Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Banca Profilo Remuneration Information 2016

Mar 24, 2016

4097_rns_2016-03-24_f6019246-6a1f-417c-9a40-e24402b7743d.pdf

Remuneration Information

Open in viewer

Opens in your device viewer

BANCA PROFILO SPA

DOCUMENTO INFORMATIVO IN MERITO AI PIANI DI COMPENSI BASATI SU AZIONI (STOCK OPTION), REDATTO AI SENSI DELL'ARTICOLO 114-BIS DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 58 DEL 24 FEBBRAIO 1998 E DELL'ARTICOLO 84-BIS DEL REGOLAMENTO EMITTENTI ADOTTATO DALLA CONSOB CON DELIBERA N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI

*************

Milano, 24 Marzo 2016

ELENCO DEFINIZIONI

Le seguenti definizioni riportate nel presente documento informativo avranno il significato di seguito indicato:

"Amministratore Delegato": l'amministratore delegato della Società in carica pro tempore.

"Assemblea Ordinaria Aprile 2010": l'assemblea ordinaria della Banca tenutasi in seconda convocazione il 29 aprile 2010, che ha deliberato, inter alia, circa la proposta di adozione del Piano di Stock Option, come infra definito.

"Assemblea Ordinaria Aprile 2011": l'assemblea ordinaria della Banca tenutasi in prima convocazione il 29 aprile 2011 che ha approvato, inter alia i) la proposta di autorizzazione all'acquisito ed all'alienazione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter c.c. da destinare sia alla stabilizzazione del titolo sia all'esecuzione di piani di compensi basati su strumenti finanziari e ii) l'integrazione del vigente Piano di Stock Option di Banca Profilo S.p.A. maggio 2010 – maggio 2016 (il Piano), prevedendo al servizio del Piano, in alternativa alle massime 25 milioni di azioni di nuova emissione rivenienti dall'aumento di capitale deliberato dall'assemblea ad aprile 2010, le azioni tempo per tempo acquistate e/o detenute dalla Società nel proprio "magazzino titoli".

"Assemblea Straordinaria": l'assemblea straordinaria della società tenutasi in seconda convocazione il 29 aprile 2010, che ha autorizzato, inter alia, la proposta di aumento del capitale sociale, in forma scindibile, per massimi Euro 5,5 milioni, con eventuale sovrapprezzo, mediante l'emissione, anche in più tranches, di massime numero 25 milioni nuove azioni ordinarie prive del valore nominale, con l'esclusione del diritto di opzione dei soci ai sensi dell'articolo 2441, comma 8, secondo periodo del codice civile e dell'articolo 134 del D.lgs 58/98 (il "TUF"), da riservare in sottoscrizione ai Beneficiari del Piano, come infra definiti.

"Azioni": i) le azioni Banca Profilo S.p.A. di nuova emissione, prive del valore nominale, di cui alla delibera assembleare di aumento del capitale del 29 aprile 2010 e ii) le azioni ordinarie Banca Profilo S.p.A., tempo per tempo acquisite e/o detenute dalla società nel proprio "Magazzino Titoli" ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del codice civile e dell'articolo 144-bis del Regolamento Emittenti.

"Banca Profilo S.p.A. o la Banca o la Società o l'Emittente": Banca Profilo S.p.A. con sede legale in Milano Via Cerva, 28, emittente azioni ammesse alla negoziazione sul Mercato Telematico Azionario, Società iscritta all'albo delle banche, appartenente al Gruppo bancario Banca Profilo e soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile.

"Beneficiario": il Destinatario del Piano cui sia stata attribuita almeno una Opzione.

"Comitato Remunerazioni": il comitato per le remunerazioni istituito in seno al Consiglio della Società con funzioni propositive e consultive, ai sensi delle disposizioni della Banca d'Italia ed ai sensi del Codice di Autodisciplina per le società quotate.

"Consiglio": il Consiglio di Amministrazione della Società in carica pro tempore.

"Data di Assegnazione": la data in cui è decisa l'assegnazione da parte dell'organo competente.

"Destinatario": il soggetto che, alla Data di Assegnazione, ha in essere con la Società o con le società da questa controllate ai sensi dell'articolo 2359 c.c., un rapporto di lavoro subordinato, ivi inclusi l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale della Banca.

"Direttore Generale": il direttore generale della Società in carica pro tempore.

"Documento Informativo" : il presente documento informativo redatto ai sensi dell'articolo 84-bis del Regolamento Emittenti ed in conformità con le indicazioni contenute nello Schema 7 dell'allegato 3A del Regolamento Emittenti.

" Gruppo": la Banca e le società da questa controllate ai sensi dell'articolo 2359 c.c.

"MTA": il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

"Opzione": il diritto assegnato gratuitamente al Destinatario di sottoscrivere/acquistare Azioni secondo quanto previsto nel Piano; ogni Opzione conferisce, a scelta della Società, il diritto i) di sottoscrivere una Azione di nuova emissione ovvero ii) di acquistare un'azione messa a disposizione dalla Società al servizio del Piano.

"Periodo/i di Esercizio/i": il periodo/i indicato/i nella lettera di assegnazione delle Opzioni nel/i quale/i il Beneficiario ha il diritto di esercitare le Opzioni e di sottoscrivere/acquistare un corrispondente numero di Azioni.

"Piano": il Piano di Stock Option di Banca Profilo S.p.A. maggio 2010 – maggio 2016 sottoposto all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria Aprile 2010 destinato ai dipendenti delle società del Gruppo, ai sensi dell'articolo 114-bis del D. Lgs 58/98, come integrato dall'Assemblea Ordinaria Aprile 2011, di cui infra.

"Prezzo unitario di esercizio": il corrispettivo che il Beneficiario deve versare per esercitare le Opzioni al fine di sottoscrivere/acquistare le Azioni.

"Regolamento Emittenti": il Regolamento Consob 11971/99 come successivamente modificato.

"Termine Ultimo di Esercizio": la data del 31 maggio 2016 entro la quale le Opzioni devono essere esercitate.

"TUF": il D.lgs 58/98 come successivamente modificato.

Premessa

Il presente Documento Informativo, redatto ai sensi dell'articolo 84-bis del Regolamento Emittenti ed in conformità, anche nella numerazione dei relativi paragrafi, con le indicazioni contenute nello schema 7 dell'allegato 3 A del medesimo Regolamento Emittenti, ha ad oggetto il "Piano di Stock Option di Banca Profilo S.p.A. maggio 2010 – maggio 2016", approvato dall'Assemblea Ordinaria in data 29 aprile 2010 ed integrato dall'Assemblea Ordinaria Aprile 2011 relativamente alla possibilità di utilizzare al servizio del Piano, in alternativa ad azioni di nuova emissione, le azioni proprie tempo per tempo acquistate e/o detenute dalla Società ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del c.c..

Al riguardo si evidenzia che l'Assemblea della Banca del 24aprile 2015 ha destinato le n. 13.730.996 azioni proprie detenute dalla Banca al servizio di un approvando Piano di Stock Grant. Tenuto conto di ciò, del fatto che con l'approvazione del bilancio 2014 scade l'ultima autorizzazione assembleare all'acquisto di azioni proprie, che non è in previsione un rinnovo di tale autorizzazione assembleare e che, a maggio 2016, termina il periodo per l'esercizio delle Stock Option, si ritiene che non vi saranno azioni proprie da destinare al servizio del presente Piano.

In precedenza, in data 16 Dicembre 2009 il Consiglio, sentito il Comitato Remunerazioni, ha approvato le linee guida del Piano che costituiscono parte integrante della Politica di Remunerazione della Banca.

In data 13 maggio 2010 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Regolamento del Piano, successivamente modificato con delibera del 28 luglio 2011, conferendo delega all'Amministratore Delegato in carica pro tempore i) per l'attuazione del Piano in relazione ai destinatari diversi dall'Amministratore Delegato stesso e dal Direttore Generale della Banca nel rispetto dei principi e dei criteri sanciti dalla politica di remunerazione e dal Piano e ii) per l'amministrazione/gestione del Piano stesso, con facoltà di subdelega all'Amministratore Delegato, limitatamente a quest'ultimo aspetto. In data 27 marzo 2014, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato una modifica al Regolamento del Piano di Stock Option, finalizzata a renderlo cashless. In particolare, è stato previsto che la gestione amministrativa del Piano sia in capo alla Banca oppure demandata ad un intermediario terzo, e che l'esercizio, in tutto o in parte delle Opzioni, sia subordinato all'effettiva cessione sul mercato ad un determinato prezzo delle rivenienti azioni.

In data 12 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Remunerazioni, ha assegnato numero 11 milioni di Opzioni nell'ambito del Piano. In data 15 marzo 2012 il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Remunerazioni, ha disposto l'assegnazione di numero 13 milioni di Opzioni nell'ambito del Piano, incluse quelle a favore dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale. Tale seconda assegnazione è avvenuta in data 30 marzo 2012. Nel corso del 2012, 2.160.000 Opzioni sono decadute a causa di dimissioni rassegnate da parte di alcuni Beneficiari e sono pertanto divenute nuovamente disponibili ai fini di una ulteriore eventuale assegnazione. In data 21 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Remunerazioni, ha disposto l'assegnazione di numero 3.160.000 Opzioni nell'ambito del Piano, incluse quelle divenute disponibili. In tal modo si è completata l'assegnazione delle Opzioni previste nel Piano pari a numero 25 milioni. Nel corso del 2013, 520.000 Opzioni sono decadute a causa dell'uscita di due Beneficiari. Nel corso del 2014 662.500 ulteriori opzioni sono decadute a causa dell'uscita di due Beneficiari. Nel corso del 2015 sono decadute complessive 9.520.000 opzioni, di cui 9.320.000 essendo scaduti i termini per l'esercizio della prima tranche di assegnazione e le rimanenti 200.000 in relazione all'uscita di un Beneficiario.

Il presente Documento Informativo è aggiornato, ove necessario, nei termini e con le modalità prescritte dalla normativa vigente in materia.

1. I soggetti destinatari

1.1 Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del consiglio di amministrazione ovvero del consiglio di gestione dell'emittente strumenti finanziari, delle società controllanti l'emittente e delle società da questa, direttamente o indirettamente, controllate.

Il Piano è destinato ai soggetti che, alla Data di Assegnazione, abbiano in essere con le società del Gruppo un rapporto di lavoro subordinato, ivi inclusi, ove ne ricorrano i presupposti, l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale.

Nel Piano è previsto sia dato mandato al Consiglio ai fini dell'individuazione dei Beneficiari e delle Opzioni da assegnare loro, con facoltà di subdelega all'Amministratore Delegato per l'individuazione dei Beneficiari diversi dall'Amministratore Delegato stesso e dal Direttore Generale.

In data 12 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione ha dato esecuzione al Piano assegnando nell'ambito della prima tranche complessive 11.000.000 di Opzioni, incluse quelle spettanti all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale. In data 15 marzo 2012 il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Remunerazioni, ha disposto l'assegnazione nell'ambito della seconda tranche di numero 13.000.000 di Opzioni nell'ambito del Piano, di cui 2 milioni a favore dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale con delega al Presidente per la ripartizione fra i due Beneficiari, e 11.000.000 di Opzioni a favore degli altri dipendenti della Banca e delle società controllate, da ripartirsi a cura dell'Amministratore Delegato, ai sensi del Piano. Tale seconda assegnazione è avvenuta in data 30 marzo 2012. In data 21 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Remunerazioni, ha disposto l'assegnazione di numero 3.160.000 Opzioni nell'ambito del Piano, di cui 500.000 a favore dell'Amministratore Delegato, 250.000 a favore del Direttore Generale e 2.410.000 Opzioni a favore degli altri dipendenti della Banca e delle società controllate, da ripartirsi a cura dell'Amministratore Delegato, ai sensi del Piano.

Si segnala che alla data del presente documento i seguenti dipendenti Beneficiari del Piano sono anche componenti del Consiglio di Amministrazione dell'emittente e/o delle società controllate dall'emittente: Fabio Candeli, Nicolò Angileri, Sara Zurini, Sabrina Scotti e Massimo Longhi.

1.2 Categorie di dipendenti o di collaboratori dell'emittente strumenti finanziari e delle società controllanti o controllate di tale emittente.

Sono destinatari del Piano i soggetti che, alla Data di Assegnazione, abbiano in essere con le società del Gruppo un rapporto di lavoro subordinato.

Nel Piano è previsto sia dato mandato al Consiglio ai fini dell'individuazione dei Beneficiari e delle Opzioni da assegnare loro, con facoltà di subdelega all'Amministratore Delegato per l'individuazione dei Beneficiari diversi dall'Amministratore Delegato stesso e dal Direttore Generale.

In data 12 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione ha dato esecuzione al Piano assegnando nell'ambito della prima tranche complessive 11.000.000 di Opzioni, incluse quelle spettanti all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale. In data 15 marzo 2012 il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Remunerazioni, ha disposto l'assegnazione nell'ambito della seconda tranche di numero 13.000.000 di Opzioni nell'ambito del Piano, di cui 2 milioni a favore dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale con delega al Presidenteper la ripartizione fra i due Beneficiari, e 11.000.000 di Opzioni a favore degli altri dipendenti della Banca e delle società controllate, da ripartirsi a cura dell'Amministratore Delegato, ai sensi del Piano. Tale seconda assegnazione è avvenuta in data 30 marzo 2012. In data 21 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Remunerazioni, ha disposto l'assegnazione di numero 3.160.000 Opzioni nell'ambito del Piano, di cui 500.000 a favore dell'Amministratore Delegato, 250.000 a favore del Direttore Generale e 2.410.000 Opzioni a favore degli altri dipendenti della Banca e delle società controllate, da ripartirsi a cura dell'Amministratore Delegato, ai sensi del Piano.

Si segnala che i dipendenti Beneficiari del Piano sono dirigenti e quadri che soddisfano i criteri di assegnazione definiti ai punti 2.1 e 2.2.

1.3 Indicazione nominativa dei soggetti che beneficiano del piano appartenenti ai seguenti gruppi:

  • a) direttori generali dell'emittente strumenti finanziari;
  • b) altri dirigenti con responsabilità strategiche dell'emittente strumenti finanziari che non risulta di "minori dimensioni", ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lett.f), del Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010, nel caso in cui abbiano percepito nel corso dell'esercizio compensi complessivi (ottenuti sommando i compensi monetari e i compensi basati su strumenti finanziari) maggiori rispetto al compenso complessivo più elevato tra quelli attribuiti ai componenti del consiglio di amministrazione, ovvero del consiglio di gestione, e ai direttori generali dell'emittente strumenti finanziari;
  • c) persone fisiche controllanti l'emittente azioni, che siano dipendenti ovvero che prestino attività di collaborazione nell'emittente azioni.

Il Piano assume particolare rilevanza ai sensi dell'articolo 114-bis, comma 3 TUF e dell'articolo 84-bis, comma 2 del Regolamento Emittenti, in quanto è rivolto ai soggetti che, alla Data di Assegnazione, abbiano in essere con le società del Gruppo un rapporto di lavoro subordinato, ivi inclusi i) l'Amministratore Delegato e ii) il Direttore Generale.

Nel Piano è previsto sia dato mandato al Consiglio ai fini dell'individuazione dei Beneficiari e delle Opzioni da assegnare loro, con facoltà di subdelega all'Amministratore Delegato per l'individuazione dei Beneficiari diversi dall'Amministratore Delegato stesso e dal Direttore Generale.

In data 12 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione ha dato esecuzione al Piano assegnando nell'ambito della prima tranche complessive 11.000.000 di Opzioni, incluse quelle spettanti all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale. In data 15 marzo 2012 il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Remunerazioni, ha disposto l'assegnazione nell'ambito della seconda tranche di numero 13.000.000 di Opzioni, di cui 2 milioni a favore dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale con delega al Presidente per la ripartizione fra i due Beneficiari, e 11.000.000 a favore degli altri dipendenti della Banca e delle società controllate, da ripartirsi a cura dell'Amministratore Delegato, ai sensi del Piano. Tale seconda assegnazione è avvenuta in data 30 marzo 2012. In data 21 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Remunerazioni, ha disposto l'assegnazione di numero 3.160.000 Opzioni nell'ambito del Piano, di cui 500.000 a favore dell'Amministratore Delegato, 250.000 a favore del Direttore Generale e 2.410.000 Opzioni a favore degli altri dipendenti della Banca e delle società controllate, da ripartirsi a cura dell'Amministratore Delegato, ai sensi del Piano. Sono Beneficiari del Piano il Direttore Generale di Banca Profilo, Nicolò Angileri, e i dirigenti con responsabilità strategiche di cui al punto 1.3.b)Mario Aragnetti Bellardi, Marco Baga, Luca Barone, Cristiano Marino, Riccardo Lagorio Serra .

  • 1.4 Descrizione e indicazione numerica, separate per categoria:
  • a) dei dirigenti con responsabilità strategiche diversi da quelli indicati nella lett. b) del paragrafo 1.3;

Alla data del presente Documento Informativo, vi sono 13 dirigenti con responsabilità strategiche dell'emittente strumenti finanziari rientranti nella nozione richiamata e nello specifico si tratta di: dipendenti dell'emittente a capo di funzioni di controllo; del Dirigente Preposto dell'emittente; di alcuni Dirigenti dell'emittente con incarichi esecutivi nelle controllate, in qualità di Amministratori; dei membri del Comitato Crediti e del Comitato Rischi dell'emittente, nonché del rimanente personale apicale, inteso come personale a riporto diretto del Consiglio di Amministrazione, dell'Amministratore Delegato, del Direttore Generale.

b) nel caso delle società di "minori dimensioni", ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lett. f), del Regolamento n.17221 del 12 marzo 2010, l'indicazione per aggregato di tutti i dirigenti con responsabilità strategiche dell'emittente strumenti finanziari;

Non applicabile.

c) delle altre eventuali categorie di dipendenti o di collaboratori per le quali sono state previste caratteristiche differenziate del piano (ad esempio, dirigenti, quadri, impiegati, etc.).

Si evidenzia che non sono state previste caratteristiche differenziate del Piano per le diverse categorie di Destinatari.

Posto tuttavia che il Prezzo di Esercizio è stato pari, nell'ambito di ciascuna assegnazione al maggiore tra (i) la media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle Azioni della Banca, rilevati nel periodo che decorre dalla Data di Assegnazione allo stesso giorno del mese solare precedente (ii) ed il prezzo minimo di Euro 0,22 per azione, le Opzioni sono assegnate ai Beneficiari a prezzi di esercizio diversi.

2. Ragioni che motivano l'adozione del Piano

2.1 Obiettivi che si intendono raggiungere mediante l'attribuzione dei piani.

Gli obiettivi sottostanti la proposta di adozione del Piano sono riconducibili a due filoni principali:

  • da una parte si vuole dotare Banca Profilo di un forte strumento di attrazione e fidelizzazione dei talenti volto a focalizzarne l'impegno al raggiungimento di obiettivi strategici;
  • dall'altra si vuole consentire al management e ai dipendenti di partecipare ai risultati della Banca e delle sue controllate contribuendo così a rafforzare il processo di creazione di valore.

A tal fine il Piano si sviluppa su un congruo lasso temporale che deve intercorrere fra il momento dell'assegnazione delle opzioni e la data di esercizio delle stesse. L'entità delle Opzioni da assegnare a ciascuno dei Destinatari è stata stabilita per l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale da parte del Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni; per tutti gli altri Destinatari è stata stabilita da parte dell'Amministratore Delegato, previo confronto con i vertici delle società controllate per quanto riguarda i dipendenti di queste ultime.

2.1.1. Informazioni di dettaglio:

ragioni e criteri in base ai quali l'Emittente ha deciso di stabilire un dato rapporto tra compensi incentivanti basati su strumenti finanziari e altri componenti della retribuzione complessiva;

Il rapporto tra il compenso basato su strumenti finanziari di medio/lungo termine e il compenso variabile di breve termine nonché la componente fissa sono regolati sulla base di un pay mix ben definito per i vari ruoli aziendali con particolare attenzione al "personale più rilevante", come indicato nella Politica di Remunerazione (cfr. Relazione sulle Remunerazioni pubblicata sul sito www.bancaprofilo.it nella sezione Corporate Governance/Documenti Societari/Remunerazioni).

finalità dei sistemi incentivanti a lungo termine;

L'adozione di piani di incentivazione a lungo termine consente di rafforzare il coinvolgimento dei soggetti che occupano posizioni chiave nel perseguimento degli obiettivi di andamento gestionale, di allineare gli interessi del management, dei dipendenti e degli azionisti in un'ottica di medio-lungo termine nella prospettiva di sviluppare la fiducia nella crescita del valore della Banca.

criteri di definizione dell'orizzonte temporale alla base dei sistemi incentivanti.

Lo scopo del Piano è di favorire la capacità della Banca e delle sue controllate di allineare l'azione delle risorse professionali di alto livello alle strategie aziendali, di trattenere i dipendenti di maggior talento e attrarne dal mercato. La durata del Piano è coerente con il periodo di riferimento del Piano industriale del Gruppo ed è adeguato al conseguimento di obiettivi di incentivazione e fidelizzazione che il Piano persegue.

2.2 Variabili chiave, anche nella forma di indicatori di performance considerati ai fini dell'attribuzione dei piani basati su strumenti finanziari.

L'attuazione del Piano, in termini di effettiva esercitabilità delle Opzioni attribuite ai Destinatari, è subordinata - come specificato al successivo punto 4.5 – al conseguimento di obiettivi di performance di natura economica e/o finanziaria su base annuale.

Le condizioni di esercizio sono applicabili alla totalità dei Destinatari del Piano e quindi non risultano condizioni differenziate o particolari per le diverse categorie ricomprese tra i Destinatari.

Nell'ambito dell'annuale processo di valutazione delle prestazioni il numero di Stock Option assegnate all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale è stato determinato sulla base del raggiungimento dei risultati della Banca, al raggiungimento degli obiettivi di Piano e nel rispetto del pay mix indicato nella Politica di Remunerazione.

Per quanto concerne i dipendenti della Banca, i Beneficiari delle Opzioni sono stati individuati dall'Amministratore Delegato, nell'ambito dei processi periodici di valutazione delle risorse umane sulla base del raggiungimento dei risultati della Banca e del raggiungimento degli obiettivi individuali e, in casi eccezionali in fase di assunzione, fra:

  • − i Top Performer, dipendenti che hanno superato nel periodo di riferimento gli obiettivi quali/quantitativi assegnati;
  • − i Talenti Chiave, intesi come quelle risorse che presentano un forte potenziale di crescita professionale i) per le particolari competenze distintive, fondamentali per la realizzazione della strategia complessiva, ii) per le eccellenti prestazioni realizzate consistenti nel tempo, iii) per le capacità di leadership, iv) per la flessibilità dimostrata;
  • − le risorse che rappresentano una criticità per un'eventuale loro sostituzione (retention);
  • − le risorse che hanno un impatto strategico sui risultati di business;
  • − le risorse che hanno accettato un nuovo ruolo caratterizzato da significative responsabilità.

Il numero delle Opzioni spettanti ai singoli Beneficiari è stato determinato valutando l'effettiva capacità di ciascuno di incidere concretamente sul conseguimento dei risultati, sulla base della propria esperienza e della funzione ricoperta in ambito aziendale e comunque nel rispetto del pay mix.

2.3 Elementi alla base della determinazione dell'entità del compenso basato su strumenti finanziari, ovvero i criteri per la sua determinazione.

Il numero di Opzioni spettante ai singoli Beneficiari è stato determinato, nel rispetto dei range definiti dal Consiglio di Amministrazione del 9 settembre 2010, valutando l'effettiva capacità di ciascuno di incidere concretamente sul conseguimento dei risultati, sull'evoluzione e sulle prospettive future della Società e del Gruppo, sulla base della propria esperienza e competenza e della funzione ricoperta in ambito aziendale. I Top Performer e i Talenti Chiave hanno avuto diritto ad un massimo di 2.000.000 di Stock Option per persona nel triennio di assegnazione. Le risorse critiche, quelle con impatto strategico e quelle disposte a ricoprire un nuovo ruolo hanno avuto diritto ad un massimo di 500.000 Stock Option per persona nel triennio di assegnazione..

Il Piano è il primo promosso dopo l'ingresso nel capitale sociale con una partecipazione di maggioranza del fondo Sator Private Equity Fund "A" LP ed è collegato a un modello di business non comparabile con quelli dei precedenti esercizi.

2.4 Ragioni alla base dell'eventuale decisione di attribuire piani di compenso basati su strumenti finanziari non emessi dall'emittente strumenti finanziari, quali strumenti finanziari emessi da controllate o, controllanti o società terze rispetto al gruppo di appartenenza; nel caso in cui i predetti strumenti non sono negoziati nei mercati regolamentati informazioni sui criteri utilizzati per la determinazione del valore a loro attribuibile.

Non applicabile in quanto il Piano si basa solo sulle Azioni, come definite.

2.5 Valutazioni in merito a significative implicazioni di ordine fiscale e contabile che hanno inciso sulla definizione dei piani.

Non risultano significative implicazioni di ordine fiscale e contabile in relazione al Piano. L'esercizio delle Opzioni comporta che le Azioni rientrino nella disponibilità giuridica del Beneficiario. Pertanto, la disciplina fiscale applicabile è quella vigente alla data di esercizio del diritto di Opzione da parte di quest'ultimo.

La disciplina fiscale vigente prevede che l'eventuale differenza positiva tra il valore delle Azioni al momento dell'esercizio del diritto di Opzione e il prezzo di sottoscrizione/acquisto (i.e. compenso in natura), concorre integralmente alla determinazione del reddito di lavoro dipendente del Beneficiario, ai sensi dell'art. 51, comma 1 del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), con l'applicazione della ritenuta a titolo d'acconto di cui all'art. 23 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.

L'eventuale plusvalenza derivante dalla successiva cessione delle Azioni ricevute sarà assoggettata a tassazione quale capital gain, ai sensi dell'articolo 68, comma 6 del TUIR, con aliquota cento tempo per tempo vigente. Al riguardo, si evidenzia che ai fini della determinazione della plusvalenza imponibile, deve essere assunto nel costo d'acquisto delle Azioni il valore assoggettato a tassazione quale reddito di lavoro dipendente. L'eventuale minusvalenza realizzata, determinata secondo i medesimi criteri applicabili per le plusvalenze, è compensabile con plusvalenze della stessa natura nell'ambito del regime del risparmio amministrato ovvero della dichiarazione.

2.6 Eventuale sostegno del piano da parte del Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese, di cui all'articolo 4, comma 112, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

Il Piano non riceve sostegno da parte del Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese, di cui all'art. 4, comma 112, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

3. Iter di approvazione e tempistica di assegnazione degli strumenti

3.1 Ambito dei poteri e funzioni delegati dall'assemblea al consiglio di amministrazione al fine dell'attuazione del piano.

L'Assemblea Ordinaria Aprile 2010 ha conferito delega al Consiglio i) per l'attuazione del Piano, determinando tempi, modi, caratteristiche e ogni altra condizione del Piano, approvando il Regolamento del Piano e fissando il prezzo di esercizio in conformità ed in attuazione di quanto previsto dalla delibera assembleare e nel Documento Informativo ii) per l'amministrazione del Piano, iii) per apportare al Piano quelle eventuali modifiche od integrazioni eventualmente richieste dalle Autorità di Vigilanza, con facoltà di subdelega all'Amministratore Delegato in carica pro tempore limitatamente all'attuazione del Piano in relazione ai destinatari diversi dall'Amministratore Delegato stesso e dal Direttore Generale della Banca e per l'amministrazione/gestione del Piano.

In data 13 maggio 2010 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Regolamento del Piano, successivamente modificato con delibera del 28 luglio 2011, conferendo delega all'Amministratore Delegato in carica pro tempore i) per l'attuazione del Piano in relazione ai destinatari diversi dall'Amministratore Delegato stesso e dal Direttore Generale della Banca nel rispetto dei principi e dei criteri sanciti dalla politica di remunerazione e dal Piano e ii) per l'amministrazione/gestione del Piano stesso, con facoltà di subdelega all'Amministratore Delegato, limitatamente a quest'ultimo aspetto.

L'Assemblea Ordinaria Aprile 2011 ha a) autorizzato l'integrazione del Piano di Stock Option maggio 2010 – maggio 2016 riservato a dipendenti della Banca e delle società controllate ai sensi dell'articolo 2359 c.c., prevedendo la possibilità di utilizzare al servizio del Piano stesso, in alternativa alle massime numero 25 milioni di azioni di nuova emissione rivenienti dall'aumento di capitale deliberato dall'assemblea della Banca il 29 aprile 2010, le azioni proprie tempo per tempo acquistate e/o detenute dalla società nel proprio "magazzino titoli", che potranno essere acquistate dai Beneficiari del Piano in occasione dell'esercizio delle Opzioni agli stessi assegnate ad un prezzo unitario di esercizio pari al maggiore tra i) la media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni della Banca, rilevati nel periodo decorrente tra la data di assegnazione delle opzioni e lo stesso giorno del mese solare precedente e ii) il prezzo minimo di Euro 0,22 per azione e b) conferito delega ed ogni e più ampio potere al Consiglio di Amministrazione per l'adeguamento del Regolamento del Piano e di tutta la documentazione connessa e conseguente a quanto deliberato dall'Assemblea, con facoltà di subdelega all'Amministratore Delegato, limitatamente all'aggiornamento della documentazione di assegnazione delle opzioni.

Al riguardo si evidenzia che l' Assemblea della Banca del 24 aprile 2015 ha destinato le n. 13.730.996 azioni proprie detenute dalla Banca al servizio di un approvando Piano di Stock Grant. Tenuto conto di ciò, del fatto che con l'approvazione del bilancio 2014 scade l'ultima autorizzazione assembleare all'acquisto di azioni proprie, che non è in previsione un rinnovo di tale autorizzazione assembleare e che, a maggio 2016, termina il periodo per l'esercizio delle Stock Option, si ritiene che non vi saranno azioni proprie da destinare al servizio del presente Piano.

In data 27 marzo 2014, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato una modifica al Regolamento del Piano di Stock Option, finalizzata a renderlo cashless. In particolare, è stato previsto che la gestione amministrativa del Piano sia in capo alla Banca oppure demandata ad un intermediario terzo, e che l'esercizio, in tutto o in parte delle Opzioni, sia subordinato all'effettiva cessione sul mercato ad un determinato prezzo delle rivenienti azioni.

3.2 Indicazione dei soggetti incaricati per l'amministrazione del piano e loro funzioni e competenza.

Il Piano attribuisce al Consiglio la responsabilità dell'amministrazione del Piano, con facoltà di subdelega all'Amministratore Delegato. L'amministrazione/gestione del Piano è stata delegata dal Consiglio di Amministrazione del 13 maggio 2010 all'Amministratore Delegato, con facoltà di subdelega.

3.3 Eventuali procedure esistenti per la revisione dei piani anche in relazione a eventuali variazioni degli obiettivi di base.

Il Consiglio in esecuzione delle delibere assembleari che lo delegano all'attuazione del Piano potrà prevedere modalità e condizioni di revisione del Piano.

3.4 Descrizione delle modalità attraverso le quali determinare la disponibilità e l'assegnazione degli strumenti finanziari sui quali sono basati i piani.

Il Piano prevedeva l'assegnazione gratuita ai Beneficiari di massime numero 25 milioni di Opzioni valide per:

i) la sottoscrizione di Azioni di nuova emissione nel rapporto di numero 1 Azione per ogni numero 1 Opzione esercitata.

In alternativa

ii) l'acquisto di Azioni detenute dalla Banca ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del c.c. e messe a disposizione del Piano dalla Società nel rapporto di numero 1 Azione per ogni numero 1 Opzione esercitata.

Il numero complessivo massimo originario di Opzioni e, conseguentemente, di Azioni da assegnare ai Beneficiari era pari a 25.000.000 di pezzi.

L'aumento di capitale al servizio del Piano è stato deliberato nei termini supra illustrati dalla Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2010. L'Assemblea Ordinaria Aprile 2011 ha autorizzato, inter alia, l'attività di acquisto/alienazione azioni proprie al servizio di piani di compensi basati su strumenti finanziari. Al riguardo si evidenzia, come riportato al precedente punto 3.1, che l' Assemblea della Banca del 24aprile 2015 ha destinato le n. 13.730.996 azioni proprie detenute dalla Banca al servizio di un approvando Piano di Stock Grant. Tenuto conto di ciò, del fatto che con l'approvazione del bilancio 2014 scade l'ultima autorizzazione assembleare all'acquisto di azioni proprie, che non è in previsione un rinnovo di tale autorizzazione assembleare e che, a maggio 2016, termina il periodo per l'esercizio delle Stock Option, si ritiene che non vi saranno azioni proprie da destinare al servizio del presente Piano.

3.5 Ruolo svolto da ciascun amministratore nella determinazione delle caratteristiche dei citati piani; eventuale ricorrenza di situazioni di conflitti di interesse in capo agli amministratori interessati.

Il Consiglio è delegato per l'attuazione del Piano e ha subdelegato all'Amministratore Delegato l'attuazione del Piano limitatamente ai destinatari diversi dall'Amministratore Delegato stesso e dal Direttore Generale.

Il quantitativo di Opzioni attribuite all'Amministratore Delegato ed al Direttore Generale è stato determinato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Remunerazioni, nel rispetto dei criteri generali fissati dall'Assemblea e dalla Politica di Remunerazione della Banca.

Prima tranche di assegnazione

Con riferimento alla prima tranche, tali determinazioni sono avvenute in data 12 novembre 2010.

Seconda tranche di assegnazione

Il Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2012 ha conferito delega al Presidente per la ripartizione delle Opzioni all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale. Con riferimento alla seconda tranche, la ripartizione è avvenuta il 30 marzo 2012.

Terza tranche di assegnazione

Con riferimento alla terza tranche, tali determinazioni sono avvenute in data 21 marzo 2013.

3.6 Ai fini di quanto richiesto dall'art.84-bis, comma 1, data della decisione assunta da parte dell'organo competente a proporre l'approvazione dei piani all'assemblea e dell'eventuale proposta dell'eventuale comitato per la remunerazione.

Il Consiglio ha approvato la proposta di integrazione del Piano nei termini illustrati, in data 24 marzo 2011 e l'ha sottoposta all'Assemblea Ordinaria Aprile 2011. In precedenza, nella riunione del 16 dicembre 2009, il Consiglio di Amministrazione ha esaminato le linee guida del Piano e, nelle sedute del 21 gennaio 2010, 24 marzo 2011, 28 luglio 2011, 21 marzo 2013 e 27 marzo 2014 il Consiglio ha approvato la Politica di Remunerazione della Banca, di cui il Piano è parte integrante. Nel processo di definizione della proposta di Piano per l'Assemblea Ordinaria Aprile 2010 e della proposta di integrazione del Piano per l'Assemblea Ordinaria Aprile 2011, il Consiglio ha tenuto conto delle considerazioni e delle indicazioni del Comitato Remunerazioni.

3.7 Ai fini di quanto richiesto dall'art. 84-bis, comma 5, lett. a), data della decisione assunta da parte dell'organo competente in merito all'assegnazione degli strumenti e dell'eventuale proposta al predetto organo formulata dall'eventuale comitato remunerazione.

Prima tranche di assegnazione

In data 12 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione ha dato esecuzione al Piano assegnando nell'ambito della prima tranche complessive 11.000.000 di Opzioni, incluse quelle spettanti all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale. La delibera del Consiglio è stata preceduta dalla riunione del Comitato Remunerazioni nella medesima data che ha formulato le proposte da portare all'attenzione del Consiglio di Amministrazione.

Seconda tranche di assegnazione

In data 15 marzo 2012 il Consiglio di Amministrazione ha disposto l'assegnazione di 13.000.000 di Opzioni nell'ambito del Piano, di cui 2.000.000 a favore dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale con delega al Presidente per la ripartizione fra i due beneficiari, e 11.000.000 a favore degli altri dipendenti della Banca e delle società controllate, da ripartirsi a cura dell'Amministratore Delegato, ai sensi del Piano.

Tale ripartizione è avvenuta per tutti i destinatari il 30 marzo 2012. La delibera del Consiglio è stata preceduta dalla riunione del Comitato Remunerazioni nella medesima data che ha formulato le proposte da portare all'attenzione del Consiglio di Amministrazione.

Terza tranche di assegnazione

In data 21 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione, in accoglimento della proposta del Comitato Remunerazioni riunitosi nella medesima data, ha disposto l'assegnazione nell'ambito della terza tranche di complessive 3.160.000 Opzioni, incluse quelle spettanti all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale. Il Consiglio di Amministrazione ha assegnato 500.000 Opzioni in favore dell'Amministratore Delegato e 250.000 Opzioni in favore del Direttore Generale.

3.8 Prezzo di mercato, registrato nelle predette date, per gli strumenti finanziari su cui sono basati i piani, se negoziati nei mercati regolamentati.

I prezzi di mercato delle Azioni della Società registrati nelle predette date sono stati i seguenti:

Prima tranche di assegnazione Al 12 novembre 2010: Euro 0,4563.

Seconda tranche di assegnazione Al 30 marzo 2012: Euro 0,2981.

Terza tranche di assegnazione Al 21 marzo 2013: Euro 0,2645.

  • 3.9 Nel caso di piani basati su strumenti finanziari negoziati nei mercati regolamentati, in quali termini e secondo quali modalità l'emittente tiene conto, nell'ambito dell'individuazione della tempistica di assegnazione degli strumenti in attuazione dei piani, della possibile coincidenza temporale tra:
  • i) detta assegnazione o le eventuali decisioni assunte al riguardo dal comitato per la remunerazione, e
  • ii) la diffusione di eventuali informazioni rilevanti ai sensi dell'art.114, comma 1; ad esempio, nel caso in cui tali informazioni siano:
    • a. non già pubbliche ed idonee ad influenzare positivamente le quotazioni di mercato, ovvero
    • b. già pubblicate ed idonee ad influenzare negativamente le quotazioni di mercato.

Il Piano proposto prevede che sia riservata al Consiglio la facoltà di sospendere, in determinati periodi dell'anno, l'esercizio delle Opzioni da parte del Beneficiario, qualora ciò corrisponda all'interesse della Società e/o appaia anche solo opportuno in relazione ad esigenze di tutela del mercato. Ogni sospensione non potrà comunque superare un termine massimo di tre mesi. Ai Beneficiari dovranno essere comunicati in tempo utile e con modalità atte a garantire la ricezione della comunicazione da parte del Beneficiario stesso: i) la data di inizio del periodo di sospensione, ii) la durata del periodo di sospensione e iii) il ripristino della facoltà di esercizio delle Opzioni.

In data 27 febbraio 2014, nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento del Piano, il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto dell'andamento del titolo, nel mese precedente il Consiglio, che ha presentato un'accentuata volatilità e tenuto altresì conto della sottigliezza dello stesso, tanto nell'interesse della Società quanto a tutela del mercato, ha deciso di sospendere l'esercizio delle opzioni per i mesi di marzo ed aprile 2014. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha disposto che la sospensione proseguisse anche nel mese di maggio 2014, come di prassi a seguito e nel caso di messa in pagamento del dividendo. Il ripristino della facoltà di esercizio delle Opzioni ha avuto decorrenza dalla prima finestra utile di esercizio, ossia dal mese di giugno 2014.

Successivamente, in data 21 aprile 2015 il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Remunerazioni, ha approvato in relazione al pagamento del dividendo dell'esercizio 2014, la sospensione dell'esercizio delle Opzioni con esclusivo riguardo alla finestra di esercizio di maggio 2015, per il periodo dal 01 al 05 maggio p.v. inclusi.

4. Caratteristiche degli strumenti attribuiti

4.1 Descrizione delle forme in cui sono strutturati i piani di compensi basati su strumenti finanziari; ad esempio, indicare se il piano è basato su attribuzione di: strumenti finanziari (c.d. assegnazione di restricted stock); dell'incremento di valore di tali strumenti (c.d. phantom stock); di diritti di opzione che consentono il successivo acquisto degli strumenti finanziari (c.d. option grant) con regolamento per consegna fisica (c.d. stock option) o per contanti sulla base di un differenziale (c.d. stock appreciation right).

Il Piano ha ad oggetto l'assegnazione gratuita di Opzioni che conferiscono ai Beneficiari il diritto di sottoscrivere/acquistare Azioni a fronte del pagamento del corrispettivo.

4.2 e 4.3 Indicazione del periodo di effettiva attuazione del piano con riferimento anche ad eventuali diversi cicli previsti e termine del piano.

L'assegnazione delle Opzioni si è completata entro il 31 maggio 2013. Le Opzioni – che potranno anche essere esercitate per quantitativi inferiori a quello attribuito – sono divenute esercitabili:

  • per il 25% delle Opzioni assegnate, dopo due anni dalla Data di Assegnazione, nei Periodi di Esercizio indicati nella lettera di assegnazione delle Opzioni (la "Facoltà di Esercizio Anticipato Parziale");

e

  • per il restante 75% delle Opzioni assegnate, ovvero per il 100% delle Opzioni assegnate, in caso il Beneficiario non si sia avvalso ovvero non sia decaduto dalla Facoltà di Esercizio Anticipato Parziale, dopo il terzo anno dalla Data di Assegnazione (il "Vesting Period").

L'ultima data utile per l'esercizio è il 31 maggio 2016 corrispondente alla data ultima per l'emissione delle azioni dell'aumento di capitale al servizio del Piano deliberato dall'Assemblea Straordinaria.

Prima tranche di assegnazione

Le Opzioni assegnate in data 12 novembre 2010 diventeranno esercitabili per il 25% il 12 novembre 2012 e per il restante 75%, ovvero per il 100% delle Opzioni in caso il Beneficiario non si sia avvalso della ovvero non sia decaduto dalla Facoltà di Esercizio Anticipato Parziale, il 12 novembre 2013. Le Opzioni si sono potute esercitare nei Periodi di Esercizio entro il 12 novembre 2015. Le Opzioni esercitate entro la data del 12 novembre 2015, sono decadute e prive di effetto.

Seconda tranche di assegnazione

Le Opzioni assegnate in data 30 marzo 2012 diventeranno esercitabili per il 25% il 30 marzo 2014 e per il restante 75%, ovvero per il 100% delle Opzioni in caso il Beneficiario non si sia avvalso della ovvero non sia decaduto dalla Facoltà di Esercizio Anticipato Parziale, il 30 marzo 2015. Le Opzioni potranno essere esercitate nei Periodi di Esercizio entro il 31 maggio 2016. Le Opzioni che non saranno state esercitate entro la data del 31 maggio 2016, si riterranno caducate e prive di effetto.

Terza tranche di assegnazione

Le Opzioni assegnate in data 21 marzo 2013 diventeranno esercitabili per il 25% il 21 marzo 2015 e per il restante 75%, ovvero per il 100% delle Opzioni in caso il Beneficiario non si sia avvalso della ovvero non sia decaduto dalla Facoltà di Esercizio Anticipato Parziale, il 21 marzo 2016. Le Opzioni potranno essere esercitate nei Periodi di Esercizio entro il 31 maggio 2016. Le Opzioni che non saranno state esercitate entro la data del 31 maggio 2016, si riterranno caducate e prive di effetto.

4.4 Il massimo numero di strumenti finanziari, anche nella forma di opzioni, assegnati in ogni anno fiscale in relazione ai soggetti nominativamente individuati o alle indicate categorie.

Per il dettaglio degli strumenti assegnati, si rimanda alla acclusa tabella n. 1 dello schema 7 dell'Allegato 3A del Regolamento Emittenti Consob.

4.5 Modalità e clausole di attuazioni del piano, specificando se la effettiva attribuzione degli strumenti è subordinata al verificarsi di condizioni ovvero al conseguimento di determinati risultati anche di performance; descrizione di tali condizioni e risultati.

Per quanto concerne le clausole e le modalità di attuazione del Piano, si rinvia a quanto previsto nei singoli punti del presente Documento Informativo. In particolare, con riferimento alle condizioni cui era subordinata l'assegnazione delle Opzioni si rimanda a quanto indicato ai precedenti punti 2.1, 2.2 e 2.3.

Il Piano prevede che, in esecuzione delle delibere assembleari che lo delegano all'attuazione del Piano medesimo, il Consiglio valuti le ipotesi di decadenza dei Beneficiari dalla Facoltà di Esercizio Anticipato Parziale, in funzione dell'andamento consolidato della Banca.

Il Piano prevede che, in caso di Offerta Pubblica di Acquisto e/o di Offerta Pubblica di Scambio ostile, ai sensi del D.lgs 58/98 e sue successive modifiche ed integrazioni, aventi ad oggetto le azioni di Banca Profilo S.p.A., ovvero in caso di mutamento del controllo azionario della Banca, sia riservata al Consiglio, nell'ambito dell'attuazione del Piano, la facoltà di decidere l'immediata esercitabilità delle Opzioni, anche se le relative scadenze non si fossero ancora verificate, nel rispetto della normativa di legge e regolamentare applicabile e fermo restando il termine ultimo per il loro esercizio.

4.6 Indicazioni di eventuali vincoli di disponibilità gravanti sugli strumenti attribuiti ovvero sugli strumenti rivenienti dall'esercizio delle opzioni, con particolare riferimento ai termini entro i quali sia consentito o vietato il successivo trasferimento alla stessa società o a terzi.

Il Piano prevede che le Opzioni siano attribuite ai Beneficiari a titolo personale e che non possano essere trasferite per atto tra vivi a nessun titolo, in quanto offerte dalla Società intuitu personae al Beneficiario.

Le Opzioni non possono essere date in pegno od essere oggetto di altri atti di disposizione, sia a titolo gratuito, sia oneroso, per effetto di legge o altrimenti; non possono inoltre essere oggetto di atti di disposizione o di provvedimenti cautelari da parte di terzi, pena l'immediata decadenza per il Beneficiario da tutti i diritti che siano stati attribuiti in base al Piano.

Le Azioni rivenienti dall'esercizio delle Opzioni saranno liberamente disponibili da parte del Beneficiario.

4.7 Descrizione di eventuali condizioni risolutive in relazione all'attribuzione dei piani nel caso in cui i destinatari effettuano operazioni di hedging che consentono di neutralizzare eventuali divieti di vendita degli strumenti finanziari assegnati, anche nella forma di opzioni, ovvero degli strumenti finanziari rivenienti dall'esercizio di tali opzioni.

Non sono previste condizioni risolutive nel caso in cui il Beneficiario effettui operazioni di hedging che consentano di neutralizzare il divieto di vendita delle Opzioni assegnate.

4.8 Descrizione degli effetti determinati dalla cessazione del rapporto di lavoro.

In caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato (il "Rapporto di Lavoro"), si avranno diversi effetti a seconda della motivazione e della causa sottostante l'interruzione del Rapporto di Lavoro e a seconda del momento in cui interviene la cessazione.

i) Dimissioni e Licenziamento:

qualora il Rapporto di Lavoro cessi per decisione del Beneficiario per qualsiasi motivo o causa ovvero sia interrotto dalla Società per qualsiasi motivo o causa, il Beneficiario decadrà automaticamente dalle Opzioni non ancora esercitate e dal Piano, senza alcun diritto ad indennizzi o risarcimenti di sorta per le Opzioni attribuite e non esercitate.

ii) Cessazione per pensionamento, decesso, invalidità permanente, malattia:

qualora il Rapporto di Lavoro termini per a) pensionamento, anche anticipato, del Beneficiario ovvero b) per la causa di morte ovvero c) per la causa di invalidità permanente del Beneficiario o malattia che determini l'impossibilità dello svolgimento delle funzioni inerenti la posizione lavorativa, le Opzioni diverranno immediatamente esercitabili dal Beneficiario – nei casi a) e c) - ovvero dagli eredi – nel caso b) – a partire dal primo Periodo di Esercizio utile per un periodo massimo di un anno, senza alcun diritto ad indennizzi o risarcimenti di sorta per le Opzioni esercitabili e non esercitate.

iii) Cessazione per mutuo consenso:

qualora il Rapporto di Lavoro con l'Amministratore Delegato e con il Direttore Generale cessi per decisione consensuale delle Parti, il Consiglio di Amministrazione determinerà di volta in volta, sentito in proposito il Comitato Remunerazioni, il regime applicabile alle Opzioni;

qualora il Rapporto di Lavoro con uno o più dei restanti Beneficiari delle Opzioni cessi per decisione consensuale delle Parti, l'Amministratore Delegato determinerà di volta in volta il regime applicabile alle Opzioni.

4.9 Indicazione di altre eventuali cause di annullamento dei piani.

Al riguardo si rimanda a quanto in precedenza illustrato al punto 4.6 in relazione alla decadenza dalle Opzioni in caso di trasferimento, di pegno ovvero di altri atti di disposizione delle stesse. Non sussistono altre cause di annullamento del Piano.

4.10 Motivazioni relative all'eventuale previsione di un "riscatto", da parte della società, degli strumenti finanziari oggetto dei piani, disposto ai sensi degli articoli 2357 e ss. del codice civile; i beneficiari del riscatto indicando se lo stesso è destinato soltanto a particolari categorie di dipendenti; gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro su detto riscatto.

Non è previsto un diritto di riscatto delle Azioni da parte della Società.

4.11 Eventuali prestiti o altre agevolazioni che si intendono concedere per l'acquisto delle azioni ai sensi dell'art. 2358 del codice civile.

Non è prevista la concessione di prestiti o di altre agevolazioni per l'acquisto delle Azioni ai sensi dell'articolo 2358 del codice civile.

4.12 Indicazione di valutazioni sull'onere atteso per la società alla data di relativa assegnazione, come determinabile sulla base di termini e condizioni già definiti, per ammontare complessivo e in relazione a ciascun strumento del piano.

Azioni di nuova emissione:

Prima tranche di assegnazione

In applicazione del principio contabile IFRS 2, le Opzioni assegnate in data 12 novembre 2010 sono state valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione. Il fair value è stato determinato utilizzando un modello binomiale tenuto conto del regolamento del Piano. Banca Profilo S.p.A. ha iscritto tale valore, pro rata temporis, a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo di maturazione delle Opzioni, in contropartita di una riserva di patrimonio netto. Alla data del 12 novembre 2010, il fair value delle Opzioni assegnate è stato stimato in Euro 976.525.

Seconda tranche di assegnazione

In applicazione del principio contabile IFRS 2, le Opzioni assegnate in data 30 marzo 2012 sono state valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione. Il fair value è stato determinato utilizzando un modello binomiale tenuto conto del regolamento del Piano. Banca Profilo S.p.A. ha iscritto tale valore, pro rata temporis, a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo di maturazione delle Opzioni, in contropartita di una riserva di patrimonio netto. Alla data del 30 marzo 2012, il fair value delle Opzioni assegnate è stato stimato in Euro 480.525.

Terza tranche di assegnazione

In applicazione del principio contabile IFRS 2, le Opzioni assegnate in data 21 marzo 2013 sono state valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione. Il fair value è stato determinato utilizzando un modello binomiale tenuto conto del regolamento del Piano. Banca Profilo S.p.A. sta procedendo all'iscrizione di tale valore, pro rata temporis, a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo di maturazione delle Opzioni, in contropartita di una riserva di patrimonio netto. Alla data del 21 marzo 2013, il fair value delle Opzioni assegnate è stato stimato in Euro 165.900.

Azioni Proprie:

l'impatto patrimoniale a carico della Società per l'esercizio delle Opzioni dipende:

  • dalle modalità che la Società ha posto in essere per costituire la provvista di Azioni necessaria a far fronte ad un eventuale esercizio delle Opzioni, e quindi dal prezzo di carico delle Azioni proprie;
  • dal Prezzo di Esercizio in funzione del quale viene determinato l'importo che la Società incasserà per la vendita delle Azioni al Beneficiario a seguito dell'esercizio delle Opzioni, e degli effetti derivanti dalle eventuali operazioni di copertura finanziaria che la Società porrà in essere;

4.13 Indicazione degli eventuali effetti diluitivi sul capitale determinati dai piani di compenso.

L'aumento di capitale riservato in sottoscrizione ai dipendenti della Banca e delle sue controllate ammonta a massimi Euro 5,5 milioni, con eventuale sovrapprezzo, mediante l'emissione, anche in più tranches, non oltre il termine ultimo del 31 maggio 2016, di massime numero 25 milioni di nuove azioni ordinarie della Banca prive del valore nominale. Per quanto riguarda l'effetto diluitivo massimo dell'operazione sui pacchetti azionari si rimanda alla tabella nel seguito riportata:

Nr. massimo di azioni offerte in sottoscrizione ai
dipendenti 25.000.000
Diluizione massima 3,56%

Alla data del 31.12.2015 il numero di Azioni in circolazione è salito a 677.997.856 essendo state esercitate nell'esercizio 2014 262.500 Opzioni e nell'esercizio 2015 646.236 Opzioni, in entrambi i casi tramite sottoscrizione di Azioni di nuova emissione; alla medesima data il numero massimo di Opzioni esercitabili è sceso a 13.388.764 come evidenziato in premessa e pertanto la diluzione massima possibile alla data del 31 dicembre 2015 è scesa all'1,94%.

L'utilizzo di azioni proprie al servizio del piano non comporta effetti diluitivi.

4.14 Eventuali limiti previsti del diritto di voto e per l'attribuzione dei diritti patrimoniali.

Non sono previsti limiti del diritto di voto e per l'attribuzione dei diritti patrimoniali.

4.15 Nel caso in cui le azioni non sono negoziate nei mercati regolamentati, ogni informazione utile ad una compiuta valutazione del valore a loro attribuibile.

Non applicabile, in quanto le Azioni sono ammesse alla negoziazione sul MTA.

4.16 Numero di strumenti finanziari sottostanti ciascuna opzione.

Ciascuna Opzione attribuita dà diritto alla sottoscrizione/acquisto di una Azione.

4.17 Scadenza delle opzioni.

Con riferimento a ciascuna assegnazione, le Opzioni saranno esercitabili ai sensi di quanto previsto nella lettera di assegnazione, entro i successivi 2 anni dal momento in cui le Opzioni divengono esercitabili entro il termine ultimo per l'esercizio fissato nel 31 maggio 2016. Le Opzioni non esercitate nei periodi di esercizio nei 2 anni successivi al momento in cui le Opzioni divengono esercitabili entro il Termine Ultimo di Esercizio, si riterranno caducate e prive di effetto.

Con riguardo più in generale ai tempi del Piano si rimanda a quanto riportato nel precedente punto 4.2.

4.18 Modalità (americano/europeo), tempistica ( ad es. periodi validi per l'esercizio) e clausole di esercizio (ad esempio clausole di Knock-in e Knock-out).

Le Opzioni avranno una modalità di esercizio "europea". Per le informazioni sui tempi di esercizio si rinvia al precedente punto 4.2.

4.19 prezzo di esercizio dell'opzione ovvero le modalità e criteri per la sua determinazione, con particolare riguardo:

  • a) alla formula per il calcolo del prezzo di esercizio in relazione ad un determinato prezzo di mercato (c.d. fair market value) (ad esempio:prezzo di esercizio pari al 90%, 100% o 110% del prezzo di mercato), e
  • b) alle modalità di determinazione del prezzo di mercato preso a riferimento per la determinazione del prezzo di esercizio (ad esempio: ultimo prezzo del giorno precedente l'assegnazione, media del giorno, media degli ultimi 30 giorni ecc.).

Ciascuna Opzione attribuisce al Beneficiario il diritto di sottoscrivere/acquistare 1 (una) azione ordinaria della Banca ad un prezzo unitario di esercizio pari al maggiore tra i) la media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni della Banca, rilevati nel periodo che decorre dalla Data di Assegnazione delle Opzioni allo stesso giorno del mese solare precedente e ii) il prezzo minimo di Euro 0,22 per azione (il "Prezzo").

Il Prezzo è stato determinato all'atto di ciascuna assegnazione in attuazione dei criteri illustrati.

Prima tranche di assegnazione

Con riferimento all'assegnazione del 12 novembre 2010, il Prezzo di esercizio unitario era pari a Euro 0,4737.

Seconda tranche di assegnazione

Con riferimento all'assegnazione del 30 marzo 2012, il Prezzo di esercizio unitario è pari a Euro 0,3098.

Terza tranche di assegnazione

Con riferimento all'assegnazione del 21 marzo 2013, il Prezzo di esercizio unitario è pari a Euro 0,2550.

4.20 Nel caso in cui il prezzo di esercizio non è uguale al prezzo di mercato determinato come indicato al punto 4.19.b (fair market value), motivazioni di tale differenza.

Non applicabile.

4.21 Criteri sulla base dei quali si prevedono differenti prezzi di esercizio tra i vari soggetti o varie categorie di soggetti destinatari.

Non applicabile, in quanto non sono previsti criteri differenziati di determinazione del prezzo in funzione dei Beneficiari.

4.22 Nel caso in cui gli strumenti finanziari sottostanti le opzioni non sono negoziati nei mercati regolamentati, indicazione del valore attribuibile agli strumenti sottostanti o i criteri per determinare tale valore.

Non applicabile, in quanto le Azioni sono ammesse alla negoziazione sul MTA.

4.23 Criteri per gli aggiustamenti resi necessari a seguito di operazioni straordinarie sul capitale e di altre operazioni che comportano la variazione del numero di strumenti sottostanti (aumenti di capitale, dividendi straordinari, raggruppamento e frazionamento delle azioni sottostanti, fusione e scissione, operazioni di conversione in altre categorie di azioni ecc.).

In caso di frazionamenti o raggruppamenti di azioni, conversione di obbligazioni convertibili in azioni, esclusione delle Azioni della Società dalla quotazione ufficiale sul MTA, di aumenti del capitale, modifiche legislative o regolamentari o altri eventi suscettibili di influire sulle Opzioni, sulle Azioni o, più in generale, sul Piano, il Consiglio di Amministrazione della Società, in attuazione del Piano stesso ai sensi della delibera assembleare, potrà apportare al Regolamento le modificazioni e/o integrazioni che saranno ritenute necessarie od opportune per mantenere quanto più possibile invariati i contenuti essenziali del Piano stesso.

4.24 Allegati.

In allegato: Tabella n. 1 dello schema 7 dell'allegato 3A del Regolamento Emittenti

Milano, 24 marzo 2016

L'Amministratore Delegato (Fabio Candeli)

PIANI DI COMPENSI BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI

Piano di Stock Option 2010-2016

Tabella n 1 dello schema 7 dell'Allegato 3 A del Regolamento Emittenti

Carica
(da indicare solo per i
soggetti riportati
nominativamente)
QUADRO 2
Nome e cognome o
categoria
(1)
Stock option
Sezione 1
Opzioni relative a piani, in corso di validità, approvati sulla base di precedenti delibere assembleari
(8)
Data della
delibera
assembleare
Descrizione
strumento
(12)
Opzioni
detenute alla
fine
dell'esercizio
precedente
(11)
(a)
Opzioni
esercitate
(13)
(b)
Data di
assegnazione
(10)
Prezzo di
esercizio
Prezzo di
mercato delle
azioni
sottostanti
alla data di
assegnazione
Periodo del
possibile
esercizio
(dal - al)
(c)
Fabio Candeli (2) Amministratore Delegato
Banca Profilo
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
1.600.000 0 cpr: 15/03/2012
cda: 15/05/2012
oc: 30/03/2012
0,3098 0,2981 dal 30/03/2014
al 31/05/2016
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
500.000 0 cpr: 21/03/2013
cda: 21/03/2013
oc: 21/03/2013
0,2550 0,2645 dal 21/03/2015
al 31/05/2016
Nicolò Angileri (2) (3) Direttore Generale
Banca Profilo
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
400.000 0 cpr: 15/03/2012
cda: 15/05/2012
oc: 30/03/2012
0,3098 0,2981 dal 30/03/2014
al 31/05/2016
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
250.000 0 cpr: 21/03/2013
cda: 21/03/2013
oc: 21/03/2013
0,2550 0,2645 dal 21/03/2015
al 31/05/2016
Massimo Longhi (2) Amministratore Delegato
Arepo Fiduciaria
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
200.000 0 cpr: 15/03/2012
oc: 30/03/2012
0,3098 0,2981 dal 30/03/2014
al 31/05/2016
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
230.000 0 cpr: 21/03/2013
oc: 21/03/2013
0,2550 0,2645 dal 21/03/2015
al 31/05/2016
Sara Zurini (2) Consigliere
Profilo Real Estate
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
200.000 0 cpr: 15/03/2012
oc: 30/03/2012
0,3098 0,2981 dal 30/03/2014
al 31/05/2016
Sabrina Scotti (2) Consigliere
Profilo Real Estate
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
250.000 0 cpr: 15/03/2012
oc: 30/03/2012
0,3098 0,2981 dal 30/03/2014
al 31/05/2016
Riccardo Lagorio Serra (5) Responsabile Filiale
Genova
Banca Profilo
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
400.000 0 cpr: 15/03/2012
oc: 30/03/2012
0,3098 0,2981 dal 30/03/2014
al 31/05/2016
Aragnetti Bellardi Mario
Giuseppe (5)
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
600.000 0 cpr: 15/03/2012
cda: 15/05/2012
oc: 30/03/2012
0,3098 0,2981 dal 30/03/2014
al 31/05/2016
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
500.000 0 cpr: 21/03/2013
cda: 21/03/2013
oc: 21/03/2013
0,2550 0,2645 dal 21/03/2015
al 31/05/2016

(a) Opzioni detenute al 31/12/2015 al netto dell Opzioni scadute in data 12 novmebre 2015 e delle Opzioni già esercitate

(b) Il valore indicato è al netto delle n. 87.500 Opzioni esercitate dal personale che ha terminato il rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2014. Pertanto il totale complessivo delle Opzioni esercitate al 31 dicembre 2015 è di n 908.736 Opzioni

(c) Il Consiglio di Amministrazione del 27 febbraio 2014 ha approvato la sospensione dell'esercizio delle Opzioni assegnate nell'ambito del Piano di Stock Option 2010-2016 per i seguenti period

− i mesi di marzo, aprile e maggio 2014 con riguardo alle opzioni della prima tranche (esercitabile dal mese di marzo 2014);

− i mesi di aprile e maggio 2014 con riguardo alle opzioni della seconda tranche (esercitabile dal mese di aprile 2014).

Il ripristino della facoltà di esercizio delle Opzioni ha avuto decorrenza dalla prima finestra utile di esercizio (1 - 15 giugno 2014)

Il Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2015 ha sospeso ha approvato la sospensione dell'esercizio delle Opzioni per il periodo 1 - 5 maggio 2015

Piano di Stock Option 2010-2016 PIANI DI COMPENSI BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI

Tabella n 1 dello schema 7 dell'Allegato 3 A del Regolamento Emittenti

Nome e cognome o
categoria
(1)
Carica
(da indicare solo per i
soggetti riportati
nominativamente)
QUADRO 2
Stock option
Sezione 1
Opzioni relative a piani, in corso di validità, approvati sulla base di precedenti delibere assembleari
(8)
Data della
delibera
assembleare
Descrizione
strumento
(12)
Opzioni
detenute alla
fine
dell'esercizio
precedente
(11)
(a)
Opzioni
esercitate
(13)
(b)
Data di
assegnazione
(10)
Prezzo di
esercizio
Prezzo di
mercato delle
azioni
sottostanti
alla data di
assegnazione
Periodo del
possibile
esercizio
(dal - al)
(c)
Baga Marco (5) 29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
375.000 125.000 cpr: 15/03/2012
cda: 15/05/2012
oc: 30/03/2012
0,3098 0,2981 dal 30/03/2014
al 31/05/2016
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
230.000 0 cpr: 21/03/2013
cda: 21/03/2013
oc: 21/03/2013
0,2550 0,2645 dal 21/03/2015
al 31/05/2016
Barone Luca (5) 29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
500.000 0 cpr: 15/03/2012
cda: 15/05/2012
oc: 30/03/2012
0,3098 0,2981 dal 30/03/2014
al 31/05/2016
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
400.000 0 cpr: 21/03/2013
cda: 21/03/2013
oc: 21/03/2013
0,2550 0,2645 dal 21/03/2015
al 31/05/2016
Marino Cristiano (5) 29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
550.000 0 cpr: 15/03/2012
cda: 15/05/2012
oc: 30/03/2012
0,3098 0,2981 dal 30/03/2014
al 31/05/2016
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
400.000 0 cpr: 21/03/2013
cda: 21/03/2013
oc: 21/03/2013
0,2550 0,2645 dal 21/03/2015
al 31/05/2016
Dirigenti con Responsabilità
Strategiche (6)
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
1.870.000 30.000 cpr: 15/03/2012
cda: 15/05/2012
oc: 30/03/2012
0,3098 0,2981 dal 30/03/2014
al 31/05/2016
29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
650.000 0 cpr: 21/03/2013
cda: 21/03/2013
oc: 21/03/2013
0,2550 0,2645 dal 21/03/2015
al 31/05/2016
Dirigenti (7) 29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
1.946.264 653.736 cpr: 15/03/2012
oc: 30/03/2012
0,3098 0,2981 dal 30/03/2014
al 31/05/2016
Quadri (7) 29/04/2010 Opzione su azione
ordinaria Banca
Profilo
1.337.500 12.500 cpr: 15/03/2012
oc: 30/03/2012
0,3098 0,2981 dal 30/03/2014
al 31/05/2016

(a) Opzioni detenute al 31/12/2015 al netto dell Opzioni scadute in data 12 novmebre 2015 e delle Opzioni già esercitate

(b) Il valore indicato è al netto delle n. 87.500 Opzioni esercitate dal personale che ha terminato il rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2014. Pertanto il totale complessivo delle Opzioni esercitate al 31 dicembre 2015 è di n 908.736 Opzioni

(c) Il Consiglio di Amministrazione del 27 febbraio 2014 ha approvato la sospensione dell'esercizio delle Opzioni assegnate nell'ambito del Piano di Stock Option 2010-2016 per i seguenti period − i mesi di marzo, aprile e maggio 2014 con riguardo alle opzioni della prima tranche (esercitabile dal mese di marzo 2014);

− i mesi di aprile e maggio 2014 con riguardo alle opzioni della seconda tranche (esercitabile dal mese di aprile 2014).

Il ripristino della facoltà di esercizio delle Opzioni ha avuto decorrenza dalla prima finestra utile di esercizio (1 - 15 giugno 2014)

Il Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2015 ha sospeso ha approvato la sospensione dell'esercizio delle Opzioni per il periodo 1 - 5 maggio 2015

Note alla tabella

  • (1) deve essere compilata una riga per ogni soggetto individualmente identificato e per ogni categoria considerata; per ciascun soggetto o categoria deve essere riportata una riga diversa per: i) ogni tipologia di strumento o opzione assegnato (ad es. differenti prezzi di esercizio e/o scadenze determinano differenti tipologie di opzioni); ii) ogni piano deliberato da assemblea diversa;
  • (2) indicare il nominativo dei componenti del consiglio di amministrazione o del consiglio di gestione dell'emittente strumenti finanziari e delle società controllate o controllanti;
  • (3) indicare il nominativo dei direttori generali dell'emittente azioni;
  • (4) indicare il nominativo delle persone fisiche controllanti l'emittente azioni, che siano dipendenti ovvero che prestino attività di collaborazione nell'emittente azioni e non siano legati alla società da rapporti di lavoro subordinato;
  • (5) indicare il nominativo degli altri dirigenti con responsabilità strategiche dell'emittente azioni che non risulta di "minori dimensioni", ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lett. f), del Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010, nel caso in cui abbiano percepito nel corso dell'esercizio compensi complessivi (ottenuti sommando i compensi monetari e compensi basati su strumenti finanziari) maggiori rispetto al compenso più elevato tra quelli attribuiti ai componenti del consiglio di amministrazione, ovvero del consiglio di gestione, e ai direttori generali dell'emittente;
  • (6) indicare l'insieme dei dirigenti con responsabilità strategiche dell'emittente azioni, per i quali è prevista l'indicazione per categorie;
  • (7) indicare la categoria degli altri dipendenti e la categoria dei collaboratori non dipendenti. È necessario riportare diverse righe in relazione a categorie di dipendenti o di collaboratori per le quali sono state previste caratteristiche differenziate del piano (ad esempio, dirigenti, quadri, impiegati);
  • (8) i dati si riferiscono agli strumenti relativi a piani approvati sulla base di:
  • i. delibere assembleari precedenti la data in cui l'organo competente approva la proposta per l'assemblea e/o
  • ii. delibere assembleari precedenti la data in cui l'organo competente a decidere da attuazione alla delega ricevuta dall'assemblea;

la tabella contiene pertanto:

nell'ipotesi i), dati aggiornati alla data della proposta dell'organo competente per l'assemblea (in tale caso la tabella è unita al documento informativo per l'assemblea di approvazione dei piani); nell'ipotesi ii), dati aggiornati alla data della decisione dell'organo competente per l'attuazione dei piani, (in tale caso la tabella è allegata ai comunicati pubblicati a seguito della decisione dell'organo competente per l'attuazione dei piani);

(9) i dati possono riferirsi:

  • a. alla decisione del consiglio di amministrazione precedente l'assemblea, per la tabella unita al documento presentato in assemblea; in tal caso la tabella riporterà soltanto le caratteristiche eventualmente già definite dal consiglio di amministrazione;
  • b. alla decisione dell'organo competente a decidere l'attuazione del piano successivamente all'approvazione da parte dell'assemblea, nel caso di tabella unita al comunicato da pubblicare in occasione di tale ultima decisione inerente l'attuazione.

In entrambi i casi occorre segnare il corrispondente riquadro nel campo relativo alla presente nota 9. Per i dati non ancora definiti indicare nel corrispondente campo il codice "N.D." (Non Disponibile);

  • (10) se la data di assegnazione è diversa dalla data in cui l'eventuale comitato per le remunerazioni ha formulato la proposta con riguardo a tale assegnazione aggiungere nel campo anche la data della proposta del predetto comitato evidenziando la data in cui ha deliberato il cda o altro organo competente con il codice "cda/oc" e la data della proposta del comitato per le remunerazioni con il codice "cpr";
  • (11) numero di opzioni detenute alla fine dell'esercizio, ossia l'anno precedente a quello in cui l'assemblea è chiamata ad approvare la nuova assegnazione;
  • (12) indicare ad esempio, nel quadro 1: i) azioni della società X, ii) strumento parametrato al valore delle azioni Y, e nel quadro 2: iii) opzioni sulle azioni W con liquidazione fisica; iv) opzioni sulle azioni Z con liquidazione per contanti, ecc..
  • (13) numero di opzioni esercitate dall'inizio del piano fino alla fine dell'esercizio precedente a quello in cui l'assemblea è chiamata ad approvare un nuovo piano di stock option;
  • (14) per periodo di vesting si intende il periodo intercorrente tra il momento in cui viene assegnato il diritto a partecipare al sistema di incentivazione e quello in cui il diritto matura.