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Banca Profilo Remuneration Information 2021

Apr 1, 2021

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Remuneration Information

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Assemblea Ordinaria di Banca Profilo S.p.A. Milano, 22 e 23 aprile 2021 (rispettivamente, prima e seconda convocazione)

Terzo punto all'ordine del giorno –Politiche di remunerazione e incentivazione: Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti: deliberazioni inerenti alla prima sezione ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-bis, del D. Lgs. n. 58/1998, e successive modifiche e integrazioni

Quarto punto all'ordine del giorno - Politiche di remunerazione e incentivazione: Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti: deliberazioni inerenti alla seconda sezione ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, del D. Lgs. n. 58/1998, e successive modifiche e integrazioni

Signori Azionisti,

in linea con quanto previsto dal quadro normativo di riferimento in materia di politiche e prassi di remunerazione ed incentivazione del personale, sottoponiamo come di consueto alla Vostra attenzione la "Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" (Relazione") che è composta da due sezioni: la prima sezione illustra la proposta di revisione della Politica di Remunerazione per l'anno 2021; la seconda sezione contiene il resoconto circa l'applicazione della Politica nell'esercizio 2020, con evidenza dei compensi effettivamente corrisposti. Si rammenta che, in considerazione delle intervenute modifiche dell'articolo 123-ter, del D. Lgs. n. 58/199 (Testo Unico sulla Finanza –TUF), a partire dal passato esercizio entrambe le sezioni sono sottoposte alle deliberazioni dell'Assemblea, la prima sezione con valenza vincolante, la seconda consultiva.

Con riguardo alla prima sezione della Relazione che contiene la proposta di modifica della Politica di Remunerazione, di cui al terzo punto all'ordine del giorno, si dà preliminarmente evidenza che il quadro normativo sulle remunerazioni, pur in presenza di diversi processi di consultazione sia a livello domestico sia a livello comunitario, non ha registrato modifiche significative se non in relazione all'intervenuta pubblicazione del Regolamento Emittenti con riguardo in particolare ai contenuti della Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti, apportando agli schemi di disclosure ulteriori affinamenti alla luce dell'evoluzione della prassi del mercato nella trasparenza delle remunerazioni. Fermo restando una maggiore dettaglio nelle informazioni da fornire al pubblico in relazione ai compensi effettivamente corrisposti e riportati nella seconda sezione della Relazione, la Politica ha accolto per il presente esercizio solo limitati aggiustamenti. Le principali modifiche della Politica riguardano:

  • 1) l'integrazione, in premessa, dei principi di sostenibilità presi in considerazione per la redazione della Politica e l'indicazione del fatto che, nell'attesa che si delinei un quadro di mercato chiaro e condiviso sul tema degli investimenti sostenibili, la Banca non si è dotata di specifiche direttive in materia, in linea con le facoltà normativamente previste e ferma la piena disclosure resa sul sito istituzionale della Banca in materia;
  • 2) l'inserimento della durata della politica di remunerazione (triennale) e conseguente aggiornamento delle tempistiche di passaggio in assemblea;
  • 3) il rafforzamento del concetto di neutralità delle remunerazioni rispetto a tutte le variabili personali non solo quelle di genere già previste;
  • 4) la previsione di possibili benchmark esterni formalizzati per valutare il compenso e le condizioni di lavoro dei dipendenti della società;
  • 5) l'integrazione delle informazioni sulle severance, in particolare sulle previsioni post cessazione del rapporto lavorativo;
  • 6) la previsione, in linea con la prassi vigente, del riversamento alla Banca di eventuali emolumenti per la partecipazione da parte dei dipendenti ai Consigli di Amministrazione di società controllate o partecipate.

Con l'occasione si sono aggiornate le strutture organizzative all'organigramma vigente

Le raccomandazioni in materia di remunerazioni formulate dal Comitato per la Corporate Governance nella Relazione per il 2020 sono state prese in considerazione e si ritiene che la Politica di Remunerazione sia già rispondente in via generale allo spirito ed alle indicazioni delle stesse, considerando le numerose normative di settore, sia a livello domestico che internazionale, che disciplinano gli aspetti delle remunerazioni, in particolare quelle variabili, ed il loro rapporto con gli obiettivi e la sostenibilità di lungo periodo.

Con riguardo al processo annuale di identificazione del personale più rilevante, i cui esiti aggregati per ruoli e categorie inclusivi delle variazioni rispetto al precedente esercizio sono riportati nella Sezione I della Relazione, si dà evidenza che è stata operata una sola esclusione di cui alla Sezione I, paragrafo 6.1 delle disposizioni di Banca d'Italia vigenti in materia (ovvero relative a personale la cui remunerazione complessiva è pari o superiore a 500.000 Euro). Tale esclusione è la medesima effettuata nel passato esercizio per la quale era stata effettuata la prevista notifica all'autorità di vigilanza, non dovuta per il presente esercizio essendo rimasti invariati i presupposti alla base della stessa, come previsto dalle disposizioni vigenti.

In relazione al valore del limite al rapporto tra componente variabile e fissa delle remunerazioni individuali del personale della Banca si rammenta che lo stesso è stato innalzato, con approvazione assembleare ed in linea con le previsioni di Statuto, al 200% per alcune categorie di personale, in particolare per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e per le risorse appartenenti alle Aree di Business. Tale delibera è stata da ultimo assunta dall'Assemblea della Banca dell'aprile 2018, pertanto, anche in questo caso non essendo variati i presupposti sulla base dei quali l'aumento è stato deliberato, il personale a cui esso si riferisce e la misura stessa del limite non viene nuovamente sottoposto a delibera assembleare, come previsto dalle disposizioni vigenti.

Con riguardo alla seconda sezione della Relazione, di cui al quarto punto all'ordine del giorno, si dà evidenza che la stessa contiene l'informativa dei compensi effettivamente corrisposti con riguardo alle remunerazioni relative all'esercizio 2020, aggregate per ruoli e funzioni e secondo le modalità e le previsioni del novellato quadro normativo di riferimento.

***

***

Da ultimo si precisa che, ai sensi delle Disposizioni di Banca d'Italia in materia: (a) la funzione Compliance ha valutato la rispondenza della Politica al quadro normativo di riferimento verificando, tra l'altro, che il sistema premiante aziendale sia coerente con gli obiettivi di rispetto delle norme, dello statuto nonché di eventuali codici etici o altri standard di condotta applicabili alla Banca e (b) la funzione Internal Audit ha verificato, tra l'altro, la rispondenza delle effettive prassi di remunerazione alle politiche approvate e alle Disposizioni di Vigilanza. Il Comitato Remunerazioni ha inoltre fornito agli organi aziendali riscontro sull'attività svolta.

La Relazione in oggetto recepisce gli obblighi di informativa previsti dalla disciplina specifica di settore (Banca d'Italia) e delle società emittenti (Consob).

***

Si riporta qui di seguito la proposta di delibera per l'Assemblea dei soci convocata il 22 aprile 2021 in prima convocazione ed il 23 aprile 2021 in seconda convocazione, nella materia posta al terzo punto dell'ordine del giorno "Politiche di remunerazione e incentivazione: Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti: deliberazioni inerenti alla prima sezione ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-bis, del D. Lgs. n. 58/1998, e successive modifiche e integrazioni".

"Signori Azionisti, se d'accordo con la proposta illustrata, Vi invitiamo ad assumere la seguente deliberazione:

L'Assemblea Ordinaria di Banca Profilo S.p.A., in relazione a quanto precede vista la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti

DELIBERA

  • l'approvazione, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-bis, del D. Lgs. n. 58/1998, e successive modifiche e integrazioni, della prima sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti che illustra la Politica di Remunerazione della Banca per l'esercizio 2021, ivi incluse le previsioni di cu al paragrafo "Compensi in caso di cessazione della carica o risoluzione anticipata del rapporto di lavoro";
  • di conferire incarico al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega all'Amministratore Delegato, di dare attuazione alla delibera assunta, e così anche il potere di apportare alla nuova Politica di Remunerazione ogni modifica si rendesse necessaria in adeguamento alla normativa tempo per tempo vigente".

Si riporta qui di seguito la proposta di delibera per l'Assemblea dei soci convocata il 22 aprile 2021 in prima convocazione ed il 23 aprile 2021 in seconda convocazione, nella materia posta al quarto punto dell'ordine del giorno "Politiche di remunerazione e incentivazione: Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti: deliberazioni inerenti alla seconda sezione ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, del D. Lgs. n. 58/1998, e successive modifiche e integrazioni".

"Signori Azionisti, se d'accordo con la proposta illustrata, Vi invitiamo ad assumere la seguente deliberazione:

L'Assemblea Ordinaria di Banca Profilo S.p.A., in relazione a quanto precede vista la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti

DELIBERA

l'approvazione con voto consultivo circa la seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti relativa all'effettiva applicazione della Politica di Remunerazione nell'esercizio 2020. "

Banca Profilo S.p.A.

Milano, 11 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

f.to Il Presidente (Giorgio Di Giorgio)

RELAZIONE SULLA POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE E SUI COMPENSI CORRISPOSTI

Assemblea Ordinaria di Banca Profilo S.p.A. – Aprile 2021

Indice

PREMESSA 3
1.
Contesto Normativo3
2.
Classificazione della Banca ed applicazione del criterio di proporzionalità 3
3.
Principi di Sostenibilità4
4.
Durata della Politica di Remunerazione 4
SEZIONE I – POLTICA DI REMUNERAZIONE E INCENTIVAZIONE DEL PERSONALE5
1. Processo decisionale seguito per definire la Politica di Remunerazione 5
2.
Identificazione del Personale più Rilevante9
3.
Caratteristiche di maggior rilievo del sistema di remunerazione 12
3.1.
Finalità e linee guida della Politica di Remunerazione 12
3.1.1. Compensi in caso di cessazione dalla carica o risoluzione anticipata del rapporto di
lavoro14
3.2.
Componente fissa della remunerazione 15
3.3.
Componente variabile della remunerazione 16
3.4.
Rapporto tra la componente la componente variabile e fissa della remunerazione 16
4.
Determinazione del bonus pool e collegamento tra remunerazioni variabili e livelli di
performance17
5.
Valutazione
della
performance
individuale
e
principali
parametri
nell'assegnazione della componente variabile19
utilizzati
5.1.
Meccanismi di Malus e Claw Back 20
6.
Struttura della componente variabile della remunerazione 21
6.1.
Componente variabile del "personale più rilevante" 21
6.2.
Componente variabile del rimanente personale 22
7.
Piani basati su strumenti finanziari 22
Stock Grant 23
8.
Informazioni sulla retribuzione per categorie e ruoli24
9.
Modifiche rispetto alla precedente versione della Politica di Remunerazione 29
SEZIONE II – APPLICAZIONE DELLA POLITICA DI REMUNERAZIONE NELL'ESERCIZIO 2020 30
1.
Considerazioni Generali e valutazione dei gate di accesso30
2.
Informazione sulla remunerazione per ruolo e funzioni 31
3 Altre informazioni33
4.
Piani basati su strumenti finanziari 33
5.
Tabelle33
ESITI DELLE ATTIVITA' DI VERIFICA DELLE FUNZIONI DI CONTROLLO 40
RELAZIONE DEL COMITATO REMUNERAZIONI SULLE ATTIVITA' SVOLTE43

PREMESSA

1. Contesto Normativo

Banca d'Italia attraverso la Circolare 285/2013 (Circolare), da ultimo aggiornata in data 4 dicembre 2019, ("Disposizioni in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione") definisce il quadro di riferimento in materia di remunerazioni per il settore finanziario, tenendo in considerazione tra l'altro gli Orientamenti in materia di sane politiche di remunerazione emanati dall'European Banking Authority (EBA) in attuazione della Direttiva 2013/36/UE (cd. CRD IV) e successive modifiche ed integrazioni (Direttiva 2019/878/UE – cd. CRD V), nonché altri indirizzi definiti nelle sedi internazionali. In particolare le suddette Disposizioni di Banca d'Italia definiscono i principi e criteri specifici a cui le banche devono attenersi al fine di garantire la corretta elaborazione e attuazione dei sistemi di remunerazione. Tali disposizioni generali sono integrate da disposizioni di dettaglio su specifici ambiti operativi. A tal riguardo, con riferimento agli eventi intercorsi nel 2020, il 18 novembre Banca d'Italia ha aperto una consultazione sulla proposta di modifica alle Disposizioni al fine di recepire le novità introdotte dalla CRD V in materia di regole sulle remunerazioni, tenendo tra l'altro conto dei lavori in corso in ambito europeo sulla stessa materia (revisione delle linee guida dell'EBA).

Alle disposizioni di Banca d'Italia si affiancano le previsioni di Consob in materia contenute nel Testo Unico della Finanza (TUF), da ultimo modificato a ottobre 2020, alle quali in analogia all'impostazione di Banca d'Italia si assommano quelle connesse a specifiche tematiche quali ad esempio quelle contenute nel Regolamento Intermediari adottato con delibera Consob n. 20307/2018 e s.m. i..

L'obiettivo complessivo del quadro normativo è quello di pervenire – nell'interesse di tutti gli stakeholders – a sistemi di remunerazione in linea con i valori, le strategie e gli obiettivi aziendali di lungo periodo, collegati con i risultati aziendali, opportunamente corretti per tener conto di tutti i rischi, coerenti con i livelli di capitale e di liquidità necessari a fronteggiare le attività intraprese e, in ogni caso, tali da evitare incentivi distorti che possano indurre a violazioni normative o ad un'eccessiva assunzione di rischi per la banca ed il sistema finanziario nel suo complesso, garantendo al contempo una corretta e trasparente informativa al pubblico.

Con il presente documento si intende assolvere in via unitaria alle disposizioni in materia di remunerazioni previste dalla disciplina specifica di settore e dalle previsioni regolamentari e di autodisciplina delle società emittenti.

2. Classificazione della Banca ed applicazione del criterio di proporzionalità

Ai fini della Politica di Remunerazione e dell'applicazione della normativa sulle remunerazioni, la Banca si classifica quale Banca Intermedia, in considerazione della complessità operativa e degli ambiti di business coperti; nell'ambito di tale classificazione si ritiene di poter applicare interamente le riduzioni previste dalle citate Disposizioni secondo il principio di proporzionalità in considerazione: i) di limitati importi di remunerazione variabile che caratterizzano la Banca, che per dimensione degli attivi si configurerebbe come un'istituzione di Minori Dimensioni, ii) del sistema di deleghe e poteri interni che consente un controllo all'assunzione delle posizioni di rischio nelle diverse unità di business, iii) di attività creditizia limitata e supportata da processi di collateralizzazione.

3. Principi di Sostenibilità

La sostenibilità e la crescita sono elementi imprescindibili per una realtà indipendente e dimensionalmente contenuta e sono pertanto fin dalle origini componenti fondamentali delle strategie di sviluppo e di evoluzione della Banca. La Politica di Remunerazione della Banca contribuisce a determinare un quadro complessivo di sviluppo sostenibile nel lungo periodo, in linea con le raccomandazioni normative ma ancor prima con il DNA della Banca stessa. La determinazione di meccanismi remunerativi adeguati, equi, responsabili e lungimiranti consentono di creare un ambiente lavorativo proficuo, sviluppare il senso di appartenenza dei collaboratori, contribuire ad aggregare consenso e costruire una reputazione di impresa anche dal punto di vista delle responsabilità sociali, generando circoli virtuosi per lo sviluppo del business e quindi, in ultima analisi, per tutti gli stakeholder della società. La connotazione di sostenibilità delle Politiche di remunerazione della Banca si declina nei seguenti capisaldi:

  • governance della Politica di Remunerazione chiara, strutturata e ripercorribile, con una pluralità di organi coinvolti, al fine di garantire equilibrio, trasparenza e correttezza dei processi di disegno e di implementazione;
  • concetto di remunerazione complessiva (total compensation) bilanciata tra componenti fisse e variabili, monetarie e non, in modo da incidere efficacemente sulla motivazione e sulla fidelizzazione dei dipendenti nel rispetto dei vincoli tempo per tempo vigenti;
  • pay mix differenziati in funzione del ruolo aziendale con meccanismi di determinazione della componente variabile che non incentivino comportamenti rischiosi e non in linea con gli obiettivi di medio lungo termine della Banca;
  • valore massimo di remunerazione variabile erogabile in relazione alla remunerazione fissa (cap) e nell'ambito di un pool complessivo che deve garantire il rispetto di valori di redditività, liquidità e solidità patrimoniale;
  • impegno a garantire livelli retributivi in linea con i profili professionali dei singoli, anche in relazione al contesto di mercato, secondo un principio di pari opportunità rispetto alle caratteristiche personali (genere, età, convinzioni personali etc.);
  • processo formalizzato di valutazione delle performance.

Nell'attesa che si delinei un quadro di mercato chiaro e condiviso sul tema degli investimenti in materia ESG la Banca non si è dotata di una specifica Politica in materia, in linea con le facoltà normativamente previste e ferma la piena disclosure resa sul tema sul sito istituzionale della Banca, e pertanto la Politica di Remunerazione della Banca non prevede degli specifici indicatori in materia di investimenti ESG.

4. Durata della Politica di Remunerazione

La Politica di Remunerazione ha una durata triennale, fatte salve eventuali esigenze di modifica dovessero insorgere prima di tale termine che ne richiedano una revisione anticipata.

SEZIONE I – POLTICA DI REMUNERAZIONE E INCENTIVAZIONE DEL PERSONALE

1. Processo decisionale seguito per definire la Politica di Remunerazione

La determinazione, approvazione, attuazione e successiva verifica della Politica di Remunerazione, coerentemente con la normativa di riferimento, richiedono il coinvolgimento di diversi organi della Banca. Ciò al fine di garantire che i sistemi retributivi siano coerenti con gli obiettivi e i valori aziendali, con le strategie di lungo periodo e con le politiche di prudente gestione del rischio della Banca.

Di seguito sono illustrate le principali responsabilità dei diversi organi coinvolti nel processo.

Assemblea degli Azionisti

L'Assemblea degli Azionisti:

  • approva le politiche di remunerazione e incentivazione a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, dei dipendenti e dei collaboratori della Banca, secondo i termini previsti dalla disciplina regolamentare tempo per tempo vigente;
  • stabilisce i compensi spettanti agli organi dalla stessa nominati;
  • approva i piani di remunerazione basati su strumenti finanziari;
  • approva i criteri per la determinazione degli importi eventualmente da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata della carica (c.d. severance), ivi compresi i limiti fissati a detti importi in termini di annualità della remunerazione fissa e l'ammontare massimo che deriva dalla loro applicazione, nel rispetto, per il "personale più rilevante"1 delle disposizioni allo stesso applicabili;
  • se statutariamente previsto, delibera su un limite al rapporto tra la componente variabile e quella fissa della remunerazione individuale del personale superiore al rapporto 1:1 con un limite massimo di 2:1;
  • ai sensi del TUF delibera in senso favorevole o contrario sulla sezione I della Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti", in particolare con voto vincolante sulla sezione riportante la Politica di Remunerazione e con voto non vincolante sulla sezione relativa ai compensi effettivamente corrisposti2.

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione:

  • elabora, sottopone all'assemblea e riesamina, con periodicità almeno annuale3, la Relazione sulla Remunerazione e sui compensi corrisposti, in quanto società quotata, e la Politica di Remunerazione sulla base della durata della stessa ed entro i termini previsti dalla disciplina regolamentare tempo per tempo vigente ed è responsabile della sua corretta attuazione;
  • approva gli esiti dell'eventuale procedimento di esclusione del personale più rilevante, come infra definito, e ne rivede periodicamente i relativi criteri;

1 Per la definizione di personale più rilevante cfr il seguente paragrafo "Identificazione del Personale più Rilevante".

2 Il soggetto incaricato della revisione legale è tenuto, tra l'altro, a verificare l'avvenuta predisposizione della seconda sezione della relazione.

3 La sezione della Relazione sulla Remunerazione sui compensi corrisposti va sottoposta con cadenza annuale all'assemblea, mentre quella relativa alla Politica di Remunerazione solo con la cadenza richiesta dalla Politica medesima e comunque con frequenza almeno triennale.

  • assicura che la Politica di Remunerazione sia adeguatamente documentata e accessibile all'interno della struttura aziendale e che siano note al personale le conseguenze di eventuali violazioni normative o di codici etici o di condotta;
  • definisce i sistemi di remunerazione e incentivazione dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, nonché del personale apicale (di seguito "Risorse Apicali") ovvero tutti coloro che riportano direttamente al Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore Delegato e Direttore Generale4;
  • assicura che i sistemi di remunerazione e incentivazione siano coerenti con le scelte complessive della banca in termini di assunzione dei rischi, strategie, obiettivi di lungo periodo, assetto di governo societario e dei controlli interni;
  • assicura che i sistemi di remunerazione e incentivazione siano idonei a garantire il rispetto delle disposizioni di legge, regolamentari e statutarie nonché di eventuali codici etici o di condotta, promuovendo l'adozione di comportamenti ad essi conformi.

Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale vigila sulla corretta applicazione delle regole relative alla remunerazione dei responsabili delle funzioni aziendali di controllo, in stretto raccordo con il Comitato Remunerazioni; svolge inoltre un ruolo consultivo formulando i pareri a favore del Consiglio di Amministrazione richiesti dalla normativa tempo per tempo vigente.

Comitato Remunerazioni

Il Comitato Remunerazioni è stato istituito dal Consiglio di Amministrazione del 12 novembre 2009 ed è composto, a far data dal 10 maggio 2012, da soli amministratori indipendenti 5.

Il Comitato attualmente in carica è così composto: Ing. Carlo Mazzi, Presidente del Comitato, Cav. Giovanni Maggi e Dott.ssa Serenella Rossano. Partecipano inoltre alle riunioni il Presidente del Consiglio di Amministrazione ed il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da questi designato; possono comunque partecipare gli altri sindaci effettivi.

Il Comitato ha funzioni propositive e consultive a favore del Consiglio di Amministrazione, ed in particolare:

  • sottopone proposte per il Consiglio riguardanti la Politica di Remunerazione e i piani di incentivazione basati su strumenti finanziari;
  • ha compiti di proposta in materia di compensi del personale i cui sistemi di remunerazione e incentivazione sono decisi dal Consiglio di Amministrazione come sopra definito;
  • ha compiti consultivi in materia di determinazione dei criteri per i compensi di tutto il personale più rilevante come infra definito;
  • si esprime, anche avvalendosi delle informazioni ricevute dalle funzioni aziendali competenti, sugli esiti del processo di identificazione del personale più rilevante, ivi incluse le eventuali esenzioni;

4 In tale definizione sono ricompresi tutte le figure dettagliate dalle disposizioni di Banca d'Italia in materia: i responsabili delle principali linee di business, funzioni aziendali o aree geografiche, coloro che riportano direttamente al Consiglio di Amministrazione, i responsabili e il personale di livello più elevato delle funzioni aziendali di controllo. 5 Secondo quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, precedentemente denominato Codice di Autodisciplina, per le società quotate soggette all'altrui direzione e coordinamento.

  • vigila direttamente sulla corretta applicazione delle regole sulla remunerazione dei responsabili delle funzioni aziendali di controllo in stretto raccordo con il Collegio Sindacale;
  • cura la preparazione della documentazione per il Consiglio per le relative decisioni;
  • collabora con gli altri Comitati interni al Consiglio, in particolare con il Comitato Controllo e Rischi come in seguito dettagliato
  • assicura il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti nell'elaborazione e controllo delle politiche e prassi di remunerazione e incentivazione6;
  • si esprime, anche avvalendosi delle informazioni ricevute dalle funzioni aziendali competenti, sul raggiungimento degli obiettivi di performance cui sono legati i piani di incentivazione e sull'accertamento delle altre condizioni poste per l'erogazione dei compensi;
  • fornisce adeguato riscontro sull'attività da esso svolta agli organi aziendali, compresa l'Assemblea.

Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi accerta se gli incentivi sottesi al sistema di remunerazione e incentivazione siano coerenti con il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio ovverosia con il Risk Appetite Framework ("RAF") di Gruppo.

Funzioni Aziendali di Controllo

Le Funzioni Aziendali di Controllo collaborano, secondo le rispettive competenze, per assicurare l'adeguatezza e la rispondenza alla normativa delle politiche di remunerazione ed incentivazione adottate ed il loro corretto funzionamento, in particolare:

  • la Funzione Compliance e Antiriciclaggio verifica la conformità della Politica di Remunerazione al quadro normativo di riferimento, allo Statuto, alle disposizioni interne, e agli standard di condotta applicabili alla banca7 in modo che siano opportunamente contenuti i rischi legali e reputazionali insiti soprattutto nelle relazioni con la clientela, e ne dà comunicazione all'Amministratore Delegato, al Comitato Remunerazioni e, nell'ambito delle relazioni periodiche, al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale. Di tali risultati l'Assemblea è informata tramite il Consiglio di Amministrazione;
  • la Funzione Internal Audit verifica, con frequenza annuale, la corretta applicazione della Politica di remunerazione, ivi incluso lo svolgimento del processo di identificazione del personale più rilevante e le connesse esclusioni, e informa conseguentemente l'Amministratore Delegato, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea. Di tali evidenze l'Assemblea è informata tramite il Consiglio di Amministrazione;
  • la Funzione Risk Management contribuisce ad assicurare la coerenza del sistema di remunerazione e incentivazione con il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio (RAF) anche attraverso la definizione degli indicatori di rischio da utilizzare per i meccanismi di correzione (ex ante ed ex post), e si esprime sulla corretta attivazione di questi ultimi.

6 Al Comitato Remunerazione partecipa, su invito, il Responsabile della Funzione Risk Management al fine di assicurare che i sistemi di incentivazione siano adeguatamente corretti per tener conto di tutti i rischi assunti dalla Banca, secondo metodologie coerenti con quelle che la Banca adotta per la gestione dei rischi a fini regolamentari e interni ed in ottica di coerenza col RAF.

7 In tale ambito la Funzione Risorse Umane e Welfare Aziendale fornisce il proprio supporto alla Funzione Compliance assicurando, tra l'altro, la coerenza tra le politiche e le procedure di gestione del personale e i sistemi di remunerazione e incentivazione della Banca.

Altre Funzioni e Consulenti esterni

La Funzione Risorse Umane e Welfare Aziendale elabora la Politica di Remunerazione con il supporto delle Funzioni competenti per materia.

2. Identificazione del Personale più Rilevante

Si definisce "personale più rilevante"8 la categoria di personale la cui attività ha un impatto significativo sul profilo di rischio della Banca, secondo l'applicazione di specifici criteri, infra definiti. A tale categoria di personale vengono applicate condizioni e meccanismi maggiormente stringenti riguardo alla remunerazione variabile, come dettagliato nei paragrafi successivi.

Il complessivo processo di identificazione di tale personale è elaborato con cadenza annuale dalla Funzione Risorse Umane e Welfare Aziendale che lo effettua all'inizio di ogni esercizio, sulla base dei dati patrimoniali, organizzativi e di remunerazione registrati al 31 dicembre dell'esercizio precedente. In tale processo la Funzione Risorse Umane e Welfare Aziendale si avvale della Funzione Organizzazione e Project Management e della Funzione Risk Management ai fini di una corretta ed esaustiva declinazione dei criteri utilizzati, infra definiti, per l'identificazione di tale personale. Sugli esiti di tale processo viene raccolto il parere della Funzione Compliance e Antiriciclaggio.

Gli esiti del processo sono sottoposti dall'Amministratore Delegato al Consiglio di Amministrazione, che è chiamato ad approvarli sentito il parere del Comitato Remunerazioni a riguardo, ed inviati a Capogruppo per informativa. Laddove siano previste delle esclusioni sulla base delle disposizioni applicabili, di cui infra, le stesse sono specificatamente approvate nell'ambito della delibera del Consiglio di Amministrazione.

Gli esiti del processo e del suo riesame periodico sono opportunamente motivati e formalizzati e contengono almeno le seguenti informazioni: (i) il numero del personale identificato come più rilevante, ivi compreso il numero dei soggetti identificati per la prima volta, (ii) i nomi o gli identificativi individuali, (iii) i ruoli e le responsabilità di tale personale, (iv) un confronto con gli esiti del processo di identificazione del personale più rilevante del precedente esercizio. Gli stessi elementi sono riportati per il personale eventualmente escluso e quello per il quale è stata presentata o si intende presentare una notifica ovvero un'istanza di esclusione ai sensi delle disposizioni vigenti. Nel documento sono inoltre riportati gli esiti del monitoraggio del processo di identificazione svolti nel corso dell'esercizio da parte della Funzione Risorse Umane e Welfare Aziendale che, in caso di assunzioni in corso d'anno ovvero di modifiche organizzative, valuta le posizioni dei singoli colleghi: in particolare la permanenza per oltre sei mesi in un ruolo idoneo a determinare la categorizzazione quale personale più rilevante implica la sussistenza di tale categorizzazione per l'intero esercizio, ferme le specifiche valutazioni per quello successivo.

Per l'identificazione del personale in oggetto la Banca, utilizza gli "standard tecnici regolamentari" (RTS) previsti dal Regolamento Delegato UE 604/2014 (Regolamento)9. La Banca non applica criteri addizionali rispetto a quelli definiti dal succitato Regolamento che prevedono nello specifico che il personale che soddisfa uno qualsiasi dei criteri qualitativi (art.3) o quantitativi (art.4) è considerato tale da avere un impatto sostanziale sul profilo di rischio dell'ente.

8 Anche "material risk takers".

9 Così come modificato con apposito Regolamento di rettifica in data 18 febbraio 2016 con riguardo al criterio quantitativo di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera c.

Sulla base di tali criteri, ed in coerenza con le disposizioni di Capogruppo in materia, emanate tramite apposita Direttiva, la Banca ha identificato come "personale più rilevante" tra i propri dipendenti, in aggiunta ai membri del Consiglio di Amministrazione, le seguenti figure:

  • Risorse Apicali;
  • Responsabili delle Funzioni dell'Area Finanza: Tesoreria, Intermediazione, Mercati Azionari, Mercati Obbligazionari e Banking Book;
  • Addetti delle Funzione Mercati Azionari e Mercati Obbligazionari che impegnano la Banca per rischi superiori a quelli definiti dagli standard tecnici regolamentari;
  • Responsabile della Funzione Analisi e Ricerca e Investor Relations;
  • Responsabile della Funzione Risorse Umane e Welfare Aziendale;
  • Responsabile della Funzione Sistemi Informativi;
  • Personale con retribuzione lorda annua complessiva superiore alla remunerazione del personale che ricade nei criteri quantitativi previsti dagli standard tecnici regolamentari, fatte salve le facoltà di esenzione previste dalla normativa.

La Banca non considera qualificabili come personale più rilevante (i), i Responsabili delle Filiali e il Responsabile della Funzione Istituzionali e Family Office, in considerazione della limitata facoltà di incidere sul profilo di rischio della Banca determinata dal sistema di deleghe interno, anche in relazione all'assenza di facoltà deliberative in ambito creditizio e (ii) i Responsabili delle Funzioni dell'Area Investment Banking e Strategic Equity, in considerazione del fatto che non sono titolari di autonome deleghe in relazione alla stipula di mandati con i clienti né possono in autonomia firmare la documentazione predisposta in esecuzione degli incarichi acquisiti, se non di natura meramente operativa.

I dirigenti con responsabilità strategiche, di cui alla citata definizione Consob, sono tutti ricompresi nel perimetro del "personale più rilevante".

Nel caso, in esito al processo di identificazione ed al suo periodico riesame il Consiglio ritenga che il personale identificato in attuazione dei criteri quantitativi (Art. 4 del Regolamento) possa non essere considerato come "più rilevante", approva la trasmissione a Banca d'Italia:

  • (a) della notifica di esclusione che riguarda il personale con importo di remunerazione complessiva pari o superiore a 500.000 Euro ed inferiore a 750.000 Euro; la notifica viene effettuata tempestivamente e comunque entro 6 mesi dalla chiusura dell'esercizio precedente10;
  • (b) della richiesta di preventiva autorizzazione per le esclusioni che riguardano il personale con importo di remunerazione complessiva pari o superiore a 750.000 Euro, oppure il personale che rientra nello 0,3% del personale cui è stata attribuita la remunerazione complessiva più elevata nel precedente esercizio finanziario.

Le esclusioni di cui al presente paragrafo hanno durata annuale e riguardano l'anno successivo a quello in cui sono state presentate, ad eccezione di quelle inoltrate per la prima volta che si estendono anche all'anno di presentazione della notifica o dell'istanza. Non è necessario presentare una nuova notifica di

10 La notifica è corredata delle informazioni di cui all'Allegato 1 della circolare Banca d'Italia 285/2013 - 25° aggiornamento.

esclusione di cui al punto (a) per il personale già escluso per l'esercizio precedente, qualora sia stato accertato che non siano cambiati i presupposti sulla base dei quali l'esclusione era stata operata.

Le notifiche e le istanze di autorizzazione possono riguardare cumulativamente più membri del personale o categorie del personale la cui esclusione si fonda su medesimi presupposti, a condizione che siano chiaramente identificabili i soggetti per i quali è richiesta l'esclusione e sia garantito il livello di informazioni richiesto dalle disposizioni applicabili

Casistica Descrizione Rif.
RTS
EBA
PPR
2021
Vs.PPR
2020
Amministratori Membri del CdA compreso AD/DG Art. 3.1, 3.2 10 +
1
=
Risorse Apicali Riporti diretti CdA e AD/DG, includono: Art. 3.3 14 =
- Responsabili delle unità operative aziendali rilevanti
(Private Banking, Finanza, Investment Banking e
Strategic Equity)
Art. 3.5, 3.6 4 =
- Responsabili
altre
aree
di
business
(Wealth
Management e Marketing Prodotti e Servizi)
Art 3.3 2 =
- Responsabili delle funzioni di controllo Art. 3.4 3 =
- Responsabili
delle
funzioni
di
staff
(Legale
e
Societario, Analisi e Ricerca e Investor Relations) e
Art.3.9 5 =
aree
operative
(Amministrazione
e
Controllo,
Sistemi
e
Operations,
Risorse
Umane
e
Organizzazione)
Altro
personale
Risorse di unità operative aziendali rilevanti o Art.3.8, 3.9 5 -1
più rilevante di altre funzioni/aree che per attività autonomie
poteri sono considerati come aventi impatti sul
rischio
aziendale
(Responsabili
Intermediazione,
Tesoreria,
Pianificazione
e
Controllo, e Sistemi Informativi)
Risorse delle Funzioni Mercati che per attività Art. 3.12 5 =
autonomie poteri sono considerati come aventi
impatti sul rischio aziendale
Totale Criteri Qualitativi 35 =
Totale Criteri Quantitativi Art. 4.1a 1 =
TOTALE 36 =
TOTALE ESCLUSI I CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE* 26 =
% sul totale dipendenti (esclusi i consiglieri di amministrazione)* 15%

Sulla base dei dati al 31 dicembre 2020, il personale più rilevante risulta articolato come segue:

* incluso Amministratore Delegato

Nell'ambito del processo di identificazione del personale più rilevante è stata operata una sola esclusione di cui alla Sezione I, paragrafo 6.1 delle citate Disposizioni di Banca d'Italia11, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 6 febbraio 2020 e non successivamente sottoposta a nuova approvazione essendo rimasti invariati i presupposti alla base della stessa.

3. Caratteristiche di maggior rilievo del sistema di remunerazione

3.1. Finalità e linee guida della Politica di Remunerazione

La Banca, attraverso la propria politica retributiva, persegue la ricerca del miglior allineamento tra l'interesse degli azionisti e quello del management, sia in un'ottica di breve periodo, sia in quella di medio-lungo periodo, attraverso una prudente gestione dei rischi aziendali.

I meccanismi attraverso i quali la Banca determina i livelli retributivi e i compensi sono coerenti con i comportamenti che intende incentivare, favorendo anche il rispetto del complesso delle disposizioni di legge, regolamentari, statutarie nonché di eventuali codici etici o di condotta applicabili. In particolare, nell'ambito della Politica di Remunerazione che la Banca si è data:

  • l'equilibrio complessivo è dato dal bilanciamento tra la componente fissa e quella variabile secondo un pay mix differenziato in funzione della posizione ricoperta;
  • la remunerazione è neutrale rispetto al genere così come alle caratteristiche personali (es: età, convinzioni personali, politiche, religiose etc.);
  • la retribuzione è collegata alla performance sostenibile nel tempo, corretta per i rischi, allineando il livello degli incentivi ai risultati di profittabilità del business ed assicurando coerenza tra i sistemi incentivanti ed i meccanismi di rilevazione delle performance, oltre che con il ritorno atteso per gli azionisti;
  • la retribuzione è collegata, per le risorse che operano all'interno delle Aree di Business, al perseguimento del miglior interesse dei Clienti attraverso obiettivi qualitativi che incoraggiano a servire al meglio l'interesse del Cliente, anche attraverso un rapporto adeguato tra le componenti fisse e variabili della retribuzione;
  • il bonus, subordinato alla verifica della sussistenza delle condizioni infra definite, deve essere strettamente collegato da un lato (i) agli effettivi risultati del sub consolidato Banca Profilo, come in seguito definito della Società e dell'unità organizzativa, e dall'altro (ii) alla valutazione della performance individuale dei dipendenti, non solo di natura quantitativa, e tenuto anche conto dei profili di rischio;
  • l'erogazione delle componenti variabili può essere ridotta fino ad essere annullata in funzione delle condizioni di malus infra definite;
  • le componenti variabili attribuite sono soggette a clausole di claw back infra definite.

Gli obiettivi generali e le linee guida perseguite attraverso la politica retributiva rispondono pertanto a criteri di:

• meritocrazia, garantendo un forte collegamento con la prestazione fornita ed il potenziale manageriale futuro attraverso la valutazione oggettiva e trasparente delle performance individuali e la loro valorizzazione;

11 Relative quindi a personale con remunerazioni complessive pari o superiori a 500.000 Euro.

• sostenibilità, riconducendo gli oneri retributivi entro valori compatibili con l'equilibrio economico dell'azienda.

Il pacchetto retributivo complessivo (remunerazione complessiva – total compensation) bilancia componenti fisse e variabili, monetarie e non, in modo da incidere efficacemente sulla motivazione e sulla fidelizzazione dei dipendenti nel rispetto dei vincoli tempo per tempo vigenti. Nell'ambito della responsabilità sociale di impresa, ed in linea con il mercato i pacchetti retributivi prevedono delle componenti che testimoniano l'attenzione della Banca alle esigenze anche personali dei propri dipendenti ed in alcuni casi del loro nucleo familiare; tali benefit riguardano coperture assicurative e sanitarie, di norma differenziate per famiglie professionali, nonché un sistema di welfare aziendale/flexible benefit12 che offre alla totalità dei dipendenti, o a categorie omogenee degli stessi, servizi e strumenti di natura non monetaria (es: percorsi di studio, servizi assistenziali e welfare etc); per i profili professionali più elevati e per alcuni ruoli commerciali in relazione alla rilevanza e alla complessità degli stessi, è prevista l'autovettura aziendale.

Allo scopo di mantenere la competitività del pacchetto retributivo complessivo la Banca può svolgere attività di benchmarking per valutare il posizionamento retributivo del personale della Banca rispetto ai diversi mercati di riferimento.

Per remunerazione si intende ogni forma di pagamento o beneficio, incluse eventuali componenti accessorie (cd. allowances), corrisposto, direttamente o indirettamente, in contanti, strumenti finanziari o servizi o beni in natura (fringe benefits), in cambio delle prestazioni di lavoro o dei servizi professionali resi dal personale alla banca o ad altre società del gruppo bancario. Possono non rilevare i pagamenti o i benefici marginali, accordati al personale su base non discrezionale, che rientrano in una politica generale della banca e che non producono effetti sul piano degli incentivi all'assunzione o al controllo dei rischi.

Le forme di retribuzione incentivante devono essere coerenti con il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio (Risk Appetite Framework – "RAF") e con le politiche di governo e di gestione dei rischi; esse devono inoltre tenere conto del costo e del livello del capitale e della liquidità necessari a fronteggiare le attività intraprese ed essere strutturate in modo da evitare il prodursi di incentivi in conflitto con l'interesse della società in un'ottica di lungo periodo.

Non sono previsti bonus garantiti, salvo casi eccezionali accordati solo al momento dell'assunzione e limitatamente al primo anno di impiego ed in caso di rispetto dei requisiti prudenziali come previsto dalla norma; in tali casistiche sono inclusi anche gli importi riconosciuti per compensare l'eventuale perdita di compensi maturati in precedenti impieghi come prassi di settore; i bonus garantiti non sono soggetti alle norme sulla struttura della remunerazione variabile ma concorrono alla determinazione del limite al rapporto variabile/fisso della remunerazione del primo anno di impiego, salvo che nel caso in cui sia corrisposta in un'unica soluzione al momento dell'assunzione. Non è inoltre accettabile una remunerazione volta a compensare il nuovo personale da eventuali contrazioni o azzeramenti di compensi derivanti da precedenti datori di lavoro per effetto di meccanismi di malus o claw back. La Banca si riserva di valutare in talune circostanze l'opportunità di utilizzare patti che prevedono specifici compensi, finalizzati ad assicurare una maggiore stabilità nel rapporto di lavoro o la non concorrenza da parte dei dipendenti.

12 Elaborato in coerenza con la normativa fiscale e regolamentare applicabile (art. 51, 95, 100 TUIR)

Eventuali compensi riconosciuti a personale della Banca per cariche ricoperte per conto della stessa in società controllate o partecipate sono riversati alla Banca medesima.

La Banca richiede ai propri dipendenti, attraverso specifiche pattuizioni, di non avvalersi di strategie di copertura personale o di assicurazioni sulla retribuzione o su altri aspetti che possano alterare o inficiare gli effetti di allineamento al rischio insiti nei meccanismi retributivi. Al fine di assicurare il rispetto di quanto precede le Funzioni Aziendali di Controllo o la Funzione Risorse Umane e Welfare Aziendale conducono verifiche a campione sui conti interni a custodia e amministrazione, almeno del personale più rilevante. In ogni caso la Banca richiede al personale più rilevante di comunicare (i) l'esistenza o l'accensione di conti di custodia o amministrazione presso altri intermediari, nonché (ii) le operazioni e gli investimenti finanziari effettuati direttamente o indirettamente13 dagli stessi, che potrebbero, in via teorica, incidere sui meccanismi di allineamento ai rischi e più in generale, sul perseguimento delle finalità della disciplina sulla remunerazione.

A tale riguardo la Banca ritiene che le operazioni da comunicare siano tutte quelle relative alla compravendita del titolo azionario Banca Profilo14. Esulano dall'obbligo di comunicazione le operazioni di vendita degli strumenti finanziari attribuiti ai colleghi in esito all'implementazione della presente Politica di Remunerazione.

La Banca tiene conto delle informazioni ricevute nel calibrare nel tempo i propri sistemi di remunerazione e incentivazione, con particolare riguardo ai meccanismi di allineamento ai rischi e alla situazione patrimoniale e reddituale della Banca.

La Banca non prevede benefici pensionistici discrezionali.

3.1.1. Compensi in caso di cessazione dalla carica o risoluzione anticipata del rapporto di lavoro

La Banca non prevede pagamenti ulteriori rispetto all'emolumento ordinario a favore degli Amministratori in caso di cessazione dalla carica, per qualsiasi motivo intercorsa.

In caso di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro gli eventuali importi aggiuntivi rispetto a quanto dovuto ai sensi di legge e di contrattazione nazionale (indennità sostitutiva di preavviso15 e competenze di fine rapporto) sono denominati severance e vengono utilizzati al fine di pervenire alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, nell'ambito di specifici accordi individuali, qualunque sia la sede in cui esso viene raggiunto, al fine di minimizzare i rischi economici e reputazionali, anche prospettici, che potrebbero rivenire da eventuali controversie.

Il valore delle severance non può eccedere le 24 mensilità di remunerazione, per tale intendendosi la remunerazione annua lorda alla data dell'accordo incrementata della media della remunerazione variabile

13 Rilevano quindi le operazioni poste in essere direttamente dall'interessato o dal coniuge non legalmente separato e dai figli minori, indirettamente per il tramite di società controllate, fiduciarie o per interposta persona.

14 L'operatività in strumenti finanziari derivati è espressamente inibita dalla Carta dei Principi e Codice di Comportamento". A fortiori si devono pertanto considerare vietate le operazioni in strumenti finanziari derivati con sottostante il titolo azionario Banca Profilo.

15 La determinazione dell'indennità sostitutiva fa riferimento alle previsioni del CCNL tempo per tempo vigente, indicativamente tra i 6 ed i 12 mesi a seconda dell'anzianità di servizio

non differita corrisposta nel triennio antecedente all'accordo stesso, comunque nell'ambito di un massimale pari a 1.000.000 Euro. Eventuali importi riconosciuti a titolo di patti di non concorrenza rientrano nelle severance. Nel caso dell'Amministratore Delegato nella remunerazione deve essere considerato anche il compenso per la carica di amministratore. L'importo delle severance viene valutato considerando diversi fattori, quali il ruolo ricoperto, le performance individuali, l'età anagrafica, le motivazioni alla base della cessazione del rapporto di lavoro. In via generale la Banca applica un moltiplicatore fino a massimo 2 mensilità di remunerazione come sopra definita per ogni anno di permanenza in azienda. La variabilità di tale moltiplicatore dipende dai fattori sopra indicati. Rimane inteso che tale formula ha come cap il limite in termini di mensilità ed importo assoluto sopra indicati, deliberati dall' Assemblea.

In aggiunta alle predette regole applicabili a tutto il personale, il Consiglio di Amministrazione, con il parere del Comitato Remunerazioni, può autorizzare limitate eccezioni circoscritte al personale non dirigente.

Nel caso di accordi pattuiti con personale identificato come "più rilevante" si applicano le pertinenti disposizioni normative relative alla componente variabile della remunerazione previste, ivi incluso il differimento e l'utilizzo di strumenti finanziari. Il riconoscimento di tali importi deve inoltre essere collegato: (i) alle performance al netto dei rischi e ai comportamenti individuali; (ii) alle performance al netto dei rischi e ai livelli patrimoniali e di liquidità della banca16. Le severance non rientrano invece nel calcolo del limite al rapporto variabile/fisso delle remunerazioni relativo all'ultimo anno di lavoro o permanenza in carica17.

In caso di cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni volontarie o licenziamento viene meno il diritto a ricevere eventuali componenti differite assegnate, in cash o strumenti finanziari, ma non ancora erogate, nonché eventuali fringe benefit. Eventuali diversi trattamenti nei casi c.d. di "good leaver" spettano ai pertinenti organi in base alle competenze previste della presente Politica di Remunerazione (Consiglio di Amministrazione e Comitato Remunerazioni, Amministratore Delegato/Direttore Generale).

3.2. Componente fissa della remunerazione

La componente fissa remunera le competenze manageriali e tecniche dei dipendenti, ricercando un livello che garantisca la continuità manageriale e la competitività sul mercato. Inoltre, la rilevanza della componente fissa all'interno del pacchetto complessivo è tale da ridurre il rischio di comportamenti eccessivamente speculativi focalizzati sui risultati di breve termine.

La remunerazione fissa è infatti la remunerazione che ha natura stabile ed irrevocabile, determinata e corrisposta sulla base di criteri prestabiliti e non discrezionali, quali in particolare i livelli di esperienza

formula predefinita contenuta nella politica di remunerazione.

16 In ogni caso per quanto sub (i) rilevano i comportamenti e le violazioni identificati per l'applicazione dei criteri di malus e di claw back e per quanto riguarda il profilo sub (ii) l'eventualità che la Banca sia beneficiaria di un intervento pubblico eccezionale, sia soggetta a misure di intervento precoce, ad amministrazione straordinaria, a risoluzione o a liquidazione coatta amministrativa o non disponga, a causa di perdite significative, di una solida base di capitale. Nella situazione sub (ii) ai fini dell'eventuale riconoscimento di una severance e della determinazione del suo ammontare, va tenuto conto, in ogni caso, dell'esigenza di contenere i costi a carico della Banca (considerando in questo caso anche il risparmio derivante dalla conclusione anticipata del rapporto di lavoro o dalla cessazione anticipata della carica). 17 Come previsto dalla norma, essendo importi riconosciuti nell'ambito di accordi tra la banca e il personale, in qualunque sede raggiunto, per la composizione di una controversia attuale o potenziale, calcolati sulla base di una

professionale e di responsabilità, che non creano incentivi all'assunzione di rischi e non dipendono dalle performance della Banca.

La retribuzione fissa viene aggiornata, oltre che per effetto dei rinnovi contrattuali, ove applicabili, attraverso incrementi retributivi meritocratici. Queste leve sono adottate in modo selettivo e contenuto per premiare persone che sviluppano le competenze, aumentano le responsabilità e dimostrano capacità di replicare importanti risultati nel tempo. In via di principio la Banca punta ad attestarsi su livelli mediamente in linea con la prassi di mercato pur mantenendo coerenza interna.

3.3. Componente variabile della remunerazione

Attraverso le componenti variabili, si persegue invece la differenziazione meritocratica, stabilendo un collegamento diretto tra i compensi e i risultati dimostrati nel breve e lungo termine, come indicato nei paragrafi successivi ed in particolare con riferimento al paragrafo Valutazione della performance individuale e principali parametri utilizzati nell'assegnazione della componente variabile.

Per remunerazione variabile si intende:

  • la remunerazione il cui riconoscimento o la cui erogazione dipendono dalla performance, comunque misurata (obiettivi di reddito, volumi, etc.), o da altri parametri (es. periodo di permanenza), escluso il trattamento di fine rapporto stabilito dalla normativa generale in tema di rapporti di lavoro e l'indennità di mancato preavviso, quando il loro ammontare è determinato secondo quanto stabilità dalla legge e nei limiti da essa previsti;
  • gli importi pattuiti tra la Banca ed il personale in vista o in occasione della conclusione anticipata del rapporto di lavoro o per la cessazione anticipata della carica, indipendentemente dal titolo, dalla qualificazione giuridica e dalla motivazione economica per i quali sono riconosciuti. Tra questi importi sono inclusi quelli riconosciuti a titolo di patto di non concorrenza o nell'ambito di un accordo per la composizione di una controversia attuale o potenziale, qualunque sia la sede in cui esso viene raggiunto18;
  • ogni altra forma di remunerazione che non sia univocamente qualificabile come remunerazione fissa19.

3.4. Rapporto tra la componente la componente variabile e fissa della remunerazione

La Banca ha definito il limite all'incidenza della parte variabile sul fisso per categorie e ruoli. Il cap è pari al 100% per i dipendenti appartenenti alla Struttura Operativa, e pari al 200%, previa approvazione da parte dell'Assemblea secondo i quorum stabiliti dalla Banca d'Italia per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e per le risorse appartenenti alle Aree di Business, e fermo il processo di comunicazione preventivo e successivo a Banca d'Italia su quanto in oggetto in base alla normativa vigente. Come rammentato la Banca sottopone una proposta motivata all'Assemblea dei Soci di derogare al rapporto 1:1 tra la componente variabile e quella fissa per le categorie di personale sopra evidenziate; tale proposta, in coerenza con le disposizioni di Banca d'Italia, è stata trasmessa nei termini ivi previsti a Banca d'Italia medesima.

18 Come riportato in precedenza la Banca non riconosce benefici pensionistici discrezionali che la norma include nella remunerazione variabile

19 I "carried interest" come qualificati dalle disposizioni vigenti per il settore del risparmio gestito sono anch'essi inclusi nella remunerazione variabile, ad oggi fattispecie non applicabile alla Banca.

Tale delibera è stata da ultimo assunta dall'Assemblea della Banca dell'aprile 2018, pertanto, non essendo variati i presupposti sulla base dei quali l'aumento è stato deliberato, il personale a cui esso si riferisce e la misura stessa del limite non viene nuovamente sottoposto a delibera assembleare, come previsto dalla normativa vigente20. Si rammenta che le principali motivazioni sottese all'innalzamento del limite per il personale indicato, sono da ricercarsi nella volontà della Banca di premiare in maniera flessibile le proprie risorse, senza aumentare in maniera rigida e strutturale il costo fisso del lavoro, mantenendo competitività su un mercato particolarmente attivo sulle risorse di maggiore qualità. La sostenibilità economica di tale scelta è garantita dalla presenza di un cap massimo alle remunerazioni variabili individuali consistente nel bonus pool complessivo della Banca, sottoposto peraltro alla verifica di specifici gate di accesso ed in via generale, dall'elevato livello di patrimonializzazione della Banca, stabilmente e significativamente al di sopra dei livelli normativamente richiesti, unito per altro alla registrata capacità di produrre utili.

Sono escluse dalle descritte regole per la definizione del limite all'incidenza della parte variabile sul fisso, i Responsabili delle Funzioni aziendali di Controllo, per i quali il rapporto tra la componente variabile e quella fissa della remunerazione non può comunque superare il valore di un terzo. In via cautelativa, considerando che la normativa applicabile prevede una componente variabile contenuta oltre che per il personale delle Funzioni aziendali di controllo, anche per la Funzione risorse Umane e Welfare Aziendale e per il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, tale valore limite di un terzo si reputa esteso anche al Responsabile della Funzione Risorse Umane e Welfare Aziendale ed al Dirigente Preposto.

4. Determinazione del bonus pool e collegamento tra remunerazioni variabili e livelli di performance

Per collegare la performance alla gestione dei rischi, si definiscono alcune condizioni necessarie per la determinazione del bonus pool.

Non è previsto alcun bonus ai dipendenti, ivi incluso l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, salvo eventuali limitate eccezioni motivate con finalità di retention e approvate dal Consiglio di Amministrazione, qualora si verifichi almeno una delle seguenti condizioni (gate di accesso):

  • a. Total Capital Ratio inferiore al valore dell'obiettivo di rischio (risk appetite) definito nel RAF tempo per tempo vigente
  • b. risultati di sub consolidato di Banca Profilo e delle sue controllate ("subconsolidato Banca Profilo")21 od aziendali negativi;
  • c. saldo netto di liquidità a un mese della Banca inferiore al valore previsto dalla Liquidity Policy tempo per tempo vigente.

Eventuali limitate eccezioni potranno verificarsi a scopi di retention ed a fronte di performance individuali determinanti per la sostenibilità dei risultati nel tempo. Il ricorso a tale strumento sarà circoscritto alle sole situazioni nelle quali si renda necessario e/o opportuno, nel rispetto del principio di sana e prudente gestione, mantenere i patrimoni in gestione della Clientela e stabilizzare i portafogli e i ricavi delle strutture commerciali di Banca Profilo. Pertanto l'eventuale riconoscimento di bonus con finalità di

20 Cfr. Circolare 285 Banca Italia

21 Sono pertanto escluse dall'aggregato in parola la capogruppo Arepo BP ed Extrabanca.

retention per un periodo di tempo determinato o fino ad un dato evento, sarà limitato alle risorse che abbiano raggiunto importanti e misurabili obiettivi individuali e operino prevalentemente all'interno delle Aree di Business.

In ogni caso, laddove si prevedano bonus con finalità di retention l'iter decisionale, dalla proposta da parte dell'Amministratore Delegato alla valutazione da parte del Comitato Remunerazioni fino alla delibera da parte del Consiglio di Amministrazione, devono risultare adeguatamente documentato al fine di suffragare, motivare e adeguatamente giustificare tale decisione. Tali bonus a scopo di retention possono essere erogati anche in corso d'anno nei limiti di un plafond assegnato dal Consiglio di Amministrazione previo parere del Comitato Remunerazioni. Tali forme di incentivazione costituiscono comunque forme di remunerazione variabile e come tali sono soggette a tutte le regole ad esse applicabili, ivi comprese quelle sul limite al rapporto variabile/fisso22. Il riconoscimento di tali remunerazioni avviene non prima del termine del periodo o del verificarsi dell'evento ai quali sono legati.

Nell'ipotesi di rispetto dei gate di accesso, l'Amministratore Delegato, avvalendosi della Funzione Risorse Umane e Welfare Aziendale e delle informazioni ricevute dalle funzioni aziendali competenti, definisce una proposta di bonus pool complessivo sulla base di:

  • valutazioni quali e quantitative in merito ai risultati della Società e del subconsolidato Banca Profilo stimati e al raffronto con l'esercizio precedente, alla distribuibilità di un dividendo, ad un valore di cost income che sia coerente con i target di Piano Industriale e ad eventuali accantonamenti (rischi ed oneri, rettifiche di valore sui crediti e altre rettifiche);
  • valutazioni quantitative legate al margine lordo delle Aree di Business decurtato dei costi indiretti ed operativi;
  • altri aspetti quantitativi quali il confronto con gli obiettivi di budget a livello di Area, di Società e di subconsolidato Banca Profilo nel rispetto dei valori di leva finanziaria, e VaR del portafoglio finanziario definiti nel RAF tempo per tempo vigente.

L'Amministratore Delegato illustra la proposta di bonus pool complessivo al Comitato Remunerazioni. Il Comitato Remunerazioni, che ha accesso alle informazioni rilevanti a tal fine, dopo aver verificato il soddisfacimento delle condizioni per l'erogazione del bonus e il livello di raggiungimento degli obiettivi assegnati per l'esercizio, valuta la proposta formulata dall'Amministratore Delegato e presenta al Consiglio di Amministrazione la proposta di monte bonus complessivo, formulando a riguardo specifiche proposte di bonus in favore dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale e delle Risorse Apicali , nel rispetto dei vincoli di cui al precedente capoverso.

In ogni caso il bonus pool complessivo deve consentire il mantenimento del rispetto dei gate di accesso. Il bonus pool complessivo effettivo viene deliberato dal Consiglio di Amministrazione.

La ripartizione del bonus pool tra i singoli dipendenti, ad eccezione del bonus in favore dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale stesso e delle Risorse Apicali che sono oggetto di specifica delibera da parte del Consiglio di Amministrazione, è effettuata dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale sulla base di una valutazione quantitativa e qualitativa della performance individuale.

22 Ai fini del calcolo di tale limite l'importo riconosciuto a titolo di retention bonus è computato per quote uguali in ciascun anno del periodo di permanenza (pro rata lineare) oppure come importo unico nell'anno in cui la condizione di permanenza soddisfatta.

La totalità dei bonus individuali già determinati sulla base della performance al netto dei rischi effettivamente assunti e determinati sulla base dell'andamento della situazione patrimoniale e di liquidità:

  • sono commisurati al livello di raggiungimento degli obiettivi, quantitativi e/o qualitativi, individualmente assegnati (obiettivi di perfomance, come definito nel successivo paragrafo);
  • devono mantenersi comunque entro limiti massimi predefiniti.

Per tutti i dipendenti la condizione per ricevere il pagamento del bonus, anche nelle sue componenti differite, è che alla data di erogazione il rapporto di lavoro non sia cessato per qualsiasi motivo o causa e che non sia iniziato il periodo di preavviso, fatta salva la fattispecie del pensionamento nella quale il differimento viene riconosciuto anche successivamente al termine del rapporto di lavoro.

In considerazione del contesto di mercato estremamente competitivo specialmente per le Aree di Business e degli obiettivi di business sempre più sfidanti, il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Remunerazioni, può assegnare all'Amministratore Delegato, su richiesta di quest'ultimo, un ammontare da erogare nel corso dell'anno a supporto di speciali iniziative commerciali (a titolo esemplificativo possono ricadere in tale tipologia di iniziative i contest per la nuova raccolta o altre iniziative di stabilizzazione delle masse). L'Amministratore Delegato deve preventivamente verificare che i gate d'accesso siano soddisfatti alla data di riconoscimento dell'una tantum e l'iter decisionale deve risultare adeguatamente documentato. Anche questa forma di incentivazione costituisce comunque forma di remunerazione variabile e come tale soggetta a tutte le regole a esse applicabili, ivi comprese quelle sul limite al rapporto variabile/fisso.

Le eventuali iniziative commerciali a favore delle risorse appartenenti alle Aree di Business, ad esito delle quali la Banca riconosce al personale interessato sessioni di formazione specialistica oppure strumenti tecnologici di supporto dell'attività lavorativa, devono intendersi escluse dalle regole previste dalla vigente Politica di Remunerazione perché non costituiscono compensi.

5. Valutazione della performance individuale e principali parametri utilizzati nell'assegnazione della componente variabile

La componente variabile della retribuzione è legata al processo di valutazione della performance individuale.

Tutti i dipendenti di Banca Profilo sono inclusi nel processo di valutazione delle performance. La prima fase del processo consiste nella definizione entro il primo trimestre di ogni anno degli obiettivi quantitativi e/o qualitativi, in parte applicabili a tutti i dipendenti e in parte specifici per Area/Funzione/Unità Organizzativa di appartenenza e ruolo ricoperto. Tali obiettivi sono misurati a fine anno per determinare in maniera oggettiva e trasparente il livello di raggiungimento degli stessi e definire la valutazione delle performance di ciascun dipendente della Banca. Gli obiettivi qualitativi si applicano alla totalità dei dipendenti mentre gli obiettivi quantitativi si applicano i) all'Amministratore Delegato e Direttore Generale e ii) ad un numero limitato di Aree (in particolare le Aree di Business) e al loro interno generalmente ai Responsabili di Area/Funzione/Unità Organizzativa, per i quali risulti possibile la determinazione di tali obiettivi. Per le Aree di Business, il peso degli obiettivi quantitativi è maggiore rispetto al peso degli obiettivi qualitativi; per i Responsabili di Area/Funzione/Unità Organizzativa, in base alla rilevanza degli obiettivi, viene definito di volta in volta il peso degli stessi.

Relativamente agli obiettivi quantitativi, i principali parametri sui quali la Banca ritiene di poter misurare i dipendenti sono:

  • il confronto con gli obiettivi quantitativi di budget e di piano industriale;
  • la redditività, anche in termini di capacità di mantenere e diversificare le fonti di reddito per la Banca attraverso l'offerta di servizi volti a massimizzare le risposte ai bisogni e le soluzioni ai problemi dei Clienti;
  • la crescita, intesa a titolo esemplificativo in termini di aumento della raccolta netta, dei volumi di intermediazione o dei mandati di advisory nell'ambito dell'Investment Banking e Strategic Equity;
  • i costi direttamente imputabili alla struttura di appartenenza del Responsabile;
  • il ritorno parametrato per il rischio, dove la performance conseguita al netto del costo del funding, è parametrata per i rischi assunti, ove calcolabili e rilevanti, con applicazione di un fattore di ponderazione della performance teso a disincentivare l'eccessiva assunzione di rischi, come dettagliato nelle singole Aree.

Relativamente agli obiettivi qualitativi, tra i principali parametri che la Banca utilizza per la valutazione dei dipendenti vi sono:

  • l'allineamento al modello di business definito dalla Banca;
  • l'innovazione;
  • la prevenzione e gestione dei rischi operativi (intesi in particolare come comportamenti conformi al contesto normativo esterno e alle procedure interne);
  • la condivisione delle best practice con i colleghi;
  • il migliore interesse del Cliente, secondo un criterio di correttezza nelle relazioni con i clienti e nel rispetto delle regole di condotta, anche di autodisciplina, e degli obblighi previsti dalla MIFID, dalla trasparenza bancaria e dalle disposizioni antiriciclaggio;
  • la soddisfazione del Cliente esterno/interno, ove misurabile.

In aggiunta a ciò e limitatamente ai Responsabili di risorse, sono inclusi obiettivi relativamente alla gestione delle risorse umane ed alla leadership.

5.1. Meccanismi di Malus e Claw Back

Nella determinazione della componente variabile del singolo è, inoltre, tenuto adeguatamente conto dell'eventuale erogazione di sanzioni disciplinari e del livello di gravità dei comportamenti sanzionati, con la possibilità di azzerare la parte variabile nei casi più gravi (cd "malus" individuale"). Tra i comportamenti giudicabili come abilitanti le condizioni di "malus individuale" la Banca ha – nel rispetto della normativa – individuato: (I) comportamenti fraudolenti o di colpa grave a danno dei clienti o della Banca; (ii) comportamenti non conformi a disposizioni di legge, regolamentari statutari o codici etici o di condotta applicabili alla Banca da cui è derivata una perdita significativa per la Banca o per la clientela; (iii) violazioni degli obblighi imposti ai sensi dell'articolo 2623 o, quando il soggetto è parte interessata, dell'articolo 53, commi 4 e ss.24, del TUB o degli obblighi in materia di remunerazione e incentivazione.

Le componenti variabili differite riconosciute e/o pagate sono inoltre soggette per tutto il personale a condizioni di claw back per un periodo di tre anni e, nel caso del personale più rilevante, di 5 anni. Laddove in tale periodo si verifichi una delle condizioni di malus di cui sopra la Banca si riserva la facoltà di attivare le iniziate volte alla restituzione della remunerazione variabile già erogata.

I meccanismi di correzione ex post non possono condurre ad un incremento della remunerazione variabile inizialmente riconosciuta né della remunerazione variabile precedentemente ridotta o azzerata a seguito di malus e claw back.

6. Struttura della componente variabile della remunerazione

6.1. Componente variabile del "personale più rilevante"

Ai fini dell'applicazione della normativa sulle remunerazioni, la Banca si classifica quale Banca Intermedia, come evidenziato in premessa, ed applica pertanto il principio di proporzionalità con percentuali e periodi di differimento, in via generale, pari alla metà di quelli indicati dalle disposizioni applicabili

Per il "personale più rilevante" una quota pari ad almeno il 25% della componente variabile differita e non differita deve essere riconosciuta in azioni o strumenti ad esse collegati ("strumenti finanziari"). Se la quota riconosciuta in strumenti finanziari risulta superiore al 25%, della remunerazione variabile complessiva, in esito all'applicazione delle altre condizioni infra definite, la parte in strumenti finanziari da differire è maggiore della parte in strumenti finanziari pagabile upfront.

Gli strumenti finanziari sono soggetti ad un'adeguata politica di retention che – con divieto di vendita degli strumenti sino alla fine del periodo di mantenimento – allinei gli incentivi con gli interessi di lungo termine della Banca. Il periodo di retention per gli strumenti finanziari non differiti è pari ad 1 anno. Per gli strumenti finanziari differiti, il periodo di retention, che si computa a partire dalla fine del periodo di differimento, ovverosia all'atto dell'assegnazione degli strumenti finanziari, è pari a 6 mesi25.

Una quota sostanziale della componente variabile, pari al 20%, o al 30% qualora tale componente rappresenti un importo particolarmente elevato, deve essere soggetta a sistemi di pagamento differito – secondo un criterio pro-rata - per un periodo di tempo non inferiore rispettivamente a 1,5 e 2,5 anni. Tra la fine del periodo di valutazione e il pagamento della prima quota deve intercorrere almeno un periodo di sei mesi. Prima della fine del periodo di differimento sugli strumenti finanziari erogati non possono essere distribuiti dividendi o corrisposti interessi. Per importo particolarmente elevato si intende il minore, tra: (i) il 25% della remunerazione complessiva media degli high earners italiani, come risultante dal più recente rapporto pubblicato dall'EBA26 pari a 437.421 Euro e (ii) 10 volte la remunerazione complessiva

23 Requisiti di professionalità e di onorabilità degli esponenti aziendali;

24 Vigilanza regolamentare - Concessione di credito in favore di soggetti collegati;

25 Con riguardo al periodo di retention la Banca applica il principio di proporzionalità esclusivamente alla componente differita e non a quella upfront, per la quale mantiene il periodo di retention previsto dalla norma e pari ad 1 anno. Essendo infatti la componente upfront superiore a quella differita si ritiene corretto applicare regole maggiormente stringenti a tale componente.

26 Report EBA "Benchmarking of remuneration practices at the European Union level and data on High Earners (Data as of end of 2018)."

media dei dipendenti della Banca, pari a 0,941 milioni di Euro27. Tale valore, arrotondato per difetto sarebbe pertanto pari a 424.000 Euro tuttavia, considerato il limitato valore delle remunerazioni variabili che caratterizzano la Banca, si ritiene di utilizzare un valore inferiore ed in particolare quindi pari ad almeno 300.000 Euro. Il valore di tale importo viene rivisto almeno ogni triennio28.

Per Amministratore Delegato/Direttore Generale e le Risorse Apicali, in presenza di remunerazione variabile di importo particolarmente elevato, oltre al differimento su un periodo non inferiore ai 2,5 anni di cui sopra trova applicazione anche un diverso bilanciamento tra cash e strumenti finanziari della componente differita della remunerazione: tale componente differita è composta per il 60% da strumenti finanziari.

Tali regole si applicano solo nel caso di componenti variabili maggiori della soglia di 100.000 Euro (Soglia di Rilevanza), in quanto le quote che risulterebbero dall'applicazione dei meccanismi di differimento e attribuzione di strumenti finanziari, ivi inclusi i periodi di retention, sarebbero poco significative sia in termini assoluti che relativi rispetto alle remunerazioni complessive, inficiando lo spirito della norma. Pertanto qualora la componente variabile sia inferiore o uguale alla suddetta soglia di rilevanza, la stessa viene liquidata cash e upfront.

6.2. Componente variabile del rimanente personale

La componente variabile del rimanente personale, per tale intendendosi quello che non ricade nella categoria del "personale più rilevante", non è soggetta a specifici obblighi di bilanciamento tra cash e strumenti finanziari e a meccanismi di differimento nel tempo e pertanto viene liquidata, di norma, interamente cash e upfront.

Al fine tuttavia di incentivare e fidelizzare le risorse di maggior valore per la Banca, i c.d. Top Performer che ricadono nella fascia più elevata del processo di valutazione,29 una quota parte della componente variabile della remunerazione di tali risorse può essere erogata in strumenti finanziari; in tal caso la componente eventualmente riconosciuta in strumenti finanziari è assoggettata a meccanismi di differimento/retention disciplinati nella documentazione relativa ai piani basati su strumenti finanziari tempo per tempo vigenti.

7. Piani basati su strumenti finanziari

L'adozione di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari consente di rafforzare il coinvolgimento delle persone che occupano posizioni chiave nel perseguimento degli obiettivi di andamento gestionale e di allineare, come previsto dalla normativa, gli interessi del management, dei dipendenti e degli azionisti in un'ottica di medio-lungo termine. Gli obiettivi sottostanti la proposta di adozione dei piani sono riconducibili a due filoni principali:

• da una parte si vuole dotare Banca Profilo di un forte strumento di attrazione e fidelizzazione dei talenti volto a focalizzarne l'impegno al raggiungimento di obiettivi strategici;

27 Per remunerazione complessiva media si intende la remunerazione fissa e variabile corrisposta nel corso dell'esercizio 2019; per quella variabile si sono considerati gli importi effettivamente di pertinenza dell'esercizio, anche se soggetti a differimenti.

28 Il presente valore è stato determinato nella Politica di Remunerazione per l'esercizio 2021.

29 La classificazione di Top Performer è uno dei possibili giudizi sintetici finali presenti nello strumento di valutazione delle performance utilizzato dalla Banca.

• dall'altra si vuole consentire al management e ai dipendenti di partecipare ai risultati della Banca contribuendo così a rafforzare il processo di creazione di valore.

Il processo decisionale in tema di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari segue l'iter di seguito riportato:

  • l'Amministratore Delegato presenta il Piano al Comitato Remunerazioni;
  • il Comitato Remunerazioni valuta il Piano presentato ed esegue l'istruttoria per l'approvazione finale da parte del Consiglio di Amministrazione;
  • il Consiglio di Amministrazione approva la proposta di Piano da sottoporre all'Assemblea;
  • l'Assemblea degli azionisti autorizza l'adozione del Piano;
  • il Consiglio di Amministrazione approva il Regolamento del Piano.

Stock Grant

L'Assemblea ordinaria di aprile 2015 ha approvato il Piano di Stock Grant 2015 -201730 con l'obiettivo di allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile delle remunerazioni del "personale più rilevante"; il Piano è stato successivamente modificato dall'Assemblea 2016 al fine di prevedere specifici meccanismi di differimento/retention anche per il personale che non ricade nella categoria del "personale più rilevante".

L'Assemblea 2017 ha deliberato il prolungamento del Piano per ulteriori tre esercizi, a ciascuno dei quali corrisponde un ciclo di assegnazione. Il prolungamento del Piano è servito al riconoscimento delle componenti variabili, ove applicabile, relative agli esercizi 2017-2019 ed è scaduto con l'approvazione del progetto di bilancio 2019, fermo il completamento dell'intero iter per ogni ciclo di assegnazione. L'Assemblea 2020 ha approvato il prolungamento del Piano per ulteriori tre esercizi; ove approvato pertanto tale prolungamento servirà al riconoscimento delle componenti variabili delle remunerazioni, ove applicabili, relative agli esercizi 2020-2022 che scadrà con l'approvazione del bilancio per l'esercizio 2022.

Il Piano è un piano di stock grant a favore dei dipendenti che prevede: i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (coincidenti con i gate di accesso di cui al paragrafo Determinazione del bonus pool e collegamento tra remunerazioni variabili e livelli di performance) ed in assenza di situazioni di malus individuale e ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in assenza di situazioni di malus individuali. Il Piano disciplina le diverse fattispecie applicabili in caso di cessazione del rapporto di lavoro, per qualsiasi causa.

I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società italiane dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante". In particolare per il "personale più rilevante" valgono i periodo di retention e differimento previsti al paragrafo Struttura della componente variabile del "personale più rilevante".

30 Elaborato nella sua versione originaria con il supporto del consulente esterno Towers Watson.

Per quanto concerne le caratteristiche di dettaglio del Piano, si rimanda al Regolamento del Piano, tempo per tempo vigente.

8. Informazioni sulla retribuzione per categorie e ruoli

Di seguito vengono riepilogate, aggregate per categorie e ruoli aziendali, le principali informazioni attinenti alla struttura retributiva in base alla categoria o ruolo di appartenenza

Componenti il Consiglio di Amministrazione

Il compenso per i membri del Consiglio di Amministrazione, ivi compreso il Presidente, viene stabilito dall'Assemblea all'atto della nomina e per l'intera durata del mandato.

Ove non vi abbia provveduto l'Assemblea, l'emolumento ai singoli Amministratori, ivi compreso il compenso annuo aggiuntivo a favore degli Amministratori investiti di particolari cariche, è determinato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazione e sentito il parere del Collegio Sindacale ai sensi dell'articolo 2389 terzo comma del codice civile, nell'ambito del monte emolumento deliberato dall'Assemblea.

Per i membri del Consiglio di Amministrazione non esecutivi, incluso il Presidente, ed indipendenti è previsto esclusivamente l'emolumento annuale fisso, oltre al rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento dell'incarico. Con riferimento alla remunerazione del Presidente, il suo ammontare deve essere coerente con il ruolo ad esso attribuito e determinato ex ante in misura non superiore alla remunerazione fissa percepita dall'Amministratore Delegato/ Direttore Generale.

Per l'Amministratore Delegato è prevista anche una componente variabile, come infra descritto.

A loro favore è in essere una polizza assicurativa per la responsabilità civile.

Componenti del Collegio Sindacale

Il compenso per il Presidente del Collegio Sindacale e per gli altri componenti viene stabilito dall'Assemblea in misura fissa all'atto della nomina e per l'intera durata del loro mandato. I componenti del Collegio Sindacale non sono beneficiari di alcun tipo di remunerazione variabile. A loro favore è in essere una polizza assicurativa per la responsabilità civile.

Amministratore Delegato e Direttore Generale

La determinazione del compenso, sia fisso che variabile, spettante all'Amministratore Delegato, nell'ambito dell'emolumento complessivo determinato dall'Assemblea, è di competenza del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio Sindacale ex articolo 2389 del c.c.. In particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione presenta una proposta al Comitato Remunerazione che, dopo averla esaminata, la sottopone al Consiglio di Amministrazione.

La remunerazione dell'Amministratore Delegato, che in qualità di Direttore Generale è anche dirigente, è infatti composta da un compenso fisso e da un compenso variabile, in funzione del raggiungimento degli obiettivi annuali e di Piano. Il bonus è collegato al raggiungimento di un mix di:

  • obiettivi quantitativi, legati ai principali indicatori della Banca ed in particolare:
    • il raggiungimento di almeno il 75% dei seguenti valori di budget: ricavi, risultato lordo di gestione e raccolta totale;
    • il rispetto, ad ogni rilevazione trimestrale, dei seguenti indici31: Total Capital Ratio di Gruppo; Leva Finanziaria della Banca, saldo netto di liquidità a 30 giorni della Banca, VaR dell'Area Finanza della Banca;
  • obiettivi qualitativi collegati, tra gli altri, alla gestione dei rischi, alla soddisfazione dei Clienti, alla reputazione della Banca sul mercato, alla valorizzazione e fidelizzazione delle risorse umane.

Il bonus annuale ha un cap pari a due volte la componente fissa e, qualora ecceda il monte emolumenti determinato dall'Assemblea, il bonus è sottoposto all'Assemblea per l'approvazione.

Responsabili delle Funzioni aziendali di Controllo

La determinazione del compenso, sia fisso che variabile, spettante ai Responsabili delle Funzioni aziendali di Controllo è attribuita al Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Remunerazioni. In particolare, l'Amministratore Delegato presenta una proposta al Comitato Remunerazione che, dopo averla esaminata, la sottopone al Consiglio di Amministrazione. Per tali figure il rapporto tra la componente variabile e quella fissa non può superare il 33% (un terzo). Per questi ruoli non sono contemplati bonus collegati ai risultati economici. In via cautelativa, considerando che la normativa applicabile prevede una componente variabile contenuta oltre che per il personale delle Funzioni aziendali di controllo, anche per la Funzione risorse Umane e Welfare Aziendale e per il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, tale valore limite di un terzo si reputa esteso anche al Responsabile della Funzione Risorse Umane ed al Dirigente Preposto.

Aree di Business

La remunerazione dei dipendenti delle Aree di business si compone di un compenso fisso e di un compenso variabile. In particolare, la definizione del bonus pool varia in base all'Area di appartenenza, come dettagliato nei paragrafi successivi. In tale ambito, la distribuzione del bonus a ciascun dipendente dipende dalla valutazione delle performance rispetto agli obiettivi quali/quantitativi a monte definiti e dal ruolo/responsabilità dei singoli componenti la struttura secondo un modello proporzionale.

Nella determinazione della parte variabile della retribuzione, anche quella eventualmente differita, sono penalizzati i comportamenti in grado di generare rischi operativi e reputazionali per la Banca o che hanno generato perdite economiche. A tale scopo, sono presi in considerazione alcuni indicatori di rischio, così come rilevati dal sistema di monitoraggio dei rischi operativi della Banca o dalle Funzioni Compliance e Antiriciclaggio, Risk Management e Internal Audit nell'ambito delle loro verifiche periodiche. A titolo puramente esemplificativo, sono presi in considerazione indicatori quali l'errato inserimento di operazioni nei sistemi informativi (qualora generino perdite), il mancato rispetto dei limiti operativi, le mancate segnalazioni di operazioni sospette ai sensi della disciplina antiriciclaggio, il numero e la rilevanza, in termini di costi complessivi, dei reclami ricevuti da parte della Clientela e/o dei contenziosi generatisi in funzione dell'attività svolta, il numero di inadempimenti riscontrati negli obblighi contrattuali tra la banca e il Cliente, ove applicabili, e più in generale, il mancato rispetto delle disposizioni normative esterne e interne.

31 Per i dati di RAF si considera il livello di "soglia di tolleranza", per gli altri dati relativi alla Banca i limiti previsti dalla regolamentazione interna tempo per tempo vigente (Liquidity Policy e Regolamento Finanza).

Coloro i quali nell'anno non hanno ricevuto valutazioni positive, non ricevono bonus.

Il bonus annuale ha un cap pari a due volte la componente fissa.

L'erogazione del bonus pool delle Aree di business è legata al raggiungimento di almeno il 75% del budget dei ricavi delle singole Aree. In caso di percentuale di raggiungimento inferiore l'erogazione di eventuali bonus sarà valutata dal Comitato Remunerazioni e sottoposta all'approvazione del Consiglio di Amministrazione.

Bonus Finanza

Il bonus pool dell'Area Finanza è collegato al raggiungimento di un mix di:

  • obiettivi quantitativi, legati al margine lordo decurtato dei costi indiretti dell'Area e della singola struttura, in funzione del raggiungimento dell'obiettivo di budget, legati agli eventuali accantonamenti (rischi ed oneri, rettifiche di valori su crediti e altro) e al raggiungimento dell'obiettivo annuale fissato per ciascuna struttura in termini di RORAC. Il RORAC prevede al numeratore i ricavi della Business Unit al netto dell'impairment sui titoli del banking book, dei costi di liquidità e di eventuali perdite sui crediti generati dalla struttura (rischio di controparte per derivati OTC, etc.) e al netto dei costi diretti e indiretti e, al denominatore, il Value at Risk (VaR) allocato sulla base dei limiti operativi definiti nel "Regolamento Area Finanza", calcolato su tutti i fattori di rischio di mercato rilevanti (rischi di tasso, azionario, di cambio ed emittente);
  • obiettivi qualitativi, quali ad esempio l'allineamento al modello di business definito, lo sviluppo dell'offerta di prodotti, la gestione dei rischi, la qualità della relazione con la Clientela, il controllo dei costi, la correttezza e l'affidabilità professionale e la collaborazione con le altre strutture.

Bonus Private Banking

Ai fini della Politica di Remunerazione e coerentemente con il Segment Reporting di bilancio, il Private Banking comprende le seguenti strutture organizzative: l'Area Private Banking, inclusiva delle strutture di rete del Private Banking e della Funzione Istituzionali e Family Office, l'Area Marketing, Prodotti e Servizi, l'Area Wealth Management e l'Area Investment Banking e Strategic Equity.

Area Private Banking e Funzione Istituzionali e Family Office

Il bonus pool dell'Area Private Banking e della Funzione Istituzionali e Family Office è collegato al raggiungimento di mix di:

• obiettivi quantitativi, legati al margine lordo decurtato dell'impairment sui crediti, dei costi indiretti dell'Area e della singola struttura, opportunamente corretto per tenere conto dei rischi e degli accantonamenti (rischi operativi, di credito, contenzioso o altro) e in funzione del raggiungimento degli obiettivi di budget32;

32 Si evidenzia che il calcolo degli obiettivi quantitativi è indipendente dalla vendita di strumenti finanziari specifici, in linea con l'impostazione del budget. Il personale che offre prodotti bancari e finanziari ai clienti è limitato alla categoria dei private banker pari, alla data di approvazione della presenta politica da parte del Consiglio di Amministrazione (12 marzo 2020), a 34 inclusi i 6 responsabili di filiale e il responsabile dell'area private banking a cui gerarchicamente rispondono. La presente specifica dà attuazione alla disciplina di Banca d'Italia in materia di "Trasparenza delle

• obiettivi qualitativi, quali l'allineamento al modello di business definito, la qualità della relazione con la Clientela, alla reputazione della Società sul mercato, alla valorizzazione e fidelizzazione delle risorse umane.

Area Wealth Management

Il bonus pool dei dipendenti dell'Area Wealth Management è collegato al raggiungimento di un mix di:

  • obiettivi quantitativi, legati ai principali indicatori di riferimento, quali il rendimento delle linee rispetto ai benchmark, le commissioni di performance generate per prodotto, le masse e il numero di Clienti in consulenza avanzata, le performance e i rischi dei portafogli modello e indicatori di rischio/rendimento quale l'indice di Sharpe o simili;
  • obiettivi qualitativi collegati, tra gli altri, all'innovazione intesa come il contributo alla generazione di idee di investimento, agli Asset Under Management in OICR di Terzi nei depositi amministrati; ai titoli eventualmente defaultati in lista, alla gestione dei rischi, alla valorizzazione e fidelizzazione delle risorse umane.

Area Marketing, Prodotti e Servizi

Il bonus pool dei dipendenti appartenenti alle Funzioni Crediti, Sviluppo Prodotti e Iniziative Commerciali, nonché Club Deal Industriali e Club Deal Immobiliari è collegato al raggiungimento di un mix di obiettivi quali/quantitativi quali ad esempio il supporto specialistico all'Area Private Banking nella relazione con il Cliente, lo sviluppo dell'offerta di prodotti e le capacità tecniche e analitiche.

Area Investment Banking e Strategic Equity

Il bonus pool dei dipendenti dell'Area Investment Banking e Strategic Equity, è collegato al raggiungimento di un mix di:

  • obiettivi quantitativi, legati al margine lordo decurtato dell'impairment sui crediti, dei costi indiretti dell'Area e della singola struttura, opportunamente corretto per tenere conto dei rischi e degli accantonamenti (rischi operativi, di credito, contenzioso o altro) e in funzione del raggiungimento degli obiettivi di budget;
  • obiettivi qualitativi collegati, tra gli altri, all'innovazione intesa come il contributo alla generazione di mandati, alla gestione dei rischi, ai comportamenti conformi alle norme esterne e interne, alla reputazione della Società sul mercato, alla valorizzazione e fidelizzazione delle risorse umane.

Bonus Canali Digitali

Il bonus pool dei dipendenti dell'Area Canali Digitali è collegato al raggiungimento di un mix di:

• obiettivi quantitativi, legati ai principali indicatori di riferimento dell'Area quali il numero dei clienti articolati nei vari livelli di servizio, le commissioni generate dai diversi servizi, inclusi quelli dei merchant, ed il volume delle transazioni generate; i risultati dell'Area si calcolano al netto di eventuali rettifiche per perdite operative, nonché di rettifiche/accantonamenti su crediti lombard erogati;

operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti" ed in particolare alla definizione di "soggetti rilevanti" ivi riportata.

• obiettivi qualitativi collegati, tra gli altri, all'innovazione intesa come il contributo alla generazione di idee ed iniziative di sviluppo dei canali digitali, alla qualità del servizio fornito dagli outsourcer ed ai relativi costi, alla soddisfazione dei clienti, all'efficienza dei processi operativi.

Struttura Operativa

La remunerazione dei dipendenti della Struttura Operativa (Funzioni delle Aree Operative e Funzioni di Staff) si compone di un compenso fisso e di un compenso variabile.

Il bonus pool delle strutture operative è determinato come massimo una volta la retribuzione annua lorda complessiva dei dipendenti delle stesse. La distribuzione del bonus a ciascun dipendente dipende dalla valutazione delle performance rispetto agli obiettivi quali/quantitativi definiti e dal ruolo/responsabilità dei singoli componenti la struttura secondo un modello proporzionale33. Coloro i quali nell'anno non hanno ricevuto valutazioni positive, non ricevono bonus. Nella determinazione della parte variabile della retribuzione, anche quella eventualmente differita, sono penalizzati i comportamenti in grado di generare rischi operativi e reputazionali per la Banca o che hanno generato perdite economiche. A tale scopo, sono presi in considerazione alcuni indicatori di rischio, così come rilevati dal sistema di monitoraggio dei rischi operativi della Banca o dalle Funzioni Compliance e Antiriciclaggio, Risk Management e Internal Audit nell'ambito delle loro verifiche periodiche. A titolo puramente esemplificativo, sono presi in considerazione indicatori quali l'errato inserimento di operazioni nei sistemi informativi, le mancate segnalazioni di operazioni sospette ai sensi della disciplina antiriciclaggio, il numero e la rilevanza dei reclami ricevuti da parte della Clientela e/o dei contenziosi generatisi in funzione dell'attività svolta, il numero di inadempimenti riscontrati negli obblighi contrattuali tra la banca e il Cliente, ove applicabili, e più in generale, il mancato rispetto delle disposizioni normative esterne e interne.

Il bonus annuale ha un cap pari a una volta la retribuzione annua lorda.

Consulenti Finanziari abilitati all'Offerta Fuori Sede

Ad oggi non vi sono in Banca Consulenti Finanziari non legati da un rapporto di lavoro dipendente (i "Consulenti Finanziari"). In ogni caso, qualora si presentasse l'opportunità di inserire Consulenti Finanziari, la remunerazione degli stessi va distinta tra una componente "ricorrente", che rappresenta la parte più stabile e ordinaria della remunerazione, equiparata alla componente fissa, e una componente "non ricorrente", che ha invece una valenza incentivante equiparata alla componente variabile.

La distinzione fra queste due componenti va determinata ex ante, secondo criteri oggettivi. La determinazione (ex ante) e la correzione (ex post) dei compensi erogati al Consulente Finanziario devono tener conto di indicatori di rischiosità operativa (al fine di promuovere la correttezza dei comportamenti), dei rischi legali e reputazionali che possono ricadere sulla Banca e devono inoltre favorire la conformità alle norme e la tutela e fidelizzazione della Clientela. Tutti i parametri utilizzati, sia qualitativi che quantitativi, devono essere ben individuati, oggettivi e di pronta valutazione; anche le valutazioni discrezionali devono fondarsi su criteri chiari e predeterminati.

33 Con riguardo alle risorse preposte alla valutazione del merito creditizio si tengono in considerazione, tra gli altri, elementi legati alla prudente gestione dei rischi, e con riguardo alle risorse preposte alla trattazione dei reclami, tra l'altro, dei risultati conseguiti nella gestione degli stessi e della qualità delle relazioni con la clientela. La presente specifica dà attuazione alla disciplina di Banca d'Italia in materia di "Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti".

La Banca deve identificare, in conformità con i criteri utilizzati per il personale dipendente, il "personale più rilevante" al quale si applicano le norme più stringenti di cui al paragrafo Struttura della componente variabile del "personale più rilevante".

9. Modifiche rispetto alla precedente versione della Politica di Remunerazione

Essendo intervenute limitate modifiche al quadro normativo di riferimento e non essendovi esigenze operative o di business specifiche le modifiche alla Politica di Remunerazione contenuta nella Sezione I della presente Relazione hanno riguardato alcuni limitati aspetti, ed in particolare:

  • i. l'integrazione, in premessa, dei principi di sostenibilità presi in considerazione per la redazione della Politica e l'indicazione del fatto che, nell'attesa che si delinei un quadro di mercato chiaro e condiviso sul tema degli investimenti sostenibili, la Banca non si è dotata di specifiche direttive in materia, in linea con le facoltà normativamente previste e ferma la piena disclosure resa sul tema sul sito istituzionale della Banca;
  • ii. inserimento della durata della politica di remunerazione (triennale) e conseguentemente delle tempistiche di passaggio in assemblea;
  • iii. rafforzamento del concetto di neutralità delle remunerazioni rispetto a tutte le variabili personali non solo quelle di genere già previste;
  • iv. previsione di possibili benchmark esterni formalizzati per valutare il compenso e le condizioni di lavoro dei dipendenti della società;
  • v. integrazione delle informazioni sulle severance, in particolare sulle previsioni post cessazione del rapporto lavorativo;
  • vi. previsione, in linea con la prassi vigente, del riversamento alla Banca di eventuali emolumenti per la partecipazione da parte dei dipendenti ai Consigli di Amministrazione di società controllate o partecipate.

L'Assemblea del passato esercizio aveva approvato la Politica di Remunerazione sottopostagli dal Consiglio di Amministrazione.

SEZIONE II – APPLICAZIONE DELLA POLITICA DI REMUNERAZIONE NELL'ESERCIZIO 2020

1. Considerazioni Generali e valutazione dei gate di accesso

L'esercizio 2020 è stato caratterizzato da una complessità senza precedenti collegata al contesto pandemico di diffusione del virus Covid 19 che ha generato forti discontinuità nelle economie mondiali. La Banca in tale contesto ha redatto un nuovo Piano Industriale 2020-2022 facendo leva sulle proprie specificità di business e proseguendo nel percorso strategico di differenziazione e specializzazione delle attività delineato dal precedente Piano Industriale. La Banca ha inoltre prontamente attivato, fin dall'insorgere della crisi, molteplici iniziative per tutelare la salute e la sicurezza dei colleghi nonché dei propri clienti e fornitori, sotto la regia di un Comitato di Crisi presieduto dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale. Le attività di supporto consulenziale a beneficio dei patrimoni dei clienti, particolarmente critiche in un contesto di mercato altamente volatile, sono state costantemente garantite anche nei momenti di maggiori limitazioni sociali, grazie all'attivazione di processi di contatto e di gestione operativa alternativi a quelli in presenza.

I risultati del 2020, nonostante l'emergenza, presentano valori positivi e rafforzati in tutte le grandezze economiche:

  • ricavi netti a 61,6 milioni di Euro (+8,5%)
  • costi operativi in riduzione (-4,4%) a 43,2 milioni di Euro
  • risultato della gestione operativa a 18,4 milioni di Euro (+58,5%)
  • utile netto a 13,1 milioni di Euro (+94,9%)

I gate di accesso per l'erogazione del bonus, previsti dalla Politica di Remunerazione, sono tutti verificati, in particolare:

  • il dato di Total Capital Ratio, è pari all'ultima rilevazione disponibile al 17%, a fronte di un obiettivo di rischio previsto dal RAF del 15%;
  • i risultati (utile netto) al 31/12/2020 di subconsolidato Banca Profilo ed individuali di Banca Profilo sono positivi, e rispettivamente pari a 8,7 milioni di Euro e 13,1 milioni di Euro34;
  • il saldo netto di liquidità ad un mese della Banca al 31/12/2020 è ampiamente superiore limite previsto dalla Liquidity Policy vigente (306 milioni di Euro vs. 120 milioni di Euro).

E' stato inoltre verificato il rispetto delle condizioni per l'erogazione del bonus per le singole Aree di business, in particolare il superamento della soglia minima (75%) del budget di ricavi assegnato, come di seguito dettagliato; complessivamente la Banca, a livello sub-consolidato, ha superato il proprio budget di ricavi (22%).

A fronte del rispetto di tali condizioni è stato possibile pertanto: (a) determinare un monte bonus complessivo a favore dei dipendenti della Banca, che in considerazione dei risultati raggiunti, è stato determinato in massimi 5,5 milioni di Euro, inclusi i contributi sociali, rispetto ai 5,9 milioni del passato esercizio e (b) rilasciare le componenti differite delle remunerazioni dei precedenti esercizi giunte a maturazione35. La riduzione del pool a fronte di risultati complessivamente migliori rispetto al passato

34 Dati comprensivi del monte bonus complessivo di seguito riportato.

35 Fatte salve le verifiche su eventuali situazioni di malus individuali

esercizio va inquadrata nel rispetto delle indicazioni regolamentari che, anche in considerazione del contesto macro-economico di riferimento, hanno raccomandato politiche di prudenza, lungimiranza e sostenibilità.

Tutti i dipendenti della Banca con un'anzianità aziendale superiore a sei mesi a fine 2020 sono stati coinvolti nel processo di valutazione delle performance individuali. Il processo ha comportato una valutazione del livello di raggiungimento degli obiettivi definiti a inizio anno in base all'unità organizzativa di appartenenza e al ruolo ricoperto.

Le determinazioni relative alla remunerazione del personale sono state pertanto assunte tenendo in considerazione da un lato l'esigenza, quanto mai marcata nel contesto di business attuale, di valorizzare le risorse chiave per il raggiungimento degli obiettivi di medio lungo periodo definiti dal Piano Industriale e dall'altro i citati principi di cautela, in un'ottica di equilibrio e sostenibilità.

Di seguito viene illustrata analiticamente la ripartizione del monte bonus per ruolo/area di attività.

2. Informazione sulla remunerazione per ruolo e funzioni

Consiglio di Amministrazione

I membri del Consiglio di Amministrazione non esecutivi hanno percepito esclusivamente l'emolumento annuale fisso; la Politica di remunerazione non prevede infatti legami tra la remunerazione dei membri del Consiglio di Amministrazione non esecutivi con i risultati economici conseguiti dalla Banca.

Amministratore Delegato e Direttore Generale

Oltre all'emolumento fisso (210.000 Euro) per la carica di Amministratore Delegato, il Dottor Candeli percepisce, quale Dirigente e Direttore Generale, una retribuzione annua lorda al 31 dicembre 2020 pari a 150.000 Euro.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, sentito il Comitato Remunerazioni, un bonus in favore dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale pari a 300.000 Euro, al netto dei contributi, sulla base del livello di raggiungimento degli obiettivi quantitativi e qualitativi assegnati. La remunerazione variabile riconosciuta per l'esercizio 2020 è pari a quella ricevuta per l'esercizio 2019.

A tale riguardo si evidenzia che risultano verificati gli obiettivi quantitativi assegnati all'Amministratore Delegato, legati ai principali indicatori della Banca ed in particolare:

  • il superamento della soglia minima di budget (almeno il 75%) dei seguenti valori: ricavi, risultato lordo di gestione e raccolta totale;
  • il rispetto, ad ogni rilevazione trimestrale, dei seguenti indici previsti dal RAF: Total Capital Ratio; Leva Finanziaria della Banca, indicatore di liquidità della Banca, VaR dell'Area Finanza della Banca36, tutti entro il livello di obiettivo di rischio previsto dal RAF medesimo, o di soglia di tolleranza.

36 Limitatamente alle rilevazioni effettuate. Il Consiglio di Amministrazione della Banca ha infatti deliberato una temporanea sospensione delle rilevazioni del dato di VaR in relazione al particolare contesto di mercato e dei portafogli.

Il rapporto per il 2020 tra remunerazione variabile e fissa è pari all'83% mentre il rapporto, sempre per l'esercizio 2020 tra la remunerazione totale lorda dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale e quella complessiva media lorda dei dipendenti della Banca è pari a 6,4 volte.

Aree di Business

Private Banking

Ai fini della Politica di Remunerazione e coerentemente con il Segment Reporting di bilancio, il Private Banking comprende le seguenti strutture organizzative: l'Area Private Banking, inclusiva delle strutture di rete del Private Banking e della Funzione Istituzionali e Family Office, l'Area Marketing, Prodotti e Servizi, l'Area Wealth Management e l'Area Investment Banking e Strategic Equity .

Al 31 dicembre 2020 il Private Banking registra ricavi complessivi per 22,8 milioni di Euro, con contribuzioni diversificate al proprio interno, legati principalmente ai risultati raggiunti dalla rete commerciale del Private Banking. Al Private Banking, nell'accezione sopra riportata, sono assegnati massimi 2,3 milioni di Euro costo azienda, rispetto ai 2,7 milioni del precedente esercizio, così suddivisi:

  • per l'Area Private Banking, intesa come struttura commerciale delle filiali, che ha rispettato gli obiettivi di budget di ricavo minimi previsti dalla Politica di Remunerazione: 1,7 milioni di Euro, rispetto agli 1,9 milioni di Euro del passato esercizio;
  • per l'Area Investment Banking, che ha superato i propri obiettivi di budget di ricavo: 0,3 milioni di Euro, rispetto agli 0,4 milioni di Euro del passato esercizio;per l'Area Wealth Management e l'Area Marketing Prodotti e Servizi: complessivi 0,3 milioni di Euro contro gli 0,4 milioni di Euro del passato esercizio.

Con riguardo alle remunerazioni relative al 2020 si è registrato un solo caso nel quale la remunerazione variabile ha superato quella fissa, non relativo a personale più rilevante.

Finanza

Al 31 dicembre 2020 l'Area ha superato i propri obiettivi di budget di ricavo, con ricavi pari a 34,4 milioni di Euro. Tali risultati sono legati principalmente al comparto del credito. Il bonus pool riconosciuto all'Area, sulla base degli algoritmi, si attesta a 2,2 milioni di Euro costo azienda, rispetto ai 2,0 del passato esercizio.

Con riguardo alle remunerazioni relative al 2020 si sono registrati 4 casi nel quale la remunerazione variabile ha superato quella fissa, di cui due relativi a personale più rilevante (incluso il Vice Direttore Generale Mercato di cui infra).

Il Vice Direttore Mercati Dott. Luca Barone sotto la cui supervisione l'Area Finanza ha registrato risultati in crescita nel suo complesso anno su anno del 17% ed oltre ii budget (+22%), è stato destinatario per il 2020 di una remunerazione variabile pari a 560.000 Euro, al netto dei contributi, contro i 504.000 Euro del passato esercizio (+11%). Il rapporto per il 2020 tra remunerazione variabile e fissa è pari al 200% mentre il rapporto, sempre per l'esercizio 2020, tra la remunerazione totale lorda del Vice Direttore Generale Mercati e quella complessiva media lorda dei dipendenti della Banca è pari a circa 8 volte.

Corporate Centre

Per quanto riguarda il Corporate Centre, è stato allocato un bonus pool di massimi 1,0 milioni di Euro, costo azienda, rispetto agli 1,2 del passato esercizio.

Tale importo ricomprende anche il bonus per i Responsabili delle Funzioni di Controllo, oltre che il bonus per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di cui sopra.

Personale più rilevante

Complessivamente la componente variabile riconosciuta al personale più rilevante, così come individuato ad esito del processo di autovalutazione della Banca, è pari a 2,3 milioni di Euro, oltre contributi, incluso l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, in capo a 26 persone.

Di queste 19 hanno percepito bonus inferiori o uguali alla Soglia di Rilevanza (100.000 Euro) e pertanto come previsto dalla Politica di remunerazione vengono pagati cash e upfront, per complessivi 0,6 milioni di Euro, oltre contributi.

Le rimanenti 7 risorse percepiscono complessivi 1,7 milioni Euro di remunerazione variabile, oltre contributi, dei quali 0,5 milioni in strumenti finanziari. Tale importo complessivo viene riconosciuto upfront, sia cash che strumenti finanziari, per 1,2 milioni di Euro, fermo il periodo di retention di 1 anno sulla componente in strumenti finanziari; la rimanente parte verrà differita, sia nella componente cash che strumenti finanziari, secondo le modalità e tempistiche previste dalla Politica stessa.

Il rapporto per il 2020 tra remunerazione media variabile e fissa del personale più rilevante è pari al 56 % mentre il rapporto, sempre per l'esercizio 2020, tra la remunerazione complessiva media lorda del personale più rilevante e quella complessiva media lorda degli altri dipendenti della Banca è pari a circa 3 volte.

3 Altre informazioni

In relazione all'esercizio di riferimento non si sono esercitate deroghe alla Politica di Remunerazione e non si sono applicati meccanismi di correzione ex post della componente variabile

Il voto espresso dall'Assemblea sulla seconda sezione della Relazione nel passato esercizio è stato favorevole e senza indicazioni di punti di indirizzo o criticità.

4. Piani basati su strumenti finanziari

Con riguardo ai Piani basati su strumenti finanziari si rimanda alle informazioni contenute nei piani di compensi previsti dall'articolo 114 bis del TUF e pubblicati, aggiornati, sul sito internet della Banca all'indirizzo www.bancaprofilo.it/CorporateGovernance/DocumentiSocietari/Remunerazioni.

5. Tabelle

Di seguito si allegano le seguenti tabelle, redatte ai sensi dell'Allegato 3A - Schema 7 Bis del Regolamento Emittenti:

• Tabella 1 – Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche;

  • Tabella 3A Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari diversi dalle stock option, a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli dirigenti con responsabilità strategiche;
  • Tabella 3B Piani di incentivazione monetari, a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche;
  • Schema 7 TER: Tabella 1 Partecipazioni dei componenti dell'organo di amministrazione e dei direttori generali e Tabella 2 - Partecipazioni degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.

Non essendovi piani di Stock Option vigenti non si allega la Tabella 2 – Stock Option assegnate ai componenti dell'organo di amministrazione ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche.

Si allegano inoltre le seguenti tabelle redatte ai sensi delle disposizioni di Banca d'Italia e dell'articolo 450 CRR:

  • Tabella 4 (ex art 450 CRR comma 1 g) Informazioni quantitative aggregate sulle remunerazioni del personale più rilevante, ripartite per linee di business;
  • Tabella 5 (ex art 450 CRR comma 1 h) Informazioni quantitative aggregate sulle remunerazioni del personale più rilevante, ripartite per categoria.

Non vi sono persone che nell'esercizio hanno ricevuto remunerazioni pari o superiori a 1 milione di Euro pertanto non si allega la tabella ex art 450 CRR – comma 1i.

TABELLA 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche

(A) (B) (C) (D) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8)
Cognome e
Nome
Carica Periodo per cui è stata
ricoperta la carica
Scadenza
della carica
Compensi
fissi
Compensi
per la
partecipazi
one a
comitati
Bonus e
altri
incentivi
(e)
Compensi variabili non
equity
Partecipaz.
agli utili
Benefici
non
monetari
Altri
compensi
Totale Fair Value
dei
compensi
equity(f)
Indennità
di fine
carica o di
cessazione
del
rapporto
di lavoro
Di Giorgio Giorgio Presidente Consigliere 01/01/2020 31/12/2020 Approvazione
bilancio
31/12/2020
200.000 - - - 2.662 - 202.662 - -
Garbuglia GiacomoVice Presidente Consigliere 01/01/2020 31/12/2020 Approvazione
bilancio
31/12/2020
100.000 - - - - - 100.000 - -
Candeli Fabio Amministratore
Delegato e Direttore
Generale
Consigliere
01/01/2020 31/12/2020 Approvazione
bilancio
31/12/2020
360.000 - 193.500 - 7.105 - 560.605 51.562 -
Giacché Vladimiro Consigliere 01/01/2020 30/06/2020 Approvazione
bilancio
31/12/2020
20.000 - - - - - 20.000 - -
Maggi Giovanni Consigliere 01/01/2020 31/12/2020 Approvazione
bilancio
31/12/2020
40.000 10.000 (a)
(b)
-
- - - 50.000 - -
Mariconda Ezilda Consigliere 01/01/2020 31/12/2020 Approvazione
bilancio
31/12/2020
40.000 - - - - - 40.000 - -
Cipriotti Rosa Consigliere 01/04/2020 31/12/2020 Approvazione
bilancio
31/12/2020
40.000 15.000 (b)
(c)
-
- - - 55.000 - -
Mazzi Carlo Consigliere 01/04/2020 31/12/2020 Approvazione
bilancio
31/12/2020
40.000 10.000 (a)
-
- - - 50.000 - -
Profeta Paola AntoConsigliere 01/01/2020 31/12/2020 Approvazione
bilancio
31/12/2020
40.000 20.000 (b)
(c)
-
- - - 60.000 - -
Puri Negri Carlo Consigliere 01/01/2020 31/12/2020 Approvazione
bilancio
31/12/2020
40.000 - - - - - 40.000 - -
Rossano Serenella Consigliere 01/01/2020 31/12/2020 Approvazione
bilancio
31/12/2020
40.000 20.000 (a)
(c)
-
- - - 60.000 - -
Scolaro Maria Rita Consigliere 17/09/2020 31/12/2020 Approvazione
bilancio
31/12/2020
11.616 - - - - 11.616 - -
Stabile Nicola Presidente Collegio
Sindacale
Presidente Organismo
di Vigilanza
01/01/2020 31/12/2020 Approvazione
bilancio
31/12/2020
70.000 - - - - - 70.000 - -
Ferrero Sonia Sindaco effettivo
Membro Organismo di
Vigilanza
01/01/2020 31/12/2020 Approvazione
bilancio
31/12/2020
50.000 - - - - - 50.000 - -
Amaduzzi Andrea
Angelo Aurelio
Sindaco effettivo
Membro Organismo di
Vigilanza
01/01/2020 31/12/2020 Approvazione
bilancio
31/12/2020
50.000 - - - - - 50.000 - -
Barone Luca Dirigente con
responsabilità
strategica
01/01/2020 31/12/2020 Fino a dimissioni 258.512 (d) - 361.200 - 2.856 - 622.568 105.537 -
16 Dirigenti con
responsabilità
strategiche
- Fino a dimission 2.673.627 (d) - 877.500 - 91.014 - 3.642.141 221.785 -
Totale 4.073.755 75.000 1.432.200 - 103.638 - 5.684.593 378.884 -

Note:

(a) Compenso quale membro del Comitato Remunerazioni

(b) Compenso quale membro del Comitato Nomine

(c) Compenso quale membro del Comitato Controllo Rischi

(d) Importo corrispondente a retribuzione da lavoro dipendente

(e) Nel caso di bonus soggetti a differimento è indicata sia la parte upfront che la parte da differire in relazione all'anno di competenza

(f) E' indicato il Fair Value delle azioni (Piano di Stock Grant) assegnate nell'anno 2020

strategica
Strumenti finanziari
assegnati negli
esercizi precedenti
non vested nel corso
dell'esercizio
Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio Strumenti
finanziari
Strumenti finanziari
vested nel
vested nel corso
corso
dell'esercizio e
dell'eserci
attribuibili
zio e non
attribiuiti
Strumenti
finanziari di
competenza
dell'esercizio
A B (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (i) (8) (9) (10) (11) (12)
Cognome e
Nome
Carica Piano Numero e
tipologia di
strumenti
finanziari
Periodo di
Vesting
Numero e tipologi
a di strumenti
finanziari
Fair value
alla data di
assegnazion
e
Periodo di
Vesting
Data di
assegnazione
Prezzo di
mercato
all'assegnazione
(l)
Numero e
tipologia
strumenti
finanziari
Numero e
tipologia
strumenti
finanziari
Valore alla
data di
maturazione
Fair value
Amministratore
Piano A
Delegato e
Candeli Fabio
Direttore
Generale
- - 360.576 (e) 51.562 1 anno 17/04/2020 0,143 - 360.576 - 51.562
Assemblea del
24/04/2015
- - 123.626 (f) - 6 mesi
22/04/2021
N.D. (h) - - - N.D. (h)
- - Equivalenti a
Euro 52.500 (g)
1 anno
Dirigente con
Barone Luca
Responsabilità
Strategica
- - 53.728 (a) 7.683 6 mesi 17/04/2020 0,143 - 53.728 - 7.683
- - 53.728 (b) 11.229 6 mesi 20/11/2020 0,209 - 53.728 - 11.229
Piano A
Assemblea del
24/04/2015
- - 605.769 (e) 86.625 1 anno 17/04/2020 0,143 - 605.769 - 86.625
- - 207.692 (f) - 6 mesi
(I) Compensi nella
società che redige
- - Equivalenti a
Euro 98.000 (g)
- 1 anno 22/04/2021 N.D. (h) - - - N.D. (h)
il bilancio - - 96.107 (a) 13.743 6 mesi 17/04/2020 0,143 - 96.107 - 13.743
- - 96.107 (b) 20.086 6 mesi 20/11/2020 0,209 - 96.107 - 20.086
Piano A
Assemblea del
- - 86.981 (c ) 12.438 6 mesi 17/04/2020 0,143 - 86.981 - 12.438
4 Altri Dirigenti
con
Responsabilità
- - 86.981 (d) 18.179 6 mesi 20/11/2020 0,209 - 86.981 - 18.179
Strategica 24/04/2015 - - 853.020 (e) 157.339 1 anno 17/04/2020 0,143 - 1.100.272 - 157.339
106.445 (f) 6 mesi
- - Equivalenti a
Euro 110.000 (g)
- 1 anno 22/04/2021 N.D. (h) - - - N.D. (h)
(III) Totale - - 2.730.760
Equivalenti a
Euro 260.500
(g)
378.884 - - - - 2.540.249 - 378.884

Tabella 3A: Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock option, a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità

Note:

(a) Componente differita (seconda tranche ) remunerazioni 2017, azioni assegnate e attribuite

(b) Componente differita (terza tranche ) remunerazioni 2017, azioni assegnate e attribuibili

(c) Componente differita (seconda tranche ) remunerazioni 2018, azioni assegnate e attribuite (d) Componente differita (terza tranche ) remunerazioni 2018, azioni assegnate e attribuibili

(e) Componente upfront remunarazioni 2019, azioni assegnate e attribuibili

(f) Componente differita (prima tranche ) remunerazioni 2019, azioni assegnabili

(g) Componente upfront remunarazioni 2020, azioni assegnabili

(h) Valore attualmente non disponibile essendo la data di assegnazione successiva al presente documento

(i) Data di Assegnazione identificata dai pertinenti Organi

(l) Prezzo di chiusura all'assegnazione

TABELLA 3B: Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche
A B (1) (2) (3) (4)
Cognome e Nome Carica
Piano
Bonus dell'anno
Bonus di anni precedenti Altri Bonus
(A) (B) (C) (A) (B) (C)
Erogabile/Erogato Differito Periodo di
differimento
Non più erogabili Erogabile/Erogati Ancora Differiti
Amministratore Delegato e
Direttore Generale
Remunerazioni 2019
(12/03/2020)
- - - - 12.000 24.000 -
Candeli Fabio Remunerazioni 2020
(11/03/2021)
157.500 36.000 2,5 anni - - - -
(I) Compensi nella
società che redige il
Barone Luca Dirigente con Responsabilità
Strategica
Remunerazioni 2017
(08/03/2018)
- - - - 34.800 - -
bilancio Remunerazioni 2019
(12/03/2020)
- - - - 20.160 40.320 -
Remunerazioni 2020
(11/03/2021)
294.000 67.200 2,5 anni - - - -
Remunerazioni 2017
(08/03/2018)
- - - - 62.250 - -
Dirigenti con Responsabilità
Strategica
Remunerazioni 2018
(12/03/2019)
- - - - 43.500 - -
16 Remunerazioni 2019
(12/03/2020)
- - - - 60.075 60.075 -
Remunerazioni 2020
(11/03/2021)
795.000 82.500 1,5 anni - - - -
(III) Totale 1.246.500 185.700 - - 232.785 124.395 -

Schema 7 TER - Tabella 1: Partecipazione dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo e dei direttori generali

Cognome e Nome Carica Società partecipata Titolo/Modalità del possesso # Azioni possedute alla fine
dell'esercizio precedente
# Azioni acquistate # Azioni vendute # Azioni possedute alla fine
dell'esercizio in corso
Candeli Fabio Amministratore Delegato e
Direttore Generale
Banca Profilo S.p.A. Piena proprietà/diretto 266.258 17.369 - 283.627

(a) Azioni attribuite in relazione alle remunerazioni variabili da riconoscere in strumenti finanziari

Schema 7 TER Tabella 2: Partecipazione degli altri dirigenti con responsabilità strategica

# Dirigenti con
responsabilità
strategica
Società partecipata Titolo/Modalità del possesso # Azioni acquistate(e) # Azioni vendute # Azioni possedute
alla fine dell'esercizio
in corso
8 (d) Banca Profilo S.p.A. Piena proprietà/diretto 1.596.452 (a) 1.008.338 1.586.961 (b) 1.017.829 (c)

(a) Di cui n. 334.977 di pertinenza del coniuge

(b) Di cui n. 10.000 di pertinenza del coniuge

(c) Di cui n. 324.977 di pertinenza del coniuge

(d) I rimanenti dirigenti con Responsabilità Strategica non detengono partecipazioni

(e) di cui 978.338 azioni attribuite in relazione alle remunerazioni variabili da riconoscere in strumenti finanziari

Tabella 4: Personale piu Rilevante - Dati aggregati per Linee di Attività

Categoria Retribuzione
2020
#
Beneficiari
al
31/12/2020
Importi e forme componente variabile Importi remunerazioni differite
anni precedenti
Trattamento Trattamento
di fine
rapporto
#
Benefici
ari
Importo
più
elevato
Erogabile #
Benefici
ari
Differito #
Benefici
ari
Non
erogabil
e
Erogato Ancora differito #
Benefici
ari
Di
inzio
#
Benefici
ari
Di fine #
Benefici
ari
Cash Strumenti
Finanziari
(c)
Cash Strumenti
Finanziari
(c )
Cash Strumenti
Finanziari
(c )
Cash Strumenti
Finanziari
(c )
Componenti Organi di Amministrazione (a) 686.616 10 - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Amministratore Delegato e Direttore
Generale
360.000 1 157.500 52.500 1 36.000 54.000 1 - 12.000 18.000 24.000 36.000 1 - - - - - - -
Finanza 1.329.192 9 793.000 186.000 9 133.200 122.800 4 - 115.335 61.965 69.945 70.355 5 - - - - - - -
Private Banking (b) 1.223.462 5 327.000 74.000 5 55.500 18.500 2 - 127.200 46.900 64.200 16.900 3 - - - - - - -
Responsabili Funzioni di Controllo e
Risorse Umane
483.396 4 107.000 - 4 - - - - - - - - - - - - - - - -
Corporate Centre 750.770 7 190.500 - 7 - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 4.833.435 36 1.575.000 312.500 26 224.700 195.300 7 - 254.535 126.865 158.145 123.255 9 - - - - - - -

Note:

(a) Non comprende L'Amministratore Delegato e Direttore Generale indicato individualmente alla riga successiva

(b) Include le seguenti Aree, in coerenza con il segment reporting : Private Banking , Marketing Prodotti e Servizi, Wealth Management e Investment Banking e Strategic Equity

(c) Il valore della componente variabile da erogare in strumenti finanziari è espresso in Euro

Tabella 5: Personale più rilevante - Dati aggregati per Categoria
Categoria Retribuzione
2020
#
Beneficiari
al
31/12/2020
Importi e forme componente variabile Importi remunerazioni differite anni precedenti Trattamento Trattamento
di fine
rappaorto
#
Beneficiari
Importo piu
elevato
Erogabile #
Beneficiari
Differito #
Beneficiari
Non
erogabile
Erogato Ancora differito #
Beneficiari
Di inzio #
Beneficiari
Di fine #
Beneficiari
Cash Strumenti
Finanziari
(b)
Cash Strumenti
Finanziari
(b)
Cash Strumenti
Finanziari
(b)
Cash Strumenti
Finanziari
(b)
Componenti Organi di Amministrazione (a) 686.616 10 - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Amministratore Delegato e Direttore
Generale
360.000 1 157.500 52.500 1 36.000 54.000 1 - 12.000 18.000 24.000 36.000 1 - - - - - - -
Responsabili Aree di Business 1.293.973 6 663.000 186.000 6 133.200 122.800 3 - 149.460 77.840 96.195 74.605 4 - - - - - - -
Altro Personale Aree di Business 1.258.680 8 457.000 74.000 8 55.500 18.500 3 - 93.075 31.025 37.950 12.650 4 - - - - - - -
Responsabili Funzioni di Controllo e
Risorse Umane
483.396 4 107.000,00 - 4 - - - - - - - - - - - - - - - -
Altro Personale della Aree
Operative/Funzioni di Staff
750.770 7 190.500,00 - 7 - - - - - - - - - - - - - - - -

Totale 4.833.435 36 1.575.000 312.500 26 224.700 195.300 7 - 254.535 126.865 158.145 123.255 9 - - - - - - - (a) Non comprende L'Amministratore Delegato e Direttore Generale indicato individualmente alla riga successiva

(b) Il valore della componente variabile da erogare in strumenti finanziari è espresso in euro

ESITI DELLE ATTIVITA' DI VERIFICA DELLE FUNZIONI DI CONTROLLO

Ai sensi delle Disposizioni di Banca d'Italia: i) la funzione di compliance è chiamata a valutare la rispondenza delle politiche stesse al quadro normativo di riferimento verificando, tra l'altro, che il sistema premiante aziendale sia coerente con gli obiettivi di rispetto delle norme, dello statuto nonché di eventuali codici etici o altri standard di condotta applicabili alla Banca, in modo che siano opportunamente contenuti i rischi legali e reputazionali insiti soprattutto nelle relazioni con la clientela; ii) la funzione di internal audit verifica, tra l'altro, con frequenza almeno annuale la rispondenza delle prassi di remunerazione alle politiche approvate e alle disposizioni di vigilanza. Di seguito si riporta una sintesi di tali valutazioni e verifiche.

Parere della Funzione Compliance e Antiriciclaggio

"Il 10.12.2020 la Consob ha approvato le modifiche al Regolamento sulle operazioni con parti correlate (Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010) e Regolamento emittenti (Regolamento n. 11971 del 14 maggio 1999) volte a recepire nella regolamentazione secondaria la c.d. Shareholder Rights Directive 2 (direttiva (Ue) 2017/828, "Shrd 2"), che modifica la direttiva 2007/36/C e per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti (delibere nn. 21623, 21624 e 21625 del 10 dicembre 2020). Con riguardo alla trasparenza delle remunerazioni, il d.lgs. 49/2019 aveva innovato in alcuni punti la disciplina italiana contenuta nell'articolo 123-ter del Testo Unico della Finanza ("Tuf"), che già prevedeva la pubblicazione, in vista dell'assemblea di approvazione del bilancio, di una relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi individualmente corrisposti a membri degli organi sociali, direttori generali e, in forma aggregata, ai dirigenti con responsabilità strategiche. Il decreto di recepimento della Direttiva Shrd 2 aveva previsto l'espressione di un voto dei soci di natura vincolante sulla politica (in precedenza la disciplina delle quotate prevedeva un voto meramente consultivo) nonché introdotto una nuova ipotesi di voto di natura consultiva sulla relazione sui compensi corrisposti; tali modifiche erano già state recepite lo scorso anno.

Le modifiche del Regolamento emittenti (articolo 84-bis e Allegato 3A, Schema 7-bis) allineano la regolamentazione secondaria alle previsioni della Direttiva Shrd 2, con riguardo alla pubblicità e ai contenuti della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, e apportano agli schemi di disclosure ulteriori affinamenti alla luce dell'evoluzione della prassi del mercato nella trasparenza delle remunerazioni.

A partire dal 10.3.2021 entra inoltre in vigore il Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari; l'articolo 5 del Regolamento prevede che i partecipanti ai mercati finanziari e i consulenti finanziari (quale si configura la Banca, rispettivamente per prestazione del servizio di gestione patrimoniale e per i servizi di consulenza) includano nelle loro politiche di remunerazione informazioni su come tali politiche siano coerenti con l'integrazione dei rischi di sostenibilità e pubblicano tali informazioni sui loro siti web. Con riferimento a tale previsione, entro il 10.3.2021 sarà formalizzata la decisione della Banca di non prendere in considerazione nella propria politica di investimento gli effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità (ovvero che possono derivare dagli impatti di fattori ambientali e sociali sugli investimenti nonché dalla governance aziendale degli emittenti), non ritenendoli rilevanti, avvalendosi della possibilità prevista dall'art. 4 commi 1.b e 5.b del suddetto Regolamento (cd. approccio "opt-out & explain").

Nel corso del 2020 Banca d'Italia ha inoltre emanato quattro aggiornamenti della Circolare 285/2013, di cui l'ultimo (34°) in data 22.9.2020; i recenti aggiornamenti non hanno ad ogni modo apportato modifiche in materia di politiche di remunerazione. A fine novembre 2020 Banca d'Italia ha inoltre sottoposto a consultazione pubblica le modifiche alla Parte Prima, Titolo IV, Capitolo 2 della suddetta Circolare, riguardante le politiche e prassi di remunerazione e incentivazione nelle banche e nei gruppi bancari. Le modifiche sono volte a recepire le novità introdotte dalla direttiva (UE) 2019/878 (c.d. CRD V), che modifica la direttiva (EU) 2013/36 (c.d. CRD IV); alla data di redazione del parere, il testo definito non è stato tuttavia ancora pubblicato.

Premesso quanto sopra, si riportano brevemente i principali interventi, di natura normativa e regolamentare, apportati alla Politica di Remunerazione in occasione della revisione corrente:

  • i. l'integrazione, in premessa, dei principi di sostenibilità presi in considerazione per la redazione della Politica e l'indicazione del fatto che, nell'attesa che si delinei un quadro di mercato chiaro e condiviso sul tema degli investimenti sostenibili, la Banca non si è dotata di specifiche direttive in materia, in linea con le facoltà normativamente previste e ferma la piena disclosure resa sul tema sul sito istituzionale della Banca (cfr. art. 5 Regolamento (UE) 2088/2019);
  • ii. l'inserimento di ulteriori precisazioni, ai sensi delle modifiche apportate al Regolamento emittenti in recepimento della Direttiva Shrd 2, quali ad esempio la durata della Politica, il dettaglio sulla presenza di criteri finanziari e non finanziari per la retribuzione della componente variabile e ulteriori specifiche di dettaglio sulle politiche di cessazione dalla carica o risoluzione del rapporto di lavoro.

La Politica di Remunerazione nella versione aggiornata risulta contenere le previsioni delle citate disposizioni e tiene peraltro in considerazione le previsioni del Codice di Corporate Governance pubblicato a gennaio 2020, in sostituzione del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate in vigore da a luglio 2018, con riguardo alle remunerazioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche. La Politica di Remunerazione risulta inoltre coerente con il dovere di servire al meglio gli interessi dei clienti, in quanto non prevede meccanismi di valutazione, remunerazione o incentivazione indirizzati a spingere il personale a raccomandare determinati prodotti o servizi.

La Funzione Compliance e Antiriciclaggio ritiene che le integrazioni proposte alla Politica di Remunerazione siano conformi alle vigenti disposizioni normative."

Conclusioni della Funzione di Revisione Interna

"La verifica condotta dall'Internal Audit ha riguardato l'attuazione della Politica di Remunerazione con riferimento all'esercizio chiuso alla data del 31 dicembre 2020 nonché la determinazione del bonus pool da erogarsi nel 2021.

Dalle verifiche condotte l'Internal Audit ha potuto appurare che:

  • la Politica di remunerazione ed incentivazione adottata da Banca Profilo a valere sull'esercizio 2020 è coerente con le indicazioni contenute nelle disposizioni per le banche ed i gruppi bancari in materia di politiche e di prassi di remunerazione ed incentivazione emanate da Banca d'Italia (Circolare 285/2013) e con il Regolamento Delegato UE 604/2014 nonché con gli aggiornamenti normativi tempo per tempo diffusi da vari organismi;
  • la Politica di remunerazione ed incentivazione adottata risulta coerente rispetto alla prudente gestione del rischio, anche attraverso un opportuno bilanciamento tra le componenti fisse e quelle variabili della remunerazione, con particolare riferimento al personale più rilevante;
  • l'individuazione del personale più rilevante è stata condotta attraverso apposita istruttoria che ha tenuto conto dei criteri quali/quantitativi definiti nel Regolamento Delegato UE 604/2014 e successive modificazioni; detta istruttoria è risultata correttamente condotta;
  • il rapporto tra componente fissa e variabile è stato determinato nel rispetto dei parametri normativi ed interni;
  • per la determinazione della componente variabile della remunerazione di competenza 2020, la Banca ha adottato, in linea di principio, i seguenti criteri:
    • la parametrazione ad indicatori di perfomance misurata al netto dei rischi su un orizzonte temporale annuale, correlato al piano industriale pluriennale, tenendo conto del livello di risorse patrimoniali e della liquidità necessari a fronteggiare le attività intraprese; i parametri a cui rapportare l'ammontare delle retribuzioni appaiono ben individuati, oggettivi e di immediata individuazione; le forme di incentivazione adottate sono coerenti con il quadro di riferimento per la propensione al rischio (Risk Appetite Framework – RAF) e con le politiche di governo e gestione dei rischi;
    • il collegamento rispetto ai rischi ed ai risultati effettivamente conseguiti dalla Banca nel suo complesso, dalle singole business unit e dai singoli individui;
    • il differimento della componente variabile per un congruo periodo di tempo per il personale più rilevante, nel rispetto del criterio di proporzionalità adottato;
    • l'adozione di meccanismi di correzione ex-post con applicazione di clausole di correttivi e malus, questi ultimi anche a livello individuale;
  • nella definizione del bonus pool da erogare nel 2021 il Comitato Remunerazioni:
    • ha valutato positivamente la proposta di monte bonus complessivo a favore dei dipendenti della Banca, formulata dall'Amministratore Delegato, che tiene conto dei risultati economici effettivamente conseguiti sia a livello di bilancio individuale sia consolidato al 31.12.2020, del dato di Total capital ratio, del saldo netto di liquidità a un mese nonché di ulteriori obiettivi di RAF; in merito ha opportunamente coinvolto il Risk Management;
    • ha valutato positivamente, per la determinazione del bonus pool legato a fattori quantitativi a livello di singola area o sotto area di business, il raggiungimento degli obiettivi di budget assegnati alle unità di business, verificando altresì l'utilizzo, in segno di continuità, dei medesimi algoritmi di calcolo adottati negli esercizi precedenti, tenendo conto di eventuali malus occorsi o fattori correttivi;
    • ha valutato positivamente la determinazione del monte bonus relativo alle diverse aree aziendali sulla base di fattori quali/quantitativi, tenuto conto di molteplici fattori quali l'allineamento al modello di business, la qualità delle relazioni con la clientela, la reputazione della Banca sul mercato, scopi di retention e motivazionali;
    • ha svolto un ruolo propositivo per i compensi delle Risorse Apicali inclusi i Responsabili delle Funzioni di Controllo e delle Risorse Umane - nonché in favore dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale;
  • l'erogazione nel 2020 del bonus determinato a valere sul 2019 e di altre componenti della remunerazione fissa e variabile, sia nei confronti del personale più rilevante, sia con riferimento ad un campione di soggetti appartenenti al restante personale, è risultata correttamente documentata;
  • l'applicazione dei criteri di differimento stabiliti dalla politica per il personale più rilevante, in assenza di malus individuali, è stata correttamente attuata."

RELAZIONE DEL COMITATO REMUNERAZIONI SULLE ATTIVITA' SVOLTE

Il Comitato Remunerazioni nel corso delle riunioni tenutesi nel corso del 2020 e per la prima parte del 2021 ha svolto le funzioni attribuitegli dal "Regolamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati".

Con riguardo in particolare al processo di verifica della corretta applicazione della Politica adottata dalla Banca il Comitato ha (i) espresso le proprie considerazioni sul raggiungimento degli obiettivi di performance per l'erogazione delle componenti variabili sulla base delle evidenze fornite dalle pertinenti funzioni, (ii) formulato le proprie valutazioni in merito ai compensi a favore dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale e delle Risorse Apicali (per tali intendendosi coloro che rispondono direttamente al Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore Delegato e Direttore Generale), verificando, ove pertinente, le condizioni di erogazione anche delle componenti differite, (iii) esaminato il resoconto relativo all'applicazione delle politiche di remunerazione nel 2020, incluso nella presente Relazione.

In relazione al processo di definizione della Politica di Remunerazione il Comitato ha (i) esaminato la proposta di autovalutazione finalizzata all'identificazione del personale più rilevante sulla base della regolamentazione di riferimento, valutando il complessivo processo adottato dalla Banca inclusivo delle giustificate esenzioni (ii) espresso il proprio parere sulle modifiche da apportare alla Politica di Remunerazione, tenuto conto dei previsti pareri a riguardo ed in considerazione dell'evoluzione del contesto normativo di riferimento, di cui ha preso atto e (iii) formulato le proprie considerazioni circa l'attivazione del Piano di Welfare Aziendale a beneficio di tutti i dipendenti.

Il Comitato ha inoltre esaminato le specifica raccomandazioni relativa alle remunerazioni contenuta nella "Relazione 2020 sull'evoluzione della corporate governance delle società quotate" ritenendo la Politica di Remunerazione della Banca già rispondente allo spirito delle stesse.