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Banca Profilo — Proxy Solicitation & Information Statement 2018
Apr 5, 2018
4097_rns_2018-04-05_cebc4843-56e5-4515-b5e2-458668c4b31d.pdf
Proxy Solicitation & Information Statement
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Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Banca Profilo S.p.A. Milano, 26 e 27 aprile 2018 (rispettivamente, prima e seconda convocazione) Via Cerva, 28 Milano presso la sede di Banca Profilo S.p.A.
Primo ed unico punto all'ordine del giorno della parte straordinaria dell'Assemblea
Proposta di modifica degli articoli 6 e 21 dello Statuto Sociale in attuazione di talune misure preparatorie previste dal Piano di Risanamento del Gruppo bancario Banca Profilo; deliberazioni inerenti e conseguenti.
Signori Azionisti,
in questa Assemblea siete chiamati, in sede straordinaria, ad esaminare alcune proposte di revisione dello statuto.
1. Motivazioni delle proposte
Gli interventi proposti sono giustificati dalla volontà di dare attuazione al Piano di Risanamento predisposto dalla Capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi della Direttiva 2014/59/UE ("Direttiva BRRD") emanata in data 15.5.2014 (il "Piano" o "Piano di Risanamento").
Alla luce della vigente disciplina, Arepo BP – quale Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo - ha predisposto un Piano di Risanamento, recepito dalla Banca con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 giugno 2017, volto ad agevolare la pianificazione, da parte di tutte le banche/società del Gruppo, delle misure da adottare nel concreto nella non auspicata eventualità in cui si renda necessario riequilibrare la situazione patrimoniale, economica e/o finanziaria del Gruppo, a seguito di un suo significativo deterioramento.
Nell'ambito del Piano sono state altresì individuate apposite misure preparatorie volte ad agevolarne l'attuazione.
Proposta di delega statutaria al Consiglio di Amministrazione ad aumentare il capitale sociale con conseguente modifica dell'art. 6 dello statuto
A fronte degli impatti sugli indicatori previsti dal Piano di Risanamento e sulla base di un'analisi di efficacia e fattibilità, tra le possibili azioni di risanamento nel Piano è stata individuata anche quella dell'aumento di capitale di Banca Profilo.
Nell'ottica di accelerare i tempi di esecuzione di un'eventuale ricapitalizzazione, nell'ambito del Piano è stata prevista, quale misura preparatoria, il conferimento di una delega statutaria al Consiglio di Amministrazione ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'articolo 2443 codice civile.
Infatti, quando la competenza a deliberare l'aumento di capitale sociale è delegata ad organo diverso dall'Assemblea, la Banca d'Italia rilascia il provvedimento di accertamento in esito alla delibera consiliare di esecuzione della delega, con possibile riduzione delle tempistiche di attuazione del progetto.
In esecuzione di quanto previsto dal Piano, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione dell'8 marzo 2018, ha autorizzato la proposta per l'Assemblea di attribuzione al Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, della facoltà di deliberare di aumentare - a pagamento, in una o più volte ed in via scindibile, entro e non oltre il termine massimo di 3 (tre anni) dalla data della deliberazione assembleare - il capitale sociale per l'importo massimo di Euro 50 milioni (ivi incluso l'eventuale sovrapprezzo), mediante emissione di azioni ordinarie prive del valore nominale, che avranno godimento regolare e caratteristiche identiche alle azioni ordinarie Banca Profilo in circolazione al momento della loro emissione, da offrirsi in opzione agli azionisti, ai sensi dell'art. 2441 del codice civile (la "Delega"), con conseguente modifica dell'art. 6 dello Statuto Sociale.
Motivazione e destinazione dell'operazione di aumento del capitale
Sebbene nel concreto l'opzione di ricapitalizzazione più efficace sia quella volta a risanare la banca/Società del Gruppo che dovesse entrare in crisi, ai fini del Piano di Risanamento si è presa in considerazione l'opzione di ricapitalizzazione di Banca Profilo, in quanto ritenuta più credibile e di maggior efficacia, vista la size considerata, in termini patrimoniali e di liquidità.
Nel dettaglio, l'opzione è stata concepita come un aumento a pagamento del capitale sociale, in forma scindibile, per un importo massimo di Euro 50 milioni, con emissione – anche in più tranche – di nuove azioni ordinarie, prive del valore nominale, da offrire in opzione agli azionisti, ai sensi dell'articolo 2441, comma 1 c.c. Le azioni rivenienti dall'offerta in opzione, analogamente a quelle in circolazione, saranno ammesse alla negoziazione sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A. (MTA).
Ai fini dell'opzione è stato ipotizzato che la Capogruppo partecipi all'aumento di capitale per la quota di propria competenza (62,4%), mediante una ricapitalizzazione della stessa sottoscritta a sua volta dal suo azionista unico. La dimensione della ricapitalizzazione è stata determinata considerando: i) l'ammontare idoneo a riportare gli indicatori di solvibilità relativi ai rischi di primo e di secondo pilastro da una situazione di recovery ipotetica ad un livello al di sopra della Soglia di Allarme, in maniera tale da ripristinare una base patrimoniale adeguata che consenta di operare nel rispetto dei requisiti regolamentari e di garantire il rispetto del massimo rischio assumibile, anche in presenza di uno scenario di stress severo; ii) la precedente operazione di ricapitalizzazione sul mercato avvenuta nel 2009 per un importo complessivo di 110 milioni di Euro, di cui 30 milioni riservati in opzione ai soci, iii) l'impegno potenzialmente sottoscrivibile dalla Capogruppo.
Nel Piano si ipotizza che i proventi dell'aumento vengano impiegati a riduzione delle operazioni di funding in essere. L'opzione considerata comporterebbe benefici su tutti gli indicatori del Piano con impatto particolarmente rilevante su quelli di capitale.
Dal punto di vista patrimoniale, l'intero ammontare sottoscritto andrebbe ad aumentare corrispondentemente la base patrimoniale. Dal punto di vista finanziario, il versamento dell'aumento di capitale rappresenterebbe un flusso di cassa in entrata di ammontare corrispondente.
Termini e condizioni, ivi inclusi i criteri di determinazione del prezzo di emissione delle nuove azioni, dell'operazione di rafforzamento patrimoniale da deliberarsi nell'esercizio della delega statutaria ex art. 2443 c.c.
In esecuzione della Delega, ricorrendone i presupposti, il Consiglio di Amministrazione avrà la facoltà di stabilire modalità, termini e condizioni dell'emissione di azioni e della loro esecuzione. Nello specifico, il Consiglio di Amministrazione avrà facoltà di stabilire i termini, le modalità e le condizioni dell'aumento di capitale (incluso l'eventuale sovrapprezzo), ivi compresi il numero delle azioni ordinarie da emettere e correlativamente la misura dell'aumento di capitale, fermo restando il limite di importo massimo non superiore ad Euro 50 milioni, nonché il prezzo di emissione delle nuove azioni (e la relativa imputazione a capitale ed eventuale sovrapprezzo) che sarà determinato sulla base dei criteri che il Consiglio di Amministrazione riterrà più appropriati ed adeguati.
Nel determinare il prezzo di emissione delle nuove azioni, il Consiglio di Amministrazione dovrà tenere conto, tra l'altro, della prassi di mercato per operazioni similari, applicando uno sconto sul TERP in linea con tali prassi.
Il rapporto di assegnazione in opzione conseguirà automaticamente al numero di azioni che saranno emesse.
Periodo previsto per l'esecuzione dell'operazione di rafforzamento patrimoniale
La Delega sarà esercitabile dal Consiglio di Amministrazione nell'arco dei 3 anni dalla deliberazione assembleare, laddove ne ricorrano i presupposti ai sensi del Piano e secondo quanto ivi previsto.
In ogni caso, laddove ne ricorrano i presupposti, verrà data al mercato tempestiva ed adeguata informativa in merito ai tempi previsti per l'esecuzione dell'operazione oggetto della presente informativa.
Data di godimento delle azioni di nuova emissione
Le azioni ordinarie di nuova emissione da emettersi nell'ambito dell'aumento di capitale avranno godimento regolare e attribuiranno ai loro possessori pari diritti rispetto alle azioni già emesse dalla Banca al momento dell'esercizio della delega e saranno munite, pertanto, delle cedole in corso a tale data.
Effetti economico-patrimoniali
Nell'esercizio della Delega verrà data ampia informativa al mercato in merito agli effetti economicopatrimoniali dell'operazione oggetto della presente informativa.
Trattandosi di una delega ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, poiché il prezzo di emissione e il numero di azioni ordinarie da emettere e il rapporto di opzione saranno determinati solo al momento dell'esercizio della delega da parte del Consiglio di Amministrazione, non è possibile, allo stato attuale, fornire indicazioni né formulare una stima in merito agli eventuali effetti diluitivi.
L'operazione illustrata comporta una modifica dell'articolo 6 dello statuto sociale per recepire la delibera di Delega.
In particolare, all'articolo 6 dello statuto sociale sarà aggiunto un penultimo comma del seguente tenore:
"Con deliberazione assunta dall'Assemblea Straordinaria del [●] 2018, in attuazione del Piano di Risanamento del Gruppo bancario Banca Profilo, è stata attribuita al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, la facoltà di deliberare di aumentare a pagamento, in una o più volte e in via scindibile, entro e non oltre il termine massimo di 3 anni (tre) dalla data della deliberazione assembleare, il capitale sociale fino all'importo massimo di Euro 50 milioni (cinquantamilioni), ivi incluso l'eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie prive del valore nominale che avranno godimento regolare e caratteristiche identiche alle azioni ordinarie Banca Profilo in circolazione al momento della loro emissione, da offrirsi in opzione agli azionisti ai sensi dell'art. 2441 del codice civile.
Per le deliberazioni adottate in esecuzione della delega conferita, il Consiglio di Amministrazione dovrà attenersi ai criteri che seguono.
Il prezzo di emissione, incluso anche l'eventuale sovrapprezzo, delle nuove azioni ordinarie da emettersi – in una o più volte – sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione tenuto conto, tra l'altro, della prassi di mercato applicando uno sconto in linea con tale prassi."
Proposta di modifica dell'articolo 21 dello statuto sociale in relazione al meccanismo di delibera d'urgenza ivi disciplinato
Nell'ambito del Piano sono state individuate anche altre misure preparatorie volte ad agevolarne l'attuazione.
In particolare, tenuto conto del fatto che l'attuazione di alcune misure di intervento/opzioni di recovery è in capo alle banche/Società del Gruppo diverse dalla Capogruppo Arepo BP e che, ai sensi della delega di poteri implementata da ciascuna banca/Società del Gruppo, può necessitare di un preventivo passaggio nell'organo di supervisione strategica della società interessata, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha richiesto, nell'ottica di snellire e velocizzare il processo di risanamento, che le singole banche/Società del Gruppo modifichino i propri statuti al fine di prevedere meccanismi di delibera d'urgenza legati all'attuazione del Piano di Risanamento, riservando in tali casi la competenza a decidere all'Organo di gestione, con il parere favorevole del Presidente del Consiglio di Amministrazione.
A tal riguardo si segnala che l'articolo 21 dello statuto sociale della Banca già prevede un meccanismo di delibera d'urgenza nel quale sarà pertanto sufficiente inserire uno specifico riferimento all'attuazione del Piano di Risanamento.
La proposta del Consiglio di Amministrazione è pertanto quella di riformulare come segue il comma 4 dell'articolo 21 dello statuto sociale: "In casi urgenti, anche collegati all'attuazione del Piano di Risanamento del Gruppo bancario Banca Profilo, l'Amministratore Delegato, con il parere favorevole del Presidente del Consiglio di amministrazione, può assumere decisioni di competenza del Consiglio, fatta eccezione per le materie riservate alla esclusiva competenza del Consiglio di amministrazione dalla legge o dallo statuto. Le decisioni assunte dovranno essere riportate a conoscenza del Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva".
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Nelle sue linee essenziali la proposta di delega al Consiglio di Amministrazione ad aumentare il capitale sociale ed il progetto di modifiche statutarie sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione della Banca in data 24 gennaio 2018 e trasmessi a Banca d'Italia il 26 gennaio 2018. L'Autorità ha rilasciato il provvedimento di accertamento qui accluso, in data 20.03.2018.
La presente Relazione è redatta ai sensi degli art. 72, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob e dell'Allegato 3A, schemi 2 e 3 dello stesso Regolamento.
2. Esposizione a confronto degli articoli di cui si chiede la modifica
Il raffronto comparativo del testo degli articoli dello Statuto Sociale di cui si propone la modifica con il testo che si sottopone alla vostra approvazione è contenuto nella proposta di delibera che segue.
3. Valutazioni del Consiglio di Amministrazione in ordine all'eventuale ricorrenza del diritto di recesso
Il Consiglio di Amministrazione non ritiene che le modifiche statutarie sopra descritte attribuiscano ai soci il diritto di recesso di cui all'articolo 2437 del codice civile.
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Si riporta qui di seguito la proposta di delibera per l'Assemblea dei soci convocata il 26 aprile 2018 in prima convocazione e il 27 aprile 2018 in seconda convocazione, nelle materie poste al primo ed unico punto all'ordine del giorno di parte straordinaria.
"Signori Azionisti, se d'accordo con le proposte illustrate, Vi invitiamo ad assumere le seguenti deliberazioni:
L'Assemblea Straordinaria di Banca Profilo S.p.A., esaminata la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione,
delibera
- I. di attribuire al Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, in attuazione del Piano di Risanamento del Gruppo bancario Banca Profilo, la facoltà di deliberare di aumentare a pagamento, in una o più volte e in via scindibile, entro e non oltre il termine massimo di 3 (tre) anni dalla data della deliberazione assembleare, il capitale sociale fino all'importo massimo di Euro 50 milioni (cinquantamilioni), ivi incluso l'eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie prive del valore nominale che avranno godimento regolare e caratteristiche identiche alle azioni ordinarie Banca Profilo in circolazione al momento della loro emissione, da offrirsi in opzione agli azionisti ai sensi dell'art. 2441 del codice civile. Per le deliberazioni adottate in esecuzione della delega conferita, il Consiglio di Amministrazione dovrà attenersi ai criteri che seguono. Il prezzo di emissione, incluso anche l'eventuale sovrapprezzo, delle nuove azioni ordinarie da emettersi – in una o più volte – sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione tenuto conto, tra l'altro, della prassi di mercato applicando uno sconto in linea con tale prassi; con conseguente modifica dell'articolo 6 dello statuto sociale (come infra riportato);
- II. di modificare, come nel seguito illustrato, gli articoli 6 e 21 dello Statuto della Banca. Il testo degli articoli dello Statuto della Banca oggetto della modifica è di seguito riportato, con evidenza degli emendamenti introdotti.
| Articolo | Testo Vigente | Testo Proposto |
|---|---|---|
| 6 | Il capitale sociale è di Euro 136.994.027,9 |
Il capitale sociale è di Euro 136.994.027,9 |
| (centotrentaseimilioninovecento | (centotrentaseimilioninovecento | |
| novantaquattromilaeventisette/9) diviso in n. |
novantaquattromilaeventisette/9) diviso in n. |
|
| 677.997.856 | 677.997.856 | |
| (seicentosettantasettemilioninovecentonovantasett | (seicentosettantasettemilioninovecentonovantasett |
| emilaottocentocinquantasei) azioni. | emilaottocentocinquantasei) azioni. | |
|---|---|---|
| L'Assemblea Straordinaria dei soci in data 29 aprile | L'Assemblea Straordinaria dei soci in data 29 aprile | |
| 2010 ha deliberato un aumento del capitale in | 2010 ha deliberato un aumento del capitale in | |
| forma scindibile da offrire in opzione ai dipendenti | forma scindibile da offrire in opzione ai dipendenti | |
| della Banca e delle società da questa controllate, | della Banca e delle società da questa controllate, | |
| anche in più tranches, di controvalore complessivo | anche in più tranches, di controvalore complessivo | |
| massimo pari ad Euro 5,5 milioni, con eventuale | massimo pari ad Euro 5,5 milioni, con eventuale | |
| sovrapprezzo, con l'emissione, non oltre il termine | sovrapprezzo, con l'emissione, non oltre il termine | |
| ultimo del 31 maggio 2016, di numero 25 milioni | ultimo del 31 maggio 2016, di numero 25 milioni | |
| nuove azioni ordinarie prive del valore nominale, il | nuove azioni ordinarie prive del valore nominale, il | |
| tutto come meglio specificato nella suddetta |
tutto come meglio specificato nella suddetta |
|
| delibera. | delibera. | |
| Con deliberazione assunta dall'Assemblea |
||
| Straordinaria del [●] 2018, in attuazione del | ||
| Piano di Risanamento del Gruppo bancario | ||
| Banca Profilo, è stata attribuita al Consiglio di | ||
| Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del | ||
| codice civile, la facoltà di deliberare di |
||
| aumentare a pagamento, in una o più volte e | ||
| in via scindibile, entro e non oltre il termine | ||
| massimo di 3 (tre) anni dalla data della | ||
| deliberazione assembleare, il capitale sociale | ||
| fino all'importo massimo di Euro 50 milioni | ||
| (cinquantamilioni), ivi incluso l'eventuale |
||
| sovrapprezzo, mediante emissione di azioni | ||
| ordinarie prive del valore nominale che |
||
| avranno godimento regolare e caratteristiche | ||
| identiche alle azioni ordinarie Banca Profilo in | ||
| circolazione al momento della loro emissione, | ||
| da offrirsi in opzione agli azionisti ai sensi | ||
| dell'art. 2441 del codice civile. | ||
| Per le deliberazioni adottate in esecuzione | ||
| della delega conferita, il Consiglio di |
||
| Amministrazione dovrà attenersi ai criteri che | ||
| seguono. | ||
| Il prezzo di emissione, incluso anche |
||
| l'eventuale sovrapprezzo, delle nuove azioni | ||
| ordinarie da emettersi – in una o più volte – | ||
| sarà determinato dal Consiglio di |
||
| Amministrazione tenuto conto, tra l'altro, | ||
| della prassi di mercato applicando uno sconto | ||
| in linea con tale prassi. | ||
| Il capitale potrà essere ulteriormente aumentato | Il capitale potrà essere ulteriormente aumentato | |
| per deliberazione dell'assemblea anche con |
per deliberazione dell'assemblea anche con |
|
| conferimento di beni in natura. | conferimento di beni in natura. | |
| 21 | Il Consiglio di amministrazione può delegare |
Il Consiglio di amministrazione può delegare |
| proprie attribuzioni ad un Amministratore Delegato, | proprie attribuzioni ad un Amministratore Delegato, |
determinando i limiti della delega. Può conferire singoli incarichi a consiglieri. All'Amministratore Delegato compete di sovrintendere alla gestione corrente e di curare l'esecuzione delle delibere del Consiglio.
L'Amministratore Delegato cura che l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa e riferisce, con periodicità almeno trimestrale al Consiglio di Amministrazione sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle sue controllate.
Non possono essere delegate le attribuzioni indicate negli artt. 2423, 2443, 2446, 2447, 2501 ter e 2506-bis del Codice Civile, nonché quelle indicate nell'art. 19, comma terzo, del presente statuto.
In casi urgenti l'Amministratore Delegato, con il parere favorevole del Presidente del Consiglio di amministrazione può assumere decisioni di competenza del Consiglio, fatta eccezione per le materie riservate alla esclusiva competenza del Consiglio di amministrazione dalla legge o dallo statuto. Le decisioni assunte dovranno essere riportate a conoscenza del Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva.
Il Consiglio può nominare un Direttore Generale determinandone i poteri.
Il Direttore Generale riferisce comunque all'Amministratore Delegato.
In materia di erogazione del credito e intermediazione mobiliare, compiti e poteri possono essere conferiti anche al Direttore Generale, ove nominato, a Dirigenti, Funzionari, Dipendenti, singolarmente o riuniti in comitati, entro limiti di importo predeterminati.
determinando i limiti della delega. Può conferire singoli incarichi a consiglieri. All'Amministratore Delegato compete di sovrintendere alla gestione corrente e di curare l'esecuzione delle delibere del Consiglio.
L'Amministratore Delegato cura che l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa e riferisce, con periodicità almeno trimestrale al Consiglio di Amministrazione sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle sue controllate.
Non possono essere delegate le attribuzioni indicate negli artt. 2423, 2443, 2446, 2447, 2501 ter e 2506-bis del Codice Civile, nonché quelle indicate nell'art. 19, comma terzo, del presente statuto.
In casi urgenti, anche collegati all'attuazione del Piano di Risanamento del Gruppo bancario Banca Profilo, l'Amministratore Delegato, con il parere favorevole del Presidente del Consiglio di amministrazione, può assumere decisioni di competenza del Consiglio, fatta eccezione per le materie riservate alla esclusiva competenza del Consiglio di amministrazione dalla legge o dallo statuto. Le decisioni assunte dovranno essere riportate a conoscenza del Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva.
Il Consiglio può nominare un Direttore Generale determinandone i poteri.
Il Direttore Generale riferisce comunque all'Amministratore Delegato.
In materia di erogazione del credito e intermediazione mobiliare, compiti e poteri possono essere conferiti anche al Direttore Generale, ove nominato, a Dirigenti, Funzionari, Dipendenti, singolarmente o riuniti in comitati, entro limiti di importo predeterminati
III. di conferire al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore Delegato e Direttore Generale in carica pro-tempore, con facoltà di subdelega nei limiti di legge ogni e più ampio potere e facoltà per provvedere a quanto necessario ed opportuno per l'attuazione, compiutamente e in ogni singola parte, delle deliberazioni assunte, nonché per adempiere alle formalità necessarie affinché tutte le deliberazioni adottate in data odierna ottengano le necessarie approvazioni di legge e in generale tutto quanto occorra per la completa esecuzione delle delibere stesse, con ogni e qualsiasi potere a tal fine necessario ed opportuno, nessuno escluso ed eccettuato, compreso quello di apportare alle deliberazioni stesse quelle modificazioni di carattere non sostanziale che fossero ritenute necessarie e/o opportune per l'iscrizione nel Registro delle Imprese e/o in relazione alle eventuali indicazioni dell'Autorità di Vigilanza."
***
Milano, 8 e 27 marzo 2018 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Giorgio Di Giorgio)
BDI BDI_RM Reg. Uff. I Prot. N° 0342508/18 del 20/03/2018
DIPARTIMENTO VIGILANZA BANCARIA E FINANZIARIA SERVIZIO SUPERVISIONE BANCARIA 2 (901) DIVISIONE GRUPPI BANCARI IV (005)
Rifer. a nota n. del
Classificazione VII 2 6
Oggetto Banca Profilo S.p.A. - Modifiche statutarie. Provvedimento.
Con lettera del 25 gennaio 2018 Banca Profilo S.p.A. ha chiesto il rilascio del provvedimento di accertamento di cui all'art. 56 del D.Lgs. 385/1993 in ordine a un progetto di modifica degli artt. 6 e 21 dello statuto sociale, deliberato dal C.d.A. del 24.1.2018, in attuazione delle previsioni del piano di risanamento del gruppo bancario.
Le modifiche statutarie riguardano:
-
il conferimento della delega al C.d.A., ex art. 2443 C.C., a deliberare, entro un triennio in una o più volte e in via scindibile, un aumento di capitale fino a un massimo di € 50 mln, incluso il sovraprezzo, senza limitazione del diritto di opzione, qualora si determinassero le condizioni stabilite dal piano di risanamento del gruppo (art. 6);
-
la specificazione che tra i casi urgenti che autorizzano l'A.D., con il parere favorevole del Presidente del C.d.A., ad assumere decisioni di competenza del C.d.A., figura anche l'attuazione del piano di risanamento (art. 21).
Al riguardo, tenuto conto degli esiti dell'istruttoria condotta, si accerta che le predette modifiche sono in linea con quanto stabilito dalla Circolare della Banca d'Italia n. 285, Parte prima, Titolo I, Capitolo 2, Sezione IV, e non contrastano con il criterio della sana e prudente gestione.
Ai sensi dell'art. 2436 C.C., resta impregiudicata ogni altra valutazione da parte del Notaio e dell'Ufficio del Registro delle Imprese in ordine alla conformità alla legge della predetta modifica dello statuto.
PER DELEGA DEL DIRETTORIO