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Banca Profilo — Annual Report 2018
Mar 27, 2019
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Annual Report
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2018
Banca Profilo S.p.A.
Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano e Partita IVA 09108700155 Capitale sociale i.v. di Euro 136.994.027,9 Aderente al Fondo di Tutela dei Depositi Iscritta all'Albo delle Banche e appartenente al Gruppo bancario Banca Profilo Società soggetta alla Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC
Signori Azionisti,
In uno scenario di crescita economica nazionale in forte riduzione e di mercati finanziari tra i più complicati degli ultimi anni, la vostra Società ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2018 con un risultato operativo di 1,8 milioni di Euro rispetto agli 8,2 milioni di Euro del 2017, anno che era stato caratterizzato da uno scenario alquanto più benigno. Anche grazie alla confermata solidità patrimoniale della vostra Banca, e nonostante il calo dei risultati, l'utile netto di capogruppo ci permette di proporvi un dividendo di 0,003 Euro.
Giova evidenziare anche nel 2018 il positivo contributo apportato dalle iniziative previste dal Piano Industriale 2017-2019 e realizzate nel corso degli ultimi due anni, che ha permesso di ottenere risultati molto soddisfacenti nel private e investment banking.
In particolare la Banca ha registrato nel 2018 una significativa crescita della raccolta totale da clientela attestandosi a 8,2 miliardi di Euro rispetto ai 6,3 dell'anno precedente, sia grazie all'elevata raccolta netta registrata in Italia e in Svizzera sia grazie all'impatto derivante dall'acquisizione della società Dynagest SA, specializzata nella gestione di patrimoni istituzionali.
I risultati commerciali del 2018, inclusa la raccolta netta record nel private banking superiore ai 500 milioni di Euro, hanno confermato la posizione di leader nazionale nell'ideazione, strutturazione e distribuzione di prodotti di nicchia, non correlati all'andamento dei mercati, inclusa la costituzione di club deal industriali, immobiliari e finanziari, prodotti tra i più sofisticati e articolati del panorama del private banking. Nel 2018 si è ulteriormente sviluppata la capacità di servire i clienti imprenditori nella ricerca di capitali e nell'approccio ai mercati finanziari, con diverse operazioni di capital market, quali quotazioni sul mercato AIM ed emissioni di minibond. Il risultato è di aver reso oggi la Banca un interlocutore di riferimento per la clientela privata più sofisticata ed esigente e per i family office.
Nel 2018 l'area Finanza della Banca, nonostante l'andamento sfavorevole dei mercati, ha confermato risultati positivi e in linea con il budget fino al terzo trimestre. Nel quarto trimestre, è stata effettuata una scelta esplicita di massimo contenimento dei rischi che ha evitato perdite nel trimestre, che sarebbero state inevitabili dato l'andamento di tutte le asset class in tutti i mercati, ma che ha anche impedito di raggiungere i ricavi ordinari di un trimestre, portando al calo dei risultati registrato anno su anno.
Il 2018 è stato come previsto un anno di investimenti significativi nella controllata svizzera BPDG, culminati con il perfezionamento dell'acquisto e della fusione della società Dynagest. L'acquisizione, che insieme al rallentamento previsto nell'attività di intermediazione ha pesato sui conti della controllata, ha permesso di completare le competenze gestorie del Gruppo con un'attività, quale quella della strategia di copertura dei rischi (risk overlay), finora non presidiata e sicuramente distintiva rispetto alla maggioranza dei nostri competitor.
Infine la Banca ha proseguito gli investimenti digitali mirati a sfruttare le sfide e le opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche applicate ai servizi finanziari, concretizzatesi con l'acquisto di quote di minoranza nella società partner Tinaba e in MdotM, start up attiva nell'applicazione di tecniche di intelligenza artificiale alla costruzione di portafogli finanziari. In relazione alle attività in partnership con Tinaba, il 2018 ha visto il lancio del nuovo servizio di roboadvisor con un prodotto tra i più innovativi del mercato, e l'accordo nel settore dei merchant con Alipay, leader mondiale del settore con più di 700 milioni di clienti. Tutte queste iniziative rendono la vostra Banca una delle poche realtà quotate con un'esposizione diretta e indiretta al settore fintech, uno degli ambiti a maggiore crescita attesa nei prossimi anni.
I primi mesi del 2019 hanno mostrato un andamento positivo sulle principali posizioni di rischio e una conferma della crescita commerciale nei principali settori di attività, predisponendo la Banca a cogliere le migliori opportunità di crescita.
Continueremo a dedicarci con impegno, e grande responsabilità nei confronti di chi ci affida il proprio risparmio, per ottenere nuovamente, per i nostri azionisti e per la nostra clientela, risultati all'altezza delle aspettative riposte nel nostro lavoro.
Giorgio Di Giorgio Fabio Candeli Presidente Amministratore Delegato
Indice
| BILANCIO CONSOLIDATO DI BANCA PROFILO | 6 |
|---|---|
| Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento | 7 |
| Cariche Sociali ed Organigramma della Banca 8 |
|
| Cariche Sociali al 31 dicembre 2018 | 8 |
| Organigramma in vigore al 31 dicembre 2018 | 9 |
| Organizzazione Territoriale 10 |
|
| Dati di Sintesi ed Indicatori | 11 |
| Relazione sulla Gestione Consolidata | 13 |
| Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati 13 |
|
| Criteri di Redazione 18 |
|
| Principali Elementi dell'Esercizio ed Andamento della Gestione | 19 |
| Conto Economico Consolidato Riclassificato 21 |
|
| Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre | 22 |
| Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati | 23 |
| Commento ai Risultati Economici Consolidati | 28 |
| Risultati per Settori di Attività | 31 |
| Risultati delle Società del Gruppo 34 |
|
| Principali Rischi ed Incertezze | 35 |
| Rapporto Sociale | 35 |
| Organizzazione e Sistemi Informatici | 36 |
| Azionariato, Andamento del Titolo e Altre Informazioni di mercato | 36 |
| Altre Informazioni rilevanti | 38 |
| Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura dell'Esercizio 40 |
|
| Prevedibile Evoluzione della Gestione 40 |
|
| PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI | 41 |
| Stato Patrimoniale Consolidato | 42 |
| Conto Economico Consolidato 43 |
|
| Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata | 44 |
| Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato | 45 |
| Rendiconto Finanziario Consolidato (metodo diretto) | 46 |
| NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA 47 |
|
| PARTE A – Politiche Contabili |
48 |
| PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato 85 |
|
| PARTE C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato 108 |
|
| PARTE D – Redditività Consolidata Complessiva |
116 |
| PARTE E –Informazioni sui Rischi e sulle relative Politiche di Copertura 117 |
|
| PARTE F – Informazioni sul Patrimonio Consolidato |
142 |
| PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda |
144 |
| PARTE H – Operazioni con Parti Correlate |
147 |
| PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali |
148 |
| PARTE L – Informativa di Settore 149 |
|
| Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP 150 |
|
| Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A. 150 |
|
| Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A. 151 |
|
| ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO 152 |
|
| Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato Banca Profilo 153 |
|
| Conto Economico Consolidato Riclassificato Banca Profilo | 154 |
| ALLEGATO EX ART 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99155 | |
|---|---|
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81 TER | |
| DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99 157 |
|
| RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 159 |
|
| RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE | 172 |
| BILANCIO INDIVIDUALE di BANCA PROFILO | 178 |
| Relazione sulla Gestione Individuale | 179 |
| Andamento della gestione in sintesi 179 |
|
| Commento ai Dati Patrimoniali 180 |
|
| Commento ai Risultati Economici |
184 |
| Altre Informazioni Rilevanti | 186 |
| Proposta di destinazione degli utili 188 |
|
| PROSPETTI CONTABILI INDIVIDUALI 189 |
|
| Stato Patrimoniale Individuale 190 |
|
| Conto Economico Individuale | 191 |
| Prospetto della Redditività Complessiva Individuale 192 |
|
| Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Individuale | 193 |
| Rendiconto Finanziario Individuale (metodo diretto) 194 |
|
| NOTA INTEGRATIVA INDIVIDUALE | 195 |
| PARTE A – Politiche Contabili |
196 |
| PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale 231 |
|
| PARTE C – Informazioni sul Conto Economico |
252 |
| PARTE D – Redditività Complessiva 261 |
|
| PARTE E – Informazioni sui Rischi e sulle Relative Politiche di Copertura |
262 |
| PARTE F - Informazioni sul Patrimonio 284 |
|
| PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda |
286 |
| PARTE H – Operazioni con Parti Correlate |
287 |
| PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali |
289 |
| PARTE L – Informativa di settore |
290 |
| Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP 291 |
|
| Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A. 291 |
|
| Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A. 292 |
|
| ALLEGATI AL BILANCIO INDIVIDUALE | 293 |
| Stato Patrimoniale Riclassificato | 294 |
| Conto Economico Riclassificato 295 |
|
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 81 | |
| TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99 296 |
|
| RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 298 |
|
| RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE | 313 |
BILANCIO CONSOLIDATO DI BANCA PROFILO

Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento
Alla data del 31 dicembre 2018 il Gruppo bancario Banca Profilo è composto dalla Capogruppo Arepo BP S.p.A., società finanziaria di partecipazioni che non esercita attività nei confronti del pubblico, e dalle Società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile.
Tutte le società controllate fanno parte del Gruppo bancario Banca Profilo.
Banca Profilo redige il Bilancio Consolidato in base ai principi contabili IAS/IFRS ed in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia, includendo le Società Controllate come indicato nello schema, tutte consolidate con il metodo integrale.
In data 2 luglio 2018 Banque Profil de Gestion ha perfezionato l'acquisizione della società svizzera Dynagest S.A. e indirettamente di una partecipazione del 65% in Dynamic Asset Management S.A. (DAM), management company lussemburghese. Dynagest S.A. è stata successivamente (in data 28 settembre 2018) incorporata in Banque Profil de Gestion, mentre la controllata Dynamic Asset Management S.A. è stata iscritta, con decorrenza 2 luglio 2018, nel Gruppo bancario Banca Profilo.
La Capogruppo Arepo BP non fa parte del perimetro di consolidamento della presente Relazione finanziaria.
Cariche Sociali ed Organigramma della Banca
Cariche Sociali al 31 dicembre 2018
Consiglio di Amministrazione
Al 31 dicembre 2018
Giorgio di Giorgio Presidente Giacomo Garbuglia Vice Presidente Vladimiro Giacchè Consiglieri Giovanni Maggi* Ezilda Mariconda Rosa Cipriotti* Carlo Mazzi* Paola Antonia Profeta* Carlo Puri Negri Serenella Rossano*
Fabio Candeli Amministratore Delegato
* Consiglieri Indipendenti
Collegio Sindacale
Nicola Stabile Presidente Sonia Ferrero Sindaci Effettivi Amaduzzi Andrea Angelo Aurelio Beatrice Gallì Sindaci Supplenti Nicola Miglietta
Direzione Generale
Fabio Candeli Direttore Generale
Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari
Giuseppe Penna **
Società di Revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
** Il Dott. Penna Giuseppe è stato nominato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari nel Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo del 7 febbraio 2019
Organigramma in vigore al 31 dicembre 2018

Organizzazione Territoriale
BANCA PROFILO
Filiale di Milano Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02 58408.1 Fax.: 02 58301590
Filiale di Genova
Salita Santa Caterina, 4 16123 Genova Tel.: 010 53137.1 Fax.: 010 584018
Filiale di Brescia
Corso Zanardelli, 32 25100 Brescia Tel.: 030 296611.1 Fax.: 030 2966320
Filiale di Reggio Emilia*
Via Emilia a San Pietro, 35 42121 Reggio Emilia Tel.: 0522 44141.1 Fax.: 0522 441445
Filiale di Torino
Via Davide Bertolotti, 2 10121 Torino Tel.: 011 551641.1 Fax.: 011 5516404
Filiale di Roma
Via Carissimi, 41 00198 Roma Tel.: 06 69016.1 Fax.: 06 69202354
CONTROLLATE ITALIANE
PROFILO REAL ESTATE Srl
Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02/58408.1
AREPO FIDUCIARIA Srl
Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02/58408.1
CONTROLLATE ESTERE
Banque Profil de Gestion S.a.
11, Cours de Rive CH1204- Genève Tel: 0041 22 818 31 31 Fax: 0041 22 818 31 00
Dynamic Asset Management Company (Luxembourg) S.A.
15, rue du Fort Bourbon L-1249 Luxembourg T : (+352) 264 80 264 F : (+352) 264 80 265
la filiale di Reggio Emilia si è trasferita nella nuova sede in data 26 novembre 2018
Dati di Sintesi ed Indicatori
| PRINCIPALI DATI CONSOLIDATI | Variazione Variazione | |||
|---|---|---|---|---|
| Assoluta | 0/0 | |||
| DATI ECONOMICI RICLASSIFICATI (Euro '000) | 12 2018 | 12 2017 Riesposto | ||
| Margine d'interesse | 17.852 | 15.116 | 2.736 | 18.1 |
| Totale ricavi netti | 54.063 | 59.893 | -5.830 | -9,7 |
| Risultato della gestione operativa | 1.750 | 8.169 | -6.419 | -78,6 |
| Risultato ante imposte | 1.621 | 7.812 | -6.190 | -79,2 |
| Risultato netto | 1.635 | 5.224 | -3.589 | -68.7 |
| DATI PATRIMONIALI RICLASSIFICATI (Euro '000) | 12 2018 | 12 2017 Riesposto | ||
| Attività Finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico | 507.974 | 461.815 | 46.159 | 10,0 |
| Attività Finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 440.547 | 551.636 | -111.089 | -20,1 |
| Attività Finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.173.361 | 553.239 | 620.122 | 112,1 |
| Derivati di copertura | 2.985 | 3.259 | -274 | -8,4 |
| Totale Attivo | 2.255.668 | 1.691.528 | 564.140 | 33,4 |
| Raccolta Diretta | 1.375.039 | 1.053.711 | 321.329 | 30,5 |
| Raccolta Indiretta | 5.755.172 | 4.145.074 | 1.610.099 | 38,8 |
| - di cui risparmio gestito | 779.035 | 922.543 | -143.507 | -15,6 |
| - di cui risparmio amministrato | 2.677.684 | 2.586.382 | 91.301 | 3,5 |
| - di cui attività estera | 2.298.453 | 636.149 | 1.662.305 | 261,3 |
| Raccolta complessiva | 7.130.212 | 5.198.784 | 1.931.427 | 37,2 |
| Raccolta Fiduciaria netta | 1.054.197 | 1.125.664 | -71.467 | -6,3 |
| Raccolta complessiva con Fiduciaria | 8.184.409 | 6.324.449 | 1.859.960 | 29,4 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 151.539 | 161.813 | -10.274 | -6,3 |
| ATTIVITA DI RISCHIO E COEFFICIENTI PATRIMONIALI | 12 2018 | 12 2017 Riesposto | ||
| Totale Fondi Propri (Euro '000) | 139.614 | 153.738 | -14.124 | -9,2 |
| Attività di rischio ponderate (Euro '000) | 719.630 | 586.925 | 132.705 | 22,6 |
| CET 1 capital ratio% | 19,2% | 26,0% | -6,8 | |
| Total capital ratio% | 19,4% | 26,2% | -6,8 | |
| STRUTTURA OPERATIVA | 12 2018 | 12 2017 Riesposto | ||
| Numero dipendenti e collaboratori | 217 | 200 | 17 | 9 |
| - di cui Private Banker | 44 | 46 | -2 | -4 |
| Numero filiali | б | 6 | 0 | 0 |
| PRINCIPALI INDICATORI CONSOLIDATI | Variazione YoY | ||
|---|---|---|---|
| INDICATORI DI REDDITIVITA' (%) | 12 2018 | 12 2017 Riesposto | Assoluta |
| Margine interesse/Ricavi netti | 33,0 | 25,2 | 7,8 |
| Commissioni nette/Ricavi netti | 51,9 | 47.2 | 4,7 |
| Cost/Income | 96,8 | 86.4 | 10,4 |
| R.O.A.E. | 1,0 | 3,3 | -2,3 |
| R.O.A. | 0,1 | 0,3 | -0,2 |
| INDICATORI DI STATO PATRIMONIALE (%) | 12 2018 | 12 2017 Riesposto | Assoluta |
| Raccolta Diretta/Crediti verso clientela | 173,4 | 281,4 | -108,0 |
| Crediti verso clientela/Totale Attivo | 35,2 | 22.1 | 13,0 |
| Attività finanziarie al fair value /Totale Attivo | 42,2 | 60.1 | -17,9 |
| Patrimonio netto/Crediti verso clientela | 19,1 | 43,2 | -24,1 |
| INFORMAZIONI SUL TITOLO BANCA PROFILO (Euro) | 12 2018 | 12 2017 Riesposto | 0/0 |
| Utile per azione (EPS) - su numero medio azioni | 0,002 | 0,008 | n.s |
| Patrimonio netto per azione | 0,22 | 0,24 | -8,3 |
| Quotazione del titolo Banca Profilo a fine esercizio | 0,18 | 0,24 | 0,0 |
| Quotazione del titolo Banca Profilo nell'esercizio: | |||
| - media | 0,20 | 0,22 | -8,7 |
| - mınıma | 0,16 | 0,18 | -10,3 |
| - massima | 0,27 | 0,29 | -6,5 |
| Azioni emesse a fine periodo (numero) | 677.997.856 | 677.997.856 | 0,0 |
Nota: i dati relativi all'utile per azione ed al patrimonio netto per azione sono consolidati.
Gli indicatori di redditività sono calcolati sulle grandezze del conto economico riclassificato
Cost/Income = totale costi operativi /totale ricavi netti.
R.O.A.E. = risultato dell'esercizio sul patrimonio netto medio di esercizio.
R.O.A. = risultato dell'esercizio sul totale attivo medio di esercizio.
Relazione sulla Gestione Consolidata
Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati
Scenario macroeconomico
Nel corso dell'esercizio 2018, la crescita globale ha mostrato andamenti divergenti tra Stati Uniti ed Eurozona. Negli Stati Uniti, il PIL è aumentato rispetto al 2017 raggiungendo il picco del 4,2% nel secondo trimestre; il mercato del lavoro ha confermato la sua solidità con un tasso di disoccupazione inferiore al 4%; a questi andamenti è seguita un'inflazione crescente oltre l'obiettivo della FED che ha, di conseguenza, rialzato i tassi d'interesse complessivamente di 100bps portandoli al 2,5%. Dal punto di vista commerciale, il 2018 è stato l'anno della guerra sui dazi fra Cina e Stati Uniti che non si è ancora conclusa. Nell'Area Euro, la crescita economica si è indebolita durante il 2018 toccando il minimo dei precedenti quattro anni, assieme ad un'inflazione vicina all'obiettivo del 2% della BCE, che, pur lasciando i tassi di interessi ai minimi, nel mese di dicembre ha terminato l'acquisto di titoli obbligazionari.
Dal lato strettamente macroeconomico, l'economia statunitense ha riportato nel primo trimestre una crescita del PIL del 2,2%, per poi accelerare nel secondo trimestre al 4,2%, rallentare nel terzo trimestre al 3,4% e chiudere nel quarto trimestre con una crescita attesa del 2,2%. L'economia americana chiude così il 2018 con un'espansione dell'attività economica del 2,9%, in ulteriore aumento rispetto al 2,2% del 2017 e all'1,6% del 2016. La crescita ha favorito il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione in discesa al 3,9% in dicembre dal 4,1% di fine 2017. Lo scenario sui prezzi al consumo vede il tasso di inflazione in flessione a partire dal secondo semestre, portandosi all'1,9% a dicembre, dopo aver toccato il picco vicino al 3% nel mese di luglio. La crescita dei principali indicatori di mercato ha quindi permesso alla Fed di continuare il processo di armonizzazione della politica monetaria. Il tasso ufficiale di riferimento è stato alzato quattro volte nell'anno, per un totale di 100 bps portandolo al 2,5% a fine 2018. Le proiezioni economiche della Banca Centrale per il 2019 indicano una crescita del PIL del 2,3% con i tassi al 2,9%.
Nell'area euro, i dati più recenti evidenziano un tasso di crescita dell'economia in contrazione rispetto al 2017. Il PIL è aumentato dello 0,4% nel primo e nel secondo trimestre, dello 0,2% nel terzo e nel quarto trimestre, rispetto ad una crescita dello 0,7% durante il 2017. Si tratta della crescita più bassa registrata dall'aggregato europeo negli ultimi quattro anni, a causa principalmente del contributo negativo della domanda estera. In apprezzabile miglioramento le condizioni del mercato del lavoro con il tasso di disoccupazione in discesa all'8,1% a fine 2018 rispetto al 9,1% di fine 2017. A dicembre il tasso di inflazione si attesta all'1% dallo 0,9% di dicembre 2017. La debole crescita ed il contenuto livello dei prezzi nell'Area Euro ha indotto la Banca Centrale Europea a mantenere i tassi di interesse sui minimi, dichiarando l'intenzione di volerli tenere allo 0% fino ad almeno l'estate del 2019. A dicembre la BCE ha terminato il programma di quantitative easing interrompendo l'acquisto di titoli obbligazionari. La Banca Centrale indica una crescita del PIL dell'1,7% nel 2019, un tasso di disoccupazione al 7,5% ed i prezzi al consumo all'1,7%.
Le differenti politiche monetarie di Stati Uniti e della zona Euro hanno influenzato il cambio euro/dollaro. La moneta unica ha subito un deciso deprezzamento rispetto alla valuta americana: a fine 2018 il tasso di cambio era 1,14 dollari contro 1 Euro, in riduzione del 5% rispetto al cambio di fine 2017 a 1,20 dollari contro 1 Euro.
L'economia italiana
All'interno dell'area euro l'economia italiana ha continuato nel rallentamento della crescita economica già iniziato nel 2017; ha mostrato una crescita debole dello 0,3% nei primi tre mesi per poi rallentare ulteriormente allo 0,2% nel secondo trimestre e girare in negativo a -0,1% nel terzo e quarto trimestre del 2018. Il mercato del lavoro ha visto il tasso di disoccupazione continuare progressivamente il calo dall'11% di fine 2017 al 10,5% di fine 2018. Per quanto riguarda l'evoluzione tendenziale dei prezzi, l'inflazione cala progressivamente in Italia a dicembre al -0,1%, dopo aver raggiunto un picco del 2,3% a marzo.
Mercati finanziari
Dopo un buon 2017, i principali mercati azionari internazionali ha mostrato andamenti negativi nel 2018. L'indice S&P 500 americano ha registrato una performance negativa di oltre il 6%; l'indice europeo
DJ EuroStoxx 50 è diminuito del 15% circa e l'indice italiano FTSE MIB ha segnato una performance negativa del 16% circa.
Sul versante obbligazionario governativo, il tasso decennale americano è sceso al 2,7% a fine dicembre dal picco al 3,2% segnato ad agosto. Il bund tedesco ha toccato i minimi a fine dicembre (0,2%) da i massimi registrati ad inizio 2018 (0,7%), mentre il BTP decennale italiano ha visto il rendimento passare dall'1,7% di inizio gennaio al 3,7% di ottobre, per ritornare nell'intorno del 2,7% a fine 2018.
Infine, il mercato delle materie prime, ha visto il prezzo del petrolio Brent proseguire il trend rialzista del 2017, con le quotazioni del greggio che hanno toccato un massimo oltre i 75 dollari per barile ad ottobre per poi iniziare un andamento ribassista fino ad un minimo nell'intorno di 45 dollari al barile a fine 2018.
Evoluzione nel Settore del Private Banking
Il Private Banking presenta in Italia caratteristiche di significativa eterogeneità. Le divisioni private dei grandi gruppi bancari nazionali ed esteri coesistono infatti con boutique specializzate, caratterizzate da strutture organizzative e politiche commerciali anche molto distanti tra loro.
Da tempo è comunque in corso il tentativo di analizzare il settore a livello aggregato e unitario, principalmente attraverso le attività di ricerca dell'Associazione Italiana Private Banking (AIPB)1 . In questo senso gli sforzi sono orientati a quantificare da un lato le dimensioni del cosiddetto "mercato private potenziale", rappresentato convenzionalmente dallo stock di attività finanziarie detenute da soggetti con disponibilità mobiliari superiori ai 500.000 € (cd. "famiglie benestanti"), dall'altro ad analizzare la penetrazione del mercato potenziale da parte degli operatori focalizzati sull'erogazione dei servizi di private banking (il cosiddetto "mercato private servito").
Per quanto riguarda il primo filone di ricerca, per il 2018 i principali dati diffusi2 registrano una lieve flessione del mercato potenziale rispetto al picco massimo toccato l'anno precedente. Il valore della ricchezza finanziaria delle famiglie benestanti è infatti stimato a fine 2018 in 1.079 miliardi di euro contro i 1.080 miliardi del 2017 (-0,1%), variazione imputabile all'andamento sfavorevole dei mercati (-1,3%) compensato dal contributo positivo della raccolta netta (+1,2%). Tali risorse sono riferibili a 648 mila famiglie.
Nel corso dell'anno è cresciuto anche il valore della ricchezza affidata a strutture focalizzate sul private banking (cd mercato servito3 ), che si attesta a settembre 2018 a 804 miliardi di euro. La quota di mercato potenziale relativa a strutture di private banking si attesta pertanto al 74,5%, sui massimi da quando viene realizzata la ricerca. Il mercato potenziale di competenza delle strutture generaliste, pari a circa un quarto del totale, rimane comunque significativo e continua a rappresentare la principale opportunità di sviluppo per gli istituti focalizzati.
In termini di composizione della raccolta, a fine settembre 20183 nei portafogli private risultano in crescita rispetto all'anno precedente sia la raccolta assicurativa (dal 20% al 21%) sia la raccolta diretta (dal 14% al 15%), a discapito della raccolta gestita (dal 43% al 41%). Stabile la raccolta amministrata (al 23%).
Evoluzione nel Settore del Risparmio Gestito
Nonostante le difficoltà il settore del risparmio gestito termina il 2018 in territorio positivo: secondo i dati di Assogestioni la raccolta netta nell'anno appena concluso ha raggiunto i 7,3 miliardi di Euro e il patrimonio 2.002 miliardi di Euro.
Da inizio 2018 le sottoscrizioni nette dei fondi aperti ammontano a 71 milioni di euro. Queste interessano principalmente i prodotti bilanciati (+9,9mld), i flessibili (+8,6mld), gli azionari (+4,1mld) ed i monetari (+2,2mld). I fondi obbligazionari invece perdono in un anno quasi 25 miliardi. Le masse investite nelle
1 AIPB è l'associazione di categoria dei player attivi sul mercato italiano del private banking.
2 AIPB-Prometeia, "Rapporto sul mercato del Private Banking", dicembre 2018.
14 3 Ufficio Studi AIPB, "Analisi del Mercato Servito dal Private Banking in Italia – Dati al 30/9/2018", dicembre 2018.
gestioni collettive ammontano a 1.006 mld di euro, pari al 50% del patrimonio gestito complessivo. Le gestioni di portafoglio rappresentano il restante 50% degli AUM con 995 mld.
Nel mese di dicembre 2018 si è registrata una raccolta negativa di 1,5 miliardi di Euro (vs -4,0 miliardi di Euro a novembre) e un patrimonio di 2.002 miliardi di Euro.
Le asset class di maggiore rilievo relative ai fondi sono rappresentate da: i) fondi obbligazionari che hanno masse per 369,7 miliardi di Euro (38,9% del totale) con flussi netti positivi pari a circa 147 milioni di Euro; ii) fondi flessibili e bilanciati, con un patrimonio complessivo in gestione pari a 332,8 miliardi di Euro (35,0% del totale) con deflussi pari a -1,4 miliardi di Euro; iii) fondi azionari che, con una raccolta negativa di 562 milioni di Euro, si sono attestati a quota 209,8 miliardi di Euro di patrimonio (22,1% del totale); iv) fondi di liquidità che hanno registrato flussi positivi pari a 273 milioni di Euro con un patrimonio di 34,3 miliardi (3,6% del totale) ed infine v) fondi hedge che hanno avuto deflussi per 12 milioni di Euro, attestandosi a 3,8 miliardi di Euro di patrimonio (0,4% del totale).
Il contesto normativo e le principali evoluzioni richieste
Il 2018 è stato caratterizzato da profonde innovazioni normative sul piano europeo e nazionale, di cui si riepilogano di seguito quelle di maggiore rilevanza per i potenziali impatti più significativi sul Gruppo.
Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea dell'11.1.2018 sono stati pubblicati alcuni Regolamenti relativi ai conti di pagamento e ai servizi collegati, a norma o ad integrazione della Direttiva 2014/92/UE ("Direttiva PAD"): Regolamento delegato (UE) 2018/32 della Commissione, del 28 settembre 2017, che integra la direttiva 2014/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio con riguardo alle norme tecniche di regolamentazione per la terminologia standardizzata dell'Unione per i servizi più rappresentativi collegati a un conto di pagamento; Regolamento delegato (UE) 2018/33 che stabilisce le norme tecniche di attuazione con riguardo al formato di presentazione standardizzato del riepilogo delle spese e del suo simbolo comune a norma della direttiva 2014/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio; Regolamento delegato (UE) 2018/34 che stabilisce le norme tecniche di attuazione con riguardo al formato di presentazione standardizzato del documento informativo sulle spese e del suo simbolo comune a norma della direttiva 2014/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio.
In data 15.2.2018 è stata pubblicata sul sito della Consob la Delibera n. 20307 del 15.2.2018, relativa all'adozione nel Nuovo Regolamento Intermediari, che abroga e sostituisce la versione vigente a tale data. Il Regolamento è stato aggiornato per recepire nell'ordinamento nazionale le nuove disposizioni normative previste dalla Direttiva UE 2014/65 ("Direttiva MiFID II"), dal Regolamento UE 600/2014 ("Regolamento MiFIR"), dal Regolamento UE 1286/2014 ("Regolamento PRIIPs") e dalle successive integrazioni avvenute a livello europeo. Il citato Regolamento contiene in particolare: le disposizioni per la tutela degli investitori, inclusi i requisiti di conoscenza e competenza richiesti al personale degli intermediari che fornisce informazioni o consulenza ai clienti degli stessi; la nuova disciplina dell'attività dei consulenti finanziari e dei nuovi poteri di vigilanza e sanzionatori in capo all'Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei consulenti finanziari.
In data 9.3.2018 il Consiglio dell'Unione Europea ha adottato il provvedimento che ha posticipato la data di applicazione della Direttiva UE 2016/97 ("Direttiva IDD") al 1° ottobre 2018, prorogando inoltre al 1° luglio 2018 il termine accordato agli Stati membri per recepire le nuove norme nelle diverse legislazioni nazionali. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 138 del 16.6.2018 è stato poi pubblicato il Decreto attuativo della Direttiva IDD; il provvedimento ha introdotto novità nella vigente disciplina in materia di distribuzione assicurativa, introducendo modifiche al Codice delle Assicurazioni private (CAP) e al Testo unico sull'intermediazione finanziaria (TUF). Tra le novità del Decreto vi sono: l'allineamento delle definizioni di "prodotto di investimento assicurativo" tra CAP e TUF; l'inclusione delle imprese che esercitano direttamente l'attività di distribuzione nella nozione di "distribuzione" introdotta nel CAP; l'estensione della disciplina supplementare introdotta dalla IDD a tutti i prodotti assicurativi per quanto riguarda i conflitti di interesse; il recepimento delle norme previste in materia di requisiti di governo e controllo del prodotto; l'inserimento di un nuovo capo nel CAP dedicato ai sistemi interni e procedure di segnalazione delle violazioni; le modifiche al CAP per quanto concerne il profilo sanzionatorio. Ad integrazione di quanto sopra e con riferimento alle medesime tematiche, il 2.8.2018 sono stati inoltre pubblicati i Regolamenti IVASS n. 40 e 41.
Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 13 marzo 2018 è stato pubblicato il Regolamento delegato (UE) 2018/389 che integra la Direttiva UE 2015/2366 ("Direttiva PSD2"). Il provvedimento stabilisce i requisiti cui devono conformarsi i prestatori di servizi di pagamento ai fini dell'attuazione di misure di sicurezza che consentano loro di: applicare la procedura dell'autenticazione forte del cliente conformemente all'articolo 97 della Direttiva PSD2; esonerare dall'applicazione dei requisiti di sicurezza dell'autenticazione forte del cliente, a condizioni specifiche e limitate, sulla base del livello di rischio, dell'importo e della frequenza dell'operazione di pagamento e del canale di pagamento utilizzato per l'esecuzione dell'operazione; proteggere la riservatezza e l'integrità delle credenziali di sicurezza personalizzate dell'utente dei servizi di pagamento; stabilire standard aperti comuni e sicuri per la comunicazione tra i prestatori di servizi di pagamento.
Con riferimento a tematiche di bilancio e di requisiti di capitale, sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 26.3.2018 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2018/498 che modifica l'allegato del Regolamento CE n. 1126/2008 per quanto concerne l'IFRS 9. Il provvedimento apporta modifiche sulle seguenti tematiche: data di entrata in vigore e disposizioni transitorie per elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa; classificazione delle attività finanziarie. Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 18.5.2018 è stato pubblicato il Regolamento delegato (UE) 2018/728 della Commissione del 24 gennaio 2018 che integra il Regolamento UE 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ("Regolamento CRR") per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione relative alle procedure per escludere le operazioni con controparti non finanziarie stabilite in un paese terzo dai requisiti di fondi propri per il rischio di aggiustamento della valutazione del credito. In ultimo, sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 30.10.2018 è stato pubblicato il Regolamento delegato (UE) 2018/1620 della Commissione, del 13 luglio 2018, che modifica il Regolamento delegato (UE) 2015/61 della Commissione che integra il Regolamento CRR. Il provvedimento chiarisce varie disposizioni del Regolamento delegato (UE) 2015/61, in particolare per quanto riguarda: il rispetto del requisito di copertura della liquidità; l'ammissibilità alla riserva di attività incluse in un aggregato e disponibili per ottenere finanziamenti nell'ambito di linee di credito revocabili; il calcolo dei deflussi aggiuntivi di liquidità per altri prodotti e servizi; la concessione di un trattamento preferenziale alle linee di credito e di liquidità infragruppo; il trattamento della posizione corta; il riconoscimento di importi dovuti per titoli in scadenza nei successivi 30 giorni di calendario.
In data 4.9.2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n. 101 del 10.8.2018 di armonizzazione della normativa nazionale al Regolamento UE 679/2016 ("Regolamento GDPR" entrato in vigore il 25.5.2018). La parte generale del Codice Privacy italiano risulta sostituita quasi integralmente dalle disposizioni del Regolamento, sicché le norme su principi, basi giuridiche del trattamento, informativa e consenso previgenti sono abrogate e sostituite da quelle europee. Durante il secondo semestre dell'anno sono inoltre stati progressivamente pubblicati disposizioni normative e documenti attinenti al Regolamento GDPR, tra cui rientrano le linee guida del Garante per la protezione dei dati personali.
Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 7.11.2018 è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1624 della Commissione che stabilisce norme tecniche di attuazione che precisano le procedure e una serie minima di modelli standard per la presentazione alle autorità di risoluzione delle informazioni necessarie per la preparazione e l'attuazione dei piani individuali di risoluzione. Sul sito di Banca d'Italia è stata inoltre pubblicata il 3.12.2018 una comunicazione relativa alla contribuzione 2019 al Fondo di risoluzione unico.
Per quanto concerne previsioni normative e disposizioni connesse all'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea ("Brexit"), nel mese di dicembre 2018 sono stati pubblicati alcuni documenti sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea con diretta applicabilità nei confronti di controparti centrali e depositari centrali di titoli con sede nel Regno Unito e Irlanda del Nord; sono stati inoltre pubblicati le bozze di Regolamenti Delegati datate 19.12.2018, relativi alla data di decorrenza dell'obbligo di compensazione per taluni contratti derivati, alle procedure di gestione del rischio per taluni contratti derivati OTC non compensati mediante controparte centrale e alla proroga delle date di applicazione differita dell'obbligo di compensazione per taluni contratti derivati OTC. In data 20.12.2018 l'ESMA ha inoltre richiamato l'attenzione degli intermediari attivi nella prestazione dei servizi d'investimento, affinché forniscano alla propria clientela le informazioni relative alle implicazioni che la Brexit può avere per le relazioni con i clienti stessi. L'ESMA ha altresì richiamato gli intermediari ad informare la clientela sulle misure correlate alla Brexit che gli operatori hanno adottato o intendono adottare.

Nel corso del 2018 sono stati inoltre progressivamente posti in consultazione numerosi documenti di Banca d'Italia (non ancora pubblicati nella versione definitiva al 15.1.2019) in considerazione delle novità normative introdotte dalla Direttiva UE 2015/849 ("IV Direttiva Antiriciclaggio"), recepita nell'ordinamento italiano con il D.Lgs. 90 del 25.5.2017. Nel dettaglio le principali consultazioni hanno avuto ad oggetto i seguenti temi: i) disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela; ii) disposizioni su organizzazione, procedure e controlli in materia antiriciclaggio (i documenti ai punti i) e ii) sono entrambi stati posti in consultazione da aprile a giugno 2018); iii) disposizioni specifiche per la conservazione e l'utilizzo dei dati e delle informazioni a fini antiriciclaggio (poste in consultazione da luglio ad ottobre 2018); iv) disposizioni in materia di ricircolo del contante e antiriciclaggio (poste in consultazione da dicembre 2018 a febbraio 2019).
Criteri di Redazione
Il Bilancio Consolidato è redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea alla data di bilancio relativamente ai quali non sono state effettuate deroghe.
La situazione economica consolidata è riportata nel corpo della relazione in forma riclassificata sintetica con l'evidenziazione dei margini reddituali intermedi sino all'utile netto di esercizio. I dati economici dell'esercizio (1° gennaio 2018 – 31 dicembre 2018) sono confrontati con quelli relativi all'esercizio precedente (1° gennaio 2017 – 31 dicembre 2017) sebbene predisposti con principi contabili non omogenei, come indicato di seguito.
Le eventuali riclassifiche e aggregazioni effettuate rispetto agli schemi obbligatori di bilancio annuale previsti dalla Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, sono indicate in calce allo Stato Patrimoniale ed al Conto Economico consolidati riclassificati.
L'area di consolidamento è stata determinata facendo riferimento al principio IFRS 10.
A seguito dell'entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2018 del nuovo principio contabile IFRS 9 "Strumenti Finanziari" che è andato a sostituire lo IAS 39 "Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione", i dati patrimoniali ed economici al 31 dicembre 2018 non sono pienamente comparabili con quelli di raffronto. Si precisa inoltre che ai fini del paragrafo 7.2.15 del principio IFRS 9 non è previsto l'obbligo di rideterminazione dei dati ai fini comparativi.
Si rimanda comunque a quanto descritto nella "Parte A – Politiche contabili" della Nota Integrativa nella quale sono riportati gli impatti derivanti dal nuovo principio contabile IFRS 9 nonché i prospetti di riconciliazione tra i saldi di Stato Patrimoniale e del Patrimonio Netto consolidato dell'ultimo bilancio approvato e il primo bilancio redatto in base alle presenti disposizioni sommati agli effetti di Misurazione e Impairment previsti dal nuovo principio e applicati alla data di transizione del 1° gennaio 2018.
Principali Elementi dell'Esercizio ed Andamento della Gestione
In uno scenario macroeconomico nazionale che ha visto dapprima rallentare la crescita per poi passare già dal terzo trimestre dell'esercizio in una situazione di decrescita, Banca Profilo e le sue controllate chiudono al 31 dicembre 2018 con un utile netto consolidato di 1,6 milioni di Euro, in riduzione di 3,6 milioni di Euro (-68,7%) rispetto ai 5,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.
Al 31 dicembre 2018 la raccolta totale amministrata e gestita – inclusa la Raccolta Fiduciaria Netta di Banca Profilo e delle sue controllate si attesta a 8.184 milioni di Euro, in crescita di 1.860 milioni di Euro rispetto ai 6.324 del 31 dicembre 2017 (+29,4%), anche a seguito di una elevata raccolta netta sia in Italia sia in Svizzera, oltre all'impatto dell'acquisizione di Dynagest (1,5 miliardi di euro).
La raccolta diretta aumenta di 321 milioni di Euro (+30,5%) passando dai 1.054 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 1.375 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. La raccolta indiretta sale di 1.610 milioni di Euro (+38,8%), passando dai 4.145 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 5.755 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. Al suo interno diminuisce il risparmio gestito per 143,5 milioni di Euro (-15,6%), mentre si incrementa il risparmio amministrato per 91 milioni di Euro (+3,5%) e quello derivante dall'attività estera per 1.662 milioni di Euro (+261,3%) per i motivi sopra indicati.
| Variazione | |||
|---|---|---|---|
| 12 2018 | 12 2017 Riesposto | Assoluta | 0/0 |
| 30,5 | |||
| 36,0 | |||
| 0,9 | |||
| 5.755.172 | 4.145.074 | 1.610.099 | 38,8 |
| 779.035 | 922.543 | -143.507 | -15,6 |
| 2.677.684 | 2.586.382 | 91.301 | 3,5 |
| 2.298.453 | 636.149 | 1.662.305 | 261,3 |
| 7.130.212 | 5.198.784 | 1.931.427 | 37,2 |
| 1.054.197 | 1.125.664 | -71.467 | -6,3 |
| 8.184.409 | 6.324.449 | 1.859.960 | 29,4 |
| 1.404.000 | 1.478.868 | -74.868 | -5,1 |
| 793.057 | 374.455 | 418.602 | 111,8 |
| 705.801 | 308.583 | 397.217 | 128,7 |
| 87.256 | 65.872 | 21.385 | 32,5 |
| 1.375.039 1.207.064 167.976 |
1.053.711 887.247 166.463 |
321.379 319.816 1.512 |
Il totale dei ricavi netti consolidati è pari a 54,1 milioni di Euro, in riduzione di 5,8 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre del 2017 (-9,7%). La riduzione è da attribuire principalmente al minore apporto al risultato dell'area Finanza a seguito delle peggiori condizioni dei mercati registrate nell'esercizio unito al mancato apporto dell'area intermediazione di BPdG
Il margine di interesse al 31 dicembre 2018, pari a 17,9 milioni di Euro, è in aumento di 2,7 milioni di Euro rispetto ai 15,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+18,1%). L'incremento è principalmente da attribuirsi al portafoglio titoli.
Le commissioni nette sono pari a 28,1 milioni di Euro, scendono di 0,2 milioni di Euro rispetto ai 28,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (-0,7%). Tale riduzione è data dal (i) risultato di Banca Profilo che ha visto le sue commissioni nette diminuire di 1,3 milioni di Euro a causa principalmente dalla riduzione delle commissioni di performance e gestione, mentre risultano in crescita nell'esercizio le commissioni di consulenza e (ii) dall'incremento di 1,1 milioni di Euro delle commissioni di BPdG dovuto al consolidamento per 6 mesi della società Dynagest.
Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 7,2 milioni di Euro, in riduzione di 8,7 milioni di Euro (-54,8%) rispetto ai 15,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. La riduzione è da ricondurre ai desk di trading dell'area Finanza di Banca Profilo e di BPdG. Su quest'ultima, oltre all'andamento sfavorevole dei mercati, ha pesato l'uscita del desk di intermediazione obbligazionaria, avvenuta a fine anno 2017, sostituito dal team della acquisizione di Dynagest operativa soltanto nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il risultato complessivo dell'area Finanza deve essere comunque correlato al positivo risultato del margine di interesse per la quota legata al portafoglio titoli.
Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione pari a 0,9 milioni di Euro, è in aumento di 0,3 milioni di Euro rispetto agli 0,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è principalmente dovuto a maggiori recuperi di costi.
I costi operativi sono pari a 52,3 milioni di Euro, in aumento di 0,6 milioni di Euro rispetto al dato del 31 dicembre 2017 (+1,1%). Le spese del personale, pari a 29,6 milioni di Euro, sono in riduzione di 1,2 milioni di Euro (-4,0%) rispetto ai 30,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. La riduzione a livello consolidato deriva dalla riduzione dei costi per il personale avvenuta in Banca Profilo in parte compensata dall'aumento dei costi del personale avvenuta in BPdG a seguito dell'ingresso in organico del personale Dynagest. I minori costi sono legati anche al minor accantonamento sulla quota variabile delle retribuzioni e alla riduzione dei costi per incentivazione rispetto alla situazione al 31 dicembre dello scorso esercizio. Le altre spese amministrative, pari a 20,6 milioni di Euro, sono in aumento di 1,7 milioni di Euro (+9,0%), rispetto ai 18,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è dovuto sia a Banca Profilo che alla controllata svizzera. I costi di Banca Profilo aumentano a seguito dei maggiori costi sostenuti per i nuovi adeguamenti normativi, delle spese pubblicitarie per il lancio del nuovo prodotto Robo-advisor con Tinaba, oltre ad un maggior contributo richiesto dal Fondo di Risoluzione Nazionale di 0,2 milioni di Euro, rispetto all'importo del contributo dello scorso esercizio.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni sono pari a 2,2 milioni di Euro in leggero aumento rispetto ai 2,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2017, anche a seguito degli investimenti in tecnologia effettuati negli anni.
Il risultato della gestione operativa è pari a 1,8 milioni di Euro, in riduzione di 6,4 milioni di Euro (-78,6%) rispetto agli 8,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.
Gli accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri sono positivi per 135 migliaia di Euro e si riferiscono a riprese di valore effettuate da Banca Profilo a seguito della risoluzione positiva di pregresse controversie, unitamente all'effetto netto dell'impairment di garanzie e impegni. Le rettifiche/riprese nette su rischio credito relativo ad attività finanziarie valutate a costo ammortizzato sono pari a 90 migliaia di Euro di riprese. Il saldo è principalmente dovuto a riprese di valore su posizioni in sofferenza per incasso effettuata dalla controllata BPdG unito all'effetto impairment delle attività finanziarie, effettuato a seguito dell'entrata in vigore del nuovo IFRS 9. Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono pari a 353 migliaia di Euro di costi e si riferiscono agli accantonamenti per l'impairment dell'esercizio sulle posizioni del portafoglio HTCS.
L'onere per imposte dell'esercizio è di 0,4 milioni di Euro pari ad un tax rate del 22,5%.
Banca Profilo e le sue controllate chiudono con un risultato netto di esercizio di 1,6 milioni di Euro, in riduzione di 3,6 milioni di Euro rispetto ai 5,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (-68,7%).
Conto Economico Consolidato Riclassificato
| (Importi in migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| VOO! | 12 2018 | 12 2017 | Variazioni | ||
| Riesposto | Assolute | 0/0 | |||
| Margine di interesse | 17.852 | 15.116 | 2.736 | 18,1 | |
| Commissioni nette | 28.065 | 28.257 | -192 | -0,7 | |
| Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) | 7.203 | 15.939 | -8.736 | -54,8 | |
| Altri proventi (oneri) di gestione (2) | 944 | 582 | 362 | 62,2 | |
| Totale ricavi netti | 54.063 | 59.893 | -5.830 | -9,7 | |
| Spese per il personale | (29.580) | (30.824) | 1.245 | -4,0 | |
| Altre spese amministrative (3) | (20.579) | (18.872) | -1.706 | 9,0 | |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali | (2.155) | (2.027) | -127 | 6,3 | |
| Totale Costi Operativi | (52.313) | (51.724) | -589 | 1,1 | |
| Risultato della gestione operativa | 1.750 | 8.169 | -6.419 | -78,6 | |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) | 135 | (160) | 295 | n.s | |
| Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
90 | (127) | 217 | n.s | |
| Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (5) |
(353) | (70) | -283 | n.s | |
| Utile (Perdita) di esercizio al lordo delle imposte | 1.621 | 7.812 | -6.190 | -79,2 | |
| Imposte sul reddito dell'operatività corrente | (366) | (2.355) | 1.989 | -84,5 | |
| Utile (Perdita) di esercizio al netto delle imposte | 1.256 | 5.457 | -4.201 | -77,0 | |
| (Utile)/perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi | 379 | (233) | 613 | n.s | |
| Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo | 1.635 | 5.224 | -3.589 | -68,7 |
Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre
| (Importi in migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 12 2018 | 09 2018 | 06 2018 | 03 2018 | |
| Margine di interesse | 5.393 | 4.725 | 4.337 | 3.396 | |
| Commissioni nette | 7.963 | 8.835 | 5.719 | 5.547 | |
| Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) | (2.984) | 1.722 | 2.827 | 5.638 | |
| Altri proventi (oneri) di gestione (2) | 281 | 305 | 205 | 154 | |
| Totale ricavi netti | 10.652 | 15.588 | 13.088 | 14.735 | |
| Spese per il personale | (8.987) | (7.170) | (7.086) | (6.337) | |
| Altre spese amministrative (3) | (5.493) | (5.151) | (4.979) | (4.956) | |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali | (697) | (544) | (457) | (457) | |
| Totale Costi Operativi | (15.177) | (12.865) | (12.522) | (11.749) | |
| Risultato della gestione operativa | (4.525) | 2.723 | 566 | 2.985 | |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) | 15 | (7) | 204 | (77) | |
| Rettifiche/riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (161) | (250) | 226 | 275 | |
| Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (5) |
(86) | (215) | (35) | (17) | |
| Utile di periodo al lordo delle imposte | (4.757) | 2.251 | 961 | 3.167 | |
| Imposte sul reddito dell'operatività corrente | 1.778 | (915) | (200) | (1.028) | |
| Utile di periodo al netto delle imposte | (2.979) | 1.335 | 761 | 2.139 | |
| (Utile) / perdita del periodo di pertinenza di terzi | (1) | 266 | 101 | 13 | |
| Utile (perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo | (2.980) | 1.601 | 862 | 2.152 |
Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati
L'andamento patrimoniale della Banca e delle sue controllate nel corso del 2018 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che, elencati nella tabella sottostante, sono confrontati con quelli riferiti allo stesso periodo dell'esercizio precedente riesposto. Tutti gli importi nelle tabelle sotto riportate sono in migliaia di Euro.
Attività
Banca Profilo e le sue controllate presentano un totale attivo consolidato pari a 2.255,7 milioni di Euro, in aumento del 33,4% rispetto ai 1.691,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.
| PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI 31/12/2018 |
31/12/2017 | Variazioni | ||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Riesposto | Assolute | 0/0 | |
| Attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico | 507.974 | 461.815 | 46.159 | 10,0 |
| Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva | 440.547 | 551.636 | -111.089 | -20,1 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso banche | 380.304 | 178.784 | 201.520 | 112.7 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso clientela | 793.057 | 374.455 | 418.602 | 111,8 |
| Derivati di copertura | 2.985 | 3.259 | -274 | -8,4 |
| Totale Attivo | 2.255.668 | 1.691.528 | 564.140 | 33,4 |
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso banche | 482.196 | 272.741 | 209.455 | 76,8 |
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso clientela | 1.375.039 | 1.053.711 | 321.328 | 30.5 |
| Passività finanziarie di negoziazione | 164.404 | 116.314 | 48.090 | 41,3 |
| Derivati di copertura | 29.259 | 31.137 | -1.878 | -6,0 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 151.539 | 161.813 | - 10.274 | -6,3 |
Come dettagliato nella tabella sottostante, l'andamento dell'aggregato delle attività finanziarie e dei derivati di copertura è in aumento anno su anno di 554,9 milioni di Euro (+35,3%).
| Descrizione | 31/12/2018 | Variazioni | ||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Riesposto | Assolute | ||
| Attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico | 507.974 | 461.815 | 46.159 | 10,0 |
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 507.932 | 461.815 | 46.117 | 10.0 |
| Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 43 | 0 | 43 | n.s. |
| Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva | 440.547 | 551.636 | - 111.089 | -20.1 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.173.361 | 553.239 | 620.122 | 112,1 |
| Crediti verso banche | 380.304 | 178.784 | 201.520 | 112,7 |
| Crediti verso clientela | 793.057 | 374.455 | 418.602 | 111.8 |
| Derivati di copertura | 2.985 | 3.259 | - 274 | -8.4 |
| Totale | 2.124.866 | 1.569.948 | 554.918 | 35,3 |
Le attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico aumentano di 46,2 milioni di Euro, passando dai 461,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 507,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (+10%).
Le attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva diminuiscono di 111,1 milioni di Euro, passando dai 551,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 440,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (-20,1%).
Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono divise in crediti verso banche che aumentano di 201,5 milioni di Euro passando dai 178,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 380,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 e crediti verso clientela che aumentano di 418,6 milioni di Euro passando dai 374,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 793,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.
I derivati di copertura, pari a 2,9 milioni di Euro, diminuiscono di 0,3 milioni di Euro (-8,4%) rispetto ai 3,2 milioni di Euro registrati al 31 dicembre 2017. L'importo è da riferirsi interamente a Banca Profilo.
| CREDITI VERSO BANCHE | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Riesposto | Assolute | 0/0 | |
| Conti correnti e depositi liberi | 232.576 | 89.120 | 143.456 | 161.0 |
| Depositi a scadenza | 80.319 | 57.946 | 22.373 | 38,6 |
| Pronti contro termine attivi | 55.466 | 31.716 | 23.750 | 74,9 |
| Altri finanziamenti | 2.692 | 2.692 | n.s. | |
| Titoli di debito valutati al costo ammortizzato | 9.251 | 9.251 | n.s. | |
| Crediti verso banche | 380.304 | 178.784 | 201.520 | 112.7 |
I crediti verso banche comprendono: i) conti correnti e depositi liberi pari a 232,6 milioni di Euro; ii) depositi vincolati, pari a 80,3 milioni di Euro, dei quali l'ammontare più rilevante è dovuto ai depositi costituiti da Banca Profilo a garanzia dell'operatività in derivati, in base agli accordi statuiti con controparti istituzionali; iii) pronti contro termine pari a 55,5 milioni di Euro; iv) titoli classificati nella categoria degli Held To Collect per 9,3 milioni di Euro.
L'aggregato crediti verso clientela si attesta a 793,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2018, in aumento di 418,6 milioni di Euro (+111,8%) rispetto al 31 dicembre 2017.
| CREDITI VERSO CLIENTELA | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Riesposto | Assolute | 0/0 | |
| Conti correnti | 252.324 | 219.622 | 32.702 | 14,9 |
| Mutui | 50.702 | 37.442 | 13.260 | 35,4 |
| Altri crediti e finanziamenti | 40.114 | 41.643 | - 1.529 | -3,7 |
| Impieghi vivi alla clientela | 343.141 | 298.708 | 44.434 | 14,9 |
| Attività deteriorate | 1.059 | 239 | 820 | 343,1 |
| Totale impieghi alla clientela | 344.200 | 298.947 | 45.253 | 15,1 |
| Titoli HTC | 151.371 | 0 | 151.371 | n.s |
| Depositi a garanzia operatività in derivati, PCT, altre operazioni | 297.486 | 75.508 | 221.978 | 294,0 |
| Altri crediti alla clientela | 448.857 | 75.508 | 373.349 | 494,4 |
| Crediti verso clientela | 793.057 | 374.455 | 418.602 | 111,8 |
Aumenta il saldo dei conti correnti a privati che passa dai 219,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 ai 252,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2018 (14,9%); aumenta il saldo dei mutui pari al 31 dicembre 2018 a 50,7 milioni di Euro (+35,4%) rispetto ai 37,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. Gli altri crediti e finanziamenti diminuiscono di 1,5 milioni di Euro, passando dai 41,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 40,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. I titoli HTC sono pari al 31 dicembre 2018 a 151,4 milioni di Euro. Gli altri depositi a garanzia, pct e altre operazioni passano dai 75,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 297,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. Le attività deteriorate aumentano di 0,8 milioni di Euro a causa di una posizione in contenzioso di Banca Profilo.
Le Partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2018 sono state consolidate con il metodo integrale. I principali dati relativi alle società consolidate sono di seguito riportati.
| (dati in migliaia di Euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio Utile/Perdita Totale Sede Denominazioni attivo netto (1) |
lipo di | Rapporto di partecipazione | |||||
| dell'esercizio | rapporto (2) |
Impresa Partecipante | Quota % | ||||
| A. Imprese consolidate integralmente | |||||||
| 1. Profilo Real Estate S.r.I. | Milano | 51.072 | 27.591 | 660 | Banca Profilo S.p.A. | 100.00 | |
| 2. Banque Profil de Géstion S.A. | Ginevra | 233.594 | 50.430 | (ਰੇਵਰ) | Banca Profilo S.p.A. | 60,41 | |
| 3. Dynagest Asset Management S.A. | Lussemburgo | 267 | 167 | 5 | Banque Profil de Géstion S.A. | 65.00 | |
| 4. Arepo Fiduciaria S.r.I. | Milano | 3.162 | 1.957 | 204 | Banca Profilo S.p.A. | 100,00 |
L'aggregato attività fiscali ammonta al 31 dicembre 2018 a 14,2 milioni di Euro. L'importo è prevalentemente dovuto dalle attività fiscali anticipate che ammontano a 12,2 milioni di Euro di cui 4,8 milioni di Euro sono dovute alle perdite fiscali pregresse. L'incremento registrato di 3,2 milioni di Euro è principalmente da attribuire alle differenze temporanee legate alla valutazione dei titoli HTCS iscritta a patrimonio netto.
Passività
Il saldo delle passività finanziare valutate al costo ammortizzato si incrementa di 530,8 milioni di Euro (+40,0%) passando dai 1.326,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 1.857,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. Il saldo si compone di 482,2 milioni di Euro di crediti verso banche e 1.375 milioni di Euro di crediti verso clientela
I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2018 a 482,2 milioni di Euro in aumento di 209,5 milioni di Euro rispetto ai 272,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017. La variazione è dovuta principalmente all'incremento delle operazioni di pronti contro termine in essere con controparti bancarie.
| BITT VERSO BANCHE | 31/12/2018 | 31/12/2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Assolute | ||||
| Debiti verso banche centrali | 34.712 | 35.000 | - 288 | -0.8 | |
| Conti correnti e depositi liberi | 19.429 | 17.786 | 1.643 | 9,2 | |
| Depositi a scadenza | 36.804 | 52.054 | - 15.250 | -29,3 | |
| Pronti contro Termine | 391.251 | 167.901 | 223.350 | 133.0 | |
| Debiti verso banche | 482.196 | 272.741 | 209.455 | 76,8 |
La raccolta da clientela al 31 dicembre 2018 è pari a 1.375 milioni di Euro in aumento di 321,3 milioni di Euro (+30,5%) rispetto agli 1.053,7 milioni di Euro riferiti al 31 dicembre 2017. L'incremento è principalmente dovuto ai conti correnti che aumentano di 266,1 milioni di Euro passando dai 677,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 943,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2018 (+39,3%) e deriva altresì dalle operazioni di "pronti contro termine e altri finanziamenti" passate dai 376,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 428,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.
| RACCOLTA DA CLIENTELA | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Riesposto | Assolute | 0/0 | |
| Conti correnti | 943.747 | 677.608 | 266.140 | 39,3 |
| Depositi a scadenza | 1.950 | 1.950 | n.s. | |
| Pronti contro termine ed altri finanziamenti | 428.401 | 376.103 | 52.298 | 13,9 |
| Altri debiti | 941 | 941 | n.s. | |
| Debiti verso clientela | 1.375.040 | 1.053.711 | 321.329 | 30,5 |
| Raccolta da clientela | 1.375.040 | 1.053.711 | 321.329 | 30,5 |
Le passività finanziarie di negoziazione al 31 dicembre 2018 ammontano a 164,4 milioni di Euro, in aumento di 48,1 milioni di Euro rispetto ai 116,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'aggregato è da ricondursi quasi integralmente a Banca Profilo e ricomprende il saldo delle valutazioni negative delle operazioni di negoziazione in derivati oltre al saldo degli "scoperti tecnici".
I derivati di copertura passano dai 31,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 ai 29,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (-6%). I derivati di copertura si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo.
Le passività fiscali al 30 dicembre 2018 sono pari a 2,2 milioni di Euro, in diminuzione di 0,8 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente.
Il patrimonio netto consolidato di gruppo al 31 dicembre 2018, comprendente l'utile dell'esercizio pari a 1,6 milioni di euro e il patrimonio di pertinenza di terzi per 19,7 milioni di Euro, ammonta a 171,2 milioni di Euro.
La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:
| PATRIMONIO NETTO 31/12/2018 |
31/12/2017 | Variazioni | ||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Riesposto | Assolute | ||
| Capitale | 136.994 | 136.994 | 0 | 0,00 |
| Sovrapprezzi di emissione | 82 | 82 | 0 | -0,5 |
| Riserve | 25.723 | 23.500 | 2.223 | 9,5 |
| Riserve da valutazione | (9.538) | (264) | - 9.274 | 3.512,7 |
| Azioni proprie | (3.357) | (3.723) | 366 | -9,8 |
| Utile (perdita ) dell'esercizio | 1.635 | 5.224 | - 3.589 | -68,7 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 151.539 | 161.813 | -10.274 | -6,3 |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | 19.781 | 20.086 | -305 | -1,5 |
| Patrimonio netto | 171.320 | 181.899 | -10.579 | -5,8 |
Al 31 dicembre 2018 il CET 1 Capital Ratio consolidato è pari al 19,2%.
Di seguito si riportano le tabelle dei Fondi Propri nonché la tabella relativa all'adeguatezza patrimoniale della Banca e delle sue controllate al 31 dicembre 2018 determinate sulla base degli standard normativi previsti per la vigilanza bancaria.
Fondi propri
Il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore i nuovi standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca d'Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013). Inoltre, dal 1° gennaio 2018 il principio contabile IFRS9 "Strumenti Finanziari" sostituisce le previsioni dello IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione". A tal riguardo, con riferimento agli impatti sui fondi propri regolamentari, il Gruppo Bancario Banca Profilo ha optato per l'adesione al regime transitorio previsto dal Regolamento UE 2017/2395 che modifica il CRR.
1. Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre componenti di conto economico, le altre riserve (queste componenti sono rimaste invariate rispetto alla precedente normativa);
b) elementi negativi: le perdite relative all'esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee.
2. Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR);
b) elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall'art. 56 del CRR.
3. Capitale di classe 2 - Common Equity Tier 2 (CET2).
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione secondo le condizioni indicate nell'art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo degli effetti fiscali fino all'1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;
b) elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall'ente, gli strumenti di classe 2 di enti del settore finanziario come indicato dall'art. 66 del CRR.
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2018 31/12/2017 | ||
| A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima dell'applicazione dei filtri prudenziali |
153.299 | 163.901 |
| di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie | ||
| B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) | -1.085 | |
| C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime | ||
| transitorio (A +/- B) | 152.214 | 163.901 |
| D. Elementi da dedurre dal CET1 | -15.432 | -12.204 |
| E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-) | 1.241 | 679 |
| F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C - D +/-E) | 138.024 | 152.376 |
| G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio |
||
| di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie | ||
| H. Elementi da dedurre dall'AT1 | ||
| I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-) | 666 | 509 |
| L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G - H +/- I) | 666 | 509 |
| M. Capitale di classe 2 (Tier 2 -T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio |
||
| di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie | ||
| N. Flementi da dedurre dal T2 | ||
| 0. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-) | 975 | 853 |
| P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 -T2) (M - N +/- O) | 975 | 853 |
| Q. Totale fondi propri (F + L + P) | 139.614 | 153.738 |
Adeguatezza patrimoniale
| Categori e/Valori |
Importi non ponderati | Importi ponderati /Requisiti | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2018 31/12/2017 | 31/12/2018 31/12/2017 | ||||
| A. | ATTIVITA' DI RISCHIO | ||||
| A.1 | RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE | 1.347.365 | 1.143.336 | 35.463 | 27.542 |
| Metodologia standardizzata 1. |
1.347.365 | 1.143.336 | 35.463 | 27.542 | |
| Metodologia basata sui rating interni 2. |
|||||
| 2.1. di Base | |||||
| 2.2 Avanzata | |||||
| 3. Cartolarizzazioni |
|||||
| B. | REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA | ||||
| 8.1 | RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE | 35.463 | 27.542 | ||
| 8.2 | RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DI VALUTAZIONE DEL CREDITO | 628 | 948 | ||
| B.3 | RISCHIO DI REGOLAMENTO | ||||
| B.4 | RISCHIO DI MERCATO | 13.704 | 10.416 | ||
| Metodologia standardizzata 1. |
13.704 | 10.416 | |||
| Modelli interni 2. |
|||||
| ന് Rischio di concentrazione |
|||||
| 8.5 | RISCHIO OPERATIVO | 7.776 | 8.048 | ||
| Metodo base 1. |
7.776 | 8.048 | |||
| Metodo standardizzato 2. |
|||||
| Metodo avanzato 3. |
|||||
| B.6 | ALTRI ELEMENTI DI CALCOLO | ||||
| B.7 | TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI | 57.570 | 46.954 | ||
| C. | ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA | ||||
| C.1 | Attività di rischio ponderate | 719.630 | 586.925 | ||
| C.2 | Capitale primario di classe 1 /Attività di rischio ponderate (CET1 capital ratio) | 19,18% | 25,96% | ||
| C.3 | Capitale di classe 1 /Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) | 19,27% | 26,05% | ||
| C.4 | Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) | 19,40% | 26,19% |
Si precisa che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è la Società tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le segnalazioni su base consolidata dei Fondi Propri e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia.
Commento ai Risultati Economici Consolidati
L'andamento consolidato di Banca Profilo nel corso dell'esercizio 2018 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che sono confrontati con quelli riferiti allo stesso periodo del precedente esercizio, secondo l'ordine dello schema di conto economico riclassificato.
Margine di interesse
Il margine di interesse al 31 dicembre 2018, pari a 17,8 milioni di Euro, in aumento di 2,7 milioni di Euro rispetto ai 15,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+18,1%). L'incremento netto del margine è da imputarsi al maggior contributo alla voce del portafoglio titoli di trading.
| CINE DI INTERESSE (migliaia di euro) |
12 2018 | 12 2017 lesposit |
Assolute | |
|---|---|---|---|---|
| Interessi attivi e proventi assimilati | 21.872 | 18.056 | 3.816 | 21,1 |
| Interessi passivi e oneri assimilati | (4.020) | (2.940) | - 1.080 36,7 | |
| Margine di interesse | 17.852 | 15.116 | 2.736 | 18.1 |
Altri Ricavi Netti
Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2018 sono pari a 36,2 milioni di Euro, in diminuzione di 8,6 milioni di Euro rispetto ai 44,8 milioni di Euro del 31 dicembre del 2017 (-19,1%). Le principali componenti dell'aggregato sono dettagliate e commentate nella tabella seguente.
| ALTRI RICAVI NETTI | 12 2018 | 12 2017 | Variazioni | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Riesposto | Assolute | 0/0 | ||
| Commissioni attive | 31.667 | 32.046 | - 379 | -1,2 | |
| Commissioni passive | (3.603) | (3.789) | 186 | -4,9 | |
| Commissioni nette | 28.064 | 28.257 | -194 | -0,7 | |
| Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi | 7.203 | 15.939 | - 8.736 | -54,8 | |
| Altri proventi (oneri) di gestione | 944 | 582 | 362 | 62,2 | |
| Totale Altri Ricavi Netti | 36.211 | 44.777 | -8.566 | -19,1 |
Come già descritto le commissioni nette sono lievemente diminuite rispetto all'esercizio precedente (- 0,7%) per l'effetto combinato del risultato di Banca Profilo che ha visto le sue commissioni nette diminuire di 1,3 milioni di Euro a causa principalmente dalla riduzione delle commissioni di performance e gestione, mentre risultano in crescita nell'esercizio le commissioni di consulenza e dall'incremento di 1,1 milioni di Euro delle commissioni di BPdG dovuto al consolidamento per 6 mesi della società Dynagest.
La riduzione del risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi (-54,8%) rispetto all'esercizio precedente è da ricondurre ai desk di trading dell'area Finanza di Banca Profilo e di BPdG. Su quest'ultima, oltre all'andamento sfavorevole dei mercati, ha pesato l'uscita del desk di intermediazione obbligazionaria, avvenuta a fine anno 2017, sostituito dal team della acquisizione di Dynagest operativamente soltanto nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il risultato complessivo dell'area Finanza deve essere comunque correlato al positivo risultato del margine di interesse per la quota legata al portafoglio titoli.
Costi operativi
I costi operativi sono pari a 52,3 milioni di Euro, in aumento di 0,6 milioni di Euro rispetto ai 51,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+1,1%).
| OSTI OPERATIVI E RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA (migliaia di euro) |
12 2018 | 12 2017 Riesposto |
Variazion Assolute |
|
|---|---|---|---|---|
| Spese per il personale | (29.580) | (30.824) | 1.245 | -4,0 |
| Altre spese amministrative | (20.579) | (18.872) | - 1.706 | 9,0 |
| Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali | (2.155) | (2.027) | - 127 | 6,3 |
| Costi operativi | (52.313) | (51.724) | -589 | 1,1 |
| Risultato della gestione operativa | 1.750 | 8.168 | -6.418 | -78.6 |
All'interno dell'aggregato le spese per il personale diminuiscono di 1,2 milioni di Euro (-4,0%), passando dai 30,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 29,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. La riduzione è

deriva dall'effetto combinato di un decremento dei costi del personale in Banca Profilo (a seguito del minor accantonamento sulla quota variabile delle retribuzioni e la riduzione dei costi di incentivazione sostenuti nell'esercizio precedente) e dall'aumento dei costi registrato in BPdG (a seguito dell'ingresso in organico del personale Dynagest). Le altre spese amministrative, pari a 20,6 milioni di Euro, sono in aumento di 1,7 milioni di Euro rispetto l'esercizio precedente. L'incremento è dovuto sia a Banca Profilo (a seguito dei maggiori costi sostenuti per gli adeguamenti normativi e spese pubblicitarie per il lancio del nuovo prodotto Robo-advisor con Tinaba) che alla controllata svizzera.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali sono pari a 2,2 milioni di Euro e sono sostanzialmente in linea con il dato dell'esercizio precedente.
Il risultato della gestione operativa è pari a 1,7 milioni di Euro, in diminuzione di 6,4 milioni di Euro (- 78,6%) rispetto agli 8,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.
Accantonamenti e rettifiche
Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche è, al 31 dicembre 2018, negativo per 0,1 milioni di Euro rispetto agli 0,4 milioni di Euro di rettifiche del 31 dicembre 2017.
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO AL LORDO DELLE IMPOSTE | 12 2018 | 12 2017 | Variazion | |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Riesposto | Assolute | 0/0 | |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri | 135 | (160) | 295 | -184.2 |
| Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
90 | (127) | 217 | -170.7 |
| Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(353) | (70) | - 283 | 404,0 |
| Totale accantonamenti e rettifiche | (129) | (357) | 229 | -64.0 |
| Risultato corrente al lordo delle imposte | 1.621 | 7.812 | -6.192 | -79,3 |
Nell'esercizio gli accantonamenti al fondo rischi ed oneri sono positivi per 0,1 milioni di Euro e sono principalmente relativi a riprese di valore effettuate da Banca Profilo.
Le rettifiche/riprese nette su rischio credito relativo ad attività finanziarie valutate a costo ammortizzato sono pari a 0,1 milioni di Euro di riprese. Il saldo netto positivo è principalmente dovuto a riprese di valore per incassi su posizioni in sofferenza effettuata dalla controllata BPdG.
Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono pari a 0,4 milioni di Euro di costi e si riferiscono agli accantonamenti per l'impairment del periodo sulle posizioni del portafoglio HTCS.
Il bilancio consolidato di Banca Profilo evidenzia al 31 dicembre 2018 un utile ante imposte di 1,6 milioni di Euro, in riduzione di 6,2 milioni di Euro (-79,3%) rispetto ai 7,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.
Utile di esercizio consolidato
Le imposte dell'esercizio sono pari a 0,4 milioni di Euro, pari ad un tax rate consolidato del 22,5%.
| UITLE DELL'ESERCIZIO | 12 2018 | 12 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Riesnosto | Assolute | ||
| Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (366) | (2.355) | 1.989 | -84.5 |
| (Utile)/perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi | 379 | (233) | 613 | -262.5 |
| Utile netto dell'esercizio di pertinenza della capogruppo | 1.635 | 5.224 | -3.589 | -68.7 |
Banca Profilo e le sue controllate chiudono l'esercizio 2018 con un utile netto consolidato pari a 1,6 milioni di Euro, in diminuzione di 3,6 milioni di Euro rispetto ai 5,2 milioni di Euro registrati a dicembre 2017 (-68,7%). Il risultato dell'esercizio di pertinenza di terzi è una perdita di 379 migliaia di Euro.
Nella tabella che segue si riporta il raccordo tra il patrimonio netto e l'utile di esercizio di Banca Profilo ed i corrispondenti dati a livello consolidato.
| Importo in migliaia di Euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Raccordo tra il Bilancio di Banca Profilo e il Bilancio consolidato (migliaia di euro) |
Patrimonio netto di cui Utile d'esercizio | ||||
| Saldi al 31.12.2018 come da Bilancio di Banca Profilo | 141.502 | 2.265 | |||
| Rettifica del valore di carico delle partecipazioni consolidate : | |||||
| - Risultati pro-quota delle partecipate consolidate con il metodo integrale | 274 | 274 | |||
| - Altre riserve per effetto del consolidamento | 22.478 | ||||
| Ammortamento delle differenze positive di consolidamento : | |||||
| - relative all'anno in corso | |||||
| - relative agli anni precedenti | (11.740) | ||||
| Rettifiche dividendi incassati nel periodo | (901) | (901) | |||
| Altre rettifiche di consolidamento : | |||||
| - eliminazione degli utili/perdite infragruppo | |||||
| - altre | (76) | (3) | |||
| Saldi al 31.12.2018 come da Bilancio consolidato | 151.539 | 1.635 |
Risultati per Settori di Attività
La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.
I settori di attività definiti sono:
- Private Banking & Investment banking relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
- Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
- Canali digitali, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
- Attività Estera, include le attività sul mercato estero in cui il Gruppo è attualmente presente (Svizzera), in tale settore ricade l'attività della controllata Banque Profil de Gestion S.a.;
- Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
| Dati Fconomici | Private & Inv.Banking | Finanza | Attivita Estera | Canali Digitali | Corporate Center | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 12 2018 | 12 2017 | 12 2018 | 12 2017 | 12 2018 | 12 2017 | 12 2018 | 12 2017 | 12 2018 | 12 2017 |
| Margine Interesse | 3.048 | 2.276 | 13.025 | 12.794 | 2.300 | 1.880 | (522) | (1.834) | ||
| Altri ricavi netti | 22.373 | 22.653 | 7.683 | 14.549 | 7.041 | 7.495 | (173) | (30) | (713) | 112 |
| Totale ricavi netti | 25.421 | 24.928 | 20.708 | 27.343 | 9.342 | 9.375 | (172) | (30) | (1.235) | (1.722) |
| Totale Costi Operativi | 18.049) | (17.610) | (9.556) | (10.910) | (10.925) | (9.300) | (2.395) | (2.179) | (11.387 | (11.723) |
| Risultato della gestione operativa | 7.372 | 7.319 | 11.152 | 16.433 | (1.584) | 74 | (2.566) | (2.210) | (12.623) | (13.446) |
| Risultato Ante Imposte | 7.363 | 7.198 | 10.848 | 16.384 | (1.107) | 543 | (2.566) | (2.210) | (12.916) | (14.104) |
| Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali | ||||||||||
| Dati patrimoniali | Private & Inv.Banking | Finanza | Attivita' Estera | Canali Digitali | Corporate Center | |||||
| (migliaia di Euro) | 12 2018 | 12 2017 (*) | 12 2018 12 2017 (*) | 12 2018 2 2017 (*) | 12 2018 2 2017 (*) | 12 2018 2 2017 (* | ||||
| Impieghi | 282.177 | 260.257 | 423.623 | 47.689 | 87.256 | 63.901 | 6 | 1 | ||
| Raccolta diretta | 774.048 | 507.117 | 430.997 | 379.945 | 167.976 | 166.463 | 2.019 | 186 | ||
| Raccolta indiretta | 4.423.423 | 4.548.359 | 84.072 | 86.230 | 2.298.453 | 636.149 | 3.421 | |||
| 8 - Лации как до 2017 коду приведения месции могулирантивна дви има до 1010 |
A) Private Banking & Investment banking
L'area chiude con un risultato della gestione operativa pari a 7,4 milioni di Euro contro i 7,3 milioni di Euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente (+0,7%), sostenuta dalla crescita delle attività di collocamento dei nuovi prodotti destinati alla clientela professional e di advisory a pagamento e delle attività di Investment Banking.
Le masse complessive del Private Banking sono pari a 5,2 miliardi di Euro, in aumento del 2,8% con flussi di raccolta netta nei dodici mesi positivi per 526 milioni di Euro. La raccolta fiduciaria, effettuata tramite la controllata Arepo Fiduciaria si riduce a 1,0 miliardi di Euro rispetto ai 1,1 miliardi di Euro del 31 dicembre 2017 (-6,3%).
Il Private Banking ricomprende i servizi di consulenza specialistica e gestione personalizzata del patrimonio complessivo della clientela italiana. Tale modello prevede un'offerta integrata di servizi per la gestione di tutte le componenti del patrimonio dei clienti, passando quindi dalla tradizionale logica di prodotto focalizzata principalmente sulla gestione della componente finanziaria ad un modello di Banca per la gestione del patrimonio finanziario, aziendale, immobiliare e familiare.
Di seguito le principali attività in dettaglio.
Attività di Raccolta
Le masse complessive del Private Banking sono pari a 5,2 miliardi di Euro in crescita del 2,8 % anno su anno.
Aumento nell'esercizio la raccolta diretta, che si attesta al 31 dicembre 2018 a 774 milioni di Euro rispetto ai 507,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+52,6%), mentre diminuisce la raccolta indiretta che passa dai 4.548,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 4.423,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (- 2,7%). All'interno di quest'ultima diminuisce il totale del risparmio gestito per 147 milioni di Euro (-16%) e cresce anche la quota di risparmio amministrato per 93,4 milioni (+3,7%). Le masse di raccolta della
fiduciaria netta si riducono di 71 milioni di Euro (-6,3%) passando dai 1.126 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 1.054 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.
| RACCOI TA COMPI ESSIVA PRIVATE & Inv. BANKING |
Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 12 2018 12 2017 Riesposto | Assoluta | 0/0 | ||
| Raccolta diretta | 774.048 | 507.117 | 266.932 | 52.6 | |
| Raccolta Indiretta | 3.369.226 | 3.422.695 | -53.468 | -1.6 | |
| - di cui risparmio gestito | 768.875 | 915.752 | -146.877 | -16.0 | |
| - di cui risparmio amministrato | 2.600.351 | 2.506.942 | 93.409 | 3.7 | |
| Raccolta Totale | 4.143.275 | 3.929.811 | 213.463 | ||
| Flussi Netti di Raccolta | 525.858 | 29.929 | 495.929 | 1.657,0 | |
| Raccolta Fiduciaria netta | 1.054.197 | 1.125.664 | -71.467 | -6.3 |
Attività Creditizia
I crediti si incrementano, passando dai 260,3 milioni di impieghi del 31 dicembre 2017 ai 282,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (+8,4%).
L'attività creditizia è strumentale all'attività di Private Banking, in linea con la logica di servizio prevista dal modello di business della Banca. Si tratta in particolar modo di finanziamenti garantiti. Nella tabella sottostante sono riportati i valori degli aggregati per forma tecnica.
| IFGHT NETTI VERSO CI TENTEI A PRIVATE & Inv. BANKING |
Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 12 2018 12 2017 Riesposto | Assoluta | 0/0 | ||
| Conti correnti a breve termine | 260.474 | 241.219 | 19.256 | 8.0 | |
| Mutur | 21.703 | 19.038 | 2.665 | 14.0 | |
| otale Impieghi vivi alla clientela | 287 177 | 260 757 | 21.971 | 8.4 | |
| Totale Impieghi | 282.177 | 260.257 21.921 | 8,4 |
|---|---|---|---|
Attività Fiduciaria
L'attività fiduciaria viene svolta per il tramite della società Arepo Fiduciaria Srl, che offre una serie di servizi qualificati, quali il Reporting consolidato, la pianificazione societaria e successoria e i trust.
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 la società ha visto diminuire la massa fiduciaria di 74,9 milioni di Euro (-5,1%).
B) Finanza
I ricavi netti ammontano a 20,7 milioni di Euro in riduzione del 24,3% rispetto ai 27,3 milioni del 2017. In crescita il banking book (+20%) grazie all'ottimizzazione delle strategie di vendita in corso d'anno, mentre risultano in calo le attività di trading, in particolare nel 4° trimestre 2018 a seguito del generalizzato andamento negativo dei mercati obbligazionari e azionari.
L'area Finanza chiude i dodici mesi del 2018 con un risultato della gestione operativa pari a 11,2 milioni di Euro in riduzione del 32,1% rispetto ai 16,4 milioni di euro del 31 dicembre 2017.
C) Attività Estera
L'attività estera viene svolta per il tramite di Banque Profil de Gestion S.A. e la sua controllata Dynamic Asset Management S.A..
L'area chiude con un risultato della gestione operativa pari a -1,6 milioni di Euro, in peggioramento rispetto ad un risultato positivo di 75 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017.
Si evidenzia che a partire dal 2 luglio 2018 il dato dell'attività estera risente della contribuzione al risultato e alla raccolta da parte di Dynagest S.A. a seguito dell'operazione di acquisizione.
La raccolta totale raggiunge i 2.466 milioni di Euro, in aumento anno su anno di 1.664 milioni di Euro (+207,3%) rispetto ai 803 milioni di Euro del 31 dicembre 2017, in buona parte legato all'acquisizione di Dynagest.
| RACCOLTA COMPLESSIVA ATTIVITA' ESTERA |
Variazione YoY | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 12 2018 12 2017 Riesposto | Assoluta | 0/0 | |
| Raccolta diretta | 167.976 | 166.464 | 1.512 | 0.9 |
| Raccolta Indiretta | 2.298.453 | 636.149 | 1.662.305 | 261,3 |
| Raccolta Totale | 2.466.429 | 802.612 | 1.663.816 | 207,3 |
Gli impieghi aumentano di 23,3 milioni di Euro (+36,5%), passando dai 63,9 milioni di Euro del 2017 ai 87,3 milioni di Euro del 2018.
| PIEGHI NETTI VERSO CLIENTELA ATTIVITA' ESTERA |
Variazione YoY | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 12 2018 12 2017 Riesposto | Assoluta | 0/0 | |
| Conti correnti a breve termine | 30.771 | 5.538 | 25.234 | 455.7 |
| Mutui Altri crediti |
16.371 40.114 |
18.691 41.643 |
-2.320 -1.529 |
-12.4 -3.7 |
| Totale Impieghi vivi alla clientela | 87.256 | 65.872 | 21.385 | 32,5 |
D) Canali digitali
Nel corso del 2018 i costi per lo sviluppo dell'Area Canali Digitali, in collaborazione con Tinaba S.r.l., sono pari a 2,4 milioni di Euro. Prosegue lo sviluppo dell'ecosistema digitale in partnership con Tinaba per la gestione dei servizi di investimento, che prevede lo sviluppo del servizio di Robogestioni, il lancio di nuovi servizi finanziari e dell'accordo con Alipay.
E) Corporate Center
Il Corporate Center chiude i primi dodici mesi del 2018 con un risultato della gestione operativa negativo per 12,6 milioni di Euro rispetto ai 13,4 milioni di perdita del 31 dicembre 2017.
Risultati delle Società del Gruppo
Di seguito i risultati per società del gruppo presentati per raffronto con quelli dell'esercizio 2017. I dati sono esposti in migliaia di Euro.
| CIPALT DATI DECONOMICI DELLE CONTROLLATE | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Banca Profilo | BPdG | Arepo Fiduciaria | Profilo RE | ||||||
| (migliaia di euro) | 12 2018 | 12 2017 | 12 2018 | 12 2017 | 12 2018 12 2017 | 12 2018 12 2017 | |||
| Margine Interesse | 15.832 | 13.535 | 2.300 | 1.880 | (1) | (281) | (298) | ||
| Altri ricavi netti | 32.667 | 36.167 | 7.041 | 7.495 | 1.708 | 1.552 | 2.096 | 2.035 | |
| Totale ricavi netti | 48.500 | 49.702 | 9.342 | 9.375 | 1.709 | 1.551 | 1.815 | 1.737 | |
| Totale Costi Operativi | (45.405) | (42.428) | (10.925) | (9.301) | (1.392) | (1.230) | (987) | 1.177) | |
| Risultato della gestione operativa | 3.094 | 7.274 | (1.584) | 74 | 317 | 321 | 828 | 560 | |
| Risultato Netto | 2.265 | 4.240 | ( | 593 | 204 | 201 | 660 | 465 |
Banca Profilo S.p.A.
Per i risultati di Banca Profilo S.p.A. si rimanda alle Relazione sulla Gestione Individuale.
Banque Profil de Gestion S.a. (BPdG)
Banque Profil de Gestion è una Banca Svizzera con sede a Ginevra quotata alla Borsa di Zurigo, partecipata al 60,4% da Banca Profilo.
La Banca è focalizzata sull'attività di Private Banking ed è specializzata in servizi ed attività di intermediazione ed amministrazione di patrimoni in favore di clientela di fascia elevata.
In data 2 luglio 2018 Banque Profil de Gestion ha perfezionato l'acquisizione della società svizzera Dynagest S.A. e indirettamente di una partecipazione del 65% in Dynamic Asset Management S.A. (DAM), management company lussemburghese. Dynagest S.A. è stata successivamente (in data 28 settembre 2018) incorporata in Banque Profile de Gestion, mentre la controllata Dynamic Asset Management S.A. è stata iscritta, con decorrenza 2 luglio 2018, nel Gruppo bancario Banca Profilo.
I dati riportati nella suddetta tabella si riferiscono alla situazione economica consolidata di BPdG controllante di DAM.
La società chiude l'esercizio con una perdita di 968,7 migliaia di Euro, calcolato in base ai principi IAS/IFRS. Tale ammontare comprende il risultato economico dell'entità acquisita Dynagest SA a decorrere dal 2 luglio 2018.
Profilo Real Estate S.r.l.
Profilo Real Estate è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile.
La società chiude l'esercizio 2018 con un risultato positivo di 660 migliaia di Euro.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'Assemblea la seguente proposta di destinazione dell'utile:
- per il 5% a Riserva Legale, pari a 32.982 Euro.
- per il residuo, pari a 626.662 Euro a nuovo.
Arepo Fiduciaria S.r.l.
Arepo Fiduciaria S.r.l. è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile.
La società offre servizi fiduciari alla clientela sia della Banca sia di terzi ed ha masse in amministrazione fiduciaria pari a 1.054 milioni di Euro. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 la società ha visto diminuire la massa fiduciaria di 71 milioni di Euro (-6,3%).
La società chiude con un utile netto di 204 migliaia di Euro.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'Assemblea la proposta di riportare a nuovo l'utile dell'esercizio.
Principali Rischi ed Incertezze
Le informazioni sui rischi e sulle incertezze cui il Gruppo è esposto sono dettagliate nella parte E della Nota Integrativa.
Dei rischi connessi al contesto economico nazionale ed internazionale e all'andamento dei mercati finanziari si è trattato nell'apposito paragrafo "Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati".
Le informazioni sui rischi finanziari ed operativi, ed i relativi strumenti e politiche di copertura, sono dettagliate nella sezione E della Nota Integrativa.
Nella parte E della Nota Integrativa al punto 1.2 sezione "Altre informazioni sui rischi finanziari" è inoltre riportata una tabella rappresentante l'esposizione al rischio sovrano di Banca Profilo e delle sue controllate.
Rapporto Sociale
Governance
Per quanto riguarda le informazioni di cui all'articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relative al sistema di Corporate Governance si rimanda all'apposito documento "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" approvato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Corporate Governance del sito internet della Banca all'indirizzo: www.bancaprofilo.it.
Risorse Umane
Nel corso dell'anno 2018 Banca Profilo e le sue controllate hanno proseguito l'attività di recruiting finalizzata a consolidare le proprie strutture. In Italia sono state assunte 25 risorse; in particolare sono state inserite i) 8 risorse presso le Aree di Business e ii) 17 risorse presso le Aree Operative e di Staff, quest'ultime principalmente per sostituzione di personale. Per quanto riguarda Banque Profil de Gestion, a seguito dell'acquisizione della società svizzera Dynagest S.A e indirettamente della partecipazione in Dynamic Asset Management S.A. (DAM) management company lussemburghese, si regista l'inserimento di 22 risorse, principalmente nell'ambito delle strutture di business.
L'organico del Gruppo Banca Profilo al 31 dicembre 2018 è pari a n. 217 unità, di cui 175 in Italia, 41 in Svizzera e 1 in Lussemburgo, e con la distribuzione per inquadramento come specificato nella tabella di seguito riportata, tenuto anche conto dei passaggi di qualifica intercorsi durante l'anno.
| 12 2017 12 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Personale dipendente: | ||||
| a ) |
dirigenti | 50 | 51 | |
| b) | quadri direttivi | 94 | 98 | |
| c) | restante personale dipendente | 56 | 68 | |
| Totale | 200 | 217 |
La popolazione è infine distribuita fra 136 uomini e 81 donne, con un'età media complessiva pari a 45 anni.
Per quanto concerne la formazione, l'investimento a supporto dell'attività e dello sviluppo professionale delle risorse è stato significativo, comprendendo interventi a contenuto trasversale per tutto il personale e attività più specifiche a consolidamento di competenze tecnico-specialistiche delle diverse strutture. Anche tramite il finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua, i dipendenti hanno partecipato, in aula e/o online, a complessive 4.300 ore formative.
Iniziative Benefiche
Anche quest'anno, in linea con i suoi valori e la sua cultura aziendale, Banca Profilo ha sostenuto diversi organismi operanti nei settori sociali e del sostegno e dell'assistenza sanitaria e psicologica attraverso l'erogazione di contributi.
Sicurezza
Nel corso dell'anno 2018 si è operato per mantenere gli standard tecnologici dei sistemi di sicurezza informatica e per eliminare eventuali fattori di rischio presenti nell'esecuzione delle attività lavorative dei collaboratori del Gruppo; sono stati mantenuti i meccanismi di controllo sulla modifica del software, sia nel caso di codice sviluppato internamente sia in quello esterno.
Organizzazione e Sistemi Informatici
Nel corso del 2018 la Banca, tramite l'Area Canali Digitali ed il partner Tinaba S.r.l., ha portato avanti il progetto di sviluppare e commercializzare un servizio digitale ad alto valore aggiunto, integrabile con prodotti e servizi bancari e finanziari tradizionali e innovativi.
In particolare, durante il 2018 le attività dell'Area Canali Digitali si sono focalizzate sullo sviluppo e messa in opera dell'applicazione di Robo Advisor, che fornisce un servizio di gestioni patrimoniali accessibile a chiunque (2.000 euro per entrare), coniugando l'eccellenza della Banca nel mondo del risparmio gestito con le esigenze della Clientela dei Canali Digitali.
Si evidenzia, inoltre, che in ottemperanza alla IV Direttiva Antiriciclaggio è stato abolito il livello che prevedeva un on-boarding semplificato (livello B); tutti i clienti hanno ora sia un wallet di moneta elettronica sia un conto corrente bancario.
La Banca valuterà, successivamente, l'eventuale ampliamento della gamma di offerta, in particolare nell'ambito dei finanziamenti, in ragione delle esigenze della clientela.
In vista dell'entrata in vigore della Direttiva MiFID II, Banca Profilo ha completato un progetto finalizzato all'adeguamento al nuovo quadro normativo, che ha comportato interventi all'ambito mercati finanziari e nell'ambito relativo alla tutela degli investitori.
Per quanto riguarda i Sistemi Informativi si segnala che le attività si sono concentrate sulla messa a punto dei processi di conservazione e di trasmissione dei dati, come da dettato normativo MiFID II. Tali attività hanno impattato vari sistemi, sia dell'Area Finanza che dell'Area Private Banking, e sono in corso di affinamento.
Oltre a ciò, è stata sostituita l'applicazione di front-end delle Gestioni Patrimoniali, migrando la precedente ad una versione completamente rifatta, più fruibile e più sicura.
Azionariato, Andamento del Titolo e Altre Informazioni di mercato
L' Azionariato
Alla data del 31 dicembre 2018, sulla base delle evidenze del libro soci e di altre informazioni in possesso dell'Emittente, gli azionisti di Banca Profilo titolari di quote superiore al 3%, erano i seguenti:
| AZIONISTA | N. AZIONI | % SUL CAPITALE |
|---|---|---|
| Arepo BP S.p.A.* | 423.088.505 | 62,40% |
| Mercato | 254.909.351 | 37,60% |
| TOTALE | 677.997.856 | 100,00% |
*Società controllata al 100% da Sator Investments S.à r.l., integralmente posseduta da Sator Private Equity Fund "A" , L.P. (SPEF) o "Fondo Sator", fondo gestito da Sator Capital Limited.
I dati riportati nella precedente tabella sono al lordo delle azioni Banca Profilo detenute dalla stessa. Nei dati riportati sono ricomprese le n. 9.855.731 azioni Banca Profilo S.p.A. detenute dalla Banca in proprio al 31 dicembre 2018, pari all'1,45% del capitale sociale.
L' Andamento del Titolo
Nel corso del 2018, l'indice europeo Stoxx Europe 600 è sceso del 13,6% mentre l'indice italiano, il FTSE Italia All Shares, è sceso del 16,2%. Relativamente ai comparti settoriali, l'indice bancario Europeo, lo Stoxx 600 Banks, ha registrato nell'esercizio una performance negativa dell'33,5%.
Il titolo Banca Profilo ha registrato nell'anno una performance negativa del 25,2% ma migliore rispetto a quella dell'indice settoriale di riferimento sia italiano che europeo. Il titolo ha chiuso l'anno 2018 a 0,1778 Euro, rispetto ad una quotazione di 0,2378 Euro del 29 dicembre 2017 e ad una media di 0,2047 Euro nel 2018. Il prezzo massimo è stato registrato nel mese di gennaio ed è stato pari a 0,2665 Euro. Nel 2018, sono stati trattati volumi medi giornalieri per 613.568 unità.

Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio
In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18.06.2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che al 31 dicembre 2018 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, incluse le Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).
Altre Informazioni di mercato
Attestazione, ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana, in ordine all'adeguamento alle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati
Banca Profilo, in qualità di società quotata controllante una società avente sede in uno Stato non appartenente all'Unione Europea – Banque Profil de Gestion S.A. – che riveste significativa rilevanza ai sensi dell'articolo 36 del Regolamento Mercati Consob, ha istituito una specifica procedura che assicura il rispetto delle previsioni di cui alla citata disciplina in materia di presidi di controllo e di flussi informativi tra la società controllata non comunitaria e la società quotata italiana.
Attestazione ai sensi dell'articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 16 del Regolamento Mercati Consob
Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c..
Con riferimento a quanto prescritto dall'articolo 16 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti le condizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con particolare riferimento al comma 1 lett. d) del Regolamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo ha istituito i
comitati interni consiliari, composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare, la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazioni e il Comitato Nomine.
Informativa sull'attività di acquisto/alienazione azioni proprie
Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni di acquisto o vendita di azioni proprie. Le uniche movimentazioni intervenute sono legati agli utilizzi fatti al servizio del piano di stock option e di stock grant della Banca.
Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle sue controllate
Le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da questa controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei modi previsti dalla normativa. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni circa i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.
Altre Informazioni rilevanti
Attività di Direzione e Coordinamento ed Operazioni con Parti Correlate
Banca Profilo è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c.
Il coordinamento e controllo sulla Banca sono esercitati sulla base del Regolamento del Gruppo bancario Banca Profilo emanato da Arepo BP e recepito da tutte le società controllate.
L'eventuale attività posta in essere con Parti Correlate, direttamente o per il tramite di società controllate, tiene conto della normativa e della procedura interna in materia di operazioni con parti correlate e connessi obblighi informativi, vigenti alla data di riferimento. In merito si segnala che nel Consiglio di Banca Profilo del 28 giugno 2012 è stata recepita la Direttiva di Capogruppo in materia di attività di rischio, di conflitti di interesse e di operazioni con soggetti collegati, che è entrata in vigore il 1 gennaio 2013 ai sensi del 9° aggiornamento della Circolare della Banca d'Italia n.263 del 27 dicembre 2006. La Direttiva è destinata a tutte le società del gruppo bancario Banca Profilo. In attuazione della stessa, la Banca ha adottato un'apposita procedura per la gestione delle operazioni (i) con parti correlate, (ii) in conflitto di interesse, (iii) nelle quali è presente un interesse dell'Amministratore. Tale procedura è stata da ultimo aggiornata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 24 gennaio 2019.
Fermo il rispetto del principio di cui all'articolo 2391 del c.c. in tema di interesse dell'amministratore, trovano applicazione il dettato dell'articolo 136 e la nuova formulazione dell'art. 53 comma 4, del D.lgs 385/93 (Testo Unico Bancario o TUB), relativamente alle obbligazioni degli esponenti bancari. Le operazioni infragruppo sono poste in essere sulla base di valutazioni di reciproca convenienza e la definizione delle condizioni da applicare avviene nel rispetto dei criteri di correttezza sostanziale, con l'obiettivo di creare valore per l'intero Gruppo.
Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC), le cui informazioni sono riportate nella sezione H ove si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere economico-finanziario del Gruppo in essere al 31 dicembre 2018 con le partecipate non consolidate e con le altre parti correlate.
Informativa sui Piani di Stock Option e Stock Grant
L'assemblea del 24 aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un nuovo piano (Piano di Stock Grant 2015 - 2017). Tale piano oltre a rispondere agli obiettivi di cui sopra ha la finalità di allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 –25° Aggiornamento del 23 ottobre 2018) .
Il Piano approvato è un piano di stock grant a favore dei dipendenti.
Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernace/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.
I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante".
In particolare per il "personale più rilevante" valgono i periodi di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente.
Nell'ambito del piano di stock grant in essere, sono state attribuite nel mese di aprile 2018 n. 820.479 azioni di Banca Profilo e 252.196 nel mese di novembre 2018; in entrambi i casi sono stati utilizzate come previsto le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio.
Nel corso dell'esercizio 2016 anche la controllata svizzera ha approvato un piano di stock option a favore del personale più rilevante al fine di focalizzarne l'impegno per il raggiungimento di importanti obiettivi strategici, al raggiungimento dei quali è tra l'altro è collegato l'esercizio delle opzioni stesse. Il piano attivo dal novembre 2016, prevede l'attribuzione di 1.800.000 opzioni esercitabili per l'acquisto di altrettante azioni BPdG. Il prezzo di esercizio è determinato sulla base dei corsi di borsa del titolo alla data di assunzione del beneficiario. Al servizio del piano è stato altresì approvato un aumento di capitale per 1.800.000 azioni del valore nominale di 1 CHF. Il piano si protrarrà per 5 anni, con la prima finestra di esercizio il 1° novembre 2018. Da tale data fino al novembre 2022, sulla base dei risultati raggiunti diventeranno esercitabili ogni anno, ogni primo novembre, opzioni per l'acquisto di 360.000 azioni BPdG per un totale complessivo, alla fine del piano, di 1.800.000 opzioni. Il fair value del piano viene poi periodicamente rivisto sulla base delle probabilità di raggiungimento degli obiettivi prefissati. Relativamente alla prima finestra, fissata per il 1° novembre 2018, si precisa che non vi è stata alcuna assegnazione.
Altre informazioni
Si evidenzia inoltre che in data 2 luglio 2018 BPdG ha perfezionato l'acquisizione della società svizzera Dynagest S.A. e indirettamente di una partecipazione del 65% in Dynamic Asset Management S.A., management company lussemburghese. L'operazione rientra nel contesto del Piano Industriale 2017-2019 con l'obiettivo di aumentare le masse in gestione. Oltre alle numerose sinergie sviluppabili con il Gruppo, l'operazione permette di rafforzare le competenze nell'asset management istituzionale e nella negoziazione di strumenti finanziari, oltre a dotare il Gruppo di una fabbrica prodotto per la gestione di fondi e veicoli proprietari. In particolare, l'operazione ha consentito a BPdG di incrementare le masse in gestione sino a 3 miliardi di Franchi svizzeri.
La società di gestione lussemburghese è stata iscritta con decorrenza 2 luglio 2018 nel Gruppo bancario Banca Profilo.
Successivamente, in data 28 settembre 2018, si è perfezionato con decorrenza retroattiva in Svizzera al 1 aprile 2018, la fusione per incorporazione di Dynagest S.A. in Banque Profil de Gestion S.A..
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo, in data 2 agosto 2018 ha deliberato di acquisire una quota del 6% (5% al termine dell'aumento di capitale in corso) di Tinaba S.p.a., società di fintech con cui la Banca sta operando in partnership per lo sviluppo di un innovativo ecosistema digitale. L'acquisizione fa seguito a quanto previsto dagli accordi stipulati nel 2016 e risponde alla diversificazione del business del Gruppo mediante lo sviluppo del comparto dei Canali Digitali, così come previsto dal Piano Industriale. Tinaba è controllata da Sator Private Equity Fund "A" L.P., fondo promosso da Sator S.p.A., e azionista di controllo di Banca Profilo stessa.
Sempre in data 2 agosto 2018 il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo ha deliberato l'acquisizione di una quota del 5% di MDOTM S.r.l., società attiva nello sviluppo di algoritmi basati su tecniche di artificial intelligence e machine learning per il sistema finanziario finalizzati allo sviluppo di strategie di investimento automatizzate ed algoritmi di trading. L'acquisizione rientra nell'ambito della strategia di diversificazione del business del Gruppo nel settore fintech in ragione degli sviluppi sinergici che MDOTM apporterebbe sia alle attività della Banca che al progetto Canali Digitali in partnership con Tinaba, con particolare focus sulla gestione degli attivi clientela attraverso lo sviluppo delle Robo Gestioni.
Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura dell'Esercizio
Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.
Prevedibile Evoluzione della Gestione
Banca Profilo e le sue controllate nel corso dei prossimi mesi proseguiranno il loro percorso di consolidamento del proprio core business in un'ottica di differenziazione dell'offerta e parallelamente procederanno all'implementazione e allo sviluppo dei nuovi progetti volti a rafforzare ed integrare i servizi offerti nell'ambito dei canali digitali, sulla base di quanto delineato nel Piano Industriale 2017-2019.

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
Stato Patrimoniale Consolidato
| (Importi in migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci dell'attivo | 31/12/2018 | 31/12/2017 Riesposto | |||
| 10 | Cassa e disponibilita' liquide | 39.523 | 32.649 | ||
| 20 | Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione b) Attività finanziarie designate al fair value c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
507.932 43 |
507.974 | 461.815 | 461.815 |
| 30 | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 440.547 | 551.636 | ||
| 40 | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato a) Crediti verso banche b) Crediti verso clientela |
380.304 793.057 |
1.173.361 | 178.784 374.455 |
553.239 |
| 50 | Derivati di copertura | 2.985 | 3.259 | ||
| 90 | Attività materiali | 50.874 | 51.491 | ||
| 100 | Attività immateriali di cui: - avviamento |
6.028 | 10.001 | 3.047 | 5.559 |
| 110 | Attività fiscali a) correnti b) anticipate |
2.023 12.227 |
14.250 | 2.261 9.062 |
11.323 |
| 130 | Altre attività | 16.154 | 20.558 | ||
| Totale dell'attivo 11 1 ma 11 11 11 |
2.255.668 | 1.691.528 |
| (Importi in migliaia di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2018 | 31/12/2017 Riesposto | ||
| 10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato a) Debiti verso banche b) Debiti verso clientela c) Titoli in circolazione |
1.857.235 482.196 1.375.039 |
272.741 1.053.711 |
1.326.452 | |
| 20 | Passività finanziarie di negoziazione | 164.404 | 116.314 | |
| 40 | Derivati di copertura | 29.259 | 31.137 | |
| 60 | Passività fiscali a) Correnti b) Differite |
2.233 115 2.117 |
463 2.560 |
3.023 |
| 80 | Altre passività | 25.893 | 26.169 | |
| 90 | Trattamento di fine rapporto del personale | 1.701 | 1.832 | |
| 100 | Fondi per rischi ed oneri a) Impegni e garanzie rilasciate b) Quiescenza e obblighi simili c) Altri fondi per rischi e oneri |
3.624 19 3.237 368 |
4.204 498 |
4.702 |
| 120 | Riserve da valutazione | (9.538) | (264) | |
| 150 | Riserve | 25.723 | 23.500 | |
| 160 | Sovrapprezzi di emissione | 82 | 82 | |
| 170 | Capitale | 136.994 | 136.994 | |
| 180 | Azioni proprie (-) | (3.357) | (3.723) | |
| 190 | Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 19.781 | 20.086 | |
| 200 | Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 1.635 | 5.224 | |
| Totale del passivo | 2.255.668 | 1.691.528 |
Conto Economico Consolidato
| (Importi in migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci del conto economico | 12 2018 | 12 2017 Riesposto | |||
| 10 | Interessi attivi e proventi assimilati | 21.872 | 18.056 | ||
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 14.793 | 11.898 | |||
| 20 | Interessi passivi e oneri assimilati | (4.020) | (2.940) | ||
| 30 | Margine di interesse | 17.852 | 15.116 | ||
| 40 | Commissioni attive | 31.667 | 32.046 | ||
| 50 | Commissioni passive | (3.603) | (3.789) | ||
| 60 | Commissioni nette | 28.065 | 28.257 | ||
| 70 | Dividendi e proventi simili | 14.157 | 10.184 | ||
| 80 | Risultato netto dell'attività di negoziazione | (15.644) | 1.846 | ||
| 90 | Risultato netto dell'attività di copertura | (311) | (433) | ||
| 100 | Utile/perdita da cessione o riacquisto di: | 9.018 | 4.341 | ||
| a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 38 | ||||
| b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività | 9.018 | 4.303 | |||
| complessiva | |||||
| 110 Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
(18) | ||||
| a) attività e passività finanziarie designate al fair value | |||||
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | (18) | ||||
| 120 | Margine di intermediazione | 53.119 | 59.311 | ||
| 130 | Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | (263) | (197) | ||
| a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 90 | (127) | |||
| b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività | (353) | (70) | |||
| complessiva | |||||
| 150 Risultato netto della gestione finanziaria | 52.856 | 59.114 | |||
| 180 | Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa | 52.856 | 59.114 | ||
| 190 | Spese amministrative: a) Spese per il personale |
(29.580) | (53.952) | (30.824) | (53.504) |
| b) Altre spese amministrative | (24.373) | (22.679) | |||
| 200 | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 135 | (160) | ||
| a) Impegni e garanzie rilasciate | 91 | ||||
| b) Altri accantonamenti netti | 44 | (160) | |||
| 210 | Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (964) | (991) | ||
| 220 | Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (1.191) | (1.036) | ||
| 230 | Altri oneri/proventi di gestione | 4.738 | 4.389 | ||
| 240 | Costi operativi | (51.234) | (51.302) | ||
| 290 | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 1.621 | 7.812 | ||
| 300 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (366) | (2.355) | |||
| 310 | Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 1.256 | 5.457 | ||
| 330 | Utile(Perdita) dell'esercizio | 1.256 | 5.457 | ||
| 340 | (Utile) / Perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi | 379 | (233) | ||
| 350 | Utile/(Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo | 1.635 | 5.224 | ||
| Utile base per azione | 0,002 | 0,008 | |||
| Utile diluito per azione | 0,002 | 0,008 |
Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata
| (importi in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Voci | 12 2018 | 100000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000 Riesposto |
|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio | 1.256 | 5.457 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico | |||
| 20. | Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (29) | 129 |
| 30. | Passività finanziare designate a fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditzio) | ||
| 40. | Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | ||
| 50. | Attıvită materialı | ||
| 60. | Attività immateriali | ||
| 70. | Piani a benefici definiti | 1.176 | 227 |
| 80. | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | ||
| 90. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | ||
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico | |||
| 100. | Copertura di investimenti esteri | ||
| 110. | Differenze di cambio | ||
| 120. | Copertura dei flussi finanziari | ||
| 130. Strumenti di copertura (elementi non designati) | |||
| 140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla reddtività complessiva | (12.561) | 4.114 | |
| 150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | |||
| 160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | |||
| 170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | (11.414) | 4.470 | |
| 180. Redditività complessiva (Voce 10+170) | (10.158) | 9.927 | |
| 190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | (459) | (601) | |
| 200. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della capogruppo | (9.699) | 9.326 |
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
| (importi in migliaia di Euro) | ||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Allocazione risultato esercizio precedente |
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto |
|||||||||||||||||
| L 12.201 etto di e al 31. Tonio nio ni gruppo u T m 0 sistenze Patrim u |
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!P nti e stru itale сар zione P ari > |
u 101 N 0 0 0 n S P B 0 0 |
0 0 pti 0 ck sto |
0 siv. S 0 10 Redditività com |
ə qa 0 io netto 31.12.2 uo u tri grupp B d |
terzi IP I 012 CN onio 31.1 Patrim |
|
| Capitale | 136.994 | 4.829 | 136.994 | 4.829 | 186 | 136.994 | 5.015 | |||||||||||
| a) azioni ordinarie b) altre azioni |
136.994 | 4.829 | 136.994 | 4.829 | 186 | 136.994 | 5.015 | |||||||||||
| Sovrapprezzi di emissione | 82 | 82 | 82 | |||||||||||||||
| Riserve | 23.380 | 15.191 | 22.831 | 15.131 | 1.533 | 1.609 | 25.723 | 15.380 | ||||||||||
| a) di utili b) altre |
23.380 | 15.191 | 549 - | 60 | 22.831 | 15.131 | 1.533 | 1.609 | 25.723 | 15.380 | ||||||||
| Riserve da valutazione | -144 | -167 | 1.940 | 11 | 1.796 | -156 | -11.414 | -9.538 | -236 | |||||||||
| Strumenti di capitale | ||||||||||||||||||
| Azioni proprie | -3.723 | -3.723 | 366 | 3.357 | ||||||||||||||
| Utile (Perdita) dell'esercizio | 5.224 | 233 | 5.224 | 233 | -2.118 | -3.339 | 1.256 | 1.635 | -379 | |||||||||
| Patrimonio netto del gruppo | 161.813 | 1.391 | 163.204 | -3.339 | 1.373 | -9.699 | 151.539 | |||||||||||
| Patrimonio netto di terzi | 20.086 | -49 | 20.037 | -585 | 788 | -459 | 19.781 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 2017
| (importi in migliaia di Euro) | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| risultato esercizio precedente |
Allocazione | Variazioni dell'esercizio | ||||||||||||
| Operazioni sul patrimonio netto | ||||||||||||||
| Esistenze al 01.01.2017 Patrimonio netto di Gruppo * |
Patrimonio netto di Terzi Esistenze al 01.01.2017 |
Riserve | Dividendi e altre destinazioni |
Variazioni di riserve | Emissione nuove azioni | Acquisto azioni proprie | straordinaria dividendi Distribuzione |
Variazione strumenti di capitale |
Derivati su proprie azioni | Stock options | Redditività complessiva 2017 |
Patrimonio netto del gruppo al 31.12.2017 |
Patrimonio netto di terzi al 31.12.2017 |
|
| Capitale | 136.994 | 5.320 | - | 491 | 136.994 | 4.829 | ||||||||
| a) azioni ordinarie b) altre azioni |
136.994 - |
5.320 | 136.994 - |
4.829 | ||||||||||
| Sovrapprezzi di emissione | 8 2 |
8 2 |
||||||||||||
| Riserve | 24.368 | 16.537 1.779 | - - |
3.981 | - | - | - | - | - | - 133 |
- | 23.380 | 15.191 | |
| a) di utili b) altre |
24.368 - |
16.537 1.779 | -3.981 | -133 | 23.380 - |
15.191 | ||||||||
| Riserve da valutazione | -4.246 | -536 | 4.470 | -144 | -167 | |||||||||
| Strumenti di capitale | - | |||||||||||||
| Azioni proprie | -4.489 | 627 | 139 | - 3.723 |
||||||||||
| Utile (Perdita) dell'esercizio | 2.236 | 209 | -1.779 | -666 | 5.457 | 5.224 | 233 | |||||||
| Patrimonio netto del gruppo | 154.944 | - | -666 | -1.791 | - | - | - | - | - | -1 | 9.326 161.813 | |||
| Patrimonio netto di terzi | 21.530 | - | -2.051 | 7 | 601 | 20.086 |
* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017.
-
Rendiconto Finanziario Consolidato (metodo diretto)
| (importi in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Importo | |||
| 2018 | 2017 riesposto |
||
| A. ATTIVITA' OPERATIVA | |||
| 1. Gestione | 986 | 8.515 | |
| interessi attivi incassati | 21.872 | 18.056 | |
| - interessi passivi pagati | (4.020) | (2.940) | |
| dividendi e proventi simili | 14.157 | 10.184 | |
| - commissioni nette | 28.065 | 28.257 | |
| - spese per il personale | (28.720) | (29.991) | |
| altri costi | (43.893) | (22.839) | |
| altri ricavi | 13.891 | 10.143 | |
| imposte e tasse - |
(366) | (2.355) | |
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | (415.974) | 129.345 | |
| - attività finanziarie detenute per la negoziazione | (42.569) | 145.114 | |
| - altre attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value | (43) | ||
| - attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 101.463 | (9.872) | |
| - attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (476.576) | (25.591) | |
| altre attività | 1.751 | 19.694 | |
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | 572.216 | (106.298) | |
| - passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 529.140 | 75.979 | |
| - passività finanziarie di negoziazione | 48.090 | (190.014) | |
| - passività finanziarie designate al fair value | |||
| altre passività | (5.014) | 7.737 | |
| Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa | 157.228 | 31.562 | |
| B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | |||
| 1. Liquidità generata da | |||
| 2. Liquidità assorbita da | (5.980) | (1.715) | |
| - acquisti di attività materiali | (347) | (275) | |
| - acquisti di attività immateriali | (4.448) | (1.440) | |
| - acquisti di società controllate e di rami d'azienda | (1.185) | ||
| Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento | (5.980) | (1.715) | |
| C. ATTIVITA' DI PROVVISTA | (2.562) | (33) | |
| - emissioni/acquisti di azioni proprie | 365 | 766 | |
| - emissioni/acquisti di strumenti di capitale | |||
| distribuzione dividendi e altre finalità | (2.927) | (799) | |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (2.562) | (33) | |
| LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | 148.686 | 29.814 | |
| Voci di Bilancio | 31/12/2018 31/12/2017 | ||
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 103.983 | 74.169 | |
| Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio | 148.686 | 29.814 | |
| ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ | ara cco | 400 000 |
La voce "cassa e disponibilità liquide" è composta dalla voce 10 di stato patrimoniale unita al saldo netto dei conti correnti e dei depositi liberi con banche.
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA
PARTE A – Politiche Contabili
A.1 - PARTE GENERALE
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il bilancio consolidato del Gruppo Banca Profilo è stato redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS4 emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2018, recepiti dal nostro ordinamento con il D.Lgs. n.38 del 28 febbraio 2005 che ha esercitato l'opzione prevista dal regolamento CE n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali. Il bilancio è inoltre redatto in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti 5 .
Sezione 2 - Principi generali di redazione
Il bilancio consolidato è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata.
In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d'Italia, tutti i dati esposti negli schemi di bilancio e nella nota integrativa sono espressi in migliaia di Euro.
Al fine di tenere conto delle modifiche intervenute nelle disposizioni del Codice Civile in materia di bilancio a seguito dell'entrata in vigore della riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di Nota Integrativa, ove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d'Italia, sono state adeguatamente e conformemente integrate.
Nella Relazione sull'andamento della gestione consolidata e nella Nota integrativa sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle Leggi, dalla Banca d'Italia e dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa – Consob, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie ai fini di una rappresentazione corretta e veritiera della situazione patrimoniale, della situazione finanziaria e del risultato economico del Gruppo.
Con particolare riferimento agli schemi di bilancio e di Nota Integrativa, in virtù dell'art. 9 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha applicato le disposizioni di cui alla Circolare della Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, integrando le informazioni ove previsto dai principi contabili internazionali o ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o significatività.
Riesposizione saldi 5° aggiornamento circolare 262/2005 e IFRS 9
A seguito della prima applicazione del principio IFRS 9 si sottolinea che i saldi patrimoniali ed economici relativi all'esercizio precedente, pur riesposti come indicato nel seguito della presente sezione, essendo redatti in conformità al previgente principio IAS 39 non sono pienamente comparabili con le nuove categorie contabili e con i relativi criteri di valutazione introdotti dal nuovo principio. La riesposizione delle voci di bilancio pubblicate nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017 secondo il nuovo Schema introdotto dal 5° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n. 262/2005 è stata infatti effettuata a parità di valori contabili ex IAS 39, nel rispetto del Business Model identificato dal Gruppo in applicazione del principio IFRS 9. Nell'eseguire tale riesposizione si sono pertanto osservate le disposizioni del nuovo principio in termini di classificazione degli strumenti finanziari, tenendo anche in considerazione il risultato del c.d. "SPPI test" che costituisce parte integrante del processo di classificazione. Si precisa peraltro che ai fini del paragrafo 7.2.15 del principio IFRS 9 non è previsto l'obbligo di rideterminazione dei dati ai fini comparativi. Tuttavia anche con riferimento alla Nota Integrativa sono stati riesposti, ove applicabile, i dati comparativi
4 Tali principi, nonché le relative interpretazioni, sono applicati in funzione del verificarsi degli eventi da questi disciplinati a far tempo dalla data di applicazione obbligatoria dei medesimi, se non diversamente specificato.
5 In particolare si fa riferimento al 5° aggiornamento del 22 dicembre 2017.
riferiti all'esercizio precedente come sopra illustrato; relativamente alle tabelle di movimentazione il saldo inziale tiene conto di tutti gli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9.
I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità dell'attività aziendale e rispondono ai princìpi di competenza, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.
Dando seguito a quanto previsto dal Documento congiunto Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 in tema di informativa sulla continuità aziendale e in ottemperanza a quanto richiesto per lo stesso tema dallo IAS 1 revised, gli Amministratori non hanno ravvisato incertezze che possano generare dubbi sulla continuità aziendale nel futuro prossimo prevedibile e conseguentemente hanno preparato il presente bilancio consolidato nel presupposto della continuità aziendale.
Come sopra evidenziato, rispetto ai criteri utilizzati in sede di bilancio di esercizio consolidato al 31 dicembre 2017 si segnala l'entrata in vigore, a partire dal 1 gennaio 2018 i due nuovi principi contabili internazionali, per i quali nei paragrafi successivi sono illustrati i principali elementi di novità e gli impatti per il Gruppo.
IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers
In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, sostituisce i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- o l'identificazione del contratto con il cliente;
- o l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
- o la determinazione del prezzo;
- o l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
- o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
In merito all'entrata in vigore dell'IFRS 15, in considerazione dell'operatività del Gruppo, per la quale diverse componenti reddituali non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15 in quanto regolate da quanto previsto dall'IFRS 9 e sulla base dell'analisi dei flussi reddituali residui, l'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 15 non ha prodotto impatti sul patrimonio netto del Gruppo. A seguito dell'introduzione del nuovo principio sono stati individuati impatti marginali, esclusivamente sull'informativa.
IFRS 9 – Financial Instruments
In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments: recognition and measurement. Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018.
Il nuovo principio ha introdotto elementi di novità significativi rispetto al principio IAS 39 in merito alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari. Secondo il nuovo principio, la "classificazione e misurazione" degli strumenti finanziari deve essere guidata da:
- o il business model della società (BM);
- o la struttura di cash flows dello strumento (SPPI test).
Sulla base di queste due discriminanti gli attivi finanziari possono essere classificati in:
- Attività finanziarie acquistate per essere mantenute (hold to collect - HTC) che sono contabilizzate al costo ammortizzato;
- attività finanziarie acquistate per essere mantenute o vendute (hold to collect and sell-HTC&S o FVTOCI) che sono contabilizzate al FV con le variazioni registrate a Patrimonio Netto;
attività finanziarie acquistate per essere rivendute nel breve periodo (hold to sell-HTS o FVTPL) che sono contabilizzate al FV con le variazioni registrate a conto economico.
Per i titoli di capitale non detenuti con finalità di negoziazione è possibile classificare tali titoli nelle attività finanziarie al fair value con impatto a patrimonio netto. La corrispondente riserva non transiterà mai a conto economico, nemmeno in caso di cessione dell'asset.
Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico. Inoltre, nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali non è più consentito spalmare gli effetti economici della rinegoziazione sulla durata residua del debito modificando il tasso di interesse effettivo a quella data, ma occorrerà rilevarne a conto economico il relativo effetto.
Il principio ha inoltre introdotto elementi di novità nel processo di impairment. Il principio IFRS 9 prevede infatti che tutte le attività finanziarie debbano, ad ogni data di reporting (trimestrale), essere sottoposte al processo di valutazione. Il principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
È prevista l'allocazione dei crediti in tre differenti classi (stage):
- 1) attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
- 2) attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2);
- 3) attività non performing (stage 3 o NP).
La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (3).
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:
- o l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- o il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
- o le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.
A riguardo si sottolinea il principio concede la facoltà di applicare i requisiti preesistenti dettati dallo IAS 39 in merito all'hedge accounting, in relazione al fatto che lo IASB non ha ancora completato la completa definizione delle regole per la contabilizzazione delle coperture cc.dd. macro-hedging (coperture di portafogli di strumenti finanziari). Il Gruppo ha deciso di non applicare le nuove regole di hedge accounting con riferimento all'esercizio 2018.
Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018. Al fine di garantire la transizione al nuovo principio nei modi e nei tempi richiesti dalla normativa per l'intero Gruppo, Banca Profilo ha creato al suo interno un gruppo di lavoro composto da componenti interni e consulenti esterni. È stato quindi definito e approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca il business model (novembre 2017) relativo alla gestione delle attività finanziarie unitamente ad uno specifico regolamento (approvato nel dicembre 2017) nel quale vengono definite anche le soglie operative relative alla movimentazione del portafoglio al fine di considerare coerenti le vendite con il business model "Hold to collect". In data 8 marzo 2018 è stato inoltre approvato il Regolamento sui criteri di valutazione delle attività aziendali aggiornato a seguito appunto dell'entrata in vigore del nuovo principio.
Sulla base del processo ora menzionato, e alla luce del rilascio del V aggiornamento della circolare n. 262 di Banca d'Italia, il Gruppo ha effettuato la riclassificazione delle attività e passività finanziarie detenute al 31 dicembre 2017 secondo le nuove categorie contabili previste dal nuovo principio, in coerenza con il relativo business model e a completamento del test sui flussi contrattuali delle singole attività e passività (c.d. "SPPI test").
Sono stati definiti internamente i parametri che comportano il passaggio dal primo al secondo stadio. Le transfer logic relative al mondo titoli prevedono come evidenza di un peggioramento del merito creditizio dello strumento il peggioramento dei rating attribuito da società di rating esterne unitamente ad un rating finale speculative grade, mentre relativamente al mondo dei crediti possono considerarsi peggioramenti del merito creditizio dello strumento i peggioramenti del rating interno attribuito alla posizione. Ai fini dell'impairment, sia per quanto riguarda il mondo dei titoli, sia per quanto riguarda il mondo dei crediti, il Gruppo ha fatto ricorso al suo provider esterno CSE (già fornitore del sistema contabile/gestionale) per la fornitura dei modelli per il calcolo della 12 mesi expected credit loss e della lifetime credit loss. Sempre in capo al provider esterno è l'aggiornamento dei parametri di probabilità di default ("PD"), perdita dato il default ("LGD") e esposizione alla data di default ("EAD") con adeguati correttivi per introdurre adeguamenti "point-in-time" a data chiusura del bilancio e per includere informazioni prospettiche ("forward looking"). Ai fini della determinazione della componente prospettica forward looking, il provider esterno ha identificato tre scenari macroeconomici: uno scenario base, uno scenario positivo ed uno scenario avverso. Lo scenario base è lo scenario centrale di riferimento ed è quindi ritenuto la realizzazione più probabile. Gli scenari positivo ed avverso rappresentano delle realizzazioni alternative, rispettivamente migliore e peggiore rispetto a quello base in termini di evoluzione delle economie dei paesi in cui opera il Gruppo.
Mentre relativamente al mondo titoli il processo di impairment viene recepito nella totalità delle sue risultanze, relativamente al mondo crediti, data la tipicità del portafoglio crediti, composto principalmente da crediti lombard, ai fini di una corretta valutazione del rischio, vengono effettuate delle modifiche al parametro LGD per tener conto delle garanzie ricevute. Tale correttivo è applicato ai dati contabili ricevuti dal provider esterno ed è oggetto di apposita approvazione da parte del Comitato crediti e validazione dal responsabile dell'ufficio Risk Management. Data l'elevata qualità del portafoglio crediti, supportata da track record storici, e rilevato che il portafoglio titoli di banking book conteneva solo titoli di rating pari o superiore a investment grade, in sede di prima applicazione è stata applicata per entrambe le categorie la "low credit risk exemption" in base alla quale le esposizioni sono state considerate in stadio 1.
Come già richiamato, il Gruppo ha provveduto alla riesposizione dei saldi di bilancio del 31 dicembre 2017 e dei dati economici 2017, al fine di permettere una migliore comparazione con i dati dell'esercizio 2018, in particolare il Gruppo ha utilizzato i nuovi schemi previsti dal 5° aggiornamento della circolare 262 di Banca d'Italia del 22 dicembre 2005.
La riesposizione delle voci dell'attivo dello Schema patrimoniale pubblicato nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017 secondo il nuovo Schema introdotto dal 5° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n. 262/2005 è stata effettuata, come di seguito indicato, a parità di valori contabili ex IAS 39, nel rispetto del Business Model identificato dal Gruppo in applicazione del principio IFRS 9. Nell'eseguire tale riesposizione si sono pertanto osservate le disposizioni del nuovo principio in termini di classificazione degli strumenti finanziari, tenendo anche in considerazione il risultato del c.d. "SPPI test" che costituisce parte integrante del processo di classificazione.
| Voci dell'attivo IAS 39 | IFRS 9 | 31/12/2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| 10 | Cassa e disponibilita' liquide | 10 | Cassa e disponibilita' liquide | 32.649 |
| 20 | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 20 a) | Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico - a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
461.815 |
| 40 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 30 | Attività finanziane valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 441.521 |
| 50 | Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 30 | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 110.115 |
| 60 | Crediti verso banche | 40 a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - a) Crediti verso banche | 178.784 | |
| 70 | Crediti verso clientela | 40 b) Attività finanziane valutate al costo ammortizzato - b) Crediti verso clientela | 374.455 | |
| 80 | Derivati di copertura | 50 | Derivati di copertura | 3.259 |
| 120 | Attività material | 90 | Attività materiali | 51.491 |
| 130 | Attività immateriali | 100 | Attività immateriali | 5.559 |
| 140 a) | Attività fiscali - a) correnti | 110 a) Attività fiscali - a) correnti | 2.261 | |
| 140 b) Attività fiscali - b) anticipate | 110 b) Attività fiscali - b) anticipate | 9.062 | ||
| 160 | Altre attività | 130 Altre attività | 20.558 | |
| Totale dell'attivo | 1.691.528 | |||
| Voci del passivo e del patrimonio netto IAS 39 | IFRS 9 | 31/12/2017 | ||
| 10 | Debiti verso banche | 272.741 | ||
| 20 | Debiti verso clientela | 10 a) Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - a) Debiti verso banche 10 b) Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - b) Debiti verso clientela |
1.053.711 | |
| 40 | Passività finanziarie di negoziazione | 20 | Passività finanziarie di negoziazione | 116.314 |
| eo | Derivati di copertura | 40 | Derivati di copertura | 31.137 |
| 80 a) | Passività fiscali - a) correnti | 463 | ||
| 80 b) | Passività fiscali - b) differite | 60 a) Passività fiscali - a) correnti | 2.560 | |
| 100 | Altre passività | 60 b) Passività fiscali - b)differite | 26.169 | |
| 110 | Trattamento di fine rapporto del personale | 80 | Altre passività | 1.832 |
| 120 a) Fondi per rischi ed oneri - a) quiescenza e obblighi similı | 90 | Trattamento di fine rapporto del personale | 4.204 | |
| 120 b) | Fondi per rischi ed oneri - b) altri fondi | 100 b) Fondi per rischi ed oneri - b) quiescenza e obblighi simili | 498 | |
| 140 | Riserve da valutazione | 100 c) Fondi per rischi ed oneri - c) Altri fondi per rischi e oneri | (264) | |
| 170 | Riserve | 120 Riserve da valutazione | 23.500 | |
| 180 | Sovrapprezzi di emissione | 150 | Riserve | 82 |
| 190 | Capitale | 160 | Sovrapprezzi di emissione | 136.994 |
| 200 | Azioni proprie (-) | 170 | Capitale | (3.723) |
| 210 | Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 180 Azioni proprie (-) | 20.086 | |
| 220 | Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 190 | Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 200 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 5.224 1.691.528 |
Di seguito le regole utilizzate per la riesposizione delle voci di Conto Economico al 31.12.2017 secondo lo schema introdotto dal 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n.262/2005:
| IAS 39 | IFRS 9 | 31/12/2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| 10 | Interessi attivi e proventi assimilati | 10 | Interessi attivi e proventi assimilati | 18.056 |
| 20 | Interessi passivi e oneri assimilati: | 20 | Interessi passivi e oneri assimilati | (2.940) |
| 30 | Margine di interesse | 30 | Margine di interesse | 15.116 |
| 40 | Commissioni attive | 32.046 | ||
| 50 | Commissioni passive | 40 | Commissioni attive | (3.789) |
| 60 | Commissioni nette | 50 | Commissioni passive | 28.257 |
| 70 | Dıvıdendı e proventı sımılı | 60 | Commissioni nette | |
| 70 | Dividendi e proventi simili | 10.184 | ||
| 80 | Risultato netto dell'attività di negoziazione | 80 | Risultato netto dell'attività di negoziazione | 1.846 |
| 90 | Risultato netto dell'attività di copertura | 90 | Risultato netto dell'attività di copertura | (433) |
| 100 a) Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: Crediti | 100 a) Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 38 | ||
| Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: b) attività finanziarie disponibili per la vendita |
||||
| 100 b) | Utile/perdita da cessione o riacquisto di: b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto 100 b) sulla redditività complessiva |
4.303 | ||
| 120 | Margine di intermediazione | 59.311 | ||
| 130 a) Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: a) crediti | 120 Margine di intermediazione | |||
| Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) Attività finanziarie valutate al costo 130 a) ammortizzato |
(127) | |||
| Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: b) attività 130 b) finanziarie disponibili per la vendita |
(70) | |||
| Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: b) Attività finanziarie valutate al fair value 130 b) con impatto sulla redditività complessiva |
||||
| 140 | Risultato netto della gestione finanziaria | 150 Risultato netto della gestione finanziaria | 59.114 | |
| 170 | Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa | 180 Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa | 59.114 | |
| 180 a) | Spese amministrative: a) spese per il personale | (30.824) | ||
| 180 a) Spese amministrative: b) Altre spese amministrative | 190 a) Spese amministrative: a) spese per il personale | (22.679) | ||
| 190 | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 190 b) Spese amministrative: b) Altre spese amministrative | ||
| 200 b) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - b) Altri accantonamenti netti | (160) | |||
| 200 | Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | 210 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (991) | |
| 210 | Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | 220 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (1.036) | |
| 220 | Altri oneri/proventi di gestione | 230 | Altri oneri/proventi di gestione | 4.389 |
| 230 | Costi operativi | (51.302) | ||
| 280 | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 240 | Costi operativi | 7.812 |
| 290 | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | 290 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | ||
| 300 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 300 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (2.355) | ||
| 310 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 5.457 | |||
| 320 | Utile (Perdita) d'esercizio | 330 Utile(Perdita) d'esercizio | 5.457 | |
| 330 | (Utile) / Perdita d'esercizio di pertinenza di terzi | 340 (Utile) / Perdita d'esercizio di pertinenza di terzi | (233) | |
| 340 Utile/(Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo | 350 Utile/(Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo | 5.224 | ||
Vengono di seguito forniti, nel paragrafo Prospetti di riconciliazione – Prima applicazione del principio contabile IFRS 9 – i prospetti di riconciliazione dei dati patrimoniali consolidati di Banca Profilo al 31 dicembre 2017, ex IAS 39, con quelli determinati al 1° gennaio 2018 in sede di prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 9. L'impatto sul Patrimonio Netto Consolidato comprendente il patrimonio di terzi, conseguente all'entrata in vigore del nuovo principio IFRS 9, è al primo gennaio 2018 positivo per 1,3 milioni di Euro (importo al netto imposte).
Prospetti di riconciliazione - Prima applicazione del principio contabile IFRS 9
Nell'atto di emanazione del 5° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia 262/2005 "il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione" Banca d'Italia dispone che, con riferimento alle informazioni comparative (T-1), è stato precisato che le banche che faranno ricorso all'esenzione dall'obbligo di rideterminazione dei valori comparativi prevista dai paragrafi E1 e E2 dell'IFRS 1 "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards" dovranno includere, nel primo bilancio redatto in base al presente aggiornamento, un prospetto di raccordo che evidenzi la metodologia utilizzata e fornisca una riconciliazione tra i dati dell'ultimo bilancio approvato e il primo bilancio redatto in base alle presenti disposizioni. Sono rimesse all'autonomia dei competenti organi aziendali la forma e il contenuto di tale informativa.
In ottemperanza a quanto richiesto, la tabella seguente mostra la riconciliazione dei saldi di Stato Patrimoniale e del Patrimonio Netto consolidato partendo dalla base dei raccordi sopra esposti in tema di classificazione e sommati agli effetti di Misurazione e Impairment previsti dal nuovo principio e applicati alla data di transizione del 1° gennaio 2018.
| Voce | ATILIVO | 31/12/2017 | Classificazione e measurement |
Impairment | 01/01/2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| 10 | Cassa e disponibilita' liquide | 32.649 | 32.649 | ||
| 20 | Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico | 457.393 | 4.447 | 461.840 | |
| 30 | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 442.138 | 112.222 | 554.360 | |
| 40 | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 667.159 | (113.918) | (612) | 552.628 |
| 50 | Derivati di copertura | 3.259 | 3.259 | ||
| 60 | Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | ||||
| 70 | Partecipazioni | ||||
| 80 | Riserve tecniche a carico dei riassicuratori | ||||
| 90 | Attività materiali | 51.491 | 51.491 | ||
| 100 | Attività immateriali | 5.559 | 5.559 | ||
| 110 | Attività fiscali | 11.323 | 225 | 11.548 | |
| 120 | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | ||||
| 130 | Altre attività | 20.558 | 20.558 | ||
| Totale dell'attivo | 1.691.528 | 2.751 | (387) | 1.693.892 | |
| Voce | PASSIVO | 31/12/2017 | Classificazione e measurement |
Impairment | 01/01/2018 |
| 10 | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.326.452 | 1.326.452 | ||
| 20 | Passività finanziarie di negoziazione | 116.314 | 116.314 | ||
| 30 | Passività finanziarie designate al fair value | ||||
| 40 | Derivati di copertura | 31.137 | 31.137 | ||
| 50 | Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | ||||
| 60 | Passività fiscali | 3.023 | 910 | 3.933 | |
| 70 | Passività associate ad attività in via di dismissione | ||||
| 80 | Altre passività | 26.169 | 26.169 | ||
| 90 | Trattamento di fine rapporto del personale | 1.832 | 1.832 | ||
| 100 | Fondi per rischi ed oneri | 4.702 | 109 | 4.811 | |
| Totale passività | 1.509.629 | 910 | 109 | 1.510.648 | |
| 170 | Capitale | 136.994 | 136.994 | ||
| 160 | Sovrapprezzi di emissione | 82 | 82 | ||
| 150 | Riserve | 23.380 | 137 | (686) | 22.831 |
| 120 | Riserve di valutazione | (144) | 1.705 | 238 | 1.798 |
| 180 | Azioni proprie (-) | (3.723) | (3.723) | ||
| 200 | Utile di esercizio | 5.224 | 5.224 | ||
| Patrimonio netto di gruppo | 161.813 | 1.841 | (447) | 163.207 | |
| 190 | Patrimonio di pertinenza di terzi | 20.086 | (49) | 20.037 | |
| Patrimonio netto | 181.899 | 1.841 | (496) | 183.244 | |
| Totale del passivo | 1.691.528 | 2.751 | (387) | 1.693.892 |
In particolare:
- nella colonna "Classificazione e Misurazione" sono riportate le variazioni di valore, per le singole voci patrimoniali, dovute ad un diverso criterio di classificazione e valutativo, al netto del relativo effetto fiscale;
- nella colonna "Impairment" sono rilevate le variazioni di valore, per le singole voci patrimoniali, dovute all'adozione del nuovo modello di impairment introdotto dal principio contabile IFRS 9, al netto del relativo effetto fiscale.
In ossequio alle previsioni dello IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", gli effetti derivanti dalla prima applicazione di un nuovo principio contabile sono imputati nel Patrimonio netto.
In particolare, la voce "120. Riserve da valutazione" recepisce principalmente gli effetti derivanti:
- dall'iscrizione al fair value di titoli di debito precedentemente classificati tra le attività finanziarie HTM e pertanto valutate al costo ammortizzato;
- dall'impairment effettuato sul portafoglio titoli valutati a fair value con impatto sulla redditività complessiva al netto del corrispondente effetto fiscale.
Nella voce "150. Riserve" è rilevato ogni altro effetto dovuto all'introduzione dell'IFRS 9.
Gli impatti esposti nel prospetto sono dettagliabili nei seguenti paragrafi
4.1 Classificazione e Misurazione
La riclassificazione delle attività finanziarie del Gruppo secondo il principio IFRS 9 ha portato ad un impatto complessivo pari a 2.751 migliaia di Euro in termini di incremento del valore dell'attivo.
Come meglio esplicitato anche nella seguente tabella sono state effettuate talune riclassificazioni, in particolare:
riclassificazione delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza, rappresentate in via quasi esclusiva da titoli di stato, per un controvalore al costo ammortizzato di Euro 110,1 milioni di Euro, tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (cc.dd Hold to collect and sell); la riclassificazione ha implicato inoltre la rilevazione del fair value dei suddetti titoli, con un incremento di valore dell'attivo per 2.725 migliaia di Euro. Si precisa che tali titoli sono stati oggetto di cessione nel corso dei primi mesi dell'esercizio 2018;
- riclassificazione di talune attività finanziarie disponibili per la vendita nella categoria "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" per 617 migliaia di Euro; non si rilevano cambiamenti nella misurazione;
- riclassificazione di un titolo obbligazionario precedentemente classificato tra i crediti verso banche nelle attività finanziarie detenute in coerenza con il business model; tale impatto rileva per un controvalore di 3.805 migliaia di Euro, cui si aggiungono Euro 25 mila riferibili alla valutazione al fair value del suddetto titolo, precedentemente valutato al costo ammortizzato.
Le attività finanziarie precedentemente classificate nelle Attività Finanziarie detenute per la negoziazione sono state interamente classificate, secondo il nuovo principio, nell'analoga voce prevista. Conseguentemente, dato il medesimo trattamento contabile previsto dai principi IAS 39 e IFRS 9 per tale categoria, nessun impatto valutativo è emerso.
Per quanto riguarda le attività classificate in ottemperanza allo IAS 39 nelle Attività finanziarie disponibili per la vendita, ad eccezione di quanto riportato sopra con riferimento a taluni titoli, esse sono tate interamente classificate nell'analoga voce Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Le attività finanziarie precedentemente classificate tra i crediti verso banche e i crediti verso clientela, ad eccezione del titolo obbligazionario emesso da controparte bancaria sopra menzionato ed oggetto di riclassifica, sono state classificate nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, evidenziando quindi continuità di trattamento contabile.
Con riferimento alle passività finanziarie, si evidenzia che i debiti verso banche e verso clientela sono stati interamente classificati tra le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, mentre le passività classificate precedentemente tra le passività finanziarie di negoziazione sono state classificate nell'analoga voce prevista dal nuovo principio contabile e dal V aggiornamento della circolare n. 262 di Banca d'Italia. Conseguentemente, non si riscontrano discontinuità nel trattamento contabile delle passività finanziarie.
| NUOVA CATEGORIA IFRS9 | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VALORE CONTABILE 31.12.2017 IAS39 |
ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE |
ATTIVITA FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON IMPATTO SULLA REDDITIVITÀ COMPI ESSIVA |
COSTO AMMORTIZZATO | ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL | TOTALE | |||||||||
| CATEGORIA IAS39 | A | 8 | C (A + B) | A | 8 | C (A + B) | A | B | C (A + B) | A | B | C (A + B) | ||
| ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE |
457.393 | 457.393 | 457.393 | 457.393 | 457.393 | |||||||||
| ATTIVITA FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA |
442.138 | 617 | 617 | 441.521 | 441.521 | 442.138 | 442.138 | |||||||
| ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE FINO ALLA SCADENZA |
110.114 | 110.114 | 2.725 | 112.839 | - | 110.114 | 2.725 | 112.839 | ||||||
| CREDITI VERSO BANCHE |
182.589 | 3.805 | 25 | 3.830 | 178.784 | 178.784 | 182.589 | 25 | 182.614 | |||||
| CREDITI VERSO CLIENTELA |
374.455 | 374.455 | 374.455 | 374.455 | 374.455 | |||||||||
| A: Riclassificazione del valore di bilancio ex IAS39 Call Concession Comparison |
Totale | 461.840 | Totale | 554.360 | Totale | 553.239 |
Ad esito delle suddette riclassificazioni e conseguenti modificazioni nei criteri di valutazione, si registra un incremento del patrimonio netto del Gruppo, al netto degli effetti fiscali, per un importo complessivo pari a 1.841 migliaia di Euro, da ascriversi ad un incremento delle riserve da valutazione per 1.705 migliaia di Euro e delle riserve per 137 migliaia di Euro.
4.2 Impairment
L'applicazione dei nuovi criteri in merito alle rettifiche di valore previsti dal principio IFRS 9 hanno richiesto, sul Gruppo, maggiori svalutazioni per complessivi 1.147 migliaia di Euro, come di seguito dettagliato:
- -1.038 migliaia di euro riferibile ad impairment di attività finanziarie, in particolare:
- o "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": maggiori rettifiche di valore su posizioni performing convenzionalmente classificate a stage 1 e stage 2 per 612 mila Euro;
- o "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" (portafoglio HTC&S): rettifiche iscritte secondo quanto previsto dal nuovo principio IFRS 9 in merito ai titoli di debito. Tale impairment è pari a 426 mila Euro e viene iscritto a riserva

di patrimonio netto anziché a diretto decremento della voce 30 dello stato patrimoniale attivo;
-109 migliaia di euro a garanzie e impegni per maggiori rettifiche di valore su posizioni performing convenzionalmente classificate a stage 1 e stage 2; tale impairment viene iscritto nella voce Fondi per rischi ed oneri;
Di seguito la tabella che riepiloga gli impatti sulle "Rettifiche di Valore" registrate in sede di First Time Application rispetto al portafoglio contabile di provenienza ex Ias 39 in considerazione del nuovo portafoglio IFRS 9 di destinazione.
| ATTIVITA FINANZIARIE OBBLIGATORIAMENT VALUTATE AL FAIR VALUE |
ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON IMPATTO SULLA REDDITIVITA COMPLESSIVA |
ATTIVITA FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO AMMORTIZZATO |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CATEGORIA IAS39 | B | C (A + B) | B | C (A + B) | C (A + B) | |||||
| 20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | ||||||||||
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value | ||||||||||
| 40. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 426 | 426 | ||||||||
| 50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | ||||||||||
| 60. Crediti verso banche | 196 | 196 | ||||||||
| 70. Crediti verso clientela | 591 | 416 | 1.008 | |||||||
| Totale | 426 | 426 | 591 | 612 | 1.204 | |||||
| A: Rettifiche di valore complessive (ex IAS 39) |
Gli importi esposti sono al lordo degli effetti fiscali, complessivamente pari a 225 migliaia di Euro di attività fiscali, di cui 363 migliaia riferibili alla riserva di prima applicazione del principio IFRS 9 mentre – 138 migliaia sono stati iscritti in contropartita della riserva da valutazione che accoglie la rettifica sui titoli HTC&S.
La contropartita dei suddetti impatti è stata iscritta nelle riserve di patrimonio netto per complessivi 496 migliaia di Euro, di cui la quota di spettanza dei terzi rivenienti dal consolidamento di Banque Profil de Gestion è pari a 49 migliaia di Euro.
Gli importi relativi all'impairment delle "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sopra riportati sono da intendersi incrementali rispetto ai fondi rettificativi presenti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 (ex IAS 39) per 591 migliaia di Euro.
L'introduzione del nuovo principio non ha avuto effetti in merito alle posizioni classificate come "non performing" (stadio 3).
Come già richiamato precedentemente, l'introduzione del nuovo principio non ha avuto effetti in merito alle passività finanziarie iscritte nel bilancio del Gruppo.
Si riepilogano di seguito gli effetti sul patrimonio netto di Gruppo e di Terzi rivenienti dalle modifiche ora illustrate con riferimento alla Classificazione e misurazione e all'Impairment.
| Gruppo | Terzi | Totale | |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto al 31.12.2017 | 161.813 | 20.086 | 181.899 |
| Incremento riserva da valutazione per classificazione titoli HTC&S | 1.705 | 1.705 | |
| Iscrizione riserva FTA ad esito classificazione e misurazione | 137 | 137 | |
| Impairment del portafoglio titoli | |||
| Impairment del portafoglio crediti | 379 | 42 | 421 |
| Impairment dei crediti di firma | eg | 76 | |
| Patrimonio netto al 01.01.2018 | 163.207 | 20.037 | 183.244 |
Come già evidenziato, l'impairment dei titoli classificati nel portafoglio HTC&S non ha rilevato effetti sul patrimonio netto dal momento che la contropartita della rettifica di valore (iscritta a patrimonio netto in sede di FTA) risulta essere un'altra posta di patrimonio netto.
A livello di ratio patrimoniali gli impatti sopra illustrati derivanti dal nuovo modello di impairment, al lordo degli effetti fiscali, comportano una riduzione di 20 bps del CET 1 ratio fully phased che passa dal 25,96% del 1° gennaio 2018 anteriormente alla prima applicazione del nuovo standard contabile al 25,76%. Tali impatti non tengono conto dell'opzione esercitata dal Gruppo per l'applicazione integrale della disciplina transitoria introdotta dal nuovo articolo 473 bis del Regolamento UE n. 575/2013 che dilaziona ("phase in") nel tempo l'impatto sui fondi propri derivante dall'applicazione del nuovo modello di impairment introdotto dal nuovo standard contabile.
Sempre a partire dal 1 gennaio 2018 sono entrati in vigore:
Documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" (pubblicato in data 12 settembre 2016). Per le entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9 (dal 1° gennaio 2018) alle attività finanziarie, prima che avvenga la sostituzione dell'attuale principio IFRS 4 con il principio IFRS 17 Insurance Contracts, sulla base del quale sono invece valutate le passività finanziarie.
- Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016). Contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled sharebased payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled.
- Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 che integra parzialmente i principi preesistenti nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard).
- Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.
- Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità.
Stante l'operatività del Gruppo l'entrata in vigore dei documenti sopra citati non ha determinato effetti significativi per lo stesso.
A partire dal 1 gennaio 2019 entreranno invece in vigore i seguenti nuovi principi internazionali.
IFRS 16 – Lease
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. In data 31 ottobre 2017 il Parlamento Europeo ha omologato il principio, che risulterà applicabile per i reporting period successivi all'1 gennaio 2019. Tale Principio modifica l'attuale perimetro di principi contabili e interpretazioni sul leasing e, in particolare, lo IAS17.
L'IFRS16 infatti, pur confermando l'attuale distinzione tra le due tipologie di leasing (operativo e finanziario) con riferimento al modello contabile che il locatore deve applicare introduce significative novità sul bilancio del locatario. Per quest'ultimo, il nuovo principio prevede infatti che, per ogni tipologia di contratto di leasing (operativo e finanziario), debba essere rilevata in bilancio un'attività, che rappresenta il diritto di utilizzo (c.d. right of use) del bene oggetto di locazione e, contestualmente nel passivo il debito relativo ai canoni futuri previsti dal contratto di leasing (c.d. lease liability).
Al momento dell'iscrizione iniziale detta attività viene quindi valutata sulla base dei flussi finanziari associati al contratto di leasing, mentre successivamente all'iscrizione iniziale verrà valutata in base a quanto previsto per le immobilizzazioni materiali e immateriali dai principi ad esse applicabili (IAS38, IAS16 o IAS40).
In tale ambito, il Gruppo sta conducendo le attività finalizzate a garantire la piena conformità con il nuovo principio contabile, in particolar modo con riferimento al calcolo e alla contabilizzazione del diritto d'uso e dell'associata lease liability, aspetti che rappresentano la principale discontinuità rispetto al modello contabile previsto dallo IAS17. Alla data di chiusura dell'esercizio, le attività propedeutiche, relativamente alla definizione e sviluppo delle regole e dei principi atti a garantire la corretta determinazione del right of use e della lease liabilities legate ai contratti che rientrano nel perimetro di applicazione del nuovo principio
sono state sostanzialmente finalizzate. Per quanto invece riguarda la misurazione successiva e la determinazione dei correlati effetti a conto economico di tali poste patrimoniali, sono in corso gli opportuni affinamenti con il centro servizi CSE al fine di procedere alla corretta implementazione dei nuovi requisiti introdotti dall'IFRS 16.
Il Gruppo ha inoltre deciso, in conformità con le regole e le semplificazioni previste dal principio, di non applicare le regole di IFRS16 al leasing di attività immateriali, al leasing di breve termine, inferiore a 12 mesi, e al leasing di beni aventi un modico valore unitario (c.d. low value).
Ai fini della stima del debito per i contratti di leasing in essere al 1 gennaio 2019 e dell'associato "diritto d'uso", il Gruppo ha proceduto all'attualizzazione dei canoni futuri ad un appropriato tasso di interesse. Si precisa che in tale ambito i futuri canoni da attualizzare sono stati determinati alla luce delle previsioni del contratto di locazione e calcolati al netto della componente IVA in virtù della circostanza che l'obbligazione al pagamento di tale imposta sorgerà al momento dell'emissione della fattura da parte del locatore e non già alla data di decorrenza del contratto di leasing medesimo. Tali flussi sono quindi attualizzati ad un tasso pari al tasso di interesse implicito del leasing oppure, qualora quest'ultimo non fosse disponibile, al tasso di finanziamento marginale. Quest'ultimo è determinato sulla base del costo del funding per passività di durata e garanzie simili a quelle implicite nel contratto di leasing.
Ai fini di determinazione della durata del leasing viene considerato il periodo non annullabile, stabilito dal contratto, durante il quale il locatario ha il diritto di utilizzare l'attività sottostante tenendo conto anche di eventuali opzioni di rinnovo laddove il locatario abbia la ragionevole certezza di procedere al rinnovo. In particolare, con riferimento ai contratti che prevedono la facoltà da parte del locatario di rinnovare tacitamente la locazione al termine di un primo periodo, la durata del leasing è determinata considerando elementi quali la durata del primo periodo, l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione dell'attività locata nonché ogni altra circostanza indicativa dell'esistenza della ragionevole certezza del rinnovo.
Infine, la Banca ha deciso di non rappresentare i comparativi ed ha scelto, per finalità di First Time Adoption, di applicare il c.d. metodo retrospettivo integrale modificato, che prevede che il valore del diritto d'uso sia assunto uguale alla lease liability.
Per quanto riguarda la stima preliminare di impatto a livello di Gruppo, essa è stata determinata pari in un range presumibile pari a circa 19-22 bps di CET 1, in ragione degli ultimi affinamenti metodologici tutt'ora in corso.
Emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation" (pubblicato in data 12 ottobre 2017).
Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test "SPPI" anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti significativi a seguito dell'entrata in vigore del nuovo emendamento.
Intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)" (pubblicata in data 7 giugno 2017).
L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questa interpretazione sul bilancio consolidato del Gruppo.
58 Come richiesto dallo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, vengono di seguito indicati, e brevemente illustrati i nuovi principi e le interpretazioni già emessi ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non ancora applicabili.
Principio IFRS 17 - Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 - Insurance Contracts (pubblicato in data 18 maggio 2017).
L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.
Emendamento allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures" (pubblicato in data 12 ottobre 2017)".
Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Si ritiene che l'entrata in vigore del presente emendamento non produrrà effetti per il Gruppo.
Documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" (pubblicato in data 12 dicembre 2017)
Il documento recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation). Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Emendamento allo IAS 19 "Plant Amendment, Curtailment or Settlement" (pubblicato in data 7 febbraio 2018).
Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)" (pubblicato in data 22 ottobre 2018).
Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.
L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
Documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)" (pubblicato in data 31 ottobre 2018)
Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014).
Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Al momento non sono previsti effetti dall'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Sezione 3 – Area e metodi di consolidamento
Nella presente sezione sono esposti i criteri ed i principi utilizzati per la predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.
Il bilancio consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche di Banca Profilo e delle sue entità controllate, dirette ed indirette, secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 10, che prevede il requisito del controllo alla base del consolidamento di tutti i tipi di entità. Tale requisito si realizza quando la Capogruppo rispetta tutti i seguenti requisiti:
- potere di decidere sulle attività rilevanti dell'entità;
- esposizione ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità;
- capacità di esercitare il proprio potere per influenzare sull'ammontare dei suoi rendimenti (collegamento tra potere e rendimenti).
Il requisito del controllo implica quindi che la Capogruppo deve avere la capacità di dirigere l'entità controllata, in virtù di un diritto giuridico oppure per una mera situazione di fatto, ed essere altresì esposto alla variabilità dei risultati che derivano da tale potere. Conseguentemente, la determinazione dell'area di consolidamento richiede di considerare tutti i fattori e le circostanze che conferiscono all'investitore la capacità pratica di condurre unilateralmente le attività rilevanti dell'entità (controllo di fatto).
1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva
Nel seguente prospetto sono indicate le partecipazioni inserite nell'area di consolidamento (tutte consolidate con il metodo integrale):
| Rapporto di partecipazione | Disponibilità | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Sede Denominazioni |
Tipo di rapporto (1) | Impresa Partecipante | Quota % | voti % (2) |
|
| . Profilo Real Estate S.r.I. | Milano | Banca Profilo S.p.A | 100% | 100% | |
| 2. Banque Profil de Géstion S.A. | Ginevra | Banca Profilo S.p.A | 60,41% | 60,84% | |
| 3. Arepo FIduciaria S.r.I. | Milano | Banca Profilo S.p.A | 100% | 100% | |
| 4. Dynamic Asset Management S.A. | Lussemburgo | Banque Profil de Géstion S.A. | 65% | 65% |
Si sottolinea che in data 2 luglio è stato firmato e perfezionato il contratto di acquisizione, da parte di Banque Profil de Gestion ("BpdG"), della società Dynagest SA, società operante nel campo della gestione di patrimoni istituzionali, e controllante di Dynamic Asset Management SA, management company lussemburghese. Successivamente, in data 2 ottobre 2018, è stata perfezionata la fusione per incorporazione di Dynagest SA in BPdG. Ad esito degli accadimenti ora descritti, l'area di consolidamento del bilancio consolidato di Banca Profilo evidenzia, rispetto al 31 dicembre 2017, l'ingresso dell'entità Dynamic Asset Management SA. Non si registrano ulteriori variazioni nell'area di consolidamento.
2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento
Criteri di redazione e area di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche della controllante e delle sue controllate. I bilanci delle controllate sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della propria controllante. Eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.
Il valore contabile delle partecipazioni in società consolidate integralmente, detenute dalla controllante, è compensato a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - con la corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza di Banca Profilo e delle sue controllate, eventualmente rettificato per l'allineamento ai principi contabili di riferimento. I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite significativi, intercorsi tra società incluse nell'area di consolidamento sono stati elisi.
I risultati di gestione di una controllata alienata sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data della cessione, cioè la data alla quale la controllante cessa di avere il controllo della società controllata. La differenza tra il corrispettivo di cessione della controllata e il valore contabile delle sue attività meno le sue passività alla data della cessione è rilevata nel conto economico consolidato come utile o perdita di cessione della controllata. Nel corso dell'esercizio non sono intercorse alienazioni di partecipazioni.
La quota di pertinenza di terzi è presentata, nello stato patrimoniale consolidato, separatamente dalle passività e dal patrimonio netto di pertinenza degli azionisti della capogruppo. Anche nel conto economico la quota di pertinenza di terzi è presentata separatamente.
3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative.
Si ritengono significative le interessenze quando i dati contabili della società partecipata sono rilevanti per il lettore del bilancio consolidato.
3.1 Interessenze di terzi, disponibilità dei voti dei terzi e dividendi distribuiti ai terzi
| Denominazione imprese | Interessenze dei terzi % | Disponibilità voti dei terzi % (1) |
distribuiti ai terzi |
|---|---|---|---|
| 1. Banque Profil de Géstion. S.A. | 39.59 | 39.16 | 590 |
| (1) Disnonihilità voti nell'assemblea ordinaria |
3.2 Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili
| Denominazioni | Traile Mini (Colorado Allanteilie Pasinia Partinel | Ulliam imposte imposte delle |
Utile Utile (Perdita) - Perdita | Altre Altre Comments compon component Imposte |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Banque Profil de Gestion, S.A. | 23.94 - 19.23.18 - 19.23.18 - 11.68 - 11.88 - 11.88 - 11.88 - 11.1.86 - 11.107 - 19.34 - 11.107 - 1.107 | (969) (176) (1.145) |
4. Restrizioni significative
Al 31 dicembre 2018, non esistono vincoli o restrizioni giuridiche o sostanziali in grado di ostacolare il rapido trasferimento di risorse patrimoniali all'interno del Gruppo. Gli unici vincoli sono quelli riconducibili alla normativa regolamentare, che può richiedere il mantenimento di un ammontare minimo di fondi propri, o alle disposizioni del codice civile sugli utili e riserve distribuibili.
Si precisa inoltre che non esistono diritti protettivi detenuti dalle minoranze in grado di limitare la capacità del Gruppo di accedere o di trasferire le attività tra le società del Gruppo o di regolare le passività del Gruppo, anche in relazione al fatto che non esistono società controllate con interessenze di terzi significative, come esposto nel precedente paragrafo.
5. Altre informazioni
Tutte le società controllate predispongono un bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018.
Attività di direzione e coordinamento
Banca Profilo e le sue controllate sono soggette all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Arepo BP ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile.
Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca e le altre società del gruppo con Arepo Bp sono indicati nella "Parte H – Operazioni con parti correlate" alla quale si rinvia.
Alla data di redazione del presente bilancio non risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicembre 2018 di Arepo BP S.p.A., come richiesto dall'art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt'oggi non ancora approvato. Si allegano pertanto i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2017.

Sezione 4 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo in data 12 marzo 2019 ha preso in esame il presente progetto di bilancio consolidato e ne ha autorizzato la pubblicazione.
Nel rinviare alla relazione sulla gestione per una trattazione di carattere generale in tema di evoluzione dopo la chiusura dell'esercizio, si comunica che successivamente al 31 dicembre 2018 e fino alla data di approvazione della presente relazione non si sono verificati fatti o eventi tali da comportare una rettifica delle risultanze del bilancio al 31 dicembre 2018.
Sezione 5 - Altri aspetti
La redazione del bilancio consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:
- l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
- la quantificazione delle perdite attese su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni;
- la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
- la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
- la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali;
- la quantificazione dei fondi per il personale;
- le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore esperienza.
Il mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera quindi impatto sul conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento ed, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.
A tal proposito si segnala che l'esercizio 2018 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del Bilancio al 31 dicembre 2017 se non per quanto di seguito descritto.
Con specifico riferimento alla determinazione della perdita attesa su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni, rimandando a quanto dettagliato nella nota integrativa al Bilancio consolidato, Parte A.2 "Parte relativa alle principali voci di bilancio" e Parte E "Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura", si precisa che, con l'entrata in vigore del principio IFRS 9, la stessa è funzione anche di informazioni di natura prospettica quali, in particolar modo, l'evoluzione degli scenari macroeconomici utilizzati nel calcolo delle rettifiche di valore. L'evoluzione di tali scenari, nonché la ponderazione degli stessi, è oggetto di valutazione periodica con eventuale conseguente aggiornamento.
La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all'individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del bilancio d'esercizio. Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.
Obblighi di trasparenza nella rendicontazione delle erogazioni pubbliche
In accordo a quanto disposto dalla c.d. " "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" (Legge n. 124/2017) la quale ha previsto che a decorrere dal 2018 le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da Pubbliche Amministrazioni o da soggetti collegati a quest'ultime, sono tenute a indicare tali importi in nota integrativa del bilancio di esercizio, si segnala che, tenuto anche delle indicazioni fornite dal documento di approfondimento emanato da Assonime il 14 febbraio 2018, Banca Profilo e le sue controllate non hanno ricevuto sovvenzioni,
contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da Pubbliche Amministrazioni.
Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio
In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18.06.2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che, al 31 dicembre 2018 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, inclusi i Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).
Opzione per il consolidato fiscale
Banca Profilo e le società controllate, Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl hanno aderito al cosiddetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito d'imposta.
Revisione legale
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A..
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
Di seguito sono indicati i Principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato.
1 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
(a) Criteri di classificazione
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione, gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti derivati non designati come di copertura (business model HTS), in particolare:
- i titoli di debito quotati e non quotati;
- i titoli di capitale quotati;
- i titoli di capitale non quotati solo qualora il loro fair value sia determinabile in maniera attendibile;
- i contratti derivati, fatta eccezione per quelli designati come strumenti di copertura, che presentano alla data di riferimento del bilancio un fair value positivo; se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente negativo, lo stesso è contabilizzato tra le passività finanziarie di negoziazione.
Sono altresì ricomprese nella voce le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, rappresentate dalle attività finanziarie che non soddisfano i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva (cd. "SPPI test" non superato) oppure che non sono detenute nel quadro di un modello di business model HTS e le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, in tal modo si riduce significativamente un'incoerenza valutativa.
Il derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto avente tutte e tre le seguenti caratteristiche:
- a) il suo valore cambia in risposta ai cambiamenti di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o tassi, di un rating creditizio o di un indice di credito o di altre variabili;
- b) non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale inferiore a quello che sarebbe richiesto da altri tipi di contratti da cui ci si possono aspettare risposte simili al variare dei fattori di mercato;
- c) sarà regolato ad una data futura.
Compongono la categoria i derivati finanziari e quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di compravendita a termine di titoli e di valute, i contratti derivati con titolo sottostante e quelli senza titolo sottostante collegati a tassi di interesse, a indici o ad altre attività e i contratti derivati su valute. Fra i contratti derivati sono inclusi anche quelli eventualmente incorporati in altri strumenti finanziari complessi e che sono stati oggetto di rilevazione separata rispetto allo strumento ospitante in quanto:
- le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario;
- gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
- gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore.
Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sottoposte a influenza notevole o a controllo congiunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l'IFRS 10 consentono di assegnare a tale portafoglio.
Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. La data di riclassificazione e il suo valore verranno considerati per il calcolo del tasso di interesse effettivo dell'attività riclassificata, e per l'attività di allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio di stage assignement.
(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento", mentre gli strumenti derivati sono rilevati alla "data di sottoscrizione".
Il valore di iscrizione iniziale è pari al costo (prezzo di acquisto) inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono registrati a conto economico.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione" e nella voce 110 "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" – a) attività e passività finanziarie designate al fair value e - b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato.
Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò il Gruppo ha individuato due condizioni affinché un titolo possa considerarsi quotato in un mercato attivo e cioè:
il titolo deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo: la quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo;
il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.
In assenza di un mercato attivo, ai fini della determinazione del fair value dei titoli vengono considerate tutte le informazioni di mercato rilevanti che siano in qualche modo disponibili privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato quali:
- prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
- valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno, anche se, non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, vengono considerati con particolare cautela e sottoposti a verifica da parte della Banca;
- valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo tenendo presente tutte le informazioni disponibili.
Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal prezzo di contratti derivati quotati con caratteristiche identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da circuiti informativi normalmente utilizzati a livello internazionale e/o applicando modelli valutativi di best practice.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie di negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.
Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi a soggetti terzi.
I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.
2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
(a) Criteri di classificazione
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano contemporaneamente le seguenti condizioni:
- l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).
Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Sono quindi inclusi in questa voce
- i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
- le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
- i finanziamenti che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.
(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento" ed alla data di erogazione per i finanziamenti.
Gli strumenti finanziari sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo (prezzo di acquisto) degli stessi comprensivo degli eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie sono valutate al fair value con la rilevazione a conto economico della remunerazione dello strumento calcolato in base alla metodologia dell'I.R.R., mentre le variazioni di fair value vengono rilevate in una specifica voce di patrimonio netto (voce 120 - Riserva da valutazione), contribuendo alla redditività complessiva (nella voce 140 – Attività finanziarie diverse dai titoli di capitale valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva), sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata oppure non viene rilevata una perdita di valore (in qual caso viene registrata una perdita nella voce 130 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito); al momento della dismissione l'utile o la perdita cumulati vengono quindi riversati a conto economico, all'interno della voce 100 b) - Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto e concorrono alla redditività complessiva nella voce 20 - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, e non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (in caso di cessione gli utili e le perdite cumulati sono iscritti nella voce 150 - Riserve. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, al pari delle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese.
Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:
- attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
- attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
- attività non performing (stage 3 o Non Performing).
La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1
e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (classe 3). Non sono assoggettati al processo di impairment i titoli di capitale.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi. Il risultato economico derivante dalla cessione delle attività finanziarie è imputato a conto economico tranne che per gli strumenti di capitale.
3 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(a) Criteri di classificazione
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
- l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (business model "Hold to Collect");
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).
Sono inclusi in questa voce, una volta rispettati i due requisiti sopra enunciati:
- gli impieghi con banche nelle diverse forme tecniche;
- gli impieghi con clientela nelle diverse forme tecniche;
- i titoli di debito.
Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari.
Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella fair value con impatto a conto economico l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nel conto economico. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto sulla redditività complessiva, l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nell'apposita riserva da valutazione a patrimonio netto.
(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario che è pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni diverse da quelle di mercato, il fair value è determinato utilizzando apposite tecniche di valutazione; la differenza rispetto all'importo erogato od al prezzo di sottoscrizione è imputata direttamente a conto economico.
(c) Criteri di valutazione
In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati.
Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono rilevate nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.
In sede di redazione del bilancio o di situazioni infrannuali le posizioni presenti in questa categoria sono sottoposte a impairment con registrazione a conto economico delle rettifiche di valore identificate.
Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:
- attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
- attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
- attività non performing (stage 3 o Non Performing).
La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (stage 3). Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis (stage 1 e 2), sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o "tranche" di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD). Nella valutazione si tiene altresì conto delle garanzie ricevute in essere.
I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.
Il modello di valutazione per il fondo generico è stabilito sulla base della seguente formula:
ECL = EAD x PD x LGD
dove:
ECL = Expected Credit Loss EAD = Exposure at Default PD = Probability of Default LGD = Loss given Default
Le svalutazioni collettive di titoli e crediti sono quindi calcolate secondo i seguenti principi:
- ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1) bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
- ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2) è misurata la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);
Ai fini dello staging delle attività finanziarie, ogni attività in sede di origination viene classificata in "stage 1" e successivamente:
- relativamente al mondo titoli è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito, e quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
- relativamente al mondo crediti è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito il peggioramento di tre notch sul rating interno attribuito alla posizione. A tal proposito si
ritiene che relativamente al mondo crediti si possa considerare che il rischio di credito di uno strumento non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito dello strumento stesso è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.
Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari.
Le LGD utilizzate sono stimate da modelli che le rendono Point in Time e forward looking e possono essere rettificate sulla base delle garanzie ricevute.
Fanno eccezione i crediti di natura commerciale, per i quali si applica l'approccio semplificato previsto dal principio, secondo il quale la classificazione del credito avviene direttamente in stage 2 (pertanto non sono previste attività di staging con riferimento ai crediti performing), ed il calcolo della Expected Credit Loss (c.d. ECL) lifetime sulla base di un meccanismo di provision matrix legato ad ogni singolo rapporto creditizio, in relazione allo stato del mandato fiduciario (l'ECL varia in relazione al fatto che il rapporto di clientela risulti ancora attivo oppure estinto) ed all'anzianità del credito (l'ECL viene incrementata sui crediti aventi durata superiore a determinate soglie di anzianità).
Per la classificazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinate deteriorate), la Banca e le sue consolidate fanno riferimento alla normativa emanata in materia dalla Banca d'Italia. I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. L'entità della rettifica di valore da apportare ad ogni credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono conto delle previsioni di recupero, dei tempi di recupero stimati nonché del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata non vengono attualizzati. Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Le perdite di valore riscontrate sono iscritte a conto economico nella voce.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.
Il Gruppo per tutte le posizioni classificate a sofferenza, valuta se sia opportuno continuare a mantenere in vita il credito a sofferenza in quanto le azioni stragiudiziali o giudiziali in corso permettono di ritenere ragionevole un'aspettativa di recupero, anche parziale, oppure se sia opportuno procedere a una cancellazione o a uno stralcio (write-off), totale o parziale, in virtù, rispettivamente, della conclusione del processo di recupero ovvero della circostanza che non sussista una prospettiva ragionevole di recupero.
Lo stralcio (write off), in coerenza con il principio contabile IFRS 9, è la riduzione del valore lordo contabile del credito conseguente alla presa d'atto dell'insussistenza di ragionevoli aspettative di recupero dello stesso per importi eccedenti quelli considerati incassabili o già incassati.
Esso non implica la rinuncia da parte della banca al diritto giuridico di recuperare il credito e deve essere effettuato qualora dal complesso delle informazioni disponibili emerga l'impossibilità del debitore di rimborsare in tutto o in parte l'importo del debito.
I criteri che il Gruppo ha individuato per stabilire se una posizione rientra nel novero di quelle da valutare ai fini di un eventuale stralcio dipendono dall'eventuale presenza di procedure concorsuali, dai livelli di copertura e dall'anzianità della posizione nello status a sofferenza.
4 – Operazioni di copertura
Il Gruppo Banca Profilo si avvale della possibilità, prevista dall'IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di hedge accounting.
Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita (correlati a rischi di mercato, quali il rischio di tasso, il rischio di cambio oppure il rischio di prezzo, o il rischio di credito dell'emittente) derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L'intento di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi enunciata dalla Direzione del Gruppo. Ad ogni chiusura di bilancio e reporting date infra-annuale, è richiesto di verificare che la copertura posta in essere mediante l'utilizzo dello strumento derivato sia altamente efficace nella compensazione dei cambiamenti di fair value o dei flussi di cassa attesi dell'elemento coperto; tale verifica deve essere prospettica e retrospettiva.
L'iscrizione iniziale dei contratti derivati di copertura avviene alla "data di contrattazione", in base al fair value a tale data.
La contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura è permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni ossia quando la relazione di copertura è:
- chiaramente definita e documentata;
- misurabile;
- attualmente efficace.
La relazione di copertura viene meno quando
- il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
- l'elemento coperto viene venduto, scade o è rimborsato;
- non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati designati di copertura viene accolto nella voce 50 – derivati di copertura nell'attivo patrimoniale qualora il fair value del derivato sia positivo, mentre in caso di fair value dello strumento di copertura sia negativo esso va iscritto nella voce 40 – derivati di copertura del passivo patrimoniale.
Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:
- copertura del fair value di una attività o passività già iscritta in bilancio; in tal caso l'utile o la perdita derivante dalle variazioni del fair value dello strumento di copertura viene riflessa immediatamente a conto economico così come gli utili o perdite da valutazione dello strumento coperto;
- copertura dei flussi finanziari; in questo caso la porzione efficace di utile o perdita sullo strumento di copertura è iscritta inizialmente a patrimonio netto (rilevandola a conto economico man mano che lo strumento coperto riflette a conto economico i flussi correlati); la porzione inefficace dell'utile o perdita dello strumento di copertura viene invece iscritta direttamente a conto economico;
- copertura di un investimento netto in un'entità estera; la contabilizzazione è la medesima delle operazioni di copertura di flussi finanziari.
5 – Partecipazioni
Il Gruppo Banca Profilo non detiene interessenze azionarie classificabili in questa voce.
6 – Attività materiali
(a) Criteri di classificazione
Si tratta delle attività materiali (immobili, impianti tecnici, mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) detenute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Tra le attività materiali sono inclusi anche gli investimenti immobiliari e i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando sono separabili dai beni stessi qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.
Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico nella voce 190 "Spese amministrative: b) altre spese amministrative".
(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Le attività materiali sono valutate al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite durevoli di valore conformemente a quanto disposto dallo IAS 16. Lo stesso criterio viene adottato anche per gli investimenti immobiliari avendo optato il Gruppo per la facoltà di valutazione successiva dei questi ultimi al costo.
Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. Le opere d'arte non sono soggette ad ammortamento in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo.
In considerazione della circostanza che le attività materiali possano ricomprendere componenti di diversa vita utile, i terreni, siano essi a sé stanti o inclusi nel valore del fabbricato, non sono soggetti ad ammortamento in quanto immobilizzazioni a cui associata vita utile indefinita.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si procede al confronto fra il valore recuperabile del cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale delle funzionalità economiche del bene) e il suo valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione), ed il suo valore contabile al netto degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico nella voce 210 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali". Nel caso vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti in assenza di precedenti perdite di valore.
(d) Criteri di cancellazione
Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico alla stessa data in cui sono eliminate dalla contabilità, rispettivamente, alla voce "280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti" in caso di dismissione ovvero "210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali" qualora non siano più previsti benefici economici futuri derivanti dall'utilizzo del bene o dal realizzo.
7 – Attività immateriali
(a) Criteri di classificazione
Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali attività non monetarie, prive di consistenza fisica, ma comunque identificabili, utilizzate nell'espletamento dell'attività sociale e di durata pluriennale. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:
- identificabilità
- controllo della risorsa in oggetto
- esistenza di benefici economici futuri.
In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono il software ad utilizzazione pluriennale e l'avviamento.
Nelle attività immateriali è classificato l'avviamento. L'avviamento rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione.
(b) Criteri di iscrizione
Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori e aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.
(c) Criteri di valutazione
Le attività immateriali di durata limitata formano oggetto di valutazione secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti, iscritti nella voce 220 "rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali", così come disciplinato dallo IAS 38.
Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite di valore durevoli, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività, con imputazione al conto economico nella voce 220 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" della differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.
Le attività immateriali aventi vita utile indefinita, quali l'avviamento, non vengono ammortizzate, ma sottoposte al cosiddetto impairment test con frequenza almeno annuale, anche se non sono state riscontrate indicazioni di riduzioni notevoli di valore.
Ad eccezione dell'avviamento, per il quale le perdite di valore riscontrate non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi, le altre attività immateriali precedentemente svalutate possono essere oggetto di un ripristino di valore, tuttavia il nuovo valore contabile non potrà eccedere il valore netto contabile che si sarebbe determinato alla medesima data in assenza di riduzioni di valore negli esercizi precedenti.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività immateriali sono cancellate dal bilancio a seguito di dismissioni oppure quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche e non siano attesi benefici economici futuri.
Attività immateriali – Avviamento
(a) Criteri di classificazione
L'avviamento incluso nelle immobilizzazioni immateriali, rilevato secondo i criteri stabiliti dal principio contabile IFRS 3, rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value, alla medesima data, delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazioni aziendali (business combination).
(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione
Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.
Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento (c.d. impairment test). A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento, detta cash generating unit o CGU, che
rappresenta il livello minimo al quale l'avviamento viene monitorato a livello di Gruppo in coerenza con il modello di business adottato.
L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico nella voce 270 "Rettifiche di valore dell'avviamento". Tali perdite durevoli di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.
(d) Criteri di cancellazione
Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione oppure qualora non siano attesi benefici economici futuri.
Allocazione del costo di un'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte
L'acquirente:
- a) rileva l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale come attività;
- b) misura tale avviamento al relativo costo, in considerazione del fatto che esso costituisce l'eccedenza del costo dell'aggregazione aziendale rispetto alla quota d'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili.
L'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale rappresenta un pagamento effettuato dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri, rivenienti da attività non identificabili individualmente e non rilevabili separatamente.
Dopo la rilevazione iniziale, l'acquirente valuta l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale al relativo costo, al netto delle perdite di valore accumulate.
L'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale si configura come attività a vita utile indefinita e non deve essere ammortizzato. È invece richiesto di verificare se l'avviamento abbia subìto riduzioni di valore, su base annuale, oppure più frequentemente in caso di specifici eventi o modificate circostanze che indichino la possibilità che tale avviamento possa aver subìto una riduzione di valore, secondo quanto previsto dall'apposito principio contabile.
Il principio stabilisce che un'attività, ivi incluso l'avviamento, ha subito una riduzione di valore quando il valore recuperabile, definito quale il maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita ed il valore d'uso dell'attività, come definito dal paragrafo 6 dello IAS 36, sia inferiore al valore contabile dell'attività.
Ai fini della verifica di impairment l'avviamento deve essere allocato ad unità generatrici di flussi finanziari o a gruppi di unità (cc.dd. CGU), nel rispetto del vincolo massimo di aggregazione che non può superare il segmento di attività identificato ai sensi dell'IFRS 8.
8 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Banca Profilo e le sue controllate non detengono attività classificate tra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, né passività associate ad attività in via di dismissione non detiene interessenze azionarie classificabili in questa voce, che corrispondano ai criteri previsti dal principio contabile IFRS 5.
9 – Fiscalità corrente e differita
Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.
Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.
Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. La loro rilevazione avviene nella voce 110 b) dell'attivo. Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 60 b) del passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispondente a tutte le differenze temporanee tassabili esistenti alla fine dell'esercizio.
Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale stabilite da provvedimenti in vigore. La contropartita contabile delle attività e passività contabili, sia correnti che differite, è costituita di regola dal conto economico nella voce 290 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".
La consistenza del fondo imposte viene inoltre adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da eventuali accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.
10 – Fondi per rischi ed oneri
Impegni e garanzie rilasciate
Nella sottovoce a) impegni e garanzie rilasciate sono inscritti fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Quiescenza e obblighi simili
Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla voce 100 del passivo lettera b) sono riportati i fondi di quiescenza, ovvero accantonamenti per benefici ai dipendenti da erogare successivamente al termine del rapporto lavorativo, riconducili ad accordi aziendali e che si qualificano come piani a benefici definiti. Un piano a benefici definiti garantisce taluni benefici legati a fattori quali l'età del beneficiario, gli anni di servizio prestati e le politiche di remunerazione adottate dalla società. In conseguenza di ciò, sulla società ricade il rischio attuariale e il rischio d'investimento. Le obbligazioni in carico alla società sono determinate attualizzando le erogazioni future proporzionate in relazione alle variabili precedentemente esposte (età, anni di servizio prestati) oltre ad altre variabili di natura attuariale quali l'aspettativa di vita e l'anzianità al momento della cessazione del rapporto di lavoro, e conseguentemente contabilizzate in osservazione al principio contabile IAS 19 Revised: gli utili e le perdite attuariali rivenienti dalla valutazione delle passività a benefici definiti vengono rilevati in contropartita del Patrimonio netto nell'ambito della voce "120. Riserve da valutazione" ed esposti nel Prospetto della redditività complessiva.
Altri fondi
Nella sottovoce c) altri fondi per rischi ed oneri sono riportati gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Gli accantonamenti vengono determinati al fine di poter rappresentare la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nella determinazione della stima, vengono tenuti in considerazione i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.
11 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(a) Criteri di classificazione
Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela; essi sono costituiti dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la Banca e le sue controllate realizzano la provvista interbancaria e con clientela al netto, pertanto, degli eventuali ammontari riacquistati.
Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce 20 "Interessi passivi e oneri assimilati".
(b) Criteri di iscrizione
Le passività in argomento vengono registrate all'atto della ricezione delle somme raccolte o, per i titoli di debito, all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate, anche nel caso di riacquisto, in base al principio della "data di regolamento" e non possono essere trasferite nel portafoglio delle passività di negoziazione. La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. I titoli strutturati vengono separati nei loro elementi costitutivi che sono registrati distintamente, quando le componenti derivate in essi implicite presentano natura economica e rischi differenti da quelli dei titoli sottostanti e sono configurabili come autonomi strumenti derivati.
(c) Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle passività finanziarie si basano sul principio del costo ammortizzato con il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale delle passività.
(d) Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile delle passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
12 – Passività finanziarie di negoziazione
(a) Criteri di classificazione
Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di negoziazione con fair value negativo, inclusi i derivati impliciti presenti in strumenti finanziari strutturati e contabilmente separati dagli stessi. Sono inoltre inclusi gli eventuali "scoperti tecnici" originati dall'attività di negoziazione in titoli.
(b) Criteri di iscrizione
Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione alla "data di contrattazione" mentre le operazioni in titoli sono contabilizzate alla "data di regolamento".
Le passività finanziarie di negoziazione sono inizialmente registrate al fair value, ossia al prezzo di acquisto.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla prima iscrizione, le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value determinato secondo le modalità riportate nel paragrafo relativo alle "attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico". Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e quelli della negoziazione sono registrati nel conto economico alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
(d) Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività stesse oppure quando gli strumenti finanziari vengono ceduti.
13 – Passività finanziarie designate al fair value
Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente passività classificabili in questa voce.
14 – Operazioni in valuta
(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscrizione iniziale
Le operazioni in valuta sono rappresentate da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utilizzata dalla capogruppo Banca Profilo corrispondente a quella propria dell'ambiente economico in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data di ciascuna operazione.
(c) Criteri di valutazione
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:
- le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
- le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
- le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziale o di conversione del bilancio precedente, sono registrati a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
Le differenze di cambio relative ad elementi per i quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio netto, per esempio Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono rilevate a conto economico.
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.
15 – Attività e passività assicurative
Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente attività e passività classificabili in questa voce.
16 – Altre informazioni
Trattamento di fine rapporto del personale
Sulla base della nuova disciplina del TFR, introdotta dal Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 110 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.
I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce 180 "Spese amministrative; a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in una riserva di valutazione.
Azioni proprie
Le eventuali azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto.
Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.
Costi e ricavi
I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la cui definizione si rinvia alla voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".
I ricavi, in ottemperanza a quanto previsto dal principio contabile IFRS 15, sono derivanti da obbligazioni contrattuali con la clientela e rilevati in Bilancio solo se sono soddisfatti contemporaneamente tutti i seguenti criteri:
- le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le relative obbligazioni;
- l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
- l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
- il contratto ha sostanza commerciale (il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
- è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente. Nel valutare le probabilità di ricevere l'importo del corrispettivo, l'entità deve tenere conto solo della capacità e dell'intenzione del cliente di pagare l'importo del corrispettivo quando sarà dovuto.
Se il corrispettivo è variabile, l'importo del corrispettivo al quale l'entità avrà diritto può essere rilevato se attendibilmente stimabile ed altamente probabile che tale corrispettivo non debba essere stornato in periodo successivi.
Il corrispettivo del contratto, il cui incasso come detto dev'essere probabile, è allocato alle singole obbligazioni derivanti dal medesimo. Qualora un contratto con la clientela preveda, a fronte di un canone annuo complessivo, l'erogazione al cliente di un pacchetto di servizi, tali servizi costituiscono, ai fini della rilevazione in Bilancio del corrispettivo, differenti "performance obligation", tra le quali la Banca ripartisce il prezzo dell'operazione sulla base del relativo prezzo di vendita a sé stante.
La rilevazione temporale dei ricavi avviene, in funzione delle tempistiche di adempimento delle obbligazioni, in un'unica soluzione o alternativamente lungo la durata del periodo previsto per l'adempimento delle diverse obbligazioni.
Con riferimento ai ricavi da attività finanziarie, si puntualizza quanto segue:
Gli interessi sono rilevati con un criterio temporale che consideri il rendimento effettivo del bene. Le componenti negative di reddito maturate su attività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi passivi e oneri assimilati"; le componenti economiche positive maturate su passività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi attivi e proventi assimilati".
- Gli interessi di mora sono contabilizzati, nella voce "10. Interessi attivi e proventi assimilati", esclusivamente al momento del loro effettivo incasso.
- I dividendi sono iscritti contabilmente in corrispondenza del diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
- I costi o ricavi derivanti dalla compravendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento sono iscritti a Conto economico in sede di iscrizione dello strumento finanziario solamente quanto il fair value è determinato:
- o facendo riferimento a transazioni di mercato correnti e osservabili del medesimo strumento;
- o attraverso tecniche di valutazione che utilizzano, quali variabili, solamente dati derivanti da mercati osservabili.
Piani di stock option ai dipendenti
I piani di stock option si suddividono in due tipologie che prevedono modalità di contabilizzazione diverse in funzione delle caratteristiche del piano:
- equity settled: sono piani in cui al beneficiario viene concesso il diritto di acquistare azioni della società ad un prezzo prefissato qualora specifiche condizioni siano soddisfatte. In tali casi il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano con contropartita un incremento delle riserve di patrimonio netto;
- cash settled: sono piani in cui il beneficiario riceve direttamente il controvalore monetario del beneficio derivante dall'esercizio teorico della stock option. Il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano, con contropartita un debito nello stato patrimoniale. Le quote di competenza dell'onere complessivo vengono rideterminate ad ogni chiusura sulla base dell'adeguamento della rilevazione del fair value che, a scadenza, equivale al pagamento da effettuarsi a favore del dipendente.
A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE
A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, valore contabile e interessi attivi
Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di FTA dell'IFRS 9 il 1° gennaio 2018. In conseguenza di ciò non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.
Si segnala che le attività finanziarie precedentemente oggetto di trasferimento tra portafogli sono state oggetto di dismissione nel presente esercizio.
A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, fair value ed effetti sulla redditività complessiva
Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di FTA dell'IFRS 9 il 1° gennaio 2018. In conseguenza di ciò non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.
A.3.3 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business e tasso di interesse efffettivo Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di FTA dell'IFRS 9 il 1° gennaio 2018. In conseguenza di ciò non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.
A.4 -INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
Informazioni di natura qualitativa
A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3 : tecniche di valutazione e input utilizzati
Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.
Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:
- prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
- valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;
- valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.
Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l'eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair value, vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:
- differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es., movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fattori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell'emittente di un titolo);
- differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all'altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all'altro, specie in particolari condizioni di mercato).
Le valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponibili.
I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:
- la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;
- ogni incertezza relativa all'ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
- il rischio di credito;
- la liquidità dello strumento;
- la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.
Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese).
Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano cambiate rispetto alla situazione iniziale.
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni
Gli strumenti finanziari classificati come livello 3 ammontano in bilancio a un controvalore lordo complessivo di 8,9 milioni di euro. Sulla base dei criteri riportati nel paragrafo successivo, infatti, sono stati classificati come fair value di livello 3:
- i titoli inflation zc che, nei test di sensitivity effettuati, a seguito di un movimento dello spread di 10 basis point, hanno registrato una variazione del prezzo determinato a modello superiore all'1% (per un controvalore complessivo del portafoglio che oscilla tra 4,8 e 4,9 milioni di euro);
- un CDS su un indice valutato a modello che, nel test di sensitivity effettuato, a seguito di un movimento dello spread di 50 basis point, ha registrato una variazione del fair value superiore all'1% del nominale (per una valutazione del derivato che oscilla tra -0,6 e -3,6 milioni di euro).
A.4.3 Gerarchia del fair value
Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell'osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione.
In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:
- Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;
- Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati non attivi; b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotati su mercati giudicati non attivi per i quali esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;
- Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell'impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un'analisi di sensitivity. A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.
Ai fini dell'individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:
-
- lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo;
-
- il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.
La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l'intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:
volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;
- variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall'andamento dei fattori di mercato rilevanti;
- disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se, nell'arco dell'ultimo mese, siano stati rilevati prezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;
- nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esistenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei broker non siano superiori all'1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all'1%.
Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management.
Con particolare riferimento ad alcuni CDS su indici obbligazionari, che fanno parte di una strategia di arbitraggio (in cui Banca Profilo assume contestualmente una posizione in CDS su un indice e una posizione di segno opposto in CDS sui single names che compongono lo stesso indice), la valutazione a modello avviene sulla base dei seguenti step:
-
- nel giorno della transazione, sulla base dell'upfront incassato sul "pacchetto" (CDS su indice + CDS sui single names) e quindi della differenza tra il market value del CDS sull'indice e la somma dei market value dei CDS sui single names, viene determinato l'ammontare della skew espressa in basis points sulla curva di credito; tale valore, non osservabile nelle quotazioni di mercato e quindi non rilevabile se non con una nuova transazione sullo stesso "pacchetto", viene mantenuto costante nelle valutazioni successive;
-
- nel giorno della valutazione, sulla base della somma dei market value correnti dei CDS sui single names, viene determinato l'intrinsic spread, cioè la curva di credito che determinerebbe una valutazione del CDS sull'indice pari alla somma delle valutazioni dei CDS sui single names;
-
- all'intrinsic spread determinato al punto 2), viene poi aggiunta la skew di cui al punto 1), calcolata nel giorno della transazione e mantenuta costante; la curva di credito così ottenuta (somma dell'intrinsic spread corrente e della skew originaria) è quella utilizzata per la valutazione a modello del CDS sull'indice.
A 4.4 Altre informazioni
La quasi totalità dell'operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. I criteri della valutazione del portafoglio derivati tengono conto di queste garanzie con particolare riferimento alla determinazione del CVA e DVA. Per l'informativa in merito al c.d. "highest and best use" richiesta dall'IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce alla tabella "A.4.5.4".
Informazioni di natura quantitativa
A.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.
| Attività/Passività finanziarie misurate al fair value | 21/12/2018 | 31/12/2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Livello 2 | Livello 3 | livello 1 | Livello 2 | livello 3 | ||
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | ||||||
| a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 417.786 | 90.145 | 310.852 | 150.963 | ||
| b) Attività finanziarie designate al fair value | ||||||
| c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 43 | |||||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 411.733 | 22.021 | 6.793 | 526.672 | 16.535 | 8.430 |
| 3. Denvati di copertura | 2.985 | 597 | 2.662 | |||
| 4. Attività materiali | ||||||
| 5. Attività immateriali | ||||||
| Totale | 829,519 | 1159151 | 6.836 | 838.121 | 170.160 | 8.430 |
| 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione | 104.453 | 57.857 | 2.094 | 30.130 | 79.598 | 6.585 |
| 2. Passività finanziarie designate al fair value | ||||||
| 3. Derivati di copertura | 29.259 | 19 | 31.118 | |||
| Totale | 104 453 | 87.116 | 7000 | 30.149 | 110.716 | 6.585 |
L'impatto del "CVA" e del "DVA" sulla determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati a livello consolidato ammonta rispettivamente a 88 migliaia di Euro e 83 migliaia di Euro.
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | di cui: a) attività finanziarie detenute per la negoziazione |
di cui: b) attività finanziarie designate al fair value |
di cui: c) altre attività finanziarie obbligatoriame nte valutate al fair value |
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
Derivati di copertura |
Attività materiali |
Attività immmateriali |
|
| Esistenze iniziali | 8.430 | |||||||
| Aumenti 2. |
61 | 61 | 2.221 | |||||
| 2.1 Acquisti |
2.079 | |||||||
| 2.2 Profitti imputati a: 2.2.1 Conto Economico |
142 | |||||||
| - di cui: Plusvalenze | ||||||||
| 2.2.2 Patrimonio netto | × | |||||||
| 2.3 Trasferimenti da altri livelli |
||||||||
| Altre variazioni in aumento 2.4 |
61 | 61 | ||||||
| Diminuzioni 3. |
18 | 18 | 3.858 | |||||
| 3.1 Vendite |
||||||||
| 3.2 Rimborsi | ||||||||
| 3.3 Perdite imputate a: | ||||||||
| 3.3.1 Conto Economico | 18 | 18 | ||||||
| - di cui Minusvalenze | 18 | 18 | ||||||
| 3.3.2 Patrimonio netto | X | 685 | ||||||
| 3.4 Trasferimenti ad altri livelli 3.5 Altre variazioni in diminuzione |
3.173 | |||||||
| Rimanenze finali 4. |
43 | 43 | 6.793 | |||||
A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
| Passività finanziarie detenute per la negoziazione |
Passività finanziarie dfesignate al fair value |
Derivati di copertura |
|
|---|---|---|---|
| Esistenze iniziali | 6.585 | ||
| Aumenti 2. |
7.094 | ||
| 2.1 Emissioni |
|||
| Perdite imputate a: 2.2 |
|||
| 2.2.1 Conto Economico | 2.094 | ||
| - di cui Minusvalenze | 2.094 | ||
| 2.2.2 Patrimonio netto | × | ||
| Trasferimenti da altri livelli 2.3 |
|||
| Altre variazioni in aumento 2.4 |
|||
| Diminuzioni | 6.585 | ||
| Rimborsi 3.1 |
|||
| 3.2 Riacquisti |
|||
| 3.3 Profitti imputati a: |
|||
| 3.3.1 Conto Economico | 6.585 | ||
| - di cui Plusvalenze | |||
| 3.3.2 Patrimonio netto | × | ||
| 3.4 Trasferimenti ad altri livelli | |||
| 3.5 Altre variazioni in diminuzione | |||
| Rimanenze finali 4. |
2.094 |
Nella tabella sono ricompresi gli strumenti derivati CDS facenti parte delle strutture di arbitraggio precedentemente descritte.
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.
| Allivita e passivira non valutate al fair value o valutate al fair value su |
Valore di 31/12/2018 |
Valore di | 31/12/2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| vaco non ricorronto | bilancio | Live o 1 | Live o 2 | Livello 3 | bilancio | Live lo 1 | Live o 2 | Live lo 3 |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.173.361 | 151.916 | 2.959 | 1.014.913 | 553.239 | 511.595 | ||
| 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento | 1.992 | 1.992 | 2.092 | 2.092 | ||||
| 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | ||||||||
| Totale | 1.175.353 | 151.916 | 4.95 1 | 1.014.913 | 555.330 | 2.092 | 511.595 | |
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.857.235 | 1.857.235 | 1.326.452 | 1.326.452 | ||||
| 2. Passività associate ad attività in via di dismissione | ||||||||
| Totale | 1.857.235 | 1.857.235 | 1.326.452 | 1.326.452 |
Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio della Banca.
Nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono ricompresi sia i titoli detenuti da Banca Profilo (suddivisi per livello) nonché i crediti verso banche e clientela che sono stati classificati tutti a livello 3. Trattandosi principalmente di operazioni non rateali o operazioni con scadenza inferiore all'anno il valore contabile è ritenuto una adeguata approssimazione del fair value, aspetto che comporta la classificazione nel livello 3 della gerarchia. Nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3 anche le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard.
A.5 INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"
Al 31 dicembre 2018 non erano in essere operazioni che hanno generato un day one profit.
PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato
ATTIVO
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
| Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 |
|
|---|---|---|
| Cassa | 35 358 | 29.814 |
| b) Depositi a vista presso Banche Centrali | 4.164 | 2.835 |
| Totale | 39.523 | 37.649 |
Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 20
2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
| Voci/Valori | Totale 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 Riesposto |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Live o 1 | Live o 2 | Livello 3 | Live o 1 | Live o 2 | Livello 3 | ||
| A Attività per cassa | |||||||
| 1. Titoli di debito | |||||||
| 1.1 Titoli strutturati | 10.770 | 5.853 | 10.975 | 20.663 | |||
| 1.2 Altri titoli di debito | 293.772 | 29.705 | 150.054 | 48.776 | |||
| 2. Titoli di capitale | 70.171 | 0 | 118.154 | ||||
| 3. Quote di O.I.C.R. | 84 | 1.053 | 150 | 467 | |||
| 4. Finanziamenti | |||||||
| 4.1 Pronti contro termine | |||||||
| 4.2 Altri | |||||||
| Totale A | 374.797 | 36.611 | 279.333 | 69.906 | |||
| B Strumenti derivati | 42.990 | 45.309 | |||||
| 1. Derivati finanziarı | |||||||
| 1.1 di negoziazione | 42.990 | 45.309 | 31.519 | 61.854 | |||
| 1.2 connessi con la fair value option 1.3 altri |
|||||||
| 2. Derivati creditizi | 8.226 | ||||||
| 2.1 di negoziazione 2.2 connessi con la fair value option 2.3 altrı |
8.226 | 19.202 | |||||
| Totale B | 42.990 | 53.535 | 31.519 | 81.056 | |||
| Totale (A+B) | 417.786 | 90.145 | 310.852 | 150.963 |
| Voci/Valori | Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 Riesposto |
|
|---|---|---|---|
| A. | Attività per cassa | ||
| 1. | Titoli di debito | 340.100 | 230.468 |
| a) Banche Centrali |
136.387 | ||
| b) Amministrazioni pubbliche |
264.288 | 3 | |
| c) Banche |
42.776 | 81.654 | |
| d) Altre società finanziarie |
15.752 | ||
| di cui: imprese di assicurazione | 2.108 | ||
| Società non finanziarie e) |
17.285 | 12.424 | |
| 2. | Titoli di capitale | 70.171 | 118.154 |
| a) Banche |
21.924 | 38.578 | |
| Altre società finanziarie b) |
12.635 | 13.432 | |
| di cui: imprese di assicurazione | 8.406 | 7.920 | |
| Società non finanziarie c) |
35.612 | 64.543 | |
| d) Altri emittenti |
1.602 | ||
| 3. | Quote di O.I.C.R. | 1.136 | 617 |
| 4. | Finanziamenti | ||
| Banche Centrali a) |
|||
| b) Amministrazioni pubbliche |
|||
| c) Banche |
|||
| Altre società finanziarie d) |
|||
| di cui: imprese di assicurazione | |||
| Società non finanziarie e) |
|||
| Famiglie f) |
|||
| Totale A | 411.407 | 349.240 | |
| B. | Strumenti derivati | ||
| Controparti centrali a) |
42.967 | 60.045 | |
| b) Altre |
53.558 | 52.530 | |
| Totale B Totale (A+B) |
96.524 507.932 |
112.575 461.815 |
|
2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti
L'attività in strumenti derivati si riferisce principalmente a Banca Profilo.
2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica
| Voci/Valori | 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |
| 1. Titoli di debito | ||||||
| 1.1 Titoli strutturati | ||||||
| 1.2 Altri titoli di debito | ||||||
| 2. Titoli di capitale | 43 | |||||
| 3. Quote di O.I.C.R. | ||||||
| 4. Finanziamenti | ||||||
| 4.1 Pronti contro termine | ||||||
| 4.2 Altri | ||||||
| Totale | 43 | |||||
Nella voce dei titoli di capitale – livello 3 – sono ricompresi esclusivamente gli strumenti finanziari sottoscritti nell'ambito del sostegno nei confronti di Banca Carige per il tramite dello Schema Volontario.
2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti
| Voci/Valori | Totale 31/12/2018 |
||
|---|---|---|---|
| 1. | Titoli di capitale | ||
| di cui: banche | |||
| di cui: altre società finanziarie | |||
| di cui: società non finanziarie | 43 | ||
| 2. | Titoli di debito | ||
| Banche Centrali a) |
|||
| b) Amministrazioni pubbliche |
|||
| c) Banche |
|||
| Altre società finanziarie d) |
|||
| di cui: imprese di assicurazione | |||
| e) Società non finanziarie | |||
| 3. | Quote di O.I.C.R. | ||
| 4. | Finanziamenti | ||
| a) Banche Centrali | |||
| b) Amministrazioni pubbliche | |||
| c) Banche |
|||
| Altre società finanziarie d) |
|||
| di cui: imprese di assicurazione | |||
| e) Società non finanziarie | |||
| Famiglie | |||
| Totale A | |||
| C |
Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – Voce 30
3.1 Altre attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica
| Voci/Valori | Totale 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 Riesposto |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Live o 1 | Livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |
| 1. Titoli di debito | 410.839 | 21.669 | 4.709 | 525.691 | 16.183 | 8.425 |
| 1.1 Titoli strutturatı | ||||||
| 1.2 Altri titoli di debito | 410.839 | 21.669 | 4.709 | 525.691 | 16.183 | 8.425 |
| 2. Titoli di capitale | 894 | 352 | 2.084 | 981 | 352 | |
| 3. Finanziamenti | ||||||
| Totale | 411.733 | 22.021 | 6.793 | 526.672 | 16.535 | 8.430 |
Il Gruppo ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza.
I titoli di debito includono, per un importo pari a 40,8 milioni di Euro, titoli obbligazionari detenuti dalla controllata Banque Profil de Gestion SA, mentre la rimanente parte è relativa a titoli detenuti da Banca Profilo.
3.2 Altre attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti
| Voci/Valori | Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 Riesposto |
|
|---|---|---|---|
| Titoli di debito | 437.218 | 550.298 | |
| a) | Banche Centrali | 19.870 | 20.455 |
| b) | Amministrazioni pubbliche | 339.933 | 482.579 |
| c) | Banche | 49.362 | 18.912 |
| d) | Altre società finanziarie | 14.001 | 28.352 |
| di cui: imprese di assicurazione | 2.085 | ||
| e) | Società non finanziarie | 14.051 | |
| 2. | Titoli di capitale | 3.330 | 1.338 |
| a) | Banche | ||
| b) | Altri emittenti: | 3.330 | |
| - altre società finanziarie | 898 | 985 | |
| di cui: imprese di assicurazione | |||
| - società non finanziarie | 2.079 | ||
| - altri | 352 | 352 | |
| 3. | Finanziamenti | ||
| a) | Banche Centrali | ||
| b) | Amministrazioni pubbliche | ||
| c) | Banche | ||
| d) | Altre società finanziarie | ||
| di cui: imprese di assicurazione | |||
| e) | Società non finanziarie | ||
| f) | Famiglie | ||
| Totale | 440.547 | 551.636 |
3.3 Altre attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessive | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | di cui: strumenti con basso rischio di credito |
Secondo stadio | Terzo stadio | Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | Write-off parziali complessivi * |
|
| Titoli di debito | 437.922 | 427.003 | 704 | |||||
| Finanziamenti | ||||||||
| 31.12.2018 | 437.922 | 427.003 | 704 | |||||
| di cui: attività finanziarie impaired acquistate o originate | × | × | × |
La tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.
Si precisa, come previsto dal principio contabile IFRS 9, che le rettifiche di valore sulle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono iscritte nelle Riserve da Valutazione ad esse associate.
Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a redditività complessiva (HTCS) è soggetto a copertura specifica. La strategia di gestione di tale portafoglio prevede di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione, sono stati stipulati appositi derivati di copertura che hanno trasformato il payoff complessivo dell'investimento (titolo più derivato) in quello di un titolo a tasso variabile. Al 31 dicembre 2018 su di un nozionale di titoli obbligazionari presenti nel portafoglio HTCS pari a 383,3 milioni di Euro, 262,2 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica.
Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40
4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche
| Tipologia operazioni/Valori | Totale 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 Riesposto | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair Value | Valore di bilancio | Fair Value | |||||||||||
| Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | di cui: impaired acquisite o originate |
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | di cui: impaired acquisite o originate |
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |||
| Crediti verso Banche Centrali | ||||||||||||||
| 1. | Depositi a scadenza | |||||||||||||
| 2. | Riserva Obbligatoria | X | X | × | × | × | × | |||||||
| 3. | Pronti contro termine | × | X | × | × | × | × | |||||||
| এ | Altri | X | × | × | ||||||||||
| B | Crediti verso banche | |||||||||||||
| 1. | Finanziamenti | 371.053 | 371.053 | 178.784 | 178.784 | |||||||||
| 1.1 | Conti correnti e depositi a vista | 232.576 | × | 89.120 | × | |||||||||
| 1.2 | Depositi a scadenza | 80.319 | X | X | × | 56.552 | × | × | × | |||||
| 1.3 | Altri finanziamenti : | × | × | × | × | × | × | |||||||
| Pronti contro termine attivi | 55.466 | X | × | × | 31.716 | × | × | × | ||||||
| Leasing finanziario | × | X | × | × | × | × | ||||||||
| Altri | 2.692 | × | × | 1.395 | × | × | ||||||||
| 2. | Titoli di debito | 9.251 | 6.865 | 1.952 | ||||||||||
| 2. 1 Titoli strutturati | 753 | 770 | × | |||||||||||
| 2.2 Altri titoli di debito | 8 498 | 6.865 | 1.182 | |||||||||||
| Totale | 380.304 | 6.865 | 1.952 | 371.058 | 178.784 | 178.784 |
I crediti verso banche aumentano di 201,5 milioni di Euro, passando dai 178,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 380,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.
La voce contiene i titoli di emittenti bancari classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2018 su di un nominale di titoli obbligazionari, emessi da banche, presenti nel portafoglio HTC pari a 9,5 milioni di Euro, 4,8 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica.
Relativamente ai conti correnti, depositi e Pronti contro termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene, anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.
I depositi vincolati comprendono le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali la Banca svolge l'operatività in contratti derivati.
L'aggregato include inoltre l'importo di 6,4 milioni di Euro relativo al deposito, effettuato in forma indiretta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della normativa Banca d'Italia da Banca Profilo.
4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela
| Totale 3 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 | Totale 31 / 2 / 2017 | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair value | Valore di bilancio | Fair value | |||||||||||
| Tipologia operazioni/Valori | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | di cui: impaired acquisite o originate |
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | di cui: impaired acquisite o |
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | ||
| 1. Finanziamenti | 640.626 | 1.059 | 641,685 | 374.215 | 240 | 374.455 | ||||||||
| Conti correnti 1.9 |
252,324 | 420 | 219.621 | 219.629 | ||||||||||
| 1.2 Pronti contro termine attivi |
247.516 | |||||||||||||
| 1.3 Mutui |
50.702 | 476 | 37.442 | 181 | 37.623 | |||||||||
| Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto 1.4 |
40.114 | 41.643 | 41.643 | |||||||||||
| Leasing finanziario 1.5 |
||||||||||||||
| 1.6 Factoring |
||||||||||||||
| Altri finanziamenti | 49 970 | 163 | 75.508 | 75.558 | ||||||||||
| 2. Titoli di debito | 151.371 | 145.051 | 1.007 | |||||||||||
| Titoli strutturati 2.1 |
||||||||||||||
| Altri titoli di debito | 151.371 | 145.051 | 1.007 | |||||||||||
| Totale | 791.997 | 1.059 | 145.051 | 1.007 | 641.685 | 374.215 | 240 | 374.455 |
I crediti verso clienti aumentano di 418,6 milioni di Euro passando dai 374,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 793,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.
La voce contiene i titoli di emittenti "clienti" classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2018 su di un nominale di titoli obbligazionari, emessi da "clienti", presenti nel portafoglio HTC pari a 146,6 milioni di Euro, 44,7 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica.
Le attività deteriorate, classificate nel terzo stadio, rilevano per un'esposizione lorda di 6.467 migliaia di Euro a fronte della quale sono state effettuate rettifiche di valore specifiche per 5.408 migliaia di Euro con una copertura pari al 83,6%. Le attività deteriorate sono da attribuirsi a crediti in sofferenza e crediti scaduti verso clientela privata e corporate.
Le attività deteriorate comprendono le sofferenze della controllata Banque Profil de Gestion SA per 637 migliaia di Euro svalutate per l'intero ammontare.
4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela
| Totale 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/valori | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | di cui: impaired acquisite o originate |
Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | di cui: impaired acquisite o originate |
|
| 1. Titoli di debito: | 151.372 | ||||||
| a) Amministrazioni pubbliche | 135.063 | ||||||
| b) Altre società finanziarie | 6.861 | ||||||
| di cui: imprese di assicurazione | |||||||
| c) Società non finanziarie | 9.447 | ||||||
| 2. Finanziamenti verso: | 640.626 | 1.059 | 374.215 | 240 | |||
| a) Amministrazioni pubbliche | 1.224 | 1.795 | |||||
| b) Altre società finanziarie | 320.066 | 3 | 58.559 | 5 | |||
| di cui: imprese di assicurazione | 0 | ||||||
| c) Società non finanziarie | 133.994 | 573 | 65.539 | 182 | |||
| d) Famiglie | 185.341 | 482 | 248.322 | 53 | |||
| Totale | 791.997 | 1.059 | 374.215 | 240 |
4.5 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessive | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | di cui: strumenti con basso rischio di credito |
Secondo stadio | Terzo stadio | Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | Write-off parziali complessivi* |
|
| Titoli di debito | 160.887 | 159.473 | 264 | |||||
| Finanziamenti | 1.009.045 | 1.009.045 | 3.295 | 7.104 | 643 | 17 | 6.045 | 683 |
| 31.12.2018 | 1.169.932 | 1.168.518 | 3.295 | 7.104 | 908 | 17 | 6.045 | 683 |
| di cui: attività finanziarie impaired acquistate o originate | × | × | × |
La tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.
Sezione 5- Derivati di copertura - Voce 50
5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli
| VN = valore nozionale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FV = fair value. |
5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura
| Fair Value | Flussi Finanziari | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni/Tipo di copertura | Specifica | Investim. | |||||||||
| titoli di debito e tassi |
titoli di capitale e di interesse indici azionari |
valute e oro | credito | merci | altri | (5 | 0 13 C |
Esteri | |||
| Attvità finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 2.861 | ||||||||||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 124 | ||||||||||
| Portafoglio | |||||||||||
| Altre operazioni | |||||||||||
| Totale attività | 2.985 | ||||||||||
| Passività finanziarie | |||||||||||
| Portafoglio | |||||||||||
| Totale passività | |||||||||||
| Transazioni attese | |||||||||||
| Portafoglio di attività e passività finanziarie |
Sezione 9 - Attività materiali - Voce 90
9.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
| Attività/Valori | Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 |
|---|---|---|
| Attività di proprietà | ||
| a) terreni | 36.215 | 36.215 |
| b) fabbricati | 11.074 | 11.382 |
| c) mobili | 270 | 418 |
| d) impianti elettronici |
213 | 473 |
| e) altre | 1.110 | 911 |
| 2 Attività acquisite in leasing finanziario | ||
| a) terreni | ||
| b) fabbricati | ||
| c) mobili | ||
| d) impianti elettronici |
||
| e) altre |
||
| Totale | 48.882 | 49.399 |
Gli importi indicati in tabella, relativamente alle sottovoci "terreni" e "fabbricati", si riferiscono all'immobile destinato alla sede di Banca Profilo sito in via Cerva (Milano), posseduto dalla società Profilo Real Estate Srl.
Ai fini della verifica della congruità del valore di carico (47,3 milioni di Euro), sull'immobile di Via Cerva (Milano) è stata effettuata una perizia da parte di consulenti esterni che ha determinato il valore degli immobili in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione. In particolare la valutazione dell'immobile è stata effettuata con il metodo sintetico-comparativo a valori di mercato. Il procedimento comparativo giunge alla stima del cespite mediante comparazione con immobili recentemente compravenduti o attualmente in vendita, comparabili sotto il profilo tipologico, edilizio e posizionale. Il valore del bene immobile viene quindi ad essere determinato tenendo conto dei prezzi di vendita o dei canoni di locazione, risultato di un'approfondita indagine di mercato, a cui vengono applicate rettifiche ritenute adeguate (pesatura del valore) in relazione alle caratteristiche intrinseche ed estrinseche del bene oggetto di valutazione e ad ogni altro fattore ritenuto pertinente. Per la valutazione del cespite in questione il perito (al pari da quanto effettuato nei precedenti esercizi da periti differenti) ha tenuto conto che tale asset è da annoverarsi tra gli immobili denominati "Trophy asset" in quanto di rilevanza storico/architettonica, localizzato sia in una zona di pregio che all'interno della principale area d'affari milanese con dotazioni strutturali di qualità. Per tale motivo il metodo sintetico comparativo ha utilizzato come parametro di raffronto transazioni avvenute di recente per immobili con caratteristiche e localizzazione simile. Il risultato del metodo valutativo descritto ha comportato la conferma della congruità del valore di carico.
9.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Valore di bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Valore di bilancio |
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
| Attività di proprietà | ||||||||
| a) terreni | 580 | 580 | 580 | 580 | ||||
| b) fabbricati | 1.412 | 1.412 | 1.512 | 1.512 | ||||
| Attività acquisite in leasing finanziario 2. |
||||||||
| a) terreni | ||||||||
| b) fabbricati | ||||||||
| Totale | 1.997 | 1.997 | 2.097 | 2.092 | ||||
Le attività materiali detenute a scopo di investimento fanno riferimento esclusivamente alla società Profilo Real Estate Srl. Tale voce è composta principalmente dall'immobile sito in Corso Mameli (Brescia).
Ai fini della verifica della congruità del valore di carico, sull'immobile di Corso Mameli (Brescia) è stata effettuata una perizia da parte di consulenti esterni dalla quale è emersa la non congruità del valore iscritto in bilancio, tale perizia ha determinato il valore di mercato degli immobili in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione. In particolare la valutazione dell'immobile è stata effettuata con il metodo sintetico-comparativo a valori di mercato. Il procedimento comparativo giunge alla stima del cespite mediante comparazione con immobili recentemente compravenduti o attualmente in vendita, comparabili sotto il profilo tipologico, edilizio e posizionale. Il valore del bene immobile viene quindi ad essere determinato tenendo conto dei prezzi di vendita o dei canoni di locazione, risultato di un'approfondita indagine di mercato, a cui vengono applicate rettifiche ritenute adeguate (pesatura del valore) in relazione alle caratteristiche intrinseche ed estrinseche del bene oggetto di valutazione ed ad ogni altro fattore ritenuto pertinente. Il risultato del metodo valutativo descritto ha comportato un adeguamento di valore per 100 migliaia di Euro.
9.6 Attività materiali detenute ad uso funzionale: variazioni annue
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. | Esistenze iniziali lorde | 36.215 | 12.841 | 5.704 | 15.174 | 1.303 | 71.238 |
| A.1 | Riduzioni di valore totali nette | 1.459 | 5.285 | 14.702 | 394 | 21.840 | |
| A.2 | Esistenze iniziali nette | 36.215 | 11.382 | 420 | 472 | 910 | 49.398 |
| B. | Aumenti : | 12 | 12 | e | 388 | 419 | |
| 8.1 | Acquisti | 8 | 1 | 388 | 398 | ||
| B.2 | Spese per migliorie capitalizzate | ||||||
| B.3 | Riprese di valore | ||||||
| B.4 | Variazioni positive di fair value imputate a | ||||||
| a) patrimonio netto | |||||||
| b) conto economico | |||||||
| 8.5 | Differenze positive di cambio | ||||||
| 8.6 | Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento | × | × | × | |||
| 8.7 | Altre variazioni | 12 | 4 | 5 | |||
| C. | Diminuzioni : | 320 | 161 | 265 | 190 | 936 | |
| C.1 | Vendite | ||||||
| C.2 | Ammortamenti | 320 | 161 | 265 | 118 | 864 | |
| C.3 | Rettifiche di valore da deterioramento imputate a | ||||||
| a) patrimonio netto | |||||||
| b) conto economico | |||||||
| C.4 | Variazioni negative di fair value imputate a | ||||||
| a) patrimonio netto | |||||||
| b) conto economico | |||||||
| C.5 | Differenze negative di cambio | ||||||
| C.6 | Trasferimenti a : | ||||||
| a) attività materiali detenute a scopo di investimento | × | × | × | ||||
| b) attività in via di dismissione | |||||||
| C.7 | Altre variazioni | 72 | 72 | ||||
| D. | Rimanenze finali | 36.215 | 11.074 | 270 | 213 | 1.110 | 48.882 |
| D.1 | Riduzioni di valore totali nette | 1.779 | 5.446 | 14.967 | 582 | 22.774 | |
| D.2 | Rimanenze finali lorde | 36.215 | 12.853 | 5.716 | 15.181 | 1.692 | 71.656 |
| u | Valutazione al costo |
9.7 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue
| Totale | ||||
|---|---|---|---|---|
| Terreni | Fabbricati | |||
| A. | Esistenze iniziali | 580 | 1.512 | |
| B. | Aumenti | |||
| B.1 | Acquisti | |||
| B.2 | Spese per migliorie capitalizzate | |||
| B.3 | Variazioni positive di fair value | |||
| B.4 | Riprese di valore | |||
| B.5 | Differenze positive di cambio | |||
| B.6 | Trasferimenti da immobili ad uso funzionale | |||
| B.7 | Altre variazioni | |||
| C. | Diminuzioni : | 100 | ||
| C.1 | Vendite | |||
| C.2 | Ammortamenti | |||
| C.3 | Variazioni negative di fair value | |||
| C.4 | Rettifiche di valore da deterioramento | 100 | ||
| C.5 | Differenze negative di cambio | |||
| C.6 | Trasferimenti ad altri portafoglio di attività | |||
| a) immobili ad uso funzionale | ||||
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | ||||
| C.7 | Altre variazioni | |||
| D. | Rimanenze finali | 580 | 1.412 | |
| ட். | Valutazione al fair value | 580 | 1.412 |
Sezione 10 – Attività immateriali - Voce 100
10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
| Attività/Valori | Totale 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Durata indefinita |
Durata definita |
Durata indefinita |
||
| A.1 Avviamento |
6.028 | X | 3.047 | |
| A.1.1 di pertinenza del gruppo | × | X | ||
| A.1.2 di pertinenza dei terzi | x | × | ||
| Altre attività immateriali A.2 |
||||
| Attività valutate al costo: A.2.1 |
||||
| a) Attività immateriali generate internamente | ||||
| b) Altre attività | 3.973 | 2.511 | ||
| Attività valutate al fair value: A.2.2 |
||||
| a) Attività immateriali generate internamente | ||||
| b) Altre attività |
||||
| Totale | 3.973 | 6.028 | 2.511 | 3.047 |
10.2 Attività immateriali: variazioni annue
| Avviamento | Altre attività immateriali: generate internamente |
Altre attività immateriali: altre | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Durata definita |
Durata indefinita |
Durata definita |
Durata indefinita |
||||
| A. | Esistenze iniziali | 3.047 | 2.512 | 5.559 | |||
| A. 1 | Riduzioni di valore totali nette | ||||||
| A.2 | Esistenze iniziali nette | ||||||
| B. | Aumenti : | ||||||
| B.1 | Acquisti | 2.981 | 2.652 | 5.633 | |||
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | 1.561 | ||||||
| B.2 | Incrementi di attività immateriali interne | x | |||||
| B.3 | Riprese di valore | × | |||||
| B.4 | Variazioni positive di fair value | ||||||
| - a patrimonio netto | X | ||||||
| - a conto economico | X | ||||||
| B.5 | Differenze di cambio positive | ||||||
| B.6 | Altre variazioni | ||||||
| C. | Diminuzioni : | ||||||
| C.1 | Vendite | ||||||
| C.2 | Rettifiche di valore | ||||||
| - Ammortamenti | X | 1.191 | 1.191 | ||||
| - Svalutazioni | |||||||
| + patrimonio netto | X | ||||||
| + conto economico | |||||||
| C.3 | Variazioni negative di fair value | ||||||
| - a patrimonio netto | X x |
||||||
| - a conto economico | |||||||
| C.4 | Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione | ||||||
| C.5 | Differenze di cambio negative Altre variazioni |
||||||
| C.6 | Rimanenze finali nette | 6.028 | 3.973 | ||||
| D. D.1 |
Rettifiche di valore totali nette | 10.001 | |||||
| Rimanenze finali lorde | 3.973 | ||||||
| E. | 6.028 | 10.001 | |||||
| F. | Valutazione al costo |
L'avviamento, pari a 6.028 migliaia di Euro deriva da :
- l'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004, in carico al 31 dicembre 2018 per 1.682 migliaia di Euro;
- l'acquisizione, avvenuta in data 27 dicembre 2007, del 60,25% (ora 60,41%) di Banque Profil de Gestion SA (già Société Bancaire Privée SA), istituto di credito ginevrino specializzato nel settore del private banking, in carico al 31 dicembre 2018 per 1.365 migliaia di Euro.
- L'acquisizione da parte di BPdG della società Dynagest SA avvenuta nel corso dell'esercizio 2018 per 2.981 migliaia di Euro.
Relativamente a quest'ultima operazione si precisa altresì che ad seguito dell'attività di Purchase Price Allocation (PPA) è stata rilevata un attività immateriale a vita utile definita per un valore, al 31 dicembre 2018, pari a 1.490 migliaia di Euro. La disclosure su tale operazione richiesta dalla circ. 262 di Banca d'Italia è riportata nella Parte G della presente Nota Integrativa.
L'avviamento del ramo d'azienda "lending and custody" suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di Euro in sede di bilancio 2008, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite di valore secondo la procedura di seguito illustrata con l'indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri utilizzati.
L'avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal ramo d'azienda nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Al 31 dicembre 2018 il ramo d'azienda è costituito da raccolta diretta e indiretta per 139,9 milioni di Euro (amministrata e gestita). Al fine di individuare eventuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato il valore d'uso.
Il valore d'uso è stato determinato attraverso l'applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati determinati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2018 ipotizzando una riduzione lineare delle stesse in un arco temporale di dieci anni. Si è poi assunta la redditività media del portafoglio sulla base della redditività riscontrata nel corso del 2018, distinta per raccolta amministrata e gestita. Il costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini dell'attualizzazione dei redditi attesi, pari al 8,32%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing Model6 , tenendo conto di un risk-free rate pari al 2,74% al 31 dicembre 2018 (tasso BTP decennale), del fattore Beta pari a 1,115 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione di 15 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un market risk premium pari al 5,0%. I flussi reddituali attesi così ottenuti producono un valore d'uso pari a 1.715 migliaia di Euro.
Anche sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e redditività (+/- 0,05%), il valore della CGU a cui è allocato l'avviamento si colloca in un range tra gli 1,5 e 1,9 milioni di Euro.
Tenuto presente quanto sopra e considerato che il valore di bilancio dell'avviamento è pari a 1.682 migliaia di Euro nel bilancio consolidato non si è proceduto alla rilevazione di alcuna svalutazione. Si precisa che, in conformità allo IAS 36, le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.
In merito all'avviamento pari a 1.365 migliaia di Euro e riconducibile a Banque Profil de Gestion S.A., banca di diritto svizzero quotata alla Borsa di Zurigo e specializzata nell'attività di private banking, la stessa è stata considerata come un'autonoma Cash Generating Unit (CGU) in considerazione della sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dall'entità rispetto ad altri gruppi di attività.
Data la mancanza negli ultimi anni di operazioni significative sui mercati si è proceduto a verificare il fair value della partecipazione con il metodo del tangible book value.
Sono stati osservati i dati di 5 banche svizzere operanti nel settore del private banking. Nel dettaglio è stata calcolata la mediana del "prezzo di borsa/tangible book value" delle 5 banche, pari a 1,31 che applicato alla corrispondente grandezza di BPdG ha determinato un valore economico della società pari a 60,1 milioni di Euro. Al valore così ottenuto, in considerazione della diversa liquidità del titolo della partecipata rispetto ai comparable, è stato prudenzialmente applicato uno sconto di liquidità del 15% determinando un valore economico complessivo della partecipata pari a 51,1 milioni di Euro ed a un valore pro-quota pari a 31,1 milioni di Euro. Conseguentemente, sulle base dei dati sopra riportati, non si è proceduto ad effettuare nessuna svalutazione dell'avviamento presente in bilancio.
6 cost of equity = Risk Free + Beta x Equity Risk Premium
Il costo opportunità del capitale è pari alla somma tra il saggio risk free ed un premio per il rischio corrispondente al prodotto tra il Beta del titolo ed il premio per il rischio complessivo del mercato (Equity Risk Premium).
Il 2 luglio 2018 la controllata svizzera Banque Profil de Gestion ("BpdG") ha effettuato un operazione di aggregazione aziendale, acquisendo la società Dynagest SA, società operante nel campo della gestione di patrimoni istituzionali con masse di circa 2 miliardi di CHF, e controllante di Dynamic Asset Management SA, management company lussemburghese, ad un prezzo pari a 5.593 migliaia di CHF (pari a 4.837 migliaia di Euro alla data di acquisizione). L'acquisto avvenuto nel mese di luglio, e la successiva fusione di Dynagest SA in BPdG avvenuta nel corso del mese di settembre, ha portato, attraverso la procedura di Purchase Price Allocation (PPA) con il supporto di un consulente esterno, alla rilevazione del fair value delle attività e passività acquisite, tra cui una attività immateriale per customer relationship pari a 1.767 migliaia di CHF (pari a 1.528 migliaia di Euro), ed un avviamento pari a 3.359 migliaia di CHF (pari a 2.905 migliaia di Euro). Ai fini della redazione del presente Bilancio al 31 dicembre 2018, il processo di allocazione è stato completato in via definitiva.
La determinazione del valore della customer relationship è stata effettuata con la metodologia "excess earning approach" su un orizzonte temporale predeterminato in funzione delle caratteristiche della base clienti acquisita; tale metodologia prevede di includere i costi di utilizzo di altri assets per generare profitti dell'intangible acquisito. Gli excess earnings sono stati stimati sulla base dei ricavi riferibili alla base clienti riscontrati nell'ultimo periodo contabile, corretti per tener conto della struttura dei costi ricorrenti riferibili alla customer relationship. Il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione dei profitti futuri è stato determinato come tasso interno di rendimento dell'intera operazione di acquisizione pari al 9,36% in linea con i tassi riscontrati in business combination similari. In relazione alle caratteristiche di tale attività immateriale essa è stata classificata nelle "Attività immateriali a durata definita", oggetto di ammortamento nonché di verifica su base annuale del valore d'uso. La vita utile è stimata in dieci anni.
L'avviamento di 3.359 migliaia di CHF (pari a 2.905 migliaia di Euro alla data di acquisizione) è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza, rappresentata dalle attività che le risorse provenienti da Dynagest andranno ad effettuare, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività.
Alla data del 31.12.2018 è stato effettuato il test di impairment volto a verificare l'assenza di perdite durevoli di valore cosi come previsto dal principio contabile IAS 36.
Si è proceduto a determinare un equity value sulla base dell'attualizzazione dei flussi finanziari della CGU su un orizzonte temporale di due anni, basato sul budget 2019 dell'entità oggetto di acquisizione, di un terminal value calcolato per gli anni successivi che tiene conto di un tasso di crescita stimato stabile nel tempo dell'1,5%, nonché dei debiti netti della CGU alla data di riferimento. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri attesi, è stato applicato un tasso di sconto pari al 9,36%. Tale valore, pari a 5.028 migliaia di CHF (pari a 4.461 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), è stato confrontato con il valore di carico della CGU alla medesima data pari a 4.846 migliaia di CHF (pari a 4.300 migliaia di Euro). Pertanto non si rende necessario procedere ad un impairment sull'avviamento iscritto sulla CGU.
10.3 Altre informazioni
Al 31 dicembre 2018 non esistono attività materiali costituite in garanzia di propri debiti e non sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali.
Sezione 11 - Attività e passività fiscali - Voce 110 dell'attivo e Voce 60 del passivo
11.1 Attività per imposte anticipate: composizione
| TRES | TRAP | Totale | |
|---|---|---|---|
| Rettifiche di valore su crediti | 1.600 | 42 | 1.642 |
| Perdite fiscali | 4.820 | 4.820 | |
| Minusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva | 3.970 | 775 | 4.745 |
| Passività per Fondi di quiescienza determinate in sede di Purchase Price Allocation | 53 | 53 | |
| Accantonamenti a fondi rischi ed oneri diversi e altre differenze temporanee | 967 | 967 | |
| Totale | 11.410 | 817 | 12.227 |
11.2 Passività per imposte differite: composizione
| TRES | JIRAP | Totale | |
|---|---|---|---|
| Accantonamento Trattamento fine rapporto del personale | ਦਰੇ | ea | |
| Plusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva | বা | ||
| Attività immateriale a vita utile definita determiunate in sede di Purchase Price Allocation | 372 | 372 | |
| Altre | 1.635 | 36 | 1.671 |
| Totale | 2.080 | 37 | 2.11 |
11.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
| Totale | Totale 31/12/2018 31/12/2017 |
||
|---|---|---|---|
| 1. | Importo iniziale | 8.227 | 9.827 |
| 2. | Aumenti : | 362 | 443 |
| 2.1 | Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | ||
| a) relative a precedenti esercizi | 92 | 78 | |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | |||
| c) riprese di valore | |||
| d) altre | 196 | 205 | |
| 2.2 | Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||
| 2.3 | Altri aumenti | 74 | 160 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | 53 | ||
| 3. | Diminuzioni : | 1.107 | 2.043 |
| 3.1 | Imposte anticipate annullate nell'esercizio | ||
| a) rigiri | 826 | 1.962 | |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | |||
| c) mutamento di criteri contabili | |||
| d) altre | |||
| 3.2 | Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 | Altre diminuzioni | 281 | 81 |
| a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 | |||
| b) altre | |||
| 4. | Importo finale | 7.482 | 8.227 |
Gli altri aumenti di cui al punto 2.1 d) comprendono le imposte anticipate sull'agevolazione A.C.E. Aiuto alla crescita economica e sui compensi agli Amministratori non pagati nel 2018.
Gli altri aumenti di cui al punto 2.3 sono dovuti in parte ad una riclassifica di bilancio consolidato che non ha influenzato il conto economico e comprendono inoltre la differenza cambio del franco svizzero relativa alla controllata BPdG che non ha interessato il conto economico.
Le diminuzioni si riferiscono al rigiro delle imposte anticipate di competenza dell'esercizio comprensive di 723 migliaia di Euro per l'IRES corrente dell'esercizio compensata appunto con le perdite fiscali pregresse secondo la normativa in vigore.
Le altre diminuzioni di cui al punto 3.3 comprendono una riclassifica di bilancio consolidato relativa alla controllata BPdG che non ha interessato il conto economico dell'esercizio.
Al 31 dicembre 2018 la residua quota delle imposte anticipate relativa alle perdite fiscali pregresse è pari a 4,8 milioni di Euro contro i 5,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017; la probabilità di recupero è stata apprezzata anche tenendo conto delle prospettive reddituali attese.
11.4 Variazione delle imposte anticipate di cui alla L.214/2011
| Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 |
||
|---|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 1.642 | 1.792 | |
| 2. | Aumenti | ||
| 3. Diminuzioni : | 1 | 150 | |
| 3.1 Rigiri | 150 | ||
| 3.2 Trasformazione in crediti d'imposta | |||
| a) derivante da perdite di esercizio | |||
| b) derivante da perdite fiscali | |||
| 3.3 Altre diminuzioni | |||
| 4. | Importo finale | 1.642 | 1.642 |
| Totale 31/12/2018 31/12/2017 |
Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Importo iniziale | 1.686 | 1.707 | |||
| 2. | Aumenti : | 446 | 108 | ||
| 2.1 | Imposte differite rilevate nell'esercizio a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altre |
108 | |||
| 2.2 | Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||||
| 2.3 | Altri aumenti | 446 | |||
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | 372 | ||||
| 3. | Diminuzioni : | 20 | 129 | ||
| 3.1 | Imposte differite annullate nell'esercizio a) rigiri b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altre |
ന | |||
| 3.2 | Riduzioni di aliquote fiscali | ||||
| 3.3 | Altre diminuzioni | 20 | 126 | ||
| 4. | Importo finale | 2.112 | 1.686 |
11.5 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
Gli altri aumenti di cui al punto 2.3 e le altre diminuzioni di cui al punto 3.3 si riferiscono a riclassifiche relative alla controllata BPdG nonché alla differenza cambio svizzero sempre relativa a quest'ultima e non hanno interessato il conto economico dell'esercizio.
11.6 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
| Totale 31/12/2018 31/12/2017 |
Totale | ||
|---|---|---|---|
| 1. | Importo iniziale | 835 | 1.758 |
| 2. | Aumenti : | 4.729 | 701 |
| 2.1 | Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | ||
| a) relative a precedenti esercizi | 215 | ||
| b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altre |
4.514 | 701 | |
| 2.2 | Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||
| 2.3 | Altri aumenti | ||
| 3. 3.1 |
Diminuzioni : Imposte anticipate annullate nell'esercizio |
820 | 1.624 |
| a) rigiri | 820 | 1.624 | |
| svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità b) |
|||
| dovute al mutamento di criteri contabili c) |
|||
| d) altre |
|||
| 3.2 | Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 | Altre diminuzioni | ||
| 4. | Importo finale | 4.745 | 835 |
11.7 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
| Totale 31/12/2018 31/12/2017 |
Totale | ||
|---|---|---|---|
| Importo iniziale | 874 | 118 | |
| 2. | Aumenti : | 874 | |
| 2.1 | Imposte differite rilevate nell'esercizio a) relative a precedenti esercizi dovute al mutamento di criteri contabili b) |
||
| c) altre | 5 | 874 | |
| 2.2 2.3 ო |
Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali Altri aumenti Diminuzioni : |
874 | 118 |
| 3.1 | Imposte differite annullate nell'esercizio | ||
| a) rigiri dovute al mutamento di criteri contabili b) c) altre |
874 | 118 | |
| 3.2 | Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 | Altre diminuzioni | ||
| 4. | Importo finale | 5 | 874 |
Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono alle valutazioni negative e positive di fair value, contabilizzate a patrimonio netto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli classificato fra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Il recupero delle imposte anticipate si ritiene ragionevole tramite il mantenimento del possesso dei titoli.

11.8 Altre informazioni
| 31/12/2018 | 31/12/20 | |
|---|---|---|
| Attività per imposte correnti | ||
| Acconti IRES | 14 | |
| Acconti IRAP | 321 | 90 |
| Altri crediti e ritenute | 1.688 | 2.171 |
| Totale | 2.023 | 2.261 |
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | |
| sività per imposte corrent | ||
| Debiti IRES | 15 | 44 |
| Debiti IRAP | 100 | 414 |
| Altri debiti per imposte correnti | ||
| Totale | 115 | 463 |
Sezione 13 - Altre attività - Voce 130
13.1 Altre attività: composizione
| Descrizione | 31/12/2018 | 31/12/2017 |
|---|---|---|
| Crediti per depositi cauzionali | 165 | 158 |
| Corrispondenti per titoli e cedole da incassare | 2.192 | 5.761 |
| Crediti per Consolidato fiscale | ed | 108 |
| Crediti verso clienti per fatture da incassare | 221 | 523 |
| Clienti per commissioni da incassare | 2.387 | 1.565 |
| Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse | 2.461 | 3.411 |
| Partite diverse e poste residuali | 8.659 | 9.032 |
| Totale | 16.154 | 20.558 |
Le partite diverse e poste residuali sono costituite prevalentemente da acconti per imposte di bollo nonché risconti attivi per spese amministrative.
PASSIVO
Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10
1.1 Passività finanziarie valutate costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche
| Tipologia operazioni/Valori | 31/12/2018 | 31/12/2017 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair Value | Valore di | Fair Value | ||||||||
| L1 | 12 | 13 | bilancio | L1 | 12 | 13 | |||||
| Debiti verso Banche Centrali | 34.712 | 35.000 | |||||||||
| 2. | Debiti verso banche | ||||||||||
| 2.1 | Conti correnti e depositi a vista | 19.429 | X | 17.786 | X | ||||||
| 2.2 | Depositi a scadenza | 36.804 | V A |
X | 52.054 | x | |||||
| 2.3 | Finanziamenti : | 391.251 | × | × | 167.901 | X | |||||
| 2.3.1 Pronti contro termine passsivi | 391.251 | X | V X |
167.901 | × | ||||||
| 2.3.2 Altri | X | St X |
X | ||||||||
| 2.4 | Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali | A | S A |
A | V X |
||||||
| 2.5 | Altri debiti | ||||||||||
| Totale | 482.196 | 482.196 | 272.741 | 272.741 |
I debiti verso Banche Centrali si riferiscono alle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, poste in essere con Banca Centrale Europea attraverso la partecipazione all'asta TLTRO II. I depositi a scadenza comprendono le somme ricevute a titolo di "collateral" dalle controparti con le quali Banca Profilo svolge l'operatività in contratti derivati.
Trattandosi principalmente di debiti a breve termine regolati a condizioni di mercato, e date le caratteristiche finanziarie delle operazioni TLTRO II, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.
1.2 Passività finanziarie valutate costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela
| Tipologia operazioni/Valori Valore di |
31/12/2018 | 31/12/20 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fair Value | Valore di bilancio | Fair Value | |||||||
| L1 | 12 | 13 | L1 | 12 | 13 | ||||
| . Conti correnti e depositi a vista | 943.747 | 677.607 | |||||||
| 2. Depositi a scadenza | 1.950 | ||||||||
| Finanziamenti | 428.401 | 375.903 | |||||||
| 3.1 Pronti contro termine passsivi | 428.401 | 355.905 | |||||||
| 3.2 Altri | 19.998 | ||||||||
| Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali | |||||||||
| Altri debiti | 041 | 201 | |||||||
| Totalo | 1 275 020 | 1 053 711 | 1 052 711 |
Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.
Sezione 2 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 20
2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
| Tipologia operazioni/Valori | Totale 31/12/2018 Fair Value |
Totale 31/12/2017 Fair Value |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VN | LI | 12 | LS | FV * | VN | LI | 12 | 13 | FV * | |
| A. Passività per cassa | ||||||||||
| 1. Debiti verso banche | 270 | 393 | 393 | 2.017 | 2.256 | 2.256 | ||||
| 2. Debiti verso clientela | 75.952 | 78.006 | 78.006 | 1.514 | 4.397 | 4.397 | ||||
| 3. Titoli di debito | ||||||||||
| 3.1 Obbligazioni | ||||||||||
| 3.1.1 Strutturate | × | × | ||||||||
| 3.1.2 Altre obbligazioni | X | |||||||||
| 3.2 Altri titoli | ||||||||||
| 3.2.1 Strutturati | ||||||||||
| 3.2.2 Altri | ||||||||||
| Totale A | 76.222 | 78.399 | 78.399 | 3.531 | 6.653 | 6.653 | ||||
| B. Strumenti derivati | ||||||||||
| 1. Derivati finanziari | ||||||||||
| 1.1 Di negoziazione | × | 26.054 | 50.442 | × | × | 23.478 | 64.270 | |||
| 1.2 Connessi con la fair value option | × | X | × | |||||||
| 1.3 Altri | X | × | X | |||||||
| 2. Derivati creditizi | ||||||||||
| 2.1 Di negoziazione | 7.415 | 2.094 | × | X | 15.328 | 6.585 | ||||
| 2.2 Conessi con la fair value option | x | 1 X |
||||||||
| 2.3 Altri | ||||||||||
| Totale B | 26.054 | 57.857 | 2.094 | × | 23.478 | 79.598 | 6.585 | |||
| Totale ( A + B ) | × | 104.453 | 57.857 | 2.094 | × | × | 30.130 | 79.598 | 6.585 |
Legenda
FV = fair value
FV* = fair value calcolato escludendo le variazione di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione
VN = valore nominale o nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3

Nella voce sono iscritti al fair value strumenti finanziari derivati classificati a livello 3, costituiti da Credit Default Swap (CDS), per 2,1 milioni di Euro (valore nozionale 87,3 milioni di Euro) legati a strategia di arbitraggio volta ad assumere una posizione in CDS su un indice e contestualmente una posizione di segno opposto in CDS sui singoli emittenti che compongono lo stesso indice (c.d. "pacchetto").
Sezione 4 - Derivati di copertura - Voce 40
4.1 Derivati di copertura : composizione per tipologia di copertura e per livelli
| FV | = fair value | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VN | = valore nominale o nozionale | ||||||
| L1 | = Livello 1 |
||||||
| L2 | = Livello 2 |
||||||
| L3 | = Livello 3 |
I derivati di copertura in essere al 31 dicembre 2018 si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo S.p.A.
4.2 Derivati di copertura: composizione per copertura portafogli coperti e per tipologie di copertura
| Fair Value | Flussi Finanziari | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Specifica | ||||||||||
| titoli di debito e tassi di interesse |
titoli di capitale e indici azionar |
valute e oro | credito | merci | altri | Investim. Esteri |
||||
| Attività finanziane valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 24.235 | |||||||||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 5.024 | |||||||||
| Portafoglio | ||||||||||
| Altre operazioni | ||||||||||
| Totale attività | 29.259 | |||||||||
| Passività finanziarie | ||||||||||
| Portafoglio | ||||||||||
| Totale passività | ||||||||||
| Transazioni attese | ||||||||||
| Portafoglio di attività e passività finanziarie |
Sezione 6 - Passività fiscali - Voce 60
Vedasi sezione 11 dell'attivo.
Sezione 8 - Altre passività - Voce 80
8.1 Altre passività: composizione
| Descrizione | 31/12/2018 | 31/12/2017 | |
|---|---|---|---|
| Somme da versare all'Erario per c/terzi | ୧୧ | 7.413 | |
| Somme da versare ad Istituti previdenziali | 675 | 704 | |
| Debiti verso Capogruppo per consolidato fiscale | 325 | 820 | |
| Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi | 4.158 | 2.041 | |
| Fornitori diversi e fatture da ricevere | 2.782 | 2.961 | |
| Somme da erogare al Personale e Amministratori | 5.357 | 6.844 | |
| Somme da versare per acquisizione di Controllate | 3.739 | ||
| Partite da regolare per operazioni diverse | 8.791 | 5.387 | |
| Totale | 25.893 | 26.169 |
Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 31 dicembre 2018. L'ammontare di 3.739 migliaia di Euro ricompreso nella voce "Somme da versare per acquisizione di Controllate" si riferisce alle tranches future che BPdG dovrà riconoscere ai precedenti azionisti di Dynagest nell'arco dei prossimi tre esercizi.
Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90
9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
| Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 |
||
|---|---|---|---|
| Esistenze iniziali | 1.832 | ||
| B. | Aumenti | ||
| B.1 Accantonamento dell'esercizio |
860 | 833 | |
| B.2 Altre variazioni |
2 | 31 | |
| Diminuzioni | |||
| Liquidazioni effettuate | 141 | 102 | |
| C.2 Altre variazioni | 852 | 832 | |
| Rimanenze finali | 1.701 | 1.832 | |
| otale | 1.70 |
L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente di Banca Profilo e delle sue controllate così come previsto dal nuovo IAS 19. Nel punto C.2 sono indicati gli importi che, in conformità a quanto previsto dalla riforma del sistema previdenziale sotto descritta, sono stati versati al Fondo tesoreria Inps ed al Fondo pensioni.
9.2 Altre informazioni
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | |
|---|---|---|
| Esistenze iniziali A. |
1.832 | 1.902 |
| Aumenti | ||
| 1 . Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti | 800 | 833 |
| Oneri finanziari 2 |
||
| 3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti | ||
| 4. Perdite attuariali | 2 | 31 |
| 5. Differenze cambio | ||
| 6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate | ||
| 7. Altre variazioni | ||
| Diminuzioni | ||
| Benefici pagati 1 |
141 | 102 |
| 2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate | ||
| 3. Utili attuariali | ||
| 4. Differenze cambio | ||
| 5. Riduzioni | ||
| 6. Estinzioni | ||
| 7. Altre variazioni | 852 | 832 |
| Rimanenze finali D. |
1.701 | 1.837 |
| Totale | 1.701 | 1.832 |
Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest'ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall'INPS per conto dello Stato.
Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all'analisi tecnica dell'argomento hanno stabilito che il TFR maturato dall'1.1.2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di tesoreria dell'INPS sia da considerarsi quale "defined contribution plan" e quindi non più soggetto a valutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di valutazione non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di 50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato "defined benefit plan" e soggetto alla metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method" (par. 67-69 dello IAS 19R).
Per quanto riguarda quindi l'ammontare di Tfr ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare la permanenza stimata è stata rettificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca, anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del Tfr tiene conto tra l'altro degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché' degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di maturazione degli scatti
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differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti.
Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:
| 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Mortalità | Tavola di sopravvivenza ISTAT 2017 per età e sesso | |||
| Requisiti di pensionamento | Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dalle riforme Monti-Fornero |
|||
| Frequenza di uscita anticipata | 8,0% annuo | |||
| Probabilità di anticipazione | 1,0% annuo | |||
| Percentuale di TFR anticipato | 70% del TFR maturato | |||
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | Curve Euro Composite AA al 31 dicembre 2018 | |||
| Tasso annuuo di inflazione | 1,5% costante | |||
| 2,5% annuo per il personale impiegatizio | ||||
| Tasso annuo di incremento salariale | 2,1% annuo peri Quadri | |||
| 2,4% annuo per i Dirigenti |
La duration della passività legata al fondo TFR delle società è la seguente:
| Società | Duration del Fondo al 31 22.2018 |
Representative synthetic discount rate |
|---|---|---|
| Banca Profilo | 6.7 | 0,856% |
| Arepo Fiduciaria | 8,6 | 1,128% |
Al 31 dicembre 2018 il valore totale del fondo TFR è pari a 1.700,7 migliaia di Euro; vengono di seguito riportati i risultati in termini di valore finale del TFR alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali parametri di valutazione.
| Variazione dei parametri | +50 basis point | -50 basis point | ||
|---|---|---|---|---|
| (dati in Euro) | Nuovo importo | Variazione | Nuovo importo | Variazione |
| Variazione curva dei tassi di attualizzazione | 1.645.279 | (55.448) | 1.759.488 | 58.761 |
| Variazione sugli incrementi salariali | 1.701.291 | ટકર | 1.700.187 | (540) |
| Variazione sul tasso di inflazione | 1.736.036 | 35.309 | 1.666.445 | (34.281) |
| Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto | 1.688.651 | (12.075) | 1.716.675 | 15.948 |
| Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato | 1.700.371 | (356) | 1.701.083 | 356 |
Al 31 dicembre 2018 il valore totale del service cost è pari a 7,1 migliaia di Euro; vengono di seguito riportati i risultati in termini di costo totale alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali parametri di valutazione.
| Variazione dei parametri | +50 basis point | -50 basis point | ||
|---|---|---|---|---|
| (dati in Euro) | Nuovo importo | Variazione | Nuovo importo | Variazione |
| Variazione curva dei tassi di attualizzazione | 7.108 | (310) | 7.443 | 335 |
| Variazione sugli incrementi salariali | 7.229 | 121 | 6.992 | (115) |
| Variazione sul tasso di inflazione | 7.229 | 121 | 6.990 | (118) |
| Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto | 6.902 | (206) | 7.429 | 321 |
| Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato | 7.159 | 51 | 7.056 | (52) |
A seguire viene riportata la stima al 31 dicembre 2018 dei futuri cash flows di Banca Profilo e delle società consolidate.
| Società | l anno | 2 anni | 4 anni oltre 4 anni | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Banca Profilo | 168.300 | 160.027 | 155.734 | 144,428 | 1.175.487 |
| Arepo Fiduciaria | 2.741 | 2.630 | 2.507 | 2 468 | 31.689 |
Sezione 10 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 100
10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
| Voci/Valori | Totale 31/12/2018 31/12/201 |
Totale |
|---|---|---|
| 1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate | 19 | |
| 2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate | ||
| 3. Fondi di quiescenza aziendali | 3.237 | |
| 4. Altri fondi per rischi ed oneri | ||
| 4.1 controversie legali | ||
| 4.2 oneri per il personale | ||
| altri 4.3 |
368 | 498 |
| Totale | 3.624 | 4.702 |
I fondi di cui al punto 1. sono interamente riconducibili agli impegni assunti in relazione al piano pensione di tipo "fully insured" esterno della controllata Banque Profil de Gestion Sa valorizzato al 31 dicembre 2018 conformemente a quanto previsto dal principio contabile IAS 19R in quanto avente caratteristiche di un piano a benefici definiti. La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti. Di seguito si riportano le riconciliazioni del valore dell'obbligazione e delle attività a servizio del piano con i dati di bilancio, oltre alle principali ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo. Si precisa che i dati comprendono i valori degli impegni assunti in relazione al piano pensione provenienti da Dynagest acquisita in data 2 luglio 2018 in BPdG.
| Dati in migliaia di Euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| RICONCILIAZIONE VALORE ATTUALE DELL'OBBLIGAZIONE | |||||
| Valore attuale dell'obbligazione al 1 gennaio 2017 | 14.757 | ||||
| Valore attuale dell'obbligazione al 2 luglio 2018 proveniente da Dynagest | 13.330 | ||||
| Service cost | 1.168 | ||||
| Interest cost | 161 | ||||
| Benefits paid/received | (382) | ||||
| Remeasurement effect | (3.647) | ||||
| Valore attuale dell'obbligazione al 31 dicembre 2018 (A) | 25.388 | ||||
| RICONCILIAZIONE VALORE ATTUALE DELL'ATTIVITA' A SERVIZIO DEL PIANO | |
|---|---|
| Valore attuale delle attività a servizio del piano al 1 gennaio 2018 | 10.392 |
| Valore attuale dell'obbligazione al 2 luglio 2018 proveniente da Dynagest | 13.119 |
| Ritorno atteso dalle attività | 141 |
| Remeasurement effect | (1.881) |
| Conributi dei dipendenti | 335 |
| Contributi del datore di lavoro | 584 |
| Benefits paid/received | (382) |
| Premi e spese assicurative nette | (158) |
| Valore attuale delle attività a servizio del piano al 31 dicembre 2018 (B) | 22.150 |
| RICONCILIAZIONE CON VALORI DI BILANCIO | ||||
|---|---|---|---|---|
| Valore delle passività al 31 dicembre 2018 | 4.576 | |||
| costi relativi registrati a conto economico nel periodo | 885 | |||
| contribuzione del datore di lavoro | (584) | |||
| Remeasurement effect sulla Redditività complessiva | (1.640) | |||
| Valore attuale delle obbligazioni al 31 dicembre 2018 | 3.237 |
| 2018 | |
|---|---|
| Numero di dipendenti | 45 |
| Tabelle attuariali utilizzate | LPP2015 TG (tavole attuariali svizzere) |
| Età media dei partecipanti | 42 |
| Media temporale di utilizzo dei partecipanti | 45 |
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 1,2% |
| Tasso annuo di incremento salariale | 1% |
Gli altri fondi, pari a 368 migliaia di Euro, sono i fondi per rischi ed oneri costituiti a fronte di probabili passività future relative a Banca Profilo.
| 10.2 Fondi per rischi ed oneri: variazioni annue | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| -- | -- | -- | -- | -- | -- | -------------------------------------------------- | -- |
| Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate |
Fondi di quiescenza | Altri fondi per rischi ed oneri |
Totale | |
|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 86 | 4.204 | 498 | 4.702 |
| B. Aumenti | ||||
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | 2 | 1 | ||
| B.2 Variazioni dovute al passare del tempo | ||||
| B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | ||||
| B.4 Altre variazioni | 162 | 162 | ||
| C. Diminuzioni | ||||
| Utilizzo nell'esercizio C.1 |
ਦਰੇ | 86 | 156 | |
| C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto |
||||
| C.3 Altre variazioni |
1.129 | 44 | 1.173 | |
| D Rimanenze finali | 19 | 3.237 | 368 | 3.624 |
10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
| Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | Totale | ||
| 1. Impegni a erogare fondi | |||||
| 2. Garanzie finanziarie rilasciate | 19 | 19 | |||
| Totale | 19 | - | 19 |
10.5 Fondi di quiescienza aziendali a benefici definiti
Si vedano le informazioni fornite alle tabelle 10.1
Sezione 13 - Patrimonio del Gruppo - Voci 120,130,140,150,160,170 e 180
13.1 "Capitale" e "azioni proprie": composizione
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | |
|---|---|---|
| Capitale | 136.994 | |
| Sovrapprezzi di emissione 2. |
82 | 82 |
| 3. Riserve |
25.723 | 23.380 |
| Azioni proprie | (3.357 | |
| a) capogruppo | ||
| b) controllate | ||
| 5. Riserve da valutazione | (9.538) | |
| 6. Strumenti di capitale | ||
| 7. Utile (perdita) d'esercizio | 1.635 | |
| Totale | 151.539 | 161.813 |
13.2 Capitale - Numero azioni della Capogruppo : variazioni annue
| Voci/Tipologie | Ordinarie | Altre |
|---|---|---|
| A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio | 677.997.856 | |
| - interamente liberate | ||
| - non interamente liberate | ||
| A.I Azioni proprie ( - ) | (10.928.406) | |
| A. Azioni in circolazione: esistenze iniziali | 667.069.450 | |
| B. Aumenti | ||
| B.] Nuove emissioni | ||
| - a pagamento: | ||
| - operazioni di aggregazioni di imprese | ||
| - conversione di obbligazioni - esercizio di warrant |
||
| - altre | ||
| - a titolo gratuito: | ||
| - a favore dei dipendenti | ||
| - a favore degli amministratori | ||
| - altre | ||
| B.2 Vendita di azioni proprie | ||
| B.3 Altre variazioni | 1.072.675 | |
| C. Diminuzioni |
||
| C.: Annullamento |
||
| C.1 Acquisto di azioni proprie | ||
| Operazioni di cessione di imprese C.: |
||
| C.4 Altre variazioni | ||
| D. Azioni in circolazione: rimanenze finali | 668.142.125 | |
| D.1 Azioni proprie ( + ) | 9.855.731 | |
| D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio | 677.997.856 | |
| - interamente liberate - non interamento liharata |
Le altre variazioni riferiscono alle assegnazioni effettuate nei mesi di aprile e novembre 2018 in relazione ai piani di stock grant.
13.3 Capitale: altre informazioni
Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994.028 Euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.
Sezione 14 - Patrimonio di pertinenza di terzi - Voce 190
14.1 Dettaglio della voce 210 "patrimonio di pertinenza di terzi"
| Descrizione | 31/12/2018 | 31/12/2017 |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 5.015 | 4.829 |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | ||
| 3. Riserve | 15.381 | 15.191 |
| 4. (Azioni proprie) | ||
| a) capogruppo | ||
| b) controllate | ||
| 5. Riserve da valutazione | (236) | (167) |
| 6. Strumenti di capitale | ||
| 7. Utile (perdita) d'esercizio | (379) | 233 |
| Totale | 19.781 | 20.086 |
Il patrimonio di terzi si riferisce alla partecipata Banque Profil de Gestion SA detenuta dalla controllante Banca Profilo per il 60,41%. Alla data del 31 dicembre 2018, sulla base delle azioni proprie detenute dalla controllata, l'interessenza effettiva è pari al 60,84%.
ALTRE INFORMAZIONI
| 1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate (diverse da quelli designati al fair value) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Totale 31/12/2018 Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie rilasciate |
Totale 31/12/2018 |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Secondo stadio Terzo stadio |
||||
| 1) Impegni a erogare fondi | |||||
| Banche Centrali a) |
|||||
| b) Amministrazioni pubbliche |
10.593 | 10.593 | |||
| Banche C) |
8.507 | 8.507 | |||
| d) Altre società finanziarie |
41.399 | 41.399 | |||
| Società non finanziarie e) |
21.399 | 21.399 | |||
| f) Famiglie |
67.024 | 1.326 | 68.350 | ||
| 2) Garanzie finanziarie rilasciate | |||||
| Banche Centrali a) |
|||||
| b) Amministrazioni pubbliche |
|||||
| c) Banche |
1.025 | ||||
| Altre società finanziarie d) |
|||||
| Società non finanziarie e) |
250 | ||||
| f) Famiglie |
68 | 68 | |||
| Totale | 150.197 | 1.326 | 68 | 150.316 |
La tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.
Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo e dalla controllata Banque Profil de Gestion SA a fronte delle obbligazioni dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.
2. Altri impegni e altre garanzie rilasciate
| Valore nominale Totale 31/12/2018 |
|
|---|---|
| Altre garanzie rilasciate di cui: esposizione creditizie deteriorate Banche Centrali a) |
|
| b) Amministrazioni pubbliche c) Banche d) Altre società finanziarie |
1.455 |
| e) Società non finanziarie f) Famiglie Altri impegni |
4.712 2.171 |
| di cui: esposizione creditizie deteriorate Banche Centrali a) b) Amministrazioni pubbliche c) Banche d) Altre società finanziarie e) Società non finanziarie f) Famiglie |
|
| Totale | 8.3 38 |
La tabella non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.
3. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni
| Portafoqli | Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 |
|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 236.940 | 255.527 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 346.485 | 344.703 |
| 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 173.008 | 1.522 |
Le attività costituite a garanzia sono rappresentate per 47.055 migliaia di Euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria (finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d'Italia; per 559.542 migliaia di Euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi e per 38.180 migliaia di Euro sono titoli a garanzia di altre operazioni.
6. Gestione e intermediazione per conto terzi
| Tipologia servizi | Importo | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Esecuzione di ordini per conto della clientela | |||||||||
| Acquisti a) |
|||||||||
| regolati 1. |
418.016 | ||||||||
| non regolati 2. |
|||||||||
| b) | Vendite | ||||||||
| 1. regolate | 374.801 | ||||||||
| 2. non regolate | |||||||||
| 2. | Gestioni di portafogli | ||||||||
| a) | individuali | 964.105 | |||||||
| b) | collettive | ||||||||
| 3. Custodia e amministrazione di titoli | |||||||||
| a) | titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria ( escluse le | ||||||||
| gestioni di portafogli | |||||||||
| 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio | |||||||||
| altri titoli 2. |
10.469 | ||||||||
| b) | titoli di terzi in deposito (escluse le gestioni patrimoniali): altri | ||||||||
| 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio | 458.253 | ||||||||
| altrı titoli 2. |
3.719.705 | ||||||||
| c) | titoli di terzi depositati presso terzi | 4.095.541 | |||||||
| d) | titoli di proprietà depositati presso terzi | 1.114.037 | |||||||
| 4. | Altre operazioni | 1.398.797 |
7. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.
| Ammontare delle Ammontare lordo delle passivita' finanziarie attività finanziarie (a) compensato in bilancio (b) |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Forme tecniche | Ammontare netto delle attività finanziarie riportato in bilancio (c=a-b) |
Strumenti finanziari (d) ricevuti in garanzia | Depositi di contante (e) |
Ammontare netto 31/12/2018 (f=c-d-e) |
Ammontare netto 31/12/2017 |
||
| 1. Derivati | 52.908 | 52.908 | 62.969 | (10.062) | 56.027 | ||
| 2. Pronti contro termine | |||||||
| 3. Prestito titoli | |||||||
| 4. Altre | |||||||
| Totale 31/12/2018 | 52.908 | 52.908 | 62.969 | (10.062) | |||
| Totale 31/12/2017 | 83.999 | 83.999 | 27.972 | 56.027 |
In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale "attività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci "debiti verso banche" e "debiti verso clientela".
8. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.
| Forme tecniche | Ammontare lordo delle passività finanziarie (a) |
Ammontare delle attività finanziarie compensato in bilancio (b) |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ammontare netto delle passività finanziarie riportato in bilancio (c=a-b) |
Strumenti finanziari (d) |
Depositi di contante dati in garanzia (e) |
Ammontare netto 31/12/2018 (f=c-d-e) |
Ammontare netto 31/12/2017 |
||||
| 1. Derivati | 85.632 | 85.632 | 29.790 | 55.842 | 55.636 | |||
| 2. Pronti contro termine | ||||||||
| 3. Prestito titoli | ||||||||
| 4. Altri | ||||||||
| Totale 31/12/2018 | 85.632 | 85.632 | 29.790 | 55.842 | ||||
| Totale 31/12/2017 | 117.008 | 117.008 | 61.372 | 55.636 |
In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) inscritti nella voce di stato patrimoniale "passività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti inscritti nelle voci "crediti verso banche" e "crediti verso clientela".
9. Operazioni di prestito titoli
Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli principalmente con controparti bancarie che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2018 è pari a 2,3 milioni di Euro di prestito titoli attivo e 36,8 milioni di Euro di prestito titoli passivo.
PARTE C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato
Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito | Finanziamenti | Altre Operazioni |
Totale 2018 | Totale 2017 Riesposto |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a | |||||||
| conto economico: 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
7.078 | 7.078 | 6.077 | ||||
| 1.2 Attività finanziare designate al fair value | |||||||
| 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
|||||||
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto | |||||||
| 2. | sulla redditività complessiva | 6.427 | × | 6.427 | 5.549 | ||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | |||||||
| 3.1 Crediti verso banche | 218 | 716 | × | 934 | 893 | ||
| 3.2 Crediti verso clientela | 1.008 | 6.422 | × | 7.430 | 5.494 | ||
| 4. | Derivati di copertura | X | |||||
| 5. | Altre attività | X | 3 | 43 | |||
| 6. | Passività finanziarie | X | |||||
| Totale | 14.731 | 7.138 | 21.872 3 |
18.056 | |||
| di cui: interessi attività finanziarie imanziarie impaired |
1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni
Gli interessi attivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di imprese del Gruppo sono stati elisi nelle operazioni di consolidamento.
1.2.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
| 2018 | ||
|---|---|---|
| Interessi attivi su attività finanziarie in valuta | 3.849 | 3.443 |
1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione
| Voci/Forme tecniche | Debiti | Titoli | Altre operazioni Totale 2018 Totale 2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | ||||||
| 1.1 Debiti verso banche centrali | × | 0 | ||||
| 1.2 Debiti verso banche | (1.144) | × | X | (1.144) | (1.181) | |
| 1.3 Debiti verso clientela | (1.406) | × | X | (1.406) | (1.044) | |
| 1.4 Titoli in circolazione | × | X | 0 | |||
| Passività finanziarie di negoziazione | O | |||||
| Passività finanziarie designate al fair value | O | |||||
| 0 | Altre passività e fondi | X | × | (56) | (56) | (146) |
| Derivati di copertura | × | × | (1.414) | (1.414) | (569) | |
| Attività finanziarie | X | × | X | |||
| Totale | (2.550) | 0 (1.470) |
(4.020) | (2.940) |
1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni
Gli interessi passivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di imprese del Gruppo sono stati elisi in sede di consolidamento.
1.4.1 Interessi passivi su passività in valuta
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Interessi passivi su passività finanziarie in valuta | (548) | (675) |
1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura
| 2018 | ||
|---|---|---|
| C · "DeraZlor" copertura: |
ક્ષ્ટિંગ | |
| B. Differenziali neo onerazioni di conertura: |
(3.513) | 248) |
| C Saldo (A-R) | ਟਵਰ |
Sezione 2 - Commissioni - Voci 40 e 50
2.1 Commissioni attive: composizione
| Tipologia servizi/Valori | Totale 2018 | Totale 2017 | |
|---|---|---|---|
| a) | garanzie rilasciate | 180 | 259 |
| b) | derivati su crediti | ||
| C) | servizi di gestione, intermediazione e consulenza: | 28.619 | 29.260 |
| 1. negoziazione di strumenti finanziari | 2.809 | 2.851 | |
| 2. negoziazione di valute | 225 | 67 | |
| 3. gestioni di portafogli | 6.850 | 7.041 | |
| 4. custodia e amministrazione di titoli | 3.791 | 3.244 | |
| 5. banca depositaria | |||
| 6. collocamento di titoli | 5.040 | 5.536 | |
| 7. attività di ricezione e trasmissione di ordini | 4.322 | 4.556 | |
| 8. attività di consulenza | |||
| in materia di investimenti 8.1 |
2.606 | 2.168 | |
| in materia di struttura finanziaria 8.2 |
1.315 | 1.999 | |
| 9. distribuzione di servizi di terzi | |||
| 9.1 gestioni di portafogli |
|||
| individuali 9.1.1 |
|||
| 9.1.2 collettive |
|||
| prodotti assicurativi 9.2 |
1.551 | 1.504 | |
| 9.3 altri prodotti |
109 | 294 | |
| d) | servizi di incasso e pagamento | 18 | 60 |
| e) | servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione | ||
| f) | servizi per operazioni di factoring | ||
| g ) | esercizio di esattorie e ricevitorie | ||
| h) | attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione | ||
| tenuta e gestione dei conti correnti | 198 | 184 | |
| D | altrı servizi | 2.597 | 2.283 |
| Totale | 31.667 | 32.046 |
2.2 Commissioni passive: composizione
| Servizi/Valori | Totale 2018 | |
|---|---|---|
| garanzie ricevute | (3) | |
| derivati su crediti b) |
||
| servizi di gestione e intermediazione: C) |
(3.373) | (3.669) |
| 1. negoziazione di strumenti finanziari | (1.681) | (1.589) |
| 2. negoziazione di valute | ||
| 3. gestioni di portafogli | ||
| 3.1 proprie |
||
| delegate da terzi 3.2 |
(10) | |
| 4. custodia e amministrazione di titoli | (437) | (457) |
| 5. collocamento di strumenti finanziari | (1.244) | (1.623) |
| 6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti | ||
| d) servizi di incasso e pagamento | (161) | (26) |
| e) altri servizi | 66) | (94) |
| Totale | (3.603) | (3.789) |
Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voci 70
3.1 Dividendi e proventi simili: composizione
| Totale 2018 | Totale 2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| Voci/proventi | Dividendi | Proventi simili | Dividendi | Proventi simili |
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 14.157 | 10.141 | ||
| B. Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | ||||
| C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività | 43 | |||
| D. Partecipazioni | ||||
| 14.157 | - | 10.184 | - |
Sezione 4 - Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80
4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze (A) |
Utili da negoziazione (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da negoziazione (D) |
Risultato netto ((A+B-(C+D)) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie di negoziazione | (13.484) | |||||
| Titoli di debito 1.1 |
5.186 | 9.015 | (6.817) | (9.784) | (2.400) | |
| 1.2 Titoli di capitale |
209 | 16.499 | (8.566) | (19.002) | (10.860) | |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. |
19 | 167 | (14) | (12) | 160 | |
| 1.4 Finanziamenti |
||||||
| 1.5 Altre |
(384) | (384) | ||||
| 2. | Passività finanziarie di negoziazione | |||||
| 2.1 Titoli di debito |
||||||
| 2.2 Debiti |
||||||
| 2.3 Altre |
||||||
| 3. | Attività e passività finanziarie: differenze di cambio | × | × | × | ||
| 4. | Strumenti derivati | (2.160) | ||||
| Derivati finanziari: 4.1 |
||||||
| - su titoli di debito e tassi di interesse | 660 | 44.463 | (1.328) | (44.414) | (618) | |
| - su titoli di capitale e indici azionari | 41.613 | 141.620 | (35.533) | (149.422) | (1.723) | |
| - su valute e oro | × | 1.329 | ||||
| Altri | 15.424 | 40.246 | (18.634) | (38.732) | (1.696) | |
| 4.2 Derivati su crediti |
12.321 | 7.741 | (10.976) | (8.538) | 548 | |
| di cui: coperture naturali connesse con la fair value option | ||||||
| Totale | 75.437 | 259.751 | (81.868) | (270.287) | (15.644) |
Sezione 5 - Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90
5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione
| Componenti reddituali/valori | Totale 2018 | Totale 2017 | |
|---|---|---|---|
| A. | Proventi relativi a: | ||
| A.1 | Derivati di copertura del fair value | 25.852 | 26.493 |
| A.2 | Attività finanziarie coperte (fair value) | 19 | |
| A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) | |||
| A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari | |||
| A.5 Attività e passività in valuta | |||
| Totale proventi dell'attività di copertura (A) | |||
| B. | Oneri relativi a: | ||
| B.1 Derivati di copertura del fair value | (24.238) | (22.861) | |
| B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) | (1.944) | (4.064) | |
| B.3 Passività finanziarire coperte (fair value) | |||
| B.4 Derviati finanziari di copertura dei flussi finanziari | |||
| B.5 Attività e passività in valuta | |||
| Totale oneri dell'attività di copertura (B) | 26.182 | 26.976 | |
| C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) | (311) | (433 | |
| di cui: risultato delle coperture su posizioni nette |
L'attività di copertura si riferisce esclusivamente a Banca Profilo S.p.A.
Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100
6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione
| Totale 2018 | Totale 2017 Riesposto | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Componenti reddituali | utili | Perdite | Risultato netto | Utili | Perdite | Risultato netto |
| Attività finanziarie Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1. 1.1 Crediti verso banche 1.2 Crediti verso clientela |
38 | |||||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 38 | |||||
| 2.1 Titoli di debito 2.2 Finanziamenti |
10.893 | (1.875) | 9.018 | 4.838 | (535) | 4.303 |
| Totale attività | 10.893 | (1.875) | 9.018 | 4.876 | (535) | 4.341 |
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | ||||||
| 1. Debiti verso banche | ||||||
| 2. Debiti verso clientela | ||||||
| Titoli in circolazione 3. |
||||||
| Totale passività |
Sezione 7 – Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 110
7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente al fair value
| Operazioni / Componenti reddituali | Plusvalenze (A) | Utili da realizzo (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da realizzo (D) |
Risultato netto [(A+B) - (C+D) |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | (18) | (18) | |||
| 1.1 Titoli di debito | |||||
| 1.2 Titoli di capitale | (18) | (18) | |||
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | |||||
| 1.4 Finanziamenti | |||||
| 2. Attività finanziarie in valuta: | X | X | X | X | |
| differenze di cambio | |||||
| Totale | (18) | (18) |
Sezione 8 - Le rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 130
8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione
| Operazioni/Componenti reddituali | Rettifiche di valore (1) |
Riprese di valore (2) |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo e secondo | Terzo stadio | Primo e secondo |
Terzo stadio | Totale 2018 | Totale 2017 | ||
| stadio | Write-off | Altre | stadio | ||||
| A. Crediti verso banche | |||||||
| - Finanziamenti | (60) | (60) | |||||
| - Titoli di debito | (20) | (20) | |||||
| di cui: crediti impaired acquistati o originati | |||||||
| B. Crediti verso clientela | |||||||
| - Finanziamenti | (384) | (243) | 1.041 | 414 | 17 | ||
| - Titoli di debito | (244) | (244) | (144) | ||||
| di cui: crediti impaired acquistati o originati | |||||||
| Totale | (708) | (243) | 1.041 | 90 | (127) |
8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
| (1) Rettifiche di valore |
Riprese di valore (2) |
Totale 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni/Componenti reddituali | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | Primo e | Terzo stadio | Totale 2018 | Riesposto | |
| Write-off | Altre | secondo stadio | |||||
| A. Titoli di debito | (575) | 222 | (353) | (46) | |||
| B. Finanziamenti | |||||||
| Verso clientela | |||||||
| Verso banche | (24) | ||||||
| di cui: crediti impaired acquisiti o originati | |||||||
| F. Totale | (575) | (353) | (70) |
Sezione 12 - Le spese amministrative - Voce 190
12.1 Spese per il personale: composizione
| Tipologia di spese/Valori | Totale 2018 | Totale 2017 |
|---|---|---|
| Personale dipendente | (28.124) | (29.600) |
| a) salari e stipendi | (20.970) | (21.864) |
| b) oneri sociali | (4.432) | (4.671) |
| c) indennità di fine rapporto | ||
| d) spese previdenziali | ||
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | (19) | (29) |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: | ||
| - a contribuzione definita | ||
| - a benefici definiti | ||
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | ||
| - a contribuzione definita | (1.710) | (1.537) |
| - a benefici definiti | ||
| h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali | ||
| altri benefici a favore dei dipendenti | (993) | (1.500) |
| 2) Altro personale in attività | (73) | (88) |
| 3) Amministratori e sindaci | (1.628) | (1.473) |
| 4) Personale collocato a riposo | ||
| 5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende | 380 | |
| 6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società | (275 | (43) |
| Totale | (29.580) | (30.824) |
12.2 Numero medio dei dipendenti per categoria
| 2018 | 2017 | ||
|---|---|---|---|
| Personale dipendente | |||
| a) | dirigenti | 52 | 49 |
| b) | quadri direttivi | 95 | 92 |
| 0 | restante personale dipendente | 57 | 56 |
| 204 | 197 |
12.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti: costi e ricavi
I fondi in questione sono interamente riconducibili agli impegni assunti in relazione al piano pensione di tipo "fully insured" esterno della controllata Banque Profil de Gestion SA valorizzato conformemente a quanto previsto dal principio contabile IAS 19R in quanto avente caratteristiche di un piano a benefici definiti. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto riportato nella sezione 12 della nota integrativa.
12.5 Altre spese amministrative: composizione
| Totale 2018 | Totale 2017 | |
|---|---|---|
| Spese per servizi professionali , legali e consulenze | (2.266) | (1.998) |
| Premi assicurativi | (202) | (157) |
| Pubblicità | (377) | (383) |
| Postali, telegrafiche e telefoniche | (326) | (136) |
| Stampati e cancelleria | (152) | |
| Manutenzioni e riparazioni | (371) | (563) |
| Servizi di elaborazione e trasmissione dati | (9.226) | (9.014) |
| Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali | (273) | (250) |
| Oneri per servizi vari prestati da terzi | (972) | |
| Pulizia e igiene | (351) | (296) |
| Trasporti e viaggi | (453) | (358) |
| Vigilanza e trasporto valori | (42) | |
| Contributi Associatıvı | (189) | (211) |
| Compensi per certificazioni | (574) | (498) |
| Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni | (65) | (160) |
| Fitti passivi | (2.011) | (1.860) |
| Spese di rappresentanza | (270) | (323) |
| Imposte indirette e tasse | (5.585) | (5.234) |
| Varie e residuali | (668) | (1.238) |
| Totale | (24.373) | (22.679) |
L'aggregato contiene il contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione per 0,9 milioni di Euro. Si precisa che in tale ammontare è compreso l'integrazione al Fondo richiesto nell'esercizio come richiamo aggiuntivo relativo all'anno 2016 per un importo pari a 0,2 milioni di Euro.
Sezione 13 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 200
13.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione
La voce ricomprende un ammontare di 91 migliaia di Euro relativo a riprese di valore relative a garanzie finanziarie rilasciate.
13.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione
Al 31 dicembre 2018 si registrano rilasci di fondi precedentemente stanziati per un ammontare pari a 44 migliaia di Euro.
Sezione 14 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 210
14.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
| Attività/Componente reddituale | Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (5) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a + b - c) |
|---|---|---|---|---|
| Attività materiali | ||||
| Di proprietà A1 |
(782) | (100) | (882) | |
| - Ad uso funzionale | (782) | (782) | ||
| - Per investimento | (100) | (100) | ||
| - Rimanenze | × | |||
| A2 Acquisite in leasing finanziario |
(82) | (82) | ||
| - Ad uso funzionale | (82) | (82) | ||
| - Per investimento | ||||
| Totale | (864) | (100) | (964) |
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:
| | immobili | 2,5% |
|---|---|---|
| | mobili e macchine d'ufficio | 12% |
| | arredamento | 15% |
| | macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia | 15% |
| | autoveicoli e mezzi di trasporto interni | 20% |
| | banconi blindati e casseforti | 20% |
| | macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche | 20% |
| | sistemi informatici | 20% |
| | autovetture | 25% |
| | impianti d'allarme | 30% |
Sezione 15 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 220
15.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione
| Attività/Componente reddituale | Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a + b - c)/ |
|---|---|---|---|---|
| A) Attività immateriali | ||||
| A1 Di proprietà | (1.191) | (1.191) | ||
| - Generate internamente dall'azienda | ||||
| - Altre | (1.191) | (1.191) | ||
| A2 Acquisite in leasing finanziario | ||||
| Totale | (1.191 | (1.191) |
Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale e ai costi pluriennali sostenuti per lo sviluppo delle procedure legate al progetto "canali digitali" da parte di Banca Profilo.
Sezione 16 - Altri oneri e proventi di gestione - Voce 230
16.1 Altri oneri di gestione: composizione
| ANAHI PE ------- |
||
|---|---|---|
| 1 - 1 | ||
| 100 |
Si tratta principalmente di oneri inerenti l'attività di Banca Profilo e delle sue controllate non classificabili in altre specifiche voci del conto economico.
16.2 Altri proventi di gestione: composizione
| AUT | ||
|---|---|---|
| i proventi di gestione | ||
| Recuperi spese varie da clientela | 51 | 66 |
| Recuperi imposte indirette | 3 040 | |
| Recuperi spese su servizi a società del Gruppo | 144 | 135 |
| ltrı proventi | 532 | |
| 4.921 |
Sezione 21 - Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 300
21.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione
| Componenti reddituali/Valori | Totale 2018 | Totale 2017 | |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti (-) | (59) | ||
| 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) |
249 | ||
| 3.bis | Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011 (+) |
||
| 4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) | |||
| 5. Variazione delle imposte differite (+/-) | |||
| 6. | Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3 bis+/-4+/- 5) |
(366) |
L'onere per IRES corrente corrispondente al reddito imponibile dell'esercizio compensato con le perdite pregresse è stata indicata per 723 migliaia di euro nel punto 4) variazione delle imposte anticipate. In tale punto sono anche compresi oneri per 18 migliaia di Euro di imposte anticipate corrispondenti ad un decimo delle rettifiche di valore su crediti sorte nel 2018 in sede di first time adoption del principio contabile internazionale IFRS 9 rilevate, in conformità a tale principio nel fondo a copertura perdite attese su crediti e, in contropartita, non a Conto economico, ma nell'apposita Riserva FTA e le cui corrispondenti imposte sono anch'esse state iscritte nelle Imposte anticipate in contropartita al Patrimonio netto di cui alla tab. 11.6 di Stato patrimoniale. La deducibilità di tali rettifiche di valore FTA, in conformità a quanto stabilito dall'art. 1, commi 1067-1069 della Legge n. 145 del 30.12.2018, è consentita per il 10 per cento nel periodo d'imposta di prima adozione dell'IFRS 9 e per il restante 90 per cento in quote costanti nei nove periodi d'imposta successivi.
Sezione 23 - Utile ( Perdita ) d'esercizio di pertinenza di terzi - Voce 340
23.1 Dettaglio della voce 340 "utile (perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi"
L'utile d'esercizio di pertinenza di terzi ammonta a 379 migliaia di Euro e si riferisce al 39,16% del subconsolidato di Banque Profil de Gestion SA. La percentuale di partecipazione non è variata nell'esercizio.
Sezione 25 - Utile per azione
25.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito
114 Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2018 è stato 667.641.602 determinato su base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio.

L'utile base per azione del 2018 è pari a 0,002 Euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito è stato 667.641.602. L'utile diluito per azione del 2018 è quindi anch'esso pari a 0,002 Euro. I dati rimangono invariati anche al 12 marzo 2019, non essendoci state movimentazioni delle azioni proprie in portafoglio dalla data di chiusura del bilancio.
PARTE D – Redditività Consolidata Complessiva
PROSPETTO ANALITICO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA
| Voci | Totale 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 Riesposto |
|
|---|---|---|---|
| 10. Utile (Perdita) d'esercizio | 1.256 | 5.457 | |
| 20. | Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
||
| a) variazioni di fair value | (32) | 122 | |
| b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto | 4 | ||
| 70. Piani a benefici definiti | 1.585 | 261 | |
| 100. | Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico |
(410) | (34) |
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | |||
| 150. | Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
||
| a) variazioni di valore | (13.380) | 7.929 | |
| b) rigiro a conto economico | |||
| - rettifiche per rischio di credito | 276 | ||
| - utili/perdite da realizzo | (5.441) | (2.123) | |
| c) altre variazioni | |||
| 180. | Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a | (1.685) | |
| conto economico | 5.984 | ||
| 190. Totale altre componenti reddituali | (11.414) | 4.470 | |
| 200. Redditività complessiva (Voce 10+190) | (10.158) | 9.927 | |
| 210. Redditività consolidato complessiva di pertinenza di terzi | (459) | (601) | |
| 210. Redditività consolidato complessiva di pertinenza della capogruppo | (9.699) | 9.326 |
PARTE E –Informazioni sui Rischi e sulle relative Politiche di Copertura
SEZIONE 1 – RISCHI DEL CONSOLIDATO CONTABILE
1.1 - RISCHIO DI CREDITO
Informazioni di natura qualitativa
Relativamente alle informazioni di natura qualitativa si rimanda a quanto riportato successivamente alla Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale della presente Parte E.
Informazioni di natura quantitativa
A. Qualità del credito
A.1 ESPOSIZIONI CREDITIZIE DETERIORATE E NON DETERIORATE: CONSISTENZE, RETTIFICHE DI VALORE, DINAMICA, DISTRIBUZIONE ECONOMICA
A.1.1 - Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio).
| Portafogli/gualità | Sofferenze | Inadempienze probabili | Esposizioni scadute deteriorate |
Esposizioni scadute Altre esposizioni non deteriorate |
non deteriorate | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 882 | 177 | 1.172.260 | 1.173.361 | ||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 437.217 | 437.217 | ||||
| 3. Attività designate al fair value | ||||||
| 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | ||||||
| 5. Attività finanziare in corso di dismissione | ||||||
| Totale 31/12/2018 | 889 | 177 | 43 | 1.609.477 | 1.610.578 | |
| Totale 31/12/2017 | 240 | 3.107 | 1.103.994 | 1.107.341 |
A.1.2 - Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)
| Deteriorate | Non deteriorate | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/qualità | o! p.ol Ziso d 3 |
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oizi 6 0 0 0 3 |
Totale (esposizione netta) |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 7.104 | 6.045 | 1.059 | 683 | 1.173.370 | 1.067 | 1.172.303 | 1.173.361 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 437.922 | 704 | 437.217 | 437.217 | ||||
| 3. Attività designate al fair value | ||||||||
| 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | ||||||||
| 5. Attività finanziare in corso di dismissione | ||||||||
| Totale 31/12/2018 | 7.104 | 6.045 | 1.059 | 683 | 1.611.291 | 1.772 | 1.609.520 | 1.610.578 |
| Totale 31/12/2017 | 6.387 | 6.147 | 240 | 1.107.707 | 606 | 1.107.101 | 1.107.341 | |
| Y I la canania a funi info una pau u |
* Valore da esporre a fini informativi
| Portafogli/qualità | Attività di evidente scarsa qualità creditizia |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Minusvalenze cumulate |
Esposizione netta | Esposizione neith |
|||
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 436.623 | ||||
| 2. Derivati di copertura | 2.985 | ||||
| Totale 31/12/2018 | 439.607 | ||||
| Totale 31/12/2017 | 347.498 |
B. INFORMATIVA SULLE ENTITA' STRUTTURATE (diverse dalle società per la cartolarizzazione)
Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni su entità strutturate.
SEZIONE 2 – RISCHI DEL CONSOLIDATO PRUDENZIALE
1.1 - RISCHIO DI CREDITO
Informazioni di natura qualitativa
1. Aspetti generali
All'interno del Gruppo, Banca Profilo e BPdG svolgono attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core business del Gruppo è l'attività di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private, sotto forma di affidamenti "Lombard" ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo e BPdG oppure da garanzia ipotecaria.
I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell'operatività tipica dell'Area Finanza di Banca Profilo e, in misura minore, di BPdG. Il Gruppo opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, limitatamente a Banca Profilo, ricorrendo a collateral agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le controparti finanziarie con le quali opera in derivati over the counter o repo.
2. Politiche di gestione del rischio di credito
2.1. Aspetti organizzativi
Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di credito le banche del Gruppo si sono dotate di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da applicare nell'erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale documento viene approvato dal Consiglio d'Amministrazione di ciascuna banca e periodicamente rivisto.
Il Regolamento Crediti delle società del Gruppo si ispira alle seguenti linee guida:
- separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istruiscono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
- attribuzione dell'attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d'Amministrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell'importo, dell'esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l'autonomia decisionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato o altra funzione equivalente) può essere prevista per operazioni di importo ridotto.
Il Regolamento Crediti delle società del Gruppo prevede inoltre:
- le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto applicato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono conto del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione dell'andamento dei fattori di mercato;
- la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di "mark to market + add on";
- la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito creditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.

2.2. Sistemi di gestione, misurazione e controllo
Le funzioni di controllo crediti delle due banche del Gruppo verificano con periodicità almeno mensile l'ammontare dei finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per l'operatività in derivati e predispongono la relativa reportistica in occasione delle riunioni dei rispettivi Comitati Crediti e Consigli d'Amministrazione. Le stesse funzioni procedono periodicamente alla revisione del merito creditizio dei clienti e delle controparti.
Le funzioni di controllo del rischio delle banche del Gruppo verificano il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti e l'adeguatezza del processo di recupero.
Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappresenta l'esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo (add on) per tenere conto dell'esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L'add on è differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso.
2.3. Metodi e misurazione delle perdite attese
Per la misurazione del deterioramento del credito delle attività detenute in portafoglio (impairment of financial asset), è stato adottato il modello expected loss, che prevede due tipologie di calcolo: 12 mesi expected credit losses per i crediti classificati come stage 1 e lifetime expected credit losses per quelli classificati in stage 2 o 3.
I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto anche delle garanzie in essere. Più nello specifico, la policy sui criteri di classificazione e valutazione delle attività aziendali stabilisce le percentuali minime di svalutazione delle diverse classi di crediti deteriorati, riportate di seguito e che possono essere ridotte solo in presenza di evidenze oggettive: le percentuali effettive di svalutazione sono deliberate dal Comitato Crediti. In particolare le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:
- giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
- presenza di garanzie reali ricevute;
- percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.
Sulla base dei tre indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione coerente.
I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva. Il modello di valutazione per il Fondo generico deve essere stabilito sulla base della seguente formula: ECL = EAD x PD x LGD dove:
ECL = Expected Credit Loss EAD = Exposure at Default PD = Probability of Default LGD = Loss given Default
Le svalutazioni collettive di titoli e crediti devono quindi essere calcolate secondo i seguenti principi:
- ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
- ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);
Ai fini dello staging delle attività finanziarie ogni attività in sede di origination viene classificata in"stage 1" e successivamente:
relativamente al mondo titoli, verrà considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito e, quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating

attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
relativamente al mondo crediti, verrà considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito il peggioramento di tre notch sul rating interno attribuito alla posizione. A tal proposito, si ritiene che il rischio di credito di un'attività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.
Per quanto riguarda i criteri di determinazione delle PD e delle LGD da applicare per controparte e strumento alle posizioni, gli approcci sono diversificati tra titoli e crediti.
Con riferimento ai titoli, le PD specifiche di ciascun emittente sono estratte da spread creditizi quotati (CDS e bond quotati) o, in mancanza di dati di mercato significativi per un emittente, tramite metodologia proxy. Gli spread di mercato sono depurati dalla componente di premio al rischio per arrivare alla stima delle PD reali secondo un approccio "real world".
Le LGD sono associate alle rispettive emissioni, prevedendo una differenziazione in base al livello di subordinazione (emissioni senior e subordinate) e al paese di appartenenza dell'emittente (rispettivamente 60% e 80% per un emittente di un paese sviluppato, 75% e 100% per un emittente di un paese emergente); per le emissioni covered, la LGD varia (da 20% a 60%) in funzione del rating attribuito al titolo in questione.
Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari. Per i crediti garantiti, le LGD ottenute sulla base dei modelli consortili sono rettificate al 5% in presenza di un valore della garanzia (al netto degli scarti prudenziali stabiliti internamente) capiente rispetto al valore del finanziamento erogato.
2.4. Tecniche di mitigazione del rischio di credito
Per contenere il rischio di controparte e in conformità con quanto previsto dalla c.d. Normativa EMIR, Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti gli intermediari finanziari con i quali opera sul mercato. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell'esposizione reciproca tra due controparti in termini di mark to market dei derivati in posizione e il contestuale versamento di collaterale (cash) a garanzia dell'esposizione, qualora la stessa superi un importo prefissato contrattualmente.
I finanziamenti erogati a livello di Gruppo, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto riguarda le tipologie di garanzie, si tratta di:
- pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
- ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
- fidejussioni;
- altre garanzie (cessione del credito, ecc.).
3. Esposizioni Creditizie deteriorate
Alla data del 31 dicembre 2018, con riferimento all'attività di finanziamento tradizionale e ai crediti commerciali, in Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 6,4 milioni di euro (1,6% del totale dei crediti concessi), svalutati dell'84% circa.
Per quanto riguarda BPdG, i crediti in sofferenza, pari a 637 migliaia di Euro, sono già interamente svalutati
3.1. Strategie e politiche di gestione
La Banca, in ottemperanza alla vigente normativa di Vigilanza, provvede alla corretta classificazione dei crediti deteriorati.
I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto delle garanzie in essere.

Crediti scaduti e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 90 giorni.
L'esposizione complessiva viene rilevata come scaduta e/o sconfinata qualora, alla data di riferimento della segnalazione, il maggiore tra i due seguenti valori sia pari o superiore alla soglia del 5%:
o media delle quote scadute e/o sconfinanti sull'intera esposizione rilevate su base giornaliera e nell'ultimo trimestre precedente;
o quota scaduta e/o sconfinante sull'intera esposizione alla data di riferimento della segnalazione.
- Le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:
- o giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
- o presenza di garanzie reali;
- o percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.
Sulla base di questi indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione minima.
Le percentuali di svalutazione e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk management.
Inadempienze probabili (unlikely to pay).
La classificazione in tale categoria è legata al giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione è indipendente dalla presenza o meno di eventuali importi scaduti e non pagati.
La classificazione ad Inadempienza probabile avviene con delibera del Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti.
Il processo di valutazione tiene conto delle garanzie ricevute e delle percentuali di copertura della posizione da tali garanzie, applicando percentuali minime di svalutazione.
Le percentuali così calcolate e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk Management.
Sofferenze
Esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche se non accertato giudizialmente o in situazioni sostanzialmente equiparabili.
La delibera dello status di Sofferenza e la determinazione della svalutazione da applicare sono di competenza del Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato Crediti, raccolto il parere della Funzione Risk Management, predispone l'informativa al Consiglio di Amministrazione con la proposta di attribuzione dello stato di insolvenza, le motivazioni e la percentuale di svalutazione da applicare, applicando valori minimi.
Il processo di valutazione dei crediti deteriorati deve avvenire almeno una volta all'anno in sede di redazione della situazione annuale ed ogni qualvolta si rilevino anomalie sulle singole posizioni deteriorate.
Informazioni di natura quantitativa
A. Qualità del credito
A.1 ESPOSIZIONI CREDITIZIE DETERIORATE E NON DETERIORATE: CONSISTENZE, RETTIFICHE DI VALORE, DINAMICA, DISTRIBUZIONE ECONOMICA
A.1.1 –Consolidato prudenziale - Distribuzione delle attività finanziarie per fascia di scaduto (valori di bilancio).

A.1.2 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessivi
| Rettifiche di valore complessive | Accantonamenti complessivi su | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Causali/stadi di rischio | Altività rientranti nel primo stadio Allività rientranti nel secondo stadio Attività rientranti nel terzo stadio |
mpegni a erogare fondi e garanzio finanziarie rilasciate |
|||||||||||||
| ttività finanziari valutate al costo ammortizzato | 1974 1991 1991 1991 1991 1991 1991 1991 1991 1991 1991 STEEN CUCT |
svaluta Ilettive 1 |
finanziari te al costo ortizzato យបាន បានប្រពុជាព្រះពុទ្ធសន្ម |
1017 1012 1012 top De la Maria (1988) Distri 1978 1988 1988 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1998 1999 1998 1998 문을 등 일본 |
an svalutaz Individuali | li svaluta collettive | alicosto alicosto Elizzato שמוני מתא |
1984 1984 1994 1994 1997 1997 1997 STERES 12 2 |
svalutaz dividuali ur |
i svaluta collettive | Di cui: attivita finanziarie Impairer acquisite o originate |
Totale | |||
| Esistenze iniziali | 547 | 389 | 936 | 263 | 263 | 6.480 | 5.121 | 86 | 7.765 | ||||||
| Variazioni in aumento da attività finanziarie acquisite o onginate | 264 | 264 | 264 | ||||||||||||
| Cancellazioni diverse dai write-off Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) Modifiche contrattuali senza cancellazioni Cambiamenti della metodologia di stima |
ેરે | 315 | 412 | 287 | 287 | -69 | 629 | ||||||||
| Write-off Altre variazioni |
. 1 244 |
-964 | |||||||||||||
| Rimanenze finali | 200 | 704 | 1.612 | 17 | 37 | 6.046 | 6.046 | 7.693 | |||||||
| Recuperi da incasso su attività finanziarie oggetto di write-off Wnte-off nievati direttamente a conto economico |
A.1.3 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)
| Valori lordi / valore nominale | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| secondo stadio | Trasferimenti tra primo stadio e | Trasferimenti tra secondo stadio e terzo stadio |
Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio |
||||||||
| 0 | 0 0 |
||||||||||
| Portafogli/stadi di rischio | Da primo secondo stadio B |
P P |
econdo tadio a | e | Da primo 2 |
Da terzo stadio a | |||||
| stadio | primo stadio econd tadio Da |
terzo stadio Da |
stadio i econd stadio |
terzo stadio stadio |
primo stadio | ||||||
| US - 45 | S | S | Da | ||||||||
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.124 | ||||||||||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
|||||||||||
| 3. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate | |||||||||||
| Totale 31/12/2018 | 1.124 | ||||||||||
A.1.4 Consolidato prudenziale - Esposizione creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti
| Esposizione lorda | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tipolgie esposizioni/valori | Deteriorate | Non deteriorate | Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi |
Esposizione netta |
Write-off parziali complessivi * |
| A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE PER CASSA | |||||
| a)Sofferenze | X | ||||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | × | ||||
| b)Inadempienze probabili | X | ||||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | × | ||||
| c)Esposizioni scadute deteriorate | × | ||||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | X | ||||
| d)Esposizioni scadute non deteriorate | × | ||||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | × | ||||
| e)Altre posizioni non deteriorate | × | 472.710 | 268 | 472.442 | |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni Totale A |
472.710 | 268 | 472.442 | ||
| B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE FUORI BILANCIO | |||||
| a)Deteriorate | X | ||||
| b) Non deteriorate | X | 72.415 | 72.415 | ||
| Totale B | 72.415 | 72.415 | |||
| TOTALE (A + B) | 545.126 | 268 | 544.858 |
A.1.5 Consolidato prudenziale - Esposizione creditizie per cassa e fuori bilancio verso clienti: valori lordi e netti
| Esposizione lorda | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tipolgie esposizioni/valori | Deteriorate | Non deteriorate | Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi |
Esposizione netta |
Write-off parziali complessivi* |
| A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE PER CASSA | |||||
| a)Sofferenze | 4.513 | × | 4.513 | 683 | |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | × | ||||
| b)Inadempienze probabili | 1.124 | X | 243 | 882 | |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | × | ||||
| c)Esposizioni scadute deteriorate | 1.467 | X | 1.290 | 177 | |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | x | ||||
| d)Esposizioni scadute non deteriorate | X | 45 | 0 | 45 | |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | × | ||||
| e)Altre posizioni non deteriorate | X | 1.478.493 | 1.361 | 1.477.132 | |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | X | ||||
| Totale A | 7.104 | 1.478.538 | 7.406 | 1.478.235 | 683 |
| B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE FUORI BILANCIO | |||||
| a)Deteriorate | 568 | X | 568 | ||
| b) Non deteriorate | × | 325.117 | 17 | 325.100 | |
| Totale B | 568 | 325.117 | 17 | 325.669 | |
| TOTALE (A + B) | 7.672 | 1.803.656 | 7.424 | 1.803.904 | 683 |
Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).
A.1.7 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde
| Causali/categorie | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni scadute deteriorate |
|---|---|---|---|
| A. Esposizione lorda iniziale | 5.234 | 1.485 | |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | |||
| B. Variazioni in aumento | |||
| B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate | 1.124 | 181 | |
| B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate | |||
| B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate | |||
| B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni | |||
| B.5 altre variazioni in aumento | 120 | ||
| C. Variazioni in diminuzione | |||
| C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate | 181 | ||
| C.2 write-off | |||
| C.3 incassi | 19 | ||
| C.4 realizzi per cessioni | |||
| C.5 perdite da cessione | |||
| C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate | |||
| C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni | |||
| C.8 altre variazioni in diminuzione | 841 | ||
| D. Esposizione lorda finale | 4.512 | 1.124 | 1.467 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | |||
A.1.9 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
| Sofferenze | Inadempienze probabili | Esposizioni scadute deteriorate | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Causali/categorie | Totale | Di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totale | Di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totale | Di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
|
| A. Rettifiche complessive iniziali | 5.234 | 1.746 | |||||
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | |||||||
| B. Variazioni in aumento | |||||||
| B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie impaired acquistate o originate | × | X | × | ||||
| B.2 altre rettifiche di valore | 243 | 50 | |||||
| B.3 perdite da cessione | |||||||
| B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate | |||||||
| B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni | × | X | × | ||||
| B.6 altre variazioni in aumento | 120 | ||||||
| C. Variazioni in diminuzione | |||||||
| C.1 riprese di valore da valutazione | |||||||
| C.2 riprese di valore da incasso | 841 | 6 | |||||
| C.3 utili da cessione | |||||||
| C.4 write-off | |||||||
| C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate | |||||||
| C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni | × | X | × | ||||
| C.7 altre variazioni in diminuzione | |||||||
| D. Rettifiche complessive finali | 4.513 | 243 | 1.790 | ||||
| di cui: esposizioni cedute non cancellate |
A.2 Classificazione delle esposizioni in base a rating esterni e interni.
Il gruppo non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.
A. 3 DISTRIBUZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE GARANTITE PER TIPOLOGIA DI GARANZIA
A.3.1 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite
| Garanzie personali (2) | Garanzie personali ( 2 ) | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| da | tta | Garanzie reali (1) |
||||||||||||
| 2 0 |
0 L |
Derivati su crediti | Crediti di firma | |||||||||||
| a | Altri derivati | |||||||||||||
| 0 1 2 S 0 d C u |
8 0 of each N 1 200 S 0 d S ш |
niqo ົ້າ ຈ di I |
- 0 mmobili leasing nanziari 19 I |
Titoli | - 2 gara reali |
CLN | B ontropari centrali O |
0 up u B 0 |
อน ออ ונים s a עמוש |
tti 0 D B 0 S Itri P |
อน ออก ומוק 1300 s a עמוש |
ti 0 ag C 8 Altri |
Totale (1) + (2) |
|
| Esposizioni creditizie per cassa garantite: | 100.731 | 100.698 | 133.944 | 45.242 | 179.186 | |||||||||
| 1.1 totalmente garantite | 100.731 | 100.698 | 133.944 | 45.242 | 179.186 | |||||||||
| - di cui deteriorate 1.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate |
||||||||||||||
| 2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: |
24.290 | 23.265 | 1.025 | 23.265 | 24.290 | |||||||||
| 2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate |
24.290 | 23.265 | 1.025 | 23.265 | 24.290 | |||||||||
| 2.2 parzialmente garantite | ||||||||||||||
| - di cui deteriorate |
A.3.2 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite
| C P |
Garanzie personali (2) Derivati su crediti |
Garanzie personali ( 2 ) | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 0 of Cattle. 0 d 2 11 |
a 0 |
Garanzie reali | (1) | Altri derivati | Crediti di firma | Totale (1) + | |||||||||||||
| 0 1 N ! S 0 d S 107 |
- ------- I 19 0 0 E % u 1 |
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(2) | ||||||
| Esposizioni creditizie per cassa garantite: | 513.080 | 511.671 | 54.285 | 450.339 | 108.161 | 38 | 612.823 | ||||||||||||
| 1.1 totalmente garantite | 471.758 | 471.111 | 54.285 | 426.622 | 100.281 | 38 | 581.226 | ||||||||||||
| - di cui deteriorate | 882 | 803 | 526 | 519 | 1.045 | ||||||||||||||
| 1.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate |
41.322 | 40.560 | 23.717 | 7.880 | 31.597 | ||||||||||||||
| 2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: |
139.132 | 138.653 | 1.681 | 94.808 | 41.576 | 48 | 138.113 | ||||||||||||
| 2.1 totalmente garantite | 133.929 | 133.450 | 1.681 | 93.819 | 38.379 | 34 | 133.913 | ||||||||||||
| - di cui deteriorate | 68 | ୧୫ | 50 | 18 | ୧୫ | ||||||||||||||
| 2.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate |
5.203 | 5.203 | 989 | 3.197 | 14 | 4.200 |
B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE
B.1 Gruppo prudenziale - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)
| Esposizioni/ Controparti | Amministrazioni pubbliche | Società finanziarie | Società finanziarie (di cui: imprese di assicurazione) |
Società non finanziarie | Famiglie | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
Esposizion e netta |
Rettifiche va ore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
||
| A. Esposizioni creditizie per cassa A.1 Sofferenze di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
4.513 | ||||||||||
| A.2 Inadempienze probabili di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
406 | 113 | 476 | 130 | |||||||
| A.3 Esposizioni scadute deteriorate di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
5 | 165 | 1.290 | 7 | |||||||
| A.4 Esposizioni non deteriorate di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
740.508 | 794 | 354.551 | 134 | 4.193 | 1 | 87.522 | 297 | 294.596 | 136 | |
| TOTALE A | 740.508 | 794 | 354.556 | 134 | 4.193 | 1 | 88.093 | 1.699 | 295.078 | 4.779 | |
| Esposizioni / Controparti | Amministrazioni pubbliche | Società finanziarie | Società finanziarie (di cui: imprese di assicurazione) |
Società non finanziarie | Famiglie | ||||||
| Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
Esposizion e netta |
Rettifiche valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
||
| B. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" | |||||||||||
| B.1 Esposizione deteriorate | 500 | 68 | |||||||||
| B.2 Esposizioni non deteriorate | 11.573 | 129.110 | 11 | 113.583 | 5 | 69.597 | |||||
| TOTALE B | 11.573 752.081 |
794 | 129.610 484.166 |
11 146 |
4.193 | 1 | 113,583 201.676 |
5 1.704 |
69.665 364.744 |
||
| Totale (A+B) 31/12/2018 Totale (A+B) 31/12/2017 |
622 076 | 9 | 97 192 | 12 | 57817 | 51 | 288 566 | 6 688 |

B.2 Gruppo prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela
| THALTA | AMERICA | ASTA | RESTO DEL MONDO | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni/Aree geografiche | Esposizione netta | Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta | Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta | Rettifiche di valore complessive |
|
| Esposizioni creditizie per cassa | |||||||||||
| A.1 Sofferenze | 3.909 | 467 | 91 | 46 | |||||||
| A.2 Inadempienze probabili | 882 | 243 | |||||||||
| A.3 Esposizioni scadute deteriorate | 176 | 1.290 | 0 | ||||||||
| A.4 Esposizioni non deteriorate | 1.163.450 | 1.275 | 249.733 | 64 | 56.075 | 18 | 4.614 | 3.304 | 0 | ||
| TOTALE A | 1.164.509 | 6.716 | 249.784 | 531 | 56.075 | 109 | 4.614 | 3.304 | 46 | ||
| B.Esposizioni creditizie fuori bilancio | |||||||||||
| B.1 Esposizioni deteriorate | 568 | ||||||||||
| B.2 Esposizioni non deteriorate | 141.449 | 182.140 | 55 | 220 | |||||||
| TOTALE B | 142.017 | 17 | 182,140 | 55 | 220 | O | |||||
| Totale 31/12/2018 | 1.306.526 | 6.733 | 431.873 | 531 | 56.130 | 109 | 4.834 | 5 | 3.304 | 46 | |
| Totale 31/12/2017 | 919.385 | 5.599 | 110.412 | 836 | 21.520 | 176 | 430 | 13.906 | 142 |
B.3 Gruppo prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche
| ITALTA | ALTRI PAESI EUROPEI | AMERICA | ASTA | RESTO DEL MONDO | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni/Aree geografiche | Esposizione netta | Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta | Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta | Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta | valore complessive |
| A. Esposizioni creditizie per cassa | ||||||||||
| A.1 Sofferenze | ||||||||||
| A.2 Inadempienze probabili | ||||||||||
| A.4 Esposizioni scadute deteriorate A.5 Esposizioni non deteriorate |
305.540 | 157.139 | 0 763 | |||||||
| TOTALE A | 305.540 | 359 | 157.139 | 51 | 9.763 | |||||
| B.Esposizioni creditizie fuori bilancio | ||||||||||
| B.1 Esposizioni deteriorate | ||||||||||
| B.2 Esposizioni non deteriorate | 69.897 | |||||||||
| TOTALE B | 69.897 | 43 | ||||||||
| Totale 31/12/2018 | 305.543 | 227.036 | 9.806 | |||||||
| Totale 31/12/2017 | 179.142 | 114.001 | 24.962 | 779 |
B.4 Grandi esposizioni
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | |
|---|---|---|
| a) Ammontare - Valore di Bilancio | 1 403 703 | |
| b) Ammontare - Valore Ponderato | 292.602 | /4/ ht |
| c) Numero | 13 |
Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell'attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10 % del capitale ammissibile.
C. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE
Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni di cartolarizzazione.
D. OPERAZIONI DI CESSIONE
A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente
Informazioni di natura quantitativa
D.1. Consolidato prudenziale – Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valori di bilancio
| Attività finanziarie cedute rilevate per intero | Passività finanziarie associate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzaz vendita con ione |
di cui: oggetto di contratti di patto di |
di cui deteriorate |
Valore di bilancio |
di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzazion e |
di cui: oggetto di contratti di vendita con patto di riacquisto |
|||
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 165.987 | 165.987 | × | 163.412 | 163.412 | ||||
| 1. Titoli di debito 2. Titoli di capitale 3. Finanziamenti 4. Derivati |
165.987 | 165.987 | X x x x |
163.412 | 163.412 | ||||
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | |||||||||
| 1. Titoli di debito 2. Titoli di capitale 3. Finanziamenti |
X | ||||||||
| C. Attività finanziarie designate al fair value 1. Titoli di debito 2. Finanziamenti D. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla |
|||||||||
| redditività complessiva | 222.978 | 222.978 | 210.641 | 210.641 | |||||
| 1. Titoli di debito 2. Titoli di capitale 3. Finanziamenti |
222.978 | 222.978 | X | 210.641 | 210.641 | ||||
| E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 121.153 | 121.153 | 114.175 | 114.175 | |||||
| 1. Titoli di debito 2. Finanziamenti |
121.153 | 121.153 | 114.175 | 114.175 | |||||
| Totale 31/12/2018 | 510.119 | 510.119 | 488.228 | 488.228 |
E. CONSOLIDATO PRUDENZIALE - MODELLI PER LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO
Banca Profilo e le sue controllate non utilizzano modelli interni per la misurazione del rischio di credito.
1.2 – CONSOLIDATO PRUDENZIALE - RISCHI DI MERCATO
1.2.1 Rischio di Tasso d'Interesse e rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza
Informazioni di natura qualitativa rischio tasso di interesse
A. Aspetti generali
All'interno del Gruppo, l'attività di trading e di investimento in conto proprio su strumenti finanziari è esclusivamente concentrata in Banca Profilo.
Gli strumenti finanziari oggetto dell'attività, a seconda della finalità dell'investimento e del suo orizzonte temporale, sono stati inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Hold to Collect (HTC), Hold to Collect & Sell (HTC&S), OCI-Fair Value (OCIFV), Hold to Sell (HTS).
Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all'interno di Banca Profilo sono:
- l'attività di trading sui tassi d'interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
- l'attività di trading o di stabile investimento avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo portafoglio di derivati – quotati o over the counter – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del portafoglio titoli.
Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d'interesse e del rischio di prezzo
Per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di mercato, le banche del Gruppo si sono dotate di un apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipologie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all'interno del quale i responsabili stessi sono tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.
Il Regolamento sui Rischi di Mercato delle banche del Gruppo si ispira alle seguenti linee guida:
- indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all'Area Finanza e quali invece sono riservati alle decisioni del Consiglio d'Amministrazione;
- stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dotazione di capitale della banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti generali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in termini di greche e sensitivity;
- prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell'andamento del profit & loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da un'unità di controllo (Risk Management) funzionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.
L'andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d'Amministrazione è informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti operativi da esso deliberati.
Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d'interesse, il monitoraggio avviene in termini di interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento e per i singoli segmenti temporali di ogni curva.
Il rischio di tasso d'interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.
Informazioni di natura quantitativa rischio tasso di interesse
Nel corso del 2018, l'esposizione media al rischio di tasso d'interesse dei portafogli titoli e derivati di proprietà, calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento parallelo della curva dei tassi di 1 basis point, è risultata di circa 51.000 euro (contro i 54.000 euro del 2017), per un valore puntuale di fine anno di 42.108 euro (contro i 73.403 euro di fine 2017).
La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso d'interesse in essere al 31 dicembre 2018:
| Portafogli di proprietà: rischio di tasso | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2018 (dati in euro) | ||||||||||
| Divisa | 0-1 y | 1-3 y | 3-5 y | 5-7 y | 7-10+ y | Totale | ||||
| EUR | -10.715 | 4.237 | -30.058 | -17.542 | 22.834 | -31.244 | ||||
| USD | -1.480 | -4.678 | -7.871 | -222 | 3.384 | -10.867 | ||||
| Altre | -179 | -15 | 105 | 92 | 0 | 3 | ||||
| Totale | -12.374 | -456 | -37.824 | -17.672 | 26.218 | -42.108 |
In questa sede, si dà conto anche dell'evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del 2018, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e non soltanto al rischio di tasso d'interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).
Il grafico seguente mostra l'andamento nel corso del 2018 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi di mercato dell'Area Finanza (portafogli HTC, HTC&S, HTS): il valore medio dell'anno è stato di 4,1 milioni di euro (contro 2,3 milioni di euro nel 2017), con un picco di 6,1 milioni di euro raggiunto a metà giugno e un dato puntuale di fine anno pari a 5,4 milioni di euro (contro 2,1 milioni di euro di fine 2017).
Il VaR complessivo giornaliero dei portafogli di proprietà si è mantenuto su livelli contenuti fino a metà maggio, con un valore massimo di 2,3 milioni e un valore medio di 1,9 milioni. A causa dei repentini aumenti dello spread creditizio sui titoli governativi italiani registrati a fine maggio, a giugno e ancora nell'ultimo trimestre dell'anno, il VaR ha subito un forte incremento negli ultimi sette mesi dell'anno, registrando nel periodo un valore medio di 5,5 milioni.
Il VaR di mercato del Gruppo, al 31 dicembre 2018, è per il 71% circa dovuto al portafoglio HTC&S e per il 27% a quello HTC: i due portafogli, nel loro complesso, sono costituiti per circa l'86% da titoli governativi.
Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HTS è stato mediamente pari a 0,4 milioni di euro nel 2018 (contro 0,3 milioni nel 2017), con un dato puntuale di fine anno di 0,4 milioni di euro.

A livello consolidato, includendo anche il portafoglio HTC&S di BPdG, il VaR puntuale di fine anno è pari a circa 5,6 milioni di euro (contro i 2,2 milioni di fine 2017).
1.2.1 Bis Rischio Emittente – Portafoglio di Negoziazione
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali
L'Area Finanza di Banca Profilo gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.
Al 31 dicembre 2018, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 495 milioni di euro, di cui 276 milioni in acquisto e 219 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in acquisto di 57 milioni di euro. I credit default swap sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. I contratti in vendita di protezione sono in prevalenza intermediati con analoghi contratti in acquisto di protezione: in particolare, si segnala un'operazione di arbitraggio puro (per complessivi 175 milioni di nozionale), in cui la Banca ha acquistato protezione su un indice e venduto protezione sui singoli componenti dello stesso indice.
Al 31 dicembre 2018, il portafoglio HTC&S di BPdG ammontava a circa 41 milioni di euro di controvalore, per quasi il 50% costituito da titoli governativi e per il resto da titoli investment grade. La duration media del portafoglio è di poco superiore a 3 anni e mezzo.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittente
I processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.
Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in posizione.
Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del rating).
Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l'esposizione sugli emittenti con rating investment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabilità dello spread di mercato.
Informazioni di natura quantitativa
Nel corso del 2018, l'esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo al rischio emittente è risultata di circa 264.000 euro in termini di spread sensitivity (contro i 266.000 euro del 2017), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).
Al 31 dicembre 2018, l'esposizione complessiva era pari a 254.865 euro (contro i 273.222 del 31 dicembre 2017), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella tabella seguente:
| Portafogli di proprietà: rischio emittente (titoli e cds) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2018 (dati in euro) | |||||||||
| Tipologia emittente AAA / AA- A+ / A- BBB+ / BBB- Spec. Grade Totale |
|||||||||
| Governativi | -7.375 | -17.020 | -188.242 | -549 | -213.187 | ||||
| Corporate | 0 | -4.928 | -34.841 | -1.260 | -41.678 | ||||
| Totale -7.375 -21.948 -223.083 -1.809 -254.865 |
Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato quasi esclusivamente emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2018, il 99% dell'esposizione complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, l'84% dell'esposizione interessava titoli governativi o sovranazionali.
L'esposizione al rischio emittente di BPdG, interamente riferita al portafoglio HTC&S, al 31 dicembre 2018 era pari a -14.357 euro in termini di spread sensitivity (+1bp).
1.2.1 Ter Rischio di Prezzo – Portafoglio di Negoziazione
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali
Il rischio azionario all'interno del Gruppo è generato unicamente dal portafoglio di proprietà di Banca Profilo, gestito dall'Area Finanza.
L'operatività del comparto azionario nel corso del 2018 è stata caratterizzata da operazioni di trading con un orizzonte temporale di breve termine o da strategie di relative value: queste ultime, prevedendo l'assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi direzionali contenuti. Le posizioni direzionali più rilevanti nel corso dell'anno hanno riguardato il segmento Small-Mid Cap e Spac.
La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina di sottostanti: la strategia prevede l'utilizzo delle azioni per una puntuale attività di delta hedging delle opzioni; il fattore di rischio principale è rappresentato dal vega.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo
I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.
Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione complessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante.
Informazioni di natura quantitativa
Nel corso del 2018, il controvalore "delta equivalente" del portafoglio azionario (quindi incluso il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 11,9 milioni di euro (contro un dato medio di 8,7 milioni per il 2017) e un valore puntuale di fine anno di 7,8 milioni di euro (contro 12,4 milioni al 31 dicembre 2017).
Al 31 dicembre 2018, l'esposizione interessava quasi esclusivamente i mercati europei:
| Portafoglio di negoziazione: rischio di prezzo | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sensitivity ai prezzi azionari (+1%) al 31.12.2018 (dati in euro) | |||||||||
| Italia | Francia | Germania | Giappone | Eurostoxx | GB | Altro | Totale | ||
| Esposizione azionaria | 73.474 | 7.450 | 5.647 | 5.168 | -4.722 | 2.977 | 5.460 | 95.453 |
1.2.2 Rischio di tasso d'interesse e rischio di prezzo – Portafoglio Bancario
Informazioni di natura qualitativa
Il rischio di tasso dei portafogli HTC e HTC&S e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati di cui al par. 2.1, insieme alle posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello gestionale.
Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d'interesse relativo al portafoglio bancario è ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo e di BPdG è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.
Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono pressoché interamente a tasso variabile.
Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è tipicamente a vista. Le uniche forme di raccolta a tasso fisso sono rappresentate dai pronti contro termine e dai depositi interbancari a finanziamento del portafoglio titoli di Banca Profilo, che complessivamente presentano una duration media compresa tra una e due settimane. I finanziamenti presso la BCE, che hanno una duration residua di due anni, sono invece indicizzati al tasso di riferimento BCE e comunque rappresentano una quota minoritaria del funding complessivo di Banca Profilo.
In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, le banche del Gruppo non hanno in essere operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, a eccezione degli interest rate swap accesi a copertura dei titoli a tasso fisso inseriti nel portafoglio HTC&S.
Informazioni di natura quantitativa
Applicando lo scenario standard di shock dei tassi (+200 bp) previsto dalla normativa di vigilanza di Banca d'Italia per la quantificazione del rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, l'impatto è positivo e pari a circa il 12% dei fondi propri del Gruppo.
1.2.2 Bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario
Informazioni di natura qualitativa
La componente di titoli di capitale e O.I.C.R. nel portafoglio bancario è estremamente ridotta. In conseguenza dell'esiguità delle posizioni, non sono mai state effettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.
1.2.3 Rischio di Cambio
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio
All'interno del Gruppo, l'attività di trading su cambi è marginale ed è effettuata esclusivamente da Banca Profilo.
Eccettuata l'attività di trading, la gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera all'interno dell'Area Finanza.
Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all'operatività in cambi per conto della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.
La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all'interno del limite complessivo di posizione aperta in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.
Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR, secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d'interesse.
B. Attività di copertura del rischio di cambio
Alla data di riferimento del 31 dicembre 2018, non sono presenti operazioni di copertura del rischio di cambio.
Informazioni di natura quantitativa
Nel corso del 2018, la posizione aperta in cambi7 di Banca Profilo è stata mediamente di circa 1,2 milioni di euro (contro un dato medio di 1,8 milioni relativo al 2017).
7 La posizione aperta in cambi è calcolata come la maggiore tra la sommatoria delle posizioni lunghe e la sommatoria delle posizioni corte sulle singole divise.
Al 31 dicembre 2018, Banca Profilo aveva una posizione netta in cambi lunga per 1,1 milioni di euro. L'esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell'1% è dettagliata nella tabella seguente:
| Rischio di cambio | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2018 (dati in euro) | ||||||
| USD BRL Altro Totale |
||||||
| Esposizione in cambi | -7.282 | -2.110 | 1.064 | -8.328 |
Al 31 dicembre 2018, la posizione aperta in cambi di BPdG era pari a circa 60.000 franchi svizzeri.
1.3 GLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
1.3.1 Gli strumenti derivati di negoziazione
A. DERIVATI FINANZIARI
A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo
| Totale al 31/12/2018 | Totale al 31/12/2017 Riesposto |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Over the counter | Over the counter | ||||||||
| Attività sottostanti/Tipologie derivati | Senza controparti centrali | Mercati | Senza controparti centrali | Mercati | |||||
| Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
organizzati | Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
organizzati | ||
| 1. Titoli di debito e tassi d'interesse | |||||||||
| a) Opzioni b) Swap |
365.000 876.689 |
341.500 765.721 |
|||||||
| c) Forward d) Futures e) Altri |
670.829 | 154.565 | |||||||
| 2. Titoli di capitale e indici azionari a) Opzioni |
1 | 6.637 | 625.586 | 149.598 | 753.777 | ||||
| b) Swap c) Forward |
|||||||||
| d) Futures e) Altri |
300 | 10.645 | 4.487 | ||||||
| 3. Valute e oro a) Opzioni |
|||||||||
| b) Swap c) Forward |
583.621 | 40.738 122.389 |
|||||||
| d) Futures e) Altri |
|||||||||
| 4. Merci | |||||||||
| 5. Altri Totalo |
1 825 310 | 6 037 | 1 307 050 | - | 1 578 007 | - | 753 777 |
A.2 Derivati finanziari di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti
| Totale al 31/12/2018 | Totale al 31/12/2017 Riesposto |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività sottostanti/Tipologie derivati | Over the counter | Over the counter | |||||||
| Senza controparti centrali | Senza controparti centrali | ||||||||
| Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
||
| 1. Fair value positivo a) Opzioni b) Interest rate swap c) Cross currency swap |
2.284 39.158 |
61 | 42.967 | 3.327 39.695 18.634 |
31.225 | ||||
| d) Equity swap e) Forward f) Futures g) Altri |
3.817 | 11 | 386 107 |
||||||
| Totale | 45.260 | 61 | 42.978 | 62.149 | 31.225 | ||||
| 2. Fair value negativo a) Opzioni b) Interest rate swap c) Cross currency swap |
980 45.840 |
16 | 26.022 | 2.060 46.041 15.424 |
23.413 | ||||
| d) Equity swap e) Forward f) Futures g) Altri |
3.621 | 16 | 796 12 |
||||||
| Totalo | 50 442 | 16 | 36096 | 64 225 | 73 413 |
A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo ripartizione per controparti
| Controparti | Altre società | |||
|---|---|---|---|---|
| Attività sottostanti | centrali | Banche | finanziarie | Altri soggetti |
| Contratti non rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | x | |||
| - fair value positivo | x | |||
| - fair value negativo | x | |||
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | 5.676 | 1.338 | ||
| - valore nozionale | x | 5.649 | 1.288 | |
| - fair value positivo | x | 11 | 49 | |
| - fair value negativo | x | 16 | ||
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | X | |||
| - fair value positivo | x | |||
| - fair value negativo | x | |||
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | x | |||
| - fair value positivo | x | |||
| - fair value negativo | x | |||
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | X | |||
| - fair value positivo | x | |||
| - fair value negativo | x | |||
| Contratti rientranti in accordi di compensazione 1) Titoli di debito e tassi d'interesse |
1.172.415 | 157.031 | ||
| - valore nozionale | 1.096.689 | 145.000 | ||
| - fair value positivo | 36.586 | 4.351 | ||
| - fair value negativo | 39.141 | 7.680 | ||
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | 506 | |||
| - valore nozionale | 1 | |||
| - fair value positivo | 505 | |||
| - fair value negativo | ||||
| 3) Valute e oro | 484.334 | 15.814 | 90.911 | |
| - valore nozionale | 477.745 | 15.711 | 90.164 | |
| - fair value positivo | 3.330 | 103 | 384 | |
| - fair value negativo | 3.258 | 363 | ||
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | ||||
| - fair value positivo | ||||
| - fair value negativo | ||||
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | ||||
| - fair value positivo | ||||
| - fair value negativo | ||||
| Totale | 1.662.931 | 174.183 | 90.911 |
A.4 Vita residua dei derivati OTC: valori nozionali
| Sottostanti/Vita residua | T 0 ino a n an U |
anno S B no oltre 14 0 |
= B S oltre |
rotale |
|---|---|---|---|---|
| A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse | 284.786 | 864.902 | 92.000 | 1.241.689 |
| A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari | 5.646 | 875 | 417 | 6.938 |
| A.3 Derivati finanziari su valute e oro | 583.621 | 583.621 | ||
| A.4 Derivati finanziari su merci | ||||
| A.5 Altri derivati finanziari | ||||
| Totale 31/12/2018 | 874.057 | 865.778 | 97.417 | 1.832.247 |
| Totale 31/12/2017 | 536.393 | 910.642 | 130.000 | 1.577.035 |
B. DERIVATI CREDITIZI
B.1 Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo
| Categorie di operazioni | Derivati di negoziazione su un singolo soggetto |
su più soggetti ( basket) |
|---|---|---|
| 1. Acquisti di protezione | ||
| a) Credit default products | 95.277 | 180.836 |
| b) Credit spread products | ||
| c) Total rate of return swap | ||
| d) Altrı | ||
| Totale 31/12/2018 | 95.277 | 180.836 |
| Totale 31/12/2017 | 50.509 | 640.681 |
| 2. Vendite di protezione | ||
| a) Credit default products | 125.747 | 93.500 |
| b) Credit spread products | ||
| c) Total rate of return swap | ||
| d) Altri | ||
| Totale 31/12/2018 | 125.747 | 93.500 |
| Totale 31/12/2017 | 421.265 | 233.754 |
B.2 Derivati creditizi OTC: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti
| Portafogli/Tipologie derivati | Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 |
|
|---|---|---|---|
| Fair value positivo | |||
| a) Credit default products | 8.226 | 19.202 | |
| b) Credit spread products | |||
| c) Total rate of return swap | |||
| d) Altri | |||
| Totale | 8.226 | 19.20 | |
| B. Fair value negativo | |||
| a) Credit default products | 9.509 | 21.913 | |
| b) Credit spread products | |||
| c) Total rate of return swap | |||
| d) Altri | |||
| Totale | 9.509 | 71.91' | |
| Controparti centrali |
Banche | società finanziarie Altre |
Altri soggetti | |
|---|---|---|---|---|
| Contratti non rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1. Acquisto protezione | ||||
| - valore nozionale | X | 2.183 | ||
| - fair value positivo | x | 173 | ||
| - fair value negativo | X | |||
| 2. Vendita protezione | ||||
| - valore nozionale | 7.493 | |||
| - fair value positivo | x | 258 | ||
| - fair value negativo | X | 8 | ||
| Contratti non rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1. Acquisto protezione | ||||
| - valore nozionale | 113.100 | 160.830 | ||
| - fair value positivo | 498 | 66 | ||
| - fair value negativo | 984 | 2.729 | ||
| 2. Vendita protezione | ||||
| - valore nozionale | 47.234 | 164.520 | ||
| - fair value positivo | 139 | 7.092 | ||
| - fair value negativo | 1.047 | 4.741 |
B.3 Derivati creditizi OTC: fair value lordo (positivo e negativo) per controparti
B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali
| Sottostanti/Vita residua | Fino a 1 anno | Oltre 1 anno e fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| 1. Vendita di protezione | 93.500 | 125.747 | 219.247 | |
| 2. Acquisto di protezione | 97.000 | 178.114 | 1.000 | 276.114 |
| Totale 31/12/2018 | 190.500 | 303.860 | 1.000 | 495.360 |
| Totale 31/12/2017 | 778.507 | 566.701 | 1.000 | 1.346.208 |
1.3.2 Le coperture contabili
Informazioni di natura qualitativa
A. Attività di copertura del fair value
La strategia di gestione del rischio prevede di immunizzare il fair value dei portafogli HTC e HTC&S dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandoli esposti soltanto ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza,saranno di norma stipulati appositi derivati di copertura per trasformare il payoff complessivo dell'investimento (titolo + derivato) in quello di un titolo a tasso variabile.
D. Strumenti di copertura
Gli strumenti di copertura utilizzati sono interest rate swap e inflation swap.
E. Elementi coperti
Gli elementi coperti sono i titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza, detenuti nei portafogli HTC e HTC&S di Banca Profilo.
Informazioni di natura quantitativa
A. Derivati finanziari di copertura
A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo
| Totale al 31/12/2018 | Totale al 31/12/2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività sottostanti/Tipologie derivati | Over the counter | Over the counter | ||||||
| Senza controparti centrali | Mercati organizzati |
Senza controparti centrali | ||||||
| Controparti centrali | Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazion e |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
||
| 1.Titoli di debito e tassi di interesse | ||||||||
| a) Opzioni | ||||||||
| b) Swap | 312,547 | 278.175 | ||||||
| c) Forward | 74.309 | |||||||
| d) Futures | ||||||||
| e) Altri | ||||||||
| 2.Titoli di capitale e indici azionari | ||||||||
| a) Opzioni | ||||||||
| b) Swap | ||||||||
| c) Forward | ||||||||
| d) Futures | ||||||||
| e) Altri | ||||||||
| 3. Valute e oro | ||||||||
| a) Opzioni | ||||||||
| b) Swap | ||||||||
| c) Forward | ||||||||
| d) Futures e) Altri |
||||||||
| 4.Merci | ||||||||
| 5.Altri | ||||||||
| Totale | 312.547 | - | 352.484 |
A.2 Derivati finanziari di copertura: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti
| Totale al 31/12/2018 | Totale al 31/12/2017 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Over the counter | Over the counter | ||||||||
| Senza controparti centrali | Senza controparti centrali | ||||||||
| Attività sottostanti/Tipologie derivati | Controparti centrali |
Con accordi di one |
Senza accordi di compensazi compensazio ne |
Mercati organizzati |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensaz ione |
Mercati organizzati |
|
| 1. Fair value positivo | |||||||||
| a) Opzioni | |||||||||
| b) Interest rate swap | 2.985 | 2.662 | |||||||
| c) Cross currency swap | |||||||||
| d) Equity swap | |||||||||
| e) Forward | 597 | ||||||||
| f) Futures | |||||||||
| g) Altri | |||||||||
| Totale | 2.985 | 3.259 | |||||||
| 2. Fair value negativo | |||||||||
| a) Opzioni | |||||||||
| b) Interest rate swap | 29.259 | 31.118 | |||||||
| c) Cross currency swap | |||||||||
| d) Equity swap | |||||||||
| e) Forward | 19 | ||||||||
| f) Futures | |||||||||
| g) Altri | |||||||||
| Totale | - | 29 759 | 31 137 |
A.3 Derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti
| Attività sottostanti | Controparti centrali | Banche | Altre società finanziarie |
Altri soggetti |
|---|---|---|---|---|
| Contratti non rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | × | |||
| - fair value positivo | × | |||
| - fair value negativo | X | |||
| 2) Titoli di capitale e indici azionari - valore nozionale |
X | |||
| - fair value positivo | × | |||
| - fair value negativo | × | |||
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | × | |||
| - fair value positivo | × | |||
| - fair value negativo | × | |||
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | × | |||
| - fair value positivo | x | |||
| - fair value negativo | × | |||
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | × | |||
| - fair value positivo | x | |||
| - fair value negativo | × | |||
| Contratti rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | 253.180 | 91.611 | ||
| - valore nozionale - fair value positivo |
230.958 2.848 |
81.590 137 |
||
| - fair value negativo | 19.374 | 9.885 | ||
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | ||||
| - fair value positivo | ||||
| - fair value negativo | ||||
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | ||||
| - fair value positivo | ||||
| - fair value negativo | ||||
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | ||||
| - fair value positivo | ||||
| - fair value negativo | ||||
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | ||||
| - fair value positivo | ||||
| - fair value negativo | ||||
| Totale | 253.180 | 91.611 |
A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali
| Sottostanti/Vita residua | Fino a 1 anno |
Oltre 1 anno e fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| A.1 Derivati finanzian su titoli di debito e tassi di interesse | 122.866 | 189.681 | 312.547 | |
| A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari | ||||
| A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro | ||||
| A.4 Derivati finanziari su merci | ||||
| A.5 Altri derivati finanziarı | ||||
| Totale al 31/12/2018 | 122.866 | 189.681 | 312.547 | |
| Totale al 31/12/2017 | 74.309 | 103.244 | 174.931 | 352.484 |
1.3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati (di negoziazione e di copertura)
A. Derivati finanziari e creditizi
A.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti per controparti
| Altre società finanziarie | Altri soggetti | |||
|---|---|---|---|---|
| Controparti centrali |
Banche | |||
| A. Derivati finanziari | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | 2.196.875 | 226.590 | ||
| - fair value positivo | 11 | |||
| - fair value negativo | 16 | |||
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | 5.649 | 1.288 | ||
| - fair value positivo | 11 | 49 | ||
| - fair value negativo | 16 | |||
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | 19.477 | 15.711 | ||
| - fair value positivo | ||||
| - fair value negativo | ||||
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | ||||
| - fair value positivo | 3.179 | 384 | ||
| - fair value negativo | 3.214 | 363 | ||
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | ||||
| - fair value positivo | 25.979 | 1.833 | ||
| - fair value negativo | 46.453 | 41.244 | ||
| B. Derivati creditizi | ||||
| 1) Acquisto protezione | ||||
| - valore nozionale | 113.100 | 163.013 | ||
| - fair value positivo | 173 | |||
| - fair value negativo | ||||
| 2) Vendita protezione | ||||
| - valore nozionale | 47.234 | 172.013 | ||
| - fair value positivo | 258 |
Altre informazioni sui rischi finanziari
A seguire una tabella in cui è riportato il valore di bilancio delle esposizioni di Banca Profilo e delle sue consolidate al rischio di credito Sovrano.
| Rischio sovrano (dati in unità di Euro) |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Paese | HTC | HTC&S | HTS | Totale | ||||
| Italia | 111.207.488 321.442.259 209.227.117 641.876.864 | |||||||
| Germania | 11.196.150 | 11.196.150 | ||||||
| Francia | -25.155.980 | -25.155.980 | ||||||
| Spagna | 5.910.300 | 15.227.022 | 21.137.323 | |||||
| Grecia | 1.001.625 | 1.001.625 | ||||||
| USA | 12.878.775 | 10.778.478 | 23.657.252 | |||||
| Totale | 129.996.563 359.645.534 184.071.137 673.713.234 |
1.4 RISCHIO DI LIQUIDITA'
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell'incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato.
138

In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in buona parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).
A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d'Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo, stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:
- limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli stress test periodicamente effettuati;
- limiti per l'indicatore LCR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
- limiti di leva finanziaria;
- limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione delle fonti di finanziamento;
- limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible.
Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi.
Informazioni di natura quantitativa
Al 31 dicembre 2018, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve termine (fino a 3 mesi), per importi pari o superiori a 110 milioni di euro circa: il controvalore dei titoli eligible di proprietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto dell'haircut applicato dalla BCE, eccedeva l'ammontare della raccolta complessiva sul mercato wholesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.
Alla stessa data, circa l'85% del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato da titoli eligible, utilizzabili per accedere al finanziamento presso la BCE.
Anche la posizione netta di liquidità di BPdG era complessivamente lunga sulle scadenze di breve termine, per un importo pari a circa 95 milioni di euro (considerando anche la riserva di liquidità rappresentata dai titoli eligible per la BCE disponibili alla data).
A fine anno, a livello consolidato, l'indicatore Liquidity Coverage Ratio (LCR) era pari a 252%.
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
| e USAABAAA ISO BOARD ASSAUD SAMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA Voci/Scaglioni temporali |
A visto | Da oltre 1 giorno a 7 giorni |
Da oltre 7 giorni a 15 giorni |
Da oltre 15 giorni a 1 mese |
Da oltre 1 mese fino a 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mosi |
a 1 anno | Da oltre 6 mesi fino Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Oltre 5 anni Durata indeterminata | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per cassa | 576.061 | 181.234 | 86.042 | 63.635 | 9.061 | 13.320 | 41.215 | 545.017 | 276.992 | |
| A.1 Titoli di Stato | 3.200 | 3.221 | 28.467 | 462.895 | 222.363 | |||||
| A.2 Altri titoli di debito | 24.213 | 130 | 9.013 | 435 | 3.129 | 7.703 | 2.809 | 62.400 | 42.117 | |
| A.3 Quote OICR | 1.136 | |||||||||
| A.4 Finanziamenti | 550.712 | 181.104 | 77.030 | 63.201 | 2.732 | 2.396 | 9.939 | 19.722 | 12-512 | |
| - Banche | 259.358 | 9.038 | 34.130 | 16.480 | 54 | 2.215 | ||||
| - Clientela | 291.353 | 172.066 | 42.900 | 46.720 | 2.732 | 2.341 | 7.724 | 19.722 | 12.512 | |
| Passività per cassa | 895.401 | 478.079 | 241.419 | 42.294 | 33.694 | 74.069 | 38.386 | |||
| B.1 Depositi e conti correnti | 890.655 | 8.960 | ||||||||
| - Banche | 46.248 | 8.960 | ||||||||
| - Clientela | 844.407 | |||||||||
| B.2 Titoli di debito | ||||||||||
| B.3 Altre passivita | 4.746 | 478.079 | 232.460 | 42.294 | 33.694 | 74.069 | 38.386 | |||
| Operazioni "fuori bilancio" | 123.607 | 57.206 | 11.667 | 21.662 | 52.339 | 118.509 | 89,999 | 188.768 | 2.060 | |
| C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale | 16 | 25.894 | 11.667 | 21.662 | 52.339 | 54.509 | 66.999 | 76.768 | 60 | |
| - Posizioni lunghe | 8 | 13.016 | 7.492 | 16.774 | 38.465 | 29.414 | 39.962 | 61.295 | 30 | |
| - Posizioni corte C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale |
8 90.194 |
12.878 | 4.175 | 4.888 | 13.874 | 25.095 | 27.037 | 15.473 | 30 | |
| - Posizioni lunghe | 42.361 | |||||||||
| - Posizioni corte | 47.833 | |||||||||
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | ||||||||||
| - Posizioni corte | ||||||||||
| C.4 Impegni a erogare fondi | 31.311 | 31.311 | ||||||||
| - Posizioni lunghe | 31.311 | |||||||||
| - Posizioni corte | 31.311 | |||||||||
| C.5 Garanzie finanziane nilasciate | 540 | |||||||||
| C.6 Garanzie finanziarie ricevute | ||||||||||
| C.7 Denvati creditizi con scambio di capitale | 64.000 | 23.000 | 112.000 | 2.000 | ||||||
| - Posizioni lunghe | 32.000 | 11-500 | 56.000 | 1.000 | ||||||
| - Posizioni corte | 32.000 | 11.500 | 56.000 | 1.000 | ||||||
| C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale | 1.545 | |||||||||
| - Posizioni lunghe | 772 | |||||||||
| - Posizioni corte | 772 |
| Voci/Scaglioni temporali | A Vista | Da oltre 1 giorno a 7 giorni |
Da oltre 7 qiorni a 15 giorni |
Da oltre 15 giorní a 1 mese |
Da oltre 1 mese fino a 3 mesi |
Da oftre 3 mesi fino a 6 mesi |
a 1 anno | Da oltre 6 mesi fino Da oltre 1anno fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Durata indeterminata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per cassa | 34.758 | 27.938 | 2.007 | 11.272 | 9.683 | 1.826 | 5.295 | 59.678 | 23.507 | |
| A.1 Titoli di Stato | ||||||||||
| A.2 Altri titoli di debito | 133 | 394 | 10 | 236 | 706 | 5.072 | 51.113 | 23.507 | ||
| A.3 Quote OICR | ||||||||||
| A.4 Finanziamenti | 34.625 | 27.938 | 1.613 | 11.262 | 9.446 | 1.120 | 223 | 8.565 | ||
| - Banche | 22.153 | 27.938 | ||||||||
| - Clientela | 12.472 | 1.613 | 11.262 | 9.446 | 1.120 | 223 | 8.565 | |||
| Passività per cassa | 102.410 | 29.884 | ||||||||
| B.1 Depositi e conti correnti | 102-316 | |||||||||
| - Banche | 1.026 | |||||||||
| - Clientela | 101.290 | |||||||||
| B.2 Titoli di debito | ||||||||||
| B.3 Altre passività | 94 | 29.884 | ||||||||
| Operazioni "fuori bilancio" | 2.835 | 24.117 | 11.784 | 14.965 | 14.682 | 305 | 241.048 | |||
| C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale | 23.700 | 11.689 | 12.643 | 10.716 | ||||||
| - Posizioni lunghe | 11.781 | 4.186 | 3 | 16 | ||||||
| - Posizioni corte | 11.919 | 7.503 | 12.640 | 10.699 | ||||||
| C.2 Denvati finanziari senza scambio di capitale | ୧୧୧ | 417 | વેર | 2:322 | 3.967 | 305 | ||||
| - Posizioni lunghe | 652 | 209 | 46 | 1.164 | 1.986 | 144 | ||||
| - Posizioni corte | 13 | 209 | 49 | 1.158 | 1.981 | 162 | ||||
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | ||||||||||
| - Posizioni corte | ||||||||||
| C.4 Impegni a erogare fondi | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | ||||||||||
| - Posizioni corte | ||||||||||
| C.5 Garanzie finanziarie rilasciate | 75 | |||||||||
| C.6 Garanzie finanziarie ricevute | ||||||||||
| C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale | 241.048 | |||||||||
| - Posizioni lunghe | 120.524 | |||||||||
| - Posizioni corte | 120.524 | |||||||||
| C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale | 2.094 | |||||||||
| - Posizioni lunghe | ||||||||||
| - Posizioni corte | 2.094 |
1.5 RISCHI OPERATIVI
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.
Con riferimento al rischio operativo, all'interno di Banca Profilo:
- sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commerciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi e dei relativi controlli a mitigazione;
- vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
- sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organizzative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
- le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.
Informazioni di natura quantitativa
Per la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, il Gruppo si avvale del metodo base.
Gli eventi di rischio operativo che si sono verificati nel 2018 sono stati complessivamente di importo contenuto e hanno riguardato l'errata trasmissione o esecuzione di ordini della clientela e, in un caso, un errore relativo all'operatività del conto proprio.
La tipologia delle cause e contenzioni nella quali la Banca è convenuta può essere sintetizzata come di seguito:
| Tinologia cause | Presumibile eshorso |
|---|---|
| ובחם |
|
| ************************** | 368 **** |
| 368 |
SEZIONE 3 - RISCHI DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE
Banca Profilo e le sue controllate non svolgono attività assicurative.
SEZIONE 4 - RISCHI DELLE ALTRE IMPRESE
Tutte le società inserite nel consolidamento sono facenti parte del Gruppo bancario Banca Profilo.
INFORMATIVA SULLE POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO
Il Gruppo Bancario Banca Profilo facente capo alla Capogruppo Arepo BP S.p.A. pubblica sul sito internet di Banca Profilo il documento " Informativa da parte degli Enti "redatto sulla base della normativa regolamentare (CRR) con riferimento al 31 dicembre 2018.
Analogamente sarà pubblicato sul sito l'informativa al pubblico Stato per Stato cosi come prevista dal Titolo III, Capitolo 2 della circolare 285 di Banca d'Italia.
L'indirizzo del sito è:www.bancaprofilo.it/investor-relations/Pillar III informativa_al_pubblico/2018.
PARTE F – Informazioni sul Patrimonio Consolidato
SEZIONE 1 – IL PATRIMONIO CONSOLIDATO
A. Informazioni di natura qualitativa
Il patrimonio di Banca Profilo e delle sue controllate è costituito dal Capitale, dai Sovrapprezzi di emissione e dalle altre Riserve comprensive degli utili/perdite portati a nuovo.
I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sul patrimonio e i coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza.
Si precisa che è tenuta alle segnalazioni di vigilanza consolidate è la Capogruppo Arepo BP S.p.A.
Il loro rispetto è garantito da un processo di controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici di Banca Profilo a ciò preposti.
In particolare, con riferimento all'attività di concessione del credito svolta da Banca Profilo e da Banque Profil de Gestion SA a soggetti diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari finanziari, si precisa che, proprio allo scopo di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Organo di Vigilanza, tale attività riguarda prevalentemente la clientela del Private Banking ed è generalmente subordinata alla costituzione di idonee garanzie; tale attività è comunque strumentale alla gestione della relazione con i clienti di fascia medio-alta.
In relazione alla situazione attuale e prospettica, l'attuale struttura organizzativa ed i presidi di controlli assicurano una sana e prudente gestione.
B. Informazioni di natura quantitativa
B.1 Patrimonio contabile consolidato : ripartizione per tipologia di impresa
| Voci/Valori | Consolidato prudenziale |
Imprese di assicurazione |
Elisioni e Altre imprese aggiustamenti da consolidamento |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| 174.900 | (32.891) | 142.009 | ||
| Capitale | 82 | 0 | 82 | |
| Sovrapprezzi di emissione 2. 3. Riserve |
58.161 | (17.057) | 41.104 | |
| 4. Strumenti di capitale |
||||
| (Azioni proprie) 5. |
(4.103) | 746 | (3.357) | |
| 6. Riserve da valutazione |
||||
| - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (29) | (29) | ||
| - Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività | ||||
| complessiva | ||||
| - Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto | (9.067) | (9.067) | ||
| sulla redditività complessiva | ||||
| - Attività materiali Attività immateriali |
||||
| - Copertura di investimenti esteri | ||||
| - Copertura dei flussi finanziari | ||||
| - Strumenti di copertura (elementi non designati) | ||||
| - Differenze di cambio | ||||
| - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | ||||
| - Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico | ||||
| (variazioni del proprio merito creditizio) | ||||
| - Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti | (678) | (678) | ||
| - Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate | ||||
| valutate al patrimonio netto | ||||
| - Leggi speciali di rivalutazione | ||||
| Utile (perdita) d'esercizio (+/-) del gruppo e di terzi Totale |
2.160 221.426 |
(904) (50.106) |
1.256 171.320 |
La tabella di cui sopra dettaglia per tipologia il patrimonio netto contabile del gruppo pari a 151.539 migliaia di Euro sommato a quello di pertinenza di terzi pari a 19.781 migliaia di Euro.
B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
| Consolidato prudenziale | Imprese di assicurazione | Altre imprese | Elisioni e aggiustamenti da consolidamento |
Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Riserva positiva |
Riserva negativa | Riserva positiva |
Riserva negativa |
Riserva | Riserva positiva |
Riserva positiva |
Riserva | Riserva positiva |
Riserva negativa |
| 1. Titoli di debito | 9.130 | 9.130 | ||||||||
| 2. Titoli di capitale | ನಿರ | 29 | ||||||||
| 3. Finanziamenti | ||||||||||
| Totale 31/12/2018 | 70 | 9.159 | 70 | 9.159 | ||||||
| Totale 31/12/2017 | 1.652 | 103 | 1.652 | 103 |
B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue
| Titoli di debito | Titoli di capitale | Finanziamenti | ||
|---|---|---|---|---|
| Esistenze iniziali | 3.540 | |||
| 2. | Variazioni positive | |||
| 2.1 | Incrementi di fair value | 807 | ||
| 2.2 | Rettifiche di valore per rischio di credito | 537 | × | |
| 2.3 Rigiro a conto economico di | x | |||
| riserve negative da realizzo | 653 | |||
| 2.4 Trasferimenti ad altre componenti di | 3 | |||
| patrimonio netto (titoli di capitale) | ||||
| 2.5 | Altre variazioni | 5.557 | ||
| 3. | Variazioni negative | |||
| 3.1 | Riduzioni di fair value | 13.798 | 32 | |
| 3.2 Riprese di valore per rischio di credito | 222 | |||
| 3.3 Rigiro a conto economico di | × | |||
| riserve positive: da realizzo | 6.094 | |||
| 3.4 Trasferimenti ad altre componenti di | ||||
| patrimonio netto (titoli di capitale) | ||||
| 3.5 Altre variazioni | 40 | |||
| 4. | Rimanenze finali | (9.059) | (29) |
B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue
Le riserve da valutazione relative a piani per benefici definiti passano da un saldo negativo di 1.861 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 ad un saldo negativo di 685 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018.
SEZIONE 2 – I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA BANCARI
Si evidenzia che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia. Come indicato nell'atto di emanazione della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia, per le informazioni relativi ai fondi propri ed ai coefficienti di vigilanza si fa rinvio alle informazioni consolidate contenute nell'Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo Pilastro) prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR") redatto dalla Capogruppo Arepo BP che è resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/investorrelations/Pillar III informativa_al_pubblico/2018.
Si evidenzia inoltre che nella Relazione sulla Gestione del presente fascicolo, nella sezione "Commenti ai dati patrimoniali consolidati", sono comunque disponibili le informazioni relativamente ai Fondi Propri e all'Adeguatezza patrimoniale di Banca Profilo e delle sue controllate.
PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda
Come già richiamato nella Relazione sulla Gestione, in data 2 luglio 2018, nel rispetto del piano industriale 2017-2019 del Gruppo, che prevede una crescita dimensionale sul mercato svizzero anche tramite operazioni di M&A, si è perfezionata l'acquisizione da parte della controllata BPdG di Dynagest SA, società specializzata nella gestione di patrimoni istituzionali e controllante di Dynamic Asset Management SA (DAM), management company lussemburghese.
In particolare, BPdG ha acquisito il 100% dell'interessenza azionaria dell'entità acquisita. Si sottolinea inoltre che Dynagest SA deteneva a sua volta la maggioranza delle azioni (il 65%) della società lussemburghese Dynamic Asset Management.
L'operazione di aggregazione aziendale di Dynagest SA e della sua controllata Dynamic Asset Management SA è contabilizzata nel Bilancio consolidato secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Aggregazioni aziendali". In particolare, l'acquisizione è stata contabilizzata in applicazione del metodo dell'acquisto (c.d. purchase method), che richiede l'allocazione del prezzo pagato per le attività e passività acquisite (c.d. Purchase Price Allocation – PPA). La controllata Banque Profil de Gestion ha pertanto allocato, alla data di acquisizione (2 luglio 2018), il costo dell'aggregazione alle attività (inclusi gli asset intangibili) e alle passività (incluse passività potenziali ivi comprese quelle non probabili), rilevandone i fair value alla data di acquisizione. Ai fini dell'identificazione delle attività e passività acquisite si è tenuto conto sia della Dynagest SA che della sua controllata DAM riconoscendo per quest'ultima la corrispondente quota di patrimonio netto ai terzi. La differenza residua tra il costo dell'acquisizione e il fair value delle suddette attività nette (attività – passività) è stata iscritta come avviamento (goodwill). I principali fattori che hanno comportato l'iscrizione dell'avviamento sono da identificarsi nello sviluppo ed ampliamento dell'operatività dei desk di trading già in essere presso l'entità acquisita.
Il corrispettivo pagato da BPdG corrisponde al valore dei net assets contabili di Dynagest SA ed un corrispettivo per gli Asset Under Management alla data di acquisizione, per un importo complessivo pari a 5.593 migliaia di CHF (4.837 migliaia di Euro).
L'acquisizione è stata effettuata mediante corresponsione per cassa dell'intero ammontare di cui una prima parte, pari a 1.380 migliaia di CHF (1.193 migliaia di Euro), già corrisposta contestualmente alla data di closing mentre la restante parte del corrispettivo sarà regolata in tre tranches previste a fine marzo dei prossimi tre anni. Il corrispettivo pagato potrà esser oggetto di aggiustamento in relazione alla retention delle masse acquisite da verificarsi alle date di pagamento delle suddette tre tranches. L'eventuale rettifica del prezzo troverà compensazione nell'avviamento inizialmente iscritto.
Viceversa, l'atto di acquisizione, non prevede la corresponsione di ulteriori corrispettivi futuri.
Allocazione del costo dell'aggregazione nel Bilancio Consolidato
Ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, il Gruppo ha provveduto, con il supporto di un consulente esterno, all'allocazione del costo dell'aggregazione, identificando i fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali identificabili.
Ai sensi del principio IFRS 3, in ragione della complessità del processo di PPA, la contabilizzazione delle operazioni di aggregazione aziendale può essere puntualmente completata in maniera definitiva entro dodici mesi dalla data di acquisizione. Ciò premesso si sottolinea che, ai fini della redazione del presente Bilancio al 31 dicembre 2018, il processo di allocazione è stato completato in via definitiva. Gli importi provvisoriamente stimati al 30 settembre 2018 sono stati rettificati in funzione di informazioni disponibili più puntuali. Nel prosieguo si forniscono, pertanto, dettagli in merito alle risultanze definitive del processo di PPA.
Ai sensi dell'IFRS 3, il processo di PPA prevede la riesposizione, da parte dell'entità acquirente nel proprio bilancio consolidato, delle attività e delle passività acquisite (inclusi gli intangibili e le passività potenziali non iscritte nel bilancio delle entità acquisite) al fair value.
La differenza fra il prezzo di acquisto e gli asset netti, espressi quindi al fair value (differenza fra attività e passività stimate al fair value alla data di acquisizione del controllo) misura l'avviamento riconosciuto nel prezzo di acquisto. Considerando un corrispettivo pagato pari a 5.593 migliaia di CHF (4.837 migliaia di Euro), ad esito del processo di PPA emerge un avviamento (goodwill) pari a 3.359 migliaia di CHF (2.905 migliaia di Euro). Tale componente, in relazione ai razionali dell'operazione precedentemente evidenziati, è stata contabilizzata ai sensi dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, nell'attivo di stato patrimoniale tra le attività immateriali a vita utile indefinita, oggetto di verifica della tenuta del valore contabile con frequenza almeno annuale.
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Il fair value esprime: per le attività, il prezzo di cessione sul mercato (exit price); e per le passività, l'onere per il trasferimento ad un terzo dell'obbligazione; entrambi misurati alla data di riferimento. È opportuno segnalare che il fair value non può essere stimato adottando la c.d. prospettiva entity specific, ovvero la prospettiva della specifica entità acquirente (includendo nel valore delle attività o delle passività i benefici attesi dallo specifico acquirente). Il fair value deve invece esprimere la prospettiva del partecipante al mercato, la quale può essere catturata alternativamente facendo uso di criteri di valutazione di mercato (fondati su prezzi fatti di attività comparabili) o viceversa di criteri reddituali fondati su strutture di costo riconducibili ai partecipanti al mercato.
Nel processo di PPA:
a) è stata identificata un'attività immateriale riferibile alle relazioni di clientela (Asset Under Management) a vita utile definita (cd. "customer relationship") ammortizzati lungo la vita utile residua dei rapporti con la clientela per un ammontare pari a 1.767 migliaia di CHF (1.528 migliaia di Euro);.
b) è stato rilevato il fair value della passività legata ai Piani a benefici definiti dei dipendenti dell'entità secondo quanto previsto dal principio contabile IAS 19 per un ammontare pari a 237 migliaia di CHF (205 migliaia di Euro);
c) sono state esaminate tutte le restanti poste contabili per le quali, data la natura delle stesse (rappresentate principalmente dalla liquidità dei clienti nonché dai rapporti interbancari) è emerso che il loro fair value corrisponde di fatto al valore contabile iscritto in bilancio alla data di acquisizione.
Ad esito del processo di due diligence non sono emerse passività potenziali da rilevare ai sensi del principio contabile IFRS 3.
Nella tabella seguente si riportano in via sintetica gli esiti definitivi del processo di PPA.
| CHF/000 | EUR/000 (cambio del 2/7/2018) |
|
|---|---|---|
| A) Patrimono netto a data acquisizione | 1.145 | 990 |
| Storno del precedente avviamento iscritto da Dynagest nell'acquisizione di Dynamic Asset Management | ਟਰੇ | 51 |
| Customer relationship | 1.767 | 1.528 |
| Pension liability ex IAS 19 | 237 | 205 |
| B) Totale rettifiche | 1.471 | 1.272 |
| C) Effetti fiscali delle poste precedenti | 382 | 330 |
| D) Totale Rettifiche da PPA al netto delle imposte differite = B - C | 1.089 | 942 |
| E) Fair Value delle Attività Nette Acquisite = A + D | 2.234 | 1.932 |
| F) Prezzo Pagato | 5.593 | 4.837 |
| G) Goodwill iscritto = F - E | 3.359 | 2.905 |
Si precisa che i risultati economici maturati sino alla data di acquisizione sono ricompresi nelle attività nette e pertanto, ad esito dell'operazione, non sono stati rilevati effetti a Conto Economico alla data di acquisizione.
A fine esercizio 2018 l'avviamento di 3.359 migliaia di CHF (pari a 2.980,7 migliaia di Euro al cambio di fine anno) è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza, rappresentata dalle attività che le risorse provenienti da Dynagest andranno ad effettuare, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Alla data del 31.12.2018 è stato effettuato il test di impairment volto a verificare l'assenza di perdite
durevoli di valore sul goodwill iscritto cosi come previsto dal principio contabile IAS 36.
Si è proceduto a determinare un equity value sulla base dell'attualizzazione dei flussi finanziari della CGU su un orizzonte temporale di due anni, di un terminal value calcolato per gli anni successivi nonchè dei debiti netti della CGU alla data di riferimento. Tale valore, pari a 5.028 migliaia di CHF (pari a 4.461,8 migliaia di Euro al cambio di fine esercizio 2018), è stato confrontato con il valore di carico della CGU alla medesima data pari a 4.846 migliaia di CHF (pari a 4.300,3 migliaia di Euro al cambio di fine esercizio 2018). Pertanto non si rende necessario procedere ad un impairment sull'avviamento iscritto sulla CGU.
Di seguito si espone il valore contabile aggregato espresso in CHF e in Euro (utilizzando il cambio del 2 luglio 2018), alla data di acquisizione, delle attività e passività acquisite e la loro successiva espressione al fair value secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 3.
| (dati in migliaia di CHF) | |||
|---|---|---|---|
| Consolidato Dynagest Allocazione PPA Risposizione ai sensi IFRS 3 | |||
| 02.07.2018 | 02.07.2018 | 02.07.2018 | |
| 10 Cassa e disponibilità liquide | 2 | 2 | |
| 40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.390 | 2.390 | |
| a) crediti verso banche | 2.290 | 2.290 | |
| b) crediti verso clientela | 100 | 100 | |
| 100 Attività immateriali | ਟਰੇ | 5.067 | 5.126 |
| Goodwill | ਟਰੇ | 3.300 | 3.359 |
| Altri intangibili | 1.767 | 1.767 | |
| 110 Attività fiscali | 59 | 59 | |
| b) anticipate | ਟਰੇ | ਟੇਰੇ | |
| 130 Altre attività | 1.034 | 1.034 | |
| Totale dell'attivo | 3.486 | 5.126 | 8.612 |
| 10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.992 | 1.992 | |
| b) debiti verso clientela | 1.992 | 1.992 | |
| 60 Passività fiscali | 584 | 584 | |
| b) differite | 584 | 584 | |
| 80 Altre passività | 349 | 349 | |
| 100 Fondi per rischi e oneri | 237 | 237 | |
| b) quiescenza e obblighi simili | 237 | 237 | |
| Patrimonio netto | 1.145 | 4.305 | 5.450 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 3.486 | 5.126 | 8.612 |
Si riespongono di seguito, in migliaia di Euro, i dati sopra riportati convertiti al cambio del 2 luglio 2018.
| (dati in migliaia di EUR - cambio al 2 luglio 2018) | |||
|---|---|---|---|
| Consolidato Dynagest Allocazione PPA Risposizione ai sensi IFRS 3 | |||
| 02.07.2018 | 02.07.2018 | 02.07.2018 | |
| 10 Cassa e disponibilità liquide | 2 | 2 | |
| 40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.067 | 2.067 | |
| a) crediti verso banche | 1.981 | 1.981 | |
| b) crediti verso clientela | 86 | 86 | |
| 100 Attività immateriali | 51 | 4.382 | 4.433 |
| Goodwill | 51 | 2.854 | 2.905 |
| Altri intangibili | 1.528 | 1.528 | |
| 110 Attività fiscali | 51 | 51 | |
| b) anticipate | 51 | 51 | |
| 130 Altre attività | 894 | 894 | |
| Totale dell'attivo | 3.015 | 4.433 | 7.448 |
| 10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.723 | 1.723 | |
| b) debiti verso clientela | 1.723 | 1.723 | |
| 60 Passività fiscali | 505 | 505 | |
| b) differite | 505 | 505 | |
| 80 Altre passività | 302 | 302 | |
| 100 Fondi per rischi e oneri | 205 | 205 | |
| b) quiescenza e obblighi simili | 205 | 205 | |
| Patrimonio netto | 990 | 3.723 | 4.713 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 3.015 | 4.433 | 7.448 |
PARTE H – Operazioni con Parti Correlate
1) Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche
Le informazioni si riferiscono a chi ha il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle società del Gruppo.
Nella tabella che segue sono riportati i compensi degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche.
| Carica | Compensi fissi | Compensi per la partecipazione a comitati (a) |
Compensi variabili non equity Bonus e altri incentivi (b) |
Partecipaz. agli utili |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | Fair Value dei compensi equity(c) |
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consiglio di Amministrazione | 1.448.511 (d) | 65.603 | 126.250 | 11.108 | 1.651.472 | 30.278 | |||
| Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza | 214.767 | 214.767 | |||||||
| Dirigenti con Responsabilità Strategica | 4.246.386 | - | 900.883 | 191.156 | 5.338.425 | 310.713 | |||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 4.138.883 | 65.603 | 907.925 | 121.074 | 5.233.485 | 340.991 | |||
| (II) Compensi da controllate e collegate | 1.770.781 | 119.208 | 81.190 | 1.971.179 | |||||
| (III) Totale | 5.909.664 | 65.603 | 1.027.133 | 202.264 | 7.204.664 | 340.991 |
1) Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Di seguito si riporta il riepilogo delle operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell'esercizio nonché quelle in essere al 31 dicembre 2018.
Rapporti del Gruppo con parti controllate e/o correlate non consolidate
| 31/12/2018 | (valori in euro) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Definizione | Attività * | Passività * | Ricavi * | Costi * | |||||||
| Voce 30 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a oci |
Voce 40 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Voce 130 - Altre attività |
Voce 10 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Voce 80 - Altre passività |
Voce 10 - Interessi attivi e proventi assimilati |
Voce 40 - Commissioni attive |
Voce 230 - Altri proventi di gestione |
Voce 20 - Interessi passivi e oneri assimilati |
Voce 190 - Spese amministrative - Spese per il personale |
Garanzie e impegni |
|
| a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più intermediari, controllano Banca Profilo |
|||||||||||
| Arepo Bp S.p.A. | 167 | 225 | 299 | 147 | -3 | -157 | |||||
| Sator Investments S.a.r.l. | 1 | 0 | |||||||||
| Totale gruppo a (i) 1) | 167 | 226 | 299 | 147 | -3 | -157 | |||||
| d) Dirigenti con responsabilità strategiche | 6.493 | 1.931 | 238 | 52 | 56 | 2 | -8.794 | ||||
| e) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera d | 2.997 | త | 51 | 0 | -1 | ||||||
| f1) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a influenza notevole o in cui è detenuta direttamente o indirettamente una quota significativa, comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di un soggetto di cui alla precedente lettera d |
|||||||||||
| Fratelli Puri Negri S.A.p.A. di Carlo e Alessandra | 4.782 | 33 | |||||||||
| Investimenti Mobiliari Uno S.s. | 312 | 50 | |||||||||
| Immobiglia Srl | 6.595 | 52 | |||||||||
| Elemar Srl | 19 | ||||||||||
| Totale gruppo f1) | 11.376 | 331 | 86 | 50 | |||||||
| f ) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo | 6.596 | 2.607 | 7.713 | 259 | 67 | 22 | -16 | 14 | 1.120 | ||
| g) Altre parti correlate | |||||||||||
| Extrabanca S.p.A. | 16.484 | -106 | -49 | ||||||||
| SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO | 440.547 | 1.173.361 | 16.154 | 1.857.235 | 25.893 | 21.872 | 31.667 | 4.738 | -4.020 | -29.580 | 8.339 |
| TOTALE Operazioni con Parti correlate | 6.596 | 36.959 | 167 | 13.197 | 537 | 400 | 224 | 171 | -125 | -8.986 | 1.120 |
| INCIDENZA %0 | 0,01 | 0,03 | 0,01 | 0,01 | 0,02 | 0,02 | 0,01 | 0,04 | 0,03 | 0,30 | 0,13 |
PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali
Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevati fra le "riserve" (voce 150 del passivo) in quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese per il Personale. Ulteriori informazioni sono presenti nella Relazione sulla Gestione.
A. Informazioni di natura qualitativa
1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
L'assemblea del 24 aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un nuovo piano (Piano di Stock Grant 2015 - 2017). Tale piano ha la finalità di allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 – 25° Aggiornamento del 23 ottobre 2018).
Il Piano è un piano di stock grant a favore dei dipendenti.
Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernace/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.
I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante".
In particolare per il "personale più rilevante" valgono i periodi di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente.
L'assemblea della Banca del 27 aprile 2017 ha approvato il prolungamento del Piano di stock grant per ulteriori tre esercizi, ovvero fino all'approvazione del progetto di bilancio 2019, così da consentire il riconoscimento delle eventuali componenti variabili relative agli esercizi 2017-2019.
Nell'ambito del piano di stock grant in essere sono state attribuite 820.479 nel mese di aprile 2018 e 252.196 nel mese di novembre 2018. Per tutte le attribuzioni, come previsto, sono state utilizzate le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio.
Nel corso dell'esercizio 2016 anche la controllata svizzera ha approvato un piano di stock option a favore del personale più rilevante al fine di focalizzarne l'impegno per il raggiungimento di importanti obiettivi strategici, al raggiungimento dei quali è tra l'altro è collegato l'esercizio delle opzioni stesse. Il piano attivo dal novembre 2016, prevede l'attribuzione di 1.800.000 opzioni esercitabili per l'acquisto di altrettanti azioni BPdG. Il prezzo di esercizio è determinato sulla base dei corsi di borsa del titolo alla data di assunzione del beneficiario. Al servizio del piano è stato altresì approvato un aumento di capitale per 1.800.000 azioni del valore nominale di 1 CHF. Il piano si protrarrà per 5 anni, con la prima finestra di esercizio il 1° novembre 2018. Da tale data fino al novembre 2022, sulla base dei risultati raggiunti diventeranno esercitabili ogni anno, ogni primo novembre, opzioni per l'acquisto di 360.000 azioni BPdG per un totale complessivo, alla fine del piano, di 1.800.000 opzioni. Il fair value del piano alla data del 31 dicembre 2018 è pari a 152 migliaia di CHF.Il fair value del piano viene periodicamente rivisto sulla base delle probabilità di raggiungimento degli obiettivi prefissati.
B. Informazioni di natura quantitativa
1 Variazioni annue
Il piano di stock option è scaduto nell'esercizio precedente.
PARTE L – Informativa di Settore
La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.
I settori di attività definiti sono:
- Private Banking & Investment banking relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
- Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
- Canali digitali, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
- Attività Estera, include le attività sul mercato estero in cui il Gruppo è attualmente presente (Svizzera), in tale settore ricade l'attività della controllata Banque Profil de Gestion S.a.;
- Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
| Nota: I dati relativi alla Raccolta Diretta considerano le elisioni infragruppo e includono i titoli in circolazione | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dati Economici | Private & Inv.Banking | Einanza | Attivita' Estera | Canali Digitali | Corporate Center | Totale | ||||||
| (migliaia di Euro) | 12 2018 | 12 2017 | 12 2018 | 12 2017 | 12 2018 | 12 2017 | 12 2018 | 12 2017 | 77118 | 1972017 | 12 2018 | 12 2017 |
| Margine Interesse | 3.048 | 2.276 | 13.025 | 12.794 | 2.300 | 1.880 | O | (522) | (1.834) | 17.852 | 15.116 | |
| Altri ricavi netti | 22.373 | 22.653 | 7.683 | 14.549 | 7.041 | 7.495 | (173) | (30) | (713) | 112 | 36.212 | 44.777 |
| Commissioni nette | 21.442 | 22.161 | 1.682 | 1.975 | 5.229 | 4.094 | 173 | 30 | (115) | 58 | 28.065 | 28.258 |
| Risult attività negoziazione | 36 | 5.994 | 12.465 | 1.805 | 3.399 | (596) | 38 | 7.203 | 15.939 | |||
| Altri oneri e proventi | 931 | 456 | 108 | (2) | 16 | 044 | 581 | |||||
| Totale ricavi netti | 25.421 | 24.928 | 20.708 | 27.343 | 9.342 | 9.375 | (172) | (30) | (1.235) | (1.722) | 54.064 | 59.893 |
| Totale Costi Operativi | (18.049) | (17.610) | (9.556) | (10.910) | (10.925) | (9.300) | (2.395) | (2.179) | (11.387) | (11.723) | (52.313) | (51.723) |
| Risultato della gestione operativa | 7.372 | 7.319 | 11.152 | 16.433 | (1.584) | 74 | (2.566) | (2.210) | (12.623) | (13.446) | 1.750 | 8.170 |
| Risultato Ante Imposte | 7.363 | 7.198 | 10.848 | 16.384 | (1.107) | 543 | (2.566) | (2.210) | (12.916) | (14.104) | 1.621 | 7.812 |
| Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali | ||||||||||||
| Dati patrimoniali | Private & Inv.Banking | Finanza | Attivita Estera | Canali Digitali | Corporate Center | Totale | ||||||
| (migliaia di Euro) | 12 2018 | 12 2017 163 | 12 2018 | 12 2017 (*) | 12 2018 2 2017 13 | 12 2018 2 2017 ( | POTS 2 2017 12 | 12 2018 | 12 2017 | |||
| Impieghi | 282.177 | 260.257 | 423.623 | 47.689 | 87.256 | 63.901 | 6 | 793.057 | 371.853 | |||
| Raccolta diretta | 774.048 | 507.117 | 430.997 | 379.945 | 167.976 | 166.463 | 2.019 | 186 | 1.375.039 | 1.053.711 | ||
| Raccolta indiretta Call Collection Collection Company of Children Company A second and consisted and the |
4.423.423 | 4.548.359 Company of Children Company |
84.072 | 86.230 | 2.298.453 | 636.149 | 3.421 | 6.809.369 | 5.270.738 |
Le commissioni nette relative al Private & Investment banking si riferiscono principalmente alle commissioni di gestione di portafogli, di collocamento titoli e di attività di consulenza. Le commissioni nette relative alla Finanza riguardano esclusivamente alle commissioni di negoziazione di strumenti finanziari. Le commissioni nette relative all'Attività Estera si riferiscono prevalentemente alle commissioni di gestione di portafogli, di custodia e amministrazione titoli e di collocamento titoli
| A.1 Distribuzione per settori di attività: dati economici | ITALIA | ESTERO | Totale |
|---|---|---|---|
| 12 2018 | 12 2018 | 12 2018 | |
| Margine Interesse | 15.552 | 2.300 | 17.852 |
| Altri ricavi netti | 29.170 | 7.041 | 36.211 |
| Totale ricavi netti | 44.721 | 9.34 2 | 54.063 |
| Totale Costi Operativi | 41.387 | (10.925) | (52.313) |
| Risultato della gestione operativa | 3.334 | (1.584) | 1.750 |
| Risultato Ante Imposte | 2.729 | (1.107) | 1.621 |
| A.1 Distribuzione per settori di attività: dati economici | |||
| ITALIA | ESTERO | Totale | |
| 12 2017 | 12 2017 | 12 2017 | |
| Margine Interesse | 13.236 | 1.880 | 15.116 |
| Altri ricavi netti | 37.284 | 7.495 | 44.779 |
| Totale ricavi netti | 50.520 | 9.375 | 59.895 |
| Totale Costi Operativi | 42.422 | (9.301) | 51.723 |
Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP
Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile estratto dal bilancio di Arepo BP S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria dell'entità sopra indicata al 31 dicembre 2017, nonché del risultato economico conseguito nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della Società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge. Si precisa che nelle tabelle seguenti non tengono conto delle novità introdotto dal 5° aggiornamento della circolare 262/2005 di Banca d'Italia.
Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.
| (importi in unità di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci dell'attivo | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||
| Cassa e disponibilita' liquide 10 |
3 ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… |
3 | |||
| 20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione | ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ | 240.000 | |||
| 60 Crediti verso banche | 2.123.130 | 1.821.635 | |||
| 100 Partecipazioni | 95.324.286 | 95.444.286 | |||
| 110 Attività materiali | 470 | 783 | |||
| 130 Attività fiscali | 1.665.598 | 1.556.552 | |||
| a) correnti | 599.239 | 519.043 | |||
| b) anticipate | 1.066.359 | 1.037.509 | |||
| 150 Altre attività | 859.425 | 603.231 | |||
| Totale dell'attivo | 99.972.912 | 99.666.490 | |||
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||
| 20 Debiti verso clientela | 3.001.603 | ||||
| 80 Passività fiscali | 30.201 | ||||
| a) correnti | 30.201 | ||||
| b) differite | |||||
| 100 Altre passività |
544.408 | 470.758 | |||
| 110 Trattamento di fine rapporto del personale | 24.319 | 20.978 | |||
| 130 Riserve da valutazione | (1.476) | (762) | |||
| 160 Riserve | (5.769.784) | (3.501.006) | |||
| 170 Sovrapprezzi di emissione | 69.855.099 | 69.855.099 | |||
| 180 Capitale | 35.060.000 | 35.060.000 | |||
| 200 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | (2.741.257) | (2.268.778) | |||
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 99.972.912 | 99.666.490 |
Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.
| VOGI | 2017 | 2016 | ||
|---|---|---|---|---|
| 10 Interessi attivi e proventi assimilati | 3.905 | |||
| Interessi passivi e oneri assimilati 20 |
(1.603) | (6.334) | ||
| Margine di interesse 30 |
2.302 | (6.333) | ||
| Commissioni passive 50 |
(401) | (336) | ||
| Commissioni nette 60 |
(401) | (336) | ||
| Dividendi e proventi assimilati 70 |
423.089 | 2.538.531 | ||
| 80 Risultato netto dell'attività di negoziazione | 240.000) | |||
| 120 Margine di intermediazione | 184.990 | 2.531.862 | ||
| 140 Risultato netto della gestione finanziaria | 184.990 | 2.531.862 | ||
| 150 Spese amministrative: | (1.124.366) | (998.403) | ||
| a) spese per il personale | (780.913) | (716.745) | ||
| b) altre spese amministrative | (343.454) | (281.658) | ||
| 170 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (313) | (422) | ||
| 190 Altri oneri/proventi di gestione | 10.004 | 7.182 | ||
| 200 Costi operativi | (1.114.676) | (991.643) | ||
| 210 Utile (Perdite) delle partecipazioni | (2.120.000) | (4.018.000) | ||
| 250 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | (3.049.687) | (2.477.780) | ||
| 260 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | 308.430 | 209.002 | ||
| 270 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | (2.741.257) | (2.268.778) | ||
| 290 Utile(Perdita) d'esercizio | (2.741.257) | (2.268.778) | ||
| Utile (perdita) base per azione | (0,078) | (0,065) | ||
| Utile (perdita) diluito per azione | (0,078) | (0,065) |
ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO
Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato Banca Profilo
| (Importi in migliaia di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| ATILIVO | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazioni | |
| Riesposto | Assolute | 0/0 | ||
| Cassa e disponibilita' liquide | 39.523 | 32.649 | 6.874 | 21,1 |
| Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico | 507.974 | 461.815 | 46.159 | 10,0 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 440.547 | 551.636 | -111.089 | -20,1 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.173.361 | 553.239 | 620.122 | n.s |
| Derivati di copertura | 2.985 | 3.259 | -274 | -8,4 |
| Attività materiali | 50.874 | 51.491 | -617 | -1,2 |
| Attività immateriali | 10.001 | 5.559 | 4.442 | n.s |
| Attività fiscali | 14.250 | 11.323 | 2.927 | 25,9 |
| Altre attività | 16.154 | 20.558 | -4.404 | -21,4 |
| Totale dell'attivo | 2.255.668 | 1.691.528 | 564.140 | 33,4 |
| PASSIVO | 31/12/2018 | 31/12/2017 Riesposto |
Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| Assolute | 0/0 | |||
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.857.235 | 1.326.452 | 530.783 | 40.0 |
| Passività finanziarie di negoziazione | 164.404 | 116.314 | 48.090 | n.s |
| Derivati di copertura | 29.259 | 31.137 | -1.878 | -6,0 |
| Passività fiscali | 2.233 | 3.023 | -790 | -26,1 |
| Altre passività | 25.893 | 26.169 | -276 | -1,1 |
| Trattamento di fine rapporto del personale | 1.701 | 1.832 | -131 | -7,2 |
| Fondi per rischi ed oneri | 3.624 | 4.702 | -1.078 | -22,9 |
| Totale passività | 2.084.348 | 1.509.629 | 574.719 | 38,1 |
| Capitale | 136.994 | 136.994 | 0 | 0,0 |
| Sovrapprezzi di emissione | 82 | 82 | 0 | 0,0 |
| Riserve | 25.723 | 23.500 | 2.223 | 9,5 |
| Riserve di valutazione | (9.538) | (264) | -9.273 | n.s |
| Azioni proprie (-) | (3.357) | (3.723) | 365 | -9,8 |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | 19.781 | 20.086 | -305 | -1,5 |
| Utile di esercizio | 1.635 | 5.224 | -3.589 | -68,7 |
| Patrimonio netto | 171.320 | 181.900 | -10.579 | -5,8 |
| Totale del passivo | 2.255.668 | 1.691.528 | 564.140 | 33,4 |
Conto Economico Consolidato Riclassificato Banca Profilo
| (Importi in migliaia di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| VOCIT | 12 2018 | 12 2017 | Variazioni | |
| Riesposto | Assolute | 0/0 | ||
| Margine di interesse | 17.852 | 15.116 | 2.736 | 18,1 |
| Commissioni nette | 28.065 | 28.257 | -192 | -0,7 |
| Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) | 7.203 | 15.939 | -8.736 | -54,8 |
| Altri proventi (oneri) di gestione (2) | 044 | 582 | 362 | 62,2 |
| Totale ricavi netti | 54.063 | 59.893 | -5.830 | -9,7 |
| Spese per il personale | (29.580) | (30.824) | 1.245 | -4,0 |
| Altre spese amministrative (3) | (20.579) | (18.872) | -1.706 | 9,0 |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali | (2.155) | (2.027) | -127 | 6,3 |
| Totale Costi Operativi | (52.313) | (51.724) | -589 | 1,1 |
| Risultato della gestione operativa | 1.750 | 8.169 | -6.419 | -78,6 |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) | 135 | (160) | 295 | n.s |
| Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
90 | (127) | 217 | n.s |
| Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (5) |
(353) | (70) | -283 | n.s |
| Utile (Perdita) di esercizio al lordo delle imposte | 1.621 | 7.812 | -6.190 | -79,2 |
| Imposte sul reddito dell'operatività corrente | (366) | (2.355) | 1.989 | -84,5 |
| Utile (Perdita) di esercizio al netto delle imposte | 1.256 | 5.457 | -4.201 | -77,0 |
| (Utile)/perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi | 379 | (233) | 613 | n.s |
| Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo | 1.635 | 5.224 | -3.589 | -68,7 |
ALLEGATO EX ART 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99
Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione
Allegato ex art. 149-duodecies del regolamento CONSOB 11971/99
| (in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Tipologia dei servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi (senza IVA)** |
| Revisione contabile | Deloitte & Touche S.p.A. | Banca Profilo S.p.A. | 104 |
| Deloitte & Touche S.p.A. | Società Controllate | 26 | |
| Servizi di attestazione | Deloitte & Touche S.p.A. | Banca Profilo S.p.A. | 14 |
| Servizi di consulenza fiscale | |||
| Altri servizi | |||
| Totale | 145 |
| (In migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Tipologia dei servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi (senza IVA) * |
| Revisione contabile | Deloitte & Touche S.p.A. | Banca Profilo S.p.A. | 104 |
| Servizi di attestazione | Deloitte & Touche S.p.A. | Banca Profilo S.p.A. | 12 |
| Servizi di consulenza fiscale | |||
| Altri servizi | |||
| Totale | 116 |
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/ 1998
Signori Azionisti,
la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 ("T.U.F."), riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale (il "Collegio") di Banca Profilo S.p.A. ("Profilo" o la "Banca") nell'esercizio concluso il 31 dicembre 2018, in conformità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili.
Il Collegio attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea Ordinaria del 26 aprile 2018.
Nel corso dell'esercizio il Collegio si è riunito 17 volte, di cui 5 volte prima della nomina avvenuta ad aprile 2018. I Sindaci hanno partecipato alle 15 riunioni del Consiglio di Amministrazione e, con un proprio rappresentante o, di frequente, in seduta congiunta, hanno partecipato alle 4 del Comitato Nomine, alle 5 del Comitato Remunerazioni e alle 11 del Comitato Controlli e Rischi.
1. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto
Il Collegio Sindacale ha ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell'esercizio, effettuate dalla Banca e dalle società del Gruppo, anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F, comma 1.
Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio può ragionevolmente assicurare che tali operazioni sono conformi alla legge e allo statuto e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere dell'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, le operazioni in potenziale conflitto di interesse sono state deliberate in conformità alla legge, alle disposizioni regolamentari e allo statuto, previa valutazione del Comitato Controllo e Rischi, laddove previsto.
Tra i fatti significativi dell'esercizio, che il Collegio ritiene opportuno richiamare, in considerazione della loro rilevanza nell'ottica di una valutazione della solidità della Banca, si ricordano:
- l'acquisizione della società elvetica di gestione di patrimoni per clientela istituzionale Dynagest S.A. e della sua controllata Dynamic Asset Management SA da parte di Banque Profil de Gestion S.A. (BPdG). Tale operazione rientra nel quadro previsionale delineato dal Piano Industriale 2017/19, che indica, tra gli obiettivi da perseguire, la diversificazione delle fonti di ricavo. Dynagest S.A. è stata incorporata in BPdG in data 28 settembre 2018. A far data dal 2 luglio 2018 Dynamic Asset Management S.A. (DAM) è stata iscritta nel Gruppo bancario Banca Profilo;
- la revisione, rispetto alla comunicazione del 30 marzo 2017, degli Overall capital ratio ("OCR") riferiti al Gruppo bancario Banca Profilo, in relazione all'incremento del Capital Conservation Buffer ("CCB") secondo quanto riportato nel seguito:
- x CET1R: 7,525%
- x T1R: 9,325%
- x TCR: 11,825%.
I valori patrimoniali del sub consolidato Banca Profilo, malgrado l'emergere di una riserva negativa di € 8,9 mln sui Titoli di Stato classificati in HTC&S risultano largamente superiori ai requisiti richiesti dall'Autorità di Vigilanza.
2. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sulla adeguatezza dell'assetto organizzativo
Il Collegio ha acquisito conoscenza e costantemente vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F., tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.
In proposito, sulla base sia di confronti diretti con la Funzione Organizzazione e con le altre Funzioni Aziendali nel corso dei periodici incontri sia delle evidenze emerse ad esito delle verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo, il Collegio ha rilevato una sostanziale adeguatezza dell'assetto organizzativo e normativo della Banca.
Nel corso dell'esercizio sono stati pressoché completati gli interventi organizzativi connessi all'adeguamento dell'assetto interno alla normativa MIFID II mentre è tuttora in corso l'implementazione di alcuni applicativi dell'area finanza.
Non sono stati segnalati profili di criticità da parte dei collegi sindacali o dagli altri Organi di controllo delle società controllate.
Il Collegio ha, inoltre, riscontrato l'inesistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate.
Da ultimo, il Collegio ha verificato i processi che hanno condotto alla definizione delle politiche di remunerazione della Società, con particolare riferimento ai criteri di remunerazione dell'Amministratore Delegato, dei responsabili delle Funzioni di business e di controllo nonché del Dirigente Preposto.
3. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione del rischio
Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio mantenendo un'interlocuzione continua con le Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello, promuovendo e accertando il coordinamento delle stesse sia con riferimento alla pianificazione delle attività sia, soprattutto, nel processo di rappresentazione agli Organi Sociali delle evidenze emerse ad esito dei controlli svolti. In merito ai controlli di linea (o di primo livello), il Collegio ne ha monitorato l'adeguatezza tramite l'esame delle verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello.
In sintesi l'attività del Collegio è stata realizzata attraverso:
- incontri con l'Amministatore Delegato della Banca per l'esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;
- incontri continui con i responsabili delle Funzioni Audit, Compliance - Antiriciclaggio e Risk Management (di seguito le "Funzioni di controllo") al fine di valutare sia la pianificazione del lavoro, basato sulla identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative, sia il suo svolgimento nel corso dell'esercizio;
- analisi di tutti i report dell'Internal Audit nonché di quelli della Compliance recanti giudizio di parzialmente adeguato;
- esame dei Tableau de bord delle Funzioni di Controllo e delle informative sugli esiti del monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive individuate;
- esame delle relazioni annuali e delle pianificazioni delle Funzioni di Controllo;
- acquisizione di informazioni dai responsabili di Funzioni di business;
- discussione dei risultati del lavoro della società di revisione;
- partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi.
In merito all'attività svolta dalle Funzioni di Controllo si evidenzia quanto segue.
La Funzione di Internal Audit opera sulla base di piani triennali e annuali. Nell'arco del triennio viene assicurata la verifica su tutti i processi identificati nel risk assessment utilizzato per definire le priorità d'intervento. Il piano annuale definisce quali attività e processi sono da sottoporre a verifica in coerenza con il piano triennale e in ottica risk based. I piani sono approvati annualmente dal Consiglio di Amministrazione, sentiti l'Amministratore Incaricato ai sensi del Codice di Autodisciplina, il Comitato Controllo e Rischi.
L'attività dell'Internal Audit nell'esercizio 2018 ha coperto quasi integralmente il perimetro di verifiche che la Funzione si era impegnata ad eseguire. Dall'attività svolta non sono emersi profili di criticità significativi, ancorché in qualche caso sia stata rilevata la necessità di p o r r e i n e s s e r e , da parte delle competenti strutture interne, azioni di m i g l i o r a m e n t o al fine di mitigare i rischi insiti in alcuni processi e prassi operative. In proposito il Collegio ha verificato che siano state prontamente avviate le necessarie iniziative per il superamento di quanto riscontrato dalla Funzione.
Non risulta, in ogni caso, pregiudicata l'affidabilità del Sistema dei Controlli Interni nel suo complesso che si conferma quindi adeguato.
La Funzione Compliance e Antiriciclaggio presidia direttamente le aree normative relative all'integrità dei mercati, tutela degli investitori e trasparenza del business (es. MIFID II, Market Abuse, Trasparenza Bancaria, Collocamento nuovi prodotti, attività dei Private Banker e Antiriciclaggio) e, secondo un modello "graduato", le aree normative presidiate da altre unità specialistiche.
Nell'ambito dell'attività svolta dalla Funzione Antiriciclaggio, il Collegio ha monitorato, anche mediante visite dirette presso la rete, il costante rispetto da parte delle strutture interne della normativa di contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Per quanto attiene ai controlli ex post svolti sul rispetto delle procedure antiriciclaggio non si segnalano situazioni di criticità, anche se sono stati individuati alcuni ambiti di miglioramento soprattutto in materia dei processi di adeguata verifica della clientela.
La Funzione Risk Management assicura la gestione e il monitoraggio continuo dei rischi a cui è esposta la Banca con riferimento, soprattutto, ai rischi di credito, finanziari, di mercato e operativi. Dalle verifiche svolte non sono emersi aspetti di criticità meritevoli di segnalazione; per i limitati profili di miglioramento rilevati sono in corso le azioni correttive.
Quale referente ICAAP, il Risk Manager coordina il processo di predisposizione del Resoconto ICAAP e ILAAP.
Nel corso dell'esercizio è stato effettuato l'aggiornamento del RAF, in coerenza con le previsioni del budget. Le risultanze del processo ICAAP confermano che la dotazione di capitale del Gruppo è conforme ai requisiti prudenziali (in quanto ben superiore alle soglie minime fissate) e ai limiti di RAF sia in uno scenario base che in uno scenario macroeconomico avverso. Il fatto che la Banca operi con un livello di patrimonializzazione superiore alle soglie minime fissate costituisce un elemento prudenziale volto ad includere un buffer per fare fronte ai rischi identificati come non misurabili.
Con riferimento al rischio di liquidità, la posizione di liquidità e la composizione delle fonti di provvista appaiono coerenti con gli obiettivi strategici deliberati dal Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio dà atto che le Relazioni annuali delle Funzioni di Controllo concludono con un giudizio complessivamente favorevole sull'assetto dei controlli interni. Tale giudizio è stato condiviso dal Consiglio di Amministrazione che a tal proposito si è basato anche su apposita istruttoria condotta dal Comitato Controllo e Rischi.
Per quanto attiene la continuità operativa e il rischio informatico è stato predisposto il "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico" secondo quanto richiesto dalla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013. In ordine alla continuità operativa, i test pianificati anche su CSE - outsourcer utilizzato per i servizi informatici - durante l'esercizio sono stati svolti con esito positivo. In merito al rischio informatico, l'analisi annuale non ha evidenziato tematiche rilevanti.
A seguito dell'attribuzione al Collegio delle funzioni spettanti all'Organismo di Vigilanza di cui all'articolo 6, comma 4 bis del D. Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, il Collegio ha preso visione e ottenuto informazioni sui presidi organizzativi e procedurali dell'attività aziendale posti in essere ai sensi del citato Decreto. L'Organismo di Vigilanza, che si è riunito 11 volte, ha relazionato sulle attività svolte nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 senza segnalare profili di criticità degni di menzione, evidenziando una situazione nel complesso soddisfacente e di sostanziale allineamento a quanto previsto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, la cui ultima versione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 24.01.2019.
Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle Relazioni delle Funzioni di Controllo, il Collegio ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio.
4. Attività di vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria
Il Collegio, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, anche a seguito delle modifiche apportate nell'ordinamento dal d.lgs. n. 135/2016, ha monitorato il processo e controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l'informativa finanziaria.
L'informativa finanziaria è gestita dal "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" (di seguito il "Dirigente Preposto") adottando modelli che fanno riferimento alla migliore prassi di mercato e che forniscono una ragionevole sicurezza sull'affidabilità dell'informativa finanziaria, sull'efficacia ed efficienza delle attività operative, sul rispetto delle leggi e dei regolamenti interni. I processi e i controlli sono rivisti periodicamente ed aggiornati laddove si rendesse necessario.
Il controllo del corretto funzionamento del modello a presidio del rispetto della L. n. 262/2005 è garantito da una serie di verifiche poste in essere dalle Funzioni Internal Audit e Amministrazione della Banca.
Il Collegio ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto (ruolo che ha registrato un avvicendamento nei primi mesi del 2019) per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione. Il Collegio ha inoltre esaminato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154 bis del T.U.F. e ha incontrato la Funzione Internal Audit per verificare i risultati dell'attività svolta al proposito.
Alla luce dell'attività svolta, il Collegio non ha evidenza di carenze che possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativo- contabili.
Nel corso dell'esercizio la società di revisione non ha segnalato al Collegio criticità tali da inficiare l'adeguatezza del sistema di controllo interno inerente le procedure amministrative e contabili.
Il Collegio ha accertato che i flussi forniti dalla società controllata extra-UE, Banque Profil de Gestion, sono adeguati per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali come previsto dall'art. 15 del Regolamento Mercati Consob.
5. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate
Il Collegio ha vigilato sulla conformità della Procedura con Parti Correlate alla normativa vigente e sulla sua corretta applicazione. Il Collegio ha partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, incaricato, in conformità con le disposizioni tempo per tempo vigenti in materia e a quanto previsto dalla regolamentazione interna al riguardo, della valutazione dell'interesse della Banca al compimento delle operazioni con parti correlate di minore e maggiore rilevanza, nonché della convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.
Il Collegio ha ricevuto periodicamente le informazioni inerenti le operazioni svolte. Il Collegio ha inoltre ricevuto l'informativa contenente il riepilogo delle operazioni con Parti correlate esenti dall'applicazione delle procedure effettuate nell'esercizio 2018.
Al Collegio non risultano operazioni infragruppo e con parti correlate poste in essere in contrasto con l'interesse della Società o non a condizioni di mercato.
Il Collegio ha verificato che il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla Gestione e nelle note al bilancio abbia fornito un'adeguata informativa sulle operazioni con Parti Correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente disciplina.
L'Organismo di Vigilanza a maggio del 2018 ha commissionato a un consulente esterno uno studio con l'obiettivo di verificare la conformità della normativa interna rispetto alla disciplina di vigilanza applicabile in materia di parti correlate. L'assessment svolto ha evidenziato un giudizio di complessiva conformità delle politiche interne al quadro normativo di riferimento ed ha evidenziato alcune contenute aree di miglioramento e di maggior efficienza recepite a dicembre nella normativa organizzativa interna.
Il Collegio, tenuto altresì conto dei risultati dell'attività svolta dalle diverse funzioni interessate dalla Procedura Parti Correlate, ritiene che le operazioni con parti correlate siano adeguatamente presidiate.
6. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario
Il Collegio ha valutato il modo in cui è stato attuato il Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana e adottato da Banca Profilo nei termini illustrati nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari".
Il Collegio, in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina, ha inoltre verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri in base ai criteri previsti dalla legge e da detto Codice di Autodisciplina.
Il Collegio ha altresì provveduto all'autovalutazione dell'indipendenza dei propri membri, all'esito della quale ha confermato l'esistenza dei requisiti richiesti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina; si dà altresì atto che nessun Sindaco ha avuto interessi, per conto proprio o di terzi, in alcuna operazione della Società durante l'esercizio 2018.
Il Collegio ha effettuato nel corso del 2018 il processo di autovalutazione volto a raccogliere le opinioni dei componenti dell'organo di controllo sia in merito al funzionamento sia in merito alla composizione del Collegio.
Gli esiti, le valutazioni svolte e le indicazioni conclusive sono stati discussi collegialmente, verbalizzati e riferiti al Consiglio di Amministrazione.
I componenti del Collegio hanno rispettato il cumulo degli incarichi previsto dall'articolo 144-terdecies del Regolamento Emittenti Consob.
Il Collegio ha altresì proceduto alla verifica della corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti.
7. Vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti
In accordo con quanto previsto dall'art. 19 del d. lgs. n. 39/2010, il Collegio, nella sua qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operato della società di revisione incaricata.
Il Collegio ha periodicamente incontrato la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. al fine di scambiare informazioni sull'attività svolta dalla stessa. In tali incontri i revisori non hanno mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2 del T.U.F.
In data 25 marzo 2019 la società di Revisione ha rilasciato, ai sensi dell'art.14 del D. Lgs. n. 39/2010, le Relazioni di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2018.
Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, la società di revisione nella Relazione di revisione e giudizio sul bilancio ha:
- rilasciato un giudizio dal quale risulta che il bilancio d'esercizio e consolidato di Banca Profilo fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del d.lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del d.lgs. n. 136/15;
- rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che la Relazione sulla Gestione che correda il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari" indicate nell'articolo 123- bis, comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità compete agli amministratori della Banca, sono redatte in conformità alle norme di legge;
- dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazione sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.
Per quanto attiene alla formazione del bilancio d'esercizio, il Collegio:
- dà atto che il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 7 febbraio 2019 ha attestato la conformità della procedura di impairment alle prescrizioni dello IAS 36;
- in tema di rischi legali e fiscali richiama l'attenzione su quanto rappresentato nelle Note esplicative e integrative al bilancio consolidato in ordine ai contenziosi in essere di Banca Profilo.
In data 25 marzo 2019 la Società di Revisione ha altresì
presentato al Collegio la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance. Il Collegio provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la Relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 39/2010. Relativamente all'esercizio precedente, il Collegio Sindacale ha provveduto ad informare il Consiglio di Amministrazione in merito agli esiti della revisione legale nella riunione del 26 aprile 2018.
In allegato alla Relazione aggiuntiva la società di revisione ha presentato al Collegio la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n.537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza. Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. 39/2010.
La società di revisione nel corso dell'esercizio 2018 ha ricevuto, direttamente o tramite altre società appartenenti al proprio network, i seguenti ulteriori incarichi in aggiunta a quello avente ad oggetto l'attività di revisione contabile:
- x attività finalizzate al rilascio della relazione sull'accuratezza dei dati segnalati dalla Banca, in qualità di partecipante alle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted longer-term refinancing operations II - "TLTRO II")
- x supporto metodologico nella fase di diagnosi del progetto della Capogruppo Arepo BP S.p.A. relativo all'applicazione del nuovo principio IFRS 16 Leases sul bilancio consolidato di Arepo BP.
Tenuto conto dell'assenza di ulteriori incarichi conferiti alla stessa e al suo network dalla Banca e dalle società partecipate, tenuto altresì conto della misura dei compensi per le prestazioni non audit rispetto ai compensi per la revisione, il Collegio non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza di Deloitte.
La società di revisione ha inoltre confermato al Collegio che, nel corso dell'esercizio, non ha emesso pareri ai sensi di legge, in assenza del verificarsi dei presupposti per il loro rilascio.
8. Omissioni o fatti censurabili, pareri resi e iniziative
intraprese
Il Collegio non è a conoscenza di fatti, denunce ex art. 2408 c.c. o esposti di cui riferire all'Assemblea.
Il Collegio ha rilasciato i pareri richiesti dalla normativa vigente.
Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiederne la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.
9. Conclusioni
In occasione dell'Assemblea convocata in sede ordinaria per il 18 e 19 aprile 2019, rispettivamente in prima e seconda convocazione, si ricorda che all'ordine del giorno sono previste, oltre all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018:
- la Relazione sulla remunerazione comprensiva della proposta di revisione della politica di remunerazione e incentivazione del personale e dell'informativa sull'attuazione della stessa nell'esercizio 2018.
- la Proposta di autorizzazione all'acquisto ed all'alienazione di azioni proprie; deliberazioni inerenti e conseguenti. In ordine al possibile acquisto di azioni proprie per un controvalore massimo di € 2 milioni, il Collegio ritiene che ciò non determini sostanziali ricadute sul livello di patrimonio e sulla redditività della banca.
Il Collegio, tenuto conto degli specifici compiti spettanti alla società di revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, non ha osservazioni da formulare all'Assemblea, ai sensi dell'art. 153 del T.U.F., in merito all'approvazione del bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2018 accompagnato dalla Relazione sulla gestione come presentato dal Consiglio di Amministrazione e alla proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e di distribuzione dei dividendi formulata dal Consiglio medesimo.
Milano, 25 marzo 2019
Il Collegio sindacale
F.to Nicola Stabile
I Sindaci Effettivi
F.to Andrea Amaduzzi
F.to Sonia Ferrero
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
In data 2 luglio 2018 Banque Profil de Gestion SA, sub-holding di diritto svizzero controllata dalla Banca, ha perfezionato l'acquisto della totalità di Dynagest SA, società operante nel campo della gestione di patrimoni di clienti istituzionali con masse di circa 2 miliardi di CHF, ad un prezzo pari a Euro 4.837 migliaia. L'operazione di acquisizione è contabilizzata nel bilancio consolidato del Gruppo, in ossequio alle previsioni del principio contabile internazionale IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", in applicazione del metodo dell'acquisto ("purchase method") che prevede il processo di allocazione del costo dell'acquisizione ("Purchase Price Allocation - PPA"). A tal fine, la Direzione, che si è avvalsa del supporto di un consulente esterno, ha fatto ricorso a processi e modalità di valutazione caratterizzati per loro natura da elementi di soggettività. Il processo di allocazione del costo di acquisizione ha fatto emergere quale differenza fra il prezzo di acquisto ed il valore netto riespresso a fair value delle attività e passività acquisite un'attività immateriale a vita utile definita per customer relationship pari a Euro 1.528 migliaia ed un avviamento pari a Euro 2.905 migliaia iscritti nel bilancio consolidato per tali valori. |
|---|---|
| Nella Relazione sulla Gestione - Paragrafo "Altre informazioni rilevanti", nella nota integrativa del bilancio consolidato "Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato - Attivo - Sezione 10 - Attività immateriali" e "Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda" è riportata l'informativa sugli aspetti sopra descritti. |
|
| In considerazione della soggettività che caratterizza il processo di determinazione del fair value degli attivi e passivi patrimoniali oggetto di acquisizione, nonchè della significatività delle attività immateriali a vita utile definita e dell'avviamento oggetto di rilevazione, abbiamo considerato l'operazione di aggregazione aziendale di Dynagest SA un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo. |
|
| Procedure di revisione svolte |
Nell'ambito delle nostre verifiche, che hanno incluso il riesame delle parti pertinenti della documentazione di revisione del revisore della sub-holding Banque Profil de Gestion SA, sono state svolte le seguenti principali procedure: |
| · analisi di conformità ai principi contabili internazionali delle modalità di rilevazione contabile adottate dal Gruppo; |
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| · analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni e variabili chiave adottate per la determinazione del fair value degli attivi e passivi patrimoniali oggetto di acquisizione e per la conseguente determinazione del valore di avviamento, anche mediante ottenimento di informazioni e discussione con la Direzione e approfondimenti con il consulente esterno del Gruppo; |
|
| verifica, su base campionaria, dell'accuratezza delle rilevazioni contabili; | |
| · verifica della completezza e conformità dell'informativa fornita dalla Banca nel bilancio consolidato rispetto a quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali". |
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BILANCIO INDIVIDUALE di BANCA PROFILO
Relazione sulla Gestione Individuale
Andamento della gestione in sintesi
Banca Profilo chiude l'esercizio 2018 con un utile netto di esercizio di 2,3 milioni di Euro, in riduzione di 2,0 milioni di Euro (-46,6%) rispetto ai 4,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.
Da un punto di vista reddituale Banca Profilo chiude con ricavi netti per 44,7 milioni di Euro, in riduzione di 5,0 milioni di Euro (-10,1%) rispetto ai 49,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.
Il margine di interesse, pari a 15,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2018, è in aumento di 2,3 milioni di Euro rispetto ai 13,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+17,0%). L'incremento del margine è da attribuirsi principalmente all'apporto al margine dei diversi portafogli titoli.
Le commissioni nette al 31 dicembre 2018 sono pari a 21,8 milioni di Euro e sono in riduzione di 1,3 milioni di Euro rispetto ai 23,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (-5,7%). Tale riduzione è dovuta principalmente alle minori commissioni di performance e gestione, mentre risultano in crescita nell'esercizio le commissioni di consulenza.
Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 6,3 milioni di Euro, in riduzione di 6,2 milioni di Euro (-49,8%) rispetto ai 12,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. La riduzione è da ricondurre ai desk di trading dell'area finanza, influenzato nel periodo dall'andamento negativo dei mercati. Il risultato complessivo dell'area finanza deve essere correlato al risultato del margine di interesse per la quota legata al portafoglio titoli.
Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 0,8 milioni di Euro, è in aumento di 0,2 milioni di Euro rispetto agli 0,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è principalmente dovuto a recuperi di costi.
I costi operativi sono pari a 41,6 milioni di Euro, in riduzione di 0,8 milioni di Euro rispetto al dato del 31 dicembre 2017 (-1,9%). Le spese del personale, pari a 22,3 milioni di Euro, sono in riduzione di 2,1 milioni di Euro (-8,8%) rispetto ai 24,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. La riduzione è dovuta al minor accantonamento sulla quota variabile delle retribuzioni unitamente alla riduzione dei costi per incentivazione rispetto alla situazione al 31 dicembre dello scorso esercizio. Le altre spese amministrative, pari a 17,9 milioni di Euro, sono in aumento di 1,2 milioni di Euro (+7,4%), rispetto ai 16,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è dovuto ai maggiori costi sostenuti per gli adeguamenti normativi, ai costi per lo sviluppo dell'area canali digitali, alle spese pubblicitarie, oltre ad un maggior contributo richiesto dal Fondo di Risoluzione Nazionale di 0,2 milioni di Euro, rispetto all'importo del contributo dello scorso esercizio.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni sono pari a 1,4 milioni di Euro in leggero aumento rispetto agli 1,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.
Il risultato della gestione operativa è pari a 3,1 milioni di Euro, in riduzione di 4,2 milioni di Euro (- 57,5%) rispetto ai 7,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.
Gli accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri sono positivi per 113 migliaia di Euro e si riferiscono a riprese di valore effettuate a seguito della risoluzione positiva di pregresse controversie, unitamente all'effetto netto dell'impairment di garanzie e impegni. Le rettifiche/riprese nette su rischio credito relativo ad attività finanziarie valutate a costo ammortizzato sono pari 405 migliaia di Euro di rettifiche. Il saldo è dovuto all'effetto impairment delle attività finanziarie, effettuato secondo le regole in vigore con il principio contabile IFRS 9. Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono pari a 315 migliaia di Euro di costi e si riferiscono agli accantonamenti per l'impairment del periodo sulle posizioni del portafoglio HTCS.
Lo Stato Patrimoniale della Banca al 31 dicembre 2018 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 2.043,7 milioni di Euro contro gli 1.503,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+35,9%). Il Patrimonio Netto è pari a 141,5 milioni di Euro contro i 152,1 milioni di Euro di fine 2017 (-7,0%).
Commento ai Dati Patrimoniali
Nelle tabelle seguenti sono riportati e commentati i principali aggregati patrimoniali al 31 dicembre 2018 di Banca Profilo, raffrontati con i dati dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposti al fine di tener conto delle nuove classificazioni previste dal 5° aggiornamento della circolare 262 di Banca d'Italia. I dati riportati nelle seguenti tabelle sono espressi in migliaia di Euro.
| PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Riesposto | Assolute | 0/0 | |
| Attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico | 504.411 | 461.776 | 42.635 | 9,2 |
| Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva | 399.708 | 504.563 | -104.855 | -20,8 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso banche | 321.580 | 114.874 | 206.706 | 179,9 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso clientela | 728.929 | 333.601 | 395.328 | 118,5 |
| Derivati di copertura | 2.985 | 3.259 | -774 | -8.4 |
| Totale Attivo | 2.043.706 | 1.503.607 | 540.099 | 35,9 |
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso banche | 482.800 | 289.765 | 193.035 | 66,6 |
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso clientela | 1.208.152 | 888.032 | 320.120 | 36,0 |
| Passività finanziarie di negoziazione | 160.827 | 116.080 | 44.747 | 38,5 |
| Derivati di copertura | 29.259 | 31.137 | -1.878 | -6,0 |
| Patrimonio netto | 141.502 | 152.077 | - 10.575 | -7,0 |
Attività
Il totale dell'attivo, pari a 2.043,7 milioni di Euro in aumento di 540,1 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2017 (+35,9%).
Le attività finanziarie aumentano nell'esercizio di 539,5 milioni di Euro (+38%).
| Descrizione | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Riesposto | Assolute | ||
| ttività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico | 504.411 | 461.776 | 42.635 | |
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 504.369 | 461.776 | 42.593 | 9,2 |
| Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 43 | 43 | n.s. | |
| Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva | 399.708 | 504.563 | - 104.855 | -20,8 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.050.509 | 448.475 | 602.034 | 134,2 |
| Crediti verso banche | 321.580 | 114.874 | 206.706 | 179.9 |
| Crediti verso clientela | 728.929 | 333.601 | 395.328 | 118.5 |
| Derivati di copertura | 2.985 | 3.259 | - 274 | -8,4 |
| Totale | 1.957.613 | 1.418.072 | 539.541 | 38.0 |
Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico comprendono: a) i titoli di debito e di capitale destinati all'attività di negoziazione di breve periodo; b) gli strumenti finanziari derivati detenuti con finalità di negoziazione. Il loro ammontare al 31 dicembre 2018 è pari a 504,4 milioni di Euro. Rispetto al 31 dicembre 2017 la voce aumenta di 42,6 milioni di Euro (+9,2%).
Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva diminuiscono di 104,8 milioni di Euro nell'esercizio (-20,8%), passando da 504,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 a 399,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.
Il portafoglio delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, al 31 dicembre 2018 ha un valore di 1.050,5 milioni di Euro e comprende sia i crediti verso banche che i crediti verso clientela.
La sottovoce crediti verso banche presenta un'incremento di 206,7 milioni di Euro (+179,9%). Di seguito un dettaglio riepilogativo per tipologia.
| DITI VERSO BANCHE | 31/12/2018 | 31/12/2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| migliaia di euro) | Riesposto | Assolute | ||
| onti correntı | 201.089 | 44.430 | 156.659 | 352.6 |
| Depositi a scadenza | 53.081 | 37.333 | 15.748 | 42.2 |
| Pronti contro termine attıvı | 55.466 | 31.716 | 23.750 | 74.9 |
| Altri finanziament | 2.692 | 1.394 | 1.298 | n.s. |
| Titoli HTC | 9.251 | 9.251 | n.s. | |
| Crediti verso banche | 321.580 | 113.480 | 208.100 | 183,4 |
All'interno dell'aggregato l'incremento è dovuta all'aumento del saldo dei conti correnti si incrementano di 156,7 milioni di Euro, passando dagli 44,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017, ai 201,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (+352,6%). Cresce inoltre di 15,7 milioni di Euro il saldo dei depositi a scadenza che passa dai 37,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 53,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (+42,2%). Aumenta inoltre il saldo in pronti contro termine che passa dai 31,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 55,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (+74,9%).
L'aggregato crediti verso clientela al 31 dicembre 2018 è pari a 728,9 milioni di Euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2017 di 243,9 milioni di Euro (+73,1%).
| CREDITI VERSO CLIENTELA | 31/12/2017 | Variazioni | ||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 31/12/2018 | Riesposto | Assolute | 0/0 |
| Conti correnti | 244.867 | 239.189 | 5.679 | 2,4 |
| Mutui | 34.332 | 18.751 | 15.580 | 83,1 |
| Altri crediti e finanziamenti | 700 | 488 | 211 | n.s |
| Impieghi vivi alla clientela | 279.899 | 258.429 | 21.470 | 8,3 |
| Attività deteriorate | 1.059 | 240 | 819 | 341.5 |
| Totale impieghi alla clientela | 280.957 | 258.668 | 22.289 | 8,6 |
| Titoli HTC | 151.371 | 151.371 | n.s | |
| Depositi a garanzia operatività in derivati, PCT, altre operazioni | 296.601 | 74.933 | 221.668 | 296 |
| Altri crediti alla clientela | 447.977 | 74.933 | 243.138 | 324,5 |
| Crediti verso clientela | 728.929 | 333.601 | 243.957 | 73,1 |
I crediti vivi nei confronti della clientela si incrementano di 21,4 milioni di Euro (+8,3%). Il saldo dei conti correnti sale di 5,7 milioni di Euro (+2,4%) passando dai 239,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 244,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2018; l'ammontare dei mutui, pari a 34,3 milioni di Euro si incrementa di 15,6 milioni di Euro rispetto ai 18,7 milioni del 31 dicembre 2017 e si incrementano di 0,2 milioni di Euro gli "altri crediti e finanziamenti" passando dai 0,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 agli 0,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2018. Le attività deteriorate nette passano dagli 0,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 agli 1,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.
L'aggregato Partecipazioni al 31 dicembre 2018 accoglie le società controllate iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore. I dati relativi alle società partecipate sono di seguito elencati.
| Denominazioni | Sede | Totale attivo |
netto (1) | Patrimonio Utile/Perdita dell'esercizio |
lipo di rapporto (2) |
Rapporto di partecipazione |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Impresa Partecipante Quota % | ||||||||
| Imprese consolidate integralmente | ||||||||
| 1. Profilo Real Estate S.r.l. | Milano | 51.071.779 27.590.786 | 659.644 | Banca Profilo S.p.A. | 100,00 | |||
| 2. Banque Profil de Géstion S.A. | Ginevra | 233.594.372 50.429.609 | (968.744) | Banca Profilo S.p.A. | 60,41 | |||
| 3. Arepo Fiduciaria S.r.l. | Milano | 3.161.784 | 1.956.903 | 203.964 | Banca Profilo S.p.A. | 100,00 | ||
| Legenda ( 1 ) Comprensivo del ricultato del noriodo |
L'aggregato attività fiscali ammonta al 31 dicembre 2018 a 12,3 milioni di Euro, in incremento del 42,2% rispetto al 31 dicembre 2017, ed è prevalentemente costituito dalle attività fiscali anticipate che ammontano a 10,9 milioni di Euro e sono rappresentate da imposte anticipate sulle perdite fiscali 2009 e pregresse, nonché sulle altre differenze temporanee deducibili, quali gli effetti fiscali sulla valutazione dei titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva. La probabilità di recupero delle imposte anticipate sulle perdite fiscali è stata apprezzata sulla base delle prospettive reddituali attese, mentre per la quota di imposte anticipate riveniente dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva si ritiene ragionevole il recupero tramite il mantenimento del possesso dei titoli stessi.
Passività
I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2018 a 482,8 milioni di Euro, in incremento rispetto ai 289,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+66,6%). L'incremento è legata principalmente all'aumento del saldo delle operazioni in pronti contro termine.
I debiti verso clientela al 31 dicembre 2018 sono pari a 1.208,2 milioni di Euro in aumento di 320,1 milioni di Euro (+36%) rispetto ai 888 milioni di Euro riferiti al 31 dicembre 2017.
| COI TA DA CI TENTEI A | 31/12/2018 | 31/12/2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| nigliaia di euro) | lesposto | Assolute | ||
| onti correnti | 776.859 | 511.928 | 264.932 | 51,8 |
| Depositi a scadenza | 1.950 | 1.950 | n,s | |
| contro termine ed altri finanziam | 428.401 | 375.902 | 52.499 | 14,0 |
| Altri debiti | 941 | 201 | 740 | 367,5 |
| biti verso cliente a | 1.208.152 | 888.032 | 320.120 | 36.0 |
| Raccolta da clientela | 1 208 152 | 888.032 | 320.120 | 36,0 |
L'incremento è principalmente da attribuirsi al saldo dei conti correnti che passano da 511,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 a 776,9 milioni di Euro (+51,8%) del 31 dicembre 2018 e delle operazioni in pronti contro termine, che passano dai 375,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 428,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2018 (+14,0%). Il saldo degli altri debiti, pari a 0,1 milioni di Euro, si incrementa di 0,7 milioni di Euro.
Le passività finanziarie di negoziazione si incrementano di 44,7 milioni di Euro, attestandosi a 160,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2018 contro 116,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+38,5%).
I derivati di copertura presentano, al 31 dicembre 2018, un saldo di 29,3 milioni di Euro di valutazioni negative, in diminuzione di 1,9 milioni di Euro rispetto ai 31,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 e sono posti a copertura del rischio di tasso di titoli presenti nel portafoglio delle attività finanziaria valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Le altre passività al 31 dicembre 2018 ammontano a 18,8 milioni di Euro, in diminuzione di 3,9 milioni di Euro (-17,1%) rispetto ai 22,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. La voce comprende altre partite da regolare con banche e clientela che si sono sistemate in data successiva al 31 dicembre 2018.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2018, comprendente l'utile dell'esercizio pari a 2,3 milioni di Euro, ammonta a 141,5 milioni di Euro. La diminuzione di 10,6 milioni di Euro rispetto ai 152,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (-7%) è da attribuirsi principalmente alla movimentazione delle riserve da valutazione legate al portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e alla diminuzione del risultato dell'esercizio per un importo pari a 1,9 milioni di Euro rispetto a quello del 31 dicembre 2017.
Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 137,0 milioni di Euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie prive di valore nominale di cui 9.855.731 detenute in portafoglio da Banca Profilo.
La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:
| IRIMONIO NETTO | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazion | |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Riesposto | Assolute | ||
| Capitale | 136.994 | 136.994 | ||
| Sovrapprezzi di emissione | 82 | 82 | ||
| Riserve | 14.682 | 14.483 | 199 | 1,4 |
| Riserve da valutazione | (9.163) | - 9.164 | n.s | |
| Azioni proprie | (3.357) | (3.723) | 365 | -9,8 |
| Utile (perdita ) di esercizio | 2.265 | 4.240 | - 1.975 | -46.6 |
| Patrimonio netto | 141.502 | 152.077 | -10.575 | -7,0 |
Al 31 dicembre 2018 il coefficiente patrimoniale di Base individuale CET 1 Capital Ratio, calcolato senza considerare il risultato del periodo nei Fondi Propri, è pari al 20,9%.
Di seguito le tabelle relativi ai fondi propri della banca e all'adeguatezza patrimoniale.
Fondi Propri
Il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore i nuovi standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca d'Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013). Inoltre, dal 1° gennaio 2018 il principio contabile IFRS9 "Strumenti Finanziari" sostituisce le previsioni dello
IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione". A tal riguardo, con riferimento agli impatti sui fondi propri regolamentari, il Gruppo Bancario Banca Profilo ha optato per l'adesione al regime transitorio previsto dal Regolamento UE 2017/2395 che modifica il CRR.
1. Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre componenti di conto economico, le altre riserve (queste componenti sono rimaste invariate rispetto alla precedente normativa);
b) elementi negativi: le perdite relative all'esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR);
b) elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall'art. 56 del CRR.
3. Capitale di classe 2 - Common Equity Tier 2 (CET2).
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione secondo le condizioni indicate nell'art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo degli effetti fiscali fino all'1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;
b) elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall'ente, gli strumenti di classe 2 di enti del settore finanziario come indicato dall'art. 66 del CRR.
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | |
| A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima dell'applicazione dei filtri prudenziali |
139.727 | 148.326 |
| di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie | ||
| B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) | -1.088 | |
| C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime | ||
| transitorio (A +/- B) | 138.638 | 148.326 |
| D. Elementi da dedurre dal CET1 | -8.996 | -9.403 |
| E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-) | 1.241 | 666 |
| F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C - D +/-E) | 130.884 | 139.589 |
| G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio |
||
| di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie | ||
| H. Elementi da dedurre dall'AT1 | ||
| I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-) | ||
| L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G - H +/- I) | ||
| M. Capitale di classe 2 (Tier 2 -T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio |
||
| di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie | ||
| N. Elementi da dedurre dal T2 | ||
| O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-) | 52 | |
| P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 -T2) (M - N +/- O) | 52 | |
| Q. Totale fondi propri (F + L + P) | 130.884 | 139.642 |
Adeguatezza Patrimoniale
| Categori e/Valori |
Importi non ponderati | Importi ponderati /Requisiti |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2018 31/12/2017 | 31/12/2018 31/12/2017 | ||||
| A. | ATTIVITA' DI RISCHIO | ||||
| A.1 | RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE | 1.142.601 | 961.995 | 29.154 | 21.394 |
| Metodologia standardizzata 1. |
1.142.601 | 961.995 | 29.154 | 21.394 | |
| 2. Metodologia basata sui rating interni |
|||||
| 2.1. di Base | |||||
| 2.2 Avanzata | |||||
| 3. Cartolarizzazioni |
|||||
| B. | REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA | ||||
| 8.1 | RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE | 29.154 | 21.394 | ||
| B.2 | RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DI VALUTAZIONE DEL CREDITO | 628 | 948 | ||
| B.3 | RISCHIO DI REGOLAMENTO | ||||
| 8.4 | RISCHIO DI MERCATO | 13.704 | 10.412 | ||
| Metodologia standardizzata 1. |
13.704 | 10.412 | |||
| Modelli interni 2. |
|||||
| Rischio di concentrazione 3. |
|||||
| B.5 | RISCHIO OPERATIVO | 6.407 | 6.744 | ||
| Metodo base 1. |
6.407 | 6.744 | |||
| Metodo standardizzato 2. |
|||||
| ന് Metodo avanzato |
|||||
| B.6 | ALTRI ELEMENTI DI CALCOLO | ||||
| B.7 | TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI | 49.892 | 39.498 | ||
| C. | ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA | ||||
| C.1 | Attività di rischio ponderate | 623.654 | 493.725 | ||
| C.2 | Capitale primario di classe 1 /Attività di rischio ponderate (CET1 capital ratio) | 20,99% | 28,27% | ||
| C.3 | Capitale di classe 1 /Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) | 20,99% | 28,27% | ||
| C.4 | Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) | 20,99% | 28,28% |
Commento ai Risultati Economici
| (Importi in migliaia di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| VOCI DEL CONTO ECONOMICO | 12 2018 | 12 2017 | Variazioni | |
| Riesposto | Assolute | 0/0 | ||
| Margine di interesse | 15.832 | 13.535 | 2.297 | 17,0 |
| Commissioni nette | 21.754 | 23.059 | -1.305 | -5.7 |
| Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) | 6.298 | 12.539 | -6.241 | -49,8 |
| Altri proventi (oneri) di gestione (2) | 821 | 568 | 253 | 44,6 |
| Totale ricavi netti | 44.706 | 49.702 | -4.996 | -10,1 |
| Spese per il personale | (22.283) | (24.429) | 2.146 | -8,8 |
| Altre spese amministrative (3) | (17.926) | (16.690) | -1.236 | 7,4 |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali | (1.403) | (1.308) | -95 | 7,3 |
| Totale Costi Operativi | (41.611) | (42.427) | 816 | -1,9 |
| Risultato della gestione operativa | 3.094 | 7.274 | -4.180 | -57,5 |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) | 113 | (160) | 273 | -170,8 |
| Rettifiche/riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (405) | (596) | 191 | n.s |
| Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (5) |
(315) | (70) | -245 | n.s |
| Utile di esercizio al lordo delle imposte | 2.487 | 6.448 | -3.961 | -61,4 |
| Imposte sul reddito dell'operatività corrente | (223) | (2.209) | 1.986 | -89,9 |
| Utile di esercizio al netto delle imposte | 2.265 | 4.240 | 1.975 | -46,6 |
Margine di interesse
Il margine di interesse al 31 dicembre 2018, pari a 15,8 milioni di Euro, è in incremento di 2,3 milioni di Euro rispetto ai 13,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+17%). L'incremento netto del margine è principalmente da imputarsi al maggior contributo alla voce del portafoglio titoli di trading.
| AF DI INTERESSE | 12 2018 | 12 2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| liaia di euro | |||||
| teressi attivi e nroventi assent | 19.650 | 16.085 | 3.566 | 22.2 | |
| Interessi passivi e oneri assimilati | (3.818) | 2.550 | - 1.268 | 49.7 | |
| Margine di interesse | 15.832 | 13.535 | 2.297 | 17,0 |
Gli interessi attivi passano dai 16,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 19,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2017, in incremento di 3,6 milioni di Euro (+22,2%). L'aumento è principalmente da attribuirsi al maggiore contributo alla voce del portafoglio titoli di trading.
Gli interessi passivi, pari a 3,8 milioni di Euro sono in aumento di 1,3 milioni di Euro (+49,7%) rispetto agli 2,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è dovuto all'incremento dei differenziali negativi relativi ad operazioni di copertura.
Gli andamenti delle voci sono inoltre influenzati dalla presenza di operazioni sia di raccolta, sia di impiego a tassi di mercato negativi.
Altri Ricavi Netti
Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2018 sono pari a 28,9 milioni di Euro, in diminuzione di 7,3 milioni di Euro rispetto ai 36,2 milioni di Euro del 31 dicembre del 2017 (-20,2%). Le principali componenti dell'aggregato sono dettagliate e commentate nella tabella seguente.
| LTRI RICAVI NETTI | 12 2018 | Variazioni 12 2017 |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| migliaia di euro) | Riesposto | Assolute | |||
| ssioni affive | 23.891 | 24.970 | - 1.079 | ||
| ommissioni passive | (2.137 | (1.911 | - 226 | 11,8 | |
| ommissioni nette | 21.754 | 23.059 | -1.305 | -5,7 | |
| Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi | 6.298 | 12.539 | - 6.241 | -49.8 | |
| Altri proventi (oneri) di gestione | 821 | 568 | 253 | 44.6 | |
| Totale Altri Ricavi Netti | 28.873 | 36.167 | -7.293 | -20,2 |
Le commissioni nette sono pari a 21,8 milioni di Euro, in diminuzione di 1,3 milioni di Euro (-5,7%) rispetto ai 23,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. La diminuzione è imputabile principalmente dalla riduzione delle commissioni di performance e gestione, mentre risultano in crescita nell'esercizio le commissioni di consulenza.
Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 6,3 milioni di Euro, è in diminuzione di 6,2 milioni di Euro (-49,8%) rispetto ai 12,5 milioni di Euro dello scorso esercizio. Il risultato è da attribuirsi principalmente al contributo dei desk di trading. Il risultato complessivo dell'area Finanza deve essere comunque correlato al positivo risultato del margine di interesse per la quota legata al portafoglio titoli.
Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione pari a 0,8 milioni di Euro è in aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2017 per 0,2 milioni di Euro (+44,6%).
Costi operativi
I costi operativi sono pari a 41,6 milioni di Euro, in diminuzione di 0,8 milioni di Euro rispetto ai 42,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (-1,9%).
| ATIVI PRISHITATO DELLA GESTIONE OPERATIVA | 12 2018 | 12 2017 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| nigliaia di euro | Riesposto | Assolute | ||
| Spese per il personale | (22.283) | (24.429) | 2.146 | -8.8 |
| Altre spese amministrative | (17.926) | 16.690 | - 1.236 | 7.4 |
| e di valore nette su attività materiali e imma | 1.403 | 1.308' | - 95 | 7,3 |
| Costi operativi | 41.611 | (42.427) | 816 | -1,9 |
| sultato della gestione operativa | 3.094 | 7.274 | -4.180 | -57,5 |
All'interno dell'aggregato le spese per il personale diminuiscono di 2,1 milioni di Euro (-8,8%), passando dai 24,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 22,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. La diminuzione è dovuta ai minori accantonamenti relativi alla componente variabile delle retribuzioni unitamente alla riduzione dei costi per incentivazione rispetto alla situazione al 31 dicembre dello scorso esercizio. Le altre spese amministrative, pari a 17,9 milioni di Euro, sono in aumento di 1,2 milioni di Euro (+7,4%), rispetto ai 16,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è dovuto ai maggiori costi sostenuti per gli adeguamenti normativi, ai costi per lo sviluppo dell'area canali digitali, alle spese pubblicitarie, oltre ad un maggior contributo richiesto dal Fondo di Risoluzione Nazionale di 0,2 milioni di Euro, rispetto all'importo del contributo dello scorso esercizio.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni sono pari a 1,4 milioni di Euro in leggero aumento rispetto agli 1,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.
Il risultato della gestione operativa è pari a 3,1 milioni di Euro, in riduzione di 4,2 milioni di Euro (- 57,5%) rispetto ai 7,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.
Accantonamenti e rettifiche
Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche è, al 31 dicembre 2018 pari a 0,6 milioni di Euro di costi, in calo rispetto agli 0,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.
| UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO AL LORDO DELLE IMPOSTE | 12 2018 | 12 2017 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Riesposto | |||
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri | 113 | (160) | 273 | -170.8 |
| Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività | (405) | (596) | 191 | -32.1 |
| finanziarie valutate al costo ammortizzato | ||||
| Rettitiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value | (315) | (70) | - 245 | 349,6 |
| con impatto sulla redditività complessiva | ||||
| Totale accantonamenti e rettifiche | (607) | (826) | 219 | -26.6 |
| Risultato corrente al lordo delle imposte | 2.487 | 6.448 | -3.961 | -61,4 |
Gli accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri sono positivi per 113 migliaia di Euro e si riferiscono a riprese di valore effettuate a seguito della risoluzione positiva di pregresse controversie, unitamente all'effetto netto dell'impairment di garanzie e impegni.
Le rettifiche/riprese nette su rischio credito relativo ad attività finanziarie valutate a costo ammortizzato sono pari 405 migliaia di Euro di rettifiche. Il saldo è dovuto all'effetto impairment delle attività finanziarie, in conformità con quanto previsto dal nuovo principio contabile IFRS 9.
Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono pari a 315 migliaia di Euro di costi e si riferiscono agli accantonamenti per l'impairment del periodo sulle posizioni del portafoglio HTCS.
Utile di esercizio
Le imposte sul reddito sono per l'esercizio 2018 pari a 0,2 milioni di Euro, pari ad un tax rate del 9%.
| UTILE DELL'ESERCIZIO | 12 2018 | 12 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| (migliara di euro) | ||||
| Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (2.209) | 1.986 | -89.9 | |
| Utile dell'esercizio al netto delle imposte | 2.265 | 4.740 | -1.975 | -46.6 |
Banca Profilo chiude l'esercizio 2018 con un utile netto di 2.3 milioni di Euro contro i 4,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (-46,6%).
Altre Informazioni Rilevanti
La presente Relazione del Bilancio di Banca Profilo S.p.A. contiene esclusivamente il commento sull'andamento della gestione della Banca. Per tutte le altre informazioni richieste dalle vigenti disposizioni di Legge si rimanda alla Relazione sulla Gestione consolidata, parte integrante del presente documento, o alla Nota Integrativa del Bilancio Individuale. Per i dati della capogruppo si rimanda all'apposita sezione contenuta nella nota integrativa.
In particolare si rimanda alla Relazione sulla Gestione Consolidata per quanto riguarda le attività di Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC, cui sono sottoposte Banca Profilo e le sue controllate di diritto italiano, per cui si rimanda al paragrafo "Altre Informazioni Rilevanti".
Si rimanda invece alla Nota Integrativa Individuale per quanto riguarda:
- le informazioni sui rischi finanziari ed operativi, illustrati nella sezione E;
- le informazioni sul patrimonio, sezione F;
Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC). Nella Parte H si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere economico-finanziario della Banca in essere al 31 dicembre 2018 con le società partecipate e con le altre parti correlate.
Infine, ai sensi dell'articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relativa al sistema di Corporate Governance si rimanda all'apposito documento "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" approvato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Corporate Governance del sito internet della Banca all'indirizzo: www.bancaprofilo.it;
Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle sue controllate
Le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da questa controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob 11971, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei modi previsti dalla normativa. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni circa i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

Altre Informazioni di mercato
Attestazione, ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana, in ordine all'adeguamento alle condizioni di cui all'art. 36 del Regolamento Mercati
Banca Profilo, in qualità di società quotata controllante una società avente sede in uno Stato non appartenente all'Unione Europea – Banque Profil de Gestion S.A. – che riveste significativa rilevanza ai sensi dell'articolo 36 del Regolamento Mercati Consob, ha istituito una specifica procedura che assicura il rispetto delle previsioni di cui alla citata disciplina in materia di presidi di controllo e di flussi informativi tra la società controllata non comunitaria e la società quotata italiana.
Attestazione ai sensi dell'articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 37 del Regolamento Mercati Consob
A far data dal 6 luglio 2009 Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c.. Con riferimento a quanto prescritto dall'articolo 37 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti le condizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con particolare riferimento al comma 1 lett. d) del Regolamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo ha istituito i comitati interni consiliari, composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare, la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazioni.
Altre informazioni
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo, in data 2 agosto 2018 ha deliberato di acquisire una quota del 6% (5% al termine dell'aumento di capitale in corso) di Tinaba S.p.a., società di fintech con cui la Banca sta operando in partnership per lo sviluppo di un innovativo ecosistema digitale. L'acquisizione fa seguito a quanto previsto dagli accordi stipulati nel 2016 e risponde alla diversificazione del business del Gruppo mediante lo sviluppo del comparto dei Canali Digitali, così come previsto dal Piano Industriale. Tinaba è controllata da Sator Private Equity Fund "A" L.P., fondo promosso da Sator S.p.A., e azionista di controllo di Banca Profilo stessa.
Sempre in data 2 agosto 2018 il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo ha deliberato l'acquisizione di una quota del 5% di MDOTM S.r.l., società attiva nello sviluppo di algoritmi basati su tecniche di artificial intelligence e machine learning per il sistema finanziario finalizzati allo sviluppo di strategie di investimento automatizzate ed algoritmi di trading. L'acquisizione rientra nell'ambito della strategia di diversificazione del business del Gruppo nel settore fintech in ragione degli sviluppi sinergici che MDOTM apporterebbe sia alle attività della Banca che al progetto Canali Digitali in partnership con Tinaba, con particolare focus sulla gestione degli attivi clientela attraverso lo sviluppo delle Robo Gestioni.
Proposta di destinazione degli utili
Signori Azionisti,
vista la Relazione Finanziaria Annuale 2018, il Consiglio di Amministrazione vi propone:
I) di approvare il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, nel suo complesso e nelle singole appostazioni che lo compongono, nonché la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione relativa a tale esercizio.
II) di destinare l'utile netto di esercizio, pari ad Euro 2.264.783 nel seguente modo:
- quanto ad Euro 226.478 a Riserva Legale;
- quanto ad Euro 2.004.426 agli Azionisti a titolo di Dividendo in ragione di Euro 0,003 per azione, al lordo delle ritenute di legge, se applicabili. Il dividendo è stato calcolato su un totale di 677.997.856 azioni costituenti il capitale sociale della società, al netto delle 9.855.731 azioni proprie detenute alla data di approvazione del presente progetto di bilancio;
- quanto all'importo residuo di Euro 33.878,72 ad Altre Riserve;
III) di mettere in pagamento il dividendo il 02 maggio 2019, con stacco della cedola n. 20 al 29 aprile 2019, secondo le risultanze dei conti al termine della giornata contabile del 30 aprile 2019 (record date per il dividendo).
Milano, 12 marzo 2019
PROSPETTI CONTABILI INDIVIDUALI
Stato Patrimoniale Individuale
| (importi in unità di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci dell'attivo | 31/12/2018 | 31/12/2017 Riesposto | |||
| 10 | Cassa e disponibilita' liquide | 4.340.902 | 2.926.192 | ||
| 20 | Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione b) Attività finanziarie designate al fair value c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
504.368.692 42.605 |
504.411.298 | 461.775.966 | 461.775.966 |
| 30 | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 399.708.150 | 504.562.699 | ||
| 40 | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato a) Crediti verso banche b) Crediti verso clientela |
321.579.638 728.929.075 |
1.050.508.713 | 114.873.510 333.601.321 |
448.474.831 |
| 50 | Derivati di copertura | 2.984.696 | 3.258.610 | ||
| 70 | Partecipazioni | 51.448.034 | 51.448.034 | ||
| 80 | Attività materiali | 904.310 | 788.118 | ||
| 90 | Attività immateriali di cui: - avviamento |
1.682.243 | 4.164.920 | 1.682.243 | 4.193.726 |
| 100 | Attività fiscali a) correnti b) anticipate |
1.367.530 10.909.778 |
12.277.308 | 1.274.771 7.360.524 |
8.635.295 |
| 120 | Altre attività | 12.957.766 | 17.543.669 | ||
| Totale dell'attivo I dati al 31 dicembre 2017 sono riesposti secondo le modalità riportate nei criteri di redazione. |
2.043.706.098 | 1.503.607.141 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2018 | (importi in unità di Euro) 31/12/2017 Riesposto |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| 10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato a) Debiti verso banche b) Debiti verso clientela c) Titoli in circolazione |
482.799.860 1.208.152.007 |
1.690.951.867 | 289.765.052 888.031.515 |
1.177.796.567 | |
| 20 | Passività finanziarie di negoziazione | 160.826.816 | 116.079.766 | ||
| 40 | Derivati di copertura | 29.258.576 | 31.136.681 | ||
| 60 | Passività fiscali a) Correnti b) Differite |
61.333 288.993 |
350.326 | 412.165 1.157.896 |
1.570.061 |
| 80 | Altre passività | 18.769.090 | 22.654.063 | ||
| 90 Trattamento di fine rapporto del personale | 1.663.237 | 1.796.372 | |||
| 100 Fondi per rischi ed oneri a) Impegni e garanzie rilasciate b) Quiescenza e obblighi simili c) Altri fondi per rischi e oneri |
17.112 367.000 |
384.112 | 497.000 | 497.000 | |
| 110 Riserve da valutazione | (9.162.674) | 1.754 | |||
| 140 Riserve | 14.681.833 | 14.482.621 | |||
| 150 Sovrapprezzi di emissione | 81.558 | 81.558 | |||
| 160 Capitale | 136.994.028 | 136.994.028 | |||
| 170 Azioni proprie (-) | (3.357.454) | (3.722.871) | |||
| 180 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 2.264.783 | 4.239.542 | |||
| Totale del passivo | 2.043.706.098 | 1.503.607.141 |
Conto Economico Individuale
| 12 2018 | (importi in unità di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci del conto economico 10 Interessi attivi e proventi assimilati |
19.650.181 | 12 2017 Riesposto | 16.084.667 | ||
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 12.572.035 | 9.927.134 | |||
| 20 | Interessi passivi e oneri assimilati | (3.817.858) | (2.549.711) | ||
| 30 | Margine di interesse | 15.832.323 | 13.534.957 | ||
| 40 | Commissioni attive | 23.891.361 | 24.970.362 | ||
| 50 | Commissioni passive | (2.137.317) | (1.911.053) | ||
| 60 | Commissioni nette | 21.754.044 | 23.059.309 | ||
| 70 | Dividendi e proventi simili | 15.057.477 | 10.184.299 | ||
| 80 | Risultato netto dell'attività di negoziazione | (17.369.380) | (1.553.219) | ||
| 90 | Risultato netto dell'attività di copertura | (310.791) | (432.833) | ||
| 100 Utile/perdita da cessione o riacquisto di: | 8.939.063 | 4.341.093 | |||
| a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 38.327 | ||||
| b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività | 8.939.063 | 4.302.766 | |||
| complessiva c) Passività finanziarie |
|||||
| 110 Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con | |||||
| impatto a conto economico | (18.259) | ||||
| a) attività e passività finanziarie designate al fair value b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
(18.259) | ||||
| 120 Margine di intermediazione | 43.884.477 | 49.133.606 | |||
| 130 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: | (719.924) | (666.194) | |||
| a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (404.701) | (596.090) | |||
| b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(315.223) | (70.104) | |||
| 150 Risultato netto della gestione finanziaria | 43.164.553 | 48.467.412 | |||
| 160 Spese ammınıstratıve: | (44.002.648) | (44.926.746) | |||
| a) Spese per il personale | (22.283.055) | (24.429.455) | |||
| b) Altre spese amministrative | (21.719.593) | (20.497.292) | |||
| 170 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 113.225 | (160.000) | |||
| a) Impegni e garanzie rilasciate | 69.382 | ||||
| b) Altri accantonamenti netti | 43.843 | (160.000) | |||
| 180 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (282.392) | (271.862) | |||
| 190 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (1.120.405) | (1.036.006) | |||
| 200 Altri oneri/proventi di gestione | 4.615.149 | 4.375.342 | |||
| 210 | Costi operativi | (40.677.071) | (42.019.273) | ||
| 260 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 2.487.483 | 6.448.139 | |||
| 270 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (222.700) | (2.208.597) | |||
| 280 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 2.264.783 | 4.239.542 | |||
| 300 Utile(Perdita) d'esercizio | 2.264.783 | 4.239.542 | |||
| Utile base per azione | 0,003 | 0,006 | |||
| Utile diluito per azione | 0,003 | 0,006 |
Prospetto della Redditività Complessiva Individuale
| (dati in unità di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Voci | 12 2018 | 12 2017 Riesposto |
|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio | 2.264.783 | 4.239.542 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico | |||
| 20. | Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (28.746) | 129.037 |
| 30. | Passività finanziare designate a fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) |
||
| 40. | Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
||
| 50. | Attività materiali | ||
| 60. | Attività immateriali | ||
| 70. | Piani a benifici definiti | (343) | (20.007) |
| 80. | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | ||
| 90. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrımonio netto | ||
| 100. | Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico Copertura di investimenti esteri |
||
| 110. | Differenze di cambio | ||
| 120. | Copertura dei flussi finanziari | ||
| 130. | Strumenti di copertura (elementi non designati) | ||
| 140. | Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(11.179.995) | 3.427.841 |
| 150. | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | ||
| 160. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | ||
| 170. | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | (11.209.083) | 3.536.871 |
| 180. | Redditività complessiva (Voce 10+170) | (8.944.300) | 7.776.413 |
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Individuale
| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 2018 |
||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (dati in unità di Euro) | ||||||||||||||
| Allocazione risultato | Variazioni dell'esercizio | |||||||||||||
| Operazioni sul patrimonio netto | ||||||||||||||
| 10 | d 12 0 |
18 0 ਟ S u |
S 18 |
내 P ə Dividendi destina |
C S P 0 0 6 5 |
0 11.3 |
O C |
P a ione dividi Distribuzi ordinaria |
P əligin nin s desc 2 |
d ti su azior |
S 0 pti 0 ਮਾ Of CD |
comples 2.2018 vità 31.1 ap |
l p netto 018 atrimonio 31.12.2 d |
|
| Capitale | 136.994.028 | 136.994.028 | 136.994.028 | |||||||||||
| a) azioni ordinarie | 136.994.028 | O | 136.994.028 | 136.994.028 | ||||||||||
| b) altre azioni | O | O | ||||||||||||
| Sovrapprezzi di emissione | 81.558 | 0 | 81.558 | 81.558 | ||||||||||
| Riserve | 14.362.368 | -453.504 | 13.908.864 | 900.092 | 127.120 | 14.681.836 | ||||||||
| a) di utili | 14.362.368 | -453.504 | 13.908.864 | 900.092 | 127.120 | 14.681.836 | ||||||||
| b) altre | 0 | O | O | |||||||||||
| Riserve da valutazione | 122.008 | 1.924.402 | 2.046.410 | 11.209.083 | -9.162.673 | |||||||||
| Strumenti di capitale | O | 0 | ||||||||||||
| Azioni proprie | -3.722.871 | 0 | -3.722.871 | 365.417 | -3.357.454 | |||||||||
| Utile (Perdita ) dell'esercizio | 4,239,542 | 4.239.542 | -900.092 -3.339.450 | 2.264.782 | 2.264.782 | |||||||||
| Datrimonio notto | 152 076 622 1 470 900 | 152 547 521 | 0 -2 220 450 | 799 207 | O | חב מת מתם מ- | 141 502 077 |
| Allocazione risultato esercizio precedente |
Variazioni dell'esercizio | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni sul patrimonio netto | ||||||||||||||
| 12.2016 T 3 al д nz siste 18 |
rtura D ap aldi S Modifica |
1.2017 1. P 0 Esistenz |
Riserve | stinazioni 0 P altre 0 Dividendi |
0 ervi ris di Variazioni |
azioni ə A 0 nu ə sio is! Em |
proprie azioni cquisto V |
dividendi ria C din. 0 Distri |
capitale !P nti ાં રે strum Ə Variazion |
azioni proprie su erivati 0 |
options Stock |
31.12.2017 al ssiva ple: com Redditività |
al 31.12.2017 netto Patrimonio |
|
| Capitale | 136.994.028 | 136.994.028 | 136.994.028 | |||||||||||
| a) azioni ordinarie b) altre azioni |
136.994.028 | 136.994.028 | 136.994.028 | |||||||||||
| Sovrapprezzi di emissione | 81.558 | 81.558 | 81.558 | |||||||||||
| Riserve | 14.364.285 | 14.364.285 | 237.973 | -100.348 | -139.542 | 14.362.367 | ||||||||
| a) di utili b) altre |
14.364.285 | 14.364.285 | 237.973 | -100.348 | -139.542 | 14.362.368 | ||||||||
| Riserve da valutazione | -3.414.863 | -3.414.863 | 3.536.871 | 122.008 | ||||||||||
| Strumenti di capitale | ||||||||||||||
| Azioni proprie | -4.489.059 | -4.489.059 | 627.213 | 138.975 | -3.722.871 | |||||||||
| Utile (Perdita ) dell'esercizio | 904.278 | 904.278 | -237.973 | -666.305 | 4.239.542 | 4.239.542 | ||||||||
| Patrimonio netto | 144.440.226 | 144.440.226 | 666.305 | 526.864 | 567 | 7.776.413 | 152.076.631 |
Rendiconto Finanziario Individuale (metodo diretto)
| Importo | ||
|---|---|---|
| A. ATTIVITA' OPERATIVA | 2018 | 2017 Riesposto |
| 1. Gestione | 781.829 | 7.027.011 |
| - interessi attivi incassati | 19.650.181 | 16.084.667 |
| - interessi passıvı pagatı | (3.817.858) | (2.549.711) |
| - dividendi e proventi simili | 14.156.906 | 10.184.299 |
| - commissioni nette | 21.754.044 | 23.059.309 |
| - spese per il personale | (21.440.475) | (23.616.048) |
| - altri costi | (42.965.708) | (22.210.511) |
| - altri ricavi | 13.667.438 | 8.283.602 |
| - Imposte e tasse - costi/ricavi relativi alle attività operative cessate |
(222.700) | (2.208.597) |
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | (388.148.302) | 158.396.414 |
| - attività finanziarie detenute per la negoziazione | (39.045.041) | 144.161.460 |
| - attività finanziarie designate al fair value | ||
| - altre attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value | (42.605) | |
| - attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 95.374.898 | (10.420.604) |
| - attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (445.653.355) | 4.584.704 |
| - altre attività | 1.217.802 | 20.070.854 |
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | 541.926.706 | (145.317.749) |
| - passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 505.251.072 | 36.703.447 |
| 44.747.050 | (189.921.220) | |
| - passività finanziarie di negoziazione | ||
| - passività finanziarie designate al fair value | (8.071.417) | 7.900.025 |
| altre passività | 154.560.233 | |
| Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa | 20.105.676 | |
| B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 1. Liquidità generata da |
900.571 | 0 |
| - vendite di partecipazioni | ||
| - dividendi incassati su partecipazioni | 900.571 | |
| - vendite di attività materiali | ||
| - vendite di attività immateriali | ||
| - vendite di rami d'azienda | ||
| 2. Liquidità assorbita da | (1.490.182) | (1.533.437) |
| - acquisti di partecipazioni | ||
| - acquisti di attività materiali | (398.584) | (93.815) |
| - acquisti di attività immateriali | (1.091.598) | (1.439.622) |
| acquisti di rami d'azienda | ||
| Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento | (589.611) | (1.533.437) |
| C. ATTIVITA' DI PROVVISTA | (3.674.913) | 3.396.864 |
| - emissioni/acquisti di azioni proprie | 365.418 | 766.188 |
| emissioni/acquisti di strumenti di capitale | ||
| distribuzione dividendi e altre finalità | (4.040.331) | 2.630.676 |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (3.674.913) | 3.396.864 |
| LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | 150.295.709 | 21.969.102 |
| RICONCILIAZIONE | ||
| Voci di Bilancio | 31/12/2018 | 31/12/2017 |
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 35.226.671 | 13.257.569 |
| Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio | 150.295.709 | 21.969.102 |
La voce "cassa e disponibilità liquide" è composta dalla voce 10 di stato patrimoniale unita al saldo netto dei conti correnti e dei depositi liberi con banche.
NOTA INTEGRATIVA INDIVIDUALE
PARTE A – Politiche Contabili
A.1 – PARTE GENERALE
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il bilancio di Banca Profilo è stato redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS8 emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2018, recepiti dal nostro ordinamento con il D.Lgs. n.38 del 28 febbraio 2005 che ha esercitato l'opzione prevista dal regolamento CE n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali. Il bilancio è inoltre redatto in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti 9 .
Sezione 2 - Principi generali di redazione
Il bilancio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Banca.
In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio d'esercizio è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d'Italia, tutti i dati esposti negli schemi di bilancio e nella nota integrativa sono espressi in migliaia di Euro.
Nella Relazione sull'andamento della gestione e nella Nota integrativa sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle Leggi, dalla Banca d'Italia e dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa – Consob, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie ai fini di una rappresentazione corretta e veritiera della situazione patrimoniale, della situazione finanziaria e del risultato economico della Banca.
Al fine di tenere conto delle modifiche intervenute nelle disposizioni del Codice Civile in materia di bilancio a seguito dell'entrata in vigore della riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di Nota Integrativa, ove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d'Italia, sono state adeguatamente e conformemente integrate. Con particolare riferimento agli schemi di bilancio e di Nota Integrativa, in virtù dell'art. 9 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha applicato le disposizioni di cui alla Circolare della Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, integrando le informazioni ove previsto dai principi contabili internazionali o ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o significatività.
Riesposizione saldi V aggiornamento e IFRS 9
A seguito della prima applicazione del principio IFRS 9 si sottolinea che i saldi patrimoniali ed economici relativi all'esercizio precedente, pur riesposti come indicato nel seguito della presente sezione, essendo redatti in conformità al previgente principio IAS 39 non sono pienamente comparabili con le nuove categorie contabili e con i relativi criteri di valutazione introdotti dal nuovo principio. La riesposizione delle voci di bilancio pubblicate nel Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 secondo il nuovo Schema introdotto dal 5° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n. 262/2005 è stata infatti effettuata a parità di valori contabili ex IAS 39, nel rispetto del Business Model identificato dalla Banca in applicazione del principio IFRS 9. Nell'eseguire tale riesposizione si sono pertanto osservate le disposizioni del nuovo principio in termini di classificazione degli strumenti finanziari, tenendo anche in considerazione il risultato del c.d. "SPPI test" che costituisce parte integrante del processo di classificazione. Si precisa peraltro che ai fini del paragrafo 7.2.15 del principio IFRS 9 non è previsto l'obbligo di rideterminazione dei dati ai fini comparativi. Tuttavia anche con riferimento alla Nota Integrativa sono stati riesposti, ove applicabile, i dati comparativi riferiti all'esercizio precedente come sopra illustrato; relativamente alle tabelle di movimentazione il saldo inziale tiene conto di tutti gli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9.
8 Tali principi, nonché le relative interpretazioni, sono applicati in funzione del verificarsi degli eventi da questi disciplinati a far tempo dalla data di applicazione obbligatoria dei medesimi, se non diversamente specificato. 9
In particolare si fa riferimento al 5° aggiornamento del 22 dicembre 2017.
a) Continuità aziendale
Il bilancio è stato predisposto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale; attività, passività ed operazioni «fuori bilancio» sono state valutate secondo valori di funzionamento. Dando seguito a quanto previsto dal Documento congiunto Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 in tema di informativa sulla continuità aziendale e in ottemperanza a quanto richiesto per lo stesso tema dallo IAS 1 revised, gli amministratori non hanno ravvisato incertezze che possano generare dubbi sulla continuità aziendale nel futuro prossimo prevedibile.
b) Competenza economica
Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.
c) Coerenza di presentazione
Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica -ove possibile- in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché' le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti "Il Bilancio bancario: schemi e regole di compilazione".
d) Aggregazione e rilevanza
Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.
e) Divieto di compensazione
Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle banche.
Rispetto ai criteri utilizzati in sede di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 si segnala l'entrata in vigore, a partire dal 1 gennaio 2018 i due nuovi principi contabili internazionali, per i quali nei paragrafi successivi sono illustrati i principali elementi di novità e gli impatti per il Gruppo.
IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers
In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, sostituisce i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- o l'identificazione del contratto con il cliente;
- o l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
- o la determinazione del prezzo;
- o l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation. In merito all'entrata in vigore dell'IFRS 15, in considerazione dell'operatività della Banca, per la quale diverse componenti reddituali non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15 in quanto regolate da quanto previsto dall'IFRS 9 e sulla base dell'analisi dei flussi reddituali residui, l'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 15 non ha prodotto impatti sul patrimonio netto. A seguito dell'introduzione del nuovo principio sono stati individuati impatti marginali, esclusivamente sull'informativa.
IFRS 9 – Financial Instruments
In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments: recognition and measurement. Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018.
Il nuovo principio ha introdotto elementi di novità significativi rispetto al principio IAS 39 in merito alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari. Secondo il nuovo principio, la "classificazione e misurazione" degli strumenti finanziari deve essere guidata da:
- o il business model della società (BM);
- o la struttura di cash flows dello strumento (SPPI test).
Sulla base di queste due discriminanti gli attivi finanziari possono essere classificati in:
- Attività finanziarie acquistate per essere mantenute (hold to collect - HTC) che sono contabilizzate al costo ammortizzato;
- attività finanziarie acquistate per essere mantenute o vendute (hold to collect and sell-HTC&S o FVTOCI) che sono contabilizzate al FV con le variazioni registrate a Patrimonio Netto;
- attività finanziarie acquistate per essere rivendute nel breve periodo (hold to sell-HTS o FVTPL) che sono contabilizzate al FV con le variazioni registrate a conto economico.
Per i titoli di capitale non detenuti con finalità di negoziazione è possibile classificare tali titoli nelle attività finanziarie al fair value con impatto a patrimonio netto. La corrispondente riserva non transiterà mai a conto economico, nemmeno in caso di cessione dell'asset.
Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico. Inoltre, nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali non è più consentito spalmare gli effetti economici della rinegoziazione sulla durata residua del debito modificando il tasso di interesse effettivo a quella data, ma occorrerà rilevarne a conto economico il relativo effetto.
Il principio ha inoltre introdotto elementi di novità nel processo di impairment. Il principio IFRS 9 prevede infatti che tutte le attività finanziarie debbano, ad ogni data di reporting (trimestrale), essere sottoposte al processo di valutazione. Il principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
È prevista l'allocazione dei crediti in tre differenti classi (stage):
- 4) attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
- 5) attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2);
- 6) attività non performing (stage 3 o NP).
La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (3).
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:
- o l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- o il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
- o le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.
A riguardo si sottolinea il principio concede la facoltà di applicare i requisiti preesistenti dettati dallo IAS 39 in merito all'hedge accounting, in relazione al fatto che lo IASB non ha ancora completato la completa definizione delle regole per la contabilizzazione delle coperture cc.dd. macro-hedging (coperture di portafogli di strumenti finanziari). La Banca ha deciso di non applicare le nuove regole di hedge accounting con riferimento all'esercizio 2018 e di proseguire con i requisiti preesistenti dettati dallo IAS 39.
Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018. Al fine di garantire la transizione al nuovo principio nei modi e nei tempi richiesti dalla normativa, Banca Profilo ha creato al suo interno un gruppo di lavoro composto da componenti interni e consulenti esterni. È stato quindi definito e approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca il business model (novembre 2017) relativo alla gestione delle attività finanziarie unitamente ad uno specifico regolamento (approvato nel dicembre 2017) nel quale vengono definite anche le soglie operative relative alla movimentazione del portafoglio al fine di considerare coerenti le vendite con il business model "Hold to collect". In data 8 marzo 2018 è stato inoltre approvato il Regolamento sui criteri di valutazione delle attività aziendali aggiornato a seguito appunto dell'entrata in vigore del nuovo principio.
Sulla base del processo ora menzionato, e alla luce del rilascio del V aggiornamento della circolare n. 262 di Banca d'Italia, la Banca ha effettuato la riclassificazione delle attività e passività finanziarie detenute al 31 dicembre 2017 secondo le nuove categorie contabili previste dal nuovo principio, in coerenza con il relativo business model e a completamento del test sui flussi contrattuali delle singole attività e passività (c.d. "SPPI test").
Sono stati definiti internamente i parametri che comportano il passaggio dal primo al secondo stadio. Le transfer logic relative al mondo titoli prevedono come evidenza di un peggioramento del merito creditizio dello strumento il peggioramento dei rating attribuito da società di rating esterne unitamente ad un rating finale speculative grade, mentre relativamente al mondo dei crediti possono considerarsi peggioramenti del merito creditizio dello strumento i peggioramenti del rating interno attribuito alla posizione. Ai fini dell'impairment, sia per quanto riguarda il mondo dei titoli, sia per quanto riguarda il mondo dei crediti, la Banca si è affidata al suo provider esterno CSE (già fornitore del sistema contabile/gestionale) per la fornitura dei modelli per il calcolo della 12 mesi expected credit loss e della lifetime credit loss. Sempre in capo al provider esterno è l'aggiornamento dei parametri di probabilità di default ("PD"), perdita dato il default ("LGD") e esposizione alla data di default ("EAD") con adeguati correttivi per introdurre adeguamenti "point-in-time" a data chiusura del bilancio e per includere informazioni prospettiche ("forward looking"). Ai fini della determinazione della componente prospettica forward looking, il provider esterno ha identificato tre scenari macroeconomici: uno scenario base, uno scenario positivo ed uno scenario avverso. Lo scenario base è lo scenario centrale di riferimento ed è quindi ritenuto la realizzazione più probabile. Gli scenari positivo ed avverso rappresentano delle realizzazioni alternative, rispettivamente migliore e peggiore rispetto a quello base in termini di evoluzione delle economie dei paesi in cui opera la Banca.
Mentre relativamente al mondo titoli il processo di impairment viene recepito nella totalità delle sue risultanze, relativamente al mondo crediti, data la tipicità del portafoglio crediti, composto principalmente
da crediti lombard, ai fini di una corretta valutazione del rischio, vengono effettuate delle modifiche al parametro LGD per tener conto delle garanzie ricevute. Tale correttivo è assente nei dati ricevuti dal provider esterno ed è oggetto di apposita approvazione da parte del Comitato crediti e validazione dal responsabile dell'ufficio Risk Management. Data l'elevata qualità del portafoglio crediti, supportata da track record storici, e rilevato che il portafoglio titoli di banking book conteneva solo titoli di rating pari o superiore a investment grade, in sede di prima applicazione e a regime è stata applicata per entrambe le categorie la "low credit risk exemption" in base alla quale le esposizioni sono state considerate in stadio 1.
Come già richiamato, Banca Profilo ha provveduto alla riesposizione dei saldi di bilancio del 31 dicembre 2017 e dei dati economici 2017, al fine di permettere una migliore comparazione con i dati dell'esercizio 2018, in particolare la Banca ha utilizzato i nuovi schemi previsti dal 5° aggiornamento della circolare 262 di Banca d'Italia del 22 dicembre 2005.
La riesposizione delle voci dell'attivo dello Schema patrimoniale pubblicato nel Bilancio individuale al 31 dicembre 2017 secondo il nuovo Schema introdotto dal 5° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n. 262/2005 è stata effettuata, come di seguito indicato, a parità di valori contabili ex IAS 39, nel rispetto del Business Model identificato dalla Banca in applicazione del principio IFRS 9. Nell'eseguire tale riesposizione si sono pertanto osservate le disposizioni del nuovo principio in termini di classificazione degli strumenti finanziari, tenendo anche in considerazione il risultato del c.d. "SPPI test" che costituisce parte integrante del processo di classificazione.
| Voci dell'attivo IAS 39 | IFRS 9 | 31/12/2017 | |
|---|---|---|---|
| 10 | Cassa e disponibilita" liquide | 10 Cassa e disponibilita' liquide | 2.926.192 |
| 20 | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 20 a) Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto -a) Attività finanziarie detenute per la negoz | 461.775.966 |
| 40 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 394.449.304 |
| 50 | Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 110.113.395 |
| 60 | Crediti verso banche | 40 a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - a) Crediti verso banche | 114.873.510 |
| 70 | Crediti verso clientela | 40 b) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - b) Crediti verso clientela | 333.601.321 |
| 80 | Derivati di copertura | 50 Derivati di copertura | 3.258.610 |
| 100 | Partecipazioni | 70 Partecipazioni | 51.448.034 |
| 120 | Attività materiali | 80 Attività materiali | 788.118 |
| 130 | Attività immateriali | 90 Attività immateriali | 4.193.726 |
| 140 a) | Attività fiscali - a) correnti | 100 a) Attività fiscali - a) correnti | 1.274.771 |
| 140 b) | Attività fiscali - b) anticipate | 100 b) Attività fiscali - b) anticipate | 7.360.524 |
| 160 | Altre attività | 120 Altre attività | 17.543.669 |
| Totale dell'attivo | 1.503.607.141 | ||
| Voci del passivo IAS 39 | JERS 9 | 31/12/2017 | |
| 10 | Debiti verso banche | 10 a) Passività finanziane valutate al costo ammortizzato - a) Debiti verso banche | 289.765.052 |
| 20 | Debiti verso clientela | 10 b) Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - b) Debiti verso clientela | 888.031,515 |
| 40 | Passività finanziarie di negoziazione | 20 Passività finanziarie di negoziazione | 116.079.766 |
| 60 | Derivati di copertura | 40 Derivati di copertura | 31.136.681 |
| 80 a) | Passività fiscali - a) correnti | 60 a) Passività fiscali - a) correnti | 412.165 |
| 80 b) | Passività fiscali - b) differite | 60 b) Passività fiscali - b)differite | 1.157.896 |
| 100 | Altre passività | 80 Altre passività | 22.654.063 |
| 110 | Trattamento di fine rapporto del personale | 90 Trattamento di fine rapporto del personale | 1.796.372 |
| 120 a) | Fondi per rischi ed oneri - a) quiescenza e obblighi simili | 100 b) Fondi per rischi ed oneri - b) quiescenza e obblighi simili | |
| 120 b) | Fondi per rischi ed oneri - b) altri fondi | 100 c) Fondi per rischi ed oneri - c) Altri fondi per rischi e oneri | 497.000 |
| 130 | Riserve da valutazione | 110 Riserve da valutazione | 1.754 |
| 160 | Riserve | 140 Riserve | 14.482.621 |
| 170 | Sovrapprezzi di emissione | 150 Sovrapprezzi di emissione | 81.558 |
| 180 | Capitale | 160 Capitale | 136.994.028 |
| 190 | Azioni proprie (-) | 170 Azioni proprie (-) - |
3.722.871 |
| 220 | Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 180 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 4.239.542 |
| Totale del passivo | 1.503.607.141 | ||
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Di seguito le regole utilizzate per la riesposizione delle voci di Conto Economico al 31.12.2017 secondo lo schema introdotto dal 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n.262/2005:
| Voci del Conto Economico IAS 39 | TERS 9 | 31/12/2017 | |
|---|---|---|---|
| 10 | Interessi attivi e proventi assimilati | 10 Interessi attivi e proventi assimilati | 16.084.667 |
| 20 | Interessi passivi e oneri assimilati: | 20 Interessi passivi e oneri assimilati | (2.549.711) |
| 30 | Margine di interesse | 30 Margine di interesse | 13.534.957 |
| 40 | Commissioni attive | 40 Commissioni attive | 24.970.362 |
| 50 | Commissioni passive | 50 Commissioni passive | (1.911.053) |
| 60 | Commissioni nette | 60 Commissioni nette | 23.059.309 |
| 70 | Dividendi e proventi simili | 70 Dividendi e proventi simili | 10.184.299 |
| 80 | Risultato netto dell'attività di negoziazione | 80 Risultato netto dell'attività di negoziazione | (1.553.219) |
| 90 | Risultato netto dell'attività di copertura | 90 Risultato netto dell'attività di copertura | (432.833) |
| 100 a) | Utili (Perdite) da cessione o nacquisto di: Crediti | 100 a) Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 38.327 |
| 100 b) | Utili (Perdite) da cessione o nacquisto di: b) attività finanziarie disponibili per la vendita | 100 b) Utile/perdita da cessione o racquisto di: b) Attività finanziane valutate al fair value con impatto sulla redditività com: | 4.302.766 |
| 120 | Margine di intermediazione | 120 Margine di intermediazione | 49.133.606 |
| 130 a) | Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: a) crediti | 130 a) Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (596.090) |
| 130 b) | Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: b) attività finanziarie disponibili per la vendita | 130 b) Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla | (70.104) |
| 140 | Risultato netto della gestione finanziaria | 150 Risultato netto della gestione finanziaria | 48.467.412 |
| 150 a) | Spese amministrative: a) spese per il personale | 160 a) Spese amministrative: a) spese per il personale | (24.429.455) |
| 150 a) | Spese amministrative: b) Altre spese amministrative | 160 b) Spese amministrative: b) Altre spese amministrative | (20.497.292) |
| 160 | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 170 b) Accantonamenti netti ai fondi per nischi e oneri - b) Altri accantonamenti netti | (160.000) |
| 170 | Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | 180 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (271.862) |
| 180 | Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | 190 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immaterial | (1.036.006) |
| 190 | Altri oneri/proventi di gestione | 200 Altri oneri/proventi di gestione | 4.375.342 |
| 200 | Costi operativi | 210 Costi operativi | (42.019.273) |
| 250 | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 260 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 6.448.139 |
| 260 | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | 270 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (2.208.597) |
| 270 | Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 280 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 4.239.542 |
| 290 | Utile (Perdita) d'esercizio | 300 Utile(Perdita) d'esercizio | 4.239.542 |
Vengono di seguito forniti, nel paragrafo Prospetti di riconciliazione – Prima applicazione del principio contabile IFRS 9 – i prospetti di riconciliazione dei dati patrimoniali individuali di Banca Profilo al 31 dicembre 2017, ex IAS 39, con quelli determinati al 1° gennaio 2018 in sede di prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 9. L'impatto sul Patrimonio Netto della Banca conseguente all'entrata in vigore del nuovo principio IFRS 9, è al primo gennaio 2018 positivo per 1,5 milioni di Euro (importo al netto imposte).
Prospetti di riconciliazione - Prima applicazione del principio contabile IFRS 9
Nell'atto di emanazione del 5° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia 262/2005 "il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione" Banca d'Italia dispone che, con riferimento alle informazioni comparative (T-1), è stato precisato che le banche che faranno ricorso all'esenzione dall'obbligo di rideterminazione dei valori comparativi prevista dai paragrafi E1 e E2 dell'IFRS 1 "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards" dovranno includere, nel primo bilancio redatto in base al presente aggiornamento, un prospetto di raccordo che evidenzi la metodologia utilizzata e fornisca una riconciliazione tra i dati dell'ultimo bilancio approvato e il primo bilancio redatto in base alle presenti disposizioni. Sono rimesse all'autonomia dei competenti organi aziendali la forma e il contenuto di tale informativa.
In ottemperanza a quanto richiesto, la tabella seguente mostra la riconciliazione dei saldi di Stato Patrimoniale e del Patrimonio Netto consolidato partendo dalla base dei raccordi sopra esposti in tema di classificazione e sommati agli effetti di Misurazione e Impairment previsti dal nuovo principio e applicati alla data di transizione del 1° gennaio 2018.
| Voce Attivo | 31/12/2017 Classificazione e measurement Impairment | 01/01/2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 10 | Cassa e disponibilita' liquide | 2.926 | 2.926 | ||
| 20 | Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico | 457.353 | 4.447 | 461.800 | |
| 30 | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiv | 395.067 | 112.222 | 507.288 | |
| 40 | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 562.393 | (113.919) | (467) | 448.008 |
| 50 | Derivati di copertura | 3.259 | 3.259 | ||
| 60 | Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica | ||||
| 70 | Partecipazioni | 51.448 | 51.448 | ||
| 80 | Attività materiali | 788 | 788 | ||
| 90 | Attività immateriali | 4.194 | 4.194 | ||
| 100 | Attività fiscali | 8.635 | 183 | 8.818 | |
| 110 | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | ||||
| 120 | Altre attività | 17.544 | 17.544 | ||
| Totale dell'attivo | 1.503.607 | 2.750 | 284 | 1.506.073 | |
| Voce | Passivo | 31/12/2017 Classificazione e measurement | Impairment | 01/01/2018 | |
| 10 | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.177.797 | 1.177.797 | ||
| 20 | Passività finanziarie di negoziazione | 116.080 | 116.080 | ||
| 30 | Passività finanziarie designate al fair value | ||||
| 40 | Derivati di copertura | 31.137 | 31.137 | ||
| 50 | Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generic: | ||||
| 60 | Passività fiscali | 1.570 | 909 | 2.479 | |
| 70 | Passività associate ad attività in via di dismissione | ||||
| 80 | Altre passività | 22.654 | 22.654 | ||
| 90 | Trattamento di fine rapporto del personale | 1.796 | 1.796 | ||
| 100 | Fondi per rischi ed oneri | 497 | 86 | 583 | |
| Totale passività | 1.351.531 | 909 | 86 | 1.352.526 | |
| 160 | Capitale | 136.994 | 136.994 | ||
| 150 | Sovrapprezzi di emissione | 82 | 82 | ||
| 140 | Riserve | 14.362 | 137 | (631) | 13.868 |
| 110 | Riserve di valutazione | 122 | 1.704 | 261 | 2.087 |
| 170 | Azioni proprie (-) | 3.723 | 3.723 | ||
| 180 | Utile di esercizio | 4.240 | 4.240 | ||
| Totale patrimonio netto | 152.077 | 1.841 | (370) | 153.548 |
In particolare:
- nella colonna "Classificazione e Misurazione" sono riportate le variazioni di valore, per le singole voci patrimoniali, dovute ad un diverso criterio di classificazione e valutativo, al netto del relativo effetto fiscale;
- nella colonna "Impairment" sono rilevate le variazioni di valore, per le singole voci patrimoniali, dovute all'adozione del nuovo modello di impairment introdotto dal principio contabile IFRS 9, al netto del relativo effetto fiscale.
In ossequio alle previsioni dello IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", gli effetti derivanti dalla prima applicazione di un nuovo principio contabile sono imputati nel Patrimonio netto.
- In particolare, la voce "120. Riserve da valutazione" recepisce principalmente gli effetti derivanti:
- dall'iscrizione al fair value di titoli di debito precedentemente classificati tra le attività finanziarie HTM e pertanto valutate al costo ammortizzato;
- dall'impairment effettuato sul portafoglio titoli valutati a fair value con impatto sulla redditività complessiva al netto del corrispondente effetto fiscale.
Nella voce "150. Riserve" è rilevato ogni altro effetto dovuto all'introduzione dell'IFRS 9.
Gli impatti esposti nel prospetto sono dettagliabili nei seguenti paragrafi
4.1 Classificazione e Misurazione
La riclassificazione delle attività finanziarie del Gruppo secondo il principio IFRS 9 ha portato ad un impatto complessivo pari a 2.750 migliaia di Euro in termini di incremento del valore dell'attivo.
Come meglio esplicitato anche nella seguente tabella sono state effettuate talune riclassificazioni, in particolare:
- riclassificazione delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza, rappresentate in via quasi esclusiva da titoli di stato, per un controvalore al costo ammortizzato di Euro 110,1 milioni di Euro, tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (cc.dd Hold to collect and sell"); la riclassificazione ha implicato inoltre la rilevazione del fair value dei suddetti titoli, con un incremento di valore dell'attivo per 2.725 migliaia di Euro;
- riclassificazione di talune attività finanziarie disponibili per la vendita nella categoria "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" per 617 migliaia di Euro; non si rilevano cambiamenti nella misurazione;
- riclassificazione di un titolo obbligazionario precedentemente classificato tra i crediti verso banche nelle attività finanziarie detenute in coerenza con il business model; tale impatto rileva per un
controvalore di 3.805 migliaia di Euro, cui si aggiungono Euro 25 mila riferibili alla valutazione al fair value del suddetto titolo, precedentemente valutato al costo ammortizzato.
Le attività finanziarie precedentemente classificate nelle Attività Finanziarie detenute per la negoziazione sono state interamente classificate, secondo il nuovo principio, nell'analoga voce prevista. Conseguentemente, dato il medesimo trattamento contabile previsto dai principi IAS 39 e IFRS 9 per tale categoria, nessun impatto valutativo è emerso.
Per quanto riguarda le attività classificate in ottemperanza allo IAS 39 nelle Attività finanziarie disponibili per la vendita, ad eccezione di quanto riportato sopra con riferimento a taluni titoli, esse sono tate interamente classificate nell'analoga voce Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Le attività finanziarie precedentemente classificate tra i crediti verso banche e i crediti verso clientela, ad eccezione del titolo obbligazionario emesso da controparte bancaria sopra menzionato ed oggetto di riclassifica, sono state classificate nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, evidenziando quindi continuità di trattamento contabile.
Con riferimento alle passività finanziarie, si evidenzia che i debiti verso banche e verso clientela sono stati interamente classificati tra le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, mentre le passività classificate precedentemente tra le passività finanziarie di negoziazione sono state classificate nell'analoga voce prevista dal nuovo principio contabile e dal V aggiornamento della circolare n. 262 di Banca d'Italia. Conseguentemente, non si riscontrano discontinuità nel trattamento contabile delle passività finanziarie.
| NUOVA CATEGORIA IFRS9 | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VALORE CONTABILE | ATTIVITA FINANZIARIE DETENUTE | ATTIVITA FINANZIARIE VALUTATE AL ATTIVITA FINANZIARIE VALUTATE AL | TOTALE | ||||||||||
| CATEGORIA IAS39 | 31.12.2017 IAS39 | A | 8 | C | A | 8 | C | A | 8 | C | A | 8 | C |
| ATTIVITA FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE |
457.393 | 457.393 | 457.393 | 457.393 | 457.393 | ||||||||
| ATTIVITA FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA |
442.138 | 617 | 617 | 441.521 | 441.521 | 442.138 | 442.138 | ||||||
| ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE FINO ALLA SCADENZA |
110.114 | 110.114 | 2.725 | 112.839 | 110.114 | 2.725 | 112.839 | ||||||
| CREDITI VERSO BANCHE CREDITI VERSO |
182.589 | 3.805 | 25 | 3.830 | 178.784 | 178.784 | 182.589 | 25 | 182.614 | ||||
| CLIENTELA . Distributions and contacts of belowers and FACINO |
374.455 | - | 100 000 | ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ | PPA BOO | 374.455 | ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ | 374.455 PPB BAA |
374.455 | 374.455 |
Ad esito delle suddette riclassificazioni e conseguenti modificazioni nei criteri di valutazione, si registra un incremento del patrimonio netto del Gruppo per un importo complessivo pari a 1.841 migliaia di Euro, da ascriversi ad un incremento delle riserve da valutazione per 1.704 migliaia di Euro e delle riserve per 137 migliaia di Euro.
4.2 Impairment
L'applicazione dei nuovi criteri in merito alle rettifiche di valore previsti dal principio IFRS 9 hanno richiesto, sulla Banca, maggiori svalutazioni per complessivi 942 migliaia di Euro, come di seguito dettagliato:
- -856 migliaia di euro riferibile ad impairment di attività finanziarie, in particolare:
- o "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": maggiori rettifiche di valore su posizioni performing convenzionalmente classificate a stage 1 e stage 2 per 467 mila Euro;
- o "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" (portafoglio HTC&S): rettifiche iscritte secondo quanto previsto dal nuovo principio IFRS 9 in merito ai titoli di debito. Tale impairment è pari a 389 mila Euro e viene iscritto a riserva di patrimonio netto anziché a diretto decremento della voce 30 dello stato patrimoniale attivo;
- -86 migliaia di euro a garanzie e impegni per maggiori rettifiche di valore su posizioni performing convenzionalmente classificate a stage 1 e stage 2; tale impairment viene iscritto nella voce Fondi per rischi ed oneri;
Di seguito la tabella che riepiloga gli impatti sulle "Rettifiche di Valore" registrate in sede di First Time Application rispetto al portafoglio contabile di provenienza ex Ias 39 in considerazione del nuovo portafoglio IFRS 9 di destinazione.

| ATTIVITA FINANZIARIE OBBLIGATORIAMENTE VALUTATE AL FAIR VALUE |
ATTIVITA FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUF CON IMPATTO SULLA REDDITTVITA COMPLESSIVA |
ATTIVITA FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO AMMORTIZZATO |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CATFGORIA TAS39 | 3 | C (A + B) | B | C (A + B) | C (A + B) | |||
| 20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | ||||||||
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value | ||||||||
| 40. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 389.249 | 389.249 | ||||||
| 50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | ||||||||
| 60. Crediti verso banche | 110.670 | 110.670 | ||||||
| 70. Crediti verso clientela | 322,939 | 356.020 | 678.959 | |||||
| Totale | 389.249 | 389.249 | 322.939 | 466.690 | 789.629 | |||
| A: Rettifiche di valore complessive (ex IAS 39) | ||||||||
| B: Cambiamento nella misurazione | ||||||||
| C: Dakkibaha di valano samplagania (au IFDC 0) |
Gli importi esposti sono al lordo degli effetti fiscali, complessivamente pari a 183 migliaia di Euro di attività fiscali, di cui 312 migliaia riferibili alla riserva di prima applicazione del principio IFRS 9 mentre – 129 migliaia sono stati iscritti in contropartita della riserva da valutazione che accoglie la rettifica sui titoli HTC&S.
Gli importi relativi all'impairment delle "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sopra riportati sono da intendersi incrementali rispetto ai fondi rettificativi presenti nel bilancio individuale di Banca Profilo al 31 dicembre 2017 (ex IAS 39) per 323 migliaia di Euro.
L'introduzione del nuovo principio non ha avuto effetti in merito alle posizioni classificate come "non performing" (stadio 3).
Si riepilogano di seguito gli effetti sul patrimonio netto della banca rivenienti dalle modifiche ora illustrate con riferimento alla Classificazione e misurazione e all'Impairment.
| (in migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Patrimonio netto al 31.12.2017 | 152.077 |
| Incremento riserva da valutazione per classificazione titoli HTC&S | 1.704 |
| Iscrizione riserva FTA ad esito classificazione e misurazione | 137 |
| Impairment del portafoglio titoli | |
| Impairment del portafoglio crediti | 312 |
| Impairment dei crediti di firma | 58 |
| Patrimonio netto al 01.01.2018 | 153.548 |
Come già evidenziato, l'impairment dei titoli classificati nel portafoglio HTC&S non ha rilevato effetti sul patrimonio netto dal momento che la contropartita della rettifica di valore (iscritta a patrimonio netto in sede di FTA) risulta essere un'altra posta di patrimonio netto.
A livello di ratio patrimoniali gli impatti sopra illustrati derivanti dal nuovo modello di impairment, al lordo degli effetti fiscali, comportano una riduzione di 19 bps del CET 1 ratio fully phased che passa dal 28,27% del 1° gennaio 2018 anteriormente alla prima applicazione del nuovo standard contabile al 28,08%. Tali impatti non tengono conto dell'opzione esercitata dal Gruppo per l'applicazione integrale della disciplina transitoria introdotta dal nuovo articolo 473 bis del Regolamento UE n. 575/2013 che dilaziona ("phase in") nel tempo l'impatto sui fondi propri derivante dall'applicazione del nuovo modello di impairment introdotto dal nuovo standard contabile.
Come già richiamato precedentemente, l'introduzione del nuovo principio non ha avuto effetti in merito alle passività finanziarie iscritte nel bilancio della Banca.
Altre informazioni
Sempre a partire dal 1 gennaio 2018 sono entrati in vigore:
Documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" (pubblicato in data 12 settembre 2016). Per le entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9 (dal 1° gennaio 2018) alle attività finanziarie, prima che avvenga la sostituzione dell'attuale principio IFRS 4 con il principio IFRS 17 Insurance Contracts, sulla base del quale sono invece valutate le passività finanziarie.
- Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016). Contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled sharebased payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled.
- Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 che integra parzialmente i principi preesistenti nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard).
- Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.
- Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità.
Stante l'operatività della Banca l'entrata in vigore dei documenti sopra citati non ha determinato effetti significativi per lo stesso.
A partire dal 1 gennaio 2019 entreranno invece in vigore i seguenti nuovi principi internazionali.
IFRS 16 – Lease
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. In data 31 ottobre 2017 il Parlamento Europeo ha omologato il principio, che risulterà applicabile per i reporting period successivi all'1 gennaio 2019. Tale Principio modifica l'attuale perimetro di principi contabili e interpretazioni sul leasing e, in particolare, lo IAS17.
L'IFRS16 infatti, pur confermando l'attuale distinzione tra le due tipologie di leasing (operativo e finanziario) con riferimento al modello contabile che il locatore deve applicare introduce significative novità sul bilancio del locatario. Per quest'ultimo, il nuovo principio prevede infatti che, per ogni tipologia di contratto di leasing (operativo e finanziario), debba essere rilevata in bilancio un'attività, che rappresenta il diritto di utilizzo (c.d. right of use) del bene oggetto di locazione e, contestualmente nel passivo il debito relativo ai canoni futuri previsti dal contratto di leasing (c.d. lease liability).
Al momento dell'iscrizione iniziale detta attività viene quindi valutata sulla base dei flussi finanziari associati al contratto di leasing, mentre successivamente all'iscrizione iniziale verrà valutata in base a quanto previsto per le immobilizzazioni materiali e immateriali dai principi ad esse applicabili (IAS38, IAS16 o IAS40).
In tale ambito, la Banca sta conducendo le attività finalizzate a garantire la piena conformità con il nuovo principio contabile, in particolar modo con riferimento al calcolo e alla contabilizzazione del diritto d'uso e dell'associata lease liability, aspetti che rappresentano la principale discontinuità rispetto al modello contabile previsto dallo IAS17. Alla data di chiusura dell'esercizio, le attività propedeutiche, relativamente alla definizione e sviluppo delle regole e dei principi atti a garantire la corretta determinazione del right of use e della lease liabilities legate ai contratti che rientrano nel perimetro di applicazione del nuovo principio sono state sostanzialmente finalizzate. Per quanto invece riguarda la misurazione successiva e la determinazione dei correlati effetti a conto economico di tali poste patrimoniali, sono in corso gli opportuni
affinamenti con il centro servizi CSE al fine di procedere alla corretta implementazione dei nuovi requisiti introdotti dall'IFRS 16.
La Banca ha inoltre deciso, in conformità con le regole e le semplificazioni previste dal principio, di non applicare le regole di IFRS16 al leasing di attività immateriali, al leasing di breve termine, inferiore a 12 mesi, e al leasing di beni aventi un modico valore unitario (c.d. low value).
Ai fini della stima del debito per i contratti di leasing in essere al 1 gennaio 2019 e dell'associato "diritto d'uso", la Banca ha proceduto all'attualizzazione dei canoni futuri ad un appropriato tasso di interesse. Si precisa che in tale ambito i futuri canoni da attualizzare sono stati determinati alla luce delle previsioni del contratto di locazione e calcolati al netto della componente IVA in virtù della circostanza che l'obbligazione al pagamento di tale imposta sorgerà al momento dell'emissione della fattura da parte del locatore e non già alla data di decorrenza del contratto di leasing medesimo. Tali flussi sono quindi attualizzati ad un tasso pari al tasso di interesse implicito del leasing oppure, qualora quest'ultimo non fosse disponibile, al tasso di finanziamento marginale. Quest'ultimo è determinato sulla base del costo del funding per passività di durata e garanzie simili a quelle implicite nel contratto di leasing.
Ai fini di determinazione della durata del leasing viene considerato il periodo non annullabile, stabilito dal contratto, durante il quale il locatario ha il diritto di utilizzare l'attività sottostante tenendo conto anche di eventuali opzioni di rinnovo laddove il locatario abbia la ragionevole certezza di procedere al rinnovo. In particolare, con riferimento ai contratti che prevedono la facoltà da parte del locatario di rinnovare tacitamente la locazione al termine di un primo periodo, la durata del leasing è determinata considerando elementi quali la durata del primo periodo, l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione dell'attività locata nonché ogni altra circostanza indicativa dell'esistenza della ragionevole certezza del rinnovo.
Infine, la Banca ha deciso di non rappresentare i comparativi ed ha scelto, per finalità di First Time Adoption, di applicare il c.d. metodo retrospettivo integrale modificato, che prevede che il valore del diritto d'uso sia assunto uguale alla lease liability.
Per quanto riguarda la stima preliminare di impatto, essa è stata determinata pari in un range pari a circa 16-20 bps di CET 1, in ragione degli ultimi affinamenti metodologici tutt'ora in corso.
Emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation" (pubblicato in data 12 ottobre 2017).
Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test "SPPI" anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti significativi a seguito dell'entrata in vigore del nuovo emendamento.
Intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)" (pubblicata in data 7 giugno 2017).
L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, L'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questa interpretazione sul bilancio d'esercizio della Banca.
Come richiesto dallo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, vengono di seguito indicati, e brevemente illustrati i nuovi principi e le interpretazioni già emessi ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non ancora applicabili.
Principio IFRS 17 - Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 - Insurance Contracts (pubblicato in data 18 maggio 2017).

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.
Emendamento allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures" (pubblicato in data 12 ottobre 2017)".
Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. L'entrata in vigore del presente emendamento non ha provocato effetti per la Banca.
Documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" (pubblicato in data 12 dicembre 2017)
Il documento recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation). Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio d'esercizio della Banca.
Emendamento allo IAS 19 "Plant Amendment, Curtailment or Settlement" (pubblicato in data 7 febbraio 2018).
Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio d'esercizio della Banca.
Documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)" (pubblicato in data 22 ottobre 2018).
Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.
L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi
sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti sul bilancio d'esercizio della Banca dall'adozione di tale emendamento
Documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)" (pubblicato in data 31 ottobre 2018)
Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d'esercizio della Banca dall'adozione di tale emendamento.
Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014).
Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio d'esercizio della Banca.
Sezione 3 - Altri aspetti
Attività di direzione e coordinamento
Banca Profilo è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Arepo BP ai sensi dell'art. 2497 e seguenti c.c..
Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca e le altre società del gruppo con Arepo BP sono indicati nella "Parte H – Operazioni con parti correlate" alla quale si rinvia.
Alla data di redazione del presente bilancio non risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicembre 2018 di Arepo BP S.p.A., come richiesto dall'art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt'oggi non ancora approvato. Si allegano pertanto i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2017.
Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio d'esercizio
La redazione del bilancio d'esercizio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:
- l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
- la quantificazione delle perdite attese su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni;
- la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
- la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
- la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali;
- la quantificazione dei fondi per il personale;

le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all'individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del bilancio d'esercizio. Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.
Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore esperienza.
Il mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera quindi impatto sul conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento ed, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.
A tal proposito si segnala che l'esercizio 2018 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del Bilancio al 31 dicembre 2017 se non per quanto di seguito descritto.
Con specifico riferimento alla determinazione della perdita attesa su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni, rimandando a quanto dettagliato nella nota integrativa al Bilancio, Parte A.2 "Parte relativa alle principali voci di bilancio" e Parte E "Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura", si precisa che, con l'entrata in vigore del principio IFRS 9, la stessa è funzione anche di informazioni di natura prospettica quali, in particolar modo, l'evoluzione degli scenari macroeconomici utilizzati nel calcolo delle rettifiche di valore. L'evoluzione di tali scenari, nonché la ponderazione degli stessi, è oggetto di valutazione periodica con eventuale conseguente aggiornamento.
Obblighi di trasparenza nella rendicontazione delle erogazioni pubbliche
In accordo a quanto disposto dalla c.d. " "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" (Legge n. 124/2017) la quale ha previsto che a decorrere dal 2018 le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da Pubbliche Amministrazioni o da soggetti collegati a quest'ultime, sono tenute a indicare tali importi in nota integrativa del bilancio di esercizio, si segnala che, tenuto anche delle indicazioni fornite dal documento di approfondimento emanato da Assonime il 14 febbraio 2018, Banca Profilo e le sue controllate non hanno ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da Pubbliche Amministrazioni.
Modalità di determinazione del fair value dei titoli
A. Titoli quotati in mercati attivi
Nel caso in cui un titolo sia ritenuto quotato in un mercato attivo, considerando come tale un mercato ove i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni, la quotazione di mercato del titolo alla data di valutazione costituisce senz'altro la migliore rappresentazione del suo fair value. Di conseguenza, nel caso di quotazione su un mercato regolamentato attivo, il titolo è valutato in base all'ultimo prezzo disponibile rilevato sul mercato di negoziazione.
Qualora un titolo sia trattato su più mercati regolamentati, è utilizzato il prezzo rilevato sul mercato più vantaggioso tra quelli ai quali la Banca ha immediato accesso. Nel caso di quotazione su un circuito di contrattazione non regolamentato, il titolo è valutato sulla base della mediana dei prezzi delle contribuzioni rilevanti disponibili alla data di valutazione10 .
Il prezzo di mercato utilizzato è:
- il prezzo bid, nel caso di posizione netta aperta in acquisto ("posizione netta lunga");
- il prezzo ask, nel caso di posizione netta aperta in vendita ("posizione netta corta");
- il prezzo mid, nel caso di strumento finanziario gestito "a libro", coerentemente alla valutazione di tutti gli altri strumenti derivati che compongono detto "libro", in quanto i titoli costituiscono gli strumenti per ottenere posizioni compensate agli andamenti del mercato (c.d. offsetting position).
10 Nei casi in cui siano disponibili contribuzioni che rappresentino già una media dei prezzi di diversi broker (ad es., contribuzioni ICMA), sono utilizzate tali contribuzioni
Nel caso di titoli negoziati in mercati attivi, ma non regolamentati, di norma i prezzi sono rilevati su Bloomberg, nella pagina Historical Price ("HP"): la mediana è calcolata tra tutte le contribuzioni rilevanti disponibili11 .
B. Titoli non quotati in mercati attivi
Nel caso in cui, in base ai criteri sopra evidenziati, un titolo non possa essere ritenuto quotato in un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del fair value considerando tutte le informazioni di mercato rilevanti che sono in qualche modo disponibili e privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato a quello di parametri non osservabili sul mercato. Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, sono tenuti in considerazione i seguenti criteri:
- a. prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
- b. valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno: non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, tali prezzi sono considerati con particolare cautela e sottoposti comunque a verifica da parte della Banca;
- c. valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo sulla base di curve di tasso comprensive di uno spread ritenuto appropriato in relazione al rischio emittente e alla liquidità del titolo; per la determinazione dello spread, sono presi a riferimento gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità oppure quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese); periodicamente (e al momento dell'acquisto iniziale), il Risk Management calibra la tecnica di valutazione e ne verifica la validità utilizzando prezzi di operazioni correnti di mercato osservabili o basati su qualsiasi dato osservabile di mercato disponibile.
Il Risk Management verifica la significatività delle fonti di valutazione utilizzate confrontando, a fronte di ogni operazione di vendita, il prezzo realizzato con quello relativo all'ultima valorizzazione effettuata, depurata della variazione di prezzo eventualmente riconducibile all'andamento generale di fattori di mercato rilevanti.
Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio
In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18.06.2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che, al 31 dicembre 2018 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, inclusi i Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).
Opzione per il consolidato fiscale
Banca Profilo, unitamente alle società controllate Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl, ha aderito al cosiddetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito d'imposta.
Revisione legale
Il presente bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 è stato sottoposto a revisione legale da parte di Deloitte & Touche S.p.A..
11 La definizione di contribuzione rilevante è quella data al punto e) del paragrafo precedente.
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
1 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
(a) Criteri di classificazione
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione, gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti derivati non designati come di copertura (business model HTS), in particolare:
- i titoli di debito quotati e non quotati;
- i titoli di capitale quotati;
- i titoli di capitale non quotati solo qualora il loro fair value sia determinabile in maniera attendibile;
- i contratti derivati, fatta eccezione per quelli designati come strumenti di copertura, che presentano alla data di riferimento del bilancio un fair value positivo; se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente negativo, lo stesso è contabilizzato tra le passività finanziarie di negoziazione.
Sono altresì ricomprese nella voce le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, rappresentate dalle attività finanziarie che non soddisfano i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva (cd. "SPPI test" non superato) oppure che non sono detenute nel quadro di un modello di business model HTS e le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, in tal modo si riduce significativamente un'incoerenza valutativa.
Il derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto avente tutte e tre le seguenti caratteristiche:
- d) il suo valore cambia in risposta ai cambiamenti di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o tassi, di un rating creditizio o di un indice di credito o di altre variabili;
- e) non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale inferiore a quello che sarebbe richiesto da altri tipi di contratti da cui ci si possono aspettare risposte simili al variare dei fattori di mercato;
- f) sarà regolato ad una data futura.
Compongono la categoria i derivati finanziari e quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di compravendita a termine di titoli e di valute, i contratti derivati con titolo sottostante e quelli senza titolo sottostante collegati a tassi di interesse, a indici o ad altre attività e i contratti derivati su valute. Fra i contratti derivati sono inclusi anche quelli eventualmente incorporati in altri strumenti finanziari complessi e che sono stati oggetto di rilevazione separata rispetto allo strumento ospitante in quanto:
- le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario;
- gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
- gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore.
Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sottoposte a influenza notevole o a controllo congiunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l'IFRS 10 consentono di assegnare a tale portafoglio.
Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. La data di riclassificazione e il suo valore verranno considerati per il calcolo del tasso di interesse effettivo dell'attività riclassificata, e per l'attività di allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio di stage assignement.
(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento", mentre gli strumenti derivati sono rilevati alla "data di sottoscrizione".
Il valore di iscrizione iniziale è pari al costo (prezzo di acquisto) inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono registrati a conto economico.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione" e 110 "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" – a) attività e passività finanziarie designate al fair value e - b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato.
Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò la Banca ha individuato due condizioni affinché un titolo possa considerarsi quotato in un mercato attivo e cioè:
- il titolo deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo:
- la quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo;
- il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.
In assenza di un mercato attivo, ai fini della determinazione del fair value dei titoli vengono considerate tutte le informazioni di mercato rilevanti che siano in qualche modo disponibili privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato quali: prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo; valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno, anche se, non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, vengono considerati con particolare cautela e sottoposti a verifica da parte della Banca; valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo tenendo presente tutte le informazioni disponibili.
Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal prezzo di contratti derivati quotati con caratteristiche identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da circuiti informativi normalmente utilizzati a livello internazionale e/o applicando modelli valutativi di best practice.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie di negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.
Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi a soggetti terzi.
I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.
2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
(a) Criteri di classificazione
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano contemporaneamente le seguenti condizioni:
- l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).
Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Sono quindi inclusi in questa voce
- i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
- le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
- i finanziamenti che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI.
Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.
(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento" ed alla data di erogazione per i finanziamenti.
Gli strumenti finanziari sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo (prezzo di acquisto) degli stessi comprensivo degli eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie sono valutate al fair value con la rilevazione a conto economico della remunerazione dello strumento calcolato in base alla metodologia dell'I.R.R., mentre le variazioni di fair value vengono rilevate in una specifica voce di patrimonio netto (voce 110 - Riserva da valutazione), contribuendo alla redditività complessiva (nella voce 140 – Attività finanziarie diverse dai titoli di capitale valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva), sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata oppure non viene rilevata una perdita di valore (in qual caso viene registrata una perdita nella voce 130 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito); al momento della dismissione l'utile o la perdita cumulati vengono quindi riversati a conto economico, all'interno della
voce 100 b) - Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto e concorrono alla redditività complessiva nella voce 20 - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, e non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (in caso di cessione gli utili e le perdite cumulati sono iscritti nella voce 140 - Riserve. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, al pari delle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese.
Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:
- attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
- attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
- attività non performing (stage 3 o Non Performing).
La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (classe 3). Non sono assoggettati al processo di impairment i titoli di capitale.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi. Il risultato economico derivante dalla cessione delle attività finanziarie è imputato a conto economico tranne che per gli strumenti di capitale.
2 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(a) Criteri di classificazione
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
- l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (business model "Hold to Collect");
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).
Sono inclusi in questa voce, una volta rispettati i due requisiti sopra enunciati:
- gli impieghi con banche nelle diverse forme tecniche;
- gli impieghi con clientela nelle diverse forme tecniche;
- i titoli di debito.
Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari.

Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella fair value con impatto a conto economico l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nel conto economico. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto sulla redditività complessiva, l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nell'apposita riserva da valutazione a patrimonio netto.
(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario che è pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni diverse da quelle di mercato, il fair value è determinato utilizzando apposite tecniche di valutazione; la differenza rispetto all'importo erogato od al prezzo di sottoscrizione è imputata direttamente a conto economico.
(c) Criteri di valutazione
In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati.
Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono rilevate nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.
In sede di redazione del bilancio o di situazioni infrannuali le posizioni presenti in questa categoria sono sottoposte a impairment con registrazione a conto economico delle rettifiche di valore identificate.
Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:
- attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
- attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
- attività non performing (stage 3 o Non Performing).
La classificazione deve avvenire sulla base dell'andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull'intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (stage 3). Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis (stage 1 e 2), sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o "tranche" di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD). Nella valutazione si tiene altresì conto delle garanzie ricevute in essere.
I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.
Il modello di valutazione per il fondo generico è stabilito sulla base della seguente formula:
ECL = EAD x PD x LGD
dove:
ECL = Expected Credit Loss EAD = Exposure at Default PD = Probability of Default LGD = Loss given Default
Le svalutazioni collettive di titoli e crediti sono quindi calcolate secondo i seguenti principi:
- ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1) bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
- ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2) è misurata la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);
Ai fini dello staging delle attività finanziarie, ogni attività in sede di origination viene classificata in "stage 1" e successivamente:
- relativamente al mondo titoli è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito, e quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
- relativamente al mondo crediti è considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito il peggioramento di tre notch sul rating interno attribuito alla posizione. A tal proposito si ritiene che relativamente al mondo crediti si possa considerare che il rischio di credito di uno strumento non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito dello strumento stesso è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.
Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari.
Le LGD utilizzate sono stimate da modelli che le rendono Point in Time e forward looking e possono essere rettificate sulla base delle garanzie ricevute.
Fanno eccezione i crediti di natura commerciale, per i quali si applica l'approccio semplificato previsto dal principio, secondo il quale la classificazione del credito avviene direttamente in stage 2 (pertanto non sono previste attività di staging con riferimento ai crediti performing), ed il calcolo della Expected Credit Loss (c.d. ECL) lifetime sulla base di un meccanismo di provision matrix legato ad ogni singolo rapporto creditizio, in relazione allo stato del mandato fiduciario (l'ECL varia in relazione al fatto che il rapporto di clientela risulti ancora attivo oppure estinto) ed all'anzianità del credito (l'ECL viene incrementata sui crediti aventi durata superiore a determinate soglie di anzianità).
Per la classificazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinate deteriorate), Banca Profilo fa riferimento alla normativa emanata in materia dalla Banca d'Italia. I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. L'entità della rettifica di valore da apportare ad ogni credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono conto delle previsioni di recupero, dei tempi di recupero stimati nonché del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata non vengono attualizzati. Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Le perdite di valore riscontrate sono iscritte a conto economico nella voce.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.
La banca per tutte le posizioni classificate a sofferenza, valuta se sia opportuno continuare a mantenere in vita il credito a sofferenza in quanto le azioni stragiudiziali o giudiziali in corso permettono di ritenere ragionevole un'aspettativa di recupero, anche parziale, oppure se sia opportuno procedere a una cancellazione o a uno stralcio (write-off), totale o parziale, in virtù, rispettivamente, della conclusione del processo di recupero ovvero della circostanza che non sussista una prospettiva ragionevole di recupero.
Lo stralcio (write-off), in coerenza con il principio contabile IFRS 9, è la riduzione del valore lordo contabile del credito conseguente alla presa d'atto dell'insussistenza di ragionevoli aspettative di recupero dello stesso per importi eccedenti quelli considerati incassabili o già incassati.
Esso non implica la rinuncia da parte della banca al diritto giuridico di recuperare il credito e deve essere effettuato qualora dal complesso delle informazioni disponibili emerga l'impossibilità del debitore di rimborsare in tutto o in parte l'importo del debito.
I criteri che la banca ha individuato per stabilire se una posizione rientra nel novero di quelle da valutare ai fini di un eventuale stralcio dipendono dall'eventuale presenza di procedure concorsuali, dai livelli di copertura e dall'anzianità della posizione nello status a sofferenza.
3 – Operazioni di copertura
Banca Profilo si avvale della possibilità, prevista dall'IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di hedge accounting.
Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita (correlati a rischi di mercato, quali il rischio di tasso, il rischio di cambio oppure il rischio di prezzo, o il rischio di credito dell'emittente) derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L'intento di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi enunciata dalla Direzione della banca. Ad ogni chiusura di bilancio e reporting date infra-annuale, è richiesto di verificare che la copertura posta in essere mediante l'utilizzo dello strumento derivato sia altamente efficace nella compensazione dei cambiamenti di fair value o dei flussi di cassa attesi dell'elemento coperto; tale verifica deve essere prospettica e retrospettiva.
L'iscrizione iniziale dei contratti derivati di copertura avviene alla "data di contrattazione", in base al fair value a tale data.
La contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura è permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni ossia quando la relazione di copertura è:
- chiaramente definita e documentata;
- misurabile;
- attualmente efficace.
La relazione di copertura viene meno quando
- il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
- l'elemento coperto viene venduto, scade o è rimborsato;
- non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati designati di copertura viene accolto nella voce 50 – derivati di copertura nell'attivo patrimoniale qualora il fair value del derivato sia positivo, mentre in caso di fair value dello strumento di copertura sia negativo esso va iscritto nella voce 40 – derivati di copertura del passivo patrimoniale.
Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:
- copertura del fair value di una attività o passività già iscritta in bilancio; in tal caso l'utile o la perdita derivante dalle variazioni del fair value dello strumento di copertura viene riflessa immediatamente a conto economico così come gli utili o perdite da valutazione dello strumento coperto;
- copertura dei flussi finanziari; in questo caso la porzione efficace di utile o perdita sullo strumento di copertura è iscritta inizialmente a patrimonio netto (rilevandola a conto economico man mano
che lo strumento coperto riflette a conto economico i flussi correlati); la porzione inefficace dell'utile o perdita dello strumento di copertura viene invece iscritta direttamente a conto economico;
copertura di un investimento netto in un'entità estera; la contabilizzazione è la medesima delle operazioni di copertura di flussi finanziari.
5 – Partecipazioni
(a) Criteri di classificazione
La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole.
Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:
- il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
- il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
- il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;
Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.
Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.
(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione
Le partecipazioni in imprese collegate o controllate congiuntamente sono iscritte al costo di acquisto maggiorato da eventuali oneri accessori.
Se emergono evidenze di una riduzione del valore di una partecipazione, occorre procedere al confronto tra il valore di iscrizione in bilancio con il valore recuperabile della partecipazione stessa, determinato facendo riferimento al valore d'uso della partecipazione. Il valore d'uso è a sua volta determinato mediante modelli di valutazione; qualora non si riesca a raccogliere sufficienti informazioni per la definizione del valore d'uso mediante l'applicazione di metodologie valutative adeguate, si considera come valore d'uso il valore del patrimonio netto della società.
In caso emerga che il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico alla voce "220. Utili (Perdite) delle partecipazioni". In caso si riscontri il venir meno dei motivi alla base della rettifica di valore, le relative riprese vengono imputate alla medesima voce di conto economico.
Le partecipazioni considerate come "investimenti strategici", non rientranti nelle definizioni sopra riportate e diverse da quelle eventualmente rilevate alle voci "110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione", sono classificate quali attività valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e trattate in maniera corrispondente.
(d) Criteri di cancellazione
Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.
6 – Attività materiali
(a) Criteri di classificazione
Si tratta delle attività materiali (impianti tecnici, mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) detenute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Tra le attività materiali sono inclusi i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando sono separabili dai beni stessi qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.
(b) Criteri di iscrizione
Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico nella voce 160 "Spese amministrative: b) altre spese amministrative".
(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Le attività materiali sono valutate al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite durevoli di valore conformemente a quanto disposto dallo IAS 16.
Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. Le opere d'arte non sono soggette ad ammortamento in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si procede al confronto fra il valore recuperabile del cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale delle funzionalità economiche del bene) e il suo valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione), ed il suo valore contabile al netto degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico nella voce 180 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali". Nel caso vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti in assenza di precedenti perdite di valore.
(d) Criteri di cancellazione
Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico alla stessa data in cui sono eliminate dalla contabilità, rispettivamente, alla voce "250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti" in caso di dismissione ovvero "180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali" qualora non siano più previsti benefici economici futuri derivanti dall'utilizzo del bene o dal realizzo.
7 – Attività immateriali
(a) Criteri di classificazione
Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali attività non monetarie, prive di consistenza fisica, ma comunque identificabili, utilizzate nell'espletamento dell'attività sociale e di durata pluriennale. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:
- identificabilità
- controllo della risorsa in oggetto
- esistenza di benefici economici futuri.
In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono il software ad utilizzazione pluriennale e l'avviamento.
Nelle attività immateriali è classificato l'avviamento. L'avviamento rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione.
(b) Criteri di iscrizione
Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori e aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.
(c) Criteri di valutazione
Le attività immateriali di durata limitata formano oggetto di valutazione secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti, iscritti nella voce 190 "rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali", così come disciplinato dallo IAS 38.
Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite di valore durevoli, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività, con imputazione al conto economico nella voce 190 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" della differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.
Le attività immateriali aventi vita utile indefinita, quali l'avviamento, non vengono ammortizzate, ma sottoposte al cosiddetto impairment test con frequenza almeno annuale, anche se non sono state riscontrate indicazioni di riduzioni notevoli di valore.
Ad eccezione dell'avviamento, per il quale le perdite di valore riscontrate non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi, le altre attività immateriali precedentemente svalutate possono essere oggetto di un ripristino di valore, tuttavia il nuovo valore contabile non potrà eccedere il valore netto contabile che si sarebbe determinato alla medesima data in assenza di riduzioni di valore negli esercizi precedenti.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività immateriali sono cancellate dal bilancio a seguito di dismissioni oppure quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche e non siano attesi benefici economici futuri.
Attività immateriali – Avviamento
(a) Criteri di classificazione
L'avviamento incluso nelle immobilizzazioni immateriali, rilevato secondo i criteri stabiliti dal principio contabile IFRS 3, rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value, alla medesima data, delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazioni aziendali (business combination).
(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione
Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.
Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento (c.d. impairment test). A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento, detta cash generating unit o CGU, che rappresenta il livello minimo al quale l'avviamento viene monitorato dalla Direzione della società in coerenza con il modello di business adottato.
L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico nella voce 240 "Rettifiche di valore dell'avviamento". Tali perdite durevoli di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.
(d) Criteri di cancellazione
Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione oppure qualora non siano attesi benefici economici futuri.
8 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Banca Profilo non detiene attività classificate tra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, né passività associate ad attività in via di dismissione non detiene interessenze azionarie classificabili in questa voce, che corrispondano ai criteri previsti dal principio contabile IFRS 5.
9 – Fiscalità corrente e differita
Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.
Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.
Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. La loro rilevazione avviene nella voce 100 b) dell'attivo. Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 60 b) del passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispondente a tutte le differenze temporanee tassabili esistenti alla fine dell'esercizio.
Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale stabilite da provvedimenti in vigore. La contropartita contabile delle attività e passività contabili, sia correnti che differite, è costituita di regola dal conto economico nella voce 270 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".
La consistenza del fondo imposte viene inoltre adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da eventuali accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.
Banca Profilo ha aderito al cosiddetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante, in qualità di capogruppo, è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione, il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile ai fini IRES, risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente un unico debito/credito d'imposta.
10 – Fondi per rischi ed oneri
Impegni e garanzie rilasciate
Nella sottovoce a) impegni e garanzie rilasciate sono inscritti fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Quiescenza e obblighi simili
Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla voce 100 del passivo lettera b) sono riportati i fondi di quiescenza, ovvero accantonamenti per benefici ai dipendenti da erogare successivamente al termine del rapporto lavorativo, riconducili ad accordi aziendali e che si qualificano come piani a benefici definiti. Un piano a benefici definiti garantisce taluni benefici legati a fattori quali l'età del beneficiario, gli anni di servizio prestati e le politiche di remunerazione adottate dalla società. In conseguenza di ciò, sulla società ricade il rischio attuariale e il rischio d'investimento. Le obbligazioni in carico alla società sono determinate attualizzando le erogazioni future proporzionate in relazione alle variabili precedentemente esposte (età, anni di servizio prestati) oltre ad altre variabili di natura attuariale quali l'aspettativa di vita e l'anzianità al momento della cessazione del rapporto di lavoro, e conseguentemente contabilizzate in osservazione al principio contabile IAS 19 Revised: gli utili e le perdite attuariali rivenienti dalla valutazione delle passività a benefici definiti vengono rilevati in contropartita del Patrimonio netto nell'ambito della voce "110. Riserve da valutazione" ed esposti nel Prospetto della redditività complessiva.
Altri fondi
Nella sottovoce c) altri fondi per rischi ed oneri sono riportati gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Gli accantonamenti vengono determinati al fine di poter rappresentare la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nella determinazione della stima, vengono tenuti in considerazione i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.
11 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(a) Criteri di classificazione
Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso banche e i Debiti verso clientela; essi sono costituiti dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la Banca e le sue controllate realizzano la provvista interbancaria e con clientela, al netto, pertanto, degli eventuali ammontari riacquistati.
Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce 20 "Interessi passivi e oneri assimilati".
(b) Criteri di iscrizione

Le passività in argomento vengono registrate all'atto della ricezione delle somme raccolte o, per i titoli di debito, all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate, anche nel caso di riacquisto, in base al principio della "data di regolamento" e non possono essere trasferite nel portafoglio delle passività di negoziazione. La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. I titoli strutturati vengono separati nei loro elementi costitutivi che sono registrati distintamente, quando le componenti derivate in essi implicite presentano natura economica e rischi differenti da quelli dei titoli sottostanti e sono configurabili come autonomi strumenti derivati.
(c) Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle passività finanziarie si basano sul principio del costo ammortizzato con il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale delle passività.
(d) Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile delle passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
12 – Passività finanziarie di negoziazione
(a) Criteri di classificazione
Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di negoziazione con fair value negativo, inclusi i derivati impliciti presenti in strumenti finanziari strutturati e contabilmente separati dagli stessi. Sono inoltre inclusi gli eventuali "scoperti tecnici" originati dall'attività di negoziazione in titoli.
(b) Criteri di iscrizione
Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione alla "data di contrattazione" mentre le operazioni in titoli sono contabilizzate alla "data di regolamento".
Le passività finanziarie di negoziazione sono inizialmente registrate al fair value, ossia al prezzo di acquisto.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla prima iscrizione, le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value determinato secondo le modalità riportate nel paragrafo relativo alle "attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico". Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e quelli della negoziazione sono registrati nel conto economico alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
(d) Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività stesse oppure quando gli strumenti finanziari vengono ceduti.
13 – Passività finanziarie designate al fair value
Banca Profilo non ha attualmente passività classificabili in questa voce.
14 – Operazioni in valuta
(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscrizione iniziale
Le operazioni in valuta sono rappresentate da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utilizzata da Banca Profilo corrispondente a quella propria dell'ambiente economico in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data di ciascuna operazione.
(c) Criteri di valutazione
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:
- le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
- le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
- le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziale o di conversione del bilancio precedente, sono registrati a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
Le differenze di cambio relative ad elementi per i quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio netto, per esempio Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono rilevate a conto economico.
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.
15 – Altre informazioni
Trattamento di fine rapporto del personale
Sulla base della nuova disciplina del TFR, introdotta dal Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 90 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.
I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce 160 "Spese amministrative; a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19, vengono contabilizzati in una riserva di valutazione (voce 110 del passivo).
Azioni proprie
Le eventuali azioni proprie detenute dalla società sono iscritte nella voce 170 "Azioni proprie", portate in riduzione del patrimonio netto.
Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto nella voce 140 "Riserve".
Costi e ricavi
I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la cui definizione si rinvia alla voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".
I ricavi, in ottemperanza a quanto previsto dal principio contabile IFRS 15, sono derivanti da obbligazioni contrattuali con la clientela e rilevati in Bilancio solo se sono soddisfatti contemporaneamente tutti i seguenti criteri:
- le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le relative obbligazioni;
- l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
- l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
- il contratto ha sostanza commerciale (il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
- è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente. Nel valutare le probabilità di ricevere l'importo del corrispettivo, l'entità deve tenere conto solo della capacità e dell'intenzione del cliente di pagare l'importo del corrispettivo quando sarà dovuto.
Se il corrispettivo è variabile, l'importo del corrispettivo al quale l'entità avrà diritto può essere rilevato se attendibilmente stimabile ed altamente probabile che tale corrispettivo non debba essere stornato in periodo successivi.
Il corrispettivo del contratto, il cui incasso come detto dev'essere probabile, è allocato alle singole obbligazioni derivanti dal medesimo. Qualora un contratto con la clientela preveda, a fronte di un canone annuo complessivo, l'erogazione al cliente di un pacchetto di servizi, tali servizi costituiscono, ai fini della rilevazione in Bilancio del corrispettivo, differenti "performance obligation", tra le quali la Banca ripartisce il prezzo dell'operazione sulla base del relativo prezzo di vendita a sé stante.
La rilevazione temporale dei ricavi avviene, in funzione delle tempistiche di adempimento delle obbligazioni, in un'unica soluzione o alternativamente lungo la durata del periodo previsto per l'adempimento delle diverse obbligazioni.
Con riferimento ai ricavi da attività finanziarie, si puntualizza quanto segue:
- Gli interessi sono rilevati con un criterio temporale che consideri il rendimento effettivo del bene. Le componenti negative di reddito maturate su attività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi passivi e oneri assimilati"; le componenti economiche positive maturate su passività finanziarie sono rilevate alla voce "Interessi attivi e proventi assimilati".
- Gli interessi di mora sono contabilizzati, nella voce "10. Interessi attivi e proventi assimilati", esclusivamente al momento del loro effettivo incasso.
- I dividendi sono iscritti contabilmente in corrispondenza del diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
- I costi o ricavi derivanti dalla compravendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento sono iscritti a Conto economico in sede di iscrizione dello strumento finanziario solamente quanto il fair value è determinato:
- o facendo riferimento a transazioni di mercato correnti e osservabili del medesimo strumento;
- o attraverso tecniche di valutazione che utilizzano, quali variabili, solamente dati derivanti da mercati osservabili.
Piani di stock option ai dipendenti
I piani di stock option si suddividono in due tipologie che prevedono modalità di contabilizzazione diverse in funzione delle caratteristiche del piano:
- equity settled: sono piani in cui al beneficiario viene concesso il diritto di acquistare azioni della società ad un prezzo prefissato qualora specifiche condizioni siano soddisfatte. In tali casi il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano con contropartita un incremento delle riserve di patrimonio netto;
- cash settled: sono piani in cui il beneficiario riceve direttamente il controvalore monetario del beneficio derivante dall'esercizio teorico della stock option. Il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano, con contropartita un debito nello stato patrimoniale. Le quote di competenza dell'onere complessivo vengono rideterminate ad ogni chiusura sulla base dell'adeguamento della rilevazione del fair value che, a scadenza, equivale al pagamento da effettuarsi a favore del dipendente.
A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE
A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, valore contabile e interessi attivi
Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di FTA dell'IFRS 9 il 1° gennaio 2018. In conseguenza di ciò non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.
Si segnala che le attività finanziarie precedentemente oggetto di trasferimento tra portafogli sono state oggetto di dismissione nel presente esercizio.
A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, fair value ed effetti sulla redditività complessiva
Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di FTA dell'IFRS 9 il 1° gennaio 2018. In conseguenza di ciò non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.
A.3.3 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business e tasso di interesse efffettivo Banca Profilo non ha modificato il proprio "business model" relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di FTA dell'IFRS 9 il 1° gennaio 2018. In conseguenza di ciò non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell'esercizio.
A.4 -INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3 : tecniche di valutazione e input utilizzati
Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.
Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:
- prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
- valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;
- valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.
Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l'eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair value, vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:
.
- differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es., movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fattori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell'emittente di un titolo);
- differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all'altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all'altro, specie in particolari condizioni di mercato).
Le valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponibili.
I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:
- la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;
- ogni incertezza relativa all'ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
- il rischio di credito;
- la liquidità dello strumento;
- la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.
Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese).
Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano cambiate rispetto alla situazione iniziale.
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni
Gli strumenti finanziari classificati come livello 3 ammontano in bilancio a un controvalore complessivo di 8,9 milioni di Euro. Sulla base dei criteri riportati nel paragrafo successivo sono stati giudicati fair value di livello 3 i titoli inflation zc che nei test di sensitivity effettuati, a seguito di un movimento dello spread di 10 basis points hanno registrato una variazione del prezzo teorico superiore all'1% (per un controvalore complessivo del portafoglio che oscilla tra i 4,8 e i 4,9 milioni di Euro), un CDS su un indice valutato a modello che, nel test di sensitivity effettuato, a seguito di un movimento dello spread di 50 basis point, ha registrato una variazione del fair value superiore all'1% del nominale (per una valutazione del derivato che oscilla tra -0,6 e -3,6 milioni di euro)
A.4.3 Gerarchia del fair value
Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell'osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione. In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:
Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;
- Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati non attivi; b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotati su mercati giudicati non attivi per i quali esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;
- Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell'impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un'analisi di sensitivity. A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.
Ai fini dell'individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:
-
- lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo;
-
- il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.
La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l'intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:
- volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;
- variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall'andamento dei fattori di mercato rilevanti;
- disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se, nell'arco dell'ultimo mese, siano stati rilevati prezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;
- nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esistenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei broker non siano superiori all'1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all'1%.
Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management.
Con particolare riferimento ad alcuni CDS su indici obbligazionari, che fanno parte di una strategia di arbitraggio (in cui Banca Profilo assume contestualmente una posizione in CDS su un indice e una posizione di segno opposto in CDS sui single names che compongono lo stesso indice), la valutazione a modello avviene sulla base dei seguenti step:
-
- nel giorno della transazione, sulla base dell'upfront incassato sul "pacchetto" (CDS su indice + CDS sui single names) e quindi della differenza tra il market value del CDS sull'indice e la somma dei market value dei CDS sui single names, viene determinato l'ammontare della skew espressa in basis points sulla curva di credito; tale valore, non osservabile nelle quotazioni di mercato e quindi non rilevabile se non con una nuova transazione sullo stesso "pacchetto", viene mantenuto costante nelle valutazioni successive;
-
- nel giorno della valutazione, sulla base della somma dei market value correnti dei CDS sui single names, viene determinato l'intrinsic spread, cioè la curva di credito che determinerebbe una valutazione del CDS sull'indice pari alla somma delle valutazioni dei CDS sui single names;
-
- all'intrinsic spread determinato al punto 2), viene poi aggiunta la skew di cui al punto 1), calcolata nel giorno della transazione e mantenuta costante; la curva di credito così ottenuta (somma dell'intrinsic spread corrente e della skew originaria) è quella utilizzata per la valutazione a modello del CDS sull'indice.
A.4.4 Altre informazioni –
La quasi totalità dell'operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera, con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. La valutazione dei derivati OTC, oltre che del fair value dei contratti, tiene conto di rettifiche determinate in base sia al merito creditizio delle controparti (CVA, Credit Value Adjustment) sia al proprio merito creditizio (DVA, Debt Value Adjustment). Le rettifiche sono calcolate simulando diversi possibili scenari futuri di mercato, determinando per ciascuno scenario e per ciascuna controparte il valore atteso del portafoglio dei derivati OTC (inclusi i margini di garanzia scambiati in base agli accordi di collateralizzazione e alle soglie previste da tali accordi) e ponderando tale valore per il rischio di inadempimento della controparte (CVA) e propria (DVA).
Per l'informativa in merito al c.d. "highest and best use" richiesta dall'IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce alla tabella "A.4.5.4".
Informazioni di natura quantitativa
A.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Passività finanziarie misurate al fair value | Livello 1 | livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | |||||||
| a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 417.787 | 86.582 | 310.852 | 150.923 | |||
| b) Attività finanziarie designate al fair value | |||||||
| c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 43 | ||||||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 370.895 | 22.021 | 6.792 | 479.598 | 16.535 | 8.430 | |
| 3. Derivati di copertura | 2.985 | 597 | 2.662 | ||||
| 4. Attività materiali | |||||||
| 5. Attività immateriali | |||||||
| Totale | 788.682 | 111.588 | 6.835 | 791.047 | 170.120 | 8.430 | |
| 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione | 104.453 | 54.280 | 2.094 | 30.130 | 79.364 | 6.585 | |
| 2. Passività finanziarie designate al fair value | |||||||
| 3. Derivati di copertura | 29.259 | 19 | 31.118 | ||||
| Totale | 104.453 | 83.538 | 2.094 | 30.149 | 110.483 | 6.585 |
L'impatto del "CVA" e del "DVA" sulla determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati a livello consolidato ammonta rispettivamente a 88 migliaia di Euro e 83 migliaia di Euro.
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
| ate al fair value con impatto a conto economico | Attività | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | finanziarie detenute per la negoziazione |
di cui: a) attività di cui: b) attività finanziarie designate al fair obbligatoriam value |
di cui: c) altre attività finanziarie ente valutate al fair value |
finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
Derivati di copertura |
Attività materiali | Attività nmmateria |
|
| Esistenze iniziali | 8.430 | |||||||
| 2. Aumenti |
61 | 2.22 | ||||||
| 2.1 Acquisti |
2.079 | |||||||
| 2.2 Profitti imputati a: | ||||||||
| 2.2.1 Conto Economico | 142 | |||||||
| - di cui: Plusvalenze | ||||||||
| 2.2.2 Patrimonio netto | × | |||||||
| 2.3 Trasferimenti da altri livelli | ||||||||
| 2.4 Altre variazioni in aumento |
61 | 61 | ||||||
| 3. Diminuzioni |
19 | 18 | 3.858 | |||||
| 3.1 Vendite | ||||||||
| 3.2 Rimborsi | ||||||||
| 3.3 Perdite imputate a: | ||||||||
| 3.3.1 Conto Economico | 18 | 18 | ||||||
| - di cui Minusvalenze | 18 | 18 | ||||||
| 3.3.2 Patrimonio netto | 685 | |||||||
| 3.4 Trasferimenti ad altri livelli | 3.173 | |||||||
| 3.5 Altre variazioni in diminuzione | ||||||||
| 4. Rimanenze finali | 43 | ব্ৰুৱাৰী বিশ্ববিদ্যালয়ৰ প্ৰথম বিশ্বক সংযোগ | 6.792 |
A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
| Passività finanziarie detenute per la negoziazione |
Passività finanziarie designate al fair value |
Derivati di copertura |
|
|---|---|---|---|
| Esistenze iniziali | 6.585 | ||
| 2. Aumenti |
|||
| Emissioni 2.1 |
|||
| Perdite imputate a: 2.2 |
|||
| 2.2.1 Conto Economico | 2.094 | ||
| - di cui Minusvalenze | 2.094 | ||
| 2.2.2 Patrimonio netto | × | ||
| 2.3 Trasferimenti da altri livelli |
|||
| Altre variazioni in aumento 2.4 |
|||
| Diminuzioni 3. |
|||
| 3.1 Rimborsi |
|||
| Riacquisti 3.2 |
|||
| 3.3 Profitti imputati a: | |||
| 3.3.1 Conto Economico | 6.585 | ||
| - di cui Plusvalenze | |||
| 3.3.2 Patrimonio netto | × | ||
| 3.4 Trasferimenti ad altri livelli | |||
| 3.5 Altre variazioni in diminuzione | |||
| Rimanenze finali 4. |
2.094 |
Nella tabella sono ricompresi gli strumenti derivati CDS facenti parte delle strutture di arbitraggio precedentemente descritte.
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.
| Attività e passività non valutate al fair value o | Valore di bilancio | 31/12/2018 | Valore di | 31/12/2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| alutate al fair value su base non ricorrente | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.050.509 | 151.916 | 2.959 | 892.061 | 448.475 | 448.475 | ||
| 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento | ||||||||
| 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | ||||||||
| Totale | 1.050.509 | 151.916 | 2.959 | 892.061 | 448.475 | 448.475 | ||
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.690.952 | 1.690.952 | 1.177.797 | 1.177.797 | ||||
| 2. Passività associate ad attività in via di dismissione | ||||||||
| Totale | 1.690.952 | 1.690.952 1.177.797 | 1.177.797 |
Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio della Banca.
Nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono ricompresi sia i titoli detenuti dalla banca (suddivisi per livello) nonché i crediti verso banche e clientela che sono stati classificati tutti a livello 3. Trattandosi principalmente di operazioni non rateali o operazioni con scadenza inferiore all'anno il valore contabile è ritenuto una adeguata approssimazione del fair value, aspetto che comporta la classificazione nel livello 3 della gerarchia. Nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3 anche le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard.
A.5 – INFORMATIVA SUL C.D. DAY ONE PROFIT/LOSS
Al 31 dicembre 2018 non ci sono in essere operazioni che presentano un day one profit.
PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
ATTIVO
Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
| 31/12/2018 | 31/12/20 | |
|---|---|---|
| re | 01 | |
| b) Depositi a vista presso Banche Centrali | ||
| 4.341 | 926 |
Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 20
2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
| Voci/Valori | Totale 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Live lo 3 | Live o 1 | Live lo 2 | Livello 3 | |
| A Attività per cassa | ||||||
| 1. Titoli di debito | ||||||
| 1.1 Titoli strutturati | 10.770 | 5.853 | 10.975 | 20.663 | ||
| 1.2 Altri titoli di debito | 293.773 | 29.705 | 150.054 | 48.776 | ||
| 2. Titoli di capitale | 70.171 | 0 | 118.154 | 0 | ||
| 3. Quote di O.I.C.R. | 84 | 1.053 | 150 | 467 | ||
| 4. Finanziamenti | ||||||
| 4.1 Pronti contro termine | ||||||
| 4.2 Altri | ||||||
| Totale A | 374.798 | 36.611 | 279.333 | 69.906 | ||
| B Strumenti derivati | ||||||
| 1. Derivati finanziari | ||||||
| 1.1 di negoziazione | 42.990 | 41.746 | 31.519 | 61.815 | ||
| 1.2 connessi con la fair value option | ||||||
| 1.3 altri | ||||||
| 2. Derivati creditizi | ||||||
| 2.1 di negoziazione | 8.226 | 19.202 | ||||
| 2.2 connessi con la fair value option | ||||||
| 2.3 altri | ||||||
| Totale B | 42.990 | 49.977 | 31.519 | 81.017 | ||
| Totale (A+B) | 417.787 | 86.582 | 310.852 | 150.923 |
| Voci/Valori | Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 Riesposto |
||
|---|---|---|---|---|
| A. | Attività per cassa | |||
| 1. | Titoli di debito | |||
| a) | Banche Centrali | |||
| b) | Amministrazioni pubbliche | 264.288 | 136.390 | |
| c) | Banche | 42.776 | 81.654 | |
| d) | Altre società finanziarie | 15.752 | 6.543 | |
| di cui: imprese di assicurazione | 2.108 | |||
| e) Società non finanziarie | 17.285 | 5.881 | ||
| 2. | Titoli di capitale | |||
| a) | Banche | 21.924 | 38.578 | |
| b) Altre società finanziarie | 12.635 | 13.432 | ||
| di cui: imprese di assicurazione | 8.406 | 7.920 | ||
| c) | Società non finanziarie | 35.612 | 64.543 | |
| d) | Altri emittenti | 1.602 | ||
| 3. | Quote di O.I.C.R. | 1.136 | 617 | |
| 4. | Finanziamenti | |||
| a) | Banche Centrali | |||
| b) | Amministrazioni pubbliche | |||
| c) | Banche | |||
| d) | Altre società finanziarie | |||
| di cui: imprese di assicurazione | ||||
| e) Società non finanziarie | ||||
| f) | Famiglie | |||
| Totale A | 411.407 | 349.240 | ||
| 8. | Strumenti derivati | |||
| a) | Controparti centrali | 42.967 | 31.225 | |
| b) | Altre | 49.995 | 81.311 | |
| Totale B | 92.961 | 112.536 | ||
| Totale (A+B) | 504.369 | 461.776 |
2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti
2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica
| Voci/Valori | Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | |||
| 1. Titoli di debito | 1 | - | - | |||
| 1.1 Titoli strutturati | ||||||
| 1.2 Altri titoli di debito | ||||||
| 2. Titoli di capitale | 43 | |||||
| 3. Quote di O.I.C.R. | ||||||
| 4. Finanziamenti | ||||||
| 4.1 Pronti contro termine | ||||||
| 4.2 Altri | ||||||
| Totale | 43 |
Nella voce dei titoli di capitale – livello 3 – sono ricompresi esclusivamente gli strumenti finanziari sottoscritti nell'ambito del sostegno nei confronti di Banca Carige per il tramite dello Schema Volontario.

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti
| Voci/Valori | Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 |
||
|---|---|---|---|---|
| Titoli di capitale | ||||
| di cui: banche | ||||
| di cui: altre società finanziarie | ||||
| di cui: società non finanziarie | 43 | |||
| Titoli di debito | ||||
| a) Banche Centrali | ||||
| b) Amministrazioni pubbliche | ||||
| c) | Banche | |||
| d) | Altre società finanziarie | |||
| di cui: imprese di assicurazione | ||||
| e) Società non finanziarie | ||||
| Quote di O.I.C.R. | ||||
| Finanziamenti | ||||
| a) Banche Centrali | ||||
| b) Amministrazioni pubbliche | ||||
| c) | Banche | |||
| d) | Altre società finanziarie | |||
| di cui: imprese di assicurazione | ||||
| Società non finanziarie | ||||
| Famiglie | ||||
| Totale A | A - |
Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – Voce 30
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica
| Voci/Valori | Totale 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Live lo 1 | Livello 2 | Livello 3 | Live lo 1 | Livello 2 | Livello 3 | ||
| 1. Titoli di debito | 370.001 | 21.669 | 4.709 | 478.619 | 16.183 | 8.425 | |
| 1.1 Titoli strutturati | |||||||
| 1.2 Altri titoli di debito | 370.001 | 21.669 | 4.709 | 478.619 | 8.425 | ||
| 2. Titoli di capitale | 894 | 352 | 2.084 | 981 - | 352 | 5 | |
| 3. Finanziamenti | |||||||
| Totale | 370.895 | 22.021 | 479.598 | 16.535 |
Banca Profilo ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza.
La tabella successiva riporta il dettaglio dei titoli di capitale per i quali si è scelta la classificazione nella presente categoria (FVTOCI).
| Società | 31/12/2018 | 31/12/2017 Riesposto |
|---|---|---|
| Profilo Holding S.p.A. | 352 | 352 |
| First Capital S.p.A. | 894 | 981 |
| S | ||
| lınaba | 1.579 | |
| MDOTM SRL | 500 | |
| Totale | 3.330 | 123 843 |
3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti
| Voci/Valori | Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 Riesposto |
||
|---|---|---|---|---|
| 1. | Titoli di debito | |||
| a) Banche Centrali | ||||
| b) | Amministrazioni pubbliche | 339.933 | 482.577 | |
| C) | Banche | 30.522 | 10.075 | |
| d) | Altre società finanziarie | 11.872 | 5.566 | |
| di cui: imprese di assicurazione | 2.085 | |||
| e) Società non finanziarie | 14.051 | 5.007 | ||
| 2. | Titoli di capitale | |||
| a) | Banche | |||
| b) | Altri emittenti: | 3.330 | ||
| - altre società finanziarie | 898 | 985 | ||
| di cui: imprese di assicurazione | ||||
| - società non finanziarie | 2.079 | |||
| - altrı | 352 | |||
| 3. | Finanziamenti | |||
| a) | Banche Centrali | |||
| b) Amministrazioni pubbliche | ||||
| c) | Banche | |||
| d) | Altre società finanziarie | |||
| di cui: imprese di assicurazione | ||||
| e) | Società non finanziarie | |||
| Famiolie | ||||
| Totale | 399.708 | 504.563 |
3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessive | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | di cui: strument con basso rischio di credito |
Secondo stadio | Terzo stadio | Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio | Write-of -parziall- |
|||
| Titoli di debito | 397.083 | 388.204 | 704 | |||||
| Finanziamenti | ||||||||
| 31.12.2018 | 397.083 | 388.204 | 704 | |||||
| di cui: attività finanziarie impaired acquistate o |
La presente tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.
Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a redditività complessiva (HTCS) è soggetto a copertura specifica. La strategia di gestione di tale portafoglio prevede di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione, sono stati stipulati appositi derivati di copertura che hanno trasformato il payoff complessivo dell'investimento (titolo più derivato) in quello di un titolo a tasso variabile. Al 31 dicembre 2018 su di un fair value di titoli obbligazionari presenti nel portafoglio HTCS pari a 383,3 milioni di Euro, 262,2 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica.
Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40
4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche
| Tipologia operazioni/Valori | Totale 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 Riesposto | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair Value | Valore di bilancio | Fair Value | |||||||||||
| Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | di cui: impaired acquisite o originate |
Livello 1 | Live lo 2 | Livello 3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | di cui: impaired acquisite o originate |
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |||
| A. | Crediti verso Banche Centrali | |||||||||||||
| 1. | Depositi a scadenza | × | X | × | ||||||||||
| 2. | Riserva Obbligatoria | × | x | S > |
x | x | × | |||||||
| 3 | Pronti contro termine | × | X | 人 | X | X | × | |||||||
| 4. | Altri | × | X | X | X | × | ||||||||
| B. | Crediti verso banche | |||||||||||||
| 1. | Finanziamenti | 312,328 | 312.328 | 114.874 | 114.874 | |||||||||
| 1.1 | Conti correnti e depositi a vista | 201.089 | × | × | 人 | 44.430 | X | X | × | |||||
| 1.2 | Depositi a scadenza | 53.081 | × | × | W X |
38.727 | × | × | × | |||||
| 1.3 | Altri finanziamenti : | × | × | V X |
x | × | × | |||||||
| Pronti contro termine attivi | 55.466 | × | × | × | 31.716 | × | X | X | ||||||
| Leasing finanziario | X | × | 人 | × | X | × | ||||||||
| Altri | 2.692 | × | × | × | × | X | × | |||||||
| 2. | Titoli di debito | 9.251 | ||||||||||||
| 2.1 Titoli strutturati |
753 | 770 | ||||||||||||
| 2. 2 Altri titoli di debito | 8.498 | 6.865 | 1.182 | |||||||||||
| 321,580 | 6.865 | 1.952 | 312,328 | 114.874 | 114.874 |
I crediti verso banche che aumentano di 206,7 milioni di Euro passando dai 114,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 321,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.
La voce contiene i titoli di emittenti bancari classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2018 su di un nozionale di titoli obbligazionari, emessi da banche, presenti nel portafoglio HTC pari a 9,5 milioni di Euro, 4,7 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica.
Relativamente ai conti correnti, depositi e Pronti contro termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene, anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.
I depositi vincolati comprendono le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali la Banca svolge l'operatività in contratti derivati.
L'aggregato include inoltre l'importo di 6,4 milioni di Euro relativo al deposito, effettuato in forma indiretta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della normativa Banca d'Italia.
4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela
| Totale 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair value | Valore di bilancio | Fair value | |||||||||||
| Tipologia operazioni/Valori | Primo e | di cui: | Primo e | di cui: impaired | ||||||||||
| secondo | Terzo stadio | impaired | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | secondo | Terzo stadio | acquisite o | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |||
| stadio | acquisite o | stadio | originate | |||||||||||
| . Finanziamenti | 576.500 | 1.059 | 579.733 | 333.361 | 240 | 333.601 | ||||||||
| Conti correnti | 244.867 | 420 | 239.189 | 239.197 | ||||||||||
| Pronti contro termine attivi | 247.516 | |||||||||||||
| 1.3 Mutui |
34.332 | 476 | 18.751 | 181 | 18.932 | |||||||||
| Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto 1.4 |
||||||||||||||
| Leasing finanziario 1.5 |
||||||||||||||
| 1.6 Factoring | ||||||||||||||
| Altri finanziamenti | 49.785 | 163 | 75.421 | 50 | 75.471 | |||||||||
| 2. Titoli di debito | 151.371 | 145.051 | 1.007 | |||||||||||
| Titoli strutturati | ||||||||||||||
| Altri titoli di debito | 151.371 | 145.051 | 1.007 | |||||||||||
| Totale | 727.870 | 1.059 | 145.051 | 1.007 | 579.733 | 333.361 | 240 | 333.601 | ||||||
I crediti verso clienti aumentano di 395,3 milioni di Euro passando dai 333,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 ai 728,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2018.
La voce contiene i titoli di emittenti "clienti" classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2018 su di un nozionale di titoli obbligazionari, non emessi da banche, presenti nel portafoglio HTC pari a 146,6 milioni di Euro, 44,7 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica.
Le attività deteriorate rilevano per un'esposizione lorda di 6.467 migliaia di Euro a fronte della quale sono state effettuate rettifiche di valore specifiche per 5.408 migliaia di Euro con una copertura pari al 83,6% Le attività deteriorate sono da attribuirsi a crediti in sofferenza e crediti scaduti verso clientela privata e corporate
4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela
| Totale 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/valori | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | di cui: impaired acquisite o originate |
Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | di cui: impaired acquisite o originate |
|
| 1. Titoli di debito: | |||||||
| a) Amministrazioni pubbliche | 135.062 | ||||||
| b) Altre società finanziarie | 6.861 | ||||||
| di cui: imprese di assicurazione | |||||||
| c) Società non finanziarie | 9.447 | ||||||
| 2. Finanziamenti verso: | |||||||
| a) Amministrazioni pubbliche | 1.224 | 1.795 | |||||
| b) Altre società finanziarie | 320.067 | 3 | 83.678 | 5 | |||
| di cui: imprese di assicurazione | 0 | ||||||
| c) Società non finanziarie | 69.867 | 573 | 65.539 | 182 | |||
| d) Famiglie | 185.341 | 482 | 182.350 | 53 | |||
| Totale | 727.870 | 1.059 | 333.361 | 240 |
4.5 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessive | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | di cui: strument con basso rischio di credito |
Secondo stadio | Terzo stadio | Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio | Write-off parziali omplessivi * |
|||
| Titoli di debito | 160.886 | 159.473 | 264 | |||||
| Fınanziamentı | 886.369 | 886.369 | 3.103 | 6.467 | 643 | 5.408 | 683 | |
| 31.12.2018 | 1.047.255 | 1.045.842 | 3.103 | 6.467 | 908 | - | 5.408 | 683 |
| di cui: attività finanziarie impaired acquistate o |
La presente tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.
Sezione 5- Derivati di copertura - Voce 50
5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli
| VN = valore nozionale | ||||
|---|---|---|---|---|
FV = fair value.
5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura
| Operazioni/Tipo di copertura | Fair Value | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Specifica | vesti | |||||||||
| titoli di debito e tassi di interesse |
titoli di capitale e |
valute e oro | credito | merci | altri | Esteri | ||||
| Attvità finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 2.861 | |||||||||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | ||||||||||
| Portafoolio | ||||||||||
| Altre operazioni | ||||||||||
| Totale attività | 2.985 | |||||||||
| Passività finanziarie | ||||||||||
| Portafoolio | ||||||||||
| Totale passività | ||||||||||
| Transazioni attese | ||||||||||
| Portafoglio di attività e passività finanziarie |
Sezione 7 – Le Partecipazioni – Voce 70
7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi
| Denominazioni | Sede legale | Sede Operativa partecipazione | Quota di 0/0 |
Disponibilità voti % |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. | Imprese controllate in via esclusiva | |||||
| 1. Profilo Real Estate S.r.I. | Milano | Milano | 100,00 | 100 | ||
| 2. Banque Profil de Gestion. S.A. | Ginevra | Ginevra | 60,41 | 60,84 | ||
| 3. Arepo Fiduciaria S.r.I. | Milano | Milano | 100,00 | 100 | ||
| B. | Imprese controllate in modo congiunto | |||||
| C. | Imprese sottoposte ad influenza notevole | |||||
| 226 |
| Denominazioni | Valore di bilancio |
Fair Value | Dividendi percepit |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Imprese controllate in via esclusiva | |||||
| 1. Profilo Real Estate S.r.I. | 25.245 | 27.591 | |||
| 2. Banque Profil de Gestion. S.A. | 26.053 | 31.098 | 901 | ||
| 3. Arepo Fiduciaria S.r.I. | 150 | 1.957 | |||
| Totale | 51.448 | 60-646 | 901 |
7.2 Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti
7.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili
| Denominazioni | Cassa e disponibili |
Attività | Rettifiche e su attività immateriali |
lordo delle | al netto delle | al netto delle | va (3) = | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| se controllate in via esclusiva | ||||||||||||||
| 1. Profilo Real Estate S.r.I. | 14 | 51.056 | 23.314 | 27.758 | 2.097 | (281) | (595) | 828 | 660 | 660 | 660 | |||
| 2. Banque Profil de Gestion, S.A. | 35.180 | 191.237 | 7-178 | 171.848 | 61.746 | 11.540 | 2.300 | (152) | (1.107) | (ക്കു) | (969) | (160) | (1.128) | |
| 3. Arepo Fiduciaria S.r.I. | 1.321 | 1.841 | 3.162 | 1.714 | 319 | 204 | 204 | 203 | ||||||
| Totale | 35.182 | 192.572 | 60.074 | 195.163 | 92.665 | 15.351 | 2.020 | (747) | 39 39 39 | (105) | (105) | (161) | (266) | |
Tutti i dati sono desunti dai progetti di Bilancio 2018 approvati dai Consigli di Amministrazione di ciascuna società.
Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite valore che possono essere ripristinate nel caso vengano meno i motivi che le hanno generate. La partecipazione in Banque Profil de Gestion S.A., della quale Banca Profilo detiene una quota pari al 60,41% del capitale sociale, è di gran lunga la partecipazione più rilevante. Come per il passato, la partecipazione è stata sottoposta al test di impairment ex IAS 36 secondo la procedura di seguito illustrata.
Banque Profil de Gestion S.A., banca di diritto svizzero quotata alla Borsa di Zurigo e specializzata nell'attività di private banking, è stata considerata come un'autonoma Cash Generating Unit (CGU) in considerazione della sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dall'entità rispetto ad altri gruppi di attività. Data la mancanza negli ultimi anni di operazioni significative sui mercati si è proceduto a verificare il fair value della partecipazione con il metodo del tangible book value. Sono stati osservati i dati di 5 banche svizzere operanti nel settore del private banking. Nel dettaglio è stata calcolata la mediana del "prezzo di borsa/tangible book value" delle 5 banche, pari a 1,31 che applicato alla corrispondente grandezza di BPdG ha determinato un valore economico della società pari a 60,1 milioni di Euro. Al valore così ottenuto, in considerazione della diversa liquidità del titolo della partecipata rispetto ai comparable, è stato prudenzialmente applicato uno sconto di liquidità del 15% determinando un valore economico complessivo della partecipata pari a 51,1 milioni di Euro ed a un valore pro-quota pari a 31,1 milioni di Euro. Conseguentemente, sulle base dei dati sopra riportati, non si è proceduto ad effettuare nessuna svalutazione della partecipazione, iscritta in bilancio a 26,1 milioni di Euro.
Per le altre partecipazioni, avuta presente la natura, le dimensioni delle società, i risultati economici nonché la integrale percentuale di possesso da parte di Banca Profilo, si ritiene adeguata la procedura che determina il valore recuperabile come Patrimonio netto delle Società al 31 dicembre 2018.
7.5 Partecipazioni: variazioni annue
| Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 |
||
|---|---|---|---|
| Esistenze iniziali | 51.448 | 51 448 | |
| B. |
Aumenti | ||
| B.1 | Acquisti | ||
| B.2 | Riprese di valore | ||
| B.3 | Rivalutazioni | ||
| B.4 | Altre variazioni | ||
| Diminuzioni | |||
| C.1 | Vendite | ||
| C.2 | Rettifiche di valore | ||
| C.3 | Svalutazioni | ||
| C.4 | Altre variazioni | ||
| Rimanenze finali | 51 448 | ||
| **** | Rivalutazioni totali | ||
| E. | Rettifiche totali |
7.9 Altre informazioni
Come già descritto nella Relazione sulla Gestione del presente fascicolo nel corso dell'esercizio la controllata svizzera Banque Profil de Gestion ("BpdG") ha acquistato la società Dynagest SA, società operante nel campo della gestione di patrimoni istituzionali con masse di circa 2 miliardi di CHF, e controllante di Dynamic Asset Management SA, management company lussemburghese.
Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80
8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
| Attività/Valori | Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 |
|
|---|---|---|---|
| 1 | Attività di proprietà | ||
| a) terreni | |||
| b) | fabbricati | ||
| c) mobili | 44 | 53 | |
| d) | impianti elettronici | 118 | 263 |
| e) | altre | 742 | 472 |
| 2 Attività acquisite in leasing finanziario | |||
| a) | terreni | ||
| b) | fabbricati | ||
| c) mobili | |||
| d) impianti elettronici | |||
| e) | altre | ||
| Totale | 904 | 788 |
8.6 Attività materiali detenute ad uso funzionale: variazioni annue
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. | Esistenze iniziali lorde | 2.739 | 8.508 | 864 | 12.150 | ||
| A.1 | Riduzioni di valore totali nette | 2.687 | 8.245 | 392 | 11.362 | ||
| A.2 | Esistenze iniziali nette | 53 | 263 | 472 | 788 | ||
| B. | Aumenti : | ||||||
| B.1 | Acquisti | 0 | 1 | 388 | 11.362 | ||
| B.2 | Spese per migliorie capitalizzate | ||||||
| B.3 | Riprese di valore | ||||||
| B.4 | Variazioni positive di fair value imputate a | ||||||
| a) patrimonio netto | |||||||
| b) conto economico | |||||||
| B.5 | Differenze positive di cambio | X | |||||
| B.6 B.7 |
Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento Altre variazioni |
X | X | ||||
| C. | Diminuzioni : | ||||||
| C.1 | Vendite | ||||||
| C.2 | Ammortamenti | 18 | 146 | 118 | 282 | ||
| C.3 | Rettifiche di valore da deterioramento imputate a | ||||||
| a) patrimonio netto | |||||||
| b) conto economico | |||||||
| C.4 | Variazioni negative di fair value imputate a | ||||||
| a) patrimonio netto | |||||||
| b) conto economico | |||||||
| C.5 | Differenze negative di cambio | ||||||
| C.6 | Trasferimenti a : | ||||||
| a) attività materiali detenute a scopo di investimento | × | × | × | ||||
| b) attività in via di dismissione | |||||||
| C.7 | Altre variazioni | ||||||
| D. | Rimanenze finali | 44 | 118 | 742 | 904 | ||
| D.1 | Riduzioni di valore totali nette | 2.705 | 8.391 | 510 | 11.644 | ||
| D.2 | Rimanenze finali lorde | 2.749 | 8.509 | 1.252 | 12.548 | ||
| E. | Valutazione al costo |
Sezione 9 - Attività immateriali - Voce 90
9.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
| Totale 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Durata definita | Durata | Durata definita |
Durata indefinita |
|
| Avviamento | X | 1.682 | × | 1.682 | |
| A.2 | Altre attività immateriali | ||||
| A.2.1 | Attività valutate al costo: | ||||
| a) Attività immateriali generate internamente | |||||
| b) Altre attività | 2.483 | 2.511 | |||
| A.2.2 | |||||
| a) Attività immateriali generate internamente | |||||
| b) Altre attività | |||||
| Totale | 2.483 | 1.682 | 2.511 | 1.687 |
| Avviamento | Altre attività immateriali: generate internamente |
Altre attività immateriali: altre |
Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Durata definita | Durata indefinita |
Durata definita |
Durata indefinita |
||||
| A. | Esistenze iniziali | 1.682 | 2.512 | 4.194 | |||
| A.1 | Riduzioni di valore totali nette | ||||||
| A.2 | Esistenze iniziali nette | ||||||
| B. | Aumenti : | ||||||
| B.1 | Acquisti | 1.092 | 1.092 | ||||
| B.2 | Incrementi di attività immateriali interne | X | |||||
| B.3 | Riprese di valore | × | |||||
| B.4 | Variazioni positive di fair value | ||||||
| a patrimonio netto | × | ||||||
| a conto economico | x | ||||||
| B.5 | Differenze di cambio positive | ||||||
| B.6 | Altre variazioni | ||||||
| C. | Diminuzioni : | ||||||
| C.1 | Vendite | ||||||
| C.2 | Rettifiche di valore | ||||||
| - Ammortamenti | × | 1.120 | 1.120 | ||||
| - Svalutazioni | |||||||
| + patrimonio netto | X | ||||||
| + conto economico | |||||||
| C.3 | Variazioni negative di fair value | ||||||
| a patrimonio netto | × | ||||||
| a conto economico | × | ||||||
| C.4 | Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione | ||||||
| C.5 | Differenze di cambio negative | ||||||
| C.6 | Altre variazioni | ||||||
| D. | Rimanenze finali nette | 1.682 | 2.483 | 4.165 | |||
| D.1 | Rettifiche di valore totali nette | ||||||
| E. | Rimanenze finali lorde | 1.682 | 2.483 | 4.165 | |||
| E | חיים ב מחמוקב זו וכי ו |
9.2 Attività immateriali: variazioni annue
La voce "Avviamenti", iscritta per 1.682 migliaia di Euro, è costituita dall'avviamento riveniente dall'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004. L'avviamento suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di Euro in sede di bilancio 2008, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite durevoli di valore secondo la procedura di seguito illustrata con l'indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri utilizzati. L'avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal ramo d'azienda nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Al 31 dicembre 2018 il ramo d'azienda è costituito da raccolta diretta e indiretta per 139,9 milioni di Euro (amministrata e gestita). Al fine di individuare eventuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato il valore d'uso.
Il valore d'uso è stato determinato attraverso l'applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati determinati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2018 ipotizzando una riduzione lineare delle stesse in un arco temporale di dieci anni. Si è poi assunta la redditività media del portafoglio sulla base della redditività riscontrata nel corso del 2018, distinta per raccolta amministrata e gestita. Il costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini dell'attualizzazione dei redditi attesi, pari al 8,32%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing Model12, tenendo conto di un risk-free rate pari al 2,74% al 31 dicembre 2018 (tasso BTP decennale), del fattore Beta pari a 1,115 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione di 15 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un market risk premium pari al 5,0%. I flussi reddituali attesi così ottenuti producono un valore d'uso pari a 1.715 migliaia di Euro.
Anche sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e redditività (+/- 0,05%), il valore della CGU a cui è allocato l'avviamento si colloca in un range tra gli 1,5 e 1.9 milioni di Euro.
Tenuto presente quanto sopra e considerato che il valore di bilancio dell'avviamento è pari a 1.682 migliaia di Euro nel bilancio individuale non si è proceduto alla rilevazione di alcuna svalutazione. Si precisa che, in conformità allo IAS 36, le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.
12 cost of equity = Risk Free + Beta x Equity Risk Premium
Il costo opportunità del capitale è pari alla somma tra il saggio risk free ed un premio per il rischio corrispondente al prodotto tra il Beta del titolo ed il premio per il rischio complessivo del mercato (Equity Risk Premium).
La voce "Attivita' immateriali" a vita utile definita si riferisce a licenze d'uso di software.
9.3 Altre informazioni
Al 31 dicembre 2018 non esistono attività materiali costituite in garanzia di propri debiti e non sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali.
Sezione 10 - Le attività fiscali e le passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo
10.1 Attività per imposte anticipate: composizione
| TRES | IRAP | ||
|---|---|---|---|
| fiche di valore su crediti | 1.593 | 41 | .634 |
| viamento | |||
| Perdite fisca" | 4.341 | 1 341 | |
| toli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva | 3.970 | 775 | 4.745 |
| ti a fondi rischi ed oneri diversi e altre differenze temporanee | 189 | 189 | |
| Totale | 10.093 | 817 |
10.2 Passività per imposte differite: composizione
| annonto tino conno | |||
|---|---|---|---|
| Altre | 178 | 26 | 215 |
| Total | 252 | 37 | 289 |
10.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
| Totale 31/12/2018 31/12/2017 |
Totale | ||
|---|---|---|---|
| 1. | Importo iniziale | 6.526 | 8.067 |
| 2. | Aumenti : | 166 | 151 |
| 2.1 | Imposte anticipate rilevate nell'esercizio a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili c) riprese di valore d) altre |
92 74 |
78 73 |
| 2.2 | Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||
| 2.3 | Altri aumenti | ||
| 3. | Diminuzioni : | 527 | 1.692 |
| 3.1 | Imposte anticipate annullate nell'esercizio a) rigiri b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità c) mutamento di criteri contabili d) altre |
527 | 1.692 |
| 3.2 | Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 | Altre diminuzioni | ||
| a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 | |||
| b) altre | |||
| 4. | Importo finale | 6.165 | 6.526 |
Gli aumenti di cui al punto 2.1 d) altre comprendono le imposte anticipate sui compensi agli Amministratori non pagati nel 2018.
Le diminuzioni si riferiscono al rigiro delle imposte anticipate di competenza dell'esercizio comprensive di 445 migliaia di Euro per la quota di IRES corrente (80%) che, secondo la normativa in vigore dal 2011, è compensabile con le perdite fiscali pregresse, di 73 migliaia di Euro per il pagamento nell'esercizio dei compensi agli Amministratori relativi ad anni pregressi, nonché di altre imposte anticipate di competenza dell'esercizio per 9 migliaia di Euro.
Al 31 dicembre 2018, la residua quota delle imposte anticipate relativa alle perdite fiscali pregresse ammonta a 4,3 milioni di Euro, la cui probabilità di recupero è stata apprezzata anche tenendo conto delle prospettive reddituali attese.
10.3bis Variazione delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011
| Totale 31/12/2018 31/12/2017 |
Totale | ||
|---|---|---|---|
| Importo iniziale | 1.634 | 1.785 | |
| 2. | Aumenti | ||
| 3. | Diminuzioni : | 151 | |
| 3.1 | Rigiri | 151 | |
| 3.2 | Trasformazione in crediti d'imposta | ||
| a) derivante da perdite di esercizio | |||
| b) derivante da perdite fiscali | |||
| 3.3 | Altre diminuzioni | ||
| 4. | Importo finale | 1.634 | 1.634 |
10.4 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
| Totale 31/12/2018 31/12/2017 |
Totale | ||
|---|---|---|---|
| Importo iniziale | 284 | 179 | |
| 2. | Aumenti : | 107 | |
| 2.1 | Imposte differite rilevate nell'esercizio | ||
| a) relative a precedenti esercizi | |||
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | |||
| c) altre | |||
| 2.2 | Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||
| 2.3 | Altri aumenti | ||
| Diminuzioni : | |||
| 3.1 | Imposte differite annullate nell'esercizio | ||
| a) rigiri | 2 | ||
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | |||
| c) altre | |||
| 3.2 | Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 | Altre diminuzioni | ||
| 4. | Importo finale | 284 | 284 |
10.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
| Totale 31/12/2018 31/12/2017 |
Totale | ||
|---|---|---|---|
| 1. | Importo iniziale | 835 | 1.758 |
| 2. | Aumenti : | 4.729 | 701 |
| 2.1 | Imposte anticipate rilevate nell'esercizio a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili |
215 | |
| 2.2 | c) altre Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali |
4.514 | 701 |
| 2.3 3. |
Altri aumenti Diminuzioni : |
820 | 1.624 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | |||
| a) rigiri b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità c) dovute al mutamento di criteri contabili d) altre |
820 | 1.624 | |
| 3.2 | Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 | Altre diminuzioni | ||
| 4. | Importo finale | 4.745 | 835 |
| Totale 31/12/2018 31/12/2017 |
Totale | ||
|---|---|---|---|
| Importo iniziale | 874 | 118 | |
| 2. | Aumenti : | 874 | |
| 2.1 | Imposte differite rilevate nell'esercizio a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altre |
5 | 874 |
| 2.2 | Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||
| 2.3 | Altri aumenti | ||
| 3. | Diminuzioni : | 874 | 118 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | |||
| a) rigiri | 874 | 118 | |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | |||
| c) altre | |||
| 3.2 | Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 | Altre diminuzioni | ||
| 4. | Importo finale | 874 |
10.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono principalmente alle valutazioni negative e positive di fair value, contabilizzate a patrimonio netto come previsto dai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli classificato fra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Il recupero delle imposte anticipate si ritiene possa ragionevolmente verificarsi con il mantenimento del possesso dei titoli.
10.7 Altre informazioni
| 31/12/2018 31/12/201 | ||
|---|---|---|
| ività per imposte correnti | ||
| Acconti IRES | 14 | |
| Acconti IRAP | 251 | 16 |
| Altri crediti e ritenute | 1.102 | 1.259 |
| Totale | 1.368 | 1.275 |
| 31/12/2018 31/12/2017 | ||
| Passività per imposte correnti | ||
| Debiti IRES | 11 | 44 |
| Debiti IRAP | 50 | 368 |
| Altri debiti per imposte correnti | ||
| Totale | 61 | 417 |
Sezione 12 - Altre attività - Voce 120
12.1 Altre attività: composizione
| Descrizione | 31/12/2018 | 31/12/2017 |
|---|---|---|
| Crediti per depositi cauzionali | 5 | |
| Corrispondenti per titoli e cedole da incassare | 2.192 | 5./61 |
| Crediti verso clienti e società controllate per fatture da incassare | 392 | |
| Clienti per commissioni da incassare | 1.742 | 1.565 |
| Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse | 2.469 | 3.411 |
| Partite diverse e poste residuali | 6.157 | 6.255 |
| 12.958 |
PASSIVO
Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10
1.1 Passività finanziarie valutate costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche
| L1 | = Livello 1 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L2 | = Livello 2 |
L3 = Livello 3
I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2018 a 482,8 milioni di Euro in aumento di 193 milioni di Euro rispetto ai 289,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2017. La variazione è dovuta principalmente all'incremento delle operazioni di pronti contro termine in essere con controparti bancarie.
I debiti verso Banche Centrali si riferiscono alle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, poste in essere con Banca Centrale Europea attraverso la partecipazione all'asta TLTRO II. I depositi vincolati comprendono le somme ricevute a titolo di collateral dalle controparti con le quali la Banca svolge l'operatività in contratti derivati.
Trattandosi principalmente di debiti a breve termine regolati a condizioni di mercato, e date le caratteristiche finanziarie delle operazioni TLTRO II, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.
1.2 Passività finanziarie valutate costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Valore di | Fair Value | Valore di | Fair Value | ||||
| bilancio | 12 | 13 | bilancio | 12 | 13 | |||
| Conti correnti e depositi a vista | 776.859 | 511.928 | ||||||
| Depositi a scadenza | 1.950 | |||||||
| Finanziamenti | 428.401 | 375.903 | ||||||
| 3.1 Pronti contro termine passsivi | 428.401 | 355.905 | ||||||
| 3.2 Altri | 19.998 | |||||||
| Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali | ||||||||
| Altri debiti | 941 | 201 | ||||||
| Totale | 1.208.152 | 1-208,152 | 888.032 | 888 037 | ||||
| ﺍﻟﻤﺴﺎﺣﺔ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤ - |
L1 = Livello 1 L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
La raccolta da clientela al 31 dicembre 2018 è pari a 1.208,2 milioni di Euro in aumento di 320,1 milioni di Euro (+36%) rispetto agli 888 milioni di Euro riferiti al 31 dicembre 2017.
Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.
Sezione 2 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 20
2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
| Totale 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | VN | L1 | Fair Value 12 |
13 | FV * | VN | L1 | Fair Value 12 |
LS | FV * |
| A. Passività per cassa | ||||||||||
| 1. Debiti verso banche | 270 | 393 | 393 | 2.017 | 2.256 | 2.256 | ||||
| 2. Debiti verso clientela | 75.952 | 78.007 | 78.007 | 1.514 | 4.397 | 4.397 | ||||
| 3. Titoli di debito | ||||||||||
| 3.1 Obbligazioni | ||||||||||
| 3.1.1 Strutturate | × | |||||||||
| 3.1.2 Altre obbligazioni | X | |||||||||
| 3.2 Altri titoli | ||||||||||
| 3.2.1 Strutturati | ||||||||||
| 3.2.2 Altri | ||||||||||
| Totale A | 76.222 | 78.399 | 78.399 | 3.532 | 6.653 | 6.653 | ||||
| B. Strumenti derivati | ||||||||||
| 1. Derivati finanziari | ||||||||||
| 1.1 Di negoziazione | × | 26.054 | 46.865 | × | × | 23.478 | 64.036 | X | ||
| 1.2 Connessi con la fair value option | × | × | × | A | ||||||
| 1.3 Altri | × | |||||||||
| 2. Derivati creditizi | ||||||||||
| 2.1 Di negoziazione | X | 7.415 | 2.094 | × | 15.328 | 6.585 | ||||
| 2.2 Conessi con la fair value option | X | |||||||||
| 2.3 Altri | ||||||||||
| Totale B | × | 26.054 | 54.280 | 2.094 | 12 | 23.478 | 79.364 | 6.585 | ||
| Totale ( A + B ) | V | 104.458 | 54.280 | 2.094 | 30.130 | 79.364 | 6.585 |
Legenda
FV* = fair value calcolato escludendo le variazione di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.
- VN = valore nominale o nozionale. L1 = Livello 1
- L2 = Livello 2
- L3 = Livello 3
Nella voce sono iscritti al fair value strumenti finanziari derivati classificati a livello 3, costituiti da Credit Default Swap (CDS), per 2,1 milioni di Euro (valore nozionale 87,3 milioni di Euro) legati a strategia di arbitraggio volta ad assumere una posizione in CDS su un indice e contestualmente una posizione di segno opposto in CDS sui singoli emittenti che compongono lo stesso indice (c.d. "pacchetto").
Sezione 4 - Derivati di copertura - Voce 40
4.1 Derivati di copertura : composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici
| Legenda | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VN | = valore nozionale. | ||||||
| L1 | = Livello 1 | ||||||
| L2 | = Livello 2 | ||||||
| L3 | = Livello 3 |
4.2 Derivati di copertura: composizione per copertura portafogli coperti e per tipologie di copertura
| Fair Value | Flussi Finanziar | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Specifica | ||||||||||
| titoli di debito e tassi di interesse |
titoli di capitale e |
valute e oro | credito | merci | altri | Fetor | ||||
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 24.235 | |||||||||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 5.024 | |||||||||
| Portafoolio | ||||||||||
| Altre operazioni | ||||||||||
| Totale attività | 29.259 | |||||||||
| Passività finanziarie | ||||||||||
| Portafoglio | ||||||||||
| Totale passività | ||||||||||
| Transazioni attese | ||||||||||
| Portafoglio di attività e passività finanziarie | ||||||||||
Sezione 6 - Passività fiscali - Voce 60
Vedasi sezione 10 dell'attivo.
Sezione 8 - Altre passività - Voce 80
8.1 Altre passività: composizione
| 31/12/2018 | ||
|---|---|---|
| mme da versare all'Erario per c/terzi | 1.316 | 5.256 |
| Somme da versare ad Istituti previdenzi | 651 | 682 |
| Debiti per Consolidato fiscale | 299 | 820 |
| Somme da regolare per operazioni in | 4.158 | 2.041 |
| nitori diversi e fatture da ricevere | 2.250 | 2.543 |
| Somme da erogare al Personale e Ami | 4.687 | 6.364 |
| Partite da regolare per operazioni diverse | 5.407 | 3.949 |
| Totale | 18.769 |
Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 31 dicembre 2018.
Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90
9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
| Totale 31/12/2018 31/12/2017 |
Totale | ||
|---|---|---|---|
| Esistenze iniziali | 1.796 | 1.860 | |
| B. | Aumenti | ||
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | 843 | 813 | |
| B.2 Altre variazioni | 27 | ||
| Diminuzioni | |||
| C.1 Liquidazioni effettuate | 135 | 87 | |
| C.2 Altre variazioni | 841 | 817 | |
| D | Rimanenze finali | 1.663 | 1.796 |
| Totale | 1.663 | 1.796 |
L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente così come previsto dal nuovo IAS 19 e dalla riforma della previdenza complementare. Nel punto C.2 sono indicati gli importi versati al fondo tesoreria INPS e al fondo pensione.
9.2 Altre informazioni
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | ||
|---|---|---|---|
| A. | Esistenze iniziali | 1.796 | 1.860 |
| B. | Aumenti | 840 | |
| 1 . Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti | 843 | 813 | |
| Oneri finanziari o |
|||
| 3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti | |||
| 4. Perdite attuariali | 27 | ||
| 5. Differenze cambio | |||
| 6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate | |||
| 7. Altre variazioni | |||
| Diminuzioni | 904 | ||
| 1 Benefici pagati | 135 | 87 | |
| 2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate | |||
| 3. Utili attuariali | |||
| 4. Differenze cambio | |||
| 5. Riduzioni | |||
| 6. Estinzioni | |||
| 7. Altre variazioni | 841 | 817 | |
| D. | Rimanenze finali | 1.663 | 1.796 |
| Totale | 1.663 | 1.796 |
Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest'ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall'INPS per conto dello Stato.
Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all'analisi tecnica dell'argomento hanno stabilito che il TFR maturato dall'1.1.2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di tesoreria dell'INPS sia da considerarsi quale "defined contribution plan" e quindi non più soggetto a valutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di valutazione
non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di 50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato "defined benefit plan" e soggetto alla metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method" (par. 67-69 dello IAS 19R).
Per quanto riguarda quindi l'ammontare di TFR ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare la permanenza stimata è stata rettificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca, anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del TFR tiene conto tra l'altro degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché' degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di maturazione degli scatti differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti.
Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:
| 2018 | |||
|---|---|---|---|
| Mortalità | Tavola di sopravvivenza ISTAT 2017 per età e sesso |
||
| Requisiti di pensionamento | Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dalle riforme Monti-Fornero |
||
| Frequenza di uscita anticipata | 8,0% annuo | ||
| Probabilità di anticipazione | 1,0% annuo | ||
| Percentuale di TFR anticipato | 70% del TFR maturato | ||
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | Curve Euro Composite AA al 31 dicembre 2018 |
||
| Tasso annuuo di inflazione | 1.5% costante | ||
| 2,5% annuo per il personale impiegatizio | |||
| Tasso annuo di incremento salariale | 2,1% annuo peri Quadri | ||
| 2,4% annuo per i Dirigenti |
La duration della passività legata al fondo TFR di Banca Profilo è 6,7
Al 31 dicembre 2018 il valore totale del fondo TFR è pari a 1.663,2 migliaia di Euro. Come richiesto dal nuovo IAS 19, si è provveduto a condurre un'analisi di sensitività dell'obbligazione relativa al trattamento di fine rapporto rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariale. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza della variazione del fondo trattamento di fine rapporto, nell'ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione, gli incrementi salariali, il tasso di inflazione, la probabilità di cessazione del rapporto di lavoro e la % di richieste di anticipi sul fondo TFR di 50 punti base.
| Variazione dei parametri | +50 basis point | -50 basis point | ||
|---|---|---|---|---|
| (dati in Euro) | Nuovo importo | Variazione | Nuovo importo |
Variazione |
| Variazione curva dei tassi di attualizzazione | 1.609.321 | (53.916) | 1.720.353 | 57.116 |
| Variazione sugli incrementi salariali | 1.663.237 | 1.663.237 | ||
| Variazione sul tasso di inflazione | 1.697.931 | 34.694 | 1.629.554 | (33.682) |
| Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto | 1.652.093 | (11.144) | 1.677.768 | 14.531 |
| Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato | 1.662.627 | (610) | 1.663.852 | (52) |
Sezione 10 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 100
10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
| Voci/Valori | Totale 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 | |
|---|---|---|---|
| Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie | |||
| Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate | |||
| 3. Fondi di quiescenza aziendali | |||
| 4. | Altri fondi per rischi ed oneri | ||
| 4.1 controversie legali | |||
| 4.2 oneri per il personale | |||
| altrı ನ ನ |
|||
| 384 |
10.2 Fondi per rischi ed oneri: variazioni annue
| Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate |
Fondi di quiescenza |
Altri fondi per rischi ed oneri |
Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|
| A. | Esistenze iniziali | 86 | 497 | 583 | |
| B. | Aumenti | ||||
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | |||||
| B.2 Variazioni dovute al passare del tempo | |||||
| B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | |||||
| B.4 Altre variazioni | |||||
| Diminuzioni | |||||
| Utilizzo nell'esercizio C.1 |
69 | 86 | 156 | ||
| C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | |||||
| C.3 Altre variazioni |
44 | 44 | |||
| D. | Rimanenze finali | 17 | 367 | 384 |
I fondi su altri impegni e garanzie rilasciate iniziali fanno riferimento alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9.
10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
| Fondi per rischio di credito relativo a i | |||
|---|---|---|---|
| Torzo star | |||
| 1. Impegnı a erogare fondı | |||
| 2. Garanzie finanziarie rilasciate | 17 | ||
| 17 | 17 |
Sezione 12 - Patrimonio dell'impresa - Voci 110, 130,150,160,170 e180
12.1 Capitale e "Azioni proprie": composizione
| 31/12/2018 | 31/12/2017 Riesposto |
||
|---|---|---|---|
| Capitale | 136.994 | 136.994 | |
| 2. | Sovrapprezzi di emissione | 82 | 82 |
| 3. | Riserve | 14.682 | 14.483 |
| এ | (Azioni proprie) | (3.357) | 3.723 |
| 5. | Riserve da valutazione | (9.163) | |
| 6. | Strumenti di capitale | ||
| Utile (perdita) d'esercizio | 2.265 | 4.240 | |
| Totale | 141.502 | 152.077 |
12.2 Capitale – Numero azioni: variazioni annue
| Voci/Tipologie | Ordinarie | Altre | |
|---|---|---|---|
| A. | Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio | 677.997.856 | |
| - interamente liberate | |||
| - non interamente liberate | |||
| A.1 | Azioni proprie ( - ) | -10.928.406 | |
| A.2 | Azioni in circolazione: esistenze iniziali | 667.069.450 | |
| B. | Aumenti | ||
| B.1 | Nuove emissioni | ||
| a pagamento: | |||
| - operazioni di aggregazioni di imprese | |||
| - conversione di obbligazioni | |||
| - esercizio di warrant | |||
| - altre | |||
| - a titolo gratuito: | |||
| - a favore dei dipendenti | |||
| - a favore degli amministratori | |||
| - altre | |||
| B.2 | Vendita di azioni proprie | ||
| B.3 | Altre variazioni | 1.072.675 | |
| C. | Diminuzioni | ||
| C.1 | Annullamento | ||
| C.2 | Acquisto di azioni proprie | ||
| C.3 | Operazioni di cessione di imprese | ||
| C.4 | Altre variazioni | ||
| D. | Azioni in circolazione: rimanenze finali | 668.142.125 | |
| D.1 | Azioni proprie ( + ) | 9.855.731 | |
| D.2 | Azioni esistenti alla fine dell'esercizio | 677.997.856 | |
| interamente liberate | |||
| - non interamente liberate |
12.3 Capitale: altre informazioni
Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994.028 Euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.
12.4 Riserve di utili: altre informazioni
Le riserve comprendono, la destinazione dell'utile dell'esercizio 2018, la movimentazione delle riserve legate al piano di stock grant.
Ai sensi dell'art. 2427 c.c. n. 7-bis si fornisce inoltre l'analitica elencazione delle voci di Patrimonio netto con l'indicazione della possibilità di utilizzazione, nonché della loro eventuale avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.
| Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
Riepilogo utilizzazioni effettuate nei precedenti esercizi |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | per copertura perdite |
per altre ragioni ( distribuzione) |
|||
| Capitale | 136.994 | B | (39.764) | ||
| Riserve di capitale : | 82 | ||||
| Sovrapprezzi di emissione | 82 | A,B | (19.757) | (14.978) | |
| Riserve da Valutazione : | (9.163) | ||||
| Riserve da valutazione -FVOCI su titoli di capitale | (29) | (1) | |||
| Riserve da valutazione - FVOCI su titoli di debito | (8.645) | (1) | |||
| Riserve da valutazione - Utili e perdite attuariali | (489) | (1) | |||
| Riserve di utili : | 14.682 | ||||
| Riserva legale | 2.955 | B | 2.955 | (13.204) | |
| Riserva da Stock Option | 32 | A | 32 | ||
| Riserva per acquisto azioni proprie | 3.357 | ||||
| Riserve Fırst Time Adoption (FTA) - IFRS9 | (454) | A,B,C (2) | (454) | 2.630 | |
| Utili portati a nuovo | 8.791 | A,B,C | 8.721 | (9.273) | |
| Azioni proprie | (3.357) | ||||
| Totale | 139.237 | 11.254 | |||
| Risultato dell'esercizio | 2.265 | ||||
| Totale patrimonio | 141.502 | 11.254 |
Altre informazioni
1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate (diversi da quelli designati al fair value)
| Totale 31/12/2018 Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie rilasciate |
Totale | |||
|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | 31/12/2018 | |
| Impegni a erogare fondi | ||||
| Banche Centrali a) |
||||
| b) Amministrazioni pubbliche |
10.593 | 10.593 | ||
| c) Banche |
8.507 | 8.507 | ||
| d) Altre società finanziarie |
41.399 | 41.399 | ||
| e) Società non finanziarie |
21.399 | 21.399 | ||
| f) Famiglie | 68.350 | 68.350 | ||
| Garanzie finanziarie rilasciate 2) |
||||
| Banche Centrali a) |
||||
| b) Amministrazioni pubbliche |
||||
| c) Banche |
||||
| d) Altre società finanziarie |
||||
| e) Società non finanziarie |
||||
| f) Famiglie | 68 | |||
| Totale | 150.248 | 68 | 150.316 |
La tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.
Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo a fronte delle obbligazioni dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.
2. Altri impegni e altre garanzie rilasciate
| Valore nominale Totale |
||
|---|---|---|
| 31/12/2018 | ||
| Altre garanzie rilasciate | ||
| di cui: esposizione creditizie deteriorate | ||
| Banche Centrali a) |
||
| b) Amministrazioni pubbliche | ||
| c) Banche |
||
| d) Altre società finanziarie | 1.455 | |
| e) Società non finanziarie | 4.383 | |
| f) Famiglie |
1.247 | |
| Altri impegni | ||
| di cui: esposizione creditizie deteriorate | ||
| Banche Centrali a) |
||
| b) Amministrazioni pubbliche | ||
| c) Banche |
||
| d) Altre società finanziarie | ||
| e) Società non finanziarie | ||
| Famiglie f) |
||
| Totale |
La tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.
3. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni
| Portafoqli | Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 |
|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 236.940 | 255.527 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 222.978 | 344.703 |
| 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 170.952 | 1.522 |
| 4. Attività materiali | ||
| di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze |
Le attività costituite a garanzia sono rappresentate per 47.055 migliaia di Euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria (finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d'Italia; per 559.542 migliaia di Euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi e per 24.272 migliaia di Euro sono titoli a garanzia di altre operazioni.
5. Gestione e intermediazioni per conto terzi
| Tipologia servizi | Importo | ||
|---|---|---|---|
| 1. Esecuzione di ordini per conto della clientela | |||
| a) | Acquisti | ||
| 1. regolati | 418.016 | ||
| 2. non regolati | |||
| b) | Vendite | ||
| 1. regolate | 374.801 | ||
| 2. non regolate | |||
| 2. | Gestioni individuale di portafogli | 742.571 | |
| 3. | Custodia e amministrazione di titoli | ||
| a) a) | |||
| gestioni di portafogli | |||
| 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio | |||
| 2. altri titoli | |||
| b) | titoli di terzi in deposito (escluse le gestioni patrimoniali): altri | ||
| 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio | 458.253 | ||
| 2. altri titoli | 2.880.411 | ||
| c) | titoli di terzi depositati presso terzi | 3.338.664 | |
| d) | titoli di proprietà depositati presso terzi | 1.073.317 | |
| 4. | Altre operazioni | 1.363.309 |
6. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.
| Forme tecniche | Ammontare lordo delle attività finanziarie (a) compensato in |
Ammontare delle passivita' finanziarie |
Ammontare netto delle attività finanziarie riportato in bilancio (b) bilancio (c=a-b) |
oggetto di compensazione in Strumenti finanziari (d) |
Ammontari correlati non bilancio Depositi di contante ricevuti in garanzia (e) |
Ammontare netto 31/12/2018 (f=c-d-e) |
Ammontare netto 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Derivati | 52.908 | 52.908 | 62.969 | 10.062 | 56.027 | ||
| 2. Pronti contro termine | |||||||
| 3. Prestito titoli | |||||||
| 4. Altre | |||||||
| Totale 31/12/2018 | 52.908 | 52.908 | 62.969 | 10.062 | |||
| Totale 31/12/2017 | 83.999 | 83.999 | 27.972 | × | 56.027 |
In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale "attività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci "debiti verso banche" e "debiti verso clientela".
7. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.
| Forme tecniche | Ammontare lordo delle passività finanziarie (a) |
Ammontare delle attività finanziarie compensato in bilancio (b) |
Ammontare netto delle passività finanziarie riportato in bilancio (c=a-b) finanziari (d) |
Strumenti | Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio Depositi di contante dati in garanzia (e) |
Ammontare netto 31/12/2018 (f=c-d-e) |
Ammontare netto 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Derivati | 85.632 | 85.632 | 29.790 | 55.842 | 55.636 | ||
| 2. Pronti contro termine | |||||||
| 3. Prestito titoli | |||||||
| 4. Altri | |||||||
| Totale 31/12/2018 | 85.632 | 85.632 | 29.790 | 55.842 | |||
| Totale 31/12/2017 | 117.008 | 117.008 | 61.372 | 55.636 | |||
250
In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale "passività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci "crediti verso banche" e "crediti verso clientela".
8. Operazioni di prestito titoli
Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli principalmente con controparti bancarie che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2018 è pari a 2,3 milioni di Euro di prestito titoli attivo e 36,8 milioni di Euro di prestito titoli passivo.
PARTE C – Informazioni sul Conto Economico
Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito | Finanziame nfi |
Altre Operazioni |
Totale 2018 | Totale 2017 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a | ||||||
| conto economico: 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.2 Attività finanziare designate al fair value |
7.078 | 7.078 | 6.077 | |||
| 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
||||||
| 2 | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto | |||||
| sulla redditività complessiva | 5.726 | × | 5.726 | 4.741 | ||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | ||||||
| 3.1 Crediti verso banche | 217 | 489 | 706 | 735 | ||
| 3.2 Crediti verso clientela | 1.008 | 5.129 | 6.137 | 4.489 | ||
| ব | Derivati di copertura | |||||
| Altre attività | 43 | |||||
| 6 | Passività finanziarie | |||||
| Totale | 14.029 | 5.618 | 3 | 19.650 | 16.085 |
1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni
Gli interessi attivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di Imprese del Gruppo ammontano a 337,1 migliaia di Euro.
1.2.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Interessi attivi su attività finanziarie in valuta | .169 |
1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione
| Voci/Forme tecniche | Debiti | Titoli | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | ||||||
| 1.1 Debiti verso banche centrali | X | × | 0 | |||
| 1.2 Debiti verso banche | (942) | × | (942) | (791) | ||
| 1.3 Debiti verso clientela | (1.406) | × | (1.406) | (1.044) | ||
| 1.4 Titoli in circolazione | × | × | O | |||
| Passività finanziarie di negoziazione | 0 | |||||
| Passività finanziarie designate al fair value | ||||||
| Altre passività e fondi | (56) | (56) | (146) | |||
| Derivati di copertura | x | × | (1.414) | (1.414) | (569) | |
| 6. | Attività finanziarie | × | × | × | ||
| Totale | (2.348) | 0 | (1.470) | (3.818) | (2.550) |
1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni
1.4.1 Interessi passivi su passività in valuta
| 2017 | ||
|---|---|---|
| Interessi passivi su passività finanziarie in valuta | (290) | 281) |
1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura
| 2018 | ||
|---|---|---|
| A Differenziali nositivi relativi di conertura: unerazio |
2.098 | 1.680 |
| B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura: | (3 512) | (2.248) |
| C Caldo In |
Sezione 2 - Commissioni - Voci 40 e 50
2.1 Commissioni attive: composizione
| Tipologia servizi/Valori | Totale 2018 | Totale 2017 |
|---|---|---|
| garanzie rilasciate a) |
87 | 119 |
| b) derivati su crediti |
||
| servizi di gestione, intermediazione e consulenza: C) |
22.742 | 24.103 |
| 1. negoziazione di strumenti finanziari | 2.809 | 2.765 |
| 2. negoziazione di valute | 190 | 67 |
| 3. gestioni di portafoqli | 5.848 | 7.041 |
| 4. custodia e amministrazione di titoli | 711 | 551 |
| 5. banca depositaria | ||
| 6. collocamento di titoli | 3.753 | 4.309 |
| 7. attività di ricezione e trasmissione di ordini | 4.322 | 4.556 |
| 8. attività di consulenza | ||
| in materia di investimenti 8.1 |
2.606 | 2.168 |
| in materia di struttura finanziaria 8.2 |
ਰੇਟੋ0 | 1.143 |
| 9. distribuzione di servizi di terzi | ||
| 9.1 gestioni di portafogli |
||
| 9.1.1 individuali |
||
| 9.1.2 collettive |
||
| 9.2 prodotti assicurativi |
1.551 | 1.504 |
| 9.3 altri prodotti |
||
| d) servizi di incasso e pagamento |
71 | 52 |
| servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione e) |
||
| f) servizi per operazioni di factoring |
||
| esercizio di esattorie e ricevitorie 0 |
||
| attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione h) |
||
| tenuta e gestione dei conti correnti D |
200 | 187 |
| altri servizi | 791 | 510 |
| Totale | 73 801 | 70 MC |
2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi
| Canali/Valori | Totale 2018 | Totale 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| presso propri sportelli: | ||||
| 1. | gestioni di portafoglio | 5.848 | 7.041 | |
| collocamento di titoli | 3.753 | 4.309 | ||
| 3. servizi e prodotti di terzi | 1.551 | |||
| D) | offerta fuori sede: | |||
| 1. | gestioni di portafoglio | |||
| 2. | collocamento di titoli | |||
| 3. servizi e prodotti di terzi | ||||
| C) | altri canali distributivi: | |||
| 1. | gestioni di portafoglio | |||
| collocamento di titoli | ||||
| 3. servizi e prodotti di terzi |
Le commissioni attive comprendono quelle relative a rapporti con imprese del Gruppo pari a 47,3 migliaia di Euro.
2.3 Commissioni passive: composizione
| Servizi/Valori | Totale 2018 | Totale 2017 |
|---|---|---|
| garanzie ricevute | ||
| derivati su crediti D) |
||
| servizi di gestione e intermediazione: C) |
||
| 1. negoziazione di strumenti finanziari | (1.681) | (1.589) |
| 2. negoziazione di valute | ||
| 3. gestioni di portafogli | ||
| 3.1 proprie |
||
| delegate da terzi 3.2 |
||
| 4. custodia e amministrazione di titoli | (227) | (226) |
| 5. collocamento di strumenti finanziari | ||
| 6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e | ||
| servizi di incasso e pagamento | (161) | (26) |
| altrı servizi | (64) | ਦਿੱਤੀ |
| lotale | (2.137) | (1.911) |
Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voce 70
3.1 Dividendi e proventi simili: composizione
| Voci/proventi | Totale 2018 | Totale 2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Drovonti simili | Dividendi | ||||
| ità finanziarie detenute per la negoziazione | 14.157 | 10.141 | |||
| nziarie obbligatoriamente valutate al fair value | |||||
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 43 | ||||
| Partecipazion | 901 | ||||
| 15.057 | 10.184 |
Sezione 4 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80
4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze (A) |
Utili da negoziazione (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da negoziazione netto ((A+B- (D) |
Risultato (C+D)) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie di negoziazione | (13.880) | |||||
| Titoli di debito 1.1 |
5.186 | 8.619 | (6.817) | (9.784) | (2.796) | |
| Titoli di capitale 1.2 |
209 | 16.499 | (8.566) | (19.002) | (10.860) | |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. |
19 | 167 | (14) | (12) | 160 | |
| Finanziamenti 1.4 |
||||||
| 1.5 Altre |
- 384 | (384) | ||||
| 2. | Passività finanziarie di negoziazione | |||||
| Titoli di debito 2.1 |
||||||
| 2.2 Debiti |
||||||
| 2.3 Altre |
||||||
| 3. | Attività e passività finanziarie: differenze di cambio | × | × | × | × | |
| য, | Strumenti derivati | (3.489) | ||||
| Derivati finanziari: 4.1 |
||||||
| - su titoli di debito e tassi di interesse | 660 | 44.463 | (1.328) | (44.414) | (618) | |
| - su titoli di capitale e indici azionari | 41.613 | 141.620 | (35.533) | (149.422) | (1.723) | |
| - su valute e oro | × | × | ||||
| Altri - |
15.424 | 40.246 | (18.634) | (38.732) | (1.696) | |
| 4.2 Derivati su crediti |
12.321 | 7.741 | (10.976) | (8.538) | 548 | |
| di cui: coperture naturali connesse con la fair value option | ||||||
| Totale | 75.432 | 259.354 | (81.868) | (270.287) | (17.369) |
Sezione 5 - Risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90
5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione
| Componenti reddituali/valori | Totale 2018 | Totale 2017 |
|
|---|---|---|---|
| A. | Proventi relativi a: | ||
| A.1 | Derivati di copertura del fair value | 25.852 | 26.493 |
| A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) | 19 | ||
| A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) | |||
| A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari | |||
| A.5 Attività e passività in valuta | |||
| Totale proventi dell'attività di copertura (A) | 25.871 | 26 49 | |
| B. | Oneri relativi a: | ||
| B.1 | Derivati di copertura del fair value | (24.238) | (22.861) |
| B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) | (1.944) | (4.064) | |
| B.3 Passività finanziarire coperte (fair value) | |||
| B.4 Derviati finanziari di copertura dei flussi finanziari | |||
| B.5 Attività e passività in valuta | |||
| Totale oneri dell'attività di copertura (B) | 26.182) | (26.926) | |
| C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) | (311) | (433) | |
| di cui; risultato delle conerture su posizioni nette |
Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100
6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione
| Voci/Componenti reddituali Utili |
Totale 2018 | Totale 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Perdite | Risultato netto | Utili | Perdite | Risultato netto | ||||
| Attività finanziarie | ||||||||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | ||||||||
| 1.1 Crediti verso banche | ||||||||
| 1.2 Crediti verso clientela | 38 | 38 | ||||||
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | ||||||||
| 2.1 Titoli di debito | 10.815 | (1.875) | 8.939 | 4.838 | (535) | 4.303 | ||
| 2.2 Finanziamenti | ||||||||
| Totale attività | 10.815 | (1.875) | 8.939 | 4.876 | (535) | 4.341 | ||
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | ||||||||
| Debiti verso banche | ||||||||
| Debiti verso clientela | ||||||||
| Titoli in circolazione | ||||||||
| Totale passività | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Sezione 7 - Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 110
7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
| Operazioni / Componenti reddituali |
Plusvalenze (A) | Utili da realizzo (B) |
Minusvalenze (C) | Perdite da realizzo (D) | Risultato netto [(A+B) - (C+D)] |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | (18) | (18) | ||||
| 1.1 Titoli di debito 1.2 Titoli di capitale 1.3 Quote di O.I.C.R. 1.4 Finanziamenti |
(18) | (18) | ||||
| 2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio |
X | X | X | X | ||
| Totale (18) |
Sezione 8 - Le rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 130
8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione
| Operazioni/Componenti reddituali | Rettifiche di valore (1) |
Riprese di valore (2) |
Totale 2018 | Totale 2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo e secondo stadio |
Write-off | Terzo stadio Altre |
Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | |||
| A. Crediti verso banche | |||||||
| - Finanziamenti - Titoli di debito |
(60) (20) |
(60) (20) |
|||||
| di cui: crediti impaired acquistati o originati | |||||||
| B. Crediti verso clientela | |||||||
| - Finanziamenti | (50) | (243) | 213 | (81) | (453) | ||
| - Titoli di debito | (244) | (244) | (144) | ||||
| di cui: crediti impaired acquistati o originati | |||||||
| Totale | (375) | 0 | (243) | 213 | 0 | (405) | (596) |
8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
| Operazioni/Componenti reddituali Primo e secondo |
Rettifiche di valore | Riprese di valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terzo stadio | Primo e | Terzo stadio | Totale 2018 | Totale 2017 | |||
| Altre | secondo stadio | ||||||
| (537) | 277 | (315) | (46) | ||||
| Finanziamentı | |||||||
| - Verso dientela | |||||||
| - Verso banche | (24) | ||||||
| di cui: crediti impaired acquisiti o originati | |||||||
| Totale | (537) | (315) | (70) |
Sezione 10 - Le spese amministrative - Voce 160
10.1 Spese per il personale: composizione
| Tipologia di spese/Valori | Totale 2018 |
Totale 2017 |
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente |
(21.322) | (23.611) |
| a) salari e stipendi | (15.717) | (17.231) |
| b) oneri sociali | (3.791) | (4.090) |
| c) indennità di fine rapporto | ||
| d) spese previdenziali | ||
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | (2) | 2 |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: | ||
| - a contribuzione definita | ||
| a benefici definiti | ||
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | ||
| - a contribuzione definita | (841) | (815) |
| - a benefici definiti | ||
| h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali | ||
| altri benefici a favore dei dipendenti | (972) | (1.476) |
| Altro personale in attività 2) |
(26) | (12) |
| Amministratori e sindaci 3) |
(1.212) | (1.146) |
| Personale collocato a riposo 4) |
||
| Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 5) |
461 | 383 |
| 6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società | (183) | (43) |
| Totale | (22.283) | (24.429) |
10.2 Numero medio dei dipendenti per categoria
| 2018 | 2017 | ||
|---|---|---|---|
| onale dinendente | |||
| a) | dırıqentı | 48 | 46 |
| b) | quadri direttivi | 74 | 71 |
| -1 | restante personale dipendente | 45 | 47 |
| 167 | 164 |
10.5 Altre spese amministrative: composizione
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Spese per servizi professionali , legali e consulenze | (1.439) | (1.586) |
| Premi assicurativi | (78) | (56) |
| Pubblicità | (332) | (200) |
| Postali, telegrafiche e telefoniche | (326) | (135) |
| Stampati e cancelleria | (59) | (23) |
| Manutenzioni e riparazioni | (363) | (405) |
| Servizi di elaborazione e trasmissione dati | 7.682) | (7.501) |
| Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali | (214) | (191) |
| Oneri per servizi vari prestati da terzi | (962) | (540) |
| Pulizia e igiene | (248) | (235) |
| Trasporti e viaggi | (213) | (207) |
| Vigilanza e trasporto valori | (24) | (20) |
| Contributi Associativi | (154) | (185) |
| Compensi per certificazioni | (150) | (209) |
| Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni | (61) | (48) |
| Fitti passivi | (3.421) | (3.301) |
| Spese di rappresentanza | (270) | (322) |
| Imposte indirette e tasse | (5.074) | (4.690) |
| Varie e residuali | (650) | (613) |
| Totale | (21.720) | (20.497) |
La voce Imposte indirette e tasse comprende il contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione per 0,9 milioni di Euro.
Sezione 11 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 170
11.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione
La voce ricomprende un ammontare di 69 migliaia di Euro relativo a riprese di valore relative a garanzie finanziarie rilasciate.
11.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione
Al 31 dicembre 2018 si registrano rilasci di fondi precedentemente stanziati per un ammontare pari a 265 migliaia di Euro.
Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 180
12.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
| Attività/Componente reddituale | Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a + b - c) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| A) | Attività materiali | ||||
| A1 | Di proprietà | (282) | - | (282) | |
| - Ad uso funzionale | (282) | (282) | |||
| - Per investimento | |||||
| - Rimanenze | X | ||||
| A2 | Acquisite in leasing finanziario | ||||
| - Ad uso funzionale | |||||
| - Per investimento | |||||
| Totale | (282) | - | (282) |
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:
| | immobili | 2,5% |
|---|---|---|
| | mobili e macchine d'ufficio | 12% |
| | arredamento | 15% |
| | macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia | 15% |
| | macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche | 20% |
| | banconi blindati e casseforti | 20% |
| | autoveicoli e mezzi di trasporto interni | 20% |
| | sistemi informatici | 20% |
| | autovetture | 25% |
| | impianti d'allarme | 30% |
Sezione 13 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 190
13.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione
| Attività/Componente reddituale | Ammortame nto (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a + b - c) |
|---|---|---|---|---|
| A) Attività immateriali | ||||
| Di proprietà A1 |
(1.120) | (1.120) | ||
| - Generate internamente dall'azienda | ||||
| - Altre | (1.120) | (1.120) | ||
| A2 Acquisite in leasing finanziario | ||||
| Totale | (1.120) | (1.120) |
Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale e ai costi pluriennali sostenuti per lo sviluppo delle procedure legate al progetto "canali digitali".
Sezione 14 - Altri oneri e proventi di gestione - Voce 200
14.1 Altri oneri di gestione: composizione
| 0040 010 |
|
|---|---|
| 14 -105 | 1 |
| (179) |
14.2 Altri proventi di gestione: composizione
| 401.6 | ||
|---|---|---|
| oventi di aestione | ||
| Recuperi spese varie da clientela | 35 | 63 |
| Recuperi imposte indirette | 3.948 | |
| oeri spese su servizi a società del Gruppo | 164 | 155 |
| 647 | 468 | |
Sezione 19 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 270
19.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione
| Componenti reddituali/Valori | Totale 2018 | Totale 2017 |
|---|---|---|
| Imposte correnti (-) | 88 | |
| Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) | 245 | дд |
| Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) | ||
| Variazione delle imposte anticipate (+/- | 379 | |
| Variazione delle imposte differite (+/-) | ||
| 6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3 bis+/-4+/-5) | (223) |
L'IRES corrente corrispondente all'80% del reddito imponibile dell'esercizio compensato con le perdite pregresse è stata indicata per 445 migliaia di Euro nel punto 4. Variazione delle imposte anticipate. In tale punto sono anche compresi oneri per 18 migliaia di Euro di imposte anticipate corrispondenti ad un decimo delle rettifiche di valore su crediti sorte nel 2018 in sede di first time adoption del principio contabile

internazionale IFRS 9 rilevate, in conformità a tale principio nel fondo a copertura perdite attese su crediti e, in contropartita, non a Conto economico, ma nell'apposita Riserva FTA e le cui corrispondenti imposte sono anch'esse state iscritte nelle Imposte anticipate in contropartita al Patrimonio netto di cui alla tabella 11.3 di Stato patrimoniale. La deducibilità di tali rettifiche di valore FTA, in conformità a quanto stabilito dall'art. 1, commi 1067-1069 della Legge n. 145 del 30.12.2018, è consentita per il 10 per cento nel periodo d'imposta di prima adozione dell'IFRS 9 e per il restante 90 per cento in quote costanti nei nove periodi d'imposta successivi.
19.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio
| Componenti reddituali/Valori | 2018 | |
|---|---|---|
| Imposte correnti : | (533) | |
| IRES | (533) | |
| - di cui in diminuzione imposte anticipate per compensazione con perdite fiscali pregresse | (445) | |
| IRAP | ||
| Variazione delle imposte anticipate : IRES aumenti |
166 | 65 |
| IRES diminuzioni |
(98) | |
| IRAP aumenti |
||
| diminuzioni IRAP |
(3) | |
| Variazione delle imposte differite : | ||
| IRES aumenti |
||
| IRES diminuzioni |
||
| IRAP aumenti |
||
| diminuzioni IRAP |
||
| Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi | 245 | |
| Imposte di competenza dell'esercizio | (223) | |
| IRAP (Importi in migliaia di Euro) | 2018 | |
| Utile lordo d'esercizio | 2.487 | |
| Aliquota teorica | 5,57% | |
| Onere fiscale teorico | 139 | |
| Costi/Ricavi non rilevanti Irap | 41.415 | |
| Variazioni in aumento | 4.434 | |
| Variazioni in diminuzione | (49.143) | |
| Totale Variazioni | (3.293) | |
| Onere fiscale su Variazioni | (184) | |
| Imponibile fiscale imposte correnti | (806) | |
| Onere fiscale imposte correnti | ||
| Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili | ||
| Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili | 3 | |
| Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili | ||
| Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili | ||
| Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio | 3 | |
| Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio % | 0,12% | |
| 2018 | ||
| IRES (Importi in migliaia di Euro) Utile lordo d'esercizio |
2.487 | |
| Aliquota teorica | 27,50% | |
| Onere fiscale teorico | 684 | |
| Variazioni in aumento | 1.270 | |
| Variazioni in diminuzione | (1.819) | |
| Totale Variazioni | ||
| Onere fiscale su Variazioni | (549) | |
| (151) | ||
| Imponibile fiscale imposte correnti | 1.938 | |
| Onere fiscale imposte correnti | 533 | |
| Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili | (166) | |
| Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili | ರಿ8 | |
| Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili | ||
| Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili | ||
| Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio | 465 | |
| Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio % | 18,70% |
Sezione 22 - Utile per azione
22.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito
Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2018 è stato 667.641.602 determinato su base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio.
L'utile base per azione del 2018 è pari a 0,003 Euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito è stato 667.641.602. L'utile diluito per azione del 2018 è quindi anch'esso pari a 0,003 Euro. I dati rimangono invariati anche al 12 marzo 2019, non essendoci state movimentazioni delle azioni proprie in portafoglio dalla data di chiusura del bilancio.
PARTE D – Redditività Complessiva
PROSPETTO ANALITICO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA
| Voci | Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 Riesposto |
|
|---|---|---|---|
| 10. Utile (Perdita) d'esercizio | 2.265 | 4.240 | |
| Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | |||
| 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | |||
| a) variazioni di fair value | (32) | 122 | |
| b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto | 4 | ||
| 70. Piani a benefici definiti | (0) | (28) | |
| 100. | Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico |
8 | |
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | |||
| 150. | Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
||
| a) variazioni di valore | (11.578) | 7.272 | |
| b) rigiro a conto economico | |||
| - rettifiche per rischio di credito | 315 | 0 | |
| - utili/perdite da realizzo | (5.441) | (2.151) | |
| c) altre variazioni | |||
| 180. | Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico |
5.524 | (1.687) |
| 190. Totale altre componenti reddituali | (11.209) | 3.537 | |
| 200. Redditività complessiva (Voce 10+190) | (8.944) | 7.776 |
PARTE E – Informazioni sui Rischi e sulle Relative Politiche di Copertura
SEZIONE 1 – RISCHI DI CREDITO
Informazioni di natura qualitativa
1 Aspetti generali
Banca Profilo svolge attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core business della Banca è l'attività di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private, sotto forma di affidamenti "Lombard" ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo oppure da garanzia ipotecaria.
I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell'operatività tipica dell'Area Finanza. La Banca opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, ricorrendo a collateral agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le controparti finanziarie con le quali opera in derivati over the counter o repo.
2 Politiche di gestione del rischio di credito
2.1 Aspetti organizzativi
Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di credito la Banca si è dotata di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da applicare nell'erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale documento viene approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.
Il Regolamento Crediti si ispira alle seguenti linee guida:
- separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istruiscono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
- attribuzione dell'attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d'Amministrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell'importo, dell'esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l'autonomia decisionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato o altra funzione equivalente) può essere prevista per operazioni di importo ridotto.
Il Regolamento Crediti prevede inoltre:
- le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto applicato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono conto del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione dell'andamento dei fattori di mercato;
- la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di "mark to market + add on";
- la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito creditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.
2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo
La Funzione Crediti della Banca verifica con periodicità almeno mensile l'ammontare dei finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per l'operatività in derivati e predispone la relativa reportistica in occasione delle riunioni del Comitato Crediti e del Consiglio d'Amministrazione. La stessa funzione procede periodicamente alla revisione del merito creditizio dei clienti e delle controparti.
La Funzione Risk Management verifica il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti e l'adeguatezza del processo di recupero.
Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappresenta l'esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo (add on) per tenere conto dell'esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L'add on è differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso.
2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese
Per la misurazione del deterioramento del credito delle attività detenute in portafoglio (impairment of financial asset), è stato adottato il modello expected loss, che prevede due tipologie di calcolo: 12 mesi expected credit losses per i crediti classificati come stage 1 e lifetime expected credit losses per quelli classificati in stage 2 o 3.
I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto anche delle garanzie in essere. Più nello specifico, la policy sui criteri di classificazione e valutazione delle attività aziendali stabilisce le percentuali minime di svalutazione delle diverse classi di crediti deteriorati, riportate di seguito e che possono essere ridotte solo in presenza di evidenze oggettive: le percentuali effettive di svalutazione sono deliberate dal Comitato Crediti. In particolare le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:
- giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
- presenza di garanzie reali ricevute;
- percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.
Sulla base dei tre indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione coerente.
I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva. Il modello di valutazione per il Fondo generico deve essere stabilito sulla base della seguente formula: ECL = EAD x PD x LGD
dove: ECL = Expected Credit Loss EAD = Exposure at Default PD = Probability of Default LGD = Loss given Default
Le svalutazioni collettive di titoli e crediti devono quindi essere calcolate secondo i seguenti principi:
- ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
- ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l'ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);
Ai fini dello staging delle attività finanziarie ogni attività in sede di origination viene classificata in"stage 1" e successivamente:
- relativamente al mondo titoli, verrà considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito e, quindi il passaggio in "stage 2" del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
- relativamente al mondo crediti, verrà considerata un'evidenza di un significativo aumento del rischio di credito il peggioramento di tre notch sul rating interno attribuito alla posizione. A tal proposito, si ritiene che il rischio di credito di un'attività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.
Per quanto riguarda i criteri di determinazione delle PD e delle LGD da applicare per controparte e strumento alle posizioni, gli approcci sono diversificati tra titoli e crediti.

Con riferimento ai titoli, le PD specifiche di ciascun emittente sono estratte da spread creditizi quotati (CDS e bond quotati) o, in mancanza di dati di mercato significativi per un emittente, tramite metodologia proxy. Gli spread di mercato sono depurati dalla componente di premio al rischio per arrivare alla stima delle PD reali secondo un approccio "real world".
Le LGD sono associate alle rispettive emissioni, prevedendo una differenziazione in base al livello di subordinazione (emissioni senior e subordinate) e al paese di appartenenza dell'emittente (rispettivamente 60% e 80% per un emittente di un paese sviluppato, 75% e 100% per un emittente di un paese emergente); per le emissioni covered, la LGD varia (da 20% a 60%) in funzione del rating attribuito al titolo in questione.
Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari. Per i crediti garantiti, le LGD ottenute sulla base dei modelli consortili sono rettificate al 5% in presenza di un valore della garanzia (al netto degli scarti prudenziali stabiliti internamente) capiente rispetto al valore del finanziamento erogato.
2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito
Per contenere il rischio di controparte e in conformità con quanto previsto dalla c.d. Normativa EMIR, Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti gli intermediari finanziari con i quali opera sul mercato. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell'esposizione reciproca tra due controparti in termini di mark to market dei derivati in posizione e il contestuale versamento di collaterale (cash) a garanzia dell'esposizione, qualora la stessa superi un importo prefissato contrattualmente.
I finanziamenti erogati, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto riguarda le tipologie di garanzie, si tratta di:
- pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
- ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
- fidejussioni;
- altre garanzie (cessione del credito, ecc.).
3 Esposizioni creditizie deteriorate
Alla data del 31 dicembre 2018, con riferimento all'attività di finanziamento tradizionale e ai crediti commerciali, in Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 6,4 milioni di euro (1,6% del totale dei crediti concessi), svalutati dell'84% circa.
3.1 Strategie e politiche di gestione
La Banca, in ottemperanza alla vigente normativa di Vigilanza, provvede alla corretta classificazione dei crediti deteriorati.
I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell'impairment si tiene conto delle garanzie in essere.
Crediti scaduti e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 90 giorni.
L'esposizione complessiva viene rilevata come scaduta e/o sconfinata qualora, alla data di riferimento della segnalazione, il maggiore tra i due seguenti valori sia pari o superiore alla soglia del 5%:
- media delle quote scadute e/o sconfinanti sull'intera esposizione rilevate su base giornaliera e nell'ultimo trimestre precedente;
- quota scaduta e/o sconfinante sull'intera esposizione alla data di riferimento della segnalazione.
Le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:
- giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
- presenza di garanzie reali;
- percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.
Sulla base di questi indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione minima.
Le percentuali di svalutazione e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk management.

Inadempienze probabili (unlikely to pay).
La classificazione in tale categoria è legata al giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione è indipendente dalla presenza o meno di eventuali importi scaduti e non pagati.
La classificazione ad Inadempienza probabile avviene con delibera del Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti.
Il processo di valutazione tiene conto delle garanzie ricevute e delle percentuali di copertura della posizione da tali garanzie, applicando percentuali minime di svalutazione.
Le percentuali così calcolate e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk Management.
Sofferenze.
Esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche se non accertato giudizialmente o in situazioni sostanzialmente equiparabili.
La delibera dello status di Sofferenza e la determinazione della svalutazione da applicare sono di competenza del Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato Crediti, raccolto il parere della Funzione Risk Management, predispone l'informativa al Consiglio di Amministrazione con la proposta di attribuzione dello stato di insolvenza, le motivazioni e la percentuale di svalutazione da applicare, applicando valori minimi.
Il processo di valutazione dei crediti deteriorati deve avvenire almeno una volta all'anno in sede di redazione della situazione annuale ed ogni qualvolta si rilevino anomalie sulle singole posizioni deteriorate.
Informazioni di natura quantitativa
A. QUALITA' DEL CREDITO
A.1 ESPOSIZIONI CREDITIZIE DETERIORATE E NON DETERIORATE: CONSISTENZE, RETTIFICHE DI VALORE, DINAMICA, DISTRIBUZIONE ECONOMICA.
A.1.1.Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
| Portafogli/qualità | Sofferenze | Inadempienze probabili | Esposizioni scadute deteriorate |
Esposizioni scadute non deteriorate |
Altre esposizioni non deteriorate |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 882 177 |
43 | 1.049.407 | 1.050.509 | ||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 396.379 | 396.379 | ||||
| 3. Attività designate al fair value | 1 | |||||
| 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | ||||||
| 5. Attività finanziare in corso di dismissione | ||||||
| Totale 31/12/2018 | 882 177 |
42 | 1.445.786 1.446.887 | |||
| Totale 31/12/2017 | 240 | 3.107 | 952 159 | 955.505 |
A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)
| Deteriorate | Non deteriorate | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/qualità | Esposizio lorda | ! P ettifiche d valore mplessive e 0 2 |
of 2 2 s 0 5 cl S |
rite-off arziali plessivi d Alband An 0 |
o! p d oj Zipo d CA |
P 8 ttifiche valore mplessi C |
sizio etta O C d 6 11.8 |
Totale (esposizione netta) |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 6.467 | 5.408 | 1.059 | 683 | 1.050.500 | 1.050 | 1.049.450 | 1.050.509 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3. Attività designate al fair value |
397.083 | 704 | 396.379 | 396.379 | ||||
| 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | ||||||||
| 5. Attività finanziare in corso di dismissione | ||||||||
| Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017 |
6.467 5.361 |
5.408 5.121 |
1.059 240 |
683 | 1.447.583 955.588 |
1-755 323 |
1.445.879 955.265 |
1.446.887 955.505 |
| Attività di evidente scarsa qualità creditizia |
Altre attività | |||||||
| Portafogli/qualità | Minusvalenze Esposizione |
Esposizione | ||||||
| cumulate netta |
netta | |||||||
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 433.060 | |||||||
| 2. Derivati di copertura | 2.985 | |||||||
| Totale 31/12/2018 | 436.044 | |||||||
| Totale 31/12/2017 | 342.458 |
A.1.3 Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)

La tabella sopra esposta non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.
A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessivi

A.1.5 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)
| Valori lordi / valore nominale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Trasferimenti tra primo stadio e secondo | Trasferimenti tra primo stadio e terzo | |||||
| stadio. | stadio | |||||
| 0 secondo stadio stadio a Da prim |
secondo stadio a primo stadio a 0 |
ndo a secor stadio rzo মি 2 C |
econdo stadio 0 ਦ Da terz stadio Da S |
terzo stadio primo stadio a Da |
0 F primo stadio stadio 20 1 Da |
|
| 1. Attività finanziarie valutate al costo am | 1.124 | |||||
| 1.124 | ||||||
| lio a stadio | Trasferimenti tra secondo stadio e terzo stadio |
A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche: valori lordi e netti
| Esposizione lorda | Rettifiche di | Esposizione | Write-off parziali | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipolgie esposizioni/valori | Deteriorate | Non deteriorate |
valore complessive e |
netta | complessivi* | |
| A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE PER CASSA | ||||||
| a)Sofferenze | × | |||||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | X | |||||
| b)Inadempienze probabili | V A |
|||||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | X | |||||
| c)Esposizioni scadute deteriorate | X | |||||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | X | |||||
| d)Esposizioni scadute non deteriorate | X | |||||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | X | |||||
| e)Altre posizioni non deteriorate | V > |
395.146 | 268 | 394.878 | ||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | V | |||||
| Totale A | 395.146 | 268 | 394.878 | |||
| B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE FUORI BILANCIO | ||||||
| a)Deteriorate | X | |||||
| b) Non deteriorate | 71.390 | 71.390 | ||||
| Totale B | 71.390 | 71.390 | ||||
| TOTALE (A + B) | 466.536 | 268 | 466.268 |
Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso banche sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).
.

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela: valori lordi e netti
| Tipolgie esposizioni/valori | Esposizione lorda Deteriorate |
Non deteriorate | Rettifiche di valore |
Esposizione netta |
Write-off parziali |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE PER CASSA | ||||||
| a)Sofferenze | 3.875 | × | 3.875 | 683 | ||
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | X | |||||
| b)Inadempienze probabili | 1.124 | × | 243 | 882 | ||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | X | |||||
| c)Esposizioni scadute deteriorate | 1.467 | × | 1.290 | 177 | ||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | X | |||||
| d)Esposizioni scadute non deteriorate | X | 45 | O | 45 | ||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni | X | |||||
| e)Altre posizioni non deteriorate | X | 1.392.351 | 1.344 | 1.391.007 | ||
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | V | |||||
| Totale A | 6.467 | 1.392.396 | 6.752 | 1.392.110 | 683 | |
| B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE FUORI BILANCIO | ||||||
| a)Deteriorate | 568 | × | 568 | |||
| b) Non deteriorate | 324.654 | 17 | 324.637 | |||
| Totale B | 568 | 324.654 | 17 | 325.205 | ||
| TOTALE (A + B) | 7.035 | 1.717.050 | 6.769 | 1.717.315 | 683 |
Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).
A.1.9 Esposizioni creditizie per cassa verso Clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde
| Causali/categorie | Sofferenze | Inadempienze probabili | Esposizioni scadute deteriorate |
|---|---|---|---|
| A. Esposizione lorda iniziale | 3.875 | 1.485 | |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | |||
| B. Variazioni in aumento | |||
| B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate | 1.124 | 181 | |
| B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate | |||
| B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate | |||
| B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni | |||
| B.5 altre variazioni in aumento | |||
| C. Variazioni in diminuzione | |||
| C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate | 181 | ||
| C.2 write-off | |||
| C.3 incassi | 19 | ||
| C.4 realizzi per cessioni | |||
| C.5 perdite da cessione | |||
| C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate | |||
| C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni | |||
| C.8 altre variazioni in diminuzione | |||
| D. Esposizione lorda finale | 3.875 | 1.124 | 1.467~ |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate |
A.1.11 Esposizioni creditizie per cassa verso Clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
| Sofferenze | Inadempienze probabili | Esposizioni scadute deteriorate |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Causali/categorie | Totale | Di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totale | Di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totale | Di cui: esposizioni oggetto di concession |
|
| A. Rettifiche complessive iniziali | 3.875 | 1.246 | |||||
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | |||||||
| B. Variazioni in aumento | |||||||
| B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie impaired acquistate o originate | × | × | × | ||||
| B.2 altre rettifiche di valore | 243 | 50 | |||||
| B.3 perdite da cessione | |||||||
| B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate | |||||||
| B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni | × | × | X | ||||
| B.6 altre variazioni in aumento | |||||||
| C. Variazioni in diminuzione | |||||||
| C.1 riprese di valore da valutazione | |||||||
| C.2 riprese di valore da incasso | 6 | ||||||
| C.3 utili da cessione | |||||||
| C.4 write-off | |||||||
| C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate | |||||||
| C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni | × | × | × | ||||
| C.7 altre variazioni in diminuzione | |||||||
| D. Rettifiche complessive finali | 3.875 | 243 | 1.290 | ||||
| di cui: esposizioni cedute non cancellate |
A.2 Classificazione attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate in base a rating esterni e interni.
La Banca non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.
A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia
A.3.1 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite

A.3.2 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite
| Garanzio reali | (1) | Garanzie personali (2) | Garanzie personali ( 2 ) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Derivati su crediti | Crediti di firma | |||||||||||||
| Altri derivati | ||||||||||||||
| m mobili ipoteche And |
mobili - leasi finanziario 20 |
2 1 |
0 20 gara Feali 4 |
- 11 0 2 cent |
società nziarie titre fina |
ministrapubblich | 공 원 leiji Poo is 0 7 |
Totale 1) + (2) |
||||||
| Esposizioni creditizie per cassa garantite: | 513,373 | 511,671 | 37.894 | 356,068 | 108.161 | 503.062 | ||||||||
| 1.1 totalmente garantite | 472.001 | 471.111 | 37,894 | 333.252 | 100.281 | 471.465 | ||||||||
| - di cui deteriorate | 882 | 803 | 526 | 519 | 1.045 | |||||||||
| 1.2 parzialmente garantite | 41,322 | 40.560 | 23.717 | 7.880 | 31.597 | |||||||||
| - di cui deteriorate Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite |
138,669 | 138.653 | 1.681 | 04.345 | 41.576 | 137.650 | ||||||||
| 2.1 totalmente garantite | 133.465 | 133.450 | 1.681 | 93.356 | 38.379 | 34 | 133.450 | |||||||
| - di cui deteriorate | 68 | 68 | 50 | રજ | ||||||||||
| 2.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate |
5.203 | 5.203 | 989 | 3.197 | 14 | 4.200 |
B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE
B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela
| Amministrazioni pubbliche | Società finanziarie | Società finanziarie (di cui: imprese di assicurazione) |
Società non finanziarie | Famiglie | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni/ Controparti | Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
| A. Esposizioni creditizie per cassa | ||||||||||
| A.1 Sofferenze | 3.875 | |||||||||
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
||||||||||
| A.2 Inadempienze probabili | 406 | 113 | 476 | 130 | ||||||
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
||||||||||
| A.3 Esposizioni scadute deteriorate | 5 | 165 | 1.290 | |||||||
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
||||||||||
| A.4 Esposizioni non deteriorate | 740.507 | 794 | 354.551 | 134 | 4.193 | 1 | 110.652 | 280 | 185.341 | 136 |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
||||||||||
| TOTALE A | 740.507 | 794 | 354.556 | 134 | 4.193 | 1 | 111.223 | 1.682 | 185.824 | 4.142 |
| Amministrazioni pubbliche | Società finanziarie | Società finanziarie (di cui: imprese di assicurazione) |
Società non finanziarie | Famiglie | ||||||
| Esposizioni/ Controparti | Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche valore complessive |
Esposizione nei ra |
Rettifiche valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche va ore complessive |
| B. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" | ||||||||||
| Esposizione deteriorate 8.1 |
500 | 68 | ||||||||
| B.2 Esposizioni non deteriorate | 11.573 | 129.110 | 11 | 113.120 | 5 | 69.597 | ||||
| TOTALE B | 11.573 | 0 | 129.610 | 11 | 0 | 0 | 113.120 | 5 | 69.665 | O |
| Totale (A+B) 31/12/2018 | 752.080 | 794 | 484.166 | 146 | 4.193 | 1 | 224.343 | 1.687 | 255.489 | 4.142 |
| Totale (A+B) 31/12/2017 | 622.076 | 2 | 97.193 | 12 | 82.921 | 51 | 183.937 | 5.379 |
B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela
| ITALTA | ALTRI PAESI FUROPET | AMERICA | ASTA | RESTO DEL MONDO | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni/Aree geografiche | Esposizione netta | Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche di valore Esposizione complessive |
netta | Rettifiche di va ore complessive |
Esposizione netta | Rettifiche di complessive |
Esposizior | Rettifiche di valore complessiv |
|
| Esposizioni creditizie per cassa | |||||||||||
| A.1 | Sofferenze | 3.875 | |||||||||
| A.2 | Inadempienze probabili | 882 | 243 | ||||||||
| A.3 | Esposizioni scadute deteriorate | 176 | 1.290 | ||||||||
| 4.0 | Esposizioni non deteriorate | 1.156.134 | 1.258 | 186.125 | 64 | 44.411 | 18 | 4.381 | |||
| TOTALE A | 1-157.193 | 6.666 | 186.125 | 64 | 44.411 | 18 | 4.381 | ||||
| B.Esposizioni creditizie fuori bilancio | |||||||||||
| B.1 | Esposizioni deteriorate | 568 | |||||||||
| B.2 | Esposizioni non deteriorate | 141.449 | 17 | 181.676 | 55 | 220 | |||||
| TOTALE B | 142.017 | 17 | 181.676 | 55 | 220 | ||||||
| Totale 31/12/2018 | 1.299.209 | 6.682 | 367.802 | 64 | 44.466 | 18 | 4.601 | ||||
| ------------------------------ | 044 CON | C 400 | CA ATC | 40 | 40.000 | 100 |
B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche
| ITALTA | ALTRI PAEST FUROPET | AMERICA | ASTA | RESTO DEL MONDO | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni/Aree geografiche | Esposizione netta | Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta |
Rettifiche di valore Esposizione complessive |
netta | Rettifiche di complessive |
Esposizione netta | Rettifiche di complessive |
netta | Rettifiche di complessi |
| Esposizioni creditizie per cassa | ||||||||||
| A.1 Sofferenze | ||||||||||
| A.2 Inadempienze probabili | ||||||||||
| A.4 Esposizioni scadute deteriorate | ||||||||||
| A.5 Esposizioni non deteriorate | 301.786 | 359 | 93.092 | 51 | ||||||
| TOTALE A | 301.786 | 359 | 93.092 | 51 | ||||||
| B.Esposizioni creditizie fuori bilancio | ||||||||||
| B.1 Esposizioni deteriorate | ||||||||||
| B.2 Esposizioni non deteriorate | 68.872 | 17 | ||||||||
| TOTALE B | 68.872 | 48 | ||||||||
| Totale 31/12/2018 | 301,789 | 161.964 | 43 | |||||||
| Totale 31/12/2017 | 174.912 | 69.881 | 17 | 776 |
B.4 Grandi esposizioni
| 31/12/2017 | ||
|---|---|---|
| a) Ammontare - Valore di Bilancio | 12 451 | |
| b) Ammontare - Valore Ponderato | 87 509 | |
| c) Numero | 20 | 14 |
Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell'attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10 % del capitale ammissibile.
C. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE
Banca Profilo non ha posto in essere operazioni di cartolarizzazione.
D. INFORMATIVA SULLE ENTITA' STRUTTURATE NON CONSOLIDATE INTEGRALMENTE (diverse dalle società veicolo per la cartolarizzazione)
Banca Profilo non ha posto in essere operazioni su entità strutturate.
E. OPERAZIONI DI CESSIONE
A Attività finanziarie cedute non cancellate integralmente
Informazioni di natura qualitativa
Le attività finanziarie cedute e non cancellate di riferiscono prevalentemente ad operazioni di pronti contro termine effettuate nel corso dell'esercizio su titoli di debito.
E.1 Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valori di bilancio
La presente tabella non riporta il dato dell'esercizio precedente poiché, a seguito delle modifiche introdotte dai principi contabili in vigore dal 1 gennaio 2018, il dato al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della circolare Banca d'Italia n. 262/2005 non risulterebbe comparabile.
F. MODELLI PER LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO
Banca Profilo non utilizza modelli interni per la misurazione del rischio di credito.
SEZIONE 2 – RISCHI DI MERCATO
2.1. Rischio di tasso d'interesse e rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali
Gli strumenti finanziari oggetto dell'attività, a seconda della finalità dell'investimento e del suo orizzonte temporale, sono stati inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Hold to Collect (HTC), Hold to Collect & Sell (HTC&S), OCI-Fair Value (OCIFV), Hold to Sell (HTS).
Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all'interno di Banca Profilo sono:
- l'attività di trading sui tassi d'interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
- l'attività di trading o di stabile investimento avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo portafoglio di derivati – quotati o over the counter – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del portafoglio titoli.
Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d'interesse
Per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di mercato, la Banca si è dotata di un apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipologie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all'interno del quale i responsabili stessi sono tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.
Il Regolamento sui Rischi di Mercato si ispira alle seguenti linee guida:
- indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all'Area Finanza e quali invece sono riservati alle decisioni del Consiglio d'Amministrazione;
- stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dotazione di capitale della Banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti generali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in termini di greche e sensitivity;
- prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell'andamento del profit & loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da una funzione di controllo (Risk Management) funzionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.
L'andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d'Amministrazione è informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti operativi da esso deliberati.
Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d'interesse, il monitoraggio avviene in termini di interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento e per i singoli segmenti temporali di ogni curva.
Il rischio di tasso d'interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.
Informazioni di natura quantitativa
Nel corso del 2018, l'esposizione media al rischio di tasso d'interesse dei portafogli titoli e derivati di proprietà, calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento parallelo della curva dei tassi
di 1 basis point, è risultata di circa 51.000 euro (contro i 54.000 euro del 2017), per un valore puntuale di fine anno di 42.108 euro (contro i 73.403 euro di fine 2017).
La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso d'interesse in essere al 31 dicembre 2018:
| Portafogli di proprietà: rischio di tasso | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2018 (dati in euro) | |||||||||||
| Divisa | 0-1 y | 1-3 y | 3-5 y | 5-7 y | 7-10+ y | Totale | |||||
| EUR | -10.715 | 4.237 | -30.058 | -17.542 | 22.834 | -31.244 | |||||
| USD | -1.480 | -4.678 | -7.871 | -222 | 3.384 | -10.867 | |||||
| Altre | -179 | -15 | 105 | 92 | 0 | 3 | |||||
| Totale | -12.374 | -456 | -37.824 | -17.672 | 26.218 | -42.108 | |||||
In questa sede, si dà conto anche dell'evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del 2018, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e non soltanto al rischio di tasso d'interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).
Il grafico seguente mostra l'andamento nel corso del 2018 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi di mercato dell'Area Finanza (portafogli HTC, HTC&S, HTS): il valore medio dell'anno è stato di 4,1 milioni di euro (contro 2,3 milioni di euro nel 2017), con un picco di 6,1 milioni di euro raggiunto a metà giugno e un dato puntuale di fine anno pari a 5,4 milioni di euro (contro 2,1 milioni di euro di fine 2017).
Il VaR complessivo giornaliero dei portafogli di proprietà si è mantenuto su livelli contenuti fino a metà maggio, con un valore massimo di 2,3 milioni e un valore medio di 1,9 milioni. A causa dei repentini aumenti dello spread creditizio sui titoli governativi italiani registrati a fine maggio, a giugno e ancora nell'ultimo trimestre dell'anno, il VaR ha subito un forte incremento negli ultimi sette mesi dell'anno, registrando nel periodo un valore medio di 5,5 milioni.
Il VaR di mercato della Banca, al 31 dicembre 2018, è per il 71% circa dovuto al portafoglio HTC&S e per il 27% a quello HTC: i due portafogli, nel loro complesso, sono costituiti per circa l'86% da titoli governativi.
Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HTS è stato mediamente pari a 0,4 milioni di euro nel 2018 (contro 0,3 milioni nel 2017), con un dato puntuale di fine anno di 0,4 milioni di euro.

2.1. bis Rischio emittente – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali
L'Area Finanza di Banca Profilo gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.
Al 31 dicembre 2018, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 495 milioni di euro, di cui 276 milioni in acquisto e 219 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in acquisto di 57 milioni di euro. I credit default swap sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. I contratti in vendita di protezione sono in prevalenza intermediati con analoghi contratti in acquisto di protezione: in particolare, si segnala un'operazione di arbitraggio puro (per complessivi 175 milioni di nozionale), in cui la Banca ha acquistato protezione su un indice e venduto protezione sui singoli componenti dello stesso indice.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittente
I processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.
Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in posizione.
Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del rating).
Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l'esposizione sugli emittenti con rating investment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabilità dello spread di mercato.
Informazioni di natura quantitativa
Nel corso del 2018, l'esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo al rischio emittente è risultata di circa 264.000 euro in termini di spread sensitivity (contro i 266.000 euro del 2017), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).
Al 31 dicembre 2018, l'esposizione complessiva era pari a 254.865 euro (contro i 273.222 del 31 dicembre 2017), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella tabella seguente:
| Portafogli di proprietà: rischio emittente (titoli e cds) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2018 (dati in euro) | ||||||||||
| Tipologia emittente AAA / AA- A+ / A- BBB+ / BBB- Spec. Grade Totale |
||||||||||
| Governativi | -7.375 | -17.020 | -188.242 | -549 | -213.187 | |||||
| Corporate | 0 | -4.928 | -34.841 | -1.260 | -41.678 | |||||
| Totale | -7.375 | -21.948 | -223.083 | -1.809 | -254.865 |
Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato quasi esclusivamente emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2018, il 99% dell'esposizione complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, l'84% dell'esposizione interessava titoli governativi o sovranazionali.
2.1 ter Rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali
L'operatività del comparto azionario nel corso del 2018 è stata caratterizzata da operazioni di trading con un orizzonte temporale di breve termine o da strategie di relative value: queste ultime, prevedendo l'assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi direzionali contenuti. Le posizioni direzionali più rilevanti nel corso dell'anno hanno riguardato il segmento Small-Mid Cap e Spac.
La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina di sottostanti: la strategia prevede l'utilizzo delle azioni per una puntuale attività di delta hedging delle opzioni; il fattore di rischio principale è rappresentato dal vega.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo
I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.
Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione complessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante.
Informazioni di natura quantitativa
Nel corso del 2018, il controvalore "delta equivalente" del portafoglio azionario (quindi incluso il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 11,9 milioni di euro (contro un dato medio di 8,7 milioni per il 2017) e un valore puntuale di fine anno di 7,8 milioni di euro (contro 12,4 milioni al 31 dicembre 2017).
Al 31 dicembre 2018, l'esposizione interessava quasi esclusivamente i mercati europei:
| Portafoglio di negoziazione: rischio di prezzo | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sensitivity ai prezzi azionari (+1%) al 31.12.2018 (dati in euro) | ||||||||||
| Italia Francia Germania Giappone Eurostoxx GB Altro Totale |
||||||||||
| Esposizione azionaria | 73.474 | 7.450 | 5.647 | 5.168 | -4.722 | 2.977 | 5.460 | 95.453 |
2.2. Rischio di tasso d'interesse e di prezzo – Portafoglio Bancario
Informazioni di natura qualitativa
A Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo
Il rischio di tasso dei portafogli HTC e HTC&S e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati di cui al par. 2.1, insieme alle posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello gestionale.
Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d'interesse relativo al portafoglio bancario è ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.
Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono pressoché interamente a tasso variabile.
Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è tipicamente a vista. Le uniche forme di raccolta a tasso fisso sono rappresentate dai pronti contro termine e dai depositi interbancari a finanziamento del portafoglio titoli, che complessivamente presentano una duration media compresa tra una e due settimane. I finanziamenti presso la BCE, che hanno una duration residua di due anni, sono invece indicizzati al tasso di riferimento BCE e comunque rappresentano una quota minoritaria del funding complessivo di Banca Profilo.
In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, la Banca non ha in essere operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, a eccezione degli interest rate swap accesi a copertura dei titoli a tasso fisso inseriti nel portafoglio HTC&S.
Informazioni di natura quantitativa
Applicando lo scenario standard di shock dei tassi (200 bp) previsto dalla normativa di vigilanza di Banca d'Italia per la quantificazione del rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, tenendo conto del vincolo di non negatività dei tassi, l'impatto sul valore economico è riepilogato nella tabella seguente:
| Dati in migliaia di euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Divisa | +200 bp -200 bp |
|||||||
| Euro | 12.374 | 2.282 | ||||||
| Usd | 851 | -851 | ||||||
| Altre | -78 | 47 | ||||||
| Totale | 13.146 | 1.478 |
2.2 bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario
Informazioni di natura qualitativa
La componente di titoli di capitale e O.I.C.R. nel portafoglio bancario è estremamente ridotta. In conseguenza dell'esiguità delle posizioni, non sono mai state effettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.
2.3 Rischio di cambio
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio
All'interno della Banca, l'attività di trading su cambi è marginale.
Eccettuata l'attività di trading, la gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera all'interno dell'Area Finanza.
Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all'operatività in cambi per conto della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.
La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all'interno del limite complessivo di posizione aperta in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.
Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR, secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d'interesse.
B Attività di copertura del rischio di cambio
Alla data di riferimento del 31 dicembre 2018, non sono presenti operazioni di copertura del rischio di cambio.
Informazioni di natura quantitativa
Nel corso del 2018, la posizione aperta in cambi13 della Banca è stata mediamente di circa 1,2 milioni di euro (contro un dato medio di 1,8 milioni relativo al 2017).
Al 31 dicembre 2018, la Banca aveva una posizione netta in cambi lunga per 1,1 milioni di euro. L'esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell'1% è dettagliata nella tabella seguente:
| Rischio di cambio | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2018 (dati in euro) | |||||||||
| USD BRL Altro Totale |
|||||||||
| Esposizione in cambi | -7.282 | -2.110 | 1.064 | -8.328 |
SEZIONE 3 – GLI STRUMENTI DERIVATI E LE POLITICHE DI COPERTURA
3.1. Gli strumenti derivati di negoziazione
A. DERIVATI FINANZIARI
A1. Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionale di fine periodo
| Totale al 31/12/2018 | Totale al 31/12/2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività sottostanti/Tipologie derivati | Over the counter | Over the counter | ||||||
| Senza controparti centrali | Senza controparti centrali | |||||||
| Controparti centrali | Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
|
| 1. Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||||||
| a) Opzioni | 365.000 | 341,500 | ||||||
| b) Swap | 876.689 | 765.721 | ||||||
| c) Forward d) Futures |
670.829 | 154.565 | ||||||
| e) Altri | ||||||||
| 2. Titoli di capitale e indici azionari | ||||||||
| a) Opzioni | 1 | 6.637 | 625.586 | 149.598 | 753.777 | |||
| b) Swap | ||||||||
| c) Forward | ||||||||
| d) Futures | 300 | 10.645 | 4.487 | |||||
| e) Altri | ||||||||
| 3. Valute e oro | ||||||||
| a) Opzioni | ||||||||
| b) Swap | 40.738 | |||||||
| c) Forward | 35.189 | 72.564 | ||||||
| d) Futures | ||||||||
| e) Altri | ||||||||
| 4. Merci | ||||||||
| 5. Altri | ||||||||
| Totale | - | 1.276.878 | 6.937 | 1.307.059 | - | 1.529.173 | 753.777 |
A.2 Derivati finanziari di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti
| Totale al 31/12/2018 | Totale al 31/12/2017 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Over the counter | Over the counter | ||||||||
| Attività sottostanti/Tipologie derivati | Senza controparti centrali | Senza controparti centrali | |||||||
| Controparti centrali | Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
||
| 1. Fair value positivo | |||||||||
| a) Opzioni | 2.284 | 61 | 42.967 | 3.327 | 31.225 | ||||
| b) Interest rate swap | 39.158 | 39.695 | |||||||
| c) Cross currency swap | 18.634 | ||||||||
| d) Equity swap | |||||||||
| e) Forward | 255 | 347 | |||||||
| f) Futures | 11 | 107 | |||||||
| g) Altri | |||||||||
| Totale | 41.697 | 61 | 42.978 | 62.110 | 31.275 | ||||
| 2. Fair value negativo | |||||||||
| a) Opzioni | 980 | 16 | 26.022 | 2.060 | 23.413 | ||||
| b) Interest rate swap | 45.840 | 46.041 | |||||||
| c) Cross currency swap | 15.424 | ||||||||
| d) Equity swap | |||||||||
| e) Forward | 44 | 562 | |||||||
| f) Futures | 16 | 12 | |||||||
| g) Altri | |||||||||
| Totale | - | 46.865 | 16 | 26.038 | 64.101 | 23.413 |
13 La posizione aperta in cambi è calcolata come la maggiore tra la sommatoria delle posizioni lunghe e la sommatoria delle posizioni corte sulle singole divise.
A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo ripartizione per controparti
| Contratti non rientranti in accordi di compensazione 1) Titoli di debito e tassi d'interesse x - valore nozionale x - fair value positivo x - fair value negativo 2) Titoli di capitale e indici azionari 5.676 1.338 × - valore nozionale 5.649 1.288 x - fair value positivo 11 49 - fair value negativo X 16 3) Valute e oro - valore nozionale X x - fair value positivo X - fair value negativo 4) Merci X - valore nozionale x - fair value positivo x - fair value negativo 5) Altri X - valore nozionale x - fair value positivo - fair value negativo × Contratti rientranti in accordi di compensazione 1) Titoli di debito e tassi d'interesse 1.172.415 157.031 - valore nozionale 1.096.689 145.000 - fair value positivo 36.586 4.351 - fair value negativo 39.141 7.680 2) Titoli di capitale e indici azionari 506 - valore nozionale 1 - fair value positivo 505 - fair value negativo 3) Valute e oro 19.673 15.814 - valore nozionale 19.477 15.711 - fair value positivo 152 103 - fair value negativo 44 4) Merci - valore nozionale - fair value positivo - fair value negativo 5) Altri - valore nozionale - fair value positivo |
Attività sottostanti | Controparti centrali | Banche | Altre società finanziarie |
Altri soggetti |
|---|---|---|---|---|---|
| - fair value negativo | |||||
| Totale 1.198.270 174.183 |
A.4 Vita residua dei derivati OTC: valori nozionali
| Sottostanti/Vita residua | T 0 P U ur U |
0 C I D G P o tr no S P u |
- 0 an S ltre 0 |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse | 284.786 | 864.902 | 92.000 | 1.241.689 |
| A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari | 5.646 | 875 | 417 | 6.938 |
| A.3 Derivati finanziari su valute e oro | 35.189 | 35.189 | ||
| A.4 Derivati finanziari su merci | ||||
| A.5 Altri derivati finanziari | ||||
| Totale 31/12/2018 | 325.620 | 865.778 | 97.417 | 1.283.815 |
| Totale 31/12/2017 | 488.531 | 910.642 | 130.000 | 1.529.173 |
B. DERIVATI CREDITIZI
B.1 Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo
| Derivati di negoziazione | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Categorie di operazioni |
su più soggetti ( basket) |
|||||
| 1. Acquisti di protezione | ||||||
| a) Credit default products | 95.277 | 180.836 | ||||
| b) Credit spread products | ||||||
| c) Total rate of return swap | ||||||
| d) Altri | ||||||
| Totale 31/12/2018 | 95.277 | 180.836 | ||||
| Totale 31/12/2017 | 50.509 | 640.681 | ||||
| 2. Vendite di protezione | ||||||
| a) Credit default products | 125.747 | 93.500 | ||||
| b) Credit spread products | ||||||
| c) Total rate of return swap | ||||||
| d) Altri | ||||||
| Totale 31/12/2018 | 125,747 | 93.500 | ||||
| Totale 31/12/2017 | 421.265 | 233.754 |
B.2 Derivati creditizi di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti
| Portafogli/Tipologie derivati | Totale 31/12/2018 |
Totale 31/12/2017 |
|---|---|---|
| A. Fair value positivo | ||
| a) Credit default products | 8.226 | 19.202 |
| b) Credit spread products | ||
| c) Total rate of return swap | ||
| d) Altri | ||
| Totale | 8.226 | 19.202 |
| B. Fair value negativo | ||
| a) Credit default products | 9.509 | 21.913 |
| b) Credit spread products | ||
| c) Total rate of return swap | ||
| d) Altri | ||
| Totale | 9.509 | 21.913 |
B.3 Derivati creditizi di negoziazione OTC: fair value lordo (positivo e negativo) per controparti
| troparti ntrali | ତ ହ 0 F |
ggetti | ||
|---|---|---|---|---|
| nche | 0 cl s |
SO | ||
| ു അ ശ്വരാ | P 8 |
a ujiv |
Altri | |
| Contratti non rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1. Acquisto protezione | ||||
| - valore nozionale | X | 2.183 | ||
| - fair value positivo | × | 173 | ||
| - fair value negativo | × | |||
| 2. Vendita protezione | ||||
| - valore nozionale | X | 7.493 | ||
| - fair value positivo | X | 258 | ||
| - fair value negativo | 8 | |||
| Contratti rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1. Acquisto protezione | ||||
| - valore nozionale | 113.100 | 160.830 | ||
| - fair value positivo | 498 | 66 | ||
| - fair value negativo | 984 | 2.729 | ||
| 2. Vendita protezione | ||||
| - valore nozionale | 47.234 | 164.520 | ||
| - fair value positivo | 139 | 7.092 | ||
| - fair value negativo | 1.047 | 4.741 |
B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali
| Sottostanti/Vita residua | Fino a 1 anno anno e fino Oltre 5 anni | Oltre 1 a 5 anni |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Vendita di protezione | 93.500 | 125.747 | 219.247 | ||
| 2. Acquisto di protezione | 97.000 | 178.114 | 1.000 | 276.114 | |
| Totale 31/12/2018 | 190.500 303.860 | 1.000 | 495.360 | ||
| Totale 31/12/2017 | 778.507 | 566.701 | 1.000 | 1.346.208 |
3.2 Le coperture contabili
Informazioni di natura qualitativa
A. Attività di copertura del fair value
La strategia di gestione del rischio prevede di immunizzare il fair value dei portafogli HTC e HTC&S dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandoli esposti soltanto ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza, saranno di norma stipulati appositi derivati di copertura per trasformare il payoff complessivo dell'investimento (titolo + derivato) in quello di un titolo a tasso variabile.
D. Strumenti di copertura
Gli strumenti di copertura utilizzati sono interest rate swap e inflation swap.
E. Elementi coperti
Gli elementi coperti sono i titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione di media-lunga scadenza, detenuti nei portafogli HTC e HTC&S di Banca Profilo. Come già menzionato nella Parte A – Politiche contabili la banca continua ad utilizzare le regole dell'hedge accounting previste dallo IAS 39.
Informazioni di natura quantitativa
A. Derivati finanziari di copertura
A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo
| Totale al 31/12/2018 | Totale al 31/12/2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività sottostanti/Tipologie derivati | Over the counter | Over the counter | ||||||
| Senza controparti centrali | Senza controparti centrali | |||||||
| centrali | Controparti Con accordi di compensazion e |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati | Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
|
| 1.Titoli di debito e tassi di interesse | ||||||||
| a) Opzioni | ||||||||
| b) Swap | 312.547 | 278.175 | ||||||
| c) Forward | 74.309 | |||||||
| d) Futures | ||||||||
| e) Altri | ||||||||
| 2.Titoli di capitale e indici azionari | ||||||||
| a) Opzioni | ||||||||
| b) Swap | ||||||||
| c) Forward | ||||||||
| d) Futures | ||||||||
| e) Altri 3. Valute e oro |
||||||||
| a) Opzioni | ||||||||
| b) Swap | ||||||||
| c) Forward | ||||||||
| d) Futures | ||||||||
| e) Altri | ||||||||
| 4.Merci | ||||||||
| 5 Altri | ||||||||
| Totale | 312.547 | 352.484 | ||||||
A.2 Derivati finanziari di copertura: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti
| Totale al 31/12/2018 | Totale al 31/12/2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Over the counter | Over the counter | |||||||
| Attività | Senza controparti centrali | Senza controparti centrali | ||||||
| sottostanti/Tip ologie derivati |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazi one |
Mercati organizzati |
| 1. Fair value positivo | ||||||||
| a) Opzioni | ||||||||
| b) Interest rate swap | 2.985 | 2.662 | ||||||
| c) Cross currency swap | ||||||||
| d) Equity swap | ||||||||
| e) Forward | 597 | |||||||
| f) Futures | ||||||||
| q) Altri | ||||||||
| Totale | 2.985 | 3.259 | ||||||
| 2. Fair value negativo | ||||||||
| a) Opzioni | ||||||||
| b) Interest rate swap | 29.259 | 31.117 | ||||||
| c) Cross currency swap | ||||||||
| d) Equity swap | ||||||||
| e) Forward | 19 | |||||||
| f) Futures | ||||||||
| g) Altri Totala |
000000 | 21 176 |
A.3 Derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti
| Attività sottostanti | Controparti centrali |
Banche | Altre società finanziarie |
Altri soggetti | |
|---|---|---|---|---|---|
| Contratti non rientranti in accordi di compensazione | |||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | |||||
| - valore nozionale | x | ||||
| - fair value positivo | x | ||||
| - fair value negativo | x | ||||
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | |||||
| - valore nozionale | X | ||||
| - fair value positivo | x | ||||
| - fair value negativo | x | ||||
| 3) Valute e oro | |||||
| - valore nozionale | × | ||||
| - fair value positivo | X | ||||
| - fair value negativo | X | ||||
| 4) Merci | |||||
| - valore nozionale | X | ||||
| - fair value positivo | X | ||||
| - fair value negativo | x | ||||
| 5) Altri | |||||
| - valore nozionale | × | ||||
| - fair value positivo | × | ||||
| - fair value negativo | × | ||||
| Contratti rientranti in accordi di compensazione | |||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | 253.180 | 91.611 | |||
| - valore nozionale | 230.958 | 81.590 | |||
| - fair value positivo | 2.848 | 137 | |||
| - fair value negativo | 19.374 | 9.885 | |||
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | |||||
| - valore nozionale | |||||
| - fair value positivo | |||||
| - fair value negativo | |||||
| 3) Valute e oro | |||||
| - valore nozionale | |||||
| - fair value positivo | |||||
| - fair value negativo | |||||
| 4) Merci | |||||
| - valore nozionale | |||||
| - fair value positivo | |||||
| - fair value negativo | |||||
| 5) Altri | |||||
| - valore nozionale | |||||
| - fair value positivo | |||||
| - fair value negativo | |||||
| Totale | 253.180 | 91.611 |
A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali
| Sottostanti/Vita residua | Fino a 1 anno |
Oltre 1 anno e fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| A.1 Derivati finanzian su titoli di debito e tassi di interesse A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro A.4 Derivati finanziari su merci A.5 Altri derivati finanziarı |
122.866 | 189.681 | 312.547 | |
| Totale al 31/12/2018 | 0 | 177.866 | 189.681 | 312.547 |
| Totale al 31/12/2017 | 74.309 | 103.244 | 174.931 | 352.484 |
3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati (di negoziazione e di copertura)
A. Derivati finanziari e creditizi
| Controparti | finanziarie | |||
|---|---|---|---|---|
| centrali | Banche | società Altre |
soggetti Altri |
|
| A. Derivati finanziari | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | 2.196.875 | 226.590 | ||
| - fair value positivo | 11 | |||
| - fair value negativo | 16 | |||
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | 5.649 | 1.288 | ||
| - fair value positivo | 11 | 49 | ||
| - fair value negativo | 16 | |||
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | 19.477 | 15.711 | ||
| - fair value positivo | ||||
| - fair value negativo | ||||
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | ||||
| - fair value positivo | ||||
| - fair value negativo | ||||
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | ||||
| - fair value positivo | 25.979 | 1.833 | ||
| - fair value negativo | 46.453 | 41.244 | ||
| B. Derivati creditizi | ||||
| 1) Acquisto protezione | ||||
| - valore nozionale | 113.100 | 163.013 | ||
| - fair value positivo | 173 | |||
| - fair value negativo | ||||
| 2) Vendita protezione | ||||
| - valore nozionale | 47.234 | 172.013 | ||
| - fair value positivo | 258 | |||
| - fair value negativo | 8 |
3.2 Altre informazioni sui rischi finanziari
A seguire una tabella in cui è riportata l'esposizione netta di Banca Profilo al rischio di credito Sovrano, comprensiva della componente titoli e in credit default swap.
| Rischio sovrano | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Paese | HTC | HTC&S | HTS | Totale | ||
| Italia | 111.207.488 301.574.387 209.227.117 622.008.993 | |||||
| Germania | 11.196.150 | 11.196.150 | ||||
| Francia | -25.155.980 | -25.155.980 | ||||
| Spagna | 5.910.300 | 15.227.022 | 21.137.323 | |||
| Grecia | 1.001.625 | 1.001.625 | ||||
| USA | 12.878.775 | 10.778.478 | 23.657.252 | |||
| Totale | 129.996.563 339.777.662 184.071.137 653.845.363 |
SEZIONE 4 – RISCHIO DI LIQUIDITA'
Informazioni di natura qualitativa
Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell'incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato.
In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in buona parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite
depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).
A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d'Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo, stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:
- limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli stress test periodicamente effettuati;
- limiti per l'indicatore LCR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
- limiti di leva finanziaria;
- limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione delle fonti di finanziamento;
- limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible.
Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi.
Informazioni di natura quantitativa
Al 31 dicembre 2018, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve termine (fino a 3 mesi), per importi pari o superiori a 110 milioni di euro circa: il controvalore dei titoli eligible di proprietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto dell'haircut applicato dalla BCE, eccedeva l'ammontare della raccolta complessiva sul mercato wholesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.
Alla stessa data, circa l'85% del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato da titoli eligible, utilizzabili per accedere al finanziamento presso la BCE.
A fine anno, Banca Profilo presenta a livello individuale un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 286%.
| . SUNTARPOLLE PULPALIS POLICE PUBLIC PARTS COLLECTION PRODUCT SCORES OF SCIENCES CONSULTE | Da oltre | Da oltre | Da oltre | Da oltre | Da oltre | Da oltre 6 | Da oltre 1 | Durata | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Scaglioni temporali | A vista | 1 giorno | 7 giorni | 15 giorni | 1 mese fino | 3 mesi fino | mesi fino | anno fino a 5 | Oltre 5 anni | indeterminata |
| a 7 giorni | a 15 giorni | a 1 mese | a 3 mesi | a 6 mesi | a 1 anno | anni | ||||
| Attività per cassa | 569.594 | 181.234 | 82.546 | 52.577 | 6.626 | 11.560 | 35.254 | 512.976 | 276.992 | |
| A.1 Titoli di Stato | 3.200 | 3.221 | 28.467 | 462.895 | 222.363 | |||||
| A.2 Altri titoli di debito | 24.213 | 130 | 9.013 | 435 | 3.129 | 7.703 | 2.809 | 30.359 | 42.117 | |
| A.3 Quote OICR | 1.136 | |||||||||
| A.4 Finanziamenti | 544.245 | 181.104 | 73.534 | 52.142 | 297 | 636 | 3.979 | 19.722 | 12.512 | |
| - Banche | 248.383 | 9.038 | 34.130 | 16.480 | 54 | 2.215 | ||||
| - Clientela | 295.862 | 172.066 | 39.404 | 35.662 | 297 | 582 | 1.764 | 19.722 | 12.512 | |
| Passività per cassa | 817.746 | 478.079 | 241.419 | 42.294 | 33.694 | 74.069 | 38.386 | |||
| B.1 Depositi e conti correnti | 813.000 | 8.960 | ||||||||
| - Banche | 46.947 | 8.960 | ||||||||
| - Clientela | 766.052 | |||||||||
| B.2 Titoli di debito | ||||||||||
| B.3 Altre passività | 4.746 | 478.079 | 232.460 | 42.294 | 33.694 | 74.069 | 38.386 | |||
| Operazioni "fuori bilancio" | 123.067 | 57.206 | 11.667 | 21.662 | 52.339 | 118.509 | 89.999 | 188.768 | 2.060 | |
| C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale | 16 | 25.894 | 11.667 | 21.662 | 52.339 | 54.509 | 66.999 | 76.768 | 60 | |
| - Posizioni lunghe | 8 | 13.016 | 7.492 | 16.774 | 38.465 | 29.414 | 39.962 | 61.295 | 30 | |
| - Posizioni corte | 8 | 12.878 | 4.175 | 4.888 | 13.874 | 25.095 | 27.037 | 15.473 | 30 | |
| C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale | 90.194 | |||||||||
| - Posizioni lunghe | 42.361 | |||||||||
| - Posizioni corte | 47.833 | |||||||||
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | ||||||||||
| - Posizioni corte | ||||||||||
| C.4 Impegni a erogare fondi | 31.311 | 31.311 | ||||||||
| - Posizioni lunghe | 31.311 | |||||||||
| - Posizioni corte | 31.311 | |||||||||
| C.5 Garanzie finanziarie rilasciate | ||||||||||
| C.6 Garanzie finanziarie ricevute | ||||||||||
| C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale | 64.000 | 23.000 | 112.000 | 2.000 | ||||||
| - Posizioni lunghe | 32.000 | 11.500 | 56.000 | 1.000 | ||||||
| - Posizioni corte | 32.000 | 11.500 | 56.000 | 1.000 | ||||||
| C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale | 1.545 | |||||||||
| - Posizioni lunghe | 772 | |||||||||
| - Posizioni corte | 772 | |||||||||
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
| 1. Distribuzione temporale per data residuale delle attività e passività finanziarie - Valuta di denominazione: ALTRE VALUTE | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Da oltre | Da oltre | Da oltre | Da oltre | Da oltre | Da oltre 6 | Da oltre | Durata | |||
| Voci/Scaglioni temporali | A vista | 1 giorno | 7 giorni | 15 giorni | 1 mese fino | 3 mesi fino | mesi fino | 1anno fino a | Oltre 5 anni | indeterminata |
| a 7 giorni | a 15 giorni | a 1 mese | a 3 mesi | a 6 mesi | a 1 anno | 5 anni | ||||
| Attività per cassa | 2.741 | 394 | 520 | 236 | 706 | 5.072 | 42.315 | 23.507 | ||
| A.1 Titoli di Stato | ||||||||||
| A.2 Altri titoli di debito | 133 | 394 | 10 | 236 | 706 | 5.072 | 42.315 | 23.507 | ||
| A.3 Quote OICR | ||||||||||
| A.4 Finanziamentı | 2.608 | 510 | ||||||||
| - Banche | 2.342 | |||||||||
| - Clientela | 266 | 510 | ||||||||
| Passività per cassa | 13.781 | 29.884 | ||||||||
| B.1 Depositi e conti correnti | 13.687 | |||||||||
| - Banche | 930 | |||||||||
| - Clientela | 12.757 | |||||||||
| B.2 Titoli di debito | ||||||||||
| B.3 Altre passività | 94 | 29.884 | ||||||||
| Operazioni "fuori bilancio" | 2.760 | 23.700 | 11.667 | 12.631 | 10.716 | 241.048 | ||||
| C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale | 23.700 | 11.667 | 12.631 | 10.716 | ||||||
| - Posizioni lunghe | 11.781 | 4.175 | 16 | |||||||
| - Posizioni corte | 11.919 | 7.492 | 12.631 | 10.699 | ||||||
| C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale | ୧୧୧ | |||||||||
| - Posizioni lunghe | 652 | |||||||||
| - Posizioni corte | 13 | |||||||||
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | ||||||||||
| - Posizioni corte | ||||||||||
| C.4 Impegni a erogare fondi | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | ||||||||||
| - Posizioni corte | ||||||||||
| C.5 Garanzie finanziarie rilasciate | ||||||||||
| C.6 Garanzie finanziarie ricevute | ||||||||||
| C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale | 241.048 | |||||||||
| - Posizioni lunghe | 120.524 | |||||||||
| - Posizioni corte | 120.524 | |||||||||
| C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale | 2.094 | |||||||||
| - Posizioni lunghe | ||||||||||
| - Posizioni corte | 2.094 |
SEZIONE 5 – RISCHI OPERATIVI
Informazioni di natura qualitativa
Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.
Con riferimento al rischio operativo, all'interno di Banca Profilo:
- sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commerciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi e dei relativi controlli a mitigazione;
- vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
- sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organizzative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
- le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.
Informazioni di natura quantitativa
Per la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, la Banca si avvale del metodo base.
Gli eventi di rischio operativo che si sono verificati nel 2018 sono stati complessivamente di importo contenuto e hanno riguardato l'errata trasmissione o esecuzione di ordini della clientela e, in un caso, un errore relativo all'operatività del conto proprio.
La tipologia delle cause e contenzioni nella quali la Banca è convenuta può essere sintetizzata come di seguito:
| e varie | 367 |
|---|---|
| **** 367 |
PARTE F - Informazioni sul Patrimonio
SEZIONE 1 - IL PATRIMONIO DELL'IMPRESA
A. Informazioni di natura qualitativa
I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sui Fondi Propri e i coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza. Il loro rispetto é garantito da un processo di controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici preposti. In particolare, con riferimento all'attività di concessione del credito a soggetti diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari finanziari, si precisa che, proprio allo scopo di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Organo di Vigilanza, tale attività riguarda prevalentemente la clientela del Private Banking ed è generalmente subordinata alla costituzione di idonee garanzie; tale attività é comunque strumentale alla gestione della relazione con i clienti di fascia medio-alta.
B. Informazioni di natura quantitativa
B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione
| Voci/Valori | Importo 31/12/2018 |
Importo 31/12/2017 riesposto |
|---|---|---|
| Capitale 1. |
136.994 | 136.994 |
| Sovrapprezzi di emissione 2. |
82 | 82 |
| Riserve 3. |
||
| - di utili | ||
| a) legale |
2.955 | 2.531 |
| b) statutaria |
||
| c) azioni proprie |
3.357 8.369 |
3.723 |
| d) altre - altre |
8.108 120 |
|
| Strumenti di capitale 4. |
||
| 5. (Azioni proprie) |
(3.357) | (3.723) |
| Riserve da valutazione б. |
||
| - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (29) | |
| - Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività | ||
| complessiva | ||
| - Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto | (8.645) | |
| sulla redditività complessiva | 491 | |
| Attività materiali | ||
| Attività immateriali | ||
| - Copertura di investimenti esteri | ||
| - Copertura dei flussi finanziari | ||
| - Strumenti di copertura (elementi non designati) | ||
| - Differenze di cambio | ||
| - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | ||
| - Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico | ||
| (variazioni del proprio merito creditizio) | ||
| - Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti | (489) | (489) |
| - Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate | ||
| valutate al patrimonio netto | ||
| Leggi speciali di rivalutazione Utile (perdita) d'esercizio 1. |
2.265 | 4.240 |
| Totale | 141.502 | 152.077 |
B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
| otale 31/12/2018 | Totale 31/12/2017 - Riespost | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | IServa | iserva | Riserva | |||
| Riserva negativa | Dos Liva | negativ | ||||
| . Titoli di debito | 70 | 8.715 | 491 | |||
| 2. Titoli di capitale | 29 | |||||
| thanziament | ||||||
| Intale | 70 | 8.743 | 491 | - |
B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue
| Titoli di debito | Titoli di capitale | |||
|---|---|---|---|---|
| Esistenze iniziali | 2.575 | |||
| 2. | Variazioni positive | |||
| 2.1 | Incrementi di fair value | 807 | ||
| 2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito | 537 | × | ||
| 2.3 Rigiro a conto economico di | X | |||
| riserve negative da realizzo | 653 | |||
| 2.4 Trasferimenti ad altre componenti di | 3 | |||
| patrimonio netto (titoli di capitale) | ||||
| 2.5 | Altre variazioni | 5.525 | ||
| Variazioni negative | ||||
| 3.1 | Riduzioni di fair value | 12.385 | 32 | |
| 3.2 Riprese di valore per rischio di credito | 222 | |||
| 3.3 Rigiro a conto economico di | X | |||
| riserve positive: da realizzo | 6.094 | |||
| 3.4 Trasferimenti ad altre componenti di | ||||
| patrimonio netto (titoli di capitale) | ||||
| 3.5 | Altre variazioni | |||
| Rimanenze finali | (8.644) | (29) |
B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue
La riserva di valutazione relativa a piani a benefici definiti passa da un saldo negativo di 488 migliaia di Euro ad un saldo negativo di 489 migliaia di Euro.
SEZIONE 2 – I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA
Si evidenzia che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia. Ai fini di una completa informativa sui Fondi Propri e sull'adeguatezza patrimoniale si rinvia pertanto, così come previsto dal 5° aggiornamento della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia all'informativa Pillar III redatto dalla Capogruppo Arepo BP che è resa pubblica, secondo i termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/investor-relations/Pillar III informativa_al_pubblico/2018.
Si evidenzia inoltre che nella Relazione sulla Gestione del presente fascicolo, nella sezione "Dati di Stato Patrimoniale Riclassificati", sono comunque disponibili le informazioni relativamente ai Fondi Propri e all'Adeguatezza patrimoniale di Banca Profilo S.p.A.
PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda
SEZIONE 1 – OPERAZIONI REALIZZATE DURANTE L'ESERCIZIO
Nel corso dell'esercizio Banca Profilo non ha effettuato operazioni di aggregazione.
PARTE H – Operazioni con Parti Correlate
1) Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche
Le informazioni si riferiscono a chi ha il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle società del Gruppo.
Nella tabella che segue sono riportati i compensi degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche.
| Carica | Compensi fissi |
Compensi per a partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | Fair Value dei compensi equity(c) |
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Bonus e altri incentivi (b) |
Partecipaz. agli utili |
||||||||
| Consiglio di Amministrazione | 980.219 (d) | 65.603 (a) |
111.250 | - | 11.108 | 1.168.180 | 30.278 | ||
| Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza | 166.984 | 166.984 | |||||||
| Dirigenti con Responsabilità Strategica | 2.991.680 | 796.675 | - | 109.966 | 3.898.321 | 310.713 | |||
| Totale | 4.138.883 | 65.603 | 907.925 | 121.074 | - 5.233.485 | 340.991 |
2) Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Di seguito si riporta il riepilogo delle operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell'esercizio nonché quelle in essere al 31 dicembre 2018.
| 31/12/2018 | (valori in euro) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Definizione | Attività * | Passività * | Ricavi * | Costi * | ||||||||
| Voce 30 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a redditività complessiva |
Voce 40 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Voce 120 - Altre attività |
Voce 10 - Passivitā finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Voce 80 - Altre passività |
Voce 10 - Interessi attivi e proventi assimilati |
Voce 40 - Commissioni attive |
Voce 200 Altri proventi di gestione |
Voce 20 Interessi passivi e oneri assimilati |
Voce 160 - Spese amministrative Altre |
Voce 160 - Spese amministrative Spese per il personale |
Garanzie e impegni |
|
| a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più intermediari, controllano Banca Profilo |
||||||||||||
| Arepo Bp S.D.A. | 167.324 | 224.812 | 299.340 | 74 | 147.432 | -2.974 | -157.291 | |||||
| Sator Investments S.a.r.l. | 850 | O | ||||||||||
| Totale gruppo a (i) 1) | - | 167.324 | 225.662 | 299.340 | 74 | 147.432 | -2.974 | -157.291 | ||||
| a (i) 2) Entità che, direttamente o indirettamente , tramite uno o più intermendiari, sono controllate da Banca Profilo: |
||||||||||||
| - Banque Profil de Gestion S.A. | 0 | 200.555 | 7.580 | 699.741 | 97 | 32.365 | -55.782 | O | ||||
| - Profilo Real Estate S.r.I. | 23.314.101 | 9.211 | 281.016 | 169 | 5.000 | -1.934.046 | 10.442 | |||||
| - Arepo Fiduciaria s.r.l. | 11.200 | 162.396 | 1.086.181 | 176.635 | 578.696 | 17.849 | -168 | 21.782 | ||||
| Totale gruppo a (i) 2) | 0 | 23.525.856 | 179.187 | 1.785.922 | 176.635 | 281.113 | 611.230 | 22.849 | -55.950 | 1.934.046 | 32.224 | |
| d) Dirigenti con responsabilità strategiche | 6.492.758 | 1.931.205 | 237.922 | 52.192 | 56.369 | 1.534 | -12 | -6.385.887 | ||||
| e) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera d | 37 | 2.997.204 | 2.646 | 50.571 | 199 | -1.337 | ||||||
| f1) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a influenza notevole o in cui è detenuta direttamente o indirettamente una quota significativa, comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di un soggetto di cui alla precedente lettera d |
||||||||||||
| Fratelli Puri Negri S.A.p.A. di Carlo e Alessandra | 4.781.673 | 33.304 | 41 | |||||||||
| Investimenti Mobiliari Uno S.s. | 311.603 | 50.255 | ||||||||||
| Immobiglia Srl | 6.594.707 | 52.461 | 38 | |||||||||
| Elemar Srl | 19.269 | 38 | -1 | |||||||||
| Totale gruppo f1) | 11.376.380 | 330.872 | 85.766 | 50.371 | - 1 | |||||||
| f) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo | 6.596.455 | 2.606.517 | 7.712.518 | 259.313 | 66.965 | 22.075 | -15.625 | 14.191 | 1.120.000 | |||
| g) Altre parti correlate | ||||||||||||
| Extrabanca S.p.A. | 16.483.525 | -105.813 | -49.211 | |||||||||
| SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO | 399.708.150 | 1.050.508.713 | 12.957.766 1.690.951.867 18.769.090 19.650.181 23.891.361 | 4.615.149 | -3.817.858 | -21.719.593 | -22.283.055 | 7.085.776 | ||||
| TOTALE Operazioni con Parti correlate | 6.596.455 | 60.485.074 | 346.511 | 14.983.383 | 713.897 | 681.030 | 835.580 | 194.089 | -181.712 | -1.934.046 | -6.545.974 | 1.120.000 |
| INCIDENZA % | 0,02 | 0,06 | 0,03 | 0,01 | 0,04 | 0,03 | 0,03 | 0,04 | 0,05 | 0,09 | 0,29 | 0,16 |
PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali
Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevati fra le "riserve" (voce 170 del passivo) in quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese per il Personale. Ulteriori informazioni sono presenti nella Relazione sulla Gestione.
A. Informazioni di natura qualitativa
1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
L'assemblea del 24 aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un nuovo piano (Piano di Stock Grant 2015 - 2017). Tale piano ha la finalità di allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 – 25° Aggiornamento del 23 ottobre 2018).
Il Piano è un piano di stock grant a favore dei dipendenti.
Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernace/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.
I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante".
In particolare per il "personale più rilevante" valgono i periodi di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente.
L'assemblea della Banca del 27 aprile 2017 ha approvato il prolungamento del Piano di stock grant per ulteriori tre esercizi, ovvero fino all'approvazione del progetto di bilancio 2019, così da consentire il riconoscimento delle eventuali componenti variabili relative agli esercizi 2017-2019.
Nell'ambito del piano di stock grant in essere sono state attribuite 820.479 nel mese di aprile 2018 e 252.196 nel mese di novembre 2018. Per tutte le attribuzioni, come previsto, sono state utilizzate le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio.
B. Informazioni di natura quantitativa
1 Variazioni annue
Il piano di stock option è scaduto nell'esercizio precedente.
PARTE L – Informativa di settore
La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.
I settori di attività definiti sono:
- Private Banking & Investment banking relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
- Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
- Canali digitali, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
- Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
Anno 2018
| Distribuzione per settori di attività: dati economici | Banca Profilo | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Private& | Corporate | Totale | ||||
| Inv Bank | Finanza Canali Digitali | Center | 12 2018 | |||
| Margine Interesse | 3.048 | 13.025 | (241) | 15.832 | ||
| Altri ricavi netti | 20.664 | 7.683 | (173) | egg | 28.873 | |
| Commissioni nette | 20.315 | 1.682 | (173) | (71) | 21.753 | |
| Risult attività negoziazione | 5.994 | 304 | 6.298 | |||
| Altri oneri e proventi | 350 | 465 | 822 | |||
| Totale ricavi netti | 23.717 | 20.708 | (172) | 457 | 44.706 | |
| Totale Costi Operativi | 16.657 | (9.556) | 2.395 | (13.003) | (41.611) | |
| Risultato della gestione operativa | 7.055 | 11.152 | (2.566) | (12.546) | 3.094 |
Anno 2017
| Distribuzione per settori di attività: dati economici | Banca Profilo | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Private& | Corporate | Totale | |||||
| Inv Bank | Finanza Canali Digitali | Center | 12 2017 | ||||
| Margine Interesse | 2.277 | 12.794 | (1.536) | 13.535 | |||
| Altrı rıcavı netti | 21.101 | 14.549 | (30) | 547 | 36.167 | ||
| Commissioni nette | 21.013 | 1.975 | 30) | 101 | 23.059 | ||
| Risult attività negoziazione | 36 | 12.465 | 0 | 38 | 12.539 | ||
| Altri oneri e proventi | 52 | 108 | 408 | 568 | |||
| Totale ricavi netti | 23.378 | 27.343 | (30) | (989) | 49.702 | ||
| Totale Costi Operativi | (16.380) | (10.910) | (2.179) | (12.958) | (42.427) | ||
| Risultato della gestione operativa | 6.998 | 16.433 | (2.210) | (13.947 | 7.274 |
Le commissioni nette relative al Private & Investment banking si riferiscono principalmente alle commissioni di gestione di portafogli, di collocamento titoli e di attività di consulenza. Le commissioni nette relative alla Finanza riguardano esclusivamente alle commissioni di negoziazione di strumenti finanziari
Anno 2018
| Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali Banca Profilo | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dati patrimoniali | Private & Inv.Banking | Finanza | Canali Digitali Corporate Center | Totale | |||||
| (migliaia di Euro) | 12 2018 | 12 2018 | 12 2018 | 12 2018 | 12 2018 | ||||
| Impieghi | 281.985 | 446.944 | 728.929 | ||||||
| Raccolta diretta | 774.048 | 432.085 | 2.019 | 1.208.152 | |||||
| Raccolta indiretta | 3.369.226 | 84.072 | 3.421 | 3.456.719 |
Anno 2017
| 2120 Muzivile per Jeleon di aktivitet due past moman Danoa FTV me | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dati patrimoniali | Private & Inv.Banking | Finanza | Canali Digitali | Corporate Center | Totale | |||||
| (migliaia di Euro) | 12 2017 (*) | 12 2017 (*) | 12 2017 (*) | 12 2017 (*) | 12 2017 | |||||
| Impieghi | 260.614 | 73.065 | 333.601 | |||||||
| Raccolta diretta | 507.117 | 380.729 | 186 | 888.032 | ||||||
| Raccolta indiretta | 3.422.695 | 86.230 | 3.508.925 | |||||||
| (%) - Nouni dati d gona atati ridanaficati nor una miglioro comparaziono con i dati dol 7010 |
Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP
Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile estratto dal bilancio di Arepo BP S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria dell'entità sopra indicata al 31 dicembre 2017, nonché del risultato economico conseguito nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della Società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge. Si precisa che nelle tabelle seguenti non tengono conto delle novità introdotto dal 5° aggiornamento della circolare 262/2005 di Banca d'Italia.
Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.
| (importi in unità di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Voci dell'attivo | 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||
| 10 Cassa e disponibilita liquide | 3 | 3 | ||
| 20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 240.000 | |||
| 60 Crediti verso banche | 2.123.130 | 1.821.635 | ||
| 100 Partecipazioni | 95.324.286 | 95.444.286 | ||
| 110 Attività materiali | 470 | 783 | ||
| 130 Attività fiscali | 1.665.598 | 1.556.552 | ||
| a) correnti | 599.239 | 519.043 | ||
| b) anticipate | 1.066.359 | 1.037.509 | ||
| 150 Altre attività | 859.425 | 603.231 | ||
| 99.972.912 | 99.666.490 | |||
| Totale dell'attivo | ||||
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||
| 20 Debiti verso clientela | 3.001.603 | |||
| 80 Passività fiscali | 30.201 | |||
| a) correnti | 30.201 | |||
| b) differite | ||||
| 100 Altre passività | 544.408 | 470.758 | ||
| 110 Trattamento di fine rapporto del personale | 24.319 | 20.978 | ||
| 130 Riserve da valutazione | (1.476) | (762) | ||
| 160 Riserve | (5.769.784) | (3.501.006) | ||
| 170 Sovrapprezzi di emissione | 69.855.099 | 69.855.099 | ||
| 180 Capitale | 35.060.000 | 35.060.000 | ||
| 200 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | (2.741.257) | (2.268.778) | ||
| Totale del nassivo e del patrimonio netto | 99.972.912 | 99.666.490 |
Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.
| Voci | 2017 | 2016 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 10 | Interessi attivi e proventi assimilati | 3.905 | |||
| 20 | Interessi passivi e oneri assimilati | (1.603) | (6.334) | ||
| 30 | Margine di interesse | 2.302 | (6.333) | ||
| 50 | Commissioni passive | (401) | (336) | ||
| 60 | Commissioni nette | (401) | (336) | ||
| 70 | Dividendi e proventi assimilati | 423.089 | 2.538.531 | ||
| 80 | Risultato netto dell'attività di negoziazione | (240.000) | |||
| 120 Margine di intermediazione | 184.990 | 2.521.862 | |||
| 140 Risultato netto della gestione finanziaria | 184.990 | 2.531.862 | |||
| 150 Spese amministrative: | (1.124.366) | (998.403) | |||
| a) spese per il personale | (780.913) | (716.745) | |||
| b) altre spese amministrative | (343.454) | (281.658) | |||
| 170 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (313) | (422) | |||
| 190 Altri oneri/proventi di gestione | 10.004 | 7.182 | |||
| 200 Costi operativi | (1.114.676) | (991.643) | |||
| 210 Utile (Perdite) delle partecipazioni | (2.120.000) | (4.018.000) | |||
| 250 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | (3.049.687) | (2.477.780) | |||
| 260 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | 308.430 | 209.002 | |||
| 270 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | (2.741.257) | (2.268.778) | |||
| 290 Utile(Perdita) d'esercizio | (2.741.257) | (2.268.778) | |||
| Utile (perdita) base per azione | (0,078) | (0,065) | |||
| Utile (perdita) diluito per azione | (0,078) | (0,065) |
ALLEGATI AL BILANCIO INDIVIDUALE
Stato Patrimoniale Riclassificato
| ATITIVO | 31/12/2017 31/12/2018 |
(Importi in migliaia di Euro) Variazioni |
||
|---|---|---|---|---|
| Riesposto | Assolute | 0/0 | ||
| Cassa e disponibilita' liquide | 4.341 | 2.926 | 1.415 | 48,3 |
| Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico | 504.411 | 461.776 | 42.635 | 9,2 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 399.708 | 504.563 | -104.855 | -20,8 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.050.509 | 448.475 | 602.034 | 134,2 |
| Derivati di copertura | 2.985 | 3.259 | -274 | -8,4 |
| Partecipazioni | 51.448 | 51.448 | 0 | 0.0 |
| Attività materiali | 904 | 788 | 116 | 14.7 |
| Attività immateriali | 4.165 | 4.194 | -29 | -0,7 |
| Attività fiscali | 12.277 | 8.635 | 3.642 | 42,2 |
| Altre attività | 12.958 | 17.544 | -4.586 | -26,1 |
| Totale dell'attivo | 2.043.706 | 1.503.607 | 540.099 | 35,9 |
| PASSIVO | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| Riesposto | Assolute | 0/0 | ||
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.690.952 | 1.177.797 | 513.155 | 43,6 |
| Passività finanziarie di negoziazione | 160.827 | 116.080 | 44.747 | 38,5 |
| Derivati di copertura | 29.259 | 31.137 | -1.878 | -6,0 |
| Passività fiscali | 350 | 1.570 | -1.220 | -77,7 |
| Altre passività | 18.769 | 22.654 | -3.885 | -17,1 |
| Trattamento di fine rapporto del personale | 1.663 | 1.796 | -133 | -7.4 |
| Fondi per rischi ed oneri | 384 | 497 | -113 | -22.7 |
| Totale passività | 1.902.204 | 1.351.531 | 550.674 | 40,7 |
| Capitale | 136.994 | 136.994 | 0 | 0,0 |
| Sovrapprezzi di emissione | 82 | 82 | 0 | 0.0 |
| Riserve | 14.682 | 14.483 | 199 | 1.4 |
| Riserve di valutazione | (9.163) | 2 | -9.164 | n.s |
| Azioni proprie (-) | (3.357) | (3.723) | 365 | -9,8 |
| Utile di esercizio | 2.265 | 4.240 | -1.975 | -46.6 |
| Patrimonio netto | 141.502 | 152.077 | -10-575 | -7.0 |
| Totale del passivo | 2.043.706 | 1.503.607 | 540.099 | 35,9 |
Conto Economico Riclassificato
| (Importi in migliaia di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| VOCI DEL CONTO ECONOMICO | 12 2018 | 12 2017 Riesposto |
Variazioni Assolute |
0/0 |
| 15.832 | 13.535 | 2.297 | 17,0 | |
| Margine di interesse | ||||
| Commissioni nette | 21.754 | 23.059 | -1.305 | -5,7 |
| Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) | 6.298 | 12.539 | -6.241 | -49,8 |
| Altri proventi (oneri) di gestione (2) | 821 | 568 | 253 | 44.6 |
| Totale ricavi netti | 44.706 | 49.702 | -4.996 | -10,1 |
| Spese per il personale | (22.283) | (24.429) | 2.146 | -8,8 |
| Altre spese amministrative (3) | (17.926) | (16.690) | -1.236 | 7,4 |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali | (1.403) | (1.308) | -95 | 7,3 |
| Totale Costi Operativi | (41.611) | (42.427) | 816 | -1,9 |
| Risultato della gestione operativa | 3.094 | 7.274 | -4.180 | -57,5 |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) | 113 | (160) | 273 | -170,8 |
| Rettifiche/riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (405) | (596) | 191 | n.s |
| Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (5) |
(315) | (70) | -245 | n.s |
| Utile di esercizio al lordo delle imposte | 2.487 | 6.448 | -3.961 | -61,4 |
| Imposte sul reddito dell'operatività corrente | (223) | (2.209) | 1.986 | -89,9 |
| Utile di esercizio al netto delle imposte | 2.265 | 4.240 | 1.975 | -46,6 |
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/ 1998
Signori Azionisti,
la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 ("T.U.F."), riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale (il "Collegio") di Banca Profilo S.p.A. ("Profilo" o la "Banca") nell'esercizio concluso il 31 dicembre 2018, in conformità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili.
Il Collegio attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea Ordinaria del 26 aprile 2018.
Nel corso dell'esercizio il Collegio si è riunito 17 volte, di cui 5 volte prima della nomina avvenuta ad aprile 2018. I Sindaci hanno partecipato alle 15 riunioni del Consiglio di Amministrazione e, con un proprio rappresentante o, di frequente, in seduta congiunta, hanno partecipato alle 4 del Comitato Nomine, alle 5 del Comitato Remunerazioni e alle 11 del Comitato Controlli e Rischi.
1. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto
Il Collegio Sindacale ha ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell'esercizio, effettuate dalla Banca e dalle società del Gruppo, anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F, comma 1.
Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio può ragionevolmente assicurare che tali operazioni sono conformi alla legge e allo statuto e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere dell'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, le operazioni in potenziale conflitto di interesse sono state deliberate in conformità alla legge, alle disposizioni regolamentari e allo statuto, previa valutazione del Comitato Controllo e Rischi, laddove previsto.
Tra i fatti significativi dell'esercizio, che il Collegio ritiene opportuno richiamare, in considerazione della loro rilevanza nell'ottica di una valutazione della solidità della Banca, si ricordano:
- l'acquisizione della società elvetica di gestione di patrimoni per clientela istituzionale Dynagest S.A. e della sua controllata Dynamic Asset Management SA da parte di Banque Profil de Gestion S.A. (BPdG). Tale operazione rientra nel quadro previsionale delineato dal Piano Industriale 2017/19, che indica, tra gli obiettivi da perseguire, la diversificazione delle fonti di ricavo. Dynagest S.A. è stata incorporata in BPdG in data 28 settembre 2018. A far data dal 2 luglio 2018 Dynamic Asset Management S.A. (DAM) è stata iscritta nel Gruppo bancario Banca Profilo;
- la revisione, rispetto alla comunicazione del 30 marzo 2017, degli Overall capital ratio ("OCR") riferiti al Gruppo bancario Banca Profilo, in relazione all'incremento del Capital Conservation Buffer ("CCB") secondo quanto riportato nel seguito:
- x CET1R: 7,525%
- x T1R: 9,325%
- x TCR: 11,825%.
I valori patrimoniali del sub consolidato Banca Profilo, malgrado l'emergere di una riserva negativa di € 8,9 mln sui Titoli di Stato classificati in HTC&S risultano largamente superiori ai requisiti richiesti dall'Autorità di Vigilanza.
2. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sulla adeguatezza dell'assetto organizzativo
Il Collegio ha acquisito conoscenza e costantemente vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F., tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.
In proposito, sulla base sia di confronti diretti con la Funzione Organizzazione e con le altre Funzioni Aziendali nel corso dei periodici incontri sia delle evidenze emerse ad esito delle verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo, il Collegio ha rilevato una sostanziale adeguatezza dell'assetto organizzativo e normativo della Banca.
Nel corso dell'esercizio sono stati pressoché completati gli interventi organizzativi connessi all'adeguamento dell'assetto interno alla normativa MIFID II mentre è tuttora in corso
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l'implementazione di alcuni applicativi dell'area finanza.
Non sono stati segnalati profili di criticità da parte dei collegi sindacali o dagli altri Organi di controllo delle società controllate.
Il Collegio ha, inoltre, riscontrato l'inesistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate.
Da ultimo, il Collegio ha verificato i processi che hanno condotto alla definizione delle politiche di remunerazione della Società, con particolare riferimento ai criteri di remunerazione dell'Amministratore Delegato, dei responsabili delle Funzioni di business e di controllo nonché del Dirigente Preposto.
3. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione del rischio
Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio mantenendo un'interlocuzione continua con le Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello, promuovendo e accertando il coordinamento delle stesse sia con riferimento alla pianificazione delle attività sia, soprattutto, nel processo di rappresentazione agli Organi Sociali delle evidenze emerse ad esito dei controlli svolti. In merito ai controlli di linea (o di primo livello), il Collegio ne ha monitorato l'adeguatezza tramite l'esame delle verifiche condotte dalle Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello.
In sintesi l'attività del Collegio è stata realizzata attraverso:
- incontri con l'Amministatore Delegato della Banca per l'esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;
- incontri continui con i responsabili delle Funzioni Audit, Compliance - Antiriciclaggio e Risk Management (di seguito le "Funzioni di controllo") al fine di valutare sia la pianificazione del lavoro, basato sulla identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative, sia il suo svolgimento nel corso dell'esercizio;
- analisi di tutti i report dell'Internal Audit nonché di quelli della Compliance recanti giudizio di parzialmente adeguato;
- esame dei Tableau de bord delle Funzioni di Controllo e delle informative sugli esiti del monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive individuate;
- esame delle relazioni annuali e delle pianificazioni delle Funzioni di Controllo;
- acquisizione di informazioni dai responsabili di Funzioni di business;
- discussione dei risultati del lavoro della società di revisione;
- partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi.
In merito all'attività svolta dalle Funzioni di Controllo si evidenzia quanto segue.
La Funzione di Internal Audit opera sulla base di piani triennali e annuali. Nell'arco del triennio viene assicurata la verifica su tutti i processi identificati nel risk assessment utilizzato per definire le priorità d'intervento. Il piano annuale definisce quali attività e processi sono da sottoporre a verifica in coerenza con il piano triennale e in ottica risk based. I piani sono approvati annualmente dal Consiglio di Amministrazione, sentiti l'Amministratore Incaricato ai sensi del Codice di Autodisciplina, il Comitato Controllo e Rischi.
L'attività dell'Internal Audit nell'esercizio 2018 ha coperto quasi integralmente il perimetro di verifiche che la Funzione si era impegnata ad eseguire. Dall'attività svolta non sono emersi profili di criticità significativi, ancorché in qualche caso sia stata rilevata la necessità di p o r r e i n e s s e r e , da parte delle competenti strutture interne, azioni di m i g l i o r a m e n t o al fine di mitigare i rischi insiti in alcuni processi e prassi operative. In proposito il Collegio ha verificato che siano state prontamente avviate le necessarie iniziative per il superamento di quanto riscontrato dalla Funzione.
Non risulta, in ogni caso, pregiudicata l'affidabilità del Sistema dei Controlli Interni nel suo complesso che si conferma quindi adeguato.
La Funzione Compliance e Antiriciclaggio presidia direttamente le aree normative relative all'integrità dei mercati, tutela degli investitori e trasparenza del business (es. MIFID II, Market Abuse, Trasparenza Bancaria, Collocamento nuovi prodotti, attività dei Private Banker e Antiriciclaggio) e, secondo un modello "graduato", le aree normative presidiate da altre unità specialistiche.
Nell'ambito dell'attività svolta dalla Funzione Antiriciclaggio, il Collegio ha monitorato, anche mediante visite dirette presso la rete, il costante rispetto da parte delle strutture interne della normativa di contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Per quanto attiene ai controlli ex post svolti sul rispetto delle procedure antiriciclaggio non si segnalano situazioni di criticità, anche se sono stati individuati alcuni ambiti di miglioramento soprattutto in materia dei processi di adeguata verifica della clientela.
La Funzione Risk Management assicura la gestione e il monitoraggio continuo dei rischi a cui è esposta la Banca con riferimento, soprattutto, ai rischi di credito, finanziari, di mercato e operativi. Dalle verifiche svolte non sono emersi aspetti di criticità meritevoli di segnalazione; per i limitati profili di miglioramento rilevati sono in corso le azioni correttive.
Quale referente ICAAP, il Risk Manager coordina il processo di predisposizione del Resoconto ICAAP e ILAAP.
Nel corso dell'esercizio è stato effettuato l'aggiornamento del RAF, in coerenza con le previsioni del budget. Le risultanze del processo ICAAP confermano che la dotazione di capitale del Gruppo è conforme ai requisiti prudenziali (in quanto ben superiore alle soglie minime fissate) e ai limiti di RAF sia in uno scenario base che in uno scenario macroeconomico avverso. Il fatto che la Banca operi con un livello di patrimonializzazione superiore alle soglie minime fissate costituisce un elemento prudenziale volto ad includere un buffer per fare fronte ai rischi identificati come non misurabili.
Con riferimento al rischio di liquidità, la posizione di liquidità e la composizione delle fonti di provvista appaiono coerenti con gli obiettivi strategici deliberati dal Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio dà atto che le Relazioni annuali delle Funzioni di Controllo concludono con un giudizio complessivamente favorevole sull'assetto dei controlli interni. Tale giudizio è stato condiviso dal Consiglio di Amministrazione che a tal proposito si è basato anche su apposita istruttoria condotta dal Comitato Controllo e Rischi.
Per quanto attiene la continuità operativa e il rischio informatico è stato predisposto il "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico" secondo quanto richiesto dalla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013. In ordine alla continuità operativa, i test pianificati anche su CSE - outsourcer utilizzato per i servizi informatici - durante l'esercizio sono stati svolti con esito positivo. In merito al rischio informatico, l'analisi annuale non ha evidenziato tematiche rilevanti.
A seguito dell'attribuzione al Collegio delle funzioni spettanti all'Organismo di Vigilanza di cui all'articolo 6, comma 4 bis del D. Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, il Collegio ha preso visione e ottenuto informazioni sui presidi organizzativi e procedurali dell'attività aziendale posti in essere ai sensi del citato Decreto. L'Organismo di Vigilanza, che si è riunito 11 volte, ha relazionato sulle attività svolte nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 senza segnalare profili di criticità degni di menzione, evidenziando una situazione nel complesso soddisfacente e di sostanziale allineamento a quanto previsto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, la cui ultima versione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 24.01.2019.
Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle Relazioni delle Funzioni di Controllo, il Collegio ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio.
4. Attività di vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria
Il Collegio, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, anche a seguito delle modifiche apportate nell'ordinamento dal d.lgs. n. 135/2016, ha monitorato il processo e controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l'informativa finanziaria.
L'informativa finanziaria è gestita dal "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" (di seguito il "Dirigente Preposto") adottando modelli che fanno riferimento alla migliore prassi di mercato e che forniscono una ragionevole sicurezza sull'affidabilità dell'informativa finanziaria, sull'efficacia ed efficienza delle attività operative, sul rispetto delle leggi e dei regolamenti interni. I processi e i controlli sono rivisti periodicamente ed aggiornati laddove si rendesse necessario.
Il controllo del corretto funzionamento del modello a presidio del rispetto della L. n. 262/2005 è garantito da una serie di verifiche poste in essere dalle Funzioni Internal Audit e Amministrazione della Banca.
Il Collegio ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto (ruolo che ha registrato un avvicendamento nei primi mesi del 2019) per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione. Il Collegio ha inoltre esaminato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154 bis del T.U.F. e ha incontrato la Funzione Internal Audit per verificare i risultati dell'attività svolta al proposito.
Alla luce dell'attività svolta, il Collegio non ha evidenza di carenze che possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativo- contabili.
Nel corso dell'esercizio la società di revisione non ha segnalato al Collegio criticità tali da inficiare l'adeguatezza del sistema di controllo interno inerente le procedure amministrative e contabili.
Il Collegio ha accertato che i flussi forniti dalla società controllata extra-UE, Banque Profil de Gestion, sono adeguati per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali come previsto dall'art. 15 del Regolamento Mercati Consob.
5. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate
Il Collegio ha vigilato sulla conformità della Procedura con Parti Correlate alla normativa vigente e sulla sua corretta applicazione. Il Collegio ha partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, incaricato, in conformità con le disposizioni tempo per tempo vigenti in materia e a quanto previsto dalla regolamentazione interna al riguardo, della valutazione dell'interesse della Banca al compimento delle operazioni con parti correlate di minore e maggiore rilevanza, nonché della convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.
Il Collegio ha ricevuto periodicamente le informazioni inerenti le operazioni svolte. Il Collegio ha inoltre ricevuto l'informativa contenente il riepilogo delle operazioni con Parti correlate esenti dall'applicazione delle procedure effettuate nell'esercizio 2018.
Al Collegio non risultano operazioni infragruppo e con parti correlate poste in essere in contrasto con l'interesse della Società o non a condizioni di mercato.
Il Collegio ha verificato che il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla Gestione e nelle note al bilancio abbia fornito un'adeguata informativa sulle operazioni con Parti Correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente disciplina.
L'Organismo di Vigilanza a maggio del 2018 ha commissionato a un consulente esterno uno studio con l'obiettivo di verificare la conformità della normativa interna rispetto alla disciplina di vigilanza applicabile in materia di parti correlate. L'assessment svolto ha evidenziato un giudizio di complessiva conformità delle politiche interne al quadro normativo di riferimento ed ha evidenziato alcune contenute aree di miglioramento e di maggior efficienza recepite a dicembre nella normativa organizzativa interna.
Il Collegio, tenuto altresì conto dei risultati dell'attività svolta dalle diverse funzioni interessate dalla Procedura Parti Correlate, ritiene che le operazioni con parti correlate siano adeguatamente presidiate.
6. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario
Il Collegio ha valutato il modo in cui è stato attuato il Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana e adottato da Banca Profilo nei termini illustrati nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari".
Il Collegio, in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina, ha inoltre verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri in base ai criteri previsti dalla legge e da detto Codice di Autodisciplina.
Il Collegio ha altresì provveduto all'autovalutazione dell'indipendenza dei propri membri, all'esito della quale ha confermato l'esistenza dei requisiti richiesti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina; si dà altresì atto che nessun Sindaco ha avuto interessi, per conto proprio o di terzi, in alcuna operazione della Società durante l'esercizio 2018.
Il Collegio ha effettuato nel corso del 2018 il processo di autovalutazione volto a raccogliere le opinioni dei componenti dell'organo di controllo sia in merito al funzionamento sia in merito alla composizione del Collegio.
Gli esiti, le valutazioni svolte e le indicazioni conclusive sono stati discussi collegialmente, verbalizzati e riferiti al Consiglio di Amministrazione.
I componenti del Collegio hanno rispettato il cumulo degli incarichi previsto dall'articolo 144-terdecies del Regolamento Emittenti Consob.
Il Collegio ha altresì proceduto alla verifica della corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti.
7. Vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti
In accordo con quanto previsto dall'art. 19 del d. lgs. n. 39/2010, il Collegio, nella sua qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operato della società di revisione incaricata.
Il Collegio ha periodicamente incontrato la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. al fine di scambiare informazioni sull'attività svolta dalla stessa. In tali incontri i revisori non hanno mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2 del T.U.F.
In data 25 marzo 2019 la società di Revisione ha rilasciato, ai sensi dell'art.14 del D. Lgs. n. 39/2010, le Relazioni di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2018.
Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, la società di revisione nella Relazione di revisione e giudizio sul bilancio ha:
- rilasciato un giudizio dal quale risulta che il bilancio d'esercizio e consolidato di Banca Profilo fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del d.lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del d.lgs. n. 136/15;
- rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che la Relazione sulla Gestione che correda il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari" indicate nell'articolo 123- bis, comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità compete agli amministratori della Banca, sono redatte in conformità alle norme di legge;
- dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazione sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.
Per quanto attiene alla formazione del bilancio d'esercizio, il Collegio:
- dà atto che il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 7 febbraio 2019 ha attestato la conformità della procedura di impairment alle prescrizioni dello IAS 36;
- in tema di rischi legali e fiscali richiama l'attenzione su quanto rappresentato nelle Note esplicative e integrative al bilancio consolidato in ordine ai contenziosi in essere di Banca Profilo.
In data 25 marzo 2019 la Società di Revisione ha altresì
presentato al Collegio la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance. Il Collegio provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la Relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 39/2010. Relativamente all'esercizio precedente, il Collegio Sindacale ha provveduto ad informare il Consiglio di Amministrazione in merito agli esiti della revisione legale nella riunione del 26 aprile 2018.
In allegato alla Relazione aggiuntiva la società di revisione ha presentato al Collegio la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n.537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza. Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. 39/2010.
La società di revisione nel corso dell'esercizio 2018 ha ricevuto, direttamente o tramite altre società appartenenti al proprio network, i seguenti ulteriori incarichi in aggiunta a quello avente ad oggetto l'attività di revisione contabile:
- x attività finalizzate al rilascio della relazione sull'accuratezza dei dati segnalati dalla Banca, in qualità di partecipante alle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted longer-term refinancing operations II - "TLTRO II")
- x supporto metodologico nella fase di diagnosi del progetto della Capogruppo Arepo BP S.p.A. relativo all'applicazione del nuovo principio IFRS 16 Leases sul bilancio consolidato di Arepo BP.
Tenuto conto dell'assenza di ulteriori incarichi conferiti alla stessa e al suo network dalla Banca e dalle società partecipate, tenuto altresì conto della misura dei compensi per le prestazioni non audit rispetto ai compensi per la revisione, il Collegio non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza di Deloitte.
La società di revisione ha inoltre confermato al Collegio che, nel corso dell'esercizio, non ha emesso pareri ai sensi di legge, in assenza del verificarsi dei presupposti per il loro rilascio.
8. Omissioni o fatti censurabili, pareri resi e iniziative
intraprese
Il Collegio non è a conoscenza di fatti, denunce ex art. 2408 c.c. o esposti di cui riferire all'Assemblea.
Il Collegio ha rilasciato i pareri richiesti dalla normativa vigente.
Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiederne la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.
9. Conclusioni
In occasione dell'Assemblea convocata in sede ordinaria per il 18 e 19 aprile 2019, rispettivamente in prima e seconda convocazione, si ricorda che all'ordine del giorno sono previste, oltre all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018:
- la Relazione sulla remunerazione comprensiva della proposta di revisione della politica di remunerazione e incentivazione del personale e dell'informativa sull'attuazione della stessa nell'esercizio 2018.
- la Proposta di autorizzazione all'acquisto ed all'alienazione di azioni proprie; deliberazioni inerenti e conseguenti. In ordine al possibile acquisto di azioni proprie per un controvalore massimo di € 2 milioni, il Collegio ritiene che ciò non determini sostanziali ricadute sul livello di patrimonio e sulla redditività della banca.
Il Collegio, tenuto conto degli specifici compiti spettanti alla società di revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, non ha osservazioni da formulare all'Assemblea, ai sensi dell'art. 153 del T.U.F., in merito all'approvazione del bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2018 accompagnato dalla Relazione sulla gestione come presentato dal Consiglio di Amministrazione e alla proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e di distribuzione dei dividendi formulata dal Consiglio medesimo.
Milano, 25 marzo 2019
Il Collegio sindacale
F.to Nicola Stabile
I Sindaci Effettivi
F.to Andrea Amaduzzi
F.to Sonia Ferrero
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia
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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti di Banca Profilo S.p.A.
RELAZIONE SUILI A REVISIONE CONTARILE DEL BILANCIO D'ESFRCTZIO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Banca Profilo S.p.A. (la Banca), costituito dallo stato patrimoniale individuale al 31 dicembre 2018, dal conto economico individuale, dal prospetto della redditività complessiva individuale, dal prospetto del patrimonio netto individuale, dal rendiconto finanziario individuale per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Banca in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Non ci sono aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
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Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 ix
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita NA: IT 03049560166
ll nome Delotte si riferisce a una o più delle Touche Tomatsu Limited, una scietà inglese a responsabilià linitata (1711, ) e member frim aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle giunidicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Debitte Globa") non fornisce servizi cienti. Si invita a leggere l'informativa completa struttura legale di Deloitte Touche Tohmasu Limited e delle sue member im all'indirizzo www.deloitte.com/about.
De oitte.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della Banca di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Banca o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Banca.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Banca;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Banca di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Banca cessi di operare come un'entità in funzionamento;
De oitte.
· abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'Assemblea degli Azionisti di Banca Profilo S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Banca per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati al sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Banca nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori di Banca Profilo S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Banca Profilo S.p.A. al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio di Banca Profilo S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Banca Profilo S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
DELOHTTE & TOUCHE S.p.A.
toub Antonio Zecca
Socio
Milano, 25 marzo 2019