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Banca Profilo Annual Report 2018

Mar 27, 2019

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2018

Banca Profilo S.p.A.

Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano e Partita IVA 09108700155 Capitale sociale i.v. di Euro 136.994.027,9 Aderente al Fondo di Tutela dei Depositi Iscritta all'Albo delle Banche e appartenente al Gruppo bancario Banca Profilo Società soggetta alla Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC

Signori Azionisti,

In uno scenario di crescita economica nazionale in forte riduzione e di mercati finanziari tra i più complicati degli ultimi anni, la vostra Società ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2018 con un risultato operativo di 1,8 milioni di Euro rispetto agli 8,2 milioni di Euro del 2017, anno che era stato caratterizzato da uno scenario alquanto più benigno. Anche grazie alla confermata solidità patrimoniale della vostra Banca, e nonostante il calo dei risultati, l'utile netto di capogruppo ci permette di proporvi un dividendo di 0,003 Euro.

Giova evidenziare anche nel 2018 il positivo contributo apportato dalle iniziative previste dal Piano Industriale 2017-2019 e realizzate nel corso degli ultimi due anni, che ha permesso di ottenere risultati molto soddisfacenti nel private e investment banking.

In particolare la Banca ha registrato nel 2018 una significativa crescita della raccolta totale da clientela attestandosi a 8,2 miliardi di Euro rispetto ai 6,3 dell'anno precedente, sia grazie all'elevata raccolta netta registrata in Italia e in Svizzera sia grazie all'impatto derivante dall'acquisizione della società Dynagest SA, specializzata nella gestione di patrimoni istituzionali.

I risultati commerciali del 2018, inclusa la raccolta netta record nel private banking superiore ai 500 milioni di Euro, hanno confermato la posizione di leader nazionale nell'ideazione, strutturazione e distribuzione di prodotti di nicchia, non correlati all'andamento dei mercati, inclusa la costituzione di club deal industriali, immobiliari e finanziari, prodotti tra i più sofisticati e articolati del panorama del private banking. Nel 2018 si è ulteriormente sviluppata la capacità di servire i clienti imprenditori nella ricerca di capitali e nell'approccio ai mercati finanziari, con diverse operazioni di capital market, quali quotazioni sul mercato AIM ed emissioni di minibond. Il risultato è di aver reso oggi la Banca un interlocutore di riferimento per la clientela privata più sofisticata ed esigente e per i family office.

Nel 2018 l'area Finanza della Banca, nonostante l'andamento sfavorevole dei mercati, ha confermato risultati positivi e in linea con il budget fino al terzo trimestre. Nel quarto trimestre, è stata effettuata una scelta esplicita di massimo contenimento dei rischi che ha evitato perdite nel trimestre, che sarebbero state inevitabili dato l'andamento di tutte le asset class in tutti i mercati, ma che ha anche impedito di raggiungere i ricavi ordinari di un trimestre, portando al calo dei risultati registrato anno su anno.

Il 2018 è stato come previsto un anno di investimenti significativi nella controllata svizzera BPDG, culminati con il perfezionamento dell'acquisto e della fusione della società Dynagest. L'acquisizione, che insieme al rallentamento previsto nell'attività di intermediazione ha pesato sui conti della controllata, ha permesso di completare le competenze gestorie del Gruppo con un'attività, quale quella della strategia di copertura dei rischi (risk overlay), finora non presidiata e sicuramente distintiva rispetto alla maggioranza dei nostri competitor.

Infine la Banca ha proseguito gli investimenti digitali mirati a sfruttare le sfide e le opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche applicate ai servizi finanziari, concretizzatesi con l'acquisto di quote di minoranza nella società partner Tinaba e in MdotM, start up attiva nell'applicazione di tecniche di intelligenza artificiale alla costruzione di portafogli finanziari. In relazione alle attività in partnership con Tinaba, il 2018 ha visto il lancio del nuovo servizio di roboadvisor con un prodotto tra i più innovativi del mercato, e l'accordo nel settore dei merchant con Alipay, leader mondiale del settore con più di 700 milioni di clienti. Tutte queste iniziative rendono la vostra Banca una delle poche realtà quotate con un'esposizione diretta e indiretta al settore fintech, uno degli ambiti a maggiore crescita attesa nei prossimi anni.

I primi mesi del 2019 hanno mostrato un andamento positivo sulle principali posizioni di rischio e una conferma della crescita commerciale nei principali settori di attività, predisponendo la Banca a cogliere le migliori opportunità di crescita.

Continueremo a dedicarci con impegno, e grande responsabilità nei confronti di chi ci affida il proprio risparmio, per ottenere nuovamente, per i nostri azionisti e per la nostra clientela, risultati all'altezza delle aspettative riposte nel nostro lavoro.

Giorgio Di Giorgio Fabio Candeli Presidente Amministratore Delegato

Indice

BILANCIO CONSOLIDATO DI BANCA PROFILO 6
Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento 7
Cariche Sociali ed Organigramma della Banca
8
Cariche Sociali al 31 dicembre 2018 8
Organigramma in vigore al 31 dicembre 2018 9
Organizzazione Territoriale
10
Dati di Sintesi ed Indicatori 11
Relazione sulla Gestione Consolidata 13
Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati
13
Criteri di Redazione
18
Principali Elementi dell'Esercizio ed Andamento della Gestione 19
Conto Economico Consolidato Riclassificato
21
Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre 22
Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati 23
Commento ai Risultati Economici Consolidati 28
Risultati per Settori di Attività 31
Risultati delle Società del Gruppo
34
Principali Rischi ed Incertezze 35
Rapporto Sociale 35
Organizzazione e Sistemi Informatici 36
Azionariato, Andamento del Titolo e Altre Informazioni di mercato 36
Altre Informazioni rilevanti 38
Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura dell'Esercizio
40
Prevedibile Evoluzione della Gestione
40
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 41
Stato Patrimoniale Consolidato 42
Conto Economico Consolidato
43
Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata 44
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 45
Rendiconto Finanziario Consolidato (metodo diretto) 46
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA
47
PARTE A –
Politiche Contabili
48
PARTE B –
Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato
85
PARTE C –
Informazioni sul Conto Economico Consolidato
108
PARTE D –
Redditività Consolidata Complessiva
116
PARTE E –Informazioni sui Rischi e sulle relative Politiche di Copertura
117
PARTE F –
Informazioni sul Patrimonio Consolidato
142
PARTE G –
Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda
144
PARTE H –
Operazioni con Parti Correlate
147
PARTE I –
Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali
148
PARTE L –
Informativa di Settore
149
Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP
150
Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.
150
Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.
151
ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO
152
Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato Banca Profilo
153
Conto Economico Consolidato Riclassificato Banca Profilo 154
ALLEGATO EX ART 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99155
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81 TER
DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99
157
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
159
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE 172
BILANCIO INDIVIDUALE di BANCA PROFILO 178
Relazione sulla Gestione Individuale 179
Andamento della gestione in sintesi
179
Commento ai Dati Patrimoniali
180
Commento
ai Risultati Economici
184
Altre Informazioni Rilevanti 186
Proposta di destinazione degli utili
188
PROSPETTI CONTABILI INDIVIDUALI
189
Stato Patrimoniale Individuale
190
Conto Economico Individuale 191
Prospetto della Redditività Complessiva Individuale
192
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Individuale 193
Rendiconto Finanziario Individuale (metodo diretto)
194
NOTA INTEGRATIVA INDIVIDUALE 195
PARTE A –
Politiche Contabili
196
PARTE B –
Informazioni sullo Stato Patrimoniale
231
PARTE C –
Informazioni sul Conto Economico
252
PARTE D –
Redditività Complessiva
261
PARTE E –
Informazioni
sui Rischi e sulle Relative Politiche di Copertura
262
PARTE F -
Informazioni sul Patrimonio
284
PARTE G –
Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda
286
PARTE H –
Operazioni con Parti Correlate
287
PARTE I –
Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali
289
PARTE L –
Informativa di settore
290
Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP
291
Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.
291
Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.
292
ALLEGATI AL BILANCIO INDIVIDUALE 293
Stato Patrimoniale Riclassificato 294
Conto Economico Riclassificato
295
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 81
TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99
296
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
298
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE 313

BILANCIO CONSOLIDATO DI BANCA PROFILO

Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento

Alla data del 31 dicembre 2018 il Gruppo bancario Banca Profilo è composto dalla Capogruppo Arepo BP S.p.A., società finanziaria di partecipazioni che non esercita attività nei confronti del pubblico, e dalle Società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile.

Tutte le società controllate fanno parte del Gruppo bancario Banca Profilo.

Banca Profilo redige il Bilancio Consolidato in base ai principi contabili IAS/IFRS ed in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia, includendo le Società Controllate come indicato nello schema, tutte consolidate con il metodo integrale.

In data 2 luglio 2018 Banque Profil de Gestion ha perfezionato l'acquisizione della società svizzera Dynagest S.A. e indirettamente di una partecipazione del 65% in Dynamic Asset Management S.A. (DAM), management company lussemburghese. Dynagest S.A. è stata successivamente (in data 28 settembre 2018) incorporata in Banque Profil de Gestion, mentre la controllata Dynamic Asset Management S.A. è stata iscritta, con decorrenza 2 luglio 2018, nel Gruppo bancario Banca Profilo.

La Capogruppo Arepo BP non fa parte del perimetro di consolidamento della presente Relazione finanziaria.

Cariche Sociali ed Organigramma della Banca

Cariche Sociali al 31 dicembre 2018

Consiglio di Amministrazione

Al 31 dicembre 2018

Giorgio di Giorgio Presidente Giacomo Garbuglia Vice Presidente Vladimiro Giacchè Consiglieri Giovanni Maggi* Ezilda Mariconda Rosa Cipriotti* Carlo Mazzi* Paola Antonia Profeta* Carlo Puri Negri Serenella Rossano*

Fabio Candeli Amministratore Delegato

* Consiglieri Indipendenti

Collegio Sindacale

Nicola Stabile Presidente Sonia Ferrero Sindaci Effettivi Amaduzzi Andrea Angelo Aurelio Beatrice Gallì Sindaci Supplenti Nicola Miglietta

Direzione Generale

Fabio Candeli Direttore Generale

Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari

Giuseppe Penna **

Società di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

** Il Dott. Penna Giuseppe è stato nominato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari nel Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo del 7 febbraio 2019

Organigramma in vigore al 31 dicembre 2018

Organizzazione Territoriale

BANCA PROFILO

Filiale di Milano Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02 58408.1 Fax.: 02 58301590

Filiale di Genova

Salita Santa Caterina, 4 16123 Genova Tel.: 010 53137.1 Fax.: 010 584018

Filiale di Brescia

Corso Zanardelli, 32 25100 Brescia Tel.: 030 296611.1 Fax.: 030 2966320

Filiale di Reggio Emilia*

Via Emilia a San Pietro, 35 42121 Reggio Emilia Tel.: 0522 44141.1 Fax.: 0522 441445

Filiale di Torino

Via Davide Bertolotti, 2 10121 Torino Tel.: 011 551641.1 Fax.: 011 5516404

Filiale di Roma

Via Carissimi, 41 00198 Roma Tel.: 06 69016.1 Fax.: 06 69202354

CONTROLLATE ITALIANE

PROFILO REAL ESTATE Srl

Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02/58408.1

AREPO FIDUCIARIA Srl

Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02/58408.1

CONTROLLATE ESTERE

Banque Profil de Gestion S.a.

11, Cours de Rive CH1204- Genève Tel: 0041 22 818 31 31 Fax: 0041 22 818 31 00

Dynamic Asset Management Company (Luxembourg) S.A.

15, rue du Fort Bourbon L-1249 Luxembourg T : (+352) 264 80 264 F : (+352) 264 80 265

la filiale di Reggio Emilia si è trasferita nella nuova sede in data 26 novembre 2018

Dati di Sintesi ed Indicatori

PRINCIPALI DATI CONSOLIDATI Variazione Variazione
Assoluta 0/0
DATI ECONOMICI RICLASSIFICATI (Euro '000) 12 2018 12 2017 Riesposto
Margine d'interesse 17.852 15.116 2.736 18.1
Totale ricavi netti 54.063 59.893 -5.830 -9,7
Risultato della gestione operativa 1.750 8.169 -6.419 -78,6
Risultato ante imposte 1.621 7.812 -6.190 -79,2
Risultato netto 1.635 5.224 -3.589 -68.7
DATI PATRIMONIALI RICLASSIFICATI (Euro '000) 12 2018 12 2017 Riesposto
Attività Finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico 507.974 461.815 46.159 10,0
Attività Finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 440.547 551.636 -111.089 -20,1
Attività Finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.173.361 553.239 620.122 112,1
Derivati di copertura 2.985 3.259 -274 -8,4
Totale Attivo 2.255.668 1.691.528 564.140 33,4
Raccolta Diretta 1.375.039 1.053.711 321.329 30,5
Raccolta Indiretta 5.755.172 4.145.074 1.610.099 38,8
- di cui risparmio gestito 779.035 922.543 -143.507 -15,6
- di cui risparmio amministrato 2.677.684 2.586.382 91.301 3,5
- di cui attività estera 2.298.453 636.149 1.662.305 261,3
Raccolta complessiva 7.130.212 5.198.784 1.931.427 37,2
Raccolta Fiduciaria netta 1.054.197 1.125.664 -71.467 -6,3
Raccolta complessiva con Fiduciaria 8.184.409 6.324.449 1.859.960 29,4
Patrimonio netto di Gruppo 151.539 161.813 -10.274 -6,3
ATTIVITA DI RISCHIO E COEFFICIENTI PATRIMONIALI 12 2018 12 2017 Riesposto
Totale Fondi Propri (Euro '000) 139.614 153.738 -14.124 -9,2
Attività di rischio ponderate (Euro '000) 719.630 586.925 132.705 22,6
CET 1 capital ratio% 19,2% 26,0% -6,8
Total capital ratio% 19,4% 26,2% -6,8
STRUTTURA OPERATIVA 12 2018 12 2017 Riesposto
Numero dipendenti e collaboratori 217 200 17 9
- di cui Private Banker 44 46 -2 -4
Numero filiali б 6 0 0
PRINCIPALI INDICATORI CONSOLIDATI Variazione YoY
INDICATORI DI REDDITIVITA' (%) 12 2018 12 2017 Riesposto Assoluta
Margine interesse/Ricavi netti 33,0 25,2 7,8
Commissioni nette/Ricavi netti 51,9 47.2 4,7
Cost/Income 96,8 86.4 10,4
R.O.A.E. 1,0 3,3 -2,3
R.O.A. 0,1 0,3 -0,2
INDICATORI DI STATO PATRIMONIALE (%) 12 2018 12 2017 Riesposto Assoluta
Raccolta Diretta/Crediti verso clientela 173,4 281,4 -108,0
Crediti verso clientela/Totale Attivo 35,2 22.1 13,0
Attività finanziarie al fair value /Totale Attivo 42,2 60.1 -17,9
Patrimonio netto/Crediti verso clientela 19,1 43,2 -24,1
INFORMAZIONI SUL TITOLO BANCA PROFILO (Euro) 12 2018 12 2017 Riesposto 0/0
Utile per azione (EPS) - su numero medio azioni 0,002 0,008 n.s
Patrimonio netto per azione 0,22 0,24 -8,3
Quotazione del titolo Banca Profilo a fine esercizio 0,18 0,24 0,0
Quotazione del titolo Banca Profilo nell'esercizio:
- media 0,20 0,22 -8,7
- mınıma 0,16 0,18 -10,3
- massima 0,27 0,29 -6,5
Azioni emesse a fine periodo (numero) 677.997.856 677.997.856 0,0

Nota: i dati relativi all'utile per azione ed al patrimonio netto per azione sono consolidati.

Gli indicatori di redditività sono calcolati sulle grandezze del conto economico riclassificato

Cost/Income = totale costi operativi /totale ricavi netti.

R.O.A.E. = risultato dell'esercizio sul patrimonio netto medio di esercizio.

R.O.A. = risultato dell'esercizio sul totale attivo medio di esercizio.

Relazione sulla Gestione Consolidata

Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati

Scenario macroeconomico

Nel corso dell'esercizio 2018, la crescita globale ha mostrato andamenti divergenti tra Stati Uniti ed Eurozona. Negli Stati Uniti, il PIL è aumentato rispetto al 2017 raggiungendo il picco del 4,2% nel secondo trimestre; il mercato del lavoro ha confermato la sua solidità con un tasso di disoccupazione inferiore al 4%; a questi andamenti è seguita un'inflazione crescente oltre l'obiettivo della FED che ha, di conseguenza, rialzato i tassi d'interesse complessivamente di 100bps portandoli al 2,5%. Dal punto di vista commerciale, il 2018 è stato l'anno della guerra sui dazi fra Cina e Stati Uniti che non si è ancora conclusa. Nell'Area Euro, la crescita economica si è indebolita durante il 2018 toccando il minimo dei precedenti quattro anni, assieme ad un'inflazione vicina all'obiettivo del 2% della BCE, che, pur lasciando i tassi di interessi ai minimi, nel mese di dicembre ha terminato l'acquisto di titoli obbligazionari.

Dal lato strettamente macroeconomico, l'economia statunitense ha riportato nel primo trimestre una crescita del PIL del 2,2%, per poi accelerare nel secondo trimestre al 4,2%, rallentare nel terzo trimestre al 3,4% e chiudere nel quarto trimestre con una crescita attesa del 2,2%. L'economia americana chiude così il 2018 con un'espansione dell'attività economica del 2,9%, in ulteriore aumento rispetto al 2,2% del 2017 e all'1,6% del 2016. La crescita ha favorito il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione in discesa al 3,9% in dicembre dal 4,1% di fine 2017. Lo scenario sui prezzi al consumo vede il tasso di inflazione in flessione a partire dal secondo semestre, portandosi all'1,9% a dicembre, dopo aver toccato il picco vicino al 3% nel mese di luglio. La crescita dei principali indicatori di mercato ha quindi permesso alla Fed di continuare il processo di armonizzazione della politica monetaria. Il tasso ufficiale di riferimento è stato alzato quattro volte nell'anno, per un totale di 100 bps portandolo al 2,5% a fine 2018. Le proiezioni economiche della Banca Centrale per il 2019 indicano una crescita del PIL del 2,3% con i tassi al 2,9%.

Nell'area euro, i dati più recenti evidenziano un tasso di crescita dell'economia in contrazione rispetto al 2017. Il PIL è aumentato dello 0,4% nel primo e nel secondo trimestre, dello 0,2% nel terzo e nel quarto trimestre, rispetto ad una crescita dello 0,7% durante il 2017. Si tratta della crescita più bassa registrata dall'aggregato europeo negli ultimi quattro anni, a causa principalmente del contributo negativo della domanda estera. In apprezzabile miglioramento le condizioni del mercato del lavoro con il tasso di disoccupazione in discesa all'8,1% a fine 2018 rispetto al 9,1% di fine 2017. A dicembre il tasso di inflazione si attesta all'1% dallo 0,9% di dicembre 2017. La debole crescita ed il contenuto livello dei prezzi nell'Area Euro ha indotto la Banca Centrale Europea a mantenere i tassi di interesse sui minimi, dichiarando l'intenzione di volerli tenere allo 0% fino ad almeno l'estate del 2019. A dicembre la BCE ha terminato il programma di quantitative easing interrompendo l'acquisto di titoli obbligazionari. La Banca Centrale indica una crescita del PIL dell'1,7% nel 2019, un tasso di disoccupazione al 7,5% ed i prezzi al consumo all'1,7%.

Le differenti politiche monetarie di Stati Uniti e della zona Euro hanno influenzato il cambio euro/dollaro. La moneta unica ha subito un deciso deprezzamento rispetto alla valuta americana: a fine 2018 il tasso di cambio era 1,14 dollari contro 1 Euro, in riduzione del 5% rispetto al cambio di fine 2017 a 1,20 dollari contro 1 Euro.

L'economia italiana

All'interno dell'area euro l'economia italiana ha continuato nel rallentamento della crescita economica già iniziato nel 2017; ha mostrato una crescita debole dello 0,3% nei primi tre mesi per poi rallentare ulteriormente allo 0,2% nel secondo trimestre e girare in negativo a -0,1% nel terzo e quarto trimestre del 2018. Il mercato del lavoro ha visto il tasso di disoccupazione continuare progressivamente il calo dall'11% di fine 2017 al 10,5% di fine 2018. Per quanto riguarda l'evoluzione tendenziale dei prezzi, l'inflazione cala progressivamente in Italia a dicembre al -0,1%, dopo aver raggiunto un picco del 2,3% a marzo.

Mercati finanziari

Dopo un buon 2017, i principali mercati azionari internazionali ha mostrato andamenti negativi nel 2018. L'indice S&P 500 americano ha registrato una performance negativa di oltre il 6%; l'indice europeo

DJ EuroStoxx 50 è diminuito del 15% circa e l'indice italiano FTSE MIB ha segnato una performance negativa del 16% circa.

Sul versante obbligazionario governativo, il tasso decennale americano è sceso al 2,7% a fine dicembre dal picco al 3,2% segnato ad agosto. Il bund tedesco ha toccato i minimi a fine dicembre (0,2%) da i massimi registrati ad inizio 2018 (0,7%), mentre il BTP decennale italiano ha visto il rendimento passare dall'1,7% di inizio gennaio al 3,7% di ottobre, per ritornare nell'intorno del 2,7% a fine 2018.

Infine, il mercato delle materie prime, ha visto il prezzo del petrolio Brent proseguire il trend rialzista del 2017, con le quotazioni del greggio che hanno toccato un massimo oltre i 75 dollari per barile ad ottobre per poi iniziare un andamento ribassista fino ad un minimo nell'intorno di 45 dollari al barile a fine 2018.

Evoluzione nel Settore del Private Banking

Il Private Banking presenta in Italia caratteristiche di significativa eterogeneità. Le divisioni private dei grandi gruppi bancari nazionali ed esteri coesistono infatti con boutique specializzate, caratterizzate da strutture organizzative e politiche commerciali anche molto distanti tra loro.

Da tempo è comunque in corso il tentativo di analizzare il settore a livello aggregato e unitario, principalmente attraverso le attività di ricerca dell'Associazione Italiana Private Banking (AIPB)1 . In questo senso gli sforzi sono orientati a quantificare da un lato le dimensioni del cosiddetto "mercato private potenziale", rappresentato convenzionalmente dallo stock di attività finanziarie detenute da soggetti con disponibilità mobiliari superiori ai 500.000 € (cd. "famiglie benestanti"), dall'altro ad analizzare la penetrazione del mercato potenziale da parte degli operatori focalizzati sull'erogazione dei servizi di private banking (il cosiddetto "mercato private servito").

Per quanto riguarda il primo filone di ricerca, per il 2018 i principali dati diffusi2 registrano una lieve flessione del mercato potenziale rispetto al picco massimo toccato l'anno precedente. Il valore della ricchezza finanziaria delle famiglie benestanti è infatti stimato a fine 2018 in 1.079 miliardi di euro contro i 1.080 miliardi del 2017 (-0,1%), variazione imputabile all'andamento sfavorevole dei mercati (-1,3%) compensato dal contributo positivo della raccolta netta (+1,2%). Tali risorse sono riferibili a 648 mila famiglie.

Nel corso dell'anno è cresciuto anche il valore della ricchezza affidata a strutture focalizzate sul private banking (cd mercato servito3 ), che si attesta a settembre 2018 a 804 miliardi di euro. La quota di mercato potenziale relativa a strutture di private banking si attesta pertanto al 74,5%, sui massimi da quando viene realizzata la ricerca. Il mercato potenziale di competenza delle strutture generaliste, pari a circa un quarto del totale, rimane comunque significativo e continua a rappresentare la principale opportunità di sviluppo per gli istituti focalizzati.

In termini di composizione della raccolta, a fine settembre 20183 nei portafogli private risultano in crescita rispetto all'anno precedente sia la raccolta assicurativa (dal 20% al 21%) sia la raccolta diretta (dal 14% al 15%), a discapito della raccolta gestita (dal 43% al 41%). Stabile la raccolta amministrata (al 23%).

Evoluzione nel Settore del Risparmio Gestito

Nonostante le difficoltà il settore del risparmio gestito termina il 2018 in territorio positivo: secondo i dati di Assogestioni la raccolta netta nell'anno appena concluso ha raggiunto i 7,3 miliardi di Euro e il patrimonio 2.002 miliardi di Euro.

Da inizio 2018 le sottoscrizioni nette dei fondi aperti ammontano a 71 milioni di euro. Queste interessano principalmente i prodotti bilanciati (+9,9mld), i flessibili (+8,6mld), gli azionari (+4,1mld) ed i monetari (+2,2mld). I fondi obbligazionari invece perdono in un anno quasi 25 miliardi. Le masse investite nelle

1 AIPB è l'associazione di categoria dei player attivi sul mercato italiano del private banking.

2 AIPB-Prometeia, "Rapporto sul mercato del Private Banking", dicembre 2018.

14 3 Ufficio Studi AIPB, "Analisi del Mercato Servito dal Private Banking in Italia – Dati al 30/9/2018", dicembre 2018.

gestioni collettive ammontano a 1.006 mld di euro, pari al 50% del patrimonio gestito complessivo. Le gestioni di portafoglio rappresentano il restante 50% degli AUM con 995 mld.

Nel mese di dicembre 2018 si è registrata una raccolta negativa di 1,5 miliardi di Euro (vs -4,0 miliardi di Euro a novembre) e un patrimonio di 2.002 miliardi di Euro.

Le asset class di maggiore rilievo relative ai fondi sono rappresentate da: i) fondi obbligazionari che hanno masse per 369,7 miliardi di Euro (38,9% del totale) con flussi netti positivi pari a circa 147 milioni di Euro; ii) fondi flessibili e bilanciati, con un patrimonio complessivo in gestione pari a 332,8 miliardi di Euro (35,0% del totale) con deflussi pari a -1,4 miliardi di Euro; iii) fondi azionari che, con una raccolta negativa di 562 milioni di Euro, si sono attestati a quota 209,8 miliardi di Euro di patrimonio (22,1% del totale); iv) fondi di liquidità che hanno registrato flussi positivi pari a 273 milioni di Euro con un patrimonio di 34,3 miliardi (3,6% del totale) ed infine v) fondi hedge che hanno avuto deflussi per 12 milioni di Euro, attestandosi a 3,8 miliardi di Euro di patrimonio (0,4% del totale).

Il contesto normativo e le principali evoluzioni richieste

Il 2018 è stato caratterizzato da profonde innovazioni normative sul piano europeo e nazionale, di cui si riepilogano di seguito quelle di maggiore rilevanza per i potenziali impatti più significativi sul Gruppo.

Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea dell'11.1.2018 sono stati pubblicati alcuni Regolamenti relativi ai conti di pagamento e ai servizi collegati, a norma o ad integrazione della Direttiva 2014/92/UE ("Direttiva PAD"): Regolamento delegato (UE) 2018/32 della Commissione, del 28 settembre 2017, che integra la direttiva 2014/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio con riguardo alle norme tecniche di regolamentazione per la terminologia standardizzata dell'Unione per i servizi più rappresentativi collegati a un conto di pagamento; Regolamento delegato (UE) 2018/33 che stabilisce le norme tecniche di attuazione con riguardo al formato di presentazione standardizzato del riepilogo delle spese e del suo simbolo comune a norma della direttiva 2014/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio; Regolamento delegato (UE) 2018/34 che stabilisce le norme tecniche di attuazione con riguardo al formato di presentazione standardizzato del documento informativo sulle spese e del suo simbolo comune a norma della direttiva 2014/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio.

In data 15.2.2018 è stata pubblicata sul sito della Consob la Delibera n. 20307 del 15.2.2018, relativa all'adozione nel Nuovo Regolamento Intermediari, che abroga e sostituisce la versione vigente a tale data. Il Regolamento è stato aggiornato per recepire nell'ordinamento nazionale le nuove disposizioni normative previste dalla Direttiva UE 2014/65 ("Direttiva MiFID II"), dal Regolamento UE 600/2014 ("Regolamento MiFIR"), dal Regolamento UE 1286/2014 ("Regolamento PRIIPs") e dalle successive integrazioni avvenute a livello europeo. Il citato Regolamento contiene in particolare: le disposizioni per la tutela degli investitori, inclusi i requisiti di conoscenza e competenza richiesti al personale degli intermediari che fornisce informazioni o consulenza ai clienti degli stessi; la nuova disciplina dell'attività dei consulenti finanziari e dei nuovi poteri di vigilanza e sanzionatori in capo all'Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei consulenti finanziari.

In data 9.3.2018 il Consiglio dell'Unione Europea ha adottato il provvedimento che ha posticipato la data di applicazione della Direttiva UE 2016/97 ("Direttiva IDD") al 1° ottobre 2018, prorogando inoltre al 1° luglio 2018 il termine accordato agli Stati membri per recepire le nuove norme nelle diverse legislazioni nazionali. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 138 del 16.6.2018 è stato poi pubblicato il Decreto attuativo della Direttiva IDD; il provvedimento ha introdotto novità nella vigente disciplina in materia di distribuzione assicurativa, introducendo modifiche al Codice delle Assicurazioni private (CAP) e al Testo unico sull'intermediazione finanziaria (TUF). Tra le novità del Decreto vi sono: l'allineamento delle definizioni di "prodotto di investimento assicurativo" tra CAP e TUF; l'inclusione delle imprese che esercitano direttamente l'attività di distribuzione nella nozione di "distribuzione" introdotta nel CAP; l'estensione della disciplina supplementare introdotta dalla IDD a tutti i prodotti assicurativi per quanto riguarda i conflitti di interesse; il recepimento delle norme previste in materia di requisiti di governo e controllo del prodotto; l'inserimento di un nuovo capo nel CAP dedicato ai sistemi interni e procedure di segnalazione delle violazioni; le modifiche al CAP per quanto concerne il profilo sanzionatorio. Ad integrazione di quanto sopra e con riferimento alle medesime tematiche, il 2.8.2018 sono stati inoltre pubblicati i Regolamenti IVASS n. 40 e 41.

Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 13 marzo 2018 è stato pubblicato il Regolamento delegato (UE) 2018/389 che integra la Direttiva UE 2015/2366 ("Direttiva PSD2"). Il provvedimento stabilisce i requisiti cui devono conformarsi i prestatori di servizi di pagamento ai fini dell'attuazione di misure di sicurezza che consentano loro di: applicare la procedura dell'autenticazione forte del cliente conformemente all'articolo 97 della Direttiva PSD2; esonerare dall'applicazione dei requisiti di sicurezza dell'autenticazione forte del cliente, a condizioni specifiche e limitate, sulla base del livello di rischio, dell'importo e della frequenza dell'operazione di pagamento e del canale di pagamento utilizzato per l'esecuzione dell'operazione; proteggere la riservatezza e l'integrità delle credenziali di sicurezza personalizzate dell'utente dei servizi di pagamento; stabilire standard aperti comuni e sicuri per la comunicazione tra i prestatori di servizi di pagamento.

Con riferimento a tematiche di bilancio e di requisiti di capitale, sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 26.3.2018 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2018/498 che modifica l'allegato del Regolamento CE n. 1126/2008 per quanto concerne l'IFRS 9. Il provvedimento apporta modifiche sulle seguenti tematiche: data di entrata in vigore e disposizioni transitorie per elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa; classificazione delle attività finanziarie. Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 18.5.2018 è stato pubblicato il Regolamento delegato (UE) 2018/728 della Commissione del 24 gennaio 2018 che integra il Regolamento UE 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ("Regolamento CRR") per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione relative alle procedure per escludere le operazioni con controparti non finanziarie stabilite in un paese terzo dai requisiti di fondi propri per il rischio di aggiustamento della valutazione del credito. In ultimo, sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 30.10.2018 è stato pubblicato il Regolamento delegato (UE) 2018/1620 della Commissione, del 13 luglio 2018, che modifica il Regolamento delegato (UE) 2015/61 della Commissione che integra il Regolamento CRR. Il provvedimento chiarisce varie disposizioni del Regolamento delegato (UE) 2015/61, in particolare per quanto riguarda: il rispetto del requisito di copertura della liquidità; l'ammissibilità alla riserva di attività incluse in un aggregato e disponibili per ottenere finanziamenti nell'ambito di linee di credito revocabili; il calcolo dei deflussi aggiuntivi di liquidità per altri prodotti e servizi; la concessione di un trattamento preferenziale alle linee di credito e di liquidità infragruppo; il trattamento della posizione corta; il riconoscimento di importi dovuti per titoli in scadenza nei successivi 30 giorni di calendario.

In data 4.9.2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n. 101 del 10.8.2018 di armonizzazione della normativa nazionale al Regolamento UE 679/2016 ("Regolamento GDPR" entrato in vigore il 25.5.2018). La parte generale del Codice Privacy italiano risulta sostituita quasi integralmente dalle disposizioni del Regolamento, sicché le norme su principi, basi giuridiche del trattamento, informativa e consenso previgenti sono abrogate e sostituite da quelle europee. Durante il secondo semestre dell'anno sono inoltre stati progressivamente pubblicati disposizioni normative e documenti attinenti al Regolamento GDPR, tra cui rientrano le linee guida del Garante per la protezione dei dati personali.

Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 7.11.2018 è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1624 della Commissione che stabilisce norme tecniche di attuazione che precisano le procedure e una serie minima di modelli standard per la presentazione alle autorità di risoluzione delle informazioni necessarie per la preparazione e l'attuazione dei piani individuali di risoluzione. Sul sito di Banca d'Italia è stata inoltre pubblicata il 3.12.2018 una comunicazione relativa alla contribuzione 2019 al Fondo di risoluzione unico.

Per quanto concerne previsioni normative e disposizioni connesse all'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea ("Brexit"), nel mese di dicembre 2018 sono stati pubblicati alcuni documenti sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea con diretta applicabilità nei confronti di controparti centrali e depositari centrali di titoli con sede nel Regno Unito e Irlanda del Nord; sono stati inoltre pubblicati le bozze di Regolamenti Delegati datate 19.12.2018, relativi alla data di decorrenza dell'obbligo di compensazione per taluni contratti derivati, alle procedure di gestione del rischio per taluni contratti derivati OTC non compensati mediante controparte centrale e alla proroga delle date di applicazione differita dell'obbligo di compensazione per taluni contratti derivati OTC. In data 20.12.2018 l'ESMA ha inoltre richiamato l'attenzione degli intermediari attivi nella prestazione dei servizi d'investimento, affinché forniscano alla propria clientela le informazioni relative alle implicazioni che la Brexit può avere per le relazioni con i clienti stessi. L'ESMA ha altresì richiamato gli intermediari ad informare la clientela sulle misure correlate alla Brexit che gli operatori hanno adottato o intendono adottare.

Nel corso del 2018 sono stati inoltre progressivamente posti in consultazione numerosi documenti di Banca d'Italia (non ancora pubblicati nella versione definitiva al 15.1.2019) in considerazione delle novità normative introdotte dalla Direttiva UE 2015/849 ("IV Direttiva Antiriciclaggio"), recepita nell'ordinamento italiano con il D.Lgs. 90 del 25.5.2017. Nel dettaglio le principali consultazioni hanno avuto ad oggetto i seguenti temi: i) disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela; ii) disposizioni su organizzazione, procedure e controlli in materia antiriciclaggio (i documenti ai punti i) e ii) sono entrambi stati posti in consultazione da aprile a giugno 2018); iii) disposizioni specifiche per la conservazione e l'utilizzo dei dati e delle informazioni a fini antiriciclaggio (poste in consultazione da luglio ad ottobre 2018); iv) disposizioni in materia di ricircolo del contante e antiriciclaggio (poste in consultazione da dicembre 2018 a febbraio 2019).

Criteri di Redazione

Il Bilancio Consolidato è redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea alla data di bilancio relativamente ai quali non sono state effettuate deroghe.

La situazione economica consolidata è riportata nel corpo della relazione in forma riclassificata sintetica con l'evidenziazione dei margini reddituali intermedi sino all'utile netto di esercizio. I dati economici dell'esercizio (1° gennaio 2018 – 31 dicembre 2018) sono confrontati con quelli relativi all'esercizio precedente (1° gennaio 2017 – 31 dicembre 2017) sebbene predisposti con principi contabili non omogenei, come indicato di seguito.

Le eventuali riclassifiche e aggregazioni effettuate rispetto agli schemi obbligatori di bilancio annuale previsti dalla Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, sono indicate in calce allo Stato Patrimoniale ed al Conto Economico consolidati riclassificati.

L'area di consolidamento è stata determinata facendo riferimento al principio IFRS 10.

A seguito dell'entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2018 del nuovo principio contabile IFRS 9 "Strumenti Finanziari" che è andato a sostituire lo IAS 39 "Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione", i dati patrimoniali ed economici al 31 dicembre 2018 non sono pienamente comparabili con quelli di raffronto. Si precisa inoltre che ai fini del paragrafo 7.2.15 del principio IFRS 9 non è previsto l'obbligo di rideterminazione dei dati ai fini comparativi.

Si rimanda comunque a quanto descritto nella "Parte A – Politiche contabili" della Nota Integrativa nella quale sono riportati gli impatti derivanti dal nuovo principio contabile IFRS 9 nonché i prospetti di riconciliazione tra i saldi di Stato Patrimoniale e del Patrimonio Netto consolidato dell'ultimo bilancio approvato e il primo bilancio redatto in base alle presenti disposizioni sommati agli effetti di Misurazione e Impairment previsti dal nuovo principio e applicati alla data di transizione del 1° gennaio 2018.

Principali Elementi dell'Esercizio ed Andamento della Gestione

In uno scenario macroeconomico nazionale che ha visto dapprima rallentare la crescita per poi passare già dal terzo trimestre dell'esercizio in una situazione di decrescita, Banca Profilo e le sue controllate chiudono al 31 dicembre 2018 con un utile netto consolidato di 1,6 milioni di Euro, in riduzione di 3,6 milioni di Euro (-68,7%) rispetto ai 5,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

Al 31 dicembre 2018 la raccolta totale amministrata e gestita – inclusa la Raccolta Fiduciaria Netta di Banca Profilo e delle sue controllate si attesta a 8.184 milioni di Euro, in crescita di 1.860 milioni di Euro rispetto ai 6.324 del 31 dicembre 2017 (+29,4%), anche a seguito di una elevata raccolta netta sia in Italia sia in Svizzera, oltre all'impatto dell'acquisizione di Dynagest (1,5 miliardi di euro).

La raccolta diretta aumenta di 321 milioni di Euro (+30,5%) passando dai 1.054 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 1.375 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. La raccolta indiretta sale di 1.610 milioni di Euro (+38,8%), passando dai 4.145 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 5.755 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. Al suo interno diminuisce il risparmio gestito per 143,5 milioni di Euro (-15,6%), mentre si incrementa il risparmio amministrato per 91 milioni di Euro (+3,5%) e quello derivante dall'attività estera per 1.662 milioni di Euro (+261,3%) per i motivi sopra indicati.

Variazione
12 2018 12 2017 Riesposto Assoluta 0/0
30,5
36,0
0,9
5.755.172 4.145.074 1.610.099 38,8
779.035 922.543 -143.507 -15,6
2.677.684 2.586.382 91.301 3,5
2.298.453 636.149 1.662.305 261,3
7.130.212 5.198.784 1.931.427 37,2
1.054.197 1.125.664 -71.467 -6,3
8.184.409 6.324.449 1.859.960 29,4
1.404.000 1.478.868 -74.868 -5,1
793.057 374.455 418.602 111,8
705.801 308.583 397.217 128,7
87.256 65.872 21.385 32,5
1.375.039
1.207.064
167.976
1.053.711
887.247
166.463
321.379
319.816
1.512

Il totale dei ricavi netti consolidati è pari a 54,1 milioni di Euro, in riduzione di 5,8 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre del 2017 (-9,7%). La riduzione è da attribuire principalmente al minore apporto al risultato dell'area Finanza a seguito delle peggiori condizioni dei mercati registrate nell'esercizio unito al mancato apporto dell'area intermediazione di BPdG

Il margine di interesse al 31 dicembre 2018, pari a 17,9 milioni di Euro, è in aumento di 2,7 milioni di Euro rispetto ai 15,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+18,1%). L'incremento è principalmente da attribuirsi al portafoglio titoli.

Le commissioni nette sono pari a 28,1 milioni di Euro, scendono di 0,2 milioni di Euro rispetto ai 28,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (-0,7%). Tale riduzione è data dal (i) risultato di Banca Profilo che ha visto le sue commissioni nette diminuire di 1,3 milioni di Euro a causa principalmente dalla riduzione delle commissioni di performance e gestione, mentre risultano in crescita nell'esercizio le commissioni di consulenza e (ii) dall'incremento di 1,1 milioni di Euro delle commissioni di BPdG dovuto al consolidamento per 6 mesi della società Dynagest.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 7,2 milioni di Euro, in riduzione di 8,7 milioni di Euro (-54,8%) rispetto ai 15,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. La riduzione è da ricondurre ai desk di trading dell'area Finanza di Banca Profilo e di BPdG. Su quest'ultima, oltre all'andamento sfavorevole dei mercati, ha pesato l'uscita del desk di intermediazione obbligazionaria, avvenuta a fine anno 2017, sostituito dal team della acquisizione di Dynagest operativa soltanto nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il risultato complessivo dell'area Finanza deve essere comunque correlato al positivo risultato del margine di interesse per la quota legata al portafoglio titoli.

Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione pari a 0,9 milioni di Euro, è in aumento di 0,3 milioni di Euro rispetto agli 0,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è principalmente dovuto a maggiori recuperi di costi.

I costi operativi sono pari a 52,3 milioni di Euro, in aumento di 0,6 milioni di Euro rispetto al dato del 31 dicembre 2017 (+1,1%). Le spese del personale, pari a 29,6 milioni di Euro, sono in riduzione di 1,2 milioni di Euro (-4,0%) rispetto ai 30,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. La riduzione a livello consolidato deriva dalla riduzione dei costi per il personale avvenuta in Banca Profilo in parte compensata dall'aumento dei costi del personale avvenuta in BPdG a seguito dell'ingresso in organico del personale Dynagest. I minori costi sono legati anche al minor accantonamento sulla quota variabile delle retribuzioni e alla riduzione dei costi per incentivazione rispetto alla situazione al 31 dicembre dello scorso esercizio. Le altre spese amministrative, pari a 20,6 milioni di Euro, sono in aumento di 1,7 milioni di Euro (+9,0%), rispetto ai 18,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è dovuto sia a Banca Profilo che alla controllata svizzera. I costi di Banca Profilo aumentano a seguito dei maggiori costi sostenuti per i nuovi adeguamenti normativi, delle spese pubblicitarie per il lancio del nuovo prodotto Robo-advisor con Tinaba, oltre ad un maggior contributo richiesto dal Fondo di Risoluzione Nazionale di 0,2 milioni di Euro, rispetto all'importo del contributo dello scorso esercizio.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni sono pari a 2,2 milioni di Euro in leggero aumento rispetto ai 2,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2017, anche a seguito degli investimenti in tecnologia effettuati negli anni.

Il risultato della gestione operativa è pari a 1,8 milioni di Euro, in riduzione di 6,4 milioni di Euro (-78,6%) rispetto agli 8,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

Gli accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri sono positivi per 135 migliaia di Euro e si riferiscono a riprese di valore effettuate da Banca Profilo a seguito della risoluzione positiva di pregresse controversie, unitamente all'effetto netto dell'impairment di garanzie e impegni. Le rettifiche/riprese nette su rischio credito relativo ad attività finanziarie valutate a costo ammortizzato sono pari a 90 migliaia di Euro di riprese. Il saldo è principalmente dovuto a riprese di valore su posizioni in sofferenza per incasso effettuata dalla controllata BPdG unito all'effetto impairment delle attività finanziarie, effettuato a seguito dell'entrata in vigore del nuovo IFRS 9. Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono pari a 353 migliaia di Euro di costi e si riferiscono agli accantonamenti per l'impairment dell'esercizio sulle posizioni del portafoglio HTCS.

L'onere per imposte dell'esercizio è di 0,4 milioni di Euro pari ad un tax rate del 22,5%.

Banca Profilo e le sue controllate chiudono con un risultato netto di esercizio di 1,6 milioni di Euro, in riduzione di 3,6 milioni di Euro rispetto ai 5,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (-68,7%).

Conto Economico Consolidato Riclassificato

(Importi in migliaia di Euro)
VOO! 12 2018 12 2017 Variazioni
Riesposto Assolute 0/0
Margine di interesse 17.852 15.116 2.736 18,1
Commissioni nette 28.065 28.257 -192 -0,7
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 7.203 15.939 -8.736 -54,8
Altri proventi (oneri) di gestione (2) 944 582 362 62,2
Totale ricavi netti 54.063 59.893 -5.830 -9,7
Spese per il personale (29.580) (30.824) 1.245 -4,0
Altre spese amministrative (3) (20.579) (18.872) -1.706 9,0
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (2.155) (2.027) -127 6,3
Totale Costi Operativi (52.313) (51.724) -589 1,1
Risultato della gestione operativa 1.750 8.169 -6.419 -78,6
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) 135 (160) 295 n.s
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie
valutate al costo ammortizzato
90 (127) 217 n.s
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva (5)
(353) (70) -283 n.s
Utile (Perdita) di esercizio al lordo delle imposte 1.621 7.812 -6.190 -79,2
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (366) (2.355) 1.989 -84,5
Utile (Perdita) di esercizio al netto delle imposte 1.256 5.457 -4.201 -77,0
(Utile)/perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi 379 (233) 613 n.s
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 1.635 5.224 -3.589 -68,7

Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre

(Importi in migliaia di Euro)
Voci 12 2018 09 2018 06 2018 03 2018
Margine di interesse 5.393 4.725 4.337 3.396
Commissioni nette 7.963 8.835 5.719 5.547
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) (2.984) 1.722 2.827 5.638
Altri proventi (oneri) di gestione (2) 281 305 205 154
Totale ricavi netti 10.652 15.588 13.088 14.735
Spese per il personale (8.987) (7.170) (7.086) (6.337)
Altre spese amministrative (3) (5.493) (5.151) (4.979) (4.956)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (697) (544) (457) (457)
Totale Costi Operativi (15.177) (12.865) (12.522) (11.749)
Risultato della gestione operativa (4.525) 2.723 566 2.985
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) 15 (7) 204 (77)
Rettifiche/riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (161) (250) 226 275
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva (5)
(86) (215) (35) (17)
Utile di periodo al lordo delle imposte (4.757) 2.251 961 3.167
Imposte sul reddito dell'operatività corrente 1.778 (915) (200) (1.028)
Utile di periodo al netto delle imposte (2.979) 1.335 761 2.139
(Utile) / perdita del periodo di pertinenza di terzi (1) 266 101 13
Utile (perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo (2.980) 1.601 862 2.152

Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati

L'andamento patrimoniale della Banca e delle sue controllate nel corso del 2018 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che, elencati nella tabella sottostante, sono confrontati con quelli riferiti allo stesso periodo dell'esercizio precedente riesposto. Tutti gli importi nelle tabelle sotto riportate sono in migliaia di Euro.

Attività

Banca Profilo e le sue controllate presentano un totale attivo consolidato pari a 2.255,7 milioni di Euro, in aumento del 33,4% rispetto ai 1.691,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI
31/12/2018
31/12/2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute 0/0
Attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico 507.974 461.815 46.159 10,0
Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva 440.547 551.636 -111.089 -20,1
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso banche 380.304 178.784 201.520 112.7
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso clientela 793.057 374.455 418.602 111,8
Derivati di copertura 2.985 3.259 -274 -8,4
Totale Attivo 2.255.668 1.691.528 564.140 33,4
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso banche 482.196 272.741 209.455 76,8
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso clientela 1.375.039 1.053.711 321.328 30.5
Passività finanziarie di negoziazione 164.404 116.314 48.090 41,3
Derivati di copertura 29.259 31.137 -1.878 -6,0
Patrimonio netto di Gruppo 151.539 161.813 - 10.274 -6,3

Come dettagliato nella tabella sottostante, l'andamento dell'aggregato delle attività finanziarie e dei derivati di copertura è in aumento anno su anno di 554,9 milioni di Euro (+35,3%).

Descrizione 31/12/2018 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute
Attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico 507.974 461.815 46.159 10,0
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 507.932 461.815 46.117 10.0
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 43 0 43 n.s.
Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva 440.547 551.636 - 111.089 -20.1
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.173.361 553.239 620.122 112,1
Crediti verso banche 380.304 178.784 201.520 112,7
Crediti verso clientela 793.057 374.455 418.602 111.8
Derivati di copertura 2.985 3.259 - 274 -8.4
Totale 2.124.866 1.569.948 554.918 35,3

Le attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico aumentano di 46,2 milioni di Euro, passando dai 461,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 507,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (+10%).

Le attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva diminuiscono di 111,1 milioni di Euro, passando dai 551,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 440,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (-20,1%).

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono divise in crediti verso banche che aumentano di 201,5 milioni di Euro passando dai 178,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 380,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 e crediti verso clientela che aumentano di 418,6 milioni di Euro passando dai 374,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 793,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.

I derivati di copertura, pari a 2,9 milioni di Euro, diminuiscono di 0,3 milioni di Euro (-8,4%) rispetto ai 3,2 milioni di Euro registrati al 31 dicembre 2017. L'importo è da riferirsi interamente a Banca Profilo.

CREDITI VERSO BANCHE 31/12/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute 0/0
Conti correnti e depositi liberi 232.576 89.120 143.456 161.0
Depositi a scadenza 80.319 57.946 22.373 38,6
Pronti contro termine attivi 55.466 31.716 23.750 74,9
Altri finanziamenti 2.692 2.692 n.s.
Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 9.251 9.251 n.s.
Crediti verso banche 380.304 178.784 201.520 112.7

I crediti verso banche comprendono: i) conti correnti e depositi liberi pari a 232,6 milioni di Euro; ii) depositi vincolati, pari a 80,3 milioni di Euro, dei quali l'ammontare più rilevante è dovuto ai depositi costituiti da Banca Profilo a garanzia dell'operatività in derivati, in base agli accordi statuiti con controparti istituzionali; iii) pronti contro termine pari a 55,5 milioni di Euro; iv) titoli classificati nella categoria degli Held To Collect per 9,3 milioni di Euro.

L'aggregato crediti verso clientela si attesta a 793,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2018, in aumento di 418,6 milioni di Euro (+111,8%) rispetto al 31 dicembre 2017.

CREDITI VERSO CLIENTELA 31/12/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute 0/0
Conti correnti 252.324 219.622 32.702 14,9
Mutui 50.702 37.442 13.260 35,4
Altri crediti e finanziamenti 40.114 41.643 - 1.529 -3,7
Impieghi vivi alla clientela 343.141 298.708 44.434 14,9
Attività deteriorate 1.059 239 820 343,1
Totale impieghi alla clientela 344.200 298.947 45.253 15,1
Titoli HTC 151.371 0 151.371 n.s
Depositi a garanzia operatività in derivati, PCT, altre operazioni 297.486 75.508 221.978 294,0
Altri crediti alla clientela 448.857 75.508 373.349 494,4
Crediti verso clientela 793.057 374.455 418.602 111,8

Aumenta il saldo dei conti correnti a privati che passa dai 219,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 ai 252,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2018 (14,9%); aumenta il saldo dei mutui pari al 31 dicembre 2018 a 50,7 milioni di Euro (+35,4%) rispetto ai 37,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. Gli altri crediti e finanziamenti diminuiscono di 1,5 milioni di Euro, passando dai 41,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 40,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. I titoli HTC sono pari al 31 dicembre 2018 a 151,4 milioni di Euro. Gli altri depositi a garanzia, pct e altre operazioni passano dai 75,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 297,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. Le attività deteriorate aumentano di 0,8 milioni di Euro a causa di una posizione in contenzioso di Banca Profilo.

Le Partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2018 sono state consolidate con il metodo integrale. I principali dati relativi alle società consolidate sono di seguito riportati.

(dati in migliaia di Euro)
Patrimonio Utile/Perdita
Totale
Sede
Denominazioni
attivo
netto (1)
lipo di Rapporto di partecipazione
dell'esercizio rapporto
(2)
Impresa Partecipante Quota %
A. Imprese consolidate integralmente
1. Profilo Real Estate S.r.I. Milano 51.072 27.591 660 Banca Profilo S.p.A. 100.00
2. Banque Profil de Géstion S.A. Ginevra 233.594 50.430 (ਰੇਵਰ) Banca Profilo S.p.A. 60,41
3. Dynagest Asset Management S.A. Lussemburgo 267 167 5 Banque Profil de Géstion S.A. 65.00
4. Arepo Fiduciaria S.r.I. Milano 3.162 1.957 204 Banca Profilo S.p.A. 100,00

L'aggregato attività fiscali ammonta al 31 dicembre 2018 a 14,2 milioni di Euro. L'importo è prevalentemente dovuto dalle attività fiscali anticipate che ammontano a 12,2 milioni di Euro di cui 4,8 milioni di Euro sono dovute alle perdite fiscali pregresse. L'incremento registrato di 3,2 milioni di Euro è principalmente da attribuire alle differenze temporanee legate alla valutazione dei titoli HTCS iscritta a patrimonio netto.

Passività

Il saldo delle passività finanziare valutate al costo ammortizzato si incrementa di 530,8 milioni di Euro (+40,0%) passando dai 1.326,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 1.857,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. Il saldo si compone di 482,2 milioni di Euro di crediti verso banche e 1.375 milioni di Euro di crediti verso clientela

I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2018 a 482,2 milioni di Euro in aumento di 209,5 milioni di Euro rispetto ai 272,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017. La variazione è dovuta principalmente all'incremento delle operazioni di pronti contro termine in essere con controparti bancarie.

BITT VERSO BANCHE 31/12/2018 31/12/2017
(migliaia di euro) Assolute
Debiti verso banche centrali 34.712 35.000 - 288 -0.8
Conti correnti e depositi liberi 19.429 17.786 1.643 9,2
Depositi a scadenza 36.804 52.054 - 15.250 -29,3
Pronti contro Termine 391.251 167.901 223.350 133.0
Debiti verso banche 482.196 272.741 209.455 76,8

La raccolta da clientela al 31 dicembre 2018 è pari a 1.375 milioni di Euro in aumento di 321,3 milioni di Euro (+30,5%) rispetto agli 1.053,7 milioni di Euro riferiti al 31 dicembre 2017. L'incremento è principalmente dovuto ai conti correnti che aumentano di 266,1 milioni di Euro passando dai 677,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 943,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2018 (+39,3%) e deriva altresì dalle operazioni di "pronti contro termine e altri finanziamenti" passate dai 376,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 428,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.

RACCOLTA DA CLIENTELA 31/12/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute 0/0
Conti correnti 943.747 677.608 266.140 39,3
Depositi a scadenza 1.950 1.950 n.s.
Pronti contro termine ed altri finanziamenti 428.401 376.103 52.298 13,9
Altri debiti 941 941 n.s.
Debiti verso clientela 1.375.040 1.053.711 321.329 30,5
Raccolta da clientela 1.375.040 1.053.711 321.329 30,5

Le passività finanziarie di negoziazione al 31 dicembre 2018 ammontano a 164,4 milioni di Euro, in aumento di 48,1 milioni di Euro rispetto ai 116,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'aggregato è da ricondursi quasi integralmente a Banca Profilo e ricomprende il saldo delle valutazioni negative delle operazioni di negoziazione in derivati oltre al saldo degli "scoperti tecnici".

I derivati di copertura passano dai 31,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 ai 29,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (-6%). I derivati di copertura si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo.

Le passività fiscali al 30 dicembre 2018 sono pari a 2,2 milioni di Euro, in diminuzione di 0,8 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente.

Il patrimonio netto consolidato di gruppo al 31 dicembre 2018, comprendente l'utile dell'esercizio pari a 1,6 milioni di euro e il patrimonio di pertinenza di terzi per 19,7 milioni di Euro, ammonta a 171,2 milioni di Euro.

La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:

PATRIMONIO NETTO
31/12/2018
31/12/2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute
Capitale 136.994 136.994 0 0,00
Sovrapprezzi di emissione 82 82 0 -0,5
Riserve 25.723 23.500 2.223 9,5
Riserve da valutazione (9.538) (264) - 9.274 3.512,7
Azioni proprie (3.357) (3.723) 366 -9,8
Utile (perdita ) dell'esercizio 1.635 5.224 - 3.589 -68,7
Patrimonio netto di Gruppo 151.539 161.813 -10.274 -6,3
Patrimonio di pertinenza di terzi 19.781 20.086 -305 -1,5
Patrimonio netto 171.320 181.899 -10.579 -5,8

Al 31 dicembre 2018 il CET 1 Capital Ratio consolidato è pari al 19,2%.

Di seguito si riportano le tabelle dei Fondi Propri nonché la tabella relativa all'adeguatezza patrimoniale della Banca e delle sue controllate al 31 dicembre 2018 determinate sulla base degli standard normativi previsti per la vigilanza bancaria.

Fondi propri

Il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore i nuovi standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca d'Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013). Inoltre, dal 1° gennaio 2018 il principio contabile IFRS9 "Strumenti Finanziari" sostituisce le previsioni dello IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione". A tal riguardo, con riferimento agli impatti sui fondi propri regolamentari, il Gruppo Bancario Banca Profilo ha optato per l'adesione al regime transitorio previsto dal Regolamento UE 2017/2395 che modifica il CRR.

1. Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre componenti di conto economico, le altre riserve (queste componenti sono rimaste invariate rispetto alla precedente normativa);

b) elementi negativi: le perdite relative all'esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR);

b) elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall'art. 56 del CRR.

3. Capitale di classe 2 - Common Equity Tier 2 (CET2).

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione secondo le condizioni indicate nell'art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo degli effetti fiscali fino all'1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;

b) elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall'ente, gli strumenti di classe 2 di enti del settore finanziario come indicato dall'art. 66 del CRR.

Totale Totale
31/12/2018 31/12/2017
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima dell'applicazione dei
filtri prudenziali
153.299 163.901
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) -1.085
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio (A +/- B) 152.214 163.901
D. Elementi da dedurre dal CET1 -15.432 -12.204
E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-) 1.241 679
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C - D +/-E) 138.024 152.376
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre
e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-) 666 509
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G - H +/- I) 666 509
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 -T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del
regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Flementi da dedurre dal T2
0. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-) 975 853
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 -T2) (M - N +/- O) 975 853
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 139.614 153.738

Adeguatezza patrimoniale

Categori
e/Valori
Importi non ponderati Importi ponderati /Requisiti
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 1.347.365 1.143.336 35.463 27.542
Metodologia standardizzata
1.
1.347.365 1.143.336 35.463 27.542
Metodologia basata sui rating interni
2.
2.1. di Base
2.2 Avanzata
3.
Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
8.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 35.463 27.542
8.2 RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DI VALUTAZIONE DEL CREDITO 628 948
B.3 RISCHIO DI REGOLAMENTO
B.4 RISCHIO DI MERCATO 13.704 10.416
Metodologia standardizzata
1.
13.704 10.416
Modelli interni
2.
ന്
Rischio di concentrazione
8.5 RISCHIO OPERATIVO 7.776 8.048
Metodo base
1.
7.776 8.048
Metodo standardizzato
2.
Metodo avanzato
3.
B.6 ALTRI ELEMENTI DI CALCOLO
B.7 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI 57.570 46.954
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 719.630 586.925
C.2 Capitale primario di classe 1 /Attività di rischio ponderate (CET1 capital ratio) 19,18% 25,96%
C.3 Capitale di classe 1 /Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) 19,27% 26,05%
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 19,40% 26,19%

Si precisa che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è la Società tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le segnalazioni su base consolidata dei Fondi Propri e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia.

Commento ai Risultati Economici Consolidati

L'andamento consolidato di Banca Profilo nel corso dell'esercizio 2018 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che sono confrontati con quelli riferiti allo stesso periodo del precedente esercizio, secondo l'ordine dello schema di conto economico riclassificato.

Margine di interesse

Il margine di interesse al 31 dicembre 2018, pari a 17,8 milioni di Euro, in aumento di 2,7 milioni di Euro rispetto ai 15,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+18,1%). L'incremento netto del margine è da imputarsi al maggior contributo alla voce del portafoglio titoli di trading.

CINE DI INTERESSE
(migliaia di euro)
12 2018 12 2017
lesposit
Assolute
Interessi attivi e proventi assimilati 21.872 18.056 3.816 21,1
Interessi passivi e oneri assimilati (4.020) (2.940) - 1.080 36,7
Margine di interesse 17.852 15.116 2.736 18.1

Altri Ricavi Netti

Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2018 sono pari a 36,2 milioni di Euro, in diminuzione di 8,6 milioni di Euro rispetto ai 44,8 milioni di Euro del 31 dicembre del 2017 (-19,1%). Le principali componenti dell'aggregato sono dettagliate e commentate nella tabella seguente.

ALTRI RICAVI NETTI 12 2018 12 2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute 0/0
Commissioni attive 31.667 32.046 - 379 -1,2
Commissioni passive (3.603) (3.789) 186 -4,9
Commissioni nette 28.064 28.257 -194 -0,7
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 7.203 15.939 - 8.736 -54,8
Altri proventi (oneri) di gestione 944 582 362 62,2
Totale Altri Ricavi Netti 36.211 44.777 -8.566 -19,1

Come già descritto le commissioni nette sono lievemente diminuite rispetto all'esercizio precedente (- 0,7%) per l'effetto combinato del risultato di Banca Profilo che ha visto le sue commissioni nette diminuire di 1,3 milioni di Euro a causa principalmente dalla riduzione delle commissioni di performance e gestione, mentre risultano in crescita nell'esercizio le commissioni di consulenza e dall'incremento di 1,1 milioni di Euro delle commissioni di BPdG dovuto al consolidamento per 6 mesi della società Dynagest.

La riduzione del risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi (-54,8%) rispetto all'esercizio precedente è da ricondurre ai desk di trading dell'area Finanza di Banca Profilo e di BPdG. Su quest'ultima, oltre all'andamento sfavorevole dei mercati, ha pesato l'uscita del desk di intermediazione obbligazionaria, avvenuta a fine anno 2017, sostituito dal team della acquisizione di Dynagest operativamente soltanto nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il risultato complessivo dell'area Finanza deve essere comunque correlato al positivo risultato del margine di interesse per la quota legata al portafoglio titoli.

Costi operativi

I costi operativi sono pari a 52,3 milioni di Euro, in aumento di 0,6 milioni di Euro rispetto ai 51,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+1,1%).

OSTI OPERATIVI E RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA
(migliaia di euro)
12 2018 12 2017
Riesposto
Variazion
Assolute
Spese per il personale (29.580) (30.824) 1.245 -4,0
Altre spese amministrative (20.579) (18.872) - 1.706 9,0
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (2.155) (2.027) - 127 6,3
Costi operativi (52.313) (51.724) -589 1,1
Risultato della gestione operativa 1.750 8.168 -6.418 -78.6

All'interno dell'aggregato le spese per il personale diminuiscono di 1,2 milioni di Euro (-4,0%), passando dai 30,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 29,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. La riduzione è

deriva dall'effetto combinato di un decremento dei costi del personale in Banca Profilo (a seguito del minor accantonamento sulla quota variabile delle retribuzioni e la riduzione dei costi di incentivazione sostenuti nell'esercizio precedente) e dall'aumento dei costi registrato in BPdG (a seguito dell'ingresso in organico del personale Dynagest). Le altre spese amministrative, pari a 20,6 milioni di Euro, sono in aumento di 1,7 milioni di Euro rispetto l'esercizio precedente. L'incremento è dovuto sia a Banca Profilo (a seguito dei maggiori costi sostenuti per gli adeguamenti normativi e spese pubblicitarie per il lancio del nuovo prodotto Robo-advisor con Tinaba) che alla controllata svizzera.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali sono pari a 2,2 milioni di Euro e sono sostanzialmente in linea con il dato dell'esercizio precedente.

Il risultato della gestione operativa è pari a 1,7 milioni di Euro, in diminuzione di 6,4 milioni di Euro (- 78,6%) rispetto agli 8,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

Accantonamenti e rettifiche

Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche è, al 31 dicembre 2018, negativo per 0,1 milioni di Euro rispetto agli 0,4 milioni di Euro di rettifiche del 31 dicembre 2017.

UTILE (PERDITA) DEL PERIODO AL LORDO DELLE IMPOSTE 12 2018 12 2017 Variazion
(migliaia di euro) Riesposto Assolute 0/0
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 135 (160) 295 -184.2
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato
90 (127) 217 -170.7
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
(353) (70) - 283 404,0
Totale accantonamenti e rettifiche (129) (357) 229 -64.0
Risultato corrente al lordo delle imposte 1.621 7.812 -6.192 -79,3

Nell'esercizio gli accantonamenti al fondo rischi ed oneri sono positivi per 0,1 milioni di Euro e sono principalmente relativi a riprese di valore effettuate da Banca Profilo.

Le rettifiche/riprese nette su rischio credito relativo ad attività finanziarie valutate a costo ammortizzato sono pari a 0,1 milioni di Euro di riprese. Il saldo netto positivo è principalmente dovuto a riprese di valore per incassi su posizioni in sofferenza effettuata dalla controllata BPdG.

Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono pari a 0,4 milioni di Euro di costi e si riferiscono agli accantonamenti per l'impairment del periodo sulle posizioni del portafoglio HTCS.

Il bilancio consolidato di Banca Profilo evidenzia al 31 dicembre 2018 un utile ante imposte di 1,6 milioni di Euro, in riduzione di 6,2 milioni di Euro (-79,3%) rispetto ai 7,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

Utile di esercizio consolidato

Le imposte dell'esercizio sono pari a 0,4 milioni di Euro, pari ad un tax rate consolidato del 22,5%.

UITLE DELL'ESERCIZIO 12 2018 12 2017
(migliaia di euro) Riesnosto Assolute
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (366) (2.355) 1.989 -84.5
(Utile)/perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi 379 (233) 613 -262.5
Utile netto dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 1.635 5.224 -3.589 -68.7

Banca Profilo e le sue controllate chiudono l'esercizio 2018 con un utile netto consolidato pari a 1,6 milioni di Euro, in diminuzione di 3,6 milioni di Euro rispetto ai 5,2 milioni di Euro registrati a dicembre 2017 (-68,7%). Il risultato dell'esercizio di pertinenza di terzi è una perdita di 379 migliaia di Euro.

Nella tabella che segue si riporta il raccordo tra il patrimonio netto e l'utile di esercizio di Banca Profilo ed i corrispondenti dati a livello consolidato.

Importo in migliaia di Euro
Raccordo tra il Bilancio di Banca Profilo e il Bilancio consolidato
(migliaia di euro)
Patrimonio netto di cui Utile d'esercizio
Saldi al 31.12.2018 come da Bilancio di Banca Profilo 141.502 2.265
Rettifica del valore di carico delle partecipazioni consolidate :
- Risultati pro-quota delle partecipate consolidate con il metodo integrale 274 274
- Altre riserve per effetto del consolidamento 22.478
Ammortamento delle differenze positive di consolidamento :
- relative all'anno in corso
- relative agli anni precedenti (11.740)
Rettifiche dividendi incassati nel periodo (901) (901)
Altre rettifiche di consolidamento :
- eliminazione degli utili/perdite infragruppo
- altre (76) (3)
Saldi al 31.12.2018 come da Bilancio consolidato 151.539 1.635

Risultati per Settori di Attività

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.

I settori di attività definiti sono:

  • Private Banking & Investment banking relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Canali digitali, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
  • Attività Estera, include le attività sul mercato estero in cui il Gruppo è attualmente presente (Svizzera), in tale settore ricade l'attività della controllata Banque Profil de Gestion S.a.;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
Dati Fconomici Private & Inv.Banking Finanza Attivita Estera Canali Digitali Corporate Center
(migliaia di Euro) 12 2018 12 2017 12 2018 12 2017 12 2018 12 2017 12 2018 12 2017 12 2018 12 2017
Margine Interesse 3.048 2.276 13.025 12.794 2.300 1.880 (522) (1.834)
Altri ricavi netti 22.373 22.653 7.683 14.549 7.041 7.495 (173) (30) (713) 112
Totale ricavi netti 25.421 24.928 20.708 27.343 9.342 9.375 (172) (30) (1.235) (1.722)
Totale Costi Operativi 18.049) (17.610) (9.556) (10.910) (10.925) (9.300) (2.395) (2.179) (11.387 (11.723)
Risultato della gestione operativa 7.372 7.319 11.152 16.433 (1.584) 74 (2.566) (2.210) (12.623) (13.446)
Risultato Ante Imposte 7.363 7.198 10.848 16.384 (1.107) 543 (2.566) (2.210) (12.916) (14.104)
Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali
Dati patrimoniali Private & Inv.Banking Finanza Attivita' Estera Canali Digitali Corporate Center
(migliaia di Euro) 12 2018 12 2017 (*) 12 2018 12 2017 (*) 12 2018 2 2017 (*) 12 2018 2 2017 (*) 12 2018 2 2017 (*
Impieghi 282.177 260.257 423.623 47.689 87.256 63.901 6 1
Raccolta diretta 774.048 507.117 430.997 379.945 167.976 166.463 2.019 186
Raccolta indiretta 4.423.423 4.548.359 84.072 86.230 2.298.453 636.149 3.421
8 - Лации как до 2017 коду приведения месции могулирантивна дви има до 1010

A) Private Banking & Investment banking

L'area chiude con un risultato della gestione operativa pari a 7,4 milioni di Euro contro i 7,3 milioni di Euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente (+0,7%), sostenuta dalla crescita delle attività di collocamento dei nuovi prodotti destinati alla clientela professional e di advisory a pagamento e delle attività di Investment Banking.

Le masse complessive del Private Banking sono pari a 5,2 miliardi di Euro, in aumento del 2,8% con flussi di raccolta netta nei dodici mesi positivi per 526 milioni di Euro. La raccolta fiduciaria, effettuata tramite la controllata Arepo Fiduciaria si riduce a 1,0 miliardi di Euro rispetto ai 1,1 miliardi di Euro del 31 dicembre 2017 (-6,3%).

Il Private Banking ricomprende i servizi di consulenza specialistica e gestione personalizzata del patrimonio complessivo della clientela italiana. Tale modello prevede un'offerta integrata di servizi per la gestione di tutte le componenti del patrimonio dei clienti, passando quindi dalla tradizionale logica di prodotto focalizzata principalmente sulla gestione della componente finanziaria ad un modello di Banca per la gestione del patrimonio finanziario, aziendale, immobiliare e familiare.

Di seguito le principali attività in dettaglio.

Attività di Raccolta

Le masse complessive del Private Banking sono pari a 5,2 miliardi di Euro in crescita del 2,8 % anno su anno.

Aumento nell'esercizio la raccolta diretta, che si attesta al 31 dicembre 2018 a 774 milioni di Euro rispetto ai 507,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+52,6%), mentre diminuisce la raccolta indiretta che passa dai 4.548,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 4.423,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (- 2,7%). All'interno di quest'ultima diminuisce il totale del risparmio gestito per 147 milioni di Euro (-16%) e cresce anche la quota di risparmio amministrato per 93,4 milioni (+3,7%). Le masse di raccolta della

fiduciaria netta si riducono di 71 milioni di Euro (-6,3%) passando dai 1.126 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 1.054 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.

RACCOI TA COMPI ESSIVA
PRIVATE & Inv. BANKING
Variazione
(migliaia di euro) 12 2018 12 2017 Riesposto Assoluta 0/0
Raccolta diretta 774.048 507.117 266.932 52.6
Raccolta Indiretta 3.369.226 3.422.695 -53.468 -1.6
- di cui risparmio gestito 768.875 915.752 -146.877 -16.0
- di cui risparmio amministrato 2.600.351 2.506.942 93.409 3.7
Raccolta Totale 4.143.275 3.929.811 213.463
Flussi Netti di Raccolta 525.858 29.929 495.929 1.657,0
Raccolta Fiduciaria netta 1.054.197 1.125.664 -71.467 -6.3

Attività Creditizia

I crediti si incrementano, passando dai 260,3 milioni di impieghi del 31 dicembre 2017 ai 282,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (+8,4%).

L'attività creditizia è strumentale all'attività di Private Banking, in linea con la logica di servizio prevista dal modello di business della Banca. Si tratta in particolar modo di finanziamenti garantiti. Nella tabella sottostante sono riportati i valori degli aggregati per forma tecnica.

IFGHT NETTI VERSO CI TENTEI A
PRIVATE & Inv. BANKING
Variazione
(migliaia di euro) 12 2018 12 2017 Riesposto Assoluta 0/0
Conti correnti a breve termine 260.474 241.219 19.256 8.0
Mutur 21.703 19.038 2.665 14.0
otale Impieghi vivi alla clientela 287 177 260 757 21.971 8.4
Totale Impieghi 282.177 260.257 21.921 8,4

Attività Fiduciaria

L'attività fiduciaria viene svolta per il tramite della società Arepo Fiduciaria Srl, che offre una serie di servizi qualificati, quali il Reporting consolidato, la pianificazione societaria e successoria e i trust.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 la società ha visto diminuire la massa fiduciaria di 74,9 milioni di Euro (-5,1%).

B) Finanza

I ricavi netti ammontano a 20,7 milioni di Euro in riduzione del 24,3% rispetto ai 27,3 milioni del 2017. In crescita il banking book (+20%) grazie all'ottimizzazione delle strategie di vendita in corso d'anno, mentre risultano in calo le attività di trading, in particolare nel 4° trimestre 2018 a seguito del generalizzato andamento negativo dei mercati obbligazionari e azionari.

L'area Finanza chiude i dodici mesi del 2018 con un risultato della gestione operativa pari a 11,2 milioni di Euro in riduzione del 32,1% rispetto ai 16,4 milioni di euro del 31 dicembre 2017.

C) Attività Estera

L'attività estera viene svolta per il tramite di Banque Profil de Gestion S.A. e la sua controllata Dynamic Asset Management S.A..

L'area chiude con un risultato della gestione operativa pari a -1,6 milioni di Euro, in peggioramento rispetto ad un risultato positivo di 75 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017.

Si evidenzia che a partire dal 2 luglio 2018 il dato dell'attività estera risente della contribuzione al risultato e alla raccolta da parte di Dynagest S.A. a seguito dell'operazione di acquisizione.

La raccolta totale raggiunge i 2.466 milioni di Euro, in aumento anno su anno di 1.664 milioni di Euro (+207,3%) rispetto ai 803 milioni di Euro del 31 dicembre 2017, in buona parte legato all'acquisizione di Dynagest.

RACCOLTA COMPLESSIVA
ATTIVITA' ESTERA
Variazione YoY
(migliaia di euro) 12 2018 12 2017 Riesposto Assoluta 0/0
Raccolta diretta 167.976 166.464 1.512 0.9
Raccolta Indiretta 2.298.453 636.149 1.662.305 261,3
Raccolta Totale 2.466.429 802.612 1.663.816 207,3

Gli impieghi aumentano di 23,3 milioni di Euro (+36,5%), passando dai 63,9 milioni di Euro del 2017 ai 87,3 milioni di Euro del 2018.

PIEGHI NETTI VERSO CLIENTELA
ATTIVITA' ESTERA
Variazione YoY
(migliaia di euro) 12 2018 12 2017 Riesposto Assoluta 0/0
Conti correnti a breve termine 30.771 5.538 25.234 455.7
Mutui
Altri crediti
16.371
40.114
18.691
41.643
-2.320
-1.529
-12.4
-3.7
Totale Impieghi vivi alla clientela 87.256 65.872 21.385 32,5

D) Canali digitali

Nel corso del 2018 i costi per lo sviluppo dell'Area Canali Digitali, in collaborazione con Tinaba S.r.l., sono pari a 2,4 milioni di Euro. Prosegue lo sviluppo dell'ecosistema digitale in partnership con Tinaba per la gestione dei servizi di investimento, che prevede lo sviluppo del servizio di Robogestioni, il lancio di nuovi servizi finanziari e dell'accordo con Alipay.

E) Corporate Center

Il Corporate Center chiude i primi dodici mesi del 2018 con un risultato della gestione operativa negativo per 12,6 milioni di Euro rispetto ai 13,4 milioni di perdita del 31 dicembre 2017.

Risultati delle Società del Gruppo

Di seguito i risultati per società del gruppo presentati per raffronto con quelli dell'esercizio 2017. I dati sono esposti in migliaia di Euro.

CIPALT DATI DECONOMICI DELLE CONTROLLATE
Banca Profilo BPdG Arepo Fiduciaria Profilo RE
(migliaia di euro) 12 2018 12 2017 12 2018 12 2017 12 2018 12 2017 12 2018 12 2017
Margine Interesse 15.832 13.535 2.300 1.880 (1) (281) (298)
Altri ricavi netti 32.667 36.167 7.041 7.495 1.708 1.552 2.096 2.035
Totale ricavi netti 48.500 49.702 9.342 9.375 1.709 1.551 1.815 1.737
Totale Costi Operativi (45.405) (42.428) (10.925) (9.301) (1.392) (1.230) (987) 1.177)
Risultato della gestione operativa 3.094 7.274 (1.584) 74 317 321 828 560
Risultato Netto 2.265 4.240 ( 593 204 201 660 465

Banca Profilo S.p.A.

Per i risultati di Banca Profilo S.p.A. si rimanda alle Relazione sulla Gestione Individuale.

Banque Profil de Gestion S.a. (BPdG)

Banque Profil de Gestion è una Banca Svizzera con sede a Ginevra quotata alla Borsa di Zurigo, partecipata al 60,4% da Banca Profilo.

La Banca è focalizzata sull'attività di Private Banking ed è specializzata in servizi ed attività di intermediazione ed amministrazione di patrimoni in favore di clientela di fascia elevata.

In data 2 luglio 2018 Banque Profil de Gestion ha perfezionato l'acquisizione della società svizzera Dynagest S.A. e indirettamente di una partecipazione del 65% in Dynamic Asset Management S.A. (DAM), management company lussemburghese. Dynagest S.A. è stata successivamente (in data 28 settembre 2018) incorporata in Banque Profile de Gestion, mentre la controllata Dynamic Asset Management S.A. è stata iscritta, con decorrenza 2 luglio 2018, nel Gruppo bancario Banca Profilo.

I dati riportati nella suddetta tabella si riferiscono alla situazione economica consolidata di BPdG controllante di DAM.

La società chiude l'esercizio con una perdita di 968,7 migliaia di Euro, calcolato in base ai principi IAS/IFRS. Tale ammontare comprende il risultato economico dell'entità acquisita Dynagest SA a decorrere dal 2 luglio 2018.

Profilo Real Estate S.r.l.

Profilo Real Estate è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile.

La società chiude l'esercizio 2018 con un risultato positivo di 660 migliaia di Euro.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'Assemblea la seguente proposta di destinazione dell'utile:

  • per il 5% a Riserva Legale, pari a 32.982 Euro.
  • per il residuo, pari a 626.662 Euro a nuovo.

Arepo Fiduciaria S.r.l.

Arepo Fiduciaria S.r.l. è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile.

La società offre servizi fiduciari alla clientela sia della Banca sia di terzi ed ha masse in amministrazione fiduciaria pari a 1.054 milioni di Euro. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 la società ha visto diminuire la massa fiduciaria di 71 milioni di Euro (-6,3%).

La società chiude con un utile netto di 204 migliaia di Euro.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'Assemblea la proposta di riportare a nuovo l'utile dell'esercizio.

Principali Rischi ed Incertezze

Le informazioni sui rischi e sulle incertezze cui il Gruppo è esposto sono dettagliate nella parte E della Nota Integrativa.

Dei rischi connessi al contesto economico nazionale ed internazionale e all'andamento dei mercati finanziari si è trattato nell'apposito paragrafo "Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati".

Le informazioni sui rischi finanziari ed operativi, ed i relativi strumenti e politiche di copertura, sono dettagliate nella sezione E della Nota Integrativa.

Nella parte E della Nota Integrativa al punto 1.2 sezione "Altre informazioni sui rischi finanziari" è inoltre riportata una tabella rappresentante l'esposizione al rischio sovrano di Banca Profilo e delle sue controllate.

Rapporto Sociale

Governance

Per quanto riguarda le informazioni di cui all'articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relative al sistema di Corporate Governance si rimanda all'apposito documento "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" approvato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Corporate Governance del sito internet della Banca all'indirizzo: www.bancaprofilo.it.

Risorse Umane

Nel corso dell'anno 2018 Banca Profilo e le sue controllate hanno proseguito l'attività di recruiting finalizzata a consolidare le proprie strutture. In Italia sono state assunte 25 risorse; in particolare sono state inserite i) 8 risorse presso le Aree di Business e ii) 17 risorse presso le Aree Operative e di Staff, quest'ultime principalmente per sostituzione di personale. Per quanto riguarda Banque Profil de Gestion, a seguito dell'acquisizione della società svizzera Dynagest S.A e indirettamente della partecipazione in Dynamic Asset Management S.A. (DAM) management company lussemburghese, si regista l'inserimento di 22 risorse, principalmente nell'ambito delle strutture di business.

L'organico del Gruppo Banca Profilo al 31 dicembre 2018 è pari a n. 217 unità, di cui 175 in Italia, 41 in Svizzera e 1 in Lussemburgo, e con la distribuzione per inquadramento come specificato nella tabella di seguito riportata, tenuto anche conto dei passaggi di qualifica intercorsi durante l'anno.

12 2017 12 2018
Personale dipendente:
a
)
dirigenti 50 51
b) quadri direttivi 94 98
c) restante personale dipendente 56 68
Totale 200 217

La popolazione è infine distribuita fra 136 uomini e 81 donne, con un'età media complessiva pari a 45 anni.

Per quanto concerne la formazione, l'investimento a supporto dell'attività e dello sviluppo professionale delle risorse è stato significativo, comprendendo interventi a contenuto trasversale per tutto il personale e attività più specifiche a consolidamento di competenze tecnico-specialistiche delle diverse strutture. Anche tramite il finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua, i dipendenti hanno partecipato, in aula e/o online, a complessive 4.300 ore formative.

Iniziative Benefiche

Anche quest'anno, in linea con i suoi valori e la sua cultura aziendale, Banca Profilo ha sostenuto diversi organismi operanti nei settori sociali e del sostegno e dell'assistenza sanitaria e psicologica attraverso l'erogazione di contributi.

Sicurezza

Nel corso dell'anno 2018 si è operato per mantenere gli standard tecnologici dei sistemi di sicurezza informatica e per eliminare eventuali fattori di rischio presenti nell'esecuzione delle attività lavorative dei collaboratori del Gruppo; sono stati mantenuti i meccanismi di controllo sulla modifica del software, sia nel caso di codice sviluppato internamente sia in quello esterno.

Organizzazione e Sistemi Informatici

Nel corso del 2018 la Banca, tramite l'Area Canali Digitali ed il partner Tinaba S.r.l., ha portato avanti il progetto di sviluppare e commercializzare un servizio digitale ad alto valore aggiunto, integrabile con prodotti e servizi bancari e finanziari tradizionali e innovativi.

In particolare, durante il 2018 le attività dell'Area Canali Digitali si sono focalizzate sullo sviluppo e messa in opera dell'applicazione di Robo Advisor, che fornisce un servizio di gestioni patrimoniali accessibile a chiunque (2.000 euro per entrare), coniugando l'eccellenza della Banca nel mondo del risparmio gestito con le esigenze della Clientela dei Canali Digitali.

Si evidenzia, inoltre, che in ottemperanza alla IV Direttiva Antiriciclaggio è stato abolito il livello che prevedeva un on-boarding semplificato (livello B); tutti i clienti hanno ora sia un wallet di moneta elettronica sia un conto corrente bancario.

La Banca valuterà, successivamente, l'eventuale ampliamento della gamma di offerta, in particolare nell'ambito dei finanziamenti, in ragione delle esigenze della clientela.

In vista dell'entrata in vigore della Direttiva MiFID II, Banca Profilo ha completato un progetto finalizzato all'adeguamento al nuovo quadro normativo, che ha comportato interventi all'ambito mercati finanziari e nell'ambito relativo alla tutela degli investitori.

Per quanto riguarda i Sistemi Informativi si segnala che le attività si sono concentrate sulla messa a punto dei processi di conservazione e di trasmissione dei dati, come da dettato normativo MiFID II. Tali attività hanno impattato vari sistemi, sia dell'Area Finanza che dell'Area Private Banking, e sono in corso di affinamento.

Oltre a ciò, è stata sostituita l'applicazione di front-end delle Gestioni Patrimoniali, migrando la precedente ad una versione completamente rifatta, più fruibile e più sicura.

Azionariato, Andamento del Titolo e Altre Informazioni di mercato

L' Azionariato

Alla data del 31 dicembre 2018, sulla base delle evidenze del libro soci e di altre informazioni in possesso dell'Emittente, gli azionisti di Banca Profilo titolari di quote superiore al 3%, erano i seguenti:

AZIONISTA N. AZIONI % SUL CAPITALE
Arepo BP S.p.A.* 423.088.505 62,40%
Mercato 254.909.351 37,60%
TOTALE 677.997.856 100,00%

*Società controllata al 100% da Sator Investments S.à r.l., integralmente posseduta da Sator Private Equity Fund "A" , L.P. (SPEF) o "Fondo Sator", fondo gestito da Sator Capital Limited.

I dati riportati nella precedente tabella sono al lordo delle azioni Banca Profilo detenute dalla stessa. Nei dati riportati sono ricomprese le n. 9.855.731 azioni Banca Profilo S.p.A. detenute dalla Banca in proprio al 31 dicembre 2018, pari all'1,45% del capitale sociale.

L' Andamento del Titolo

Nel corso del 2018, l'indice europeo Stoxx Europe 600 è sceso del 13,6% mentre l'indice italiano, il FTSE Italia All Shares, è sceso del 16,2%. Relativamente ai comparti settoriali, l'indice bancario Europeo, lo Stoxx 600 Banks, ha registrato nell'esercizio una performance negativa dell'33,5%.

Il titolo Banca Profilo ha registrato nell'anno una performance negativa del 25,2% ma migliore rispetto a quella dell'indice settoriale di riferimento sia italiano che europeo. Il titolo ha chiuso l'anno 2018 a 0,1778 Euro, rispetto ad una quotazione di 0,2378 Euro del 29 dicembre 2017 e ad una media di 0,2047 Euro nel 2018. Il prezzo massimo è stato registrato nel mese di gennaio ed è stato pari a 0,2665 Euro. Nel 2018, sono stati trattati volumi medi giornalieri per 613.568 unità.

Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio

In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18.06.2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che al 31 dicembre 2018 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, incluse le Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).

Altre Informazioni di mercato

Attestazione, ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana, in ordine all'adeguamento alle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati

Banca Profilo, in qualità di società quotata controllante una società avente sede in uno Stato non appartenente all'Unione Europea – Banque Profil de Gestion S.A. – che riveste significativa rilevanza ai sensi dell'articolo 36 del Regolamento Mercati Consob, ha istituito una specifica procedura che assicura il rispetto delle previsioni di cui alla citata disciplina in materia di presidi di controllo e di flussi informativi tra la società controllata non comunitaria e la società quotata italiana.

Attestazione ai sensi dell'articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 16 del Regolamento Mercati Consob

Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c..

Con riferimento a quanto prescritto dall'articolo 16 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti le condizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con particolare riferimento al comma 1 lett. d) del Regolamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo ha istituito i

comitati interni consiliari, composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare, la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazioni e il Comitato Nomine.

Informativa sull'attività di acquisto/alienazione azioni proprie

Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni di acquisto o vendita di azioni proprie. Le uniche movimentazioni intervenute sono legati agli utilizzi fatti al servizio del piano di stock option e di stock grant della Banca.

Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle sue controllate

Le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da questa controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei modi previsti dalla normativa. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni circa i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

Altre Informazioni rilevanti

Attività di Direzione e Coordinamento ed Operazioni con Parti Correlate

Banca Profilo è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c.

Il coordinamento e controllo sulla Banca sono esercitati sulla base del Regolamento del Gruppo bancario Banca Profilo emanato da Arepo BP e recepito da tutte le società controllate.

L'eventuale attività posta in essere con Parti Correlate, direttamente o per il tramite di società controllate, tiene conto della normativa e della procedura interna in materia di operazioni con parti correlate e connessi obblighi informativi, vigenti alla data di riferimento. In merito si segnala che nel Consiglio di Banca Profilo del 28 giugno 2012 è stata recepita la Direttiva di Capogruppo in materia di attività di rischio, di conflitti di interesse e di operazioni con soggetti collegati, che è entrata in vigore il 1 gennaio 2013 ai sensi del 9° aggiornamento della Circolare della Banca d'Italia n.263 del 27 dicembre 2006. La Direttiva è destinata a tutte le società del gruppo bancario Banca Profilo. In attuazione della stessa, la Banca ha adottato un'apposita procedura per la gestione delle operazioni (i) con parti correlate, (ii) in conflitto di interesse, (iii) nelle quali è presente un interesse dell'Amministratore. Tale procedura è stata da ultimo aggiornata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 24 gennaio 2019.

Fermo il rispetto del principio di cui all'articolo 2391 del c.c. in tema di interesse dell'amministratore, trovano applicazione il dettato dell'articolo 136 e la nuova formulazione dell'art. 53 comma 4, del D.lgs 385/93 (Testo Unico Bancario o TUB), relativamente alle obbligazioni degli esponenti bancari. Le operazioni infragruppo sono poste in essere sulla base di valutazioni di reciproca convenienza e la definizione delle condizioni da applicare avviene nel rispetto dei criteri di correttezza sostanziale, con l'obiettivo di creare valore per l'intero Gruppo.

Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC), le cui informazioni sono riportate nella sezione H ove si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere economico-finanziario del Gruppo in essere al 31 dicembre 2018 con le partecipate non consolidate e con le altre parti correlate.

Informativa sui Piani di Stock Option e Stock Grant

L'assemblea del 24 aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un nuovo piano (Piano di Stock Grant 2015 - 2017). Tale piano oltre a rispondere agli obiettivi di cui sopra ha la finalità di allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 –25° Aggiornamento del 23 ottobre 2018) .

Il Piano approvato è un piano di stock grant a favore dei dipendenti.

Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernace/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.

I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante".

In particolare per il "personale più rilevante" valgono i periodi di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente.

Nell'ambito del piano di stock grant in essere, sono state attribuite nel mese di aprile 2018 n. 820.479 azioni di Banca Profilo e 252.196 nel mese di novembre 2018; in entrambi i casi sono stati utilizzate come previsto le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio 2016 anche la controllata svizzera ha approvato un piano di stock option a favore del personale più rilevante al fine di focalizzarne l'impegno per il raggiungimento di importanti obiettivi strategici, al raggiungimento dei quali è tra l'altro è collegato l'esercizio delle opzioni stesse. Il piano attivo dal novembre 2016, prevede l'attribuzione di 1.800.000 opzioni esercitabili per l'acquisto di altrettante azioni BPdG. Il prezzo di esercizio è determinato sulla base dei corsi di borsa del titolo alla data di assunzione del beneficiario. Al servizio del piano è stato altresì approvato un aumento di capitale per 1.800.000 azioni del valore nominale di 1 CHF. Il piano si protrarrà per 5 anni, con la prima finestra di esercizio il 1° novembre 2018. Da tale data fino al novembre 2022, sulla base dei risultati raggiunti diventeranno esercitabili ogni anno, ogni primo novembre, opzioni per l'acquisto di 360.000 azioni BPdG per un totale complessivo, alla fine del piano, di 1.800.000 opzioni. Il fair value del piano viene poi periodicamente rivisto sulla base delle probabilità di raggiungimento degli obiettivi prefissati. Relativamente alla prima finestra, fissata per il 1° novembre 2018, si precisa che non vi è stata alcuna assegnazione.

Altre informazioni

Si evidenzia inoltre che in data 2 luglio 2018 BPdG ha perfezionato l'acquisizione della società svizzera Dynagest S.A. e indirettamente di una partecipazione del 65% in Dynamic Asset Management S.A., management company lussemburghese. L'operazione rientra nel contesto del Piano Industriale 2017-2019 con l'obiettivo di aumentare le masse in gestione. Oltre alle numerose sinergie sviluppabili con il Gruppo, l'operazione permette di rafforzare le competenze nell'asset management istituzionale e nella negoziazione di strumenti finanziari, oltre a dotare il Gruppo di una fabbrica prodotto per la gestione di fondi e veicoli proprietari. In particolare, l'operazione ha consentito a BPdG di incrementare le masse in gestione sino a 3 miliardi di Franchi svizzeri.

La società di gestione lussemburghese è stata iscritta con decorrenza 2 luglio 2018 nel Gruppo bancario Banca Profilo.

Successivamente, in data 28 settembre 2018, si è perfezionato con decorrenza retroattiva in Svizzera al 1 aprile 2018, la fusione per incorporazione di Dynagest S.A. in Banque Profil de Gestion S.A..

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo, in data 2 agosto 2018 ha deliberato di acquisire una quota del 6% (5% al termine dell'aumento di capitale in corso) di Tinaba S.p.a., società di fintech con cui la Banca sta operando in partnership per lo sviluppo di un innovativo ecosistema digitale. L'acquisizione fa seguito a quanto previsto dagli accordi stipulati nel 2016 e risponde alla diversificazione del business del Gruppo mediante lo sviluppo del comparto dei Canali Digitali, così come previsto dal Piano Industriale. Tinaba è controllata da Sator Private Equity Fund "A" L.P., fondo promosso da Sator S.p.A., e azionista di controllo di Banca Profilo stessa.

Sempre in data 2 agosto 2018 il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo ha deliberato l'acquisizione di una quota del 5% di MDOTM S.r.l., società attiva nello sviluppo di algoritmi basati su tecniche di artificial intelligence e machine learning per il sistema finanziario finalizzati allo sviluppo di strategie di investimento automatizzate ed algoritmi di trading. L'acquisizione rientra nell'ambito della strategia di diversificazione del business del Gruppo nel settore fintech in ragione degli sviluppi sinergici che MDOTM apporterebbe sia alle attività della Banca che al progetto Canali Digitali in partnership con Tinaba, con particolare focus sulla gestione degli attivi clientela attraverso lo sviluppo delle Robo Gestioni.

Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura dell'Esercizio

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Prevedibile Evoluzione della Gestione

Banca Profilo e le sue controllate nel corso dei prossimi mesi proseguiranno il loro percorso di consolidamento del proprio core business in un'ottica di differenziazione dell'offerta e parallelamente procederanno all'implementazione e allo sviluppo dei nuovi progetti volti a rafforzare ed integrare i servizi offerti nell'ambito dei canali digitali, sulla base di quanto delineato nel Piano Industriale 2017-2019.

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Stato Patrimoniale Consolidato

(Importi in migliaia di Euro)
Voci dell'attivo 31/12/2018 31/12/2017 Riesposto
10 Cassa e disponibilita' liquide 39.523 32.649
20 Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) Attività finanziarie designate al fair value
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
507.932
43
507.974 461.815 461.815
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 440.547 551.636
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) Crediti verso banche
b) Crediti verso clientela
380.304
793.057
1.173.361 178.784
374.455
553.239
50 Derivati di copertura 2.985 3.259
90 Attività materiali 50.874 51.491
100 Attività immateriali
di cui:
- avviamento
6.028 10.001 3.047 5.559
110 Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
2.023
12.227
14.250 2.261
9.062
11.323
130 Altre attività 16.154 20.558
Totale dell'attivo
11 1 ma 11 11 11
2.255.668 1.691.528
(Importi in migliaia di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2018 31/12/2017 Riesposto
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) Debiti verso banche
b) Debiti verso clientela
c) Titoli in circolazione
1.857.235
482.196
1.375.039
272.741
1.053.711
1.326.452
20 Passività finanziarie di negoziazione 164.404 116.314
40 Derivati di copertura 29.259 31.137
60 Passività fiscali
a) Correnti
b) Differite
2.233
115
2.117
463
2.560
3.023
80 Altre passività 25.893 26.169
90 Trattamento di fine rapporto del personale 1.701 1.832
100 Fondi per rischi ed oneri
a) Impegni e garanzie rilasciate
b) Quiescenza e obblighi simili
c) Altri fondi per rischi e oneri
3.624
19
3.237
368
4.204
498
4.702
120 Riserve da valutazione (9.538) (264)
150 Riserve 25.723 23.500
160 Sovrapprezzi di emissione 82 82
170 Capitale 136.994 136.994
180 Azioni proprie (-) (3.357) (3.723)
190 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 19.781 20.086
200 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 1.635 5.224
Totale del passivo 2.255.668 1.691.528

Conto Economico Consolidato

(Importi in migliaia di Euro)
Voci del conto economico 12 2018 12 2017 Riesposto
10 Interessi attivi e proventi assimilati 21.872 18.056
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 14.793 11.898
20 Interessi passivi e oneri assimilati (4.020) (2.940)
30 Margine di interesse 17.852 15.116
40 Commissioni attive 31.667 32.046
50 Commissioni passive (3.603) (3.789)
60 Commissioni nette 28.065 28.257
70 Dividendi e proventi simili 14.157 10.184
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione (15.644) 1.846
90 Risultato netto dell'attività di copertura (311) (433)
100 Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 9.018 4.341
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 38
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività 9.018 4.303
complessiva
110 Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
(18)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (18)
120 Margine di intermediazione 53.119 59.311
130 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (263) (197)
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 90 (127)
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività (353) (70)
complessiva
150 Risultato netto della gestione finanziaria 52.856 59.114
180 Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 52.856 59.114
190 Spese amministrative:
a) Spese per il personale
(29.580) (53.952) (30.824) (53.504)
b) Altre spese amministrative (24.373) (22.679)
200 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 135 (160)
a) Impegni e garanzie rilasciate 91
b) Altri accantonamenti netti 44 (160)
210 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (964) (991)
220 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (1.191) (1.036)
230 Altri oneri/proventi di gestione 4.738 4.389
240 Costi operativi (51.234) (51.302)
290 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 1.621 7.812
300 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (366) (2.355)
310 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 1.256 5.457
330 Utile(Perdita) dell'esercizio 1.256 5.457
340 (Utile) / Perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi 379 (233)
350 Utile/(Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 1.635 5.224
Utile base per azione 0,002 0,008
Utile diluito per azione 0,002 0,008

Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata

(importi in migliaia di Euro)
Voci 12 2018 100000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000
Riesposto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 1.256 5.457
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (29) 129
30. Passività finanziare designate a fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditzio)
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
50. Attıvită materialı
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti 1.176 227
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
100. Copertura di investimenti esteri
110. Differenze di cambio
120. Copertura dei flussi finanziari
130. Strumenti di copertura (elementi non designati)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla reddtività complessiva (12.561) 4.114
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (11.414) 4.470
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) (10.158) 9.927
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (459) (601)
200. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della capogruppo (9.699) 9.326

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

(importi in migliaia di Euro)
Allocazione
risultato esercizio
precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
L
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uo
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B
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012
CN
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Patrim
Capitale 136.994 4.829 136.994 4.829 186 136.994 5.015
a) azioni ordinarie
b) altre azioni
136.994 4.829 136.994 4.829 186 136.994 5.015
Sovrapprezzi di emissione 82 82 82
Riserve 23.380 15.191 22.831 15.131 1.533 1.609 25.723 15.380
a) di utili
b) altre
23.380 15.191 549 - 60 22.831 15.131 1.533 1.609 25.723 15.380
Riserve da valutazione -144 -167 1.940 11 1.796 -156 -11.414 -9.538 -236
Strumenti di capitale
Azioni proprie -3.723 -3.723 366 3.357
Utile (Perdita) dell'esercizio 5.224 233 5.224 233 -2.118 -3.339 1.256 1.635 -379
Patrimonio netto del gruppo 161.813 1.391 163.204 -3.339 1.373 -9.699 151.539
Patrimonio netto di terzi 20.086 -49 20.037 -585 788 -459 19.781

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 2017

(importi in migliaia di Euro)
risultato esercizio
precedente
Allocazione Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 01.01.2017
Patrimonio netto di
Gruppo *
Patrimonio netto di Terzi
Esistenze al 01.01.2017
Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie straordinaria dividendi
Distribuzione
Variazione strumenti di
capitale
Derivati su proprie azioni Stock options Redditività complessiva
2017
Patrimonio netto del
gruppo al 31.12.2017
Patrimonio netto di terzi
al 31.12.2017
Capitale 136.994 5.320 - 491 136.994 4.829
a) azioni ordinarie
b) altre azioni
136.994
-
5.320 136.994
-
4.829
Sovrapprezzi di emissione 8
2
8
2
Riserve 24.368 16.537 1.779 -
-
3.981 - - - - - -
133
- 23.380 15.191
a) di utili
b) altre
24.368
-
16.537 1.779 -3.981 -133 23.380
-
15.191
Riserve da valutazione -4.246 -536 4.470 -144 -167
Strumenti di capitale -
Azioni proprie -4.489 627 139 -
3.723
Utile (Perdita) dell'esercizio 2.236 209 -1.779 -666 5.457 5.224 233
Patrimonio netto del gruppo 154.944 - -666 -1.791 - - - - - -1 9.326 161.813
Patrimonio netto di terzi 21.530 - -2.051 7 601 20.086

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017.

-

Rendiconto Finanziario Consolidato (metodo diretto)

(importi in migliaia di Euro)
Importo
2018 2017
riesposto
A. ATTIVITA' OPERATIVA
1. Gestione 986 8.515
interessi attivi incassati 21.872 18.056
- interessi passivi pagati (4.020) (2.940)
dividendi e proventi simili 14.157 10.184
- commissioni nette 28.065 28.257
- spese per il personale (28.720) (29.991)
altri costi (43.893) (22.839)
altri ricavi 13.891 10.143
imposte e tasse
-
(366) (2.355)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (415.974) 129.345
- attività finanziarie detenute per la negoziazione (42.569) 145.114
- altre attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value (43)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 101.463 (9.872)
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (476.576) (25.591)
altre attività 1.751 19.694
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 572.216 (106.298)
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 529.140 75.979
- passività finanziarie di negoziazione 48.090 (190.014)
- passività finanziarie designate al fair value
altre passività (5.014) 7.737
Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa 157.228 31.562
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da
2. Liquidità assorbita da (5.980) (1.715)
- acquisti di attività materiali (347) (275)
- acquisti di attività immateriali (4.448) (1.440)
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda (1.185)
Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento (5.980) (1.715)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA (2.562) (33)
- emissioni/acquisti di azioni proprie 365 766
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale
distribuzione dividendi e altre finalità (2.927) (799)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (2.562) (33)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 148.686 29.814
Voci di Bilancio 31/12/2018 31/12/2017
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 103.983 74.169
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 148.686 29.814
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ ara cco 400 000

La voce "cassa e disponibilità liquide" è composta dalla voce 10 di stato patrimoniale unita al saldo netto dei conti correnti e dei depositi liberi con banche.

NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA

PARTE A – Politiche Contabili

A.1 - PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio consolidato del Gruppo Banca Profilo è stato redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS4 emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2018, recepiti dal nostro ordinamento con il D.Lgs. n.38 del 28 febbraio 2005 che ha esercitato l'opzione prevista dal regolamento CE n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali. Il bilancio è inoltre redatto in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti 5 .

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d'Italia, tutti i dati esposti negli schemi di bilancio e nella nota integrativa sono espressi in migliaia di Euro.

Al fine di tenere conto delle modifiche intervenute nelle disposizioni del Codice Civile in materia di bilancio a seguito dell'entrata in vigore della riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di Nota Integrativa, ove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d'Italia, sono state adeguatamente e conformemente integrate.

Nella Relazione sull'andamento della gestione consolidata e nella Nota integrativa sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle Leggi, dalla Banca d'Italia e dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa – Consob, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie ai fini di una rappresentazione corretta e veritiera della situazione patrimoniale, della situazione finanziaria e del risultato economico del Gruppo.

Con particolare riferimento agli schemi di bilancio e di Nota Integrativa, in virtù dell'art. 9 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha applicato le disposizioni di cui alla Circolare della Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, integrando le informazioni ove previsto dai principi contabili internazionali o ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o significatività.

Riesposizione saldi 5° aggiornamento circolare 262/2005 e IFRS 9

A seguito della prima applicazione del principio IFRS 9 si sottolinea che i saldi patrimoniali ed economici relativi all'esercizio precedente, pur riesposti come indicato nel seguito della presente sezione, essendo redatti in conformità al previgente principio IAS 39 non sono pienamente comparabili con le nuove categorie contabili e con i relativi criteri di valutazione introdotti dal nuovo principio. La riesposizione delle voci di bilancio pubblicate nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017 secondo il nuovo Schema introdotto dal 5° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n. 262/2005 è stata infatti effettuata a parità di valori contabili ex IAS 39, nel rispetto del Business Model identificato dal Gruppo in applicazione del principio IFRS 9. Nell'eseguire tale riesposizione si sono pertanto osservate le disposizioni del nuovo principio in termini di classificazione degli strumenti finanziari, tenendo anche in considerazione il risultato del c.d. "SPPI test" che costituisce parte integrante del processo di classificazione. Si precisa peraltro che ai fini del paragrafo 7.2.15 del principio IFRS 9 non è previsto l'obbligo di rideterminazione dei dati ai fini comparativi. Tuttavia anche con riferimento alla Nota Integrativa sono stati riesposti, ove applicabile, i dati comparativi

4 Tali principi, nonché le relative interpretazioni, sono applicati in funzione del verificarsi degli eventi da questi disciplinati a far tempo dalla data di applicazione obbligatoria dei medesimi, se non diversamente specificato.

5 In particolare si fa riferimento al 5° aggiornamento del 22 dicembre 2017.

riferiti all'esercizio precedente come sopra illustrato; relativamente alle tabelle di movimentazione il saldo inziale tiene conto di tutti gli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9.

I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità dell'attività aziendale e rispondono ai princìpi di competenza, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.

Dando seguito a quanto previsto dal Documento congiunto Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 in tema di informativa sulla continuità aziendale e in ottemperanza a quanto richiesto per lo stesso tema dallo IAS 1 revised, gli Amministratori non hanno ravvisato incertezze che possano generare dubbi sulla continuità aziendale nel futuro prossimo prevedibile e conseguentemente hanno preparato il presente bilancio consolidato nel presupposto della continuità aziendale.

Come sopra evidenziato, rispetto ai criteri utilizzati in sede di bilancio di esercizio consolidato al 31 dicembre 2017 si segnala l'entrata in vigore, a partire dal 1 gennaio 2018 i due nuovi principi contabili internazionali, per i quali nei paragrafi successivi sono illustrati i principali elementi di novità e gli impatti per il Gruppo.

IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers

In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, sostituisce i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • o l'identificazione del contratto con il cliente;
  • o l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • o la determinazione del prezzo;
  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

In merito all'entrata in vigore dell'IFRS 15, in considerazione dell'operatività del Gruppo, per la quale diverse componenti reddituali non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15 in quanto regolate da quanto previsto dall'IFRS 9 e sulla base dell'analisi dei flussi reddituali residui, l'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 15 non ha prodotto impatti sul patrimonio netto del Gruppo. A seguito dell'introduzione del nuovo principio sono stati individuati impatti marginali, esclusivamente sull'informativa.

IFRS 9 – Financial Instruments

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments: recognition and measurement. Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018.

Il nuovo principio ha introdotto elementi di novità significativi rispetto al principio IAS 39 in merito alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari. Secondo il nuovo principio, la "classificazione e misurazione" degli strumenti finanziari deve essere guidata da:

  • o il business model della società (BM);
  • o la struttura di cash flows dello strumento (SPPI test).

Sulla base di queste due discriminanti gli attivi finanziari possono essere classificati in:

  • Attività finanziarie acquistate per essere mantenute (hold to collect - HTC) che sono contabilizzate al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie acquistate per essere mantenute o vendute (hold to collect and sell-HTC&S o FVTOCI) che sono contabilizzate al FV con le variazioni registrate a Patrimonio Netto;

attività finanziarie acquistate per essere rivendute nel breve periodo (hold to sell-HTS o FVTPL) che sono contabilizzate al FV con le variazioni registrate a conto economico.

Per i titoli di capitale non detenuti con finalità di negoziazione è possibile classificare tali titoli nelle attività finanziarie al fair value con impatto a patrimonio netto. La corrispondente riserva non transiterà mai a conto economico, nemmeno in caso di cessione dell'asset.

Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico. Inoltre, nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali non è più consentito spalmare gli effetti economici della rinegoziazione sulla durata residua del debito modificando il tasso di interesse effettivo a quella data, ma occorrerà rilevarne a conto economico il relativo effetto.

Il principio ha inoltre introdotto elementi di novità nel processo di impairment. Il principio IFRS 9 prevede infatti che tutte le attività finanziarie debbano, ad ogni data di reporting (trimestrale), essere sottoposte al processo di valutazione. Il principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

È prevista l'allocazione dei crediti in tre differenti classi (stage):

  • 1) attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • 2) attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2);
  • 3) attività non performing (stage 3 o NP).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (3).

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

  • o l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • o il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
  • o le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

A riguardo si sottolinea il principio concede la facoltà di applicare i requisiti preesistenti dettati dallo IAS 39 in merito all'hedge accounting, in relazione al fatto che lo IASB non ha ancora completato la completa definizione delle regole per la contabilizzazione delle coperture cc.dd. macro-hedging (coperture di portafogli di strumenti finanziari). Il Gruppo ha deciso di non applicare le nuove regole di hedge accounting con riferimento all'esercizio 2018.

Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018. Al fine di garantire la transizione al nuovo principio nei modi e nei tempi richiesti dalla normativa per l'intero Gruppo, Banca Profilo ha creato al suo interno un gruppo di lavoro composto da componenti interni e consulenti esterni. È stato quindi definito e approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca il business model (novembre 2017) relativo alla gestione delle attività finanziarie unitamente ad uno specifico regolamento (approvato nel dicembre 2017) nel quale vengono definite anche le soglie operative relative alla movimentazione del portafoglio al fine di considerare coerenti le vendite con il business model "Hold to collect". In data 8 marzo 2018 è stato inoltre approvato il Regolamento sui criteri di valutazione delle attività aziendali aggiornato a seguito appunto dell'entrata in vigore del nuovo principio.

Sulla base del processo ora menzionato, e alla luce del rilascio del V aggiornamento della circolare n. 262 di Banca d'Italia, il Gruppo ha effettuato la riclassificazione delle attività e passività finanziarie detenute al 31 dicembre 2017 secondo le nuove categorie contabili previste dal nuovo principio, in coerenza con il relativo business model e a completamento del test sui flussi contrattuali delle singole attività e passività (c.d. "SPPI test").

Sono stati definiti internamente i parametri che comportano il passaggio dal primo al secondo stadio. Le transfer logic relative al mondo titoli prevedono come evidenza di un peggioramento del merito creditizio dello strumento il peggioramento dei rating attribuito da società di rating esterne unitamente ad un rating finale speculative grade, mentre relativamente al mondo dei crediti possono considerarsi peggioramenti del merito creditizio dello strumento i peggioramenti del rating interno attribuito alla posizione. Ai fini dell'impairment, sia per quanto riguarda il mondo dei titoli, sia per quanto riguarda il mondo dei crediti, il Gruppo ha fatto ricorso al suo provider esterno CSE (già fornitore del sistema contabile/gestionale) per la fornitura dei modelli per il calcolo della 12 mesi expected credit loss e della lifetime credit loss. Sempre in capo al provider esterno è l'aggiornamento dei parametri di probabilità di default ("PD"), perdita dato il default ("LGD") e esposizione alla data di default ("EAD") con adeguati correttivi per introdurre adeguamenti "point-in-time" a data chiusura del bilancio e per includere informazioni prospettiche ("forward looking"). Ai fini della determinazione della componente prospettica forward looking, il provider esterno ha identificato tre scenari macroeconomici: uno scenario base, uno scenario positivo ed uno scenario avverso. Lo scenario base è lo scenario centrale di riferimento ed è quindi ritenuto la realizzazione più probabile. Gli scenari positivo ed avverso rappresentano delle realizzazioni alternative, rispettivamente migliore e peggiore rispetto a quello base in termini di evoluzione delle economie dei paesi in cui opera il Gruppo.

Mentre relativamente al mondo titoli il processo di impairment viene recepito nella totalità delle sue risultanze, relativamente al mondo crediti, data la tipicità del portafoglio crediti, composto principalmente da crediti lombard, ai fini di una corretta valutazione del rischio, vengono effettuate delle modifiche al parametro LGD per tener conto delle garanzie ricevute. Tale correttivo è applicato ai dati contabili ricevuti dal provider esterno ed è oggetto di apposita approvazione da parte del Comitato crediti e validazione dal responsabile dell'ufficio Risk Management. Data l'elevata qualità del portafoglio crediti, supportata da track record storici, e rilevato che il portafoglio titoli di banking book conteneva solo titoli di rating pari o superiore a investment grade, in sede di prima applicazione è stata applicata per entrambe le categorie la "low credit risk exemption" in base alla quale le esposizioni sono state considerate in stadio 1.

Come già richiamato, il Gruppo ha provveduto alla riesposizione dei saldi di bilancio del 31 dicembre 2017 e dei dati economici 2017, al fine di permettere una migliore comparazione con i dati dell'esercizio 2018, in particolare il Gruppo ha utilizzato i nuovi schemi previsti dal 5° aggiornamento della circolare 262 di Banca d'Italia del 22 dicembre 2005.

La riesposizione delle voci dell'attivo dello Schema patrimoniale pubblicato nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017 secondo il nuovo Schema introdotto dal 5° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n. 262/2005 è stata effettuata, come di seguito indicato, a parità di valori contabili ex IAS 39, nel rispetto del Business Model identificato dal Gruppo in applicazione del principio IFRS 9. Nell'eseguire tale riesposizione si sono pertanto osservate le disposizioni del nuovo principio in termini di classificazione degli strumenti finanziari, tenendo anche in considerazione il risultato del c.d. "SPPI test" che costituisce parte integrante del processo di classificazione.

Voci dell'attivo IAS 39 IFRS 9 31/12/2017
10 Cassa e disponibilita' liquide 10 Cassa e disponibilita' liquide 32.649
20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 20 a) Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico -
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione
461.815
40 Attività finanziarie disponibili per la vendita 30 Attività finanziane valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 441.521
50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 110.115
60 Crediti verso banche 40 a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - a) Crediti verso banche 178.784
70 Crediti verso clientela 40 b) Attività finanziane valutate al costo ammortizzato - b) Crediti verso clientela 374.455
80 Derivati di copertura 50 Derivati di copertura 3.259
120 Attività material 90 Attività materiali 51.491
130 Attività immateriali 100 Attività immateriali 5.559
140 a) Attività fiscali - a) correnti 110 a) Attività fiscali - a) correnti 2.261
140 b) Attività fiscali - b) anticipate 110 b) Attività fiscali - b) anticipate 9.062
160 Altre attività 130 Altre attività 20.558
Totale dell'attivo 1.691.528
Voci del passivo e del patrimonio netto IAS 39 IFRS 9 31/12/2017
10 Debiti verso banche 272.741
20 Debiti verso clientela 10 a) Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - a) Debiti verso banche
10 b) Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - b) Debiti verso clientela
1.053.711
40 Passività finanziarie di negoziazione 20 Passività finanziarie di negoziazione 116.314
eo Derivati di copertura 40 Derivati di copertura 31.137
80 a) Passività fiscali - a) correnti 463
80 b) Passività fiscali - b) differite 60 a) Passività fiscali - a) correnti 2.560
100 Altre passività 60 b) Passività fiscali - b)differite 26.169
110 Trattamento di fine rapporto del personale 80 Altre passività 1.832
120 a) Fondi per rischi ed oneri - a) quiescenza e obblighi similı 90 Trattamento di fine rapporto del personale 4.204
120 b) Fondi per rischi ed oneri - b) altri fondi 100 b) Fondi per rischi ed oneri - b) quiescenza e obblighi simili 498
140 Riserve da valutazione 100 c) Fondi per rischi ed oneri - c) Altri fondi per rischi e oneri (264)
170 Riserve 120 Riserve da valutazione 23.500
180 Sovrapprezzi di emissione 150 Riserve 82
190 Capitale 160 Sovrapprezzi di emissione 136.994
200 Azioni proprie (-) 170 Capitale (3.723)
210 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 180 Azioni proprie (-) 20.086
220 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 190 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-)
Totale del passivo e del patrimonio netto 200 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 5.224
1.691.528

Di seguito le regole utilizzate per la riesposizione delle voci di Conto Economico al 31.12.2017 secondo lo schema introdotto dal 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n.262/2005:

IAS 39 IFRS 9 31/12/2017
10 Interessi attivi e proventi assimilati 10 Interessi attivi e proventi assimilati 18.056
20 Interessi passivi e oneri assimilati: 20 Interessi passivi e oneri assimilati (2.940)
30 Margine di interesse 30 Margine di interesse 15.116
40 Commissioni attive 32.046
50 Commissioni passive 40 Commissioni attive (3.789)
60 Commissioni nette 50 Commissioni passive 28.257
70 Dıvıdendı e proventı sımılı 60 Commissioni nette
70 Dividendi e proventi simili 10.184
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione 80 Risultato netto dell'attività di negoziazione 1.846
90 Risultato netto dell'attività di copertura 90 Risultato netto dell'attività di copertura (433)
100 a) Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: Crediti 100 a) Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 38
Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: b) attività finanziarie
disponibili per la vendita
100 b) Utile/perdita da cessione o riacquisto di: b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
100 b) sulla redditività complessiva
4.303
120 Margine di intermediazione 59.311
130 a) Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: a) crediti 120 Margine di intermediazione
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) Attività finanziarie valutate al costo
130 a) ammortizzato
(127)
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: b) attività
130 b) finanziarie disponibili per la vendita
(70)
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: b) Attività finanziarie valutate al fair value
130 b) con impatto sulla redditività complessiva
140 Risultato netto della gestione finanziaria 150 Risultato netto della gestione finanziaria 59.114
170 Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 180 Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 59.114
180 a) Spese amministrative: a) spese per il personale (30.824)
180 a) Spese amministrative: b) Altre spese amministrative 190 a) Spese amministrative: a) spese per il personale (22.679)
190 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 190 b) Spese amministrative: b) Altre spese amministrative
200 b) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - b) Altri accantonamenti netti (160)
200 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali 210 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (991)
210 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali 220 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (1.036)
220 Altri oneri/proventi di gestione 230 Altri oneri/proventi di gestione 4.389
230 Costi operativi (51.302)
280 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 240 Costi operativi 7.812
290 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 290 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
300 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 300 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.355)
310 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 5.457
320 Utile (Perdita) d'esercizio 330 Utile(Perdita) d'esercizio 5.457
330 (Utile) / Perdita d'esercizio di pertinenza di terzi 340 (Utile) / Perdita d'esercizio di pertinenza di terzi (233)
340 Utile/(Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 350 Utile/(Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 5.224

Vengono di seguito forniti, nel paragrafo Prospetti di riconciliazione – Prima applicazione del principio contabile IFRS 9 – i prospetti di riconciliazione dei dati patrimoniali consolidati di Banca Profilo al 31 dicembre 2017, ex IAS 39, con quelli determinati al 1° gennaio 2018 in sede di prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 9. L'impatto sul Patrimonio Netto Consolidato comprendente il patrimonio di terzi, conseguente all'entrata in vigore del nuovo principio IFRS 9, è al primo gennaio 2018 positivo per 1,3 milioni di Euro (importo al netto imposte).

Prospetti di riconciliazione - Prima applicazione del principio contabile IFRS 9

Nell'atto di emanazione del 5° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia 262/2005 "il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione" Banca d'Italia dispone che, con riferimento alle informazioni comparative (T-1), è stato precisato che le banche che faranno ricorso all'esenzione dall'obbligo di rideterminazione dei valori comparativi prevista dai paragrafi E1 e E2 dell'IFRS 1 "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards" dovranno includere, nel primo bilancio redatto in base al presente aggiornamento, un prospetto di raccordo che evidenzi la metodologia utilizzata e fornisca una riconciliazione tra i dati dell'ultimo bilancio approvato e il primo bilancio redatto in base alle presenti disposizioni. Sono rimesse all'autonomia dei competenti organi aziendali la forma e il contenuto di tale informativa.

In ottemperanza a quanto richiesto, la tabella seguente mostra la riconciliazione dei saldi di Stato Patrimoniale e del Patrimonio Netto consolidato partendo dalla base dei raccordi sopra esposti in tema di classificazione e sommati agli effetti di Misurazione e Impairment previsti dal nuovo principio e applicati alla data di transizione del 1° gennaio 2018.

Voce ATILIVO 31/12/2017 Classificazione e
measurement
Impairment 01/01/2018
10 Cassa e disponibilita' liquide 32.649 32.649
20 Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico 457.393 4.447 461.840
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 442.138 112.222 554.360
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 667.159 (113.918) (612) 552.628
50 Derivati di copertura 3.259 3.259
60 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
70 Partecipazioni
80 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
90 Attività materiali 51.491 51.491
100 Attività immateriali 5.559 5.559
110 Attività fiscali 11.323 225 11.548
120 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
130 Altre attività 20.558 20.558
Totale dell'attivo 1.691.528 2.751 (387) 1.693.892
Voce PASSIVO 31/12/2017 Classificazione e
measurement
Impairment 01/01/2018
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.326.452 1.326.452
20 Passività finanziarie di negoziazione 116.314 116.314
30 Passività finanziarie designate al fair value
40 Derivati di copertura 31.137 31.137
50 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
60 Passività fiscali 3.023 910 3.933
70 Passività associate ad attività in via di dismissione
80 Altre passività 26.169 26.169
90 Trattamento di fine rapporto del personale 1.832 1.832
100 Fondi per rischi ed oneri 4.702 109 4.811
Totale passività 1.509.629 910 109 1.510.648
170 Capitale 136.994 136.994
160 Sovrapprezzi di emissione 82 82
150 Riserve 23.380 137 (686) 22.831
120 Riserve di valutazione (144) 1.705 238 1.798
180 Azioni proprie (-) (3.723) (3.723)
200 Utile di esercizio 5.224 5.224
Patrimonio netto di gruppo 161.813 1.841 (447) 163.207
190 Patrimonio di pertinenza di terzi 20.086 (49) 20.037
Patrimonio netto 181.899 1.841 (496) 183.244
Totale del passivo 1.691.528 2.751 (387) 1.693.892

In particolare:

  • nella colonna "Classificazione e Misurazione" sono riportate le variazioni di valore, per le singole voci patrimoniali, dovute ad un diverso criterio di classificazione e valutativo, al netto del relativo effetto fiscale;
  • nella colonna "Impairment" sono rilevate le variazioni di valore, per le singole voci patrimoniali, dovute all'adozione del nuovo modello di impairment introdotto dal principio contabile IFRS 9, al netto del relativo effetto fiscale.

In ossequio alle previsioni dello IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", gli effetti derivanti dalla prima applicazione di un nuovo principio contabile sono imputati nel Patrimonio netto.

In particolare, la voce "120. Riserve da valutazione" recepisce principalmente gli effetti derivanti:

  • dall'iscrizione al fair value di titoli di debito precedentemente classificati tra le attività finanziarie HTM e pertanto valutate al costo ammortizzato;
  • dall'impairment effettuato sul portafoglio titoli valutati a fair value con impatto sulla redditività complessiva al netto del corrispondente effetto fiscale.

Nella voce "150. Riserve" è rilevato ogni altro effetto dovuto all'introduzione dell'IFRS 9.

Gli impatti esposti nel prospetto sono dettagliabili nei seguenti paragrafi

4.1 Classificazione e Misurazione

La riclassificazione delle attività finanziarie del Gruppo secondo il principio IFRS 9 ha portato ad un impatto complessivo pari a 2.751 migliaia di Euro in termini di incremento del valore dell'attivo.

Come meglio esplicitato anche nella seguente tabella sono state effettuate talune riclassificazioni, in particolare:

riclassificazione delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza, rappresentate in via quasi esclusiva da titoli di stato, per un controvalore al costo ammortizzato di Euro 110,1 milioni di Euro, tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (cc.dd Hold to collect and sell); la riclassificazione ha implicato inoltre la rilevazione del fair value dei suddetti titoli, con un incremento di valore dell'attivo per 2.725 migliaia di Euro. Si precisa che tali titoli sono stati oggetto di cessione nel corso dei primi mesi dell'esercizio 2018;

  • riclassificazione di talune attività finanziarie disponibili per la vendita nella categoria "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" per 617 migliaia di Euro; non si rilevano cambiamenti nella misurazione;
  • riclassificazione di un titolo obbligazionario precedentemente classificato tra i crediti verso banche nelle attività finanziarie detenute in coerenza con il business model; tale impatto rileva per un controvalore di 3.805 migliaia di Euro, cui si aggiungono Euro 25 mila riferibili alla valutazione al fair value del suddetto titolo, precedentemente valutato al costo ammortizzato.

Le attività finanziarie precedentemente classificate nelle Attività Finanziarie detenute per la negoziazione sono state interamente classificate, secondo il nuovo principio, nell'analoga voce prevista. Conseguentemente, dato il medesimo trattamento contabile previsto dai principi IAS 39 e IFRS 9 per tale categoria, nessun impatto valutativo è emerso.

Per quanto riguarda le attività classificate in ottemperanza allo IAS 39 nelle Attività finanziarie disponibili per la vendita, ad eccezione di quanto riportato sopra con riferimento a taluni titoli, esse sono tate interamente classificate nell'analoga voce Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Le attività finanziarie precedentemente classificate tra i crediti verso banche e i crediti verso clientela, ad eccezione del titolo obbligazionario emesso da controparte bancaria sopra menzionato ed oggetto di riclassifica, sono state classificate nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, evidenziando quindi continuità di trattamento contabile.

Con riferimento alle passività finanziarie, si evidenzia che i debiti verso banche e verso clientela sono stati interamente classificati tra le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, mentre le passività classificate precedentemente tra le passività finanziarie di negoziazione sono state classificate nell'analoga voce prevista dal nuovo principio contabile e dal V aggiornamento della circolare n. 262 di Banca d'Italia. Conseguentemente, non si riscontrano discontinuità nel trattamento contabile delle passività finanziarie.

NUOVA CATEGORIA IFRS9
VALORE CONTABILE
31.12.2017 IAS39
ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE
PER LA NEGOZIAZIONE
ATTIVITA FINANZIARIE VALUTATE AL
FAIR VALUE CON IMPATTO SULLA
REDDITIVITÀ COMPI ESSIVA
COSTO AMMORTIZZATO ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL TOTALE
CATEGORIA IAS39 A 8 C (A + B) A 8 C (A + B) A B C (A + B) A B C (A + B)
ATTIVITÀ FINANZIARIE
DETENUTE PER LA
NEGOZIAZIONE
457.393 457.393 457.393 457.393 457.393
ATTIVITA FINANZIARIE
DISPONIBILI PER LA
VENDITA
442.138 617 617 441.521 441.521 442.138 442.138
ATTIVITÀ FINANZIARIE
DETENUTE FINO ALLA
SCADENZA
110.114 110.114 2.725 112.839 - 110.114 2.725 112.839
CREDITI VERSO
BANCHE
182.589 3.805 25 3.830 178.784 178.784 182.589 25 182.614
CREDITI VERSO
CLIENTELA
374.455 374.455 374.455 374.455 374.455
A: Riclassificazione del valore di bilancio ex IAS39
Call Concession Comparison
Totale 461.840 Totale 554.360 Totale 553.239

Ad esito delle suddette riclassificazioni e conseguenti modificazioni nei criteri di valutazione, si registra un incremento del patrimonio netto del Gruppo, al netto degli effetti fiscali, per un importo complessivo pari a 1.841 migliaia di Euro, da ascriversi ad un incremento delle riserve da valutazione per 1.705 migliaia di Euro e delle riserve per 137 migliaia di Euro.

4.2 Impairment

L'applicazione dei nuovi criteri in merito alle rettifiche di valore previsti dal principio IFRS 9 hanno richiesto, sul Gruppo, maggiori svalutazioni per complessivi 1.147 migliaia di Euro, come di seguito dettagliato:

  • -1.038 migliaia di euro riferibile ad impairment di attività finanziarie, in particolare:
    • o "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": maggiori rettifiche di valore su posizioni performing convenzionalmente classificate a stage 1 e stage 2 per 612 mila Euro;
    • o "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" (portafoglio HTC&S): rettifiche iscritte secondo quanto previsto dal nuovo principio IFRS 9 in merito ai titoli di debito. Tale impairment è pari a 426 mila Euro e viene iscritto a riserva

di patrimonio netto anziché a diretto decremento della voce 30 dello stato patrimoniale attivo;

-109 migliaia di euro a garanzie e impegni per maggiori rettifiche di valore su posizioni performing convenzionalmente classificate a stage 1 e stage 2; tale impairment viene iscritto nella voce Fondi per rischi ed oneri;

Di seguito la tabella che riepiloga gli impatti sulle "Rettifiche di Valore" registrate in sede di First Time Application rispetto al portafoglio contabile di provenienza ex Ias 39 in considerazione del nuovo portafoglio IFRS 9 di destinazione.

ATTIVITA FINANZIARIE OBBLIGATORIAMENT
VALUTATE AL FAIR VALUE
ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR
VALUE CON IMPATTO SULLA REDDITIVITA
COMPLESSIVA
ATTIVITA FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO
AMMORTIZZATO
CATEGORIA IAS39 B C (A + B) B C (A + B) C (A + B)
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 426 426
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
60. Crediti verso banche 196 196
70. Crediti verso clientela 591 416 1.008
Totale 426 426 591 612 1.204
A: Rettifiche di valore complessive (ex IAS 39)

Gli importi esposti sono al lordo degli effetti fiscali, complessivamente pari a 225 migliaia di Euro di attività fiscali, di cui 363 migliaia riferibili alla riserva di prima applicazione del principio IFRS 9 mentre – 138 migliaia sono stati iscritti in contropartita della riserva da valutazione che accoglie la rettifica sui titoli HTC&S.

La contropartita dei suddetti impatti è stata iscritta nelle riserve di patrimonio netto per complessivi 496 migliaia di Euro, di cui la quota di spettanza dei terzi rivenienti dal consolidamento di Banque Profil de Gestion è pari a 49 migliaia di Euro.

Gli importi relativi all'impairment delle "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sopra riportati sono da intendersi incrementali rispetto ai fondi rettificativi presenti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 (ex IAS 39) per 591 migliaia di Euro.

L'introduzione del nuovo principio non ha avuto effetti in merito alle posizioni classificate come "non performing" (stadio 3).

Come già richiamato precedentemente, l'introduzione del nuovo principio non ha avuto effetti in merito alle passività finanziarie iscritte nel bilancio del Gruppo.

Si riepilogano di seguito gli effetti sul patrimonio netto di Gruppo e di Terzi rivenienti dalle modifiche ora illustrate con riferimento alla Classificazione e misurazione e all'Impairment.

Gruppo Terzi Totale
Patrimonio netto al 31.12.2017 161.813 20.086 181.899
Incremento riserva da valutazione per classificazione titoli HTC&S 1.705 1.705
Iscrizione riserva FTA ad esito classificazione e misurazione 137 137
Impairment del portafoglio titoli
Impairment del portafoglio crediti 379 42 421
Impairment dei crediti di firma eg 76
Patrimonio netto al 01.01.2018 163.207 20.037 183.244

Come già evidenziato, l'impairment dei titoli classificati nel portafoglio HTC&S non ha rilevato effetti sul patrimonio netto dal momento che la contropartita della rettifica di valore (iscritta a patrimonio netto in sede di FTA) risulta essere un'altra posta di patrimonio netto.

A livello di ratio patrimoniali gli impatti sopra illustrati derivanti dal nuovo modello di impairment, al lordo degli effetti fiscali, comportano una riduzione di 20 bps del CET 1 ratio fully phased che passa dal 25,96% del 1° gennaio 2018 anteriormente alla prima applicazione del nuovo standard contabile al 25,76%. Tali impatti non tengono conto dell'opzione esercitata dal Gruppo per l'applicazione integrale della disciplina transitoria introdotta dal nuovo articolo 473 bis del Regolamento UE n. 575/2013 che dilaziona ("phase in") nel tempo l'impatto sui fondi propri derivante dall'applicazione del nuovo modello di impairment introdotto dal nuovo standard contabile.

Sempre a partire dal 1 gennaio 2018 sono entrati in vigore:

Documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" (pubblicato in data 12 settembre 2016). Per le entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9 (dal 1° gennaio 2018) alle attività finanziarie, prima che avvenga la sostituzione dell'attuale principio IFRS 4 con il principio IFRS 17 Insurance Contracts, sulla base del quale sono invece valutate le passività finanziarie.

  • Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016). Contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled sharebased payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled.
  • Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 che integra parzialmente i principi preesistenti nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard).
  • Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.
  • Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità.

Stante l'operatività del Gruppo l'entrata in vigore dei documenti sopra citati non ha determinato effetti significativi per lo stesso.

A partire dal 1 gennaio 2019 entreranno invece in vigore i seguenti nuovi principi internazionali.

IFRS 16 – Lease

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. In data 31 ottobre 2017 il Parlamento Europeo ha omologato il principio, che risulterà applicabile per i reporting period successivi all'1 gennaio 2019. Tale Principio modifica l'attuale perimetro di principi contabili e interpretazioni sul leasing e, in particolare, lo IAS17.

L'IFRS16 infatti, pur confermando l'attuale distinzione tra le due tipologie di leasing (operativo e finanziario) con riferimento al modello contabile che il locatore deve applicare introduce significative novità sul bilancio del locatario. Per quest'ultimo, il nuovo principio prevede infatti che, per ogni tipologia di contratto di leasing (operativo e finanziario), debba essere rilevata in bilancio un'attività, che rappresenta il diritto di utilizzo (c.d. right of use) del bene oggetto di locazione e, contestualmente nel passivo il debito relativo ai canoni futuri previsti dal contratto di leasing (c.d. lease liability).

Al momento dell'iscrizione iniziale detta attività viene quindi valutata sulla base dei flussi finanziari associati al contratto di leasing, mentre successivamente all'iscrizione iniziale verrà valutata in base a quanto previsto per le immobilizzazioni materiali e immateriali dai principi ad esse applicabili (IAS38, IAS16 o IAS40).

In tale ambito, il Gruppo sta conducendo le attività finalizzate a garantire la piena conformità con il nuovo principio contabile, in particolar modo con riferimento al calcolo e alla contabilizzazione del diritto d'uso e dell'associata lease liability, aspetti che rappresentano la principale discontinuità rispetto al modello contabile previsto dallo IAS17. Alla data di chiusura dell'esercizio, le attività propedeutiche, relativamente alla definizione e sviluppo delle regole e dei principi atti a garantire la corretta determinazione del right of use e della lease liabilities legate ai contratti che rientrano nel perimetro di applicazione del nuovo principio

sono state sostanzialmente finalizzate. Per quanto invece riguarda la misurazione successiva e la determinazione dei correlati effetti a conto economico di tali poste patrimoniali, sono in corso gli opportuni affinamenti con il centro servizi CSE al fine di procedere alla corretta implementazione dei nuovi requisiti introdotti dall'IFRS 16.

Il Gruppo ha inoltre deciso, in conformità con le regole e le semplificazioni previste dal principio, di non applicare le regole di IFRS16 al leasing di attività immateriali, al leasing di breve termine, inferiore a 12 mesi, e al leasing di beni aventi un modico valore unitario (c.d. low value).

Ai fini della stima del debito per i contratti di leasing in essere al 1 gennaio 2019 e dell'associato "diritto d'uso", il Gruppo ha proceduto all'attualizzazione dei canoni futuri ad un appropriato tasso di interesse. Si precisa che in tale ambito i futuri canoni da attualizzare sono stati determinati alla luce delle previsioni del contratto di locazione e calcolati al netto della componente IVA in virtù della circostanza che l'obbligazione al pagamento di tale imposta sorgerà al momento dell'emissione della fattura da parte del locatore e non già alla data di decorrenza del contratto di leasing medesimo. Tali flussi sono quindi attualizzati ad un tasso pari al tasso di interesse implicito del leasing oppure, qualora quest'ultimo non fosse disponibile, al tasso di finanziamento marginale. Quest'ultimo è determinato sulla base del costo del funding per passività di durata e garanzie simili a quelle implicite nel contratto di leasing.

Ai fini di determinazione della durata del leasing viene considerato il periodo non annullabile, stabilito dal contratto, durante il quale il locatario ha il diritto di utilizzare l'attività sottostante tenendo conto anche di eventuali opzioni di rinnovo laddove il locatario abbia la ragionevole certezza di procedere al rinnovo. In particolare, con riferimento ai contratti che prevedono la facoltà da parte del locatario di rinnovare tacitamente la locazione al termine di un primo periodo, la durata del leasing è determinata considerando elementi quali la durata del primo periodo, l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione dell'attività locata nonché ogni altra circostanza indicativa dell'esistenza della ragionevole certezza del rinnovo.

Infine, la Banca ha deciso di non rappresentare i comparativi ed ha scelto, per finalità di First Time Adoption, di applicare il c.d. metodo retrospettivo integrale modificato, che prevede che il valore del diritto d'uso sia assunto uguale alla lease liability.

Per quanto riguarda la stima preliminare di impatto a livello di Gruppo, essa è stata determinata pari in un range presumibile pari a circa 19-22 bps di CET 1, in ragione degli ultimi affinamenti metodologici tutt'ora in corso.

Emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation" (pubblicato in data 12 ottobre 2017).

Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test "SPPI" anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti significativi a seguito dell'entrata in vigore del nuovo emendamento.

Intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)" (pubblicata in data 7 giugno 2017).

L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questa interpretazione sul bilancio consolidato del Gruppo.

58 Come richiesto dallo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, vengono di seguito indicati, e brevemente illustrati i nuovi principi e le interpretazioni già emessi ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non ancora applicabili.

Principio IFRS 17 - Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 - Insurance Contracts (pubblicato in data 18 maggio 2017).

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.

Emendamento allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures" (pubblicato in data 12 ottobre 2017)".

Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Si ritiene che l'entrata in vigore del presente emendamento non produrrà effetti per il Gruppo.

Documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" (pubblicato in data 12 dicembre 2017)

Il documento recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation). Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Emendamento allo IAS 19 "Plant Amendment, Curtailment or Settlement" (pubblicato in data 7 febbraio 2018).

Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)" (pubblicato in data 22 ottobre 2018).

Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)" (pubblicato in data 31 ottobre 2018)

Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014).

Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Al momento non sono previsti effetti dall'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Sezione 3 – Area e metodi di consolidamento

Nella presente sezione sono esposti i criteri ed i principi utilizzati per la predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

Il bilancio consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche di Banca Profilo e delle sue entità controllate, dirette ed indirette, secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 10, che prevede il requisito del controllo alla base del consolidamento di tutti i tipi di entità. Tale requisito si realizza quando la Capogruppo rispetta tutti i seguenti requisiti:

  • potere di decidere sulle attività rilevanti dell'entità;
  • esposizione ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità;
  • capacità di esercitare il proprio potere per influenzare sull'ammontare dei suoi rendimenti (collegamento tra potere e rendimenti).

Il requisito del controllo implica quindi che la Capogruppo deve avere la capacità di dirigere l'entità controllata, in virtù di un diritto giuridico oppure per una mera situazione di fatto, ed essere altresì esposto alla variabilità dei risultati che derivano da tale potere. Conseguentemente, la determinazione dell'area di consolidamento richiede di considerare tutti i fattori e le circostanze che conferiscono all'investitore la capacità pratica di condurre unilateralmente le attività rilevanti dell'entità (controllo di fatto).

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Nel seguente prospetto sono indicate le partecipazioni inserite nell'area di consolidamento (tutte consolidate con il metodo integrale):

Rapporto di partecipazione Disponibilità
Sede
Denominazioni
Tipo di rapporto (1) Impresa Partecipante Quota % voti %
(2)
. Profilo Real Estate S.r.I. Milano Banca Profilo S.p.A 100% 100%
2. Banque Profil de Géstion S.A. Ginevra Banca Profilo S.p.A 60,41% 60,84%
3. Arepo FIduciaria S.r.I. Milano Banca Profilo S.p.A 100% 100%
4. Dynamic Asset Management S.A. Lussemburgo Banque Profil de Géstion S.A. 65% 65%

Si sottolinea che in data 2 luglio è stato firmato e perfezionato il contratto di acquisizione, da parte di Banque Profil de Gestion ("BpdG"), della società Dynagest SA, società operante nel campo della gestione di patrimoni istituzionali, e controllante di Dynamic Asset Management SA, management company lussemburghese. Successivamente, in data 2 ottobre 2018, è stata perfezionata la fusione per incorporazione di Dynagest SA in BPdG. Ad esito degli accadimenti ora descritti, l'area di consolidamento del bilancio consolidato di Banca Profilo evidenzia, rispetto al 31 dicembre 2017, l'ingresso dell'entità Dynamic Asset Management SA. Non si registrano ulteriori variazioni nell'area di consolidamento.

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Criteri di redazione e area di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche della controllante e delle sue controllate. I bilanci delle controllate sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della propria controllante. Eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.

Il valore contabile delle partecipazioni in società consolidate integralmente, detenute dalla controllante, è compensato a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - con la corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza di Banca Profilo e delle sue controllate, eventualmente rettificato per l'allineamento ai principi contabili di riferimento. I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite significativi, intercorsi tra società incluse nell'area di consolidamento sono stati elisi.

I risultati di gestione di una controllata alienata sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data della cessione, cioè la data alla quale la controllante cessa di avere il controllo della società controllata. La differenza tra il corrispettivo di cessione della controllata e il valore contabile delle sue attività meno le sue passività alla data della cessione è rilevata nel conto economico consolidato come utile o perdita di cessione della controllata. Nel corso dell'esercizio non sono intercorse alienazioni di partecipazioni.

La quota di pertinenza di terzi è presentata, nello stato patrimoniale consolidato, separatamente dalle passività e dal patrimonio netto di pertinenza degli azionisti della capogruppo. Anche nel conto economico la quota di pertinenza di terzi è presentata separatamente.

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative.

Si ritengono significative le interessenze quando i dati contabili della società partecipata sono rilevanti per il lettore del bilancio consolidato.

3.1 Interessenze di terzi, disponibilità dei voti dei terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Denominazione imprese Interessenze dei terzi % Disponibilità voti dei
terzi % (1)
distribuiti ai
terzi
1. Banque Profil de Géstion. S.A. 39.59 39.16 590
(1) Disnonihilità voti nell'assemblea ordinaria

3.2 Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Denominazioni Traile Mini (Colorado Allanteilie Pasinia Partinel Ulliam
imposte imposte delle
Utile Utile (Perdita) - Perdita Altre Altre Comments
compon component
Imposte
1. Banque Profil de Gestion, S.A. 23.94 - 19.23.18 - 19.23.18 - 11.68 - 11.88 - 11.88 - 11.88 - 11.1.86 - 11.107 - 19.34 - 11.107 - 1.107 (969) (176) (1.145)

4. Restrizioni significative

Al 31 dicembre 2018, non esistono vincoli o restrizioni giuridiche o sostanziali in grado di ostacolare il rapido trasferimento di risorse patrimoniali all'interno del Gruppo. Gli unici vincoli sono quelli riconducibili alla normativa regolamentare, che può richiedere il mantenimento di un ammontare minimo di fondi propri, o alle disposizioni del codice civile sugli utili e riserve distribuibili.

Si precisa inoltre che non esistono diritti protettivi detenuti dalle minoranze in grado di limitare la capacità del Gruppo di accedere o di trasferire le attività tra le società del Gruppo o di regolare le passività del Gruppo, anche in relazione al fatto che non esistono società controllate con interessenze di terzi significative, come esposto nel precedente paragrafo.

5. Altre informazioni

Tutte le società controllate predispongono un bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018.

Attività di direzione e coordinamento

Banca Profilo e le sue controllate sono soggette all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Arepo BP ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile.

Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca e le altre società del gruppo con Arepo Bp sono indicati nella "Parte H – Operazioni con parti correlate" alla quale si rinvia.

Alla data di redazione del presente bilancio non risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicembre 2018 di Arepo BP S.p.A., come richiesto dall'art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt'oggi non ancora approvato. Si allegano pertanto i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2017.

Sezione 4 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo in data 12 marzo 2019 ha preso in esame il presente progetto di bilancio consolidato e ne ha autorizzato la pubblicazione.

Nel rinviare alla relazione sulla gestione per una trattazione di carattere generale in tema di evoluzione dopo la chiusura dell'esercizio, si comunica che successivamente al 31 dicembre 2018 e fino alla data di approvazione della presente relazione non si sono verificati fatti o eventi tali da comportare una rettifica delle risultanze del bilancio al 31 dicembre 2018.

Sezione 5 - Altri aspetti

La redazione del bilancio consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione delle perdite attese su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
  • la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali;
  • la quantificazione dei fondi per il personale;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;

Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore esperienza.

Il mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera quindi impatto sul conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento ed, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.

A tal proposito si segnala che l'esercizio 2018 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del Bilancio al 31 dicembre 2017 se non per quanto di seguito descritto.

Con specifico riferimento alla determinazione della perdita attesa su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni, rimandando a quanto dettagliato nella nota integrativa al Bilancio consolidato, Parte A.2 "Parte relativa alle principali voci di bilancio" e Parte E "Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura", si precisa che, con l'entrata in vigore del principio IFRS 9, la stessa è funzione anche di informazioni di natura prospettica quali, in particolar modo, l'evoluzione degli scenari macroeconomici utilizzati nel calcolo delle rettifiche di valore. L'evoluzione di tali scenari, nonché la ponderazione degli stessi, è oggetto di valutazione periodica con eventuale conseguente aggiornamento.

La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all'individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del bilancio d'esercizio. Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.

Obblighi di trasparenza nella rendicontazione delle erogazioni pubbliche

In accordo a quanto disposto dalla c.d. " "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" (Legge n. 124/2017) la quale ha previsto che a decorrere dal 2018 le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da Pubbliche Amministrazioni o da soggetti collegati a quest'ultime, sono tenute a indicare tali importi in nota integrativa del bilancio di esercizio, si segnala che, tenuto anche delle indicazioni fornite dal documento di approfondimento emanato da Assonime il 14 febbraio 2018, Banca Profilo e le sue controllate non hanno ricevuto sovvenzioni,

contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da Pubbliche Amministrazioni.

Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio

In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18.06.2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che, al 31 dicembre 2018 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, inclusi i Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).

Opzione per il consolidato fiscale

Banca Profilo e le società controllate, Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl hanno aderito al cosiddetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito d'imposta.

Revisione legale

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A..

A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Di seguito sono indicati i Principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato.

1 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

(a) Criteri di classificazione

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione, gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti derivati non designati come di copertura (business model HTS), in particolare:

  • i titoli di debito quotati e non quotati;
  • i titoli di capitale quotati;
  • i titoli di capitale non quotati solo qualora il loro fair value sia determinabile in maniera attendibile;
  • i contratti derivati, fatta eccezione per quelli designati come strumenti di copertura, che presentano alla data di riferimento del bilancio un fair value positivo; se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente negativo, lo stesso è contabilizzato tra le passività finanziarie di negoziazione.

Sono altresì ricomprese nella voce le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, rappresentate dalle attività finanziarie che non soddisfano i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva (cd. "SPPI test" non superato) oppure che non sono detenute nel quadro di un modello di business model HTS e le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, in tal modo si riduce significativamente un'incoerenza valutativa.

Il derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto avente tutte e tre le seguenti caratteristiche:

  • a) il suo valore cambia in risposta ai cambiamenti di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o tassi, di un rating creditizio o di un indice di credito o di altre variabili;
  • b) non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale inferiore a quello che sarebbe richiesto da altri tipi di contratti da cui ci si possono aspettare risposte simili al variare dei fattori di mercato;
  • c) sarà regolato ad una data futura.

Compongono la categoria i derivati finanziari e quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di compravendita a termine di titoli e di valute, i contratti derivati con titolo sottostante e quelli senza titolo sottostante collegati a tassi di interesse, a indici o ad altre attività e i contratti derivati su valute. Fra i contratti derivati sono inclusi anche quelli eventualmente incorporati in altri strumenti finanziari complessi e che sono stati oggetto di rilevazione separata rispetto allo strumento ospitante in quanto:

  • le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario;
  • gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
  • gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore.

Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sottoposte a influenza notevole o a controllo congiunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l'IFRS 10 consentono di assegnare a tale portafoglio.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. La data di riclassificazione e il suo valore verranno considerati per il calcolo del tasso di interesse effettivo dell'attività riclassificata, e per l'attività di allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio di stage assignement.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento", mentre gli strumenti derivati sono rilevati alla "data di sottoscrizione".

Il valore di iscrizione iniziale è pari al costo (prezzo di acquisto) inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono registrati a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione" e nella voce 110 "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" – a) attività e passività finanziarie designate al fair value e - b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato.

Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.

Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò il Gruppo ha individuato due condizioni affinché un titolo possa considerarsi quotato in un mercato attivo e cioè:

il titolo deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo: la quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo;

il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

In assenza di un mercato attivo, ai fini della determinazione del fair value dei titoli vengono considerate tutte le informazioni di mercato rilevanti che siano in qualche modo disponibili privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato quali:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno, anche se, non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, vengono considerati con particolare cautela e sottoposti a verifica da parte della Banca;
  • valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo tenendo presente tutte le informazioni disponibili.

Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal prezzo di contratti derivati quotati con caratteristiche identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da circuiti informativi normalmente utilizzati a livello internazionale e/o applicando modelli valutativi di best practice.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie di negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi a soggetti terzi.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.

2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

(a) Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Sono quindi inclusi in questa voce

  • i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
  • le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • i finanziamenti che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento" ed alla data di erogazione per i finanziamenti.

Gli strumenti finanziari sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo (prezzo di acquisto) degli stessi comprensivo degli eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie sono valutate al fair value con la rilevazione a conto economico della remunerazione dello strumento calcolato in base alla metodologia dell'I.R.R., mentre le variazioni di fair value vengono rilevate in una specifica voce di patrimonio netto (voce 120 - Riserva da valutazione), contribuendo alla redditività complessiva (nella voce 140 – Attività finanziarie diverse dai titoli di capitale valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva), sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata oppure non viene rilevata una perdita di valore (in qual caso viene registrata una perdita nella voce 130 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito); al momento della dismissione l'utile o la perdita cumulati vengono quindi riversati a conto economico, all'interno della voce 100 b) - Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto e concorrono alla redditività complessiva nella voce 20 - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, e non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (in caso di cessione gli utili e le perdite cumulati sono iscritti nella voce 150 - Riserve. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, al pari delle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese.

Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:

  • attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
  • attività non performing (stage 3 o Non Performing).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1

e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (classe 3). Non sono assoggettati al processo di impairment i titoli di capitale.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi. Il risultato economico derivante dalla cessione delle attività finanziarie è imputato a conto economico tranne che per gli strumenti di capitale.

3 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

(a) Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (business model "Hold to Collect");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inclusi in questa voce, una volta rispettati i due requisiti sopra enunciati:

  • gli impieghi con banche nelle diverse forme tecniche;
  • gli impieghi con clientela nelle diverse forme tecniche;
  • i titoli di debito.

Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella fair value con impatto a conto economico l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nel conto economico. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto sulla redditività complessiva, l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nell'apposita riserva da valutazione a patrimonio netto.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario che è pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni diverse da quelle di mercato, il fair value è determinato utilizzando apposite tecniche di valutazione; la differenza rispetto all'importo erogato od al prezzo di sottoscrizione è imputata direttamente a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati.

Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono rilevate nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.

In sede di redazione del bilancio o di situazioni infrannuali le posizioni presenti in questa categoria sono sottoposte a impairment con registrazione a conto economico delle rettifiche di valore identificate.

Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:

  • attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
  • attività non performing (stage 3 o Non Performing).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (stage 3). Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis (stage 1 e 2), sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o "tranche" di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD). Nella valutazione si tiene altresì conto delle garanzie ricevute in essere.

I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.

Il modello di valutazione per il fondo generico è stabilito sulla base della seguente formula:

ECL = EAD x PD x LGD

dove:

ECL = Expected Credit Loss EAD = Exposure at Default PD = Probability of Default LGD = Loss given Default

Le svalutazioni collettive di titoli e crediti sono quindi calcolate secondo i seguenti principi:

  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1) bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2) è misurata la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);

Ai fini dello staging delle attività finanziarie, ogni attività in sede di origination viene classificata in "stage 1" e successivamente:

  • relativamente al mondo titoli è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito, e quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
  • relativamente al mondo crediti è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito il peggioramento di tre notch sul rating interno attribuito alla posizione. A tal proposito si

ritiene che relativamente al mondo crediti si possa considerare che il rischio di credito di uno strumento non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito dello strumento stesso è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.

Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari.

Le LGD utilizzate sono stimate da modelli che le rendono Point in Time e forward looking e possono essere rettificate sulla base delle garanzie ricevute.

Fanno eccezione i crediti di natura commerciale, per i quali si applica l'approccio semplificato previsto dal principio, secondo il quale la classificazione del credito avviene direttamente in stage 2 (pertanto non sono previste attività di staging con riferimento ai crediti performing), ed il calcolo della Expected Credit Loss (c.d. ECL) lifetime sulla base di un meccanismo di provision matrix legato ad ogni singolo rapporto creditizio, in relazione allo stato del mandato fiduciario (l'ECL varia in relazione al fatto che il rapporto di clientela risulti ancora attivo oppure estinto) ed all'anzianità del credito (l'ECL viene incrementata sui crediti aventi durata superiore a determinate soglie di anzianità).

Per la classificazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinate deteriorate), la Banca e le sue consolidate fanno riferimento alla normativa emanata in materia dalla Banca d'Italia. I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. L'entità della rettifica di valore da apportare ad ogni credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono conto delle previsioni di recupero, dei tempi di recupero stimati nonché del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata non vengono attualizzati. Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Le perdite di valore riscontrate sono iscritte a conto economico nella voce.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

Il Gruppo per tutte le posizioni classificate a sofferenza, valuta se sia opportuno continuare a mantenere in vita il credito a sofferenza in quanto le azioni stragiudiziali o giudiziali in corso permettono di ritenere ragionevole un'aspettativa di recupero, anche parziale, oppure se sia opportuno procedere a una cancellazione o a uno stralcio (write-off), totale o parziale, in virtù, rispettivamente, della conclusione del processo di recupero ovvero della circostanza che non sussista una prospettiva ragionevole di recupero.

Lo stralcio (write off), in coerenza con il principio contabile IFRS 9, è la riduzione del valore lordo contabile del credito conseguente alla presa d'atto dell'insussistenza di ragionevoli aspettative di recupero dello stesso per importi eccedenti quelli considerati incassabili o già incassati.

Esso non implica la rinuncia da parte della banca al diritto giuridico di recuperare il credito e deve essere effettuato qualora dal complesso delle informazioni disponibili emerga l'impossibilità del debitore di rimborsare in tutto o in parte l'importo del debito.

I criteri che il Gruppo ha individuato per stabilire se una posizione rientra nel novero di quelle da valutare ai fini di un eventuale stralcio dipendono dall'eventuale presenza di procedure concorsuali, dai livelli di copertura e dall'anzianità della posizione nello status a sofferenza.

4 – Operazioni di copertura

Il Gruppo Banca Profilo si avvale della possibilità, prevista dall'IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di hedge accounting.

Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita (correlati a rischi di mercato, quali il rischio di tasso, il rischio di cambio oppure il rischio di prezzo, o il rischio di credito dell'emittente) derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L'intento di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi enunciata dalla Direzione del Gruppo. Ad ogni chiusura di bilancio e reporting date infra-annuale, è richiesto di verificare che la copertura posta in essere mediante l'utilizzo dello strumento derivato sia altamente efficace nella compensazione dei cambiamenti di fair value o dei flussi di cassa attesi dell'elemento coperto; tale verifica deve essere prospettica e retrospettiva.

L'iscrizione iniziale dei contratti derivati di copertura avviene alla "data di contrattazione", in base al fair value a tale data.

La contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura è permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni ossia quando la relazione di copertura è:

  • chiaramente definita e documentata;
  • misurabile;
  • attualmente efficace.

La relazione di copertura viene meno quando

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto viene venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati designati di copertura viene accolto nella voce 50 – derivati di copertura nell'attivo patrimoniale qualora il fair value del derivato sia positivo, mentre in caso di fair value dello strumento di copertura sia negativo esso va iscritto nella voce 40 – derivati di copertura del passivo patrimoniale.

Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:

  • copertura del fair value di una attività o passività già iscritta in bilancio; in tal caso l'utile o la perdita derivante dalle variazioni del fair value dello strumento di copertura viene riflessa immediatamente a conto economico così come gli utili o perdite da valutazione dello strumento coperto;
  • copertura dei flussi finanziari; in questo caso la porzione efficace di utile o perdita sullo strumento di copertura è iscritta inizialmente a patrimonio netto (rilevandola a conto economico man mano che lo strumento coperto riflette a conto economico i flussi correlati); la porzione inefficace dell'utile o perdita dello strumento di copertura viene invece iscritta direttamente a conto economico;
  • copertura di un investimento netto in un'entità estera; la contabilizzazione è la medesima delle operazioni di copertura di flussi finanziari.

5 – Partecipazioni

Il Gruppo Banca Profilo non detiene interessenze azionarie classificabili in questa voce.

6 – Attività materiali

(a) Criteri di classificazione

Si tratta delle attività materiali (immobili, impianti tecnici, mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) detenute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Tra le attività materiali sono inclusi anche gli investimenti immobiliari e i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando sono separabili dai beni stessi qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.

Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico nella voce 190 "Spese amministrative: b) altre spese amministrative".

(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Le attività materiali sono valutate al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite durevoli di valore conformemente a quanto disposto dallo IAS 16. Lo stesso criterio viene adottato anche per gli investimenti immobiliari avendo optato il Gruppo per la facoltà di valutazione successiva dei questi ultimi al costo.

Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. Le opere d'arte non sono soggette ad ammortamento in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo.

In considerazione della circostanza che le attività materiali possano ricomprendere componenti di diversa vita utile, i terreni, siano essi a sé stanti o inclusi nel valore del fabbricato, non sono soggetti ad ammortamento in quanto immobilizzazioni a cui associata vita utile indefinita.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si procede al confronto fra il valore recuperabile del cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale delle funzionalità economiche del bene) e il suo valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione), ed il suo valore contabile al netto degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico nella voce 210 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali". Nel caso vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti in assenza di precedenti perdite di valore.

(d) Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico alla stessa data in cui sono eliminate dalla contabilità, rispettivamente, alla voce "280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti" in caso di dismissione ovvero "210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali" qualora non siano più previsti benefici economici futuri derivanti dall'utilizzo del bene o dal realizzo.

7 – Attività immateriali

(a) Criteri di classificazione

Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali attività non monetarie, prive di consistenza fisica, ma comunque identificabili, utilizzate nell'espletamento dell'attività sociale e di durata pluriennale. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • identificabilità
  • controllo della risorsa in oggetto
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono il software ad utilizzazione pluriennale e l'avviamento.

Nelle attività immateriali è classificato l'avviamento. L'avviamento rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori e aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.

(c) Criteri di valutazione

Le attività immateriali di durata limitata formano oggetto di valutazione secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti, iscritti nella voce 220 "rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali", così come disciplinato dallo IAS 38.

Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite di valore durevoli, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività, con imputazione al conto economico nella voce 220 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" della differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita, quali l'avviamento, non vengono ammortizzate, ma sottoposte al cosiddetto impairment test con frequenza almeno annuale, anche se non sono state riscontrate indicazioni di riduzioni notevoli di valore.

Ad eccezione dell'avviamento, per il quale le perdite di valore riscontrate non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi, le altre attività immateriali precedentemente svalutate possono essere oggetto di un ripristino di valore, tuttavia il nuovo valore contabile non potrà eccedere il valore netto contabile che si sarebbe determinato alla medesima data in assenza di riduzioni di valore negli esercizi precedenti.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività immateriali sono cancellate dal bilancio a seguito di dismissioni oppure quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche e non siano attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali – Avviamento

(a) Criteri di classificazione

L'avviamento incluso nelle immobilizzazioni immateriali, rilevato secondo i criteri stabiliti dal principio contabile IFRS 3, rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value, alla medesima data, delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazioni aziendali (business combination).

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento (c.d. impairment test). A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento, detta cash generating unit o CGU, che

rappresenta il livello minimo al quale l'avviamento viene monitorato a livello di Gruppo in coerenza con il modello di business adottato.

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico nella voce 270 "Rettifiche di valore dell'avviamento". Tali perdite durevoli di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.

(d) Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione oppure qualora non siano attesi benefici economici futuri.

Allocazione del costo di un'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte

L'acquirente:

  • a) rileva l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale come attività;
  • b) misura tale avviamento al relativo costo, in considerazione del fatto che esso costituisce l'eccedenza del costo dell'aggregazione aziendale rispetto alla quota d'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili.

L'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale rappresenta un pagamento effettuato dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri, rivenienti da attività non identificabili individualmente e non rilevabili separatamente.

Dopo la rilevazione iniziale, l'acquirente valuta l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale al relativo costo, al netto delle perdite di valore accumulate.

L'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale si configura come attività a vita utile indefinita e non deve essere ammortizzato. È invece richiesto di verificare se l'avviamento abbia subìto riduzioni di valore, su base annuale, oppure più frequentemente in caso di specifici eventi o modificate circostanze che indichino la possibilità che tale avviamento possa aver subìto una riduzione di valore, secondo quanto previsto dall'apposito principio contabile.

Il principio stabilisce che un'attività, ivi incluso l'avviamento, ha subito una riduzione di valore quando il valore recuperabile, definito quale il maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita ed il valore d'uso dell'attività, come definito dal paragrafo 6 dello IAS 36, sia inferiore al valore contabile dell'attività.

Ai fini della verifica di impairment l'avviamento deve essere allocato ad unità generatrici di flussi finanziari o a gruppi di unità (cc.dd. CGU), nel rispetto del vincolo massimo di aggregazione che non può superare il segmento di attività identificato ai sensi dell'IFRS 8.

8 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Banca Profilo e le sue controllate non detengono attività classificate tra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, né passività associate ad attività in via di dismissione non detiene interessenze azionarie classificabili in questa voce, che corrispondano ai criteri previsti dal principio contabile IFRS 5.

9 – Fiscalità corrente e differita

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. La loro rilevazione avviene nella voce 110 b) dell'attivo. Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 60 b) del passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispondente a tutte le differenze temporanee tassabili esistenti alla fine dell'esercizio.

Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale stabilite da provvedimenti in vigore. La contropartita contabile delle attività e passività contabili, sia correnti che differite, è costituita di regola dal conto economico nella voce 290 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".

La consistenza del fondo imposte viene inoltre adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da eventuali accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

10 – Fondi per rischi ed oneri

Impegni e garanzie rilasciate

Nella sottovoce a) impegni e garanzie rilasciate sono inscritti fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Quiescenza e obblighi simili

Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla voce 100 del passivo lettera b) sono riportati i fondi di quiescenza, ovvero accantonamenti per benefici ai dipendenti da erogare successivamente al termine del rapporto lavorativo, riconducili ad accordi aziendali e che si qualificano come piani a benefici definiti. Un piano a benefici definiti garantisce taluni benefici legati a fattori quali l'età del beneficiario, gli anni di servizio prestati e le politiche di remunerazione adottate dalla società. In conseguenza di ciò, sulla società ricade il rischio attuariale e il rischio d'investimento. Le obbligazioni in carico alla società sono determinate attualizzando le erogazioni future proporzionate in relazione alle variabili precedentemente esposte (età, anni di servizio prestati) oltre ad altre variabili di natura attuariale quali l'aspettativa di vita e l'anzianità al momento della cessazione del rapporto di lavoro, e conseguentemente contabilizzate in osservazione al principio contabile IAS 19 Revised: gli utili e le perdite attuariali rivenienti dalla valutazione delle passività a benefici definiti vengono rilevati in contropartita del Patrimonio netto nell'ambito della voce "120. Riserve da valutazione" ed esposti nel Prospetto della redditività complessiva.

Altri fondi

Nella sottovoce c) altri fondi per rischi ed oneri sono riportati gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Gli accantonamenti vengono determinati al fine di poter rappresentare la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nella determinazione della stima, vengono tenuti in considerazione i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

11 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

(a) Criteri di classificazione

Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela; essi sono costituiti dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la Banca e le sue controllate realizzano la provvista interbancaria e con clientela al netto, pertanto, degli eventuali ammontari riacquistati.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce 20 "Interessi passivi e oneri assimilati".

(b) Criteri di iscrizione

Le passività in argomento vengono registrate all'atto della ricezione delle somme raccolte o, per i titoli di debito, all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate, anche nel caso di riacquisto, in base al principio della "data di regolamento" e non possono essere trasferite nel portafoglio delle passività di negoziazione. La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. I titoli strutturati vengono separati nei loro elementi costitutivi che sono registrati distintamente, quando le componenti derivate in essi implicite presentano natura economica e rischi differenti da quelli dei titoli sottostanti e sono configurabili come autonomi strumenti derivati.

(c) Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle passività finanziarie si basano sul principio del costo ammortizzato con il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale delle passività.

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile delle passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

12 – Passività finanziarie di negoziazione

(a) Criteri di classificazione

Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di negoziazione con fair value negativo, inclusi i derivati impliciti presenti in strumenti finanziari strutturati e contabilmente separati dagli stessi. Sono inoltre inclusi gli eventuali "scoperti tecnici" originati dall'attività di negoziazione in titoli.

(b) Criteri di iscrizione

Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione alla "data di contrattazione" mentre le operazioni in titoli sono contabilizzate alla "data di regolamento".

Le passività finanziarie di negoziazione sono inizialmente registrate al fair value, ossia al prezzo di acquisto.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla prima iscrizione, le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value determinato secondo le modalità riportate nel paragrafo relativo alle "attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico". Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e quelli della negoziazione sono registrati nel conto economico alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività stesse oppure quando gli strumenti finanziari vengono ceduti.

13 – Passività finanziarie designate al fair value

Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente passività classificabili in questa voce.

14 – Operazioni in valuta

(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscrizione iniziale

Le operazioni in valuta sono rappresentate da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utilizzata dalla capogruppo Banca Profilo corrispondente a quella propria dell'ambiente economico in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data di ciascuna operazione.

(c) Criteri di valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:

  • le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
  • le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziale o di conversione del bilancio precedente, sono registrati a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Le differenze di cambio relative ad elementi per i quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio netto, per esempio Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono rilevate a conto economico.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

15 – Attività e passività assicurative

Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente attività e passività classificabili in questa voce.

16 – Altre informazioni

Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della nuova disciplina del TFR, introdotta dal Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 110 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce 180 "Spese amministrative; a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in una riserva di valutazione.

Azioni proprie

Le eventuali azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto.

Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

Costi e ricavi

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la cui definizione si rinvia alla voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

I ricavi, in ottemperanza a quanto previsto dal principio contabile IFRS 15, sono derivanti da obbligazioni contrattuali con la clientela e rilevati in Bilancio solo se sono soddisfatti contemporaneamente tutti i seguenti criteri:

  • le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le relative obbligazioni;
  • l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
  • l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • il contratto ha sostanza commerciale (il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
  • è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente. Nel valutare le probabilità di ricevere l'importo del corrispettivo, l'entità deve tenere conto solo della capacità e dell'intenzione del cliente di pagare l'importo del corrispettivo quando sarà dovuto.

Se il corrispettivo è variabile, l'importo del corrispettivo al quale l'entità avrà diritto può essere rilevato se attendibilmente stimabile ed altamente probabile che tale corrispettivo non debba essere stornato in periodo successivi.

Il corrispettivo del contratto, il cui incasso come detto dev'essere probabile, è allocato alle singole obbligazioni derivanti dal medesimo. Qualora un contratto con la clientela preveda, a fronte di un canone annuo complessivo, l'erogazione al cliente di un pacchetto di servizi, tali servizi costituiscono, ai fini della rilevazione in Bilancio del corrispettivo, differenti "performance obligation", tra le quali la Banca ripartisce il prezzo dell'operazione sulla base del relativo prezzo di vendita a sé stante.

La rilevazione temporale dei ricavi avviene, in funzione delle tempistiche di adempimento delle obbligazioni, in un'unica soluzione o alternativamente lungo la durata del periodo previsto per l'adempimento delle diverse obbligazioni.

Con riferimento ai ricavi da attività finanziarie, si puntualizza quanto segue:

Gli interessi sono rilevati con un criterio temporale che consideri il rendimento effettivo del bene. Le componenti negative di reddito maturate su attività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi passivi e oneri assimilati"; le componenti economiche positive maturate su passività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi attivi e proventi assimilati".

  • Gli interessi di mora sono contabilizzati, nella voce "10. Interessi attivi e proventi assimilati", esclusivamente al momento del loro effettivo incasso.
  • I dividendi sono iscritti contabilmente in corrispondenza del diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
  • I costi o ricavi derivanti dalla compravendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento sono iscritti a Conto economico in sede di iscrizione dello strumento finanziario solamente quanto il fair value è determinato:
    • o facendo riferimento a transazioni di mercato correnti e osservabili del medesimo strumento;
    • o attraverso tecniche di valutazione che utilizzano, quali variabili, solamente dati derivanti da mercati osservabili.

Piani di stock option ai dipendenti

I piani di stock option si suddividono in due tipologie che prevedono modalità di contabilizzazione diverse in funzione delle caratteristiche del piano:

  • equity settled: sono piani in cui al beneficiario viene concesso il diritto di acquistare azioni della società ad un prezzo prefissato qualora specifiche condizioni siano soddisfatte. In tali casi il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano con contropartita un incremento delle riserve di patrimonio netto;
  • cash settled: sono piani in cui il beneficiario riceve direttamente il controvalore monetario del beneficio derivante dall'esercizio teorico della stock option. Il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano, con contropartita un debito nello stato patrimoniale. Le quote di competenza dell'onere complessivo vengono rideterminate ad ogni chiusura sulla base dell'adeguamento della rilevazione del fair value che, a scadenza, equivale al pagamento da effettuarsi a favore del dipendente.

A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, valore contabile e interessi attivi

Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di FTA dell'IFRS 9 il 1° gennaio 2018. In conseguenza di ciò non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

Si segnala che le attività finanziarie precedentemente oggetto di trasferimento tra portafogli sono state oggetto di dismissione nel presente esercizio.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di FTA dell'IFRS 9 il 1° gennaio 2018. In conseguenza di ciò non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.3.3 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business e tasso di interesse efffettivo Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di FTA dell'IFRS 9 il 1° gennaio 2018. In conseguenza di ciò non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.4 -INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informazioni di natura qualitativa

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3 : tecniche di valutazione e input utilizzati

Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.

Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;
  • valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.

Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l'eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair value, vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:

  • differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es., movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fattori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell'emittente di un titolo);
  • differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all'altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all'altro, specie in particolari condizioni di mercato).

Le valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponibili.

I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:

  • la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;
  • ogni incertezza relativa all'ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
  • il rischio di credito;
  • la liquidità dello strumento;
  • la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.

Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese).

Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano cambiate rispetto alla situazione iniziale.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Gli strumenti finanziari classificati come livello 3 ammontano in bilancio a un controvalore lordo complessivo di 8,9 milioni di euro. Sulla base dei criteri riportati nel paragrafo successivo, infatti, sono stati classificati come fair value di livello 3:

  • i titoli inflation zc che, nei test di sensitivity effettuati, a seguito di un movimento dello spread di 10 basis point, hanno registrato una variazione del prezzo determinato a modello superiore all'1% (per un controvalore complessivo del portafoglio che oscilla tra 4,8 e 4,9 milioni di euro);
  • un CDS su un indice valutato a modello che, nel test di sensitivity effettuato, a seguito di un movimento dello spread di 50 basis point, ha registrato una variazione del fair value superiore all'1% del nominale (per una valutazione del derivato che oscilla tra -0,6 e -3,6 milioni di euro).

A.4.3 Gerarchia del fair value

Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell'osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione.

In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:

  • Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;
  • Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati non attivi; b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotati su mercati giudicati non attivi per i quali esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;
  • Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell'impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un'analisi di sensitivity. A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.

Ai fini dell'individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:

    1. lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo;
    1. il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l'intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:

volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;

  • variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall'andamento dei fattori di mercato rilevanti;
  • disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se, nell'arco dell'ultimo mese, siano stati rilevati prezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;
  • nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esistenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei broker non siano superiori all'1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all'1%.

Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management.

Con particolare riferimento ad alcuni CDS su indici obbligazionari, che fanno parte di una strategia di arbitraggio (in cui Banca Profilo assume contestualmente una posizione in CDS su un indice e una posizione di segno opposto in CDS sui single names che compongono lo stesso indice), la valutazione a modello avviene sulla base dei seguenti step:

    1. nel giorno della transazione, sulla base dell'upfront incassato sul "pacchetto" (CDS su indice + CDS sui single names) e quindi della differenza tra il market value del CDS sull'indice e la somma dei market value dei CDS sui single names, viene determinato l'ammontare della skew espressa in basis points sulla curva di credito; tale valore, non osservabile nelle quotazioni di mercato e quindi non rilevabile se non con una nuova transazione sullo stesso "pacchetto", viene mantenuto costante nelle valutazioni successive;
    1. nel giorno della valutazione, sulla base della somma dei market value correnti dei CDS sui single names, viene determinato l'intrinsic spread, cioè la curva di credito che determinerebbe una valutazione del CDS sull'indice pari alla somma delle valutazioni dei CDS sui single names;
    1. all'intrinsic spread determinato al punto 2), viene poi aggiunta la skew di cui al punto 1), calcolata nel giorno della transazione e mantenuta costante; la curva di credito così ottenuta (somma dell'intrinsic spread corrente e della skew originaria) è quella utilizzata per la valutazione a modello del CDS sull'indice.

A 4.4 Altre informazioni

La quasi totalità dell'operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. I criteri della valutazione del portafoglio derivati tengono conto di queste garanzie con particolare riferimento alla determinazione del CVA e DVA. Per l'informativa in merito al c.d. "highest and best use" richiesta dall'IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce alla tabella "A.4.5.4".

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

Attività/Passività finanziarie misurate al fair value 21/12/2018 31/12/2017
Livello 2 Livello 3 livello 1 Livello 2 livello 3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 417.786 90.145 310.852 150.963
b) Attività finanziarie designate al fair value
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 43
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 411.733 22.021 6.793 526.672 16.535 8.430
3. Denvati di copertura 2.985 597 2.662
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 829,519 1159151 6.836 838.121 170.160 8.430
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 104.453 57.857 2.094 30.130 79.598 6.585
2. Passività finanziarie designate al fair value
3. Derivati di copertura 29.259 19 31.118
Totale 104 453 87.116 7000 30.149 110.716 6.585

L'impatto del "CVA" e del "DVA" sulla determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati a livello consolidato ammonta rispettivamente a 88 migliaia di Euro e 83 migliaia di Euro.

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
Totale di cui: a) attività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
di cui: b)
attività
finanziarie
designate al fair
value
di cui: c) altre
attività
finanziarie
obbligatoriame
nte valutate al
fair value
Attività
finanziarie
valutate al
fair value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immmateriali
Esistenze iniziali 8.430
Aumenti
2.
61 61 2.221
2.1
Acquisti
2.079
2.2 Profitti imputati a:
2.2.1 Conto Economico
142
- di cui: Plusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto ×
2.3
Trasferimenti da altri livelli
Altre variazioni in aumento
2.4
61 61
Diminuzioni
3.
18 18 3.858
3.1
Vendite
3.2 Rimborsi
3.3 Perdite imputate a:
3.3.1 Conto Economico 18 18
- di cui Minusvalenze 18 18
3.3.2 Patrimonio netto X 685
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni in diminuzione
3.173
Rimanenze finali
4.
43 43 6.793

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Passività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Passività
finanziarie
dfesignate
al
fair value
Derivati di
copertura
Esistenze iniziali 6.585
Aumenti
2.
7.094
2.1
Emissioni
Perdite imputate a:
2.2
2.2.1 Conto Economico 2.094
- di cui Minusvalenze 2.094
2.2.2 Patrimonio netto ×
Trasferimenti da altri livelli
2.3
Altre variazioni in aumento
2.4
Diminuzioni 6.585
Rimborsi
3.1
3.2
Riacquisti
3.3
Profitti imputati a:
3.3.1 Conto Economico 6.585
- di cui Plusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto ×
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni in diminuzione
Rimanenze finali
4.
2.094

Nella tabella sono ricompresi gli strumenti derivati CDS facenti parte delle strutture di arbitraggio precedentemente descritte.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

Allivita e passivira non valutate al
fair value o valutate al fair value su
Valore di
31/12/2018
Valore di 31/12/2017
vaco non ricorronto bilancio Live o 1 Live o 2 Livello 3 bilancio Live lo 1 Live o 2 Live lo 3
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.173.361 151.916 2.959 1.014.913 553.239 511.595
2. Attività materiali detenute a scopo di investimento 1.992 1.992 2.092 2.092
3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Totale 1.175.353 151.916 4.95 1 1.014.913 555.330 2.092 511.595
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.857.235 1.857.235 1.326.452 1.326.452
2. Passività associate ad attività in via di dismissione
Totale 1.857.235 1.857.235 1.326.452 1.326.452

Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio della Banca.

Nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono ricompresi sia i titoli detenuti da Banca Profilo (suddivisi per livello) nonché i crediti verso banche e clientela che sono stati classificati tutti a livello 3. Trattandosi principalmente di operazioni non rateali o operazioni con scadenza inferiore all'anno il valore contabile è ritenuto una adeguata approssimazione del fair value, aspetto che comporta la classificazione nel livello 3 della gerarchia. Nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3 anche le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard.

A.5 INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Al 31 dicembre 2018 non erano in essere operazioni che hanno generato un day one profit.

PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Cassa 35 358 29.814
b) Depositi a vista presso Banche Centrali 4.164 2.835
Totale 39.523 37.649

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Voci/Valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Riesposto
Live o 1 Live o 2 Livello 3 Live o 1 Live o 2 Livello 3
A Attività per cassa
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati 10.770 5.853 10.975 20.663
1.2 Altri titoli di debito 293.772 29.705 150.054 48.776
2. Titoli di capitale 70.171 0 118.154
3. Quote di O.I.C.R. 84 1.053 150 467
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale A 374.797 36.611 279.333 69.906
B Strumenti derivati 42.990 45.309
1. Derivati finanziarı
1.1 di negoziazione 42.990 45.309 31.519 61.854
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
2. Derivati creditizi 8.226
2.1 di negoziazione
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altrı
8.226 19.202
Totale B 42.990 53.535 31.519 81.056
Totale (A+B) 417.786 90.145 310.852 150.963
Voci/Valori Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Riesposto
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 340.100 230.468
a)
Banche Centrali
136.387
b)
Amministrazioni pubbliche
264.288 3
c)
Banche
42.776 81.654
d)
Altre società finanziarie
15.752
di cui: imprese di assicurazione 2.108
Società non finanziarie
e)
17.285 12.424
2. Titoli di capitale 70.171 118.154
a)
Banche
21.924 38.578
Altre società finanziarie
b)
12.635 13.432
di cui: imprese di assicurazione 8.406 7.920
Società non finanziarie
c)
35.612 64.543
d)
Altri emittenti
1.602
3. Quote di O.I.C.R. 1.136 617
4. Finanziamenti
Banche Centrali
a)
b)
Amministrazioni pubbliche
c)
Banche
Altre società finanziarie
d)
di cui: imprese di assicurazione
Società non finanziarie
e)
Famiglie
f)
Totale A 411.407 349.240
B. Strumenti derivati
Controparti centrali
a)
42.967 60.045
b)
Altre
53.558 52.530
Totale B
Totale (A+B)
96.524
507.932
112.575
461.815

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti

L'attività in strumenti derivati si riferisce principalmente a Banca Profilo.

2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori 31/12/2018 Totale
31/12/2017
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale 43
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale 43

Nella voce dei titoli di capitale – livello 3 – sono ricompresi esclusivamente gli strumenti finanziari sottoscritti nell'ambito del sostegno nei confronti di Banca Carige per il tramite dello Schema Volontario.

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale
31/12/2018
1. Titoli di capitale
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie
di cui: società non finanziarie 43
2. Titoli di debito
Banche Centrali
a)
b)
Amministrazioni pubbliche
c)
Banche
Altre società finanziarie
d)
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche
c)
Banche
Altre società finanziarie
d)
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
Famiglie
Totale A
C

Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – Voce 30

3.1 Altre attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Voci/Valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Riesposto
Live o 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 410.839 21.669 4.709 525.691 16.183 8.425
1.1 Titoli strutturatı
1.2 Altri titoli di debito 410.839 21.669 4.709 525.691 16.183 8.425
2. Titoli di capitale 894 352 2.084 981 352
3. Finanziamenti
Totale 411.733 22.021 6.793 526.672 16.535 8.430

Il Gruppo ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza.

I titoli di debito includono, per un importo pari a 40,8 milioni di Euro, titoli obbligazionari detenuti dalla controllata Banque Profil de Gestion SA, mentre la rimanente parte è relativa a titoli detenuti da Banca Profilo.

3.2 Altre attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale
31/12/2018
Totale 31/12/2017
Riesposto
Titoli di debito 437.218 550.298
a) Banche Centrali 19.870 20.455
b) Amministrazioni pubbliche 339.933 482.579
c) Banche 49.362 18.912
d) Altre società finanziarie 14.001 28.352
di cui: imprese di assicurazione 2.085
e) Società non finanziarie 14.051
2. Titoli di capitale 3.330 1.338
a) Banche
b) Altri emittenti: 3.330
- altre società finanziarie 898 985
di cui: imprese di assicurazione
- società non finanziarie 2.079
- altri 352 352
3. Finanziamenti
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
f) Famiglie
Totale 440.547 551.636

3.3 Altre attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo stadio di cui: strumenti
con basso rischio di
credito
Secondo stadio Terzo stadio Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio Write-off
parziali
complessivi *
Titoli di debito 437.922 427.003 704
Finanziamenti
31.12.2018 437.922 427.003 704
di cui: attività finanziarie impaired acquistate o originate × × ×

La tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.

Si precisa, come previsto dal principio contabile IFRS 9, che le rettifiche di valore sulle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono iscritte nelle Riserve da Valutazione ad esse associate.

Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a redditività complessiva (HTCS) è soggetto a copertura specifica. La strategia di gestione di tale portafoglio prevede di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione, sono stati stipulati appositi derivati di copertura che hanno trasformato il payoff complessivo dell'investimento (titolo più derivato) in quello di un titolo a tasso variabile. Al 31 dicembre 2018 su di un nozionale di titoli obbligazionari presenti nel portafoglio HTCS pari a 383,3 milioni di Euro, 262,2 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica.

Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche

Tipologia operazioni/Valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017 Riesposto
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Primo e secondo
stadio
Terzo stadio di cui: impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Primo e secondo
stadio
Terzo stadio di cui: impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Crediti verso Banche Centrali
1. Depositi a scadenza
2. Riserva Obbligatoria X X × × × ×
3. Pronti contro termine × X × × × ×
Altri X × ×
B Crediti verso banche
1. Finanziamenti 371.053 371.053 178.784 178.784
1.1 Conti correnti e depositi a vista 232.576 × 89.120 ×
1.2 Depositi a scadenza 80.319 X X × 56.552 × × ×
1.3 Altri finanziamenti : × × × × × ×
Pronti contro termine attivi 55.466 X × × 31.716 × × ×
Leasing finanziario × X × × × ×
Altri 2.692 × × 1.395 × ×
2. Titoli di debito 9.251 6.865 1.952
2. 1 Titoli strutturati 753 770 ×
2.2 Altri titoli di debito 8 498 6.865 1.182
Totale 380.304 6.865 1.952 371.058 178.784 178.784

I crediti verso banche aumentano di 201,5 milioni di Euro, passando dai 178,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 380,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.

La voce contiene i titoli di emittenti bancari classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2018 su di un nominale di titoli obbligazionari, emessi da banche, presenti nel portafoglio HTC pari a 9,5 milioni di Euro, 4,8 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica.

Relativamente ai conti correnti, depositi e Pronti contro termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene, anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

I depositi vincolati comprendono le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali la Banca svolge l'operatività in contratti derivati.

L'aggregato include inoltre l'importo di 6,4 milioni di Euro relativo al deposito, effettuato in forma indiretta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della normativa Banca d'Italia da Banca Profilo.

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela

Totale 3 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 Totale 31 / 2 / 2017
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni/Valori Primo e secondo
stadio
Terzo stadio di cui: impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Primo e
secondo stadio
Terzo stadio di cui:
impaired
acquisite o
Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Finanziamenti 640.626 1.059 641,685 374.215 240 374.455
Conti correnti
1.9
252,324 420 219.621 219.629
1.2
Pronti contro termine attivi
247.516
1.3
Mutui
50.702 476 37.442 181 37.623
Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto
1.4
40.114 41.643 41.643
Leasing finanziario
1.5
1.6
Factoring
Altri finanziamenti 49 970 163 75.508 75.558
2. Titoli di debito 151.371 145.051 1.007
Titoli strutturati
2.1
Altri titoli di debito 151.371 145.051 1.007
Totale 791.997 1.059 145.051 1.007 641.685 374.215 240 374.455

I crediti verso clienti aumentano di 418,6 milioni di Euro passando dai 374,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 793,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.

La voce contiene i titoli di emittenti "clienti" classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2018 su di un nominale di titoli obbligazionari, emessi da "clienti", presenti nel portafoglio HTC pari a 146,6 milioni di Euro, 44,7 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica.

Le attività deteriorate, classificate nel terzo stadio, rilevano per un'esposizione lorda di 6.467 migliaia di Euro a fronte della quale sono state effettuate rettifiche di valore specifiche per 5.408 migliaia di Euro con una copertura pari al 83,6%. Le attività deteriorate sono da attribuirsi a crediti in sofferenza e crediti scaduti verso clientela privata e corporate.

Le attività deteriorate comprendono le sofferenze della controllata Banque Profil de Gestion SA per 637 migliaia di Euro svalutate per l'intero ammontare.

4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Tipologia operazioni/valori Primo e secondo
stadio
Terzo stadio di cui: impaired
acquisite o
originate
Primo e
secondo stadio
Terzo stadio di cui: impaired
acquisite o
originate
1. Titoli di debito: 151.372
a) Amministrazioni pubbliche 135.063
b) Altre società finanziarie 6.861
di cui: imprese di assicurazione
c) Società non finanziarie 9.447
2. Finanziamenti verso: 640.626 1.059 374.215 240
a) Amministrazioni pubbliche 1.224 1.795
b) Altre società finanziarie 320.066 3 58.559 5
di cui: imprese di assicurazione 0
c) Società non finanziarie 133.994 573 65.539 182
d) Famiglie 185.341 482 248.322 53
Totale 791.997 1.059 374.215 240

4.5 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo stadio di cui: strumenti
con basso rischio di
credito
Secondo stadio Terzo stadio Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio Write-off
parziali
complessivi*
Titoli di debito 160.887 159.473 264
Finanziamenti 1.009.045 1.009.045 3.295 7.104 643 17 6.045 683
31.12.2018 1.169.932 1.168.518 3.295 7.104 908 17 6.045 683
di cui: attività finanziarie impaired acquistate o originate × × ×

La tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.

Sezione 5- Derivati di copertura - Voce 50

5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

VN = valore nozionale
FV = fair value.

5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Fair Value Flussi Finanziari
Operazioni/Tipo di copertura Specifica Investim.
titoli di
debito e tassi
titoli di
capitale e
di interesse indici azionari
valute e oro credito merci altri (5 0
13
C
Esteri
Attvità finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.861
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 124
Portafoglio
Altre operazioni
Totale attività 2.985
Passività finanziarie
Portafoglio
Totale passività
Transazioni attese
Portafoglio di attività e passività finanziarie

Sezione 9 - Attività materiali - Voce 90

9.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Attività di proprietà
a) terreni 36.215 36.215
b) fabbricati 11.074 11.382
c) mobili 270 418
d)
impianti elettronici
213 473
e) altre 1.110 911
2 Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d)
impianti elettronici
e)
altre
Totale 48.882 49.399

Gli importi indicati in tabella, relativamente alle sottovoci "terreni" e "fabbricati", si riferiscono all'immobile destinato alla sede di Banca Profilo sito in via Cerva (Milano), posseduto dalla società Profilo Real Estate Srl.

Ai fini della verifica della congruità del valore di carico (47,3 milioni di Euro), sull'immobile di Via Cerva (Milano) è stata effettuata una perizia da parte di consulenti esterni che ha determinato il valore degli immobili in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione. In particolare la valutazione dell'immobile è stata effettuata con il metodo sintetico-comparativo a valori di mercato. Il procedimento comparativo giunge alla stima del cespite mediante comparazione con immobili recentemente compravenduti o attualmente in vendita, comparabili sotto il profilo tipologico, edilizio e posizionale. Il valore del bene immobile viene quindi ad essere determinato tenendo conto dei prezzi di vendita o dei canoni di locazione, risultato di un'approfondita indagine di mercato, a cui vengono applicate rettifiche ritenute adeguate (pesatura del valore) in relazione alle caratteristiche intrinseche ed estrinseche del bene oggetto di valutazione e ad ogni altro fattore ritenuto pertinente. Per la valutazione del cespite in questione il perito (al pari da quanto effettuato nei precedenti esercizi da periti differenti) ha tenuto conto che tale asset è da annoverarsi tra gli immobili denominati "Trophy asset" in quanto di rilevanza storico/architettonica, localizzato sia in una zona di pregio che all'interno della principale area d'affari milanese con dotazioni strutturali di qualità. Per tale motivo il metodo sintetico comparativo ha utilizzato come parametro di raffronto transazioni avvenute di recente per immobili con caratteristiche e localizzazione simile. Il risultato del metodo valutativo descritto ha comportato la conferma della congruità del valore di carico.

9.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

31/12/2018 31/12/2017
Attività/Valori Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Valore di
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività di proprietà
a) terreni 580 580 580 580
b) fabbricati 1.412 1.412 1.512 1.512
Attività acquisite in leasing finanziario
2.
a) terreni
b) fabbricati
Totale 1.997 1.997 2.097 2.092

Le attività materiali detenute a scopo di investimento fanno riferimento esclusivamente alla società Profilo Real Estate Srl. Tale voce è composta principalmente dall'immobile sito in Corso Mameli (Brescia).

Ai fini della verifica della congruità del valore di carico, sull'immobile di Corso Mameli (Brescia) è stata effettuata una perizia da parte di consulenti esterni dalla quale è emersa la non congruità del valore iscritto in bilancio, tale perizia ha determinato il valore di mercato degli immobili in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione. In particolare la valutazione dell'immobile è stata effettuata con il metodo sintetico-comparativo a valori di mercato. Il procedimento comparativo giunge alla stima del cespite mediante comparazione con immobili recentemente compravenduti o attualmente in vendita, comparabili sotto il profilo tipologico, edilizio e posizionale. Il valore del bene immobile viene quindi ad essere determinato tenendo conto dei prezzi di vendita o dei canoni di locazione, risultato di un'approfondita indagine di mercato, a cui vengono applicate rettifiche ritenute adeguate (pesatura del valore) in relazione alle caratteristiche intrinseche ed estrinseche del bene oggetto di valutazione ed ad ogni altro fattore ritenuto pertinente. Il risultato del metodo valutativo descritto ha comportato un adeguamento di valore per 100 migliaia di Euro.

9.6 Attività materiali detenute ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 36.215 12.841 5.704 15.174 1.303 71.238
A.1 Riduzioni di valore totali nette 1.459 5.285 14.702 394 21.840
A.2 Esistenze iniziali nette 36.215 11.382 420 472 910 49.398
B. Aumenti : 12 12 e 388 419
8.1 Acquisti 8 1 388 398
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
8.5 Differenze positive di cambio
8.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento × × ×
8.7 Altre variazioni 12 4 5
C. Diminuzioni : 320 161 265 190 936
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 320 161 265 118 864
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a :
a) attività materiali detenute a scopo di investimento × × ×
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni 72 72
D. Rimanenze finali 36.215 11.074 270 213 1.110 48.882
D.1 Riduzioni di valore totali nette 1.779 5.446 14.967 582 22.774
D.2 Rimanenze finali lorde 36.215 12.853 5.716 15.181 1.692 71.656
u Valutazione al costo

9.7 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue

Totale
Terreni Fabbricati
A. Esistenze iniziali 580 1.512
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Variazioni positive di fair value
B.4 Riprese di valore
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni : 100
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento 100
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti ad altri portafoglio di attività
a) immobili ad uso funzionale
b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 580 1.412
ட். Valutazione al fair value 580 1.412

Sezione 10 – Attività immateriali - Voce 100

10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Attività/Valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1
Avviamento
6.028 X 3.047
A.1.1 di pertinenza del gruppo × X
A.1.2 di pertinenza dei terzi x ×
Altre attività immateriali
A.2
Attività valutate al costo:
A.2.1
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività 3.973 2.511
Attività valutate al fair value:
A.2.2
a) Attività immateriali generate internamente
b)
Altre attività
Totale 3.973 6.028 2.511 3.047

10.2 Attività immateriali: variazioni annue

Avviamento Altre attività immateriali:
generate internamente
Altre attività immateriali: altre Totale
Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A. Esistenze iniziali 3.047 2.512 5.559
A. 1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette
B. Aumenti :
B.1 Acquisti 2.981 2.652 5.633
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 1.561
B.2 Incrementi di attività immateriali interne x
B.3 Riprese di valore ×
B.4 Variazioni positive di fair value
- a patrimonio netto X
- a conto economico X
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Altre variazioni
C. Diminuzioni :
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
- Ammortamenti X 1.191 1.191
- Svalutazioni
+ patrimonio netto X
+ conto economico
C.3 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto X
x
- a conto economico
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative
Altre variazioni
C.6 Rimanenze finali nette 6.028 3.973
D.
D.1
Rettifiche di valore totali nette 10.001
Rimanenze finali lorde 3.973
E. 6.028 10.001
F. Valutazione al costo

L'avviamento, pari a 6.028 migliaia di Euro deriva da :

  • l'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004, in carico al 31 dicembre 2018 per 1.682 migliaia di Euro;
  • l'acquisizione, avvenuta in data 27 dicembre 2007, del 60,25% (ora 60,41%) di Banque Profil de Gestion SA (già Société Bancaire Privée SA), istituto di credito ginevrino specializzato nel settore del private banking, in carico al 31 dicembre 2018 per 1.365 migliaia di Euro.
  • L'acquisizione da parte di BPdG della società Dynagest SA avvenuta nel corso dell'esercizio 2018 per 2.981 migliaia di Euro.

Relativamente a quest'ultima operazione si precisa altresì che ad seguito dell'attività di Purchase Price Allocation (PPA) è stata rilevata un attività immateriale a vita utile definita per un valore, al 31 dicembre 2018, pari a 1.490 migliaia di Euro. La disclosure su tale operazione richiesta dalla circ. 262 di Banca d'Italia è riportata nella Parte G della presente Nota Integrativa.

L'avviamento del ramo d'azienda "lending and custody" suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di Euro in sede di bilancio 2008, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite di valore secondo la procedura di seguito illustrata con l'indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri utilizzati.

L'avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal ramo d'azienda nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Al 31 dicembre 2018 il ramo d'azienda è costituito da raccolta diretta e indiretta per 139,9 milioni di Euro (amministrata e gestita). Al fine di individuare eventuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato il valore d'uso.

Il valore d'uso è stato determinato attraverso l'applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati determinati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2018 ipotizzando una riduzione lineare delle stesse in un arco temporale di dieci anni. Si è poi assunta la redditività media del portafoglio sulla base della redditività riscontrata nel corso del 2018, distinta per raccolta amministrata e gestita. Il costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini dell'attualizzazione dei redditi attesi, pari al 8,32%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing Model6 , tenendo conto di un risk-free rate pari al 2,74% al 31 dicembre 2018 (tasso BTP decennale), del fattore Beta pari a 1,115 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione di 15 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un market risk premium pari al 5,0%. I flussi reddituali attesi così ottenuti producono un valore d'uso pari a 1.715 migliaia di Euro.

Anche sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e redditività (+/- 0,05%), il valore della CGU a cui è allocato l'avviamento si colloca in un range tra gli 1,5 e 1,9 milioni di Euro.

Tenuto presente quanto sopra e considerato che il valore di bilancio dell'avviamento è pari a 1.682 migliaia di Euro nel bilancio consolidato non si è proceduto alla rilevazione di alcuna svalutazione. Si precisa che, in conformità allo IAS 36, le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.

In merito all'avviamento pari a 1.365 migliaia di Euro e riconducibile a Banque Profil de Gestion S.A., banca di diritto svizzero quotata alla Borsa di Zurigo e specializzata nell'attività di private banking, la stessa è stata considerata come un'autonoma Cash Generating Unit (CGU) in considerazione della sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dall'entità rispetto ad altri gruppi di attività.

Data la mancanza negli ultimi anni di operazioni significative sui mercati si è proceduto a verificare il fair value della partecipazione con il metodo del tangible book value.

Sono stati osservati i dati di 5 banche svizzere operanti nel settore del private banking. Nel dettaglio è stata calcolata la mediana del "prezzo di borsa/tangible book value" delle 5 banche, pari a 1,31 che applicato alla corrispondente grandezza di BPdG ha determinato un valore economico della società pari a 60,1 milioni di Euro. Al valore così ottenuto, in considerazione della diversa liquidità del titolo della partecipata rispetto ai comparable, è stato prudenzialmente applicato uno sconto di liquidità del 15% determinando un valore economico complessivo della partecipata pari a 51,1 milioni di Euro ed a un valore pro-quota pari a 31,1 milioni di Euro. Conseguentemente, sulle base dei dati sopra riportati, non si è proceduto ad effettuare nessuna svalutazione dell'avviamento presente in bilancio.

6 cost of equity = Risk Free + Beta x Equity Risk Premium

Il costo opportunità del capitale è pari alla somma tra il saggio risk free ed un premio per il rischio corrispondente al prodotto tra il Beta del titolo ed il premio per il rischio complessivo del mercato (Equity Risk Premium).

Il 2 luglio 2018 la controllata svizzera Banque Profil de Gestion ("BpdG") ha effettuato un operazione di aggregazione aziendale, acquisendo la società Dynagest SA, società operante nel campo della gestione di patrimoni istituzionali con masse di circa 2 miliardi di CHF, e controllante di Dynamic Asset Management SA, management company lussemburghese, ad un prezzo pari a 5.593 migliaia di CHF (pari a 4.837 migliaia di Euro alla data di acquisizione). L'acquisto avvenuto nel mese di luglio, e la successiva fusione di Dynagest SA in BPdG avvenuta nel corso del mese di settembre, ha portato, attraverso la procedura di Purchase Price Allocation (PPA) con il supporto di un consulente esterno, alla rilevazione del fair value delle attività e passività acquisite, tra cui una attività immateriale per customer relationship pari a 1.767 migliaia di CHF (pari a 1.528 migliaia di Euro), ed un avviamento pari a 3.359 migliaia di CHF (pari a 2.905 migliaia di Euro). Ai fini della redazione del presente Bilancio al 31 dicembre 2018, il processo di allocazione è stato completato in via definitiva.

La determinazione del valore della customer relationship è stata effettuata con la metodologia "excess earning approach" su un orizzonte temporale predeterminato in funzione delle caratteristiche della base clienti acquisita; tale metodologia prevede di includere i costi di utilizzo di altri assets per generare profitti dell'intangible acquisito. Gli excess earnings sono stati stimati sulla base dei ricavi riferibili alla base clienti riscontrati nell'ultimo periodo contabile, corretti per tener conto della struttura dei costi ricorrenti riferibili alla customer relationship. Il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione dei profitti futuri è stato determinato come tasso interno di rendimento dell'intera operazione di acquisizione pari al 9,36% in linea con i tassi riscontrati in business combination similari. In relazione alle caratteristiche di tale attività immateriale essa è stata classificata nelle "Attività immateriali a durata definita", oggetto di ammortamento nonché di verifica su base annuale del valore d'uso. La vita utile è stimata in dieci anni.

L'avviamento di 3.359 migliaia di CHF (pari a 2.905 migliaia di Euro alla data di acquisizione) è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza, rappresentata dalle attività che le risorse provenienti da Dynagest andranno ad effettuare, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività.

Alla data del 31.12.2018 è stato effettuato il test di impairment volto a verificare l'assenza di perdite durevoli di valore cosi come previsto dal principio contabile IAS 36.

Si è proceduto a determinare un equity value sulla base dell'attualizzazione dei flussi finanziari della CGU su un orizzonte temporale di due anni, basato sul budget 2019 dell'entità oggetto di acquisizione, di un terminal value calcolato per gli anni successivi che tiene conto di un tasso di crescita stimato stabile nel tempo dell'1,5%, nonché dei debiti netti della CGU alla data di riferimento. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri attesi, è stato applicato un tasso di sconto pari al 9,36%. Tale valore, pari a 5.028 migliaia di CHF (pari a 4.461 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), è stato confrontato con il valore di carico della CGU alla medesima data pari a 4.846 migliaia di CHF (pari a 4.300 migliaia di Euro). Pertanto non si rende necessario procedere ad un impairment sull'avviamento iscritto sulla CGU.

10.3 Altre informazioni

Al 31 dicembre 2018 non esistono attività materiali costituite in garanzia di propri debiti e non sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali.

Sezione 11 - Attività e passività fiscali - Voce 110 dell'attivo e Voce 60 del passivo

11.1 Attività per imposte anticipate: composizione

TRES TRAP Totale
Rettifiche di valore su crediti 1.600 42 1.642
Perdite fiscali 4.820 4.820
Minusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva 3.970 775 4.745
Passività per Fondi di quiescienza determinate in sede di Purchase Price Allocation 53 53
Accantonamenti a fondi rischi ed oneri diversi e altre differenze temporanee 967 967
Totale 11.410 817 12.227

11.2 Passività per imposte differite: composizione

TRES JIRAP Totale
Accantonamento Trattamento fine rapporto del personale ਦਰੇ ea
Plusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva বা
Attività immateriale a vita utile definita determiunate in sede di Purchase Price Allocation 372 372
Altre 1.635 36 1.671
Totale 2.080 37 2.11

11.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Totale Totale
31/12/2018 31/12/2017
1. Importo iniziale 8.227 9.827
2. Aumenti : 362 443
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi 92 78
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 196 205
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 74 160
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 53
3. Diminuzioni : 1.107 2.043
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri 826 1.962
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 281 81
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011
b) altre
4. Importo finale 7.482 8.227

Gli altri aumenti di cui al punto 2.1 d) comprendono le imposte anticipate sull'agevolazione A.C.E. Aiuto alla crescita economica e sui compensi agli Amministratori non pagati nel 2018.

Gli altri aumenti di cui al punto 2.3 sono dovuti in parte ad una riclassifica di bilancio consolidato che non ha influenzato il conto economico e comprendono inoltre la differenza cambio del franco svizzero relativa alla controllata BPdG che non ha interessato il conto economico.

Le diminuzioni si riferiscono al rigiro delle imposte anticipate di competenza dell'esercizio comprensive di 723 migliaia di Euro per l'IRES corrente dell'esercizio compensata appunto con le perdite fiscali pregresse secondo la normativa in vigore.

Le altre diminuzioni di cui al punto 3.3 comprendono una riclassifica di bilancio consolidato relativa alla controllata BPdG che non ha interessato il conto economico dell'esercizio.

Al 31 dicembre 2018 la residua quota delle imposte anticipate relativa alle perdite fiscali pregresse è pari a 4,8 milioni di Euro contro i 5,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017; la probabilità di recupero è stata apprezzata anche tenendo conto delle prospettive reddituali attese.

11.4 Variazione delle imposte anticipate di cui alla L.214/2011

Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
1. Importo iniziale 1.642 1.792
2. Aumenti
3. Diminuzioni : 1 150
3.1 Rigiri 150
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 1.642 1.642
Totale
31/12/2018 31/12/2017
Totale
Importo iniziale 1.686 1.707
2. Aumenti : 446 108
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
108
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 446
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 372
3. Diminuzioni : 20 129
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 20 126
4. Importo finale 2.112 1.686

11.5 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Gli altri aumenti di cui al punto 2.3 e le altre diminuzioni di cui al punto 3.3 si riferiscono a riclassifiche relative alla controllata BPdG nonché alla differenza cambio svizzero sempre relativa a quest'ultima e non hanno interessato il conto economico dell'esercizio.

11.6 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2018 31/12/2017
Totale
1. Importo iniziale 835 1.758
2. Aumenti : 4.729 701
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi 215
b)
dovute al mutamento di criteri contabili
c)
altre
4.514 701
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3.
3.1
Diminuzioni :
Imposte anticipate annullate nell'esercizio
820 1.624
a) rigiri 820 1.624
svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
b)
dovute al mutamento di criteri contabili
c)
d)
altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 4.745 835

11.7 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2018 31/12/2017
Totale
Importo iniziale 874 118
2. Aumenti : 874
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
dovute al mutamento di criteri contabili
b)
c) altre 5 874
2.2
2.3
Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
Altri aumenti
Diminuzioni :
874 118
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri
dovute al mutamento di criteri contabili
b)
c) altre
874 118
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 5 874

Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono alle valutazioni negative e positive di fair value, contabilizzate a patrimonio netto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli classificato fra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Il recupero delle imposte anticipate si ritiene ragionevole tramite il mantenimento del possesso dei titoli.

11.8 Altre informazioni

31/12/2018 31/12/20
Attività per imposte correnti
Acconti IRES 14
Acconti IRAP 321 90
Altri crediti e ritenute 1.688 2.171
Totale 2.023 2.261
31/12/2018 31/12/2017
sività per imposte corrent
Debiti IRES 15 44
Debiti IRAP 100 414
Altri debiti per imposte correnti
Totale 115 463

Sezione 13 - Altre attività - Voce 130

13.1 Altre attività: composizione

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017
Crediti per depositi cauzionali 165 158
Corrispondenti per titoli e cedole da incassare 2.192 5.761
Crediti per Consolidato fiscale ed 108
Crediti verso clienti per fatture da incassare 221 523
Clienti per commissioni da incassare 2.387 1.565
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 2.461 3.411
Partite diverse e poste residuali 8.659 9.032
Totale 16.154 20.558

Le partite diverse e poste residuali sono costituite prevalentemente da acconti per imposte di bollo nonché risconti attivi per spese amministrative.

PASSIVO

Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

Tipologia operazioni/Valori 31/12/2018 31/12/2017
Valore di bilancio Fair Value Valore di Fair Value
L1 12 13 bilancio L1 12 13
Debiti verso Banche Centrali 34.712 35.000
2. Debiti verso banche
2.1 Conti correnti e depositi a vista 19.429 X 17.786 X
2.2 Depositi a scadenza 36.804 V
A
X 52.054 x
2.3 Finanziamenti : 391.251 × × 167.901 X
2.3.1 Pronti contro termine passsivi 391.251 X V
X
167.901 ×
2.3.2 Altri X St
X
X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali A S
A
A V
X
2.5 Altri debiti
Totale 482.196 482.196 272.741 272.741

I debiti verso Banche Centrali si riferiscono alle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, poste in essere con Banca Centrale Europea attraverso la partecipazione all'asta TLTRO II. I depositi a scadenza comprendono le somme ricevute a titolo di "collateral" dalle controparti con le quali Banca Profilo svolge l'operatività in contratti derivati.

Trattandosi principalmente di debiti a breve termine regolati a condizioni di mercato, e date le caratteristiche finanziarie delle operazioni TLTRO II, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

1.2 Passività finanziarie valutate costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

Tipologia operazioni/Valori
Valore di
31/12/2018 31/12/20
Fair Value Valore di bilancio Fair Value
L1 12 13 L1 12 13
. Conti correnti e depositi a vista 943.747 677.607
2. Depositi a scadenza 1.950
Finanziamenti 428.401 375.903
3.1 Pronti contro termine passsivi 428.401 355.905
3.2 Altri 19.998
Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
Altri debiti 041 201
Totalo 1 275 020 1 053 711 1 052 711

Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Sezione 2 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 20

2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale 31/12/2018
Fair Value
Totale 31/12/2017
Fair Value
VN LI 12 LS FV * VN LI 12 13 FV *
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 270 393 393 2.017 2.256 2.256
2. Debiti verso clientela 75.952 78.006 78.006 1.514 4.397 4.397
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate × ×
3.1.2 Altre obbligazioni X
3.2 Altri titoli
3.2.1 Strutturati
3.2.2 Altri
Totale A 76.222 78.399 78.399 3.531 6.653 6.653
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 Di negoziazione × 26.054 50.442 × × 23.478 64.270
1.2 Connessi con la fair value option × X ×
1.3 Altri X × X
2. Derivati creditizi
2.1 Di negoziazione 7.415 2.094 × X 15.328 6.585
2.2 Conessi con la fair value option x 1
X
2.3 Altri
Totale B 26.054 57.857 2.094 × 23.478 79.598 6.585
Totale ( A + B ) × 104.453 57.857 2.094 × × 30.130 79.598 6.585

Legenda

FV = fair value

FV* = fair value calcolato escludendo le variazione di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

VN = valore nominale o nozionale

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Nella voce sono iscritti al fair value strumenti finanziari derivati classificati a livello 3, costituiti da Credit Default Swap (CDS), per 2,1 milioni di Euro (valore nozionale 87,3 milioni di Euro) legati a strategia di arbitraggio volta ad assumere una posizione in CDS su un indice e contestualmente una posizione di segno opposto in CDS sui singoli emittenti che compongono lo stesso indice (c.d. "pacchetto").

Sezione 4 - Derivati di copertura - Voce 40

4.1 Derivati di copertura : composizione per tipologia di copertura e per livelli

FV = fair value
VN = valore nominale o nozionale
L1 =
Livello 1
L2 =
Livello 2
L3 =
Livello 3

I derivati di copertura in essere al 31 dicembre 2018 si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo S.p.A.

4.2 Derivati di copertura: composizione per copertura portafogli coperti e per tipologie di copertura

Fair Value Flussi Finanziari
Specifica
titoli di debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale e
indici azionar
valute e oro credito merci altri Investim.
Esteri
Attività finanziane valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 24.235
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5.024
Portafoglio
Altre operazioni
Totale attività 29.259
Passività finanziarie
Portafoglio
Totale passività
Transazioni attese
Portafoglio di attività e passività finanziarie

Sezione 6 - Passività fiscali - Voce 60

Vedasi sezione 11 dell'attivo.

Sezione 8 - Altre passività - Voce 80

8.1 Altre passività: composizione

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017
Somme da versare all'Erario per c/terzi ୧୧ 7.413
Somme da versare ad Istituti previdenziali 675 704
Debiti verso Capogruppo per consolidato fiscale 325 820
Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi 4.158 2.041
Fornitori diversi e fatture da ricevere 2.782 2.961
Somme da erogare al Personale e Amministratori 5.357 6.844
Somme da versare per acquisizione di Controllate 3.739
Partite da regolare per operazioni diverse 8.791 5.387
Totale 25.893 26.169

Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 31 dicembre 2018. L'ammontare di 3.739 migliaia di Euro ricompreso nella voce "Somme da versare per acquisizione di Controllate" si riferisce alle tranches future che BPdG dovrà riconoscere ai precedenti azionisti di Dynagest nell'arco dei prossimi tre esercizi.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Esistenze iniziali 1.832
B. Aumenti
B.1
Accantonamento dell'esercizio
860 833
B.2
Altre variazioni
2 31
Diminuzioni
Liquidazioni effettuate 141 102
C.2 Altre variazioni 852 832
Rimanenze finali 1.701 1.832
otale 1.70

L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente di Banca Profilo e delle sue controllate così come previsto dal nuovo IAS 19. Nel punto C.2 sono indicati gli importi che, in conformità a quanto previsto dalla riforma del sistema previdenziale sotto descritta, sono stati versati al Fondo tesoreria Inps ed al Fondo pensioni.

9.2 Altre informazioni

31/12/2018 31/12/2017
Esistenze iniziali
A.
1.832 1.902
Aumenti
1 . Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti 800 833
Oneri finanziari
2
3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti
4. Perdite attuariali 2 31
5. Differenze cambio
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate
7. Altre variazioni
Diminuzioni
Benefici pagati
1
141 102
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate
3. Utili attuariali
4. Differenze cambio
5. Riduzioni
6. Estinzioni
7. Altre variazioni 852 832
Rimanenze finali
D.
1.701 1.837
Totale 1.701 1.832

Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest'ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall'INPS per conto dello Stato.

Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all'analisi tecnica dell'argomento hanno stabilito che il TFR maturato dall'1.1.2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di tesoreria dell'INPS sia da considerarsi quale "defined contribution plan" e quindi non più soggetto a valutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di valutazione non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di 50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato "defined benefit plan" e soggetto alla metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method" (par. 67-69 dello IAS 19R).

Per quanto riguarda quindi l'ammontare di Tfr ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare la permanenza stimata è stata rettificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca, anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del Tfr tiene conto tra l'altro degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché' degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di maturazione degli scatti

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differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti.

Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:

2018
Mortalità Tavola di sopravvivenza ISTAT 2017 per età e sesso
Requisiti di pensionamento Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dalle riforme
Monti-Fornero
Frequenza di uscita anticipata 8,0% annuo
Probabilità di anticipazione 1,0% annuo
Percentuale di TFR anticipato 70% del TFR maturato
Tasso annuo tecnico di attualizzazione Curve Euro Composite AA al 31 dicembre 2018
Tasso annuuo di inflazione 1,5% costante
2,5% annuo per il personale impiegatizio
Tasso annuo di incremento salariale 2,1% annuo peri Quadri
2,4% annuo per i Dirigenti

La duration della passività legata al fondo TFR delle società è la seguente:

Società Duration del Fondo
al 31 22.2018
Representative
synthetic discount
rate
Banca Profilo 6.7 0,856%
Arepo Fiduciaria 8,6 1,128%

Al 31 dicembre 2018 il valore totale del fondo TFR è pari a 1.700,7 migliaia di Euro; vengono di seguito riportati i risultati in termini di valore finale del TFR alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali parametri di valutazione.

Variazione dei parametri +50 basis point -50 basis point
(dati in Euro) Nuovo importo Variazione Nuovo importo Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione 1.645.279 (55.448) 1.759.488 58.761
Variazione sugli incrementi salariali 1.701.291 ટકર 1.700.187 (540)
Variazione sul tasso di inflazione 1.736.036 35.309 1.666.445 (34.281)
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto 1.688.651 (12.075) 1.716.675 15.948
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato 1.700.371 (356) 1.701.083 356

Al 31 dicembre 2018 il valore totale del service cost è pari a 7,1 migliaia di Euro; vengono di seguito riportati i risultati in termini di costo totale alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali parametri di valutazione.

Variazione dei parametri +50 basis point -50 basis point
(dati in Euro) Nuovo importo Variazione Nuovo importo Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione 7.108 (310) 7.443 335
Variazione sugli incrementi salariali 7.229 121 6.992 (115)
Variazione sul tasso di inflazione 7.229 121 6.990 (118)
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto 6.902 (206) 7.429 321
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato 7.159 51 7.056 (52)

A seguire viene riportata la stima al 31 dicembre 2018 dei futuri cash flows di Banca Profilo e delle società consolidate.

Società l anno 2 anni 4 anni oltre 4 anni
Banca Profilo 168.300 160.027 155.734 144,428 1.175.487
Arepo Fiduciaria 2.741 2.630 2.507 2 468 31.689

Sezione 10 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 100

10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori Totale
31/12/2018 31/12/201
Totale
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate 19
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate
3. Fondi di quiescenza aziendali 3.237
4. Altri fondi per rischi ed oneri
4.1 controversie legali
4.2 oneri per il personale
altri
4.3
368 498
Totale 3.624 4.702

I fondi di cui al punto 1. sono interamente riconducibili agli impegni assunti in relazione al piano pensione di tipo "fully insured" esterno della controllata Banque Profil de Gestion Sa valorizzato al 31 dicembre 2018 conformemente a quanto previsto dal principio contabile IAS 19R in quanto avente caratteristiche di un piano a benefici definiti. La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti. Di seguito si riportano le riconciliazioni del valore dell'obbligazione e delle attività a servizio del piano con i dati di bilancio, oltre alle principali ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo. Si precisa che i dati comprendono i valori degli impegni assunti in relazione al piano pensione provenienti da Dynagest acquisita in data 2 luglio 2018 in BPdG.

Dati in migliaia di Euro
RICONCILIAZIONE VALORE ATTUALE DELL'OBBLIGAZIONE
Valore attuale dell'obbligazione al 1 gennaio 2017 14.757
Valore attuale dell'obbligazione al 2 luglio 2018 proveniente da Dynagest 13.330
Service cost 1.168
Interest cost 161
Benefits paid/received (382)
Remeasurement effect (3.647)
Valore attuale dell'obbligazione al 31 dicembre 2018 (A) 25.388
RICONCILIAZIONE VALORE ATTUALE DELL'ATTIVITA' A SERVIZIO DEL PIANO
Valore attuale delle attività a servizio del piano al 1 gennaio 2018 10.392
Valore attuale dell'obbligazione al 2 luglio 2018 proveniente da Dynagest 13.119
Ritorno atteso dalle attività 141
Remeasurement effect (1.881)
Conributi dei dipendenti 335
Contributi del datore di lavoro 584
Benefits paid/received (382)
Premi e spese assicurative nette (158)
Valore attuale delle attività a servizio del piano al 31 dicembre 2018 (B) 22.150
RICONCILIAZIONE CON VALORI DI BILANCIO
Valore delle passività al 31 dicembre 2018 4.576
costi relativi registrati a conto economico nel periodo 885
contribuzione del datore di lavoro (584)
Remeasurement effect sulla Redditività complessiva (1.640)
Valore attuale delle obbligazioni al 31 dicembre 2018 3.237
2018
Numero di dipendenti 45
Tabelle attuariali utilizzate LPP2015 TG (tavole attuariali svizzere)
Età media dei partecipanti 42
Media temporale di utilizzo dei partecipanti 45
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,2%
Tasso annuo di incremento salariale 1%

Gli altri fondi, pari a 368 migliaia di Euro, sono i fondi per rischi ed oneri costituiti a fronte di probabili passività future relative a Banca Profilo.

10.2 Fondi per rischi ed oneri: variazioni annue
-- -- -- -- -- -- -------------------------------------------------- --
Fondi su altri impegni e
altre garanzie rilasciate
Fondi di quiescenza Altri fondi per rischi ed
oneri
Totale
A. Esistenze iniziali 86 4.204 498 4.702
B. Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio 2 1
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni 162 162
C. Diminuzioni
Utilizzo nell'esercizio
C.1
ਦਰੇ 86 156
C.2
Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3
Altre variazioni
1.129 44 1.173
D Rimanenze finali 19 3.237 368 3.624

10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie
finanziarie rilasciate
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio Totale
1. Impegni a erogare fondi
2. Garanzie finanziarie rilasciate 19 19
Totale 19 - 19

10.5 Fondi di quiescienza aziendali a benefici definiti

Si vedano le informazioni fornite alle tabelle 10.1

Sezione 13 - Patrimonio del Gruppo - Voci 120,130,140,150,160,170 e 180

13.1 "Capitale" e "azioni proprie": composizione

31/12/2018 31/12/2017
Capitale 136.994
Sovrapprezzi di emissione
2.
82 82
3.
Riserve
25.723 23.380
Azioni proprie (3.357
a) capogruppo
b) controllate
5. Riserve da valutazione (9.538)
6. Strumenti di capitale
7. Utile (perdita) d'esercizio 1.635
Totale 151.539 161.813

13.2 Capitale - Numero azioni della Capogruppo : variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 677.997.856
- interamente liberate
- non interamente liberate
A.I Azioni proprie ( - ) (10.928.406)
A. Azioni in circolazione: esistenze iniziali 667.069.450
B. Aumenti
B.] Nuove emissioni
- a pagamento:
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre
- a titolo gratuito:
- a favore dei dipendenti
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita di azioni proprie
B.3 Altre variazioni 1.072.675
C.
Diminuzioni
C.:
Annullamento
C.1 Acquisto di azioni proprie
Operazioni di cessione di imprese
C.:
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 668.142.125
D.1 Azioni proprie ( + ) 9.855.731
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 677.997.856
- interamente liberate
- non interamento liharata

Le altre variazioni riferiscono alle assegnazioni effettuate nei mesi di aprile e novembre 2018 in relazione ai piani di stock grant.

13.3 Capitale: altre informazioni

Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994.028 Euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.

Sezione 14 - Patrimonio di pertinenza di terzi - Voce 190

14.1 Dettaglio della voce 210 "patrimonio di pertinenza di terzi"

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017
1. Capitale 5.015 4.829
2. Sovrapprezzi di emissione
3. Riserve 15.381 15.191
4. (Azioni proprie)
a) capogruppo
b) controllate
5. Riserve da valutazione (236) (167)
6. Strumenti di capitale
7. Utile (perdita) d'esercizio (379) 233
Totale 19.781 20.086

Il patrimonio di terzi si riferisce alla partecipata Banque Profil de Gestion SA detenuta dalla controllante Banca Profilo per il 60,41%. Alla data del 31 dicembre 2018, sulla base delle azioni proprie detenute dalla controllata, l'interessenza effettiva è pari al 60,84%.

ALTRE INFORMAZIONI

1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate (diverse da quelli designati al fair value)
Totale 31/12/2018
Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie
rilasciate
Totale
31/12/2018
Primo stadio Secondo stadio
Terzo stadio
1) Impegni a erogare fondi
Banche Centrali
a)
b)
Amministrazioni pubbliche
10.593 10.593
Banche
C)
8.507 8.507
d)
Altre società finanziarie
41.399 41.399
Società non finanziarie
e)
21.399 21.399
f)
Famiglie
67.024 1.326 68.350
2) Garanzie finanziarie rilasciate
Banche Centrali
a)
b)
Amministrazioni pubbliche
c)
Banche
1.025
Altre società finanziarie
d)
Società non finanziarie
e)
250
f)
Famiglie
68 68
Totale 150.197 1.326 68 150.316

La tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.

Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo e dalla controllata Banque Profil de Gestion SA a fronte delle obbligazioni dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.

2. Altri impegni e altre garanzie rilasciate

Valore nominale
Totale
31/12/2018
Altre garanzie rilasciate
di cui: esposizione creditizie deteriorate
Banche Centrali
a)
b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie
1.455
e) Società non finanziarie
f) Famiglie
Altri impegni
4.712
2.171
di cui: esposizione creditizie deteriorate
Banche Centrali
a)
b) Amministrazioni pubbliche
c)
Banche
d) Altre società finanziarie
e) Società non finanziarie
f) Famiglie
Totale 8.3 38

La tabella non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.

3. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafoqli Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 236.940 255.527
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 346.485 344.703
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 173.008 1.522

Le attività costituite a garanzia sono rappresentate per 47.055 migliaia di Euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria (finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d'Italia; per 559.542 migliaia di Euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi e per 38.180 migliaia di Euro sono titoli a garanzia di altre operazioni.

6. Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
Acquisti
a)
regolati
1.
418.016
non regolati
2.
b) Vendite
1. regolate 374.801
2. non regolate
2. Gestioni di portafogli
a) individuali 964.105
b) collettive
3. Custodia e amministrazione di titoli
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria ( escluse le
gestioni di portafogli
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
altri titoli
2.
10.469
b) titoli di terzi in deposito (escluse le gestioni patrimoniali): altri
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 458.253
altrı titoli
2.
3.719.705
c) titoli di terzi depositati presso terzi 4.095.541
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 1.114.037
4. Altre operazioni 1.398.797

7. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.

Ammontare delle
Ammontare lordo delle passivita' finanziarie
attività finanziarie (a) compensato in bilancio
(b)
Ammontari correlati non oggetto di
compensazione in bilancio
Forme tecniche Ammontare netto delle
attività finanziarie
riportato in bilancio
(c=a-b)
Strumenti finanziari (d) ricevuti in garanzia Depositi di contante
(e)
Ammontare netto
31/12/2018
(f=c-d-e)
Ammontare
netto
31/12/2017
1. Derivati 52.908 52.908 62.969 (10.062) 56.027
2. Pronti contro termine
3. Prestito titoli
4. Altre
Totale 31/12/2018 52.908 52.908 62.969 (10.062)
Totale 31/12/2017 83.999 83.999 27.972 56.027

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale "attività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci "debiti verso banche" e "debiti verso clientela".

8. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.

Forme tecniche Ammontare lordo delle
passività finanziarie (a)
Ammontare delle
attività finanziarie
compensato in
bilancio (b)
Ammontari correlati non
oggetto di compensazione in
bilancio
Ammontare netto
delle passività
finanziarie riportato
in bilancio (c=a-b)
Strumenti
finanziari (d)
Depositi di
contante dati
in garanzia
(e)
Ammontare
netto
31/12/2018
(f=c-d-e)
Ammontare
netto
31/12/2017
1. Derivati 85.632 85.632 29.790 55.842 55.636
2. Pronti contro termine
3. Prestito titoli
4. Altri
Totale 31/12/2018 85.632 85.632 29.790 55.842
Totale 31/12/2017 117.008 117.008 61.372 55.636

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) inscritti nella voce di stato patrimoniale "passività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti inscritti nelle voci "crediti verso banche" e "crediti verso clientela".

9. Operazioni di prestito titoli

Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli principalmente con controparti bancarie che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2018 è pari a 2,3 milioni di Euro di prestito titoli attivo e 36,8 milioni di Euro di prestito titoli passivo.

PARTE C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato

Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
Operazioni
Totale 2018 Totale 2017
Riesposto
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico:
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione
7.078 7.078 6.077
1.2 Attività finanziare designate al fair value
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
2. sulla redditività complessiva 6.427 × 6.427 5.549
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
3.1 Crediti verso banche 218 716 × 934 893
3.2 Crediti verso clientela 1.008 6.422 × 7.430 5.494
4. Derivati di copertura X
5. Altre attività X 3 43
6. Passività finanziarie X
Totale 14.731 7.138 21.872
3
18.056
di cui: interessi attività finanziarie imanziarie impaired

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

Gli interessi attivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di imprese del Gruppo sono stati elisi nelle operazioni di consolidamento.

1.2.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta

2018
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 3.849 3.443

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre operazioni Totale 2018 Totale 2017
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.1 Debiti verso banche centrali × 0
1.2 Debiti verso banche (1.144) × X (1.144) (1.181)
1.3 Debiti verso clientela (1.406) × X (1.406) (1.044)
1.4 Titoli in circolazione × X 0
Passività finanziarie di negoziazione O
Passività finanziarie designate al fair value O
0 Altre passività e fondi X × (56) (56) (146)
Derivati di copertura × × (1.414) (1.414) (569)
Attività finanziarie X × X
Totale (2.550) 0
(1.470)
(4.020) (2.940)

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

Gli interessi passivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di imprese del Gruppo sono stati elisi in sede di consolidamento.

1.4.1 Interessi passivi su passività in valuta

2018 2017
Interessi passivi su passività finanziarie in valuta (548) (675)

1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura

2018
C
· "DeraZlor"
copertura:
ક્ષ્ટિંગ
B. Differenziali neo
onerazioni di conertura:
(3.513) 248)
C Saldo (A-R) ਟਵਰ

Sezione 2 - Commissioni - Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Totale 2018 Totale 2017
a) garanzie rilasciate 180 259
b) derivati su crediti
C) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 28.619 29.260
1. negoziazione di strumenti finanziari 2.809 2.851
2. negoziazione di valute 225 67
3. gestioni di portafogli 6.850 7.041
4. custodia e amministrazione di titoli 3.791 3.244
5. banca depositaria
6. collocamento di titoli 5.040 5.536
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 4.322 4.556
8. attività di consulenza
in materia di investimenti
8.1
2.606 2.168
in materia di struttura finanziaria
8.2
1.315 1.999
9. distribuzione di servizi di terzi
9.1
gestioni di portafogli
individuali
9.1.1
9.1.2
collettive
prodotti assicurativi
9.2
1.551 1.504
9.3
altri prodotti
109 294
d) servizi di incasso e pagamento 18 60
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
f) servizi per operazioni di factoring
g ) esercizio di esattorie e ricevitorie
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
tenuta e gestione dei conti correnti 198 184
D altrı servizi 2.597 2.283
Totale 31.667 32.046

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Totale 2018
garanzie ricevute (3)
derivati su crediti
b)
servizi di gestione e intermediazione:
C)
(3.373) (3.669)
1. negoziazione di strumenti finanziari (1.681) (1.589)
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli
3.1
proprie
delegate da terzi
3.2
(10)
4. custodia e amministrazione di titoli (437) (457)
5. collocamento di strumenti finanziari (1.244) (1.623)
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti
d) servizi di incasso e pagamento (161) (26)
e) altri servizi 66) (94)
Totale (3.603) (3.789)

Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voci 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Totale 2018 Totale 2017
Voci/proventi Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 14.157 10.141
B. Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività 43
D. Partecipazioni
14.157 - 10.184 -

Sezione 4 - Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato netto
((A+B-(C+D))
Attività finanziarie di negoziazione (13.484)
Titoli di debito
1.1
5.186 9.015 (6.817) (9.784) (2.400)
1.2
Titoli di capitale
209 16.499 (8.566) (19.002) (10.860)
1.3
Quote di O.I.C.R.
19 167 (14) (12) 160
1.4
Finanziamenti
1.5
Altre
(384) (384)
2. Passività finanziarie di negoziazione
2.1
Titoli di debito
2.2
Debiti
2.3
Altre
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio × × ×
4. Strumenti derivati (2.160)
Derivati finanziari:
4.1
- su titoli di debito e tassi di interesse 660 44.463 (1.328) (44.414) (618)
- su titoli di capitale e indici azionari 41.613 141.620 (35.533) (149.422) (1.723)
- su valute e oro × 1.329
Altri 15.424 40.246 (18.634) (38.732) (1.696)
4.2
Derivati su crediti
12.321 7.741 (10.976) (8.538) 548
di cui: coperture naturali connesse con la fair value option
Totale 75.437 259.751 (81.868) (270.287) (15.644)

Sezione 5 - Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/valori Totale 2018 Totale 2017
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 25.852 26.493
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 19
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
A.5 Attività e passività in valuta
Totale proventi dell'attività di copertura (A)
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (24.238) (22.861)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (1.944) (4.064)
B.3 Passività finanziarire coperte (fair value)
B.4 Derviati finanziari di copertura dei flussi finanziari
B.5 Attività e passività in valuta
Totale oneri dell'attività di copertura (B) 26.182 26.976
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) (311) (433
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette

L'attività di copertura si riferisce esclusivamente a Banca Profilo S.p.A.

Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Totale 2018 Totale 2017 Riesposto
Voci/Componenti reddituali utili Perdite Risultato netto Utili Perdite Risultato netto
Attività finanziarie
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.
1.1 Crediti verso banche
1.2 Crediti verso clientela
38
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 38
2.1 Titoli di debito
2.2 Finanziamenti
10.893 (1.875) 9.018 4.838 (535) 4.303
Totale attività 10.893 (1.875) 9.018 4.876 (535) 4.341
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
Titoli in circolazione
3.
Totale passività

Sezione 7 – Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 110

7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente al fair value

Operazioni / Componenti reddituali Plusvalenze (A) Utili da
realizzo (B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da realizzo
(D)
Risultato netto [(A+B) -
(C+D)
1. Attività finanziarie (18) (18)
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale (18) (18)
1.3 Quote di O.I.C.R.
1.4 Finanziamenti
2. Attività finanziarie in valuta: X X X X
differenze di cambio
Totale (18) (18)

Sezione 8 - Le rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Rettifiche di valore
(1)
Riprese di valore
(2)
Primo e secondo Terzo stadio Primo e
secondo
Terzo stadio Totale 2018 Totale 2017
stadio Write-off Altre stadio
A. Crediti verso banche
- Finanziamenti (60) (60)
- Titoli di debito (20) (20)
di cui: crediti impaired acquistati o originati
B. Crediti verso clientela
- Finanziamenti (384) (243) 1.041 414 17
- Titoli di debito (244) (244) (144)
di cui: crediti impaired acquistati o originati
Totale (708) (243) 1.041 90 (127)

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

(1)
Rettifiche di valore
Riprese di valore
(2)
Totale 2017
Operazioni/Componenti reddituali Primo e secondo
stadio
Terzo stadio Primo e Terzo stadio Totale 2018 Riesposto
Write-off Altre secondo stadio
A. Titoli di debito (575) 222 (353) (46)
B. Finanziamenti
Verso clientela
Verso banche (24)
di cui: crediti impaired acquisiti o originati
F. Totale (575) (353) (70)

Sezione 12 - Le spese amministrative - Voce 190

12.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori Totale 2018 Totale 2017
Personale dipendente (28.124) (29.600)
a) salari e stipendi (20.970) (21.864)
b) oneri sociali (4.432) (4.671)
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (19) (29)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita (1.710) (1.537)
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
altri benefici a favore dei dipendenti (993) (1.500)
2) Altro personale in attività (73) (88)
3) Amministratori e sindaci (1.628) (1.473)
4) Personale collocato a riposo
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 380
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società (275 (43)
Totale (29.580) (30.824)

12.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

2018 2017
Personale dipendente
a) dirigenti 52 49
b) quadri direttivi 95 92
0 restante personale dipendente 57 56
204 197

12.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti: costi e ricavi

I fondi in questione sono interamente riconducibili agli impegni assunti in relazione al piano pensione di tipo "fully insured" esterno della controllata Banque Profil de Gestion SA valorizzato conformemente a quanto previsto dal principio contabile IAS 19R in quanto avente caratteristiche di un piano a benefici definiti. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto riportato nella sezione 12 della nota integrativa.

12.5 Altre spese amministrative: composizione

Totale 2018 Totale 2017
Spese per servizi professionali , legali e consulenze (2.266) (1.998)
Premi assicurativi (202) (157)
Pubblicità (377) (383)
Postali, telegrafiche e telefoniche (326) (136)
Stampati e cancelleria (152)
Manutenzioni e riparazioni (371) (563)
Servizi di elaborazione e trasmissione dati (9.226) (9.014)
Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali (273) (250)
Oneri per servizi vari prestati da terzi (972)
Pulizia e igiene (351) (296)
Trasporti e viaggi (453) (358)
Vigilanza e trasporto valori (42)
Contributi Associatıvı (189) (211)
Compensi per certificazioni (574) (498)
Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni (65) (160)
Fitti passivi (2.011) (1.860)
Spese di rappresentanza (270) (323)
Imposte indirette e tasse (5.585) (5.234)
Varie e residuali (668) (1.238)
Totale (24.373) (22.679)

L'aggregato contiene il contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione per 0,9 milioni di Euro. Si precisa che in tale ammontare è compreso l'integrazione al Fondo richiesto nell'esercizio come richiamo aggiuntivo relativo all'anno 2016 per un importo pari a 0,2 milioni di Euro.

Sezione 13 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 200

13.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione

La voce ricomprende un ammontare di 91 migliaia di Euro relativo a riprese di valore relative a garanzie finanziarie rilasciate.

13.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione

Al 31 dicembre 2018 si registrano rilasci di fondi precedentemente stanziati per un ammontare pari a 44 migliaia di Euro.

Sezione 14 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 210

14.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(5)
Riprese di
valore (c)
Risultato
netto
(a + b - c)
Attività materiali
Di proprietà
A1
(782) (100) (882)
- Ad uso funzionale (782) (782)
- Per investimento (100) (100)
- Rimanenze ×
A2
Acquisite in leasing finanziario
(82) (82)
- Ad uso funzionale (82) (82)
- Per investimento
Totale (864) (100) (964)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:

immobili 2,5%
mobili e macchine d'ufficio 12%
arredamento 15%
macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia 15%
autoveicoli e mezzi di trasporto interni 20%
banconi blindati e casseforti 20%
macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 20%
sistemi informatici 20%
autovetture 25%
impianti d'allarme 30%

Sezione 15 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 220

15.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di
valore (c)
Risultato
netto
(a + b - c)/
A) Attività immateriali
A1 Di proprietà (1.191) (1.191)
- Generate internamente dall'azienda
- Altre (1.191) (1.191)
A2 Acquisite in leasing finanziario
Totale (1.191 (1.191)

Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale e ai costi pluriennali sostenuti per lo sviluppo delle procedure legate al progetto "canali digitali" da parte di Banca Profilo.

Sezione 16 - Altri oneri e proventi di gestione - Voce 230

16.1 Altri oneri di gestione: composizione

ANAHI PE
-------
1 - 1
100

Si tratta principalmente di oneri inerenti l'attività di Banca Profilo e delle sue controllate non classificabili in altre specifiche voci del conto economico.

16.2 Altri proventi di gestione: composizione

AUT
i proventi di gestione
Recuperi spese varie da clientela 51 66
Recuperi imposte indirette 3 040
Recuperi spese su servizi a società del Gruppo 144 135
ltrı proventi 532
4.921

Sezione 21 - Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 300

21.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Valori Totale 2018 Totale 2017
Imposte correnti (-) (59)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
249
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di
cui alla legge n. 214/2011 (+)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-)
5. Variazione delle imposte differite (+/-)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3 bis+/-4+/-
5)
(366)

L'onere per IRES corrente corrispondente al reddito imponibile dell'esercizio compensato con le perdite pregresse è stata indicata per 723 migliaia di euro nel punto 4) variazione delle imposte anticipate. In tale punto sono anche compresi oneri per 18 migliaia di Euro di imposte anticipate corrispondenti ad un decimo delle rettifiche di valore su crediti sorte nel 2018 in sede di first time adoption del principio contabile internazionale IFRS 9 rilevate, in conformità a tale principio nel fondo a copertura perdite attese su crediti e, in contropartita, non a Conto economico, ma nell'apposita Riserva FTA e le cui corrispondenti imposte sono anch'esse state iscritte nelle Imposte anticipate in contropartita al Patrimonio netto di cui alla tab. 11.6 di Stato patrimoniale. La deducibilità di tali rettifiche di valore FTA, in conformità a quanto stabilito dall'art. 1, commi 1067-1069 della Legge n. 145 del 30.12.2018, è consentita per il 10 per cento nel periodo d'imposta di prima adozione dell'IFRS 9 e per il restante 90 per cento in quote costanti nei nove periodi d'imposta successivi.

Sezione 23 - Utile ( Perdita ) d'esercizio di pertinenza di terzi - Voce 340

23.1 Dettaglio della voce 340 "utile (perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi"

L'utile d'esercizio di pertinenza di terzi ammonta a 379 migliaia di Euro e si riferisce al 39,16% del subconsolidato di Banque Profil de Gestion SA. La percentuale di partecipazione non è variata nell'esercizio.

Sezione 25 - Utile per azione

25.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

114 Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2018 è stato 667.641.602 determinato su base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio.

L'utile base per azione del 2018 è pari a 0,002 Euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito è stato 667.641.602. L'utile diluito per azione del 2018 è quindi anch'esso pari a 0,002 Euro. I dati rimangono invariati anche al 12 marzo 2019, non essendoci state movimentazioni delle azioni proprie in portafoglio dalla data di chiusura del bilancio.

PARTE D – Redditività Consolidata Complessiva

PROSPETTO ANALITICO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Riesposto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 1.256 5.457
20. Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
a) variazioni di fair value (32) 122
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto 4
70. Piani a benefici definiti 1.585 261
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a
conto economico
(410) (34)
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
a) variazioni di valore (13.380) 7.929
b) rigiro a conto economico
- rettifiche per rischio di credito 276
- utili/perdite da realizzo (5.441) (2.123)
c) altre variazioni
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a (1.685)
conto economico 5.984
190. Totale altre componenti reddituali (11.414) 4.470
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) (10.158) 9.927
210. Redditività consolidato complessiva di pertinenza di terzi (459) (601)
210. Redditività consolidato complessiva di pertinenza della capogruppo (9.699) 9.326

PARTE E –Informazioni sui Rischi e sulle relative Politiche di Copertura

SEZIONE 1 – RISCHI DEL CONSOLIDATO CONTABILE

1.1 - RISCHIO DI CREDITO

Informazioni di natura qualitativa

Relativamente alle informazioni di natura qualitativa si rimanda a quanto riportato successivamente alla Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale della presente Parte E.

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1 ESPOSIZIONI CREDITIZIE DETERIORATE E NON DETERIORATE: CONSISTENZE, RETTIFICHE DI VALORE, DINAMICA, DISTRIBUZIONE ECONOMICA

A.1.1 - Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio).

Portafogli/gualità Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Esposizioni scadute Altre esposizioni
non deteriorate
non deteriorate Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 882 177 1.172.260 1.173.361
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 437.217 437.217
3. Attività designate al fair value
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
5. Attività finanziare in corso di dismissione
Totale 31/12/2018 889 177 43 1.609.477 1.610.578
Totale 31/12/2017 240 3.107 1.103.994 1.107.341

A.1.2 - Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Deteriorate Non deteriorate
Portafogli/qualità o!
p.ol Ziso
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3
IP
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L L 6
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6 0
0 0
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Totale (esposizione
netta)
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 7.104 6.045 1.059 683 1.173.370 1.067 1.172.303 1.173.361
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 437.922 704 437.217 437.217
3. Attività designate al fair value
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
5. Attività finanziare in corso di dismissione
Totale 31/12/2018 7.104 6.045 1.059 683 1.611.291 1.772 1.609.520 1.610.578
Totale 31/12/2017 6.387 6.147 240 1.107.707 606 1.107.101 1.107.341
Y I la canania a funi info una pau u

* Valore da esporre a fini informativi

Portafogli/qualità Attività di evidente scarsa qualità
creditizia
Minusvalenze
cumulate
Esposizione netta Esposizione
neith
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 436.623
2. Derivati di copertura 2.985
Totale 31/12/2018 439.607
Totale 31/12/2017 347.498

B. INFORMATIVA SULLE ENTITA' STRUTTURATE (diverse dalle società per la cartolarizzazione)

Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni su entità strutturate.

SEZIONE 2 – RISCHI DEL CONSOLIDATO PRUDENZIALE

1.1 - RISCHIO DI CREDITO

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

All'interno del Gruppo, Banca Profilo e BPdG svolgono attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core business del Gruppo è l'attività di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private, sotto forma di affidamenti "Lombard" ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo e BPdG oppure da garanzia ipotecaria.

I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell'operatività tipica dell'Area Finanza di Banca Profilo e, in misura minore, di BPdG. Il Gruppo opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, limitatamente a Banca Profilo, ricorrendo a collateral agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le controparti finanziarie con le quali opera in derivati over the counter o repo.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1. Aspetti organizzativi

Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di credito le banche del Gruppo si sono dotate di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da applicare nell'erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale documento viene approvato dal Consiglio d'Amministrazione di ciascuna banca e periodicamente rivisto.

Il Regolamento Crediti delle società del Gruppo si ispira alle seguenti linee guida:

  • separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istruiscono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
  • attribuzione dell'attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d'Amministrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell'importo, dell'esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l'autonomia decisionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato o altra funzione equivalente) può essere prevista per operazioni di importo ridotto.

Il Regolamento Crediti delle società del Gruppo prevede inoltre:

  • le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto applicato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono conto del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione dell'andamento dei fattori di mercato;
  • la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di "mark to market + add on";
  • la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito creditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.

2.2. Sistemi di gestione, misurazione e controllo

Le funzioni di controllo crediti delle due banche del Gruppo verificano con periodicità almeno mensile l'ammontare dei finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per l'operatività in derivati e predispongono la relativa reportistica in occasione delle riunioni dei rispettivi Comitati Crediti e Consigli d'Amministrazione. Le stesse funzioni procedono periodicamente alla revisione del merito creditizio dei clienti e delle controparti.

Le funzioni di controllo del rischio delle banche del Gruppo verificano il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti e l'adeguatezza del processo di recupero.

Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappresenta l'esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo (add on) per tenere conto dell'esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L'add on è differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso.

2.3. Metodi e misurazione delle perdite attese

Per la misurazione del deterioramento del credito delle attività detenute in portafoglio (impairment of financial asset), è stato adottato il modello expected loss, che prevede due tipologie di calcolo: 12 mesi expected credit losses per i crediti classificati come stage 1 e lifetime expected credit losses per quelli classificati in stage 2 o 3.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto anche delle garanzie in essere. Più nello specifico, la policy sui criteri di classificazione e valutazione delle attività aziendali stabilisce le percentuali minime di svalutazione delle diverse classi di crediti deteriorati, riportate di seguito e che possono essere ridotte solo in presenza di evidenze oggettive: le percentuali effettive di svalutazione sono deliberate dal Comitato Crediti. In particolare le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:

  • giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
  • presenza di garanzie reali ricevute;
  • percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.

Sulla base dei tre indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione coerente.

I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva. Il modello di valutazione per il Fondo generico deve essere stabilito sulla base della seguente formula: ECL = EAD x PD x LGD dove:

ECL = Expected Credit Loss EAD = Exposure at Default PD = Probability of Default LGD = Loss given Default

Le svalutazioni collettive di titoli e crediti devono quindi essere calcolate secondo i seguenti principi:

  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);

Ai fini dello staging delle attività finanziarie ogni attività in sede di origination viene classificata in"stage 1" e successivamente:

relativamente al mondo titoli, verrà considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito e, quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating

attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;

relativamente al mondo crediti, verrà considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito il peggioramento di tre notch sul rating interno attribuito alla posizione. A tal proposito, si ritiene che il rischio di credito di un'attività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.

Per quanto riguarda i criteri di determinazione delle PD e delle LGD da applicare per controparte e strumento alle posizioni, gli approcci sono diversificati tra titoli e crediti.

Con riferimento ai titoli, le PD specifiche di ciascun emittente sono estratte da spread creditizi quotati (CDS e bond quotati) o, in mancanza di dati di mercato significativi per un emittente, tramite metodologia proxy. Gli spread di mercato sono depurati dalla componente di premio al rischio per arrivare alla stima delle PD reali secondo un approccio "real world".

Le LGD sono associate alle rispettive emissioni, prevedendo una differenziazione in base al livello di subordinazione (emissioni senior e subordinate) e al paese di appartenenza dell'emittente (rispettivamente 60% e 80% per un emittente di un paese sviluppato, 75% e 100% per un emittente di un paese emergente); per le emissioni covered, la LGD varia (da 20% a 60%) in funzione del rating attribuito al titolo in questione.

Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari. Per i crediti garantiti, le LGD ottenute sulla base dei modelli consortili sono rettificate al 5% in presenza di un valore della garanzia (al netto degli scarti prudenziali stabiliti internamente) capiente rispetto al valore del finanziamento erogato.

2.4. Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Per contenere il rischio di controparte e in conformità con quanto previsto dalla c.d. Normativa EMIR, Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti gli intermediari finanziari con i quali opera sul mercato. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell'esposizione reciproca tra due controparti in termini di mark to market dei derivati in posizione e il contestuale versamento di collaterale (cash) a garanzia dell'esposizione, qualora la stessa superi un importo prefissato contrattualmente.

I finanziamenti erogati a livello di Gruppo, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto riguarda le tipologie di garanzie, si tratta di:

  • pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
  • ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
  • fidejussioni;
  • altre garanzie (cessione del credito, ecc.).

3. Esposizioni Creditizie deteriorate

Alla data del 31 dicembre 2018, con riferimento all'attività di finanziamento tradizionale e ai crediti commerciali, in Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 6,4 milioni di euro (1,6% del totale dei crediti concessi), svalutati dell'84% circa.

Per quanto riguarda BPdG, i crediti in sofferenza, pari a 637 migliaia di Euro, sono già interamente svalutati

3.1. Strategie e politiche di gestione

La Banca, in ottemperanza alla vigente normativa di Vigilanza, provvede alla corretta classificazione dei crediti deteriorati.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto delle garanzie in essere.

Crediti scaduti e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 90 giorni.

L'esposizione complessiva viene rilevata come scaduta e/o sconfinata qualora, alla data di riferimento della segnalazione, il maggiore tra i due seguenti valori sia pari o superiore alla soglia del 5%:

o media delle quote scadute e/o sconfinanti sull'intera esposizione rilevate su base giornaliera e nell'ultimo trimestre precedente;

o quota scaduta e/o sconfinante sull'intera esposizione alla data di riferimento della segnalazione.

  • Le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:
    • o giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
    • o presenza di garanzie reali;
    • o percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.

Sulla base di questi indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione minima.

Le percentuali di svalutazione e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk management.

Inadempienze probabili (unlikely to pay).

La classificazione in tale categoria è legata al giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione è indipendente dalla presenza o meno di eventuali importi scaduti e non pagati.

La classificazione ad Inadempienza probabile avviene con delibera del Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti.

Il processo di valutazione tiene conto delle garanzie ricevute e delle percentuali di copertura della posizione da tali garanzie, applicando percentuali minime di svalutazione.

Le percentuali così calcolate e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk Management.

Sofferenze

Esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche se non accertato giudizialmente o in situazioni sostanzialmente equiparabili.

La delibera dello status di Sofferenza e la determinazione della svalutazione da applicare sono di competenza del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato Crediti, raccolto il parere della Funzione Risk Management, predispone l'informativa al Consiglio di Amministrazione con la proposta di attribuzione dello stato di insolvenza, le motivazioni e la percentuale di svalutazione da applicare, applicando valori minimi.

Il processo di valutazione dei crediti deteriorati deve avvenire almeno una volta all'anno in sede di redazione della situazione annuale ed ogni qualvolta si rilevino anomalie sulle singole posizioni deteriorate.

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1 ESPOSIZIONI CREDITIZIE DETERIORATE E NON DETERIORATE: CONSISTENZE, RETTIFICHE DI VALORE, DINAMICA, DISTRIBUZIONE ECONOMICA

A.1.1 –Consolidato prudenziale - Distribuzione delle attività finanziarie per fascia di scaduto (valori di bilancio).

A.1.2 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessivi

Rettifiche di valore complessive Accantonamenti complessivi su
Causali/stadi di rischio Altività rientranti nel primo stadio
Allività rientranti nel secondo stadio
Attività rientranti nel terzo stadio
mpegni a erogare fondi e garanzio
finanziarie rilasciate
ttività finanziari valutate al costo ammortizzato 1974 1991 1991 1991 1991 1991 1991 1991 1991 1991 1991
STEEN
CUCT
svaluta Ilettive
1
finanziari te al costo ortizzato
យបាន បានប្រពុជាព្រះពុទ្ធសន្ម
1017 1012 1012
top De la Maria (1988) Distri
1978 1988 1988 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1999 1998 1998
문을 등 일본
an svalutaz Individuali li svaluta collettive alicosto alicosto Elizzato
שמוני מתא
1984 1984 1994 1994 1997 1997 1997
STERES
12 2
svalutaz dividuali
ur
i svaluta collettive Di cui:
attivita
finanziarie
Impairer
acquisite o
originate
Totale
Esistenze iniziali 547 389 936 263 263 6.480 5.121 86 7.765
Variazioni in aumento da attività finanziarie acquisite o onginate 264 264 264
Cancellazioni diverse dai write-off
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-)
Modifiche contrattuali senza cancellazioni
Cambiamenti della metodologia di stima
ેરે 315 412 287 287 -69 629
Write-off
Altre variazioni
. 1
244
-964
Rimanenze finali 200 704 1.612 17 37 6.046 6.046 7.693
Recuperi da incasso su attività finanziarie oggetto di write-off
Wnte-off nievati direttamente a conto economico

A.1.3 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)

Valori lordi / valore nominale
secondo stadio Trasferimenti tra primo stadio e Trasferimenti tra secondo
stadio e terzo stadio
Trasferimenti tra primo stadio e
terzo stadio
0 0
0
Portafogli/stadi di rischio Da primo
secondo stadio
B
P
P
econdo tadio a e Da primo
2
Da terzo stadio a
stadio primo stadio
econd tadio
Da
terzo stadio
Da
stadio i
econd stadio
terzo stadio
stadio
primo stadio
US - 45 S S Da
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.124
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
3. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate
Totale 31/12/2018 1.124

A.1.4 Consolidato prudenziale - Esposizione creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Tipolgie esposizioni/valori Deteriorate Non deteriorate Rettifiche di
valore
complessive e
accantonamenti
complessivi
Esposizione
netta
Write-off
parziali
complessivi *
A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE PER CASSA
a)Sofferenze X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni ×
b)Inadempienze probabili X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni ×
c)Esposizioni scadute deteriorate ×
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
d)Esposizioni scadute non deteriorate ×
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni ×
e)Altre posizioni non deteriorate × 472.710 268 472.442
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
Totale A
472.710 268 472.442
B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE FUORI BILANCIO
a)Deteriorate X
b) Non deteriorate X 72.415 72.415
Totale B 72.415 72.415
TOTALE (A + B) 545.126 268 544.858

A.1.5 Consolidato prudenziale - Esposizione creditizie per cassa e fuori bilancio verso clienti: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Tipolgie esposizioni/valori Deteriorate Non deteriorate Rettifiche di valore
complessive e
accantonamenti
complessivi
Esposizione
netta
Write-off
parziali
complessivi*
A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE PER CASSA
a)Sofferenze 4.513 × 4.513 683
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni ×
b)Inadempienze probabili 1.124 X 243 882
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni ×
c)Esposizioni scadute deteriorate 1.467 X 1.290 177
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni x
d)Esposizioni scadute non deteriorate X 45 0 45
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni ×
e)Altre posizioni non deteriorate X 1.478.493 1.361 1.477.132
di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
Totale A 7.104 1.478.538 7.406 1.478.235 683
B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE FUORI BILANCIO
a)Deteriorate 568 X 568
b) Non deteriorate × 325.117 17 325.100
Totale B 568 325.117 17 325.669
TOTALE (A + B) 7.672 1.803.656 7.424 1.803.904 683

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

A.1.7 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 5.234 1.485
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate 1.124 181
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni
B.5 altre variazioni in aumento 120
C. Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate 181
C.2 write-off
C.3 incassi 19
C.4 realizzi per cessioni
C.5 perdite da cessione
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni
C.8 altre variazioni in diminuzione 841
D. Esposizione lorda finale 4.512 1.124 1.467
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.9 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute deteriorate
Causali/categorie Totale Di cui: esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui: esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 5.234 1.746
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento
B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie impaired acquistate o originate × X ×
B.2 altre rettifiche di valore 243 50
B.3 perdite da cessione
B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni × X ×
B.6 altre variazioni in aumento 120
C. Variazioni in diminuzione
C.1 riprese di valore da valutazione
C.2 riprese di valore da incasso 841 6
C.3 utili da cessione
C.4 write-off
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni × X ×
C.7 altre variazioni in diminuzione
D. Rettifiche complessive finali 4.513 243 1.790
di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.2 Classificazione delle esposizioni in base a rating esterni e interni.

Il gruppo non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.

A. 3 DISTRIBUZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE GARANTITE PER TIPOLOGIA DI GARANZIA

A.3.1 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite

Garanzie personali (2) Garanzie personali ( 2 )
da tta Garanzie reali
(1)
2
0
0
L
Derivati su crediti Crediti di firma
a Altri derivati
0
1
2
S
0
d
C
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8
0
of each
N
1 200
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s
a
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ti
0
ag
C
8
Altri
Totale (1) +
(2)
Esposizioni creditizie per cassa garantite: 100.731 100.698 133.944 45.242 179.186
1.1 totalmente garantite 100.731 100.698 133.944 45.242 179.186
- di cui deteriorate
1.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
2.
Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite:
24.290 23.265 1.025 23.265 24.290
2.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
24.290 23.265 1.025 23.265 24.290
2.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate

A.3.2 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite

C
P
Garanzie personali (2)
Derivati su crediti
Garanzie personali ( 2 )
0
of Cattle.
0
d
2
11
a
0
Garanzie reali (1) Altri derivati Crediti di firma Totale (1) +
0
1
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U
P
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0
(2)
Esposizioni creditizie per cassa garantite: 513.080 511.671 54.285 450.339 108.161 38 612.823
1.1 totalmente garantite 471.758 471.111 54.285 426.622 100.281 38 581.226
- di cui deteriorate 882 803 526 519 1.045
1.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
41.322 40.560 23.717 7.880 31.597
2.
Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite:
139.132 138.653 1.681 94.808 41.576 48 138.113
2.1 totalmente garantite 133.929 133.450 1.681 93.819 38.379 34 133.913
- di cui deteriorate 68 ୧୫ 50 18 ୧୫
2.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
5.203 5.203 989 3.197 14 4.200

B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE

B.1 Gruppo prudenziale - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/ Controparti Amministrazioni pubbliche Società finanziarie Società finanziarie (di cui:
imprese di assicurazione)
Società non finanziarie Famiglie
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizion
e netta
Rettifiche
va ore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze
di cui: esposizioni
oggetto di
concessioni
4.513
A.2 Inadempienze probabili
di cui: esposizioni
oggetto di
concessioni
406 113 476 130
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
di cui: esposizioni
oggetto di
concessioni
5 165 1.290 7
A.4 Esposizioni non deteriorate
di cui: esposizioni
oggetto di
concessioni
740.508 794 354.551 134 4.193 1 87.522 297 294.596 136
TOTALE A 740.508 794 354.556 134 4.193 1 88.093 1.699 295.078 4.779
Esposizioni / Controparti Amministrazioni pubbliche Società finanziarie Società finanziarie (di cui:
imprese di assicurazione)
Società non finanziarie Famiglie
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizion
e netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche valore
complessive
B. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
B.1 Esposizione deteriorate 500 68
B.2 Esposizioni non deteriorate 11.573 129.110 11 113.583 5 69.597
TOTALE B 11.573
752.081
794 129.610
484.166
11
146
4.193 1 113,583
201.676
5
1.704
69.665
364.744
Totale (A+B) 31/12/2018
Totale (A+B) 31/12/2017
622 076 9 97 192 12 57817 51 288 566 6 688

B.2 Gruppo prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

THALTA AMERICA ASTA RESTO DEL MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione netta Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche di
valore complessive
Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 3.909 467 91 46
A.2 Inadempienze probabili 882 243
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 176 1.290 0
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.163.450 1.275 249.733 64 56.075 18 4.614 3.304 0
TOTALE A 1.164.509 6.716 249.784 531 56.075 109 4.614 3.304 46
B.Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate 568
B.2 Esposizioni non deteriorate 141.449 182.140 55 220
TOTALE B 142.017 17 182,140 55 220 O
Totale 31/12/2018 1.306.526 6.733 431.873 531 56.130 109 4.834 5 3.304 46
Totale 31/12/2017 919.385 5.599 110.412 836 21.520 176 430 13.906 142

B.3 Gruppo prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche

ITALTA ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASTA RESTO DEL MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione netta Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di valore
complessive
Esposizione netta valore complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili
A.4 Esposizioni scadute deteriorate
A.5 Esposizioni non deteriorate
305.540 157.139 0 763
TOTALE A 305.540 359 157.139 51 9.763
B.Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
B.2 Esposizioni non deteriorate 69.897
TOTALE B 69.897 43
Totale 31/12/2018 305.543 227.036 9.806
Totale 31/12/2017 179.142 114.001 24.962 779

B.4 Grandi esposizioni

31/12/2018 31/12/2017
a) Ammontare - Valore di Bilancio 1 403 703
b) Ammontare - Valore Ponderato 292.602 /4/ ht
c) Numero 13

Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell'attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10 % del capitale ammissibile.

C. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE

Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni di cartolarizzazione.

D. OPERAZIONI DI CESSIONE

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

Informazioni di natura quantitativa

D.1. Consolidato prudenziale – Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valori di bilancio

Attività finanziarie cedute rilevate per intero Passività finanziarie associate
Valore di bilancio di cui:
oggetto di
operazioni di
cartolarizzaz vendita con
ione
di cui:
oggetto di
contratti di
patto di
di cui
deteriorate
Valore di
bilancio
di cui: oggetto di
operazioni di
cartolarizzazion
e
di cui: oggetto di
contratti di
vendita con
patto di
riacquisto
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 165.987 165.987 × 163.412 163.412
1. Titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Finanziamenti
4. Derivati
165.987 165.987 X
x
x
x
163.412 163.412
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
1. Titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Finanziamenti
X
C. Attività finanziarie designate al fair value
1. Titoli di debito
2. Finanziamenti
D. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva 222.978 222.978 210.641 210.641
1. Titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Finanziamenti
222.978 222.978 X 210.641 210.641
E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 121.153 121.153 114.175 114.175
1. Titoli di debito
2. Finanziamenti
121.153 121.153 114.175 114.175
Totale 31/12/2018 510.119 510.119 488.228 488.228

E. CONSOLIDATO PRUDENZIALE - MODELLI PER LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO

Banca Profilo e le sue controllate non utilizzano modelli interni per la misurazione del rischio di credito.

1.2 – CONSOLIDATO PRUDENZIALE - RISCHI DI MERCATO

1.2.1 Rischio di Tasso d'Interesse e rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

Informazioni di natura qualitativa rischio tasso di interesse

A. Aspetti generali

All'interno del Gruppo, l'attività di trading e di investimento in conto proprio su strumenti finanziari è esclusivamente concentrata in Banca Profilo.

Gli strumenti finanziari oggetto dell'attività, a seconda della finalità dell'investimento e del suo orizzonte temporale, sono stati inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Hold to Collect (HTC), Hold to Collect & Sell (HTC&S), OCI-Fair Value (OCIFV), Hold to Sell (HTS).

Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all'interno di Banca Profilo sono:

  • l'attività di trading sui tassi d'interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
  • l'attività di trading o di stabile investimento avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo portafoglio di derivati – quotati o over the counter – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del portafoglio titoli.

Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d'interesse e del rischio di prezzo

Per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di mercato, le banche del Gruppo si sono dotate di un apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipologie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all'interno del quale i responsabili stessi sono tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento sui Rischi di Mercato delle banche del Gruppo si ispira alle seguenti linee guida:

  • indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all'Area Finanza e quali invece sono riservati alle decisioni del Consiglio d'Amministrazione;
  • stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dotazione di capitale della banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti generali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in termini di greche e sensitivity;
  • prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell'andamento del profit & loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da un'unità di controllo (Risk Management) funzionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.

L'andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d'Amministrazione è informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti operativi da esso deliberati.

Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d'interesse, il monitoraggio avviene in termini di interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento e per i singoli segmenti temporali di ogni curva.

Il rischio di tasso d'interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.

Informazioni di natura quantitativa rischio tasso di interesse

Nel corso del 2018, l'esposizione media al rischio di tasso d'interesse dei portafogli titoli e derivati di proprietà, calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento parallelo della curva dei tassi di 1 basis point, è risultata di circa 51.000 euro (contro i 54.000 euro del 2017), per un valore puntuale di fine anno di 42.108 euro (contro i 73.403 euro di fine 2017).

La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso d'interesse in essere al 31 dicembre 2018:

Portafogli di proprietà: rischio di tasso
IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2018 (dati in euro)
Divisa 0-1 y 1-3 y 3-5 y 5-7 y 7-10+ y Totale
EUR -10.715 4.237 -30.058 -17.542 22.834 -31.244
USD -1.480 -4.678 -7.871 -222 3.384 -10.867
Altre -179 -15 105 92 0 3
Totale -12.374 -456 -37.824 -17.672 26.218 -42.108

In questa sede, si dà conto anche dell'evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del 2018, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e non soltanto al rischio di tasso d'interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).

Il grafico seguente mostra l'andamento nel corso del 2018 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi di mercato dell'Area Finanza (portafogli HTC, HTC&S, HTS): il valore medio dell'anno è stato di 4,1 milioni di euro (contro 2,3 milioni di euro nel 2017), con un picco di 6,1 milioni di euro raggiunto a metà giugno e un dato puntuale di fine anno pari a 5,4 milioni di euro (contro 2,1 milioni di euro di fine 2017).

Il VaR complessivo giornaliero dei portafogli di proprietà si è mantenuto su livelli contenuti fino a metà maggio, con un valore massimo di 2,3 milioni e un valore medio di 1,9 milioni. A causa dei repentini aumenti dello spread creditizio sui titoli governativi italiani registrati a fine maggio, a giugno e ancora nell'ultimo trimestre dell'anno, il VaR ha subito un forte incremento negli ultimi sette mesi dell'anno, registrando nel periodo un valore medio di 5,5 milioni.

Il VaR di mercato del Gruppo, al 31 dicembre 2018, è per il 71% circa dovuto al portafoglio HTC&S e per il 27% a quello HTC: i due portafogli, nel loro complesso, sono costituiti per circa l'86% da titoli governativi.

Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HTS è stato mediamente pari a 0,4 milioni di euro nel 2018 (contro 0,3 milioni nel 2017), con un dato puntuale di fine anno di 0,4 milioni di euro.

A livello consolidato, includendo anche il portafoglio HTC&S di BPdG, il VaR puntuale di fine anno è pari a circa 5,6 milioni di euro (contro i 2,2 milioni di fine 2017).

1.2.1 Bis Rischio Emittente – Portafoglio di Negoziazione

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

L'Area Finanza di Banca Profilo gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.

Al 31 dicembre 2018, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 495 milioni di euro, di cui 276 milioni in acquisto e 219 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in acquisto di 57 milioni di euro. I credit default swap sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. I contratti in vendita di protezione sono in prevalenza intermediati con analoghi contratti in acquisto di protezione: in particolare, si segnala un'operazione di arbitraggio puro (per complessivi 175 milioni di nozionale), in cui la Banca ha acquistato protezione su un indice e venduto protezione sui singoli componenti dello stesso indice.

Al 31 dicembre 2018, il portafoglio HTC&S di BPdG ammontava a circa 41 milioni di euro di controvalore, per quasi il 50% costituito da titoli governativi e per il resto da titoli investment grade. La duration media del portafoglio è di poco superiore a 3 anni e mezzo.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittente

I processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in posizione.

Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del rating).

Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l'esposizione sugli emittenti con rating investment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabilità dello spread di mercato.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2018, l'esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo al rischio emittente è risultata di circa 264.000 euro in termini di spread sensitivity (contro i 266.000 euro del 2017), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).

Al 31 dicembre 2018, l'esposizione complessiva era pari a 254.865 euro (contro i 273.222 del 31 dicembre 2017), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella tabella seguente:

Portafogli di proprietà: rischio emittente (titoli e cds)
Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2018 (dati in euro)
Tipologia emittente
AAA / AA-
A+ / A-
BBB+ / BBB-
Spec. Grade
Totale
Governativi -7.375 -17.020 -188.242 -549 -213.187
Corporate 0 -4.928 -34.841 -1.260 -41.678
Totale
-7.375
-21.948
-223.083
-1.809
-254.865

Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato quasi esclusivamente emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2018, il 99% dell'esposizione complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, l'84% dell'esposizione interessava titoli governativi o sovranazionali.

L'esposizione al rischio emittente di BPdG, interamente riferita al portafoglio HTC&S, al 31 dicembre 2018 era pari a -14.357 euro in termini di spread sensitivity (+1bp).

1.2.1 Ter Rischio di Prezzo – Portafoglio di Negoziazione

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

Il rischio azionario all'interno del Gruppo è generato unicamente dal portafoglio di proprietà di Banca Profilo, gestito dall'Area Finanza.

L'operatività del comparto azionario nel corso del 2018 è stata caratterizzata da operazioni di trading con un orizzonte temporale di breve termine o da strategie di relative value: queste ultime, prevedendo l'assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi direzionali contenuti. Le posizioni direzionali più rilevanti nel corso dell'anno hanno riguardato il segmento Small-Mid Cap e Spac.

La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina di sottostanti: la strategia prevede l'utilizzo delle azioni per una puntuale attività di delta hedging delle opzioni; il fattore di rischio principale è rappresentato dal vega.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo

I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione complessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2018, il controvalore "delta equivalente" del portafoglio azionario (quindi incluso il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 11,9 milioni di euro (contro un dato medio di 8,7 milioni per il 2017) e un valore puntuale di fine anno di 7,8 milioni di euro (contro 12,4 milioni al 31 dicembre 2017).

Al 31 dicembre 2018, l'esposizione interessava quasi esclusivamente i mercati europei:

Portafoglio di negoziazione: rischio di prezzo
Sensitivity ai prezzi azionari (+1%) al 31.12.2018 (dati in euro)
Italia Francia Germania Giappone Eurostoxx GB Altro Totale
Esposizione azionaria 73.474 7.450 5.647 5.168 -4.722 2.977 5.460 95.453

1.2.2 Rischio di tasso d'interesse e rischio di prezzo – Portafoglio Bancario

Informazioni di natura qualitativa

Il rischio di tasso dei portafogli HTC e HTC&S e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati di cui al par. 2.1, insieme alle posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello gestionale.

Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d'interesse relativo al portafoglio bancario è ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo e di BPdG è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.

Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono pressoché interamente a tasso variabile.

Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è tipicamente a vista. Le uniche forme di raccolta a tasso fisso sono rappresentate dai pronti contro termine e dai depositi interbancari a finanziamento del portafoglio titoli di Banca Profilo, che complessivamente presentano una duration media compresa tra una e due settimane. I finanziamenti presso la BCE, che hanno una duration residua di due anni, sono invece indicizzati al tasso di riferimento BCE e comunque rappresentano una quota minoritaria del funding complessivo di Banca Profilo.

In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, le banche del Gruppo non hanno in essere operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, a eccezione degli interest rate swap accesi a copertura dei titoli a tasso fisso inseriti nel portafoglio HTC&S.

Informazioni di natura quantitativa

Applicando lo scenario standard di shock dei tassi (+200 bp) previsto dalla normativa di vigilanza di Banca d'Italia per la quantificazione del rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, l'impatto è positivo e pari a circa il 12% dei fondi propri del Gruppo.

1.2.2 Bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario

Informazioni di natura qualitativa

La componente di titoli di capitale e O.I.C.R. nel portafoglio bancario è estremamente ridotta. In conseguenza dell'esiguità delle posizioni, non sono mai state effettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.

1.2.3 Rischio di Cambio

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

All'interno del Gruppo, l'attività di trading su cambi è marginale ed è effettuata esclusivamente da Banca Profilo.

Eccettuata l'attività di trading, la gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera all'interno dell'Area Finanza.

Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all'operatività in cambi per conto della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.

La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all'interno del limite complessivo di posizione aperta in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.

Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR, secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

B. Attività di copertura del rischio di cambio

Alla data di riferimento del 31 dicembre 2018, non sono presenti operazioni di copertura del rischio di cambio.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2018, la posizione aperta in cambi7 di Banca Profilo è stata mediamente di circa 1,2 milioni di euro (contro un dato medio di 1,8 milioni relativo al 2017).

7 La posizione aperta in cambi è calcolata come la maggiore tra la sommatoria delle posizioni lunghe e la sommatoria delle posizioni corte sulle singole divise.

Al 31 dicembre 2018, Banca Profilo aveva una posizione netta in cambi lunga per 1,1 milioni di euro. L'esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell'1% è dettagliata nella tabella seguente:

Rischio di cambio
Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2018 (dati in euro)
USD
BRL
Altro
Totale
Esposizione in cambi -7.282 -2.110 1.064 -8.328

Al 31 dicembre 2018, la posizione aperta in cambi di BPdG era pari a circa 60.000 franchi svizzeri.

1.3 GLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

1.3.1 Gli strumenti derivati di negoziazione

A. DERIVATI FINANZIARI

A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo

Totale al 31/12/2018 Totale al 31/12/2017
Riesposto
Over the counter Over the counter
Attività sottostanti/Tipologie derivati Senza controparti centrali Mercati Senza controparti centrali Mercati
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
a) Opzioni
b) Swap
365.000
876.689
341.500
765.721
c) Forward
d) Futures
e) Altri
670.829 154.565
2. Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni
1 6.637 625.586 149.598 753.777
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
300 10.645 4.487
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
583.621 40.738
122.389
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri
Totalo
1 825 310 6 037 1 307 050 - 1 578 007 - 753 777

A.2 Derivati finanziari di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti

Totale al 31/12/2018 Totale al 31/12/2017
Riesposto
Attività sottostanti/Tipologie derivati Over the counter Over the counter
Senza controparti centrali Senza controparti centrali
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Mercati
organizzati
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Mercati
organizzati
1. Fair value positivo
a) Opzioni
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
2.284
39.158
61 42.967 3.327
39.695
18.634
31.225
d) Equity swap
e) Forward
f) Futures
g) Altri
3.817 11 386
107
Totale 45.260 61 42.978 62.149 31.225
2. Fair value negativo
a) Opzioni
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
980
45.840
16 26.022 2.060
46.041
15.424
23.413
d) Equity swap
e) Forward
f) Futures
g) Altri
3.621 16 796
12
Totalo 50 442 16 36096 64 225 73 413

A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo ripartizione per controparti

Controparti Altre società
Attività sottostanti centrali Banche finanziarie Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale x
- fair value positivo x
- fair value negativo x
2) Titoli di capitale e indici azionari 5.676 1.338
- valore nozionale x 5.649 1.288
- fair value positivo x 11 49
- fair value negativo x 16
3) Valute e oro
- valore nozionale X
- fair value positivo x
- fair value negativo x
4) Merci
- valore nozionale x
- fair value positivo x
- fair value negativo x
5) Altri
- valore nozionale X
- fair value positivo x
- fair value negativo x
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
1.172.415 157.031
- valore nozionale 1.096.689 145.000
- fair value positivo 36.586 4.351
- fair value negativo 39.141 7.680
2) Titoli di capitale e indici azionari 506
- valore nozionale 1
- fair value positivo 505
- fair value negativo
3) Valute e oro 484.334 15.814 90.911
- valore nozionale 477.745 15.711 90.164
- fair value positivo 3.330 103 384
- fair value negativo 3.258 363
4) Merci
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
5) Altri
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
Totale 1.662.931 174.183 90.911

A.4 Vita residua dei derivati OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua T
0
ino a
n
an
U
anno
S
B
no
oltre
14
0
=
B
S
oltre
rotale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse 284.786 864.902 92.000 1.241.689
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari 5.646 875 417 6.938
A.3 Derivati finanziari su valute e oro 583.621 583.621
A.4 Derivati finanziari su merci
A.5 Altri derivati finanziari
Totale 31/12/2018 874.057 865.778 97.417 1.832.247
Totale 31/12/2017 536.393 910.642 130.000 1.577.035

B. DERIVATI CREDITIZI

B.1 Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo

Categorie di operazioni Derivati di negoziazione
su un singolo
soggetto
su più soggetti
( basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products 95.277 180.836
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altrı
Totale 31/12/2018 95.277 180.836
Totale 31/12/2017 50.509 640.681
2. Vendite di protezione
a) Credit default products 125.747 93.500
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 31/12/2018 125.747 93.500
Totale 31/12/2017 421.265 233.754

B.2 Derivati creditizi OTC: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti

Portafogli/Tipologie derivati Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Fair value positivo
a) Credit default products 8.226 19.202
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 8.226 19.20
B. Fair value negativo
a) Credit default products 9.509 21.913
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 9.509 71.91'
Controparti
centrali
Banche società
finanziarie
Altre
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1. Acquisto protezione
- valore nozionale X 2.183
- fair value positivo x 173
- fair value negativo X
2. Vendita protezione
- valore nozionale 7.493
- fair value positivo x 258
- fair value negativo X 8
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1. Acquisto protezione
- valore nozionale 113.100 160.830
- fair value positivo 498 66
- fair value negativo 984 2.729
2. Vendita protezione
- valore nozionale 47.234 164.520
- fair value positivo 139 7.092
- fair value negativo 1.047 4.741

B.3 Derivati creditizi OTC: fair value lordo (positivo e negativo) per controparti

B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno
e fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
1. Vendita di protezione 93.500 125.747 219.247
2. Acquisto di protezione 97.000 178.114 1.000 276.114
Totale 31/12/2018 190.500 303.860 1.000 495.360
Totale 31/12/2017 778.507 566.701 1.000 1.346.208

1.3.2 Le coperture contabili

Informazioni di natura qualitativa

A. Attività di copertura del fair value

La strategia di gestione del rischio prevede di immunizzare il fair value dei portafogli HTC e HTC&S dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandoli esposti soltanto ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza,saranno di norma stipulati appositi derivati di copertura per trasformare il payoff complessivo dell'investimento (titolo + derivato) in quello di un titolo a tasso variabile.

D. Strumenti di copertura

Gli strumenti di copertura utilizzati sono interest rate swap e inflation swap.

E. Elementi coperti

Gli elementi coperti sono i titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza, detenuti nei portafogli HTC e HTC&S di Banca Profilo.

Informazioni di natura quantitativa

A. Derivati finanziari di copertura

A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo

Totale al 31/12/2018 Totale al 31/12/2017
Attività sottostanti/Tipologie derivati Over the counter Over the counter
Senza controparti centrali Mercati
organizzati
Senza controparti centrali
Controparti centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazion
e
Senza accordi di
compensazione
Mercati
organizzati
1.Titoli di debito e tassi di interesse
a) Opzioni
b) Swap 312,547 278.175
c) Forward 74.309
d) Futures
e) Altri
2.Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4.Merci
5.Altri
Totale 312.547 - 352.484

A.2 Derivati finanziari di copertura: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti

Totale al 31/12/2018 Totale al 31/12/2017
Over the counter Over the counter
Senza controparti centrali Senza controparti centrali
Attività sottostanti/Tipologie derivati Controparti
centrali
Con accordi
di
one
Senza
accordi di
compensazi compensazio
ne
Mercati
organizzati
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensaz
ione
Mercati
organizzati
1. Fair value positivo
a) Opzioni
b) Interest rate swap 2.985 2.662
c) Cross currency swap
d) Equity swap
e) Forward 597
f) Futures
g) Altri
Totale 2.985 3.259
2. Fair value negativo
a) Opzioni
b) Interest rate swap 29.259 31.118
c) Cross currency swap
d) Equity swap
e) Forward 19
f) Futures
g) Altri
Totale - 29 759 31 137

A.3 Derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti

Attività sottostanti Controparti centrali Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale ×
- fair value positivo ×
- fair value negativo X
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
X
- fair value positivo ×
- fair value negativo ×
3) Valute e oro
- valore nozionale ×
- fair value positivo ×
- fair value negativo ×
4) Merci
- valore nozionale ×
- fair value positivo x
- fair value negativo ×
5) Altri
- valore nozionale ×
- fair value positivo x
- fair value negativo ×
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse 253.180 91.611
- valore nozionale
- fair value positivo
230.958
2.848
81.590
137
- fair value negativo 19.374 9.885
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
3) Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
4) Merci
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
5) Altri
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
Totale 253.180 91.611

A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1
anno
Oltre 1 anno
e fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanzian su titoli di debito e tassi di interesse 122.866 189.681 312.547
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
A.4 Derivati finanziari su merci
A.5 Altri derivati finanziarı
Totale al 31/12/2018 122.866 189.681 312.547
Totale al 31/12/2017 74.309 103.244 174.931 352.484

1.3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati (di negoziazione e di copertura)

A. Derivati finanziari e creditizi

A.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti per controparti

Altre società finanziarie Altri soggetti
Controparti
centrali
Banche
A. Derivati finanziari
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 2.196.875 226.590
- fair value positivo 11
- fair value negativo 16
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale 5.649 1.288
- fair value positivo 11 49
- fair value negativo 16
3) Valute e oro
- valore nozionale 19.477 15.711
- fair value positivo
- fair value negativo
4) Merci
- valore nozionale
- fair value positivo 3.179 384
- fair value negativo 3.214 363
5) Altri
- valore nozionale
- fair value positivo 25.979 1.833
- fair value negativo 46.453 41.244
B. Derivati creditizi
1) Acquisto protezione
- valore nozionale 113.100 163.013
- fair value positivo 173
- fair value negativo
2) Vendita protezione
- valore nozionale 47.234 172.013
- fair value positivo 258

Altre informazioni sui rischi finanziari

A seguire una tabella in cui è riportato il valore di bilancio delle esposizioni di Banca Profilo e delle sue consolidate al rischio di credito Sovrano.

Rischio sovrano
(dati in unità di Euro)
Paese HTC HTC&S HTS Totale
Italia 111.207.488 321.442.259 209.227.117 641.876.864
Germania 11.196.150 11.196.150
Francia -25.155.980 -25.155.980
Spagna 5.910.300 15.227.022 21.137.323
Grecia 1.001.625 1.001.625
USA 12.878.775 10.778.478 23.657.252
Totale 129.996.563 359.645.534 184.071.137 673.713.234

1.4 RISCHIO DI LIQUIDITA'

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell'incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato.

138

In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in buona parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).

A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d'Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo, stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:

  • limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli stress test periodicamente effettuati;
  • limiti per l'indicatore LCR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
  • limiti di leva finanziaria;
  • limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible.

Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi.

Informazioni di natura quantitativa

Al 31 dicembre 2018, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve termine (fino a 3 mesi), per importi pari o superiori a 110 milioni di euro circa: il controvalore dei titoli eligible di proprietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto dell'haircut applicato dalla BCE, eccedeva l'ammontare della raccolta complessiva sul mercato wholesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.

Alla stessa data, circa l'85% del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato da titoli eligible, utilizzabili per accedere al finanziamento presso la BCE.

Anche la posizione netta di liquidità di BPdG era complessivamente lunga sulle scadenze di breve termine, per un importo pari a circa 95 milioni di euro (considerando anche la riserva di liquidità rappresentata dai titoli eligible per la BCE disponibili alla data).

A fine anno, a livello consolidato, l'indicatore Liquidity Coverage Ratio (LCR) era pari a 252%.

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie

e USAABAAA ISO BOARD ASSAUD SAMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Voci/Scaglioni temporali
A visto Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese fino
a 3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mosi
a 1 anno Da oltre 6 mesi fino Da oltre 1 anno fino
a 5 anni
Oltre 5 anni Durata indeterminata
Attività per cassa 576.061 181.234 86.042 63.635 9.061 13.320 41.215 545.017 276.992
A.1 Titoli di Stato 3.200 3.221 28.467 462.895 222.363
A.2 Altri titoli di debito 24.213 130 9.013 435 3.129 7.703 2.809 62.400 42.117
A.3 Quote OICR 1.136
A.4 Finanziamenti 550.712 181.104 77.030 63.201 2.732 2.396 9.939 19.722 12-512
- Banche 259.358 9.038 34.130 16.480 54 2.215
- Clientela 291.353 172.066 42.900 46.720 2.732 2.341 7.724 19.722 12.512
Passività per cassa 895.401 478.079 241.419 42.294 33.694 74.069 38.386
B.1 Depositi e conti correnti 890.655 8.960
- Banche 46.248 8.960
- Clientela 844.407
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passivita 4.746 478.079 232.460 42.294 33.694 74.069 38.386
Operazioni "fuori bilancio" 123.607 57.206 11.667 21.662 52.339 118.509 89,999 188.768 2.060
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale 16 25.894 11.667 21.662 52.339 54.509 66.999 76.768 60
- Posizioni lunghe 8 13.016 7.492 16.774 38.465 29.414 39.962 61.295 30
- Posizioni corte
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
8
90.194
12.878 4.175 4.888 13.874 25.095 27.037 15.473 30
- Posizioni lunghe 42.361
- Posizioni corte 47.833
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.4 Impegni a erogare fondi 31.311 31.311
- Posizioni lunghe 31.311
- Posizioni corte 31.311
C.5 Garanzie finanziane nilasciate 540
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Denvati creditizi con scambio di capitale 64.000 23.000 112.000 2.000
- Posizioni lunghe 32.000 11-500 56.000 1.000
- Posizioni corte 32.000 11.500 56.000 1.000
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale 1.545
- Posizioni lunghe 772
- Posizioni corte 772
Voci/Scaglioni temporali A Vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 qiorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorní
a 1 mese
Da oltre
1 mese fino
a 3 mesi
Da oftre
3 mesi fino
a 6 mesi
a 1 anno Da oltre 6 mesi fino Da oltre 1anno fino a
5 anni
Oltre 5 anni Durata indeterminata
Attività per cassa 34.758 27.938 2.007 11.272 9.683 1.826 5.295 59.678 23.507
A.1 Titoli di Stato
A.2 Altri titoli di debito 133 394 10 236 706 5.072 51.113 23.507
A.3 Quote OICR
A.4 Finanziamenti 34.625 27.938 1.613 11.262 9.446 1.120 223 8.565
- Banche 22.153 27.938
- Clientela 12.472 1.613 11.262 9.446 1.120 223 8.565
Passività per cassa 102.410 29.884
B.1 Depositi e conti correnti 102-316
- Banche 1.026
- Clientela 101.290
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività 94 29.884
Operazioni "fuori bilancio" 2.835 24.117 11.784 14.965 14.682 305 241.048
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale 23.700 11.689 12.643 10.716
- Posizioni lunghe 11.781 4.186 3 16
- Posizioni corte 11.919 7.503 12.640 10.699
C.2 Denvati finanziari senza scambio di capitale ୧୧୧ 417 વેર 2:322 3.967 305
- Posizioni lunghe 652 209 46 1.164 1.986 144
- Posizioni corte 13 209 49 1.158 1.981 162
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate 75
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale 241.048
- Posizioni lunghe 120.524
- Posizioni corte 120.524
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale 2.094
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte 2.094

1.5 RISCHI OPERATIVI

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.

Con riferimento al rischio operativo, all'interno di Banca Profilo:

  • sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commerciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi e dei relativi controlli a mitigazione;
  • vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
  • sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organizzative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
  • le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.

Informazioni di natura quantitativa

Per la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, il Gruppo si avvale del metodo base.

Gli eventi di rischio operativo che si sono verificati nel 2018 sono stati complessivamente di importo contenuto e hanno riguardato l'errata trasmissione o esecuzione di ordini della clientela e, in un caso, un errore relativo all'operatività del conto proprio.

La tipologia delle cause e contenzioni nella quali la Banca è convenuta può essere sintetizzata come di seguito:

Tinologia cause Presumibile eshorso
ובחם
************************** 368
****
368

SEZIONE 3 - RISCHI DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE

Banca Profilo e le sue controllate non svolgono attività assicurative.

SEZIONE 4 - RISCHI DELLE ALTRE IMPRESE

Tutte le società inserite nel consolidamento sono facenti parte del Gruppo bancario Banca Profilo.

INFORMATIVA SULLE POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO

Il Gruppo Bancario Banca Profilo facente capo alla Capogruppo Arepo BP S.p.A. pubblica sul sito internet di Banca Profilo il documento " Informativa da parte degli Enti "redatto sulla base della normativa regolamentare (CRR) con riferimento al 31 dicembre 2018.

Analogamente sarà pubblicato sul sito l'informativa al pubblico Stato per Stato cosi come prevista dal Titolo III, Capitolo 2 della circolare 285 di Banca d'Italia.

L'indirizzo del sito è:www.bancaprofilo.it/investor-relations/Pillar III informativa_al_pubblico/2018.

PARTE F – Informazioni sul Patrimonio Consolidato

SEZIONE 1 – IL PATRIMONIO CONSOLIDATO

A. Informazioni di natura qualitativa

Il patrimonio di Banca Profilo e delle sue controllate è costituito dal Capitale, dai Sovrapprezzi di emissione e dalle altre Riserve comprensive degli utili/perdite portati a nuovo.

I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sul patrimonio e i coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza.

Si precisa che è tenuta alle segnalazioni di vigilanza consolidate è la Capogruppo Arepo BP S.p.A.

Il loro rispetto è garantito da un processo di controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici di Banca Profilo a ciò preposti.

In particolare, con riferimento all'attività di concessione del credito svolta da Banca Profilo e da Banque Profil de Gestion SA a soggetti diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari finanziari, si precisa che, proprio allo scopo di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Organo di Vigilanza, tale attività riguarda prevalentemente la clientela del Private Banking ed è generalmente subordinata alla costituzione di idonee garanzie; tale attività è comunque strumentale alla gestione della relazione con i clienti di fascia medio-alta.

In relazione alla situazione attuale e prospettica, l'attuale struttura organizzativa ed i presidi di controlli assicurano una sana e prudente gestione.

B. Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio contabile consolidato : ripartizione per tipologia di impresa

Voci/Valori Consolidato
prudenziale
Imprese di
assicurazione
Elisioni e
Altre imprese aggiustamenti da
consolidamento
Totale
174.900 (32.891) 142.009
Capitale 82 0 82
Sovrapprezzi di emissione
2.
3.
Riserve
58.161 (17.057) 41.104
4.
Strumenti di capitale
(Azioni proprie)
5.
(4.103) 746 (3.357)
6.
Riserve da valutazione
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (29) (29)
- Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto (9.067) (9.067)
sulla redditività complessiva
- Attività materiali
Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Strumenti di copertura (elementi non designati)
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (678) (678)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate
valutate al patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione
Utile (perdita) d'esercizio (+/-) del gruppo e di terzi
Totale
2.160
221.426
(904)
(50.106)
1.256
171.320

La tabella di cui sopra dettaglia per tipologia il patrimonio netto contabile del gruppo pari a 151.539 migliaia di Euro sommato a quello di pertinenza di terzi pari a 19.781 migliaia di Euro.

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Consolidato prudenziale Imprese di assicurazione Altre imprese Elisioni e aggiustamenti da
consolidamento
Totale
Attività/Valori Riserva
positiva
Riserva negativa Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva Riserva
positiva
Riserva
positiva
Riserva Riserva
positiva
Riserva negativa
1. Titoli di debito 9.130 9.130
2. Titoli di capitale ನಿರ 29
3. Finanziamenti
Totale 31/12/2018 70 9.159 70 9.159
Totale 31/12/2017 1.652 103 1.652 103

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue

Titoli di debito Titoli di capitale Finanziamenti
Esistenze iniziali 3.540
2. Variazioni positive
2.1 Incrementi di fair value 807
2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito 537 ×
2.3 Rigiro a conto economico di x
riserve negative da realizzo 653
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di 3
patrimonio netto (titoli di capitale)
2.5 Altre variazioni 5.557
3. Variazioni negative
3.1 Riduzioni di fair value 13.798 32
3.2 Riprese di valore per rischio di credito 222
3.3 Rigiro a conto economico di ×
riserve positive: da realizzo 6.094
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di
patrimonio netto (titoli di capitale)
3.5 Altre variazioni 40
4. Rimanenze finali (9.059) (29)

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

Le riserve da valutazione relative a piani per benefici definiti passano da un saldo negativo di 1.861 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 ad un saldo negativo di 685 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018.

SEZIONE 2 – I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA BANCARI

Si evidenzia che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia. Come indicato nell'atto di emanazione della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia, per le informazioni relativi ai fondi propri ed ai coefficienti di vigilanza si fa rinvio alle informazioni consolidate contenute nell'Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo Pilastro) prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR") redatto dalla Capogruppo Arepo BP che è resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/investorrelations/Pillar III informativa_al_pubblico/2018.

Si evidenzia inoltre che nella Relazione sulla Gestione del presente fascicolo, nella sezione "Commenti ai dati patrimoniali consolidati", sono comunque disponibili le informazioni relativamente ai Fondi Propri e all'Adeguatezza patrimoniale di Banca Profilo e delle sue controllate.

PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda

Come già richiamato nella Relazione sulla Gestione, in data 2 luglio 2018, nel rispetto del piano industriale 2017-2019 del Gruppo, che prevede una crescita dimensionale sul mercato svizzero anche tramite operazioni di M&A, si è perfezionata l'acquisizione da parte della controllata BPdG di Dynagest SA, società specializzata nella gestione di patrimoni istituzionali e controllante di Dynamic Asset Management SA (DAM), management company lussemburghese.

In particolare, BPdG ha acquisito il 100% dell'interessenza azionaria dell'entità acquisita. Si sottolinea inoltre che Dynagest SA deteneva a sua volta la maggioranza delle azioni (il 65%) della società lussemburghese Dynamic Asset Management.

L'operazione di aggregazione aziendale di Dynagest SA e della sua controllata Dynamic Asset Management SA è contabilizzata nel Bilancio consolidato secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Aggregazioni aziendali". In particolare, l'acquisizione è stata contabilizzata in applicazione del metodo dell'acquisto (c.d. purchase method), che richiede l'allocazione del prezzo pagato per le attività e passività acquisite (c.d. Purchase Price Allocation – PPA). La controllata Banque Profil de Gestion ha pertanto allocato, alla data di acquisizione (2 luglio 2018), il costo dell'aggregazione alle attività (inclusi gli asset intangibili) e alle passività (incluse passività potenziali ivi comprese quelle non probabili), rilevandone i fair value alla data di acquisizione. Ai fini dell'identificazione delle attività e passività acquisite si è tenuto conto sia della Dynagest SA che della sua controllata DAM riconoscendo per quest'ultima la corrispondente quota di patrimonio netto ai terzi. La differenza residua tra il costo dell'acquisizione e il fair value delle suddette attività nette (attività – passività) è stata iscritta come avviamento (goodwill). I principali fattori che hanno comportato l'iscrizione dell'avviamento sono da identificarsi nello sviluppo ed ampliamento dell'operatività dei desk di trading già in essere presso l'entità acquisita.

Il corrispettivo pagato da BPdG corrisponde al valore dei net assets contabili di Dynagest SA ed un corrispettivo per gli Asset Under Management alla data di acquisizione, per un importo complessivo pari a 5.593 migliaia di CHF (4.837 migliaia di Euro).

L'acquisizione è stata effettuata mediante corresponsione per cassa dell'intero ammontare di cui una prima parte, pari a 1.380 migliaia di CHF (1.193 migliaia di Euro), già corrisposta contestualmente alla data di closing mentre la restante parte del corrispettivo sarà regolata in tre tranches previste a fine marzo dei prossimi tre anni. Il corrispettivo pagato potrà esser oggetto di aggiustamento in relazione alla retention delle masse acquisite da verificarsi alle date di pagamento delle suddette tre tranches. L'eventuale rettifica del prezzo troverà compensazione nell'avviamento inizialmente iscritto.

Viceversa, l'atto di acquisizione, non prevede la corresponsione di ulteriori corrispettivi futuri.

Allocazione del costo dell'aggregazione nel Bilancio Consolidato

Ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, il Gruppo ha provveduto, con il supporto di un consulente esterno, all'allocazione del costo dell'aggregazione, identificando i fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali identificabili.

Ai sensi del principio IFRS 3, in ragione della complessità del processo di PPA, la contabilizzazione delle operazioni di aggregazione aziendale può essere puntualmente completata in maniera definitiva entro dodici mesi dalla data di acquisizione. Ciò premesso si sottolinea che, ai fini della redazione del presente Bilancio al 31 dicembre 2018, il processo di allocazione è stato completato in via definitiva. Gli importi provvisoriamente stimati al 30 settembre 2018 sono stati rettificati in funzione di informazioni disponibili più puntuali. Nel prosieguo si forniscono, pertanto, dettagli in merito alle risultanze definitive del processo di PPA.

Ai sensi dell'IFRS 3, il processo di PPA prevede la riesposizione, da parte dell'entità acquirente nel proprio bilancio consolidato, delle attività e delle passività acquisite (inclusi gli intangibili e le passività potenziali non iscritte nel bilancio delle entità acquisite) al fair value.

La differenza fra il prezzo di acquisto e gli asset netti, espressi quindi al fair value (differenza fra attività e passività stimate al fair value alla data di acquisizione del controllo) misura l'avviamento riconosciuto nel prezzo di acquisto. Considerando un corrispettivo pagato pari a 5.593 migliaia di CHF (4.837 migliaia di Euro), ad esito del processo di PPA emerge un avviamento (goodwill) pari a 3.359 migliaia di CHF (2.905 migliaia di Euro). Tale componente, in relazione ai razionali dell'operazione precedentemente evidenziati, è stata contabilizzata ai sensi dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, nell'attivo di stato patrimoniale tra le attività immateriali a vita utile indefinita, oggetto di verifica della tenuta del valore contabile con frequenza almeno annuale.

144

Il fair value esprime: per le attività, il prezzo di cessione sul mercato (exit price); e per le passività, l'onere per il trasferimento ad un terzo dell'obbligazione; entrambi misurati alla data di riferimento. È opportuno segnalare che il fair value non può essere stimato adottando la c.d. prospettiva entity specific, ovvero la prospettiva della specifica entità acquirente (includendo nel valore delle attività o delle passività i benefici attesi dallo specifico acquirente). Il fair value deve invece esprimere la prospettiva del partecipante al mercato, la quale può essere catturata alternativamente facendo uso di criteri di valutazione di mercato (fondati su prezzi fatti di attività comparabili) o viceversa di criteri reddituali fondati su strutture di costo riconducibili ai partecipanti al mercato.

Nel processo di PPA:

a) è stata identificata un'attività immateriale riferibile alle relazioni di clientela (Asset Under Management) a vita utile definita (cd. "customer relationship") ammortizzati lungo la vita utile residua dei rapporti con la clientela per un ammontare pari a 1.767 migliaia di CHF (1.528 migliaia di Euro);.

b) è stato rilevato il fair value della passività legata ai Piani a benefici definiti dei dipendenti dell'entità secondo quanto previsto dal principio contabile IAS 19 per un ammontare pari a 237 migliaia di CHF (205 migliaia di Euro);

c) sono state esaminate tutte le restanti poste contabili per le quali, data la natura delle stesse (rappresentate principalmente dalla liquidità dei clienti nonché dai rapporti interbancari) è emerso che il loro fair value corrisponde di fatto al valore contabile iscritto in bilancio alla data di acquisizione.

Ad esito del processo di due diligence non sono emerse passività potenziali da rilevare ai sensi del principio contabile IFRS 3.

Nella tabella seguente si riportano in via sintetica gli esiti definitivi del processo di PPA.

CHF/000 EUR/000
(cambio del
2/7/2018)
A) Patrimono netto a data acquisizione 1.145 990
Storno del precedente avviamento iscritto da Dynagest nell'acquisizione di Dynamic Asset Management ਟਰੇ 51
Customer relationship 1.767 1.528
Pension liability ex IAS 19 237 205
B) Totale rettifiche 1.471 1.272
C) Effetti fiscali delle poste precedenti 382 330
D) Totale Rettifiche da PPA al netto delle imposte differite = B - C 1.089 942
E) Fair Value delle Attività Nette Acquisite = A + D 2.234 1.932
F) Prezzo Pagato 5.593 4.837
G) Goodwill iscritto = F - E 3.359 2.905

Si precisa che i risultati economici maturati sino alla data di acquisizione sono ricompresi nelle attività nette e pertanto, ad esito dell'operazione, non sono stati rilevati effetti a Conto Economico alla data di acquisizione.

A fine esercizio 2018 l'avviamento di 3.359 migliaia di CHF (pari a 2.980,7 migliaia di Euro al cambio di fine anno) è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza, rappresentata dalle attività che le risorse provenienti da Dynagest andranno ad effettuare, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Alla data del 31.12.2018 è stato effettuato il test di impairment volto a verificare l'assenza di perdite

durevoli di valore sul goodwill iscritto cosi come previsto dal principio contabile IAS 36.

Si è proceduto a determinare un equity value sulla base dell'attualizzazione dei flussi finanziari della CGU su un orizzonte temporale di due anni, di un terminal value calcolato per gli anni successivi nonchè dei debiti netti della CGU alla data di riferimento. Tale valore, pari a 5.028 migliaia di CHF (pari a 4.461,8 migliaia di Euro al cambio di fine esercizio 2018), è stato confrontato con il valore di carico della CGU alla medesima data pari a 4.846 migliaia di CHF (pari a 4.300,3 migliaia di Euro al cambio di fine esercizio 2018). Pertanto non si rende necessario procedere ad un impairment sull'avviamento iscritto sulla CGU.

Di seguito si espone il valore contabile aggregato espresso in CHF e in Euro (utilizzando il cambio del 2 luglio 2018), alla data di acquisizione, delle attività e passività acquisite e la loro successiva espressione al fair value secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 3.

(dati in migliaia di CHF)
Consolidato Dynagest Allocazione PPA Risposizione ai sensi IFRS 3
02.07.2018 02.07.2018 02.07.2018
10 Cassa e disponibilità liquide 2 2
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.390 2.390
a) crediti verso banche 2.290 2.290
b) crediti verso clientela 100 100
100 Attività immateriali ਟਰੇ 5.067 5.126
Goodwill ਟਰੇ 3.300 3.359
Altri intangibili 1.767 1.767
110 Attività fiscali 59 59
b) anticipate ਟਰੇ ਟੇਰੇ
130 Altre attività 1.034 1.034
Totale dell'attivo 3.486 5.126 8.612
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.992 1.992
b) debiti verso clientela 1.992 1.992
60 Passività fiscali 584 584
b) differite 584 584
80 Altre passività 349 349
100 Fondi per rischi e oneri 237 237
b) quiescenza e obblighi simili 237 237
Patrimonio netto 1.145 4.305 5.450
Totale del passivo e del patrimonio netto 3.486 5.126 8.612

Si riespongono di seguito, in migliaia di Euro, i dati sopra riportati convertiti al cambio del 2 luglio 2018.

(dati in migliaia di EUR - cambio al 2 luglio 2018)
Consolidato Dynagest Allocazione PPA Risposizione ai sensi IFRS 3
02.07.2018 02.07.2018 02.07.2018
10 Cassa e disponibilità liquide 2 2
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.067 2.067
a) crediti verso banche 1.981 1.981
b) crediti verso clientela 86 86
100 Attività immateriali 51 4.382 4.433
Goodwill 51 2.854 2.905
Altri intangibili 1.528 1.528
110 Attività fiscali 51 51
b) anticipate 51 51
130 Altre attività 894 894
Totale dell'attivo 3.015 4.433 7.448
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.723 1.723
b) debiti verso clientela 1.723 1.723
60 Passività fiscali 505 505
b) differite 505 505
80 Altre passività 302 302
100 Fondi per rischi e oneri 205 205
b) quiescenza e obblighi simili 205 205
Patrimonio netto 990 3.723 4.713
Totale del passivo e del patrimonio netto 3.015 4.433 7.448

PARTE H – Operazioni con Parti Correlate

1) Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

Le informazioni si riferiscono a chi ha il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle società del Gruppo.

Nella tabella che segue sono riportati i compensi degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Carica Compensi fissi Compensi per la
partecipazione a
comitati
(a)
Compensi variabili non equity
Bonus e altri
incentivi
(b)
Partecipaz.
agli utili
Benefici
non
monetari
Altri
compensi
Totale Fair Value
dei
compensi
equity(c)
Indennità
di fine
carica o di
cessazione
del
rapporto di
lavoro
Consiglio di Amministrazione 1.448.511 (d) 65.603 126.250 11.108 1.651.472 30.278
Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza 214.767 214.767
Dirigenti con Responsabilità Strategica 4.246.386 - 900.883 191.156 5.338.425 310.713
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 4.138.883 65.603 907.925 121.074 5.233.485 340.991
(II) Compensi da controllate e collegate 1.770.781 119.208 81.190 1.971.179
(III) Totale 5.909.664 65.603 1.027.133 202.264 7.204.664 340.991

1) Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Di seguito si riporta il riepilogo delle operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell'esercizio nonché quelle in essere al 31 dicembre 2018.

Rapporti del Gruppo con parti controllate e/o correlate non consolidate

31/12/2018 (valori in euro)
Definizione Attività * Passività * Ricavi * Costi *
Voce 30 -
Attività
finanziarie
valutate al
fair value con
impatto a oci
Voce 40 -
Attività
finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Voce 130 -
Altre attività
Voce 10 -
Passività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Voce 80 -
Altre
passività
Voce 10 -
Interessi
attivi e
proventi
assimilati
Voce 40 -
Commissioni
attive
Voce 230 -
Altri
proventi di
gestione
Voce 20 -
Interessi
passivi e
oneri
assimilati
Voce 190 -
Spese
amministrative -
Spese per il
personale
Garanzie e
impegni
a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente,
tramite uno o più intermediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A. 167 225 299 147 -3 -157
Sator Investments S.a.r.l. 1 0
Totale gruppo a (i) 1) 167 226 299 147 -3 -157
d) Dirigenti con responsabilità strategiche 6.493 1.931 238 52 56 2 -8.794
e) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera d 2.997 51 0 -1
f1) Entità controllata, controllata congiuntamente o
soggette a influenza notevole o in cui è detenuta
direttamente o indirettamente una quota significativa,
comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da
parte di un soggetto di cui alla precedente lettera d
Fratelli Puri Negri S.A.p.A. di Carlo e Alessandra 4.782 33
Investimenti Mobiliari Uno S.s. 312 50
Immobiglia Srl 6.595 52
Elemar Srl 19
Totale gruppo f1) 11.376 331 86 50
f ) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 6.596 2.607 7.713 259 67 22 -16 14 1.120
g) Altre parti correlate
Extrabanca S.p.A. 16.484 -106 -49
SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO 440.547 1.173.361 16.154 1.857.235 25.893 21.872 31.667 4.738 -4.020 -29.580 8.339
TOTALE Operazioni con Parti correlate 6.596 36.959 167 13.197 537 400 224 171 -125 -8.986 1.120
INCIDENZA %0 0,01 0,03 0,01 0,01 0,02 0,02 0,01 0,04 0,03 0,30 0,13

PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali

Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevati fra le "riserve" (voce 150 del passivo) in quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese per il Personale. Ulteriori informazioni sono presenti nella Relazione sulla Gestione.

A. Informazioni di natura qualitativa

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

L'assemblea del 24 aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un nuovo piano (Piano di Stock Grant 2015 - 2017). Tale piano ha la finalità di allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 – 25° Aggiornamento del 23 ottobre 2018).

Il Piano è un piano di stock grant a favore dei dipendenti.

Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernace/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.

I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante".

In particolare per il "personale più rilevante" valgono i periodi di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente.

L'assemblea della Banca del 27 aprile 2017 ha approvato il prolungamento del Piano di stock grant per ulteriori tre esercizi, ovvero fino all'approvazione del progetto di bilancio 2019, così da consentire il riconoscimento delle eventuali componenti variabili relative agli esercizi 2017-2019.

Nell'ambito del piano di stock grant in essere sono state attribuite 820.479 nel mese di aprile 2018 e 252.196 nel mese di novembre 2018. Per tutte le attribuzioni, come previsto, sono state utilizzate le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio 2016 anche la controllata svizzera ha approvato un piano di stock option a favore del personale più rilevante al fine di focalizzarne l'impegno per il raggiungimento di importanti obiettivi strategici, al raggiungimento dei quali è tra l'altro è collegato l'esercizio delle opzioni stesse. Il piano attivo dal novembre 2016, prevede l'attribuzione di 1.800.000 opzioni esercitabili per l'acquisto di altrettanti azioni BPdG. Il prezzo di esercizio è determinato sulla base dei corsi di borsa del titolo alla data di assunzione del beneficiario. Al servizio del piano è stato altresì approvato un aumento di capitale per 1.800.000 azioni del valore nominale di 1 CHF. Il piano si protrarrà per 5 anni, con la prima finestra di esercizio il 1° novembre 2018. Da tale data fino al novembre 2022, sulla base dei risultati raggiunti diventeranno esercitabili ogni anno, ogni primo novembre, opzioni per l'acquisto di 360.000 azioni BPdG per un totale complessivo, alla fine del piano, di 1.800.000 opzioni. Il fair value del piano alla data del 31 dicembre 2018 è pari a 152 migliaia di CHF.Il fair value del piano viene periodicamente rivisto sulla base delle probabilità di raggiungimento degli obiettivi prefissati.

B. Informazioni di natura quantitativa

1 Variazioni annue

Il piano di stock option è scaduto nell'esercizio precedente.

PARTE L – Informativa di Settore

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.

I settori di attività definiti sono:

  • Private Banking & Investment banking relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Canali digitali, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
  • Attività Estera, include le attività sul mercato estero in cui il Gruppo è attualmente presente (Svizzera), in tale settore ricade l'attività della controllata Banque Profil de Gestion S.a.;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
Nota: I dati relativi alla Raccolta Diretta considerano le elisioni infragruppo e includono i titoli in circolazione
Dati Economici Private & Inv.Banking Einanza Attivita' Estera Canali Digitali Corporate Center Totale
(migliaia di Euro) 12 2018 12 2017 12 2018 12 2017 12 2018 12 2017 12 2018 12 2017 77118 1972017 12 2018 12 2017
Margine Interesse 3.048 2.276 13.025 12.794 2.300 1.880 O (522) (1.834) 17.852 15.116
Altri ricavi netti 22.373 22.653 7.683 14.549 7.041 7.495 (173) (30) (713) 112 36.212 44.777
Commissioni nette 21.442 22.161 1.682 1.975 5.229 4.094 173 30 (115) 58 28.065 28.258
Risult attività negoziazione 36 5.994 12.465 1.805 3.399 (596) 38 7.203 15.939
Altri oneri e proventi 931 456 108 (2) 16 044 581
Totale ricavi netti 25.421 24.928 20.708 27.343 9.342 9.375 (172) (30) (1.235) (1.722) 54.064 59.893
Totale Costi Operativi (18.049) (17.610) (9.556) (10.910) (10.925) (9.300) (2.395) (2.179) (11.387) (11.723) (52.313) (51.723)
Risultato della gestione operativa 7.372 7.319 11.152 16.433 (1.584) 74 (2.566) (2.210) (12.623) (13.446) 1.750 8.170
Risultato Ante Imposte 7.363 7.198 10.848 16.384 (1.107) 543 (2.566) (2.210) (12.916) (14.104) 1.621 7.812
Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali
Dati patrimoniali Private & Inv.Banking Finanza Attivita Estera Canali Digitali Corporate Center Totale
(migliaia di Euro) 12 2018 12 2017 163 12 2018 12 2017 (*) 12 2018 2 2017 13 12 2018 2 2017 ( POTS 2 2017 12 12 2018 12 2017
Impieghi 282.177 260.257 423.623 47.689 87.256 63.901 6 793.057 371.853
Raccolta diretta 774.048 507.117 430.997 379.945 167.976 166.463 2.019 186 1.375.039 1.053.711
Raccolta indiretta
Call Collection Collection Company of Children Company
A second and consisted and the
4.423.423 4.548.359
Company of Children Company
84.072 86.230 2.298.453 636.149 3.421 6.809.369 5.270.738

Le commissioni nette relative al Private & Investment banking si riferiscono principalmente alle commissioni di gestione di portafogli, di collocamento titoli e di attività di consulenza. Le commissioni nette relative alla Finanza riguardano esclusivamente alle commissioni di negoziazione di strumenti finanziari. Le commissioni nette relative all'Attività Estera si riferiscono prevalentemente alle commissioni di gestione di portafogli, di custodia e amministrazione titoli e di collocamento titoli

A.1 Distribuzione per settori di attività: dati economici ITALIA ESTERO Totale
12 2018 12 2018 12 2018
Margine Interesse 15.552 2.300 17.852
Altri ricavi netti 29.170 7.041 36.211
Totale ricavi netti 44.721 9.34 2 54.063
Totale Costi Operativi 41.387 (10.925) (52.313)
Risultato della gestione operativa 3.334 (1.584) 1.750
Risultato Ante Imposte 2.729 (1.107) 1.621
A.1 Distribuzione per settori di attività: dati economici
ITALIA ESTERO Totale
12 2017 12 2017 12 2017
Margine Interesse 13.236 1.880 15.116
Altri ricavi netti 37.284 7.495 44.779
Totale ricavi netti 50.520 9.375 59.895
Totale Costi Operativi 42.422 (9.301) 51.723

Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP

Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile estratto dal bilancio di Arepo BP S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria dell'entità sopra indicata al 31 dicembre 2017, nonché del risultato economico conseguito nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della Società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge. Si precisa che nelle tabelle seguenti non tengono conto delle novità introdotto dal 5° aggiornamento della circolare 262/2005 di Banca d'Italia.

Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.

(importi in unità di Euro)
Voci dell'attivo 31/12/2017 31/12/2016
Cassa e disponibilita' liquide
10
3
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
3
20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ 240.000
60 Crediti verso banche 2.123.130 1.821.635
100 Partecipazioni 95.324.286 95.444.286
110 Attività materiali 470 783
130 Attività fiscali 1.665.598 1.556.552
a) correnti 599.239 519.043
b) anticipate 1.066.359 1.037.509
150 Altre attività 859.425 603.231
Totale dell'attivo 99.972.912 99.666.490
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2017 31/12/2016
20 Debiti verso clientela 3.001.603
80 Passività fiscali 30.201
a) correnti 30.201
b) differite
100 Altre passività
544.408 470.758
110 Trattamento di fine rapporto del personale 24.319 20.978
130 Riserve da valutazione (1.476) (762)
160 Riserve (5.769.784) (3.501.006)
170 Sovrapprezzi di emissione 69.855.099 69.855.099
180 Capitale 35.060.000 35.060.000
200 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) (2.741.257) (2.268.778)
Totale del passivo e del patrimonio netto 99.972.912 99.666.490

Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.

VOGI 2017 2016
10 Interessi attivi e proventi assimilati 3.905
Interessi passivi e oneri assimilati
20
(1.603) (6.334)
Margine di interesse
30
2.302 (6.333)
Commissioni passive
50
(401) (336)
Commissioni nette
60
(401) (336)
Dividendi e proventi assimilati
70
423.089 2.538.531
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione 240.000)
120 Margine di intermediazione 184.990 2.531.862
140 Risultato netto della gestione finanziaria 184.990 2.531.862
150 Spese amministrative: (1.124.366) (998.403)
a) spese per il personale (780.913) (716.745)
b) altre spese amministrative (343.454) (281.658)
170 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (313) (422)
190 Altri oneri/proventi di gestione 10.004 7.182
200 Costi operativi (1.114.676) (991.643)
210 Utile (Perdite) delle partecipazioni (2.120.000) (4.018.000)
250 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (3.049.687) (2.477.780)
260 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 308.430 209.002
270 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte (2.741.257) (2.268.778)
290 Utile(Perdita) d'esercizio (2.741.257) (2.268.778)
Utile (perdita) base per azione (0,078) (0,065)
Utile (perdita) diluito per azione (0,078) (0,065)

ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO

Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato Banca Profilo

(Importi in migliaia di Euro)
ATILIVO 31/12/2018 31/12/2017 Variazioni
Riesposto Assolute 0/0
Cassa e disponibilita' liquide 39.523 32.649 6.874 21,1
Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico 507.974 461.815 46.159 10,0
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 440.547 551.636 -111.089 -20,1
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.173.361 553.239 620.122 n.s
Derivati di copertura 2.985 3.259 -274 -8,4
Attività materiali 50.874 51.491 -617 -1,2
Attività immateriali 10.001 5.559 4.442 n.s
Attività fiscali 14.250 11.323 2.927 25,9
Altre attività 16.154 20.558 -4.404 -21,4
Totale dell'attivo 2.255.668 1.691.528 564.140 33,4
PASSIVO 31/12/2018 31/12/2017
Riesposto
Variazioni
Assolute 0/0
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.857.235 1.326.452 530.783 40.0
Passività finanziarie di negoziazione 164.404 116.314 48.090 n.s
Derivati di copertura 29.259 31.137 -1.878 -6,0
Passività fiscali 2.233 3.023 -790 -26,1
Altre passività 25.893 26.169 -276 -1,1
Trattamento di fine rapporto del personale 1.701 1.832 -131 -7,2
Fondi per rischi ed oneri 3.624 4.702 -1.078 -22,9
Totale passività 2.084.348 1.509.629 574.719 38,1
Capitale 136.994 136.994 0 0,0
Sovrapprezzi di emissione 82 82 0 0,0
Riserve 25.723 23.500 2.223 9,5
Riserve di valutazione (9.538) (264) -9.273 n.s
Azioni proprie (-) (3.357) (3.723) 365 -9,8
Patrimonio di pertinenza di terzi 19.781 20.086 -305 -1,5
Utile di esercizio 1.635 5.224 -3.589 -68,7
Patrimonio netto 171.320 181.900 -10.579 -5,8
Totale del passivo 2.255.668 1.691.528 564.140 33,4

Conto Economico Consolidato Riclassificato Banca Profilo

(Importi in migliaia di Euro)
VOCIT 12 2018 12 2017 Variazioni
Riesposto Assolute 0/0
Margine di interesse 17.852 15.116 2.736 18,1
Commissioni nette 28.065 28.257 -192 -0,7
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 7.203 15.939 -8.736 -54,8
Altri proventi (oneri) di gestione (2) 044 582 362 62,2
Totale ricavi netti 54.063 59.893 -5.830 -9,7
Spese per il personale (29.580) (30.824) 1.245 -4,0
Altre spese amministrative (3) (20.579) (18.872) -1.706 9,0
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (2.155) (2.027) -127 6,3
Totale Costi Operativi (52.313) (51.724) -589 1,1
Risultato della gestione operativa 1.750 8.169 -6.419 -78,6
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) 135 (160) 295 n.s
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie
valutate al costo ammortizzato
90 (127) 217 n.s
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva (5)
(353) (70) -283 n.s
Utile (Perdita) di esercizio al lordo delle imposte 1.621 7.812 -6.190 -79,2
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (366) (2.355) 1.989 -84,5
Utile (Perdita) di esercizio al netto delle imposte 1.256 5.457 -4.201 -77,0
(Utile)/perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi 379 (233) 613 n.s
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 1.635 5.224 -3.589 -68,7

ALLEGATO EX ART 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99

Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Allegato ex art. 149-duodecies del regolamento CONSOB 11971/99

(in migliaia di Euro)
Tipologia dei servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
(senza IVA)**
Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 104
Deloitte & Touche S.p.A. Società Controllate 26
Servizi di attestazione Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 14
Servizi di consulenza fiscale
Altri servizi
Totale 145
(In migliaia di Euro)
Tipologia dei servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
(senza IVA) *
Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 104
Servizi di attestazione Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 12
Servizi di consulenza fiscale
Altri servizi
Totale 116

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/ 1998

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 ("T.U.F."), riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale (il "Collegio") di Banca Profilo S.p.A. ("Profilo" o la "Banca") nell'esercizio concluso il 31 dicembre 2018, in conformità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili.

Il Collegio attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea Ordinaria del 26 aprile 2018.

Nel corso dell'esercizio il Collegio si è riunito 17 volte, di cui 5 volte prima della nomina avvenuta ad aprile 2018. I Sindaci hanno partecipato alle 15 riunioni del Consiglio di Amministrazione e, con un proprio rappresentante o, di frequente, in seduta congiunta, hanno partecipato alle 4 del Comitato Nomine, alle 5 del Comitato Remunerazioni e alle 11 del Comitato Controlli e Rischi.

1. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio Sindacale ha ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell'esercizio, effettuate dalla Banca e dalle società del Gruppo, anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F, comma 1.

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio può ragionevolmente assicurare che tali operazioni sono conformi alla legge e allo statuto e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere dell'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, le operazioni in potenziale conflitto di interesse sono state deliberate in conformità alla legge, alle disposizioni regolamentari e allo statuto, previa valutazione del Comitato Controllo e Rischi, laddove previsto.

Tra i fatti significativi dell'esercizio, che il Collegio ritiene opportuno richiamare, in considerazione della loro rilevanza nell'ottica di una valutazione della solidità della Banca, si ricordano:

  • l'acquisizione della società elvetica di gestione di patrimoni per clientela istituzionale Dynagest S.A. e della sua controllata Dynamic Asset Management SA da parte di Banque Profil de Gestion S.A. (BPdG). Tale operazione rientra nel quadro previsionale delineato dal Piano Industriale 2017/19, che indica, tra gli obiettivi da perseguire, la diversificazione delle fonti di ricavo. Dynagest S.A. è stata incorporata in BPdG in data 28 settembre 2018. A far data dal 2 luglio 2018 Dynamic Asset Management S.A. (DAM) è stata iscritta nel Gruppo bancario Banca Profilo;
  • la revisione, rispetto alla comunicazione del 30 marzo 2017, degli Overall capital ratio ("OCR") riferiti al Gruppo bancario Banca Profilo, in relazione all'incremento del Capital Conservation Buffer ("CCB") secondo quanto riportato nel seguito:
    • x CET1R: 7,525%
    • x T1R: 9,325%
    • x TCR: 11,825%.

I valori patrimoniali del sub consolidato Banca Profilo, malgrado l'emergere di una riserva negativa di € 8,9 mln sui Titoli di Stato classificati in HTC&S risultano largamente superiori ai requisiti richiesti dall'Autorità di Vigilanza.

2. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sulla adeguatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio ha acquisito conoscenza e costantemente vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F., tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

In proposito, sulla base sia di confronti diretti con la Funzione Organizzazione e con le altre Funzioni Aziendali nel corso dei periodici incontri sia delle evidenze emerse ad esito delle verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo, il Collegio ha rilevato una sostanziale adeguatezza dell'assetto organizzativo e normativo della Banca.

Nel corso dell'esercizio sono stati pressoché completati gli interventi organizzativi connessi all'adeguamento dell'assetto interno alla normativa MIFID II mentre è tuttora in corso l'implementazione di alcuni applicativi dell'area finanza.

Non sono stati segnalati profili di criticità da parte dei collegi sindacali o dagli altri Organi di controllo delle società controllate.

Il Collegio ha, inoltre, riscontrato l'inesistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate.

Da ultimo, il Collegio ha verificato i processi che hanno condotto alla definizione delle politiche di remunerazione della Società, con particolare riferimento ai criteri di remunerazione dell'Amministratore Delegato, dei responsabili delle Funzioni di business e di controllo nonché del Dirigente Preposto.

3. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione del rischio

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio mantenendo un'interlocuzione continua con le Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello, promuovendo e accertando il coordinamento delle stesse sia con riferimento alla pianificazione delle attività sia, soprattutto, nel processo di rappresentazione agli Organi Sociali delle evidenze emerse ad esito dei controlli svolti. In merito ai controlli di linea (o di primo livello), il Collegio ne ha monitorato l'adeguatezza tramite l'esame delle verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello.

In sintesi l'attività del Collegio è stata realizzata attraverso:

  • incontri con l'Amministatore Delegato della Banca per l'esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;
  • incontri continui con i responsabili delle Funzioni Audit, Compliance - Antiriciclaggio e Risk Management (di seguito le "Funzioni di controllo") al fine di valutare sia la pianificazione del lavoro, basato sulla identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative, sia il suo svolgimento nel corso dell'esercizio;
  • analisi di tutti i report dell'Internal Audit nonché di quelli della Compliance recanti giudizio di parzialmente adeguato;
  • esame dei Tableau de bord delle Funzioni di Controllo e delle informative sugli esiti del monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive individuate;
  • esame delle relazioni annuali e delle pianificazioni delle Funzioni di Controllo;
  • acquisizione di informazioni dai responsabili di Funzioni di business;
  • discussione dei risultati del lavoro della società di revisione;
  • partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi.

In merito all'attività svolta dalle Funzioni di Controllo si evidenzia quanto segue.

La Funzione di Internal Audit opera sulla base di piani triennali e annuali. Nell'arco del triennio viene assicurata la verifica su tutti i processi identificati nel risk assessment utilizzato per definire le priorità d'intervento. Il piano annuale definisce quali attività e processi sono da sottoporre a verifica in coerenza con il piano triennale e in ottica risk based. I piani sono approvati annualmente dal Consiglio di Amministrazione, sentiti l'Amministratore Incaricato ai sensi del Codice di Autodisciplina, il Comitato Controllo e Rischi.

L'attività dell'Internal Audit nell'esercizio 2018 ha coperto quasi integralmente il perimetro di verifiche che la Funzione si era impegnata ad eseguire. Dall'attività svolta non sono emersi profili di criticità significativi, ancorché in qualche caso sia stata rilevata la necessità di p o r r e i n e s s e r e , da parte delle competenti strutture interne, azioni di m i g l i o r a m e n t o al fine di mitigare i rischi insiti in alcuni processi e prassi operative. In proposito il Collegio ha verificato che siano state prontamente avviate le necessarie iniziative per il superamento di quanto riscontrato dalla Funzione.

Non risulta, in ogni caso, pregiudicata l'affidabilità del Sistema dei Controlli Interni nel suo complesso che si conferma quindi adeguato.

La Funzione Compliance e Antiriciclaggio presidia direttamente le aree normative relative all'integrità dei mercati, tutela degli investitori e trasparenza del business (es. MIFID II, Market Abuse, Trasparenza Bancaria, Collocamento nuovi prodotti, attività dei Private Banker e Antiriciclaggio) e, secondo un modello "graduato", le aree normative presidiate da altre unità specialistiche.

Nell'ambito dell'attività svolta dalla Funzione Antiriciclaggio, il Collegio ha monitorato, anche mediante visite dirette presso la rete, il costante rispetto da parte delle strutture interne della normativa di contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Per quanto attiene ai controlli ex post svolti sul rispetto delle procedure antiriciclaggio non si segnalano situazioni di criticità, anche se sono stati individuati alcuni ambiti di miglioramento soprattutto in materia dei processi di adeguata verifica della clientela.

La Funzione Risk Management assicura la gestione e il monitoraggio continuo dei rischi a cui è esposta la Banca con riferimento, soprattutto, ai rischi di credito, finanziari, di mercato e operativi. Dalle verifiche svolte non sono emersi aspetti di criticità meritevoli di segnalazione; per i limitati profili di miglioramento rilevati sono in corso le azioni correttive.

Quale referente ICAAP, il Risk Manager coordina il processo di predisposizione del Resoconto ICAAP e ILAAP.

Nel corso dell'esercizio è stato effettuato l'aggiornamento del RAF, in coerenza con le previsioni del budget. Le risultanze del processo ICAAP confermano che la dotazione di capitale del Gruppo è conforme ai requisiti prudenziali (in quanto ben superiore alle soglie minime fissate) e ai limiti di RAF sia in uno scenario base che in uno scenario macroeconomico avverso. Il fatto che la Banca operi con un livello di patrimonializzazione superiore alle soglie minime fissate costituisce un elemento prudenziale volto ad includere un buffer per fare fronte ai rischi identificati come non misurabili.

Con riferimento al rischio di liquidità, la posizione di liquidità e la composizione delle fonti di provvista appaiono coerenti con gli obiettivi strategici deliberati dal Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio dà atto che le Relazioni annuali delle Funzioni di Controllo concludono con un giudizio complessivamente favorevole sull'assetto dei controlli interni. Tale giudizio è stato condiviso dal Consiglio di Amministrazione che a tal proposito si è basato anche su apposita istruttoria condotta dal Comitato Controllo e Rischi.

Per quanto attiene la continuità operativa e il rischio informatico è stato predisposto il "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico" secondo quanto richiesto dalla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013. In ordine alla continuità operativa, i test pianificati anche su CSE - outsourcer utilizzato per i servizi informatici - durante l'esercizio sono stati svolti con esito positivo. In merito al rischio informatico, l'analisi annuale non ha evidenziato tematiche rilevanti.

A seguito dell'attribuzione al Collegio delle funzioni spettanti all'Organismo di Vigilanza di cui all'articolo 6, comma 4 bis del D. Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, il Collegio ha preso visione e ottenuto informazioni sui presidi organizzativi e procedurali dell'attività aziendale posti in essere ai sensi del citato Decreto. L'Organismo di Vigilanza, che si è riunito 11 volte, ha relazionato sulle attività svolte nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 senza segnalare profili di criticità degni di menzione, evidenziando una situazione nel complesso soddisfacente e di sostanziale allineamento a quanto previsto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, la cui ultima versione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 24.01.2019.

Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle Relazioni delle Funzioni di Controllo, il Collegio ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio.

4. Attività di vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria

Il Collegio, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, anche a seguito delle modifiche apportate nell'ordinamento dal d.lgs. n. 135/2016, ha monitorato il processo e controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l'informativa finanziaria.

L'informativa finanziaria è gestita dal "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" (di seguito il "Dirigente Preposto") adottando modelli che fanno riferimento alla migliore prassi di mercato e che forniscono una ragionevole sicurezza sull'affidabilità dell'informativa finanziaria, sull'efficacia ed efficienza delle attività operative, sul rispetto delle leggi e dei regolamenti interni. I processi e i controlli sono rivisti periodicamente ed aggiornati laddove si rendesse necessario.

Il controllo del corretto funzionamento del modello a presidio del rispetto della L. n. 262/2005 è garantito da una serie di verifiche poste in essere dalle Funzioni Internal Audit e Amministrazione della Banca.

Il Collegio ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto (ruolo che ha registrato un avvicendamento nei primi mesi del 2019) per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione. Il Collegio ha inoltre esaminato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154 bis del T.U.F. e ha incontrato la Funzione Internal Audit per verificare i risultati dell'attività svolta al proposito.

Alla luce dell'attività svolta, il Collegio non ha evidenza di carenze che possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativo- contabili.

Nel corso dell'esercizio la società di revisione non ha segnalato al Collegio criticità tali da inficiare l'adeguatezza del sistema di controllo interno inerente le procedure amministrative e contabili.

Il Collegio ha accertato che i flussi forniti dalla società controllata extra-UE, Banque Profil de Gestion, sono adeguati per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali come previsto dall'art. 15 del Regolamento Mercati Consob.

5. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Il Collegio ha vigilato sulla conformità della Procedura con Parti Correlate alla normativa vigente e sulla sua corretta applicazione. Il Collegio ha partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, incaricato, in conformità con le disposizioni tempo per tempo vigenti in materia e a quanto previsto dalla regolamentazione interna al riguardo, della valutazione dell'interesse della Banca al compimento delle operazioni con parti correlate di minore e maggiore rilevanza, nonché della convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Collegio ha ricevuto periodicamente le informazioni inerenti le operazioni svolte. Il Collegio ha inoltre ricevuto l'informativa contenente il riepilogo delle operazioni con Parti correlate esenti dall'applicazione delle procedure effettuate nell'esercizio 2018.

Al Collegio non risultano operazioni infragruppo e con parti correlate poste in essere in contrasto con l'interesse della Società o non a condizioni di mercato.

Il Collegio ha verificato che il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla Gestione e nelle note al bilancio abbia fornito un'adeguata informativa sulle operazioni con Parti Correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente disciplina.

L'Organismo di Vigilanza a maggio del 2018 ha commissionato a un consulente esterno uno studio con l'obiettivo di verificare la conformità della normativa interna rispetto alla disciplina di vigilanza applicabile in materia di parti correlate. L'assessment svolto ha evidenziato un giudizio di complessiva conformità delle politiche interne al quadro normativo di riferimento ed ha evidenziato alcune contenute aree di miglioramento e di maggior efficienza recepite a dicembre nella normativa organizzativa interna.

Il Collegio, tenuto altresì conto dei risultati dell'attività svolta dalle diverse funzioni interessate dalla Procedura Parti Correlate, ritiene che le operazioni con parti correlate siano adeguatamente presidiate.

6. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario

Il Collegio ha valutato il modo in cui è stato attuato il Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana e adottato da Banca Profilo nei termini illustrati nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari".

Il Collegio, in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina, ha inoltre verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri in base ai criteri previsti dalla legge e da detto Codice di Autodisciplina.

Il Collegio ha altresì provveduto all'autovalutazione dell'indipendenza dei propri membri, all'esito della quale ha confermato l'esistenza dei requisiti richiesti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina; si dà altresì atto che nessun Sindaco ha avuto interessi, per conto proprio o di terzi, in alcuna operazione della Società durante l'esercizio 2018.

Il Collegio ha effettuato nel corso del 2018 il processo di autovalutazione volto a raccogliere le opinioni dei componenti dell'organo di controllo sia in merito al funzionamento sia in merito alla composizione del Collegio.

Gli esiti, le valutazioni svolte e le indicazioni conclusive sono stati discussi collegialmente, verbalizzati e riferiti al Consiglio di Amministrazione.

I componenti del Collegio hanno rispettato il cumulo degli incarichi previsto dall'articolo 144-terdecies del Regolamento Emittenti Consob.

Il Collegio ha altresì proceduto alla verifica della corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti.

7. Vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti

In accordo con quanto previsto dall'art. 19 del d. lgs. n. 39/2010, il Collegio, nella sua qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operato della società di revisione incaricata.

Il Collegio ha periodicamente incontrato la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. al fine di scambiare informazioni sull'attività svolta dalla stessa. In tali incontri i revisori non hanno mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2 del T.U.F.

In data 25 marzo 2019 la società di Revisione ha rilasciato, ai sensi dell'art.14 del D. Lgs. n. 39/2010, le Relazioni di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2018.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, la società di revisione nella Relazione di revisione e giudizio sul bilancio ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che il bilancio d'esercizio e consolidato di Banca Profilo fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del d.lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del d.lgs. n. 136/15;
  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che la Relazione sulla Gestione che correda il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari" indicate nell'articolo 123- bis, comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità compete agli amministratori della Banca, sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazione sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.

Per quanto attiene alla formazione del bilancio d'esercizio, il Collegio:

  • dà atto che il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 7 febbraio 2019 ha attestato la conformità della procedura di impairment alle prescrizioni dello IAS 36;
  • in tema di rischi legali e fiscali richiama l'attenzione su quanto rappresentato nelle Note esplicative e integrative al bilancio consolidato in ordine ai contenziosi in essere di Banca Profilo.

In data 25 marzo 2019 la Società di Revisione ha altresì

presentato al Collegio la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance. Il Collegio provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la Relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 39/2010. Relativamente all'esercizio precedente, il Collegio Sindacale ha provveduto ad informare il Consiglio di Amministrazione in merito agli esiti della revisione legale nella riunione del 26 aprile 2018.

In allegato alla Relazione aggiuntiva la società di revisione ha presentato al Collegio la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n.537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza. Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. 39/2010.

La società di revisione nel corso dell'esercizio 2018 ha ricevuto, direttamente o tramite altre società appartenenti al proprio network, i seguenti ulteriori incarichi in aggiunta a quello avente ad oggetto l'attività di revisione contabile:

  • x attività finalizzate al rilascio della relazione sull'accuratezza dei dati segnalati dalla Banca, in qualità di partecipante alle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted longer-term refinancing operations II - "TLTRO II")
  • x supporto metodologico nella fase di diagnosi del progetto della Capogruppo Arepo BP S.p.A. relativo all'applicazione del nuovo principio IFRS 16 Leases sul bilancio consolidato di Arepo BP.

Tenuto conto dell'assenza di ulteriori incarichi conferiti alla stessa e al suo network dalla Banca e dalle società partecipate, tenuto altresì conto della misura dei compensi per le prestazioni non audit rispetto ai compensi per la revisione, il Collegio non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza di Deloitte.

La società di revisione ha inoltre confermato al Collegio che, nel corso dell'esercizio, non ha emesso pareri ai sensi di legge, in assenza del verificarsi dei presupposti per il loro rilascio.

8. Omissioni o fatti censurabili, pareri resi e iniziative

intraprese

Il Collegio non è a conoscenza di fatti, denunce ex art. 2408 c.c. o esposti di cui riferire all'Assemblea.

Il Collegio ha rilasciato i pareri richiesti dalla normativa vigente.

Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiederne la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

9. Conclusioni

In occasione dell'Assemblea convocata in sede ordinaria per il 18 e 19 aprile 2019, rispettivamente in prima e seconda convocazione, si ricorda che all'ordine del giorno sono previste, oltre all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018:

  • la Relazione sulla remunerazione comprensiva della proposta di revisione della politica di remunerazione e incentivazione del personale e dell'informativa sull'attuazione della stessa nell'esercizio 2018.
  • la Proposta di autorizzazione all'acquisto ed all'alienazione di azioni proprie; deliberazioni inerenti e conseguenti. In ordine al possibile acquisto di azioni proprie per un controvalore massimo di € 2 milioni, il Collegio ritiene che ciò non determini sostanziali ricadute sul livello di patrimonio e sulla redditività della banca.

Il Collegio, tenuto conto degli specifici compiti spettanti alla società di revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, non ha osservazioni da formulare all'Assemblea, ai sensi dell'art. 153 del T.U.F., in merito all'approvazione del bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2018 accompagnato dalla Relazione sulla gestione come presentato dal Consiglio di Amministrazione e alla proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e di distribuzione dei dividendi formulata dal Consiglio medesimo.

Milano, 25 marzo 2019

Il Collegio sindacale

F.to Nicola Stabile

I Sindaci Effettivi

F.to Andrea Amaduzzi

F.to Sonia Ferrero

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
In data 2 luglio 2018 Banque Profil de Gestion SA, sub-holding di diritto
svizzero controllata dalla Banca, ha perfezionato l'acquisto della totalità di
Dynagest SA, società operante nel campo della gestione di patrimoni di clienti
istituzionali con masse di circa 2 miliardi di CHF, ad un prezzo pari a Euro
4.837 migliaia. L'operazione di acquisizione è contabilizzata nel bilancio
consolidato del Gruppo, in ossequio alle previsioni del principio contabile
internazionale IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", in applicazione del metodo
dell'acquisto ("purchase method") che prevede il processo di allocazione del
costo dell'acquisizione ("Purchase Price Allocation - PPA"). A tal fine, la
Direzione, che si è avvalsa del supporto di un consulente esterno, ha fatto
ricorso a processi e modalità di valutazione caratterizzati per loro natura da
elementi di soggettività. Il processo di allocazione del costo di acquisizione ha
fatto emergere quale differenza fra il prezzo di acquisto ed il valore netto
riespresso a fair value delle attività e passività acquisite un'attività immateriale
a vita utile definita per customer relationship pari a Euro 1.528 migliaia ed un
avviamento pari a Euro 2.905 migliaia iscritti nel bilancio consolidato per tali
valori.
Nella Relazione sulla Gestione - Paragrafo "Altre informazioni rilevanti", nella
nota integrativa del bilancio consolidato "Parte B – Informazioni sullo stato
patrimoniale consolidato - Attivo - Sezione 10 - Attività immateriali" e "Parte G
– Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda" è riportata
l'informativa sugli aspetti sopra descritti.
In considerazione della soggettività che caratterizza il processo di
determinazione del fair value degli attivi e passivi patrimoniali oggetto di
acquisizione, nonchè della significatività delle attività immateriali a vita utile
definita e dell'avviamento oggetto di rilevazione, abbiamo considerato
l'operazione di aggregazione aziendale di Dynagest SA un aspetto chiave della
revisione del bilancio consolidato del Gruppo.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche, che hanno incluso il riesame delle parti
pertinenti della documentazione di revisione del revisore della sub-holding
Banque Profil de Gestion SA, sono state svolte le seguenti principali procedure:
· analisi di conformità ai principi contabili internazionali delle modalità di
rilevazione contabile adottate dal Gruppo;
· analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni e variabili chiave
adottate per la determinazione del fair value degli attivi e passivi
patrimoniali oggetto di acquisizione e per la conseguente determinazione
del valore di avviamento, anche mediante ottenimento di informazioni e
discussione con la Direzione e approfondimenti con il consulente esterno
del Gruppo;
verifica, su base campionaria, dell'accuratezza delle rilevazioni contabili;
· verifica della completezza e conformità dell'informativa fornita dalla
Banca nel bilancio consolidato rispetto a quanto previsto dal principio
contabile internazionale IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali".

-

-

-

BILANCIO INDIVIDUALE di BANCA PROFILO

Relazione sulla Gestione Individuale

Andamento della gestione in sintesi

Banca Profilo chiude l'esercizio 2018 con un utile netto di esercizio di 2,3 milioni di Euro, in riduzione di 2,0 milioni di Euro (-46,6%) rispetto ai 4,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

Da un punto di vista reddituale Banca Profilo chiude con ricavi netti per 44,7 milioni di Euro, in riduzione di 5,0 milioni di Euro (-10,1%) rispetto ai 49,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

Il margine di interesse, pari a 15,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2018, è in aumento di 2,3 milioni di Euro rispetto ai 13,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+17,0%). L'incremento del margine è da attribuirsi principalmente all'apporto al margine dei diversi portafogli titoli.

Le commissioni nette al 31 dicembre 2018 sono pari a 21,8 milioni di Euro e sono in riduzione di 1,3 milioni di Euro rispetto ai 23,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (-5,7%). Tale riduzione è dovuta principalmente alle minori commissioni di performance e gestione, mentre risultano in crescita nell'esercizio le commissioni di consulenza.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 6,3 milioni di Euro, in riduzione di 6,2 milioni di Euro (-49,8%) rispetto ai 12,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. La riduzione è da ricondurre ai desk di trading dell'area finanza, influenzato nel periodo dall'andamento negativo dei mercati. Il risultato complessivo dell'area finanza deve essere correlato al risultato del margine di interesse per la quota legata al portafoglio titoli.

Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 0,8 milioni di Euro, è in aumento di 0,2 milioni di Euro rispetto agli 0,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è principalmente dovuto a recuperi di costi.

I costi operativi sono pari a 41,6 milioni di Euro, in riduzione di 0,8 milioni di Euro rispetto al dato del 31 dicembre 2017 (-1,9%). Le spese del personale, pari a 22,3 milioni di Euro, sono in riduzione di 2,1 milioni di Euro (-8,8%) rispetto ai 24,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. La riduzione è dovuta al minor accantonamento sulla quota variabile delle retribuzioni unitamente alla riduzione dei costi per incentivazione rispetto alla situazione al 31 dicembre dello scorso esercizio. Le altre spese amministrative, pari a 17,9 milioni di Euro, sono in aumento di 1,2 milioni di Euro (+7,4%), rispetto ai 16,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è dovuto ai maggiori costi sostenuti per gli adeguamenti normativi, ai costi per lo sviluppo dell'area canali digitali, alle spese pubblicitarie, oltre ad un maggior contributo richiesto dal Fondo di Risoluzione Nazionale di 0,2 milioni di Euro, rispetto all'importo del contributo dello scorso esercizio.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni sono pari a 1,4 milioni di Euro in leggero aumento rispetto agli 1,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

Il risultato della gestione operativa è pari a 3,1 milioni di Euro, in riduzione di 4,2 milioni di Euro (- 57,5%) rispetto ai 7,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

Gli accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri sono positivi per 113 migliaia di Euro e si riferiscono a riprese di valore effettuate a seguito della risoluzione positiva di pregresse controversie, unitamente all'effetto netto dell'impairment di garanzie e impegni. Le rettifiche/riprese nette su rischio credito relativo ad attività finanziarie valutate a costo ammortizzato sono pari 405 migliaia di Euro di rettifiche. Il saldo è dovuto all'effetto impairment delle attività finanziarie, effettuato secondo le regole in vigore con il principio contabile IFRS 9. Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono pari a 315 migliaia di Euro di costi e si riferiscono agli accantonamenti per l'impairment del periodo sulle posizioni del portafoglio HTCS.

Lo Stato Patrimoniale della Banca al 31 dicembre 2018 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 2.043,7 milioni di Euro contro gli 1.503,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+35,9%). Il Patrimonio Netto è pari a 141,5 milioni di Euro contro i 152,1 milioni di Euro di fine 2017 (-7,0%).

Commento ai Dati Patrimoniali

Nelle tabelle seguenti sono riportati e commentati i principali aggregati patrimoniali al 31 dicembre 2018 di Banca Profilo, raffrontati con i dati dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposti al fine di tener conto delle nuove classificazioni previste dal 5° aggiornamento della circolare 262 di Banca d'Italia. I dati riportati nelle seguenti tabelle sono espressi in migliaia di Euro.

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI 31/12/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute 0/0
Attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico 504.411 461.776 42.635 9,2
Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva 399.708 504.563 -104.855 -20,8
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso banche 321.580 114.874 206.706 179,9
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso clientela 728.929 333.601 395.328 118,5
Derivati di copertura 2.985 3.259 -774 -8.4
Totale Attivo 2.043.706 1.503.607 540.099 35,9
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso banche 482.800 289.765 193.035 66,6
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso clientela 1.208.152 888.032 320.120 36,0
Passività finanziarie di negoziazione 160.827 116.080 44.747 38,5
Derivati di copertura 29.259 31.137 -1.878 -6,0
Patrimonio netto 141.502 152.077 - 10.575 -7,0

Attività

Il totale dell'attivo, pari a 2.043,7 milioni di Euro in aumento di 540,1 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2017 (+35,9%).

Le attività finanziarie aumentano nell'esercizio di 539,5 milioni di Euro (+38%).

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto Assolute
ttività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico 504.411 461.776 42.635
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 504.369 461.776 42.593 9,2
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 43 43 n.s.
Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva 399.708 504.563 - 104.855 -20,8
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.050.509 448.475 602.034 134,2
Crediti verso banche 321.580 114.874 206.706 179.9
Crediti verso clientela 728.929 333.601 395.328 118.5
Derivati di copertura 2.985 3.259 - 274 -8,4
Totale 1.957.613 1.418.072 539.541 38.0

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico comprendono: a) i titoli di debito e di capitale destinati all'attività di negoziazione di breve periodo; b) gli strumenti finanziari derivati detenuti con finalità di negoziazione. Il loro ammontare al 31 dicembre 2018 è pari a 504,4 milioni di Euro. Rispetto al 31 dicembre 2017 la voce aumenta di 42,6 milioni di Euro (+9,2%).

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva diminuiscono di 104,8 milioni di Euro nell'esercizio (-20,8%), passando da 504,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 a 399,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.

Il portafoglio delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, al 31 dicembre 2018 ha un valore di 1.050,5 milioni di Euro e comprende sia i crediti verso banche che i crediti verso clientela.

La sottovoce crediti verso banche presenta un'incremento di 206,7 milioni di Euro (+179,9%). Di seguito un dettaglio riepilogativo per tipologia.

DITI VERSO BANCHE 31/12/2018 31/12/2017
migliaia di euro) Riesposto Assolute
onti correntı 201.089 44.430 156.659 352.6
Depositi a scadenza 53.081 37.333 15.748 42.2
Pronti contro termine attıvı 55.466 31.716 23.750 74.9
Altri finanziament 2.692 1.394 1.298 n.s.
Titoli HTC 9.251 9.251 n.s.
Crediti verso banche 321.580 113.480 208.100 183,4

All'interno dell'aggregato l'incremento è dovuta all'aumento del saldo dei conti correnti si incrementano di 156,7 milioni di Euro, passando dagli 44,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017, ai 201,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (+352,6%). Cresce inoltre di 15,7 milioni di Euro il saldo dei depositi a scadenza che passa dai 37,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 53,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (+42,2%). Aumenta inoltre il saldo in pronti contro termine che passa dai 31,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 55,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (+74,9%).

L'aggregato crediti verso clientela al 31 dicembre 2018 è pari a 728,9 milioni di Euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2017 di 243,9 milioni di Euro (+73,1%).

CREDITI VERSO CLIENTELA 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2018 Riesposto Assolute 0/0
Conti correnti 244.867 239.189 5.679 2,4
Mutui 34.332 18.751 15.580 83,1
Altri crediti e finanziamenti 700 488 211 n.s
Impieghi vivi alla clientela 279.899 258.429 21.470 8,3
Attività deteriorate 1.059 240 819 341.5
Totale impieghi alla clientela 280.957 258.668 22.289 8,6
Titoli HTC 151.371 151.371 n.s
Depositi a garanzia operatività in derivati, PCT, altre operazioni 296.601 74.933 221.668 296
Altri crediti alla clientela 447.977 74.933 243.138 324,5
Crediti verso clientela 728.929 333.601 243.957 73,1

I crediti vivi nei confronti della clientela si incrementano di 21,4 milioni di Euro (+8,3%). Il saldo dei conti correnti sale di 5,7 milioni di Euro (+2,4%) passando dai 239,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 244,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2018; l'ammontare dei mutui, pari a 34,3 milioni di Euro si incrementa di 15,6 milioni di Euro rispetto ai 18,7 milioni del 31 dicembre 2017 e si incrementano di 0,2 milioni di Euro gli "altri crediti e finanziamenti" passando dai 0,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 agli 0,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2018. Le attività deteriorate nette passano dagli 0,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 agli 1,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.

L'aggregato Partecipazioni al 31 dicembre 2018 accoglie le società controllate iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore. I dati relativi alle società partecipate sono di seguito elencati.

Denominazioni Sede Totale
attivo
netto (1) Patrimonio Utile/Perdita
dell'esercizio
lipo di
rapporto
(2)
Rapporto di
partecipazione
Impresa Partecipante Quota %
Imprese consolidate integralmente
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano 51.071.779 27.590.786 659.644 Banca Profilo S.p.A. 100,00
2. Banque Profil de Géstion S.A. Ginevra 233.594.372 50.429.609 (968.744) Banca Profilo S.p.A. 60,41
3. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano 3.161.784 1.956.903 203.964 Banca Profilo S.p.A. 100,00
Legenda
( 1 ) Comprensivo del ricultato del noriodo

L'aggregato attività fiscali ammonta al 31 dicembre 2018 a 12,3 milioni di Euro, in incremento del 42,2% rispetto al 31 dicembre 2017, ed è prevalentemente costituito dalle attività fiscali anticipate che ammontano a 10,9 milioni di Euro e sono rappresentate da imposte anticipate sulle perdite fiscali 2009 e pregresse, nonché sulle altre differenze temporanee deducibili, quali gli effetti fiscali sulla valutazione dei titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva. La probabilità di recupero delle imposte anticipate sulle perdite fiscali è stata apprezzata sulla base delle prospettive reddituali attese, mentre per la quota di imposte anticipate riveniente dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva si ritiene ragionevole il recupero tramite il mantenimento del possesso dei titoli stessi.

Passività

I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2018 a 482,8 milioni di Euro, in incremento rispetto ai 289,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+66,6%). L'incremento è legata principalmente all'aumento del saldo delle operazioni in pronti contro termine.

I debiti verso clientela al 31 dicembre 2018 sono pari a 1.208,2 milioni di Euro in aumento di 320,1 milioni di Euro (+36%) rispetto ai 888 milioni di Euro riferiti al 31 dicembre 2017.

COI TA DA CI TENTEI A 31/12/2018 31/12/2017
nigliaia di euro) lesposto Assolute
onti correnti 776.859 511.928 264.932 51,8
Depositi a scadenza 1.950 1.950 n,s
contro termine ed altri finanziam 428.401 375.902 52.499 14,0
Altri debiti 941 201 740 367,5
biti verso cliente a 1.208.152 888.032 320.120 36.0
Raccolta da clientela 1 208 152 888.032 320.120 36,0

L'incremento è principalmente da attribuirsi al saldo dei conti correnti che passano da 511,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 a 776,9 milioni di Euro (+51,8%) del 31 dicembre 2018 e delle operazioni in pronti contro termine, che passano dai 375,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 428,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (+14,0%). Il saldo degli altri debiti, pari a 0,1 milioni di Euro, si incrementa di 0,7 milioni di Euro.

Le passività finanziarie di negoziazione si incrementano di 44,7 milioni di Euro, attestandosi a 160,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2018 contro 116,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+38,5%).

I derivati di copertura presentano, al 31 dicembre 2018, un saldo di 29,3 milioni di Euro di valutazioni negative, in diminuzione di 1,9 milioni di Euro rispetto ai 31,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 e sono posti a copertura del rischio di tasso di titoli presenti nel portafoglio delle attività finanziaria valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Le altre passività al 31 dicembre 2018 ammontano a 18,8 milioni di Euro, in diminuzione di 3,9 milioni di Euro (-17,1%) rispetto ai 22,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. La voce comprende altre partite da regolare con banche e clientela che si sono sistemate in data successiva al 31 dicembre 2018.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2018, comprendente l'utile dell'esercizio pari a 2,3 milioni di Euro, ammonta a 141,5 milioni di Euro. La diminuzione di 10,6 milioni di Euro rispetto ai 152,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (-7%) è da attribuirsi principalmente alla movimentazione delle riserve da valutazione legate al portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e alla diminuzione del risultato dell'esercizio per un importo pari a 1,9 milioni di Euro rispetto a quello del 31 dicembre 2017.

Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 137,0 milioni di Euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie prive di valore nominale di cui 9.855.731 detenute in portafoglio da Banca Profilo.

La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:

IRIMONIO NETTO 31/12/2018 31/12/2017 Variazion
(migliaia di euro) Riesposto Assolute
Capitale 136.994 136.994
Sovrapprezzi di emissione 82 82
Riserve 14.682 14.483 199 1,4
Riserve da valutazione (9.163) - 9.164 n.s
Azioni proprie (3.357) (3.723) 365 -9,8
Utile (perdita ) di esercizio 2.265 4.240 - 1.975 -46.6
Patrimonio netto 141.502 152.077 -10.575 -7,0

Al 31 dicembre 2018 il coefficiente patrimoniale di Base individuale CET 1 Capital Ratio, calcolato senza considerare il risultato del periodo nei Fondi Propri, è pari al 20,9%.

Di seguito le tabelle relativi ai fondi propri della banca e all'adeguatezza patrimoniale.

Fondi Propri

Il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore i nuovi standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca d'Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013). Inoltre, dal 1° gennaio 2018 il principio contabile IFRS9 "Strumenti Finanziari" sostituisce le previsioni dello

IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione". A tal riguardo, con riferimento agli impatti sui fondi propri regolamentari, il Gruppo Bancario Banca Profilo ha optato per l'adesione al regime transitorio previsto dal Regolamento UE 2017/2395 che modifica il CRR.

1. Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre componenti di conto economico, le altre riserve (queste componenti sono rimaste invariate rispetto alla precedente normativa);

b) elementi negativi: le perdite relative all'esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR);

b) elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall'art. 56 del CRR.

3. Capitale di classe 2 - Common Equity Tier 2 (CET2).

a) elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione secondo le condizioni indicate nell'art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo degli effetti fiscali fino all'1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;

b) elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall'ente, gli strumenti di classe 2 di enti del settore finanziario come indicato dall'art. 66 del CRR.

Totale Totale
31/12/2018 31/12/2017
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima dell'applicazione dei
filtri prudenziali
139.727 148.326
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) -1.088
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio (A +/- B) 138.638 148.326
D. Elementi da dedurre dal CET1 -8.996 -9.403
E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-) 1.241 666
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C - D +/-E) 130.884 139.589
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre
e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-)
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G - H +/- I)
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 -T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del
regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-) 52
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 -T2) (M - N +/- O) 52
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 130.884 139.642

Adeguatezza Patrimoniale

Categori
e/Valori
Importi non ponderati Importi
ponderati
/Requisiti
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 1.142.601 961.995 29.154 21.394
Metodologia standardizzata
1.
1.142.601 961.995 29.154 21.394
2.
Metodologia basata sui rating interni
2.1. di Base
2.2 Avanzata
3.
Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
8.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 29.154 21.394
B.2 RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DI VALUTAZIONE DEL CREDITO 628 948
B.3 RISCHIO DI REGOLAMENTO
8.4 RISCHIO DI MERCATO 13.704 10.412
Metodologia standardizzata
1.
13.704 10.412
Modelli interni
2.
Rischio di concentrazione
3.
B.5 RISCHIO OPERATIVO 6.407 6.744
Metodo base
1.
6.407 6.744
Metodo standardizzato
2.
ന്
Metodo avanzato
B.6 ALTRI ELEMENTI DI CALCOLO
B.7 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI 49.892 39.498
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 623.654 493.725
C.2 Capitale primario di classe 1 /Attività di rischio ponderate (CET1 capital ratio) 20,99% 28,27%
C.3 Capitale di classe 1 /Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) 20,99% 28,27%
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 20,99% 28,28%

Commento ai Risultati Economici

(Importi in migliaia di Euro)
VOCI DEL CONTO ECONOMICO 12 2018 12 2017 Variazioni
Riesposto Assolute 0/0
Margine di interesse 15.832 13.535 2.297 17,0
Commissioni nette 21.754 23.059 -1.305 -5.7
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 6.298 12.539 -6.241 -49,8
Altri proventi (oneri) di gestione (2) 821 568 253 44,6
Totale ricavi netti 44.706 49.702 -4.996 -10,1
Spese per il personale (22.283) (24.429) 2.146 -8,8
Altre spese amministrative (3) (17.926) (16.690) -1.236 7,4
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (1.403) (1.308) -95 7,3
Totale Costi Operativi (41.611) (42.427) 816 -1,9
Risultato della gestione operativa 3.094 7.274 -4.180 -57,5
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) 113 (160) 273 -170,8
Rettifiche/riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (405) (596) 191 n.s
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva (5)
(315) (70) -245 n.s
Utile di esercizio al lordo delle imposte 2.487 6.448 -3.961 -61,4
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (223) (2.209) 1.986 -89,9
Utile di esercizio al netto delle imposte 2.265 4.240 1.975 -46,6

Margine di interesse

Il margine di interesse al 31 dicembre 2018, pari a 15,8 milioni di Euro, è in incremento di 2,3 milioni di Euro rispetto ai 13,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+17%). L'incremento netto del margine è principalmente da imputarsi al maggior contributo alla voce del portafoglio titoli di trading.

AF DI INTERESSE 12 2018 12 2017
liaia di euro
teressi attivi e nroventi assent 19.650 16.085 3.566 22.2
Interessi passivi e oneri assimilati (3.818) 2.550 - 1.268 49.7
Margine di interesse 15.832 13.535 2.297 17,0

Gli interessi attivi passano dai 16,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 19,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2017, in incremento di 3,6 milioni di Euro (+22,2%). L'aumento è principalmente da attribuirsi al maggiore contributo alla voce del portafoglio titoli di trading.

Gli interessi passivi, pari a 3,8 milioni di Euro sono in aumento di 1,3 milioni di Euro (+49,7%) rispetto agli 2,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è dovuto all'incremento dei differenziali negativi relativi ad operazioni di copertura.

Gli andamenti delle voci sono inoltre influenzati dalla presenza di operazioni sia di raccolta, sia di impiego a tassi di mercato negativi.

Altri Ricavi Netti

Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2018 sono pari a 28,9 milioni di Euro, in diminuzione di 7,3 milioni di Euro rispetto ai 36,2 milioni di Euro del 31 dicembre del 2017 (-20,2%). Le principali componenti dell'aggregato sono dettagliate e commentate nella tabella seguente.

LTRI RICAVI NETTI 12 2018 Variazioni
12 2017
migliaia di euro) Riesposto Assolute
ssioni affive 23.891 24.970 - 1.079
ommissioni passive (2.137 (1.911 - 226 11,8
ommissioni nette 21.754 23.059 -1.305 -5,7
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 6.298 12.539 - 6.241 -49.8
Altri proventi (oneri) di gestione 821 568 253 44.6
Totale Altri Ricavi Netti 28.873 36.167 -7.293 -20,2

Le commissioni nette sono pari a 21,8 milioni di Euro, in diminuzione di 1,3 milioni di Euro (-5,7%) rispetto ai 23,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. La diminuzione è imputabile principalmente dalla riduzione delle commissioni di performance e gestione, mentre risultano in crescita nell'esercizio le commissioni di consulenza.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 6,3 milioni di Euro, è in diminuzione di 6,2 milioni di Euro (-49,8%) rispetto ai 12,5 milioni di Euro dello scorso esercizio. Il risultato è da attribuirsi principalmente al contributo dei desk di trading. Il risultato complessivo dell'area Finanza deve essere comunque correlato al positivo risultato del margine di interesse per la quota legata al portafoglio titoli.

Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione pari a 0,8 milioni di Euro è in aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2017 per 0,2 milioni di Euro (+44,6%).

Costi operativi

I costi operativi sono pari a 41,6 milioni di Euro, in diminuzione di 0,8 milioni di Euro rispetto ai 42,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (-1,9%).

ATIVI PRISHITATO DELLA GESTIONE OPERATIVA 12 2018 12 2017 Variazioni
nigliaia di euro Riesposto Assolute
Spese per il personale (22.283) (24.429) 2.146 -8.8
Altre spese amministrative (17.926) 16.690 - 1.236 7.4
e di valore nette su attività materiali e imma 1.403 1.308' - 95 7,3
Costi operativi 41.611 (42.427) 816 -1,9
sultato della gestione operativa 3.094 7.274 -4.180 -57,5

All'interno dell'aggregato le spese per il personale diminuiscono di 2,1 milioni di Euro (-8,8%), passando dai 24,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 22,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. La diminuzione è dovuta ai minori accantonamenti relativi alla componente variabile delle retribuzioni unitamente alla riduzione dei costi per incentivazione rispetto alla situazione al 31 dicembre dello scorso esercizio. Le altre spese amministrative, pari a 17,9 milioni di Euro, sono in aumento di 1,2 milioni di Euro (+7,4%), rispetto ai 16,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è dovuto ai maggiori costi sostenuti per gli adeguamenti normativi, ai costi per lo sviluppo dell'area canali digitali, alle spese pubblicitarie, oltre ad un maggior contributo richiesto dal Fondo di Risoluzione Nazionale di 0,2 milioni di Euro, rispetto all'importo del contributo dello scorso esercizio.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni sono pari a 1,4 milioni di Euro in leggero aumento rispetto agli 1,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

Il risultato della gestione operativa è pari a 3,1 milioni di Euro, in riduzione di 4,2 milioni di Euro (- 57,5%) rispetto ai 7,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

Accantonamenti e rettifiche

Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche è, al 31 dicembre 2018 pari a 0,6 milioni di Euro di costi, in calo rispetto agli 0,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO AL LORDO DELLE IMPOSTE 12 2018 12 2017 Variazioni
(migliaia di euro) Riesposto
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 113 (160) 273 -170.8
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività (405) (596) 191 -32.1
finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettitiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value (315) (70) - 245 349,6
con impatto sulla redditività complessiva
Totale accantonamenti e rettifiche (607) (826) 219 -26.6
Risultato corrente al lordo delle imposte 2.487 6.448 -3.961 -61,4

Gli accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri sono positivi per 113 migliaia di Euro e si riferiscono a riprese di valore effettuate a seguito della risoluzione positiva di pregresse controversie, unitamente all'effetto netto dell'impairment di garanzie e impegni.

Le rettifiche/riprese nette su rischio credito relativo ad attività finanziarie valutate a costo ammortizzato sono pari 405 migliaia di Euro di rettifiche. Il saldo è dovuto all'effetto impairment delle attività finanziarie, in conformità con quanto previsto dal nuovo principio contabile IFRS 9.

Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono pari a 315 migliaia di Euro di costi e si riferiscono agli accantonamenti per l'impairment del periodo sulle posizioni del portafoglio HTCS.

Utile di esercizio

Le imposte sul reddito sono per l'esercizio 2018 pari a 0,2 milioni di Euro, pari ad un tax rate del 9%.

UTILE DELL'ESERCIZIO 12 2018 12 2017
(migliara di euro)
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.209) 1.986 -89.9
Utile dell'esercizio al netto delle imposte 2.265 4.740 -1.975 -46.6

Banca Profilo chiude l'esercizio 2018 con un utile netto di 2.3 milioni di Euro contro i 4,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (-46,6%).

Altre Informazioni Rilevanti

La presente Relazione del Bilancio di Banca Profilo S.p.A. contiene esclusivamente il commento sull'andamento della gestione della Banca. Per tutte le altre informazioni richieste dalle vigenti disposizioni di Legge si rimanda alla Relazione sulla Gestione consolidata, parte integrante del presente documento, o alla Nota Integrativa del Bilancio Individuale. Per i dati della capogruppo si rimanda all'apposita sezione contenuta nella nota integrativa.

In particolare si rimanda alla Relazione sulla Gestione Consolidata per quanto riguarda le attività di Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC, cui sono sottoposte Banca Profilo e le sue controllate di diritto italiano, per cui si rimanda al paragrafo "Altre Informazioni Rilevanti".

Si rimanda invece alla Nota Integrativa Individuale per quanto riguarda:

  • le informazioni sui rischi finanziari ed operativi, illustrati nella sezione E;
  • le informazioni sul patrimonio, sezione F;

Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC). Nella Parte H si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere economico-finanziario della Banca in essere al 31 dicembre 2018 con le società partecipate e con le altre parti correlate.

Infine, ai sensi dell'articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relativa al sistema di Corporate Governance si rimanda all'apposito documento "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" approvato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Corporate Governance del sito internet della Banca all'indirizzo: www.bancaprofilo.it;

Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle sue controllate

Le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da questa controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob 11971, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei modi previsti dalla normativa. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni circa i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

Altre Informazioni di mercato

Attestazione, ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana, in ordine all'adeguamento alle condizioni di cui all'art. 36 del Regolamento Mercati

Banca Profilo, in qualità di società quotata controllante una società avente sede in uno Stato non appartenente all'Unione Europea – Banque Profil de Gestion S.A. – che riveste significativa rilevanza ai sensi dell'articolo 36 del Regolamento Mercati Consob, ha istituito una specifica procedura che assicura il rispetto delle previsioni di cui alla citata disciplina in materia di presidi di controllo e di flussi informativi tra la società controllata non comunitaria e la società quotata italiana.

Attestazione ai sensi dell'articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 37 del Regolamento Mercati Consob

A far data dal 6 luglio 2009 Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c.. Con riferimento a quanto prescritto dall'articolo 37 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti le condizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con particolare riferimento al comma 1 lett. d) del Regolamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo ha istituito i comitati interni consiliari, composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare, la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazioni.

Altre informazioni

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo, in data 2 agosto 2018 ha deliberato di acquisire una quota del 6% (5% al termine dell'aumento di capitale in corso) di Tinaba S.p.a., società di fintech con cui la Banca sta operando in partnership per lo sviluppo di un innovativo ecosistema digitale. L'acquisizione fa seguito a quanto previsto dagli accordi stipulati nel 2016 e risponde alla diversificazione del business del Gruppo mediante lo sviluppo del comparto dei Canali Digitali, così come previsto dal Piano Industriale. Tinaba è controllata da Sator Private Equity Fund "A" L.P., fondo promosso da Sator S.p.A., e azionista di controllo di Banca Profilo stessa.

Sempre in data 2 agosto 2018 il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo ha deliberato l'acquisizione di una quota del 5% di MDOTM S.r.l., società attiva nello sviluppo di algoritmi basati su tecniche di artificial intelligence e machine learning per il sistema finanziario finalizzati allo sviluppo di strategie di investimento automatizzate ed algoritmi di trading. L'acquisizione rientra nell'ambito della strategia di diversificazione del business del Gruppo nel settore fintech in ragione degli sviluppi sinergici che MDOTM apporterebbe sia alle attività della Banca che al progetto Canali Digitali in partnership con Tinaba, con particolare focus sulla gestione degli attivi clientela attraverso lo sviluppo delle Robo Gestioni.

Proposta di destinazione degli utili

Signori Azionisti,

vista la Relazione Finanziaria Annuale 2018, il Consiglio di Amministrazione vi propone:

I) di approvare il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, nel suo complesso e nelle singole appostazioni che lo compongono, nonché la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione relativa a tale esercizio.

II) di destinare l'utile netto di esercizio, pari ad Euro 2.264.783 nel seguente modo:

  • quanto ad Euro 226.478 a Riserva Legale;
  • quanto ad Euro 2.004.426 agli Azionisti a titolo di Dividendo in ragione di Euro 0,003 per azione, al lordo delle ritenute di legge, se applicabili. Il dividendo è stato calcolato su un totale di 677.997.856 azioni costituenti il capitale sociale della società, al netto delle 9.855.731 azioni proprie detenute alla data di approvazione del presente progetto di bilancio;
  • quanto all'importo residuo di Euro 33.878,72 ad Altre Riserve;

III) di mettere in pagamento il dividendo il 02 maggio 2019, con stacco della cedola n. 20 al 29 aprile 2019, secondo le risultanze dei conti al termine della giornata contabile del 30 aprile 2019 (record date per il dividendo).

Milano, 12 marzo 2019

PROSPETTI CONTABILI INDIVIDUALI

Stato Patrimoniale Individuale

(importi in unità di Euro)
Voci dell'attivo 31/12/2018 31/12/2017 Riesposto
10 Cassa e disponibilita' liquide 4.340.902 2.926.192
20 Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) Attività finanziarie designate al fair value
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
504.368.692
42.605
504.411.298 461.775.966 461.775.966
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 399.708.150 504.562.699
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) Crediti verso banche
b) Crediti verso clientela
321.579.638
728.929.075
1.050.508.713 114.873.510
333.601.321
448.474.831
50 Derivati di copertura 2.984.696 3.258.610
70 Partecipazioni 51.448.034 51.448.034
80 Attività materiali 904.310 788.118
90 Attività immateriali
di cui:
- avviamento
1.682.243 4.164.920 1.682.243 4.193.726
100 Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
1.367.530
10.909.778
12.277.308 1.274.771
7.360.524
8.635.295
120 Altre attività 12.957.766 17.543.669
Totale dell'attivo
I dati al 31 dicembre 2017 sono riesposti secondo le modalità riportate nei criteri di redazione.
2.043.706.098 1.503.607.141
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2018 (importi in unità di Euro)
31/12/2017 Riesposto
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) Debiti verso banche
b) Debiti verso clientela
c) Titoli in circolazione
482.799.860
1.208.152.007
1.690.951.867 289.765.052
888.031.515
1.177.796.567
20 Passività finanziarie di negoziazione 160.826.816 116.079.766
40 Derivati di copertura 29.258.576 31.136.681
60 Passività fiscali
a) Correnti
b) Differite
61.333
288.993
350.326 412.165
1.157.896
1.570.061
80 Altre passività 18.769.090 22.654.063
90 Trattamento di fine rapporto del personale 1.663.237 1.796.372
100 Fondi per rischi ed oneri
a) Impegni e garanzie rilasciate
b) Quiescenza e obblighi simili
c) Altri fondi per rischi e oneri
17.112
367.000
384.112 497.000 497.000
110 Riserve da valutazione (9.162.674) 1.754
140 Riserve 14.681.833 14.482.621
150 Sovrapprezzi di emissione 81.558 81.558
160 Capitale 136.994.028 136.994.028
170 Azioni proprie (-) (3.357.454) (3.722.871)
180 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 2.264.783 4.239.542
Totale del passivo 2.043.706.098 1.503.607.141

Conto Economico Individuale

12 2018 (importi in unità di Euro)
Voci del conto economico
10 Interessi attivi e proventi assimilati
19.650.181 12 2017 Riesposto 16.084.667
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 12.572.035 9.927.134
20 Interessi passivi e oneri assimilati (3.817.858) (2.549.711)
30 Margine di interesse 15.832.323 13.534.957
40 Commissioni attive 23.891.361 24.970.362
50 Commissioni passive (2.137.317) (1.911.053)
60 Commissioni nette 21.754.044 23.059.309
70 Dividendi e proventi simili 15.057.477 10.184.299
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione (17.369.380) (1.553.219)
90 Risultato netto dell'attività di copertura (310.791) (432.833)
100 Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 8.939.063 4.341.093
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 38.327
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività 8.939.063 4.302.766
complessiva
c) Passività finanziarie
110 Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico (18.259)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
(18.259)
120 Margine di intermediazione 43.884.477 49.133.606
130 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (719.924) (666.194)
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (404.701) (596.090)
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(315.223) (70.104)
150 Risultato netto della gestione finanziaria 43.164.553 48.467.412
160 Spese ammınıstratıve: (44.002.648) (44.926.746)
a) Spese per il personale (22.283.055) (24.429.455)
b) Altre spese amministrative (21.719.593) (20.497.292)
170 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 113.225 (160.000)
a) Impegni e garanzie rilasciate 69.382
b) Altri accantonamenti netti 43.843 (160.000)
180 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (282.392) (271.862)
190 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (1.120.405) (1.036.006)
200 Altri oneri/proventi di gestione 4.615.149 4.375.342
210 Costi operativi (40.677.071) (42.019.273)
260 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 2.487.483 6.448.139
270 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (222.700) (2.208.597)
280 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 2.264.783 4.239.542
300 Utile(Perdita) d'esercizio 2.264.783 4.239.542
Utile base per azione 0,003 0,006
Utile diluito per azione 0,003 0,006

Prospetto della Redditività Complessiva Individuale

(dati in unità di Euro)
Voci 12 2018 12 2017
Riesposto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 2.264.783 4.239.542
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (28.746) 129.037
30. Passività finanziare designate a fair value con impatto a conto economico (variazioni del
proprio merito creditizio)
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benifici definiti (343) (20.007)
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrımonio netto
100. Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
Copertura di investimenti esteri
110. Differenze di cambio
120. Copertura dei flussi finanziari
130. Strumenti di copertura (elementi non designati)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(11.179.995) 3.427.841
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (11.209.083) 3.536.871
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) (8.944.300) 7.776.413

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Individuale

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
2018
(dati in unità di Euro)
Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
10 d
12
0
18
0

S
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S
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comples 2.2018
vità 31.1
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netto 018
atrimonio 31.12.2
d
Capitale 136.994.028 136.994.028 136.994.028
a) azioni ordinarie 136.994.028 O 136.994.028 136.994.028
b) altre azioni O O
Sovrapprezzi di emissione 81.558 0 81.558 81.558
Riserve 14.362.368 -453.504 13.908.864 900.092 127.120 14.681.836
a) di utili 14.362.368 -453.504 13.908.864 900.092 127.120 14.681.836
b) altre 0 O O
Riserve da valutazione 122.008 1.924.402 2.046.410 11.209.083 -9.162.673
Strumenti di capitale O 0
Azioni proprie -3.722.871 0 -3.722.871 365.417 -3.357.454
Utile (Perdita ) dell'esercizio 4,239,542 4.239.542 -900.092 -3.339.450 2.264.782 2.264.782
Datrimonio notto 152 076 622 1 470 900 152 547 521 0 -2 220 450 799 207 O חב מת מתם מ- 141 502 077
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
12.2016
T
3
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Riserve stinazioni
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Stock
31.12.2017
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Redditività
al 31.12.2017
netto
Patrimonio
Capitale 136.994.028 136.994.028 136.994.028
a) azioni ordinarie
b) altre azioni
136.994.028 136.994.028 136.994.028
Sovrapprezzi di emissione 81.558 81.558 81.558
Riserve 14.364.285 14.364.285 237.973 -100.348 -139.542 14.362.367
a) di utili
b) altre
14.364.285 14.364.285 237.973 -100.348 -139.542 14.362.368
Riserve da valutazione -3.414.863 -3.414.863 3.536.871 122.008
Strumenti di capitale
Azioni proprie -4.489.059 -4.489.059 627.213 138.975 -3.722.871
Utile (Perdita ) dell'esercizio 904.278 904.278 -237.973 -666.305 4.239.542 4.239.542
Patrimonio netto 144.440.226 144.440.226 666.305 526.864 567 7.776.413 152.076.631

Rendiconto Finanziario Individuale (metodo diretto)

Importo
A. ATTIVITA' OPERATIVA 2018 2017
Riesposto
1. Gestione 781.829 7.027.011
- interessi attivi incassati 19.650.181 16.084.667
- interessi passıvı pagatı (3.817.858) (2.549.711)
- dividendi e proventi simili 14.156.906 10.184.299
- commissioni nette 21.754.044 23.059.309
- spese per il personale (21.440.475) (23.616.048)
- altri costi (42.965.708) (22.210.511)
- altri ricavi 13.667.438 8.283.602
- Imposte e tasse
- costi/ricavi relativi alle attività operative cessate
(222.700) (2.208.597)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (388.148.302) 158.396.414
- attività finanziarie detenute per la negoziazione (39.045.041) 144.161.460
- attività finanziarie designate al fair value
- altre attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value (42.605)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 95.374.898 (10.420.604)
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (445.653.355) 4.584.704
- altre attività 1.217.802 20.070.854
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 541.926.706 (145.317.749)
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 505.251.072 36.703.447
44.747.050 (189.921.220)
- passività finanziarie di negoziazione
- passività finanziarie designate al fair value (8.071.417) 7.900.025
altre passività 154.560.233
Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa 20.105.676
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da
900.571 0
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni 900.571
- vendite di attività materiali
- vendite di attività immateriali
- vendite di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da (1.490.182) (1.533.437)
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività materiali (398.584) (93.815)
- acquisti di attività immateriali (1.091.598) (1.439.622)
acquisti di rami d'azienda
Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento (589.611) (1.533.437)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA (3.674.913) 3.396.864
- emissioni/acquisti di azioni proprie 365.418 766.188
emissioni/acquisti di strumenti di capitale
distribuzione dividendi e altre finalità (4.040.331) 2.630.676
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (3.674.913) 3.396.864
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 150.295.709 21.969.102
RICONCILIAZIONE
Voci di Bilancio 31/12/2018 31/12/2017
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 35.226.671 13.257.569
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 150.295.709 21.969.102

La voce "cassa e disponibilità liquide" è composta dalla voce 10 di stato patrimoniale unita al saldo netto dei conti correnti e dei depositi liberi con banche.

NOTA INTEGRATIVA INDIVIDUALE

PARTE A – Politiche Contabili

A.1 – PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio di Banca Profilo è stato redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS8 emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2018, recepiti dal nostro ordinamento con il D.Lgs. n.38 del 28 febbraio 2005 che ha esercitato l'opzione prevista dal regolamento CE n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali. Il bilancio è inoltre redatto in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti 9 .

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il bilancio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Banca.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio d'esercizio è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d'Italia, tutti i dati esposti negli schemi di bilancio e nella nota integrativa sono espressi in migliaia di Euro.

Nella Relazione sull'andamento della gestione e nella Nota integrativa sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle Leggi, dalla Banca d'Italia e dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa – Consob, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie ai fini di una rappresentazione corretta e veritiera della situazione patrimoniale, della situazione finanziaria e del risultato economico della Banca.

Al fine di tenere conto delle modifiche intervenute nelle disposizioni del Codice Civile in materia di bilancio a seguito dell'entrata in vigore della riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di Nota Integrativa, ove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d'Italia, sono state adeguatamente e conformemente integrate. Con particolare riferimento agli schemi di bilancio e di Nota Integrativa, in virtù dell'art. 9 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha applicato le disposizioni di cui alla Circolare della Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, integrando le informazioni ove previsto dai principi contabili internazionali o ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o significatività.

Riesposizione saldi V aggiornamento e IFRS 9

A seguito della prima applicazione del principio IFRS 9 si sottolinea che i saldi patrimoniali ed economici relativi all'esercizio precedente, pur riesposti come indicato nel seguito della presente sezione, essendo redatti in conformità al previgente principio IAS 39 non sono pienamente comparabili con le nuove categorie contabili e con i relativi criteri di valutazione introdotti dal nuovo principio. La riesposizione delle voci di bilancio pubblicate nel Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 secondo il nuovo Schema introdotto dal 5° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n. 262/2005 è stata infatti effettuata a parità di valori contabili ex IAS 39, nel rispetto del Business Model identificato dalla Banca in applicazione del principio IFRS 9. Nell'eseguire tale riesposizione si sono pertanto osservate le disposizioni del nuovo principio in termini di classificazione degli strumenti finanziari, tenendo anche in considerazione il risultato del c.d. "SPPI test" che costituisce parte integrante del processo di classificazione. Si precisa peraltro che ai fini del paragrafo 7.2.15 del principio IFRS 9 non è previsto l'obbligo di rideterminazione dei dati ai fini comparativi. Tuttavia anche con riferimento alla Nota Integrativa sono stati riesposti, ove applicabile, i dati comparativi riferiti all'esercizio precedente come sopra illustrato; relativamente alle tabelle di movimentazione il saldo inziale tiene conto di tutti gli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9.

8 Tali principi, nonché le relative interpretazioni, sono applicati in funzione del verificarsi degli eventi da questi disciplinati a far tempo dalla data di applicazione obbligatoria dei medesimi, se non diversamente specificato. 9

In particolare si fa riferimento al 5° aggiornamento del 22 dicembre 2017.

a) Continuità aziendale

Il bilancio è stato predisposto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale; attività, passività ed operazioni «fuori bilancio» sono state valutate secondo valori di funzionamento. Dando seguito a quanto previsto dal Documento congiunto Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 in tema di informativa sulla continuità aziendale e in ottemperanza a quanto richiesto per lo stesso tema dallo IAS 1 revised, gli amministratori non hanno ravvisato incertezze che possano generare dubbi sulla continuità aziendale nel futuro prossimo prevedibile.

b) Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

c) Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica -ove possibile- in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché' le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti "Il Bilancio bancario: schemi e regole di compilazione".

d) Aggregazione e rilevanza

Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.

e) Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle banche.

Rispetto ai criteri utilizzati in sede di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 si segnala l'entrata in vigore, a partire dal 1 gennaio 2018 i due nuovi principi contabili internazionali, per i quali nei paragrafi successivi sono illustrati i principali elementi di novità e gli impatti per il Gruppo.

IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers

In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, sostituisce i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • o l'identificazione del contratto con il cliente;
  • o l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • o la determinazione del prezzo;
  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;

o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation. In merito all'entrata in vigore dell'IFRS 15, in considerazione dell'operatività della Banca, per la quale diverse componenti reddituali non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15 in quanto regolate da quanto previsto dall'IFRS 9 e sulla base dell'analisi dei flussi reddituali residui, l'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 15 non ha prodotto impatti sul patrimonio netto. A seguito dell'introduzione del nuovo principio sono stati individuati impatti marginali, esclusivamente sull'informativa.

IFRS 9 – Financial Instruments

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments: recognition and measurement. Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018.

Il nuovo principio ha introdotto elementi di novità significativi rispetto al principio IAS 39 in merito alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari. Secondo il nuovo principio, la "classificazione e misurazione" degli strumenti finanziari deve essere guidata da:

  • o il business model della società (BM);
  • o la struttura di cash flows dello strumento (SPPI test).

Sulla base di queste due discriminanti gli attivi finanziari possono essere classificati in:

  • Attività finanziarie acquistate per essere mantenute (hold to collect - HTC) che sono contabilizzate al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie acquistate per essere mantenute o vendute (hold to collect and sell-HTC&S o FVTOCI) che sono contabilizzate al FV con le variazioni registrate a Patrimonio Netto;
  • attività finanziarie acquistate per essere rivendute nel breve periodo (hold to sell-HTS o FVTPL) che sono contabilizzate al FV con le variazioni registrate a conto economico.

Per i titoli di capitale non detenuti con finalità di negoziazione è possibile classificare tali titoli nelle attività finanziarie al fair value con impatto a patrimonio netto. La corrispondente riserva non transiterà mai a conto economico, nemmeno in caso di cessione dell'asset.

Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico. Inoltre, nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali non è più consentito spalmare gli effetti economici della rinegoziazione sulla durata residua del debito modificando il tasso di interesse effettivo a quella data, ma occorrerà rilevarne a conto economico il relativo effetto.

Il principio ha inoltre introdotto elementi di novità nel processo di impairment. Il principio IFRS 9 prevede infatti che tutte le attività finanziarie debbano, ad ogni data di reporting (trimestrale), essere sottoposte al processo di valutazione. Il principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

È prevista l'allocazione dei crediti in tre differenti classi (stage):

  • 4) attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • 5) attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2);
  • 6) attività non performing (stage 3 o NP).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (3).

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

  • o l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • o il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
  • o le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

A riguardo si sottolinea il principio concede la facoltà di applicare i requisiti preesistenti dettati dallo IAS 39 in merito all'hedge accounting, in relazione al fatto che lo IASB non ha ancora completato la completa definizione delle regole per la contabilizzazione delle coperture cc.dd. macro-hedging (coperture di portafogli di strumenti finanziari). La Banca ha deciso di non applicare le nuove regole di hedge accounting con riferimento all'esercizio 2018 e di proseguire con i requisiti preesistenti dettati dallo IAS 39.

Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018. Al fine di garantire la transizione al nuovo principio nei modi e nei tempi richiesti dalla normativa, Banca Profilo ha creato al suo interno un gruppo di lavoro composto da componenti interni e consulenti esterni. È stato quindi definito e approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca il business model (novembre 2017) relativo alla gestione delle attività finanziarie unitamente ad uno specifico regolamento (approvato nel dicembre 2017) nel quale vengono definite anche le soglie operative relative alla movimentazione del portafoglio al fine di considerare coerenti le vendite con il business model "Hold to collect". In data 8 marzo 2018 è stato inoltre approvato il Regolamento sui criteri di valutazione delle attività aziendali aggiornato a seguito appunto dell'entrata in vigore del nuovo principio.

Sulla base del processo ora menzionato, e alla luce del rilascio del V aggiornamento della circolare n. 262 di Banca d'Italia, la Banca ha effettuato la riclassificazione delle attività e passività finanziarie detenute al 31 dicembre 2017 secondo le nuove categorie contabili previste dal nuovo principio, in coerenza con il relativo business model e a completamento del test sui flussi contrattuali delle singole attività e passività (c.d. "SPPI test").

Sono stati definiti internamente i parametri che comportano il passaggio dal primo al secondo stadio. Le transfer logic relative al mondo titoli prevedono come evidenza di un peggioramento del merito creditizio dello strumento il peggioramento dei rating attribuito da società di rating esterne unitamente ad un rating finale speculative grade, mentre relativamente al mondo dei crediti possono considerarsi peggioramenti del merito creditizio dello strumento i peggioramenti del rating interno attribuito alla posizione. Ai fini dell'impairment, sia per quanto riguarda il mondo dei titoli, sia per quanto riguarda il mondo dei crediti, la Banca si è affidata al suo provider esterno CSE (già fornitore del sistema contabile/gestionale) per la fornitura dei modelli per il calcolo della 12 mesi expected credit loss e della lifetime credit loss. Sempre in capo al provider esterno è l'aggiornamento dei parametri di probabilità di default ("PD"), perdita dato il default ("LGD") e esposizione alla data di default ("EAD") con adeguati correttivi per introdurre adeguamenti "point-in-time" a data chiusura del bilancio e per includere informazioni prospettiche ("forward looking"). Ai fini della determinazione della componente prospettica forward looking, il provider esterno ha identificato tre scenari macroeconomici: uno scenario base, uno scenario positivo ed uno scenario avverso. Lo scenario base è lo scenario centrale di riferimento ed è quindi ritenuto la realizzazione più probabile. Gli scenari positivo ed avverso rappresentano delle realizzazioni alternative, rispettivamente migliore e peggiore rispetto a quello base in termini di evoluzione delle economie dei paesi in cui opera la Banca.

Mentre relativamente al mondo titoli il processo di impairment viene recepito nella totalità delle sue risultanze, relativamente al mondo crediti, data la tipicità del portafoglio crediti, composto principalmente

da crediti lombard, ai fini di una corretta valutazione del rischio, vengono effettuate delle modifiche al parametro LGD per tener conto delle garanzie ricevute. Tale correttivo è assente nei dati ricevuti dal provider esterno ed è oggetto di apposita approvazione da parte del Comitato crediti e validazione dal responsabile dell'ufficio Risk Management. Data l'elevata qualità del portafoglio crediti, supportata da track record storici, e rilevato che il portafoglio titoli di banking book conteneva solo titoli di rating pari o superiore a investment grade, in sede di prima applicazione e a regime è stata applicata per entrambe le categorie la "low credit risk exemption" in base alla quale le esposizioni sono state considerate in stadio 1.

Come già richiamato, Banca Profilo ha provveduto alla riesposizione dei saldi di bilancio del 31 dicembre 2017 e dei dati economici 2017, al fine di permettere una migliore comparazione con i dati dell'esercizio 2018, in particolare la Banca ha utilizzato i nuovi schemi previsti dal 5° aggiornamento della circolare 262 di Banca d'Italia del 22 dicembre 2005.

La riesposizione delle voci dell'attivo dello Schema patrimoniale pubblicato nel Bilancio individuale al 31 dicembre 2017 secondo il nuovo Schema introdotto dal 5° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n. 262/2005 è stata effettuata, come di seguito indicato, a parità di valori contabili ex IAS 39, nel rispetto del Business Model identificato dalla Banca in applicazione del principio IFRS 9. Nell'eseguire tale riesposizione si sono pertanto osservate le disposizioni del nuovo principio in termini di classificazione degli strumenti finanziari, tenendo anche in considerazione il risultato del c.d. "SPPI test" che costituisce parte integrante del processo di classificazione.

Voci dell'attivo IAS 39 IFRS 9 31/12/2017
10 Cassa e disponibilita" liquide 10 Cassa e disponibilita' liquide 2.926.192
20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 20 a) Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto -a) Attività finanziarie detenute per la negoz 461.775.966
40 Attività finanziarie disponibili per la vendita 30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 394.449.304
50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 110.113.395
60 Crediti verso banche 40 a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - a) Crediti verso banche 114.873.510
70 Crediti verso clientela 40 b) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - b) Crediti verso clientela 333.601.321
80 Derivati di copertura 50 Derivati di copertura 3.258.610
100 Partecipazioni 70 Partecipazioni 51.448.034
120 Attività materiali 80 Attività materiali 788.118
130 Attività immateriali 90 Attività immateriali 4.193.726
140 a) Attività fiscali - a) correnti 100 a) Attività fiscali - a) correnti 1.274.771
140 b) Attività fiscali - b) anticipate 100 b) Attività fiscali - b) anticipate 7.360.524
160 Altre attività 120 Altre attività 17.543.669
Totale dell'attivo 1.503.607.141
Voci del passivo IAS 39 JERS 9 31/12/2017
10 Debiti verso banche 10 a) Passività finanziane valutate al costo ammortizzato - a) Debiti verso banche 289.765.052
20 Debiti verso clientela 10 b) Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - b) Debiti verso clientela 888.031,515
40 Passività finanziarie di negoziazione 20 Passività finanziarie di negoziazione 116.079.766
60 Derivati di copertura 40 Derivati di copertura 31.136.681
80 a) Passività fiscali - a) correnti 60 a) Passività fiscali - a) correnti 412.165
80 b) Passività fiscali - b) differite 60 b) Passività fiscali - b)differite 1.157.896
100 Altre passività 80 Altre passività 22.654.063
110 Trattamento di fine rapporto del personale 90 Trattamento di fine rapporto del personale 1.796.372
120 a) Fondi per rischi ed oneri - a) quiescenza e obblighi simili 100 b) Fondi per rischi ed oneri - b) quiescenza e obblighi simili
120 b) Fondi per rischi ed oneri - b) altri fondi 100 c) Fondi per rischi ed oneri - c) Altri fondi per rischi e oneri 497.000
130 Riserve da valutazione 110 Riserve da valutazione 1.754
160 Riserve 140 Riserve 14.482.621
170 Sovrapprezzi di emissione 150 Sovrapprezzi di emissione 81.558
180 Capitale 160 Capitale 136.994.028
190 Azioni proprie (-) 170 Azioni proprie (-)
-
3.722.871
220 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 180 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 4.239.542
Totale del passivo 1.503.607.141

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Di seguito le regole utilizzate per la riesposizione delle voci di Conto Economico al 31.12.2017 secondo lo schema introdotto dal 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n.262/2005:

Voci del Conto Economico IAS 39 TERS 9 31/12/2017
10 Interessi attivi e proventi assimilati 10 Interessi attivi e proventi assimilati 16.084.667
20 Interessi passivi e oneri assimilati: 20 Interessi passivi e oneri assimilati (2.549.711)
30 Margine di interesse 30 Margine di interesse 13.534.957
40 Commissioni attive 40 Commissioni attive 24.970.362
50 Commissioni passive 50 Commissioni passive (1.911.053)
60 Commissioni nette 60 Commissioni nette 23.059.309
70 Dividendi e proventi simili 70 Dividendi e proventi simili 10.184.299
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione 80 Risultato netto dell'attività di negoziazione (1.553.219)
90 Risultato netto dell'attività di copertura 90 Risultato netto dell'attività di copertura (432.833)
100 a) Utili (Perdite) da cessione o nacquisto di: Crediti 100 a) Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 38.327
100 b) Utili (Perdite) da cessione o nacquisto di: b) attività finanziarie disponibili per la vendita 100 b) Utile/perdita da cessione o racquisto di: b) Attività finanziane valutate al fair value con impatto sulla redditività com: 4.302.766
120 Margine di intermediazione 120 Margine di intermediazione 49.133.606
130 a) Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: a) crediti 130 a) Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (596.090)
130 b) Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: b) attività finanziarie disponibili per la vendita 130 b) Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla (70.104)
140 Risultato netto della gestione finanziaria 150 Risultato netto della gestione finanziaria 48.467.412
150 a) Spese amministrative: a) spese per il personale 160 a) Spese amministrative: a) spese per il personale (24.429.455)
150 a) Spese amministrative: b) Altre spese amministrative 160 b) Spese amministrative: b) Altre spese amministrative (20.497.292)
160 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 170 b) Accantonamenti netti ai fondi per nischi e oneri - b) Altri accantonamenti netti (160.000)
170 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali 180 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (271.862)
180 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali 190 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immaterial (1.036.006)
190 Altri oneri/proventi di gestione 200 Altri oneri/proventi di gestione 4.375.342
200 Costi operativi 210 Costi operativi (42.019.273)
250 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 260 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 6.448.139
260 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 270 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.208.597)
270 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 280 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 4.239.542
290 Utile (Perdita) d'esercizio 300 Utile(Perdita) d'esercizio 4.239.542

Vengono di seguito forniti, nel paragrafo Prospetti di riconciliazione – Prima applicazione del principio contabile IFRS 9 – i prospetti di riconciliazione dei dati patrimoniali individuali di Banca Profilo al 31 dicembre 2017, ex IAS 39, con quelli determinati al 1° gennaio 2018 in sede di prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 9. L'impatto sul Patrimonio Netto della Banca conseguente all'entrata in vigore del nuovo principio IFRS 9, è al primo gennaio 2018 positivo per 1,5 milioni di Euro (importo al netto imposte).

Prospetti di riconciliazione - Prima applicazione del principio contabile IFRS 9

Nell'atto di emanazione del 5° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia 262/2005 "il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione" Banca d'Italia dispone che, con riferimento alle informazioni comparative (T-1), è stato precisato che le banche che faranno ricorso all'esenzione dall'obbligo di rideterminazione dei valori comparativi prevista dai paragrafi E1 e E2 dell'IFRS 1 "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards" dovranno includere, nel primo bilancio redatto in base al presente aggiornamento, un prospetto di raccordo che evidenzi la metodologia utilizzata e fornisca una riconciliazione tra i dati dell'ultimo bilancio approvato e il primo bilancio redatto in base alle presenti disposizioni. Sono rimesse all'autonomia dei competenti organi aziendali la forma e il contenuto di tale informativa.

In ottemperanza a quanto richiesto, la tabella seguente mostra la riconciliazione dei saldi di Stato Patrimoniale e del Patrimonio Netto consolidato partendo dalla base dei raccordi sopra esposti in tema di classificazione e sommati agli effetti di Misurazione e Impairment previsti dal nuovo principio e applicati alla data di transizione del 1° gennaio 2018.

Voce Attivo 31/12/2017 Classificazione e measurement Impairment 01/01/2018
10 Cassa e disponibilita' liquide 2.926 2.926
20 Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico 457.353 4.447 461.800
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiv 395.067 112.222 507.288
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 562.393 (113.919) (467) 448.008
50 Derivati di copertura 3.259 3.259
60 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica
70 Partecipazioni 51.448 51.448
80 Attività materiali 788 788
90 Attività immateriali 4.194 4.194
100 Attività fiscali 8.635 183 8.818
110 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120 Altre attività 17.544 17.544
Totale dell'attivo 1.503.607 2.750 284 1.506.073
Voce Passivo 31/12/2017 Classificazione e measurement Impairment 01/01/2018
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.177.797 1.177.797
20 Passività finanziarie di negoziazione 116.080 116.080
30 Passività finanziarie designate al fair value
40 Derivati di copertura 31.137 31.137
50 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generic:
60 Passività fiscali 1.570 909 2.479
70 Passività associate ad attività in via di dismissione
80 Altre passività 22.654 22.654
90 Trattamento di fine rapporto del personale 1.796 1.796
100 Fondi per rischi ed oneri 497 86 583
Totale passività 1.351.531 909 86 1.352.526
160 Capitale 136.994 136.994
150 Sovrapprezzi di emissione 82 82
140 Riserve 14.362 137 (631) 13.868
110 Riserve di valutazione 122 1.704 261 2.087
170 Azioni proprie (-) 3.723 3.723
180 Utile di esercizio 4.240 4.240
Totale patrimonio netto 152.077 1.841 (370) 153.548

In particolare:

  • nella colonna "Classificazione e Misurazione" sono riportate le variazioni di valore, per le singole voci patrimoniali, dovute ad un diverso criterio di classificazione e valutativo, al netto del relativo effetto fiscale;
  • nella colonna "Impairment" sono rilevate le variazioni di valore, per le singole voci patrimoniali, dovute all'adozione del nuovo modello di impairment introdotto dal principio contabile IFRS 9, al netto del relativo effetto fiscale.

In ossequio alle previsioni dello IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", gli effetti derivanti dalla prima applicazione di un nuovo principio contabile sono imputati nel Patrimonio netto.

  • In particolare, la voce "120. Riserve da valutazione" recepisce principalmente gli effetti derivanti:
    • dall'iscrizione al fair value di titoli di debito precedentemente classificati tra le attività finanziarie HTM e pertanto valutate al costo ammortizzato;
    • dall'impairment effettuato sul portafoglio titoli valutati a fair value con impatto sulla redditività complessiva al netto del corrispondente effetto fiscale.

Nella voce "150. Riserve" è rilevato ogni altro effetto dovuto all'introduzione dell'IFRS 9.

Gli impatti esposti nel prospetto sono dettagliabili nei seguenti paragrafi

4.1 Classificazione e Misurazione

La riclassificazione delle attività finanziarie del Gruppo secondo il principio IFRS 9 ha portato ad un impatto complessivo pari a 2.750 migliaia di Euro in termini di incremento del valore dell'attivo.

Come meglio esplicitato anche nella seguente tabella sono state effettuate talune riclassificazioni, in particolare:

  • riclassificazione delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza, rappresentate in via quasi esclusiva da titoli di stato, per un controvalore al costo ammortizzato di Euro 110,1 milioni di Euro, tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (cc.dd Hold to collect and sell"); la riclassificazione ha implicato inoltre la rilevazione del fair value dei suddetti titoli, con un incremento di valore dell'attivo per 2.725 migliaia di Euro;
  • riclassificazione di talune attività finanziarie disponibili per la vendita nella categoria "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" per 617 migliaia di Euro; non si rilevano cambiamenti nella misurazione;
  • riclassificazione di un titolo obbligazionario precedentemente classificato tra i crediti verso banche nelle attività finanziarie detenute in coerenza con il business model; tale impatto rileva per un

controvalore di 3.805 migliaia di Euro, cui si aggiungono Euro 25 mila riferibili alla valutazione al fair value del suddetto titolo, precedentemente valutato al costo ammortizzato.

Le attività finanziarie precedentemente classificate nelle Attività Finanziarie detenute per la negoziazione sono state interamente classificate, secondo il nuovo principio, nell'analoga voce prevista. Conseguentemente, dato il medesimo trattamento contabile previsto dai principi IAS 39 e IFRS 9 per tale categoria, nessun impatto valutativo è emerso.

Per quanto riguarda le attività classificate in ottemperanza allo IAS 39 nelle Attività finanziarie disponibili per la vendita, ad eccezione di quanto riportato sopra con riferimento a taluni titoli, esse sono tate interamente classificate nell'analoga voce Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Le attività finanziarie precedentemente classificate tra i crediti verso banche e i crediti verso clientela, ad eccezione del titolo obbligazionario emesso da controparte bancaria sopra menzionato ed oggetto di riclassifica, sono state classificate nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, evidenziando quindi continuità di trattamento contabile.

Con riferimento alle passività finanziarie, si evidenzia che i debiti verso banche e verso clientela sono stati interamente classificati tra le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, mentre le passività classificate precedentemente tra le passività finanziarie di negoziazione sono state classificate nell'analoga voce prevista dal nuovo principio contabile e dal V aggiornamento della circolare n. 262 di Banca d'Italia. Conseguentemente, non si riscontrano discontinuità nel trattamento contabile delle passività finanziarie.

NUOVA CATEGORIA IFRS9
VALORE CONTABILE ATTIVITA FINANZIARIE DETENUTE ATTIVITA FINANZIARIE VALUTATE AL ATTIVITA FINANZIARIE VALUTATE AL TOTALE
CATEGORIA IAS39 31.12.2017 IAS39 A 8 C A 8 C A 8 C A 8 C
ATTIVITA FINANZIARIE
DETENUTE PER LA
NEGOZIAZIONE
457.393 457.393 457.393 457.393 457.393
ATTIVITA FINANZIARIE
DISPONIBILI PER LA
VENDITA
442.138 617 617 441.521 441.521 442.138 442.138
ATTIVITÀ FINANZIARIE
DETENUTE FINO ALLA
SCADENZA
110.114 110.114 2.725 112.839 110.114 2.725 112.839
CREDITI VERSO
BANCHE
CREDITI VERSO
182.589 3.805 25 3.830 178.784 178.784 182.589 25 182.614
CLIENTELA
. Distributions and contacts of belowers and FACINO
374.455 - 100 000 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ PPA BOO 374.455 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ 374.455
PPB BAA
374.455 374.455

Ad esito delle suddette riclassificazioni e conseguenti modificazioni nei criteri di valutazione, si registra un incremento del patrimonio netto del Gruppo per un importo complessivo pari a 1.841 migliaia di Euro, da ascriversi ad un incremento delle riserve da valutazione per 1.704 migliaia di Euro e delle riserve per 137 migliaia di Euro.

4.2 Impairment

L'applicazione dei nuovi criteri in merito alle rettifiche di valore previsti dal principio IFRS 9 hanno richiesto, sulla Banca, maggiori svalutazioni per complessivi 942 migliaia di Euro, come di seguito dettagliato:

  • -856 migliaia di euro riferibile ad impairment di attività finanziarie, in particolare:
    • o "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": maggiori rettifiche di valore su posizioni performing convenzionalmente classificate a stage 1 e stage 2 per 467 mila Euro;
    • o "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" (portafoglio HTC&S): rettifiche iscritte secondo quanto previsto dal nuovo principio IFRS 9 in merito ai titoli di debito. Tale impairment è pari a 389 mila Euro e viene iscritto a riserva di patrimonio netto anziché a diretto decremento della voce 30 dello stato patrimoniale attivo;
  • -86 migliaia di euro a garanzie e impegni per maggiori rettifiche di valore su posizioni performing convenzionalmente classificate a stage 1 e stage 2; tale impairment viene iscritto nella voce Fondi per rischi ed oneri;

Di seguito la tabella che riepiloga gli impatti sulle "Rettifiche di Valore" registrate in sede di First Time Application rispetto al portafoglio contabile di provenienza ex Ias 39 in considerazione del nuovo portafoglio IFRS 9 di destinazione.

ATTIVITA FINANZIARIE OBBLIGATORIAMENTE
VALUTATE AL FAIR VALUE
ATTIVITA FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR
VALUF CON IMPATTO SULLA REDDITTVITA
COMPLESSIVA
ATTIVITA FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO
AMMORTIZZATO
CATFGORIA TAS39 3 C (A + B) B C (A + B) C (A + B)
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 389.249 389.249
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
60. Crediti verso banche 110.670 110.670
70. Crediti verso clientela 322,939 356.020 678.959
Totale 389.249 389.249 322.939 466.690 789.629
A: Rettifiche di valore complessive (ex IAS 39)
B: Cambiamento nella misurazione
C: Dakkibaha di valano samplagania (au IFDC 0)

Gli importi esposti sono al lordo degli effetti fiscali, complessivamente pari a 183 migliaia di Euro di attività fiscali, di cui 312 migliaia riferibili alla riserva di prima applicazione del principio IFRS 9 mentre – 129 migliaia sono stati iscritti in contropartita della riserva da valutazione che accoglie la rettifica sui titoli HTC&S.

Gli importi relativi all'impairment delle "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sopra riportati sono da intendersi incrementali rispetto ai fondi rettificativi presenti nel bilancio individuale di Banca Profilo al 31 dicembre 2017 (ex IAS 39) per 323 migliaia di Euro.

L'introduzione del nuovo principio non ha avuto effetti in merito alle posizioni classificate come "non performing" (stadio 3).

Si riepilogano di seguito gli effetti sul patrimonio netto della banca rivenienti dalle modifiche ora illustrate con riferimento alla Classificazione e misurazione e all'Impairment.

(in migliaia di Euro)
Patrimonio netto al 31.12.2017 152.077
Incremento riserva da valutazione per classificazione titoli HTC&S 1.704
Iscrizione riserva FTA ad esito classificazione e misurazione 137
Impairment del portafoglio titoli
Impairment del portafoglio crediti 312
Impairment dei crediti di firma 58
Patrimonio netto al 01.01.2018 153.548

Come già evidenziato, l'impairment dei titoli classificati nel portafoglio HTC&S non ha rilevato effetti sul patrimonio netto dal momento che la contropartita della rettifica di valore (iscritta a patrimonio netto in sede di FTA) risulta essere un'altra posta di patrimonio netto.

A livello di ratio patrimoniali gli impatti sopra illustrati derivanti dal nuovo modello di impairment, al lordo degli effetti fiscali, comportano una riduzione di 19 bps del CET 1 ratio fully phased che passa dal 28,27% del 1° gennaio 2018 anteriormente alla prima applicazione del nuovo standard contabile al 28,08%. Tali impatti non tengono conto dell'opzione esercitata dal Gruppo per l'applicazione integrale della disciplina transitoria introdotta dal nuovo articolo 473 bis del Regolamento UE n. 575/2013 che dilaziona ("phase in") nel tempo l'impatto sui fondi propri derivante dall'applicazione del nuovo modello di impairment introdotto dal nuovo standard contabile.

Come già richiamato precedentemente, l'introduzione del nuovo principio non ha avuto effetti in merito alle passività finanziarie iscritte nel bilancio della Banca.

Altre informazioni

Sempre a partire dal 1 gennaio 2018 sono entrati in vigore:

Documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" (pubblicato in data 12 settembre 2016). Per le entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9 (dal 1° gennaio 2018) alle attività finanziarie, prima che avvenga la sostituzione dell'attuale principio IFRS 4 con il principio IFRS 17 Insurance Contracts, sulla base del quale sono invece valutate le passività finanziarie.

  • Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016). Contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled sharebased payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled.
  • Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 che integra parzialmente i principi preesistenti nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard).
  • Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.
  • Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità.

Stante l'operatività della Banca l'entrata in vigore dei documenti sopra citati non ha determinato effetti significativi per lo stesso.

A partire dal 1 gennaio 2019 entreranno invece in vigore i seguenti nuovi principi internazionali.

IFRS 16 – Lease

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. In data 31 ottobre 2017 il Parlamento Europeo ha omologato il principio, che risulterà applicabile per i reporting period successivi all'1 gennaio 2019. Tale Principio modifica l'attuale perimetro di principi contabili e interpretazioni sul leasing e, in particolare, lo IAS17.

L'IFRS16 infatti, pur confermando l'attuale distinzione tra le due tipologie di leasing (operativo e finanziario) con riferimento al modello contabile che il locatore deve applicare introduce significative novità sul bilancio del locatario. Per quest'ultimo, il nuovo principio prevede infatti che, per ogni tipologia di contratto di leasing (operativo e finanziario), debba essere rilevata in bilancio un'attività, che rappresenta il diritto di utilizzo (c.d. right of use) del bene oggetto di locazione e, contestualmente nel passivo il debito relativo ai canoni futuri previsti dal contratto di leasing (c.d. lease liability).

Al momento dell'iscrizione iniziale detta attività viene quindi valutata sulla base dei flussi finanziari associati al contratto di leasing, mentre successivamente all'iscrizione iniziale verrà valutata in base a quanto previsto per le immobilizzazioni materiali e immateriali dai principi ad esse applicabili (IAS38, IAS16 o IAS40).

In tale ambito, la Banca sta conducendo le attività finalizzate a garantire la piena conformità con il nuovo principio contabile, in particolar modo con riferimento al calcolo e alla contabilizzazione del diritto d'uso e dell'associata lease liability, aspetti che rappresentano la principale discontinuità rispetto al modello contabile previsto dallo IAS17. Alla data di chiusura dell'esercizio, le attività propedeutiche, relativamente alla definizione e sviluppo delle regole e dei principi atti a garantire la corretta determinazione del right of use e della lease liabilities legate ai contratti che rientrano nel perimetro di applicazione del nuovo principio sono state sostanzialmente finalizzate. Per quanto invece riguarda la misurazione successiva e la determinazione dei correlati effetti a conto economico di tali poste patrimoniali, sono in corso gli opportuni

affinamenti con il centro servizi CSE al fine di procedere alla corretta implementazione dei nuovi requisiti introdotti dall'IFRS 16.

La Banca ha inoltre deciso, in conformità con le regole e le semplificazioni previste dal principio, di non applicare le regole di IFRS16 al leasing di attività immateriali, al leasing di breve termine, inferiore a 12 mesi, e al leasing di beni aventi un modico valore unitario (c.d. low value).

Ai fini della stima del debito per i contratti di leasing in essere al 1 gennaio 2019 e dell'associato "diritto d'uso", la Banca ha proceduto all'attualizzazione dei canoni futuri ad un appropriato tasso di interesse. Si precisa che in tale ambito i futuri canoni da attualizzare sono stati determinati alla luce delle previsioni del contratto di locazione e calcolati al netto della componente IVA in virtù della circostanza che l'obbligazione al pagamento di tale imposta sorgerà al momento dell'emissione della fattura da parte del locatore e non già alla data di decorrenza del contratto di leasing medesimo. Tali flussi sono quindi attualizzati ad un tasso pari al tasso di interesse implicito del leasing oppure, qualora quest'ultimo non fosse disponibile, al tasso di finanziamento marginale. Quest'ultimo è determinato sulla base del costo del funding per passività di durata e garanzie simili a quelle implicite nel contratto di leasing.

Ai fini di determinazione della durata del leasing viene considerato il periodo non annullabile, stabilito dal contratto, durante il quale il locatario ha il diritto di utilizzare l'attività sottostante tenendo conto anche di eventuali opzioni di rinnovo laddove il locatario abbia la ragionevole certezza di procedere al rinnovo. In particolare, con riferimento ai contratti che prevedono la facoltà da parte del locatario di rinnovare tacitamente la locazione al termine di un primo periodo, la durata del leasing è determinata considerando elementi quali la durata del primo periodo, l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione dell'attività locata nonché ogni altra circostanza indicativa dell'esistenza della ragionevole certezza del rinnovo.

Infine, la Banca ha deciso di non rappresentare i comparativi ed ha scelto, per finalità di First Time Adoption, di applicare il c.d. metodo retrospettivo integrale modificato, che prevede che il valore del diritto d'uso sia assunto uguale alla lease liability.

Per quanto riguarda la stima preliminare di impatto, essa è stata determinata pari in un range pari a circa 16-20 bps di CET 1, in ragione degli ultimi affinamenti metodologici tutt'ora in corso.

Emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation" (pubblicato in data 12 ottobre 2017).

Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test "SPPI" anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti significativi a seguito dell'entrata in vigore del nuovo emendamento.

Intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)" (pubblicata in data 7 giugno 2017).

L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, L'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questa interpretazione sul bilancio d'esercizio della Banca.

Come richiesto dallo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, vengono di seguito indicati, e brevemente illustrati i nuovi principi e le interpretazioni già emessi ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non ancora applicabili.

Principio IFRS 17 - Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 - Insurance Contracts (pubblicato in data 18 maggio 2017).

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.

Emendamento allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures" (pubblicato in data 12 ottobre 2017)".

Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. L'entrata in vigore del presente emendamento non ha provocato effetti per la Banca.

Documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" (pubblicato in data 12 dicembre 2017)

Il documento recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation). Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio d'esercizio della Banca.

Emendamento allo IAS 19 "Plant Amendment, Curtailment or Settlement" (pubblicato in data 7 febbraio 2018).

Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio d'esercizio della Banca.

Documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)" (pubblicato in data 22 ottobre 2018).

Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi

sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti sul bilancio d'esercizio della Banca dall'adozione di tale emendamento

Documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)" (pubblicato in data 31 ottobre 2018)

Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d'esercizio della Banca dall'adozione di tale emendamento.

Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014).

Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio d'esercizio della Banca.

Sezione 3 - Altri aspetti

Attività di direzione e coordinamento

Banca Profilo è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Arepo BP ai sensi dell'art. 2497 e seguenti c.c..

Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca e le altre società del gruppo con Arepo BP sono indicati nella "Parte H – Operazioni con parti correlate" alla quale si rinvia.

Alla data di redazione del presente bilancio non risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicembre 2018 di Arepo BP S.p.A., come richiesto dall'art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt'oggi non ancora approvato. Si allegano pertanto i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2017.

Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio d'esercizio

La redazione del bilancio d'esercizio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione delle perdite attese su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
  • la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali;
  • la quantificazione dei fondi per il personale;

le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;

La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all'individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del bilancio d'esercizio. Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.

Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore esperienza.

Il mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera quindi impatto sul conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento ed, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.

A tal proposito si segnala che l'esercizio 2018 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del Bilancio al 31 dicembre 2017 se non per quanto di seguito descritto.

Con specifico riferimento alla determinazione della perdita attesa su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni, rimandando a quanto dettagliato nella nota integrativa al Bilancio, Parte A.2 "Parte relativa alle principali voci di bilancio" e Parte E "Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura", si precisa che, con l'entrata in vigore del principio IFRS 9, la stessa è funzione anche di informazioni di natura prospettica quali, in particolar modo, l'evoluzione degli scenari macroeconomici utilizzati nel calcolo delle rettifiche di valore. L'evoluzione di tali scenari, nonché la ponderazione degli stessi, è oggetto di valutazione periodica con eventuale conseguente aggiornamento.

Obblighi di trasparenza nella rendicontazione delle erogazioni pubbliche

In accordo a quanto disposto dalla c.d. " "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" (Legge n. 124/2017) la quale ha previsto che a decorrere dal 2018 le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da Pubbliche Amministrazioni o da soggetti collegati a quest'ultime, sono tenute a indicare tali importi in nota integrativa del bilancio di esercizio, si segnala che, tenuto anche delle indicazioni fornite dal documento di approfondimento emanato da Assonime il 14 febbraio 2018, Banca Profilo e le sue controllate non hanno ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da Pubbliche Amministrazioni.

Modalità di determinazione del fair value dei titoli

A. Titoli quotati in mercati attivi

Nel caso in cui un titolo sia ritenuto quotato in un mercato attivo, considerando come tale un mercato ove i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni, la quotazione di mercato del titolo alla data di valutazione costituisce senz'altro la migliore rappresentazione del suo fair value. Di conseguenza, nel caso di quotazione su un mercato regolamentato attivo, il titolo è valutato in base all'ultimo prezzo disponibile rilevato sul mercato di negoziazione.

Qualora un titolo sia trattato su più mercati regolamentati, è utilizzato il prezzo rilevato sul mercato più vantaggioso tra quelli ai quali la Banca ha immediato accesso. Nel caso di quotazione su un circuito di contrattazione non regolamentato, il titolo è valutato sulla base della mediana dei prezzi delle contribuzioni rilevanti disponibili alla data di valutazione10 .

Il prezzo di mercato utilizzato è:

  • il prezzo bid, nel caso di posizione netta aperta in acquisto ("posizione netta lunga");
  • il prezzo ask, nel caso di posizione netta aperta in vendita ("posizione netta corta");
  • il prezzo mid, nel caso di strumento finanziario gestito "a libro", coerentemente alla valutazione di tutti gli altri strumenti derivati che compongono detto "libro", in quanto i titoli costituiscono gli strumenti per ottenere posizioni compensate agli andamenti del mercato (c.d. offsetting position).

10 Nei casi in cui siano disponibili contribuzioni che rappresentino già una media dei prezzi di diversi broker (ad es., contribuzioni ICMA), sono utilizzate tali contribuzioni

Nel caso di titoli negoziati in mercati attivi, ma non regolamentati, di norma i prezzi sono rilevati su Bloomberg, nella pagina Historical Price ("HP"): la mediana è calcolata tra tutte le contribuzioni rilevanti disponibili11 .

B. Titoli non quotati in mercati attivi

Nel caso in cui, in base ai criteri sopra evidenziati, un titolo non possa essere ritenuto quotato in un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del fair value considerando tutte le informazioni di mercato rilevanti che sono in qualche modo disponibili e privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato a quello di parametri non osservabili sul mercato. Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, sono tenuti in considerazione i seguenti criteri:

  • a. prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • b. valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno: non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, tali prezzi sono considerati con particolare cautela e sottoposti comunque a verifica da parte della Banca;
  • c. valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo sulla base di curve di tasso comprensive di uno spread ritenuto appropriato in relazione al rischio emittente e alla liquidità del titolo; per la determinazione dello spread, sono presi a riferimento gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità oppure quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese); periodicamente (e al momento dell'acquisto iniziale), il Risk Management calibra la tecnica di valutazione e ne verifica la validità utilizzando prezzi di operazioni correnti di mercato osservabili o basati su qualsiasi dato osservabile di mercato disponibile.

Il Risk Management verifica la significatività delle fonti di valutazione utilizzate confrontando, a fronte di ogni operazione di vendita, il prezzo realizzato con quello relativo all'ultima valorizzazione effettuata, depurata della variazione di prezzo eventualmente riconducibile all'andamento generale di fattori di mercato rilevanti.

Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio

In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18.06.2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che, al 31 dicembre 2018 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, inclusi i Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).

Opzione per il consolidato fiscale

Banca Profilo, unitamente alle società controllate Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl, ha aderito al cosiddetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito d'imposta.

Revisione legale

Il presente bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 è stato sottoposto a revisione legale da parte di Deloitte & Touche S.p.A..

11 La definizione di contribuzione rilevante è quella data al punto e) del paragrafo precedente.

A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

1 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

(a) Criteri di classificazione

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione, gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti derivati non designati come di copertura (business model HTS), in particolare:

  • i titoli di debito quotati e non quotati;
  • i titoli di capitale quotati;
  • i titoli di capitale non quotati solo qualora il loro fair value sia determinabile in maniera attendibile;
  • i contratti derivati, fatta eccezione per quelli designati come strumenti di copertura, che presentano alla data di riferimento del bilancio un fair value positivo; se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente negativo, lo stesso è contabilizzato tra le passività finanziarie di negoziazione.

Sono altresì ricomprese nella voce le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, rappresentate dalle attività finanziarie che non soddisfano i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva (cd. "SPPI test" non superato) oppure che non sono detenute nel quadro di un modello di business model HTS e le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, in tal modo si riduce significativamente un'incoerenza valutativa.

Il derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto avente tutte e tre le seguenti caratteristiche:

  • d) il suo valore cambia in risposta ai cambiamenti di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o tassi, di un rating creditizio o di un indice di credito o di altre variabili;
  • e) non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale inferiore a quello che sarebbe richiesto da altri tipi di contratti da cui ci si possono aspettare risposte simili al variare dei fattori di mercato;
  • f) sarà regolato ad una data futura.

Compongono la categoria i derivati finanziari e quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di compravendita a termine di titoli e di valute, i contratti derivati con titolo sottostante e quelli senza titolo sottostante collegati a tassi di interesse, a indici o ad altre attività e i contratti derivati su valute. Fra i contratti derivati sono inclusi anche quelli eventualmente incorporati in altri strumenti finanziari complessi e che sono stati oggetto di rilevazione separata rispetto allo strumento ospitante in quanto:

  • le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario;
  • gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
  • gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore.

Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sottoposte a influenza notevole o a controllo congiunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l'IFRS 10 consentono di assegnare a tale portafoglio.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. La data di riclassificazione e il suo valore verranno considerati per il calcolo del tasso di interesse effettivo dell'attività riclassificata, e per l'attività di allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio di stage assignement.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento", mentre gli strumenti derivati sono rilevati alla "data di sottoscrizione".

Il valore di iscrizione iniziale è pari al costo (prezzo di acquisto) inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono registrati a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione" e 110 "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" – a) attività e passività finanziarie designate al fair value e - b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato.

Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.

Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò la Banca ha individuato due condizioni affinché un titolo possa considerarsi quotato in un mercato attivo e cioè:

  • il titolo deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo:
  • la quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo;
  • il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

In assenza di un mercato attivo, ai fini della determinazione del fair value dei titoli vengono considerate tutte le informazioni di mercato rilevanti che siano in qualche modo disponibili privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato quali: prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo; valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno, anche se, non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, vengono considerati con particolare cautela e sottoposti a verifica da parte della Banca; valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo tenendo presente tutte le informazioni disponibili.

Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal prezzo di contratti derivati quotati con caratteristiche identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da circuiti informativi normalmente utilizzati a livello internazionale e/o applicando modelli valutativi di best practice.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie di negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi a soggetti terzi.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.

2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

(a) Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Sono quindi inclusi in questa voce

  • i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
  • le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • i finanziamenti che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento" ed alla data di erogazione per i finanziamenti.

Gli strumenti finanziari sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo (prezzo di acquisto) degli stessi comprensivo degli eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie sono valutate al fair value con la rilevazione a conto economico della remunerazione dello strumento calcolato in base alla metodologia dell'I.R.R., mentre le variazioni di fair value vengono rilevate in una specifica voce di patrimonio netto (voce 110 - Riserva da valutazione), contribuendo alla redditività complessiva (nella voce 140 – Attività finanziarie diverse dai titoli di capitale valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva), sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata oppure non viene rilevata una perdita di valore (in qual caso viene registrata una perdita nella voce 130 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito); al momento della dismissione l'utile o la perdita cumulati vengono quindi riversati a conto economico, all'interno della

voce 100 b) - Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto e concorrono alla redditività complessiva nella voce 20 - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, e non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (in caso di cessione gli utili e le perdite cumulati sono iscritti nella voce 140 - Riserve. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, al pari delle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese.

Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:

  • attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
  • attività non performing (stage 3 o Non Performing).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (classe 3). Non sono assoggettati al processo di impairment i titoli di capitale.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi. Il risultato economico derivante dalla cessione delle attività finanziarie è imputato a conto economico tranne che per gli strumenti di capitale.

2 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

(a) Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (business model "Hold to Collect");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inclusi in questa voce, una volta rispettati i due requisiti sopra enunciati:

  • gli impieghi con banche nelle diverse forme tecniche;
  • gli impieghi con clientela nelle diverse forme tecniche;
  • i titoli di debito.

Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella fair value con impatto a conto economico l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nel conto economico. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto sulla redditività complessiva, l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nell'apposita riserva da valutazione a patrimonio netto.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario che è pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni diverse da quelle di mercato, il fair value è determinato utilizzando apposite tecniche di valutazione; la differenza rispetto all'importo erogato od al prezzo di sottoscrizione è imputata direttamente a conto economico.

(c) Criteri di valutazione

In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati.

Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono rilevate nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.

In sede di redazione del bilancio o di situazioni infrannuali le posizioni presenti in questa categoria sono sottoposte a impairment con registrazione a conto economico delle rettifiche di valore identificate.

Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:

  • attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
  • attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
  • attività non performing (stage 3 o Non Performing).

La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (stage 3). Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis (stage 1 e 2), sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o "tranche" di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD). Nella valutazione si tiene altresì conto delle garanzie ricevute in essere.

I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.

Il modello di valutazione per il fondo generico è stabilito sulla base della seguente formula:

ECL = EAD x PD x LGD

dove:

ECL = Expected Credit Loss EAD = Exposure at Default PD = Probability of Default LGD = Loss given Default

Le svalutazioni collettive di titoli e crediti sono quindi calcolate secondo i seguenti principi:

  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1) bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2) è misurata la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);

Ai fini dello staging delle attività finanziarie, ogni attività in sede di origination viene classificata in "stage 1" e successivamente:

  • relativamente al mondo titoli è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito, e quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
  • relativamente al mondo crediti è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito il peggioramento di tre notch sul rating interno attribuito alla posizione. A tal proposito si ritiene che relativamente al mondo crediti si possa considerare che il rischio di credito di uno strumento non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito dello strumento stesso è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.

Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari.

Le LGD utilizzate sono stimate da modelli che le rendono Point in Time e forward looking e possono essere rettificate sulla base delle garanzie ricevute.

Fanno eccezione i crediti di natura commerciale, per i quali si applica l'approccio semplificato previsto dal principio, secondo il quale la classificazione del credito avviene direttamente in stage 2 (pertanto non sono previste attività di staging con riferimento ai crediti performing), ed il calcolo della Expected Credit Loss (c.d. ECL) lifetime sulla base di un meccanismo di provision matrix legato ad ogni singolo rapporto creditizio, in relazione allo stato del mandato fiduciario (l'ECL varia in relazione al fatto che il rapporto di clientela risulti ancora attivo oppure estinto) ed all'anzianità del credito (l'ECL viene incrementata sui crediti aventi durata superiore a determinate soglie di anzianità).

Per la classificazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinate deteriorate), Banca Profilo fa riferimento alla normativa emanata in materia dalla Banca d'Italia. I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. L'entità della rettifica di valore da apportare ad ogni credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono conto delle previsioni di recupero, dei tempi di recupero stimati nonché del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata non vengono attualizzati. Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Le perdite di valore riscontrate sono iscritte a conto economico nella voce.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

La banca per tutte le posizioni classificate a sofferenza, valuta se sia opportuno continuare a mantenere in vita il credito a sofferenza in quanto le azioni stragiudiziali o giudiziali in corso permettono di ritenere ragionevole un'aspettativa di recupero, anche parziale, oppure se sia opportuno procedere a una cancellazione o a uno stralcio (write-off), totale o parziale, in virtù, rispettivamente, della conclusione del processo di recupero ovvero della circostanza che non sussista una prospettiva ragionevole di recupero.

Lo stralcio (write-off), in coerenza con il principio contabile IFRS 9, è la riduzione del valore lordo contabile del credito conseguente alla presa d'atto dell'insussistenza di ragionevoli aspettative di recupero dello stesso per importi eccedenti quelli considerati incassabili o già incassati.

Esso non implica la rinuncia da parte della banca al diritto giuridico di recuperare il credito e deve essere effettuato qualora dal complesso delle informazioni disponibili emerga l'impossibilità del debitore di rimborsare in tutto o in parte l'importo del debito.

I criteri che la banca ha individuato per stabilire se una posizione rientra nel novero di quelle da valutare ai fini di un eventuale stralcio dipendono dall'eventuale presenza di procedure concorsuali, dai livelli di copertura e dall'anzianità della posizione nello status a sofferenza.

3 – Operazioni di copertura

Banca Profilo si avvale della possibilità, prevista dall'IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di hedge accounting.

Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita (correlati a rischi di mercato, quali il rischio di tasso, il rischio di cambio oppure il rischio di prezzo, o il rischio di credito dell'emittente) derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L'intento di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi enunciata dalla Direzione della banca. Ad ogni chiusura di bilancio e reporting date infra-annuale, è richiesto di verificare che la copertura posta in essere mediante l'utilizzo dello strumento derivato sia altamente efficace nella compensazione dei cambiamenti di fair value o dei flussi di cassa attesi dell'elemento coperto; tale verifica deve essere prospettica e retrospettiva.

L'iscrizione iniziale dei contratti derivati di copertura avviene alla "data di contrattazione", in base al fair value a tale data.

La contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura è permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni ossia quando la relazione di copertura è:

  • chiaramente definita e documentata;
  • misurabile;
  • attualmente efficace.

La relazione di copertura viene meno quando

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto viene venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati designati di copertura viene accolto nella voce 50 – derivati di copertura nell'attivo patrimoniale qualora il fair value del derivato sia positivo, mentre in caso di fair value dello strumento di copertura sia negativo esso va iscritto nella voce 40 – derivati di copertura del passivo patrimoniale.

Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:

  • copertura del fair value di una attività o passività già iscritta in bilancio; in tal caso l'utile o la perdita derivante dalle variazioni del fair value dello strumento di copertura viene riflessa immediatamente a conto economico così come gli utili o perdite da valutazione dello strumento coperto;
  • copertura dei flussi finanziari; in questo caso la porzione efficace di utile o perdita sullo strumento di copertura è iscritta inizialmente a patrimonio netto (rilevandola a conto economico man mano

che lo strumento coperto riflette a conto economico i flussi correlati); la porzione inefficace dell'utile o perdita dello strumento di copertura viene invece iscritta direttamente a conto economico;

copertura di un investimento netto in un'entità estera; la contabilizzazione è la medesima delle operazioni di copertura di flussi finanziari.

5 – Partecipazioni

(a) Criteri di classificazione

La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole.

Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:

  • il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
  • il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
  • il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;

Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.

Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

Le partecipazioni in imprese collegate o controllate congiuntamente sono iscritte al costo di acquisto maggiorato da eventuali oneri accessori.

Se emergono evidenze di una riduzione del valore di una partecipazione, occorre procedere al confronto tra il valore di iscrizione in bilancio con il valore recuperabile della partecipazione stessa, determinato facendo riferimento al valore d'uso della partecipazione. Il valore d'uso è a sua volta determinato mediante modelli di valutazione; qualora non si riesca a raccogliere sufficienti informazioni per la definizione del valore d'uso mediante l'applicazione di metodologie valutative adeguate, si considera come valore d'uso il valore del patrimonio netto della società.

In caso emerga che il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico alla voce "220. Utili (Perdite) delle partecipazioni". In caso si riscontri il venir meno dei motivi alla base della rettifica di valore, le relative riprese vengono imputate alla medesima voce di conto economico.

Le partecipazioni considerate come "investimenti strategici", non rientranti nelle definizioni sopra riportate e diverse da quelle eventualmente rilevate alle voci "110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione", sono classificate quali attività valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e trattate in maniera corrispondente.

(d) Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.

6 – Attività materiali

(a) Criteri di classificazione

Si tratta delle attività materiali (impianti tecnici, mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) detenute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Tra le attività materiali sono inclusi i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando sono separabili dai beni stessi qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico nella voce 160 "Spese amministrative: b) altre spese amministrative".

(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Le attività materiali sono valutate al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite durevoli di valore conformemente a quanto disposto dallo IAS 16.

Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. Le opere d'arte non sono soggette ad ammortamento in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si procede al confronto fra il valore recuperabile del cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale delle funzionalità economiche del bene) e il suo valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione), ed il suo valore contabile al netto degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico nella voce 180 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali". Nel caso vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti in assenza di precedenti perdite di valore.

(d) Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico alla stessa data in cui sono eliminate dalla contabilità, rispettivamente, alla voce "250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti" in caso di dismissione ovvero "180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali" qualora non siano più previsti benefici economici futuri derivanti dall'utilizzo del bene o dal realizzo.

7 – Attività immateriali

(a) Criteri di classificazione

Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali attività non monetarie, prive di consistenza fisica, ma comunque identificabili, utilizzate nell'espletamento dell'attività sociale e di durata pluriennale. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • identificabilità
  • controllo della risorsa in oggetto
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono il software ad utilizzazione pluriennale e l'avviamento.

Nelle attività immateriali è classificato l'avviamento. L'avviamento rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori e aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.

(c) Criteri di valutazione

Le attività immateriali di durata limitata formano oggetto di valutazione secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti, iscritti nella voce 190 "rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali", così come disciplinato dallo IAS 38.

Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite di valore durevoli, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività, con imputazione al conto economico nella voce 190 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" della differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita, quali l'avviamento, non vengono ammortizzate, ma sottoposte al cosiddetto impairment test con frequenza almeno annuale, anche se non sono state riscontrate indicazioni di riduzioni notevoli di valore.

Ad eccezione dell'avviamento, per il quale le perdite di valore riscontrate non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi, le altre attività immateriali precedentemente svalutate possono essere oggetto di un ripristino di valore, tuttavia il nuovo valore contabile non potrà eccedere il valore netto contabile che si sarebbe determinato alla medesima data in assenza di riduzioni di valore negli esercizi precedenti.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività immateriali sono cancellate dal bilancio a seguito di dismissioni oppure quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche e non siano attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali – Avviamento

(a) Criteri di classificazione

L'avviamento incluso nelle immobilizzazioni immateriali, rilevato secondo i criteri stabiliti dal principio contabile IFRS 3, rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value, alla medesima data, delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazioni aziendali (business combination).

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento (c.d. impairment test). A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento, detta cash generating unit o CGU, che rappresenta il livello minimo al quale l'avviamento viene monitorato dalla Direzione della società in coerenza con il modello di business adottato.

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico nella voce 240 "Rettifiche di valore dell'avviamento". Tali perdite durevoli di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.

(d) Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione oppure qualora non siano attesi benefici economici futuri.

8 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Banca Profilo non detiene attività classificate tra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, né passività associate ad attività in via di dismissione non detiene interessenze azionarie classificabili in questa voce, che corrispondano ai criteri previsti dal principio contabile IFRS 5.

9 – Fiscalità corrente e differita

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. La loro rilevazione avviene nella voce 100 b) dell'attivo. Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 60 b) del passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispondente a tutte le differenze temporanee tassabili esistenti alla fine dell'esercizio.

Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale stabilite da provvedimenti in vigore. La contropartita contabile delle attività e passività contabili, sia correnti che differite, è costituita di regola dal conto economico nella voce 270 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".

La consistenza del fondo imposte viene inoltre adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da eventuali accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Banca Profilo ha aderito al cosiddetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante, in qualità di capogruppo, è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione, il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile ai fini IRES, risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente un unico debito/credito d'imposta.

10 – Fondi per rischi ed oneri

Impegni e garanzie rilasciate

Nella sottovoce a) impegni e garanzie rilasciate sono inscritti fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Quiescenza e obblighi simili

Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla voce 100 del passivo lettera b) sono riportati i fondi di quiescenza, ovvero accantonamenti per benefici ai dipendenti da erogare successivamente al termine del rapporto lavorativo, riconducili ad accordi aziendali e che si qualificano come piani a benefici definiti. Un piano a benefici definiti garantisce taluni benefici legati a fattori quali l'età del beneficiario, gli anni di servizio prestati e le politiche di remunerazione adottate dalla società. In conseguenza di ciò, sulla società ricade il rischio attuariale e il rischio d'investimento. Le obbligazioni in carico alla società sono determinate attualizzando le erogazioni future proporzionate in relazione alle variabili precedentemente esposte (età, anni di servizio prestati) oltre ad altre variabili di natura attuariale quali l'aspettativa di vita e l'anzianità al momento della cessazione del rapporto di lavoro, e conseguentemente contabilizzate in osservazione al principio contabile IAS 19 Revised: gli utili e le perdite attuariali rivenienti dalla valutazione delle passività a benefici definiti vengono rilevati in contropartita del Patrimonio netto nell'ambito della voce "110. Riserve da valutazione" ed esposti nel Prospetto della redditività complessiva.

Altri fondi

Nella sottovoce c) altri fondi per rischi ed oneri sono riportati gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Gli accantonamenti vengono determinati al fine di poter rappresentare la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nella determinazione della stima, vengono tenuti in considerazione i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

11 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

(a) Criteri di classificazione

Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso banche e i Debiti verso clientela; essi sono costituiti dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la Banca e le sue controllate realizzano la provvista interbancaria e con clientela, al netto, pertanto, degli eventuali ammontari riacquistati.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce 20 "Interessi passivi e oneri assimilati".

(b) Criteri di iscrizione

Le passività in argomento vengono registrate all'atto della ricezione delle somme raccolte o, per i titoli di debito, all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate, anche nel caso di riacquisto, in base al principio della "data di regolamento" e non possono essere trasferite nel portafoglio delle passività di negoziazione. La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. I titoli strutturati vengono separati nei loro elementi costitutivi che sono registrati distintamente, quando le componenti derivate in essi implicite presentano natura economica e rischi differenti da quelli dei titoli sottostanti e sono configurabili come autonomi strumenti derivati.

(c) Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle passività finanziarie si basano sul principio del costo ammortizzato con il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale delle passività.

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile delle passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

12 – Passività finanziarie di negoziazione

(a) Criteri di classificazione

Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di negoziazione con fair value negativo, inclusi i derivati impliciti presenti in strumenti finanziari strutturati e contabilmente separati dagli stessi. Sono inoltre inclusi gli eventuali "scoperti tecnici" originati dall'attività di negoziazione in titoli.

(b) Criteri di iscrizione

Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione alla "data di contrattazione" mentre le operazioni in titoli sono contabilizzate alla "data di regolamento".

Le passività finanziarie di negoziazione sono inizialmente registrate al fair value, ossia al prezzo di acquisto.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla prima iscrizione, le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value determinato secondo le modalità riportate nel paragrafo relativo alle "attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico". Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e quelli della negoziazione sono registrati nel conto economico alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività stesse oppure quando gli strumenti finanziari vengono ceduti.

13 – Passività finanziarie designate al fair value

Banca Profilo non ha attualmente passività classificabili in questa voce.

14 – Operazioni in valuta

(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscrizione iniziale

Le operazioni in valuta sono rappresentate da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utilizzata da Banca Profilo corrispondente a quella propria dell'ambiente economico in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data di ciascuna operazione.

(c) Criteri di valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:

  • le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
  • le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziale o di conversione del bilancio precedente, sono registrati a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Le differenze di cambio relative ad elementi per i quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio netto, per esempio Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono rilevate a conto economico.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

15 – Altre informazioni

Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della nuova disciplina del TFR, introdotta dal Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 90 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce 160 "Spese amministrative; a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19, vengono contabilizzati in una riserva di valutazione (voce 110 del passivo).

Azioni proprie

Le eventuali azioni proprie detenute dalla società sono iscritte nella voce 170 "Azioni proprie", portate in riduzione del patrimonio netto.

Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto nella voce 140 "Riserve".

Costi e ricavi

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la cui definizione si rinvia alla voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

I ricavi, in ottemperanza a quanto previsto dal principio contabile IFRS 15, sono derivanti da obbligazioni contrattuali con la clientela e rilevati in Bilancio solo se sono soddisfatti contemporaneamente tutti i seguenti criteri:

  • le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le relative obbligazioni;
  • l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
  • l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • il contratto ha sostanza commerciale (il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
  • è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente. Nel valutare le probabilità di ricevere l'importo del corrispettivo, l'entità deve tenere conto solo della capacità e dell'intenzione del cliente di pagare l'importo del corrispettivo quando sarà dovuto.

Se il corrispettivo è variabile, l'importo del corrispettivo al quale l'entità avrà diritto può essere rilevato se attendibilmente stimabile ed altamente probabile che tale corrispettivo non debba essere stornato in periodo successivi.

Il corrispettivo del contratto, il cui incasso come detto dev'essere probabile, è allocato alle singole obbligazioni derivanti dal medesimo. Qualora un contratto con la clientela preveda, a fronte di un canone annuo complessivo, l'erogazione al cliente di un pacchetto di servizi, tali servizi costituiscono, ai fini della rilevazione in Bilancio del corrispettivo, differenti "performance obligation", tra le quali la Banca ripartisce il prezzo dell'operazione sulla base del relativo prezzo di vendita a sé stante.

La rilevazione temporale dei ricavi avviene, in funzione delle tempistiche di adempimento delle obbligazioni, in un'unica soluzione o alternativamente lungo la durata del periodo previsto per l'adempimento delle diverse obbligazioni.

Con riferimento ai ricavi da attività finanziarie, si puntualizza quanto segue:

  • Gli interessi sono rilevati con un criterio temporale che consideri il rendimento effettivo del bene. Le componenti negative di reddito maturate su attività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi passivi e oneri assimilati"; le componenti economiche positive maturate su passività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi attivi e proventi assimilati".
  • Gli interessi di mora sono contabilizzati, nella voce "10. Interessi attivi e proventi assimilati", esclusivamente al momento del loro effettivo incasso.
  • I dividendi sono iscritti contabilmente in corrispondenza del diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
  • I costi o ricavi derivanti dalla compravendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento sono iscritti a Conto economico in sede di iscrizione dello strumento finanziario solamente quanto il fair value è determinato:
    • o facendo riferimento a transazioni di mercato correnti e osservabili del medesimo strumento;
    • o attraverso tecniche di valutazione che utilizzano, quali variabili, solamente dati derivanti da mercati osservabili.

Piani di stock option ai dipendenti

I piani di stock option si suddividono in due tipologie che prevedono modalità di contabilizzazione diverse in funzione delle caratteristiche del piano:

  • equity settled: sono piani in cui al beneficiario viene concesso il diritto di acquistare azioni della società ad un prezzo prefissato qualora specifiche condizioni siano soddisfatte. In tali casi il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano con contropartita un incremento delle riserve di patrimonio netto;
  • cash settled: sono piani in cui il beneficiario riceve direttamente il controvalore monetario del beneficio derivante dall'esercizio teorico della stock option. Il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano, con contropartita un debito nello stato patrimoniale. Le quote di competenza dell'onere complessivo vengono rideterminate ad ogni chiusura sulla base dell'adeguamento della rilevazione del fair value che, a scadenza, equivale al pagamento da effettuarsi a favore del dipendente.

A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, valore contabile e interessi attivi

Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di FTA dell'IFRS 9 il 1° gennaio 2018. In conseguenza di ciò non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

Si segnala che le attività finanziarie precedentemente oggetto di trasferimento tra portafogli sono state oggetto di dismissione nel presente esercizio.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di FTA dell'IFRS 9 il 1° gennaio 2018. In conseguenza di ciò non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.3.3 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business e tasso di interesse efffettivo Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di FTA dell'IFRS 9 il 1° gennaio 2018. In conseguenza di ciò non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.4 -INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3 : tecniche di valutazione e input utilizzati

Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.

Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;
  • valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.

Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l'eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair value, vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:

.

  • differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es., movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fattori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell'emittente di un titolo);
  • differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all'altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all'altro, specie in particolari condizioni di mercato).

Le valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponibili.

I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:

  • la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;
  • ogni incertezza relativa all'ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
  • il rischio di credito;
  • la liquidità dello strumento;
  • la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.

Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese).

Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano cambiate rispetto alla situazione iniziale.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Gli strumenti finanziari classificati come livello 3 ammontano in bilancio a un controvalore complessivo di 8,9 milioni di Euro. Sulla base dei criteri riportati nel paragrafo successivo sono stati giudicati fair value di livello 3 i titoli inflation zc che nei test di sensitivity effettuati, a seguito di un movimento dello spread di 10 basis points hanno registrato una variazione del prezzo teorico superiore all'1% (per un controvalore complessivo del portafoglio che oscilla tra i 4,8 e i 4,9 milioni di Euro), un CDS su un indice valutato a modello che, nel test di sensitivity effettuato, a seguito di un movimento dello spread di 50 basis point, ha registrato una variazione del fair value superiore all'1% del nominale (per una valutazione del derivato che oscilla tra -0,6 e -3,6 milioni di euro)

A.4.3 Gerarchia del fair value

Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell'osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione. In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:

Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;

  • Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati non attivi; b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotati su mercati giudicati non attivi per i quali esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;
  • Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell'impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un'analisi di sensitivity. A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.

Ai fini dell'individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:

    1. lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo;
    1. il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l'intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:

  • volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;
  • variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall'andamento dei fattori di mercato rilevanti;
  • disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se, nell'arco dell'ultimo mese, siano stati rilevati prezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;
  • nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esistenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei broker non siano superiori all'1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all'1%.

Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management.

Con particolare riferimento ad alcuni CDS su indici obbligazionari, che fanno parte di una strategia di arbitraggio (in cui Banca Profilo assume contestualmente una posizione in CDS su un indice e una posizione di segno opposto in CDS sui single names che compongono lo stesso indice), la valutazione a modello avviene sulla base dei seguenti step:

    1. nel giorno della transazione, sulla base dell'upfront incassato sul "pacchetto" (CDS su indice + CDS sui single names) e quindi della differenza tra il market value del CDS sull'indice e la somma dei market value dei CDS sui single names, viene determinato l'ammontare della skew espressa in basis points sulla curva di credito; tale valore, non osservabile nelle quotazioni di mercato e quindi non rilevabile se non con una nuova transazione sullo stesso "pacchetto", viene mantenuto costante nelle valutazioni successive;
    1. nel giorno della valutazione, sulla base della somma dei market value correnti dei CDS sui single names, viene determinato l'intrinsic spread, cioè la curva di credito che determinerebbe una valutazione del CDS sull'indice pari alla somma delle valutazioni dei CDS sui single names;
    1. all'intrinsic spread determinato al punto 2), viene poi aggiunta la skew di cui al punto 1), calcolata nel giorno della transazione e mantenuta costante; la curva di credito così ottenuta (somma dell'intrinsic spread corrente e della skew originaria) è quella utilizzata per la valutazione a modello del CDS sull'indice.

A.4.4 Altre informazioni –

La quasi totalità dell'operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera, con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. La valutazione dei derivati OTC, oltre che del fair value dei contratti, tiene conto di rettifiche determinate in base sia al merito creditizio delle controparti (CVA, Credit Value Adjustment) sia al proprio merito creditizio (DVA, Debt Value Adjustment). Le rettifiche sono calcolate simulando diversi possibili scenari futuri di mercato, determinando per ciascuno scenario e per ciascuna controparte il valore atteso del portafoglio dei derivati OTC (inclusi i margini di garanzia scambiati in base agli accordi di collateralizzazione e alle soglie previste da tali accordi) e ponderando tale valore per il rischio di inadempimento della controparte (CVA) e propria (DVA).

Per l'informativa in merito al c.d. "highest and best use" richiesta dall'IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce alla tabella "A.4.5.4".

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2018 31/12/2017
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 417.787 86.582 310.852 150.923
b) Attività finanziarie designate al fair value
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 43
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 370.895 22.021 6.792 479.598 16.535 8.430
3. Derivati di copertura 2.985 597 2.662
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 788.682 111.588 6.835 791.047 170.120 8.430
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 104.453 54.280 2.094 30.130 79.364 6.585
2. Passività finanziarie designate al fair value
3. Derivati di copertura 29.259 19 31.118
Totale 104.453 83.538 2.094 30.149 110.483 6.585

L'impatto del "CVA" e del "DVA" sulla determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati a livello consolidato ammonta rispettivamente a 88 migliaia di Euro e 83 migliaia di Euro.

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

ate al fair value con impatto a conto economico Attività
Totale finanziarie
detenute per la
negoziazione
di cui: a) attività di cui: b) attività
finanziarie
designate al fair obbligatoriam
value
di cui: c) altre
attività
finanziarie
ente valutate
al fair value
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Derivati di
copertura
Attività materiali Attività
nmmateria
Esistenze iniziali 8.430
2.
Aumenti
61 2.22
2.1
Acquisti
2.079
2.2 Profitti imputati a:
2.2.1 Conto Economico 142
- di cui: Plusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto ×
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4
Altre variazioni in aumento
61 61
3.
Diminuzioni
19 18 3.858
3.1 Vendite
3.2 Rimborsi
3.3 Perdite imputate a:
3.3.1 Conto Economico 18 18
- di cui Minusvalenze 18 18
3.3.2 Patrimonio netto 685
3.4 Trasferimenti ad altri livelli 3.173
3.5 Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze finali 43 ব্ৰুৱাৰী বিশ্ববিদ্যালয়ৰ প্ৰথম বিশ্বক সংযোগ 6.792

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Passività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Passività
finanziarie
designate
al
fair value
Derivati di
copertura
Esistenze iniziali 6.585
2.
Aumenti
Emissioni
2.1
Perdite imputate a:
2.2
2.2.1 Conto Economico 2.094
- di cui Minusvalenze 2.094
2.2.2 Patrimonio netto ×
2.3
Trasferimenti da altri livelli
Altre variazioni in aumento
2.4
Diminuzioni
3.
3.1
Rimborsi
Riacquisti
3.2
3.3 Profitti imputati a:
3.3.1 Conto Economico 6.585
- di cui Plusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto ×
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni in diminuzione
Rimanenze finali
4.
2.094

Nella tabella sono ricompresi gli strumenti derivati CDS facenti parte delle strutture di arbitraggio precedentemente descritte.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

Attività e passività non valutate al fair value o Valore di bilancio 31/12/2018 Valore di 31/12/2017
alutate al fair value su base non ricorrente Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.050.509 151.916 2.959 892.061 448.475 448.475
2. Attività materiali detenute a scopo di investimento
3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Totale 1.050.509 151.916 2.959 892.061 448.475 448.475
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.690.952 1.690.952 1.177.797 1.177.797
2. Passività associate ad attività in via di dismissione
Totale 1.690.952 1.690.952 1.177.797 1.177.797

Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio della Banca.

Nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono ricompresi sia i titoli detenuti dalla banca (suddivisi per livello) nonché i crediti verso banche e clientela che sono stati classificati tutti a livello 3. Trattandosi principalmente di operazioni non rateali o operazioni con scadenza inferiore all'anno il valore contabile è ritenuto una adeguata approssimazione del fair value, aspetto che comporta la classificazione nel livello 3 della gerarchia. Nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3 anche le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard.

A.5 – INFORMATIVA SUL C.D. DAY ONE PROFIT/LOSS

Al 31 dicembre 2018 non ci sono in essere operazioni che presentano un day one profit.

PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale

ATTIVO

Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

31/12/2018 31/12/20
re 01
b) Depositi a vista presso Banche Centrali
4.341 926

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Voci/Valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Livello 1 Livello 2 Live lo 3 Live o 1 Live lo 2 Livello 3
A Attività per cassa
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati 10.770 5.853 10.975 20.663
1.2 Altri titoli di debito 293.773 29.705 150.054 48.776
2. Titoli di capitale 70.171 0 118.154 0
3. Quote di O.I.C.R. 84 1.053 150 467
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale A 374.798 36.611 279.333 69.906
B Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 di negoziazione 42.990 41.746 31.519 61.815
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
2. Derivati creditizi
2.1 di negoziazione 8.226 19.202
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale B 42.990 49.977 31.519 81.017
Totale (A+B) 417.787 86.582 310.852 150.923
Voci/Valori Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Riesposto
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche 264.288 136.390
c) Banche 42.776 81.654
d) Altre società finanziarie 15.752 6.543
di cui: imprese di assicurazione 2.108
e) Società non finanziarie 17.285 5.881
2. Titoli di capitale
a) Banche 21.924 38.578
b) Altre società finanziarie 12.635 13.432
di cui: imprese di assicurazione 8.406 7.920
c) Società non finanziarie 35.612 64.543
d) Altri emittenti 1.602
3. Quote di O.I.C.R. 1.136 617
4. Finanziamenti
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
f) Famiglie
Totale A 411.407 349.240
8. Strumenti derivati
a) Controparti centrali 42.967 31.225
b) Altre 49.995 81.311
Totale B 92.961 112.536
Totale (A+B) 504.369 461.776

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti

2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1
1. Titoli di debito 1 - -
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale 43
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale 43

Nella voce dei titoli di capitale – livello 3 – sono ricompresi esclusivamente gli strumenti finanziari sottoscritti nell'ambito del sostegno nei confronti di Banca Carige per il tramite dello Schema Volontario.

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Titoli di capitale
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie
di cui: società non finanziarie 43
Titoli di debito
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
Quote di O.I.C.R.
Finanziamenti
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
Società non finanziarie
Famiglie
Totale A A -

Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Voci/Valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Live lo 1 Livello 2 Livello 3 Live lo 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 370.001 21.669 4.709 478.619 16.183 8.425
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 370.001 21.669 4.709 478.619 8.425
2. Titoli di capitale 894 352 2.084 981 - 352 5
3. Finanziamenti
Totale 370.895 22.021 479.598 16.535

Banca Profilo ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza.

La tabella successiva riporta il dettaglio dei titoli di capitale per i quali si è scelta la classificazione nella presente categoria (FVTOCI).

Società 31/12/2018 31/12/2017
Riesposto
Profilo Holding S.p.A. 352 352
First Capital S.p.A. 894 981
S
lınaba 1.579
MDOTM SRL 500
Totale 3.330 123 843

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Riesposto
1. Titoli di debito
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche 339.933 482.577
C) Banche 30.522 10.075
d) Altre società finanziarie 11.872 5.566
di cui: imprese di assicurazione 2.085
e) Società non finanziarie 14.051 5.007
2. Titoli di capitale
a) Banche
b) Altri emittenti: 3.330
- altre società finanziarie 898 985
di cui: imprese di assicurazione
- società non finanziarie 2.079
- altrı 352
3. Finanziamenti
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
Famiolie
Totale 399.708 504.563

3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo stadio di cui: strument
con basso rischio
di credito
Secondo stadio Terzo stadio Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Write-of
-parziall-
Titoli di debito 397.083 388.204 704
Finanziamenti
31.12.2018 397.083 388.204 704
di cui: attività finanziarie impaired acquistate o

La presente tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.

Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a redditività complessiva (HTCS) è soggetto a copertura specifica. La strategia di gestione di tale portafoglio prevede di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione, sono stati stipulati appositi derivati di copertura che hanno trasformato il payoff complessivo dell'investimento (titolo più derivato) in quello di un titolo a tasso variabile. Al 31 dicembre 2018 su di un fair value di titoli obbligazionari presenti nel portafoglio HTCS pari a 383,3 milioni di Euro, 262,2 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica.

Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche

Tipologia operazioni/Valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017 Riesposto
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Primo e secondo
stadio
Terzo stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Live lo 2 Livello 3 Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Crediti verso Banche Centrali
1. Depositi a scadenza × X ×
2. Riserva Obbligatoria × x S
>
x x ×
3 Pronti contro termine × X X X ×
4. Altri × X X X ×
B. Crediti verso banche
1. Finanziamenti 312,328 312.328 114.874 114.874
1.1 Conti correnti e depositi a vista 201.089 × × 44.430 X X ×
1.2 Depositi a scadenza 53.081 × × W
X
38.727 × × ×
1.3 Altri finanziamenti : × × V
X
x × ×
Pronti contro termine attivi 55.466 × × × 31.716 × X X
Leasing finanziario X × × X ×
Altri 2.692 × × × × X ×
2. Titoli di debito 9.251
2.1
Titoli strutturati
753 770
2. 2 Altri titoli di debito 8.498 6.865 1.182
321,580 6.865 1.952 312,328 114.874 114.874

I crediti verso banche che aumentano di 206,7 milioni di Euro passando dai 114,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 321,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.

La voce contiene i titoli di emittenti bancari classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2018 su di un nozionale di titoli obbligazionari, emessi da banche, presenti nel portafoglio HTC pari a 9,5 milioni di Euro, 4,7 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica.

Relativamente ai conti correnti, depositi e Pronti contro termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene, anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

I depositi vincolati comprendono le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali la Banca svolge l'operatività in contratti derivati.

L'aggregato include inoltre l'importo di 6,4 milioni di Euro relativo al deposito, effettuato in forma indiretta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della normativa Banca d'Italia.

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni/Valori Primo e di cui: Primo e di cui: impaired
secondo Terzo stadio impaired Livello 1 Livello 2 Livello 3 secondo Terzo stadio acquisite o Livello 1 Livello 2 Livello 3
stadio acquisite o stadio originate
. Finanziamenti 576.500 1.059 579.733 333.361 240 333.601
Conti correnti 244.867 420 239.189 239.197
Pronti contro termine attivi 247.516
1.3
Mutui
34.332 476 18.751 181 18.932
Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto
1.4
Leasing finanziario
1.5
1.6 Factoring
Altri finanziamenti 49.785 163 75.421 50 75.471
2. Titoli di debito 151.371 145.051 1.007
Titoli strutturati
Altri titoli di debito 151.371 145.051 1.007
Totale 727.870 1.059 145.051 1.007 579.733 333.361 240 333.601

I crediti verso clienti aumentano di 395,3 milioni di Euro passando dai 333,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 728,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.

La voce contiene i titoli di emittenti "clienti" classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2018 su di un nozionale di titoli obbligazionari, non emessi da banche, presenti nel portafoglio HTC pari a 146,6 milioni di Euro, 44,7 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica.

Le attività deteriorate rilevano per un'esposizione lorda di 6.467 migliaia di Euro a fronte della quale sono state effettuate rettifiche di valore specifiche per 5.408 migliaia di Euro con una copertura pari al 83,6% Le attività deteriorate sono da attribuirsi a crediti in sofferenza e crediti scaduti verso clientela privata e corporate

4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Tipologia operazioni/valori Primo e secondo
stadio
Terzo stadio di cui: impaired
acquisite o
originate
Primo e
secondo stadio
Terzo stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate
1. Titoli di debito:
a) Amministrazioni pubbliche 135.062
b) Altre società finanziarie 6.861
di cui: imprese di assicurazione
c) Società non finanziarie 9.447
2. Finanziamenti verso:
a) Amministrazioni pubbliche 1.224 1.795
b) Altre società finanziarie 320.067 3 83.678 5
di cui: imprese di assicurazione 0
c) Società non finanziarie 69.867 573 65.539 182
d) Famiglie 185.341 482 182.350 53
Totale 727.870 1.059 333.361 240

4.5 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo stadio di cui: strument
con basso rischio
di credito
Secondo stadio Terzo stadio Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Write-off
parziali
omplessivi *
Titoli di debito 160.886 159.473 264
Fınanziamentı 886.369 886.369 3.103 6.467 643 5.408 683
31.12.2018 1.047.255 1.045.842 3.103 6.467 908 - 5.408 683
di cui: attività finanziarie impaired acquistate o

La presente tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.

Sezione 5- Derivati di copertura - Voce 50

5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

VN = valore nozionale

FV = fair value.

5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Operazioni/Tipo di copertura Fair Value
Specifica vesti
titoli di debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale e
valute e oro credito merci altri Esteri
Attvità finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.861
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Portafoolio
Altre operazioni
Totale attività 2.985
Passività finanziarie
Portafoolio
Totale passività
Transazioni attese
Portafoglio di attività e passività finanziarie

Sezione 7 – Le Partecipazioni – Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede legale Sede Operativa partecipazione Quota di
0/0
Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. Profilo Real Estate S.r.I. Milano Milano 100,00 100
2. Banque Profil de Gestion. S.A. Ginevra Ginevra 60,41 60,84
3. Arepo Fiduciaria S.r.I. Milano Milano 100,00 100
B. Imprese controllate in modo congiunto
C. Imprese sottoposte ad influenza notevole
226
Denominazioni Valore di
bilancio
Fair Value Dividendi
percepit
Imprese controllate in via esclusiva
1. Profilo Real Estate S.r.I. 25.245 27.591
2. Banque Profil de Gestion. S.A. 26.053 31.098 901
3. Arepo Fiduciaria S.r.I. 150 1.957
Totale 51.448 60-646 901

7.2 Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti

7.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Denominazioni Cassa e
disponibili
Attività Rettifiche e
su attività
immateriali
lordo delle al netto delle al netto delle va (3) =
se controllate in via esclusiva
1. Profilo Real Estate S.r.I. 14 51.056 23.314 27.758 2.097 (281) (595) 828 660 660 660
2. Banque Profil de Gestion, S.A. 35.180 191.237 7-178 171.848 61.746 11.540 2.300 (152) (1.107) (ക്കു) (969) (160) (1.128)
3. Arepo Fiduciaria S.r.I. 1.321 1.841 3.162 1.714 319 204 204 203
Totale 35.182 192.572 60.074 195.163 92.665 15.351 2.020 (747) 39 39 39 (105) (105) (161) (266)

Tutti i dati sono desunti dai progetti di Bilancio 2018 approvati dai Consigli di Amministrazione di ciascuna società.

Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite valore che possono essere ripristinate nel caso vengano meno i motivi che le hanno generate. La partecipazione in Banque Profil de Gestion S.A., della quale Banca Profilo detiene una quota pari al 60,41% del capitale sociale, è di gran lunga la partecipazione più rilevante. Come per il passato, la partecipazione è stata sottoposta al test di impairment ex IAS 36 secondo la procedura di seguito illustrata.

Banque Profil de Gestion S.A., banca di diritto svizzero quotata alla Borsa di Zurigo e specializzata nell'attività di private banking, è stata considerata come un'autonoma Cash Generating Unit (CGU) in considerazione della sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dall'entità rispetto ad altri gruppi di attività. Data la mancanza negli ultimi anni di operazioni significative sui mercati si è proceduto a verificare il fair value della partecipazione con il metodo del tangible book value. Sono stati osservati i dati di 5 banche svizzere operanti nel settore del private banking. Nel dettaglio è stata calcolata la mediana del "prezzo di borsa/tangible book value" delle 5 banche, pari a 1,31 che applicato alla corrispondente grandezza di BPdG ha determinato un valore economico della società pari a 60,1 milioni di Euro. Al valore così ottenuto, in considerazione della diversa liquidità del titolo della partecipata rispetto ai comparable, è stato prudenzialmente applicato uno sconto di liquidità del 15% determinando un valore economico complessivo della partecipata pari a 51,1 milioni di Euro ed a un valore pro-quota pari a 31,1 milioni di Euro. Conseguentemente, sulle base dei dati sopra riportati, non si è proceduto ad effettuare nessuna svalutazione della partecipazione, iscritta in bilancio a 26,1 milioni di Euro.

Per le altre partecipazioni, avuta presente la natura, le dimensioni delle società, i risultati economici nonché la integrale percentuale di possesso da parte di Banca Profilo, si ritiene adeguata la procedura che determina il valore recuperabile come Patrimonio netto delle Società al 31 dicembre 2018.

7.5 Partecipazioni: variazioni annue

Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Esistenze iniziali 51.448 51 448
B.
Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Svalutazioni
C.4 Altre variazioni
Rimanenze finali 51 448
**** Rivalutazioni totali
E. Rettifiche totali

7.9 Altre informazioni

Come già descritto nella Relazione sulla Gestione del presente fascicolo nel corso dell'esercizio la controllata svizzera Banque Profil de Gestion ("BpdG") ha acquistato la società Dynagest SA, società operante nel campo della gestione di patrimoni istituzionali con masse di circa 2 miliardi di CHF, e controllante di Dynamic Asset Management SA, management company lussemburghese.

Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
1 Attività di proprietà
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 44 53
d) impianti elettronici 118 263
e) altre 742 472
2 Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale 904 788

8.6 Attività materiali detenute ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 2.739 8.508 864 12.150
A.1 Riduzioni di valore totali nette 2.687 8.245 392 11.362
A.2 Esistenze iniziali nette 53 263 472 788
B. Aumenti :
B.1 Acquisti 0 1 388 11.362
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio X
B.6
B.7
Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento
Altre variazioni
X X
C. Diminuzioni :
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 18 146 118 282
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a :
a) attività materiali detenute a scopo di investimento × × ×
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 44 118 742 904
D.1 Riduzioni di valore totali nette 2.705 8.391 510 11.644
D.2 Rimanenze finali lorde 2.749 8.509 1.252 12.548
E. Valutazione al costo

Sezione 9 - Attività immateriali - Voce 90

9.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Attività/Valori Durata definita Durata Durata
definita
Durata
indefinita
Avviamento X 1.682 × 1.682
A.2 Altre attività immateriali
A.2.1 Attività valutate al costo:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività 2.483 2.511
A.2.2
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività
Totale 2.483 1.682 2.511 1.687
Avviamento Altre attività immateriali:
generate internamente
Altre attività immateriali:
altre
Totale
Durata definita Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A. Esistenze iniziali 1.682 2.512 4.194
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette
B. Aumenti :
B.1 Acquisti 1.092 1.092
B.2 Incrementi di attività immateriali interne X
B.3 Riprese di valore ×
B.4 Variazioni positive di fair value
a patrimonio netto ×
a conto economico x
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Altre variazioni
C. Diminuzioni :
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
- Ammortamenti × 1.120 1.120
- Svalutazioni
+ patrimonio netto X
+ conto economico
C.3 Variazioni negative di fair value
a patrimonio netto ×
a conto economico ×
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 1.682 2.483 4.165
D.1 Rettifiche di valore totali nette
E. Rimanenze finali lorde 1.682 2.483 4.165
E חיים ב מחמוקב זו וכי ו

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

La voce "Avviamenti", iscritta per 1.682 migliaia di Euro, è costituita dall'avviamento riveniente dall'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004. L'avviamento suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di Euro in sede di bilancio 2008, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite durevoli di valore secondo la procedura di seguito illustrata con l'indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri utilizzati. L'avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal ramo d'azienda nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Al 31 dicembre 2018 il ramo d'azienda è costituito da raccolta diretta e indiretta per 139,9 milioni di Euro (amministrata e gestita). Al fine di individuare eventuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato il valore d'uso.

Il valore d'uso è stato determinato attraverso l'applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati determinati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2018 ipotizzando una riduzione lineare delle stesse in un arco temporale di dieci anni. Si è poi assunta la redditività media del portafoglio sulla base della redditività riscontrata nel corso del 2018, distinta per raccolta amministrata e gestita. Il costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini dell'attualizzazione dei redditi attesi, pari al 8,32%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing Model12, tenendo conto di un risk-free rate pari al 2,74% al 31 dicembre 2018 (tasso BTP decennale), del fattore Beta pari a 1,115 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione di 15 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un market risk premium pari al 5,0%. I flussi reddituali attesi così ottenuti producono un valore d'uso pari a 1.715 migliaia di Euro.

Anche sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e redditività (+/- 0,05%), il valore della CGU a cui è allocato l'avviamento si colloca in un range tra gli 1,5 e 1.9 milioni di Euro.

Tenuto presente quanto sopra e considerato che il valore di bilancio dell'avviamento è pari a 1.682 migliaia di Euro nel bilancio individuale non si è proceduto alla rilevazione di alcuna svalutazione. Si precisa che, in conformità allo IAS 36, le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.

12 cost of equity = Risk Free + Beta x Equity Risk Premium

Il costo opportunità del capitale è pari alla somma tra il saggio risk free ed un premio per il rischio corrispondente al prodotto tra il Beta del titolo ed il premio per il rischio complessivo del mercato (Equity Risk Premium).

La voce "Attivita' immateriali" a vita utile definita si riferisce a licenze d'uso di software.

9.3 Altre informazioni

Al 31 dicembre 2018 non esistono attività materiali costituite in garanzia di propri debiti e non sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali.

Sezione 10 - Le attività fiscali e le passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo

10.1 Attività per imposte anticipate: composizione

TRES IRAP
fiche di valore su crediti 1.593 41 .634
viamento
Perdite fisca" 4.341 1 341
toli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva 3.970 775 4.745
ti a fondi rischi ed oneri diversi e altre differenze temporanee 189 189
Totale 10.093 817

10.2 Passività per imposte differite: composizione

annonto tino conno
Altre 178 26 215
Total 252 37 289

10.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2018 31/12/2017
Totale
1. Importo iniziale 6.526 8.067
2. Aumenti : 166 151
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre
92
74
78
73
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni : 527 1.692
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre
527 1.692
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011
b) altre
4. Importo finale 6.165 6.526

Gli aumenti di cui al punto 2.1 d) altre comprendono le imposte anticipate sui compensi agli Amministratori non pagati nel 2018.

Le diminuzioni si riferiscono al rigiro delle imposte anticipate di competenza dell'esercizio comprensive di 445 migliaia di Euro per la quota di IRES corrente (80%) che, secondo la normativa in vigore dal 2011, è compensabile con le perdite fiscali pregresse, di 73 migliaia di Euro per il pagamento nell'esercizio dei compensi agli Amministratori relativi ad anni pregressi, nonché di altre imposte anticipate di competenza dell'esercizio per 9 migliaia di Euro.

Al 31 dicembre 2018, la residua quota delle imposte anticipate relativa alle perdite fiscali pregresse ammonta a 4,3 milioni di Euro, la cui probabilità di recupero è stata apprezzata anche tenendo conto delle prospettive reddituali attese.

10.3bis Variazione delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011

Totale
31/12/2018 31/12/2017
Totale
Importo iniziale 1.634 1.785
2. Aumenti
3. Diminuzioni : 151
3.1 Rigiri 151
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 1.634 1.634

10.4 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2018 31/12/2017
Totale
Importo iniziale 284 179
2. Aumenti : 107
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
Diminuzioni :
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri 2
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 284 284

10.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2018 31/12/2017
Totale
1. Importo iniziale 835 1.758
2. Aumenti : 4.729 701
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
215
2.2 c) altre
Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
4.514 701
2.3
3.
Altri aumenti
Diminuzioni :
820 1.624
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
820 1.624
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 4.745 835
Totale
31/12/2018 31/12/2017
Totale
Importo iniziale 874 118
2. Aumenti : 874
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
5 874
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni : 874 118
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri 874 118
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 874

10.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono principalmente alle valutazioni negative e positive di fair value, contabilizzate a patrimonio netto come previsto dai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli classificato fra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Il recupero delle imposte anticipate si ritiene possa ragionevolmente verificarsi con il mantenimento del possesso dei titoli.

10.7 Altre informazioni

31/12/2018 31/12/201
ività per imposte correnti
Acconti IRES 14
Acconti IRAP 251 16
Altri crediti e ritenute 1.102 1.259
Totale 1.368 1.275
31/12/2018 31/12/2017
Passività per imposte correnti
Debiti IRES 11 44
Debiti IRAP 50 368
Altri debiti per imposte correnti
Totale 61 417

Sezione 12 - Altre attività - Voce 120

12.1 Altre attività: composizione

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017
Crediti per depositi cauzionali 5
Corrispondenti per titoli e cedole da incassare 2.192 5./61
Crediti verso clienti e società controllate per fatture da incassare 392
Clienti per commissioni da incassare 1.742 1.565
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 2.469 3.411
Partite diverse e poste residuali 6.157 6.255
12.958

PASSIVO

Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

L1 = Livello 1
L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2018 a 482,8 milioni di Euro in aumento di 193 milioni di Euro rispetto ai 289,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2017. La variazione è dovuta principalmente all'incremento delle operazioni di pronti contro termine in essere con controparti bancarie.

I debiti verso Banche Centrali si riferiscono alle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, poste in essere con Banca Centrale Europea attraverso la partecipazione all'asta TLTRO II. I depositi vincolati comprendono le somme ricevute a titolo di collateral dalle controparti con le quali la Banca svolge l'operatività in contratti derivati.

Trattandosi principalmente di debiti a breve termine regolati a condizioni di mercato, e date le caratteristiche finanziarie delle operazioni TLTRO II, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

1.2 Passività finanziarie valutate costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

31/12/2018 31/12/2017
Tipologia operazioni/Valori Valore di Fair Value Valore di Fair Value
bilancio 12 13 bilancio 12 13
Conti correnti e depositi a vista 776.859 511.928
Depositi a scadenza 1.950
Finanziamenti 428.401 375.903
3.1 Pronti contro termine passsivi 428.401 355.905
3.2 Altri 19.998
Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
Altri debiti 941 201
Totale 1.208.152 1-208,152 888.032 888 037
ﺍﻟﻤﺴﺎﺣﺔ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤ
-

L1 = Livello 1 L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

La raccolta da clientela al 31 dicembre 2018 è pari a 1.208,2 milioni di Euro in aumento di 320,1 milioni di Euro (+36%) rispetto agli 888 milioni di Euro riferiti al 31 dicembre 2017.

Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Sezione 2 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 20

2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Tipologia operazioni/Valori VN L1 Fair Value
12
13 FV * VN L1 Fair Value
12
LS FV *
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 270 393 393 2.017 2.256 2.256
2. Debiti verso clientela 75.952 78.007 78.007 1.514 4.397 4.397
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate ×
3.1.2 Altre obbligazioni X
3.2 Altri titoli
3.2.1 Strutturati
3.2.2 Altri
Totale A 76.222 78.399 78.399 3.532 6.653 6.653
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 Di negoziazione × 26.054 46.865 × × 23.478 64.036 X
1.2 Connessi con la fair value option × × × A
1.3 Altri ×
2. Derivati creditizi
2.1 Di negoziazione X 7.415 2.094 × 15.328 6.585
2.2 Conessi con la fair value option X
2.3 Altri
Totale B × 26.054 54.280 2.094 12 23.478 79.364 6.585
Totale ( A + B ) V 104.458 54.280 2.094 30.130 79.364 6.585

Legenda

FV* = fair value calcolato escludendo le variazione di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

  • VN = valore nominale o nozionale. L1 = Livello 1
  • L2 = Livello 2
  • L3 = Livello 3

Nella voce sono iscritti al fair value strumenti finanziari derivati classificati a livello 3, costituiti da Credit Default Swap (CDS), per 2,1 milioni di Euro (valore nozionale 87,3 milioni di Euro) legati a strategia di arbitraggio volta ad assumere una posizione in CDS su un indice e contestualmente una posizione di segno opposto in CDS sui singoli emittenti che compongono lo stesso indice (c.d. "pacchetto").

Sezione 4 - Derivati di copertura - Voce 40

4.1 Derivati di copertura : composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

Legenda
VN = valore nozionale.
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3

4.2 Derivati di copertura: composizione per copertura portafogli coperti e per tipologie di copertura

Fair Value Flussi Finanziar
Specifica
titoli di debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale e
valute e oro credito merci altri Fetor
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 24.235
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5.024
Portafoolio
Altre operazioni
Totale attività 29.259
Passività finanziarie
Portafoglio
Totale passività
Transazioni attese
Portafoglio di attività e passività finanziarie

Sezione 6 - Passività fiscali - Voce 60

Vedasi sezione 10 dell'attivo.

Sezione 8 - Altre passività - Voce 80

8.1 Altre passività: composizione

31/12/2018
mme da versare all'Erario per c/terzi 1.316 5.256
Somme da versare ad Istituti previdenzi 651 682
Debiti per Consolidato fiscale 299 820
Somme da regolare per operazioni in 4.158 2.041
nitori diversi e fatture da ricevere 2.250 2.543
Somme da erogare al Personale e Ami 4.687 6.364
Partite da regolare per operazioni diverse 5.407 3.949
Totale 18.769

Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 31 dicembre 2018.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

Totale
31/12/2018 31/12/2017
Totale
Esistenze iniziali 1.796 1.860
B. Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio 843 813
B.2 Altre variazioni 27
Diminuzioni
C.1 Liquidazioni effettuate 135 87
C.2 Altre variazioni 841 817
D Rimanenze finali 1.663 1.796
Totale 1.663 1.796

L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente così come previsto dal nuovo IAS 19 e dalla riforma della previdenza complementare. Nel punto C.2 sono indicati gli importi versati al fondo tesoreria INPS e al fondo pensione.

9.2 Altre informazioni

31/12/2018 31/12/2017
A. Esistenze iniziali 1.796 1.860
B. Aumenti 840
1 . Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti 843 813
Oneri finanziari
o
3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti
4. Perdite attuariali 27
5. Differenze cambio
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate
7. Altre variazioni
Diminuzioni 904
1 Benefici pagati 135 87
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate
3. Utili attuariali
4. Differenze cambio
5. Riduzioni
6. Estinzioni
7. Altre variazioni 841 817
D. Rimanenze finali 1.663 1.796
Totale 1.663 1.796

Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest'ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall'INPS per conto dello Stato.

Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all'analisi tecnica dell'argomento hanno stabilito che il TFR maturato dall'1.1.2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di tesoreria dell'INPS sia da considerarsi quale "defined contribution plan" e quindi non più soggetto a valutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di valutazione

non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di 50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato "defined benefit plan" e soggetto alla metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method" (par. 67-69 dello IAS 19R).

Per quanto riguarda quindi l'ammontare di TFR ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare la permanenza stimata è stata rettificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca, anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del TFR tiene conto tra l'altro degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché' degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di maturazione degli scatti differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti.

Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:

2018
Mortalità Tavola di sopravvivenza ISTAT 2017 per età
e sesso
Requisiti di pensionamento Raggiungimento dei requisiti minimi previsti
dalle riforme Monti-Fornero
Frequenza di uscita anticipata 8,0% annuo
Probabilità di anticipazione 1,0% annuo
Percentuale di TFR anticipato 70% del TFR maturato
Tasso annuo tecnico di attualizzazione Curve Euro Composite AA al 31 dicembre
2018
Tasso annuuo di inflazione 1.5% costante
2,5% annuo per il personale impiegatizio
Tasso annuo di incremento salariale 2,1% annuo peri Quadri
2,4% annuo per i Dirigenti

La duration della passività legata al fondo TFR di Banca Profilo è 6,7

Al 31 dicembre 2018 il valore totale del fondo TFR è pari a 1.663,2 migliaia di Euro. Come richiesto dal nuovo IAS 19, si è provveduto a condurre un'analisi di sensitività dell'obbligazione relativa al trattamento di fine rapporto rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariale. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza della variazione del fondo trattamento di fine rapporto, nell'ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione, gli incrementi salariali, il tasso di inflazione, la probabilità di cessazione del rapporto di lavoro e la % di richieste di anticipi sul fondo TFR di 50 punti base.

Variazione dei parametri +50 basis point -50 basis point
(dati in Euro) Nuovo importo Variazione Nuovo
importo
Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione 1.609.321 (53.916) 1.720.353 57.116
Variazione sugli incrementi salariali 1.663.237 1.663.237
Variazione sul tasso di inflazione 1.697.931 34.694 1.629.554 (33.682)
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto 1.652.093 (11.144) 1.677.768 14.531
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato 1.662.627 (610) 1.663.852 (52)

Sezione 10 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 100

10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie
Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate
3. Fondi di quiescenza aziendali
4. Altri fondi per rischi ed oneri
4.1 controversie legali
4.2 oneri per il personale
altrı
ನ ನ
384

10.2 Fondi per rischi ed oneri: variazioni annue

Fondi su altri
impegni e
altre garanzie
rilasciate
Fondi di
quiescenza
Altri fondi
per rischi ed
oneri
Totale
A. Esistenze iniziali 86 497 583
B. Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni
Diminuzioni
Utilizzo nell'esercizio
C.1
69 86 156
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3
Altre variazioni
44 44
D. Rimanenze finali 17 367 384

I fondi su altri impegni e garanzie rilasciate iniziali fanno riferimento alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9.

10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Fondi per rischio di credito relativo a i
Torzo star
1. Impegnı a erogare fondı
2. Garanzie finanziarie rilasciate 17
17 17

Sezione 12 - Patrimonio dell'impresa - Voci 110, 130,150,160,170 e180

12.1 Capitale e "Azioni proprie": composizione

31/12/2018 31/12/2017
Riesposto
Capitale 136.994 136.994
2. Sovrapprezzi di emissione 82 82
3. Riserve 14.682 14.483
(Azioni proprie) (3.357) 3.723
5. Riserve da valutazione (9.163)
6. Strumenti di capitale
Utile (perdita) d'esercizio 2.265 4.240
Totale 141.502 152.077

12.2 Capitale – Numero azioni: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 677.997.856
- interamente liberate
- non interamente liberate
A.1 Azioni proprie ( - ) -10.928.406
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 667.069.450
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni
a pagamento:
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre
- a titolo gratuito:
- a favore dei dipendenti
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita di azioni proprie
B.3 Altre variazioni 1.072.675
C. Diminuzioni
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 668.142.125
D.1 Azioni proprie ( + ) 9.855.731
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 677.997.856
interamente liberate
- non interamente liberate

12.3 Capitale: altre informazioni

Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994.028 Euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.

12.4 Riserve di utili: altre informazioni

Le riserve comprendono, la destinazione dell'utile dell'esercizio 2018, la movimentazione delle riserve legate al piano di stock grant.

Ai sensi dell'art. 2427 c.c. n. 7-bis si fornisce inoltre l'analitica elencazione delle voci di Patrimonio netto con l'indicazione della possibilità di utilizzazione, nonché della loro eventuale avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.

Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Riepilogo utilizzazioni effettuate
nei precedenti esercizi
Descrizione per copertura
perdite
per altre ragioni
( distribuzione)
Capitale 136.994 B (39.764)
Riserve di capitale : 82
Sovrapprezzi di emissione 82 A,B (19.757) (14.978)
Riserve da Valutazione : (9.163)
Riserve da valutazione -FVOCI su titoli di capitale (29) (1)
Riserve da valutazione - FVOCI su titoli di debito (8.645) (1)
Riserve da valutazione - Utili e perdite attuariali (489) (1)
Riserve di utili : 14.682
Riserva legale 2.955 B 2.955 (13.204)
Riserva da Stock Option 32 A 32
Riserva per acquisto azioni proprie 3.357
Riserve Fırst Time Adoption (FTA) - IFRS9 (454) A,B,C (2) (454) 2.630
Utili portati a nuovo 8.791 A,B,C 8.721 (9.273)
Azioni proprie (3.357)
Totale 139.237 11.254
Risultato dell'esercizio 2.265
Totale patrimonio 141.502 11.254

Altre informazioni

1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate (diversi da quelli designati al fair value)

Totale 31/12/2018
Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie rilasciate
Totale
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio 31/12/2018
Impegni a erogare fondi
Banche Centrali
a)
b)
Amministrazioni pubbliche
10.593 10.593
c)
Banche
8.507 8.507
d)
Altre società finanziarie
41.399 41.399
e)
Società non finanziarie
21.399 21.399
f) Famiglie 68.350 68.350
Garanzie finanziarie rilasciate
2)
Banche Centrali
a)
b)
Amministrazioni pubbliche
c)
Banche
d)
Altre società finanziarie
e)
Società non finanziarie
f) Famiglie 68
Totale 150.248 68 150.316

La tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.

Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo a fronte delle obbligazioni dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.

2. Altri impegni e altre garanzie rilasciate

Valore nominale
Totale
31/12/2018
Altre garanzie rilasciate
di cui: esposizione creditizie deteriorate
Banche Centrali
a)
b) Amministrazioni pubbliche
c)
Banche
d) Altre società finanziarie 1.455
e) Società non finanziarie 4.383
f)
Famiglie
1.247
Altri impegni
di cui: esposizione creditizie deteriorate
Banche Centrali
a)
b) Amministrazioni pubbliche
c)
Banche
d) Altre società finanziarie
e) Società non finanziarie
Famiglie
f)
Totale

La tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.

3. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafoqli Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 236.940 255.527
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 222.978 344.703
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 170.952 1.522
4. Attività materiali
di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze

Le attività costituite a garanzia sono rappresentate per 47.055 migliaia di Euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria (finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d'Italia; per 559.542 migliaia di Euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi e per 24.272 migliaia di Euro sono titoli a garanzia di altre operazioni.

5. Gestione e intermediazioni per conto terzi

Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
a) Acquisti
1. regolati 418.016
2. non regolati
b) Vendite
1. regolate 374.801
2. non regolate
2. Gestioni individuale di portafogli 742.571
3. Custodia e amministrazione di titoli
a) a)
gestioni di portafogli
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
2. altri titoli
b) titoli di terzi in deposito (escluse le gestioni patrimoniali): altri
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 458.253
2. altri titoli 2.880.411
c) titoli di terzi depositati presso terzi 3.338.664
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 1.073.317
4. Altre operazioni 1.363.309

6. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.

Forme tecniche Ammontare
lordo delle
attività
finanziarie (a) compensato in
Ammontare
delle
passivita'
finanziarie
Ammontare
netto delle
attività
finanziarie
riportato in
bilancio (b) bilancio (c=a-b)
oggetto di compensazione in
Strumenti
finanziari (d)
Ammontari correlati non
bilancio
Depositi di
contante
ricevuti in
garanzia (e)
Ammontare
netto
31/12/2018
(f=c-d-e)
Ammontare
netto
31/12/2017
1. Derivati 52.908 52.908 62.969 10.062 56.027
2. Pronti contro termine
3. Prestito titoli
4. Altre
Totale 31/12/2018 52.908 52.908 62.969 10.062
Totale 31/12/2017 83.999 83.999 27.972 × 56.027

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale "attività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci "debiti verso banche" e "debiti verso clientela".

7. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.

Forme tecniche Ammontare
lordo delle
passività
finanziarie (a)
Ammontare
delle attività
finanziarie
compensato in
bilancio (b)
Ammontare
netto delle
passività
finanziarie
riportato in
bilancio (c=a-b) finanziari (d)
Strumenti Ammontari correlati non
oggetto di compensazione in
bilancio
Depositi di
contante dati
in garanzia
(e)
Ammontare
netto
31/12/2018
(f=c-d-e)
Ammontare
netto
31/12/2017
1. Derivati 85.632 85.632 29.790 55.842 55.636
2. Pronti contro termine
3. Prestito titoli
4. Altri
Totale 31/12/2018 85.632 85.632 29.790 55.842
Totale 31/12/2017 117.008 117.008 61.372 55.636

250

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale "passività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci "crediti verso banche" e "crediti verso clientela".

8. Operazioni di prestito titoli

Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli principalmente con controparti bancarie che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2018 è pari a 2,3 milioni di Euro di prestito titoli attivo e 36,8 milioni di Euro di prestito titoli passivo.

PARTE C – Informazioni sul Conto Economico

Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziame
nfi
Altre
Operazioni
Totale 2018 Totale 2017
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico:
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione
1.2 Attività finanziare designate al fair value
7.078 7.078 6.077
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value
2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva 5.726 × 5.726 4.741
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
3.1 Crediti verso banche 217 489 706 735
3.2 Crediti verso clientela 1.008 5.129 6.137 4.489
Derivati di copertura
Altre attività 43
6 Passività finanziarie
Totale 14.029 5.618 3 19.650 16.085

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

Gli interessi attivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di Imprese del Gruppo ammontano a 337,1 migliaia di Euro.

1.2.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta

2018 2017
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta .169

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.1 Debiti verso banche centrali X × 0
1.2 Debiti verso banche (942) × (942) (791)
1.3 Debiti verso clientela (1.406) × (1.406) (1.044)
1.4 Titoli in circolazione × × O
Passività finanziarie di negoziazione 0
Passività finanziarie designate al fair value
Altre passività e fondi (56) (56) (146)
Derivati di copertura x × (1.414) (1.414) (569)
6. Attività finanziarie × × ×
Totale (2.348) 0 (1.470) (3.818) (2.550)

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

1.4.1 Interessi passivi su passività in valuta

2017
Interessi passivi su passività finanziarie in valuta (290) 281)

1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura

2018
A Differenziali nositivi relativi
di conertura:
unerazio
2.098 1.680
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura: (3 512) (2.248)
C Caldo In

Sezione 2 - Commissioni - Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Totale 2018 Totale 2017
garanzie rilasciate
a)
87 119
b)
derivati su crediti
servizi di gestione, intermediazione e consulenza:
C)
22.742 24.103
1. negoziazione di strumenti finanziari 2.809 2.765
2. negoziazione di valute 190 67
3. gestioni di portafoqli 5.848 7.041
4. custodia e amministrazione di titoli 711 551
5. banca depositaria
6. collocamento di titoli 3.753 4.309
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 4.322 4.556
8. attività di consulenza
in materia di investimenti
8.1
2.606 2.168
in materia di struttura finanziaria
8.2
ਰੇਟੋ0 1.143
9. distribuzione di servizi di terzi
9.1
gestioni di portafogli
9.1.1
individuali
9.1.2
collettive
9.2
prodotti assicurativi
1.551 1.504
9.3
altri prodotti
d)
servizi di incasso e pagamento
71 52
servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
e)
f)
servizi per operazioni di factoring
esercizio di esattorie e ricevitorie
0
attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
h)
tenuta e gestione dei conti correnti
D
200 187
altri servizi 791 510
Totale 73 801 70 MC

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi

Canali/Valori Totale 2018 Totale 2017
presso propri sportelli:
1. gestioni di portafoglio 5.848 7.041
collocamento di titoli 3.753 4.309
3. servizi e prodotti di terzi 1.551
D) offerta fuori sede:
1. gestioni di portafoglio
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi
C) altri canali distributivi:
1. gestioni di portafoglio
collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi

Le commissioni attive comprendono quelle relative a rapporti con imprese del Gruppo pari a 47,3 migliaia di Euro.

2.3 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Totale 2018 Totale
2017
garanzie ricevute
derivati su crediti
D)
servizi di gestione e intermediazione:
C)
1. negoziazione di strumenti finanziari (1.681) (1.589)
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli
3.1
proprie
delegate da terzi
3.2
4. custodia e amministrazione di titoli (227) (226)
5. collocamento di strumenti finanziari
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e
servizi di incasso e pagamento (161) (26)
altrı servizi (64) ਦਿੱਤੀ
lotale (2.137) (1.911)

Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Voci/proventi Totale 2018 Totale 2017
Drovonti simili Dividendi
ità finanziarie detenute per la negoziazione 14.157 10.141
nziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 43
Partecipazion 901
15.057 10.184

Sezione 4 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione netto ((A+B-
(D)
Risultato
(C+D))
Attività finanziarie di negoziazione (13.880)
Titoli di debito
1.1
5.186 8.619 (6.817) (9.784) (2.796)
Titoli di capitale
1.2
209 16.499 (8.566) (19.002) (10.860)
1.3
Quote di O.I.C.R.
19 167 (14) (12) 160
Finanziamenti
1.4
1.5
Altre
- 384 (384)
2. Passività finanziarie di negoziazione
Titoli di debito
2.1
2.2
Debiti
2.3
Altre
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio × × × ×
য, Strumenti derivati (3.489)
Derivati finanziari:
4.1
- su titoli di debito e tassi di interesse 660 44.463 (1.328) (44.414) (618)
- su titoli di capitale e indici azionari 41.613 141.620 (35.533) (149.422) (1.723)
- su valute e oro × ×
Altri
-
15.424 40.246 (18.634) (38.732) (1.696)
4.2
Derivati su crediti
12.321 7.741 (10.976) (8.538) 548
di cui: coperture naturali connesse con la fair value option
Totale 75.432 259.354 (81.868) (270.287) (17.369)

Sezione 5 - Risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/valori Totale 2018 Totale
2017
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 25.852 26.493
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 19
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
A.5 Attività e passività in valuta
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 25.871 26 49
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (24.238) (22.861)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (1.944) (4.064)
B.3 Passività finanziarire coperte (fair value)
B.4 Derviati finanziari di copertura dei flussi finanziari
B.5 Attività e passività in valuta
Totale oneri dell'attività di copertura (B) 26.182) (26.926)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) (311) (433)
di cui; risultato delle conerture su posizioni nette

Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Voci/Componenti reddituali
Utili
Totale 2018 Totale 2017
Perdite Risultato netto Utili Perdite Risultato netto
Attività finanziarie
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.1 Crediti verso banche
1.2 Crediti verso clientela 38 38
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
2.1 Titoli di debito 10.815 (1.875) 8.939 4.838 (535) 4.303
2.2 Finanziamenti
Totale attività 10.815 (1.875) 8.939 4.876 (535) 4.341
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Debiti verso banche
Debiti verso clientela
Titoli in circolazione
Totale passività 0 0 0 0 0 0

Sezione 7 - Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 110

7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Operazioni / Componenti
reddituali
Plusvalenze (A) Utili da
realizzo (B)
Minusvalenze (C) Perdite da realizzo (D) Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie (18) (18)
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale
1.3 Quote di O.I.C.R.
1.4 Finanziamenti
(18) (18)
2. Attività finanziarie in
valuta: differenze di
cambio
X X X X
Totale
(18)

Sezione 8 - Le rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Rettifiche di valore
(1)
Riprese di valore
(2)
Totale 2018 Totale 2017
Primo e secondo
stadio
Write-off Terzo stadio
Altre
Primo e
secondo stadio
Terzo stadio
A. Crediti verso banche
- Finanziamenti
- Titoli di debito
(60)
(20)
(60)
(20)
di cui: crediti impaired acquistati o originati
B. Crediti verso clientela
- Finanziamenti (50) (243) 213 (81) (453)
- Titoli di debito (244) (244) (144)
di cui: crediti impaired acquistati o originati
Totale (375) 0 (243) 213 0 (405) (596)

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Operazioni/Componenti reddituali
Primo e
secondo
Rettifiche di valore Riprese di valore
Terzo stadio Primo e Terzo stadio Totale 2018 Totale 2017
Altre secondo stadio
(537) 277 (315) (46)
Finanziamentı
- Verso dientela
- Verso banche (24)
di cui: crediti impaired acquisiti o originati
Totale (537) (315) (70)

Sezione 10 - Le spese amministrative - Voce 160

10.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori Totale
2018
Totale 2017
1)
Personale dipendente
(21.322) (23.611)
a) salari e stipendi (15.717) (17.231)
b) oneri sociali (3.791) (4.090)
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (2) 2
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita (841) (815)
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
altri benefici a favore dei dipendenti (972) (1.476)
Altro personale in attività
2)
(26) (12)
Amministratori e sindaci
3)
(1.212) (1.146)
Personale collocato a riposo
4)
Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende
5)
461 383
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società (183) (43)
Totale (22.283) (24.429)

10.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

2018 2017
onale dinendente
a) dırıqentı 48 46
b) quadri direttivi 74 71
-1 restante personale dipendente 45 47
167 164

10.5 Altre spese amministrative: composizione

2018 2017
Spese per servizi professionali , legali e consulenze (1.439) (1.586)
Premi assicurativi (78) (56)
Pubblicità (332) (200)
Postali, telegrafiche e telefoniche (326) (135)
Stampati e cancelleria (59) (23)
Manutenzioni e riparazioni (363) (405)
Servizi di elaborazione e trasmissione dati 7.682) (7.501)
Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali (214) (191)
Oneri per servizi vari prestati da terzi (962) (540)
Pulizia e igiene (248) (235)
Trasporti e viaggi (213) (207)
Vigilanza e trasporto valori (24) (20)
Contributi Associativi (154) (185)
Compensi per certificazioni (150) (209)
Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni (61) (48)
Fitti passivi (3.421) (3.301)
Spese di rappresentanza (270) (322)
Imposte indirette e tasse (5.074) (4.690)
Varie e residuali (650) (613)
Totale (21.720) (20.497)

La voce Imposte indirette e tasse comprende il contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione per 0,9 milioni di Euro.

Sezione 11 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 170

11.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione

La voce ricomprende un ammontare di 69 migliaia di Euro relativo a riprese di valore relative a garanzie finanziarie rilasciate.

11.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione

Al 31 dicembre 2018 si registrano rilasci di fondi precedentemente stanziati per un ammontare pari a 265 migliaia di Euro.

Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 180

12.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore (c)
Risultato
netto
(a + b - c)
A) Attività materiali
A1 Di proprietà (282) - (282)
- Ad uso funzionale (282) (282)
- Per investimento
- Rimanenze X
A2 Acquisite in leasing finanziario
- Ad uso funzionale
- Per investimento
Totale (282) - (282)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:

immobili 2,5%
mobili e macchine d'ufficio 12%
arredamento 15%
macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia 15%
macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 20%
banconi blindati e casseforti 20%
autoveicoli e mezzi di trasporto interni 20%
sistemi informatici 20%
autovetture 25%
impianti d'allarme 30%

Sezione 13 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 190

13.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortame
nto
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di
valore (c)
Risultato
netto
(a + b - c)
A) Attività immateriali
Di proprietà
A1
(1.120) (1.120)
- Generate internamente dall'azienda
- Altre (1.120) (1.120)
A2 Acquisite in leasing finanziario
Totale (1.120) (1.120)

Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale e ai costi pluriennali sostenuti per lo sviluppo delle procedure legate al progetto "canali digitali".

Sezione 14 - Altri oneri e proventi di gestione - Voce 200

14.1 Altri oneri di gestione: composizione

0040
010
14 -105 1
(179)

14.2 Altri proventi di gestione: composizione

401.6
oventi di aestione
Recuperi spese varie da clientela 35 63
Recuperi imposte indirette 3.948
oeri spese su servizi a società del Gruppo 164 155
647 468

Sezione 19 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 270

19.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Valori Totale 2018 Totale 2017
Imposte correnti (-) 88
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 245 дд
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
Variazione delle imposte anticipate (+/- 379
Variazione delle imposte differite (+/-)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3 bis+/-4+/-5) (223)

L'IRES corrente corrispondente all'80% del reddito imponibile dell'esercizio compensato con le perdite pregresse è stata indicata per 445 migliaia di Euro nel punto 4. Variazione delle imposte anticipate. In tale punto sono anche compresi oneri per 18 migliaia di Euro di imposte anticipate corrispondenti ad un decimo delle rettifiche di valore su crediti sorte nel 2018 in sede di first time adoption del principio contabile

internazionale IFRS 9 rilevate, in conformità a tale principio nel fondo a copertura perdite attese su crediti e, in contropartita, non a Conto economico, ma nell'apposita Riserva FTA e le cui corrispondenti imposte sono anch'esse state iscritte nelle Imposte anticipate in contropartita al Patrimonio netto di cui alla tabella 11.3 di Stato patrimoniale. La deducibilità di tali rettifiche di valore FTA, in conformità a quanto stabilito dall'art. 1, commi 1067-1069 della Legge n. 145 del 30.12.2018, è consentita per il 10 per cento nel periodo d'imposta di prima adozione dell'IFRS 9 e per il restante 90 per cento in quote costanti nei nove periodi d'imposta successivi.

19.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

Componenti reddituali/Valori 2018
Imposte correnti : (533)
IRES (533)
- di cui in diminuzione imposte anticipate per compensazione con perdite fiscali pregresse (445)
IRAP
Variazione delle imposte anticipate :
IRES
aumenti
166 65
IRES
diminuzioni
(98)
IRAP
aumenti
diminuzioni
IRAP
(3)
Variazione delle imposte differite :
IRES
aumenti
IRES
diminuzioni
IRAP
aumenti
diminuzioni
IRAP
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 245
Imposte di competenza dell'esercizio (223)
IRAP (Importi in migliaia di Euro) 2018
Utile lordo d'esercizio 2.487
Aliquota teorica 5,57%
Onere fiscale teorico 139
Costi/Ricavi non rilevanti Irap 41.415
Variazioni in aumento 4.434
Variazioni in diminuzione (49.143)
Totale Variazioni (3.293)
Onere fiscale su Variazioni (184)
Imponibile fiscale imposte correnti (806)
Onere fiscale imposte correnti
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili 3
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio 3
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio % 0,12%
2018
IRES (Importi in migliaia di Euro)
Utile lordo d'esercizio
2.487
Aliquota teorica 27,50%
Onere fiscale teorico 684
Variazioni in aumento 1.270
Variazioni in diminuzione (1.819)
Totale Variazioni
Onere fiscale su Variazioni (549)
(151)
Imponibile fiscale imposte correnti 1.938
Onere fiscale imposte correnti 533
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili (166)
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili ರಿ8
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio 465
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio % 18,70%

Sezione 22 - Utile per azione

22.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2018 è stato 667.641.602 determinato su base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio.

L'utile base per azione del 2018 è pari a 0,003 Euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito è stato 667.641.602. L'utile diluito per azione del 2018 è quindi anch'esso pari a 0,003 Euro. I dati rimangono invariati anche al 12 marzo 2019, non essendoci state movimentazioni delle azioni proprie in portafoglio dalla data di chiusura del bilancio.

PARTE D – Redditività Complessiva

PROSPETTO ANALITICO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA

Voci Totale
31/12/2018
Totale 31/12/2017
Riesposto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 2.265 4.240
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
a) variazioni di fair value (32) 122
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto 4
70. Piani a benefici definiti (0) (28)
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico
8
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
a) variazioni di valore (11.578) 7.272
b) rigiro a conto economico
- rettifiche per rischio di credito 315 0
- utili/perdite da realizzo (5.441) (2.151)
c) altre variazioni
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico
5.524 (1.687)
190. Totale altre componenti reddituali (11.209) 3.537
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) (8.944) 7.776

PARTE E – Informazioni sui Rischi e sulle Relative Politiche di Copertura

SEZIONE 1 – RISCHI DI CREDITO

Informazioni di natura qualitativa

1 Aspetti generali

Banca Profilo svolge attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core business della Banca è l'attività di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private, sotto forma di affidamenti "Lombard" ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo oppure da garanzia ipotecaria.

I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell'operatività tipica dell'Area Finanza. La Banca opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, ricorrendo a collateral agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le controparti finanziarie con le quali opera in derivati over the counter o repo.

2 Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di credito la Banca si è dotata di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da applicare nell'erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale documento viene approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento Crediti si ispira alle seguenti linee guida:

  • separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istruiscono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
  • attribuzione dell'attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d'Amministrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell'importo, dell'esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l'autonomia decisionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato o altra funzione equivalente) può essere prevista per operazioni di importo ridotto.

Il Regolamento Crediti prevede inoltre:

  • le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto applicato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono conto del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione dell'andamento dei fattori di mercato;
  • la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di "mark to market + add on";
  • la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito creditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La Funzione Crediti della Banca verifica con periodicità almeno mensile l'ammontare dei finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per l'operatività in derivati e predispone la relativa reportistica in occasione delle riunioni del Comitato Crediti e del Consiglio d'Amministrazione. La stessa funzione procede periodicamente alla revisione del merito creditizio dei clienti e delle controparti.

La Funzione Risk Management verifica il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti e l'adeguatezza del processo di recupero.

Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappresenta l'esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo (add on) per tenere conto dell'esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L'add on è differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso.

2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese

Per la misurazione del deterioramento del credito delle attività detenute in portafoglio (impairment of financial asset), è stato adottato il modello expected loss, che prevede due tipologie di calcolo: 12 mesi expected credit losses per i crediti classificati come stage 1 e lifetime expected credit losses per quelli classificati in stage 2 o 3.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto anche delle garanzie in essere. Più nello specifico, la policy sui criteri di classificazione e valutazione delle attività aziendali stabilisce le percentuali minime di svalutazione delle diverse classi di crediti deteriorati, riportate di seguito e che possono essere ridotte solo in presenza di evidenze oggettive: le percentuali effettive di svalutazione sono deliberate dal Comitato Crediti. In particolare le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:

  • giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
  • presenza di garanzie reali ricevute;
  • percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.

Sulla base dei tre indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione coerente.

I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva. Il modello di valutazione per il Fondo generico deve essere stabilito sulla base della seguente formula: ECL = EAD x PD x LGD

dove: ECL = Expected Credit Loss EAD = Exposure at Default PD = Probability of Default LGD = Loss given Default

Le svalutazioni collettive di titoli e crediti devono quindi essere calcolate secondo i seguenti principi:

  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
  • ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);

Ai fini dello staging delle attività finanziarie ogni attività in sede di origination viene classificata in"stage 1" e successivamente:

  • relativamente al mondo titoli, verrà considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito e, quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
  • relativamente al mondo crediti, verrà considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito il peggioramento di tre notch sul rating interno attribuito alla posizione. A tal proposito, si ritiene che il rischio di credito di un'attività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.

Per quanto riguarda i criteri di determinazione delle PD e delle LGD da applicare per controparte e strumento alle posizioni, gli approcci sono diversificati tra titoli e crediti.

Con riferimento ai titoli, le PD specifiche di ciascun emittente sono estratte da spread creditizi quotati (CDS e bond quotati) o, in mancanza di dati di mercato significativi per un emittente, tramite metodologia proxy. Gli spread di mercato sono depurati dalla componente di premio al rischio per arrivare alla stima delle PD reali secondo un approccio "real world".

Le LGD sono associate alle rispettive emissioni, prevedendo una differenziazione in base al livello di subordinazione (emissioni senior e subordinate) e al paese di appartenenza dell'emittente (rispettivamente 60% e 80% per un emittente di un paese sviluppato, 75% e 100% per un emittente di un paese emergente); per le emissioni covered, la LGD varia (da 20% a 60%) in funzione del rating attribuito al titolo in questione.

Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari. Per i crediti garantiti, le LGD ottenute sulla base dei modelli consortili sono rettificate al 5% in presenza di un valore della garanzia (al netto degli scarti prudenziali stabiliti internamente) capiente rispetto al valore del finanziamento erogato.

2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Per contenere il rischio di controparte e in conformità con quanto previsto dalla c.d. Normativa EMIR, Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti gli intermediari finanziari con i quali opera sul mercato. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell'esposizione reciproca tra due controparti in termini di mark to market dei derivati in posizione e il contestuale versamento di collaterale (cash) a garanzia dell'esposizione, qualora la stessa superi un importo prefissato contrattualmente.

I finanziamenti erogati, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto riguarda le tipologie di garanzie, si tratta di:

  • pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
  • ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
  • fidejussioni;
  • altre garanzie (cessione del credito, ecc.).

3 Esposizioni creditizie deteriorate

Alla data del 31 dicembre 2018, con riferimento all'attività di finanziamento tradizionale e ai crediti commerciali, in Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 6,4 milioni di euro (1,6% del totale dei crediti concessi), svalutati dell'84% circa.

3.1 Strategie e politiche di gestione

La Banca, in ottemperanza alla vigente normativa di Vigilanza, provvede alla corretta classificazione dei crediti deteriorati.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto delle garanzie in essere.

Crediti scaduti e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 90 giorni.

L'esposizione complessiva viene rilevata come scaduta e/o sconfinata qualora, alla data di riferimento della segnalazione, il maggiore tra i due seguenti valori sia pari o superiore alla soglia del 5%:

  • media delle quote scadute e/o sconfinanti sull'intera esposizione rilevate su base giornaliera e nell'ultimo trimestre precedente;
  • quota scaduta e/o sconfinante sull'intera esposizione alla data di riferimento della segnalazione.

Le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:

  • giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
  • presenza di garanzie reali;
  • percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.

Sulla base di questi indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione minima.

Le percentuali di svalutazione e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk management.

Inadempienze probabili (unlikely to pay).

La classificazione in tale categoria è legata al giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione è indipendente dalla presenza o meno di eventuali importi scaduti e non pagati.

La classificazione ad Inadempienza probabile avviene con delibera del Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti.

Il processo di valutazione tiene conto delle garanzie ricevute e delle percentuali di copertura della posizione da tali garanzie, applicando percentuali minime di svalutazione.

Le percentuali così calcolate e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk Management.

Sofferenze.

Esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche se non accertato giudizialmente o in situazioni sostanzialmente equiparabili.

La delibera dello status di Sofferenza e la determinazione della svalutazione da applicare sono di competenza del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato Crediti, raccolto il parere della Funzione Risk Management, predispone l'informativa al Consiglio di Amministrazione con la proposta di attribuzione dello stato di insolvenza, le motivazioni e la percentuale di svalutazione da applicare, applicando valori minimi.

Il processo di valutazione dei crediti deteriorati deve avvenire almeno una volta all'anno in sede di redazione della situazione annuale ed ogni qualvolta si rilevino anomalie sulle singole posizioni deteriorate.

Informazioni di natura quantitativa

A. QUALITA' DEL CREDITO

A.1 ESPOSIZIONI CREDITIZIE DETERIORATE E NON DETERIORATE: CONSISTENZE, RETTIFICHE DI VALORE, DINAMICA, DISTRIBUZIONE ECONOMICA.

A.1.1.Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Altre esposizioni
non deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 882
177
43 1.049.407 1.050.509
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 396.379 396.379
3. Attività designate al fair value 1
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
5. Attività finanziare in corso di dismissione
Totale 31/12/2018 882
177
42 1.445.786 1.446.887
Totale 31/12/2017 240 3.107 952 159 955.505

A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Deteriorate Non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizio lorda ! P
ettifiche d valore mplessive
e
0
2
of
2 2
s
0 5
cl
S
rite-off arziali plessivi
d Alband An
0
o!
p d oj Zipo
d
CA
P
8
ttifiche valore mplessi
C
sizio etta
O C
d
6
11.8
Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 6.467 5.408 1.059 683 1.050.500 1.050 1.049.450 1.050.509
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività designate al fair value
397.083 704 396.379 396.379
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
5. Attività finanziare in corso di dismissione
Totale 31/12/2018
Totale 31/12/2017
6.467
5.361
5.408
5.121
1.059
240
683 1.447.583
955.588
1-755
323
1.445.879
955.265
1.446.887
955.505
Attività di evidente scarsa qualità
creditizia
Altre attività
Portafogli/qualità Minusvalenze
Esposizione
Esposizione
cumulate
netta
netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 433.060
2. Derivati di copertura 2.985
Totale 31/12/2018 436.044
Totale 31/12/2017 342.458

A.1.3 Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)

La tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.

A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessivi

A.1.5 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)

Valori lordi / valore nominale
Trasferimenti tra primo stadio e secondo Trasferimenti tra primo stadio e terzo
stadio. stadio
0
secondo stadio
stadio a
Da prim
secondo
stadio a
primo stadio
a
0
ndo
a secor stadio
rzo
মি
2
C
econdo stadio
0

Da terz stadio
Da
S
terzo stadio
primo
stadio a
Da
0
F
primo stadio
stadio
20
1
Da
1. Attività finanziarie valutate al costo am 1.124
1.124
lio a stadio Trasferimenti tra secondo stadio e terzo
stadio

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda Rettifiche di Esposizione Write-off parziali
Tipolgie esposizioni/valori Deteriorate Non
deteriorate
valore
complessive e
netta complessivi*
A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE PER CASSA
a)Sofferenze ×
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
b)Inadempienze probabili V
A
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
c)Esposizioni scadute deteriorate X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
d)Esposizioni scadute non deteriorate X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
e)Altre posizioni non deteriorate V
>
395.146 268 394.878
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni V
Totale A 395.146 268 394.878
B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE FUORI BILANCIO
a)Deteriorate X
b) Non deteriorate 71.390 71.390
Totale B 71.390 71.390
TOTALE (A + B) 466.536 268 466.268

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso banche sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

.

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela: valori lordi e netti

Tipolgie esposizioni/valori Esposizione lorda
Deteriorate
Non deteriorate Rettifiche di
valore
Esposizione
netta
Write-off
parziali
A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE PER CASSA
a)Sofferenze 3.875 × 3.875 683
di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
b)Inadempienze probabili 1.124 × 243 882
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
c)Esposizioni scadute deteriorate 1.467 × 1.290 177
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
d)Esposizioni scadute non deteriorate X 45 O 45
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
e)Altre posizioni non deteriorate X 1.392.351 1.344 1.391.007
di cui: esposizioni oggetto di concessioni V
Totale A 6.467 1.392.396 6.752 1.392.110 683
B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE FUORI BILANCIO
a)Deteriorate 568 × 568
b) Non deteriorate 324.654 17 324.637
Totale B 568 324.654 17 325.205
TOTALE (A + B) 7.035 1.717.050 6.769 1.717.315 683

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

A.1.9 Esposizioni creditizie per cassa verso Clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 3.875 1.485
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate 1.124 181
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni
B.5 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate 181
C.2 write-off
C.3 incassi 19
C.4 realizzi per cessioni
C.5 perdite da cessione
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni
C.8 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale 3.875 1.124 1.467~
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.11 Esposizioni creditizie per cassa verso Clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Causali/categorie Totale Di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concession
A. Rettifiche complessive iniziali 3.875 1.246
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento
B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie impaired acquistate o originate × × ×
B.2 altre rettifiche di valore 243 50
B.3 perdite da cessione
B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni × × X
B.6 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 riprese di valore da valutazione
C.2 riprese di valore da incasso 6
C.3 utili da cessione
C.4 write-off
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni × × ×
C.7 altre variazioni in diminuzione
D. Rettifiche complessive finali 3.875 243 1.290
di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.2 Classificazione attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate in base a rating esterni e interni.

La Banca non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite

A.3.2 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite

Garanzio reali (1) Garanzie personali (2) Garanzie personali ( 2 )
Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati
m mobili ipoteche
And
mobili - leasi finanziario
20
2
1
0
20
gara Feali
4
-
11
0 2
cent
società nziarie
titre fina
ministrapubblich 공 원
leiji Poo
is
0 7
Totale
1) + (2)
Esposizioni creditizie per cassa garantite: 513,373 511,671 37.894 356,068 108.161 503.062
1.1 totalmente garantite 472.001 471.111 37,894 333.252 100.281 471.465
- di cui deteriorate 882 803 526 519 1.045
1.2 parzialmente garantite 41,322 40.560 23.717 7.880 31.597
- di cui deteriorate
Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite
138,669 138.653 1.681 04.345 41.576 137.650
2.1 totalmente garantite 133.465 133.450 1.681 93.356 38.379 34 133.450
- di cui deteriorate 68 68 50 રજ
2.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
5.203 5.203 989 3.197 14 4.200

B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE

B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

Amministrazioni pubbliche Società finanziarie Società finanziarie (di cui:
imprese di assicurazione)
Società non finanziarie Famiglie
Esposizioni/ Controparti Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 3.875
di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
A.2 Inadempienze probabili 406 113 476 130
di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 5 165 1.290
di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
A.4 Esposizioni non deteriorate 740.507 794 354.551 134 4.193 1 110.652 280 185.341 136
di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
TOTALE A 740.507 794 354.556 134 4.193 1 111.223 1.682 185.824 4.142
Amministrazioni pubbliche Società finanziarie Società finanziarie (di cui:
imprese di assicurazione)
Società non finanziarie Famiglie
Esposizioni/ Controparti Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
nei ra
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
va ore
complessive
B. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
Esposizione deteriorate
8.1
500 68
B.2 Esposizioni non deteriorate 11.573 129.110 11 113.120 5 69.597
TOTALE B 11.573 0 129.610 11 0 0 113.120 5 69.665 O
Totale (A+B) 31/12/2018 752.080 794 484.166 146 4.193 1 224.343 1.687 255.489 4.142
Totale (A+B) 31/12/2017 622.076 2 97.193 12 82.921 51 183.937 5.379

B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

ITALTA ALTRI PAESI FUROPET AMERICA ASTA RESTO DEL MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione netta Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di valore Esposizione
complessive
netta Rettifiche di
va ore
complessive
Esposizione netta Rettifiche di
complessive
Esposizior Rettifiche di
valore
complessiv
Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 3.875
A.2 Inadempienze probabili 882 243
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 176 1.290
4.0 Esposizioni non deteriorate 1.156.134 1.258 186.125 64 44.411 18 4.381
TOTALE A 1-157.193 6.666 186.125 64 44.411 18 4.381
B.Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate 568
B.2 Esposizioni non deteriorate 141.449 17 181.676 55 220
TOTALE B 142.017 17 181.676 55 220
Totale 31/12/2018 1.299.209 6.682 367.802 64 44.466 18 4.601
------------------------------ 044 CON C 400 CA ATC 40 40.000 100

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche

ITALTA ALTRI PAEST FUROPET AMERICA ASTA RESTO DEL MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione netta Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di valore Esposizione
complessive
netta Rettifiche di
complessive
Esposizione netta Rettifiche di
complessive
netta Rettifiche di
complessi
Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili
A.4 Esposizioni scadute deteriorate
A.5 Esposizioni non deteriorate 301.786 359 93.092 51
TOTALE A 301.786 359 93.092 51
B.Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
B.2 Esposizioni non deteriorate 68.872 17
TOTALE B 68.872 48
Totale 31/12/2018 301,789 161.964 43
Totale 31/12/2017 174.912 69.881 17 776

B.4 Grandi esposizioni

31/12/2017
a) Ammontare - Valore di Bilancio 12 451
b) Ammontare - Valore Ponderato 87 509
c) Numero 20 14

Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell'attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10 % del capitale ammissibile.

C. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE

Banca Profilo non ha posto in essere operazioni di cartolarizzazione.

D. INFORMATIVA SULLE ENTITA' STRUTTURATE NON CONSOLIDATE INTEGRALMENTE (diverse dalle società veicolo per la cartolarizzazione)

Banca Profilo non ha posto in essere operazioni su entità strutturate.

E. OPERAZIONI DI CESSIONE

A Attività finanziarie cedute non cancellate integralmente

Informazioni di natura qualitativa

Le attività finanziarie cedute e non cancellate di riferiscono prevalentemente ad operazioni di pronti contro termine effettuate nel corso dell'esercizio su titoli di debito.

E.1 Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valori di bilancio

La presente tabella non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.

F. MODELLI PER LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO

Banca Profilo non utilizza modelli interni per la misurazione del rischio di credito.

SEZIONE 2 – RISCHI DI MERCATO

2.1. Rischio di tasso d'interesse e rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

Gli strumenti finanziari oggetto dell'attività, a seconda della finalità dell'investimento e del suo orizzonte temporale, sono stati inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Hold to Collect (HTC), Hold to Collect & Sell (HTC&S), OCI-Fair Value (OCIFV), Hold to Sell (HTS).

Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all'interno di Banca Profilo sono:

  • l'attività di trading sui tassi d'interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
  • l'attività di trading o di stabile investimento avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo portafoglio di derivati – quotati o over the counter – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del portafoglio titoli.

Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d'interesse

Per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di mercato, la Banca si è dotata di un apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipologie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all'interno del quale i responsabili stessi sono tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento sui Rischi di Mercato si ispira alle seguenti linee guida:

  • indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all'Area Finanza e quali invece sono riservati alle decisioni del Consiglio d'Amministrazione;
  • stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dotazione di capitale della Banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti generali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in termini di greche e sensitivity;
  • prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell'andamento del profit & loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da una funzione di controllo (Risk Management) funzionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.

L'andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d'Amministrazione è informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti operativi da esso deliberati.

Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d'interesse, il monitoraggio avviene in termini di interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento e per i singoli segmenti temporali di ogni curva.

Il rischio di tasso d'interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2018, l'esposizione media al rischio di tasso d'interesse dei portafogli titoli e derivati di proprietà, calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento parallelo della curva dei tassi

di 1 basis point, è risultata di circa 51.000 euro (contro i 54.000 euro del 2017), per un valore puntuale di fine anno di 42.108 euro (contro i 73.403 euro di fine 2017).

La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso d'interesse in essere al 31 dicembre 2018:

Portafogli di proprietà: rischio di tasso
IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2018 (dati in euro)
Divisa 0-1 y 1-3 y 3-5 y 5-7 y 7-10+ y Totale
EUR -10.715 4.237 -30.058 -17.542 22.834 -31.244
USD -1.480 -4.678 -7.871 -222 3.384 -10.867
Altre -179 -15 105 92 0 3
Totale -12.374 -456 -37.824 -17.672 26.218 -42.108

In questa sede, si dà conto anche dell'evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del 2018, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e non soltanto al rischio di tasso d'interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).

Il grafico seguente mostra l'andamento nel corso del 2018 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi di mercato dell'Area Finanza (portafogli HTC, HTC&S, HTS): il valore medio dell'anno è stato di 4,1 milioni di euro (contro 2,3 milioni di euro nel 2017), con un picco di 6,1 milioni di euro raggiunto a metà giugno e un dato puntuale di fine anno pari a 5,4 milioni di euro (contro 2,1 milioni di euro di fine 2017).

Il VaR complessivo giornaliero dei portafogli di proprietà si è mantenuto su livelli contenuti fino a metà maggio, con un valore massimo di 2,3 milioni e un valore medio di 1,9 milioni. A causa dei repentini aumenti dello spread creditizio sui titoli governativi italiani registrati a fine maggio, a giugno e ancora nell'ultimo trimestre dell'anno, il VaR ha subito un forte incremento negli ultimi sette mesi dell'anno, registrando nel periodo un valore medio di 5,5 milioni.

Il VaR di mercato della Banca, al 31 dicembre 2018, è per il 71% circa dovuto al portafoglio HTC&S e per il 27% a quello HTC: i due portafogli, nel loro complesso, sono costituiti per circa l'86% da titoli governativi.

Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HTS è stato mediamente pari a 0,4 milioni di euro nel 2018 (contro 0,3 milioni nel 2017), con un dato puntuale di fine anno di 0,4 milioni di euro.

2.1. bis Rischio emittente – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

L'Area Finanza di Banca Profilo gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.

Al 31 dicembre 2018, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 495 milioni di euro, di cui 276 milioni in acquisto e 219 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in acquisto di 57 milioni di euro. I credit default swap sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. I contratti in vendita di protezione sono in prevalenza intermediati con analoghi contratti in acquisto di protezione: in particolare, si segnala un'operazione di arbitraggio puro (per complessivi 175 milioni di nozionale), in cui la Banca ha acquistato protezione su un indice e venduto protezione sui singoli componenti dello stesso indice.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittente

I processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in posizione.

Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del rating).

Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l'esposizione sugli emittenti con rating investment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabilità dello spread di mercato.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2018, l'esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo al rischio emittente è risultata di circa 264.000 euro in termini di spread sensitivity (contro i 266.000 euro del 2017), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).

Al 31 dicembre 2018, l'esposizione complessiva era pari a 254.865 euro (contro i 273.222 del 31 dicembre 2017), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella tabella seguente:

Portafogli di proprietà: rischio emittente (titoli e cds)
Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2018 (dati in euro)
Tipologia emittente
AAA / AA-
A+ / A-
BBB+ / BBB-
Spec. Grade
Totale
Governativi -7.375 -17.020 -188.242 -549 -213.187
Corporate 0 -4.928 -34.841 -1.260 -41.678
Totale -7.375 -21.948 -223.083 -1.809 -254.865

Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato quasi esclusivamente emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2018, il 99% dell'esposizione complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, l'84% dell'esposizione interessava titoli governativi o sovranazionali.

2.1 ter Rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

L'operatività del comparto azionario nel corso del 2018 è stata caratterizzata da operazioni di trading con un orizzonte temporale di breve termine o da strategie di relative value: queste ultime, prevedendo l'assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi direzionali contenuti. Le posizioni direzionali più rilevanti nel corso dell'anno hanno riguardato il segmento Small-Mid Cap e Spac.

La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina di sottostanti: la strategia prevede l'utilizzo delle azioni per una puntuale attività di delta hedging delle opzioni; il fattore di rischio principale è rappresentato dal vega.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo

I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione complessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2018, il controvalore "delta equivalente" del portafoglio azionario (quindi incluso il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 11,9 milioni di euro (contro un dato medio di 8,7 milioni per il 2017) e un valore puntuale di fine anno di 7,8 milioni di euro (contro 12,4 milioni al 31 dicembre 2017).

Al 31 dicembre 2018, l'esposizione interessava quasi esclusivamente i mercati europei:

Portafoglio di negoziazione: rischio di prezzo
Sensitivity ai prezzi azionari (+1%) al 31.12.2018 (dati in euro)
Italia
Francia
Germania
Giappone
Eurostoxx
GB
Altro
Totale
Esposizione azionaria 73.474 7.450 5.647 5.168 -4.722 2.977 5.460 95.453

2.2. Rischio di tasso d'interesse e di prezzo – Portafoglio Bancario

Informazioni di natura qualitativa

A Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso dei portafogli HTC e HTC&S e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati di cui al par. 2.1, insieme alle posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello gestionale.

Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d'interesse relativo al portafoglio bancario è ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.

Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono pressoché interamente a tasso variabile.

Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è tipicamente a vista. Le uniche forme di raccolta a tasso fisso sono rappresentate dai pronti contro termine e dai depositi interbancari a finanziamento del portafoglio titoli, che complessivamente presentano una duration media compresa tra una e due settimane. I finanziamenti presso la BCE, che hanno una duration residua di due anni, sono invece indicizzati al tasso di riferimento BCE e comunque rappresentano una quota minoritaria del funding complessivo di Banca Profilo.

In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, la Banca non ha in essere operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, a eccezione degli interest rate swap accesi a copertura dei titoli a tasso fisso inseriti nel portafoglio HTC&S.

Informazioni di natura quantitativa

Applicando lo scenario standard di shock dei tassi (200 bp) previsto dalla normativa di vigilanza di Banca d'Italia per la quantificazione del rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, tenendo conto del vincolo di non negatività dei tassi, l'impatto sul valore economico è riepilogato nella tabella seguente:

Dati in migliaia di euro
Divisa +200 bp
-200 bp
Euro 12.374 2.282
Usd 851 -851
Altre -78 47
Totale 13.146 1.478

2.2 bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario

Informazioni di natura qualitativa

La componente di titoli di capitale e O.I.C.R. nel portafoglio bancario è estremamente ridotta. In conseguenza dell'esiguità delle posizioni, non sono mai state effettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.

2.3 Rischio di cambio

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

All'interno della Banca, l'attività di trading su cambi è marginale.

Eccettuata l'attività di trading, la gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera all'interno dell'Area Finanza.

Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all'operatività in cambi per conto della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.

La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all'interno del limite complessivo di posizione aperta in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.

Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR, secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

B Attività di copertura del rischio di cambio

Alla data di riferimento del 31 dicembre 2018, non sono presenti operazioni di copertura del rischio di cambio.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2018, la posizione aperta in cambi13 della Banca è stata mediamente di circa 1,2 milioni di euro (contro un dato medio di 1,8 milioni relativo al 2017).

Al 31 dicembre 2018, la Banca aveva una posizione netta in cambi lunga per 1,1 milioni di euro. L'esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell'1% è dettagliata nella tabella seguente:

Rischio di cambio
Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2018 (dati in euro)
USD
BRL
Altro
Totale
Esposizione in cambi -7.282 -2.110 1.064 -8.328

SEZIONE 3 – GLI STRUMENTI DERIVATI E LE POLITICHE DI COPERTURA

3.1. Gli strumenti derivati di negoziazione

A. DERIVATI FINANZIARI

A1. Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionale di fine periodo

Totale al 31/12/2018 Totale al 31/12/2017
Attività sottostanti/Tipologie derivati Over the counter Over the counter
Senza controparti centrali Senza controparti centrali
Controparti centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Mercati
organizzati
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Mercati
organizzati
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
a) Opzioni 365.000 341,500
b) Swap 876.689 765.721
c) Forward
d) Futures
670.829 154.565
e) Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni 1 6.637 625.586 149.598 753.777
b) Swap
c) Forward
d) Futures 300 10.645 4.487
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap 40.738
c) Forward 35.189 72.564
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri
Totale - 1.276.878 6.937 1.307.059 - 1.529.173 753.777

A.2 Derivati finanziari di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti

Totale al 31/12/2018 Totale al 31/12/2017
Over the counter Over the counter
Attività sottostanti/Tipologie derivati Senza controparti centrali Senza controparti centrali
Controparti centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Mercati
organizzati
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Mercati
organizzati
1. Fair value positivo
a) Opzioni 2.284 61 42.967 3.327 31.225
b) Interest rate swap 39.158 39.695
c) Cross currency swap 18.634
d) Equity swap
e) Forward 255 347
f) Futures 11 107
g) Altri
Totale 41.697 61 42.978 62.110 31.275
2. Fair value negativo
a) Opzioni 980 16 26.022 2.060 23.413
b) Interest rate swap 45.840 46.041
c) Cross currency swap 15.424
d) Equity swap
e) Forward 44 562
f) Futures 16 12
g) Altri
Totale - 46.865 16 26.038 64.101 23.413

13 La posizione aperta in cambi è calcolata come la maggiore tra la sommatoria delle posizioni lunghe e la sommatoria delle posizioni corte sulle singole divise.

A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo ripartizione per controparti

Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
x
- valore nozionale
x
- fair value positivo
x
- fair value negativo
2) Titoli di capitale e indici azionari
5.676
1.338
×
- valore nozionale
5.649
1.288
x
- fair value positivo
11
49
- fair value negativo
X
16
3) Valute e oro
- valore nozionale
X
x
- fair value positivo
X
- fair value negativo
4) Merci
X
- valore nozionale
x
- fair value positivo
x
- fair value negativo
5) Altri
X
- valore nozionale
x
- fair value positivo
- fair value negativo
×
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
1.172.415
157.031
- valore nozionale
1.096.689
145.000
- fair value positivo
36.586
4.351
- fair value negativo
39.141
7.680
2) Titoli di capitale e indici azionari
506
- valore nozionale
1
- fair value positivo
505
- fair value negativo
3) Valute e oro
19.673
15.814
- valore nozionale
19.477
15.711
- fair value positivo
152
103
- fair value negativo
44
4) Merci
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
5) Altri
- valore nozionale
- fair value positivo
Attività sottostanti Controparti centrali Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
- fair value negativo
Totale
1.198.270
174.183

A.4 Vita residua dei derivati OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua T
0
P
U
ur
U
0
C
I
D
G
P
o tr
no
S
P
u
-
0
an
S
ltre
0
Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse 284.786 864.902 92.000 1.241.689
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari 5.646 875 417 6.938
A.3 Derivati finanziari su valute e oro 35.189 35.189
A.4 Derivati finanziari su merci
A.5 Altri derivati finanziari
Totale 31/12/2018 325.620 865.778 97.417 1.283.815
Totale 31/12/2017 488.531 910.642 130.000 1.529.173

B. DERIVATI CREDITIZI

B.1 Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo

Derivati di negoziazione
Categorie di
operazioni
su più soggetti
( basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products 95.277 180.836
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 31/12/2018 95.277 180.836
Totale 31/12/2017 50.509 640.681
2. Vendite di protezione
a) Credit default products 125.747 93.500
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 31/12/2018 125,747 93.500
Totale 31/12/2017 421.265 233.754

B.2 Derivati creditizi di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti

Portafogli/Tipologie derivati Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
A. Fair value positivo
a) Credit default products 8.226 19.202
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 8.226 19.202
B. Fair value negativo
a) Credit default products 9.509 21.913
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 9.509 21.913

B.3 Derivati creditizi di negoziazione OTC: fair value lordo (positivo e negativo) per controparti

troparti ntrali ତ ହ
0 F
ggetti
nche 0 cl
s
SO
ു അ ശ്വരാ P
8
a
ujiv
Altri
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1. Acquisto protezione
- valore nozionale X 2.183
- fair value positivo × 173
- fair value negativo ×
2. Vendita protezione
- valore nozionale X 7.493
- fair value positivo X 258
- fair value negativo 8
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1. Acquisto protezione
- valore nozionale 113.100 160.830
- fair value positivo 498 66
- fair value negativo 984 2.729
2. Vendita protezione
- valore nozionale 47.234 164.520
- fair value positivo 139 7.092
- fair value negativo 1.047 4.741

B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno anno e fino Oltre 5 anni Oltre 1
a 5 anni
1. Vendita di protezione 93.500 125.747 219.247
2. Acquisto di protezione 97.000 178.114 1.000 276.114
Totale 31/12/2018 190.500 303.860 1.000 495.360
Totale 31/12/2017 778.507 566.701 1.000 1.346.208

3.2 Le coperture contabili

Informazioni di natura qualitativa

A. Attività di copertura del fair value

La strategia di gestione del rischio prevede di immunizzare il fair value dei portafogli HTC e HTC&S dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandoli esposti soltanto ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza, saranno di norma stipulati appositi derivati di copertura per trasformare il payoff complessivo dell'investimento (titolo + derivato) in quello di un titolo a tasso variabile.

D. Strumenti di copertura

Gli strumenti di copertura utilizzati sono interest rate swap e inflation swap.

E. Elementi coperti

Gli elementi coperti sono i titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza, detenuti nei portafogli HTC e HTC&S di Banca Profilo. Come già menzionato nella Parte A – Politiche contabili la banca continua ad utilizzare le regole dell'hedge accounting previste dallo IAS 39.

Informazioni di natura quantitativa

A. Derivati finanziari di copertura

A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo

Totale al 31/12/2018 Totale al 31/12/2017
Attività sottostanti/Tipologie derivati Over the counter Over the counter
Senza controparti centrali Senza controparti centrali
centrali Controparti Con accordi di
compensazion
e
Senza accordi di
compensazione
Mercati organizzati Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Mercati
organizzati
1.Titoli di debito e tassi di interesse
a) Opzioni
b) Swap 312.547 278.175
c) Forward 74.309
d) Futures
e) Altri
2.Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4.Merci
5 Altri
Totale 312.547 352.484

A.2 Derivati finanziari di copertura: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti

Totale al 31/12/2018 Totale al 31/12/2017
Over the counter Over the counter
Attività Senza controparti centrali Senza controparti centrali
sottostanti/Tip
ologie derivati
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Mercati
organizzati
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensazi
one
Mercati
organizzati
1. Fair value positivo
a) Opzioni
b) Interest rate swap 2.985 2.662
c) Cross currency swap
d) Equity swap
e) Forward 597
f) Futures
q) Altri
Totale 2.985 3.259
2. Fair value negativo
a) Opzioni
b) Interest rate swap 29.259 31.117
c) Cross currency swap
d) Equity swap
e) Forward 19
f) Futures
g) Altri
Totala
000000 21 176

A.3 Derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti

Attività sottostanti Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale x
- fair value positivo x
- fair value negativo x
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X
- fair value positivo x
- fair value negativo x
3) Valute e oro
- valore nozionale ×
- fair value positivo X
- fair value negativo X
4) Merci
- valore nozionale X
- fair value positivo X
- fair value negativo x
5) Altri
- valore nozionale ×
- fair value positivo ×
- fair value negativo ×
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse 253.180 91.611
- valore nozionale 230.958 81.590
- fair value positivo 2.848 137
- fair value negativo 19.374 9.885
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
3) Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
4) Merci
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
5) Altri
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
Totale 253.180 91.611

A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1
anno
Oltre 1 anno
e fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanzian su titoli di debito e tassi di interesse
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
A.4 Derivati finanziari su merci
A.5 Altri derivati finanziarı
122.866 189.681 312.547
Totale al 31/12/2018 0 177.866 189.681 312.547
Totale al 31/12/2017 74.309 103.244 174.931 352.484

3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati (di negoziazione e di copertura)

A. Derivati finanziari e creditizi

Controparti finanziarie
centrali Banche società
Altre
soggetti
Altri
A. Derivati finanziari
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 2.196.875 226.590
- fair value positivo 11
- fair value negativo 16
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale 5.649 1.288
- fair value positivo 11 49
- fair value negativo 16
3) Valute e oro
- valore nozionale 19.477 15.711
- fair value positivo
- fair value negativo
4) Merci
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
5) Altri
- valore nozionale
- fair value positivo 25.979 1.833
- fair value negativo 46.453 41.244
B. Derivati creditizi
1) Acquisto protezione
- valore nozionale 113.100 163.013
- fair value positivo 173
- fair value negativo
2) Vendita protezione
- valore nozionale 47.234 172.013
- fair value positivo 258
- fair value negativo 8

3.2 Altre informazioni sui rischi finanziari

A seguire una tabella in cui è riportata l'esposizione netta di Banca Profilo al rischio di credito Sovrano, comprensiva della componente titoli e in credit default swap.

Rischio sovrano
Paese HTC HTC&S HTS Totale
Italia 111.207.488 301.574.387 209.227.117 622.008.993
Germania 11.196.150 11.196.150
Francia -25.155.980 -25.155.980
Spagna 5.910.300 15.227.022 21.137.323
Grecia 1.001.625 1.001.625
USA 12.878.775 10.778.478 23.657.252
Totale 129.996.563 339.777.662 184.071.137 653.845.363

SEZIONE 4 – RISCHIO DI LIQUIDITA'

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell'incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato.

In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in buona parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite

depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).

A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d'Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo, stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:

  • limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli stress test periodicamente effettuati;
  • limiti per l'indicatore LCR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
  • limiti di leva finanziaria;
  • limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible.

Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi.

Informazioni di natura quantitativa

Al 31 dicembre 2018, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve termine (fino a 3 mesi), per importi pari o superiori a 110 milioni di euro circa: il controvalore dei titoli eligible di proprietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto dell'haircut applicato dalla BCE, eccedeva l'ammontare della raccolta complessiva sul mercato wholesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.

Alla stessa data, circa l'85% del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato da titoli eligible, utilizzabili per accedere al finanziamento presso la BCE.

A fine anno, Banca Profilo presenta a livello individuale un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 286%.

. SUNTARPOLLE PULPALIS POLICE PUBLIC PARTS COLLECTION PRODUCT SCORES OF SCIENCES CONSULTE Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre 6 Da oltre 1 Durata
Voci/Scaglioni temporali A vista 1 giorno 7 giorni 15 giorni 1 mese fino 3 mesi fino mesi fino anno fino a 5 Oltre 5 anni indeterminata
a 7 giorni a 15 giorni a 1 mese a 3 mesi a 6 mesi a 1 anno anni
Attività per cassa 569.594 181.234 82.546 52.577 6.626 11.560 35.254 512.976 276.992
A.1 Titoli di Stato 3.200 3.221 28.467 462.895 222.363
A.2 Altri titoli di debito 24.213 130 9.013 435 3.129 7.703 2.809 30.359 42.117
A.3 Quote OICR 1.136
A.4 Finanziamenti 544.245 181.104 73.534 52.142 297 636 3.979 19.722 12.512
- Banche 248.383 9.038 34.130 16.480 54 2.215
- Clientela 295.862 172.066 39.404 35.662 297 582 1.764 19.722 12.512
Passività per cassa 817.746 478.079 241.419 42.294 33.694 74.069 38.386
B.1 Depositi e conti correnti 813.000 8.960
- Banche 46.947 8.960
- Clientela 766.052
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività 4.746 478.079 232.460 42.294 33.694 74.069 38.386
Operazioni "fuori bilancio" 123.067 57.206 11.667 21.662 52.339 118.509 89.999 188.768 2.060
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale 16 25.894 11.667 21.662 52.339 54.509 66.999 76.768 60
- Posizioni lunghe 8 13.016 7.492 16.774 38.465 29.414 39.962 61.295 30
- Posizioni corte 8 12.878 4.175 4.888 13.874 25.095 27.037 15.473 30
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale 90.194
- Posizioni lunghe 42.361
- Posizioni corte 47.833
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.4 Impegni a erogare fondi 31.311 31.311
- Posizioni lunghe 31.311
- Posizioni corte 31.311
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale 64.000 23.000 112.000 2.000
- Posizioni lunghe 32.000 11.500 56.000 1.000
- Posizioni corte 32.000 11.500 56.000 1.000
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale 1.545
- Posizioni lunghe 772
- Posizioni corte 772

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie

1. Distribuzione temporale per data residuale delle attività e passività finanziarie - Valuta di denominazione: ALTRE VALUTE
Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre 6 Da oltre Durata
Voci/Scaglioni temporali A vista 1 giorno 7 giorni 15 giorni 1 mese fino 3 mesi fino mesi fino 1anno fino a Oltre 5 anni indeterminata
a 7 giorni a 15 giorni a 1 mese a 3 mesi a 6 mesi a 1 anno 5 anni
Attività per cassa 2.741 394 520 236 706 5.072 42.315 23.507
A.1 Titoli di Stato
A.2 Altri titoli di debito 133 394 10 236 706 5.072 42.315 23.507
A.3 Quote OICR
A.4 Finanziamentı 2.608 510
- Banche 2.342
- Clientela 266 510
Passività per cassa 13.781 29.884
B.1 Depositi e conti correnti 13.687
- Banche 930
- Clientela 12.757
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività 94 29.884
Operazioni "fuori bilancio" 2.760 23.700 11.667 12.631 10.716 241.048
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale 23.700 11.667 12.631 10.716
- Posizioni lunghe 11.781 4.175 16
- Posizioni corte 11.919 7.492 12.631 10.699
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale ୧୧୧
- Posizioni lunghe 652
- Posizioni corte 13
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale 241.048
- Posizioni lunghe 120.524
- Posizioni corte 120.524
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale 2.094
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte 2.094

SEZIONE 5 – RISCHI OPERATIVI

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.

Con riferimento al rischio operativo, all'interno di Banca Profilo:

  • sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commerciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi e dei relativi controlli a mitigazione;
  • vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
  • sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organizzative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
  • le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.

Informazioni di natura quantitativa

Per la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, la Banca si avvale del metodo base.

Gli eventi di rischio operativo che si sono verificati nel 2018 sono stati complessivamente di importo contenuto e hanno riguardato l'errata trasmissione o esecuzione di ordini della clientela e, in un caso, un errore relativo all'operatività del conto proprio.

La tipologia delle cause e contenzioni nella quali la Banca è convenuta può essere sintetizzata come di seguito:

e varie 367
****
367

PARTE F - Informazioni sul Patrimonio

SEZIONE 1 - IL PATRIMONIO DELL'IMPRESA

A. Informazioni di natura qualitativa

I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sui Fondi Propri e i coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza. Il loro rispetto é garantito da un processo di controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici preposti. In particolare, con riferimento all'attività di concessione del credito a soggetti diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari finanziari, si precisa che, proprio allo scopo di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Organo di Vigilanza, tale attività riguarda prevalentemente la clientela del Private Banking ed è generalmente subordinata alla costituzione di idonee garanzie; tale attività é comunque strumentale alla gestione della relazione con i clienti di fascia medio-alta.

B. Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori Importo
31/12/2018
Importo
31/12/2017
riesposto
Capitale
1.
136.994 136.994
Sovrapprezzi di emissione
2.
82 82
Riserve
3.
- di utili
a)
legale
2.955 2.531
b)
statutaria
c)
azioni proprie
3.357
8.369
3.723
d)
altre
- altre
8.108
120
Strumenti di capitale
4.
5.
(Azioni proprie)
(3.357) (3.723)
Riserve da valutazione
б.
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (29)
- Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto (8.645)
sulla redditività complessiva 491
Attività materiali
Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Strumenti di copertura (elementi non designati)
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (489) (489)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate
valutate al patrimonio netto
Leggi speciali di rivalutazione
Utile (perdita) d'esercizio
1.
2.265 4.240
Totale 141.502 152.077

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

otale 31/12/2018 Totale 31/12/2017 - Riespost
Attività/Valori IServa iserva Riserva
Riserva negativa Dos Liva negativ
. Titoli di debito 70 8.715 491
2. Titoli di capitale 29
thanziament
Intale 70 8.743 491 -

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue

Titoli di debito Titoli di capitale
Esistenze iniziali 2.575
2. Variazioni positive
2.1 Incrementi di fair value 807
2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito 537 ×
2.3 Rigiro a conto economico di X
riserve negative da realizzo 653
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di 3
patrimonio netto (titoli di capitale)
2.5 Altre variazioni 5.525
Variazioni negative
3.1 Riduzioni di fair value 12.385 32
3.2 Riprese di valore per rischio di credito 222
3.3 Rigiro a conto economico di X
riserve positive: da realizzo 6.094
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di
patrimonio netto (titoli di capitale)
3.5 Altre variazioni
Rimanenze finali (8.644) (29)

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

La riserva di valutazione relativa a piani a benefici definiti passa da un saldo negativo di 488 migliaia di Euro ad un saldo negativo di 489 migliaia di Euro.

SEZIONE 2 – I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA

Si evidenzia che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia. Ai fini di una completa informativa sui Fondi Propri e sull'adeguatezza patrimoniale si rinvia pertanto, così come previsto dal 5° aggiornamento della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia all'informativa Pillar III redatto dalla Capogruppo Arepo BP che è resa pubblica, secondo i termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/investor-relations/Pillar III informativa_al_pubblico/2018.

Si evidenzia inoltre che nella Relazione sulla Gestione del presente fascicolo, nella sezione "Dati di Stato Patrimoniale Riclassificati", sono comunque disponibili le informazioni relativamente ai Fondi Propri e all'Adeguatezza patrimoniale di Banca Profilo S.p.A.

PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda

SEZIONE 1 – OPERAZIONI REALIZZATE DURANTE L'ESERCIZIO

Nel corso dell'esercizio Banca Profilo non ha effettuato operazioni di aggregazione.

PARTE H – Operazioni con Parti Correlate

1) Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

Le informazioni si riferiscono a chi ha il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle società del Gruppo.

Nella tabella che segue sono riportati i compensi degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Carica Compensi
fissi
Compensi per
a
partecipazione
a comitati
Compensi variabili non
equity
Benefici
non
monetari
Altri
compensi
Totale Fair Value
dei
compensi
equity(c)
Indennità
di fine
carica o di
cessazione
del
rapporto di
lavoro
Bonus e altri
incentivi
(b)
Partecipaz.
agli utili
Consiglio di Amministrazione 980.219 (d) 65.603
(a)
111.250 - 11.108 1.168.180 30.278
Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza 166.984 166.984
Dirigenti con Responsabilità Strategica 2.991.680 796.675 - 109.966 3.898.321 310.713
Totale 4.138.883 65.603 907.925 121.074 - 5.233.485 340.991

2) Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Di seguito si riporta il riepilogo delle operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell'esercizio nonché quelle in essere al 31 dicembre 2018.

31/12/2018 (valori in euro)
Definizione Attività * Passività * Ricavi * Costi *
Voce 30 -
Attività
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto a
redditività
complessiva
Voce 40 -
Attività
finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Voce 120 -
Altre attività
Voce 10 -
Passivitā
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Voce 80 -
Altre
passività
Voce 10 -
Interessi
attivi e
proventi
assimilati
Voce 40 -
Commissioni
attive
Voce 200
Altri
proventi di
gestione
Voce 20
Interessi
passivi e
oneri
assimilati
Voce 160 -
Spese
amministrative
Altre
Voce 160 -
Spese
amministrative
Spese per il
personale
Garanzie e
impegni
a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente,
tramite uno o più intermediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.D.A. 167.324 224.812 299.340 74 147.432 -2.974 -157.291
Sator Investments S.a.r.l. 850 O
Totale gruppo a (i) 1) - 167.324 225.662 299.340 74 147.432 -2.974 -157.291
a (i) 2) Entità che, direttamente o indirettamente ,
tramite uno o più intermendiari, sono controllate da
Banca Profilo:
- Banque Profil de Gestion S.A. 0 200.555 7.580 699.741 97 32.365 -55.782 O
- Profilo Real Estate S.r.I. 23.314.101 9.211 281.016 169 5.000 -1.934.046 10.442
- Arepo Fiduciaria s.r.l. 11.200 162.396 1.086.181 176.635 578.696 17.849 -168 21.782
Totale gruppo a (i) 2) 0 23.525.856 179.187 1.785.922 176.635 281.113 611.230 22.849 -55.950 1.934.046 32.224
d) Dirigenti con responsabilità strategiche 6.492.758 1.931.205 237.922 52.192 56.369 1.534 -12 -6.385.887
e) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera d 37 2.997.204 2.646 50.571 199 -1.337
f1) Entità controllata, controllata congiuntamente o
soggette a influenza notevole o in cui è detenuta
direttamente o indirettamente una quota significativa,
comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte
di un soggetto di cui alla precedente lettera d
Fratelli Puri Negri S.A.p.A. di Carlo e Alessandra 4.781.673 33.304 41
Investimenti Mobiliari Uno S.s. 311.603 50.255
Immobiglia Srl 6.594.707 52.461 38
Elemar Srl 19.269 38 -1
Totale gruppo f1) 11.376.380 330.872 85.766 50.371 - 1
f) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 6.596.455 2.606.517 7.712.518 259.313 66.965 22.075 -15.625 14.191 1.120.000
g) Altre parti correlate
Extrabanca S.p.A. 16.483.525 -105.813 -49.211
SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO 399.708.150 1.050.508.713 12.957.766 1.690.951.867 18.769.090 19.650.181 23.891.361 4.615.149 -3.817.858 -21.719.593 -22.283.055 7.085.776
TOTALE Operazioni con Parti correlate 6.596.455 60.485.074 346.511 14.983.383 713.897 681.030 835.580 194.089 -181.712 -1.934.046 -6.545.974 1.120.000
INCIDENZA % 0,02 0,06 0,03 0,01 0,04 0,03 0,03 0,04 0,05 0,09 0,29 0,16

PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali

Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevati fra le "riserve" (voce 170 del passivo) in quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese per il Personale. Ulteriori informazioni sono presenti nella Relazione sulla Gestione.

A. Informazioni di natura qualitativa

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

L'assemblea del 24 aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un nuovo piano (Piano di Stock Grant 2015 - 2017). Tale piano ha la finalità di allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 – 25° Aggiornamento del 23 ottobre 2018).

Il Piano è un piano di stock grant a favore dei dipendenti.

Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernace/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.

I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante".

In particolare per il "personale più rilevante" valgono i periodi di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente.

L'assemblea della Banca del 27 aprile 2017 ha approvato il prolungamento del Piano di stock grant per ulteriori tre esercizi, ovvero fino all'approvazione del progetto di bilancio 2019, così da consentire il riconoscimento delle eventuali componenti variabili relative agli esercizi 2017-2019.

Nell'ambito del piano di stock grant in essere sono state attribuite 820.479 nel mese di aprile 2018 e 252.196 nel mese di novembre 2018. Per tutte le attribuzioni, come previsto, sono state utilizzate le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio.

B. Informazioni di natura quantitativa

1 Variazioni annue

Il piano di stock option è scaduto nell'esercizio precedente.

PARTE L – Informativa di settore

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.

I settori di attività definiti sono:

  • Private Banking & Investment banking relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Canali digitali, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.

Anno 2018

Distribuzione per settori di attività: dati economici Banca Profilo
Private& Corporate Totale
Inv Bank Finanza Canali Digitali Center 12 2018
Margine Interesse 3.048 13.025 (241) 15.832
Altri ricavi netti 20.664 7.683 (173) egg 28.873
Commissioni nette 20.315 1.682 (173) (71) 21.753
Risult attività negoziazione 5.994 304 6.298
Altri oneri e proventi 350 465 822
Totale ricavi netti 23.717 20.708 (172) 457 44.706
Totale Costi Operativi 16.657 (9.556) 2.395 (13.003) (41.611)
Risultato della gestione operativa 7.055 11.152 (2.566) (12.546) 3.094

Anno 2017

Distribuzione per settori di attività: dati economici Banca Profilo
Private& Corporate Totale
Inv Bank Finanza Canali Digitali Center 12 2017
Margine Interesse 2.277 12.794 (1.536) 13.535
Altrı rıcavı netti 21.101 14.549 (30) 547 36.167
Commissioni nette 21.013 1.975 30) 101 23.059
Risult attività negoziazione 36 12.465 0 38 12.539
Altri oneri e proventi 52 108 408 568
Totale ricavi netti 23.378 27.343 (30) (989) 49.702
Totale Costi Operativi (16.380) (10.910) (2.179) (12.958) (42.427)
Risultato della gestione operativa 6.998 16.433 (2.210) (13.947 7.274

Le commissioni nette relative al Private & Investment banking si riferiscono principalmente alle commissioni di gestione di portafogli, di collocamento titoli e di attività di consulenza. Le commissioni nette relative alla Finanza riguardano esclusivamente alle commissioni di negoziazione di strumenti finanziari

Anno 2018

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali Banca Profilo
Dati patrimoniali Private & Inv.Banking Finanza Canali Digitali Corporate Center Totale
(migliaia di Euro) 12 2018 12 2018 12 2018 12 2018 12 2018
Impieghi 281.985 446.944 728.929
Raccolta diretta 774.048 432.085 2.019 1.208.152
Raccolta indiretta 3.369.226 84.072 3.421 3.456.719

Anno 2017

2120 Muzivile per Jeleon di aktivitet due past moman Danoa FTV me
Dati patrimoniali Private & Inv.Banking Finanza Canali Digitali Corporate Center Totale
(migliaia di Euro) 12 2017 (*) 12 2017 (*) 12 2017 (*) 12 2017 (*) 12 2017
Impieghi 260.614 73.065 333.601
Raccolta diretta 507.117 380.729 186 888.032
Raccolta indiretta 3.422.695 86.230 3.508.925
(%) - Nouni dati d gona atati ridanaficati nor una miglioro comparaziono con i dati dol 7010

Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP

Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile estratto dal bilancio di Arepo BP S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria dell'entità sopra indicata al 31 dicembre 2017, nonché del risultato economico conseguito nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della Società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge. Si precisa che nelle tabelle seguenti non tengono conto delle novità introdotto dal 5° aggiornamento della circolare 262/2005 di Banca d'Italia.

Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.

(importi in unità di Euro)
Voci dell'attivo 31/12/2017 31/12/2016
10 Cassa e disponibilita liquide 3 3
20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 240.000
60 Crediti verso banche 2.123.130 1.821.635
100 Partecipazioni 95.324.286 95.444.286
110 Attività materiali 470 783
130 Attività fiscali 1.665.598 1.556.552
a) correnti 599.239 519.043
b) anticipate 1.066.359 1.037.509
150 Altre attività 859.425 603.231
99.972.912 99.666.490
Totale dell'attivo
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2017 31/12/2016
20 Debiti verso clientela 3.001.603
80 Passività fiscali 30.201
a) correnti 30.201
b) differite
100 Altre passività 544.408 470.758
110 Trattamento di fine rapporto del personale 24.319 20.978
130 Riserve da valutazione (1.476) (762)
160 Riserve (5.769.784) (3.501.006)
170 Sovrapprezzi di emissione 69.855.099 69.855.099
180 Capitale 35.060.000 35.060.000
200 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) (2.741.257) (2.268.778)
Totale del nassivo e del patrimonio netto 99.972.912 99.666.490

Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.

Voci 2017 2016
10 Interessi attivi e proventi assimilati 3.905
20 Interessi passivi e oneri assimilati (1.603) (6.334)
30 Margine di interesse 2.302 (6.333)
50 Commissioni passive (401) (336)
60 Commissioni nette (401) (336)
70 Dividendi e proventi assimilati 423.089 2.538.531
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione (240.000)
120 Margine di intermediazione 184.990 2.521.862
140 Risultato netto della gestione finanziaria 184.990 2.531.862
150 Spese amministrative: (1.124.366) (998.403)
a) spese per il personale (780.913) (716.745)
b) altre spese amministrative (343.454) (281.658)
170 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (313) (422)
190 Altri oneri/proventi di gestione 10.004 7.182
200 Costi operativi (1.114.676) (991.643)
210 Utile (Perdite) delle partecipazioni (2.120.000) (4.018.000)
250 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (3.049.687) (2.477.780)
260 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 308.430 209.002
270 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte (2.741.257) (2.268.778)
290 Utile(Perdita) d'esercizio (2.741.257) (2.268.778)
Utile (perdita) base per azione (0,078) (0,065)
Utile (perdita) diluito per azione (0,078) (0,065)

ALLEGATI AL BILANCIO INDIVIDUALE

Stato Patrimoniale Riclassificato

ATITIVO 31/12/2017
31/12/2018
(Importi in migliaia di Euro)
Variazioni
Riesposto Assolute 0/0
Cassa e disponibilita' liquide 4.341 2.926 1.415 48,3
Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico 504.411 461.776 42.635 9,2
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 399.708 504.563 -104.855 -20,8
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.050.509 448.475 602.034 134,2
Derivati di copertura 2.985 3.259 -274 -8,4
Partecipazioni 51.448 51.448 0 0.0
Attività materiali 904 788 116 14.7
Attività immateriali 4.165 4.194 -29 -0,7
Attività fiscali 12.277 8.635 3.642 42,2
Altre attività 12.958 17.544 -4.586 -26,1
Totale dell'attivo 2.043.706 1.503.607 540.099 35,9
PASSIVO 31/12/2018 31/12/2017 Variazioni
Riesposto Assolute 0/0
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.690.952 1.177.797 513.155 43,6
Passività finanziarie di negoziazione 160.827 116.080 44.747 38,5
Derivati di copertura 29.259 31.137 -1.878 -6,0
Passività fiscali 350 1.570 -1.220 -77,7
Altre passività 18.769 22.654 -3.885 -17,1
Trattamento di fine rapporto del personale 1.663 1.796 -133 -7.4
Fondi per rischi ed oneri 384 497 -113 -22.7
Totale passività 1.902.204 1.351.531 550.674 40,7
Capitale 136.994 136.994 0 0,0
Sovrapprezzi di emissione 82 82 0 0.0
Riserve 14.682 14.483 199 1.4
Riserve di valutazione (9.163) 2 -9.164 n.s
Azioni proprie (-) (3.357) (3.723) 365 -9,8
Utile di esercizio 2.265 4.240 -1.975 -46.6
Patrimonio netto 141.502 152.077 -10-575 -7.0
Totale del passivo 2.043.706 1.503.607 540.099 35,9

Conto Economico Riclassificato

(Importi in migliaia di Euro)
VOCI DEL CONTO ECONOMICO 12 2018 12 2017
Riesposto
Variazioni
Assolute
0/0
15.832 13.535 2.297 17,0
Margine di interesse
Commissioni nette 21.754 23.059 -1.305 -5,7
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 6.298 12.539 -6.241 -49,8
Altri proventi (oneri) di gestione (2) 821 568 253 44.6
Totale ricavi netti 44.706 49.702 -4.996 -10,1
Spese per il personale (22.283) (24.429) 2.146 -8,8
Altre spese amministrative (3) (17.926) (16.690) -1.236 7,4
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (1.403) (1.308) -95 7,3
Totale Costi Operativi (41.611) (42.427) 816 -1,9
Risultato della gestione operativa 3.094 7.274 -4.180 -57,5
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) 113 (160) 273 -170,8
Rettifiche/riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (405) (596) 191 n.s
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva (5)
(315) (70) -245 n.s
Utile di esercizio al lordo delle imposte 2.487 6.448 -3.961 -61,4
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (223) (2.209) 1.986 -89,9
Utile di esercizio al netto delle imposte 2.265 4.240 1.975 -46,6

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/ 1998

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 ("T.U.F."), riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale (il "Collegio") di Banca Profilo S.p.A. ("Profilo" o la "Banca") nell'esercizio concluso il 31 dicembre 2018, in conformità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili.

Il Collegio attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea Ordinaria del 26 aprile 2018.

Nel corso dell'esercizio il Collegio si è riunito 17 volte, di cui 5 volte prima della nomina avvenuta ad aprile 2018. I Sindaci hanno partecipato alle 15 riunioni del Consiglio di Amministrazione e, con un proprio rappresentante o, di frequente, in seduta congiunta, hanno partecipato alle 4 del Comitato Nomine, alle 5 del Comitato Remunerazioni e alle 11 del Comitato Controlli e Rischi.

1. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio Sindacale ha ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell'esercizio, effettuate dalla Banca e dalle società del Gruppo, anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F, comma 1.

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio può ragionevolmente assicurare che tali operazioni sono conformi alla legge e allo statuto e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere dell'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, le operazioni in potenziale conflitto di interesse sono state deliberate in conformità alla legge, alle disposizioni regolamentari e allo statuto, previa valutazione del Comitato Controllo e Rischi, laddove previsto.

Tra i fatti significativi dell'esercizio, che il Collegio ritiene opportuno richiamare, in considerazione della loro rilevanza nell'ottica di una valutazione della solidità della Banca, si ricordano:

  • l'acquisizione della società elvetica di gestione di patrimoni per clientela istituzionale Dynagest S.A. e della sua controllata Dynamic Asset Management SA da parte di Banque Profil de Gestion S.A. (BPdG). Tale operazione rientra nel quadro previsionale delineato dal Piano Industriale 2017/19, che indica, tra gli obiettivi da perseguire, la diversificazione delle fonti di ricavo. Dynagest S.A. è stata incorporata in BPdG in data 28 settembre 2018. A far data dal 2 luglio 2018 Dynamic Asset Management S.A. (DAM) è stata iscritta nel Gruppo bancario Banca Profilo;
  • la revisione, rispetto alla comunicazione del 30 marzo 2017, degli Overall capital ratio ("OCR") riferiti al Gruppo bancario Banca Profilo, in relazione all'incremento del Capital Conservation Buffer ("CCB") secondo quanto riportato nel seguito:
    • x CET1R: 7,525%
    • x T1R: 9,325%
    • x TCR: 11,825%.

I valori patrimoniali del sub consolidato Banca Profilo, malgrado l'emergere di una riserva negativa di € 8,9 mln sui Titoli di Stato classificati in HTC&S risultano largamente superiori ai requisiti richiesti dall'Autorità di Vigilanza.

2. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sulla adeguatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio ha acquisito conoscenza e costantemente vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F., tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

In proposito, sulla base sia di confronti diretti con la Funzione Organizzazione e con le altre Funzioni Aziendali nel corso dei periodici incontri sia delle evidenze emerse ad esito delle verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo, il Collegio ha rilevato una sostanziale adeguatezza dell'assetto organizzativo e normativo della Banca.

Nel corso dell'esercizio sono stati pressoché completati gli interventi organizzativi connessi all'adeguamento dell'assetto interno alla normativa MIFID II mentre è tuttora in corso

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l'implementazione di alcuni applicativi dell'area finanza.

Non sono stati segnalati profili di criticità da parte dei collegi sindacali o dagli altri Organi di controllo delle società controllate.

Il Collegio ha, inoltre, riscontrato l'inesistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate.

Da ultimo, il Collegio ha verificato i processi che hanno condotto alla definizione delle politiche di remunerazione della Società, con particolare riferimento ai criteri di remunerazione dell'Amministratore Delegato, dei responsabili delle Funzioni di business e di controllo nonché del Dirigente Preposto.

3. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione del rischio

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio mantenendo un'interlocuzione continua con le Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello, promuovendo e accertando il coordinamento delle stesse sia con riferimento alla pianificazione delle attività sia, soprattutto, nel processo di rappresentazione agli Organi Sociali delle evidenze emerse ad esito dei controlli svolti. In merito ai controlli di linea (o di primo livello), il Collegio ne ha monitorato l'adeguatezza tramite l'esame delle verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello.

In sintesi l'attività del Collegio è stata realizzata attraverso:

  • incontri con l'Amministatore Delegato della Banca per l'esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;
  • incontri continui con i responsabili delle Funzioni Audit, Compliance - Antiriciclaggio e Risk Management (di seguito le "Funzioni di controllo") al fine di valutare sia la pianificazione del lavoro, basato sulla identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative, sia il suo svolgimento nel corso dell'esercizio;
  • analisi di tutti i report dell'Internal Audit nonché di quelli della Compliance recanti giudizio di parzialmente adeguato;
  • esame dei Tableau de bord delle Funzioni di Controllo e delle informative sugli esiti del monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive individuate;
  • esame delle relazioni annuali e delle pianificazioni delle Funzioni di Controllo;
  • acquisizione di informazioni dai responsabili di Funzioni di business;
  • discussione dei risultati del lavoro della società di revisione;
  • partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi.

In merito all'attività svolta dalle Funzioni di Controllo si evidenzia quanto segue.

La Funzione di Internal Audit opera sulla base di piani triennali e annuali. Nell'arco del triennio viene assicurata la verifica su tutti i processi identificati nel risk assessment utilizzato per definire le priorità d'intervento. Il piano annuale definisce quali attività e processi sono da sottoporre a verifica in coerenza con il piano triennale e in ottica risk based. I piani sono approvati annualmente dal Consiglio di Amministrazione, sentiti l'Amministratore Incaricato ai sensi del Codice di Autodisciplina, il Comitato Controllo e Rischi.

L'attività dell'Internal Audit nell'esercizio 2018 ha coperto quasi integralmente il perimetro di verifiche che la Funzione si era impegnata ad eseguire. Dall'attività svolta non sono emersi profili di criticità significativi, ancorché in qualche caso sia stata rilevata la necessità di p o r r e i n e s s e r e , da parte delle competenti strutture interne, azioni di m i g l i o r a m e n t o al fine di mitigare i rischi insiti in alcuni processi e prassi operative. In proposito il Collegio ha verificato che siano state prontamente avviate le necessarie iniziative per il superamento di quanto riscontrato dalla Funzione.

Non risulta, in ogni caso, pregiudicata l'affidabilità del Sistema dei Controlli Interni nel suo complesso che si conferma quindi adeguato.

La Funzione Compliance e Antiriciclaggio presidia direttamente le aree normative relative all'integrità dei mercati, tutela degli investitori e trasparenza del business (es. MIFID II, Market Abuse, Trasparenza Bancaria, Collocamento nuovi prodotti, attività dei Private Banker e Antiriciclaggio) e, secondo un modello "graduato", le aree normative presidiate da altre unità specialistiche.

Nell'ambito dell'attività svolta dalla Funzione Antiriciclaggio, il Collegio ha monitorato, anche mediante visite dirette presso la rete, il costante rispetto da parte delle strutture interne della normativa di contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Per quanto attiene ai controlli ex post svolti sul rispetto delle procedure antiriciclaggio non si segnalano situazioni di criticità, anche se sono stati individuati alcuni ambiti di miglioramento soprattutto in materia dei processi di adeguata verifica della clientela.

La Funzione Risk Management assicura la gestione e il monitoraggio continuo dei rischi a cui è esposta la Banca con riferimento, soprattutto, ai rischi di credito, finanziari, di mercato e operativi. Dalle verifiche svolte non sono emersi aspetti di criticità meritevoli di segnalazione; per i limitati profili di miglioramento rilevati sono in corso le azioni correttive.

Quale referente ICAAP, il Risk Manager coordina il processo di predisposizione del Resoconto ICAAP e ILAAP.

Nel corso dell'esercizio è stato effettuato l'aggiornamento del RAF, in coerenza con le previsioni del budget. Le risultanze del processo ICAAP confermano che la dotazione di capitale del Gruppo è conforme ai requisiti prudenziali (in quanto ben superiore alle soglie minime fissate) e ai limiti di RAF sia in uno scenario base che in uno scenario macroeconomico avverso. Il fatto che la Banca operi con un livello di patrimonializzazione superiore alle soglie minime fissate costituisce un elemento prudenziale volto ad includere un buffer per fare fronte ai rischi identificati come non misurabili.

Con riferimento al rischio di liquidità, la posizione di liquidità e la composizione delle fonti di provvista appaiono coerenti con gli obiettivi strategici deliberati dal Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio dà atto che le Relazioni annuali delle Funzioni di Controllo concludono con un giudizio complessivamente favorevole sull'assetto dei controlli interni. Tale giudizio è stato condiviso dal Consiglio di Amministrazione che a tal proposito si è basato anche su apposita istruttoria condotta dal Comitato Controllo e Rischi.

Per quanto attiene la continuità operativa e il rischio informatico è stato predisposto il "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico" secondo quanto richiesto dalla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013. In ordine alla continuità operativa, i test pianificati anche su CSE - outsourcer utilizzato per i servizi informatici - durante l'esercizio sono stati svolti con esito positivo. In merito al rischio informatico, l'analisi annuale non ha evidenziato tematiche rilevanti.

A seguito dell'attribuzione al Collegio delle funzioni spettanti all'Organismo di Vigilanza di cui all'articolo 6, comma 4 bis del D. Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, il Collegio ha preso visione e ottenuto informazioni sui presidi organizzativi e procedurali dell'attività aziendale posti in essere ai sensi del citato Decreto. L'Organismo di Vigilanza, che si è riunito 11 volte, ha relazionato sulle attività svolte nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 senza segnalare profili di criticità degni di menzione, evidenziando una situazione nel complesso soddisfacente e di sostanziale allineamento a quanto previsto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, la cui ultima versione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 24.01.2019.

Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle Relazioni delle Funzioni di Controllo, il Collegio ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio.

4. Attività di vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria

Il Collegio, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, anche a seguito delle modifiche apportate nell'ordinamento dal d.lgs. n. 135/2016, ha monitorato il processo e controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l'informativa finanziaria.

L'informativa finanziaria è gestita dal "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" (di seguito il "Dirigente Preposto") adottando modelli che fanno riferimento alla migliore prassi di mercato e che forniscono una ragionevole sicurezza sull'affidabilità dell'informativa finanziaria, sull'efficacia ed efficienza delle attività operative, sul rispetto delle leggi e dei regolamenti interni. I processi e i controlli sono rivisti periodicamente ed aggiornati laddove si rendesse necessario.

Il controllo del corretto funzionamento del modello a presidio del rispetto della L. n. 262/2005 è garantito da una serie di verifiche poste in essere dalle Funzioni Internal Audit e Amministrazione della Banca.

Il Collegio ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto (ruolo che ha registrato un avvicendamento nei primi mesi del 2019) per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione. Il Collegio ha inoltre esaminato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154 bis del T.U.F. e ha incontrato la Funzione Internal Audit per verificare i risultati dell'attività svolta al proposito.

Alla luce dell'attività svolta, il Collegio non ha evidenza di carenze che possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativo- contabili.

Nel corso dell'esercizio la società di revisione non ha segnalato al Collegio criticità tali da inficiare l'adeguatezza del sistema di controllo interno inerente le procedure amministrative e contabili.

Il Collegio ha accertato che i flussi forniti dalla società controllata extra-UE, Banque Profil de Gestion, sono adeguati per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali come previsto dall'art. 15 del Regolamento Mercati Consob.

5. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Il Collegio ha vigilato sulla conformità della Procedura con Parti Correlate alla normativa vigente e sulla sua corretta applicazione. Il Collegio ha partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, incaricato, in conformità con le disposizioni tempo per tempo vigenti in materia e a quanto previsto dalla regolamentazione interna al riguardo, della valutazione dell'interesse della Banca al compimento delle operazioni con parti correlate di minore e maggiore rilevanza, nonché della convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Collegio ha ricevuto periodicamente le informazioni inerenti le operazioni svolte. Il Collegio ha inoltre ricevuto l'informativa contenente il riepilogo delle operazioni con Parti correlate esenti dall'applicazione delle procedure effettuate nell'esercizio 2018.

Al Collegio non risultano operazioni infragruppo e con parti correlate poste in essere in contrasto con l'interesse della Società o non a condizioni di mercato.

Il Collegio ha verificato che il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla Gestione e nelle note al bilancio abbia fornito un'adeguata informativa sulle operazioni con Parti Correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente disciplina.

L'Organismo di Vigilanza a maggio del 2018 ha commissionato a un consulente esterno uno studio con l'obiettivo di verificare la conformità della normativa interna rispetto alla disciplina di vigilanza applicabile in materia di parti correlate. L'assessment svolto ha evidenziato un giudizio di complessiva conformità delle politiche interne al quadro normativo di riferimento ed ha evidenziato alcune contenute aree di miglioramento e di maggior efficienza recepite a dicembre nella normativa organizzativa interna.

Il Collegio, tenuto altresì conto dei risultati dell'attività svolta dalle diverse funzioni interessate dalla Procedura Parti Correlate, ritiene che le operazioni con parti correlate siano adeguatamente presidiate.

6. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario

Il Collegio ha valutato il modo in cui è stato attuato il Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana e adottato da Banca Profilo nei termini illustrati nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari".

Il Collegio, in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina, ha inoltre verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri in base ai criteri previsti dalla legge e da detto Codice di Autodisciplina.

Il Collegio ha altresì provveduto all'autovalutazione dell'indipendenza dei propri membri, all'esito della quale ha confermato l'esistenza dei requisiti richiesti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina; si dà altresì atto che nessun Sindaco ha avuto interessi, per conto proprio o di terzi, in alcuna operazione della Società durante l'esercizio 2018.

Il Collegio ha effettuato nel corso del 2018 il processo di autovalutazione volto a raccogliere le opinioni dei componenti dell'organo di controllo sia in merito al funzionamento sia in merito alla composizione del Collegio.

Gli esiti, le valutazioni svolte e le indicazioni conclusive sono stati discussi collegialmente, verbalizzati e riferiti al Consiglio di Amministrazione.

I componenti del Collegio hanno rispettato il cumulo degli incarichi previsto dall'articolo 144-terdecies del Regolamento Emittenti Consob.

Il Collegio ha altresì proceduto alla verifica della corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti.

7. Vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti

In accordo con quanto previsto dall'art. 19 del d. lgs. n. 39/2010, il Collegio, nella sua qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operato della società di revisione incaricata.

Il Collegio ha periodicamente incontrato la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. al fine di scambiare informazioni sull'attività svolta dalla stessa. In tali incontri i revisori non hanno mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2 del T.U.F.

In data 25 marzo 2019 la società di Revisione ha rilasciato, ai sensi dell'art.14 del D. Lgs. n. 39/2010, le Relazioni di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2018.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, la società di revisione nella Relazione di revisione e giudizio sul bilancio ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che il bilancio d'esercizio e consolidato di Banca Profilo fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del d.lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del d.lgs. n. 136/15;
  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che la Relazione sulla Gestione che correda il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari" indicate nell'articolo 123- bis, comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità compete agli amministratori della Banca, sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazione sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.

Per quanto attiene alla formazione del bilancio d'esercizio, il Collegio:

  • dà atto che il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 7 febbraio 2019 ha attestato la conformità della procedura di impairment alle prescrizioni dello IAS 36;
  • in tema di rischi legali e fiscali richiama l'attenzione su quanto rappresentato nelle Note esplicative e integrative al bilancio consolidato in ordine ai contenziosi in essere di Banca Profilo.

In data 25 marzo 2019 la Società di Revisione ha altresì

presentato al Collegio la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance. Il Collegio provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la Relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 39/2010. Relativamente all'esercizio precedente, il Collegio Sindacale ha provveduto ad informare il Consiglio di Amministrazione in merito agli esiti della revisione legale nella riunione del 26 aprile 2018.

In allegato alla Relazione aggiuntiva la società di revisione ha presentato al Collegio la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n.537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza. Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. 39/2010.

La società di revisione nel corso dell'esercizio 2018 ha ricevuto, direttamente o tramite altre società appartenenti al proprio network, i seguenti ulteriori incarichi in aggiunta a quello avente ad oggetto l'attività di revisione contabile:

  • x attività finalizzate al rilascio della relazione sull'accuratezza dei dati segnalati dalla Banca, in qualità di partecipante alle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted longer-term refinancing operations II - "TLTRO II")
  • x supporto metodologico nella fase di diagnosi del progetto della Capogruppo Arepo BP S.p.A. relativo all'applicazione del nuovo principio IFRS 16 Leases sul bilancio consolidato di Arepo BP.

Tenuto conto dell'assenza di ulteriori incarichi conferiti alla stessa e al suo network dalla Banca e dalle società partecipate, tenuto altresì conto della misura dei compensi per le prestazioni non audit rispetto ai compensi per la revisione, il Collegio non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza di Deloitte.

La società di revisione ha inoltre confermato al Collegio che, nel corso dell'esercizio, non ha emesso pareri ai sensi di legge, in assenza del verificarsi dei presupposti per il loro rilascio.

8. Omissioni o fatti censurabili, pareri resi e iniziative

intraprese

Il Collegio non è a conoscenza di fatti, denunce ex art. 2408 c.c. o esposti di cui riferire all'Assemblea.

Il Collegio ha rilasciato i pareri richiesti dalla normativa vigente.

Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiederne la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

9. Conclusioni

In occasione dell'Assemblea convocata in sede ordinaria per il 18 e 19 aprile 2019, rispettivamente in prima e seconda convocazione, si ricorda che all'ordine del giorno sono previste, oltre all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018:

  • la Relazione sulla remunerazione comprensiva della proposta di revisione della politica di remunerazione e incentivazione del personale e dell'informativa sull'attuazione della stessa nell'esercizio 2018.
  • la Proposta di autorizzazione all'acquisto ed all'alienazione di azioni proprie; deliberazioni inerenti e conseguenti. In ordine al possibile acquisto di azioni proprie per un controvalore massimo di € 2 milioni, il Collegio ritiene che ciò non determini sostanziali ricadute sul livello di patrimonio e sulla redditività della banca.

Il Collegio, tenuto conto degli specifici compiti spettanti alla società di revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, non ha osservazioni da formulare all'Assemblea, ai sensi dell'art. 153 del T.U.F., in merito all'approvazione del bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2018 accompagnato dalla Relazione sulla gestione come presentato dal Consiglio di Amministrazione e alla proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e di distribuzione dei dividendi formulata dal Consiglio medesimo.

Milano, 25 marzo 2019

Il Collegio sindacale

F.to Nicola Stabile

I Sindaci Effettivi

F.to Andrea Amaduzzi

F.to Sonia Ferrero

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti di Banca Profilo S.p.A.

RELAZIONE SUILI A REVISIONE CONTARILE DEL BILANCIO D'ESFRCTZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Banca Profilo S.p.A. (la Banca), costituito dallo stato patrimoniale individuale al 31 dicembre 2018, dal conto economico individuale, dal prospetto della redditività complessiva individuale, dal prospetto del patrimonio netto individuale, dal rendiconto finanziario individuale per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Banca in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 ix

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita NA: IT 03049560166

ll nome Delotte si riferisce a una o più delle Touche Tomatsu Limited, una scietà inglese a responsabilià linitata (1711, ) e member frim aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle giunidicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Debitte Globa") non fornisce servizi cienti. Si invita a leggere l'informativa completa struttura legale di Deloitte Touche Tohmasu Limited e delle sue member im all'indirizzo www.deloitte.com/about.

De oitte.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della Banca di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Banca o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Banca.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Banca;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Banca di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Banca cessi di operare come un'entità in funzionamento;

De oitte.

· abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'Assemblea degli Azionisti di Banca Profilo S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Banca per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati al sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Banca nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori di Banca Profilo S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Banca Profilo S.p.A. al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio di Banca Profilo S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Banca Profilo S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOHTTE & TOUCHE S.p.A.

toub Antonio Zecca

Socio

Milano, 25 marzo 2019