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Banca Profilo Annual Report 2024

Mar 25, 2025

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale

2024

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2024

Banca Profilo S.p.A.

Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano e Partita IVA 09108700155 Paese di costituzione: Italia Durata della Società: data termine 31/12/2050 Capitale sociale i.v. di Euro 136.994.027,90 Aderente al Fondo di Tutela dei Depositi Iscritta all'Albo delle Banche e appartenente al Gruppo bancario Banca Profilo Società soggetta alla Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC

Lettera agli azionisti

Signore Azioniste, Signori Azionisti,

il 2024 è stato un altro anno di crescita per l'economia mondiale, seppure in un contesto di rallentamento dell'attività economica che ha caratterizzato in primo luogo le economie dei Paesi più avanzati. La crescita dell'economia mondiale è stata di poco superiore al 3%, con un maggiore contributo proveniente dalle economie emergenti (circa il 4,1%). Tra i paesi più industrializzati, la dinamica più brillante si è osservata negli Stati Uniti, mentre l'Area dell'Euro ha mostrato maggiori difficoltà, in particolare in Germania, ma con una crescita ridotta del Prodotto interno lordo anche in Italia e in Francia.

Se i timori di una possibile nuova recessione mondiale sono diminuiti, nuove sfide e significative incertezze sono apparse sulla scena, sia connesse all'evoluzione dei conflitti in Ucraina e tra Israele e alcuni Paesi arabi, sia, soprattutto, per le attese relative alle decisioni della nuova amministrazione Trump, annunciate dirompenti in termini di politiche commerciali ma anche sul fronte delle politiche migratorie e di rilevanti interventi fiscali. Il 2025 sarà fortemente condizionato dalle conseguenze di tali politiche sulla crescita e sull'inflazione, dopo che le dinamiche dei prezzi, seppure con sacche di resilienza nel settore dei servizi, erano generalmente state positive nel corso del 2024, con una graduale convergenza verso i valori obiettivo delle banche centrali. Tali obiettivi, non ancora raggiunti e la cui piena realizzazione potrebbe ora essere ostacolata dalle citate recenti dinamiche politiche ed economiche, rendono l'azione delle banche centrali più difficile. Negli USA, la FED ha interrotto il percorso di riduzione dei tassi di policy in attesa di comprendere gli effetti della introduzione di dazi e degli stimoli fiscali che l'amministrazione Trump sta varando. Qui la stabilità dei prezzi, che suggerisce cautela nell'ulteriore riduzione dei tassi di interesse, potrebbe entrare in conflitto con l'obiettivo della stabilità finanziaria, dato il costo elevato dell'indebitamento che grava su imprese e famiglie. Nell'Eurozona, la dinamica asfittica dell'economia sembrerebbe invece spingere per una ulteriore decisa riduzione dei tassi di interesse nei prossimi mesi, ma è ovvio che, data l'attenzione esclusiva della BCE alla Stabilità dei prezzi come guida alle decisioni di politica monetaria, l'aumentata incertezza nelle relazioni geopolitiche, commerciali e finanziarie tra paesi, potrebbe indurre un atteggiamento di maggiore cautela.

A questo delicato contesto macroeconomico, si sono aggiunte per Banca Profilo le difficoltà connesse al perdurare del processo di cambiamento dell'azionariato, ormai in corso da oltre 4 anni. La Banca ha comunque confermato la sua consolidata solidità patrimoniale e finanziaria, e la capacità di raggiungere risultati positivi, seppure inferiori rispetto all'ultimo anno "record", che aveva beneficiato di uno scenario più benigno per la struttura finanziaria della Banca. Le masse della clientela sono cresciute del 7,7% raggiungendo i 6,5 miliardi di euro, i ricavi netti, in diminuzione del 5% anno su anno, si sono comunque attestati a 72,8 milioni di euro e il risultato della gestione operativa è stato pari a 15,3 milioni di euro, con un cost income ratio pari al 79%.

Dopo 4 anni di crescita costante, il 2024 vede una riduzione dell'utile netto, pari a circa il 23% anno su anno. Il dato è comunque, in valore assoluto apprezzabile, pari a 9,3 milioni di euro, e rappresenta il quarto risultato di sempre nella storia recente della Banca, vale a dire dalla ristrutturazione effettuata a partire dal 2009.

La diversificazione del modello di business ha consentito a Investment banking e Finanza, i cui risultati sono stati superiori al precedente anno, di sostenere ricavi e utili, a fronte di una performance meno brillante del Private banking. Nel complesso, i risultati conseguiti consentono l'erogazione di un dividendo a valere sugli utili 2024, pari a 0,0128 euro per azione, equivalente ad un payout ratio pari all'89,4% dell'utile netto consolidato, sostanzialmente in linea con i nostri obiettivi, e un rendimento di oltre il 6% sulla media dei prezzi di borsa del 2024. A tal proposito, la riduzione del valore del titolo negli ultimi mesi riflette, tra l'altro, il ritardo nella conclusione dell'operazione straordinaria in corso oltre che le performance positive seppur meno brillanti rispetto all'anno record 2023 ottenute dalla Banca.

La presente relazione finanziaria documenta l'esito delle decisioni strategiche e delle azioni gestionali intraprese, che hanno visto il pieno coinvolgimento di tutte le aree di business e operative ed il sostanziale rispetto delle linee guida del Piano Industriale 2024-26, che dovrà essere rivisto in considerazione degli sviluppi del processo di trasformazione dell'azionariato ancora in corso.

La Banca mantiene un'elevata solidità patrimoniale con un Cet1 ratio del 22,2%, sostanzialmente invariato rispetto a fine 2023 e tra i più alti nel panorama bancario italiano ed europeo.

Come sempre, i risultati positivi raggiunti nell'anno sono stati resi possibili grazie alla visione largamente condivisa e ai valori di etica, merito e professionalità che legano tutte le persone di Banca Profilo. Desideriamo esprimere il nostro ringraziamento a tutti i nostri collaboratori, al management e agli Organi Sociali, nonché a voi, Azionisti, che avete continuato a dimostrare fiducia nel nostro operato consentendoci di raggiungere gli obiettivi del mantenimento di una forte patrimonializzazione e di una adeguata remunerazione del capitale.

In linea con gli obiettivi delineati dal Piano Industriale 2024-26, ma ovviamente anche in funzione delle scelte strategiche che saranno prese come Gruppo Bancario in merito a composizione dell'azionariato e linee di business da mantenere e potenziare, la Banca si impegna per i prossimi anni a consolidare la posizione di nicchia, ma anche di rilevanza raggiunta nel settore bancario e finanziario, mantenendo un forte interesse verso i principali driver di efficienza, redditività e sostenibilità, costituiti da stabilità patrimoniale, capacità di innovazione nei processi e nel prodotto, con apertura all'integrazione di nuovi algoritmi e dell'uso dell'intelligenza artificiale, elevata specializzazione.

In un contesto delicato sia a livello macroeconomico che individuale, siamo impegnati a proteggere e valorizzare il patrimonio degli azionisti e dei clienti, con un servizio improntato alla professionalità, alla dedizione e alla sostenibilità, nel pieno rispetto dei nostri valori e dei principi etici e di condotta condivisi nel Gruppo bancario.

Giorgio Di Giorgio Fabio Candeli Presidente Amministratore Delegato INDICE

6

INDICE

BILANCIO CONSOLIDATO DI BANCA PROFILO 11
13 Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento
14 Cariche Sociali ed Organigramma della Banca
14 Cariche Sociali al 31 dicembre 2024
15 Organigramma in vigore al 31 dicembre 2024
17 Organizzazione Territoriale
20 Dati di Sintesi ed Indicatori
22 Relazione sulla Gestione Consolidata
22 Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati
26 Fatti di rilievo
27 Criteri di Redazione
27 Principali Elementi dell'Esercizio ed Andamento della Gestione
30 Conto Economico Consolidato Riclassificato
31 Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre
32 Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati
42 Commento ai Risultati Economici Consolidati
45 Risultati per Settori di Attività
50 Risultati delle Società del Gruppo
50 Principali Rischi ed Incertezze
52 Rapporto Sociale
53 Organizzazione e Sistemi Informatici
54 Azionariato, Andamento del Titolo e Altre Informazioni di mercato
56 Altre Informazioni rilevanti
57 Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura dell'Esercizio
57 Prevedibile Evoluzione della Gestione
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 59
60 Stato Patrimoniale Consolidato
62 Conto Economico Consolidato
63 Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata
64 Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
66 Rendiconto Finanziario Consolidato (metodo diretto)
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA 69
70 PARTE A – Politiche Contabili
97 PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato
136 PARTE C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato
153 PARTE D – Redditività Consolidata Complessiva
155 PARTE E –Informazioni sui Rischi e sulle relative Politiche di Copertura
200 PARTE F – Informazioni sul Patrimonio Consolidato
204 PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda
205 PARTE H – Operazioni con Parti Correlate
210 PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali
211 PARTE L – Informativa di Settore
213 PARTE M – Informativa sul Leasing
215 Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP
215 Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.
217 Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.
ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO 219
220 Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato Banca Profilo
221 Raccordo tra le voci dello stato patrimoniale e lo schema dello stato patrimoniale riclassificato
223 Conto Economico Consolidato Riclassificato Banca Profilo

224 Raccordo tra le voci del conto economico e lo schema di conto economico riclassificato

INDICE

ALLEGATO EX ART 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99 227
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
(ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento Consob 11971/99)
231
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 235
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE 247
BILANCIO INDIVIDUALE di BANCA PROFILO
262
Relazione sulla Gestione Individuale
262
Andamento della gestione in sintesi
264
Commento ai Dati Patrimoniali
269
Fondi propri
272
Commento ai Risultati Economici
275
Altre Informazioni Rilevanti
277
Proposta di destinazione degli utili
261
PROSPETTI CONTABILI INDIVIDUALI
280
Stato Patrimoniale Individuale
282
Conto Economico Individuale
283
Prospetto della Redditività Complessiva Individuale
284
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Individuale
286
Rendiconto Finanziario Individuale (metodo diretto)
279
NOTA INTEGRATIVA INDIVIDUALE
290
PARTE A – Politiche Contabili
317
PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
357
PARTE C – Informazioni sul Conto Economico
372
PARTE D – Redditività Complessiva
373
PARTE E – Informazioni sui Rischi e sulle Relative Politiche di Copertura
416
PARTE F - Informazioni sul Patrimonio
419
PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda
420
PARTE H – Operazioni con Parti Correlate
425
PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali
426
PARTE L – Informativa di settore
429
PARTE M – Informativa sul Leasing
431
Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP
431
Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.
433
Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.
289 7
ALLEGATI AL BILANCIO INDIVIDUALE
436
Stato Patrimoniale Riclassificato
437
Conto Economico Riclassificato
435
ALLEGATO EX ART 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99 439
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO
(ai sensi dell'articolo 81 ter del regolamento Consob 11971/99)
443
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 447
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE 459

Crediamo che la libertà da ogni vincolo

istituzionale o commerciale rappresenti

la migliore garanzia di qualità.

indipendenza

Il nostro è un modello nuovo

di fare banca, focalizzato sul servizio,

indipendente, efficiente.

Bilancio consolidato

Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento

Società controllate consolidate parte del Gruppo Bancario

Alla data del 31 dicembre 2024 il *UXSSR EDQ-FDULR%DQFD3URÀOR è composto dalla Capogrup-SR\$UHSR %36S\$ VRFLHWjÀQDQ]LDULDGLSDUWH-FLSD]LRQL FKH QRQ HVHUFLWD DWWLYLWj QHL FRQIURQWL del pubblico, e dalle Società controllate ai sensi GHOO·DUWGHOFRGLFHFLYLOH

7XWWHOHVRFLHWjFRQWUROODWHIDQQRSDUWHGHO*UXS-SREDQFDULR%DQFD3URÀOR

%DQFD 3URÀOR UHGLJH LO %LODQFLR &RQVROLGDWR LQ EDVHDLSULQFLSLFRQWDELOL,\$6,)56HGLQFRQIRUPL-WjDOOHGLVSRVL]LRQLGHOOD%DQFDG·,WDOLDLQFOXGHQdo le Società Controllate come indicato nello VFKHPD VRSUD HVSRVWR WXWWHFRQVROLGDWH FRQ LO PHWRGRLQWHJUDOH.

/D&DSRJUXSSR\$UHSR%3QRQIDSDUWHGHOSHUL-PHWURGLFRQVROLGDPHQWRGHOODSUHVHQWH5HOD]LR-QHÀQDQ]LDULD

Cariche Sociali ed Organigramma della Banca

Cariche Sociali al 31 dicembre 2024

Consiglio di Amministrazione

Presidente Giorgio di Giorgio Vice Presidente Paola Antonia Profeta Amministratore Delegato Fabio Candeli Consiglieri Michele Centonze*

Francesca Colaiacovo* Giorgio Gabrielli* Gimede Gigante* Paola Santarelli* Maria Rita Scolaro

* Consiglieri Indipendenti

Collegio Sindacale

Presidente Nicola Stabile

Sindaci Effettivi Gloria Francesca Marino Maria Sardelli Sindaci Supplenti Alessandro Fosco Fagotto Daniel Vezzani

Direzione Generale

Direttore Generale Fabio Candeli

Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari Giuseppe Penna

Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A.

Organigramma in vigore al 31 dicembre 2024

Organizzazione territoriale

Banca Profilo

Filiale di Milano Filiale di Brescia Filiale di Torino

Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02 58408.1

Salita Santa Caterina, 4 16123 Genova Tel.: 010 53137.1

Corso Zanardelli, 32 25100 Brescia Tel.: 030 296611.1

Filiale di Genova Filiale di Reggio Emilia Filiale di Roma

Via Emilia San Pietro, 35 42121 Reggio Emilia Tel.: 0522 44141.1

Via Davide Bertolotti, 2 10121 Torino Tel.: 011 551641.1

Via Carissimi, 41 00198 Roma Tel.: 06 69016.1

Filiale di Padova

Palazzo Valmarana Via Umberto I, 8 (1° piano) 35122 Padova Tel.: 049 7306703

Controllate

Profilo Real Estate Srl Arepo Fiduciaria Srl

Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02/58408.1

Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02/58408.1

Costruiamo relazioni stabili e impostate

alla massima fiducia perché ogni patrimonio

affidabilità

che ci viene affidato non è solo un valore

da proteggere e far crescere; per noi è un

impegno personale.

Dati di Sintesi e Indicatori

DATI ECONOMICI RICLASSIFICATI Variazione YoY
(in migliaia di euro) 12 2024
12 2023
Assoluta %
Margine d'interesse 22.141 27.968 -5.827 -20,8
Totale ricavi netti 72.806 76.621 -3.815 -5,0
Risultato della gestione operativa 15.317 20.489 -5.172 -25,2
Risultato ante imposte 13.619 17.267 -3.648 -21,1
Risultato delle attività operative cessate - 594 -594 n.s.
Risultato netto 9.286 12.123 -2.837 -23,4
DATI PATRIMONIALI RICLASSIFICATI Variazione YoY
(in migliaia di euro) 12 2024
12 2023
Assoluta %
Attività Finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
455.061 355.051 100.010 28,2
Attività Finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
339.366 282.134 57.232 20,3
Attività Finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.449.344 1.231.539 217.805 17,7
Derivati di copertura 12.830 11.014 1.816 16,5
Totale Attivo 2.547.188 2.139.101 408.087 19,1
Raccolta Diretta (*) 1.824.237 1.323.865 500.372 37,8
Raccolta Indiretta 3.837.918 3.836.176 1.742 0,0
- di cui gestioni patrimoniali 876.315 791.485 84.830 10,7
- di cui risparmio amministrato 2.961.603 3.044.691 -83.088 -2,7
Raccolta complessiva 5.662.155 5.160.041 502.114 9,7
Raccolta Fiduciaria netta 833.712 869.570 -35.858 -4,1
Raccolta complessiva con Fiduciaria 6.495.867 6.029.611 466.256 7,7
Patrimonio netto di Gruppo 161.056 165.931 -4.875 -2,9
Variazione YoY
ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI PATRIMONIALI 12 2024 12 2023 Assoluta %
Totale Fondi Propri (in migliaia di euro) 130.277 133.569 -3.292 -2,5
Attività di rischio ponderate (in migliaia di euro) 587.220 599.910 -12.690 -2,1
CET 1 capital ratio% 22,19% 22,26% -0,07
Total capital ratio% 22,19% 22,26% -0,07
Variazione YoY
STRUTTURA OPERATIVA 12 2024
12 2023
Assoluta
%
Numero dipendenti e collaboratori 207 202 5 2,5
- di cui Private Banker 30 30 0 0,0
Numero filiali 7 7 0 0,0

(*) = il dato del 2024 comprende la raccolta diretta proveniente dall'emissione di certificates il cui fair value a fine dicembre 2024 è pari a 1.433 migliaia di euro.

Principali indicatori consolidati

INDICATORI DI REDDITIVITA' (%) 12 2024 12 2023 Variazione
YoY
Assoluta
Margine interesse/Ricavi netti 30,4 36,5 -6,1
Commissioni nette/Ricavi netti 33,2 38,1 -4,9
Cost/Income 79,0 73,3 5,7
R.O.A.E. 5,7 7,4 -1,7
R.O.A. 0,4 0,6 -0,2
INDICATORI DI STATO PATRIMONIALE (%) 12 2024 12 2023 Variazione
YoY
Assoluta
Raccolta Diretta/Crediti verso clientela 129,2 112,9 16,3
Crediti verso clientela/Totale Attivo 55,4 54,8 0,6
Attività finanziarie al fair value /Totale Attivo 31,7 30,3 1,4
Patrimonio netto/Crediti verso clientela 11,4 14,2 -2,8
INDICATORI DI LEVA E DI LIQUIDITÀ 12 2024 12 2023 Variazione
assoluta
Leverage Ratio - using a Transitional definition of CET1 5,65% 5,49% 0,16%
Leverage Ratio - using a Fully Phased definition of CET1 5,65% 5,47% 0,18%
LCR - Liquidity Coverage Ratio 281,45% 448,71% -167,26%
NSFR - Net Stable Funding Ratio 138,06% 110,11% 27,95%
INFORMAZIONI SUL TITOLO BANCA PROFILO
(dati in unità di euro)
12 2024 12 2023 %
Utile diluito per azione (EPS) - su numero medio di azioni - su operatività corrente 0,014 0,018 -22,2
Utile diluito per azione (EPS) - su numero medio di azioni - su utile dell'esercizio di
pertinenza della capogruppo
0,014 0,018 -22,2
Patrimonio netto per azione (*) 0,244 0,245 -0,4
Quotazione del titolo Banca Profilo a fine esercizio 0,189 0,203 -7,1
Quotazione del titolo Banca Profilo nell'esercizio:
- media 0,204 0,209 -2,3
- minima 0,178 0,198 -10,0
- massima 0,224 0,231 -3,0
Azioni emesse a fine esercizio (numero) 677.997.856 677.997.856 0,0

(*) = il dato è calcolato come rapporto tra il Patrimonio netto di Gruppo e il numero di azioni emesse alla fine dell'esercizio

Nota: i dati relativi all'utile per azione ed al patrimonio netto per azione sono consolidati e considerano esclusivamente la quota Gruppo. Gli indicatori di redditività sono calcolati sulle grandezze del conto economico riclassificato

Cost/Income = totale costi operativi /totale ricavi netti.

R.O.A.E. = risultato dell'esercizio sul patrimonio netto medio di esercizio.

R.O.A. = risultato dell'esercizio sul totale attivo medio di esercizio.

Il Patrimonio Netto per azione è calcolato come rapporto tra il Patrimonio Netto di Gruppo e il numero azioni emesse alla fine dell'esercizio.

Relazione sulla Gestione Consolidata

Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati

Scenario macroeconomico

Nel 2024, l'Area Euro ha vissuto una crescita economica debole, accompagnata da una diminuzione dei prezzi al consumo. In particolare, la Germania ha registrato il secondo anno consecutivo di contrazione economica. Al contrario, gli Stati Uniti hanno continuato a espandersi a tassi moderati, con un mercato del lavoro in fase di raffreddamento ma ancora decisamente robusto. Il processo deflattivo è proseguito, senza tuttavia raggiungere l'obiettivo della FED. Le elezioni Presidenziali si sono concluse con il secondo mandato di Donald Trump. In Cina, la crescita è rimasta debole.

Negli Stati Uniti, la crescita del PIL si è mantenuta attorno al 3% nel 2024 trainata prevalentemente dai consumi. Il mercato del lavoro è rimasto robusto pur confermando segnali di raffreddamento con la disoccupazione che aumenta nel 2024 al 4%. Il processo di disinflazione, che si era arrestato nel primo trimestre, ha ripreso la sua tendenza con il CPI che chiude il 2024 al 3%, ancora al di sopra dell'obiettivo FED. Una buona crescita economica, assieme ad un mercato del lavoro in rallentamento e pressione sui prezzi in diminuzione, hanno spinto la FED a tagliare i tassi di 100bps durante il 2024 portandoli al 4,5%.

Nei primi nove mesi del 2024, l'economia dell'Area Euro è tornata a crescere registrando un +0,9% yoy nel terzo trimestre, caratterizzato dalla perdurante contrazione del settore manifatturiero contrapposta all'espansione del comparto dei servizi. Secondo le proiezioni Eurostat, l'economia dell'Eurozona ha ristagnato nel quarto trimestre e la crescita del PIL si attesterà allo 0,7% nel 2024.

Continua la discesa dei prezzi al consumo con il CPI al 2,4% nel 2024, che rappresenta il livello più basso dal 2021. Le proiezioni formulate dagli esperti dell'Eurosistema collocano, nel breve periodo, l'inflazione attorno ai livelli attuali per poi discendere stabilmente intorno all'obiettivo del 2%, nel medio termine.

Il mercato del lavoro ha continuato a mostrare vigore con un tasso di disoccupazione che si è mantenuto basso, al 6,3%, nel mese di dicembre. Sulla base di un processo di disinflazione ben avviato, un'attività economica in miglioramento, ma debole, e condizioni di finanziamento ancora restrittive, la BCE, dopo un primo taglio a giugno, ha continuato a ridurre i tassi di riferimento di 25 punti base nei mesi di settembre, ottobre e dicembre portandoli al 3%. Nel mese di gennaio 2025, la Banca ha tagliato di un ulteriore quarto di punto. Le recenti riduzioni dei tassi di interesse renderanno gradualmente meno onerosi i nuovi prestiti per imprese e famiglie e, assieme all'aumento dei redditi reali, potranno sostenere la ripresa della domanda nell'Area Euro.

L'allentamento monetario ha spinto in basso i tassi a breve e, benché le condizioni di finanziamento rimangano restrittive, nel mese di novembre, il tasso di interesse medio sui nuovi prestiti alle imprese è sceso al 4,5% mentre sui nuovi mutui ipotecari si è ridotto al 3,5%. Inoltre, per la prima volta in due anni, nel quarto trimestre, la domanda di prestiti da parte delle imprese è aumentata, pur rimanendo debole nel suo complesso. Sono accelerate anche le richieste di mutui.

Secondo le ultime proiezioni OCSE (dicembre 2024), il PIL USA rallenterà al 2,4% nel 2025 e al 2,1% nel 2026, mentre secondo l'ultimo Bollettino BCE (febbraio 2025) la crescita nell'Area Euro è attesa in aumento rispettivamente all'1,3% e all'1,5%. Il mercato del lavoro solido, con redditi reali in aumento, dovrebbero migliorare la fiducia dei consumatori e, per questa via, aumentare i consumi; inoltre, la riduzione dei tassi dovrebbe stimolare anche gli investimenti nell'Eurozona.

In Cina la crisi del mercato immobiliare pesa ancora sulla domanda interna. Verso la fine dell'anno, la Banca Centrale della Repubblica popolare cinese ha introdotto misure di stimolo monetario che comprende: i) la riduzione di 20 punti base del tasso di riferimento sui pronti contro termine; ii) un taglio di 50 punti dell'aliquota di riserva obbligatoria; iii) la diminuzione di 50 punti base dei tassi sui mutui esistenti, mentre il ministero delle Finanze ha introdotto nuove misure di stimolo fiscale per sostenere i consumi delle famiglie e stabilizzare il mercato immobiliare. Il tutto al fine di raggiungere l'obiettivo di crescita economica del 5% che è stato raggiunto nel 2024, sebbene in calo dal 5,4% del 2023.

Secondo il Bollettino di Banca d'Italia di gennaio 2025, nel quarto trimestre 2024 l'attività economica in Italia è rimasta debole frenata dalla manifattura, a fronte di una lieve espansione di servizi e costruzioni. I consumi delle famiglie hanno segnato un incremento mentre investimenti ed esportazioni hanno contribuito negativamente.

Secondo le proiezioni di Banca d'Italia, la crescita del PIL in Italia dovrebbe attestarsi allo 0,5% nel 2024 per poi acquisire slancio nel 2025, collocandosi nell'intorno dell'1% nel triennio 2025- 2027, sostenuta da consumi ed esportazioni che beneficiano della ripresa del reddito disponibile e del commercio internazionale. Si stima invece che gli investimenti rallentino soprattutto per il ridimensionamento degli incentivi all'edilizia residenziale solo parzialmente compensati dalle misure del PNRR.

La disinflazione si conferma con il CPI medio all'1% nel 2024. La Banca d'Italia proietta un 1,5% nel biennio 2025-2026 per raggiungere il 2% nel 2027 per il temporaneo rialzo della componente energetica con l'entrata in vigore del nuovo sistema di scambio di quote di emissione di inquinanti e di gas a effetto serra nella UE.

Le stime di inflazione risentiranno comunque dell'evoluzione internazionale; un orientamento commerciale maggiormente protezionistico ed il perdurare delle tensioni geopolitiche potrebbero frenare la domanda e generare pressione sui prezzi.

Mercati finanziari

Nel 2024, l'indice MSCI All Country World, rappresentativo dell'azionario globale, ha registrato un guadagno superiore al 15%, che si è aggiunto al +20% del 2023.

Anche i principali paesi occidentali hanno visto un rialzo delle Borse. L'Europa (Stoxx Europe 600) ha aggiunto un +6% nel 2024 al +13% del 2023; il FTSE MIB ha segnato un +12%; negli Stati Uniti, dopo un rialzo del 25% nel 2023, l'indice S&P500 ha toccato nuovi massimi chiudendo a fine dicembre ad oltre 5,880 punti e +24%. Anche la Cina ha mostrato un significativo rialzo nel 2024 con l'indice Shangai 300 che ha segnato un +16%, invertendo la tendenza del 2023 (-10%) e del 2022 (-20%).

Con riferimento al mercato obbligazionario, il rendimento del decennale americano è aumentato dal 3,9% di dicembre 2023 al 4,6% di dicembre 2024, venendo meno le aspettative di taglio dei Fed Funds da parte della FED. La divergente politica monetaria fra FED e BCE ha incrementato nel 2024 la distanza fra tasso decennale USA ed Eurozona, sebbene il rendimento benchmark, il Bund a 10 anni, sia aumentato dal minimo del 2% di dicembre 2023 al 2,4% di dicembre 2024 con conseguente aumento del differenziale tassi da 190bps a fine 2023 a 220 a fine 2024. Infine, il rendimento del BTP decennale è sceso nel 2024 fino a raggiungere il 3,5% a dicembre dal 3,7% di fine 2023.

Le materie prime hanno ripreso a salire leggermente nel 2024 con l'indice S&P GSCI in aumento di circa il 4%, che ha seguito la flessione del 4% nel 2023. Anche il prezzo del petrolio ha recuperato nel 2024, toccando, a giugno, un massimo a 77 dollari statunitensi al barile per poi riportarsi appena sopra i 70 dollari statunitensi a fine dicembre 2024.

Nel mercato valutario, in una situazione di incertezza geopolitica, ma soprattutto di differenziale di tassi, il dollaro statunitense rimane valuta forte contro l'Euro attestandosi attorno alla parità a fine 2024.

Con l'inizio del 2025, la vittoria dei repubblicani e la nomina di Donald Trump come 47° Presidente degli Stati Uniti hanno dato una spinta ai mercati mobiliari, ma hanno anche alimentato incertezze riguardo all'attuazione dei programmi elettorali. Questi programmi includevano la fine delle guerre, una politica fiscale stimolante e l'imposizione di dazi sulle esportazioni verso gli USA di diverse tipologie di prodotti, penalizzando non solo la Cina, ma anche altri Paesi.

Evoluzione nel Settore del Private Banking

Il Private Banking presenta in Italia caratteristiche di significativa eterogeneità. Le divisioni private dei grandi gruppi bancari nazionali ed esteri coesistono infatti con boutique specializzate, caratterizzate da strutture organizzative e politiche commerciali anche molto distanti tra loro.

Da tempo è comunque in corso il tentativo di analizzare il settore a livello aggregato e unitario, principalmente attraverso le attività di ricerca dell'Associazione Italiana Private Banking (AIPB). In questo senso gli sforzi sono orientati da un lato a quantificare le dimensioni del cosiddetto "mercato private potenziale", rappresentato convenzionalmente dallo stock di attività finanziarie detenute da soggetti con disponibilità mobiliari superiori a 500 migliaia di euro (cd. "famiglie benestanti"), dall'altro ad analizzare la penetrazione del mercato potenziale da parte degli operatori focalizzati sull'erogazione dei servizi di private banking (il cosiddetto "mercato private servito").

Per quanto riguarda il primo filone di ricerca, per il 2024 i principali dati diffusi1 registrano un aumento del mercato potenziale rispetto al valore registrato l'anno precedente. Il valore della ricchezza finanziaria delle famiglie benestanti è infatti stimato a fine 2024 in 1.420 miliardi di euro contro i 1.331 miliardi del 2023 (+6,6%), variazione imputabile sia all'andamento favorevole dei mercati (+3,4%) sia al contributo positivo della raccolta netta (+3,2%). Tali risorse sono riferibili a 708 mila famiglie.

Nel corso dell'anno è aumentato anche il valore della ricchezza affidata a strutture focalizzate sul private banking (cd mercato servito2), pari a settembre 2024 a 1.236 miliardi di euro (+17% YoY). La quota di mercato potenziale relativa a strutture di private banking sale all'87% (vs. 81% nel 2023), segnando il massimo storico da quando viene realizzata la ricerca. Il mercato potenziale di competenza delle strutture generaliste rimane significativo e continua a rappresentare la principale opportunità di sviluppo per gli istituti focalizzati.

In termini di composizione percentuale della raccolta, a fine settembre 2024 nei portafogli private risulta ancora in crescita rispetto all'anno precedente la raccolta amministrata (dal 29% al 31%) a discapito della raccolta assicurativa (dal 21% al 19%) e della raccolta diretta (dal 15% al 14%); stabile al 35% la raccolta gestita.

Evoluzione nel Settore del Risparmio Gestito

La raccolta nel mese di dicembre 2024 ha visto un andamento positivo registrando 13,4 miliardi di euro. Dall'inizio dell'anno, la raccolta è stata positiva per 30,1 miliardi di euro, dopo il 2023 che aveva visto deflussi per 49,6 miliardi di euro. Questo risultato è significativo, soprattutto considerando che il patrimonio gestito ha raggiunto i 2.500 miliardi di euro, confermando la stabilità e la resilienza del mercato italiano. Anche se l'effetto performance ha avuto un impatto negativo, con una lieve contrazione dello 0,7% sulle masse totali, i flussi in entrata hanno continuato a sostenere il settore. In particolare, la raccolta è stata positiva tanto per i fondi aperti quanto per

le gestioni istituzionali, che hanno beneficiato di un significativo afflusso di capitali. Nel comparto dei fondi aperti, dicembre ha registrato un afflusso di 4,43 miliardi di euro. A dominare la raccolta sono stati i fondi obbligazionari, che hanno attirato ben 3,19 miliardi di euro. Questo risultato evidenzia una preferenza degli investitori per asset meno volatili, probabilmente in risposta alle incertezze macroeconomiche e ai tassi d'interesse ancora elevati in alcune aree geografiche. Tuttavia, il segmento azionario ha mostrato segnali contrastanti: i fondi azionari hanno registrato deflussi per circa 392 milioni di euro. Questo dato riflette un certo scetticismo degli investitori nei confronti dei mercati azionari a fine anno, forse a causa della volatilità che ha caratterizzato i mercati globali. I fondi monetari, al contrario, hanno avuto un mese positivo, con una raccolta di 1,78 miliardi di euro. Questa crescita è probabilmente attribuibile a una domanda di soluzioni a basso rischio e ad alta liquidità, che sono spesso preferite nei periodi di incertezze finanziarie.

Da inizio anno sono 33 i miliardi di euro (+19,3 miliardi di euro) attratti dal mercato italiano del risparmio gestito, mentre il patrimonio è salito ulteriormente, attestandosi a 2.509 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 2.463 registrati nel trimestre precedente. Nel solo quarto trimestre la raccolta è positiva per 25 miliardi di euro (dai 19,25 miliardi nei tre mesi precedenti). I fondi aperti hanno attratto capitali per 9,5 miliardi di euro nell'ultimo trimestre (da 7,4 miliardi di euro nel trimestre precedente) e 11,3 miliardi di euro nell'intero anno. Le masse a fine 2024 sono pari a 1.278 miliardi di euro. Si conferma lo slancio degli obbligazionari, con una raccolta di +12,3 miliardi nel quarto trimestre (da +9,8 miliardi) e 50 miliardi nell'intero anno. Si chiude invece in territorio negativo la raccolta degli azionari, con deflussi per 5,6 miliardi di euro nel trimestre, e 19,5 miliardi di euro nell'intero anno. Deflussi anche dai bilanciati (-2,2 miliardi di euro nel trimestre e -16 miliardi nell'anno), mentre i flessibili raccolgono 172 milioni negli ultimi tre mesi dell'anno (-13,24 miliardi di euro da inizio anno).

Il contesto normativo e le principali evoluzioni richieste

Il contesto normativo del settore finanziario è stato interessato, sia nel contesto europeo che in quello nazionale, da importanti aggiornamenti che hanno richiesto nel corso del 2024 specifiche progettualità volte a recepire ex novo la normativa con l'introduzione di presidi ad hoc ovvero a rafforzare o adeguare i presidi in essere. Le novità regolamentari hanno riguardato principal-

1 AIPB, "Analisi e prospettive del Private Banking sul territorio italiano", ottobre 2024.

2 AIPB, "Analisi del Mercato Servito dal Private Banking in Italia – Dati al 30/9/2024", dicembre 2024.

mente: la sostenibilità (c.d. ESG), la resilienza operativa digitale (c.d. DORA), il rafforzamento dei presidi di trasparenza informativa, il sistema dei pagamenti e di Capital Market Union e l'aggiornamento del Framework prudenziale di Basilea III.

In tema di sostenibilità, si annovera, anzitutto, l'approvazione, in data 30 agosto 2024, in via definitiva, del Decreto Legislativo di recepimento della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), Direttiva 2022/2464/UE, volta a migliorare la trasparenza e la qualità delle informazioni di sostenibilità fornite dalle imprese, la quale prevede, tra gli altri: i) il graduale ampliamento del perimetro delle imprese coinvolte; ii) l'ampliamento del contenuto delle informazioni comunicate, che devono essere sia qualitative che quantitative, riferirsi sia al passato che al futuro, e riguardare anche la catena di fornitura dell'impresa; iii) l'obbligo di rendicontare secondo i nuovi standard comuni europei, gli European Sustainability Reporting Standard (ESRS), sviluppati dall'European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG); iv) l'obbligo di inserire il report nella relazione sulla gestione nel formato elettronico unico europeo (ESEF), in Extensible Hyper-Text Markup Language (XHTML). Si fa presente che le disposizioni di cui sopra saranno applicate dalla Banca per l'esercizio avente inizio il 1° gennaio 2025.

Anche la disciplina della prestazione dei servizi d'investimento è stata oggetto recentemente di significativi interventi afferenti alla normativa di investor protection della Direttiva (UE) 2014/65 (c.d. "MiFID II") che hanno impattato i processi della Banca, con particolare riferimento a: i) l'integrazione delle "preferenze di sostenibilità" dei clienti nella valutazione di adeguatezza delle operazioni d'investimento, attraverso modifiche mirate al Regolamento delegato (UE) 2017/565; ii) la considerazione degli obiettivi legati alla sostenibilità nei processi di product governance, mediante innesti ad hoc nell'ambito degli obblighi della Direttiva delegata (UE) 2017/593 in capo agli intermediari produttori e distributori.

In materia di trasparenza informativa, l'8 marzo 2024 sono stati, inoltre, pubblicati in GUUE: i) il Regolamento (UE) 2024/791 che modifica il Regolamento (UE) n. 600/2014 ("MiFIR") per quanto riguarda il miglioramento della trasparenza dei dati, l'eliminazione degli ostacoli all'emergere di sistemi consolidati di pubblicazione, l'ottimizzazione degli obblighi di negoziazione e il divieto di ricevere pagamenti per il flusso degli ordini; ii) la Direttiva (UE) 2024/790, che modifica la MiFIDII, relativa ai mercati degli strumenti finanziari.

Il 13 settembre 2024 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.lgs 129/2024 (il c.d. "Decreto Mi-CAR") che disciplina principalmente: i) i requisiti autorizzativi e gli obblighi di trasparenza informativa per l'emissione, l'offerta al pubblico e l'ammissione di cripto attività su una piattaforma di negoziazione; ii) il funzionamento, l'organizzazione, la governance degli emittenti e dei prestatori di servizi per le cripto attività; iii) la tutela dei possessori di cripto attività e dei clienti dei prestatori di servizi; iv) le misure per prevenire l'abuso di informazioni privilegiate, la divulgazione illecita di informazioni privilegiate e la manipolazione del mercato.

In materia di resilienza operativa digitale (c.d. DORA), in data 25 giugno 2024, sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea tre Regolamenti delegati recanti misure attuative del Regolamento (UE) 222/2554 (cosiddetto "Regolamento DORA"), volto ad assicurare che le istituzioni finanziarie all'interno dell'Unione Europea siano in grado di affrontare efficacemente minacce informatiche ed interruzioni operative, mantenendo un elevato livello di resilienza digitale.

In materia di sistemi di pagamento, si annovera il nuovo Regolamento Europeo n. 2024/886 del 13 marzo 2024, noto come Instant Payment Regulation (IPR) emanato dal Consiglio dell'UE, volto a garantire la piena disponibilità dei bonifici istantanei in euro per i consumatori e le imprese nell'Unione Europea e nei Paesi del SEE (Spazio Economico Europeo). Si fa presente che il servizio di pagamento di invio di bonifici istantanei in euro andrà reso disponibili alla clientela entro il 9 ottobre 2025.

In materia di Capital Market Union, ad ottobre 2023 è stata pubblicata la proposta di revisione della Commissione europea del Regolamento (UE) 2016/1011 ("Regolamento Benchmark") che introduce un nuovo regime di identificazione dei benchmark significativi e arricchisce il contenuto del registro tenuto dall'ESMA, in modo da garantire un'adeguata informativa alle supervised entities che intendono utilizzare le tipologie di benchmark che rientrano nell'ambito di applicazione del Regolamento Benchmark. Nel mese di dicembre 2023 è stato, inoltre, emanato il decreto legislativo 7 dicembre 2023, n. 207 che ha modificato, tra l'altro, l'articolo 4-septies.1 del TUF, designando il Comitato per le politiche macroprudenziali quale Autorità competente a valutare l'adeguatezza della c.d. clausola di fallback, ossia della clausola contrattuale di riserva che trova applicazione in caso di cessazione definitiva di un indice di riferimento. Si segnala, peraltro, che con il medesimo decreto sono state introdotte delle modifiche nel Testo Unico Bancario sulle disposizioni applicabili in caso di variazione sostanziale o cessazione di un indice di riferimento.

Infine, in tema di aggiornamento del Framework prudenziale di Basilea, il 19 giugno 2024 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale UE: i) il Regolamento (UE) 2024/1623 (CRR III) che modifica il Regolamento (UE) n. 575/2013 sui requisiti per il rischio di credito, il rischio di aggiustamento della valutazione del credito, il rischio operativo, il rischio di mercato e l'output floor e ii) la Direttiva (UE) 2024/1619 (CRD VI), che modifica la Direttiva 2013/36/UE per quanto riguarda i poteri di vigilanza, le sanzioni, le succursali di paesi terzi e i rischi ambientali, sociali e di governance.

Il recepimento della direttiva dovrà essere effettuato entro 18 mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale UE, mentre le nuove previsioni del CRR sono in vigore a decorrere dal primo gennaio 2025.

Fatti di rilievo

Comunicazione Banca d'Italia sulla conclusione del processo di revisione prudenziale (SREP)

Con provvedimento n. 0011878/24 del 4 gennaio 2024 Banca d'Italia ha comunicato a Banca Profilo e alla sua capogruppo Arepo BP la conclusione del periodico processo di revisione prudenziale dei coefficienti patrimoniali (Supervisory Review and Evaluation Process – SREP) sugli anni 2022-2023. I coefficienti patrimoniali corrispondenti agli Overall Capital Requirements (OCR) che il Gruppo Bancario Banca Profilo deve detenere sono i seguenti:

  • CET1 ratio: 8,20%
  • Tier 1 ratio: 10,10%
  • Total Capital ratio: 12,60%

Mentre, i coefficienti patrimoniali che il Gruppo Bancario Banca Profilo deve detenere per poter assorbire eventuali perdite da scenari di stress sono i seguenti:

  • CET1 ratio: 9,95%
  • Tier 1 ratio: 11,85%
  • Total Capital ratio: 14,35%

I coefficienti suddetti sono stati applicati dalla prima data di riferimento della segnalazione sui fondi propri successiva alla ricezione della comunicazione. I coefficienti calcolati alle date contabili del 30 giugno e 31 dicembre confermano la piena solidità patrimoniale del Gruppo Bancario Banca Profilo e di Banca Profilo S.p.A. e superano ampiamente tali requisiti, sia assumendo a riferimento i coefficienti effettivi calcolati in conformità ai criteri transitori (phased-in) sia considerando i coefficienti patrimoniali calcolati in base ai criteri in vigore a regime (fully phased). Dalla prevedibile evoluzione della gestione non emergono elementi che possano incidere significativamente sulla solidità patrimoniale sopra descritta.

Arepo BP: cessione della partecipazione in Banca Profilo

Al 31 dicembre 2024 prosegue il processo di selezione del possibile acquirente della partecipazione detenuta dalla Capogruppo Arepo BP nel capitale sociale di Banca Profilo. In tale scenario, Banca Profilo continua a sviluppare e valorizzare le proprie attività.

Aumento di capitale di Tinaba

Come già noto nell'ambito delle iniziative previste dal precedente Piano Industriale 2020-2023 di Banca Profilo, era stato previsto l'inserimento di nuove attività, in particolare nei settori del Fintech, finalizzate alla chiusura del gap tecnologico rispetto ai nuovi entranti nel settore finanziario, alla maggiore differenziazione rispetto ai competitor diretti tradizionali, al miglioramento del cost income del Gruppo o adeguamento alle normative.

In tale ottica, tra il luglio 2022 e l'aprile 2023 sono stati effettuati da parte di Banca Profilo i due versamenti di 2,25 milioni di euro cadauno in conto futuro Aumento di Capitale di Tinaba.

Alla data del 31 dicembre 2024 non risultano effettuate nuove emissioni di azioni da parte di Tinaba e il suddetto versamento in conto futuro Aumento di Capitale non ha trovato seguito con una sottoscrizione di nuove azioni e pertanto la quota di possesso della Banca, in termini di diritti di voto in assemblea, è invariata rispetto al 31 dicembre 2023 ed è pari al 15% del capitale sociale di Tinaba.

Si evidenzia che l'Assemblea straordinaria degli azionisti di Tinaba del 7 maggio 2024 ha deliberato di prorogare di ulteriori 12 mesi (ovvero sino al 30 giugno 2025), a parità di condizioni, il termine ultimo per l'esercizio del diritto di opzione ai fini della sottoscrizione dell'aumento di capitale.

Ispezione di Banca d'Italia

Tra il 16 settembre e il 20 dicembre 2024 Banca Profilo S.p.A. è stata sottoposta ad accertamenti ispettivi on-site da parte di Banca d'Italia aventi ad oggetto i presidi antiriciclaggio della Banca. Alla data di approvazione del presente progetto di bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione, si è in attesa della consegna del rapporto ispettivo da parte della Vigilanza.

Criteri di Redazione

Il Bilancio Consolidato è redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea alla data di bilancio relativamente ai quali non sono state effettuate deroghe.

La situazione economica consolidata è riportata nel corpo della relazione in forma riclassificata sintetica con l'evidenziazione dei margini reddituali intermedi sino all'utile netto di esercizio. I dati economici dell'esercizio (1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2024) sono confrontati con quelli relativi all'esercizio precedente (1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2023).

Le eventuali riclassifiche e aggregazioni effettuate rispetto agli schemi obbligatori di bilancio annuale previsti dalla Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, sono indicate in calce allo Stato Patrimoniale ed al Conto Economico consolidati riclassificati.

L'area di consolidamento è stata determinata facendo riferimento al principio IFRS 10, e non ha subìto variazioni rispetto al 31 dicembre dell'esercizio precedente.

Principali Elementi dell'Esercizio ed Andamento della Gestione

Al 31 dicembre 2024, Banca Profilo e le sue controllate chiudono l'esercizio 2024 con un utile netto pari a 9,3 milioni di euro (-23,4% a/a), in riduzione di 2,8 milioni di euro rispetto al risultato dello scorso esercizio, che aveva beneficiato di uno scenario dei tassi e inflazione favorevole per il modello di business della Banca. Il risultato del 2024 conferma la solidità patrimoniale del gruppo, nonostante volumi e attività in continua crescita.

La raccolta totale clientela, inclusa la raccolta fiduciaria netta, si attesta a 6,5 miliardi di euro (+7,7% a/a), in crescita di circa 0,5 miliardi di euro rispetto ai 6,0 miliardi di euro del 31 dicembre 2023. La raccolta diretta si incrementa di 500,4 milioni di euro, passando dai 1.323,9 milioni di euro del 31 dicembre 2023 ai 1.824,2 milioni di euro del 31 dicembre 2024. La raccolta indiretta, esclusa la raccolta fiduciaria netta, rimane stabile, passando dai 3.836,2 milioni di euro del 31 dicembre 2023 ai 3.837,9 milioni di euro del 31 dicembre 2024. Al suo interno il risparmio amministrato si attesta a 2.961,6 milioni di euro e le gestioni patrimoniali ammontano a 876,3 milioni di euro.

Principali dati patrimoniali consolidati
------------------------------------------ -- --
12 2024 12 2023 Variazione YoY
(in migliaia di euro) Assoluta %
Raccolta Diretta Italia (*) 1.824.237 1.323.865 500.372 37,8
Raccolta Indiretta Italia 3.837.918 3.836.176 1.742 0,0
- di cui gestioni patrimoniali 876.315 791.485 84.830 10,7
- di cui risparmio amministrato 2.961.603 3.044.691 -83.088 -2,7
Totale Raccolta Diretta e Indiretta Italia 5.662.155 5.160.041 502.114 9,7
Raccolta Fiduciaria netta 833.712 869.570 -35.858 -4,1
Raccolta Complessiva Clientela 6.495.867 6.029.611 466.256 7,7
Raccolta Fiduciaria totale 1.107.135 1.122.435 -15.300 -1,4
Crediti verso clientela 1.472.344 1.235.162 237.182 19,2
- di cui impieghi vivi alla clientela 490.612 470.601 20.011 4,3
- di cui Titoli HTC 602.512 509.241 93.271 18,3
- di cui altri crediti alla clientela 379.220 255.320 123.900 48,5

(*) = il dato comprende la raccolta diretta proveniente dall'emissione dei certificates da parte di Banca Profilo.

Il totale ricavi netti del 2024 è pari a 72,8 milioni di euro (-5,0% a/a), in riduzione di 3,8 milioni di euro rispetto ai 76,6 milioni di euro dell'anno precedente, che avevano beneficiato di uno scenario di tassi e inflazione più favorevole.

Il margine di interesse del 2024 è pari a 22,1 milioni di euro (-20,8% a/a) in riduzione rispetto ai 28,0 milioni di euro del passato esercizio. Sul raffronto anno su anno pesa il maggior costo del funding correlato all'aumento della raccolta diretta a termine e il minor beneficio del tasso di inflazione sui titoli di proprietà, solo parzialmente compensato dal maggior rendimento degli attivi, sia nella componente titoli sia in quella degli impieghi in Private e Investment Banking.

Le commissioni nette sono pari a 24,2 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato del 2023 (-17,1% a/a). La riduzione è imputabile a situazioni non ricorrenti (ristrutturazione di un club deal industriale e del salvataggio della compagnia assicurativa Eurovita), alle commissioni relative all'attività di Corporate Advisory dell'Investment Banking, compensate in parte dalle commissioni di performance sulle gestioni patrimoniali, dalle commissioni sui collocamenti del Private Banking e sui finanziamenti corporate.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 25,9 milioni di euro, in crescita di 7,7 milioni rispetto ai 18,2 milioni di euro dello scorso esercizio. L'incremento è stato realizzato mediante una gestione attiva del banking book dove sono state realizzate alcune prese di profitto su titoli governativi (BTP e bund) e su corporate bond.

Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 0,5 milioni di euro, è in calo rispetto al dato del 2023 (-57,2% a/a), a causa di alcuni elementi non ricorrenti positivi rilevati nell'anno precedente.

L'aggregato dei costi operativi è pari a 57,5 milioni di euro, in crescita rispetto ai 56,1 milioni di euro del 2023 (+2,4% a/a). La crescita è da attribuirsi principalmente agli investimenti previsti nel Piano Industriale nell'organico della Banca e nella sua infrastruttura tecnologica, nonché ad alcune attività non ricorrenti. Al suo interno le spese del personale rimangono sostanzialmente in linea con il risultato del 2023, passando dai 32,0 milioni di euro del 2023 ai 32,1 milioni di euro del 2024 (+0,2% a/a). All'interno della voce si registra un incremento dei costi dovuto agli investimenti e agli adeguamenti contrattuali e del welfare aziendale, a situazioni non ricorrenti, compensato dalla riduzione della componente variabile in coerenza con i risultati raggiunti.

Le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 22,1 milioni di euro nel 2024 e si incrementano di 0,4 milioni di euro rispetto al 2023. L'incremento è da attribuirsi principalmente ai maggiori costi relativi ai data providers, sia per componente inflattiva che per modifiche contrattuali, oltre a maggiori costi relativi ad attività non ricorrenti legate anche agli sviluppi dell'operazione di modifica dell'assetto azionario, compensate in parte dai risparmi ottenuti sulla piattaforma tecnologica.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 3,3 milioni di euro, sono in crescita rispetto allo scorso esercizio (+40,4% a/a) coerentemente con gli investimenti effettuati per lo sviluppo dell'infrastruttura tecnologica a supporto dell'area Finanza e nel sistema di front office del Private Banking.

Il risultato della gestione operativa, pari a 15,3 milioni di euro (-25,2% a/a), è in riduzione di 5,2 milioni di euro rispetto al 2023 equivalente ad un cost income del 79,0%, che si raffronta con il 73,3% del 2023.

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono positivi per 122 migliaia di euro e si riferiscono per 132 migliaia di euro a rilasci di precedenti accantonamenti netti effettuati dal Gruppo unitamente all'effetto negativo derivante da un ulteriore accantonamento per 20 migliaia di euro effettuato nell'anno in corso ed ad un rilascio dell'impairment sulle garanzie rilasciate per 10 migliaia di euro.

Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 31 dicembre 2024 sono pari a 1.820 migliaia di euro di rettifiche nette. Il dato al 31 dicembre 2023 era pari a 2.481 migliaia di euro di rettifiche nette. Nel 2024 si sono registrate rettifiche di valore nette sul portafoglio crediti per 1.586 migliaia di euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio titoli per 234 migliaia di euro.

Si precisa altresì che il portafoglio crediti della Banca, costituito principalmente da finanziamenti Lombard o garantiti da MCC/SACE, è caratterizzato da esposizioni con ampi livelli di garanzie che, nonostante la volatilità di mercato e gli effetti della situazione geopolitica attualmente in corso, non hanno subito oscillazioni significative nel rischio di credito e nelle relative garanzie.

L'utile al lordo delle imposte nel 2024 si chiude con un importo pari a 13,6 milioni di euro (-21,1% a/a), in riduzione rispetto ai 17,3 milioni di euro rilevati nel 2023.

Le imposte dell'esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 4,1 milioni di euro. Al lordo di tale riclassifica il tax rate è pari al 30,1%.

La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende il contributo finalizzato al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondo Interbancario Tutela e Depositi) esposto al netto delle imposte ed è pari a 0,2 milioni di euro, in riduzione rispetto allo scorso anno (-65,8%). L'importo, al lordo delle imposte, è esclusivamente composto dal contributo ordinario e straordinario versato al Fondo Tutela e Depositi ed è pari a 0,3 milioni di euro.

Il gruppo Banca Profilo chiude l'esercizio 2024 con un utile netto consolidato di 9,3 milioni di euro, in riduzione di 2,8 milioni di euro (-23,4% a/a) rispetto al risultato del 2023.

Conto Economico Consolidato Riclassificato

Voci conto economico consolidato Variazioni
(importi in migliaia di euro) 2024 2023 Assolute
%
Margine di interesse (1) 22.141 27.968 -5.827 -20,8
Commissioni nette (2) 24.192 29.176 -4.984 -17,1
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3) 25.948 18.250 7.698 42,2
Altri proventi (oneri) di gestione (4) 525 1.227 -702 -57,2
Totale ricavi netti 72.806 76.621 -3.815 -5,0
Spese per il personale (32.102) (32.047) -55 0,2
Altre spese amministrative (5) (22.137) (21.770) -367 1,7
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (3.250) (2.315) -935 40,4
Totale Costi Operativi (57.489) (56.132) -1.357 2,4
Risultato della gestione operativa 15.317 20.489 -5.172 -25,2
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 122 (741) 863 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(1.724) (2.200) 476 -21,6
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività complessiva
(96) (281) 185 -65,8
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte 13.619 17.267 -3.648 -21,1
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (6) (4.101) (5.060) 959 -19,0
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (7) (232) (678) 446 -65,8
Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte 9.286 11.529 -2.243 -19,5
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle
imposte
- 594 -594 n.s.
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 9.286 12.123 -2.837 -23,4

(1) comprende le voci 10. Interessi Attivi, 20. Interessi Passivi e 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta 1,2 milioni di euro di interessi passivi (0,8 milioni di euro nel 2023), determinati a livello gestionale, quale remunerazione della liquidità proveniente dal canale digitale riconosciuti a Tinaba in virtù dell'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo e contabilmente classificati come oneri e ricompresi nella voce 230. Altri oneri/proventi di gestione.

(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta le commissioni passive per emissioni carte di credito (1,1 milioni di euro per il 2024, 1,0 milioni di euro per il 2023) riclassificate gestionalmente nella voce "altre spese amministrative".

(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).

(4) coincide con la Voce 230. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 5, milioni di euro), dello sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,2 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative" e degli interessi passivi riconosciuti a Tinaba sulla raccolta effettuata dalla partecipata (oneri netti per 1,2 milioni di euro).

(5) comprende la voce 190 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 5,0 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 0,3 milioni di euro), quest'ultimi riclassificati gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,2 milioni di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".

(6) coincide con la Voce 300. "Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale sugli Oneri riguardanti il sistema bancario (per 0,1 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".

(7) comprende gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 0,3 milioni di euro) contabilmente classificati nella voce 190 b).Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (per 0,1 milioni di euro) contabilizzato contabilmente nella voce 300. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente.

Voci
(importi in migliaia di euro)
4° trim 2024 3° trim 2024 2° trim 2024 1° trim 2024 4° trim 2023
Margine di interesse 5.468 6.990 4.054 5.629 3.344
Commissioni nette 6.991 5.537 5.722 5.942 11.901
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 7.225 3.189 8.703 6.831 4.280
Altri proventi (oneri) di gestione (115) 421 167 52 182
Totale ricavi netti 19.569 16.137 18.646 18.454 19.707
Spese per il personale (9.236) (7.347) (8.268) (7.251) (9.695)
Altre spese amministrative (5.859) (5.890) (5.081) (5.307) (6.101)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (850) (844) (812) (744) (606)
Totale Costi Operativi (15.945) (14.081) (14.161) (13.302) (16.402)
Risultato della gestione operativa 3.624 2.056 4.485 5.152 3.305
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 72 (18) 18 50 (639)
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(306) (27) (930) (461) (355)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività complessiva
(183) (25) 4 108 (204)
Utile dell'esercizio al lordo delle imposte 3.207 1.986 3.577 4.849 2.107
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (1.147) (641) (787) (1.526) (573)
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) - - 300 (532) (52)
Utile dell'esercizio al netto delle imposte 2.060 1.345 3.090 2.791 1.482
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto
delle imposte
- - - - -
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo 2.060 1.345 3.090 2.791 1.482

Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre

Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati

L'andamento patrimoniale della Banca e delle sue controllate nel corso del 2024 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che, elencati nella tabella sottostante, sono confrontati con quelli dell'esercizio precedente. Tutti gli importi nelle tabelle sotto riportate sono in migliaia di euro.

Principali dati patrimoniali consolidati

ATTIVO
(importi in migliaia di euro)
Variazioni
31/12/2024 31/12/2023 Assolute %
Cassa e disponibilita' liquide 128.580 107.751 20.829 19,3
Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.409.770 1.162.512 247.258 21,3
- Portafoglio di negoziazione 455.061 355.051 100.010 28,2
- Portafoglio Bancario 941.879 796.447 145.432 18,3
- Derivati di copertura 12.830 11.014 1.816 16,5
Crediti 846.831 717.226 129.605 18,1
- Crediti verso banche e controparti bancarie 37.335 53.937 -16.602 -30,8
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi 490.611 469.843 20.768 4,4
- Crediti verso la clientela altri 318.885 193.446 125.439 64,8
Immobilizzazioni 60.522 59.767 755 1,3
- Attività materiali 50.342 51.022 -680 -1,3
- Attività immateriali 10.180 8.745 1.435 16,4
Altre voci dell'attivo 101.485 91.845 9.640 10,5
Totale dell'attivo 2.547.188 2.139.101 408.087 19,1
PASSIVO
(importi in migliaia di euro)
Variazioni
31/12/2024 31/12/2023 Assolute %
Debiti 2.084.264 1.731.645 352.619 20,4
- Debiti verso banche e controparti centrali 260.027 407.780 -147.753 -36,2
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 649.203 740.786 -91.583 -12,4
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 1.173.601 582.161 591.440 101,6
- Certificates emessi 1.433 918 515 56,1
Passività finanziarie in Titoli e derivati 256.719 199.711 57.008 28,5
- Portafoglio di negoziazione 193.452 152.375 41.077 27,0
- Derivati di copertura 63.267 47.336 15.931 33,7
Trattamento di fine rapporto del personale 952 1.111 -159 -14,3
Fondi per rischi ed oneri 132 1.159 -1.027 -88,6
Altre voci del passivo 44.065 39.544 4.521 11,4
Patrimonio netto del Gruppo 161.056 165.931 -4.875 -2,9
Totale del passivo 2.547.188 2.139.101 408.087 19,1

Attività

Banca Profilo e le sue controllate presentano un totale attivo consolidato pari a 2.547,2 milioni di euro, in aumento del 19,1% rispetto ai 2.139,1 milioni di euro del 31 dicembre 2023.

Attività finanziarie in titoli e derivati

Come dettagliato nella tabella sottostante, l'andamento dell'aggregato delle attività finanziarie in titoli e derivati è in aumento anno su anno di 247,3 milioni di euro (+21,3%).

Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023 Assolute %
Portafoglio di negoziazione 455.061 355.051 100.010 28,2
Titoli di debito 359.101 207.108 151.993 73,4
Titoli di capitale e quote di OICR 41.819 87.489 -45.670 -52,2
Strumenti derivati 54.141 60.454 -6.313 -10,4
Portafoglio Bancario 941.879 796.447 145.432 18,3
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
339.366 282.134 57.232 20,3
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 602.513 514.313 88.200 17,1
Derivati di copertura 12.830 11.014 1.816 16,5
Totale 1.409.770 1.162.512 247.258 21,3

L'incremento è da ascriversi sia al portafoglio di negoziazione (+28,2% rispetto a fine 2023) sia al portafoglio bancario (+18,3% rispetto al dicembre 2023). Per quanto concerne il portafoglio di negoziazione, l'incremento è dovuto esclusivamente all'incremento dei titoli di debito (+152,0 milioni) mentre l'investimento in titoli di capitale e il fair value degli strumenti finanziari derivati riscontra una contrazione rispetto al 2023. Il portafoglio bancario invece incrementa sia con riferimento ai titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (+20,3%), sia nella componente delle attività valutate al costo ammortizzato (+17,1%). I derivati di copertura, pari a 12,8 milioni di euro, aumentano di 1,8 milioni di euro rispetto ai 11,0 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2023. L'importo è da riferirsi interamente a Banca Profilo.

Crediti verso banche

(migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Assolute %
Depositi a scadenza 10.157 8.697 1.460 16,8
Pronti contro termine attivi 7.676 13.693 -6.017 -43,9
Altri finanziamenti 19.502 31.547 -12.045 -38,2
Crediti verso banche 37.335 53.937 -16.602 -30,8

I crediti verso banche comprendono: i) depositi vincolati, pari a 10,2 milioni di euro; ii) pronti contro termine pari a 7,7 milioni di euro; iii) altri finanziamenti pari 19,5 milioni di euro dei quali l'ammontare più rilevante è dovuto ai depositi costituiti da Banca Profilo a garanzia dell'operatività in derivati, in base agli accordi statuiti con controparti istituzionali.

L'aggregato crediti verso clientela si attesta a 809,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024, in aumento di 146,2 milioni di euro (+22,0%) rispetto al 31 dicembre 2023.

Crediti verso clientela

31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Conti correnti 340.595 298.607 41.988 14,1
Mutui 150.016 171.236 -21.220 -12,4
Impieghi vivi alla clientela 490.611 469.843 20.768 4,4
Attività deteriorate 17.315 10.643 6.672 62,7
Totale impieghi alla clientela 507.926 480.486 27.440 5,7
Altri crediti alla clientela 301.570 182.803 118.767 65,0
Crediti verso clientela 809.496 663.289 146.207 22,0

Per quanto concerne gli affidamenti, aumenta il saldo dei conti correnti a privati che passa dai 298,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023 ai 340,6 milioni di euro al 31 dicembre 2024 (+14,1%), mentre i mutui evidenziano una contrazione attestandosi al 31 dicembre 2024 a 150,0 milioni di euro (-12,4%) rispetto ai 171,2 milioni di euro del 31 dicembre 2023.

Le attività deteriorate, pari a 17,3 milioni di euro, sono aumentate di 6,7 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2023, a seguito di riclassificazioni riconducibili a un numero limitato di posizioni creditizie. Il coverage ratio complessivo del credito deteriorato è pari al 32,0%. Relativamente al solo sotto-gruppo delle sofferenze il coverage ratio è pari al 42,5%, mentre sugli Unlikely-to-pay è del 25,0% e sugli scaduti deteriorati è il 9,6%.

Gli altri depositi a garanzia, pct e altre operazioni passano dai 182,8 milioni di euro del 31 dicembre 2023 ai 301,6 milioni di euro del 31 dicembre 2024.

Le Partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2024 sono state consolidate con il metodo integrale. I principali dati relativi alle società consolidate, acquisite dai rispettivi reporting package IAS/IFRS prodotti per il presente bilancio consolidato, sono di seguito riportati.

Partecipazioni in società controllate

Denominazioni Utile/Perdita Rapporto di partecipazione
(migliaia di euro) Sede Totale attivo Patrimonio netto (1) dell'esercizio Tipo di rapporto (2) Impresa Partecipante Quota %
A. Imprese consolidate integralmente
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano 46.030 26.223 382 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00
2. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano 2.757 1.251 159 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00
Legenda

(1) Comprensivo del risultato dell'esercizio.

(2) Tipo di rapporto 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2024

BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE

Immobilizzazioni

Le immobilizzazioni, pari a 60,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024, sono in crescita di 0,8 milioni di euro rispetto ai 59,8 milioni di euro dell'esercizio precedente. Il trend è dato, come nell'esercizio precedente, da un significativo incremento delle attività immateriali per 1,4 milioni di euro (+16,4%) dovuto ad ulteriori investimenti in software effettuati nel corso dell'anno, mentre le attività materiali riscontrano una contrazione di 0,7 milioni di euro (-1,3%) da ascrivere agli ammortamenti rilevati nell'esercizio.

Altre voci dell'attivo

Le altre voci dell'attivo, pari a 101,5 milioni di euro a fine 2024, rilevano un incremento, pari a 9,6 milioni di euro (+10,5%) rispetto ai 91,8 milioni di euro di dicembre 2023. Tale dinamica è da ascrivere alle altre attività, che ammontano a 95,6 milioni di euro al 31 dicembre 2024, in aumento rispetto ai 86,4 milioni di euro del 31 dicembre 2023. L'incremento è da ascrivere in via prevalente all'attività di acquisto di crediti di imposta relativi al c.d. "Superbonus 110" previsti dal c.d. "Decreto Rilancio".

L'aggregato attività fiscali ammonta al 31 dicembre 2024 a 5,9 milioni di euro. L'importo è prevalentemente dovuto dalle attività fiscali anticipate che ammontano a 3,5 milioni di euro principalmente rivenienti dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Le attività fiscali correnti contribuiscono invece per 2,4 milioni di euro a fine 2024. La probabilità di recupero delle imposte anticipate è stata apprezzata sulla base delle prospettive reddituali attese. Per quanto concerne la quota di imposte anticipate riveniente dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, si ritiene peraltro ragionevole il recupero tramite il mantenimento del possesso dei titoli stessi.

Passività

Il saldo dei debiti si incrementa di 352,6 milioni di euro passando dai 1.731,6 milioni di euro del 31 dicembre 2023 ai 2.084,3 milioni di euro del 31 dicembre 2024 (+20,4%). Il saldo si compone di 260,0 milioni di euro di debiti verso banche, 1.822,8 milioni di euro di debiti verso clientela e 1,4 milioni di euro di raccolta effettuata mediante l'emissione di certificates.

Debiti verso banche

31/12/2024 Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2023 Assolute %
Debiti verso banche centrali 96.008 92.129 3.879 4,2
Conti correnti e depositi liberi 38.953 39 38.914 n.s.
Depositi a scadenza - 17.009 -17.009 n.s.
Pronti contro Termine 123.629 294.276 -170.647 -58,0
Altri 1.437 4.327 -2.890 -66,8
Debiti verso banche 260.027 407.780 -147.753 -36,2

I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2024 a 260,0 milioni di euro in calo di 147,8 milioni di euro rispetto ai 407,8 milioni di euro al 31 dicembre 2023. La variazione è principalmente dovuta al decremento delle operazioni in pronti contro termine per 170,6 milioni di euro, e in via residuale dal decremento dei depositi a scadenza per 17,0 milioni di euro, interamente scaduti, e degli altri debiti per 2,9 milioni di euro. Nell'anno sono invece aumentati i conti correnti e depositi liberi, che hanno permesso alla Banca di raccogliere 38,9 milioni di euro.

Per quanto concerne i debiti verso banche centrali, pari a 96,0 milioni di euro, essi riferiscono ad operazioni di ottimizzazione a breve termine della posizione di liquidità di Banca Profilo.

Raccolta da clientela

31/12/2024 Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2023 Assolute %
Conti correnti 646.233 740.786 -94.553 -12,8
Depositi a scadenza 390.820 191.614 199.206 104,0
Pronti contro termine ed altri finanziamenti 721.929 329.039 392.890 119,4
Altri debiti 63.822 61.508 2.314 3,8
Debiti verso clientela 1.822.804 1.322.947 499.857 37,8
Certificates emessi 1.433 918 515 56,1
Raccolta da clientela 1.824.237 1.323.865 500.372 37,8

La raccolta da clientela al 31 dicembre 2024 è pari a 1.824,2 milioni di euro in aumento di 500,3 milioni di euro (+37,8%) rispetto ai 1.323,9 milioni di euro riferiti al 31 dicembre 2023. Ad eccezione dei conti correnti, in calo di 94,6 milioni di euro, l'aumento è dovuto all'incremento di tutte le altre componenti: il saldo dei depositi a scadenza cresce di 199,2 milioni di euro, i pronti contro termine e altri finanziamenti evidenziano un incremento di 392,9 milioni di euro. La raccolta diretta include anche il contributo proveniente dall'emissione di certificates da parte della Banca, pari a 1,4 milioni di euro, contabilmente classificati nelle passività finanziarie di negoziazione.

Passività finanziarie in Titoli e derivati

(migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Assolute %
Portafoglio di negoziazione 193.452 152.375 41.077 27,0
Titoli di debito 135.840 79.897 55.943 70,0
Strumenti derivati 57.612 72.478 -14.866 -20,5
Derivati di copertura 63.267 47.336 15.931 33,7
Totale 256.719 199.711 57.008 28,5

Il Portafoglio di negoziazione al 31 dicembre 2024 ammonta a 193,5 milioni di euro, al netto del fair value dei certificates emessi dalla Banca, in aumento di 41,1 milioni di euro rispetto ai 152,4 milioni di euro del 31 dicembre 2023. L'aggregato è da ricondursi integralmente a Banca Profilo e ricomprende il saldo delle valutazioni negative delle operazioni di negoziazione in derivati oltre al saldo degli "scoperti tecnici".

I derivati di copertura passano dai 47,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023 ai 63,3 milioni di euro del 31 dicembre 2024 (+33,7%). I derivati di copertura si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo e coprono le variazioni di fair value derivanti dal rischio tasso su titoli obbligazionari presenti nel portafoglio HTC e HTC&S.

Altre voci del Passivo

Le passività fiscali al 31 dicembre 2024 sono pari a 1,2 milioni di euro, in calo rispetto al dato riferito al 31 dicembre 2023, sia con riferimento alle passività fiscali correnti, il cui trend è da ascrivere alla chiusura del debito per le imposte 2023, parzialmente compensato dallo stanziamento per l'onere fiscale rilevato nel 2024, inferiore rispetto all'esercizio precedente, sia con riferimento alle passività fiscali differite, che traggono origine principalmente dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Le altre passività ammontano a 42,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023, in aumento di 5,4 milioni di euro rispetto ai 37,5 milioni di euro del 31 dicembre 2023.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto consolidato di gruppo al 31 dicembre 2024, comprendente l'utile dell'esercizio pari a 9,3 milioni di euro, ammonta a 161,1 milioni di euro. Rispetto all'ammontare pari a 165,9 milioni di euro del 31 dicembre 2023, si evidenzia che nell'esercizio la Capogruppo ha provveduto a distribuire agli azionisti 0,0155 centesimi per azione sotto forma di dividendo, di cui 0,105 centesimi per azione a valere sugli utili 2023, e 0,005 centesimi per azione a valere su riserve di utili degli esercizi precedenti, per un ammontare complessivo pari a circa 10,2 milioni di euro. Inoltre, in sede di approvazione del bilancio dell'esercizio 2023 l'assemblea degli azionisti ha deliberato di accantonare 3,6 milioni di euro dell'utile 2023 a riserve altre non distribuibili per l'imposta straordinaria calcolata sull'incremento del margine di interesse, in luogo del versamento di tale imposta, ai sensi del Decreto Legge 10 agosto 2023 n. 104 convertito con modificazioni dalla Legge 9 ottobre 2023 n. 136). Infine, a causa dell'andamento dei mercati finanziari nel corso dell'esercizio, la riserva da valutazione, che accoglie principalmente l'effetto valutativo dei titoli classificati a voce 30 di stato patrimoniale attivo, ha rilevato un decremento per 3,9 milioni di euro al netto della fiscalità differita.

La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:

(migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Assolute %
Capitale 136.994 136.994 - -
Sovrapprezzi di emissione 82 82 - -
Riserve 24.749 23.056 1.693 7,3
Riserve da valutazione (5.820) (1.922) -3.898 202,8
Azioni proprie (4.235) (4.402) 167 -3,8
Utile (perdita) dell'esercizio 9.286 12.123 -2.837 -23,4
Patrimonio netto di Gruppo 161.056 165.931 -4.875 -2,9
Patrimonio netto 161.056 165.931 -4.875 -2,9

I Fondi Propri consolidati di Banca Profilo alla data del 31 dicembre 2024 sono pari a 130,3 milioni di euro, con un CET 1 Ratio consolidato del 22,19%, calcolato in base alle disposizioni transitorie previste a seguito dell'entrata in vigore del principio contabile IFRS 9. Il CET 1 Capital Ratio consolidato fully loaded è pari al 22,19%, largamente superiore ai requisiti normativi e tra i più elevati della categoria. Il lieve decremento rilevato sul CET1 ratio, rispetto al 22,26% di fine dicembre 2023, è imputabile principalmente al lieve decremento dei Fondi Propri. Tali indicatori non tengono conto del risultato d'esercizio del 2024.

Di seguito si riportano le tabelle dei Fondi Propri nonché la tabella relativa all'adeguatezza patrimoniale della Banca e delle sue controllate al 31 dicembre 2024 determinata sulla base degli standard normativi previsti per la vigilanza bancaria.

Si evidenzia che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia. Come indicato nell'atto di emanazione della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia, per le informazioni relativi ai fondi propri ed ai coefficienti di vigilanza si fa rinvio alle informazioni consolidate contenute nell'Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo Pilastro) prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR") redatto dalla Capogruppo Arepo BP che è resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it \ Investor relations \ Pillar III informativa_al_pubblico.

Fondi propri

Il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore gli standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca d'Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013).

Inoltre, dal 1° gennaio 2018 il principio contabile IFRS9 "Strumenti Finanziari" sostituisce le previsioni dello IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione". A tal riguardo, con riferimento agli impatti sui fondi propri regolamentari, il Gruppo Bancario Banca Profilo ha optato per l'adesione al regime transitorio previsto dal Regolamento UE 2017/2395 che modifica il CRR.

1. Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre componenti di conto economico e le altre riserve;

b) elementi negativi: le perdite relative all'esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee. partecipazioni qualificate al di fuori del settore finanziario.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR); b) elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall'art. 56 del CRR.

3. Capitale di classe 2 - Tier 2 (T2).

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione secondo le condizioni indicate nell'art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo degli effetti fiscali fino all'1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;

b) elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall'ente, gli strumenti di classe 2 di enti del settore finanziario come indicato dall'art. 66 del CRR.

Fondi propri

BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE

(migliaia di euro) Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima dell'applicazione
dei filtri prudenziali
151.771 153.808
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (1.012) (690)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A +/- B) 150.759 153.118
D. Elementi da dedurre dal CET1 (20.635) (20.018)
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-) 153 469
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C – D +/-E) 130.277 133.569
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli elementi
da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-)
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I)
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti
del regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-)
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O)
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 130.277 133.569

Adeguatezza patrimoniale

Categorie/Valori
(migliaia di euro)
Importi non ponderati Importi ponderati /Requisiti
31/12/2024 31/12/2023 31/12/2024 31/12/2023
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 1.577.290 1.230.932 315.787 326.639
1. Metodologia standardizzata 1.577.290 1.230.932 315.787 326.639
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1. di Base
2.2. Avanzata
3. Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 25.263 26.131
B.2 RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DI VALUTAZIONE DEL
CREDITO
362 306
B.3 RISCHIO DI REGOLAMENTO
B.4 RISCHIO DI MERCATO 10.449 10.752
1. Metodologia standardizzata 10.449 10.752
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
B.5 RISCHIO OPERATIVO 10.904 10.804
1. Metodo base 10.904 10.804
2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.6 ALTRI ELEMENTI DI CALCOLO
B.7 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI 46.978 47.993
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 587.220 599.910
C.2 Capitale primario di classe 1 /Attività di rischio ponderate
(CET1 capital ratio)
22,19% 22,26%
C.3 Capitale di classe 1 /Attività di rischio ponderate
(Tier 1 capital ratio)
22,19% 22,26%
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate
(Total capital ratio)
22,19% 22,26%

Le tabelle sopra riportate evidenziano i Fondi Propri e i coefficienti di adeguatezza patrimoniale determinati sul perimetro consolidato rappresentato nella presente Relazione (e quindi Banca Profilo, Profilo Real Estate e Arepo Fiduciaria) e non considerano la Capogruppo Arepo BP.

Si precisa infatti che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è la Società tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le segnalazioni su base consolidata dei Fondi Propri e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia.

Commento ai Risultati Economici Consolidati

L'andamento consolidato di Banca Profilo nel corso dell'esercizio 2024 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che sono confrontati con quelli riferiti all'esercizio precedente, secondo l'ordine dello schema di conto economico riclassificato.

Margine di interesse

Il margine di interesse del 2024 è pari a 22,1 milioni di euro (-20,8% a/a) in riduzione rispetto ai 28,0 milioni di euro del passato esercizio. Sul raffronto anno su anno pesa il maggior costo del funding correlato all'aumento della raccolta diretta a termine e il minor beneficio del tasso di inflazione sui titoli di proprietà, solo parzialmente compensato dal maggior rendimento degli attivi, sia nella componente titoli sia in quella degli impieghi in Private e Investment Banking.

Margine di interesse

(migliaia di euro) 2024 2023 Variazioni
Assolute %
Interessi attivi e proventi assimilati 89.187 68.923 20.264 29,4
Interessi passivi e oneri assimilati (67.046) (40.955) -26.091 63,7
Margine di interesse 22.141 27.968 -5.827 -20,8

Altri Ricavi Netti

Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2024 sono pari a 50,7 milioni di euro, in aumento di 2,0 milioni di euro rispetto ai 48,7 milioni di euro del 31 dicembre del 2023 (+4,1%). Le principali componenti dell'aggregato sono dettagliate e commentate nella tabella seguente.

Altri ricavi netti

(migliaia di euro) 2024 2023 Variazioni
Assolute %
Commissioni attive 28.570 32.060 -3.490 -10,9
Commissioni passive (4.378) (2.884) -1.494 51,8
Commissioni nette 24.192 29.176 -4.984 -17,1
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 25.948 18.250 7.698 42,2
Altri proventi (oneri) di gestione 525 1.227 -702 -57,2
Totale Altri Ricavi Netti 50.665 48.653 2.012 4,1

Le commissioni nette sono pari a 24,2 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato del 2023 (-17,1% a/a). La riduzione è imputabile a situazioni non ricorrenti (ristrutturazione di un club deal industriale e del salvataggio della compagnia assicurativa Eurovita), alle commissioni relative all'attività di Corporate Advisory dell'Investment Banking, compensate in parte dalle commissioni di performance sulle gestioni patrimoniali, dalle commissioni sui collocamenti del Private Banking e sui finanziamenti corporate.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 25,9 milioni di euro, in crescita di 7,7 milioni rispetto ai 18,2 milioni di euro dello scorso esercizio. L'incremento è stato realizzato mediante una gestione attiva del banking book dove sono state realizzate alcune prese di profitto su titoli governativi (BTP e bund) e su corporate bond.

Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 0,5 milioni di euro, è in calo rispetto al dato del 2023 (-57,2% a/a), a seguito di alcuni elementi non ricorrenti positivi rilevati nell'anno precedente.

Costi operativi

L'aggregato dei costi operativi è pari a 57,5 milioni di euro, in crescita rispetto ai 56,1 milioni di euro del 2023 (+2,4% a/a). La crescita è da attribuirsi principalmente agli investimenti previsti nel Piano Industriale nell'organico della Banca e nella sua infrastruttura tecnologica, nonché ad alcune attività non ricorrenti.

Costi operativi e risultato della gestione operativa

(migliaia di euro) 2024 2023 Variazioni
Assolute %
Spese per il personale (32.102) (32.047) -55 0,2
Altre spese amministrative (22.137) (21.770) -367 1,7
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (3.250) (2.315) -935 40,4
Costi operativi (57.489) (56.132) -1.357 2,4
Risultato della gestione operativa 15.317 20.489 -5.172 -25,2

Al suo interno le spese del personale rimangono sostanzialmente in linea con il risultato del 2023, passando dai 32,0 milioni di euro del 2023 ai 32,1 milioni di euro del 2024 (+0,2% a/a). All'interno della voce si registra un incremento dei costi dovuto agli investimenti e agli adeguamenti contrattuali e del welfare aziendale, a situazioni non ricorrenti, compensato dalla riduzione della componente variabile in coerenza con i risultati raggiunti.

Le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 22,1 milioni di euro nel 2024 e si incrementano di 0,4 milioni di euro rispetto al 2023. L'incremento è da attribuirsi principalmente ai maggiori costi relativi ai data providers, sia per componente inflattiva che per modifiche contrattuali, oltre a maggiori costi relativi ad attività non ricorrenti legate anche agli sviluppi dell'operazione di modifica dell'assetto azionario, compensate in parte dai risparmi ottenuti sulla piattaforma tecnologica.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 3,3 milioni di euro, sono in crescita rispetto allo scorso esercizio (+40,4% a/a) coerentemente con gli investimenti effettuati per lo sviluppo dell'infrastruttura tecnologica a supporto dell'area Finanza e nel sistema di front office del Private Banking.

Il risultato della gestione operativa, pari a 15,3 milioni di euro (-25,2% a/a), è in riduzione di 5,2 milioni di euro rispetto al 2023 equivalente ad un cost income del 79,0%, che si raffronta con il 73,3% del 2023.

Accantonamenti e rettifiche

Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche è al 31 dicembre 2024 negativo per 1,7 milioni di euro rispetto a 3,2 milioni di euro dell'esercizio 2023.

Utile (perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte

(migliaia di euro) 2024 2023 Variazioni
Assolute %
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 122 (741) 863 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo
a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(1.724) (2.200) 476 -21,6
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività complessiva
(96) (281) 185 -65,8
Risultato corrente al lordo delle imposte 13.619 17.267 -3.648 -21,1

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono positivi per 122 migliaia di euro e si riferiscono per 132 migliaia di euro a rilasci di precedenti accantonamenti netti effettuati dal Gruppo unitamente all'effetto negativo derivante da un ulteriore accantonamento per 20 migliaia di euro effettuato nell'anno in corso e ad un rilascio dell'impairment sulle garanzie rilasciate per 10 migliaia di euro.

BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE

Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 31 dicembre 2024 sono pari a 1.820 migliaia di euro di rettifiche nette. Il dato al 31 dicembre 2023 era pari a 2.481 migliaia di euro di rettifiche nette. Nel 2024 si sono registrate rettifiche di valore nette sul portafoglio crediti per 1.586 migliaia di euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio titoli per 234 migliaia di euro. Si precisa altresì che il portafoglio crediti della Banca, costituito principalmente da finanziamenti Lombard o garantiti da MCC/SACE, è caratterizzato da esposizioni con ampi livelli di garanzie che, nonostante la volatilità di mercato e gli effetti della situazione geopolitica attualmente in corso, non hanno subito oscillazioni significative nel rischio di credito e nelle relative garanzie.

L'utile al lordo delle imposte nel 2024 si chiude con un importo pari a 13,6 milioni di euro (-21,1% a/a), in riduzione rispetto ai 17,3 milioni di euro rilevati nel 2023.

Utile di esercizio consolidato

Le imposte dell'esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 4,1 milioni di euro. Al lordo di tale riclassifica il tax rate è pari al 30,1%.

La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende il contributo finalizzato al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondo Interbancario Tutela e Depositi) esposto al netto delle imposte ed è pari a 0,2 milioni di euro, in riduzione rispetto allo scorso anno (-65,8%). L'importo, al lordo delle imposte, è esclusivamente composto dal contributo ordinario e straordinario versato al Fondo Tutela e Depositi ed è pari a 0,3 milioni di euro.

Gli Utili delle attività operative cessate al netto delle imposte, pari a 0,6 milioni di euro nel 2023, ricomprendevano la plusvalenza derivante dal rimborso integrale del "Buffer Loan", costituto presso One Swiss Bank (OSB) su richiesta dell'Autorità di Vigilanza svizzera, al closing dell'operazione di cessione di Banque Profil de Gestion (BPdG) effettuato il 1° giugno 2021. In data 30 giugno 2023, su indicazione dell'Autorità di Vigilanza svizzera, OSB ha proceduto alla restituzione a Banca Profilo del suddetto ammontare.

Variazioni
(migliaia di euro) 2024 2023 Assolute %
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (4.101) (5.060) 959 -19,0
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (232) (678) 446 -65,8
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al
netto delle imposte
- 594 -594 n.s.
Utile netto dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 9.286 12.123 -2.837 -23,4

Il gruppo Banca Profilo chiude l'esercizio 2024 con un utile netto consolidato di 9,3 milioni di euro, in riduzione di 2,8 milioni di euro (-23,4% a/a) rispetto al risultato del 2023.

Nella tabella che segue si riporta il raccordo tra il patrimonio netto e l'utile di esercizio di Banca Profilo ed i corrispondenti dati a livello consolidato.

Raccordo tra il bilancio di banca profilo e il bilancio consolidato

(migliaia di euro) Patrimonio
netto
di cui Utile
d'esercizio
Saldi al 31.12.2024 come da Bilancio di Banca Profilo 158.807 9.459
Rettifica del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
- Risultati pro-quota delle partecipate consolidate con il metodo integrale 541 541
- Altre riserve per effetto del consolidamento 1.539 -
Ammortamento delle differenze positive di consolidamento:
- relative all'anno in corso - -
- relative agli anni precedenti - -
Rettifiche dividendi incassati nell'esercizio - (697)
Altre rettifiche di consolidamento:
- eliminazione degli utili/perdite infragruppo (18) (17)
- altre 187 -
Saldi al 31.12.2024 come da Bilancio consolidato 161.056 9.286

Risultati per Settori di Attività

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.

I settori di attività definiti sono:

  • Private Banking, relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale amministrata e gestita, e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
  • Investment Banking, relativo alle attività della divisione di Investment Banking;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Digital Bank, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
Private Banking Investment Banking Finanza Digital Bank Corporate Center
(migliaia di euro) 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023
Margine Interesse 14.778 17.721 5.600 4.046 (338) 3.300 853 1.092 1.248 1.809
Altri ricavi netti 19.402 19.813 5.755 6.257 27.985 21.870 417 297 (2.894) 416
Totale ricavi netti 34.180 37.534 11.355 10.303 27.647 25.170 1.270 1.389 (1.646) 2.225
Totale Costi Operativi (23.631) (23.811) (3.989) (3.765) (15.021) (14.122) (4.931) (4.814) (9.917) (9.620)
Risultato della gestione operativa 10.549 13.723 7.366 6.538 12.626 11.048 (3.661) (3.425) (11.563) (7.395)
Risultato Ante Imposte 9.711 12.442 6.651 5.550 12.393 10.734 (3.604) (3.501) (11.532) (7.958)

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali

Private Banking Investment Banking Finanza Digital Bank Corporate Center
(migliaia di euro) 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023
Impieghi 429.113 366.828 141.762 173.312 901.469 695.022 - - - -
Raccolta diretta 734.503 854.191 - 27 946.249 369.168 143.485 100.479 - -
Raccolta indiretta 4.606.575 4.630.166 - 6.000 34.209 39.773 30.846 29.806 - -

BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE

46

Distribuzione per settori di attività: dati economici

A) Private Banking

Il settore Private Banking chiude il 2024 con ricavi netti per 34,2 milioni di euro, in riduzione di 3,3 milioni di euro (-8,9% a/a) rispetto ai 37,5 milioni di euro del precedente esercizio. La riduzione è dovuta sia al minor apporto del margine di interesse a causa dell'incremento del costo della raccolta, sia della componente commissionale che comprende i costi di ristrutturazione delle polizze Eurovita e di un club deal industriale; le stesse sono compensate in parte dall'incremento delle commissioni relative ai collocamenti di certificate di emittenti terzi realizzate nel terzo e quarto trimestre e dalle performance fee sulle gestioni patrimoniali.

Le masse complessive del Private sono pari a 5,3 miliardi di euro, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2023 a causa di una raccolta netta negativa (-192,7 milioni di euro nel 2024) in parte compensata da un effetto mercato positivo. La raccolta fiduciaria netta ammonta a 833,7 milioni di euro, in riduzione rispetto allo stesso periodo del 2023.

I costi operativi nel 2024 risultano pari a 23,6 milioni di euro, in riduzione (-0,8%) rispetto ai 23,8 milioni di euro dello scorso esercizio, in particolare nella componente delle spese del personale. L'area chiude con un risultato della gestione operativa pari a 10,6 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 13,7 milioni di euro del 2023.

Il Private Banking ricomprende i servizi di consulenza specialistica e gestione personalizzata del patrimonio complessivo della clientela italiana. Tale modello prevede un'offerta integrata di servizi per la gestione di tutte le componenti del patrimonio dei clienti, passando quindi dalla tradizionale logica di prodotto focalizzata principalmente sulla gestione della componente finanziaria ad un modello di Banca per la gestione del patrimonio finanziario, aziendale, immobiliare e familiare.

Di seguito le principali attività in dettaglio.

Attività di Raccolta

Le masse complessive del Private sono pari a 5,3 miliardi di euro, in calo del 2,8%, a causa di una raccolta netta negativa per 192,7 milioni di euro. La raccolta fiduciaria netta ammonta a 833,7 milioni di euro, in calo rispetto allo scorso anno (-4,1%).

Il calo è da ascrivere alla raccolta diretta, che si attesta al 31 dicembre 2024 a 724,2 milioni di euro rispetto ai 854,2 milioni di euro del 31 dicembre 2023 (-15,2%). Rimane invece sostanzialmente stabile la raccolta indiretta (comprensiva della raccolta fiduciaria netta) che passa da 4.630,2 milioni di euro del 31 dicembre 2023 ai 4.606,6 milioni di euro del 31 dicembre 2024 (-0,5%). L'andamento è legato ad un incremento significativo delle Gestioni Patrimoniali, che registrano un incremento di 83,8 milioni di euro (+11,0%) più che compensato dalla contrazione (-2,4%) del risparmio amministrato per 71,5 milioni di euro e della raccolta fiduciaria netta per 35,9 milioni di euro (-4,1%).

Raccolta Complessiva – Private Banking

31/12/2024 31/12/2023 Variazione YoY
(migliaia di euro) Assoluta %
Raccolta diretta 724.184 854.191 -130.007 -15,2
Raccolta Indiretta 3.772.863 3.760.597 12.266 0,3
- di cui gestioni patrimoniali 845.470 761.679 83.791 11,0
- di cui risparmio amministrato 2.927.393 2.998.918 -71.525 -2,4
Raccolta Totale 4.497.047 4.614.788 -117.741 -2,6
Flussi Netti di Raccolta (192.703) 77.611 -270.314 n.s.
Raccolta Fiduciaria netta 833.712 869.570 -35.858 -4,1
Raccolta complessiva con Fiduciaria 5.330.759 5.484.358 -153.599 -2,8

Attività Creditizia

I crediti si incrementano, passando dai 366,8 milioni di impieghi del 31 dicembre 2023 ai 429,1 milioni di euro del 31 dicembre 2024 (+17,0%).

L'attività creditizia è strumentale all'attività di Private Banking, in linea con la logica di servizio prevista dal modello di business del Gruppo. Si tratta in particolar modo di finanziamenti garantiti. Nella tabella sottostante sono riportati i valori degli aggregati per forma tecnica.

Impieghi netti verso la clientela - Private Banking

Variazione YoY
(migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023 Assoluta %
Conti correnti a breve termine 339.774 298.328 41.446 13,9
Mutui 85.058 67.302 17.756 26,4
Totale Impieghi vivi alla clientela 424.832 365.630 59.202 16,2
Altri crediti e finanziamenti 125 381 -256 -67,2
Crediti deteriorati 4.156 817 3.339 408,7
Totale Impieghi 429.113 366.828 62.285 17,0

Attività Fiduciaria

L'attività fiduciaria viene svolta per il tramite della società Arepo Fiduciaria Srl, che offre una serie di servizi qualificati, quali il Reporting consolidato, la pianificazione societaria e successoria e i trust.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 la società ha visto calare la massa fiduciaria totale di 15,3 milioni di euro (-1,4%).

B) Investment Banking

L'Area Investment Banking chiude il 2024 con ricavi netti per 11,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 10,3 milioni di euro del precedente esercizio (+10,2% a/a). Il risultato è stato ottenuto soprattutto grazie ai finanziamenti corporate, sia per quelli assistiti da garanzia statale (MCC/SACE), sia per quelli legati ai crediti fiscali. In linea i ricavi da operazioni di Capital Market mentre risultano in flessione quelli da Corporate Advisory che registrano minori success fee rispetto al 2023. In entrambi gli anni si rileva una quota di ricavi non ricorrenti legati ad un'operazione straordinaria che ha beneficiato i due periodi.

Gli impieghi nel 2024 sono pari a 133,6 milioni di euro (al netto degli ammortamenti), in riduzione di 39,7 milioni di euro (-22,9% a/a) rispetto al 2023 in particolare nei finanziamenti garantiti dallo Stato (MCC) che hanno registrato la chiusura anticipata di una rilevante operazione di finanziamento. I finanziamenti garantiti si attestano a 61,5 milioni di euro (-38,7% a/a), mentre i finanziamenti relativi agli acquisti dei crediti fiscali Superbonus (al lordo degli utilizzi) si attestano a 61,5 milioni di euro (-1,4% a/a).

I costi operativi sono pari a 4,0 milioni di euro, in crescita rispetto ai 3,8 milioni di euro dello scorso esercizio (+5,9% a/a) distribuiti tra costi del personale e costi delle strutture di supporto allocate. L'area chiude il 2024 con un risultato della gestione operativa pari a 7,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 6,5 milioni del precedente esercizio.

C) Finanza

I ricavi netti del 2024 ammontano a 27,6 milioni di euro, contro i 25,2 milioni di euro dello scorso esercizio (+9,8% a/a), in crescita principalmente grazie ai migliori risultati ottenuti sui banking book nonostante un ulteriore aumento del cost of funding medio rispetto al 2023. Il portafoglio di Trading (+2% a/a) risulta in crescita sia grazie al contributo di Equity Prop e Market Making che hanno beneficiato dell'elevata dispersione dei rendimenti e della volatilità degli indici, nonché di una corretta selezione dei titoli nei portafogli long/short, sia grazie al portafoglio di Credit, nonostante l'impatto negativo per la svalutazione di un titolo obbligazionario tedesco. L'attività di Intermediazione registra una riduzione dei ricavi (-13% a/a). Il Banking Book registra una performance superiore rispetto allo scorso anno (+19% a/a), grazie alle prese di profitto su posizioni in titoli governativi ed in corporate bond.

I costi operativi crescono e passano dai 14,1 milioni di euro del 2023 ai 15,0 milioni di euro del 2024. Il risultato della gestione operativa dell'Area Finanza è pari a 12,6 milioni di euro e risulta in crescita rispetto allo stesso periodo del passato esercizio (+14,3%).

D) Digital Bank

I ricavi netti del 2024 sono pari a 1,3 milioni di euro, in riduzione rispetto all'anno precedente, a causa del maggior costo della raccolta, compensato in parte dalla crescita dei ricavi relativi ai servizi finanziari e bancari. Le masse in Robogestioni si attestano a 35 milioni di euro, mentre la raccolta sui conti deposito è pari a 80 milioni di euro.

I costi operativi per lo sviluppo dell'Area Digital nel 2024 sono pari a 4,9 milioni di euro, in lieve crescita rispetto ai 4,8 milioni di euro dell'anno precedente (+2,4% a/a). I costi diretti aumentano di 0,1 milioni di euro passando dai 4,2 milioni di euro del 2023 ai 4,3 milioni di euro del 2024 a seguito dell'incremento delle spese del personale per la costituzione della nuova area Digital Operations compensato da una riduzione degli ammortamenti sugli investimenti in nuovo software. I costi indiretti a fine 2024, rivenienti dall'allocazione degli oneri che hanno un diretto collegamento con l'area di business, sono pari a 0,6 milioni in linea con il dato del 2023.

E) Corporate Center

Il Corporate Center chiude il 2024 con un risultato della gestione operativa negativo per 11,6 milioni di euro rispetto ai 7,4 milioni di perdita del 2023. In particolare, pesano i costi di ristrutturazione di un'operazione di club deal. I costi operativi sono pari a 9,9 milioni di euro, in crescita rispetto ai 9,6 milioni di euro dell'anno precedente.

Risultati delle Società del Gruppo

Di seguito i risultati per società del gruppo presentati per raffronto con quelli dell'esercizio 2023. I dati sono esposti in migliaia di euro.

Principali dati economici delle controllate

Banca Profilo Arepo Fiduciaria Profilo RE
2024 2023 2024 2023 2024 2023
Margine Interesse 23.084 28.903 (1) (2) (962) (974)
Altri Ricavi Netti 50.109 48.022 1.899 3.169 2.244 2.188
Totale ricavi netti 73.193 76.925 1.898 3.167 1.282 1.214
Totale Costi Operativi (58.037) (56.638) (1.630) (2.778) (688) (731)
Risultato della gestione operativa 15.156 20.287 268 389 594 483
Risultato Netto 9.459 11.840 159 254 382 734

Banca Profilo S.p.A.

Per i risultati di Banca Profilo S.p.A. si rimanda alle Relazione sulla Gestione Individuale.

Arepo Fiduciaria S.r.l.

Arepo Fiduciaria S.r.l. è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile.

La società offre servizi fiduciari alla clientela sia della Banca sia di terzi ed ha masse in amministrazione fiduciaria pari a 1.107 milioni di euro. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 la società ha visto calare la raccolta fiduciaria netta di 35,9 milioni di euro (-4,1%) attestandosi a 833,7 milioni di euro.

La società chiude con un utile netto di 159 migliaia di euro. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'Assemblea la proposta di riportare a nuovo l'utile dell'esercizio.

Profilo Real Estate S.r.l.

Profilo Real Estate è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile.

La società chiude l'esercizio 2024 con un risultato positivo di 382 migliaia di euro.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'Assemblea la seguente proposta di destinazione dell'utile:

  • per il 5% a Riserva Legale, pari a 19.119 euro;
  • per il residuo, pari a 362.243 euro al socio unico a titolo di dividendo.

Principali Rischi ed Incertezze

Le informazioni sui rischi e sulle incertezze cui il Gruppo è esposto sono dettagliate nella parte E della Nota Integrativa, così come i relativi strumenti e politiche di copertura adottati.

Dei rischi connessi al contesto economico nazionale ed internazionale e all'andamento dei mercati finanziari si è trattato nell'apposito paragrafo "Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati".

Nella parte E della Nota Integrativa al punto 1.2, all'interno della Sezione dedicata ai "Rischi di mercato" al paragrafo "Altre informazioni sui rischi finanziari" è inoltre riportata una tabella rappresentante l'esposizione al rischio sovrano di Banca Profilo e delle sue controllate.

Rischio geopolitico

Con riferimento alle due principali aree di crisi internazionale (Russia-Ucraina e Medio Oriente), l'esposizione diretta del Gruppo è nulla, in quanto l'Area Finanza non ha controparti residenti in tali giurisdizioni né investimenti in obbligazioni o azioni di emittenti residenti in quei Paesi e, con riferimento all'attività creditizia, non ci sono finanziamenti erogati a clienti russi, ucraini o mediorientali o a imprese che operino direttamente con quei mercati. I rischi sono costantemente monitorati e gestiti. Nel complesso, si segnala che la performance complessiva del portafoglio finanziario di Banca Profilo non ha risentito negativamente della situazione.

Con riferimento all'attività creditizia, il perdurare della situazione di conflitto e del regime sanzionatorio potrebbe avere effetti pesanti sul sistema produttivo italiano, legato al costo dell'energia e di alcune materie prime (se non addirittura all'interruzione di alcune forniture). Tale situazione potrebbe avere conseguenze negative sulla capacità di alcune aziende di ripagare i finanziamenti erogati da Banca Profilo. Al riguardo, comunque, si fa presente che i finanziamenti a imprese operative erogati dalla Banca sono sostanzialmente tutti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC e ciò contribuisce a contenere l'esposizione complessiva della Banca in tale scenario.

Un andamento fortemente negativo dei mercati potrebbe inoltre erodere il valore delle garanzie mobiliari che i clienti private hanno depositato in pegno presso la Banca a garanzia dei prestiti lombard. Per tale motivo, la frequenza delle verifiche sulla congruità dei pegni è stata prudenzialmente aumentata: allo stato, nessuno dei finanziamenti lombard presenta garanzie nelle quali i margini siano stati erosi oltre i limiti che conducono ad attivare processi di escalation interni.

Sostenibilità ed impegno ESG

Banca Profilo ha avviato un progetto trasversale volto a rafforzare, nel medio lungo periodo, le diverse iniziative ed attività, in parte già avviate, a sostegno di una Politica di Sostenibilità organica dell'azienda che possa incidere concretamente sul tessuto sociale di riferimento e sulle tematiche ambientali. In particolare, è stato predisposto un Piano di Azione triennale al fine di adeguare la Banca alle aspettative di Banca d'Italia in materia di integrazione dei rischi climatici, ambientali e di transizione nelle strategie aziendali, nei sistemi di governo, controllo e gestione dei rischi.

Nel corso dell'anno, la Banca ha proseguito le iniziative già avviate in precedenza ed attivato ex-novo ulteriori iniziate volte, nello specifico, ad aumentare (e migliorare qualitativamente) il perimetro di dati ESG relevant a disposizione della Banca.

Tra le iniziative maggiormente rilevanti si segnala la prosecuzione, con il supporto di una società di consulenza, del progetto finalizzato al recepimento della direttiva UE CSRD (Direttiva sul reporting di sostenibilità delle imprese) che sarà applicabile al Gruppo a partire da gennaio 2026 con riferimento all'anno 2025.

In tema di responsabilità sociale, prosegue l'impegno della Banca nel garantire un contesto lavorativo che favorisca soluzioni organizzative a supporto del bilanciamento degli impegni personali e lavorativi, con accordi di smart working strutturali ampi e flessibili ed un piano di welfare a beneficio di tutti i dipendenti, ivi incluse polizze sanitarie e contribuzioni addizionali alla previdenza complementare. Altrettanto rilevante è l'attenzione alle tematiche di genere che, nel 2024, ha trovato formalizzazione nella Normativa Interna tramite la pubblicazione di una Politica per la Diversità, l'Equità e l'Inclusione (DE&I policy).

Nello specifico, sul punto la Banca si è posta degli obiettivi in termini di bilanciamento del personale e politiche di remunerazione neutrali rispetto al genere. La Banca inoltre sostiene iniziative benefiche sul territorio di riferimento, anche in sinergia con la propria clientela, al fine di rendere quanto più efficace e tangibile la ricaduta di tali iniziative. In materia di sostenibilità ambientale la Banca continua costantemente nel processo di efficientamento dei propri consumi, promuovendo scelte di consumo consapevoli all'interno dell'azienda, limitando l'utilizzo di risorse fisiche ed energetiche nello svolgimento delle proprie attività, e ampliando il numero dei veicoli ibridi nella propria flotta aziendale.

Aspetti relativi al "Climate Change"

Nell'ambito della periodica valutazione dei rischi anche di natura non finanziaria vengono considerati anche i rischi legati al cambiamento climatico (c.d. Climate Change).

In particolare, i rischi climatici si possono distinguere in due categorie:

Rischi fisici: rischi di qualsiasi impatto finanziario negativo sull'ente derivante dagli effetti fisici dei fattori ambientali sulle sue controparti o sui propri investimenti; gli effetti fisici possono essere acuti se causati da eventi estremi (siccità, alluvioni e tempeste etc.) o cronici se provocati da mutamenti progressivi (aumento delle temperature, innalzamento del livello del mare, stress idrico etc.).

Rischi di transizione: rischi di qualsiasi impatto finanziario negativo sull'ente derivante dagli effetti attuali o futuri della transizione verso un'economia sostenibile sulle sue controparti o sui propri investimenti; gli impatti della transizione possono essere relativi a cambiamenti nelle politiche nazionali e internazionali, all'innovazione tecnologica e ai cambiamenti del mercato.

Sugli impieghi creditizi della Banca, è stata effettuata un'analisi di esposizione ai rischi climatici basata sulla ripartizione degli impieghi per settore economico e per area geografica (a livello di singola regione per l'Italia). Sulla base della scomposizione per settore economico, desunta dai codici ATECO/NACE dei debitori per i finanziamenti concessi, è stata individuata la quota sul totale delle esposizioni verso i c.d. climate policy relevant sectors (CPRS), cioè i settori identificati come ad alto impatto potenziale rispetto al rischio di transizione climatica sulla base della metodologia presente nella pubblicazione Battiston et al. (2017).

Con riferimento alla dimensione area geografica, i dati di esposizione sono stati incrociati con gli scenari climatici elaborati dal Central Banks and Supervisors Network for Greening the Financial System (NGFS), che forniscono, su diversi orizzonti temporali e in funzione di diverse ipotesi di percorsi di transizione, le proiezioni di impatto climatico e sugli indicatori economici a livello di Paese e regione. In particolare, sull'orizzonte temporale 2050, sono stati scelti due scenari alternativi: a) uno scenario bestintermediate case, che prevede che le emissioni di CO2 inizino a diminuire dal 2045 e raggiungano circa la metà dei livelli del 2050 entro il 2100, con un aumento della temperatura globale nel 2100 compreso tra 2 e 3 °C; b) uno scenario worst case, che prevede che le emissioni globali continuino a crescere per tutto il XXI secolo, portando a un aumento della temperatura media globale di circa 4 °C nel 2100.

Le analisi di cui sopra portano al momento a qualificare il rischio climatico come non significativo per il Gruppo, con riferimento all'attività creditizia. Con riferimento agli investimenti dell'Area Finanza, escludendo quelli del portafoglio di trading che hanno un orizzonte temporale di breve termine, i titoli del banking book sono fortemente concentrati nel settore governativo, quindi con basso rischio climatico

In linea con analoghe iniziative già adottate dalla BCE, Banca d'Italia ha pubblicato le Aspettative di Vigilanza in materia di rischi climatici e ambientali, con lo scopo di farli integrare nella governance e nei sistemi di controllo degli intermediari, incorporandoli nella strategia aziendale, a livello organizzativo e in termini di processi operativi, nonché nell'informativa al mercato. In linea con le richieste della Banca d'Italia, il Gruppo ha predisposto un Piano d'azione triennale finalizzato a programmare gli interventi necessari per rispondere alle aspettative di vigilanza.

Rapporto Sociale

Governance

Per quanto riguarda le informazioni di cui all'articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relative al sistema di Corporate Governance si rimanda all'apposito documento "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" approvato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Corporate Governance del sito internet della Banca all'indirizzo: www.bancaprofilo.it.

Risorse Umane

L'organico del Gruppo Banca Profilo al 31 dicembre 2024, al netto del personale cessato a fine esercizio, è pari a n.213 unità. Il dato è complessivamente aumentato rispetto al passato esercizio in ottica di rafforzamento selettivo degli organici e di un rinnovamento delle risorse in linea con gli obiettivi del Piano Industriale.

Numero
puntuale
Numero
puntuale
31/12/2024 31/12/2023
Personale dipendente
a) dirigenti 49 50
b) quadri direttivi 107 93
c) restante personale dipendente 57 59
Altro personale
Totale 213 202

La popolazione è distribuita fra 117 uomini e 96 donne, con un'età media complessiva pari a 45 anni. Per quanto concerne la formazione, in continuità con l'anno precedente si sono svolti quasi esclusivamente corsi online principalmente focalizzati sulle tematiche di aggiornamento normativo, su tematiche in ambito ESG, su tematiche trasversali legate all'utilizzo di applicativi nonché su ambiti tecnici specialistici di funzione.

Sicurezza

Sulla base normativi definiti dal Digital Operational Resilience Act - DORA, Banca Profilo ha dato seguito ad un programma di adeguamento, con il duplice obiettivo di individuare il proprio livello di conformità e di definire, a partire da questo, un piano di interventi organizzativi e tecnologici.

In particolare, nel corso del 2024, la Banca ha (i) avviato l'adeguamento del Framework per la gestione del rischio ICT al fine di assicurare un livello adeguato di resilienza operativa digitale proporzionale alla complessità dell'organizzazione, (ii) ha definito la strategia di resilienza operativa digitale; (iii) stabilito un programma periodico di test di resilienza operativa digitale; (iv) rivisto il processo di identificazione, registrazione, classificazione e segnalazione degli incidenti ICT, definendo una metodologia per la quantificazione degli impatti potenziali associati a eventi critici..

Attività di ricerca e sviluppo

Data la natura del Gruppo, l'attività di ricerca e sviluppo si è concentrata, come meglio spiegato in specifici paragrafi della presente Relazione, negli ambiti relativi all'implementazione di sistemi informatici all'avanguardia sul piano della sicurezza e sul piano della fruibilità per gli user, nonché sugli investimenti nella Digital Bank per lo sviluppo delle attività di tale segmento di business.

Organizzazione e Sistemi Informatici

Nel corso del 2024, Banca Profilo ha dato seguito a una serie di iniziative progettuale volte allo sviluppo del business e all'efficientamento dei propri processi operativi.

In particolare, la Banca, tramite l'Area Digital e il partner Tinaba, ha lavorato all'evoluzione del modello di consulenza, implementando un nuovo servizio dedicato alla Clientela dei Canali Digitali che permette agli utenti di effettuare e gestire i propri investimenti in totale autonomia direttamente tramite app.

Nell'ottica di una costante attenzione all'efficienza dei processi operativi sono state avviate diverse iniziative tra le quali (i) un programma di revisione dei processi del credito, con l'obiettivo di digitalizzare le attività, riducendo tempi di esecuzione e rinforzando i presidi di controllo; (ii) un progetto di revisione e razionalizzazione delle forniture dati e di infoproviding; (iii) un progetto di efficientamento dei processi di gestione delle Banche Depositarie; (iv) consolidamento degli applicativi di front end in uso nell'Area Finanza.

La Banca ha inoltre implementato diversi progetti volti ad adeguare i processi interni alla continua evoluzione del contesto normativo di riferimento, ed in particolare in relazione al recepimento delle norme in ambito di gestione del rischio ICT e di sicurezza, ESG e whistleblowing.

Azionariato, Andamento del Titolo e Altre Informazioni di mercato

L'Azionariato

Alla data del 31 dicembre 2024, sulla base delle evidenze del libro soci e di altre informazioni in possesso dell'Emittente, gli azionisti di Banca Profilo titolari di quote superiore al 3%, erano i seguenti:

Azionista N. Azioni % sul
Capitale
Arepo BP S.p.A. * 423.088.505 62,40%
Mercato 254.909.351 37,60%
Totale 677.997.856 100,00%

* Società controllata al 100% da Sator Investments S.à.r.l., integralmente posseduta da Sator Private Equity Fund "A" L.P. (SPEF) o "Fondo Sator", fondo gestito da Sator Capital Limited.

I dati riportati nella precedente tabella sono al lordo delle azioni Banca Profilo detenute dalla stessa. Nei dati riportati, nella voce Mercato, sono ricomprese le n. 17.594.258 azioni Banca Profilo S.p.A. detenute dalla Banca in proprio al 31 dicembre 2024, pari al 2,6% del capitale sociale.

L' Andamento del Titolo

Nel corso del 2024, l'indice europeo Stoxx Europe 600 è salito del 5,4% mentre l'indice italiano, il FTSE Italia All Shares, è salito del 12,0%.

In termini assoluti il titolo Banca Profilo ha registrato nell'anno una performance negativa del 7,1%, rispetto all'andamento positivo del 12,0% dell'indice italiano. Se consideriamo i dividendi distribuiti nel 2024, il titolo Banca Profilo ridotto il gap di performance rispetto all'indice FTSE Italia All Shares registrando una performance negativa di 0,4%.

Il titolo ha chiuso l'anno 2024 a 0,189 euro, rispetto ad una quotazione di 0,203 euro del 29 dicembre 2023 e ad una media di 0,2039 euro nel 2024. Il prezzo massimo è stato registrato nel mese di aprile ed è stato pari a 0,224 euro. I volumi medi giornalieri si sono attestati a 846.204 unità nell'esercizio 2024, in aumento rispetto all'anno precedente quando si attestavano a circa 600 mila unità scambiate giornalmente.

Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio

In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18 giugno 2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che al 31 dicembre 2024 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, incluse le Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).

Altre Informazioni di mercato

Attestazione, ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana, in ordine all'adeguamento alle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati

Banca Profilo non controlla società aventi sede in uno Stato non appartenente all'Unione Europea.

Attestazione ai sensi dell'articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 16 del Regolamento Mercati Consob

Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c..

Con riferimento a quanto prescritto dall'articolo 16 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti le condizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con particolare riferimento al comma 1 lett. d) del Regolamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo ha istituito i comitati interni consiliari, composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare, la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazioni e il Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità.

Informativa sull'attività di acquisto/alienazione azioni proprie

Nel corso dell'esercizio la Banca non ha effettuato acquisti di azioni proprie. Le uniche movimentazioni di azioni proprie effettuate hanno riguardato l'attuazione dei piani di azionariato a favore dei dipendenti della Banca, mediante la distribuzione di 695.522 azioni.

Al 31 dicembre 2024 la Banca detiene n. 17.594.258 azioni proprie pari al 2,6% del capitale sociale.

Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle sue controllate

Le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da questa controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei modi previsti dalla normativa. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni circa i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

Altre Informazioni rilevanti

La Banca si qualifica quale Piccola Media Impresa (PMI) ai sensi e per gli effetti della Delibera Consob n. 20621 del 10 ottobre 2018 attuativa dell'articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1) del D.Lgs. 58/98 (TUF).

Attività di Direzione e Coordinamento ed Operazioni con Parti Correlate

Banca Profilo è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c.. Il coordinamento e controllo sulla Banca sono esercitati sulla base del Regolamento del Gruppo bancario Banca Profilo emanato da Arepo BP e recepito da tutte le società controllate. L'eventuale attività posta in essere con Parti Correlate, direttamente o per il tramite di società controllate, tiene conto della normativa e della procedura interna in materia di operazioni con parti correlate e connessi obblighi informativi, vigenti alla data di riferimento. In merito si segnala che nel Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Arepo BP dell'8 luglio 2021 è stata modificata la Direttiva di Capogruppo in materia di attività di rischio, di conflitti di interesse e di operazioni con soggetti collegati, per allinearla agli aggiornamenti introdotti dalle modifiche al Regolamento sulle Operazioni con Parti Correlate emanato da Consob (Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010,) volte a recepire nella regolamentazione secondaria la c.d. Shareholder Rights Directive 2 (Direttiva (Ue) 2017/828) ed entrate in vigore il 1° luglio 2021. La Direttiva è destinata a tutte le società del gruppo bancario Banca Profilo. In attuazione della stessa, la Banca ha adottato un'apposita procedura per la gestione delle operazioni (i) con parti correlate, (ii) in conflitto di interesse, (iii) nelle quali è presente un interesse dell'Amministratore. Tale procedura è stata da ultimo aggiornata con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 luglio 2021 – cfr Documento informativo – Regolamento operazioni con parti correlate Consob disponibile al seguente percorso sul sito web della Banca: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernance/Documenti Societari/Parti correlate.

Fermo il rispetto del principio di cui all'articolo 2391 del c.c. in tema di interesse dell'amministratore, trovano applicazione il dettato dell'articolo 136 e la nuova formulazione dell'art. 53 comma 4, del D.lgs 385/93 (Testo Unico Bancario o TUB), relativamente alle obbligazioni degli esponenti bancari. Le operazioni infragruppo sono poste in essere sulla base di valutazioni di reciproca convenienza e la definizione delle condizioni da applicare avviene nel rispetto dei criteri di correttezza sostanziale, con l'obiettivo di creare valore per l'intero Gruppo.

Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (tra cui la Capogruppo Arepo BP), le cui informazioni sono riportate nella sezione H ove si fornisce un prospetto

riepilogativo dei rapporti a carattere economico-finanziario del Gruppo in essere al 31 dicembre 2024 con le partecipate non consolidate e con le altre parti correlate.

Informativa sui Piani di Stock Option e Stock Grant

L'assemblea di aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un piano Piano di Stock Grant a favore dei propri dipendenti sia per allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 e successivi aggiornamenti) sia per prevedere meccanismi motivazionali e di retention per il rimanente personale, ricorrendone i presupposti. Il Piano è successivamente stato prolungato dall'Assemblea 2017 e da, ultimo, dall'Assemblea 2020 che lo ha prolungato per ulteriori tre esercizi (2020-2022) e quindi fino a completo regolamento dei cicli di remunerazioni relativi a tale ultimo triennio.

Nell'ambito di tale Piano, sono state attribuite nel mese di aprile 2024 n. 302.409 azioni di Banca Profilo e 393.113 nel mese di dicembre 2024; in entrambi i casi sono stati utilizzate come previsto le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio.

Si evidenzia, tuttavia, che a partire dall'esercizio 2022 la Politica di Remunerazione della Banca non prevede più l'utilizzo di strumenti finanziari in esito alla semplificazione consentita per le banche di minori dimensioni e pertanto il Piano – per altro scaduto – viene utilizzato solo ai fini del completamento dei differimenti già previsti relativi a esercizi antecedenti al 2022.

Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura dell'Esercizio

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, in materia di fatti intervenuti dopo la data di riferimento del Bilancio consolidato (successivamente al 31 dicembre 2024, data di riferimento del Bilancio, e fino al 6 marzo 2025, data in cui la Relazione finanziaria annuale è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione), non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in Bilancio.

Prevedibile Evoluzione della Gestione

Si evidenzia che Banca Profilo nel corso dell'ultimo trimestre del 2023 ha approvato il Piano Industriale 2024-26 che si pone l'obiettivo di sviluppare ulteriormente il modello di servizio della Banca diventando sempre più digitale, efficiente e sostenibile pur mantenendo invariati i suoi elementi fondanti: la solidità patrimoniale, la diversificazione dei business, la capacità di innovazione e l'elevata remunerazione degli azionisti.

Diverse iniziative del Piano sono già state effettuate nel corso dell'anno, mirate ad aumentare il livello di distintività e innovazione dei sevizi offerti alla clientela, ad aumentare il posizionamento nel settore digitale, già oggi unico nel panorama e confermare gli elementi di unicità e diversificazione del modello di business.

Il Consiglio di Amministrazione in data 6 marzo 2025 ha inoltre approvato il budget per il 2025, sviluppato sulla base delle linee guida strategiche del Piano Industriale 2024-2026 con un aggiornamento delle azioni commerciali ed operative alla luce dei risultati conseguiti nel 2024, delle evoluzioni dei mercati in cui la Banca è attiva e della situazione legata all'atteso cambio di azionariato. Sono stati confermati: (i) il rafforzamento delle attività di Private Banking tramite una strategia di crescita organica; (ii) lo sviluppo dell'Investment Banking sia attraverso i servizi inclusi nel Piano sia quelli attivati successivamente, ma limitando il previsto sviluppo del lending garantito; (iii) il consolidamento della Finanza con il rafforzamento e ampliamento delle strategie di banking book; (iv) la crescita della Digital Bank con Tinaba attraverso l'aumento della customer base e la valorizzazione degli attuali servizi a valore aggiunto.

Si ricorda che il processo di selezione del possibile acquirente della partecipazione detenuta dalla Capogruppo Arepo BP nel capitale sociale di Banca Profilo prosegue, in assenza di vincoli di esclusiva. In tale scenario, Banca Profilo continua a sviluppare e valorizzare le proprie attività.

Prospetti contabili consolidati

Stato Patrimoniale Consolidato

Voci dell'attivo 31/12/2024 31/12/2023
10. Cassa e disponibilità liquide 128.580 107.751
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 455.061 355.051
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 455.061 355.051
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 339.366 282.134
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.449.344 1.231.539
a) crediti verso banche 37.335 59.008
b) crediti verso clientela 1.412.009 1.172.531
50. Derivati di copertura 12.830 11.014
90. Attività materiali 50.342 51.022
100. Attività immateriali 10.180 8.745
di cui: - -
- avviamento 909 909
110. Attività fiscali 5.892 5.446
a) correnti 2.355 2.158
b) anticipate 3.537 3.288
130. Altre Attività 95.593 86.399
Totale dell'attivo 2.547.188 2.139.101
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2024 31/12/2023
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.082.831 1.730.727
a) debiti verso banche 260.027 407.780
b) debiti verso clientela 1.822.804 1.322.947
20. Passività finanziarie di negoziazione 194.885 153.293
40. Derivati di copertura 63.267 47.336
60. Passività fiscali 1.190 2.051
a) correnti 820 1.254
b) differite 370 797
80. Altre passività 42.875 37.493
90. Trattamento di fine rapporto del personale 952 1.111
100. Fondi per rischi e oneri 132 1.159
a) impegni e garanzie rilasciate 17 28
c) altri fondi per rischi e oneri 115 1.131
120. Riserve da valutazione (5.820) (1.922)
150. Riserve 24.749 23.056
160. Sovrapprezzi di emissione 82 82
170. Capitale 136.994 136.994
180. Azioni proprie (-) (4.235) (4.402)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) - -
200. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 9.286 12.123
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.547.188 2.139.101

Conto Economico Consolidato

Voci 2024 2023
10. Interessi attivi e proventi assimilati 89.187 68.923
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 70.875 54.609
20. Interessi passivi e oneri assimilati (65.893) (40.017)
30. Margine di interesse 23.294 28.906
40. Commissioni attive 28.570 32.048
50. Commissioni passive (5.490) (3.902)
60. Commissioni nette 23.080 28.146
70. Dividendi e proventi simili 29.243 26.406
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (11.922) (14.652)
90. Risultato netto dell'attività di copertura (2.381) (81)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 11.008 6.589
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5.941 2.717
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 5.067 3.872
120. Margine di intermediazione 72.322 75.314
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (1.820) (2.481)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (1.724) (2.200)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (96) (281)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni - (132)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 70.502 72.701
180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 70.502 72.701
190. Spese amministrative: (58.263) (58.191)
a) spese per il personale (32.102) (32.047)
b) altre spese amministrative (26.161) (26.144)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 122 (741)
a) impegni e garanzie rilasciate 10 (6)
b) altri accantonamenti netti 112 (735)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (1.545) (1.432)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (1.705) (883)
230. Altri oneri/proventi di gestione 4.164 4.808
240. Costi operativi (57.227) (56.439)
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 13.275 16.262
300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (3.989) (4.733)
310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 9.286 11.529
320. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - 594
330. Utile (Perdita) d'esercizio 9.286 12.123
340. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi - -
350. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 9.286 12.123
Utile base per azione - su operatività corrente 0,014 0,018
Utile base per azione - su attività operative cessate - 0,001
Utile base per azione - su utile dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo 0,014 0,018
Utile diluito per azione - su operatività corrente 0,014 0,018
Utile diluito per azione - su attività operative cessate - 0,001
Utile diluito per azione - su utile dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo 0,014 0,018

Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata

(Importi in migliaia di euro)

Prospetto sintetico

Voci 12 2024 12 2023
10. Utile (Perdita) d'esercizio 9.286 12.123
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico (1.624) (238)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (1.641) (203)
70. Piani a benefici definiti 17 (35)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico (2.274) 1.739
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(2.274) 1.739
200. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (3.898) 1.501
210. Redditività complessiva (Voce 10 + 200) 5.388 13.624
220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi - -
230. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della Capogruppo 5.388 13.624
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 2024
Esistenze al Modifica saldi Esistenze al esercizio precedente
Allocazione risultato
Variazioni dell'esercizio
Patrimonio
31.12.2023
Esistenze al
31.12.2023
Patrimonio
patrimonio
apertura
Modifica saldi
patrimonio
apertura
Patrimonio
01.01.2024
Esistenze al
Patrimonio
01.01.2024
Dividendi e altre Variazioni di Operazioni sul patrimonio netto complessiva
Redditività
Patrimonio
gruppo al
netto del
netto di terzi al
Patrimonio
netto di
gruppo
netto di terzi Gruppo
netto di
netto di terzi netto di
gruppo
netto di terzi Riserve destinazioni riserve nuove azioni
Emissione
Acquisto
proprie
azioni
Acconti su
dividendi
Distribuzione
straordinaria
dividendi
strumenti di
Variazione
capitale
Derivati su
proprie
azioni
options
Stock
partecipative
interessenze
variazione
2024 31.12.2024 31.12.2024
Capitale
a) azioni ordinarie 136.994 136.994 136.994
b) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione 82 82 82
Riserve
a) di utili 23.056 23.056 5.193 (3.300) (200) 24.749
b) altre
Riserve da valutazione (1.922) (1.922) (3.898) (5.820)
Strumenti di capitale
Acconti su dividendi
Azioni proprie (4.402) (4.402) 167 (4.235)

Utile (Perdita) dell'esercizio 12.123 12.123 (5.193) (6.930) 9.286 9.286

Patrimonio netto del gruppo 165.931 165.931 (10.230) (33) 5.388 161.056

Patrimonio netto di terzi

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato (Importi in migliaia di euro)

64

BILANCIO CONSOLIDATO | PROSPETTI CONTABILI

netto di terzi al

Esistenze al Modifica saldi Esistenze al esercizio precedente
Allocazione risultato
Variazioni dell'esercizio
Patrimonio
31.12.2022
Esistenze al
31.12.2022
Patrimonio
patrimonio
apertura
Modifica saldi
patrimonio
apertura
Patrimonio
01.01.2023
Esistenze al
01.01.2023
Patrimonio
Dividendi e altre Variazioni di Operazioni sul patrimonio netto complessiva
Redditività
Patrimonio
gruppo al
netto del
netto di terzi al
Patrimonio
netto di
gruppo
netto di terzi Gruppo
netto di
netto di terzi netto di
gruppo
netto di terzi Riserve destinazioni riserve nuove azioni
Emissione
Acquisto
proprie
azioni
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Acconti su
dividendi
strumenti di
Variazione
capitale
Derivati su
proprie
azioni
options
Stock
partecipative
interessenze
variazione
2023 31.12.2023 31.12.2023
Capitale
a) azioni ordinarie 136.994 136.994 136.994
b) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione 82 82 82
Riserve
a) di utili 20.878 20.878 1.903 275 23.056
b) altre
Riserve da valutazione (3.423) (3.423) 1.501 (1.922)
Strumenti di capitale
Acconti su dividendi
Azioni proprie (5.108) (5.108) 706 (4.402)
Utile (Perdita) dell'esercizio 11.129 11.129 (1.903) (9.226) 12.123 12.123
Patrimonio netto del gruppo 160.552 160.552 (9.226) 981 13.624 165.931
Patrimonio netto di terzi

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 2023

65

BILANCIO CONSOLIDATO | PROSPETTI CONTABILI

Rendiconto Finanziario Consolidato (metodo indiretto)

2024 2023
A. ATTIVITA' OPERATIVA
1. Gestione 20.644 62.010
- risultato dell'esercizio (+/-) 9.286 12.123
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre
attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
(13.521)
10.160
21.095
10.175
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) 1.820 2.481
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 3.250 2.315
- accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 5.660 8.956
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) 3.989 4.733
- rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-)
- altri aggiustamenti (+/-) - 132
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (388.859) (239.583)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione (86.489) 10.374
- attività finanziarie designate al fair value
- altre attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (61.226) (59.739)
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (219.529) (172.445)
- altre attività (21.615) (17.773)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 402.856 232.506
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 351.680 163.846
- passività finanziarie di negoziazione 41.592 51.057
- passività finanziarie designate al fair value
- altre passività 9.584 17.603
Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa 34.641 54.933
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da - 1.300
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni
- vendite di attività materiali - 1.300
- vendite di attività immateriali
- vendite di società controllate e di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da (3.582) (3.071)
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività materiali (442) (356)
- acquisti di attività immateriali (3.140) (2.715)
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda
Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento (3.582) (1.771)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità (10.230) (9.226)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (10.230) (9.226)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 20.829 43.936
Riconciliazione 31/12/2024 31/12/2023
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 107.751 63.815
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 20.829 43.936
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 128.580 107.751

Nota integrativa consolidata

PARTE A – Politiche Contabili

A.1 - PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio consolidato del Gruppo Banca Profilo è stato redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS3 emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2024, recepiti dal nostro ordinamento con il D.Lgs. n.38 del 28 febbraio 2005 che ha esercitato l'opzione prevista dal regolamento CE n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali. L'applicazione degli IAS/IFRS è stata effettuata facendo anche riferimento al "quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. Framework), con particolare riferimento al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione. Il bilancio è inoltre redatto in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti4.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d'Italia, tutti i dati esposti negli schemi di

bilancio e nella nota integrativa sono espressi in migliaia di Euro.

Al fine di tenere conto delle modifiche intervenute nelle disposizioni del Codice Civile in materia di bilancio a seguito dell'entrata in vigore della riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di Nota Integrativa, ove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d'Italia, sono state adeguatamente e conformemente integrate.

Nella Relazione sull'andamento della gestione consolidata e nella Nota integrativa sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle Leggi, dalla Banca d'Italia e dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa – Consob, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie ai fini di una rappresentazione corretta e veritiera della situazione patrimoniale, della situazione finanziaria e del risultato economico del Gruppo.

Con particolare riferimento agli schemi di bilancio e di Nota Integrativa, in virtù dell'art. 9 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha applicato le disposizioni di cui alla Circolare della Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, integrando le informazioni ove previsto dai principi contabili internazionali o ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o significatività.

I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità dell'attività aziendale e rispondono ai princìpi di competenza, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.

Dando seguito a quanto previsto dal Documento congiunto Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 in tema di informativa sulla continuità aziendale e in ottemperanza a quanto richiesto per lo stesso tema dallo IAS 1 revised, gli Amministratori non hanno ravvisato incertezze che possano generare dubbi sulla continuità aziendale nel futuro prossimo prevedibile e conseguentemente hanno preparato il presente bilancio consolidato nel presupposto della continuità aziendale. Alla base di tale valutazione si è tenuto peraltro conto anche dei principali indicatori regolamentari al 31 dicembre 2024 in ter-

3 Tali principi, nonché le relative interpretazioni, sono applicati in funzione del verificarsi degli eventi da questi disciplinati a far tempo dalla data di applicazione obbligatoria dei medesimi, se non diversamente specificato.

4 In particolare, si fa riferimento all'8° aggiornamento del 17 novembre 2022.

mini di Cet1 Ratio pari al 22,19%, LCR ratio pari a 281,4%, NSFR ratio pari a 138,11%, ampiamente superiori rispetto ai limiti regolamentari. Di conseguenza il Bilancio Consolidato è stato predisposto in una prospettiva di continuità aziendale. Con riferimento all'entrata del fondo Sator Private Equity Fund "A" nella fase di liquidazione a far data dal 7 marzo 2022, dalla futura dismissione della partecipazione detenuta in Banca Profilo da parte di Arepo BP, e quindi da un eventuale cambio dell'assetto proprietario, non si prevedono impatti sulla normale attività del Gruppo, che ha infatti avviato un nuovo piano industriale triennale 2024-2026, con rinnovati sfidanti obiettivi per tutte le aree di business. Gli Amministratori constatano i presupposti della continuità operativa del Gruppo considerato anche che l'avvio della fase di liquidazione del Fondo è una fase formale che avviene in continuità, senza una scadenza prefissata, con l'attuale gestore.

Pubblicazione del bilancio in formato ESEF

La Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency"), successivamente modificata dalla Direttiva 2013/50/UE, ha stabilito l'obbligo per le società quotate, a partire dall'esercizio 2021, di redigere la relazione finanziaria annuale in un formato elettronico armonizzato. Il conseguente Regolamento Delegato (UE) 2019/815 ha definito quindi un formato elettronico unico di comunicazione denominato ESEF (European Single Electronic Format), composto dalla relazione finanziaria annuale in formato XHTML e dalla marcatura del bilancio utilizzando un linguaggio informatico di marcatura integrato iXBRL. L'utilizzo del linguaggio di marcatura iXBRL comporta l'applicazione di una tassonomia (iXBRL 2022) che consenta la conversione del testo XHTML in informazioni leggibili da dispositivi elettronici. Il Regolamento Delegato richiede l'uso della tecnologia Inline XBRL, che consente di incorporare nella relazione finanziaria annuale in formato XHTML le marcature iXBRL.

A partire dal bilancio 2022 l'obbligo di marcatura riguarda l'intero Bilancio Consolidato comprensivo degli schemi e delle note illustrative.

Si evidenzia che, a causa di alcuni limiti tecnici riscontrati dai principali tool in uso sul mercato, alcune informazioni del Bilancio consolidato redatto in formato ESEF, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel Bilancio consolidato in formato XHTML.

Principi contabili IAS/IFRS e interpretazioni SIC/IFRS entrati in vigore dal 1° gennaio 2024

A partire dal 1° gennaio 2024 sono entrati in vigore i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS:

  • Emendamenti "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent" (pubblicato in data 23 gennaio 2020) e " Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants" (pubblicato in data 31 ottobre 2022). I documenti hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento;
  • Emendamento "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback" (pubblicato in data 22 settembre 2022). L'emendamento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento;
  • Emendamento "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements" (pubblicato in data 25 maggio 2023). L'emendamento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Al 31 dicembre 2024 risulta emesso ed omologato dall'Unione Europea il seguente emendamento IFRS applicabile dal 1° gennaio 2025, non adottato in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2024:

• Emendamento "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability" (pubblicato in data 15 agosto 2023). L'emendamento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Si riporta inoltre che alla data del presente Bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

• Principio "IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements" (pubblicato in data 9 aprile 2024) che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio e introduce importanti modifiche con riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico, e di presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).

Il nuovo principio inoltre:

  • o Richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
  • o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
  • o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo;

  • Principio "IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures" (pubblicato in data 9 maggio 2024). Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli altri principi IAS-IFRS. Tale principio può essere applicato da un'entità che rispetta i seguenti principali criteri:
    • o È una società controllata;
    • o Non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato e non è in procinto di emetterli;
    • o Ha una propria società controllante che predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale principio;

  • Emendamento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7ļ (pubblicato in data 30 maggio 2024). L'emendamento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla postimplementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
    • o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
    • o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.

Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

  • Documento "Annual Improvements Volume 11ļ (pubblicato in data 18 luglio 2024). Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi principi contabili IFRS: in particolare, i principi oggetto di modifica sono i seguenti:
    • o IFRS 1 First-time adoption of International Financial Reporting Standards;
    • o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure, e le relative linee guida di implementazione;
    • o IFRS 9 Financial Instruments;
    • o IFRS 10 Consolidated Financial Statements;
    • o IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale documento.

  • Documento "Contracts referencing Nature-dependend Electricity - Amendment to IFRS 9 and IFRS 7ļ (pubblicato in data 18 dicembre 2024). Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi contabili IFRS 9 e IFRS 7, che includono:
    • o Un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
    • o Criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura;
    • o Requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.

• La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale documento.

Sezione 3 – Area e metodi di consolidamento

Nella presente sezione sono esposti i criteri ed i principi utilizzati per la predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Il bilancio consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche di Banca Profilo e delle sue entità controllate, dirette ed indirette, secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 10, che prevede il requisito del controllo alla base del consolidamento di tutti i tipi di entità. Tale requisito si realizza quando la Capogruppo rispetta tutti i seguenti requisiti:

  • potere di decidere sulle attività rilevanti dell'entità;
  • esposizione ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità;
  • capacità di esercitare il proprio potere per influenzare sull'ammontare dei suoi rendimenti (collegamento tra potere e rendimenti).

Il requisito del controllo implica quindi che la Capogruppo deve avere la capacità di dirigere l'entità controllata, in virtù di un diritto giuridico oppure per una mera situazione di fatto, ed essere altresì esposto alla variabilità dei risultati che derivano da tale potere. Conseguentemente, la determinazione dell'area di consolidamento richiede di considerare tutti i fattori e le circostanze che conferiscono all'investitore la capacità pratica di condurre unilateralmente le attività rilevanti dell'entità (controllo di fatto).

Altresì, ai sensi dello IAS 28, è richiesto di considerare la presenza di circostanze su investimenti partecipativi di minoranza che possano qualificarsi quale "società collegata" qualora la banca possa esercitare sulla stessa un "influenza notevole" e pertanto procedere ad un consolidamento delle stesse con il metodo del patrimonio netto.

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Nel seguente prospetto sono indicate le partecipazioni inserite nell'area di consolidamento (tutte consolidate con il metodo integrale):

Rapporto di partecipazione Disponibilità
Denominazioni Sede Tipo di rapporto (1) Impresa Partecipante Quota % voti (2)
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano 1 Banca Profilo S.p.A. 100% 100%
2. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano 1 Banca Profilo S.p.A. 100% 100%

Legenda (1) Tipo di rapporto

1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

(2) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Criteri di redazione e area di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche della controllante e delle sue controllate. I bilanci delle controllate sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della propria controllante. Eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.

Il valore contabile delle partecipazioni in società consolidate integralmente, detenute dalla controllante, è compensato a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - con la corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza di Banca Profilo e delle sue controllate, eventualmente rettificato per l'allineamento ai principi contabili di riferimento. I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite significativi, intercorsi tra società incluse nell'area di consolidamento sono stati elisi.

I risultati di gestione di una controllata alienata sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data della cessione, cioè la data alla quale la controllante cessa di avere il controllo della società controllata. La differenza tra il corrispettivo di cessione della controllata e il valore contabile delle sue attività meno le sue passività alla data della cessione è rilevata nel conto economico consolidato come utile o perdita di cessione della controllata. Nel corso dell'esercizio non sono intercorse alienazioni di partecipazioni.

La quota di pertinenza di terzi è presentata, nello stato patrimoniale consolidato, separatamente dalle passività e dal patrimonio netto di pertinenza degli azionisti della capogruppo. Anche nel conto economico la quota di pertinenza di terzi è presentata separatamente.

Nella predisposizione del bilancio consolidato, con particolare riferimento alle aree che sottendono il ricorso a giudizi significativi nell'applicazione delle politiche contabili di Gruppo, gli Amministratori hanno identificato la fattispecie riportata di seguito.

Investimento in Tinaba S.p.A. valutato al FVTOCI in continuità con quanto riportato nel bilancio 2023

Ai fini della predisposizione del Bilancio Consolidato del Gruppo Banca Profilo, per quanto attiene alla classificazione e valutazione dell'investimento, il suddetto titolo di capitale è iscritto alla voce "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva", in ragione del fatto che lo stesso non è detenuto per la negoziazione e al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Tenuto conto del fatto che tra il luglio 2022 e l'aprile 2023 sono stati effettuati da parte di Banca Profilo due versamenti di 2,25 milioni di euro cadauno senza sottoscrizione di nuove azioni, in conto futuro aumento di capitale in Tinaba quale importo complessivo spettante a Banca Profilo nell'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea di Tinaba (pari a 4,5 milioni di euro), gli Amministratori hanno valutato l'eventuale presenza di elementi che potessero configurare un'influenza notevole sulla partecipata, per effetto del potenziale raggiungimento di un'interessenza superiore al 20% (specificatamente del 26,23% in caso conversione in assenza di esercizio da parte del socio di maggioranza Arepo TI S. à r.l.), fermo restando il mantenimento di diritti di voto pari al 15% al pari di quanto in essere al 31 dicembre 2023.

In particolare gli Amministratori, considerato che un membro del Consiglio di Amministrazione della Banca è altresì presente nel Consiglio di Amministrazione di Tinaba, hanno analizzato la reale capacità di poter esercitare un'influenza notevole sulla stessa, esaminando la composizione dell'azionariato della partecipata e relativa catena di controllo, la presenza o meno di patti parasociali, le previsioni statutarie in tema di governance e di nomina degli amministratori, i poteri conferiti agli amministratori della partecipata, la capacità della Banca di partecipare alle determinazioni delle politiche finanziarie gestionali della partecipata, nonché le principali previsioni del nuovo Contratto di Collaborazione tra Banca Profilo e Tinaba sottoscritto nel corso del 2024.

Le analisi condotte hanno portato gli Amministratori a concludere, in continuità con quanto effettuato in sede di bilancio al 31 dicembre 2023, che non sussista influenza notevole su Tinaba ai sensi delle previsioni dello IAS 28. Si evidenzia altresì che l'Assemblea Straordinaria degli azionisti di Tinaba del 7 maggio 2024 ha deliberato di prorogare ulteriormente il termine ultimo per la sottoscrizione da parte dei soci dell'aumento di capitale sociale scindibile deliberato dall'assemblea straordinaria dei soci in data 10 dicembre 2021 per ulteriori 12 mesi e quindi sino 30 giugno 2025 ovvero – se precedente – fino al termine di 30 giorni dalla data di dismissione della partecipazione di controllo detenuta dal socio "Arepo TI S. à r.l." nella Società.

Qualora gli Amministratori avessero concluso positivamente circa la presenza di influenza notevole, l'investimento in Tinaba sarebbe stato classificato, già a decorrere dal 4 luglio 2022 (data del primo versamento in c/futuro aumento di capitale che conduceva ad un superamento del 20% dell'interessenza nella società) come "Impresa sottoposta a influenza notevole – Partecipazioni – Voce 70 dello Stato Patrimoniale Attivo" e valutato a patrimonio netto, generando sulla base della stima del risultato dell'esercizio di Tinaba al 31 dicembre 2024 un impatto negativo sull'"Utile (Perdita) dell'esercizio consolidato" pari a 0,8 milioni di euro, negativo sul patrimonio netto del Gruppo pari a 2,2 milioni di euro e sostanzialmente neutrale sui fondi propri e sul CET1 ratio5.

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative.

Si ritengono significative le interessenze quando i dati contabili della società partecipata sono rilevanti per il lettore del bilancio consolidato.

Nell'esercizio 2024 il Gruppo non ha detenuto partecipazioni con interessenze di terzi significative.

4. Restrizioni significative

Al 31 dicembre 2024, non esistono vincoli o restrizioni giuridiche o sostanziali in grado di ostacolare il rapido trasferimento di risorse patrimoniali all'interno del Gruppo. Gli unici vincoli sono quelli riconducibili alla normativa regolamentare, che può richiedere il mantenimento di un ammontare minimo di fondi propri, e alle disposizioni del codice civile sugli utili e riserve distribuibili.

5. Altre informazioni

Tutte le società controllate predispongono un bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024.

Attività di direzione e coordinamento

Banca Profilo e le sue controllate sono soggette all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Arepo BP ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile.

Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca e le altre società del gruppo con Arepo BP sono indicati nella "Parte H – Operazioni con parti correlate" alla quale si rinvia.

Alla data di redazione del presente bilancio non risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicembre 2024 di Arepo BP S.p.A., come richiesto dall'art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt'oggi non ancora approvato. Si allegano pertanto i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2023.

Sezione 4 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo in data 6 marzo 2025 ha preso in esame il presente progetto di bilancio consolidato e ne ha autorizzato la pubblicazione ai sensi dello IAS 10.

Nel rinviare alla relazione sulla gestione per una trattazione di carattere generale in tema di evo-

5 Ad oggi il valore di bilancio della partecipazione di minoranza in Tinaba è dedotta integralmente dai Fondi Propri ai sensi dell'art. 36, paragrafo 1, lettera k), punto 1) della CRR. Nell'ipotesi di un eventuale consolidamento a patrimonio netto, supponendo l'esclusione della stessa dal perimetro del Gruppo Bancario, la Banca continuerebbe nell'applicazione della deduzione per intero del valore di bilancio della partecipazione di minoranza nella determinazione dei Fondi Propri. Si evidenzia altresì che ai fini del calcolo dei ratios prudenziali la Banca non computa l'utile netto dell'esercizio 2024.

luzione dopo la chiusura dell'esercizio, si comunica che successivamente al 31 dicembre 2024 e fino alla data di approvazione della presente relazione non si sono verificati fatti o eventi tali da comportare una rettifica delle risultanze del bilancio al 31 dicembre 2024.

Sezione 5 - Altri aspetti

Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio consolidato

La redazione del bilancio consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Tra i principali fattori di incertezza che incidono sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare, vi sono le possibili evoluzioni da contagio sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati all'instabile contesto geo-politico. In ogni caso come illustrato nella Parte E della presente Nota integrativa, nella sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale, il Gruppo non presenta esposizioni dirette in Paesi coinvolti in conflitti armati, e gli impatti indiretti, con riferimento alle esposizioni creditizie del Gruppo, all'area finanza e alla clientela, sono stati finora contenuti. Si ritiene che le informazioni e le analisi di sensitività fornite con riferimento alle principali voci di bilancio soggette a stima siano in grado di riflettere gli impatti correlati agli elementi di incertezza ipotizzabili alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria.

Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

• l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi, in particolare quelli riconducibili al livello 3 della gerarchia di fair value;

  • la quantificazione delle perdite attese su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
  • la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali.

Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore esperienza.

Il mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera quindi impatto sul conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento e, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.

A tal proposito si segnala che l'esercizio 2024 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del Bilancio al 31 dicembre 2023. Al fine di effettuare una più puntuale applicazione di tali criteri di stima, si è provveduto ad aggiornare le assunzioni alla base dei processi estimativi.

In particolare, per quanto riguarda la determinazione della perdita attesa su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni ai sensi del principio contabile IFRS 9, la quale è funzione anche di informazioni di natura prospettica quali, in particolar modo, l'evoluzione degli scenari macroeconomici utilizzati nel calcolo delle rettifiche di valore, si è provveduto a valutare su base periodica l'evoluzione di tali scenari e la loro ponderazione. Per maggior dettagli si rimanda all'informativa riportata nella Parte E della presente nota integrativa.

La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all'individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del bilancio consolidato. Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.

Obblighi di trasparenza nella rendicontazione delle erogazioni pubbliche

In accordo a quanto disposto dalla c.d. "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" (Legge n. 124/2017) la quale ha previsto che a decorrere dal 2018 le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da Pubbliche Amministrazioni o da soggetti collegati a quest'ultime, sono tenute a indicare tali importi in nota integrativa del bilancio consolidato, si segnala che, tenuto anche delle indicazioni fornite dal documento di approfondimento emanato da Assonime il 14 febbraio 2018, Banca Profilo ha ricevuto aiuti per 108 migliaia di euro, principalmente concernenti piani di formazione, e gli stessi sono registrati sul Registro Nazionale degli Aiuti (RNA).

Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio

In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18 giugno 2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che, al 31 dicembre 2024 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, inclusi i Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).

Opzione per il consolidato fiscale

Banca Profilo e le società controllate, Arepo Fiduciaria S.r.l. e Profilo Real Estate S.r.l. hanno aderito al cosiddetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione6 il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito d'imposta.

Revisione legale

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A..

A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Di seguito sono indicati i Principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato e le informazioni rilevanti in merito alla loro applicazione.

1 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

(a) Criteri di classificazione

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione, gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti derivati non designati come di copertura (business model HTS), in particolare:

  • i titoli di debito quotati e non quotati;
  • i titoli di capitale quotati;
  • i titoli di capitale non quotati solo qualora il loro fair value sia determinabile in maniera attendibile;
  • i contratti derivati, fatta eccezione per quelli designati come strumenti di copertura, che presentano alla data di riferimento del bilancio un fair value positivo; se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente negativo, lo stesso è contabilizzato tra le passività finanziarie di negoziazione.

Sono altresì ricomprese nella voce le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, rappresentate dalle attività finanziarie che non soddisfano i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva (cd. "SPPI test" non superato) oppure che non sono detenute nel quadro di un modello di business model HTS e le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, in tal modo si riduce significativamente un'incoerenza valutativa.

Il derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto avente tutte e tre le seguenti caratteristiche:

• il suo valore cambia in risposta ai cambiamenti di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o tassi, di un rating

ϲ Per Banca Profilo e Arepo Fiduciaria è in vigore l'opzione triennale per gli esercizi 2023-2025, mentre per Profilo Real Estate l'opzione in vigore vale sul triennio 2022-2024͘

creditizio o di un indice di credito o di altre variabili;

  • non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale inferiore a quello che sarebbe richiesto da altri tipi di contratti da cui ci si possono aspettare risposte simili al variare dei fattori di mercato;
  • sarà regolato ad una data futura.

Compongono la categoria i derivati finanziari e quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di compravendita a termine di titoli e di valute, i contratti derivati con titolo sottostante e quelli senza titolo sottostante collegati a tassi di interesse, a indici o ad altre attività e i contratti derivati su valute. Fra i contratti derivati sono inclusi anche quelli eventualmente incorporati in altri strumenti finanziari complessi e che sono stati oggetto di rilevazione separata rispetto allo strumento ospitante in quanto:

  • le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario;
  • gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
  • gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore.

Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sottoposte a influenza notevole o a controllo congiunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l'IFRS 10 consentono di assegnare a tale portafoglio.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. La data di riclassificazione e il suo valore verranno considerati per il calcolo del tasso di interesse effettivo dell'attività riclassificata, e per l'attività di allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio di stage assignement.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento", mentre gli strumenti derivati sono rilevati alla "data di sottoscrizione".

Il valore di iscrizione iniziale è pari al costo (prezzo di acquisto) inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono registrati a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione" e nella voce 110 "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" – a) attività e passività finanziarie designate al fair value e - b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato.

Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.

Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò il Gruppo ha individuato due condizioni affinché un titolo possa considerarsi quotato in un mercato attivo e cioè:

  • il titolo deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo: la quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo;
  • il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

In assenza di un mercato attivo, ai fini della determinazione del fair value dei titoli vengono considerate tutte le informazioni di mercato rilevanti che siano in qualche modo disponibili privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato quali:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno, anche se, non

trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, vengono considerati con particolare cautela e sottoposti a verifica da parte della Banca;

• valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo tenendo presente tutte le informazioni disponibili.

Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal prezzo di contratti derivati quotati con caratteristiche identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da circuiti informativi normalmente utilizzati a livello internazionale e/o applicando modelli valutativi di best practice.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie di negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi a soggetti terzi.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.

2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

(a) Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Sono quindi inclusi in questa voce

  • i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
  • le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • i finanziamenti che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento" ed alla data di erogazione per i finanziamenti.

Gli strumenti finanziari sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo (prezzo di acquisto) degli stessi comprensivo degli eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie sono valutate al fair value con la rilevazione a conto economico della remunerazione dello strumento calcolato in base alla metodologia dell'I.R.R., mentre le variazioni di fair value vengono rilevate in una specifica voce di patrimonio netto (voce 120 - Riserva da valutazione), contribuendo alla redditività complessiva (nella voce 150 – Attività finanziarie diverse dai titoli di capitale valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva), sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata oppure non viene rilevata una perdita di valore (in qual caso viene registrata una perdita nella voce 130 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito); al momento della dismissione l'utile o la perdita cumulati vengono quindi riversati a conto economico, all'interno della voce 100 b) - Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto e concorrono alla redditività complessiva nella voce 20 - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, e non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (in caso di cessione gli utili e le perdite cumulati sono iscritti nella voce 150 - Riserve. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, al pari delle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese.

Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:

  • attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
  • attività non performing (stage 3 o Non Performing).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (classe 3). Non sono assoggettati al processo di impairment i titoli di capitale.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi. Il risultato economico derivante dalla cessione delle attività finanziarie è imputato a conto economico tranne che per gli strumenti di capitale.

3 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

(a) Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (business model "Hold to Collect");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inclusi in questa voce, una volta rispettati i due requisiti sopra enunciati:

  • gli impieghi con banche nelle diverse forme tecniche;
  • gli impieghi con clientela nelle diverse forme tecniche;
  • i titoli di debito.

Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari. A partire dal 7° aggiornamento della circolare n. 262 di Banca d'Italia, rilasciato in data 29 ottobre 2021, i crediti a vista verso banche, precedentemente classificati tra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, a partire dal bilancio 2021 sono esposti nella voce 10. Cassa e disponibilità liquide.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella fair value con impatto a conto economico l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nel conto economico. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto sulla redditività complessiva, l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nell'apposita riserva da valutazione a patrimonio netto.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario che è pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni diverse da quelle di mercato, il fair value è determinato utilizzando apposite tecniche di valutazione; la differenza rispetto all'importo erogato od al prezzo di sottoscrizione è imputata direttamente a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati.

Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono rilevate nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.

In sede di redazione del bilancio o di situazioni infrannuali le posizioni presenti in questa categoria sono sottoposte a impairment con registrazione a conto economico delle rettifiche di valore identificate.

Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:

  • attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
  • attività non performing (stage 3 o Non Performing).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (stage 3). Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis (stage 1 e 2), sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o "tranche" di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD). Nella valutazione si tiene altresì conto delle garanzie ricevute in essere.

I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.

Il modello di valutazione per il fondo generico è stabilito sulla base della seguente formula:

ECL = EAD x PD x LGD

  • dove: • ECL = Expected Credit Loss
    • EAD = Exposure at Default
    • PD = Probability of Default
    • LGD = Loss given Default

Le svalutazioni collettive di titoli e crediti sono quindi calcolate secondo i seguenti principi:

  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1) bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2) è

misurata la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);

Ai fini dello staging delle attività finanziarie, ogni attività in sede di origination viene classificata in "stage 1" e successivamente:

  • relativamente al mondo titoli è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito, e quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
  • relativamente all'area crediti, verrà considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito un incremento superiore a determinate soglie della probabilità di default a un anno attribuita alla posizione. A tal proposito, si ritiene che il rischio di credito di un'attività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.

Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari.

Le LGD utilizzate sono stimate da modelli che le rendono Point in Time e forward looking e possono essere rettificate sulla base delle garanzie ricevute.

Fanno eccezione i crediti di natura commerciale, per i quali si applica l'approccio semplificato previsto dal principio, secondo il quale la classificazione del credito avviene direttamente in stage 2 (pertanto non sono previste attività di staging con riferimento ai crediti performing), ed il calcolo della Expected Credit Loss (c.d. ECL) lifetime sulla base di un meccanismo di provision matrix legato ad ogni singolo rapporto creditizio, in relazione allo stato del mandato fiduciario (l'ECL varia in relazione al fatto che il rapporto di clientela risulti ancora attivo oppure estinto) ed all'anzianità del credito (l'ECL viene incrementata sui crediti aventi durata superiore a determinate soglie di anzianità).

Per la classificazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinate deteriorate), la Banca e le sue consolidate fanno riferimento alla normativa emanata in materia dalla Banca d'Italia. I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. L'entità della rettifica di valore da apportare ad ogni credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono conto delle previsioni di recupero, dei tempi di recupero stimati nonché del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata non vengono attualizzati. Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Le perdite di valore riscontrate sono iscritte a conto economico nella voce.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

Il Gruppo, per tutte le posizioni classificate a sofferenza, valuta se sia opportuno continuare a mantenere in vita il credito a sofferenza in quanto le azioni stragiudiziali o giudiziali in corso permettono di ritenere ragionevole un'aspettativa di recupero, anche parziale, oppure se sia opportuno procedere a una cancellazione o a uno stralcio (write-off), totale o parziale, in virtù, rispettivamente, della conclusione del processo di recupero ovvero della circostanza che non sussista una prospettiva ragionevole di recupero.

Lo stralcio (write-off), in coerenza con il principio contabile IFRS 9, è la riduzione del valore lordo contabile del credito conseguente alla presa d'atto dell'insussistenza di ragionevoli aspettative di recupero dello stesso per importi eccedenti quelli considerati incassabili o già incassati.

Esso non implica la rinuncia da parte della banca al diritto giuridico di recuperare il credito e deve essere effettuato qualora dal complesso delle informazioni disponibili emerga l'impossibilità del debitore di rimborsare in tutto o in parte l'importo del debito.

I criteri che il Gruppo ha individuato per stabilire se una posizione rientra nel novero di quelle da valutare ai fini di un eventuale stralcio dipendono dall'eventuale presenza di procedure concorsuali, dai livelli di copertura e dall'anzianità della posizione nello status a sofferenza.

4 – Operazioni di copertura

Il Gruppo Banca Profilo si avvale della possibilità, prevista dall'IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di hedge accounting.

Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita (correlati a rischi di mercato, quali il rischio di tasso, il rischio di cambio oppure il rischio di prezzo, o il rischio di credito dell'emittente) derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L'intento di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi enunciata dalla Direzione del Gruppo. Ad ogni chiusura di bilancio e reporting date infraannuale, è richiesto di verificare che la copertura posta in essere mediante l'utilizzo dello strumento derivato sia altamente efficace nella compensazione dei cambiamenti di fair value o dei flussi di cassa attesi dell'elemento coperto; tale verifica deve essere prospettica e retrospettiva.

L'iscrizione iniziale dei contratti derivati di copertura avviene alla "data di contrattazione", in base al fair value a tale data.

La contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura è permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni ossia quando la relazione di copertura è:

  • chiaramente definita e documentata;
  • misurabile;
  • attualmente efficace.

La relazione di copertura viene meno quando

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto viene venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati designati di copertura viene accolto nella voce 50 – derivati di copertura nell'attivo patrimoniale qualora il fair value del derivato sia positivo, mentre in caso di fair value dello strumento di copertura sia negativo esso va iscritto nella voce 40 – derivati di copertura del passivo patrimoniale.

Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:

• copertura del fair value di una attività o passività già iscritta in bilancio; in tal caso l'utile o la perdita derivante dalle variazioni del fair value dello strumento di copertura viene riflessa immediatamente a conto economico così come gli utili o perdite da valutazione dello strumento coperto;

  • copertura dei flussi finanziari; in questo caso la porzione efficace di utile o perdita sullo strumento di copertura è iscritta inizialmente a patrimonio netto (rilevandola a conto economico man mano che lo strumento coperto riflette a conto economico i flussi correlati); la porzione inefficace dell'utile o perdita dello strumento di copertura viene invece iscritta direttamente a conto economico;
  • copertura di un investimento netto in un'entità estera; la contabilizzazione è la medesima delle operazioni di copertura di flussi finanziari.

Allo stato attuale il Gruppo ricorre esclusivamente al fair value hedge.

5 – Partecipazioni

Il Gruppo Banca Profilo non detiene interessenze azionarie classificabili in questa voce.

6 – Attività materiali

(a) Criteri di classificazione

Si tratta delle attività materiali (impianti tecnici, mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) detenute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Tra le attività materiali sono inclusi i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando sono separabili dai beni stessi qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. A far data dal 1° gennaio 2019, la voce accoglie inoltre a) i diritti d'uso acquisiti dal locatario mediante i contratti di leasing e riferibili all'utilizzo di un'attività materiale, b) le attività concesse in leasing operativo da parte del locatore e c) le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di proprietà oppure sui diritti di utilizzo di attività materiali relativi a contratti di leasing.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico. Le attività materiali, ivi inclusi i diritti d'uso acquisiti mediante contratti di leasing, vengono iscritte esclusivamente in caso di identificazione di benefici economici futuri associati all'attività acquisita, nonché quando il costo del bene acquisito è determinabile in maniera attendibile.

I diritti d'uso acquisti mediante contratti di leasing emergono a fronte dell'impegno, da parte del locatario, di riconoscere un corrispettivo per un determinato periodo di tempo per l'utilizzo di un'attività materiale. Il diritto d'uso viene iscritto nello Stato Patrimoniale alla data di decorrenza del contratto di leasing, ovvero alla data in cui il locatario può esercitare il diritto d'uso. Il valore di iscrizione del diritto d'uso viene determinato considerando la somma della passività finanziaria per il leasing, i costi diretti iniziali nonché gli eventuali costi che il locatario dovrà sostenere per il ripristino dell'attività locata. Contestualmente, nelle passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, sarà iscritta una passività finanziaria derivante dalla stipula del contratto di leasing, e calcolata come valore attuale dei pagamenti cui il locatario si è impegnato, scontati al tasso di interesse implicito del contratto oppure al tasso di interesse di finanziamento marginale del locatario.

Ai fini dell'iscrizione del diritto d'uso derivante da un contratto di locazione, devono essere scorporate le componenti non direttamente afferenti la locazione, quali ad esempio servizi accessori forniti dal locatore, le quali devono essere rilevare a conto economico nell'esercizio in cui sono state maturate. Il locatario è esentato dalla rilevazione del diritto d'uso derivante da un contratto di leasing qualora il contratto sia a breve termine (con durata residua pari o inferiore a 12 mesi) e non preveda un'opzione di acquisto del bene da parte del locatario, e qualora l'attività oggetto del contratto sia di modesto valore. In sede di iscrizione del diritto d'uso, viene effettuata una valutazione della durata attesa del contratto, considerando anche la presenza di opzioni di proroga e le opzioni di risoluzione, nonché la relativa probabilità di esercizio delle stesse.

(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Le attività materiali sono valutate al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite durevoli di valore conformemente a quanto disposto dallo IAS 16. Lo stesso criterio viene adottato anche per gli investimenti immobiliari avendo optato per la facoltà di valutazione successiva al costo.

Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. Le opere d'arte non sono soggette ad ammortamento in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo.

In considerazione della circostanza che le attività materiali possano ricomprendere componenti di diversa vita utile, i terreni, siano essi a sé stanti o inclusi nel valore del fabbricato, non sono soggetti ad ammortamento in quanto immobilizzazioni a cui associata vita utile indefinita.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infraannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si procede al confronto fra il valore recuperabile del cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale delle funzionalità economiche del bene) e il suo valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione), ed il suo valore contabile al netto degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico nella voce 210 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali". Nel caso vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti in assenza di precedenti perdite di valore.

Con riferimento ai diritti d'uso rivenienti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16, nel corso della durata del contratto da cui il diritto d'uso ha origine, occorre rideterminare la passività iscritta nel passivo patrimoniale qualora emergano modifiche nei pagamenti dovuti per il contratto; in contropartita, il valore d'iscrizione del diritto d'uso sarà oggetto di modifica per l'importo pari alla rideterminazione della passività.

(d) Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico alla stessa data in cui sono eliminate dalla contabilità.

Per quanto concerne il diritto d'uso riveniente da contratti di leasing, esso è cancellato dallo Stato Patrimoniale al termine del contratto.

7 – Attività immateriali

(a) Criteri di classificazione

Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali attività non monetarie, prive di consistenza fisica, ma comunque identificabili, utilizzate nell'espletamento dell'attività sociale e di durata pluriennale. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • Identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono il software ad utilizzazione pluriennale e l'avviamento.

Nelle attività immateriali è classificato l'avviamento. L'avviamento rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori e aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.

(c) Criteri di valutazione

Le attività immateriali di durata limitata formano oggetto di valutazione secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti, iscritti nella voce 220 "rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali", così come disciplinato dallo IAS 38.

Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infraannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite di valore durevoli, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività, con imputazione al conto economico nella voce 220 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" della differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita, quali l'avviamento, non vengono ammortizzate, ma sottoposte al cosiddetto impairment test con frequenza almeno annuale, anche se non sono state riscontrate indicazioni di riduzioni notevoli di valore.

Ad eccezione dell'avviamento, per il quale le perdite di valore riscontrate non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi, le altre attività immateriali precedentemente svalutate possono essere oggetto di un ripristino di valore, tuttavia il nuovo valore contabile non potrà eccedere il valore netto contabile che si sarebbe determinato alla medesima data in assenza di riduzioni di valore negli esercizi precedenti.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività immateriali sono cancellate dal bilancio a seguito di dismissioni oppure quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche e non siano attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali – Avviamento

(a) Criteri di classificazione

L'avviamento incluso nelle immobilizzazioni immateriali, rilevato secondo i criteri stabiliti dal principio contabile IFRS 3, rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value, alla medesima data, delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazioni aziendali (business combination).

(b) Criteri di iscrizione

Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento (c.d. impairment test). A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento, detta cash generating unit o CGU, che rappresenta il livello minimo al quale l'avviamento viene monitorato a livello di Gruppo in coerenza con il modello di business adottato.

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico nella voce 270 "Rettifiche di valore dell'avviamento". Tali perdite durevoli di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.

(d) Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione oppure qualora non siano attesi benefici economici futuri.

8 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

La voce 120 dello Stato Patrimoniale attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e la voce 70 dello Stato Patrimoniale passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione" accolgono attività non correnti oppure gruppi di attività e passività per i quali la Banca ha definito di procedere alla dismissione, e per le quali la dismissione è valutata come altamente probabile. Secondo quanto statuito dal principio contabile IFRS 5, la valutazione viene effettuata al valore minore tra il valore di carico ed il fair value al netto dei costi di cessione. Fanno eccezione solamente alcune tipologie di attività per le quali è espressamente richiesto che siano applicati i criteri valutativi previsti dai rispettivi principi contabili (ad esempio il principio IFRS 9 per quanto concerne la valutazione delle attività finanziarie).

Gli impatti a conto economico delle attività operative cessate sono rilevati, al netto del relativo effetto fiscale, nella voce 320 "Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte".

9 – Fiscalità corrente e differita

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. La loro rilevazione avviene nella voce 110 b) dell'attivo. Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 60 b) del passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispondente a tutte le differenze temporanee tassabili esistenti alla fine dell'esercizio.

Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale stabilite da provvedimenti in vigore. La contropartita contabile delle attività e passività contabili, sia correnti che differite, è costituita di regola dal conto economico nella voce 300 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".

La consistenza del fondo imposte viene inoltre adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da eventuali accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

10 – Fondi per rischi ed oneri

Impegni e garanzie rilasciate

Nella sottovoce a) impegni e garanzie rilasciate sono inscritti fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Quiescenza e obblighi simili

Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla voce 100 del passivo lettera b) sono riportati i fondi di quiescenza, ovvero accantonamenti per benefici ai dipendenti da erogare successivamente al termine del rapporto lavorativo, riconducili ad accordi aziendali e che si qualificano come piani a benefici definiti. Un piano a benefici definiti garantisce taluni benefici legati a fattori quali l'età del beneficiario, gli anni di servizio prestati e le politiche di remunerazione adottate dalla società. In conseguenza di ciò, sulla società ricade il rischio attuariale e il rischio d'investimento. Le obbligazioni in carico alla società sono determinate attualizzando le erogazioni future proporzionate in relazione alle variabili precedentemente esposte (età, anni di servizio prestati) oltre ad altre variabili di natura attuariale quali l'aspettativa di vita e l'anzianità al momento della cessazione del rapporto di lavoro, e conseguentemente contabilizzate in osservazione al principio contabile IAS 19 Revised: gli utili e le perdite attuariali rivenienti dalla valutazione delle passività a benefici definiti vengono rilevati in contropartita del Patrimonio netto nell'ambito della voce "120. Riserve da valutazione" ed esposti nel Prospetto della redditività complessiva.

Altri fondi

Nella sottovoce c) altri fondi per rischi ed oneri sono riportati gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Gli accantonamenti vengono determinati al fine di poter rappresentare la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nella determinazione della stima, vengono tenuti in considerazione i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

11 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

(a) Criteri di classificazione

Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela; essi sono costituiti dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la Banca e le sue controllate realizzano la provvista interbancaria e con clientela al netto, pertanto, degli eventuali ammontari riacquistati. Gli interessi passivi vengono registrati a conto

economico nella voce 20 "Interessi passivi e oneri assimilati".

(b) Criteri di iscrizione

Le passività in argomento vengono registrate all'atto della ricezione delle somme raccolte o, per i titoli di debito, all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate, anche nel caso di riacquisto, in base al principio della "data di regolamento" e non possono essere trasferite nel portafoglio delle passività di negoziazione. La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. I titoli strutturati vengono separati nei loro elementi costitutivi che sono registrati distintamente, quando le componenti derivate in essi implicite presentano natura economica e rischi differenti da quelli dei titoli sottostanti e sono configurabili come autonomi strumenti derivati.

(c) Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle passività finanziarie si basano sul principio del costo ammortizzato con il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale delle passività.

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile delle passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

12 – Passività finanziarie di negoziazione

(a) Criteri di classificazione

Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di negoziazione con fair value negativo, inclusi i derivati impliciti presenti in strumenti finanziari strutturati e contabilmente separati dagli stessi. Sono inoltre inclusi gli eventuali "scoperti tecnici" originati dall'attività di negoziazione in titoli.

Nella voce sono ricompresi i certificates emessi da Banca Profilo, in considerazione del fatto che si tratta di strumenti finanziari emessi con l'obiettivo di realizzare un profitto di breve periodo, da conservare anche attraverso una gestione attiva del prodotto e delle relative coperture gestionali, in presenza dei riacquisti intervenuti prima della scadenza dello strumento. In relazione alla complessità delle strategie sottostanti a tali prodotti, e con l'intento di perseguire una rappresentazione sostanziale basata sulla prevalenza o meno della componente garantita rispetto alla componente variabile, in funzione dell'andamento del sottostante i certificates sono contabilizzati nelle passività finanziarie di negoziazione tra gli "altri titoli" o come "derivati finanziari" a seconda che prevedano o meno la restituzione del premio in modo incondizionato al di sopra di una determinata soglia rispetto al premio inizialmente versato dalla Clientela.

(b) Criteri di iscrizione

Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione alla "data di contrattazione" mentre le operazioni in titoli sono contabilizzate alla "data di regolamento".

Le passività finanziarie di negoziazione sono inizialmente registrate al fair value, ossia al prezzo di acquisto.

La rilevazione iniziale dei certificates è al fair value, ossia al prezzo di vendita. La rilevazione viene effettuata alla data di contrattazione se si tratta di strumenti derivati o alla data di regolamento se si tratta di operazioni in titoli.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla prima iscrizione, le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value determinato secondo le modalità riportate nel paragrafo relativo alle "attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico". Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e quelli della negoziazione sono registrati nel conto economico alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Per quanto concerne i certificates emessi da Banca Profilo, seppur trattati sul Mercato SeDeX, lo stesso non include tutte le caratteristiche per esser ritenuto "mercato attivo" e pertanto la valorizzazione dei certificates viene effettuata utilizzando una tecnica di valutazione mark-to-model determinata da due componenti: andamento del sottostante e merito creditizio dell'emittente. Con tale modalità, ai fini della "gerarchia di determinazione del fair value", i certificates sono classificati a "livello 2".

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività stesse oppure quando gli strumenti finanziari vengono ceduti.

13 – Passività finanziarie designate al fair value

Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente passività classificabili in questa voce.

14 – Operazioni in valuta

(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscrizione iniziale

Le operazioni in valuta sono rappresentate da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utilizzata dalla capogruppo Banca Profilo corrispondente a quella propria dell'ambiente economico in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data di ciascuna operazione.

(c) Criteri di valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:

  • le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
  • le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziale o di conversione del bilancio precedente, sono registrati a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Le differenze di cambio relative ad elementi per i quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio netto, per esempio Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono rilevate a conto economico.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

15 – Attività e passività assicurative

Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente attività e passività classificabili in questa voce.

16 – Altre informazioni

Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della disciplina del TFR, introdotta dal Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 90 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale (voce 190 "Spese amministrative; a) spese per il personale") come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, così come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in una riserva di valutazione.

Azioni proprie

Le eventuali azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto.

Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

Costi e ricavi

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la cui definizione si rinvia alla voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

I ricavi, in ottemperanza a quanto previsto dal principio contabile IFRS 15, sono derivanti da obbligazioni contrattuali con la clientela e rilevati in Bilancio solo se sono soddisfatti contemporaneamente tutti i seguenti criteri:

• le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le relative obbligazioni;

  • l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
  • l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • il contratto ha sostanza commerciale (il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
  • è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente. Nel valutare le probabilità di ricevere l'importo del corrispettivo, l'entità deve tenere conto solo della capacità e dell'intenzione del cliente di pagare l'importo del corrispettivo quando sarà dovuto.

Se il corrispettivo è variabile, l'importo del corrispettivo al quale l'entità avrà diritto può essere rilevato se attendibilmente stimabile ed altamente probabile che tale corrispettivo non debba essere stornato in periodo successivi.

Il corrispettivo del contratto, il cui incasso come detto dev'essere probabile, è allocato alle singole obbligazioni derivanti dal medesimo. Qualora un contratto con la clientela preveda, a fronte di un canone annuo complessivo, l'erogazione al cliente di un pacchetto di servizi, tali servizi costituiscono, ai fini della rilevazione in Bilancio del corrispettivo, differenti "performance obligation", tra le quali la Banca ripartisce il prezzo dell'operazione sulla base del relativo prezzo di vendita a sé stante.

La rilevazione temporale dei ricavi avviene, in funzione delle tempistiche di adempimento delle obbligazioni, in un'unica soluzione o alternativamente lungo la durata del periodo previsto per l'adempimento delle diverse obbligazioni.

Con riferimento ai ricavi da attività finanziarie, si puntualizza quanto segue:

  • Gli interessi sono rilevati con un criterio temporale che consideri il rendimento effettivo del bene. Le componenti negative di reddito maturate su attività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi passivi e oneri assimilati"; le componenti economiche positive maturate su passività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi attivi e proventi assimilati".
  • Gli interessi di mora sono contabilizzati, nella voce "10. Interessi attivi e proventi assimilati", esclusivamente al momento del loro effettivo incasso.
  • I dividendi sono iscritti contabilmente in corrispondenza del diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

I costi o ricavi derivanti dalla compravendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento sono iscritti a Conto economico in sede di iscrizione dello strumento finanziario solamente quanto il fair value è determinato:

  • facendo riferimento a transazioni di mercato correnti e osservabili del medesimo strumento;
  • attraverso tecniche di valutazione che utilizzano, quali variabili, solamente dati derivanti da mercati osservabili.

Crediti di imposta relativi al "Superbonus 110"

A partire dal mese di settembre 2021, ma più significativamente dal marzo 2022, Banca Profilo ha avviato l'acquisto di crediti di imposta relativi al c.d. "Superbonus 110" dalle entità che hanno effettuato gli interventi edilizi applicando ai committenti lo sconto in fattura, e rilevando sul proprio cassetto fiscale il relativo credito di imposta. Tutti i crediti di imposta sono oggetto di asseverazione da parte di professionisti abilitati nonché oggetto di verifica da parte della Banca prima di procedere all'acquisto, al fine di evitare la presenza di difformità che possano mettere in discussione la fruibilità futura dei crediti di imposta. La definizione della tax capacity è stata effettuata sulla base di un congruo orizzonte temporale al fine di ridurre il rischio di acquistare crediti di imposta per un importo eccedente le capacità di compensazione della Banca.

Sul piano contabile, in linea con le indicazioni emanate da un tavolo di coordinamento Banca d'Italia-Consob-IVASS7, i crediti di imposta sono oggetto di classificazione nella voce Altre Attività dell'attivo patrimoniale, e di valutazione secondo il criterio del costo ammortizzato come previsto per il modello di business Hold to Collect. La remunerazione di tale impiego trova rappresentazione negli Interessi Attivi durante l'arco temporale di compensazione dei crediti di imposta. Su tali crediti di imposta non viene calcolata l'Expected Credit Loss dal momento che si ritiene non emerga un rischio di credito in quanto il realizzo avviene mediante compensazione di debiti fiscali.

Nell'ultimo trimestre del 2024 Banca Profilo ha inoltre avviato un'attività di intermediazione di crediti fiscali "Superbonus 110". I crediti di imposta acquistati con finalità di successiva rivendita sono oggetto di classificazione nella voce Altre Attività dell'attivo patrimoniale, e di valutazione secondo il criterio del fair value come previsto per il modello di business Held to Sell. Al 31 dicembre 2024 l'ammontare di tale operatività è contenuto.

A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, valore contabile e interessi attivi

Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari, definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari, definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.3.3 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business e tasso di interesse effettivo

Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.4 - Informativa sul fair value

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.

Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato

7 Trattamento contabile dei crediti di imposta acquistati ai sensi dei Decreti Legge "Cura Italia" e "Rilancio" pubblicato in data 5 gennaio 2021

attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;
  • valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.

Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l'eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair value, vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:

  • differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es., movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fattori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell'emittente di un titolo);
  • differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all'altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all'altro, specie in particolari condizioni di mercato).

Le valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponibili.

I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:

  • la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;
  • ogni incertezza relativa all'ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
  • il rischio di credito;
  • la liquidità dello strumento;
  • la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.

Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese).

Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano cambiate rispetto alla situazione iniziale.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Gli strumenti finanziari classificati come livello 3 ammontano in bilancio a un controvalore lordo complessivo di 12,8 milioni di euro di Attività. Sulla base dei criteri riportati nel paragrafo successivo, infatti, sono state classificate come fair value di livello 3 due partecipazioni di minoranza classificate nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, in società fintech con le quali Banca Profilo ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento allo sviluppo dei canali digitali e delle Robo-gestioni. Il valore di carico complessivo di tali partecipazioni è pari a 12,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024. L'analisi di sensitività sulle assunzioni alla base della valutazione colloca il valore delle stesse in un range che oscilla tra 12,3 e 13,5 milioni di euro.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell'osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione.

In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:

  • Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;
  • Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati non attivi; b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotati su mercati giudicati non attivi per i quali esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;
  • Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell'impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un'analisi di sensitivity. A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.

Ai fini dell'individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:

    1. lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo;
    1. il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l'intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:

  • volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;
  • variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall'andamento dei fattori di mercato rilevanti;
  • disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se, nell'arco dell'ultimo mese, siano stati rilevati prezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;
  • nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esi-

stenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei broker non siano superiori all'1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all'1%.

Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management.

Con particolare riferimento ad alcuni CDS su indici obbligazionari, che fanno parte di una strategia di arbitraggio (in cui Banca Profilo nel corso dell'anno ha assunto contestualmente una posizione in CDS su un indice e una posizione di segno opposto in CDS sui single names che compongono lo stesso indice), la valutazione a modello avviene sulla base dei seguenti step:

  1. nel giorno della transazione, sulla base dell'upfront incassato sul "pacchetto" (CDS su indice + CDS sui single names) e quindi della differenza tra il market value del CDS sull'indice e la somma dei market value dei CDS sui single names, viene determinato l'ammontare della skew espressa in basis points sulla curva di credito; tale valore, non osservabile nelle quotazioni di mercato e quindi non rilevabile se non con una nuova transazione sullo stesso "pacchetto", viene mantenuto costante nelle valutazioni successive;

    1. nel giorno della valutazione, sulla base della somma dei market value correnti dei CDS sui single names, viene determinato l'intrinsic spread, cioè la curva di credito che determinerebbe una valutazione del CDS sull'indice pari alla somma delle valutazioni dei CDS sui single names;
    1. all'intrinsic spread determinato al punto 2), viene poi aggiunta la skew di cui al punto 1), calcolata nel giorno della transazione e mantenuta costante; la curva di credito così ottenuta (somma dell'intrinsic spread corrente e della skew originaria) è quella utilizzata per la valutazione a modello del CDS sull'indice.

A 4.4 Altre informazioni

La quasi totalità dell'operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. I criteri della valutazione del portafoglio derivati tengono conto di queste garanzie con particolare riferimento alla determinazione del CVA e DVA. Per l'informativa in merito al c.d. "highest and best use" richiesta dall'IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce alla tabella "A.4.5.4".

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2024 31/12/2023
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
379.591 75.470 - 299.261 55.790 -
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 379.591 75.470 - 299.261 55.790 -
b) attività finanziarie designate al fair value - - - - - -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
314.818 11.721 12.827 258.318 9.951 13.865
3. Derivati di copertura - 12.830 - - 11.014 -
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività immateriali - - - - - -
Totale 694.409 100.021 12.827 557.579 76.755 13.865
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 164.981 29.904 - 116.902 36.391 -
2. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - 63.267 - - 47.336 -
Totale 164.981 93.171 - 116.902 83.727 -
Legenda:

L1= Livello 1 L2= Livello 2

L3= Livello 3

L'impatto del "CVA" e del "DVA" sulla determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati a livello consolidato, riconducibili alla sola Banca Profilo, ammontano rispettivamente a 100 migliaia di euro e 113 migliaia di euro.

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Attività finanziarie
Totale di cui: a) attività
detenute per la
negoziazione
finanziarie
di cui: b) attività
designate al fair
finanziarie
value
obbligatoriamente
attività finanziarie
valutate al fair
di cui: c) altre
value
value con impatto
sulla redditività
valutate al fair
complessiva
Derivati di
copertura
Attività materiali Attività immateriali
1. Esistenze iniziali -
-
- - 13.865 -
-
-
2. Aumenti -
-
- - - -
-
-
2.1. Acquisti - -
-
- - -
-
-
2.2. Profitti imputati a: - -
-
- - -
-
-
2.2.1. Conto Economico - -
-
- - -
-
-
- di cui plusvalenze - -
-
- - -
-
-
2.2.2. Patrimonio netto X
-
X X - -
-
-
2.3. Trasferimenti da altri livelli - -
-
- - -
-
-
2.4. Altre variazioni in aumento - -
-
- - -
-
-
3. Diminuzioni -
-
- - 1.038 -
-
-
3.1. Vendite - -
-
- - -
-
-
3.2. Rimborsi - -
-
- - -
-
-
3.3. Perdite imputate a: - -
-
- 1.038 -
-
-
3.3.1. Conto Economico - -
-
- - -
-
-
- di cui minusvalenze - -
-
- - -
-
-
3.3.2. Patrimonio netto X
-
X X 1.038 -
-
-
3.4. Trasferimenti da altri livelli - -
-
- - -
-
-
3.5. Altre variazioni in diminuzione - -
-
- - -
-
-
4. Rimanenze finali -
-
- - 12.827 -
-
-

La voce 3.3.2 – Perdite imputate a Patrimonio netto accoglie gli effetti della valutazione delle partecipazioni di minoranza in società fintech.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non misurate al fair 31/12/2024 31/12/2023
value o misurate al fair value su base
non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
1.449.344 597.130 1.372 860.703 1.231.539 497.034 7.893 735.837
2. Attività materiali detenute a scopo
di investimento
- - - - - - - -
3. Attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 1.449.344 597.130 1.372 860.703 1.231.539 497.034 7.893 735.837
1. Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
2. Passività associate ad attività in via
2.082.831 - - 2.085.026 1.730.727 - - 1.734.351
di dismissione - - - - - - - -
Totale
Legenda:
2.082.831 - - 2.085.026 1.730.727 - - 1.734.351

VB=Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3

Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio del Gruppo.

Nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono ricompresi sia i titoli detenuti da Banca Profilo (suddivisi per livello) nonché i crediti verso banche e clientela che sono stati classificati tutti a livello 3. Trattandosi principalmente di operazioni non rateali o operazioni con scadenza inferiore all'anno il valore contabile è ritenuto una adeguata approssimazione del fair value, aspetto che comporta la classificazione nel livello 3 della gerarchia. Nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3 anche le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard.

A.5 Informativa sul c.d. "Day one profit/Loss"

Al 31 dicembre 2024 non erano in essere operazioni che hanno generato un day one profit.

PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
a) Cassa 147 90
b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali 19.282 13.928
c) Conti correnti e depositi a vista presso banche 109.151 93.733
Totale 128.580 107.751

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 313.141 45.960 - 191.973 15.135 -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 313.141 45.960 - 191.973 15.135 -
2. Titoli di capitale 40.638 1 - 84.631 1 -
3. Quote di O.I.C.R. 974 207 - 2.402 455 -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale (A) 354.753 46.168 - 279.006 15.591 -
B. Strumenti derivati - - - - - -
1. Derivati finanziari 24.838 9.666 - 20.255 31.223 -
1.1 di negoziazione 24.838 9.666 - 20.255 31.223 -
1.2 connessi con la fair value
option
- - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - 19.636 - - 8.976 -
2.1 di negoziazione - 19.636 - - 8.976 -
2.2 connessi con la fair value
option
- - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale (B) 24.838 29.302 - 20.255 40.199 -
Totale (A+B) 379.591 75.470 - 299.261 55.790 -

Legenda: L1= Livello 1 L2= Livello 2

L3= Livello 3

Voci/Valori Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 359.101 207.109
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 255.785 144.808
c) Banche 32.443 42.056
d) Altre società finanziarie 40.848 11.736
di cui: imprese di assicurazione - 704
e) Società non finanziarie 30.025 8.509
2. Titoli di capitale 40.638 84.631
a) Banche 16.090 30.193
b) Altre società finanziarie 849 9.777
di cui: imprese di assicurazione 37 8.123
c) Società non finanziarie 23.699 44.661
d) Altri emittenti - -
3. Quote di O.I.C.R. 1.181 2.857
4. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale (A) 400.920 294.597
B. Strumenti derivati
a) Controparti Centrali 25.251 28.745
b) Altre 28.890 31.709
Totale (B) 54.141 60.454
Totale (A+B) 455.061 355.051

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti

L'attività in strumenti derivati si riferisce esclusivamente a Banca Profilo.

Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Totale Totale
Voci/Valori 31/12/2024 31/12/2023
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 305.817 11.381 - 252.089 9.606 -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 305.817 11.381 - 252.089 9.606 -
2. Titoli di capitale 9.001 340 12.827 6.229 345 13.865
3. Finanziamenti - - - - - -
Totale 314.818 11.721 12.827 258.318 9.951 13.865

Legenda: L1= Livello 1

L2= Livello 2

Il Gruppo ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza, tra le quali le società Fintech Tinaba e MDOTM, con le quali Banca Profilo ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento rispettivamente allo sviluppo dei canali digitali e delle Robo-gestioni, oltre ad alcune azioni corporate quotate.

Con particolare riferimento all'investimento in Tinaba, pari a 10,5 milioni di euro, il processo valutativo si è basato, come lo scorso esercizio, sull'applicazione dei multipli di borsa e del Discounted Cash Flow (DCF). I multipli di borsa sono stati stimati su un campione di aziende che presentano uno stadio di maggiore maturità rispetto alle aziende non quotate, pertanto è stato previsto un opportuno sconto. La valutazione ottenuta con questa metodologia può rappresentare la base del fair value supportata dai valori espressi dai flussi di cassa di medio termine (5 anni). Il DCF, applicato su un'ipotesi di crescita di medio termine ovvero fino a 3 anni oltre il periodo coperto dal Piano Industriale, permette sia di supportare i valori base ottenuti con i Multipli di Borsa, sia di correlare la velocità di crescita (oltre il triennio) con il valore strategico. In sostanza il metodo permette di individuare le azioni manageriali che esprimono il valore potenziale dell'azienda. Il costo del capitale (Ke) utilizzato per tale DCF è pari a 14,77% con un tasso di crescita g pari al 2%. Per entrambe le tecniche valutative sono stati considerati differenti scenari e in definitiva, nell'ambito della valutazione di bilancio, si è preso a riferimento l'intervallo di valori individuato tra il valore minimo restituito dalle dei Multipli di borsa e il valore minimo del DCF, valori sostanzialmente in linea.

Sulla base di un'analisi di sensitivity effettuata utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e tasso di crescita (+/- 0,5%), considerate ragionevoli in relazione al tipo di attività oggetto di valutazione e alle dinamiche macroeconomiche, il valore della partecipazione si attesta in un range tra 10,2 e 10,8 milioni di euro.

L3= Livello 3

Totale Totale
Voci/Valori 31/12/2024 31/12/2023
1. Titoli di debito 317.198 261.696
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 253.278 180.860
c) Banche 42.065 53.148
d) Altre società finanziarie 9.345 4.909
di cui: imprese di assicurazione 2.607 2.001
e) Società non finanziarie 12.510 22.779
2. Titoli di capitale 22.168 20.438
a) Banche - -
b) Altri emittenti: 22.168 20.438
- altre società finanziarie 1.406 769
di cui: imprese di assicurazione - -
- società non finanziarie 20.762 19.669
- altri - -
3. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 339.366 282.134

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Write-off
parziali
complessivi
Titoli di debito 316.962 316.962 403 - - 119 48 - - -
Finanziamenti - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2024 316.962 316.962 403 - - 119 48 - - -
Totale 31/12/2023 260.834 260.834 1.312 - - 193 257 - - -

3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a redditività complessiva (HTCS) è soggetto a copertura specifica. La strategia di gestione di tale portafoglio prevede di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione, sono stati stipulati appositi derivati di copertura che hanno trasformato il payoff complessivo dell'investimento (titolo più derivato) in quello di un titolo a tasso variabile. Al 31 dicembre 2024, su di un nozionale di titoli obbligazionari presenti nel portafoglio HTCS pari a 328,6 milioni di euro, 192,0 milioni di euro sono soggetti a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

mortizzato – Voce 40
m
Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo a
31/12/2024
Totale
31/12/2023
Totale
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni/Valori secondo
Primo e
stadio
Terzo stadio acquisite o
impaired
originate
di cui:
L1 L2 L3 secondo
Primo e
stadio
Terzo stadio acquisite o
impaired
originate
di cui:
L1 L2 L3
A. Crediti verso Banche Centrali - - - - - - -
-
- - - -
1. Depositi a scadenza -
-
- X X X -
-
- X X X
2. Riserva obbligatoria -
-
- X X X -
-
- X X X
3. Pronti contro termine -
-
- X X X -
-
- X X X
4. Altri -
-
- X X X -
-
- X X X
B. Crediti verso banche 37.335 - - - 37.335
-
59.008 - - - 5.096 53.937
1. Finanziamenti 37.335 - - - 37.335
-
53.937 - - - - 53.937
1.1 Conti correnti e depositi a vista -
-
- X X X -
-
- X X X

1.2. Depositi a scadenza 10.157 - - X X X 8.697 - - X X X

1.3. Altri finanziamenti: 27.178 - - X X X 45.240 - - X X X

  • Pronti contro termine attivi 7.676 - - X X X 13.693 - - X X X

  • Finanziamenti per leasing - - - X X X - - - X X X

  • Altri 19.502 - - X X X 31.547 - - X X X

  • Titoli di debito - - - - - - 5.071 - - - 5.096 -

2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -

2.2 Altri titoli di debito - - - - - - 5.071 - - - 5.096 -

merceologica dei crediti verso banche
mposizione
mortizzato: co
m
4.1 Attività finanziarie valutate al costo a

Totale Legenda:

37.335

-

-

-

-

37.335

59.008 -

-

-

5.096

53.937

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

L1= Livello 1

L2= Livello 2

L3= Livello 3

I crediti verso banche diminuiscono di 21,7 milioni di euro, passando dai 59,0 milioni di euro del 31 dicembre 2023 ai 37,3 milioni di euro del 31 dicembre 2024. Relativamente ai depositi a scadenza e Pronti contro termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene, anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

103

L'aggregato include inoltre l'importo di 10,2 milioni di euro relativo al deposito, effettuato in forma indiretta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della normativa Banca d'Italia da Banca Profilo. Le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l'operatività in contratti derivati sono classificate nella sottovoce "Finanziamenti – altri".

BILANCIO CONSOLIDATO

merceologica dei crediti verso clientela
mposizione
mortizzato: co
m
4.2 Attività finanziarie valutate al costo a
Totale Totale
31/12/2024 31/12/2023
Tipologia operazioni/Valori Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
secondo stadio
Primo e
Terzo stadio acquisite o
originate
impaired
di cui:
L1 L2 L3 secondo stadio
Primo e
Terzo stadio acquisite o
originate
impaired
di cui:
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 792.180 17.315 - - - 823.368 652.646 10.643 - - - 681.900
1.1. Conti correnti 340.594 2.955 - X X X 298.607 2.053 - X X X
1.2. Pronti contro termine attivi 159.352 - - X X X 92.896 - - X X X
1.3. Mutui 150.016 13.839 - X X X 171.236 8.154 - X X X
personali e cessioni del quinto
1.4. Carte di credito, prestiti
- - - X X X - - - X X X
1.5 Finanziamenti per leasing - - - X X X - - - X X X
1.6. Factoring - - - X X X - - - X X X
1.7. Altri finanziamenti 142.218 521 - X X X 89.907 436 - X X X
2. Titoli di debito 601.142 1.372 - 597.131 1.372 - 509.242 - - 497.034 2.797 -
2.1. Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2. Altri titoli di debito 601.142 1.372 - 597.131 1.372 - 509.242 - - 497.034 2.797 -
Totale 1.393.322 18.687 - 597.131 1.372 823.368 1.161.888 10.643 - 497.034 2.797 681.900
Legenda:

Legenda:

L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3

| NOTA INTEGRATIVA

I crediti verso clientela aumentano di 239,5 milioni di euro, passando dai 1.172,5 milioni di euro del 31 dicembre 2023 ai 1.412,0 milioni di euro del 31 dicembre 2024. Al suo interno, i crediti per finanziamenti netti ammontano a 809,5 milioni di euro, corrispondenti a circa il 31,8% del totale attivo dello stato patrimoniale consolidato.

I crediti verso clientela per finanziamenti in bonis netti ammontano a 792,2 milioni di euro, a fronte di un'esposizione lorda pari a 793,4 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 1,2 milioni di euro, con un livello di copertura pari allo 0,15%. Le esposizioni in stage 1 rappresentano il 97% dei finanziamenti in bonis netti e mostrano un livello di copertura dello 0,1% (che sale al 1,8% per le esposizioni in stage 2).

I crediti verso clientela per finanziamenti sono rappresentati principalmente da esposizioni nette in crediti lombard per 340,6 milioni di euro, finanziamenti assistiti da garanzia statale (MCC/SACE) per 67,4 milioni di euro, mutui ipotecari per 82,6 milioni di euro, pronti contro termine per 159,4 milioni di euro e collateral a garanzia versati a fronte dell'operatività in strumenti finanziari per 140,9 milioni di euro.

La voce contiene anche i titoli di emittenti "clienti" classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2024 su di un nozionale di titoli obbligazionari, non emessi da banche, presenti nel portafoglio HTC pari a 535,5 milioni di euro, 397,0 milioni di euro sono soggetti a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d'interesse. Con riferimento ai titoli di debito, si rileva che un bond è stato oggetto di classificazione al terzo stadio, per un ammontare pari a 1,372 milioni di euro al netto delle rettifiche di valore pari a 119 migliaia di euro.

Le attività deteriorate presenti nei finanziamenti ammontano a 17,3 milioni di euro al netto delle rettifiche di valore, corrispondenti ad un'esposizione lorda di 26,0 milioni di euro a fronte della quale sono state effettuate rettifiche di valore specifiche per 8,7 milioni di euro con una copertura pari al 33,5%. Le attività deteriorate sono da attribuirsi a:

  • crediti in sofferenza per 8,6 milioni di euro (di cui 8,3 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale), a fronte di un'esposizione lorda pari a 14,9 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 6,3 milioni di euro, con un livello di copertura pari al 42,5%;
  • inadempienze probabili per 4,7 milioni di euro (di cui 3,6 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale), a fronte di un valore lordo pari a 6,7 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 2,0 milioni di euro, con un livello di copertura pari al 28,9%;
  • crediti scaduti e/o sconfinati deteriorati verso clientela privata e corporate per 4,0 milioni di euro (di cui 1,9 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale), a fronte di un'esposizione lorda pari a 4,4 milioni di euro, rettificati per 0,4 milioni di euro.

La valutazione dei crediti deteriorati è principalmente di tipo analitico e tiene in conto la presunta possibilità di recupero, la tempistica prevista per l'incasso e le garanzie in essere, ove presenti, secondo le metodologie previste dal Gruppo per ciascuna categoria di rischio in cui i crediti deteriorati sono classificati.

4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela

Totale Totale
31/12/2024 31/12/2023
Tipologia operazioni/Valori Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui: attività
impaired
acquisite o
originate
Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui: attività
impaired
acquisite o
originate
1. Titoli di debito 601.142 1.372 - 509.242 - -
a) Amministrazioni pubbliche 600.651 - - 502.298 - -
b) Altre società finanziarie 491 - - 1.900 - -
di cui: imprese di assicurazione - - - 1.408 - -
c) Società non finanziarie - 1.372 - 5.044 - -
2. Finanziamenti verso: 792.180 17.315 - 652.646 10.643 -
a) Amministrazioni pubbliche - - - 2.036 - -
b) Altre società finanziarie 401.311 2 - 237.461 6 -
di cui: imprese di assicurazione 40.266 - - 25.304 - -
c) Società non finanziarie 170.424 15.316 - 210.973 10.456 -
d) Famiglie 220.445 1.997 - 202.176 181 -
Totale 1.393.322 18.687 - 1.161.888 10.643 -
Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo stadio basso rischio di
Strumenti con
credito
di cui:
Secondo stadio Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
complessivi *
Write-off
Parziali
Titoli di debito 601.268 601.268 - 1.491 126
-
- 119 - -
Finanziamenti 803.585 - 27.109 25.996 697
-
482 8.681 - -
Totale 31/12/2024 1.404.853 601.268 27.109 27.487 - 822 482 8.801 - -
Totale 31/12/2023 1.195.126 514.451 27.405 17.482 - 857 778 6.839 - -

4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

* Valore da esporre a fini informativi

Sezione 5- Derivati di copertura - Voce 50

5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Fair Value
31/12/2024
VN Fair Value
31/12/2023
VN
L1 L2 L3 31/12/2024 L1 L2 L3 31/12/2023
A. Derivati finanziari
1) Fair value - 12.830 - 136.226 - 11.014 - 154.215
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 12.830 - 136.226 - 11.014 - 154.215
Legenda

VN = valore nozionale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Fair Value Flussi finanziari
Operazioni/Tipo di copertura Specifica Investim. esteri
titoli di debito
e tassi di
interesse
indici azionari
capitale e
titoli di
valute e oro credito merci altri Generica Specifica Generica
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
11.962 - - - X X X - X
X
2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 868 X - - X X X - X
X
3. Portafoglio X X X X X X - X X
-
4. Altre operazioni - - - - - - X - -
X
Totale attività 12.830 - - - - - - - - -
1. Passività finanziarie - X - - - - X - X
X
2. Portafoglio X X X X X X - X X
-
Totale passività - - - - - - - - -
1. Transazioni attese X X X X X X X - X
X
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie X X X X X X - X -
-

5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Sezione 9 - Attività materiali - Voce 90

9.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Totale Totale
Attività/Valori 31/12/2024 31/12/2023
1. Attività di proprietà 46.603 46.861
a) terreni 36.215 36.215
b) fabbricati 9.174 9.496
c) mobili 46 10
d) impianti elettronici 230 251
e) altre 938 889
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing 3.739 4.161
a) terreni - -
b) fabbricati 2.922 3.389
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre 817 772
Totale 50.342 51.022
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -

Gli importi indicati in tabella, relativamente alla voce 1. Attività di proprietà - sottovoci "terreni" e "fabbricati", si riferiscono all'immobile destinato alla sede di Banca Profilo sito in via Cerva (Milano), posseduto dalla società controllata Profilo Real Estate Srl.

La voce 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing è relativa ai diritti d'uso di beni immobili, autoveicoli e beni strumentali iscritti ai sensi del principio contabile IFRS 16.

Ai fini della verifica della congruità del valore di carico (45,3 milioni di euro), sull'immobile di Via Cerva (Milano) è stata effettuata una perizia da parte di consulenti esterni che, in continuità di metodologia con gli scorsi esercizi, ha determinato il valore degli immobili in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione. In particolare, la valutazione dell'immobile è stata effettuata con il metodo finanziario-reddituale Discounted Cash Flow. Il procedimento valutativo si basa sulla capacità di generazione di flussi finanziari da parte dell'asset, in considerazione dell'attuale locazione e delle dinamiche del mercato degli affitti per tale tipologia di edifici, nonché dei costi operativi afferenti la proprietà. Al fine di determinare il più probabile valore di mercato, è stato inoltre identificato un costo medio del capitale, e si è provveduto ad esaminare attuali proposte di locazione nell'area del centro storico di Milano, a supporto la ragionevolezza dei flussi stimati. Il risultato del metodo valutativo descritto ha comportato la conferma della congruità del valore di carico.

9.6 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 36.215 23.802 3.518 9.275 4.691 77.501
A.1 Riduzioni di valore totali nette - 10.915 3.509 9.024 3.031 26.479
A.2 Esistenze iniziali nette 36.215 12.887 9 251 1.660 51.022
B. Aumenti: - 26 43 38 970 1.077
B.1 Acquisti - - - - 309 309
- di cui operazioni di
aggregazione aziendale
- - - - - -
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
- - 43 38 54 135
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a
- - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di investimento
- - X X X -
B.7 Altre variazioni - 26 - - 607 633
C. Diminuzioni: - 817 6 59 875 1.757
C.1 Vendite - - - - - -
- di cui operazioni di
aggregazione aziendale
- - - - - -
C.2 Ammortamenti - 817 6 59 665 1.547
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a
- - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a
- - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
- - X X X -
b) attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione
- - - - - -
C.7 Altre variazioni - - - - 210 210
D. Rimanenze finali nette 36.215 12.096 46 230 1.755 50.342
D.1 Riduzioni di valore totali nette - 11.732 3.516 9.083 3.696 28.026
D.2 Rimanenze finali lorde 36.215 23.828 3.561 9.313 5.451 78.368
E. Valutazione al costo - - - - - -

Sezione 10 – Attività immateriali - Voce 100

10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
Attività/Valori Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento X 909 X 909
A.1.1 di pertinenza del gruppo X 909 X 909
A.1.2 di pertinenza di terzi X - X -
A.2 Altre attività immateriali 9.271 - 7.836 -
di cui: software 9.271 - 7.836 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 9.271 - 7.836 -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività 9.271 - 7.836 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività - - - -
Totale 9.271 909 7.836 909

L'incremento delle attività immateriali riscontrabile nell'esercizio è da ascrivere agli investimenti effettuati per lo sviluppo dell'infrastruttura tecnologica a supporto dell'Area Finanza e nella sostituzione dell'applicativo di Front Office del Private Banking.

10.2 Attività immateriali: variazioni annue

Avviamento immateriali: generate Altre attività
internamente
Altre attività
immateriali: altre
Totale
DEF INDEF DEF INDEF
A. Esistenze iniziali 4.861 - - 7.836 - 12.697
A.1 Riduzioni di valore totali nette (3.952) - - - - (3.952)
A.2 Esistenze iniziali nette 909 - - 7.836 - 8.745
B. Aumenti - - - 3.140 - 3.140
B.1 Acquisti - - - 3.140 - 3.140
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - - - -
B.2 Incrementi di attività immateriali interne X - - - - -
B.3 Riprese di valore X - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - - - 1.705 - 1.705
C.1 Vendite - - - - - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 1.705 - 1.705
- Ammortamenti X - - 1.705 - 1.705
- Svalutazioni - - - - - -
+ patrimonio netto X - - - - -
+ conto economico - - - - - -
C.3 Variazioni negative di fair value: - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di
dismissione
- - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette 909 - - 9.271 - 10.180
D.1 Rettifiche di valori totali nette (3.952) - - - - (3.952)
E. Rimanenze finali lorde 4.861 - - 9.271 - 14.132
F. Valutazione al costo - - - - - -

Legenda

DEF: a durata definita INDEF: a durata indefinita

L'avviamento, al 31 dicembre 2024 pari a 909 migliaia di euro, deriva dall'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004.

In ottemperanza al principio IAS 36 è verificata con periodicità annuale l'eventuale esistenza di un'evidente riduzione di valore dell'avviamento e dell'attività materiale a vita utile definita attraverso il cosiddetto "test di impairment", e cioè si è verificato se tali valori contabili siano inferiori al loro valore recuperabile.

Lo stesso principio definisce il valore recuperabile come il maggiore tra:

• "value in use" ovvero il valore attuale dei flussi di cassa futuri che si prevede abbiano origine dall'uso continuo di una specifica attività o da una "cash generating unit" (CGU);

• "fair value", dedotti i costi di vendita, ovvero l'ammontare ottenibile dalla vendita di un'attività in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.

L'eventuale differenza tra il valore contabile dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore, rappresenta una riduzione di valore da registrare nel Conto Economico dell'entità.

A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento, detta cash generating unit o CGU, che rappresenta il livello minimo al quale l'avviamento viene monitorato a livello di Gruppo in coerenza con il modello di business adottato.

Nello svolgimento del test di impairment, la procedura è stata definita ed approvata dal Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo S.p.A. preventivamente all'approvazione del bilancio, in continuità con i precedenti esercizi.

Impairment test su Attività Immateriali relative al ramo "lend and custody"

La voce "Avviamenti" iscritta ad inizio anno 2024 per 909 migliaia di euro è costituita dall'avviamento riveniente dall'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004. L'avviamento suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di euro in sede di bilancio 2008, per 497 migliaia di euro in sede di bilancio 2019, per 148 migliaia di euro in sede di bilancio 2020 e per 128 migliaia di euro in sede di bilancio 2021, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite durevoli di valore secondo la procedura di seguito illustrata con l'indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri utilizzati.

L'avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal ramo d'azienda nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Al 31 dicembre 2024 il ramo d'azienda è costituito da raccolta diretta e indiretta (amministrata e gestita) per 64,5 milioni di euro (55,8 milioni di euro al termine del 2023).

Al fine di individuare eventuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato il valore recuperabile mediante le seguenti metodologie:

Il valore d'uso è stato determinato attraverso l'applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati determinati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2024, pari a 64,5 milioni. Si è pertanto proceduto a determinare i flussi di cassa futuri su tali masse, considerata l'effettiva redditività delle stesse rilevata nel corso del 2024 sulle singole posizioni, al netto dei relativi costi di struttura attribuiti al ramo. Ai fini dell'individuazione del perimetro di clientela attribuita a tale ramo si è considerato sia la clientela oggetto di trasferimento alla data di acquisizione che la clientela acquisita successivamente.

Ai fini della determinazione del valore d'uso si è utilizzato, in continuità con il passato, il metodo dell'attualizzazione dei redditi attesi su un arco temporale di dieci anni. Tenuto conto della forte fidelizzazione della clientela attribuita al ramo e la stabile permanenza degli stessi negli ultimi anni si è ipotizzata una diminuzione delle masse a partire dal sesto anno fino all'azzeramento delle stesse al decimo anno. Il costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini dell'attualizzazione dei redditi attesi, pari al 9,98%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing Model, tenendo conto di un risk-free rate pari al 3,495% al 31 dicembre 2024 (tasso BTP decennale – media ultimi cinque anni), del fattore Beta pari a 1,081 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione di 15 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un equity market risk premium pari al 6,0%. I flussi reddituali attesi così ottenuti producono un valore d'uso pari a 1.060 migliaia di euro.

Sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e redditività (+/- 0,05%), considerate ragionevoli in relazione al tipo di attività oggetto di valutazione e alle dinamiche macro-economiche, il valore della CGU a cui è allocato l'avviamento si colloca in un range tra 929 migliaia di euro e 1.195 migliaia di euro.

E' stato inoltre stimato il valore recuperabile (fair value) utilizzando il metodo dei multipli applicati alle masse in essere a fine anno. A tal proposito si è proceduto alla rilevazione dei multipli intesi come Price/AUM rilevati al 31 dicembre 2024 su un campione di banche operanti nel private banking

rilevando una mediana pari a 2,72%. Applicando tale multiplo alle masse in essere al 31 dicembre 2024 si ottiene un fair value pari a 1,6 milioni di euro.

Tenuto presente quanto sopra, considerando il maggiore tra il valore d'uso e il fair value, e considerato che il valore di bilancio dell'avviamento è pari a 909 migliaia di euro sia nei risultati preliminari individuali che nei risultati preliminari consolidati, non si rende necessario rilevare una svalutazione a Conto Economico. Si precisa che, in conformità allo IAS 36, le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.

10.3 Altre informazioni

Al 31 dicembre 2024 sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali, specificatamente per la finalizzazione dei progetti di sviluppo software avviati nell'esercizio, che troveranno finalizzazione e messa in produzione nel 2025.

Sezione 11 - Attività e passività fiscali - Voce 110 dell'attivo e Voce 60 del passivo

11.1 Attività per imposte anticipate: composizione

IRES IRAP Totale
Rettifiche di valore su crediti 362 10 372
Minusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla
redditività complessiva
2.128 505 2.633
Accantonamenti a fondi rischi ed oneri diversi 143 - 143
Altre 373 16 389
Totale 3.006 531 3.537

11.2 Passività per imposte differite: composizione

IRES IRAP Totale
Plusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla
redditività complessiva 123 75 198
Altre 155 17 172
Totale 278 92 370

Totale Totale 31/12/2024 31/12/2023 1. Importo iniziale 1.041 1.216 2. Aumenti 143 346 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 74 342 a) relative a precedenti esercizi - b) dovute al mutamento di criteri contabili - c) riprese di valore - d) altre 74 342 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - - 2.3 Altri aumenti 69 4 3. Diminuzioni 659 521 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 659 499 a) rigiri 655 499 b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - c) mutamento di criteri contabili - d) altre 4 - 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - - 3.3 Altre diminuzioni: - 22 a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge.n.214/2011 - b) altre - 22 4. Importo finale 525 1.041

11.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Gli aumenti di cui al punto 2.1 d) altre comprendono le imposte anticipate iscritte sui compensi agli Amministratori non pagati nel 2024 e sugli accantonamenti al Fondo rischi ed oneri.

Le diminuzioni di cui al punto 3.1 a), pari a 0,7 milioni di euro, si riferiscono al rigiro delle imposte anticipate di competenza dell'esercizio, principalmente riferibili a rettifiche di valore su crediti.

Al 31 dicembre 2024 non residuano imposte anticipate relative alle perdite fiscali pregresse. Nessuna società del Gruppo presenta imposte anticipate non iscritte al 31 dicembre 2024.

11.4 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011

Totale Totale
31/12/2024 31/12/2023
1. Importo iniziale 693 1.033
2. Aumenti - -
3. Diminuzioni 321 340
3.1 Rigiri 321 340
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta - -
a) derivante da perdite di esercizio - -
b) derivante da perdite fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 372 693

Totale Totale 31/12/2024 31/12/2023 1. Importo iniziale 126 80 2. Aumenti 46 46 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio - a) relative a precedenti esercizi - b) dovute al mutamento di criteri contabili - c) altre - - 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - - 2.3 Altri aumenti 46 46 3. Diminuzioni - - 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio - a) rigiri - b) dovute al mutamento di criteri contabili - c) altre - - 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - - 3.3 Altre diminuzioni - - 4. Importo finale 172 126

11.5 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

11.6 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale Totale
31/12/2024 31/12/2023
1. Importo iniziale 2.247 2.732
2. Aumenti 766 785
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 765 784
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 765 784
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - 1
3. Diminuzioni - 1.270
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio - 1.270
a) rigiri - 1.270
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - (84)
4. Importo finale 3.012 2.247

Totale Totale 31/12/2024 31/12/2023 1. Importo iniziale 671 410 2. Aumenti - 599 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio - 599 a) relative a precedenti esercizi - b) dovute al mutamento di criteri contabili - c) altre - 599 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - - 2.3 Altri aumenti - - 3. Diminuzioni 475 338 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 475 338 a) rigiri 475 338 b) dovute al mutamento di criteri contabili - c) altre - - 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - - 3.3 Altre diminuzioni - - 4. Importo finale 198 671

11.7 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono alle valutazioni negative e positive di fair value, contabilizzate a patrimonio netto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli classificato fra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Il recupero delle imposte anticipate si ritiene ragionevole tramite il mantenimento del possesso dei titoli.

11.8 Altre Informazioni

31/12/2024 31/12/2023
Attività per imposte correnti
Acconti IRES 567 472
Acconti IRAP 574 670
Altri crediti e ritenute 1.214 1.016
Totale 2.355 2.158
Passività per imposte correnti
Debiti IRES 488 648
Debiti IRAP 332 606
Totale 820 1.254

Sezione 13 - Altre attività - Voce 130

13.1 Altre attività: composizione

31/12/2024 31/12/2023
Crediti per depositi cauzionali 39 38
Corrispondenti per titoli e cedole da incassare 12.540 4.150
Crediti per Consolidato fiscale 546 887
Crediti verso clienti per fatture da incassare 1.434 2.725
Clienti per commissioni da incassare 2.724 1.658
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 3.575 4.963
Crediti di imposta "Superbonus 110" 60.335 62.630
Partite diverse e poste residuali 14.400 9.348
Totale 95.593 86.399

La sottovoce "Corrispondenti per titoli e cedole da incassare" accoglie importi regolati nei primi giorni del mese di gennaio 2025.

I crediti verso clienti per fatture da incassare sono oggetto di rettifica di valore in accordo alle policy adottate dal Gruppo per i crediti di natura commerciale. L'orizzonte temporale di scadenza di tali crediti è entro l'esercizio successivo, ed infatti una porzione è stata incassata nei primi mesi del 2025.

Le partite diverse e poste residuali sono costituite prevalentemente da acconti per imposte di bollo nonché da risconti attivi per spese amministrative.

Nella voce sono altresì rilevati i crediti di imposta relativi al c.d. "Superbonus 110" previsti dal c.d. "Decreto Rilancio", pari a 60,3 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Tali crediti di imposta sono rilevati nelle altre attività principalmente in accordo al modello di business HTC, in ottemperanza alle indicazioni fornite nel Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 - Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, Consob ed Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS – "Trattamento contabile dei crediti d'imposta connessi con i Decreti Legge "Cura Italia" e "Rilancio" acquistati a seguito di cessione da parte dei beneficiari diretti o di precedenti acquirenti".

PASSIVO

Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

Totale Totale
31/12/2024 31/12/2023
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali 96.008 X X X 92.129 X X X
2. Debiti verso banche 164.019 X X X 315.651 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a vista 38.953 X X X 39 X X X
2.2 Depositi a scadenza - X X X 17.009 X X X
2.3 Finanziamenti 123.629 X X X 294.276 X X X
2.3.1 Pronti contro termine passivi 123.629 X X X 294.276 X X X
2.3.2 Altri - X X X - X X X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri
strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
2.5 Debiti per leasing - X X X - X X X
2.6 Altri debiti 1.437 X X X 4.327 X X X
Totale 260.027 - - 260.027 407.780 - - 407.780

Legenda: VB=Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2

L3= Livello 3

I debiti verso Banche Centrali si riferiscono ad operazioni di ottimizzazione a breve termine della posizione di liquidità di Banca Profilo. La voce "2.6 Altri Debiti" comprende le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l'operatività in contratti derivati.

Trattandosi principalmente di debiti a breve termine regolati a condizioni di mercato si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Totale Totale
Tipologia operazioni/Valori 31/12/2024 31/12/2023
Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 646.233 X X X 740.786 X X X
2. Depositi a scadenza 390.820 X X X 191.614 X X X
3. Finanziamenti 721.929 X X X 329.038 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 706.615 X X X 299.038 X X X
3.2 Altri 15.314 X X X 30.000 X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri
strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
5. Debiti per leasing 3.753 X X X 4.191 X X X
6. Altri debiti 60.069 X X X 57.318 X X X
Totale 1.822.804 - - 1.822.804 1.322.947 - - 1.322.947

1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

Legenda: VB=Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3

Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

La sottovoce "Altri debiti" accoglie le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l'operatività in contratti derivati.

1.6 Debiti per leasing

I debiti per leasing esposti nella suddetta tabella 1.2 sono rappresentativi del valore attuale dei canoni residui futuri dei contratti cui si applica il principio IFRS 16. Tali contratti riferiscono in via prevalente alla locazione di immobili, in via residuale al noleggio di autoveicoli e macchine per ufficio. Il Gruppo ha attualmente in essere contratti di locazione immobiliare con durata residua maggiore di cinque anni mentre per i contratti di noleggio di automezzi e fotocopiatrici il debito si estinguerà in media nell'arco di due anni.

Sezione 2 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 20

2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Value
VN L1 L2 L3 Fair
Value *
VN L1 L2 L3 Fair
Value *
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 5 84 - - 84 906 2.741 - - 2.741
2. Debiti verso clientela 123.987 135.755 1 - 135.756 76.976 77.073 83 - 77.156
3. Titoli di debito - 696 - - - - - - - -
3.1 Obbligazioni - 696 - - - - - - - -
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre
obbligazioni
- 696 - - X - - - - X
3.2 Altri titoli - - - - - - - - - -
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale (A) 123.992 136.535 1 - 135.840 77.882 79.814 83 - 79.897
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari - 28.446 9.159 - - - 37.088 26.394 - -
1.1 Di negoziazione X 28.446 9.159 - X X 37.088 26.394 - X
1.2 Connessi con la
fair value option
X - - - X X - - - X
1.3 Altri X - - - - X - - - X
2. Derivati creditizi - - 20.744 - - - - 9.914 - -
2.1 Di negoziazione X - 20.744 - X X - 9.914 - X
2.2 Connessi con la
fair value option
X - - - X X - - - X
2.3 Altri X - - - X X - - - X
Totale (B) X 28.446 29.903 - X X 37.088 36.308 - X
Totale (A+B) X 164.981 29.904 - X X 116.902 36.391 - X

122

Legenda

VN = valore nominale o nozionale

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

Sezione 4 - Derivati di copertura - Voce 40

4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

VN
L1 31/12/2023
- 336.528
- 336.528
- -
- -
- -
- -
- -
- 336.528
L2
63.267
63.267
-
-
-
-
-
63.267
Fair value
31/12/2024
L3
-
-
-
-
-
-
-
-
VN
31/12/2024
452.756
452.756
-
-
-
-
-
452.756
L1
-
-
-
-
-
-
-
-
Fair value
31/12/2023
L2
L3
47.336
-
47.336
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
47.336
-

FV = fair value VN = valore nominale o nozionale

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

I derivati di copertura in essere al 31 dicembre 2024 si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo S.p.A. e sono volti alla copertura del rischio di tasso d'interesse.

mposizione per portafogli coperti e per tipologie di copertura
4.2 Derivati di copertura: co

124

Fair Value Flussi finanziari
Specifica
Operazioni/Tipo di copertura titoli di capitale
e indici azionari
titoli di debito e
tassi di interesse
valute e oro credito merci altri Generica Specifica Generica Investim. esteri
1. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva -
6.485
- - X X X - X
X
2. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
X
56.782
- - X X X - X
X
3. Portafoglio X
X
X X X X - X X
-
4. Altre operazioni -
-
- - - - X - -
X
Totale attività -
63.267
- - - - - - -
-
1. Passività finanziarie X
-
- - - - X - X
X
2. Portafoglio X
X
X X X X - X X
-
Totale passività -
-
- - - - - - -
-
1. Transazioni attese X
X
X X X X X - X
X
2. Portafoglio di attività e passività
finanziarie
X
X
X X X X - X -
-

Sezione 6 - Passività fiscali - Voce 60

Vedasi sezione 11 dell'attivo.

Sezione 7 - Passività associate ad attività in via di dismissione - Voce 70

Vedasi sezione 12 dell'attivo.

Sezione 8 - Altre passività - Voce 80

8.1 Altre passività: composizione

31/12/2024 31/12/2023
Somme da versare all'Erario per c/terzi 16.553 5.912
Somme da versare ad Istituti previdenziali 827 822
Debiti verso Capogruppo per Consolidato fiscale 2.841 6.747
Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi 1.071 1.105
Fornitori diversi e fatture da ricevere 4.020 3.861
Somme da erogare al Personale e Amministratori 9.286 11.191
Partite da regolare per operazioni diverse 4.284 4.576
Partite diverse e poste residuali 3.993 3.279
Totale 42.875 37.493

Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 31 dicembre 2024.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

Totale Totale
31/12/2024 31/12/2023
A. Esistenze iniziali 1.111 1.262
B. Aumenti 1.228 1.153
B.1 Accantonamenti dell'esercizio 1.228 1.105
B.2 Altre variazioni - 48
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
C. Diminuzioni 1.387 1.304
C.1 Liquidazioni effettuate 182 241
C.2 Altre variazioni 1.205 1.063
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
D. Rimanenze finali 952 1.111
Totale 952 1.111

L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente di Banca Profilo e delle sue controllate così come previsto dallo IAS 19. Nel punto C.2 sono indicati gli importi che, in conformità a quanto previsto dalla riforma del sistema previdenziale sotto descritta, sono stati versati al Fondo tesoreria Inps ed al Fondo pensione.

9.2 Trattamento di fine rapporto: altre informazioni

Totale Totale
31/12/2024 31/12/2023
A. Esistenze iniziali 1.111 1.262
B. Aumenti
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni 1.240 1.117
2. Oneri finanziari - -
3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali - 44
5. Differenze cambio - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni - -
7. Altre variazioni 1 4
C.Riduzioni
1. Benefici pagati (182) (241)
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni - -
3. Utili attuariali - -
4. Differenze cambio - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni (1.218) (1.074)
D. Rimanenze finali 952 1.111
Totale 952 1.111

Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest'ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall'INPS per conto dello Stato.

Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all'analisi tecnica dell'argomento hanno stabilito che il TFR maturato dal 1° gennaio 2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di tesoreria dell'INPS sia da considerarsi quale "defined contribution plan" e quindi non più soggetto a valutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di valutazione non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di 50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato "defined benefit plan" e soggetto alla metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method" (par. 67-69 dello IAS 19R).

Per quanto riguarda quindi l'ammontare di TFR ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare, la permanenza stimata è stata rettificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca, anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del Tfr tiene conto, tra l'altro, degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché' degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di maturazione degli scatti differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti.

2024
Mortalità Tavola di sopravvivenza ISTAT 2022 per età e sesso
Requisiti di pensionamento Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dalle riforme Monti-Fornero
Frequenza di uscita anticipata 7,5% annuo
Probabilità di anticipazione 1,0% annuo
Percentuale di TFR anticipato 70% del TFR maturato
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 2,970%
2024: 3,0%
2025 and following: 2,5%
3,0% annuo per il personale impiegatizio
Tasso annuo di incremento salariale 2,5% annuo peri Quadri
3,0% annuo per i Dirigenti

Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:

La duration della passività legata al fondo TFR delle società è la seguente:

Società Duration del
Fondo
Representative
synthetic
al 31/12/2024 discount rate
Banca Profilo 5,3 2,78%
Arepo Fiduciaria 6,1 2,89%

Al 31 dicembre 2024 il valore totale del fondo TFR è pari a 952 migliaia di euro; vengono di seguito riportati i risultati in termini di valore finale del TFR alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali parametri di valutazione.

Variazione dei parametri
(dati in euro)
+50 basis point -50 basis point
Nuovo
importo
Variazione Nuovo
importo
Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione 927.904 (24.273) 977.568 25.391
Variazione sugli incrementi salariali 952.947 770 951.438 (740)
Variazione sul tasso di inflazione 967.372 15.195 937.302 (14.875)
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto 960.192 8.015 936.990 (15.187)
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato 953.285 1.107 951.044 (1.133)

Al 31 dicembre 2024 il valore totale del service cost è pari a 8 migliaia di euro; vengono di seguito riportati i risultati in termini di costo totale alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali parametri di valutazione.

Variazione dei parametri
(dati in euro)
+50 basis point -50 basis point
Nuovo
importo
Variazione Nuovo
importo
Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione 8.160 (259) 8.694 275
Variazione sugli incrementi salariali 8.495 76 8.346 (73)
Variazione sul tasso di inflazione 8.538 118 8.304 (116)
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto 8.411 (8) 8.413 (6)
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato 8.473 54 8.364 (55)

A seguire viene riportata la stima al 31 dicembre 2024 dei futuri cash flows di Banca Profilo e delle società consolidate.

Società 1 anno 2 anni 3 anni 4 anni oltre 4 anni
Banca Profilo 107.355 100.934 84.258 76.685 644.847
Arepo Fiduciaria 7.922 15.004 17.756 14.695 61.484

Sezione 10 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 100

10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Totale
Voci/Componenti 31/12/2024 31/12/2023
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate 17 28
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate - -
3. Fondi di quiescenza aziendali - -
4. Altri fondi per rischi ed oneri 115 1.131
4.1 controversie legali e fiscali - -
4.2 oneri per il personale 95 379
4.3 altri 20 752
Totale 132 1.158

128

Gli altri fondi, pari a 115 migliaia di euro, sono i fondi per rischi ed oneri costituiti a fronte di probabili passività future relative a Banca Profilo. Al loro interno, gli Altri fondi per rischi ed oneri per il personale, pari a 95 migliaia di euro, riferiscono alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del personale dipendente (piani di retention attivati nei confronti di alcuni dipendenti di Banca Profilo, rilevati proquota sulla base della maturazione), rilevati nell'esercizio 2024 in contropartita della voce 190 a) Altre spese amministrative – spese per il personale. Tali passività sono rilevate nel fondo per rischi ed oneri in considerazione dei profili di incertezza con riferimento alla data di sopravvenienza e all'importo di spesa futura richiesta.

10.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi su altri
impegni e
altre garanzie
rilasciate
Fondi di
quiescenza
Altri fondi per
rischi ed oneri
Totale
A. Esistenze iniziali - - 1.131 1.131
B. Aumenti - - 130 130
B.1 Accantonamento dell'esercizio - - 130 130
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - -
B.4 Altre variazioni - - - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - -
C. Diminuzioni - - 1.146 1.146
C.1 Utilizzo nell'esercizio - - 1.083 1.083
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - -
C.3 Altre variazioni - - 63 63
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - -
D. Rimanenze finali - - 115 115

Gli accantonamenti alla voce "Fondo rischi e Oneri – altri" ricompresi nella voce B.1 per un ammontare di 130 migliaia di euro si riferiscono, per 95 migliaia di euro, alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del personale dipendente di Banca Profilo, mentre per 35 migliaia di euro ad accantonamenti effettuati a seguito di controversie sorte nell'esercizio nell'area dei Canali Digitali.

L'utilizzo nell'esercizio concerne gli esborsi occorsi nell'anno, relativi ai benefici a favore del personale dipendente e per il regolamento di alcune passività nell'ambito dell'operatività del Private Banking, stanziati nel 2023.

10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Fondi per rischio di credito relativo a impegni e
garanzie finanziarie rilasciate
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio Impaired
acquisiti/e o
originati/e
Totale
Impegni a erogare fondi - - - - -
Garanzie finanziarie rilasciate 17 - - - 17
Totale 17 - - - 17

10.5 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti

Si rimanda alla sezione 10.1

Sezione 13 - Patrimonio del Gruppo - Voci 120,130,140,150,160,170 e 180

13.1 Capitale e "azioni proprie": composizione

31/12/2024 31/12/2023
1. Capitale 136.994 136.994
2. Sovrapprezzi di emissione 82 82
3. Riserve 24.749 23.056
4. (Azioni proprie) (4.235) (4.402)
a) capogruppo (4.235) (4.402)
b) controllate
5. Riserve da valutazione (5.820) (1.922)
6. Strumenti di capitale
7. Acconti su dividendi - -
8. Utile (perdita) d'esercizio 9.286 12.123
Totale 161.056 165.931

13.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 659.708.076 -
- interamente liberate 677.997.856 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) (18.289.780) -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 659.708.076 -
B. Aumenti 695.522 -
B.1 Nuove emissioni 695.522 -
- a pagamento: - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
- a titolo gratuito: 695.522 -
- a favore dei dipendenti 695.522 -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 660.403.598 -
D.1 Azioni proprie (+) 17.594.258 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 677.997.856 -
- interamente liberate 677.997.856 -
- non interamente liberate - -

La voce B.3 "altre variazioni" si riferisce alle assegnazioni effettuate nei mesi di aprile e dicembre 2024 in relazione ai piani di stock grant. Per maggior dettagli su tali assegnazioni si rimanda alla Parte I – "Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali" della presente Nota Integrativa.

13.3 Capitale: altre informazioni

Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994.028 euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.

Altre informazioni

1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Valore nominale su impegni e
garanzie finanziarie rilasciate
Totale Totale
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio Impaired
acquisiti/e o
originati/e
31/12/2024 31/12/2023
1. Impegni a erogare fondi 296.549 - 36 - 296.585 383.223
a) Banche Centrali - - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche - - - - - 179
c) Banche 622 - - - 622 36.130
d) Altre società finanziarie 148.234 - - - 148.234 195.077
e) Società non finanziarie 29.502 - 36 - 29.538 36.086
f) Famiglie 118.191 - - - 118.191 115.751
2. Garanzie finanziarie rilasciate 5.976 - - - 5.976 5.596
a) Banche Centrali - - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche - - - - - -
c) Banche - - - - - -
d) Altre società finanziarie 706 - - - 706 805
e) Società non finanziarie 3.130 - - - 3.130 2.499
f) Famiglie 2.140 - - - 2.140 2.292

Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo a fronte delle obbligazioni dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.

3. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Importo Importo
Portafogli 31/12/2024 31/12/2023
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 180.430 168.690
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 193.877 170.665
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 589.614 358.003
4. Attività materiali - -
di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze - -

Le attività costituite a garanzia sono rappresentate:

  • per 115.492 migliaia di euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria (finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d'Italia;
  • per 783.076 migliaia di euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi;
  • per 65.353 migliaia di euro sono principalmente relativi a depositi a titolo di collateralizzazione di contratti su strumenti finanziari.

5. Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela 796.506
a) acquisti 395.298
1. regolati 395.298
2. non regolati -
b) vendite 401.208
1. regolate 401.208
2. non regolate -
2. Gestioni di portafogli 876.314
a) individuali 876.314
b) collettive -
3. Custodia e amministrazione di titoli 5.175.074
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria
(escluse le gestioni di portafogli)
-
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 4.189.855
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 89.258
2. altri titoli 4.100.597
c) titoli di terzi depositati presso terzi 4.177.002
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 985.219
4. Altre operazioni -
milari
mpensazione o ad accordi si
mpensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di co
6. Attività finanziarie oggetto di co
Ammontare delle passività Ammontare netto delle Ammontari correlati non oggetto di
compensazione in bilancio
Ammontare netto
(f=c-d-e)
Ammontare netto
Forme tecniche Ammontare lordo delle
attività finanziarie (a)
finanziarie compensato in
bilancio (b)
attività finanziarie riportato
in bilancio (c=a-b)
Strumenti finanziari
(d)
Depositi di contante
ricevuti in garanzia
(e)
31/12/2024 31/12/2023
1. Derivati 1.148 - 1.148 1.530
-
(382) (4)
2. Pronti contro termine 36.932 - 36.932 36.932
-
- -
3. Prestito titoli -
-
- -
-
- -
4. Altre -
-
- -
-
- -
Totale 31/12/2024 38.080 - 38.080 - 38.462 (382) X
Totale 31/12/2023 32.588 - 32.588 - 32.592 X (4)

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale "attività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci "debiti verso banche" e "debiti verso clientela". A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all'obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter con Controparti Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell'ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria. Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri stabiliti dallo IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività.

Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nell'Attivo nella voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" nei "crediti verso banche" o "crediti verso clientela" a seconda della tipologia della controparte.

Ammontare delle Ammontare netto delle Ammontari correlati non oggetto di
compensazione in bilancio
Ammontare netto (f=c Ammontare netto
Forme tecniche Ammontare lordo delle
passività finanziarie (a)
attività finanziarie
compensato in
passività finanziarie
riportato in bilancio
Depositi di contante d-e)
bilancio (b) (c=a-b) Strumenti finanziari (d) posti a garanzia (e) 31/12/2024 31/12/2023
1. Derivati 55.164 55.164
-
- 54.988 176 (1.980)
2. Pronti contro termine 182.322 182.322
-
- 182.322 - -
3. Prestito titoli - - -
-
- - -
4. Altre operazioni - - -
-
- - -
Totale 31/12/2024 237.486 237.486
-
- 237.310 176 X
Totale 31/12/2023 168.021 168.021
-
- 170.001 X (1.980)

7. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) inscritti nella voce di stato patrimoniale "passività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti inscritti nelle voci "crediti verso banche" e "crediti verso clientela". A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all'obbligo EMIR di clearing dei derivati over the countercon Controparti Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell'ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria. Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri stabiliti dallo IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività. Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nel Passivo nella voce "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" nei "debiti verso banche" o "debiti verso clientela" a seconda della tipologia della controparte.

8. Operazioni di prestito titoli

Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli con controparti bancarie che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2024 è pari a 2,6 milioni di euro di prestito titoli attivo e nessuna operazione di prestito titoli passivo.

PARTE C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato

Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito Finanziamenti
Altre
operazioni
Totale Totale
2024 2023
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico: 5.648 - - 5.648 8.265
1.1 Attività finanziarie detenute per la
negoziazione 5.648 - - 5.648 8.054
1.2 Attività finanziarie designate al fair value - - - - -
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva 8.850 - X 8.850 7.214
3. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato: 13.273 43.728 - 57.001 43.942
3.1 Crediti verso banche 179 7.161 X 7.340 5.007
3.2 Crediti verso clientela 13.094 36.567 X 49.661 38.935
4. Derivati di copertura X X 13.626 13.626 6.260
5. Altre attività X X 4.062 4.062 3.242
6. Passività finanziarie X X X - -
Totale 27.771 43.728 17.688 89.187 68.923
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired - - - - -
di cui: interessi attivi su leasing finanziario X - X - -

1.2.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta

2024 2023
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 2.940 2.172

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre Totale Totale
operazioni 2024 2023
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (65.732) - X (65.732) (39.720)
1.1 Debiti verso banche centrali (3.420) X X (3.420) (2.996)
1.2 Debiti verso banche (14.586) X X (14.586) (14.303)
1.3 Debiti verso clientela (47.726) X X (47.726) (22.421)
1.4 Titoli in circolazione X - X - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - (150) (150) (279)
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - -
4. Altre passività e fondi X X (11) (11) (18)
5. Derivati di copertura X X - - -
6. Attività finanziarie X X X - -
Totale (65.732) - (161) (65.893) (40.017)
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing (73) - - (73) (108)

1.4.1 Interessi passivi su passività finanziarie in valuta

2024 2023
Interessi passivi su passività in valuta (1.738) (1.955)

1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura

Voci Totale
2023
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura 21.147 11.567
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (7.521) (5.307)
C. Saldo (A-B) 13.626 6.260

Sezione 2 - Commissioni - Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

a) Strumenti finanziari
12.449
12.563
1. Collocamento titoli
649
1.095
1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile
-
-
1.2 Senza impegno irrevocabile
649
1.095
2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti
3.833
4.646
2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari
3.376
4.134
2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti
457
512
3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari
7.967
6.822
di cui: negoziazione per conto proprio
3
16
di cui: gestione di portafogli individuali
7.765
6.506
b) Corporate Finance
4.571
6.451
1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni
-
-
2. Servizi di tesoreria
-
-
3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance
4.571
6.451
c) Attività di consulenza in materia di investimenti
3.725
3.482
d) Compensazione e regolamento
-
-
e) Gestione di portafogli collettive
-
-
f) Custodia e amministrazione
410
2.335
1. Banca depositaria
-
-
2. Altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione
410
2.335
g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive
-
-
h) Attività fiduciaria
1.189
1.262
i) Servizi di pagamento
731
709
1. Conti correnti
261
242
2. Carte di credito
183
162
3. Carte di debito ed altre carte di pagamento
205
225
4. Bonifici e altri ordini di pagamento
27
25
5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento
55
55
j) Distribuzione di servizi di terzi
4.430
5.030
1. Gestioni di portafogli collettive
-
-
2. Prodotti assicurativi
1.026
1.390
3. Altri prodotti
3.404
3.640
di cui: gestioni di portafogli individuali
-
-
k) Finanza strutturata
-
-
l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione
-
-
m) Impegni a erogare fondi
-
-
n) Garanzie finanziarie rilasciate
53
53
di cui: derivati su crediti
-
-
o) Operazioni di finanziamento
707
71
di cui: per operazioni di factoring
-
-
p) Negoziazione di valute
30
32
q) Merci
-
-
r) Altre commissioni attive
275
60
di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio
-
-
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione
-
-
Totale
28.570
32.048
Totale
Tipologia servizi/Valori
Totale
31/12/2024 31/12/2023
Totale Totale
Tipologia di servizi/valori 31/12/2024 31/12/2023
a) Strumenti finanziari (1.964) (1.712)
di cui: negoziazione di strumenti finanziari (1.964) (1.712)
di cui: collocamento di strumenti finanziari - -
di cui: gestione di portafogli individuali - -
- Proprie - -
- Delegate a terzi - -
b) Compensazione e regolamento (96) (88)
c) Gestione di portafogli collettive - -
1. Proprie - -
2. Delegate a terzi - -
d) Custodia e amministrazione (510) (421)
e) Servizi di incasso e pagamento (1.146) (1.057)
di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento (1.112) (1.018)
f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
g) Impegni a ricevere fondi - -
h) Garanzie finanziarie ricevute (241) (5)
di cui: derivati su crediti - -
i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi - -
j) Negoziazione di valute - -
k) Altre commissioni passive (1.533) (619)
Totale (5.490) (3.902)

2.2 Commissioni passive: composizione

Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voci 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Voci/Proventi Totale
2024
Totale
2023
Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 28.093 184 25.758 79
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair
value
- - - -
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
966 - 569 -
D. Partecipazioni - - - -
Totale 29.059 184 26.327 79

I dividendi su attività finanziarie detenute per la negoziazione sono collegati principalmente all'attività di primary market maker svolta su derivati azionari quotati.

Sezione 4 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 6.966 19.729 (2.759) (52.651) (28.715)
1.1 Titoli di debito 4.691 6.763 (2.442) (2.541) 6.471
1.2 Titoli di capitale 2.275 12.702 (272) (50.039) (35.334)
1.3 Quote di O.I.C.R. - - (45) (71) (116)
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - 264 - - 264
2. Passività finanziarie di negoziazione 47 - - - 47
2.1 Titoli di debito 47 - - - 47
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio X X X X 543
4. Strumenti derivati 38.550 312.491 (29.826) (305.012) 16.203
4.1 Derivati finanziari: 27.890 297.079 (18.996) (289.096) 16.877
- Su titoli di debito e tassi di interesse 17.666 126.760 (18.996) (129.357) (3.927)
- Su titoli di capitale e indici azionari 10.224 170.319 - (159.739) 20.804
- Su valute e oro X X X X -
- Altri - - (0) - (0)
4.2 Derivati su crediti 10.660 15.412 (10.830) (15.916) (674)
di cui: coperture naturali connesse con la fair value
option
X X X X -
Totale 45.563 332.220 (32.585) (357.663) (11.922)

Il risultato netto dell'attività di negoziazione (voce 80) è calcolato come somma algebrica delle componenti da valutazione e da realizzo ed è riconducibile alle voci "20.a Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e "20. Passività finanziarie di negoziazione", rispettivamente di attivo e passivo patrimoniale. Per una maggiore comprensione dell'operativa in finanza della Banca, tale risultato andrebbe letto unitamente al risultato da dividendi esposto nella tabella precedente, in quanto i titoli azionari sui quali la Banca ha incassato i suddetti dividendi hanno registrato, immediatamente dopo lo stacco del dividendo, una perdita di valore che confluisce nella voce 80. Per gli "Strumenti derivati" le componenti da valutazione e da realizzo sono rappresentate per singolo contratto se concluso OTC, per singola tipologia di prodotto se negoziato su mercati di Borsa o regolamentati.

Sezione 5 - Risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Totale Totale
2023
Componenti reddituali/Valori 2024
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 43.828 37.214
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 5.255 17.863
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) - -
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 49.083 55.077
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (51.335) (55.158)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (129) -
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) - -
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (51.464) (55.158)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) (2.381) (81)
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette - -

L'attività di copertura si riferisce esclusivamente a Banca Profilo S.p.A. ed è volta alla copertura del rischio di tasso d'interesse.

Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Totale Totale
Voci/Componenti reddituali 2024 2023
Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
6.074 (133) 5.941 2.827 (110) 2.717
1.1 Crediti verso banche 3 - 3 413 (18) 395
1.2 Crediti verso clientela 6.071 (133) 5.938 2.414 (92) 2.322
2. Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla
redditività complessiva
10.379 (5.312) 5.067 7.424 (3.552) 3.872
2.1 Titoli di debito 10.379 (5.312) 5.067 7.424 (3.552) 3.872
2.2 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività (A) 16.453 (5.445) 11.008 10.251 (3.662) 6.589
Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
- - - - - -
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
Totale passività (B) - - - - - -
30
Sezione 8 - Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 1
mposizione
mortizzato: co
m
8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo a
Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti reddituali Primo stadio Secondo Terzo stadio Impaired acquisite o
originate
Primo stadio Secondo Terzo stadio Impaired 31/12/2024
Totale
31/12/2023
Totale
stadio Write-off Altre Write-off Altre stadio acquisite o
originate
A. Crediti verso banche (64) (12) - - - 2
-
-
-
- (74) 17
- Finanziamenti (64) (12) - - - 2
-
-
-
(74)
-
15
- Titoli di debito - - - - - -
-
-
-
-
-
2
B. Crediti verso clientela (415) (238) - (3.463) - 427
-
538 1.501 - (1.650) (2.217)
- Finanziamenti (397) (238) - (3.344) - 427
-
538 1.501 (1.513)
-
(2.156)
- Titoli di debito (18) - - (119) - -
-
-
-
(137)
-
(61)
Totale (479) (250) - (3.463) - 429
-
538 1.501 - (1.724) (2.200)
Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti reddituali Primo stadio Secondo Terzo stadio Impaired acquisite o
originate
Primo stadio Secondo Terzo stadio acquisite o
Impaired
31/12/2024 31/12/2023
Totale
stadio Write-off Altre Write-off Altre stadio originate
A. Titoli di debito (241) (306) - -
-
193
-
258 - - (96) (281)
B. Finanziamenti - - - -
-
-
-
- - - - -
- Verso clientela - - - -
-
-
-
- - - - -
- Verso banche - - - -
-
-
-
- - - - -
Totale (241) (306) - -
-
193
-
258 - - (96) (281)

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Sezione 9 - Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni - Voce 140

9.1 Utili (perdite) da modifiche contrattuali: composizione

Nell'esercizio 2023, a seguito di talune modifiche apportate su un numero limitato di mutui ipotecari, erano state rilevate perdite per 132 migliaia di euro nella voce "Utili (perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni". Nel 2024 non si è verificata tale fattispecie.

Sezione 12 - Spese amministrative - Voce 190

12.1 Spese per il personale: composizione

Totale Totale
Tipologia di spese/Valori 2024 2023
1) Personale dipendente (30.735) (30.704)
a) salari e stipendi (21.770) (22.491)
b) oneri sociali (5.275) (5.227)
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (62) (58)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (1.177) (1.058)
- a contribuzione definita (1.177) (1.058)
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - -
i) altri benefici a favore dei dipendenti (2.451) (1.870)
2) Altro personale in attività (34) (17)
3) Amministratori e sindaci (1.333) (1.326)
4) Personale collocato a riposo - -
Totale (32.102) (32.047)

12.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Numero
medio
2024
Numero
medio
2023
Personale dipendente
a) dirigenti 49 51
b) quadri direttivi 103 90
c) restante personale dipendente 51 51
Altro personale - -
Totale 203 192

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

12.5 Altre spese amministrative: composizione

2024 2023
Spese per servizi professionali, legali e consulenze (2.280) (2.099)
Premi assicurativi (138) (133)
Pubblicità (392) (469)
Postali, telegrafiche e telefoniche (515) (545)
Stampati e cancelleria (21) (19)
Manutenzioni e riparazioni (600) (507)
Servizi di elaborazione e trasmissione dati (11.565) (11.435)
Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali (326) (344)
Oneri per servizi vari prestati da terzi (856) (1.010)
Pulizia e igiene (339) (308)
Trasporti e viaggi (170) (195)
Vigilanza e trasporto valori (34) (40)
Contributi Associativi (171) (165)
Compensi per certificazioni (252) (230)
Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni (18) (54)
Fitti passivi (949) (949)
Spese di rappresentanza (238) (307)
Imposte indirette e tasse (5.874) (5.245)
Oneri riguardanti il sistema bancario (344) (1.005)
Varie e residuali (1.079) (1.085)
Totale (26.161) (26.144)

L'aggregato degli oneri riguardanti il sistema bancario contiene nel 2024 esclusivamente il contributo ordinario al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi l'ammontare versato nel mese di dicembre 2024 pari a 344 migliaia di euro. Nell'esercizio 2024 non è stato richiesto alcun contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione.

Sezione 13 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 200

13.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione

La voce ricomprende un ammontare di 10 migliaia di euro relativo a riprese di valore relative a garanzie finanziarie rilasciate. Al 31 dicembre 2023 la voce si attestava a 6 migliaia di euro di rettifiche di valore.

13.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione

Nell'esercizio 2024 sono stati rilevati rilasci di cui alla voce "Fondo rischi e Oneri – altri" per un ammontare complessivo di 112 migliaia di euro, riferibili agli accantonamenti effettuati nelllo scorso esercizio sia per l'operatività del Private Banking sia per le controversie in corso di definizione sorte nell'area Digital Bank. Nell'esercizio precedente invece era stato rilevato un accantonamento pari a 735 migliaia di euro.

Sezione 14 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 210

14.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componente reddituali Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a + b - c)
A. Attività materiali
1. Ad uso funzionale (1.545) - - (1.545)
- Di proprietà (378) - - (378)
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing (1.167) - - (1.167)
2. Detenute a scopo di investimento - - - -
- Di proprietà - - - -
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
3. Rimanenze X - - -
Totale (1.545) - - (1.545)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:

immobili
2,5%
mobili e macchine d'ufficio
12%

arredamento
15%
macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia
15%
autoveicoli e mezzi di trasporto interni
20%
banconi blindati e casseforti
20%
macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche
20%
sistemi informatici
20%
autovetture
25%
impianti d'allarme
30%

La sottovoce "Diritti d'uso acquisiti con il leasing" accoglie gli ammortamenti in quote costanti calcolate sulla durata del contratto, dei Diritti d'uso iscritti ai sensi del principio contabile IFRS 16.

Sezione 15 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 220

15.1 Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a + b - c)
A. Attività immateriali
di cui:software (1.705) - - (1.705)
A.1 Di proprietà (1.705) - - (1.705)
- Generate internamente dall'azienda - - - -
- Altre (1.705) - - (1.705)
A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
B. Attività possedute per la vendita - - - -
Totale (1.705) - - (1.705)

Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale.

Sezione 16 - Altri oneri e proventi di gestione - Voce 230

16.1 Altri oneri di gestione: composizione

2024 2023
Altri oneri di gestione
Altri Oneri (3.137) (1.906)
Totale oneri di gestione (3.137) (1.906)

Si tratta principalmente di oneri inerenti l'attività di Banca Profilo e delle sue controllate non classificabili in altre specifiche voci del conto economico.

16.2 Altri proventi di gestione: composizione

2024 2023
Altri proventi di gestione
Recuperi spese varie da clientela 55 84
Recuperi imposte indirette 5.201 4.835
Recuperi spese su servizi a società del Gruppo 60 90
Rimborsi da cause legali - -
Altri proventi 1.985 1.705
Totale proventi di gestione 7.301 6.714

Sezione 19 – Rettifiche di valore dell'Avviamento - Voce 270

In base al "test di impairment" svolto sull'avviamento iscritto nella voce 100 "Attività Immateriali" dello Stato Patrimoniale Attivo, come riportato nel commento alla sezione 10 della Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale, al 31 dicembre 2024 non si è resa necessaria alcuna rettifica di valore sull'Avviamento relativo al ramo di "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali. Si rimanda a tale Sezione di nota integrativa per ulteriori dettagli.

Sezione 21 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 300

21.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Settori Totale
2023
1. Imposte correnti (-) (3.557) (4.509)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 132 41
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla
Legge n. 214/2011 (+)
- -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (517) (219)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (47) (46)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) (3.989) (4.733)

21.2 Riconciliazione fra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo in bilancio

Componenti reddituali/Valori 2024
Imposte correnti: (3.557)
IRES (3.216)
- di cui in diminuzione imposte anticipate per compensazione con perdite fiscali pregresse -
IRAP (341)
Imposte estere -
Variazione delle imposte anticipate: (517)
IRES
aumenti
143
IRES
diminuzioni
(652)
IRAP aumenti -
IRAP diminuzioni (8)
Imposte estere aumenti -
Imposte estere diminuzioni -
Variazione delle imposte differite: (47)
IRES
aumenti
(39)
IRES
diminuzioni
-
IRAP aumenti (8)
IRAP diminuzioni -
Imposte estere aumenti -
Imposte estere diminuzioni -
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 132
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio -
Imposte di competenza dell'esercizio (3.989)
IRAP (Importi in migliaia di euro) 2024
Utile lordo d'esercizio 13.275
Aliquota teorica 5,57%
Onere fiscale teorico 739
Costi/Ricavi non rilevanti Irap 61.530
Variazioni in aumento 7.669
Variazioni in diminuzione (76.492)
Totale Variazioni (7.293)
Onere fiscale su Variazioni (406)
Imponibile fiscale imposte correnti 5.982
Onere fiscale imposte correnti 333
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili (0)
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili 8
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili 8
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili -
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio 349
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio % 2,63%
IRES (Importi in migliaia di euro) 2024
Utile lordo d'esercizio 13.275
Aliquota teorica 27,5%
Onere fiscale teorico 3.651
Variazioni in aumento 3.172
Variazioni in diminuzione (4.894)
Totale Variazioni (1.722)
Onere fiscale su Variazioni (474)
Imponibile fiscale imposte correnti 11.553
Onere fiscale imposte correnti 3.177
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili (143)
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili 652
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili 39
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili -
Onere fiscale effettivo - imposte dell'esercizio 3.725
Onere fiscale effettivo - imposte dell'esercizio % 28,06%

Sezione 22 - Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - Voce 320

22.1 Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte: composizione

Componenti reddituali/Settori Totale
31/12/2023
1. Proventi - -
2. Oneri - -
3. Risultato delle valutazioni del gruppo di attività e delle passività associate - -
4. Utili (perdite) da realizzo - 594
5. Imposte e tasse - -
Utile (perdita) - 594

Gli Utili delle attività operative cessate al netto delle imposte, pari a 0,6 milioni di euro nell'esercizio 2023, ricomprendevano la plusvalenza derivante dal rimborso integrale del "Buffer Loan", costituto presso One Swiss Bank (OSB) su richiesta dell'Autorità di Vigilanza svizzera, al closing dell'operazione di cessione di Banque Profil de Gestion (BPdG) effettuato il 1° giugno 2021. In data 30 giugno 2023, su indicazione dell'Autorità di Vigilanza svizzera, OSB ha proceduto alla restituzione a Banca Profilo del suddetto ammontare.

Sezione 23 - Utile ( Perdita ) d'esercizio di pertinenza di terzi - Voce 340

23.1 Dettaglio della voce 340 "utile (perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi"

Il Gruppo non detiene partecipazioni con interessenze di terzi.

Sezione 25 - Utile per azione

25.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2024 è stato 659.911.063 determinato su base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio. L'utile base per azione del 2024 è pari a 0,014 euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito è stato 659.911.063. L'utile diluito per azione del 2024 corrisponde quindi all'utile base.

PARTE D – Redditività Consolidata Complessiva

Prospetto analitico

Voci 12 2024 12 2023
10. Utile (Perdita) d'esercizio 9.286 12.123
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (1.624) (238)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (1.764) (219)
a) variazioni di fair value (1.781) 57
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto 17 (276)
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni
del proprio merito creditizio)
a) variazioni di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
a) variazioni di fair value (strumento coperto)
b) variazioni di fair value (strumento di copertura)
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti 24 (48)
80. Attività non correnti in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
100. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi
110. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico
116 29
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico (2.274) 1.739
120. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
130. Differenze di cambio:
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
140. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
150. Strumenti di copertura (elementi non designati)
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
Voci 12 2024 12 2023
160. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(3.398) 2.598
a) variazioni di valore (3.008) 1.426
b) rigiro a conto economico (390) 1.172
- rettifiche per rischio di credito 96 281
- utili/perdite da realizzo (486) 891
c) altre variazioni
170. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
180. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
- rettifiche per rischio di credito
- utili/perdite da realizzo
190. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
200. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
210. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico
1.124 (859)
220. Totale altre componenti reddituali (3.898) 1.501
230. Redditività complessiva (Voce 10+190) 5.388 13.624
240. Redditività consolidato complessiva di pertinenza di terzi
250. Redditività consolidato complessiva di pertinenza della capogruppo 5.388 13.624

Parte E - Informazioni sui Rischi e sulle relative Politiche di Copertura

Sezione 1 – Rischi del consolidato contabile

1.1 - RISCHIO DI CREDITO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Relativamente alle informazioni di natura qualitativa si rimanda a quanto riportato successivamente alla Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale della presente Parte E.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute
non
deteriorate
Altre
esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 8.575 6.110 4.001 5.191 1.425.467 1.449.344
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
- - - - 317.198 317.198
3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - - -
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - - -
5. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 31/12/2024 8.575 6.110 4.001 5.191 1.742.665 1.766.542
Totale 31/12/2023 4.368 5.597 678 15.767 1.466.825 1.493.235
Deteriorate Non deteriorate Totale
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
Rettifiche di
complessive
valore
Esposizione
netta
complessivi
Write-off*
parziali
Esposizione
lorda
Rettifiche di
complessive
valore
Esposizione
netta
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 27.487 (8.801) 18.686 - 1.431.962 (1.304) 1.430.658 1.449.344
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - - 317.365 (167) 317.198 317.198
3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - X X - -
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - - - X X - -
5. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - - -
Totale 31/12/2024 27.487 (8.801) 18.686 - 1.749.327 (1.471) 1.747.856 1.766.542
Totale 31/12/2023 17.482 (6.839) 10.643 - 1.484.677 (2.085) 1.482.592 1.493.235

A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

156

*Valore da esporre a fini informativi

Attività di evidente scarsa qualità creditizia Altre attività
Portafogli/qualità Minusvalenze cumulate Esposizione netta Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 17 413.225
2. Derivati di copertura - - 12.830
Totale 31/12/2024 - 17 426.055
Totale 31/12/2023 - - 278.577

B. Informativa sulle entità strutturate (diverse dalle società per la cartolarizzazione)

Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni su entità strutturate.

Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale

1.1 - RISCHIO DI CREDITO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Aspetti generali

All'interno del Gruppo, soltanto Banca Profilo svolge attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core business della Banca è l'attività di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private, sotto forma di affidamenti "Lombard" ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo oppure da garanzia ipotecaria.

Nel corso del 2024, all'interno dello specifico plafond approvato dal Consiglio d'Amministrazione, Banca Profilo ha proseguito l'erogazione di finanziamenti a imprese garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC o da SACE, anche se lo stock è in flessione rispetto al 2023.

In conformità alle vigenti regole in materia, l'Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo Pilastro) prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR"), redatta dalla del Gruppo bancario Banca Profilo, Arepo BP S.p.A., è resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo nell'area Investor Relations, nella sezione Pillar III Informativa al Pubblico.

I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell'operatività tipica dell'Area Finanza di Banca Profilo. Il Gruppo opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, ricorrendo a collateral agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le controparti finanziarie con le quali opera in derivati over the counter o repo e al clearing presso una cassa centrale dei derivati over the counter in scope.

Rischio geopolitico

Si fornisce di seguito un aggiornamento sull'esposizione agli impatti potenziali diretti e indiretti eventualmente derivanti dalle crisi attualmente in atto in Ucraina e in Medio-Oriente.

L'esposizione diretta del Gruppo verso controparti russe o ucraine o mediorientali è nulla, in quanto l'Area Finanza non ha controparti residenti in tali giurisdizioni né investimenti in obbligazioni o azioni di emittenti residenti in quei Paesi e, con riferimento all'attività creditizia, non ci sono finanziamenti erogati a clienti russi, ucraini o mediorientali o a imprese che operino direttamente con quei mercati.

Per quanto riguarda i possibili effetti indiretti, si rileva innanzitutto l'andamento generale dei mercati finanziari, che potrebbe subire effetti molto negativi se le situazioni di crisi in atto dovesse perdurare a lungo o aggravarsi, con allargamento dei conflitti. Tale andamento potrebbe influenzare negativamente la performance di alcuni desk di trading, in particolar modo di quelli azionari caratterizzati da strategie direzionali.

I rischi di cui sopra sono costantemente monitorati e gestiti. Nel complesso, si segnala che la performance complessiva del portafoglio finanziario di Banca Profilo non ha risentito negativamente della situazione.

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

Con riferimento all'attività creditizia, il perdurare della situazione di conflitto e del regime sanzionatorio potrebbe avere effetti pesanti sul sistema produttivo italiano, legato al costo dell'energia e di alcune materie prime (se non addirittura all'interruzione di alcune forniture). Tale situazione potrebbe avere conseguenze negative sulla capacità di alcune aziende di ripagare i finanziamenti erogati da Banca Profilo. Al riguardo, comunque, si fa presente che i finanziamenti a imprese operative erogati dalla Banca sono sostanzialmente tutti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC e ciò contribuisce a contenere l'esposizione complessiva della Banca in tale scenario.

Un andamento fortemente negativo dei mercati potrebbe inoltre erodere il valore delle garanzie mobiliari che i clienti private hanno depositato in pegno presso la Banca a garanzia dei prestiti lombard. Per tale motivo, la frequenza delle verifiche sulla congruità dei pegni è stata prudenzialmente aumentata: allo stato, nessuno dei finanziamenti lombard presenta garanzie nelle quali i margini siano stati erosi oltre i limiti che conducono ad attivare processi di escalation interni.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1. Aspetti organizzativi

Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di credito la banca del Gruppo si è dotata di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da applicare nell'erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale documento viene approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento Crediti si ispira alle seguenti linee guida:

  • separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istruiscono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
  • attribuzione dell'attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d'Amministrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell'importo, dell'esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l'autonomia decisionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato o altra funzione equivalente) può essere prevista per operazioni di importo ridotto.

Il Regolamento Crediti prevede inoltre:

  • le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto applicato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono conto del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione dell'andamento dei fattori di mercato;
  • la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di "mark to market + add on";
  • la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito creditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.

2.2. Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La funzione di controllo crediti di Banca Profilo verifica con periodicità almeno mensile l'ammontare dei finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per l'operatività in derivati e predispone la relativa reportistica in occasione delle riunioni del Comitati Crediti e del Consiglio d'Amministrazione. La stessa funzione procede periodicamente alla revisione del merito creditizio dei clienti e delle controparti.

La funzione Risk Management di Banca Profilo verifica il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti e l'adeguatezza del processo di recupero.

Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappresenta l'esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo (add on) per tenere conto dell'esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L'add on è differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso, secondo una tabella elaborata internamente.

2.3. Metodi e misurazione delle perdite attese

Per la misurazione del deterioramento del credito delle attività detenute in portafoglio (impairment of financial asset), è stato adottato il modello expected loss, che prevede due tipologie di calcolo: 12 mesi expected credit losses per i crediti classificati come stage 1 e lifetime expected credit losses per quelli classificati in stage 2 o 3.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto anche delle garanzie in essere. Più nello specifico, la policy sui criteri di classificazione e valutazione delle attività aziendali stabilisce le percentuali minime di svalutazione delle diverse classi di crediti deteriorati, riportate di seguito, e che possono essere ridotte solo in presenza di evidenze oggettive: le percentuali effettive di svalutazione sono deliberate dal Comitato Crediti. In particolare, le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:

  • giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
  • presenza di garanzie reali ricevute o di garanzie statali;
  • percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.

Sulla base dei tre indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione coerente.

I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.

Il modello di valutazione per il Fondo generico deve essere stabilito sulla base della seguente formula:

ECL = EAD x PD x LGD

dove:

  • ECL = Expected Credit Loss
  • EAD = Exposure at Default
  • PD = Probability of Default
  • LGD = Loss given Default

Le svalutazioni collettive di titoli e crediti devono quindi essere calcolate secondo i seguenti principi:

  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);

Ai fini dello staging delle attività finanziarie ogni attività in sede di origination viene classificata in "stage 1" e successivamente:

  • relativamente all'area titoli, è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito e, quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
  • relativamente all'area crediti, è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito un incremento superiore a determinate soglie della probabilità di default a un anno attribuita alla posizione. Tuttavia, in considerazione della peculiarità del portafoglio anche ai fini di una corretta rilevanza statistica, si ritiene che il rischio di credito di un'attività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti. Alla luce di quanto sopra, pertanto, al fine di riflettere nelle stime di bilancio l'effettiva rischiosità del portafoglio creditizio della Banca, caratterizzato in prevalenza da esposizioni lombard o assistite da garanzia statale SACE/MCC, in determinate circostanze la Banca ricorre a "post model adjustment" nella determinazione della staging allocation. In particolare, per talune posizioni

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

creditizie, caratterizzate da elementi qualitativi non pienamente valorizzati dal modello consortile IFRS 9, a seguito di analisi analitiche effettuate dalla Funzione Crediti, il Comitato Crediti approva specifici aggiustamenti post modello, al fine di riflettere le reali condizioni «forward-looking» delle esposizioni creditizie e di misurare le perdite attese per il rischio di credito mediante previsioni ragionevoli e sostenibili.

Per quanto riguarda i criteri di determinazione delle PD e delle LGD da applicare per controparte e strumento alle posizioni, gli approcci sono diversificati tra titoli e crediti.

Con riferimento ai titoli, le PD specifiche di ciascun emittente sono estratte da spread creditizi quotati (CDS e bond quotati) o, in mancanza di dati di mercato significativi per un emittente, tramite metodologia proxy. Gli spread di mercato sono depurati dalla componente di premio al rischio per arrivare alla stima delle PD reali secondo un approccio "real world". Le LGD sono associate alle rispettive emissioni, prevedendo una differenziazione in base al livello di subordinazione (emissioni senior e subordinate) e al paese di appartenenza dell'emittente (rispettivamente 60% e 80% per un emittente di un paese sviluppato, 75% e 100% per un emittente di un paese emergente); per le emissioni covered, la LGD varia (da 20% a 60%) in funzione del rating attribuito al titolo in questione.

Con riferimento ai crediti le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari. Per i crediti lombard, le LGD ottenute sulla base dei modelli consortili sono rettificate al 5% in presenza di un valore della garanzia (al netto degli scarti prudenziali stabiliti internamente) capiente rispetto al valore del finanziamento erogato, coerentemente con i limitati eventi di perdita registrati negli esercizi precedenti nei casi di default. Per i crediti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC, sulla quota parte garantita è stata applicata la PD associata ai titoli governativi italiani sul valore della garanzia statale; per la quota non garantita sono state applicate le PD e LGD implementate nel modello consortile.

Relativamente alle serie storiche dei tassi di default la capogruppo ha provveduto ad effettuare, a valere sui dati al 31 dicembre 2024, l'aggiornamento dei dati prendendo in considerazione le variazioni di status registrate nell'esercizio 2024 sulle proprie posizioni creditizie al fine di avere una più puntuale calibrazione delle serie storiche rilevate nel modello di valutazione a livello consortile. Inoltre, si è provveduto all'aggiornamento delle principali grandezze macroeconomiche per la determinazione della componente prospettica ("forward looking").

Nello specifico, a livello consortile sono stati selezionati tre scenari macroeconomici: uno scenario base ("Baseline"), uno scenario positivo ed uno scenario avverso. Allo scenario base viene applicato un peso pari al 90%, mentre per gli scenari Up e Down si applica un peso del 5%.

Lo scenario base è lo scenario centrale di riferimento ed è quindi ritenuto la realizzazione più probabile. Gli Scenari "Down" e "Up" rappresentano delle realizzazioni alternative, rispettivamente peggiore e migliore rispetto allo "Scenario Base":

  • Secondo lo "Scenario Base", l'economia italiana, dopo la significativa volatilità degli esercizi passati, è attesa crescere lievemente e stabilmente nei prossimi anni, in particolare dello 0,8% nel 2025, dello 0,7% nel 2026 e dello 0,5% nel 2027. Per quanto concerne il tasso di disoccupazione, è atteso stabile intorno al 7,0% nel corso del 2025, per poi scendere debolmente nei due anni successivi fino al 6,46% di fine 2027. I tassi di interesse sono attesi in ribasso nel corso del 2025 in continuità con quanto riscontrato nel 2024. L'Euribor a tre mesi è stimato tornare intorno al 2,5% da fine 2025.
  • Lo "Scenario Down" delinea un contesto di recessione per l'economia italiana dopo l'esercizio 2024: è prevista infatti una contrazione stimata del PIL pari all'1% nel 2025 e al 2,6% nel 2026, con una debole ripresa solo nel 2027. Conseguentemente, è attesa una crescita del tasso di disoccupazione nei prossimi due anni, attestandosi all'8,1% a fine 2026, per poi ritracciare lievemente nel 2027. Per auanto concerne i tassi di interesse, si attende rimangano stabilmente oltre il 3% sia nel 2025 che nel 2026; solo nel 2027 si attende un'inversione di rotta con un calo dei tassi in area 2,9%. In tale contesto, anche lo spread BTP/BUND 10Y è stimato in peggioramento, fino a raggiungere una media di 300 punti base nel corso del 2026.
  • Lo "Scenario Up" delinea un contesto di forte espansione economica per gli esercizi 2025-2026, con un rallentamento solo nel 2027: il PIL è previsto infatti crescere del 2,4% nel 2025, del 4,2% nel 2026 e dello 0,4% nel 2027. Il tasso di disoccupazione è atteso in graduale discesa, dal 6,9%

dell'ultimo trimestre 2024 fino a raggiungere il 5,1% alla fine del 2027. Per quanto concerne i tassi di interesse, l'aspettativa è un calo nel 2025 per poi assestarsi stabilmente intorno al 2,2% nel resto dell'orizzonte temporale di piano.

2.4. Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Per contenere il rischio di controparte e in conformità con quanto previsto dalla c.d. Normativa EMIR, Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti gli intermediari finanziari con i quali opera sul mercato in derivati o in SFT. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell'esposizione reciproca tra due controparti su derivati o SFT e il contestuale versamento di collaterale (cash) a garanzia dell'esposizione netta, qualora la stessa superi un importo prefissato contrattualmente.

I finanziamenti erogati, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto riguarda le tipologie di garanzie, si tratta di:

  • pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
  • ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
  • Fondo di Garanzia-MCC o SACE sui finanziamenti erogati a imprese secondo il c.d. Decreto Liquidità;
  • fidejussioni;
  • altre garanzie (cessione del credito, ecc.).

Per quanto riguarda il rischio di concentrazione, esso deriva da esposizioni verso controparti, gruppi di controparti connesse e controparti del medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività o appartenenti alla medesima area geografica. Poiché il rischio di concentrazione deriva da una particolare composizione della propria esposizione creditizia, ne consegue che qualsiasi unità operativa che origini un rischio di credito (incluso il rischio di controparte) può potenzialmente generare tale tipologia di rischio.

Al riguardo, si osserva che l'attività creditizia tradizionale all'interno di Banca Profilo, essendo strumentale all'attività di Private Banking, è rappresentata prevalentemente da finanziamenti lombard nei confronti di clientela private: tale attività, quindi, per le sue caratteristiche, non presenta profili tali da richiedere la predisposizione di procedure specifiche per gestire il rischio di concentrazione.

I finanziamenti a imprese erogati in esecuzione del c.d. Decreto Liquidità, invece, presentano tipicamente una size media più elevata (circa 1 milione di euro): tuttavia, la garanzia fornita dal Fondo di Garanzia fa sì che la porzione di credito non garantita (10% o 20%) sia minimizzata.

Il rischio di controparte generato dall'Area Finanza della Banca, invece, oltre ad essere naturalmente concentrato per settore economico (titoli bancari), può potenzialmente portare all'insorgere di esposizioni rilevanti nei confronti di singole controparti o gruppi di controparti, soprattutto in relazione all'attività in derivati OTC svolta da Banca Profilo. Peraltro, le esposizioni relative all'operatività in derivati, tipicamente nei confronti di controparti bancarie o finanziarie, possono facilmente andarsi a sommare ad alcune delle esposizioni di pertinenza del portafoglio titoli (in particolare, alle obbligazioni bancarie detenute nel portafoglio di proprietà).

Per quanto concerne il rischio di concentrazione del portafoglio titoli, il Regolamento Area Finanza prevede limiti massimi di esposizione nei confronti di singoli emittenti/gruppi, differenziati in funzione del settore economico di appartenenza e del rating, monitorati giornalmente dal Risk Management. I limiti di concentrazione si applicano sul cumulo dei titoli emessi dallo stesso emittente/gruppo, indipendentemente dalla categoria contabile del portafoglio di proprietà interessato.

Gli strumenti di mitigazione del rischio di controparte, ampiamente utilizzati dalla Banca, svolgono un importante ruolo di mitigazione anche nei confronti del rischio di concentrazione. Gli accordi di collateralizzazione, infatti, prevedono soglie di tolleranza estremamente basse, raggiunte le quali scatta l'obbligo di scambio del collateral: in tale maniera, le esposizioni creditizie nei confronti di tutte le principali controparti di mercato sono costantemente mantenute entro limiti ridotti, con conseguente mitigazione del rischio di concentrazione.

3. Esposizioni Creditizie deteriorate

Alla data del 31 dicembre 2024, con riferimento all'attività di finanziamento tradizionale e ai crediti commerciali, in Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 26,3 milioni di euro, svalutati del 34% circa. Al 31 dicembre dell'esercizio precedente l'ammontare lordo dei crediti deteriorati era pari a 17,5 milioni di euro.

3.1. Strategie e politiche di gestione

Il Gruppo, in ottemperanza alla vigente normativa di Vigilanza, provvede alla corretta classificazione dei crediti deteriorati.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto delle garanzie in essere.

Crediti scaduti e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 90 giorni

L'esposizione complessiva viene rilevata come scaduta e/o sconfinata qualora, alla data di riferimento della segnalazione, il maggiore tra i due seguenti valori sia pari o superiore alla soglia del 5%:

  • media delle quote scadute e/o sconfinanti sull'intera esposizione rilevate su base giornaliera e nell'ultimo trimestre precedente;
  • quota scaduta e/o sconfinante sull'intera esposizione alla data di riferimento della segnalazione.

Le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:

  • giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
  • presenza di garanzie reali;
  • percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.

Sulla base di questi indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione minima.

Le percentuali di svalutazione e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk management.

Inadempienze probabili (unlikely to pay)

La classificazione in tale categoria è legata al giudizio del Gruppo circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione è indipendente dalla presenza o meno di eventuali importi scaduti e non pagati.

La classificazione ad Inadempienza probabile avviene con delibera del Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti.

Il processo di valutazione tiene conto delle garanzie ricevute e delle percentuali di copertura della posizione da tali garanzie, applicando percentuali minime di svalutazione.

Le percentuali così calcolate e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk Management.

Sofferenze

Esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche se non accertato giudizialmente o in situazioni sostanzialmente equiparabili.

La delibera dello status di Sofferenza e la determinazione della svalutazione da applicare sono di competenza del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato Crediti, raccolto il parere della Funzione Risk Management, predispone l'informativa al Consiglio di Amministrazione con la proposta di attribuzione dello stato di insolvenza, le motivazioni e la percentuale di svalutazione da applicare, applicando valori minimi.

Il processo di valutazione dei crediti deteriorati deve avvenire almeno una volta all'anno in sede di redazione della situazione annuale ed ogni qualvolta si rilevino anomalie sulle singole posizioni deteriorate.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica

A.1.1 Consolidato prudenziale – Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)

Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originate
Portafogli/stadi di rischio Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato 32 608 4 3.365 854 328 6.230 1.280 11.176 - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
- - - - - - - - - - -
3. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2024 32 608 4 3.365 854 328 6.230 1.280 11.176 - -
Totale 31/12/2023 4.350 5.252 321 913 4.552 380 2 373 10.268 - -
mica delle rettifiche di valore
mpegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dina
Attività finanziarie, i mplessivi
menti co
prudenziale –
Consolidato mplessive e degli accantona
A.1.2 co
Rettifiche di valore complessive
Attività rientranti nel primo stadio Attività rientranti nel secondo stadio
Causali/ stadi di rischio Crediti verso
banche e
Centrali a
Banche
vista
ammortizzato
valutate al
finanziarie
Attività
costo
fair value con
impatto sulla
complessiva
valutate al
finanziarie
redditività
Attività
finanziarie in
dismissione
corso di
Attività
svalutazioni
individuali
di cui:
svalutazioni
collettive
di cui:
Crediti verso
banche e
Centrali a
Banche
vista
ammortizzato
valutate al
finanziarie
Attività
costo
fair value con
impatto sulla
complessiva
valutate al
finanziarie
redditività
Attività
finanziarie in
dismissione
corso di
Attività
svalutazioni
individuali
di cui:
svalutazioni
collettive
di cui:
Rettifiche complessive iniziali 15 856 193 - - 1.064 - 778 257 - - 1.035
Variazioni in aumento da attività
finanziarie acquisite o originate
- -
-
- - - - - -
-
- -
Cancellazioni diverse dai write-off - -
-
- - - - - -
-
- -
Rett/riprese di valore nette per
rischio di credito (+/-)
54 (34) (74) - - (54) - (296) (209) - - (505)
Modifiche contrattuali senza
cancellazioni
- -
-
- - - - - -
-
- -
Cambiamenti della metodologia
di stima
- -
-
- - - - - -
-
- -
Write-off non rilevati direttamente a
conto economico
- -
-
- - - - - -
-
- -
Altre variazioni - -
-
- - - - - -
-
- -
Rettifiche complessive finali 69 822 119 - - 1.010 - 482 48 - - 530
Recuperi da incasso su attività
finanziarie oggetto di write-off
- -
-
- - - - - -
-
- -
Write-off rilevati direttamente a
conto economico
- -
-
- - - - - -
-
- -
mica delle rettifiche di valore
mpegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dina
Attività finanziarie, i mplessivi
menti co
prudenziale –
Consolidato mplessive e degli accantona
A.1.2
co
Rettifiche di valore complessive Accantonamenti complessivi su impegni a erogare fondi e garanzie
Attività rientranti nel terzo stadio Attività fin. impaired acquisite o originate finanziarie rilasciate
Causali/ stadi di rischio banche e Banche
Centrali a vista
Crediti verso
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
value con impatto
Attività finanziarie
sulla redditività
valutate al fair
complessiva
Attività finanziarie
dismissione
in corso di
di cui: svalutazioni
individuali
di cui: svalutazioni
collettive
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
value con impatto
Attività finanziarie
sulla redditività
valutate al fair
complessiva
Attività finanziarie
dismissione
in corso di
di cui: svalutazioni
individuali
di cui: svalutazioni
collettive
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio rilasciate impaired
erogare fondi e
acquisiti/e o
garanzie fin.
Impegni a
originati/
Tot.
Rettifiche complessive iniziali - 6.839 - - 6.839 - - - - - - 27 - -
-
8.965
Variazioni in aumento da attività
finanziarie acquisite o originate
- - - - - - X X X X X - - -
-
-
Cancellazioni diverse dai write
off
- - - - - - - - - - - - - -
-
-
Rett/riprese di valore nette per
rischio di credito (+/-)
- 1.962 - - 1.962 - - - - - - (10) - -
-
1.393
Modifiche contrattuali senza
cancellazioni
- - - - - - - - - - - - - -
-
-
metodologia di stima
Cambiamenti della
- - - - - - - - - - - - - -
-
-
Write-off non rilevati direttamente
a conto economico
- - - - - - - - - - - - - -
-
-
Altre variazioni - - - - - - - - - - - - - -
-
-
Rettifiche complessive finali - 8.801 - - 8.801 - - - - - - 17 - -
-
10.358
Recuperi da incasso su attività
finanziarie oggetto di write-off
- - - - - - - - - - - - - -
-
-
Write-off rilevati direttamente a
conto economico
- - - - - - - - - - - - - -
-
-

A.1.3 Consolidato prudenziale - Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)

Valori lordi/valore nominale
Trasferimenti tra primo stadio e secondo
stadio
Trasferimenti tra
secondo stadio e
terzo
Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio
Portafogli/stadi di rischio Da primo
a secondo
stadio
Da
secondo
stadio a
primo
stadio
Da
secondo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
secondo
stadio
Da primo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
primo
stadio
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 18.530 1.132 6.900 - 3.804 62
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
- - - - - -
3. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie
rilasciate
- - - - 36 2
Totale 31/12/2024 18.530 1.132 6.900 - 3.840 64
Totale 31/12/2023 13.711 2.613 3.010 - 5.579 0

L'importo di 3,8 milioni di euro relativo ai trasferimenti da primo stadio a terzo stadio accoglie posizioni creditizie che nel corso dei precedenti trimestri erano rappresentate nella colonna dei trasferimenti tra primo e secondo stadio.

A.1.4 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi Write-off
Tipologie esposizioni/valori Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Esposizione
Netta
complessivi*
parziali
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 A vista 128.503 128.503 - - - 69 69 - - - 128.434 -
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 128.503 128.503 - X - 69 69 - X - 128.434 -
A.2 Altre 111.885 79.441 - - - 41 41 - - - 111.844 -
a) Sofferenze - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
b) Inademp. probabili - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - X - - - - X - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - X - - - - X - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate 111.885 79.441 - X - 41 41 - X - 111.844 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - X - - - - X - - -
Totale (A) 240.388 207.944 - - - 110 110 - - - 240.278 -
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 7.149 - - X - - - - X - 7.149 -
Totale (B) 7.149 - - - - - - - - - 7.149 -
Totale (A+B) 247.537 207.944 - - - 110 110 - - - 247.427 -
A.1.5 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti
Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi Write-off
Tipologie esposizioni/valori Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Esposizione
Netta
complessivi*
parziali
A. Esposizioni creditizie per cassa
a) Sofferenze 14.909 X - 14.909 - 6.334 X - 6.334 - 8.575 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
3.013 X - 3.013 - 633 X - 633 - 2.380 -
b) Inadempienze probabili 8.151 X - 8.151 - 2.041 X - 2.041 - 6.110 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
4.988 X - 4.988 - 1.225 X - 1.225 - 3.763 -
c) Esposizioni scadute deteriorate 4.427 X - 4.427 - 426 X - 426 - 4.001 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
910 X - 910 - 15 X - 15 - 895 -
d) Esposizioni scadute non deteriorate 5.272 645 4.626 X - 81 2 78 X - 5.191 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
- - - X - - - - X - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate 1.991.272 1.641.729 22.886 X - 1.350 898 452 X - 1.989.922 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
9.335 - 9.335 X - 187 - 187 X - 9.148 -
Totale (A) 2.024.031 1.642.374 27.512 27.487 - 10.232 900 530 8.801 - 2.013.799 -
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate 36 X - 36 - - X - - - 36 -
b) Non deteriorate 1.519.677 301.707 - X - 17 17 - X - 1.519.660 -
Totale (B) 1.519.713 301.707 - 36 - 17 17 - - - 1.519.696 -
Totale (A+B) 3.543.744 1.944.081 27.512 27.523 - 10.249 917 530 8.801 - 3.533.495 -

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 9.107 7.390 985
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 5.812 7.342 4.052
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate - 6.814 4.001
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 5.806 520 -
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
B.5 altre variazioni in aumento 6 8 51
C. Variazioni in diminuzione 10 6.581 610
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate - - -
C.2 write-off - - -
C.3 incassi - 772 87
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessione - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - 5.806 521
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 10 3 2
D. Esposizione lorda finale 14.909 8.151 4.427
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.7 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

A.1.7bis Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia

Causali/Qualità Esposizioni
oggetto di
concessioni:
deteriorate
Esposizioni
oggetto di
concessioni:
non
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 4.394 6.162
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
B. Variazioni in aumento 5.809 9.335
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni 5.289 9.056
B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni - X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X -
B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione - -
B.5 altre variazioni in aumento 520 279
C. Variazioni in diminuzione 1.292 6.162
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni X -
C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni - X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X -
C.4 write-off - -
C.5 incassi 680 5.826
C.6 realizzi per cessioni - -
C.7 perdite da cessione - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 612 336
D. Esposizione lorda finale 8.911 9.335
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Causali/Categorie Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 4.739 493 1.793 172 307 52
- di cui: esposizioni cedute non
cancellate
- - - - - -
B. Variazioni in aumento 1.630 140 1.726 1.189 178 15
B.1 rettifiche di valore da attività
finanziarie impaired acquisite o
originate
- X - X - X
B.2 altre rettifiche di valore 295 140 1.674 1.137 178 15
B.3 perdite da cessione - - - - - -
B.4 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
B.5 modifiche contrattuali senza
1.335 - 52 52 - -
cancellazioni - - - - - -
B.6 altre variazioni in aumento - - - - - -
C. Variazioni in diminuzione 35 - 1.478 136 59 52
C.1 riprese di valore da valutazione - - - - - -
C.2 riprese di valore da incasso - - 136 136 5 -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 write-off - - - - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
- - 1.335 - 52 52
C.6 modifiche contrattuali senza
cancellazioni
- - - - - -
C.7 altre variazioni in diminuzione 35 - 7 - 2 -
D. Rettifiche complessive finali 6.334 633 2.041 1.225 426 15
- di cui: esposizioni cedute non
cancellate
- - - - - -

A.1.9 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

A.2 Classificazione delle esposizioni in base a rating esterni e interni.

Il gruppo non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite
Garanzie reali
(1)
Garanzie personali
(2)
Esposizione Esposizione Derivati su crediti Crediti di firma Totale
lorda netta Immobili -
ipoteche
finanziamenti
Immobili -
Titoli garanzie
Altre
reali
Altri derivati Amministra Altre società (1)+(2)
per leasing CLN Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti pubbliche
zioni
Banche finanziarie Altri soggetti
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 7.675 7.675 -
-
7.366 - - - - - - - -
-
- 7.366
1.1. totalmente garantite 14 14 -
-
14 - - - - - - - -
-
- 14
- di cui deteriorate - - -
-
- - - - - - - - -
-
- -
1.2. parzialmente garantite 7.661 7.661 -
-
7.352 - - - - - - - -
-
- 7.352
- di cui deteriorate - - -
-
- - - - - - - - -
-
- -
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: - - -
-
- - - - - - - - -
-
- -
2.1. totalmente garantite - - -
-
- - - - - - - - -
-
- -
- di cui deteriorate - - -
-
- - - - - - - - -
-
- -
2.2. parzialmente garantite - - -
-
- - - - - - - - -
-
- -
- di cui deteriorate - - -
-
- - - - - - - - -
-
- -
Garanzie reali
(1)
Garanzie personali
(2)
Esposizione Esposizione Derivati su crediti Crediti di firma Totale
lorda netta Immobili -
Ipoteche
Finanziamenti
Immobili -
Titoli garanzie
Altre
Altri derivati Amministrazi Altre società (1)+(2)
per leasing reali CLN Controparti
centrali
Altre società
finanziarie
Banche
Altri soggetti pubbliche
oni
Banche finanziarie Altri soggetti
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 636.689 632.508 132.348 - 371.488 80.416 - - - -
-
- - 7.754 27.706 619.712
1.1. totalmente garantite 462.715 459.890 131.813 - 217.734 80.316 - - - -
-
- - 5.340 24.687 459.890
- di cui deteriorate 7.238 5.353 1.993 - 1.830 - - - - -
-
- - - 1.530 5.353
1.2. parzialmente garantite 173.974 172.618 535 - 153.754 100 - - - -
-
- - 2.414 3.019 159.822
- di cui deteriorate 6.133 4.860 - - - - - - - -
-
- - 2.379 710 3.089
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 290.697 290.687 7.974 - 228.587 50.602 - - - -
-
- - - 161 287.324
2.1. totalmente garantite 160.994 160.984 7.974 - 103.182 49.673 - - - -
-
- - - 155 160.984
- di cui deteriorate 36 36 0 - 36 - - - - -
-
- - - - 36
2.2. parzialmente garantite 129.703 129.703 - - 125.405 929 - - - -
-
- - - 6 126.340
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
-
- - - - -
A.3.2 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite

B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie

B.1 Consolidato prudenziale - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

BILANCIO CONSOLIDATO

Amministrazioni pubbliche Società finanziarie Società finanziarie (di cui: imprese di
assicurazione)
Società non finanziarie Famiglie
Esposizioni/Controparti Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - - - 8.575 2.970 - 3.364
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - 2.379 633 - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - 5.989 1.989 121 52
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - 3.763 1.225 - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - 2 0 - - 2.123 381 1.876 45
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - 895 15 - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.109.713 180 451.994 282 42.873 6 212.961 605 220.445 357
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - - 9.148 187
Totale (A) 1.109.713 180 451.996 282 42.873 6 229.648 5.945 222.442 3.817
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - - - 36 - 0 -
B.2 Esposizioni non deteriorate 89.564 - 1.265.679 7 1.059 - 43.349 8 120.329 3
Totale (B) 89.564 - 1.265.679 7 1.059 - 43.385 8 120.329 3
Totale (A+B) 31/12/2024 1.199.277 180 1.717.675 289 43.932 6 273.033 5.952 342.771 3.820
Totale (A+B) 31/12/2023 900.044 164 550.760 199 44.139 10 384.052 5.109 320.400 3.501

| NOTA INTEGRATIVA

B.2 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

p.1

Italia Altri paesi europei America
Esposizioni/Aree geografiche Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 8.575 6.334 - - -
A.2 Inadempienze probabili 6.110 2.041 - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 2.396 393 1.605 32 -
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.678.298 1.290 164.684 109 37.706
Totale (A) 1.695.379 10.058 166.289 141 37.706
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate 36 - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 324.138 17 1.008.974 0 129.813
Totale (B) 324.174 17 1.008.974 0 129.813
Totale (A+B) 31/12/2024 2.019.533 10.065 1.175.263 141 167.519
Totale (A+B) 31/12/2023 1.768.142 8.587 291.697 355 63.478

B.2 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

p.2

America Asia Resto del mondo
Esposizioni/Aree geografiche Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 18 7.407 0 107.018 13
Totale (A) 18 7.407 0 107.018 13
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate - 400 - 55.597 -
Totale (B) - 400 - 55.597 -
Totale (A+B) 31/12/2024 18 7.807 0 162.615 13
Totale (A+B) 31/12/2023 26 4.271 0 27.668 4

B.3 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche

p.2

Italia Altri paesi europei America
Esposizioni/Aree geografiche Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 193.306 100 42.524 10 2.695
Totale (A) 193.306 100 42.524 10 2.695
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 3.241 - 2.090 - -
Totale (B) 3.241 - 2.090 - -
Totale (A+B) 31/12/2024 196.547 100 44.614 10 2.695
Totale (A+B) 31/12/2023 168.589 60 106.169 23 59

B.3 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche

p.2

America Asia Resto del mondo
Esposizioni/Aree geografiche Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate - - - 1.753 -
Totale (A) - - - 1.753 -
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate - - - - -
Totale (B) - - - - -
Totale (A+B) 31/12/2024 - - - 1.753 -
Totale (A+B) 31/12/2023 - - - 2.319 0

B.4 Grandi esposizioni

2024 2023
a) Ammontare - valore di bilancio 3.091.208 2.556.023
b) Ammontare - valore ponderato 217.442 245.405
c) Numero 20 20

Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell'attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10% del capitale ammissibile.

C. Operazioni di cartolarizzazione

Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni di cartolarizzazione.

D. Operazioni di cessione

Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente ad operazioni di pronti contro termine effettuate nel corso dell'esercizio su titoli di debito. Non sono state effettuate operazioni di cessione di crediti deteriorati con scambio di quote di Fondi.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

D.1 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valori di bilancio

Attività finanziarie cedute rilevate per intero Passività finanziarie associate
Valore di
bilancio
di cui:
oggetto di
operazioni
di
cartolarizza
zione
di cui:
oggetto di
contratti di
vendita
con patto
di
riacquisto
di cui
deteriorate
Valore di
bilancio
di cui:
oggetto di
operazioni
di
cartolarizza
zione
di cui:
oggetto di
contratti di
vendita
con patto
di
riacquisto
A. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione 201.525 - 201.525 X 201.670 - 201.670
1. Titoli di debito 201.525 - 201.525 X 201.670 - 201.670
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - X - - -
4. Derivati - - - X - - -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - - - -
1. Titoli di debito - - - - - - -
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - - - - -
C. Attività finanziarie designate al fair value - - - - - - -
1. Titoli di debito - - - - - - -
2. Finanziamenti - - - - - - -
D. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
126.679 - 126.679 - 127.455 - 127.455
1. Titoli di debito 126.679 - 126.679 - 127.455 - 127.455
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - - - - -
E. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
492.961 - 492.961 - 501.119 - 501.119
1. Titoli di debito 492.961 - 492.961 - 501.119 - 501.119
2. Finanziamenti - - - - - - -
Totale 31/12/2024 821.165 - 821.165 - 830.244 - 830.244
Totale 31/12/2023 596.230 - 596.230 - 593.314 - 593.314

E. Consolidato prudenziale - modelli per la misurazione del rischio di credito

Banca Profilo e le sue controllate non utilizzano modelli interni per la misurazione del rischio di credito.

1.2 – CONSOLIDATO PRUDENZIALE - RISCHI DI MERCATO

1.2.1 Rischio di Tasso d'Interesse e rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA RISCHIO TASSO DI INTERESSE

A. Aspetti generali

All'interno del Gruppo, l'attività di trading e di investimento in conto proprio su strumenti finanziari è concentrata in Banca Profilo.

Gli strumenti finanziari oggetto dell'attività, a seconda della finalità dell'investimento e del suo orizzonte temporale, sono stati inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Hold to Collect (HTC), Hold to Collect & Sell (HTC&S), OCI-Fair Value (OCIFV), Hold to Sell (HTS).

Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all'interno di Banca Profilo sono:

  • l'attività di trading sui tassi d'interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
  • l'attività di trading o di stabile investimento avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo portafoglio di derivati – quotati o over the counter – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del portafoglio titoli.

Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d'interesse e del rischio di prezzo

Per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di mercato, Banca Profilo si è dotata di un apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipologie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all'interno del quale i responsabili stessi sono tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento sui Rischi di Mercato si ispira alle seguenti linee guida:

  • indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all'Area Finanza e quali invece sono riservati alle decisioni del Consiglio d'Amministrazione;
  • stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dotazione di capitale della Banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti generali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in termini di greche e sensitivity;
  • prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell'andamento del profit & loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da una funzione di controllo (Risk Management) funzionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.

L'andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d'Amministrazione è informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti operativi da esso deliberati.

Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d'interesse, il monitoraggio avviene in termini di interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento e per i singoli segmenti temporali di ogni curva.

Il rischio di tasso d'interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA RISCHIO TASSO DI INTERESSE

Nel corso del 2024, l'esposizione media al rischio di tasso d'interesse dei portafogli titoli e derivati di proprietà (trading e banking book), calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento parallelo della curva dei tassi di 1 basis point, è risultata di circa 77.700 euro (contro i 85.150 euro del 2023), per un valore puntuale di fine anno di 70.558 euro (contro gli 97.843 euro di fine 2023).

La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso d'interesse in essere al 31 dicembre 2024:

Portafogli di proprietà: rischio di tasso

IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2024
(dati in euro)
Divisa
0-1 y 1-3 y 3-5 y 5-7 y 7-10+ y Totale
EUR (19.713) (25.994) (12.053) (7.457) 10.368 (54.849)
USD (246) (8.400) (1.405) 9 (2.761) (12.803)
Altre (23) (40) (64) (84) (2.695) (2.906)
Totale (19.982) (34.434) (13.522) (7.532) 4.912 (70.558)

180

In questa sede, si dà conto anche dell'evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del 2024, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e non soltanto al rischio di tasso d'interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).

Il grafico seguente mostra l'andamento nel corso del 2024 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi di mercato gestiti dall'Area Finanza (portafogli HTC, HTC&S, HTS, FVOCI): il valore medio dell'anno è stato di 4,2 milioni di euro (contro 4,4 milioni di euro nel 2023), con un picco di 5,2 milioni di euro raggiunto a metà marzo e un dato puntuale di fine anno pari a 3,7 milioni di euro (contro 4,7 milioni di euro di fine 2023).

Il VaR complessivo giornaliero dei portafogli di proprietà è variato poco nel corso dell'anno, calando dopo il primo trimestre grazie all'andamento della volatilità di mercato.

Il VaR di mercato di Banca Profilo, al 31 dicembre 2024, è per il 65% circa dovuto al portafoglio HTC e per il 22% a quello HTC&S: i due portafogli, nel loro complesso, sono costituiti per il 93% da titoli governativi.

Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HTS è stato mediamente pari a 0,5 milioni di euro nel 2024 (a fronte di un dato medio di 0,6 milioni nel 2023), con un dato puntuale di fine anno di 0,4 milioni di euro.

1.2.1 Bis Rischio Emittente – Portafoglio di Negoziazione

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali

L'Area Finanza di Banca Profilo gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.

Al 31 dicembre 2024, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 2.530 milioni di euro, di cui 1.305 milioni in acquisto e 1.225 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in acquisto di 80 milioni di euro, a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. Sul valore nominale complessivo, incidono per 2.112 milioni (83% del totale) due operazioni di puro arbitraggio in cui la Banca ha acquistato protezione su indici e venduto protezione sui singoli constituents.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittente

I processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in posizione.

Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del rating).

Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l'esposizione sugli emittenti con rating investment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabilità dello spread di mercato.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Nel corso del 2024, l'esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo al rischio emittente è risultata di circa 570 migliaia di euro in termini di spread sensitivity (contro i 346 migliaia di euro del 2023), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).

Al 31 dicembre 2024, l'esposizione complessiva era pari a 636 migliaia di euro (contro i 472 migliaia di euro del 31 dicembre 2023), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella tabella seguente:

Portafogli di proprietà: rischio emittente (Titoli e CDS)

Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2024
(dati in euro)
Tipologia emittente
AAA / AA- A+ / A- BBB+ / BBB- Spec. Grade Totale
Governativi (151.468) (12.363) (468.972) (28) (632.831)
Corporate 422 (11.051) (17.536) (2.791) (30.956)
Totale (151.046) (23.414) (486.508) (2.819) (663.787)

Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato prevalentemente emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2024, oltre il 99% dell'esposizione complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, il 95% dell'esposizione interessava titoli governativi o sovranazionali.

Altre informazioni sui rischi finanziari

A seguire una tabella in cui è riportato il valore di mercato delle esposizioni di Banca Profilo e delle sue consolidate al rischio di credito Sovrano.

Rischio sovrano

Paese
(migliaia di euro)
HTC HTC&S HTS Totale
Italia 583.702 133.546 101.995 819.243
Germania 38.749 5.175 43.924
Francia 28.761 25 28.786
Spagna 3.008 3.053 23 6.084
Portogallo 899 899
UK 2.506 2.506
Olanda 13 13
Romania (728) (728)
UE 4.498 22.627 2.091 29.216
USA 5344 23.122 14 28.480
Totale 596.552 253.263 108.608 958.423

1.2.1 Ter Rischio di Prezzo – Portafoglio di Negoziazione

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali

Il rischio azionario all'interno del Gruppo è generato unicamente dal portafoglio di proprietà di Banca Profilo, gestito dall'Area Finanza.

L'operatività del comparto azionario nel corso del 2024 è stata caratterizzata da operazioni di trading con un orizzonte temporale di breve termine o da strategie di relative value: queste ultime, prevedendo l'assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi direzionali contenuti. Le esposizioni direzionali e di relative value sono state particolarmente contenute nel corso del secondo semestre dell'anno.

La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina di sottostanti: la strategia prevede l'utilizzo delle azioni per una puntuale attività di delta hedging delle opzioni; il fattore di rischio principale è rappresentato dal vega.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo

I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione complessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Nel corso del 2024, il controvalore "delta equivalente" del portafoglio azionario di trading (quindi incluso il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 2 milioni di euro (contro un dato medio di 1,8 milioni per il 2023) e un valore puntuale di fine anno di 2,9 milioni di euro (contro 2,8 milioni al 31 dicembre 2023).

Al 31 dicembre 2024, l'esposizione interessava quasi esclusivamente i mercati europei:

Portafoglio di negoziazione: rischio di prezzo

Sensitivity ai prezzi azionari (+1 bp)
al 31.12.2024 (dati in euro)
Italia Francia Olanda Germania Finlandia Eurostoxx Totale
Esposizione azionaria 22.464 3.210 1.932 1.629 427 (349) 29.313

1.2.2 Rischio di tasso d'interesse e rischio di prezzo – Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio di tasso dei portafogli HTC e HTC&S e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati di cui al par. 2.1, insieme alle posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello gestionale.

Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d'interesse relativo al portafoglio bancario è ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.

Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono prevalentemente a tasso variabile, a parte una quota a tasso fisso legata ai finanziamenti c.d. ecobonus.

Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è in prevalenza a vista o a revoca con preavviso minimo (35 giorni), ma nel corso del 2024 è cresciuta ancora la raccolta in depositi vincolati a tasso fisso (circa 36% del totale della raccolta diretta dalla clientela a fine anno) con durata media inferiore ai 6 mesi. Le altre forme di raccolta a tasso fisso sono rappresentate dai pronti contro termine a finanziamento del portafoglio titoli di Banca Profilo, che complessivamente presentano una durata media di circa 2 settimane. Il finanziamento presso la BCE, dopo la scadenza del TLTRO, ha una durata settimanale.

In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, Banca Profilo non ha in essere operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, a eccezione degli interest rate swap accesi a copertura dei titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione inseriti nei portafogli HTC e HTC&S.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Applicando lo scenario standard di shock dei tassi (200 bp) previsto dalla normativa di vigilanza di Banca d'Italia per la quantificazione del rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, l'impatto sul margine di interesse è riepilogato nella tabella seguente:

Divisa
(migliaia di euro)
+ 200 bp - 200 bp
Euro (7.739) 5.884
Altre - -
Totale (7.739) 5.884

1.2.2 Bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

La componente di titoli di capitale nel portafoglio bancario di Banca Profilo è ridotta: i titoli azionari quotati nel portafoglio bancario ammontano a 9 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Non sono state effettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.

A tale componente, vanno aggiunte le azioni non quotate relative a partecipazioni strategiche.

1.2.3 Rischio di Cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

All'interno del Gruppo, l'attività di trading su cambi è marginale ed è effettuata esclusivamente da Banca Profilo.

La gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera all'interno dell'Area Finanza.

Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all'operatività in cambi per conto della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.

La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all'interno del limite complessivo di posizione aperta in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.

Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR, secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

B. Attività di copertura del rischio di cambio

Alla data di riferimento del 31 dicembre 2024, non sono presenti operazioni di copertura del rischio di cambio.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Nel corso del 2024, la posizione aperta in cambi di Banca Profilo è stata mediamente di circa 6,5 milioni di euro (contro un dato medio di 2,6 milioni relativo al 2023).

Al 31 dicembre 2024, Banca Profilo aveva una posizione netta in cambi corta per 7,4 milioni di euro. L'esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell'1% è dettagliata nella tabella seguente:

Rischio di cambio

Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2024
(dati in euro)
USD GBP Altro Totale
Esposizione in cambi (52.882) (28.213) 7.381 (73.714)
31/12/2024 31/12/2023
Over the counter Over the counter
Attività sottostanti/Tipologie derivati Controparti Senza controparti centrali organizzati
Mercati
Controparti Senza controparti centrali organizzati
Mercati
centrali compensazione
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
centrali compensazione
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 337.272 411.913 58.865 387.175 379.845 449.460 7.348 591.511
a) Opzioni - - - 46.917 - - - 13.295
b) Swap 337.272 411.913 7.348 - 379.845 397.943 7.348 -
c) Forward - - 51.517 - - 51.517 - -
d) Futures - - - 340.258 - - - 578.216
e) Altri - - - - - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - 3.200 838 675.492 - - 32 796.420
a) Opzioni - 3.200 838 634.982 - - 32 682.372
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - 40.510 - - - 114.048
e) Altri - - - - - - - -
3. Valute e oro - 38.231 - - - 50.004 - -
a) Opzioni - - - - - 9.231 - -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - 38.231 - - - 40.773 - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - - - - - - - -
5. Altri - - - - - - - -
Totale 337.272 453.344 59.703 1.062.667 379.845 499.464 7.380 1.387.931

1.3 GLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

1.3.1 Gli strumenti derivati di negoziazione

A. Derivati finanziari

A.1 Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionali di fine periodo

31/12/2024
Totale
31/12/2023
Totale
Over the counter Over the counter
Tipologie derivati Controparti Senza controparti centrali organizzati
Mercati
Controparti Senza controparti centrali organizzati
Mercati
centrali compensazione
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
centrali compensazione
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
1. Fair value positivo
a) Opzioni - 380 3.192 21.646 - - - 22.834
b) Interest rate swap 3.299 5.795 - - 5.593 22.209 - -
c) Cross currency swap - -
-
- - - - -
d) Equity swap - -
-
- - - - -
e) Forward - 111 81 - - 475 - -
f) Futures - -
-
- - - - 368
g) Altri - -
-
- - - - -
Totale 3.299 6.286 3.273 21.646 5.593 22.684 - 23.202
2. Fair value negativo
a) Opzioni - 380 - 29.184 - - - 37.927
b) Interest rate swap 2.627 4.872 221 - 4.146 20.792 368 -
c) Cross currency swap - -
-
- - - - -
d) Equity swap - -
-
- - - - -
e) Forward - 321 - - - 170 - -
f) Futures - -
-
- - - - 79
g) Altri - -
-
- - - - -
Totale 2.627 5.573 221 29.184 4.146 20.962 368 38.006

A.2 Derivati finanziari di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti

A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Attività sottostanti Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale X 51.517 - 7.348
- fair value positivo X 81 - -
- fair value negativo X - - 221
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X - 3 835
- fair value positivo X - 3.192 -
- fair value negativo X - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
4) Merci
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
5) Altri
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 337.272 228.386 183.526 -
- fair value positivo 3.298 3.200 2.595 -
- fair value negativo 2.627 2.644 2.228 -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - 1.600 1.600 -
- fair value positivo - - 380 -
- fair value negativo - 380 - -
3) Valute e oro
- valore nozionale - 33.885 4.346 -
- fair value positivo - 46 65 -
- fair value negativo - 321 - -
4) Merci
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
5) Altri
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -

A.4 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 139.970 408.096 259.984 808.050
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari 3 4.035 - 4.038
A.3 Derivati finanziari su valute e oro 38.037 194 - 38.231
A.4 Derivati finanziari su merci - - - -
A.5 Altri derivati finanziari - - - -
Totale 31/12/2024 178.010 412.325 259.984 850.319
Totale 31/12/2023 366.175 297.422 223.091 886.688

B. DERIVATI CREDITIZI

B1. Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo

Derivati di negoziazione
Categorie di operazioni su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products 74.914 1.168.945
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 31/12/24 74.914 1.168.945
Totale 31/12/23 48.719 141.183
2. Vendite di protezione
a) Credit default products 1.070.484 96.630
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 31/12/24 1.070.484 96.630
Totale 31/12/23 111.629 20.000

I derivati creditizi sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà oppure, nel caso di CDS su indici, a copertura generica del portafoglio obbligazionario. Inoltre, sono ricompresi anche CDS perfettamente intermediati, in cui la Banca ha chiuso sul mercato derivati acquistati o venduti con clienti istituzionali (fondi alternativi).

Tipologie derivati Totale
31/12/24
Totale
31/12/23
1. Fair value positivo
a) Credit default products 19.636 8.976
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 19.636 8.976
2. Fair value negativo
a) Credit default products 20.744 9.914
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 20.744 9.914

B.2 Derivati creditizi di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti

B.3 Derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo (positivo e negativo) per controparti

Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
ï valore nozionale X - - -
ï fair value positivo X - - -
ï fair value negativo X - - -
2) Vendita protezione
ï valore nozionale X - - -
ï fair value positivo X - - -
ï fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
ï valore nozionale 23.369 24.410 1.196.080 -
ï fair value lordo positivo 110 287 6.082 -
ï fair value lordo negativo 285 216 13.945 -
2) Vendita protezione
ï valore nozionale 10.000 - 1.157.114 -
ï fair value lordo positivo 197 - 12.960 -
ï fair value lordo negativo - - 6.298 -

B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino ad 1
anno
Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
1 Vendita di protezione 1.057.896 109.218 - 1.167.114
2 Acquisto di protezione 1.062.739 181.120 - 1.243.859
Totale 31/12/24 2.120.635 290.338 - 2.410.973
Totale 31/12/23 38.645 282.886 - 321.531

1.3.2 Le coperture contabili

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Attività di copertura del fair value

La strategia di gestione del rischio prevede la possibilità di coprire il fair value dei portafogli HTC e HTC&S dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandoli esposti soltanto ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza, sono di norma stipulati appositi derivati di copertura per trasformare il payoff complessivo dell'investimento (titolo + derivato) in quello di un titolo a tasso variabile.

D. Strumenti di copertura

Gli strumenti di copertura utilizzati sono interest rate swap e inflation swap.

E. Elementi coperti

Gli elementi coperti sono i titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza, detenuti nei portafogli HTC e HTC&S di Banca Profilo.

Totale 31/12/2024 Totale 31/12/2023
Over the counter Over the counter
Attività sottostanti/Tipologie derivati Controparti Senza controparti centrali Mercati Controparti Senza controparti centrali Mercati
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 202.026 386.956 - - 167.355 323.388 - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap 202.026 386.956 - - 167.355 323.388 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - - - - - - - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
3. Valute e oro - - - - - - - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - - - - - - - -
5. Altri - - - - - - - -
Totale 202.026 386.956 - - 167.355 323.388 - -

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Derivati finanziari di copertura

A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo

A.2 Derivati finanziari di copertura: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti
Fair value positivo e negativo
Totale 31/12/2024 Totale 31/12/2023
Tipologie derivati Over the counter Over the counter
Senza controparti centrali Mercati organizzati Senza controparti centrali Mercati organizzati
Controparti centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Controparti centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Fair value positivo
a) Opzioni - - -
-
- - - -
b) Interest rate swap 11.396 1.434 -
-
6.549 4.465 - -
c) Cross currency swap - - -
-
- - - -
d) Equity swap - - -
-
- - - -
e) Forward - - -
-
- - - -
f) Futures - - -
-
- - - -
g) Altri - - -
-
- - - -
Totale 11.396 1.434 -
-
6.549 4.465 - -
Fair value negativo
a) Opzioni - - -
-
- - - -
b) Interest rate swap 8.234 55.033 -
-
7.041 40.295 - -
c) Cross currency swap - - -
-
- - - -
d) Equity swap - - -
-
- - - -
e) Forward - - -
-
- - - -
f) Futures - - -
-
- - - -
g) Altri - - -
-
- - - -
Totale 8.234 55.033 -
-
7.041 40.295 - -

A.3 Derivati finanziari di copertura OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Attività sottostanti Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
4) Merci
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
5) Altri
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 202.026 232.956 154.000 -
- fair value positivo 11.396 1.405 29 -
- fair value negativo 8.234 17.597 37.436 -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
4) Merci
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
5) Altri - - - -
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -

A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 932 150.828 437.222 588.982
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari - - - -
A.3 Derivati finanziari su valute ed oro - - - -
A.4 Derivati finanziari su merci - - - -
A.5 Altri derivati finanziari - - - -
Totale 31/12/2024 932 150.828 437.222 588.982
Totale 31/12/2023 932 168.128 321.683 490.743

1.3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati (di negoziazione e di copertura)

A. Derivati finanziari e creditizi

A.1 Derivati finanziari e creditizi: fair value netti per controparti

Non ci sono dati da segnalare.

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

1.4 RISCHIO DI LIQUIDITA'

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell'incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato. In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in buona parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).

A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d'Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo, stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:

  • limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli stress test periodicamente effettuati;
  • limiti per gli indicatori LCR e NSFR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
  • limiti di leva finanziaria;
  • limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible;
  • limiti minimi di titoli da detenere come riserva di liquidità per far fronte a eventuali improvvise necessità intraday.

Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi: il documento contiene anche un allegato (Back up Liquidity) in cui, in funzione della diversa tipologia e del livello di severità degli scenari avversi, sono stimati l'ammontare massimo drenabile dalle diverse fonti di finanziamento o dalla dismissione delle diverse tipologie di attività ed è indicato l'ordine di priorità con cui attivare le diverse opzioni di contingency.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Al 31 dicembre 2024, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve termine (fino a 1 mese), per importi superiori a 330 milioni di euro: il controvalore dei titoli eligible di proprietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto dell'haircut applicato dalla BCE, eccedeva l'ammontare della raccolta complessiva sul mercato wholesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.

Alla stessa data, il 91% circa del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato da titoli eligible, utilizzabili per accedere al finanziamento presso la BCE. A fine anno, Banca Profilo presenta a livello consolidato un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 281% e un Net Stable Funding Ratio (NSFR) pari al 138%.

Voci/ Scaglioni temporali A vista Da oltre 1 giorno
a 7 giorni
Da oltre 7 giorni a
15 giorni
Da oltre 15 giorni
a 1 mese
Da oltre 1 mese
fino 3 mesi
Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
Indeterminata
Attività per cassa 539.395 135.086 21.524 21.848 12.214 149.431 56.766 583.142 646.667 -
A.1 Titoli di Stato 272 260 104 - 4.131 114.821 14.654 405.721 476.514 -
A.2 Altri titoli di debito 5.605 48 379 1.303 1.058 23.674 13.097 54.731 84.614 -
A.3 Quote OICR 207 - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 533.311 134.778 21.041 20.545 7.025 10.936 29.015 122.690 85.539 -
- Banche 128.322 10.163 - 5.036 2.629 - - 5 - -
- Clientela 404.989 124.615 21.041 15.509 4.396 10.936 29.015 122.685 85.539 -
Passività per cassa 728.720 596.327 289.539 79.963 120.985 92.607 129.821 133.591 14.755 -
B.1 Depositi e conti correnti 665.308 4.754 17.938 36.383 117.664 91.506 127.006 1.418 - -
- Banche 38.943 - - - - - - - - -
- Clientela 626.365 4.754 17.938 36.383 117.664 91.506 127.006 1.418 - -
B.2 Titoli di debito 696 - - - - - - - - -
B.3 Altre passività 62.716 591.573 271.601 43.580 3.321 1.101 2.815 132.173 14.755 -
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - 1.159 21.596 11.836 50.628 23.510 39.506 146.067 2.086 -
- Posizioni corte - 684 488 22.589 70.155 20.220 15.205 110.261 5.520 -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 12.615 - - - - - - - - -
- Posizioni corte 8.840 - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe 522.270 - - - - - - - - -
- Posizioni corte - 522.270 - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe - 123.143 - - - - - - - -
- Posizioni corte 123.143 - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 483 - - - - - - - - -
- Posizioni corte 1.115 - - - - - - - - -

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie (EURO)

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

197

Voci/ Scaglioni temporali A vista a 7 giorni Da oltre 7 giorni a
Da oltre 1 giorno
15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese
fino 3 mesi
Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
Indeterminata
Attività per cassa 9.885 - 135 109 1.492 1.293 4.573 24.877 25.025 -
A.1 Titoli di Stato - - - - - - - - - -
A.2 Altri titoli di debito 11 - 135 109 1.492 1.293 4.573 24.877 25.025 -
A.3 Quote OICR 974 - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 8.900 - - - - - - - - -
- Banche 8.899 - - - - - - - - -
- Clientela 0 - - - - - - - - -
Passività per cassa 19.039 19.401 - - - - - - - -
B.1 Depositi e conti correnti 18.748 - - - - - - - - -
- Banche 9 - - - - - - - - -
- Clientela 18.739 - - - - - - - - -
B.2 Titoli di debito - - - - - - - - - -
B.3 Altre passività 291 19.401 - - - - - - - -
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - 2.787 488 353 11.675 - 378 30.210 - -
- Posizioni corte - 3.288 21.596 4.615 34.433 - - 97 7.709 -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 341 - - - - - - - - -
- Posizioni corte 346 - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 19.152 - - - - - - - - -
- Posizioni corte 19.629 - - - - - - - - -

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie (OTHER CURRENCIES)

1.5 RISCHI OPERATIVI

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.

Con riferimento al rischio operativo, all'interno di Banca Profilo:

  • sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commerciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi e dei relativi controlli a mitigazione;
  • vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
  • sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organizzative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
  • le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Per la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, Banca Profilo si avvale del metodo base.

Gli eventi di rischio operativo che si sono verificati nel 2024 sono complessivamente poco significativi.

La tipologia delle cause e contenzioni nella quali il Gruppo è convenuto può essere sintetizzata come di seguito:

Tipologia cause Presumibile esborso
Controversie legali
Reclami e varie 115
Totale 115

Sezione 3 - Rischi delle imprese di assicurazione

Banca Profilo e le sue controllate non svolgono attività assicurative.

Sezione 4 - Rischi delle altre imprese

Tutte le società inserite nel consolidamento sono facenti parte del Gruppo bancario Banca Profilo.

Informativa sulle politiche di gestione del rischio

Il Gruppo Bancario Banca Profilo facente capo alla Capogruppo Arepo BP S.p.A. pubblica sul sito internet di Banca Profilo il documento "Informativa da parte degli Enti "redatto sulla base della normativa regolamentare (CRR) con riferimento al 31 dicembre 2024.

Analogamente sarà pubblicato sul sito l'informativa al pubblico Stato per Stato cosi come prevista dal Titolo III, Capitolo 2 della circolare 285 di Banca d'Italia.

Il percorso sul sito web del Gruppo è: https://www.bancaprofilo.it \ Investor Relations \ Pillar III Informativa al pubblico.

PARTE F – Informazioni sul Patrimonio Consolidato

Sezione 1 – Il patrimonio consolidato

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il patrimonio di Banca Profilo e delle sue controllate è costituito dal Capitale, dai Sovrapprezzi di emissione e dalle altre Riserve comprensive degli utili/perdite portati a nuovo.

I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sul patrimonio e i coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza.

Si precisa che è tenuta alle segnalazioni di vigilanza consolidate è la Capogruppo Arepo BP S.p.A..

Il loro rispetto è garantito da un processo di controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici di Banca Profilo a ciò preposti.

In particolare, con riferimento all'attività di concessione del credito svolta da Banca Profilo a soggetti diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari finanziari, si precisa che, proprio allo scopo di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Organo di Vigilanza, tale attività riguarda prevalentemente la clientela del Private Banking ed è generalmente subordinata alla costituzione di idonee garanzie; tale attività è comunque strumentale alla gestione della relazione con i clienti di fascia medio-alta.

In relazione alla situazione attuale e prospettica, l'attuale struttura organizzativa ed i presidi di controlli assicurano una sana e prudente gestione.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

B.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Voci del patrimonio netto Consolidato
prudenziale
Imprese di
assicurazione
Altre imprese Elisioni e
aggiustamenti
da
consolidamento
Totale
1. Capitale 162.094 - - (25.100) 136.994
2. Sovrapprezzi di emissione 82 - - - 82
3. Riserve 24.161 - - 588 24.749
4. Strumenti di capitale - - - - -
5. (Azioni proprie) (4.235) - - - (4.235)
6. Riserve da valutazione: (5.820) - - - (5.820)
- Titoli di capitale designati al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
- Coperture di titoli di capitale designati al fair
value con impatto sulla redditività complessiva
(428)
-
-
-
-
-
-
-
(428)
-
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale)
valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
- Attività materiali
(4.864)
-
-
-
-
-
-
-
(4.864)
-
- Attività immateriali - - - - -
- Copertura di investimenti esteri - - - - -
- Copertura dei flussi finanziari - - - - -
- Strumenti di copertura [elementi non designati] - - - - -
- Differenze di cambio - - - - -
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
- Passività finanziarie designate al fair value con
impatto a conto economico (variazioni del
- - - - -
proprio merito creditizio) - - - - -
- Utili (perdite) attuariali su piani previdenziali a
benefici definiti
(528) - - - (528)
- Quote delle riserve da valutazione delle
partecipazioni valutate a patrimonio netto
- - - - -
- Leggi speciali di rivalutazione - - - - -
7. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) del gruppo e di
terzi
10.000 - - (714) 9.286
Totale 186.282 - - (25.226) 161.056

La tabella di cui sopra dettaglia per tipologia il patrimonio netto contabile pari a 161.056 migliaia di euro, interamente riferibile al Gruppo.

Consolidato prudenziale Imprese di assicurazione Altre imprese Elisioni e aggiustamenti da
consolidamento
Totale
Attività/valori Riserva positiva negativa
Riserva
Riserva positiva negativa
Riserva
Riserva positiva negativa
Riserva
Riserva positiva negativa
Riserva
Riserva positiva negativa
Riserva
1. Titoli di debito 267 5.131 - -
-
-
-
267
-
5.131
2. Titoli di capitale 879 1.307 - -
-
-
-
879
-
1.307
3. Finanziamenti - - - -
-
-
-
-
-
-
Totale 31/12/2024 1.146 6.438 - -
-
-
-
1.146
-
6.438
Totale 31/12/2023 2.791 4.169 - -
-
-
-
2.791
-
4.169

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

202

La tabella di cui sopra dettaglia per tipologia di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva le riserve di valutazione nette del gruppo. Nella tabella successiva si rappresenta la variazione annua delle suddette riserve.

Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Finanziamenti
1. Esistenze iniziali (2.591) 1.213 -
2. Variazioni positive 2.276 663 -
2.1 Incrementi di fair value 1.430 506 -
2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito 83 X -
2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo 763 X -
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - 157 -
2.5 Altre variazioni - - -
3. Variazioni negative (4.549) (2.304) -
3.1 Riduzioni di fair value (3.443) (2.163) -
3.2 Riprese di valore per rischio di credito (18) - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo (1.088) X -
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - (141) -
3.5 Altre variazioni - - -
4. Rimanenze finali (4.864) (428) -

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

Le riserve da valutazione relative a piani per benefici definiti passano da un saldo negativo di 544 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 ad un saldo negativo di 528 migliaia di euro al 31 dicembre 2024. La variazione è legata all'effetto attuariale rilevato nell'esercizio 2024 ai sensi del principio contabile IAS 19 Revised.

Sezione 2 – I fondi propri e i coefficienti di vigilanza bancari

Si evidenzia che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia. Come indicato nell'atto di emanazione della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia, per le informazioni relativi ai fondi propri ed ai coefficienti di vigilanza si fa rinvio alle informazioni consolidate contenute nell'Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo Pilastro) prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR") redatto dalla Capogruppo Arepo BP che è resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it \ Investor relations \ Pillar III informativa_al_pubblico.

Si evidenzia inoltre che nella Relazione sulla Gestione del presente fascicolo, nella sezione "Commenti ai dati patrimoniali consolidati", sono comunque disponibili le informazioni relativamente ai Fondi Propri e all'Adeguatezza patrimoniale di Banca Profilo e delle sue controllate.

PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda

Non vi sono operazioni di aggregazioni effettuate nell'esercizio.

PARTE H – Operazioni con Parti Correlate

1) Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

Le informazioni si riferiscono a chi ha il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle società del Gruppo. Nella tabella che segue sono riportati i compensi degli Amministratori, dei Sindaci e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.

205

Compensi Compensi variabili non equity Fair value dei Indennità di
fine carica o di
(valori in migliaia di euro)
Carica
Compensi
fissi (d)
per la
partecipazione
a comitati (a)
Partecipazione
agli utili
Bonus e altri
incentivi (b)
Benefici non
monetari
Totale
Altri compensi
compensi
equity (c)
cessazione del
rapporto di
lavoro
Consiglio di amministrazione (d) 1.136 82 25 35 1.278 60
Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza 230 230
Dirigenti con Responsabilità Strategica 2.815 1.235 206 4.256 96
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 3.921 82 1.235 229 5.467 156
(II) Compensi da controllate e collegate 260 25 12 297
(III) Totale 4.181 82 1.260 241 5.764 156
(a) Compenso quale membro del Comitato Remunerazioni, Comitato Nomine e Comitato Controllo Rischi
Note:

(b) Nel caso di bonus differiti è indicata sia la parte upfront dell'anno di competenza sia le pertinenti quote delle componenti differite relative agli anni precedenti

(c) È indicato il fair value delle azioni (Piano di Stock Grant) assegnate nell'anno 2024 (d) L'importo comprende anche retribuzione da lavoro dipendente

(valori in migliaia di euro)

206

2) Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Di seguito si riporta il riepilogo delle operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell'esercizio nonché quelle in essere al 31 dicembre 2024.

Nel corso del 2024 il Gruppo Bancario Banca Profilo ha intrattenuto rapporti con parti correlate. Tali operazioni rientrano nella normale operatività e sono regolate a condizioni di mercato.

I rapporti tra il Gruppo Banca Profilo e gli esponenti aziendali, i key manager, i relativi stretti familiari e i soggetti da questi partecipati in misura rilevante, sono riconducibili alla normale operatività del Gruppo e sono posti in essere applicando, ove ne ricorrano i presupposti, le convenzioni riservate a tutto il personale dipendente con pieno rispetto e trasparenza delle condizioni praticate. Per quanto riguarda le principali operazioni con parti correlate concluse nel corso del 2024 si segnalano il rinnovo dell'accordo di partnership tra Banca Profilo e Tinaba e la revisione della remunerazione della liquidità depositata dalla controllante Arepo BP e da alcune società appartenenti al Fondo SPEF.

Per quanto concerne le operazioni di maggiore rilevanza si evidenzia che Banca Profilo non ha approvato nessuna delibera quadro a valere sino al 31 dicembre 2024.

A seguire si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere finanziario-economico intercorsi nell'esercizio con le parti correlate non consolidate.

Rapporti del Gruppo con parti controllate e/o correlate non consolidate
Attività * Passività *
(valori in migliaia di euro)
Definizione
finanziarie valutate
Voce 30 - Attività
al fair value con
impatto a oci
finanziarie valutate
Voce 40 - Attività
ammortizzato
al costo
Voce 130 - Altre
attività
finanziarie valutate
Voce 10 -Passività
ammortizzato
al costo
Voce 80 - Altre
passività
Garanzie e impegni
a) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più intermediari,
controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A. 645 11.171 2.325
Sator Investments S.a.r.l. 255
Totale gruppo a) - 645 11.426 2.325
b) Dirigenti con responsabilità strategiche 5.953 2.086 1.635 7
c) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera b 138 1.056
in cui è detenuta direttamente o indirettamente una quota significativa, comunque
non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di un soggetto di cui alla precedente
d) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a influenza notevole o
lettera b)
770
e) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 10.456 2.468 79 4.768 451
TOTALE VOCE BILANCIO CONSOLIDATO BANCA PROFILO 339.366 1.449.344 95.594 2.082.831 42.875 302.562
TOTALE Operazioni con Parti correlate 10.456 8.559 724 20.107 4.411 7
INCIDENZA % 3 0,59% 0,76% 0,97% 10,29% 0,00%
* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.

| NOTA INTEGRATIVA

BILANCIO CONSOLIDATO

Ricavi * Costi *
(valori in migliaia di euro)
Definizione
Voce 10 - Interessi
attivi e proventi
assimilati
Commissioni attive
Voce 40 -
Oneri/ proventi di
Voce 230 - Altri
gestione
Voce 20 - Interessi
passivi e oneri
assimilati
Commissioni
Voce 50 -
passive
Voce 190 - Spese
amministrative -
Altre
Voce 190 - Spese
amministrative -
Spese per il
personale
a) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più
intermediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A. 52 -188 309
Sator Investments S.a.r.l. -253
Totale gruppo a) 52 -441 309
b) Dirigenti con responsabilità strategiche 207 21 -77 -6.911
c) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera b 10 29 -34
significativa, comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di
d) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a influenza
notevole o in cui è detenuta direttamente o indirettamente una quota
un soggetto di cui alla precedente lettera b)
53 -9
e) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 0 -1.393 -203 -137 -384 92
TOTALE VOCE BILANCIO CONSOLIDATO BANCA PROFILO 89.187 28.570 4.164 -65.893 -5.490 -26.161 -32.102
TOTALE Operazioni con Parti correlate 218 102 -1.342 -765 -137 -384 -6.510
INCIDENZA % 0,24% 0,36% n.s. 1,16% 2,49% 1,47% 20,28%

Rapporti del gruppo con parti controllate e/o correlate non consolidate

* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.

Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2024

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

209

PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali

Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevati fra le "riserve" (voce 150 del passivo) in quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese per il Personale. Ulteriori informazioni sono presenti nella Relazione sulla Gestione.

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

L'assemblea di aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un piano Piano di Stock Grant a favore dei propri dipendenti sia per allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 e successivi aggiornamenti) sia per prevedere meccanismi motivazionali e di retention per il rimanente personale, ricorrendone i presupposti. Il Piano è successivamente stato prolungato dall'Assemblea 2017 e da, ultimo, dall'Assemblea 2020 che lo ha prolungato per ulteriori tre esercizi (2020-2022) e quindi fino a completo regolamento dei cicli di remunerazioni relativi a tale ultimo triennio.

Nell'ambito di tale Piano, sono state attribuite nel mese di aprile 2024 n. 302.409 azioni di Banca Profilo e 393.113 nel mese di dicembre 2024; in entrambi i casi sono stati utilizzate come previsto le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio e destinate a tale scopo.

Si evidenzia, tuttavia, che a partire dall'esercizio 2022 la Politica di Remunerazione della Banca non prevede più l'utilizzo di strumenti finanziari in esito alla semplificazione consentita per le banche di minori dimensioni e pertanto il Piano – per altro scaduto - viene utilizzato solo ai fini del completamento dei differimenti già previsti relativi a esercizi antecedenti al 2022.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1 Variazioni annue

Il piano di stock option di Banca Profilo è scaduto nell'esercizio 2017.

PARTE L – Informativa di Settore

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.

I settori di attività definiti sono:

  • Private Banking, relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale amministrata e gestita, e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
  • Investment Banking, relativo alle attività della divisione di Investment Banking;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Digital Bank, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
Private Banking Investment Banking Finanza Digital Bank Corporate Center Totale
(migliaia di euro) 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023
Margine Interesse 14.778 17.721 5.600 4.046 (338) 3.300 854 1.092 1.247 1.809 22.141 27.968
Altri ricavi netti 19.402 19.813 5.755 6.257 27.985 21.870 417 297 (2.894) 416 50.665 48.653
Commissioni nette 19.181 19.607 5.337 6.237 1.840 3.303 462 438 (2.628) (409) 24.192 29.176
Risultato attività negoziazione - 263,19 26.081 18.431 - (396) (181) 25.948 18.250
Altri oneri e proventi 221 206 155 20 64 136 (45) (141) 130 1.006 525 1.227
Totale ricavi netti 34.180 37.534 11.355 10.303 27.647 25.170 1.271 1.389 (1.647) 2.225 72.806 76.621
Totale Costi Operativi (23.631) (23.811) (3.989) (3.765) (15.021) (14.122) (4.931) (4.814) (9.917) (9.620) (57.489) (56.132)
Risultato della gestione operativa 10.549 13.723 7.366 6.538 12.626 11.048 (3.661) (3.425) (11.563) (7.395) 15.317 20.489

Le commissioni nette relative al Private & Investment banking si riferiscono principalmente alle commissioni di gestione di portafogli, di collocamento titoli e di attività di consulenza. Le commissioni nette relative alla Finanza riguardano esclusivamente le commissioni di negoziazione di strumenti finanziari. Le commissioni nette relative al segmento Digital concernono la remunerazione di alcuni servizi a valore aggiunto offerti alla clientela mediante l'app Tinaba.

Risultato Ante Imposte 9.711 12.442 6.651 5.550 12.393 10.734 (3.604) (3.501) (11.532) (7.958) 13.619 17.267

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali

Private Banking Investment Banking Finanza Canali Digitali Corporate Center Totale
(migliaia di euro) 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023 12 2024 12 2023
Impieghi 429.113 366.828 141.762 173.312 901.469 695.022 - - - - 1.472.344 1.235.162
Raccolta diretta 734.503 854.191 - 27 946.249 369.168 143.485 100.479 - - 1.824.237 1.323.865
Raccolta indiretta 4.606.575 4.630.166 - 6.000 34.209 39.773 30.846 29.806 - - 4.671.630 4.705.745

| NOTA INTEGRATIVA

BILANCIO CONSOLIDATO

Distribuzione per settori di attività: dati economici

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

Parte M – Informativa sul Leasing

Sezione 1 – Locatario

INFORMAZIONI QUALITATIVE

Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing rientranti nello scope dell'IFRS 16 ai fini dello svolgimento della propria attività d'impresa. A fronte di tali contratti, viene iscritto nel bilancio il diritto d'uso ai beni presi in locazione, nonché la relativa passività derivante da ciascun contratto.

Tali contratti sono oggetto di rilevazione contabile in conformità alle previsioni del principio contabile IFRS16 così come dettagliate nella sezione A.2 della Parte A - Politiche Contabili, cui si rimanda.

Le principali tipologie di attività materiali che il Gruppo si iscrive a riferiscono a fabbricati e altre (autovetture e fotocopiatrici).

I diritti d'uso rilevati in relazione a tali contratti di leasing sono in via prevalente impiegati per l'erogazione di servizi alla clientela, oppure per finalità amministrative, e sono contabilizzati secondo il metodo del costo. In caso di sub-locazioni, si procede alla rilevazione del relativo contratto di leasing (finanziario oppure operativo, a seconda delle caratteristiche contrattuali), in conformità a quanto previsto dai principi contabili. Si evidenzia che il Gruppo ha attivato un solo contratto di sublocazione verso la Capogruppo Arepo BP per i locali ubicati a Roma.

Non sono oggetto di rilevazione contabile i diritti d'uso e i corrispondenti debiti per leasing a fronte di contratti di leasing di breve termine (12 mesi) oppure concernenti beni di valore unitario contenuto (uguale o inferiore a 5 migliaia di euro). I relativi canoni di locazione rivenienti da queste tipologie di attività sono iscritti a voce "190. Spese amministrative" per competenza.

Si precisa che il Gruppo non ha posto in essere operazioni di vendita e di retro-locazione.

INFORMAZIONI QUANTITATIVE

Come esplicitato anche nella Sezione 9 – Attività materiali della parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato – Attivo, il Gruppo detiene diritti d'uso per contratti di leasing per un valore contabile pari a 3,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024.

Nel corso dell'esercizio, tali diritti d'uso hanno implicato la rilevazione di ammortamenti per 1,2 milioni di euro, di cui:

  • 0,8 milioni di euro relativi a fabbricati;
  • 0,4 milioni di euro relativi ad altre (autovetture e fotocopiatrici).

Il valore contabile dei debiti per leasing è esposto nella parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato – Passivo - Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10, cui si rimanda.

Nel corso dell'esercizio, tali debiti per leasing hanno implicato la rilevazione contabile di interessi passivi per 73 migliaia di euro, come esposto nella parte C - Informazioni sul conto economico consolidato - Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20 del conto economico della presente Nota integrativa consolidata.

Il Gruppo attualmente ha in essere un contratto di leasing di breve termine. Con riferimento ai contratti di leasing aventi un modico valore unitario, i canoni passivi rilevati nelle spese amministrative sono trascurabili.

Si richiama inoltre il fatto che, al fine di determinare la durata dei contratti di leasing in scope al principio contabile IFRS 16, il Gruppo tiene in considerazione il periodo non annullabile previsto contrattualmente, nonché eventuali opzioni di rinnovo, valutando la ragionevole certezza di procedere al rinnovo da parte dell'entità del Gruppo impegnata nel contratto. Con particolare riferimento ai contratti che prevedono per il locatario la facoltà di rinnovare tacitamente la locazione al termine di un primo periodo di tempo, la durata contrattuale ai fini IFRS 16 viene determinata valutando la durata del primo periodo, l'esistenza eventuale di piani aziendali di dismissione dell'attività locata, nonché qualsiasi altra circostanza che possa indicare una ragionevole certezza in merito al rinnovo.

Ciò considerato, l'ammontare dei flussi finanziari, non riflessi nel calcolo dei debiti per leasing, a cui il Gruppo è potenzialmente esposto, è da ascrivere esclusivamente all'eventuale rinnovo di contratti di locazione, non incorporato nel calcolo originario delle passività per il leasing alla luce delle informazioni disponibili al 1° gennaio 2019 per i contratti rilevati in sede di prima applicazione del principio, o alla data di inizio della locazione per i contratti stipulati nel corso degli esercizi successivi.

Sezione 2 – Locatore

INFORMAZIONI QUALITATIVE

Il Gruppo svolge attività di locazione di propri beni a favore di terzi, esclusivamente in favore della propria Capogruppo, Arepo BP, con riferimento alla sede della società. Tale contratto è rappresentato in bilancio attraverso la rilevazione, per competenza, dei canoni di locazione ricevuti, contabilizzati nella voce 230. Altri oneri/proventi di gestione.

INFORMAZIONI QUANTITATIVE

1. Informazioni di stato patrimoniale e di conto economico

Con riferimento all'unico contratto di locazione in essere, il valore contabile dell'attività di proprietà concessa in locazione rappresentava una porzione trascurabile delle attività materiali ad uso funzionale, relative a terreni e fabbricati, rappresentate nella Sezione 9 – Attività materiali – Voce 90 della Parte B della presente Nota Integrativa.

I canoni rilevati per competenza nel corso dell'esercizio a fronte della locazione di tali attività sono esposti in parte C - Informazioni sul conto economico consolidato - Sezione 16 - Altri oneri e proventi digestione - Voce 230 del conto economico della Nota integrativa consolidata.

2. Leasing finanziario

Il Gruppo non ha in essere operazioni di leasing finanziario alla data del 31 dicembre 2024.

3. Leasing operativo

3.1 Classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere

In virtù del contratto in essere con Arepo BP, la controllata Profilo Real Estate ha incassato canoni pari a 9 migliaia di euro.

3.2 Altre informazioni

Alla luce della trascurabilità del rapporto di locazione in favore di terzi, non si identificano ulteriori informazioni significative oltre a quanto sopra riportato.

Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP

Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile estratto dal bilancio di Arepo BP S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria dell'entità sopra indicata al 31 dicembre 2023, nonché del risultato economico conseguito nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della Società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.

Voci dell'attivo
(importi in unità di euro)
31/12/2023 31/12/2022
10. Cassa e disponibilità liquide 2.360.816 1.463.894
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione;
b) attività finanziarie designate al fair value;
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) crediti verso banche
b) crediti verso clientela
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di coperture generica (+/-)
70. Partecipazioni
80. Attività materiali 21.820 36.569
90. Attività immateriali
di cui:
- avviamento
100. Attività fiscali 4.485.030 3.754.363
a) correnti 4.422.493 3.675.025
b) anticipate 62.537 79.338
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 89.524.286 89.524.286
120. Altre attività 5.881.303 2.730.403
Totale dell'attivo 102.273.255 97.509.515
Voci del passivo e del patrimonio netto
(importi in unità di euro)
31/12/2023 31/12/2022
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 22.325 37.305
a. Debiti verso banche 43
b. Debiti verso clientela 22.325 37.262
c. Titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
60. Passività fiscali 3.132.699 3.471.954
a) correnti 3.132.699 3.471.954
b) differite
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 841.587 734.307
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondo per rischi e oneri
a) impieghi e garanzie rilasciate
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri
110. Riserve da valutazione
120. Azioni rimborsabili
130. Strumenti di capitale
140. Riserve 12.339.119 7.012.000
150. Sovrapprezzi di emissione 45.866.830 45.866.830
160. Capitale 35.060.000 35.060.000
170. Azioni proprie (-)
180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 5.010.695 5.327.119
Totale del passivo e del patrimonio netto 102.273.255 97.507.515

Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.

Voci del conto economico
(importi in unità di euro)
2023 2022
10. Interessi attivi e proventi assimilati 7.352 82.651
20. Interessi passivi e oneri assimilati (412) (2.696)
30. Margine di interesse 6.940 79.955
40. Commissioni attive
50. Commissioni passive (309) (493)
60. Commissioni nette (309) (493)
70. Dividendi e proventi assimilati 5.923.236 6.346.325
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
c) Passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impat
to a conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione 5.929.867 6.425.787
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria 5.929.867 6.425.787
160. Spese amministrative: (1.165.049) (1.219.196)
a) spese per il personale (805.294) (733.144)
b) altre spese amministrative (359.755) (486.052)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) Impegni e garanzie rilasciate
b) Altri accantonamenti netti
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (11.969) (31.669)
190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
200. Altri oneri/proventi di gestione 2.814 15.262
210. Costi operativi (1.174.204) (1.235.603)
220. Utile (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 4.755.663 5.190.184
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 255.032 136.935
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 5.010.695 5.327.119
290. Utile (Perdita) della operatività cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio 5.010.695 5.327.119

Allegati al bilancio consolidato

Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato Banca Profilo

ATTIVO
(importi in migliaia di euro)
31/12/2023 Variazioni
31/12/2024 Assolute %
Cassa e disponibilita' liquide 128.580 107.751 20.829 19,3
Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.409.770 1.162.512 247.258 21,3
- Portafoglio di negoziazione 455.061 355.051 100.010 28,2
- Portafoglio Bancario 941.879 796.447 145.432 18,3
- Derivati di copertura 12.830 11.014 1.816 16,5
Crediti 846.831 717.226 129.605 18,1
- Crediti verso banche e controparti bancarie 37.335 53.937 -16.602 -30,8
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi 490.611 469.843 20.768 4,4
- Crediti verso la clientela altri 318.885 193.446 125.439 64,8
Immobilizzazioni 60.522 59.767 755 1,3
- Attività materiali 50.342 51.022 -680 -1,3
- Attività immateriali 10.180 8.745 1.435 16,4
Altre voci dell'attivo 101.485 91.845 9.640 10,5
Totale dell'attivo 2.547.188 2.139.101 408.087 19,1
PASSIVO
(importi in migliaia di euro)
31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Assolute %
Debiti 2.084.264 1.731.645 352.619 20,4
- Debiti verso banche e controparti centrali 260.027 407.780 -147.753 -36,2
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 649.203 740.786 -91.583 -12,4
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 1.173.601 582.161 591.440 101,6
- Certificates emessi 1.433 918 515 56,1
Passività finanziarie in Titoli e derivati 256.719 199.711 57.008 28,5
- Portafoglio di negoziazione 193.452 152.375 41.077 27,0
- Derivati di copertura 63.267 47.336 15.931 33,7
Trattamento di fine rapporto del personale 952 1.111 -159 -14,3
Fondi per rischi ed oneri 132 1.159 -1.027 -88,6
Altre voci del passivo 44.065 39.544 4.521 11,4
Patrimonio netto del Gruppo 161.056 165.931 -4.875 -2,9
Totale del passivo 2.547.188 2.139.101 408.087 19,1

Raccordo tra le voci dello stato patrimoniale e lo schema dello stato patrimoniale riclassificato

Attivo

Voci dell'attivo 31/12/2024
31/12/2023
Variazioni
(Importi in migliaia di euro) Assolute
10 Cassa e disponibilita' liquide 128.580 107.751 20.829 19,3
Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.409.770 1.162.512 247.258 21,3
Portafoglio di negoziazione 455.061 355.051 100.010 28,2
20. a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 455.061 355.051 100.010 28,2
Portafoglio Bancario 941.879 796.447 145.432 18,3
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
339.366 282.134 57.232 20,3
40. a) Crediti verso Banche - titoli di debito - 5.071 -5.071 -100,0
40. b) Crediti verso Clienti - titoli di debito 602.513 509.242 93.271 18,3
Derivati di copertura 12.830 11.014 1.816 16,5
60 Derivati di copertura 12.830 11.014 1.816 16,5
Crediti 846.831 717.226 129.605 18,1
Crediti verso banche e controparti bancarie 37.335 53.937 -16.602 -30,8
40. a) Crediti verso Banche - Depositi a scadenza 10.157 8.697 1.460 16,8
40. a) Crediti verso Banche - Altri finanziamenti 27.178 45.240 -18.062 -39,9
Crediti verso la clientela per impieghi vivi 490.611 469.843 20.768 4,4
40. b) Crediti verso Clienti - Conti Correnti 340.595 298.607 41.988 14,1
40. b) Crediti verso Clienti - Mutui 150.016 171.236 -21.220 -12,4
Crediti verso la clientela altri 318.885 193.446 125.439 64,8
40. b) Crediti verso clienti - pronti contro termine 159.352 92.896 66.456 71,5
40. b) Crediti verso clienti - Altri finanziamenti 159.533 100.550 58.983 58,7
Immobilizzazioni 60.522 59.767 755 1,3
90 - Attività materiali 50.342 51.022 -680 -1,3
100 - Attività immateriali 10.180 8.745 1.435 16,4
Altre voci dell'attivo 101.485 91.845 9.640 10,5
110. Attività fiscali 5.892 5.446 446 8,2
130. Altre attività 95.593 86.399 9.194 10,6
Totale dell'attivo 2.547.188 2.139.101 408.087 19,1

Raccordo tra le voci dello stato patrimoniale e lo schema dello stato patrimoniale riclassificato

Passivo

Voci del passivo 31/12/2024 Variazioni
(Importi in migliaia di euro) 31/12/2023 Assolute %
Debiti 2.084.264 1.731.645 352.619 20,4
Debiti verso banche e controparti centrali 260.027 407.780 -147.753 -36,2
10.a) Debiti verso banche - Banche Centrali 96.009 92.129 3.880 4,2
10.a) Debiti verso banche - banche 164.018 315.651 -151.633 -48,0
Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 649.203 740.786 -91.583 -12,4
10.b) Debiti verso clientela - Conti correnti e depositi a vista
verso la clientela
649.203 740.786 -91.583 -12,4
Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 1.173.601 582.161 591.440 101,6
10.b) Debiti verso clientela - Pronti contro termine 706.615 299.038 407.577 136,3
10.b) Debiti verso clientela - Debiti per leasing e altri debiti 466.986 283.123 183.863 64,9
Certificates emessi 1.433 918 515 56,1
20. - Portafoglio di negoziazione 1.433 918 515 56,1
Passività finanziarie in Titoli e derivati 256.719 199.711 57.008 28,5
20. - Portafoglio di negoziazione 193.452 152.375 41.077 27,0
40. - Derivati di copertura 63.267 47.336 15.931 33,7
90. Trattamento di fine rapporto del personale 952 1.111 -159 -14,3
100. Fondi per rischi ed oneri 132 1.159 -1.027 -88,6
Altre voci del passivo 44.065 39.544 4.521 11,4
60. Passività fiscali 1.190 2.051 -861 -42,0
80. Altre passività 42.875 37.493 5.382 14,4
Patrimonio netto del Gruppo 161.056 165.931 -4.875 -2,9
120. Riserva da valutazione (5.820) (1.922) -3.898 202,8
150. Riserve 24.749 23.056 1.693 7,3
160. Sovraprezzi di emissione 82 82 - -
170. Capitale 136.994 136.994 - -
180. Azioni proprie (4.235) (4.402) 167 -3,8
200. Utile (perdita) d'esercizio 9.286 12.123 -2.837 -23,4
Totale del passivo 2.547.188 2.139.101 408.087 19,1
Voci conto economico consolidato
(importi in migliaia di euro)
2024 2023 Variazioni
Assolute %
Margine di interesse (1) 22.141 27.968 -5.827 -20,8
Commissioni nette (2) 24.192 29.176 -4.984 -17,1
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3) 25.948 18.250 7.698 42,2
Altri proventi (oneri) di gestione (4) 525 1.227 -702 -57,2
Totale ricavi netti 72.806 76.621 -3.815 -5,0
Spese per il personale (32.102) (32.047) -55 0,2
Altre spese amministrative (5) (22.137) (21.770) -367 1,7
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (3.250) (2.315) -935 40,4
Totale Costi Operativi (57.489) (56.132) -1.357 2,4
Risultato della gestione operativa 15.317 20.489 -5.172 -25,2
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 122 (741) 863 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo
a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(1.724) (2.200) 476 -21,6
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività complessiva
(96) (281) 185 -65,8
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte 13.619 17.267 -3.648 -21,1
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (6) (4.101) (5.060) 959 -19,0
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)
(7)
(232) (678) 446 -65,8
Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte 9.286 11.529 -2.243 -19,5
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle
imposte
- 594 -594 n.s.
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 9.286 12.123 -2.837 -23,4

Conto Economico Consolidato Riclassificato Banca Profilo

(1) comprende le voci 10. Interessi Attivi, 20. Interessi Passivi e 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta 1,2 milioni di euro di interessi passivi (0,8 milioni di euro nel 2023), determinati a livello gestionale, quale remunerazione della liquidità proveniente dal canale digitale riconosciuti a Tinaba in virtù dell'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo e contabilmente classificati come oneri e ricompresi nella voce 230. Altri oneri/proventi di gestione.

(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta le commissioni passive per emissioni carte di credito (1,1 milioni di euro per il 2024, 1,0 milioni di euro per il 2023) riclassificate gestionalmente nella voce "altre spese amministrative".

(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).

(4) coincide con la Voce 230. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 5, milioni di euro), dello sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,2 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative" e degli interessi passivi riconosciuti a Tinaba sulla raccolta effettuata dalla partecipata (oneri netti per 1,2 milioni di euro).

(5) comprende la voce 190 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 5,0 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 0,3 milioni di euro), quest'ultimi riclassificati gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,2 milioni di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".

(6) coincide con la Voce 300. "Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale sugli Oneri riguardanti il sistema bancario (per 0,1 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".

(7) comprende gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 0,3 milioni di euro) contabilmente classificati nella voce 190 b).Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (per 0,1 milioni di euro) contabilizzato contabilmente nella voce 300. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente.

Raccordo tra le voci del conto economico e lo schema di conto economico riclassificato

Anno 2024

Voci del conto economico
(Importi in migliaia di euro)
2024 Riclassifiche Conto
Economico
Riclassificato
2024
Margine di interesse 23.294 (1.153) 22.141
10. Interessi attivi e proventi assimilati 89.187 89.187
20. Interessi passivi e oneri assimilati (65.893) (1.153) (67.046)
Commissioni nette 23.080 1.112 24.192
40. Commissioni attive 28.570 1.112 29.682
50. Commissioni passive (5.490) (5.490)
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 25.948 - 25.948
70. Dividendi e proventi simili 29.243 29.243
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (11.922) - (11.922)
90. Risultato netto dell'attività di copertura (2.381) (2.381)
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva
11.008 11.008
Altri proventi (oneri) di gestione 4.164 (3.639) 525
230. Altri proventi (oneri) di gestione 4.164 (3.639) 525
Totale ricavi netti 76.486 (3.680) 72.806
190.a) Spese per il personale (32.102) (32.102)
190.b) Altre spese amministrative (26.161) 4.024 (22.137)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (3.250) - (3.250)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (1.545) (1.545)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (1.705) (1.705)
Totale Costi Operativi (61.513) 4.024 (57.489)
Risultato della gestione operativa 14.973 344 15.317
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 122 122
130.a) Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato
(1.724) (1.724)
130.b) Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva
(96) (96)
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte 13.275 344 13.619
300. Imposte sul reddito dell'operatività corrente (3.989) (112) (4.101)
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (232) (232)
190.b) Spese amministrative (344) (344)
300. Imposte sul reddito dell'operatività corrente 112 112
310. Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte 9.286 - 9.286
320. Utile / (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle
imposte
- - -
340. (Utile)/perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi - -
350. Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 9.286 - 9.286

Raccordo tra le voci del conto economico e lo schema di conto economico riclassificato

Anno 2023

Voci del conto economico
(Importi in migliaia di euro)
Riclassifiche Conto
Economico
Riclassificato
2023
Margine di interesse 28.774 (806) 27.968
10. Interessi attivi e proventi assimilati 68.923 68.923
20. Interessi passivi e oneri assimilati (40.017) (806) (40.823)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (132) (132)
Commissioni nette 28.146 1.030 29.176
40. Commissioni attive 32.048 1.030 33.078
50. Commissioni passive (3.902) (3.902)
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 18.262 (12) 18.250
70. Dividendi e proventi simili 26.406 26.406
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (14.652) (12) (14.664)
90. Risultato netto dell'attività di copertura (81) (81)
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva
6.589 6.589
Altri proventi (oneri) di gestione 4.808 (3.581) 1.227
230. Altri proventi (oneri) di gestione 4.808 (3.581) 1.227
Totale ricavi netti 79.990 (3.369) 76.621
190.a) Spese per il personale (32.047) (32.047)
190.b) Altre spese amministrative (26.144) 4.374 (21.770)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (2.315) - (2.315)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (1.432) (1.432)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (883) (883)
Totale Costi Operativi (60.506) 4.374 (56.132)
Risultato della gestione operativa 19.484 1.005 20.489
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (741) (741)
130.a) Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato
(2.200) (2.200)
130.b) Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva
(281) (281)
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte 16.262 1.005 17.267
300. Imposte sul reddito dell'operatività corrente (4.733) (327) (5.060)
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (678) (678)
190.b) Spese amministrative (1.005) (1.005)
300. Imposte sul reddito dell'operatività corrente 327 327
310. Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte 11.529 - 11.529
320. Utile / (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle
imposte
594 - 594
340. (Utile)/perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi - -
350. Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 11.129 - 11.129

Allegato ex Art 149 Duodecies del regolamento Consob 11971/99

Tipologia dei servizi
(in migliaia di euro)
Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi (senza IVA)
Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 184
Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Società Controllate 34
Servizi di attestazione Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 38
Altri servizi Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 67
Totale 323

Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione Allegato ex art. 149-duodecies del regolamento CONSOB 11971/99

Gli Altri servizi riferiscono allo svolgimento di alcune procedure di verifica concordate su portafogli di crediti fiscali "Superbonus 110", e all'attività di gap analysis normativa in merito ai requisiti previsti dal framework regolamentare c.d. "Basilea IV-CRR 3", entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2025 con il Regolamento (UE) 2024/1623 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 maggio 2024, che modifica il Regolamento (UE) n. 575/2013.

Attestazione del bilancio consolidato

Relazione del collegio sindacale

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Banca Profilo S.p.A. ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 58/1998

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 ("T.U.F."), riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale (il "Collegio") di Banca Profilo S.p.A. ("Profilo" o la "Banca") nell'esercizio concluso il 31 dicembre 2024, in conformità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili e alle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale.

1. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio ha ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e attuate nell'esercizio, effettuate dalla Banca e dalle società del Gruppo, anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F, comma 1.

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio non è venuto a conoscenza di operazioni non conformi alla legge e allo Statuto o manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere dell'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, le operazioni in potenziale conflitto di interesse sono state deliberate in conformità alla legge, alle disposizioni regolamentari e allo statuto, previa valutazione del Comitato Controllo e Rischi, laddove previsto.

Nel corso dell'esercizio, il Collegio non ha riscontrato né ricevuto informazioni in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi, parti correlate o infragruppo.

Per quanto attiene alle specifiche informazioni riguardo alle caratteristiche delle operazioni e i loro effetti economici, si rinvia a quanto esposto dagli amministratori nelle Relazione sulla Gestione.

Tra i fatti significativi dell'esercizio il Collegio segnala che prosegue il

processo di cessione della partecipazione detenuta nella Banca.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale si è riunito 25 volte. I Sindaci hanno partecipato alle 2 Assemblee degli Azionisti, alle 19 riunioni del Consiglio di Amministrazione, e con almeno un proprio rappresentante, alle 6 riunioni del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, alle 5 del Comitato Remunerazioni e alle 15 del Comitato Controlli e Rischi.

2. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sulla adeguatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio ha acquisito conoscenza e costantemente vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F., tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

In proposito, sulla base sia dei confronti diretti con le varie Funzioni aziendali nel corso dei periodici incontri, sia delle evidenze emerse ad esito delle verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo, il Collegio ha rilevato, pur in una complessiva adeguatezza dell'assetto organizzativo della Banca, l'esigenza di rafforzare il presidio da parte della Funzione Compliance – Antiriciclaggio.

Non sono stati segnalati profili di criticità da parte dei collegi sindacali o dagli altri organi di controllo delle società del Gruppo Bancario.

3. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione del rischio

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio, mantenendo un'interlocuzione continua con le Funzioni di Controllo interno, promuovendo e accertando il coordinamento delle stesse sia con riferimento alla pianificazione delle attività sia, soprattutto, nel processo di rappresentazione agli Organi Sociali delle evidenze emerse ad esito dei controlli svolti.

In particolare il Collegio ha sottolineato la necessità di mantenere costantemente adeguata la dotazione quali quantitativa delle risorse a disposizioni delle Funzioni di controllo.

Il Collegio ha esaminato la funzionalità dei controlli di linea (o di primo

livello) anche attraverso le verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello, in particolare dai report dell'Internal Auditing. In sintesi, l'attività del Collegio è stata realizzata attraverso:

  • incontri con l'Amministratore Delegato per l'esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;
  • incontri e scambi di informazione continui con i responsabili delle Funzioni Audit, Compliance - Antiriciclaggio e Risk Management, al fine di valutare sia la pianificazione del lavoro, basata sull'identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative, sia sul suo effettivo svolgimento nel corso dell'esercizio;
  • analisi di tutti i report dell'Internal Audit, della Compliance Antiriciclaggio e del Risk Management;
  • esame dei Tableau de board delle Funzioni di Controllo e delle informative sugli esiti del monitoraggio nonché sulla concreta attuazione delle azioni correttive individuate;
  • esame delle relazioni annuali e delle pianificazioni delle Funzioni Aziendali di Controllo;
  • acquisizione periodica di informazioni dai responsabili di Funzioni di business e operative;
  • discussione dei risultati del lavoro della società di revisione;
  • partecipazione alle riunioni dei Comitati Controllo e Rischi, Nomine e Remunerazioni;
  • presa d'atto di quanto riportato nella Relazione sul Governo Societario in merito all'adeguatezza e all'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno.

Nel corso dell'esercizio, a seguito della sostituzione del responsabile della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, è emersa la presenza di numerose anomalie in quest'ultimo comparto, per la cui rimozione è stato avviato un piano di remediation, tuttora in corso. La presenza di dette anomalie è stata rilevata anche dall'accertamento ispettivo da parte di Banca d'Italia conclusosi il 20 dicembre 2024, i cui esiti sono stati comunicati alla Banca in data 20 marzo u.s.

Tutto ciò premesso, il Collegio dà atto che le Relazioni annuali delle Funzioni di Controllo riportano un giudizio complessivamente adeguato, ad eccezione della Funzione Compliance e Antiriciclaggio (con giudizio parzialmente adeguato) ove si ravvisa la necessità di riallocare i controlli operativi sulle strutture di linea. Il giudizio di sostanziale adeguatezza è stato condiviso dal Consiglio di Amministrazione che a tal proposito si è basato anche su apposita istruttoria condotta dal Comitato Controllo e Rischi.

Per quanto attiene la continuità operativa e il rischio informatico, il Collegio ha esaminato il "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico" predisposto secondo quanto richiesto dalla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013. In merito al rischio informatico, l'analisi annuale non ha evidenziato tematiche rilevanti.

Nell'ambito del piano di adeguamento DORA, inoltre, Banca Profilo ha:

  • x integrato il framework normativo interno di riferimento (i.e. Policy di Sicurezza Informatica, Documento Strategico di Resilienza operativa digitale);
  • x predisposto gli strumenti per la classificazione, gestione e monitoraggio dei fornitori critici e gestione dei cyber risk framework.

Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle Relazioni delle Funzioni di Controllo, il Collegio ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio

In considerazione del fatto che il Collegio Sindacale svolge anche le funzioni di Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. n.231/2001, ha seguito i lavori di aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato dalla Società ai sensi del d.lgs.231/01, resosi necessario al fine di recepire le novità normative e le modifiche organizzative intervenute. L'ultima revisione è stata approvata il 19.12.24

Il controllo sul funzionamento e sull'osservanza del MOG è stato svolto con continuità e immediatezza e, al riguardo, non si hanno osservazioni da riferire.

4. Attività di vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria

Il Collegio, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, anche a seguito delle modifiche apportate nell'ordinamento, ha monitorato il processo e controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l'informativa finanziaria.

L'informativa finanziaria è gestita dal Dirigente preposto alla redazione dei

documenti contabili societari, adottando modelli che fanno riferimento alla migliore prassi di mercato e che forniscono una ragionevole sicurezza sull'affidabilità dell'informativa finanziaria, sull'efficacia ed efficienza delle attività operative, sul rispetto delle leggi e dei regolamenti interni. I processi e i controlli sono rivisti periodicamente e aggiornati laddove si rendesse necessario.

Il controllo del corretto funzionamento del modello a presidio del rispetto della L. n. 262/2005 è garantito da una serie di verifiche poste in essere dalle Funzioni Internal Audit nonché Amministrazione e Controllo della Banca.

Il Collegio ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione. Il Collegio ha inoltre esaminato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154-bis del T.U.F. nonché le relazioni in materia dell'Internal Audit.

Alla luce dell'attività svolta, il Collegio non ha evidenza di carenze che possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili, al fine della corretta rappresentazione economica, patrimoniale e finanziaria dei fatti della gestione.

Il Collegio dà atto che:

  • nella Relazione sulla Gestione e nelle Note illustrative al Bilancio vengono decritti i principali fattori di rischio e incertezze che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare e ai quali è esposto. È stato, peraltro, evidenziato che tali impatti sono stati incorporati nella formulazione delle assunzioni alla base delle valutazioni effettuate e che le informazioni e le analisi di sensitività fornite con riferimento alle principali voci di bilancio soggette a stima siano in grado di riflettere gli impatti correlati agli elementi di incertezza ipotizzabili alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria;
  • la Relazione sulla Gestione include, in uno specifico paragrafo, le informazioni relative alle attività intraprese dalla Banca in relazione alle politiche di sostenibilità, all'impegno Esg, ivi inclusi gli aspetti relativi al climate change.

Nel corso dell'esercizio la società di revisione non ha segnalato al Collegio

criticità tali da inficiare l'adeguatezza del sistema di controllo interno inerente alle procedure amministrative e contabili.

Si segnala che, secondo quanto previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815, la Relazione Finanziaria Annuale Consolidata è stata predisposta nel formato ESEF (European Single Electronic Format).

5. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Il Collegio ha vigilato sulla conformità della Procedura con Parti Correlate alla normativa vigente e sulla sua corretta applicazione. Il Collegio ha partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, incaricato della valutazione dell'interesse della Banca al compimento delle operazioni con parti correlate di minore e maggiore rilevanza, nonché della convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni, in conformità con le disposizioni tempo per tempo vigenti in materia e con quanto previsto dalla regolamentazione interna al riguardo.

Il Collegio ha ricevuto periodicamente le informazioni inerenti alle operazioni svolte. Il Collegio ha inoltre ricevuto l'informativa contenente il riepilogo delle operazioni con Parti Correlate esenti dall'applicazione delle procedure effettuate nell'esercizio 2024.

Al Collegio non risultano operazioni infragruppo e con parti correlate attuate in contrasto con l'interesse della Società e/o a condizioni non di mercato.

Il Collegio ha verificato che il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla Gestione e nelle note al bilancio abbia fornito un'adeguata informativa sulle operazioni con Parti Correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente disciplina.

Il Collegio, tenuto altresì conto dei risultati dell'attività svolta dalle diverse funzioni interessate dalla Procedura Parti Correlate, ritiene che le operazioni con parti correlate siano presidiate. È comunque emersa l'attenzione sull'opportunità, segnalata anche dal Comitato Controllo e Rischi, di integrare le procedure in materia di operazioni con parti correlate e gestione dei conflitti di interesse.

6. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario

Il regolamento vigente del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati recepisce i principi di cui al nuovo Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana nei termini illustrati nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari".

Il Collegio, in conformità alle previsioni normative e regolamentari, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare la sussistenza dei requisiti dei propri membri in base ai criteri previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina, nonché il processo di autovalutazione condotto dall'Organo Consiliare nel corso del 2024.

Il Collegio ha altresì provveduto all'autovalutazione dell'indipendenza dei propri membri, all'esito della quale ha confermato l'esistenza dei requisiti richiesti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina, anche con riferimento alla situazione del Presidente, che è al quarto mandato; si dà altresì atto che nessun Sindaco ha avuto interessi, per conto proprio o di terzi, in alcuna operazione della Società durante l'esercizio 2024.

Il Collegio ha effettuato nel corso del 2024, il processo di autovalutazione volto a raccogliere le opinioni dei componenti in merito sia al funzionamento sia alla composizione dell'Organo. Gli esiti, le valutazioni svolte e le indicazioni conclusive sono stati discussi collegialmente, verbalizzati e riferiti al Consiglio di Amministrazione.

I componenti del Collegio hanno rispettato il cumulo degli incarichi previsto dall'articolo 144-terdecies del Regolamento Emittenti Consob e dal Decreto Mef n. 169/2020.

7. Vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti

In accordo con quanto previsto dall'art. 19 del d. lgs. n. 39/2010, il Collegio, ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operato della società di revisione incaricata Deloitte & Touche S.p.A.

Il Collegio ha periodicamente incontrato la società di revisione per il previsto scambio di informazioni. In tali incontri i revisori non hanno mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2 del T.U.F.

In data 25 marzo 2025 la Società di Revisione ha rilasciato, ai sensi

dell'art.14 del D. Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, le Relazioni di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31.12.2024.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, Deloitte & Touche nella Relazione di revisione e giudizio sul bilancio ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Banca Profilo forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del d.lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del d.lgs. n. 136/15;
  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che la Relazione sulla Gestione che correda il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari" indicate nell'articolo 123- bis, comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità compete agli amministratori della Banca, sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazione sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare;
  • rilasciato un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato e del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815;
  • dichiarato che il bilancio consolidato e il bilancio d'esercizio sono stati predisposti nel formato XHTML e che il bilancio consolidato è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

In data 25 marzo 2025 la Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio, nella sua qualità di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance. Il Collegio informerà il Consiglio di Amministrazione della Società in merito ai contenuti della Relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 39/2010.

La Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possano comprometterne l'indipendenza. Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. N. 39/2010.

La Società di Revisione nel corso dell'esercizio 2024 ha ricevuto, direttamente o tramite altre società appartenenti al proprio network, i seguenti ulteriori incarichi in aggiunta a quello avente ad oggetto l'attività di revisione contabile:

  • t svolgimento di alcune procedure di verifica concordate su portafogli di crediti fiscali;
  • t attività di gap analysis normativa in merito ai requisiti previsti dal framework regolamentare c.d. "Basilea IV-CRR 3", entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2025 con il Regolamento (UE) 2024/1623 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 maggio 2024, che modifica il Regolamento (UE) n. 575/2013.

Tenuto conto dell'assenza di ulteriori incarichi conferiti alla stessa e al suo network da Banca Profilo e dalle società partecipate, il Collegio non ritiene che sussistano aspetti critici in materia di indipendenza della Società di Revisione.

8. Omissioni o fatti censurabili, pareri resi e ulteriori attività del Collegio Sindacale

Il Collegio non è a conoscenza di fatti, denunce ex art. 2408 c.c. o esposti di cui riferire all'Assemblea.

Il Collegio ha rilasciato i pareri richiesti dalla normativa vigente.

Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiederne la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

Il Collegio ha preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione annuale sulla Politica in materia di remunerazione 2024 e non ha osservazioni particolari da segnalare.

9.Conclusioni

Non avendo la responsabilità del controllo legale dei conti, con riferimento al Bilancio separato e al Bilancio Consolidato, il Collegio Sindacale ha verificato la sua generale conformità alle norme che ne disciplinano la formazione e la struttura.

Il Collegio ne ha altresì verificato, per quanto di propria competenza, la rispondenza sostanziale ai fatti e alle informazioni di cui è venuto a conoscenza a seguito dell'espletamento dei propri doveri. A tale riguardo il Collegio non ha osservazioni particolari da riferire.

Il Collegio, tenuto conto degli specifici compiti spettanti alla Società di Revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, non ha osservazioni da formulare all'Assemblea, ai sensi dell'art. 153 del T.U.F., in merito all'approvazione del bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2024 accompagnato dalla Relazione sulla gestione come presentato dal Consiglio di Amministrazione, alla proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e alla distribuzione di dividendi secondo le tempistiche e le modalità proposte dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Milano, 25 marzo 2025

Per il Collegio sindacale

Il Presidente F.to Nicola Stabile

Relazione della società di revisione

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
A far data dal 5 novembre 2020 Banca Profilo S.p.A. detiene
un'interessenza, pari al 15%, nel capitale sociale di Tinaba S.p.A.
("Tinaba"). In data 4 luglio 2022 e in data 6 aprile 2023 la Banca ha
effettuato, senza sottoscrizione di azioni, due versamenti, di pari
importo, in conto futuro aumento di capitale di Tinaba per complessivi
Euro 4,5 milioni per effetto dei quali, in caso di conversione in azioni
delle somme versate, l'interessenza detenuta risulterebbe superiore al
20% (in particolare pari al 26,23%).
Nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, ai
fini della classificazione dell'investimento in Tinaba, gli Amministratori
della Banca, analogamente ai precedenti esercizi, hanno dunque
effettuato valutazioni in merito alla sussistenza o meno di elementi che
potessero configurare un'influenza notevole sulla partecipata,
analizzando e valutando l'effettiva capacità della Banca di esercitare un
potere nella determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della
stessa. Sulla base delle considerazioni e valutazioni svolte, che hanno
richiesto significant judgment nell'applicazione dei principi contabili, gli
Amministratori hanno concluso per la non sussistenza di influenza
notevole ai sensi delle previsioni dello IAS 28 - Partecipazioni in società
collegate e joint venture.
Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 l'investimento in Tinaba
risulta pertanto iscritto, in continuità con i precedenti esercizi, alla voce
"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva", livello 3 della gerarchia del fair value, ai sensi dell'IFRS 9
- Strumenti Finanziari in ragione del fatto che lo stesso non è detenuto
per la negoziazione e che al momento della rilevazione iniziale è stata
esercitata l'opzione per la designazione a tale voce.
Il fair value dell'investimento, pari a Euro 10,5 milioni al 31 dicembre
2024, è stato determinato dalla Banca, con il supporto di un consulente
esterno, ad esito di un processo di stima basato su diverse metodologie
valutative e caratterizzato da significativi profili di complessità e
soggettività. In particolare, nell'applicazione della metodologia
Discounted Cash Flow, le assunzioni della Banca hanno riguardato, tra
l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi da Tinaba e la
determinazione di un tasso di attualizzazione (costo del capitale - Ke) e
di un tasso di crescita di lungo termine (g-rate) appropriati. Elementi di
soggettività, peraltro, hanno caratterizzato anche l'applicazione della
metodologia fondata sui multipli di borsa, in relazione alla scelta e
definizione del campione di riferimento.
Nella Nota Integrativa - Parte A-Politiche Contabili, Sezione 3 - Aree e
metodi di consolidamento, Parte B Informazioni sullo Stato
Patrimoniale Consolidato, Sezione 3-Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva - Voce 30 e nella
Relazione sulla Gestione Consolidata - Fatti di rilievo - Aumento di
capitale di Tinaba è riportata l'informativa sugli aspetti sopra descritti.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'investimento in
Tinaba, del ricorso a significant judgment nell'applicazione dei principi
contabili con riferimento alla classificazione dell'investimento, in
relazione ai versamenti n conto futuro aumento di capitale effettuati
dalla Banca e alla conseguente potenziale interessenza superiore al
20%, nonché della complessità e soggettività del processo di stima del
suo fair value, abbiamo considerato la classificazione e la valutazione
dell'investimento in Tinaba S.p.A. un aspetto chiave della revisione del
bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2024.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle attivita di revisione sono state svolte, anche
ricorrendo al supporto di specialisti della rete Deloitte, le seguenti
principali procedure:
· analisi della documentazione rilevante relativa all'investimento in
Tinaba;
· verifica di ragionevolezza, anche mediante discussioni con la
Direzione, delle analisi svolte e delle considerazioni formulate dalla
Banca in merito alla non sussistenza dei presupposti di influenza
notevole su Tinaba in accordo alle disposizioni del principio
contabile internazionale IAS 28 - Partecipazioni in società collegate
e joint venture;
· rilevazione e comprensione del processo di determinazione del fair
value dell'investimento adottato dalla Banca;
· analisi critica delle metodologie valutative utilizzate per la
determinazione del fair value dell'investimento e verifica, anche
attraverso approfondimenti con la Direzione della Banca e con il
consulente esterno della stessa, della loro coerenza rispetto alle
prassi di mercato e conformità rispetto ai principi contabili
applicabili;
· analisi di ragionevolezza e sostenibilità delle principali assunzioni
adottate nell'ambito delle suddette metodologie di valutazione;
· esame dell'analisi di sensitività predisposta dalla Direzione della
Banca;

-

Descrizione Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 risultano iscritti, tra le
dell'aspetto chiave
della revisione
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, crediti verso clientela
per finanziamenti per un ammontare, al netto delle rettifiche di valore,
pari a Euro 809,5 milioni, corrispondenti a circa il 31,8% del totale attivo
dello stato patrimoniale consolidato.
In particolare, i crediti verso clientela per finanziamenti non deteriorati
netti ammontano a Euro 792,2 milioni, a fronte di un'esposizione lorda
pari a Euro 793,4 milioni e rettifiche di valore pari a Euro 1,2 milioni, con
un livello di copertura pari allo 0,15%. I crediti verso clientela per
finanziamenti deteriorati netti ammontano a Euro 17.3 milioni, di cui,
essenzialmente: (i) sofferenze per Euro 8,6 milioni, a fronte di
un'esposizione lorda pari a Euro 14,9 milioni e rettifiche di valore pari a
Euro 6,3 milloni, con un livello di copertura pari al 42,5%, (ii)
inadempienze probabili per Euro 4,7 milioni, a fronte di un'esposizione
lorda pari a Euro 6,7 milioni e rettifiche di valore pari a Euro 2,0 milioni,
con un livello di copertura pari al 28,9% e (iii) esposizioni scadute e/o
sconfinanti per Euro 4,0 milioni, a fronte di un'esposizione lorda pari a
Euro 4,4 milioni e rettifiche di valore pari a Euro 0,4 milioni, con un
livello di copertura pari al 9,1%.
Nell'ambito delle proprie politiche di gestione dei crediti verso la
clientela per finanziamenti, rappresentati principalmente da esposizioni
lombard o assistite da garanzia statale, la Banca ha adottato processi e
modalità di monitoraggio della qualità del credito che includono, tra
l'altro, un'articolata attività di classificazione delle esposizioni in
categorie di rischio omogenee, secondo quanto previsto dalla
normativa di settore e dalle regole di classificazione e trasferimento
nelle diverse categorie di rischio. Nel processo di classificazione e
valutazione dei crediti verso clientela per finanziamenti la Banca ha
tenuto in considerazione il contesto macroeconomico che ha reso
particolarmente critica ed esposta a ulteriori elementi di soggettività sia
l'identificazione delle esposizioni non deteriorate che abbiano subito un
significativo incremento del rischio di credito, sia la stima delle
rettifiche di valore dei crediti deteriorati.
Quest'ultima, principalmente di tipo analitico, tiene in conto la presunta
possibilità di recupero, la tempistica prevista per l'incasso e le garanzie
in essere, ove presenti, secondo le metodologie previste dalla Banca
per ciascuna categoria di rischio in cui i suddetti crediti sono
classificati.
Nella Nota Integrativa consolidata, Parte A - Politiche contabili, Parte B
- Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato, Sezione 4 dell'attivo
- Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, Parte C -
Informazioni sul conto economico consolidato, Sezione 8 e nella Parte E
- Informazioni sui rischie sulle relative politiche di copertura è riportata
l'informativa sugli aspetti sopra descritti.
In considerazione della significatività dell'ammontare dei crediti verso
clientela per finanziamenti iscritti in bilancio tra le Attività finanziarie
valutate al costo ammortizzato, della complessità dei processi di
classificazione e valutazione adottati dalla Banca, caratterizzati da una
rilevante componente discrezionale e dal ricorso ad aggiustamenti post
modello, tenuto anche conto delle circostanze connesse al contesto
macroeconomico, abbiamo considerato la classificazione e valutazione
dei crediti verso clientela per finanziamenti un aspetto chiave della
revisione del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2024.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle attivita di revisione sono state svolte, anche
ricorrendo al supporto di nostri specialisti informatici, le seguenti
principali procedure:
· analisi del processo creditizio, che ha incluso in particolare la
rilevazione e comprensione dei presidi organizzativi e procedurali
messi in atto dalla Banca per garantire il monitoraggio della qualità
del credito e la corretta classificazione e valutazione in conformità ai
principi contabili applicabili e alla normativa di settore;
· verifica della corretta gestione ed alimentazione degli archivi
informatici relativi al processo del credito;
· analisi del disegno dei controlli rilevanti adottati dalla Banca con
riferimento al monitoraggio della qualità del credito, alla relativa
classificazione e valutazione e verifica della loro implementazione ed
efficacia operativa;
· svolgimento di analisi comparative, con riferimento alla
movimentazione dei crediti verso clientela per finanziamenti non
deteriorati e deteriorati e delle relative rettifiche di valore nette
relativamente all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 rispetto ai
corrispondenti dati omogenei relativi all'esercizio precedente;

-

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-

Significa apertura e disponibilità,

certezza e semplicità di risposta ai problemi

trasparenza

complessi di cui ci occupiamo.

Solo chi è indipendente può permettersi la

massima trasparenza.

Bilancio individuale

Relazione sulla Gestione Individuale

Andamento della gestione in sintesi

La Banca chiude l'esercizio 2024 con un utile netto di 9,5 milioni di euro, in riduzione di 2,4 milioni di euro rispetto al 2023 (-20,1% a/a).

Da un punto di vista reddituale Banca Profilo chiude con ricavi netti per 73,2 milioni di euro, in calo di 3,7 milioni di euro (-4,9%) rispetto ai 76,9 milioni di euro del 31 dicembre 2023, che avevano beneficiato di uno scenario di tassi e inflazione più favorevole.

Il margine di interesse, pari a 23,1 milioni di euro (-20,1% a/a), registra una riduzione di 5,8 milioni di euro. Sul raffronto anno su anno pesa il maggior costo del funding correlato all'aumento della raccolta diretta a termine e il minor beneficio del tasso di inflazione sui titoli di proprietà, solo parzialmente compensato dal maggior rendimento degli attivi, sia nella componente titoli sia in quella degli impieghi in Private e Investment Banking.

Le commissioni nette, pari a 23,0 milioni di euro, sono in riduzione del -17,6% rispetto al risultato dello scorso esercizio. La riduzione è imputabile a situazioni non ricorrenti (ristrutturazione di un club deal industriale e del salvataggio della compagnia assicurativa Eurovita), alle commissioni relative all'attività di Corporate Advisory dell'Investment Banking, compensate in parte dalle commissioni di performance sulle gestioni patrimoniali, dalle commissioni sui collocamenti del Private Banking e sui finanziamenti corporate.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 26,6 milioni di euro (+40,5% a/a), si incrementa di 7,7 milioni di euro rispetto al risultato del 2023 e comprende i dividendi percepiti da Profilo Real Estate per 0,7 milioni di euro, elisi a livello consolidato. L'incremento è stato realizzato mediante una gestione attiva del banking book dove sono state realizzate alcune prese di profitto su titoli governativi (BTP e bund) e su corporate bond.

Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 0,5 milioni di euro, è in riduzione del 59,6% rispetto al 2023.

I costi operativi, pari a 58,0 milioni di euro, sono in crescita del 2,5% rispetto al precedente esercizio. Le spese del personale sono pari a 31,4 milioni di euro (+0,1% a/a), in linea con il dato del 2023. All'interno della voce si registra un incremento dei costi dovuto agli investimenti e agli adeguamenti contrattuali e del welfare aziendale, e a situazioni non ricorrenti, compensato dalla riduzione della componente variabile in coerenza con i risultati raggiunti. Le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 21,6 milioni di euro contro i 21,2 milioni di euro del 2023 (+2,1% a/a); l'incremento è da attribuirsi principalmente ai maggiori costi relativi ai data providers, sia per componente inflattiva che per modifiche contrattuali, oltre a maggiori costi relativi ad attività non ricorrenti legate anche agli sviluppi dell'operazione di modifica dell'assetto azionario, compensate in parte dai risparmi ottenuti sulla piattaforma tecnologica. Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali sono pari a 5,0 milioni di euro, in crescita rispetto al dato del 2023 (+22,5% a/a) coerentemente con gli investimenti effettuati per lo sviluppo dell'infrastruttura tecnologica a supporto dell'area Finanza e nel sistema di front office del Private Banking.

Il risultato della gestione operativa, pari a 15,2 milioni di euro, è in riduzione del 25,3% rispetto al risultato dello scorso esercizio equivalente ad un cost income1 del 79,3% che si raffronta con il 73,6% del 2023.

Gli accantonamenti netti a fondo rischi e oneri sono pari a 122 migliaia di euro di rilasci netti e si riferiscono per 132 migliaia di euro a rilasci di precedenti accantonamenti netti effettuati dal Gruppo unitamente all'effetto negativo derivante da un ulteriore accantonamento per 20 migliaia di euro

ϭ Cost income = totale costi operativi/totale ricavi netti

effettuato nell'anno in corso ed ad un rilascio dell'impairment sulle garanzie rilasciate per 10 migliaia di euro. Il dato al 31 dicembre 2023 era pari a 742 migliaia di euro di accantonamenti.

Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono pari a 1,8 milioni di euro di rettifiche nette in riduzione rispetto al dato dell'anno precedente pari a 2,5 milioni di euro. Nel 2024 si sono registrate rettifiche di valore nette sul portafoglio crediti per 1,6 milioni di euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio titoli per 0,2 milioni di euro. Si precisa altresì che il portafoglio crediti della Banca, costituito principalmente da finanziamenti Lombard o garantiti da MCC/SACE, è caratterizzato da esposizioni con ampi livelli di garanzie che, nonostante la volatilità di mercato e gli effetti della situazione geopolitica attualmente in corso, non hanno subito oscillazioni significative nel rischio di credito e nelle relative garanzie.

Le imposte dell'esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 3,8 milioni di euro. Al lordo di tale riclassifica il tax rate è pari al 28,2%.

La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende il contributo finalizzato al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondo Interbancario Tutela e Depositi) esposto al netto delle imposte ed è pari a 0,2 milioni di euro, in riduzione rispetto allo scorso anno (-65,8%). L'importo, al lordo delle imposte, è esclusivamente composto dal contributo ordinario e straordinario versato al Fondo Tutela e Depositi ed è pari a 0,3 milioni di euro.

L'Utile da cessione partecipazioni, pari a 0,6 milioni di euro nel 2023, ricomprendeva la plusvalenza derivante dal rimborso integrale del "Buffer Loan", costituto presso One Swiss Bank (OSB) su richiesta dell'Autorità di Vigilanza svizzera, al closing dell'operazione di cessione di Banque Profil de Gestion effettuato il 1° giugno 2021. In data 30 giugno 2023, su indicazione dell'Autorità di Vigilanza svizzera, OSB ha proceduto alla restituzione a Banca Profilo del suddetto ammontare.

Lo Stato Patrimoniale della Banca al 31 dicembre 2024 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 2.545,7 milioni di euro, in crescita rispetto al valore del 31 dicembre 2023 (+19,0% a/a). Il Patrimonio Netto è pari a 158,8 milioni di euro.

Commento ai Dati Patrimoniali

Nelle tabelle seguenti sono riportati e commentati i principali aggregati patrimoniali al 31 dicembre 2024 di Banca Profilo, raffrontati con i dati dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. I dati riportati nelle seguenti tabelle sono espressi in migliaia di euro.

ATTIVO 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
(importi in migliaia di euro) Assolute %
Cassa e disponibilità liquide 128.578 107.750 20.828 19,3
Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.409.769 1.162.511 247.258 21,3
- Portafoglio di negoziazione 455.061 355.051 100.010 28,2
- Portafoglio Bancario 941.878 796.446 145.432 18,3
- Derivati di copertura 12.830 11.014 1.816 16,5
Crediti 865.696 737.672 128.024 17,4
- Crediti verso banche e controparti bancarie 37.335 53.937 -16.602 -30,8
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi 509.314 490.668 18.646 3,8
- Crediti verso la clientela altri 319.047 193.067 125.980 65,3
Immobilizzazioni 40.875 42.016 -1.141 -2,7
- Partecipazioni 25.395 25.395 0 0,0
- Attività materiali 5.300 7.876 -2.576 -32,7
- Attività immateriali 10.180 8.745 1.435 16,4
Altre voci dell'attivo 100.823 88.903 11.920 13,4
Totale dell'attivo 2.545.741 2.138.852 406.889 19,0
PASSIVO 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
(importi in migliaia di euro) Assolute %
Debiti 2.086.427 1.735.217 351.210 20,2
- Debiti verso banche e controparti centrali 260.027 407.780 -147.753 -36,2
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 647.316 741.106 -93.790 -12,7
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 1.177.651 585.413 592.238 101,2
- Certificates emessi 1.433 918 515 56,1
Passività finanziarie in Titoli e derivati 256.719 199.711 57.008 28,5
- Portafoglio di negoziazione 193.452 152.375 41.077 27,0
- Derivati di copertura 63.267 47.336 15.931 33,7
Trattamento di fine rapporto del personale 858 1.029 -171 -16,6
Fondi per rischi ed oneri 132 1.158 -1.026 -88,6
Altre voci del passivo 42.797 38.228 4.569 12,0
Patrimonio netto 158.808 163.509 -4.701 -2,9
Totale del passivo 2.545.741 2.138.852 406.889 19,0

Attività

Il totale dell'attivo, pari a 2.545,71 milioni di euro è in aumento di 406,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023 (+19,0%).

Attività finanziarie in titoli e derivati

Le attività finanziarie in titoli e derivati aumentano nell'esercizio di 247,3 milioni di euro (+21,3%).

31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
(Importi in migliaia di euro) Assolute %
Portafoglio di negoziazione 455.061 355.051 100.010 28,2
Titoli di debito 359.101 207.108 151.993 73,4
Titoli di capitale e quote di OICR 41.819 87.489 -45.670 -52,2
Strumenti derivati 54.141 60.454 -6.313 -10,4
Portafoglio Bancario 941.878 796.446 145.432 18,3
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
339.366 282.134 57.232 20,3
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 602.512 514.312 88.200 17,1
Derivati di copertura 12.830 11.014 1.816 16,5
Totale 1.409.769 1.162.511 247.258 21,3

L'incremento è da ascriversi sia al portafoglio di negoziazione (+28,2% rispetto a fine 2023) sia al portafoglio bancario (+18.3% rispetto al dicembre 2023). Per quanto concerne il portafoglio di negoziazione, l'incremento è dovuto esclusivamente all'incremento dei titoli di debito (+152,0 milioni) mentre l'investimento in titoli di capitale e il fair value degli strumenti finanziari derivati riscontra una contrazione rispetto al 2023. Il portafoglio bancario invece incrementa sia con riferimento ai titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (+20,3%), sia nella componente delle attività valutate al costo ammortizzato (+17,1%).

I derivati di copertura, pari a 12,8 milioni di euro, aumentano di 1,8 milioni di euro rispetto ai 11,0 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2023.

Crediti verso banche

31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Depositi a scadenza 10.157 8.697 1.460 16,8
Pronti contro termine attivi 7.675 13.693 -6.018 -43,9
Altri finanziamenti 19.503 31.547 -12.044 -38,2
Crediti verso banche 37.335 53.937 -16.602 -30,8

I crediti verso banche comprendono: i) depositi vincolati, pari a 10,2 milioni di euro; ii) pronti contro termine pari a 7,7 milioni di euro; iii) altri finanziamenti pari 19,5 milioni di euro dei quali l'ammontare più rilevante è dovuto ai depositi costituiti da Banca Profilo a garanzia dell'operatività in derivati, in base agli accordi statuiti con controparti istituzionali.

L'aggregato crediti verso clientela al 31 dicembre 2024 è pari a 828,4 milioni di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2023 di 144,6 milioni di euro (+21,2%).

Crediti verso clientela

31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Conti correnti 359.298 319.432 39.866 12,5
Mutui e finanziamenti 150.016 171.236 -21.220 -12,4
Impieghi vivi alla clientela 509.314 490.668 18.646 3,8
Attività deteriorate 17.315 10.643 6.672 62,7
Totale impieghi alla clientela 526.629 501.311 25.318 5,1
Altri crediti alla clientela 301.732 182.424 119.308 65,4
Crediti verso clientela 828.361 683.735 144.626 21,2

I crediti vivi nei confronti della clientela si incrementano di 18,6 milioni di euro (+3,8%): aumenta il saldo dei conti correnti a privati che passa dai 319,4 milioni di euro al 31 dicembre 2023 ai 359,3 milioni di euro al 31 dicembre 2024 (+12,5%), mentre i mutui evidenziano una contrazione attestandosi al 31 dicembre 2024 a 150,0 milioni di euro (-12,4%) rispetto ai 171,2 milioni di euro del 31 dicembre 2023.

Le attività deteriorate, pari a 17,3 milioni di euro, sono aumentate di 6,7 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2023, a seguito di riclassificazioni riconducibili a un numero limitato di posizioni creditizie. Il coverage ratio complessivo del credito deteriorato è pari al 32,0%. Relativamente al solo sotto-gruppo delle sofferenze il coverage ratio è pari al 42,5%, mentre sugli Unlikely-to-pay è del 25,0% e sugli scaduti deteriorati è il 9,6%.

Gli altri depositi a garanzia, pct e altre operazioni passano dai 182,4 milioni di euro del 31 dicembre 2023 ai 301,7 milioni di euro del 31 dicembre 2024.

Partecipazioni

Le Partecipazioni al 31 dicembre 2024 si riferiscono alle società controllate iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore.

Denominazioni Sede Totale
Patrimonio
Utile/Perdita Tipo di Rapporto di partecipazione
(migliaia di euro) attivo netto (1) dell'esercizio rapporto (2) Impresa Partecipante Quota %
A. Imprese consolidate integralmente
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano 46.030 26.223 382 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00
2. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano 2.757 1.251 159 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00

Legenda ( 1 ) Comprensivo del risultato dell'esercizio.

( 2 ) Tipo di rapporto

1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

Immobilizzazioni

Le immobilizzazioni, pari a 40,9 milioni di euro al 31 dicembre 2024, sono in lieve calo rispetto ai 42,0 milioni di euro dell'esercizio precedente. Il trend è dato da un significativo incremento delle attività immateriali per 1,4 milioni di euro (+16,4%) dovuto agli investimenti in software effettuati nel corso dell'anno, mentre le attività materiali riscontrano una contrazione di 2,6 milioni di euro (-32,7%) da ascrivere principalmente agli ammortamenti dei diritti d'uso degli immobili presi in locazione per la sede e le filiali.

Altre voci dell'attivo

Le altre voci dell'attivo rilevano un significativo incremento, pari a 11,9 milioni di euro (+13,4%) rispetto ai 88,9 milioni di euro di dicembre 2023. Tale dinamica è da ascrivere alle altre attività, che ammontano a 95,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024, in aumento rispetto agli 83,6 milioni di euro del 31 dicembre 2023. L'incremento è da ascrivere in via prevalente all'attività di acquisto di crediti di imposta relativi al c.d. "Superbonus 110" previsti dal c.d. "Decreto Rilancio".

L'aggregato attività fiscali ammonta al 31 dicembre 2024 a 5,7 milioni di euro. L'importo è prevalentemente dovuto dalle attività fiscali anticipate che ammontano a 3,5 milioni di euro principalmente rivenienti dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Le attività fiscali correnti contribuiscono invece per 2,2 milioni di euro a fine 2024. La probabilità di recupero delle imposte anticipate è stata apprezzata sulla base delle prospettive reddituali attese. Per quanto concerne la quota di imposte anticipate riveniente dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, si ritiene peraltro ragionevole il recupero tramite il mantenimento del possesso dei titoli stessi.

Passività

Il saldo dei debiti si incrementa di 351,2 milioni di euro passando dai 1.735,2 milioni di euro del 31 dicembre 2023 ai 2.086,4 milioni di euro del 31 dicembre 2024 (+20,2%). Il saldo si compone di 260,0 milioni di euro di debiti verso banche, 1.825,0 milioni di euro di debiti verso clientela e 1,4 milioni di euro di raccolta effettuata mediante l'emissione di certificates.

I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2024 a 260,0 milioni di euro in calo di 147,8 milioni di euro rispetto ai 407,8 milioni di euro al 31 dicembre 2023. La variazione è principalmente dovuta al decremento delle operazioni in pronti contro termine per 170,6 milioni di euro, e in via residuale dal decremento dei depositi a scadenza per 17,0 milioni di euro, e degli altri debiti per 2,9 milioni di euro. Nell'anno sono invece aumentati i conti correnti e depositi liberi, che hanno permesso alla Banca di raccogliere 38,9 milioni di euro.

Per quanto concerne i debiti verso banche centrali, pari a 96,0 milioni di euro, essi riferiscono ad operazioni di ottimizzazione a breve termine della posizione di liquidità di Banca Profilo.

Debiti verso banche

31/12/2024 Variazioni
(Importi in migliaia di euro) 31/12/2023 Assolute %
Debiti verso banche centrali 96.008 92.129 3.879 4,2
Conti correnti e depositi liberi 38.953 39 38.914 n.s.
Depositi a scadenza 0 17.009 -17.009 n.s.
Pronti contro Termine 123.629 294.276 -170.647 -58,0
Altri 1.437 4.327 -2.890 -66,8
Debiti verso banche 260.027 407.780 -147.753 -36,2

Raccolta da clientela

Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023 Assolute %
Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 647.316 741.106 -93.790 -12,7
Depositi a scadenza 390.820 191.614 199.206 104,0
Pronti contro termine ed altri finanziamenti 721.929 329.039 392.890 119,4
Altri debiti 64.902 64.761 141 0,2
Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 1.177.651 585.413 592.238 101,2
Certificates emessi 1.433 918 515 56,1
Raccolta da clientela 1.826.400 1.327.437 498.963 37,6

La raccolta da clientela al 31 dicembre 2024 è pari a 1.826,4 milioni di euro in aumento di 499,0 milioni di euro (+37,6%) rispetto ai 1.327,4 milioni di euro riferiti al 31 dicembre 2023. Ad eccezione dei conti correnti, in calo di 93,8 milioni di euro, l'aumento è dovuto all'incremento di tutte le altre componenti: il saldo dei depositi a scadenza cresce di 199,2 milioni di euro, i pronti contro termine e altri finanziamenti evidenziano un incremento di 392,9 milioni di euro. La raccolta diretta include anche il contributo proveniente dall'emissione di certificates da parte della Banca, pari a 1,4 milioni di euro, contabilmente classificati nelle passività finanziarie di negoziazione.

Passività finanziarie in titoli e derivati

31/12/2024 Variazioni
(Importi in migliaia di euro) 31/12/2023 Assolute %
Portafoglio di negoziazione 193.452 152.375 41.077 27,0
Titoli di debito 135.840 79.897 55.943 70,0
Strumenti derivati 57.612 72.478 -14.866 -20,5
Derivati di copertura 63.267 47.336 15.931 33,7
Totale 256.719 199.711 57.008 28,5

Il Portafoglio di negoziazione al 31 dicembre 2024 ammonta a 193,5 milioni di euro, al netto del fair value dei certificates emessi dalla Banca, in aumento di 41,1 milioni di euro rispetto ai 152,4 milioni di euro del 31 dicembre 2023. L'aggregato è da ricondursi integralmente a Banca Profilo e ricomprende il saldo delle valutazioni negative delle operazioni di negoziazione in derivati oltre al saldo degli "scoperti tecnici".

I derivati di copertura passano dai 47,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023 ai 63,3 milioni di euro del 31 dicembre 2024 (+33,7%). I derivati di copertura si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo e coprono le variazioni di fair value derivanti dal rischio tasso su titoli obbligazionari presenti nel portafoglio HTC e HTC&S.

Altre voci del Passivo

Le passività fiscali al 31 dicembre 2024 sono pari a 1,0 milioni di euro, in calo rispetto al dato riferito al 31 dicembre 2023, sia con riferimento alle passività fiscali correnti, il cui trend è da ascrivere alla chiusura del debito per le imposte 2023, parzialmente compensato dallo stanziamento per l'onere fiscale rilevato nel 2024, inferiore rispetto all'esercizio precedente, sia con riferimento alle passività fiscali differite, che traggono origine principalmente dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Le altre passività ammontano a 41,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024, in aumento di 5,5 milioni di euro rispetto ai 36,3 milioni di euro del 31 dicembre 2023.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2024, comprendente l'utile dell'esercizio pari a 9,5 milioni di euro, ammonta a 158,8 milioni di euro. Il decremento di 4,7 milioni di euro rispetto ai 163,5 milioni di euro del 31 dicembre 2023 (-2,9%) è da attribuirsi principalmente, per 3,9 milioni di euro, alla variazione, al netto della fiscalità differita, della riserva da valutazione che accoglie l'effetto valutativo dei titoli classificati a voce 30 di Stato Patrimoniale attivo. L'apporto dell'utile maturato nell'esercizio in corso ha quasi interamente compensato la distribuzione agli azionisti di 0,0155 euro per azione, effettuata nel maggio 2024, per un ammontare di circa 10,2 milioni di euro, a valere in parte sugli utili dell'esercizio 2023 e in parte su riserve di utili di esercizi precedenti.

Il capitale sociale di Banca Profilo, interamente versato, ammonta a 137,0 milioni di euro ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie prive di valore nominale di cui 17.594.258 detenute in portafoglio da Banca Profilo.

La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:

Patrimonio netto

31/12/2024 Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2023 Assolute
%
Capitale 136.994 136.994 - -
Sovrapprezzi di emissione 82 82 - -
Riserve 22.319 20.909 1.410 6,7
Riserve da valutazione (5.811) (1.914) -3.897 203,6
Azioni proprie (4.235) (4.402) 167 -3,8
Utile (perdita) dell'esercizio 9.459 11.840 -2.381 -20,1
Patrimonio netto 158.808 163.509 -4.701 -2,9

Al 31 dicembre 2024 il CET 1 Capital Ratio di Banca Profilo è pari al 22,64% e non considera l'utile dell'esercizio 2024.

Di seguito si riportano le tabelle dei Fondi Propri nonché la tabella relativa all'adeguatezza patrimoniale della Banca e delle sue controllate al 31 dicembre 2024 determinate sulla base degli standard normativi previsti per la vigilanza bancaria.

Fondi propri

Il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore i nuovi standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca d'Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013).

Inoltre, dal 1° gennaio 2018 il principio contabile IFRS9 "Strumenti Finanziari" sostituisce le previsioni dello IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione". A tal riguardo, con riferimento agli impatti sui fondi propri regolamentari, il Gruppo Bancario Banca Profilo ha optato per l'adesione al regime transitorio previsto dal Regolamento UE 2017/2395 che modifica il CRR.

1. Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre componenti di conto economico e le altre riserve;

b) elementi negativi: le perdite relative all'esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR); b) elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di

acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall'art. 56 del CRR.

3. Capitale di classe 2 - Tier 2 (T2).

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione secondo le condizioni indicate nell'art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo degli effetti fiscali fino all'1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;

b) elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall'ente, gli strumenti di classe 2 di enti del settore finanziario come indicato dall'art. 66 del CRR.

BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE

Fondi propri

(migliaia di euro) Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima dell'applicazione dei
filtri prudenziali
149.349 151.669
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (1.012) (775)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A +/- B) 148.337 150.894
D. Elementi da dedurre dal CET1 (20.635) (20.018)
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-) 153 469
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C – D +/-E) 127.855 131.345
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli elementi da dedurre
e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-)
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I)
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del
regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-)
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O)
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 127.855 131.345

Adeguatezza patrimoniale

Categorie/Valori
(migliaia di euro)
Importi non ponderati Importi ponderati /Requisiti
31/12/2024 31/12/2023 31/12/2024 31/12/2023
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 1.573.620 1.432.427 293.476 302.532
1.
Metodologia standardizzata
1.573.620 1.432.427 293.476 302.532
2.
Metodologia basata sui rating interni
2.1. di Base
2.2 Avanzata
3.
Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 23.478 24.203
B.2 RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DI VALUTAZIONE DEL
CREDITO
362 306
B.3 RISCHIO DI REGOLAMENTO
B.4 RISCHIO DI MERCATO 10.449 10.752
1.
Metodologia standardizzata
10.449 10.752
2.
Modelli interni
3.
Rischio di concentrazione
B.5 RISCHIO OPERATIVO 10.882 10.560
1.
Metodo base
10.882 10.560
2.
Metodo standardizzato
3.
Metodo avanzato
B.6 ALTRI ELEMENTI DI CALCOLO
B.7 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI 45.171 45.821
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 564.634 572.756
C.2 Capitale primario di classe 1 /Attività di rischio ponderate
(CET1 capital ratio)
22,64% 22,93%
C.3 Capitale di classe 1 /Attività di rischio ponderate (Tier 1
capital ratio)
22,64% 22,93%
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total
capital ratio)
22,64% 22,93%

Commento ai Risultati Economici

VOCI
(importi in migliaia di euro)
2024 Variazioni
2023 Assolute %
Margine di interesse (1) 23.084 28.903 -5.819 -20,1
Commissioni nette (2) 23.006 27.917 -4.911 -17,6
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3) 26.645 18.970 7.675 40,5
Altri proventi (oneri) di gestione (4) 458 1.135 -677 -59,6
Totale ricavi netti 73.193 76.925 -3.732 -4,9
Spese per il personale (31.416) (31.384) -32 0,1
Altre spese amministrative (5) (21.613) (21.167) -446 2,1
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (5.008) (4.087) -921 22,5
Totale Costi Operativi (58.037) (56.638) -1.399 2,5
Risultato della gestione operativa 15.156 20.287 -5.131 -25,3
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 122 (741) 863 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(1.690) (2.169) 479 -22,1
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività complessiva
(96) (281) 185 -65,8
Utile/ (Perdita) da cessione partecipazioni 0 594 -594 -100,0
Utile / (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte 13.492 17.690 -4.198 -23,7
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (6) (3.801) (5.172) 1.371 -26,5
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (7) (232) (678) 446 -65,8
Utile d'esercizio al netto delle imposte 9.459 11.840 -2.381 -20,1

(1) comprende le voci 10. Interessi Attivi, 20. Interessi Passivi e 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta 1,2 milioni di euro di interessi passivi (0,8 milioni di euro nel 2023), determinati a livello gestionale, quale remunerazione della liquidità proveniente dal canale digitale riconosciuti a Tinaba in virtù dell'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo e contabilmente classificati come oneri e ricompresi nella voce 230. Altri oneri/proventi di gestione.

(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta le commissioni passive per emissioni carte di credito (1,1 milioni di euro per il 2024, 1,0 milioni di euro per il 2023) riclassificate gestionalmente nella voce "altre spese amministrative".

(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).

(4) coincide con la Voce 200. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 5,0 milioni di euro), dello sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,2 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Altre spese

amministrative" e degli interessi passivi riconosciuti a Tinaba sulla raccolta effettuata dalla partecipata (oneri netti per 1,2 milioni di euro). (5) comprende la voce 160 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 5,0 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 0,3 milioni di euro), quest'ultimi riclassificati gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,2 milioni di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".

(6) coincide con la Voce 270. "Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale sugli Oneri riguardanti il sistema bancario (per 0,1 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".

(7) comprende gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 0,3 milioni di euro) contabilmente classificati nella voce 160 b).Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (per 0,1 milioni di euro) contabilizzato contabilmente nella voce 270. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente.

Margine di interesse

Il margine di interesse del 2024 è pari a 23,1 milioni di euro (-20,1% a/a) in riduzione rispetto ai 28,9 milioni di euro del passato esercizio. Sul raffronto anno su anno pesa il maggior costo del funding correlato all'aumento della raccolta diretta a termine e il minor beneficio del tasso di inflazione sui titoli di proprietà, solo parzialmente compensato dal maggior rendimento degli attivi, sia nella componente titoli sia in quella degli impieghi in Private e Investment Banking.

(migliaia di euro) 2024 2023 Variazioni
Assolute %
Interessi attivi e proventi assimilati 90.149 69.898 20.251 29,0
Interessi passivi e oneri assimilati (67.065) (40.995) -26.070 63,6
Margine di interesse 23.084 28.903 -5.819 -20,1

Altri Ricavi Netti

Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2024 sono pari a 50,1 milioni di euro, in aumento di 2,1 milioni di euro rispetto ai 48,0 milioni di euro del 31 dicembre del 2023 (+4,3%). Le principali componenti dell'aggregato sono dettagliate e commentate nella tabella seguente.

(migliaia di euro) 2024 2023 Variazioni
Assolute %
Commissioni attive 27.383 30.789 -3.406 -11,1
Commissioni passive (4.377) (2.872) -1.505 52,4
Commissioni nette 23.006 27.917 -4.911 -17,6
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 26.645 18.970 7.675 40,5
Altri proventi (oneri) di gestione 458 1.135 -677 -59,6
Totale Altri Ricavi Netti 50.109 48.022 2.087 4,3

Le commissioni nette sono pari a 23,0 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato del 2023 (-17,6% a/a). La riduzione è imputabile a situazioni non ricorrenti (ristrutturazione di un club deal industriale e del salvataggio della compagnia assicurativa Eurovita), alle commissioni relative all'attività di Corporate Advisory dell'Investment Banking, compensate in parte dalle commissioni di performance sulle gestioni patrimoniali, dalle commissioni sui collocamenti del Private Banking e sui finanziamenti corporate.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 26,6 milioni di euro, in crescita di 7,7 milioni rispetto ai 19,0 milioni di euro dello scorso esercizio. L'incremento è stato realizzato mediante una gestione attiva del banking book dove sono state realizzate alcune prese di profitto su titoli governativi (BTP e bund) e su corporate bond.

Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 0,5 milioni di euro, è in calo rispetto al dato del 2023 (-59,6% a/a), a seguito di alcuni elementi non ricorrenti positivi rilevati nell'anno precedente.

Costi operativi

L'aggregato dei costi operativi è pari a 58,0 milioni di euro, in crescita rispetto ai 56,6 milioni di euro del 2023 (+2,5% a/a). La crescita è da attribuirsi principalmente agli investimenti previsti nel Piano Industriale nell'organico della Banca e nella sua infrastruttura tecnologica, nonché ad alcune attività non ricorrenti.

Costi operativi e risultato della gestione operativa

(migliaia di euro) 2024 2023 Variazioni
Assolute %
Spese per il personale (31.416) (31.384) -32 0,1
Altre spese amministrative (21.613) (21.167) -446 2,1
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (5.008) (4.087) -921 22,5
Costi operativi (58.037) (56.638) -1.399 2,5
Risultato della gestione operativa 15.156 20.287 -5.131 -25,3

Al suo interno le spese del personale rimangono sostanzialmente in linea con il risultato del 2023, pari a 31,4 milioni di euro (+0,1% a/a). All'interno della voce si registra un incremento dei costi dovuto agli investimenti e agli adeguamenti contrattuali e del welfare aziendale, a situazioni non ricorrenti, compensato dalla riduzione della componente variabile in coerenza con i risultati raggiunti.

Le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 21,6 milioni di euro nel 2024 e si incrementano di 0,4 milioni di euro rispetto al 2023. L'incremento è da attribuirsi principalmente ai maggiori costi relativi ai data providers, sia per componente inflattiva che per modifiche contrattuali, oltre a maggiori costi relativi ad attività non ricorrenti legate anche agli sviluppi dell'operazione di modifica dell'assetto azionario, compensate in parte dai risparmi ottenuti sulla piattaforma tecnologica.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 5,0 milioni di euro, sono in crescita rispetto ai primi dodici mesi dello scorso esercizio (+22,5% a/a) coerentemente con gli investimenti effettuati per lo sviluppo dell'infrastruttura tecnologica a supporto dell'area Finanza e nel sistema di front office del Private Banking.

Il risultato della gestione operativa, pari a 15,2 milioni di euro (-25,3% a/a), è in riduzione di 5,1 milioni di euro rispetto al 2023 equivalente ad un cost income del 79,3% che si raffronta con il 73,6% del 2023.

Accantonamenti e rettifiche

Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche è al 31 dicembre 2024 negativo per 1,7 milioni di euro rispetto a 3,2 milioni di euro dell'esercizio 2023.

Utile (perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte

(migliaia di euro) 2024 2023 Variazioni
Assolute %
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 122 (741) 863 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo
a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(1.690) (2.169) 479 -22,1
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie
valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(96) (281) 185 -65,8
Totale accantonamenti e rettifiche (1.664) (3.191) 1.527 -47,9
Utile/ (Perdita) da cessione partecipazioni 0 594 -594 -100,0
Risultato corrente al lordo delle imposte 13.492 17.690 -4.198 -23,7

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono positivi per 122 migliaia di euro e si riferiscono per 132 migliaia di euro a rilasci di precedenti accantonamenti netti effettuati dalla Banca unitamente all'effetto negativo derivante da un ulteriore accantonamento per 20 migliaia di euro effettuato nell'anno in corso e ad un rilascio dell'impairment sulle garanzie rilasciate per 10 migliaia di euro.

Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 31 dicembre 2024 sono pari a 1.786 migliaia di euro di rettifiche nette. Il dato al 31 dicembre 2023 era pari a 2.450 migliaia di euro di rettifiche nette. Nel 2024 si sono registrate rettifiche di valore nette sul portafoglio crediti per 1.552 migliaia di euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio titoli per 234 migliaia di euro. Si precisa altresì che il portafoglio crediti della Banca, costituito principalmente da finanziamenti Lombard o garantiti da MCC/SACE, è caratterizzato da esposizioni con ampi livelli di garanzie che, nonostante la volatilità di mercato e gli effetti della situazione geopolitica attualmente in corso, non hanno subito oscillazioni significative nel rischio di credito e nelle relative garanzie.

L'Utile da cessione partecipazioni, pari a 0,6 milioni di euro nel 2023, ricomprendeva la plusvalenza derivante dal rimborso integrale del "Buffer Loan", costituto presso One Swiss Bank (OSB) su richiesta dell'Autorità di Vigilanza svizzera, al closing dell'operazione di cessione di Banque Profil de Gestion effettuato il 1° giugno 2021. In data 30 giugno 2023, su indicazione dell'Autorità di Vigilanza svizzera, OSB ha proceduto alla restituzione a Banca Profilo del suddetto ammontare.

L'utile al lordo delle imposte nel 2024 si chiude con un importo pari a 13,5 milioni di euro (-23,7% a/a), in riduzione rispetto ai 17,7 milioni di euro rilevati nel 2023.

Utile d'esercizio

Le imposte dell'esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 3,8 milioni di euro. Al lordo di tale riclassifica il tax rate è pari al 30,1%.

La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende il contributo finalizzato al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondo Interbancario Tutela e Depositi) esposto al netto delle imposte ed è pari a 0,2 milioni di euro, in riduzione rispetto allo scorso anno (-65,8%). L'importo, al lordo delle imposte, è esclusivamente composto dal contributo ordinario e straordinario versato al Fondo Tutela e Depositi ed è pari a 0,3 milioni di euro.

Variazioni
(migliaia di euro) 2024 2023 Assolute %
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (3.801) (5.172) 1.371 -26,5
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (232) (678) 446 -65,8
Utile dell'esercizio al netto delle imposte 9.459 11.840 -2.381 -20,1

Banca Profilo chiude l'esercizio 2024 con un utile netto di 9,5 milioni di euro contro i 11,8 milioni di euro del 31 dicembre 2023.

Altre Informazioni Rilevanti

La Banca si qualifica quale Piccola Media Impresa (PMI) ai sensi e per gli effetti della Delibera Consob n. 20621 del 10 ottobre 2018 attuativa dell'articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1) del D.Lgs. 58/98 (TUF).

La presente Relazione del Bilancio di Banca Profilo S.p.A. contiene esclusivamente il commento sull'andamento della gestione della Banca. Per tutte le altre informazioni richieste dalle vigenti disposizioni di Legge si rimanda alla Relazione sulla Gestione consolidata, parte integrante del presente documento, o alla Nota Integrativa del Bilancio Individuale.

BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE

In particolare, si rimanda alla Relazione sulla Gestione Consolidata per quanto riguarda le attività di Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC, cui sono sottoposte Banca Profilo e le sue controllate di diritto italiano, per cui si rimanda al paragrafo "Altre Informazioni Rilevanti".

Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC). Nella Parte H si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere economico-finanziario della Banca in essere al 31 dicembre 2024 con le società partecipate e con le altre parti correlate.

Infine, ai sensi dell'articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relativa al sistema di Corporate Governance si rimanda all'apposito documento "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" approvato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Corporate Governance del sito internet della Banca all'indirizzo: www.bancaprofilo.it.

Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle sue controllate

Le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da questa controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob 11971, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei modi previsti dalla normativa. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni circa i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

Altre Informazioni di mercato

Attestazione, ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana, in ordine all'adeguamento alle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati

Banca Profilo non controlla società aventi sede in uno Stato non appartenente all'Unione Europea.

Attestazione ai sensi dell'articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 16 del Regolamento Mercati Consob

Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c..

Con riferimento a quanto prescritto dall'articolo 16 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti le condizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con particolare riferimento al comma 1 lett. d) del Regolamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo ha istituito i comitati interni consiliari, composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare, la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazioni e il Comitato Nomine.

Informativa sull'attività di acquisto/alienazione azioni proprie

Nel corso dell'esercizio la Banca non ha effettuato acquisti di azioni proprie. Le uniche movimentazioni di azioni proprie effettuate hanno riguardato l'attuazione dei piani di azionariato a favore dei dipendenti della Banca, mediante la distribuzione di 695.522 azioni.

Al 31 dicembre 2024 la banca detiene n. 17.594.258 azioni proprie pari al 2,6% del capitale sociale.

Proposta di destinazione degli utili

Signori Azionisti,

vista la Relazione Finanziaria Annuale 2024, il Consiglio di Amministrazione vi propone:

  • I) di approvare il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, nel suo complesso e nelle singole appostazioni che lo compongono, nonché la Relazione sulla Gestione relativa a tale esercizio.
  • II) di destinare l'utile netto di esercizio, pari ad euro 9.458.613 nel seguente modo:
    • quanto ad euro 945.862 a Riserva Legale;
    • quanto ad euro 8.453.166 agli Azionisti a titolo di Dividendo in ragione di euro 0,0128 per azione, al lordo delle ritenute di legge, se applicabili. Il dividendo è stato calcolato su un totale di 677.997.856 azioni costituenti il capitale sociale della società, al netto delle 17.594.258 azioni proprie detenute alla data del 6 marzo 2025;
    • quanto all'importo residuo di euro 59.585 ad Altre Riserve.

Qualora il numero di azioni proprie dovesse modificarsi entro la data di convocazione dell'Assemblea ordinaria di Banca Profilo, la presente proposta di destinazione degli utili e di riserve sarà coerentemente riformulata.

IV) di mettere in pagamento il dividendo in data 14 maggio 2025, con stacco della cedola n. 26 al 12 maggio 2025, secondo le risultanze dei conti al termine della giornata contabile del 13 maggio 2025 (record date per il dividendo).

Milano, 6 marzo 2025

Il Consiglio di Amministrazione

Prospetti contabili individuali

Stato Patrimoniale Individuale

(Importi in unità di euro)

Voci dell'attivo 31/12/2024 31/12/2023
10. Cassa e disponibilità liquide 128.578.128 107.749.751
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 455.060.809 355.051.414
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 455.060.809 355.051.414
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 339.365.642 282.133.831
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.468.207.745 1.251.983.447
a) crediti verso banche 37.335.191 59.007.794
b) crediti verso clientela 1.430.872.554 1.192.975.653
50. Derivati di copertura 12.830.448 11.014.326
70. Partecipazioni 25.394.644 25.394.644
80. Attività materiali 5.300.054 7.876.224
90. Attività immateriali 10.179.756 8.744.659
di cui:
- avviamento 908.682 908.682
100. Attività fiscali 5.715.468 5.312.948
a) correnti 2.251.754 2.035.344
b) anticipate 3.463.714 3.277.604
120. Altre attività 95.107.739 83.591.254
Totale dell'attivo 2.545.740.433 2.138.852.498

BILANCIO INDIVIDUALE | PROSPETTI CONTABILI

Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2024 31/12/2023
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.084.993.505 1.734.299.758
a) debiti verso banche 260.026.738 407.780.412
b) debiti verso clientela 1.824.966.767 1.326.519.346
20. Passività finanziarie di negoziazione 194.885.040 153.292.608
40. Derivati di copertura 63.267.067 47.335.727
60. Passività fiscali 1.046.210 1.942.047
a) correnti 676.223 1.144.584
b) differite 369.987 797.463
80. Altre passività 41.751.267 36.286.177
90. Trattamento di fine rapporto del personale 857.712 1.029.196
100. Fondi per rischi e oneri 132.288 1.158.235
a) impegni e garanzie rilasciate 17.480 27.538
c) altri fondi per rischi e oneri 114.808 1.130.697
110. Riserve da valutazione (5.811.357) (1.913.912)
140. Riserve 22.319.132 20.909.484
150. Sovrapprezzi di emissione 81.558 81.558
160. Capitale 136.994.028 136.994.028
170. Azioni proprie (-) (4.234.630) (4.402.030)
180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 9.458.613 11.839.622
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.545.740.433 2.138.852.498

Conto Economico Individuale

(Importi in unità di euro)

Voci 2024 2023
10. Interessi attivi e proventi assimilati 90.149.108 69.898.067
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 70.874.692 55.584.353
20. Interessi passivi e oneri assimilati (65.912.231) (40.056.717)
30. Margine di interesse 24.236.877 29.841.350
40. Commissioni attive 27.382.840 30.788.525
50. Commissioni passive (5.488.683) (3.901.279)
60. Commissioni nette 21.894.157 26.887.246
70. Dividendi e proventi simili 29.939.522 27.126.000
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (11.921.561) (14.651.880)
90. Risultato netto dell'attività di copertura (2.381.255) (80.884)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 11.008.085 6.589.174
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5.940.917 2.716.749
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 5.067.168 3.872.425
120. Margine di intermediazione 72.775.825 75.711.006
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (1.786.812) (2.450.432)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (1.690.425) (2.169.417)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (96.387) (281.015)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni - (131.883)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 70.989.013 73.128.691
160. Spese amministrative: (57.052.769) (56.924.198)
a) spese per il personale (31.416.216) (31.383.689)
b) altre spese amministrative (25.636.553) (25.540.509)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 122.401 (741.555)
a) impegni e garanzie rilasciate 10.058 (6.088)
b) altri accantonamenti netti 112.343 (735.467)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (3.302.468) (3.203.706)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (1.705.177) (883.304)
200. Altri oneri/proventi di gestione 4.096.740 4.713.998
210. Costi operativi (57.841.273) (57.038.765)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni - 594.304
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 13.147.740 16.684.230
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (3.689.127) (4.844.608)
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 9.458.613 11.839.622
300. Utile (Perdita) d'esercizio 9.458.613 11.839.622
Utile base per azione - su operatività corrente 0,014 0,018
Utile diluito per azione - su operatività corrente 0,014 0,018

Prospetto della Redditività Complessiva Individuale

(Importi in unità di euro)

Voci 2024 2023
10. Utile (Perdita) d'esercizio 9.458.613 11.839.622
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico (1.623.688) (235.070)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (1.641.105) (203.285)
70. Piani a benefici definiti 17.417 (31.785)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico (2.273.757) 1.739.469
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(2.273.757) 1.739.469
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (3.897.445) 1.504.399
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 5.561.168 13.344.021
Prospetto delle Variazioni del Patri monio Netto Individuale
(Importi in unità di euro)

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 2024

Allocazione risultato esercizio
precedente
Variazioni dell'esercizio
Esistenze al
31.12.2023
Modifica
saldi
Esistenze al
01.01.2024
Dividendi e Operazioni sul patrimonio netto complessiva
Redditività
Patrimonio netto
al 31.12.2024
apertura Riserve destinazioni
altre
Variazioni di
riserve
nuove azioni
Emissione
Acquisto
proprie
azioni
Acconti su
dividendi
Distribuzione
straordinaria
dividendi
strumenti di
Variazione
capitale
Derivati su
proprie
azioni
options
Stock
2024
Capitale
a) azioni ordinarie 136.994.028 136.994.028 136.994.028
b) altre azioni
Sovrapprezzi di
emissione
81.558 81.558 81.558
Riserve
a) di utili 20.909.484 20.909.484 4.909.512 (3.300) (199.812) 22.319.132
b) altre
valutazione
Riserve da
(1.913.912) (1.913.912) (3.897.445) (5.811.357)
Strumenti di capitale
Acconti su dividendi
Azioni proprie (4.402.030) (4.402.030) 167.400 (4.234.630)
Utile (Perdita)
dell'esercizio
11.839.622 11.839.622 (4.909.512) (6.930.110) 9.458.613 9.458.613
Patrimonio netto 163.508.750 163.508.750 (10.230.162) (32.412) 5.561.168 158.807.344

BILANCIO INDIVIDUALE | PROSPETTI CONTABILI

Allocazione risultato esercizio
precedente
Variazioni dell'esercizio
Esistenze al Modifica
saldi
Esistenze al Dividendi e Operazioni sul patrimonio netto complessiva
Redditività
Patrimonio
netto al
31.12.2022 apertura 01.01.2023 Riserve destinazioni
altre
Variazioni di
riserve
nuove azioni
Emissione
Acquisto
proprie
azioni
Acconti su
dividendi
Distribuzione
straordinaria
dividendi
strumenti di
Variazione
capitale
Derivati su
proprie
azioni
options
Stock
2023 31.12.2023
Capitale
a) azioni ordinarie 136.994.028 136.994.028 136.994.028
b) altre azioni
Sovrapprezzi di
emissione
81.558 81.558 81.558
Riserve
a) di utili 19.251.922 19.251.922 1.382.659 274.903 20.909.484
b) altre
valutazione
Riserve da
(3.418.311) (3.418.311) 1.504.399 (1.913.912)
Strumenti di capitale
Acconti su dividendi
Azioni proprie (5.108.438) (5.108.438) 706.408 (4.402.030)
Utile (Perdita)
dell'esercizio
10.608.835 10.608.835 (1.382.659) (9.226.176) 11.839.622 11.839.622
Patrimonio netto 158.409.594 158.409.594 (9.226.176) 981.311 13.344.021 163.508.750

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 2023

BILANCIO INDIVIDUALE | PROSPETTI CONTABILI

285

Rendiconto Finanziario Individuale (metodo indiretto)

(importi in unità di euro) 2024 2023
A. ATTIVITA' OPERATIVA
1. Gestione 22.318.502 63.494.799
- risultato dell'esercizio (+/-) 9.458.613 11.839.622
- risultato netto delle società incorporate (+/-) - -
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre
attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
(13.520.803) 21.094.498
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 10.159.509 10.175.191
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) 1.786.812 2.450.432
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 5.007.645 4.087.010
- accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 5.737.599 8.871.555
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) 3.689.127 4.844.608
- rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-) 0 0
- altri aggiustamenti (+/-) 0 131.883
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (389.523.594) (237.806.933)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione (86.488.592) 10.373.480
- attività finanziarie designate al fair value 0 0
- altre attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value 0 0
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (61.225.643) (59.735.119)
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (217.914.723) (171.764.990)
- altre attività (23.894.636) (16.680.304)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 401.712.722 230.322.041
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 350.276.265 162.100.678
- passività finanziarie di negoziazione 41.592.432 51.057.079
- passività finanziarie designate al fair value 0 0
- altre passività 9.844.025 17.164.284
Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa 34.507.630 56.009.906
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 0 0
- vendite di partecipazioni 0 0
- dividendi incassati su partecipazioni 0 0
- vendite di attività materiali 0 0
- vendite di attività immateriali 0 0
- vendite di società controllate e di rami d'azienda 0 0
2. Liquidità assorbita da (3.449.090) (2.846.324)
- acquisti di partecipazioni 0 0
- acquisti di attività materiali (308.816) (131.423)
- acquisti di attività immateriali (3.140.274) (2.714.901)
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda 0 0
Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento (3.449.090) (2.846.324)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie 0 0
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale 0 0
- distribuzione dividendi e altre finalità (10.230.163) (9.226.176)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (10.230.163) (9.226.176)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 20.828.377 43.937.406
Riconciliazione 31/12/2024 31/12/2023
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 107.749.751 63.812.345
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 20.828.377 43.937.406
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 128.578.128 107.749.751

Nota integrativa individuale

PARTE A – Politiche Contabili

A.1 – PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio di Banca Profilo è stato redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS2 emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2024, recepiti dal nostro ordinamento con il D.Lgs. n.38 del 28 febbraio 2005 che ha esercitato l'opzione prevista dal regolamento CE n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali. L'applicazione degli IAS/IFRS è stata effettuata facendo anche riferimento al "quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. Framework), con particolare riferimento al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione. Il bilancio è inoltre redatto in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti3.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il bilancio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Banca.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio d'esercizio è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d'Italia, i dati esposti negli schemi di bilancio sono espressi in unità di Euro, mentre quelli nella nota integrativa sono espressi in migliaia di Euro.

Al fine di tenere conto delle modifiche intervenute nelle disposizioni del Codice Civile in materia di bilancio a seguito dell'entrata in vigore della riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di Nota Integrativa, ove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d'Italia, sono state adeguatamente e conformemente integrate.

Nella Relazione sull'andamento della gestione e nella Nota integrativa sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle Leggi, dalla Banca d'Italia e dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa – Consob, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie ai fini di una rappresentazione corretta e veritiera della situazione patrimoniale, della situazione finanziaria e del risultato economico della Banca.

Con particolare riferimento agli schemi di bilancio e di Nota Integrativa, in virtù dell'art. 9 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha applicato le disposizioni di cui alla Circolare della Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, integrando le informazioni ove previsto dai principi contabili internazionali o ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o significatività.

Il bilancio d'esercizio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale e nel rispetto dei principi della competenza economica e della coerenza di presentazione nel tempo degli accadimenti aziendali. Compensazioni tra attività e passività e tra costi e ricavi sono effettuate solo se richiesto o consentito da un Principio o da una sua Interpretazione. I principi generali adottati nella redazione del bilancio, che risultano i medesimi applicati per il bilancio dell'esercizio precedente, sono di seguito illustrati.

a) Continuità aziendale

Il bilancio è stato predisposto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale; attività, passività ed operazioni «fuori bilancio» sono state valutate secondo valori di funzionamento. Dando seguito a quanto previsto dal Documento congiunto Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 in tema di informativa sulla continuità aziendale e in ottemperanza a quanto richiesto per lo stesso tema dallo IAS 1 revised, gli Amministratori

2 Tali principi, nonché le relative interpretazioni, sono applicati in funzione del verificarsi degli eventi da questi disciplinati a far tempo dalla data di applicazione obbligatoria dei medesimi, se non diversamente specificato.

3 In particolare, si fa riferimento all'8° aggiornamento del 17 novembre 2022.

non hanno ravvisato incertezze che possano generare dubbi sulla continuità aziendale nel futuro prossimo prevedibile e conseguentemente hanno preparato il presente bilancio nel presupposto della continuità aziendale. Alla base di tale valutazione si è tenuto peraltro conto anche dei principali indicatori regolamentari al 31 dicembre 2024 in termini di Cet1 Ratio della banca pari al 22,64%, LCR ratio pari a 281,4% e NSFR ratio pari a 138,11% a livello consolidato, ampiamente superiori rispetto ai limiti regolamentari. Di conseguenza il Bilancio della Banca è stato predisposto in una prospettiva di continuità aziendale. Con riferimento all'entrata del fondo Sator Private Equity Fund "A" nella fase di liquidazione a far data dal 7 marzo 2022, dalla futura dismissione della partecipazione detenuta in Banca Profilo da parte di Arepo BP, e quindi da un eventuale cambio dell'assetto proprietario, non si prevedono impatti sulla normale attività della Banca, che ha infatti avviato un nuovo piano industriale triennale 2024-2026, con rinnovati sfidanti obiettivi per tutte le aree di business. Gli Amministratori constatano i presupposti della continuità operativa della Banca considerato anche che l'avvio della fase di liquidazione del Fondo è una fase formale che avviene in continuità, senza una scadenza prefissata, con l'attuale gestore.

b) Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

c) Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica -ove possibile- in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché' le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti "Il Bilancio bancario: schemi e regole di compilazione".

d) Aggregazione e rilevanza

Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.

e) Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle banche.

Principi contabili IAS/IFRS e interpretazioni SIC/IFRS entrati in vigore dal 1° gennaio 2024

A partire dal 1° gennaio 2024 sono entrati in vigore i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS:

  • Emendamenti "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent" (pubblicato in data 23 gennaio 2020) e " Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants" (pubblicato in data 31 ottobre 2022). I documenti hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants);
  • Emendamento "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback" (pubblicato in data 22 settembre 2022). L'emendamento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto;
  • Emendamento "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements" (pubblicato in data 25 maggio 2023). L'emendamento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità.

L'entrata in vigore dei documenti sopra citati non ha determinato effetti significativi sul bilancio della Banca.

Al 31 dicembre 2024 risultano emesso ed omologato dall'Unione Europea il seguente emendamento applicabile dal 1° gennaio 2024, e non adottato in via anticipata dalla Banca al 31 dicembre 2024:

• Emendamento "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability" (pubblicato in data 15 agosto 2023). L'emendamento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono effetti nel bilancio della Banca dall'adozione di tale emendamento

Si riporta inoltre che alla data del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

• Principio "IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements" (pubblicato in data 9 aprile 2024) che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio e introduce importanti modifiche con riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico, e di presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).

Il nuovo principio inoltre:

  • o Richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
  • o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
  • o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio della Banca;

  • Principio "IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures" (pubblicato in data 9 maggio 2024). Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli altri principi IAS-IFRS. Tale principio può essere applicato da un'entità che rispetta i seguenti principali criteri:
    • o È una società controllata;
    • o Non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato e non è in procinto di emetterli;
    • o Ha una propria società controllante che predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
  • Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio della Banca dall'adozione di tale principio;
  • Emendamento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7ļ (pubblicato in data 30 maggio 2024). L'emendamento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla postimplementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
    • o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
    • o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Banca dall'adozione di tale emenda-

mento. • Documento "Annual Improvements Volume 11ļ (pubblicato in data 18 luglio 2024). Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi principi contabili IFRS: in particolare, i principi oggetto di modifica sono i seguenti:

  • o IFRS 1 First-time adoption of International Financial Reporting Standards;
  • o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure, e le relative linee guida di implementazione;
  • o IFRS 9 Financial Instruments;
  • o IFRS 10 Consolidated Financial Statements;
  • o IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Banca dall'adozione di tale documento.

  • Documento "Contracts referencing Naturedependend Electricity - Amendment to IFRS 9 and IFRS 7ļ (pubblicato in data 18 dicembre 2024). Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi contabili IFRS 9 e IFRS 7, che includono:
    • o Un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
    • o Criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura;
    • o Requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.

La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Banca dall'adozione di tale documento.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo in data 6 marzo 2025 ha preso in esame il presente progetto di bilancio d'esercizio e ne ha autorizzato la pubblicazione ai sensi dello IAS 10.

Nel rinviare alla relazione sulla gestione per una trattazione di carattere generale in tema di evoluzione dopo la chiusura dell'esercizio, si comunica che successivamente al 31 dicembre 2024 e fino alla data di approvazione della presente relazione non si sono verificati fatti o eventi tali da comportare una rettifica delle risultanze del bilancio al 31 dicembre 2024.

Sezione 4 - Altri aspetti

Attività di direzione e coordinamento

Banca Profilo è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Arepo BP ai sensi dell'art. 2497 e seguenti c.c..

Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca con Arepo BP sono indicati nella "Parte H – Operazioni con parti correlate" alla quale si rinvia.

Alla data di redazione del presente bilancio non risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicembre 2024 di Arepo BP S.p.A., come richiesto dall'art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt'oggi non ancora approvato. Si allegano pertanto i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2023.

Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio d'esercizio

La redazione del bilancio d'esercizio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui la Banca si troverà ad operare, vi sono le possibili evoluzioni da contagio sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati all'instabile contesto geopolitico, i cui impatti sull'economia ad oggi non sono stimabili in quanto sono molteplici le determinanti che risultano tuttora sconosciute e non definite. In ogni caso come illustrato nella Parte E della presente Nota integrativa, nella sezione 1 – rischio di credito, la Banca non presenta esposizioni dirette in Paesi coinvolti in conflitti armati, e gli impatti indiretti, con riferimento alle esposizioni creditizie della Banca, all'area finanza e alla clientela, sono stati finora contenuti. Si ritiene che le informazioni e le analisi di sensitività fornite con riferimento alle principali voci di bilancio soggette a stima siano in grado di riflettere gli impatti correlati agli elementi di incertezza ipotizzabili alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria.

Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione delle perdite attese su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
  • la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali;
  • la quantificazione dei fondi per il personale.

Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore esperienza.

Il mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera quindi impatto sul conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento e, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.

A tal proposito si segnala che l'esercizio 2024 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del Bilancio al 31 dicembre 2023. Al fine di effettuare una più puntuale applicazione di tali criteri di stima, si è provveduto ad aggiornare le assunzioni alla base dei processi estimativi.

In particolare, per quanto riguarda la determinazione della perdita attesa su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni ai sensi del principio contabile IFRS 9, la quale è funzione anche di informazioni di natura prospettica quali, in particolar modo, l'evoluzione degli scenari macroeconomici utilizzati nel calcolo delle rettifiche di valore, si è provveduto a valutare su base periodica l'evoluzione di tali scenari e la loro ponderazione. Per maggior dettagli si rimanda all'informativa riportata nella Parte E della presente nota integrativa.

La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all'individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del bilancio d'esercizio. Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.

Obblighi di trasparenza nella rendicontazione delle erogazioni pubbliche

In accordo a quanto disposto dalla c.d. "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" (Legge n. 124/2017) la quale ha previsto che a decorrere dal 2018 le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da Pubbliche Amministrazioni o da soggetti collegati a quest'ultime, sono tenute a indicare tali importi in nota integrativa del bilancio di esercizio, si segnala che, tenuto anche delle indicazioni fornite dal documento di approfondimento emanato da Assonime il 14 febbraio 2018, Banca Profilo ha ricevuto aiuti per 108 migliaia di euro, principalmente concernenti piani di formazione, e gli stessi sono registrati sul Registro Nazionale degli Aiuti (RNA).

Modalità di determinazione del fair value dei titoli

A. Titoli quotati in mercati attivi

Nel caso in cui un titolo sia ritenuto quotato in un mercato attivo, considerando come tale un mercato ove i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni, la quotazione di mercato del titolo alla data di valutazione costituisce senz'altro la migliore rappresentazione del suo fair value. Di conseguenza, nel caso di quotazione su un mercato regolamentato attivo, il titolo è valutato in base all'ultimo prezzo disponibile rilevato sul mercato di negoziazione.

Qualora un titolo sia trattato su più mercati regolamentati, è utilizzato il prezzo rilevato sul mercato più vantaggioso tra quelli ai quali la Banca ha immediato accesso. Nel caso di quotazione su un circuito di contrattazione non regolamentato, il titolo è valutato sulla base della mediana dei prezzi delle contribuzioni rilevanti disponibili alla data di valutazione4.

4 Nei casi in cui siano disponibili contribuzioni che rappresentino già una media dei prezzi di diversi broker (ad es., contribuzioni ICMA), sono utilizzate tali contribuzioni

Il prezzo di mercato utilizzato è:

  • il prezzo bid, nel caso di posizione netta aperta in acquisto ("posizione netta lunga");
  • il prezzo ask, nel caso di posizione netta aperta in vendita ("posizione netta corta");
  • il prezzo mid, nel caso di strumento finanziario gestito "a libro", coerentemente alla valutazione di tutti gli altri strumenti derivati che compongono detto "libro", in quanto i titoli costituiscono gli strumenti per ottenere posizioni compensate agli andamenti del mercato (c.d. offsetting position).

Nel caso di titoli negoziati in mercati attivi, ma non regolamentati, di norma i prezzi sono rilevati su Bloomberg, nella pagina Historical Price ("HP"): la mediana è calcolata tra tutte le contribuzioni rilevanti disponibili5.

B. Titoli non quotati in mercati attivi

Nel caso in cui, in base ai criteri sopra evidenziati, un titolo non possa essere ritenuto quotato in un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del fair value considerando tutte le informazioni di mercato rilevanti che sono in qualche modo disponibili e privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato a quello di parametri non osservabili sul mercato.

Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, sono tenuti in considerazione i seguenti criteri:

  • a. prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • b. valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno: non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, tali prezzi sono considerati con particolare cautela e sottoposti comunque a verifica da parte della Banca;
  • c. valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo sulla base di curve di tasso comprensive di uno spread ritenuto appropriato in relazione al rischio emittente e alla liquidità del titolo; per la determinazione dello spread, sono presi a riferimento gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità oppure quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con

caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese); periodicamente (e al momento dell'acquisto iniziale), il Risk Management calibra la tecnica di valutazione e ne verifica la validità utilizzando prezzi di operazioni correnti di mercato osservabili o basati su qualsiasi dato osservabile di mercato disponibile.

Il Risk Management verifica la significatività delle fonti di valutazione utilizzate confrontando, a fronte di ogni operazione di vendita, il prezzo realizzato con quello relativo all'ultima valorizzazione effettuata, depurata della variazione di prezzo eventualmente riconducibile all'andamento generale di fattori di mercato rilevanti.

Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio

In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18 giugno 2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che, al 31 dicembre 2024, la Banca non ha in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, inclusi i Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).

Opzione per il consolidato fiscale

Banca Profilo, unitamente alle società controllate Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl, ha aderito al cosiddetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito d'imposta.

Revisione legale

Il presente bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A..

5 La definizione di contribuzione rilevante è quella data al punto e) del paragrafo precedente

A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Di seguito sono indicati i Principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio d'esercizio di Banca Profilo.

1 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

(a) Criteri di classificazione

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione, gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti derivati non designati come di copertura (business model HTS), in particolare:

  • i titoli di debito quotati e non quotati;
  • i titoli di capitale quotati;
  • i titoli di capitale non quotati solo qualora il loro fair value sia determinabile in maniera attendibile;
  • i contratti derivati, fatta eccezione per quelli designati come strumenti di copertura, che presentano alla data di riferimento del bilancio un fair value positivo; se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente negativo, lo stesso è contabilizzato tra le passività finanziarie di negoziazione.

Sono altresì ricomprese nella voce le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, rappresentate dalle attività finanziarie che non soddisfano i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva (cd. "SPPI test" non superato) oppure che non sono detenute nel quadro di un modello di business model HTS e le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, in tal modo si riduce significativamente un'incoerenza valutativa.

Il derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto avente tutte e tre le seguenti caratteristiche:

  • a) il suo valore cambia in risposta ai cambiamenti di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o tassi, di un rating creditizio o di un indice di credito o di altre variabili;
  • b) non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale inferio-

re a quello che sarebbe richiesto da altri tipi di contratti da cui ci si possono aspettare risposte simili al variare dei fattori di mercato;

c) sarà regolato ad una data futura.

Compongono la categoria i derivati finanziari e quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di compravendita a termine di titoli e di valute, i contratti derivati con titolo sottostante e quelli senza titolo sottostante collegati a tassi di interesse, a indici o ad altre attività e i contratti derivati su valute. Fra i contratti derivati sono inclusi anche quelli eventualmente incorporati in altri strumenti finanziari complessi e che sono stati oggetto di rilevazione separata rispetto allo strumento ospitante in quanto:

  • le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario;
  • gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
  • gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore.

Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sottoposte a influenza notevole o a controllo congiunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l'IFRS 10 consentono di assegnare a tale portafoglio.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. La data di riclassificazione e il suo valore verranno considerati per il calcolo del tasso di interesse effettivo dell'attività riclassificata, e per l'attività di allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio di stage assignement.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento", mentre gli strumenti derivati sono rilevati alla "data di sottoscrizione".

Il valore di iscrizione iniziale è pari al costo (prezzo di acquisto) inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono registrati a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione" e nella voce 110 "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" – a) attività e passività finanziarie designate al fair value e - b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato.

Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.

Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò la Banca ha individuato due condizioni affinché un titolo possa considerarsi quotato in un mercato attivo e cioè:

  • il titolo deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo: la quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo;
  • il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

In assenza di un mercato attivo, ai fini della determinazione del fair value dei titoli vengono considerate tutte le informazioni di mercato rilevanti che siano in qualche modo disponibili privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato quali:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno, anche se, non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, vengono considerati con particolare cautela e sottoposti a verifica da parte della Banca;
  • valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo tenendo presente tutte le informazioni disponibili.

Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal prezzo di contratti derivati quotati con caratteristiche identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da circuiti informativi normalmente utilizzati a livello internazionale e/o applicando modelli valutativi di best practice.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie di negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi a soggetti terzi.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.

2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

(a) Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Sono quindi inclusi in questa voce

• i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;

  • le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • i finanziamenti che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento" ed alla data di erogazione per i finanziamenti.

Gli strumenti finanziari sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo (prezzo di acquisto) degli stessi comprensivo degli eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie sono valutate al fair value con la rilevazione a conto economico della remunerazione dello strumento calcolato in base alla metodologia dell'I.R.R., mentre le variazioni di fair value vengono rilevate in una specifica voce di patrimonio netto (voce 110 - Riserva da valutazione), contribuendo alla redditività complessiva (nella voce 140 – Attività finanziarie diverse dai titoli di capitale valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva), sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata oppure non viene rilevata una perdita di valore (in qual caso viene registrata una perdita nella voce 130 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito); al momento della dismissione l'utile o la perdita cumulati vengono quindi riversati a conto economico, all'interno della voce 100 b) - Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto e concorrono alla redditività complessiva nella voce 20 - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, e non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (in caso di cessione gli utili e le perdite cumulati sono iscritti nella voce 140 - Riserve. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, al pari delle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese.

Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:

  • attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2 - bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
  • attività non performing (stage 3 o Non Performing).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (classe 3). Non sono assoggettati al processo di impairment i titoli di capitale.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi. Il risultato economico derivante dalla cessione delle attività finanziarie è imputato a conto economico tranne che per gli strumenti di capitale.

3 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

(a) Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (business model "Hold to Collect");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inclusi in questa voce, una volta rispettati i due requisiti sopra enunciati:

  • gli impieghi con banche nelle diverse forme tecniche;
  • gli impieghi con clientela nelle diverse forme tecniche;
  • i titoli di debito.

Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari. Come richiesto dal 7° aggiornamento della circolare n. 262 di Banca d'Italia, rilasciato in data 29 ottobre 2021, i crediti a vista verso banche, precedentemente classificati tra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, a partire dal bilancio 2021 sono esposti nella voce 10. Cassa e disponibilità liquide.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella fair value con impatto a conto economico l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nel conto economico. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto sulla redditività complessiva, l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nell'apposita riserva da valutazione a patrimonio netto.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario che è pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni diverse da quelle di mercato, il fair value è determinato utilizzando apposite tecniche di valutazione; la differenza rispetto all'importo erogato od al prezzo di sottoscrizione è imputata direttamente a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati.

Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono rilevati nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.

In sede di redazione del bilancio o di situazioni infrannuali le posizioni presenti in questa categoria sono sottoposte a impairment con registrazione a conto economico delle rettifiche di valore identificate.

Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:

  • attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2 - bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
  • attività non performing (stage 3 o Non Performing).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (stage 3). Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis (stage 1 e 2), sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o "tranche" di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD). Nella valutazione si tiene altresì conto delle garanzie ricevute in essere.

I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.

Il modello di valutazione per il fondo generico è stabilito sulla base della seguente formula:

ECL = EAD x PD x LGD

dove:

  • ECL = Expected Credit Loss
  • EAD = Exposure at Default
  • PD = Probability of Default
  • LGD = Loss given Default

Le svalutazioni collettive di titoli e crediti sono quindi calcolate secondo i seguenti principi:

  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1) bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2) è misurata la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime).

Ai fini dello staging delle attività finanziarie, ogni attività in sede di origination viene classificata in "stage 1" e successivamente:

  • relativamente al mondo titoli è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito, e quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
  • relativamente all'area crediti, verrà considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito un incremento superio-

re a determinate soglie della probabilità di default a un anno attribuita alla posizione. A tal proposito, si ritiene che il rischio di credito di un'attività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.

Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari.

Le LGD utilizzate sono stimate da modelli che le rendono Point in Time e forward looking e possono essere rettificate sulla base delle garanzie ricevute.

Fanno eccezione i crediti di natura commerciale, per i quali si applica l'approccio semplificato previsto dal principio, secondo il quale la classificazione del credito avviene direttamente in stage 2 (pertanto non sono previste attività di staging con riferimento ai crediti performing), ed il calcolo della Expected Credit Loss (c.d. ECL) lifetime sulla base di un meccanismo di provision matrix legato ad ogni singolo rapporto creditizio, in relazione allo stato del mandato fiduciario (l'ECL varia in relazione al fatto che il rapporto di clientela risulti ancora attivo oppure estinto) ed all'anzianità del credito (l'ECL viene incrementata sui crediti aventi durata superiore a determinate soglie di anzianità).

Per la classificazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinate deteriorate), Banca Profilo fa riferimento alla normativa emanata in materia dalla Banca d'Italia. I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. L'entità della rettifica di valore da apportare ad ogni credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono conto delle previsioni di recupero, dei tempi di recupero stimati nonché del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata non vengono attualizzati. Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Le perdite di valore riscontrate sono iscritte a conto economico nella voce.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

La Banca, per tutte le posizioni classificate a sofferenza, valuta se sia opportuno continuare a mantenere in vita il credito a sofferenza in quanto le azioni stragiudiziali o giudiziali in corso permettono di ritenere ragionevole un'aspettativa di recupero, anche parziale, oppure se sia opportuno procedere a una cancellazione o a uno stralcio (write-off), totale o parziale, in virtù, rispettivamente, della conclusione del processo di recupero ovvero della circostanza che non sussista una prospettiva ragionevole di recupero.

Lo stralcio (write-off), in coerenza con il principio contabile IFRS 9, è la riduzione del valore lordo contabile del credito conseguente alla presa d'atto dell'insussistenza di ragionevoli aspettative di recupero dello stesso per importi eccedenti quelli considerati incassabili o già incassati.

Esso non implica la rinuncia da parte della banca al diritto giuridico di recuperare il credito e deve essere effettuato qualora dal complesso delle informazioni disponibili emerga l'impossibilità del debitore di rimborsare in tutto o in parte l'importo del debito.

I criteri che la Banca ha individuato per stabilire se una posizione rientra nel novero di quelle da valutare ai fini di un eventuale stralcio dipendono dall'eventuale presenza di procedure concorsuali, dai livelli di copertura e dall'anzianità della posizione nello status a sofferenza.

4 – Operazioni di copertura

Banca Profilo si avvale della possibilità, prevista dall'IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di hedge accounting.

Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita (correlati a rischi di mercato, quali il rischio di tasso, il rischio di cambio oppure il rischio di prezzo, o il rischio di credito dell'emittente) derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L'intento di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi enunciata dalla Direzione della Banca. Ad ogni chiusura di bilancio e reporting date infra-annuale, è richiesto di verificare che la copertura posta in essere mediante l'utilizzo dello strumento derivato sia altamente efficace nella compensazione dei cambiamenti di fair value o dei flussi di cassa attesi dell'elemento coperto; tale verifica deve essere prospettica e retrospettiva.

L'iscrizione iniziale dei contratti derivati di copertura avviene alla "data di contrattazione", in base al fair value a tale data.

La contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura è permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni ossia quando la relazione di copertura è:

  • chiaramente definita e documentata;
  • misurabile;
  • attualmente efficace.

La relazione di copertura viene meno quando

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto viene venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati designati di copertura viene accolto nella voce 50 – derivati di copertura nell'attivo patrimoniale qualora il fair value del derivato sia positivo, mentre in caso di fair value dello strumento di copertura sia negativo esso va iscritto nella voce 40 – derivati di copertura del passivo patrimoniale.

Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:

  • copertura del fair value di una attività o passività già iscritta in bilancio; in tal caso l'utile o la perdita derivante dalle variazioni del fair value dello strumento di copertura viene riflessa immediatamente a conto economico così come gli utili o perdite da valutazione dello strumento coperto;
  • copertura dei flussi finanziari; in questo caso la porzione efficace di utile o perdita sullo strumento di copertura è iscritta inizialmente a patrimonio netto (rilevandola a conto economico man mano che lo strumento coperto riflette a conto economico i flussi correlati); la porzione inefficace dell'utile o perdita dello strumento di copertura viene invece iscritta direttamente a conto economico;
  • copertura di un investimento netto in un'entità estera; la contabilizzazione è la medesima delle operazioni di copertura di flussi finanziari.

5 – Partecipazioni

(a) Criteri di classificazione

La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole.

Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:

  • il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
  • il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
  • il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;

Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori. Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

Le partecipazioni in imprese collegate o controllate congiuntamente sono iscritte al costo di acquisto maggiorato da eventuali oneri accessori.

Se emergono evidenze di una riduzione del valore di una partecipazione, occorre procedere al confronto tra il valore di iscrizione in bilancio con il valore recuperabile della partecipazione stessa, determinato facendo riferimento al valore d'uso della partecipazione. Il valore d'uso è a sua volta determinato mediante modelli di valutazione; qualora non si riesca a raccogliere sufficienti informazioni per la definizione del valore d'uso mediante l'applicazione di metodologie valutative adeguate, si considera come valore d'uso il valore del patrimonio netto della società.

In caso emerga che il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico alla voce "220. Utili (Perdite) delle partecipazioni". In caso si riscontri il venir meno dei motivi alla base della rettifica di valore, le relative riprese vengono imputate alla medesima voce di conto economico.

Le partecipazioni considerate come "investimenti strategici", non rientranti nelle definizioni sopra riportate e diverse da quelle eventualmente rilevate alle voci "110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione", sono classificate quali attività valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e trattate in maniera corrispondente.

(d) Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.

6 – Attività materiali

(a) Criteri di classificazione

Si tratta delle attività materiali (impianti tecnici, mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) detenute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Tra le attività materiali sono inclusi i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando sono separabili dai beni stessi qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.

A far data dal 1° gennaio 2019, la voce accoglie inoltre a) i diritti d'uso acquisiti dal locatario mediante i contratti di leasing e riferibili all'utilizzo di un'attività materiale, b) le attività concesse in leasing operativo da parte del locatore e c) le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di proprietà oppure sui diritti di utilizzo di attività materiali relativi a contratti di leasing.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico. Le attività materiali, ivi inclusi i diritti d'uso acquisiti mediante contratti di leasing, vengono iscritte esclusivamente in caso di identificazione di benefici economici futuri associati all'attività acquisita, nonché quando il costo del bene acquisito è determinabile in maniera attendibile.

I diritti d'uso acquisti mediante contratti di leasing emergono a fronte dell'impegno, da parte del locatario, di riconoscere un corrispettivo per un determinato periodo di tempo per l'utilizzo di un'attività materiale. Il diritto d'uso viene iscritto nello Stato Patrimoniale alla data di decorrenza del contratto di leasing, ovvero alla data in cui il locatario può esercitare il diritto d'uso. Il valore di iscrizione del diritto d'uso viene determinato considerando la somma della passività finanziaria per il leasing, i costi diretti iniziali nonché gli eventuali costi che il locatario dovrà sostenere per il ripristino dell'attività locata. Contestualmente, nelle passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, sarà iscritta una passività finanziaria derivante dalla stipula del contratto di leasing, e calcolata come valore attuale dei pagamenti cui il locatario si è impegnato, scontati al tasso di interesse implicito del contratto oppure al tasso di interesse di finanziamento marginale del locatario.

Ai fini dell'iscrizione del diritto d'uso derivante da un contratto di locazione, devono essere scorporate le componenti non direttamente afferenti la locazione, quali ad esempio servizi accessori forniti dal locatore, le quali devono essere rilevare a conto economico nell'esercizio in cui sono state maturate. Il locatario è esentato dalla rilevazione del diritto d'uso derivante da un contratto di leasing qualora il contratto sia a breve termine (con durata residua pari o inferiore a 12 mesi) e non preveda un'opzione di acquisto del bene da parte del locatario, e qualora l'attività oggetto del contratto sia di modesto valore. In sede di iscrizione del diritto d'uso, viene effettuata una valutazione della durata attesa del contratto, considerando anche la presenza di opzioni di proroga e le opzioni di risoluzione, nonché la relativa probabilità di esercizio delle stesse.

(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle (d) componenti reddituali

Le attività materiali sono valutate al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite durevoli di valore conformemente a quanto disposto dallo IAS 16. Lo stesso criterio viene adottato anche per gli investimenti immobiliari avendo optato per la facoltà di valutazione successiva al costo.

Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. Le opere d'arte non sono soggette ad ammortamento in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo.

In considerazione della circostanza che le attività materiali possano ricomprendere componenti di diversa vita utile, i terreni, siano essi a sé stanti o inclusi nel valore del fabbricato, non sono soggetti ad ammortamento in quanto immobilizzazioni a cui associata vita utile indefinita.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si procede al confronto fra il valore recuperabile del cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale delle funzionalità economiche del bene) e il suo valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione), ed il suo valore contabile al netto degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico nella voce 180 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali". Nel caso vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti in assenza di precedenti perdite di valore.

Con riferimento ai diritti d'uso rivenienti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16, nel corso della durata del contratto da cui il diritto d'uso ha origine, occorre rideterminare la passività iscritta nel passivo patrimoniale qualora emergano modifiche nei pagamenti dovuti per il contratto; in contropartita, il valore d'iscrizione del diritto d'uso sarà oggetto di modifica per l'importo pari alla rideterminazione della passività.

(e) Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico alla stessa data in cui sono eliminate dalla contabilità. Per quanto concerne il diritto d'uso riveniente da

contratti di leasing, esso è cancellato dallo Stato Patrimoniale al termine del contratto.

7 – Attività immateriali

(a) Criteri di classificazione

Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali attività non monetarie, prive di consistenza fisica, ma comunque identificabili, utilizzate nell'espletamento dell'attività sociale e di durata pluriennale. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • identificabilità
  • controllo della risorsa in oggetto
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono il software ad utilizzazione pluriennale e l'avviamento.

Nelle attività immateriali è classificato l'avviamento. L'avviamento rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair va- lue delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori e aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.

(c) Criteri di valutazione

Le attività immateriali di durata limitata formano oggetto di valutazione secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti, iscritti nella voce 190 "rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali", così come disciplinato dallo IAS 38.

Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite di valore durevoli, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività, con imputazione al conto economico nella voce 190 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" della differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita, quali l'avviamento, non vengono ammortizzate, ma sottoposte al cosiddetto impairment test con frequenza almeno annuale, anche se non sono state riscontrate indicazioni di riduzioni notevoli di valore.

Ad eccezione dell'avviamento, per il quale le perdite di valore riscontrate non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi, le altre attività immateriali precedentemente svalutate possono essere oggetto di un ripristino di valore, tuttavia il nuovo valore contabile non potrà eccedere il valore netto contabile che si sarebbe determinato alla medesima data in assenza di riduzioni di valore negli esercizi precedenti.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività immateriali sono cancellate dal bilancio a seguito di dismissioni oppure quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche e non siano attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali – Avviamento

(a) Criteri di classificazione

L'avviamento incluso nelle immobilizzazioni immateriali, rilevato secondo i criteri stabiliti dal principio contabile IFRS 3, rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value, alla medesima data, delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazioni aziendali (business combination).

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento (c.d. impairment test). A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento, detta cash generating unit o CGU, che rappresenta il livello minimo al quale l'avviamento viene monitorato in coerenza con il modello di business adottato.

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico nella voce 240 "Rettifiche di valore dell'avviamento". Tali perdite durevoli di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.

(d) Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione oppure qualora non siano attesi benefici economici futuri.

8 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

La voce 110 dello Stato Patrimoniale attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e la voce 70 dello Stato Patrimoniale passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione" accolgono attività non correnti oppure gruppi di attività e passività per i quali la Banca ha definito di procedere alla dismissione, e per le quali la dismissione è valutata come altamente probabile. Secondo quanto statuito dal principio contabile IFRS 5, la valutazione viene effettuata al valore minore tra il valore di carico ed il fair value al netto dei costi di cessione. Fanno eccezione solamente alcune tipologie di attività per le quali è espressamente richiesto che siano applicati i criteri valutativi previsti dai rispettivi principi contabili (ad esempio il principio IFRS 9 per quanto concerne la valutazione delle attività finanziarie).

Gli impatti a conto economico delle attività operative cessate sono rilevati, al netto del relativo effetto fiscale, nella voce 290 "Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte".

9 – Fiscalità corrente e differita

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. La loro rilevazione avviene nella voce 100 b) dell'attivo. Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 60 b) del passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispondente a tutte le differenze temporanee tassabili esistenti alla fine dell'esercizio.

Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale stabilite da provvedimenti in vigore. La contropartita contabile delle attività e passività contabili, sia correnti che differite, è costituita di regola dal conto economico nella voce 270 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".

La consistenza del fondo imposte viene inoltre adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da eventuali accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Banca Profilo ha aderito al cosiddetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante, in qualità di capogruppo, è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione, il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile ai fini IRES, risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente un unico debito/credito d'imposta.

10 – Fondi per rischi ed oneri

Impegni e garanzie rilasciate

Nella sottovoce a) impegni e garanzie rilasciate sono inscritti fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Quiescenza e obblighi simili

Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla voce 100 del passivo lettera b) sono riportati i fondi di quiescenza, ovvero accantonamenti per benefici ai dipendenti da erogare successivamente al termine del rapporto lavorativo, riconducili ad accordi aziendali e che si qualificano come piani a benefici definiti. Un piano a benefici definiti garantisce taluni benefici legati a fattori quali l'età del beneficiario, gli anni di servizio prestati e le politiche di remunerazione adottate dalla società. In conseguenza di ciò, sulla società ricade il rischio attuariale e il rischio d'investimento. Le obbligazioni in carico alla società sono determinate attualizzando le erogazioni future proporzionate in relazione alle variabili precedentemente esposte (età, anni di servizio prestati) oltre ad altre variabili di natura attuariale quali l'aspettativa di vita e l'anzianità al momento della cessazione del rapporto di lavoro, e conseguentemente contabilizzate in osservazione al principio contabile IAS 19 Revised: gli utili e le perdite attuariali rivenienti dalla valutazione delle passività a benefici definiti vengono rilevati in contropartita del Patrimonio netto nell'ambito della voce "110. Riserve da valutazione" ed esposti nel Prospetto della redditività complessiva.

Altri fondi

Nella sottovoce c) altri fondi per rischi ed oneri sono riportati gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Gli accantonamenti vengono determinati al fine di poter rappresentare la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nella determinazione della stima, vengono tenuti in considerazione i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

11 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

(a) Criteri di classificazione

Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela; essi sono costituiti dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la Banca realizza la provvista interbancaria e con clientela al netto, pertanto, degli eventuali ammontari riacquistati.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce 20 "Interessi passivi e oneri assimilati".

(b) Criteri di iscrizione

Le passività in argomento vengono registrate all'atto della ricezione delle somme raccolte o, per i titoli di debito, all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate, anche nel caso di riacquisto, in base al principio della "data di regolamento" e non possono essere trasferite nel portafoglio delle passività di negoziazione. La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. I titoli strutturati vengono separati nei loro elementi costitutivi che sono registrati distintamente, quando le componenti derivate in essi implicite presentano natura economica e rischi differenti da quelli dei titoli sottostanti e sono configurabili come autonomi strumenti derivati.

(c) Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle passività finanziarie si basano sul principio del costo ammortizzato con il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale delle passività.

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile delle passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

12 – Passività finanziarie di negoziazione

(a) Criteri di classificazione

Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di negoziazione con fair value negativo, inclusi i derivati impliciti presenti in strumenti finanziari strutturati e contabilmente separati dagli stessi. Sono inoltre inclusi gli eventuali "scoperti tecnici" originati dall'attività di negoziazione in titoli.

Nella voce sono ricompresi i certificates emessi da Banca Profilo, in considerazione del fatto che si tratta di strumenti finanziari emessi con l'obiettivo di realizzare un profitto di breve periodo, da conservare anche attraverso una gestione attiva del prodotto e delle relative coperture gestionali, in presenza dei riacquisti intervenuti prima della scadenza dello strumento. In relazione alla complessità delle strategie sottostanti a tali prodotti, e con l'intento di perseguire una rappresentazione sostanziale basata sulla prevalenza o meno della componente garantita rispetto alla componente variabile, in funzione dell'andamento del sottostante i certificates sono contabilizzati nelle passività finanziarie di negoziazione tra gli "altri titoli" o come "derivati finanziari" a seconda che prevedano o meno la restituzione del premio in modo incondizionato al di sopra di una determinata soglia rispetto al premio inizialmente versato dalla Clientela.

(b) Criteri di iscrizione

Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione alla "data di contrattazione" mentre le operazioni in titoli sono contabilizzate alla "data di regolamento".

Le passività finanziarie di negoziazione sono inizialmente registrate al fair value, ossia al prezzo di acquisto.

La rilevazione iniziale dei certificates è al fair value, ossia al prezzo di vendita. La rilevazione viene effettuata alla data di contrattazione se si tratta di strumenti derivati o alla data di regolamento se si tratta di operazioni in titoli.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla prima iscrizione, le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair va- lue determinato secondo le modalità riportate nel paragrafo relativo alle "attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico". Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e quelli della negoziazione sono registrati nel conto economico alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Per quanto concerne i certificates emessi da Banca Profilo, seppur trattati sul Mercato SeDeX, lo stesso non include tutte le caratteristiche per esser ritenuto "mercato attivo" e pertanto la valorizzazione dei certificates viene effettuata utilizzando una tecnica di valutazione mark-to-model determinata da due componenti: andamento del sottostante e merito creditizio dell'emittente. Con tale modalità, ai fini della "gerarchia di determinazione del fair value", i certificates sono classificati a "livello 2".

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività stesse oppure quando gli strumenti finanziari vengono ceduti.

13 – Passività finanziarie designate al fair value

Banca Profilo non ha attualmente passività classificabili in questa voce.

14 – Operazioni in valuta

(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscrizione iniziale

Le operazioni in valuta sono rappresentate da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utilizzata da Banca Profilo corrispondente a quella propria dell'ambiente economico in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data di ciascuna operazione.

(c) Criteri di valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:

  • le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
  • le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziale o di conversione del bilancio precedente, sono registrati a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Le differenze di cambio relative ad elementi per i quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio netto, per esempio Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono rilevate a conto economico.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

15 – Altre informazioni

Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della disciplina del TFR, introdotta dal Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 90 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale (voce 160 "Spese amministrative; a) spese per il personale") come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, così come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in una riserva di valutazione.

Azioni proprie

Le eventuali azioni proprie detenute dalla società sono iscritte nella voce 170 "Azioni proprie", portate in riduzione del patrimonio netto.

Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto nella voce 140 "Riserve".

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Costi e ricavi

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la cui definizione si rinvia alla voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

I ricavi, in ottemperanza a quanto previsto dal principio contabile IFRS 15, sono derivanti da obbligazioni contrattuali con la clientela e rilevati in Bilancio solo se sono soddisfatti contemporaneamente tutti i seguenti criteri:

  • le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le relative obbligazioni;
  • l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
  • l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • il contratto ha sostanza commerciale (il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
  • è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente. Nel valutare le probabilità di ricevere l'importo del corrispettivo, l'entità deve tenere conto solo della capacità e dell'intenzione del cliente di pagare l'importo del corrispettivo quando sarà dovuto.

Se il corrispettivo è variabile, l'importo del corrispettivo al quale l'entità avrà diritto può essere rilevato se attendibilmente stimabile ed altamente probabile che tale corrispettivo non debba essere stornato in periodo successivi.

Il corrispettivo del contratto, il cui incasso come detto dev'essere probabile, è allocato alle singole obbligazioni derivanti dal medesimo. Qualora un contratto con la clientela preveda, a fronte di un canone annuo complessivo, l'erogazione al cliente di un pacchetto di servizi, tali servizi costituiscono, ai fini della rilevazione in Bilancio del corrispettivo, differenti "performance obligation", tra le quali la Banca ripartisce il prezzo dell'operazione sulla base del relativo prezzo di vendita a sé stante.

La rilevazione temporale dei ricavi avviene, in funzione delle tempistiche di adempimento delle obbligazioni, in un'unica soluzione o alternativamente lungo la durata del periodo previsto per l'adempimento delle diverse obbligazioni.

Con riferimento ai ricavi da attività finanziarie, si puntualizza quanto segue:

  • Gli interessi sono rilevati con un criterio temporale che consideri il rendimento effettivo del bene. Le componenti negative di reddito maturate su attività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi passivi e oneri assimilati"; le componenti economiche positive maturate su passività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi attivi e proventi assimilati".
  • Gli interessi di mora sono contabilizzati, nella voce "10. Interessi attivi e proventi assimilati", esclusivamente al momento del loro effettivo incasso.
  • I dividendi sono iscritti contabilmente in corrispondenza del diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
  • I costi o ricavi derivanti dalla compravendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento sono iscritti a Conto economico in sede di iscrizione dello strumento finanziario solamente quanto il fair value è determinato:
    • o facendo riferimento a transazioni di mercato correnti e osservabili del medesimo strumento;
    • o attraverso tecniche di valutazione che utilizzano, quali variabili, solamente dati derivanti da mercati osservabili.

Crediti di imposta relativi al "Superbonus 110"

A partire dal mese di settembre 2021, ma più significativamente dal marzo 2022, Banca Profilo ha avviato l'acquisto di crediti di imposta relativi al c.d. "Superbonus 110" dalle entità che hanno effettuato gli interventi edilizi applicando ai committenti lo sconto in fattura, e rilevando sul proprio cassetto fiscale il relativo credito di imposta. Tutti i crediti di imposta sono oggetto di asseverazione da parte di professionisti abilitati nonché oggetto di verifica da parte della Banca prima di procedere all'acquisto, al fine di evitare la presenza di difformità che possano mettere in discussione la fruibilità futura dei crediti di imposta. La definizione della tax capacity è stata effettuata sulla base di un congruo orizzonte temporale al fine di ridurre il rischio di acquistare crediti di imposta per un importo eccedente le capacità di compensazione della Banca.

Sul piano contabile, in linea con le indicazioni emanate da un tavolo di coordinamento Banca d'Italia-Consob-IVASS6, i crediti di imposta sono oggetto di classificazione nella voce Altre Attività dell'attivo patrimoniale, e di valutazione secondo il criterio del costo ammortizzato come previsto per il modello di business Hold to Collect. La remunera-

6 Trattamento contabile dei crediti di imposta acquistati ai sensi dei Decreti Legge "Cura Italia" e "Rilancio" pubblicato in data 5 gennaio 2021

zione di tale impiego trova rappresentazione negli Interessi Attivi durante l'arco temporale di compensazione dei crediti di imposta. Su tali crediti di imposta non viene calcolata l'Expected Credit Loss dal momento che si ritiene non emerga un rischio di credito in quanto il realizzo avviene mediante compensazione di debiti fiscali.

Nell'ultimo trimestre del 2024 la Banca ha inoltre avviato un'attività di intermediazione di crediti fiscali "Superbonus 110". I crediti di imposta acquistati con finalità di successiva rivendita sono oggetto di classificazione nella voce Altre Attività dell'attivo patrimoniale, e di valutazione secondo il criterio del fair value come previsto per il modello di business Held to Sell. Al 31 dicembre 2024 l'ammontare di tale operatività è contenuto.

Investimento in Tinaba S.p.A. valutato al FVTOCI in continuità con quanto riportato nel bilancio 2023

A far data dal 5 novembre 2020 Banca Profilo detiene un'interessenza pari al 15% nel capitale sociale di Tinaba S.p.A..

Ai fini della predisposizione del Bilancio individuale di Banca Profilo, per quanto attiene alla classificazione e valutazione dell'investimento, il suddetto titolo di capitale è iscritto alla voce "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva", in ragione del fatto che lo stesso non è detenuto per la negoziazione e al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Tenuto conto del fatto che tra il luglio 2022 e l'aprile 2023 sono stati effettuati da parte di Banca Profilo due versamenti di 2,25 milioni di euro cadauno senza sottoscrizione di nuove azioni, in conto futuro aumento di capitale in Tinaba quale importo complessivo spettante a Banca Profilo nell'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea di Tinaba (pari a 4,5 milioni di euro), gli Amministratori hanno valutato l'eventuale presenza di elementi che potessero configurare un'influenza notevole sulla partecipata, per effetto del potenziale raggiungimento di un'interessenza superiore al 20% (specificatamente del 26,23% in caso conversione in assenza di esercizio da parte del socio di maggioranza Arepo TI S. à r.l.), fermo restando il mantenimento di diritti di voto pari al 15% al pari di quanto in essere al 31 dicembre 2023.

In particolare gli Amministratori, considerato che un membro del Consiglio di Amministrazione della Banca è altresì presente nel Consiglio di Amministrazione di Tinaba, hanno analizzato la reale capacità di poter esercitare un'influenza notevole sulla stessa, esaminando la composizione dell'azionariato della partecipata e relativa catena di controllo, la presenza o meno di patti parasociali, le previsioni statutarie in tema di governance e di nomina degli amministratori, i poteri conferiti agli amministratori della partecipata, la capacità della Banca di partecipare alle determinazioni delle politiche finanziarie gestionali della partecipata, nonché le principali previsioni del nuovo Contratto di Collaborazione tra Banca Profilo e Tinaba sottoscritto nel corso del 2024.

Le analisi condotte hanno portato gli Amministratori a concludere, in continuità con quanto effettuato in sede di bilancio al 31 dicembre 2023, che non sussista influenza notevole su Tinaba ai sensi delle previsioni dello IAS 28. Si evidenzia altresì che l'Assemblea Straordinaria degli azionisti di Tinaba 7 maggio 2024 ha deliberato di prorogare ulteriormente il termine ultimo per la sottoscrizione da parte dei soci dell'aumento di capitale sociale scindibile deliberato dall'assemblea straordinaria dei soci in data 10 dicembre 2021 per ulteriori 12 mesi e quindi sino 30 giugno 2025 ovvero – se precedente – fino al termine di 30 giorni dalla data di dismissione della partecipazione di controllo detenuta dal socio "Arepo TI S. à r.l." nella Società.

Qualora gli Amministratori avessero concluso positivamente circa la presenza di influenza notevole, l'investimento in Tinaba sarebbe stato classificato come "Impresa sottoposta a influenza notevole – Partecipazioni – Voce 70 dello Stato Patrimoniale Attivo" e valutato al costo, generando sulla base della situazione contabile non ancora approvata della società al 31 dicembre 2024 un impatto nullo sull'"Utile (Perdita) d'esercizio", positivo sul patrimonio netto pari a 616 migliaia di euro e sostanzialmente nullo sui fondi propri e sul CET1 ratio7.

A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, valore contabile e interessi attivi

Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari, definito in sede di prima applicazione del prin-

7 Ad oggi il valore di bilancio della partecipazione di minoranza in Tinaba è dedotta integralmente dai Fondi Propri ai sensi dell'art. 36, paragrafo 1, lettera k), punto 1) della CRR. Nell'ipotesi di un eventuale consolidamento a patrimonio netto, supponendo l'esclusione della stessa dal perimetro del Gruppo Bancario, la Banca continuerebbe nell'applicazione della deduzione per intero del valore di bilancio della partecipazione di minoranza nella determinazione dei Fondi Propri. Si evidenzia altresì che ai fini del calcolo ratios prudenziali la Banca non computa l'utile netto dell'esercizio 2024.

cipio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari, definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.3.3 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business e tasso di interesse effettivo

Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.

Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;
  • valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.

Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l'eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair value, vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:

  • differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es., movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fattori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell'emittente di un titolo);
  • differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all'altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all'altro, specie in particolari condizioni di mercato).

Le valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponibili.

I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:

  • la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;
  • ogni incertezza relativa all'ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
  • il rischio di credito;
  • la liquidità dello strumento;
  • la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.

Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese).

Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano cambiate rispetto alla situazione iniziale.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Gli strumenti finanziari classificati come livello 3 ammontano in bilancio a un controvalore lordo complessivo di 12,8 milioni di euro di Attività. Sulla base dei criteri riportati nel paragrafo successivo, infatti, sono state classificate come fair value di livello 3 due partecipazioni di minoranza classificate nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, in società fintech con le quali Banca Profilo ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento allo sviluppo dei canali digitali e delle Robo-gestioni. Il valore di carico complessivo di tali partecipazioni è pari a 12,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024. L'analisi di sensitività sulle assunzioni alla base della valutazione colloca il valore delle stesse in un range che oscilla tra 12,3 e 13,5 milioni di euro.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell'osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione.

In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:

• Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;

  • Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati non attivi; b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotati su mercati giudicati non attivi per i quali esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;
  • Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell'impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un'analisi di sensitivity. A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.

Ai fini dell'individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:

    1. lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo;
    1. il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l'intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:

  • volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;
  • variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall'andamento dei fattori di mercato rilevanti;
  • disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se, nell'arco dell'ultimo mese, siano stati rilevati prezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;
  • nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esistenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei broker non siano superiori all'1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all'1%.

Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management.

Con particolare riferimento ad alcuni CDS su indici obbligazionari, detenuti dalla Banca nel corso dell'esercizio, che fanno parte di una strategia di arbitraggio (in cui Banca Profilo assume contestualmente una posizione in CDS su un indice e una posizione di segno opposto in CDS sui single names che compongono lo stesso indice), la valutazione a modello avviene sulla base dei seguenti step:

    1. nel giorno della transazione, sulla base dell'upfront incassato sul "pacchetto" (CDS su indice + CDS sui single names) e quindi della differenza tra il market value del CDS sull'indice e la somma dei market value dei CDS sui single names, viene determinato l'ammontare della skew espressa in basis points sulla curva di credito; tale valore, non osservabile nelle quotazioni di mercato e quindi non rilevabile se non con una nuova transazione sullo stesso "pacchetto", viene mantenuto costante nelle valutazioni successive;
    1. nel giorno della valutazione, sulla base della somma dei market value correnti dei CDS sui single names, viene determinato l'intrinsic spread, cioè la curva di credito che determinerebbe una valutazione del CDS sull'indice pari alla somma delle valutazioni dei CDS sui single names;
    1. all'intrinsic spread determinato al punto 2), viene poi aggiunta la skew di cui al punto 1), calcolata nel giorno della transazione e mantenuta costante; la curva di credito così ottenuta (somma dell'intrinsic spread corrente e della skew originaria) è quella utilizzata per la valutazione a modello del CDS sull'indice.

A 4.4 Altre informazioni

La quasi totalità dell'operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. I criteri della valutazione del portafoglio derivati tengono conto di queste garanzie con particolare riferimento alla determinazione del CVA e DVA. Per l'informativa in merito al c.d. "highest and best use" richiesta dall'IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce alla tabella "A.4.5.4".

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2024 31/12/2023
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
379.591 75.470 - 299.262 55.790 -
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 379.591 75.470 - 299.262 55.790 -
b) attività finanziarie designate al fair value - - - - - -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value
- - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
314.818 11.721 12.827 258.319 9.951 13.865
3. Derivati di copertura - 12.830 - - 11.014 -
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività immateriali - - - - - -
Totale 694.409 100.021 12.827 557.581 76.755 13.865
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 164.981 29.904 - 116.902 36.391 -
2. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - 63.267 - - 47.336 -
Totale 164.981 93.171 - 116.902 83.727 -
Legenda:
L1= Livello 1

L2= Livello 2

L3= Livello 3

L'impatto del "CVA" e del "DVA" sulla determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati a livello individuale ammontano rispettivamente a 100 migliaia di euro e 113 migliaia di euro.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Attività finanziarie
Totale di cui: a) attività
detenute per la
negoziazione
finanziarie
di cui: b) attività
designate al fair
finanziarie
value
obbligatoriamente
attività finanziarie
valutate al fair
di cui: c) altre
value
value con impatto
sulla redditività
valutate al fair
complessiva
Derivati di
copertura
Attività materiali Attività immateriali
1. Esistenze iniziali -
-
- - 13.865 - -
-
2. Aumenti -
-
- - - - -
-
2.1. Acquisti -
-
- - - - -
-
2.2. Profitti imputati a: -
-
- - - - -
-
2.2.1. Conto Economico -
-
- - - - -
-
- di cui plusvalenze -
-
- - - - -
-
2.2.2. Patrimonio netto X
-
X X - - -
-
2.3. Trasferimenti da altri livelli -
-
- - - - -
-
2.4. Altre variazioni in aumento -
-
- - - - -
-
3. Diminuzioni -
-
- - 1.038 - -
-
3.1. Vendite -
-
- - - - -
-
3.2. Rimborsi -
-
- - - - -
-
3.3. Perdite imputate a: -
-
- - 1.038 - -
-
3.3.1. Conto Economico -
-
- - - - -
-
- di cui minusvalenze -
-
- - - - -
-
3.3.2. Patrimonio netto X
-
X X 1.038 - -
-
3.4. Trasferimenti da altri livelli -
-
- - - - -
-
3.5. Altre variazioni in diminuzione -
-
- - - - -
-
4. Rimanenze finali -
-
- - 12.827 - -
-

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

La voce 3.3.2 – Perdite imputate a Patrimonio netto accoglie gli effetti della valutazione delle partecipazioni di minoranza in società fintech.

| NOTA INTEGRATIVA

BILANCIO INDIVIDUALE

Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su 31/12/2024 31/12/2023
base non ricorrente VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.468.208 597.129 1.372 879.624 1.251.983 497.033 7.893 755.527
2. Attività materiali detenute a scopo di investimento
3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Totale 1.468.208 597.129 1.372 879.624 1.251.983 497.033 7.893 755.527
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.084.994 2.084.994 1.734.300 1.734.300
2. Passività associate ad attività in via di dismissione
Totale 2.084.994 - - 2.084.994 1.734.300 - - 1.734.300
Legenda:

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

VB=Valore di bilancio L1= Livello 1

L2= Livello 2 L3= Livello 3 BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio della Banca.

Nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono ricompresi sia i titoli detenuti dalla banca (suddivisi per livello di fair value) nonché i crediti verso banche e clientela che sono stati classificati tutti a livello 3. Trattandosi principalmente di operazioni non rateali o operazioni con scadenza inferiore all'anno il valore contabile è ritenuto una adeguata approssimazione del fair value, aspetto che comporta la classificazione nel livello 3 della gerarchia. Nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3 anche le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard.

A.5 – INFORMATIVA SUL C.D. DAY ONE PROFIT/LOSS

Al 31 dicembre 2024 non ci sono in essere operazioni che presentano un day one profit.

PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale

ATTIVO

Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
a) Cassa 146 89
b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali 19.282 13.930
c) Conti correnti e depositi a vista presso banche 109.150 93.731
Totale 128.578 107.750

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 313.141 45.960 - 191.973 15.135 -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 313.141 45.960 - 191.973 15.135 -
2. Titoli di capitale 40.638 1 - 84.631 1 -
3. Quote di O.I.C.R. 974 207 - 2.402 455 -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale (A) 354.753 46.168 - 279.006 15.591 -
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 24.838 9.666 - 20.255 31.223 -
1.1 di negoziazione 24.838 9.666 - 20.255 31.223 -
1.2 connessi con la fair value
option
- - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - 19.636 - - 8.976 -
2.1 di negoziazione - 19.636 - - 8.976 -
2.2 connessi con la fair value
option
- - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale (B) 24.838 29.302 - 20.255 40.199 -
Totale (A+B) 379.591 75.470 - 299.262 55.790 -

Legenda: L1= Livello 1 L2= Livello 2

L3= Livello 3

Voci/Valori Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
A. ATTIVITA' PER CASSA
1. Titoli di debito 359.101 207.109
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 255.785 144.808
c) Banche 32.443 42.056
d) Altre società finanziarie 40.848 11.736
di cui: imprese di assicurazione - 704
e) Società non finanziarie 30.025 8.509
2. Titoli di capitale 40.638 84.631
a) Banche 16.090 30.193
b) Altre società finanziarie 849 9.777
di cui: imprese di assicurazione 37 8.123
c) Società non finanziarie 23.699 44.661
d) Altri emittenti - -
3. Quote di O.I.C.R. 1.181 2.857
4. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale (A) 400.920 294.597
B. STRUMENTI DERIVATI - -
a) Controparti Centrali 25.251 28.745
b) Altre 28.890 31.709
Totale (B) 54.141 60.454
Totale (A+B) 455.061 355.051

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti

Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 305.817 11.381 - 252.089 9.606 -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 305.817 11.381 - 252.089 9.606 -
2. Titoli di capitale 9.001 340 12.827 6.229 345 13.865
3. Finanziamenti - - - - - -
Totale 314.818 11.721 12.827 258.318 9.951 13.865
Legenda:

L1= Livello 1 L2= Livello 2

L3= Livello 3

La Banca ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza, tra le quali le società Fintech Tinaba e MDOTM, con le quali Banca Profilo ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento rispettivamente allo sviluppo dei canali digitali e delle Robo-gestioni, oltre ad alcune azioni corporate quotate.

Con particolare riferimento all'investimento in Tinaba, pari a 10,5 milioni di euro, il processo valutativo si è basato, come lo scorso esercizio, sull'applicazione dei multipli di borsa e del Discounted Cash Flow (DCF). I multipli di borsa sono stati stimati su un campione di aziende che presentano uno stadio di maggiore maturità rispetto alle aziende non quotate, pertanto è stato previsto un opportuno sconto. La valutazione ottenuta con questa metodologia può rappresentare la base del fair value supportata dai valori espressi dai flussi di cassa di medio termine (5 anni). Il DCF, applicato su un'ipotesi di crescita di medio termine ovvero fino a 3 anni oltre il periodo coperto dal Piano Industriale, permette sia di supportare i valori base ottenuti con i Multipli di Borsa, sia di correlare la velocità di crescita (oltre il triennio) con il valore strategico. In sostanza il metodo permette di individuare le azioni manageriali che esprimono il valore potenziale dell'azienda. Il costo del capitale (Ke) utilizzato per tale DCF è pari a 14,77% con un tasso di crescita g pari al 2%. Per entrambe le tecniche valutative sono stati considerati differenti scenari e in definitiva, nell'ambito della valutazione di bilancio, si è preso a riferimento l'intervallo di valori individuato tra il valore minimo restituito dalle dei Multipli di borsa e il valore minimo del DCF, valori sostanzialmente in linea.

Sulla base di un'analisi di sensitivity effettuata utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e tasso di crescita (+/- 0,5%), considerate ragionevoli in relazione al tipo di attività oggetto di valutazione e alle dinamiche macroeconomiche, il valore della partecipazione si attesta in un range tra 10,2 e 10,8 milioni di euro.

Voci/Valori Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
1. Titoli di debito 317.198 261.696
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 253.278 180.860
c) Banche 42.065 53.148
d) Altre società finanziarie 9.344 4.909
di cui: imprese di assicurazione 2.607 2.001
e) Società non finanziarie 12.510 22.779
2. Titoli di capitale 22.168 20.438
a) Banche - -
b) Altri emittenti: 22.168 20.438
- altre società finanziarie 1.406 769
di cui: imprese di assicurazione - -
- società non finanziarie 20.762 19.669
- altri - -
3. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 339.366 282.134

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti

3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con
basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Write-off
parziali
complessivi*
Titoli di debito 316.962 316.962 403 - - 119 48 - - -
Finanziamenti - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2024 316.962 316.962 403 - - 119 48 - - -
Totale 31/12/2023 260.834 260.834 1.312 - - 193 257 - - -

* Valore da esporre a fini informativi

Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a redditività complessiva (HTCS) è soggetto a copertura specifica. La strategia di gestione di tale portafoglio prevede di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione, sono stati stipulati appositi derivati di copertura che hanno trasformato il payoff complessivo dell'investimento (titolo più derivato) in quello di un titolo a tasso variabile. Al 31 dicembre 2024, su di un nozionale di titoli obbligazionari presenti nel portafoglio HTCS pari a 328,6 milioni di euro, 192,0 milioni di euro sono soggetti a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

merceologica dei crediti verso banche 31/12/2023 Valore di bilancio di cui:
mposizione Totale Fair value Primo e
mortizzato: co 31/12/2024 Valore di bilancio di cui:
m Totale Primo e
4.1 Attività finanziarie valutate al costo a Tipologia operazioni/Valori

Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40

322

31/12/2024 31/12/2023
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni/Valori secondo
Primo e
stadio
Terzo stadio acquisite o
impaired
originate
di cui:
L1 L2 L3 secondo
Primo e
stadio
Terzo stadio acquisite o
impaired
originate
di cui:
L1 L2 L3
A. Crediti verso Banche Centrali - - - - - - - - - - - -
1. Depositi a scadenza - - - X X X - - - X X X
2. Riserva obbligatoria - - - X X X - - - X X X
3. Pronti contro termine - - - X X X - - - X X X
4. Altri - - - X X X - - - X X X
B. Crediti verso banche 37.335 - - - - 37.335 59.008 - - - 5.096 53.937
1. Finanziamenti 37.335 - - - - 37.335 53.937 - - - - 53.937
1.1 Conti correnti e depositi a
vista
- - - X X X - - - X X X
1.2. Depositi a scadenza 10.157 - - X X X 8.697 - - X X X
1.3. Altri finanziamenti: 27.178 - - X X X 45.240 - - X X X
- Pronti contro termine attivi 7.676 - - X X X 13.693 - - X X X
- Finanziamenti per leasing - - - X X X - - - X X X
- Altri 19.502 - - X X X 31.547 - - X X X
2. Titoli di debito - - - - - - 5.071 - - - 5.096 -
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito - - - - - - 5.071 - - - 5.096 -
Totale 37.335 - - - - 37.335 59.008 - - - 5.096 53.937

Legenda:

L1= Livello 1

L2= Livello 2 L3= Livello 3

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

I crediti verso banche diminuiscono di 21,7 milioni di euro, passando dai 59,0 milioni di euro del 31 dicembre 2023 ai 37,3 milioni di euro del 31 dicembre 2024.

La voce contiene anche i titoli di emittenti bancari classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato; al 31 dicembre 2024 nessuno di tali titoli è soggetto a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d'interesse. Relativamente ai depositi a scadenza e Pronti contro termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene, anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

L'aggregato include inoltre l'importo di 10,2 milioni di euro relativo al deposito, effettuato in forma indiretta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della normativa Banca d'Italia da Banca Profilo.

Le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l'operatività in contratti derivati sono classificate nella sottovoce "Finanziamenti – altri".

merceologica dei crediti verso clientela
mposizione
mortizzato: co
m
4.2 Attività finanziarie valutate al costo a
31/12/2024
Totale
31/12/2023
Totale
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni/Valori secondo
Primo e
stadio
Terzo stadio acquisite o
impaired
originate
di cui:
L1 L2 L3 secondo
Primo e
stadio
Terzo stadio acquisite o
impaired
originate
di cui:
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 811.046 17.315 - - - 842.289 673.092 10.643 - - - 701.590
1.1. Conti correnti 359.298 2.150 - X X X 319.432 2.053 - X X X
1.2. Pronti contro termine attivi 159.352 - - X X X 92.896 - - X X X
1.3. Mutui 150.016 14.643 - X X X 171.236 8.154 - X X X
1.4. Carte di credito, prestiti personali e
cessioni del quinto
- - - X X X - - - X X X
1.5 Finanziamenti per leasing - - - X X X - - - X X X
1.6. Factoring - - - X X X - - - X X X
1.7. Altri finanziamenti 142.380 522 - X X X 89.528 436 - X X X
2. Titoli di debito 601.140 1.372 - 597.129 1.372 - 509.241 - - 497.033 2.797 -
2.1. Titoli strutturati - - - -
-
- - - - - - -
2.2. Altri titoli di debito 601.140 1.372 - 597.129 1.372 - 509.241 - - 497.033 2.797 -
Totale 1.412.186 18.687 - 597.129 1.372 842.289 1.182.333 10.643 - 497.033 2.797 701.590
Legenda:

L1= Livello 1

L2= Livello 2 L3= Livello 3

324

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

I crediti verso clienti aumentano di 237,9 milioni di euro, passando dai 1.193,0 milioni di euro del 31 dicembre 2023 ai 1.430,9 milioni di euro del 31 dicembre 2024. Al suo interno, i crediti per finanziamenti netti ammontano a 828,4 milioni di euro, corrispondenti a circa il 32,5% del totale attivo dello stato patrimoniale.

I crediti verso clientela per finanziamenti in bonis netti ammontano a 811,0 milioni di euro, a fronte di un'esposizione lorda pari a 812,2 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 1,2 milioni di euro, con un livello di copertura pari allo 0,15%. Le esposizioni in stage 1 rappresentano il 97% dei finanziamenti in bonis netti e mostrano un livello di copertura dello 0,1% (che sale al 1,6% per le esposizioni in stage 2).

I crediti verso clientela per finanziamenti sono rappresentati principalmente da esposizioni nette in crediti lombard per 359,3 milioni di euro, finanziamenti assistiti da garanzia statale (MCC/SACE) per 67,4 milioni di euro, mutui ipotecari per 82,6 milioni di euro, pronti contro termine per 159,4 milioni di euro e collateral a garanzia versati a fronte dell'operatività in strumenti finanziari per 141,0 milioni di euro.

La voce contiene anche i titoli di emittenti "clienti" classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2024 su di un nozionale di titoli obbligazionari, non emessi da banche, presenti nel portafoglio HTC pari a 535,5 milioni di euro, 397,0 milioni di euro sono soggetti a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

Le attività deteriorate presenti nei finanziamenti ammontano a 17,3 milioni di euro al netto delle rettifiche di valore, corrispondenti ad un'esposizione lorda di 26,0 milioni di euro a fronte della quale sono state effettuate rettifiche di valore specifiche per 8,7 milioni di euro con una copertura pari al 33,5%. Le attività deteriorate sono da attribuirsi a:

  • crediti in sofferenza per 8,6 milioni di euro (di cui 8,3 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale), a fronte di un'esposizione lorda pari a 14,9 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 6,3 milioni di euro, con un livello di copertura pari al 42,5%;
  • inadempienze probabili per 4,7 milioni di euro (di cui 3,6 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale), a fronte di un valore lordo pari a 6,7 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 2,0 milioni di euro, con un livello di copertura pari al 28,9%;
  • crediti scaduti e/o sconfinati deteriorati verso clientela privata e corporate per 4,0 milioni di euro (di cui 1,9 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale), a fronte di un'esposizione lorda pari a 4,4 milioni di euro, rettificati per 0,4 milioni di euro.

La valutazione dei crediti deteriorati è principalmente di tipo analitico e tiene in conto la presunta possibilità di recupero, la tempistica prevista per l'incasso e le garanzie in essere, ove presenti, secondo le metodologie previste dal Gruppo per ciascuna categoria di rischio in cui i crediti deteriorati sono classificati.

4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela

Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
Tipologia operazioni/Valori Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui: attività
impaired
acquisite o
originate
Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui: attività
impaired
acquisite o
originate
1. Titoli di debito 601.140 1.372 - 509.241 - -
a) Amministrazioni pubbliche 600.649 - - 502.296 - -
b) Altre società finanziarie 491 - - 1.901 - -
di cui: imprese di assicurazione - - - 1.408 - -
c) Società non finanziarie - 1.372 - 5.044 - -
2. Finanziamenti verso: 811.046 17.315 - 673.092 10.643 -
a) Amministrazioni pubbliche - - - 2.036 - -
b) Altre società finanziarie 401.801 2 - 238.219 6 -
di cui: imprese di assicurazione 40.266 - - 25.304 - -
c) Società non finanziarie 188.800 15.316 - 230.661 10.456 -
d) Famiglie 220.445 1.997 - 202.176 181 -
Totale 1.412.186 18.687 - 1.182.333 10.643 -
Valore lordo Rettifiche di valore complessivo
Impaired Write-off
Primo stadio Strumenti con
basso rischio
di credito
di cui:
Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
originate
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio complessivi
parziali
Titoli di debito 601.266 601.266 - 1.491 126 - 119 -
Finanziamenti 822.834 - 26.726 25.996 752 427 8.681 -
Totale 31/12/2024 1.424.100 601.266 26.726 27.487 878 427 8.800
Totale 31/12/2023 1.216.026 514.450 26.975 17.482 933 727 6.839
di cui: attività finanziarie impaired acquisite o originate X X - - X - - -

4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

* Valore da esporre a fini informativi

Sezione 5 – Derivati di copertura – Voce 50

5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Fair Value
31/12/2024
VN Fair Value
31/12/2023
VN
L1 L2 L3 31/12/2024 L1 L2 L3 31/12/2023
A. Derivati finanziari
1) Fair value - 12.830 - 136.226 - 11.014 - 154.215
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 12.830 - 136.226 - 11.014 - 154.215
Legenda:

VN = valore nozionale L1= Livello 1

L2= Livello 2

L3= Livello 3

328

Fair Value Flussi finanziari
Operazioni/Tipo di copertura Specifica Investim. esteri
titoli di debito
e tassi di
interesse
indici azionari
capitale e
titoli di
valute e oro credito merci altri Generica Specifica Generica
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
11.962 - - - X X
X
- X X
2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 868 X - - X X
X
- X X
3. Portafoglio X X X X X X X
-
X
-
4. Altre operazioni - - - - - X
-
- X -
Totale attività 12.830 - - - - - -
-
-
-
1. Passività finanziarie - X - - - X
-
- X X
2. Portafoglio X X X X X X X
-
X
-
Totale passività - - - - - - -
-
-
1. Transazioni attese X X X X X X
X
- X X
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie X X X X X X X
-
-
-

5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

329

Sezione 7 – Partecipazioni – Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni su rapporti partecipativi

Denominazioni Sede legale Sede operativa Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano Milano 100 100
2. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano Milano 100 100
B. Imprese controllate in modo congiunto
C. Imprese sottoposte a influenza notevole

Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore che possono essere ripristinate nel caso vengano meno i motivi che le hanno generate.

Su base annuale viene svolto il test di impairment delle partecipazioni, volto a verificare se sussiste evidenza di riduzioni di valore. Tale test richiede di verificare che il valore contabile cui è iscritta la singola partecipazione non sia superiore al maggiore tra il valore in uso ed il fair value dedotti i costi di vendita.

Per quanto concerne le partecipazioni, avuta presente la natura, le dimensioni ed il profilo di redditività storica e prospettica delle società, nonché la integrale percentuale di possesso da parte di Banca Profilo, si ritiene adeguata la procedura che determina il valore recuperabile come Patrimonio netto delle Società al 31 dicembre 2024. Si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2024 la società Profilo Real Estate ha deliberato la distribuzione dell'utile dell'esercizio 2023 sotto forma di dividendo.

Con riferimento a Profilo Real Estate, la partecipazione è in carico nell'attivo di Banca Profilo per 25,2 milioni di euro. La controllata nel corso dell'esercizio 2024 ha provveduto alla distribuzione di un dividendo pari a 0,7 milioni di euro, corrispondente alla quota distribuibile dell'utile dell'esercizio 2023. A seguito di tale distribuzione, il patrimonio netto ante utile si attesta a 25,8 milioni di euro. Tale importo risulta maggiore del valore di carico della partecipazione nel bilancio individuale di Banca Profilo, pari a 25,2 milioni di euro. L'esercizio 2024 si chiude inoltre in utile per 382 migliaia di euro, portando quindi il patrimonio netto a fine 2024 a complessivi 26,2 milioni di euro. Anche in questo caso il patrimonio netto si attesta ad un valore superiore al valore di carico della partecipazione detenuta da Banca Profilo. L'attendibilità della valutazione della partecipazione sulla base del suo patrimonio netto è supportata dal fatto che gli immobili di proprietà (corrispondenti a oltre il 98% del totale attivo) siano sottoposti ad un processo valutativo su base almeno annuale mediante l'ottenimento di una perizia estimativa da parte di un perito esterno; si evidenzia inoltre che la redditività dell'attivo è stabile, basandosi su canoni di locazione a medio/lungo termine e riferibili ad immobile di sicura appetibilità, le spese amministrative siano sostanzialmente stabili nel tempo, mentre con riferimento agli oneri finanziari, nonostante il significativo incremento rilevato a partire dal 2023, da ascrivere alla dinamica dei tassi di interesse, essi sono risultati sostenibili in considerazione della capacità di generare flussi di cassa adeguati, pur rallentando nell'esercizio passato e in quello corrente la capacità di rientro del finanziamento passivo.

Per quanto concerne Arepo Fiduciaria, la partecipazione è in carico nell'attivo di Banca Profilo per 150 migliaia di euro. Nel 2024 l'assemblea di approvazione del bilancio 2023 ha deliberato di portare a nuovo l'utile dell'esercizio 2023, pari a 254 migliaia di euro. Ad esito di tale delibera, il Patrimonio netto di Arepo Fiduciaria, ante utile 2024, si attesta a 1.093 migliaia di euro. Si evidenzia inoltre che l'utile in formazione da parte della controllata a valere sull'esercizio 2024 ammonta a 159 migliaia di euro, portando ad un patrimonio netto complessivo alla data del 31 dicembre 2024 pari a circa 1.251 migliaia di euro. Tale importo si colloca ad un livello ampiamente superiore al valore di carico della partecipazione nel bilancio individuale di Banca Profilo. Si considera che il patrimonio netto sia un criterio sufficiente per la valutazione della partecipazione in considerazione della stabilità del business dell'entità, che si fonda su una raccolta fiduciaria stabile nel tempo, così come è stabile la struttura operativa e la redditività media delle masse; il track record degli ultimi esercizi evidenzia un risultato netto positivo e sostanzialmente stabile nel tempo.

7.5 Partecipazioni: variazioni annue

Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
A. Esistenze inziali 25.395 25.395
B. Aumenti - -
B.1 Acquisti - -
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Vendite - -
C.2 Rettifiche di valore - -
C.3 Svalutazioni - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Rimanenze finali 25.395 25.395
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali - -

Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
1. Attività di proprietà 561 578
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 3 4
d) impianti elettronici 40 52
e) altre 518 522
2. Attività acquisite in leasing finanziario 4.739 7.298
a) terreni - -
b) fabbricati 3.939 6.526
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre 800 772
Totale 5.300 7.876
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -

8.6 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde - 17.999 2.671 8.502 4.094 33.266
A.1 Riduzioni di valore totali nette - 11.473 2.667 8.450 2.800 25.390
A.2 Esistenze iniziali nette - 6.526 4 52 1.294 7.876
B. Aumenti: - 41 - - 896 937
B.1 Acquisti - - - - 309 309
- di cui operazioni di
aggregazione aziendale
B.2 Spese per migliorie
- - - - - -
capitalizzate - - - - - -
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair
- - - - - -
value imputate a - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di investimento
- - X X X -
B.7 Altre variazioni - 41 - - 587 628
C. Diminuzioni: - 2.628 1 12 872 3.513
C.1 Vendite - - - - - -
- di cui operazioni di
aggregazione aziendale
- - - - - -
C.2 Ammortamenti - 2.628 1 12 662 3.303
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a
- - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a
- - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di
cambio
- - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
- - X X X -
b) attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
- - - - - -
C.7 Altre variazioni - - - - 211 211
D. Rimanenze finali nette - 3.939 3 40 1.318 5.300
D.1 Riduzioni di valore totali nette - 14.101 2.668 8.462 3.265 28.496
D.2 Rimanenze finali lorde - 18.040 2.671 8.502 4.583 33.796
E. Valutazione al costo - - - - - -

La sottovoce B.7 "Altre variazioni" ricomprende principalmente i diritti d'uso iscritti nel corso dell'esercizio ai sensi del principio contabile IFRS16 con riferimento a nuovi contratti di leasing stipulati dalla Banca.

Sezione 9 – Attività immateriali - Voce 90

9.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Totale
31/12/2023
Attività/Valori Durata definita 31/12/2024
Durata
indefinita Durata definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento X 909 X 909
A.2 Altre attività immateriali 9.271 - 7.836 -
di cui: software 9.271 - 7.836 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 9.271 - 7.836 -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività 9.271 - 7.836 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività - - - -
Totale 9.271 909 7.836 909

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

Avviamento Altre attività
immateriali: generate
Altre attività
immateriali: altre
internamente
Totale
DEF INDEF DEF INDEF
A. Esistenze iniziali 4.861 - - 7.836 - 12.697
A.1 Riduzioni di valore totali nette (3.952) - - - - (3.952)
A.2 Esistenze iniziali nette 909 - - 7.836 - 8.745
B. Aumenti - - - 3.140 - 3.140
B.1 Acquisti - - - 3.140 - 3.140
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - - - -
B.2 Incrementi di attività immateriali interne X - - - - -
B.3 Riprese di valore X - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - - - 1.705 - 1.705
C.1 Vendite - - - - - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 1.705 - 1.705
- Ammortamenti X - - 1.705 - 1.705
- Svalutazioni - - - - - -
+ patrimonio netto X - - - - -
+ conto economico - - - - - -
C.3 Variazioni negative di fair value: - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di
dismissione
- - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette 909 - - 9.271 - 10.180
D.1 Rettifiche di valori totali nette (3.952) - - - - (3.952)
E. Rimanenze finali lorde 4.861 - - 9.271 - 14.132
F. Valutazione al costo - - - - - -

Legenda

DEF: a durata definita INDEF: a durata indefinita

L'avviamento, al 31 dicembre 2024 pari a 909 migliaia di euro, deriva dall'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004.

In ottemperanza al principio IAS 36 è verificata con periodicità annuale l'eventuale esistenza di un'evidente riduzione di valore dell'avviamento e dell'attività materiale a vita utile definita attraverso il cosiddetto "test di impairment", e cioè si è verificato se tali valori contabili siano inferiori al loro valore recuperabile.

Lo stesso principio definisce il valore recuperabile come il maggiore tra:

• "value in use" ovvero il valore attuale dei flussi di cassa futuri che si prevede abbiano origine dall'uso continuo di una specifica attività o da una "cash generating unit" (CGU);

• "fair value", dedotti i costi di vendita, ovvero l'ammontare ottenibile dalla vendita di un'attività in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.

L'eventuale differenza tra il valore contabile dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore, rappresenta una riduzione di valore da registrare nel Conto Economico dell'entità.

A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento, detta cash generating unit o CGU, che rappresenta il livello minimo al quale l'avviamento viene monitorato a livello di Gruppo in coerenza con il modello di business adottato.

Nello svolgimento del test di impairment, la procedura è stata definita ed approvata dal Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo S.p.A. preventivamente all'approvazione del bilancio, in continuità con i precedenti esercizi.

Impairment test su Attività Immateriali relative al ramo "lend and custody"

La voce "Avviamenti" iscritta ad inizio anno 2024 per 909 migliaia di euro è costituita dall'avviamento riveniente dall'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004. L'avviamento suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di euro in sede di bilancio 2008, per 497 migliaia di euro in sede di bilancio 2019, per 148 migliaia di euro in sede di bilancio 2020 e per 128 migliaia di euro in sede di bilancio 2021, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite durevoli di valore secondo la procedura di seguito illustrata con l'indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri utilizzati.

L'avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal ramo d'azienda nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Al 31 dicembre 2024 il ramo d'azienda è costituito da raccolta diretta e indiretta (amministrata e gestita) per 64,5 milioni di euro (55,8 milioni di euro al termine del 2023).

Al fine di individuare eventuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato il valore recuperabile mediante le seguenti metodologie:

Il valore d'uso è stato determinato attraverso l'applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati determinati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2024, pari a 64,5 milioni. Si è pertanto proceduto a determinare i flussi di cassa futuri su tali masse, considerata l'effettiva redditività delle stesse rilevata nel corso del 2024 sulle singole posizioni, al netto dei relativi costi di struttura attribuiti al ramo. Ai fini dell'individuazione del perimetro di clientela attribuita a tale ramo si è considerato sia la clientela oggetto di trasferimento alla data di acquisizione che la clientela acquisita successivamente.

Ai fini della determinazione del valore d'uso si è utilizzato, in continuità con il passato, il metodo dell'attualizzazione dei redditi attesi su un arco temporale di dieci anni. Tenuto conto della forte fidelizzazione della clientela attribuita al ramo e la stabile permanenza degli stessi negli ultimi anni si è ipotizzata una diminuzione delle masse a partire dal sesto anno fino all'azzeramento delle stesse al decimo anno. Il costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini dell'attualizzazione dei redditi attesi, pari al 9,98%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing Model, tenendo conto di un risk-free rate pari al 3,495% al 31 dicembre 2024 (tasso BTP decennale – media ultimi cinque anni), del fattore Beta pari a 1,081 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione di 15 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un equity market risk premium pari al 6,0%. I flussi reddituali attesi così ottenuti producono un valore d'uso pari a 1.060 migliaia di euro.

Sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e redditività (+/- 0,05%), considerate ragionevoli in relazione al tipo di attività oggetto di valutazione e alle dinamiche macro-economiche, il valore della CGU a cui è allocato l'avviamento si colloca in un range tra 929 migliaia di euro e 1.195 migliaia di euro.

E' stato inoltre stimato il valore recuperabile (fair value) utilizzando il metodo dei multipli applicati alle masse in essere a fine anno. A tal proposito si è proceduto alla rilevazione dei multipli intesi come Price/AUM rilevati al 31 dicembre 2024 su un campione di banche operanti nel private banking

rilevando una mediana pari a 2,72%. Applicando tale multiplo alle masse in essere al 31 dicembre 2024 si ottiene un fair value pari a 1,6 milioni di euro.

Tenuto presente quanto sopra, considerando il maggiore tra il valore d'uso e il fair value, e considerato che il valore di bilancio dell'avviamento è pari a 909 migliaia di euro sia nei risultati preliminari individuali che nei risultati preliminari consolidati, non si rende necessario rilevare una svalutazione a Conto Economico. Si precisa che, in conformità allo IAS 36, le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.

9.3 Altre informazioni

Al 31 dicembre 2024 sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali, specificatamente per la finalizzazione dei progetti di sviluppo software avviati nell'esercizio, che troveranno finalizzazione e messa in produzione nel 2025.

Sezione 10 - Attività fiscali e le passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo

10.1 Attività per imposte anticipate: composizione

IRES IRAP Totale
Rettifiche di valore su crediti 361 9 370
Minusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla
redditività complessiva
2.128 505 2.633
Accantonamenti a fondi rischi ed oneri diversi 143 - 143
Altre 302 16 318
Totale 2.934 530 3.464

10.2 Passività per imposte differite: composizione

IRES IRAP Totale
Plusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla
redditività complessiva
123 75 198
Accantonamento Trattamento fine rapporto del personale - - -
Attività immateriale a vita utile definita determinate in sede di Purchase
Price Allocation
- - -
Altre 155 17 172
Totale 278 92 370
Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
1. Importo iniziale 1.163 1.318
2. Aumenti 75 342
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 75 342
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore - -
d) altre 75 342
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
3. Diminuzioni 654 497
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 654 497
a) rigiri 654 497
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni: - -
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge.n.214/2011 - -
b) altre - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
4. Importo finale 584 1.163

10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Gli aumenti di cui al punto 2.1 d) altre comprendono le imposte anticipate iscritte sui compensi agli Amministratori non pagati nel 2024 e sugli accantonamenti al Fondo rischi ed oneri.

Le diminuzioni di cui al punto 3.1 a), pari a 0,7 milioni di euro, si riferiscono al rigiro delle imposte anticipate di competenza dell'esercizio, principalmente riferibili a rettifiche di valore su crediti.

Al 31 dicembre 20234 non residuano imposte anticipate relative alle perdite fiscali pregresse. Nessuna società del Gruppo presenta imposte anticipate non iscritte al 31 dicembre 2024.

10.3 bis Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011

Totale Totale
31/12/2024 31/12/2023
1. Importo iniziale 689 1.028
2. Aumenti - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
3. Diminuzioni 319 339
3.1 Rigiri 319 339
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta - -
a) derivante da perdite di esercizio - -
b) derivante da perdite fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 370 689

10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale Totale
31/12/2023
31/12/2024
1. Importo iniziale 126 80
2. Aumenti 46 46
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio - -
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 46 46
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
3. Diminuzioni - -
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio - -
a) rigiri - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
4. Importo finale 172 126
Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
1. Importo iniziale 2.115 2.731
2. Aumenti 765 784
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 765 784
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 765 784
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
3. Diminuzioni - 1.400
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio - 1.355
a) rigiri - 1.355
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - 45
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
4. Importo finale 2.880 2.115

10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Totale Totale
31/12/2023
31/12/2024
1. Importo iniziale 672 410
2. Aumenti - 599
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio - 599
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - 599
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
3. Diminuzioni 474 337
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 474 337
a) rigiri 474 337
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
4. Importo finale 198 672

Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono alle valutazioni negative e positive di fair value, contabilizzate a patrimonio netto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli classificato fra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Il recupero delle imposte anticipate si ritiene ragionevole tramite il mantenimento del possesso dei titoli.

10.7 Altre Informazioni

Acconti IRES
Acconti IRAP
Altri crediti e ritenute
31/12/2024 31/12/2023
554 457
489 563
1.209 1.015
Totale 2.252 2.035
Passività per imposte correnti 31/12/2024 31/12/2023
Debiti IRES 426 580
Debiti IRAP 250 565
Altri debiti per imposte correnti - -
Totale 676 1.145

Sezione 12 - Altre attività - Voce 120

12.1 Altre attività: composizione

31/12/2024 31/12/2023
Crediti per depositi cauzionali 39 38
Corrispondenti per titoli e cedole da incassare 12.539 4.150
Crediti per Consolidato fiscale 546 887
Crediti verso clienti e società controllate per fatture da incassare 2.137 2.188
Clienti per commissioni da incassare 2.723 1.658
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 3.576 4.963
Crediti di imposta "Superbonus 110" 60.335 62.630
Partite diverse e poste residuali 13.212 7.077
Totale 95.107 83.591

La sottovoce "Corrispondenti per titoli e cedole da incassare" accoglie importi regolati nei primi giorni del mese di gennaio 2024.

Le partite diverse e poste residuali sono costituite prevalentemente da acconti per imposte di bollo nonché da risconti attivi per spese amministrative.

Nella voce sono altresì rilevati i crediti di imposta relativi al c.d. "Superbonus 110" previsti dal c.d. "Decreto Rilancio", pari a 60,3 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Tali crediti di imposta sono rilevati nelle altre attività principalmente in accordo al modello di business HTC, in ottemperanza alle indicazioni fornite nel Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 - Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, Consob ed Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS – "Trattamento contabile dei crediti d'imposta connessi con i Decreti Legge "Cura Italia" e "Rilancio" acquistati a seguito di cessione da parte dei beneficiari diretti o di precedenti acquirenti".

PASSIVO

Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

Totale Totale
31/12/2024 31/12/2023
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali 96.008 X X X 92.129 X X X
2. Debiti verso banche 164.019 X X X 315.651 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a vista 38.953 X X X 39 X X X
2.2 Depositi a scadenza - X X X 17.009 X X X
2.3 Finanziamenti 123.629 X X X 294.276 X X X
2.3.1 Pronti contro termine passivi 123.629 X X X 294.276 X X X
2.3.2 Altri - X X X - X X X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri
strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
2.5 Debiti per leasing - X X X - X X X
2.6 Altri debiti 1.437 X X X 4.327 X X X
Totale 260.027 - - 260.027 407.780 - - 407.780

Legenda

VB = Valore di bilancio

L1 = Livello 1 L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

I debiti verso Banche Centrali si riferiscono ad operazioni di ottimizzazione a breve termine della posizione di liquidità della banca. La voce "2.6 Altri Debiti" comprende le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali la banca svolge l'operatività in contratti derivati.

Trattandosi principalmente di debiti a breve termine regolati a condizioni di mercato si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

Totale Totale
31/12/2024 31/12/2023
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 647.316 X X X 741.106 X X X
2. Depositi a scadenza 390.820 X X X 191.614 X X X
3. Finanziamenti 721.929 X X X 329.039 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 706.615 X X X 299.038 X X X
3.2 Altri 15.314 X X X 30.001 X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto di
propri strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
5. Debiti per leasing 4.850 X X X 7.443 X X X
6. Altri debiti 60.052 X X X 57.317 X X X
Totale 1.824.967 - - 1.824.967 1.326.519 - - 1.326.519

Legenda

VB = Valore di bilancio

L1 = Livello 1 L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali la Banca svolge l'operatività in contratti derivati sono classificate nella sottovoce "Altri debiti".

1.6 Debiti per leasing

I debiti per leasing esposti nella suddetta tabella 1.2 sono rappresentativi del valore attuale dei canoni residui futuri dei contratti cui si applica il principio contabile IFRS 16. Tali contratti riferiscono in via prevalente alla locazione di immobili, in via residuale al noleggio di autoveicoli e macchine per ufficio. Tra i contratti in essere di locazione immobiliare quello che contribuisce in via prevalente al debito per leasing prevede il pagamento di 1,0 milioni di euro annui sino al 2025. I restanti contratti di locazione immobiliare hanno una scadenza media superiore ai cinque anni, mentre per i contratti di noleggio di automezzi e fotocopiatrici il debito si estinguerà in media nell'arco di due anni.

Sezione 2 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 20

2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Fair Value Fair
VN L1 L2 L3 Value * VN L1 L2 L3 Value *
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 5 84 - - 84 906 2.741 - - 2.741
2. Debiti verso clientela 123.987 135.755 1 - 135.756 76.976 77.073 83 - 77.156
3. Titoli di debito 748 696 - - - - - - - -
3.1 Obbligazioni 748 696 - - - - - - - -
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre obbligazioni 748 696 - - X - - - - X
3.2 Altri titoli - - - - - - - - - -
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale (A) 124.740 136.535 1 - 135.840 77.882 79.814 83 - 79.897
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari - 28.446 9.159 - - - 37.088 26.394 - -
1.1 Di negoziazione X 28.446 9.159 - X X 37.088 26.394 - X
1.2 Connessi con la fair value
option
X - - - X X - - - X
1.3 Altri X - - - X X - - - X
2. Derivati creditizi - - 20.744 - - - - 9.914 - -
2.1 Di negoziazione X - 20.744 - X X - 9.914 - X
2.2 Connessi con la fair value
option
X - - - X X - - - X
2.3 Altri X - - - X X - - - X
Totale (B) X 28.446 29.903 - X X 37.088 36.308 - X
Totale (A+B) X 164.981 29.904 - X X 116.902 36.391 - X

Legenda

VN = valore nominale o nozionale.

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Fair Value* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

Sezione 4 - Derivati di copertura - Voce 40

4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

VN Fair value
31/12/2024
VN Fair value
31/12/2023
31/12/2024 L1 L2 L3 31/12/2023 L1 L2 L3
A. Derivati finanziari 452.756 - 63.267 - 336.528 - 47.336 -
1) Fair value 452.756 - 63.267 - 336.528 - 47.336 -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale 452.756 - 63.267 - 336.528 - 47.336 -
Legenda

VN = Valore nozionale.

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Fair Value Flussi finanziari
Specifica
Operazioni/Tipo di copertura titoli di debito
e tassi di
interesse
indici azionari
capitale e
titoli di
valute e oro credito merci altri Generica Specifica Generica Investim. esteri
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
6.485 - - - X X X - X
X
2. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
56.782 X - - X X X - X
X
3. Portafoglio X X X X X X - X X
-
4. Altre operazioni - - - - - - X - -
X
Totale attività 63.267 - - - - - - - -
-
1. Passività finanziarie - X - - - - X - X
X
2. Portafoglio X X X X X X - X X
-
Totale passività - - - - - - - - -
-
1. Transazioni attese X X X X X X X - X
X
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie X X X X X X - X -
-

4.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di copertura

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Sezione 6 - Passività fiscali - Voce 60

Vedasi sezione 10 dell'attivo.

Sezione 7 – Passività associate ad attività in via di dismissione – Voce 70 Vedi sezione 11 dell'attivo.

Sezione 8 - Altre passività - Voce 80

8.1 Altre passività composizione

31/12/2024 31/12/2023
Somme da versare all'Erario per c/terzi 16.043 5.495
Somme da versare ad Istituti previdenziali 802 799
Debiti per Consolidato fiscale 2.573 6.385
Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi 1.071 1.105
Fornitori diversi e fatture da ricevere 3.958 3.711
Somme da erogare al Personale e Amministratori 9.164 11.058
Partite da regolare per operazioni diverse 4.140 4.478
Partite diverse e poste residuali 4.000 3.255
Totale 41.751 36.286

346

Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 31 dicembre 2024.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

Totale Totale
31/12/2024 31/12/2023
A. Esistenze iniziali 1.029 1.194
B. Aumenti 1.216 1.139
B.1 Accantonamenti dell'esercizio 1.216 1.095
B.2 Altre variazioni - 44
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
C. Diminuzioni 1.387 1.304
C.1 Liquidazioni effettuate 182 242
C.2 Altre variazioni 1.205 1.062
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
D. Rimanenze finali 858 1.029
Totale 858 1.029

L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente di Banca Profilo e delle sue controllate così come previsto dallo IAS 19. Nel punto C.2 sono indicati gli importi che, in conformità a quanto previsto dalla riforma del sistema previdenziale sotto descritta, sono stati versati al Fondo tesoreria Inps ed al Fondo pensione.

Totale Totale
31/12/2024 31/12/2023
A. Esistenze iniziali 1.029 1.194
B. Aumenti
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni 1.216 1.095
2. Oneri finanziari - -
3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali - 44
5. Differenze cambio - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni - -
7. Altre variazioni - -
C.Riduzioni
1. Benefici pagati (182) (242)
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni - -
3. Utili attuariali - -
4. Differenze cambio - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni (1.205) (1.063)
D. Rimanenze finali 858 1.029
Totale 858 1.029

9.2 Trattamento di fine rapporto: altre informazioni

Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest'ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall'INPS per conto dello Stato.

Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all'analisi tecnica dell'argomento hanno stabilito che il TFR maturato dal 1° gennaio 2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di tesoreria dell'INPS sia da considerarsi quale "defined contribution plan" e quindi non più soggetto a valutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di valutazione non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di 50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato "defined benefit plan" e soggetto alla metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method" (par. 67-69 dello IAS 19R).

Per quanto riguarda quindi l'ammontare di TFR ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare, la permanenza stimata è stata rettificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca, anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del Tfr tiene conto, tra l'altro, degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché' degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di maturazione degli scatti differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti.

Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:

2024
Mortalità Tavola di sopravvivenza ISTAT 2023 per età e sesso
Requisiti di pensionamento Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dalle riforme
Monti-Fornero aggiornato con il "Rapporto n. 25" del MEF
Frequenza di uscita anticipata 7,5% annuo
Probabilità di anticipazione 1,0% annuo
Percentuale di TFR anticipato 70% del TFR maturato
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 2,800%
until 2027: 1,8%
Tasso annuo di inflazione 2028: 1,9% - from 2029 onwards: 2,0%
3,0% annuo per il personale impiegatizio
Tasso annuo di incremento salariale 2,5% annuo peri Quadri
3,0% annuo per i Dirigenti

La duration della passività legata al fondo TFR di Banca Profilo è 5,3 anni.

Al 31 dicembre 2024 il valore totale del fondo TFR è pari a 858 migliaia di euro. Come richiesto dallo IAS 19 revised, si è provveduto a condurre un'analisi di sensitività dell'obbligazione relativa al trattamento di fine rapporto rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariale. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza della variazione del fondo trattamento di fine rapporto, nell'ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione, gli incrementi salariali, il tasso di inflazione, la probabilità di cessazione del rapporto di lavoro e la % di richieste di anticipi sul fondo TFR di 50 punti base.

+50 basis point -50 basis point
Variazione dei parametri Nuovo
importo
Variazione Nuovo
importo
Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione 836.153 (21.558) 880.221 22.509
Variazione sugli incrementi salariali 857.712 - 857.712 -
Variazione sul tasso di inflazione 871.652 13.940 844.061 (13.651)
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto 865.829 8.118 842.553 (15.159)
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato 858.270 558 857.140 (572)

Sezione 10 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 100

10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori Totale Totale
31/12/2024 31/12/2023
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate 17 28
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate - -
3. Fondi di quiescenza aziendali - -
4. Altri fondi per rischi ed oneri 115 1.131
4.1 controversie legali e fiscali - -
4.2 oneri per il personale 95 379
4.3 altri 20 752
Totale 132 1.159

Gli altri fondi, pari a 115 migliaia di euro, sono i fondi per rischi ed oneri costituiti a fronte di probabili passività future relative a Banca Profilo. Al loro interno, gli Altri fondi per rischi ed oneri per il personale, pari a 95 migliaia di euro, si riferiscono alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del personale dipendente (piani di retention attivati nei confronti di alcuni dipendenti di Banca Profilo, rilevati proquota sulla base della maturazione), rilevati nell'esercizio 2024 in contropartita della voce 160 a) Altre spese amministrative – spese per il personale. Tali passività sono rilevate nel fondo per rischi ed oneri in considerazione dei profili di incertezza con riferimento alla data di sopravvenienza e all'importo di spesa futura richiesta.

10.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi su altri
impegni e
altre garanzie
rilasciate
Fondi di
quiescenza
Altri fondi per
rischi ed oneri
Totale
A. Esistenze iniziali - - 1.131 1.131
B. Aumenti - - 130 130
B.1 Accantonamento dell'esercizio - - 130 130
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - -
B.4 Altre variazioni - - - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - -
C. Diminuzioni - - 1.146 1.146
C.1 Utilizzo nell'esercizio - - 1.083 1.083
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - -
C.3 Altre variazioni - - 63 63
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - -
D. Rimanenze finali - - 115 115

Gli accantonamenti alla voce "Fondo rischi e Oneri – altri" ricompresi nella voce B.1 per un ammontare di 130 migliaia di euro si riferiscono, per 95 migliaia di euro, alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del personale dipendente di Banca Profilo, mentre per 35 migliaia di euro ad accantonamenti effettuati a seguito di controversie sorte nell'esercizio nell'area dei Canali Digitali.

L'utilizzo nell'esercizio concerne gli esborsi occorsi nell'anno, relativi ai benefici a favore del personale dipendente e per il regolamento di alcune passività nell'ambito dell'operatività del Private Banking, stanziati nel 2023.

10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
Primo stadio Secondo stadio Impaired
Terzo stadio
acquisiti/e o
originati/e
Totale
Impegni a erogare fondi - - - - -
Garanzie finanziarie rilasciate 17 - - - 17
Totale 17 - - - 17

Sezione 12 - Patrimonio dell'impresa - Voci 110, 130,150,160,170 e180

12.1 "Capitale" e "azioni proprie": composizione

31/12/2024 31/12/2023
1. Capitale 136.994 136.994
2. Sovrapprezzi di emissione 82 82
3. Riserve 22.319 20.909
4. (Azioni proprie) (4.235) (4.402)
5. Riserve da valutazione (5.811) (1.914)
6. Strumenti di capitale
7. Acconti su dividendi - 0
8. Utile (perdita) d'esercizio 9.459 11.840
Totale 158.808 163.509
Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 659.708.076 -
- interamente liberate 677.997.856 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) (18.289.780) -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 659.708.076 -
B. Aumenti 695.522 -
B.1 Nuove emissioni 695.522 -
- a pagamento: - -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
- a titolo gratuito: 695.522 -
- a favore dei dipendenti 695.522 -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 660.403.598 -
D.1 Azioni proprie (+) 17.594.258 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 677.997.856 -
- interamente liberate 677.997.856 -
- non interamente liberate - -

12.2 Capitale - Numero azioni: variazioni annue

La voce B.3 "altre variazioni" si riferisce alle assegnazioni effettuate nei mesi di aprile e dicembre 2024 in relazione ai piani di stock grant. Per maggior dettagli su tali assegnazioni si rimanda alla Parte I – "Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali" della presente Nota Integrativa. Al 31 dicembre 2024, il totale delle azioni proprie in portafoglio, rappresenta il 2,60% del capitale sociale.

12.3 Capitale: altre informazioni

Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994.028 euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.

12.4 Riserve di utili: altre informazioni

Le riserve di utili comprendono la riserva legale, la destinazione dell'utile degli esercizi precedenti non distribuita e la movimentazione delle riserve legate al piano di stock grant.

Ai sensi dell'art. 2427 c.c. n. 7-bis si fornisce inoltre l'analitica elencazione delle voci di Patrimonio netto con l'indicazione della possibilità di utilizzazione, nonché della loro eventuale avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.

Patrimonio disponibile

Possibilità di Quota Riepilogo utilizzazioni
effettuate nei precedenti
esercizi
Descrizione Importo utilizzazione disponibile per
per altre
copertura
ragioni
perdite
(distribuzione)
Capitale 136.994 B -
Riserve di capitale: 82
Sovrapprezzi di emissione 82 A,B -
Riserve da Valutazione: (5.811)
Riserve da valutazione - FVOCI su titoli di
capitale
(428) (1)
Riserve da valutazione - FVOCI su titoli di
debito
(4.864) (1)
Riserve da valutazione - Utili e perdite
attuariali
(519) (1)
Riserve di utili: 22.319
Riserva legale 9.056 B 9.056
Riserva per acquisto azioni proprie 4.235
Riserve altre non distribuibili 3.626
Utili portati a nuovo 5.402 A,B,C 5.402
Azioni proprie (4.235)
Totale 149.349 14.458
Risultato dell'esercizio 9.459
Totale patrimonio 158.808 14.458

Legenda :

A : per aumento di capitale

B : per copertura perdite

C : per distribuzione ai soci

(1) Le riserve sono soggette a vincolo di indisponibilità ai sensi del art. 6 del D.Lgs. n. 38/05

Le "Riserve altre non distribuibili" accolgono l'ammontare destinato in sede di destinazione dell'utile 2023 a riserve ai sensi del Decreto Legge 10 agosto 2023 n. 104 convertito con modificazioni dalla Legge 9 ottobre 2023 n. 136, in luogo del versamento dell'imposta straordinaria calcolata sull'incremento del margine di interesse prevista da tale Decreto Legge.

Altre informazioni

1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate (diversi da quelli designati al fair value)

Valore nominale su impegni e garanzie
finanziarie rilasciate
Totale Totale
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio 31/12/2024 31/12/2023
1. Impegni a erogare fondi 296.549 - 36 296.585 383.224
a) Banche Centrali - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche - - - - 179
c) Banche 622 - - 622 36.130
d) Altre società finanziarie 148.234 - - 148.234 195.077
e) Società non finanziarie 29.502 - 36 29.538 36.087
f) Famiglie 118.191 - 0 118.191 115.751
2. Garanzie finanziarie rilasciate 5.976 - - 5.976 5.597
a) Banche Centrali - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche - - - - -
c) Banche - - - - -
d) Altre società finanziarie 706 - - 706 806
e) Società non finanziarie 3.130 - - 3.130 2.499
f) Famiglie 2.140 - - 2.140 2.292

Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo a fronte delle obbligazioni dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.

3. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Importo Importo
Portafogli 31/12/2024 31/12/2023
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 180.430 168.690
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 193.877 170.665
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 589.614 358.004
4. Attività materiali - -
di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze - -

Le attività costituite a garanzia sono rappresentate:

  • per 115.492 migliaia di euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria (finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d'Italia;
  • per 783.076 migliaia di euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi;
  • per 65.353 migliaia di euro sono principalmente relativi a depositi a titolo di collateralizzazione di contratti su strumenti finanziari.

4. Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela 796.506
a) acquisti 395.298
1. regolati 395.298
2. non regolati -
b) vendite 401.208
1. regolate 401.208
2. non regolate -
2. Gestioni individuale di portafogli 876.314
3. Custodia e amministrazione di titoli 5.175.074
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria
(escluse le gestioni di portafogli)
-
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 4.189.855
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 89.258
2. altri titoli 4.100.597
c) titoli di terzi depositati presso terzi 4.177.002
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 985.219
4. Altre operazioni -
milari
mpensazione o ad accordi si
mpensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di co
5. Attività finanziarie oggetto di co
Ammontare lordo delle Ammontare delle Ammontare netto delle compensazione in bilancio Ammontari correlati non oggetto di Ammontare netto
Forme tecniche attività finanziarie
(a)
compensato in bilancio
passività finanziarie
(b)
riportato in bilancio
attività finanziarie
(c=a-b)
Strumenti finanziari
(d)
Depositi di contante
ricevuti in garanzia
(e)
31/12/2024
(f=c-d-e)
Ammontare netto
31/12/2023
1. Derivati 1.148 - 1.148 - 1.530 (382) (4)
2. Pronti contro termine 36.932 - 36.932 - 36.932 - -
3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altre - - - - - - -
Totale 31/12/2024 38.080 - 38.080 - 38.462 (382) X
Totale 31/12/2023 32.588 - 32.588 - 32.592 X (4)

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale "attività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci "debiti verso banche" e "debiti verso clientela". A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all'obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter con Controparti Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell'ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria. Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri stabiliti dallo IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività.

Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nell'Attivo nella voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" nei "crediti verso banche" o "crediti verso clientela" a seconda della tipologia della controparte.

milari
mpensazione o ad accordi si
mpensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di co
6. Passività finanziarie oggetto di co
Ammontare lordo delle Ammontare delle Ammontare netto delle compensazione in bilancio Ammontari correlati non oggetto di Ammontare netto
Forme tecniche passività finanziarie
(a)
compensato in bilancio
attività finanziarie
(b)
passività finanziarie
riportato in bilancio
(c=a-b)
Strumenti finanziari
(d)
Depositi di contante
posti a garanzia
(e)
31/12/2024
(f=c-d-e)
Ammontare netto
31/12/2023
1. Derivati 55.164 - 55.164 - 54.988 176 (1.980)
2. Pronti contro termine 182.322 - 182.322 - 182.322 - -
3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altri - - - - - - -
Totale 31/12/2024 237.486 - 237.486 - 237.310 176 X
Totale 31/12/2023 168.021 - 168.021 - 170.001 X (1.980)

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale "passività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci "crediti verso banche" e "crediti verso clientela". A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all'obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter con Controparti Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell'ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria. Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri stabiliti dallo IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività.

Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nel Passivo nella voce "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" nei "debiti verso banche" o "debiti verso clientela" a seconda della tipologia della controparte.

7. Operazioni di prestito titoli

Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli con controparti bancarie che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2024 è pari a 2,6 milioni di euro di prestito titoli attivo e nessuna operazione di prestito titoli passivo.

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

PARTE C – Informazioni sul Conto Economico

Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico: 5.648 - - 5.648 8.265
1.1 Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
5.648 - - 5.648 8.265
1.2 Attività finanziarie designate al fair value - - - - -
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva 8.850 - X 8.850 7.214
3. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato:
13.273 44.690 X 57.963 44.917
3.1 Crediti verso banche 179 7.161 X 7.340 5.007
3.2 Crediti verso clientela 13.094 37.529 X 50.623 39.910
4. Derivati di copertura X X 13.626 13.626 6.260
5. Altre attività X X 4.062 4.062 3.242
6. Passività finanziarie X X X - -
Totale 27.771 44.690 17.688 90.149 69.898
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired - - - - -
di cui: interessi attivi su leasing finanziario - - - - -

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

Gli interessi attivi e proventi assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di Imprese del Gruppo ammontano a 962 migliaia di euro.

1.2.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta

2024 2023
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 2.940 2.172

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
Totale Totale
31/12/2024 31/12/2023
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
(65.751) - X (65.751) (39.759)
1.1 Debiti verso banche centrali (3.420) X X (3.420) (2.996)
1.2 Debiti verso banche (14.586) X X (14.586) (14.303)
1.3 Debiti verso clientela (47.745) X X (47.745) (22.460)
1.4 Titoli in circolazione X - X - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - (150) (150) (280)
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - -
4. Altre passività e fondi X X (11) (11) (18)
5. Derivati di copertura X X - - -
6. Attività finanziarie X X X - -
Totale (65.752) - (160) (65.912) (40.057)
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing (92) - - (92) (108)

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

Gli interessi passivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di Imprese del Gruppo ammontano a 19 migliaia di euro e si riferiscono principalmente alla contabilizzazione ai sensi IFRS16 degli interessi passivi su sui "Debiti per leasing" relativi all'utilizzo dell'immobile di Via Cerva dato in locazione alla banca da parte di Profilo Real Estate.

1.4.1 Interessi passivi su attività finanziarie in valuta

2024 2023
Interessi passivi su passività finanziarie in valuta (1.738) (1.955)

1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura

Totale Totale
Voci 31/12/2024 31/12/2023
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura 21.147 11.567
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (7.521) (5.307)
C. Saldo (A-B) 13.626 6.260

Sezione 2 - Commissioni - Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Totale Totale
31/12/2024 31/12/2023
a) Strumenti finanziari 12.449 12.563
1. Collocamento titoli 649 1.095
1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile - -
1.2 Senza impegno irrevocabile 649 1.095
2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti 3.833 4.645
2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari 3.376 4.133
2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti 457 512
3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari 7.967 6.823
di cui: negoziazione per conto proprio 4 16
di cui: gestione di portafogli individuali 7.765 6.506
b) Corporate Finance 4.571 6.451
1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni - -
2. Servizi di tesoreria - -
3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance 4.571 6.451
c) Attività di consulenza in materia di investimenti 3.725 3.482
d) Compensazione e regolamento - -
e) Custodia e amministrazione 410 2.335
1. Banca depositaria - -
2. Altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione 410 2.335
f) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive - -
g) Attività fiduciaria - -
h) Servizi di pagamento 733 711
1. Conti correnti 263 244
2. Carte di credito 183 161
3. Carte di debito ed altre carte di pagamento 205 225
4. Bonifici e altri ordini di pagamento 27 25
5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento 55 56
i) Distribuzione di servizi di terzi 4.430 5.030
1. Gestioni di portafogli collettive - -
2. Prodotti assicurativi 1.026 1.390
3. Altri prodotti 3.404 3.641
di cui: gestioni di portafogli individuali - -
j) Finanza strutturata - -
k) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
l) Impegni a erogare fondi - -
m) Garanzie finanziarie rilasciate 53 53
di cui: derivati su crediti - -
n) Operazioni di finanziamento 707 71
di cui: per operazioni di factoring - -
o) Negoziazione di valute 30 33
p) Merci - -
q) Altre commissioni attive 275 60
di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione - -
Totale 27.383 30.789

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi

Canali/Valori Totale
31/12/2023
a) presso propri sportelli: 12.845 12.632
1. gestioni di portafogli 7.765 6.506
2. collocamento di titoli 650 1.095
3. servizi e prodotti di terzi 4.430 5.031
b) offerta fuori sede: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -
c) altri canali distributivi: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -

Le commissioni attive comprendono quelle relative a rapporti con imprese del Gruppo pari a 1,9 milioni di euro (1,8 milioni di euro nel 2023).

2.3 Commissioni passive: composizione

Totale Totale
Tipologia di servizi/valori 31/12/2024 31/12/2023
a) Strumenti finanziari (1.964) (1.712)
di cui: negoziazione di strumenti finanziari (1.964) (1.712)
di cui: collocamento di strumenti finanziari - -
di cui: gestione di portafogli individuali - -
- Proprie - -
- Delegate a terzi - -
b) Compensazione e regolamento (96) (88)
c) Custodia e amministrazione (510) (421)
d) Servizi di incasso e pagamento (1.147) (1.057)
di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento (1.112) (1.018)
e) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f) Impegni a ricevere fondi - -
g) Garanzie finanziarie ricevute (241) (5)
di cui: derivati su crediti - -
h) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi - -
i) Negoziazione di valute - -
j) Altre commissioni passive (1.531) (618)
Totale (5.489) (3.901)

Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Totale Totale
31/12/2023
Voci/Proventi 31/12/2024
Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 28.093 183 25.758 78
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair
value
- - - -
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
966 - 569 -
D. Partecipazioni 697 - 721 -
Totale 29.756 183 27.048 78

I dividendi su attività finanziarie detenute per la negoziazione sono collegati principalmente all'attività di primary market maker svolta su derivati azionari quotati.

I proventi da partecipazioni si riferiscono alla distribuzione dell'utile 2023 effettuata dalla controllata Profilo Real Estate.

Sezione 4 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto [(A+B)
- (C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 6.966 19.729 (2.759) (52.651) (28.715)
1.1 Titoli di debito 4.691 6.763 (2.442) (2.541) 6.471
1.2 Titoli di capitale 2.275 12.702 (272) (50.039) (35.334)
1.3 Quote di O.I.C.R. - - (45) (71) (116)
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - 264 - - 264
2. Passività finanziarie di negoziazione 47 - - - 47
2.1 Titoli di debito 47 - - - 47
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
X X X X 543
4. Strumenti derivati 38.550 312.491 (29.826) (305.012) 16.203
4.1 Derivati finanziari: 27.890 297.079 (18.996) (289.096) 16.877
- Su titoli di debito e tassi di interesse 17.666 126.760 (18.996) (129.357) (3.927)
- Su titoli di capitale e indici azionari 10.224 170.319 - (159.739) 20.804
- Su valute e oro X X X X -
- Altri - - - - -
4.2 Derivati su crediti 10.660 15.412 (10.830) (15.916) (674)
di cui: coperture naturali connesse con la fair
value option
X X X X -
Totale 45.563 332.220 (32.585) (357.662) (11.922)

Il risultato netto dell'attività di negoziazione (voce 80) è calcolato come somma algebrica delle componenti da valutazione e da realizzo ed è riconducibile alle voci "20.a Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e "20. Passività finanziarie di negoziazione", rispettivamente di attivo e passivo patrimoniale. Per una maggiore comprensione dell'operativa in finanza della Banca tale risultato andrebbe letto unitamente, al risultato da dividendi esposto nella tabella precedente in quanto i titoli azionari sui quali la Banca ha incassato suddetti dividendi hanno registrato, immediatamente dopo lo stacco del dividendo, una perdita di valore che confluisce nella voce 80. Per gli "Strumenti derivati" le componenti da valutazione e da realizzo sono rappresentate per singolo contratto se concluso OTC, per singola tipologia di prodotto se negoziato su mercati di Borsa o regolamentati.

Sezione 5 - Risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Totale
Componenti reddituali/Valori 31/12/2024 31/12/2023
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 43.828 37.215
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 5.255 17.863
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) - -
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 49.083 55.078
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (51.335) (55.159)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (129) -
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) - -
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (51.464) (55.159)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) (2.381) (81)
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette - -

Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Totale Totale
Voci/Componenti reddituali 31/12/2024 31/12/2023
Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
A. Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 6.074 (133) 5.941 2.826 (109) 2.717
1.1 Crediti verso banche 3 - 3 412 (17) 395
1.2 Crediti verso clientela 6.071 (133) 5.938 2.414 (92) 2.322
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
10.379 (5.312) 5.067 7.424 (3.552) 3.872
2.1 Titoli di debito 10.379 (5.312) 5.067 7.424 (3.552) 3.872
2.2 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività (A) 16.453 (5.445) 11.008 10.250 (3.661) 6.589
B. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
Totale passività (B) - - - - - -
Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti reddituali Primo stadio Secondo Terzo stadio Impaired acquisite o
originate
Primo stadio Secondo Terzo stadio Impaired 31/12/2024
Totale
31/12/2023
Totale
stadio Write-off Altre Write-off Altre stadio acquisite o
originate
A. Crediti verso banche (64) - - - - - 3 - - - (61) 28
- Finanziamenti (64) - - - - - 3 - - - (61) 26
- Titoli di debito - - - - - - - - - - - 2
B. Crediti verso clientela (394) (238) - (3.463) - - 427 538 1.501 - (1.629) (2.197)
- Finanziamenti (376) (238) - (3.344) - - 427 538 1.501 - (1.492) (2.136)
- Titoli di debito (18) - - (119) - - - - - - (137) (61)
Totale (458) (238) - (3.463) - - 430 538 1.501 - (1.690) (2.169)

8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Sezione 8 - Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 130

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti reddituali Primo stadio Secondo Terzo stadio Impaired acquisite o
originate
Primo stadio Secondo Terzo stadio acquisite o
Impaired
31/12/2024
Totale
31/12/2023
Totale
stadio Write-off Altre Write-off Altre stadio originate
A. Titoli di debito (241) (306) - - - 193
-
258 - - (96) (281)
B. Finanziamenti - - - - - -
-
- - - - -
- Verso clientela - - - - - -
-
- - - - -
- Verso banche - - - - - -
-
- - - - -
Totale (241) (306) - - - 193
-
258 - - (96) (281)

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Sezione 10 - Spese amministrative - Voce 160

10.1 Spese per il personale: composizione

Totale Totale
Tipologia di spese/Valori 31/12/2024 31/12/2023
1) Personale dipendente (30.586) (30.594)
a) salari e stipendi (21.786) (22.524)
b) oneri sociali (5.168) (5.130)
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (39) (37)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (1.177) (1.058)
- a contribuzione definita (1.177) (1.058)
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - -
i) altri benefici a favore dei dipendenti (2.416) (1.845)
2) Altro personale in attività (34) (16)
3) Amministratori e sindaci (1.210) (1.205)
4) Personale collocato a riposo - -
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 414 431
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società - -
Totale (31.416) (31.384)

10.2 Numero dei dipendenti per categoria

Numero
medio
Numero
medio
2024 2023
Personale dipendente
a) dirigenti 47 49
b) quadri direttivi 102 89
c) restante personale dipendente 50 51
Altro personale - -
Totale 199 189

10.5 Altre spese amministrative: composizione

31/12/2024 31/12/2023
Spese per servizi professionali, legali e consulenze (2.183) (2.044)
Premi assicurativi (137) (133)
Pubblicità (392) (469)
Postali, telegrafiche e telefoniche (515) (545)
Stampati e cancelleria (21) (18)
Manutenzioni e riparazioni (600) (507)
Servizi di elaborazione e trasmissione dati (11.552) (11.403)
Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali (326) (340)
Oneri per servizi vari prestati da terzi (689) (823)
Pulizia e igiene (339) (308)
Trasporti e viaggi (166) (191)
Vigilanza e trasporto valori (33) (40)
Contributi Associativi (164) (159)
Compensi per certificazioni (238) (215)
Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni (18) (54)
Fitti passivi (949) (949)
Spese di rappresentanza (238) (307)
Imposte indirette e tasse (5.674) (5.034)
di cui bolli (5.313) (4.791)
Oneri riguardanti il sistema bancario (344) (1.005)
Varie e residuali (1.059) (997)
Totale (25.637) (25.541)

L'aggregato degli oneri riguardanti il sistema bancario contiene nel 2024 esclusivamente il contributo ordinario al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi l'ammontare versato nel mese di dicembre 2024 pari a 344 migliaia di euro. Nell'esercizio 2024 non è stato richiesto alcun contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione.

Sezione 11 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 170

11.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione

La voce ricomprende un ammontare di 10 migliaia di euro relativo a rilasci relativi a garanzie finanziarie rilasciate. Al 31 dicembre 2023 la voce si attestava a 6 migliaia di euro di rettifiche di valore.

11.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione

Nell'esercizio 2024 il "Fondo rischi e Oneri – altri" è positivo per un ammontare complessivo di 112 migliaia di euro e si riferiscono per 143 migliaia di euro a rilasci di precedenti accantonamenti netti effettuati dal Gruppo sia per l'operatività del Private Banking sia per le controversie in corso di definizione sorte nell'area Digital Bank, unitamente all'effetto negativo derivante da un ulteriore accantonamento per 31 migliaia di euro effettuato nell'anno in corso.

Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 180

12.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componente reddituali Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di
valore
(c)
Risultato netto
(a + b - c)
A. Attività materiali
1. Ad uso funzionale (3.302) - - (3.302)
- Di proprietà (322) - - (322)
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing (2.980) - - (2.980)
2. Detenute a scopo di investimento - - - -
- Di proprietà - - - -
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
3. Rimanenze X - - -
Totale (3.302) - - (3.302)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:

immobili 2,5%
mobili e macchine d'ufficio 12%
arredamento 15%
macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia 15%
macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 20%
banconi blindati e casseforti 20%
autoveicoli e mezzi di trasporto interni 20%
sistemi informatici 20%
autovetture 25%
impianti d'allarme 30%

La sottovoce "Diritti d'uso acquisiti con il leasing" è relativa all'ammortamento dei diritti d'uso iscritti ai sensi dell'IFRS16. All'interno di tale voce 2,1 milioni di euro sono relativi all'immobile di proprietà di Profilo Real Estate S.r.l., dato in locazione alla banca.

Sezione 13 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 190

15.1 (13.1) Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di
valore
(c)
Risultato netto
(a + b - c)
A. Attività immateriali
di cui:software (1.705) - - (1.705)
A.1 Di proprietà (1.705) - - (1.705)
- Generate internamente dall'azienda - - - -
- Altre (1.705) - - (1.705)
A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
B. Attività possedute per la vendita - - - -
Totale (1.705) - - (1.705)

Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale.

Sezione 14 - Altri oneri e proventi di gestione - Voce 200

14.1 Altri oneri di gestione: composizione

31/12/2024 31/12/2023
Altri oneri di gestione
Altri Oneri (3.146) (1.926)
Totale oneri di gestione (3.146) (1.926)

14.2 Altri proventi di gestione: composizione

31/12/2024 31/12/2023
Altri proventi di gestione
Recuperi spese varie da clientela 18 14
Recuperi imposte indirette 5.201 4.835
Recuperi spese su servizi a società del Gruppo 85 125
Rimborsi da cause legali - -
Altri proventi 1.939 1.666
Totale proventi di gestione 7.243 6.640

Sezione 15 - Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 220

15.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componente reddituale/Valori Totale
31/12/2023
A. Proventi - 594
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione - 594
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri - -
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto - 594

L'utile da cessione rilevato nell'esercizio scorso, pari a 0,6 milioni di euro, riferisce alla plusvalenza derivante dal rimborso integrale del "Buffer Loan", costituto presso One Swiss Bank (OSB) su richiesta dell'Autorità di Vigilanza svizzera, al closing dell'operazione di cessione di Banque Profil de Gestion (BPdG) effettuato il 1° giugno 2021. In data 30 giugno 2023, su indicazione dell'Autorità di Vigilanza svizzera, OSB ha proceduto alla restituzione a Banca Profilo del suddetto ammontare.

Sezione 17 – Rettifiche di valore dell'Avviamento - Voce 240

In base al "test di impairment" svolto sull'avviamento iscritto nella voce 100 "Attività Immateriali" dello Stato Patrimoniale Attivo, come riportato nel commento alla sezione 10 della Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale, al 31 dicembre 2024 non si è resa necessaria alcuna rettifica di valore sull'Avviamento relativo al ramo di "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali. Si rimanda a tale Sezione di nota integrativa per ulteriori dettagli.

Sezione 19 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 270

19.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Valori Totale
31/12/2023
1. Imposte correnti (-) (3.199) (4.637)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 136 (6)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla Legge n.
214/2011 (+)
- -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (579) (155)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (47) (47)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) (3.689) (4.845)

19.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo in bilancio

Componenti reddituali/Valori 2024
Imposte correnti: (3.199)
IRES (2.948)
- di cui in diminuzione imposte anticipate per compensazione con perdite fiscali pregresse
IRAP (251)
Variazione delle imposte anticipate: (579)
IRES
aumenti
75
IRES
diminuzioni
(646)
IRAP aumenti 0
IRAP diminuzioni (8)
Variazione delle imposte differite: (47)
IRES
aumenti
(39)
IRES
diminuzioni
0
IRAP aumenti (8)
IRAP diminuzioni 0
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 136
Imposte di competenza dell'esercizio (3.689)
IRAP (Importi in migliaia di euro) 2024
Utile lordo d'esercizio 13.148
Aliquota teorica 5,57%
Onere fiscale teorico 732
Costi/Ricavi non rilevanti Irap 59.628
Variazioni in aumento 6.775
Variazioni in diminuzione (75.049)
Totale Variazioni (8.646)
Onere fiscale su Variazioni (482)
Imponibile fiscale imposte correnti 4.502
Onere fiscale imposte correnti 251
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili 0
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili 8
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili 8
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili 0
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio 267
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio % 2,03%
IRES (Importi in migliaia di euro) 2024
Utile lordo d'esercizio 13.148
Aliquota teorica 27,50%
Onere fiscale teorico 3.616
Variazioni in aumento 2.368
Variazioni in diminuzione (4.797)
Totale Variazioni (2.429)
Onere fiscale su Variazioni (668)
Imponibile fiscale imposte correnti 10.719
Onere fiscale imposte correnti 2.948
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili (75)
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili 646
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili 39
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili 0
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio 3.558
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio % 27,06%

Sezione 22 - Utile per azione

22.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2024 è stato 659.911.063 determinato su base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio. L'utile base per azione del 2024 è pari a 0,014 euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito è stato 659.911.063. L'utile diluito per azione del 2024 è quindi anch'esso pari a 0,014 euro.

371

PARTE D – Redditività complessiva

Voci
(migliaia di euro)
Totale
2024
Totale
2023
10. Utile (Perdita) d'esercizio 9.459 11.840
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (1.624) (235)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (1.764) (219)
a) variazioni di fair value (1.781) 57
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto 17 (276)
70. Piani a benefici definiti 24 (44)
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico
116 27
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico (2.274) 1.740
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(3.398) 2.599
a) variazioni di valore (3.008) 1.426
b) rigiro a conto economico (390) 1.173
- rettifiche per rischio di credito 96 281
- utili/perdite da realizzo (486) 892
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico
1.124 (860)
190. Totale altre componenti reddituali (3.897) 1.504
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 5.561 13.344

PARTE E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Sezione 1 – rischi di credito

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1 Aspetti generali

Banca Profilo svolge attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core business della Banca è l'attività di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private, sotto forma di affidamenti "Lombard" ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo oppure da garanzia ipotecaria. Nel corso del 2024, all'interno dello specifico plafond approvato dal Consiglio d'Amministrazione, Banca Profilo ha proseguito l'erogazione di finanziamenti a imprese garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC o da SACE, anche se lo stock è in flessione rispetto al 2023.

In conformità alle vigenti regole in materia, l'Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo Pilastro) prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR"), redatta dalla capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo, Arepo BP S.p.A., è resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo nell'area Investor Relations, nella sezione Pillar III Informativa al Pubblico.

I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell'operatività tipica dell'Area Finanza. La Banca opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, ricorrendo a collateral agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le controparti finanziarie con le quali opera in derivati over the counter o repo e al clearing presso una cassa centrale dei derivati over the counter in scope.

Rischio geopolitico

Si fornisce di seguito un aggiornamento sull'esposizione agli impatti potenziali diretti e indiretti eventualmente derivanti dalle crisi attualmente in atto in Ucraina e in Medio-Oriente.

L'esposizione diretta della Banca verso controparti russe o ucraine o mediorientali è nulla, in quanto l'Area Finanza non ha controparti residenti in tali giurisdizioni né investimenti in obbligazioni o azioni di emittenti residenti in quei Paesi e, con riferimento all'attività creditizia, non ci sono finanziamenti erogati a clienti russi, ucraini o mediorientali o a imprese che operino direttamente con quei mercati.

Per quanto riguarda i possibili effetti indiretti, si rileva innanzitutto l'andamento generale dei mercati finanziari, che potrebbe subire effetti molto negativi se le situazioni di crisi in atto dovesse perdurare a lungo o aggravarsi, con allargamento dei conflitti. Tale andamento potrebbe influenzare negativamente la performance di alcuni desk di trading, in particolar modo di quelli azionari caratterizzati da strategie direzionali.

I rischi di cui sopra sono costantemente monitorati e gestiti. Nel complesso, si segnala che la performance complessiva del portafoglio finanziario di Banca Profilo non ha risentito negativamente della situazione.

Con riferimento all'attività creditizia, il perdurare della situazione di conflitto e del regime sanzionatorio potrebbe avere effetti pesanti sul sistema produttivo italiano, legato al costo dell'energia e di alcune materie prime (se non addirittura all'interruzione di alcune forniture). Tale situazione potrebbe avere conseguenze negative sulla capacità di alcune aziende di ripagare i finanziamenti erogati dalla Banca. Al riguardo, comunque, si fa presente che i finanziamenti a imprese operative erogati dalla Banca sono sostanzialmente tutti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC e ciò contribuisce a contenere l'esposizione complessiva della Banca in tale scenario.

Un andamento fortemente negativo dei mercati potrebbe inoltre erodere il valore delle garanzie mobiliari che i clienti private hanno depositato in pegno presso la Banca a garanzia dei prestiti lombard. Per tale motivo, la frequenza delle verifiche sulla congruità dei pegni è stata prudenzialmente aumentata: allo stato, nessuno dei finanziamenti lombard presenta garanzie nelle quali i margini siano stati erosi oltre i limiti che conducono ad attivare processi di escalation interni.

2 Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di credito la Banca si è dotata di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da applicare nell'erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale documento viene approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento Crediti si ispira alle seguenti linee guida:

  • separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istruiscono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
  • attribuzione dell'attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d'Amministrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell'importo, dell'esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l'autonomia decisionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato o altra funzione equivalente) può essere prevista per operazioni di importo ridotto.

Il Regolamento Crediti prevede inoltre:

  • le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto applicato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono conto del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione dell'andamento dei fattori di mercato;
  • la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di "mark to market + add on";
  • la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito creditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La funzione Crediti della Banca verifica con periodicità almeno mensile l'ammontare dei finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per l'operatività in derivati e predispone la relativa reportistica in occasione delle riunioni del Comitati Crediti e del Consiglio d'Amministrazione. La stessa funzione procede periodicamente alla revisione del merito creditizio dei clienti e delle controparti.

La funzione Risk Management verifica il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti e l'adeguatezza del processo di recupero.

Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappresenta l'esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo (add on) per tenere conto dell'esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L'add on è differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso, secondo una tabella elaborata internamente.

2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese

Per la misurazione del deterioramento del credito delle attività detenute in portafoglio (impairment of financial asset), è stato adottato il modello expected loss, che prevede due tipologie di calcolo: 12 mesi expected credit losses per i crediti classificati come stage 1 e lifetime expected credit losses per quelli classificati in stage 2 o 3.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto anche delle garanzie in essere. Più nello specifico, la policy sui criteri di classificazione e valutazione delle attività aziendali stabilisce le percentuali minime di svalutazione delle diverse classi di crediti deteriorati, riportate di seguito, e che possono essere ridotte solo in presenza di evidenze oggettive: le percentuali effettive di svalutazione sono deliberate dal Comitato Crediti. In particolare, le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:

  • giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
  • presenza di garanzie reali ricevute o di garanzie statali;
  • percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.

Sulla base dei tre indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione coerente.

I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.

Il modello di valutazione per il Fondo generico deve essere stabilito sulla base della seguente formula:

ECL = EAD x PD x LGD

dove:

  • ECL = Expected Credit Loss
  • EAD = Exposure at Default
  • PD = Probability of Default
  • LGD = Loss given Default

Le svalutazioni collettive di titoli e crediti devono quindi essere calcolate secondo i seguenti principi:

  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);

Ai fini dello staging delle attività finanziarie ogni attività in sede di origination viene classificata in "stage 1" e successivamente:

  • relativamente all'area titoli, è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito e, quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
  • relativamente all'area crediti, è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito un incremento superiore a determinate soglie della probabilità di default a un anno attribuita alla posizione. Tuttavia, in considerazione della peculiarità del portafoglio anche ai fini di una corretta rilevanza statistica, si ritiene che il rischio di credito di un'attività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti. Alla luce di quanto sopra, pertanto, al fine di riflettere nelle stime di bilancio l'effettiva rischiosità del portafoglio creditizio della Banca, caratterizzato in prevalenza da esposizioni lombard o assistite da garanzia statale SACE/MCC, in determinate circostanze la Banca ricorre a "post model adjustment" nella determinazione della staging allocation. In particolare, per talune posizioni creditizie, caratterizzate da elementi qualitativi non pienamente valorizzati dal modello consortile IFRS 9, a seguito di analisi analitiche effettuate dalla Funzione Crediti, il Comitato Crediti approva specifici aggiustamenti post modello, al fine di riflettere le reali condizioni «forward-looking» delle esposizioni creditizie e di misurare le perdite attese per il rischio di credito mediante previsioni ragionevoli e sostenibili.

Per quanto riguarda i criteri di determinazione delle PD e delle LGD da applicare per controparte e strumento alle posizioni, gli approcci sono diversificati tra titoli e crediti.

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Con riferimento ai titoli, le PD specifiche di ciascun emittente sono estratte da spread creditizi quotati (CDS e bond quotati) o, in mancanza di dati di mercato significativi per un emittente, tramite metodologia proxy. Gli spread di mercato sono depurati dalla componente di premio al rischio per arrivare alla stima delle PD reali secondo un approccio "real world". Le LGD sono associate alle rispettive emissioni, prevedendo una differenziazione in base al livello di subordinazione (emissioni senior e subordinate) e al paese di appartenenza dell'emittente (rispettivamente 60% e 80% per un emittente di un paese sviluppato, 75% e 100% per un emittente di un paese emergente); per le emissioni covered, la LGD varia (da 20% a 60%) in funzione del rating attribuito al titolo in questione.

Con riferimento ai crediti le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari. Per i crediti lombard, le LGD ottenute sulla base dei modelli consortili sono rettificate al 5% in presenza di un valore della garanzia (al netto degli scarti prudenziali stabiliti internamente) capiente rispetto al valore del finanziamento erogato, coerentemente con i limitati eventi di perdita registrati negli esercizi precedenti nei casi di default. Per i crediti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC, sulla quota parte garantita è stata applicata la PD associata ai titoli governativi italiani sul valore della garanzia statale; per la quota non garantita sono state applicate le PD e LGD implementate nel modello consortile.

Relativamente alle serie storiche dei tassi di default la capogruppo ha provveduto ad effettuare, a valere sui dati al 31 dicembre 2024, l'aggiornamento dei dati prendendo in considerazione le variazioni di status registrate nell'esercizio 2024 sulle proprie posizioni creditizie al fine di avere una più puntuale calibrazione delle serie storiche rilevate nel modello di valutazione a livello consortile. Inoltre, si è provveduto all'aggiornamento delle principali grandezze macroeconomiche per la determinazione della componente prospettica ("forward looking").

Nello specifico, a livello consortile sono stati selezionati tre scenari macroeconomici: uno scenario base ("Baseline"), uno scenario positivo ed uno scenario avverso. Allo scenario base viene applicato un peso pari al 90%, mentre per gli scenari Up e Down si applica un peso del 5%.

Lo scenario base è lo scenario centrale di riferimento ed è quindi ritenuto la realizzazione più probabile. Gli Scenari "Down" e "Up" rappresentano delle realizzazioni alternative, rispettivamente peggiore e migliore rispetto allo "Scenario Base":

  • Secondo lo "Scenario Base", l'economia italiana, dopo la significativa volatilità degli esercizi passati, è attesa crescere lievemente e stabilmente nei prossimi anni, in particolare dello 0,8% nel 2025, dello 0,7% nel 2026 e dello 0,5% nel 2027. Per quanto concerne il tasso di disoccupazione, è atteso stabile intorno al 7,0% nel corso del 2025, per poi scendere debolmente nei due anni successivi fino al 6,46% di fine 2027. I tassi di interesse sono attesi in ribasso nel corso del 2025 in continuità con quanto riscontrato nel 2024. L'Euribor a tre mesi è stimato tornare intorno al 2,5% da fine 2025.
  • Lo "Scenario Down" delinea un contesto di recessione per l'economia italiana dopo l'esercizio 2024: è prevista infatti una contrazione stimata del PIL pari all'1% nel 2025 e al 2,6% nel 2026, con una debole ripresa solo nel 2027. Conseguentemente, è attesa una crescita del tasso di disoccupazione nei prossimi due anni, attestandosi all'8,1% a fine 2026, per poi ritracciare lievemente nel 2027. Per quanto concerne i tassi di interesse, si attende rimangano stabilmente oltre il 3% sia nel 2025 che nel 2026; solo nel 2027 si attende un'inversione di rotta con un calo dei tassi in area 2,9%. In tale contesto, anche lo spread BTP/BUND 10Y è stimato in peggioramento, fino a raggiungere una media di 300 punti base nel corso del 2026.
  • Lo "Scenario Up" delinea un contesto di forte espansione economica per gli esercizi 2025-2026, con un rallentamento solo nel 2027: il PIL è previsto infatti crescere del 2,4% nel 2025, del 4,2% nel 2026 e dello 0,4% nel 2027. Il tasso di disoccupazione è atteso in graduale discesa, dal 6,9% dell'ultimo trimestre 2024 fino a raggiungere il 5,1% alla fine del 2027. Per quanto concerne i tassi di interesse, l'aspettativa è un calo nel 2025 per poi assestarsi stabilmente intorno al 2,2% nel resto dell'orizzonte temporale di piano.

2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Per contenere il rischio di controparte e in conformità con quanto previsto dalla c.d. Normativa EMIR, Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti gli intermediari finanziari con i quali opera sul mercato in derivati o in SFT. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell'esposizione reciproca tra due controparti su derivati o SFT e il contestuale versamento di collaterale (cash) a garanzia dell'esposizione netta, qualora la stessa superi un importo prefissato contrattualmente.

I finanziamenti erogati, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto riguarda le tipologie di garanzie, si tratta di:

  • pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
  • ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
  • Fondo di Garanzia-MCC o SACE sui finanziamenti erogati a imprese secondo il c.d. Decreto Liquidità;
  • fidejussioni;
  • altre garanzie (cessione del credito, ecc.).

Per quanto riguarda il rischio di concentrazione, esso deriva da esposizioni verso controparti, gruppi di controparti connesse e controparti del medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività o appartenenti alla medesima area geografica. Poiché il rischio di concentrazione deriva da una particolare composizione della propria esposizione creditizia, ne consegue che qualsiasi unità operativa che origini un rischio di credito (incluso il rischio di controparte) può potenzialmente generare tale tipologia di rischio.

Al riguardo, si osserva che l'attività creditizia tradizionale all'interno di Banca Profilo, essendo strumentale all'attività di Private Banking, è rappresentata prevalentemente da finanziamenti lombard nei confronti di clientela private: tale attività, quindi, per le sue caratteristiche, non presenta profili tali da richiedere la predisposizione di procedure specifiche per gestire il rischio di concentrazione.

I finanziamenti a imprese erogati in esecuzione del c.d. Decreto Liquidità, invece, presentano tipicamente una size media più elevata (circa 1 milione di euro): tuttavia, la garanzia fornita dal Fondo di Garanzia fa sì che la porzione di credito non garantita (10% o 20%) sia minimizzata.

Il rischio di controparte generato dall'Area Finanza della Banca, invece, oltre ad essere naturalmente concentrato per settore economico (titoli bancari), può potenzialmente portare all'insorgere di esposizioni rilevanti nei confronti di singole controparti o gruppi di controparti, soprattutto in relazione all'attività in derivati OTC svolta da Banca Profilo. Peraltro, le esposizioni relative all'operatività in derivati, tipicamente nei confronti di controparti bancarie o finanziarie, possono facilmente andarsi a sommare ad alcune delle esposizioni di pertinenza del portafoglio titoli (in particolare, alle obbligazioni bancarie detenute nel portafoglio di proprietà).

Per quanto concerne il rischio di concentrazione del portafoglio titoli, il Regolamento Area Finanza prevede limiti massimi di esposizione nei confronti di singoli emittenti/gruppi, differenziati in funzione del settore economico di appartenenza e del rating, monitorati giornalmente dal Risk Management. I limiti di concentrazione si applicano sul cumulo dei titoli emessi dallo stesso emittente/gruppo, indipendentemente dalla categoria contabile del portafoglio di proprietà interessato.

Gli strumenti di mitigazione del rischio di controparte, ampiamente utilizzati dalla Banca, svolgono un importante ruolo di mitigazione anche nei confronti del rischio di concentrazione. Gli accordi di collateralizzazione, infatti, prevedono soglie di tolleranza estremamente basse, raggiunte le quali scatta l'obbligo di scambio del collateral: in tale maniera, le esposizioni creditizie nei confronti di tutte le principali controparti di mercato sono costantemente mantenute entro limiti ridotti, con conseguente mitigazione del rischio di concentrazione.

3 Esposizioni creditizie deteriorate

Alla data del 31 dicembre 2024, con riferimento all'attività di finanziamento tradizionale e ai crediti commerciali, in Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 26,3 milioni di euro, svalutati del 34% circa. Al 31 dicembre dell'esercizio precedente l'ammontare lordo dei crediti deteriorati era pari a 17,5 milioni di euro.

3.1 Strategie e politiche di gestione

La Banca, in ottemperanza alla vigente normativa di Vigilanza, provvede alla corretta classificazione dei crediti deteriorati.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto delle garanzie in essere.

Crediti scaduti e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 90 giorni

L'esposizione complessiva viene rilevata come scaduta e/o sconfinata qualora, alla data di riferimento della segnalazione, il maggiore tra i due seguenti valori sia pari o superiore alla soglia del 5%:

  • media delle quote scadute e/o sconfinanti sull'intera esposizione rilevate su base giornaliera e nell'ultimo trimestre precedente;
  • quota scaduta e/o sconfinante sull'intera esposizione alla data di riferimento della segnalazione.

Le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:

  • giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
  • presenza di garanzie reali;
  • percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.

Sulla base di questi indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione minima. Le percentuali di svalutazione e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk management.

Inadempienze probabili (unlikely to pay)

La classificazione in tale categoria è legata al giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione è indipendente dalla presenza o meno di eventuali importi scaduti e non pagati.

La classificazione ad Inadempienza probabile avviene con delibera del Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti.

Il processo di valutazione tiene conto delle garanzie ricevute e delle percentuali di copertura della posizione da tali garanzie, applicando percentuali minime di svalutazione.

Le percentuali così calcolate e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk Management.

Sofferenze

Esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche se non accertato giudizialmente o in situazioni sostanzialmente equiparabili.

La delibera dello status di Sofferenza e la determinazione della svalutazione da applicare sono di competenza del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato Crediti, raccolto il parere della Funzione Risk Management, predispone l'informativa al Consiglio di Amministrazione con la proposta di attribuzione dello stato di insolvenza, le motivazioni e la percentuale di svalutazione da applicare, applicando valori minimi.

Il processo di valutazione dei crediti deteriorati deve avvenire almeno una volta all'anno in sede di redazione della situazione annuale ed ogni qualvolta si rilevino anomalie sulle singole posizioni deteriorate.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. QUALITA' DEL CREDITO

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute deteriorate Esposizioni scadute
non deteriorate
non deteriorate
Altre esposizioni
Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 8.575 6.110 4.001 4.863 1.444.659 1.468.208
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - - 317.198 317.198
3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - - -
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - - - - -
5. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 31/12/2024 8.575 6.110 4.001 4.863 1.761.857 1.785.406
Totale 31/12/2023 4.368 5.597 678 15.388 1.487.648 1.513.679

A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Deteriorate Non deteriorate Totale
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
Rettifiche di
complessive
valore
Esposizione
netta
complessivi*
Write-off
parziali
Esposizione
lorda
Rettifiche di
complessive
valore
Esposizione
netta
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 27.487 (8.801) 18.686 - 1.450.826 (1.305) 1.449.521 1.468.207
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - - 317.365 (167) 317.198 317.198
3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - X X - -
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - - - X X - -
5. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - - -
Totale 31/12/2024 27.487 (8.801) 18.686 - 1.768.191 (1.472) 1.766.719 1.785.405
Totale 31/12/2023 17.482 (6.839) 10.643 - 1.505.147 (2.111) 1.503.036 1.513.679
* Valore da esporre a fini informativi

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Attività di evidente scarsa qualità
creditizia
Altre attività
Portafogli/qualità Minusvalenze
cumulate
Esposizione netta Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 17 413.225
2. Derivati di copertura - - 12.830
Totale 31/12/2024 - 17 426.055
Totale 31/12/2023 - - 278.577
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originate
Portafogli/stadi di rischio Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
32 608 4 3.365 855 6.230
-
1.280 11.176 -
-
-
con impatto sulla redditività complessiva
2. Attività finanziarie valutate al fair value
- - - -
-
-
-
- - -
-
-
3. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - -
-
-
-
- - -
-
-
Totale 31/12/2024 32 608 4 3.365 855 6.230
-
1.280 11.176 -
-
-
Totale 31/12/2023 4.350 5.252 321 913 4.551 2
-
373 10.268 -
-
-

A.1.3 Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)

A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessive

Rettifiche di valore complessive
Attività rientranti nel primo stadio Attività rientranti nel secondo stadio
Causali/ stadi di rischio banche e Banche
Centrali a vista
Crediti verso
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
valutate al fair
impatto sulla
complessiva
value con
redditività
Attività finanziarie
dismissione
in corso di
svalutazioni
individuali
di cui:
svalutazioni
collettive
di cui:
Banche Centrali
Crediti verso
banche e
a vista
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
valutate al fair
impatto sulla
complessiva
value con
redditività
Attività finanziarie
dismissione
in corso di
svalutazioni
individuali
di cui:
svalutazioni
collettive
di cui:
Rettifiche complessive iniziali 15 933 193 - - 1.141 - 727 257 - - 984
Variazioni in aumento da attività finanziarie
acquisite o originate
- - -
-
- - - - - - - -
Cancellazioni diverse dai write-off - - -
-
- - - - - - - -
Rett/riprese di valore nette per rischio di
credito (+/-)
54 (55) (74) - - (75) - (300) (209) - - (509)
Modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
-
- - - - - - - -
Cambiamenti della metodologia di stima - - -
-
- - - - - - - -
Write-off non rilevati direttamente a conto
economico
- - -
-
- - - - - - - -
Altre variazioni - - -
-
- - - - - - - -
Rettifiche complessive finali 69 878 119 - - 1.066 - 427 48 - - 475
Recuperi da incasso su attività finanziarie
oggetto di write-off
- - -
-
- - - - - - - -
Write-off rilevati direttamente a conto
economico
- - -
-
- - - - - - - -

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

menti
mplessive e degli accantona
mica delle rettifiche di valore co
mpegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dina
A.1.4 Attività finanziarie, i
mplessive
co
Rettifiche di valore complessive Accantonamenti complessivi su impegni a
Attività rientranti nel terzo stadio Attività fin. impaired acquisite o originate erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate
Causali/ stadi di rischio Centrali a vista
Crediti verso
banche e
Banche
ammortizzato
valutate al
finanziarie
Attività
costo
valutate al fair
impatto sulla
complessiva
finanziarie
value con
redditività
Attività
finanziarie in
dismissione
corso di
Attività
svalutazioni
individuali
di cui:
svalutazioni
collettive
di cui:
ammortizzato
valutate al
finanziarie
Attività
costo
valutate al fair
impatto sulla
complessiva
finanziarie
value con
redditività
Attività
finanziarie in
dismissione
corso di
Attività
svalutazioni
individuali
di cui:
svalutazioni
collettive
di cui:
stadio
Primo
Secondo
stadio
stadio
Terzo
erogare fondi e
garanzie fin.
acquisiti/e o
Impegni a
rilasciate
impaired
originati/
Tot.
Rettifiche complessive
iniziali
- 6.839 - - 6.839 - - - - - - 28 - - - 8.992
attività finanziarie acquisite
Variazioni in aumento da
o originate
- - - - - - X X X X X - - - - -
Cancellazioni diverse dai
write-off
- - - - - - - - - - - - - - - -
Rett/riprese di valore nette
per rischio di credito (+/-)
- 1.962 - - 1.962 - - - - - - (10) - - - 1.368
Modifiche contrattuali
senza cancellazioni
- - - - - - - - - - - - - - - -
metodologia di stima
Cambiamenti della
- - - - - - - - - - - - - - - -
direttamente a conto
Write-off non rilevati
economico
- - - - - - - - - - - - - - - -
Altre variazioni - - - - - - - - - - - - - - - -
Rettifiche complessive
finali
- 8.801 - - 8.801 - 0 0 0 0 0 18 0 0 0 10.360
attività finanziarie oggetto
Recuperi da incasso su
di write-off
- - - - - - - - - - - - - - - -
direttamente a conto
Write-off rilevati
economico
- - - - - - - - - - - - - - - -
Valori lordi/valore nominale
Trasferimenti tra primo stadio e secondo
stadio
Trasferimenti tra
secondo stadio e
terzo
Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio
Portafogli/stadi di rischio Da primo
a secondo
stadio
Da
secondo
stadio a
primo
stadio
Da
secondo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
secondo
stadio
Da primo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
primo
stadio
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 18.530 1.132 6.900 - 3.804 62
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
- - - - - -
3. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - -
4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie
rilasciate
- - - - 36 1.002
Totale 31/12/2024 18.530 1.132 6.900 - 3.840 1.064
Totale 31/12/2023 13.711 2.613 3.010 - 1.579 0

A.1.5 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)

L'importo di 3,8 milioni di euro relativo ai trasferimenti da primo stadio a terzo stadio accoglie posizioni creditizie che nel corso dei precedenti trimestri erano rappresentate nella colonna dei trasferimenti tra primo e secondo stadio.

383

Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi Write-off parziali
Tipologie esposizioni/valori Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Esposizione Netta complessivi*
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 A vista 128.501 128.501 - - - 69 69 - - 128.432
-
-
a) Deteriorate - X - - - - X - - -
-
-
b) Non deteriorate 128.501 128.501 - X - 69 69 - X 128.432
-
-
A.2 Altre 111.884 79.441 - - - 40 40 - - 111.844
-
-
a) Sofferenze - X - - - - X - - -
-
-
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
- X - - - - X - - -
-
-
b) Inademp. probabili - X - - - - X - - -
-
-
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
- X - - - - X - - -
-
-
c) Esposizioni scadute deteriorate - X - - - - X - - -
-
-
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
- X - - - - X - - -
-
-
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - X - - - - X -
-
-
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
- - - X - - - - X -
-
-
e) Altre esposizioni non deteriorate 111.884 79.441 - X - 40 40 - X 111.844
-
-
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
- - - X - - - - X -
-
-
Totale (A) 240.385 207.942 - - - 109 109 - - 240.276
-
-
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate - X - - - - X - - -
-
-
b) Non deteriorate 7.149 - - X - - - - X 7.149
-
-
Totale (B) 7.149 - - - - - - - - 7.149
-
-
Totale (A+B) 247.534 207.942 - - - 109 109 - - 247.424
-
-

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso banche sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti
Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi
Tipologie esposizioni/valori Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Esposizione Netta Write-off parziali
complessivi*
A. Esposizioni creditizie per cassa
a) Sofferenze 14.909 X - 14.909 - 6.334 X - 6.334 - 8.575 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
3.013 X - 3.013 - 633 X - 633 - 2.380 -
b) Inadempienze probabili 8.151 X - 8.151 - 2.041 X - 2.041 - 6.110 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
4.988 X - 4.988 - 1.225 X - 1.225 - 3.763 -
c) Esposizioni scadute deteriorate 4.427 X - 4.427 - 426 X - 426 - 4.001 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
910 X - 910 - 15 X - 15 - 895 -
d) Esposizioni scadute non deteriorate 4.888 645 4.243 X - 25 2 23 X - 4.863 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
- - - X - - - - X - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate 2.010.520 1.660.977 22.886 X - 1.406 954 452 X - 2.009.114 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
9.335 - 9.335 X - 187 - 187 X - 9.148 -
Totale (A) 2.042.895 1.661.622 27.129 27.487 - 10.232 956 475 8.801 - 2.032.663 -
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate 36 X - 36 - - X - - - 36 -
b) Non deteriorate 1.519.677 301.707 - X - 18 18 - X - 1.519.659 -
Totale (B) 1.519.713 301.707 - 36 - 18 18 - - - 1.519.695 -
Totale (A+B) 3.562.608 1.963.329 27.129 27.523 - 10.250 974 475 8.801 - 3.552.358 -

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

BILANCIO INDIVIDUALE

| NOTA INTEGRATIVA

385

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 9.107 7.390 985
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 5.812 7.342 4.052
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate - 6.814 4.001
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 5.806 521 -
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
B.5 altre variazioni in aumento 6 7 51
C. Variazioni in diminuzione 10 6.581 610
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate - - -
C.2 write-off - - -
C.3 incassi - 772 87
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessione - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - 5.806 521
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 10 3 2
D. Esposizione lorda finale 14.909 8.151 4.427
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.9 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Qualità Esposizioni
oggetto di
concessioni:
deteriorate
Esposizioni
oggetto di
concessioni:
non
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 4.394 6.162
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
B. Variazioni in aumento 5.808 9.335
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni 5.288 9.056
B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni - X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X -
B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione - -
B.5 altre variazioni in aumento 520 279
C. Variazioni in diminuzione 1.292 6.162
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni X -
C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni - X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X -
C.4 write-off - -
C.5 incassi 680 5.826
C.6 realizzi per cessioni - -
C.7 perdite da cessione - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 612 336
D. Esposizione lorda finale 8.910 9.335
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -

A.1.9bis Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia

A.1.11 Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Causali/Categorie Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 4.739 493 1.793 172 307 52
- di cui: esposizioni cedute non
cancellate
- - - - - -
B. Variazioni in aumento 1.630 140 1.726 1.189 178 15
B.1 rettifiche di valore da attività
finanziarie impaired acquisite o
originate
- X - X - X
B.2 altre rettifiche di valore 295 140 1.674 1.137 178 15
B.3 perdite da cessione - - - - - -
B.4 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
B.5 modifiche contrattuali senza
1.335 - 52 52 - -
cancellazioni - - - - - -
B.6 altre variazioni in aumento - - - - - -
C. Variazioni in diminuzione 35 - 1.478 136 59 52
C.1 riprese di valore da valutazione - - - - - -
C.2 riprese di valore da incasso - - 136 136 5 -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 write-off - - - - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
- - 1.335 - 52 52
C.6 modifiche contrattuali senza
cancellazioni
- - - - - -
C.7 altre variazioni in diminuzione 35 - 7 - 2 -
D. Rettifiche complessive finali 6.334 633 2.041 1.225 426 15
- di cui: esposizioni cedute non
cancellate
- - - - - -

A.2 Classificazione attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate in base a rating esterni e interni.

La Banca non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite

Garanzie reali Garanzie personali
(2)
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Derivati su crediti Crediti di firma (1)+(2)
Totale
Immobili - Immobili - Altre Altri derivati Amministrazioni Altre società
ipoteche finanziamenti
per leasing
Titoli garanzie
reali
CLN Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti pubbliche Banche finanziarie Altri soggetti
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
7.676 7.676 - - 7.366 - - - - - - - - - - 7.366
1.1. totalmente garantite 14 14 - - 14 - -
-
- - - - - - - 14
- di cui deteriorate - - - - - - -
-
- - - - - - - -
1.2. parzialmente garantite 7.661 7.661 - - 7.352 - -
-
- - - - - - - 7.352
- di cui deteriorate - - - - - - -
-
- - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie fuori bilancio
garantite:
- - - - - - - - - - - - - - - -
2.1. totalmente garantite - - - - - - -
-
- - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - -
-
- - - - - - - -
2.2. parzialmente garantite - - - - - - -
-
- - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - -
-
- - - - - - - -

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Garanzie reali Garanzie personali
(2)
(1) Derivati su crediti Crediti di firma
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Immobili - Altre Altri derivati Amministra Altre (1)+(2)
Totale
Immobili -
Ipoteche
Finanziame
nti per
leasing
Titoli garanzie
reali
CLN Controparti
centrali
Banche finanziarie
società
Altre
soggetti
Altri
pubbliche
zioni
Banche finanziarie
società
soggetti
Altri
1. Esposizioni creditizie per
cassa garantite:
636.689 632.508 132.348 - 371.487 80.416 - - - - - - - 7.755 27.707 619.713
1.1. totalmente garantite 462.715 459.890 131.813 - 217.733 80.316 -
-
- - - - - 5.340 24.688 459.890
- di cui deteriorate 7.238 5.353 1.993 - 1.830 - -
-
- - - - - - 1.530 5.353
1.2. parzialmente garantite 173.974 172.618 535 - 153.754 100 -
-
- - - - - 2.415 3.019 159.823
- di cui deteriorate 6.133 4.860 - - - - - - - - - - - 2.380 710 3.090
2. Esposizioni creditizie "fuori
bilancio" garantite:
290.698 290.687 7.974 - 228.588 50.602 - - - - - - - - 160 287.324
2.1. totalmente garantite 160.995 160.984 7.974 - 103.183 49.673 -
-
- - - - - - 154 160.984
- di cui deteriorate 36 36 0 - 36 - -
-
- - - - - - - 36
2.2. parzialmente garantite 129.703 129.703 - - 125.405 929 -
-
- - - - - - 6 126.340
- di cui deteriorate - - - - - - -
-
- - - - - - - -

A.3.2 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

NI CREDITIZIE
O
ONE DELLE ESPOSIZI
NCENTRAZI
O
ONE E C
B. DISTRIBUZI
B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)
Amministrazioni pubbliche Società finanziarie imprese di assicurazione) Società finanziarie (di cui: Società non finanziarie Famiglie
Esposizioni/Controparti Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - - - 8.575 2.970 - 3.364
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - 2.380 633 - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - 5.989 1.989 121 52
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - 3.763 1.225 - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - 2 0 - - 2.123 380 1.876 45
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - 895 15 - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.109.713 180 452.484 282 42.873 6 231.335 614 220.445 357
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - - 9.148 187
Totale (A) 1.109.713 180 452.486 282 42.873 6 248.022 5.953 222.442 3.818
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - - - 36 - 0 -
B.2 Esposizioni non deteriorate 89.564 - 1.265.679 7 1.059 - 43.349 8 120.329 3
Totale (B) 89.564 - 1.265.679 7 1.059 - 43.385 8 120.329 3
Totale (A+B) 31/12/2024 1.199.277 180 1.718.165 289 43.932 6 291.407 5.961 342.771 3.821
Totale (A+B) 31/12/2023 900.044 164 551.518 199 44.139 10 403.828 5.044 320.400 3.501

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

p.1

Italia Altri paesi europei America
Esposizioni/Aree geografiche Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 8.575 6.334 - - -
A.2 Inadempienze probabili 6.110 2.041 - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 2.396 393 1.605 33 -
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.697.162 1.291 164.684 108 37.706
Totale (A) 1.714.243 10.059 166.289 141 37.706
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate 36 - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 324.138 17 1.008.974 0 129.813
Totale (B) 324.174 17 1.008.974 0 129.813
Totale (A+B) 31/12/2024 2.038.417 10.076 1.175.263 141 167.519
Totale (A+B) 31/12/2023 1.788.676 8.524 291.697 355 63.478

B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

p.2

America Asia Resto del mondo
Esposizioni/Aree geografiche Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 18 7.407 0 107.018 13
Totale (A) 18 7.407 0 107.018 13
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate - 400 - 55.597 -
Totale (B) - 400 - 55.597 -
Totale (A+B) 31/12/2024 18 7.807 0 162.615 13
Totale (A+B) 31/12/2023 26 4.271 - 27.668 4
-

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche

p.1

Italia Altri paesi europei America
Esposizioni/Aree geografiche Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 193.305 100 42.523 9 2.695
Totale (A) 193.305 100 42.523 9 2.695
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 3.241 - 2.090 - -
Totale (B) 3.241 - 2.090 - -
Totale (A+B) 31/12/2024 196.546 100 44.613 9 2.695
Totale (A+B) 31/12/2023 168.589 60 106.169 23 59

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche

p.2

America Asia Resto del mondo
Esposizioni/Aree geografiche Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate - - - 1.753 -
Totale (A) - - - 1.753 -
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate - - - - -
Totale (B) - - - - -
Totale (A+B) 31/12/2024 - - - 1.753 -
Totale (A+B) 31/12/2023 - - - 2.319 0

B.4 Grandi esposizioni

31/12/2024 31/12/2023
a) Ammontare - valore di bilancio 3.137.414 2.603.291
b) Ammontare - valore ponderato 217.442 245.405
c) Numero 21 21

Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell'attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10% del capitale ammissibile.

C. Operazioni di cartolarizzazione

Banca Profilo non ha posto in essere operazioni di cartolarizzazione.

D. Informativa sulle entità strutturate non consolidate integralmente (diverse dalle società veicolo per la cartolarizzazione)

Banca Profilo non ha posto in essere operazioni su entità strutturate.

E. Operazioni di cessione

A Attività finanziarie cedute non cancellate integralmente

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente ad operazioni di pronti contro termine effettuate nel corso dell'esercizio su titoli di debito. La Banca non ha effettuato operazioni di cessione di crediti deteriorati con scambio di quote di Fondi.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

E.1 Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valore di bilancio

Attività finanziarie cedute rilevate per intero Passività finanziarie associate
Valore di
bilancio
di cui:
oggetto di
operazioni
di
cartolarizz
azione
di cui:
oggetto di
contratti di
vendita
con patto
di
riacquisto
di cui
deteriorate
Valore di
bilancio
di cui:
oggetto di
operazioni
di
cartolarizz
azione
di cui:
oggetto di
contratti di
vendita
con patto
di
riacquisto
A. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
201.525 - 201.525 X 201.670 - 201.670
1. Titoli di debito 201.525 - 201.525 X 201.670 - 201.670
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - X - - -
4. Derivati - - - X - - -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - - - -
1. Titoli di debito - - - - - - -
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - - - - -
C. Attività finanziarie designate al fair value - - - - - - -
1. Titoli di debito - - - - - - -
2. Finanziamenti - - - - - - -
D. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
126.679 - 126.679 - 127.455 - 127.455
1. Titoli di debito 126.679 - 126.679 - 127.455 - 127.455
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - - - - -
E. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
492.961 - 492.961 - 501.119 - 501.119
1. Titoli di debito 492.961 - 492.961 - 501.119 - 501.119
2. Finanziamenti - - - - - - -
Totale 31/12/2024 821.165 - 821.165 - 830.244 - 830.244
Totale 31/12/2023 596.230 - 596.230 - 593.314 - 593.314

F. Modelli per la misurazione del rischio di credito

Banca Profilo non utilizza modelli interni per la misurazione del rischio di credito.

Sezione 2 – Rischi di mercato

2.1. Rischio di tasso d'interesse e rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

Gli strumenti finanziari oggetto dell'attività, a seconda della finalità dell'investimento e del suo orizzonte temporale, sono stati inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Hold to Collect (HTC), Hold to Collect & Sell (HTC&S), OCI-Fair Value (OCIFV), Hold to Sell (HTS).

Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all'interno di Banca Profilo sono:

  • l'attività di trading sui tassi d'interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
  • l'attività di trading o di stabile investimento avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo portafoglio di derivati – quotati o over the counter – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del portafoglio titoli.

Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d'interesse

Per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di mercato, Banca Profilo si è dotata di un apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipologie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all'interno del quale i responsabili stessi sono tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento sui Rischi di Mercato si ispira alle seguenti linee guida:

  • indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all'Area Finanza e quali invece sono riservati alle decisioni del Consiglio d'Amministrazione;
  • stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dotazione di capitale della Banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti generali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in termini di greche e sensitivity;
  • prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell'andamento del profit & loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da una funzione di controllo (Risk Management) funzionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.

L'andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d'Amministrazione è informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti operativi da esso deliberati.

Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d'interesse, il monitoraggio avviene in termini di interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento e per i singoli segmenti temporali di ogni curva.

Il rischio di tasso d'interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Nel corso del 2024, l'esposizione media al rischio di tasso d'interesse dei portafogli titoli e derivati di proprietà (trading e banking book), calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento parallelo della curva dei tassi di 1 basis point, è risultata di circa 77.700 euro (contro i 85.150 euro del 2023), per un valore puntuale di fine anno di 70.558 euro (contro gli 97.843 euro di fine 2023).

La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso d'interesse in essere al 31 dicembre 2024:

IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2024
(dati in euro)
Divisa
0-1 y 1-3 y 3-5 y 5-7 y 7-10+ y Totale
EUR (19.713) (25.994) (12.053) (7.457) 10.368 (54.849)
USD (246) (8.400) (1.405) 9 (2.761) (12.803)
Altre (23) (40) (64) (84) (2.695) (2.906)
Totale (19.982) (34.434) (13.522) (7.532) 4.912 (70.558)

Portafogli di proprietà: rischio di tasso

In questa sede, si dà conto anche dell'evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del 2024, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e non soltanto al rischio di tasso d'interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).

Il grafico seguente mostra l'andamento nel corso del 2024 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi di mercato gestiti dall'Area Finanza (portafogli HTC, HTC&S, HTS, FVOCI): il valore medio dell'anno è stato di 4,2 milioni di euro (contro 4,4 milioni di euro nel 2023), con un picco di 5,2 milioni di euro raggiunto a metà marzo e un dato puntuale di fine anno pari a 3,7 milioni di euro (contro 4,7 milioni di euro di fine 2023).

Il VaR complessivo giornaliero dei portafogli di proprietà è variato poco nel corso dell'anno, calando dopo il primo trimestre grazie all'andamento della volatilità di mercato.

Il VaR di mercato di Banca Profilo, al 31 dicembre 2024, è per il 65% circa dovuto al portafoglio HTC e per il 22% a quello HTC&S: i due portafogli, nel loro complesso, sono costituiti per il 93% da titoli governativi.

Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HTS è stato mediamente pari a 0,5 milioni di euro nel 2024 (a fronte di un dato medio di 0,6 milioni nel 2023), con un dato puntuale di fine anno di 0,4 milioni di euro.

2.1. bis Rischio emittente – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali

L'Area Finanza di Banca Profilo gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.

Al 31 dicembre 2024, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 2.530 milioni di euro, di cui 1.305 milioni in acquisto e 1.225 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in acquisto di 80 milioni di euro, a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. Sul valore nominale complessivo, incidono per 2.112 milioni (83% del totale) due operazioni di puro arbitraggio in cui la Banca ha acquistato protezione su indici e venduto protezione sui singoli constituents.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittente

I processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in posizione.

Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del rating).

Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l'esposizione sugli emittenti con rating investment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabilità dello spread di mercato.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Nel corso del 2024, l'esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo al rischio emittente è risultata di circa 570 migliaia di euro in termini di spread sensitivity (contro i 346 migliaia di euro del 2023), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).

Al 31 dicembre 2024, l'esposizione complessiva era pari a 636 migliaia di euro (contro i 472 migliaia di euro del 31 dicembre 2023), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella tabella seguente:

Portafogli di proprietà: rischio emittente (Titoli e CDS)

Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2024
(dati in euro)
Tipologia emittente
AAA / AA- A+ / A- BBB+ / BBB- Spec. Grade Totale
Governativi (151.468) (12.363) (468.972) (28) (632.831)
Corporate 422 (11.051) (17.536) (2.791) (30.956)
Totale (151.046) (23.414) (486.508) (2.819) (663.787)

Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato prevalentemente emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2024, oltre il 99% dell'esposizione complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, il 95% dell'esposizione interessava titoli governativi o sovranazionali.

Altre informazioni sui rischi finanziari

A seguire una tabella in cui è riportato il valore di mercato delle esposizioni di Banca Profilo e delle sue consolidate al rischio di credito Sovrano.

Rischio sovrano

Paese
(migliaia di euro)
HTC HTC&S HTS Totale
Italia 583.702 133.546 101.995 819.243
Germania 38.749 5.175 43.924
Francia 28.761 25 28.786
Spagna 3.008 3.053 23 6.084
Portogallo 899 899
UK 2.506 2.506
Olanda 13 13
Romania (728) (728)
UE 4.498 22.627 2.091 29.216
USA 5.344 23.122 14 28.480
Totale 596.552 253.263 108.608 958.423

2.1 ter Rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali

L'operatività del comparto azionario nel corso del 2024 è stata caratterizzata da operazioni di trading con un orizzonte temporale di breve termine o da strategie di relative value: queste ultime, prevedendo l'assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi direzionali contenuti. Le esposizioni direzionali e di relative value sono state particolarmente contenute nel corso del secondo semestre dell'anno.

La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina di sottostanti: la strategia prevede l'utilizzo delle azioni per una puntuale attività di delta hedging delle opzioni; il fattore di rischio principale è rappresentato dal vega.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo

I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione complessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Nel corso del 2024, il controvalore "delta equivalente" del portafoglio azionario di trading (quindi incluso il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 2 milioni di euro (contro un dato medio di 1,8 milioni per il 2023) e un valore puntuale di fine anno di 2,9 milioni di euro (contro 2,8 milioni al 31 dicembre 2023).

Al 31 dicembre 2024, l'esposizione interessava quasi esclusivamente i mercati europei:

Portafogli di negoziazione: rischio di prezzo

Sensitivity ai prezzi azionari (+1 bp)
al 31.12.2024 (dati in euro)
Italia Francia Olanda Germania Finlandia Eurostoxx Totale
Esposizione azionaria 22.464 3.210 1.932 1.629 427 (349) 29.313

2.2. Rischio di tasso d'interesse e di prezzo – Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso dei portafogli HTC e HTC&S e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati di cui al par. 2.1, insieme alle posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello gestionale.

Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d'interesse relativo al portafoglio bancario è ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.

Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono prevalentemente a tasso variabile, a parte una quota a tasso fisso legata ai finanziamenti c.d. ecobonus.

Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è in prevalenza a vista o a revoca con preavviso minimo (35 giorni), ma nel corso del 2024 è cresciuta ancora la raccolta in depositi vincolati a tasso fisso (circa 36% del totale della raccolta diretta dalla clientela a fine anno) con durata media inferiore ai 6 mesi. Le altre forme di raccolta a tasso fisso sono rappresentate dai pronti contro termine a finanziamento del portafoglio titoli di Banca Profilo, che complessivamente presentano una durata media di circa 2 settimane. Il finanziamento presso la BCE, dopo la scadenza del TLTRO, ha una durata settimanale.

In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, Banca Profilo non ha in essere operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, a eccezione degli interest rate swap accesi a copertura dei titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione inseriti nei portafogli HTC e HTC&S.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Applicando lo scenario standard di shock dei tassi (200 bp) previsto dalla normativa di vigilanza di Banca d'Italia per la quantificazione del rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, l'impatto sul margine di interesse è riepilogato nella tabella seguente:

DIVISA
(migliaia di euro)
+ 200 bp - 200 bp
Euro (7.739) 5.884
Altre 0 0
Totale (7.739) 5.884

2.2 bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

La componente di titoli di capitale nel portafoglio bancario di Banca Profilo è ridotta: i titoli azionari quotati nel portafoglio bancario ammontano a 9 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Non sono state effettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.

A tale componente, vanno aggiunte le azioni non quotate relative a partecipazioni strategiche.

2.3 Rischio di cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

All'interno della Banca, l'attività di trading su cambi è marginale.

La gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera all'interno dell'Area Finanza.

Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all'operatività in cambi per conto della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.

La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all'interno del limite complessivo di posizione aperta in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.

Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR, secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

B. Attività di copertura del rischio di cambio

Alla data di riferimento del 31 dicembre 2024, non sono presenti operazioni di copertura del rischio di cambio.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Nel corso del 2024, la posizione aperta in cambi di Banca Profilo è stata mediamente di circa 6,5 milioni di euro (contro un dato medio di 2,6 milioni relativo al 2023).

Al 31 dicembre 2024, Banca Profilo aveva una posizione netta in cambi corta per 7,4 milioni di euro. L'esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell'1% è dettagliata nella tabella seguente:

Rischio di cambio

Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2024
(dati in euro)
USD GBP Altro Totale
Esposizione in cambi (52.882) (28.213) 7.381 (73.714)

3.1. Gli strumenti derivati di negoziazione

A. Derivati finanziari

A.1 Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionali di fine periodo

31/12/2024 31/12/2023
Over the counter Over the counter
Attività sottostanti/Tipologie derivati Controparti Senza controparti centrali Mercati Controparti Senza controparti centrali Mercati
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 337.272 411.913 58.865 387.175 379.845 449.460 7.348 591.511
a) Opzioni - - - 46.918 - - - 13.295
b) Swap 337.272 411.913 7.348 - 379.845 397.943 7.348 -
c) Forward - - 51.517 - - 51.517 - -
d) Futures - - - 340.257 - - - 578.216
e) Altri - - - - - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - 3.200 838 675.492 - - 32 796.420
a) Opzioni - 3.200 838 634.981 - - 32 682.372
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - 40.511 - - - 114.048
e) Altri - - - - - - - -
3. Valute e oro - 38.231 - - - 50.004 - -
a) Opzioni - - - - - 9.231 - -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - 38.231 - - - 40.773 - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - - - - - - - -
5. Altri - - - - - - - -
Totale 337.272 453.344 59.703 1.062.667 379.845 499.464 7.380 1.387.931

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

A.2 Derivati finanziari di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti
Totale 31/12/2024 Totale 31/12/2023
Over the counter Over the counter
Tipologie derivati Controparti Senza controparti centrali organizzati
Mercati
Controparti Senza controparti centrali organizzati
Mercati
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
1. Fair value positivo
a) Opzioni - 380 3.192 21.646 - - - 22.833
b) Interest rate swap 3.299 5.795 - - 5.593 22.209 - -
c) Cross currency swap - - - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - 112 81 - - 475 - -
f) Futures - - - - - - - 368
g) Altri - - - - - - - -
Totale 3.299 6.287 3.273 21.646 5.593 22.684 - 23.201
2. Fair value negativo
a) Opzioni - 380 - 29.184 - - - 37.927
b) Interest rate swap 2.627 4.872 221 - 4.146 20.792 368 -
c) Cross currency swap - - - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - 321 - - - 170 - -
f) Futures - - - - - - - 79
g) Altri - - - - - - - -
Totale 2.627 5.573 221 29.184 4.146 20.962 368 38.006

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Attività sottostanti Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale X 51.517 - 7.348
- fair value positivo X 81 - -
- fair value negativo X - - 221
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X - 3 835
- fair value positivo X - 3.192 -
- fair value negativo X - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
4) Merci
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
5) Altri
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 337.272 228.386 183.527 -
- fair value positivo 3.299 3.200 2.595 -
- fair value negativo 2.627 2.644 2.228 -
2) Titoli di capitale e indici azionari -
- valore nozionale - 1.600 1.600 -
- fair value positivo - - 380 -
- fair value negativo - 380 - -
3) Valute e oro -
- valore nozionale - 33.885 4.346 -
- fair value positivo - 46 66 -
- fair value negativo - 321 - -
4) Merci -
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
5) Altri - - - -
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -

A.4 Vita residua dei derivati finanziari di negoziazione OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 139.970 408.096 259.984 808.050
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari 3 4.035 - 4.038
A.3 Derivati finanziari su valute e oro 38.037 194 - 38.231
A.4 Derivati finanziari su merci - - - -
A.5 Altri derivati finanziari - - - -
Totale 31/12/2024 178.010 412.325 259.984 850.318
Totale 31/12/2023 366.175 297.422 223.091 886.688

B. DERIVATI CREDITIZI

B1. Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo

Derivati di negoziazione
Categorie di operazioni su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products 74.914 1.168.945
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 31/12/24 74.914 1.168.945
Totale 31/12/23 48.719 141.183
2. Vendite di protezione
a) Credit default products 1.070.484 96.630
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 31/12/24 1.070.484 96.630
Totale 31/12/23 111.629 20.000
Tipologie derivati Totale
31/12/2024
Totale
31/12/2023
1. Fair value positivo
a) Credit default products 19.636 8.976
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 19.636 8.976
2. Fair value negativo
a) Credit default products 20.744 9.914
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 20.744 9.914

B.2 Derivati creditizi di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti

B.3 Derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
ï valore nozionale X - - -
ï fair value positivo X - - -
ï fair value negativo X - - -
2) Vendita protezione
ï valore nozionale X - - -
ï fair value positivo X - - -
ï fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
ï valore nozionale 23.369 24.410 1.196.080 -
ï fair value lordo positivo 110 286 6.083 -
ï fair value lordo negativo 285 216 13.945 -
2) Vendita protezione
ï valore nozionale 10.000 - 1.157.114 -
ï fair value lordo positivo 197 - 12.960 -
ï fair value lordo negativo - - 6.298 -

B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino ad 1
anno
Oltre 1 anno
e fino a 5
anni
Oltre 5 anni Totale
1. Vendita di protezione 1.057.896 109.218 - 1.167.114
2. Acquisto di protezione 1.062.740 181.119 - 1.243.859
Totale 31/12/24 2.120.636 290.337 - 2.410.973
Totale 31/12/23 38.645 282.886 - 321.531

3.2 Le coperture contabili

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Attività di copertura del fair value

La strategia di gestione del rischio prevede la possibilità di coprire il fair value dei portafogli HTC e HTC&S dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandoli esposti soltanto ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza, sono di norma stipulati appositi derivati di copertura per trasformare il payoff complessivo dell'investimento (titolo + derivato) in quello di un titolo a tasso variabile.

D. Strumenti di copertura

Gli strumenti di copertura utilizzati sono interest rate swap e inflation swap.

E. Elementi coperti

Gli elementi coperti sono i titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza, detenuti nei portafogli HTC e HTC&S di Banca Profilo.

Totale 31/12/2024 Totale 31/12/2023
Over the counter Over the counter
Attività sottostanti/Tipologie derivati Controparti Senza controparti centrali organizzati
Mercati
Controparti Senza controparti centrali organizzati
Mercati
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 202.026 386.956 - - 167.355 323.388 - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap 202.026 386.956 - - 167.355 323.388 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - - - - - - - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
3. Valute e oro - - - - - - - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - - - - - - - -
5. Altri - - - - - - - -
Totale 202.026 386.956 - - 167.355 323.388 - -

Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2024

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Derivati finanziari di copertura

A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo

Fair value positivo e negativo Variazione del valore usato per
rilevare l'inefficacia della
copertura
Totale 31/12/2024 31/12/2023
Totale
Tipologie derivati Over the counter Over the counter Totale Totale
Controparti Senza controparti centrali Mercati Controparti Senza controparti centrali Mercati 31/12/2024 31/12/2023
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati
Fair value positivo
a) Opzioni - -
-
- -
-
- - - -
b) Interest rate swap 11.396 1.434 - 6.549
-
4.465 - - - -
c) Cross currency swap - -
-
- -
-
- - - -
d) Equity swap - -
-
- -
-
- - - -
e) Forward - -
-
- -
-
- - - -
f) Futures - -
-
- -
-
- - - -
g) Altri - -
-
- -
-
- - - -
Totale 11.396 1.434 - 6.549
-
4.465 - - - -
Fair value negativo
a) Opzioni - -
-
- -
-
- - - -
b) Interest rate swap 8.234 55.033 - 7.041
-
40.295 - - - -
c) Cross currency swap - -
-
- -
-
- - - -
d) Equity swap - -
-
- -
-
- - - -
e) Forward - -
-
- -
-
- - - -
f) Futures - -
-
- -
-
- - - -
g) Altri - -
-
- -
-
- - - -
Totale 8.234 55.033 - 7.041
-
40.295 - - - -

A.2 Derivati finanziari di copertura: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

A.3 Derivati finanziari di copertura OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Attività sottostanti Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
4) Merci
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
5) Altri
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 202.026 232.956 154.000 -
- fair value positivo 11.396 1.405 29 -
- fair value negativo 8.234 17.597 37.436 -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
4) Merci
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
5) Altri
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -

A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 932 150.828 437.222 588.982
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari - - - -
A.3 Derivati finanziari su valute ed oro - - - -
A.4 Derivati finanziari su merci - - - -
A.5 Altri derivati finanziari - - - -
Totale 31/12/2024 932 150.828 437.222 588.982
Totale 31/12/2023 932 168.128 321.683 490.743

3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati di negoziazione e di copertura

A. Derivati finanziari e creditizi

A.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti per controparti

Non ci sono dati da segnalare

Sezione 4 – Rischio di liquidità

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell'incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato. In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in buona parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).

A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d'Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo, stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:

  • limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli stress test periodicamente effettuati;
  • limiti per gli indicatori LCR e NSFR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
  • limiti di leva finanziaria;
  • limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible;
  • limiti minimi di titoli da detenere come riserva di liquidità per far fronte a eventuali improvvise necessità intraday.

Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi: il documento contiene anche un allegato (Back up Liquidity) in cui, in funzione della diversa tipologia e del livello di severità degli scenari avversi, sono stimati l'ammontare massimo drenabile dalle diverse fonti di finanziamento o dalla dismissione delle diverse tipologie di attività ed è indicato l'ordine di priorità con cui attivare le diverse opzioni di contingency.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Al 31 dicembre 2024, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve termine (fino a 1 mese), per importi superiori a 330 milioni di euro: il controvalore dei titoli eligible di proprietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto dell'haircut applicato dalla BCE, eccedeva l'ammontare della raccolta complessiva sul mercato wholesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.

Alla stessa data, il 91% circa del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato da titoli eligible, utilizzabili per accedere al finanziamento presso la BCE. A fine anno, Banca Profilo presenta a livello consolidato un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 281% e un Net Stable Funding Ratio (NSFR) pari al 138%.

Voci/ Scaglioni temporali A vista giorno a 7 giorni Da oltre 7 giorni
Da oltre 1
a 15 giorni giorni a 1 mese Da oltre 1 mese
Da oltre 15
fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
Indeterminata
A. Attività per cassa 558.645 135.086 21.524 21.848 12.214 149.431 56.766 583.142 646.667 -
A.1 Titoli di Stato 272 260 104 0 4.131 114.821 14.654 405.721 476.514 -
A.2 Altri titoli di debito 5.605 48 379 1.303 1.058 23.674 13.097 54.731 84.614 -
A.3 Quote OICR 207 - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 552.561 134.778 21.041 20.545 7.025 10.936 29.015 122.690 85.539 -
- Banche 128.322 10.163 - 5.036 2.629 - - 5 - -
- Clientela 424.239 124.615 21.041 15.509 4.396 10.936 29.015 122.685 85.539 -
B. Passività per cassa 730.900 596.328 289.540 79.964 120.985 92.607 129.821 133.591 14.756 -
B.1 Depositi e conti correnti 666.392 4.755 17.939 36.383 117.664 91.506 127.006 1.418 - -
- Banche 38.943 - - - - - - - - -
- Clientela 627.449 4.755 17.939 36.383 117.664 91.506 127.006 1.418 - -
B.2 Titoli di debito 696 - - - - - - - - -
B.3 Altre passività 63.812 591.573 271.601 43.581 3.321 1.101 2.815 132.173 14.756 -
C. Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - 1.159 21.596 11.836 50.628 23.510 39.506 146.068 2.086 -
- Posizioni corte - 684 488 22.589 70.155 20.220 15.205 110.261 5.520 -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 12.615 - - - - - - - - -
- Posizioni corte 8.840 - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe 522.270 - - - - - - - - -
- Posizioni corte - 522.270 - - - - - - - -
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe - 123.143 - - - - - - - -
- Posizioni corte 123.143 - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 483 - - - - - - - - -
- Posizioni corte 1.115 - - - - - - - - -

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie (EURO)

413

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Voci/ Scaglioni temporali A vista giorno a 7 giorni Da oltre 7 giorni
Da oltre 1
Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese Da oltre 3 mesi Da oltre 6 mesi Da oltre 1 anno Oltre 5 anni Durata
a 15 giorni fino a 3 mesi fino a 6 mesi fino a 1 anno fino a 5 anni Indeterminata
A. Attività per cassa 9.885 - 109
135
1.492 1.293 4.573 24.877 25.025 -
A.1 Titoli di Stato - - -
-
- - - - - -
A.2 Altri titoli di debito 11 - 109
135
1.492 1.293 4.573 24.877 25.025 -
A.3 Quote OICR 974 - -
-
- - - - - -
A.4 Finanziamenti 8.900 - -
-
- - - - - -
- Banche 8.900 - -
-
- - - - - -
- Clientela 0 - -
-
- - - - - -
B. Passività per cassa 19.039 19.401 -
-
- - - - - -
B.1 Depositi e conti correnti 18.748 - -
-
- - - - - -
- Banche 9 - -
-
- - - - - -
- Clientela 18.739 - -
-
- - - - - -
B.2 Titoli di debito - - -
-
- - - - - -
B.3 Altre passività 291 19.401 -
-
- - - - - -
C. Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - 2.787 353
488
11.675 - 378 30.210 - -
- Posizioni corte - 3.288 21.596 4.615 34.433 - - 97 7.709 -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 341 - -
-
- - - - - -
- Posizioni corte 346 - -
-
- - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - - -
-
- - - - - -
- Posizioni corte - - -
-
- - - - - -
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe - - -
-
- - - - - -
- Posizioni corte - - -
-
- - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - -
-
- - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - -
-
- - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - -
-
- - - - - -
- Posizioni corte - - -
-
- - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 19.152 - -
-
- - - - - -
- Posizioni corte 19.629 - -
-
- - - - - -

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie (OTHER CURRENCIES)

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Sezione 5 – Rischi operativi

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.

Con riferimento al rischio operativo, all'interno di Banca Profilo:

  • sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commerciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi e dei relativi controlli a mitigazione;
  • vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
  • sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organizzative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
  • le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Per la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, Banca Profilo si avvale del metodo base.

Gli eventi di rischio operativo che si sono verificati nel 2024 sono complessivamente poco significativi.

La tipologia delle cause e contenzioni nella quali la Banca è convenuta può essere sintetizzata come di seguito:

Tipologia cause Presumibile esborso
Controversie legali
Reclami e varie 20
Totale 20

PARTE F - Informazioni sul Patrimonio

Sezione 1 - Il patrimonio dell'impresa

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sui Fondi Propri e i coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza. Il loro rispetto è garantito da un processo di controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici preposti. In particolare, con riferimento all'attività di concessione del credito a soggetti diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari finanziari, si precisa che, proprio allo scopo di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Organo di Vigilanza, tale attività riguarda prevalentemente la clientela del Private Banking ed è generalmente subordinata alla costituzione di idonee garanzie; tale attività è comunque strumentale alla gestione della relazione con i clienti di fascia medio-alta.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Importo Importo
Voci/Valori 31/12/2024 31/12/2023
1. Capitale 136.994 136.994
2. Sovrapprezzi di emissione 82 82
3. Riserve 22.319 20.909
- di utili 22.319 20.909
a) legale 9.056 7.872
b) statutaria
c) azioni proprie 4.235 4.402
d) altre 9.028 8.635
- altre
3.5 Acconti su dividendi
4. Strumenti di capitale
5. (Azioni proprie) (4.235) (4.402)
6. Riserve da valutazione: (5.811) (1.914)
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (428) 1.213
- Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(4.864) (2.591)
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Strumenti di copertura [elementi non designati]
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del
proprio merito creditizio)
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (519) (536)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione
7. Utile (perdita) d'esercizio 9.459 11.840
Totale 158.808 163.509

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Attività/Valori Riserva
positiva
Totale
31/12/2024
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Totale
31/12/2023
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 267 5.131 1.104 3.695
2. Titoli di capitale 879 1.307 1.687 474
3. Finanziamenti - - - -
Totale 1.146 6.438 2.791 4.169

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue

Titoli di
debito
Titoli di capitale Finanziamenti
1. Esistenze iniziali (2.591) 1.213 -
2. Variazioni positive 2.276 663 -
2.1 Incrementi di fair value 1.430 506 -
2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito 83 X -
2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo 763 X -
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - 157 -
2.5 Altre variazioni - - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - -
3. Variazioni negative (4.549) (2.304) -
3.1 Riduzioni di fair value (3.443) (2.163) -
3.2 Riprese di valore per rischio di credito (18) - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo (1.088) X -
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - (141) -
3.5 Altre variazioni - - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - -
4. Rimanenze finali (4.864) (428) -

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

La riserva di valutazione relativa a piani a benefici definiti passa da un saldo negativo di 539 migliaia di euro ad un saldo negativo di 519 migliaia di euro.

Sezione 2 – I fondi propri e i coefficienti di vigilanza

Si evidenzia che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia. Ai fini di una completa informativa sui Fondi Propri e sull'adeguatezza patrimoniale si rinvia pertanto, così come previsto dal Circolare 262/2005 di Banca d'Italia, all'informativa Pillar III redatto dalla Capogruppo Arepo BP che è resa pubblica, secondo i termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it \ Investor relations \ Pillar III informativa_al_pubblico.

Si evidenzia inoltre che nella Relazione sulla Gestione del presente fascicolo, nella sezione "Dati di Stato Patrimoniale Riclassificati", sono comunque disponibili le informazioni relativamente ai Fondi Propri e all'Adeguatezza patrimoniale di Banca Profilo S.p.A..

PARTE G – Operazioni di Aggregazione riguardanti Imprese o Rami d'Azienda

Sezione 1 – Operazioni realizzate durante l'esercizio

Nel corso dell'esercizio Banca Profilo non ha effettuato operazioni di aggregazione.

419

PARTE H – Operazioni con Parti Correlate

1) Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

Le informazioni si riferiscono a chi ha il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle società del Gruppo. Nella tabella che segue sono riportati i compensi degli Amministratori, dei Sindaci e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.

mministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche.
mpensi degli a
Nella tabella che segue sono riportati i co

(valori in migliaia di euro)

Compensi per la Compensi variabili non equity Fair value dei fine carica o di
Indennità di
(valori in migliaia di euro)
Carica
Compensi fissi
(d)
partecipazione a
comitati
(a)
Bonus e altri
incentivi
(b)
Partecipazione
agli utili
Benefici non
monetari
Altri compensi Totale compensi
equity
(c)
cessazione del
rapporto di
lavoro
Consiglio di amministrazione 936 82 23 1.041 60
Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza 170 170
Dirigenti con Responsabilità Strategica 2.815 1.235 206 4.256 96
Totale 3.921 82 1.235 229 5.467 156
Note:

(a) Compenso quale membro del Comitato Remunerazioni, Comitato Nomine e Comitato Controllo Rischi

(b) Nel caso di bonus differiti è indicata sia la parte upfront dell'anno di competenza sia le pertinenti quote delle componenti differite relative agli anni precedenti

(c) È indicato il fair value delle azioni (Piano di Stock Grant) assegnate nell'anno 2024

(d) L'importo comprende anche retribuzione da lavoro dipendente BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

2) Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Di seguito si riporta il riepilogo delle operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell'esercizio nonché quelle in essere al 31 dicembre 2024.

Nel corso del 2024 Banca Profilo ha intrattenuto rapporti con parti correlate. Tali operazioni rientrano nella normale operatività e sono regolate a condizioni di mercato.

I rapporti tra Banca Profilo e gli esponenti aziendali, i key manager, i relativi stretti familiari e i soggetti da questi partecipati in misura rilevante, sono riconducibili alla normale operatività della Banca e sono posti in essere applicando, ove ne ricorrano i presupposti, le convenzioni riservate a tutto il personale dipendente con pieno rispetto e trasparenza delle condizioni praticate. Per quanto riguarda le principali operazioni con parti correlate concluse nel corso del 2024 si segnalano il rinnovo dell'accordo di partnership tra Banca Profilo e Tinaba e la revisione della remunerazione della liquidità depositata dalla controllante Arepo BP e da alcune società appartenenti al Fondo SPEF.

Per quanto concerne le operazioni di maggiore rilevanza si evidenzia Banca Profilo non ha approvato nessuna delibera quadro a valere sino al 31 dicembre 2024.

A seguire si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere finanziario-economico intercorsi nell'esercizio con le parti correlate.

Attività * Passività *
(valori in migliaia di euro)
Definizione
finanziarie valutate
Voce 30 - Attività
al fair value con
impatto a oci
finanziarie valutate
Voce 40 - Attività
ammortizzato
al costo
Voce 80 - Attività
materiali
Voce 130 - Altre
attività
finanziarie valutate
Voce 10 -Passività
ammortizzato
al costo
Voce 80 - Altre
passività
Garanzie e impegni
a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più
intermediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A. 645 11.171 2.325
Sator Investments S.a.r.l. 255
Totale gruppo a (i) 1) 645 11.426 2.325
a (i) 2) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più
intermediari, sono controllate da Banca Profilo
- Profilo Real Estate Srl 18.759 1.017 705 1.096
- Arepo Fiduciaria Srl 490 0 1.083 64
Totale gruppo a (i) 2) 19.249 1.017 705 2.179 64
b) Dirigenti con responsabilità strategiche 5.953 0 0 2.086 1.604 7
c) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera b 138 1.056
significativa, comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di un
d) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a influenza
notevole o in cui è detenuta direttamente o indirettamente una quota
soggetto di cui alla precedente lettera b
0 770
e) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 10.456 2.468 79 4.768 451
SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO 339.366 1.468.208 5.300 95.107 2.084.994 41.751 302.562
TOTALE Operazioni con Parti correlate 10.456 27.809 1.017 1.429 22.286 4.445 7
INCIDENZA % 3,08% 1,89% 19,19% 1,50% 1,07% 10,65% 0,00%
* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.

* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti. BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Ricavi * Costi *
(valori in migliaia di euro)
Definizione
proventi assimilati
Interessi attivi e
Voce 10 -
Commissioni
Voce 40 -
attive
proventi simili
Dividendi e
Voce 70 -
oneri/proventi di
Voce 230 - Altri
gestione
Interessi passivi e
oneri assimilati
Voce 20 -
Commissioni
Voce 50 -
passive
Rettifiche/Riprese
nette su attività
Voce 180 -
materiali
Voce 190 - Spese
amministrative -
Altre
Voce 190 - Spese
amministrative -
Spese per il
personale
a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite
uno o più intermediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A. 52 -188 309
Sator Investments S.a.r.l. -253
Totale gruppo a (i) 1) 52 -441 309
a (i) 2) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite
uno o più intermediari, sono controllate da Banca Profilo
- Profilo Real Estate Srl 962 697 -19
5
-2.133 -11 13
- Arepo Fiduciaria Srl 669 8
Totale gruppo a (i) 2) 962 669 697 13 -19 -2.133 -11 13
d) Dirigenti con responsabilità strategiche 207 21 -77 -6.553
e) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera d 10 29 -34
comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di
direttamente o indirettamente una quota significativa,
f1) Entità controllata, controllata congiuntamente o
soggette a influenza notevole o in cui è detenuta
un soggetto di cui alla precedente lettera d
53 -9
f) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo -1.393 -203 -137 -384 92
SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO 90.149 27.383 29.940 4.096 -65.912 -5.489 -3.302 -25.637 -31.416
TOTALE Operazioni con Parti correlate 1.180 771 697 -1.328 -784 -137 -2.133 -395 -6.139
INCIDENZA % 1,31% 2,82% 2,33% n.a. 1,19% 2,49% 64,60% 1,54% 19,54%

* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

424

PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali

Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevati fra le "riserve" (voce 140 del passivo) in quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese per il Personale.

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

L'assemblea di aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un piano Piano di Stock Grant a favore dei propri dipendenti sia per allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 e successivi aggiornamenti) sia per prevedere meccanismi motivazionali e di retention per il rimanente personale, ricorrendone i presupposti. Il Piano è successivamente stato prolungato dall'Assemblea 2017 e da, ultimo, dall'Assemblea 2020 che lo ha prolungato per ulteriori tre esercizi (2020-2022) e quindi fino a completo regolamento dei cicli di remunerazioni relativi a tale ultimo triennio.

Nell'ambito di tale Piano, sono state attribuite nel mese di aprile 2024 n. 302.409 azioni di Banca Profilo e 393.113 nel mese di dicembre 2024; in entrambi i casi sono stati utilizzate come previsto le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio e destinate a tale scopo.

Si evidenzia, tuttavia, che a partire dall'esercizio 2022 la Politica di Remunerazione della Banca non prevede più l'utilizzo di strumenti finanziari in esito alla semplificazione consentita per le banche di minori dimensioni e pertanto il Piano – per altro scaduto - viene utilizzato solo ai fini del completamento dei differimenti già previsti relativi a esercizi antecedenti al 2022.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1 Variazioni annue

Il piano di stock option è scaduto nell'esercizio 2017.

PARTE L – Informativa di Settore

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa della Banca.

I settori di attività definiti sono:

  • Private Banking, relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita;
  • Investment Banking, relativo alle attività della divisione di Investment Banking;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Digital Bank, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo della Banca; in tale settore ricadono i costi di struttura.
(migliaia di euro) Private Banking Investment Banking Finanza Digital Bank Corporate
Center
Totale 2024
Margine Interesse 14.780 5.600 (338) 854 2.188 23.084
Altri ricavi netti 18.171 5.755 27.986 417 (2.220) 50.109
Commissioni nette 17.984 5.337 1.840 462 (2.617) 23.006
Risultato attività negoziazione - 263 26.081 - 301 26.645
Altri oneri e proventi 187 155 65 (45) 96 458
Totale ricavi netti 32.951 11.355 27.648 1.271 (32) 73.193
Totale Costi Operativi (22.668) (3.989) (15.022) (4.931) (11.427) (58.037)
Risultato della gestione operativa 10.283 7.366 12.626 (3.660) (11.459) 15.156

Anno 2024

Distribuzione per settori di attività: dati economici

Anno 2023

Distribuzione per settori di attività: dati economici

(migliaia di euro) Private Banking Investment Banking Finanza Digital Bank Corporate
Center
Totale 2023
Margine Interesse 17.725 4.046 3.300 1.092 2.740 28.903
Altri ricavi netti 18.462 6.257 21.869 297 1.137 48.022
Commissioni nette 18.325 6.237 3.302 438 (385) 27.917
Risultato attività negoziazione - - 18.430 - 540 18.970
Altri oneri e proventi 137 20 137 (141) 982 1.135
Totale ricavi netti 36.187 10.303 25.169 1.389 3.877 76.925
Totale Costi Operativi (22.857) (3.765) (14.122) (4.814) (11.080) (56.638)
Risultato della gestione operativa 13.330 6.538 11.047 (3.425) (7.203) 20.287

Le commissioni nette relative al Private & Investment banking si riferiscono principalmente alle commissioni di gestione di portafogli, di collocamento titoli e di attività di consulenza. Le commissioni nette relative alla Finanza riguardano esclusivamente le commissioni di negoziazione di strumenti finanziari. Le commissioni nette relative al segmento Digital concernono la remunerazione di alcuni servizi a valore aggiunto offerti alla clientela mediante l'app Tinaba.

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Anno 2024

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali

(migliaia di euro) Private Banking Investment Banking Finanza Digital Bank Corporate
Center
Totale
31/12/2024
Impieghi 429.273 141.762 901.469 18.704 1.491.208
Raccolta diretta 735.553 946.249 143.485 1.113 1.826.400
Raccolta indiretta 3.772.863 34.209 30.845 3.837.917

Anno 2023

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali

(migliaia di euro) Private Banking Investment Banking Finanza Digital Bank Corporate
Center
Totale
31/12/2023
Impieghi 389.386 174.088 629.502 1.192.976
Raccolta diretta 854.140 27 372.790 100.480 1.327.437
Raccolta indiretta 3.760.597 6.000 39.772 29.806 3.836.175

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Parte M – Informativa sul Leasing

Sezione 1 - Locatario

INFORMAZIONI QUALITATIVE

La Banca ha stipulato contratti di leasing rientranti nello scope dell'IFRS 16 ai fini dello svolgimento della propria attività d'impresa. A fronte di tali contratti, viene iscritto nel bilancio il diritto d'uso ai beni presi in locazione, nonché la relativa passività derivante da ciascun contratto.

Tali contratti sono oggetto di rilevazione contabile in conformità alle previsioni del principio contabile IFRS16 così come dettagliate nella sezione A.2 della Parte A - Politiche Contabili, cui si rimanda.

Le principali tipologie di attività materiali che la Banca si iscrive a riferiscono a fabbricati e altre (autovetture e fotocopiatrici).

I diritti d'uso rilevati in relazione a tali contratti di leasing, sono in via prevalente impiegati per l'erogazione di servizi alla clientela, oppure per finalità amministrative, e contabilizzati secondo il metodo del costo. In caso di sub-locazioni, si procede alla rilevazione del relativo contratto di leasing (finanziario oppure operativo, a seconda delle caratteristiche contrattuali), in conformità a quanto previsto dai principi contabili. Si evidenzia che la Banca ha attivato un solo contratto di sublocazione verso la Capogruppo Arepo BP per i locali ubicati a Roma.

Come già richiamato nella Parte A, non sono oggetto di rilevazione contabile i diritti d'uso e i corrispondenti debiti per leasing a fronte di contratti di leasing di breve termine (12 mesi) oppure concernenti beni di valore unitario contenuto (uguale o inferiore a 5 migliaia di euro). I relativi canoni di locazione rivenienti da queste tipologie di attività sono iscritti a voce "160. Spese amministrative" per competenza.

Si precisa che la Banca non ha posto in essere operazioni di vendita e di retro-locazione.

INFORMAZIONI QUANTITATIVE

Come esplicitato anche nella Sezione 8 – Attività materiali della parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale – Attivo, Banca Profilo detiene diritti d'uso per contratti di leasing per un valore contabile pari a 4,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024.

Nel corso dell'esercizio, tali diritti d'uso hanno implicato la rilevazione di ammortamenti per 3,0 milioni di euro, di cui:

  • 2.628 migliaia di euro relativi a fabbricati;
  • 352 migliaia di euro relativi ad altre (autovetture e fotocopiatrici).

Il valore contabile dei debiti per leasing è esposto nella parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale – Passivo - Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10, cui si rimanda.

Nel corso dell'esercizio, tali debiti per leasing hanno implicato la rilevazione contabile di interessi passivi per 92 migliaia di euro, come esposto nella parte C - Informazioni sul conto economico - Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20 del conto economico della presente Nota integrativa.

La Banca attualmente ha in essere un contratto di leasing di breve termine. Con riferimento ai contratti di leasing aventi un modico valore unitario, i canoni passivi rilevati nelle spese amministrative sono trascurabili.

Si richiama inoltre il fatto che, al fine di determinare la durata dei contratti di leasing in scope al principio contabile IFRS 16, Banca Profilo tiene in considerazione il periodo non annullabile previsto contrattualmente, nonché eventuali opzioni di rinnovo, valutando la ragionevole certezza di procedere al rinnovo da parte della Banca. Con particolare riferimento ai contratti che prevedono per il locatario la facoltà di rinnovare tacitamente la locazione al termine di un primo periodo di tempo, la durata contrattuale ai fini IFRS 16 viene determinata valutando la durata del primo periodo, l'esistenza eventuale di piani aziendali di dismissione dell'attività locata, nonché qualsiasi altra circostanza che possa indicare una ragionevole certezza in merito al rinnovo.

Ciò considerato, l'ammontare dei flussi finanziari, non riflessi nel calcolo dei debiti per leasing, a cui la Banca è potenzialmente esposta, è da ascrivere esclusivamente all'eventuale rinnovo di contratti di locazione, non incorporato nel calcolo originario delle passività per il leasing alla luce delle informazioni disponibili al 1° gennaio 2019 per i contratti rilevati in sede di prima applicazione del principio, o alla data di inizio della locazione per i contratti stipulati nel corso degli esercizi successivi.

Sezione 2 – Locatore

Banca Profilo non svolge attività di locazione di propri beni a favore di terzi.

Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP

Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile estratto dal bilancio di Arepo BP S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria dell'entità sopra indicata al 31 dicembre 2023, nonché del risultato economico conseguito nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della Società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.

Voci dell'attivo
(importi in unità di euro)
31/12/2023 31/12/2022
10. Cassa e disponibilità liquide 2.360.816 1.463.894
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione;
b) attività finanziarie designate al fair value;
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) crediti verso banche
b) crediti verso clientela
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di coperture generica (+/-)
70. Partecipazioni
80. Attività materiali 21.820 36.569
90. Attività immateriali
di cui:
- avviamento
100. Attività fiscali 4.485.030 3.754.363
a) correnti 4.422.493 3.675.025
b) anticipate 62.537 79.338
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 89.524.286 89.524.286
120. Altre attività 5.881.303 2.730.403
Totale dell'attivo 102.273.255 97.509.515

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Voci del passivo e del patrimonio netto
(importi in unità di euro)
31/12/2023 31/12/2022
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 22.325 37.305
a. Debiti verso banche 43
b. Debiti verso clientela 22.325 37.262
c. Titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
60. Passività fiscali 3.132.699 3.471.954
a) correnti 3.132.699 3.471.954
b) differite
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 841.587 734.307
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondo per rischi e oneri
a) impieghi e garanzie rilasciate
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri
110. Riserve da valutazione
120. Azioni rimborsabili
130. Strumenti di capitale
140. Riserve 12.339.119 7.012.000
150. Sovrapprezzi di emissione 45.866.830 45.866.830
160. Capitale 35.060.000 35.060.000
170. Azioni proprie (-)
180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 5.010.695 5.327.119
Totale del passivo e del patrimonio netto 102.273.255 97.507.515

Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.

Voci del conto economico
(importi in unità di euro)
2023 2022
10. Interessi attivi e proventi assimilati 7.352 82.651
20. Interessi passivi e oneri assimilati (412) (2.696)
30. Margine di interesse 6.940 79.955
40. Commissioni attive
50. Commissioni passive (309) (493)
60. Commissioni nette (309) (493)
70. Dividendi e proventi assimilati 5.923.236 6.346.325
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
c) Passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione 5.929.867 6.425.787
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria 5.929.867 6.425.787
160. Spese amministrative: (1.165.049) (1.219.196)
a) spese per il personale (805.294) (733.144)
b) altre spese amministrative (359.755) (486.052)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) Impegni e garanzie rilasciate
b) Altri accantonamenti netti
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (11.969) (31.669)
190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
200. Altri oneri/proventi di gestione 2.814 15.262
210. Costi operativi (1.174.204) (1.235.603)
220. Utile (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 4.755.663 5.190.184
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 255.032 136.935
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 5.010.695 5.327.119
290. Utile (Perdita) della operatività cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio 5.010.695 5.327.119

Allegati al bilancio individuale

Stato patrimoniale individuale Riclassificato

ATTIVO Variazioni
(importi in migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023 Assolute %
Cassa e disponibilità liquide 128.578 107.750 20.828 19,3
Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.409.769 1.162.511 247.258 21,3
- Portafoglio di negoziazione 455.061 355.051 100.010 28,2
- Portafoglio Bancario 941.878 796.446 145.432 18,3
- Derivati di copertura 12.830 11.014 1.816 16,5
Crediti 865.696 737.672 128.024 17,4
- Crediti verso banche e controparti bancarie 37.335 53.937 -16.602 -30,8
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi 509.314 490.668 18.646 3,8
- Crediti verso la clientela altri 319.047 193.067 125.980 65,3
Immobilizzazioni 40.875 42.016 -1.141 -2,7
- Partecipazioni 25.395 25.395 - -
- Attività materiali 5.300 7.876 -2.576 -32,7
- Attività immateriali 10.180 8.745 1.435 16,4
Altre voci dell'attivo 100.823 88.903 11.920 13,4
Totale dell'attivo 2.545.741 2.138.852 406.889 19,0
PASSIVO Variazioni
(importi in migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023 Assolute %
Debiti 2.086.427 1.735.218 351.209 20,2
- Debiti verso banche e controparti centrali 260.027 407.780 -147.753 -36,2
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 647.316 741.106 -93.790 -12,7
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 1.177.651 585.414 592.237 101,2
- Certificates emessi 1.433 918 515 56,1
Passività finanziarie in Titoli e derivati 256.719 199.711 57.008 28,5
- Portafoglio di negoziazione 193.452 152.375 41.077 27,0
- Derivati di copertura 63.267 47.336 15.931 33,7
Trattamento di fine rapporto del personale 858 1.029 -171 -16,6
Fondi per rischi ed oneri 132 1.158 -1.026 -88,6
Altre voci del passivo 42.797 38.227 4.570 12,0
Patrimonio netto 158.808 163.509 -4.701 -2,9
Totale del passivo 2.545.741 2.138.852 406.889 19,0

Conto economico individuale Riclassificato

VOCI Variazioni
(importi in migliaia di euro) 2024 2023 Assolute
%
Margine di interesse (1) 23.084 28.903 -5.819 -20,1
Commissioni nette (2) 23.006 27.917 -4.911 -17,6
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3) 26.645 18.970 7.675 40,5
Altri proventi (oneri) di gestione (4) 458 1.135 -677 -59,6
Totale ricavi netti 73.193 76.925 -3.732 -4,9
Spese per il personale (31.416) (31.384) -32 0,1
Altre spese amministrative (5) (21.613) (21.167) -446 2,1
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (5.008) (4.087) -921 22,5
Totale Costi Operativi (58.037) (56.638) -1.399 2,5
Risultato della gestione operativa 15.156 20.287 -5.131 -25,3
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 122 (741) 863 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(1.690) (2.169) 479 -22,1
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività complessiva
(96) (281) 185 -65,8
Rettifiche di valore dell'avviamento - - - -
Utile/ (Perdita) da cessione partecipazioni - 594 -594 100,0
Utile / (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte 13.492 17.690 -4.198 -23,7
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (6) (3.801) (5.172) 1.371 -26,5
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (7) (232) (678) 446 -65,8
Utile d'esercizio al netto delle imposte 9.459 11.840 -2.381 -20,1

(1) comprende le voci 10. Interessi Attivi, 20. Interessi Passivi e 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta 1,2 milioni di euro di interessi passivi (0,8 milioni di euro nel 2023), determinati a livello gestionale, quale remunerazione della liquidità proveniente dal canale digitale riconosciuti a Tinaba in virtù dell'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo e contabilmente classificati come oneri e ricompresi nella voce 230. Altri oneri/proventi di gestione.

(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta le commissioni passive per emissioni carte di credito (1,1 milioni di euro per il 2024, 1,0 milioni di euro per il 2023) riclassificate gestionalmente nella voce "altre spese amministrative".

(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).

(4) coincide con la Voce 200. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 5,0 milioni di euro), dello sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,2 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative" e degli interessi passivi riconosciuti a Tinaba sulla raccolta effettuata dalla partecipata (oneri netti per 1,2 milioni di euro).

(5) comprende la voce 160 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 5,0 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 0,3 milioni di euro), quest'ultimi riclassificati gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,2 milioni di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".

(6) coincide con la Voce 270. "Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale sugli Oneri riguardanti il sistema bancario (per 0,1 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".

(7) comprende gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 0,3 milioni di euro) contabilmente classificati nella voce 160 b).Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (per 0,1 milioni di euro) contabilizzato contabilmente nella voce 270. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente.

Allegato ex Art 149 Duodecies del regolamento Consob 11971/99

Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione Allegato ex art. 149-duodecies del regolamento CONSOB 11971/99

Tipologia dei servizi
(in migliaia di euro)
Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Compensi senza
IVA (**)
Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 184
Servizi di attestazione Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 38
Altri servizi Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 67
Totale 289

Gli Altri servizi riferiscono allo svolgimento di alcune procedure di verifica concordate su portafogli di crediti fiscali "Superbonus 110", e all'attività di gap analysis normativa in merito ai requisiti previsti dal framework regolamentare c.d. "Basilea IV-CRR 3", entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2025 con il Regolamento (UE) 2024/1623 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 maggio 2024, che modifica il Regolamento (UE) n. 575/2013.

Attestazione del bilancio individuale

Relazione del collegio sindacale

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Banca Profilo S.p.A. ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 58/1998

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 ("T.U.F."), riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale (il "Collegio") di Banca Profilo S.p.A. ("Profilo" o la "Banca") nell'esercizio concluso il 31 dicembre 2024, in conformità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili e alle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale.

1. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio ha ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e attuate nell'esercizio, effettuate dalla Banca e dalle società del Gruppo, anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F, comma 1.

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio non è venuto a conoscenza di operazioni non conformi alla legge e allo Statuto o manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere dell'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, le operazioni in potenziale conflitto di interesse sono state deliberate in conformità alla legge, alle disposizioni regolamentari e allo statuto, previa valutazione del Comitato Controllo e Rischi, laddove previsto.

Nel corso dell'esercizio, il Collegio non ha riscontrato né ricevuto informazioni in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi, parti correlate o infragruppo.

Per quanto attiene alle specifiche informazioni riguardo alle caratteristiche delle operazioni e i loro effetti economici, si rinvia a quanto esposto dagli amministratori nelle Relazione sulla Gestione.

Tra i fatti significativi dell'esercizio il Collegio segnala che prosegue il

processo di cessione della partecipazione detenuta nella Banca.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale si è riunito 25 volte. I Sindaci hanno partecipato alle 2 Assemblee degli Azionisti, alle 19 riunioni del Consiglio di Amministrazione, e con almeno un proprio rappresentante, alle 6 riunioni del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, alle 5 del Comitato Remunerazioni e alle 15 del Comitato Controlli e Rischi.

2. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sulla adeguatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio ha acquisito conoscenza e costantemente vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F., tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

In proposito, sulla base sia dei confronti diretti con le varie Funzioni aziendali nel corso dei periodici incontri, sia delle evidenze emerse ad esito delle verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo, il Collegio ha rilevato, pur in una complessiva adeguatezza dell'assetto organizzativo della Banca, l'esigenza di rafforzare il presidio da parte della Funzione Compliance – Antiriciclaggio.

Non sono stati segnalati profili di criticità da parte dei collegi sindacali o dagli altri organi di controllo delle società del Gruppo Bancario.

3. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione del rischio

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio, mantenendo un'interlocuzione continua con le Funzioni di Controllo interno, promuovendo e accertando il coordinamento delle stesse sia con riferimento alla pianificazione delle attività sia, soprattutto, nel processo di rappresentazione agli Organi Sociali delle evidenze emerse ad esito dei controlli svolti.

In particolare il Collegio ha sottolineato la necessità di mantenere costantemente adeguata la dotazione quali quantitativa delle risorse a disposizioni delle Funzioni di controllo.

Il Collegio ha esaminato la funzionalità dei controlli di linea (o di primo

livello) anche attraverso le verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello, in particolare dai report dell'Internal Auditing. In sintesi, l'attività del Collegio è stata realizzata attraverso:

  • incontri con l'Amministratore Delegato per l'esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;
  • incontri e scambi di informazione continui con i responsabili delle Funzioni Audit, Compliance - Antiriciclaggio e Risk Management, al fine di valutare sia la pianificazione del lavoro, basata sull'identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative, sia sul suo effettivo svolgimento nel corso dell'esercizio;
  • analisi di tutti i report dell'Internal Audit, della Compliance Antiriciclaggio e del Risk Management;
  • esame dei Tableau de board delle Funzioni di Controllo e delle informative sugli esiti del monitoraggio nonché sulla concreta attuazione delle azioni correttive individuate;
  • esame delle relazioni annuali e delle pianificazioni delle Funzioni Aziendali di Controllo;
  • acquisizione periodica di informazioni dai responsabili di Funzioni di business e operative;
  • discussione dei risultati del lavoro della società di revisione;
  • partecipazione alle riunioni dei Comitati Controllo e Rischi, Nomine e Remunerazioni;
  • presa d'atto di quanto riportato nella Relazione sul Governo Societario in merito all'adeguatezza e all'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno.

Nel corso dell'esercizio, a seguito della sostituzione del responsabile della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, è emersa la presenza di numerose anomalie in quest'ultimo comparto, per la cui rimozione è stato avviato un piano di remediation, tuttora in corso. La presenza di dette anomalie è stata rilevata anche dall'accertamento ispettivo da parte di Banca d'Italia conclusosi il 20 dicembre 2024, i cui esiti sono stati comunicati alla Banca in data 20 marzo u.s.

Tutto ciò premesso, il Collegio dà atto che le Relazioni annuali delle Funzioni di Controllo riportano un giudizio complessivamente adeguato, ad eccezione della Funzione Compliance e Antiriciclaggio (con giudizio parzialmente adeguato) ove si ravvisa la necessità di riallocare i controlli operativi sulle strutture di linea. Il giudizio di sostanziale adeguatezza è stato condiviso dal Consiglio di Amministrazione che a tal proposito si è basato anche su apposita istruttoria condotta dal Comitato Controllo e Rischi.

Per quanto attiene la continuità operativa e il rischio informatico, il Collegio ha esaminato il "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico" predisposto secondo quanto richiesto dalla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013. In merito al rischio informatico, l'analisi annuale non ha evidenziato tematiche rilevanti.

Nell'ambito del piano di adeguamento DORA, inoltre, Banca Profilo ha:

  • x integrato il framework normativo interno di riferimento (i.e. Policy di Sicurezza Informatica, Documento Strategico di Resilienza operativa digitale);
  • x predisposto gli strumenti per la classificazione, gestione e monitoraggio dei fornitori critici e gestione dei cyber risk framework.

Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle Relazioni delle Funzioni di Controllo, il Collegio ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio

In considerazione del fatto che il Collegio Sindacale svolge anche le funzioni di Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. n.231/2001, ha seguito i lavori di aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato dalla Società ai sensi del d.lgs.231/01, resosi necessario al fine di recepire le novità normative e le modifiche organizzative intervenute. L'ultima revisione è stata approvata il 19.12.24

Il controllo sul funzionamento e sull'osservanza del MOG è stato svolto con continuità e immediatezza e, al riguardo, non si hanno osservazioni da riferire.

4. Attività di vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria

Il Collegio, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, anche a seguito delle modifiche apportate nell'ordinamento, ha monitorato il processo e controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l'informativa finanziaria.

L'informativa finanziaria è gestita dal Dirigente preposto alla redazione dei

documenti contabili societari, adottando modelli che fanno riferimento alla migliore prassi di mercato e che forniscono una ragionevole sicurezza sull'affidabilità dell'informativa finanziaria, sull'efficacia ed efficienza delle attività operative, sul rispetto delle leggi e dei regolamenti interni. I processi e i controlli sono rivisti periodicamente e aggiornati laddove si rendesse necessario.

Il controllo del corretto funzionamento del modello a presidio del rispetto della L. n. 262/2005 è garantito da una serie di verifiche poste in essere dalle Funzioni Internal Audit nonché Amministrazione e Controllo della Banca.

Il Collegio ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione. Il Collegio ha inoltre esaminato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154-bis del T.U.F. nonché le relazioni in materia dell'Internal Audit.

Alla luce dell'attività svolta, il Collegio non ha evidenza di carenze che possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili, al fine della corretta rappresentazione economica, patrimoniale e finanziaria dei fatti della gestione.

Il Collegio dà atto che:

  • nella Relazione sulla Gestione e nelle Note illustrative al Bilancio vengono decritti i principali fattori di rischio e incertezze che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare e ai quali è esposto. È stato, peraltro, evidenziato che tali impatti sono stati incorporati nella formulazione delle assunzioni alla base delle valutazioni effettuate e che le informazioni e le analisi di sensitività fornite con riferimento alle principali voci di bilancio soggette a stima siano in grado di riflettere gli impatti correlati agli elementi di incertezza ipotizzabili alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria;
  • la Relazione sulla Gestione include, in uno specifico paragrafo, le informazioni relative alle attività intraprese dalla Banca in relazione alle politiche di sostenibilità, all'impegno Esg, ivi inclusi gli aspetti relativi al climate change.

Nel corso dell'esercizio la società di revisione non ha segnalato al Collegio

criticità tali da inficiare l'adeguatezza del sistema di controllo interno inerente alle procedure amministrative e contabili.

Si segnala che, secondo quanto previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815, la Relazione Finanziaria Annuale Consolidata è stata predisposta nel formato ESEF (European Single Electronic Format).

5. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Il Collegio ha vigilato sulla conformità della Procedura con Parti Correlate alla normativa vigente e sulla sua corretta applicazione. Il Collegio ha partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, incaricato della valutazione dell'interesse della Banca al compimento delle operazioni con parti correlate di minore e maggiore rilevanza, nonché della convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni, in conformità con le disposizioni tempo per tempo vigenti in materia e con quanto previsto dalla regolamentazione interna al riguardo.

Il Collegio ha ricevuto periodicamente le informazioni inerenti alle operazioni svolte. Il Collegio ha inoltre ricevuto l'informativa contenente il riepilogo delle operazioni con Parti Correlate esenti dall'applicazione delle procedure effettuate nell'esercizio 2024.

Al Collegio non risultano operazioni infragruppo e con parti correlate attuate in contrasto con l'interesse della Società e/o a condizioni non di mercato.

Il Collegio ha verificato che il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla Gestione e nelle note al bilancio abbia fornito un'adeguata informativa sulle operazioni con Parti Correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente disciplina.

Il Collegio, tenuto altresì conto dei risultati dell'attività svolta dalle diverse funzioni interessate dalla Procedura Parti Correlate, ritiene che le operazioni con parti correlate siano presidiate. È comunque emersa l'attenzione sull'opportunità, segnalata anche dal Comitato Controllo e Rischi, di integrare le procedure in materia di operazioni con parti correlate e gestione dei conflitti di interesse.

6. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario

Il regolamento vigente del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati recepisce i principi di cui al nuovo Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana nei termini illustrati nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari".

Il Collegio, in conformità alle previsioni normative e regolamentari, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare la sussistenza dei requisiti dei propri membri in base ai criteri previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina, nonché il processo di autovalutazione condotto dall'Organo Consiliare nel corso del 2024.

Il Collegio ha altresì provveduto all'autovalutazione dell'indipendenza dei propri membri, all'esito della quale ha confermato l'esistenza dei requisiti richiesti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina, anche con riferimento alla situazione del Presidente, che è al quarto mandato; si dà altresì atto che nessun Sindaco ha avuto interessi, per conto proprio o di terzi, in alcuna operazione della Società durante l'esercizio 2024.

Il Collegio ha effettuato nel corso del 2024, il processo di autovalutazione volto a raccogliere le opinioni dei componenti in merito sia al funzionamento sia alla composizione dell'Organo. Gli esiti, le valutazioni svolte e le indicazioni conclusive sono stati discussi collegialmente, verbalizzati e riferiti al Consiglio di Amministrazione.

I componenti del Collegio hanno rispettato il cumulo degli incarichi previsto dall'articolo 144-terdecies del Regolamento Emittenti Consob e dal Decreto Mef n. 169/2020.

7. Vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti

In accordo con quanto previsto dall'art. 19 del d. lgs. n. 39/2010, il Collegio, ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operato della società di revisione incaricata Deloitte & Touche S.p.A.

Il Collegio ha periodicamente incontrato la società di revisione per il previsto scambio di informazioni. In tali incontri i revisori non hanno mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2 del T.U.F.

In data 25 marzo 2025 la Società di Revisione ha rilasciato, ai sensi

dell'art.14 del D. Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, le Relazioni di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31.12.2024.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, Deloitte & Touche nella Relazione di revisione e giudizio sul bilancio ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Banca Profilo forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del d.lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del d.lgs. n. 136/15;
  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che la Relazione sulla Gestione che correda il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari" indicate nell'articolo 123- bis, comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità compete agli amministratori della Banca, sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazione sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare;
  • rilasciato un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato e del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815;
  • dichiarato che il bilancio consolidato e il bilancio d'esercizio sono stati predisposti nel formato XHTML e che il bilancio consolidato è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

In data 25 marzo 2025 la Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio, nella sua qualità di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance. Il Collegio informerà il Consiglio di Amministrazione della Società in merito ai contenuti della Relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 39/2010.

La Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possano comprometterne l'indipendenza. Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. N. 39/2010.

La Società di Revisione nel corso dell'esercizio 2024 ha ricevuto, direttamente o tramite altre società appartenenti al proprio network, i seguenti ulteriori incarichi in aggiunta a quello avente ad oggetto l'attività di revisione contabile:

  • t svolgimento di alcune procedure di verifica concordate su portafogli di crediti fiscali;
  • t attività di gap analysis normativa in merito ai requisiti previsti dal framework regolamentare c.d. "Basilea IV-CRR 3", entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2025 con il Regolamento (UE) 2024/1623 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 maggio 2024, che modifica il Regolamento (UE) n. 575/2013.

Tenuto conto dell'assenza di ulteriori incarichi conferiti alla stessa e al suo network da Banca Profilo e dalle società partecipate, il Collegio non ritiene che sussistano aspetti critici in materia di indipendenza della Società di Revisione.

8. Omissioni o fatti censurabili, pareri resi e ulteriori attività del Collegio Sindacale

Il Collegio non è a conoscenza di fatti, denunce ex art. 2408 c.c. o esposti di cui riferire all'Assemblea.

Il Collegio ha rilasciato i pareri richiesti dalla normativa vigente.

Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiederne la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

Il Collegio ha preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione annuale sulla Politica in materia di remunerazione 2024 e non ha osservazioni particolari da segnalare.

9.Conclusioni

Non avendo la responsabilità del controllo legale dei conti, con riferimento al Bilancio separato e al Bilancio Consolidato, il Collegio Sindacale ha verificato la sua generale conformità alle norme che ne disciplinano la formazione e la struttura.

Il Collegio ne ha altresì verificato, per quanto di propria competenza, la rispondenza sostanziale ai fatti e alle informazioni di cui è venuto a conoscenza a seguito dell'espletamento dei propri doveri. A tale riguardo il Collegio non ha osservazioni particolari da riferire.

Il Collegio, tenuto conto degli specifici compiti spettanti alla Società di Revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, non ha osservazioni da formulare all'Assemblea, ai sensi dell'art. 153 del T.U.F., in merito all'approvazione del bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2024 accompagnato dalla Relazione sulla gestione come presentato dal Consiglio di Amministrazione, alla proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e alla distribuzione di dividendi secondo le tempistiche e le modalità proposte dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Milano, 25 marzo 2025

Per il Collegio sindacale

Il Presidente F.to Nicola Stabile

Relazione della società di revisione

Nella Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili, Sezione 4 - Altri
aspetti e Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale, Sezione 3 -
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva - Voce 30 è riportata l'informativa sugli aspetti sopra
descritti.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'investimento in
Tinaba, del ricorso a significant judgment nell'applicazione dei principi
contabili con riferimento alla classificazione dell'investimento, in
relazione ai versamenti n conto futuro aumento di capitale effettuati
dalla Banca e alla conseguente potenziale interessenza superiore al
20%, nonché della complessità e soggettività del processo di stima del
suo fair value, abbiamo considerato la classificazione e la valutazione
dell'investimento in Tinaba S.p.A. un aspetto chiave della revisione del
bilancio d'esercizio della Banca al 31 dicembre 2024.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, anche
ricorrendo al supporto di specialisti della rete Deloitte, le seguenti
principali procedure:
· analisi della documentazione rilevante relativa all'investimento in
Tinaba;
· verifica di ragionevolezza, anche mediante discussioni con la
Direzione, delle analisi svolte e delle considerazioni formulate dalla
Banca in merito alla non sussistenza dei presupposti di influenza
notevole su Tinaba in accordo alle disposizioni del principio
contabile internazionale IAS 28 - Partecipazioni in società collegate
e joint venture;
· rilevazione e comprensione del processo di determinazione del fair
value dell'investimento adottato dalla Banca;
· analisi critica delle metodologie valutative utilizzate per la
determinazione del fair value dell'investimento e verifica, anche
attraverso approfondimenti con la Direzione della Banca e con il
consulente esterno della stessa, della loro coerenza rispetto alle
prassi di mercato e conformità rispetto ai principi contabili
applicabili;
· analisi di ragionevolezza e sostenibilità delle principali assunzioni
adottate nell'ambito delle suddette metodologie di valutazione;
· esame dell'analisi di sensitività predisposta dalla Direzione della
Banca;

-

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 risultano iscritti, tra le
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, crediti verso clientela
per finanziamenti per un ammontare, al netto delle rettifiche di valore,
pari a Euro 828,4 milioni, corrispondenti a circa il 32,5% del totale attivo
dello stato patrimoniale.
In particolare, i crediti verso clientela per finanziamenti non deteriorati
netti ammontano a Euro 811,0 milioni, a fronte di un'esposizione lorda
pari a Euro 812,2 milioni e rettifiche di valore pari a Euro 1,2 milioni, con
un livello di copertura pari allo 0,15%. I crediti verso clientela per
finanziamenti deteriorati netti ammontano a Euro 17,3 milioni, di cui,
essenzialmente: (i) sofferenze per Euro 8,6 milioni, a fronte di
un'esposizione lorda pari a Euro 14,9 milioni e rettifiche di valore pari a
Euro 6,3 milioni, con un livello di copertura pari al 42,5%, (ii)
inadempienze probabili per Euro 4,7 milioni, a fronte di un'esposizione
lorda pari a Euro 6,7 milloni e rettifiche di valore pari a Euro 2,0 milioni,
con un livello di copertura pari al 28,9% e (iii) esposizioni scadute e/o
sconfinanti per Euro 4,0 milioni, a fronte di un'esposizione lorda pari a
Euro 4,4 milioni e rettifiche di valore pari a Euro 0,4 milioni, con un
livello di copertura pari al 9,1%.
Nell'ambito delle proprie politiche di gestione dei crediti verso la
clientela per finanziamenti, rappresentati principalmente da esposizioni
lombard o assistite da garanzia statale, la Banca ha adottato processi e
modalità di monitoraggio della qualità del credito che includono, tra
l'altro, un'articolata attività di classificazione delle esposizioni in
categorie di rischio omogenee, secondo quanto previsto dalla
normativa di settore e dalle regole di classificazione e trasferimento
nelle diverse categorie di rischio. Nel processo di classificazione e
valutazione dei crediti verso clientela per finanziamenti la Banca ha
tenuto in considerazione il contesto macroeconomico che ha reso
particolarmente critica ed esposta a ulteriori elementi di soggettività sia
l'identificazione delle esposizioni non deteriorate che abbiano subito un
significativo incremento del rischio di credito sia la stima delle rettifiche
di valore dei crediti deteriorati.
Quest'ultima, principalmente di tipo analitico, tiene in conto la presunta
possibilità di recupero, la tempistica prevista per l'incasso e le garanzie
in essere, ove presenti, secondo le metodologie previste dalla Banca
per ciascuna categoria di rischio in cui i suddetti crediti sono
classificati.
Nella Nota Integrativa consolidata, Parte A - Politiche contabili, Parte B
- Informazioni sullo stato patrimoniale, Sezione 4 dell'attivo - Attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato, Parte C - Informazioni sul
conto economico, Sezicne 8 e nella Parte E - Informazioni sui rischi e
sulle relative politiche di copertura è riportata l'informativa sugli aspetti
sopra descritti.
In considerazione della significatività dell'ammontare dei crediti verso
clientela per finanziamenti iscritti in bilancio tra le Attività finanziarie
valutate al costo ammortizzato, della complessità dei processi di
classificazione e valutazione adottati dalla Banca, caratterizzati da una
rilevante componente discrezionale e dal ricorso ad aggiustamenti post
modello, tenuto anche conto delle circostanze connesse al contesto
macroeconomico, abbiamo considerato la classificazione e valutazione
dei crediti verso clientela per finanziamenti un aspetto chiave della
revisione del bilancio d'esercizio della Banca al 31 dicembre 2024.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle attivita di revisione sono state svolte, anche
ricorrendo al supporto di nostri specialisti informatici, le seguenti
principali procedure:
· analisi del processo creditizio, che ha incluso in particolare la
rilevazione e comprensione dei presidi organizzativi e procedurali
messi in atto dalla Banca per garantire il monitoraggio della qualità
del credito e la corretta classificazione e valutazione in conformità ai
principi contabili applicabili e alla normativa di settore;
· verifica della corretta gestione ed alimentazione degli archivi
informatici relativi al processo del credito;
· analisi del disegno dei controlli rilevanti adottati dalla Banca con
riferimento al monitoraggio della qualità del credito, alla relativa
classificazione e valutazione e verifica della loro implementazione ed
efficacia operativa;
· svolgimento di analisi comparative, con riferimento alla
movimentazione dei crediti verso clientela per finanziamenti non
deteriorati e deteriorati e delle relative rettifiche di valore nette
relativamente all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 rispetto ai
corrispondenti dati omogenei relativi all'esercizio precedente;

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