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Banca Profilo Annual Report 2023

Apr 8, 2024

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023

Banca Profilo S.p.A.

Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano e Partita IVA 09108700155 Paese di costituzione: Italia Durata della Società: data termine 31/12/2050 Capitale sociale i.v. di Euro 136.994.027,90 Aderente al Fondo di Tutela dei Depositi Iscritta all'Albo delle Banche e appartenente al Gruppo bancario Banca Profilo Società soggetta alla Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC

Lettera agli azionisti

Signore Azioniste, Signori Azionisti,

il 2023 ha presentato sfide economiche e politiche significative, con impatti rilevanti sul contesto macroeconomico globale. L'inflazione è rimasta uno dei principali punti di attenzione delle banche centrali in tutto il mondo. L'aumento dei prezzi dei beni di consumo e delle materie prime ha continuato a pesare sull'economia globale, con conseguenze tangibili per i consumatori e le imprese. Questa pressione inflazionistica ha portato a una riconsiderazione delle politiche monetarie, con molte banche centrali che hanno dovuto bilanciare la necessità di contenere l'inflazione con il sostegno alla crescita economica. Parallelamente, nel corso del 2023, siamo stati testimoni di una serie di scontri e tensioni internazionali che hanno ulteriormente complicato il panorama geopolitico. Tra questi eventi, i combattimenti nella Striscia di Gaza hanno suscitato preoccupazione a livello globale, evidenziando la persistente instabilità in Medio Oriente e sollevando interrogativi sulle prospettive di pace e stabilità nella regione.

In questo contesto complesso desideriamo evidenziare gli ottimi risultati raggiunti da Banca Profilo che ha dimostrato anche per quest'anno una gestione efficace e un impegno costante nel soddisfare le esigenze dei clienti garantendo stabilità finanziaria e raggiungendo i principali obiettivi previsti nel Piano Industriale 2020-2023. Negli ultimi 4 anni le masse della clientela sono cresciute del 5,3% raggiungendo i 6 miliardi di euro, i ricavi netti sono cresciuti del 32,1% superando ampiamente i 72 milioni previsti nello scenario base e il risultato della gestione operativa è cresciuto del 56,5% con una continua riduzione del cost income dall'82,8% del 2019 al 73,3% del 2023.

A fine 2023, per il quarto anno consecutivo, il Gruppo Banca Profilo ha raggiunto risultati in crescita, confermando la sua rilevanza nel settore e la capacità di adattarsi alle sfide del mercato. Con un utile netto consolidato record di 12,1 milioni di euro, in crescita del 8,9% rispetto all'anno precedente, la Banca ha dimostrato un impegno costante verso l'eccellenza e l'innovazione, dimostrando la capacità di adattamento alle sfide emergenti, mantenendo un'elevata solidità patrimoniale con un Cet1 ratio del 22,3%, e una crescita sostenibile nel tempo grazie anche alla diversificazione dei ricavi. I ricavi netti sono stati pari a 76,6 milioni di euro (+8,5%) ed il risultato della gestione operativa si è attesta a 20,5 milioni di euro (+11,4%). Questi risultati consentono l'erogazione di un dividendo a valere sugli utili 2023, pari a 0,0105 euro per azione, e di riserve di utili di esercizi precedenti pari a 0,0050 euro per azione, per un valore complessivo di 0,0155 euro per azione, equivalente ad un payout ratio pari all'84,3% dell'utile netto consolidato, in linea con i nostri obiettivi, e ad un rendimento di oltre il 7% sulla media dei prezzi di borsa del 2023.

Questa relazione finanziaria sottolinea il successo delle decisioni strategiche e delle azioni gestionali intraprese. Nonostante il contesto incerto e le sfide di rilievo che ci hanno impegnato, abbiamo perseverato con determinazione dimostrando la resilienza del Gruppo e beneficiando della diversificazione del nostro modello di business. Il pieno coinvolgimento di tutte le aree di business e operative nonché il rispetto delle linee guida del Piano Industriale 2020-23 hanno contribuito a superare le difficoltà oggettive, preparandoci per un futuro più promettente, in un contesto in cui gli assetti azionari sono in via di definizione.

Il Private Banking ha raggiunto risultati eccellenti nel corso del 2023, evidenziando una crescita significativa dei ricavi netti che hanno toccato quota 37,5 milioni di euro, rappresentando un incremento del 41,6% rispetto all'anno precedente. Questo risultato è il riflesso tangibile della fiducia che i nostri clienti ripongono nel nostro Istituto e nelle competenze specializzate dei team di bankers. La Banca continua a distinguersi come un player riconosciuto e specializzato in prodotti finanziari esclusivi, con la missione di fornire alla nostra clientela una diversificazione e una complementarità agli investimenti più tradizionali, supportando adeguatamente tutela e crescita del loro patrimonio. La dedizione alla creazione di soluzioni finanziarie su misura è una testimonianza tangibile dell'impegno nel fornire alla clientela un valore aggiunto significativo.

L'anno appena trascorso è stato un periodo particolarmente positivo per l'Investment Banking, che ha registrato ricavi netti che hanno superato i 10 milioni di euro, segnando una crescita dell'81,6% rispetto l'anno scorso. Questo straordinario risultato è stato reso possibile grazie a brillanti e innovative operazioni di finanza strutturata e di capital market. Desideriamo esprimere gratitudine ai nostri clienti e ai nostri partner per la loro collaborazione continua e la fiducia che ci hanno dimostrato. E sinceri complimenti al team della banca per la determinazione con cui i risultati sono stati conseguiti.

Malgrado il mercato finanziario abbia sperimentato nuove crisi e forte volatilità, in particolare nel primo semestre dell'anno, il settore Finanza ha dimostrato resilienza, contribuendo in modo significativo alla redditività complessiva della Banca, nonostante la forte riduzione dei ricavi netti, che ammontano a 25,2 milioni di euro (-31%). Tale riduzione è legata all'atteso impatto negativo della crescita del costo del funding sugli attivi a tasso fisso e all'effetto della progressiva riduzione del tasso di inflazione sui titoli di proprietà. Nonostante il portafoglio di Trading abbia registrato un decremento, l'attività di Intermediazione ha visto un importante aumento dei ricavi (+39%), soprattutto grazie al contributo del desk Derivati, dimostrando la capacità della Banca di sfruttare le opportunità di mercato. Confidiamo sulle elevate competenze del nostro team e su una comprovata capacità di diversificazione delle attività e di anticipazione delle dinamiche finanziarie per tornare già quest'anno a recuperare spazi crescenti di redditività.

Il settore Digital ha compiuto un balzo importante nel corso del 2023, con i ricavi netti che hanno registrato una crescita del 248% anno su anno, raggiungendo un totale di 1,4 milioni di euro. La raccolta sta vivendo un'espansione significativa, raggiungendo circa 140 milioni di euro tra raccolta diretta e indiretta. Da evidenziare l'importante risultato registrato dalla nuova iniziativa del "conto deposito" avviato nel corso del 2023 che ha superato i 52 milioni di euro. Questi risultati confermano la validità della nostra strategia e l'impegno nell'offrire soluzioni finanziarie innovative e all'avanguardia che soddisfano le esigenze in continua evoluzione dei nostri clienti digitali.

I risultati straordinari del 2023 non sono stati semplicemente il frutto di sforzi individuali, ma sono stati resi possibili grazie alla visione condivisa e ai valori che legano tutte le persone di Banca Profilo. Desideriamo quindi esprimere un sentito ringraziamento a tutti i nostri collaboratori, al management aziendale, agli Organi Sociali e a voi, Azionisti, che ci avete continuato a dimostrare fiducia, consentendoci di raggiungere gli obiettivi prefissati.

In linea con gli obiettivi delineati dal nuovo Piano Industriale 2024-26, la Banca si impegna per i prossimi anni a consolidare ulteriormente la sua posizione di nicchia ma anche di rilevanza nel settore finanziario, mantenendo saldi i principi che hanno sempre contraddistinto la sua attività. In questo contesto, l'obiettivo primario è quello di evolversi verso un modello di servizio sempre più digitale, efficiente e sostenibile, mantenendo intatti i suoi fondamenti essenziali: la solidità patrimoniale, la diversificazione dei business, la capacità di innovazione e l'elevata remunerazione degli azionisti concentrandosi su quattro pilastri fondamentali. Prima di tutto, si punta a identificare e sviluppare ulteriori nicchie distintive ad alta redditività in ciascuna area di business, differenziandosi dalla concorrenza e offrendo soluzioni uniche ai clienti. Inoltre, si mira a stabilire nuove partnership strategiche con operatori complementari e a intraprendere un percorso di crescita esterna nel private banking e nel fintech per ampliare il proprio raggio di azione e offrire servizi sempre più completi ed innovativi. Altro pilastro cruciale è l'integrazione dell'Intelligenza Artificiale e del miglioramento della User Experience in tutte le attività aziendali con l'obiettivo di semplificare i processi operativi, migliorare l'interazione con i clienti e le attività sia per i colleghi che per gli utenti finali. Infine, la Banca rafforza il suo impegno verso le persone e la sostenibilità, considerando le comunità di riferimento, l'ambiente e il benessere dei propri collaboratori come elementi centrali della propria visione aziendale. Si prevedono misure concrete volte a creare un ambiente lavorativo attrattivo e motivante, promuovendo il benessere dei dipendenti e contribuendo attivamente alla sostenibilità nel tempo.

Relativamente all'assetto azionario della Vostra Banca, siamo a ricordarVi che la Capogruppo Arepo BP aveva raggiunto nel mese di maggio 2023 un accordo vincolante condizionato con Twenty First Capital S.a.S. (TFC), società di gestione francese di fondi di investimento alternativi e limited partner e portfolio manager del fondo di diritto francese Fonds Archimedes, per la compravendita di un numero di azioni di Banca Profilo equivalente al 29% del capitale sociale (al netto delle azioni proprie). Con comunicato stampa del 30 novembre 2023 Arepo BP aveva reso noto al mercato di aver convenuto in pari data con TFC una proroga al 20 marzo 2024 del termine per l'avveramento delle condizioni sospensive previste nell'accordo. In data 20 marzo 2024 la capogruppo Arepo BP ha comunicato di non aver accettato l'ulteriore richiesta di proroga pervenuta da Twenty First Capital in quanto alla stessa data non risultavano avverate le condizioni sospensive del contratto, che pertanto è divenuto inefficace, e che al momento sono in corso valutazioni sulle alternative attualmente disponibili per la valorizzazione della Banca la quale prosegue su base con continuità e intensità nella gestione delle proprie attività in ogni sua area di business in linea con gli obiettivi posti dal Piano Industriale 2024-2026.

In un contesto di sfide senza precedenti, confermiamo il nostro impegno a proteggere e valorizzare il patrimonio degli azionisti e dei clienti, offrendo un servizio improntato alla professionalità, alla dedizione e alla sostenibilità, nel pieno rispetto dei nostri valori e dei principi etici e di condotta condivisi nel Gruppo bancario.

Giorgio Di Giorgio Fabio Candeli Presidente Amministratore Delegato

INDICE

BILANCIO CONSOLIDATO DI BANCA PROFILO 13
15 Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento
16 Cariche Sociali ed Organigramma della Banca
16 Cariche Sociali al 31 dicembre 2023
17 Organigramma in vigore al 31 dicembre 2023
19 Organizzazione Territoriale
23 Dati di Sintesi ed Indicatori
25 Relazione sulla Gestione Consolidata
25 Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati
29 Fatti di rilievo
32 Criteri di Redazione
32 Principali Elementi dell'Esercizio ed Andamento della Gestione
35 Conto Economico Consolidato Riclassificato
36 Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre
37 Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati
46 Commento ai Risultati Economici Consolidati
49 Risultati per Settori di Attività
53 Risultati delle Società del Gruppo
54 Principali Rischi ed Incertezze
56 Rapporto Sociale
57 Organizzazione e Sistemi Informatici
57 Azionariato, Andamento del Titolo e Altre Informazioni di mercato
59 Altre Informazioni rilevanti
60 Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura dell'Esercizio
60 Prevedibile Evoluzione della Gestione
64
66
67
68
70
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
Stato Patrimoniale Consolidato
Conto Economico Consolidato
Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
63
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA 73
74 PARTE A – Politiche Contabili
100 PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato
141 PARTE C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato
157 PARTE D – Redditività Consolidata Complessiva
159 PARTE E –Informazioni sui Rischi e sulle relative Politiche di Copertura
204 PARTE F – Informazioni sul Patrimonio Consolidato
208 PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda
209 PARTE H – Operazioni con Parti Correlate
214 PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali
215 PARTE L – Informativa di Settore
217 PARTE M – Informativa sul Leasing
219 Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP
219 Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.
221 Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.
ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO 223
224 Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato Banca Profilo
225
227
Raccordo tra le voci dello stato patrimoniale e lo schema dello stato patrimoniale riclassificato
Conto Economico Consolidato Riclassificato Banca Profilo

228 Raccordo tra le voci del conto economico e lo schema di conto economico riclassificato

8

ALLEGATO EX ART 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99 231
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
(ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento Consob 11971/99)
235
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 239
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE 251
BILANCIO INDIVIDUALE di BANCA PROFILO
264
Relazione sulla Gestione Individuale
264
Andamento della gestione in sintesi
266
Commento ai Dati Patrimoniali
271
Fondi propri
274
Commento ai Risultati Economici
277
Altre Informazioni Rilevanti
279
Proposta di destinazione degli utili
263
PROSPETTI CONTABILI INDIVIDUALI
283
Stato Patrimoniale Individuale
285
Conto Economico Individuale
286
Prospetto della Redditività Complessiva Individuale
287
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Individuale
289
Rendiconto Finanziario Individuale
281
NOTA INTEGRATIVA INDIVIDUALE
292
PARTE A – Politiche Contabili
319
PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
360
PARTE C – Informazioni sul Conto Economico
375
PARTE D – Redditività Complessiva
376
PARTE E – Informazioni sui Rischi e sulle Relative Politiche di Copertura
419
PARTE F - Informazioni sul Patrimonio
422
PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda
423
PARTE H – Operazioni con Parti Correlate
428
PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali
429
PARTE L – Informativa di settore
431
PARTE M – Informativa sul Leasing
433
Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP
433
Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.
435
Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.
291 9
ALLEGATI AL BILANCIO INDIVIDUALE
438
Stato Patrimoniale Riclassificato
439
Conto Economico Riclassificato
437
ALLEGATO EX ART 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99 441
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO
(ai sensi dell'articolo 81 ter del regolamento Consob 11971/99)
445
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 449
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE 461

INDICE

Crediamo che la libertà da ogni vincolo

istituzionale o commerciale rappresenti

la migliore garanzia di qualità.

indipendenza

Il nostro è un modello nuovo

di fare banca, focalizzato sul servizio,

indipendente, efficiente.

Bilancio consolidato

Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento

Società controllate consolidate parte del Gruppo Bancario

Alla data del 31 dicembre 2023 il - è composto dalla Capogrup- -- -


del pubblico, e dalle Società controllate ai sensi

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Cariche Sociali ed Organigramma della Banca

Cariche Sociali al 31 dicembre 2023

Maria Sardelli

Daniel Vezzani

Consiglio di Amministrazione

Presidente Giorgio di Giorgio Vice Presidente Paola Antonia Profeta Amministratore Delegato Fabio Candeli Consiglieri Francesca Colaiacovo*

Giorgio Gabrielli* Gimede Gigante* Giovanni Maggi* Paola Santarelli* Maria Rita Scolaro

* Consiglieri Indipendenti

Collegio Sindacale

Presidente Nicola Stabile Sindaci Effettivi Gloria Francesca Marino

Sindaci Supplenti Beatrice Gallì

Direzione Generale

Direttore Generale Fabio Candeli

Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari Giuseppe Penna

Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A.

Organigramma in vigore al 31 dicembre 2023

Organizzazione territoriale

Banca Profilo

Filiale di Milano Filiale di Brescia Filiale di Torino

Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02 58408.1

Salita Santa Caterina, 4 16123 Genova Tel.: 010 53137.1

Filiale di Padova *

Palazzo Valmarana Via Umberto I, 8 (1° piano) 35122 Padova Tel.: 049 7306703

Corso Zanardelli, 32 25100 Brescia Tel.: 030 296611.1

Filiale di Genova Filiale di Reggio Emilia Filiale di Roma

Via Emilia San Pietro, 35 42121 Reggio Emilia Tel.: 0522 44141.1

Via Davide Bertolotti, 2 10121 Torino Tel.: 011 551641.1

Via Carissimi, 41 00198 Roma Tel.: 06 69016.1

Controllate

Profilo Real Estate Srl Arepo Fiduciaria Srl

Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02/58408.1

Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02/58408.1

Costruiamo relazioni stabili e impostate

alla massima fiducia perché ogni patrimonio

affidabilità

che ci viene affidato non è solo un valore

da proteggere e far crescere; per noi è un

impegno personale.

Dati di Sintesi e Indicatori

DATI ECONOMICI RICLASSIFICATI 12 2023 12 2022 Variazione YoY
(in migliaia di euro) Assoluta %
Margine d'interesse 27.968 41.094 -13.126 -31,9
Totale ricavi netti 76.621 70.628 5.993 8,5
Risultato della gestione operativa 20.489 18.391 2.098 11,4
Risultato ante imposte 17.267 16.855 412 2,4
Risultato delle attività operative cessate 594 - 594 n.s.
Risultato netto 12.123 11.129 994 8,9
DATI PATRIMONIALI RICLASSIFICATI Variazione YoY
(in migliaia di euro) 12 2023 12 2022 Assoluta %
Attività Finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
355.051 386.519 -31.468 -8,1
Attività Finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
282.134 221.175 60.959 27,6
Attività Finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.231.539 1.061.426 170.113 16,0
Derivati di copertura 11.014 20.505 -9.491 -46,3
Totale Attivo 2.139.101 1.887.540 251.561 13,3
Raccolta Diretta (*) 1.323.865 1.046.318 277.547 26,5
Raccolta Indiretta 3.836.176 3.852.210 -16.034 -0,4
- di cui gestioni patrimoniali 791.485 786.977 4.508 0,6
- di cui risparmio amministrato 3.044.691 3.065.233 -20.542 -0,7
Raccolta complessiva 5.160.041 4.898.528 261.513 5,3
Raccolta Fiduciaria netta 869.570 745.093 124.477 16,7
Raccolta complessiva con Fiduciaria 6.029.611 5.643.621 385.990 6,8
Patrimonio netto di Gruppo 165.931 160.552 5.379 3,4
ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI PATRIMONIALI Variazione YoY
12 2023 12 2022 Assoluta %
Totale Fondi Propri (in migliaia di euro) 133.569 133.692 -123 -0,1
Attività di rischio ponderate (in migliaia di euro) 599.910 588.609 11.301 1,9
CET 1 capital ratio% 22,26% 22,71% -0,45
Total capital ratio% 22,26% 22,71% -0,45
12 2022 Variazione YoY
STRUTTURA OPERATIVA 12 2023 Assoluta %
Numero dipendenti e collaboratori 202 195 7 3,6
- di cui Private Banker 30 33 (3) -9,1
Numero filiali 7 7 0 0,0

(*) = il dato del 2023 comprende la raccolta diretta proveniente dall'emissione del certificate Bonus Cap il cui fair value a fine dicembre 2023 è pari a 918 migliaia di euro.

Principali indicatori consolidati

INDICATORI DI REDDITIVITA' (%) 12 2023 12 2022 Variazione
YoY
Assoluta
Margine interesse/Ricavi netti 36,5 58,2 -21,7
Commissioni nette/Ricavi netti 38,1 33,8 4,3
Cost/Income 73,3 74,0 -0,7
R.O.A.E. 7,4 6,9 0,5
R.O.A. 0,6 0,6 0,0
INDICATORI DI STATO PATRIMONIALE (%) 12 2023 12 2022 Variazione
YoY
Assoluta
Raccolta Diretta/Crediti verso clientela 112,9 108,2 4,7
Crediti verso clientela/Totale Attivo 54,8 51,2 3,6
Attività finanziarie al fair value /Totale Attivo 30,3 33,3 -3,0
Patrimonio netto/Crediti verso clientela 14,2 16,6 -2,4
INDICATORI DI LEVA E DI LIQUIDITÀ 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
assoluta
Leverage Ratio - using a Transitional definition of CET1 5,49% 6,02% -0,53%
Leverage Ratio - using a Fully Phased definition of CET1 5,47% 5,99% -0,52%
LCR - Liquidity Coverage Ratio 448,71% 201,90% 246,81%
NSFR - Net Stable Funding Ratio 110,11% 108,34% 1,77%
INFORMAZIONI SUL TITOLO BANCA PROFILO (dati in unità di euro) 12 2023 12 2022 %
Utile diluito per azione (EPS) - su numero medio di azioni - su operatività corrente 0,018 0,017 5,9
Utile diluito per azione (EPS) - su numero medio di azioni - su utile dell'esercizio di per
tinenza della capogruppo
0,018 0,017 5,9
Patrimonio netto per azione 0,245 0,237 3,4
Quotazione del titolo Banca Profilo a fine esercizio 0,203 0,198 2,5
Quotazione del titolo Banca Profilo nell'esercizio:
- media 0,209 0,203 3,0
- minima 0,198 0,185 7,0
- massima 0,231 0,229 0,9
Azioni emesse a fine esercizio (numero) 677.997.856 677.997.856 0,0

Nota: i dati relativi all'utile per azione ed al patrimonio netto per azione sono consolidati e considerano esclusivamente la quota Gruppo.

Gli indicatori di redditività sono calcolati sulle grandezze del conto economico riclassificato

Cost/Income = totale costi operativi /totale ricavi netti.

R.O.A.E. = risultato dell'esercizio sul patrimonio netto medio di esercizio.

R.O.A. = risultato dell'esercizio sul totale attivo medio di esercizio.

Il Patrimonio Netto per azione è calcolato come rapporto tra il Patrimonio Netto di Gruppo e il numero azioni emesse alla fine dell'esercizio.

Relazione sulla Gestione Consolidata

Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati

Scenario macroeconomico

Il 2023 è stato caratterizzato da un ulteriore rallentamento economico globale. La produzione manifatturiera ha continuato a ristagnare con gli indici dei responsabili degli acquisti (PMI) sotto la soglia di espansione nelle principali economie avanzate; anche la dinamica dei servizi ha perso vigore. Per tutto il 2023, e ancora ad inizio 2024, l'elevato costo del credito ha frenato la domanda globale di beni durevoli. Ulteriori rischi a ribasso derivano dagli attacchi del traffico navale in Mar Rosso e dalla guerra in Medio Oriente, con potenziale interruzione nelle catene mondiali del valore e nuovi aumenti nei prezzi dell'energia.

Negli Stati Uniti, dopo la forte espansione dei consumi delle famiglie nel terzo trimestre del 2023, sono emersi segnali di indebolimento della domanda, mentre in Cina il protrarsi della crisi del settore immobiliare ha continuato a frenare la crescita che rimane ben al di sotto del periodo pre-pandemico. Da fine estate 2023, l'inflazione è scesa grazie soprattutto alla marcata riduzione dei prezzi energetici e, in misura minore, dell'andamento della componente Core. A dicembre 2023, la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di riferimento al 5,5% per la terza riunione consecutiva. Da quanto emerge dalle minute del FOMC, la Banca Centrale americana ritiene appropriato allentare la restrizione monetaria a partire dal 2024 per proseguire nel 2025. Le attese degli economisti sono per una riduzione dei tassi FED di circa 100bps nel 2024 e nel 2025 per arrivare al 3,3% rispetto all'attuale 5,5%.

La stagnazione nell'Area Euro è proseguita nel 2023 per la debolezza del settore manifatturiero e immobiliare che va allargandosi anche al comparto dei servizi. All'espansione dei consumi delle famiglie si è contrapposta la contrazione degli investimenti fissi e la riduzione delle scorte, mentre le esportazioni nette non hanno fornito alcun contributo al PIL. Il processo di disinflazione si estende alle principali componenti del paniere con il dato di dicembre al 2,9% e la componente Core al 3,4%, in discesa per il quinto mese consecutivo. Tale processo è atteso continuare nel 2024. La BCE ha lasciato i tassi invariati nelle riunioni di ottobre e dicembre ritenendo che il perdurare dell'attuale livello potrà contribuire al ritorno dell'inflazione verso l'obiettivo del 2% nel medio termine. Il Consiglio direttivo ha manifestato, infine, l'intenzione di ridurre gradualmente i reinvestimenti dei titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto dei titoli pubblici e privati per l'emergenza pandemica (PEPP) terminandoli alla fine del 2024. Per concludere, con la pubblicazione dei dati di fine 2023 su inflazione e crescita nell'Eurozona, i mercati si attendono una diminuzione dei tassi di interesse già dalla primavera del 2024 verso il 3,5% nel 2025 e il 2,75% nel 2025 dall'attuale 4,5%.

Secondo gli ultimi dati OCSE (OECD Economic Outlook, novembre 2023), la crescita economica globale è scesa al 2,9% nel 2023 dal 3,3% del 2022, circa la metà di quanto registrato nel 2021, l'anno del rimbalzo dalla pandemia. Per il 2024 è atteso un ulteriore rallentamento al 2,7%. Con il proseguire del calo dell'inflazione ed il conseguente rafforzamento dei salari reali, l'economia globale dovrebbe tornare a crescere al di sopra del 3% nel 2025. In assenza di ulteriori shock all'offerta alimentare o ai prezzi dell'energia, l'inflazione delle principali economie sviluppate dovrebbe tornare su livelli consistenti con gli obiettivi delle banche centrali entro la fine del 2025. L'inflazione nei paesi OCSE è prevista in calo graduale dal 7% del 2023 al 5,2% nel 2024 e al 3,8% nel 2025. Gli Stati Uniti, al contrario, hanno sperimentato un'accelerazione della crescita nel 2023 al 2,4% rispetto all'1,9% del 2022, ma i segnali di rallentamento del quarto trimestre 2023 continueranno nel 2024 quando il PIL è atteso scendere all'1,5%. Nell'Area Euro, secondo i dati aggiornati Eurostat (dicembre 2023), nel 2023 la crescita del PIL si è drasticamente ridotta allo 0,6% dal 3,4% del 2022, mentre le attese prevedono un aumento allo 0,8% quest'anno ed un'accelerazione all'1,5% nel biennio 2025-2026. Secondo le stime Eurostat, la disinflazione dell'Area Euro continuerà nel 2024 portandosi al 2,7% nel 2024 raggiungendo l'obiettivo del 2% a partire dal terzo trimestre 2025. Il dato Core scenderà più lentamente fino al 2,1% nel 2026.

Secondo quanto riporta l'ultimo Bollettino economico di Banca d'Italia (gennaio 2024), in Italia, dopo l'elevata volatilità osservata nei primi due trimestri del 2023 (+0,6% nel 1° trimestre e -0,4% nel 2° trimestre), il PIL ha vissuto una lieve espansione (+0,1%) nel terzo trimestre e dovrebbe mostrare una crescita pressoché nulla negli ultimi tre mesi del 2023, che dovrebbe chiudersi con un +0,7%. I consumi delle famiglie sono aumentati anche grazie alla creazione di posti di lavoro; la spesa per investimenti fissi ha, invece, continuato a diminuire per il maggiore costo del denaro e il decumulo delle scorte è stato straordinariamente elevato togliendo circa 1,3% alla dinamica del PIL; infine, le esportazioni hanno più che compensato la flessione delle importazioni. Con riferimento al 2024, Banca d'Italia prevede una crescita ancora contenuta allo 0,6%, sostenuta dalla ripresa del reddito disponibile e della domanda estera, mentre gli investimenti dovrebbero ancora risentire dell'elevato costo del denaro. Per i due anni successivi le previsioni sono per una crescita dell'1,1%. L'inflazione, pari al 5,9% nel 2023 si dovrebbe mantenere al di sotto del 2% per il 2024-2026.

Mercati finanziari

I mercati azionari e obbligazionari hanno beneficiato delle aspettative di calo dei tassi di riferimento seguenti al processo deflattivo nelle economie occidentali.

L'indice MSCI All Country World, rappresentativo dell'azionario globale, ha registrato un guadagno del 20% nel 2023, recuperando la perdita accumulata nel 2022. Questo andamento è stato simile nei principali paesi occidentali: l'Europa (Stoxx Europe 600) ha guadagnato il 13%, mentre l'Italia (FTSE MIB) ha superato il +25%, al pari degli Stati Uniti (S&P 500). La Cina ha mostrato ancora una volta un andamento contrario estendendo nel 2023 il calo registrato nel 2022; ha aggiunto un - 11% al -22% del 2022 e al -5% del 2021 per il perdurare della crisi post-pandemica, immobiliare ed il mancato recupero di crescita economica.

Con riferimento al mercato obbligazionario, il rendimento del decennale americano è rimasto invariato al 4% a fine 2023 rispetto a fine 2022, nonostante la volatilità intermedia che lo ha portato giù al 3,4% in aprile e sui massimi al 4,9% in ottobre. Al contrario, in Europa, il rendimento benchmark, quello del Bund a 10 anni, è sceso di 50bps nel 2023 fino al 2% in dicembre. Ancora più ampia è stata la discesa del rendimento del BTP decennale passato dal 4,7% di fine 2022 al 3,7% a fine 2023.

Sul mercato delle materie prime, dopo il 40% di aumento nel 2021 ed un ulteriore rialzo del 26% nel 2022, l'indice S&P GSCI, si è sostanzialmente stabilizzato, nonostante il persistere della guerra Russia-Ucraina, il nuovo conflitto in Medio Oriente e le perduranti, seppur minori, strozzature logistiche nel canale di Suez e in Egitto. Anche il prezzo del petrolio è sostanzialmente stabile rispetto al 2022 passando da \$74 al barile di fine 2022 a \$72 al barile a fine 2023.

Nel mercato valutario, il cambio euro/dollaro ha mostrato significative oscillazioni durante il 2023 portandosi fino a 1,12 nell'estate e scendendo a 1,04 in ottobre a seguito del nuovo conflitto nel mondo arabo e per il proseguire del differenziale dei tassi fra Stati Uniti ed Eurozona.

Evoluzione nel Settore del Private Banking

Il Private Banking presenta in Italia caratteristiche di significativa eterogeneità. Le divisioni private dei grandi gruppi bancari nazionali ed esteri coesistono infatti con boutique specializzate, caratterizzate da strutture organizzative e politiche commerciali anche molto distanti tra loro.

Da tempo è comunque in corso il tentativo di analizzare il settore a livello aggregato e unitario, principalmente attraverso le attività di ricerca dell'Associazione Italiana Private Banking (AIPB). In questo senso gli sforzi sono orientati da un lato a quantificare le dimensioni del cosiddetto "mercato private potenziale", rappresentato convenzionalmente dallo stock di attività finanziarie detenute da soggetti con disponibilità mobiliari superiori a 500 migliaia di euro (cd. "famiglie benestanti"), dall'altro ad analizzare la penetrazione del mercato potenziale da parte degli operatori focalizzati sull'erogazione dei servizi di private banking (il cosiddetto "mercato private servito").

Per quanto riguarda il primo filone di ricerca, per il 2023 i principali dati diffusi1 registrano un aumento del mercato potenziale rispetto al valore registrato l'anno precedente. Il valore della ricchezza finanziaria delle famiglie benestanti è infatti stimato a fine 2023 in 1.287 miliardi di euro contro i 1.223 miliardi del 2022 (+5,3%), variazione imputabile sia all'andamento favorevole dei mercati (+3,2%) sia al contributo positivo della raccolta netta (+2,1%). Tali risorse sono riferibili a 686 mila famiglie.

Nel corso dell'anno è aumentato anche il valore della ricchezza affidata a strutture focalizzate sul private banking (cd mercato servito2), pari a settembre 2023 a 1.052 miliardi di euro (+9,0% YoY). La quota di mercato potenziale relativa a strutture di private banking si attesta all'81,7%, massimo storico da quando viene realizzata la ricerca. Il

1 AIPB, "Analisi e prospettive del Private Banking sul territorio italiano", ottobre 2023.

2 AIPB, "Analisi del Mercato Servito dal Private Banking in Italia – Dati al 30/09/2023", dicembre 2023.

mercato potenziale di competenza delle strutture generaliste rimane significativo e continua a rappresentare la principale opportunità di sviluppo per gli istituti focalizzati.

In termini di composizione percentuale della raccolta, a fine settembre 2023 nei portafogli private risulta in crescita rispetto all'anno precedente la raccolta amministrata (dal 22% al 29%) a discapito della raccolta diretta (dal 18% al 15%), della raccolta gestita (dal 37% al 35%) e della raccolta assicurativa (dal 23% al 21%).

Evoluzione nel Settore del Risparmio Gestito

La raccolta nel mese di dicembre si è riportata in terreno positivo, dopo 11 mesi di rosso, registrando 1,79 miliardi di afflussi (è importante ricordare che nel 2023 l'industria ha perso quasi 48 miliardi di euro). A favorire l'aumento delle masse è stato in particolare l'effetto performance, quantificato dall'Ufficio studi di Assogestioni in un +2,4%. Il sostegno è arrivato dalle gestioni di portafoglio, in positivo per 2,27 miliardi a fine dicembre, di cui 2,21 relativo alle gestioni istituzionali e 58 milioni a quelle retail. Male, invece, il bilancio per i fondi aperti, seppur con un rallentamento dei deflussi rispetto al mese precedente (-1,19 miliardi di euro da -2,26 di novembre). Dallo scorso gennaio i fondi aperti perdono oltre 20 miliardi, con un andamento negativo che riguarda tutte le categorie, eccezion fatta per i fondi obbligazionari. A dicembre i prodotti che investono sul reddito fisso guadagnano 1,83 miliardi, chiudendo la raccolta complessiva del 2023 a 23,7 miliardi di euro. A perdere più sottoscrizioni, invece, sono i fondi flessibili (-1,5 miliardi) seguiti da bilanciati (-1,17) e azionari (536 milioni). Da inizio anno i flessibili registrano deflussi oltre 25 miliardi. Un dato da segnalare è anche la forte discrepanza tra i fondi di diritto italiani e quelli di diritto estero: i primi restano in territorio positivo, guadagnando nell'anno oltre 5 miliardi. I fondi internazionali invece perdono 26 miliardi.

Nel terzo trimestre 2023 la raccolta netta è stata pari a -15,2 miliardi di euro, mentre il patrimonio gestito si è attestato a fine settembre a 2.224 miliardi di euro dai 2.277 miliardi di euro di fine giugno 2023.

I deflussi hanno colpito principalmente i fondi aperti (-7 miliardi di euro) e le gestioni di prodotti assicurativi (-7,8 miliardi di euro). Analizzando lo spaccato dei dati, si nota come i prodotti bilanciati e flessibili abbiano registrato fuoriuscite della stessa entità rispetto al trimestre precedente e pari rispettivamente a -4,3 e -6,4 miliardi di euro. Inoltre, gli azionari sono passati in negativo per la prima volta quest'anno, con una raccolta di -1,7 miliardi di euro. La nota positiva arriva dagli afflussi verso i fondi obbligazionari: nel terzo trimestre sono stati pari a +4,5 miliardi di euro, dato che porta l'ammontare raccolto da inizio anno a +16,2 miliardi di euro. Negli ultimi quattro trimestri i fondi obbligazionari hanno beneficiato dell'innovazione di prodotto dei fondi targati Italia e in particolare di quelli a scadenza.

Il quadro del terzo trimestre si completa con le gestioni retail, che hanno fatto registrare circa 169 milioni di euro di deflussi, con i fondi chiusi che hanno raccolto 858 milioni di euro in favore prevalentemente di fondi specializzati nell'investimento delle piccole e medie imprese non quotate e con le gestioni istituzionali, in negativo per circa 9 miliardi di euro.

Il contesto normativo e le principali evoluzioni richieste

Nel corso del 2023 sono entrate in vigore numerose novità normative e regolamentari italiane ed internazionali, con riferimento alle quali si riportano di seguito le principali tematiche.

Il Consiglio dei ministri del 21 novembre 2022 ha approvato la Legge di Bilancio per il 2023 che ha ricevuto il via libera definitivo del Senato il 29 dicembre 2022. Tra le principali misure previste si menziona il ripristino della norma del 2012 che permette di trasformare i mutui ipotecari da tasso variabile a tasso fisso stante il rispetto del requisito imposto: Isee fino a 35.000 euro e tetto massimo del mutuo a 200.000 euro per l'acquisto della prima casa. Con riguardo alla c.d. "tregua fiscale" e cioè la normativa in materia di definizione di liti pendenti ed altre pendenze fiscali anche non in contenzioso, si segnala che il Decreto Legge n. 34 del 31 marzo 2023 (c.d. "decreto bollette") ha prorogato diverse scadenze per i relativi adempimenti. In particolare: viene prorogato dal 31 marzo 2023 al 31 ottobre 2023 il termine per il versamento della prima o unica rata dell'ammontare di 200 euro annui per la sanatoria delle irregolarità formali (art. 1 L. 197/2022, comma 167); viene prorogato dal 31 marzo 2023 al 30 settembre 2023 il termine per il versamento della prima o unica rata di quanto dovuto (imposta, interessi e sanzione ridotta a 1/18 del minimo edittale) per il c.d. ravvedimento "speciale" (comma 174); viene prorogato dal 30 giugno 2023 al 30 settembre 2023 il termine entro cui versare l'ammontare dovuto e presentare la domanda di definizione delle liti pendenti (comma 194); viene prorogata da nove a undici mesi la sospensione dei termini di impugnazione delle liti definibili che scadono tra il 1° gennaio 2023 ed il 31 ottobre 2023 (comma 199).

BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE

Apportate importanti novità anche in materia di superbonus con il cosiddetto decreto Cessioni, DL 11 del 16 febbraio 2023, e dalla successiva legge di conversione. Sinteticamente, dal 1° gennaio 2023, il Superbonus è sceso dal 110% al 90% ed è valido per tutto l'anno. Tuttavia, per usufruire della cessione del credito o dello sconto in fattura, occorre aver deliberato e presentato la Cila entro il 17 febbraio 2023.

In data 1° gennaio 2023 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del DL 61 "Interventi Urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatesi a partire dal 1° maggio 2023", contenente alcune disposizioni a favore delle aziende con sede operative nei territori oggetto di alluvione (Emilia-Romagna, Marche e Toscana). In particolare, l'articolo 11 del citato Decreto prevede la sospensione, in assenza di richiesta del cliente e senza applicazione di sanzioni e interessi, del pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti di qualsiasi genere, erogati dalle banche nonché dagli intermediari ex art. 106, scadenti nel periodo che va dal 1° maggio al 30 giugno 2023. Beneficiari della sospensione sono tutte le società e imprese, di qualsiasi dimensione, che alla data del 1° maggio 2023 avevano la sede operativa e/o legale nei territori alluvionati. È fatta salva la possibilità per il cliente di rinunciare al beneficio comunicandolo alla Banca.

Il 3 marzo 2023 è stata pubblicata sul sito dell'ESMA (l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) la traduzione in tutte le lingue ufficiali dell'Unione Europea deli Orientamenti sulla valutazione di adeguatezza ai sensi della MIFID II, che aggiornano la precedente versione degli Orientamenti del 2018 (ESMA35-43- 1163), principalmente con l'obiettivo di integrare le preferenze di sostenibilità dei clienti tra i fattori che devono essere valutati nella prestazione dei servizi di consulenza in materia di investimenti e di gestione di portafogli. L'ESMA, pertanto, rivede i vigenti orientamenti sulla valutazione di adeguatezza MiFID II, con l'obiettivo di fornire agli operatori una guida per la corretta valutazione delle richiamate preferenze di sostenibilità nell'ambito del test di adeguatezza richiesto per le attività di consulenza in materia di investimenti e di gestione di portafogli.

Il 24 marzo 2023 è stato pubblicato il Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 31 con il quale si recepisce nell'ordinamento domestico la Direttiva (UE) 2021/338 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2021, che modifica la Direttiva MIFID II per quanto riguarda gli obblighi di informazione, la governance del prodotto e i limiti di posizione. Il D.Lgs. alleggerisce/modifica, in presenza di talune circostanze, gli obblighi determinati dalla Direttiva Mifid II, tra le quali si segnalano le modifiche apportate all'art. 21 (Criteri generali) con riguardo allo svolgimento di servizi e attività di investimento, agli artt. 68, 68 bis e 68 quarter con riferimento ai limiti di posizione e controlli sulla gestione delle posizioni in strumenti derivati su merci.

Il 27 marzo 2023 l'ESMA ha Pubblicato il "Final Report" contenente gli Orientamenti sugli obblighi di governance dei prodotti ai sensi della MI-FID II. In particolare, le principali modifiche introdotti dagli Orientamenti in oggetto riguardano: i) la specifica di eventuali obiettivi di sostenibilità con cui un prodotto è compatibile; ii) la pratica di identificare un mercato di riferimento per cluster di prodotti invece che per singolo prodotto ("clustering approach"); iii) la determinazione di una strategia di distribuzione compatibile laddove un distributore ritenga che un prodotto più complesso possa essere distribuito con vendite senza consulenza; iv) il riesame periodico dei prodotti, compresa l'applicazione del principio di proporzionalità. Perseguendo l'obiettivo di garantire un'applicazione coerente e armonizzata dei requisiti sulla governance dei prodotti, gli Orientamenti hanno l'obiettivo di assicurare un'applicazione coerente degli obblighi di governance negli Stati Membri.

Il 3 aprile 2023 è stata pubblicata sul sito dell'ESMA la traduzione in tutte le lingue ufficiali dell'Unione Europea degli Orientamenti concernenti alcuni aspetti relativi alle politiche di remunerazione e retribuzione di cui alla Direttiva MiFID II che sostituiscono le precedenti linee guida sul medesimo argomento emanate dall'ESMA nel 2013. L'ESMA mira a promuovere una maggiore convergenza nell'interpretazione dei requisiti in materia di retribuzione della MiFID II, nonché dei requisiti in materia di conflitti di interesse e di norme di comportamento della MiFID nel settore della retribuzione, così come negli approcci di vigilanza relativi a tali requisiti. Contribuendo a garantire che le imprese rispettino le norme, l'ESMA prevede un corrispondente rafforzamento della tutela degli investitori.

Il 28 maggio 2023 l'ESMA ha emesso un "Public Statement" in cui affronta le criticità sulla protezione degli investitori per quanto concerne i derivati sulle frazioni di azioni. In particolare, il Public Statement in oggetto sottolinea che i derivati su frazioni di azioni non si qualificano come azioni societarie, e inoltre, in linea con l'obbligo di rendere i clienti ragionevolmente in grado di comprendere la natura dei rischi del tipo specifico di strumento finanziario, le imprese dovrebbero chiarire all'investitore che sta acquistando uno strumento derivato. Il Public Statement ricorda inoltre alle imprese che: i) tutte le informazioni fornite ai clienti su tali strumenti devono essere corrette, chiare e non fuorvianti e le imprese devono dichiarare chiaramente tutti i costi e gli oneri diretti e indiretti ad essi relativi; ii) in quanto derivati, questi strumenti sono prodotti complessi e ciò dovrebbe tradursi in un mercato di riferimento di clienti più ristretto; iii) poiché i derivati sono strumenti finanziari complessi, è necessario effettuare una valutazione di appropriatezza qualora vengano forniti servizi senza consulenza. Infine, l'ESMA ha pubblicato in data 25 ottobre 2023 il Public Statement sulle priorità comuni europee di vigilanza. Tali priorità riguardano il reporting finanziario e di sostenibilità, oltre a considerazioni sugli indicatori alternativi di performance e sul reporting digitale e riguardano per il 2023: il clima e le altre tematiche ambientali nonché il contesto macroeconomico. Le priorità di enforcement per il 2023 relative ai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali sono:

  • aspetti legati al clima nella preparazione e nella revisione dei bilanci IFRS, con particolare riferimento alla coerenza tra bilanci e dichiarazioni non finanziarie, alla contabilizzazione delle quote di emissione (ETS) e dei certificati relativi all'energia rinnovabile, al processo di impairment test e alla connessa informativa nonché alla disclosure sui contratti di fornitura di energia elettrica rinnovabile. Specifiche considerazioni sono dedicate agli intermediari finanziari in relazione alle informazioni da fornire in merito agli strumenti finanziari "verdi" e alla contabilizzazione degli accantonamenti per perdite su crediti;
  • l'impatto dell'attuale contesto macroeconomico sui rischi di rifinanziamento e sugli altri rischi finanziari nonché sul processo di determinazione del fair value e sulla relativa disclosure;
  • Priorità relative alle dichiarazioni non finanziarie.

Fatti di rilievo

Arepo BP e Twenty First Capital - accordo per la compravendita del 29% del capitale di Banca Profilo e mancato avveramento delle condizioni sospensive

La Capogruppo Arepo BP, in data 22 maggio 2023, aveva comunicato il raggiungimento di un accordo vincolante condizionato con Twenty First Capital S.a.S. (TFC), società di gestione francese di fondi di investimento alternativi e limited partner e portfolio manager del fondo di diritto francese Fonds Archimedes, per la compravendita di un numero di azioni di Banca Profilo equivalente al 29% del capitale sociale al netto delle azioni proprie, a fronte di un corrispettivo pari a Euro 50.400.000,00, corrispondente ad Euro 0,2637 per azione (al netto delle azioni proprie in portafoglio), da versare in due tranche di pari importo, rispettivamente alla data di esecuzione della compravendita e un anno dopo la stessa.

L'accordo prevedeva che l'impegno di TFC ad eseguire la compravendita fosse subordinato all'avveramento di determinate condizioni sospensive, tra le quali: (i) la circostanza che Arepo BP concludesse accordi per la compravendita ulteriori azioni di Banca Profilo, rappresentative di almeno del 22% del capitale sociale della stessa, con investitori terzi da individuarsi, tra soggetti strategici e finanziari, a cura di Arepo BP ed a condizioni e termini reputati soddisfacenti dalla stessa Arepo BP e tali da non richiedere l'autorizzazione di cui all'art. 19 del Testo Unico Bancario; (ii) l'ottenimento da parte dell'acquirente di ogni autorizzazione richiesta ai sensi di legge (tra cui quella da parte della Banca Centrale Europea) e (iii) il mancato verificarsi di un evento pregiudizievole rilevante tra la data di sottoscrizione del contratto e la data di esecuzione della compravendita. L'operazione in oggetto non avrebbe determinato l'obbligo in capo a TFC di promuovere un'offerta pubblica di acquisto totalitaria sulle residue azioni di Banca Profilo ai sensi delle applicabili disposizioni di legge.

TFC aveva rappresentato di essere interessata ad acquisire Banca Profilo all'interno della strategia complessiva del Fonds Archimedes finalizzata alla costruzione di un portafoglio di provider di servizi finanziari europei di medie dimensioni, e a tal fine aveva avviato una collaborazione con gli investitori più importanti nel fondo caratterizzati da una significativa esperienza nel mercato europeo e globale del private banking e del settore assicurativo. L'operazione si sarebbe inserisce, quindi, tra gli investimenti strategici di lungo periodo del Fonds Archimedes con l'obiettivo di garantire la continuità al modello di business di Banca Profilo e al contempo contribuire a sviluppare ed allargare ulteriormente le attività della Banca.

Il termine per l'avveramento delle condizioni sospensive era stato fissato originariamente al 30 novembre 2023, con l'obiettivo di concludere l'operazione entro la fine del corrente anno. In data 30 novembre 2023 Arepo BP e TFC hanno convenuto - a seguito di richiesta di TFC, sulla base di quanto da questa rappresentato nel contesto delle interlocuzioni intrattenute con la Banca d'Italia ai fini della presentazione dell'istanza di autorizzazione - una proroga al 20 marzo 2024 del termine di avveramento delle condizioni sospensive previste nel contratto preliminare di compravendita.

In data 20 marzo 2024 le condizioni sospensive del contratto non risultavano avverate e la capogruppo Arepo BP ha comunicato di non aver accettato l'ulteriore richiesta di proroga pervenuta da Twenty First Capital. Di conseguenza il contratto è divenuto inefficace. Nello stesso comunicato stampa la Capogruppo ha informato che al momento sono in corso valutazioni sulle alternative attualmente disponibili per la valorizzazione della Banca.

Versamento Tinaba

Come già noto nell'ambito delle iniziative previste dal Piano Industriale 2020-2023 di Banca Profilo è stato previsto l'inserimento di nuove attività, in particolare nei settori del Fintech, finalizzate alla chiusura del gap tecnologico rispetto ai nuovi entranti nel settore finanziario, alla maggiore differenziazione rispetto ai competitor diretti tradizionali, al miglioramento del cost income del Gruppo o adeguamento alle normative.

In tale ottica, in data 6 aprile 2023 è stato effettuato da parte di Banca Profilo il secondo versamento di 2,25 milioni di euro in conto futuro Aumento di Capitale di Tinaba così come deliberato dal Consiglio di Amministrazione della banca nella seduta del 30 marzo 2023.

Alla data del 31 dicembre 2023 non risultano effettuate nuove emissioni di azioni da parte di Tinaba e il suddetto versamento in conto futuro Aucap non ha trovato seguito con una sottoscrizione di nuove azioni e pertanto la quota di possesso della Banca, in termini di diritti di voto in assemblea, è invariata rispetto al 31 dicembre 2022 ed è pari al 15% del capitale sociale di Tinaba. Si evidenzia che l'Assemblea straordinaria degli azionisti di Tinaba del 29 giugno 2023 ha deliberato di prorogare di ulteriori 12 mesi, a parità di condizioni, il termine ultimo per l'esercizio del diritto di opzione ai fini della sottoscrizione dell'aumento di capitale.

Per maggior dettagli sull'interessenza in Tinaba si rimanda alla Parte A – Principi Contabili – Sez. 3 "Area e metodi di consolidamento".

Partecipazione alla soluzione di sistema finalizzata alla tutela dei sottoscrittori delle polizze Eurovita

In data 30 giugno 2023, su impulso del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nonché con la collaborazione del Comitato di Sorveglianza e del Commissario Straordinario di Eurovita, è stata raggiunta un'intesa tra 25 banche distributrici delle polizze Eurovita (tra cui Banca Profilo), le cinque primarie compagnie assicurative italiane (Allianz Italia, Intesa Sanpaolo Vita, Generali Italia, Poste Vita e Unipol SAI) ed alcuni dei principali istituti bancari italiani (Banco BPM, Banca Monte dei Paschi di Siena, BPER, Credit Agricole, Intesa Sanpaolo e Mediobanca), su un'operazione finalizzata alla tutela dei sottoscrittori delle polizze di Eurovita.

L'IVASS e la Banca D'Italia hanno seguito con attenzione la definizione dell'operazione nell'ambito dei propri ruoli istituzionali e hanno preso atto con favore dell'accordo. Lo spirito dell'iniziativa, condiviso da tutti i partecipanti, è quello di raggiungere l'obiettivo di garantire la piena tutela degli investitori che hanno sottoscritto polizze Eurovita: in questo quadro, è stato infatti previsto che l'intero portafoglio assicurativo delle banche distributrici sia rilevato dai suddetti cinque gruppi assicurativi che diventeranno pertanto le nuove compagnie di riferimento degli attuali clienti. Il progetto ha inoltre previsto, quale passaggio tecnico intermedio, l'iniziale trasferimento delle polizze ad una società assicurativa di nuova costituzione, che sarà partecipata dalle cinque compagnie assicurative sopra citate.

In data 27 settembre 2023 Banca Profilo, in qualità di banca distributrice delle polizze Eurovita, ha partecipato, insieme alle altre 24 banche distributrici e alle cinque principali compagnie assicurative italiane, alla stipula dei contratti di finanziamento e relativa documentazione di garanzia, al fine di proseguire il perfezionamento della soluzione di sistema volta alla tutela dei sottoscrittori delle polizze di Eurovita, le cui basi erano state raggiunte dall'intesa raggiunta in data 30 giugno 2023.

In data 17 ottobre 2023 la neocostituita Cronos Vita Assicurazioni, partecipata dalle cinque suddette compagnie assicurative, ha ottenuto dall'IVASS l'autorizzazione all'esercizio dell'attività assicurativa con inizio operatività dal 1° novembre 2023 rilevando dalla stessa data il ramo d'azienda relativo alle polizze di Eurovita.

A partire da tale data, è tornato disponibile per i sottoscrittori delle polizze Eurovita il riscatto delle stesse, precedentemente inibito dall'autorità di vigilanza. A fronte dei riscatti effettuati dalla clientela di Banca Profilo nei mesi di novembre e dicembre, la Banca ha attivato i finanziamenti pro-quota a beneficio della neocostituita compagnia assicurativa, coerentemente con quanto previsto dalla soluzione di sistema.

Tassa sugli Extra-profitti

La Legge n. 136 del 9 ottobre 2023 ha confermato un'imposta straordinaria sul margine di interesse delle banche italiane, inizialmente istituita dal Decreto Legge n. 104 del 10 agosto 2023. L'imposta prevede un aliquota del 40% da applicarsi su una base imponibile calcolata confrontando il margine di interesse registrato al 31 dicembre 2021, rivalutato del 10%, e quello registrato al 31 dicembre 2023; la legge ha comunque previsto un tetto massimo dell'imposta che non potrà, in qualsiasi caso, essere superiore allo 0,26% dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio su base individuale (RWA) con riferimento alla data di chiusura dell'esercizio antecedente a quello in corso il 1° gennaio del 2023. Inoltre, la legge ha introdotto una doppia possibilità per le banche riguardo al pagamento dell'imposta: invece del versamento dell'imposta, le banche possono scegliere di consolidare la solidità patrimoniale costituendo una riserva non distribuibile, pari a due volte e mezzo l'imposta, durante l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2023. La banca, nel Consiglio di Amministrazione del 7 novembre 2023, ha optato di proporre all'Assemblea degli Azionisti la costituzione della riserva per un importo pari a 3,6 milioni di euro, da deliberarsi contestualmente alla destinazione del risultato dell'esercizio di Banca Profilo.

Approvazione del Piano Industriale 2024-2026

Banca Profilo in data 21 novembre 2023, recependo le linee guida identificate nel mese di luglio 2023 dalla Capogruppo Arepo BP, ha approvato il Piano Industriale 2024-26 che si pone l'obiettivo di sviluppare ulteriormente il modello di servizio della Banca diventando sempre più digitale, efficiente e sostenibile pur mantenendo invariati i suoi elementi fondanti: la solidità patrimoniale, la diversificazione dei business, la capacità di innovazione e l'elevata remunerazione degli azionisti.

Al fine di affrontare le nuove sfide nei diversi mercati in cui opera il Gruppo, sono stati identificati quattro pilastri attorno ai quali costruire le azioni strategiche, organizzative, manageriali e commerciali in coerenza con le nuove esigenze del mercato e di sviluppo strategico del Gruppo:

  • 1) "Nicchie distintive ad alta redditività" prevedendo per ciascuna area di business ulteriori ambiti differenzianti rispetto alla competizione;
  • 2) "Partnership e crescita esterna" tramite l'attivazione di nuove partnership con operatori contigui alle aree di business e operatori

tech per gli ambiti operativi, nonché l'attivazione di un percorso di crescita esterna nel private banking e fintech;

  • 3) "Artificial Intelligence & User Experience" prevedendo l'applicazione della generative AI trasversalmente su tutte le aree di business e operative, anche al fine di una semplificazione dei processi operativi front-to-back per migliorare la user experience dei colleghi e dei clienti;
  • 4) "People & Sustainability" concretizzando la visione del Gruppo su come fare impresa, guardando alle persone, alle comunità di riferimento, all'ambiente ed alla sostenibilità nel tempo dove il filone centrale rimane quello delle persone, rafforzando e sviluppando misure di attenzione e benessere dei propri collaboratori volte a creare un ambiente lavorativo attrattivo e motivante.

Comunicazione Banca d'Italia sulla conclusione del processo di revisione prudenziale (SREP)

Con provvedimento n. 0011878/24 del 4 gennaio 2024 Banca d'Italia ha comunicato a Banca Profilo e alla sua capogruppo Arepo BP la conclusione del periodico processo di revisione prudenziale dei coefficienti patrimoniali (Supervisory Review and Evaluation Process – SREP) sugli anni 2022-2023. I coefficienti patrimoniali corrispondenti agli Overall Capital Requirements (OCR) che il Gruppo Bancario Banca Profilo deve detenere sono i seguenti:

  • CET1 ratio: 8,20%
  • Tier 1 ratio: 10,10%
  • Total Capital ratio: 12,60%

Mentre, i coefficienti patrimoniali che il Gruppo Bancario Banca Profilo deve detenere per poter assorbire eventuali perdite da scenari di stress sono i seguenti:

  • CET1 ratio: 9,95%
  • Tier 1 ratio: 11,85%
  • Total Capital ratio: 14,35%

I coefficienti suddetti sono stati applicati dalla prima data di riferimento della segnalazione sui fondi propri successiva alla ricezione della comunicazione. I coefficienti riferiti al 31 dicembre 2023 confermano la piena solidità patrimoniale del Gruppo Bancario Banca Profilo e di Banca Profilo S.p.A. e superano ampiamente tali requisiti, sia assumendo a riferimento i coefficienti effettivi calcolati in conformità ai criteri transitori (phased-in) sia considerando i coefficienti patrimoniali calcolati in base ai criteri in vigore a regime (fully phased). Dalla prevedibile evoluzione della gestione non emergono elementi che possano incidere significativamente sulla solidità patrimoniale sopra descritta.

Criteri di Redazione

Il Bilancio Consolidato è redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (I-FRIC) omologati dalla Commissione Europea alla data di bilancio relativamente ai quali non sono state effettuate deroghe.

La situazione economica consolidata è riportata nel corpo della relazione in forma riclassificata sintetica con l'evidenziazione dei margini reddituali intermedi sino all'utile netto di esercizio. I dati economici dell'esercizio (1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2023) sono confrontati con quelli relativi all'esercizio precedente (1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2022).

Le eventuali riclassifiche e aggregazioni effettuate rispetto agli schemi obbligatori di bilancio annuale previsti dalla Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, sono indicate in calce allo Stato Patrimoniale ed al Conto Economico consolidati riclassificati.

L'area di consolidamento è stata determinata facendo riferimento al principio IFRS 10, e non ha subìto variazioni rispetto al 31 dicembre dell'esercizio precedente.

Principali Elementi dell'Esercizio ed Andamento della Gestione

Banca Profilo e le sue controllate chiudono l'esercizio 2023 con un utile netto pari a 12,1 milioni di euro (+8,9% a/a), in crescita di 1,0 milioni di euro rispetto al risultato dello scorso esercizio. Il risultato conferma la capacità della Banca di sviluppare crescita, mantenendo un'elevata solidità patrimoniale, grazie alla diversificazione delle attività e al focus su nicchie distintive e profittevoli, anche a fronte del permanere di scenari macroeconomici e di contesti geopolitici e finanziari complessi.

La raccolta totale clientela, inclusa la raccolta fiduciaria netta, si attesta a 6,0 miliardi di euro (+6,8% a/a), in crescita di circa 0,4 miliardi di euro rispetto ai 5,6 miliardi di euro del 31 dicembre 2022. La raccolta diretta si incrementa di 278 milioni di euro passando dai 1.046 milioni di euro del 31 dicembre 2022 ai 1.324 milioni di euro del 31 dicembre 2023. La raccolta indiretta, esclusa la raccolta fiduciaria netta, diminuisce di 16 milioni di euro, passando dai 3.852 milioni di euro del 31 dicembre 2022 ai 3.836 milioni di euro del 31 dicembre 2023. Al suo interno il risparmio amministrato è pari a 3.045 milioni di euro e le gestioni patrimoniali ammontano a 791 milioni di euro.

(in migliaia di euro) Variazione YoY
12 2023 12 2022 Assoluta %
Raccolta Diretta Italia (*) 1.323.865 1.046.319 277.546 26,5
Raccolta Indiretta Italia 3.836.176 3.852.210 (16.034) -0,4
- di cui gestioni patrimoniali 791.485 786.977 4.508 0,6
- di cui risparmio amministrato 3.044.691 3.065.234 (20.543) -0,7
Totale Raccolta Diretta e Indiretta Italia 5.160.041 4.898.529 261.512 5,3
Raccolta Fiduciaria netta 869.570 745.093 124.477 16,7
Raccolta Complessiva Clientela 6.029.610 5.643.621 385.989 6,8
Raccolta Fiduciaria totale 1.122.435 1.105.777 16.658 1,5
Crediti verso clientela 1.235.162 967.014 268.148 27,7
- di cui impieghi vivi alla clientela 470.601 396.325 74.276 18,7
- di cui Titoli HTC 509.241 384.843 124.398 32,3
- di cui altri crediti alla clientela 255.320 185.846 69.474 37,4

Principali dati patrimoniali consolidati

(*) = il dato del 2023 comprende la raccolta diretta proveniente dall'emissione del certificate Bonus Cap il cui fair value a fine dicembre 2023 è pari a 0,9 milioni di euro.

Nel 2023 il totale ricavi netti è pari a 76,6 milioni di euro (+8,5% a/a), in crescita di 6 milioni di euro rispetto ai 70,6 milioni di euro dell'anno precedente.

Il margine di interesse del 2023 è pari a 28,0 milioni di euro (-31,9% a/a) in riduzione rispetto ai 41,1 milioni di euro del passato esercizio. La riduzione è determinata principalmente dall'incremento del costo del funding, solo parzialmente compensato dal maggior rendimento degli attivi legato alla dinamica dei tassi, sia nella componente titoli sia in quella degli impieghi in Private e Investment Banking.

Le commissioni nette crescono del 22,1% rispetto al 2022 e sono pari a 29,2 milioni di euro. La crescita delle commissioni si concentra nella finanza strutturata e Capital Market, in quelle di performance, dei servizi bancari e della consulenza nel Private Banking.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 18,3 milioni di euro, aumenta di 13,6 milioni rispetto ai 4,7 milioni dello scorso esercizio. L'incremento è da attribuire principalmente alle plusvalenze realizzate su titoli corporate e posizioni coperte in asset swap, che hanno compensato parzialmente il calo del margine di interesse dovuto al rialzo dei tassi e alla minore inflazione sulla performance degli attivi a tasso fisso del banking book. La somma del margine di interesse e del risultato dell'attività finanziaria risulta quindi stabile nei due anni a testimonianza dell'esposizione sostanzialmente neutra al rialzo dei tassi di interesse della banca.

Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 1,2 milioni di euro, è in crescita rispetto al dato del 2022 (+29,3% a/a), a seguito di alcuni elementi non ricorrenti positivi rilevati nell'anno.

Nel 2023 i costi operativi si attestano a 56,1 milioni di euro, in aumento rispetto ai 52,2 milioni di euro del 2022 (+7,5% a/a). L'incremento è da attribuirsi principalmente alle spese del personale e amministrative, in coerenza con gli investimenti previsti nel Piano Industriale e in relazione alla pressione inflattiva. Al suo interno le spese del personale si incrementano di 2,1 milioni di euro passando dai 29,9 milioni di euro del 2022 ai 32,0 milioni di euro del 2023 (+7,3% a/a). L'incremento delle spese in risorse umane deriva sia dall'incremento complessivo dell'organico (+ 6 risorse) sia dalla loro valorizzazione, inclusa la componente variabile.

Le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 21,8 milioni di euro nel 2023 e si incrementano di 1,7 milioni di euro rispetto al 2022. L'incremento è da attribuirsi principalmente alle varie iniziative di trasformazione digitale dei processi della Banca, alla locazione software e data provider, alle consulenze legali e di progetto, e all'impatto dell'inflazione su diverse voci di costo e forniture.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 2,3 milioni di euro, sono in linea rispetto a quelle dello scorso esercizio coerentemente con gli investimenti effettuati.

Il risultato della gestione operativa, pari a 20,5 milioni di euro (+11,4% a/a), è in crescita di 2,1 milioni di euro rispetto al 2022, equivalente ad un cost income del 73,3%, che migliora rispetto al 74,0% del 2022.

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono negativi per 741 migliaia di euro e si riferiscono principalmente per 676 migliaia di euro quale stanziamento a fronte di probabili passività nell'ambito dell'operatività del Private Banking e per 76 migliaia di euro ad accantonamenti netti effettuati a seguito di controversie in corso di definizione sorte nell'esercizio nell'area Digital.

Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva del 2023 sono pari a 2,5 milioni di euro di rettifiche nette. Il dato del 2022 era pari a 1,5 milioni di euro di rettifiche nette. Le rettifiche di valore nette del 2023 riguardano per 1,8 milioni di euro limitate posizioni creditizie deteriorate, per 0,4 milioni di euro crediti in bonis e per 0,3 milioni di euro il portafoglio titoli. Si precisa altresì che il portafoglio crediti della Banca, costituito principalmente da finanziamenti lombard o garantiti da MCC/SACE, è caratterizzato da esposizioni con ampi livelli di garanzie che, nonostante la volatilità di mercato e gli effetti della situazione geopolitica attualmente in corso, non hanno subìto oscillazioni significative nel rischio di credito e nelle relative garanzie.

Nel 2023, l'utile al lordo delle imposte è pari a 17,3 milioni di euro (+2,4% a/a), in aumento rispetto ai 16,9 milioni di euro rilevati nel 2022.

Le imposte dell'esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 5,1 milioni di euro. Al lordo di tale riclassifica il tax rate è pari al 29,3%. Con specifico riferimento a quanto previsto dalla Legge n. 136/2023 sulla tassazione degli extraprofitti bancari si evidenzia che il Consiglio di amministrazione della Banca del 7 novembre 2023, avvalendosi dell'opzione prevista dal suddetto provvedimento, ha deciso di proporre all'Assemblea degli azionisti la costituzione di una riserva di utili non distribuibili per un importo pari a 3,6 milioni di euro senza rilevare impatti a Conto Economico.

La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende i contributi finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondi di Risoluzione Unico e Fondo Interbancario Tutela dei Depositi) esposti al netto delle imposte ed è pari a 0,7 milioni di euro, in limitata riduzione rispetto allo scorso anno (-4,6%). L'importo è principalmente composto dal contributo ordinario al Fondo di Risoluzione Unico.

Gli Utili delle attività operative cessate al netto delle imposte, pari a 0,6 milioni di euro, ricomprendono la plusvalenza derivante dal rimborso integrale del "Buffer Loan", costituto presso One Swiss Bank (OSB) su richiesta dell'Autorità di Vigilanza svizzera, al closing dell'operazione di cessione di Banque Profil de Gestion (BPdG) effettuato il 1° giugno 2021. In data 30 giugno 2023, su indicazione dell'Autorità di Vigilanza svizzera, OSB ha proceduto alla restituzione a Banca Profilo del suddetto ammontare.

Il Gruppo Banca Profilo chiude il 2023 con un utile netto consolidato di 12,1 milioni di euro, in crescita di 1,0 milioni di euro (+8,9% a/a) rispetto al 2022.

Conto Economico Consolidato Riclassificato

Voci conto economico consolidato 2023
2022
Variazioni
(importi in migliaia di euro) Assolute %
Margine di interesse (1) 27.968 41.094 -13.126 -31,9
Commissioni nette (2) 29.176 23.889 5.287 22,1
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3) 18.250 4.696 13.554 288,6
Altri proventi (oneri) di gestione (4) 1.227 949 278 29,3
Totale ricavi netti 76.621 70.628 5.993 8,5
Spese per il personale (32.047) (29.857) -2.190 7,3
Altre spese amministrative (5) (21.770) (20.081) -1.689 8,4
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (2.315) (2.299) -16 0,7
Totale Costi Operativi (56.132) (52.237) -3.895 7,5
Risultato della gestione operativa 20.489 18.391 2.098 11,4
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (741) (2) -739 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato
(2.200) (1.290) -910 70,5
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
(281) (244) -37 15,2
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte 17.267 16.855 412 2,4
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (6) (5.060) (5.015) -45 0,9
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (7) (678) (711) 33 -4,6
Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte 11.529 11.129 400 3,6
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte 594 - 594 n.s.
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo 12.123 11.129 994 8,9

(1) comprende le voci 10. Interessi Attivi, 20. Interessi Passivi e 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta 0,8 milioni di euro di interessi passivi, determinati a livello gestionale, quale remunerazione della liquidità proveniente dal canale digitale riconosciuti a Tinaba in virtù dell'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo e contabilmente classificati come oneri e ricompresi nella voce 230. Altri oneri/proventi di gestione.

(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). Nella voce "Commissioni attive" figura, secondo un'ottica gestionale, la quota parte della redditività del prodotto che remunera l'attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates, ricompresa contabilmente nella voce 80 "Risultato netto dell'attività finanziaria" per un importo pari a 12 migliaia di euro.La voce sconta le commissioni passive per emissioni carte di credito (per 1,0 milioni di euro per il 2023 e 0,9 milioni di euro per il 2022) riclassificate gestionalmente nella voce "altre spese amministrative".

(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta la quota parte della redditività del prodotto che remunera l'attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates per un importo pari a 12 migliaia di euro, riclassificata gestionalmente nelle "Commissioni nette".

(4) coincide con la Voce 230. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,7 milioni di euro), dello sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,3 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative" e degli interessi passivi riconosciuti a Tinaba sulla raccolta effettuata dalla partecipata (oneri netti per 0,8 milioni di euro).

(5) comprende la voce 190 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,7 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 1,0 milioni di euro), quest'ultimi riclassificati gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,3 milioni di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".

(6) coincide con la Voce 300. "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale sugli Oneri riguardanti il sistema bancario (per 0,3 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".

(7) comprende gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 1,0 milioni di euro) contabilmente classificati nella voce 190 b) Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (per 0,3 milioni di euro) contabilizzato contabilmente nella voce 300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente.

Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre

Voci
(importi in migliaia di euro)
4° trim 2023 3° trim 2023 2° trim 2023 1° trim 2023 4° trim 2022
Margine di interesse 3.344 4.983 8.926 10.715 14.783
Commissioni nette 11.901 5.394 5.695 6.186 6.898
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 4.280 5.147 2.187 6.636 (1.451)
Altri proventi (oneri) di gestione 182 415 539 91 197
Totale ricavi netti 19.707 15.939 17.347 23.628 20.427
Spese per il personale (9.695) (8.004) (6.971) (7.377) (10.026)
Altre spese amministrative (6.101) (5.154) (5.380) (5.135) (5.593)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (606) (605) (586) (518) (609)
Totale Costi Operativi (16.402) (13.763) (12.937) (13.030) (16.228)
Risultato della gestione operativa 3.305 2.176 4.410 10.598 4.199
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (639) (36) 23 (89) 10
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo
a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(355) (523) (1.140) (182) (222)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valuta
te al fair value con impatto sulla redditività complessiva
(204) (39) (24) (14) 10
Utile dell'esercizio al lordo delle imposte 2.107 1.578 3.269 10.313 3.997
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (573) (519) (494) (3.474) (1.242)
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (52) (48) 36 (614) (94)
Utile dell'esercizio al netto delle imposte 1.482 1.011 2.811 6.225 2.661
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle
imposte
- - 594 - -
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo 1.482 1.011 3.405 6.225 2.661

Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati

L'andamento patrimoniale della Banca e delle sue controllate nel corso del 2023 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che, elencati nella tabella sottostante, sono confrontati con quelli dell'esercizio precedente. Tutti gli importi nelle tabelle sotto riportate sono in migliaia di euro.

Principali dati patrimoniali consolidati

ATTIVO
(importi in migliaia di euro)
31/12/2023 Variazioni
31/12/2022 Assolute %
Cassa e disponibilita' liquide 107.751 63.815 43.936 68,8
Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.162.512 1.024.704 137.808 13,4
- Portafoglio di negoziazione 355.051 386.519 -31.468 -8,1
- Portafoglio Bancario 796.447 617.680 178.767 28,9
- Derivati di copertura 11.014 20.505 -9.491 -46,3
Crediti 717.226 664.921 52.305 7,9
- Crediti verso banche e controparti bancarie 53.937 82.751 -28.814 -34,8
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi 469.843 396.137 73.706 18,6
- Crediti verso la clientela altri 193.446 186.033 7.413 4,0
Immobilizzazioni 59.767 59.343 424 0,7
- Attività materiali 51.022 52.430 -1.408 -2,7
- Attività immateriali 8.745 6.913 1.832 26,5
Altre voci dell'attivo 91.845 74.757 17.088 22,9
Totale dell'attivo 2.139.101 1.887.540 251.561 13,3
PASSIVO
(importi in migliaia di euro)
31/12/2022 Variazioni
31/12/2023 Assolute %
Debiti 1.731.645 1.565.913 165.732 10,6
- Debiti verso banche e controparti centrali 407.780 519.595 -111.815 -21,5
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 740.786 644.705 96.081 14,9
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 582.161 401.613 180.548 45,0
- Certificates emessi 918 - 918 n.s.
Passività finanziarie in Titoli e derivati 199.711 128.961 70.750 54,9
- Portafoglio di negoziazione 152.375 102.236 50.139 49,0
- Derivati di copertura 47.336 26.725 20.611 77,1
Trattamento di fine rapporto del personale 1.111 1.262 -151 -12,0
Fondi per rischi ed oneri 1.159 487 672 138,0
Altre voci del passivo 39.544 30.365 9.179 30,2
Patrimonio netto del Gruppo 165.931 160.552 5.379 3,4
Totale del passivo 2.139.101 1.887.540 251.561 13,3

Attività

Banca Profilo e le sue controllate presentano un totale attivo consolidato pari a 2.139,1 milioni di euro, in aumento del 13,3% rispetto ai 1.887,5 milioni di euro del 31 dicembre 2022.

Attività finanziarie in titoli e derivati

Come dettagliato nella tabella sottostante, l'andamento dell'aggregato delle attività finanziarie in titoli e derivati è in aumento anno su anno di 137,8 milioni di euro (+13,5%).

(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
Assolute %
Portafoglio di negoziazione 355.051 386.519 -31.468 -8,1
Titoli di debito 207.108 213.746 -6.638 -3,1
Titoli di capitale e quote di OICR 87.489 68.731 18.758 27,3
Strumenti derivati 60.454 104.042 -43.588 -41,9
Portafoglio Bancario 796.447 617.680 178.767 28,9
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
282.134 221.175 60.959 27,6
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 514.313 396.505 117.808 29,7
Derivati di copertura 11.014 20.505 -9.491 -46,3
Totale 1.162.512 1.024.704 137.808 13,4

L'incremento è da ascriversi al portafoglio bancario (+28.9% rispetto al dicembre 2022), mentre il portafoglio di negoziazione ha subìto una contrazione di 31,5 milioni di euro nell'esercizio (-8,1%), da ascrivere al valore degli strumenti finanziari derivati di negoziazione, in calo di 43,6 milioni di euro, parzialmente compensati da un incremento dei titoli di capitale e quote di OICR pari a 18,8 milioni di euro. Il portafoglio bancario si è rafforzato sia nella componente dei titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (+27,6%), sia principalmente nella componente delle attività valutate al costo ammortizzato (+29,7%).

I derivati di copertura, pari a 11,0 milioni di euro, calano di 9,5 milioni di euro rispetto ai 20,5 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2022. L'importo è da riferirsi interamente a Banca Profilo.

Crediti verso banche

(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
Assolute %
Depositi a scadenza 8.697 7.255 1.442 19,9
Pronti contro termine attivi 13.693 32.416 -18.723 -57,8
Altri finanziamenti 31.547 43.080 -11.533 -26,8
Crediti verso banche 53.937 82.751 -28.814 -34,8

I crediti verso banche comprendono: i) depositi vincolati, pari a 8,7 milioni di euro; ii) pronti contro termine pari a 13,7 milioni di euro; iii) altri finanziamenti pari 31,5 milioni di euro dei quali l'ammontare più rilevante è dovuto ai depositi costituiti da Banca Profilo a garanzia dell'operatività in derivati, in base agli accordi statuiti con controparti istituzionali.

L'aggregato crediti verso clientela si attesta a 663,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023, in aumento di 81,1 milioni di euro (+13,9%) rispetto al 31 dicembre 2022.

Crediti verso clientela

(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
Assolute %
Conti correnti 298.607 242.056 56.551 23,4
Mutui 171.236 154.081 17.155 11,1
Impieghi vivi alla clientela 469.843 396.137 73.706 18,6
Attività deteriorate 10.643 7.180 3.463 48,2
Totale impieghi alla clientela 480.486 403.317 77.169 19,1
Altri crediti alla clientela 182.803 178.853 3.950 2,2
Crediti verso clientela 663.289 582.170 81.119 13,9

Per quanto concerne gli affidamenti, aumenta sia il saldo dei conti correnti a privati che passa dai 242,1 milioni di euro al 31 dicembre 2022 ai 298,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023 (+23,4%), sia il saldo dei mutui pari al 31 dicembre 2023 a 171,2 milioni di euro (+11,1%) rispetto ai 154,1 milioni di euro del 31 dicembre 2022. Gli altri depositi a garanzia, pct e altre operazioni passano dai 178,9 milioni di euro del 31 dicembre 2022 ai 182,8 milioni di euro del 31 dicembre 2023. Le attività deteriorate, pari a 10,6 milioni di euro, sono aumentate di 3,5 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2022, a seguito di riclassificazioni a inadempienze probabili, riconducibili a un numero limitato di posizioni creditizie. Il coverage ratio complessivo del credito deteriorato è pari al 39,1%. Relativamente al solo sotto-gruppo delle sofferenze il coverage ratio è pari al 52,0%, mentre sugli Unlikely-to-pay è del 24,3% e sugli scaduti deteriorati è il 31,2%.

metodo integrale. I principali dati relativi alle società
Le Partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2023 sono state consolidate con il consolidate, acquisite dai rispettivi reporting package IAS/IFRS prodotti per il presente bilancio consolidato, sono di seguito riportati.

Partecipazioni in società controllate

Denominazioni Utile/Perdita Rapporto di partecipazione
(migliaia di euro) Sede Totale attivo Patrimonio netto (1) dell'esercizio Tipo di rapporto (2) Impresa
Partecipante
Quota %
A. Imprese consolidate integralmente
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano 47.038 26.538 734 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00
2. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano 2.895 1.093 254 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00
Legenda

( 1 ) Comprensivo del risultato dell'esercizio. ( 2 ) Tipo di rapporto

1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

40

BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE

Immobilizzazioni

Le immobilizzazioni, pari a 59,8 milioni di euro al 31 dicembre 2023, sono in crescita di 0,5 milioni di euro rispetto ai 59,3 milioni di euro dell'esercizio precedente. Il trend è dato da un significativo incremento delle attività immateriali per 1,8 milioni di euro (+26,5%) dovuto agli investimenti in software effettuati nel corso dell'anno, mentre le attività materiali riscontrano una contrazione di 1,4 milioni di euro (-2,7%) da ascrivere principalmente alla dismissione dell'immobile di Brescia effettuata dalla controllata Profilo Real Estate nel secondo trimestre 2023.

Altre voci dell'attivo

Le altre voci dell'attivo rilevano un significativo incremento, pari a 17,1 milioni di euro (+22,9%) rispetto ai 74,8 milioni di euro di dicembre 2022. Tale dinamica è da ascrivere alle altre attività, che ammontano a 86,4 milioni di euro al 31 dicembre 2023, in aumento rispetto ai 68,4 milioni di euro del 31 dicembre 2022. L'incremento è da ascrivere in via prevalente all'attività di acquisto di crediti di imposta relativi al c.d. "Superbonus 110" previsti dal c.d. "Decreto Rilancio"; nell'esercizio 2023 la Banca ha infatti acquistato crediti di imposta per 30,5 milioni di euro.

L'aggregato attività fiscali ammonta al 31 dicembre 2023 a 5,4 milioni di euro. L'importo è prevalentemente dovuto dalle attività fiscali anticipate che ammontano a 3,3 milioni di euro principalmente rivenienti dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, in calo rispetto ai 3,9 milioni di euro del 31 dicembre 2022. Le attività correnti contribuiscono invece per 2,2 milioni di euro a fine 2023. La probabilità di recupero delle imposte anticipate è stata apprezzata sulla base delle prospettive reddituali attese. Per quanto concerne la quota di imposte anticipate riveniente dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, si ritiene peraltro ragionevole il recupero tramite il mantenimento del possesso dei titoli stessi.

Passività

Il saldo dei debiti si incrementa di 165,7 milioni di euro passando dai 1.565,9 milioni di euro del 31 dicembre 2022 ai 1.731,6 milioni di euro del 31 dicembre 2023 (+10,6%). Il saldo si compone di 407,8 milioni di euro di debiti verso banche, 1.322,9 milioni di euro di debiti verso clientela e 0,9 milioni di euro di raccolta effettuata mediante l'emissione di certificates.

Debiti verso banche

31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Debiti verso banche centrali 92.129 89.134 2.995 3,4
Conti correnti e depositi liberi 39 10.506 -10.467 -99,6
Depositi a scadenza 17.009 - 17.009 n.s.
Pronti contro Termine 294.276 408.349 -114.073 -27,9
Altri 4.327 11.606 -7.279 -62,7
Debiti verso banche 407.780 519.595 -111.815 -21,5

I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2023 a 407,8 milioni di euro in calo di 111,8 milioni di euro rispetto ai 519,6 milioni di euro al 31 dicembre 2022. La variazione è principalmente dovuta al decremento delle operazioni in pronti contro termine per 114,1 milioni di euro, e in via residuale dal decremento dei conti correnti e depositi liberi per 10,5 milioni di euro, e degli altri debiti per 7,3 milioni di euro. Nell'anno sono stati invece attivati depositi a scadenza, che hanno permesso alla Banca di raccogliere 17,0 milioni di euro.

Per quanto concerne i debiti verso banche centrali, pari a 92,1 milioni di euro, essi riferiscono principalmente alle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, poste in essere con Banca Centrale Europea attraverso la partecipazione alla decima asta TLTRO III per 89,5 milioni di euro (89,0 milioni di euro al netto degli interessi maturati), e in via residuale ad operazioni di ottimizzazione a breve termine della posizione di liquidità di Banca Profilo.

Raccolta da clientela

31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Conti correnti 740.786 644.705 96.081 14,9
Depositi a scadenza 191.614 7.007 184.607 n.s.
Pronti contro termine ed altri finanziamenti 329.039 324.874 4.165 1,3
Altri debiti 61.508 69.732 -8.224 -11,8
Debiti verso clientela 1.322.947 1.046.318 276.629 26,4
Certificates emessi 918 0 918 n.s.
Raccolta da clientela 1.323.865 1.046.318 277.547 26,5

La raccolta da clientela al 31 dicembre 2023 è pari a 1.322,9 milioni di euro in aumento di 277,6 milioni di euro (+26,5%) rispetto ai 1.046,3 milioni di euro riferiti al 31 dicembre 2022. Ad eccezione degli altri debiti, in calo di 8,2 milioni di euro, l'aumento è dovuto all'incremento di tutte le altre componenti: il saldo dei conti correnti di raccolta cresce di 96,1 milioni di euro, i depositi a scadenza attivati nell'anno hanno permesso di raccogliere 184,6 milioni di euro, mentre i pronti contro termine e altri finanziamenti evidenziano un incremento di 4,2 milioni di euro. La raccolta diretta include anche il contributo proveniente dall'emissione del certificate Bonus Cap, effettuato nel 2023, pari a 0,9 milioni di euro, contabilmente classificato nelle passività finanziarie di negoziazione.

Passività finanziarie in Titoli e derivati

31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Portafoglio di negoziazione 152.375 102.236 50.139 49,0
Titoli di debito 79.897 10.263 69.634 678,5
Strumenti derivati 72.478 91.973 -19.495 -21,2
Derivati di copertura 47.336 26.725 20.611 77,1
Totale 199.711 128.961 70.750 54,9

Le passività finanziarie di negoziazione al 31 dicembre 2023 ammontano a 199,7 milioni di euro, al netto del fair value del certificate emesso dalla Banca, in aumento di 70,7 milioni di euro rispetto ai 129,0 milioni di euro del 31 dicembre 2022. L'aggregato è da ricondursi integralmente a Banca Profilo e ricomprende il saldo delle valutazioni negative delle operazioni di negoziazione in derivati oltre al saldo degli "scoperti tecnici".

I derivati di copertura passano dai 26,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022 ai 47,3 milioni di euro del 31 dicembre 2023 (+77,1%). I derivati di copertura si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo e coprono le variazioni di fair value derivanti dal rischio tasso su titoli obbligazionari presenti nel portafoglio HTC e HTC&S.

Altre voci del Passivo

Le passività fiscali al 31 dicembre 2023 sono pari a 2,0 milioni di euro, in linea rispetto al dato riferito al 31 dicembre 2022. Il trend è da ascrivere alla chiusura del debito per le imposte 2022, compensato dallo stanziamento per l'onere fiscale rilevato nel 2023.

Le altre passività ammontano a 37,5 milioni di euro al 31 dicembre 2023, in aumento di 9,1 milioni di euro rispetto ai 28,4 milioni di euro del 31 dicembre 2022.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto consolidato di gruppo al 31 dicembre 2023, comprendente l'utile dell'esercizio pari a 12,1 milioni di euro, ammonta a 165,9 milioni di euro. Rispetto all'ammontare pari a 160,6 milioni di euro del 31 dicembre 2022, si evidenzia che nell'esercizio la Capogruppo ha provveduto a distribuire agli azionisti 0,014 centesimi per azione sotto forma di dividendo sugli utili 2022, per un ammontare di circa 9,2 milioni di euro. Inoltre, a causa dell'andamento positivo dei mercati finanziari nel corso dell'esercizio, la riserva da valutazione che accoglie principalmente l'effetto valutativo dei titoli classificati a voce 30 di stato patrimoniale attivo ha rilevato un incremento per 1,5 milioni di euro al netto della fiscalità differita.

La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:

31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Capitale 136.994 136.994 0 0,0
Sovrapprezzi di emissione 82 82 0 0,0
Riserve 23.056 20.878 2.178 10,4
Riserve da valutazione (1.922) (3.423) 1.501 -43,9
Azioni proprie (4.402) (5.108) 706 -13,8
Utile (perdita) dell'esercizio 12.123 11.129 994 8,9
Patrimonio netto di Gruppo 165.931 160.552 5.379 3,4
Patrimonio netto 165.931 160.552 5.379 3,4

I Fondi Propri consolidati di Banca Profilo alla data del 31 dicembre 2023 sono pari a 133,6 milioni di euro, con un CET 1 Ratio consolidato del 22,26%, calcolato in base alle disposizioni transitorie previste a seguito dell'entrata in vigore del principio contabile IFRS 9. Il CET 1 Capital Ratio consolidato fully loaded è pari al 22,19%, largamente superiore ai requisiti normativi e tra i più elevati della categoria. Il lieve decremento rilevato sul CET1 ratio, rispetto al 22,71% di fine dicembre 2022, è imputabile principalmente all'incremento delle attività di rischio ponderate. Tali indicatori non tengono conto del risultato d'esercizio del 2023.

Di seguito si riportano le tabelle dei Fondi Propri nonché la tabella relativa all'adeguatezza patrimoniale della Banca e delle sue controllate al 31 dicembre 2023 determinata sulla base degli standard normativi previsti per la vigilanza bancaria.

Si evidenzia che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia. Come indicato nell'atto di emanazione della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia, per le informazioni relativi ai fondi propri ed ai coefficienti di vigilanza si fa rinvio alle informazioni consolidate contenute nell'Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo Pilastro) prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR") redatto dalla Capogruppo Arepo BP che è resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it \ Investor relations \ Pillar III informativa_al_pubblico.

Fondi propri

Il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore gli standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca d'Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013).

Inoltre, dal 1° gennaio 2018 il principio contabile IFRS9 "Strumenti Finanziari" sostituisce le previsioni dello IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione". A tal riguardo, con riferimento agli impatti sui fondi propri regolamentari, il Gruppo Bancario Banca Profilo ha optato per l'adesione al regime transitorio previsto dal Regolamento UE 2017/2395 che modifica il CRR.

BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE

1. Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre componenti di conto economico e le altre riserve;

b) elementi negativi: le perdite relative all'esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee. partecipazioni qualificate al di fuori del settore finanziario.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR);

b) elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall'art. 56 del CRR.

3. Capitale di classe 2 - Tier 2 (T2).

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione secondo le condizioni indicate nell'art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo degli effetti fiscali fino all'1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;

b) elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall'ente, gli strumenti di classe 2 di enti del settore finanziario come indicato dall'art. 66 del CRR.

Fondi propri

(migliaia di euro) Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima
dell'applicazione dei filtri prudenziali
153.808 149.422
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (690) (651)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A +/- B) 153.118 148.771
D. Elementi da dedurre dal CET1 (20.018) (15.756)
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-) 469 677
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C – D +/-E) 133.569 133.692
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli
elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-)
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I)
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e
degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-)
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O)
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 133.569 133.692

Adeguatezza patrimoniale

Importi non ponderati Importi ponderati /Requisiti
Categorie/Valori
(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 1.230.932 1.230.932 326.639 328.255
1. Metodologia standardizzata 1.230.932 1.230.932 326.639 328.255
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1. di Base
2.2. Avanzata
3. Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 26.131 26.260
B.2 RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DI VALUTAZIONE DEL CREDITO 306 836
B.3 RISCHIO DI REGOLAMENTO
B.4 RISCHIO DI MERCATO 10.752 9.927
1. Metodologia standardizzata 10.752 9.927
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
B.5 RISCHIO OPERATIVO 10.804 10.065
1. Metodo base 10.804 10.065
2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.6 ALTRI ELEMENTI DI CALCOLO
B.7 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI 47.993 47.089
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 599.910 588.609
C.2 Capitale primario di classe 1 /Attività di rischio ponderate
(CET1 capital ratio)
22,26% 22,71%
C.3 Capitale di classe 1 /Attività di rischio ponderate
(Tier 1 capital ratio)
22,26% 22,71%
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate
(Total capital ratio)
22,26% 22,71%

Le tabelle sopra riportate evidenziano i Fondi Propri e i coefficienti di adeguatezza patrimoniale determinati sul perimetro consolidato rappresentato nella presente Relazione (e quindi Banca Profilo, Profilo Real Estate e Arepo Fiduciaria) e non considerano la Capogruppo Arepo BP.

Si precisa infatti che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è la Società tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le segnalazioni su base consolidata dei Fondi Propri e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia.

Commento ai Risultati Economici Consolidati

L'andamento consolidato di Banca Profilo nel corso dell'esercizio 2023 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che sono confrontati con quelli riferiti all'esercizio precedente, secondo l'ordine dello schema di conto economico riclassificato.

Margine di interesse

Il margine di interesse del 2023 è pari a 28,0 milioni di euro (-31,9% a/a) in riduzione rispetto ai 41,1 milioni di euro del passato esercizio. La riduzione è determinata principalmente dall'incremento del costo del funding, solo parzialmente compensato dal maggior rendimento degli attivi legato alla dinamica dei tassi, sia nella componente titoli sia in quella degli impieghi in Private e Investment Banking. Nel margine di interesse è rappresentato anche l'onere derivante da alcune modifiche contrattuali di rapporti creditizi senza cancellazione, che hanno comportato per Banca Profilo un onere di 132 migliaia di euro.

Margine di interesse

(migliaia di euro) 2023 2022 Variazioni
Assolute %
Interessi attivi e proventi assimilati 68.923 43.608 25.315 58,1
Interessi passivi e oneri assimilati (40.955) (2.514) -38.441 1529,1
Margine di interesse 27.968 41.094 -13.126 -31,9

Altri Ricavi Netti

Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2023 sono pari a 48,7 milioni di euro, in aumento di 19,1 milioni di euro rispetto ai 29,5 milioni di euro del 31 dicembre del 2022 (+64,7%). Le principali componenti dell'aggregato sono dettagliate e commentate nella tabella seguente.

Altri ricavi netti

(migliaia di euro) 2023 2022 Variazioni
Assolute %
Commissioni attive 32.060 26.776 5.284 19,7
Commissioni passive (2.884) (2.887) 3 -0,1
Commissioni nette 29.176 23.889 5.287 22,1
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 18.250 4.696 13.554 288,6
Altri proventi (oneri) di gestione 1.227 949 278 29,3
Totale Altri Ricavi Netti 48.653 29.534 19.119 64,7

Le commissioni nette crescono del 22,1% rispetto al 2022 e sono pari a 29,2 milioni di euro. La crescita delle commissioni si concentra nella finanza strutturata e Capital Market, in quelle di performance, dei servizi bancari e della consulenza nel Private Banking.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 18,3 milioni di euro, aumenta di 13,6 milioni rispetto ai 4,7 milioni dello scorso esercizio. L'incremento è da attribuire principalmente alle plusvalenze realizzate su titoli corporate e posizioni coperte in asset swap, che hanno compensato parzialmente il calo del margine di interesse dovuto al rialzo dei tassi e alla minore inflazione sulla performance degli attivi a tasso fisso del banking book. La somma del margine di interesse e del risultato dell'attività finanziaria risulta quindi stabile nei due anni a testimonianza dell'esposizione sostanzialmente neutra al rialzo dei tassi di interesse della Banca.

Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 1,2 milioni di euro, è in crescita rispetto al dato del 2022 (+29,3% a/a), a seguito di alcuni elementi non ricorrenti positivi rilevati nell'anno.

Costi operativi

Nel 2023 i costi operativi si attestano a 56,1 milioni di euro, in aumento rispetto ai 52,2 milioni di euro del 2022 (+7,5% a/a). L'incremento è da attribuirsi principalmente alle spese del personale e amministrative, in coerenza con gli investimenti previsti nel Piano Industriale e in relazione alla pressione inflattiva.

Costi operativi e risultato della gestione operativa

(migliaia di euro) 2023 2022 Variazioni
Assolute %
Spese per il personale (32.047) (29.857) -2.190 7,3
Altre spese amministrative (21.770) (20.081) -1.689 8,4
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (2.315) (2.299) -16 0,7
Costi operativi (56.132) (52.237) -3.895 7,5
Risultato della gestione operativa 20.489 18.391 2.098 11,4

Al suo interno le spese del personale si incrementano di 2,1 milioni di euro passando dai 29,9 milioni di euro del 2022 ai 32,0 milioni di euro del 2023 (+7,3% a/a). L'incremento delle spese in risorse umane deriva sia dall'incremento complessivo dell'organico sia dalla loro valorizzazione, inclusa la componente variabile.

Le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 21,8 milioni di euro nel 2023 e si incrementano di 1,7 milioni di euro rispetto al 2022. L'incremento è da attribuirsi principalmente alle varie iniziative di trasformazione digitale dei processi della Banca, alla locazione software e data provider, alle consulenze legali e di progetto, e all'impatto dell'inflazione su diverse voci di costo e forniture.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 2,3 milioni di euro, sono in linea rispetto a quelle dello scorso esercizio coerentemente con gli investimenti effettuati.

Il risultato della gestione operativa, pari a 20,5 milioni di euro (+11,4% a/a), è in crescita di 2,1 milioni di euro rispetto al 2022, equivalente ad un cost income del 73,3%, che migliora rispetto al 74,0% del 2022.

Accantonamenti e rettifiche

Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche è al 31 dicembre 2023 negativo per 3,2 milioni di euro rispetto a 1,5 milioni di euro dell'esercizio 2022.

Utile (perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte

(migliaia di euro) 2023 2022 Variazioni
Assolute %
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (741) (2) -739 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(2.200) (1.290) -910 70,5
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva
(281) (244) -37 15,2
Risultato corrente al lordo delle imposte 17.267 16.855 412 2,4

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono negativi per 741 migliaia di euro e si riferiscono principalmente per 676 migliaia di euro quale stanziamento a fronte di probabili passività nell'ambito dell'operatività del Private Banking e per 76 migliaia di euro ad accantonamenti netti effettuati a seguito di controversie in corso di definizione sorte nell'esercizio nell'area Digital.

Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva del 2023 sono pari a 2,5 milioni di euro di rettifiche nette. Il dato del 2022 era pari a 1,5 milioni di euro di rettifiche nette. Le rettifiche di valore nette del 2023 riguardano per 1,8 milioni di euro limitate posizioni creditizie deteriorate, per 0,4 milioni di euro crediti in bonis e per 0,3 milioni di euro il portafoglio titoli. Si precisa altresì che il portafoglio crediti della Banca, costituito principalmente da finanziamenti lombard o garantiti da MCC/SACE, è caratterizzato da esposizioni con ampi livelli di garanzie che, nonostante la volatilità di mercato e gli effetti della situazione geopolitica attualmente in corso, non hanno subìto oscillazioni significative nel rischio di credito e nelle relative garanzie. Nel 2023, l'utile al lordo delle imposte è pari a 17,3 milioni di euro (+2,4% a/a), in aumento rispetto ai 16,9

milioni di euro rilevati nel 2022.

Utile di esercizio consolidato

Le imposte dell'esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 5,1 milioni di euro. Al lordo di tale riclassifica il tax rate è pari al 29,3%. Con specifico riferimento a quanto previsto dalla Legge n. 136/2023 sulla tassazione degli extra-profitti bancari si evidenzia che il Consiglio di amministrazione della Banca del 7 novembre 2023, avvalendosi dell'opzione prevista dal suddetto provvedimento, ha deciso di proporre all'Assemblea degli azionisti la costituzione di una riserva di utili non distribuibili per un importo pari a 3,6 milioni di euro senza rilevare impatti a Conto Economico.

La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende i contributi finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondi di Risoluzione Unico e Fondo Interbancario Tutela dei Depositi) esposti al netto delle imposte ed è pari a 0,7 milioni di euro, in limitata riduzione rispetto allo scorso anno (-4,6%). L'importo è principalmente composto dal contributo ordinario al Fondo di Risoluzione Unico.

Gli Utili delle attività operative cessate al netto delle imposte, pari a 0,6 milioni di euro, ricomprendono la plusvalenza derivante dal rimborso integrale del "Buffer Loan", costituto presso One Swiss Bank (OSB) su richiesta dell'Autorità di Vigilanza svizzera, al closing dell'operazione di cessione di Banque Profil de Gestion (BPdG) effettuato il 1° giugno 2021. In data 30 giugno 2023, su indicazione dell'Autorità di Vigilanza svizzera, OSB ha proceduto alla restituzione a Banca Profilo del suddetto ammontare.

Variazioni
(migliaia di euro) 2023 2022 Assolute %
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (5.060) (5.015) -45 0,9
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (678) (711) 33 -4,6
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto
delle imposte
594 0 594 n.s.
Utile netto dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 12.123 11.129 994 8,9

Il Gruppo Banca Profilo chiude il 2023 con un utile netto consolidato di 12,1 milioni di euro, in crescita di 1,0 milioni di euro (+8,9% a/a) rispetto al 2022.

Nella tabella che segue si riporta il raccordo tra il patrimonio netto e l'utile di esercizio di Banca Profilo ed i corrispondenti dati a livello consolidato.

Raccordo tra il bilancio di banca profilo e il bilancio consolidato

(migliaia di euro) Patrimonio
netto
di cui Utile
d'esercizio
Saldi al 31.12.2023 come da Bilancio di Banca Profilo 163.509 11.840
Rettifica del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
- Risultati pro-quota delle partecipate consolidate con il metodo integrale 987 987
- Altre riserve per effetto del consolidamento 1.249 0
Ammortamento delle differenze positive di consolidamento:
- relative all'anno in corso 0 0
- relative agli anni precedenti 0 0
Rettifiche dividendi incassati nell'esercizio 0 (720)
Altre rettifiche di consolidamento:
- - eliminazione degli utili/perdite infragruppo 16 16
- - altre 170 0
Saldi al 31.12.2023 come da Bilancio consolidato 165.931 12.123

Risultati per Settori di Attività

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.

I settori di attività definiti sono:

  • Private Banking, relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale amministrata e gestita, e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
  • Investment Banking, relativo alle attività della divisione di Investment Banking;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Digital Bank, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
Private Banking Investment Banking Finanza Digital Bank Corporate Center
(migliaia di euro) 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022
Margine Interesse 17.721 6.565 4.046 2.808 3.300 30.641 1.092 492 1.809 588
Altri ricavi netti 19.813 19.943 6.257 2.867 21.870 5.845 297 (93) 416 972
Totale ricavi netti 37.534 26.508 10.303 5.675 25.170 36.486 1.389 399 2.225 1.560
Totale Costi Operativi (23.811) (21.895) (3.765) (2.925) (14.122) (14.186) (4.814) (4.966) (9.620) (8.265)
Risultato della gestione operativa 13.723 4.613 6.538 2.750 11.048 22.300 (3.425) (4.568) (7.395) (6.704)
Risultato Ante Imposte 12.442 3.888 5.550 2.329 10.734 21.986 (3.501) (4.568) (7.958) (6.780)

Distribuzione per settori di attività: dati economici

50

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali

Private Banking Investment Banking Finanza Digital Bank Corporate Center
(migliaia di euro) 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022
Impieghi 366.828 300.290 173.312 150.102 695.022 562.571
Raccolta diretta 854.191 645.881 27 210 369.168 349.822 100.479 50.406
Raccolta indiretta 4.630.167 4.533.276 6.000 5.427 39.773 31.727 29.806 26.873

| RELAZIONE SULLA GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO

A) Private Banking

Il Private Banking chiude il 2023 con ricavi netti per 37,5 milioni di euro, in crescita di 11 milioni di euro (+41,6% a/a) rispetto ai 26,5 milioni di euro del precedente esercizio. Il risultato deriva principalmente dal maggior contributo della raccolta diretta legato al repentino rialzo dei tassi di riferimento. Il margine di interesse, comprensivo del contributo della raccolta diretta e degli impieghi, aumenta significativamente (+169,9%) rispetto al 2022. Tra le commissioni, sostanzialmente stabili, si osserva una crescita delle commissioni di performance sul gestito, delle commissioni di consulenza (+5% a/a), di quelle relative ai fondi (+2% a/a) e alla custodia (+5% a/a), compensata dalla riduzione delle commissioni di gestione (-8% a/a), delle commissioni sulle polizze assicurative (-47% a/a anche in considerazione dell'effetto Eurovita), delle commissioni da intermediazione e negoziazione (-57% a/a) e solo limitatamente delle commissioni relative ai collocamenti.

Le masse complessive aumentano del 5,7% e ammontano a 5,5 miliardi di euro, grazie alla crescita della raccolta fiduciaria netta (+15,6%), all'effetto mercato e alla raccolta netta positiva nel 2023 (+77,6 milioni di euro).

I costi operativi sono pari a 23,8 milioni di euro, in aumento dell'8,8% rispetto ai 21,9 milioni di euro dello scorso esercizio, soprattutto nelle spese del personale, negli ammortamenti e nei costi allocati delle strutture di supporto. L'area chiude con un risultato della gestione operativa pari a 13,7 milioni di euro in crescita rispetto ai 4,6 milioni di euro del precedente esercizio (+197,5%).

Il Private Banking ricomprende i servizi di consulenza specialistica e gestione personalizzata del patrimonio complessivo della clientela italiana. Tale modello prevede un'offerta integrata di servizi per la gestione di tutte le componenti del patrimonio dei clienti, passando quindi dalla tradizionale logica di prodotto focalizzata principalmente sulla gestione della componente finanziaria ad un modello di Banca per la gestione del patrimonio finanziario, aziendale, immobiliare e familiare.

Di seguito le principali attività in dettaglio.

Attività di Raccolta

Le masse complessive del Private sono pari a 5,5 miliardi di euro, in aumento del 5,7%, grazie ad una raccolta netta positiva per 83,4 milioni di euro. La raccolta fiduciaria netta ammonta a 869,6 milioni di euro, in crescita rispetto allo scorso anno (+16,7%).

È aumentata nell'esercizio la raccolta diretta, che si attesta al 31 dicembre 2023 a 854,2 milioni di euro rispetto ai 645,8 milioni di euro del 31 dicembre 2022 (+32,3%), diminuisce invece la raccolta indiretta (comprensiva della raccolta fiduciaria netta) che passa da 3.788,2 milioni di euro del 31 dicembre 2022 ai 3.760,6 milioni di euro del 31 dicembre 2023 (-0,7%). L'andamento è legato principalmente alla raccolta fiduciaria netta (+16,7%) mentre le gestioni patrimoniali sono sostanzialmente stabili (+0,2%) e il risparmio amministrato rileva una contrazione (-1,0%) pari a 29,2 milioni di euro.

Raccolta Complessiva – Private Banking

12 2023 Variazione YoY
(migliaia di euro) 12 2022 Assoluta %
Raccolta diretta 854.191 645.881 208.310 32,3
Raccolta Indiretta 3.760.597 3.788.183 -27.586 -0,7
- di cui gestioni patrimoniali 761.679 760.103 1.576 0,2
- di cui risparmio amministrato 2.998.918 3.028.079 -29.161 -1,0
Raccolta Totale 4.614.788 4.434.063 180.725 4,1
Flussi Netti di Raccolta 83.439 172.077 -88.638 -51,5
Raccolta Fiduciaria netta 869.570 745.093 124.477 16,7
Raccolta complessiva con Fiduciaria 5.484.358 5.179.156 305.202 5,9

(*) = Alcuni dati del 2021 sono stati riclassificati per una migliore comparazione con i dati del 2022

Attività Creditizia

I crediti si incrementano, passando dai 300,3 milioni di impieghi del 31 dicembre 2022 ai 366,8 milioni di euro del 31 dicembre 2023 (+22,2%).

L'attività creditizia è strumentale all'attività di Private Banking, in linea con la logica di servizio prevista dal modello di business del Gruppo. Si tratta in particolar modo di finanziamenti garantiti. Nella tabella sottostante sono riportati i valori degli aggregati per forma tecnica.

Impieghi netti verso la clientela - Private Banking

Variazione YoY
(migliaia di euro) 12 2023 12 2022 Assoluta %
Conti correnti a breve termine 298.328 241.391 56.937 23,6
Mutui 67.302 57.329 9.973 17,4
Totale Impieghi vivi alla clientela 365.630 298.720 66.910 22,4
Altri crediti e finanziamenti 381 326 55 16,9
Crediti deteriorati 817 1.244 -427 -34,3
Totale Impieghi 366.828 300.290 66.538 22,2

Attività Fiduciaria

L'attività fiduciaria viene svolta per il tramite della società Arepo Fiduciaria Srl, che offre una serie di servizi qualificati, quali il Reporting consolidato, la pianificazione societaria e successoria e i trust.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 la società ha visto aumentare la massa fiduciaria totale di 16,7 milioni di euro (+1,5%).

B) Investment Banking

L'area Investment Banking chiude il 2023 con ricavi netti per 10,3 milioni di euro, in significativa crescita rispetto ai 5,7 milioni di euro del precedente esercizio (+81,6% a/a). Il risultato è stato ottenuto mediante l'incremento dei volumi sugli impieghi e soprattutto in relazione alle operazioni di finanza strutturata e di Capital Market concluse con successo nel 2023.

Gli impieghi netti sono pari a 174,1 milioni di euro in crescita di 22,1 milioni di euro (+14,5% a/a) rispetto al 2022. In particolare, i finanziamenti garantiti si attestano a 100,4 milioni di euro (+6,7% a/a) mentre i finanziamenti acquisiti relativi al Superbonus (al lordo degli utilizzi) si attestano a 88,8 milioni di euro (+67,4% a/a).

I costi operativi sono pari a 3,8 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2,9 milioni di euro dello scorso esercizio (+28,7% a/a) distribuiti tra costi del personale nella parte variabile a seguito dei risultati ottenuti, spese amministrative legate ai deal conclusi e nei costi allocati delle strutture di supporto. L'area chiude con un risultato della gestione operativa pari a 6,5 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2,8 milioni di euro del precedente esercizio (+137,7%).

C) Finanza

I ricavi netti del 2023 ammontano a 25,2 milioni di euro, contro i 36,5 milioni di euro dello scorso esercizio (-31% a/a), risultato comunque positivo considerato (i) l'atteso impatto negativo dovuto ai movimenti del costo del funding sull'attivo a tasso fisso e del tasso di inflazione sui titoli di proprietà, e (ii) il posizionamento volutamente prudente sia nel banking book sia nel trading. Il portafoglio di Trading registra un decremento (-27% a/a) rispetto all'esercizio precedente, nonostante le positive performance del book Financial e del desk di Market Making, in grado di sfruttare la volatilità su titoli in particolare del comparto utilities. L'attività di Intermediazione registra un importante aumento dei ricavi (+39% a/a) nonostante il mercato presenti volumi decrescenti, in particolare grazie al contributo del desk Derivati (+88% a/a). Il Banking Book mostra una performance inferiore rispetto allo scorso anno (- 49% a/a), a causa dell'incremento del costo del funding che ha impattato tutti gli attivi a tasso fisso, compensato in parte dal carry sulle posizioni coperte e dalle plusvalenze realizzate su HTC&S.

I costi operativi 2023 sono sostanzialmente in linea con il 2022 e sono pari a 14,1 milioni di euro. Nel 2023, il risultato della gestione operativa dell'area Finanza è positivo per 11 milioni di euro e risulta in riduzione rispetto al passato esercizio (-50,5%).

D) Digital Bank

I ricavi netti del 2023 (al netto dei costi di utilizzo delle carte di pagamento riclassificati nella voce altre spese amministrative) sono pari a 1,4 milioni di euro, in forte crescita (+248% a/a) rispetto al precedente esercizio grazie al contributo positivo della raccolta diretta (superiore ai 100 milioni di euro, +116% a/a) e alle altre iniziative commerciali, in partnership con Tinaba, quali in particolare: lo sviluppo dei clienti premium a pagamento (8.2x a/a), le commissioni bancarie (oltre 180.000 operazioni a pagamento) e il transato sulle criptovalute (+100% a/a). Le masse sulle Robogestioni si attestano, in crescita del 7% a/a, a 33 milioni di euro, mentre la raccolta vincolata sui Conti Deposito avviata a partire da aprile 2023 è superiore ai 52 milioni di euro, pari a circa il 50% della raccolta diretta totale.

Grazie agli efficientamenti degli ultimi anni e, nonostante la crescita della customer base (+16% a/a) e gli ulteriori investimenti in ambito risorse umane, piattaforma informatica e antifrode, i costi operativi sono in riduzione e pari a 4,8 milioni di euro (-3,1% a/a).

Nel 2023, il risultato della gestione operativa dell'area Digital è negativo per 3,4 milioni di euro, ma in miglioramento (+25% a/a) rispetto al risultato negativo di 4,6 milioni di euro al precedente esercizio.

E) Corporate Center

Il Corporate Center chiude il 2023 con un risultato della gestione operativa negativo per 7,4 milioni di euro rispetto ai 6,7 milioni di perdita del 2022. I costi operativi sono pari a 9,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 8,3 milioni di euro dell'anno precedente.

Risultati delle Società del Gruppo

Di seguito i risultati per società del gruppo presentati per raffronto con quelli dell'esercizio 2022. I dati sono esposti in migliaia di euro.

Principali dati economici delle controllate

Banca Profilo Arepo Fiduciaria Profilo RE
2023 2022 2023 2022 2023 2022
Margine Interesse 28.903 41.452 (2) (6) (974) (411)
Altri Ricavi Netti 48.022 28.816 3.169 2.826 2.188 2.081
Totale ricavi netti 76.925 70.268 3.167 2.820 1.214 1.669
Totale Costi Operativi (56.638) (52.743) (2.778) (2.367) (731) (678)
Risultato della gestione operativa 20.287 17.525 389 453 483 991
Risultato Netto 11.840 10.609 254 296 734 758

Banca Profilo S.p.A.

Per i risultati di Banca Profilo S.p.A. si rimanda alle Relazione sulla Gestione Individuale.

Profilo Real Estate S.r.l.

Profilo Real Estate è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile.

La società chiude l'esercizio 2023 con un risultato positivo di 734 migliaia di euro.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'Assemblea la seguente proposta di destinazione dell'utile:

  • per il 5% a Riserva Legale, pari a 36.680 euro;
  • per il residuo, pari a 696.923 euro al socio unico a titolo di dividendo.

Arepo Fiduciaria S.r.l.

Arepo Fiduciaria S.r.l. è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile.

La società offre servizi fiduciari alla clientela sia della Banca sia di terzi ed ha masse in amministrazione fiduciaria pari a 1.122 milioni di euro. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 la società ha visto aumentare la raccolta fiduciaria netta di 124,5 milioni di euro (+16,7%) attestandosi a 869,6 milioni di euro.

La società chiude con un utile netto di 254 migliaia di euro. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'Assemblea la proposta di riportare a nuovo l'utile dell'esercizio.

Principali Rischi ed Incertezze

Le informazioni sui rischi e sulle incertezze cui il Gruppo è esposto sono dettagliate nella parte E della Nota Integrativa, così come i relativi strumenti e politiche di copertura adottati.

Dei rischi connessi al contesto economico nazionale ed internazionale e all'andamento dei mercati finanziari si è trattato nell'apposito paragrafo "Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati".

Nella parte E della Nota Integrativa al punto 1.2, all'interno della Sezione dedicata ai "Rischi di mercato" al paragrafo "Altre informazioni sui rischi finanziari" è inoltre riportata una tabella rappresentante l'esposizione al rischio sovrano di Banca Profilo e delle sue controllate.

Principali rischi correlati al rischio geopolitico

Con riferimento alle due principali aree di crisi internazionale (Russia-Ucraina e Medioriente), l'esposizione diretta del Gruppo è nulla, in quanto l'Area Finanza non ha controparti residenti in tali giurisdizioni né investimenti in obbligazioni o azioni di emittenti residenti con i suddetti Paesi e, con riferimento all'attività creditizia, non ci sono finanziamenti erogati a clienti residenti in quelle giurisdizioni o a imprese che operino principalmente con quei mercati. I rischi sono costantemente monitorati e gestiti.

Con riferimento all'attività creditizia, il moltiplicarsi delle zone di conflitto mondiali e del regime sanzionatorio potrebbe avere effetti pesanti sul sistema produttivo italiano, legato soprattutto al costo dell'energia e di alcune materie prime (se non addirittura all'interruzione di alcune forniture). Tale situazione sta avendo conseguenze negative sulla capacità di un numero limitato di aziende di ripagare i finanziamenti erogati da Banca Profilo. Al riguardo, comunque, si fa presente che i finanziamenti a imprese operative erogati dalla Banca sono sostanzialmente tutti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC o da SACE per percentuali oscillanti tra l'80% e il 90% e ciò contribuisce a contenere l'esposizione complessiva della Banca in tale scenario.

La Banca, sul portafoglio di trading, sia nel comparto azionario sia in quello obbligazionario, ha sempre privilegiato negli ultimi anni strategie con rischi direzionali contenuti, caratterizzati da arbitraggi, trade di base e ampia diversificazione, mentre il portafoglio HTC&S, strutturalmente direzionale, potrebbe invece risentire dell'aumento degli spread sui titoli governativi e non governativi, con un incremento della riserva negativa del portafoglio e conseguente impatto negativo sui ratios patrimoniali della Banca.

Sostenibilità ed impegno ESG

Banca Profilo ha avviato un progetto trasversale volto a rafforzare, nel medio lungo periodo, le diverse iniziative ed attività, in parte già avviate, a sostegno di una Politica di Sostenibilità organica dell'azienda che possa incidere concretamente sul tessuto sociale di riferimento e sulle tematiche ambientali. In particolare, è stato predisposto un Piano di Azione triennale al fine di adeguare pienamente la Banca alle aspettative di Banca d'Italia in materia di integrazione dei rischi climatici e ambientali nelle strategie aziendali, nei sistemi di governo, controllo e gestione dei rischi. In particolare, nei primi mesi del 2024 la Banca ha dato mandato ad una società di consulenza di avviare un progetto finalizzato al recepimento della direttiva UE CSRD (Direttiva sul reporting di sostenibilità delle imprese) che sarà applicabile al Gruppo a partire da gennaio 2026 con riferimento all'anno 2025.

In tema di responsabilità sociale, prosegue l'impegno della Banca nel garantire un contesto lavorativo che favorisca soluzioni organizzative a supporto del bilanciamento degli impegni personali e lavorativi, con accordi di smart working strutturali ampi e flessibili ed un piano di welfare a beneficio di tutti i dipendenti, ivi incluse polizze sanitarie e contribuzioni addizionali alla previdenza complementare. Altrettanto rilevante è l'attenzione alle tematiche di genere. Sul punto la Banca si è posta degli obiettivi in termini di bilanciamento del personale e politiche di remunerazione neutrali rispetto al genere. La Banca inoltre sostiene iniziative benefiche sul territorio di riferimento, anche in sinergia con la propria clientela, al fine di rendere quanto più efficace e tangibile la ricaduta di tali iniziative. In materia di sostenibilità ambientale la Banca continua costantemente nel processo di efficientamento dei propri consumi, promuovendo scelte di consumo consapevoli all'interno dell'azienda, limitando l'utilizzo di risorse fisiche ed energetiche nello svolgimento delle proprie attività, e ampliando il numero dei veicoli ibridi nella propria flotta aziendale.

Aspetti relativi al "Climate Change"

Nell'ambito della periodica valutazione dei rischi anche di natura non finanziaria vengono considerati anche i rischi legati al cambiamento climatico (c.d. Climate Change).

In particolare, i rischi climatici si possono distinguere in due categorie:

  • Rischi fisici: rischi di qualsiasi impatto finanziario negativo sull'ente derivanti dagli impatti attuali o futuri degli effetti fisici dei fattori ambientali sulle sue controparti o sui propri investimenti; gli effetti fisici possono essere acuti se causati da eventi estremi (siccità, alluvioni e tempeste etc.) o cronici se provocati da mutamenti progressivi (aumento delle temperature, innalzamento del livello del mare, stress idrico etc.).
  • Rischi di transizione: rischi di qualsiasi impatto finanziario negativo sull'ente derivanti dagli effetti attuali o futuri della transizione verso un'economia sostenibile sulle sue controparti o sui propri investimenti; gli impatti della transizione possono essere relativi a cambiamenti nelle politiche nazionali e internazionali, all'innovazione tecnologica e ai cambiamenti del mercato.

Sugli impieghi relativi ai due core business della Banca, l'attività creditizia e gli investimenti in strumenti finanziari (azioni e obbligazioni) della proprietà, è stata effettuata una prima analisi di esposizione ai rischi climatici basata sulla ripartizione degli impieghi per settore economico e per area geografica (a livello di singola regione per l'Italia).

Sulla base della scomposizione per settore economico, desunta dall'industry sector per gli investimenti finanziari e dai codici ATECO/NACE per i finanziamenti concessi, è stata individuata la quota sul totale delle esposizioni verso i c.d. climate policy relevant sectors (CPRS), cioè i settori identificati come ad alto impatto potenziale rispetto al rischio di transizione climatica sulla base della metodologia presente nella pubblicazione Battiston et al. (2017).

Con riferimento alla dimensione area geografica, i dati di esposizione sono stati incrociati con gli scenari climatici elaborati dal Central Banks and Supervisors Network for Greening the Financial System (NGFS), che forniscono, su diversi orizzonti temporali e in funzione di diverse ipotesi di percorsi di transizione, le proiezioni di impatto climatico e sugli indicatori economici a livello di Paese e regione. In particolare, sull'orizzonte temporale 2050, sono stati scelti due scenari alternativi: a) uno scenario bestintermediate case, che prevede che le emissioni di CO2 inizino a diminuire dal 2045 e raggiungano circa la metà dei livelli del 2050 entro il 2100, con un aumento della temperatura globale nel 2100 compreso tra 2 e 3 °C; b) uno scenario worst case, che prevede che le emissioni globali continuino a crescere per tutto il XXI secolo, portando a un aumento della temperatura media globale di circa 4 °C nel 2100.

Le analisi di cui sopra portano al momento a qualificare il rischio climatico come non significativo per il Gruppo, con riferimento sia all'attività creditizia sia agli investimenti dell'Area Finanza.

In linea con analoghe iniziative già adottate dalla BCE, Banca d'Italia ha pubblicato le Aspettative di Vigilanza in materia di rischi climatici e ambientali, con lo scopo di farli integrare nella governance e nei sistemi di controllo degli intermediari, incorporandoli nella strategia aziendale, a livello organizzativo e in termini di processi operativi, nonché nell'informativa al mercato. In linea con le richieste della Banca d'Italia, il Gruppo ha predisposto un Piano d'azione triennale finalizzato a programmare gli interventi necessari per rispondere alle aspettative di vigilanza.

Rapporto Sociale

Governance

Per quanto riguarda le informazioni di cui all'articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relative al sistema di Corporate Governance si rimanda all'apposito documento "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" approvato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Corporate Governance del sito internet della Banca all'indirizzo: www.bancaprofilo.it.

Risorse Umane

L'organico del Gruppo Banca Profilo al 31 dicembre 2023, al netto del personale cessato a fine esercizio, è pari a n.202 unità. Il dato è complessivamente aumentato rispetto al passato esercizio in ottica di rafforzamento selettivo degli organici e di un rinnovamento delle risorse in linea con gli obiettivi del Piano Industriale.

Numero
puntuale
31/12/2023
Numero
puntuale
31/12/2022
Personale dipendente
a) dirigenti 50 53
b) quadri direttivi 93 86
c) restante personale dipendente 59 56
Altro personale
Totale 202 195

La popolazione è distribuita fra 115 uomini e 87 donne, con un'età media complessiva pari a 45 anni. Per quanto concerne la formazione, in continuità con l'anno precedente si sono svolti quasi esclusivamente corsi online principalmente focalizzati sulle tematiche di aggiornamento normativo, su tematiche trasversali legate all'utilizzo di applicativi e al potenziamento delle soft skill e di lingua inglese, nonché su ambiti tecnici specialistici di funzione.

Sicurezza

Nel rispetto dei requisiti della Circolare 285 di Banca d'Italia, nel 2023 la Banca ha avviato un progetto di adeguamento per l'integrazione dei rischi IT e Cyber all'interno del proprio framework operativo. In particolare, la Banca si sta dotando di specifici strumenti di analisi, monitoraggio e mitigazione, andando a rafforzare l'Area Information Technology e la specifica funzione di nuova istituzione Infrastructure & Security, responsabile del monitoraggio e della gestione dei rischi IT e di sicurezza, nonché della verifica dell'aderenza delle operazioni IT al sistema di gestione dei rischi connessi.

Con riguardo all'Area Digital, è stato introdotto un applicativo di monitoraggio antifrode attivo sui processi che impattano la clientela Tinaba, con l'obiettivo di rafforzare i presidi attualmente in essere per l'intercettazione della movimentazione anomala e consentire livelli di protezione della clientela più elevati.

Attività di ricerca e sviluppo

Data la natura del Gruppo, l'attività di ricerca e sviluppo si è concentrata, come meglio spiegato in specifici paragrafi della presente Relazione, negli ambiti relativi all'implementazione di sistemi informatici all'avanguardia sul piano della sicurezza e sul piano della fruibilità per gli user, nonché sugli investimenti nella Digital Bank per lo sviluppo delle attività di tale segmento di business.

Organizzazione e Sistemi Informatici

Nel corso del 2023 Banca Profilo ha proseguito il percorso di trasformazione digitale definito con il Piano Industriale 2020-2023. Nel corso del 2023, la Banca ha lavorato all'evoluzione del modello operativo dei servizi di private banking, estendendo l'utilizzo della piattaforma (MIDA) a supporto delle attività dei banker in un'ottica di digitalizzazione dei servizi offerti alla clientela, estendo le funzionalità di firma digitale e di web collaboration ai processi di onboarding e delle gestioni patrimoniali.

Nell'ottica di una costante attenzione all'efficienza dei processi operativi, nel corso del 2023 ha avviato un progetto di re-engineering dell'Area Operations con il duplice obiettivo di ottimizzare l'esecuzione dei processi operativi e rafforzare i presidi dei controlli di I livello, andando a creare una nuova funzione dedicata alla gestione delle operations della clientela dell'area Digital.

Con riguardo ai Sistemi Informativi, si è concluso l'ampio progetto di rinnovo del sistema informativo dell'Area Finanza con la sostituzione dell'applicativo di Front Office per le attività di intermediazione e istituzionali e del sistema di Market Abuse.

Azionariato, Andamento del Titolo e Altre Informazioni di mercato

L'Azionariato

Alla data del 31 dicembre 2023, sulla base delle evidenze del libro soci e di altre informazioni in possesso dell'Emittente, gli azionisti di Banca Profilo titolari di quote superiore al 3%, erano i seguenti:

AZIONISTA N. AZIONI % SUL
CAPITALE
Arepo BP S.p.A. * 423.088.505 62,40%
Mercato 254.909.351 37,60%
TOTALE 677.997.856 100,00%

* Società controllata al 100% da Sator Investments S.à.r.l., integralmente posseduta da Sator Private Equity Fund "A" L.P. (SPEF) o "Fondo Sator", fondo gestito da Sator Capital Limited.

I dati riportati nella precedente tabella sono al lordo delle azioni Banca Profilo detenute dalla stessa. Nei dati riportati, nella voce Mercato, sono ricomprese le n. 18.289.780 azioni Banca Profilo S.p.A. detenute dalla Banca in proprio al 31 dicembre 2023, pari al 2,7% del capitale sociale.

L' Andamento del Titolo

Nel corso del 2023, l'indice europeo Stoxx Europe 600 è salito del 12,7% mentre l'indice italiano, il FTSE Italia All Shares, è salito del 26,3%.

In termini assoluti il titolo Banca Profilo ha registrato nell'anno una performance positiva del 2,5%, rispetto all'andamento positivo del 26,28% dell'indice italiano. Se consideriamo i dividendi distribuiti nel 2023, il titolo Banca Profilo ridotto decisamente il gap di performance rispetto all'indice FTSE Italia All Shares registrando una performance del 9,33%.

Il titolo ha chiuso l'anno 2023 a 0,203 euro, rispetto ad una quotazione di 0,198 euro del 30 dicembre 2022 e ad una media di 0,2087 euro nel 2023. Il prezzo massimo è stato registrato nel mese di aprile ed è stato pari a 0,2310 euro. I volumi medi giornalieri si sono attestati a 621.481 unità nell'esercizio 2023, in aumento rispetto all'anno precedente quando si attestavano a circa 500 mila unità scambiate giornalmente.

58 Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio

In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18 giugno 2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che al 31 dicembre 2023 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, incluse le Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).

Altre Informazioni di mercato

Attestazione, ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana, in ordine all'adeguamento alle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati

Banca Profilo non controlla società aventi sede in uno Stato non appartenente all'Unione Europea.

Attestazione ai sensi dell'articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 16 del Regolamento Mercati Consob

Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c..

Con riferimento a quanto prescritto dall'articolo 16 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti le condizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con particolare riferimento al comma 1 lett. d) del Regolamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo ha istituito i comitati interni consiliari, composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare, la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazioni e il Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità.

Informativa sull'attività di acquisto/alienazione azioni proprie

Nel corso dell'esercizio la Banca non ha effettuato acquisti di azioni proprie. Le uniche movimentazioni di azioni proprie effettuate hanno riguardato l'attuazione dei piani di azionariato a favore dei dipendenti della Banca, mediante la distribuzione di 2.935.019 azioni.

Al 31 dicembre 2023 la Banca detiene n. 18.289.780 azioni proprie pari al 2,7% del capitale sociale.

Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle sue controllate

Le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da questa controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei modi previsti dalla normativa. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni circa i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

Altre Informazioni rilevanti

La Banca si qualifica quale Piccola Media Impresa (PMI) ai sensi e per gli effetti della Delibera Consob n. 20621 del 10 ottobre 2018 attuativa dell'articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1) del D.Lgs. 58/98 (TUF).

Attività di Direzione e Coordinamento ed Operazioni con Parti Correlate

Banca Profilo è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c.. Il coordinamento e controllo sulla Banca sono esercitati sulla base del Regolamento del Gruppo bancario Banca Profilo emanato da Arepo BP e recepito da tutte le società controllate. L'eventuale attività posta in essere con Parti Correlate, direttamente o per il tramite di società controllate, tiene conto della normativa e della procedura interna in materia di operazioni con parti correlate e connessi obblighi informativi, vigenti alla data di riferimento. In merito si segnala che nel Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Arepo BP dell'8 luglio 2021 è stata modificata la Direttiva di Capogruppo in materia di attività di rischio, di conflitti di interesse e di operazioni con soggetti collegati, per allinearla agli aggiornamenti introdotti dalle modifiche al Regolamento sulle Operazioni con Parti Correlate emanato da Consob (Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010,) volte a recepire nella regolamentazione secondaria la c.d. Shareholder Rights Directive 2 (Direttiva (Ue) 2017/828) ed entrate in vigore il 1° luglio 2021. La Direttiva è destinata a tutte le società del gruppo bancario Banca Profilo. In attuazione della stessa, la Banca ha adottato un'apposita procedura per la gestione delle operazioni (i) con parti correlate, (ii) in conflitto di interesse, (iii) nelle quali è presente un interesse dell'Amministratore. Tale procedura è stata da ultimo aggiornata con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 luglio 2021 – cfr Documento informativo – Regolamento operazioni con parti correlate Consob disponibile al seguente percorso sul sito web della Banca: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernance/Documenti Societari/Parti correlate.

Fermo il rispetto del principio di cui all'articolo 2391 del c.c. in tema di interesse dell'amministratore, trovano applicazione il dettato dell'articolo 136 e la nuova formulazione dell'art. 53 comma 4, del D.lgs 385/93 (Testo Unico Bancario o TUB), relativamente alle obbligazioni degli esponenti bancari. Le operazioni infragruppo sono poste in essere sulla base di valutazioni di reciproca convenienza e la definizione delle condizioni da applicare avviene nel rispetto dei criteri di correttezza sostanziale, con l'obiettivo di creare valore per l'intero Gruppo.

Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (tra cui la Capogruppo Arepo BP), le cui informazioni sono riportate nella sezione H ove si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere economico-finanziario del Gruppo in essere al 31 dicembre 2023 con le partecipate non consolidate e con le altre parti correlate.

Informativa sui Piani di Stock Option e Stock Grant

L'assemblea di aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un piano Piano di Stock Grant a favore dei propri dipendenti sia per allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 e successivi aggiornamenti) sia per prevedere meccanismi motivazionali e di retention per il rimanente personale, ricorrendone i presupposti. Il Piano è successivamente stato prolungato dall'Assemblea 2017 e da, ultimo, dall'Assemblea 2020 che lo ha prolungato per ulteriori tre esercizi (2020-2022) e quindi fino a completo regolamento dei cicli di remunerazioni relativi a tale ultimo triennio.

Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente percorso sul sito web della Banca: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernance/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.

I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante". In particolare, per il "personale più rilevante" valgono i periodi di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione tempo per tempo vigente.

Si evidenzia, tuttavia, che a partire dall'esercizio 2022 la Politica di Remunerazione della Banca non prevede più l'utilizzo di strumenti finanziari in esito alla semplificazione consentita per le banche di minori dimensioni e pertanto il Piano – per altro scaduto – viene utilizzato solo ai fini del completamento dei differimenti già previsti relativi a esercizi antecedenti al 2022.

Nell'ambito del piano di stock grant in essere, sono state attribuite nel mese di aprile 2023 n. 2.239.497 azioni di Banca Profilo e 695.522 nel mese di novembre 2023; in entrambi i casi sono stati utilizzate come previsto le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio.

Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura dell'Esercizio

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, in materia di fatti intervenuti dopo la data di riferimento del Bilancio consolidato (successivamente al 31 dicembre 2023, data di riferimento del Bilancio, e fino al 27 marzo 2024, data in cui la Relazione finanziaria annuale è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione), si segnala come fatto di rilevo riconducibile alla fattispecie degli eventi che non comportano la rettifica dei valori di bilancio, la comunicazione fornita al mercato dalla Capogruppo Arepo BP in data 20 marzo 2024 nella quale si rende noto che l'azionista di controllo di Banca Profilo non ha accettato l'ulteriore richiesta di proroga pervenuta da Twenty First Capital che si sarebbe resa necessaria in quanto alla stessa data non risultavano avverate le condizioni sospensive del contratto, che pertanto è divenuto inefficace. Il Consiglio di Amministrazione di Arepo BP, alla luce della decisione assunta di non concedere una ulteriore proroga a TFC, ha comunicato che sono in corso valutazioni sulle alternative attualmente disponibili per la valorizzazione della Banca, per la quale non si prevedono impatti sulla normale attività della Banca che attualmente prosegue su base con continuità e intensità nella gestione delle proprie attività in ogni sua area di business in linea con gli obiettivi posti dal Piano Industriale 2024-2026.

Prevedibile Evoluzione della Gestione

La Capogruppo Arepo BP, con il Comunicato Stampa del 22 maggio 2023, aveva comunicato il raggiungimento di un accordo vincolante condizionato con Twenty First Capital S.a.S. (TFC), società di gestione francese di fondi di investimento alternativi e limited partner e portfolio manager del fondo di diritto francese Fonds Archimedes, per la compravendita di un numero di azioni di Banca Profilo detenute da Arepo rappresentative del 29% del capitale sociale al netto delle azioni proprie. L'operazione di compravendita concordata tra Arepo e TFC era sottoposta ad alcune condizioni sospensive, il cui termine di avveramento, originariamente fissato al 30 novembre 2023 è stato prorogato, su richiesta di TFC, al 20 marzo 2024, come comunicato al mercato il 30 novembre scorso.In data 20 marzo 2024 le condizioni sospensive del contratto non risultavano avverate e la capogruppo Arepo BP ha comunicato di non aver accettato l'ulteriore richiesta di proroga pervenuta da Twenty First Capital. Di conseguenza il contratto è divenuto inefficace. Nello stesso comunicato stampa la Capogruppo ha informato che al momento sono in corso valutazioni sulle alternative attualmente disponibili per la valorizzazione della Banca. In tale scenario si evidenzia che nondimeno Banca Profilo prosegue con continuità e intensità nella gestione delle proprie attività in ogni sua area di business in linea con gli obiettivi posti dal Piano Industriale 2024-2026.

Banca Profilo in data 21 novembre 2023 ha approvato il Piano Industriale 2024-26 che si pone l'obiettivo di sviluppare ulteriormente il modello di servizio della Banca diventando sempre più digitale, efficiente e sostenibile pur mantenendo invariati i suoi elementi fondanti: la solidità patrimoniale, la diversificazione dei business, la capacità di innovazione e l'elevata remunerazione degli azionisti. Al fine di affrontare le nuove sfide nei diversi mercati in cui opera il Gruppo, sono stati identificati quattro pilastri attorno ai quali costruire le azioni strategiche, organizzative, manageriali e commerciali in coerenza con le nuove esigenze del mercato e di sviluppo strategico del Gruppo: 1) "Nicchie distintive ad alta redditività" prevedendo per ciascuna area di business ulteriori ambiti differenzianti rispetto alla competizione; 2) "Partnership e crescita esterna" tramite l'attivazione di nuove partnership con operatori contigui alle aree di business e operatori tech per gli ambiti operativi, nonché l'attivazione di un percorso di crescita esterna nel private banking e fintech; 3)"Artificial Intelligence & User Experience" prevedendo l'applicazione della generative AI trasversalmente su tutte le aree di business e operative, anche al fine di una semplificazione dei processi operativi front-to-back per migliorare la user experience dei colleghi e dei clienti; 4) "People & Sustainability" concretizzando la visione del Gruppo su come fare impresa, guardando alle persone, alle comunità di riferimento, all'ambiente ed alla sostenibilità nel tempo dove il filone centrale rimane quello delle persone, rafforzando e sviluppando misure di attenzione e benessere dei propri collaboratori volte a creare un ambiente lavorativo attrattivo e motivante.

In data 8 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato il budget per il 2024 sviluppato sulla base del primo anno del Piano Industriale 2024-2026 confermando: i) il rafforzamento delle attività di Private Banking tramite una strategia di crescita organica e lo sviluppo degli ulteriori prodotti e servizi previsti e non ancora attivati, (ii) lo sviluppo dell'Investment Banking sia attraverso i servizi previsti da Piano sia quelli attivati successivamente, in particolare i crediti garantiti dallo Stato e l'acquisto di crediti fiscali, (iii) il consolidamento della Finanza con il rafforzamento delle strategie dei banking book, lo sviluppo dell'Intermediazione e delle sinergie con le altre aree, tra cui l'emissione di certificati, e (iv) la crescita della Digital Bank con Tinaba attraverso l'aumento della customer base, l'offerta di nuovi prodotti e servizi e la valorizzazione degli attuali servizi a valore aggiunto.

Prospetti contabili consolidati

Stato Patrimoniale Consolidato

(Importi in migliaia di euro)

Voci dell'attivo 31/12/2023 31/12/2022
10. Cassa e disponibilità liquide 107.751 63.815
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 355.051 386.519
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 355.051 386.519
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 282.134 221.175
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.231.539 1.061.426
a) crediti verso banche 59.008 94.412
b) crediti verso clientela 1.172.531 967.014
50. Derivati di copertura 11.014 20.505
90. Attività materiali 51.022 52.430
100. Attività immateriali 8.745 6.913
di cui:
- avviamento 909 909
110. Attività fiscali 5.446 6.333
a) correnti 2.158 2.385
b) anticipate 3.288 3.948
130. Altre Attività 86.399 68.424
Totale dell'attivo 2.139.101 1.887.540

(Importi in migliaia di euro)

Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2023 31/12/2022
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.730.727 1.565.913
a) debiti verso banche 407.780 519.595
b) debiti verso clientela 1.322.947 1.046.318
20. Passività finanziarie di negoziazione 153.293 102.236
40. Derivati di copertura 47.336 26.725
60. Passività fiscali 2.051 2.012
a) correnti 1.254 1.522
b) differite 797 490
80. Altre passività 37.493 28.353
90. Trattamento di fine rapporto del personale 1.111 1.262
100. Fondi per rischi e oneri 1.159 487
a) impegni e garanzie rilasciate 28 21
c) altri fondi per rischi e oneri 1.131 466
120. Riserve da valutazione (1.922) (3.423)
150. Riserve 23.056 20.878
155. Acconti su dividendi - -
160. Sovrapprezzi di emissione 82 82
170. Capitale 136.994 136.994
180. Azioni proprie (-) (4.402) (5.108)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) - -
200. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 12.123 11.129
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.139.101 1.887.540

Conto Economico Consolidato

(Importi in migliaia di euro)

Voci 2023 2022
10. Interessi attivi e proventi assimilati 68.923 43.608
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 54.609 37.126
20. Interessi passivi e oneri assimilati (40.017) (2.514)
30. Margine di interesse 28.906 41.094
40. Commissioni attive 32.048 26.776
50. Commissioni passive (3.902) (3.791)
60. Commissioni nette 28.146 22.985
70. Dividendi e proventi simili 26.406 18.524
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (14.652) (13.207)
90. Risultato netto dell'attività di copertura (81) (845)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 6.589 224
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.717 654
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.872 (430)
120. Margine di intermediazione 75.314 68.775
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (2.481) (1.534)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (2.200) (1.290)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (281) (244)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (132) -
150. Risultato netto della gestione finanziaria 72.701 67.241
180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 72.701 67.241
190. Spese amministrative: (58.191) (53.837)
a) spese per il personale (32.047) (29.857)
b) altre spese amministrative (26.144) (23.980)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (741) (2)
a) impegni e garanzie rilasciate (6) (2)
b) altri accantonamenti netti (735) -
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (1.432) (1.445)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (883) (854)
230. Altri oneri/proventi di gestione 4.808 4.699
240. Costi operativi (56.439) (51.439)
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 16.262 15.802
300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (4.733) (4.673)
310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 11.529 11.129
320. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte 594 -
330. Utile (Perdita) d'esercizio 12.123 11.129
340. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi - -
350. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 12.123 11.129
Utile base per azione - su operatività corrente 0,018 0,017
Utile base per azione - su attività operative cessate 0,001 -
Utile base per azione - su utile dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo 0,018 0,017
Utile diluito per azione - su operatività corrente 0,018 0,017
Utile diluito per azione - su attività operative cessate 0,001 -
Utile diluito per azione - su utile dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo 0,018 0,017

Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata

(Importi in migliaia di euro)

Prospetto sintetico

Voci 12 2023 12 2022
10. Utile (Perdita) d'esercizio 12.123 11.129
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico (238) (275)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (203) (357)
70. Piani a benefici definiti (35) 82
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico 1.739 (4.936)
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
1.739 (4.936)
200. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 1.501 (5.211)
210. Redditività complessiva (Voce 10 + 200) 13.624 5.918
220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi - -
230. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della Capogruppo 13.624 5.918
Consolidato
monio Netto
Prospetto delle Variazioni del Patri
(Importi in migliaia di euro)

68

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 2023

Modifica Modifica Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
Esistenze al
Patrimonio
31.12.2022
Esistenze al
Patrimonio
31.12.2022
apertura
saldi
apertura
saldi
Esistenze al
01.01.2023
Patrimonio
Esistenze al
01.01.2023
Patrimonio
Dividendi e Operazioni sul patrimonio netto complessiva
Redditività
Patrimonio
netto del
Patrimonio
netto di
netto di
gruppo
netto di
terzi
patrimonio
Gruppo
netto di
patrimonio
netto di
terzi
netto di
gruppo
netto di
terzi
Riserve destinazioni
altre
Variazioni
di riserve
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Acconti
su
dividendi
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
Derivati
su
proprie
azioni
Stock
options
variazione
interessenze
partecipative
2023 31.12.2023
gruppo al
31.12.2023
terzi al
Capitale
a) azioni ordinarie 136.994 0 0 0 136.994 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 136.994 0
b) altre azioni 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Sovrapprezzi di
emissione
82 0 0 0 82 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 82 0
Riserve
a) di utili 20.878 0 0 0 20.878 0 1.903 0 275 0 0 0 0 0 0 0 0 0 23.056 0
b) altre 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Riserve da valutazione (3.423) 0 0 0 (3.423) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1.501 (1.922) 0
Strumenti di capitale 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Acconti su dividendi 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Azioni proprie (5.108) 0 0 0 (5.108) 0 0 0 706 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (4.402) 0
Utile (Perdita)
dell'esercizio
11.129 0 0 0 11.129 0 (1.903) (9.226) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 12.123 12.123 0
Patrimonio netto del
gruppo
160.552 0 0 0 160.552 0 - (9.226) 981 0 0 0 0 0 0 0 0 13.624 165.931 0
Patrimonio netto di terzi 0 0 0 0 0 0 - 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 -

| PROSPETTI CONTABILI

BILANCIO CONSOLIDATO

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 2022

Esistenze al Esistenze al Modifica Modifica Esistenze al Esistenze al Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
31.12.2021
Patrimonio
31.12.2021
Patrimonio
apertura
saldi
apertura
saldi
01.01.2022
Patrimonio
01.01.2022
Patrimonio
Dividendi e Operazioni sul patrimonio netto complessiva
Redditività
Patrimonio
netto del
Patrimonio
netto di
netto di
gruppo
netto di
terzi
patrimonio
Gruppo
netto di
patrimonio
netto di
terzi
netto di
gruppo
netto di
terzi
Riserve destinazioni
altre
Variazioni
di riserve
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Acconti
su
dividendi
straordinaria
Distribuzione
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
Derivati
su
proprie
azioni
Stock
options
variazione
interessenze
partecipative
2022 gruppo al
31.12.2022
31.12.2022
terzi al
Capitale
a) azioni ordinarie 136.994 0 0 0 136.994 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 136.994 0
b) altre azioni 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Sovrapprezzi di emissione 82 0 0 0 82 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 82 0
Riserve
a) di utili 29.383 88 0 0 29.383 88 (2.776) 0 95 0 0 0 (5.912) 0 0 0 0 0 20.878 0
b) altre 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Riserve da valutazione 1.788 0 1.788 0 (5.211) (3.423) 0
Strumenti di capitale 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Acconti su dividendi (10.472) 0 0 0 (10.472) 0 0 10.472 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Azioni proprie (5.634) 0 0 0 (5.634) 0 0 0 526 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (5.108) 0
Utile (Perdita)
dell'esercizio
11.713 (88) 0 0 11.713 (88) 2.776 (14.401) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 11.129 11.129 0
Patrimonio netto del
gruppo
163.854 0 0 0 163.854 0 0 (3.929) 621 0 0 0 (5.912) 0 0 0 0 5.918 160.552 0
Patrimonio netto di terzi 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

BILANCIO CONSOLIDATO | PROSPETTI CONTABILI

Rendiconto Finanziario Consolidato (metodo indiretto)

(Importi in migliaia di euro)

2023 2022
A. ATTIVITA' OPERATIVA
1. Gestione 62.010 13.542
- risultato dell'esercizio (+/-) 12.123 11.129
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre
attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
21.095 8.429
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 10.175 (21.740)
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) 2.481 1.534
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 2.315 2.299
- accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 8.956 7.218
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) 4.733 4.673
- rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-) 0 0
- altri aggiustamenti (+/-) 132 0
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (239.583) (173.685)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 10.374 (14.857)
- attività finanziarie designate al fair value 0 0
- altre attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value 0 0
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (59.739) (5.007)
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (172.445) (114.533)
- altre attività (17.773) (39.288)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 232.506 212.465
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 163.846 247.648
- passività finanziarie di negoziazione 51.057 4.923
- passività finanziarie designate al fair value 0 0
- altre passività 17.603 (40.106)
Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa 54.933 52.322
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 1.300 0
- vendite di partecipazioni 0 0
- dividendi incassati su partecipazioni 0 0
- vendite di attività materiali 1.300 0
- vendite di attività immateriali 0 0
- vendite di società controllate e di rami d'azienda 0 0
2. Liquidità assorbita da (3.071) (3.394)
- acquisti di partecipazioni 0 0
- acquisti di attività materiali (356) (97)
- acquisti di attività immateriali (2.715) (3.297)
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda 0 0
Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento (1.771) (3.394)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie 0 0
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale 0 0
- distribuzione dividendi e altre finalità (9.226) (9.841)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (9.226) (9.841)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 43.936 39.087
Riconciliazione 31/12/2023 31/12/2022
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 63.815 24.728
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 43.936 39.087
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 107.751 63.815

Nota integrativa consolidata

PARTE A – Politiche Contabili

A.1 - PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio consolidato del Gruppo Banca Profilo è stato redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS1 emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2023, recepiti dal nostro ordinamento con il D.Lgs. n.38 del 28 febbraio 2005 che ha esercitato l'opzione prevista dal regolamento CE n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali. L'applicazione degli IAS/IFRS è stata effettuata facendo anche riferimento al "quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. Framework), con particolare riferimento al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione. Il bilancio è inoltre redatto in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti2.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d'Italia, tutti i dati esposti negli schemi di bilancio e nella nota integrativa sono espressi in migliaia di Euro.

Al fine di tenere conto delle modifiche intervenute nelle disposizioni del Codice Civile in materia di bilancio a seguito dell'entrata in vigore della riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di Nota Integrativa, ove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d'Italia, sono state adeguatamente e conformemente integrate.

Nella Relazione sull'andamento della gestione consolidata e nella Nota integrativa sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle Leggi, dalla Banca d'Italia e dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa – Consob, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie ai fini di una rappresentazione corretta e veritiera della situazione patrimoniale, della situazione finanziaria e del risultato economico del Gruppo.

Con particolare riferimento agli schemi di bilancio e di Nota Integrativa, in virtù dell'art. 9 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha applicato le disposizioni di cui alla Circolare della Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, integrando le informazioni ove previsto dai principi contabili internazionali o ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o significatività.

I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità dell'attività aziendale e rispondono ai princìpi di competenza, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.

Dando seguito a quanto previsto dal Documento congiunto Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 in tema di informativa sulla continuità aziendale e in ottemperanza a quanto richiesto per lo stesso tema dallo IAS 1 revised, gli Amministratori non hanno ravvisato incertezze che possano generare dubbi sulla continuità aziendale nel futuro prossimo prevedibile e conseguentemente hanno preparato il presente bilancio consolidato nel presupposto della continuità aziendale. Alla base di tale valutazione si è tenuto peraltro conto anche dei principali indicatori regolamentari al 31 dicembre 2023 in ter-

1 Tali principi, nonché le relative interpretazioni, sono applicati in funzione del verificarsi degli eventi da questi disciplinati a far tempo dalla data di applicazione obbligatoria dei medesimi, se non diversamente specificato.

2 In particolare, si fa riferimento all'8° aggiornamento del 17 novembre 2022.

mini di Cet1 Ratio pari al 22,16%, LCR ratio pari a 448,7%, NSFR ratio pari a 110,11%, ampiamente superiori rispetto ai limiti regolamentari. Di conseguenza il Bilancio Consolidato è stato predisposto in una prospettiva di continuità aziendale. Con riferimento all'entrata del fondo Sator Private Equity Fund "A" nella fase di liquidazione a far data dal 7 marzo 2022, dalla futura dismissione della partecipazione detenuta in Banca Profilo da parte di Arepo BP, e quindi da un eventuale cambio dell'assetto proprietario, non si prevedono impatti sulla normale attività del Gruppo, che ha infatti avviato un nuovo piano industriale triennale 2024-2026, con rinnovati sfidanti obiettivi per tutte le aree di business, a conclusione e al sostanziale raggiungimento degli obiettivi dettati dal precedente piano conclusosi con la fine del 2023. Gli Amministratori constatano i presupposti della continuità operativa del Gruppo considerato anche che l'avvio della fase di liquidazione del Fondo è una fase formale che avviene in continuità, senza una scadenza prefissata, con l'attuale gestore.

Pubblicazione del bilancio in formato ESEF

La Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency"), successivamente modificata dalla Direttiva 2013/50/UE, ha stabilito l'obbligo per le società quotate, a partire dall'esercizio 2021, di redigere la relazione finanziaria annuale in un formato elettronico armonizzato. Il conseguente Regolamento Delegato (UE) 2019/815 ha definito quindi un formato elettronico unico di comunicazione denominato ESEF (European Single Electronic Format), composto dalla relazione finanziaria annuale in formato XHTML e dalla marcatura del bilancio utilizzando un linguaggio informatico di marcatura integrato iXBRL. L'utilizzo del linguaggio di marcatura iXBRL comporta l'applicazione di una tassonomia (iXBRL 2022) che consenta la conversione del testo XHTML in informazioni leggibili da dispositivi elettronici. Il Regolamento Delegato richiede l'uso della tecnologia Inline XBRL, che consente di incorporare nella relazione finanziaria annuale in formato XHTML le marcature iXBRL.

L'obbligo di marcatura, per l'esercizio 2021, si limitava ad alcune informazioni anagrafiche dell'emittente e agli schemi del bilancio consolidato. A partire dal bilancio 2022 l'obbligo di marcatura riguarda l'intero Bilancio Consolidato comprensivo degli schemi e delle note illustrative.

Si evidenzia che, a causa di alcuni limiti tecnici riscontrati dai principali tool in uso sul mercato, talune informazioni del Bilancio consolidato redatto in formato ESEF, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel Bilancio consolidato in formato XHTML.

Principi contabili IAS/IFRS e interpretazioni SIC/IFRS entrati in vigore dal 1° gennaio 2023

A partire dal 1° gennaio 2023 sono entrati in vigore i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS:

  • Principio "IFRS 17 Insurance Contracts" (pubblicato in data 18 maggio 2017), adottato per sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. L'adozione di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo;
  • Emendamento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction" (pubblicato in data 7 maggio 2021). Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare alla data di prima iscrizione, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo;
  • "Emendamenti "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8" (pubblicato in data 12 maggio 2021). Le modifiche allo IAS 1 forniscono alcune indicazioni per aiutare le società a individuare quali informazioni sui principi contabili (le cosiddette "politiche contabili") devono essere divulgate applicando giudizi di rilevanza. Le informazioni sulle politiche contabili sono rilevanti se, considerate congiuntamente con altre informazioni contenute nel bilancio, è ragionevole attendersi che possano influenzare le decisioni degli utilizzatori del bilancio. Le informazioni rilevanti devono essere chiaramente esposte; non è invece necessario illustrare le informazioni irrilevanti e, in ogni caso, queste ultime non devono oscurare quelle rilevanti. Le informazioni rese nella presente Parte A – Politiche contabili sono ritenute rilevanti ai fini della comprensione del bilancio da parte degli stakeholders.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo;

• Documento "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules" (pubblicato in data 23 maggio 2023). Il documento introduce un'eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two (la cui norma risulta in vigore in Italia al 31 dicembre 2023, ma applicabile dal 1° gennaio 2024) e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform. Il documento prevede l'applicazione immediata dell'eccezione temporanea, mentre gli obblighi di informativa sono applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31 dicembre 2023. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Al 31 dicembre 2023 risultano emessi ed omologati dall'Unione Europea i seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e I-FRIC applicabili dal 1° gennaio 2024 o successivamente, e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2023:

  • Emendamenti "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent" (pubblicato in data 23 gennaio 2020) e " Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants" (pubblicato in data 31 ottobre 2022). I documenti hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento;
  • Emendamento "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback" (pubblicato in data 22 settembre 2022). L'emendamento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione

anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Si riporta inoltre che alla data del presente Bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • Emendamento "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements" (pubblicato in data 25 maggio 2023). L'emendamento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento;
  • Emendamento "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability" (pubblicato in data 15 agosto 2023). Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Sezione 3 – Area e metodi di consolidamento

Nella presente sezione sono esposti i criteri ed i principi utilizzati per la predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

Il bilancio consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche di Banca Profilo e delle sue entità controllate, dirette ed indirette, secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 10, che prevede il requisito del controllo alla base del consolidamento di tutti i tipi di entità. Tale requisito si realizza quando la Capogruppo rispetta tutti i seguenti requisiti:

  • potere di decidere sulle attività rilevanti dell'entità;
  • esposizione ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità;
  • capacità di esercitare il proprio potere per influenzare sull'ammontare dei suoi rendimenti (collegamento tra potere e rendimenti).

Il requisito del controllo implica quindi che la Capogruppo deve avere la capacità di dirigere l'entità controllata, in virtù di un diritto giuridico oppure per una mera situazione di fatto, ed essere altresì esposto alla variabilità dei risultati che derivano da tale potere. Conseguentemente, la determinazione dell'area di consolidamento richiede di considerare tutti i fattori e le circostanze che conferiscono all'investitore la capacità pratica di condurre unilateralmente le attività rilevanti dell'entità (controllo di fatto).

Altresì, ai sensi dello IAS 28, è richiesto di considerare la presenza di circostanze su investimenti partecipativi di minoranza che possano qualificarsi quale "società collegata" qualora la banca possa esercitare sulla stessa un "influenza notevole" e pertanto procedere ad un consolidamento delle stesse con il metodo del patrimonio netto.

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Nel seguente prospetto sono indicate le partecipazioni inserite nell'area di consolidamento (tutte consolidate con il metodo integrale):

Rapporto di partecipazione Disponibilità
Denominazioni Sede Tipo di rapporto (1) Impresa Partecipante Quota % voti (2)
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano 1 Banca Profilo S.p.A. 100% 100%
2. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano 1 Banca Profilo S.p.A. 100% 100%

Legenda ( 1 ) Tipo di rapporto

1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

( 2 ) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Criteri di redazione e area di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche della controllante e delle sue controllate. I bilanci delle controllate sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della propria controllante. Eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.

Il valore contabile delle partecipazioni in società consolidate integralmente, detenute dalla controllante, è compensato a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - con la corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza di Banca Profilo e delle sue controllate, eventualmente rettificato per l'allineamento ai principi contabili di riferimento. I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite significativi, intercorsi tra società incluse nell'area di consolidamento sono stati elisi.

I risultati di gestione di una controllata alienata sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data della cessione, cioè la data alla quale la controllante cessa di avere il controllo della società controllata. La differenza tra il corrispettivo di cessione della controllata e il valore contabile delle sue attività meno le sue passività alla data della cessione è rilevata nel conto economico consolidato come utile o perdita di cessione della controllata. Nel corso dell'esercizio non sono intercorse alienazioni di partecipazioni.

La quota di pertinenza di terzi è presentata, nello stato patrimoniale consolidato, separatamente dalle passività e dal patrimonio netto di pertinenza degli azionisti della capogruppo. Anche nel conto economico la quota di pertinenza di terzi è presentata separatamente.

Nella predisposizione del bilancio consolidato, con particolare riferimento alle aree che sottendono il ricorso a giudizi significativi nell'applicazione delle politiche contabili di Gruppo, gli Amministratori hanno identificato la fattispecie riportata di seguito.

Investimento in Tinaba S.p.A. valutato al FVTOCI in continuità con quanto riportato nel bilancio 2022

A far data dal 5 novembre 2020 Banca Profilo detiene un'interessenza pari al 15% nel capitale sociale di Tinaba S.p.A..

Ai fini della predisposizione del Bilancio Consolidato del Gruppo Banca Profilo, per quanto attiene alla classificazione e valutazione dell'investimento, il suddetto titolo di capitale è iscritto alla voce "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva", in ragione del fatto che lo stesso non è detenuto per la negoziazione e al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Tenuto conto del fatto che in data 6 aprile 2023 è stato effettuato da parte di Banca Profilo un secondo versamento di 2,25 milioni di euro, di pari importo rispetto al precedente del 4 luglio 2022, anch'esso senza sottoscrizione di nuove azioni, in conto futuro aumento di capitale in Tinaba (così come deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Banca nella seduta del 30 marzo 2023), e corrispondente al residuo 50% dell'importo complessivo spettante a Banca Profilo nell'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea di Tinaba (pari a 4,5 milioni di euro), gli Amministratori hanno valutato l'eventuale presenza di elementi che potessero configurare un'influenza notevole sulla partecipata, per effetto del potenziale raggiungimento di un'interessenza superiore al 20% (specificatamente del 26,23% in caso conversione in assenza di esercizio da parte del socio di maggioranza Arepo TI S. à r.l.), fermo restando il mantenimento di diritti di voto pari al 15% al pari di quanto in essere fino al 31 dicembre 2022.

In particolare gli Amministratori, considerato che un membro del Consiglio di Amministrazione della Banca (due membri fino al 3 ottobre 2023) è altresì presente nel Consiglio di Amministrazione di Tinaba, hanno analizzato la reale capacità di poter esercitare un'influenza notevole sulla stessa, esaminando la composizione dell'azionariato della partecipata e relativa catena di controllo, la presenza o meno di patti parasociali, le previsioni statutarie in tema di governance e di nomina degli amministratori, i poteri conferiti agli amministratori della partecipata, la capacità della Banca di partecipare alle determinazioni delle politiche finanziarie gestionali della partecipata, nonché le principali previsioni del nuovo Contratto di Collaborazione tra Banca Profilo e Tinaba in fase di finalizzazione.

Le analisi condotte hanno portato gli Amministratori a concludere, in continuità con quanto effettuato in sede di bilancio al 31 dicembre 2022, che non sussista influenza notevole su Tinaba ai sensi delle previsioni dello IAS 28. Si evidenzia altresì che l'Assemblea Straordinaria degli azionisti di Tinaba del 29 giugno 2023 ha deliberato di prorogare ulteriormente il termine ultimo per la sottoscrizione da parte dei soci dell'aumento di capitale sociale scindibile deliberato dall'assemblea straordinaria dei soci in data 10 dicembre 2021 per ulteriori 12 mesi e quindi sino 30 giugno 2024 ovvero – se precedente – fino al termine di 30 giorni dalla data di dismissione della partecipazione di controllo detenuta dal socio "Arepo TI S. à r.l." nella Società.

Qualora gli Amministratori avessero concluso positivamente circa la presenza di influenza notevole, l'investimento in Tinaba sarebbe stato classificato, già a decorrere dal 4 luglio 2022 (data del primo versamento in c/futuro aumento di capitale che conduceva ad un superamento del 20% dell'interessenza nella società) come "Impresa sottoposta a influenza notevole – Partecipazioni – Voce 70 dello Stato Patrimoniale Attivo" e valutato a patrimonio netto, generando sulla base della stima del risultato d'esercizio di Tinaba al 31 dicembre 2023 un impatto negativo sull'"Utile (Perdita) dell'esercizio consolidato" pari a 0,8 milioni di euro, negativo sul patrimonio netto del Gruppo pari a 1,5 milioni di euro (di cui 0,5 milioni di euro afferenti il risultato economico dell'esercizio precedente) e sostanzialmente neutrale sui fondi propri e sul CET1 ratio3.

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative.

Si ritengono significative le interessenze quando i dati contabili della società partecipata sono rilevanti per il lettore del bilancio consolidato.

Nell'esercizio 2023 il Gruppo non ha detenuto partecipazioni con interessenze di terzi significative.

4. Restrizioni significative

Al 31 dicembre 2023, non esistono vincoli o restrizioni giuridiche o sostanziali in grado di ostacolare il rapido trasferimento di risorse patrimoniali all'interno del Gruppo. Gli unici vincoli sono quelli riconducibili alla normativa regolamentare, che può richiedere il mantenimento di un ammontare minimo di fondi propri, e alle disposizioni del codice civile sugli utili e riserve distribuibili.

5. Altre informazioni

Tutte le società controllate predispongono un bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023.

Attività di direzione e coordinamento

Banca Profilo e le sue controllate sono soggette all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Arepo BP ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile.

Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca e le altre società del gruppo con Arepo BP sono indicati nella "Parte H – Operazioni con parti correlate" alla quale si rinvia.

Alla data di redazione del presente bilancio non risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicembre 2023 di Arepo BP S.p.A., come richiesto dall'art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt'oggi non ancora approvato. Si allegano pertanto i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2022.

Sezione 4 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo in data 14 marzo 2024 e successivamente in data 27 marzo 2024 ha preso in esame il presente progetto di bilancio consolidato e ne ha autorizzato la pubblicazione ai sensi dello IAS 10

Nel rinviare alla relazione sulla gestione per una trattazione di carattere generale in tema di evoluzione dopo la chiusura dell'esercizio, successivamente al 31 dicembre 2023 e fino alla data di approvazione del 27 marzo 2024, si segnala come fatto di rilevo riconducibile alla fattispecie degli eventi che, ai sensi del principio contabile IAS 10, non comportano la rettifica dei valori di bilancio, la comunicazione fornita al mercato dalla Capogruppo Arepo BP in data 20 marzo 2024 nella quale si rende noto che l'azionista di controllo di Banca Profilo non ha accettato l'ulteriore richiesta di proroga pervenuta da Twenty First Capital che si sarebbe resa necessaria in quanto alla stessa data non risultavano avverate le condizioni sospensive del contratto, che pertanto è divenuto inefficace. Il Consiglio di Amministrazione di Arepo BP, alla luce della decisione assunta di non concedere una ulteriore proroga a TFC, ha comunicato che sono in corso valutazioni sulle alternative attualmente

3 Ad oggi il valore di bilancio della partecipazione di minoranza in Tinaba è dedotta integralmente dai Fondi Propri ai sensi dell'art. 36, paragrafo 1, lettera k), punto 1) della CRR. Nell'ipotesi di un eventuale consolidamento a patrimonio netto, supponendo l'esclusione della stessa dal perimetro del Gruppo Bancario, la Banca continuerebbe nell'applicazione della deduzione per intero del valore di bilancio della partecipazione di minoranza nella determinazione dei Fondi Propri. Si evidenzia altresì che ai fini del calcolo ratios prudenziali la Banca non computa l'utile netto dell'esercizio 2023.

disponibili per la valorizzazione della Banca, per la quale non si prevedono impatti sulla normale attività della Banca che attualmente prosegue su base con continuità e intensità nella gestione delle proprie attività in ogni sua area di business in linea con gli obiettivi posti dal Piano Industriale 2024-2026.

Sezione 5 - Altri aspetti

Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio consolidato

La redazione del bilancio consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Tra i principali fattori di incertezza che incidono sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare, vi sono le possibili evoluzioni da contagio sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati all'instabile contesto geo-politico. In ogni caso come illustrato nella Parte E della presente Nota integrativa, nella sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale, il Gruppo non presenta esposizioni dirette in Paesi coinvolti in conflitti armati, e gli impatti indiretti, con riferimento alle esposizioni creditizie del Gruppo, all'area finanza e alla clientela, sono stati finora contenuti. Si ritiene che le informazioni e le analisi di sensitività fornite con riferimento alle principali voci di bilancio soggette a stima siano in grado di riflettere gli impatti correlati agli elementi di incertezza ipotizzabili alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria.

Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

• l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi, in particolare quelli riconducibili al livello 3 della gerarchia di fair value;

  • la quantificazione delle perdite attese su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
  • la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali.

Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore esperienza.

Il mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera quindi impatto sul conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento e, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.

A tal proposito si segnala che l'esercizio 2023 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del Bilancio al 31 dicembre 2022. Al fine di effettuare una più puntuale applicazione di tali criteri di stima, si è provveduto ad aggiornare le assunzioni alla base dei processi estimativi.

In particolare, per quanto riguarda la determinazione della perdita attesa su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni ai sensi del principio contabile IFRS 9, la quale è funzione anche di informazioni di natura prospettica quali, in particolar modo, l'evoluzione degli scenari macroeconomici utilizzati nel calcolo delle rettifiche di valore, si è provveduto a valutare su base periodica l'evoluzione di tali scenari e la loro ponderazione. Per maggior dettagli si rimanda all'informativa riportata nella Parte E della presente nota integrativa.

La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all'individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del bilancio consolidato. Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.

Obblighi di trasparenza nella rendicontazione delle erogazioni pubbliche

In accordo a quanto disposto dalla c.d. "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" (Legge n. 124/2017) la quale ha previsto che a decorrere dal 2018 le imprese che ricevono sovvenzioni,

contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da Pubbliche Amministrazioni o da soggetti collegati a quest'ultime, sono tenute a indicare tali importi in nota integrativa del bilancio consolidato, si segnala che, tenuto anche delle indicazioni fornite dal documento di approfondimento emanato da Assonime il 14 febbraio 2018, Banca Profilo ha ricevuto aiuti per 100 migliaia di euro, principalmente concernenti piani di formazione, e gli stessi sono registrati sul Registro Nazionale degli Aiuti (RNA).

Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio

In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18 giugno 2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che, al 31 dicembre 2023 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, inclusi i Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).

Opzione per il consolidato fiscale

Banca Profilo e le società controllate, Arepo Fiduciaria S.r.l. e Profilo Real Estate S.r.l. hanno aderito al cosiddetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione4 il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito d'imposta.

Revisione legale

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A..

A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Di seguito sono indicati i Principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato e le informazioni rilevanti in merito alla loro applicazione.

1 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

(a) Criteri di classificazione

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione, gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti derivati non designati come di copertura (business model HTS), in particolare:

  • i titoli di debito quotati e non quotati;
  • i titoli di capitale quotati;
  • i titoli di capitale non quotati solo qualora il loro fair value sia determinabile in maniera attendibile;
  • i contratti derivati, fatta eccezione per quelli designati come strumenti di copertura, che presentano alla data di riferimento del bilancio un fair value positivo; se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente negativo, lo stesso è contabilizzato tra le passività finanziarie di negoziazione.

Sono altresì ricomprese nella voce le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, rappresentate dalle attività finanziarie che non soddisfano i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva (cd. "SPPI test" non superato) oppure che non sono detenute nel quadro di un modello di business model HTS e le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, in tal modo si riduce significativamente un'incoerenza valutativa.

Il derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto avente tutte e tre le seguenti caratteristiche:

• il suo valore cambia in risposta ai cambiamenti di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice

4 Per Banca Profilo e Arepo Fiduciaria è in vigore l'opzione triennale per gli esercizi 2023-2025, mentre per Profilo Real Estate l'opzione in vigore vale sul triennio 2022-2024.

di prezzi o tassi, di un rating creditizio o di un indice di credito o di altre variabili;

  • non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale inferiore a quello che sarebbe richiesto da altri tipi di contratti da cui ci si possono aspettare risposte simili al variare dei fattori di mercato;
  • sarà regolato ad una data futura.

Compongono la categoria i derivati finanziari e quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di compravendita a termine di titoli e di valute, i contratti derivati con titolo sottostante e quelli senza titolo sottostante collegati a tassi di interesse, a indici o ad altre attività e i contratti derivati su valute. Fra i contratti derivati sono inclusi anche quelli eventualmente incorporati in altri strumenti finanziari complessi e che sono stati oggetto di rilevazione separata rispetto allo strumento ospitante in quanto:

  • le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario;
  • gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
  • gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore.

Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sottoposte a influenza notevole o a controllo congiunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l'IFRS 10 consentono di assegnare a tale portafoglio.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. La data di riclassificazione e il suo valore verranno considerati per il calcolo del tasso di interesse effettivo dell'attività riclassificata, e per l'attività di allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio di stage assignement.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento", mentre gli strumenti derivati sono rilevati alla "data di sottoscrizione".

Il valore di iscrizione iniziale è pari al costo (prezzo di acquisto) inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono registrati a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione" e nella voce 110 "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" – a) attività e passività finanziarie designate al fair value e - b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato.

Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.

Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò il Gruppo ha individuato due condizioni affinché un titolo possa considerarsi quotato in un mercato attivo e cioè:

  • il titolo deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo: la quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo;
  • il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

In assenza di un mercato attivo, ai fini della determinazione del fair value dei titoli vengono considerate tutte le informazioni di mercato rilevanti che siano in qualche modo disponibili privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato quali:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno, anche se, non

trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, vengono considerati con particolare cautela e sottoposti a verifica da parte della Banca;

• valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo tenendo presente tutte le informazioni disponibili.

Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal prezzo di contratti derivati quotati con caratteristiche identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da circuiti informativi normalmente utilizzati a livello internazionale e/o applicando modelli valutativi di best practice.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie di negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi a soggetti terzi.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.

2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

(a) Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Sono quindi inclusi in questa voce

  • i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
  • le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • i finanziamenti che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento" ed alla data di erogazione per i finanziamenti.

Gli strumenti finanziari sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo (prezzo di acquisto) degli stessi comprensivo degli eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie sono valutate al fair value con la rilevazione a conto economico della remunerazione dello strumento calcolato in base alla metodologia dell'I.R.R., mentre le variazioni di fair value vengono rilevate in una specifica voce di patrimonio netto (voce 120 - Riserva da valutazione), contribuendo alla redditività complessiva (nella voce 150 – Attività finanziarie diverse dai titoli di capitale valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva), sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata oppure non viene rilevata una perdita di valore (in qual caso viene registrata una perdita nella voce 130 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito); al momento della dismissione l'utile o la perdita cumulati vengono quindi riversati a conto economico, all'interno della voce 100 b) - Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto e concorrono alla redditività complessiva nella voce 20 - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, e non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (in caso di cessione gli utili e le perdite cumulati sono iscritti nella voce 150 - Riserve. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, al pari delle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese.

Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:

  • attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
  • attività non performing (stage 3 o Non Performing).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (classe 3). Non sono assoggettati al processo di impairment i titoli di capitale.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi. Il risultato economico derivante dalla cessione delle attività finanziarie è imputato a conto economico tranne che per gli strumenti di capitale.

3 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

(a) Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (business model "Hold to Collect");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inclusi in questa voce, una volta rispettati i due requisiti sopra enunciati:

  • gli impieghi con banche nelle diverse forme tecniche;
  • gli impieghi con clientela nelle diverse forme tecniche;
  • i titoli di debito.

Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari. A partire dal 7° aggiornamento della circolare n. 262 di Banca d'Italia, rilasciato in data 29 ottobre 2021, i crediti a vista verso banche, precedentemente classificati tra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, a partire dal bilancio 2021 sono esposti nella voce 10. Cassa e disponibilità liquide.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella fair value con impatto a conto economico l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nel conto economico. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto sulla redditività complessiva, l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nell'apposita riserva da valutazione a patrimonio netto.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario che è pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni diverse da quelle di mercato, il fair value è determinato utilizzando apposite tecniche di valutazione; la differenza rispetto all'importo erogato od al prezzo di sottoscrizione è imputata direttamente a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati.

Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono rilevate nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.

In sede di redazione del bilancio o di situazioni infrannuali le posizioni presenti in questa categoria sono sottoposte a impairment con registrazione a conto economico delle rettifiche di valore identificate.

Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:

  • attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
  • attività non performing (stage 3 o Non Performing).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (stage 3). Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis (stage 1 e 2), sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o "tranche" di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD). Nella valutazione si tiene altresì conto delle garanzie ricevute in essere.

I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.

Il modello di valutazione per il fondo generico è stabilito sulla base della seguente formula:

ECL = EAD x PD x LGD

  • dove: • ECL = Expected Credit Loss
    • EAD = Exposure at Default
    • PD = Probability of Default
    • LGD = Loss given Default

Le svalutazioni collettive di titoli e crediti sono quindi calcolate secondo i seguenti principi:

  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1) bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2) è

misurata la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);

Ai fini dello staging delle attività finanziarie, ogni attività in sede di origination viene classificata in "stage 1" e successivamente:

  • relativamente al mondo titoli è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito, e quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
  • relativamente all'area crediti, verrà considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito un incremento superiore a determinate soglie della probabilità di default a un anno attribuita alla posizione. A tal proposito, si ritiene che il rischio di credito di un'attività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.

Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari.

Le LGD utilizzate sono stimate da modelli che le rendono Point in Time e forward looking e possono essere rettificate sulla base delle garanzie ricevute.

Fanno eccezione i crediti di natura commerciale, per i quali si applica l'approccio semplificato previsto dal principio, secondo il quale la classificazione del credito avviene direttamente in stage 2 (pertanto non sono previste attività di staging con riferimento ai crediti performing), ed il calcolo della Expected Credit Loss (c.d. ECL) lifetime sulla base di un meccanismo di provision matrix legato ad ogni singolo rapporto creditizio, in relazione allo stato del mandato fiduciario (l'ECL varia in relazione al fatto che il rapporto di clientela risulti ancora attivo oppure estinto) ed all'anzianità del credito (l'ECL viene incrementata sui crediti aventi durata superiore a determinate soglie di anzianità).

Per la classificazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o

sconfinate deteriorate), la Banca e le sue consolidate fanno riferimento alla normativa emanata in materia dalla Banca d'Italia. I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. L'entità della rettifica di valore da apportare ad ogni credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono conto delle previsioni di recupero, dei tempi di recupero stimati nonché del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata non vengono attualizzati. Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Le perdite di valore riscontrate sono iscritte a conto economico nella voce.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

Il Gruppo, per tutte le posizioni classificate a sofferenza, valuta se sia opportuno continuare a mantenere in vita il credito a sofferenza in quanto le azioni stragiudiziali o giudiziali in corso permettono di ritenere ragionevole un'aspettativa di recupero, anche parziale, oppure se sia opportuno procedere a una cancellazione o a uno stralcio (write-off), totale o parziale, in virtù, rispettivamente, della conclusione del processo di recupero ovvero della circostanza che non sussista una prospettiva ragionevole di recupero.

Lo stralcio (write-off), in coerenza con il principio contabile IFRS 9, è la riduzione del valore lordo contabile del credito conseguente alla presa d'atto dell'insussistenza di ragionevoli aspettative di recupero dello stesso per importi eccedenti quelli considerati incassabili o già incassati.

Esso non implica la rinuncia da parte della banca al diritto giuridico di recuperare il credito e deve essere effettuato qualora dal complesso delle informazioni disponibili emerga l'impossibilità del debitore di rimborsare in tutto o in parte l'importo del debito.

I criteri che il Gruppo ha individuato per stabilire se una posizione rientra nel novero di quelle da valutare ai fini di un eventuale stralcio dipendono dall'eventuale presenza di procedure concorsuali, dai livelli di copertura e dall'anzianità della posizione nello status a sofferenza.

4 – Operazioni di copertura

Il Gruppo Banca Profilo si avvale della possibilità, prevista dall'IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di hedge accounting.

Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita (correlati a rischi di mercato, quali il rischio di tasso, il rischio di cambio oppure il rischio di prezzo, o il rischio di credito dell'emittente) derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L'intento di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi enunciata dalla Direzione del Gruppo. Ad ogni chiusura di bilancio e reporting date infraannuale, è richiesto di verificare che la copertura posta in essere mediante l'utilizzo dello strumento derivato sia altamente efficace nella compensazione dei cambiamenti di fair value o dei flussi di cassa attesi dell'elemento coperto; tale verifica deve essere prospettica e retrospettiva.

L'iscrizione iniziale dei contratti derivati di copertura avviene alla "data di contrattazione", in base al fair value a tale data.

La contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura è permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni ossia quando la relazione di copertura è:

  • chiaramente definita e documentata;
  • misurabile;
  • attualmente efficace.

La relazione di copertura viene meno quando

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto viene venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati designati di copertura viene accolto nella voce 50 – derivati di copertura nell'attivo patrimoniale qualora il fair value del derivato sia positivo, mentre in caso di fair value dello strumento di copertura sia negativo esso va iscritto nella voce 40 – derivati di copertura del passivo patrimoniale.

Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:

• copertura del fair value di una attività o passività già iscritta in bilancio; in tal caso l'utile o la perdita derivante dalle variazioni del fair value dello strumento di copertura viene riflessa immediatamente a conto economico così come gli utili o perdite da valutazione dello strumento coperto;

  • copertura dei flussi finanziari; in questo caso la porzione efficace di utile o perdita sullo strumento di copertura è iscritta inizialmente a patrimonio netto (rilevandola a conto economico man mano che lo strumento coperto riflette a conto economico i flussi correlati); la porzione inefficace dell'utile o perdita dello strumento di copertura viene invece iscritta direttamente a conto economico;
  • copertura di un investimento netto in un'entità estera; la contabilizzazione è la medesima delle operazioni di copertura di flussi finanziari.

Allo stato attuale il Gruppo ricorre esclusivamente al fair value hedge.

5 – Partecipazioni

Il Gruppo Banca Profilo non detiene interessenze azionarie classificabili in questa voce.

6 – Attività materiali

(a) Criteri di classificazione

Si tratta delle attività materiali (impianti tecnici, mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) detenute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Tra le attività materiali sono inclusi i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando sono separabili dai beni stessi qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. A far data dal 1° gennaio 2019, la voce accoglie inoltre a) i diritti d'uso acquisiti dal locatario mediante i contratti di leasing e riferibili all'utilizzo di un'attività materiale, b) le attività concesse in leasing operativo da parte del locatore e c) le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di proprietà oppure sui diritti di utilizzo di attività materiali relativi a contratti di leasing.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico. Le attività materiali, ivi inclusi i diritti d'uso acquisiti mediante contratti di leasing, vengono iscritte esclusivamente in caso di identificazione di benefici economici futuri associati all'attività acquisita, nonché quando il costo del bene acquisito è determinabile in maniera attendibile.

I diritti d'uso acquisti mediante contratti di leasing emergono a fronte dell'impegno, da parte del locatario, di riconoscere un corrispettivo per un determinato periodo di tempo per l'utilizzo di un'attività materiale. Il diritto d'uso viene iscritto nello Stato Patrimoniale alla data di decorrenza del contratto di leasing, ovvero alla data in cui il locatario può esercitare il diritto d'uso. Il valore di iscrizione del diritto d'uso viene determinato considerando la somma della passività finanziaria per il leasing, i costi diretti iniziali nonché gli eventuali costi che il locatario dovrà sostenere per il ripristino dell'attività locata. Contestualmente, nelle passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, sarà iscritta una passività finanziaria derivante dalla stipula del contratto di leasing, e calcolata come valore attuale dei pagamenti cui il locatario si è impegnato, scontati al tasso di interesse implicito del contratto oppure al tasso di interesse di finanziamento marginale del locatario.

Ai fini dell'iscrizione del diritto d'uso derivante da un contratto di locazione, devono essere scorporate le componenti non direttamente afferenti la locazione, quali ad esempio servizi accessori forniti dal locatore, le quali devono essere rilevare a conto economico nell'esercizio in cui sono state maturate. Il locatario è esentato dalla rilevazione del diritto d'uso derivante da un contratto di leasing qualora il contratto sia a breve termine (con durata residua pari o inferiore a 12 mesi) e non preveda un'opzione di acquisto del bene da parte del locatario, e qualora l'attività oggetto del contratto sia di modesto valore. In sede di iscrizione del diritto d'uso, viene effettuata una valutazione della durata attesa del contratto, considerando anche la presenza di opzioni di proroga e le opzioni di risoluzione, nonché la relativa probabilità di esercizio delle stesse.

(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Le attività materiali sono valutate al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite durevoli di valore conformemente a quanto disposto dallo IAS 16. Lo stesso criterio viene adottato anche per gli investimenti immobiliari avendo optato per la facoltà di valutazione successiva al costo.

Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. Le opere d'arte non sono soggette ad ammortamento in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo.

In considerazione della circostanza che le attività materiali possano ricomprendere componenti di diversa vita utile, i terreni, siano essi a sé stanti o inclusi nel valore del fabbricato, non sono soggetti ad ammortamento in quanto immobilizzazioni a cui associata vita utile indefinita.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infraannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si procede al confronto fra il valore recuperabile del cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale delle funzionalità economiche del bene) e il suo valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione), ed il suo valore contabile al netto degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico nella voce 210 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali". Nel caso vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti in assenza di precedenti perdite di valore.

Con riferimento ai diritti d'uso rivenienti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16, nel corso della durata del contratto da cui il diritto d'uso ha origine, occorre rideterminare la passività iscritta nel passivo patrimoniale qualora emergano modifiche nei pagamenti dovuti per il contratto; in contropartita, il valore d'iscrizione del diritto d'uso sarà oggetto di modifica per l'importo pari alla rideterminazione della passività.

(d) Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico alla stessa data in cui sono eliminate dalla contabilità.

Per quanto concerne il diritto d'uso riveniente da contratti di leasing, esso è cancellato dallo Stato Patrimoniale al termine del contratto.

7 – Attività immateriali

(a) Criteri di classificazione

Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali attività non monetarie, prive di consistenza fisica, ma comunque identificabili, utilizzate nell'espletamento dell'attività sociale e di durata pluriennale. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • Identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono il software ad utilizzazione pluriennale e l'avviamento.

Nelle attività immateriali è classificato l'avviamento. L'avviamento rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori e aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.

(c) Criteri di valutazione

Le attività immateriali di durata limitata formano oggetto di valutazione secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti, iscritti nella voce 220 "rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali", così come disciplinato dallo IAS 38.

Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infraannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite di valore durevoli, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività, con imputazione al conto economico nella voce 220 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" della differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita, quali l'avviamento, non vengono ammortizzate, ma sottoposte al cosiddetto impairment test con frequenza almeno annuale, anche se non sono state riscontrate indicazioni di riduzioni notevoli di valore.

Ad eccezione dell'avviamento, per il quale le perdite di valore riscontrate non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi, le altre attività immateriali precedentemente svalutate possono essere oggetto di un ripristino di valore, tuttavia il nuovo valore contabile non potrà eccedere il valore netto contabile che si sarebbe determinato alla medesima data in assenza di riduzioni di valore negli esercizi precedenti.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività immateriali sono cancellate dal bilancio a seguito di dismissioni oppure quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche e non siano attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali – Avviamento

(a) Criteri di classificazione

L'avviamento incluso nelle immobilizzazioni immateriali, rilevato secondo i criteri stabiliti dal principio contabile IFRS 3, rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value, alla medesima data, delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazioni aziendali (business combination).

(b) Criteri di iscrizione

Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento (c.d. impairment test). A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento, detta cash generating unit o CGU, che rappresenta il livello minimo al quale l'avviamento viene monitorato a livello di Gruppo in coerenza con il modello di business adottato.

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico nella voce 270 "Rettifiche di valore dell'avviamento". Tali perdite durevoli di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.

(d) Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione oppure qualora non siano attesi benefici economici futuri.

8 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

La voce 120 dello Stato Patrimoniale attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e la voce 70 dello Stato Patrimoniale passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione" accolgono attività non correnti oppure gruppi di attività e passività per i quali la Banca ha definito di procedere alla dismissione, e per le quali la dismissione è valutata come altamente probabile. Secondo quanto statuito dal principio contabile IFRS 5, la valutazione viene effettuata al valore minore tra il valore di carico ed il fair value al netto dei costi di cessione. Fanno eccezione solamente alcune tipologie di attività per le quali è espressamente richiesto che siano applicati i criteri valutativi previsti dai rispettivi principi contabili (ad esempio il principio IFRS 9 per quanto concerne la valutazione delle attività finanziarie).

Gli impatti a conto economico delle attività operative cessate sono rilevati, al netto del relativo effetto fiscale, nella voce 320 "Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte".

9 – Fiscalità corrente e differita

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. La loro rilevazione avviene nella voce 110 b) dell'attivo. Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 60 b) del passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispondente a tutte le differenze temporanee tassabili esistenti alla fine dell'esercizio.

Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale stabilite da provvedimenti in vigore. La contropartita contabile delle attività e passività contabili, sia correnti che differite, è costituita di regola dal conto economico nella voce 300 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".

La consistenza del fondo imposte viene inoltre adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da eventuali accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

10 – Fondi per rischi ed oneri

Impegni e garanzie rilasciate

Nella sottovoce a) impegni e garanzie rilasciate sono inscritti fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Quiescenza e obblighi simili

Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla voce 100 del passivo lettera b) sono riportati i fondi di quiescenza, ovvero accantonamenti per benefici ai dipendenti da erogare successivamente al termine del rapporto lavorativo, riconducili ad accordi aziendali e che si qualificano come piani a benefici definiti. Un piano a benefici definiti garantisce taluni benefici legati a fattori quali l'età del beneficiario, gli anni di servizio prestati e le politiche di remunerazione adottate dalla società. In conseguenza di ciò, sulla società ricade il rischio attuariale e il rischio d'investimento. Le obbligazioni in carico alla società sono determinate attualizzando le erogazioni future proporzionate in relazione alle variabili precedentemente esposte (età, anni di servizio prestati) oltre ad altre variabili di natura attuariale quali l'aspettativa di vita e l'anzianità al momento della cessazione del rapporto di lavoro, e conseguentemente contabilizzate in osservazione al principio contabile IAS 19 Revised: gli utili e le perdite attuariali rivenienti dalla valutazione delle passività a benefici definiti vengono rilevati in contropartita del Patrimonio netto nell'ambito della voce "120. Riserve da valutazione" ed esposti nel Prospetto della redditività complessiva.

Altri fondi

Nella sottovoce c) altri fondi per rischi ed oneri sono riportati gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Gli accantonamenti vengono determinati al fine di poter rappresentare la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nella determinazione della stima, vengono tenuti in considerazione i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

11 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

(a) Criteri di classificazione

Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela; essi sono costituiti dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la Banca e le sue controllate realizzano la provvista interbancaria e con clientela al netto, pertanto, degli eventuali ammontari riacquistati.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce 20 "Interessi passivi e oneri assimilati".

(b) Criteri di iscrizione

Le passività in argomento vengono registrate all'atto della ricezione delle somme raccolte o, per i titoli di debito, all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate, anche nel caso di riacquisto, in base al principio della "data di regolamento" e non possono essere trasferite nel portafoglio delle passività di negoziazione. La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. I titoli strutturati vengono separati nei loro elementi costitutivi che sono registrati distintamente, quando le componenti derivate in essi implicite presentano natura economica e rischi differenti da quelli dei titoli sottostanti e sono configurabili come autonomi strumenti derivati.

(c) Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle passività finanziarie si basano sul principio del costo ammortizzato con il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale delle passività.

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile delle passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

12 – Passività finanziarie di negoziazione

(a) Criteri di classificazione

Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di negoziazione con fair value negativo, inclusi i derivati impliciti presenti in strumenti finanziari strutturati e contabilmente separati dagli stessi. Sono inoltre inclusi gli eventuali "scoperti tecnici" originati dall'attività di negoziazione in titoli.

Nella voce sono ricompresi i certificates emessi da Banca Profilo, in considerazione del fatto che si tratta di strumenti finanziari emessi con l'obiettivo di realizzare un profitto di breve periodo, da conservare anche attraverso una gestione attiva del prodotto e delle relative coperture gestionali, in presenza dei riacquisti intervenuti prima della scadenza dello strumento. In relazione alla complessità delle strategie sottostanti a tali prodotti, e con l'intento di perseguire una rappresentazione sostanziale basata sulla prevalenza o meno della componente garantita rispetto alla componente variabile, in funzione dell'andamento del sottostante i certificates sono contabilizzati nelle passività finanziarie di negoziazione tra gli "altri titoli" o come "derivati finanziari" a seconda che prevedano o meno la restituzione del premio in modo incondizionato al di sopra di una determinata soglia rispetto al premio inizialmente versato dalla Clientela.

(b) Criteri di iscrizione

Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione alla "data di contrattazione" mentre le operazioni in titoli sono contabilizzate alla "data di regolamento".

Le passività finanziarie di negoziazione sono inizialmente registrate al fair value, ossia al prezzo di acquisto.

La rilevazione iniziale dei certificates è al fair value, ossia al prezzo di vendita. La rilevazione viene effettuata alla data di contrattazione se si tratta di strumenti derivati o alla data di regolamento se si tratta di operazioni in titoli.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla prima iscrizione, le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value determinato secondo le modalità riportate nel paragrafo relativo alle "attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico". Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e quelli della negoziazione sono registrati nel conto economico alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Per quanto concerne i certificates emessi da Banca Profilo, seppur trattati sul Mercato SeDeX, lo stesso non include tutte le caratteristiche per esser ritenuto "mercato attivo" e pertanto la valorizzazione dei certificates viene effettuata utilizzando una tecnica di valutazione mark-to-model determinata da due componenti: andamento del sottostante e merito creditizio dell'emittente. Con tale modalità, ai fini della "gerarchia di determinazione del fair value", i certificates sono classificati a "livello 2".

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività stesse oppure quando gli strumenti finanziari vengono ceduti.

13 – Passività finanziarie designate al fair value

Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente passività classificabili in questa voce.

14 – Operazioni in valuta

(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscrizione iniziale

Le operazioni in valuta sono rappresentate da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utilizzata dalla capogruppo Banca Profilo corrispondente a quella propria dell'ambiente economico in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data di ciascuna operazione.

(c) Criteri di valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:

  • le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
  • le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziale o di conversione del bilancio precedente, sono registrati a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Le differenze di cambio relative ad elementi per i quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio netto, per esempio Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono rilevate a conto economico.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

15 – Attività e passività assicurative

Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente attività e passività classificabili in questa voce.

16 – Altre informazioni

Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della disciplina del TFR, introdotta dal Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 90 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale (voce 190 "Spese amministrative; a) spese per il personale") come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, così come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in una riserva di valutazione.

Azioni proprie

Le eventuali azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto.

Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

Costi e ricavi

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la cui definizione si rinvia alla voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

I ricavi, in ottemperanza a quanto previsto dal principio contabile IFRS 15, sono derivanti da obbligazioni contrattuali con la clientela e rilevati in Bilancio solo se sono soddisfatti contemporaneamente tutti i seguenti criteri:

  • le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le relative obbligazioni;
  • l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
  • l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • il contratto ha sostanza commerciale (il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);

• è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente. Nel valutare le probabilità di ricevere l'importo del corrispettivo, l'entità deve tenere conto solo della capacità e dell'intenzione del cliente di pagare l'importo del corrispettivo quando sarà dovuto.

Se il corrispettivo è variabile, l'importo del corrispettivo al quale l'entità avrà diritto può essere rilevato se attendibilmente stimabile ed altamente probabile che tale corrispettivo non debba essere stornato in periodo successivi.

Il corrispettivo del contratto, il cui incasso come detto dev'essere probabile, è allocato alle singole obbligazioni derivanti dal medesimo. Qualora un contratto con la clientela preveda, a fronte di un canone annuo complessivo, l'erogazione al cliente di un pacchetto di servizi, tali servizi costituiscono, ai fini della rilevazione in Bilancio del corrispettivo, differenti "performance obligation", tra le quali la Banca ripartisce il prezzo dell'operazione sulla base del relativo prezzo di vendita a sé stante.

La rilevazione temporale dei ricavi avviene, in funzione delle tempistiche di adempimento delle obbligazioni, in un'unica soluzione o alternativamente lungo la durata del periodo previsto per l'adempimento delle diverse obbligazioni.

Con riferimento ai ricavi da attività finanziarie, si puntualizza quanto segue:

  • Gli interessi sono rilevati con un criterio temporale che consideri il rendimento effettivo del bene. Le componenti negative di reddito maturate su attività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi passivi e oneri assimilati"; le componenti economiche positive maturate su passività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi attivi e proventi assimilati".
  • Gli interessi di mora sono contabilizzati, nella voce "10. Interessi attivi e proventi assimilati", esclusivamente al momento del loro effettivo incasso.
  • I dividendi sono iscritti contabilmente in corrispondenza del diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

I costi o ricavi derivanti dalla compravendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento sono iscritti a Conto economico in sede di iscrizione dello strumento finanziario solamente quanto il fair value è determinato:

  • facendo riferimento a transazioni di mercato correnti e osservabili del medesimo strumento;
  • attraverso tecniche di valutazione che utilizzano, quali variabili, solamente dati derivanti da mercati osservabili.

Crediti di imposta relativi al "Superbonus 110"

A partire dal mese di settembre 2021, ma più significativamente dal marzo 2022, Banca Profilo ha avviato l'acquisto di crediti di imposta relativi al c.d. "Superbonus 110" dalle entità che hanno effettuato gli interventi edilizi applicando ai committenti lo sconto in fattura, e rilevando sul proprio cassetto fiscale il relativo credito di imposta. Tutti i crediti di imposta sono oggetto di asseverazione da parte di professionisti abilitati nonché oggetto di verifica da parte della Banca prima di procedere all'acquisto, al fine di evitare la presenza di difformità che possano mettere in discussione la fruibilità futura dei crediti di imposta. La definizione della tax capacity è stata effettuata sulla base di un congruo orizzonte temporale al fine di ridurre il rischio di acquistare crediti di imposta per un importo eccedente le capacità di compensazione della Banca.

Sul piano contabile, in linea con le indicazioni emanate da un tavolo di coordinamento Banca d'Italia-Consob-IVASS5, i crediti di imposta sono oggetto di classificazione nella voce Altre Attività dell'attivo patrimoniale, e di valutazione secondo il criterio del costo ammortizzato come previsto per il modello di business Hold to Collect. La remunerazione di tale impiego trova rappresentazione negli Interessi Attivi durante l'arco temporale di compensazione dei crediti di imposta. Su tali crediti di imposta non viene calcolata l'Expected Credit Loss dal momento che si ritiene non emerga un rischio di credito in quanto il realizzo avviene mediante compensazione di debiti fiscali.

A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, valore contabile e interessi attivi

Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari, definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari, definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.3.3 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business e tasso di interesse effettivo

Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.4 - Informativa sul fair value

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.

Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;
  • valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.

Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l'eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair

5 Trattamento contabile dei crediti di imposta acquistati ai sensi dei Decreti Legge "Cura Italia" e "Rilancio" pubblicato in data 5 gennaio 2021

value, vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:

  • differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es., movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fattori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell'emittente di un titolo);
  • differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all'altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all'altro, specie in particolari condizioni di mercato).

Le valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponibili.

I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:

  • la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;
  • ogni incertezza relativa all'ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
  • il rischio di credito;
  • la liquidità dello strumento;
  • la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.

Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese).

Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano cambiate rispetto alla situazione iniziale.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Gli strumenti finanziari classificati come livello 3 ammontano in bilancio a un controvalore lordo complessivo di 13,9 milioni di euro di Attività. Sulla base dei criteri riportati nel paragrafo successivo, infatti, sono state classificate come fair value di livello 3 due partecipazioni di minoranza classificate nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, in società fintech con le quali Banca Profilo ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento allo sviluppo dei canali digitali e delle Robo-gestioni. Il valore di carico complessivo di tali partecipazioni è pari a 13,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023. L'analisi di sensitività sulle assunzioni alla base della valutazione colloca il valore delle stesse in un range che oscilla tra 13,0 e 14,9 milioni di euro.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell'osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione.

In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:

  • Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;
  • Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati non attivi; b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotati su mercati giudicati non attivi per i quali esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;

• Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell'impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un'analisi di sensitivity. A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.

Ai fini dell'individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:

    1. lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo;
    1. il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l'intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:

  • volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;
  • variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall'andamento dei fattori di mercato rilevanti;
  • disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se, nell'arco dell'ultimo mese, siano stati rilevati prezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;
  • nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esistenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei broker non siano superiori all'1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all'1%.

Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management.

Con particolare riferimento ad alcuni CDS su indici obbligazionari, che fanno parte di una strategia di arbitraggio (in cui Banca Profilo nel corso dell'anno ha assunto contestualmente una posizione in CDS su un indice e una posizione di segno opposto in CDS sui single names che compongono lo stesso indice), la valutazione a modello avviene sulla base dei seguenti step:

    1. nel giorno della transazione, sulla base dell'upfront incassato sul "pacchetto" (CDS su indice + CDS sui single names) e quindi della differenza tra il market value del CDS sull'indice e la somma dei market value dei CDS sui single names, viene determinato l'ammontare della skew espressa in basis points sulla curva di credito; tale valore, non osservabile nelle quotazioni di mercato e quindi non rilevabile se non con una nuova transazione sullo stesso "pacchetto", viene mantenuto costante nelle valutazioni successive;
    1. nel giorno della valutazione, sulla base della somma dei market value correnti dei CDS sui single names, viene determinato l'intrinsic spread, cioè la curva di credito

che determinerebbe una valutazione del CDS sull'indice pari alla somma delle valutazioni dei CDS sui single names;

  1. all'intrinsic spread determinato al punto 2), viene poi aggiunta la skew di cui al punto 1), calcolata nel giorno della transazione e mantenuta costante; la curva di credito così ottenuta (somma dell'intrinsic spread corrente e della skew originaria) è quella utilizzata per la valutazione a modello del CDS sull'indice.

A 4.4 Altre informazioni

La quasi totalità dell'operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. I criteri della valutazione del portafoglio derivati tengono conto di queste garanzie con particolare riferimento alla determinazione del CVA e DVA. Per l'informativa in merito al c.d. "highest and best use" richiesta dall'IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce alla tabella "A.4.5.4".

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A.4.5 Gerarchia del fair value

31/12/2023 31/12/2022
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
299.261 55.790 - 286.705 99.814 -
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 299.261 55.790 - 286.705 99.814 -
b) attività finanziarie designate al fair value - - - - - -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
258.318 9.951 13.865 196.536 13.054 11.585
3. Derivati di copertura - 11.014 - - 20.505 -
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività immateriali - - - - - -
Totale 557.579 76.755 13.865 483.241 133.373 11.585
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 116.902 36.391 - 39.578 62.658 -
2. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - 47.336 - - 26.725 -
Totale 116.902 83.727 - 39.578 89.383 -

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Legenda: L1= Livello 1

L2= Livello 2 L3= Livello 3

L'impatto del "CVA" e del "DVA" sulla determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati a livello consolidato, riconducibili alla sola Banca Profilo, ammontano rispettivamente a 151 migliaia di euro e 143 migliaia di euro.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Attività finanziarie
Totale di cui: a) attività
detenute per la
negoziazione
finanziarie
di cui: b) attività
designate al fair
finanziarie
value
obbligatoriamente
attività finanziarie
valutate al fair
di cui: c) altre
value
value con impatto
sulla redditività
valutate al fair
complessiva
Derivati di
copertura
Attività materiali Attività immateriali
1. Esistenze iniziali -
-
- - 11.585 -
-
-
2. Aumenti -
-
- - 2.430 -
-
-
2.1. Acquisti -
-
- - 2.250 -
-
-
2.2. Profitti imputati a: -
-
- - 180 -
-
-
2.2.1. Conto Economico -
-
- - - -
-
-
- di cui plusvalenze -
-
- - - -
-
-
2.2.2. Patrimonio netto -
-
- - 180 -
-
-
2.3. Trasferimenti da altri livelli -
-
- - - -
-
-
2.4. Altre variazioni in aumento -
-
- - - -
-
-
3. Diminuzioni -
-
- - 150 -
-
-
3.1. Vendite -
-
- - - -
-
-
3.2. Rimborsi -
-
- - - -
-
-
3.3. Perdite imputate a: -
-
- - 150 -
-
-
3.3.1. Conto Economico -
-
- - - -
-
-
- di cui minusvalenze -
-
- - - -
-
-
3.3.2. Patrimonio netto -
-
- - 150 -
-
-
3.4. Trasferimenti da altri livelli -
-
- - - -
-
-
3.5. Altre variazioni in diminuzione -
-
- - - -
-
-
4. Rimanenze finali -
-
- - 13.865 -
-
-

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

La voce 2.1 accoglie il versamento in conto futuro aumento di capitale di Tinaba effettuato nel mese di aprile 2023. Le voci 2.2.2. – Profitti imputati a Patrimonio netto e 3.3.2 – Perdite imputate a Patrimonio netto, accolgono gli effetti della valutazione delle partecipazioni di minoranza in società fintech.

Attività/Passività non misurate al fair value o 31/12/2023 31/12/2022
misurate al fair value su base non ricorrente VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
1.231.539 497.034 7.893 735.837 1.061.427 378.042 7.869 682.653
2. Attività materiali detenute a scopo di
investimento
- - - - 1.300 - 1.300 -
3. Attività non correnti e gruppi di attività in
via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 1.231.539 497.034 7.893 735.837 1.062.727 378.042 9.169 682.653
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
1.730.727 - - 1.730.727 1.565.913 - - 1.565.913
2. Passività associate ad attività in via di
dismissione
- - - - - - - -
Totale 1.730.727 - - 1.730.727 1.565.913 - - 1.565.913

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Legenda: VB=Valore di bilancio

L1= Livello 1

Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio del Gruppo.

Nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono ricompresi sia i titoli detenuti da Banca Profilo (suddivisi per livello) nonché i crediti verso banche e clientela che sono stati classificati tutti a livello 3. Trattandosi principalmente di operazioni non rateali o operazioni con scadenza inferiore all'anno il valore contabile è ritenuto una adeguata approssimazione del fair value, aspetto che comporta la classificazione nel livello 3 della gerarchia. Nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3 anche le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard.

A.5 Informativa sul c.d. "Day one profit/Loss"

Al 31 dicembre 2023 non erano in essere operazioni che hanno generato un day one profit.

L2= Livello 2 L3= Livello 3

PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
a) Cassa 90 208
b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali 13.928 16.504
c) Conti correnti e depositi a vista presso banche 93.733 47.103
Totale 107.751 63.815

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Voci/Valori L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 191.973 15.135 - 174.162 39.584 -
1.1 Titoli strutturati - - - - 8.835 -
1.2 Altri titoli di debito 191.973 15.135 - 174.163 30.749 -
2. Titoli di capitale 84.631 1 - 67.966 - -
3. Quote di O.I.C.R. 2.402 455 - 135 630 -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale (A) 279.006 15.591 - 242.263 40.214 -
B. Strumenti derivati - - - - - -
1. Derivati finanziari 20.255 31.223 - 44.441 57.278 -
1.1 di negoziazione 20.255 31.223 - 44.441 57.278 -
1.2 connessi con la fair value
option
- - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - 8.976 - - 2.323 -
2.1 di negoziazione - 8.976 - - 2.323 -
2.2 connessi con la fair value
option
- - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale (B) 20.255 40.199 - 44.441 59.601 -
Totale (A+B) 299.261 55.790 - 286.704 99.815 -

Legenda: L1= Livello 1 L2= Livello 2

L3= Livello 3

Voci/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 207.109 213.746
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 144.808 123.894
c) Banche 42.056 63.201
d) Altre società finanziarie 11.736 13.611
di cui: imprese di assicurazione 704 10
e) Società non finanziarie 8.509 13.040
2. Titoli di capitale 84.631 67.966
a) Banche 30.193 28.506
b) Altre società finanziarie 9.777 7.817
di cui: imprese di assicurazione 8.123 6.268
c) Società non finanziarie 44.661 31.643
d) Altri emittenti - -
3. Quote di O.I.C.R. 2.857 765
4. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale (A) 294.597 282.477
B. Strumenti derivati
a) Controparti Centrali 28.745 47.817
b) Altre 31.709 56.225
Totale (B) 60.454 104.042
Totale (A+B) 355.051 386.519

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti

L'attività in strumenti derivati si riferisce esclusivamente a Banca Profilo.

Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 252.089 9.606 - 193.783 12.709 -
1.1 Titoli strutturati - - - 1.230 - -
1.2 Altri titoli di debito 252.089 9.606 - 192.553 12.709 -
2. Titoli di capitale 6.229 345 13.865 2.753 345 11.585
3. Finanziamenti - - - - - -
Totale 258.318 9.951 13.865 196.536 13.054 11.585

Legenda: L1= Livello 1

Il Gruppo ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza, tra le quali le società Fintech Tinaba e MDOTM, con le quali Banca Profilo ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento rispettivamente allo sviluppo dei canali digitali e delle Robo-gestioni, oltre ad alcune azioni corporate quotate.

Con particolare riferimento all'investimento in Tinaba, pari a 11,3 milioni di euro, il processo valutativo si è basato, come lo scorso esercizio, sull'applicazione dei multipli di borsa e del Discounted Cash Flow (DCF). I multipli di borsa sono stati stimati su un campione di aziende che presentano uno stadio di maggiore maturità rispetto alle aziende non quotate, pertanto è stato previsto un opportuno sconto. La valutazione ottenuta con questa metodologia può rappresentare la base del fair value supportata dai valori espressi dai flussi di cassa di medio termine (5 anni). Il DCF, applicato su un'ipotesi di crescita di medio termine ovvero fino a 3 anni oltre il periodo coperto dal Piano Industriale, permette sia di supportare i valori base ottenuti con i Multipli di Borsa, sia di correlare la velocità di crescita (oltre il triennio) con il valore strategico. In sostanza il metodo permette di individuare le azioni manageriali che esprimono il valore potenziale dell'azienda. Il costo del capitale (Ke) utilizzato per tale DCF è pari a 13,39% con un tasso di crescita g pari al 2%.

Nell'ambito della valutazione di bilancio si è preso a riferimento l'intervallo di valori individuato tra la media dei Multipli di borsa e il minimo del DCF, valori peraltro in linea.

Sulla base di un'analisi di sensitivity effettuata utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e tasso di crescita (+/- 0,5%), considerate ragionevoli in relazione al tipo di attività oggetto di valutazione e alle dinamiche macroeconomiche, il valore della partecipazione si attesta in un range tra 10,9 e 11,7 milioni di euro.

L2= Livello 2

L3= Livello 3

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per
debitori/emittenti
Voci/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Titoli di debito 261.695 206.492
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 180.860 136.543
c) Banche 53.148 33.586
d) Altre società finanziarie 4.909 10.275
di cui: imprese di assicurazione 2.001 -
e) Società non finanziarie 22.778 26.088
2. Titoli di capitale 20.439 14.683
a) Banche - -
b) Altri emittenti: 20.439 14.683
- altre società finanziarie 769 637
di cui: imprese di assicurazione - -
- società non finanziarie 19.670 14.046
- altri - -
3. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 282.134 221.175
Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Write-off
parziali
complessivi
Titoli di debito 260.833 260.834 1.312 - - 193 257 - - -
Finanziamenti - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2023 260.833 260.834 1.312 - - 193 257 - - -
Totale 31/12/2022 206.423 206.423 389 - - 220 100 - - -

3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a redditività complessiva (HTCS) è soggetto a copertura specifica. La strategia di gestione di tale portafoglio prevede di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione, sono stati stipulati appositi derivati di copertura che hanno trasformato il payoff complessivo dell'investimento (titolo più derivato) in quello di un titolo a tasso variabile. Al 31 dicembre 2023, su di un nozionale di titoli obbligazionari presenti nel portafoglio HTCS pari a 279,9 milioni di euro, 151,3 milioni di euro sono soggetti a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

mortizzato – Voce 40
m
Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo a
mortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche
m
4.1 Attività finanziarie valutate al costo a
Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni/Valori Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3
A. Crediti verso Banche Centrali - - - - - - - - - - - -
1. Depositi a scadenza - - - X X X - - - X X X
2. Riserva obbligatoria - - - X X X - - - X X X
3. Pronti contro termine - - - X X X - - - X X X
4. Altri - - - X X X - - - X X X
B. Crediti verso banche 59.008 - - - 5.096 53.937 94.412 - - 6.090 5.869 82.751
1. Finanziamenti 53.937 - - - - 53.937 82.751 - - - - 82.751
1.1 Conti correnti e depositi a
vista
- - - X X X - - - X X X
1.2. Depositi a scadenza 8.697 - - X X X 7.255 - - X X X
1.3. Altri finanziamenti: 45.240 - - X X X 75.496 - - X X X
- Pronti contro termine attivi 13.693 - - X X X 32.416 - - X X X
- Finanziamenti per leasing - - - X X X - - - X X X
- Altri 31.547 - - X X X 43.080 - - X X X
2. Titoli di debito 5.071 - - - 5.096 - 11.661 - - 6.090 5.869 -
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 5.071 - - - 5.096 - 11.661 - - 6.090 5.869 -
Totale 59.008 - - - 5.096 53.937 94.412 - - 6.090 5.869 82.751
Legenda:

L1= Livello 1

L2= Livello 2

L3= Livello 3

I crediti verso banche diminuiscono di 35,4 milioni di euro, passando dai 94,4 milioni di euro del 31 dicembre 2022 ai 59,0 milioni di euro del 31 dicembre 2023. La voce contiene anche i titoli di emittenti bancari classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato; al 31 dicembre 2023 nessuno di tali titoli è soggetto a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d'interesse. Relativamente ai depositi a scadenza e Pronti contro

termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene, anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value. L'aggregato include inoltre l'importo di 8,7 milioni di euro relativo al deposito, effettuato in forma indiretta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della normativa Banca d'Italia da Banca Profilo. Le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l'operatività in contratti derivati sono classificate nella sottovoce "Finanziamenti – altri".

31/12/2023
Totale
31/12/2022
Totale
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni/Valori secondo
Primo e
stadio
Terzo stadio acquisite o
originate
impaired
di cui:
L1 L2 L3 secondo
Primo e
stadio
Terzo stadio acquisite o
originate
impaired
di cui:
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 652.646 10.643 - - - 681.900 574.990 7.180 - - - 599.901
1.1. Conti correnti 298.607 2.053 - X X X 242.056 1.255 - X X
1.2. Pronti contro termine
attivi
92.896 - - X X X 104.942 - - X X
1.3. Mutui 171.236 8.154 - X X X 154.081 5.269 - X X
1.4. Carte di credito, prestiti
personali e cessioni del
quinto
- - - X X X - - - X X
1.5 Finanziamenti per leasing - - - X X X - - - X X
1.6. Factoring - - - X X X - - - X X
1.7. Altri finanziamenti 89.907 436 - X X X 73.910 657 - X X
2. Titoli di debito 509.242 - - 497.034 2.797 - 384.844 - - 371.952 2.000
2.1. Titoli strutturati - - - - - - 1.956 - - - 2.000
2.2. Altri titoli di debito 509.242 - - 497.034 2.797 - 382.888 - - 371.952 -
Totale 1.161.888 10.643 - 497.034 2.797 681.900 959.834 7.180 - 371.952 2.000 599.901
Legenda:

X

X

X

X

X

X

X

-

-

-

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela

L1= Livello 1

L2= Livello 2 L3= Livello 3

I crediti verso clientela aumentano di 205,5 milioni di euro, passando dai 967,0 milioni di euro del 31 dicembre 2022 ai 1.172,5 milioni di euro del 31 dicembre 2023. Al suo interno, i crediti per finanziamenti netti ammontano a 663,3 milioni di euro, corrispondenti a circa il 31,0% del totale attivo dello stato patrimoniale consolidato.

I crediti verso clientela per finanziamenti in bonis netti ammontano a 652,6 milioni di euro, a fronte di un'esposizione lorda pari a 654,1 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 1,5 milioni di euro, con un livello di copertura pari allo 0,23%. Le esposizioni in stage 1 rappresentano il 96% dei finanziamenti in bonis netti e mostrano un livello di copertura dello 0,1% (che sale al 2,8% per le esposizioni in stage 2).

I crediti verso clientela per finanziamenti sono rappresentati principalmente da esposizioni nette in crediti lombard per 298,6 milioni di euro, finanziamenti assistiti da garanzia statale (MCC/SACE) per 97,9 milioni di euro, mutui ipotecari per 73,3 milioni di euro, pronti contro termine per 92,9 milioni di euro e collateral a garanzia versati a fronte dell'operatività in strumenti finanziari per 86,1 milioni di euro.

La voce contiene anche i titoli di emittenti "clienti" classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2023 su di un nozionale di titoli obbligazionari, non emessi da banche, presenti nel portafoglio HTC pari a 457,9 milioni di euro, 340,5 milioni di euro sono soggetti a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

Le attività deteriorate ammontano a 10,6 milioni di euro al netto delle rettifiche di valore, corrispondenti ad un'esposizione lorda di 17,5 milioni di euro a fronte della quale sono state effettuate rettifiche di valore specifiche per 6,8 milioni di euro con una copertura pari al 39,1%. Le attività deteriorate sono da attribuirsi a:

  • crediti in sofferenza per 4,4 milioni di euro (di cui 4,1 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale), a fronte di un'esposizione lorda pari a 9,1 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 4,7 milioni di euro, con un livello di copertura pari al 52,0%;
  • inadempienze probabili per 5,6 milioni di euro (di cui 5,3 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale), a fronte di un valore lordo pari a 7,4 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 1,8 milioni di euro, con un livello di copertura pari al 24,3%;
  • crediti scaduti e/o sconfinati deteriorati verso clientela privata e corporate per 0,7 milioni di euro (di cui 0,5 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale), a fronte di un'esposizione lorda pari a 1,0 milioni di euro, rettificati per 0,3 milioni di euro.

La valutazione dei crediti deteriorati è principalmente di tipo analitico e tiene in conto la presunta possibilità di recupero, la tempistica prevista per l'incasso e le garanzie in essere, ove presenti, secondo le metodologie previste dal Gruppo per ciascuna categoria di rischio in cui i crediti deteriorati sono classificati.

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Tipologia operazioni/Valori Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui: attività
impaired
acquisite o
originate
Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui: attività
impaired
acquisite o
originate
1. Titoli di debito 509.242 - - 384.844 - -
a) Amministrazioni pubbliche 502.298 - - 378.179 - -
b) Altre società finanziarie 1.900 - - 502 - -
di cui: imprese di assicurazione 1.408 - - - - -
c) Società non finanziarie 5.044 - - 6.163 - -
2. Finanziamenti verso: 652.646 10.643 - 574.990 7.180 -
a) Amministrazioni pubbliche 2.036 - - 1.762 - -
b) Altre società finanziarie 237.461 6 - 215.065 5 -
di cui: imprese di assicurazione 25.304 - - 0 - -
c) Società non finanziarie 210.973 10.456 - 153.558 6.934 -
d) Famiglie 202.176 181 - 204.605 241 -
Totale 1.161.888 10.643 - 959.834 7.180 -

4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo stadio basso rischio di
Strumenti con
credito
di cui:
Secondo stadio Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
complessivi *
Write-off
parziali
Titoli di debito 514.451 514.451 - - 138
-
- - - -
Finanziamenti 680.675 - 27.405 17.482 719
-
778 6.839 - -
Totale 31/12/2023 1.195.126 514.451 27.405 17.482 - 857 778 6.839 - -
Totale 31/12/2022 1.040.743 396.616 14.708 12.267 - 918 287 5.087 - -
* Valore da esporre a fini informativi

4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Sezione 5- Derivati di copertura - Voce 50

5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Fair Value
31/12/2023
VN Fair Value
31/12/2022
VN
L1 L2 L3 31/12/2023 L1 L2 L3 31/12/2022
A. Derivati finanziari
1) Fair value - 11.014 - 154.215 - 20.505 - 123.700
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 11.014 - 154.215 - 20.505 - 123.700
Legenda

VN = valore nozionale

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Fair Value Flussi finanziari
Operazioni/Tipo di copertura Specifica Investim. esteri
titoli di debito
e tassi di
interesse
indici azionari
capitale e
titoli di
valute e oro credito merci altri Generica Specifica Generica
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
11.014 - - - X X
X
- X X
2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - X - - X X
X
- X X
3. Portafoglio X X X X X -
X
X X
-
4. Altre operazioni - - - - - X
-
- X -
Totale attività 11.014 - - - - -
-
- - -
1. Passività finanziarie - X - - - X
-
- X X
2. Portafoglio X X X X X -
X
X X
-
Totale passività - - - - - -
-
- -
1. Transazioni attese X X X X X X
X
- X X
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie X X X X X -
X
X -
-

5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Sezione 9 - Attività materiali - Voce 90

9.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Attività di proprietà 46.861 47.137
a) terreni 36.215 36.215
b) fabbricati 9.496 9.818
c) mobili 10 8
d) impianti elettronici 251 7
e) altre 889 1.089
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing 4.161 3.993
a) terreni - -
b) fabbricati 3.389 3.304
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre 772 689
Totale 51.022 51.130
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -

Gli importi indicati in tabella, relativamente alla voce 1. Attività di proprietà - sottovoci "terreni" e "fabbricati", si riferiscono all'immobile destinato alla sede di Banca Profilo sito in via Cerva (Milano), posseduto dalla società controllata Profilo Real Estate Srl.

La voce 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing è relativa ai diritti d'uso di beni immobili, autoveicoli e beni strumentali iscritti ai sensi del principio contabile IFRS 16.

Ai fini della verifica della congruità del valore di carico (45,7 milioni di euro), sull'immobile di Via Cerva (Milano) è stata effettuata una perizia da parte di consulenti esterni che, in continuità di metodologia con gli scorsi esercizi, ha determinato il valore degli immobili in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione. In particolare, la valutazione dell'immobile è stata effettuata con il metodo finanziario-reddituale Discounted Cash Flow. Il procedimento valutativo si basa sulla capacità di generazione di flussi finanziari da parte dell'asset, in considerazione dell'attuale locazione e delle dinamiche del mercato degli affitti per tale tipologia di edifici, nonché dei costi operativi afferenti la proprietà. Al fine di determinare il più probabile valore di mercato, è stato inoltre identificato un costo medio del capitale, e si è provveduto ad esaminare attuali proposte di locazione nell'area del centro storico di Milano, a supporto la ragionevolezza dei flussi stimati. Il risultato del metodo valutativo descritto ha comportato la conferma della congruità del valore di carico.

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Attività/Valori Valore di Fair value Valore di Fair value
bilancio L1 L2 L3 bilancio L1 L2 L3
1. Attività di proprietà - - - - 1.300 - 1.300 -
a) terreni - - - - - - - -
b) fabbricati - - - - 1.300 - 1.300 -
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - - - - - -
a) terreni - - - - - - - -
b) fabbricati - - - - - - - -
Totale - - - - 1.300 - 1.300 -
di cui: ottenute tramite l'escussione
delle garanzie ricevute
- - - - - - - -
Legenda:

9.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

Legenda: L1= Livello 1 L2= Livello 2

L3= Livello 3

Le attività materiali detenute a scopo di investimento facevano riferimento esclusivamente alla società Profilo Real Estate Srl. Tale voce era composta esclusivamente dall'immobile sito in Corso Mameli (Brescia). Nel mese di maggio 2023 tale immobile è stato ceduto al prezzo fissato nel dicembre 2022. Pertanto, nell'esercizio 2023 non sono stati rilevati effetti a conto economico in quanto il valore di carico era già stato allineato a quello pattuito nel bilancio 2022.

9.6 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 36.215 23.202 3.513 9.002 4.195 76.127
A.1 Riduzioni di valore totali nette - 10.080 3.505 8.995 2.417 24.997
A.2 Esistenze iniziali nette 36.215 13.122 8 7 1.778 51.130
B. Aumenti: - 1.073 5 273 881 2.232
B.1 Acquisti - - 5 219 78 302
- di cui operazioni di
aggregazione aziendale
- - - - - -
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
- - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di investimento
- - X X X -
B.7 Altre variazioni - 1.073 - 54 803 1.930
C. Diminuzioni: - 1.308 4 29 999 2.340
C.1 Vendite - - - - - -
- di cui operazioni di
aggregazione aziendale
- - - - - -
C.2 Ammortamenti - 835 4 29 614 1.482
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a
- - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a
- - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
- - X X X -
b) attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione
- - - - - -
C.7 Altre variazioni - 473 - - 385 858
D. Rimanenze finali nette 36.215 12.887 9 251 1.660 51.022
D.1 Riduzioni di valore totali nette - 10.915 3.509 9.024 3.031 26.479
D.2 Rimanenze finali lorde 36.215 23.802 3.518 9.275 4.691 77.501
E. Valutazione al costo - - - - - -

9.7 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue

Totale
Terreni Fabbricati
A. Esistenze iniziali - 1.300
B. Aumenti - -
B.1 Acquisti - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - -
B.3 Variazioni positive di fair value - -
B.4 Riprese di valore - -
B.5 Differenze di cambio positive - -
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale - -
B.7 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - 1.300
C.1 Vendite - 1.300
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
C.2 Ammortamenti - -
C.3 Variazioni negative di fair value - -
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento - -
C.5 Differenze di cambio negative - -
C.6 Trasferimenti a: - -
a) immobili ad uso funzionale - -
b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
C.7 Altre variazioni - -
D. Rimanenze finali - -
E. Valutazione al fair value - -

Sezione 10 – Attività immateriali - Voce 100

10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Attività/Valori Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento X 909 X 909
A.1.1 di pertinenza del gruppo X 909 X 909
A.1.2 di pertinenza di terzi X - X -
A.2 Altre attività immateriali 7.836 - 6.004 -
di cui: software 7.836 - 6.004 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 7.836 - 6.004 -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività 7.836 - 6.004 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività - - - -
Totale 7.836 909 6.004 909

L'incremento delle attività immateriali riscontrabile nell'esercizio è da ascrivere principalmente alla conclusione dell'ampio progetto di rinnovo del sistema informativo dell'Area Finanza con la sostituzione dell'applicativo di Front Office per le attività di intermediazione e istituzionali e del sistema di Market Abuse.

10.2 Attività immateriali: variazioni annue

Avviamento immateriali: generate Altre attività
internamente
Altre attività
immateriali: altre
Totale
DEF INDEF DEF INDEF
A. Esistenze iniziali 4.861 - - 6.004 - 10.865
A.1 Riduzioni di valore totali nette (3.952) - - - - (3.952)
A.2 Esistenze iniziali nette 909 - - 6.004 - 6.913
B. Aumenti - - - 2.715 - 2.715
B.1 Acquisti - - - 2.715 - 2.715
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - - - -
B.2 Incrementi di attività immateriali interne X - - - - -
B.3 Riprese di valore X - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - - - 883 - 883
C.1 Vendite - - - - - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 883 - 883
- Ammortamenti X - - 883 - 883
- Svalutazioni - - - - - -
+ patrimonio netto X - - - - -
+ conto economico - - - - - -
C.3 Variazioni negative di fair value: - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di
dismissione
- - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette 909 - - 7.836 - 8.745
D.1 Rettifiche di valori totali nette (3.952) - - - - (3.952)
E. Rimanenze finali lorde 4.861 - - 7.836 - 12.697
F. Valutazione al costo - - - - - -

Legenda

DEF: a durata definita

INDEF: a durata indefinita

L'avviamento, al 31 dicembre 2023 pari a 909 migliaia di euro, deriva dall'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004.

In ottemperanza al principio IAS 36 è verificata con periodicità annuale l'eventuale esistenza di un'evidente riduzione di valore dell'avviamento e dell'attività materiale a vita utile definita attraverso il cosiddetto "test di impairment", e cioè si è verificato se tali valori contabili siano inferiori al loro valore recuperabile.

Lo stesso principio definisce il valore recuperabile come il maggiore tra:

• "value in use" ovvero il valore attuale dei flussi di cassa futuri che si prevede abbiano origine dall'uso continuo di una specifica attività o da una "cash generating unit" (CGU);

• "fair value", dedotti i costi di vendita, ovvero l'ammontare ottenibile dalla vendita di un'attività in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.

L'eventuale differenza tra il valore contabile dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore, rappresenta una riduzione di valore da registrare nel Conto Economico dell'entità.

A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento, detta cash generating unit o CGU, che rappresenta il livello minimo al quale l'avviamento viene monitorato a livello di Gruppo in coerenza con il modello di business adottato.

Nello svolgimento del test di impairment, la procedura è stata definita ed approvata dal Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo S.p.A. preventivamente all'approvazione del bilancio, in continuità con i precedenti esercizi.

Impairment test su Attività Immateriali relative al ramo "lend and custody"

La voce "Avviamenti" iscritta ad inizio anno 2023 per 909 migliaia di euro è costituita dall'avviamento riveniente dall'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004. L'avviamento suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di euro in sede di bilancio 2008, per 497 migliaia di euro in sede di bilancio 2019, per 148 migliaia di euro in sede di bilancio 2020 e per 128 migliaia di euro in sede di bilancio 2021, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite durevoli di valore secondo la procedura di seguito illustrata con l'indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri utilizzati.

L'avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal ramo d'azienda nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Al 31 dicembre 2023 il ramo d'azienda è costituito da raccolta diretta e indiretta (amministrata e gestita) per 55,8 milioni di euro (48,8 milioni di euro al termine del 2022).

Al fine di individuare eventuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato il valore recuperabile mediante le seguenti metodologie:

Il valore d'uso è stato determinato attraverso l'applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati determinati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2023, pari a 55,8 milioni. Si è pertanto proceduto a determinare i flussi di cassa futuri su tali masse, considerata l'effettiva redditività delle stesse rilevata nel corso del 2023 sulle singole posizioni, al netto dei relativi costi di struttura attribuiti al ramo. Ai fini dell'individuazione del perimetro di clientela attribuita a tale ramo si è considerato sia la clientela oggetto di trasferimento alla data di acquisizione che la clientela acquisita successivamente.

Ai fini della determinazione del valore d'uso si è utilizzato, in continuità con il passato, il metodo dell'attualizzazione dei redditi attesi su un arco temporale di dieci anni. Tenuto conto della forte fidelizzazione della clientela attribuita al ramo e la stabile permanenza degli stessi negli ultimi anni si è ipotizzata una diminuzione delle masse a partire dal sesto anno fino all'azzeramento delle stesse al decimo anno. Il costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini dell'attualizzazione dei redditi attesi, pari al 11,56%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing Model, tenendo conto di un risk-free rate pari al 3,7% al 31 dicembre 2023 (tasso BTP decennale – media ultimi cinque anni), del fattore Beta pari a 1,107 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione di 15 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un equity market risk premium pari al 7,1%. I flussi reddituali attesi così ottenuti producono un valore d'uso pari a 1.347 migliaia di euro.

Sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e redditività (+/- 0,05%), considerate ragionevoli in relazione al tipo di attività oggetto di valutazione e alle dinamiche macro-economiche, il valore della CGU a cui è allocato l'avviamento si colloca in un range tra 1.227 migliaia di euro e 1.471 migliaia di euro.

E' stato inoltre stimato il valore recuperabile (fair value) utilizzando il metodo dei multipli applicati alle masse in essere a fine anno. A tal proposito si è proceduto alla rilevazione dei multipli intesi come Price/AUM rilevati al 31 dicembre 2023 su un campione di banche operanti nel private banking rilevando una mediana pari a 2,33%. Applicando tale multiplo alle masse in essere al 31 dicembre 2023 si ottiene un fair value pari a 1,2 milioni di euro.

Tenuto presente quanto sopra, considerando il maggiore tra il valore d'uso e il fair value, e considerato che il valore di bilancio dell'avviamento è pari a 909 migliaia di euro sia nei risultati preliminari individuali che nei risultati preliminari consolidati, non si rende necessario rilevare una svalutazione a Conto Economico. Si precisa che, in conformità allo IAS 36, le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.

10.3 Altre informazioni

Al 31 dicembre 2023 sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali, specificatamente per la finalizzazione dei progetti di sviluppo software avviati nell'esercizio, che troveranno finalizzazione e messa in produzione nel primo trimestre del 2024.

Sezione 11 - Attività e passività fiscali - Voce 110 dell'attivo e Voce 60 del passivo

11.1 Attività per imposte anticipate: composizione

IRES IRAP Totale
Rettifiche di valore su crediti 675 18 693
Minusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla
redditività complessiva
1.525 336 1.861
Accantonamenti a fondi rischi ed oneri diversi 423 - 423
Altre 296 15 311
Totale 2.919 369 3.288

11.2 Passività per imposte differite: composizione

IRES IRAP Totale
Plusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto
sulla redditività complessiva 478 193 671
Altre 116 10 126
Totale 594 203 797
Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Importo iniziale 1.216 1.536
2. Aumenti 346 148
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 342 143
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore - -
d) altre 342 143
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 4 5
3. Diminuzioni 521 468
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 499 464
a) rigiri 499 464
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni: 22 4
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge.n.214/2011 - -
b) altre 22 4
4. Importo finale 1.041 1.216

11.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Gli aumenti di cui al punto 2.1 d) altre comprendono le imposte anticipate iscritte sui compensi agli Amministratori non pagati nel 2023 e sugli accantonamenti al Fondo rischi ed oneri.

Le diminuzioni di cui al punto 3.1 a), pari a 0,5 milioni di euro, si riferiscono al rigiro delle imposte anticipate di competenza dell'esercizio, principalmente riferibili a rettifiche di valore su crediti.

Al 31 dicembre 2023 non residuano imposte anticipate relative alle perdite fiscali pregresse. Nessuna società del Gruppo presenta imposte anticipate non iscritte al 31 dicembre 2023.

11.4 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Importo iniziale 1.033 1.189
2. Aumenti - -
3. Diminuzioni 340 157
3.1 Rigiri 340 157
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta - -
a) derivante da perdite di esercizio - -
b) derivante da perdite fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 693 1.033

11.5 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Importo iniziale 80 69
2. Aumenti 46 11
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio - -
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 46 11
3. Diminuzioni - -
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio - -
a) rigiri - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 126 80

11.6 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Importo iniziale 2.732 1.047
2. Aumenti 785 2.130
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 784 2.130
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 784 2.130
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 1 -
3. Diminuzioni 1.270 445
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 1.270 445
a) rigiri 1.270 443
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - 2
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 2.247 2.732
Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Importo iniziale 410 1.160
2. Aumenti 599 290
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 599 290
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 599 290
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 338 1.040
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 338 1.040
a) rigiri 338 1.040
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 671 410

11.7 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono alle valutazioni negative e positive di fair value, contabilizzate a patrimonio netto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli classificato fra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Il recupero delle imposte anticipate si ritiene ragionevole tramite il mantenimento del possesso dei titoli.

11.8 Altre Informazioni

31/12/2023 31/12/2022
Attività per imposte correnti
Acconti IRES 472 500
Acconti IRAP 670 982
Altri crediti e ritenute 1.016 903
Totale 2.158 2.385
Passività per imposte correnti
Debiti IRES 648 474
Debiti IRAP 606 1.048
Totale 1.254 1.522

Sezione 13 - Altre attività - Voce 130

13.1 Altre attività: composizione

31/12/2023 31/12/2022
Crediti per depositi cauzionali 38 38
Corrispondenti per titoli e cedole da incassare 4.150 3.373
Crediti per Consolidato fiscale 887 887
Crediti verso clienti per fatture da incassare 2.725 1.409
Clienti per commissioni da incassare 1.658 1.905
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 4.963 4.294
Crediti di imposta "Superbonus 110" 62.630 45.949
Partite diverse e poste residuali 9.348 10.569
Totale 86.399 68.424

La sottovoce "Corrispondenti per titoli e cedole da incassare" accoglie importi regolati nei primi giorni del mese di gennaio 2024.

I crediti verso clienti per fatture da incassare sono oggetto di rettifica di valore in accordo alle policy adottate dal Gruppo per i crediti di natura commerciale. L'orizzonte temporale di scadenza di tali crediti è entro l'esercizio successivo, ed infatti una porzione è stata incassata nei primi mesi del 2024.

Le partite diverse e poste residuali sono costituite prevalentemente da acconti per imposte di bollo nonché da risconti attivi per spese amministrative.

Nella voce sono altresì rilevati i crediti di imposta relativi al c.d. "Superbonus 110" previsti dal c.d. "Decreto Rilancio", pari a 62,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Tali crediti di imposta sono rilevati nelle altre attività in accordo al modello di business HTC, in ottemperanza alle indicazioni fornite nel Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 - Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, Consob ed Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS – "Trattamento contabile dei crediti d'imposta connessi con i Decreti Legge "Cura Italia" e "Rilancio" acquistati a seguito di cessione da parte dei beneficiari diretti o di precedenti acquirenti".

PASSIVO

Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Tipologia operazioni/Valori VB Fair Value Fair Value
L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali 92.129 X X X 89.134 X X X
2. Debiti verso banche 315.651 X X X 430.461 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a vista 39 X X X 10.506 X X X
2.2 Depositi a scadenza 17.009 X X X - X X X
2.3 Finanziamenti 294.276 X X X 408.349 X X X
2.3.1 Pronti contro termine passivi 294.276 X X X 408.349 X X X
2.3.2 Altri - X X X - X X X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri
strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
2.5 Debiti per leasing - X X X - X X X
2.6 Altri debiti 4.327 X X X 11.606 X X X
Totale 407.780 - - 407.780 519.595 - - 519.595

Legenda: VB=Valore di bilancio

L1= Livello 1

L2= Livello 2

L3= Livello 3

I debiti verso Banche Centrali si riferiscono alle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, poste in essere con Banca Centrale Europea attraverso la partecipazione all'asta TLTRO III per 89,5 milioni di euro. Al netto degli interessi maturati, il debito residuo ammonta a 89,0 milioni di euro. La voce "2.6 Altri Debiti" comprende le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l'operatività in contratti derivati.

Trattandosi principalmente di debiti a breve termine regolati a condizioni di mercato, e date le caratteristiche finanziarie delle operazioni TLTRO III, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value. Per maggiori chiarimenti in merito al trattamento contabile delle operazioni TLTRO, si rimanda alla Parte A della presente Nota integrativa.

1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso
clientela
Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Tipologia operazioni/Valori VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 740.786 X X X 644.705 X X X
2. Depositi a scadenza 191.614 X X X 7.007 X X X
3. Finanziamenti 329.038 X X X 324.874 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 299.038 X X X 324.874 X X X
3.2 Altri 30.000 X X X - X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri
strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
5. Debiti per leasing 4.191 X X X 4.011 X X X
6. Altri debiti 57.318 X X X 65.721 X X X
Totale 1.322.947 - - 1.322.947 1.046.318 - - 1.046.318

Legenda:

VB=Valore di bilancio

L1= Livello 1

L2= Livello 2 L3= Livello 3

Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

La sottovoce "Altri debiti" accoglie le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l'operatività in contratti derivati.

1.6 Debiti per leasing

I debiti per leasing esposti nella suddetta tabella 1.2 sono rappresentativi del valore attuale dei canoni residui futuri dei contratti cui si applica il principio IFRS 16. Tali contratti riferiscono in via prevalente alla locazione di immobili, in via residuale al noleggio di autoveicoli e macchine per ufficio. Il Gruppo ha attualmente in essere contratti di locazione immobiliare con durata residua maggiore di cinque anni mentre per i contratti di noleggio di automezzi e fotocopiatrici il debito si estinguerà in media nell'arco di due anni.

Sezione 2 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 20

2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Fair Value Fair
VN L1 L2 L3 Value * VN L1 L2 L3 Value *
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 906 2.741 - - 2.741 66 288 40 - 328
2. Debiti verso clientela 76.976 77.073 83 - 77.156 9.159 9.936 - - 9.936
3. Titoli di debito - - - - 0 - - - - -
3.1 Obbligazioni - - - - 0 - - - - -
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre
obbligazioni
- - - - X - - - - X
3.2 Altri titoli - - - - 0 - - - - -
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale (A) 77.882 79.814 83 - 79.897 9.225 10.224 40 - 10.264
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari - 37.088 26.394 - - - 29.354 60.013 - -
1.1 Di negoziazione X 37.088 26.394 - X X 29.354 60.013 - X
1.2 Connessi con la
fair value option
X - - - X X - - - X
1.3 Altri X - - - X X - - - X
2. Derivati creditizi - - 9.914 - - - - 2.605 - -
2.1 Di negoziazione X - 9.914 - X X - 2.605 - X
2.2 Connessi con la
fair value option
X - - - X X - - - X
2.3 Altri X - - - X X - - - X
Totale (B) X 37.088 36.308 - X X 29.354 62.618 - X
Totale (A+B) X 116.902 36.391 - X X 39.578 62.658 - X

Legenda

VN = valore nominale o nozionale

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3 FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

Sezione 4 - Derivati di copertura - Voce 40

4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Fair value
31/12/2023
VN Fair value
31/12/2022
VN
L1 L2 L3 31/12/2023 L1 L2 L3 31/12/2022
A. Derivati finanziari - 47.336 - 336.528 - 26.725 - 111.670
1) Fair value - 47.336 - 336.528 - 26.725 - 111.670
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 47.336 - 336.528 - 26.725 - 111.670

FV = fair value VN = valore nominale o nozionale

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

I derivati di copertura in essere al 31 dicembre 2023 si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo S.p.A. e sono volti alla copertura del rischio di tasso d'interesse.

Fair Value Flussi finanziari
Specifica
Operazioni/Tipo di copertura titoli di capitale
e indici azionari
titoli di debito e
tassi di interesse
valute e oro credito merci altri Generica Specifica Generica Investim. esteri
1. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva
-
47.336
- - X X X - X X
2. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
X
-
- - X X X - X X
3. Portafoglio X
X
X X X X - X X
-
4. Altre operazioni -
-
- - - - X - X -
Totale attività -
47.336
- - - - - - - -
1. Passività finanziarie X
-
- - - - X - X X
2. Portafoglio X
X
X X X X - X X
-
Totale passività -
-
- - - - - - - -
1. Transazioni attese X
X
X X X X X - X X
2. Portafoglio di attività e passività
finanziarie
X
X
X X X X - X -
-

4.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di copertura

Sezione 6 - Passività fiscali - Voce 60

Vedasi sezione 11 dell'attivo.

Sezione 7 - Passività associate ad attività in via di dismissione - Voce 70

Vedasi sezione 12 dell'attivo.

Sezione 8 - Altre passività - Voce 80

8.1 Altre passività: composizione

31/12/2023 31/12/2022
Somme da versare all'Erario per c/terzi 5.912 2.444
Somme da versare ad Istituti previdenziali 822 734
Debiti verso Capogruppo per Consolidato fiscale 6.747 3.578
Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi 1.105 363
Fornitori diversi e fatture da ricevere 3.861 4.173
Somme da erogare al Personale e Amministratori 11.191 9.961
Partite da regolare per operazioni diverse 4.576 4.958
Partite diverse e poste residuali 3.279 2.142
Totale 37.493 28.353

Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 31 dicembre 2023.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
A. Esistenze iniziali 1.262 1.471
B. Aumenti 1.153 992
B.1 Accantonamenti dell'esercizio 1.105 992
B.2 Altre variazioni 48 -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
C. Diminuzioni 1.304 1.201
C.1 Liquidazioni effettuate 241 99
C.2 Altre variazioni 1.063 1.102
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
D. Rimanenze finali 1.111 1.262
Totale 1.111 1.262

L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente di Banca Profilo e delle sue controllate così come previsto dallo IAS 19. Nel punto C.2 sono indicati gli importi che, in conformità a quanto previsto dalla riforma del sistema previdenziale sotto descritta, sono stati versati al Fondo tesoreria Inps ed al Fondo pensione.

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
A. Esistenze iniziali 1.262 1.471
B. Aumenti
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni 1.117 992
2. Oneri finanziari - -
3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali 44 -
5. Differenze cambio - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni - -
7. Altre variazioni 4 -
C.Riduzioni
1. Benefici pagati (242) (99)
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni - -
3. Utili attuariali - (103)
4. Differenze cambio - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni (1.074) (999)
D. Rimanenze finali 1.111 1.262
Totale 1.111 1.262

9.2 Trattamento di fine rapporto: altre informazioni

Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest'ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall'INPS per conto dello Stato.

Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all'analisi tecnica dell'argomento hanno stabilito che il TFR maturato dal 1° gennaio 2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di tesoreria dell'INPS sia da considerarsi quale "defined contribution plan" e quindi non più soggetto a valutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di valutazione non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di 50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato "defined benefit plan" e soggetto alla metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method" (par. 67-69 dello IAS 19R).

Per quanto riguarda quindi l'ammontare di TFR ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare, la permanenza stimata è stata rettificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca, anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del Tfr tiene conto, tra l'altro, degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché' degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di maturazione degli scatti differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti.

Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:

2023
Mortalità Tavola di sopravvivenza ISTAT 2022 per età e sesso
Requisiti di pensionamento Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dalle riforme Monti-Fornero
Frequenza di uscita anticipata 7,5% annuo
Probabilità di anticipazione 1,0% annuo
Percentuale di TFR anticipato 70% del TFR maturato
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 2,973%
2024: 3,0%
2025 and following: 2,5%
3,0% annuo per il personale impiegatizio
Tasso annuo di incremento salariale 2,5% annuo peri Quadri
3,0% annuo per i Dirigenti

La duration della passività legata al fondo TFR delle società è la seguente:

Società Duration del Fondo
al 31/12/2023
Representative synthetic
discount rate
Banca Profilo 6,3 2,97%
Arepo Fiduciaria 7,0 3,00%

Al 31 dicembre 2023 il valore totale del fondo TFR è pari a 1.111 migliaia di euro; vengono di seguito riportati i risultati in termini di valore finale del TFR alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali parametri di valutazione.

Variazione dei parametri
(dati in euro)
+50 basis point -50 basis point
Nuovo
importo
Variazione Nuovo
importo
Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione 1.077.926 (33.112) 1.145.866 34.829
Variazione sugli incrementi salariali 1.111.788 750 1.110.319 (718)
Variazione sul tasso di inflazione 1.132.002 20.964 1.090.589 (20.449)
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto 1.117.213 6.175 1.098.470 (12.568)
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato 1.112.066 1.028 1.109.981 (1.056)

Al 31 dicembre 2023 il valore totale del service cost è pari a 8 migliaia di euro; vengono di seguito riportati i risultati in termini di costo totale alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali parametri di valutazione.

Variazione dei parametri
(dati in euro)
+50 basis point -50 basis point
Nuovo
importo
Variazione Nuovo
importo
Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione 7.697 (276) 8.267 294
Variazione sugli incrementi salariali 8.053 80 7.896 (77)
Variazione sul tasso di inflazione 8.100 127 7.849 (124)
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto 7.976 3 7.948 (25)
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato 8.031 58 7.914 (59)

A seguire viene riportata la stima al 31 dicembre 2023 dei futuri cash flows di Banca Profilo e delle società consolidate.

Società 1 anno 2 anni 3 anni 4 anni oltre 4 anni
Banca Profilo 101.524 92.224 107.115 106.880 855.646
Arepo Fiduciaria 6.936 6.588 6.261 11.892 72.546

Sezione 10 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 100

10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Componenti Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate 28 21
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate - -
3. Fondi di quiescenza aziendali - -
4. Altri fondi per rischi ed oneri 1.131 466
4.1 controversie legali e fiscali - -
4.2 oneri per il personale 379 450
4.3 altri 752 16
Totale 1.159 487

Gli altri fondi, pari a 1.131 migliaia di euro, sono i fondi per rischi ed oneri costituiti a fronte di probabili passività future relative a Banca Profilo e ad Arepo Fiduciaria. Al loro interno, gli Altri fondi per rischi ed oneri per il personale, pari a 379 migliaia di euro, riferiscono alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del personale dipendente (piani di retention attivati nei confronti di alcuni dipendenti di Banca Profilo), rilevati nell'esercizio 2023 in contropartita della voce 190 a) Altre spese amministrative – spese per il personale. Tali passività sono rilevate nel fondo per rischi ed oneri in considerazione dei profili di incertezza con riferimento alla data di sopravvenienza e all'importo di spesa futura richiesta.

10.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi su altri
impegni e altre
garanzie
rilasciate
Fondi di
quiescenza
Altri fondi per
rischi ed oneri
Totale
A. Esistenze iniziali - - 466 466
B. Aumenti - - 1.175 1.175
B.1 Accantonamento dell'esercizio - - 1.175 1.175
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - -
B.4 Altre variazioni - - - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - -
C. Diminuzioni - - 510 510
C.1 Utilizzo nell'esercizio - - 469 469
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - -
C.3 Altre variazioni - - 41 41
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - -
D. Rimanenze finali - - 1.131 1.131

Gli accantonamenti alla voce "Fondo rischi e Oneri – altri" ricompresi nella voce B.1 per un ammontare di 1.175 migliaia di euro si riferiscono, per 379 migliaia di euro, alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del personale dipendente di Banca Profilo, per 676 migliaia di euro a uno stanziamento a fronte di probabili passività nell'ambito dell'operatività del Private Banking, e per 120 migliaia di euro ad accantonamenti effettuati a seguito di controversie sorte nell'esercizio nell'area dei Canali Digitali, di cui 41 migliaia di euro già scaricati nel 2023 per quelle conclusesi nell'anno. L'utilizzo nell'esercizio concerne principalmente gli esborsi occorsi nell'anno relativi al piano di retention attivato nel 2022.

10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie
rilasciate
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio Impaired
acquisiti/e o
originati/e
Totale
Impegni a erogare fondi - - - - -
Garanzie finanziarie rilasciate 28 - - - 28
Totale 28 - - - 28

10.5 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti

Si rimanda alla sezione 10.1

Sezione 13 - Patrimonio del Gruppo - Voci 120,130,140,150,160,170 e 180

13.1 Capitale e "azioni proprie": composizione

31/12/2023 31/12/2022
1. Capitale 136.994 136.994
2. Sovrapprezzi di emissione 82 82
3. Riserve 23.056 20.878
4. (Azioni proprie) (4.402) (5.108)
a) capogruppo (4.402) (5.108)
b) controllate
5. Riserve da valutazione (1.922) (3.423)
6. Strumenti di capitale
7. Acconti su dividendi - -
8. Utile (perdita) d'esercizio 12.123 11.129
Totale 165.931 160.552
Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 656.773.057 -
- interamente liberate 677.997.856 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) (21.224.799) -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 656.773.057 -
B. Aumenti 2.935.019 -
B.1 Nuove emissioni 2.935.019 -
- a pagamento: - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
- a titolo gratuito: 2.935.019 -
- a favore dei dipendenti 2.935.019 -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 659.708.076 -
D.1 Azioni proprie (+) 18.289.780 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 677.997.856 -
- interamente liberate 677.997.856 -
- non interamente liberate - -

13.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue

La voce B.3 "altre variazioni" si riferisce alle assegnazioni effettuate nei mesi di aprile e novembre 2023 in relazione ai piani di stock grant. Per maggior dettagli su tali assegnazioni si rimanda alla Parte I – "Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali" della presente Nota Integrativa.

13.3 Capitale: altre informazioni

Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994.028 euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.

Altre informazioni

1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie
rilasciate
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio Impaired
acquisiti/e o
originati/e
Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Impegni a erogare fondi 383.223 - - - 383.223 276.934
a) Banche Centrali - - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche 179 - - - 179 56
c) Banche 36.130 - - - 36.130 14.646
d) Altre società finanziarie 195.077 - - - 195.077 134.048
e) Società non finanziarie 36.086 - - - 36.086 33.129
f) Famiglie 115.751 - - - 115.751 95.055
2. Garanzie finanziarie rilasciate 5.596 - - - 5.596 5.150
a) Banche Centrali - - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche - - - - - -
c) Banche - - - - - -
d) Altre società finanziarie 805 - - - 805 805
e) Società non finanziarie 2.499 - - - 2.499 2.879
f) Famiglie 2.292 - - - 2.292 1.466

Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo a fronte delle obbligazioni dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.

3. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli Importo
31/12/2023
Importo
31/12/2022
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 168.690 209.627
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 170.665 155.367
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 358.003 348.916
4. Attività materiali - -
di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze - -

Le attività costituite a garanzia sono rappresentate:

  • per 97.210 migliaia di euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria (finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d'Italia;
  • per 557.543 migliaia di euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi;
  • per 42.605 migliaia di euro sono principalmente relativi a depositi a titolo di collateralizzazione di contratti su strumenti finanziari.

5. Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela 863.096
a) acquisti 426.543
1. regolati 426.543
2. non regolati -
b) vendite 436.553
1. regolate 436.553
2. non regolate -
2. Gestioni di portafogli 791.485
a) individuali 791.485
b) collettive -
3. Custodia e amministrazione di titoli 5.315.021
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le
gestioni di portafogli)
-
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 4.329.802
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 89.192
2. altri titoli 4.240.610
c) titoli di terzi depositati presso terzi 4.085.499
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 985.219
4. Altre operazioni -
Ammontare delle passività Ammontare netto delle Ammontari correlati non oggetto di
compensazione in bilancio
Ammontare netto
Forme tecniche Ammontare lordo delle
attività finanziarie (a)
finanziarie compensato in
bilancio (b)
attività finanziarie riportato
in bilancio (c=a-b)
Strumenti finanziari
(d)
Depositi di contante
ricevuti in garanzia
(e)
31/12/2023
(f=c-d-e)
Ammontare netto
31/12/2022
1. Derivati 12.529 - 12.529 - 12.533 (4) 7.616
2. Pronti contro termine 20.059 - 20.059 - 20.059 - -
3. Prestito titoli -
-
- - - - -
4. Altre -
-
- - - - -
Totale 31/12/2023 32.588 - 32.588 - 32.592 (4) X
Totale 31/12/2022 76.653 - 76.653 - 69.037 X 7.616

6. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale "attività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci "debiti verso banche" e "debiti verso clientela". A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all'obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter con Controparti Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell'ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria. Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri stabiliti dallo IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività. Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nell'Attivo nella voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" nei "crediti verso banche" o "crediti verso clientela" a seconda della tipologia della controparte.

-

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

-

-

Ammontare lordo delle Ammontare delle
attività finanziarie
Ammontare netto delle
passività finanziarie
Ammontari correlati non oggetto di
compensazione in bilancio
Ammontare netto Ammontare netto
Forme tecniche passività finanziarie (a) compensato in
bilancio (b)
riportato in bilancio
(c=a-b)
Strumenti finanziari (d) Depositi di contante
posti a garanzia (e)
31/12/2023
(f=c-d-e)
31/12/2022
1. Derivati 46.876 46.876
-
- 48.856 (1.980) (11.669)
2. Pronti contro termine 121.145 121.145
-
- 121.145 - -
3. Prestito titoli - -
-
- - - -
4. Altre operazioni - -
-
- - - -
Totale 31/12/2023 168.021 168.021
-
- 170.001 (1.980) X
Totale 31/12/2022 239.558 239.558
-
- 251.227 X (11.669)

-

-

-

7. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) inscritti nella voce di stato patrimoniale "passività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti inscritti nelle voci "crediti verso banche" e "crediti verso clientela". A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all'obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter con Controparti Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell'ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria. Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri stabiliti dallo IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività.

Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nel Passivo nella voce "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" nei "debiti verso banche" o "debiti verso clientela" a seconda della tipologia della controparte.

8. Operazioni di prestito titoli

Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli con controparti bancarie che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2023 è pari a 5,9 milioni di euro di prestito titoli attivo e 64,6 milioni di euro di prestito titoli passivo.

PARTE C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato

Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
2023
Totale
2022
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico: 8.054 - 211 8.265 8.180
1.1 Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
8.054 - 211 8.265 8.180
1.2 Attività finanziarie designate al fair value - - - - -
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
7.214 - X 7.214 8.140
3. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato: 13.329 30.613 - 43.942 27.427
3.1 Crediti verso banche 465 4.542 X 5.007 629
3.2 Crediti verso clientela 12.864 26.071 X 38.935 26.798
4. Derivati di copertura X X 6.260 6.260 (1.692)
5. Altre attività X X 3.242 3.242 1.075
6. Passività finanziarie X X X - 478
Totale 28.597 30.613 9.713 68.923 43.608
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired - - - - -
di cui: interessi attivi su leasing finanziario X - X - -

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

La voce "6. Passività finanziarie" includeva nell'esercizio 2022 gli interessi positivi maturati sulle passività finanziarie quale effetto dei tassi negativi. In particolare, l'importo includeva gli interessi maturati sulle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, di cui la Banca ha partecipato, tra cui la quarta asta TLTRO-III, comprensivi del beneficio rispetto al tasso medio di "Deposit Facility Rate".

1.2.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta

2023 2022
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 2.172 2.255

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
Totale
2023
Totale
2022
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
(39.720) - X (39.720) (2.461)
1.1 Debiti verso banche centrali (2.996) X X (2.996) (154)
1.2 Debiti verso banche (14.303) X X (14.303) (1.267)
1.3 Debiti verso clientela (22.421) X X (22.421) (1.040)
1.4 Titoli in circolazione X - X - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - (279) (279) (43)
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - -
4. Altre passività e fondi X X (18) (18) (10)
5. Derivati di copertura X X - - -
6. Attività finanziarie X X X - -
Totale (39.720) - (297) (40.017) (2.514)
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per
leasing
(108) 0 0 (108) (45)

1.4.1 Interessi passivi su passività finanziarie in valuta

2023 2022
Interessi passivi su passività in valuta (1.955) (463)

1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura

Voci Totale
2023
Totale
2022
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura 11.567 2.105
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (5.307) (3.797)
C. Saldo (A-B) 6.260 (1.692)

Sezione 2 - Commissioni - Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
a) Strumenti finanziari 12.563 10.329
1. Collocamento titoli 1.095 371
1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile - -
1.2 Senza impegno irrevocabile 1.095 371
2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti 4.646 3.662
2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari 4.134 2.942
2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti 512 720
3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari 6.822 6.296
di cui: negoziazione per conto proprio 16 163
di cui: gestione di portafogli individuali 6.506 5.907
b) Corporate Finance 6.451 2.684
1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni - -
2. Servizi di tesoreria - -
3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance 6.451 2.684
c) Attività di consulenza in materia di investimenti 3.482 3.234
d) Compensazione e regolamento - -
e) Gestione di portafogli collettive - -
f) Custodia e amministrazione 2.335 2.168
1. Banca depositaria - -
2. Altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione 2.335 2.168
g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive - -
h) Attività fiduciaria 1.262 1.269
i) Servizi di pagamento 709 343
1. Conti correnti 242 227
2. Carte di credito 162 10
3. Carte di debito ed altre carte di pagamento 225 12
4. Bonifici e altri ordini di pagamento 25 27
5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento 55 67
j) Distribuzione di servizi di terzi 5.030 6.420
1. Gestioni di portafogli collettive - -
2. Prodotti assicurativi 1.390 1.653
3. Altri prodotti 3.640 4.767
di cui: gestioni di portafogli individuali - -
k) Finanza strutturata - -
l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
m) Impegni a erogare fondi - -
n) Garanzie finanziarie rilasciate 53 95
di cui: derivati su crediti - -
o) Operazioni di finanziamento 71 127
di cui: per operazioni di factoring - -

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

Tipologia servizi/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
p) Negoziazione di valute 32 59
q) Merci - -
r) Altre commissioni attive 60 48
di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione - -
Totale 32.048 26.776

2.2 Commissioni passive: composizione

Tipologia di servizi/valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
a) Strumenti finanziari (1.712) (1.882)
di cui: negoziazione di strumenti finanziari (1.712) (1.882)
di cui: collocamento di strumenti finanziari - -
di cui: gestione di portafogli individuali - -
- Proprie - -
- Delegate a terzi - -
b) Compensazione e regolamento (88) (58)
c) Gestione di portafogli collettive - -
1. Proprie - -
2. Delegate a terzi - -
d) Custodia e amministrazione (421) (399)
e) Servizi di incasso e pagamento (1.057) (952)
di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento (1.018) (904)
f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
g) Impegni a ricevere fondi - -
h) Garanzie finanziarie ricevute (5) (100)
di cui: derivati su crediti - -
i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi - -
j) Negoziazione di valute - -
k) Altre commissioni passive (619) (400)
Totale (3.902) (3.791)

Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voci 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Voci/Proventi Totale
2023
Totale
2022
Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 25.758 79 18.351 6
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value - - - -
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva 569 - 167 -
D. Partecipazioni - - - -
Totale 26.327 79 18.518 6

I dividendi su attività finanziarie detenute per la negoziazione sono collegati principalmente all'attività di primary market maker svolta su derivati azionari quotati.

Sezione 4 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto [(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 7.736 26.830 (4.197) (12.966) 17.403
1.1 Titoli di debito 4.451 7.751 (3.768) (4.953) 3.481
1.2 Titoli di capitale 3.182 16.294 (392) (7.986) 11.098
1.3 Quote di O.I.C.R. 103 189 (37) (27) 228
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - 2.596 - - 2.596
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
X X X X (1.377)
4. Strumenti derivati 41.128 268.677 (64.385) (276.098) (30.678)
4.1 Derivati finanziari: 34.475 262.495 (57.076) (269.685) (29.791)
- Su titoli di debito e tassi di interesse 34.461 139.425 (23.718) (157.699) (7.531)
- Su titoli di capitale e indici azionari - 122.361 (33.329) (110.955) (21.923)
- Su valute e oro X X X X -
- Altri 14 709 (29) (1.031) (337)
4.2 Derivati su crediti 6.653 6.182 (7.309) (6.413) (887)
di cui: coperture naturali connesse con la fair value
option
X X X X -
Totale 48.864 295.507 (68.582) (289.064) (14.652)

Il risultato netto dell'attività di negoziazione (voce 80) è calcolato come somma algebrica delle componenti da valutazione e da realizzo ed è riconducibile alle voci "20.a Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e "20. Passività finanziarie di negoziazione", rispettivamente di attivo e passivo patrimoniale. Per una maggiore comprensione dell'operativa in finanza della Banca tale risultato andrebbe letto unitamente, al risultato da dividendi esposto nella tabella precedente in quanto i titoli azionari sui quali la Banca ha incassato suddetti dividendi hanno registrato, immediatamente dopo lo stacco del dividendo, una perdita di valore che confluisce nella voce 80. Per gli "Strumenti derivati" le componenti da valutazione e da realizzo sono rappresentate per singolo contratto se concluso OTC, per singola tipologia di prodotto se negoziato su mercati di Borsa o regolamentati.

Sezione 5 - Risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/Valori Totale
2023
Totale
2022
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 37.214 41.204
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 17.863 -
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) - -
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 55.077 41.204
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (55.158) (19.140)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) - (22.909)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) - -
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (55.158) (42.049)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) (81) (845)
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette - -

L'attività di copertura si riferisce esclusivamente a Banca Profilo S.p.A. ed è volta alla copertura del rischio di tasso d'interesse.

Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Totale
2023
Totale
2022
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
2.827 (110) 2.717 1.694 (1.040) 654
1.1 Crediti verso banche 413 (18) 395 460 (456) 4
1.2 Crediti verso clientela 2.414 (92) 2.322 1.234 (584) 650
2. Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla
redditività complessiva
7.424 (3.552) 3.872 5.864 (6.294) (430)
2.1 Titoli di debito 7.424 (3.552) 3.872 5.864 (6.294) (430)
2.2 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività (A) 10.251 (3.662) 6.589 7.558 (7.334) 224
Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
- - - - - -
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
Totale passività (B) - - - - - -
Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti reddituali Primo stadio Secondo Terzo stadio Impaired acquisite o
originate
Primo stadio Secondo Terzo stadio acquisite o
Impaired
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Totale
stadio Write-off Altre Write-off Altre stadio originate
A. Crediti verso banche - (10) - - - - 27 - - - 17
- Finanziamenti - (10) - - - 25
-
- - - 15

-

-

-

-

-

(3.230)

-

-

124

65

1.479

-

(2.200)

(1.290)

-

-

-

-

-

-

-

(61)

(47)

(3.230)

-

-

97

65

1.479

-

(2.156)

(1.210)

(3.230)

-

-

97

65

1.479

-

(2.217)

(1.257)

-

-

-

2

-

-

-

2

(14)

  • Titoli di debito - -

B. Crediti verso clientela (81) (547)

  • Finanziamenti (20) (547)

  • Titoli di debito (61) -

Totale (81) (557)

(19)

8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Sezione 8 - Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 130

148

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

(33)

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti reddituali Primo stadio Secondo Terzo stadio Impaired acquisite o
originate
Primo stadio Secondo Terzo stadio acquisite o
Impaired
31/12/2023 31/12/2022
Totale
stadio Write-off Altre Write-off Altre stadio originate
A. Titoli di debito (344) (257) - - - - 220 100 - - (281) (244)
B. Finanziamenti - - - - - - - - - - - -
- Verso clientela - - - - - - - - - - - -
- Verso banche - - - - - - - - - - - -
Totale (344) (257) - - - - 220 100 - - (281) (244)

Sezione 9 - Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni - Voce 140

9.1 Utili (perdite) da modifiche contrattuali: composizione

A seguito di talune modifiche apportate su un numero limitato di mutui ipotecari, sono state rilevate perdite per 132 migliaia di euro nella voce "Utili (perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni".

Sezione 12 - Spese amministrative - Voce 190

12.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori Totale
2023
Totale
2022
1) Personale dipendente (30.704) (28.485)
a) salari e stipendi (22.491) (20.577)
b) oneri sociali (5.227) (5.079)
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (58) (33)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (1.058) (959)
- a contribuzione definita (1.058) (959)
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - -
i) altri benefici a favore dei dipendenti (1.870) (1.837)
2) Altro personale in attività (17) (51)
3) Amministratori e sindaci (1.326) (1.321)
4) Personale collocato a riposo - -
Totale (32.047) (29.857)

12.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Numero
medio
2023
Numero
medio
2022
Personale dipendente
a) dirigenti 51 54
b) quadri direttivi 90 85
c) restante personale dipendente 51 48
Altro personale - -
Totale 192 187
2023 2022
Spese per servizi professionali, legali e consulenze (2.099) (1.726)
Premi assicurativi (133) (130)
Pubblicità (469) (702)
Postali, telegrafiche e telefoniche (545) (508)
Stampati e cancelleria (19) (23)
Manutenzioni e riparazioni (507) (408)
Servizi di elaborazione e trasmissione dati (11.435) (10.113)
Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali (344) (513)
Oneri per servizi vari prestati da terzi (1.010) (1.016)
Pulizia e igiene (308) (287)
Trasporti e viaggi (195) (142)
Vigilanza e trasporto valori (40) (40)
Contributi Associativi (165) (173)
Compensi per certificazioni (230) (209)
Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni (54) (18)
Fitti passivi (949) (913)
Spese di rappresentanza (307) (268)
Imposte indirette e tasse (5.245) (4.852)
Oneri riguardanti il sistema bancario (1.005) (1.053)
Varie e residuali (1.085) (886)
Totale (26.144) (23.980)

12.5 Altre spese amministrative: composizione

L'aggregato degli oneri riguardanti il sistema bancario contiene il contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione per 0,7 milioni di euro. Per quanto concerne invece il contributo ordinario al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi l'ammontare versato nel mese di dicembre 2023 è pari a 290 migliaia di euro.

Sezione 13 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 200

13.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione

La voce ricomprende un ammontare di 6 migliaia di euro relativo a rettifiche di valore relative a garanzie finanziarie rilasciate. Al 31 dicembre 2022 la voce si attestava a 2 migliaia di euro di rettifiche di valore.

13.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione

Nell'esercizio 2023 sono stati rilevati accantonamenti di cui alla voce "Fondo rischi e Oneri – altri" per un ammontare complessivo di 735 migliaia di euro. Tali accantonamenti riferiscono principalmente, per 676 migliaia di euro, quale stanziamento a fronte di probabili passività nell'ambito dell'operatività del Private Banking, e per 76 migliaia di euro ad accantonamenti netti effettuati a seguito di controversie in corso di definizione sorte nell'esercizio nell'area Digital Bank. Nell'esercizio precedente invece non era strato rilevato alcun accantonamento né rilascio.

Sezione 14 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 210

14.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componente reddituali Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per
deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a + b - c)
A. Attività materiali
1. Ad uso funzionale (1.432) - - (1.432)
- Di proprietà (315) - - (315)
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing (1.117) - - (1.117)
2. Detenute a scopo di investimento - - - -
- Di proprietà - - - -
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
3. Rimanenze X - - -
Totale (1.432) - - (1.432)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:


immobili
2,5%

mobili e macchine d'ufficio
12%

arredamento
15%

macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia
15%

autoveicoli e mezzi di trasporto interni
20%
banconi blindati e casseforti
20%

macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche
20%

sistemi informatici
20%

autovetture
25%

impianti d'allarme
30%

La sottovoce "Diritti d'uso acquisiti con il leasing" accoglie gli ammortamenti in quote costanti calcolate sulla durata del contratto, dei Diritti d'uso iscritti ai sensi del principio contabile IFRS 16.

Sezione 15 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 220

15.1 Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per
deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a + b - c)
A. Attività immateriali
di cui:software - - - -
A.1 Di proprietà (883) - - (883)
- Generate internamente dall'azienda - - - -
- Altre (883) - - (883)
A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
B. Attività possedute per la vendita - - - -
Totale (883) - - (883)

Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale.

Sezione 16 - Altri oneri e proventi di gestione - Voce 230

16.1 Altri oneri di gestione: composizione

2023 2022
Altri oneri di gestione
Altri Oneri (1.906) (1.135)
Totale oneri di gestione (1.906) (1.135)

Si tratta principalmente di oneri inerenti l'attività di Banca Profilo e delle sue controllate non classificabili in altre specifiche voci del conto economico.

16.2 Altri proventi di gestione: composizione

2023 2022
Altri proventi di gestione
Recuperi spese varie da clientela 84 54
Recuperi imposte indirette
4.835
4.513
Recuperi spese su servizi a società del Gruppo
90
130
Rimborsi da cause legali - 31
Altri proventi
1.705
1.106
Totale proventi di gestione 5.834

Sezione 19 – Rettifiche di valore dell'Avviamento - Voce 270

In base al "test di impairment" svolto sull'avviamento iscritto nella voce 100 "Attività Immateriali" dello Stato Patrimoniale Attivo, come riportato nel commento alla sezione 10 della Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale, al 31 dicembre 2023 non si è resa necessaria alcuna rettifica di valore sull'Avviamento relativo al ramo di "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali. Si rimanda a tale Sezione di nota integrativa per ulteriori dettagli.

Sezione 21 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 300

21.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Settori Totale
2023
Totale
2022
1. Imposte correnti (-) (4.509) (4.871)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 41 447
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla Legge n.
214/2011 (+)
- -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (239)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (46) (10)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) (4.673)
Componenti reddituali/Valori 2023
Imposte correnti: (4.607)
IRES (3.992)
- di cui in diminuzione imposte anticipate per compensazione con perdite fiscali pregresse -
IRAP (615)
Imposte estere -
Variazione delle imposte anticipate: (76)
IRES aumenti 427
IRES diminuzioni (495)
IRAP aumenti 0
IRAP diminuzioni (8)
Imposte estere aumenti -
Imposte estere diminuzioni -
Variazione delle imposte differite: (47)
IRES aumenti -
IRES diminuzioni -
IRAP aumenti -
IRAP diminuzioni -
Imposte estere aumenti -
Imposte estere diminuzioni -
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (3)
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio -
Imposte di competenza dell'esercizio (4.733)

21.2 Riconciliazione fra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo in bilancio

IRAP (Importi in migliaia di euro) 2023
Utile lordo d'esercizio 16.261
Aliquota teorica 5,57%
Onere fiscale teorico 906
Costi/Ricavi non rilevanti Irap 60.908
Variazioni in aumento 7.797
Variazioni in diminuzione (74.070)
Totale Variazioni (5.365)
Onere fiscale su Variazioni (299)
Imponibile fiscale imposte correnti 10.896
Onere fiscale imposte correnti 607
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili (0)
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili 8
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili 8
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili -
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio 623
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio % 3,83%

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

IRES (Importi in migliaia di euro) 2023
Utile lordo d'esercizio 16.261
Aliquota teorica 27,50%
Onere fiscale teorico 4.472
Variazioni in aumento 4.329
Variazioni in diminuzione (6.216)
Totale Variazioni (1.887)
Onere fiscale su Variazioni (519)
Imponibile fiscale imposte correnti 14.374
Onere fiscale imposte correnti 3.953
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili (427)
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili 495
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili 39
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili -
Onere fiscale effettivo - imposte dell'esercizio 4.060
Onere fiscale effettivo - imposte dell'esercizio % 24,97%

Sezione 22 - Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - Voce 320

22.1 Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte: composizione

Componenti reddituali/Settori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Proventi - -
2. Oneri - -
3. Risultato delle valutazioni del gruppo di attività e delle passività associate - -
4. Utili (perdite) da realizzo 594 -
5. Imposte e tasse - -
Utile (perdita) 594 -

Gli Utili delle attività operative cessate al netto delle imposte, pari a 0,6 milioni di euro, ricomprendono la plusvalenza derivante dal rimborso integrale del "Buffer Loan", costituto presso One Swiss Bank (OSB) su richiesta dell'Autorità di Vigilanza svizzera, al closing dell'operazione di cessione di Banque Profil de Gestion (BPdG) effettuato il 1° giugno 2021. In data 30 giugno 2023, su indicazione dell'Autorità di Vigilanza svizzera, OSB ha proceduto alla restituzione a Banca Profilo del suddetto ammontare.

Sezione 23 - Utile ( Perdita ) d'esercizio di pertinenza di terzi - Voce 340

23.1 Dettaglio della voce 340 "utile (perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi"

Il Gruppo non detiene partecipazioni con interessenze di terzi.

Sezione 25 - Utile per azione

25.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2023 è stato 658.335.353 determinato su base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio. L'utile base per azione del 2023 è pari a 0,018 euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito è stato 658.335.353. L'utile diluito per azione del 2023 corrisponde quindi all'utile base.

PARTE D – Redditività Consolidata Complessiva

Prospetto analitico

Voci 12 2023 12 2022
10. Utile (Perdita) d'esercizio 12.123 11.129
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (238) (275)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (219) (383)
a) variazioni di fair value 57 (175)
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (276) (208)
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni
del proprio merito creditizio)
a) variazioni di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
a) variazioni di fair value (strumento coperto)
b) variazioni di fair value (strumento di copertura)
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti (48) 112
80. Attività non correnti in via di dismissione -
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto -
100. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi -
110. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico
29 (4)
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 1.739 (4.936)
120. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
130. Differenze di cambio:
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
140. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
150. Strumenti di copertura (elementi non designati)
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
160. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
2.598 (7.374)
a) variazioni di valore 1.426 (5.504)
Voci 12 2023 12 2022
b) rigiro a conto economico 1.172 (1.870)
- rettifiche per rischio di credito 281 244
- utili/perdite da realizzo 891 (2.114)
c) altre variazioni
170. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
180. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
- rettifiche per rischio di credito
- utili/perdite da realizzo
190. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
200. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
210. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico
(859) 2.438
220. Totale altre componenti reddituali 1.501 (5.211)
230. Redditività complessiva (Voce 10+190) 13.624 5.918
240. Redditività consolidato complessiva di pertinenza di terzi - -
250. Redditività consolidato complessiva di pertinenza della capogruppo 13.624 5.918

Parte E - Informazioni sui Rischi e sulle relative Politiche di Copertura

Sezione 1 – Rischi del consolidato contabile

1.1 - RISCHIO DI CREDITO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Relativamente alle informazioni di natura qualitativa si rimanda a quanto riportato successivamente alla Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale della presente Parte E.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute
non
deteriorate
Altre
esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.368 5.597 678 15.767 1.205.129 1.231.539
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
- - - - 261.696 261.696
3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - - -
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - - -
5. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 31/12/2023 4.368 5.597 678 15.767 1.466.825 1.493.235
Totale 31/12/2022 177 6.818 185 14.923 1.245.815 1.267.918
Deteriorate Non deteriorate Totale
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
Rettifiche di
complessive
valore
Esposizione
netta
complessivi
Write-off*
parziali
Esposizione
lorda
Rettifiche di
complessive
valore
Esposizione
netta
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 17.482 (6.839) 10.643 - 1.222.531 (1.635) 1.220.896 1.231.539
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - - 262.146 (450) 261.696 261.696
3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - X X - -
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - - - X X - -
5. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - - -
Totale 31/12/2023 17.482 (6.839) 10.643 - 1.484.677 (2.085) 1.482.592 1.493.235
Totale 31/12/2022 12.267 (5.087) 7.180 - 1.262.263 (1.525) 1.260.738 1.267.918

A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

160

*Valore da esporre a fini informativi

Attività di evidente scarsa qualità creditizia Altre attività
Portafogli/qualità Minusvalenze cumulate Esposizione netta Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - 267.563
2. Derivati di copertura - - 11.014
Totale 31/12/2023 - - 278.577
Totale 31/12/2022 - 1 338.293

B. Informativa sulle entità strutturate (diverse dalle società per la cartolarizzazione)

Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni su entità strutturate.

Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale

1.1 - RISCHIO DI CREDITO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Aspetti generali

All'interno del Gruppo, soltanto Banca Profilo svolge attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core business della Banca è l'attività di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private, sotto forma di affidamenti "Lombard" ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo oppure da garanzia ipotecaria.

Tuttavia, nel corso del 2023, all'interno dello specifico plafond approvato dal Consiglio d'Amministrazione, Banca Profilo ha proseguito l'erogazione di finanziamenti a imprese garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC o da SACE.

In conformità alle vigenti regole in materia, l'Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo Pilastro) prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR"), redatta dalla del Gruppo bancario Banca Profilo, Arepo BP S.p.A., è resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo nell'area Investor Relations, nella sezione Pillar III Informativa al Pubblico.

I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell'operatività tipica dell'Area Finanza di Banca Profilo. Il Gruppo opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, ricorrendo a collateral agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le controparti finanziarie con le quali opera in derivati over the counter o repo e al clearing presso una cassa centrale dei derivati over the counter in scope.

Rischio geopolitico

Si fornisce di seguito un aggiornamento sull'esposizione agli impatti potenziali diretti e indiretti eventualmente derivanti dalle crisi attualmente in atto in Ucraina e in Medio-Oriente.

L'esposizione diretta del Gruppo verso controparti russe o ucraine o mediorientali è nulla, in quanto l'Area Finanza non ha controparti residenti in tali giurisdizioni né investimenti in obbligazioni o azioni di emittenti residenti in quei Paesi e, con riferimento all'attività creditizia, non ci sono finanziamenti erogati a clienti russi, ucraini o mediorientali o a imprese che operino direttamente con quei mercati.

Per quanto riguarda i possibili effetti indiretti, si rileva innanzitutto l'andamento generale dei mercati finanziari, che potrebbe subire effetti molto negativi se le situazioni di crisi in atto dovesse perdurare a lungo o aggravarsi, con allargamento dei conflitti. Tale andamento potrebbe influenzare negativamente la performance di alcuni desk di trading, in particolar modo di quelli azionari caratterizzati da strategie direzionali.

I rischi di cui sopra sono costantemente monitorati e gestiti. Nel complesso, si segnala che la performance complessiva del portafoglio finanziario di Banca Profilo non ha risentito negativamente della situazione.

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

Con riferimento all'attività creditizia, il perdurare della situazione di conflitto e del regime sanzionatorio potrebbe avere effetti pesanti sul sistema produttivo italiano, legato al costo dell'energia e di alcune materie prime (se non addirittura all'interruzione di alcune forniture). Tale situazione potrebbe avere conseguenze negative sulla capacità di alcune aziende di ripagare i finanziamenti erogati da Banca Profilo. Al riguardo, comunque, si fa presente che i finanziamenti a imprese operative erogati dalla Banca sono sostanzialmente tutti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC e ciò contribuisce a contenere l'esposizione complessiva della Banca in tale scenario.

Un andamento fortemente negativo dei mercati potrebbe inoltre erodere il valore delle garanzie mobiliari che i clienti private hanno depositato in pegno presso la Banca a garanzia dei prestiti lombard. Per tale motivo, la frequenza delle verifiche sulla congruità dei pegni è stata prudenzialmente aumentata: allo stato, nessuno dei finanziamenti lombard presenta garanzie nelle quali i margini siano stati erosi oltre i limiti che conducono ad attivare processi di escalation interni.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1. Aspetti organizzativi

Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di credito la banca del Gruppo si è dotata di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da applicare nell'erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale documento viene approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento Crediti si ispira alle seguenti linee guida:

  • separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istruiscono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
  • attribuzione dell'attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d'Amministrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell'importo, dell'esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l'autonomia decisionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato o altra funzione equivalente) può essere prevista per operazioni di importo ridotto.

Il Regolamento Crediti prevede inoltre:

  • le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto applicato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono conto del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione dell'andamento dei fattori di mercato;
  • la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di "mark to market + add on";
  • la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito creditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.

2.2. Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La funzione di controllo crediti di Banca Profilo verifica con periodicità almeno mensile l'ammontare dei finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per l'operatività in derivati e predispone la relativa reportistica in occasione delle riunioni del Comitati Crediti e del Consiglio d'Amministrazione. La stessa funzione procede periodicamente alla revisione del merito creditizio dei clienti e delle controparti.

La funzione Risk Management di Banca Profilo verifica il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti e l'adeguatezza del processo di recupero.

Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappresenta l'esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo (add on) per tenere conto dell'esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L'add on è differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso, secondo una tabella elaborata internamente.

2.3. Metodi e misurazione delle perdite attese

Per la misurazione del deterioramento del credito delle attività detenute in portafoglio (impairment of financial asset), è stato adottato il modello expected loss, che prevede due tipologie di calcolo: 12 mesi expected credit losses per i crediti classificati come stage 1 e lifetime expected credit losses per quelli classificati in stage 2 o 3.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto anche delle garanzie in essere. Più nello specifico, la policy sui criteri di classificazione e valutazione delle attività aziendali stabilisce le percentuali minime di svalutazione delle diverse classi di crediti deteriorati, riportate di seguito, e che possono essere ridotte solo in presenza di evidenze oggettive: le percentuali effettive di svalutazione sono deliberate dal Comitato Crediti. In particolare, le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:

  • giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
  • presenza di garanzie reali ricevute;
  • percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.

Sulla base dei tre indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione coerente.

I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.

Il modello di valutazione per il Fondo generico deve essere stabilito sulla base della seguente formula:

ECL = EAD x PD x LGD

dove:

  • ECL = Expected Credit Loss
  • EAD = Exposure at Default
  • PD = Probability of Default
  • LGD = Loss given Default

Le svalutazioni collettive di titoli e crediti devono quindi essere calcolate secondo i seguenti principi:

  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);

Ai fini dello staging delle attività finanziarie ogni attività in sede di origination viene classificata in "stage 1" e successivamente:

  • relativamente all'area titoli, è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito e, quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
  • relativamente all'area crediti, è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito un incremento superiore a determinate soglie della probabilità di default a un anno attribuita alla posizione. Tuttavia, in considerazione della peculiarità del portafoglio anche ai fini di una corretta rilevanza statistica, si ritiene che il rischio di credito di un'attività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti. Alla luce di quanto sopra, pertanto, al fine di riflettere nelle stime di bilancio l'effettiva rischiosità del portafoglio creditizio della Banca, caratterizzato in prevalenza da esposizioni lombard o assistite da garanzia statale SACE/MCC, in determinate circostanze la Banca ricorre a "post model adjustment" nella determinazione della staging allocation. In particolare, per talune posizioni creditizie, caratterizzate da elementi qualitativi non pienamente valorizzati dal modello consortile IFRS 9, a seguito di analisi analitiche effettuate dalla Funzione Crediti, il Comitato Crediti approva specifici aggiustamenti post modello, al fine di riflettere le reali condizioni «forward-looking» delle

esposizioni creditizie e di misurare le perdite attese per il rischio di credito mediante previsioni ragionevoli e sostenibili.

Per quanto riguarda i criteri di determinazione delle PD e delle LGD da applicare per controparte e strumento alle posizioni, gli approcci sono diversificati tra titoli e crediti.

Con riferimento ai titoli, le PD specifiche di ciascun emittente sono estratte da spread creditizi quotati (CDS e bond quotati) o, in mancanza di dati di mercato significativi per un emittente, tramite metodologia proxy. Gli spread di mercato sono depurati dalla componente di premio al rischio per arrivare alla stima delle PD reali secondo un approccio "real world". Le LGD sono associate alle rispettive emissioni, prevedendo una differenziazione in base al livello di subordinazione (emissioni senior e subordinate) e al paese di appartenenza dell'emittente (rispettivamente 60% e 80% per un emittente di un paese sviluppato, 75% e 100% per un emittente di un paese emergente); per le emissioni covered, la LGD varia (da 20% a 60%) in funzione del rating attribuito al titolo in questione.

Con riferimento ai crediti le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari. Per i crediti lombard, le LGD ottenute sulla base dei modelli consortili sono rettificate al 5% in presenza di un valore della garanzia (al netto degli scarti prudenziali stabiliti internamente) capiente rispetto al valore del finanziamento erogato, coerentemente con i limitati eventi di perdita registrati negli esercizi precedenti nei casi di default. Per i crediti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC, le LGD sulla quota garantita dei finanziamenti sono rettificate per tenere conto della garanzia statale, moltiplicando per LGD e PD associate ai titoli governativi italiani.

Relativamente alle serie storiche dei tassi di default la capogruppo ha provveduto ad effettuare, a valere sui dati al 31 dicembre 2023, l'aggiornamento dei dati prendendo in considerazione le variazioni di status registrate nell'esercizio 2023 sulle proprie posizioni creditizie al fine di avere una più puntuale calibrazione delle serie storiche rilevate nel modello di valutazione a livello consortile. Inoltre, si è provveduto all'aggiornamento delle principali grandezze macroeconomiche per la determinazione della componente prospettica ("forward looking").

Nello specifico, a livello consortile sono stati selezionati tre scenari macroeconomici: uno scenario base ("Baseline"), uno scenario positivo ed uno scenario avverso. Allo scenario base viene applicato un peso pari al 90%, mentre per gli scenari Up e Down si applica un peso del 5%.

Lo scenario base è lo scenario centrale di riferimento ed è quindi ritenuto la realizzazione più probabile. Gli Scenari "Down" e "Up" rappresentano delle realizzazioni alternative, rispettivamente peggiore e migliore rispetto allo "Scenario Base":

  • Secondo lo "Scenario Base", l'economia italiana, dopo la significativa volatilità degli esercizi passati, è attesa crescere lievemente e stabilmente nei prossimi anni, in particolare dello 0,5% nel 2024, dello 0,9% nel 2025 e dello 0,7% nel 2026. Per quanto concerne il tasso di disoccupazione, è atteso stabile intorno al 7,3% nel corso del 2024, per poi scendere debolmente nei due anni successivi fino al 6,85% di fine 2026. I tassi di interesse sono attesi in leggero ribasso nel corso del 2024 dopo l'incisivo cambio di rotta della Banca Centrale Europea. L'Euribor a tre mesi è stimato tornare intorno al 3% nell'arco del 2026.
  • Lo "Scenario Down" delinea un contesto di recessione per l'economia italiana dopo l'esercizio 2023: è prevista infatti una contrazione stimata del PIL pari al 3,2% nel 2024 e nel 2025, con una parziale ripresa solo nel 2026. Conseguentemente, il tasso di disoccupazione è atteso crescere gradualmente nei prossimi due anni, attestandosi all'8,2% a fine 2024 e al 9,1% a fine 2025, per poi ritracciare lievemente nel 2026. I tassi di interesse sono attesi oltre il 4% per il tutto il 2024 e parte del 2025; solo con la seconda metà del 2025 si attende un'inversione di rotta con un calo dei tassi graduale fino a fine 2026. In tale contesto, anche lo spread BTP/BUND 10Y è stimato in peggioramento, fino a raggiungere una media di 360 punti base nel corso del 2025.
  • Lo "Scenario Up" delinea un contesto di forte espansione economica per gli esercizi 2024-2025, con un rallentamento solo nel 2026: il PIL è previsto infatti crescere del 2,4% nel 2024, del 3,5% nel 2025 e dello 0,9% nel 2026. Il tasso di disoccupazione è atteso in graduale discesa, dal 7,4% dell'ultimo trimestre 2023 fino a raggiungere il 5,7% alla fine del 2026. Per quanto concerne i tassi di interesse, l'aspettativa è un calo nel 2024 per poi assestarsi stabilmente sotto al 3% nel resto dell'orizzonte temporale di piano.

2.4. Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Per contenere il rischio di controparte e in conformità con quanto previsto dalla c.d. Normativa EMIR, Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti gli intermediari finanziari con i quali opera sul mercato in derivati o in SFT. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell'esposizione reciproca tra due controparti su derivati o SFT e il contestuale versamento di collaterale (cash) a garanzia dell'esposizione netta, qualora la stessa superi un importo prefissato contrattualmente.

I finanziamenti erogati, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto riguarda le tipologie di garanzie, si tratta di:

  • pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
  • ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
  • Fondo di Garanzia-MCC o SACE sui finanziamenti erogati a imprese secondo il c.d. Decreto Liquidità;
  • fidejussioni;
  • altre garanzie (cessione del credito, ecc.).

Per quanto riguarda il rischio di concentrazione, esso deriva da esposizioni verso controparti, gruppi di controparti connesse e controparti del medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività o appartenenti alla medesima area geografica. Poiché il rischio di concentrazione deriva da una particolare composizione della propria esposizione creditizia, ne consegue che qualsiasi unità operativa che origini un rischio di credito (incluso il rischio di controparte) può potenzialmente generare tale tipologia di rischio.

Al riguardo, si osserva che l'attività creditizia tradizionale all'interno di Banca Profilo, essendo strumentale all'attività di Private Banking, è rappresentata prevalentemente da finanziamenti lombard nei confronti di clientela private: tale attività, quindi, per le sue caratteristiche, non presenta profili tali da richiedere la predisposizione di procedure specifiche per gestire il rischio di concentrazione.

I finanziamenti a imprese erogati in esecuzione del c.d. Decreto Liquidità, invece, presentano tipicamente una size media più elevata (circa 1 milione di euro): tuttavia, la garanzia fornita dal Fondo di Garanzia fa sì che la porzione di credito non garantita (10% o 20%) sia minimizzata.

Il rischio di controparte generato dall'Area Finanza della Banca, invece, oltre ad essere naturalmente concentrato per settore economico (titoli bancari), può potenzialmente portare all'insorgere di esposizioni rilevanti nei confronti di singole controparti o gruppi di controparti, soprattutto in relazione all'attività in derivati OTC svolta da Banca Profilo. Peraltro, le esposizioni relative all'operatività in derivati, tipicamente nei confronti di controparti bancarie o finanziarie, possono facilmente andarsi a sommare ad alcune delle esposizioni di pertinenza del portafoglio titoli (in particolare, alle obbligazioni bancarie detenute nel portafoglio di proprietà).

Per quanto concerne il rischio di concentrazione del portafoglio titoli, il Regolamento Area Finanza prevede limiti massimi di esposizione nei confronti di singoli emittenti/gruppi, differenziati in funzione del settore economico di appartenenza e del rating, monitorati giornalmente dal Risk Management. I limiti di concentrazione si applicano sul cumulo dei titoli emessi dallo stesso emittente/gruppo, indipendentemente dalla categoria contabile del portafoglio di proprietà interessato.

Gli strumenti di mitigazione del rischio di controparte, ampiamente utilizzati dalla Banca, svolgono un importante ruolo di mitigazione anche nei confronti del rischio di concentrazione. Gli accordi di collateralizzazione, infatti, prevedono soglie di tolleranza estremamente basse, raggiunte le quali scatta l'obbligo di scambio del collateral: in tale maniera, le esposizioni creditizie nei confronti di tutte le principali controparti di mercato sono costantemente mantenute entro limiti ridotti, con conseguente mitigazione del rischio di concentrazione.

3. Esposizioni Creditizie deteriorate

Alla data del 31 dicembre 2023, con riferimento all'attività di finanziamento tradizionale e ai crediti commerciali, in Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 17,5 milioni di euro, svalutati del 39% circa. Al 31 dicembre dell'esercizio precedente l'ammontare lordo dei crediti deteriorati era pari a 13,4 milioni di euro.

3.1. Strategie e politiche di gestione

Il Gruppo, in ottemperanza alla vigente normativa di Vigilanza, provvede alla corretta classificazione dei crediti deteriorati.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto delle garanzie in essere.

Crediti scaduti e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 90 giorni

L'esposizione complessiva viene rilevata come scaduta e/o sconfinata qualora, alla data di riferimento della segnalazione, il maggiore tra i due seguenti valori sia pari o superiore alla soglia del 5%:

  • media delle quote scadute e/o sconfinanti sull'intera esposizione rilevate su base giornaliera e nell'ultimo trimestre precedente;
  • quota scaduta e/o sconfinante sull'intera esposizione alla data di riferimento della segnalazione.

Le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:

  • giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
  • presenza di garanzie reali;

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

• percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.

Sulla base di questi indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione minima.

Le percentuali di svalutazione e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk management.

Inadempienze probabili (unlikely to pay)

La classificazione in tale categoria è legata al giudizio del Gruppo circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione è indipendente dalla presenza o meno di eventuali importi scaduti e non pagati.

La classificazione ad Inadempienza probabile avviene con delibera del Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti.

Il processo di valutazione tiene conto delle garanzie ricevute e delle percentuali di copertura della posizione da tali garanzie, applicando percentuali minime di svalutazione.

Le percentuali così calcolate e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk Management.

Sofferenze

Esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche se non accertato giudizialmente o in situazioni sostanzialmente equiparabili.

La delibera dello status di Sofferenza e la determinazione della svalutazione da applicare sono di competenza del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato Crediti, raccolto il parere della Funzione Risk Management, predispone l'informativa al Consiglio di Amministrazione con la proposta di attribuzione dello stato di insolvenza, le motivazioni e la percentuale di svalutazione da applicare, applicando valori minimi.

Il processo di valutazione dei crediti deteriorati deve avvenire almeno una volta all'anno in sede di redazione della situazione annuale ed ogni qualvolta si rilevino anomalie sulle singole posizioni deteriorate.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica

A.1.1 Consolidato prudenziale – Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)

Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originate
Portafogli/stadi di rischio Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato 4.350 5.252 321 913 4.551 380 2 373 10.268 - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
- - - - - - - - - - - -
3. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2023 4.350 5.252 321 913 4.551 380 2 373 10.268 - - -
Totale 31/12/2022 4.936 1 6.648 2.331 630 376 2.135 447 4.599 - - -
mica delle rettifiche di valore
Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dina
menti complessivi
prudenziale – complessive e degli accantona
Consolidato
A.1.2
Rettifiche di valore complessive
Attività rientranti nel primo stadio Attività rientranti nel secondo stadio
Causali/ stadi di rischio Crediti verso
banche e
Centrali a
Banche
vista
ammortizzato
valutate al
finanziarie
Attività
costo
fair value con
impatto sulla
complessiva
valutate al
finanziarie
redditività
Attività
finanziarie in
dismissione
corso di
Attività
svalutazioni
individuali
di cui:
svalutazioni
collettive
di cui:
Crediti verso
banche e
Centrali a
Banche
vista
ammortizzato
valutate al
finanziarie
Attività
costo
fair value con
impatto sulla
complessiva
valutate al
finanziarie
redditività
Attività
finanziarie in
dismissione
corso di
Attività
svalutazioni
individuali
di cui:
svalutazioni
collettive
di cui:
Rettifiche complessive iniziali 30 918 220 - - 1.168 - 287 100 - - 387
Variazioni in aumento da attività
finanziarie acquisite o originate
- - - - - - - - - - - -
Cancellazioni diverse dai write-off - - - - - - - - - - - -
Rett/riprese di valore nette per
rischio di credito (+/-)
(15) (82) (27) - - (124) - 482 157 - - 639
Modifiche contrattuali senza
cancellazioni
- - - - - - - - - - - -
Cambiamenti della metodologia di
stima
- - - - - - - - - - - -
Write-off non rilevati direttamente a
conto economico
- - - - - - - - - - - -
Altre variazioni - 20 - - - 20 - 9 - - - 9
Rettifiche complessive finali 15 856 193 - - 1.064 - 778 257 - - 1.035
Recuperi da incasso su attività
finanziarie oggetto di write-off
- - - - - - - - - - - -
Write-off rilevati direttamente a
conto economico
- - - - - - - - - - - -

A.1.2 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessivi

Rettifiche di valore complessive Accantonamenti complessivi su impegni a
Attività rientranti nel terzo stadio Attività fin. impaired acquisite o originate erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate
Centrali a vista
Crediti verso
banche e
Banche
ammortizzato
valutate al
finanziarie
Attività
costo
valutate al fair
impatto sulla
complessiva
finanziarie
value con
redditività
Attività
finanziarie in
dismissione
corso di
Attività
svalutazioni
individuali
di cui:
svalutazioni
collettive
di cui:
ammortizzato
valutate al
finanziarie
Attività
costo
valutate al fair
impatto sulla
complessiva
finanziarie
value con
redditività
Attività
finanziarie in
dismissione
corso di
Attività
svalutazioni
individuali
di cui:
svalutazioni
collettive
di cui:
stadio
Primo
Secondo
stadio
stadio
Terzo
erogare fondi e
garanzie fin.
acquisiti/e o
Impegni a
rilasciate
impaired
originati/
Tot.
- 5.087 - - 5.087 - - - - - - 21 0 - - 6.663
- - - - - - X X X X X - - - - -
- - - - - - - - - - - - - - - -
- 1.752 - - 1.752 - - - - - - 7 (0) - - 2.274
- - - - - - - - - - - - - - - -
- - - - - - - - - - - - - - - -
- - - - - - - - - - - - - - - -
- - - - - - - - - - - - - - - 29
- 6.839 - - 6.839 - - - - - - 28 - - - 8.966
- - - - - - - - - - - - - - - -
- - - - - - - - - - - - - - - -

A.1.3 Consolidato prudenziale - Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)

Valori lordi/valore nominale
Trasferimenti tra primo stadio e secondo
stadio
Trasferimenti tra
secondo stadio e
terzo
Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio
Portafogli/stadi di rischio Da primo
a secondo
stadio
Da
secondo
stadio a
primo
stadio
Da
secondo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
secondo
stadio
Da primo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
primo
stadio
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 13.158 2.593 3.010 - 1.559 0
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
553 - - - - -
3. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie
rilasciate
- 20 - - 20 -
Totale 31/12/2023 13.711 2.613 3.010 - 1.579 0
Totale 31/12/2022 9.700 203 - 61 3.778 -

L'importo di 1,6 milioni di euro relativo ai trasferimenti da primo stadio a terzo stadio accoglie posizioni creditizie che nel corso dei precedenti trimestri erano rappresentate nella colonna dei trasferimenti tra primo e secondo stadio.

A.1.4 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi Write-off
Tipologie esposizioni/valori Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Esposizione
Netta
complessivi*
parziali
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 A vista 107.676 107.676 - - - 15 15 - - - 107.661 -
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 107.676 107.676 - X - 15 15 - X - 107.661 -
A.2 Altre 154.280 112.224 - - - 68 68 - - - 154.212 -
a) Sofferenze - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
b) Inademp. probabili - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - X - - - - X - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - X - - - - X - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate 154.280 112.224 - X - 68 68 - X - 154.212 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - X - - - - X - - -
Totale (A) 261.956 219.900 - - - 83 83 - - - 261.873 -
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 26.862 583 - X - - - - X - 26.862 -
Totale (B) 26.862 583 - - - - - - - - 26.862 -
Totale (A+B) 288.818 220.483 - - - 83 83 - - - 288.735 -
Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi Write-off
Tipologie esposizioni/valori Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Esposizione
Netta
complessivi*
parziali
A. Esposizioni creditizie per cassa
a) Sofferenze 9.107 X - 9.107 - 4.739 X - 4.739 - 4.368 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
3.013 X - 3.013 - 493 X - 493 - 2.520 -
b) Inadempienze probabili 7.390 X - 7.390 - 1.793 X - 1.793 - 5.597 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
861 X - 861 - 172 X - 172 - 689 -
c) Esposizioni scadute deteriorate 985 X - 985 - 307 X - 307 - 678 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
520 X - 520 - 52 X - 52 - 468 -
d) Esposizioni scadute non deteriorate 15.931 9.962 5.969 X - 164 39 125 X - 15.767 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
1.288 - 1.288 X - 23 - 23 X - 1.265 -
e) Altre esposizioni non deteriorate 1.521.575 1.333.774 22.747 X - 1.949 1.039 910 X - 1.519.626 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
4.874 188 4.686 X - 299 0 299 X - 4.575 -
Totale (A) 1.554.988 1.343.736 28.716 17.482 - 8.952 1.078 1.035 6.839 - 1.546.036 -
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
A.1.5 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

172

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

-

-

28.286

17.482

-

8.980

1.106

1.035

6.839

- 2.155.854

-

-

28

28

-

-

-

609.818

-

-

X

-

28

28

-

X

-

609.818

-

b) Non deteriorate 609.846 350.905

Totale (B) 609.846 350.905

Totale (A+B) 2.164.834 1.694.641

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 2.922 8.940 405
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 6.185 4.228 632
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate 517 4.150 606
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 5.487 - -
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
B.5 altre variazioni in aumento 181 78 26
C. Variazioni in diminuzione - 5.778 52
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate - - 0
C.2 write-off - - -
C.3 incassi - 291 50
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessione - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - 5.487 -
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
C.8 altre variazioni in diminuzione - - 2
D. Esposizione lorda finale 9.107 7.390 985
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.7 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

A.1.7bis Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia

Causali/Qualità Esposizioni
oggetto di
concessioni:
deteriorate
Esposizioni
oggetto di
concessioni:
non
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 3.013 4.518
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
B. Variazioni in aumento 4.394 1.673
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni 1.167 1.673
B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni - X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X -
B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione - -
B.5 altre variazioni in aumento 3.227 -
C. Variazioni in diminuzione 3.013 29
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni X -
C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni - X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X -
C.4 write-off - -
C.5 incassi - -
C.6 realizzi per cessioni - -
C.7 perdite da cessione - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 3.013 29
D. Esposizione lorda finale 4.394 6.162
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
A.1.9 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica
delle rettifiche di valore complessive
Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Causali/Categorie Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 2.745 - 2.122 452 220 -
- di cui: esposizioni cedute non
cancellate
- - - - - -
B. Variazioni in aumento 1.998 493 1.140 172 100 52
B.1 rettifiche di valore da attività
finanziarie impaired acquisite o
originate
- X - X - X
B.2 altre rettifiche di valore 581 41 1.140 172 100 52
B.3 perdite da cessione - - - - - -
B.4 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
B.5 modifiche contrattuali senza
cancellazioni
1.417
-
452
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.6 altre variazioni in aumento - - - - - -
C. Variazioni in diminuzione 4 - 1.469 452 13 -
C.1 riprese di valore da valutazione - - - - - -
C.2 riprese di valore da incasso - - 21 - 11 -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 write-off - - - - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
- - 1.417 452 - -
C.6 modifiche contrattuali senza
cancellazioni
- - - - - -
C.7 altre variazioni in diminuzione 4 - 31 - 2 -
D. Rettifiche complessive finali 4.739 493 1.793 172 307 52
- di cui: esposizioni cedute non
cancellate
- - - - - -

A.2 Classificazione delle esposizioni in base a rating esterni e interni.

Il gruppo non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

176

A.3.1 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite
Garanzie reali
(1)
Garanzie personali
(2)
Derivati su crediti Crediti di firma
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Immobili - finanziamenti
Immobili -
Titoli garanzie
Altre
Altri derivati Amministra Altre (1)+(2)
Totale
ipoteche per leasing reali CLN Controparti
centrali
Banche finanziarie
società
Altre
soggetti
Altri
pubbliche
zioni
Banche finanziarie
società
soggetti
Altri
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 13.693 13.693 - - 13.398 - - -
-
- - - - - - 13.398
1.1. totalmente garantite 1.165 1.165 - - 1.165 - - -
-
- - - - - - 1.165
- di cui deteriorate - - - - - - - -
-
- - - - - - -
1.2. parzialmente garantite 12.528 12.528 - - 12.233 - - -
-
- - - - - - 12.233
- di cui deteriorate - - - - - - - -
-
- - - - - - -
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
garantite:
583 583 - - 569 - - -
-
- - - - - - 569
2.1. totalmente garantite - - - - - - - -
-
- - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
-
- - - - - - -
2.2. parzialmente garantite 583 583 - - 569 - - -
-
- - - - - - 569
- di cui deteriorate - - - - - - - -
-
- - - - - - -
Garanzie reali
(1)
Garanzie personali
(2)
Derivati su crediti Crediti di firma
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Immobili - Finanziamenti
Immobili -
Titoli garanzie
Altre
Altri derivati Amministra Altre (1)+(2)
Totale
Ipoteche per leasing reali CLN Banche
Controparti
centrali
finanziarie
società
Altre
soggetti
Altri
pubbliche
zioni
Banche finanziarie
società
soggetti
Altri
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 564.810 561.171 111.698 - 272.714 71.262 - - - - - 85.623 - 200 7.565 549.062
1.1. totalmente garantite 407.454 404.823 111.698 - 183.370 71.133 - - - - - 31.503 - 200 6.919 404.823
- di cui deteriorate 4.810 3.427 116 - 318 63 - - - - - 2.900 - - 29 3.426
1.2. parzialmente garantite 157.356 156.348 - - 89.344 129 - - - - - 54.120 - - 646 144.239
- di cui deteriorate 5.533 4.701 - - - - - - - - - 4.502 - - 72 4.574
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 335.762 335.745 11.658 - 262.410 57.973 - - - - - - - - 154 332.195
2.1. totalmente garantite 163.623 163.606 11.658 - 93.929 57.865 - - - - - - - - 154 163.606
- di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - -
2.2. parzialmente garantite 172.139 172.139 - - 168.481 108 - - - - - - - - 0 168.589
- di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - -

A.3.2 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite

B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie

B.1 Consolidato prudenziale - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

178

Amministrazioni pubbliche Società finanziarie Società finanziarie (di cui: imprese di
assicurazione)
Società non finanziarie Famiglie
Esposizioni/Controparti Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - - - 4.368 2.022 - 2.717
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - 2.520 493 - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - 5.478 1.089 118 705
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - 690 171 - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - 6 0 - - 609 304 63 3
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - 468 52 - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 829.999 164 256.007 187 29.418 10 247.216 1.679 202.176 77
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - 5.652 322 188 0
Totale (A) 829.999 164 256.013 187 29.418 10 257.671 5.094 202.357 3.502
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - - - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 70.044 - 294.747 12 14.721 - 126.380 16 118.042 0
Totale (B) 70.044 - 294.747 12 14.721 - 126.380 16 118.042 0
Totale (A+B) 31/12/2023 900.043 164 550.760 199 44.139 10 384.051 5.110 320.399 3.502
Totale (A+B) 31/12/2022 653.290 85 783.550 236 10 - 241.807 2.986 301.367 3.310

B.2 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

p.1

Italia Altri paesi europei America
Esposizioni/Aree geografiche Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 4.369 4.738 - - -
A.2 Inadempienze probabili 5.597 1.793 - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 671 306 7 1 -
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.368.000 1.722 109.775 354 26.058
Totale (A) 1.378.637 8.559 109.782 355 26.058
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 389.506 28 181.914 - 37.420
Totale (B) 389.506 28 181.914 - 37.420
Totale (A+B) 31/12/2023 1.768.143 8.587 291.696 355 63.478
Totale (A+B) 31/12/2022 1.428.463 6.369 520.672 240 18.578

B.2 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

p.2

America Asia Resto del mondo
Esposizioni/Aree geografiche Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 26 4.196 0 27.369 4
Totale (A) 26 4.196 0 27.369 4
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate - 75 - 299 -
Totale (B) - 75 - 299 -
Totale (A+B) 31/12/2023 26 4.271 0 27.668 4
Totale (A+B) 31/12/2022 8 6.588 1 5.712 -

B.3 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche

p.1

Italia Altri paesi europei America
Esposizioni/Aree geografiche Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 166.954 60 92.541 23 59
Totale (A) 166.954 60 92.541 23 59
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 1.635 - 13.628 - -
Totale (B) 1.635 - 13.628 - -
Totale (A+B) 31/12/2023 168.589 60 106.169 23 59
Totale (A+B) 31/12/2022 182.158 83 119.093 53 -

B.3 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche

p.2

America Asia Resto del mondo
Esposizioni/Aree geografiche Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate - - - 2.319 0
Totale (A) - - - 2.319 0
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate - - - - -
Totale (B) - - - - -
Totale (A+B) 31/12/2023 - - - 2.319 0
Totale (A+B) 31/12/2022 - - - 17 -

B.4 Grandi esposizioni

2023 2022
a) Ammontare - valore di bilancio 2.556.023 2.282.972
b) Ammontare - valore ponderato 245.405 203.916
c) Numero 20 16

Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell'attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10% del capitale ammissibile.

C. Operazioni di cartolarizzazione

Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni di cartolarizzazione.

D. Operazioni di cessione

Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente ad operazioni di pronti contro termine effettuate nel corso dell'esercizio su titoli di debito. Non sono state effettuate operazioni di cessione di crediti deteriorati con scambio di quote di Fondi.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

D.1 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valori di bilancio

Attività finanziarie cedute rilevate per intero Passività finanziarie associate
Valore di
bilancio
di cui:
oggetto di
operazioni
di
cartolarizza
zione
di cui:
oggetto di
contratti di
vendita con
patto di
riacquisto
di cui
deteriorate
Valore di
bilancio
di cui:
oggetto di
operazioni
di
cartolarizza
zione
di cui:
oggetto di
contratti di
vendita con
patto di
riacquisto
A. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
192.157 - 192.157 X 186.621 - 186.621
1. Titoli di debito 124.153 - 124.153 X 122.046 - 122.046
2. Titoli di capitale 68.004 - 68.004 X 64.575 - 64.575
3. Finanziamenti - - - X - - -
4. Derivati - - - X - - -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - - - -
1. Titoli di debito - - - - - - -
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - - - - -
C. Attività finanziarie designate al fair value - - - - - - -
1. Titoli di debito - - - - - - -
2. Finanziamenti - - - - - - -
D. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
104.333 - 104.333 - 104.576 - 104.576
1. Titoli di debito 104.333 - 104.333 - 104.576 - 104.576
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - - - - -
E. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
299.740 - 299.740 - 302.117 - 302.117
1. Titoli di debito 299.740 - 299.740 - 302.117 - 302.117
2. Finanziamenti - - - - - - -
Totale 31/12/2023 596.230 - 596.230 - 593.314 - 593.314
Totale 31/12/2022 758.123 - 758.123 - 733.223 - 733.223

E. Consolidato prudenziale - modelli per la misurazione del rischio di credito

Banca Profilo e le sue controllate non utilizzano modelli interni per la misurazione del rischio di credito.

1.2 – CONSOLIDATO PRUDENZIALE - RISCHI DI MERCATO

1.2.1 Rischio di Tasso d'Interesse e rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA RISCHIO TASSO DI INTERESSE

A. Aspetti generali

All'interno del Gruppo, l'attività di trading e di investimento in conto proprio su strumenti finanziari è esclusivamente concentrata in Banca Profilo.

Gli strumenti finanziari oggetto dell'attività, a seconda della finalità dell'investimento e del suo orizzonte temporale, sono stati inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Hold to Collect (HTC), Hold to Collect & Sell (HTC&S), OCI-Fair Value (OCIFV), Hold to Sell (HTS).

Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all'interno di Banca Profilo sono:

  • l'attività di trading sui tassi d'interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
  • l'attività di trading o di stabile investimento avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo portafoglio di derivati – quotati o over the counter – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del portafoglio titoli.

Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d'interesse e del rischio di prezzo

Per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di mercato, Banca Profilo si è dotata di un apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipologie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all'interno del quale i responsabili stessi sono tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento sui Rischi di Mercato si ispira alle seguenti linee guida:

  • indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all'Area Finanza e quali invece sono riservati alle decisioni del Consiglio d'Amministrazione;
  • stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dotazione di capitale della Banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti generali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in termini di greche e sensitivity;
  • prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell'andamento del profit & loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da una funzione di controllo (Risk Management) funzionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.

L'andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d'Amministrazione è informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti operativi da esso deliberati.

Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d'interesse, il monitoraggio avviene in termini di interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento e per i singoli segmenti temporali di ogni curva.

Il rischio di tasso d'interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA RISCHIO TASSO DI INTERESSE

Nel corso del 2023, l'esposizione media al rischio di tasso d'interesse dei portafogli titoli e derivati di proprietà (trading e banking book), calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento parallelo della curva dei tassi di 1 basis point, è risultata di circa 85.150 euro (contro i 73.500 euro del 2022), per un valore puntuale di fine anno di 97.843 euro (contro gli 65.651 euro di fine 2022).

La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso d'interesse in essere al 31 dicembre 2023:

Portafogli di proprietà: rischio di tasso

IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2023
(dati in euro)
Divisa
0-1 y 1-3 y 3-5 y 5-7 y 7-10+ y Totale
EUR (20.983) (13.147) (18.775) (8.140) (26.094) (87.139)
USD (389) (9.934) 1.013 80 1.655 (7.575)
Altre 24 (6) (9) (13) (3.125) (3.129)
Totale (21.348) (23.087) (17.771) (8.073) (27.564) (97.843)

In questa sede, si dà conto anche dell'evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del 2023, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e non soltanto al rischio di tasso d'interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).

Il grafico seguente mostra l'andamento nel corso del 2023 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi di mercato gestiti dall'Area Finanza (portafogli HTC, HTC&S, HTS, FVOCI): il valore medio dell'anno è stato di 4,4 milioni di euro (contro 4,0 milioni di euro nel 2022), con un picco di 5,0 milioni di euro raggiunto a fine gennaio e un dato puntuale di fine anno pari a 4,7 milioni di euro (contro 4,5 milioni di euro di fine 2022).

Il VaR complessivo giornaliero dei portafogli di proprietà è rimasto sostanzialmente stabile nel corso dell'anno, con oscillazioni legate all'aumento o alla diminuzione dell'esposizione sui principali fattori di rischio e non all'andamento della volatilità di mercato.

Il VaR di mercato di Banca Profilo, al 31 dicembre 2023, è per il 62% circa dovuto al portafoglio HTC e per il 24% a quello HTC&S: i due portafogli, nel loro complesso, sono costituiti per l'81% da titoli governativi.

Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HTS è stato mediamente pari a 0,6 milioni di euro nel 2023 (a fronte di un dato medio di 0,5 milioni nel 2022), con un dato puntuale di fine anno di 0,6 milioni di euro.

1.2.1 Bis Rischio Emittente – Portafoglio di Negoziazione

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali

L'Area Finanza di Banca Profilo gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.

Al 31 dicembre 2023, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 322 milioni di euro (computando il nominale delle opzioni su index cds sulla base del valore delta equivalente), di cui 190 milioni in acquisto e 132 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in acquisto di 58 milioni di euro. I credit default swap sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. I contratti in vendita di protezione sono in larga prevalenza intermediati con analoghi contratti in acquisto di protezione.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittente

I processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in posizione.

Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del rating).

Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l'esposizione sugli emittenti con rating investment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabilità dello spread di mercato.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Nel corso del 2023, l'esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo al rischio emittente è risultata di circa 346 migliaia di euro in termini di spread sensitivity (contro i 276 migliaia di euro del 2022), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).

Al 31 dicembre 2023, l'esposizione complessiva era pari a 472 migliaia di euro (contro i 289 migliaia di euro del 31 dicembre 2022), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella tabella seguente:

Portafogli di proprietà: rischio emittente (Titoli e CDS)

Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2023
(dati in euro)
Tipologia emittente
AAA / AA- A+ / A- BBB+ / BBB- Spec. Grade Totale
Governativi (21.968) (1.803) (400.296) 95 (423.972)
Corporate (11.008) (2.916) (22.276) (11.886) (48.086)
Totale (32.976) (4.719) (422.572) (11.791) (472.058)

Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato prevalentemente emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2023, il 98% dell'esposizione complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, il 90% dell'esposizione interessava titoli governativi o sovranazionali.

Altre informazioni sui rischi finanziari

A seguire una tabella in cui è riportato il valore di bilancio delle esposizioni di Banca Profilo e delle sue consolidate al rischio di credito Sovrano.

Rischio sovrano

Paese
(migliaia di euro)
HTC HTC&S HTS Totale
Italia 479.387 141.636 66.619 687.642
Germania (51.687) (51.687)
Francia 2.662 (3.470) (808)
Spagna 3.017 2.395 6.001 11.413
Portogallo 881 881
UK 1.590 1.590
Olanda 10 10
UE 4.566 18.344 22.910
USA 5.462 14.792 46 20.300
Totale 492.432 182.300 17.519 692.251

1.2.1 Ter Rischio di Prezzo – Portafoglio di Negoziazione

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali

Il rischio azionario all'interno del Gruppo è generato unicamente dal portafoglio di proprietà di Banca Profilo, gestito dall'Area Finanza.

L'operatività del comparto azionario nel corso del 2023 è stata caratterizzata da operazioni di trading con un orizzonte temporale di breve termine o da strategie di relative value: queste ultime, prevedendo l'assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi direzionali contenuti. Le esposizioni direzionali e di relative value sono state particolarmente contenute nel corso del secondo semestre dell'anno.

La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina di sottostanti: la strategia prevede l'utilizzo delle azioni per una puntuale attività di delta hedging delle opzioni; il fattore di rischio principale è rappresentato dal vega.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo

I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione complessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Nel corso del 2023, il controvalore "delta equivalente" del portafoglio azionario di trading (quindi incluso il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 1,8 milioni di euro (contro un dato medio di 5,0 milioni per il 2022) e un valore puntuale di fine anno di 2,5 milioni di euro (contro 3,0 milioni al 31 dicembre 2022). Nei valori di cui sopra, sono incluse anche le quote di OICR detenute nel portafoglio di trading.

Al 31 dicembre 2023, l'esposizione interessava quasi esclusivamente i mercati europei:

Portafoglio di negoziazione: rischio di prezzo

Sensitivity ai prezzi azionari (+1
bp) al 31.12.2023 (dati in euro)
Italia Francia Olanda Germania Eurostoxx OICR Altro Totale
Esposizione azionaria 431 699 511 1.162 (6.085) 28.647 25 25.390

1.2.2 Rischio di tasso d'interesse e rischio di prezzo – Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio di tasso dei portafogli HTC e HTC&S e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati di cui al par. 2.1, insieme alle posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello gestionale.

Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d'interesse relativo al portafoglio bancario è ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.

Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono prevalentemente a tasso variabile, a parte una quota a tasso fisso legata ai finanziamenti c.d. ecobonus.

Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è in prevalenza a vista o a revoca con preavviso minimo (superiore a un mese), ma nel corso del 2023 è cresciuta la raccolta in depositi vincolati a tasso fisso (circa 20% del totale della raccolta diretta dalla clientela a fine anno) con durata media di circa 6 mesi. Le altre forme di raccolta a tasso fisso sono rappresentate dai pronti contro termine a finanziamento del portafoglio titoli di Banca Profilo, che complessivamente presentano una durata media residua di 3 settimane. Il finanziamento presso la BCE, che ha una durata residua di circa 1 anno, è invece indicizzato al tasso di riferimento BCE.

In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, Banca Profilo non ha in essere operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, a eccezione degli interest rate swap accesi a copertura dei titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione inseriti nei portafogli HTC e HTC&S.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Applicando lo scenario standard di shock dei tassi (200 bp) previsto dalla normativa di vigilanza di Banca d'Italia per la quantificazione del rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, l'impatto sul margine di interesse è riepilogato nella tabella seguente:

Divisa
(migliaia di euro)
+ 200 bp - 200 bp
Euro 12.662 (12.662)
Altre (2.159) 2.159
Totale 10.502 (10.502)

1.2.2 Bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

La componente di titoli di capitale nel portafoglio bancario di Banca Profilo è ridotta: i titoli azionari quotati nel portafoglio bancario ammontano a 6,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Non sono state effettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.

A tale componente, vanno aggiunte le azioni non quotate relative a partecipazioni strategiche.

1.2.3 Rischio di Cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

All'interno del Gruppo, l'attività di trading su cambi è marginale ed è effettuata esclusivamente da Banca Profilo.

La gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera all'interno dell'Area Finanza.

Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all'operatività in cambi per conto della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.

La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all'interno del limite complessivo di posizione aperta in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.

Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR, secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

B. Attività di copertura del rischio di cambio

Alla data di riferimento del 31 dicembre 2023, non sono presenti operazioni di copertura del rischio di cambio.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Nel corso del 2023, la posizione aperta in cambi di Banca Profilo è stata mediamente di circa 2,6 milioni di euro (contro un dato medio di 1,9 milioni relativo al 2022).

Al 31 dicembre 2023, Banca Profilo aveva una posizione netta in cambi lunga per 3.8 milioni di euro. L'esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell'1% è dettagliata nella tabella seguente:

Rischio di cambio

Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2023
(dati in euro)
USD JPY Altro Totale
Esposizione in cambi 18.333 12.244 7.218 37.795
A.1 Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionali di fine periodo
31/12/2023 31/12/2022
Over the counter Over the counter
Attività sottostanti/Tipologie derivati Controparti Senza controparti centrali Mercati Controparti Senza controparti centrali Mercati
centrali compensazione
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
organizzati centrali compensazione
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
organizzati
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 379.845 449.460 7.348 591.511 321.020 571.599 7.348
a) Opzioni - - - 13.295 - - -
b) Swap 379.845 397.943 7.348 - 321.020 571.599 7.348
c) Forward - 51.517 - - - - -
d) Futures - - - 578.216 - - -
e) Altri - - - - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - - 32 796.420 - - 1.828
a) Opzioni - - 32 682.372 - - 1.828
b) Swap - - - - - - -
c) Forward - - - - - - -
d) Futures - - - 114.048 - - -
e) Altri - - - - - - -
3. Valute e oro - 50.004 - - - 39.709 -
a) Opzioni - 9.231 - - - - -
b) Swap - - - - - - -
c) Forward - 40.773 - - - 39.709 -
d) Futures - - - - - - -
e) Altri - - - - - - -
4. Merci - - - - - - -
5. Altri - - - - - - -
Totale 379.845 499.464 7.380 1.387.931 321.020 611.308 9.176

1.3 GLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

190

1.3.1 Gli strumenti derivati di negoziazione

A. Derivati finanziari

389.654

-

-

-

389.654

-

798.545

745.972

-

-

52.573

-

-

-

-

-

-

-

-

-

1.188.199

A.2 Derivati finanziari di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti
Totale 31/12/2023 Totale 31/12/2022
Over the counter Over the counter
Tipologie derivati Controparti Senza controparti centrali organizzati
Mercati
Controparti Senza controparti centrali organizzati
Mercati
centrali compensazione
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
centrali compensazione
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
1. Fair value positivo
a) Opzioni - -
-
22.834 - - 1.937 47.437
b) Interest rate swap 5.593 22.209 - - 7.409 44.099 - -
c) Cross currency swap - -
-
- - - - -
d) Equity swap - -
-
- - - - -
e) Forward - -
475
- - 457 - -
f) Futures - -
-
368 - - - 380
g) Altri - -
-
- - - - -
Totale 5.593 22.684 - 23.202 7.409 44.556 1.937 47.817
2. Fair value negativo
a) Opzioni - -
-
37.927 - - - 29.154
b) Interest rate swap 4.146 20.792 368 - 8.858 50.182 607 -
c) Cross currency swap - -
-
- - - - -
d) Equity swap - -
-
- - - - -
e) Forward - -
170
- - 366 - -
f) Futures - -
-
79 - - - 200
g) Altri - -
-
- - - - -
Totale 4.146 20.962 368 38.006 8.858 50.548 607 29.354

A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Attività sottostanti Controparti Banche Altre società Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione centrali finanziarie
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale X - - 7.348
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - 368
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X - 32 -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
4) Merci
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
5) Altri
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 379.845 241.365 208.095 -
- fair value positivo 5.593 9.641 12.569 -
- fair value negativo 4.146 9.330 11.461 -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale - 32.194 17.810 -
- fair value positivo - 318 156 -
- fair value negativo - 29 141 -
4) Merci
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
5) Altri
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -

A.4 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 316.275 297.287 223.091 836.653
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari - 32 - 32
A.3 Derivati finanziari su valute e oro 49.900 103 - 50.003
A.4 Derivati finanziari su merci - - - -
A.5 Altri derivati finanziari - - - -
Totale 31/12/2023 366.175 297.422 223.091 886.688
Totale 31/12/2022 412.237 413.220 116.047 941.504

B. DERIVATI CREDITIZI

B1. Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo

Derivati di negoziazione
Categorie di operazioni su un singolo su più soggetti
soggetto (basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products 48.719 141.183
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
31/12/2023 48.719 141.183
31/12/2022 81.937 307.500
2. Vendite di protezione
a) Credit default products 111.629 20.000
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
31/12/2023 111.629 20.000
31/12/2022 17.957 310.000

I derivati creditizi sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà oppure, nel caso di CDS su indici, a copertura generica del portafoglio obbligazionario. Inoltre, sono ricompresi anche CDS perfettamente intermediati, in cui la Banca ha chiuso sul mercato derivati acquistati o venduti con clienti istituzionali (fondi alternativi).

Tipologie derivati Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Fair value positivo
a) Credit default products 8.976 2.323
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 8.976 2.323
2. Fair value negativo
a) Credit default products 9.914 2.605
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 9.914 2.605

B.2 Derivati creditizi di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti

B.3 Derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo (positivo e negativo) per controparti

Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
' valore nozionale X - - -
' fair value positivo X - - -
' fair value negativo X - - -
2) Vendita protezione
' valore nozionale X - - -
' fair value positivo X - - -
' fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
' valore nozionale - 18.818 171.084 -
' fair value lordo positivo - 3 298 -
' fair value lordo negativo - 99 6.809 -
2) Vendita protezione
' valore nozionale - - 131.629 -
' fair value lordo positivo - - 8.674 -
' fair value lordo negativo - - 3.005 -

B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino ad 1
anno
Oltre 1 anno
e fino a 5
anni
Oltre 5 anni Totale
1 Vendita di protezione 15.215 116.414 - 131.629
2 Acquisto di protezione 23.430 166.472 - 189.902
Totale 31/12/23 38.645 282.886 - 321.531
Totale 31/12/22 33.844 683.551 - 717.395

1.3.2 Le coperture contabili

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Attività di copertura del fair value

La strategia di gestione del rischio prevede la possibilità di coprire il fair value dei portafogli HTC e HTC&S dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandoli esposti soltanto ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza, sono di norma stipulati appositi derivati di copertura per trasformare il payoff complessivo dell'investimento (titolo + derivato) in quello di un titolo a tasso variabile.

D. Strumenti di copertura

Gli strumenti di copertura utilizzati sono interest rate swap e inflation swap.

E. Elementi coperti

Gli elementi coperti sono i titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza, detenuti nei portafogli HTC e HTC&S di Banca Profilo.

Totale 31/12/2023 Totale 31/12/2022
Over the counter Over the counter
Attività sottostanti/Tipologie derivati Controparti Senza controparti centrali organizzati
Mercati
Controparti Senza controparti centrali organizzati
Mercati
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 167.355 323.388 - - 80.549 154.820 - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap 167.355 323.388 - - 80.549 154.820 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - - - - - - - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
3. Valute e oro - - - - - - - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - - - - - - - -
5. Altri - - - - - - - -
Totale 167.355 323.388 - - 80.549 154.820 - -

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Derivati finanziari di copertura

A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo

A.2 Derivati finanziari di copertura : fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti
Fair value positivo e negativo
Totale 31/12/2023 Totale 31/12/2022
Tipologie derivati Over the counter Over the counter
Controparti Senza controparti centrali organizzati
Mercati
Controparti Senza controparti centrali organizzati
Mercati
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Fair value positivo
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Interest rate swap 6.549 4.465 - - 12.044 8.461 - -
c) Cross currency swap - - - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - - - - - - - -
f) Futures - - - - - - - -
g) Altri - - - - - - - -
Totale 6.549 4.465 - - 12.044 8.461 - -
Fair value negativo
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Interest rate swap 7.041 40.295 - - 43 26.682 - -
c) Cross currency swap - - - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - - - - - - - -
f) Futures - - - - - - - -
g) Altri - - - - - - - -
Totale 7.041 40.295 - - 43 26.682 - -

A.3 Derivati finanziari di copertura OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Attività sottostanti Controparti Banche Altre società Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione centrali finanziarie
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
4) Merci
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
5) Altri
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 167.355 241.388 82.000 -
- fair value positivo 6.549 4.299 167 -
- fair value negativo 7.041 24.015 16.280 -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
4) Merci
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
5) Altri - - - -
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -

A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 932 168.128 321.683 490.743
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari - - - -
A.3 Derivati finanziari su valute ed oro - - - -
A.4 Derivati finanziari su merci - - - -
A.5 Altri derivati finanziari - - - -
Totale 31/12/2023 932 168.128 321.683 490.743
Totale 31/12/2022 932 51.728 182.709 235.369

1.3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati (di negoziazione e di copertura)

A. Derivati finanziari e creditizi

A.1 Derivati finanziari e creditizi: fair value netti per controparti

Non ci sono dati da segnalare.

1.4 RISCHIO DI LIQUIDITA'

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell'incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato. In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in buona parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).

A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d'Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo, stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:

  • limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli stress test periodicamente effettuati;
  • limiti per gli indicatori LCR e NSFR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
  • limiti di leva finanziaria;
  • limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible;
  • limiti minimi di titoli da detenere come riserva di liquidità per far fronte a eventuali improvvise necessità intraday.

Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi: il documento contiene anche un allegato (Back up Liquidity) in cui, in funzione della diversa tipologia e del livello di severità degli scenari avversi, sono stimati l'ammontare massimo drenabile dalle diverse fonti di finanziamento o dalla dismissione delle diverse tipologie di attività ed è indicato l'ordine di priorità con cui attivare le diverse opzioni di contingency.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Al 31 dicembre 2023, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve termine (fino a 1 mese), per importi superiori a 370 milioni di euro: il controvalore dei titoli eligible di proprietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto dell'haircut applicato dalla BCE, eccedeva l'ammontare della raccolta complessiva sul mercato wholesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.

Alla stessa data, il 90% circa del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato da titoli eligible, utilizzabili per accedere al finanziamento presso la BCE. A fine anno, Banca Profilo presenta a livello consolidato un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 449% e un Net Stable Funding Ratio (NSFR) pari al 110%.

Voci/ Scaglioni temporali A vista Da oltre 1 giorno
a 7 giorni
Da oltre 7 giorni a
15 giorni
Da oltre 15 giorni
a 1 mese
Da oltre 1 mese
fino 3 mesi
Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
Indeterminata
Attività per cassa 466.009 88.474 6.723 10.323 23.047 74.070 75.240 478.077 513.758 -
A.1 Titoli di Stato - - 75 88 2.852 61.160 47.064 291.406 352.309 -
A.2 Altri titoli di debito 12.455 70 418 540 1.338 794 8.665 53.525 86.087 -
A.3 Quote OICR 2.857 - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 450.697 88.404 6.230 9.695 18.857 12.116 19.511 133.146 75.362 -
- Banche 121.442 9.647 5.743 1.089 5.906 - - - 5 -
- Clientela 329.255 78.757 487 8.606 12.951 12.116 19.511 133.146 75.357 -
Passività per cassa 795.736 323.788 110.517 76.413 140.738 29.649 156.551 111.488 32.583 -
B.1 Depositi e conti correnti 729.382 55 12.370 23.936 72.011 28.929 41.460 31.070 - -
- Banche 45 - - - - - 17.000 - - -
- Clientela 729.337 55 12.370 23.936 72.011 28.929 24.460 31.070 - -
B.2 Titoli di debito - - - - - - - - - -
B.3 Altre passività 66.354 323.733 98.147 52.477 68.727 720 115.091 80.418 32.583 -
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - 39.819 18.994 10.695 136.942 23.336 66.210 105.776 35.991 -
- Posizioni corte - 34.691 2.293 38.947 62.094 12.881 16.214 132.920 47.054 -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 30.962 - - - - - - - - -
- Posizioni corte 26.416 - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe 479.239 - - - - - - - - -
- Posizioni corte - 479.239 - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe - 156.006 - 1.091 - - - - - -
- Posizioni corte 157.097 - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - 10.000 20.500 - 15.650 - -
- Posizioni corte - - - - 10.000 20.500 - 15.650 - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 258 - - - - - - - - -
- Posizioni corte 957 - - - - - - - - -

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie (EURO)

201

Da oltre 1 giorno Da oltre 7 giorni a Da oltre 15 giorni Da oltre 1 mese Da oltre 3 mesi Da oltre 6 mesi Da oltre 1 anno Durata
Voci/ Scaglioni temporali A vista a 7 giorni 15 giorni a 1 mese fino 3 mesi fino a 6 mesi fino a 1 anno fino a 5 anni Oltre 5 anni Indeterminata
Attività per cassa 7.172 - 84 4.988 374 5.323 3.610 24.948 15.230 -
A.1 Titoli di Stato - - - - - - - - - -
A.2 Altri titoli di debito - - 84 135 374 5.323 3.610 24.948 15.230 -
A.3 Quote OICR - - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 7.172 - - 4.853 - - - - - -
- Banche 6.854 - - - - - - - - -
- Clientela 318 - - 4.853 - - - - - -
Passività per cassa 11.826 8.128 10.163 4.851 910 - - - - -
B.1 Depositi e conti correnti 11.783 - - - - - - - - -
- Banche 3 - - - - - - - - -
- Clientela 11.780 - - - - - - - - -
B.2 Titoli di debito - - - - - - - - - -
B.3 Altre passività 43 8.128 10.163 4.851 910 - - - - -
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - 4.789 2.295 - 12.677 - - 37.086 328 -
- Posizioni corte - 9.629 18.999 4.623 42.526 - - 104 7.563 -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - 7.240 905 106.053 - -
- Posizioni corte - - - - - 7.240 905 106.053 - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte 5.611 - - - - - - - - -

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie (OTHER CURRENCIES)

1.5 RISCHI OPERATIVI

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.

Con riferimento al rischio operativo, all'interno di Banca Profilo:

  • sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commerciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi e dei relativi controlli a mitigazione;
  • vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
  • sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organizzative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
  • le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Per la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, Banca Profilo si avvale del metodo base.

Gli eventi di rischio operativo che si sono verificati nel 2023 sono complessivamente poco significativi.

La tipologia delle cause e contenzioni nella quali il Gruppo è convenuto può essere sintetizzata come di seguito:

Tipologia cause Presumibile esborso
Controversie legali
Reclami e varie 751
Totale 751

Sezione 3 - Rischi delle imprese di assicurazione

Banca Profilo e le sue controllate non svolgono attività assicurative.

Sezione 4 - Rischi delle altre imprese

Tutte le società inserite nel consolidamento sono facenti parte del Gruppo bancario Banca Profilo.

Informativa sulle politiche di gestione del rischio

Il Gruppo Bancario Banca Profilo facente capo alla Capogruppo Arepo BP S.p.A. pubblica sul sito internet di Banca Profilo il documento "Informativa da parte degli Enti "redatto sulla base della normativa regolamentare (CRR) con riferimento al 31 dicembre 2023.

Analogamente sarà pubblicato sul sito l'informativa al pubblico Stato per Stato cosi come prevista dal Titolo III, Capitolo 2 della circolare 285 di Banca d'Italia.

Il percorso sul sito web del Gruppo è: https://www.bancaprofilo.it \ Investor Relations \ Pillar III Informativa al pubblico.

PARTE F – Informazioni sul Patrimonio Consolidato

Sezione 1 – Il patrimonio consolidato

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il patrimonio di Banca Profilo e delle sue controllate è costituito dal Capitale, dai Sovrapprezzi di emissione e dalle altre Riserve comprensive degli utili/perdite portati a nuovo.

I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sul patrimonio e i coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza.

Si precisa che è tenuta alle segnalazioni di vigilanza consolidate è la Capogruppo Arepo BP S.p.A..

Il loro rispetto è garantito da un processo di controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici di Banca Profilo a ciò preposti.

In particolare, con riferimento all'attività di concessione del credito svolta da Banca Profilo a soggetti diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari finanziari, si precisa che, proprio allo scopo di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Organo di Vigilanza, tale attività riguarda prevalentemente la clientela del Private Banking ed è generalmente subordinata alla costituzione di idonee garanzie; tale attività è comunque strumentale alla gestione della relazione con i clienti di fascia medio-alta.

In relazione alla situazione attuale e prospettica, l'attuale struttura organizzativa ed i presidi di controlli assicurano una sana e prudente gestione.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

B.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Voci del patrimonio netto Consolidato
prudenziale
Imprese di
assicurazione
Altre imprese Elisioni e
aggiustamenti
da
Totale
consolidamento
1. Capitale 162.094 - - (25.100) 136.994
2. Sovrapprezzi di emissione 82 - - - 82
3. Riserve 22.460 - - 596 23.056
4. Strumenti di capitale - - - - -
5. (Azioni proprie) (4.402) - - - (4.402)
6. Riserve da valutazione: (1.922) - - - (1.922)
- Titoli di capitale designati al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
- Coperture di titoli di capitale designati al fair value
1.213 - - - 1.213
con impatto sulla redditività complessiva
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale)
valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
-
(2.591)
-
-
-
-
-
-
-
(2.591)
- Attività materiali - - - - -
- Attività immateriali - - - - -
- Copertura di investimenti esteri - - - - -
- Copertura dei flussi finanziari - - - - -
- Strumenti di copertura [elementi non designati] - - - - -
- Differenze di cambio - - - - -
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
- Passività finanziarie designate al fair value con
impatto a conto economico (variazioni del proprio
- - - - -
merito creditizio)
- Utili (perdite) attuariali su piani previdenziali a
benefici definiti
-
(544)
-
-
-
-
-
-
-
(544)
- Quote delle riserve da valutazione delle
partecipazioni valutate a patrimonio netto
- - - - -
- Leggi speciali di rivalutazione - - - - -
7. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) del gruppo e di terzi 12.827 - - (704) 12.123
Totale 191.140 - - (25.207) 165.931

La tabella di cui sopra dettaglia per tipologia il patrimonio netto contabile pari a 165.931 migliaia di euro, interamente riferibile al Gruppo.

Consolidato prudenziale Imprese di assicurazione Altre imprese Elisioni e aggiustamenti da
consolidamento
Totale
Attività/valori Riserva positiva negativa
Riserva
Riserva positiva negativa
Riserva
Riserva positiva negativa
Riserva
Riserva positiva negativa
Riserva
Riserva positiva negativa
Riserva
1. Titoli di debito 1.104 3.695 - -
-
-
-
1.104
-
3.695
2. Titoli di capitale 1.687 474 - -
-
-
-
1.687
-
474
3. Finanziamenti - - - -
-
-
-
-
-
-
Totale 31/12/2023 2.791 4.169 - -
-
-
-
2.791
-
4.169
Totale 31/12/2022 2.314 5.228 - -
-
-
-
2.314
-
5.228

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

206

La tabella di cui sopra dettaglia per tipologia di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva le riserve di valutazione nette del gruppo. Nella tabella successiva si rappresenta la variazione annua delle suddette riserve.

Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Finanziamenti
1. Esistenze iniziali (4.329) 1.415 -
2. Variazioni positive 3.826 846 -
2.1 Incrementi di fair value 2.455 591 -
2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito 226 X -
2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo 1.145 X -
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - - -
2.5 Altre variazioni - 255 -
3. Variazioni negative (2.088) (1.048) -
3.1 Riduzioni di fair value (1.501) (537) -
3.2 Riprese di valore per rischio di credito (39) - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo (548) X -
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - - -
3.5 Altre variazioni - (511) -
4. Rimanenze finali (2.591) 1.213 -

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

Le riserve da valutazione relative a piani per benefici definiti passano da un saldo negativo di 509 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 ad un saldo negativo di 544 migliaia di euro al 31 dicembre 2023. La variazione è legata all'effetto attuariale rilevato nell'esercizio 2023 ai sensi del principio contabile IAS 19 Revised.

Sezione 2 – I fondi propri e i coefficienti di vigilanza bancari

Si evidenzia che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia. Come indicato nell'atto di emanazione della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia, per le informazioni relativi ai fondi propri ed ai coefficienti di vigilanza si fa rinvio alle informazioni consolidate contenute nell'Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo Pilastro) prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR") redatto dalla Capogruppo Arepo BP che è resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it \ Investor relations \ Pillar III informativa_al_pubblico.

Si evidenzia inoltre che nella Relazione sulla Gestione del presente fascicolo, nella sezione "Commenti ai dati patrimoniali consolidati", sono comunque disponibili le informazioni relativamente ai Fondi Propri e all'Adeguatezza patrimoniale di Banca Profilo e delle sue controllate.

PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda

Non vi sono operazioni di aggregazioni effettuate nell'esercizio.

PARTE H – Operazioni con Parti Correlate

1) Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

Le informazioni si riferiscono a chi ha il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle società del Gruppo. Nella tabella che segue sono riportati i compensi degli Amministratori, dei Sindaci e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.

Compensi
per la
Compensi variabili non
equity
Fair value fine carica o di
Indennità di
(valori in migliaia di euro)
Carica
Compensi
fissi (d)
ne a comitati
partecipazio
(a)
Bonus e altri
incentivi (b)
Partecipazio
ne agli utili
Benefici non
monetari
compensi
Altri
Totale compensi
equity (c)
dei
cessazione del
rapporto di
lavoro
Consiglio di amministrazione (d) 1.139 75 590 24 1.828 62
Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza 230 230
Dirigenti con Responsabilità Strategica 2.578 1.605 133 4.316 121
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 3.687 75 2.165 149 6.076 183
(II) Compensi da controllate e collegate 260 30 8 298
(III) Totale 3.947 75 2.195 157 6.374 183
Compenso quale membro del Comitato Remunerazioni, Comitato Nomine e Comitato Controllo Rischi
Note:
(a)

(b) Nel caso di bonus differiti è indicata sia la parte upfront dell'anno di competenza sia le pertinenti quote delle componenti differite relative agli anni precedenti (c) È indicato il fair value delle azioni (Piano di Stock Grant) assegnate nell'anno 2023

(d) L'importo comprende anche retribuzione da lavoro dipendente

(valori in migliaia di euro)

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

2) Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Di seguito si riporta il riepilogo delle operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell'esercizio nonché quelle in essere al 31 dicembre 2023.

Nel corso del 2023 il Gruppo Bancario Banca Profilo ha intrattenuto rapporti con parti correlate. Tali operazioni rientrano nella normale operatività e sono regolate a condizioni di mercato.

Per quanto concerne le operazioni di maggiore rilevanza si evidenzia Banca Profilo non ha approvato nessuna delibera quadro a valere sino al 31 dicembre 2023.

A seguire si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere finanziario-economico intercorsi nell'esercizio con le parti correlate non consolidate.

Rapporti del Gruppo con parti controllate e/o correlate non consolidate

212

Attività * Passività *
(valori in migliaia di euro)
Definizione
Voce 30 - Attività
finanziarie valutate al
fair value con
impatto a oci
Voce 40 - Attività
finanziarie valutate al
costo ammortizzato
Voce 130 - Altre
attività
Voce 10 -Passività
finanziarie valutate al
costo ammortizzato
Voce 80 - Altre
passività
Garanzie e impegni
a) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più
intermediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A. 1.003 2.320 6.385
Sator Investments S.a.r.l. 6.302
Totale gruppo a) 1.003 8.622 6.385
b) Dirigenti con responsabilità strategiche 4.374 1.662 2.833 7
c) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera b 415 1.022
influenza notevole o in cui è detenuta direttamente o indirettamente
una quota significativa, comunque non inferiore al 20% dei diritti di
d) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a
voto da parte di un soggetto di cui alla precedente lettera b)
183
e) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 11.273 2.608 583 12.728 678
TOTALE VOCE BILANCIO CONSOLIDATO BANCA PROFILO 282.134 1.231.539 86.399 1.730.727 37.493 282.084
TOTALE Operazioni con Parti correlate 11.273 7.397 1.586 24.217 9.896 7
INCIDENZA % 4,00% 0,60% 1,84% 1,40% 26,39% 0,00%

* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.

| NOTA INTEGRATIVA

BILANCIO CONSOLIDATO

Ricavi * Costi *
(valori in migliaia di euro)
Definizione
Voce 10 - Interessi
attivi e proventi
assimilati
Commissioni attive
Voce 40 -
Voce 230 - Altri
Oneri/ proventi di
gestione
Voce 20 - Interessi
passivi e oneri
assimilati
Commissioni
passive
Voce 50 -
Voce 190 - Spese
amministrative -
Altre
Voce 190 - Spese
Spese per il
amministrative -
personale
a) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più
intermediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A. 93 -7 288
Sator Investments S.a.r.l. -2
Totale gruppo a) 93 -9 288
b) Dirigenti con responsabilità strategiche 277 24 -44 -7.671
c) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera b 15 17 -21
d) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a
inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di un soggetto di cui
indirettamente una quota significativa, comunque non
influenza notevole o in cui è detenuta direttamente o
alla precedente lettera b)
53 -29
e) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 0 3 -1191 -311 -144 -535 94
TOTALE VOCE BILANCIO CONSOLIDATO BANCA PROFILO 68.923 32.048 4.808 -40.017 -3.902 -26.144 -32.047

Rapporti del gruppo con parti controllate e/o correlate non consolidate

* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.

TOTALE Operazioni con Parti correlate 292

INCIDENZA % 0,42%

97

0,30%

n.s.

1,03%

3,69%

2,05%

22,74%

-1.098

-413

-144

-535

-7.289 BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali

Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevati fra le "riserve" (voce 150 del passivo) in quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese per il Personale. Ulteriori informazioni sono presenti nella Relazione sulla Gestione.

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

L'assemblea di aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un piano Piano di Stock Grant a favore dei propri dipendenti sia per allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 e successivi aggiornamenti) sia per prevedere meccanismi motivazionali e di retention per il rimanente personale, ricorrendone i presupposti. Il Piano è successivamente stato prolungato dall'Assemblea 2017 e da, ultimo, dall'Assemblea 2020 che lo ha prolungato per ulteriori tre esercizi (2020-2022) e quindi fino a completo regolamento dei cicli di remunerazioni relativi a tale ultimo triennio.

Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente percorso sul sito web della Banca: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernance/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.

I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante". In particolare, per il "personale più rilevante" valgono i periodi di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione tempo per tempo vigente.

Nell'ambito di tale Piano di Stock Grant, sono state attribuite nel mese di aprile 2023 n. 2.239.497 azioni di Banca Profilo e 695.522 nel mese di novembre 2023; in entrambi i casi sono stati utilizzate come previsto le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio e destinate a tale scopo.

Si evidenzia, tuttavia, che a partire dall'esercizio 2022 la Politica di Remunerazione della Banca non prevede più l'utilizzo di strumenti finanziari in esito alla semplificazione consentita per le banche di minori dimensioni e pertanto il Piano – per altro scaduto - viene utilizzato solo ai fini del completamento dei differimenti già previsti relativi a esercizi antecedenti al 2022.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1 Variazioni annue

Il piano di stock option di Banca Profilo è scaduto nell'esercizio 2017.

PARTE L – Informativa di Settore

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.

I settori di attività definiti sono:

  • Private Banking, relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
  • Investment Banking, relativo alle attività della divisione di Investment Banking;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Digital Bank, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
Distribuzione per settori di attività: dati economici
Private Banking Investment Banking Finanza Canali Digitali Corporate Center Totale
(migliaia di euro) 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022
Margine Interesse 17.721 6.565 4.046 2.808 3.300 30.641 1.092 492 1.809 587 27.968 41.094
Altri ricavi netti 19.813 19.943 6.257 2.867 21.870 5.845 297 (93) 416 972 48.653 29.534
Commissioni nette 19.607 19.468 6.237 2.788 3.303 1.450 438 104 (409) 79 29.176 23.889
Risultato attività negoziazione - 18.431 4.438 (181) 258 18.250 4.696
Altri oneri e proventi 206 475 20 79 136 (43) (141) (197) 1.006 635 1.227 949
Totale ricavi netti 37.534 26.508 10.303 5.675 25.170 36.486 1.389 399 2.225 1.560 76.621 70.628
Totale Costi Operativi (23.811) (21.895) (3.765) (2.925) (14.122) (14.186) (4.814) (4.966) (9.620) (8.265) (56.132) (52.237)
Risultato della gestione operativa 13.723 4.613 6.538 2.750 11.048 22.300 (3.425) (4.568) (7.395) (6.704) 20.489 18.391
Risultato Ante Imposte 12.442 3.888 5.550 2.329 10.734 21.986 (3.501) (4.568) (7.958) (6.780) 17.267 16.855

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali

Private Banking Investment Banking Finanza Canali Digitali Corporate Center Totale
(migliaia di euro) 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022 12 2023 12 2022
Impieghi 366.828 300.290 173.312 150.102 695.022 562.571 - - - - 1.235.162 1.012.963
Raccolta diretta 854.191 645.881 27 210 369.168 349.822 100.479 50.406 - - 1.323.865 1.046.319
Raccolta indiretta 4.630.167 4.533.276 6.000 5.427 39.773 31.727 29.806 26.873 - - 4.705.746 4.597.303

| NOTA INTEGRATIVA

BILANCIO CONSOLIDATO

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

Parte M – Informativa sul Leasing

Sezione 1 – Locatario

INFORMAZIONI QUALITATIVE

Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing rientranti nello scope dell'IFRS 16 ai fini dello svolgimento della propria attività d'impresa. A fronte di tali contratti, viene iscritto nel bilancio il diritto d'uso ai beni presi in locazione, nonché la relativa passività derivante da ciascun contratto.

Tali contratti sono oggetto di rilevazione contabile in conformità alle previsioni del principio contabile IFRS16 così come dettagliate nella sezione A.2 della Parte A - Politiche Contabili, cui si rimanda.

Le principali tipologie di attività materiali che il Gruppo si iscrive a riferiscono a fabbricati e altre (autovetture e fotocopiatrici).

I diritti d'uso rilevati in relazione a tali contratti di leasing sono in via prevalente impiegati per l'erogazione di servizi alla clientela, oppure per finalità amministrative, e sono contabilizzati secondo il metodo del costo. In caso di sub-locazioni, si procede alla rilevazione del relativo contratto di leasing (finanziario oppure operativo, a seconda delle caratteristiche contrattuali), in conformità a quanto previsto dai principi contabili. Si evidenzia che il Gruppo ha attivato un solo contratto di sublocazione verso la Capogruppo Arepo BP per i locali ubicati a Roma.

Non sono oggetto di rilevazione contabile i diritti d'uso e i corrispondenti debiti per leasing a fronte di contratti di leasing di breve termine (12 mesi) oppure concernenti beni di valore unitario contenuto (uguale o inferiore a 5 migliaia di euro). I relativi canoni di locazione rivenienti da queste tipologie di attività sono iscritti a voce "190. Spese amministrative" per competenza.

Si precisa che il Gruppo non ha posto in essere operazioni di vendita e di retro-locazione.

INFORMAZIONI QUANTITATIVE

Come esplicitato anche nella Sezione 9 – Attività materiali della parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato – Attivo, il Gruppo detiene diritti d'uso per contratti di leasing per un valore contabile pari a 4,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023.

Nel corso dell'esercizio, tali diritti d'uso hanno implicato la rilevazione di ammortamenti per 1,1 milioni di euro, di cui:

  • 0,8 milioni di euro relativi a fabbricati;
  • 0,3 milioni di euro relativi ad altre (autovetture e fotocopiatrici).

Il valore contabile dei debiti per leasing è esposto nella parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato – Passivo - Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10, cui si rimanda.

Nel corso dell'esercizio, tali debiti per leasing hanno implicato la rilevazione contabile di interessi passivi per 108 migliaia di euro, come esposto nella parte C - Informazioni sul conto economico consolidato - Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20 del conto economico della presente Nota integrativa consolidata.

Il Gruppo attualmente non ha in essere contratti di leasing di breve termine. Con riferimento ai contratti di leasing aventi un modico valore unitario, i canoni passivi rilevati nelle spese amministrative sono trascurabili.

Si richiama inoltre il fatto che, al fine di determinare la durata dei contratti di leasing in scope al principio contabile IFRS 16, il Gruppo tiene in considerazione il periodo non annullabile previsto contrattualmente, nonché eventuali opzioni di rinnovo, valutando la ragionevole certezza di procedere al rinnovo da parte dell'entità del Gruppo impegnata nel contratto. Con particolare riferimento ai contratti che prevedono per il locatario la facoltà di rinnovare tacitamente la locazione al termine di un primo periodo di tempo, la durata contrattuale ai fini IFRS 16 viene determinata valutando la durata del primo periodo, l'esistenza eventuale di piani aziendali di dismissione dell'attività locata, nonché qualsiasi altra circostanza che possa indicare una ragionevole certezza in merito al rinnovo.

Ciò considerato, l'ammontare dei flussi finanziari, non riflessi nel calcolo dei debiti per leasing, a cui il Gruppo è potenzialmente esposto, è da ascrivere esclusivamente all'eventuale rinnovo di contratti di locazione, non incorporato nel calcolo originario delle passività per il leasing alla luce delle informazioni disponibili al 1° gennaio 2019 per i contratti rilevati in sede di prima applicazione del principio, o alla data di inizio della locazione per i contratti stipulati nel corso degli esercizi successivi.

Sezione 2 – Locatore

INFORMAZIONI QUALITATIVE

Il Gruppo ha avuto nell'esercizio in corso un solo contratto di locazione di propri beni a favore di terzi, cessato nel secondo semestre 2023, in particolare in favore della propria Capogruppo, Arepo BP, con riferimento alla sede della società. Tale contratto è rappresentato in bilancio attraverso la rilevazione, per competenza, dei canoni di locazione ricevuti, contabilizzati nella voce 230. Altri oneri/proventi di gestione.

INFORMAZIONI QUANTITATIVE

1. Informazioni di stato patrimoniale e di conto economico

Con riferimento all'unico contratto di locazione in essere nell'esercizio, il valore contabile dell'attività di proprietà concessa in locazione rappresentava una porzione trascurabile delle attività materiali ad uso funzionale, relative a terreni e fabbricati, rappresentate nella Sezione 9 – Attività materiali – Voce 90 della Parte B della presente Nota Integrativa.

I canoni rilevati per competenza nel corso dell'esercizio a fronte della locazione di tali attività sono esposti in parte C - Informazioni sul conto economico consolidato - Sezione 16 - Altri oneri e proventi digestione - Voce 230 del conto economico della Nota integrativa consolidata.

218 2. Leasing finanziario

Il Gruppo non ha in essere operazioni di leasing finanziario alla data del 31 dicembre 2023.

3. Leasing operativo

3.1 Classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere

In virtù del contratto in essere con Arepo BP fino al secondo semestre dell'anno corrente, la controllata Profilo Real Estate ha incassato canoni pari a 9 migliaia di euro.

3.2 Altre informazioni

Alla luce della trascurabilità del rapporto di locazione in favore di terzi, non si identificano ulteriori informazioni significative oltre a quanto sopra riportato.

Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP

Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile estratto dal bilancio di Arepo BP S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria dell'entità sopra indicata al 31 dicembre 2022, nonché del risultato economico conseguito nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della Società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.

Voci dell'attivo
(importi in unità di euro)
31/12/2022 31/12/2021
10. Cassa e disponibilità liquide 1.463.894 9.185.503
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione;
b) attività finanziarie designate al fair value;
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) crediti verso banche
b) crediti verso clientela
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di coperture generica (+/-)
70. Partecipazioni
80. Attività materiali 36.569 206.957
90. Attività immateriali
di cui:
- avviamento
100. Attività fiscali 3.754.363 1.110.423
a) correnti 3.675.025 1.042.039
b) anticipate 79.338 68.384
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 89.524.286 94.524.286
120. Altre attività 2.730.403 4.569.212
Totale dell'attivo 97.509.515 109.596.381

BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA

Voci del passivo e del patrimonio netto
(importi in unità di euro)
31/12/2022 31/12/2021
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 37.305 211.754
a. Debiti verso banche 43 156.994
b. Debiti verso clientela 37.262 54.760
c. Titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
60. Passività fiscali 3.471.954 2.607.405
a) correnti 3.471.954 2.607.405
b) differite
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 734.307 838.393
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondo per rischi e oneri
a) impieghi e garanzie rilasciate
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri
110. Riserve da valutazione
120. Azioni rimborsabili
130. Strumenti di capitale
140. Riserve 7.012.000 (11.163.301)
150. Sovrapprezzi di emissione 45.866.830 69.855.099
160. Capitale 35.060.000 35.060.000
170. Azioni proprie (-)
180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 5.327.119 12.187.031
Totale del passivo e del patrimonio netto 97.507.515 109.596.381

Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.

Voci del conto economico
(importi in unità di euro)
2022 2021
10. Interessi attivi e proventi assimilati 82.651 5.951
20. Interessi passivi e oneri assimilati (2.696) (49.856)
30. Margine di interesse 79.955 (43.904)
40. Commissioni attive
50. Commissioni passive (493) (362)
60. Commissioni nette (493) (362)
70. Dividendi e proventi assimilati 6.346.325 14.385.003
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
c) Passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione 6.425.787 14.340.737
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria 6.425.787 14.340.737
160. Spese amministrative: (1.219.196) (1.607.351)
a) spese per il personale (733.144) (764.817)
b) altre spese amministrative (486.052) (842.534)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) Impegni e garanzie rilasciate
b) Altri accantonamenti netti
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (31.669) (38.315)
190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
200. Altri oneri/proventi di gestione 15.262 17.297
210. Costi operativi (1.235.603) (1.628.369)
220. Utile (Perdite) delle partecipazioni (900.000)
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 5.190.184 11.812.368
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 136.935 374.663
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 5.327.119 12.187.031
290. Utile (Perdita) della operatività cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio 5.327.119 12.187.031

Allegati al bilancio consolidato

Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato Banca Profilo

ATTIVO
(importi in migliaia di euro)
31/12/2022 Variazioni
31/12/2023 Assolute %
Cassa e disponibilita' liquide 107.751 63.815 43.936 68,9
Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.162.512 1.024.704 137.808 13,5
- Portafoglio di negoziazione 355.051 386.519 -31.468 -8,1
- Portafoglio Bancario 796.447 617.680 178.767 28,9
- Derivati di copertura 11.014 20.505 -9.491 -46,3
Crediti 717.226 664.921 52.305 7,9
- Crediti verso banche e controparti bancarie 53.937 82.751 -28.814 -34,8
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi 469.843 396.137 73.706 18,6
- Crediti verso la clientela altri 193.446 186.033 7.413 4,0
Immobilizzazioni 59.767 59.343 424 0,7
- Attività materiali 51.022 52.430 -1.408 -2,7
- Attività immateriali 8.745 6.913 1.832 26,5
Altre voci dell'attivo 91.845 74.757 17.088 22,9
Totale dell'attivo 2.139.101 1.887.540 251.561 13,3
PASSIVO
(importi in migliaia di euro)
31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
Assolute %
Debiti 1.731.645 1.565.913 165.732 10,6
- Debiti verso banche e controparti centrali 407.780 519.595 -111.815 -21,5
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 740.786 644.705 96.081 14,9
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 582.161 401.613 180.548 45,0
- Certificates emessi 918 - 918 100,0
Passività finanziarie in Titoli e derivati 199.711 128.961 70.750 54,9
- Portafoglio di negoziazione 152.375 102.236 50.139 49,0
- Derivati di copertura 47.336 26.725 20.611 77,1
Trattamento di fine rapporto del personale 1.111 1.262 -151 -12,0
Fondi per rischi ed oneri 1.159 487 672 138,0
Altre voci del passivo 39.544 30.365 9.179 30,2
Patrimonio netto del Gruppo 165.931 160.552 5.379 3,4
Totale del passivo 2.139.101 1.887.540 251.561 13,3

Raccordo tra le voci dello stato patrimoniale e lo schema dello stato patrimoniale riclassificato – Attivo

Voci dell'attivo Variazioni
(Importi in migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Assolute %
10 Cassa e disponibilita' liquide 107.751 63.815 43.936 68,9
Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.162.512 1.024.704 137.808 13,5
Portafoglio di negoziazione 355.051 386.519 -31.468 -8,1
20. a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 355.051 386.519 -31.468 -8,1
Portafoglio Bancario 796.447 617.680 178.767 28,9
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
282.134 221.175 60.959 27,6
40. a) Crediti verso Banche - titoli di debito 5.071 11.661 -6.590 -56,5
40. b) Crediti verso Clienti - titoli di debito 509.242 384.844 124.398 32,3
Derivati di copertura 11.014 20.505 -9.491 0,0
60 Derivati di copertura 11.014 20.505 -9.491 0,0
Crediti 717.226 664.921 52.305 7,9
Crediti verso banche e controparti bancarie 53.937 82.751 -28.814 -34,8
40. a) Crediti verso Banche - Depositi a scadenza 8.697 7.255 1.442 19,9
40. a) Crediti verso Banche - Altri finanziamenti 45.240 75.496 -30.256 -40,1
Crediti verso la clientela per impieghi vivi 469.843 396.137 73.706 18,6
40. b) Crediti verso Clienti - Conti Correnti 298.607 242.055 56.552 23,4
40. b) Crediti verso Clienti - Mutui 171.236 154.082 17.154 11,1
Crediti verso la clientela altri 193.446 186.033 7.413 4,0
40. b) Crediti verso clienti - pronti contro termine 92.896 104.942 -12.046 -11,5
40. b) Crediti verso clienti - Altri finanziamenti 100.550 81.091 19.459 24,0
Immobilizzazioni 59.767 59.343 424 0,7
90 - Attività materiali 51.022 52.430 -1.408 -2,7
100 - Attività immateriali 8.745 6.913 1.832 26,5
Altre voci dell'attivo 91.845 74.757 17.088 22,9
110. Attività fiscali 5.446 6.333 -887 -14,0
130. Altre attività 86.399 68.424 17.975 26,3
Totale dell'attivo 2.139.101 1.887.540 251.561 13,3

Raccordo tra le voci dello stato patrimoniale e lo schema dello stato patrimoniale riclassificato – Passivo

Voci del passivo 31/12/2023 Variazioni
(Importi in migliaia di euro) 31/12/2022 Assolute %
Debiti 1.731.645 1.565.913 165.732 10,6
Debiti verso banche e controparti centrali 407.780 519.595 -111.815 -21,5
10.a) Debiti verso banche - Banche Centrali 92.129 89.134 2.995 3,4
10.a) Debiti verso banche - banche 315.651 430.461 -114.810 -26,7
Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 740.786 644.705 96.081 14,9
10.b) Debiti verso clientela - Conti correnti e depositi a vista
verso la clientela
740.786 644.705 96.081 14,9
Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 582.161 401.613 180.548 45,0
10.b) Debiti verso clientela - Pronti contro termine 299.038 324.874 -25.836 -8,0
10.b) Debiti verso clientela - Debiti per leasing e altri debiti 283.123 76.739 206.384 268,9
Certificates emessi 918 0 918 -100,0
20. - Portafoglio di negoziazione 918 0 918 -100,0
Passività finanziarie in Titoli e derivati 199.711 128.961 70.750 54,9
20. - Portafoglio di negoziazione 152.375 102.236 50.139 49,0
40. - Derivati di copertura 47.336 26.725 20.611 77,1
90. Trattamento di fine rapporto del personale 1.111 1.262 -151 -12,0
100. Fondi per rischi ed oneri 1.159 487 672 138,0
Altre voci del passivo 39.544 30.365 9.179 30,2
60. Passività fiscali 2.051 2.012 39 1,9
80. Altre passività 37.493 28.353 9.140 32,2
Patrimonio netto del Gruppo 165.931 160.552 5.379 3,4
120. Riserva da valutazione (1.922) (3.423) 1.501 0,0
150. Riserve 23.056 20.878 2.178 10,4
155. Acconti su dividendi - - 0 100,0
160. Sovraprezzi di emissione 82 82 0 0,0
170. Capitale 136.994 136.994 0 0,0
180. Azioni proprie (4.402) (5.108) 706 -13,8
200. Utile (perdita) d'esercizio 12.123 11.129 994 8,9
Totale del passivo 2.139.101 1.887.540 251.561 13,3
Voci conto economico consolidato Variazioni
(importi in migliaia di euro) 2023 2022 Assolute
%
Margine di interesse (1) 27.968 41.094 -13.126 -31,9
Commissioni nette (2) 29.176 23.889 5.287 22,1
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3) 18.250 4.696 13.554 288,6
Altri proventi (oneri) di gestione (4) 1.227 949 278 29,3
Totale ricavi netti 76.621 70.628 5.993 8,5
Spese per il personale (32.047) (29.857) -2.190 7,3
Altre spese amministrative (5) (21.770) (20.081) -1.689 8,4
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (2.315) (2.299) -16 0,7
Totale Costi Operativi (56.132) (52.237) -3.895 7,5
Risultato della gestione operativa 20.489 18.391 2.098 11,4
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (741) (2) -739 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo
a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(2.200) (1.290) -910 70,5
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività complessiva
(281) (244) -37 15,2
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte 17.267 16.855 412 2,4
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (6) (5.060) (5.015) -45 0,9
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (7) (678) (711) 33 -4,6
Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte 11.529 11.129 400 3,6
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle
imposte
594 - 594 0,0
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 12.123 11.129 994 8,9

Conto Economico Consolidato Riclassificato Banca Profilo

(1) comprende le voci 10. Interessi Attivi, 20. Interessi Passivi e 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta 0,8 milioni di euro di interessi passivi, determinati a livello gestionale, quale remunerazione della liquidità proveniente dal canale digitale riconosciuti a Tinaba in virtù dell'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo e contabilmente classificati come oneri e ricompresi nella voce 230. Altri oneri/proventi di gestione.

(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). Nella voce "Commissioni attive" figura, secondo un'ottica gestionale, la quota parte della redditività del prodotto che remunera l'attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates, ricompresa contabilmente nella voce 80 "Risultato netto dell'attività finanziaria" per un importo pari a 12 migliaia di euro.La voce sconta le commissioni passive per emissioni carte di credito (per 1,0 milioni di euro per il 2023 e 0,9 milioni di euro per il 2022) riclassificate gestionalmente nella voce "altre spese amministrative".

(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta la quota parte della redditività del prodotto che remunera l'attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates per un importo pari a 12 migliaia di euro, riclassificata gestionalmente nelle "Commissioni nette".

(4) coincide con la Voce 230. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,7 milioni di euro), dello sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,3 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative" e degli interessi passivi riconosciuti a Tinaba sulla raccolta effettuata dalla partecipata (oneri netti per 0,9 milioni di euro). (5) comprende la voce 190 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,7 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 1,0 milioni di euro), quest'ultimi riclassificati gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,3 milioni di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione". (6) coincide con la Voce 300. "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale sugli Oneri riguardanti il sistema bancario (per 0,3 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".

(7) comprende gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 0,9 milioni di euro) contabilmente classificati nella voce 190 b).Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (per 0,3 milioni di euro) contabilizzato contabilmente nella voce 300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente.

Raccordo tra le voci del conto economico e lo schema di conto economico riclassificato – Anno 2023

Voci del conto economico
(Importi in migliaia di euro)
Riclassifiche Conto
Economico
Riclassificato
2023
Margine di interesse 28.774 (806) 27.968
10. Interessi attivi e proventi assimilati 68.923 68.923
20. Interessi passivi e oneri assimilati (40.017) (806) (40.823)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (132) (132)
Commissioni nette 28.146 1.030 29.176
40. Commissioni attive 32.048 1.030 33.078
50. Commissioni passive (3.902) (3.902)
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 18.262 (12) 18.250
70. Dividendi e proventi simili 26.406 26.406
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (14.652) (12) (14.664)
90. Risultato netto dell'attività di copertura (81) (81)
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
6.589 6.589
Altri proventi (oneri) di gestione 4.808 (3.581) 1.227
230. Altri proventi (oneri) di gestione 4.808 (3.581) 1.227
Totale ricavi netti 79.990 (3.369) 76.621
190. a) Spese per il personale (32.047) (32.047)
190. b) Altre spese amministrative (26.144) 4.374 (21.770)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (2.315) - (2.315)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (1.432) (1.432)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (883) (883)
Totale Costi Operativi (60.506) 4.374 (56.132)
Risultato della gestione operativa 19.484 1.005 20.489
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (741) (741)
130. a) Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato
(2.200) (2.200)
130. b) Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva
(281) (281)
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte 16.262 1.005 17.267
300. Imposte sul reddito dell'operatività corrente (4.733) (327) (5.060)
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (678) (678)
190. b) Spese amministrative (1.005) (1.005)
300. Imposte sul reddito dell'operatività corrente 327 327
310. Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte 11.529 - 11.529
320. Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle
imposte
594 - 594
340. (Utile) Perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi - -
350. Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 12.123 - 12.123

Raccordo tra le voci del conto economico e lo schema di conto economico riclassificato – Anno 2022

Voci del conto economico
(Importi in migliaia di euro)
Riclassifiche Conto
Economico
Riclassificato
2022
Margine di interesse 41.094 41.094
10. Interessi attivi e proventi assimilati 43.608 43.608
20. Interessi passivi e oneri assimilati (2.514) (2.514)
Commissioni nette 22.985 904 23.889
40. Commissioni attive 26.776 904 27.680
50. Commissioni passive (3.791) (3.791)
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 4.696 - 4.696
70. Dividendi e proventi simili 18.524 18.524
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (13.207) - (13.207)
90. Risultato netto dell'attività di copertura (845) (845)
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva
224 224
Altri proventi (oneri) di gestione 4.699 (3.750) 949
230. Altri proventi (oneri) di gestione 4.699 (3.750) 949
Totale ricavi netti 73.474 (2.846) 70.628
190. a) Spese per il personale (29.857) (29.857)
190. b) Altre spese amministrative (23.980) 3.899 (20.081)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (2.299) - (2.299)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (1.445) (1.445)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (854) (854)
Totale Costi Operativi (56.136) 3.899 (52.237)
Risultato della gestione operativa 17.338 1.053 18.391
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (2) (2)
130. a) Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato
(1.290) (1.290)
130. b) Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva
(244) (244)
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte 15.802 1.053 16.855
300. Imposte sul reddito dell'operatività corrente (4.673) (342) (5.015)
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (711) (711)
190. b) Spese amministrative (1.053) (1.053)
300. Imposte sul reddito dell'operatività corrente 342 342
310. Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte 11.129 - 11.129
340. (Utile) Perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi - -
350. Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 11.129 - 11.129

Allegato ex Art 149 Duodecies del regolamento Consob 11971/99

Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione Allegato ex art. 149-duodecies del regolamento CONSOB 11971/99

Tipologia dei servizi
(in migliaia di euro)
Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi (senza IVA)
Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 154
Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Società Controllate 32
Servizi di attestazione Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 63
Servizi di attestazione Deloitte & Touche S.p.A. Società Controllate 2
Altri servizi Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 37
Totale 288

Gli Altri servizi riferiscono allo svolgimento di alcune procedure di verifica concordate su portafogli di crediti fiscali "Superbonus 110".

Attestazione del bilancio consolidato

Relazione del collegio sindacale

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Banca Profilo S.p.A. ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 58/1998

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 ("T.U.F."), riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale (il "Collegio") di Banca Profilo S.p.A. ("Profilo" o la "Banca") nell'esercizio concluso il 31 dicembre 2023, in conformità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili e alle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale.

1. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio ha ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e attuate nell'esercizio, effettuate dalla Banca e dalle società del Gruppo, anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F, comma 1.

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio non è venuto a conoscenza di operazioni non conformi alla legge e allo Statuto o manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere dell'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, le operazioni in potenziale conflitto di interesse sono state deliberate in conformità alla legge, alle disposizioni regolamentari e allo statuto, previa valutazione del Comitato Controllo e Rischi, laddove previsto.

Nel corso dell'esercizio, il Collegio non ha riscontrato né ricevuto informazioni in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi, parti correlate o infragruppo.

Per quanto attiene alle specifiche informazioni riguardo alle caratteristiche delle operazioni e i loro effetti economici, si rinvia a quanto esposto dagli amministratori nelle Relazione sulla Gestione.

Tra i fatti significativi dell'esercizio il Collegio segnala che prosegue il processo di cessione della partecipazione detenuta nella Banca; in data 20 marzo 2024 la Capogruppo Arepo BP ha in proposito comunicato che, non avendo accettato l'ulteriore richiesta di proroga pervenuta da Twenty First Capital, al momento sono in corso valutazioni sulle alternative disponibili per la valorizzazione della Banca.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale si è riunito 19 volte. I Sindaci hanno partecipato all'unica Assemblea degli Azionisti, alle 15 riunioni del Consiglio di Amministrazione, e con almeno un proprio rappresentante, alle 2 riunioni del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, alle 6 del Comitato Remunerazioni e alle 18 del Comitato Controlli e Rischi.

2. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sulla adeguatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio ha acquisito conoscenza e costantemente vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F., tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

In proposito, sulla base sia dei confronti diretti con le varie Funzioni aziendali nel corso dei periodici incontri, sia delle evidenze emerse ad esito delle verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo, il Collegio ha rilevato una complessiva adeguatezza dell'assetto organizzativo della Banca.

Il Collegio Sindacale ha, altresì, mantenuto un periodico flusso informativo con i Collegi Sindacali della capogruppo e delle società controllate per favorire lo scambio di notizie tra organi di controllo del gruppo.

Non sono stati segnalati profili di criticità da parte dei collegi sindacali o dagli altri organi di controllo delle società controllate.

3. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione del rischio

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio, mantenendo un'interlocuzione continua con le Funzioni di Controllo interno, promuovendo e accertando il coordinamento delle stesse sia con riferimento alla pianificazione delle attività sia, soprattutto, nel processo di rappresentazione agli Organi Sociali delle evidenze emerse ad esito dei controlli svolti.

In merito ai controlli di linea (o di primo livello), il Collegio ne ha monitorato l'adeguatezza tramite l'esame delle verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello nonché attraverso accessi in loco.

In sintesi, l'attività del Collegio è stata realizzata attraverso:

  • incontri con l'Amministratore Delegato per l'esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;
  • incontri e scambi di informazione continui con i responsabili delle Funzioni Audit, Compliance - Antiriciclaggio e Risk Management, al fine di valutare sia la pianificazione del lavoro, basata sull'identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative, sia sul suo effettivo svolgimento nel corso dell'esercizio;
  • analisi di tutti i report dell'Internal Audit, della Compliance Antiriciclaggio e del Risk Management;
  • esame dei Tableau de board delle Funzioni di Controllo e delle informative sugli esiti del monitoraggio nonché sulla concreta attuazione delle azioni correttive individuate;
  • esame delle relazioni annuali e delle pianificazioni delle Funzioni Aziendali di Controllo;
  • acquisizione periodica di informazioni dai responsabili di Funzioni di business e operative;
  • discussione dei risultati del lavoro della società di revisione;
  • partecipazione alle riunioni dei Comitati Controllo e Rischi, Nomine e Remunerazioni;
  • presa d'atto di quanto riportato nella Relazione sul Governo Societario in merito all'adeguatezza e all'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno.

Il Collegio dà atto che le Relazioni annuali delle Funzioni di Controllo concludono con un giudizio complessivamente adeguato sull'assetto dei controlli interni. Tale giudizio è stato condiviso dal Consiglio di Amministrazione che a tal proposito si è basato anche su apposita istruttoria condotta dal Comitato Controllo e Rischi.

Per quanto attiene la continuità operativa e il rischio informatico, il Collegio ha esaminato il "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico" predisposto secondo quanto richiesto dalla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013. In merito al rischio informatico, l'analisi annuale non ha evidenziato tematiche rilevanti.

In considerazione del fatto che il Collegio Sindacale svolge anche le funzioni di Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. n.231/2001, ha seguito i lavori di aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e controllo adottato dalla Società ai sensi del d.lgs.231/01, resosi necessario al fine di recepire le novità normative e le modifiche organizzative intervenute. L'ultima revisione è stata approvata il 20 ottobre 2022.

Il controllo sul funzionamento e sull'osservanza del MOG è stato svolto con continuità e immediatezza e, al riguardo, non si hanno osservazioni da riferire.

Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle Relazioni delle Funzioni di Controllo, il Collegio ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio.

4. Attività di vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria

Il Collegio, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, anche a seguito delle modifiche apportate nell'ordinamento, ha monitorato il processo e controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l'informativa finanziaria.

L'informativa finanziaria è gestita dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, adottando modelli che fanno riferimento alla migliore prassi di mercato e che forniscono una ragionevole sicurezza sull'affidabilità dell'informativa finanziaria, sull'efficacia ed efficienza delle attività operative, sul rispetto delle leggi e dei regolamenti interni. I processi e i controlli sono rivisti periodicamente e aggiornati laddove si rendesse necessario.

Il controllo del corretto funzionamento del modello a presidio del rispetto della L. n. 262/2005 è garantito da una serie di verifiche poste in essere dalle Funzioni Internal Audit nonché Amministrazione e Controllo della Banca.

Il Collegio ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione. Il Collegio ha inoltre esaminato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154-bis del T.U.F. e ha incontrato la Funzione Internal Audit per verificare i risultati dell'attività svolta in proposito.

Alla luce dell'attività svolta, il Collegio non ha evidenza di carenze che possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili, al fine della corretta rappresentazione economica, patrimoniale e finanziaria dei fatti della gestione.

Nel corso dell'esercizio la società di revisione non ha segnalato al Collegio criticità tali da inficiare l'adeguatezza del sistema di controllo interno inerente alle procedure amministrative e contabili.

Si segnala che, secondo quanto previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815, la Relazione Finanziaria Annuale Consolidata è stata predisposta nel formato ESEF (European Single Electronic Format).

5. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Il Collegio ha vigilato sulla conformità della Procedura con Parti Correlate alla normativa vigente e sulla sua corretta applicazione. Il Collegio ha partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, incaricato della valutazione dell'interesse della Banca al compimento delle operazioni con parti correlate di minore e maggiore rilevanza, nonché della convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni, in conformità con le disposizioni tempo per tempo vigenti in materia e con quanto previsto dalla regolamentazione interna al riguardo.

Il Collegio ha ricevuto periodicamente le informazioni inerenti alle operazioni svolte. Il Collegio ha inoltre ricevuto l'informativa contenente il riepilogo delle operazioni con Parti Correlate esenti dall'applicazione delle procedure effettuate nell'esercizio 2023.

Al Collegio non risultano operazioni infragruppo e con parti correlate attuate in contrasto con l'interesse della Società e/o a condizioni non di mercato.

Il Collegio ha verificato che il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla Gestione e nelle note al bilancio abbia fornito un'adeguata informativa sulle operazioni con Parti Correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente disciplina.

Il Collegio, tenuto altresì conto dei risultati dell'attività svolta dalle diverse funzioni interessate dalla Procedura Parti Correlate, ritiene che le operazioni con parti correlate siano adeguatamente presidiate.

6. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario

Il regolamento vigente del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati recepisce i principi di cui al nuovo Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana nei termini illustrati nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari".

Il Collegio, in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri in base ai criteri previsti dalla legge e da detto Codice di Autodisciplina.

Il Collegio ha altresì provveduto all'autovalutazione dell'indipendenza dei propri membri, all'esito della quale ha confermato l'esistenza dei requisiti richiesti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina; si dà altresì atto che nessun Sindaco ha avuto interessi, per conto proprio o di terzi, in alcuna operazione della Società durante l'esercizio 2023.

Il Collegio ha effettuato nel corso del 2023, il processo di autovalutazione volto a raccogliere le opinioni dei componenti in merito sia al funzionamento sia alla composizione dell'Organo. Gli esiti, le valutazioni svolte e le indicazioni conclusive sono stati discussi collegialmente, verbalizzati e riferiti al Consiglio di Amministrazione.

I componenti del Collegio hanno rispettato il cumulo degli incarichi previsto dall'articolo 144-terdecies del Regolamento Emittenti Consob e dal Decreto Mef n. 169/2020.

7. Vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti

In accordo con quanto previsto dall'art. 19 del d. lgs. n. 39/2010, il Collegio, ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operato della società di revisione incaricata Deloitte & Touche S.p.A.

Il Collegio ha periodicamente incontrato la società di revisione per il previsto scambio di informazioni. In tali incontri i revisori non hanno mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2 del T.U.F.

In data 4 aprile 2024 la società di revisione ha rilasciato, ai sensi dell'art.14 del D. Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, le Relazioni di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31.12.2023.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, Deloitte & Touche nella Relazione di revisione e giudizio sul bilancio ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Banca Profilo forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del d.lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del d.lgs. n. 136/15;
  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che la Relazione sulla Gestione che correda il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari" indicate nell'articolo 123- bis, comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità compete agli amministratori della Banca, sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazione sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare;
  • rilasciato un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato e del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815;

  • dichiarato che il bilancio consolidato e il bilancio d'esercizio sono stati predisposti nel formato XHTML e che il bilancio consolidato è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

In data 4 aprile 2024 la Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio, nella sua qualità di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance. Il Collegio informerà il Consiglio di Amministrazione della Società in merito ai contenuti della Relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 39/2010.

La Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possano comprometterne l'indipendenza. Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. N. 39/2010.

La Società di Revisione nel corso dell'esercizio 2023 ha ricevuto, direttamente o tramite altre società appartenenti al proprio network, i seguenti ulteriori incarichi in aggiunta a quello avente ad oggetto l'attività di revisione contabile:

  • svolgimento di alcune procedure di verifica concordate sui documenti di censimento dei clienti in ottemperanza alle normative statunitensi QI e Foreign Account Tax Compliance Act (FACTA) e sui prospetti riepilogativi dei proventi di fonte USA incassati per conto della clientela;
  • svolgimento di alcune procedure di verifica concordate su portafogli di crediti fiscali.

Tenuto conto dell'assenza di ulteriori incarichi conferiti alla stessa e al suo network da Banca Profilo e dalle società partecipate, il Collegio non ritiene che sussistano aspetti critici in materia di indipendenza della Società di Revisione.

8. Omissioni o fatti censurabili, pareri resi e ulteriori attività del Collegio Sindacale

Il Collegio non è a conoscenza di fatti, denunce ex art. 2408 c.c. o esposti di cui riferire all'Assemblea.

Il Collegio ha rilasciato i pareri richiesti dalla normativa vigente.

Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiederne la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

Il Collegio ha preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione annuale sulla Politica in materia di remunerazione 2024 e sui compensi corrisposti in relazione all'esercizio 2023, ai sensi dell'art 123 ter del TUF e non ha osservazioni particolari da segnalare.

9. Conclusioni

Non avendo la responsabilità del controllo legale dei conti, con riferimento al Bilancio separato e al Bilancio Consolidato, il Collegio Sindacale ha verificato la sua generale conformità alle norme che ne disciplinano la formazione e la struttura.

Il Collegio ne ha altresì verificato, per quanto di propria competenza, la rispondenza sostanziale ai fatti e alle informazioni di cui è venuto a conoscenza a seguito dell'espletamento dei propri doveri. A tale riguardo il Collegio non ha osservazioni particolari da riferire.

Gli Amministratori nella Relazione sulla Gestione e nelle Note illustrative al Bilancio descrivono i principali fattori di rischio e incertezze che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare e ai quali è esposto. È stato, peraltro, evidenziato che tali impatti sono stati incorporati nella formulazione delle assunzioni alla base delle valutazioni effettuate e che le informazioni e le analisi di sensitività fornite con riferimento alle principali voci di bilancio soggette a stima siano in grado di riflettere gli impatti correlati agli elementi di incertezza ipotizzabili alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria.

Il Collegio, tenuto conto degli specifici compiti spettanti alla Società di Revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, non ha osservazioni da formulare all'Assemblea, ai sensi dell'art. 153 del T.U.F., in merito all'approvazione del bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2023 accompagnato dalla Relazione sulla gestione come presentato dal Consiglio di Amministrazione, alla proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e alla distribuzione di dividendi secondo le tempistiche e le modalità proposte dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Milano, 4 aprile 2024

Per il Collegio sindacale

Il Presidente F.to Nicola Stabile

Relazione della società di revisione

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
A far data dal 5 novembre 2020 Banca Profilo S.p.A. detiene un'interessenza,
pari al 15%, nel capitale sociale di Tinaba S.p.A. ("Tinaba"). In data 4 luglio
2022 e in data 6 aprile 2023 la Banca ha effettuato, senza sottoscrizione di
azioni, due versamenti, di pari importo, in conto futuro aumento di capitale
di Tinaba per complessivi Euro 4,5 milioni per effetto dei quali, in caso di
conversione in azioni delle somme versate, l'interessenza detenuta
risulterebbe superiore al 20% (in particolare pari al 26,23%).
Nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, ai fini
della classificazione dell'investimento in Tinaba, gli Amministratori della
Banca, analogamente al precedente esercizio, hanno dunque effettuato
valutazioni in merito alla sussistenza o meno di elementi che potessero
configurare un'influenza notevole sulla partecipata, analizzando e valutando
l'effettiva capacità della Banca di esercitare un potere nella determinazione
delle politiche finanziarie e gestionali della stessa. Sulla base delle
considerazioni e valutazioni svolte, che hanno richiesto significant judgment
nell'applicazione dei principi contabili, gli Amministratori hanno concluso,
come già in sede di predisposizione del bilancio consolidato per l'esercizio
chiuso al 31 dicembre 2022, per la non sussistenza di influenza notevole ai
sensi delle previsioni dello IAS 28 - Partecipazioni in società collegate e joint
venture.
Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 l'investimento in Tinaba risulta
pertanto iscritto, in continuità con i precedenti esercizi, alla voce "Attività
finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva",
livello 3 della gerarchia del fair value, ai sensi dell'IFRS 9 - Strumenti
Finanziari in ragione del fatto che lo stesso non è detenuto per la
negoziazione e che al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata
l'opzione per la designazione a tale voce.
Il fair value dell'investimento, pari a Euro 11,3 milioni al 31 dicembre 2023, è
stato determinato dalla Banca, con il supporto di un consulente esterno, ad
esito di un processo di stima basato su diverse metodologie valutative e
caratterizzato da significativi profili di complessità e soggettività. In
particolare, nell'applicazione della metodologia Discounted Cash Flow, le
assunzioni della Banca hanno riguardato, tra l'altro, la previsione dei flussi di
cassa attesi da Tinaba e la determinazione di un tasso di attualizzazione
(costo del capitale - Ke) e di un tasso di crescita di lungo termine (g-rate)
appropriati. Elementi di soggettività, peraltro, hanno caratterizzato anche
l'applicazione della metodologia fondata sui multipli di borsa, in relazione
alla scelta e definizione del campione di riferimento.
Nella Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili, Sezione 3 - Aree e
metodi di consolidamento, Parte B Informazioni sullo Stato Patrimoniale
Consolidato, Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'investimento in Tinaba,
del ricorso a significant judgment nell'applicazione dei principi contabili con
riferimento alla classificazione dell'investimento, in relazione ai versamenti in
conto futuro aumento di capitale effettuati dalla Banca e alla conseguente
potenziale interessenza superiore al 20%, nonché della complessità e
soggettività del processo di stima del suo fair value, abbiamo considerato la
classificazione e la valutazione dell'investimento in Tinaba S.p.A. un aspetto
chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre
2023.
svolte Procedure di revisione Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, anche ricorrendo al
supporto di specialisti della rete Deloitte, le seguenti principali procedure:
· analisi della documentazione rilevante relativa all'investimento in Tinaba;
· verifica di ragionevolezza, anche mediante discussioni con la Direzione,
delle analisi svolte e delle considerazioni formulate dalla Banca in merito
alla non sussistenza dei presupposti di influenza notevole su Tinaba in
accordo alle disposizioni del principio contabile internazionale IAS 28 -
Partecipazioni in società collegate e joint venture;
· rilevazione e comprensione del processo di determinazione del fair value
dell'investimento adottato dalla Banca;
· analisi critica delle metodologie valutative utilizzate per la
determinazione del fair value dell'investimento e verifica, anche
attraverso approfondimenti con la Direzione della Banca e con il
consulente esterno della stessa, della loro coerenza rispetto alle prassi di
mercato e conformità rispetto ai principi contabili applicabili;
· analisi di ragionevolezza e sostenibilità delle principali assunzioni
adottate nell'ambito delle suddette metodologie di valutazione;
· esame dell'analisi di sensitività predisposta dalla Direzione della Banca;
· verifica dell'accuratezza matematica dei calcoli;
· analisi degli eventi successivi alla data di chiusura del bilancio;
· verifica della completezza e della conformità dell'informativa fornita nel
bilancio consolidato rispetto a quanto previsto dai principi contabili di
riferimento.
Classificazione e valutazione dei crediti verso clientela per finanziamenti
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 risultano iscritti, tra le Attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato, crediti verso clientela per
finanziamenti ner un ammontare, al netto delle rettifiche di valore, pari a

-

-

-

-

-

-

Significa apertura e disponibilità,

certezza e semplicità di risposta ai problemi

trasparenza

complessi di cui ci occupiamo.

Solo chi è indipendente può permettersi la

massima trasparenza.

Bilancio individuale

Relazione sulla Gestione Individuale

Andamento della gestione in sintesi

La Banca chiude l'esercizio 2023 con un utile netto di esercizio di 11,8 milioni di euro, in crescita di 1,2 milioni di euro rispetto al 2022 (+11,6% a/a).

Da un punto di vista reddituale Banca Profilo chiude con ricavi netti per 76,9 milioni di euro, in aumento di 6,7 milioni di euro (+9,5%) rispetto ai 70,3 milioni di euro del 31 dicembre 2022.

Il margine di interesse, pari a 28,9 milioni di euro (-30,3% a/a), registra una riduzione di 12,5 milioni di euro. La riduzione è determinata principalmente dall'incremento del costo del funding, solo parzialmente compensato dal maggior rendimento degli attivi legato alla dinamica dei tassi, sia nella componente titoli sia in quella degli impieghi in Private e Investment Banking.

Le commissioni nette, pari a 27,9 milioni di euro, sono in crescita rispetto al risultato dello scorso esercizio. La crescita delle commissioni si concentra nella finanza strutturata e Capital Market, in quelle di performance, dei servizi bancari e della consulenza nel Private Banking.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 19,0 milioni di euro (+259,3% a/a), si incrementa di 13,7 milioni di euro rispetto al risultato del 2022 e comprende i dividendi percepiti dalla Profilo Real Estate per 0,7 milioni di euro, elisi a livello consolidato. L'incremento è da attribuire principalmente alle plusvalenze realizzate su titoli corporate e posizioni coperte in asset swap, che hanno compensato parzialmente il calo del margine di interesse dovuto al rialzo dei tassi e alla minore inflazione sulla performance degli attivi a tasso fisso del banking book. La somma del margine di interesse e del risultato dell'attività finanziaria risulta quindi stabile nei due anni a testimonianza dell'esposizione sostanzialmente neutra al rialzo dei tassi di interesse della banca.

Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 1,1 milioni di euro, è in crescita del 24,3% rispetto al 2022.

I costi operativi, pari a 56,6 milioni di euro, sono in crescita del 7,4% rispetto all'anno precedente. Le spese del personale sono pari a 31,4 milioni di euro (7,3% a/a) in crescita rispetto ai 29,2 milioni di euro del 2022; L'incremento delle spese in risorse umane deriva sia dall'incremento complessivo dell'organico (+ 6 risorse) sia dalla loro valorizzazione, inclusa la componente variabile. Le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 21,2 milioni di euro contro i 19,6 milioni di euro del 2022 (+8,0% a/a); l'incremento è da attribuirsi principalmente alle varie iniziative di trasformazione digitale dei processi della Banca, alla locazione software e data provider, alle consulenze legali e di progetto, e all'impatto dell'inflazione su diverse voci di costo e forniture. Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali sono pari a 4,1 milioni di euro, in crescita rispetto al dato del 2022 (+4,7% a/a).

Il risultato della gestione operativa migliora del 15,8% sul 2022 e si attesta a 20,3 milioni di euro equivalente ad un cost income1 del 73,6% che si raffronta con il 75,1% del 2022.

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri sono pari a 741 migliaia di euro e si riferiscono principalmente per 676 migliaia di euro quale stanziamento a fronte di probabili passività nell'ambito dell'operatività del Private Banking e per 76 migliaia di euro ad accantonamenti netti effettuati a seguito di controversie in corso di definizione sorte nell'esercizio nell'area Digital.

Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono pari a 2,5 milioni di euro di rettifiche nette in incremento rispetto al dato dell'anno precedente pari a 1,6 milioni di euro. Le rettifiche di valore nette del 2023 riguardano per 1,8 milioni di euro limitate posizioni creditizie

1 Cost income = totale costi operativi/totale ricavi netti

deteriorate, per 0,4 milioni di euro crediti in bonis e per 0,3 milioni di euro il portafoglio titoli. Si precisa altresì che il portafoglio crediti della Banca, costituito principalmente da finanziamenti lombard o garantiti da MCC/SACE, è caratterizzato da esposizioni con ampi livelli di garanzie che, nonostante la volatilità di mercato e gli effetti della situazione geopolitica attualmente in corso, non hanno subìto oscillazioni significative nel rischio di credito e nelle relative garanzie.

Le imposte dell'esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 5,2 milioni di euro. Al lordo di tale riclassifica il tax rate è pari al 29,04%.

La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende i contributi finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondi di Risoluzione Unico e Fondo Interbancario Tutela e Depositi) esposti al netto delle imposte, ed è pari a 0,7 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato del 2022 (-4,6% a/a).

L'Utile da cessione partecipazioni, pari a 0,6 milioni di euro, ricomprende la plusvalenza derivante dal rimborso integrale del "Buffer Loan", costituto presso One Swiss Bank (OSB) su richiesta dell'Autorità di Vigilanza svizzera, al closing dell'operazione di cessione di Banque Profil de Gestion effettuato il 1° giugno 2021. In data 30 giugno 2023, su indicazione dell'Autorità di Vigilanza svizzera, OSB ha proceduto alla restituzione a Banca Profilo del suddetto ammontare.

Lo Stato Patrimoniale della Banca al 31 dicembre 2023 evidenzia un Totale Attivo pari a 2.138,9 milioni di euro contro i 1.889,6 milioni di euro del 31 dicembre 2022 (+13,2% a/a). Il Patrimonio Netto è pari a 163,5 milioni di euro, aumentato di 5,1 milioni di euro rispetto a quello del 31 dicembre 2022.

Commento ai Dati Patrimoniali

Nelle tabelle seguenti sono riportati e commentati i principali aggregati patrimoniali al 31 dicembre 2023 di Banca Profilo, raffrontati con i dati dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. I dati riportati nelle seguenti tabelle sono espressi in migliaia di euro.

ATTIVO 31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
(importi in migliaia di euro) Assolute %
Cassa e disponibilità liquide 107.750 63.812 43.938 68,9
Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.162.511 1.024.703 137.808 13,4
- Portafoglio di negoziazione 355.051 386.519 -31.468 -8,1
- Portafoglio Bancario 796.446 617.679 178.767 28,9
- Derivati di copertura 11.014 20.505 -9.491 -46,3
Crediti 737.672 686.016 51.656 7,5
- Crediti verso banche e controparti bancarie 53.937 82.751 -28.814 -34,8
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi 490.668 416.989 73.679 17,7
- Crediti verso la clientela altri 193.067 186.276 6.791 3,6
Immobilizzazioni 42.016 42.112 -96 -0,2
- Partecipazioni 25.395 25.395 0 0,0
- Attività materiali 7.876 9.804 -1.928 -19,7
- Attività immateriali 8.745 6.913 1.832 26,5
Altre voci dell'attivo 88.903 72.909 15.994 21,9
Totale dell'attivo 2.138.852 1.889.552 249.300 13,2
PASSIVO 31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
(importi in migliaia di euro) Assolute %
Debiti 1.735.217 1.571.055 164.162 10,4
- Debiti verso banche e controparti centrali 407.780 519.595 -111.815 -21,5
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 741.106 644.705 96.401 15,0
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 585.413 406.755 178.658 43,9
- Certificates emessi 918 0 918 n.s.
Passività finanziarie in Titoli e derivati 199.711 128.961 70.750 54,9
- Portafoglio di negoziazione 152.375 102.236 50.139 49,0
- Derivati di copertura 47.336 26.725 20.611 77,1
Trattamento di fine rapporto del personale 1.029 1.194 -165 -13,8
Fondi per rischi ed oneri 1.158 487 671 137,8
Altre voci del passivo 38.228 29.444 8.784 29,8
Patrimonio netto 163.509 158.411 5.098 3,2
Totale del passivo 2.138.852 1.889.552 249.300 13,2

Attività

Il totale dell'attivo, pari a 2.138,9 milioni di euro è in aumento di 249,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (+13,2%).

Attività finanziarie in titoli e derivati

Le attività finanziarie in titoli e derivati aumentano nell'esercizio di 137,8 milioni di euro (+13,4%).

Attività finanziarie in titoli e derivati

31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
(Importi in migliaia di euro) Assolute %
Portafoglio di negoziazione 355.051 386.519 -31.468 -8,1
Titoli di debito 207.108 213.746 -6.638 -3,1
Titoli di capitale e quote di OICR 87.489 68.731 18.758 27,3
Strumenti derivati 60.454 104.042 -43.588 -41,9
Portafoglio Bancario 796.446 617.679 178.767 28,9
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
282.134 221.175 60.959 27,6
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 514.312 396.504 117.808 29,7
Derivati di copertura 11.014 20.505 -9.491 -46,3
Totale 1.162.511 1.024.703 137.808 13,4

L'incremento è da ascriversi al portafoglio bancario (+28.9% rispetto al dicembre 2022), mentre il portafoglio di negoziazione ha subìto una contrazione di 31,5 milioni di euro nell'esercizio (-8,1%), da ascrivere al valore degli strumenti finanziari derivati di negoziazione, in calo di 43,6 milioni di euro, parzialmente compensati da un incremento dei titoli di capitale e quote di OICR pari a 18,8 milioni di euro. Il portafoglio bancario si è rafforzato sia nella componente dei titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (+27,6%), sia principalmente nella componente delle attività valutate al costo ammortizzato (+29,7%).

I derivati di copertura, pari a 11,0 milioni di euro, calano di 9,5 milioni di euro rispetto ai 20,5 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2022.

Crediti verso banche

31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Depositi a scadenza 8.697 7.255 1.442 19,9
Pronti contro termine attivi 13.693 32.416 -18.723 -57,8
Altri finanziamenti 31.547 43.080 -11.533 -26,8
Crediti verso banche 53.937 82.751 -28.814 -34,8

I crediti verso banche comprendono: i) depositi vincolati, pari a 8,7 milioni di euro; ii) pronti contro termine pari a 13,7 milioni di euro; iii) altri finanziamenti pari 31,5 milioni di euro dei quali l'ammontare più rilevante è dovuto ai depositi costituiti da Banca Profilo a garanzia dell'operatività in derivati, in base agli accordi statuiti con controparti istituzionali.

L'aggregato crediti verso clientela al 31 dicembre 2023 è pari a 683,7 milioni di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 di 80,5 milioni di euro (+13,3%).

Crediti verso clientela

31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Conti correnti 319.432 262.908 56.524 21,5
Mutui e finanziamenti 171.236 154.081 17.155 11,1
Impieghi vivi alla clientela 490.668 416.989 73.679 17,7
Attività deteriorate 10.643 7.180 3.463 48,2
Totale impieghi alla clientela 501.311 424.169 77.142 18,2
Altri crediti alla clientela 182.424 179.096 3.328 1,9
Crediti verso clientela 683.735 603.265 80.470 13,3

I crediti vivi nei confronti della clientela si incrementano di 73,7 milioni di euro (+17,7%): aumenta sia il saldo dei conti correnti a privati che passa dai 262,9 milioni di euro al 31 dicembre 2022 ai 319,4 milioni di euro al 31 dicembre 2023 (+21,5%), sia il saldo dei mutui pari al 31 dicembre 2023 a 171,2 milioni di euro (+11,1%) rispetto ai 154,1 milioni di euro del 31 dicembre 2022.

Le attività deteriorate, pari a 10,6 milioni di euro, sono aumentate di 3,5 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2022, a seguito di riclassificazioni a inadempienze probabili, riconducibili a un numero limitato di posizioni creditizie. Il coverage ratio complessivo del credito deteriorato è pari al 39,1%. Relativamente al solo sotto-gruppo delle sofferenze il coverage ratio è pari al 52,0%, mentre sugli Unlikely-to-pay è del 24,3% e sugli scaduti deteriorati è il 31,2%.

Gli altri crediti verso la clientela, rappresentativi di depositi a garanzia, pct e altre operazioni, passano dai 179,1 milioni di euro del 31 dicembre 2022 ai 182,4 milioni di euro del 31 dicembre 2023.

Partecipazioni

Le Partecipazioni al 31 dicembre 2023 si riferiscono alle società controllate iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore.

Denominazioni Totale Patrimonio Utile/Perdita Rapporto di partecipazione
Tipo di
(migliaia di euro) Sede
attivo
netto (1)
dell'esercizio
rapporto (2) Impresa
Partecipante
Quota %
A. Imprese consolidate integralmente
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano 47.038 26.538 734 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00
2. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano 2.895 1.093 254 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00

Legenda ( 1 ) Comprensivo del risultato dell'esercizio.

1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

Immobilizzazioni

Le immobilizzazioni, pari a 42,0 milioni di euro al 31 dicembre 2023, sono sostanzialmente stabili rispetto ai 42,1 milioni di euro dell'esercizio precedente. Il trend è dato da un significativo incremento delle attività immateriali per 1,8 milioni di euro (+26,5%) dovuto agli investimenti in software effettuati nel corso dell'anno, mentre le attività materiali riscontrano una contrazione di 1,9 milioni di euro (-19,7%) da ascrivere principalmente agli ammortamenti dei diritti d'uso degli immobili presi in locazione per la sede e le filiali.

( 2 ) Tipo di rapporto

Altre voci dell'attivo

Le altre voci dell'attivo rilevano un significativo incremento, pari a 16,0 milioni di euro (+21,9%) rispetto ai 72,9 milioni di euro di dicembre 2022. Tale dinamica è da ascrivere alle altre attività, che ammontano a 83,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023, in aumento rispetto ai 66,6 milioni di euro del 31 dicembre 2022. L'incremento è da ascrivere in via prevalente all'attività di acquisto di crediti di imposta relativi al c.d. "Superbonus 110" previsti dal c.d. "Decreto Rilancio"; nell'esercizio 2023 la Banca ha infatti acquistato crediti di imposta per 30,5 milioni di euro.

L'aggregato attività fiscali ammonta al 31 dicembre 2023 a 5,3 milioni di euro. L'importo è prevalentemente dovuto dalle attività fiscali anticipate che ammontano a 3,3 milioni di euro principalmente rivenienti dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, in calo rispetto ai 3,9 milioni di euro del 31 dicembre 2022. Le attività correnti contribuiscono invece per 2,0 milioni di euro a fine 2023. La probabilità di recupero delle imposte anticipate è stata apprezzata sulla base delle prospettive reddituali attese. Per quanto concerne la quota di imposte anticipate riveniente dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, si ritiene peraltro ragionevole il recupero tramite il mantenimento del possesso dei titoli stessi.

Passività

Il saldo dei debiti si incrementa di 164,2 milioni di euro passando dai 1.571,1 milioni di euro del 31 dicembre 2022 ai 1.735,2 milioni di euro del 31 dicembre 2023 (+10,4%). Il saldo si compone di 407,8 milioni di euro di debiti verso banche, 1.326,5 milioni di euro di debiti verso clientela e 0,9 milioni di euro di raccolta effettuata mediante l'emissione di certificates.

I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2023 a 407,8 milioni di euro in calo di 111,8 milioni di euro rispetto ai 519,6 milioni di euro al 31 dicembre 2022. La variazione è principalmente dovuta al decremento delle operazioni in pronti contro termine per 114,1 milioni di euro, e in via residuale dal decremento dei conti correnti e depositi liberi per 10,5 milioni di euro, e degli altri debiti per 7,3 milioni di euro. Nell'anno sono stati invece attivati depositi a scadenza, che hanno permesso alla Banca di raccogliere 17,0 milioni di euro.

Per quanto concerne i debiti verso banche centrali, pari a 92,1 milioni di euro, essi riferiscono principalmente alle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, poste in essere con Banca Centrale Europea attraverso la partecipazione alla decima asta TLTRO III per 89,5 milioni di euro (89,0 milioni di euro al netto degli interessi maturati), e in via residuale ad operazioni di ottimizzazione a breve termine della posizione di liquidità di Banca Profilo.

Debiti verso banche

Variazioni
(Importi in migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Assolute
%
Debiti verso banche centrali 92.129 89.134 2.995 3,4
Conti correnti e depositi liberi 39 10.506 -10.467 -99,6
Depositi a scadenza 17.009 - 17.009 n.s.
Pronti contro Termine 294.276 408.349 -114.073 -27,9
Altri 4.327 11.606 -7.279 -62,7
Debiti verso banche 407.780 519.595 -111.815 -21,5

Raccolta da clientela

Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Assolute %
Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 741.106 644.705 96.401 15,0
Depositi a scadenza 191.614 7.007 184.607 n.s.
Pronti contro termine ed altri finanziamenti 329.039 324.874 4.165 1,3
Altri debiti 64.761 74.874 -10.113 -13,5
Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 585.413 406.755 178.658 43,9
Certificates emessi 918 - 918 n.s.
Raccolta da clientela 1.327.437 1.051.460 275.977 26,2

La raccolta da clientela al 31 dicembre 2023 è pari a 1.327,4 milioni di euro in aumento di 276,0 milioni di euro (+26,2%) rispetto ai 1.051,5 milioni di euro riferiti al 31 dicembre 2022. Ad eccezione degli altri debiti, in calo di 10,1 milioni di euro, l'aumento è dovuto all'incremento di tutte le altre componenti: il saldo dei conti correnti di raccolta cresce di 96,4 milioni di euro, i depositi a scadenza attivati nell'anno hanno permesso di raccogliere 184,6 milioni di euro, mentre i pronti contro termine e altri finanziamenti, evidenziano un incremento di 4,2 milioni di euro. La raccolta diretta include anche il contributo proveniente dall'emissione del certificate Bonus Cap, effettuato nel 2023, pari a 0,9 milioni di euro, contabilmente classificato nelle passività finanziarie di negoziazione.

Passività finanziarie in titoli e derivati

Variazioni
(Importi in migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Assolute
%
Portafoglio di negoziazione 152.375 102.236 50.139 49,0
Titoli di debito 79.897 10.263 69.634 678,5
Strumenti derivati 72.478 91.973 -19.495 -21,2
Derivati di copertura 47.336 26.725 20.611 77,1
Totale 199.711 128.961 70.750 54,9

Le passività finanziarie di negoziazione al 31 dicembre 2023 ammontano a 199,7 milioni di euro, al netto del fair value del certificate emesso dalla Banca, in aumento di 70,7 milioni di euro rispetto ai 129,0 milioni di euro del 31 dicembre 2022. L'aggregato ricomprende il saldo delle valutazioni negative delle operazioni di negoziazione in derivati oltre al saldo degli "scoperti tecnici".

I derivati di copertura passano dai 26,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022 ai 47,3 milioni di euro del 31 dicembre 2023 (+77,1%). I derivati di copertura coprono le variazioni di fair value derivanti dal rischio tasso su titoli obbligazionari presenti nel portafoglio HTC e HTC&S.

Altre voci del Passivo

Le passività fiscali al 31 dicembre 2023 sono pari a 1,9 milioni di euro, in lieve calo rispetto al dato riferito al 31 dicembre 2022. Il trend è da ascrivere alla chiusura del debito per le imposte 2022, quasi interamente compensato dallo stanziamento per l'onere fiscale rilevato nel 2023.

Le altre passività ammontano a 36,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023, in aumento di 8,8 milioni di euro rispetto ai 27,5 milioni di euro del 31 dicembre 2022.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023, comprendente l'utile dell'esercizio pari a 11,8 milioni di euro, ammonta a 163,5 milioni di euro. L'incremento di 5,1 milioni di euro rispetto ai 158,4 milioni di euro del 31 dicembre 2022 (+3,2%) è da attribuirsi all'apporto dell'utile maturato nell'anno e all'incremento pari a 1,5 milioni di euro, al netto della fiscalità differita, della riserva da valutazione che accoglie principalmente l'effetto valutativo dei titoli classificati a voce 30 di stato patrimoniale attivo, parzialmente compensati dalla distribuzione agli azionisti di 0,014 centesimi per azione sotto forma di dividendo sugli utili 2022, per un ammontare di circa 9,2 milioni di euro.

Il capitale sociale di Banca Profilo, interamente versato, ammonta a 137,0 milioni di euro ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie prive di valore nominale di cui 18.289.780 detenute in portafoglio da Banca Profilo.

La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:

Patrimonio netto

Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Assolute %
Capitale 136.994 136.994 0 0,0
Sovrapprezzi di emissione 82 82 0 0,0
Riserve 20.909 19.252 1.657 8,6
Riserve da valutazione (1.914) (3.418) 1.504 -44,0
Azioni proprie (4.402) (5.108) 706 -13,8
Utile (perdita) dell'esercizio 11.840 10.609 1.231 11,6
Patrimonio netto 163.509 158.411 5.098 3,2

Al 31 dicembre 2023 il CET 1 Capital Ratio di Banca Profilo è pari al 22,9% e non considera l'utile dell'esercizio 2023.

Di seguito si riportano le tabelle dei Fondi Propri nonché la tabella relativa all'adeguatezza patrimoniale della Banca e delle sue controllate al 31 dicembre 2023 determinate sulla base degli standard normativi previsti per la vigilanza bancaria.

Fondi propri

Il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore i nuovi standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca d'Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013).

Inoltre, dal 1° gennaio 2018 il principio contabile IFRS9 "Strumenti Finanziari" sostituisce le previsioni dello IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione". A tal riguardo, con riferimento agli impatti sui fondi propri regolamentari, il Gruppo Bancario Banca Profilo ha optato per l'adesione al regime transitorio previsto dal Regolamento UE 2017/2395 che modifica il CRR.

1. Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre componenti di conto economico e le altre riserve;

b) elementi negativi: le perdite relative all'esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR);

BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE

b) elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall'art. 56 del CRR.

3. Capitale di classe 2 - Tier 2 (T2).

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione secondo le condizioni indicate nell'art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo degli effetti fiscali fino all'1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;

b) elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall'ente, gli strumenti di classe 2 di enti del settore finanziario come indicato dall'art. 66 del CRR.

Fondi propri

(migliaia di euro) Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima dell'applicazione
dei filtri prudenziali
151.669 147.802
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (775) (677)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A +/- B) 150.894 147.125
D. Elementi da dedurre dal CET1 (20.018) (15.757)
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-) 469 677
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C – D +/-E) 131.345 132.045
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli elementi da dedurre
e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-)
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I)
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del
regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-)
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O)
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 131.345 132.045

Adeguatezza patrimoniale

Importi non ponderati
Categorie/Valori
Importi ponderati /Requisiti
(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 1.191.174 1.191.174 302.532 303.913
1.
Metodologia standardizzata
1.191.174 1.191.174 302.532 303.913
2.
Metodologia basata sui rating interni
2.1. di Base
2.2 Avanzata
3.
Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 24.203 24.313
B.2 RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DI VALUTAZIONE DEL CREDITO 306 836
B.3 RISCHIO DI REGOLAMENTO
B.4 RISCHIO DI MERCATO 10.752 9.927
1.
Metodologia standardizzata
10.752 9.927
2.
Modelli interni
3.
Rischio di concentrazione
B.5 RISCHIO OPERATIVO 10.560 9.557
1.
Metodo base
10.560 9.557
2.
Metodo standardizzato
3.
Metodo avanzato
B.6 ALTRI ELEMENTI DI CALCOLO
B.7 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI 45.821 44.633
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 572.756 557.915
C.2 Capitale primario di classe 1 /Attività di rischio ponderate
(CET1 capital ratio)
22,93% 23,67%
C.3 Capitale di classe 1 /Attività di rischio ponderate (Tier 1
capital ratio)
22,93% 23,67%
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total
capital ratio)
22,93% 23,67%

Commento ai Risultati Economici

VOCI
(importi in migliaia di euro)
2023 2022 Variazioni
Assolute %
Margine di interesse (1) 28.903 41.452 -12.549 -30,3
Commissioni nette (2) 27.917 22.623 5.294 23,4
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3) 18.970 5.280 13.690 259,3
Altri proventi (oneri) di gestione (4) 1.135 913 222 24,3
Totale ricavi netti 76.925 70.268 6.657 9,5
Spese per il personale (31.384) (29.244) -2.140 7,3
Altre spese amministrative (5) (21.167) (19.595) -1.572 8,0
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (4.087) (3.904) -183 4,7
Totale Costi Operativi (56.638) (52.743) -3.895 7,4
Risultato della gestione operativa 20.287 17.525 2.762 15,8
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (741) (2) -739 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(2.169) (1.347) -822 61,0
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva
(281) (244) -37 15,2
Utile/ (Perdita) da cessione partecipazioni 594 0 594 n.s.
Utile / (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte 17.690 15.932 1.758 11,0
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (6) (5.172) (4.612) -560 12,1
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (7) (678) (711) 33 -4,6
Utile d'esercizio al netto delle imposte 11.840 10.609 1.231 11,6

(1) comprende le voci 10. Interessi Attivi, 20. Interessi Passivi e 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta 0,8 milioni di euro di interessi passivi, determinati a livello gestionale, quale remunerazione della liquidità proveniente dal canale digitale riconosciuti a Tinaba in virtù dell'accordo di partnership con Tinaba e contabilmente classificati come oneri e ricompresi nella voce 200. Altri oneri/proventi di gestione.

(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). Nella voce "Commissioni attive" figura, secondo un'ottica gestionale, la quota parte della redditività del prodotto che remunera l'attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates, ricompresa contabilmente nella voce 80 "Risultato netto dell'attività finanziaria" per un importo pari a 12 migliaia di euro. La voce sconta le commissioni passive per emissioni carte di credito (per 1,0 milioni di euro per il 2023 e 0,9 milioni di euro per il 2022) riclassificate gestionalmente nella voce "altre spese amministrative".

(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta la quota parte della redditività del prodotto che remunera l'attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates per un importo pari a 12 migliaia di euro, riclassificata gestionalmente nelle "Commissioni nette".

(4) coincide con la Voce 200. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,7 milioni di euro), dello sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,3 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative" e degli interessi passivi riconosciuti a Tinaba sulla raccolta effettuata dalla partecipata (oneri netti per 0,9 milioni di euro).

(5) comprende la voce 160 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,7 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 1,0 milioni di euro), quest'ultimi riclassificati gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,3 milioni di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".

(6) coincide con la Voce 270. "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale sugli Oneri riguardanti il sistema bancario (per 0,3 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".

(7) comprende gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 1,0 milioni di euro) contabilmente classificati nella voce 160 b).Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (per 0,3 milioni di euro) contabilizzato contabilmente nella voce 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente.

Margine di interesse

Il margine di interesse del 2023 è pari a 28,9 milioni di euro (-30,3% a/a) in riduzione rispetto ai 41,5 milioni di euro del passato esercizio. La riduzione è determinata principalmente dall'incremento del costo del funding, solo parzialmente compensato dal maggior rendimento degli attivi legato alla dinamica dei tassi, sia nella componente titoli sia in quella degli impieghi in Private e Investment Banking.

(migliaia di euro) 2023 2022 Variazioni
Assolute %
Interessi attivi e proventi assimilati 69.898 44.024 25.874 58,8
Interessi passivi e oneri assimilati (40.995) (2.572) -38.423 1493,9
Margine di interesse 28.903 41.452 -12.549 -30,3

Altri Ricavi Netti

Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2023 sono pari a 48,0 milioni di euro, in aumento di 19,2 milioni di euro rispetto ai 28,8 milioni di euro del 31 dicembre del 2022 (+66,7%). Le principali componenti dell'aggregato sono dettagliate e commentate nella tabella seguente.

(migliaia di euro) 2023 2022 Variazioni
Assolute %
Commissioni attive 30.789 25.509 5.280 20,7
Commissioni passive (2.872) (2.886) 14 -0,5
Commissioni nette 27.917 22.623 5.294 23,4
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 18.970 5.280 13.690 259,3
Altri proventi (oneri) di gestione 1.135 913 222 24,3
Totale Altri Ricavi Netti 48.022 28.816 19.206 66,7

Le commissioni nette crescono del 23,4% rispetto al 2022 e sono pari a 27,9 milioni di euro. La crescita delle commissioni si concentra nella finanza strutturata e Capital Market, in quelle di performance, dei servizi bancari e della consulenza nel Private Banking.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 19,0 milioni di euro, aumenta di 13,7 milioni rispetto ai 5,3 milioni dello scorso esercizio. L'incremento è da attribuire principalmente alle plusvalenze realizzate su titoli corporate e posizioni coperte in asset swap, che hanno compensato parzialmente il calo del margine di interesse dovuto al rialzo dei tassi e alla minore inflazione sulla performance degli attivi a tasso fisso del banking book. La somma del margine di interesse e del risultato dell'attività finanziaria risulta quindi stabile nei due anni a testimonianza dell'esposizione sostanzialmente neutra al rialzo dei tassi di interesse della banca.

Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 1,1 milioni di euro, è in crescita rispetto al dato del 2022 (+24,3% a/a), a seguito di alcuni elementi non ricorrenti positivi rilevati nell'anno.

Costi operativi

Nel 2023 i costi operativi si attestano a 56,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 52,7 milioni di euro del 2022 (+7,4% a/a). L'incremento è da attribuirsi principalmente alle spese del personale e amministrative, in coerenza con gli investimenti previsti nel Piano Industriale e in relazione alla pressione inflattiva.

Costi operativi e risultato della gestione operativa

(migliaia di euro) 2023 2022 Variazioni
Assolute %
Spese per il personale (31.384) (29.244) -2.140 7,3
Altre spese amministrative (21.167) (19.595) -1.572 8,0
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (4.087) (3.904) -183 4,7
Costi operativi (56.638) (52.743) -3.895 7,4
Risultato della gestione operativa 20.287 17.525 2.762 15,8

Al suo interno le spese del personale si incrementano di 2,1 milioni di euro passando dai 29,2 milioni di euro del 2022 ai 31,4 milioni di euro del 2023 (+7,3% a/a). L'incremento delle spese in risorse umane deriva sia dall'incremento complessivo dell'organico (+ 6 risorse) sia dalla loro valorizzazione, inclusa la componente variabile.

Le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 21,2 milioni di euro nel 2023 e si incrementano di 1,6 milioni di euro rispetto al 2022. L'incremento è da attribuirsi principalmente alle varie iniziative di trasformazione digitale dei processi della Banca, alla locazione software e data provider, alle consulenze legali e di progetto, e all'impatto dell'inflazione su diverse voci di costo e forniture.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 4,1 milioni di euro, sono in lieve incremento rispetto a quelle dello scorso esercizio coerentemente con gli investimenti effettuati.

Il risultato della gestione operativa, pari a 20,3 milioni di euro (+15,8% a/a), è in crescita di 2,8 milioni di euro rispetto al 2022, equivalente ad un cost income del 73,6%, che migliora rispetto al 75,1% del 2022.

Accantonamenti e rettifiche

Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche è al 31 dicembre 2023 negativo per 3,2 milioni di euro rispetto a 1,6 milioni di euro dell'esercizio 2022.

Utile (perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte

(migliaia di euro) 2023 2022 Variazioni
Assolute %
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (741) (2) -739 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(2.169) (1.347) -822 61,0
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva
(281) (244) -37 15,2
Totale accantonamenti e rettifiche (3.191) (1.593) -1.598 100,3
Utile/ (Perdita) da cessione partecipazioni 594 0 594 n.s.
Risultato corrente al lordo delle imposte 17.690 15.932 1.758 11,0

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono negativi per 741 migliaia di euro e si riferiscono principalmente, per 676 migliaia di euro, quale stanziamento a fronte di probabili passività nell'ambito dell'operatività del Private Banking e per 76 migliaia di euro ad accantonamenti netti effettuati a seguito di controversie in corso di definizione sorte nell'esercizio nell'area Digital.

Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva del 2023 sono pari a 2,5 milioni di euro di rettifiche nette. Il dato del 2022 era pari a 1,5 milioni di euro di rettifiche nette. Le rettifiche di valore nette del 2023 riguardano per 1,8 milioni di euro limitate posizioni creditizie deteriorate, per 0,4 milioni di euro crediti in bonis e per 0,3 milioni di euro il portafoglio titoli. Si precisa altresì che il portafoglio crediti della Banca, costituito principalmente da finanziamenti lombard o garantiti da MCC/SACE, è caratterizzato da esposizioni con ampi livelli di garanzie che, nonostante la volatilità di mercato e gli effetti della situazione geopolitica attualmente in corso, non hanno subìto oscillazioni significative nel rischio di credito e nelle relative garanzie.

L'Utile da cessione partecipazioni, pari a 0,6 milioni di euro, ricomprende la plusvalenza derivante dal rimborso integrale del "Buffer Loan", costituto presso One Swiss Bank (OSB) su richiesta dell'Autorità di Vigilanza svizzera, al closing dell'operazione di cessione di Banque Profil de Gestion effettuato il 1° giugno 2021. In data 30 giugno 2023, su indicazione dell'Autorità di Vigilanza svizzera, OSB ha proceduto alla restituzione a Banca Profilo del suddetto ammontare.

Nel 2023, l'utile al lordo delle imposte è pari a 17,7 milioni di euro (+11,0% a/a), in aumento rispetto ai 15,9 milioni di euro rilevati nel 2022.

Utile d'esercizio

Le imposte dell'esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 5,2 milioni di euro. Al lordo di tale riclassifica il tax rate è pari al 29,24%. La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende i contributi finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondi di Risoluzione Unico e Fondo Interbancario Tutela dei Depositi) esposti al netto delle imposte ed è pari a 0,7 milioni di euro, in limitata riduzione rispetto allo scorso anno (-4,6%). L'importo è principalmente composto dal contributo ordinario al Fondo di Risoluzione Unico

(migliaia di euro) 2023 Variazioni
2022 Assolute %
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (5.172) (4.612) -560 12,1
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (678) (711) 33 -4,6
Utile netto dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 11.840 10.609 1.231 11,6

Banca Profilo chiude l'esercizio 2023 con un utile netto di 11,8 milioni di euro contro i 10,6 milioni di euro del 31 dicembre 2022.

Altre Informazioni Rilevanti

La Banca si qualifica quale Piccola Media Impresa (PMI) ai sensi e per gli effetti della Delibera Consob n. 20621 del 10 ottobre 2018 attuativa dell'articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1) del D.Lgs. 58/98 (TUF).

La presente Relazione del Bilancio di Banca Profilo S.p.A. contiene esclusivamente il commento sull'andamento della gestione della Banca. Per tutte le altre informazioni richieste dalle vigenti disposizioni di Legge si rimanda alla Relazione sulla Gestione consolidata, parte integrante del presente documento, o alla Nota Integrativa del Bilancio Individuale.

In particolare, si rimanda alla Relazione sulla Gestione Consolidata per quanto riguarda le attività di Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC, cui sono sottoposte Banca Profilo e le sue controllate di diritto italiano, per cui si rimanda al paragrafo "Altre Informazioni Rilevanti".

Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC). Nella Parte H si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere economico-finanziario della Banca in essere al 31 dicembre 2023 con le società partecipate e con le altre parti correlate.

Infine, ai sensi dell'articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relativa al sistema di Corporate Governance si rimanda all'apposito documento "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" approvato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Corporate Governance del sito internet della Banca all'indirizzo: www.bancaprofilo.it.

Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle sue controllate

Le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da questa controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob 11971, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei modi previsti dalla normativa. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni circa i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

Altre Informazioni di mercato

Attestazione, ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana, in ordine all'adeguamento alle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati

Banca Profilo non controlla società aventi sede in uno Stato non appartenente all'Unione Europea.

Attestazione ai sensi dell'articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 16 del Regolamento Mercati Consob

Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c..

Con riferimento a quanto prescritto dall'articolo 16 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti le condizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con particolare riferimento al comma 1 lett. d) del Regolamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo ha istituito i comitati interni consiliari, composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare, la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazioni e il Comitato Nomine.

Informativa sull'attività di acquisto/alienazione azioni proprie

Nel corso dell'esercizio la Banca non ha effettuato acquisti di azioni proprie. Le uniche movimentazioni di azioni proprie effettuate hanno riguardato l'attuazione dei piani di azionariato a favore dei dipendenti della Banca, mediante la distribuzione di 2.935.019 azioni.

Al 31 dicembre 2023 la banca detiene n. 18.289.780 azioni proprie pari al 2,7% del capitale sociale.

Proposta di destinazione degli utili

Signori Azionisti,

vista la Relazione Finanziaria Annuale 2023, il Consiglio di Amministrazione vi propone:

  • I) di approvare il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, nel suo complesso e nelle singole appostazioni che lo compongono, nonché la Relazione sulla Gestione relativa a tale esercizio.
  • II) di destinare l'utile netto di esercizio, pari ad euro 11.839.622 nel seguente modo:
    • quanto ad euro 1.183.962 a Riserva Legale;
    • quanto ad euro 3.626.445 a Riserve Altre non distribuibili (corrispondente a 2,5 volte l'ammontare - pari a circa 1.450.578 euro - dell'imposta straordinaria calcolata sull'incremento del margine di interesse, in luogo del versamento di tale imposta, ai sensi del Decreto Legge 10 agosto 2023 n. 104 convertito con modificazioni dalla Legge 9 ottobre 2023 n. 136)
    • quanto ad euro 6.926.935 agli Azionisti a titolo di Dividendo in ragione di euro 0,0105 per azione, al lordo delle ritenute di legge, se applicabili. Il dividendo è stato calcolato su un totale di 677.997.856 azioni costituenti il capitale sociale della società, al netto delle 18.289.780 azioni proprie detenute alla data del 14 marzo 2024;
    • quanto all'importo residuo di euro 102.280 ad Altre Riserve.
  • III) di mettere in distribuzione 3.298.540 euro agli Azionisti a titolo di distribuzione di riserve di utili in ragione di euro 0,005 per azione, al lordo delle ritenute di legge, se applicabili, a valere sulle riserve generatesi con gli utili degli esercizi precedenti che verrà distribuito come di seguito specificato.

Qualora il numero di azioni proprie dovesse modificarsi entro la data di convocazione dell'Assemblea ordinaria di Banca Profilo, la presente proposta di destinazione degli utili e di riserve sarà coerentemente riformulata.

IV) di mettere in pagamento in data 8 maggio 2024 il dividendo complessivo pari a euro 0,0155 per azione, con stacco della cedola n. 25 al 6 maggio 2024, secondo le risultanze dei conti al termine della giornata contabile del 7 maggio 2024 (record date per il dividendo).

Milano, 27 marzo 2024

Il Consiglio di Amministrazione

Prospetti contabili individuali

Stato Patrimoniale Individuale

(Importi in unità di euro)

Voci dell'attivo 31/12/2023 31/12/2022
10. Cassa e disponibilità liquide 107.749.751 63.812.345
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 355.051.414 386.519.392
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 355.051.414 386.519.392
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 282.133.831 221.175.328
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.251.983.447 1.082.519.757
a) crediti verso banche 59.007.794 94.411.933
b) crediti verso clientela 1.192.975.653 988.107.824
50. Derivati di copertura 11.014.326 20.505.194
70. Partecipazioni 25.394.644 25.394.644
80. Attività materiali 7.876.224 9.803.829
90. Attività immateriali 8.744.659 6.913.062
di cui:
- avviamento 908.682 908.682
100. Attività fiscali 5.312.948 6.312.712
a) correnti 2.035.344 2.263.913
b) anticipate 3.277.604 4.048.799
120. Altre attività 83.591.254 66.595.508
Totale dell'attivo 2.138.852.498 1.889.551.771

BILANCIO INDIVIDUALE | PROSPETTI CONTABILI

Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2023 31/12/2022
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.734.299.758 1.571.054.402
a) debiti verso banche 407.780.412 519.595.137
b) debiti verso clientela 1.326.519.346 1.051.459.265
20. Passività finanziarie di negoziazione 153.292.608 102.235.529
40. Derivati di copertura 47.335.727 26.725.116
60. Passività fiscali 1.942.047 1.977.517
a) correnti 1.144.584 1.487.611
b) differite 797.463 489.906
80. Altre passività 36.286.177 27.468.006
90. Trattamento di fine rapporto del personale 1.029.196 1.194.157
100. Fondi per rischi e oneri 1.158.235 487.450
a) impegni e garanzie rilasciate 27.538 21.450
c) altri fondi per rischi e oneri 1.130.697 466.000
110. Riserve da valutazione (1.913.912) (3.418.311)
140. Riserve 20.909.484 19.251.922
145 Acconti su dividendi - -
150. Sovrapprezzi di emissione 81.558 81.558
160. Capitale 136.994.028 136.994.028
170. Azioni proprie (-) (4.402.030) (5.108.438)
180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 11.839.622 10.608.835
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.138.852.498 1.889.551.771

Conto Economico Individuale

(Importi in unità di euro)

Voci 2023 2022
10. Interessi attivi e proventi assimilati 69.898.067 44.024.206
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 55.584.353 37.542.340
20. Interessi passivi e oneri assimilati (40.056.717) (2.571.964)
30. Margine di interesse 29.841.350 41.452.242
40. Commissioni attive 30.788.525 25.509.475
50. Commissioni passive (3.901.279) (3.790.131)
60. Commissioni nette 26.887.246 21.719.344
70. Dividendi e proventi simili 27.126.000 19.106.565
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (14.651.880) (13.207.779)
90. Risultato netto dell'attività di copertura (80.884) (844.572)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 6.589.174 224.352
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.716.749 654.128
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.872.425 (429.776)
120. Margine di intermediazione 75.711.006 68.450.152
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (2.450.432) (1.590.877)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (2.169.417) (1.346.838)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (281.015) (244.039)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (131.883) -
150. Risultato netto della gestione finanziaria 73.128.691 66.859.275
160. Spese amministrative: (56.924.198) (52.738.399)
a) spese per il personale (31.383.689) (29.244.060)
b) altre spese amministrative (25.540.509) (23.494.339)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (741.555) (1.682)
a) impegni e garanzie rilasciate (6.088) (1.682)
b) altri accantonamenti netti (735.467) -
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (3.203.706) (3.049.567)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (883.304) (853.951)
200. Altri oneri/proventi di gestione 4.713.998 4.663.156
210. Costi operativi (57.038.765) (51.980.443)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni 594.304 -
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 16.684.230 14.878.832
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (4.844.608) (4.269.997)
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 11.839.622 10.608.835
300. Utile (Perdita) d'esercizio 11.839.622 10.608.835
Utile base per azione - su operatività corrente 0,018 0,016
Utile diluito per azione - su operatività corrente 0,018 0,016

Prospetto della Redditività Complessiva Individuale

(Importi in unità di euro)

Voci 2023 2022
10. Utile (Perdita) d'esercizio 11.839.622 10.608.835
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico (235.070) (282.059)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (203.285) (356.991)
70. Piani a benefici definiti (31.785) 74.932
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico 1.739.469 (4.935.432)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
1.739.469 (4.935.432)
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 1.504.399 (5.217.491)
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 13.344.021 5.391.344
monio Netto Individuale
Prospetto delle Variazioni del Patri
(Importi in unità di euro)

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 2023

Allocazione risultato esercizio

precedente Variazioni dell'esercizio
Esistenze al
31.12.2022
Modifica saldi Esistenze al
01.01.2023
Dividendi e Variazioni di Operazioni sul patrimonio netto complessiva
Redditività
Patrimonio
netto al
apertura Riserve destinazioni
altre
riserve nuove azioni
Emissione
azioni proprie
Acquisto
Acconti su
dividendi
Distribuzione
straordinaria
dividendi
strumenti di
Variazione
capitale
proprie azioni Stock options
Derivati su
2023 31.12.2023
Capitale
a) azioni ordinarie 136.994.028 136.994.028 136.994.028
b) altre azioni
Sovrapprezzi di
emissione
81.558 81.558 81.558
Riserve
a) di utili 19.251.922 19.251.922 1.382.659 274.903 20.909.484
b) altre
Riserve da valutazione (3.418.311) (3.418.311) 1.504.399 (1.913.912)
Strumenti di capitale
Acconti su dividendi
Azioni proprie (5.108.438) (5.108.438) 706.408 (4.402.030)
Utile (Perdita)
dell'esercizio
10.608.835 10.608.835 (1.382.659) (9.226.176) 11.839.622 11.839.622
Patrimonio netto 158.409.594 158.409.594 (9.226.176) 981.311 13.344.021 163.508.750

BILANCIO INDIVIDUALE | PROSPETTI CONTABILI

monio netto 2022
Prospetto delle variazioni del patri

288

Allocazione risultato esercizio precedente Variazioni dell'esercizio
Esistenze al Modifica saldi Esistenze al Dividendi e Operazioni sul patrimonio netto complessiva
Redditività
Patrimonio
netto al
31.12.2021 apertura 01.01.2022 Riserve destinazioni
altre
Variazioni di
riserve
nuove azioni
Emissione
Acquisto azioni
proprie
Acconti su
dividendi
Distribuzione
straordinaria
dividendi
strumenti di
Variazione
capitale
proprie azioni
Derivati su
Stock options 2022 31.12.2022
Capitale
a) azioni ordinarie 136.994.028 136.994.028 136.994.028
b) altre azioni
Sovrapprezzi di
emissione
81.558 81.558 81.558
Riserve
a) di utili 23.010.129 23.010.129 2.050.423 95.189 (5.903.819) 19.251.922
b) altre
Riserve da valutazione 1.799.180 1.799.180 (5.217.491) (3.418.311)
Strumenti di capitale
Acconti su dividendi (10.471.855) (10.471.855) 10.471.855
Azioni proprie (5.633.509) (5.633.509) 525.071 (5.108.438)
Utile (Perdita)
dell'esercizio
16.459.766 16.459.766 (2.050.423) (14.409.343) 10.608.835 10.608.835
Patrimonio netto 162.239.297 162.239.297 (3.937.488) 620.260 (5.903.819) 5.391.344 158.409.594

BILANCIO INDIVIDUALE | PROSPETTI CONTABILI

(importi in unità di euro) 2023 2022
A. ATTIVITA' OPERATIVA
1. Gestione 63.494.799 14.205.030
- risultato dell'esercizio (+/-) 11.839.622 10.608.835
- risultato netto delle società incorporate (+/-) 0 0
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività
finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+) 21.094.498 8.428.879
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 10.175.191 (21.739.590)
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) 2.450.432 1.590.877
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 4.087.010 3.903.518
- accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 8.871.555 7.142.514
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) 4.844.608 4.269.997
- rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-) 0 0
- altri aggiustamenti (+/-) 131.883 0
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (237.806.933) (172.918.527)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 10.373.480 (14.856.809)
- attività finanziarie designate al fair value 0 0
- altre attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value 0 0
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (59.735.119) (5.014.144)
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (171.764.990) (113.630.741)
- altre attività (16.680.304) (39.416.833)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 230.322.041 211.032.983
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 162.100.678 245.688.840
- passività finanziarie di negoziazione 51.057.079 4.922.196
- passività finanziarie designate al fair value 0 0
- altre passività 17.164.284 (39.578.052)
Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa 56.009.906 52.319.487
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 0 0
- vendite di partecipazioni 0 0
- dividendi incassati su partecipazioni 0 0
- vendite di attività materiali 0 0
- vendite di attività immateriali 0 0
- vendite di società controllate e di rami d'azienda 0 0
2. Liquidità assorbita da (2.846.324) (3.392.999)
- acquisti di partecipazioni 0 0
- acquisti di attività materiali (131.423) (96.132)
- acquisti di attività immateriali (2.714.901) (3.296.867)
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda 0 0
Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento (2.846.324) (3.392.999)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie 0 0
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale 0 0
- distribuzione dividendi e altre finalità (9.226.176) (9.841.305)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (9.226.176) (9.841.305)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 43.937.406 39.085.183

Rendiconto Finanziario Individuale (metodo indiretto)

Riconciliazione 31/12/2023 31/12/2022
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 63.812.345 24.727.162
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 43.937.406 39.085.183
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 107.749.751 63.812.345

Nota integrativa individuale

PARTE A – Politiche Contabili

A.1 – PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio di Banca Profilo è stato redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS1 emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2023, recepiti dal nostro ordinamento con il D.Lgs. n.38 del 28 febbraio 2005 che ha esercitato l'opzione prevista dal regolamento CE n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali. L'applicazione degli IAS/IFRS è stata effettuata facendo anche riferimento al "quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. Framework), con particolare riferimento al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione. Il bilancio è inoltre redatto in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti2.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il bilancio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Banca.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio d'esercizio è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d'Italia, i dati esposti negli schemi di bilancio sono espressi in unità di Euro, mentre quelli nella nota integrativa sono espressi in migliaia di Euro.

Al fine di tenere conto delle modifiche intervenute nelle disposizioni del Codice Civile in materia di bilancio a seguito dell'entrata in vigore della riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di Nota Integrativa, ove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d'Italia, sono state adeguatamente e conformemente integrate.

Nella Relazione sull'andamento della gestione e nella Nota integrativa sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle Leggi, dalla Banca d'Italia e dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa – Consob, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie ai fini di una rappresentazione corretta e veritiera della situazione patrimoniale, della situazione finanziaria e del risultato economico della Banca.

Con particolare riferimento agli schemi di bilancio e di Nota Integrativa, in virtù dell'art. 9 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha applicato le disposizioni di cui alla Circolare della Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, integrando le informazioni ove previsto dai principi contabili internazionali o ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o significatività.

Il bilancio d'esercizio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale e nel rispetto dei principi della competenza economica e della coerenza di presentazione nel tempo degli accadimenti aziendali. Compensazioni tra attività e passività e tra costi e ricavi sono effettuate solo se richiesto o consentito da un Principio o da una sua Interpretazione. I principi generali adottati nella redazione del bilancio, che risultano i medesimi applicati per il bilancio dell'esercizio precedente, sono di seguito illustrati.

a) Continuità aziendale

Il bilancio è stato predisposto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale; attività, passività ed operazioni «fuori bilancio» sono state valutate secondo valori di funzionamento. Dando seguito a quanto previsto dal Documento congiunto Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2

1 Tali principi, nonché le relative interpretazioni, sono applicati in funzione del verificarsi degli eventi da questi disciplinati a far tempo dalla data di applicazione obbligatoria dei medesimi, se non diversamente specificato.

2 In particolare, si fa riferimento all'8° aggiornamento del 17 novembre 2022.

del 6 febbraio 2009 in tema di informativa sulla continuità aziendale e in ottemperanza a quanto richiesto per lo stesso tema dallo IAS 1 revised, gli Amministratori non hanno ravvisato incertezze che possano generare dubbi sulla continuità aziendale nel futuro prossimo prevedibile e conseguentemente hanno preparato il presente bilancio nel presupposto della continuità aziendale. Alla base di tale valutazione si è tenuto peraltro conto anche dei principali indicatori regolamentari al 31 dicembre 2023 in termini di Cet1 Ratio della banca pari al 22,93%, LCR ratio pari a 448,7% e NSFR ratio pari a 110,11% a livello consolidato, ampiamente superiori rispetto ai limiti regolamentari. Di conseguenza il Bilancio Consolidato è stato predisposto in una prospettiva di continuità aziendale. Con riferimento all'entrata del fondo Sator Private Equity Fund "A" nella fase di liquidazione a far data dal 7 marzo 2022, dalla futura dismissione della partecipazione detenuta in Banca Profilo da parte di Arepo BP, e quindi da un eventuale cambio dell'assetto proprietario, non si prevedono impatti sulla normale attività della Banca, che ha infatti avviato un nuovo piano industriale triennale 2024-2026, con rinnovati sfidanti obiettivi per tutte le aree di business, a conclusione e al sostanziale raggiungimento degli obiettivi dettati dal precedente piano conclusosi con la fine del 2023. Gli Amministratori constatano i presupposti della continuità operativa della Banca considerato anche che l'avvio della fase di liquidazione del Fondo è una fase formale che avviene in continuità, senza una scadenza prefissata, con l'attuale gestore.

b) Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

c) Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica -ove possibile- in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché' le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti "Il Bilancio bancario: schemi e regole di compilazione".

d) Aggregazione e rilevanza

Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.

e) Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle banche.

Principi contabili IAS/IFRS e interpretazioni SIC/IFRS entrati in vigore dal 1° gennaio 2023

A partire dal 1° gennaio 2023 sono entrati in vigore i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS:

  • Principio "IFRS 17 Insurance Contracts" (pubblicato in data 18 maggio 2017), adottato per sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi;
  • Emendamento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction" (pubblicato in data 7 maggio 2021). Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare alla data di prima iscrizione, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023;
  • "Emendamenti "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8" (pubblicato in data 12 maggio 2021). Le modifiche allo IAS 1 forniscono alcune indicazioni per aiutare le società a individuare quali informazioni sui principi contabili (le cosiddette "politiche contabili") devono essere divulgate applicando giudizi di rilevanza. Le informazioni sulle politiche contabili sono rilevanti se, considerate congiuntamente con altre informazioni contenute nel bilancio, è ragionevole attendersi che possano influenzare le decisioni degli utilizzatori del bilancio. Le informazioni rilevanti devono essere chiaramente esposte; non è invece necessario illustrare le informazioni irrilevanti e, in ogni

caso, queste ultime non devono oscurare quelle rilevanti. Le informazioni rese nella presente Parte A – Politiche contabili sono ritenute rilevanti ai fini della comprensione del bilancio da parte degli stakeholders. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023;

• Documento "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules" (pubblicato in data 23 maggio 2023). Il documento introduce un'eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two (la cui norma risulta in vigore in Italia al 31 dicembre 2023, ma applicabile dal 1° gennaio 2024) e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform. Il documento prevede l'applicazione immediata dell'eccezione temporanea, mentre gli obblighi di informativa sono applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31 dicembre 2023.

L'entrata in vigore dei documenti sopra citati non ha determinato effetti significativi sul bilancio della Banca.

Al 31 dicembre 2023 risultano emessi ed omologati dall'Unione Europea i seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e I-FRIC applicabili dal 1° gennaio 2024 o successivamente, e non adottati in via anticipata dalla Banca al 31 dicembre 2023:

  • Emendamenti "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent" (pubblicato in data 23 gennaio 2020) e " Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants" (pubblicato in data 31 ottobre 2022). I documenti hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Banca dall'adozione di tale emendamento;
  • Emendamento "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback" (pubblicato in data 22 settembre 2022). L'emendamento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione

di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio della Banca dall'adozione di tale emendamento.

Si riporta inoltre che alla data del presente Bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • Emendamento "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements" (pubblicato in data 25 maggio 2023). L'emendamento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio della Banca dall'adozione di tale emendamento;
  • Emendamento "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability" (pubblicato in data 15 agosto 2023). Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono effetti nel bilancio della Banca dall'adozione di tale emendamento.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo in data 14 marzo 2024 e successivamente in data 27 marzo 2024 ha preso in esame il presente progetto di bilancio consolidato e ne ha autorizzato la pubblicazione ai sensi dello IAS 10

Nel rinviare alla relazione sulla gestione per una trattazione di carattere generale in tema di evoluzione dopo la chiusura dell'esercizio, successivamente al 31 dicembre 2023 e fino alla data di approvazione del 27 marzo 2024, si segnala come fatto di rilevo riconducibile alla fattispecie degli eventi che, ai sensi del principio contabile IAS 10, non comportano la rettifica dei valori di bilancio, la comunicazione fornita al mercato dalla Capogruppo Arepo BP in data 20 marzo 2024 nella quale si rende noto che l'azionista di controllo di Banca Profilo non ha accettato l'ulteriore richiesta di proroga pervenuta da Twenty First Capital che si sarebbe resa necessaria in quanto alla stessa data non risultavano avverate le condizioni sospensive del contratto, che pertanto è divenuto inefficace. Il Consiglio di Amministrazione di Arepo BP, alla luce della decisione assunta di non concedere una ulteriore proroga a TFC, ha comunicato che sono in corso valutazioni sulle alternative attualmente disponibili per la valorizzazione della Banca, per la quale non si prevedono impatti sulla normale attività della Banca che attualmente prosegue su base con continuità e intensità nella gestione delle proprie attività in ogni sua area di business in linea con gli obiettivi posti dal Piano Industriale 2024-2026.

Sezione 4 - Altri aspetti

Attività di direzione e coordinamento

Banca Profilo è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Arepo BP ai sensi dell'art. 2497 e seguenti c.c..

Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca con Arepo BP sono indicati nella "Parte H – Operazioni con parti correlate" alla quale si rinvia.

Alla data di redazione del presente bilancio non risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicembre 2023 di Arepo BP S.p.A., come richiesto dall'art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt'oggi non ancora approvato. Si allegano pertanto i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2022.

Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio d'esercizio

La redazione del bilancio d'esercizio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui la Banca si troverà ad operare, vi sono le possibili evoluzioni da contagio sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati all'instabile contesto geo-politico, i cui impatti sull'economia ad oggi non sono stimabili in quanto sono molteplici le determinanti che risultano tuttora sconosciute e non definite. In ogni caso come illustrato nella Parte E della presente Nota integrativa, nella sezione 1 – rischio di credito, la Banca non presenta esposizioni dirette in Paesi coinvolti in conflitti armati, e gli impatti indiretti, con riferimento alle esposizioni creditizie della Banca, all'area finanza e alla clientela, sono stati finora contenuti. Si ritiene che le informazioni e le analisi di sensitività fornite con riferimento alle principali voci di bilancio soggette a stima siano in grado di riflettere gli impatti correlati agli elementi di incertezza ipotizzabili alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria.

Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione delle perdite attese su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
  • la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali;
  • la quantificazione dei fondi per il personale.

Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore esperienza.

Il mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera quindi impatto sul conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento e, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.

A tal proposito si segnala che l'esercizio 2023 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del Bilancio al 31 dicembre 2022. Al fine di effettuare una più puntuale applicazione di tali criteri di stima, si è provveduto ad aggiornare le assunzioni alla base dei processi estimativi.

In particolare, per quanto riguarda la determinazione della perdita attesa su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni ai sensi del principio contabile IFRS 9, la quale è funzione anche di informazioni di natura prospettica quali, in particolar modo, l'evoluzione degli scenari macroeconomici utilizzati nel calcolo delle rettifiche di valore, si è provveduto a valutare su base periodica l'evoluzione di tali scenari e la loro ponderazione. Per maggior dettagli si rimanda all'informativa riportata nella Parte E della presente nota integrativa.

La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all'individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del bilancio d'esercizio. Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.

Obblighi di trasparenza nella rendicontazione delle erogazioni pubbliche

In accordo a quanto disposto dalla c.d. "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" (Legge n. 124/2017) la quale ha previsto che a decorrere dal 2018 le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da Pubbliche Amministrazioni o da soggetti collegati a quest'ultime, sono tenute a indicare tali importi in nota integrativa del bilancio di esercizio, si segnala che, tenuto anche delle indicazioni fornite dal documento di approfondimento emanato da Assonime il 14 febbraio 2018, Banca Profilo ha ricevuto aiuti per 100 migliaia di euro, principalmente concernenti piani di formazione, e gli stessi sono registrati sul Registro Nazionale degli Aiuti (RNA).

Modalità di determinazione del fair value dei titoli

A. Titoli quotati in mercati attivi

Nel caso in cui un titolo sia ritenuto quotato in un mercato attivo, considerando come tale un mercato ove i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni, la quotazione di mercato del titolo alla data di valutazione costituisce senz'altro la migliore rappresentazione del suo fair value. Di conseguenza, nel caso di quotazione su un mercato regolamentato attivo, il titolo è valutato in base all'ultimo prezzo disponibile rilevato sul mercato di negoziazione.

Qualora un titolo sia trattato su più mercati regolamentati, è utilizzato il prezzo rilevato sul mercato più vantaggioso tra quelli ai quali la Banca ha immediato accesso. Nel caso di quotazione su un circuito di contrattazione non regolamentato, il titolo è valutato sulla base della mediana dei prezzi delle contribuzioni rilevanti disponibili alla data di valutazione3.

Il prezzo di mercato utilizzato è:

  • il prezzo bid, nel caso di posizione netta aperta in acquisto ("posizione netta lunga");
  • il prezzo ask, nel caso di posizione netta aperta in vendita ("posizione netta corta");
  • il prezzo mid, nel caso di strumento finanziario gestito "a libro", coerentemente alla valutazione di tutti gli altri strumenti derivati che compongono detto "libro", in quanto i titoli costituiscono gli strumenti per ottenere posizioni compensate agli andamenti del mercato (c.d. offsetting position).

Nel caso di titoli negoziati in mercati attivi, ma non regolamentati, di norma i prezzi sono rilevati su Bloomberg, nella pagina Historical Price ("HP"): la mediana è calcolata tra tutte le contribuzioni rilevanti disponibili4.

B. Titoli non quotati in mercati attivi

Nel caso in cui, in base ai criteri sopra evidenziati, un titolo non possa essere ritenuto quotato in un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del fair value considerando tutte le informazioni di mercato rilevanti che sono in qualche modo disponibili e privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato a quello di parametri non osservabili sul mercato.

Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, sono tenuti in considerazione i seguenti criteri:

a. prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque di-

3 Nei casi in cui siano disponibili contribuzioni che rappresentino già una media dei prezzi di diversi broker (ad es., contribuzioni ICMA), sono utilizzate tali contribuzioni

4 La definizione di contribuzione rilevante è quella data al punto e) del paragrafo precedente

sponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;

  • b. valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno: non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, tali prezzi sono considerati con particolare cautela e sottoposti comunque a verifica da parte della Banca;
  • c. valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo sulla base di curve di tasso comprensive di uno spread ritenuto appropriato in relazione al rischio emittente e alla liquidità del titolo; per la determinazione dello spread, sono presi a riferimento gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità oppure quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese); periodicamente (e al momento dell'acquisto iniziale), il Risk Management calibra la tecnica di valutazione e ne verifica la validità utilizzando prezzi di operazioni correnti di mercato osservabili o basati su qualsiasi dato osservabile di mercato disponibile.

Il Risk Management verifica la significatività delle fonti di valutazione utilizzate confrontando, a fronte di ogni operazione di vendita, il prezzo realizzato con quello relativo all'ultima valorizzazione effettuata, depurata della variazione di prezzo eventualmente riconducibile all'andamento generale di fattori di mercato rilevanti.

Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio

In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18 giugno 2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che, al 31 dicembre 2023, la Banca non ha in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, inclusi i Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).

Opzione per il consolidato fiscale

Banca Profilo, unitamente alle società controllate Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl, ha aderito al cosiddetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito d'imposta.

Revisione legale

Il presente bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A..

A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Di seguito sono indicati i Principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio d'esercizio di Banca Profilo.

1 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

(a) Criteri di classificazione

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione, gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti derivati non designati come di copertura (business model HTS), in particolare:

  • i titoli di debito quotati e non quotati;
  • i titoli di capitale quotati;
  • i titoli di capitale non quotati solo qualora il loro fair value sia determinabile in maniera attendibile;
  • i contratti derivati, fatta eccezione per quelli designati come strumenti di copertura, che presentano alla data di riferimento del bilancio un fair value positivo; se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente negativo, lo stesso è contabilizzato tra le passività finanziarie di negoziazione.

Sono altresì ricomprese nella voce le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, rappresentate dalle attività finanziarie che non soddisfano i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva (cd. "SPPI test" non superato) oppure che non sono detenute nel quadro di un modello di business model HTS e le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, in tal modo si riduce significativamente un'incoerenza valutativa.

Il derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto avente tutte e tre le seguenti caratteristiche:

  • a) il suo valore cambia in risposta ai cambiamenti di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o tassi, di un rating creditizio o di un indice di credito o di altre variabili;
  • b) non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale inferiore a quello che sarebbe richiesto da altri tipi di contratti da cui ci si possono aspettare risposte simili al variare dei fattori di mercato;
  • c) sarà regolato ad una data futura.

Compongono la categoria i derivati finanziari e quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di compravendita a termine di titoli e di valute, i contratti derivati con titolo sottostante e quelli senza titolo sottostante collegati a tassi di interesse, a indici o ad altre attività e i contratti derivati su valute. Fra i contratti derivati sono inclusi anche quelli eventualmente incorporati in altri strumenti finanziari complessi e che sono stati oggetto di rilevazione separata rispetto allo strumento ospitante in quanto:

  • le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario;
  • gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
  • gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore.

Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sottoposte a influenza notevole o a controllo congiunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l'IFRS 10 consentono di assegnare a tale portafoglio.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. La data di riclassificazione e il suo valore verranno considerati per il calcolo del tasso di interesse effettivo dell'attività riclassificata, e per l'attività di allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio di stage assignement.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento", mentre gli strumenti derivati sono rilevati alla "data di sottoscrizione".

Il valore di iscrizione iniziale è pari al costo (prezzo di acquisto) inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono registrati a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione" e nella voce 110 "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" – a) attività e passività finanziarie designate al fair value e - b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato.

Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.

Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò la Banca ha individuato due condizioni affinché un titolo possa considerarsi quotato in un mercato attivo e cioè:

  • il titolo deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo: la quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo;
  • il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

In assenza di un mercato attivo, ai fini della determinazione del fair value dei titoli vengono considerate tutte le informazioni di mercato rilevanti che siano in qualche modo disponibili privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato quali:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno, anche se, non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, vengono considerati con particolare cautela e sottoposti a verifica da parte della Banca;
  • valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo tenendo presente tutte le informazioni disponibili.

Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal prezzo di contratti derivati quotati con caratteristiche identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da circuiti informativi normalmente utilizzati a livello internazionale e/o applicando modelli valutativi di best practice.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie di negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi a soggetti terzi.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.

2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

(a) Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Sono quindi inclusi in questa voce

  • i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
  • le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • i finanziamenti che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento" ed alla data di erogazione per i finanziamenti.

Gli strumenti finanziari sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo (prezzo di acquisto) degli stessi comprensivo degli eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie sono valutate al fair value con la rilevazione a conto economico della remunerazione dello strumento calcolato in base alla metodologia dell'I.R.R., mentre le variazioni di fair value vengono rilevate in una specifica voce di patrimonio netto (voce 110 - Riserva da valutazione), contribuendo alla redditività complessiva (nella voce 140 – Attività finanziarie diverse dai titoli di capitale valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva), sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata oppure non viene rilevata una perdita di valore (in qual caso viene registrata una perdita nella voce 130 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito); al momento della dismissione l'utile o la perdita cumulati vengono quindi riversati a conto economico, all'interno della voce 100 b) - Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto e concorrono alla redditività complessiva nella voce 20 - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, e non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (in caso di cessione gli utili e le perdite cumulati sono iscritti nella voce 140 - Riserve. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, al pari delle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese.

Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:

  • attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2 - bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
  • attività non performing (stage 3 o Non Performing).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (classe 3). Non sono assoggettati al processo di impairment i titoli di capitale.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi. Il risultato economico derivante dalla cessione delle attività finanziarie è imputato a conto economico tranne che per gli strumenti di capitale.

3 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

(a) Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (business model "Hold to Collect");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inclusi in questa voce, una volta rispettati i due requisiti sopra enunciati:

• gli impieghi con banche nelle diverse forme tecniche;

  • gli impieghi con clientela nelle diverse forme tecniche;
  • i titoli di debito.

Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari. Come richiesto dal 7° aggiornamento della circolare n. 262 di Banca d'Italia, rilasciato in data 29 ottobre 2021, i crediti a vista verso banche, precedentemente classificati tra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, a partire dal bilancio 2021 sono esposti nella voce 10. Cassa e disponibilità liquide.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella fair value con impatto a conto economico l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nel conto economico. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto sulla redditività complessiva, l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nell'apposita riserva da valutazione a patrimonio netto.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario che è pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni diverse da quelle di mercato, il fair value è determinato utilizzando apposite tecniche di valutazione; la differenza rispetto all'importo erogato od al prezzo di sottoscrizione è imputata direttamente a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati.

Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono rilevati nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.

In sede di redazione del bilancio o di situazioni infrannuali le posizioni presenti in questa categoria sono sottoposte a impairment con registrazione a conto economico delle rettifiche di valore identificate.

Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:

  • attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2 - bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
  • attività non performing (stage 3 o Non Performing).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (stage 3). Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis (stage 1 e 2), sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o "tranche" di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD). Nella valutazione si tiene altresì conto delle garanzie ricevute in essere.

I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.

Il modello di valutazione per il fondo generico è stabilito sulla base della seguente formula: ECL = EAD x PD x LGD

dove:

  • ECL = Expected Credit Loss
  • EAD = Exposure at Default
  • PD = Probability of Default
  • LGD = Loss given Default

Le svalutazioni collettive di titoli e crediti sono quindi calcolate secondo i seguenti principi:

  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1) bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2) è misurata la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime).

Ai fini dello staging delle attività finanziarie, ogni attività in sede di origination viene classificata in "stage 1" e successivamente:

  • relativamente al mondo titoli è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito, e quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
  • relativamente all'area crediti, verrà considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito un incremento superiore a determinate soglie della probabilità di default a un anno attribuita alla posizione. A tal proposito, si ritiene che il rischio di credito di un'attività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.

Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari.

Le LGD utilizzate sono stimate da modelli che le rendono Point in Time e forward looking e possono essere rettificate sulla base delle garanzie ricevute.

Fanno eccezione i crediti di natura commerciale, per i quali si applica l'approccio semplificato previsto dal principio, secondo il quale la classificazione del credito avviene direttamente in stage 2 (pertanto non sono previste attività di staging con riferimento ai crediti performing), ed il calcolo della Expected Credit Loss (c.d. ECL) lifetime sulla base di un meccanismo di provision matrix legato ad ogni singolo rapporto creditizio, in relazione allo stato del mandato fiduciario (l'ECL varia in relazione al fatto che il rapporto di clientela risulti ancora attivo oppure estinto) ed all'anzianità del credito (l'ECL viene incrementata sui crediti aventi durata superiore a determinate soglie di anzianità).

Per la classificazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinate deteriorate), Banca Profilo fa riferimento alla normativa emanata in materia dalla Banca d'Italia. I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. L'entità della rettifica di valore da apportare ad ogni credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono conto delle previsioni di recupero, dei tempi di recupero stimati nonché del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata non vengono attualizzati. Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Le perdite di valore riscontrate sono iscritte a conto economico nella voce.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

La Banca, per tutte le posizioni classificate a sofferenza, valuta se sia opportuno continuare a mantenere in vita il credito a sofferenza in quanto le azioni stragiudiziali o giudiziali in corso permettono di ritenere ragionevole un'aspettativa di recupero, anche parziale, oppure se sia opportuno procedere a una cancellazione o a uno stralcio (write-off), totale o parziale, in virtù, rispettivamente, della conclusione del processo di recupero ovvero della circostanza che non sussista una prospettiva ragionevole di recupero.

Lo stralcio (write-off), in coerenza con il principio contabile IFRS 9, è la riduzione del valore lordo contabile del credito conseguente alla presa d'atto dell'insussistenza di ragionevoli aspettative di recupero dello stesso per importi eccedenti quelli considerati incassabili o già incassati.

Esso non implica la rinuncia da parte della banca al diritto giuridico di recuperare il credito e deve essere effettuato qualora dal complesso delle informazioni disponibili emerga l'impossibilità del debitore di rimborsare in tutto o in parte l'importo del debito.

I criteri che la Banca ha individuato per stabilire se una posizione rientra nel novero di quelle da valutare ai fini di un eventuale stralcio dipendono dall'eventuale presenza di procedure concorsuali, dai livelli di copertura e dall'anzianità della posizione nello status a sofferenza.

4 – Operazioni di copertura

Banca Profilo si avvale della possibilità, prevista dall'IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di hedge accounting.

Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita (correlati a rischi di mercato, quali il rischio di tasso, il rischio di cambio oppure il rischio di prezzo, o il rischio di credito dell'emittente) derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L'intento di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi enunciata dalla Direzione della Banca. Ad ogni chiusura di bilancio e reporting date infraannuale, è richiesto di verificare che la copertura posta in essere mediante l'utilizzo dello strumento derivato sia altamente efficace nella compensazione dei cambiamenti di fair value o dei flussi di cassa attesi dell'elemento coperto; tale verifica deve essere prospettica e retrospettiva.

L'iscrizione iniziale dei contratti derivati di copertura avviene alla "data di contrattazione", in base al fair value a tale data.

La contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura è permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni ossia quando la relazione di copertura è:

  • chiaramente definita e documentata;
  • misurabile;
  • attualmente efficace.

La relazione di copertura viene meno quando

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto viene venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati designati di copertura viene accolto nella voce 50 – derivati di copertura nell'attivo patrimoniale qualora il fair value del derivato sia positivo, mentre in caso di fair value dello strumento di copertura sia negativo esso va iscritto nella voce 40 – derivati di copertura del passivo patrimoniale.

Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:

  • copertura del fair value di una attività o passività già iscritta in bilancio; in tal caso l'utile o la perdita derivante dalle variazioni del fair value dello strumento di copertura viene riflessa immediatamente a conto economico così come gli utili o perdite da valutazione dello strumento coperto;
  • copertura dei flussi finanziari; in questo caso la porzione efficace di utile o perdita sullo strumento di copertura è iscritta inizialmente a patrimonio netto (rilevandola a conto economico man mano che lo strumento coperto riflette a conto economico i flussi correlati); la porzione inefficace dell'utile o perdita dello strumento di copertura viene invece iscritta direttamente a conto economico;
  • copertura di un investimento netto in un'entità estera; la contabilizzazione è la medesima delle operazioni di copertura di flussi finanziari.

5 – Partecipazioni

(a) Criteri di classificazione

La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole.

Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:

  • il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
  • il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
  • il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;

Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.

Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

Le partecipazioni in imprese collegate o controllate congiuntamente sono iscritte al costo di acquisto maggiorato da eventuali oneri accessori.

Se emergono evidenze di una riduzione del valore di una partecipazione, occorre procedere al confronto tra il valore di iscrizione in bilancio con il valore recuperabile della partecipazione stessa, determinato facendo riferimento al valore d'uso della partecipazione. Il valore d'uso è a sua volta determinato mediante modelli di valutazione; qualora non si riesca a raccogliere sufficienti informazioni per la definizione del valore d'uso mediante l'applicazione di metodologie valutative adeguate, si considera come valore d'uso il valore del patrimonio netto della società.

In caso emerga che il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico alla voce "220. Utili (Perdite) delle partecipazioni". In caso si riscontri il venir meno dei motivi alla base della rettifica di valore, le relative riprese vengono imputate alla medesima voce di conto economico.

Le partecipazioni considerate come "investimenti strategici", non rientranti nelle definizioni sopra riportate e diverse da quelle eventualmente rilevate alle voci "110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione", sono classificate quali attività valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e trattate in maniera corrispondente.

(d) (d) Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.

6 – Attività materiali

(a) Criteri di classificazione

Si tratta delle attività materiali (impianti tecnici, mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) detenute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Tra le attività materiali sono inclusi i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando sono separabili dai beni stessi qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. A far data dal 1° gennaio 2019, la voce accoglie inoltre a) i diritti d'uso acquisiti dal locatario mediante i contratti di leasing e riferibili all'utilizzo di un'attività materiale, b) le attività concesse in leasing operativo da parte del locatore e c) le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di proprietà oppure sui diritti di utilizzo di attività materiali relativi a contratti di leasing.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico. Le attività materiali, ivi inclusi i diritti d'uso acquisiti mediante contratti di leasing, vengono iscritte esclusivamente in caso di identificazione di benefici economici futuri associati all'attività acquisita, nonché quando il costo del bene acquisito è determinabile in maniera attendibile.

I diritti d'uso acquisti mediante contratti di leasing emergono a fronte dell'impegno, da parte del locatario, di riconoscere un corrispettivo per un determinato periodo di tempo per l'utilizzo di un'attività materiale. Il diritto d'uso viene iscritto nello Stato Patrimoniale alla data di decorrenza del contratto di leasing, ovvero alla data in cui il locatario può esercitare il diritto d'uso. Il valore di iscrizione del diritto d'uso viene determinato considerando la somma della passività finanziaria per il leasing, i costi diretti iniziali nonché gli eventuali costi che il locatario dovrà sostenere per il ripristino dell'attività locata. Contestualmente, nelle passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, sarà iscritta una passività finanziaria derivante dalla stipula del contratto di leasing, e calcolata come valore attuale dei pagamenti cui il locatario si è impegnato, scontati al tasso di interesse implicito del contratto oppure al tasso di interesse di finanziamento marginale del locatario.

Ai fini dell'iscrizione del diritto d'uso derivante da un contratto di locazione, devono essere scorporate le componenti non direttamente afferenti la locazione, quali ad esempio servizi accessori forniti dal locatore, le quali devono essere rilevare a conto economico nell'esercizio in cui sono state maturate. Il locatario è esentato dalla rilevazione del diritto d'uso derivante da un contratto di leasing qualora il contratto sia a breve termine (con durata residua pari o inferiore a 12 mesi) e non preveda un'opzione di acquisto del bene da parte del locatario, e qualora l'attività oggetto del contratto sia di modesto valore. In sede di iscrizione del diritto d'uso, viene effettuata una valutazione della durata attesa del contratto, considerando anche la presenza di opzioni di proroga e le opzioni di risoluzione, nonché la relativa probabilità di esercizio delle stesse.

(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Le attività materiali sono valutate al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite durevoli di valore conformemente a quanto disposto dallo IAS 16. Lo stesso criterio viene adottato anche per gli investimenti immobiliari avendo optato per la facoltà di valutazione successiva al costo.

Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. Le opere d'arte non sono soggette ad ammortamento in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo.

In considerazione della circostanza che le attività materiali possano ricomprendere componenti di diversa vita utile, i terreni, siano essi a sé stanti o inclusi nel valore del fabbricato, non sono soggetti ad ammortamento in quanto immobilizzazioni a cui associata vita utile indefinita.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si procede al confronto fra il valore recuperabile del cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale delle funzionalità economiche del bene) e il suo valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione), ed il suo valore contabile al netto degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico nella voce 180 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali". Nel caso vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti in assenza di precedenti perdite di valore.

Con riferimento ai diritti d'uso rivenienti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16, nel corso della durata del contratto da cui il diritto d'uso ha origine, occorre rideterminare la passività iscritta nel passivo patrimoniale qualora emergano modifiche nei pagamenti dovuti per il contratto; in contropartita, il valore d'iscrizione del diritto d'uso sarà oggetto di modifica per l'importo pari alla rideterminazione della passività.

(d) Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico alla stessa data in cui sono eliminate dalla contabilità.

Per quanto concerne il diritto d'uso riveniente da contratti di leasing, esso è cancellato dallo Stato Patrimoniale al termine del contratto.

7 – Attività immateriali

(a) Criteri di classificazione

Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali attività non monetarie, prive di consistenza fisica, ma comunque identificabili, utilizzate nell'espletamento dell'attività sociale e di durata pluriennale. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • identificabilità
  • controllo della risorsa in oggetto
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono il software ad utilizzazione pluriennale e l'avviamento.

Nelle attività immateriali è classificato l'avviamento. L'avviamento rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori e aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.

(c) Criteri di valutazione

Le attività immateriali di durata limitata formano oggetto di valutazione secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti, iscritti nella voce 190 "rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali", così come disciplinato dallo IAS 38.

Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite di valore durevoli, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività, con imputazione al conto economico nella voce 190 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" della differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita, quali l'avviamento, non vengono ammortizzate, ma sottoposte al cosiddetto impairment test con frequenza almeno annuale, anche se non sono state riscontrate indicazioni di riduzioni notevoli di valore.

Ad eccezione dell'avviamento, per il quale le perdite di valore riscontrate non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi, le altre attività immateriali precedentemente svalutate possono essere oggetto di un ripristino di valore, tuttavia il nuovo valore contabile non potrà eccedere il valore netto contabile che si sarebbe determinato alla medesima data in assenza di riduzioni di valore negli esercizi precedenti.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività immateriali sono cancellate dal bilancio a seguito di dismissioni oppure quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche e non siano attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali – Avviamento

(a) Criteri di classificazione

L'avviamento incluso nelle immobilizzazioni immateriali, rilevato secondo i criteri stabiliti dal principio contabile IFRS 3, rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value, alla medesima data, delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazioni aziendali (business combination).

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento (c.d. impairment test). A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento, detta cash generating unit o CGU, che rappresenta il livello minimo al quale l'avviamento viene monitorato in coerenza con il modello di business adottato.

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico nella voce 240 "Rettifiche di valore dell'avviamento". Tali perdite durevoli di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.

(d) Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione oppure qualora non siano attesi benefici economici futuri.

8 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

La voce 110 dello Stato Patrimoniale attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e la voce 70 dello Stato Patrimoniale passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione" accolgono attività non correnti oppure gruppi di attività e passività per i quali la Banca ha definito di procedere alla dismissione, e per le quali la dismissione è valutata come altamente probabile. Secondo quanto statuito dal principio contabile IFRS 5, la valutazione viene effettuata al valore minore tra il valore di carico ed il fair value al netto dei costi di cessione. Fanno eccezione solamente alcune tipologie di attività per le quali è espressamente richiesto che siano applicati i criteri valutativi previsti dai rispettivi principi contabili (ad esempio il principio IFRS 9 per quanto concerne la valutazione delle attività finanziarie).

Gli impatti a conto economico delle attività operative cessate sono rilevati, al netto del relativo effetto fiscale, nella voce 290 "Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte".

9 – Fiscalità corrente e differita

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. La loro rilevazione avviene nella voce 100 b) dell'attivo. Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 60 b) del passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispondente a tutte le differenze temporanee tassabili esistenti alla fine dell'esercizio.

Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale stabilite da provvedimenti in vigore. La contropartita contabile delle attività e passività contabili, sia correnti che differite, è costituita di regola dal conto economico nella voce 270 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".

La consistenza del fondo imposte viene inoltre adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da eventuali accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Banca Profilo ha aderito al cosiddetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117- 129 del T.U.I.R. del quale la consolidante, in qualità di capogruppo, è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione, il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile ai fini IRES, risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente un unico debito/credito d'imposta.

10 – Fondi per rischi ed oneri

Impegni e garanzie rilasciate

Nella sottovoce a) impegni e garanzie rilasciate sono inscritti fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Quiescenza e obblighi simili

Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla voce 100 del passivo lettera b) sono riportati i fondi di quiescenza, ovvero accantonamenti per benefici ai dipendenti da erogare successivamente al termine del rapporto lavorativo, riconducili ad accordi aziendali e che si qualificano come piani a benefici definiti. Un piano a benefici definiti garantisce taluni benefici legati a fattori quali l'età del beneficiario, gli anni di servizio prestati e le politiche di remunerazione adottate dalla società. In conseguenza di ciò, sulla società ricade il rischio attuariale e il rischio d'investimento. Le obbligazioni in carico alla società sono determinate attualizzando le erogazioni future proporzionate in relazione alle variabili precedentemente esposte (età, anni di servizio prestati) oltre ad altre variabili di natura attuariale quali l'aspettativa di vita e l'anzianità al momento della cessazione del rapporto di lavoro, e conseguentemente contabilizzate in osservazione al principio contabile IAS 19 Revised: gli utili e le perdite attuariali rivenienti dalla valutazione delle passività a benefici definiti vengono rilevati in contropartita del Patrimonio netto nell'ambito della voce "110. Riserve da valutazione" ed esposti nel Prospetto della redditività complessiva.

Altri fondi

Nella sottovoce c) altri fondi per rischi ed oneri sono riportati gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Gli accantonamenti vengono determinati al fine di poter rappresentare la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nella determinazione della stima, vengono tenuti in considerazione i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

11 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

(a) Criteri di classificazione

Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela; essi sono costituiti dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la Banca realizza la provvista interbancaria e con clientela al netto, pertanto, degli eventuali ammontari riacquistati.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce 20 "Interessi passivi e oneri assimilati".

(b) Criteri di iscrizione

Le passività in argomento vengono registrate all'atto della ricezione delle somme raccolte o, per i titoli di debito, all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate, anche nel caso di riacquisto, in base al principio della "data di regolamento" e non possono essere trasferite nel portafoglio delle passività di negoziazione. La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. I titoli strutturati vengono separati nei loro elementi costitutivi che sono registrati distintamente, quando le componenti derivate in essi implicite presentano natura economica e rischi differenti da quelli dei titoli sottostanti e sono configurabili come autonomi strumenti derivati.

(c) Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle passività finanziarie si basano sul principio del costo ammortizzato con il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale delle passività.

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile delle passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

12 – Passività finanziarie di negoziazione

(a) Criteri di classificazione

Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di negoziazione con fair value negativo, inclusi i derivati impliciti presenti in strumenti finanziari strutturati e contabilmente separati dagli stessi. Sono inoltre inclusi gli eventuali "scoperti tecnici" originati dall'attività di negoziazione in titoli.

Nella voce sono ricompresi i certificates emessi da Banca Profilo, in considerazione del fatto che si tratta di strumenti finanziari emessi con l'obiettivo di realizzare un profitto di breve periodo, da conservare anche attraverso una gestione attiva del prodotto e delle relative coperture gestionali, in presenza dei riacquisti intervenuti prima della scadenza dello strumento. In relazione alla complessità delle strategie sottostanti a tali prodotti, e con l'intento di perseguire una rappresentazione sostanziale basata sulla prevalenza o meno della componente garantita rispetto alla componente variabile, in funzione dell'andamento del sottostante i certificates sono contabilizzati nelle passività finanziarie di negoziazione tra gli "altri titoli" o come "derivati finanziari" a seconda che prevedano o meno la restituzione del premio in modo incondizionato al di sopra di una determinata soglia rispetto al premio inizialmente versato dalla Clientela.

(b) Criteri di iscrizione

Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione alla "data di contrattazione" mentre le operazioni in titoli sono contabilizzate alla "data di regolamento".

Le passività finanziarie di negoziazione sono inizialmente registrate al fair value, ossia al prezzo di acquisto.

La rilevazione iniziale dei certificates è al fair value, ossia al prezzo di vendita. La rilevazione viene effettuata alla data di contrattazione se si tratta di strumenti derivati o alla data di regolamento se si tratta di operazioni in titoli.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla prima iscrizione, le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value determinato secondo le modalità riportate nel paragrafo relativo alle "attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico". Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e quelli della negoziazione sono registrati nel conto economico alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Per quanto concerne i certificates emessi da Banca Profilo, seppur trattati sul Mercato SeDeX, lo stesso non include tutte le caratteristiche per esser ritenuto "mercato attivo" e pertanto la valorizzazione dei certificates viene effettuata utilizzando una tecnica di valutazione mark-to-model determinata da due componenti: andamento del sottostante e merito creditizio dell'emittente. Con tale modalità, ai fini della "gerarchia di determinazione del fair value", i certificates sono classificati a "livello 2".

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività stesse oppure quando gli strumenti finanziari vengono ceduti.

13 – Passività finanziarie designate al fair value

Banca Profilo non ha attualmente passività classificabili in questa voce.

14 – Operazioni in valuta

(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscrizione iniziale

Le operazioni in valuta sono rappresentate da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utilizzata da Banca Profilo corrispondente a quella propria dell'ambiente economico in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data di ciascuna operazione.

(c) Criteri di valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:

• le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;

  • le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziale o di conversione del bilancio precedente, sono registrati a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Le differenze di cambio relative ad elementi per i quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio netto, per esempio Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono rilevate a conto economico.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

15 – Altre informazioni

Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della disciplina del TFR, introdotta dal Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 90 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale (voce 160 "Spese amministrative; a) spese per il personale") come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, così come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in una riserva di valutazione.

Azioni proprie

Le eventuali azioni proprie detenute dalla società sono iscritte nella voce 170 "Azioni proprie", portate in riduzione del patrimonio netto.

Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto nella voce 140 "Riserve".

Costi e ricavi

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la cui definizione si rinvia alla voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

I ricavi, in ottemperanza a quanto previsto dal principio contabile IFRS 15, sono derivanti da obbligazioni contrattuali con la clientela e rilevati in Bilancio solo se sono soddisfatti contemporaneamente tutti i seguenti criteri:

  • le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le relative obbligazioni;
  • l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
  • l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • il contratto ha sostanza commerciale (il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
  • è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente. Nel valutare le probabilità di ricevere l'importo del corrispettivo, l'entità deve tenere conto solo della capacità e dell'intenzione del cliente di pagare l'importo del corrispettivo quando sarà dovuto.

Se il corrispettivo è variabile, l'importo del corrispettivo al quale l'entità avrà diritto può essere rilevato se attendibilmente stimabile ed altamente probabile che tale corrispettivo non debba essere stornato in periodo successivi.

Il corrispettivo del contratto, il cui incasso come detto dev'essere probabile, è allocato alle singole obbligazioni derivanti dal medesimo. Qualora un contratto con la clientela preveda, a fronte di un canone annuo complessivo, l'erogazione al cliente di un pacchetto di servizi, tali servizi costituiscono, ai fini della rilevazione in Bilancio del corrispettivo, differenti "performance obligation", tra le quali la Banca ripartisce il prezzo dell'operazione sulla base del relativo prezzo di vendita a sé stante.

La rilevazione temporale dei ricavi avviene, in funzione delle tempistiche di adempimento delle obbligazioni, in un'unica soluzione o alternativamente lungo la durata del periodo previsto per l'adempimento delle diverse obbligazioni.

Con riferimento ai ricavi da attività finanziarie, si puntualizza quanto segue:

  • Gli interessi sono rilevati con un criterio temporale che consideri il rendimento effettivo del bene. Le componenti negative di reddito maturate su attività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi passivi e oneri assimilati"; le componenti economiche positive maturate su passività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi attivi e proventi assimilati".
  • Gli interessi di mora sono contabilizzati, nella voce "10. Interessi attivi e proventi assimilati", esclusivamente al momento del loro effettivo incasso.
  • I dividendi sono iscritti contabilmente in corrispondenza del diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
  • I costi o ricavi derivanti dalla compravendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento sono iscritti a Conto economico in sede di iscrizione dello strumento finanziario solamente quanto il fair value è determinato:
    • o facendo riferimento a transazioni di mercato correnti e osservabili del medesimo strumento;
    • o attraverso tecniche di valutazione che utilizzano, quali variabili, solamente dati derivanti da mercati osservabili.

Crediti di imposta relativi al "Superbonus 110"

A partire dal mese di settembre 2021, ma più significativamente dal marzo 2022, Banca Profilo ha avviato l'acquisto di crediti di imposta relativi al c.d. "Superbonus 110" dalle entità che hanno effettuato gli interventi edilizi applicando ai committenti lo sconto in fattura, e rilevando sul proprio cassetto fiscale il relativo credito di imposta. Tutti i crediti di imposta sono oggetto di asseverazione da parte di professionisti abilitati nonché oggetto di verifica da parte della Banca prima di procedere all'acquisto, al fine di evitare la presenza di difformità che possano mettere in discussione la fruibilità futura dei crediti di imposta. La definizione della tax capacity è stata effettuata sulla base di un congruo orizzonte temporale al fine di ridurre il rischio di acquistare crediti di imposta per un importo eccedente le capacità di compensazione della Banca.

Sul piano contabile, in linea con le indicazioni emanate da un tavolo di coordinamento Banca d'Italia-Consob-IVASS5, i crediti di imposta sono oggetto di classificazione nella voce Altre Attività dell'attivo patrimoniale, e di valutazione secondo il criterio del costo ammortizzato come previsto per il modello di business Hold to Collect. La remunerazione di tale impiego trova rappresentazione negli Interessi Attivi durante l'arco temporale di compensazione dei crediti di imposta. Su tali crediti di imposta non viene calcolata l'Expected Credit Loss dal momento che si ritiene non emerga un rischio di credito in quanto il realizzo avviene mediante compensazione di debiti fiscali.

Investimento in Tinaba S.p.A. valutato al FVTOCI in continuità con quanto riportato nel bilancio 2022

A far data dal 5 novembre 2020 Banca Profilo detiene un'interessenza pari al 15% nel capitale sociale di Tinaba S.p.A..

Ai fini della predisposizione del Bilancio individuale di Banca Profilo, per quanto attiene alla classificazione e valutazione dell'investimento, il suddetto titolo di capitale è iscritto alla voce "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva", in ragione del fatto che lo stesso non è detenuto per la negoziazione e al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Tenuto conto del fatto che in data 6 aprile 2023 è stato effettuato da parte di Banca Profilo un secondo versamento di 2,25 milioni di euro, di pari importo rispetto al precedente del 4 luglio 2022, anch'esso senza sottoscrizione di nuove azioni, in conto futuro aumento di capitale in Tinaba (così come deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Banca nella seduta del 30 marzo 2023), e corrispondente al residuo 50% dell'importo complessivo spettante a Banca Profilo nell'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea di Tinaba (pari a 4,5 milioni di euro), gli Amministratori hanno valutato l'eventuale presenza di elementi che potessero configurare un'influenza notevole sulla partecipata, per effetto del potenziale raggiungimento di un'interessenza superiore al 20% (specificatamente del 26,23% in caso conversione in assenza di esercizio da parte del socio di maggioranza Arepo TI S. à r.l.), fermo restando il mantenimento di diritti di voto pari al 15% al pari di quanto in essere fino al 31 dicembre 2022.

5 Trattamento contabile dei crediti di imposta acquistati ai sensi dei Decreti Legge "Cura Italia" e "Rilancio" pubblicato in data 5 gennaio 2021

In particolare gli Amministratori, considerato che un membro del Consiglio di Amministrazione della Banca (due membri fino al 3 ottobre 2023) è altresì presente nel Consiglio di Amministrazione di Tinaba, hanno analizzato la reale capacità di poter esercitare un'influenza notevole sulla stessa, esaminando la composizione dell'azionariato della partecipata e relativa catena di controllo, la presenza o meno di patti parasociali, le previsioni statutarie in tema di governance e di nomina degli amministratori, i poteri conferiti agli amministratori della partecipata, la capacità della Banca di partecipare alle determinazioni delle politiche finanziarie gestionali della partecipata, nonché le principali previsioni del nuovo Contratto di Collaborazione tra Banca Profilo e Tinaba in fase di finalizzazione.

Le analisi condotte hanno portato gli Amministratori a concludere, in continuità con quanto effettuato in sede di bilancio al 31 dicembre 2022, che non sussista influenza notevole su Tinaba ai sensi delle previsioni dello IAS 28. Si evidenzia altresì che l'Assemblea Straordinaria degli azionisti di Tinaba del 29 giugno 2023 ha deliberato di prorogare ulteriormente il termine ultimo per la sottoscrizione da parte dei soci dell'aumento di capitale sociale scindibile deliberato dall'assemblea straordinaria dei soci in data 10 dicembre 2021 per ulteriori 12 mesi e quindi sino 30 giugno 2024 ovvero – se precedente – fino al termine di 30 giorni dalla data di dismissione della partecipazione di controllo detenuta dal socio "Arepo TI S. à r.l." nella Società.

Qualora gli Amministratori avessero concluso positivamente circa la presenza di influenza notevole, l'investimento in Tinaba sarebbe stato classificato come "Impresa sottoposta a influenza notevole – Partecipazioni – Voce 70 dello Stato Patrimoniale Attivo" e valutato al costo, generando sulla base della situazione contabile non ancora approvata della società al 31 dicembre 2023 un impatto nullo sull'"Utile (Perdita) d'esercizio", negativo sul patrimonio netto pari a 202 migliaia di euro e sostanzialmente nullo sui fondi propri e sul CET1 ratio6.

6 Ad oggi il valore di bilancio della partecipazione di minoranza in Tinaba è dedotta integralmente dai Fondi Propri ai sensi dell'art. 36, paragrafo 1, lettera k), punto 1) della CRR. Nell'ipotesi di un eventuale consolidamento a patrimonio netto, supponendo l'esclusione della stessa dal perimetro del Gruppo Bancario, la Banca continuerebbe nell'applicazione della deduzione per intero del valore di bilancio della partecipazione di minoranza nella determinazione dei Fondi Propri. Si evidenzia altresì che ai fini del calcolo ratios prudenziali la Banca non computa l'utile netto dell'esercizio 2023.

A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, valore contabile e interessi attivi

Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari, definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari, definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.3.3 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business e tasso di interesse effettivo

Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.4 - Informativa sul fair value

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.

Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;

• valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.

Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l'eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair value, vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:

  • differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es., movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fattori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell'emittente di un titolo);
  • differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all'altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all'altro, specie in particolari condizioni di mercato).

Le valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponibili.

I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:

• la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;

  • ogni incertezza relativa all'ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
  • il rischio di credito;
  • la liquidità dello strumento;
  • la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.

Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese).

Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano cambiate rispetto alla situazione iniziale.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Gli strumenti finanziari classificati come livello 3 ammontano in bilancio a un controvalore lordo complessivo di 13,9 milioni di euro di Attività. Sulla base dei criteri riportati nel paragrafo successivo, infatti, sono state classificate come fair value di livello 3 due partecipazioni di minoranza classificate nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, in società fintech con le quali Banca Profilo ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento allo sviluppo dei canali digitali e delle Robo-gestioni. Il valore di carico complessivo di tali partecipazioni è pari a 13,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023. L'analisi di sensitività sulle assunzioni alla base della valutazione colloca il valore delle stesse in un range che oscilla tra 13,0 e 14,9 milioni di euro.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell'osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione.

In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:

  • Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;
  • Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati non attivi; b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotati su mercati giudicati non attivi per i quali esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;
  • Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell'impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un'analisi di sensitivity. A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.

Ai fini dell'individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:

    1. lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo;
    1. il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transa-

zioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l'intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:

  • volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;
  • variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall'andamento dei fattori di mercato rilevanti;
  • disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se, nell'arco dell'ultimo mese, siano stati rilevati prezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;
  • nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esistenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei broker non siano su-

periori all'1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all'1%.

Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management.

Con particolare riferimento ad alcuni CDS su indici obbligazionari, detenuti dalla Banca nel corso dell'esercizio, che fanno parte di una strategia di arbitraggio (in cui Banca Profilo assume contestualmente una posizione in CDS su un indice e una posizione di segno opposto in CDS sui single names che compongono lo stesso indice), la valutazione a modello avviene sulla base dei seguenti step:

    1. nel giorno della transazione, sulla base dell'upfront incassato sul "pacchetto" (CDS su indice + CDS sui single names) e quindi della differenza tra il market value del CDS sull'indice e la somma dei market value dei CDS sui single names, viene determinato l'ammontare della skew espressa in basis points sulla curva di credito; tale valore, non osservabile nelle quotazioni di mercato e quindi non rilevabile se non con una nuova transazione sullo stesso "pacchetto", viene mantenuto costante nelle valutazioni successive;
    1. nel giorno della valutazione, sulla base della somma dei market value correnti dei CDS sui single names, viene determinato l'intrinsic spread, cioè la curva di credito che determinerebbe una valutazione del CDS sull'indice pari alla somma delle valutazioni dei CDS sui single names;
    1. all'intrinsic spread determinato al punto 2), viene poi aggiunta la skew di cui al punto 1), calcolata nel giorno della transazione e mantenuta costante; la curva di credito così ottenuta (somma dell'intrinsic spread corrente e della skew originaria) è quella utilizzata per la valutazione a modello del CDS sull'indice.

A 4.4 Altre informazioni

La quasi totalità dell'operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. I criteri della valutazione del portafoglio derivati tengono conto di queste garanzie con particolare riferimento alla determinazione del CVA e DVA. Per l'informativa in merito al c.d. "highest and best use" richiesta dall'IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce alla tabella "A.4.5.4".

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2023 31/12/2022
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
299.262 55.790 - 286.705 99.814 -
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 299.262 55.790 - 286.705 99.814 -
b) attività finanziarie designate al fair value - - - - - -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value
- - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
258.359 9.951 13.865 196.536 13.054 11.585
3. Derivati di copertura - 11.014 - - 20.505 -
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività immateriali - - - - - -
Totale 557.581 76.755 13.865 483.241 133.373 11.585
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 116.902 36.391 - 39.578 62.658 -
2. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - 47.336 - - 26.725 -
Totale 116.902 83.726 - 39.578 89.383 -
Legenda:
L1= Livello 1

L2= Livello 2

L3= Livello 3

L'impatto del "CVA" e del "DVA" sulla determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati a livello individuale ammontano rispettivamente a 151 migliaia di euro e 143 migliaia di euro.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Attività finanziarie
Totale finanziarie detenute
per la negoziazione
di cui: a) attività
designate al fair
di cui: b) attività
finanziarie
value
obbligatoriamente
attività finanziarie
valutate al fair
di cui: c) altre
value
value con impatto
sulla redditività
valutate al fair
complessiva
Derivati di
copertura
Attività materiali Attività immateriali
1. Esistenze iniziali -
-
- - 11.585 -
-
-
2. Aumenti -
-
- - 2.430 -
-
-
2.1. Acquisti -
-
- - 2.250 -
-
-
2.2. Profitti imputati a: -
-
- - 180 -
-
-
2.2.1. Conto Economico -
-
- - - -
-
-
- di cui plusvalenze -
-
- - - -
-
-
2.2.2. Patrimonio netto X
-
X X 180 -
-
-
2.3. Trasferimenti da altri livelli -
-
- - - -
-
-
2.4. Altre variazioni in aumento -
-
- - - -
-
-
3. Diminuzioni -
-
- - 150 -
-
-
3.1. Vendite -
-
- - - -
-
-
3.2. Rimborsi -
-
- - - -
-
-
3.3. Perdite imputate a: -
-
- - 150 -
-
-
3.3.1. Conto Economico -
-
- - - -
-
-
- di cui minusvalenze -
-
- - - -
-
-
3.3.2. Patrimonio netto X
-
X X 150 -
-
-
3.4. Trasferimenti da altri livelli -
-
- - - -
-
-
3.5. Altre variazioni in diminuzione -
-
- - - -
-
-
4. Rimanenze finali -
-
- - 13.865 -
-
-

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

La voce 2.1 accoglie il versamento in conto futuro aumento di capitale di Tinaba effettuato nel mese di aprile 2023. Le voci 2.2.2. – Profitti imputati a Patrimonio netto e 3.3.2 – Perdite imputate a Patrimonio netto, accolgono gli effetti della valutazione delle partecipazioni di minoranza in società fintech.

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su 31/12/2023 31/12/2022
base non ricorrente VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.251.983 497.033 7.893 755.527 1.082.520 378.041 7.869 703.844
2. Attività materiali detenute a scopo di investimento
3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Totale 1.251.983 497.033 7.893 755.527 1.082.520 378.041 7.869 703.844
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.734.300 1.734.300 1.571.054 1.571.054
2. Passività associate ad attività in via di dismissione
Totale 1.734.300 - - 1.734.300 1.571.054 - - 1.571.054

Legenda:

VB=Valore di bilancio L1= Livello 1

L2= Livello 2 L3= Livello 3 Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio della Banca.

Nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono ricompresi sia i titoli detenuti dalla banca (suddivisi per livello di fair value) nonché i crediti verso banche e clientela che sono stati classificati tutti a livello 3. Trattandosi principalmente di operazioni non rateali o operazioni con scadenza inferiore all'anno il valore contabile è ritenuto una adeguata approssimazione del fair value, aspetto che comporta la classificazione nel livello 3 della gerarchia. Nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3 anche le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard.

A.5 – INFORMATIVA SUL C.D. DAY ONE PROFIT/LOSS

Al 31 dicembre 2023 non ci sono in essere operazioni che presentano un day one profit.

PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale

ATTIVO

Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
a) Cassa 89 206
b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali 13.930 16.504
c) Conti correnti e depositi a vista presso banche 93.731 47.102
Totale 107.750 63.812

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Totale Totale
Voci/Valori 31/12/2023 31/12/2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 191.973 15.135 - 174.162 39.584 -
1.1 Titoli strutturati - - - - 8.835 -
1.2 Altri titoli di debito 191.973 15.135 - 174.162 30.749 -
2. Titoli di capitale 84.631 1 - 67.966 - -
3. Quote di O.I.C.R. 2.402 455 - 135 630 -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale (A) 279.006 15.591 - 242.263 40.214 -
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 20.255 31.223 - 44.441 57.278 -
1.1 di negoziazione 20.255 31.223 - 44.441 57.278 -
1.2 connessi con la fair value
option
- - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - 8.976 - - 2.323 -
2.1 di negoziazione - 8.976 - - 2.323 -
2.2 connessi con la fair value
option
- - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale (B) 20.255 40.199 - 44.441 59.601 -
Totale (A+B) 299.261 55.790 - 286.704 99.815 -

Legenda: L1= Livello 1 L2= Livello 2

L3= Livello 3

Voci/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
A. ATTIVITA' PER CASSA
1. Titoli di debito 207.109 213.746
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 144.808 123.894
c) Banche 42.056 63.201
d) Altre società finanziarie 11.736 13.611
di cui: imprese di assicurazione 704 10
e) Società non finanziarie 8.509 13.040
2. Titoli di capitale 84.631 67.966
a) Banche 30.193 28.506
b) Altre società finanziarie 9.777 7.817
di cui: imprese di assicurazione 8.123 6.268
c) Società non finanziarie 44.661 31.643
d) Altri emittenti - -
3. Quote di O.I.C.R. 2.857 765
4. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale (A) 294.597 282.477
B. STRUMENTI DERIVATI - -
a) Controparti Centrali 28.745 47.817
b) Altre 31.709 56.225
Totale (B) 60.454 104.042
Totale (A+B) 355.051 386.519

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti

Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 252.090 9.606 - 193.783 12.709 -
1.1 Titoli strutturati - - - 1.230 - -
1.2 Altri titoli di debito 252.090 9.606 - 192.553 12.709 -
2. Titoli di capitale 6.229 344 13.865 2.753 345 11.585
3. Finanziamenti - - - - - -
Totale 258.319 9.950 13.865 196.536 13.054 11.585

Legenda: L1= Livello 1 L2= Livello 2

L3= Livello 3

La Banca ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza, tra le quali le società Fintech Tinaba e MDOTM, con le quali Banca Profilo ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento rispettivamente allo sviluppo dei canali digitali e delle Robo-gestioni, oltre ad alcune azioni corporate quotate.

Con particolare riferimento all'investimento in Tinaba, pari a 11,3 milioni di euro, il processo valutativo si è basato, come lo scorso esercizio, sull'applicazione dei multipli di borsa e del Discounted Cash Flow (DCF). I multipli di borsa sono stati stimati su un campione di aziende che presentano uno stadio di maggiore maturità rispetto alle aziende non quotate, pertanto è stato previsto un opportuno sconto. La valutazione ottenuta con questa metodologia può rappresentare la base del fair value supportata dai valori espressi dai flussi di cassa di medio termine (5 anni). Il DCF, applicato su un'ipotesi di crescita di medio termine ovvero fino a 3 anni oltre il periodo coperto dal Piano Industriale, permette sia di supportare i valori base ottenuti con i Multipli di Borsa, sia di correlare la velocità di crescita (oltre il triennio) con il valore strategico. In sostanza il metodo permette di individuare le azioni manageriali che esprimono il valore potenziale dell'azienda. Il costo del capitale (Ke) utilizzato per tale DCF è pari a 13,39% con un tasso di crescita g pari al 2%.

Nell'ambito della valutazione di bilancio si è preso a riferimento l'intervallo di valori individuato tra la media dei Multipli di borsa e il minimo del DCF, valori peraltro in linea.

Sulla base di un'analisi di sensitivity effettuata utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e tasso di crescita (+/- 0,5%), considerate ragionevoli in relazione al tipo di attività oggetto di valutazione e alle dinamiche macroeconomiche, il valore della partecipazione si attesta in un range tra 10,9 e 11,7 milioni di euro.

Voci/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Titoli di debito 261.696 206.492
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 180.860 136.543
c) Banche 53.148 33.586
d) Altre società finanziarie 4.909 10.275
di cui: imprese di assicurazione 2.001 -
e) Società non finanziarie 22.779 26.088
2. Titoli di capitale 20.438 14.683
a) Banche - -
b) Altri emittenti: 20.438 14.683
- altre società finanziarie 769 637
di cui: imprese di assicurazione - -
- società non finanziarie 19.669 14.046
- altri - -
3. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 282.134 221.175

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti

3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con
basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
Write-off
parziali
complessivi
*
Titoli di debito 260.834 260.834 1.312 - - - 193 257 - -
Finanziamenti - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2023 260.834 260.834 1.312 - - - 193 257 - -
Totale 31/12/2022 206.423 206.423 389 - - - 220 100 - -

* Valore da esporre a fini informativi

Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a redditività complessiva (HTCS) è soggetto a copertura specifica. La strategia di gestione di tale portafoglio prevede di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione, sono stati stipulati appositi derivati di copertura che hanno trasformato il payoff complessivo dell'investimento (titolo più derivato) in quello di un titolo a tasso variabile. Al 31 dicembre 2023, su di un nozionale di titoli obbligazionari presenti nel portafoglio HTCS pari a 279,9 milioni di euro, 151,3 milioni di euro sono soggetti a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

mortizzato – Voce 40
m
Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo a
m
mortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche
4.1 Attività finanziarie valutate al costo a
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Totale
Tipologia operazioni/Valori Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
secondo stadio
Primo e
Terzo stadio di cui: impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3 secondo stadio
Primo e
Terzo stadio di cui: impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3
A. Crediti verso Banche Centrali - - - - - - - - - - - -
1. Depositi a scadenza - - - X X X - - - X X X
2. Riserva obbligatoria - - - X X X - - - X X X
3. Pronti contro termine - - - X X X - - - X X X
4. Altri - - - X X X - - - X X X
B. Crediti verso banche 59.008 - - - 5.096 53.937 94.412 - - 6.090 5.869 82.751
1. Finanziamenti 53.937 - - - - 53.937 82.751 - - - - 82.751
1.1 Conti correnti e depositi a vista - - - X X X - - - X X X
1.2. Depositi a scadenza 8.697 - - X X X 7.255 - - X X X
1.3. Altri finanziamenti: 45.240 - - X X X 75.496 - - X X X
- Pronti contro termine attivi 13.693 - - X X X 32.416 - - X X X
- Finanziamenti per leasing - - - X X X - - - X X X
- Altri 31.547 - - X X X 43.080 - - X X X
2. Titoli di debito 5.071 - - - 5.096 - 11.661 - - 6.090 5.869 -
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 5.071 - - - 5.096 - 11.661 - - 6.090 5.869 -
Totale 59.008 - - - 5.096 53.937 94.412 - - 6.090 5.869 82.751
Legenda:

Legenda: L1= Livello 1 L2= Livello 2

L3= Livello 3

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

I crediti verso banche diminuiscono di 35,4 milioni di euro, passando dai 94,4 milioni di euro del 31 dicembre 2022 ai 59,0 milioni di euro del 31 dicembre 2023.

La voce contiene anche i titoli di emittenti bancari classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato; al 31 dicembre 2023 nessuno di tali titoli è soggetto a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d'interesse. Relativamente ai depositi a scadenza e Pronti contro termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene, anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

L'aggregato include inoltre l'importo di 8,7 milioni di euro relativo al deposito, effettuato in forma indiretta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della normativa Banca d'Italia da Banca Profilo.

Le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l'operatività in contratti derivati sono classificate nella sottovoce "Finanziamenti – altri".

mortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela
m
4.2 Attività finanziarie valutate al costo a
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Totale
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni/Valori secondo
Primo e
stadio
Terzo stadio acquisite o
impaired
originate
di cui:
L1 L2 L3 secondo
Primo e
stadio
Terzo stadio acquisite o
impaired
originate
di cui:
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 673.092 10.643 - - - 701.590 596.085 7.180 - - - 621.093
1.1. Conti correnti 319.432 2.053 - X X X 262.908 1.255 - X X X
1.2. Pronti contro termine attivi 92.896 - - X X X 104.943 - - X X X
1.3. Mutui 171.236 8.154 - X X X 154.081 5.269 - X X X
1.4. Carte di credito, prestiti personali e
cessioni del quinto
-
-
- X X X - - - X X X
1.5 Finanziamenti per leasing -
-
- X X X - - - X X X
1.6. Factoring -
-
- X X X - - - X X X
1.7. Altri finanziamenti 89.528 436 - X X X 74.153 656 - X X X
2. Titoli di debito 509.241 - - 497.033 2.797 - 384.843 - - 371.951 2.000 -
2.1. Titoli strutturati -
-
- - - - 1.956 - - - 2.000 -
2.2. Altri titoli di debito 509.241 - - 497.033 2.797 - 382.887 - - 371.951 - -
Totale 1.182.333 10.643 - 497.033 2.797 701.590 980.928 7.180 - 371.951 2.000 621.093
Legenda:

L1= Livello 1

L2= Livello 2 L3= Livello 3

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

I crediti verso clienti aumentano di 204,9 milioni di euro, passando dai 988,1 milioni di euro del 31 dicembre 2022 ai 1.193,0 milioni di euro del 31 dicembre 2023. Al suo interno, i crediti per finanziamenti netti ammontano a 683,7 milioni di euro, corrispondenti a circa il 32,0% del totale attivo dello stato patrimoniale consolidato.

I crediti verso clientela per finanziamenti in bonis netti ammontano a 673,1 milioni di euro, a fronte di un'esposizione lorda pari a 674,6 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 1,5 milioni di euro, con un livello di copertura pari allo 0,23%. Le esposizioni in stage 1 rappresentano il 96% dei finanziamenti in bonis netti e mostrano un livello di copertura dello 0,1% (che sale al 2,7% per le esposizioni in stage 2).

I crediti verso clientela per finanziamenti sono rappresentati principalmente da esposizioni nette in crediti lombard per 298,6 milioni di euro, finanziamenti assistiti da garanzia statale (MCC/SACE) per 97,9 milioni di euro, mutui ipotecari per 73,3 milioni di euro, pronti contro termine per 92,9 milioni di euro e collateral a garanzia versati a fronte dell'operatività in strumenti finanziari per 86,1 milioni di euro.

La voce contiene anche i titoli di emittenti "clienti" classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2023 su di un nozionale di titoli obbligazionari, non emessi da banche, presenti nel portafoglio HTC pari a 457,9 milioni di euro, 340,5 milioni di euro sono soggetti a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

Le attività deteriorate ammontano a 10,6 milioni di euro al netto delle rettifiche di valore, corrispondenti ad un'esposizione lorda di 17,5 milioni di euro a fronte della quale sono state effettuate rettifiche di valore specifiche per 6,8 milioni di euro con una copertura pari al 39,1%. Le attività deteriorate sono da attribuirsi a:

  • crediti in sofferenza per 4,4 milioni di euro (di cui 4,1 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale), a fronte di un'esposizione lorda pari a 9,1 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 4,7 milioni di euro, con un livello di copertura pari al 52,0%;
  • inadempienze probabili per 5,6 milioni di euro (di cui 5,3 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale), a fronte di un valore lordo pari a 7,4 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 1,8 milioni di euro, con un livello di copertura pari al 24,3%;
  • crediti scaduti e/o sconfinati deteriorati verso clientela privata e corporate per 0,7 milioni di euro (di cui 0,5 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale), a fronte di un'esposizione lorda pari a 1,0 milioni di euro, rettificati per 0,3 milioni di euro.

La valutazione dei crediti deteriorati è principalmente di tipo analitico e tiene in conto la presunta possibilità di recupero, la tempistica prevista per l'incasso e le garanzie in essere, ove presenti, secondo le metodologie previste dal Gruppo per ciascuna categoria di rischio in cui i crediti deteriorati sono classificati.

4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela

Totale Totale
31/12/2023 31/12/2022
Tipologia operazioni/Valori Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui: attività
impaired
acquisite o
originate
Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui: attività
impaired
acquisite o
originate
1. Titoli di debito 509.241 - - 384.844 - -
a) Amministrazioni pubbliche 502.296 - - 378.179 - -
b) Altre società finanziarie 1.901 - - 502 - -
di cui: imprese di assicurazione 1.408 - - - - -
c) Società non finanziarie 5.044 - - 6.163 - -
2. Finanziamenti verso: 673.092 10.643 - 596.084 7.180 -
a) Amministrazioni pubbliche 2.036 - - 1.762 - -
b) Altre società finanziarie 238.219 6 - 215.754 5 -
di cui: imprese di assicurazione 25.304 - - 0 - -
c) Società non finanziarie 230.661 10.456 - 173.963 6.934 -
d) Famiglie 202.176 181 - 204.605 241 -
Totale 1.182.333 10.643 - 980.928 7.180 -
Valore lordo Rettifiche di valore complessivo
Write-off
Primo stadio Strumenti con
basso rischio
di credito
di cui:
Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio complessivi
parziali
Titoli di debito 514.450 514.450 - - - 137 - - -
Finanziamenti 701.576 - 26.975 17.482 - 796 727 6.839 -
Totale 31/12/2023 1.216.026 514.450 26.975 17.482 - 933 727 6.839 -
Totale 31/12/2022 1.062.258 396.614 14.342 12.268 - 1.015 245 5.087 -
di cui: attività finanziarie impaired acquisite o originate X X - - - - - - -

4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

* Valore da esporre a fini informativi

Sezione 5 – Derivati di copertura – Voce 50

5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Fair Value
31/12/2023
VN Fair Value
31/12/2022
VN
L1 L2 L3 31/12/2023 L1 L2 L3 31/12/2022
A. Derivati finanziari
1) Fair value - 11.014 - 154.215 - 20.505 - 123.700
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 11.014 - 154.215 - 20.505 - 123.700
Legenda:

VN = valore nozionale L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3

5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura
Fair Value Flussi finanziari
Operazioni/Tipo di copertura Specifica Investim. esteri
titoli di debito
interesse
e tassi di
indici azionari
capitale e
titoli di
valute e oro credito merci altri Generica Specifica Generica
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
11.014 - - - X X X - X X
2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - X - - X X X - X X
3. Portafoglio X X X X X X - X X
-
4. Altre operazioni - - - - - - X - X -
Totale attività 11.014 - - - - - - - -
-
1. Passività finanziarie - X - - - - X - X X
2. Portafoglio X X X X X X - X X
-
Totale passività - - - - - - - - -
1. Transazioni attese X X X X X X X - X X
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie X X X X X X - X -
-

Sezione 7 – Partecipazioni – Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni su rapporti partecipativi

Denominazioni Sede legale Sede operativa Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano Milano 100 100
2. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano Milano 100 100
B. Imprese controllate in modo congiunto
C. Imprese sottoposte a influenza notevole

Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore che possono essere ripristinate nel caso vengano meno i motivi che le hanno generate.

Su base annuale viene svolto il test di impairment delle partecipazioni, volto a verificare se sussiste evidenza di riduzioni di valore. Tale test richiede di verificare che il valore contabile cui è iscritta la singola partecipazione non sia superiore al maggiore tra il valore in uso ed il fair value dedotti i costi di vendita.

Per quanto concerne le partecipazioni, avuta presente la natura, le dimensioni ed il profilo di redditività storica e prospettica delle società, nonché la integrale percentuale di possesso da parte di Banca Profilo, si ritiene adeguata la procedura che determina il valore recuperabile come Patrimonio netto delle Società al 31 dicembre 2023. Si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2023 la società Profilo Real Estate ha deliberato la distribuzione dell'utile dell'esercizio 2022 sotto forma di dividendo.

Con riferimento a Profilo Real Estate, la partecipazione è in carico nell'attivo di Banca Profilo per 25,2 milioni di euro. La controllata nel corso dell'esercizio 2023 ha provveduto alla distribuzione di un dividendo pari a 0,7 milioni di euro, corrispondente alla quota distribuibile dell'utile dell'esercizio 2022. A seguito di tale distribuzione, il patrimonio netto ante utile si attesta a 25,8 milioni di euro. Tale importo risulta maggiore del valore di carico della partecipazione nel bilancio individuale di Banca Profilo, pari a 25,2 milioni di euro. L'esercizio 2023 si chiude inoltre in utile per 734 migliaia di euro, portando quindi il patrimonio netto a fine 2023 a complessivi 26,5 milioni di euro. Anche in questo caso il patrimonio netto si attesta ad un valore superiore al valore di carico della partecipazione detenuta da Banca Profilo. L'attendibilità della valutazione della partecipazione sulla base del suo patrimonio netto è supportata dal fatto che gli immobili di proprietà (corrispondenti a oltre il 98% del totale attivo) siano sottoposti ad un processo valutativo su base almeno annuale mediante l'ottenimento di una perizia estimativa da parte di un perito esterno; si evidenzia inoltre che la redditività dell'attivo è stabile, basandosi su canoni di locazione a medio/lungo termine e riferibili ad immobile di sicura appetibilità, le spese amministrative siano sostanzialmente stabili nel tempo, mentre con riferimento agli oneri finanziari, nonostante il significativo incremento rilevato nel 2023 da ascrivere alla dinamica dei tassi di interesse, essi sono risultati sostenibili in considerazione della capacità di generare flussi di cassa adeguati, pur rallentando nell'anno corrente la capacità di rientro del finanziamento passivo.

Per quanto concerne Arepo Fiduciaria, la partecipazione è in carico nell'attivo di Banca Profilo per 150 migliaia di euro. Nel 2023 l'assemblea di approvazione del bilancio 2022 ha deliberato di portare a nuovo l'utile dell'esercizio 2022, pari a 296 migliaia di euro. Ad esito di tale delibera, il Patrimonio netto di Arepo Fiduciaria, ante utile 2023, si attesta a 840 migliaia di euro. Si evidenzia inoltre che l'utile in formazione da parte della controllata a valere sull'esercizio 2023 ammonta a 254 migliaia di euro, portando ad un patrimonio netto complessivo alla data del 31 dicembre 2023 pari a circa 1.093 migliaia di euro. Tale importo si colloca ad un livello ampiamente superiore al valore di carico della partecipazione nel bilancio individuale di Banca Profilo. Si considera che il patrimonio netto sia un criterio sufficiente per la valutazione della partecipazione in considerazione della stabilità del business dell'entità, che si fonda su una raccolta fiduciaria stabile nel tempo, così come è stabile la struttura operativa e la redditività media delle masse; il track record degli ultimi esercizi evidenzia un risultato netto positivo e stabile nel tempo.

7.5 Partecipazioni: variazioni annue

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
A. Esistenze inziali 25.395 25.395
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Svalutazioni
C.4 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 25.395 25.395
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali

Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Attività di proprietà 578 784
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 4 8
d) impianti elettronici 52 4
e) altre 522 772
2. Attività acquisite in leasing finanziario 7.298 9.020
a) terreni - -
b) fabbricati 6.526 8.331
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre 772 689
Totale 7.876 9.804
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -

8.6 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde - 17.369 2.671 8.448 3.877 32.365
A.1 Riduzioni di valore totali nette - (9.038) (2.663) (8.444) (2.417) (22.562)
A.2 Esistenze iniziali nette - 8.331 8 4 1.461 9.804
B. Aumenti: - 1.247 - 54 881 2.182
B.1 Acquisti - - - - 78 78
- di cui operazioni di aggregazione
aziendale
- - - - - -
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
- - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a
- - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di investimento
- - X X X -
B.7 Altre variazioni - 1.247 - 54 804 2.105
C. Diminuzioni: - 3.052 4 7 1.047 4.110
C.1 Vendite - - - - - -
- di cui operazioni di aggregazione
aziendale
- - - - - -
C.2 Ammortamenti - 2.579 4 7 614 3.204
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a
- - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a
- - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
- - X X X -
b) attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
- - - - - -
C.7 Altre variazioni - 473 - - 433 906
D. Rimanenze finali nette - 6.526 4 51 1.295 7.876
D.1 Riduzioni di valore totali nette - (11.473) (2.667) (8.451) (2.800) (25.391)
D.2 Rimanenze finali lorde - 17.999 2.671 8.502 4.094 33.266
E. Valutazione al costo - - - - - -

La sottovoce B.7 "Altre variazioni" ricomprende principalmente i diritti d'uso iscritti nel corso dell'esercizio ai sensi del principio contabile IFRS16 con riferimento a nuovi contratti di leasing stipulati dalla Banca.

Sezione 9 – Attività immateriali - Voce 90

9.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Totale Totale
Attività/Valori 31/12/2023 31/12/2022
Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento X 909 X 909
A.2 Altre attività immateriali 7.836 - 6.004 -
di cui: software 7.836 - 6.004 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 7.836 - 6.004 -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività 7.836 - 6.004 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività - - - -
Totale 7.836 909 6.004 909

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

Avviamento Altre attività
immateriali: generate
internamente
Altre attività
immateriali: altre
Totale
DEF INDEF DEF INDEF
A. Esistenze iniziali 4.861 - - 6.004 - 10.865
A.1 Riduzioni di valore totali nette (3.952) - - - - (3.952)
A.2 Esistenze iniziali nette 909 - - 6.004 - 6.913
B. Aumenti - - - 2.715 - 2.715
B.1 Acquisti - - - 2.715 - 2.715
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - - - -
B.2 Incrementi di attività immateriali interne X - - - - -
B.3 Riprese di valore X - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - - - 883 - 883
C.1 Vendite - - - - - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 883 - 883
- Ammortamenti X - - 883 - 883
- Svalutazioni - - - - - -
+ patrimonio netto X - - - - -
+ conto economico - - - - - -
C.3 Variazioni negative di fair value: - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di
dismissione
- - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette 909 - - 7.836 - 8.745
D.1 Rettifiche di valori totali nette (3.952) - - - - (3.952)
E. Rimanenze finali lorde 4.861 - - 7.836 - 12.697
F. Valutazione al costo - - - - - -

Legenda

DEF: a durata definita

INDEF: a durata indefinita

L'avviamento, al 31 dicembre 2023 pari a 909 migliaia di euro, deriva dall'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004.

In ottemperanza al principio IAS 36 è verificata con periodicità annuale l'eventuale esistenza di un'evidente riduzione di valore dell'avviamento e dell'attività materiale a vita utile definita attraverso il cosiddetto "test di impairment", e cioè si è verificato se tali valori contabili siano inferiori al loro valore recuperabile.

Lo stesso principio definisce il valore recuperabile come il maggiore tra:

• "value in use" ovvero il valore attuale dei flussi di cassa futuri che si prevede abbiano origine dall'uso continuo di una specifica attività o da una "cash generating unit" (CGU);

• "fair value", dedotti i costi di vendita, ovvero l'ammontare ottenibile dalla vendita di un'attività in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.

L'eventuale differenza tra il valore contabile dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore, rappresenta una riduzione di valore da registrare nel Conto Economico dell'entità.

A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento, detta cash generating unit o CGU, che rappresenta il livello minimo al quale l'avviamento viene monitorato a livello di Gruppo in coerenza con il modello di business adottato.

Nello svolgimento del test di impairment, la procedura è stata definita ed approvata dal Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo S.p.A. preventivamente all'approvazione del bilancio, in continuità con i precedenti esercizi.

Impairment test su Attività Immateriali relative al ramo "lend and custody"

La voce "Avviamenti" iscritta ad inizio anno 2023 per 909 migliaia di euro è costituita dall'avviamento riveniente dall'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004. L'avviamento suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di euro in sede di bilancio 2008, per 497 migliaia di euro in sede di bilancio 2019, per 148 migliaia di euro in sede di bilancio 2020 e per 128 migliaia di euro in sede di bilancio 2021, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite durevoli di valore secondo la procedura di seguito illustrata con l'indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri utilizzati.

L'avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal ramo d'azienda nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Al 31 dicembre 2023 il ramo d'azienda è costituito da raccolta diretta e indiretta (amministrata e gestita) per 55,8 milioni di euro (48,8 milioni di euro al termine del 2022).

Al fine di individuare eventuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato il valore recuperabile mediante le seguenti metodologie:

Il valore d'uso è stato determinato attraverso l'applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati determinati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2023, pari a 55,8 milioni. Si è pertanto proceduto a determinare i flussi di cassa futuri su tali masse, considerata l'effettiva redditività delle stesse rilevata nel corso del 2023 sulle singole posizioni, al netto dei relativi costi di struttura attribuiti al ramo. Ai fini dell'individuazione del perimetro di clientela attribuita a tale ramo si è considerato sia la clientela oggetto di trasferimento alla data di acquisizione che la clientela acquisita successivamente.

Ai fini della determinazione del valore d'uso si è utilizzato, in continuità con il passato, il metodo dell'attualizzazione dei redditi attesi su un arco temporale di dieci anni. Tenuto conto della forte fidelizzazione della clientela attribuita al ramo e la stabile permanenza degli stessi negli ultimi anni si è ipotizzata una diminuzione delle masse a partire dal sesto anno fino all'azzeramento delle stesse al decimo anno. Il costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini dell'attualizzazione dei redditi attesi, pari al 11,56%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing Model, tenendo conto di un risk-free rate pari al 3,7% al 31 dicembre 2023 (tasso BTP decennale – media ultimi cinque anni), del fattore Beta pari a 1,107 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione di 15 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un equity market risk premium pari al 7,1%. I flussi reddituali attesi così ottenuti producono un valore d'uso pari a 1.347 migliaia di euro.

Sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e redditività (+/- 0,05%), considerate ragionevoli in relazione al tipo di attività oggetto di valutazione e alle dinamiche macro-economiche, il valore della CGU a cui è allocato l'avviamento si colloca in un range tra 1.227 migliaia di euro e 1.471 migliaia di euro.

E' stato inoltre stimato il valore recuperabile (fair value) utilizzando il metodo dei multipli applicati alle masse in essere a fine anno. A tal proposito si è proceduto alla rilevazione dei multipli intesi come Price/AUM rilevati al 31 dicembre 2023 su un campione di banche operanti nel private banking

rilevando una mediana pari a 2,33%. Applicando tale multiplo alle masse in essere al 31 dicembre 2023 si ottiene un fair value pari a 1,2 milioni di euro.

Tenuto presente quanto sopra, considerando il maggiore tra il valore d'uso e il fair value, e considerato che il valore di bilancio dell'avviamento è pari a 909 migliaia di euro sia nei risultati preliminari individuali che nei risultati preliminari consolidati, non si rende necessario rilevare una svalutazione a Conto Economico. Si precisa che, in conformità allo IAS 36, le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.

9.3 Altre informazioni

Al 31 dicembre 2023 sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali, specificatamente per la finalizzazione dei progetti di sviluppo software avviati nell'esercizio, che troveranno finalizzazione e messa in produzione nel primo trimestre del 2024.

Sezione 10 - Attività fiscali e le passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo

10.1 Attività per imposte anticipate: composizione

IRES IRAP Totale
Rettifiche di valore su crediti 672 17 689
Minusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla
redditività complessiva
1.525 336 1.861
Accantonamenti a fondi rischi ed oneri diversi 423 - 423
Altre 289 16 305
Totale 2.909 369 3.278

10.2 Passività per imposte differite: composizione

IRES IRAP Totale
Plusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla
redditività complessiva
478 193 671
Accantonamento Trattamento fine rapporto del personale - - -
Attività immateriale a vita utile definita determinate in sede di Purchase
Price Allocation
- - -
Altre 116 10 126
Totale 594 203 797
Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Importo iniziale 1.318 1.633
2. Aumenti 342 143
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 342 143
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore - -
d) altre 342 143
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
3. Diminuzioni 497 458
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 497 458
a) rigiri 497 458
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni: - -
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge.n.214/2011 - -
b) altre - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
4. Importo finale 1.163 1.318

10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Gli aumenti di cui al punto 2.1 d) altre comprendono le imposte anticipate iscritte sui compensi agli Amministratori non pagati nel 2023 e sugli accantonamenti al Fondo rischi ed oneri.

Le diminuzioni di cui al punto 3.1 a), pari a 0,5 milioni di euro, si riferiscono al rigiro delle imposte anticipate di competenza dell'esercizio, principalmente riferibili a rettifiche di valore su crediti.

Al 31 dicembre 2023 non residuano imposte anticipate relative alle perdite fiscali pregresse. La Banca non presenta imposte anticipate non iscritte al 31 dicembre 2023.

10.3 bis Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Importo iniziale 1.028 1.184
2. Aumenti - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
3. Diminuzioni 339 156
3.1 Rigiri 339 156
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta - -
a) derivante da perdite di esercizio - -
b) derivante da perdite fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 689 1.028

10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Importo iniziale 80 69
2. Aumenti 46 11
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio - -
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 46 11
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
3. Diminuzioni - -
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio - -
a) rigiri - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
4. Importo finale 126 80
Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Importo iniziale 2.731 1.043
2. Aumenti 784 2.130
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 784 2.130
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 784 2.130
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
3. Diminuzioni 1.400 442
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 1.355 442
a) rigiri 1.355 442
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 45 -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
4. Importo finale 2.115 2.731

10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Importo iniziale 410 1.160
2. Aumenti 599 290
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 599 290
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 599 290
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
3. Diminuzioni 337 1.040
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 337 1.040
a) rigiri 337 1.040
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
4. Importo finale 672 410

10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono principalmente alle valutazioni negative e positive di fair value, contabilizzate a patrimonio netto come previsto dai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli classificato fra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Il recupero delle imposte anticipate si ritiene possa ragionevolmente verificarsi con il mantenimento del possesso dei titoli.

10.7 Altre Informazioni

Attività per imposte correnti 31/12/2023 31/12/2022
Acconti IRES 457 487
Acconti IRAP 563 875
Altri crediti e ritenute 1.015 902
Totale 2.035 2.264
Passività per imposte correnti 31/12/2023 31/12/2022
Debiti IRES 580 532
Debiti IRAP 565 956
Altri debiti per imposte correnti - -
Totale 1.145 1.488

Sezione 12 - Altre attività - Voce 120

12.1 Altre attività: composizione

31/12/2023 31/12/2022
Crediti per depositi cauzionali 38 38
Corrispondenti per titoli e cedole da incassare 4.150 3.373
Crediti per Consolidato fiscale 887 887
Crediti verso clienti e società controllate per fatture da incassare 2.188 1.423
Clienti per commissioni da incassare 1.658 1.905
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 4.963 4.294
Crediti di imposta "Superbonus 110" 62.630 45.949
Partite diverse e poste residuali 7.077 8.727
Totale 83.591 66.596

La sottovoce "Corrispondenti per titoli e cedole da incassare" accoglie importi regolati nei primi giorni del mese di gennaio 2024.

Le partite diverse e poste residuali sono costituite prevalentemente da acconti per imposte di bollo nonché da risconti attivi per spese amministrative.

Nella voce sono altresì rilevati i crediti di imposta relativi al c.d. "Superbonus 110" previsti dal c.d. "Decreto Rilancio", pari a 62,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Tali crediti di imposta sono rilevati nelle altre attività in accordo al modello di business HTC, in ottemperanza alle indicazioni fornite nel Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 - Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, Consob ed Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS – "Trattamento contabile dei crediti d'imposta connessi con i Decreti Legge "Cura Italia" e "Rilancio" acquistati a seguito di cessione da parte dei beneficiari diretti o di precedenti acquirenti".

PASSIVO

Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali 92.129 X X X 89.134 X X X
2. Debiti verso banche 315.651 X X X 430.461 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a vista 39 X X X 10.506 X X X
2.2 Depositi a scadenza 17.009 X X X - X X X
2.3 Finanziamenti 294.276 X X X 408.349 X X X
2.3.1 Pronti contro termine passivi 294.276 X X X 408.349 X X X
2.3.2 Altri - X X X - X X X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di
propri strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
2.5 Debiti per leasing - X X X - X X X
2.6 Altri debiti 4.327 X X X 11.606 X X X
Totale 407.780 - - 407.780 519.595 - - 519.595

I debiti verso Banche Centrali si riferiscono alle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, poste in essere con Banca Centrale Europea attraverso la partecipazione all'asta TLTRO III per 89,5 milioni di euro. Al netto degli interessi maturati, il debito residuo ammonta a 89,0 milioni di euro. La voce "2.6 Altri Debiti" comprende le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l'operatività in contratti derivati.

Trattandosi principalmente di debiti a breve termine regolati a condizioni di mercato, e date le caratteristiche finanziarie delle operazioni TLTRO III, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Legenda VB = Valore di bilancio L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 741.106 X X X 644.705 X X X
2. Depositi a scadenza 191.614 X X X 7.007 X X X
3. Finanziamenti 329.039 X X X 324.874 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 299.038 X X X 324.874 X X X
3.2 Altri 30.001 X X X - X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto di
propri strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
5. Debiti per leasing 7.443 X X X 9.152 X X X
6. Altri debiti 57.317 X X X 65.721 X X X
Totale 1.326.519 - - 1.326.519 1.051.459 - - 1.051.459

1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

Legenda

VB = Valore di bilancio

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali la Banca svolge l'operatività in contratti derivati sono classificate nella sottovoce "Altri debiti".

1.6 Debiti per leasing

I debiti per leasing esposti nella suddetta tabella 1.2 sono rappresentativi del valore attuale dei canoni residui futuri dei contratti cui si applica il principio contabile IFRS 16. Tali contratti riferiscono in via prevalente alla locazione di immobili, in via residuale al noleggio di autoveicoli e macchine per ufficio. Tra i contratti in essere di locazione immobiliare quello che contribuisce in via prevalente al debito per leasing prevede il pagamento di 1,9 milioni di euro annui sino al 2025. I restanti contratti di locazione immobiliare hanno una scadenza media superiore ai cinque anni, mentre per i contratti di noleggio di automezzi e fotocopiatrici il debito si estinguerà in media nell'arco di due anni.

Sezione 2 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 20

2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Fair Value Fair
VN L1 L2 L3 Value * VN L1 L2 L3 Value *
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 906 2.741 - - 2.741 66 288 40 - 328
2. Debiti verso clientela 76.976 77.073 83 - 77.156 9.159 9.936 - - 9.936
3. Titoli di debito - - - - 0 - - - - -
3.1 Obbligazioni - - - - 0 - - - - -
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre obbligazioni - - - - X - - - - X
3.2 Altri titoli - - - - 0 - - - - -
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale (A) 77.882 79.814 83 - 79.897 9.225 10.224 40 - 10.264
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari - 37.088 26.394 - - - 29.354 60.013 - -
1.1 Di negoziazione X 37.088 26.394 - X X 29.354 60.013 - X
1.2 Connessi con la fair value
option
X - - - X X - - - X
1.3 Altri X - - - X X - - - X
2. Derivati creditizi - - 9.914 - - - - 2.605 - -
2.1 Di negoziazione X - 9.914 - X X - 2.605 - X
2.2 Connessi con la fair value
option
X - - - X X - - - X
2.3 Altri X - - - X X - - - X
Totale (B) X 37.088 36.308 - X X 29.354 62.618 - X
Totale (A+B) - 116.902 36.391 - X - 39.578 62.658 - X

Legenda VN = valore nominale o nozionale.

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Fair Value* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

Sezione 4 - Derivati di copertura - Voce 40

4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

VN Fair value 31/12/2023 VN Fair value 31/12/2022
31/12/2023 L1 L2 L3 31/12/2022 L1 L2 L3
A. Derivati finanziari 336.528 - 47.336 - 111.670 - 26.725 -
1) Fair value 336.528 - 47.336 - 111.670 - 26.725 -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale 336.528 - 47.336 - 111.670 - 26.725 -
Legenda

VN = Valore nozionale.

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

4.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di copertura
Fair Value Flussi finanziari
Specifica
Operazioni/Tipo di copertura titoli di debito
e tassi di
interesse
indici azionari
capitale e
titoli di
valute e oro credito merci altri Generica Specifica Generica Investim. esteri
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
47.336 - - - X X X - X X
2. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
- X - - X X X - X X
3. Portafoglio X X X X X X - X - X
4. Altre operazioni - - - - - - X - X -
Totale attività 47.336 - - - - - - - - -
1. Passività finanziarie - X - - - - X - X X
2. Portafoglio X X X X X X - X - X
Totale passività - - - - - - - - - -
1. Transazioni attese X X X X X X X - X X
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie X X X X X X - X - -

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Sezione 6 - Passività fiscali - Voce 60

Vedasi sezione 10 dell'attivo.

Sezione 7 – Passività associate ad attività in via di dismissione – Voce 70 Vedi sezione 11 dell'attivo.

Sezione 8 - Altre passività - Voce 80

8.1 Altre passività composizione

31/12/2023 31/12/2022
Somme da versare all'Erario per c/terzi 5.495 2.149
Somme da versare ad Istituti previdenziali 799 714
Debiti per Consolidato fiscale 6.385 3.302
Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi 1.105 363
Fornitori diversi e fatture da ricevere 3.711 4.124
Somme da erogare al Personale e Amministratori 11.058 9.835
Partite da regolare per operazioni diverse 4.478 4.887
Partite diverse e poste residuali 3.255 2.094
Totale 36.286 27.468

Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 31 dicembre 2023.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
A. Esistenze iniziali 1.194 1.402
B. Aumenti 1.139 974
B.1 Accantonamenti dell'esercizio 1.095 974
B.2 Altre variazioni 44 -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
C. Diminuzioni 1.304 1.182
C.1 Liquidazioni effettuate 242 99
C.2 Altre variazioni 1.062 1.083
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
D. Rimanenze finali 1.029 1.194
Totale 1.029 1.194

L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente di Banca Profilo e delle sue controllate così come previsto dallo IAS 19. Nel punto C.2 sono indicati gli importi che, in conformità a quanto previsto dalla riforma del sistema previdenziale sotto descritta, sono stati versati al Fondo tesoreria Inps ed al Fondo pensione.

9.2 Altre informazioni

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
A. Esistenze iniziali 1.194 1.402
B. Aumenti
1 . Costo previdenziale relativo alle prestazioni 1.096 974
2. Oneri finanziari - -
3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali 44 -
5. Differenze cambio - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni - -
7. Altre variazioni - -
C. Riduzioni
1. Benefici pagati (242) (99)
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni - -
3. Utili attuariali - (103)
4. Differenze cambio - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni (1.063) (980)
D. Rimanenze finali 1.029 1.194
Totale 1.029 1.194

Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest'ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall'INPS per conto dello Stato.

Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all'analisi tecnica dell'argomento hanno stabilito che il TFR maturato dal 1° gennaio 2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di tesoreria dell'INPS sia da considerarsi quale "defined contribution plan" e quindi non più soggetto a valutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di valutazione non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di 50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato "defined benefit plan" e soggetto alla metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method" (par. 67-69 dello IAS 19R).

Per quanto riguarda quindi l'ammontare di TFR ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare, la permanenza stimata è stata rettificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca, anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del Tfr tiene conto, tra l'altro, degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché' degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di maturazione degli scatti differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti.

2023
Tavola di sopravvivenza ISTAT 2022 per età e sesso
Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dalle riforme
Monti-Fornero
7,5% annuo
1,0% annuo
70% del TFR maturato
3,000%
2024: 3,0%
2025 and following: 2,5%
3,0% annuo per il personale impiegatizio
2,5% annuo peri Quadri
3,0% annuo per i Dirigenti

Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:

La duration della passività legata al fondo TFR di Banca Profilo è 6,3 anni.

Al 31 dicembre 2023 il valore totale del fondo TFR è pari a 1.029 migliaia di euro. Come richiesto dallo IAS 19 revised, si è provveduto a condurre un'analisi di sensitività dell'obbligazione relativa al trattamento di fine rapporto rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariale. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza della variazione del fondo trattamento di fine rapporto, nell'ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione, gli incrementi salariali, il tasso di inflazione, la probabilità di cessazione del rapporto di lavoro e la % di richieste di anticipi sul fondo TFR di 50 punti base.

+50 basis point -50 basis point
Variazione dei parametri Nuovo
importo
Variazione Nuovo
importo
Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione 998.761 (30.435) 1.061.175 31.978
Variazione sugli incrementi salariali 1.029.196 - 1.029.196 -
Variazione sul tasso di inflazione 1.048.916 19.719 1.009.962 (19.235)
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto 1.035.358 6.161 1.016.842 (12.354)
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato 1.029.682 486 1.028.695 (501)

Sezione 10 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 100

10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate 28 21
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate - -
3. Fondi di quiescenza aziendali - -
4. Altri fondi per rischi ed oneri 1.131 466
4.1 controversie legali e fiscali - -
4.2 oneri per il personale 379 450
4.3 altri 752 16
Totale 1.159 487

Gli altri fondi, pari a 1.131 migliaia di euro, sono i fondi per rischi ed oneri costituiti a fronte di probabili passività future relative a Banca Profilo e ad Arepo Fiduciaria. Al loro interno, gli Altri fondi per rischi ed oneri per il personale, pari a 379 migliaia di euro, riferiscono alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del personale dipendente (piani di retention attivati nei confronti di alcuni dipendenti di Banca Profilo), rilevati nell'esercizio 2023 in contropartita della voce 190 a) Altre spese amministrative – spese per il personale. Tali passività sono rilevate nel fondo per rischi ed oneri in considerazione dei profili di incertezza con riferimento alla data di sopravvenienza e all'importo di spesa futura richiesta.

10.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi su altri
impegni e altre
garanzie
rilasciate
Fondi di
quiescenza
Altri fondi per
rischi ed oneri
Totale
A. Esistenze iniziali - - 466 466
B. Aumenti - - 1.175 1.175
B.1 Accantonamento dell'esercizio - - 1.175 1.175
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - -
B.4 Altre variazioni - - - -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - -
C. Diminuzioni - - 510 510
C.1 Utilizzo nell'esercizio - - 469 469
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - -
C.3 Altre variazioni - - 41 41
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - - -
D. Rimanenze finali - - 1.131 1.131

Gli accantonamenti alla voce "Fondo rischi e Oneri – altri" ricompresi nella voce B.1 per un ammontare di 1.175 migliaia di euro si riferiscono, per 379 migliaia di euro, alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del personale dipendente, per 676 migliaia di euro a uno stanziamento a fronte di probabili passività nell'ambito dell'operatività del Private Banking, e per 120 migliaia di euro ad accantonamenti effettuati a seguito di controversie sorte nell'esercizio nell'area dei Canali Digitali, di cui 41 migliaia di euro già scaricati nel 2023 per quelle conclusesi nell'anno. L'utilizzo nell'esercizio concerne principalmente gli esborsi occorsi nell'anno relativi al piano di retention attivato nel 2022.

10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired
acquisiti/e o
originati/e
Totale
Impegni a erogare fondi - - - - -
Garanzie finanziarie rilasciate 28 - - - 28
Totale 28 - - - 28

Sezione 12 - Patrimonio dell'impresa - Voci 110, 130,150,160,170 e180

12.1 "Capitale" e "azioni proprie": composizione

31/12/2023 31/12/2022
1. Capitale 136.994 136.994
2. Sovrapprezzi di emissione 82 82
3. Riserve 20.909 19.252
4. (Azioni proprie) (4.402) (5.108)
5. Riserve da valutazione (1.914) (3.418)
6. Strumenti di capitale
7. Acconti su dividendi - 0
8. Utile (perdita) d'esercizio 11.840 10.609
Totale 163.509 158.411

12.2 Capitale - Numero azioni: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 656.773.057 -
- interamente liberate 677.997.856 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) (21.224.799) -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 656.773.057 -
B. Aumenti 2.935.019 -
B.1 Nuove emissioni 2.935.019 -
- a pagamento: - -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
- a titolo gratuito: 2.935.019 -
- a favore dei dipendenti 2.935.019 -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 659.708.076 -
D.1 Azioni proprie (+) 18.289.780 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 677.997.856 -
- interamente liberate 677.997.856 -
- non interamente liberate - -

La voce B.3 "altre variazioni" si riferisce alle assegnazioni effettuate nei mesi di aprile e novembre 2023 in relazione ai piani di stock grant. Per maggior dettagli su tali assegnazioni si rimanda alla Parte I – "Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali" della presente Nota Integrativa. Al 31 dicembre 2023, il totale delle azioni proprie in portafoglio, rappresenta il 2,70% del capitale sociale.

12.3 Capitale: altre informazioni

Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994.028 euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.

12.4 Riserve di utili: altre informazioni

Le riserve di utili comprendono la riserva legale, la destinazione dell'utile degli esercizi precedenti non distribuita e la movimentazione delle riserve legate al piano di stock grant.

Ai sensi dell'art. 2427 c.c. n. 7-bis si fornisce inoltre l'analitica elencazione delle voci di Patrimonio netto con l'indicazione della possibilità di utilizzazione, nonché della loro eventuale avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.

Patrimonio disponibile

Descrizione Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Riepilogo utilizzazioni
effettuate nei precedenti
esercizi
per
copertura
perdite
per altre
ragioni
(distribuzione)
Capitale 136.994 B
Riserve di capitale: 82
Sovrapprezzi di emissione 82 A,B
Riserve da Valutazione: (1.914)
Riserve da valutazione - FVOCI su titoli di capitale 1.213 (1)
Riserve da valutazione - FVOCI su titoli di debito (2.591) (1)
Riserve da valutazione - Utili e perdite attuariali (536) (1)
Riserve di utili: 20.909
Riserva legale 7.872 B 7.872
Riserva per acquisto azioni proprie 4.402
Utili portati a nuovo 8.635 A,B,C 8.635
Azioni proprie (4.402)
Totale 151.669 16.507
Risultato dell'esercizio 11.840
Totale patrimonio 163.509 16.507

Legenda :

A : per aumento di capitale

B : per copertura perdite C : per distribuzione ai soci

(1) Le riserve sono soggette a vincolo di indisponibilità ai sensi del art. 6 del D.Lgs. n. 38/05

Altre informazioni

1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate (diversi da quelli designati al fair value)

Valore nominale su impegni e garanzie
finanziarie rilasciate
Totale Totale
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio 31/12/2023 31/12/2022
1. Impegni a erogare fondi 383.224 - - 383.224 276.934
a) Banche Centrali - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche 179 - - 179 56
c) Banche 36.130 - - 36.130 14.646
d) Altre società finanziarie 195.077 - - 195.077 134.048
e) Società non finanziarie 36.087 - - 36.087 33.129
f) Famiglie 115.751 - - 115.751 95.055
2. Garanzie finanziarie rilasciate 5.597 - - 5.597 5.150
a) Banche Centrali - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche - - - - -
c) Banche - - - - -
d) Altre società finanziarie 806 - - 806 805
e) Società non finanziarie 2.499 - - 2.499 2.879
f) Famiglie 2.292 - - 2.292 1.466

Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo a fronte delle obbligazioni dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.

3. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli Importo
31/12/2023
Importo
31/12/2022
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 168.690 209.627
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 170.665 155.367
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 358.004 348.916
4. Attività materiali - -
di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze - -

Le attività costituite a garanzia sono rappresentate:

  • per 97.210 migliaia di euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria (finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d'Italia;
  • per 557.543 migliaia di euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi;
  • per 42.605 migliaia di euro sono principalmente relativi a depositi a titolo di collateralizzazione di contratti su strumenti finanziari.

4. Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela 863.096
a) acquisti 426.543
1. regolati 426.543
2. non regolati -
b) vendite 436.553
1. regolate 436.553
2. non regolate -
2. Gestioni individuale di portafogli 791.485
3. Custodia e amministrazione di titoli 5.315.021
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria
(escluse le gestioni di portafogli)
-
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 4.329.802
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 89.192
2. altri titoli 4.240.610
c) titoli di terzi depositati presso terzi 4.085.499
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 985.219
4. Altre operazioni -
5. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari
Ammontare lordo Ammontare delle Ammontare netto Ammontari correlati non oggetto di
compensazione in bilancio
Ammontare netto
(f=c-d-e)
Ammontare netto
Forme tecniche delle attività
finanziarie (a)
passività finanziarie
compensato in
bilancio (b)
finanziarie riportato
in bilancio (c=a-b)
delle attività
Strumenti finanziari
(d)
Depositi di contante
ricevuti in garanzia
(e)
31/12/2023 31/12/2022
1. Derivati 12.529 - 12.529 - 12.533 (4) 7.616
2. Pronti contro termine 20.059 - 20.059 - 20.059 - -
3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altre - - - - - - -
Totale 31/12/2023 32.588 - 32.588 - 32.592 (4) X
Totale 31/12/2022 76.653 - 76.653 - 69.037 X 7.616

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale "attività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci "debiti verso banche" e "debiti verso clientela". A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all'obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter con Controparti Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell'ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria. Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri stabiliti dallo IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività.

Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nell'Attivo nella voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" nei "crediti verso banche" o "crediti verso clientela" a seconda della tipologia della controparte.

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

6. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari
Ammontare lordo Ammontare delle Ammontare netto Ammontari correlati non oggetto di
compensazione in bilancio
Ammontare netto Ammontare netto
Forme tecniche delle passività attività finanziarie
compensato in
finanziarie riportato
delle passività
Strumenti finanziari Depositi di contante (f=c-d-e)
finanziarie (a) bilancio (b) in bilancio (c=a-b) (d) posti a garanzia (e) 31/12/2023 31/12/2022
1. Derivati 46.876 - 46.876 - 48.856 (1.980) (11.670)
2. Pronti contro termine 121.145 - 121.145 - 121.145 - -
3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altri - - - - - - -
Totale 31/12/2023 168.021 - 168.021 - 170.001 (1.980) X
Totale 31/12/2022 239.558 - 239.558 - 251.227 X (11.669)

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale "passività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci "crediti verso banche" e "crediti verso clientela". A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all'obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter con Controparti Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell'ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria. Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri stabiliti dallo IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività.

Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nel Passivo nella voce "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" nei "debiti verso banche" o "debiti verso clientela" a seconda della tipologia della controparte.

7. Operazioni di prestito titoli

Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli con controparti bancarie che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2023 è pari a 5,9 milioni di euro di prestito titoli attivo e 64,6 milioni di euro di prestito titoli passivo. BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

PARTE C – Informazioni sul Conto Economico

Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico: 8.054 - 211 8.265 8.180
1.1 Attività finanziarie detenute per la
negoziazione 8.054 - 211 8.265 8.180
1.2 Attività finanziarie designate al fair value - - - - -
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva 7.214 - X 7.214 8.140
3. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato: 13.329 31.588 X 44.917 27.843
3.1 Crediti verso banche 465 4.542 X 5.007 629
3.2 Crediti verso clientela 12.864 27.046 X 39.910 27.214
4. Derivati di copertura X X 6.260 6.260 (1.692)
5. Altre attività X X 3.242 3.242 1.075
6. Passività finanziarie X X X - 478
Totale 28.597 31.588 9.713 69.898 44.024
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired - - - - -
di cui: interessi attivi su leasing finanziario - - - - -

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

Gli interessi attivi e proventi assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di Imprese del Gruppo ammontano a 976 migliaia di euro.

La voce "6. Passività finanziarie" includeva, per il 2022, gli interessi positivi maturati sulle passività finanziarie quale effetto dei tassi negativi. In particolare, l'importo includeva gli interessi maturati sulle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, di cui la Banca ha partecipato, tra cui la quarta asta TLTRO-III, comprensivi del beneficio rispetto al tasso medio di "Deposit Facility Rate".

1.2.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta

2023 2022
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 2.172 2.255
Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (39.759) - X (39.759) (2.518)
1.1 Debiti verso banche centrali (2.996) X X (2.996) (154)
1.2 Debiti verso banche (14.303) X X (14.303) (1.267)
1.3 Debiti verso clientela (22.460) X X (22.460) (1.097)
1.4 Titoli in circolazione X - X - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - (280) (280) (44)
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - -
4. Altre passività e fondi X X (18) (18) (10)
5. Derivati di copertura X X - - -
6. Attività finanziarie X X X - -
Totale (39.759) - (298) (40.057) (2.572)
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing (108) - - (108) (103)

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

Gli interessi passivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di Imprese del Gruppo ammontano a 40 migliaia di euro e si riferiscono principalmente alla contabilizzazione ai sensi IFRS16 degli interessi passivi su sui "Debiti per leasing" relativi all'utilizzo dell'immobile di Via Cerva dato in locazione alla banca da parte di Profilo Real Estate.

1.4.1 Interessi passivi su attività finanziarie in valuta

2023 2022
Interessi passivi su passività finanziarie in valuta (1.955) (463)

1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura

Voci Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura 11.567 2.105
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (5.307) (3.797)
C. Saldo (A-B) 6.260 (1.692)

Sezione 2 - Commissioni - Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
a) Strumenti finanziari 12.563 10.329
1. Collocamento titoli 1.095 371
1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile - -
1.2 Senza impegno irrevocabile 1.095 371
2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti 4.645 3.662
2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari 4.133 2.942
2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti 512 720
3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari 6.823 6.296
di cui: negoziazione per conto proprio 16 163
di cui: gestione di portafogli individuali 6.506 5.907
b) Corporate Finance 6.451 2.684
1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni - -
2. Servizi di tesoreria - -
3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance 6.451 2.684
c) Attività di consulenza in materia di investimenti 3.482 3.234
d) Compensazione e regolamento - -
e) Custodia e amministrazione 2.335 2.168
1. Banca depositaria - -
2. Altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione 2.335 2.168
f) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive - -
g) Attività fiduciaria - -
h) Servizi di pagamento 711 345
1. Conti correnti 244 229
2. Carte di credito 161 10
3. Carte di debito ed altre carte di pagamento 225 12
4. Bonifici e altri ordini di pagamento 25 27
5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento 56 67
i) Distribuzione di servizi di terzi 5.030 6.420
1. Gestioni di portafogli collettive - -
2. Prodotti assicurativi 1.389 1.653
3. Altri prodotti 3.641 4.767
di cui: gestioni di portafogli individuali - -
j) Finanza strutturata - -
k) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
l) Impegni a erogare fondi - -
m) Garanzie finanziarie rilasciate 53 95
di cui: derivati su crediti - -
n) Operazioni di finanziamento 71 127
di cui: per operazioni di factoring - -
o) Negoziazione di valute 33 59
p) Merci - -
q) Altre commissioni attive 60 49
di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione - -
Totale 30.789 25.510

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi

Canali/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
a) presso propri sportelli: 12.632 12.699
1. gestioni di portafogli 6.506 5.907
2. collocamento di titoli 1.095 372
3. servizi e prodotti di terzi 5.031 6.420
b) offerta fuori sede: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -
c) altri canali distributivi: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -

Le commissioni attive comprendono quelle relative a rapporti con imprese del Gruppo pari a 1,8 milioni di euro (1,5 milioni di euro nel 2022).

2.3 Commissioni passive: composizione

Tipologia di servizi/valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
a) Strumenti finanziari (1.712) (1.882)
di cui: negoziazione di strumenti finanziari (1.712) (1.882)
di cui: collocamento di strumenti finanziari - -
di cui: gestione di portafogli individuali - -
- Proprie - -
- Delegate a terzi - -
b) Compensazione e regolamento (88) (58)
c) Custodia e amministrazione (421) (400)
d) Servizi di incasso e pagamento (1.057) (952)
di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento (1.018) (905)
e) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f) Impegni a ricevere fondi - -
g) Garanzie finanziarie ricevute (5) (100)
di cui: derivati su crediti - -
h) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi - -
i) Negoziazione di valute - -
j) Altre commissioni passive (618) (398)
Totale (3.901) (3.790)

Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Voci/Proventi Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 25.758 78 18.351 7
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 0 0 0 0
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
569 0 167 0
D. Partecipazioni 721 0 582 0
Totale 27.048 78 19.100 7

I dividendi su attività finanziarie detenute per la negoziazione sono collegati principalmente all'attività di primary market maker svolta su derivati azionari quotati.

I proventi da partecipazioni si riferiscono alla distribuzione dell'utile 2022 effettuata dalla controllata Profilo Real Estate.

Sezione 4 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto [(A+B)
- (C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 7.737 26.829 (4.197) (12.966) 17.403
1.1 Titoli di debito 4.450 7.751 (3.767) (4.953) 3.481
1.2 Titoli di capitale 3.183 16.294 (392) (7.986) 11.099
1.3 Quote di O.I.C.R. 104 189 (38) (27) 228
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - 2.595 - - 2.595
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
X X X X (1.377)
4. Strumenti derivati 41.128 268.677 (64.385) (276.098) (30.678)
4.1 Derivati finanziari: 34.475 262.494 (57.076) (269.685) (29.792)
- Su titoli di debito e tassi di interesse 34.461 139.425 (23.718) (157.699) (7.531)
- Su titoli di capitale e indici azionari - 122.360 (33.329) (110.955) (21.924)
- Su valute e oro X X X X -
- Altri 14 709 (29) (1.031) (337)
4.2 Derivati su crediti 6.653 6.183 (7.309) (6.413) (886)
di cui: coperture naturali connesse con la
fair value option
X X X X -
Totale 48.865 295.506 (68.582) (289.064) (14.652)

Il risultato netto dell'attività di negoziazione (voce 80) è calcolato come somma algebrica delle componenti da valutazione e da realizzo ed è riconducibile alle voci "20.a Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e "40. Passività finanziarie di negoziazione", rispettivamente di attivo e passivo patrimoniale. Per una maggiore comprensione dell'operativa in finanza della Banca tale risultato andrebbe letto unitamente, al risultato da dividendi esposto nella tabella precedente in quanto i titoli azionari sui quali la Banca ha incassato suddetti dividendi hanno registrato, immediatamente dopo lo stacco del dividendo, una perdita di valore che confluisce nella voce 80. Per gli "Strumenti derivati" le componenti da valutazione e da realizzo sono rappresentate per singolo contratto se concluso OTC, per singola tipologia di prodotto se negoziato su mercati di Borsa o regolamentati.

Sezione 5 - Risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 37.215 41.204
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 17.863 -
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) - -
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 55.078 41.204
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (55.159) (19.140)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) - (22.909)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) - -
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (55.159) (42.049)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) (81) (845)
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette - -

Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
A. Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.826 (109) 2.717 1.694 (1.040) 654
1.1 Crediti verso banche 412 (17) 395 460 (456) 4
1.2 Crediti verso clientela 2.414 (92) 2.322 1.234 (584) 650
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
7.424 (3.552) 3.872 5.864 (6.294) (430)
2.1 Titoli di debito 7.424 (3.552) 3.872 5.864 (6.294) (430)
2.2 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività (A) 10.250 (3.661) 6.589 7.558 (7.334) 224
B. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
Totale passività (B) - - - - - -
Sezione 8 - Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 130
31/12/2022 31/12/2023
Totale Totale
mortizzato: composizione
m
8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo a
Operazioni/Componenti reddituali Primo stadio Secondo Secondo Terzo stadio acquisite o
Impaired
31/12/2023 31/12/2022
stadio Write-off Altre Write-off Altre stadio originate
A. Crediti verso banche - - - - - 28
-
- - - 28 (33)
- Finanziamenti - - - - - 26
-
- - - 26 (19)
- Titoli di debito - - - - - 2
-
- - - 2 (14)
B. Crediti verso clientela (61) (546) - (3.231) - 97
-
65 1.479 - (2.197) (1.314)
- Finanziamenti - (546) - (3.231) - 97
-
65 1.479 - (2.136) (1.267)
- Titoli di debito (61) - - - - -
-
- - - (61) (47)
Totale (61) (546) - (3.231) - 125
-
65 1.479 - (2.169) (1.347)

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti reddituali Primo stadio Secondo Terzo stadio Impaired acquisite o
originate
Primo stadio Secondo Terzo stadio acquisite o
Impaired
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Totale
stadio Write-off Altre Write-off Altre stadio originate
A. Titoli di debito (344) (257) - - - - 220 100 - - (281) (244)
B. Finanziamenti - - - - - - - - - - - -
- Verso clientela - - - - - - - - - - - -
- Verso banche - - - - - - - - - - - -
Totale (344) (257) - - - - 220 100 - - (281) (244)

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Sezione 9 - Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni - Voce 140

9.1 Utili (perdite) da modifiche contrattuali: composizione

A seguito di talune modifiche apportate su un numero limitato di mutui ipotecari, sono state rilevate perdite per 132 migliaia di euro nella voce "Utili (perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni".

Sezione 10 - Spese amministrative - Voce 160

10.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1) Personale dipendente (30.594) (28.426)
a) salari e stipendi (22.524) (20.647)
b) oneri sociali (5.130) (4.989)
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (37) (15)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (1.058) (959)
- a contribuzione definita (1.058) (959)
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - -
i) altri benefici a favore dei dipendenti (1.845) (1.816)
2) Altro personale in attività (16) (17)
3) Amministratori e sindaci (1.205) (1.199)
4) Personale collocato a riposo - -
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 431 431
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società - (33)
Totale (31.384) (29.244)

10.2 Numero dei dipendenti per categoria

Numero
medio
2023
Numero
medio
2022
Personale dipendente
a) dirigenti 49 52
b) quadri direttivi 89 84
c) restante personale dipendente 51 48
Altro personale - -
Totale 189 184

31/12/2023 31/12/2022 Spese per servizi professionali, legali e consulenze (2.044) (1.668) Premi assicurativi (133) (130) Pubblicità (469) (702) Postali, telegrafiche e telefoniche (545) (508) Stampati e cancelleria (18) (23) Manutenzioni e riparazioni (507) (408) Servizi di elaborazione e trasmissione dati (11.403) (10.076) Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali (340) (506) Oneri per servizi vari prestati da terzi (823) (938) Pulizia e igiene (308) (287) Trasporti e viaggi (191) (140) Vigilanza e trasporto valori (40) (40) Contributi Associativi (159) (166) Compensi per certificazioni (215) (196) Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni (54) (18) Fitti passivi (949) (913) Spese di rappresentanza (307) (268) Imposte indirette e tasse (5.034) (4.625) di cui bolli (4.791) (4.241) Oneri riguardanti il sistema bancario (1.005) (1.053) Varie e residuali (997) (831) Totale (25.541) (23.494)

10.5 Altre spese amministrative: composizione

L'aggregato degli oneri riguardanti il sistema bancario contiene il contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione per 0,7 milioni di euro. Per quanto concerne invece il contributo ordinario al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi l'ammontare versato nel mese di dicembre 2023 è pari a 290 migliaia di euro.

Sezione 11 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 170

11.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione

La voce ricomprende un ammontare di 6 migliaia di euro relativo a rettifiche di valore relative a garanzie finanziarie rilasciate. Al 31 dicembre 2022 la voce si attestava a 2 migliaia di euro di rettifiche di valore.

11.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione

Nell'esercizio 2023 sono stati rilevati accantonamenti di cui alla voce "Fondo rischi e Oneri – altri" per un ammontare complessivo di 735 migliaia di euro. Tali accantonamenti riferiscono principalmente, per 676 migliaia di euro, quale stanziamento a fronte di probabili passività nell'ambito dell'operatività del Private Banking, e per 76 migliaia di euro ad accantonamenti netti effettuati a seguito di controversie in corso di definizione sorte nell'esercizio nell'area Digital Bank. Nell'esercizio precedente invece non era strato rilevato alcun accantonamento né rilascio.

Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 180

12.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componente reddituali Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di valore Risultato netto
(a) (b) (c) (a + b - c)
A. Attività materiali
1. Ad uso funzionale (3.204) - - (3.204)
- Di proprietà (338) - - (338)
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing (2.866) - - (2.866)
2. Detenute a scopo di investimento - - - -
- Di proprietà - - - -
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
3. Rimanenze X - - -
Totale (3.204) - - (3.204)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:

immobili 2,5%
mobili e macchine d'ufficio 12%
arredamento 15%
macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia 15%
macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 20%
banconi blindati e casseforti 20%
autoveicoli e mezzi di trasporto interni 20%
sistemi informatici 20%
autovetture 25%
impianti d'allarme 30%

La sottovoce "Diritti d'uso acquisiti con il leasing" è relativa all'ammortamento dei diritti d'uso iscritti ai sensi dell'IFRS16. All'interno di tale voce 2,1 milioni di euro sono relativi all'immobile di proprietà di Profilo Real Estate S.r.l., dato in locazione alla banca.

Sezione 13 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 190

15.1 (13.1) Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di valore Risultato netto
(a) (b) (c) (a + b - c)
A. Attività immateriali (883) - - (883)
di cui: software (883) - - (883)
A.1 Di proprietà (883) - - (883)
- Generate internamente dall'azienda - - - -
- Altre (883) - - (883)
A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
B. Attività possedute per la vendita - - - -
Totale (883) - - (883)

Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale.

Sezione 14 - Altri oneri e proventi di gestione - Voce 200

14.1 Altri oneri di gestione: composizione

31/12/2023 31/12/2022
Altri oneri di gestione
Altri Oneri (1.926) (1.148)
Totale oneri di gestione (1.926) (1.148)

14.2 Altri proventi di gestione: composizione

31/12/2023 31/12/2022
Altri proventi di gestione
Recuperi spese varie da clientela 14 14
Recuperi imposte indirette 4.835 4.513
Recuperi spese su servizi a società del Gruppo 125 165
Rimborsi da cause legali - 31
Altri proventi 1.666 1.088
Totale proventi di gestione 6.640 5.811

Sezione 15 - Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 220

15.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componente reddituale/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
A. Proventi 594 -
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione 594 -
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri - -
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto 594 -

L'utile da cessione rilevato nell'esercizio, pari a 0,6 milioni di euro, riferisce alla plusvalenza derivante dal rimborso integrale del "Buffer Loan", costituto presso One Swiss Bank (OSB) su richiesta dell'Autorità di Vigilanza svizzera, al closing dell'operazione di cessione di Banque Profil de Gestion (BPdG) effettuato il 1° giugno 2021. In data 30 giugno 2023, su indicazione dell'Autorità di Vigilanza svizzera, OSB ha proceduto alla restituzione a Banca Profilo del suddetto ammontare.

Sezione 17 – Rettifiche di valore dell'Avviamento - Voce 240

In base al "test di impairment" svolto sull'avviamento iscritto nella voce 100 "Attività Immateriali" dello Stato Patrimoniale Attivo, come riportato nel commento alla sezione 10 della Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale, al 31 dicembre 2023 non si è resa necessaria alcuna rettifica di valore sull'Avviamento relativo al ramo di "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali. Si rimanda a tale Sezione di nota integrativa per ulteriori dettagli.

Sezione 19 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 270

19.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
1. Imposte correnti (-) (4.637) (4.375)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) (6) 430
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla
Legge n. 214/2011 (+)
- -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (155) (315)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (47) (10)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) (4.845) (4.270)

19.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo in bilancio

Componenti reddituali/Valori 2023
Imposte correnti: (4.637)
IRES (4.072)
- di cui in diminuzione imposte anticipate per compensazione con perdite fiscali pregresse 0
IRAP (565)
Variazione delle imposte anticipate: (155)
IRES
aumenti
342
IRES
diminuzioni
(489)
IRAP aumenti 0
IRAP diminuzioni (8)
Variazione delle imposte differite: (47)
IRES
aumenti
(39)
IRES
diminuzioni
0
IRAP aumenti (8)
IRAP diminuzioni 0
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (6)
Imposte di competenza dell'esercizio 3.557
IRAP (Importi in migliaia di euro) 2023
Utile lordo d'esercizio 16.684
Aliquota teorica 5,57%
Onere fiscale teorico 929
Costi/Ricavi non rilevanti Irap 59.038
Variazioni in aumento 6.619
Variazioni in diminuzione (72.190)
Totale Variazioni (6.533)
Onere fiscale su Variazioni (364)
Imponibile fiscale imposte correnti 10.151

Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio 581 Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio % 3,48%

Utile lordo d'esercizio 16.684
Aliquota teorica 5,57%
Onere fiscale teorico 929
Costi/Ricavi non rilevanti Irap 59.038
Variazioni in aumento 6.619
Variazioni in diminuzione (72.190)
Totale Variazioni (6.533)
Onere fiscale su Variazioni (364)
Imponibile fiscale imposte correnti 10.151
Onere fiscale imposte correnti 565
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili 0
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili 8
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili 8
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili 0

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

IRES (Importi in migliaia di euro) 2023
Utile lordo d'esercizio 16.684
Aliquota teorica 27,50%
Onere fiscale teorico 4.588
Variazioni in aumento 3.011
Variazioni in diminuzione (4.889)
Totale Variazioni (1.878)
Onere fiscale su Variazioni (516)
Imponibile fiscale imposte correnti 14.806
Onere fiscale imposte correnti 4.072
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili (342)
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili 489
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili 39
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili 0
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio 4.258
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio % 25,52%

Sezione 22 - Utile per azione

22.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2023 è stato 658.335.353 determinato su base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio. L'utile base per azione del 2023 è pari a 0,018 euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito è stato 658.335.353. L'utile diluito per azione del 2022 è quindi anch'esso pari a 0,018 euro.

PARTE D – Redditività Complessiva

Voci
(migliaia di euro)
Totale
2023
Totale
2022
10. Utile (Perdita) d'esercizio 11.840 10.609
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (235) (282)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (219) (384)
a) variazioni di fair value 57 (175)
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (276) (209)
70. Piani a benefici definiti (44) 103
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico
27 (2)
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 1.739 (4.935)
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
2.599 (7.374)
a) variazioni di valore 1.426 (5.504)
b) rigiro a conto economico 1.173 (1.870)
- rettifiche per rischio di credito 281 244
- utili/perdite da realizzo 892 (2.114)
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico
(860) 2.439
190. Totale altre componenti reddituali 1.504 (5.218)
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 13.344 5.391

PARTE E – Informazioni sui Rischi e sulle Relative Politiche di Copertura

Sezione 1 – rischi di credito

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1 Aspetti generali

Banca Profilo svolge attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core business della Banca è l'attività di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private, sotto forma di affidamenti "Lombard" ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo oppure da garanzia ipotecaria.

Nel corso del 2023, all'interno dello specifico plafond approvato dal Consiglio d'Amministrazione, Banca Profilo ha proseguito l'erogazione di finanziamenti a imprese garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC o da SACE.

In conformità alle vigenti regole in materia, l'Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo Pilastro) prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR"), redatta dalla capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo, Arepo BP S.p.A., è resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo nell'area Investor Relations, nella sezione Pillar III Informativa al Pubblico.

I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell'operatività tipica dell'Area Finanza. La Banca opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, ricorrendo a collateral agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le controparti finanziarie con le quali opera in derivati over the counter o repo e al clearing presso una cassa centrale dei derivati over the counter in scope.

Rischio geopolitico

Si fornisce di seguito un aggiornamento sull'esposizione agli impatti potenziali diretti e indiretti eventualmente derivanti dalle crisi attualmente in atto in Ucraina e in Medio-Oriente.

L'esposizione diretta della Banca verso controparti russe o ucraine o mediorientali è nulla, in quanto l'Area Finanza non ha controparti residenti in tali giurisdizioni né investimenti in obbligazioni o azioni di emittenti residenti in quei Paesi e, con riferimento all'attività creditizia, non ci sono finanziamenti erogati a clienti russi, ucraini o mediorientali o a imprese che operino direttamente con quei mercati.

Per quanto riguarda i possibili effetti indiretti, si rileva innanzitutto l'andamento generale dei mercati finanziari, che potrebbe subire effetti molto negativi se le situazioni di crisi in atto dovesse perdurare a lungo o aggravarsi, con allargamento dei conflitti. Tale andamento potrebbe influenzare negativamente la performance di alcuni desk di trading, in particolar modo di quelli azionari caratterizzati da strategie direzionali.

I rischi di cui sopra sono costantemente monitorati e gestiti. Nel complesso, si segnala che la performance complessiva del portafoglio finanziario di Banca Profilo non ha risentito negativamente della situazione.

Con riferimento all'attività creditizia, il perdurare della situazione di conflitto e del regime sanzionatorio potrebbe avere effetti pesanti sul sistema produttivo italiano, legato al costo dell'energia e di alcune materie prime (se non addirittura all'interruzione di alcune forniture). Tale situazione potrebbe avere conseguenze negative sulla capacità di alcune aziende di ripagare i finanziamenti erogati da Banca Profilo. Al riguardo, comunque, si fa presente che i finanziamenti a imprese operative erogati dalla Banca sono sostanzialmente tutti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC e ciò contribuisce a contenere l'esposizione complessiva della Banca in tale scenario.

Un andamento fortemente negativo dei mercati potrebbe inoltre erodere il valore delle garanzie mobiliari che i clienti private hanno depositato in pegno presso la Banca a garanzia dei prestiti lombard. Per tale motivo, la frequenza delle verifiche sulla congruità dei pegni è stata prudenzialmente aumentata: allo stato, nessuno dei finanziamenti lombard presenta garanzie nelle quali i margini siano stati erosi oltre i limiti che conducono ad attivare processi di escalation interni.

2 Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di credito la Banca si è dotata di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da applicare nell'erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale documento viene approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento Crediti si ispira alle seguenti linee guida:

  • separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istruiscono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
  • attribuzione dell'attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d'Amministrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell'importo, dell'esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l'autonomia decisionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato o altra funzione equivalente) può essere prevista per operazioni di importo ridotto.

Il Regolamento Crediti prevede inoltre:

  • le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto applicato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono conto del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione dell'andamento dei fattori di mercato;
  • la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di "mark to market + add on";
  • la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito creditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La Funzione Crediti della Banca verifica con periodicità almeno mensile l'ammontare dei finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per l'operatività in derivati e predispone la relativa reportistica in occasione delle riunioni del Comitati Crediti e del Consiglio d'Amministrazione. La stessa funzione procede periodicamente alla revisione del merito creditizio dei clienti e delle controparti.

La Funzione Risk Management verifica il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti e l'adeguatezza del processo di recupero.

Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappresenta l'esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo (add on) per tenere conto dell'esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L'add on è differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso, secondo una tabella elaborata internamente.

2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese

Per la misurazione del deterioramento del credito delle attività detenute in portafoglio (impairment of financial asset), è stato adottato il modello expected loss, che prevede due tipologie di calcolo: 12 mesi expected credit losses per i crediti classificati come stage 1 e lifetime expected credit losses per quelli classificati in stage 2 o 3.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto anche delle garanzie in essere. Più nello specifico, la policy

sui criteri di classificazione e valutazione delle attività aziendali stabilisce le percentuali minime di svalutazione delle diverse classi di crediti deteriorati, riportate di seguito, e che possono essere ridotte solo in presenza di evidenze oggettive: le percentuali effettive di svalutazione sono deliberate dal Comitato Crediti. In particolare, le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:

  • giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
  • presenza di garanzie reali ricevute;
  • percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.

Sulla base dei tre indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione coerente.

I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.

Il modello di valutazione per il Fondo generico deve essere stabilito sulla base della seguente formula:

ECL = EAD x PD x LGD

dove:

  • ECL = Expected Credit Loss
  • EAD = Exposure at Default
  • PD = Probability of Default
  • LGD = Loss given Default

Le svalutazioni collettive di titoli e crediti devono quindi essere calcolate secondo i seguenti principi:

  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);

Ai fini dello staging delle attività finanziarie ogni attività in sede di origination viene classificata in "stage 1" e successivamente:

  • relativamente all'area titoli, è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito e, quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
  • relativamente all'area crediti, è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito un incremento superiore a determinate soglie della probabilità di default a un anno attribuita alla posizione. Tuttavia, in considerazione della peculiarità del portafoglio anche ai fini di una corretta rilevanza statistica, si ritiene che il rischio di credito di un'attività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti. Alla luce di quanto sopra, pertanto, al fine di riflettere nelle stime di bilancio l'effettiva rischiosità del portafoglio creditizio della Banca, caratterizzato in prevalenza da esposizioni lombard o assistite da garanzia statale SACE/MCC, in determinate circostanze la Banca ricorre a "post model adjustment" nella determinazione della staging allocation. In particolare, per talune posizioni creditizie, caratterizzate da elementi qualitativi non pienamente valorizzati dal modello consortile IFRS 9, a seguito di analisi analitiche effettuate dalla Funzione Crediti, il Comitato Crediti approva specifici aggiustamenti post modello, al fine di riflettere le reali condizioni «forward-looking» delle esposizioni creditizie e di misurare le perdite attese per il rischio di credito mediante previsioni ragionevoli e sostenibili.

Per quanto riguarda i criteri di determinazione delle PD e delle LGD da applicare per controparte e strumento alle posizioni, gli approcci sono diversificati tra titoli e crediti.

Con riferimento ai titoli, le PD specifiche di ciascun emittente sono estratte da spread creditizi quotati (CDS e bond quotati) o, in mancanza di dati di mercato significativi per un emittente, tramite metodologia proxy. Gli spread di mercato sono depurati dalla componente di premio al rischio per arrivare alla stima delle PD reali secondo un approccio "real world". Le LGD sono associate alle rispettive emissioni, prevedendo una differenziazione in base al livello di subordinazione (emissioni senior e subordinate) e al paese di appartenenza dell'emittente (rispettivamente 60% e 80% per un emittente di un paese sviluppato, 75% e 100% per un emittente di un paese emergente); per le emissioni covered, la LGD varia (da 20% a 60%) in funzione del rating attribuito al titolo in questione.

Con riferimento ai crediti le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari. Per i crediti lombard, le LGD ottenute sulla base dei modelli consortili sono rettificate al 5% in presenza di un valore della garanzia (al netto degli scarti prudenziali stabiliti internamente) capiente rispetto al valore del finanziamento erogato, coerentemente con i limitati eventi di perdita registrati negli esercizi precedenti nei casi di default. Per i crediti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC, le LGD sulla quota garantita dei finanziamenti sono rettificate per tenere conto della garanzia statale, moltiplicando per LGD e PD associate ai titoli governativi italiani.

Relativamente alle serie storiche dei tassi di default la capogruppo ha provveduto ad effettuare, a valere sui dati al 31 dicembre 2023, l'aggiornamento dei dati prendendo in considerazione le variazioni di status registrate nell'esercizio 2023 sulle proprie posizioni creditizie al fine di avere una più puntuale calibrazione delle serie storiche rilevate nel modello di valutazione a livello consortile. Inoltre, si è provveduto all'aggiornamento delle principali grandezze macroeconomiche per la determinazione della componente prospettica ("forward looking").

Nello specifico, a livello consortile sono stati selezionati tre scenari macroeconomici: uno scenario base ("Baseline"), uno scenario positivo ed uno scenario avverso. Allo scenario base viene applicato un peso pari al 90%, mentre per gli scenari Up e Down si applica un peso del 5%.

Lo scenario base è lo scenario centrale di riferimento ed è quindi ritenuto la realizzazione più probabile. Gli Scenari "Down" e "Up" rappresentano delle realizzazioni alternative, rispettivamente peggiore e migliore rispetto allo "Scenario Base":

  • Secondo lo "Scenario Base", l'economia italiana, dopo la significativa volatilità degli esercizi passati, è attesa crescere lievemente e stabilmente nei prossimi anni, in particolare dello 0,5% nel 2024, dello 0,9% nel 2025 e dello 0,7% nel 2026. Per quanto concerne il tasso di disoccupazione, è atteso stabile intorno al 7,3% nel corso del 2024, per poi scendere debolmente nei due anni successivi fino al 6,85% di fine 2026. I tassi di interesse sono attesi in leggero ribasso nel corso del 2024 dopo l'incisivo cambio di rotta della Banca Centrale Europea. L'Euribor a tre mesi è stimato tornare intorno al 3% nell'arco del 2026.
  • Lo "Scenario Down" delinea un contesto di recessione per l'economia italiana dopo l'esercizio 2023: è prevista infatti una contrazione stimata del PIL pari al 3,2% nel 2024 e nel 2025, con una parziale ripresa solo nel 2026. Conseguentemente, il tasso di disoccupazione è atteso crescere gradualmente nei prossimi due anni, attestandosi all'8,2% a fine 2024 e al 9,1% a fine 2025, per poi ritracciare lievemente nel 2026. I tassi di interesse sono attesi oltre il 4% per il tutto il 2024 e parte del 2025; solo con la seconda metà del 2025 si attende un'inversione di rotta con un calo dei tassi graduale fino a fine 2026. In tale contesto, anche lo spread BTP/BUND 10Y è stimato in peggioramento, fino a raggiungere una media di 360 punti base nel corso del 2025.
  • Lo "Scenario Up" delinea un contesto di forte espansione economica per gli esercizi 2024-2025, con un rallentamento solo nel 2026: il PIL è previsto infatti crescere del 2,4% nel 2024, del 3,5% nel 2025 e dello 0,9% nel 2026. Il tasso di disoccupazione è atteso in graduale discesa, dal 7,4% dell'ultimo trimestre 2023 fino a raggiungere il 5,7% alla fine del 2026. Per quanto concerne i tassi di interesse, l'aspettativa è un calo nel 2024 per poi assestarsi stabilmente sotto al 3% nel resto dell'orizzonte temporale di piano.

2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Per contenere il rischio di controparte e in conformità con quanto previsto dalla c.d. Normativa EMIR, Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti gli intermediari finanziari con i quali opera sul mercato in derivati o in SFT. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell'esposizione reciproca tra due controparti su derivati o SFT e il contestuale versamento di collaterale (cash) a garanzia dell'esposizione netta, qualora la stessa superi un importo prefissato contrattualmente.

I finanziamenti erogati, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto riguarda le tipologie di garanzie, si tratta di:

  • pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
  • ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
  • Fondo di Garanzia-MCC o SACE sui finanziamenti erogati a imprese secondo il c.d. Decreto Liquidità;
  • fidejussioni;

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

• altre garanzie (cessione del credito, ecc.).

Per quanto riguarda il rischio di concentrazione, esso deriva da esposizioni verso controparti, gruppi di controparti connesse e controparti del medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività o appartenenti alla medesima area geografica. Poiché il rischio di concentrazione deriva da una particolare composizione della propria esposizione creditizia, ne consegue che qualsiasi unità operativa che origini un rischio di credito (incluso il rischio di controparte) può potenzialmente generare tale tipologia di rischio.

Al riguardo, si osserva che l'attività creditizia tradizionale all'interno di Banca Profilo, essendo strumentale all'attività di Private Banking, è rappresentata prevalentemente da finanziamenti lombard nei confronti di clientela private: tale attività, quindi, per le sue caratteristiche, non presenta profili tali da richiedere la predisposizione di procedure specifiche per gestire il rischio di concentrazione.

I finanziamenti a imprese erogati in esecuzione del c.d. Decreto Liquidità, invece, presentano tipicamente una size media più elevata (circa 1 milione di euro): tuttavia, la garanzia fornita dal Fondo di Garanzia fa sì che la porzione di credito non garantita (10% o 20%) sia minimizzata.

Il rischio di controparte generato dall'Area Finanza della Banca, invece, oltre ad essere naturalmente concentrato per settore economico (titoli bancari), può potenzialmente portare all'insorgere di esposizioni rilevanti nei confronti di singole controparti o gruppi di controparti, soprattutto in relazione all'attività in derivati OTC svolta da Banca Profilo. Peraltro, le esposizioni relative all'operatività in derivati, tipicamente nei confronti di controparti bancarie o finanziarie, possono facilmente andarsi a sommare ad alcune delle esposizioni di pertinenza del portafoglio titoli (in particolare, alle obbligazioni bancarie detenute nel portafoglio di proprietà).

Per quanto concerne il rischio di concentrazione del portafoglio titoli, il Regolamento Area Finanza prevede limiti massimi di esposizione nei confronti di singoli emittenti/gruppi, differenziati in funzione del settore economico di appartenenza e del rating, monitorati giornalmente dal Risk Management. I limiti di concentrazione si applicano sul cumulo dei titoli emessi dallo stesso emittente/gruppo, indipendentemente dalla categoria contabile del portafoglio di proprietà interessato.

Gli strumenti di mitigazione del rischio di controparte, ampiamente utilizzati dalla Banca, svolgono un importante ruolo di mitigazione anche nei confronti del rischio di concentrazione. Gli accordi di collateralizzazione, infatti, prevedono soglie di tolleranza estremamente basse, raggiunte le quali scatta l'obbligo di scambio del collateral: in tale maniera, le esposizioni creditizie nei confronti di tutte le principali controparti di mercato sono costantemente mantenute entro limiti ridotti, con conseguente mitigazione del rischio di concentrazione.

3 Esposizioni creditizie deteriorate

Alla data del 31 dicembre 2023, con riferimento all'attività di finanziamento tradizionale e ai crediti commerciali, in Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 17,5 milioni di euro, svalutati del 39,1% circa. Al 31 dicembre dell'esercizio precedente l'ammontare lordo dei crediti deteriorati era pari a 13,4 milioni di euro.

3.1 Strategie e politiche di gestione

La Banca, in ottemperanza alla vigente normativa di Vigilanza, provvede alla corretta classificazione dei crediti deteriorati.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto delle garanzie in essere.

Crediti scaduti e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 90 giorni

L'esposizione complessiva viene rilevata come scaduta e/o sconfinata qualora, alla data di riferimento della segnalazione, il maggiore tra i due seguenti valori sia pari o superiore alla soglia del 5%:

  • media delle quote scadute e/o sconfinanti sull'intera esposizione rilevate su base giornaliera e nell'ultimo trimestre precedente;
  • quota scaduta e/o sconfinante sull'intera esposizione alla data di riferimento della segnalazione.

Le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:

  • giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
  • presenza di garanzie reali;
  • percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.

Sulla base di questi indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione minima.

Le percentuali di svalutazione e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk management.

Inadempienze probabili (unlikely to pay)

La classificazione in tale categoria è legata al giudizio del Gruppo circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione è indipendente dalla presenza o meno di eventuali importi scaduti e non pagati.

La classificazione ad Inadempienza probabile avviene con delibera del Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti.

Il processo di valutazione tiene conto delle garanzie ricevute e delle percentuali di copertura della posizione da tali garanzie, applicando percentuali minime di svalutazione.

Le percentuali così calcolate e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk Management.

Sofferenze

Esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche se non accertato giudizialmente o in situazioni sostanzialmente equiparabili.

La delibera dello status di Sofferenza e la determinazione della svalutazione da applicare sono di competenza del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato Crediti, raccolto il parere della Funzione Risk Management, predispone l'informativa al Consiglio di Amministrazione con la proposta di attribuzione dello stato di insolvenza, le motivazioni e la percentuale di svalutazione da applicare, applicando valori minimi.

Il processo di valutazione dei crediti deteriorati deve avvenire almeno una volta all'anno in sede di redazione della situazione annuale ed ogni qualvolta si rilevino anomalie sulle singole posizioni deteriorate.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. QUALITA' DEL CREDITO

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica

BILANCIO INDIVIDUALE

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Esposizioni scadute
non deteriorate
Altre esposizioni
non deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.368 5.597 678 15.388 1.225.952 1.251.983
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - - 261.696 261.696
3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - - -
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - - - - -
5. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 31/12/2023 4.368 5.597 678 15.388 1.487.648 1.513.679
Totale 31/12/2022 177 6.818 185 14.599 1.267.233 1.289.012

A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Deteriorate Non deteriorate Totale
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Write-off
parziali
complessivi*
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 17.482 (6.839) 10.643 - 1.243.001 (1.661) 1.241.340 1.251.983
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - - 262.146 (450) 261.696 261.696
3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - X X - -
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - - - X X - -
5. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - - -
Totale 31/12/2023 17.482 (6.839) 10.643 - 1.505.147 (2.111) 1.503.036 1.513.679
Totale 31/12/2022 12.267 (5.087) 7.180 - 1.283.412 (1.580) 1.281.831 1.289.011

* Valore da esporre a fini informativi

| NOTA INTEGRATIVA

Attività di evidente scarsa qualità
creditizia
Altre attività
Portafogli/qualità Minusvalenze
cumulate
Esposizione netta Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 0 267.563
2. Derivati di copertura - - 11.014
Totale 31/12/2023 - 0 278.577
Totale 31/12/2022 - 1 338.293
A.1.3 Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originate
Portafogli/stadi di rischio Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
Da 1 giorno
a 30 giorni
giorni fino a
Da oltre 30
90 giorni
Oltre 90
giorni
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
4.350 5.252 321 913 4.551 0 2 373 10.268 - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
- - - - - - - - - - - -
3. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2023 4.350 5.252 321 913 4.551 0 2 373 10.268 - - -
Totale 31/12/2022 4.936 1 6.648 2.331 631 52 2.135 447 4.599 - - -

A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessive

Rettifiche di valore complessive
Attività rientranti nel primo stadio Attività rientranti nel secondo stadio
Causali/ stadi di rischio banche e Banche
Centrali a vista
Crediti verso
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
value con impatto
Attività finanziarie
sulla redditività
valutate al fair
complessiva
Attività finanziarie
dismissione
in corso di
di cui: svalutazioni
individuali
di cui: svalutazioni
collettive
banche e Banche
Centrali a vista
Crediti verso
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
value con impatto
Attività finanziarie
sulla redditività
valutate al fair
complessiva
Attività finanziarie
dismissione
in corso di
di cui: svalutazioni
individuali
di cui: svalutazioni
collettive
Rettifiche complessive iniziali 30 1.014 220 - - 1.264 - 245 100 - - 345
Variazioni in aumento da attività finanziarie acquisite
o originate
- - - - - - - - - - - -
Cancellazioni diverse dai write-off - - - - - - - - - - - -
Rett/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) (15) (81) (27) - - (123) - 482 157 - - 639
Modifiche contrattuali senza cancellazioni - - - - - - - - - - - -
Cambiamenti della metodologia di stima - - - - - - - - - - - -
Write-off non rilevati direttamente a conto
economico
- - - - - - - - - - - -
Altre variazioni - - - - - - - - - - - -
Rettifiche complessive finali 15 933 193 - - 1.141 - 727 257 - - 984
Recuperi da incasso su attività finanziarie oggetto di
write-off
- - - - - - - - - - - -
Write-off rilevati direttamente a conto economico - - - - - - - - - - - -

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessive
Rettifiche di valore complessive Accantonamenti complessivi su impegni a erogare fondi e
Attività rientranti nel terzo stadio Attività fin. impaired acquisite o originate garanzie finanziarie rilasciate
Causali/ stadi di rischio Centrali a vista
Crediti verso
banche e
Banche
ammortizzato
valutate al
finanziarie
Attività
costo
valutate al fair
impatto sulla
complessiva
finanziarie
value con
redditività
Attività
finanziarie in
dismissione
corso di
Attività
svalutazioni
individuali
di cui:
svalutazioni
collettive
di cui:
ammortizzato
valutate al
finanziarie
Attività
costo
valutate al fair
impatto sulla
complessiva
finanziarie
value con
redditività
Attività
finanziarie in
dismissione
corso di
Attività
svalutazioni
individuali
di cui:
svalutazioni
collettive
di cui:
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio erogare fondi e
acquisiti/e o
garanzie fin.
Impegni a
impaired
rilasciate
originati/
Tot.
Rettifiche complessive
iniziali
- 5.087 - - 5.087 - - - - - - 22 - - - 6.718
Variazioni in aumento da
acquisite o originate
attività finanziarie
- - - - - - - - - - - - - - - -
Cancellazioni diverse dai
write-off
- - - - - - - - - - - - - - - -
Rett/riprese di valore nette
per rischio di credito (+/-)
- 1.752 - - 1.752 - - - - - - 6 - - - 2.274
Modifiche contrattuali
senza cancellazioni
- - - - - - - - - - - - - - - -
metodologia di stima
Cambiamenti della
- - - - - - - - - - - - - - - -
direttamente a conto
Write-off non rilevati
economico
- - - - - - - - - - - - - - - -
Altre variazioni - - - - - - - - - - - - - - - -
Rettifiche complessive
finali
- 6.839 - - 6.839 - - - - - - 28 - - - 8.992
attività finanziarie oggetto
Recuperi da incasso su
di write-off
- - - - - - - - - - - - - - - -
direttamente a conto
Write-off rilevati
economico
- - - - - - - - - - - - - - - -

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA A.1.5 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)

Valori lordi/valore nominale
stadio e secondo stadio Trasferimenti tra primo Trasferimenti tra secondo
stadio e terzo
stadio e terzo stadio Trasferimenti tra primo
Portafogli/stadi di rischio Da primo a
secondo
stadio
Da secondo
stadio a
primo stadio
Da secondo
stadio a
terzo stadio
Da terzo
stadio a
secondo
stadio
Da primo
stadio a
terzo stadio
Da terzo
stadio a
primo stadio
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
13.158 2.593 3.010 - 1.559 0
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
553 - - - - -
3. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - -
4. Impegni a erogare fondi e garanzie
finanziarie rilasciate
- 20 - - 20 -
Totale 31/12/2023 13.711 2.613 3.010 - 1.579 0
Totale 31/12/2022 9.700 203 - 61 3.778 -

L'importo di 1,6 milioni di euro relativo ai trasferimenti da primo stadio a terzo stadio accoglie posizioni creditizie che nel corso dei precedenti trimestri erano rappresentate nella colonna dei trasferimenti tra primo e secondo stadio.

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti
Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi Write-off
Tipologie esposizioni/valori Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Esposizione
Netta
complessivi*
parziali
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 A vista 107.676 107.676 - - - 15 15 - - - 107.661 -
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 107.676 107.676 - X - 15 15 - X - 107.661 -
A.2 Altre 154.280 112.224 - - - 68 68 - - - 154.212 -
a) Sofferenze - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
- X - - - - X - - - - -
b) Inademp. probabili - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
- X - - - - X - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
- X - - - - X - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - X - - - - X - - -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
- - - X - - - - X - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate 154.280 112.224 - X - 68 68 - X - 154.212 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
- - - X - - - - X - - -
Totale (A) 261.956 219.900 - - - 83 83 - - - 261.873 -
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 26.862 583 - X - - - - X - 26.862 -
Totale (B) 26.862 583 - - - - - - - - 26.862 -
Totale (A+B) 288.818 220.483 - - - 83 83 - - - 288.735 -

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso banche sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi Write-off
Tipologie esposizioni/valori Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio acquisite o
Impaired
originate
Esposizione
Netta
complessivi*
parziali
A. Esposizioni creditizie per cassa
a) Sofferenze 9.107 X - 9.107 - 4.739 X - 4.739 - 4.368 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
3.013 X - 3.013 - 493 X - 493 - 2.520 -
b) Inadempienze probabili 7.390 X - 7.390 - 1.793 X - 1.793 - 5.597 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
861 X - 861 - 172 X - 172 - 689 -
c) Esposizioni scadute deteriorate 985 X - 985 - 307 X - 307 - 678 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
520 X - 520 - 52 X - 52 - 468 -
d) Esposizioni scadute non deteriorate 15.501 9.962 5.539 X - 113 39 74 X - 15.388 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
1.288 - 1.288 X - 23 - 23 X - 1.265 -
e) Altre esposizioni non deteriorate 1.542.474 1.354.674 22.747 X - 1.929 1.019 910 X - 1.540.545 -
- di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
4.874 188 4.686 X - 299 - 299 X - 4.575 -
Totale (A) 1.575.457 1.364.636 28.286 17.482 - 8.881 1.058 984 6.839 - 1.566.576 -
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 609.847 350.906 - X - 28 28 - X - 609.819 -
Totale (B) 609.847 350.906 - - - 28 28 - - - 609.819 -
Totale (A+B) 2.185.304 1.715.541 28.286 17.482 - 8.908 1.086 984 6.839 - 2.176.395 -

A.1.7 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 2.922 8.941 405
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 6.185 4.228 632
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate 517 4.150 606
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 5.487 - -
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
B.5 altre variazioni in aumento 181 78 26
C. Variazioni in diminuzione - 5.778 52
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate - - 0
C.2 write-off - - -
C.3 incassi - 291 50
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessione - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - 5.487 -
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
C.8 altre variazioni in diminuzione - - 2
D. Esposizione lorda finale 9.107 7.390 985
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.9 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

A.1.9bis Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia

Causali/Qualità Esposizioni
oggetto di
concessioni:
deteriorate
Esposizioni
oggetto di
concessioni: non
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 3.013 4.518
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
B. Variazioni in aumento 4.394 1.673
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni 1.167 1.673
B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni - X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X -
B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione - -
B.5 altre variazioni in aumento 3.227 -
C. Variazioni in diminuzione 3.013 29
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni X -
C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni - X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X -
C.4 write-off - -
C.5 incassi - -
C.6 realizzi per cessioni - -
C.7 perdite da cessione - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 3.013 29
D. Esposizione lorda finale 4.394 6.162
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -

A.1.11 Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Causali/Categorie Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 2.745 - 2.122 452 220 -
- di cui: esposizioni cedute non
cancellate
- - - - - -
B. Variazioni in aumento 1.998 493 1.140 172 100 52
B.1 rettifiche di valore da attività
finanziarie impaired acquisite o
originate
- X - X - X
B.2 altre rettifiche di valore 581 41 1.140 172 100 52
B.3 perdite da cessione - - - - - -
B.4 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
B.5 modifiche contrattuali senza
1.417 452 - - - -
cancellazioni - - - - - -
B.6 altre variazioni in aumento - - - - - -
C. Variazioni in diminuzione 4 - 1.469 452 13 -
C.1 riprese di valore da valutazione - - - - - -
C.2 riprese di valore da incasso - - 21 - 12 -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 write-off - - - - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
- - 1.417 452 - -
C.6 modifiche contrattuali senza
cancellazioni
- - - - - -
C.7 altre variazioni in diminuzione 4 - 31 - 2 -
D. Rettifiche complessive finali 4.739 493 1.793 172 307 52
- di cui: esposizioni cedute non
cancellate
- - - - - -

A.2 Classificazione attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate in base a rating esterni e interni.

La Banca non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

392

A.3.1 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite

Garanzie personali
Garanzie reali (2)
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Derivati su crediti Crediti di firma Totale
Immobili - Altre Altri derivati Amministraz Altre
Immobili -
ipoteche
ti per
finanziamen
leasing
Titoli garanzie
reali
CLN Controparti
centrali
Banche Altri soggetti
Altre
società
finanziarie
ioni
pubbliche
Banche Altri soggetti
società
finanziarie
(1)+(2)
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
13.693 13.693 - - 13.398 - - - - -
-
- - - - 13.398
1.1. totalmente garantite 1.165 1.165 - - 1.165 - - - - -
-
- - - - 1.165
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
-
- - - - -
1.2. parzialmente garantite 12.528 12.528 - - 12.233 - - - - -
-
- - - - 12.233
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
-
- - - - -
2. Esposizioni creditizie fuori
bilancio garantite:
583 583 - - 569 - - - - -
-
- - - - 569
2.1. totalmente garantite - - - - - - - - - -
-
- - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
-
- - - - -
2.2. parzialmente garantite 583 583 - - 569 - - - - -
-
- - - - 569
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
-
- - - - -

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Garanzie reali Garanzie personali
(2)
Esposizione Esposizione (1) Derivati su crediti Crediti di firma Totale
lorda netta Immobili - Immobili - Altre garanzie Altri derivati Amministrazi Altre società (1)+(2)
Ipoteche Finanziamenti
per leasing
Titoli reali CLN Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti oni pubbliche Banche finanziarie Altri soggetti
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
564.810 561.171 111.698 - 272.714 71.262 - - - - - 85.623 - 200 7.565 549.062
1.1. totalmente garantite 407.454 404.823 111.698 - 183.370 71.133 - - - - - 31.503 - 200 6.919 404.823
- di cui deteriorate 4.810 3.427 116 - 318 63 - - - - - 2.900 - - 29 3.426
1.2. parzialmente garantite 157.356 156.348 - - 89.344 129 - - - - - 54.120 - - 646 144.239
- di cui deteriorate 5.533 4.701 - - - - - - - - - 4.502 - - 72 4.574
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
garantite:
335.762 335.745 11.658 - 262.410 57.973 - - - - - - - - 154 332.195
2.1. totalmente garantite 163.623 163.606 11.658 - 93.929 57.865 - - - - - - - - 154 163.606
- di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - -
2.2. parzialmente garantite 172.139 172.139 - - 168.481 108 - - - - - - - - 0 168.589
- di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - -

A.3.2 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

ONI CREDITIZIE
OSIZI
ONE DELLE ESP
CENTRAZI
ON
ONE E C
B. DISTRIBUZI

B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Amministrazioni pubbliche Società finanziarie Società finanziarie (di cui:
imprese di assicurazione)
Società non finanziarie Famiglie
Esposizioni/Controparti Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - - - 4.368 2.022 - 2.717
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - 2.520 493 - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - 5.478 1.089 119 704
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - 690 171 - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - 6 0 - - 609 304 63 3
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - 468 52 - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 830.000 164 256.765 187 29.418 10 266.993 1.614 202.176 77
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - 5.652 322 188 -
Totale (A) 830.000 164 256.771 187 29.418 10 277.448 5.028 202.358 3.501
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - - - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 70.044 - 294.747 12 14.721 - 126.380 16 118.042 0
Totale (B) 70.044 - 294.747 12 14.721 - 126.380 16 118.042 0
Totale (A+B) 31/12/2023 900.044 164 551.518 199 44.139 10 403.828 5.044 320.400 3.501
Totale (A+B) 31/12/2022 653.290 85 784.238 236 10 - 262.303 2.951 301.367 3.310

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

Parte 1

Italia Altri paesi europei America
Esposizioni/Aree geografiche Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 4.369 4.738 - - -
A.2 Inadempienze probabili 5.597 1.793 - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 671 306 7 1 -
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.388.534 1.659 109.776 354 26.058
Totale (A) 1.399.170 8.496 109.783 355 26.058
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 389.506 28 181.914 - 37.420
Totale (B) 389.506 28 181.914 - 37.420
Totale (A+B) 31/12/2023 1.788.676 8.524 291.697 355 63.478
Totale (A+B) 31/12/2022 1.449.647 6.334 520.672 240 18.578

B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

Parte 2

America Asia Resto del mondo
Esposizioni/Aree geografiche Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 26 4.196 - 27.369 4
Totale (A) 26 4.196 - 27.369 4
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate - 75 - 299 -
Totale (B) - 75 - 299 -
Totale (A+B) 31/12/2023 26 4.271 - 27.668 4
Totale (A+B) 31/12/2022
-
8 6.588 1 5.712 -

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche

Parte 1

Italia Altri paesi europei America
Esposizioni/Aree geografiche Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 166.954 60 92.541 23 59
Totale (A) 166.953 60 92.541 23 59
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 1.635 - 13.628 - -
Totale (B) 1.635 - 13.628 - -
Totale (A+B) 31/12/2023 168.589 60 106.169 23 59
Totale (A+B) 31/12/2022 182.157 83 119.093 53 -

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche

Parte 2

America Asia Resto del mondo
Esposizioni/Aree geografiche Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate - - - 2.319 0
Totale (A) - - - 2.319 0
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate - - - - -
Totale (B) - - - - -
Totale (A+B) 31/12/2023 - - - 2.319 0
Totale (A+B) 31/12/2022 - - - 17 -

B.4 Grandi esposizioni

31/12/2023 31/12/2022
a) Ammontare - valore di bilancio 2.603.291 2.330.541
b) Ammontare - valore ponderato 245.405 203.916
c) Numero 21 17

Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell'attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10% del capitale ammissibile.

C. Operazioni di cartolarizzazione

Banca Profilo non ha posto in essere operazioni di cartolarizzazione.

D. Informativa sulle entità strutturate non consolidate integralmente (diverse dalle società veicolo per la cartolarizzazione)

Banca Profilo non ha posto in essere operazioni su entità strutturate.

E. Operazioni di cessione

A Attività finanziarie cedute non cancellate integralmente

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente ad operazioni di pronti contro termine effettuate nel corso dell'esercizio su titoli di debito. La Banca non ha effettuato operazioni di cessione di crediti deteriorati con scambio di quote di Fondi.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

E.1 Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valore di bilancio

Attività finanziarie cedute rilevate per intero Passività finanziarie associate
Valore di
bilancio
di cui:
oggetto di
operazioni
di
cartolarizza
zione
di cui:
oggetto di
contratti di
vendita con
patto di
riacquisto
di cui
deteriorate
Valore di
bilancio
di cui:
oggetto di
operazioni
di
cartolarizza
zione
di cui:
oggetto di
contratti di
vendita con
patto di
riacquisto
A. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
192.157 - 192.157 X 186.621 - 186.621
1. Titoli di debito 124.153 - 124.153 X 122.046 - 122.046
2. Titoli di capitale 68.004 - 68.004 X 64.575 - 64.575
3. Finanziamenti - - - X - - -
4. Derivati - - - X - - -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - - - -
1. Titoli di debito - - - - - - -
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - - - - -
C. Attività finanziarie designate al fair value - - - - - - -
1. Titoli di debito - - - - - - -
2. Finanziamenti - - - - - - -
D. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
104.333 - 104.333 - 104.576 - 104.576
1. Titoli di debito 104.333 - 104.333 - 104.576 - 104.576
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - - - - -
E. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
299.740 - 299.740 - 302.117 - 302.117
1. Titoli di debito 299.740 - 299.740 - 302.117 - 302.117
2. Finanziamenti - - - - - - -
Totale 31/12/2023 596.230 - 596.230 - 593.314 - 593.314
Totale 31/12/2022 758.122 - 758.122 - 733.223 - 733.223

F. Modelli per la misurazione del rischio di credito

Banca Profilo non utilizza modelli interni per la misurazione del rischio di credito.

Sezione 2 – Rischi di mercato

2.1. Rischio di tasso d'interesse e rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali

Gli strumenti finanziari oggetto dell'attività, a seconda della finalità dell'investimento e del suo orizzonte temporale, sono stati inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Hold to Collect (HTC), Hold to Collect & Sell (HTC&S), OCI-Fair Value (OCIFV), Hold to Sell (HTS).

Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all'interno di Banca Profilo sono:

  • l'attività di trading sui tassi d'interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
  • l'attività di trading o di stabile investimento avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo portafoglio di derivati – quotati o over the counter – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del portafoglio titoli.

Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d'interesse

Per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di mercato, Banca Profilo si è dotata di un apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipologie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all'interno del quale i responsabili stessi sono tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento sui Rischi di Mercato si ispira alle seguenti linee guida:

  • indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all'Area Finanza e quali invece sono riservati alle decisioni del Consiglio d'Amministrazione;
  • stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dotazione di capitale della Banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti generali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in termini di greche e sensitivity;
  • prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell'andamento del profit & loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da una funzione di controllo (Risk Management) funzionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.

L'andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d'Amministrazione è informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti operativi da esso deliberati.

Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d'interesse, il monitoraggio avviene in termini di interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento e per i singoli segmenti temporali di ogni curva.

Il rischio di tasso d'interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Nel corso del 2023, l'esposizione media al rischio di tasso d'interesse dei portafogli titoli e derivati di proprietà (trading e banking book), calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento parallelo della curva dei tassi di 1 basis point, è risultata di circa 85.150 euro (contro i 73.500 euro del 2022), per un valore puntuale di fine anno di 97.843 euro (contro gli 65.651 euro di fine 2022).

La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso d'interesse in essere al 31 dicembre 2023:

Portafogli di proprietà: rischio di tasso

IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2023
(dati in euro)
Divisa
0-1 y 1-3 y 3-5 y 5-7 y 7-10+ y Totale
EUR (20.983) (13.147) (18.775) (8.140) (26.094) (87.139)
USD (389) (9.934) 1.013 80 1.655 (7.575)
Altre 24 (6) (9) (13) (3.125) (3.129)
Totale (21.348) (23.087) (17.771) (8.073) (27.564) (97.843)

In questa sede, si dà conto anche dell'evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del 2023, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e non soltanto al rischio di tasso d'interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).

Il grafico seguente mostra l'andamento nel corso del 2023 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi di mercato gestiti dall'Area Finanza (portafogli HTC, HTC&S, HTS, FVOCI): il valore medio dell'anno è stato di 4,4 milioni di euro (contro 4,0 milioni di euro nel 2022), con un picco di 5,0 milioni di euro raggiunto a fine gennaio e un dato puntuale di fine anno pari a 4,7 milioni di euro (contro 4,5 milioni di euro di fine 2022).

Il VaR complessivo giornaliero dei portafogli di proprietà è rimasto sostanzialmente stabile nel corso dell'anno, con oscillazioni legate all'aumento o alla diminuzione dell'esposizione sui principali fattori di rischio e non all'andamento della volatilità di mercato.

Il VaR di mercato di Banca Profilo, al 31 dicembre 2023, è per il 62% circa dovuto al portafoglio HTC e per il 24% a quello HTC&S: i due portafogli, nel loro complesso, sono costituiti per l'81% da titoli governativi.

Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HTS è stato mediamente pari a 0,6 milioni di euro nel 2023 (a fronte di un dato medio di 0,5 milioni nel 2022), con un dato puntuale di fine anno di 0,6 milioni di euro.

2.1. bis Rischio emittente – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali

L'Area Finanza di Banca Profilo gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.

Al 31 dicembre 2023, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 322 milioni di euro (computando il nominale delle opzioni su index cds sulla base del valore delta equivalente), di cui 190 milioni in acquisto e 132 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in acquisto di 58 milioni di euro. I credit default swap sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. I contratti in vendita di protezione sono in larga prevalenza intermediati con analoghi contratti in acquisto di protezione.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittente

I processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in posizione.

Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del rating).

Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l'esposizione sugli emittenti con rating investment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabilità dello spread di mercato.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Nel corso del 2023, l'esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo al rischio emittente è risultata di circa 346 migliaia di euro in termini di spread sensitivity (contro i 276 migliaia di euro del 2022), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).

Al 31 dicembre 2023, l'esposizione complessiva era pari a 472 migliaia di euro (contro i 289 migliaia di euro del 31 dicembre 2022), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella tabella seguente:

Portafogli di proprietà: rischio emittente (Titoli e CDS)

Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2023
(dati in euro)
Tipologia emittente
AAA / AA- A+ / A- BBB+ / BBB- Spec. Grade Totale
Governativi (21.968) (1.803) (400.296) 95 (423.972)
Corporate (11.008) (2.916) (22.276) (11.886) (48.086)
Totale (32.976) (4.719) (422.572) (11.791) (472.058)

Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato prevalentemente emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2023, il 98% dell'esposizione complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, il 90% dell'esposizione interessava titoli governativi o sovranazionali.

Altre informazioni sui rischi finanziari

A seguire una tabella in cui è riportato il valore di bilancio delle esposizioni di Banca Profilo e delle sue consolidate al rischio di credito Sovrano.

Rischio sovrano

Paese
(migliaia di euro)
HTC HTC&S HTS Totale
Italia 479.387 141.636 66.619 687.642
Germania (51.687) (51.687)
Francia 2.662 (3.470) (808)
Spagna 3.017 2.395 6.001 11.413
Portogallo 881 881
UK 1.590 1.590
Olanda 10 10
UE 4.566 18.344 22.910
USA 5.462 14.792 46 20.300
Totale 492.432 182.300 17.519 692.251

2.1 ter Rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali

L'operatività del comparto azionario nel corso del 2023 è stata caratterizzata da operazioni di trading con un orizzonte temporale di breve termine o da strategie di relative value: queste ultime, prevedendo l'assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi direzionali contenuti. Le esposizioni direzionali e di relative value sono state particolarmente contenute nel corso del secondo semestre dell'anno.

La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina di sottostanti: la strategia prevede l'utilizzo delle azioni per una puntuale attività di delta hedging delle opzioni; il fattore di rischio principale è rappresentato dal vega.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo

I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione complessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Nel corso del 2023, il controvalore "delta equivalente" del portafoglio azionario di trading (quindi incluso il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 1,8 milioni di euro (contro un dato medio di 5,0 milioni per il 2022) e un valore puntuale di fine anno di 2,5 milioni di euro (contro 3,0 milioni al 31 dicembre 2022). Nei valori di cui sopra, sono incluse anche le quote di OICR detenute nel portafoglio di trading.

Al 31 dicembre 2023, l'esposizione interessava quasi esclusivamente i mercati europei:

Portafogli di negoziazione: rischio di prezzo

Sensitivity ai prezzi azionari (+1 bp)
al 31.12.2023 (dati in euro)
Italia Francia Olanda Germania Eurostoxx OICR Altro Totale
Esposizione azionaria 431 699 511 1.162 (6.085) 28.647 25 25.390

2.2. Rischio di tasso d'interesse e di prezzo – Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso dei portafogli HTC e HTC&S e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati di cui al par. 2.1, insieme alle posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello gestionale.

Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d'interesse relativo al portafoglio bancario è ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.

Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono prevalentemente a tasso variabile, a parte una quota a tasso fisso legata ai finanziamenti c.d. ecobonus.

Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è in prevalenza a vista o a revoca con preavviso minimo (superiore a un mese), ma nel corso del 2023 è cresciuta la raccolta in depositi vincolati a tasso fisso (circa 20% del totale della raccolta diretta dalla clientela a fine anno) con durata media di circa 6 mesi. Le altre forme di raccolta a tasso fisso sono rappresentate dai pronti contro termine a finanziamento del portafoglio titoli di Banca Profilo, che complessivamente presentano una durata media residua di 3 settimane. Il finanziamento presso la BCE, che ha una durata residua di circa 1 anno, è invece indicizzato al tasso di riferimento BCE.

In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, Banca Profilo non ha in essere operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, a eccezione degli interest rate swap accesi a copertura dei titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione inseriti nei portafogli HTC e HTC&S.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Applicando lo scenario standard di shock dei tassi (200 bp) previsto dalla normativa di vigilanza di Banca d'Italia per la quantificazione del rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, l'impatto sul margine di interesse è riepilogato nella tabella seguente:

DIVISA
(migliaia di euro)
+ 200 bp - 200 bp
Euro 12.662 (12.662)
Altre (2.159) 2.159
Totale 10.502 (10.502)

2.2 bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

La componente di titoli di capitale nel portafoglio bancario di Banca Profilo è ridotta: i titoli azionari quotati nel portafoglio bancario ammontano a 6,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Non sono state effettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.

A tale componente, vanno aggiunte le azioni non quotate relative a partecipazioni strategiche.

2.3 Rischio di cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

All'interno della Banca, l'attività di trading su cambi è marginale.

La gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera all'interno dell'Area Finanza.

Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all'operatività in cambi per conto della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.

La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all'interno del limite complessivo di posizione aperta in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.

Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR, secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

B. Attività di copertura del rischio di cambio

Alla data di riferimento del 31 dicembre 2023, non sono presenti operazioni di copertura del rischio di cambio.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Nel corso del 2023, la posizione aperta in cambi di Banca Profilo è stata mediamente di circa 2,6 milioni di euro (contro un dato medio di 1,9 milioni relativo al 2022).

Al 31 dicembre 2023, Banca Profilo aveva una posizione netta in cambi lunga per 3.8 milioni di euro. L'esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell'1% è dettagliata nella tabella seguente:

Rischio di cambio

Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2023
(dati in euro)
USD JPY Altro Totale
Esposizione in cambi 18.333 12.244 7.218 37.795
menti derivati e le politiche di copertura
Gli stru
Sezione 3 –

3.1. Gli strumenti derivati di negoziazione

A. Derivati finanziari

A.1 Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionali di fine periodo

Totale 31/12/2023 Totale 31/12/2022
Over the counter Over the counter
Attività sottostanti/Tipologie derivati Controparti Senza controparti centrali Mercati Controparti Senza controparti centrali Mercati
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 379.845 449.460 7.348 591.511 321.020 571.599 7.348 389.654
a) Opzioni - - - 13.295 - - - -
b) Swap 379.845 397.943 7.348 - 321.020 571.599 7.348 -
c) Forward - 51.517 - - - - - -
d) Futures - - - 578.216 - - - 389.654
e) Altri - - - - - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - - 32 796.420 - - 1.828 798.545
a) Opzioni - - 32 682.372 - - 1.828 745.972
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - 114.048 - - - 52.573
e) Altri - - - - - - - -
3. Valute e oro - 50.004 - - - 39.709 - -
a) Opzioni - 9.231 - - - - - -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - 40.773 - - - 39.709 - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - - - - - - - -
5. Altri - - - - - - - -
Totale 379.845 499.464 7.380 1.387.931 321.020 611.308 9.176 1.188.199

BILANCIO INDIVIDUALE

| NOTA INTEGRATIVA

Totale 31/12/2023 Totale 31/12/2022
Over the counter Over the counter
Tipologie derivati Senza controparti centrali Mercati Senza controparti centrali Mercati
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati
1. Fair value positivo
a) Opzioni - -
-
22.833 - - 1.937 47.437
b) Interest rate swap 5.593 22.209 - - 7.409 44.099 - -
c) Cross currency swap - -
-
- - - - -
d) Equity swap - -
-
- - - - -
e) Forward - 475 - - - 457 - -
f) Futures - -
-
368 - - - 380
g) Altri - -
-
- - - - -
Totale 5.593 22.684 - 23.201 7.409 44.556 1.937 47.817
2. Fair value negativo
a) Opzioni - -
-
37.927 - - - 29.154
b) Interest rate swap 4.146 20.792 368 - 8.858 50.182 607 -
c) Cross currency swap - -
-
- - - - -
d) Equity swap - -
-
- - - - -
e) Forward - 170 - - - 366 - -
f) Futures - -
-
79 - - - 200
g) Altri - -
-
- - - - -
Totale 4.146 20.962 368 38.006 8.858 50.548 607 29.354

A.2 Derivati finanziari di negoziazione : fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Attività sottostanti Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale X - - 7.348
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - 368
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X - 32 -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
4) Merci
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
5) Altri
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 379.845 241.365 208.095 -
- fair value positivo 5.593 9.641 12.569 -
- fair value negativo 4.146 9.330 11.462 -
2) Titoli di capitale e indici azionari -
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
3) Valute e oro -
- valore nozionale - 32.194 17.810 -
- fair value positivo - 318 156 -
- fair value negativo - 29 141 -
4) Merci -
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
5) Altri - - - -
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -

A.4 Vita residua dei derivati finanziari di negoziazione OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 316.275 297.287 223.091 836.653
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari - 32 - 32
A.3 Derivati finanziari su valute e oro 49.900 103 - 50.003
A.4 Derivati finanziari su merci - - - -
A.5 Altri derivati finanziari - - - -
Totale 31/12/2023 366.175 297.422 223.091 886.688
Totale 31/12/2022 412.237 413.220 116.047 941.504

B. DERIVATI CREDITIZI

B1. Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo

Derivati di negoziazione
Categorie di operazioni su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products 48.719 141.183
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 31/12/23 48.719 141.183
Totale 31/12/22 81.937 307.500
2. Vendite di protezione
a) Credit default products 111.629 20.000
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 31/12/23 111.629 20.000
Totale 31/12/22 17.957 310.000
Tipologie derivati Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
1. Fair value positivo
a) Credit default products 8.976 2.323
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 8.976 2.323
2. Fair value negativo
a) Credit default products 9.914 2.605
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 9.914 2.605

B.2 Derivati creditizi di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti

B.3 Derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
' valore nozionale X - - -
' fair value positivo X - - -
' fair value negativo X - - -
2) Vendita protezione
' valore nozionale X - - -
' fair value positivo X - - -
' fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
' valore nozionale - 18.818 171.084 -
' fair value lordo positivo - 3 298 -
' fair value lordo negativo - 100 6.809 -
2) Vendita protezione
' valore nozionale - - 131.629 -
' fair value lordo positivo - - 8.674 -
' fair value lordo negativo - - 3.005 -

B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino ad 1
anno
Oltre 1 anno
e fino a 5
anni
Oltre 5 anni Totale
1. Vendita di protezione 15.215 116.414 - 131.629
2. Acquisto di protezione 23.430 166.472 - 189.902
Totale 31/12/23 38.645 282.886 - 321.531
Totale 31/12/22 33.844 683.551 - 717.395

3.2 Le coperture contabili

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Attività di copertura del fair value

La strategia di gestione del rischio prevede la possibilità di coprire il fair value dei portafogli HTC e HTC&S dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandoli esposti soltanto ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza, sono di norma stipulati appositi derivati di copertura per trasformare il payoff complessivo dell'investimento (titolo + derivato) in quello di un titolo a tasso variabile.

D. Strumenti di copertura

Gli strumenti di copertura utilizzati sono interest rate swap e inflation swap.

E. Elementi coperti

Gli elementi coperti sono i titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza, detenuti nei portafogli HTC e HTC&S di Banca Profilo.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Derivati finanziari di copertura

A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo

Totale 31/12/2023 Totale 31/12/2022
Over the counter Over the counter
Attività sottostanti/Tipologie derivati Controparti Senza controparti centrali Mercati Controparti Senza controparti centrali Mercati
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 167.355 323.388 - - 80.549 154.820 - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap 167.355 323.388 - - 80.549 154.820 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - - - - - - - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
3. Valute e oro - - - - - - - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - - - - - - - -
5. Altri - - - - - - - -
Totale 167.355 323.388 - - 80.549 154.820 - -

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Fair value positivo e negativo copertura Variazione del valore usato per
rilevare l'inefficacia della
Totale 31/12/2023 Totale 31/12/2022
Tipologie derivati Over the counter Over the counter Totale Totale
Controparti Senza controparti centrali Mercati Controparti Senza controparti centrali Mercati 31/12/2023 31/12/2022
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati
Fair value positivo
a) Opzioni - -
-
- - -
-
- - -
b) Interest rate swap 6.549 4.465 - - 12.044 8.461 - - - -
c) Cross currency swap - -
-
- - -
-
- - -
d) Equity swap - -
-
- - -
-
- - -
e) Forward - -
-
- - -
-
- - -
f) Futures - -
-
- - -
-
- - -
g) Altri - -
-
- - -
-
- - -
Totale 6.549 4.465 - - 12.044 8.461 - - - -
Fair value negativo
a) Opzioni - -
-
- - -
-
- - -
b) Interest rate swap 7.041 40.295 - - 43 26.682 - - - -
c) Cross currency swap - -
-
- - -
-
- - -
d) Equity swap - -
-
- - -
-
- - -
e) Forward - -
-
- - -
-
- - -
f) Futures - -
-
- - -
-
- - -
g) Altri - -
-
- - -
-
- - -
Totale 7.041 40.295 - - 43 26.682 - - - -

A.2 Derivati finanziari di copertura : fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

A.3 Derivati finanziari di copertura OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Attività sottostanti Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
4) Merci
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
5) Altri
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 167.355 241.388 82.000 -
- fair value positivo 6.549 4.299 167 -
- fair value negativo 7.041 24.015 16.280 -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
4) Merci
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
5) Altri
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -

A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 932 168.128 321.683 490.743
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari - - - -
A.3 Derivati finanziari su valute ed oro - - - -
A.4 Derivati finanziari su merci - - - -
A.5 Altri derivati finanziari - - - -
Totale 31/12/2023 932 168.128 321.683 490.743
Totale 31/12/2022 932 51.728 182.709 235.369

3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati di negoziazione e di copertura

A. Derivati finanziari e creditizi

A.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti per controparti

Non ci sono dati da segnalare

Sezione 4 – Rischio di liquidità

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell'incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato.

In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in buona parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).

A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d'Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo, stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:

  • limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli stress test periodicamente effettuati;
  • limiti per gli indicatori LCR e NSFR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
  • limiti di leva finanziaria;
  • limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible;
  • limiti minimi di titoli da detenere come riserva di liquidità per far fronte a eventuali improvvise necessità intraday.

Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi: il documento contiene anche un allegato (Back up Liquidity) in cui, in funzione della diversa tipologia e del livello di severità degli scenari avversi, sono stimati l'ammontare massimo drenabile dalle diverse fonti di finanziamento o dalla dismissione delle diverse tipologie di attività ed è indicato l'ordine di priorità con cui attivare le diverse opzioni di contingency.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Al 31 dicembre 2023, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve termine (fino a 1 mese), per importi superiori a 370 milioni di euro: il controvalore dei titoli eligible di proprietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto dell'haircut applicato dalla BCE, eccedeva l'ammontare della raccolta complessiva sul mercato wholesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.

Alla stessa data, il 90% circa del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato da titoli eligible, utilizzabili per accedere al finanziamento presso la BCE. A fine anno, Banca Profilo presenta a livello consolidato un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 449% e un Net Stable Funding Ratio (NSFR) pari al 110%.

A fine anno, Banca Profilo presenta a livello consolidato un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 449%.

Voci/ Scaglioni temporali A vista Da oltre 1 giorno
a 7 giorni
Da oltre 7 giorni a
15 giorni
Da oltre 15 giorni
a 1 mese
Da oltre 1 mese
fino 3 mesi
Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
Indeterminata
A. Attività per cassa 486.911 88.475 6.723 10.324 23.047 74.071 75.240 478.078 513.758 -
A.1 Titoli di Stato - - 75 88 2.852 61.160 47.064 291.406 352.309 -
A.2 Altri titoli di debito 12.455 71 418 540 1.338 795 8.665 53.526 86.087 -
A.3 Quote OICR 2.857 - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 471.599 88.404 6.230 9.696 18.857 12.116 19.511 133.146 75.362 -
- Banche 121.442 9.647 5.743 1.089 5.906 - - - 5 -
- Clientela 350.157 78.757 487 8.607 12.951 12.116 19.511 133.146 75.357 -
B. Passività per cassa 799.307 323.788 110.517 76.413 140.738 29.649 156.551 111.490 32.583 -
B.1 Depositi e conti correnti 729.700 55 12.370 23.936 72.011 28.929 41.460 31.071 - -
- Banche 45 - - - - - 17.000 - - -
- Clientela 729.655 55 12.370 23.936 72.011 28.929 24.460 31.071 - -
B.2 Titoli di debito - - - - - - - - - -
B.3 Altre passività 69.607 323.733 98.147 52.477 68.727 720 115.091 80.419 32.583 -
C. Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - 39.819 18.994 10.695 136.942 23.336 66.210 105.776 35.991 -
- Posizioni corte - 34.691 2.293 38.947 62.094 12.881 16.214 132.920 47.054 -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 30.962 - - - - - - - - -
- Posizioni corte 26.416 - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe 479.239 - - - - - - - - -
- Posizioni corte - 479.239 - - - - - - - -
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe - 156.006 - 1.091 - - - - - -
- Posizioni corte 157.097 - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - 10.000 20.500 - 15.650 - -
- Posizioni corte - - - - 10.000 20.500 - 15.650 - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 258 - - - - - - - - -
- Posizioni corte 957 - - - - - - - - -

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie (EURO)

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Voci/ Scaglioni temporali A vista Da oltre 1 giorno
a 7 giorni
Da oltre 7 giorni a
15 giorni
Da oltre 15 giorni
a 1 mese
Da oltre 1 mese
fino 3 mesi
Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
Indeterminata
A. Attività per cassa 7.172 - 84 4.988 374 5.323 3.610 24.948 15.230 -
A.1 Titoli di Stato - - - - - - - - - -
A.2 Altri titoli di debito - - 84 135 374 5.323 3.610 24.948 15.230 -
A.3 Quote OICR - - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 7.172 - - 4.853 - - - - - -
- Banche 6.854 - - - - - - - - -
- Clientela 318 - - 4.853 - - - - - -
B. Passività per cassa 11.826 8.128 10.163 4.851 910 - - - - -
B.1 Depositi e conti correnti 11.783 - - - - - - - - -
- Banche 3 - - - - - - - - -
- Clientela 11.780 - - - - - - - - -
B.2 Titoli di debito - - - - - - - - - -
B.3 Altre passività 43 8.128 10.163 4.851 910 - - - - -
C. Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - 4.789 2.295 - 12.677 - - 37.086 328 -
- Posizioni corte - 9.629 18.999 4.623 42.526 - - 104 7.563 -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - 7.240 905 106.053 - -
- Posizioni corte - - - - - 7.240 905 106.053 - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte 5.611 - - - - - - - - -

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie (OTHER CURRENCIES)

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Sezione 5 – Rischi operativi

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.

Con riferimento al rischio operativo, all'interno di Banca Profilo:

  • sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commerciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi e dei relativi controlli a mitigazione;
  • vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
  • sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organizzative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
  • le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Per la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, Banca Profilo si avvale del metodo base.

Gli eventi di rischio operativo che si sono verificati nel 2023 sono complessivamente poco significativi.

La tipologia delle cause e contenzioni nella quali la Banca è convenuta può essere sintetizzata come di seguito:

Tipologia cause Presumibile esborso
Controversie legali
Reclami e varie 752
Totale 752

PARTE F - Informazioni sul Patrimonio

Sezione 1 - Il patrimonio dell'impresa

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sui Fondi Propri e i coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza. Il loro rispetto è garantito da un processo di controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici preposti. In particolare, con riferimento all'attività di concessione del credito a soggetti diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari finanziari, si precisa che, proprio allo scopo di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Organo di Vigilanza, tale attività riguarda prevalentemente la clientela del Private Banking ed è generalmente subordinata alla costituzione di idonee garanzie; tale attività è comunque strumentale alla gestione della relazione con i clienti di fascia medio-alta.

B. Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori Importo
31/12/2023
Importo
31/12/2022
1. Capitale 136.994 136.994
2. Sovrapprezzi di emissione 82 82
3. Riserve 20.909 19.252
- di utili 20.909 19.252
a) legale 7.872 6.811
b) statutaria
c) azioni proprie 4.402 5.108
d) altre 8.635 7.333
- altre
3.5 Acconti su dividendi
4. Strumenti di capitale
5. (Azioni proprie) (4.402) (5.108)
6. Riserve da valutazione: (1.914) (3.418)
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.213 1.416,00
- Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
(2.591) (4.329)
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Strumenti di copertura [elementi non designati]
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni
del proprio merito creditizio)
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (536) (504)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione
7. Utile (perdita) d'esercizio 11.840 10.609
Totale 163.509 158.411

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Totale 31/12/2023 Totale 31/12/2022
Attività/Valori Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 1.104 3.695 566 4.895
2. Titoli di capitale 1.687 474 1.748 333
3. Finanziamenti - - - -
Totale 2.791 4.169 2.314 5.228
Titoli di
debito
Titoli di capitale Finanziamenti
1. Esistenze iniziali (4.329) 1.415 -
2. Variazioni positive 3.826 845 -
2.1 Incrementi di fair value 2.455 590 -
2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito 226 X -
2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo 1.145 X -
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - - -
2.5 Altre variazioni - 255 -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - -
3. Variazioni negative (2.087) (1.047) -
3.1 Riduzioni di fair value (1.501) (536) -
3.2 Riprese di valore per rischio di credito (38) - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo (548) X -
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - - -
3.5 Altre variazioni - (511) -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - - -
4. Rimanenze finali (2.591) 1.213 -

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

La riserva di valutazione relativa a piani a benefici definiti passa da un saldo negativo di 504 migliaia di euro ad un saldo negativo di 536 migliaia di euro.

Sezione 2 – I fondi propri e i coefficienti di vigilanza

Si evidenzia che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia. Ai fini di una completa informativa sui Fondi Propri e sull'adeguatezza patrimoniale si rinvia pertanto, così come previsto dal Circolare 262/2005 di Banca d'Italia, all'informativa Pillar III redatto dalla Capogruppo Arepo BP che è resa pubblica, secondo i termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it \ Investor relations \ Pillar III informativa_al_pubblico.

Si evidenzia inoltre che nella Relazione sulla Gestione del presente fascicolo, nella sezione "Dati di Stato Patrimoniale Riclassificati", sono comunque disponibili le informazioni relativamente ai Fondi Propri e all'Adeguatezza patrimoniale di Banca Profilo S.p.A..

PARTE G – Operazioni di Aggregazione riguardanti Imprese o Rami d'Azienda

Sezione 1 – Operazioni realizzate durante l'esercizio

Nel corso dell'esercizio Banca Profilo non ha effettuato operazioni di aggregazione.

PARTE H – Operazioni con Parti Correlate

1) Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

Le informazioni si riferiscono a chi ha il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle società del Gruppo. Nella tabella che segue sono riportati i compensi degli Amministratori, dei Sindaci e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.

Compensi variabili non equity Indennità di fine
(valori in migliaia di euro)
(valori in migliaia di euro)
Carica
Compensi fissi
(d)
partecipazione
Compensi per
a comitati (a)
la
Bonus e altri
incentivi (b)
Partecipazione
agli utili
Benefici non
monetari
Altri compensi Totale Fair value dei
compensi
equity (c)
cessazione del
rapporto di
carica o di
lavoro
Consiglio di amministrazione 939 75 560 16 1.590 62
Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza 170 0 170
Dirigenti con Responsabilità Strategica 2.578 1.605 133 4.316 121
Totale 3.687 75 2.165 149 6.076 183
Note:

Nella tabella che segue sono riportati i compensi degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

(a) Compenso quale membro del Comitato Remunerazioni, Comitato Nomine e Comitato Controllo Rischi

(b) Nel caso di bonus differiti è indicata sia la parte upfront dell'anno di competenza sia le pertinenti quote delle componenti differite relative agli anni precedenti

(c) È indicato il fair value delle azioni (Piano di Stock Grant) assegnate nell'anno 2023

(d) L'importo comprende anche retribuzione da lavoro dipendente

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

2) Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Di seguito si riporta il riepilogo delle operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell'esercizio nonché quelle in essere al 31 dicembre 2023.

Nel corso del 2023 Banca Profilo ha intrattenuto rapporti con parti correlate. Tali operazioni rientrano nella normale operatività e sono regolate a condizioni di mercato.

Per quanto concerne le operazioni di maggiore rilevanza si evidenzia Banca Profilo non ha approvato nessuna delibera quadro a valere sino al 31 dicembre 2023.

A seguire si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere finanziario-economico intercorsi nell'esercizio con le parti correlate.

Attività * Passività *
(valori in migliaia di euro)
Definizione
value con impatto
Voce 30 - Attività
valutate al fair
finanziarie
a oci
Voce 40 - Attività
valutate al costo
ammortizzato
finanziarie
Voce 80 - Attività
materiali
Voce 130 - Altre
attività
Voce 10 -Passività
valutate al costo
ammortizzato
finanziarie
Voce 80 - Altre
passività
Garanzie e
impegni
a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più
intermediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A. 1.003 2.320 6.385
Sator Investments S.a.r.l. 6.302
Totale gruppo a (i) 1) 1.003 8.621 6.385
a (i) 2) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più
intermediari, sono controllate da Banca Profilo
- Profilo Real Estate Srl 20.144 3.137 3 3.253
- Arepo Fiduciaria Srl 758 11 319 85
Totale gruppo a (i) 2) 20.902 3.137 14 3.572 85
b) Dirigenti con responsabilità strategiche 4.374 1.662 2.795 7
c) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera b 415 1.022
significativa, comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di un
d) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a influenza
notevole o in cui è detenuta direttamente o indirettamente una quota
soggetto di cui alla precedente lettera b
0 183
e) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 11.273 2.608 583 12.728 678
SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO 282.134 1.251.984 7.876 83.590 1.734.299 36.285 388.819
TOTALE Operazioni con Parti correlate 11.273 28.299 3.137 1.600 27.787 9.943 7
INCIDENZA % 4,00% 2,26% 39,83% 1,91% 1,60% 27,40% 0,00%

* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.

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Ricavi * Costi *
(valori in migliaia di euro)
Definizione
Interessi attivi e
Voce 10 -
assimilati
proventi
Commissioni
Voce 40 -
attive
proventi simili
Dividendi e
Voce 70 -
Voce 230 - Altri
oneri/proventi
di gestione
Interessi passivi
Voce 20 -
assimilati
e oneri
Commissioni
Voce 50 -
passive
Rettifiche/Ripres
attività materiali
Voce 180 -
e nette su
amministrative -
Voce 190 -
Spese
Altre
amministrative -
Spese per il
Voce 190 -
personale
Spese
tramite uno o più intermediari, controllano Banca
a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente,
Profilo
Arepo Bp S.p.A. 93 -7 288
Sator Investments S.a.r.l. -2
Totale gruppo a (i) 1) 93 -9 288
tramite uno o più intermediari, sono controllate da
a (i) 2) Entità che, direttamente o indirettamente,
Banca Profilo
- Profilo Real Estate Srl 974 0 720 5 -40 -2.066 -11 12
- Arepo Fiduciaria Srl 2 1817 0 7 0 0 0 0 35
Totale gruppo a (i) 2) 976 1817 720 12 -40 -2.066 -11 46
d) Dirigenti con responsabilità strategiche 277 24 0 0 -45 0 0 -7.311
e) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera d 15 17 0 -21
direttamente o indirettamente una quota significativa,
parte di un soggetto di cui alla precedente lettera d
f1) Entità controllata, controllata congiuntamente o
comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da
soggette a influenza notevole o in cui è detenuta
0 53 0 0 -29 0 0 0
f) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 0 4 0 -1.191 -311 -144 -535 94
SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO 69.898 30.789 27.126 4.715 -40.057 -3.901 -3.204 -25.541 -31.384
TOTALE Operazioni con Parti correlate 1267 1.914 720 -1.086 -454 -144 -2.066 -546 -6.883
INCIDENZA % 1,81% 6,22% 2,66% n.a. 1,13% 3,69% 64,50% 2,14% 21,93%
* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali

Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevati fra le "riserve" (voce 140 del passivo) in quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese per il Personale.

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

L'assemblea di aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un piano Piano di Stock Grant a favore dei propri dipendenti sia per allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 e successivi aggiornamenti) sia per prevedere meccanismi motivazionali e di retention per il rimanente personale, ricorrendone i presupposti. Il Piano è successivamente stato prolungato dall'Assemblea 2017 e da, ultimo, dall'Assemblea 2020 che lo ha prolungato per ulteriori tre esercizi (2020-2022) e quindi fino a completo regolamento dei cicli di remunerazioni relativi a tale ultimo triennio.

Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente percorso sul sito web della Banca: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernance/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.

I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante". In particolare, per il "personale più rilevante" valgono i periodi di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione tempo per tempo vigente.

Nell'ambito di tale Piano di Stock Grant, sono state attribuite nel mese di aprile 2023 n. 2.239.497 azioni di Banca Profilo e 695.522 nel mese di novembre 2023; in entrambi i casi sono stati utilizzate come previsto le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio e destinate a tale scopo.

Si evidenzia, tuttavia, che a partire dall'esercizio 2022 la Politica di Remunerazione della Banca non prevede più l'utilizzo di strumenti finanziari in esito alla semplificazione consentita per le banche di minori dimensioni e pertanto il Piano – per altro scaduto - viene utilizzato solo ai fini del completamento dei differimenti già previsti relativi a esercizi antecedenti al 2022.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1 Variazioni annue

Il piano di stock option è scaduto nell'esercizio 2017.

PARTE L – Informativa di Settore

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa della Banca.

I settori di attività definiti sono:

  • Private Banking, relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita;
  • Investment Banking, relativo alle attività della divisione di Investment Banking;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Digital Bank, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo della Banca; in tale settore ricadono i costi di struttura.

Anno 2023

Distribuzione per settori di attività: dati economici

(migliaia di euro) Private
Banking
Investment
Banking
Finanza Digital Bank Corporate
Center
Totale 2023
Margine Interesse 17.725 4.046 3.300 1.092 2.740 28.903
Altri ricavi netti 18.462 6.257 21.869 297 1.137 48.022
Commissioni nette 18.325 6.237 3.302 438 (385) 27.917
Risultato attività negoziazione - - 18.430 - 540 18.970
Altri oneri e proventi 137 20 137 (141) 982 1.135
Totale ricavi netti 36.187 10.303 25.169 1.389 3.877 76.925
Totale Costi Operativi (22.857) (3.765) (14.122) (4.814) (11.080) (56.638)
Risultato della gestione operativa 13.330 6.538 11.047 (3.425) (7.203) 20.287

Anno 2022

Distribuzione per settori di attività: dati economici

(migliaia di euro) Private
Banking
Investment
Banking
Finanza Digital Bank Corporate
Center
Totale 2022
Margine Interesse 6.571 2.808 30.641 492 940 41.452
Altri ricavi netti 18.617 2.867 5.846 (93) 1.579 28.816
Commissioni nette 18.180 2.788 1.450 104 101 22.623
Risultato attività negoziazione - - 4.439 - 840 5.280
Altri oneri e proventi 437 79 (43) (197) 637 913
Totale ricavi netti 25.188 5.675 36.487 399 2.519 70.268
Totale Costi Operativi (21.029) (2.925) (14.186) (4.967) (9.636) (52.743)
Risultato della gestione operativa 4.160 2.750 22.300 (4.568) (7.117) 17.526

Anno 2023

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali

(migliaia di euro) Private
Banking
Investment
Banking
Finanza Digital Bank Corporate
Center
Totale
31/12/2023
Impieghi 389.386 174.088 629.502 - - 1.192.976
Raccolta diretta 854.140 27 372.790 100.480 - 1.327.437
Raccolta indiretta 3.760.597 6.000 39.772 29.806 - 3.836.175

Anno 2022

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali

(migliaia di euro) Private
Banking
Investment
Banking
Finanza Digital Bank Corporate
Center
Totale
31/12/2022
Impieghi 273.315 151.976 562.817 - - 988.108
Raccolta diretta 645.800 210 355.043 50.407 - 1.051.460
Raccolta indiretta 3.788.182 5.427 31.728 26.873 - 3.852.210

Parte M – Informativa sul Leasing

Sezione 1 - Locatario

INFORMAZIONI QUALITATIVE

La Banca ha stipulato contratti di leasing rientranti nello scope dell'IFRS 16 ai fini dello svolgimento della propria attività d'impresa. A fronte di tali contratti, viene iscritto nel bilancio il diritto d'uso ai beni presi in locazione, nonché la relativa passività derivante da ciascun contratto.

Tali contratti sono oggetto di rilevazione contabile in conformità alle previsioni del principio contabile IFRS16 così come dettagliate nella sezione A.2 della Parte A - Politiche Contabili, cui si rimanda.

Le principali tipologie di attività materiali che la Banca si iscrive a riferiscono a fabbricati e altre (autovetture e fotocopiatrici).

I diritti d'uso rilevati in relazione a tali contratti di leasing, sono in via prevalente impiegati per l'erogazione di servizi alla clientela, oppure per finalità amministrative, e contabilizzati secondo il metodo del costo. In caso di sub-locazioni, si procede alla rilevazione del relativo contratto di leasing (finanziario oppure operativo, a seconda delle caratteristiche contrattuali), in conformità a quanto previsto dai principi contabili. Si evidenzia che la Banca ha attivato un solo contratto di sublocazione verso la Capogruppo Arepo BP per i locali ubicati a Roma.

Come già richiamato nella Parte A, non sono oggetto di rilevazione contabile i diritti d'uso e i corrispondenti debiti per leasing a fronte di contratti di leasing di breve termine (12 mesi) oppure concernenti beni di valore unitario contenuto (uguale o inferiore a 5 migliaia di euro). I relativi canoni di locazione rivenienti da queste tipologie di attività sono iscritti a voce "160. Spese amministrative" per competenza.

Si precisa che la Banca non ha posto in essere operazioni di vendita e di retro-locazione.

INFORMAZIONI QUANTITATIVE

Come esplicitato anche nella Sezione 8 – Attività materiali della parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale – Attivo, Banca Profilo detiene diritti d'uso per contratti di leasing per un valore contabile pari a 7,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023.

Nel corso dell'esercizio, tali diritti d'uso hanno implicato la rilevazione di ammortamenti per 2,9 milioni di euro, di cui:

  • 2.579 migliaia di euro relativi a fabbricati;
  • 287 migliaia di euro relativi ad altre (autovetture e fotocopiatrici).

Il valore contabile dei debiti per leasing è esposto nella parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale – Passivo - Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10, cui si rimanda.

Nel corso dell'esercizio, tali debiti per leasing hanno implicato la rilevazione contabile di interessi passivi per 108 migliaia di euro, come esposto nella parte C - Informazioni sul conto economico - Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20 del conto economico della presente Nota integrativa.

La Banca attualmente non ha in essere contratti di leasing di breve termine. Con riferimento ai contratti di leasing aventi un modico valore unitario, i canoni passivi rilevati nelle spese amministrative sono trascurabili.

Si richiama inoltre il fatto che, al fine di determinare la durata dei contratti di leasing in scope al principio contabile IFRS 16, Banca Profilo tiene in considerazione il periodo non annullabile previsto contrattualmente, nonché eventuali opzioni di rinnovo, valutando la ragionevole certezza di procedere al rinnovo da parte della Banca. Con particolare riferimento ai contratti che prevedono per il locatario la facoltà di rinnovare tacitamente la locazione al termine di un primo periodo di tempo, la durata contrattuale ai fini IFRS 16 viene determinata valutando la durata del primo periodo, l'esistenza eventuale di piani aziendali di dismissione dell'attività locata, nonché qualsiasi altra circostanza che possa indicare una ragionevole certezza in merito al rinnovo.

Ciò considerato, l'ammontare dei flussi finanziari, non riflessi nel calcolo dei debiti per leasing, a cui la Banca è potenzialmente esposta, è da ascrivere esclusivamente all'eventuale rinnovo di contratti di locazione, non incorporato nel calcolo originario delle passività per il leasing alla luce delle informazioni disponibili al 1° gennaio 2019 per i contratti rilevati in sede di prima applicazione del principio, o alla data di inizio della locazione per i contratti stipulati nel corso degli esercizi successivi.

Sezione 2 – Locatore

Banca Profilo non svolge attività di locazione di propri beni a favore di terzi.

Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP

Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile estratto dal bilancio di Arepo BP S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria dell'entità sopra indicata al 31 dicembre 2022, nonché del risultato economico conseguito nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della Società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.

Voci dell'attivo
(importi in unità di euro)
31/12/2022 31/12/2021
10. Cassa e disponibilità liquide 1.463.894 9.185.503
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione;
b) attività finanziarie designate al fair value;
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) crediti verso banche
b) crediti verso clientela
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di coperture generica (+/-)
70. Partecipazioni
80. Attività materiali 36.569 206.957
90. Attività immateriali
di cui:
- avviamento
100. Attività fiscali 3.754.363 1.110.423
a) correnti 3.675.025 1.042.039
b) anticipate 79.338 68.384
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 89.524.286 94.524.286
120. Altre attività 2.730.403 4.569.212
Totale dell'attivo 97.509.515 109.596.381

BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA

Voci del passivo e del patrimonio netto
(importi in unità di euro)
31/12/2022 31/12/2021
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 37.305 211.754
a. Debiti verso banche 43 156.994
b. Debiti verso clientela 37.262 54.760
c. Titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
60. Passività fiscali 3.471.954 2.607.405
a) correnti 3.471.954 2.607.405
b) differite
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 734.307 838.393
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondo per rischi e oneri
a) impieghi e garanzie rilasciate
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri
110. Riserve da valutazione
120. Azioni rimborsabili
130. Strumenti di capitale
140. Riserve 7.012.000 (11.163.301)
150. Sovrapprezzi di emissione 45.866.830 69.855.099
160. Capitale 35.060.000 35.060.000
170. Azioni proprie (-)
180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 5.327.119 12.187.031
Totale del passivo e del patrimonio netto 97.507.515 109.596.381

Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.

Voci del conto economico
(importi in unità di euro)
2022 2021
10. Interessi attivi e proventi assimilati 82.651 5.951
20. Interessi passivi e oneri assimilati (2.696) (49.856)
30. Margine di interesse 79.955 (43.904)
40. Commissioni attive
50. Commissioni passive (493) (362)
60. Commissioni nette (493) (362)
70. Dividendi e proventi assimilati 6.346.325 14.385.003
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
c) Passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione 6.425.787 14.340.737
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria 6.425.787 14.340.737
160. Spese amministrative: (1.219.196) (1.607.351)
a) spese per il personale (733.144) (764.817)
b) altre spese amministrative (486.052) (842.534)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) Impegni e garanzie rilasciate
b) Altri accantonamenti netti
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (31.669) (38.315)
190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
200. Altri oneri/proventi di gestione 15.262 17.297
210. Costi operativi (1.235.603) (1.628.369)
220. Utile (Perdite) delle partecipazioni (900.000)
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 5.190.184 11.812.368
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 136.935 374.663
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 5.327.119 12.187.031
290. Utile (Perdita) della operatività cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio 5.327.119 12.187.031

Allegati al bilancio individuale

Stato patrimoniale individuale Riclassificato

ATTIVO Variazioni
(importi in migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Assolute %
Cassa e disponibilità liquide 107.750 63.812 43.938 68,9
Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.162.511 1.024.703 137.808 13,4
- Portafoglio di negoziazione 355.051 386.519 -31.468 -8,1
- Portafoglio Bancario 796.446 617.679 178.767 28,9
- Derivati di copertura 11.014 20.505 -9.491 -46,3
Crediti 737.672 686.016 51.656 7,5
- Crediti verso banche e controparti bancarie 53.937 82.751 -28.814 -34,8
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi 490.668 416.989 73.679 17,7
- Crediti verso la clientela altri 193.067 186.276 6.791 3,6
Immobilizzazioni 42.016 42.112 -96 -0,2
- Partecipazioni 25.395 25.395 - n.s.
- Attività materiali 7.876 9.804 -1.928 -19,7
- Attività immateriali 8.745 6.913 1.832 26,5
Altre voci dell'attivo 88.903 72.909 15.994 21,9
Totale dell'attivo 2.138.852 1.889.552 249.300 13,2
PASSIVO Variazioni
(importi in migliaia di euro) 31/12/2023
31/12/2022
Assolute %
Debiti 1.735.217 1.571.055 164.162 10,4
- Debiti verso banche e controparti centrali 407.780 519.595 -111.815 -21,5
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 741.106 644.705 96.401 15,0
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 585.413 406.755 178.658 43,9
- Certificates emessi 918 - 918 n.s.
Passività finanziarie in Titoli e derivati 199.711 128.961 70.750 54,9
- Portafoglio di negoziazione 152.375 102.236 50.139 49,0
- Derivati di copertura 47.336 26.725 20.611 77,1
Trattamento di fine rapporto del personale 1.029 1.194 -165 -13,8
Fondi per rischi ed oneri 1.158 487 671 137,8
Altre voci del passivo 38.228 29.444 8.784 29,8
Patrimonio netto 163.509 158.411 5.098 3,2
Totale del passivo 2.138.852 1.889.552 249.300 13,2

Conto economico individuale Riclassificato

VOCI Variazioni
(importi in migliaia di euro) 2023
2022
Assolute %
Margine di interesse (1) 28.903 41.452 -12.549 -30,3
Commissioni nette (2) 27.917 22.623 5.294 23,4
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3) 18.970 5.280 13.690 259,3
Altri proventi (oneri) di gestione (4) 1.135 913 222 24,3
Totale ricavi netti 76.925 70.268 6.657 9,5
Spese per il personale (31.384) (29.244) -2.140 7,3
Altre spese amministrative (5) (21.167) (19.595) -1.572 8,0
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (4.087) (3.904) -183 4,7
Totale Costi Operativi (56.638) (52.743) -3.895 7,4
Risultato della gestione operativa 20.287 17.525 2.762 15,8
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (741) (2) -739 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(2.169) (1.347) -822 61,0
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività complessiva
(281) (244) -37 15,2
Rettifiche di valore dell'avviamento - - - 0,0
Utile/ (Perdita) da cessione partecipazioni 594 - 594 100,0
Utile / (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte 17.690 15.932 1.758 11,0
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (6) (5.172) (4.612) -560 12,1
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (7) (678) (711) 33 -4,6
Utile d'esercizio al netto delle imposte 11.840 10.609 1.231 11,6

(1) comprende le voci 10. Interessi Attivi, 20. Interessi Passivi e 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta 0,8 milioni di euro di interessi passivi, determinati a livello gestionale, quale remunerazione della liquidità proveniente dal canale digitale riconosciuti a Tinaba in virtù dell'accordo di partnership con Tinaba e contabilmente classificati come oneri e ricompresi nella voce 200. Altri oneri/proventi di gestione.

(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). Nella voce "Commissioni attive" figura, secondo un'ottica gestionale, la quota parte della redditività del prodotto che remunera l'attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates, ricompresa contabilmente nella voce 80 "Risultato netto dell'attività finanziaria" per un importo pari a 12 migliaia di euro. La voce sconta le commissioni passive per emissioni carte di credito (per 1,0 milioni di euro per il 2023 e 0,9 milioni di euro per il 2022) riclassificate gestionalmente nella voce "altre spese amministrative".

(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta la quota parte della redditività del prodotto che remunera l'attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates per un importo pari a 12 migliaia di euro, riclassificata gestionalmente nelle "Commissioni nette".

(4) coincide con la Voce 200. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,7 milioni di euro), dello sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,3 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative" e degli interessi passivi riconosciuti a Tinaba sulla raccolta effettuata dalla partecipata (oneri netti per 0,9 milioni di euro).

(5) comprende la voce 160 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,7 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 1,0 milioni di euro), quest'ultimi riclassificati gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,3 milioni di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".

(6) coincide con la Voce 270. "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale sugli Oneri riguardanti il sistema bancario (per 0,3 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".

(7) comprende gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 1,0 milioni di euro) contabilmente classificati nella voce 160 b).Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (per 0,3 milioni di euro) contabilizzato contabilmente nella voce 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente.

Allegato ex Art 149 Duodecies del regolamento Consob 11971/99

Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione Allegato ex art. 149-duodecies del regolamento CONSOB 11971/99

Tipologia dei servizi
(in migliaia di euro)
Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Compensi senza IVA (**)
Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 154
Servizi di attestazione Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 63
Altri servizi Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 37
Totale 254

Gli Altri servizi riferiscono allo svolgimento di alcune procedure di verifica concordate su portafogli di crediti fiscali "Superbonus 110".

Attestazione del bilancio individuale

Relazione del collegio sindacale

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Banca Profilo S.p.A. ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 58/1998

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 ("T.U.F."), riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale (il "Collegio") di Banca Profilo S.p.A. ("Profilo" o la "Banca") nell'esercizio concluso il 31 dicembre 2023, in conformità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili e alle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale.

1. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio ha ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e attuate nell'esercizio, effettuate dalla Banca e dalle società del Gruppo, anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F, comma 1.

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio non è venuto a conoscenza di operazioni non conformi alla legge e allo Statuto o manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere dell'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, le operazioni in potenziale conflitto di interesse sono state deliberate in conformità alla legge, alle disposizioni regolamentari e allo statuto, previa valutazione del Comitato Controllo e Rischi, laddove previsto.

Nel corso dell'esercizio, il Collegio non ha riscontrato né ricevuto informazioni in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi, parti correlate o infragruppo.

Per quanto attiene alle specifiche informazioni riguardo alle caratteristiche delle operazioni e i loro effetti economici, si rinvia a quanto esposto dagli amministratori nelle Relazione sulla Gestione.

Tra i fatti significativi dell'esercizio il Collegio segnala che prosegue il processo di cessione della partecipazione detenuta nella Banca; in data 20 marzo 2024 la Capogruppo Arepo BP ha in proposito comunicato che, non avendo accettato l'ulteriore richiesta di proroga pervenuta da Twenty First Capital, al momento sono in corso valutazioni sulle alternative disponibili per la valorizzazione della Banca.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale si è riunito 19 volte. I Sindaci hanno partecipato all'unica Assemblea degli Azionisti, alle 15 riunioni del Consiglio di Amministrazione, e con almeno un proprio rappresentante, alle 2 riunioni del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, alle 6 del Comitato Remunerazioni e alle 18 del Comitato Controlli e Rischi.

2. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sulla adeguatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio ha acquisito conoscenza e costantemente vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F., tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

In proposito, sulla base sia dei confronti diretti con le varie Funzioni aziendali nel corso dei periodici incontri, sia delle evidenze emerse ad esito delle verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo, il Collegio ha rilevato una complessiva adeguatezza dell'assetto organizzativo della Banca.

Il Collegio Sindacale ha, altresì, mantenuto un periodico flusso informativo con i Collegi Sindacali della capogruppo e delle società controllate per favorire lo scambio di notizie tra organi di controllo del gruppo.

Non sono stati segnalati profili di criticità da parte dei collegi sindacali o dagli altri organi di controllo delle società controllate.

3. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione del rischio

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio, mantenendo un'interlocuzione continua con le Funzioni di Controllo interno, promuovendo e accertando il coordinamento delle stesse sia con riferimento alla pianificazione delle attività sia, soprattutto, nel processo di rappresentazione agli Organi Sociali delle evidenze emerse ad esito dei controlli svolti.

In merito ai controlli di linea (o di primo livello), il Collegio ne ha monitorato l'adeguatezza tramite l'esame delle verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello nonché attraverso accessi in loco.

In sintesi, l'attività del Collegio è stata realizzata attraverso:

  • incontri con l'Amministratore Delegato per l'esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;
  • incontri e scambi di informazione continui con i responsabili delle Funzioni Audit, Compliance - Antiriciclaggio e Risk Management, al fine di valutare sia la pianificazione del lavoro, basata sull'identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative, sia sul suo effettivo svolgimento nel corso dell'esercizio;
  • analisi di tutti i report dell'Internal Audit, della Compliance Antiriciclaggio e del Risk Management;
  • esame dei Tableau de board delle Funzioni di Controllo e delle informative sugli esiti del monitoraggio nonché sulla concreta attuazione delle azioni correttive individuate;
  • esame delle relazioni annuali e delle pianificazioni delle Funzioni Aziendali di Controllo;
  • acquisizione periodica di informazioni dai responsabili di Funzioni di business e operative;
  • discussione dei risultati del lavoro della società di revisione;
  • partecipazione alle riunioni dei Comitati Controllo e Rischi, Nomine e Remunerazioni;
  • presa d'atto di quanto riportato nella Relazione sul Governo Societario in merito all'adeguatezza e all'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno.

Il Collegio dà atto che le Relazioni annuali delle Funzioni di Controllo concludono con un giudizio complessivamente adeguato sull'assetto dei controlli interni. Tale giudizio è stato condiviso dal Consiglio di Amministrazione che a tal proposito si è basato anche su apposita istruttoria condotta dal Comitato Controllo e Rischi.

Per quanto attiene la continuità operativa e il rischio informatico, il Collegio ha esaminato il "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico" predisposto secondo quanto richiesto dalla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013. In merito al rischio informatico, l'analisi annuale non ha evidenziato tematiche rilevanti.

In considerazione del fatto che il Collegio Sindacale svolge anche le funzioni di Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. n.231/2001, ha seguito i lavori di aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e controllo adottato dalla Società ai sensi del d.lgs.231/01, resosi necessario al fine di recepire le novità normative e le modifiche organizzative intervenute. L'ultima revisione è stata approvata il 20 ottobre 2022.

Il controllo sul funzionamento e sull'osservanza del MOG è stato svolto con continuità e immediatezza e, al riguardo, non si hanno osservazioni da riferire.

Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle Relazioni delle Funzioni di Controllo, il Collegio ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio.

4. Attività di vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria

Il Collegio, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, anche a seguito delle modifiche apportate nell'ordinamento, ha monitorato il processo e controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l'informativa finanziaria.

L'informativa finanziaria è gestita dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, adottando modelli che fanno riferimento alla migliore prassi di mercato e che forniscono una ragionevole sicurezza sull'affidabilità dell'informativa finanziaria, sull'efficacia ed efficienza delle attività operative, sul rispetto delle leggi e dei regolamenti interni. I processi e i controlli sono rivisti periodicamente e aggiornati laddove si rendesse necessario.

Il controllo del corretto funzionamento del modello a presidio del rispetto della L. n. 262/2005 è garantito da una serie di verifiche poste in essere dalle Funzioni Internal Audit nonché Amministrazione e Controllo della Banca.

Il Collegio ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione. Il Collegio ha inoltre esaminato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154-bis del T.U.F. e ha incontrato la Funzione Internal Audit per verificare i risultati dell'attività svolta in proposito.

Alla luce dell'attività svolta, il Collegio non ha evidenza di carenze che possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili, al fine della corretta rappresentazione economica, patrimoniale e finanziaria dei fatti della gestione.

Nel corso dell'esercizio la società di revisione non ha segnalato al Collegio criticità tali da inficiare l'adeguatezza del sistema di controllo interno inerente alle procedure amministrative e contabili.

Si segnala che, secondo quanto previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815, la Relazione Finanziaria Annuale Consolidata è stata predisposta nel formato ESEF (European Single Electronic Format).

5. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Il Collegio ha vigilato sulla conformità della Procedura con Parti Correlate alla normativa vigente e sulla sua corretta applicazione. Il Collegio ha partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, incaricato della valutazione dell'interesse della Banca al compimento delle operazioni con parti correlate di minore e maggiore rilevanza, nonché della convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni, in conformità con le disposizioni tempo per tempo vigenti in materia e con quanto previsto dalla regolamentazione interna al riguardo.

Il Collegio ha ricevuto periodicamente le informazioni inerenti alle operazioni svolte. Il Collegio ha inoltre ricevuto l'informativa contenente il riepilogo delle operazioni con Parti Correlate esenti dall'applicazione delle procedure effettuate nell'esercizio 2023.

Al Collegio non risultano operazioni infragruppo e con parti correlate attuate in contrasto con l'interesse della Società e/o a condizioni non di mercato.

Il Collegio ha verificato che il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla Gestione e nelle note al bilancio abbia fornito un'adeguata informativa sulle operazioni con Parti Correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente disciplina.

Il Collegio, tenuto altresì conto dei risultati dell'attività svolta dalle diverse funzioni interessate dalla Procedura Parti Correlate, ritiene che le operazioni con parti correlate siano adeguatamente presidiate.

6. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario

Il regolamento vigente del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati recepisce i principi di cui al nuovo Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana nei termini illustrati nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari".

Il Collegio, in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri in base ai criteri previsti dalla legge e da detto Codice di Autodisciplina.

Il Collegio ha altresì provveduto all'autovalutazione dell'indipendenza dei propri membri, all'esito della quale ha confermato l'esistenza dei requisiti richiesti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina; si dà altresì atto che nessun Sindaco ha avuto interessi, per conto proprio o di terzi, in alcuna operazione della Società durante l'esercizio 2023.

Il Collegio ha effettuato nel corso del 2023, il processo di autovalutazione volto a raccogliere le opinioni dei componenti in merito sia al funzionamento sia alla composizione dell'Organo. Gli esiti, le valutazioni svolte e le indicazioni conclusive sono stati discussi collegialmente, verbalizzati e riferiti al Consiglio di Amministrazione.

I componenti del Collegio hanno rispettato il cumulo degli incarichi previsto dall'articolo 144-terdecies del Regolamento Emittenti Consob e dal Decreto Mef n. 169/2020.

7. Vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti

In accordo con quanto previsto dall'art. 19 del d. lgs. n. 39/2010, il Collegio, ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operato della società di revisione incaricata Deloitte & Touche S.p.A.

Il Collegio ha periodicamente incontrato la società di revisione per il previsto scambio di informazioni. In tali incontri i revisori non hanno mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2 del T.U.F.

In data 4 aprile 2024 la società di revisione ha rilasciato, ai sensi dell'art.14 del D. Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, le Relazioni di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31.12.2023.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, Deloitte & Touche nella Relazione di revisione e giudizio sul bilancio ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Banca Profilo forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del d.lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del d.lgs. n. 136/15;
  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che la Relazione sulla Gestione che correda il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari" indicate nell'articolo 123- bis, comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità compete agli amministratori della Banca, sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazione sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare;
  • rilasciato un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato e del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815;

  • dichiarato che il bilancio consolidato e il bilancio d'esercizio sono stati predisposti nel formato XHTML e che il bilancio consolidato è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

In data 4 aprile 2024 la Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio, nella sua qualità di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance. Il Collegio informerà il Consiglio di Amministrazione della Società in merito ai contenuti della Relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 39/2010.

La Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possano comprometterne l'indipendenza. Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. N. 39/2010.

La Società di Revisione nel corso dell'esercizio 2023 ha ricevuto, direttamente o tramite altre società appartenenti al proprio network, i seguenti ulteriori incarichi in aggiunta a quello avente ad oggetto l'attività di revisione contabile:

  • svolgimento di alcune procedure di verifica concordate sui documenti di censimento dei clienti in ottemperanza alle normative statunitensi QI e Foreign Account Tax Compliance Act (FACTA) e sui prospetti riepilogativi dei proventi di fonte USA incassati per conto della clientela;
  • svolgimento di alcune procedure di verifica concordate su portafogli di crediti fiscali.

Tenuto conto dell'assenza di ulteriori incarichi conferiti alla stessa e al suo network da Banca Profilo e dalle società partecipate, il Collegio non ritiene che sussistano aspetti critici in materia di indipendenza della Società di Revisione.

8. Omissioni o fatti censurabili, pareri resi e ulteriori attività del Collegio Sindacale

Il Collegio non è a conoscenza di fatti, denunce ex art. 2408 c.c. o esposti di cui riferire all'Assemblea.

Il Collegio ha rilasciato i pareri richiesti dalla normativa vigente.

Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiederne la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

Il Collegio ha preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione annuale sulla Politica in materia di remunerazione 2024 e sui compensi corrisposti in relazione all'esercizio 2023, ai sensi dell'art 123 ter del TUF e non ha osservazioni particolari da segnalare.

9. Conclusioni

Non avendo la responsabilità del controllo legale dei conti, con riferimento al Bilancio separato e al Bilancio Consolidato, il Collegio Sindacale ha verificato la sua generale conformità alle norme che ne disciplinano la formazione e la struttura.

Il Collegio ne ha altresì verificato, per quanto di propria competenza, la rispondenza sostanziale ai fatti e alle informazioni di cui è venuto a conoscenza a seguito dell'espletamento dei propri doveri. A tale riguardo il Collegio non ha osservazioni particolari da riferire.

Gli Amministratori nella Relazione sulla Gestione e nelle Note illustrative al Bilancio descrivono i principali fattori di rischio e incertezze che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare e ai quali è esposto. È stato, peraltro, evidenziato che tali impatti sono stati incorporati nella formulazione delle assunzioni alla base delle valutazioni effettuate e che le informazioni e le analisi di sensitività fornite con riferimento alle principali voci di bilancio soggette a stima siano in grado di riflettere gli impatti correlati agli elementi di incertezza ipotizzabili alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria.

Il Collegio, tenuto conto degli specifici compiti spettanti alla Società di Revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, non ha osservazioni da formulare all'Assemblea, ai sensi dell'art. 153 del T.U.F., in merito all'approvazione del bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2023 accompagnato dalla Relazione sulla gestione come presentato dal Consiglio di Amministrazione, alla proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e alla distribuzione di dividendi secondo le tempistiche e le modalità proposte dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Milano, 4 aprile 2024

Per il Collegio sindacale

Il Presidente F.to Nicola Stabile

Relazione della società di revisione

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
A far data dal 5 novembre 2020 Banca Profilo S.p.A. detiene un'interessenza,
pari al 15%, nel capitale sociale di Tinaba S.p.A. ("Tinaba"). In data 4 luglio
2022 e in data 6 aprile 2023 la Banca ha effettuato, senza sottoscrizione di
azioni, due versamenti, di pari importo, in conto futuro aumento di capitale
di Tinaba per complessivi Euro 4,5 milioni per effetto dei quali, in caso di
conversione in azioni delle somme versate, l'interessenza detenuta
risulterebbe superiore al 20% (in particolare pari al 26,23%).
Nella predisposizione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, ai fini
della classificazione dell'investimento in Tinaba, gli Amministratori della
Banca, analogamente al precedente esercizio, hanno dunque effettuato
valutazioni in merito alla sussistenza o meno di elementi che potessero
configurare un'influenza notevole sulla partecipata, analizzando e valutando
l'effettiva capacità della Banca di esercitare un potere nella determinazione
delle politiche finanziarie e gestionali della stessa. Sulla base delle
considerazioni e valutazioni svolte, che hanno richiesto significant judgment
nell'applicazione dei principi contabili, gli Amministratori hanno concluso,
come già in sede di predisposizione del bilancio d'esercizio chiuso al 31
dicembre 2022, per la non sussistenza di influenza notevole ai sensi delle
previsioni dello IAS 28 - Partecipazioni in società collegate e joint venture.
Nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 l'investimento in Tinaba risulta
pertanto iscritto, in continuità con i precedenti esercizi, alla voce "Attività
finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva",
livello 3 della gerarchia del fair value, ai sensi dell'IFRS 9 - Strumenti
Finanziari in ragione del fatto che lo stesso non è detenuto per la
negoziazione e che al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata
l'opzione per la designazione a tale voce.
Il fair value dell'investimento, pari a Euro 11,3 milioni al 31 dicembre 2023, è
stato determinato dalla Banca, con il supporto di un consulente esterno, ad
esito di un processo di stima basato su diverse metodologie valutative e
caratterizzato da significativi profili di complessità e soggettività. In
particolare, nell'applicazione della metodologia Discounted Cash Flow, le
assunzioni della Banca hanno riguardato, tra l'altro, la previsione dei flussi di
cassa attesi da Tinaba e la determinazione di un tasso di attualizzazione
(costo del capitale - Ke) e di un tasso di crescita di lungo termine (gg-rate)
appropriati. Elementi di soggettività, peraltro, hanno caratterizzato anche
l'applicazione della metodologia fondata sui multipli di borsa, in relazione
alla scelta e definizione del campione di riferimento.
Nella Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili, Sezione 4 - Altri aspetti e
Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale, Sezione 3 - Attività finanziarie
valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - Voce 30 è
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'investimento in Tinaba,
del ricorso a significant judgment nell'applicazione dei principi contabili con
riferimento alla classificazione dell'investimento, in relazione ai versamenti in
conto futuro aumento di capitale effettuati dalla Banca e alla conseguente
potenziale interessenza superiore al 20%, nonché della complessità e
soggettività del processo di stima del suo fair value, abbiamo considerato la
classificazione e la valutazione dell'investimento in Tinaba S.p.A. un aspetto
chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Banca al 31 dicembre
2023.
svolte Procedure di revisione Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, anche ricorrendo al
supporto di specialisti della rete Deloitte, le seguenti principali procedure:
· analisi della documentazione rilevante relativa all'investimento in Tinaba;
· verifica di ragionevolezza, anche mediante discussioni con la Direzione,
delle analisi svolte e delle considerazioni formulate dalla Banca in merito
alla non sussistenza dei presupposti di influenza notevole su Tinaba in
accordo alle disposizioni del principio contabile internazionale IAS 28 -
Partecipazioni in società collegate e joint venture;
· rilevazione e comprensione del processo di determinazione del fair value
dell'investimento adottato dalla Banca;
• analisi critica delle metodologie valutative utilizzate per la
determinazione del fair value dell'investimento e verifica, anche
attraverso approfondimenti con la Direzione della Banca e con il
consulente esterno della stessa, della loro coerenza rispetto alle prassi di
mercato e conformità rispetto ai principi contabili applicabili;
· analisi di ragionevolezza e sostenibilità delle principali assunzioni
adottate nell'ambito delle suddette metodologie di valutazione;
· esame dell'analisi di sensitività predisposta dalla Direzione della Banca;
· verifica dell'accuratezza matematica dei calcoli;
· analisi degli eventi successivi alla data di chiusura del bilancio;
• verifica della completezza e della conformità dell'informativa fornita nel
bilancio d'esercizio rispetto a quanto previsto dai principi contabili di
riferimento.
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 risultano iscritti, tra le Attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato, crediti verso clientela per
finanziamenti per un ammontare, al netto delle rettifiche di valore, pari a
Euro 683,7 milioni, corrispondenti a circa il 32,0% del totale attivo dello stato
patrimoniale.
In particolare, i crediti verso clientela per finanziamenti non deteriorati netti
ammontano a Euro 673,1 milioni, a fronte di un'esposizione lorda pari a
Euro 674,6 milioni e rettifiche di valore pari a Euro 1,5 milioni, con un livello
di copertura pari allo 0,2%. I crediti verso clientela per finanziamenti
deteriorati netti ammontano a Euro 10,6 milioni, di cui, essenzialmente: (i)
sofferenze per Euro 4,4 milioni, a fronte di un'esposizione lorda pari a
Euro 9,1 milioni e rettifiche di valore pari a Euro 4,7 milioni, con un livello di
copertura pari al 52,0% e (ii) inadempienze probabili per Euro 5,6 milioni, a
fronte di un valore lordo pari a Euro 7,4 milioni e rettifiche di valore pari a
Euro 1,8 milioni, con un livello di copertura pari al 24,3%.
Nell'ambito delle proprie politiche di gestione dei crediti verso la clientela
per finanziamenti, rappresentati principalmente da esposizioni lombard o
assistite da garanzia statale, la Banca ha adottato processi e modalità di
monitoraggio della qualità del credito che includono, tra l'altro, un'articolata
attività di classificazione delle esposizioni in categorie di rischio omogenee,
secondo quanto previsto dalla normativa di settore e dalle regole di
classificazione e trasferimento nelle diverse categorie di rischio. Nel processo
di classificazione e valutazione dei crediti verso clientela per finanziamenti la
Banca ha tenuto in considerazione il contesto macroeconomico che ha reso
particolarmente critica ed esposta a ulteriori elementi di soggettività sia
l'identificazione delle esposizioni non deteriorate che abbiano subito un
significativo incremento del rischio di credito, sia la stima delle rettifiche di
valore dei crediti deteriorati. Quest'ultima, principalmente di tipo analitico,
tiene in conto la presunta possibilità di recupero, la tempistica prevista per
l'incasso e le garanzie in essere, ove presenti, secondo le metodologie
previste dalla Banca per ciascuna categoria di rischio in cui i suddetti crediti
sono classificati.
In considerazione della significatività dell'ammontare dei crediti verso
clientela per finanziamenti iscritti in bilancio tra le Attività finanziarie
valutate al costo ammortizzato, della complessità dei processi di
classificazione e valutazione adottati dalla Banca, caratterizzati da una
rilevante componente discrezionale e dal ricorso ad aggiustamenti post
modello, tenuto anche conto delle circostanze connesse al contesto
macroeconomico, abbiamo considerato la classificazione e valutazione dei
crediti verso clientela per finanziamenti un aspetto chiave della revisione del
bilancio d'esercizio della Banca al 31 dicembre 2023.
svolte Procedure di revisione Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, anche ricorrendo al
supporto di specialisti della rete Deloitte, le seguenti principali procedure:
· analisi del processo creditizio, che ha incluso in particolare la rilevazione e
comprensione dei presidi organizzativi e procedurali messi in atto dalla
Banca per garantire il monitoraggio della qualità del credito e la corretta
classificazione e valutazione in conformità ai principi contabili applicabili e
alla normativa di settore;
· verifica della corretta gestione ed alimentazione degli archivi informatici;
· analisi del disegno dei controlli rilevanti adottati dalla Banca con
riferimento al monitoraggio della qualità del credito, alla relativa
classificazione e valutazione e verifica della loro implementazione ed
efficacia operativa;
· svolgimento di analisi comparative, con riferimento alla movimentazione
dei crediti verso clientela per finanziamenti non deteriorati e deteriorati e
delle relative rettifiche di valore nette relativamente all'esercizio chiuso al
31 dicembre 2023 rispetto ai corrispondenti dati omogenei relativi
all'esercizio precedente;
· verifica, per un campione di posizioni non deteriorate e deteriorate, della
corretta classificazione e valutazione sulla base delle previsioni normative
e delle politiche interne adottate dalla Banca;
· esame del modello di valutazione e delle assunzioni adottati dalla Banca,
nonché degli aggiustamenti post modello applicati;
· analisi degli eventi successivi alla data di chiusura del bilancio;
· verifica della completezza e della conformità dell'informativa fornita nel
bilancio rispetto a quanto previsto dai principi contabili applicabili e dal
quadro normativo di riferimento.

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