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Biesse Annual Report 2025

Mar 27, 2026

4501_rns_2026-03-27_76d42fe0-6102-4285-9884-dd7fddf94e8b.pdf

Annual Report

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BAVELLONI S.p.A.

Sede in Via Giulio Natta 16 - 20823 Lentate sul Seveso (MB) Capitale Sociale 2.000.000 interamente versato REA CCIAA di Monza Brianza No. 1903110 Registro delle Imprese Monza No. 03759490968

Bilancio al 31.12.2025

31.12.2025 31.12.2024
ATTIVO
B) IMMOBILIZZAZIONI
I Immobilizzazioni Immateriali
1) Costi di impianto e di ampliamento 0 0
2) Costi di sviluppo 53.056 70.564
3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere 1.562.650 2.056.675
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 24.678 32.350
5) Avviamento 481.790 107.163
6) Immobilizzazioni in corso e acconti 0 0
7) Altre 5.071 168.756
Totale Immobilizzazioni Immateriali 2.127.245 2.435.508
II Immobilizzazioni materiali
1) Terreni e fabbricati 3.088.005 3.167.121
2) Impianti e macchinari 1.272.214 1.964.109
3) Attrezzature industriali e commerciali 199.745 266.241
4) Altri beni 193.121 256.934
5) Immobilizzazioni in corso e acconti 2.551.049 166.930
Totale Immobilizzazioni materiali 7.304.134 5.821.335
III Immobilizzazioni finanziarie
1) Partecipazioni in
a) imprese controllate 1.019.865 1.039.865
b) imprese collegate 0 0
c) imprese controllanti 0 0
d bis) altre imprese 6 6
2) Crediti
a) verso imprese controllate
entro l'esercizio 100.023 200.023
oltre l'esercizio 0 0
b) verso imprese collegate
entro l'esercizio 0 0
oltre l'esercizio 0 0
c) verso imprese controllanti
entro l'esercizio 0 0
oltre l'esercizio 0 0
d bis) verso altri
entro l'esercizio 0 0
oltre l'esercizio 0 1.729
3) Altri titoli 0 0
4) Strumenti finanziari derivati attivi 0 0
Totale Immobilizzazioni finanziarie 1.119.894 1.241.623
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI 10.551.273 9.498.466
C) ATTIVO CIRCOLANTEI Rimanenze1) Materie prime, sussidiarie e di consumo3.954.1446.197.7002.832.1243.639.4832) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati003) Lavori in corso su ordinazione4) Prodotti finiti e merci839.3671.480.1905) Acconti34.700119.990Totale Rimanenze7.660.33511.437.363II Crediti1) verso Clientientro l'esercizio631.7562.830.036oltre l'esercizio002) verso Imprese Controllateentro l'esercizio1.151.5612.152.389oltre l'esercizio3) verso Imprese Collegateentro l'esercizio00oltre l'esercizio004) verso Controllantientro l'esercizio7.988.1132.588.098oltre l'esercizio005) verso Imprese sottoposte al controllo delle controllantientro l'esercizio1.661.362914.259oltre l'esercizio5-bis) Crediti tributarientro l'esercizio543.3451.473.040oltre l'esercizio00005-ter) Imposte anticipateentro l'esercizio1.612.197868.308oltre l'esercizio005-quater) Verso altri00entro l'esercizio14.98437.170oltre l'esercizio62.84064.700Totale Crediti13.666.15910.928.000III Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni1) Partecipazioni in imprese controllate002) Partecipazioni in imprese collegate003) Partecipazioni in imprese controllanti004) Altre partecipazioni00005) Strumenti finanziari derivati attivi006) Altri titoli7) Per la gestione accentrata della tesoreria02.666.081Totale Attività finanziarie02.666.081IV Disponibilità liquide 31.12.2025 31.12.2024
1) Depositi bancari e postali1.021.9052.334.460
002) Assegni
3) Danaro e valori in cassa2.4186.017
Totale Disponibilità liquide1.024.3232.340.477
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE (C)22.350.81727.371.921
D) RATEI E RISCONTI208.489
170.557
33.110.578TOTALE ATTIVO 37.040.944
31.12.2025 31.12.2024
PASSIVO
A) PATRIMONIO NETTO
I Capitale 2.000.000 2.000.000
II Riserva da sovpapprezzo delle azioni 0 0
III Riserve di rivalutazione 0 0
IV Riserva legale 400.000 400.000
V Riserve statutarie 0 0
VI Altre riserve 15.370.106 15.995.985
VII Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi 0 0
VIII Utili (perdite) portati a nuovo 0 0
IX Utile (perdita) dell'esercizio -8.701.574 -625.879
X Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio 0 0
TOTALE PATRIMONIO NETTO 9.068.532 17.770.106
B) FONDI PER RISCHI E ONERI
1) per trattamento di quiescenza ed obblighi simili 151.445 335.717
2) per imposte, anche differite 474.822 540.912
3) Strumenti finanziari derivati passivi 0 0
4) Altri 1.761.498 414.400
TOTALE FONDI PER RISCHI E ONERI 2.387.765 1.291.029
1.294.662 1.496.264
C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
D) DEBITI
1) Obbligazioni
entro l'esercizio 0 0
oltre l'esercizio 0 0
2) Obbligazioni convertibili
entro l'esercizio 0 0
oltre l'esercizio 0 0
3) Debiti verso soci per finanziamenti
entro l'esercizio 0 4.753.009
oltre l'esercizio 0 0
4) Debiti verso banche
entro l'esercizio 298.360 335.079
oltre l'esercizio 200.000 502.872
5) Debiti verso altri finanziatori
entro l'esercizio 0 0
oltre l'esercizio 0 0
6) Acconti
entro l'esercizio 613.840 759.314
oltre l'esercizio 0 0
7) Debiti verso fornitori
entro l'esercizio 5.845.658 6.346.979
oltre l'esercizio 0 0
8) Debiti rappresentati da titoli di credito 0 0
entro l'esercizio 0 0
oltre l'esercizio 0 0
9) Debiti verso imprese controllate 0 0
entro l'esercizio 0 9.012
oltre l'esercizio 0 0
10) Debiti verso imprese collegate 0 0
entro l'esercizio 0 0
oltre l'esercizio 0 0
31.12.2025 31.12.2024
11) Debiti verso imprese controllanti 0 0
entro l'esercizio 9.332.983 214.107
oltre l'esercizio 0 0
11-bis) Debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti 0 0
entro l'esercizio 977.523 32.565
oltre l'esercizio 0 1.450.000
12) Debiti tributari 0 0
entro l'esercizio 592.933 341.272
oltre l'esercizio 0 0
13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 0 0
entro l'esercizio 703.053 532.321
oltre l'esercizio 0 0
14) Altri debiti 0 0
entro l'esercizio 1.738.735 1.093.601
oltre l'esercizio 0 0
TOTALE DEBITI 20.303.085 16.370.130
E) RATEI E RISCONTI 56.535 113.415
TOTALE PASSIVO 33.110.579 37.040.944
31.12.2025 31.12.2024
CONTO ECONOMICO
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 26.561.135 41.646.392
2) Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, -1.448.182 -3.959.485
semilavorati e finiti
3) Variazioni dei lavori in corso su ordinazione 0 0
4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 0 62.860
5) Altri ricavi e proventi 687.183 1.245.117
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE 25.800.136 38.994.884
B) COSTI DELLA PRODUZIONE
6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 13.273.415 14.157.372
7) Per servizi 5.585.613 8.037.437
8) Per godimento di beni di terzi 1.033.517 1.138.944
9) Per il personale
a) Salari e stipendi 7.764.550 7.355.443
b) Oneri sociali 2.132.857 2.169.151
c) Trattamento di fine rapporto 497.474 532.796
d) Trattamento di quiescenza e simili 0 0
e) Altri costi 489 383
Totale Costo per il personale 10.395.370 10.057.773
10) Ammortamenti e svalutazioni
a) Ammortamento immobilizzazioni immateriali 630.887 800.759
b) Ammortamento immobilizzazioni materiali 586.650 586.115
c) Altre svalutazioni delle immobilizzazioni 578.920 0
d) Svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante e nelle disponibilità liquide 525.142 51.929
Totale Ammortamenti e svalutazioni 2.321.599 1.438.803
11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e 2.243.556 4.409.641
merci
12) Accantonamento per rischi 280.000 242.162
13) Altri accantonamenti 1.456.116 0
14) Oneri diversi di gestione 68.492 242.038
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE 36.657.678 39.724.170
DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE - A) - B) -10.857.542 -729.286
C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
15) Proventi da partecipazioni
a) in imprese controllate 0 0
b) in imprese collegate 0 0
16) Altri proventi finanziari
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni 0 0
b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono
partecipazioni 0 0
c) da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono
partecipazioni 0 0
d) proventi diversi dai precedenti
altri 11.958 4.089
imprese collegate 0 0
imprese controllanti 14.580 191.492
imprese controllate 0 0
31.12.2025 31.12.2024
17) Interessi e altri oneri finanziari
altri 52.302 166.717
imprese collegate 0 0
imprese controllanti 224.414 66.175
imprese sottoposte al controllo della controllante 32.059 23.243
17-bis) Utili e perdite su cambi -301.534 70.756
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI -583.771 10.203
D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE
18) Rivalutazioni 0 0
19) Svalutazioni 0 0
TOTALE RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE 0 0
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE -11.441.313 -719.083
20) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate
a) imposte correnti 0 215.255
b) imposte esercizi precedenti -121.568 -57.261
c) imposte differite e anticipate -859.979 -251.198
d) proventi da consolidato fiscale -1.758.191 0
Totale Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate -2.739.738 -93.204
21) Utile (perdite) dell'esercizio -8.701.574 -625.879

Lentate sul Seveso, 10 marzo 2026

Per il Consiglio di Amministrazione

Sergio Valsecchi

BAVELLONI S.p.A.

Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Biesse S.p.A. Sede in Via Giulio Natta 16 – 20823 Lentate sul Seveso (MB) Capitale Sociale 2.000.000 interamente versato REA CCIAA di Monza Brianza No. 1903110 Registro delle Imprese Monza Brianza No. 03759490968

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31.12.2025

Spettabile Azionista,

il bilancio d'esercizio di Bavelloni S.p.A. è redatto in conformità alle norme contenute negli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile, interpretate ed integrate dai principi contabili emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità (i 'principi contabili OIC') e, ove mancanti, dai principi emanati dall'International Accounting Standard (I.A.S.B), se non in contrasto con le norme ed i principi italiani, e si compone dei seguenti documenti: Stato Patrimoniale, Conto Economico, Rendiconto Finanziario e Nota Integrativa.

La sua struttura è conforme a quella delineata dal Codice Civile agli artt. 2424 e 2425, in base alle premesse poste dall'art. 2423-ter, mentre la Nota integrativa è conforme al contenuto previsto dagli artt. 2427, 2427-bis e da tutte le altre disposizioni che fanno riferimento ad essa.

Il Rendiconto Finanziario presenta le variazioni, positive o negative, delle disponibilità liquide avvenute nell'esercizio ed è stato redatto con il metodo indiretto utilizzando lo schema previsto dal principio contabile OIC 10.

Lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico e il Rendiconto Finanziario sono stati redatti in unità di Euro, senza cifre decimali.

Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta sono fornite le informazioni complementari ritenute necessarie allo scopo.

Per quanto riguarda l'attività della Società e i rapporti con le imprese controllate e le imprese facenti parte del Gruppo Biesse si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla Gestione, predisposta dagli Amministratori della Società a corredo del presente bilancio.

I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e la proposta di destinazione del risultato dell'esercizio sono esposti in appositi paragrafi della presente Nota Integrativa.

La Società, pur in presenza di partecipazioni di controllo, non ha predisposto il bilancio consolidato avvalendosi del caso di esonero previsto dall'art. 27, del D.lgs. 127/1991. Il bilancio consolidato viene predisposto da altra Società del Gruppo che detiene il controllo di Bavelloni S.p.A..

Fatti di rilievo verificatisi nel corso dell'esercizio

Durante il corso dell'esercizio si è concluso il trasferimento della gestione ricambi da Lentate sul Seveso a Pesaro mediante la cessione alla controllante Biesse S.p.A. del magazzino ricambi per Euro 800 mila.

In data 30 giugno 2025 è stato perfezionato l'atto di acquisto del ramo di azienda della società Studio Uno Progetti S.r.l. con sede in Volvera (TO), società fornitrice di servizi di consulenza tecnica alla ex-Forvet. Tale operazione ha generato l'iscrizione di un avviamento pari ad Euro 446 mila.

In data 31 luglio 2025 si è conclusa la liquidazione della società controllata Bavelloni France. La chiusura delle posizioni iscritte all'attivo verso la controllata ha determinato la registrazione di una minusvalenza pari ad Euro 27 mila circa al netto dell'utilizzo del fondo rischi accantonato nell'esercizio 2024 per Euro 256 mila.

In data 1 agosto 2025 il Consiglio di Amministrazione ha revocato la delibera di approvazione del progetto di scissione parziale e proporzionale del ramo relativo alla produzione di utensili tooling a favore della società Biesse Tooling S.r.l. (delibera di approvazione del 12 dicembre 2024).

Nel Consiglio di Amministrazione del 1 agosto 2025 è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione di Bavelloni S.p.A. in Biesse S.p.A. L'atto di fusione è stato effettuato in data 26 febbraio 2026 ed avrà efficacia giuridica a partire dal 1 aprile 2026 ed efficacia contabile e fiscale a partire dal 1 gennaio 2026.

In data 31 ottobre 2025 si è perfezionata l'operazione di fusione della controllata Bavelloni Do Brasil in Biesse Brasil LTDA. Dal rapporto di concambi, si è determinata l'assegnazione a Bavelloni S.p.A. di una quota di partecipazione in Biesse Brasil LTDA pari allo 0,08% (36.505 azioni su 45.311.832 azioni).

In data 16 dicembre 2025 è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione la chiusura del secondo stabilimento di Lentate con la conseguente cessazione dell'attività produttiva in tale capannone industriale nonché la disdetta del relativo contratto di locazione. In tale data è stata altresì effettuata una valutazione circa l'interruzione delle attività presso lo stabilimento di Bregnano, a seguito della quale, in data 29 gennaio 2026, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato in ordine alla chiusura dello stabilimento conseguente alla cessazione delle attività del ramo tooling.

In data 17 febbraio 2025 è stato sottoscritto un Contratto di Solidarietà con la RSU e le Organizzazioni Sindacali. Nel Contratto di Solidarietà erano stati individuati 45 esuberi per la sede di Lentate e 15 esuberi per la sede i Bregnano. Per evitare l'attivazione di una procedura di licenziamento collettivo, nel Contratto di Solidarietà si era definito un meccanismo di riduzione di orario.

All'interno del contratto di Solidarietà, l'azienda si è resa disponibile ad erogare una incentivazione economica per i dipendenti individuati dall'azienda stessa in base alle esigenze tecnico, organizzative e produttive. A seguito della definizione di tale accordo, nel corso dell'esercizio 2025 sono usciti 15 dipendenti, mentre nel corso dell'esercizio 2026 usciranno 22 dipendenti. Il Contratto di Solidarietà si è concluso il 31 dicembre 2025.

A fronte degli esuberi individuati nel Contratto di Solidarietà presso le sedi di Lentate e Bregnano, in data 8 gennaio 2026 è stata aperta una procedura di licenziamento collettivo, in cui, tra l'altro, viene evidenziata la necessità di ridurre il personale impiegato a Lentate sul Seveso (MB) e di procedere alla chiusura della sede produttiva degli utensili a Bregnano (CO).

La procedura interessa un massimo di 28 dipendenti sui 79 presenti al 31 dicembre 2026 presso le sedi di Lentate sul Seveso (MB) e di Bregnano (CO). In data 25 febbraio 2026 sono stati firmati gli accordi per l'uscita di 27 dipendenti; la Società ha pertanto adeguato l'importo dell'accantonamento a fondo rischi sulla base degli accordi sottoscritti, il cui valore iscritto in bilancio al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 1.456 mila.

Postulati generali di redazione del bilancio

La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi ai postulati generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuità aziendale. In applicazione del postulato della continuità, gli Amministratori hanno acquisito tutte le informazioni disponibili circa la permanenza del presupposto della continuità e hanno effettuato una valutazione prospettica della capacità della Società di continuare a funzionare. In particolare, considerato l'atto di fusione per incorporazione di Bavelloni S.p.A. nella controllante Biesse S.p.A. sottoscritto in data 26 febbraio 2026, che avrà efficacia giuridica in data 1 aprile 2026, mentre gli effetti contabili e fiscali retroagiscono al 1 gennaio 2026, gli Amministratori non hanno identificato incertezze.

La rilevazione e la presentazione delle voci è stata effettuata tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto, ove compatibile con le disposizioni del Codice Civile e dei principi contabili OIC. Sono stati altresì rispettati i postulati della costanza nei criteri di valutazione, rilevanza e comparabilità delle informazioni. In applicazione dei sopra menzionati postulati:

  • La valutazione degli elementi componenti le singole voci delle attività o passività è avvenuta

separatamente, per evitare che i plusvalori di alcuni elementi possano compensare i minusvalori di altri. In particolare, gli utili sono stati inclusi solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura dello stesso.

  • Si è tenuto conto dei proventi e oneri di competenza dell'esercizio indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento. La competenza è il criterio temporale con il quale i componenti positivi e negativi di reddito sono stati imputati al conto economico ai fini della determinazione del risultato d'esercizio.
  • L'individuazione dei diritti, degli obblighi e delle condizioni si è basata sui termini contrattuali delle transazioni e sul loro confronto con le disposizioni dei principi contabili per accertare la correttezza dell'iscrizione o della cancellazione di elementi patrimoniali ed economici.
  • La rilevanza dei singoli elementi che compongono le voci di bilancio è stata giudicata nel contesto complessivo del bilancio*.* Per quantificare la rilevanza si è tenuto conto sia di elementi qualitativi che quantitativi*.*
  • Per ogni voce dello Stato Patrimoniale, del Conto Economico e del Rendiconto Finanziario sono indicati i corrispondenti valori al 31/12/2024. Qualora le voci non siano comparabili, quelle relative all'esercizio precedente sono state adattate fornendo nella Nota Integrativa, per le circostanze rilevanti, i relativi commenti*.*

La Società, come previsto dal D.lgs. n. 14/2019 (Codice della crisi e dell'insolvenza d'impresa), adotta un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura dell'impresa anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi d'impresa e dell'assunzione di idonee iniziative.

Appartenenza a un Gruppo

La Società è controllata da Biesse S.p.A., socio al 100%.

con l'obbiettivo di incrementare le quote di mercato.

Si precisa che, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, la Società è soggetta a attività di direzione e coordinamento da parte di Biesse S.p.A. e pertanto nella Nota Integrativa è presentato un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di tale società.

Dopo l'acquisizione del Gruppo GMM da parte di Biesse S.p.A. nell'esercizio 2024, è iniziato un importante processo di integrazione delle società facenti parte del Gruppo GMM all'interno del Gruppo Biesse. Tale processo, per quanto riguarda Bavelloni S.p.A. ed il polo vetro, è iniziato nell'esercizio 2024 con l'operazione di scisso-fusione mediante la quale la società GMM S.p.A. ha scisso a favore della controllante Biesse S.p.A. la partecipazione totalitaria al capitale di Bavelloni S.p.A. ed è intervenuta la fusione per incorporazione di Forvet S.p.A. in Bavelloni S.p.A.; e si concluderà nell'esercizio 2026 con la fusione per incorporazione di Bavelloni S.p.A. nella capogruppo Biesse S.p.A.; processo di integrazione che porterà sinergie del polo vetro e nuovi investimenti

Criteri di valutazione

I criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio e nelle rettifiche di valore sono conformi alle disposizioni del Codice Civile e alle indicazioni contenute nei principi contabili emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità.

Ai sensi dell'articolo 2427 c. 1 n. 1 del c.c., nel proseguo della presente Nota integrativa si illustrano i più significativi criteri di valutazione adottati nel rispetto delle disposizioni contenute all'art. 2426 del Codice Civile, con particolare riferimento a quelle voci di bilancio per le quali il legislatore ammette diversi criteri di valutazione e di rettifica o per le quali non sono previsti specifici criteri.

Criteri di Valutazione

Immobilizzazioni Immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte, previo consenso del Collegio Sindacale laddove previsto, al costo d'acquisto o di produzione e sono esposte al netto degli ammortamenti e delle eventuali svalutazioni. Nel costo di acquisto si computano anche i costi accessori. Il costo di produzione comprende tutti i costi direttamente imputabili e gli altri costi, per la quota ragionevolmente imputabile, relativi al periodo di produzione e fino al momento dal quale l'immobilizzazione può essere utilizzata.

Gli oneri pluriennali, che includono i costi di impianto e di ampliamento e i costi di sviluppo, sono iscritti quando è dimostrata la loro utilità futura, esiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici futuri di cui godrà la Società ed è stimabile con ragionevole certezza la loro recuperabilità.

I beni immateriali, costituiti da diritti di brevetto, diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, concessioni, licenze, marchi e diritti simili, sono iscritti nell'attivo patrimoniale solo se individualmente identificabili, se la Società acquisisce il potere di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dallo stesso bene e può limitare l'accesso da parte di terzi a tali benefici e se il loro costo è stimabile con sufficiente attendibilità.

L'avviamento è iscritto nell'attivo patrimoniale solo se è acquisito a titolo oneroso, ha un valore quantificabile, è costituito all'origine da oneri e costi ad utilità differita nel tempo che garantiscano quindi benefici economici futuri ed è soddisfatto il principio della recuperabilità del relativo costo.

Le migliorie e le spese incrementative su beni di terzi sono iscritte tra le altre immobilizzazioni immateriali qualora non siano separabili dai beni stessi, altrimenti sono iscritte tra le specifiche voci delle immobilizzazioni materiali.

Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate sistematicamente e la quota di ammortamento imputata a ciascun esercizio si riferisce alla ripartizione del costo sostenuto sull'intera durata di utilizzazione. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è disponibile e pronta per l'uso. La sistematicità dell'ammortamento è funzionale alla correlazione dei benefici attesi.

Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate, a quote costanti, come segue:

  • I costi d'impianto e ampliamento sono ammortizzati in un periodo pari a cinque anni;
  • I costi di sviluppo sono ammortizzati secondo la loro vita utile ed in ogni caso entro un periodo non superiore a cinque anni.
  • I beni immateriali (diritti di brevetto, diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, concessioni, licenze e marchi) sono ammortizzati nel periodo minore fra la durata legale o contrattuale e la residua possibilità di utilizzazione. La stima della vita utile dei marchi non eccede i venti anni.
  • L'avviamento è sistematicamente ammortizzato in dieci anni, periodo di tempo entro il quale è probabile si manifesteranno i benefici economici ad esso connessi e in ogni caso per un periodo non superiore ai venti anni.

Altre immobilizzazioni - migliorie su beni di terzi: sono ammortizzate nel periodo minore tra quello di utilità futura delle spese sostenute e quello residuo della locazione, tenuto conto dell'eventuale periodo di rinnovo, se dipendente dalla Società.

I diritti di brevetto industriale e i diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, e il know-how sono ammortizzati con un'aliquota annua del 33%. I marchi sono ammortizzati con l'aliquota del 10%. Le migliorie su beni di terzi sono ammortizzate con aliquote dipendenti dalla durata del contratto. Le spese di sviluppo, sono ammortizzate al 20% tenendo conto della futura redditività dei progetti.

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; in tal caso il costo viene imputato al conto economico diminuendo in primo luogo l'avviamento ed eventualmente, per l'ammontare eccedente, anche il valore delle altre attività della CGU di riferimento. Se in esercizi successivi vengono meno i motivi che avevano giustificato la svalutazione, viene ripristinato il valore originario, nei limiti del valore che l'attività avrebbe avuto ove la rettifica di valore non avesse mai avuto luogo, eccezion fatta per la voce "Avviamento" ed "Oneri pluriennali" di cui al numero 5 dell'art. 2426 del C.C..

Immobilizzazioni Materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate inizialmente alla data in cui avviene il trasferimento dei rischi e benefici connessi al bene acquisito e sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, rettificato dei rispettivi ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni. Il costo di acquisto è il costo effettivamente sostenuto per l'acquisizione del bene ed include anche i costi accessori. Il costo di produzione comprende tutti i costi diretti e i costi generali di produzione, per la quota ragionevolmente imputabile all'immobilizzazione, relativi al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato.

I costi di manutenzione ordinaria, relativi alle manutenzioni e riparazioni ricorrenti effettuate per mantenere i cespiti in un buono stato di funzionamento per assicurarne la vita utile prevista, la capacità e la produttività originarie, sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

I costi di manutenzione straordinaria, che si sostanziano in ampliamenti, ammodernamenti, sostituzioni e altri miglioramenti riferibili al bene che producono un aumento significativo e misurabile di capacità, di produttività o di sicurezza dei cespiti ovvero ne prolungano la vita utile, sono capitalizzabili nei limiti del valore recuperabile del bene.

Gli ammortamenti sono calcolati in modo sistematico, sulla base della residua possibilità di utilizzazione dei cespiti.

L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è disponibile e pronta per l'uso.

L'ammortamento è calcolato anche sui cespiti temporaneamente non utilizzati.

I terreni non sono oggetto di ammortamento, se il valore dei fabbricati incorpora anche quello dei terreni sui quali insistono, il valore del fabbricato è scorporato, anche in base a stime, per determinarne il corretto ammortamento.

Il valore da ammortizzare è la differenza tra il costo dell'immobilizzazione e, se determinabile, il valore residuo al termine del periodo di vita utile che viene stimato nel momento della redazione del piano di ammortamento e rivisto periodicamente al fine di verificare che la stima iniziale sia ancora valida. L'ammortamento viene interrotto se, in seguito all'aggiornamento della stima, il presumibile valore residuo risulta pari o superiore al valore netto contabile.

Il piano di ammortamento viene periodicamente rivisto per verificare se sono intervenuti cambiamenti tali da richiedere una modifica delle stime effettuate nella determinazione della residua possibilità di utilizzazione. Se quest'ultima è modificata, il valore contabile dell'immobilizzazione al tempo di tale cambiamento è ripartito sulla nuova vita utile residua del cespite.

Le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti:

  • costruzioni leggere: 10%
  • impianti e macchinari: 10%
  • macchinari a controllo numerico: 15,5%
  • attrezzature: 25%
  • mobili ed arredi: 12%
  • macchine elettroniche ed impianti telefonici 20%
  • mezzi di trasporto interni ed autocarri 20%
  • autovetture: 25%

Qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario rettificato dei soli ammortamenti.

Immobilizzazioni Finanziarie

Le partecipazioni e i titoli di debito destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dell'impresa per effetto della volontà della direzione aziendale e dell'effettiva capacità della Società di detenerle per un periodo prolungato di tempo, normalmente per un arco temporale non inferiore ai 12 mesi, vengono classificate nelle immobilizzazioni finanziarie. Diversamente, vengono iscritte nell'attivo circolante. Durante il periodo di possesso, il cambiamento di destinazione tra attivo immobilizzato e attivo circolante, o viceversa, è rilevato secondo i criteri valutativi specifici del portafoglio di provenienza.

La classificazione dei crediti tra le immobilizzazioni finanziarie e l'attivo circolante è effettuata in base al criterio della destinazione degli stessi rispetto all'attività ordinaria e pertanto, indipendentemente dalla scadenza, i crediti di origine finanziaria sono classificati tra le immobilizzazioni finanziarie mentre quelli di origine commerciale sono classificati nell'attivo circolante. Il criterio di valutazione dei crediti è esposto nel prosieguo.

Partecipazioni

Le partecipazioni sono inizialmente iscritte al costo di acquisto o di costituzione, comprensivo dei costi accessori. I costi accessori sono costituiti da costi direttamente imputabili all'operazione, quali, ad esempio, i costi di intermediazione bancaria e finanziaria, le commissioni, le spese e le imposte.

Il valore di iscrizione delle partecipazioni si incrementa per effetto degli aumenti di capitale a pagamento o di rinuncia a crediti vantati dalla Società nei confronti delle partecipate. Gli aumenti di capitale a titolo gratuito non incrementano il valore delle partecipazioni.

Nel caso in cui le partecipazioni abbiano subìto alla data di bilancio perdite di valore ritenute durevoli, il loro valore di iscrizione viene ridotto al minor valore recuperabile, che è determinato in base ai benefici futuri che si prevede affluiranno alla Società, fino all'azzeramento del valore di carico. Nei casi in cui la Società sia obbligata a farsi carico della copertura delle perdite conseguite dalle partecipate può rendersi necessario un accantonamento al passivo per poter far fronte, per la quota di competenza, alla copertura del deficit patrimoniale delle stesse.

Qualora negli esercizi successivi vengano meno i motivi della svalutazione effettuata, il valore della partecipazione viene ripristinato fino a concorrenza, al massimo, del costo originario.

Rimanenze

I beni rientranti nelle rimanenze di magazzino sono rilevati inizialmente alla data in cui avviene il trasferimento dei rischi e benefici connessi al bene acquisito. Le rimanenze sono inizialmente iscritte al costo di acquisto o di produzione e successivamente valutate al minore tra il costo ed il corrispondente valore di realizzazione desumibile dal mercato.

Per costo di acquisto si intende il prezzo effettivo di acquisto più gli oneri accessori. Il costo di acquisto dei materiali include, oltre al prezzo del materiale, anche i costi di trasporto, dogana, altri tributi e gli altri costi direttamente imputabili a quel materiale. I resi, gli sconti commerciali, gli abbuoni e premi sono portati in diminuzione dei costi.

Per costo di produzione si intendono tutti i costi diretti ed i costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto relativa al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato, considerati sulla base della capacità produttiva normale. Il costo di produzione non comprende i costi generali e amministrativi, i costi di distribuzione e i costi di ricerca e sviluppo.

Il metodo di determinazione del costo adottato per i beni fungibili è il costo medio ponderato.

Il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato è pari alla stima del prezzo di vendita delle merci e dei prodotti finiti nel corso della normale gestione, al netto dei presunti costi di completamento e dei costi diretti di vendita. Ai fini della determinazione del valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato, si tiene conto, tra l'altro, del tasso di obsolescenza e dei tempi di rigiro del magazzino.

Le materie prime e sussidiarie che partecipano alla fabbricazione di prodotti finiti non sono oggetto di svalutazione qualora ci si attenda che tali prodotti finiti possano essere oggetto di realizzo per un valore pari o superiore al loro costo di produzione. Peraltro, qualora in presenza di una diminuzione nel prezzo delle materie prime e sussidiarie, il costo dei prodotti finiti ecceda il loro valore di realizzazione, le materie prime e sussidiarie sono svalutate fino al valore netto di realizzazione, assumendo quale miglior stima il loro prezzo di mercato.

Sono pertanto oggetto di svalutazione le rimanenze di magazzino il cui valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato è minore del relativo valore contabile.

Se vengono meno, in tutto o in parte, i presupposti della svalutazione per effetto dell'aumento del valore di realizzazione desumibile dal mercato, la rettifica di valore effettuata è annullata nei limiti del costo originariamente sostenuto.

Crediti

I crediti iscritti in bilancio rappresentano diritti ad esigere, ad una scadenza individuata o individuabile, importi fissi o determinabili di disponibilità liquide, o di beni/servizi aventi un valore equivalente, da clienti o da altri soggetti.

I crediti originati dalla vendita di beni e prestazioni di servizi sono rilevati secondo i requisiti indicati nel paragrafo di commento relativo ai ricavi.

I crediti che si originano per ragioni differenti dallo scambio di beni e servizi sono iscrivibili in bilancio se sussiste "titolo" al credito, vale a dire se essi rappresentano effettivamente un'obbligazione di terzi verso la Società.

I crediti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale e del valore di presumibile realizzo. La società si è avvalsa della facoltà, prevista dall'art. 12 co.2 del Dlgs.139/2015, di non applicare il criterio del costo ammortizzato ai crediti dell'esercizio precedente che non hanno ancora esaurito i loro effetti in bilancio. Inoltre, la società si è avvalsa della facoltà di non applicare il criterio del costo ammortizzato ai crediti nei casi in cui gli effetti siano irrilevanti.

Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

Gestione accentrata della tesoreria

La Società partecipa al programma di gestione accentrata della tesoreria (cash pooling) nell'ambito del gruppo facente capo a Biesse S.p.A.. La liquidità versata nel conto corrente comune rappresenta un credito verso la società che amministra il cash pooling mentre i prelevamenti dal conto corrente comune costituiscono un debito verso la stessa.

I saldi positivi derivanti dal contratto di tesoreria accentrata di gruppo per ottimizzare l'uso delle risorse finanziarie (contratto di cash pooling), nel caso di esigibilità a breve termine, vengono iscritti tra le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni. Come previsto dall'OIC 14, dette attività sono iscritte in un'apposita voce, denominata "Attività finanziarie per la gestione accentrata della tesoreria", in quanto sussistono i seguenti requisiti:

  • le condizioni contrattuali che regolano la gestione della tesoreria accentrata sono equivalenti a quelle di un deposito bancario; e
  • il rischio di perdita della controparte è insignificante.

I saldi negativi derivanti dal contratto di tesoreria accentrata di gruppo vengono iscritti tra i debiti verso imprese controllanti.

Disponibilità liquide

Rappresentano i saldi attivi dei depositi bancari e postali, gli assegni, nonché il denaro e i valori in cassa alla chiusura dell'esercizio. I depositi bancari e postali e gli assegni sono valutati al presumibile valore di realizzo, il denaro e i valori bollati in cassa al valore nominale mentre le disponibilità in valuta estera sono valutate al cambio in vigore alla data di chiusura dell'esercizio.

Ratei e risconti attivi e passivi

I ratei attivi e passivi rappresentano rispettivamente quote di proventi e di costi di competenza dell'esercizio che avranno manifestazione finanziaria in esercizi successivi.

I risconti attivi e passivi rappresentano rispettivamente quote di costi e di proventi che hanno avuto manifestazione finanziaria nel corso dell'esercizio o in precedenti esercizi ma che sono di competenza di uno o più esercizi successivi.

Sono pertanto iscritti in tali voci soltanto quote di costi e proventi, comuni a due o più esercizi, l'entità dei quali varia in ragione del tempo fisico o economico.

Alla fine di ciascun esercizio sono verificate le condizioni che ne hanno determinato la rilevazione iniziale e, se necessario, sono apportate le necessarie rettifiche di valore. In particolare, oltre al trascorrere del tempo, per i ratei attivi è considerato il valore presumibile di realizzazione mentre per i risconti attivi è considerata la sussistenza del futuro beneficio economico correlato ai costi differiti.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri rappresentano passività di natura determinata, certe o probabili, con data di sopravvenienza o ammontare indeterminati. In particolare, i fondi per rischi rappresentano passività di natura determinata ed esistenza probabile, i cui valori sono stimati, mentre i fondi per oneri rappresentano passività di natura determinata ed esistenza certa, stimate nell'importo o nella data di sopravvenienza, connesse a obbligazioni già assunte alla data di bilancio, ma che avranno manifestazione numeraria negli esercizi successivi. I fondi sono iscritti nel rispetto del principio di competenza a fronte di somme che si prevede verranno pagate ovvero di beni e servizi che dovranno essere forniti al tempo in cui l'obbligazione dovrà essere soddisfatta. Gli accantonamenti ai fondi rischi e oneri sono iscritti prioritariamente nelle voci di conto economico delle pertinenti classi, prevalendo il criterio della classificazione per natura dei costi. L'entità degli accantonamenti ai fondi è misurata facendo riferimento alla miglior stima dei costi, ivi incluse le spese legali, alla data di bilancio. Il successivo utilizzo dei fondi è effettuato in modo diretto e solo per quelle spese e passività per le quali i fondi erano stati originariamente costituiti. Le eventuali differenze negative o le eccedenze rispetto agli oneri

Trattamento di fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto (TFR) rappresenta la prestazione cui il lavoratore subordinato ha diritto in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile e tenuto conto delle modifiche normative apportate dalla Legge 296/2006. Esso costituisce un onere retributivo certo da iscrivere in ciascun esercizio con il criterio della competenza economica e corrisponde al totale delle indennità maturate, considerando ogni forma di remunerazione avente carattere continuativo, al netto degli acconti erogati e delle anticipazioni parziali erogate in forza di contratti collettivi o individuali o di accordi aziendali per le quali non ne è richiesto il rimborso nonché al netto delle quote trasferite ai fondi di previdenza complementare o al fondo di tesoreria gestito dall'INPS..

effettivamente sostenuti sono rilevate a conto economico in coerenza con l'accantonamento originario.

La passività per TFR è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell'ipotesi in cui alla data di bilancio fosse cessato il rapporto di lavoro. L'ammontare di TFR relativi a rapporti di lavoro cessati alla data di bilancio e il cui pagamento viene effettuato nell'esercizio successivo sono classificati tra i debiti.

Debiti

I debiti sono passività di natura determinata ed esistenza certa che rappresentano obbligazioni a pagare ammontare fissi o determinabili di disponibilità liquide a finanziatori, fornitori e altri soggetti. La classificazione dei debiti tra le varie voci di debito è effettuata sulla base della natura (o dell'origine) degli stessi rispetto alla gestione ordinaria a prescindere dal periodo di tempo entro cui le passività devono essere estinte.

I debiti originati da acquisti di beni e prestazioni di servizi sono rilevati secondo i requisiti indicati nel paragrafo di commento relativo ai costi. I debiti di finanziamento e quelli sorti per ragioni diverse dall'acquisizione di beni e servizi sono rilevati quando sorge l'obbligazione della Società al pagamento verso la controparte, da individuarsi sulla base delle norme legali e contrattuali. I debiti per gli acconti da clienti sono iscritti quando sorge il diritto all'incasso dell'acconto.

I debiti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale e del valore di presumibile realizzo. La società si è avvalsa della facoltà, prevista dall'art. 12 co.2 del Dlgs.139/2015, di non applicare il criterio del costo ammortizzato ai debiti dell'esercizio precedente che non hanno ancora esaurito i loro effetti in bilancio. Inoltre, la società si è avvalsa della facoltà di non applicare il criterio del costo ammortizzato ai debiti nei casi in cui gli effetti siano irrilevanti.

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Le attività e passività derivanti da un'operazione in valuta estera sono rilevate inizialmente in Euro, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti tra l'Euro e la valuta estera in vigore alla data dell'operazione.

Le poste monetarie in valuta, inclusi i fondi per rischi e oneri connessi a passività in valuta, sono convertite in bilancio al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio. I relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Le attività e le passività in valuta aventi natura non monetaria rimangono iscritte nello stato patrimoniale al tasso di cambio al momento del loro acquisto e pertanto le differenze cambio positive o negative non danno luogo ad una autonoma e separata rilevazione.

L'eventuale utile netto derivante dall'adeguamento cambi delle poste monetarie in valuta concorre alla formazione del risultato d'esercizio e, in sede di approvazione del bilancio e conseguente destinazione del risultato, è iscritto in un'apposita riserva non distribuibile. Qualora il risultato netto dell'esercizio sia inferiore all'utile non realizzato sulle poste in valuta, l'importo iscritto nella riserva non distribuibile è pari al risultato economico dell'esercizio.

Qualora le poste denominate in valuta estera siano designate come oggetti coperti o strumenti di copertura in una relazione di copertura, si applicano i modelli contabili descritti al paragrafo "Strumenti finanziari derivati".

I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta estera, iscritti in base ai cambi in vigore alla data in cui sono sorti, sono allineati ai cambi correnti alla chiusura del bilancio così come previsto dall'art. 2426 comma 8 bis del Codice civile. In particolare, le attività e passività che non costituiscono immobilizzazioni nonché i crediti finanziari immobilizzati sono iscritte al tasso di cambio alla data di chiusura dell'esercizio. Gli utili e le perdite che derivano dalla conversione dei crediti e dei debiti sono rispettivamente accreditati e addebitati al Conto Economico alla voce 17 bis Utili e perdite su cambi. L'eventuale utile netto derivante dall'adeguamento al cambio di fine esercizio delle poste in valuta concorre alla formazione del risultato d'esercizio e sarebbe interamente assorbito dalla perdita d'esercizio. Per quanto riguarda, invece, le immobilizzazioni in valuta sono iscritte al tasso di cambio al momento del loro acquisto. Non si sono verificate perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni stesse. I contratti a termine sono stati trattati come previsto dal principio contabile O.I.C. no. 26 in relazione all'esposizione finanziaria netta.

Ricavi e costi

I ricavi di vendita di prodotti e delle merci o di prestazione dei servizi relativi alla gestione caratteristica sono rilevati al netto di resi, sconti commerciali, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi, nel rispetto dei principi di competenza e di prudenza.

Dal 1 gennaio 2024 viene applicato il nuovo principio contabile OIC 34, principio che si applica alle società che redigono il bilancio secondo le disposizioni del codice civile, per tutte le transazioni che comportano l'iscrizione di ricavi derivanti dalla vendita di beni e dalla prestazione di servizi indipendentemente dalla loro classificazione in conto economico. Sono esclusi i ricavi derivanti da lavori in corso su ordinazione, cessioni di azienda, fitti attivi, ristorni e transazioni senza finalità di compravendita.

In base a quanto previsto dall'OIC 34 la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver svolto i seguenti passaggi:

  • Determinazione del prezzo complessivo del contratto: determinato dalle clausole contrattuali, attualizzando i flussi finanziari futuri se necessario;
  • Determinazione corrispettivi variabili: inclusi nel prezzo complessivo solo quando ragionevolmente certi;
  • Identificazione delle unità elementari di contabilizzazione: separazione dei singoli beni, servizi o altre prestazioni promessi al cliente.
  • Valorizzazione delle unità elementari: allocazione del prezzo complessivo del contratto a ciascuna unità elementare identificata.

Qualora i requisiti sopra esposti vengano soddisfatti la Società procede al riconoscimento dei ricavi applicando le regole di seguito descritte.

Vendita di beni

I ricavi sono rilevati quando tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte:

  • È avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi alla vendita.
  • L'ammontare dei ricavi può essere determinato in modo attendibile.

Il trasferimento sostanziale dei benefici avviene quando la società trasferisce alla controparte la capacità di decidere dell'uso del bene e di ottenerne i relativi benefici in via definitiva.

Prestazioni di servizi

I ricavi per prestazione di servizi sono rilevati in base allo stato di avanzamento se:

  • L'accordo tra le parti prevede che il diritto al corrispettivo per il venditore maturi via via che la prestazione è eseguita;
  • L'ammontare del ricavo di competenza può essere misurato attendibilmente.

Lo stato di avanzamento può essere determinato con vari metodi, come la proporzione tra le ore di lavoro svolto e le ore complessive stimate, i costi sostenuti e i costi totali stimati, o i servizi effettuati e i servizi totali previsti nel contratto.

Se non è possibile rilevare il ricavo secondo il criterio dello stato di avanzamento, il ricavo è iscritto a conto economico quando la prestazione è stata definitivamente completata.

I costi della produzione sono rilevati al netto di resi, sconti commerciali, abbuoni e premi. I costi originati da acquisti di beni sono rilevati quando il processo produttivo dei beni è completato e si è verificato il passaggio sostanziale del titolo di proprietà assumendo quale parametro di riferimento il trasferimento di rischi e benefici. I costi originati da acquisti di servizi sono rilevati quando i servizi sono ricevuti, vale a dire quando la prestazione è stata effettuata.

I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono determinati al cambio a pronti alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono calcolate sulla base di una realistica previsione del reddito imponibile dell'esercizio, determinato secondo quanto previsto dalla legislazione fiscale, e applicando le aliquote d'imposta vigenti alla data di bilancio*.* Il relativo debito tributario è rilevato nello stato patrimoniale al netto degli acconti versati, delle ritenute subite e dei crediti d'imposta compensabili e non richiesti a rimborso; nel caso in cui gli acconti versati, le ritenute ed i crediti eccedano le imposte dovute viene rilevato il relativo credito tributario. I crediti e i debiti tributari sono valutati secondo il criterio del costo ammortizzato, salvo i casi in cui siano esigibili entro 12 mesi.

Gli articoli 8 e seguenti del D.lgs. 209/2023 hanno recepito in Italia la Direttiva 2022/2523/UE relativa alla cd. "Global Minimum Tax", ovvero un nuovo meccanismo impositivo per cui le imprese multinazionali con ricavi consolidati superiori ad Euro 750 milioni devono assicurare un livello minimo di imposizione sul reddito del 15% in ciascuno dei Paesi in cui tali gruppi operano. La Società, facendo parte del Gruppo Biesse, ricade nell'ambito di applicabilità di tale normativa.

Gli ambiti applicativi di tale nuova forma di imposizione sono stati disciplinati dall'OCSE/G20 BEPS nelle Pillar Two anti-Base Erosion rules ("GloBE Rules"); tali regole sono state recepite da diverse giurisdizioni in cui il gruppo Biesse opera e sono applicabili a partire dal bilancio consolidato dell'esercizio in chiusura al 31 dicembre 2024.

Il perimetro del Pillar Two si identifica con quello del Bilancio consolidato di Bi.Fin S.r.l. – controllante di Biesse S.p.A. la quale si qualifica come capogruppo "Ultimate Parent Entity" o "UPE" detenendo direttamente una partecipazione di controllo in Biesse S.p.A. pari al 50,98% - e include tutte le entità consolidate con metodo integrale. In qualità di UPE, Bi. Fin. S.r.l. è responsabile del calcolo dell'aliquota fiscale effettiva giurisdizionale secondo le regole del Pillar Two. La "UPE" è generalmente tenuta a versare in Italia un'imposta sugli utili delle controllate localizzate nella stessa giurisdizione che sono tassati con un'aliquota effettiva (determinata in base alle disposizioni del D.lgs. 209/2023) inferiore al 15%.

Ricorrendo i presupposti di applicazione della normativa dettata dal Pillar Two, il gruppo Biesse ha dunque valutato la sua esposizione a tali regole sulla base dei dati di bilancio delle società del Gruppo, nonché delle informazioni che saranno oggetto di country-by country report con riferimento all'esercizio 2025.

All'esito di questa valutazione la voce relativa alle imposte correnti non ha subito modifiche per effetto della normativa relativa Pillar Two.

A decorrere dall'esercizio 2025 la Società partecipa al consolidato fiscale nazionale di gruppo insieme alle correlate Biesse Tooling S.r.l., GMM S.p.A., HSD S.p.A. e Mectoce S.r.l. In tale contesto, ai sensi degli artt. 117 e ss del DPR 917/86, l'IRES viene determinata a livello complessivo dalla controllante Biesse S.p.A. compensando gli imponibili positivi e negativi delle società indicate in precedenza. I rapporti economici, le responsabilità e gli obblighi reciproci tra le società sono definiti nel regolamento di partecipazione al consolidato fiscale di gruppo.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sull'ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee esistenti tra i valori delle attività e delle passività determinati con i criteri di valutazione civilistici ed il loro valore riconosciuto ai fini fiscali, destinate ad annullarsi negli esercizi successivi. Le imposte differite relative a differenze temporanee imponibili correlate a partecipazioni in società controllate e a operazioni che hanno determinato la formazione di riserve in sospensione d'imposta non sono rilevate solo qualora siano soddisfatte le specifiche condizioni previste dal principio di riferimento.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono rilevate nell'esercizio in cui emergono le differenze temporanee e sono calcolate applicando le aliquote fiscali in vigore nell'esercizio nel quale le differenze temporanee si riverseranno, qualora tali aliquote siano già definite alla data di riferimento del bilancio, diversamente sono calcolate in base alle aliquote in vigore alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte anticipate sulle differenze temporanee deducibili e sul beneficio connesso al riporto a nuovo di perdite fiscali sono rilevate e mantenute in bilancio solo se sussiste la ragionevole certezza del loro futuro recupero, attraverso la previsione di redditi imponibili o la disponibilità di sufficienti differenze temporanee imponibili negli esercizi in cui le imposte anticipate si riverseranno.

Un'attività per imposte anticipate non contabilizzata o ridotta in esercizi precedenti, in quanto non sussistevano i requisiti per il suo riconoscimento o mantenimento in bilancio, è iscritta o ripristinata nell'esercizio in cui sono soddisfatti tali requisiti.

Nello stato patrimoniale le imposte differite e anticipate sono compensate quando ne ricorrono i presupposti (possibilità e intenzione di compensare), il saldo della compensazione è iscritto nelle specifiche voci dell'attivo circolante, se attivo, e dei fondi per rischi e oneri, se passivo.

In nota integrativa è presentato un prospetto delle differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte differite e anticipate, specificando l'aliquota applicata e le variazioni rispetto all'esercizio precedente, gli importi addebitati o accreditati a conto economico o a patrimonio netto e le voci escluse dal calcolo nonché l'ammontare delle imposte anticipate contabilizzate in bilancio attinenti a perdite dell'esercizio o di esercizi precedenti e l'ammontare delle imposte non ancora contabilizzato.

Garanzie, impegni, beni di terzi e rischi

L'importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale sono esposti in appositi paragrafi della presente Nota Integrativa.

Gli impegni rappresentano obbligazioni assunte dalla Società verso terzi che traggono origine da negozi giuridici con effetti obbligatori certi ma non ancora eseguiti da nessuna delle due parti. La categoria impegni comprende sia impegni di cui è certa l'esecuzione e il relativo ammontare sia impegni di cui è certa l'esecuzione ma non il relativo importo. L'importo degli impegni è il valore nominale che si desume dalla relativa documentazione. Qualora l'impegno non sia quantificabile se ne dà informativa in nota integrativa.

Le garanzie comprendono le garanzie, sia reali sia personali, prestate dalla Società. Tali garanzie sono quelle rilasciate dalla Società con riferimento ad un'obbligazione propria o altrui. Il relativo valore corrisponde al valore della garanzia prestata o se non determinata, alla migliore stima del rischio assunto alla luce della situazione esistente in quel momento.

Le passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale comprendono quelle ritenute probabili, ma il cui ammontare non può essere determinato se non in modo aleatorio ed arbitrario, e quelle ritenute possibili. Analogamente, nell'apposito paragrafo sono indicate le attività e gli utili potenziali ritenuti probabili che non sono stati rilevati in bilancio per il rispetto del principio della prudenza.

Utilizzo di stime

La redazione del bilancio richiede l'effettuazione di stime che hanno effetto sui valori delle attività e passività e sulla relativa informativa di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potranno differire da tali stime. Le stime sono riviste periodicamente e gli effetti dei cambiamenti di stima, ove non derivanti da stime errate, sono rilevati nel conto economico dell'esercizio in cui si verificano i cambiamenti, se gli stessi hanno effetti solo su tale esercizio, e anche negli esercizi successivi se i cambiamenti influenzano sia l'esercizio corrente sia quelli successivi.

Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio che evidenziano condizioni già esistenti alla data di riferimento del bilancio e che richiedono modifiche ai valori delle attività e passività, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, sono rilevati in bilancio, in conformità al postulato della competenza, per riflettere l'effetto che tali eventi comportano sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico alla data di chiusura dell'esercizio.

I fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio che indicano situazioni sorte dopo la data di bilancio, che non richiedono variazione dei valori di bilancio, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, in quanto di competenza dell'esercizio successivo, non sono rilevati nei prospetti del bilancio ma sono illustrati in nota integrativa, se ritenuti rilevanti per una più completa comprensione della situazione societaria.

Il termine entro cui il fatto si deve verificare perché se ne tenga conto è la data di redazione del progetto di bilancio da parte degli Amministratori, salvo i casi in cui tra tale data e quella prevista per l'approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea si verifichino eventi tali da avere un effetto rilevante sul bilancio.

Altre informazioni

Operazioni con obbligo di retrocessione a termine

La Società, ai sensi dell'art. 2427 n. 6-ter, attesta che nel corso dell'esercizio non ha posto in essere alcuna operazione soggetta all'obbligo di retrocessione a termine.

ATTIVITA'

B) IMMOBILIZZAZIONI

I. Immobilizzazioni Immateriali

Descrizione Valore netto al31.12.2025 Valore netto al31.12.2024 Variazione
Immobilizzazioni Immateriali 2.127.245 2.435.508 -308.263

Il valore netto è così composto:

Descrizione Valore netto al31.12.2024 Incrementodell'esercizio Decrementodell'esercizio Svalutazionedell'esercizio Ammortam.dell'esercizio Valore netto al31.12.2025
1) Costi di Impianto e di Ampliamento 0 0 0 0 0 0
2) Costi di sviluppo 70.564 13.900 0 -4.200 -27.208 53.056
3) Diritti di brevetto industriale e diritti diutilizzazione delle opere di ingegno 2.056.675 4.000 0 0 -498.025 1.562.650
4) Concessioni, licenze, marchi e dirittisimili 32.350 0 0 -2.373 -5.299 24.678
5) Avviamento 107.163 446.020 0 0 -71.393 481.790
6) Immobilizzazioni in corso e acconti 0 0 0 0 0 0
7) Altre 168.756 0 0 -134.723 -28.962 5.071
Totale 2.435.508 463.920 0 -141.296 -630.887 2.127.245

L'incremento dell'esercizio relativo alla voce "Avviamento" è dovuto all'acquisizione del ramo di azienda di Studio Uno Progetti S.r.l. ammortizzato in 10 anni.

Nell'esercizio 2025 sono state oggetto di svalutazione le immobilizzazioni immateriali afferenti lo stabilimento tooling di Bregnano per l'importo complessivo di Euro 141 mila; immobilizzazioni per le quali il Consiglio di Amministrazione non prevede possibilità di recupero stante l'intervenuta delibera circa la cessazione dell'attività produttiva di tale ramo.

In considerazione del risultato negativo della gestione per l'esercizio 2025, gli Amministratori hanno effettuato test di impairment al fine di valutare la recuperabilità dei valori iscritti all'attivo immobilizzato; l'esito di tale test non ha evidenziato la necessità di procedere alla svalutazione di poste dell'attivo fisso.

II. Immobilizzazioni Materiali

Descrizione Valore netto al31.12.2025 Valore netto al31.12.2024 Variazione
Immobilizzazioni Materiali 7.304.134 5.821.335 1.482.799

Il valore netto è così composto:

Descrizione Valore netto al31.12.2024 Incrementodell'esercizio Decrementodell'esercizio Svalutazionedell'esercizio Ammortam.dell'esercizio Valore netto al31.12.2025
1) Terreni e fabbricati 3.167.121 0 0 -7.125 -71.991 3.088.005
2) Impianti e Macchinari 1.964.109 25.531 0 -413.427 -303.998 1.272.214
3) Attrezzature industriali e Commerciali 266.241 62.731 0 -16.646 -112.581 199.745
4) Altri Beni 256.934 43.316 -8.624 -426 -98.080 193.121
5) Immobilizzazioni in corso e acconti 166.930 2.384.119 0 0 0 2.551.049
Totale 5.821.335 2.515.697 -8.624 -437.624 -586.650 7.304.134

L'incremento della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" è dovuto alla realizzazione del nuovo capannone presso il sito di Volvera (TO).

Nell'esercizio 2025 sono state oggetto di svalutazione le immobilizzazioni materiali afferenti lo stabilimento tooling di Bregnano per l'importo complessivo di Euro 437 mila; immobilizzazioni per le quali il Consiglio di Amministrazione non prevede possibilità di recupero stante l'intervenuta delibera circa la cessazione dell'attività produttiva di tale ramo.

III: Immobilizzazioni finanziarie

Descrizione Valore netto alValore netto al31.12.202531.12.2024 Variazione
Immobilizzazioni Finanziarie 1.119.894 1.241.623 -121.729

Il valore netto è così composto:

Descrizione Valore netto al31.12.2024 Incrementodell'esercizio Decrementodell'esercizio Valore al31.12.2025
1) Partecipazioni 1.039.871 0 -20.000 1.019.871
2) Crediti 200.023 0 -100.000 100.023
Deposito Cauzionale 1.729 0 -1.729 0
Totale 1.241.623 0 -121.729 1.119.894

Ai fini di una migliore esposizione, il deposito cauzionale dell'importo di Euro 1.729, iscritto alla voce 2) d) bis Crediti verso altri al 31 dicembre 2024, è stato riclassificato nell'attivo circolante alla voce C.II.5-quater) Crediti verso altri esigibili oltre l'esercizio successivo.

Partecipazioni in imprese controllate

Si rappresenta nella tabella seguente la movimentazione delle partecipazioni intervenuta nel corso dell'esercizio:

Descrizione Valore InizioEsercizio Incrementi Decrementi Valore FineEsercizio
a) Imprese Controllate 1.039.865 0 -20.000 1.019.865

Il decremento del valore delle partecipazioni è dovuto alla liquidazione di Bavelloni France Sasu durante l'esercizio 2025. Nell'esercizio 2024 il valore di carico della partecipazione era stato integralmente svalutato mediante l'appostazione di un Fondo rischi a fronte del rischio di mancata recuperabilità dell'attivo conseguente alla messa in liquidazione della Società.

Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate:

Bavelloni America Inc.

Di seguito i valori espressi in euro applicando il tasso di cambio euro/USD di 1,175 (cambio indicato dalla Banca di Italia al 31.12.2025):

Denominazione Stato Capitale Quotaposseduta Risultatoesercizi prec Risultato esercizio Patrimonionetto Quotaposseduta % Valore abilanciocorrispondente
Bavelloni America Inc. USA 170.213 170.213 923.386 -918.240 175.359 100% 222.444

Gli Amministratori non ritengono il differenziale negativo tra il valore di carico della partecipazione e la rispettiva quota di patrimonio netto, pari ad Euro 47 mila, rappresentativo di una perdita durevole di valore.

Z.Bavelloni México SA de CV

Di seguito i valori espressi in euro applicando il tasso di cambio euro/MXN di 21,118 (cambio indicato dalla Banca di Italia al 31.12.2025)

Denominazione Stato Capitale Quotaposseduta Riserve Risultato esercizio Patrimonionetto Quotaposseduta % Valore abilanciocorrispondente
Z.Bavelloni Mexico SA DE CV Messico 18.487 18.210 2.287.070 123.964 2.429.521 98,5% 763.903

Bavelloni do Brasil Comércio de Máquinas Ltda

Durante l'esercizio 2025, Bavelloni do Brasil è stata fusa per incorporazione in Biesse Brasil, società interamente partecipata da Biesse spa. A seguito dell'operazione di fusione per incorporazione Bavelloni S.p.A. ha ricevuto in concambio mal 100% del capitale sociale di Bavelloni do Brasil, lo 0,08% del capitale sociale di Biesse Brasil.

Di seguito i valori espressi in euro applicando il tasso di cambio euro/BRL di 6,4364 (cambio indicato dalla Banca di Italia al 31.12.2025)

Denominazione Stato Capitale Quotaposseduta Riserve Risultato esercizio Patrimonionetto Quotaposseduta % Valore abilanciocorrispondente
Biesse Brasil comèrcio e indùstria demàquinas e equipamentos Ltda Brasile 9.183.277 7.347 -7.750.708 -67.624 1.364.944 0,08% 33.518

Gli Amministratori non ritengono il differenziale negativo tra il valore di carico della partecipazione e la rispettiva quota di patrimonio netto, pari ad Euro 32 mila, rappresentativo di una perdita durevole di valore.

Crediti finanziari

I crediti finanziari ammontano a Euro 100.023 e sono integralmente riferiti al prestito concesso a Bavelloni do Brasil (ora Biesse Brazil).

L'importo dei crediti finanziari si è ridotto di euro 100.000 durante l'esercizio 2025 a fronte della liquidazione di Bavelloni France. La chiusura di tale credito finanziario è avvenuta mediante utilizzo del Fondo rischi accantonato nell'esercizio 2024 in seguito all'apertura della procedura di liquidazione della controllata.

C) ATTIVO CIRCOLANTE

I. Rimanenze

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Rimanenze 7.660.335 11.437.363 -3.777.028

Di seguito le variazioni corrispondenti alle singole categorie, dettagliato per valore lordo, fondo svalutazione e valore netto:

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Magazzino Mat. prime, sussidiarie e di consumo 6.244.945 7.830.066 -1.585.121
Fondo Sval. Mag. Mat. prime, suss. e consumo -2.290.801 -1.632.366 -658.435
Magazzino Mat. prime, sussidiarie e di consumo (netto) 3.954.144 6.197.700 -2.243.556
Magazzino Prodotti in corso di lavorazione 2.911.227 3.722.613 -811.386
Fondo Sval. Mag. Prod. in corso di lavorazione -79.104 -83.130 4.026
Magazzino Prodotti in corso di lavorazione (netto) 2.832.123 3.639.483 -807.360
Magazzino Prodotti finiti e Merci 1.873.395 2.431.086 -557.691
Fondo Sval. Magazzino Prodotti finiti e Merci -1.034.027 -950.896 -83.131
Magazzino Prodotti finiti e Merci (netto) 839.368 1.480.190 -640.822
Rimanenze (lordo) 11.029.567 13.983.765 -2.954.198
Fondo Svalutazione Magazzino -3.403.932 -2.666.392 -737.540
Acconti 34.700 119.990 -85.290
Rimanenze (netto) 7.660.335 11.437.363 -3.777.028

Il consistente decremento del valore delle rimanenze è da mettere in relazione alla forte contrazione del fatturato e del portafoglio ordini registrato dalla Società nel corso dell'esercizio 2025.

Il Fondo Svalutazione Magazzino è stato iscritto sulla base dell'analisi degli indici di rotazione delle scorte e della obsolescenza dei materiali per complessivi Euro 1.810 mila; inoltre, sono stati svalutate per Euro 410 mila le giacenze dello stabilimento tooling di Bregnano in ragione dell'analisi effettuata circa la mancata recuperabilità di taluni codici di magazzino, per Euro 227 mila i ricambi per i quali non è stato possibile il trasferimento presso lo stabilimento della controllante Biesse a Pesaro e per Euro 956 mila per le referenze per le quali non si prevede l'impiego in produzione nel corso dell'esercizio 2026.

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nei fondi svalutazione rimanenze nell'esercizio 2025.

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Fondo Svalutazione Magazzino Materie prime, sussidiariee di consumo -2.290.801 -1.632.366 -658.435
Fondo Svalutazione Magazzino Prodotti in corso dilavorazione -79.104 -83.130 4.026
Fondo Svalutazione Magazzino Prodotti finiti e Merci -1.034.027 -950.895 -83.132
Totale -3.403.932 -2.666.391 -737.541

II. Crediti

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Crediti 13.666.159 10.928.000 2.738.159

Secondo le scadenze, il saldo al 31 dicembre 2025 è così dettagliato, rispetto al saldo al 31 dicembre 2024:

31.12.2025 31.12.2024
Descrizione Entro Oltre Totale Bavelloni S.p.A.Valore al Variazione
12 mesi 12 mesi 31.12.2024
Crediti verso Clienti 631.757 0 631.757 2.830.036 -2.198.279
Crediti verso Imprese Controllate 1.151.561 0 1.151.561 2.152.389 -1.000.828
Crediti verso Controllanti 7.988.113 0 7.988.113 2.588.098 5.400.015
Crediti verso Imprese sottoposte al controllo dellecontrollanti 1.661.362 0 1.661.362 914.259 747.103
Crediti tributari 543.345 0 543.345 1.473.040 -929.695
Imposte Anticipate 1.612.197 0 1.612.197 868.308 743.889
Crediti verso Altri 14.984 62.840 77.824 101.870 -24.046
Totale 13.603.319 62.840 13.666.159 10.928.000 2.738.159

Non sussistono, nel bilancio al 31 dicembre 2025, vincolati.

I crediti verso clienti sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti.

Il fondo svalutazione è stato calcolato utilizzando percentuali di svalutazione definite per fasce di scaduto e, successivamente, analizzando in modo specifico le singole situazioni dei clienti ritenuti a rischio insolvenza. L'analisi specifica si rende necessaria per avere una maggior precisione nella fase di analisi dell'accantonamento di periodo e per monitorare l'evoluzione e l'andamento dei crediti che presentano maggiori rischi; tale fondo copre integralmente i crediti in sofferenza, ritenuti come tali di dubbio incasso. Si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

Descrizione Valore al31.12.2024 Utilizzonell'esercizio Accantonamentonell'esercizio Rilascionell'esercizio Valore al31.12.2025
Fondo Svalutazione Crediti 416.751 0 525.142 0 941.893
Totale 416.751 0 525.142 0 941.893

I crediti verso l'impresa controllante, le imprese controllate e le imprese sottoposte al controllo delle controllanti sono i seguenti:

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Z.Bavelloni Mexico S.A. DE C.V. 0 219.130 -219.130
Bavelloni America 788.078 1.348.797 -560.719
Bavelloni Do Brasil Comercio de Maquinas ltda 363.483 571.590 -208.107
Bavelloni France 0 12.872 -12.872
Totale crediti verso controllate 1.151.561 2.152.389 -1.000.828
BIESSE SPA 7.988.113 2.588.098 5.400.015
Totale crediti verso controllante 7.988.113 2.588.098 5.400.015
BIESSE FRANCE 110.421 278.459 -168.038
BIESSE IBERICA WOODWORKING MACHINER 123.646 19.948 103.698
Biesse Deutschland GmbH 0 39.863 -39.863
BIESSE AMERICA INC. 257.634 149.867 107.767
BIESSE BRAZIL COMERCIO E INDUSTRIA 0 27.272 -27.272
BIESSE CANADA 0 10.235 -10.235
BIESSE GROUP AUSTRALIA PTY LTD. 110.030 140.657 -30.627
BIESSE GROUP UK LTD. 5.405 160.691 -155.286
BIESSE GULF (Middle East) 231.112 8.091 223.021
BIESSE MALAYSIA Sdn Bhd 0 60.273 -60.273
BIESSE TRADING (SHANGHAI) CO., LTD 0 12.177 -12.177
BIESSE INDIA PRIVATE LTD 49.863 0 49.863
BIESSE TURKEY MAKINE TIC.VE SAN.A.S 9.873 0 9.873
GMM SPA 49.060 0 49.060
BIESSE TOOLING SRL 645.077 0 645.077
Biesse Japan KK 69.241 6.726 62.515
Totale crediti verso imprese sottoposte al controllo dellacontrollante 1.661.362 914.259 747.103

All'interno del saldo a credito verso la controllante Biesse S.p.A. è iscritto, per un importo pari ad Euro 1.758 mila, il provento da consolidato fiscale trasferito alla capogruppo in ragione dell'adesione al contratto di consolidato fiscale con la controllante Biesse S.p.A..

Di seguito il dettaglio dei crediti verso clienti e verso parti correlate al netto del fondo svalutazione crediti ripartiti per area geografica:

Descrizione Valore al Valore al
31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Italia 7.172.640 4.876.436 2.296.204
Rest of Europe Middle-East Africa 1.984.254 2.136.822 -152.568
North America 1.185.648 594.369 591.279
South America 497.879 451.864 46.015
Asia 592.372 425.291 167.081
Totale 11.432.793 8.484.782 2.948.011

I crediti tributari al 31 dicembre 2025 sono così dettagliati, rispetto al corrispondente saldo al 31 dicembre 2024:

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Crediti per IRES 275.585 243.061 32.524
Crediti per ritenute IRES 2.817 60.617 -57.800
Credito IRAP 204.748 0 204.748
Credito IVA 0 1.072.154 -1.072.154
Credito d'imposta 0 0 0
Altre ritenute 60.195 97.208 -37.013
Totale 543.345 1.473.040 -929.695

Sono state stanziate imposte anticipate relativamente a differenze temporanee inerenti principalmente alla contabilizzazione di fondi. Le imposte anticipate sono state stanziate in quanto vi è la ragionevole certezza di utili fiscali futuri e considerato l'intervenuto atto di fusione per incorporazione di Bavelloni S.p.A. in Biesse S.p.A. in data 26 febbraio 2026.

Descrizione Valore alValore al31.12.202531.12.2024 Variazione
Imposte anticipate 1.612.197 868.308 743.889

Le imposte anticipate sono calcolate come di seguito specificato:

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Perdite su cambi non realizzate 0 514 -514
Ammortamento avviamento 23.255 14.288 8.967
Ammortamento marchi 1.791 1.606 185
Fondo Svalutazione Magazzino Prodotti Finiti 225.303 0 225.303
Fondo Svalutazione Materia Prima Macchine 549.792 639.934 -90.142
Fondo Svalutazione Materia Prod.in corso di lavorazione 18.985 0 18.985
Fondo Garanzia Prodotti 7.082 39.753 -32.671
Fondo svalutazione crediti 190.858 105.258 85.600
Fondo indennità suppletiva di clientela 5.987 66.881 -60.894
Fondo spese per ripristino fabbricato 78.120 0 78.120
Fondo rischi e oneri futuri 349.468 0 349.468
Svalutazione immobilizzazioni immateriali 138.941 0 138.941
Svalutazione immobilizzazioni materiali 22.578 0 22.578
Manutenzioni eccedenti 3 7 7 5 -38
Totale Imposte anticipate 1.612.197 868.308 743.889

Di seguito il dettaglio dei crediti verso altri:

Descrizione Valore al Valore al
31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Depositi Cauzionali 62.840 64.700 -1.860
Crediti verso dipendenti 7.900 6.900 1.000
Altri Crediti 7.084 30.270 -23.186
Totale 77.824 101.870 -24.046

La quota oltre l'esercizio, parti ad Euro 62.840, è interamente costituita da depositi cauzionali.

III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Gestione accentrata della tesoreria 0 2.666.081 -2.666.081

Alla data del 31 dicembre 2025 non sono presenti strumenti derivati attivi in quanto sono stati estinti durante l'esercizio 2024.

La variazione intervenuta nell'esercizio 2025 è imputabile al fabbisogno di liquidità della Società manifestatosi mediante il tiraggio della linea di cash pooling attivato con la capogruppo Biesse S.p.A. principalmente a fronte dell'estinzione dei debiti per finanziamenti erogati dalla controllante stessa e degli investimenti effettuati nel sito produttivo di Volvera. Al 31 dicembre 2025 il saldo negativo del conto di gestione accentrata della tesoreria, pari ad Euro 9.063.555, è stato pertanto riclassificato tra i debiti verso l'impresa controllante.

IV. Disponibilità liquide

Si riporta di seguito la variazione nella consistenza delle Disponibilità liquide al 31 dicembre 2025 e 31 dicembre 2024:

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Disponibilità Liquide 1.024.323 2.340.477 -1.316.154

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura dell'esercizio:

Descrizione Valore alValore al31.12.202531.12.2024 Variazione
Depositi Bancari e Postali 1.021.905 2.334.460 -1.312.555
Denaro e altri valori in cassa 2.418 6.017 -3.599
Totale 1.024.323 2.340.477 -1.316.154

Si veda lo schema di rendiconto finanziario per la variazione intervenuta nelle disponibilità liquide nel corso dell'esercizio 2025.

D) RATEI E RISCONTI ATTIVI

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Ratei e Risconti Attivi 208.489 170.557 37.932

Non sussistono ratei e risconti attivi aventi durata superiore a cinque anni. La composizione della voce è così dettagliata (art. 2427, primo comma, n.7, C.C.):

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Interessi attivi su depositi cauzionali 13.221 12.099 1.123
Interessi attivi su depositi bancari 0 0 0
Totale Ratei Attivi 13.221 12.099 1.123
Affitti passivi 76.213 75.667 546
Assicurazione 16.646 19.494 -2.848
Altri 102.408 63.297 39.111
Totale Risconti Attivi 195.267 158.459 36.809
Totale Ratei e Risconti Attivi 208.489 170.557 37.931

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

A) PATRIMONIO NETTO

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Patrimonio Netto 9.068.532 17.770.106 -8.701.574

Nella tabella che segue si dettagliano i movimenti del patrimonio netto:

Descrizione Valore al Incrementi Decrementi Valore al
31.12.2024 dell'esercizio dell'esercizio 31.12.2025
Capitale Sociale 2.000.000 2.000.000
Riserva legale 400.000 400.000
Altre riserve 15.270.106 15.270.106
Riserva per distribuzione dividendi 100.000 100.000
Utile (Perdita) d'esercizio 0 -8.701.574 -8.701.574
Totale 17.770.106 -8.701.574 0 9.068.532

Il capitale sociale risulta composto da 2.000.000 di azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1. Si precisa che, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, la Società è soggetta a attività di direzione e coordinamento da parte di Biesse S.p.A.

Nella tabella che segue si dettagliano i movimenti nel patrimonio netto.

Descrizione Capitale sociale Altre riserve RiservaLegale Risultatod'esercizio Totale
Alla chiusura dell'esercizio precedente (31.12.2023) 2.000.000 4.078.336 400.000 -334.784 6.143.552
Destinazione del risultato d'esercizio
- Attribuzione dividendi 0 0 0 0 0
- Altre destinazioni 0 -334.784 0 334.784 0
Finanziamento soci 0 0 0 0 0
Altre variazioni 0 12.252.433 0 0 12.252.433
Risultato dell'esercizio 0 0 0 -625.879 -625.879
Alla chiusura dell'esercizio corrente (31.12.2024) 2.000.000 15.995.985 400.000 -625.879 17.770.106
Destinazione del risultato d'esercizio
- Attribuzione dividendi 0 0 0 0 0
- Altre destinazioni 0 -625.879 0 625.879 0
Finanziamento soci 0 0 0 0 0
Altre variazioni 0 0 0 0 0
Risultato dell'esercizio 0 0 0 -8.701.574 -8.701.574
Alla chiusura dell'esercizio corrente (31.12.2025) 2.000.000 15.370.106 400.000 -8.701.574 9.068.532

Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti.

Descrizione Importo Possibilitàutilizzo (*) Utilizzazionieff. nei 3 es.precedentiper coperturaperdite Utilizzazionieff. nei 3 es.precedentiper altreragioni Quotadisponibile Quota nondistribuibile ResiduoQuotadistribuibile
Capitale 2.000.000 B
Altre riserve 15.770.106 A, B, C 0 0 15.770.106 105.000 15.665.106
Riserva di fusione 0 A, B 0 0 0 0 0
Versamento copertura perdite 0 B 0 0 0 0 0
Risultato d'esercizio -8.701.574
Totale 9.068.532 15.770.106 105.000 15.665.106

(*) A per aumento Capitale; B per copertura perdite; C per distribuzione soci

B) FONDI PER RISCHI E ONERI

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Fondo per rischi e oneri 2.387.766 1.291.029 1.096.737

Si riporta di seguito la movimentazione dei Fondi per rischi ed oneri intervenuta nell'esercizio 2025:

Descrizione Valore al31.12.2024 Accantonamenti Utilizzi Rilasci Valore al31.12.2025
Fondo per trattamento di quiescenza 335.716 24.000 -38.259 -170.012 151.445
Fondo Imposte differite 540.912 50.000 -116.090 0 474.822
Altri fondi per rischi ed oneri 414.400 1.736.116 -256.811 -132.206 1.761.499
Totale 1.291.028 1.810.116 -411.160 -302.218 2.387.766

Con riferimento al Fondo per trattamento di quiescenza, gli utilizzi fanno riferimento alla chiusura del rapporto con un agente per il quale i relativi oneri erano stati accantonati nell'esercizio precedente mentre i rilasci si riferiscono alla positiva risoluzione per la Società della chiusura di taluni contratti con agenti e distributori, per i quali erano stati accantonati i relativi oneri nel corso dell'esercizio 2024.

Il saldo al 31 dicembre 2025, pari ad Euro 151 mila, si riferisce per Euro 120 mila al trattamento di fine mandato per uno degli amministratori, per il quale è stata accantonata nell'esercizio 2025 la quota di competenza pari ad Euro 24 mila e per Euro 31 mila fa riferimento al fondo indennità suppletiva di clientela per l'unico contratto di agenzia ancora in essere alla data di chiusura dell'esercizio.

La voce Fondo Imposte Differite include per Euro 424 mila l'importo residuo delle differenze temporanee tassabili correlate al disavanzo di fusione emerso nell'esercizio 2022 e derivante dall'operazione di fusione di Forvet R&D S.r.l. in Forvet S.p.A. (società fusa per incorporazione in Bavelloni S.p.A. nell'esercizio 2024), disavanzo allocato alla voce "Diritti di brevetto industriale" e per Euro 50.000 all'accantonamento per il rischio fiscale conseguente alla ricezione di PVC da parte dell'Agenzia delle Entrate a novembre 2025 e Schema d'Atto a gennaio 2026 l'Agenzia relativo all'anno 2021. Tale importo rappresenta la stima della passività elaborata dagli Amministratori, supportati anche dal parere del proprio fiscalista, con riferimento a tale accertamento fiscale.

La voce Altri fondi per rischi ed oneri al 31 dicembre 2025 contiene:

  • il Fondo Garanzia prodotti per Euro 25.382; per tale fondo si è registrato un rilascio pari ad Euro 132 mila

nell'esercizio 2025 a fronte del consistente decremento del fatturato manifestatosi nel corso dell'esercizio 2025;

  • il Fondo Ristrutturazione pari ad Euro 1.456.116 rappresenta la stima effettuata dagli Amministratori degli oneri da sostenere per l'uscita dei dipendenti individuati in esubero ed oggetto di accordo di Licenziamento Collettivo, la cui procedura è stata aperta in data 8 gennaio 2026;
  • gli Altri Fondi per Euro 280.000 riferiti all'accantonamento effettuato nell'esercizio 2025 a fronte dei costi da sostenere per i lavori di ripristino dell'immobile del ramo tooling di Bregnano, conseguente alla delibera di cessazione dell'attività e disdetta del relativo contratto di locazione.

L'utilizzo registrato nell'esercizio per Euro 256 mila si riferisce alla chiusura del processo di liquidazione della controllata Bavelloni France Sasu, partecipazione a fronte della quale la Società aveva effettuato l'accantonamento nell'esercizio 2024 a fronte del rischio di mancata recuperabilità del valore di carico della partecipazione, oltre che dei crediti finanziari e commerciali vantati verso la controllata posta in liquidazione. La chiusura del processo di liquidazione ha generato la contabilizzazione di una minusvalenza nell'esercizio 2025 pari ad Euro 27 mila.

C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Trattamento Fine Rapporto 1.294.662 1.496.264 -201.602

La passività rappresenta l'effettivo debito maturato verso i dipendenti alla data di bilancio, al netto degli anticipi corrisposti e delle quote versate al Fondo di Tesoreria presso INPS e di fondi pensione secondo le scelte effettuate dai singoli dipendenti ai sensi di legge.

Descrizione Fondotrattamento difine rapporto
Valore al 31.12.2024 1.496.264
Rivalutazione 32.265
Imposta sost. -5.485
TFR 2025 30.132
TFP 2025 -30.132
Anticipazioni -69.203
Tfr Liquidato -159.179
Valore al 31.12.2025 1.294.662

D) DEBITI

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Debiti 20.303.085 16.370.130 3.932.955

Secondo le scadenze, il saldo al 31 dicembre 2025 è così dettagliato, rispetto al saldo al 31 dicembre 2024:

31.12.2025 Valore al
Descrizione entro12 mesi entro 5 anni Totale 31.12.2024 Variazione
Debiti verso soci per finanziamento 0 0 0 4.753.009 -4.753.009
Debiti verso banche 298.360 200.000 498.360 837.951 -339.591
Acconti 613.840 0 613.840 759.314 -145.474
Debiti verso fornitori 5.845.658 0 5.845.658 6.346.979 -501.321
Debiti verso imprese controllate 0 0 0 9.012 -9.012
Debiti verso imprese controllanti 9.332.983 0 9.332.983 214.107 9.118.876
Debiti verso imprese sottoposte al controllo dellecontrollanti 977.523 0 977.523 1.482.565 -505.042
Debiti tributari 592.933 0 592.933 341.272 251.661
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 703.053 0 703.053 532.321 170.732
Altri debiti 1.738.735 0 1.738.735 1.093.601 645.134
Totale 20.103.085 200.000 20.303.085 16.370.130 3.932.954

Durante l'esercizio 2025 si è provveduto alla chiusura dei debiti verso soci per finanziamenti che facevano riferimento a finanziamenti passivi verso la controllante Biesse S.p.A.; tale estinzione è avvenuta grazie al tiraggio della liquidità concesso dalla stessa controllante Biesse S.p.A. mediante il rapporto di gestione accentrata della tesoreria.

La variazione della voce "Debiti verso banche" è riferita ai rimborsi delle rate in scadenza nell'esercizio 2025 dei finanziamenti chirografari.

Di seguito il dettaglio della voce Debiti verso imprese controllate, Debiti verso imprese controllanti e Debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti con la relativa movimentazione intervenuta nell'esercizio 2025:

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Debiti verso società del gruppo controllate:
Bavelloni America 0 0 0
Bavelloni Mexico S.A. DE C.V. 0 9.012 -9.012
Totale 0 9.012 -9.012
Debiti verso società del gruppo controllanti:
Biesse spa 9.332.983 214.107 9.118.876
Totale 9.332.983 214.107 9.118.876
Debiti verso società sottoposte al controllo delle
controllanti:
GMM spa 16.973 1.476.115 -1.459.142
Biesse Trading Shanghai 6.450 6.450 0
HSD spa 3.958 0 3.958
Biesse Tooling srl 142 0 142
Totale 27.523 1.482.565 -1.455.042

Il debito verso Biesse S.p.A. include per Euro 9.063 mila il saldo negativo di cash pooling; si tratta di un rapporto di tipo finanziario, fruttifero, senza clausola di postergazione, gestito attraverso un conto corrente infragruppo, regolato a tassi di mercato, con scadenza a vista, instaurato al fine di ottimizzare i flussi finanziari all'interno del Gruppo stesso e per la gestione di tesoreria delle risorse disponibili.

Durante l'esercizio 2025 è stato parzialmente rimborsato il debito finanziario fruttifero erogato dalla correlata GMM S.p.A. per Euro 500 mila; il finanziamento dal saldo residuo di Euro 950.000 al 31 dicembre 2025, scade in data 30 giugno 2026.

Di seguito il dettaglio della voce Debiti tributari:

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Inail 0 -9.662 9.662
IRPEF professionisti 2.980 3.712 -732
IRPEF conto dipendenti 334.386 286.997 47.389
Ritenute su rivalutazione TFR 2.876 60.225 -57.349
IVA a debito 252.691 0 252.691
Totale 592.933 341.272 251.661

La voce Altri Debiti è principalmente formata dalle seguenti voci:

  • debito nei confronti dei dipendenti per ferie pregresse per euro 477.694
  • debito per il pagamento delle competenze correnti dei dipendenti del mese di dicembre 2025 per euro 394.281
  • debito di euro 841.367 per il pagamento relativo alle competenze generate da incentivi all'esodo relativi ad accordi sottoscritti nel 2025 ma che verranno liquidati nel 2026.

E) RATEI E RISCONTI PASSIVI

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Ratei e Risconti passivi 56.535 113.415 -56.880

Rappresentano le partite di collegamento dell'esercizio conteggiate col criterio della competenza temporale. I criteri adottati nella valutazione e nella conversione dei valori espressi in moneta estera per tali poste sono riportati nella prima parte della presente nota integrativa.

Non sussistono, al 31.12.2025, ratei e risconti aventi durata superiore a cinque anni.

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Interessi passivi e spese su conti correnti bancari 1.262 1.144 118
Totale Ratei passivi 1.262 1.144 118
Proventi per credito d'imposta 0 0 0
Contratti assistenza tecnica 2.833 14.912 -12.079
Installazioni 52.440 97.359 -44.919
Risconti affitti 0 0 0
Totale Risconti passivi 55.273 112.271 -56.998
Totale Ratei e Risconti passivi 56.535 113.415 -56.880

CONTO ECONOMICO

Per i commenti relativi all'andamento dei ricavi si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

A) VALORE DELLA PRODUZIONE

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Valore della produzione 25.800.136 38.994.884 -13.194.748

Di seguito riportiamo il valore della produzione per categoria:

Valore al Valore al
Descrizione 31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 26.561.135 41.646.392 -15.085.257
Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni 26.561.135 41.646.392 -15.085.257
Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di
lavorazione, semilavori e finiti -1.448.182 -3.959.485 2.511.303
Totale Variazione delle rimanenze -1.448.182 -3.959.485 2.511.303
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 0 62.860 -62.860
Totale Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 0 62.860 -62.860
Provvigioni attive 20.980 8.933 12.047
Rimborso spese trasporto e diverse 167.261 302.066 -134.805
Rimborsi assicurativi 5.000 3.500 1.500
Rimborso da dipendenti conto mensa 11.984 17.235 -5.251
Proventi per credito di imposta 0 0 0
Contributi in conto esercizio 0 25.245 -25.245
Sopravvenienze attive da eccedenze fondi 0 377.919 -377.919
Sopravvenienze attive 0 253.973 -253.973
Plusvalenze da alienazioni 1.250 10.851 -9.601
Royalties 0 0 0
Affitti attivi 12.379 23.440 -11.061
Ricavi e proventi diversi 468.329 221.955 246.374
Totale Altri ricavi e proventi 687.183 1.245.117 -557.934
Totale Valore della Produzione 25.800.136 38.994.884 -13.194.748

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così ripartiti:

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Vendite di Merci 22.345.651 35.547.918 -13.202.267
Vendite di Accessori 3.329.434 4.463.591 -1.134.157
Prestazioni di Servizi 885.708 1.634.522 -748.814
Altri 342 360 -18
Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni 26.561.135 41.646.391 -15.085.256

La contrazione del fatturato è da mettere in relazione al rallentamento dell'acquisizione ordini; per maggiori dettagli si rimanda a quando indicato in Relazione sulla gestione.

Di seguito la suddivisione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica:

Descrizione Valore al Valore al
31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Italia 17.290.049 16.934.380 355.669
Resto d'Europa, Medio Oriente e Africa 5.146.582 10.766.360 -5.619.778
Nord America 2.356.043 7.636.788 -5.280.745
Sud America 1.032.505 4.887.381 -3.854.876
Asia 735.956 1.421.482 -685.526
Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni 26.561.135 41.646.391 -15.085.256

B) COSTI DELLA PRODUZIONE

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Costi della produzione 36.657.678 39.724.170 -3.066.492

Il decremento dei costi della produzione, diminuiti in misura inferiore rispetto alla riduzione del fatturato, risentono della forte incidenza dei costi del personale e dei costi per altri accantonamenti in ragione della ristrutturazione aziendale in corso che ha determinato l'uscita di diversi dipendenti.

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Materie prime 12.615.745 13.544.541 -928.796
Prodotti finiti 430.719 281.630 149.089
Materiale di consumo 148.517 203.169 -54.652
Materiale di manutenzione 0 0 0
Imballi 78.401 128.893 -50.492
Sconti, abbuoni e premi su acquisti 3 3 -861 894
Totale Materie prime, sussidiare e merci 13.273.415 14.157.372 -883.957
Lavorazioni esterne 1.513.328 2.536.729 -1.023.401
Consulenze 98.357 141.967 -43.610
Trasferte personale 75.169 88.494 -13.325
Servizi e prestazioni di terzi 114.263 191.419 -77.156
Provvigioni 148.001 366.907 -218.906
Trasporti 236.801 377.489 -140.688
Energia Elettrica 301.201 350.517 -49.316
Mensa gestita da terzi 100.980 149.856 -48.876
Spese telefoniche 84.732 85.539 -807
Assicurazioni 73.773 63.174 10.599
Consulenze tecniche 0 0 0
Personale distaccato 0 0 0
Spese legali e di assistenza 15.406 57.372 -41.966
Servizi centralizzati 0 0 0
Assistenze tecniche 0 0 0
Manutenzione e assistenze 0 0 0
Altre 2.823.602 3.627.974 -804.372
Totale costi per servizi 5.585.613 8.037.437 -2.451.824
Affitto immobili 803.013 799.587 3.426
Noleggio Full Rent 182.024 208.207 -26.183
Noleggi 0 0 0
Altri noleggi 48.480 98.514 -50.034
Leasing su beni mobili 0 13.566 -13.566
Affitto uso foresteria 0 19.070 -19.070
Costi per godimento beni di terzi 1.033.517 1.138.944 -105.427
7.764.550 7.355.443 409.107
Salari e StipendiOneri Sociali 2.132.857 2.169.151 -36.294
497.474 532.796 -35.322
Trattamento di fine rapportoAltri costi per il personale 489 383 106
Costo del personale 10.395.370 10.057.773 337.597
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 630.887 800.759 -169.872
Ammortamento immobilizzazioni materiali 586.650 586.115 535
Altre svalutazioni delle immobilizzazioni 578.920 0 578.920
Svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante 525.142 51.929 473.213
Ammortamenti e svalutazioni 2.321.599 1.438.803 882.796
Variazione rimanenze materie prime 2.243.556 4.409.641 -2.166.085
Accantonamento per rischi 280.000 242.162 37.838
Altri accantonamenti 1.456.116 0 1.456.116
Penalità commerciali 0 0 0
Sopravvenienze passive 0 107.498 -107.498
Contributi ad associazioni sindacali 2.509 10.816 -8.307
Multe e ammende 4.950 3.075 1.875
Bolli e spese cambiarie 7.276 6.467 809
Altre imposte e tasse 41.935 91.633 -49.698
Altri oneri 11.822 22.549 -10.728
Totale Oneri diversi di Gestione 68.492 242.038 -173.547
Totale Costi di produzione 36.657.678 39.724.170 -3.066.493

Costi per materie prime, sussidiarie, e merci

La variazione dei costi in oggetto è dovuta principalmente alla generale riduzione del volume di acquisti.

Costi per servizi

La voce "Servizi e prestazioni di terzi" contiene:

  • Lavorazioni presso terzi di materiale di nostra proprietà,
  • Interventi tecnici su macchinari di nostra produzione effettuati da terzi,
  • Servizi resi per fiere espositive e spese connesse,
  • Canoni assistenza,
  • Spese ICT (information, communication technology),
  • Pulizia e smaltimento rifiuti,
  • Trasporti su acquisti,
  • Manutenzioni,
  • Compensi amministratori, sindaci e revisori.

La voce "Consulenze" è riferita principalmente a prestazioni per consulenze tecniche relative al prodotto e consulenze per la revisione contabile e fiscale.

Costi per il personale

La voce comprende l'intera spesa per il personale dipendente ivi compresi i miglioramenti di merito, passaggi di categoria, scatti di contingenza, costo delle ferie non godute, accantonamenti di legge e contratti collettivi, incentivi all'esodo e oneri relativi.

Durante l'esercizio sono stati sostenuti costi per inventivi all'esodo per Euro 1.186 mila relativi all'uscita di 45 dipendenti, di cui 37 dipendenti individuati dall'azienda in base alle esigenze tecnico, organizzative e produttive in seguito alla sottoscrizione del contratto di solidarietà avvenuta in data 17 febbraio 2025 e 8 dipendenti usciti volontariamente.

Dati sull'occupazione

L'organico aziendale, ripartito per categoria, è così rappresentato:

Organico 31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Dirigenti 0 0 0
Quadri 5 6 -1
Impiegati 56 57 -1
Operai 79 94 -15
Totale 140 157 -17

Di seguito il dettaglio per assunzioni, dimissioni o licenziamenti

Organico 31.12.2024 Assunzioni Dimissioni olicenziamenti 31.12.2025
Dirigenti 0 0 0 0
Quadri 6 0 -1 5
Impiegati 57 12 -13 56
Operai 94 2 -17 79
Totale 157 14 -31 140

Il contratto nazionale di lavoro applicato è quello della Industria Metalmeccanica e della Installazione di Impianti.

Ammortamento e svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali e materiali

Per quanto concerne gli ammortamenti si specifica che gli stessi sono stati calcolati sulla base della vita utile del cespite e del suo sfruttamento nella fase produttiva.

Tale voce include, oltre ad Euro 525 mila di accantonamento a fondo svalutazione crediti per crediti di dubbia recuperabilità, anche Euro 579 mila di svalutazione delle immobilizzazioni immateriali e materiali inerenti il sito tooling di Bregnano, per le quali gli Amministratori hanno ritenuto i valori non più recuperabili.

Accantonamento per rischi e Altri accantonamenti

In merito a tali accantonamenti, si rimanda a quanto già commentato alla voce B. Fondi per rischi ed oneri.

C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Proventi e oneri finanziari -583.770 10.203 -593.973
Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Interessi Attivi 11.958 4.089 7.869
Interessi Passivi -10.863 -166.717 155.854
Interessi Passivi imprese controllanti -224.414 -89.417 -134.997
Int. Pass. imprese controllate dalle controllanti -32.059 0 -32.059
Utile / Perdite su cambi -301.534 70.756 -372.290
Interessi attivi da imprese controllanti 14.580 191.492 -176.912
Perdite su partecipazioni -27.018 0 -27.018
Sopravvenienze passive -14.421 0 -14.421
Totale Proventi e oneri finanziari -583.770 10.203 -593.973

Gli interessi passivi da imprese controllanti fanno riferimento al saldo passivo del rapporto di gestione accentrata della tesoreria attivata con la Capogruppo.

La perdita su cambi è generata dall'indebolimento del cambio USD/EUR avvenuto nel corso dell'esercizio 2025.

D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE

Durante l'esercizio 2025 non sono state rilevate Rettifiche di valore per attività finanziarie.

IMPOSTE SUL REDDITO D'ESERCIZIO

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Imposte -2.739.738 -93.204 -2.646.534
Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
IRAP 0 165.217 -165.217
IRES 0 50.038 -50.038
Correnti 0 215.255 -215.255
IRAP 59.384 -17.437 76.821
IRES -175.474 -110.226 -65.248
Differite -116.090 -127.663 11.573
IRAP -38.826 13.182 -52.008
IRES -705.063 -136.717 -568.346
Anticipate -743.889 -123.535 -620.354
Imposte di esercizi precedenti -121.568 -57.261 -64.307
Imposte di esercizi precedenti -121.568 -57.261 -64.307
Proventi per consolidato fiscale -1.758.191 0 -1.758.191
Totale Imposte -2.739.738 -93.204 -2.646.534

Si riporta di seguito la determinazione dell'imponibile IRAP e IRES e del corrispondente calcolo dell'imposta IRAP ed IRES:

IRES IRAP
Risultato prima delle imposte (11.496.399)
Aliquota teorica 24%
Imposta Ires (2.759.136)
Saldo valori contabili Irap 2.372.921
Aliquota teorica 3,90%
Imposta Irap 92.544
Differenze temporali imponibili
Incrementi 6.108.000
Decrementi (2.799.060) (132.590)
Totale differenze temporali imponibili 3.308.940 (132.590)
Differenze definitive
Incrementi 1.046.467 304.648
Decrementi (184.802)
Totale differenze definitive 861.665 304.648
Variazioni in aumento 7.154.467
Variazioni in diminuzione (2.983.862)
Totale Imponibile 4.170.605 172.058
Deduzione Ace
Perdite pregresse a riporto
Altre deduzioni Irap (9.667.696)
Totale imponibile fiscale 7.325.794- (7.122.717)
Detrazioni
Imposta Netta 1.758.191- -
Aliquota effettiva 24% 3,9%

Imposte Anticipate e Differite

La presente voce ricomprende l'impatto della fiscalità anticipata e differita sul presente bilancio. La stessa è da ricondursi alle differenze temporanee tra i valori attribuiti ad un'attività o passività secondo criteri civilistici ed i corrispondenti valori riconosciuti a tali elementi ai fini fiscali.

Di seguito si riportano, ove presenti, le informazioni richieste dall'art. 2427 n. 14 del codice civile, ovvero:

  • la descrizione delle differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte differite e anticipate, specificando l'aliquota applicata e le variazioni rispetto all'esercizio precedente, gli importi accreditati o addebitati a conto economico oppure a patrimonio netto;

  • l'ammontare delle imposte anticipate contabilizzato in bilancio attinenti a perdite dell'esercizio o di esercizi precedenti e le motivazioni dell'iscrizione; l'ammontare non ancora contabilizzato e le motivazioni della mancata iscrizione;

  • le voci escluse dal computo e le relative motivazioni.

Dettaglio differenze temporanee da cui si originano le imposte anticipate:

Descrizione Valore al31.12.2025 Imponibiledi calcolo ires irap
24% 3,90%
Ammortamento avviamento 23.254 83.349 20.004 3.251
Ammortamento marchi 1.792 6.422 1.541 250
Fondo Svalutazione Magazzino Prodotti Finiti 225.303 938.761 225.303 0
Fondo Svalutazione Materia Prima Macchine 549.792 2.290.800 549.792 0
Fondo Svalutazione Materia Prod.in corso di lavorazione 18.985 79.104 18.985 0
Fondo Garanzia Prodotti 7.082 25.382 6.092 990
Fondo svalutazione crediti 190.858 795.242 190.858 0
Fondo indennità suppletiva di clientela 5.987 21.460 5.150 837
Fondo spese per ripristino fabbricato 78.120 280.000 67.200 10.920
Fondo rischi e oneri futuri 349.468 1.456.116 349.468 0
Svalutazione immobilizzazioni immateriali 39.422 141.296 33.911 5.511
Svalutazione immobilizzazioni materiali 122.097 437.624 105.030 17.067
Manutenzioni eccedenti 3 7 156 3 7 0
Totale Imposte anticipate 1.612.197 6.555.712 1.573.371 38.826

L'incremento del credito per imposte anticipate deriva dalla rilevazione di maggiori differenze temporanee inerenti gli accantonamenti effettuati a fondo svalutazione magazzino, fondo per rischi ed oneri e fondo ristrutturazione. In considerazione dell'avvenuta fusione per incorporazione di Bavelloni S.p.A. nella controllante Biesse S.p.A. sottoscritta in data 26 febbraio 2026, con efficacia giuridica 1 aprile 2026, gli Amministratori hanno valutato la piena recuperabilità di tali imposte anticipate.

Dettaglio differenze temporanee da cui si originano le imposte differite:

Descrizione Valore al31.12.2025 Imponibiledi calcolo ires irap
24% 3,90%
Ammortamento diritti di brevetto per attrib. Disavanzo 424.822 1.522.659 365.438 59.384
Totale Imposte differite 424.822 1.522.659 365.438 59.384

Altre informazioni

Ai sensi di legge si evidenziano i compensi complessivi spettanti agli Amministratori, ai membri del Collegio Sindacale e ai Revisori Contabili.

Descrizione Valore al31.12.2025 Valore al31.12.2024 Variazione
Amministratori 199.491 321.048 -121.557
Collegio Sindacale 52.348 95.646 -43.298
Revisori contabili 43.000 49.100 -6.100

Proventi da partecipazioni diversi da dividendi

Non sussistono proventi da partecipazioni di cui all'art. 2425, n.15 del Codice civile diversi dai dividendi.

Azioni di godimento, obbligazioni convertibili e altri titoli

La Società non ha emesso alcun titolo o valore simile rientrante nella previsione di cui all'art. 2427 n. 18 Codice civile.

Altri strumenti finanziari emessi

La Società non ha emesso altri strumenti finanziari di cui al n. 19 del 1° comma dell'art. 2427 del Codice civile.

Patrimoni destinati ad uno specifico affare

Si attesta che alla data di chiusura del bilancio non sussistono patrimoni destinati ad uno specifico affare di cui al n. 20 del 1° comma dell'art. 2427 del Codice civile, né finanziamenti destinati ad uno specifico affare di cui al n. 21 del 1° comma dell'art. 2427 del Codice civile.

Impegni

Alla data del 31.12.2025 è presente una fidejussione bancaria di euro 72.500 a favore di Rosanna 2006 S.r.l. per l'immobile in locazione in via Galvani 18 a Lentate sul Seveso (MB).

Al 31 dicembre 2024 il totale delle garanzie rilasciate era invece pari a 237.500 Euro.

Operazioni con parti correlate

Nel corso dell'esercizio 2025, Bavelloni S.p.A. ha posto in essere operazioni con società controllanti e consociate. Le operazioni di natura sia finanziaria che commerciale sono state regolate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Accordi non risultanti dallo stato patrimoniale

Non esistono accordi non risultanti dallo stato patrimoniale.

Informazioni sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

A fronte degli esuberi individuati nel Contratto di Solidarietà sottoscritto in data 17 febbraio 2025 presso le sedi di Lentate e Bregnano, in data 8 gennaio 2026 è stata aperta una procedura di licenziamento collettivo, in cui, tra l'altro, viene evidenziata la necessità di ridurre il personale impiegato a Lentate sul Seveso (MB) e di procedere alla chiusura della sede produttiva degli utensili a Bregnano (CO). La procedura interessa un massimo di 28 dipendenti sui 79 presenti al 31 dicembre 2026 presso le sedi di Lentate sul Seveso (MB) e di Bregnano (CO). In data 25 febbraio 2026 sono stati firmati gli accordi per l'uscita di 27 dipendenti.

In data 29 gennaio 2026 è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione la chiusura dello stabilimento di Bregnano e alla cessazione delle attività del ramo tooling.

In data 26 febbraio è stato effettuato l'atto di fusione della Bavelloni S.p.A. all'interno della Società controllante Biesse S.p.A., il quale avrà efficacia giuridica a partire dal 1 aprile 2026, mentre gli effetti contabili e fiscali retroagiscono all'1 gennaio 2026.

Imprese che redigono il bilancio consolidato dell'insieme più piccolo e dell'insieme più grande di imprese di cui si fa parte in quanto impresa controllata

Di seguito, ai sensi dell'art. 2427, numeri 22-quinquies e 22-sexies del Codice civile, si riporta il nome e la sede legale dell'impresa che redige il bilancio consolidato, dell'insieme più grande o piccolo di imprese, di cui l'impresa fa parte in quanto impresa consolidata.

Biesse S.p.A. con sede in Pesaro (Italia) via della Meccanica 16, Codice Fiscale 00113220412 redige al 31 dicembre 2025 il bilancio consolidato e l'insieme più grande coincide con l'insieme più piccolo, la copia del bilancio è depositata a Pesaro.

Prospetto riepilogativo del bilancio della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento.

Nei seguenti prospetti vengono forniti i dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato dalla Società che esercita la direzione e coordinamento, come disposto dal comma 4 dell'art. 2497-bis del Codice Civile, relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, nonché ai fini comparativi, all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

Prospetto riepilogativo dello stato patrimoniale e del conto economico della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento:

Biesse S.p.A. 31.12.2024 31.12.2023
€/1000
Capitale Investito
Immobilizzazioni 269.664 204.179
Capitale Circolane Netto Operativo 77.623 41.682
Altre Attività (Passività) Nette -79.175 -77.365
Totale Capitale Investito 268.112 168.496
Fonti di Finanziamento
Patrimonio Netto 263.373 261.448
Posizione Finanziaria Netta 4.739 -92.953
Totale Fonti di Finanziamento 268.112 168.495
Conto Economico
Ricavi Netti 754.698 785.002
EBITDA Adjusted 58.898 77.025
EBIT Adjusted 18.673 40.348
EBIT 14.909 24.169
Utile (Perdita) dell'esercizio 3.750 12.483

Informativa richiesta dalla Legge N. 124/2017

Nella seguente tabella sono riportate le informazioni relative agli obblighi di pubblicità introdotti dai commi 125 a 129 dell'art.1, della nuova Legge annuale per il mercato e la concorrenza (Legge n. 124 del 4 agosto 2017) in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche (sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti comunque vantaggi economici di cui alla suddetta legge). Per gli aiuti di Stato e gli aiuti di De Minimis contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della legge 24 dicembre 2012 n. 234 ai fini del soddisfacimento degli obblighi di informativa si rimanda a tale Registro. Le informazioni seguenti sono riportate in base al criterio per cassa, che considera il momento in cui i contributi sono stati effettivamente incassati dalla Società.

Dataconcessione Identificativocomponente COR Tipoprocedimento Regolamento/Comunicazione Obiettivo Settore diattività Soggettoricevente Soggettoerogante Strumento diaiuto Importonominale Elemento diaiuto Importo Aiuto
25/01/2025 25964905 23371644 Notifica TF COVID-19 - Sezione 3.1della Comunicazione dellaCommissione del19.03.2020 C(2020) 1863final e ss.mm.ii Rimedio a ungraveturbamentodell'economia (NACE 2)C.33.2 BAVELLONI SPACF 03759490968 INPS Agevolazionefiscale oesenzionefiscale 22.500,00 22.500,00 22.500,00
01/02/2025 26166275 23567155 Notifica TF Crisi Ucraina - Sezione2.1 della Comunicazionedella Commissione del23.3.2022 C(2022) 1890final e ss.mm.ii Rimedio a ungraveturbamentodell'economia (NACE 2)C.33.2 BAVELLONI SPACF 03759490968 INPS Agevolazionefiscale oesenzionefiscale 13.481,30 13.481,30 13.481,30
21/03/2025 26842434 24177504 Notifica TF COVID-19 - Sezione 3.1della Comunicazione dellaCommissione del19.03.2020 C(2020) 1863final e ss.mm.ii Rimedio a ungraveturbamentodell'economia (NACE 2)C.33.2 BAVELLONI SPACF 03759490968 INPS Agevolazionefiscale oesenzionefiscale 17.364,51 17.364,51 17.364,51
28/03/2025 26892381 24222378 De Minimis Reg. UE 2831/2023 deminimis generale Altro obiettivodi sviluppoeconomico osociale nonclassificato (NACE 2)C.33.2 BAVELLONI SPACF 03759490968 INPS Sovvenzione/Contributo incontointeressi 3.484,36 3.484,36 3.484,36
25/06/2025 27151245 24431876 De Minimis Reg. UE 1407/2013 deminimis generale ess.mm.ii Altro obiettivodi sviluppoeconomico osociale nonclassificato (NACE 2)C.28.4 BAVELLONI SPACF 03759490968 AGENZIA DELLEENTRATE Agevolazionefiscale oesenzionefiscale 728,00 728,00 728,00
25/06/2025 27151244 24431192 Esenzione Reg. CE 651/2014esenzione generale percategoria (GBER) ess.mm.ii Aiuti allaFormazione(art.31) (NACE 2)C.28.4 BAVELLONI SPACF 03759490968 AGENZIA DELLEENTRATE Agevolazionefiscale oesenzionefiscale 202.414,00 202.414,00 202.414,00
27/11/2025 27830596 25013737 De Minimis Reg. UE 2831/2023 deminimis generale Altro obiettivodi sviluppoeconomico osociale nonclassificato (NACE2.1)C.33.2 BAVELLONI SPACF 03759490968 INPS Sovvenzione/Contributo incontointeressi 615,52 615,52 615,52
260.587,69

Destinazione del risultato d'esercizio

Per quanto riguarda la destinazione del risultato di esercizio, gli Amministratori ritengono di formulare una proposta che consiste nell'utilizzo delle Riserve a copertura dell'intera perdita di Euro 8.701.574.

Il presente Bilancio, composto da Stato patrimoniale, Conto economico, Nota integrativa e Rendiconto Finanziario, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico dell'esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

Lentate sul Seveso, 10 marzo 2026

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Sergio Valsecchi

BAVELLONI S.p.A.

Sede in Via Giulio Natta 16 - 20823 Lentate sul Seveso (MB) Capitale Sociale 2.000.000 interamente versato REA CCIAA di Monza Brianza No. 1903110 Registro delle Imprese Monza No. 03759490968

Rendiconto Finanziario al 31.12.2025

31.12.2025 31.12.2024
Rendiconto finanziario, metodo indiretto
A) Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa (metodo indiretto)
Utile (perdita) dell'esercizio -8.701.574 -625.879
Imposte sul reddito -2.739.738 -93.204
Interessi passivi/(attivi) 158.436 60.553
(Dividendi) 0 0
(Plusvalenze)/Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività 0 0
1) Utile (perdita) dell'esercizio prima d'imposte sul reddito, interessi,
dividendi e plus/minusvalenze da cessione -11.282.876 -658.530
Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel
capitale circolante netto
Accantonamenti ai fondi 1.792.381 774.958
Ammortamenti delle immobilizzazioni 1.217.537 1.386.874
Svalutazioni per perdite durevoli di valore 578.920 0
Altre rettifiche in aumento/(in diminuzione) per elementi non monetari 960.463 -398.747
Totale rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto 4.549.301 1.763.086
contropartita nel capitale circolante netto
2) Flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto -6.733.575 1.104.556
Variazioni del capitale circolante netto
Decremento/(Incremento) delle rimanenze 2.930.648 8.260.856
Decremento/(Incremento) dei crediti verso clienti -1.769.962 185.009
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori -460.054 -2.959.475
Decremento/(Incremento) dei ratei e risconti attivi -37.932 -17.170
Incremento/(Decremento) dei ratei e risconti passivi -56.880 -260.104
Altri decrementi/(Altri Incrementi) del capitale circolante netto 2.049.101 -1.956.104
Totale variazioni del capitale circolante netto 2.654.921 3.253.012
3) Flusso finanziario dopo le variazioni del capitale circolante netto -4.078.654 4.357.567
Altre rettifiche
Interessi incassati/(pagati) -140.729 -60.553
(Imposte sul reddito pagate) 0 -156.317
Dividendi incassati 0 0
(Utilizzo dei fondi) -272.126 -1.247.974
Totale altre rettifiche -412.855 -1.464.844
Flusso finanziario dell'attività operativa (A) -4.491.509 2.892.723
B) Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento
Immobilizzazioni materiali 0 0
(Investimenti) -2.507.073 -1.849.985
Disinvestimenti 0 3.105
Immobilizzazioni immateriali 0 0
(Investimenti) -463.920 -149.014
Disinvestimenti 0 0
Immobilizzazioni finanziarie 0 0
(Investimenti) 0 216.240
Disinvestimenti 0 0
Attività finanziarie non immobilizzate 0 0
(Investimenti) 0 -2.666.081
Disinvestimenti 2.666.081 0
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) -304.912 -4.445.735
C) Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Mezzi di terzi 0 0
Incremento/(Decremento) debiti a breve verso banche 9.063.556 -845.201
Accensione finanziamenti 0 6.203.009
(Rimborso finanziamenti) -5.583.288 -3.581.609
Mezzi propri 0 0
Aumento di capitale a pagamento 0 0
(Dividendi e acconti su dividendi pagati) 0 0
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) 3.480.267 1.776.199
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A + B + C) -1.316.154 223.187
Disponibilità liquide a inizio esercizio
Depositi bancari e postali 2.334.460 1.925.423
Danaro e valori in cassa 6.017 2.473
Disponibilità iniziali da fusione 0 189.394
Totale disponibilità liquide a inizio esercizio 2.340.477 2.117.290
Disponibilità liquide a fine esercizio
Depositi bancari e postali 1.021.905 2.334.460
Danaro e valori in cassa 2.418 6.017
Totale disponibilità liquide a fine esercizio 1.024.323 2.340.477

Si evidenzia che la variazione del conto corrente di tesoreria (passivo) intrattenuto dalla società presso Biesse S.p.A. è compresa : per la variazione dei saldi negativi all'interno all'interno della voce "Incremento/(Decremento) debiti a breve verso banche" nella sezione C) Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento e per la variazione dei saldi positivi all'interno della voce "Attività finanziarie non immobilizzate" nella sezione B) Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento.

Lentate sul Seveso, 10 marzo 2026

Per il Consiglio di Amministrazione Sergio Valsecchi

BAVELLONI S.p.A.

Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Biesse S.p.A. Sede in via Giulio Natta, 16 – 20823 Lentate Sul Seveso (MB) Capitale Sociale 2.000.000 interamente versato REA CCIAA di Monza Brianza No. 1903110 Registro delle Imprese Monza Brianza No. 03759490968

Relazione sulla gestione del bilancio dell'esercizio al 31.12.2025

Signor Azionista, il bilancio chiuso al 31.12.2025 riporta un risultato negativo pari a euro 8.701.574.

Condizioni operative e sviluppo dell'attività

La società Bavelloni S.p.A. produce e vende macchine, utensili, ricambi e servizi di assistenza per macchine per la lavorazione del vetro e della pietra naturale e sintetica.

La produzione delle macchine viene realizzata nei siti produttivi di Lentate sul Seveso (MB) e di Volvera (TO), mentre la produzione degli utensili viene realizzata nel sito produttivo di Bregnano (CO).

Dopo aver acquistato il 52% di Bavelloni S.p.A. il 31 gennaio 2022, in data 29 gennaio 2024 GMM S.p.A. ha acquistato il restante 48% del capitale sociale di Bavelloni S.p.A. diventandone Socio Unico.

Tale acquisizione si è configurata all'interno di una operazione più ampia condotta dall'azienda Biesse S.p.A. con sede in Pesaro (PU), la quale ha acquisito l'intero Gruppo GMM.

Il 9 dicembre 2024 è stato effettuato un atto di scissione parziale di GMM S.p.A. a socio unico a favore di Biesse S.p.A. e contestualmente la fusione per incorporazione di Forvet S.p.A. in Bavelloni S.p.A..

In data 10 giugno 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la liquidazione della società controllata Bavelloni France. La liquidazione si è conclusa il 31 luglio 2025. La chiusura delle posizioni iscritte all'attivo verso la controllata ha determinato la registrazione di una minusvalenza pari ad Euro 27 mila circa al netto dell'utilizzo del fondo rischi accantonato nell'esercizio 2024 per Euro 256 mila.

Durante il corso dell'esercizio si è concluso il trasferimento della gestione ricambi da Lentate sul Seveso a Pesaro mediante la cessione alla controllante Biesse S.p.A. del magazzino ricambi per Euro 800 mila.

In data 30 giugno 2025 è stato perfezionato l'atto di acquisto del ramo di azienda della società Studio Uno Progetti S.r.l. con sede in Volvera (TO), società fornitrice di servizi di consulenza tecnica alla ex-Forvet. Tale operazione ha generato l'iscrizione di un avviamento pari ad Euro 446 mila.

In data 31 ottobre 2025 si è perfezionata l'operazione di fusione della controllata Bavelloni Do Brasil in Biesse Brasil LTDA. Dal rapporto di concambio, si è determinata l'assegnazione a Bavelloni S.p.A. di una quota di partecipazione in Biesse Brasil LTDA pari a 0,08% (36.505 azioni su 45.311.832 azioni).

In data 1 agosto 2025 il Consiglio di Amministrazione ha revocato la delibera di approvazione del progetto di scissione parziale e proporzionale del ramo relativo alla produzione di utensili tooling a favore della società Biesse Tooling S.r.l. (delibera di approvazione del 12 dicembre 2024).

Nel Consiglio di Amministrazione del 1 agosto 2025 è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione di Bavelloni S.p.A. in Biesse S.p.A. L'atto di fusione è stato effettuato in data 26 febbraio 2026 ed avrà efficacia giuridica a partire dal 1 aprile 2026 mentre avrà efficacia contabile e fiscale a partire dal 1 gennaio 2026.

In data 16 dicembre 2025 è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione la chiusura del secondo stabilimento di Lentate con la conseguente cessazione dell'attività produttiva in tale capannone industriale nonché la disdetta del relativo contratto di locazione. In tale data è stata altresì effettuata una valutazione circa l'interruzione delle attività presso lo stabilimento di Bregnano, a seguito della quale, in data 29 gennaio 2026, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato in ordine alla chiusura dello stabilimento conseguente alla cessazione delle attività del ramo tooling.

In data 17 febbraio 2025 è stato sottoscritto un Contratto di Solidarietà con la RSU e le Organizzazioni Sindacali. Nel Contratto di Solidarietà erano stati individuati 45 esuberi per la sede di Lentate e 15 esuberi per la sede i Bregnano. Per evitare l'attivazione di una procedura di licenziamento collettivo, nel Contratto di Solidarietà si era definito un meccanismo di riduzione di orario.

All'interno del contratto di Solidarietà, l'azienda si è resa disponibile a erogare una incentivazione economica per i dipendenti individuati dall'azienda stessa in base alle esigenze tecnico, organizzative e produttive. A seguito della definizione di tale accordo, nel corso dell'esercizio 2025 sono usciti 15 dipendenti, mentre nel corso dell'esercizio 2026 usciranno 22 dipendenti. Il Contratto di Solidarietà si è concluso il 31 dicembre 2025. A fronte degli esuberi individuati nel Contratto di Solidarietà presso le sedi di Lentate e Bregnano, in data 8 gennaio 2026 è stata aperta una procedura di licenziamento collettivo, in cui, tra l'altro, viene evidenziata la necessità di ridurre il personale impiegato a Lentate sul Seveso (MB) e di procedere alla chiusura della sede produttiva degli utensili a Bregnano (CO).

La procedura interessa un massimo di 28 dipendenti sui 79 presenti al 31 dicembre 2026 presso le sedi di Lentate sul Seveso (MB) e di Bregnano (CO). In data 25 febbraio 2026 sono stati firmati gli accordi per l'uscita di 27 dipendenti; la Società ha pertanto adeguato l'importo dell'accantonamento a fondo rischi sulla base degli accordi sottoscritti, il cui valore iscritto in bilancio al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 1.456 mila.

La società Bavelloni S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Biesse S.p.A..

Andamento della gestione

Per l'anno 2025 il valore della voce Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni e Altri Ricavi e Proventi è pari a 26,9 milioni di euro in riduzione del 37,2% rispetto a quanto realizzato nel 2024. Tutte le linee di business sono in riduzione: Macchine (-29,6%), Utensili (-26,0%), Ricambi (-68,1%) e Service (-59,3%).

Di seguito il dettaglio dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni e degli Altri ricavi e proventi nelle diverse aree di business (in migliaia di euro).

Dettaglio Ricavi Anno 2025 Anno 2024 Variazione Var %
€/1000
Macchine 20.368 28.915 -8.547 -29,6%
Utensili 3.329 4.500 -1.171 -26,0%
Service 665 1.635 -970 -59,3%
Ricambi 2.198 6.899 -4.701 -68,1%
Altro 385 943 -558 -59,2%
Totale Ricavi e Altri Ricavi e Proventi 26.946 42.892 -15.946 -37,2%

Di seguito il dettaglio dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni e degli Altri ricavi e proventi per area geografica.

Dettaglio Ricavi Anno 2025 Anno 2024 Variazione Var %
€/1000
Italia 17.613 16.487 1.126 6,8%
Europe Middle-East Africa 5.210 12.138 -6.928 -57,1%
North America 2.356 10.534 -8.178 -77,6%
South America 1.032 2.156 -1.124 -52,1%
Asia 735 1.577 -842 -53,4%
Totale Ricavi e Altri Ricavi e Proventi 26.946 42.892 -15.946 -37,2%

La raccolta ordini durante l'anno 2026 risulta essere in riduzione rispetto all'anno 2025.

Principali dati economici

Nella tabella successiva viene presentato, in forma sintetica, il conto economico della Società confrontato con quello dell'esercizio precedente.

Conto Economico 31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Ricavi 27.248.318 42.891.509 -15.643.191
Costi Esterni -25.388.889 -32.124.218 6.735.329
Valore Aggiunto 1.859.429 10.767.291 -8.907.862
Costo del Lavoro -10.395.372 -10.057.773 -337.599
Margine Operativo Lordo (EBITDA) -8.535.943 709.518 -9.245.461
Ammortamenti, Svalutazioni e altri accantonamenti -2.321.599 -1.438.804 -882.795
Risultato Operativo (EBIT) -10.857.542 -729.286 -10.128.256
Proventi e oneri Finanziari -583.770 10.203 -593.973
Risultato prima delle imposte -11.441.312 -719.083 -10.722.229
Imposte sul reddito 2.739.738 93.204 2.646.534
Risultato netto -8.701.574 -625.879 -8.075.695

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è negativo e pari a Euro -8.535.943, in riduzione rispetto a quanto generato nel 2024 pari a Euro 709.518.

Si precisa che i risultati intermedi esposti nel conto economico riclassificato, in particolare il Valore Aggiunto ed il Margine Operativo Lordo, non sono identificati come una misura contabile nell'ambito dei Principi contabili italiani e, pertanto, non devono essere considerati una misura sostitutiva per la valutazione dell'andamento del risultato della Società. Si segnala inoltre che il criterio di determinazione dei risultati intermedi applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e/o gruppi del settore e, conseguentemente, che tali dati potrebbero non essere comparabili.

Il Risultato Operativo (EBIT) è negativo e pari a Euro -10.857.542, in riduzione rispetto al 2024. Il Risultato Netto, dopo interessi, imposte e tasse, risulta essere una perdita di 8.701.574 euro, in peggioramento rispetto al 2024.

La riduzione di EBITDA e EBIT è dovuta alle seguenti cause:

  • forte riduzione di fatturato conseguente al rallentamento nell'acquisizione ordini, non pienamente coperta dalla riduzione di costi diretti e indiretti;
  • incremento del Fondo Svalutazione Magazzino per complessivi Euro 737 mila, principalmente incrementati a fronte della svalutazione specifica delle giacenze di magazzino del ramo tooling in ragione della delibera di cessazione dell'attività (Euro 410 mila) e per le referenze per le quali non si prevede l'impiego in produzione nel corso dell'esercizio 2026 (Euro 956 mila);
  • svalutazione di immobilizzazioni materiali per Euro 437 mila e di immobilizzazioni immateriali per Euro 141 mila afferenti lo stabilimento tooling di Bregnano, per le quali il Consiglio di Amministrazione non prevede possibilità di recupero stante l'intervenuta delibera circa la cessazione dell'attività produttiva di tale ramo;
  • accantonamenti a fondi rischi ed oneri per Euro 280 mila a fronte dei costi da sostenere per i lavori di ripristino dell'immobile del ramo tooling di Bregnano, conseguente alla delibera di cessazione dell'attività e disdetta legati alla restituzione del capannone di Bregnano;
  • maggiori costi sostenuti durante l'esercizio per incentivi all'esodo per un importo pari ad Euro 1.186 mila relativi all'uscita di 45 dipendenti, di cui 37 dipendenti individuati dall'azienda in base alle esigenze tecnico, organizzative e produttive in seguito alla sottoscrizione del Contratto di Solidarietà avvenuta in data 17 febbraio 2025 ed 8 dipendenti usciti volontariamente.
  • accantonamento a Fondo Ristrutturazione pari ad Euro 1.456.116 per oneri da sostenere per l'uscita dei dipendenti individuati in esubero ed oggetto di Licenziamento Collettivo, la cui procedura è stata aperta in data 8 gennaio 2026.

Principali dati patrimoniali

Di seguito lo stato patrimoniale riclassificato della Società, confrontato con quello dell'esercizio precedente.

Stato Patrimoniale 31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Immobilizzazioni immateriali nette 2.127.245 2.435.508 -308.263
Immobilizzazioni materiali nette 7.304.134 5.821.335 1.482.799
Partecipazioni ed altre immobilizzazioni finanziarie 1.119.893 1.241.623 -121.730
Capitale Immobilizzato 10.551.272 9.498.466 1.052.806
Rimanenze di Magazzino 7.660.336 11.437.363 -3.777.027
Crediti Verso Clienti 11.432.794 2.830.036 8.602.758
Crediti Verso Controllate 1.151.561 2.152.389 -1.000.828
Crediti Verso Controllante 7.988.113 2.588.098 5.400.015
Crediti Verso Imprese sottoposte al controllo delle Controllanti 1.661.362 914.259 747.103
Altri Crediti 1.980.675 8.611.655 -6.630.980
Ratei e Risconti attivi 208.489 170.557 37.932
Attività di Esercizio a breve termine 32.083.331 28.704.357 3.378.974
Debiti verso fornitori -5.845.658 -6.346.979 501.321
Debiti verso controllate 0 -9.012 9.012
Debiti verso controllanti -269.428 -214.107 -55.321
Debiti verso Imprese sottoposte al controllo delle Controllanti -27.523 -32.565 5.042
Acconti -613.840 -759.314 145.474
Debiti tributari e previdenziali -1.043.995 -873.593 -170.402
Altri debiti verso altri -1.738.735 -2.543.599 804.864
Ratei e risconti passivi -56.535 -113.415 56.880
Passività d'esercizio a breve termine -9.595.714 -10.892.584 1.296.870
Capitale d'esercizio netto 22.487.617 17.811.773 4.675.844
Trattamento di fine rapporto lavoro subordinato -1.294.662 -1.496.264 201.602
Altre passività a medio e lungo termine -3.337.066 -1.291.029 -2.046.037
Passività a medio lungo termine -4.631.728 -2.787.293 -1.844.435
Capitale investito 28.407.161 24.522.946 3.884.215
Patrimonio netto (+) 9.068.532 17.770.106 -8.701.574
Debiti a medio lungo termine (+) 0 502.872 -502.872
Posizione finanziaria netta a breve termine (-) -9.187.569 85.928 -9.273.497
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto 18.256.101 18.187.050 69.051

Principali dati finanziari

La posizione finanziaria netta al 31.12.2025 è la seguente (in euro):
----------------------------------------------------------------------- --
Posizione Finanziaria netta 31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Depositi Bancari 1.021.905 2.334.460 -1.312.555
Denaro e altri valori in cassa 2.418 6.017 -3.599
Disponibilità liquide ed azioni proprie 1.024.323 2.340.477 -1.316.154
Crediti finanziari verso consociate 100.023 200.023 -100.000
Crediti finanziari a breve termine 100.023 200.023 -100.000
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 0 2.666.081 -2.666.081
Debiti verso banche (entro 12 mesi) -298.360 -335.079 36.719
Quota a breve di finanziamenti -950.000 -4.785.574 3.835.574
Saldo negativo di cash pooling -9.063.555 0 -9.063.555
Debiti finanziari a breve termine -10.311.915 -2.454.572 -7.857.343
Posizione finanziaria netta a breve termine -9.187.569 85.928 -9.273.497
Debiti verso altri finanziatori (oltre 12 mesi) -200.000 -502.872 302.872
Crediti finanziari verso consociate (oltre 12 mesi) 0 0 0
Quota a lungo di finanziamenti 0 0 0
Posizione finanziaria netta a medio e lungo termine -200.000 -502.872 302.872
Posizione finanziaria netta -9.387.569 -416.944 -8.970.625

Si precisa che la "Posizione finanziaria netta" non è identificata come una misura contabile nell'ambito dei Principi contabili italiani e, pertanto, il criterio utilizzato dalla Società per la sua determinazione potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e/o gruppi del settore e, conseguentemente, tale dato potrebbero non essere comparabile.

Investimenti

Nel corso dell'esercizio 2025 la Società ha continuato nell'attività di investimento in Immobilizzazioni Materiali e Immateriali; di seguito la situazione delle immobilizzazioni a confronto con le immobilizzazioni dell'anno precedente (in euro):

Immobilizzazioni Materiali 2025 2024
Terreni e Fabbricati 3.088.005 3.167.121
Impianti e Macchinari 1.272.214 1.964.109
Attrezzature industriali e commerciali 199.745 266.241
Altri beni 193.121 256.934
Immobilizzazioni in corso e acconti 2.551.049 166.930
Totale Immobilizzazioni Materiali 7.304.134 5.821.335
Immobilizzazioni Immateriali 2025 2024
Costi di Impianto e di ampliamento
Costi di sviluppo 53.056 70.564
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno 1.562.650 2.056.675
Concessioni, Licenze, Marchi e diritti simili 24.678 32.350
Avviamento 481.790 107.163
Immobilizzazione in corso e acconti 0 0
Altre immobilizzazioni immateriali 5.071 168.756
Totale Immobilizzazioni Immateriali 2.127.245 2.435.508
Immobilizzazioni Finanziarie 2025 2024
Partecipazioni in Imprese controllate 1.019.870 1.039.871
Crediti 100.023 201.752
Altri Titoli 0 0
Azioni proprie 0 0
Totale Immobilizzazioni Finanziarie 1.119.893 1.241.623
Totale Investimento 10.551.272 9.498.466

Gli investimenti in Immobilizzazioni Materiali si sono concentrati per l'ampliamento del sito produttivo di Volvera (TO), mentre l'incremento della voce Avviamento è dovuto all'acquisizione del ramo di azienda di Studio Uno Progetti S.r.l. ammortizzato in 10 anni.

Attività di Ricerca e Sviluppo

In merito a quanto richiesto dal comma 2 dell'art. 2428 Codice Civile, si segnala che la Società non ha effettuato attività di ricerca e sviluppo nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.

Rapporti con imprese controllanti, controllate e correlate

Di seguito l'elenco delle Società controllate da Bavelloni S.p.A. con la relativa percentuale di controllo al 31.12.2025:

  • Bavelloni America Inc. (Greensboro, North Carolina, USA) 100%;
  • Z.Bavelloni México Sa de CV (Guadalajara, Jalisco, México) 98,5%;
  • Bavelloni do Brasil Comércio del Màquinas Ltda (San Paolo, Brasile): Bavelloni era proprietaria al 100% del capitale sociale della controllata, fusa per incorporazione in Biesse Brazil nel mese di ottobre 2025. La percentuale di partecipazione di Bavelloni S.p.A. in Biesse Brazil, derivante dal concambio, è pari ora allo 0,08% del capitale sociale di Biesse Brasil;
  • Bavelloni France Sasu (Lione, Francia): la controllata è stata liquidata durante l'esercizio 2025.
Transazioni Intercompanycon Bavelloni S.p.A.-Società controllate Vendite Acquisti Crediti Debiti Credito LoanInterco Debito LoanInterco
Bavelloni America Inc. 1.174.797 11.421 788.078 0 0 0
Z.Bavelloni México SA de CV 573.961 19.800 0 0 0 0
Bavelloni do Brasil 99.461 0 363.484 0 100.023 0
Totale 1.848.219 31.221 1.151.562 0 100.023 0

Per quanto riguarda la natura delle operazioni intercorse con le società controllate, si informa che:

  • Bavelloni America Inc. è il distributore del prodotto Bavelloni per USA e Canada e quindi le operazioni intercorse sono di fornitura di beni e di servizi;
  • Z.Bavelloni México SA de CV. è il distributore del prodotto Bavelloni per Messico e Centro America e quindi le operazioni intercorse sono di fornitura di beni e di servizi.

Di seguito una sintesi delle operazioni con le società sottoposte a controllo della controllante:

Transazioni Intercompanycon Bavelloni S.p.A.-Società sottoposte alcontrollo della controllante Vendite Acquisti Crediti Debiti Credito LoanInterco Debito LoanInterco
GMM Spa 0 32.059 49.060 16.973 0 950.000
GMM finance 0 0 0 0 0 0
HSD 0 3.196 0 3.958 0 0
Techniwaterjet 35.600 0 0 0 0 0
Biesse Manufacturing co.pvt 49.863 0 0 0 0 0
Biesse Iberica 457.820 0 123.646 0 0 0
Biesse Deutschland 152.167 0 0 0 0 0
Biesse America 479.220 0 257.634 0 0 0
Biesse Brazil 109.446 0 0 0 0 0
Biesse Canada 0 0 0 0 0 0
Biesse Group Australia 257.489 0 110.030 0 0 0
Biesse Group UK 64.307 0 5.405 0 0 0
Biesse Gulf 223.021 0 231.112 0 0 0
Biesse Malaysia 173.038 1.177 0 0 0 0
Biesse Trading Shanghai 0 0 0 6.450 0 0
Biesse Japan 77.741 4.660 69.241 0 0 0
Biesse Asia pte 74.930 0 0 0 0 0
Biesse Turkey 84.583 0 9.873 0 0 0
Biesse France 1.761.890 0 110.421 0 0 0
Biesse India 0 0 49.863 0 0 0
Biesse Indonesia pt. 188 0 0 0 0 0
Biesse New Zeland 5.830 0 0 0 0 0
Biesse Tooling 57.305 0 645.077 142 0 0
Totale 4.064.438 41.092 1.661.362 27.523 0 950.000

Di seguito una sintesi delle operazioni con la società controllante:

Transazioni Intercompanycon Bavelloni S.p.A.-Società controllante Vendite Acquisti Crediti Debiti Credito LoanInterco Debito LoanInterco Debito CashPooling
Biesse Spa 12.526.850 991.018 2.588.098 269.428 0 0 9.063.555

Non sono state date e non sono state ricevute fidejussioni dalla società controllate.

Le transazioni fra le società si sono svolte a normali condizioni di mercato.

Il debito verso Biesse S.p.A. include per Euro 9.063 mila il saldo negativo di cash pooling; si tratta di un rapporto di tipo finanziario, fruttifero, senza clausola di postergazione, gestito attraverso un conto corrente infragruppo, regolato a tassi di mercato, con scadenza a vista, instaurato al fine di ottimizzare i flussi finanziari all'interno del Gruppo stesso e per la gestione di tesoreria delle risorse disponibili.

Bavelloni S.p.A. è controllata al 100% da Biesse S.p.A.

Evoluzione prevedibile della gestione

In applicazione del postulato della continuità, gli Amministratori hanno acquisito tutte le informazioni disponibili circa la permanenza del presupposto della continuità e hanno effettuato una valutazione prospettica della capacità della Società di continuare a funzionare. In particolare, considerato l'atto di fusione per incorporazione di Bavelloni S.p.A. nella controllante Biesse S.p.A. sottoscritto in data 26

febbraio 2026, che avrà efficacia giuridica in data 1 aprile 2026, mentre gli effetti contabili e fiscali retroagiscono all'1 gennaio 2026, gli Amministratori non hanno identificato incertezze.

Il contesto economico

Andamento dell'Economia Mondiale

L'economia mondiale ha finora evidenziato una buona capacità di tenuta, nonostante le difficoltà causate dai dazi e dall'accresciuta incertezza. Per il terzo trimestre del 2025 i dati più recenti suggeriscono una lieve moderazione dell'attività economica internazionale rispetto al secondo trimestre. L'indice mondiale composito dei responsabili degli acquisti (Purchasing Managers' Index, PMI) relativo al prodotto (esclusa l'area dell'euro) è lievemente sceso dai livelli dei mesi estivi, collocandosi a 52,8 a novembre, e segnala un rallentamento dell'attività economica per gran parte delle principali economie. Negli Stati Uniti il calo dell'attività nel settore dei servizi è stato in parte compensato da un miglioramento nel comparto manufatturiero, mentre in Cina si sono registrate flessioni in entrambi i settori. I dati nazionali pubblicati per il terzo trimestre confermano sostanzialmente la previsione di moderata crescita delle proiezioni macroeconomiche formulate dagli esperti dell'Eurosistema. In prospettiva, diversi andamenti positivi dovrebbero sostenere l'economia mondiale. Tra questi figurano il calo dei prezzi del petrolio, l'allentamento delle condizioni finanziarie, la riduzione dei dazi, soprattutto tra Stati Uniti e Cina, e la lieve attenuazione dell'incertezza politica. Anche gli inattesi dati economici positivi delle principali economie hanno contribuito a migliorare lievemente le prospettive di crescita mondiale, che restano tuttavia modeste rispetto alla loro media pre-pandemica, collocandosi al 3,5% nel 2025, per poi scendere al 3,3% nel 2026. Le proiezioni degli esperti indicano che la crescita mondiale manterrà questa dinamica contenuta nel 2027 e nel 2028. La crescita mondiale lievemente più vigorosa rispetto all'esercizio precedente riflette in larga misura prospettive di crescita migliori per Stati Uniti e Cina. Oltre che per l'abbassamento dei dazi, le prospettive di crescita degli Stati Uniti sono state riviste leggermente al rialzo per effetto della maggiore capacità di tenuta della domanda interna rispetto al previsto, sorretta nel breve periodo dagli effetti di ricchezza positivi, derivanti dai recenti andamenti delle quotazioni azionarie, e da ipotesi di una spesa pubblica complessivamente più elevata. Anche per la Cina le proiezioni relative alla crescita del PIL in termini reali per il 2025 e il 2026 sono state corrette lievemente al rialzo, in virtù della dinamica delle esportazioni più vigorosa rispetto a quanto stimato in precedenza e dello stimolo di bilancio che si presume superiore alle aspettative.

Stati Uniti

Negli Stati Uniti l'attività economica ha subito un rallentamento a causa dello shutdown del governo federale. La chiusura, protrattasi per 43 giorni, non solo ha comportato il rinvio della pubblicazione di dati macroeconomici rilevanti, ma ha esercitato un impatto negativo sulla crescita anche nel quarto trimestre del 2025. Nel 2025 i consumi privati hanno superato le aspettative, sostenuti dagli aumenti di ricchezza delle famiglie a più alto reddito nel contesto di una forte espansione dei mercati azionari. Ci si attende, tuttavia, che tali consumi rallentino man mano che il mercato del lavoro decelera e le famiglie ricostituiscono i propri risparmi, ridottisi a bassi livelli. Nel terzo trimestre la crescita dei consumi privati è stata robusta, pur evidenziando una battuta d'arresto a settembre su base mensile. Gli indicatori indiretti del settore privato segnalano una crescita debole dei consumi privati a ottobre e novembre, in linea con il peggioramento del clima di fiducia dei consumatori e la debolezza del mercato del lavoro. Il boom delle spese in conto capitale connesse all'IA sostiene un rafforzamento delle prospettive per gli investimenti privati. L'interscambio netto dovrebbe apportare un contributo positivo alla crescita del PIL in termini reali a cavallo tra il 2025 e il 2026. Il mercato del lavoro si conferma debole, nonostante una crescita dei posti di lavoro nel settore privato superiore alle aspettative nel mese di settembre, perché l'impatto di questa inattesa dinamica positiva è stato attenuato da revisioni al ribasso dell'occupazione nel medesimo comparto nei mesi precedenti. I dati del settore privato indicano una crescita dell'occupazione molto contenuta a ottobre e novembre, mentre gli indicatori ad alta frequenza suggeriscono un aumento dei licenziamenti e un ristagno della dinamica occupazionale. La crescita delle retribuzioni orarie continua a rallentare. Nel contempo i dazi stanno incidendo sull'inflazione al consumo negli Stati Uniti. I dazi sui beni di consumo hanno contribuito alle pressioni inflazionistiche: la dinamica dell'inflazione dei beni ha raggiunto il livello più elevato da aprile 2023. I rialzi dei prezzi legati ai dazi si è tradotta in un aumento dell'inflazione nel quarto trimestre del 2025. L'inflazione nei servizi continua a seguire un lento andamento discendente, principalmente riconducibile al rallentamento dei costi abitativi. Al tempo stesso l'inflazione complessiva misurata sulla spesa per consumi privati (SCP) è aumentata lievemente (di 0,1 punti percentuali), collocandosi al 2,8% a settembre, mentre l'inflazione di fondo misurata sull'SCP è scesa (di 0,1 punti percentuali) al 2,8%. Nella riunione di dicembre il Federal Open Market Committee ha abbassato (di 25 punti base) l'intervallo obiettivo per il tasso sui Federal Fund, portandolo al 3,50-3,75%.

Regno Unito

Modesta la crescita dell'economia del Regno Unito nell'ultimo trimestre del 2025. I consumi privati sono rimasti deboli, ma gli investimenti in edilizia residenziale hanno fornito un certo sostegno. I dati preliminari dell'indagine PMI relativa a novembre suggeriscono il protrarsi di una dinamica economica contenuta nel quarto trimestre del 2025, in presenza di un indebolimento dell'attività nei servizi e di lievi miglioramenti del prodotto nel comparto manifatturiero. A ottobre l'inflazione complessiva misurata sull'IPC è scesa al 3,6% dal 3,8 di settembre. Anche l'inflazione di fondo è diminuita al 3,4%, trainata dalla componente dei servizi, che è calata al 4,5%. La crescita salariale ha subito un rallentamento, pur rimanendo elevata. Il bilancio d'autunno annunciato il 26 novembre prevede un aumento della spesa pubblica nei prossimi anni, mentre misure quali la proroga del congelamento delle soglie di imposizione sul reddito delle persone fisiche dovrebbero generare entrate fiscali aggiuntive principalmente a partire dal 2028.

Cina

In Cina le prospettive a breve termine segnalano una moderazione della dinamica espansiva, nonostante la crescita superiore alle attese nel terzo trimestre. La domanda interna continua a essere debole, sebbene nel terzo trimestre il PIL in termini reali sia aumentato dell'1,1% sul periodo precedente, superando le aspettative dei mercati. Le esportazioni nette hanno fornito un contributo positivo, mentre gli indicatori della domanda interna, come le vendite al dettaglio e gli investimenti fissi, si sono ulteriormente indeboliti in relazione alla limitata fiducia dei consumatori e all'aggiustamento in atto nel settore dell'edilizia residenziale. Secondo l'indagine PMI, a novembre l'attività manifatturiera si è contratta, mentre l'attività nel settore dei servizi si è indebolita, pur rimanendo in territorio espansivo. L'andamento delle esportazioni cinesi è stato vigoroso: a novembre la crescita delle esportazioni nominali di beni ha raggiunto il 5,8% su base annua, sostenuta dai consistenti flussi verso l'Associazione delle nazioni del sudest asiatico, l'Africa e l'Europa. Tali incrementi hanno più che compensato il calo delle esportazioni dirette verso gli Stati Uniti. Il recente accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina, che riduce i dazi sulle importazioni cinesi, insieme all'accresciuto stimolo di bilancio previsto dal nuovo piano quinquennale cinese, dovrebbe sostenere la crescita economica nell'orizzonte temporale previsivo. Tuttavia, le sfide strutturali, come la correzione ancora in atto nel settore degli immobili residenziali, gravano sul clima di fiducia dei consumatori e pongono pertanto rischi per le prospettive sui consumi nel medio periodo. In Cina l'inflazione complessiva al consumo è ulteriormente aumentata a novembre, mentre è proseguita la deflazione alla produzione. A novembre l'inflazione complessiva sui dodici mesi misurata sull'IPC è salita allo 0,7% dallo 0,2 di ottobre, raggiungendo il livello più elevato da febbraio 2024. L'aumento, in linea con le aspettative dei mercati, è stato determinato principalmente dai prezzi dei beni alimentari, a causa di una limitata offerta imputabile a condizioni meteorologiche avverse. A novembre l'inflazione alla produzione è scesa lievemente, passando al -2,2% dal -2,1 di ottobre, per effetto del calo dei prezzi delle materie prime e dei beni di consumo durevoli.

Area Euro

L'economia dell'area dell'euro dimostra capacità di tenuta malgrado il difficile contesto internazionale. Il PIL in termini reali è aumentato dello 0,3% nel terzo trimestre del 2025, superando le proiezioni di settembre per l'area dell'euro elaborate dagli esperti della BCE, dopo una prima metà dell'anno caratterizzata da andamenti volatili, riconducibili agli effetti dell'anticipazione degli scambi commerciali in vista dell'aumento dei dazi statunitensi e alla conseguente incertezza, nonché all'impatto delle brusche oscillazioni dei dati relativi all'Irlanda. Nel terzo trimestre la crescita è stata trainata dalla domanda interna e dall'accumulo di scorte dal lato della spesa, coi servizi di mercato, in particolare il settore dell'informazione e delle comunicazioni, che hanno contribuito in termini di valore aggiunto, mentre l'industria e le costruzioni sono rimaste stabili. I dati delle indagini attualmente segnalano il protrarsi di una moderata dinamica della crescita nel quarto trimestre del 2025, trainata dall'attività nel settore dei servizi. Il mercato del lavoro continua a evidenziare una buona tenuta, mostrando tuttavia segnali di rallentamento, con notevoli differenze tra paesi e settori. A settembre e ottobre il tasso di disoccupazione si è mantenuto stabile al 6,4%, su livelli prossimi ai recenti minimi storici. La domanda interna dovrebbe sostenere la crescita del PIL nel breve e medio termine. Gli incrementi dei redditi reali e la tenuta del mercato del lavoro dovrebbero sostenere i consumi privati, mentre gli investimenti nel settore dell'edilizia residenziale dovrebbero segnare una ripresa a partire dal quarto trimestre del 2025, come suggerito dagli indicatori anticipatori. Anche gli investimenti delle imprese dovrebbero espandersi, trainati dalle attività immateriali, mentre quelli in beni materiali dovrebbero mantenersi più contenuti nel breve periodo. Fattori quali domanda crescente, maggiori profitti, minore incertezza, spese aggiuntive per la difesa e le infrastrutture, nonché migliori condizioni di finanziamento, dovrebbero sostenere ulteriormente l'espansione degli investimenti e dell'attività nel medio periodo. Tale prospettiva trova sostanziale riscontro nelle proiezioni macroeconomiche per l'area dell'euro formulate dagli esperti dell'Eurosistema a dicembre 2025, che indicano una crescita su base annua del PIL in termini reali dell'1,4% nel 2025, dell'1,2 nel 2026, dell'1,4 nel 2027 e dell'1,4 nel 2028. Rispetto alle proiezioni di settembre 2025, la crescita del PIL è stata rivista al rialzo per l'intero orizzonte temporale di proiezione.

Italia

Dopo la lieve diminuzione nei mesi primaverili, il PIL italiano è tornato a crescere leggermente in estate (0,1% rispetto al trimestre precedente). Vi ha contribuito il deciso rialzo delle esportazioni, in parte ascrivibile a fattori temporanei (quali la vendita di mezzi di navigazione marittima), a fronte di un più moderato incremento delle importazioni. Al netto della significativa riduzione delle scorte, la domanda interna ha fornito un apporto positivo: hanno continuato a espandersi gli investimenti in beni strumentali, in prodotti di proprietà intellettuale e in costruzioni non residenziali, sospinti anche dagli incentivi fiscali e dalle altre misure connesse con il PNRR. I consumi delle famiglie sono nuovamente cresciuti in misura marginale, nonostante il nuovo aumento dei redditi reali. I timori sulle prospettive economiche si riflettono nella propensione al risparmio, che si mantiene più elevata rispetto al periodo precedente la pandemia. Dal lato dell'offerta, il valore aggiunto è salito nei servizi, con un'ampia diffusione fra i comparti. Nei primi nove mesi dell'anno il sostegno più significativo alla crescita è stato fornito dai servizi alle imprese, che beneficiano della domanda generata dalla transizione digitale ed energetica. Nel terzo trimestre, il valore aggiunto si è invece contratto nell'industria in senso stretto, tornando sui livelli della fine del 2024, e nelle costruzioni, dove la flessione nel comparto residenziale è stata compensata solo in parte dalla maggiore realizzazione di opere di ingegneria civile. Sulla base delle stime di Banca d'Italia, nel quarto trimestre il prodotto ha cominciato ad espandersi sospinto da un nuovo incremento nel terziario e da un recupero nell'industria. Gli indicatori sulla fiducia dei consumatori segnalano il permanere di attese molto caute sulla propria condizione personale e sul quadro macroeconomico complessivo e prefigurano un'evoluzione ancora moderata dei consumi privati. Le valutazioni di Banca d'Italia suggeriscono un ulteriore aumento degli investimenti, seppure in misura più contenuta rispetto al periodo precedente; vi hanno contribuito le condizioni finanziarie favorevoli, gli incentivi fiscali e gli altri provvedimenti connessi con il PNRR. I dati sul commercio estero di beni indicano un apporto pressoché nullo della domanda estera alla crescita. Secondo le proiezioni macroeconomiche di Banca d'Italia pubblicate nel mese di dicembre, nel 2025 il PIL sarebbe salito dello 0,6% e crescerebbe allo stesso ritmo nel 2026, per accelerare lievemente nel biennio 2027-28.

Il settore di riferimento

Federmacchine

Dopo un già difficile 2024, l'industria italiana costruttrice di beni strumentali, nel 2025, ha visto calare ulteriormente il dato di fatturato. Le previsioni per il 2026 sono di sostanziale stazionarietà, a conferma di quanto l'incertezza del contesto stia impattando sull'attività delle imprese del comparto; su tutto pesa la riduzione dell'attività di export. Questo è, in sostanza, quanto emerge dalle rilevazioni appena effettuate dal Gruppo Statistiche FEDERMACCHINE, la federazione delle imprese costruttrici di beni strumentali.

Secondo i preconsuntivi, nel 2025, il fatturato dell'industria italiana di settore si fermerà a 51.840 milioni di euro, il 2,1% in meno rispetto al 2024. Sul risultato pesano i negativi riscontri raccolti dalle imprese sul mercato estero. L'export è sceso a 34.760 milioni di euro (-5,4%). In particolare, secondo l'elaborazione del Gruppo Statistiche a partire dai dati ISTAT, principali mercati di sbocco del Made in Italy di comparto, nel periodo gennaio-settembre 2025 (ultimo dato disponibile), sono risultati: Stati Uniti (2.384 milioni di euro, -3,1%); Germania (1.703 milioni, -7,9%), Francia (1.153 milioni, - 4,8%), Spagna (752 milioni, +3,2%), Polonia (730 milioni, +18,8%). Le consegne sul mercato interno sono tornate a crescere attestandosi a 17.080 milioni di euro (+5,3% rispetto all'anno precedente), sostenute dalla ripresa del consumo domestico di macchinari cresciuto a 27.270 milioni di euro (+4,8%).

Il 2026 dovrebbe essere stazionario. Secondo le previsioni, infatti, il fatturato si attesterà a 51.850 milioni di euro, dunque perfettamente in linea con il valore del 2025. L'export resterà in campo negativo, scendendo a 34.550 milioni di euro (-0,6%). Le consegne dei costruttori italiani registreranno una debole crescita, dell'1,3%, a 17.300 milioni di euro, trainate dal consumo domestico che, in virtù di un incremento, dell'1,2%, salirà a 27.600 milioni di euro.

Bruno Bettelli, presidente FEDERMACCHINE, ha così commentato: "dopo gli anni di grande espansione, l'industria italiana costruttrice di beni strumentali si è trovata ultimamente a fare i conti i conflitti aperti, la strategia commerciale di Trump con le continue ritrattazioni in merito ai dazi, la crisi dell'automotive e della Germania, la chiusura e la ormai inaccessibilità di alcuni mercati quali Russia e Cina limitano molto quella che da sempre è uno dei nostri punti di forza ovvero l'attività esportativa". Anche per tale ragione - ha continuato Bruno Bettelli – c'è profonda preoccupazione in merito all'incertezza che aleggia intorno all'accordo UE-Mercosur. L'area rappresenta, infatti, un mercato di oltre 270 milioni di consumatori, con una domanda in crescita di beni strumentali, soluzioni industriali, macchinari, tecnologie per l'energia, l'agroindustria, le infrastrutture e la manifattura avanzata. Rinunciare a questo sbocco significherebbe indebolire la competitività delle nostre imprese e lasciare spazio ai concorrenti esteri. Per molti prodotti industriali italiani, tra cui quelli ad alto contenuto high-tech come i macchinari, oggi penalizzati da dazi elevati, l'intesa consentirebbe un accesso più equo e competitivo ai mercati di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, rafforzando le esportazioni e creando valore lungo le filiere".

"Quanto all'Italia - ha concluso Bruno Bettelli – l'auspicio è che i provvedimenti per la competitività previsti dalla Legge di Bilancio 2026 possano effettivamente sostenere la domanda italiana che, come dimostrano i nostri dati, è tornata a crescere. Ciò che è importante è che le misure siano chiare, di semplice utilizzo e possano essere fruibili già dalle prime settimane dell'anno nuovo, evitando i continui posticipi che abbiamo purtroppo conosciuto con Transizione 5.0 e che hanno congelato la domanda per troppi mesi. Pluriennalità della misura e esclusività di applicazione al Made in EU e ai beni con componenti extra UE a patto siano assemblati in Europa, se confermate, sono, a nostro avviso, ottime scelte, capaci di rispondere, da una parte, all'esigenza delle imprese di pianificare al meglio le proprie attività e, dall'altra, alla necessità di rafforzare il mercato EU, il nostro vero mercato interno."

Acimall – Associazione Italiana dei costruttori di macchine per la lavorazione legno

Nel 2025 il mercato delle macchine e delle tecnologie per la lavorazione del legno e dei suoi derivati ha raggiunto un valore alla produzione di 2.168 milioni di euro, il 10,4% in meno rispetto al 2024. Le vendite sul mercato interno si attestano a 710 milioni di euro (meno 2% sull'anno precedente); cala l'esportazione (1.458 milioni, meno 13,9%) e cresce l'importazione (240 milioni, più 5,3%). Il consumo apparente si conferma a 950 milioni di euro, sostanzialmente stabile (meno 0,3%) rispetto ai 953 milioni di euro del 2024, mentre la bilancia commerciale si ferma a 1.218 miliardi di euro, una contrazione del 16,9% sui

dodici mesi precedenti. Sono questi i dati emersi dalle elaborazioni dell'Ufficio studi di Acimall, l'associazione confindustriale che rappresenta i costruttori italiani di macchine, attrezzature e utensili per la lavorazione del legno e l'industria del mobile.

Dati preconsuntivo che devono essere letti facendo riferimento a un contesto temporale condizionato dagli effetti della stagione pandemica: se il 2020, l'"anno del Covid", si era attestato a 1.848 milioni di euro, con una contrazione di ben il 18,4% rispetto al 2019, gli anni seguenti hanno registrato un poderoso rimbalzo: 2.530 milioni nel 2021 (più 37%), 2.646 milioni nel 2022 e 2.650 nel 2023, record assoluto per il settore. Un boom di ordini che ha di fatto alimentato l'industria di riferimento per un triennio, un livello di investimenti mai visto e che ha indubbiamente portato a un profondo e generalizzato rinnovamento del parco macchine. Inevitabile, dunque, che gli anni seguenti fossero caratterizzati da un "ritorno alla normalità": il 2024 si è infatti concluso con una produzione pari a 2.420 milioni di euro (8,7% in meno rispetto al record del 2023) e il 2025, come abbiamo visto, ha di fatto confermato il trend.

"L'eccezionale ondata di investimenti degli anni scorsi non potevano che generare una inversione di tendenza nell'attuale stagione", ha commentato il direttore di Acimall Dario Corbetta. "Purtroppo a questa contrazione, che definirei fisiologica, si sono aggiunti altri fattori negativi per la nostra industria, primo fra tutti la "scomparsa" di alcuni mercati (Russia, Bielorussia e, in parte, Ucraina) per i motivi che tutti tristemente conosciamo. In questo lasso di tempo, inoltre, la produzione cinese ha di fatto presidiato il continente asiatico e si è affacciata in Sud America, dove l'offerta italiana ed europea mantiene comunque le proprie posizioni. Una industria, la nostra, che continua a riscuotere consensi in Nord America, oltre che nel Vecchio Continente, e guarda sempre con grande attenzione all'Africa, che continua a essere la grande scommessa del futuro. In questa dinamica il mercato italiano continua a essere una destinazione di riferimento, esprimendo un valore attorno al miliardo di euro che lo pone fra i contesti più importanti nei flussi mondiali delle tecnologie per il legno", ha aggiunto Corbetta. "Dai nostri contatti continuativi con le imprese del settore emergono segnali positivi, confermati dalla contenuta contrazione dei valori di riferimento rispetto al dato generale (dai 725 milioni del 2024 ai 710 del 2025, ndr.). Segnali che non potranno che essere confermati nel 2026, alla luce dei nuovi incentivi riservati alle macchine "made in Italy" e "made in Europe" varati dal governo italiano".

Gimav – Associazione Italiana fornitori macchine e accessori per la lavorazione del vetro

Secondo le stime preconsuntive elaborate da GIMAV - Associazione Italiana Fornitori Macchine e Accessori per la Lavorazione del Vetro, il settore chiude il 2025 con un fatturato complessivo stimato in circa 2.535 milioni di euro, in calo del -9,2% rispetto al 2024. Si tratta di stime basate sull'andamento dei primi tre trimestri del 2025, che potranno essere oggetto di successivi aggiustamenti una volta disponibili i dati definitivi dell'ultimo trimestre. Nel dettaglio, l'export è stimato attestarsi intorno ai 1.600 milioni di euro (- 5% sul 2024), mentre le consegne sul mercato interno dovrebbero raggiungere circa 880 milioni di euro, con una flessione del -8,7% su base annua. I risultati riflettono un contesto geopolitico ed economico internazionale complesso, che ha inciso sull'operatività delle imprese e su mercati strategici per il settore, come gli Stati Uniti (- 14,7% di export a settembre), caratterizzati da una competizione globale sempre più intensa, anche da parte di attori come la Cina (+2,2% a settembre di import di macchinari Made in China). Positivi al terzo trimestre i dati di export verso mercati emergenti come il Marocco (+52,1%), gli Emirati Arabi Uniti (+0,9%), Vietnam (+36,6%) e Indonesia (69,7%). "Le aziende del settore hanno operato in uno scenario estremamente sfidante, segnato da forti incertezze e da una competizione internazionale molto aggressiva - commenta il Presidente di GIMAV Dino Zandonella Necca. - Nonostante ciò, la dinamicità e la capacità di adattamento delle imprese restano elementi distintivi, sostenuti anche dalle iniziative di sviluppo sui nuovi mercati promosse da GIMAV con il supporto del MAECI e di ICE Agenzia". In linea con il messaggio di Confindustria, GIMAV sottolinea infine la necessità di posizioni chiare e decise da parte dell'Unione Europea a sostegno dell'industria europea, per garantire condizioni di concorrenza eque e tutelare la competitività del sistema manifatturiero.

Confindustria Marmomacchine

Secondo l'elaborazione di Confindustria Marmomacchine, effettuata sulla base dei dati ISTAT, l'export delle macchine e attrezzature lapidee italiane nel periodo Gennaio/Ottobre 2025 è risultato essere pari a 725 milioni di Euro, in calo del 6,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, pari a 777 milioni di euro. In crescita l'export verso Spagna (+46,2%), Germania (+49,3%), Polonia (+22,3%) e Australia (+48,1%), in calo l'export verso gli Stati Uniti (-23,3%), Francia (-20,3%), Canada (-32,2%) e Regno Unito (- 30,2%).

Ucimu – Sistemi per produrre

Nel quarto trimestre 2025, l'indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha registrato un calo del 13,6% rispetto al periodo ottobredicembre 2024. Il valore assoluto dell'indice si è attestato a 68 (base 100 nel 2021). Sul fronte interno, gli ordini hanno segnato un arretramento del 2,9%, rispetto al quarto trimestre del 2024, per un valore assoluto di 56,3. Più pesante è stato il risultato degli ordini raccolti oltreconfine che hanno registrato un calo del 17,1%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il valore assoluto dell'indice si è attestato a 69,3. Su base annua la raccolta ordini resta in territorio positivo grazie al segno più registrato nei primi tre trimestri, e si concretizza in un +3,1% (67,6 indice assoluto) rispetto al dato 2024; +38,9 % gli ordini interni (indice assoluto 55,1); -9,4% gli ordini esteri (indice assoluto 76,4).

Riccardo Rosa, presidente UCIMU, ha affermato: "Il risultato complessivo della raccolta ordini relativo al 2025 è in linea con quello degli ultimi 2 anni e dunque ancora una volta deludente. Con riferimento in particolare all'ultimo trimestre - ha aggiunto Riccardo Rosa – appare evidente che al rallentamento dell'attività sui mercati esteri non è corrisposta una sostanziale ripresa sul mercato domestico. Sul fronte interno, i risultati raccolti dimostrano che il piano 5.0 non ha funzionato come avrebbe dovuto. Certo il provvedimento, insieme al 4.0, ha mosso un po' la domanda ma gli innumerevoli start and stop hanno reso tutto poco fluido fino alla sua conclusione a dicembre. Ora - ha continuato Riccardo Rosa – siano in attesa dei decreti attuativi del nuovo provvedimento che accompagnerà gli investimenti in nuove tecnologie di qui al 2028. Le imprese italiane hanno grandi aspettative rispetto a questo provvedimento soprattutto per la durata che permette una migliore pianificazione degli acquisti da parte degli utilizzatori e quindi anche una più efficace e efficiente distribuzione dell'attività produttiva delle nostre aziende. Crediamo però sia fondamentale che i decreti arrivino a strettissimo giro per poter operare da subito con chiarezza dando sostegno alla domanda in un momento in cui lo scenario internazionale mette a dura prova i sistemi industriali delle economie tradizionali. Volgendo lo sguardo oltre confine, il contesto di grande incertezza, determinato dall'instabilità geopolitica, è un fattore che incide pesantemente sui risultati delle nostre imprese che, sul fronte estero, si trovano oggi precluse molte opportunità di business. I conflitti aperti, la strategia commerciale di Trump con le continue ritrattazioni in merito ai dazi, la crisi dell'automotive e della Germania, la chiusura e la ormai inaccessibilità di alcuni mercati quali Russia e Cina limitano molto quella che da sempre è uno dei nostri punti di forza ovvero l'attività esportativa".

"A questo proposito – ha affermato Riccardo Rosa - accogliamo con grande favore la firma dell'accordo di libero scambio appena siglato da UE e India, un paese dalle enormi potenzialità di sviluppo e crescita, potenzialità che sicuramente i costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione sapranno cogliere al meglio. Al contrario – ha aggiunto il presidente Rosa – consideriamo la decisione di rinviare l'accordo UE-Mercosur ad una valutazione della Corte un duro colpo per l'industria manifatturiera e in particolare per la macchina utensile italiana che da sempre guarda con attenzione anche ai mercati emergenti o con andamenti altalenanti come sono quelli dell'area. Molti di quei paesi, primo fra tutti il Brasile, rappresentano mercati potenzialmente interessanti per le nostre aziende di cui gli utilizzatori locali apprezzano alta qualità e personalizzazione dell'offerta. Per questo, occorre intervenire al più presto per dare attuazione all'accordo che libererebbe oltretutto le nostre vendite da molte imposte daziali attualmente in vigore".

Gestione Fiscale

La gestione fiscale della Società può essere considerata regolare, sono stati pagati tutti gli acconti di imposta nella misura stabilita dalla legge e le risultanze contabili possono, inoltre, dimostrare il pagamento dell'IVA, delle ritenute e delle altre imposte.

Si segnala che nell'esercizio 2025 la Società ha aderito al contratto di Consolidato Fiscale con la capogruppo Biesse S.p.A..

Azioni Proprie e Azioni / Quote di società controllanti

Al 31 dicembre 2025 il Capitale Sociale di Bavelloni S.p.A. è composto da numero 2.000.000 di azioni del valore nominale pari euro 1,00 per azione. Bavelloni S.p.A. non possiede azioni proprie.

Rapporti con il personale

Per l'esercizio 2025 sono state dedicate risorse per la formazione dei dipendenti.

Informazioni ai sensi dell'art. 2428, comma3, al punto6-bis, del Codice civile

Ai sensi dell'art. 2428, comma 3, al punto 6-bis, del Codice civile di seguito si forniscono le informazioni in merito all'utilizzo di strumenti finanziari, in quanto rilevanti ai fini della valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria. Nell'esercizio della propria attività la Società è esposta a diversi rischi finanziari tra cui, in particolare, il rischio di mercato nelle sue principali componenti ed il rischio di cambio connesso alla negoziazione di valute. La gestione dei rischi finanziari è posta in essere dalla direzione amministrativa che valuta tutte le principali operazioni finanziarie e pone in essere le relative politiche di copertura.

Altresì la Società ha stipulato appropriate polizze assicurative coprendosi sul rischio di perdita di proprietà, sul rischio prodotto e sul rischio di potenziali passività derivanti da interruzione di attività a seguito di eventi eccezionali.

Di seguito sono fornite una serie di informazioni volte a fornire indicazioni circa l'esposizione ai rischi sia finanziari che non da parte dell'impresa.

Gestione rischio di mercato/business

La Società ha un rischio di mercato basso, in quanto, opera su un mercato maturo in cui i clienti sono equamente distribuiti in diversi mercati finali: edilizia, arredamento, auto e solare.

Il rischio credito è contenuto grazie ad una preventiva e approfondita valutazione dei clienti finali e all'utilizzo di una rete commerciale distributiva con consolidata e comprovata affidabilità economica e finanziaria.

La Società opera geograficamente sui mercati di tutto il mondo e non ci sono nazioni il cui fatturato sia superiore al 20% del totale.

Gestione rischio di credito

Si deve ritenere che le attività finanziarie della Società abbiano una buona qualità creditizia. La Società agisce scegliendo controparti considerate solvibili dal mercato prevedendo una valutazione dettagliata dell'analisi finanziaria che prende in considerazione gli indici più significativi di patrimonializzazione, equilibrio fonti-impieghi, autofinanziamento, redditività e rotazione. Tutte le informazioni rilevanti e significative ai fini di contribuire a valutare il rischio sono ottenute attraverso l'accesso a banche dati di business information. É a cura della Direzione Amministrativa esprimerne il giudizio.

Gestione rischio di liquidità

Le necessità di finanziamento ed i flussi di cassa della Società sono coordinati con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie. I flussi in uscita della gestione corrente sono sostanzialmente finanziati dai flussi in entrata dell'attività ordinaria, oltre che mediante il rapporto di gestione accentrata della tesoreria accesa con la capogruppo Biesse. Il rischio di liquidità potrebbe sorgere solo a fronte di decisioni d'investimento eccedenti le disponibilità di cassa non precedute da sufficienti reperimenti di idonee fonti di finanziamento utilizzabili prontamente.

Inoltre, si segnala che:

  • la Società non possiede attività finanziarie per le quali non esiste un mercato liquido ma dalle quali sono attesi flussi finanziari (capitale o interesse) che saranno disponibili per soddisfare le necessità di liquidità;
  • non esistono significative concentrazioni di rischio di liquidità sia dal lato delle attività finanziarie che

da quello delle fonti di finanziamento.

Gestione rischio di cambio

La Società, operando sui mercati internazionali, è esposta al rischio di cambio. Nell'intento di mitigare tale rischio, la Società può ricorrere all'utilizzo di strumenti finanziari derivati denominati "forward contracts". I principali obiettivi di copertura della valuta estera sono la tutela degli utili e del flusso finanziario come pure la garanzia della prevedibilità.

Rischio di non conformità alle norme

Non ci sono particolari rischi di incorrere in sanzioni e interdizioni dello svolgimento dell'attività a causa della mancata osservanza delle norme di riferimento in particolare per quelle in materia di rischi ambientali.

Rischio climate change

Il Gruppo gestisce i rischi legati al cambiamento climatico, così come l'incremento dei vincoli normativi in relazione alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e, più in generale, il crescente indirizzo da parte della società civile e del consumatore finale verso lo sviluppo di prodotti e processi industriali a minore impatto sull'ambiente. Allo stato attuale la Società non ravvisa un profilo di rischio elevato in relazione al cambiamento climatico. Il progressivo avvicinarsi ad un'economia low-carbon non determinerà, nella aspettativa degli Amministratori, impatti significativi sul business e il cambiamento tecnologico che ne potrebbe conseguire ad oggi non si prevede possa avere effetti rilevanti sul mercato di riferimento.

Rischio information technology

La Società ritiene di importanza rilevante la continuità operativa dei sistemi IT e ha implementato a tale riguardo delle misure di mitigazione dei rischi finalizzate a garantire la connettività della rete, la disponibilità dei dati e la sicurezza degli stessi, garantendo allo stesso tempo il trattamento di dati personali in relazione al regolamento europeo GDPR e alle normative nazionali applicabili nei singoli Paesi membri UE, come meglio specificato nel paragrafo successivo.

Policy Privacy

Ai sensi del GDPR n. 679/2016, del D. Lgs. 196/2003 così come modificato dal D. Lgs. 101/18 recante disposizioni in materia di protezione dei dati personali, gli amministratori danno atto che la Società si è adeguata alle misure in materia di protezione dei dati personali, alla luce delle disposizioni introdotte dalla normativa innanzi indicata.

Sedi Secondarie

L'attività viene svolta principalmente nella sede legale di via Giulio Natta 16 a Lentate sul Seveso (MB). Sono attive anche altre sedi operative:

  • via Galvani snc a Lentate sul Seveso (MB) per la produzione di macchine per la lavorazione del vetro
  • via dell'Industria 1 a Bregnano (CO) per la produzione di utensili
  • strada Piossasco 46 a Volvera (TO) per la produzione di macchine per la lavorazione del vetro

Destinazione del risultato d'esercizio

Per quanto riguarda la destinazione del risultato di esercizio, gli Amministratori ritengono di formulare una proposta che consiste nell'utilizzo delle Riserve a copertura dell'intera perdita di euro 8.701.574.

Vi ringraziamo per la fiducia accordataci e Vi invitiamo ad approvare il bilancio così come presentato.

Lentate sul Seveso, 10 marzo 2026

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Sergio Valsecchi

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia

Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D. LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39

Bavelloni S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilanc Bavelloni S.p.A. (la Società ), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2025, dal conto economico, dal rendiconto integrativa.

situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e disciplinano i criteri di redazione.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale

Gli Amministratori rappresentazione veritiera e corretta in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.688.930,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a resp le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro www.deloitte.com/about. © Deloitte & Touche S.p.A.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare er una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella liquidazione della So tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul

complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di

Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • Abbiamo frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non i falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.

  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per controllo interno della Società.

  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.

  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare

  • Abbiamo eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizi e dichiarazione lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10

Gli Amministratori della Bavelloni S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione della Bavelloni S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la sua coerenza con il relativo bilancio e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio ;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione è coerente con il bi della Bavelloni S.p.A. al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione è redatta in conformità alle norme di legge.

-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Giorgia Cimatti Director

Bologna, 27 marzo 2026

Il Collegio Sindacale
Rosa
Manella
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外方