei passivi calcolati sulla quota interessi dei finanziamenti in essere.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Debiti finanziari per acquisto partecipazioni 1.335 - 1.335
Ratei passivi su finanziamenti 36 58 (22)
Totale Debiti verso banche correnti 1.371 58 1.313

NOTA 21. Debiti tributari

I Debiti tributari al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 1.319 migliaia contro Euro 492 migliaia del 31 dicembre 2014. La voce accoglie i debiti per imposte correnti IRES e altri debiti tributari. Il saldo IRAP al 31 dicembre 2015 risulta iscritto tra i crediti tributari, in virtù dei maggiori acconti versati nell'anno rispetto al saldo di competenza dell'esercizio calcolato in base alla rinnovata normativa prevista dalla Legge di Stabilità 2015.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Debito per imposte correnti IRES 1.235 225 1.010
Debito per imposte correnti IRAP - 267 (267)
Altri debiti tributari 84 - 84
Totale Debiti tributari 1.319 492 827

NOTA 22. Altre passività correnti

La composizione della voce Altre passività correnti al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Debiti verso agenti 2.162 2.618 (456)
Debiti verso altri 3.421 3.826 (405)
Debiti verso dipendenti 2.912 2.703 209
Debiti previdenziali 2.515 2.339 176
Ratei e risconti passivi 403 81 322
Totale Altre passività correnti 11.413 11.567 (154)

La voce Altre passività correnti principalmente accoglie: (i) debiti verso agenti per l'ammontare delle provvigioni maturate dalla Società nei confronti dei propri agenti, non ancora liquidate alla data di chiusura dell'esercizio, (ii) acconti che la Società riceve prima della spedizione della merce da alcuni clienti, in prevalenza localizzati in Paesi extra-Unione Europea ed extra-Nord America, (iii) debito verso dipendenti relativo alle retribuzioni del mese di dicembre, corrisposte nei primi giorni del mese di gennaio e (iv) i relativi debiti verso gli istituti previdenziali.

NOTA 23. Imposte

IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE E PASSIVE

La composizione delle Imposte differite attive e passive al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Imposte differite attive 2.722 3.346 (624)
Imposte differite passive (376) (703) 327

Il dettaglio delle Imposte differite nette al 31 dicembre 2015 e 2014 è riportato nel seguente prospetto:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Prospetto della
situazione
patrimoniale
finanziaria
Patrimonio Netto Conto economico Differenze Cambio
e variazione area di
consolidamento
2015 2014 2015 2014 2015 2014 2015 2014
Ammortamento immobilizzazioni
immateriali
326 299 27 1
Ammortamento immobilizzazioni materiali 27 37 (10) 21
Plusvalenza su cessione Marchi rateizzata (87) (140) 53 47
Fondo svalutazione crediti 495 447 48 124
IAS 39 – Arrangement fees 27 39 (12) (10)
Fair value derivati 905 938 (22) 991 (11)
Leasing IAS 17 – normalizzazione canoni 15 15
IAS 39 – Costo ammortizzato (6) (8) 2 (14)
IAS 19 – Trattamento Fine Rapporto 33 86 (50) 39 (3) (5)
IAS 37 – Fondo Indennità Suppletiva Clientela 139 139
Costi di quotazione 411 1.031 (620) (619)
Eliminazione margini intercompany
su rimanenze da operazione di fusione
(82)
Utili e perdite su cambi non realizzati 51 (254) 305 (283)
Altri 10 13 (7) (12) 6
Costo/ (ricavo) per imposte differite (228) (832)
Attività/ (Passività) nette per imposte
differite nette
2.346 2.642 (72) 1.030 6 -
Rappresentate nel prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria come segue:
Imposte differite attive 2.722 3.346
Imposte differite passive (376) (704)
Attività nette per imposte differite 2.346 2.642

IMPOSTE SUL REDDITO

La composizione della voce Imposte sul reddito risultante da conto economico è di seguito rappresentata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Imposte correnti 15.451 14.487 964
Imposte differite 228 832 (604)
Imposte esercizi precedenti (143) (78) (65)
Totale imposte nel conto economico 15.536 15.241 295
Imposte sul reddito nel conto economico
complessivo
72 (1.030) 1.102
Totale Imposte sul reddito 15.608 14.211 1.397

Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'aliquota nominale e quella effettiva della Brunello Cucinelli S.p.A. per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2015 e 2014 relativamente all'IRES:

Descrizione 31 dicembre 2015 Aliquota% 31 dicembre 2014 Aliquota %
Risultato prima delle imposte 54.189 51.689
Onere fiscale teorico 14.902 27,50% 14.214 27,50%
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi 1.062 373
Reversal differenze temporanee da esercizi precedenti (1.640) (3.138)
Totale Variazioni in aumento 535 433
Totale Variazioni in diminuzione (7.441) (7.399)
Totale tassazione "per trasparenza" società estere - 53
Totale imponibile IRES 46.705 42.011
Imposta corrente per l'esercizio da conto economico 12.844 23,70% 11.553 22,35%

Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'aliquota nominale e quella effettiva della Brunello Cucinelli S.p.A. per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2015 e 2014 relativamente all'IRAP:

Descrizione 31 dicembre 2015 Aliquota% 31 dicembre 2014 Aliquota %
Differenza tra valore e costi della produzione 104.925 98.021
Onere fiscale teorico 4.092 3,90% 3.823 3,90%
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi 109 109
Reversal differenze temporanee da esercizi precedenti (2.110) (2.425)
Totale Variazioni in aumento 1.142 1.153
Totale Variazioni in diminuzione (39.962) (22.302)
Totale imponibile IRAP 64.104 74.556
Imponibile Regioni (3,90%) 61.185 71.161
Imponibile Regioni (altre aliquote) 2.919 3.395
Imposta corrente per l'esercizio da conto economico 2.523 2,40% 2.935 2,99%

5. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO

NOTA 24. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

La composizione della voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Ricavi netti 315.179 289.126 26.053
Altri ricavi operativi 529 1.102 (573)
Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni 315.708 290.228 25.480

I Ricavi netti derivano dalla vendita di capi di abbigliamento ed accessori della Società.

Gli Altri ricavi operativi ammontano ad Euro 529 migliaia. Si ricorda che il conto economico del 2014 è stato influenzato dall'operazione di cessione di un immobile alla controllante Fedone S.r.l. (a sua volta controllata dal Cav. Lav. Brunello Cucinelli), situato non in prossimità del sito manifatturiero e logistico della Società, ha generato una plusvalenza pari ad Euro 755 migliaia.

La composizione dei ricavi per area geografica è la seguente:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2015 incid. % 2014 incid. % 2015 vs. 2014 2015 vs. 2014 %
Italia 70.931 22,5% 68.398 23,7% 2.533 +3,7%
Europa (1) 100.625 32,0% 98.182 34,0% 2.443 +2,5%
Nord America (2) 104.718 33,2% 86.223 29,8% 18.495 +21,5%
Greater China (3) 13.937 4,4% 12.267 4,2% 1.670 +13,6%
Resto del Mondo (RoW) (4) 24.968 7,9% 24.056 8,3% 912 +3,8%
Totale 315.179 100,0% 289.126 100,0% 26.053 +9,0%

(1) Con la definizione "Europa" si fa riferimento ai Paesi membri dell'Unione Europea (con l'esclusione dell'Italia), San Marino, Monaco, Svizzera, Liechtenstein, Norvegia, Federazione Russa, Ucraina, Turchia, Uzbekistan, Kazakhstan, Georgia, Serbia e Montenegro, Azerbaijan, Andorra, Armenia e Bielorussia.

(2) Con la definizione "Nord America" si fa riferimento a Stati Uniti d'America e Canada.

(3) Con la definizione "Greater China" si fa riferimento a Repubblica Popolare Cinese, Hong Kong, Macao e Taiwan.

(4) Con la definizione "Resto del mondo" si fa riferimento tutti gli altri paesi dove il Gruppo realizza vendita, diversi da quelli sopra definiti.

La composizione dei ricavi per canale distributivo è la seguente:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2015 incid. % 2014 incid. % 2015 vs. 2014 2015 vs. 2014 %
Retail 106.357 33,7% 86.437 29,9% 19.920 +23,0%
Wholesale Monomarca 31.925 10,1% 30.736 10,6% 1.189 +3,9%
Wholesale Multimarca 176.897 56,2% 171.953 59,5% 4.944 +2,9%
Totale 315.179 100,0% 289.126 100,0% 26.053 +9,0%

Per un commento sull'andamento dei ricavi si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.

NOTA 25. Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo

La composizione della voce Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo 80.696 75.086 5.610
Variazione delle rimanenze (10.696) (13.895) 3.199
Totale Costi per materie prime e materiali di consumo 70.000 61.191 8.809

Si rinvia a quanto indicato in Relazione sulla gestione per un commento sulla voce in esame.

NOTA 26. Costi per servizi

La composizione della voce Costi per servizi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Lavorazioni esterne 87.983 86.227 1.756
Oneri accessori provvigioni 6.115 6.805 (690)
Pubblicità ed altre spese commerciali 12.912 12.898 14
Trasporti e dazi 9.714 5.109 4.605
Affitti passivi 5.982 5.480 502
Commissioni carte di credito 368 308 60
Altre spese generali 1.693 1.655 38
Servizi in outsourcing e consulenze varie 1.261 1.317 (56)
Emolumenti Amministratori e Sindaci 1.089 1.130 (41)
Servizi di manutenzione 2.678 2.253 425
Assicurazioni 726 617 109
Spese per energia, telefoniche, gas, acque e postali 1.273 1.102 171
Totale Costi per servizi 131.794 124.901 6.893

Si rinvia a quanto indicato in Relazione sulla gestione per un commento sulla voce in esame.

NOTA 27. Costo del personale

La composizione della voce Costo del personale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Salari e stipendi 34.363 31.716 2.647
Oneri sociali 8.704 8.135 569
Trattamento di fine rapporto 2.102 1.961 141
Altri costi del personale 221 214 7
Totale Costo del personale 45.390 42.026 3.364

Per un maggior dettaglio relativamente al costo del personale, si rinvia a quanto indicato in Relazione.

NOTA 28. Altri costi operativi

La composizione della voce Altri costi operativi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Imposte e tasse 375 293 82
Quote associative 281 256 25
Minusvalenze ordinarie 64 100 (36)
Perdite su crediti - 1 (1)
Altri oneri diversi di gestione 1.759 928 831
Totale Altri costi operativi 2.479 1.578 901

NOTA 29. Incrementi di immobilizzazioni per costi interni

Gli Incrementi di immobilizzazioni per costi interni, pari a Euro 473 migliaia al 31 dicembre 2015 rispetto ad Euro 598 migliaia al 31 dicembre 2014, si riferiscono, come nel passato esercizio, ai costi di produzione sostenuti per lo sviluppo della collezione storica ed a costi interni capitalizzati per la realizzazione di software informatico.

NOTA 30. Ammortamenti

La composizione della voce Ammortamenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Ammortamenti attività immateriali 2.410 1.979 431
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari 4.541 3.157 1.384
Ammortamenti investimenti immobiliari 32 - 32
Totale Ammortamenti 6.983 5.136 1.847

Per un commento sull'andamento dei ricavi si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.

NOTA 31. Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti

Le Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti, pari a Euro 1.215 migliaia al 31 dicembre 2015 rispetto ad Euro 1.468 migliaia al 31 dicembre 2014, si riferiscono agli accantonamenti al fondo svalutazione crediti ed agli accantonamenti al fondo indennità suppletiva di clientela nonché alle rettifiche del valore netto contabile residuo dei Key money e delle migliorie su beni di terzi contabilizzate in occasione di riposizionamento e ampliamento delle boutiques del Gruppo.

NOTA 32. Oneri finanziari

La composizione della voce Oneri finanziari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Interessi passivi su mutui 887 969 (82)
Interessi passivi su anticipazioni e sconto fatture 853 750 103
Interessi passivi bancari 10 14 (4)
Perdite su cambi realizzate 24.268 4.840 19.428
Perdite su cambi non realizzate 1.558 2.482 (924)
Oneri finanziari su strumenti derivati 1.208 465 743
Altri oneri finanziari diversi 460 467 (7)
Totale Oneri finanziari 29.244 9.987 19.257

NOTA 33. Proventi finanziari

La composizione della voce Proventi finanziari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Interessi attivi bancari 852 911 (59)
Utili su cambi realizzati 22.617 4.564 18.053
Utili su cambi non realizzati 1.555 1.631 (76)
Proventi finanziari su strumenti derivati 51 26 25
Proventi diversi 38 18 20
Totale Proventi finanziari 25.113 7.150 17.963

NOTA 34. Impegni e rischi

La voce Impegni e rischi include i beni, di proprietà della Società, localizzati presso terzi. La composizione della voce al 31 dicembre 2015, comparata con la situazione al 31 dicembre 2014, è di seguito riportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Beni presso Terzi 135 186 (51)
Totale Impegni e rischi 135 186 (51)

La voce Beni presso terzi si riferisce prevalentemente a macchine operatrici ed elettroniche concesse in comodato d'uso a laboratori ed enti esterni che le utilizzano per la produzione e fornitura alla Società di capi di abbigliamento e di servizi.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La Brunello Cucinelli S.p.A. presidia, anche in un'ottica di Gruppo, l'esposizione in varia misura ai diversi rischi finanziari connessi alla propria attività. In particolare, la Società ed il Gruppo sono contemporaneamente esposti al rischio di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di cambio), al rischio di liquidità e al rischio di credito. La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio/lungo termine con piano di ammortamento pluriennale, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine e scoperti bancari per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, la Brunello Cucinelli S.pA. sottoscrive strumenti finanziari a copertura dei rischi di oscillazione dei tassi di interesse, che potrebbero influenzare l'onerosità dell'indebitamento finanziario a medio-lungo termine, e dei tassi di cambio che potrebbero influenzare i risultati economici della Società.

Il costo medio dell'indebitamento risulta parametrato all'andamento dei tassi Euribor a 3 mesi ed a 6 mesi, più uno spread che dipende dallo strumento di finanziamento utilizzato e dal rating della Società. La Società ricorre all'impiego di strumenti finanziari derivati con la finalità di effettuare operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse e del rischio di cambio.

Non è prevista la negoziazione di strumenti derivati con finalità speculative.

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

La sensibilità al rischio di tasso della Società è gestita tenendo opportunamente in considerazione l'esposizione complessiva: nell'ambito della generale politica di ottimizzazione delle risorse finanziarie, la Società ricerca un equilibrio ricorrendo alle forme di finanziamento meno onerose.

Relativamente al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse è politica della Società coprire l'esposizione relativa alla quota di indebitamento di medio e lungo termine. Nell'attività di gestione di tale rischio, si utilizzano strumenti derivati di tipo interest rate swap (in alcuni casi con cap).

Al 31 dicembre 2015, risultano in essere 16 posizioni relative a strumenti derivati di tasso di tipo interest rate swap (di cui 2 con cap) a copertura del rischio connesso al potenziale incremento del costo di servizio dei Debiti verso banche dovuto all'oscillazione dei tassi di mercato. Il valore nozionale di tali posizioni risultava pari ad Euro 57,7 milioni con un controvalore negativo pari ad Euro 811 migliaia circa.

Al 31 dicembre 2014, risultano in essere 16 posizioni relative a strumenti derivati di tasso di tipo interest rate swap (di cui 2 con cap) a copertura del rischio connesso al potenziale incremento del costo di servizio dei Debiti verso banche dovuto all'oscillazione dei tassi di mercato. Il valore nozionale di tali posizioni risultava pari ad Euro 57,7 milioni con un controvalore negativo pari ad Euro 811 migliaia circa.

La parte a breve del Debito verso banche, che serve a finanziare principalmente l'esigenza del capitale circolante, non è soggetta a copertura del rischio di tasso di interesse.

Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso Euribor di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata. I margini applicati sono paragonabili ai migliori standard di mercato. Il rischio di tasso di interesse cui la Brunello Cucinelli S.p.A. è esposto è principalmente originato dai debiti finanziari in essere.

Le principali fonti di esposizione della Società al rischio di tasso sono riconducibili ai finanziamenti a breve ed a medio e lungo termine ed agli strumenti derivati. Pur adottando la Società una puntuale politica di copertura, i potenziali impatti sul Conto Economico dell'esercizio 2016 (2015 per il comparativo) riconducibili al rischio di tasso sono:

  • potenziale variazione degli oneri finanziari e differenziali relativi agli strumenti derivati in essere nell'esercizio 2015;
  • potenziale variazione del fair value degli strumenti derivati in essere.

Le potenziali variazioni di fair value della componente efficace degli strumenti derivati di copertura in essere producono, invece, impatti a Patrimonio netto.

La Società ha effettuato una stima degli impatti potenziali sul Conto Economico e sul Patrimonio netto dell'esercizio 2016 calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2015 (impatti sul 2015 per il comparativo calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2014) prodotti da una simulazione della variazione della struttura a termine dei tassi di interesse, mediante il ricorso a modelli interni di valutazione, basati su logiche di generale accettazione. In particolare:

  • per i finanziamenti, tali impatti sono stati stimati simulando una variazione parallela di +100/-30 basis point (+1%/-0,3%) della struttura a termine dei tassi, applicata per i soli flussi di cassa da liquidare nell'esercizio 2015 (2014 per il comparativo);
  • per gli strumenti derivati, simulando una variazione parallela di +100/-30 basis point (+1%/-0,3%) della struttura a termine dei tassi.

Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2015, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari di competenza dell'esercizio 2015 pari a Euro 454 migliaia circa, compensato per Euro 435 migliaia circa da un incremento dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento degli oneri finanziari pari ad Euro 137 migliaia circa, compensato per Euro 130 migliaia circa da una riduzione dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere.

Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2014, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari di competenza dell'esercizio 2015 pari a Euro 334 migliaia circa, compensato per Euro 375 migliaia circa da un incremento dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento degli oneri finanziari pari ad Euro 104 migliaia circa, compensato per Euro 112 migliaia circa da una riduzione dei differenziali incassati a fronte dei derivati in essere.

Finanziamenti Interessi 31 dicembre 2015
Debito residuo
(Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2016
+100 bps (Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2016
-30 bps (Euro/000)
Finanziamenti passivi 68.265 (454) 137
Totale Finanziamenti 68.265 (454) 137
Strumenti derivati Nozionale
residuo
(Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2016
+100 bps (Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2016
-30 bps (Euro/000)
Strumenti derivati a copertura di flussi di cassa 66.379 435 (130)
Altri strumenti derivati - - -
Totale derivati 66.379 435 (130)
TOTALE (19) 7
Interessi 31 dicembre 2014
Finanziamenti Debito residuo
(Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2015
+100 bps (Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2015
-30 bps (Euro/000)
Finanziamenti passivi 56.530 (334) 104
Totale Finanziamenti 56.530 (334) 104
Strumenti derivati Nozionale
residuo
(Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2015
+100 bps (Euro/000)
Impatto a Conto
Economico 2015
-30 bps (Euro/000)
Strumenti derivati a copertura di flussi di cassa 57.704 375 (112)
Altri strumenti derivati - - -
Totale derivati 57.704 375 (112)
TOTALE 41 (8)

Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2015, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati di copertura in essere pari a Euro 1.345 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un decremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati in essere pari ad Euro 414 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto.

Con riferimento alla situazione in essere al 31 dicembre 2014, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +100 basis point (+1%) produrrebbe un incremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati di copertura in essere pari a Euro 2.258 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto. Uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a -30 basis point (-0,3%) produrrebbe un incremento del valore patrimoniale degli strumenti derivati in essere pari ad Euro 363 migliaia circa, con impatto unicamente sul Patrimonio netto.

Sensitività Valore equo derivati 31 dicembre 2015
Valore
nozionale
(Euro/000)
A
Fair value
(Euro/000)
b
Fair value
netto
+100 bps
c
Variazione
fair value
netto
+100 bps
d = c-b
Impatto
a Conto
Economico
+100 bps
e = d-f
Impatto
Patrimonio
Netto
+100 bps
f
Fair value
netto
-30 bps
g
Variazione
fair value
netto
-30bps
h = g-b
Impatto
a Conto
Economico
-30bps
i = h-j
Impatto
Patrimonio
Netto
-30 bps
J
Strumenti derivati a copertura
flussi di cassa
66.379 (846) 499 1.345 - 1.345 (1.260) (414) - (414)
Altri strumenti derivati - - - - - - - - - -
TOTALE 66.379 (846) 499 1.345 - 1.345 (1.260) (414) - (414)
Sensitività Valore equo derivati 31 dicembre 2014
Valore
nozionale
(Euro/000)
Fair value
(Euro/000)
Fair value
netto
+100 bps
Variazione
fair value
netto
+100 bps
Impatto
a Conto
Economico
+100 bps
Impatto
Patrimonio
Netto
+100 bps
Fair value
netto
-30 bps
Variazione
fair value
netto
-30bps
Impatto
a Conto
Economico
-30bps
Impatto
Patrimonio
Netto
-30 bps
A b c d = c-b e = d-f f g h = g-b i = h-j J
Strumenti derivati a copertura
flussi di cassa
57.704 (811) 1.447 2.258 - 2.258 (448) 363 - 363
Altri strumenti derivati - - - - - - - - - -
TOTALE 57.704 (811) 1.447 2.258 - 2.258 (448) 363 - 363

Le ipotesi relative all'ampiezza delle variazioni dei parametri di mercato utilizzate per la simulazione degli shock sono state formulate sulla base di un'analisi dell'evoluzione storica di tali parametri con riferimento ad un orizzonte temporale di 12 mesi.

RISCHIO DI TASSO DI CAMBIO

La Società è esposta alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono regolate le operazioni di vendita (prevalentemente dollari americani) verso le consociate e i clienti terzi. Tale rischio si estrinseca nell'eventualità che il controvalore in Euro dei ricavi diminuisca a seguito di oscillazioni sfavorevoli del tasso di cambio, impedendo il conseguimento del margine desiderato.

Al fine di contenere l'esposizione al rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, la Società stipula contratti derivati (contratti di vendita a termine di valuta estera) atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future.

Le coperture a termine vengono sottoscritte al momento della definizione dei listini in valuta di una stagione, in base alla stima del fatturato e considerando come termine di chiusura della copertura quello previsto di incasso delle relative fatture di vendita. In particolare, la Società definisce i prezzi di vendita in Euro, determinando i corrispondenti prezzi in Dollari americani applicando il cambio del contratto a termine.

A partire dall'esercizio 2010, la Società adotta il Cash Flow Hedge Accounting per la contabilizzazione dei contratti derivati negoziati a copertura del rischio di cambio connesso alle transazioni commerciali in valuta estera ritenute altamente probabili. In conseguenza di ciò, la componente ritenuta efficace della variazione di fair value degli strumenti derivati negoziati a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera viene accantonata in un'apposita riserva nel Patrimonio Netto. Al momento della manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, gli importi accantonati a riserva vengono imputati a Conto Economico nei Ricavi. La componente inefficace di tale variazione di fair value, invece, viene imputata a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari. Le variazioni di fair value successive alla manifestazione contabile delle transazioni oggetto di copertura, in accordo con le modalità adottate per la contabilizzazione delle poste coperte, sono imputate a Conto Economico tra i Proventi e Oneri Finanziari.

Tale politica finanziaria della Società ha l'obiettivo di non far influenzare i risultati della gestione dalle oscillazioni fatte registrare dai cambi nel periodo che intercorre tra la data di stipula dei contratti a termine ed il momento della fatturazione prima e dell'incasso poi.

Nel corso dell'esercizio 2015 la Società ha iscritto in diminuzione della voce ricavi Euro 2.303 migliaia precedentemente iscritti nella riserva di Cash Flow Hedge.

Nel corso dell'esercizio 2014 la Società ha iscritto in aumento della voce ricavi Euro 657 migliaia precedentemente iscritti nella riserva di Cash Flow Hedge.

I potenziali impatti sul Conto Economico dell'esercizio 2015 (2014 per il comparativo) riconducibili al rischio di cambio sono:

  • Rivalutazione/svalutazione delle poste attive e passive denominate in valuta estera.
  • Variazione del fair value degli strumenti derivati in essere a copertura di poste attive e passive denominate in valuta estera.
  • Variazione del fair value della componente inefficace degli strumenti derivati in essere a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera.

I potenziali impatti sul Patrimonio Netto di chiusura dell'esercizio 2016 (2015 per il comparativo) riconducibili al rischio di cambio sono:

– Variazione del fair value della componente efficace degli strumenti derivati in essere a copertura di transazioni altamente probabili in valuta estera.

La Società ha effettuato una stima degli impatti potenziali sul Conto Economico e sul Patrimonio Netto dell'esercizio 2016 calcolati con riferimento alla situazione in essere alla chiusura dell'esercizio 2015 (2014 per il comparativo) prodotti da uno shock del mercato dei tassi di cambio (con riferimento alle valute per le quali si è riscontrata un'esposizione significativa a ciascuna data di chiusura), mediante il ricorso a modelli interni di valutazione, basati su logiche di generale accettazione.

ESPOSIZIONE IN VALUTA ESTERA 2015 SENSITIVITÀ 2015
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico cambio
Euro/Dollaro americano
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Dollaro americano/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 33.214 (636) 32.578 1.496,2 1.496,2
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 33.214 (636) 32.578 1.496,2 1.496,2
Esposizione derivante da transazioni Nozionale Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Dollaro americano
future altamente probabili + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (113.100) 5.194 (5.194)
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Franco svizzero
(Franco svizzero/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 2.041 (18) 2.023 (93,4) 93,4
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 2.041 (18) 2.023 (93,4) 93,4
Esposizione derivante da transazioni Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Franco svizzero
future altamente probabili Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (5.250) 242 (242)
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Sterlina inglese
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Sterlina inglese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 2.248 (69) 2.179 (148,5) 148,5
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 2.248 (69) 2.179 (148,5) 148,5
Esposizione derivante da transazioni Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Sterlina inglese
future altamente probabili Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (4.850) 330 (330)
Attivo Passivo Netto Conto Economico cambio
Euro/Yen giapponese
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Yen giapponese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 215.675 (63.157) 152.518 (58,2) 58,2
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 215.675 (63.157) 152.518 (58,2) 58,2
Esposizione derivante da transazioni Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Yen giapponese
future altamente probabili Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (1.460.000) 557 (557)
Attivo Passivo Netto Conto Economico cambio
Euro/Dollaro Hong Kong
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Dollaro Hong Kong /000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 6.969 (4.516) 2.453 (14,5) 14,5
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 6.969 (4.516) 2.453 (14,5) 14,5
Esposizione derivante da transazioni Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Dollaro Hong Kong
future altamente probabili Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (27.900) 165 (165)
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro canadese
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Dollaro Canadese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 3.440 0 3.440 (113,8) 113,8
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 3.440 0 3.440 (113,8) 113,8
Esposizione derivante da transazioni Nozionale Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Dollaro canadese
future altamente probabili + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (8.550) 283 (283)
Attivo Passivo Netto Conto Economico cambio
Euro/Renminbi
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Renminbi/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 5.383 (1.080) 4.303 (30,5) 30,5
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 5.383 (1.080) 4.303 (30,5) 30,5
Esposizione derivante da transazioni Variazioni Patrimonio Netto
Euro/Renminbi
future altamente probabili Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (17.600) 125 (125)
Attivo Passivo Netto Conto Economico cambio
Euro/Real
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Real/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Saldi commerciali 1.320 0 1.320 (15,3) 15,3
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 1.320 0 1.320 (15,3) 15,3
ESPOSIZIONE IN VALUTA ESTERA 2014 SENSITIVITÀ 2014
Esposizione relativa a poste patrimoniali Attivo Passivo Netto Conto Economico cambio
Euro/Dollaro americano
(Dollaro americano/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Debiti commerciali 37.926 (648) 37.278 (1.535,2) 1.535,2
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 37.926 (648) 37.278 (1.535,2) 1.535,2
Esposizione derivante da transazioni Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Dollaro americano
future altamente probabili Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (101.600) 4.184 (4.184)
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Franco svizzero
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Franco svizzero/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Debiti commerciali 3.760 (1) 3.759 (156,3) 156,3
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 3.760 (1) 3.759 (156,3) 156,3
Esposizione derivante da transazioni Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Franco svizzero
future altamente probabili Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (2.260) 94 (94)
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Sterlina inglese
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Sterlina inglese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Debiti commerciali 3.352 (42) 3.310 (212,5) 212,5
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 3.352 (42) 3.310 (212,5) 212,5
Esposizione derivante da transazioni Nozionale Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Sterlina inglese
future altamente probabili + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (3.050) 196 (196)
Attivo Passivo Netto Conto Economico cambio
Euro/Yen giapponese
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Yen giapponese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Debiti commerciali 175.520 (29.484) 146.036 (50,3) 50,3
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 175.520 (29.484) 146.036 (50,3) 50,3
Esposizione derivante da transazioni Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Yen giapponese
future altamente probabili Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (1.181.000) 407 (407)
Attivo Passivo Netto Conto Economico cambio
Euro/Renminbi
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Renminbi/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Debiti commerciali 6.615 (926) 5.689 (38,0) 38,0
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 6.615 (926) 5.689 (38,0) 38,0
Attivo Passivo Netto Conto Economico cambio
Euro/Dollaro Hong Kong
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Dollaro Hong Kong /000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Debiti commerciali 5.850 - 5.850 (31,1) 31,1
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 5.850 - 5.850 (31,1) 31,1
Esposizione derivante da transazioni Nozionale Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/ Dollaro Hong Kong
future altamente probabili + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (33.300) 177 (177)
Attivo Passivo Netto Conto Economico
cambio Euro/Dollaro Canadese
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Dollaro Canadese/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Debiti commerciali - (11) (11) 0,4 (0,4)
Totale esposizione lorda poste patrimoniali - (11) (11) 0,4 (0,4)
Esposizione derivante da transazioni Variazioni Patrimonio Netto
cambio Euro/Dollaro Canadese
future altamente probabili Nozionale + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Vendite a termine (Valore Nozionale) (4.500) 160 (160)
Attivo Passivo Netto Conto Economico cambio
Euro/Real
Esposizione relativa a poste patrimoniali (Real/000) + 5%
(Euro/000)
- 5%
(Euro/000)
Debiti commerciali 993 - 993 (15,4) 15,4
Totale esposizione lorda poste patrimoniali 993 - 993 (15,4) 15,4

Le ipotesi relative all'ampiezza delle variazioni dei parametri di mercato utilizzate per la simulazione degli shock sono state formulate sulla base di un'analisi dell'evoluzione storica di tali parametri con riferimento ad un orizzonte temporale di 30-60-90 giorni, coerente con la durata prevista delle esposizioni.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

La Società gestisce il rischio di liquidità attraverso lo stretto controllo degli elementi componenti il capitale circolante operativo ed in particolare dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori.

La Società è impegnata nell'ottenere una buona generazione di cassa per poi sfruttarla nelle uscite necessarie ai pagamenti ai fornitori senza quindi compromettere l'equilibrio a breve della tesoreria ed evitare criticità e tensioni nella liquidità corrente.

Di seguito, viene fornita la stratificazione delle Passività in essere con riferimento agli esercizi 2015 e 2014, riferite a strumenti finanziari, per durata residua:

Situazione al 31 dicembre 2015
Debiti Finanziari
Capitale
(Euro/000)
a
Interessi
(Euro/000)
b
Debiti Commerciali
(Euro/000)
c
Strumenti derivati
(Euro/000)
d
TOTALE
(Euro/000)
e = a+b+c+d
Scadenza:
Entro i 12 mesi 15.317 647 64.652 432 81.048
Tra 1 e 2 anni 15.200 485 - 318 16.003
Tra 2 e 3 anni 26.506 399 - 111 27.016
Tra 3 e 5 anni 11.242 113 - (12) 11.343
Tra 5 e 7 anni - - - - -
Oltre 7 anni - - - - -
TOTALE 68.265 1.644 64.652 849 135.410
Situazione al 31 dicembre 2014
Debiti Finanziari
Capitale
(Euro/000)
a
Interessi
(Euro/000)
b
Debiti Commerciali
(Euro/000)
c
Strumenti derivati
(Euro/000)
d
TOTALE
(Euro/000)
e = a+b+c+d
Scadenza:
Entro i 12 mesi 14.067 771 55.394 346 70.578
Tra 1 e 2 anni 9.222 579 - 264 10.065
Tra 2 e 3 anni 9.102 472 - 147 9.721
Tra 3 e 5 anni 24.140 360 - 60 24.560
Tra 5 e 7 anni - - - - -
Oltre 7 anni - - - - -
TOTALE 56.531 2.182 55.394 817 114.924

La stima degli oneri futuri attesi impliciti nei finanziamenti e dei differenziali futuri attesi impliciti negli strumenti derivati è stata determinata sulla base della struttura a termine dei tassi di interesse in essere alle date di riferimento (31 dicembre 2015 e 31 dicembre 2014).

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

L'esposizione al rischio di credito commerciale della Società è riferibile alle sole vendite destinate al canale wholesale multimarca ed al canale wholesale monomarca, che insieme rappresentano circa il 66,3% dei ricavi netti al 31 dicembre 2015: il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite del canale retail con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito.

La Società generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica della Società sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati sull'andamento dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite. A conferma di tale politica si veda la movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2015 e 2014 alla Nota 6 del presente documento.

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione stimata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.

Si riportano di seguito le tabelle relative all'ageing dei Crediti commerciali con riferimento agli esercizi 2015 e 2014:

Scaduti da: Situazione al 31 dicembre
2015
2014
0-90 giorni 6.391
5.931
91-180 giorni 2.830
3.340
oltre 180 giorni 5.660
5.127
TOTALE 14.881
14.398

ALTRE INFORMAZIONI

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento della Società.

Il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali della Società con parti correlate al 31 dicembre 2015 è di seguito riportato:

(In migliaia di Euro) Ricavi
netti
Altri
ricavi
operativi
Proventi
Finanziari
Costi per
materie
prime
Costi per
servizi
Costi del
personale
Immobili
impianti e
macch.
Altre
attività
finanziarie
non correnti
Crediti
comm.
Debiti
comm.
MO.AR.R. S.n.c. 14 72 3.348 462
Cucinelli Giovannino 1 4.944 700
AS.VI.P.I.M. 540
ASD Castel Rigone 7 1
Fedone S.r.l. 15 3 694 444 32 8 560
Bartolomeo S.r.l. 16 1 327 490 5 1
Fondazione Brunello Cucinelli 4 6 11 5
Società Agricola Semplice
Solomeo
11 7 2 1
Socrate S.r.l. 359 1 30
Famiglia Brunello Cucinelli 5 395
Prime service Italia S.r.l. 487
Totale parti correlate 31 36 - 22 2.491 395 9.227 32 21 1.754
Totale bilancio 315.179 529 25.113 70.000 131.794 45.390 59.300 59.596 89.018 64.652
Incidenza % 0,01% 6,81% 0,00% 0,03% 1,89% 0,87% 15,56% 0,05% 0,02% 2,71%

In particolare:

  • MO.AR.R. S.n.c.: i rapporti commerciali con la società MO.AR.R. S.n.c., della quale il Sig. Enzo Cucinelli, fratello del Cav. Lav. Brunello Cucinelli, detiene il 50% del capitale sociale, riguardano: (i) acquisti di materiali di arredamento utilizzati per l'allestimento di mostre e fiere, e (ii) investimenti per l'arredamento dei nuovi negozi e degli uffici;
  • Cucinelli Giovannino: il Sig. Giovannino Cucinelli è fratello del Cav. Lav. Brunello Cucinelli. La voce Costi per servizi accoglie le spese connesse ai servizi di installazione, manutenzione e riparazione ordinaria delle opere idrauliche e di climatizzazione; nella voce Immobili, impianti e macchinari sono capitalizzati costi sostenuti per l'installazione e le manutenzioni straordinarie dei suddetti apparati;
  • AS.VI.P.I.M. Gruppo Cucinelli: l'associazione svolge il servizio di vigilanza presso tutte le strutture site in Solomeo e utilizzate dalla Società per la propria attività. Si precisa che il Cav. Lav. Brunello Cucinelli e la Società sono entrambi associati;
  • A.S.D. Castel Rigone Associazione Sportiva Dilettantistica: i rapporti fanno riferimento alla sola voce Ricavi netti e si riferiscono alla vendita delle divise ufficiali all'associazione sportiva Castel Rigone;
  • Fedone S.r.l.: i rapporti con la controllante si riferiscono principalmente a locazione di immobili utilizzati dalla Società per lo svolgimento del business nel territorio di appartenenza della Sede;
  • Bartolomeo S.r.l.: la Società, costituita nell'esercizio 2011, i cui soci sono Fedone S.r.l. e il Cav. Lav. Brunello Cucinelli, presta servizi di giardinaggio e manutenzione alla Società;
  • Fondazione Brunello Cucinelli: trattasi di importi non significativi relativi principalmente a riaddebiti di servizi effettuati;
  • Prime Service Italia S.r.l.: la società si occupa di servizi di trasporto per conto delle società del Gruppo;
  • Socrate S.r.l.: la Società, i cui soci sono il Cav. Lav. Brunello Cucinelli e Fedone S.r.l., presta servizi di pulizia dei locali e degli stabilimenti della sede amministrativa e produttiva di Solomeo;
  • Famiglia Brunello Cucinelli: la voce Costi del personale comprende la retribuzione spettante ai familiari dell'imprenditore Brunello Cucinelli.

RAPPORTI CON SOCIETÀ DEL GRUPPO

(In migliaia di Euro) Ricavi
netti
Altri
ricavi
operativi
Proventi
Finanziari
Costi per
materie
prime
Costi per
servizi
Altri
Costi
operativi
Altre
attività
finanziarie
non correnti
Crediti
comm.
Debiti
comm.
Brunello Cucinelli Austria GmbH 1.903 13 158 6 642 1.039
Brunello Cucinelli Belgium Sprl 1.429 11 610 1.299 7
Brunello Cucinelli Brasil LTDA 387 306
Brunello Cucinelli Canada Limited 6.091 8 628 2.278
Brunello Cucinelli Retail Deutschland GmbH 4.374 18 33 1.010 2.256
Brunello Cucinelli England Ltd. 5.327 42 237 1.999 2.019
Brunello Cucinelli Europe Srl 1 2
Brunello Cucinelli France Sarl 7.172 40 120 450 4 5.477
SAS Brunello Cucinelli France Resort 441 6 840 445
Brunello Cucinelli Gmbh 1.830 97 19 1.321 11 4.430 520 637
Brunello Cucinelli Hellas SA 730 87 536
Brunello Cucinelli Hong Kong Ltd. 3.973 64 1.021 1.872 492 605
Brunello Cucinelli Japan Co. Ltd. 11.631 4 480 3.056 1.644 381
Brunello Cucinelli Lessin (Sichuan) Fashion Co. Ltd. 4.053 2.034 70 146 765 159
Brunello Cucinelli Lessin (Macau) Fashion Co. Ltd. 334
SAM Brunello Cucinelli Monaco 1.668 60 2.683 599
Brunello Cucinelli Netherlands BV 269 8 384 897
Brunello Cucinelli Retail Spain SL 2.319 83 3.947 2.270
Brunello Cucinelli Suisse SA 7.191 69 544 2.985 1.884 17
Brunello Cucinelli Usa Inc. 106.946 30.462 276
Cucinelli Holding Co. LLC 157 51 153
Max Vannucci Srl 2.347 799
Pinturicchio Srl 150 9 3.309 419 11 210
SAS White Flannel 2.554 6 148 10 606 1.882
Totale Infragruppo 170.288 191 498 4.558 7.497 657 26.111 57.468 3.244

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2015

Per un commento sui fatti di rilievo intervenuti successivamente alla data del presente Bilancio d'esercizio separato si rinvia a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E AL COLLEGIO SINDACALE

I compensi maturati corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione al 31 dicembre 2015 dalla Brunello Cucinelli S.p.A. ammontano complessivamente a Euro 914.428. I compensi maturati relativi al Collegio Sindacale della Brunello Cucinelli S.p.A. al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 145.572.

La tabella che segue riporta i compensi corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 dalla Brunello Cucinelli S.p.A.:

Consiglio di Amministrazione

(In Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
Nome e cognome Carica ricoperta Periodo per cui è
stata ricoperta la
carica
Scadenza
della
carica
Compensi
per la
carica
Compensi
per partec.
a comitati
Benefici
non
monetari
Retrib.,
bonus e
altri
incentivi
Altri
compensi
Totale
generale
Brunelllo Cucinelli Presidente e
Amministratore Delegato
1.01-31.12 a) 802.400 - - - - 802.400
Moreno Ciarapica Consigliere 1.01-31.12 a) 2.800 - - - - 2.800
Riccardo Stefanelli Consigliere 1.01-31.12 a) 2.800 - - - - 2.800
Giovanna Manfredi Consigliere 1.01-31.12 a) 2.800 - - - - 2.800
Giuseppe Labianca Consigliere 1.01-31.12 a) 2.800 - - - - 2.800
Camilla Cucinelli Consigliere 1.01-31.12 a) 2.800 - - - - 2.800
Andrea Pontremoli Consigliere indipendente 1.01-31.12 a) 22.676 12.500 - - - 35.176
Matteo Marzotto Consigliere indipendente 1.01-31.12 a) 22.276 10.000 - - - 32.276
Candice Koo Consigliere indipendente 1.01-31.12 a) 23.076 7.500 - - - 30.576

a) Approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2016.

La tabella seguente riepiloga i compensi corrisposti ai membri del Collegio Sindacale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015:

Collegio sindacale

(In Euro) Esercizio Chiuso al 31 dicembre 2015
Nome e cognome Carica ricoperta Periodo per
cui è stata
ricoperta la carica
Scadenza della
carica
Emolumenti per
la carica
Totale generale
Gerardo Longobardi Presidente 1.01-31.12 a) 57.671 57.671
Ravizza Lorenzo Lucio Livio Sindaco effettivo 1.01-31.12 a) 44.221 44.221
Alessandra Stabilini Sindaco effettivo 1.01-31.12 a) 43.680 43.680

a) Approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2016.

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART.149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Totale
Compensi
(In migliaia di Euro) 2015
Revisione Contabile Revisore della Capogruppo Capogruppo 333
Servizi di attestazione su
dichiarazioni fiscali
Revisore della Capogruppo Capogruppo -
Altri servizi Revisore della Capogruppo Capogruppo -
Rete del Revisore della Capogruppo Capogruppo 20
Subtotale 353
Revisione Contabile i) Rete del Revisore della Capogruppo Società Controllata 71
ii) Altri Revisori Società Controllata 189
Subtotale 260
Totale 613

POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella Comunicazione stessa.

Cav. Lav. Brunello Cucinelli Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58 (TESTO UNICO DELLA FINANZA) E DELL'ART. 81-TER DEL REG. CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Brunello Cucinelli, in qualità di Presidente ed Amministratore Delegato, e Moreno Ciarapica, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Brunello Cucinelli S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso del periodo 1 gennaio 2015 – 31 dicembre 2015.
    1. Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato al 31 dicembre 2015, non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio separato:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

10 marzo 2016

Cav. Lav. Brunello Cucinelli Moreno Ciarapica Presidente del Consiglio di Amministrazione Dirigente preposto alla redazione e Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Reconta Ernst & Young S.p.A. Tel: +39 075 5750411
Via Bartolo, 10
Fax: +39 075 5722888
nax. ≁əv
ey.com
06122 Perugia
Building a better
working world
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DEGLI ARTT. 14 E
16 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39
Agli Azionisti della Brunello Cucinelli S.p.A.
Relazione sul bilancio d'esercizio
Abbiamo svolto la revisione contabile dell'allegato bilancio d'esercizio della Brunello Cucinelli S.p.A.,
costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2015, dal conto economico, dal conto
economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario
per l'esercizio chiuso a tale data, da una sintesi dei principi contabili significativi e dalle altre note
esplicative.
Responsabilità degli Amministratori per il bilancio d'esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards
adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 28
febbraio 2005, n. 38.
Responsabilità della società di revisione
È nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio d'esercizio sulla base della revisione
contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA
Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11, comma 3, del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39. Tali principi
richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile
al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio non contenga errori significativi.
La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a
supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio d'esercizio. Le procedure scelte
dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi
nel bilancio d'esercizio dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali
valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio
d'esercizio dell'impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire
procedure di revisione appropriate alle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del
controllo interno dell'impresa. La revisione contabile comprende altresì la valutazione
dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate
dagli Amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio d'esercizio nel suo
complesso.
Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
sconta Ernst & Young S.p.A
Sede Legale: Via Po. 32 - 00198 Roma
Capitale Sociale € 1.402.500.00 i.v.
Cognise cocoso: e a registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma
Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904
P.IVA 00891231003
scritta all'Albo Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998
Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione
Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997
A member firm of Ernst & Young Global Limited

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

per Revisione contabile Società Controllate Euro 71,000
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