Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Banca Profilo Earnings Release 2025

May 8, 2025

4097_rns_2025-05-08_ac13824c-97ee-40eb-87b7-292057941df9.pdf

Earnings Release

Open in viewer

Opens in your device viewer

Comunicato Stampa

Approvati i risultati dei primi tre mesi del 2025

  • Raccolta totale della clientela in crescita a 6,3 miliardi di euro (+2,8% a/a)
  • Ricavi netti consolidati a 18,4 milioni di euro (in linea a/a)
  • Risultato operativo in riduzione a 4,1 milioni di euro (-20,6% a/a) per un cost income del 77,8%
  • Utile netto consolidato a 2,2 milioni di euro (-20,0% a/a)
  • CET 1 ratio al 23,2% a marzo 2025, tra i più elevati del mercato, a conferma della solidità patrimoniale

Milano, 08 maggio 2025 – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo S.p.A. riunitosi oggi ha approvato, tra l'altro, il Resoconto Intermedio sulla Gestione Consolidata al 31 marzo 2025.

Risultati consolidati al 31 marzo 2025

Al 31 marzo 2025, Banca Profilo e le sue controllate chiudono il primo trimestre con un utile netto pari a 2,2 milioni di euro (-20,0% a/a), in riduzione di 0,6 milioni di euro rispetto al risultato dei primi tre mesi dello scorso esercizio. Il risultato del primo trimestre conferma la solidità patrimoniale della Banca, con indicatori di patrimonializzazione e liquidità tra i più elevati del settore, anche a fronte di volumi e attività in continua crescita.

La raccolta totale clientela, inclusa la raccolta fiduciaria netta, si attesta a 6,3 miliardi di euro (+2,8% a/a), in crescita di circa 0,2 miliardi di euro rispetto ai 6,1 miliardi di euro del 31 marzo 2024.

La raccolta diretta si incrementa di 285,0 milioni di euro, passando dai 1.445,2 milioni di euro del 31 marzo 2024 ai 1.730,2 milioni di euro del 31 marzo 2025. La raccolta indiretta, esclusa la raccolta fiduciaria netta, diminuisce di 58,1 milioni di euro, passando dai 3.826,9 milioni di euro del 31 marzo 2024 ai 3.768,8 milioni di euro del 31 marzo 2025. Al suo interno il risparmio amministrato si attesta a 2.912,6 milioni di euro e le gestioni patrimoniali ammontano a 856,3 milioni di euro.

Il totale ricavi netti nei primi tre mesi del 2025 è pari a 18,4 milioni di euro (-0,2% a/a), sostanzialmente in linea rispetto ai 18,5 milioni di euro dei primi tre mesi dell'anno precedente.

Il margine di interesse del primo trimestre 2025 è pari a 5,7 milioni di euro (+1,3% a/a) in crescita rispetto ai 5,6 milioni di euro dei primi tre mesi del passato esercizio. Sul raffronto anno su anno incide l'andamento in riduzione dei tassi di interesse con il minor costo del funding che ha compensato il minor rendimento degli attivi nella componente degli impieghi in Private e Investment Banking.

Le commissioni nette sono pari a 6,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai primi tre mesi del 2024 (+3,5% a/a). Le commissioni risultano in crescita grazie alla ripresa dei collocamenti di certificate e di prodotti alternativi, alle commissioni ricorrenti di consulenza gestita ed avanzata e a quelle di custodia. In crescita anche le commissioni di Investment Banking, al netto dell'operazione non ricorrente relativa ad un

club deal registrata nei primi tre mesi del 2024, anche grazie alle success fee di advisory su un'operazione di capital market.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 6,5 milioni di euro, in riduzione di 0,3 milioni rispetto ai 6,8 milioni dello stesso periodo dello scorso esercizio. La riduzione è dovuta a minori realizzi sul banking book, compensati in parte da maggiori realizzi sul portafoglio di trading e dal contributo dell'intermediazione sui finanziamenti superbonus.

L'aggregato dei costi operativi è pari a 14,3 milioni di euro, in crescita rispetto ai 13,3 milioni di euro dei primi tre mesi del 2024 (+7,7% a/a). La crescita è da attribuirsi alle spese del personale, alle spese amministrative e agli ammortamenti, in coerenza con gli investimenti previsti nel Piano Industriale.

Al suo interno le spese del personale si incrementano di 0,6 milioni di euro passando dai 7,3 milioni di euro dei primi tre mesi del 2024 ai 7,9 milioni di euro del primo trimestre 2025 (8,3% a/a); l'incremento è da attribuirsi principalmente alla componente fissa per gli investimenti nel capitale umano (+9 assunzioni nette) e agli aumenti contrattuali e di welfare registrati nel secondo semestre 2024.

Le altre spese amministrative sono pari a 5,6 milioni di euro nei primi tre mesi del 2025 e si incrementano di 0,3 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2024, a seguito, oltre che dell'effetto inflattivo, di attività progettuali e relativi costi di consulenza, e di spese non ricorrenti legate all'operazione straordinaria in corso.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 0,8 milioni di euro, sono in crescita rispetto ai primi tre mesi dello scorso esercizio (+12,6% a/a) coerentemente con gli investimenti effettuati per lo sviluppo dell'infrastruttura tecnologica a supporto dell'area Finanza e nel sistema di front office del Private Banking.

Il risultato della gestione operativa, pari a 4,1 milioni di euro (-20,6% a/a), è in riduzione di 1,1 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2024 equivalente ad un cost income del 77,8%, che si raffronta con il 72,1% del primo trimestre 2024.

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono negativi per 384 migliaia di euro e si riferiscono principalmente a stanziamenti per potenziali oneri futuri concernenti accordi commerciali stipulati dalla Banca negli anni precedenti, il cui sostenimento è da ritenersi probabile.

Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 31 marzo 2025 sono pari a 305,1 migliaia di euro di rettifiche nette. Il dato al 31 marzo 2024 era pari a 353,2 migliaia di euro di rettifiche nette. Nel 2025 si sono registrate rettifiche di valore nette sul portafoglio titoli per 300 migliaia di euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio crediti per 5 migliaia di euro. Queste ultime sono a propria volta composte da rettifiche di valore nette su posizioni deteriorate per 140 migliaia di euro, e riprese di valore nette sul portafoglio in bonis per 135 migliaia di euro. Si precisa altresì che il portafoglio crediti della Banca, costituito principalmente da finanziamenti lombard o garantiti da MCC/SACE, è caratterizzato da esposizioni con ampi livelli di garanzie che, nonostante la volatilità di mercato e gli effetti della situazione geopolitica attualmente in corso, non hanno subito oscillazioni significative nel rischio di credito e nelle relative garanzie.

Nei primi tre mesi del 2025, l'utile al lordo delle imposte è pari a 3,4 milioni di euro (-29,8% a/a), in riduzione rispetto ai 4,8 milioni di euro rilevati nei primi tre mesi del 2024.

Le imposte del periodo sono pari a 1,2 milioni di euro. Il tax rate è pari al 34,4%.

Diversamente da quanto rilevato nei primi tre mesi del 2024, al conto economico del primo trimestre 2025 non sono stati addebitati oneri riguardanti il sistema bancario1

Il gruppo Banca Profilo chiude i primi tre mesi del 2025 con un utile netto consolidato di 2,2 milioni di euro, in riduzione di 0,6 milioni di euro (-20,0% a/a) rispetto ai primi tre mesi del 2024.

Lo Stato Patrimoniale Consolidato al 31 marzo 2025 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 2,6 miliardi di euro contro i 2,5 miliardi di euro di fine dicembre 2024 (+2,2% a/a). Il Patrimonio Netto del Gruppo è pari a 164,2 milioni di euro in incremento di 3,1 milioni confrontato con il dato al 31 dicembre 2024.

I Fondi Propri consolidati alla data del 31 marzo 2025 sono pari a 132,1 milioni di euro, con un CET 1 ratio consolidato del 23,23%2, largamente superiore ai requisiti normativi e tra i più elevati della categoria. Il miglioramento rilevato sul CET1 ratio, rispetto al 22,19% di fine dicembre 2024, è legato all'aumento dei Fondi Propri principalmente grazie al computo dell'utile dell'esercizio precedente della Banca, al netto del dividendo deliberato, alla riduzione della Riserva di Valutazione negativa sul portafoglio HTCS. Tali indicatori non tengono conto del risultato in formazione del primo trimestre 2025, mentre considerano il pagamento del dividendo pari a circa 8,5 milioni di euro che verrà effettuato in data 12 maggio 2025.

L'indicatore di liquidità LCR (Liquidity Coverage Ratio), determinato sul perimetro prudenziale consolidato, risulta pari al 492%, ampiamente capiente rispetto ai requisiti regolamentari. Il saldo di liquidità ad un mese al 31 marzo 2025 risulta di 308 milioni di euro.

Risultati consolidati per settore di attività

Private Banking

Il settore Private Banking chiude i primi tre mesi del 2025 con ricavi netti per 7,1 milioni di euro, in riduzione di 1,6 milioni di euro (-18,2% a/a) rispetto agli 8,7 milioni di euro del primo trimestre 2024. La riduzione è dovuta principalmente al trend decrescente dei tassi di interesse che ha impattato la contribuzione della raccolta diretta, in particolare su quella a vista. Le commissioni risultano in crescita grazie alla ripresa dei collocamenti dei certificate e dei prodotti alternativi nei primi tre mesi del 2025, alle commissioni fiduciarie, alle commissioni di custodia e alle commissioni ricorrenti di consulenza gestita ed avanzata.

Le masse complessive del Private sono pari a 5,2 miliardi di euro, in riduzione rispetto al 31 marzo 2024 del 3,9%, con una diminuzione della raccolta diretta legata alla dinamica dei tassi decrescenti ed una diminuzione della raccolta indiretta dovuta a riduzioni di posizioni di custodia istituzionale. La raccolta fiduciaria netta ammonta a 790,7 milioni di euro, in riduzione rispetto ai primi tre mesi del 2024.

I costi operativi nei primi tre mesi del 2025 risultano pari a 5,9 milioni di euro, in crescita (+5,9%) rispetto ai 5,5 milioni di euro del primo trimestre dello scorso esercizio, in crescita in particolare nella componente dei costi allocati dalle aree operative e di corporate center. A seguito di un affinamento

1 Nel primo trimestre 2025 non risultano addebitati oneri sistemici derivanti da contributi - ordinari e straordinari - ai diversi meccanismi di risoluzione. Nel primo trimestre 2024 è infatti terminata la fase di contribuzione ordinaria al Fondo Interbancario Tutela Depositi (FITD) finalizzata a raggiungere, entro il 3 luglio 2024, il livello obiettivo della dotazione finanziaria prevista dalla direttiva Deposit Guarantee Scheme, commisurata ai depositi protetti delle banche aderenti al 31 marzo 2024. Nessuna contribuzione è stata richiesta anche dal Single Resolution Fund (SRF) per il quale il periodo di accumulo, finalizzato a garantire una dotazione finanziaria minima dell'1% dei depositi protetti, era terminato già nel 2023.

2 I dati relativi ai Requisiti Patrimoniali indicati non sono da ritenere definitivi, l'introduzione del nuovo Regolamento 2024/1623 c.d. CRR III e del DPM 4.0 ha richiesto attività supplementari di verifiche, ancora in corso, sui dati prodotti con l'intervento congiunto del fornitore IT. La scadenza di inoltro delle segnalazioni è stata posticipata al 30 giugno 2025 (art. 24 del Reg. EU 2024/3117).

metodologico, nei costi operativi di fine marzo 2025 sono ricompresi 0,4 milioni di euro di oneri che hanno una diretta attinenza o un diretto collegamento con l'area di business in esame e che nell'anno precedente erano allocati al Corporate Center. L'area chiude con un risultato della gestione operativa pari a 1,2 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 3,1 milioni di euro dei primi tre mesi del 2024.

Investment Banking

Il settore Investment Banking chiude i primi tre mesi del 2025 con ricavi netti per 2,9 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 4,9 milioni di euro dei primi tre mesi del precedente esercizio (-40,8% a/a), che aveva beneficiato dell'impatto di un'operazione non ricorrente relativa ad un club deal industriale. Al netto di questa operazione il contributo delle operazioni di Capital Market e Corporate Advisory risulta in crescita rispetto al primo trimestre 2024 (+54,3%), con un'operazione che ha generato success fee per 800 mila euro.

Gli impieghi al 31 marzo 2025 sono pari a 155,1 milioni di euro (al netto degli ammortamenti), in riduzione di 23,1 milioni di euro (-13,0% a/a) rispetto al 31 marzo 2024, in particolare nei finanziamenti garantiti dallo Stato (MCC) che hanno registrato la chiusura di alcune posizioni. In particolare, i finanziamenti garantiti si attestano a 66,1 milioni di euro (-33,5% a/a), mentre i finanziamenti acquisiti relativi al Superbonus (al lordo degli utilizzi) si attestano a 78,9 milioni di euro (+22,6% a/a).

I costi operativi sono pari a 1,3 milioni di euro, in crescita rispetto agli 1,1 milioni di euro dei primi tre mesi dello scorso esercizio (+12,8% a/a) a causa dell'incremento delle spese amministrative per consulenze legate alle operazioni sui finanziamenti MCC e superbonus. A seguito di un affinamento metodologico, nei costi operativi di fine marzo 2025 sono ricompresi 0,1 milioni di euro di oneri che hanno una diretta attinenza o un diretto collegamento con l'area di business in esame e che nell'anno precedente erano allocati al Corporate Center. L'area chiude i primi tre mesi del 2025 con un risultato della gestione operativa pari a 1,6 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 3,7 milioni dei primi tre mesi del precedente esercizio.

Finanza

I ricavi netti dei primi tre mesi del 2025 ammontano a 8,7 milioni di euro, contro i 6,9 milioni di euro dei primi tre mese dello scorso esercizio (+27,0% a/a), in crescita grazie ad una performance molto positiva da parte del desk di Trading e alla costanza di performance da parte del desk di Intermediazione. Il portafoglio di Trading (+72% a/a) risulta in crescita sia grazie al contributo di Credit Trading mediante una strategia di arbitraggio sui governativi legati all'inflazione sia per il contributo di Equity Trading, mediante la creazione di un portafoglio long short ad elevata dispersione, e del Market Making, che ha beneficiato dell'elevata dispersione dei rendimenti e della volatilità degli indici. L'attività di Intermediazione è sostanzialmente invariata rispetto ai primi tre mesi del 2024. I ricavi da Banking Book sono in limitata ripresa rispetto ai primi tre mesi del 2024 (+3% a/a), nonostante le minori prese di beneficio sui titoli in HTCS.

I costi operativi crescono e passano dai 3,2 milioni di euro dei primi tre mesi del 2024 ai 4,5 milioni di euro del 2025, a seguito di maggiori costi dei provider e dei recenti investimenti. A seguito di un affinamento metodologico, nei costi operativi di fine marzo 2025 sono ricompresi 0,4 milioni di euro di oneri che hanno una diretta attinenza o un diretto collegamento con l'area di business in esame e che nell'anno precedente erano allocati al Corporate Center. Il risultato della gestione operativa dell'Area Finanza è pari a 4,2 milioni di euro e risulta in crescita rispetto allo stesso periodo del passato esercizio.

Digital Bank

I ricavi (al netto dei costi di utilizzo delle carte di pagamento riclassificati nella voce altre spese amministrative) del 2025 sono pari a 0,3 milioni di euro, in linea rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, nonostante il maggior costo della raccolta che è stato compensato dalla crescita dei ricavi relativi ai servizi finanziari e bancari, e al contributo del nuovo prodotto Conto Titoli di Banca Profilo disponibile sull'app Tinaba. Le masse in Robogestioni si attestano a 31 milioni di euro, mentre la raccolta

diretta, in crescita, è pari a circa 150 milioni di euro (+34 % vs 2024), di cui circa 84 milioni di euro sul prodotto di conto deposito.

I costi operativi per lo sviluppo dell'Area Digital nei primi tre mesi del 2025 sono pari a 1,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 1,2 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente (+13,1% a/a). L'incremento dei costi del personale dovuto alla costituzione della nuova area Digital operation, mentre quello delle spese amministrative è determinato da maggiori costi di funzionamento dei servizi digitali.

Corporate Center

Il Corporate Center chiude i primi tre mesi del 2025 con un risultato della gestione operativa negativo per 1,9 milioni di euro rispetto ai 4,4 milioni di perdita dei primi tre mesi del 2024. In particolare, nei primi tre mesi del 2024 sono stati registrati i costi di ristrutturazione di un'operazione di club deal. I costi operativi sono pari a 1,3 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 2,2 milioni di euro dell'anno precedente, anche a seguito dell'affinamento metodologico nel criterio di allocazione dei costi degli uffici con una diretta attinenza o un diretto collegamento con le aree di business. Tale allocazione, nei primi tre mesi del 2025, ammonta a 0,9 milioni di euro e riguarda il Private & Investment banking per 0,4 milioni di euro, L'Investment Banking per 0,1 milioni di euro, la Finanza per 0,4 milioni di euro e Digital Bank per 0,05 milioni di euro.

Banca Profilo S.p.A.: risultati individuali al 31 marzo 2025

La Banca chiude i primi tre mesi del 2025 con un risultato netto di 2,1 milioni di euro, in riduzione di 0,6 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2024 (-23,7% a/a), con andamenti coerenti con quanto rappresentato nel commento dei risultati consolidati.

All'interno dei ricavi netti, il margine di interesse, pari a 5,9 milioni di euro (+0,1% a/a), risulta essere in linea con il primo trimestre 2024. Le commissioni nette, pari a 5,9 milioni di euro, sono in crescita del 3,6% rispetto al risultato dello stesso periodo dello scorso esercizio. Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 6,5 milioni di euro (-5,2% a/a), si riduce di 0,4 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2024. Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 0,1 milioni di euro, è in crescita del 32,6% rispetto ai primi tre mesi del 2024.

I costi operativi, pari a 14,5 milioni di euro, sono in crescita del 7,8% rispetto ai primi tre mesi del precedente esercizio. Le spese del personale sono pari a 7,7 milioni di euro (+8,4% a/a) in crescita rispetto ai 7,1 milioni di euro dei primi tre mesi del 2024; le altre spese amministrative sono pari a 5,5 milioni di euro contro i 5,2 milioni di euro dei primi tre mesi dello scorso esercizio (+7,0% a/a); le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali sono pari a 1,3 milioni di euro, in crescita rispetto al dato del primo trimestre 2024 (+7,3% a/a).

Il risultato della gestione operativa, pari a 3,8 milioni di euro, è in riduzione del 23,5% rispetto al risultato del primo trimestre dello scorso esercizio.

Gli accantonamenti netti a fondo rischi e oneri sono negativi per 383,6 migliaia di euro. Il dato al 31 marzo 2024 era pari a 50,1 migliaia di euro di riprese nette.

Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono pari a -0,3 milioni di euro di rettifiche nette in lieve riduzione rispetto al dato dell'anno precedente pari a -0,4 milioni di euro.

Le imposte del periodo sono pari a 1,1 milioni di euro.

Lo Stato Patrimoniale della Banca al 31 marzo 2025 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 2.601,2 milioni di euro, in crescita rispetto al valore del 31 dicembre 2024 (+2,2% a/a). Il Patrimonio Netto è pari a 161,7 milioni di euro, in crescita rispetto a quello del 31 dicembre 2024.

Prevedibile evoluzione della gestione

Si evidenzia che Banca Profilo nel corso dell'ultimo trimestre del 2023 ha approvato il Piano Industriale 2024-26 che si pone l'obiettivo di sviluppare ulteriormente il modello di servizio della Banca diventando sempre più digitale, efficiente e sostenibile, pur mantenendo invariati i suoi elementi fondanti: la solidità patrimoniale, la diversificazione dei business, la capacità di innovazione e l'elevata remunerazione degli azionisti.

Diverse iniziative del Piano sono state già effettuate nel corso dell'anno, mirate ad aumentare il livello di distintività e innovazione dei sevizi offerti alla clientela, ad aumentare il posizionamento nel settore digitale, già oggi unico nel panorama, e confermare gli elementi di unicità e diversificazione del modello di business.

Il Consiglio di Amministrazione in data 6 marzo 2025 ha inoltre approvato il budget per il 2025, sviluppato sulla base delle linee guida strategiche del Piano Industriale 2024-2026 con un aggiornamento delle azioni commerciali ed operative alla luce dei risultati conseguiti nel 2024, delle evoluzioni dei mercati in cui la Banca è attiva, e della situazione legata all'atteso cambio di azionariato. Sono stati confermati: (i) il rafforzamento delle attività di Private Banking tramite una strategia di crescita organica; (ii) lo sviluppo dell'Investment Banking, sia attraverso i servizi inclusi nel Piano, sia quelli attivati successivamente, ma limitando il previsto sviluppo del lending garantito; (iii) il consolidamento della Finanza con il rafforzamento e ampliamento delle strategie di banking book; (iv) la crescita della Digital Bank con Tinaba attraverso l'aumento della customer base e la valorizzazione degli attuali servizi a valore aggiunto.

In data 20 marzo 2025 la Banca ha ricevuto da Banca d'Italia il rapporto ispettivo aventi ad oggetto i presidi antiriciclaggio. In data 6 maggio il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di rimedio, già in corso di implementazione, finalizzato a risolvere i rilievi evidenziati nel rispetto delle tempistiche indicate dal regolatore.

In data 20/21 maggio 2025 è stata convocata l'Assemblea degli azionisti per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione. Come riportato nel comunicato stampa del 29 aprile 2025, in pari data Arepo BP ha depositato la lista dei candidati per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Banca, la cui composizione proposta introduce una decisa evoluzione della governance, nella prospettiva di sua massima stabilità, indipendenza e professionalità e creando le condizioni per completare il processo di valorizzazione della Banca e la individuazione dei suoi nuovi assetti proprietari. Con questa iniziativa Arepo BP riafferma il proprio impegno a sostenere lo sviluppo del business, la solidità della governance e a garantire chiarezza e coerenza nella gestione e tutela degli interessi di tutti gli stakeholder.

Rischio Geopolitico

L'esposizione diretta del Gruppo verso controparti russe o ucraine o mediorientali è nulla, in quanto l'Area Finanza non ha controparti residenti in tali giurisdizioni né investimenti in obbligazioni o azioni di emittenti residenti in quei Paesi e, con riferimento all'attività creditizia, non ci sono finanziamenti erogati a clienti russi, ucraini o mediorientali o a imprese che operino direttamente con quei mercati.

Per quanto riguarda i possibili effetti indiretti, si rileva innanzitutto l'andamento generale dei mercati finanziari, che potrebbe subire effetti molto negativi se le situazioni di crisi in atto dovesse aggravarsi, con allargamento dei conflitti. I mercati finanziari potrebbero risentire negativamente anche delle guerre commerciali tra Stati e dalle politiche dei dazi reciproci. Tale andamento potrebbe influenzare

negativamente la performance di alcuni desk di trading, in particolar modo di quelli azionari caratterizzati da strategie direzionali.

I rischi di cui sopra sono costantemente monitorati e gestiti. Nel complesso, si segnala che la performance complessiva del portafoglio finanziario di Banca Profilo non ha risentito negativamente della situazione.

Con riferimento all'attività creditizia, il perdurare della situazione di conflitto e del regime sanzionatorio, nonché le politiche dei dazi reciproci che alcuni Stati stanno imponendo, potrebbero avere effetti pesanti sul sistema produttivo italiano, legato al costo dell'energia e di alcune materie prime (se non addirittura all'interruzione di alcune forniture) o alla diminuzione delle esportazioni. Tale situazione potrebbe avere conseguenze negative sulla capacità di alcune aziende di ripagare i finanziamenti erogati da Banca Profilo. Al riguardo, comunque, si fa presente che i finanziamenti a imprese operative erogati dalla Banca sono sostanzialmente tutti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC e ciò contribuisce a contenere l'esposizione complessiva della Banca in tale scenario.

Un andamento fortemente negativo dei mercati potrebbe inoltre erodere il valore delle garanzie mobiliari che i clienti private hanno depositato in pegno presso la Banca a garanzia dei prestiti lombard. Per tale motivo, la frequenza delle verifiche sulla congruità dei pegni è stata prudenzialmente aumentata: allo stato, nessuno dei finanziamenti lombard presenta garanzie nelle quali i margini siano stati erosi oltre i limiti che conducono ad attivare processi di escalation interni.

Pubblicazione del Resoconto Intermedio sulla Gestione Consolidata al 31 marzo 2025

Il Resoconto Intermedio sulla Gestione Consolidata al 31 marzo 2025, comprensivo degli Schemi di stato Patrimoniale e Conto Economico Consolidato ed Individuale nonché delle note esplicative per la determinazione dei dati riclassificati riportati nel presente comunicato, sarà messa a disposizione del pubblico a partire dal 15 maggio p.v. presso la sede sociale, sul sito internet della Società www.bancaprofilo.it, nella sezione Investor Relations/Bilanci e Relazioni/2025 e presso il meccanismo di stoccaggio delle informazioni regolamentate (), gestito da Computershare S.p.A.

La presentazione dei risultati dei primi tre mesi del 2025 sarà disponibile sul sito della Banca all'indirizzo www.bancaprofilo.it nella sezione Investor Relations.

----------------------------------------------------------------------------------------------------------

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giuseppe Penna, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.


Allegati: schemi di Stato Patrimoniale e di Conto Economico consolidati riclassificati, Conto Economico consolidato riclassificato per trimestre, Conto Economico individuale riclassificato. I dati sono stati riclassificati secondo le metodologie esposte nell'ultima Relazione Finanziaria Annuale pubblicata.


Il Gruppo Banca Profilo, specializzato nel Private Banking, nell'Investment Banking e nel Capital Markets è presente a Milano, Roma, Genova, Reggio Emilia, Torino, Brescia, Padova.

Per Informazioni: Banca Profilo

Investor relations Francesca Sabatini, +39 02 58408.461

Community - Consulenza nella comunicazione

Marco Rubino di Musebbi, +39 335 6509552

ALLEGATI

Stato Patrimoniale Consolidato riclassificato

(importi in migliaia di euro)
ATTIVO 31/03/2025 31/12/2024 Variazioni
Assolute %
Cassa e disponibilita' liquide 103.100 128.580 -25.480 -19,8
Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.426.702 1.409.770 16.932 1,2
- Portafoglio di negoziazione 397.629 455.061 -57.432 -12,6
- Portafoglio Bancario 1.012.604 941.879 70.725 7,5
- Derivati di copertura 16.469 12.830 3.639 28,4
Crediti 910.157 846.831 63.326 7,5
- Crediti verso banche e controparti bancarie 171.552 37.335 134.217 359,5
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi 474.491 490.611 -16.120 -3,3
- Crediti verso la clientela altri 264.114 318.885 -54.771 -17,2
Immobilizzazioni 60.121 60.522 -401 -0,7
- Attività materiali 50.120 50.342 -222 -0,4
- Attività immateriali 10.001 10.180 -179 -1,8
Altre voci dell'attivo 103.242 101.485 1.757 1,7
Totale dell'attivo 2.603.322 2.547.188 56.134 2,2
(importi in migliaia di euro)
PASSIVO 31/03/2025 31/12/2024 Variazioni
Assolute %
Debiti 2.149.198 2.084.264 64.934 3,1
- Debiti verso banche e controparti centrali 419.012 260.027 158.985 61,1
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 729.364 649.203 80.161 12,3
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 1.000.264 1.173.601 -173.337 -14,8
- Certificates emessi 558 1.433 -875 -61,1
Passività finanziarie in Titoli e derivati 239.016 256.719 -17.703 -6,9
- Portafoglio di negoziazione 169.311 193.452 -24.141 -12,5
- Derivati di copertura 69.705 63.267 6.438 10,2
Trattamento di fine rapporto del personale 980 952 28 2,9
Fondi per rischi ed oneri 610 132 478 362,1
Altre voci del passivo 49.363 44.065 5.298 12,0
Patrimonio netto del Gruppo 164.155 161.056 3.099 1,9
Totale del passivo 2.603.322 2.547.188 56.134 2,2

Conto Economico Consolidato riclassificato

(Importi in migliaia di euro)
31/03/2025 31/03/2024 Variazioni
CONTO ECONOMICO Assolute %
Margine di interesse 5.703 5.629 74 1,3
Commissioni nette 6.152 5.942 210 3,5
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 6.477 6.831 -354 -5,2
Altri proventi (oneri) di gestione 86 52 34 65,4
Totale ricavi netti 18.418 18.454 -36 -0,2
Spese per il personale (7.854) (7.251) -603 8,3
Altre spese amministrative (5.634) (5.307) -327 6,2
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (838) (744) -94 12,6
Totale Costi Operativi (14.326) (13.302) -1.024 7,7
Risultato della gestione operativa 4.092 5.152 -1.060 -20,6
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (384) 50 -434 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(236) (461) 225 -48,8
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva
(69) 108 -177 n.s.
Utile (Perdita) del periodo al lordo delle imposte 3.403 4.849 -1.446 -29,8
Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (1.170) (1.526) 356 -23,3
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) 0 (532) 532 -100,0
Utile (Perdita) del periodo al netto delle imposte 2.233 2.791 -558 -20,0
Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 2.233 2.791 -558 -20,0

Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre

(Importi in migliaia di euro)

Voci 1° trim 2025 4° trim 2024 3° trim 2024 2° trim 2024 1° trim 2024
Margine di interesse 5.703 5.468 6.990 4.054 5.629
Commissioni nette 6.152 6.991 5.537 5.722 5.942
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 6.477 7.225 3.189 8.703 6.831
Altri proventi (oneri) di gestione 86 (115) 421 167 52
Totale ricavi netti 18.418 19.569 16.137 18.646 18.454
Spese per il personale (7.854) (9.236) (7.347) (8.268) (7.251)
Altre spese amministrative (5.634) (5.859) (5.890) (5.081) (5.307)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (838) (850) (844) (812) (744)
Totale Costi Operativi (14.326) (15.945) (14.081) (14.161) (13.302)
Risultato della gestione operativa 4.092 3.624 2.056 4.485 5.152
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (384) 72 (18) 18 50
Rettifiche/riprese di valore nette di attività finanziarie
valutate al costo ammortizzato
(236) (306) (27) (930) (461)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie
valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(69) (183) (25) 4 108
Utile (Perdita) del periodo lordo 3.403 3.207 1.986 3.577 4.849
Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (1.170) (1.147) (641) (787) (1.526)
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) - - - 300 (532)
Utile (Perdita) del periodo netto 2.233 2.060 1.345 3.090 2.791
Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 2.233 2.060 1.345 3.090 2.791

Conto Economico Individuale riclassificato

(Importi in migliaia di euro)
VOCI DEL CONTO ECONOMICO 31/03/2025 31/12/2024 Variazioni
Assolute %
Margine di interesse 5.887 5.880 7 0,1
Commissioni nette 5.883 5.679 204 3,6
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 6.477 6.831 -354 -5,2
Altri proventi (oneri) di gestione 57 43 14 32,6
Totale ricavi netti 18.304 18.433 -129 -0,7
Spese per il personale (7.698) (7.102) -596 8,4
Altre spese amministrative (5.513) (5.150) -363 7,0
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (1.267) (1.181) -86 7,3
Totale Costi Operativi (14.478) (13.433) -1.045 7,8
Risultato della gestione operativa 3.826 5.000 -1.174 -23,5
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (384) 50 -434 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
(240) (474) 234 -49,4
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva
(69) 108 -177 n.s.
Utile (Perdita) del periodo lordo 3.133 4.684 -1.551 -33,1
Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (1.080) (1.463) 383 -26,2
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) - (532) 532 -100,0
Utile (Perdita) del periodo netto 2.053 2.689 -636 -23,7