Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Banca Profilo Interim / Quarterly Report 2018

Aug 10, 2018

4097_ir_2018-08-10_b988946d-3e5f-4d19-933e-1038fcddbddb.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2018

Banca Profilo S.p.A.

Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano e Partita IVA 09108700155 Capitale sociale i.v. di Euro 136.994.027,9 Aderente al Fondo di Tutela dei Depositi Iscritta all'Albo delle Banche e appartenente al Gruppo bancario Banca Profilo Società soggetta alla Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC

Indice

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA4
Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento5
Cariche Sociali ed Organigramma della Banca6
Cariche Sociali al 30 giugno 2018 6
Organigramma vigente al 30 giugno 2018 7
Organizzazione Territoriale8
Dati di Sintesi ed Indicatori9
Relazione Intermedia sulla Gestione Consolidata11
Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati
11
Criteri di Redazione
13
Prospetti di riconciliazione - Prima applicazione del principio contabile IFRS 9 - 17
Andamento della Gestione in Sintesi
19
Conto economico consolidato riclassificato
21
Conto economico consolidato riclassificato per trimestre 22
Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati 23
Commento ai Risultati Economici Consolidati
27
Risultati per Settori di Attività 29
Risultati delle Società del Gruppo
32
Principali Rischi ed Incertezze
34
Organizzazione e Sistemi Informatici 37
Azionariato, Andamento del Titolo ed Altre Informazioni di Mercato 37
Altre Informazioni di mercato 39
Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura del Semestre
40
Prevedibile Evoluzione della Gestione
41
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
42
Stato Patrimoniale Consolidato 43
Conto Economico Consolidato
45
Prospetti delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 47
Rendiconto Finanziario Consolidato 48
NOTE ILLUSTRATIVE49
PARTE A – Politiche Contabili 50
Principi contabili adottati
53
PARTE B – Informazioni sui Principali Aggregati di Stato Patrimoniale ed Altre
Informazioni
72
PARTE C – Informazioni sul Conto Economico 83
PARTE D – Informativa di Settore
89
PARTE H – Operazioni con Parti Correlate 90
SCHEMI SEMESTRALI INDIVIDUALI91
Stato Patrimoniale Individuale
92
Conto Economico Individuale 94
Allegati al Bilancio Semestrale Abbreviato95
Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato 96
Conto Economico Consolidato Riclassificato
97
Stato Patrimoniale Individuale Riclassificato 98
Conto economico Individuale Riclassificato 99
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ABBREVIATO AI SENSI
DELL'ART 154-BIS DEL D.LGS 58/98 (TUF)100
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE
102

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA

Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento

Alla data del 30 giugno 2018 il Gruppo bancario Banca Profilo è composto dalla Capogruppo Arepo BP S.p.A., società finanziaria di partecipazioni che non esercita attività nei confronti del pubblico, e dalle Società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile.

Tutte le società controllate fanno parte del Gruppo bancario Banca Profilo.

Banca Profilo redige la Relazione finanziaria consolidata semestrale ai sensi dell'articolo 154-ter, comma 2 del D.lgs. 58/98 (T.U.F.) e in base ai principi contabili IAS/IFRS includendo le Società Controllate come indicato nello schema grafico, tutte consolidate con il metodo integrale.

Rispetto alla precedente situazione al 31 marzo 2018 non si segnalano modifiche del perimetro di consolidamento.

In data 2 luglio Banca Profilo ha comunicato al mercato che in pari data è stato firmato e perfezionato il contratto di acquisizione da parte di Banque Profil de Gestion ("BpdG"), controllata svizzera del Gruppo, della società Dynagest SA, società operante nel campo della gestione di patrimoni istituzionali con masse di circa 2 miliardi di CHF, e controllante di Dynamic Asset Management SA, management company lussemburghese.

La Capogruppo Arepo BP non fa parte del perimetro di consolidamento della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata.

Cariche Sociali ed Organigramma della Banca

Cariche Sociali al 30 giugno 2018

Consiglio di Amministrazione

Giorgio di Giorgio Presidente Giacomo Garbuglia Vice Presidente Vladimiro Giacchè Consiglieri Giovanni Maggi* Ezilda Mariconda Rosa Cipriotti* Carlo Mazzi* Paola Antonia Profeta* Carlo Puri Negri Serenella Rossano*

Fabio Candeli Amministratore Delegato

* Consiglieri Indipendenti

Collegio Sindacale

Nicola Stabile Presidente Sonia Ferrero Sindaci Effettivi Andrea Angelo Aurelio Amaduzzi Beatrice Gallì Sindaci Supplenti Nicola Miglietta

Direzione Generale

Fabio Candeli Direttore Generale

Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari

Matteo Guarnerio

Società di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

Organigramma vigente al 30 giugno 2018

Organizzazione Territoriale

BANCA PROFILO

Filiale di Milano Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02 58408.1 Fax.: 02 58301590

Filiale di Genova

Salita Santa Caterina, 4 16123 Genova Tel.: 010 53137.1 Fax.: 010 584018

Filiale di Brescia

Corso Zanardelli, 32 25121 Brescia Tel.: 030 296611.1 Fax.: 030 2966320

Filiale di Reggio Emilia

Palazzo Sacrati Via Emilia San Pietro, 27 42100 Reggio Emilia Tel.: 0522 44141.1 Fax.: 0522 580055

Filiale di Torino

Via Davide Bertolotti, 2 10121 Torino Tel.: 011 551641.1 Fax.: 011 5516404

Filiale di Roma

Via Carissimi, 41 00198 Roma Tel.: 06 69016.1 Fax.: 06 69202354

CONTROLLATE ITALIANE

PROFILO REAL ESTATE Srl

Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02/58408.1

AREPO FIDUCIARIA Srl

Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02/58408.1

CONTROLLATE ESTERE

Banque Profil de Géstion S.a.

11, Cours de Rive CH1204- Genève Tel: 0041 22 818 31 31 Fax: 0041 22 818 31 00

Dati di Sintesi ed Indicatori

PRINCIPALI DATI CONSOLIDATI
Variazione YoY
Assoluta %
DATI ECONOMICI RICLASSIFICATI (Euro '000) 06 2018 06 2017 Riesposto
Margine d'interesse
Totale ricavi netti
7.733
27.823
8.153
32.588
-420
-4.765
-5,1
-14,6
Risultato della gestione operativa 3.552 7.818 -4.266 -54,6
Risultato ante imposte 4.128 7.371 -3.244 -44,0
Risultato netto 3.014 5.014 -2.000 -39,9
DATI PATRIMONIALI RICLASSIFICATI (Euro '000) 06 2018 06 2017 Riesposto
Attività Finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico 541.688 625.940 -84.252 -13,5
Attività Finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 448.079 516.238 -68.159 -13,2
Attività Finanziarie valutate al costo ammortizzato 958.247 772.796 185.451 24,0
Derivati di copertura 3.932 4.382 -450 -10,3
Totale Attivo 2.082.681 2.059.484 23.197 1,1
Raccolta Diretta 986.064 1.235.689 -249.626 -20,2
Raccolta Indiretta 4.212.501 3.968.884 243.617 6,1
- di cui risparmio gestito 911.962 816.755 95.207 11,7
- di cui risparmio amministrato 2.580.843 2.617.387 -36.544 -1,4
- di cui attività estera 719.697 534.743 184.954 34,6
Raccolta complessiva 5.198.565 5.204.574 -6.009 -0,1
Raccolta Fiduciaria netta 1.066.601 1.106.996 -40.395 -3,6
Raccolta complessiva con Fiduciaria 6.265.166 6.311.569 -46.404 -0,7
Patrimonio netto di Gruppo 150.620 161.814 -11.194 -6,9
ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI PATRIMONIALI 06 2018 06 2017
Totale Fondi Propri (Euro '000) 142.756 156.126 -13.370 -8,6
Attività di rischio ponderate (Euro '000) 591.713 642.613 -50.900 -7,9
CET 1 capital ratio% 23,9% 24,1% -0,2
Total capital ratio% 24,1% 24,3% -0,2
STRUTTURA OPERATIVA 06 2018 06 2017
Numero dipendenti e collaboratori 204 205 -1 0
- di cui Private Banker 48 46 2 4
Numero filiali 6 6 0 0
PRINCIPALI INDICATORI CONSOLIDATI Variazione YoY
INDICATORI DI REDDITIVITA' (%) 06 2018 06 2017 Riesposto Assoluta
Margine interesse/Ricavi netti 27,8 25,0 2,8
Commissioni nette/Ricavi netti 40,5 41,9 -1,4
Cost/Income 87,2 76,0 11,2
R.O.A.E. 3,9 6,3 -2,5
R.O.A. 0,3 0,5 -0,2
INDICATORI DI STATO PATRIMONIALE (%) 06 2018 06 2017 Riesposto Assoluta
Raccolta Diretta/Crediti verso clientela 146,0 256,1 -110,1
Crediti verso clientela/Totale Attivo 32,4 23,4 9,0
Attività finanziarie al fair value /Totale Attivo 47,7 55,7 -8,0
Patrimonio netto/Crediti verso clientela 22,3 33,5 -11,2
INFORMAZIONI SUL TITOLO BANCA PROFILO (Euro) 06 2018 06 2017 Riesposto %
Utile per azione (EPS) - su numero medio azioni 0,009 0,0150 n.s
Patrimonio netto per azione 0,23 0,24 -4,2
Quotazione del titolo Banca Profilo a fine periodo 0,20 0,20 0,0
Quotazione del titolo Banca Profilo nel periodo
- media 0,22 0,21 6,2
- minima 0,19 0,17 12,9
- massima 0,27 0,24 11,3
Azioni emesse a fine periodo (numero) 677.997.856 677.997.856 0,0

Nota: i dati relativi all'utile per azione ed al patrimonio netto per azione sono consolidati; il dato relativo all'utile per azione è annualizzato. Gli indicatori di redditività sono calcolati sulle grandezze del conto economico riclassificato

Cost/Income = totale costi operativi /totale ricavi netti.

R.O.A.E. = risultato del periodo (annualizzato) sul patrimonio netto medio di periodo.

R.O.A. = risultato del periodo (annualizzato) sul totale attivo medio di periodo.

La voce crediti verso clientela si riferisce alla voce 40 dell'attivo di bilancio "Attività finanziarie al costo ammortizzato" – b) crediti verso clientela

Relazione Intermedia sulla Gestione Consolidata

Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati

Evoluzione Macroeconomica e Finanziaria

L'economia americana rallenta nei primi mesi del 2018 con un PIL in crescita del 2%, negativamente influenzato dal rallentamento dei consumi, specialmente di servizi, dal calo delle scorte di magazzino e delle esportazioni nette, solo parzialmente compensate dagli investimenti da parte delle aziende. L'economia dell'area euro cresce ad un tasso dello 0,4%, stabile rispetto al 2017. In Italia, il tasso di crescita del PIL rimane invariato nel primo trimestre allo 0,3%.

Relativamente al mercato del lavoro, negli Stati Uniti il tasso di disoccupazione rimane sostanzialmente stabile nei primi sei mesi del 2018 al 4% mentre le pressioni sui salari sono ancora contenute lasciando emergere una pressione inflazionistica moderata che dovrebbe far tenere alla Federal Reserve il pianificato e graduale rialzo dei tassi nel 2018. Nell'area euro, il tasso di disoccupazione rimane sostanzialmente stabile all'8,6%, vicino ai minimi dell'ultimo decennio.

Per quanto riguarda l'inflazione, negli Stati Uniti i prezzi al consumo stanno accelerando nel 2018, attestandosi al 2,9% in giugno, sui massimi dal 2012, e al 2,3% al netto dei prezzi dei beni alimentari e dell'energia, in aumento rispetto al 2,2% di maggio. Nell'area euro l'inflazione ha raggiunto il 2% in giugno. In Italia l'inflazione diminuisce allo 0,3% in giugno da 0,4% del mese precedente.

I differenti scenari macroeconomici, specialmente con riguardo alla crescita, al mercato del lavoro e all'inflazione, confermano le divergenze negli orientamenti di politica monetaria delle Banche Centrali. Negli Stati Uniti, la Federal Reserve ha proseguito nel processo di normalizzazione della politica monetaria. Dopo i rialzi di dicembre 2017 e marzo 2018, in giugno la FED ha alzato ulteriormente i tassi di 25 bps portandoli al 2%. La Banca Centrale ha sottolineato il persistente rafforzamento del mercato del lavoro e la crescita moderata dell'economia americana con l'inflazione che gradualmente si avvicina all'obiettivo del 2%. Infine, la FED ha rivisto al rialzo le sue previsioni sull'economia americana per il 2018 con il PIL al 2,8% e l'inflazione al 2,1%, mentre ha ridotto l'attesa sul tasso di disoccupazione al 3,6%.

La Banca Centrale Europea ha lasciato invariati i tassi di interesse anche nei primi sei mesi del 2018, dichiarando che rimarranno a questi livelli almeno fino a tutta l'estate del 2019 e fino a che l'evoluzione dell'inflazione rimarrà coerente con un percorso solido di crescita economica. La BCE ha confermato l'entità del quantitative easing con acquisti mensili a 30 miliardi fino alla fine di settembre 2018, mentre li ha ridotti a 15 miliardi fino a dicembre 2018. In giugno, la BCE ha rivisto le proiezioni economiche per il 2018 con un PIL in ribasso al 2,1%, l'inflazione al rialzo all'1,7% ed il tasso di disoccupazione in aumento all'8,4%.

Per quanto riguarda l'andamento dei principali mercati azionari internazionali, nei primi sei mesi del 2018, l'indice azionario americano S&P 500 ha guadagnato l'1,7% circa, l'indice azionario europeo EuroStoxx50 ha registrato una performance negativa del 3%. Sempre negativa ma migliore la performance del mercato azionario italiano, con l'indice FTSE MIB in calo dell'1% nel primo semestre del 2018.

In merito ai rendimenti dei principali titoli obbligazionari governativi, il rendimento del decennale americano ha continuato il suo rialzo raggiungendo il 2,9% circa a fine giugno, rispetto al 2,4% di inizio anno. Tendenza contraria per il rendimento del Bund tedesco in diminuzione allo 0,3% a fine giugno rispetto allo 0,5% circa di inizio anno. In Italia, le incerte elezioni politiche ed il successivo stallo sulla nuova coalizione di Governo hanno portato in deciso rialzo i rendimenti dei titoli di stato con il BTP decennale al 2,7% a fine giugno, rispetto al 2% di inizio 2018 e conseguente elevato allargamento dello spread BTP-BUND che ha raggiunto un massimo vicino ai 300bps a fine maggio.

Sul versante valutario, il cambio euro/dollaro americano ha visto l'euro deprezzarsi contro il dollaro, passando da una media di 1,21 nel primo trimestre ad un minimo di 1,15 a fine maggio, un andamento ancora imputabile all'incertezza politica in Italia; a fine semestre si è stabilizzato a 1,17.

Infine, il prezzo del petrolio è balzato a 75 dollari al barile a fine giugno, sui massimi dal 2014, da 59 dollari di inizio anno. I principali elementi trainanti sono stati i movimenti e le decisioni sull'offerta di

petrolio da parte dei paesi OPEC e, più di recente, la contrazione delle riserve petrolifere di Arabia Saudita e Russia con potenziale scarsità di petrolio, derivante dalla crisi economica in paesi produttori chiave come il Venezuela e la Libia e dalle sanzioni imposte all'Iran dagli Stati Uniti.

Evoluzione nel Settore del Risparmio Gestito

Maggio negativo per il risparmio gestito in Italia con deflussi pari a 6,9 miliardi, contro i +2,9 miliardi di flussi positivi di aprile. Il patrimonio gestito totale a fine maggio era pari a 2.064 miliardi di Euro.

I fondi aperti hanno ottenuto 2,4 miliardi di deflussi con un patrimonio di 1.009 miliardi mentre le gestioni deflussi per 4,3 miliardi (quasi tutti relativi alle gestioni istituzionali) con un patrimonio di 1.002 miliardi di euro. Sul fronte delle singole strategie la contrazione più forte si è registrata nel comparto obbligazionario per i timori di aumento dei tassi d'interesse (-3,6 mld) mentre spicca l'andamento positivo per i fondi bilanciati (+1,0 mld) e flessibili (+392 mln). Negativi anche gli azionari (-157 mln), i fondi di liquidità (-55 mln) mentre positivi si sono confermati anche a maggio i fondi hedge (+12 mln).

Il risparmio gestito nel I trimestre 2018 registra una raccolta positiva di quasi 14 miliardi di Euro (13,9 miliardi di Euro in netto calo rispetto ai 17,3 miliardi dell'ultimo trimestre 2017) e un patrimonio a quota 2.082 miliardi poco sotto il massimo storico toccato a fine dicembre (2.089 miliardi). Relativamente ai fondi si sono registrati flussi positivi di raccolta pari a 8,7 miliardi di Euro (4,4 miliardi di Euro di sottoscrizioni di gestioni di portafoglio). Le asset class di maggiore rilievo relative ai fondi sono rappresentate da: i) fondi flessibili e bilanciati, con un patrimonio complessivo in gestione pari a 344,5 miliardi di Euro (34,2% del totale) con flussi netti positivi pari a 13,6 miliardi di Euro; ii) fondi azionari che, con una raccolta positiva di 2,9 miliardi di Euro, si sono attestati a quota 224,7 miliardi di Euro di patrimonio (22,4% del totale) iii) fondi obbligazionari che hanno masse per 399,6 miliardi di Euro (39,8% del totale) con flussi netti negativi pari a circa 4,8 miliardi di Euro;); iv) fondi di liquidità che hanno registrato flussi negativi pari a 3,13 miliardi di Euro con un patrimonio di 29,0 miliardi (2,9 % del totale) ed infine v) fondi hedge che hanno avuto flussi positivi per 44 milioni di Euro, attestandosi a 3,8 miliardi di Euro di patrimonio (0,4% del totale).

Evoluzione nel Settore del Private Banking

Per quanto riguarda il settore del Private Banking, gli ultimi dati diffusi1 registrano una crescita degli asset under management delle strutture private italiane, che si attestano a dicembre 2017 a 806 miliardi di euro rispetto ai 776 miliardi di dicembre 2017 (+3,9%), grazie a una raccolta netta e un effetto mercato entrambi positivi (+1,6% e +2,3% rispettivamente). Il mercato potenziale di competenza delle strutture generaliste, pari a circa un quarto del totale, rimane comunque significativo e continua a rappresentare la principale opportunità di sviluppo per gli istituti focalizzati.

In termini di composizione della raccolta, a fine dicembre 2017 nei portafogli private risulta in crescita rispetto all'anno precedente sia la raccolta gestita (dal 41% al 43%) sia la raccolta assicurativa (dal 19% al 20%), a discapito della raccolta indiretta amministrata (dal 25% al 23%) e della raccolta diretta (dal 15% al 14%). Confermata infine la maggiore incidenza, rispetto ai valori medi, della raccolta diretta nei portafogli dei clienti delle business unit private delle banche universali e della raccolta indiretta gestita nei portafogli dei clienti delle banche specializzate sul segmento private.

1 Ufficio Studi AIPB, "Mercato Servito dal Private Banking in Italia al 31 dicembre 2017", maggio 2018.

Criteri di Redazione

La Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018 è predisposta ai sensi dell'articolo 154-ter, comma 2 del D.lgs. 58/98 (T.U.F.).

La situazione economica consolidata è riportata nel corpo della relazione in forma riclassificata sintetica con l'evidenziazione dei margini reddituali intermedi sino all'utile netto di periodo. I dati economici relativi ai primi sei mesi dell'esercizio in corso (1° gennaio 2018 – 30 giugno 2018) sono confrontati con quelli relativi al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (1° gennaio 2017 – 30 giugno 2017) sebbene predisposti con principi contabili non omogenei, come indicato di seguito.

Le eventuali riclassifiche e aggregazioni effettuate rispetto agli schemi obbligatori di bilancio annuale previsti dalla Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, sono indicate in calce allo Stato Patrimoniale ed al Conto Economico consolidati riclassificati.

La situazione patrimoniale ed economica consolidata al 30 giugno 2018 presentata nel Resoconto è stata predisposta secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 in vigore al 30 giugno 2018, relativamente ai quali non sono state effettuate deroghe.

A seguito dell'entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2018 del nuovo principio contabile IFRS 9 "Strumenti Finanziari" che è andato a sostituire lo IAS 39 "Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione", i dati patrimoniali ed economici al 30 giugno 2018 non sono pienamente comparabili con quelli di raffronto. Si precisa inoltre che ai fini del paragrafo 7.2.15 del principio IFRS 9 non è previsto l'obbligo di rideterminazione dei dati ai fini comparativi.

Il nuovo principio prevede che la "classificazione e misurazione" degli strumenti finanziari deve essere guidata da:

  • il business model della società (BM);
  • la struttura di cash flows dello strumento (SPPI test).

Sulla base di queste due discriminanti gli attivi finanziari possono essere classificati in:

  • Attività finanziarie acquistate per essere mantenute (hold to collect HTC) che sono contabilizzate al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie acquistate per essere mantenute o vendute (hold to collect and sell-HTC&S o FVTOCI) che sono contabilizzate al FV con le variazioni registrate a Patrimonio Netto;
  • attività finanziarie acquistate per essere rivendute nel breve periodo (hold to sell-HTS o FVTPL) che sono contabilizzate al FV con le variazioni registrate a conto economico.

Per i titoli di capitale non detenuti con finalità di negoziazione è possibile classificare tali titoli nelle attività finanziarie al fair value con impatto a patrimonio netto. La corrispondente riserva non transiterà mai a conto economico, nemmeno in caso di cessione dell'asset.

In merito al processo di impairment il principio prevede che tutte le attività finanziarie debbano, ad ogni data di reporting (trimestrale), essere sottoposte al processo di valutazione. Sono previste tre classi, 1) attività che stanno performando in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination); 2) attività che stanno performando significativamente sotto le aspettative (stage 2); 3) attività non performing (stage 3 o NP). La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (3).

Al fine di garantire la transizione al nuovo principio nei modi e nei tempi richiesti dalla normativa per l'intero Gruppo, Banca Profilo ha creato al suo interno un gruppo di lavoro composto da componenti interni e consulenti esterni. E' stato quindi definito e approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca il business model (novembre 2017) relativo alla gestione delle attività finanziarie unitamente ad

uno specifico regolamento (approvato nel dicembre 2017) nel quale vengono definite anche le soglie operative relative alla movimentazione del portafoglio al fine di considerare coerenti le vendite con il business model "Hold to collect". In data 8 marzo 2018 è stato inoltre approvato il Regolamento sui criteri di valutazione delle attività aziendali aggiornato a seguito appunto dell'entrata in vigore del nuovo principio.

Sono stati definiti internamente i parametri che comportano il passaggio dal primo al secondo stadio. Le transfer logic relative al mondo titoli prevedono come evidenza di un peggioramento del merito creditizio dello strumento il peggioramento dei rating attribuito da società di rating esterne unitamente ad un rating finale speculative grade; mentre relativamente al mondo dei crediti possono considerarsi peggioramenti del merito creditizio dello strumento i peggioramenti del rating interno attribuito alla posizione. Ai fini dell'impairment, sia per quanto riguarda il mondo dei titoli, sia per quanto riguarda il mondo dei crediti, il Gruppo si è affidata al suo provider esterno CSE (già fornitore del sistema contabile/gestionale) per la fornitura dei modelli per il calcolo della 12 mesi expected credit loss e della lifetime credit loss.

Mentre relativamente al mondo titoli il processo di impairment viene recepito nella totalità delle sue risultanze, relativamente al mondo crediti, data la tipicità del portafoglio crediti, composto principalmente da crediti lombard, ai fini di una corretta valutazione del rischio, vengono effettuate delle modifiche al parametro LGD per tener conto delle garanzie ricevute. Tale correttivo è assente nei dati ricevuti dal provider esterno ed è oggetto di apposita approvazione da parte del Comitato crediti e validata dal responsabile dell'ufficio Risk Management. Data l'elevata qualità del portafoglio crediti, supportata da track record storici, e rilevato che il portafoglio titoli di banking book conteneva solo titoli di rating pari o superiore a investment grade, in sede di prima applicazione è stata applicata per entrambe le categorie la "low credit risk exemption" in base alla quale le esposizioni sono state considerate in stadio 1.

In merito all'entrata in vigore dell'IFRS 15, in considerazione dell'operatività del Gruppo, per la quale diverse componenti reddituali non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15 in quanto regolate da quanto previsto dall'IFRS 9 e sulla base dell'analisi dei flussi reddituali residui, l'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 15 non ha prodotto impatti sul patrimonio netto del Gruppo. A seguito dell'introduzione del nuovo principio sono stati individuati impatti marginali, esclusivamente sull'informativa.

Il Gruppo ha provveduto alla riesposizione dei saldi di bilancio del 31 dicembre 2017 e dei dati economici 2017, al fine di permettere una migliore comparazione con i dati dell'esercizio 2018, in particolare il Gruppo ha utilizzato i nuovi schemi previsti dal 5° aggiornamento della circolare 262 di Banca d'Italia del 22 dicembre 2005.

La riesposizione delle voci dell'attivo dello Schema patrimoniale pubblicato nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017 secondo il nuovo Schema introdotto dal 5° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n. 262/2005 è stata effettuata, come di seguito indicato, a parità di valori contabili ex IAS 39, nel rispetto del Business Model identificato dal Gruppo in applicazione del principio IFRS 9. Nell'eseguire tale riesposizione si sono pertanto osservate le disposizioni del nuovo principio in termini di classificazione degli strumenti finanziari, tenendo anche in considerazione il risultato del c.d. "SPPI test" che costituisce parte integrante del processo di classificazione.

STATO PATRIMONIALE

STATO PATRIMONIALE
Voci dell'attivo IAS 39
IFRS 9 31/12/2017
10 Cassa e disponibilita' liquide
10 Cassa e disponibilita' liquide 32.649
20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 20 a) Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico -
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione
457.393
40 Attività finanziarie disponibili per la vendita 30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 442.138
50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 40 a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - b) Crediti verso clientela 110.115
60 Crediti verso banche 40 a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - a) Crediti verso banche 182.589
70 Crediti verso clientela 40 b) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - b) Crediti verso clientela 374.455
80 Derivati di copertura 50 Derivati di copertura 3.259
120 Attività materiali 90 Attività materiali 51.491
130 Attività immateriali 100 Attività immateriali 5.559
140 a) Attività fiscali - a) correnti 110 a) Attività fiscali - a) correnti 2.261
140 b) Attività fiscali - b) anticipate 110 b) Attività fiscali - b) anticipate 9.062
160 Altre attività 130 Altre attività 20.558
Totale dell'attivo 1.691.528
10 Voci del passivo e del patrimonio netto IAS 39
Debiti verso banche
IFRS 9 31/12/2017
10 a) Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - a) Debiti verso banche 272.741
20 Debiti verso clientela 10 b) Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - b) Debiti verso clientela 1.053.711
40 Passività finanziarie di negoziazione 20 Passività finanziarie di negoziazione 116.314
60 Derivati di copertura 40 Derivati di copertura 31.137
80 a) Passività fiscali - a) correnti 60 a) Passività fiscali - a) correnti 463
80 b) Passività fiscali - b) differite 60 b) Passività fiscali - b)differite 2.560
100 Altre passività 80 Altre passività 26.169
110 Trattamento di fine rapporto del personale 90 Trattamento di fine rapporto del personale 1.832
120 a) Fondi per rischi ed oneri - a) quiescenza e obblighi simili 100 b) Fondi per rischi ed oneri - b) quiescenza e obblighi simili 4.204
120 b) Fondi per rischi ed oneri - b) altri fondi 100 c) Fondi per rischi ed oneri - c) Altri fondi per rischi e oneri 498
140 Riserve da valutazione 120 Riserve da valutazione (144)
170 Riserve 150 Riserve 23.380
180 Sovrapprezzi di emissione 160 Sovrapprezzi di emissione 82
190 Capitale 170 Capitale 136.994
200 Azioni proprie (-) 180 Azioni proprie (-) (3.723)
210 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 190 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 20.086
220 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 200 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 5.224
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.691.528

Di seguito le regole utilizzate per la riesposizione delle voci di Conto Economico al 30.06.2017 secondo lo schema introdotto dal 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n.262/2005:

CONTO ECONOMICO

CONTO ECONOMICO
IAS 39
10
Interessi attivi e proventi assimilati IFRS 9 06 2017
10 Interessi attivi e proventi assimilati 9.670
20 Interessi passivi e oneri assimilati: 20 Interessi passivi e oneri assimilati (1.517)
30 Margine di interesse 30 Margine di interesse 8.153
40 Commissioni attive 40 Commissioni attive 15.805
50 Commissioni passive 50 Commissioni passive (2.155)
60 Commissioni nette 13.650
70 Dividendi e proventi simili 60 Commissioni nette 7.432
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione 70 Dividendi e proventi simili 219
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione
90 Risultato netto dell'attività di copertura 90 Risultato netto dell'attività di copertura (125)
100 a) Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: Crediti 100 a) Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 32
100 b) Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: b) attività finanziarie
disponibili per la vendita
2.994
100 b) Utile/perdita da cessione o riacquisto di: b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
120 Margine di intermediazione 120 Margine di intermediazione 32.355
130 a) Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: a) crediti 130 a) Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) Attività finanziarie valutate al costo (251)
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: b) attività ammortizzato
130 b) finanziarie disponibili per la vendita 130 b) Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: b) Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
(46)
140 Risultato netto della gestione finanziaria 150 Risultato netto della gestione finanziaria 32.058
170 Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 180 Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 32.058
180 a) Spese amministrative: a) spese per il personale (14.358)
180 a) Spese amministrative: b) Altre spese amministrative 190 a) Spese amministrative: a) spese per il personale (11.451)
190 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 190 b) Spese amministrative: b) Altre spese amministrative (150)
200 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali 200 b) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - b) Altri accantonamenti netti
210 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali 210 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (469)
220 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (406)
220 Altri oneri/proventi di gestione 230 Altri oneri/proventi di gestione 2.148
230 Costi operativi 240 Costi operativi (24.686)
280 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 290 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 7.372
290 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 300 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.218)
300 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 310 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 5.154
320 Utile (Perdita) d'esercizio 330 Utile(Perdita) d'esercizio 5.154
330 (Utile) / Perdita d'esercizio di pertinenza di terzi (139)
340 Utile/(Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 340 (Utile) / Perdita d'esercizio di pertinenza di terzi 5.015
350 Utile/(Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo

Vengono di seguito forniti, nel paragrafo Prospetti di riconciliazione – Prima applicazione del principio contabile IFRS 9 – i prospetti di riconciliazione dei dati patrimoniali consolidati di Banca Profilo al 31 dicembre 2017, ex IAS 39, con quelli determinati al 1° gennaio 2018 in sede di prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 9. L'impatto sul Patrimonio Netto Consolidato comprendente il patrimonio di terzi, conseguente all'entrata in vigore del nuovo principio IFRS 9, è al primo gennaio 2018 positivo per 1,3 milioni di Euro (importo al netto imposte).

Prospetti di riconciliazione - Prima applicazione del principio contabile IFRS 9 -

Nell'atto di emanazione del 5° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia 262/2005 "il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione" Banca d'Italia dispone che:

  • con riferimento alle informazioni comparative (T-1), è stato precisato che le banche che faranno ricorso all'esenzione dall'obbligo di rideterminazione dei valori comparativi prevista dai paragrafi E1 e E2 dell'IFRS 1 "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards" dovranno includere, nel primo bilancio redatto in base al presente aggiornamento, un prospetto di raccordo che evidenzi la metodologia utilizzata e fornisca una riconciliazione tra i dati dell'ultimo bilancio approvato e il primo bilancio redatto in base alle presenti disposizioni. Sono rimesse all'autonomia dei competenti organi aziendali la forma e il contenuto di tale informativa.

In ottemperanza a quanto richiesto, la tabella seguente mostra la riconciliazione dei saldi di Stato Patrimoniale e del Patrimonio Netto consolidato partendo dalla base dei raccordi sopra esposti in tema di classificazione e sommati agli effetti di Misurazione e Impairment previsti dal nuovo principio e applicati alla data di transizione del 1° gennaio 2018.

ATTIVO Classificazione e
Voce 31/12/2017 measurement Impairment 01/01/2018
10 Cassa e disponibilita' liquide 32.649 32.649
20 Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico 457.393 4.447 461.840
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 442.138 112.222 554.360
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 667.159 (113.918) (612) 552.628
50 Derivati di copertura 3.259 3.259
60 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) - -
70 Partecipazioni - -
80 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori - -
90 Attività materiali 51.491 51.491
100 Attività immateriali 5.559 5.559
110 Attività fiscali 11.323 225 11.548
120 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
130 Altre attività 20.558 20.558
Totale dell'attivo 1.691.528 2.751 (387) 1.693.892
PASSIVO Classificazione e
Voce 31/12/2017 measurement Impairment 01/01/2018
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.326.452 1.326.452
20 Passività finanziarie di negoziazione 116.314 116.314
30 Passività finanziarie designate al fair value - -
40 Derivati di copertura 31.137 31.137
50 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) - -
60 Passività fiscali 3.023 910 3.933
70 Passività associate ad attività in via di dismissione - -
80 Altre passività 26.169 26.169
90 Trattamento di fine rapporto del personale 1.832 1.832
100 Fondi per rischi ed oneri 4.702 109 4.811
Totale passività 1.509.629 910 109 1.510.648
170 Capitale 136.994 136.994
160 Sovrapprezzi di emissione 82 82
150 Riserve 23.380 137 (686) 22.831
120 Riserve di valutazione (144) 1.705 238 1.798
180 Azioni proprie (-) (3.723) (3.723)
200 Utile di esercizio 5.224 5.224
Patrimonio netto di gruppo 161.813 1.841 (447) 163.207
190 Patrimonio di pertinenza di terzi 20.086 (49) 20.037
Patrimonio netto 181.899 1.841 (496) 183.244
Totale del passivo 1.691.528 2.751 (387) 1.693.892

In particolare:

  • nella colonna "Classificazione e Misurazione" sono riportate le variazioni di valore, per le singole voci patrimoniali, dovute ad un diverso criterio di classificazione e valutativo, al netto del relativo effetto fiscale;
  • nella colonna "Impairment" sono rilevate le variazioni di valore, per le singole voci patrimoniali, dovute all'adozione del nuovo modello di impairment introdotto dal principio contabile IFRS 9, al netto del relativo effetto fiscale.

In ossequio alle previsioni dello IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", gli effetti derivanti dalla prima applicazione di un nuovo principio contabile sono imputati nel Patrimonio netto.

In particolare, la voce "120. Riserve da valutazione" recepisce principalmente gli effetti derivanti:

  • dall'iscrizione al fair value di titoli di debito precedentemente classificati tra le attività finanziarie HTM e pertanto valutate al costo ammortizzato;
  • dall'impairment effettuato sul portafoglio titoli valutati a fair value con impatto sulla redditività complessiva al netto del corrispondente effetto fiscale.

Nella voce "150. Riserve" è rilevato ogni altro effetto dovuto all'introduzione dell'IFRS 9.

Gli impatti esposti nel prospetto sono così dettagliabili:

  • 1) Classificazione e Misurazione. L'impatto, complessivamente pari a +2.751 migliaia di Euro, è riconducibile alla valutazione degli strumenti finanziari:
  • o +25 migliaia di Euro si riferiscono alla valutazione al fair value di strumenti finanziari riclassificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" precedentemente valutati al costo ammortizzato;
  • o +2.726 migliaia di Euro si riferiscono alla valutazione al fair value di titoli di debito classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" precedentemente valutati al costo ammortizzato in quanto iscritti alla voce "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza";
  • 2) Impairment. L'impatto complessivamente pari a 1.147 migliaia di Euro è riferibile per:
  • -1.038 migliaia di euro ad "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" per maggiori rettifiche di valore su posizioni performing convenzionalmente classificate a stage 1 e stage 2;
  • -109 migliaia di euro a garanzie e impegni per maggiori rettifiche di valore su posizioni performing convenzionalmente classificate a stage 1 e stage 2;

2) Fiscalità. L'impatto complessivamente pari a 363 migliaia di Euro

Gli importi sopra riportati sono da intendersi incrementali rispetto ai fondi rettificativi presenti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 (ex IAS 39) per 591 migliaia di Euro.

L'introduzione del nuovo principio non ha avuto effetti in merito alle posizioni classificate come "non performing" (stadio 3).

L'introduzione del nuovo principio non ha avuto effetti in merito alle passività finanziarie.

In sede di prima applicazione il Gruppo ha esercitato l'opzione, prevista dal principio, per la quale le operazioni di copertura continueranno ad essere gestite con le regole previste dallo IAS 39.

Andamento della Gestione in Sintesi

Banca Profilo e le sue controllate chiudono il primo semestre del 2018 con un risultato netto di periodo di 3,0 milioni di Euro, in riduzione di 2,0 milioni di Euro (-39,9%) rispetto ai 5,0 milioni di Euro del 30 giugno 2017.

La raccolta complessiva dalla clientela inclusa la raccolta fiduciaria netta è pari a 6.265 milioni di Euro al 30 giugno 2018, sostanzialmente in linea rispetto ai 6.312 milioni di Euro del 30 giugno 2017. La raccolta totale amministrata e gestita (inclusiva della raccolta diretta) al 30 giugno 2018 è pari a 5.199 milioni di Euro, in linea con il dato dei 12 mesi precedenti. La raccolta diretta diminuisce passando dai 1.236 milioni di euro del 30 giugno 2017 ai 986 milioni di Euro del 30 giugno 2018 (-20,2%) a seguito della chiusura di alcune operazioni istituzionali. La raccolta indiretta si attesta a 4.213 milioni di Euro, in aumento di 244 milioni di Euro (+6,1%) rispetto ai 3.968 milioni del 30 giugno 2017.

All'interno della raccolta diretta, la raccolta sull'Italia si riduce di 204 milioni di Euro (-19,0%), passando dai 1.070 milioni di Euro del 30 giugno 2017 agli 866 milioni di Euro del 30 giugno 2018. Scende anche la raccolta estera passando dai 165 milioni di Euro del 30 giugno 2017 ai 120 milioni di 30 giugno 2018 (-27,7%).

In merito alla raccolta indiretta: (i) il risparmio gestito aumenta passando dagli 817 milioni di Euro del 30 giugno 2017 ai 912 milioni di Euro del 30 giugno 2018 (+11,7%);(ii) il risparmio amministrato diminuisce la raccolta per 37 milioni di Euro (-1,4%), passando dai 2.617 milioni di Euro del 30 giugno 2017 ai 2.581 milioni di Euro del 30 giugno 2018 e infine (iii) l'attività estera passa dai 535 milioni di Euro al 30 giugno 2017 ai 720 milioni di Euro del 30 giugno 2018 (+34,6%).

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI
Variazione YoY
(migliaia di euro) 06 2018 06 2017 Riesposto Assoluta %
Raccolta Diretta 986.064 1.235.689 -249.626 -20,2
- di cui Italia 866.471 1.070.264 -203.793 -19,0
- di cui attività estera 119.592 165.425 -45.833 -27,7
Raccolta Indiretta 4.212.501 3.968.884 243.617 6,1
- di cui risparmio gestito 911.962 816.755 95.207 11,7
- di cui risparmio amministrato 2.580.843 2.617.387 -36.544 -1,4
- di cui attività estera 719.697 534.743 184.954 34,6
Totale Raccolta Diretta e Indiretta 5.198.565 5.204.574 -6.009 -0,1
Raccolta Fiduciaria netta 1.066.601 1.106.996 -40.395 -3,6
Raccolta Complessiva Clientela 6.265.166 6.311.569 -46.404 -0,7
Per memoria - Raccolta Fiduciaria totale 1.456.559 1.472.501 -15.943 -1,1
Crediti verso clientela 675.558 482.582 192.976 40,0
- di cui impieghi vivi alla clientela Italia 603.669 419.514 184.155 43,9
- di cui impieghi vivi alla clientela attività estera 71.889 63.068 8.821 14,0

La voce crediti verso clientela si riferisce alla voce 40 dell'attivo di bilancio "Attività finanziarie al costo ammortizzato" – b) crediti verso clientela

Il totale ricavi netti al 30 giugno 2018 è pari a 27,8 milioni di Euro, in riduzione di 4,7 milioni di Euro rispetto ai 32,6 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-14,6%). La riduzione è da attribuire alla riduzione delle commissioni di collocamento, particolarmente significative nel secondo trimestre del 2017, al mancato apporto dell'area intermediazione di BPdG unito al minore apporto al risultato dell'area finanza a seguito delle peggiori condizioni dei mercati registrate nel secondo trimestre 2018.

Il margine di interesse pari a 7,7 milioni di Euro è in riduzione di 0,4 milioni di Euro rispetto agli 8,2 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-5,1%). La riduzione è da attribuire a Banca Profilo a seguito del minore apporto al margine del portafoglio titoli di trading. Le commissioni nette pari a 11,3 milioni di Euro, sono in riduzione di 2,4 milioni di Euro rispetto ai 13,7 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-17,5%). La riduzione è da attribuire al minore apporto dell'attività di collocamento dei nuovi prodotti che avevano caratterizzato il secondo trimestre 2017, e dall'attività di advisory e dell' investment banking sia in Italia che in Svizzera.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 8,5 milioni di Euro, in riduzione di 2,1 milioni di Euro (-19,8%) rispetto ai 10,6 milioni di Euro del 30 giugno 2017. La riduzione è da ricondurre ai desk di trading dell'area finanza di Banca Profilo e di BPdG. Su quest'ultima, oltre all'andamento sfavorevole dei mercati, hanno pesato le dimissioni dell'intero desk di intermediazione obbligazionaria, avvenute a fine anno 2017 che verrà sostituito dal team della recente acquisizione di Dynagest. Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione pari a 0,3 milioni di Euro, è in aumento di 0,1 milioni di Euro rispetto agli 0,2 milioni di Euro del 30 giugno 2017.

I costi operativi sono pari a 24,3 milioni di Euro, sono in riduzione di 0,5 milioni di Euro rispetto ai 24,8 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-2,0%). Le spese del personale, pari a 13,4 milioni di Euro, sono in riduzione di 0,9 milioni di Euro (-6,5%) rispetto ai 14,4 milioni di Euro del 30 giugno 2017. La riduzione a livello consolidato deriva dalla somma della riduzione dei costi del personale avvenuta in BPdG a seguito dell'uscita di personale descritta precedentemente, unita alla riduzione dei costi per il personale avvenuta in Banca Profilo. In quest'ultima i minori costi sono legati anche al minor accantonamento sulla quota variabile delle retribuzioni unitamente all'assenza di costi per incentivazione all'esodo presenti invece nella situazione semestrale dello scorso esercizio.

Le altre spese amministrative, pari a 9,9 milioni di Euro, sono in aumento di 0,4 milioni di Euro (+4,2%), rispetto ai 9,5 milioni di Euro del 30 giugno 2017. Sull'incremento della voce hanno pesato principalmente i costi consulenziali sostenuti per gli adeguamenti normativi unitamente al contributo addizionale richiesto dal Fondo Nazionale Risoluzione per l'annata 2016 per 0,2 milioni di Euro.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni sono pari a 0,9 milioni di Euro, in leggero aumento rispetto al dato del 30 giugno 2017.

Il risultato della gestione operativa è pari a 3,6 milioni di Euro, in riduzione di 4,3 milioni di Euro rispetto ai 7,8 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-54,6%).

Gli accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri sono positivi per 127 migliaia di Euro e si riferiscono a riprese di valore effettuate da Banca Profilo a seguito della risoluzione positiva di pregresse controversie, unitamente all'effetto netto dell'impairment di garanzie e impegni.

Le rettifiche/riprese nette su rischio credito relativo ad attività finanziarie valutate a costo ammortizzato sono pari a 0,5 milioni di Euro di riprese. Il saldo positivo è principalmente dovuto a riprese di valore su posizioni in sofferenza per incasso effettuata dalla controllata BPdG. Nella voce sono presenti gli effetti netti del periodo per l'impairment delle attività finanziarie, effettuato a seguito dell'entrata in vigore del nuovo IFRS 9.

Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono pari a 53 migliaia di Euro di costi e si riferiscono agli accantonamenti per l'impairment del periodo sulle posizioni del portafoglio HTCS.

Il bilancio consolidato di Banca Profilo evidenzia al 30 giugno 2018 un utile ante imposte di 4,1 milioni di Euro, in riduzione di 3,2 milioni di Euro (-44,0%) rispetto ai 7,4 milioni di Euro del 30 giugno 2017.

L'onere per imposte del periodo è di 1,2 milioni di Euro pari ad un tax rate del 30,0%.

Banca Profilo e le sue controllate chiudono il periodo con un risultato netto di esercizio di 3,0 milioni di Euro, in riduzione di 2,0 milioni di Euro rispetto ai 5,0 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-39,9%).

I Fondi Propri consolidati di Banca Profilo alla data del 30 giugno 2018, sono pari a 142,8 milioni di Euro, con un CET 1 Capital Ratio consolidato del 23,9%, calcolato in base alle disposizioni transitorie previste a seguito dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile IFRS 9. Al netto di tali disposizioni transitorie il CET 1 Capital Ratio consolidato sarebbe pari al 23,7%

I risultati del secondo trimestre 2018 evidenziano ricavi per 13,1 milioni di Euro, in riduzione rispetto al primo trimestre di 1,6 milioni di Euro (-11,2%). La contrazione dei ricavi è legata all'andamento dei mercati finanziari nel secondo trimestre dell'esercizio.

I costi operativi registrano un incremento di 0,7 milioni di Euro passando dagli 11,7 milioni di Euro del 31 marzo 2018 ai 12,5 milioni di Euro del 30 giugno 2018. Le spese del personale, pari nel trimestre a 7,1 milioni di Euro, sono in aumento di 0,7 milioni di Euro (+11,8%) rispetto ai 6,3 milioni di Euro del trimestre precedente. L'incremento è dovuto ai maggiori accantonamenti relativi alla componente variabile delle retribuzioni. Le altre spese amministrative si confermano in linea con quelle del trimestre precedente.

Il risultato della gestione operativa è quindi nel secondo trimestre pari a 0,6 milioni di Euro

Conto economico consolidato riclassificato

(Importi in migliaia di Euro)
VOCI 06 2018 06 2017 Variazioni
Riesposto Assolute %
Margine di interesse 7.733 8.153 -420 -5,1
Commissioni nette 11.267 13.650 -2.384 -17,5
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 8.464 10.552 -2.087 -19,8
Altri proventi (oneri) di gestione (2) 358 233 125 53,9
Totale ricavi netti 27.823 32.588 -4.765 -14,6
Spese per il personale (13.423) (14.358) 935 -6,5
Altre spese amministrative (3) (9.934) (9.536) -398 4,2
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (914) (876) -38 4,3
Totale Costi Operativi (24.271) (24.770) 499 -2,0
Risultato della gestione operativa 3.552 7.818 -4.266 -54,6
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) 127 (150) 277 n.s
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie
valutate al costo ammortizzato
501 (251) 752 n.s
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva (5)
(53) (46) -7 14,9
Utile di periodo al lordo delle imposte 4.128 7.371 -3.244 -44,0
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (1.228) (2.218) 990 -44,6
Utile di periodo al netto delle imposte 2.899 5.153 -2.254 -43,7
(Utile)/perdita di periodo di pertinenza di terzi 115 (139) 254 n.s
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della capogruppo 3.014 5.014 -2.000 -39,9

(1) comprende le Voci 70.Dividendi e proventi simili, 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90.Risultato netto dell'attività di copertura e 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

(2) coincide con la Voce 230. Altri oneri/proventi di gestione compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia) al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(3) La voce Altre spese amministrative è esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(4) coincide con la Voce 200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).

(5) comprende la Voce 130 b).Rettifiche/riprese di valore nette per rischio credito relativo a attività finanziarie valutate al fari value con impatto sulla redditivià complessiva e la Voce 250. Utili/perdite delle partecipazioni degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

Conto economico consolidato riclassificato per trimestre

Voci 06 2018 03 2018 12 2017
Riesposto
09 2017
Riesposto
06 2017
Riesposto
Margine di interesse 4.337 3.396 3.370 3.593 4.418
Commissioni nette 5.719 5.547 8.294 6.312 8.180
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 2.827 5.638 2.347 3.040 4.190
Altri proventi (oneri) di gestione (2) 205 154 49 299 96
Totale ricavi netti 13.088 14.735 14.060 13.245 16.884
Spese per il personale (7.086) (6.337) (9.668) (6.799) (7.745)
Altre spese amministrative (3) (4.979) (4.956) (4.541) (4.795) (4.448)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (457) (457) (693) (460) (450)
Totale Costi Operativi (12.522) (11.749) (14.903) (12.054) (12.643)
Risultato della gestione operativa 566 2.985 (843) 1.191 4.241
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) 204 (77) 0 (10) 50
Rettifiche/riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 226 275 184 (60) (257)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva (5)
(35) (17) (23) (0) (46)
Utile di periodo al lordo delle imposte 961 3.167 (682) 1.121 3.988
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (200) (1.028) 354 (491) (945)
Utile di periodo al netto delle imposte 761 2.139 (328) 630 3.043
(Utile) / perdita del periodo di pertinenza di terzi 101 13 (206) 113 (133)
Utile (perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 862 2.152 (534) 743 2.910

(1) comprende le Voci 70.Dividendi e proventi simili, 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90.Risultato netto dell'attività di copertura e 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

(2) coincide con la Voce 230. Altri oneri/proventi di gestione compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia) al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(3) La voce Altre spese amministrative è esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(4) coincide con la Voce 200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 26

(5) comprende la Voce 130 b).Rettifiche/riprese di valore nette per rischio credito relativo a attività finanziarie valutate al fari value con impatto sulla redditivià complessiva e la Voce 250. Utili/perdite delle partecipazioni degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati

L'andamento patrimoniale della Banca e delle sue controllate nel corso del primo semestre 2018 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che, elencati nella tabella sottostante, sono confrontati con quelli di fine 2017 riesposti.

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute %
Attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico 541.688 461.815 79.873 17,3
Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva 448.079 551.636 -103.557 -18,8
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso banche 282.689 178.784 103.905 58,1
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso clientela 675.558 374.455 301.103 80,4
Derivati di copertura 3.932 3.259 673 20,7
Totale Attivo 2.082.681 1.691.528 391.153 23,1
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso banche 592.331 272.741 319.590 117,2
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso clientela 986.064 1.053.711 -67.647 -6,4
Passività finanziarie di negoziazione 278.293 116.314 161.979 139,3
Derivati di copertura 31.582 31.137 445 1,4
Patrimonio netto di Gruppo 150.620 161.813 - 11.193 -6,9

L'Attivo Consolidato si attesta a 2.082,7 milioni di Euro, in aumento di 391,2 milioni di Euro (+23,1%) rispetto ai 1.691,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

Attività

Migliaia euro
Descrizione 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
Assolute %
Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto
economico
541.688 461.815 79.873 17,3
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 541.688 461.815 79.873 17,3
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
448.079 551.636 - 103.557
-
18,8
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 958.247 553.239 405.008 73,2
Crediti verso banche 282.689 178.784 103.906 58,1
Crediti verso clientela 675.558 374.455 301.103 80,4
Derivati di copertura 3.932 3.259 673 20,7
Totale 1.951.947 1.569.949 381.998 24,3

Le attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico aumentano di 79,9 milioni di Euro, passando dai 461,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 541,7 milioni di Euro del 30 giugno 2018 (+17,3%).

Le attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla reddività complessiva diminuiscono di 103,6 milioni di Euro, passando dai 551,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 448,1 milioni di Euro del 30 giugno 2018 (-18,8%).

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono divise in crediti verso banche che aumentano di 103,9 milioni di Euro passando dai 178,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 282,7 milioni di Euro del 30 giugno 2018 e crediti verso clienti che aumentano di 301,1 milioni di Euro passando dai 374,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 675,6 milioni di Euro del 30 giugno 2018.

I derivati di copertura, pari a 3,9 milioni di Euro, aumentano di 0,7 milioni di Euro (+20,7%) rispetto ai 3,2 milioni di Euro registrati al 31 dicembre 2017. L'importo è da riferirsi interamente a Banca Profilo.

CREDITI VERSO BANCHE 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di euro) 30/06/2018 Riesposto Assolute %
Conti correnti 50.546 89.120 - 38.574 -43,3
Depositi a scadenza 55.969 57.946 - 1.978 -3,4
Pronti contro termine attivi 168.395 31.716 136.678 n.s
Altri finanziamenti 639 0 639 n.s
Titoli HTC 7.141 0 7.141 n.s
Crediti verso banche 282.689 178.784 103.905 58,1

I crediti verso banche comprendono: i) conti correnti e depositi liberi pari a 50,5 milioni di Euro; ii) depositi vincolati, pari a 56,0 milioni di Euro, dei quali l'ammontare più rilevante è dovuto ai depositi costituiti da Banca Profilo a garanzia dell'operatività in derivati, in base agli accordi statuiti con controparti istituzionali; iii) pronti contro termine pari a 168,4 milioni di Euro; iv) altri finanziamenti per 0,6 milioni di Euro e v) titoli classificati nella categoria degli HTC per 7,1 milioni di Euro.

L'aggregato crediti verso clientela si attesta a 675,6 milioni di Euro al 30 giugno 2018, in aumento di 301,1 milioni di Euro (+80,4%) rispetto al 31 dicembre 2017.

CREDITI VERSO CLIENTELA 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di euro) 30/06/2018 Riesposto Assolute %
Conti correnti 205.701 219.622 - 13.921 -6,3
Mutui 35.619 37.442 - 1.823 -4,9
Altri crediti e finanziamenti 49.893 41.643 8.250 19,8
Impieghi vivi alla clientela 291.214 298.708 (7.494) (2,5)
Attività deteriorate 1.003 239 764 319,8
Totale impieghi alla clientela 292.217 298.947 (6.729) (2,3)
Titoli HTC 117.845 0 117.845 n.s
Depositi a garanzia operatività in derivati, PCT, altre operazioni 265.496 75.508 189.988 251,6
Altri crediti alla clientela 383.341 75.508 307.833 407,7
Crediti verso clientela 675.558 374.455 301.103 80

Diminuisce il saldo dei conti correnti a privati che passa dai 219,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 ai 207,7 milioni di Euro al 30 giugno 2018 (-6,3%); diminuisce il saldo dei mutui pari al 30 giugno 2018 a 35,2 milioni di Euro (-4,9%) rispetto ai 37,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. Gli altri crediti e finanziamenti aumentano di 8,3 milioni di Euro, passando dai 41,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 49,9 milioni di Euro del 30 giugno 2018. I titoli HTC sono pari al 30 giugno 2018 a 117,8 milioni di Euro. Gli altri depositi a garanzia, pct e altre operazioni passano dai 75,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 265,5 milioni di Euro del 30 giugno 2018. Le attività deteriorate aumentano di 0,8 milioni di Euro a causa di una posizione in contenzioso di Banca Profilo.

Le Partecipazioni in società controllate al 30 giugno 2018 sono state consolidate con il metodo integrale. I principali dati relativi alle società consolidate sono di seguito riportati.

Denominazioni Totale Patrimonio Tipo di
Utile/Perdita
Rapporto di partecipazione
Sede
attivo
netto (1) del periodo rapporto
(2)
Impresa
Partecipante
Quota %
A. Imprese consolidate integralmente
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano 51.679.167 27.285.644 354.502 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00
5. Banque Profil de Gestion S.a. Ginevra 178.399.371 48.960.210 (292.392) 1 Banca Profilo S.p.A. 60,41
6. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano 2.820.228 1.858.456 105.671 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00

Legenda

( 1 ) Comprensivo del risultato del periodo.

( 2 ) Tipo di rapporto

1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

L'aggregato attività fiscali ammonta al 30 giugno 2018 a 14,8 milioni di Euro. L'importo è prevalentemente dovuto dalle attività fiscali anticipate che ammontano a 12,5 milioni di Euro di cui 4,4 milioni di Euro sono dovute alle perdite fiscali pregresse. L'incremento registrato di 3,5 milioni di Euro è principalmente da attribuire alle differenze temporanee legate alla valutazione dei titoli HTCS iscritta a patrimonio netto.

Passività

Il saldo delle passività finanziare valutate al costo ammortizzato si incrementa di 251,9 milioni di Euro (+19,0%) passando dai 1.326,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 1.578,4 milioni di Euro del 30 giugno 2018. Il saldo si compone di 592,3 milioni di Euro di crediti verso banche e 986,1 milioni di Euro di crediti verso clientela.

DEBITI VERSO BANCHE 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute %
Debiti verso banche centrali 34.784 35.000 - 216 -0,6
Conti correnti e depositi liberi 9.133 17.786 - 8.653 -48,7
Depositi a scadenza 78.844 52.054 26.790 51,5
Pronti contro Termine 469.570 167.901 301.669 179,7
Debiti verso banche 592.331 272.741 319.590 117,2

I debiti verso banche si attestano al 30 giugno 2018 a 592,3 milioni di Euro in aumento di 319,6 milioni di Euro rispetto ai 272,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017. La variazione è dovuta principalmente all'incremento delle operazioni di pronti contro termine in essere con controparti bancarie.

RACCOLTA DA CLIENTELA 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di euro) 30/06/2018 Riesposto Assolute %
Conti correnti 644.968,38 677.608 - 32.639 -4,8
Pronti contro termine ed altri finanziamenti 338.913,23 376.103 - 37.190 -9,9
Altri debiti 2.182,12 0 2.182 n.s.
Debiti verso clientela 986.063,73 1.053.711 -67.647 -6,4

La raccolta da clientela al 30 giugno 2018 è pari a 986,1 milioni di Euro in diminuzione di 67,6 milioni di Euro (-6,4%) rispetto agli 1.053,7 milioni di Euro riferiti al 31 dicembre 2017. Il decremento è principalmente dovuto alle operazioni di "pronti contro termine e altri finanziamenti" passate dai 376,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 338,9 milioni di Euro del 30 giugno 2018. Il saldo dei conti correnti diminuisce di 32,6 milioni di Euro passando dai 677,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 645,0 milioni di Euro del 30 giugno 2018 (-4,8%).

Le passività finanziarie di negoziazione al 30 giugno 2018 ammontano a 278,3 milioni di Euro, in aumento di 162,0 milioni di Euro rispetto ai 116,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'aggregato è da ricondursi quasi integralmente a Banca Profilo e ricomprende il saldo delle valutazioni negative delle operazioni di negoziazione in derivati oltre al saldo degli "scoperti tecnici".

I derivati di copertura passano dai 31,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 ai 31,6 milioni di Euro del 30 giugno 2018 (+1,4%). I derivati di copertura si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo.

Le passività fiscali al 30 giugno 2018 sono pari a 2,1 milioni di Euro.

Il patrimonio netto consolidato di gruppo al 30 giugno 2018, comprendente l'utile del periodo pari a 3,0 milioni di euro e il patrimonio di pertinenza di terzi per 19,2 milioni di Euro, ammonta a 169,8 milioni di Euro.

La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:

PATRIMONIO NETTO 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di euro) 30/06/2018 Riesposto Assolute %
Capitale 136.994 136.994 0 0,0
Sovrapprezzi di emissione 82 82 - 0 -0,5
Riserve 25.006 23.500 1.506 6,4
Riserve da valutazione (11.032) (264) - 10.768 n.s
Azioni proprie (3.443) (3.723) 280 -7,5
Utile (perdita ) del periodo 3.014 5.224 - 2.210 -42,3
Patrimonio netto di Gruppo 150.620 161.813 -11.193 -6,9
Patrimonio di pertinenza di terzi 19.173 20.086 -913 -4,5
Patrimonio netto 169.793 181.899 -12.106 -6,7

Al 30 giugno 2018 il CET 1 Capital Ratio consolidato è pari al 23,9%.

La Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è la Società tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le segnalazioni su base consolidata dei Fondi Propri e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia.

Commento ai Risultati Economici Consolidati

L'andamento economico del Gruppo Banca Profilo nei primi sei mesi del 2018 è di seguito illustrato facendo riferimento ad alcuni aggregati che sono confrontati con quelli riferiti allo stesso periodo del precedente esercizio.

Margine di interesse

Il margine di interesse al 30 giugno 2018 è pari a 7,7 milioni di Euro, in riduzione di 0,4 milioni di Euro rispetto agli 8,2 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-5,2%). La riduzione del saldo netto del margine è dovuto alla minor contribuzione alla voce del portafoglio titoli di trading.

MARGINE DI INTERESSE 06 2018 06 2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute %
Interessi attivi e proventi assimilati 9.746 9.670 76 0,8
Interessi passivi e oneri assimilati (2.012) (1.516) - 495 32,6
Margine di interesse 7.734 8.154 -419 -5,1

Altri Ricavi Netti

Gli altri ricavi netti del periodo sono pari a 20,1 milioni di Euro, in riduzione di 4,3 milioni di Euro rispetto al risultato del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (-17,7%). Nella tabella seguente viene dettagliata la composizione dell'aggregato.

ALTRI RICAVI NETTI 06 2018 06 2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute %
Commissioni attive 13.282 15.805 - 2.523 -16,0
Commissioni passive (2.016) (2.155) 139 -6,4
Commissioni nette 11.267 13.650 -2.383 -17,5
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 8.464 10.552 - 2.087 -19,8
Altri proventi (oneri) di gestione 358 233 125 53,9
Totale Altri Ricavi Netti 20.090 24.435 -4.345 -17,8

Le commissioni nette sono pari a 11,3 milioni di Euro al 30 giugno 2018 e risultano in riduzione di 2,4 milioni di Euro (-17,5%) rispetto ai 13,6 milioni di Euro del 30 giugno 2017. La riduzione è da attribuire al minore apporto dell'attività di collocamento dei nuovi prodotti e dall'attività di advisory e di investment banking sia in Italia sia in Svizzera.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 8,5 milioni di Euro, in riduzione di 2,1 milioni di Euro (-19,8%) rispetto ai 10,6 milioni di Euro del 30 giugno 2017. La riduzione è da ricondurre ai desk di trading dell'area finanza di Banca Profilo e di BPdG. Su quest'ultima, oltre all'andamento sfavorevole dei mercati, hanno pesato le dimissioni dell'intero desk di intermediazione obbligazionaria, avvenute a fine anno 2017 in fase di sostituzione con il team della recente acquisizione di Dynagest.

Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione pari a 0,3 milioni di Euro, è in aumento di 0,1 milioni di Euro rispetto agli 0,2 milioni di Euro del 30 giugno 2017.

Costi operativi

I costi operativi al 30 giugno 2018 sono pari a 24,3 milioni di Euro in riduzione di 0,5 milioni di Euro rispetto ai 24,8 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-2,0%).

COSTI OPERATIVI E RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA 06 2018 06 2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute %
Spese per il personale (13.423) (14.358) 935 -6,5
Altre spese amministrative (9.934) (9.536) - 398 4,2
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (914) (876) - 38 4,3
Costi operativi (24.271) (24.770) 499 -2,0
Risultato della gestione operativa 3.552 7.818 -4.266 -54,6

Le spese del personale, pari a 13,4 milioni di Euro, sono in riduzione di 0,9 milioni di Euro (-6,5%) rispetto ai 14,4 milioni di Euro del 30 giugno 2017. La riduzione a livello consolidato deriva dalla somma della riduzione dei costi del personale avvenuta in BPdG a seguito dell'uscita di personale descritta precedentemente, unita alla riduzione dei costi per il personale avvenuta in Banca Profilo. In quest'ultima i minori costi sono legati al minor accantonamento sulla quota variabile delle retribuzioni in virtù dei risultati finora perseguiti unitamente all'assenza di costi per incentivazione all'esodo presenti invece nella situazione semestrale dello scorso esercizio.

Le altre spese amministrative, pari a 9,9 milioni di Euro, sono in aumento di 0,4 milioni di Euro (+4,2%), rispetto ai 9,5 milioni di Euro del 30 giugno 2017. Sull'incremento della voce hanno pesato principalmente i costi consulenziali sostenuti per gli adeguamenti normativi unitamente al contributo addizionale richiesto dal Fondo Nazionale Risoluzione per l'annata 2016 per 0,2 milioni di Euro.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni sono pari a 0,9 milioni di Euro, in leggero aumento rispetto al dato del 30 giugno 2017.

Il risultato della gestione operativa è pari a 3,6 milioni di Euro, in riduzione di 4,3 milioni di Euro rispetto ai 7,8 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-54,6%).

Accantonamenti e rettifiche

Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche al 30 giugno 2018 presenta un saldo positivo pari a 0,6 milioni di Euro, rispetto agli 0,4 milioni di Euro negativi del 30 giugno 2017.

UTILE (PERDITA) DEL PERIODO AL LORDO DELLE IMPOSTE 06 2018 06 2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute %
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 127 (150) 277 -184,8
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato
501 (251) 752 -299,7
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
(53) (46) - 7 14,9
Totale accantonamenti e rettifiche 576 (447) 1.023 -228,9
Risultato corrente al lordo delle imposte 4.128 7.372 -3.243 -44,0

Gli accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri sono positivi per 127 migliaia di Euro e si riferiscono a riprese di valore effettuate da Banca Profilo.

Le rettifiche/riprese nette su rischio credito relativo ad attività finanziarie valutate a costo ammortizzato sono pari a 0,5 milioni di Euro di riprese. Il saldo netto positivo è principalmente dovuto a riprese di valore per incassi su posizioni in sofferenza effettuata dalla controllata BPdG.

Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono pari a 53 migliaia di Euro di costi e si riferiscono agli accantonamenti per l'impairment del periodo sulle posizioni del portafoglio HTCS.

Il bilancio consolidato di Banca Profilo evidenzia al 30 giugno 2018 un utile ante imposte di 4,1 milioni di Euro, in riduzione di 3,2 milioni di Euro (-44,0%) rispetto ai 7,4 milioni di Euro del 30 giugno 2017.

Utile di esercizio consolidato

L'onere per imposte del periodo è di 1,2 milioni di Euro pari ad un tax rate del 30,0%.

Banca Profilo e le sue controllate chiudono i primi sei mesi del 2018 con un utile netto consolidato pari a 3,0 milioni di Euro, in riduzione di 2,0 milioni di Euro rispetto ai 5,0 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-39,9%). All'interno di tale aggregato l'utile netto individuale di Banca Profilo è pari a 3,7 milioni di Euro.

UTILE DEL PERIODO 06 2018 06 2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute %
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (1.228) (2.218) 990 -44,6
(Utile)/perdita del periodo di pertinenza di terzi 115 (139) 254 -182,2
Utile netto del periodo di pertinenza della capogruppo 3.014 5.014 -2.000 -39,9

Risultati per Settori di Attività

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.

I settori di attività definiti sono:

  • Private Banking, relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Canali digitali, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
  • Attività Estera, include le attività sul mercato estero in cui il Gruppo è attualmente presente (Svizzera), in tale settore ricade l'attività della controllata Banque Profil de Géstion S.a.;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
Dati economici Private Banking Finanza Attivita' Estera Canali Digitali Corporate Center
(migliaia di Euro) 06 2018 06 2017 06 2018 06 2017 06 2018 06 2017 06 2018 06 2017 06 2018 06 2017
Margine Interesse 1.358 1.115 6.172 6.917 1.135 811 (931) (689)
Altri ricavi netti 8.937 10.393 8.390 9.894 2.290 4.231 (32) (26) 504 (58)
Commissioni nette 8.677 10.440 842 1.130 1.746 2.124 (32) (26) 34 (17)
Altri oneri e proventi 260 (47) 7.548 8.764 544 2.107 470 (41)
Totale ricavi netti 10.295 11.508 14.562 16.811 3.425 5.042 (32) (26) (427) (747)
Totale Costi Operativi (7.755) (7.469) (5.271) (5.060) (4.365) (4.680) (989) (1.056) (5.892) (6.504)
Risultato della gestione operativa 2.540 4.039 9.291 11.751 (940) 362 (1.021) (1.082) (6.319) (7.251)
Dati patrimoniali Private Banking Finanza Attivita' Estera Canali Digitali Corporate Center
(migliaia di Euro) 06 2018 06 2017* 06 2018 06 2017* 06 2018 06 2017 06 2018 06 2017* 06 2017 03 2017
Impieghi 223.335 211.752 380.335 207.762 71.889 63.068
Raccolta diretta 522.727 579.444 343.237 490.740 119.592 165.425 508 81
Raccolta indiretta** 4.471.636 4.495.925 87.744 45.212 719.697 534.743 26
* Alcuni dati del 2017 sono stati riclassificati per una migliore comparazione con i dati del 2018.

** il dato della raccolta indiretta contiene la raccolta fiduciaria netta

Private Banking

Il Private Banking ha chiuso i primi sei mesi del 2018 con ricavi netti per 10,3 milioni di Euro, rispetto agli 11,5 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-10,5%). La riduzione di 1,2 milioni di Euro è da attribuire principalmente alle commissioni derivanti dalle attività di collocamento.

Le masse complessive del Private Banking ammontano a 3,9 miliardi di Euro in riduzione del 1,0% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente con flussi di raccolta netta nel primo semestre 2018 pari a 89 milioni di Euro.

RACCOLTA COMPLESSIVA
PRIVATE & Inv. BANKING Variazione YoY
(migliaia di euro) 06 2018 06 2017 Riesposto Assoluta %
Raccolta diretta 522.727 579.444 -56.717 -9,8
Raccolta Indiretta 3.405.035 3.388.930 16.106 0,5
- di cui risparmio gestito 905.246 814.011 91.235 11,2
- di cui risparmio amministrato 2.499.789 2.574.918 -75.129 -2,9
Raccolta Totale 3.927.762 3.968.373 -40.611 -1,0
Flussi Netti di Raccolta 89.091 231.918 -142.827 -61,6
Raccolta Fiduciaria netta 1.066.601 1.106.996 -40.395 -3,6

La raccolta fiduciaria, effettuata tramite la controllata Arepo Fiduciaria, registra un decremento di 15,9 milioni di Euro attestandosi al 30 giugno 2018 a 1.456,6 milioni di Euro (-1,1%).

Gli impieghi netti dell'attività creditizia a fine giugno 2018 sono pari a 223,3 milioni di Euro, in aumento di 11,6 milioni di Euro (+5,5%) rispetto ai 211,8 milioni di Euro del 30 giugno 2017.

IMPIEGHI NETTI VERSO CLIENTELA
PRIVATE & Inv. BANKING
Variazione YoY
(migliaia di euro) 06 2018 06 2017 Riesposto Assoluta %
Conti correnti a breve termine 203.046 193.565 9.482 4,9
Mutui 20.288 18.220 2.068 11,4
Totale Impieghi vivi alla clientela 223.334 211.785 11.550 5,5
Totale Impieghi 223.334 211.785 11.550 5,5

I costi operativi, pari a 7,8 milioni di Euro, aumentano di 0,3 milione di Euro rispetto al saldo dello stesso periodo del precedente esercizio in particolare nelle spese del personale.

L'area chiude quindi il semestre con un risultato della gestione operativa di 2,5 milioni di euro contro gli 4,0 milioni di Euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Finanza

I ricavi netti relativi ai primi sei mesi dell'esercizio ammontano a 14,6 milioni di Euro, contro i 16,8 milioni del corrispondente periodo del passato esercizio (-13,4%).

I costi operativi aumentano nel periodo dai 5,1 milioni di Euro del 30 giugno 2017 ai 5,3 milioni di Euro del 30 giugno 2018.

L'area Finanza chiude il primo semestre 2018 con un risultato della gestione operativa pari a 9,3 milioni di Euro in riduzione rispetto agli 11,8 milioni di Euro del primo semestre 2017 (-20,9%).

Attività Estera

L'attività estera viene svolta per il tramite di Banque Profil de Géstion S.A..

Il settore ha chiuso il 30 giugno 2018 con ricavi netti per 3,4 milioni di Euro in riduzione di 1,6 milioni di Euro (-32,1%) rispetto ai 5,0 milioni di Euro del 30 giugno 2017. Il risultato è legato all'uscita dell'intero desk di intermediazione obbligazionaria, avvenute a fine anno 2017 in corso di sostituzione con il team della recente acquisizione di Dynagest.

Le masse di raccolta, pari a 839,3 milioni di Euro, aumentano di 139,1 milioni di Euro (+19,9%).

RACCOLTA COMPLESSIVA
ATTIVITA' ESTERA Variazione YoY
(migliaia di euro) 06 2018 06 2017 Assoluta %
Raccolta diretta 119.592 165.425 -45.833 -27,7
Raccolta Indiretta 719.697 534.743 184.954 34,6
Raccolta Totale 839.289 700.168 139.121 19,9

L'attività creditizia aumenta (+14,0%) attestandosi a 71,9 milioni di Euro al 30 giugno 2018 rispetto ai 63,1 milioni di Euro del 30 giugno 2017.

IMPIEGHI NETTI VERSO CLIENTELA
ATTIVITA' ESTERA
Variazione YoY
(migliaia di euro) 06 2018 06 2017 Assoluta %
Conti correnti a breve termine 6.158 2.890 3.268 113,1
Mutui 15.939 6.185 9.754 157,7
Altri crediti 49.792 53.993 -4.201 -7,8
Totale Impieghi vivi alla clientela 71.889 63.068 8.821 14,0

I costi operativi diminuiscono nel periodo dai 4,7 milioni di Euro del 30 giugno 2017 ai 4,4 milioni di Euro del 30 giugno 2018.

Il risultato della gestione operativa è negativo per 0,9 milioni di Euro contro un risultato positivo di 0,4 milioni di Euro del corrispondente periodo dello scorso esercizio.

Canali digitali

L'area dei canali digitali, nella quale stanno continuando gli investimenti, chiude il primo semestre 2018 con costi operativi pari a 1,0 milioni di Euro. Prosegue lo sviluppo dell'ecosistema digitale in partnership con Tinaba per la gestione dei servizi bancari e di investimento. Sarà possibile fruire entro fine anno dei servizi di investimento "Robo Gestioni"

Corporate Center

Il Corporate Center chiude i primi sei mesi dell'anno 2018 con un risultato ante imposte negativo per 6,3 milioni di Euro rispetto ai 7,3 milioni di perdita del 30 giugno 2017; all'interno di tale aggregato i costi operativi sono pari a 5,9 milioni di Euro contro i 6,5 milioni di Euro al 30 giugno 2017 (-9,4%).

Risultati delle Società del Gruppo

PRINCIPALI DATI DECONOMICI DELLE SOCIETA'
Banca Profilo BPdG Arepo Fiduciaria Profilo RE
(migliaia di euro) 06 2018 06 2017 06 2018 06 2017 06 2018 06 2017 06 2018 06 2017
Margine Interesse 6.740 7.494 1.134 811 (1) (141) (151)
Altri ricavi netti 18.168 19.682 2.290 4.231 674 513 1.011 1.016
Totale ricavi netti 24.908 27.176 3.424 5.042 674 512 870 865
Totale Costi Operativi (20.078) (20.220) (4.365) (4.680) (516) (371) (440) (481)
Risultato della gestione operativa 4.831 6.956 (941) 362 158 141 430 384
Risultato Netto 3.651 4.408 (292) 356 106 83 354 322

Banca Profilo S.p.A.

Banca Profilo chiude il primo semestre 2018 con un utile di periodo al lordo delle imposte pari a 4,8 milioni di Euro, in riduzione di 1,7 milioni di Euro (-26,3%), rispetto ai 6,5 milioni di Euro del 30 giugno 2017.

Il totale ricavi netti al 30 giugno 2018 è pari a 24,9 milioni di Euro, in riduzione di 2,3 milioni di Euro rispetto ai 27,1 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-8,3%). La riduzione è da attribuire alla riduzione delle commissioni di collocamento unito al risultato dell'area finanza negli attuali scenari di mercato.

Il margine di interesse pari a 6,7 milioni di Euro è in riduzione di 0,8 milioni di Euro rispetto ai 7,5 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-10,1%). La riduzione è da attribuire al minore apporto al margine del portafoglio titoli di trading. Le commissioni nette pari a 9,0 milioni di Euro, sono in riduzione di 2,0 milioni di Euro rispetto agli 11,0 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-18,1%). La riduzione è da attribuire al minore apporto dell'attività di collocamento dei nuovi prodotti e dell'attività di advisory e di investment banking.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 8,8 milioni di Euro, in aumento di 0,4 milioni di Euro (+4,5%) rispetto agli 8,4 milioni di Euro del 30 giugno 2017. Nella voce sono registrati 0,9 milioni di Euro di dividendi della controllata BPdG. Al netto di questa posta la voce risulta in riduzione a causa del minor risultato dell'area, rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, nell'attuale scenario di mercato.

Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione pari a 0,3 milioni di Euro, è in linea con il dato al 30 giugno 2017.

I costi operativi sono pari a 20,1 milioni di Euro, sono in riduzione di 0,1 milioni di Euro rispetto ai 20,2 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-0,7%). Le spese del personale, pari a 10,5 milioni di Euro, sono in riduzione di 0,6 milioni di Euro (-5,3%) rispetto agli 11,1 milioni di Euro del 30 giugno 2017. La riduzione deriva dalla riduzione dei costi del personale legati al minor accantonamento sulla quota variabile delle retribuzioni in virtù dei risultati finora perseguiti unitamente all'assenza di costi per incentivazione all'esodo presenti invece nella situazione semestrale dello scorso esercizio.

Le altre spese amministrative, pari a 9,0 milioni di Euro, sono in aumento di 0,4 milioni di Euro (+4,6%), rispetto agli 8,6 milioni di Euro del 30 giugno 2017. Sull'incremento della voce hanno pesato principalmente i costi consulenziali sostenuti per gli adeguamenti normativi unitamente al contributo addizionale richiesto dal Fondo Nazionale Risoluzione per l'annata 2016 per 0,2 milioni di Euro.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni sono pari a 0,6 milioni di Euro in linea con il dato al 30 giugno 2017.

Il risultato della gestione operativa è pari a 4,8 milioni di Euro, in riduzione di 2,1 milioni di Euro rispetto ai 6,9 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-30,6%).

Gli accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri sono positivi per 106 migliaia di Euro e si riferiscono a riprese di valore effettuate dalla Banca a seguito della risoluzione positiva di pregresse controversie unitamente all'effetto netto dell'impairment di garanzie e impegni.

Le rettifiche/riprese nette su rischio credito relativo ad attività finanziarie valutate a costo ammortizzato sono pari a 95 migliaia di Euro di rettifiche.

Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono pari a 38 migliaia di Euro di costi e si riferiscono agli accantonamenti per l'impairment del periodo sulle posizioni del portafoglio HTCS.

Il bilancio di Banca Profilo evidenzia al 30 giugno 2018 un utile ante imposte di 4,8 milioni di Euro, in riduzione di 1,7 milioni di Euro (-26,3%) rispetto ai 6,5 milioni di Euro del 30 giugno 2017.

L'onere per imposte del periodo è di 1,2 milioni di Euro pari ad un tax rate del 24,0%.

Banca Profilo chiude il periodo con un risultato netto di esercizio di 3,7 milioni di Euro, in riduzione di 0,8 milioni di Euro rispetto ai 4,4 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-17,2%).

I Fondi Propri di Banca Profilo alla data del 30 giugno 2018, sono pari a 131,2 milioni di Euro, con un CET 1 Capital Ratio del 26,0%.

Lo Stato Patrimoniale della Banca al 30 giugno 2018 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 1.927,4 milioni di Euro contro i 1.503,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+28,2%) ed un Patrimonio Netto pari a 141,9 milioni di Euro contro i 152,1 milioni di Euro di fine 2017 (-6,7%).

Banque Profil de Géstion S.a. (BPdG)

Banque Profil de Géstion è una banca svizzera con sede a Ginevra, quotata alla Borsa di Zurigo e partecipata al 60,4% da Banca Profilo.

La Banca è focalizzata sull'attività di Private Banking ed è specializzata in servizi ed attività di intermediazione ed amministrazione di patrimoni in favore di clientela di fascia elevata.

La Banca chiude i primi sei mesi dell'anno con una perdita calcolata secondo i principi IFRS di 292 migliaia di Euro, a fronte di un risultato positivo di 356 migliaia di Euro nello stesso periodo dell'esercizio 2017.

In data 2 luglio 2018 BPdG ha perfezionato l'acquisizione della società svizzera Dynagest S.A. e indirettamente di una partecipazione del 65% in Dynamic Asset Management S.A., management company lussemburghese. L'operazione rientra nel contesto del Piano Industriale 2017-2019 con l'obiettivo di aumentare le masse in gestione. Oltre alle numerose sinergie sviluppabili con il Gruppo, l'operazione permette di rafforzare le competenze nell'asset management istituzionale e nella negoziazione di strumenti finanziari, oltre a dotare il Gruppo di una fabbrica prodotto per la gestione di fondi e veicoli proprietari. In particolare, l'operazione consentirà a BPdG di incrementare le masse in gestione sino a 3 miliardi di Franchi svizzeri.

Profilo Real Estate S.r.l.

Profilo Real Estate è controllata al 100% da Banca Profilo, è iscritta all'albo dei gruppi bancari in qualità di società strumentale del Gruppo Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile.

La società chiude i primi sei mesi dell'anno 2018 con una utile pari a 355 migliaia di Euro rispetto ad un utile di 322 migliaia dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Arepo Fiduciaria S.r.l.

Arepo Fiduciaria S.r.l. è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile.

La società offre servizi fiduciari alla clientela, sia della Banca che di terzi e registra masse in amministrazione fiduciaria pari a 1,5 miliardi di Euro.

La società chiude al 30 giugno 2018 con un utile di 106 migliaia di Euro contro un risultato positivo di 83 migliaia di Euro del 30 giugno 2017.

Principali Rischi ed Incertezze

Rischio di Credito

All'interno del Gruppo, le due società che assumono rischi di credito sono Banca Profilo e Banque Profil de Gestion (BPdG): la loro operatività è focalizzata nei settori Capital Market e Private Banking.

Sia in Banca Profilo che in BPdG, l'attività creditizia è generalmente strumentale all'attività di Private Banking: i finanziamenti sono concessi in prevalenza a clienti private e sono normalmente garantiti da titoli in gestione o in amministrazione depositati presso la Banca o da ipoteche su immobili.

L'attività di intermediazione in contratti derivati over the counter, tipica dell'Area Finanza di Banca Profilo, genera un rischio di controparte nei confronti degli intermediari e/o dei clienti istituzionali con i quali tali contratti sono conclusi: la politica della Banca è quella di ridurre al minimo tale rischio, concludendo accordi di collateralizzazione con tutte le controparti finanziarie e richiedendo adeguate garanzie ai clienti istituzionali.

Rischio di Mercato

I rischi di mercato a livello di Gruppo sono concentrati su Banca Profilo.

Al 30 giugno 2018, il VaR (1g, 99%) relativo al totale dei rischi di mercato della Banca (inclusi i portafogli di banking book) è pari a 5,4 milioni di Euro, contro un valore di 2,2 milioni di Euro al 30 giugno 2017 e di 2,1 milioni di Euro di fine 2017: la componente di VaR relativa al solo portafoglio di trading è invece pari a 0,3 milioni di Euro.

Il VaR relativo al portafoglio Hold to Collect and Sell di BPdG è pari a 0,2 milioni di Euro; la Banca non ha posizioni sul portafoglio di trading.

Il VaR di Gruppo è pari a 5,6 milioni di Euro.

Il forte incremento del VaR rispetto ai trimestri precedenti è da ascrivere alla volatilità registrata sugli spread creditizi dei titoli governativi italiani nel corso del mese di maggio che, a parità di posizioni, ha impattato soprattutto sull'indicatore di rischio dei portafogli di banking book (HTC e HTC&S).

Rischio di tasso d'interesse

Nell'ambito dell'attività di negoziazione, il rischio di tasso di interesse è generato dall'operatività dell'Area Finanza di Banca Profilo.

Nel corso dell'anno, le esposizioni più rilevanti sono state sulla curva Euro e, in misura ridotta, su Dollaro. Le esposizioni sulle altre curve sono state marginali.

Il monitoraggio del rischio di tasso d'interesse avviene in termini di sensitivity, cioè di sensibilità del profit & loss del portafoglio a movimenti di 1 basis point delle curve dei tassi. Al 30 giugno 2018, i portafogli di proprietà di Banca Profilo mostravano una sensitivity negativa di circa 47.400 Euro (inclusa la componente tasso dei portafogli di banking book e dei relativi derivati di copertura), mentre il portafoglio Hold to Collect and Sell di BPdG una sensitivity negativa di circa 15.100 Euro.

Esclusi i portafogli titoli HTC e HTC&S (la cui sensitivity è inclusa nel dato di cui sopra), il rischio di tasso d'interesse relativo al portafoglio bancario è ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo e di BPdG è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.

Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono pressoché interamente a tasso variabile.

Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è prevalentemente a vista. L'unica forma di raccolta a tasso fisso è rappresentata dai pronti contro termine e dai depositi interbancari a finanziamento del portafoglio titoli, che complessivamente presentano una durata media di circa due settimane. Il finanziamento presso la BCE, che ha una durata residua media di 2 anni e mezzo, è invece indicizzato al tasso di riferimento BCE.

In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, il Gruppo non ha in essere operazioni di copertura generica sul rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario. Esistono derivati di copertura specifica del rischio di tasso dei titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione presenti all'interno dei portafogli Hold to Collect e Hold to Collect and Sell di Banca Profilo.

Rischio emittente

Il rischio emittente all'interno del Gruppo è concentrato sul portafoglio di negoziazione e sui portafogli Hold to Collect e Hold to Collect and Sell di Banca Profilo.

L'Area Finanza della Banca, infatti, gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.

Il monitoraggio del rischio emittente avviene in termini di spread sensitivity, cioè di sensibilità del profit & loss del portafoglio a movimenti di 1 basis point degli spread creditizi associati agli emittenti in posizione. Al 30 giugno 2018, i portafogli di proprietà di Banca Profilo (inclusi i portafogli di banking book) mostrano una spread sensitivity negativa di circa 262.800 Euro, per 28.100 Euro relativa a emittenti non governativi e per 234.700 Euro relativa a emittenti governativi o sovranazionali: il 99% dell'esposizione è riferita a emittenti investment grade.

Anche BPdG ha un portafoglio Hold to Collect and Sell che, alla data di riferimento, registra una spread sensitivity negativa di circa 17.800 Euro, per il 50% circa relativa a emittenti governativi.

La seguente tabella riporta l'esposizione di Banca Profilo e delle sue controllate al rischio di credito Sovrano.

Rischio sovrano
Dati in migliaia di Euro
Paese HTC Profilo HTC&S Profilo HTS Profilo HTC&S BPdG Totale
Italia 95.247 282.346 39.153 19.712 436.458
Germania 21.859 21.859
Francia -25.168 -25.168
Spagna 6.034 15.073 21.107
Argentina 1 1
Grecia 1.005 1.005
USA 8.521 10.533 19.053
Totale 109.802 330.816 13.986 19.712 474.316

Rischio azionario

Il rischio azionario all'interno del Gruppo è generato unicamente dall'attività del comparto Equity di Banca Profilo. L'operatività di trading è caratterizzata principalmente da operazioni di base, che prevedono l'assunzione di posizioni di segno opposto su due titoli oppure su azioni e derivati, implicando rischi direzionali contenuti. Il desk svolge inoltre attività di market making in opzioni quotate sul mercato italiano, con copertura del rischio "delta".

Al 30 giugno 2018, la posizione azionaria netta complessiva del portafoglio di negoziazione è positiva per circa 12,3 milioni di Euro (includendo l'apporto delle posizioni in derivati).

Rischio di cambio

Il rischio cambio all'interno del Gruppo è prevalentemente concentrato su Banca Profilo e la sua gestione compete alla Tesoreria, che opera all'interno dell'Area Finanza.

La Tesoreria provvede alle esigenze di copertura del rischio di cambio della clientela e degli altri desk di negoziazione della Banca.

Al 30 giugno 2018, la posizione aperta in cambi di Banca Profilo è pari 0,7 milioni di Euro e quella di BPdG a 0,2 milioni di Euro.

Alla fine del semestre, non risultano in essere operazioni di copertura del rischio di cambio.

Rischio di Liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell'incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato.

All'interno del Gruppo, il rischio di liquidità è generato prevalentemente dall'Area Finanza di Banca Profilo e, in particolare, dall'attività di investimento in titoli del portafoglio di proprietà: il portafoglio titoli di proprietà, infatti, eccede l'ammontare di capitale disponibile e di raccolta netta dalla clientela private e deve essere pertanto in larga parte finanziato sul mercato interbancario (tramite pronti contro termine o tramite depositi).

Il rischio di liquidità è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti). Inoltre, dato che gran parte delle operazioni di finanziamento sul mercato sono collateralizzate (cioè assistite dai titoli dati in garanzia), un deprezzamento dei titoli del portafoglio di proprietà si tradurrebbe in una riduzione della capacità di rifinanziamento della Banca.

A presidio del rischio di liquidità, la Banca dispone di una Policy di Liquidità e di un Contingency Liquidity Plan: il primo documento fissa i limiti per la gestione del rischio di liquidità, il secondo prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi.

A mitigazione del rischio di liquidità, Banca Profilo ha adottato una serie di misure, tra le quali si segnalano in particolare: 1) il mantenimento di un'adeguata riserva di liquidità rappresentata da titoli eligible per la BCE, non impegnati in operazioni di finanziamento o come collaterale; 2) l'accesso diretto al finanziamento presso la BCE; 3) la sottoscrizione e la gestione di accordi di collateralizzazione riferiti specificamente a operazioni di repo (GMRA), grazie ai quali è possibile allargare il numero di controparti nelle operazioni della specie, riducendo il rischio di concentrazione per controparte della raccolta; 4) l'attivazione di diversi canali di raccolta (ad es, triparty repo, Mercato Repo-MTS, raccolta con clientela istituzionale), nell'ottica di una sempre maggiore diversificazione dei mercati di approvvigionamento della liquidità.

Alla fine del semestre, il Gruppo presenta un saldo netto di liquidità a un mese positivo per circa 202 milioni di Euro, calcolato come differenza algebrica tra la riserva di liquidità rappresentata dai titoli eligible per la BCE non impegnati in operazioni di finanziamento e i deflussi di cassa netti attesi nel periodo.

Rischio Operativo

Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.

Dopo aver proceduto alla mappatura e alla valutazione qualitativa dei fattori di rischio operativo insiti nei principali processi commerciali, produttivi e amministrativi, Banca Profilo effettua la raccolta degli eventi di perdita operativa in un apposito database, al fine di supportare l'analisi qualitativa con una valutazione quantitativa dei fenomeni.

Per quanto concerne, in particolare, la Business Continuity, Banca Profilo si è dotata di una serie di misure tecnico organizzative per governare la continuità del business nei confronti della clientela, delle controparti e del mercato.

Dal punto di vista operativo è stato realizzato un sito di Disaster Recovery alternativo a quello principale di produzione, al fine di garantire entro tempi definiti il ripristino delle applicazioni tecnologiche ed informatiche essenziali per la vita della Banca.

Sono state altresì predisposte procedure organizzative di contrasto alle situazioni di emergenza nelle quali possono venirsi a trovare i processi della Banca che, per il loro impatto sull'operatività e sulla clientela, possono definirsi critici.

E' stato infine costituito un Continuity Team che, sotto la guida del Business Continuity Manager, sorveglia e governa in modo permanente questa attività.

Organizzazione e Sistemi Informatici

Nel corso del primo semestre 2018 è continuato l'impegno di Banca Profilo nell'utilizzo della tecnologia digitale per lo sviluppo di una nuova linea di attività, sia in termini di mercato target che di modello di servizio, tramite l'Area Canali Digitali ed il partner Tinaba S.p.A. Nello specifico, durante il primo semestre dell'anno ci si è focalizzati sullo sviluppo del servizio di robo gestioni offerto esclusivamente su canale mobile, che fa leva sulle elevate competenze della Banca nell'ambito dell'offerta di Gestioni Patrimoniali tradizionali per la clientela Private e la semplicità della user experience.

Nei primi sei mesi dell'anno, la Banca si è inoltre focalizzata su numerose attività progettuali di adeguamento normativo, nello specifico:

  • ha proseguito nelle attività di adeguamento alla normativa "MiFID 2", che ha comportato importanti novità in tema di tutela degli investitori e mercati finanziari;
  • ha avviato l'adeguamento al nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy;
  • ha avviato un assessement sulla trasparenza, teso alla valutazione complessiva dell'attuale impianto adottato in materia di trasparenza;
  • sta conducendo un assessment dell'impianto antiriciclaggio e di adeguamento agli obblighi di adeguata verifica della clientela per recepire gli aggiornamenti richiesti dal D. Lgs. 90/2017;
  • ha provveduto ad adeguare la propria contrattualistica ed i propri sistemi alle novità introdotte con la direttiva 2015/2366/UE (Direttiva PSD2);
  • ha avviato un progetto di valutazione e adeguamento del sistema di controllo interno contabile amministrativo, volto ad aggiornare i processi interni ed i controlli, al fine di garantire il perdurare della rispondenza a quanto previsto dalla Legge 262/05 relativamente alle attività del Dirigente Preposto in virtù soprattutto dell'entrata in vigore a partire dal 1 gennaio 2018 del nuovo principio contabile IFRS 9;
  • ha completato l'attività di revisione dell'impianto di prevenzione degli abusi di mercato.

La Banca ha inoltre avviato una serie di progetti orientati sia ad ampliare la gamma di offerta esistente sia a consolidare ed efficientare il sistema dei controlli interni e i processi operativi. Tra tali progetti figurano:

  • nell'ambito degli adeguamenti alla normativa "MiFID 2" sono state rinnovate varie applicazioni, tra le quali la piattaforma di advisory, il middleware applicativo che integra i vari sistemi dell'Area Finanza, i controlli di coerenza tra i sistemi, le segnalazioni di legge;
  • è stata rinnovata la procedura di servizio delle applicazioni di Gestione Patrimoniale;
  • è stato avviato l'assessment propedeutico alla migrazione alla nuova versione del sistema informativo della finanza (Murex);
  • sono stati adeguati i sistemi per la gestione di nuove tipologie di fondi di investimento cd. Specialised Investment Fund (SIF).

La Banca, infine, sta portando avanti un ampio progetto di revisione dei processi commerciali, al fine di efficientare gli stessi sfruttando le nuove tecnologie disponibili sul mercato, in ottica smart e paperless.

Azionariato, Andamento del Titolo ed Altre Informazioni di Mercato

Alla data del 30 giugno 2018, sulla base delle evidenze del libro soci e di altre informazioni in possesso dell'Emittente, gli azionisti di Banca Profilo titolari di quote superiore al 3%, erano i seguenti:

AZIONISTA N. AZIONI % SUL CAPITALE
Arepo BP S.p.A.* 423.088.505 62,40%
Mercato 254.909.351 37,60%
TOTALE 677.997.856 100,00%

*Società controllata al 100% da Sator Investments S.a.r.l., integralmente posseduta da Sator Private Equity Fund "A" L.P. (SPEF) o "Fondo Sator", fondo gestito da Sator Capital Limited.

Il numero di azioni relative al Mercato è esposto al lordo della quota di azioni proprie detenute dal Gruppo. Alla data del 30 giugno 2018 Banca Profilo detiene, n.10.107.927 azioni proprie.

L' Andamento del Titolo

Nel primo semestre 2018, l'indice europeo Stoxx Europe 600 ha registrato un calo del 2,4%, mentre l'indice italiano, il FTSE Italia All Shares ha mostrato una riduzione più contenuta dell'1,5%.

Con riguardo ai comparti settoriali, quello bancario europeo (Stoxx Europe 600 Banks) ha sottoperformato l'indice generale di riferimento (Stoxx Europe 600) facendo registrare una riduzione del 12,4%, mentre l'indice azionario bancario italiano (FTSE ITALIA Banks) ha superato quello europeo (Stoxx Europe 600 Banks) registrando una contrazione dell'8,1%, ma è calato di più rispetto all'indice azionario Italia (FTSE ITALIA all Shares).

Il generalizzato calo del comparto bancario avvenuto nel primo semestre in Europa e in Italia, è dipeso principalmente dall'ampliarsi della divergenza di politica monetaria fra e Banche Centrali, specialmente tra la politica restrittiva della Federal Reserve in contrasto con una politica monetaria ancora accomodante. della Banca Centrale Europea. In Italia, inoltre, l'incertezza delle elezioni politiche e della coalizione di Governo ha penalizzato i titoli di Stato, allargando significativamente lo spread con i bund tedeschi, con conseguente effetto negativo sulle banche italiane quotate.

Il titolo Banca Profilo ha registrato una performance negativa del 16,7% nel primo semestre 2018, molto peggiore rispetto a quella dell'indice italiano settoriale di riferimento (-8,1%). Il titolo ha chiuso il semestre a 0,198 Euro, rispetto ad una quotazione di 0,238 Euro del 29 dicembre 2017 e ad una media di 0,223 Euro nel semestre. Il prezzo massimo è stato registrato alla fine del mese di gennaio ed è stato pari a 0,267 Euro. Nel primo semestre 2018, sono stati trattati volumi medi giornalieri per 974.000 unità circa.

Performance relativa del titolo Banca Profilo (base 100)

In data 3 maggio 2018 sono stati pagati da parte di Banca Profilo dividendi per 3.339.450 Euro.

Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio

In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18.06.2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che, al 30 giugno 2017 nessuna società del Gruppo bancario ha in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, inclusi i Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli del tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).

Informativa sull'Attività di Acquisto ed Alienazione di Azioni Proprie

Nel corso del periodo non sono state effettuate operazioni di acquisto o alienazione di azioni proprie, al netto della consegna di 820.479 azioni a dipendenti nell'ambito del piano di stock grant in essere.

Altre Informazioni di mercato

Attestazione, ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana, in ordine all'adeguamento alle condizioni di cui all'art. 36 del Regolamento Mercati

Banca Profilo, in qualità di società quotata controllante una società avente sede in uno Stato non appartenente all'Unione Europea – Banque Profil de Géstion S.A. – che riveste significativa rilevanza ai sensi dell'articolo 36 del Regolamento Mercati Consob, ha istituito una specifica procedura che assicura il rispetto delle previsioni di cui alla citata disciplina in materia di presidi di controllo e di flussi informativi tra la società controllata non comunitaria e la società quotata italiana.

Attestazione ai sensi dell'articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 37 del Regolamento Mercati Consob

A far data dal 6 luglio 2009 Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c. Con riferimento a quanto prescritto dall'articolo 37 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti le condizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con particolare riferimento al comma 1 lett. d) del Regolamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo ha istituito i comitati interni consiliari, composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare, la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazioni.

Attività di Direzione e Coordinamento ed Operazioni con Parti Correlate

Banca Profilo è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c.

Il coordinamento e controllo sulla Banca sono esercitati sulla base del regolamento del Gruppo bancario Banca Profilo emanato da Arepo BP e recepito da tutte le società controllate.

L'eventuale attività posta in essere con Parti Correlate, direttamente o per il tramite di società controllate, tiene conto della normativa e della procedura interna in materia di operazioni con parti correlate e connessi obblighi informativi, vigenti alla data di riferimento. La direttiva è comune a tutte le società del Gruppo. In merito si segnala che nel Consiglio di Banca Profilo del 28 giugno 2012 è stata recepita la Direttiva di Capogruppo in materia di attività di rischio, di conflitti di interesse e di operazioni con soggetti collegati, che è entrata in vigore il 1 gennaio 2013 ai sensi del 9° aggiornamento della Circolare della Banca d'Italia n.263 del 27 dicembre 2006. La Direttiva è destinata a tutte le società del gruppo bancario Banca Profilo.

Fermo il rispetto del principio di cui all'articolo 2391 del c.c. in tema di interesse dell'amministratore, trovano applicazione il dettato dell'articolo 136 e la nuova formulazione dell'art. 53 comma 4, del D.lgs 385/93 (Testo Unico Bancario o TUB), relativamente alle obbligazioni degli esponenti bancari. Le operazioni infragruppo sono poste in essere sulla base di valutazioni di reciproca convenienza e la definizione delle condizioni da applicare avviene nel rispetto dei criteri di correttezza sostanziale, con l'obiettivo di creare valore per l'intero Gruppo.

Nel corso del semestre sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC), le cui informazioni sono riportate nella sezione H ove si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a

carattere economico-finanziario del Gruppo in essere al 30 giugno 2018 con le partecipate non consolidate e con le altre parti correlate.

Informativa sui Piani di Stock Option e Stock Grant

L'assemblea del 24 aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un nuovo piano (Piano di Stock Grant 2015 -2017). Tale piano oltre a rispondere agli obiettivi di cui sopra ha la finalità di allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 – VII Aggiornamento del novembre 2015) .

Il Piano approvato è un piano di stock grant a favore dei dipendenti da erogare a valere già sulle remunerazioni relative al 2015.

Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernace/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.

I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante".

In particolare per il "personale più rilevante" valgono i periodi di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente.

Nell'ambito del piano di stock grant in essere, sono state attribuite nel mese di aprile 2018 n. 820.479 azioni di Banca Profilo utilizzando come previsto le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio 2016 anche la controllata svizzera ha approvato un piano di stock option a favore del personale più rilevante al fine di focalizzarne l'impegno per il raggiungimento di importanti obiettivi strategici, al raggiungimento dei quali è tra l'altro è collegato l'esercizio delle opzioni stesse. Il piano attivo dal novembre 2016, prevede l'attribuzione di 1.800.000 opzioni esercitabili per l'acquisto di altrettante azioni BPdG. Il prezzo di esercizio è determinato sulla base dei corsi di borsa del titolo alla data di assunzione del beneficiario. Al servizio del piano è stato altresì approvato un aumento di capitale per 1.800.000 azioni del valore nominale di 1 CHF. Il piano si protrarrà per 5 anni, con la prima finestra di esercizio il 1° novembre 2018. Da quella data fino al novembre 2022, sulla base dei risultati raggiunti diventeranno esercitabili ogni anno, ogni primo novembre, opzioni per l'acquisto di 360.000 azioni BPdG per un totale complessivo, alla fine del piano, di 1.800.000 opzioni. Il fair value del piano viene poi periodicamente rivisto sulla base delle probabilità di raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura del Semestre

In data 2 luglio 2018 BPdG ha perfezionato l'acquisizione della società svizzera Dynagest S.A. e indirettamente di una partecipazione del 65% in Dynamic Asset Management S.A., management company lussemburghese. L'operazione rientra nel contesto del Piano Industriale 2017-2019 con l'obiettivo di aumentare le masse in gestione. Oltre alle numerose sinergie sviluppabili con il Gruppo, l'operazione permette di rafforzare le competenze nell'asset management istituzionale e nella negoziazione di strumenti finanziari, oltre a dotare il Gruppo di una fabbrica prodotto per la gestione di fondi e veicoli proprietari. In particolare, l'operazione consentirà a BPdG di incrementare le masse in gestione sino a 3 miliardi di Franchi svizzeri.

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo, in data 2 agosto 2018 ha deliberato di acquisire una quota del 6% (5% al termine dell'aumento di capitale in corso) di Tinaba S.p.a., società di fintech con cui la Banca sta operando in partnership per lo sviluppo di un innovativo ecosistema digitale. L'acquisizione fa seguito a quanto previsto dagli accordi stipulati nel 2016 e risponde alla diversificazione del business del Gruppo mediante lo sviluppo del comparto dei Canali Digitali, così come previsto dal Piano Industriale. Tinaba è controllata da Sator Private Equity Fund, fondo promosso da Sator S.p.A., e azionista di controllo di Banca Profilo stessa.

Prevedibile Evoluzione della Gestione

Banca Profilo e le sue controllate nel corso dei prossimi mesi proseguiranno il loro percorso di consolidamento del proprio core business in un'ottica di differenziazione dell'offerta e parallelamente procederanno all'implementazione e allo sviluppo dei nuovi progetti volti a rafforzare ed integrare i servizi offerti nell'ambito dei canali digitali , sulla base di quanto delineato nel Piano Industriale 2017-2019.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Stato Patrimoniale Consolidato

Voci dell'attivo 30/06/2018 31/12/2017 Riesposto
10 Cassa e disponibilita' liquide 42.193 32.649
20 Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico 541.688 461.815
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 541.688 461.815
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 448.079 551.636
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 958.247 553.239
a) Crediti verso banche
b) Crediti verso clientela
282.689
675.558
178.784
374.455
50 Derivati di copertura 3.932 3.259
90 Attività materiali 51.130 51.491
100 Attività immateriali
di cui:
5.404 5.559
- avviamento 3.047 3.047
110 Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
2.287
12.527
14.814 2.261
9.062
11.323
130 Altre attività 17.194 20.558
Totale dell'attivo 2.082.681 1.691.528

I dati al 31 dicembre sono riesposti secondo le modalità riportate nei criteri di redazione.

Voci del passivo e del patrimonio netto 30/06/2018 31/12/2017 Riesposto
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.578.395 1.326.452
a) Debiti verso banche 592.331 272.741
b) Debiti verso clientela 986.064 1.053.711
20 Passività finanziarie di negoziazione 278.293 116.314
40 Derivati di copertura 31.582 31.137
60 Passività fiscali 2.136 3.023
a) Correnti 238 463
b) Differite 1.898 2.560
80 Altre passività 16.022 26.169
90 Trattamento di fine rapporto del personale 1.815 1.832
100 Fondi per rischi ed oneri 4.646 4.702
a) Impegni e garanzie rilasciate 26
b) Quiescenza e obblighi simili 4.252 4.204
c) Altri fondi per rischi e oneri 368 498
120 Riserve da valutazione (11.032) (264)
150 Riserve 25.006 23.500
160 Sovrapprezzi di emissione 82 82
170 Capitale 136.994 136.994
180 Azioni proprie (-) (3.443) (3.723)
190 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 19.173 20.086
200 Utile (Perdita) di periodo (+/-) 3.014 5.224
Totale del passivo 2.082.681 1.691.528
I dati al 31 dicembre sono riesposti secondo le modalità riportate nei criteri di redazione.

44

Conto Economico Consolidato

Voci del conto economico 06 2018 06 2017 Riesposto
10 Interessi attivi e proventi assimilati 9.746 9.670
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 6.818 5.579
20 Interessi passivi e oneri assimilati (2.012) (1.517)
30 Margine di interesse 7.733 8.153
40 Commissioni attive 13.282 15.805
50 Commissioni passive (2.016) (2.155)
60 Commissioni nette 11.267 13.650
70 Dividendi e proventi simili 9.449 7.432
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione (9.186) 219
90 Risultato netto dell'attività di copertura 233 (125)
100 Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 7.968 3.026
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - 32
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva 7.968 2.994
120 Margine di intermediazione 27.464 32.355
130 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: 449 (297)
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 501 (251)
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(53) (46)
150 Risultato netto della gestione finanziaria 27.913 32.058
180 Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 27.913 32.058
190 Spese amministrative: (25.323) (25.809)
a) Spese per il personale
b) Altre spese amministrative
(13.423)
(11.900)
(14.358)
(11.451)
200 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 127 (150)
a) Impegni e garanzie rilasciate 83
b) Altri accantonamenti netti 44 (150)
210 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (430) (469)
220 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (484) (406)
230 Altri oneri/proventi di gestione 2.324 2.148
240 Costi operativi (23.785) (24.686)
290 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 4.128 7.372
300 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (1.228) (2.218)
310 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 2.899 5.154
330 Utile(Perdita) di periodo 2.899 5.154
340 (Utile) / Perdita di periodo di pertinenza di terzi 115 (139)
350 Utile/(Perdita) di periodo di pertinenza della capogruppo 3.014 5.015
Utile base per azione 0,005 0,008
Utile diluito per azione 0,005 0,007

Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata

(importi in migliaia di Euro)
Voci 06 2018 06 2017
10. Utile (Perdita) di periodo 2.899 5.154
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (22)
30. Passività finanziare designate a fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio)
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benifici definiti (31) 21
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
100. Copertura di investimenti esteri
110. Differenze di cambio
120. Copertura dei flussi finanziari
130. Strumenti di copertura (elementi non designati)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (13.242) 2.027
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (13.295) 2.048
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) (10.396) 7.202
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 464 (258)
200. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della capogruppo (9.932) 6.944

Prospetti delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

(importi in migliaia di Euro)
Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 31.12.2017
Patrimonio netto di
gruppo
Esistenze al 31.12.2017
Patrimonio netto di terzi
Modifica saldi apertura
patrimonio netto di
Gruppo
patrimonio netto di terzi
Modifica saldi apertura
Esistenze al 1.1.2018
Patrimonio netto di
gruppo
Patrimonio netto di terzi
Esistenze al 1.1.2018
Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie straordinaria dividendi
Distribuzione
Variazione strumenti di
capitale
Derivati su proprie azioni Stock options Redditività complessiva
del I Semestre 2018
gruppo al 30.06.2018
Patrimonio netto del
Patrimonio netto di terzi
al 30.06.2018
Capitale 4.829 136.994 136.994 4.829 - - 55 - - - - - - - 136.994 4.884
a) azioni ordinarie 136.994 4.829 136.994 4.829 - - 55 - - - - - - - 136.994 4.884
b) altre azioni - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di emissione 82 82 - - - - - - - - - - 82
Riserve 15.191 23.380 22.831 15.083 1.533 535 - - - - - - - - 25.006 14.975
a) di utili 23.380 15.191 549 - 108 - 22.831 15.083 1.533 - 535 - - - - - - - 25.006 14.975
b) altre
Riserve da valutazione
- - - - - - - - - -
Strumenti di capitale -144 -167 1.943 59 1.799 -108 - - - - - - - - - -13.295 -11.032 -573
-
Azioni proprie -3.723 -3.723 280 - -
3.443
Utile (Perdita ) del periodo 233 5.224 5.224 233 -2.118 -3.339 3.014 2.899 114 -
Patrimonio netto del gruppo 161.813 1.394 163.207 - -3.339 685 - - - - - - -9.932 150.620
Patrimonio netto di terzi 20.086 -49 20.037 -585 185 -464 19.173

I semestre 2018

Variazioni dell'esercizio Esistenze al 31.12.2016 Patrimonio netto di gruppo Esistenze al 31.12.2016 Patrimonio netto di terzi Riserve Dividendi e altre destinazioni Variazioni di riserve Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie Distribuzione straordinaria dividendi Variazione strumenti di capitale Derivati su proprie azioni Stock options Redditività complessiva del I Semestre 2017 Patrimonio netto del gruppo al 30.06.2017 Patrimonio netto di terzi al 30.06.2017 Capitale 5.320 136.994 - - - - - - - - - - 5.170 136.994 a) azioni ordinarie 136.994 5.320 - - - - - - - - - - 136.994 5.170 b) altre azioni - - - - - - - - - - - - Sovrapprezzi di emissione 82 - - - - - - - - - - 82 Riserve 16.537 24.368 1.570 292 - - - - - - - - - 16.265 25.645 a) di utili 24.368 16.537 1.570 -292 - - - - - - - 25.645 16.265 b) altre - - - - - - - - - - Riserve da valutazione -4.246 -536 - - - - - - - - - 2.048 -2.317 -417 Strumenti di capitale - Azioni proprie -4.489 506 -3.983 Utile (Perdita ) del periodo 209 2.236 -1.570 -666 5.015 5.154 139 Patrimonio netto del gruppo 154.944 -666 214 - - - - - - - 6.944 161.435 Patrimonio netto di terzi 21.530 - -631 258 21.157 I SEMESTRE 2017 (importi in migliaia di Euro) Operazioni sul patrimonio netto Allocazione risultato esercizio precedente

* Alcune voci del 2016 in tabella del sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017.

Rendiconto Finanziario Consolidato

(importi in migliaia di Euro)
A. ATTIVITA' OPERATIVA Importo Importo
06 2018 06 2017
1. Gestione 3.418 6.367
- interessi attivi incassati 9.746 9.670
- interessi passivi pagati (2.012) (1.517)
- dividendi e proventi simili 9.449 7.432
- commissioni nette 11.267 13.650
- spese per il personale (13.370) (14.317)
- premi netti incassati -
- altri proventi/oneri assicurativi -
- altri costi (21.086) (11.507)
- altri ricavi 10.652 5.174
- imposte e tasse
- costi/ricavi relativi alle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale
(1.228) (2.218)
-
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (431.060) (235.087)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione (79.873) (23.433)
- attività finanziarie designate al fair value -
- attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value -
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 92.737 (8.690)
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (443.123) (215.883)
- altre attività (800) 12.919
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 411.859 260.889
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 260.596 272.029
- passività finanziarie di negoziazione 161.979 (13.527)
- passività finanziarie designate al fair value - -
- altre passività (10.716) 2.386
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa (15.783) 32.170
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da - -
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni
- vendite di attività materiali
- vendite di attività immateriali
- vendite di società controllate e di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da (398) (470)
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività materiali (69) (153)
- acquisti di attività immateriali (330) (317)
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (398) (470)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA (4.195) 963
- emissioni/acquisti di azioni proprie 280 506
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità (4.476) 457
- vendita/acquisto di controllo di terzi
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (4.195) 963
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO (20.377) 32.662

RICONCILIAZIONE

Voci di Bilancio 06 2018 06 2017
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 103.983 74.169
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo (20.377) 32.662
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 83.606 106.831

NOTE ILLUSTRATIVE

PARTE A – Politiche Contabili

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato di Banca Profilo e delle sue controllate è stato redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Committee (IFRIC) e dallo Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea alla data di riferimento del bilancio in base alla procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002, nonché in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.

Sezione 2 – Criteri e principi generali di redazione

Nella predisposizione della presente Relazione sono stati applicati i principi IAS/IFRS in vigore dalla data del 30 giugno 2018.

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato deriva dall'applicazione dei criteri di valutazione adottati nell'ottica della continuità aziendale ed in ossequio ai principi di competenza, rilevanza dell'informazione, nonché di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.

Il presente bilancio semestrale consolidato abbreviato, in applicazione del D.lgs. 28 febbraio 2005 n.38, è stato redatto nel rispetto delle indicazioni fornite dal principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34). Non comprende pertanto tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al bilancio annuale predisposto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle note illustrative contenenti le principali informazioni, esposte anche in forma tabellare, relative all'operatività del semestre. Tutte le tabelle si riferiscono al complessivo insieme delle società consolidate.

Il bilancio semestrale consolidato abbreviato è redatto in Euro quale moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d'Italia, gli importi degli schemi di bilancio e delle Note illustrative, così come quelli indicati nella Relazione sulla gestione, sono espressi – qualora non diversamente specificato – in migliaia di Euro. I relativi arrotondamenti sono stati effettuati tenendo conto delle disposizioni indicate da Banca d'Italia. I Prospetti Contabili sono conformi a quelli definiti dalla Circolare di Banca d'Italia n. 262/2005 e successivi aggiornamenti.

Rispetto ai criteri utilizzati in sede di bilancio di esercizio consolidato al 31 dicembre 2017 si segnala l'entrata in vigore, a partire dal 1 gennaio 2018 i due nuovi principi contabili internazionali:

IFRS 9 - Strumenti Finanziari

Il nuovo principio prevede che la "classificazione e misurazione" degli strumenti finanziari deve essere guidata da:

  • il business model della società (BM);
  • la struttura di cash flows dello strumento.

Sulla base di queste due discriminanti gli attivi finanziari possono essere classificati in:

  • Attività finanziarie acquistate per essere mantenute (hold to collect HTC) che saranno contabilizzate al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie acquistate per essere mantenute o vendute (hold to collect and sell-HTC&S o FVTOCI) che saranno contabilizzate al FV con le variazioni registrate a Patrimonio Netto;
  • attività finanziarie acquistate per essere rivendute nel breve periodo (hold to sell-HTS o FVTPL) che saranno contabilizzate al FV con le variazioni registrate a conto economico.

In merito al processo di impairment il principio prevede che tutte le attività finanziarie debbano, ad ogni data di reporting (trimestrale), essere sottoposte al processo di valutazione. Sono previste tre classi, 1) attività che stanno performando in linea con le aspettative; 2) attività che stanno performando significativamente sotto le aspettative; 3) attività non performing (NP). La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (3).

IFRS 15 – Ricavi generati dai contratti con la clientela

Il principio IFRS 15 è stato emanato con l'obiettivo di dare un quadro di riferimento omogeneo applicabile a tutti i contratti commerciali, per la rilevazione dei ricavi, ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari. Il nuovo principio ha sostituito i precedenti principi di riferimento (IAS 18, IAS 11, IFRIC 13, IFRIC 15, IFRIC 18, SIC 31). Il principio inoltre amplia l'informativa obbligatoria da fornire nelle note al bilancio, in termini quantitativi e qualitativi.

Sempre a partire dal 1 gennaio 2018 sono entrati in vigore:

  • Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016). Contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled sharebased payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled.
  • Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integra parzialmente i principi preesistenti.
  • Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.
  • Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità.

Stante l'operatività del Gruppo l'entrata in vigore dei documenti sopra citati non ha determinato effetti significativi per lo stesso.

A partire dal 1 gennaio 2019 entreranno in vigore:

IFRS 16 – Leasing. Il principio IFRS 16 introduce un nuovo criterio di contabilizzazione per i contratti di leasing, sia per i locatori che per i locatari. Il nuovo principio contabile prevede che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari" o siano essi operativi. Il nuovo principio andrà quindi a sostituire lo IAS 17. Non è possibile fornire al momento una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti. Gli amministratori non si attendono comunque effetti significativi a seguito dell'entrata in vigore del nuovo principio.

Emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation (pubblicato in data 12 ottobre 2017). Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test "SPPI" anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti significativi a seguito dell'entrata in vigore del nuovo emendamento.

Si riportano inoltre che alla data della presente Relazione finanziaria consolidata gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato il documento interpretativo IFRIC 23 – Uncertainty over Income Tax Treatments. Il documento affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. Il documento prevede che le incertezze nella determinazione delle passività o attività per imposte vengano riflesse in bilancio solamente quando è probabile che l'entità pagherà o recupererà l'importo in questione. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • Emendamento allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures" (pubblicato in data 12 ottobre 2017)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. L'entrata in vigore del presente emendamento non ha provocato effetti per il Gruppo.
  • Documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle", pubblicato in data 12 dicembre 2017 (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamento allo IAS 19 "Plant Amendment, Curtailment or Settlement" (pubblicato in data 7 febbraio 2018). Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014). Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Al

momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili adottati

I principi contabili adottati per la predisposizione della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività finanziarie, sono modificati rispetto a quelli utilizzati per la predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 a seguito dell'entrata in vigore dei nuovi principi contabili IFRS 9 e IFRS 15.

Vengono quindi di seguito riportati i nuovi principi utilizzati dal Gruppo

1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (FVTPL)

(a) Criteri di classificazione

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie le attività finanziarie detenute per la negoziazione gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti derivati non designati come di copertura (business model HTS), in particolare:

  • i titoli di debito quotati e non quotati;
  • i titoli di capitale quotati;
  • i titoli di capitale non quotati solo qualora il loro fair value sia determinabile in maniera attendibile;
  • i contratti derivati, fatta eccezione per quelli designati come strumenti di copertura, che presentano alla data di riferimento del bilancio un fair value positivo; se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente negativo, lo stesso è contabilizzato tra le passività finanziarie di negoziazione.

Sono altresì ricomprese nella voce le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, rappresentate dalle attività finanziarie che non soddisfano i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva (cd. "SPPI test" non superato) oppure che non sono detenute nel quadro di un modello di business model HTS e le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, in tal modo si riduce significativamente un'incoerenza valutativa.

Il derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto avente tutte e tre le seguenti caratteristiche:

a) il suo valore cambia in risposta ai cambiamenti di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o tassi, di un rating creditizio o di un indice di credito o di altre variabili;

b) non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale inferiore a quello che sarebbe richiesto da altri tipi di contratti da cui ci si possono aspettare risposte simili al variare dei fattori di mercato;

c) sarà regolato ad una data futura.

Compongono la categoria i derivati finanziari e quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di compravendita a termine di titoli e di valute, i contratti derivati con titolo sottostante e quelli senza titolo sottostante collegati a tassi di interesse, a indici o ad altre attività e i contratti derivati su valute.

Fra i contratti derivati sono inclusi anche quelli eventualmente incorporati in altri strumenti finanziari complessi e che sono stati oggetto di rilevazione separata rispetto allo strumento ospitante in quanto:

  • le caratteristiche economiche e i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario;
  • gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
  • gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore.

Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sottoposte a influenza notevole o a controllo congiunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l'IFRS 10 consentono di assegnare a tale portafoglio.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. La data di riclassificazione e il suo valore verranno considerati per il calcolo del tasso di interesse effettivo dell'attività riclassificata e per l'attività di allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio di stage assignement.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento", mentre gli strumenti derivati sono rilevati alla "data di sottoscrizione".

Il valore di iscrizione iniziale è pari al costo (prezzo di acquisto) inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono registrati a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione" e 110 "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" – a) attività e passività finanziarie designate al fair value e - b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato.

Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.

Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò la Banca ha individuato due condizioni affinché un titolo possa considerarsi quotato in un mercato attivo e cioè:

  • il titolo deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo: la quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo;
  • il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

In assenza di un mercato attivo, ai fini della determinazione del fair value dei titoli vengono considerate tutte le informazioni di mercato rilevanti che siano in qualche modo disponibili privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato quali: prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo; valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno, anche se, non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, vengono considerati con particolare cautela e sottoposti a verifica da parte della Banca; valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo tenendo presente tutte le informazioni disponibili.

Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal prezzo di contratti derivati quotati con caratteristiche identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da circuiti informativi normalmente utilizzati a livello internazionale e/o applicando modelli valutativi di best practice.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie di negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi a soggetti terzi.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.

2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI)

(a) Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Sono quindi inclusi in questa voce

  • i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
  • le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • i finanziamenti che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento" ed alla data di erogazione per i finanziamenti.

Gli strumenti finanziari sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo (prezzo di acquisto) degli stessi comprensivo degli eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie sono valutate al fair value con la rilevazione a conto economico della remunerazione dello strumento calcolato in base alla metodologia dell'I.R.R., mentre le variazioni di fair value vengono rilevate in una specifica voce di patrimonio netto denominata "Riserva da valutazione" sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una

perdita di valore; al momento della dismissione l'utile o la perdita cumulati vengono quindi riversati a conto economico.

Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, al pari delle Attività al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese.

Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:

  • attività che stanno performando in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • attività che stanno performando significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
  • attività non performing (stage 3 o Non Performing).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (3).

Non sono assoggettati al processo di impairment i titoli di capitale.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi. Il risultato economico derivante dalla cessione delle attività finanziarie è imputato a conto economico tranne che per gli strumenti di capitale.

3 - Attività finanziarie al costo ammortizzato

(a) Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (business model "Hold to Collect");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inclusi in questa voce, una volta rispettati i due requisiti sopra enunciati:

  • gli impieghi con banche nelle diverse forme tecniche;
  • gli impieghi con clientela nelle diverse forme tecniche;
  • i titoli di debito.

Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria

valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella fair value con impatto a conto economico l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nel conto economico. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto sulla redditività complessiva, l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nell'apposita riserva da valutazione a patrimonio netto.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario che è pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni diverse da quelle di mercato il fair value è determinato utilizzando apposite tecniche di valutazione; la differenza rispetto all'importo erogato od al prezzo di sottoscrizione è imputata direttamente a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

n seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati.

Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono rilevate nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.

In sede di redazione del bilancio o di situazioni infrannuali le posizioni presenti in questa categoria sono sottoposte a impairment con registrazione a conto economico delle rettifiche di valore identificate. Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:

  • attività che stanno performando in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • attività che stanno performando significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
  • attività non performing (stage 3 o Non Performing).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (3). Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis (stage 1 e 2), sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o "tranche" di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD). Nella valutazione si tiene altresì conto delle garanzie ricevute in essere.

I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.

Il modello di valutazione per il fondo generico è stabilito sulla base della seguente formula:

ECL = EAD x PD x LGD

dove:

ECL = Expected Credit Loss EAD = Exposure at Default PD = Probability of Default LGD = Loss given Default

Le svalutazioni collettive di titoli e crediti sono quindi calcolate secondo i seguenti principi:

  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1) bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2) è misurata la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);

Ai fini dello staging delle attività finanziarie ogni attività in sede di origination viene classificata in "stage 1" e successivamente:

  • relativamente al mondo titoli è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito, e quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
  • relativamente al mondo crediti è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito il peggioramento di tre notch sul rating interno attribuito alla posizione. A tal proposito si ritiene che relativamente al mondo crediti si possa considerare che il rischio di credito di uno strumento non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito dello strumento stesso è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.

Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari.

Le LGD utilizzate sono stimate da modelli che le rendono Point in Time e forward looking e possono essere rettificate sulla base delle garanzie ricevute.

Per la classificazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinate deteriorate), la Banca e le sue consolidate fanno riferimento alla normativa emanata in materia dalla Banca d'Italia. I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. L'entità della rettifica di valore da apportare ad ogni credito é pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono conto delle previsioni di recupero, dei tempi di recupero stimati nonché del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero é previsto entro breve durata non vengono attualizzati. Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Le perdite di valore riscontrate sono iscritte a conto economico nella voce.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalla stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

4 - Operazioni di copertura

Il Gruppo Banca Profilo si avvale della possibilità, prevista dall'IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di hedge accounting.

Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L'intento di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi enunciata dalla Direzione della banca.

La contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura è permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni ossia quando la relazione di copertura è:

  • chiaramente definita e documentata;
  • misurabile;
  • attualmente efficace.

Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:

  • copertura del fair value di una attività o passività già iscritta in bilancio; in tal caso l'utile o la perdita derivante dalle variazioni del fair value dello strumento di copertura viene riflessa immediatamente a conto economico così come gli utili o perdite da valutazione dello strumento coperto;
  • copertura dei flussi finanziari; in questo caso la porzione efficace di utile o perdita sullo strumento di copertura é iscritta inizialmente a patrimonio netto (rilevandola a conto economico man mano che lo strumento coperto riflette a conto economico i flussi correlati); la porzione inefficace dell'utile o perdita dello strumento di copertura viene invece iscritta direttamente a conto economico;
  • copertura di un investimento netto in un'entità estera; la contabilizzazione è la medesima delle operazioni di copertura di flussi finanziari.

5– Partecipazioni

(a) Criteri di classificazione

La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole.

Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:

  • a) il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
  • b) il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
  • c) il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;
  • d) il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo.

Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.

Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

Le partecipazioni in imprese collegate o controllate congiuntamente sono iscritte al costo di acquisto maggiorato da eventuali oneri accessori. Nel bilancio consolidato le partecipazioni in imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale. Le partecipazioni in imprese collegate e le partecipazioni in imprese controllate congiuntamente sono valutate adottando il metodo del patrimonio netto.

Le perdite di valore sono imputate a conto economico nella Voce 250 "Utili/perdite delle partecipazioni".

(d) Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.

6 - Attività materiali

(a) Criteri di classificazione

Si tratta delle attività materiali (immobili, impianti tecnici, mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) detenute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Tra le attività materiali sono inclusi anche gli investimenti immobiliari e i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando sono separabili dai beni stessi qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Le attività materiali sono valutate al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite durevoli di valore conformemente a quanto disposto dallo IAS 16. Lo stesso criterio viene adottato anche per gli investimenti immobiliari avendo optato per la facoltà di valutazione successiva al costo.

Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. Le opere d'arte non sono soggette ad ammortamento in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo.

In considerazione della circostanza che le attività materiali possano ricomprendere componenti di diversa vita utile, i terreni, siano essi a se stanti o inclusi nel valore del fabbricato, non sono soggetti ad ammortamento in quanto immobilizzazioni a cui associata vita utile indefinita.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si procede al confronto fra il valore recuperabile del cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale delle funzionalità economiche del bene) e il suo valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione), ed il suo valore contabile al netto degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico nella voce 210 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali". Nel caso vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti in assenza di precedenti perdite di valore.

(d) Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico alla stessa data in cui sono eliminate dalla contabilità.

7 – Attività immateriali

(a) Criteri di classificazione

Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali attività non monetarie, prive di consistenza fisica, ma comunque identificabili, utilizzate nell'espletamento dell'attività sociale e di durata pluriennale. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • identificabilità
  • controllo della risorsa in oggetto
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono il software ad utilizzazione pluriennale e l'avviamento.

Nelle attività immateriali è classificato l'avviamento. L'avviamento rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione.

Le altre attività immateriali sono iscritte come tali se sono singolarmente identificabili e trovano origine in diritti legali e contrattuali.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori e aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.

(c) Criteri di valutazione

Le attività immateriali di durata limitata formano oggetto di valutazione secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti così come disciplinato dallo IAS 38.

Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite di valore durevoli, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività con imputazione al conto economico nella voce 210 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" della differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile. Le attività immateriali aventi vita utile indefinita, quali l'avviamento, non vengono ammortizzate, ma periodicamente sottoposte al cosiddetto impairment test.

Tali perdite di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività immateriali sono cancellate dal bilancio a seguito di dismissioni o quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche e non siano attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali – Avviamento

(a) Criteri di classificazione

L'avviamento incluso nelle immobilizzazioni immateriali rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazioni aziendali (business combination).

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento. A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento (cash generating unit).

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico nella voce 270 "Rettifiche di valore dell'avviamento". Tali perdite durevoli di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.

(d) Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

8 - Attività non correnti in via di dismissione

Nella presente voce e in quella del passivo "passività associate ad attività in via di dismissione" devono essere classificate le attività non correnti o i gruppi di attività e passività in via di dismissione per i quali la vendita è ritenuta altamente probabile. Tali attività\passività sono valutate al minore tra il valore di carico e il loro fair value al netto di eventuali costi di cessione. I proventi e gli oneri, al netto dell'effetto fiscale, riconducibili ad attività o passività in via di dismissione sono esposti in conto economico in una voce separata.

9 - Fiscalità corrente e differita

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. Sono iscritte nella voce 110 b) dell'attivo. Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 60 b) del passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispondente a tutte le differenze temporanee tassabili esistenti alla fine dell'esercizio. Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale stabilite da provvedimenti in vigore. La contropartita contabile delle attività e passività contabili, sia correnti che differite, é costituita di regola dal conto economico nella voce 290 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".

La consistenza del fondo imposte viene inoltre adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da eventuali accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Banca Profilo e le società controllate Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl hanno aderito al cosidetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo Bp Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile ai fini IRES, risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente un unico debito/credito d'imposta.

10 - Fondi per rischi ed oneri

Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla voce 100 del passivo lettera b) sono riportati i fondi di quiescenza riconducili ad accordi aziendali e che si qualificano come piani a benefici definiti.

Nella sottovoce a) impegni e garanzie rilasciate sono inscritti fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Nella sottovoce c) altri fondi per rischi ed oneri sono riportati gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare.

11 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

(a) Criteri di classificazione

Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione; essi sono costituiti dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la Banca e le sue controllate realizzano la provvista interbancaria e con clientela e la raccolta effettuata con titoli obbligazionari in circolazione, al netto, pertanto, degli eventuali ammontari riacquistati.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce 20 "Interessi passivi e oneri assimilati".

(b) Criteri di iscrizione

Le passività in argomento vengono registrate all'atto della ricezione delle somme raccolte o, per i titoli di debito, all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate, anche nel caso di riacquisto, in base al principio della "data di regolamento" e non possono essere trasferite nel portafoglio delle passività di negoziazione. La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. I titoli strutturati vengono separati nei loro elementi costitutivi che sono registrati distintamente, quando le componenti derivate in essi implicite presentano natura economica e rischi differenti da quelli dei titoli sottostanti e sono configurabili come autonomi strumenti derivati.

(c) Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle passività finanziarie si basano sul principio del costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale delle passività.

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile delle passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

12 - Passività finanziarie di negoziazione

(a) Criteri di classificazione

Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di negoziazione con fair value negativo, inclusi i derivati impliciti presenti in strumenti finanziari strutturati e contabilmente separati dagli stessi. Sono inoltre inclusi gli eventuali "scoperti tecnici" originati dall'attività di negoziazione in titoli.

(b) Criteri di iscrizione

Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione alla "data di contrattazione" mentre le operazioni in titoli sono contabilizzate alla "data di regolamento".

Le passività finanziarie di negoziazione sono inizialmente registrate al fair value, ossia al prezzo di acquisto.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla prima iscrizione, le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value determinato secondo le modalità riportate nel paragrafo relativo alle "attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e quelli della negoziazione sono registrati nel conto economico alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività stesse oppure quando gli strumenti finanziari vengono ceduti.

13 - Passività finanziarie valutate al fair value

Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente passività classificabili in questa voce.

14 - Operazioni in valuta

(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscrizione iniziale

Le operazioni in valuta sono rappresentate da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utilizzata da Banca Profilo corrispondente a quella propria dell'ambiente economico in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data di ciascuna operazione.

(c) Criteri di valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:

  • le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
  • le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziale o di conversione del bilancio precedente, sono registrati a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Le differenze di cambio relative ad elementi per i quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio netto, per esempio Attività finanziarie disponibili per la vendita, sono rilevate a conto economico.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

15 – Attività e passività assicurative

Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente attività e passività classificabili in questa voce.

16 – Altre informazioni

Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della nuova disciplina del TFR, introdotta dal Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 110 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce 180 "Spese amministrative; a) spese per il personale"come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un riserva di valutazione.

Azioni proprie

Le eventuali azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto.

Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

Costi e ricavi

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati a costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la cui definizione si rinvia alla voce "Attività finanziarie valutate a costo ammortizzato". I ricavi sono rilevati quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti e quando possono essere quantificati in modo attendibile. In particolare:

  • gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;
  • gli interessi di mora, eventualmente previsti in via contrattuale, sono contabilizzati a conto economico solo al momento del loro effettivo incasso;
  • i dividendi sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto a ricevere il pagamento (rileva la data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea);
  • le commissioni sono rilevate per tipologia di attività, secondo il principio della competenza economica.

Sezione 3 - Area e metodi di consolidamento

L'area di consolidamento include tutte le società controllate secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 10 è non è variata rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Le partecipazioni in società sono riassunte nella seguente tabella

Tipo di rapporto Rapporto di partecipazione Disponibilità voti
Denominazioni Sede (1) Impresa Partecipante Quota % % (2)
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano 1 Banca Profilo S.p.A 100 100
2. Banque Profil de Gestion. S.A. Ginevra 1 Banca Profilo S.p.A 60,41 60,84
3. Arepo FIduciaria S.r.l. Milano 1 Banca Profilo S.p.A 100 100

Legenda

(1) Tipo di rapporto

2 = disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

3 = accordi con altri soci

4 = altre forme di controllo

(2) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

Non esistono partecipazioni in società controllate in modo congiunto o sottoposte a influenza notevole.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato comprende le situazioni semestrali patrimoniali ed economiche della Banca e delle sue controllate approvate dai Consigli di amministrazione di ciascuna società. Le situazioni semestrali delle controllate sono normalmente redatte adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della controllante. Eventuali rettifiche di consolidamento

1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria.

sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.

Il valore contabile delle partecipazioni in società consolidate integralmente, detenute dalla Banca controllante, è compensato -a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - con la corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza della Controllante, eventualmente rettificato per l'allineamento ai principi contabili di riferimento. I rapporti patrimoniali attivi e passivi, i proventi e gli oneri nonché i profitti e le perdite intercorse tra le società incluse nell'area di consolidamento sono stati elisi.

Le situazioni patrimoniali ed economiche delle partecipate estere, le cui attività e passività sono basate o condotte in un paese o in una moneta differente da quella della controllante sono tradotti in Euro in base alle seguenti procedure:

  • 1) le attività e le passività sono convertite applicando il tasso di cambio corrente alla data di riferimento del bilancio;
  • 2) i ricavi e i costi sono convertiti al cambio medio del periodo;
  • 3) le differenze cambio sul patrimonio della partecipata sono rilevate in una specifica riserva di patrimonio netto consolidato e imputate a conto economico nell'esercizio in cui la partecipata viene ceduta.

La quota di pertinenza di terzi è presentata, nello stato patrimoniale consolidato, separatamente dalle passività e dal patrimonio netto di pertinenza degli azionisti della Banca controllante. Anche nel conto economico la quota di pertinenza di terzi è presentata separatamente.

Sezione 4 - Eventi successivi alla data di riferimento della Relazione finanziaria semestrale consolidata.

In merito agli eventi successivi alla data di riferimento si rimanda a quanto riportato in Relazione sulla gestione.

Sezione 5 – Gerarchia del fair value

Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell'osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione. In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:

  • Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;
  • Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati non attivi; b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotati su mercati giudicati non attivi per i quali esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;
  • Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell'impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un'analisi di sensitivity. A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.

Ai fini dell'individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:

    1. lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo;
    1. il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l'intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:

  • volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;
  • variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall'andamento dei fattori di mercato rilevanti;
  • disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se, nell'arco dell'ultimo mese, siano stati rilevati prezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;
  • nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esistenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei broker non siano superiori all'1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all'1%.

Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management.

La quasi totalità dell'operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. I criteri della valutazione del portafoglio derivati tengono conto di queste garanzie con particolare riferimento alla determinazione del CVA e DVA.

Portafogli contabili : ripartizione per livelli di fair value.

30/06/2018 31/12/2017
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 406.558 135.130 - 310.852 150.963 -
1.2 Attività finanziarie designate al fair value
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
421.121 20.819 6.139 526.672 16.535 8.430
3. Derivati di copertura 868 3.064 - 597 2.662 -
4. Attività materiali -
5. Attività immateriali
Totale 828.547 159.013 6.139 838.121 170.160 8.430
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 194.402 77.439 6.453 30.130 79.598 6.585
2. Passività finanziarie designate al fair value
3. Derivati di copertura - 31.582 - 19 31.118 -
Totale 194.402 109.021 6.453 30.149 110.716 6.585
30/06/2018 31/12/2017
Attività e passività non misurate al fair value o misurate al fair
value su base non ricorrente
Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 958.247 - 319.093 639.154 553.239 - - 553.239
2. Attività materiali detenute a scopo di investimento 2.069 2.069 2.092 2.092
3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Totale 960.317 - 321.162 639.154 555.331 - 2.092 553.239
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.578.395 - - 1.578.395 1.326.452 - - 1.326.452
2. Passività associate ad attività in via di dismissione
Totale 1.578.395 - - 1.578.395 1.326.452 - - 1.326.452

Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.

Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;
  • valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.

Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l'eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair value, vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:

  • differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es., movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fattori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell'emittente di un titolo);
  • differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all'altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all'altro, specie in particolari condizioni di mercato).

Le valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponibili.

I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:

  • la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;
  • ogni incertezza relativa all'ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
  • il rischio di credito;
  • la liquidità dello strumento;
  • la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.

Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese).

Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano cambiate rispetto alla situazione iniziale.

Con particolare riferimento ad alcuni CDS su indici obbligazionari, che fanno parte di una strategia di arbitraggio (in cui Banca Profilo assume contestualmente una posizione in CDS su un indice e una posizione di segno opposto in CDS sui single names che compongono lo stesso indice), la valutazione a modello avviene sulla base dei seguenti step:

    1. nel giorno della transazione, sulla base dell'upfront incassato sul "pacchetto" (CDS su indice + CDS sui single names) e quindi della differenza tra il market value del CDS sull'indice e la somma dei market value dei CDS sui single names, viene determinato l'ammontare della skew espressa in basis points sulla curva di credito; tale valore, non osservabile nelle quotazioni di mercato e quindi non rilevabile se non con una nuova transazione sullo stesso "pacchetto", viene mantenuto costante nelle valutazioni successive;
    1. nel giorno della valutazione, sulla base della somma dei market value correnti dei CDS sui single names, viene determinato l'intrinsic spread, cioè la curva di credito che determinerebbe una valutazione del CDS sull'indice pari alla somma delle valutazioni dei CDS sui single names;
    1. all'intrinsic spread determinato al punto 2), viene poi aggiunta la skew di cui al punto 1), calcolata nel giorno della transazione e mantenuta costante; la curva di credito così ottenuta (somma dell'intrinsic spread corrente e della skew originaria) è quella utilizzata per la valutazione a modello del CDS sull'indice.

Si segnala che al 30 giugno 2018 è in vita una sola delle strutture appena descritte per un controvalore di 8.067.371 nelle attività finanziarie valutate al fair value e per un controvalore di 8.347.191 Euro nelle passività finanziarie valutate al fair value.

Per la valutazione degli strumenti finanziari classificati come livello 3, non sono stati utilizzati input non osservabili.

Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Attività
Totale di cui: a) attività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
di cui: b) attività
finanziarie
designate al fair
value
di cui: c) altre
attività finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair
value
finanziarie
valutate al fair
value con impatto
sulla redditività
complessiva
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immmateriali
1.
Esistenze iniziali
- 8.430
2.
Aumenti
- - - - - - - -
2.1 Acquisti -
2.2 Profitti imputati a: -
2.2.1 Conto Economico -
- di cui: Plusvalenze -
2.2.2 Patrimonio netto X X X
2.3 Trasferimenti da altri livelli -
2.4 Altre variazioni in aumento -
3. Diminuzioni - - - - 2.291 - - -
3.1 Vendite -
3.2 Rimborsi -
3.3 Perdite imputate a: -
3.3.1 Conto Economico -
- di cui Minusvalenze -
3.3.2 Patrimonio netto X X X
3.4 Trasferimenti ad altri livelli - 1.954
3.5 Altre variazioni in diminuzione - 337
4. Rimanenze finali - - - - 6.139 - - -

Sezione 6 - Altri aspetti

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ha richiesto anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli attuali valori iscritti potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione delle perdita attesa su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
  • la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali;
  • la quantificazione dei fondi per il personale;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva.

Si fa peraltro presente che taluni processi valutativi quali quelli relativi alla determinazione di eventuali perdite di valore degli avviamenti sono effettuati annualmente in sede di redazione del bilancio, salvo i casi in cui vi siano indicatori che richiedano una valutazione immediata della potenziale perdita di valore. Al 30 giugno 2018 non sono stati rilevati indicatori di impairment di natura esterna e/o interna.

In conformità con quanto previsto dallo IAS 34, le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della migliore stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio. Allo stesso tempo non sono stati identificati eventuali segnali di impairment, ovvero motivazioni, che dimostrino che un'attività materiale possa aver subito una perdita di valore.

Opzione per il consolidato fiscale

Banca Profilo e le società controllate Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl hanno aderito al cosidetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo Bp Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito d'imposta.

Revisione contabile

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato sottoposto a revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche S.p.A..

PARTE B – Informazioni sui Principali Aggregati di Stato Patrimoniale ed Altre Informazioni

ATTIVO

La riesposizione delle voci dell'attivo dello Schema patrimoniale pubblicato nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017 secondo il nuovo Schema introdotto dal 5° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n. 262/2005 è stata effettuata, come di seguito indicato, a parità di valori contabili ex IAS 39, nel rispetto del Business Model identificato dal Gruppo in applicazione del principio IFRS 9. Nell'eseguire tale riesposizione si sono pertanto osservate le disposizioni del nuovo principio in termini di classificazione degli strumenti finanziari, tenendo anche in considerazione il risultato del c.d. "SPPI test" che costituisce parte integrante del processo di classificazione.

Attività Finanziarie

Al 30 giugno 2018 le attività finanziarie ammontano complessivamente a 1.951.947 migliaia di Euro contro 1.569.948 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017. Le principali componenti sono di seguito dettagliate.

Migliaia euro
Descrizione 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
Assolute %
Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto
economico
541.688 461.815 79.873 17,3
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 541.688 461.815 79.873 17,3
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
448.079 551.636 - 103.557 -
18,8
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 958.247 553.239 405.008 73,2
Crediti verso banche 282.689 178.784 103.906 58,1
Crediti verso clientela 675.558 374.455 301.103 80,4
Derivati di copertura 3.932 3.259 673 20,7
Totale 1.951.947 1.569.949 381.998 24,3

Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Voci/Valori
30/06/2018
31/12/2017
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Livello 1
Livello 2
A Attività per cassa
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
3.148
20.153
10.975
20.663
1.2 Altri titoli di debito
209.944
47.801
150.054
48.776
2. Titoli di capitale
118.154
0
152.528
3. Quote di O.I.C.R.
938
150
467
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine attivi
4.2 Altri
Totale A
365.620
68.893
-
279.333
69.906
B Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
40.938
56.232
1.1 di negoziazione
40.938
56.232
31.519
61.854
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
2. Derivati creditizi
10.005
2.1 di negoziazione
10.005
19.202
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
-
Migliaia euro
Livello 3
-
-
-
-
-
Totale B 40.938 66.237 31.519 81.056 -
Totale (A+B)
406.558
135.130
-
310.852
150.963
-
Voci/Valori 30/06/2018
31/12/2017 Riesposto
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 420.177 20.466 6.134 525.691 16.183 8.425
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 420.177 20.466 6.134 525.691 16.183 8.425
2. Titoli di capitale 945 352 5 981 352 5
3. Finanziamenti
Totale 421.121 20.819 6.139 526.672 16.535 8.430

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono valutate al fair value con imputazione delle relative variazioni di fair value alla specifica voce di Patrimonio netto "Riserve da valutazione", registrano nel periodo una diminuzione di 103,6 milioni Euro. Per tali titoli la strategia di gestione del rischio del portafoglio prevede di regola di immunizzarne il fair value principalmente dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione. A tal fine, sono stati stipulati appositi derivati di copertura. L'attività di copertura è posta in essere dalla sola Banca Profilo.

La tabella successiva riporta il dettaglio dei titoli di capitale per i quali si è scelta la classificazione nella presente categoria (FVTOCI).

Migliaia di euro
Variazioni
Società 30/06/2018 31/12/2017 Assolute %
Profilo Holding S.p.A. 352 352 0 0,0
First Capital S.p.A. 945 981 -36 -3,7
FITD 5 5 0 0,0
Totale 1.302 1.338 -36 -2,7

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono divise in crediti verso banche per 282,7 milioni di Euro e in crediti verso la clientela per 675,6 milioni di Euro.

Crediti verso Banche

Migliaia di euro
Tipologia operazioni/Valori Totale 30/06/2018 Totale 31/12/2017
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Primo e
secondo stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Crediti verso Banche Centrali
1. Depositi a scadenza X X X X X X
2. Riserva Obbligatoria X X X X X X
3. Pronti contro termine X X X X X X
4. Altri X X X X X X
B. Crediti verso banche
1. Finanziamenti 275.549 178.784
1.1 Conti correnti e depositi a vista 50.546 X X X 89.120 X X X
1.2 Depositi a scadenza 55.969 X X X 57.947 X X X
1.3 Altri finanziamenti : X X X - X X X
Pronti contro termine attivi 168.395 X X X 31.716 X X X
Leasing finanziario X X X - X X X
Altri 639 X X X - X X X
2. Titoli di debito 7.141 -
2. 1 Titoli strutturati X X X - X X X
2. 2 Altri titoli di debito 7.141 X X X - X X X
Totale 282.689 - - 282.689 178.784 - - 178.784

I crediti verso banche che aumentano di 103,9 milioni di Euro passando dai 178,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 282,7 milioni di Euro del 30 giugno 2018. La voce contiene i titoli di emittenti bancari classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato.

Crediti verso Clientela

Migliaia di euro
Totale 30/06/2018 Totale 31/12/2017
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni/Valori Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Finanziamenti 556.710 1.003 201.248 356.465 374.215 240 374.455
1.1 Conti correnti 205.701 412 206.113 219.621 8 219.630
1.2 Pronti contro termine attivi 201.248 201.248
1.3 Mutui 35.619 472 36.091 37.442 181 37.623
1.4 Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto 49.792 49.792 41.643 - 41.643
1.5 Leasing finanziario
1.6 Factoring
1.7 Altri finanziamenti 64.350 119 - 64.469 75.508 50 75.558
2. Titoli di debito 117.845 117.845
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito 117.845 117.845 -
Totale 674.554 1.003 319.093 356.465 374.215 240 240 374.455

I crediti verso clienti aumentano di 301,1 milioni di Euro passando dai 374,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 675,6 milioni di Euro del 30 giugno 2018. La voce contiene i titoli di emittenti "clienti" classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato.

Le attività deteriorate rilevano per un'esposizione lorda di 6.985 migliaia di Euro a fronte della quale sono state effettuate rettifiche di valore specifiche per 5.917 migliaia di Euro. Dell'aggregato l'esposizione di Banca Profilo è pari a 6.476 migliaia di Euro a fronte della quale sono state effettuate rettifiche per 5.408 migliaia di Euro.

Partecipazioni

Al 30 giugno 2018 non esistono partecipazioni in società controllate in modo congiunto e in società sottoposte ad influenza notevole e non sono in essere impegni relativi a tale voce.

Attività materiali e immateriali

Le immobilizzazioni materiali ammontano a 51,1 milioni di Euro in diminuzione di 0,4 milioni di Euro rispetto alle 51,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

Le immobilizzazioni immateriali ammontano a 5,5 milioni di Euro con un decremento di 154 migliaia di Euro rispetto al 31 Dicembre 2017. L'aggregato comprende 3.047 migliaia di Euro relativi agli avviamenti riferiti all'acquisizione del ramo d'azienda "custody" e "lending" e Gestioni patrimoniali individuali avvenuta nel 2003 e 2004 ed alla partecipazione acquisita a fine anno 2007 nella Banque Profil de Géstion S.A.

Attività fiscali ed altre attività

Le attività fiscali ammontano al 30 giugno 2018 a 14,8 milioni di Euro, in aumento di 3,5 milioni di Euro (+30,8%) rispetto al 31 dicembre 2017. Le attività fiscali correnti, pari a 2,3 milioni di Euro, sono in linea con il dato del 31 dicembre 2017. Le attività fiscali anticipate ammontano a 12,5 milioni di Euro, in aumento di 3,4 milioni di Euro rispetto ai 9,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. Diminuiscono per 1,0 milione di Euro le imposte anticipate sulle perdite fiscali pregresse utilizzate nel periodo a fronte dei redditi imponibili conseguiti mentre aumentano di 4,4 milioni di Euro le imposte anticipate sulle altre differenze temporanee deducibili, in particolare quelle relative alla valutazione dei titoli held to collect and sell (HTC&S) iscritte a patrimonio netto.

Le altre attività ammontano a 17.194 migliaia di Euro, la composizione del saldo è dettagliata nella tabelle seguente:

Migliaia di euro
Variazioni
Descrizione 30/06/2018 31/12/2017 assolute %
Crediti per depositi cauzionali 161 158 2 1,5
Corrispondenti per titoli e cedole scaduti da incassare 2.536 5.761 - 3.225 -56,0
Crediti verso Capogruppo per Consolidato Fiscale 108 108 - 0,0
Crediti verso clienti per fatture da incassare 600 523 77 14,7
Clienti per commissioni da incassare 1.746 1.565 181 11,6
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 1.659 3.411 - 1.752 -51,4
Partite diverse e poste residuali 10.384 9.032 1.352 15,0
Totale 17.194 20.558 -3.365 -16,4

PASSIVO

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

L'aggregato è pari al 30 giugno 2018 a 1.578,4 migliaia di Euro, in aumento di 251,9 migliaia di Euro rispetto ai 1.326,5 migliaia di Euro del 31 dicembre 2017 (+19%). L'aggregato è suddiviso in debiti verso banche per 592,3 migliaia di Euro e debiti verso clientela per 986,1 migliaia di Euro.

a) Debiti verso banche

Migliaia di euro
Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 30/06/2018 31/12/2017
Fair Value Fair Value
VB Livello 1 Livello 2 Livello 3 VB Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Debiti verso Banche Centrali 34.784 X X X 35.000 X X X
2. Debiti verso banche X X X X X X
2.1 Conti correnti e depositi liberi 9.133 X X X 17.786 X X X
2.2 Depositi a scadenza 78.844 X X X 52.054 X X X
2.3 Finanziamenti : 469.570 X X X 167.901 X X X
2.3.1 Pronti contro termine passivi 469.570 X X X 167.901 X X X
2.3.2 Altri X X X - X X X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali X X X - X X X
2.5 Altri debiti X X X - X X X
Totale 592.331 592.331 272.741 272.741

I debiti verso banche si attestano al 30 giugno 2018 a 592,3 milioni di Euro in aumento di 319,6 milioni di Euro rispetto ai 272,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017. La variazione è dovuta principalmente all'incremento delle operazioni di pronti contro termine in essere con controparti bancarie.

b) Debiti verso clientela

Migliaia di euro
30/06/2018 31/12/2017
Tipologia operazioni/Componenti del gruppo Fair Value Fair Value
VB Livello 1 Livello 2 Livello 3 VB Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Conti correnti e depositi liberi 644.968 X X X 677.607 X X X
2. Depositi a scadenza - X X X - X X X
3. Finanziamenti 338.913 X X X 375.903 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 311.413 X X X 355.905 X X X
3.2 Altri 27.500 X X X 19.998 X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - X X X - X X X
5. Altri debiti 2.182 X X X 201 X X X
Totale 986.064 986.064 1.053.711 1.053.711

La raccolta da clientela al 30 giugno 2018 è pari a 986,1 milioni di Euro in diminuzione di 67,6 milioni di Euro (-6,4%) rispetto agli 1.053,7 milioni di Euro riferiti al 31 dicembre 2017.

Passività finanziarie di negoziazione

L'aggregato ammonta a 278.293 migliaia di Euro al 30 giugno 2018 contro 116.314 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 e comprende scoperti tecnici relativi all'operatività in titoli per 169.582 migliaia di Euro e 112.711 migliaia di Euro per i contratti derivati di negoziazione in essere.

Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Migliaia di euro
30/06/2018 31/12/2017
Tipologia operazioni FV FV
VN L1 L2 L3 FV VN L1 L2 L3 FV
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 3.738 4.040 4.040 2.017 2.256
2. Debiti verso clientela 164.326 165.542 165.542 1.514 4.397
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate X X
3.1.2 Altre obbligazioni X X
3.2 Altri titoli
3.2.1 Strutturati X X
3.2.2 Altri X X
Totale A 168.064 169.583 - - 169.583 3.532 6.653 - - -
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 Di negoziazione X 24.820 71.576 X X 23.478 64.270 - X
1.2 Conessi con la fair X X
value option X X X X
1.3 Altri X X
2. Derivati creditizi X X 15.328 6.585
2.1 Di negoziazione X 5.863 6.453 X X X
2.2 Conessi con la fair
value option X X X X
2.3 Altri
X X X X
Totale B X 24.820 77.439 6.453 X X 23.478 79.598 6.585 X
Totale ( A + B ) X 194.402 77.439 6.453 X X 30.130 79.598 6.585 X

Derivati di copertura

Al 30 giugno 2018 sono in essere derivati di copertura per 31.582 migliaia di Euro. Le coperture si riferiscono a titoli detenuti nel portafoglio HTC&S della sola Banca Profilo.

Migliaia di euro
FV 30/06/2018 FV 31/12/2017
Attività/Passività finanziarie misurate VN Fair Value VN Fair Value
al fair value 30/06/2018 Livello 1 Livello 2 Livello 3 31/12/2017 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Derivati Finanziari
1) Fair value 238.131 31.582 261.181 19 31.118
2) Flussi finanziari
3) Investimenti esteri
B. Derivati Creditizi
1) Fair value
2) Flussi finanziari
Totale 238.131 - 31.582 - 261.181 19 31.118 -

Legenda

VN valore nozionale

L1 Livello 1

L2 Livello 2

L3 Livello 3

Passività fiscali ed altre passività

Le passività fiscali al 30 giugno 2018 ammontano a 2.136 migliaia di Euro e comprendono passività fiscali correnti per 238 migliaia di Euro e passività fiscali differite per 1.898 migliaia di Euro.

Le altre passività ammontano a 16.022 migliaia di Euro al 30 giugno 2018 contro 26.169 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017. La tabella seguente ne dettaglia la composizione.

Migliaia di euro
30/06/2018 31/12/2017
Somme da versare all'Erario per c/terzi 1.865 7.413
Somme da versare ad Istituti previdenziali 365 704
Debiti verso Capogruppo per consolidato fiscale 852 820
Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi 402 2.041
Fornitori diversi e fatture da ricevere 3.313 2.961
Somme da erogare al Personale e Amministratori 3.739 6.844
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 1.022 2.029
Partite diverse e poste residuali 4.464 3.358
Totale 16.022 26.169

Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 30 giugno 2018.

Trattamento di fine rapporto del personale

Il fondo, destinato a fronteggiare gli oneri maturati per TFR nei confronti del personale dipendente, ammonta a 1.815 migliaia di Euro con una riduzione di 17 migliaia di Euro rispetto a 1.832 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017. L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente di Banca Profilo e delle sue controllate determinato in conformità a quanto disposto dal nuovo IAS 19.

Fondi per rischi ed oneri

Al 30 giugno 2018 il fondo rischi ed oneri ammonta a 4.646 migliaia di Euro. All'interno della voce 4.253 migliaia di Euro sono fondi di quiescenza relativi al fondo pensioni esterno della controllata ginevrina. Le 26 migliaia di Euro per rischio di credito rappresentano l'accantonamento sulle garanzie finanziarie rilasciate, calcolato sulla base dei nuovi dettami dell'IFRS 9.

Migliaia di euro
Voci/Componenti 30/06/2018 31/12/2017
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate 26
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate
3. Fondi di quiescenza aziendali 4.253 4.204
4. Altri fondi per rischi ed oneri
4.1
controversie legali e fiscali
1
4.2
oneri per il personale
4.3
altri
367 498
Totale 4.646 4.702

Patrimonio del Gruppo

Il patrimonio netto consolidato, comprendente l'utile di periodo pari a 3.014 migliaia di Euro, ammonta a 150.620 migliaia di Euro. La sua composizione è riassunta nella seguente tabella.

Migliaia di euro
Variazioni
30/06/2018 31/12/2017 assolute %
Capitale 136.994 136.994 0
-
0,0
Sovrapprezzi di emissione 82 82 0 -
Riserve 25.006 23.380 1.625 7,0
Azione proprie (-) (3.443) (3.723) 280 -7,5
Riserve da valutazione (11.032) (144) -10.887 n.s.
Utile del periodo 3.014 5.224 -2.211 -42,3
Totale 150.620 161.813 -11.193 -6,9

In data 3 maggio 2018 sono stati pagati da parte di Banca Profilo dividendi per 3.339.450 Euro.

In data 8 maggio 2018 sono stati pagati da parte di BPdG dividendi per 1.729.849 CHF.

Al 30 giugno 2018 il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994 migliaia di Euro interamente versati ed è costituito da n. 677.997.856 azioni ordinarie.

Fondi Propri consolidati

La seguente tabella indica la composizione dei Fondi Propri consolidati al 30 giugno 2018, che ammontano a 142.756 migliaia di Euro.

Totale Totale
30/06/2018 31/12/2017
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima dell'applicazione 151.518 163.901
dei filtri prudenziali
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio (A +/- B) 151.518 163.901
D. Elementi da dedurre dal CET1 -11.122 -12.204
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-) 895 679
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C – D +/-E) 141.291 152.376
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli elementi da
dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-) 613 509
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I) 613 509
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti
del regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-) 851 853
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O) 851 853
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 142.756 153.738

Al 30 giugno 2018 il coefficiente CET1 capital ratio consolidato è pari al 23,9%.

Si precisa che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A ed è la Società tenuta a produrre all'Autorità di Vigilanza le segnalazioni su base consolidata dei Fondi Propri e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia.

Raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato semestrale della controllante Banca Profilo ed il patrimonio netto e il risultato semestrale consolidato

Il prospetto illustra il raccordo tra il risultato del semestre ed il patrimonio netto della controllante Banca Profilo ed il risultato e patrimonio netto semestrale consolidati. Il risultato semestrale consolidato è determinato sommando al risultato semestrale della controllante Banca Profilo quello delle società controllate ed eliminando gli eventuali relativi dividendi. Le altre differenze tra i dati individuali e quelli consolidati sono dovuti all'ammortamento delle differenze positive di consolidamento pregresse ed alla eliminazione degli utili e delle perdite infragruppo.

Raccordo tra il Bilancio di Banca Profilo e il Bilancio consolidato Patrimonio netto di cui Utile di periodo
(migliaia di euro)
Saldi al 30.06.2018 come da Bilancio di Banca Profilo 141.861 3.651
Rettifica del valore di carico delle partecipazioni consolidate :
- Risultati pro-quota delle partecipate consolidate con il metodo integrale 282 282
- Altre riserve per effetto del consolidamento 21.136
Ammortamento delle differenze positive di consolidamento :
- relative all'anno in corso
- relative agli anni precedenti (11.740)
Rettifiche dividendi incassati nel periodo
Altre rettifiche di consolidamento :
- eliminazione degli utili/perdite infragruppo - 919 - 919
- altre
Saldi al 30.06.2018 come da Bilancio consolidato 150.620 3.014

ALTRE INFORMAZIONI

Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi 30/06/2018
1 Esecuzione di ordini per conto della clientela 514.147
a) Acquisti
1. regolati 270.094
2. non regolati
b) Vendite
1. regolate 244.052
2. non regolate
2 Gestioni di portafogli 1.116.091
a) individuali 1.116.091
b) collettive
3 Custodia e amministrazione di titoli 9.077.704
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria ( escluse le
gestioni di portafogli)
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento
2. altri titoli 552
b) titoli di terzi in deposito (escluse le gestioni di portafogli): altri 3.905.503
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 458.317
2. altri titoli 3.447.185
c) titoli di terzi depositati presso terzi 4.176.038
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 996.164
4. Altre operazioni 32.110

Qualità del credito

migliaia di euro
Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.003 8.140 949.104 958.247
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
173.884 272.893 446.778
3. Attività finanziarie designate al fair value
4. Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
5. Attività finanziare in corso di dismissione
Totale 30/06/2018 - - 1.003 182.024 1.221.997 1.405.025
Totale 31/12/2017 - - 240 3.107 1.099.572 1.102.919

Grandi esposizioni

Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell'attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10 % del capitale ammissibile.

30/06/2018 31/12/2017
a) Ammontare - Valore di Bilancio 2.246.569 1.403.703
b) Ammontare - Valore Ponderato 113.361 136.757
c) Numero 13 13

Gli strumenti finanziari derivati – Derivati finanziari

Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo

Migliaia di euro
Totale al 30/06/2018 Totale al 31/12/2017
Attività sottostanti/Tipologie derivati Over the counter Over the counter
Senza controparti centrali Senza controparti centrali
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Mercati organizzati Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
Mercati
organizzati
1.Titoli di debito e tassi di interesse
a) Opzioni 315.000 341.500
b) Swap 876.313 765.721
c) Forward
d) Futures 816.487 154.565
e) Altri
2.Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni 192.287 20.327 937.582 149.598 753.777
b) Swap
c) Forward
d) Futures 7.620 151.109 4.487
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap 76.756 40.738
c) Forward 69.618 3.985 92.817
d) Futures
e) Altri
4.Merci
5.Altri -
Totale 0 1.529.973 848.419 1.088.691 0 1.549.426 0 753.777

Portafoglio bancario : valori nozionali di fine periodo

Vita residua dei derivati finanziari "over the counter": derivati di trading valori nozionali

Migliaia di euro
Sottostanti/Vita residua Fino a 1 Oltre 1 anno Oltre 5 anni Totale
anno e fino a 5 anni
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 684.224 1.150.575 173.000 2.007.799
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari 214.453 5.481 301 220.234
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro 150.359 150.359
A.4 Derivati finanziari su merci 0
A.5 Altri derivati finanziari 0
Totale al 30/06/2018 1.049.036 1.156.056 173.301 2.378.392
Totale al 31/12/2017 536.393 910.642 130.000 1.577.035

Vita residua dei derivati finanziari "over the counter": derivati di copertura valori nozionali

Migliaia di euro
Sottostanti/Vita residua Fino a 1 Oltre 1 anno Oltre 5 anni Totale
anno e fino a 5 anni
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 23.116 112.055 185.273 320.445
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
A.4 Derivati finanziari su merci
A.5 Altri derivati finanziari
Totale al 30/06/2018 23.116 112.055 185.273 320.445
Totale al 31/12/2017 74.309 103.244 174.931 352.484

PARTE C – Informazioni sul Conto Economico

L'andamento economico di Banca Profilo e delle sue controllate nel primo semestre 2018 è di seguito illustrato facendo riferimento agli schemi di conto economico confrontato con il risultato dello stesso periodo dello scorso esercizio.

Margine di interesse

L'aggregato, pari a 7.733 migliaia di Euro, registra una diminuzione di 0,4 milioni di Euro (5,1%).

Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Migliaia di euro
I SEM. 2017
Riesposto
Variazioni
Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre Operazioni I SEM. 2018 assolute %
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico:
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 2.930 2.930 4.053 (1.123) (27,7)
1.2 Attività finanziare designate al fair value
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
3.071 X 3.071 2.547 524 20,6
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
3.1 Crediti verso banche 58 468 X 526 466 60 12,9
3.2 Crediti verso clientela 239 2.977 X 3.217 2.566 651 25,4
4. Derivati di copertura X X
5. Altre attività X X 2 2 39 (37) (94,9)
6. Passività finanziarie X X X
Totale 6.298 3.446 2 9.746 9.670 75 0,8

Interessi passivi e proventi assimilati: composizione

Migliaia di euro
Debiti Titoli Altre I SEM. 2018 I SEM. 2017 Variazioni
operazioni assolute %
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.1 Debiti verso banche centrali X X
1.2 Debiti verso banche (548) X X (548) (631) 83 - 13,2
1.3 Debiti verso clientela (457) X X (457) (464) 7 - 1,6
1.4 Titoli in circolazione X X
2. Passività finanziarie di negoziazione
3. Passività finanziarie designate al fair value
4. Altre passività e fondi X X (37) (37) (122) 85 - 69,6
5. Derivati di copertura X X (971) (971) (299) 672 - 224,9
6. Attività finanziarie X X X
Totale (1.005) (1.008) (2.012) (1.517) 494 - 32,6

Commissioni nette

Le commissioni nette pari a 11,3 milioni di Euro, sono in riduzione di 2,4 milioni di Euro rispetto ai 13,7 milioni di Euro del 30 giugno 2017 (-17,5%). La riduzione è da attribuire al minore apporto dell'attività di collocamento dei nuovi prodotti e dall'attività di advisory e di investment banking.

Commissioni attive: composizione

Migliaia di euro
Tipologia servizi/Valori I SEM. 2018 I SEM. 2017 Variazioni
Assolute %
a) garanzie rilasciate 90 104
-
14
-
13,1
b) derivati su crediti
c)
servizi di gestione, intermediazione e consulenza:
12.129 14.095
-
1.966
-
13,9
1. negoziazione di strumenti finanziari 1.556 1.539 16 1,1
2. negoziazione di valute 38 44
-
6
-
13,3
3. gestioni di portafogli
3.1
individuali
3.034 2.967 67 2,3
3.2
collettive
4. custodia e amministrazione di titoli 1.782 1.472 310 21,0
5. banca depositaria
6. collocamento di titoli 408 2.866
-
2.458
-
85,8
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 2.842 2.259 583 25,8
8. attività di consulenza
8.1
in materia di investimenti
1.278 991 287 29,0
8.2
in materia di struttura finanziaria
372 1.182
-
810 - 68,6
9. distribuzione di servizi di terzi
9.1
gestioni di portafogli
9.1.1
individuali
9.1.2
collettive
9.2
prodotti assicurativi
797 769 28 3,6
9.3
altri prodotti
22 6 17 298,8
d) servizi di incasso e pagamento 47 37 10 27,1
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
f ) servizi per operazioni di factoring
g ) esercizio di esattorie e ricevitorie
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio
i)
tenuta e gestione dei conti correnti
105 82 23 28,2
j)
altri servizi
910 1.487
-
576 -
38,8
Totale 13.282 15.805
-
2.523 16,0 -

Commissioni passive: composizione

Migliaia di euro
Variazioni
Servizi/valori I SEM. 2018 I SEM. 2017 Assolute %
a) garanzie ricevute (3)
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione e intermediazione: (1.921) (2.095) 174 (8)
1. negoziazione di strumenti finanziari (928) (901) (27) 3
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli
3.1
proprie
3.2
delegate a terzi
4. custodia e amministrazione di titoli (237) (220) (18) 8
5. collocamento di strumenti finanziari (756) (974) 219 (22)
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
d) servizi di incasso e pagamento (73) (26) (47) n.s
e) altri servizi (19) (34) 14 (42)
Totale (2.016) (2.155) 139 (6)

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 8,5 milioni di Euro, in riduzione di 2,1 milioni di Euro (-19,8%) rispetto ai 10,6 milioni di Euro del 30 giugno 2017. La riduzione è da ricondurre ai desk di trading dell'area finanza di Banca Profilo e di BPdG. Su quest'ultima, oltre all'andamento sfavorevole dei mercati, hanno pesato le dimissioni dell'intero desk di intermediazione obbligazionaria, avvenute a fine anno 2017 in fase di sostituzione con il team della recente acquisizione di Dynagest. A seguire le tabelle di dettaglio delle singole voci che compongo l'aggregato.

Dividendi e proventi simili

migliaia di euro
Totale 06 2018 Totale 06 2017
Voci/proventi Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 9.449 7.389
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 43
D. Partecipazioni
Totale 9.449 - 7.432 -

Risultato netto dell'attività di negoziazione

Migliaia di euro
Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
( A )
Utili da
negoziazione
( B )
Minusvalenze
( C )
Perdite da
negoziazione
( D )
Risultato netto 1° semestre
2018 ( ( A+B ) - ( C+D ) )
Risultato netto 1° semestre
2017 ( ( A+B ) - ( C+D ) )
Variazioni
Assolute %
1. Attività finanziarie di negoziazione 3.893 12.704 (14.500) (14.992) (12.895) 4.231 (17.126) n.s.
1.1 Titoli di debito 2.697 3.855 (5.478) (3.549) (2.475) 3.510 (5.985) n.s.
1.2 Titoli di capitale 1.196 8.682 (9.019) (10.318) (9.459) (1.314) (8.146) n.s.
1.3 Quote di O.I.C.R. 167 (3) (0) 163 3 161 n.s.
1.4 Finanziamenti
1.5 Altre (1.125) (1.125) 2.032 (3.157) (155)
2. Passività finanziarie di negoziazione
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre
Attività e passività finanziarie: differenze di cambio X X X X
3. Strumenti derivati 3.710 (4.013) 7.723 n.s.
3.1 Derivati finanziari: 46.926 96.262 (58.002) (81.978)
- su titoli di debito e tassi di interesse 4.731 29.728 (6.062) (26.044) 2.352 (404) 2.755 (683)
- su titoli di capitale e indici azionari 42.195 46.879 (39.693) (48.004) 1.377 (4.396) 5.773 n.s.
- su valute e oro 443 443 524 (81) (15)
- Altri 19.212 (12.247) (7.930) (965) (223) (742) n.s.
3.2 Derivati su crediti 9.598 4.981 (9.197) (4.880) 503 485 17 4
di cui: coperture naturali concesse con la fair value option
Totale 60.417 113.947 (81.699) (101.850) (9.186) 219 (9.405) (4.291)

Risultato netto dell'attività di copertura

Migliaia di euro
Componenti reddituali/Valori I SEM 2018 I SEM 2017 Variazioni
Assolute %
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 24.378 16.352 8.026 49,08
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 714 714 n.s.
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
A.5 Attività e passività in valuta
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 25.091 16.352 8.740 53,45
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (24.877) (11.286) -13.591 n.s.
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 19 (5.190) 5.209 n.s.
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
B.5 Attività e passività in valuta
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (24.858) (16.476) -8.382 50,87
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) 233 (125) 358 n.s.

Utile (perdite) da cessioni/riacquisti

Migliaia di euro
Totale 06 2018 Totale 06 2017
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.1 Crediti verso banche - -
1.2 Crediti verso clientela - 32 32
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
2. sulla redditività complessiva -
2.1 Titoli di debito 9.572 (1.604) 7.968 3.277 (282) 2.994
2.2 Finanziamenti
Totale attività 9.572 (1.604) 7.968 3.309 (282) 3.026
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione
Totale passività - - - - - -

Rettifiche e riprese nette di valore

Rettifiche di valore
(1)
(2) Riprese di valore Totale
Operazioni/Componenti reddituali Terzo stadio
Primo e
Primo e 2018 Totale 2017
secondo
stadio
Write
off
Altre secondo
stadio
Terzo
stadio
A. Crediti verso banche
- Finanziamenti
- Titoli di debito
di cui: crediti impaired acquisiti o originati
B. Crediti verso clientela
- Finanziamenti (557) 319 860 622 (107,3)
- Titoli di debito (121) (121) (143,7)
di cui: crediti impaired acquisiti o originati 0
Totale (678) 0 0 319 860 501 (251)

Spese Amministrative

Le spese amministrative, comprensive di spese del personale e altre spese amministrative ammontano a 25.323 migliaia di Euro.

Le spese per il personale ammontano a 13.423 migliaia di Euro e la loro composizione è dettagliata nella seguente tabella:

Spese per il personale: composizione

Migliaia di euro
Variazioni
Tipologia di spese/Valori I SEM. 2018 I SEM. 2017 Assolute %
1)
Personale dipendente
(12.742) (13.737) 996 - 7,2
a) salari e stipendi (9.411) (9.940) 529
-
5,3
b) oneri sociali (2.170) (2.126)
-
44 2,1
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (53) (51)
-
3 5,4
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita (611) (637) 26
-
4,1
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali
i) altri benefici a favore dei dipendenti (496) (984) 487
-
49,5
2)
Altro personale in attività
(23) (60) 37 - 61,3
3)
Amministratori e sindaci
(817) (718)
-
99 13,7
4)
Personale collocato a riposo
5)
Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende
253 181 72 39,7
6)
Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società
(95) (24)
-
70 n.s
Totale (13.423) (14.358) 936
-
6,5

Le Altre spese amministrative ammontano a 11.900 migliaia di Euro e sono dettagliate nella seguente tabella

Migliaia di euro
Variazioni
Tipologia di spese/Valori I SEM. 2018 I SEM. 2017 Assolute %
Spese per servizi professionali , legali e consulenze (946) (907) -
39
4,3
Premi assicurativi (86) (76) -
11
14,0
Pubblicità (88) (221) 133 - 60,1
Postali, telegrafiche e telefoniche (178) (65) -
113
175,3
Manutenzioni e riparazioni (164) (196) 32 - 16,3
Servizi di elaborazione e trasmissione dati (4.374) (4.434) 60 -
1,3
Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali (123) (136) 13 -
9,6
Pulizia e igiene (165) (141) -
24
16,9
Trasporti e viaggi (214) (193) -
22
11,3
Contributi Associativi (93) (105) 11 - 10,8
Compensi per certificazioni e audit esterni (281) (263) -
18
6,8
Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni, stampati e cancelleria (46) (90) 44 - 49,0
Fitti passivi (902) (935) 33 -
3,6
Spese di rappresentanza (176) (137) -
40
29,2
Imposte indirette e tasse (3.240) (2.982) -
258
8,7
Oneri per servizi vari prestati da terzi (487) (289) -
198
68,6
Varie e residuali (336) (283) -
52
18,4
Totale (11.900) (11.451) 450 - 3,9

La voce comprende il contributo al Fondo di risoluzione unico ordinario e addizionale per l'anno 2016 per 903 mila Euro (656 mila Euro di contributo ordinario 2018 e 247 mila Euro di contributo addizionale per l'anno 2016).

Rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali

Le rettifiche di valore nette sulle attività materiali sono al 30 giugno 2018 pari a 430 migliaia di Euro, in linea con il dato del 30 giugno 2017.

Le rettifiche di valore nette sulle attività immateriali sono al 30 giugno 2018 pari a 484 migliaia d'Euro, in leggero riduzione rispetto ai 406 migliaia di Euro del 30 giugno 2017.

Altri proventi (oneri) di gestione

Gli altri proventi di gestione sono pari a 2.324 migliaia di Euro, in riduzione rispetto al saldo dello scorso anno pari a 2.148 migliaia di Euro. La voce contieni i proventi per il recupero dell'imposta di bollo ai clienti.

Imposte sul reddito dell'operatività corrente

Le imposte sul reddito relative al periodo 1.1.2018 – 30.6.2018 ammontano a 1.228 migliaia di Euro.

Variazioni Migliaia di euro
Componenti reddituali/Valori I SEM. 2018 I SEM. 2017 Assolute %
1. Imposte correnti (-) (307) (686) 379 (55,2)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 342 162 179 110,7
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (1.209) (1.643) 434 (26,4)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (54) (51) (2) 4,4
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (1.228) (2.218) 990 (44,6)

Utile netto del periodo

Al 30 giugno 2018 l'utile netto consolidato è pari a 3.014 migliaia di Euro in diminuzione di 2.000 migliaia di Euro rispetto a 5.014 migliaia di Euro del 30 giugno 2017. La controllante Banca Profilo ha conseguito un utile netto pari a 3.651 migliaia di Euro. Utile per azione

Numero medio delle azioni ordinarie

Il numero medio delle azioni della Controllante Banca Profilo in circolazione nel 1° semestre 2018 è stato 666.966.987. Il numero è stato determinato su base mensile prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie detenute in portafoglio sulle quali non viene pagato dividendo. L'utile base consolidato per azione del 1° semestre 2018 è pari a 0,005 Euro al pari dell'utile diluito consolidato per azione.

PARTE D – Informativa di Settore

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.

I settori di attività definiti sono:

  • Private Banking, relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Canali digitali, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
  • Attività Estera, include le attività sul mercato estero in cui il Gruppo è attualmente presente (Svizzera), in tale settore ricade l'attività della controllata Banque Profil de Géstion S.a.;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.

A. SCHEMA PRIMARIO

A.1 Distribuzione per settori di attività: dati economici Private
Banking
Finanza Attivita'
Estera
Canali
Digitali
Corporate
Center
Totale
06 2018
Margine Interesse 1.358 6.172 1.135 (931) 7.733
Altri ricavi netti 8.937 8.390 2.290 (32) 504 20.090
Commissioni nette 8.677 842 1.746 (32) 34 11.268
Altri proventi 260 7.548 544 470 8.822
Totale ricavi netti 10.295 14.562 3.425 (32) (427) 27.823
Totale Costi Operativi (7.755) (5.271) (4.365) (989) (5.892) (24.271)
Risultato della gestione operativa 2.540 9.291 (940) (1.021) (6.319) 3.552

B. SCHEMA SECONDARIO

B.1 Distribuzione per settori geografici: dati economici
Italia Estero Totale
06 2018
Margine Interesse 6.599 1.135 7.734
Altri ricavi netti 17.799 2.290 20.089
Commissioni nette 9.521 1.746 11.267
Altri proventi 8.278 544 8.822
Totale ricavi netti 24.398 3.425 27.823
Totale Costi Operativi (19.907) (4.365) (24.271)
Risultato della gestione operativa 4.491 (940) 3.552

A. SCHEMA PRIMARIO

Private Attivita' Canali Corporate Totale
Banking Finanza Estera Digitali Center 06 2017
1.115 6.917 811 (689) 8.154
10.393 9.894 4.231 (26) (56) 24.434
11.508 16.811 5.042 (26) (745) 32.588
(7.469) (5.060) (4.680) (1.056) (6.504) (24.769)
4.039 11.751 362 (1.082) (7.249) 7.819

B. SCHEMA SECONDARIO

B.1 Distribuzione per settori geografici: dati economici
Totale
Italia Estero 06 2017
Margine Interesse 7.343 811 8.154
Margine Servizi 20.203 4.231 24.434
Totale ricavi netti 27.546 5.042 32.588
Totale Costi Operativi (20.089) (4.680) (24.769)
Risultato della gestione operativa 7.457 362 7.819

PARTE H – Operazioni con Parti Correlate

L'informativa sull'attività posta in essere dalla Banca con Parti correlate nel primo semestre 2018 tiene conto della normativa vigente alla data di riferimento e della procedura interna in tema di operazioni con parti correlate e connessi obblighi informativi.

Nel corso del primo semestre 2018 il Gruppo Bancario Banca Profilo ha intrattenuto rapporti con parti correlate. Tali operazioni rientrano nella normale operatività e sono regolate a condizioni di mercato.

A seguire si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere finanziario-economico intercorsi nel primo semestre con le parti correlate non consolidate.

Valori in migliaia di Euro
30/06/2018 Attività * Passività * Ricavi * Costi *
Definizione Voce 50 - Attività
finanziarie valutate al
FV con impatto sulla
redditività complessiva
Voce 40 - a)
Crediti vs banche
Voce 40 - b)
Crediti vs clientela
Voce 130 -
Altre attività
Voce 10 - b)
Debiti vs
clientela
Voce 80 - Altre
passività
Voce 10 -
Interessi attivi
Voce 40 -
Commissioni
attive
Voce 230 -
Altri proventi
di gestione
Voce 20 -
Interessi
passivi e oneri
assimilati
Voce 190 -
Altre spese
amministrative -
a) spese per il
personale
Garanzie e
impegni
a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più intermediari,
controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A. 94 547 852 - 78 -4 -
81
Sator Investments S.a.r.l.
Totale gruppo a (i) 1)
94 1
548
852 0 78 -4 -81
d) Dirigenti con responsabilità strategiche 4.492 2.375 25 28 -2.091
e) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera d 3.444 27
f1) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a influenza notevole
o in cui è detenuta direttamente o indirettamente una quota significativa,
comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di un soggetto di cui alla
precedente lettera d
Fratelli Puri Negri S.A.p.A. di Carlo e Alessandra 5.000 17
Investimenti Mobiliari Uno S.s. 1.037 26
Immobiglia Srl 6.566 26
Elemar Srl 23
Totale gruppo f1) - 11.566 - 1.059 - 43 26 - - - -
f) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 5.017 47.799 1.408 4.234 -7 1.000
SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO 448.079 282.689 675.558 17.194 986.064 16.022 9.746 13.282 2.324 -2.012 -13.423 9.413
TOTALE Operazioni con Parti correlate 5.017 47.799 17.466 94 11.661 852 68 81 78 11 - 2.172 - 1.000
INCIDENZA %
* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.
1,12% 16,91% 2,59% 0,54% 1,18% 5,31% 0,69% 0,61% 3,37% 0,54% 16,18% 10,62%

SCHEMI SEMESTRALI INDIVIDUALI

Stato Patrimoniale Individuale

30/06/2018
Voci dell'attivo
31/12/2017 Riesposto
10
Cassa e disponibilita' liquide
9.302
2.926
20
Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico
541.132
461.776
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione
541.132
461.776
b) Attività finanziarie designate al fair value
-
-
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
-
-
30
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
401.983
504.563
40
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
887.014
448.475
a) Crediti verso banche
259.159
114.874
b) Crediti verso clientela
627.855
333.601
50
Derivati di copertura
3.932
3.259
70
Partecipazioni
51.448
51.448
80
Attività materiali
740
788
90
Attività immateriali
4.039
4.194
di cui:
- avviamento
1.682
1.682
100
Attività fiscali
12.248
8.635
a) correnti
1.340
1.275
b) anticipate
10.908
7.361
120
Altre attività
15.647
17.544
Totale dell'attivo
1.927.487
1.503.607
Voci del passivo e del patrimonio netto 30/06/2018 31/12/2017 Riesposto
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) Debiti verso banche
b) Debiti verso clientela
c) Titoli in circolazione
592.429
868.034
-
1.460.463 289.765
888.032
-
1.177.797
20 Passività finanziarie di negoziazione 277.658 116.080
40 Derivati di copertura 31.582 31.137
60 Passività fiscali
a) Correnti
b) Differite
209
480
688 412
1.158
1.570
80 Altre passività 13.063 22.654
90 Trattamento di fine rapporto del personale 1.780 1.796
100 Fondi per rischi ed oneri
a) Impegni e garanzie rilasciate
b) Quiescenza e obblighi simili
c) Altri fondi per rischi e oneri
24
-
367
391 -
-
497
497
110 Riserve da valutazione - 10.134 2
140 Riserve 14.712 14.483
150 Sovrapprezzi di emissione 82 82
160 Capitale 136.994 136.994
170 Azioni proprie (-) (3.443) (3.723)
180 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 3.651 4.240
Totale del passivo 1.927.487 1.503.607

Conto Economico Individuale

Voci del conto economico 06 2018 06 2017 Riesposto
10 Interessi attivi e proventi assimilati 8.689 8.829
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 5.761 4.737
20 Interessi passivi e oneri assimilati - 1.949 (1.335)
30 Margine di interesse 6.740 7.494
40 Commissioni attive 10.157 12.054
50 Commissioni passive - 1.153 - 1.060
60 Commissioni nette 9.003 10.995
70 Dividendi e proventi simili 10.352 7.432
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione - 9.728 - 1.887
90 Risultato netto dell'attività di copertura 233 - 125
100 Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 7.968 3.026
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - 32
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva 7.968 2.994
c) Passività finanziarie - -
120 Margine di intermediazione 24.569 26.935
130 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (132) - 291
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (95) (245)
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva (38) (46)
140 Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni -
150 Risultato netto della gestione finanziaria 24.436 26.644
160 Spese amministrative: (21.445) (21.597)
a) Spese per il personale (10.521) (11.114)
b) Altre spese amministrative (10.924) (10.483)
170 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 106 (150)
a) Impegni e garanzie rilasciate 62 -
b) Altri accantonamenti netti 44 (150)
180 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - 114 (133)
190 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - 484 (406)
200 Altri oneri/proventi di gestione 2.306 2.157
210 Costi operativi (19.632) (20.129)
260 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 4.805 6.515
270 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (1.154) (2.106)
280 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 3.651 4.409
300 Utile(Perdita) d'esercizio 3.651 4.409
Utile base per azione 0,005 0,007
Utile dilutio per azione 0,005 0,007

Allegati al Bilancio Semestrale Abbreviato

Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato

(Importi in migliaia di Euro)
ATTIVO 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
Riesposto Assolute %
Cassa e disponibilita' liquide 42.193 32.649 9.544 29,2
Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico 541.688 461.815 79.873 17,3
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 448.079 551.636 -103.557 -18,8
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 958.247 553.239 405.008 73,2
Derivati di copertura 3.932 3.259 674 20,7
Attività materiali 51.130 51.491 -361 -0,7
Attività immateriali 5.404 5.559 -154 -2,8
Attività fiscali 14.814 11.323 3.491 30,8
Altre attività 17.194 20.558 -3.364 -16,4
Totale dell'attivo 2.082.681 1.691.528 391.153 23,1
PASSIVO 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
Riesposto Assolute %
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.578.395 1.326.452 251.943 19,0
Passività finanziarie di negoziazione 278.293 116.314 161.979 139,3
Derivati di copertura 31.582 31.137 445 1,4
Passività fiscali 2.136 3.023 -887 -29,4
Altre passività 16.022 26.169 -10.148 -38,8
Trattamento di fine rapporto del personale 1.815 1.832 -17 -0,9
Fondi per rischi ed oneri 4.646 4.702 -56 -1,2
Totale passività 1.912.888 1.509.629 403.259 89,4
Capitale 136.994 136.994 0 0,0
Sovrapprezzi di emissione 82 82 0 0,0
Riserve 25.006 23.500 1.505 6,4
Riserve di valutazione (11.032) (264) -10.767 n.s
Azioni proprie (-) (3.443) (3.723) 280 -7,5
Patrimonio di pertinenza di terzi 19.173 20.086 -913 -4,5
Utile di esercizio 3.014 5.224 -2.211 n.s.
Patrimonio netto 169.793 181.900 -12.106 -6,7
Totale del passivo 2.082.681 1.691.528 391.153 23,1

Conto Economico Consolidato Riclassificato

(Importi in migliaia di Euro)
VOCI 06 2018 06 2017 Variazioni
Riesposto Assolute %
Margine di interesse 7.733 8.153 -420 -5,1
Commissioni nette 11.267 13.650 -2.384 -17,5
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 8.464 10.552 -2.087 -19,8
Altri proventi (oneri) di gestione (2) 358 233 125 53,9
Totale ricavi netti 27.823 32.588 -4.765 -14,6
Spese per il personale (13.423) (14.358) 935 -6,5
Altre spese amministrative (3) (9.934) (9.536) -398 4,2
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (914) (876) -38 4,3
Totale Costi Operativi (24.271) (24.770) 499 -2,0
Risultato della gestione operativa 3.552 7.818 -4.266 -54,6
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) 127 (150) 277 n.s
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie
valutate al costo ammortizzato
501 (251) 752 n.s
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva (5)
(53) (46) -7 14,9
Utile di periodo al lordo delle imposte 4.128 7.371 -3.244 -44,0
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (1.228) (2.218) 990 -44,6
Utile di periodo al netto delle imposte 2.899 5.153 -2.254 -43,7
(Utile)/perdita di periodo di pertinenza di terzi 115 (139) 254 n.s
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della capogruppo 3.014 5.014 -2.000 -39,9

(1) comprende le Voci 70.Dividendi e proventi simili, 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90.Risultato netto dell'attività di copertura e 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

(2) coincide con la Voce 230. Altri oneri/proventi di gestione compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia) al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(3) La voce Altre spese amministrative è esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(4) coincide con la Voce 200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).

(5) comprende la Voce 130 b).Rettifiche/riprese di valore nette per rischio credito relativo a attività finanziarie valutate al fari value con impatto sulla redditivià complessiva e la Voce 250. Utili/perdite delle partecipazioni degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

Stato Patrimoniale Individuale Riclassificato

(Importi in migliaia di Euro)
ATTIVO 12 2017
06 2018
Variazioni
Riesposto Assolute %
Cassa e disponibilita' liquide 9.302 2.926 6.376 217,9
Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico 541.132 461.776 79.356 17,2
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 401.983 504.563 -102.580 -20,3
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 887.014 448.475 438.539 97,8
Derivati di copertura 3.932 3.259 674 20,7
Partecipazioni 51.448 51.448 0 0,0
Attività materiali 740 788 -48 -6,1
Attività immateriali 4.039 4.194 -154 -3,7
Attività fiscali 12.248 8.635 3.613 41,8
Altre attività 15.647 17.544 -1.897 -10,8
Totale dell'attivo 1.927.487 1.503.607 423.880 28,2
PASSIVO 06 2018 12 2017 Variazioni
Riesposto Assolute %
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.460.463 1.177.797 282.666 24,0
Passività finanziarie di negoziazione 277.658 116.080 161.578 139,2
Derivati di copertura 31.582 31.137 445 1,4
Passività fiscali 688 1.570 -882 -56,2
Altre passività 13.063 22.654 -9.591 -42,3
Trattamento di fine rapporto del personale 1.780 1.796 -16 -0,9
Fondi per rischi ed oneri 391 497 -106 -21,3
Totale passività 1.785.626 1.351.531 434.095 32,1
Capitale 136.994 136.994 0 0,0
Sovrapprezzi di emissione 82 82 0 0,0
Riserve 14.712 14.483 229 1,6
Riserve di valutazione (10.134) 2 -10.136 n.s
Azioni proprie (-) (3.443) (3.723) 280 -7,5
Utile di esercizio 3.651 4.240 -589 -13,9
Patrimonio netto 141.861 152.077 -10.216 -6,7
Totale del passivo 1.927.487 1.503.607 423.880 28,2

Conto economico Individuale Riclassificato

(Importi in migliaia di Euro)
VOCI DEL CONTO ECONOMICO 06 2018 06 2017 Variazioni
Riesposto Assolute %
Margine di interesse 6.740 7.494 -754 -10,1
Commissioni nette 9.003 10.995 -1.992 -18,1
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 8.825 8.446 379 4,5
Altri proventi(oneri) di gestione (2) 340 242 98 40,5
Totale ricavi netti 24.908 27.177 -2.268 -8,3
Spese per il personale (10.521) (11.114) 593 -5,3
Altre spese amministrative (3) (8.958) (8.568) -390 4,6
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (598) (539) -60 11,1
Totale Costi Operativi (20.078) (20.220) 143 -0,7
Risultato della gestione operativa 4.831 6.956 -2.126 -30,6
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) 106 (150) 256 -170,8
Rettifiche/riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (95) (245) 151 n.s
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva (5)
(38) (46) 8 n.s
Utile di esercizio al lordo delle imposte 4.805 6.515 -1.710 -26,3
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (1.154) (2.106) 952 -45,2
Utile di esercizio al netto delle imposte 3.651 4.409 -758 -17,2

(1) comprende le Voci 70.Dividendi e proventi simili, 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90.Risultato netto dell'attività di copertura e 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

(2) coincide con la Voce 200. Altri oneri/proventi di gestione compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia) al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(3) La voce Altre spese amministrative è esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(4) coincide con la Voce 170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).

(5) comprende la Voce 130 b).Rettifiche/riprese di valore nette per rischio credito relativo a attività finanziarie valutate al fari value con impatto sulla redditivià complessiva e la Voce 220. Utili/perdite delle partecipazioni degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART 154-BIS DEL D.LGS 58/98 (TUF)

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE