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Banca Profilo Annual Report 2017

Apr 5, 2018

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2017

Banca Profilo S.p.A.

Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano e Partita IVA 09108700155 Capitale sociale i.v. di Euro 136.994.027,9 Aderente al Fondo di Tutela dei Depositi Iscritta all'Albo delle Banche e appartenente al Gruppo bancario Banca Profilo Società soggetta alla Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC

Signori Azionisti,

Il 2017 è stato un anno positivo per la vostra Società, che ha chiuso il bilancio con un risultato operativo di 8,2 milioni di euro rispetto ai 2,3 milioni del 2016 e un utile netto pari a 5,2 milioni di euro, che ci permette di proporvi un dividendo 5 volte superiore all'anno precedente.

Al di là dei numeri assoluti, la qualità dei risultati è testimoniata dal positivo contributo apportato da tutte le aree di attività del Gruppo, in piena coerenza con il modello di business ben diversificato e con quanto delineato nelle principali linee strategiche contenute nel Piano Industriale 2017-2019.

La Banca ha consolidato nel 2017 il trend di crescita della raccolta da clientela, affermando sempre più la sua posizione di player di rilievo nell'ideazione, strutturazione e distribuzione di prodotti di nicchia, non correlati all'andamento dei mercati, nei quali si era già in passato cimentata con successo. Possiamo oggi affermare di essere leader nella costruzione di club deal dedicati agli investimenti industriali, immobiliari e finanziari per la nostra clientela privata e professionale, anche grazie alla capacità di servire i clienti imprenditori nella ricerca di capitali e nell'approccio ai mercati finanziari, garantita dal nostro team di investment banking. Queste linee di attività continuano ad attirare l'interesse sia dei nostri clienti storici sia di nuovi investitori ed imprenditori che comprendono il valore di un servizio distintivo e ad alto valore aggiunto, che integra con efficacia le nostre gestioni patrimoniali e i nostri servizi di consulenza avanzata.

Nel 2017 l'area Finanza della Banca ha confermato risultati di eccellenza, conseguiti anche grazie alla contemporanea presenza su molteplici settori, dal trading alla gestione di investimenti più stabili di portafoglio, all'intermediazione con un servizio personalizzato per singolo cliente. Il nostro team possiede competenze di valore, in grado di elaborare e realizzare strategie di investimento risk neutral, che nel corso degli ultimi anni hanno dimostrato di essere relativamente immuni ai movimenti, a volte violenti, dei mercati finanziari. Ne siamo orgogliosi.

Così come vogliamo sottolineare con soddisfazione il ritorno alla crescita delle masse e all'espansione delle attività nella controllata ginevrina, BPDG, con l'innesto di nuove risorse sia nel private sia nell'investment banking.

Infine, prosegue l'investimento nel FinTech iniziato due anni fa con l'avvio della partnership con Tinaba, operatore attivo nei servizi di pagamento tra i più avanzati nel settore, nei servizi ai merchant, nel crowdfunding e charity, e a breve nel roboadvisory e instant credit. Questa collaborazione renderà Banca Profilo una delle poche società quotate con un'esposizione diretta al settore finanziario a maggior crescita prevista nel prossimo futuro.

I primi mesi del 2018 stanno confermando le dinamiche recenti e rendono la Banca un rispettato operatore di nicchia, una boutique agile e flessibile, pronta a valutare con attenzione le migliori opportunità di crescita, anche attraverso acquisizioni o alleanze con altri operatori di pari reputazione e qualità.

Consapevoli delle responsabilità che abbiamo nei confronti di chi ci affida il proprio risparmio, continueremo a mettere tutto il nostro impegno e la nostra serietà nel cercare di ottenere ancora, per azionisti e clientela, risultati in linea con quanto dalla nostra Banca ci si aspetta.

Giorgio Di Giorgio Fabio Candeli Presidente Amministratore Delegato

Indice

BILANCIO CONSOLIDATO DI BANCA PROFILO
6
Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento7
Cariche Sociali ed Organigramma della Banca8
Cariche Sociali al 31 dicembre 2017 8
Organigramma in vigore al 31 dicembre 2017 9
Organizzazione Territoriale10
Dati di Sintesi ed Indicatori11
Relazione sulla Gestione Consolidata13
Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati
13
Criteri di Redazione
18
Principali Elementi dell'Esercizio ed Andamento della Gestione 18
Conto Economico Consolidato Riclassificato
21
Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre 22
Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati 23
Commento ai Risultati Economici Consolidati
27
Risultati per Settori di Attività 30
Risultati delle Società del Gruppo
33
Principali Rischi ed Incertezze
34
Rapporto Sociale 34
Organizzazione e Sistemi Informatici 35
Azionariato, Andamento del Titolo e Altre Informazioni di mercato 35
Altre Informazioni rilevanti 37
Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura dell'Esercizio
38
Prevedibile Evoluzione della Gestione
38
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI39
Stato Patrimoniale Consolidato 40
Conto Economico Consolidato
42
Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata 43
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 44
Rendiconto Finanziario Consolidato (metodo diretto) 45
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA46
PARTE A – Politiche Contabili 47
PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato
74
PARTE C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato
96
PARTE D – Redditività Consolidata Complessiva
PARTE E –Informazioni sui Rischi e sulle relative Politiche di Copertura
103
104
PARTE F – Informazioni sul Patrimonio Consolidato
127
PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda 131
PARTE H – Operazioni con Parti Correlate 132
PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali 135
PARTE L – Informativa di Settore
139
Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP
140
Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.
140
Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.
141
ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO142
Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato Banca Profilo
143
Conto Economico Consolidato Riclassificato Banca Profilo 144
ALLEGATO EX ART 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99145
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81 TER
DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99
147
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE149
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE
164
PROGETTO di BILANCIO INDIVIDUALE di BANCA PROFILO
171
Relazione sulla Gestione Individuale172
Andamento della gestione in sintesi
172
Commento ai Dati Patrimoniali
173
Commento ai Risultati Economici 176
Altre Informazioni Rilevanti 179
Proposta di destinazione degli utili
180
PROSPETTI CONTABILI INDIVIDUALI
181
Stato Patrimoniale Individuale
182
Conto Economico Individuale 184
Prospetto della Redditività Complessiva 185
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Individuale 186
Rendiconto Finanziario Individuale (metodo diretto)
187
NOTA INTEGRATIVA INDIVIDUALE188
PARTE A – Politiche Contabili 189
PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale 215
PARTE C – Informazioni sul Conto Economico 236
PARTE D – Redditività Complessiva
246
PARTE E – Informazioni sui Rischi e sulle Relative Politiche di Copertura 247
PARTE F - Informazioni sul Patrimonio
271
PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda 275
PARTE H – Operazioni con Parti Correlate 276
PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali 278
PARTE L – Informativa di settore 282
Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP
283
Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.
283
Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.
284
ALLEGATI AL BILANCIO INDIVIDUALE285
Stato Patrimoniale Riclassificato 286
Conto Economico Riclassificato 287
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 81
TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99
288
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE290
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE
305

BILANCIO CONSOLIDATO DI BANCA PROFILO

Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento

Alla data del 31 dicembre 2017 il Gruppo bancario Banca Profilo è composto dalla Capogruppo Arepo BP S.p.A., società finanziaria di partecipazioni che non esercita attività nei confronti del pubblico, e dalle Società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile.

Tutte le società controllate fanno parte del Gruppo bancario Banca Profilo.

Banca Profilo redige il Bilancio Consolidato in base ai principi contabili IAS/IFRS ed in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia, includendo le Società Controllate come indicato nello schema, tutte consolidate con il metodo integrale.

Rispetto al precedente esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 non si segnalano modifiche del perimetro di consolidamento.

La Capogruppo Arepo BP non fa parte del perimetro di consolidamento della presente situazione.

Cariche Sociali ed Organigramma della Banca

Cariche Sociali al 31 dicembre 2017

Consiglio di Amministrazione

Giorgio di Giorgio Presidente Giacomo Garbuglia Vice Presidente Vladimiro Giacchè Consiglieri Giovanni Maggi* Ezilda Mariconda Umberto Paolucci* Francesco Perrini* Paola Antonia Profeta* Carlo Puri Negri Serenella Rossano*

Fabio Candeli Amministratore Delegato

* Consiglieri Indipendenti

Collegio Sindacale

Nicola Stabile Presidente Tiziano Onesti Beatrice Gallì Sindaci Supplenti Nicola Miglietta

Sonia Ferrero Sindaci Effettivi

Direzione Generale

Fabio Candeli** Direttore Generale

Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari

Matteo Guarnerio

Società di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

Organigramma in vigore al 31 dicembre 2017

Organizzazione Territoriale

BANCA PROFILO

Filiale di Milano Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02 58408.1 Fax.: 02 58301590

Filiale di Genova

Salita Santa Caterina, 4 16123 Genova Tel.: 010 53137.1 Fax.: 010 584018

Filiale di Brescia

Palazzo Poncarali Via Gabriele Rosa, 34 25100 Brescia Tel.: 030 296611.1 Fax.: 030 2966320

Filiale di Reggio Emilia

Palazzo Sacrati Via Emilia San Pietro, 27 42100 Reggio Emilia Tel.: 0522 44141.1 Fax.: 0522 580055

Filiale di Torino

Via Davide Bertolotti, 2 10121 Torino Tel.: 011 551641.1 Fax.: 011 5516404

Filiale di Roma

Via Carissimi, 41 00198 Roma Tel.: 06 69016.1 Fax.: 06 69202354

CONTROLLATE ITALIANE

PROFILO REAL ESTATE Srl Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02/58408.1

AREPO FIDUCIARIA Srl

Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02/58408.1

CONTROLLATE ESTERE

Banque Profil de Géstion S.a.

11, Cours de Rive CH1204- Genève Tel: 0041 22 818 31 31 Fax: 0041 22 818 31 00

Dati di Sintesi ed Indicatori

PRINCIPALI DATI CONSOLIDATI
Variazione YoY
Assoluta %
DATI ECONOMICI RICLASSIFICATI (Euro '000) 12 2017 12 2016
Margine d'interesse 15.116 16.025 -909 -5,7
Totale ricavi netti 59.893 50.687 9.206 18,2
Risultato della gestione operativa 8.169 2.362 5.807 245,8
Risultato ante imposte 7.812 3.003 4.809 160,1
Risultato netto 5.224 2.236 2.988 133,6
DATI PATRIMONIALI RICLASSIFICATI (Euro '000) 12 2017 12 2016
Crediti verso clientela 374.455 356.583 17.872 5,0
Attività finanziarie 1.012.904 1.113.246 -100.342 -9,0
Totale Attivo 1.691.528 1.778.413 -86.885 -4,9
Raccolta Diretta
Raccolta Indiretta
1.053.711
4.145.074
879.010
3.738.901
174.701
406.172
19,9
10,9
- di cui risparmio gestito 922.543 767.143 155.400 20,3
- di cui risparmio amministrato 2.586.382 2.506.728 79.655 3,2
- di cui attività estera 636.149 465.031 171.117 36,8
Raccolta complessiva 5.198.784 4.617.912 580.873 12,6
Raccolta Fiduciaria netta 1.125.664 1.126.739 -1.075 -0,1
Raccolta complessiva con Fiduciaria 6.324.449 5.744.651 579.798 10,1
Patrimonio netto di Gruppo 161.813 154.944 6.869 4,4
ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI PATRIMONIALI 12 2017 12 2016
Totale Fondi Propri (Euro '000) 153.738 157.142 -3.404 -2,2
Attività di rischio ponderate (Euro '000) 586.925 612.863 -25.938 -4,2
CET 1 capital ratio% 26,0% 25,5% 0,5
Total capital ratio% 26,2% 25,6% 0,6
STRUTTURA OPERATIVA 12 2017 12 2016
Numero dipendenti e collaboratori 200 206 -6 -3
- di cui Private Banker 46 45 1 2
Numero filiali 6 6 0 0

PRINCIPALI INDICATORI CONSOLIDATI

Variazione YoY

INDICATORI DI REDDITIVITA' (%) 12 2017 12 2016 Assoluta
Margine interesse/Ricavi netti 25,2 31,6 -6,4
Commissioni nette/Ricavi netti 47,2 40,4 6,8
Cost/Income 86,4 95,3 -9,0
R.O.A.E. 3,3 1,4 1,9
R.O.A. 0,3 0,1 0,2
INDICATORI DI STATO PATRIMONIALE (%) 12 2017 12 2016 Assoluta
Raccolta Diretta/Crediti verso clientela 281,4 246,5 34,9
Crediti verso clientela/Totale Attivo 22,1 20,1 2,1
Attività finanziarie/Totale Attivo 59,9 62,6 -2,7
Patrimonio netto/Crediti verso clientela 43,2 43,5 -0,2
INFORMAZIONI SUL TITOLO BANCA PROFILO (Euro) 12 2017 12 2016 %
Utile per azione (EPS) - su numero medio azioni 0,080 0,0030 n.s
Patrimonio netto per azione 0,24 0,23 4,3
Quotazione del titolo Banca Profilo a fine esercizio 0,24 0,17 36,8
Quotazione del titolo Banca Profilo nell'esercizio
- media 0,22 0,19 15,1
- minima 0,18 0,16 8,1
- massima 0,29 0,26 9,8
Azioni emesse a fine periodo (numero) 677.997.856 677.997.856 0,0

Nota: i dati relativi all'utile per azione ed al patrimonio netto per azione sono consolidati.

Gli indicatori di redditività sono calcolati sulle grandezze del conto economico riclassificato

Cost/Income = totale costi operativi /totale ricavi netti.

R.O.A.E. = risultato dell'esercizio sul patrimonio netto medio di esercizio.

R.O.A. = risultato dell'esercizio sul totale attivo medio di esercizio.

Relazione sulla Gestione Consolidata

Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati

Scenario macroeconomico

Nel corso dell'esercizio 2017, la crescita globale è andata progressivamente rafforzandosi grazie alle performance positive delle maggiori economie mondiali. Negli Stati Uniti, l'anno è iniziato con l'insediamento della nuova amministrazione repubblicana ed è stato segnato dalla continua normalizzazione della politica monetaria oltre che dalla riforma del fiscale. Nell'area euro, l'aspetto politico è stato centrale con le elezioni francesi e tedesche, insieme al referendum indipendentista Catalano e all'inizio delle negoziazioni per l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.

Dal lato strettamente macroeconomico, l'economia statunitense ha riportato nel primo trimestre una crescita del PIL del 1,2%, per poi accelerare e far registrare una crescita nel secondo e nel terzo trimestre, rispettivamente del 3,1% e del 3,2% e chiudere nel quarto trimestre con una crescita dell'2,6%. L'economia americana chiude così il 2017 con un'espansione dell'attività economica dell'2,3%. in deciso aumento rispetto al'1,5% del 2016. La crescita ha favorito il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione in discesa al 4,1% in dicembre dal 4,7% registrato a dicembre 2016. Lo scenario sui prezzi al consumo vede il tasso di inflazione aumentare a fine anno, con il movimento riconducibile principalmente al comparto energetico. Il tasso di inflazione a dicembre su base tendenziale registra un avanzamento del 2,1% rispetto allo 0,7% registrato a fine 2016. La crescita dei principali indicatori di mercato ha quindi permesso alla Fed di continuare il processo di armonizzazione della politica monetaria. Il tasso ufficiale di riferimento è stato alzato tre volte durante l'anno e a fine 2017 era pari a 1,5%.

Nell'area euro, i dati più recenti evidenziano un tasso di espansione che consolida la crescita nel 2017. Il PIL è aumentato dello 0,6% su base congiunturale nel primo trimestre e dello 0,7% nel secondo e terzo trimestre. Nell'ultimo trimestre dell'anno, la stima preliminare indica una crescita congiunturale dello 0,6%. Il dato risulta coerente con un tasso di crescita del PIL annualizzato del 2,4%, come indicano le stime ufficiali di BCE e OCSE, dopo la crescita dell'1,8% riportata lo scorso anno. In apprezzabile miglioramento anche le condizioni del mercato del lavoro con il tasso di disoccupazione in discesa al 9,1% a dicembre 2017 dal 9,7% di fine anno 2016. A fine anno il tasso di inflazione si attesta all'1,4% dall'1,1% di dicembre 2016. Lo scenario favorevole e le solide basi economiche hanno indotto la Banca Centrale Europea a ridurre, a decorrere dal 1°gennaio 2018, l'acquisto di titoli da 60 miliardi di Euro a 30 miliardi di Euro, indicando settembre 2018 come possibile data per la fine del programma di quantitative easing, qualora ovviamente fossero confermate le evidenze del buono stato economico dell'area dell'Eurozona. Le differenti politiche monetarie di Stati Uniti e della zona Euro hanno influenzato il cambio euro/dollaro. La moneta unica ha subito un deciso apprezzamento anche grazie alla debolezza della valuta americana: a fine 2017 il tasso di cambio era 1,2005 dollari contro 1 Euro, in aumento del 14% rispetto la chiusura dell'anno precedente a 1,0517.

L'economia italiana

All'interno dell'area euro l'economia italiana ha mostrato una crescita sostenuta pari allo 0,5% su base congiunturale nei primi tre mesi per poi rallentare con un incremento dello 0,3% nel secondo trimestre e accelerare nuovamente nel terzo trimestre con un PIL in crescita dello 0,4%. Le stime ufficiali vedono il Paese in crescita a fine anno dello 1,6% in netto aumento rispetto allo 0,9% riportato nel 2016. Positive anche le previsioni per il 2018 che vedono un tasso di crescita del PIL dell'1,5%. Il mercato del lavoro ha visto il tasso di disoccupazione progressivamente in calo dall'11,7% del 2016 all'11,2% di novembre 2017. Per quanto riguarda l'evoluzione tendenziale dei prezzi, l'inflazione cala a dicembre all'1%, dopo aver raggiunto un picco del 2% ad aprile, in netto aumento rispetto allo 0,5% di dicembre 2016.

Mercati finanziari

L'andamento dei principali mercati finanziari internazionali ha visto rendimenti favorevoli sul comparto azionario. L'indice S&P 500 americano ha registrato una performance positiva dell'18,8% nell'ultimo anno mentre l'indice europeo DJ EuroStoxx 50 è salito del 7,1%. L'indice italiano FTSE MIB ha segnato una performance positiva del 13,8%. L'indice giapponese Nikkei 225 ha guadagnato il 18,9% mentre l'indice Hang Seng di Hong Kong ha segnato un incremento dell'37,3%.

Sul versante obbligazionario governativo, il tasso decennale americano è salito al 2,4% a fine dicembre dal minimo del 2% segnato in settembre. Il bund tedesco è salito a 0,42% dallo 0,18% di inizio d'anno, mentre il BTP decennale italiano ha visto il rendimento passare dall'1,74% di inizio gennaio al 2% di fine anno, con un minimo di 1,65% a dicembre ed un massimo di 2,37% a inizio febbraio.

Infine, il mercato delle commodities ha visto il prezzo del petrolio Brent seguire un forte trend rialzista, con le quotazioni del greggio che hanno toccato un massimo a quota 67 dollari per barile prima di chiudere l'anno a 66 dollari per barile, aumentando quindi dell'17,7% su base annua.

Evoluzione nel Settore del Private Banking

Il Private Banking presenta in Italia caratteristiche di significativa eterogeneità. Le divisioni private dei grandi gruppi bancari nazionali ed esteri coesistono infatti con boutique specializzate, caratterizzate da strutture organizzative e politiche commerciali anche molto distanti tra loro.

Da tempo è comunque in corso il tentativo di analizzare il settore a livello aggregato e unitario, principalmente attraverso le attività di ricerca dell'Associazione Italiana Private Banking (AIPB)1, che periodicamente analizza lo sviluppo e la penetrazione dei servizi offerti dalle banche associate (il cosiddetto "mercato private servito").

Al riguardo, gli ultimi dati diffusi2 registrano una crescita degli asset under management delle strutture private italiane, che si attestano a settembre 2017 a 792 miliardi di euro rispetto ai 755 miliardi di settembre 2016 (+4,9%), grazie a una raccolta netta e un effetto mercato entrambi positivi (+2,6% e +2,3% rispettivamente). Il mercato potenziale di competenza delle strutture generaliste, pari a circa un quarto del totale, rimane comunque significativo e continua a rappresentare la principale opportunità di sviluppo per gli istituti focalizzati.

In termini di composizione della raccolta, a fine settembre 2017 nei portafogli private risulta in crescita rispetto all'anno precedente la raccolta gestita (dal 41% al 42%) a discapito della raccolta indiretta amministrata (dal 27% al 26%). Stabili la raccolta indiretta assicurativa (17%) e la raccolta diretta (15%). Confermata infine la maggiore incidenza, rispetto ai valori medi, della raccolta diretta nei portafogli dei clienti delle business unit private delle banche commerciali e della raccolta indiretta gestita nei portafogli dei clienti delle banche private specializzate ed estere.

Evoluzione nel Settore del Risparmio Gestito

Per quanto riguarda l'andamento del settore del risparmio gestito nel 2017, secondo i dati di Assogestioni, la raccolta netta nell'anno appena concluso ha quasi raggiunto i 100 miliardi di Euro (97,5 miliardi di Euro) e il patrimonio i 2.086 miliardi di Euro, 140 miliardi in più rispetto a fine 2016.

Le masse investite nelle gestioni collettive ammontano a 1.064 miliardi di euro, pari al 51% del patrimonio gestito complessivo. Le gestioni di portafoglio rappresentano il restante 49% degli asset under management con 1.021 miliardi di Euro.

Per quanto riguarda la raccolta netta dei fondi aperti nel 2017, questa è stata superiore ai 76 miliardi di Euro, più del doppio rispetto ai 34 miliardi di Euro del 2016. Sul fronte delle singole strategie le maggiori sottoscrizioni si sono orientate sui prodotti obbligazionari (+29,5 miliardi di Euro), sui fondi flessibili (+21,9 miliardi di Euro), sui fondi bilanciati (+17,7 miliardi di Euro) e sui fondi azionari (+8,2 miliardi di Euro).

Nel mese di dicembre 2017 si è registrata una raccolta positiva di 2,3 miliardi di Euro rispetto ai 7,8 miliardi di Euro del mese di novembre. I fondi aperti hanno ottenuto 5,4 miliardi di Euro di flussi positivi, mentre si sono registrati 3,3 miliardi di Euro di deflussi dalle gestioni (quasi tutti relativi alle gestioni istituzionali).

Relativamente ai fondi si sono registrati flussi positivi di raccolta pari a 5,4 miliardi di Euro. Le asset class di maggiore rilievo relative ai fondi sono rappresentate da: i) fondi obbligazionari che hanno masse per 414,8 miliardi di Euro (40,9% del totale) con flussi netti positivi pari a circa 2,8 miliardi di Euro; ii) fondi flessibili e bilanciati, con un patrimonio complessivo in gestione pari a 338,0 miliardi di Euro (34,0% del

1 AIPB è l'associazione di categoria dei player attivi sul mercato italiano del private banking.

2 Ufficio Studi AIPB, "Mercato Servito dal Private Banking in Italia al 30 settembre 2017", dicembre 2017.

totale) con flussi netti positivi pari a 3,0 miliardi di Euro; iii) fondi azionari che, con una raccolta negativa di 102 milioni di Euro, si sono attestati a quota 223,6 miliardi di Euro di patrimonio (22,1% del totale); iv) fondi di liquidità che hanno registrato flussi negativi pari a 401 milioni di Euro con un patrimonio di 32,6 miliardi (3,2% del totale) ed infine V) fondi hedge che hanno avuto flussi positivi per 22 milioni di Euro, attestandosi a 4,3 miliardi di Euro di patrimonio (0,4% del totale).

Il contesto normativo e le principali evoluzioni richieste

Nel corso dell'anno 2017 sono state emanate numerose normative in grado di impattare in modo significativo sull'attività del Gruppo.

In data 21.1.2017 sono stati pubblicati nella G.U. dell'UE il Regolamento Delegato (UE) 2017/104 e Regolamento di Esecuzione (UE) 2017/105 del 19.10.2016, la cui normativa primaria collegata è il Regolamento UE 648/2012 ("Regolamento EMIR") e che definiscono rispettivamente gli obblighi di segnalazione per quanto riguarda i dati sui derivati su crediti e sulle garanzie scambiate dalle controparti precisando, tramite le norme tecniche, le informazioni minime da segnalare al trade repository, nonché le norme tecniche di attuazione per quanto riguarda il formato e la frequenza delle segnalazioni sulle negoziazioni. Entrambi i Regolamenti decorrevano dall'1.11.2017 e sono stati prontamente recepiti dalla Banca, adeguando i previsti meccanismi di segnalazione.

In data 8.2.2017 è stato pubblicato nella G.U. dell'UE il Regolamento Delegato (UE) 2017/208 del 31.10.2016 che integra il Regolamento (UE) n. 575/2013 ("Regolamento CRR") per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per i deflussi aggiuntivi di liquidità corrispondenti al fabbisogno di garanzie reali risultante dall'impatto di uno scenario di mercato negativo sulle operazioni dell'ente in strumenti derivati. In particolare, sono definiti i criteri di rilevanza delle operazioni di un ente in strumenti derivati ai fini dell'articolo 423, paragrafo 3, primo comma, del Regolamento CRR, nonché il deflusso aggiuntivo corrispondente al fabbisogno di garanzie reali risultante dall'impatto di uno scenario di mercato negativo sulle operazioni dell'ente in strumenti derivati considerate rilevanti. Le disposizioni in merito ai criteri di calcolo, con decorrenza dal 28.2.2017, sono state prontamente recepite dalla Banca.

In data 30.3.2017 è stato pubblicato nella G.U. il D.Lgs 37 del 15.3.2017 che attua la Direttiva 2014/92/UE sulla comparabilità delle spese relative al conto di pagamento, sul trasferimento del conto di pagamento e sull'accesso al conto di pagamento con caratteristiche di base, e si applica solo a quei conti di pagamento che offrono congiuntamente i servizi espressamente richiamati (versamento di fondi, prelievo di contanti, ricezione di operazioni di pagamento). Le principali previsioni del Decreto comprendevano la disciplina dei conti di pagamento, l'obbligo di fornire un "Documento informativo sulle spese" e il "Riepilogo delle spese", l'adesione ai siti web di confronto dei conti di pagamento e la possibilità di richiedere all'intermediario il trasferimento del dossier titoli. Il D.Lgs. 37/2017 è entrato in vigore il 14.4.2017 ma con termini diversi di applicazione dato il rimando per alcuni temi alle disposizioni di attuazione. La Banca ha condotto un'analisi di impatto, rimanendo in attesa di disposizioni attuative di dettaglio da parte del Legislatore italiano.

In data 31.3.2017 è stata pubblicata nella G.U. dell'UE la Direttiva Delegata (UE) 2017/593 che integra la Direttiva 2014/65/UE ("Direttiva MiFID II") per quanto riguarda la salvaguardia degli strumenti finanziari e dei fondi dei clienti, gli obblighi di governance dei prodotti e le regole applicabili per la fornitura o ricezione di onorari, commissioni o benefici monetari o non monetari. Tale Direttiva si inserisce nell'aggiornamento comunitario delle disposizioni di dettaglio in materia di maggiori tutele degli investitori introdotte dalla Direttiva MiFID II. Nel 2017 la Banca ha avviato un progetto, anche con il supporto di consulenti esterni, volto al recepimento delle novità normative introdotte anche dai numerosi Regolamenti Delegati o Direttive che sono stati pubblicati ad integrazione nel corso dell'anno, sia nell'ambito della tutela degli investitori che dei mercati finanziari.

In data 14.4.2017 è stata pubblicata nella G.U. la Delibera Consob n. 19925 del 22.3.2017 recante le modifiche dei regolamenti di attuazione del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernenti la disciplina degli emittenti e dei mercati, nonché del regolamento in materia di operazioni con parti correlate, per l'attuazione del Regolamento (UE) n. 596/2014 ("Regolamento MAR") in materia di abusi di mercato. In particolare, la Delibera ha fornito i dettagli delle comunicazioni al pubblico nell'ambito dei piani di compensi, e stabilito in ventimila euro la soglia prevista dall'articolo 19, paragrafi 8 e 9, del Regolamento MAR. Le modifiche sono state prontamente recepite nella normativa interna della Banca.

In data 20.5.2017 è stata pubblicata sulla G.U. dell'UE la Direttiva (UE) 2017/828 del 17 maggio 2017, che modifica la Direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti. Tale Direttiva prevede tuttavia che gli Stati membri mettano in vigore le disposizioni

necessarie per conformarsi alla nuova normativa entro il 10.6.2019, per cui la Banca rimane in attesa delle disposizioni attuative del Legislatore italiano per completare l'adeguamento.

In data 16.6.2017 è stato pubblicato sul sito della Consob un Richiamo di attenzione in relazione agli strumenti finanziari "cancellati" dal sistema di gestione accentrata a seguito di risoluzione bancaria nella cornice della Direttiva (UE) 2014/59 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014. Nella Comunicazione, l'Autorità ha richiamato l'attenzione degli intermediari sul trattamento delle scritture contabili rappresentative degli strumenti finanziari oggetto di provvedimento di riduzione integrale in esito a risoluzione bancaria, sottolineando la contestuale cancellazione dei titoli dal sistema di gestione accentrata e la necessaria immediata cancellazione dei medesimi strumenti dai depositi titoli dei Clienti e i conseguenti obblighi informativi da parte degli intermediari.

In data 19.6.2017 è stato pubblicato nella G.U. il D.Lgs. 90 del 25.5.2017 di attuazione della Direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e recante modifica delle Direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE e attuazione del Regolamento (UE) n. 2015/847 riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi e che abroga il Regolamento (CE) n. 1781/2006. Tale decreto ha apportato significative modifiche al D.Lgs. 231/2007 e ad alcune disposizioni del D.Lgs. 109/2007 relativo alle misure di congelamento dei fondi per contrastare il finanziamento del terrorismo, ed è entrato in vigore dal 4.7.2017 eccetto che per le disposizioni emanate dalle autorità di vigilanza di settore ai sensi di norme abrogate o sostituite dal decreto, che trovano applicazione fino al 31.3.2018. La Banca ha provveduto ad integrare alcune disposizioni interne in ragione dell'adeguamento normativo, rimanendo tuttavia in attesa dell'emanazione dei Provvedimenti con le disposizioni attuative il cui aggiornamento in linea con il D.Lgs. 90/2017 non è avvenuto nel 2017.

In data 22.8.2017 è stato pubblicato nella G.U. il Provvedimento del 3.8.2017 con il quale si apportano integrazioni e modifiche al provvedimento della Banca d'Italia "Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti" adottato il 29 luglio 2009, come successivamente modificato. In particolare, tale provvedimento recepisce la Direttiva (UE) 2014/92 e introduce l'obbligo di offrire un "conto di base" con le caratteristiche individuate dall'articolo 126-vicies semel del Testo Unico.

In data 25.8.2017 è stato pubblicato nella G.U. il D.Lgs. 129 del 3.8.2017 di attuazione della Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15.5.2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la Direttiva 2002/92/CE e la Direttiva 2011/61/UE, come modificata dalla Direttiva 2016/1034/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23.6.2016, e di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 648/2012, come modificato dal Regolamento (UE) 2016/1033 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016. Tale decreto ha comportato il recepimento nell'ordinamento nazionale dei cambiamenti normativi avvenuti a livello europeo con l'introduzione del Regolamento (UE) 600/2014 ("Regolamento MiFIR"), della Direttiva MiFID II e del Regolamento EMIR mediante aggiornamento del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 - Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ed è stato oggetto di adeguamento da parte della Banca tramite il medesimo progetto sopra citato nell'ambito della Direttiva Delegata (UE) 2017/593.

In data 22.11.2017 è stata pubblicata sul sito Consob la Delibera n. 20197 di aggiornamento della Delibera n. 17297 del 28 aprile 2010 "Disposizioni concernenti gli obblighi di comunicazione di dati e notizie e la trasmissione di atti e documenti da parte dei soggetti vigilati", entrata in vigore l'1.1.2018.

In data 1.12.2017 è stata pubblicata sul sito del Parlamento Europeo la Risoluzione legislativa del 30 novembre 2017 che modifica il Regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda il coefficiente di leva finanziaria, il coefficiente netto di finanziamento stabile, i requisiti di fondi propri e passività ammissibili, il rischio di controparte, il rischio di mercato, le esposizioni verso controparti centrali, le esposizioni verso organismi di investimento collettivo, le grandi esposizioni, gli obblighi di segnalazione e informativa e modifica il Regolamento (UE) n. 648/2012. La risoluzione introduce in tal modo disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione del principio contabile internazionale "IFRS 9" sui fondi propri e per il trattamento di alcune grandi esposizioni del settore pubblico.

In data 29.12.2017 sono state pubblicate sul sito della Consob le Delibere n. 20249 e 20250 del 28.12.2017, relative rispettivamente all'adozione nel Nuovo Regolamento Mercati, che abroga e sostituisce la versione vigente a tale data e alle modifiche al Regolamento di Attuazione del D.Lgs. n. 58 del 24.2.1998 concernente la disciplina degli Emittenti relativamente alle disposizioni riguardanti i PRIIPs. I Regolamenti sono stati aggiornati per recepire nell'ordinamento nazionale le nuove disposizioni normative previste dalla Direttiva MiFID II, dal Regolamento MiFIR e dalle successive integrazioni

avvenute a livello europeo, e rientrano nell'ambito del progetto avviato dalla Banca per l'adeguamento a tale nuovo inquadramento regolamentare.

Criteri di Redazione

Il Bilancio Consolidato è redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dalla Commissione Europea alla data di bilancio e utilizzando criteri di formazione e valutazione conformi a quelli del bilancio dell'esercizio precedente.

La situazione patrimoniale consolidata riclassificata riportata nel corpo della Relazione sintetizza le principali voci dell'attivo e del passivo ed è confrontata con i medesimi dati al 31 dicembre 2016. In merito a questi ultimi si segnala che sono state effettuate alcune riclassifiche ai fini di una migliore comparazione con quelli del presente esercizio. In particolare sono state oggetto di riclassifica all'interno le voci delle azioni proprie e delle altre riserve in stato patrimoniale e le voci interessi attivi e passivi nel conto economico.

La situazione economica consolidata riportata nel corpo della Relazione in forma riclassificata sintetica con l'evidenziazione dei margini reddituali intermedi sino all'utile netto è confrontata con i medesimi dati al 31 dicembre 2016. Le riclassifiche e le aggregazioni effettuate rispetto agli schemi obbligatori di bilancio annuale previsti dalla Circolare Banca d'Italia 262/2005 e successivi aggiornamenti sono indicati in calce allo Stato Patrimoniale ed al Conto Economico consolidati riclassificati. L'area di consolidamento è determinata facendo riferimento al principio IFRS 10 ed è invariata rispetto alla Relazione Finanziaria annuale del 2016. I dati riportati sono espressi in migliaia di Euro.

Si evidenzia che, in relazione alle modifiche allo IAS 39 emanate dallo IASB nel mese di ottobre 2008, in sede di rendicontazione trimestrale al 30 settembre 2008 la Banca si era avvalsa della facoltà di riclassificazione concessa dallo IASB a fronte delle eccezionali condizioni di mercato, trasferendo dal portafoglio di negoziazione al portafoglio crediti e finanziamenti titoli obbligazionari di emittenti non governativi, così passando dalla valutazione al fair value degli stessi ad una valutazione al costo ammortizzato al netto di eventuali perdite di valore. Le riclassifiche avevano interessato titoli obbligazionari per un controvalore di 244 milioni di Euro, pari al fair value alla data di riferimento del trasferimento (1° luglio 2008). A fine anno 2017 il valore contabile di tale portafoglio è pari a 3,8 milioni di Euro.

Per maggiori dettagli sulle politiche contabili adottate si rimanda alla Parte A della Nota Integrativa.

Principali Elementi dell'Esercizio ed Andamento della Gestione

In uno scenario macroeconomico nazionale che ha visto confermato e rafforzato il trend di crescita, Banca Profilo e le sue controllate chiudono al 31 dicembre 2017 con un utile netto consolidato di 5,2 milioni di Euro, in crescita di 3,0 milioni di Euro (+133,6%) rispetto ai 2,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2016.

Al 31 dicembre 2017 la raccolta totale amministrata e gestita – inclusa la Raccolta Fiduciaria Netta di Banca Profilo e delle sue controllate si attesta a 6.324 milioni di Euro, in crescita di 580 milioni di Euro rispetto ai 5.745 del 31 dicembre 2016 (+10,1%).

La raccolta diretta aumenta di 175 milioni di Euro (+19,9%) passando dagli 879 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 1.054 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. La raccolta indiretta sale di 406 milioni di Euro (+10,9%), passando dai 3.739 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 4.145 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. Al suo interno aumenta sia il risparmio gestito per 155 milioni di Euro (+20,3%), sia il risparmio amministrato per 80 milioni di Euro (+3,2%) che quello derivante dall'attività estera per 171 milioni di Euro (+36,8%).

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI
Variazione YoY
(migliaia di euro) 12 2017 12 2016 Assoluta %
Raccolta Diretta 1.053.711 879.010 174.701 19,9
- di cui Italia 887.247 774.845 112.402 14,5
- di cui attività estera 166.463 104.165 62.298 59,8
Raccolta Indiretta 4.145.074 3.738.901 406.172 10,9
- di cui risparmio gestito 922.543 767.143 155.400 20,3
- di cui risparmio amministrato 2.586.382 2.506.728 79.655 3,2
- di cui attività estera 636.149 465.031 171.117 36,8
Totale Raccolta Diretta e Indiretta 5.198.784 4.617.912 580.873 12,6
Raccolta Fiduciaria netta 1.125.664 1.126.739 -1.075 -0,1
Raccolta Complessiva Clientela 6.324.449 5.744.651 579.798 10,1
Per memoria - Raccolta Fiduciaria totale 1.478.868 1.500.831 -21.963 -1,5
Crediti verso clientela 374.455 356.583 17.872 5,0
- di cui impieghi vivi alla clientela Italia 233.010 262.438 -29.428 -11,2
- di cui impieghi vivi alla clientela attività estera 65.872 55.988 9.884 17,7
- di cui altri crediti alla clientela 75.573 38.158 37.415 98,1

Il totale dei ricavi netti consolidati è pari a 59,9 milioni di Euro, in aumento di 9,2 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre del 2016 (+18,2%). L'incremento è da attribuirsi ai positivi risultati delle banche del Gruppo sulle attività di collocamento e advisory del Private Banking e al risultato del trading nell'area Finanza di Banca Profilo.

Il margine di interesse al 31 dicembre 2017, pari a 15,1 milioni di Euro, è in riduzione di 0,9 milioni di Euro rispetto ai 16,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (-5,7%). La riduzione netta del margine è da attribuirsi principalmente al minore apporto al margine del portafoglio titoli di trading. Le commissioni nette sono pari a 28,3 milioni di Euro, in aumento di 7,8 milioni di Euro (+37,9%) rispetto ai 20,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2016. L'incremento è principalmente da attribuirsi alle operazioni di collocamento di nuovi prodotti unito all'incremento delle commissioni legate all'attività di investment banking delle Banche del Gruppo. Risultano in aumento anno su anno anche le commissioni di consulenza e gestione, a seguito dello spostamento della clientela sui servizi a maggior valore aggiunto. Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 15,9 milioni di Euro, è in aumento di 2,6 milioni di Euro (+19,2%) rispetto ai 13,4 milioni dello stesso periodo dello scorso esercizio. Il risultato è da attribuirsi principalmente al contributo dei desk di trading di Banca Profilo. Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione pari a 0,6 milioni di Euro è in calo rispetto al dato del 31 dicembre 2016 per 0,2 milioni di Euro (-27,0%).

I costi operativi sono pari a 51,7 milioni di Euro, in aumento di 3,4 milioni di Euro rispetto ai 48,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (+7,0%).

Le spese per il personale aumentano di 3,3 milioni di Euro (+12,0%), passando dai 27,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 30,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è dovuto ai maggiori accantonamenti relativi alla componente variabile delle retribuzioni, conseguenti ai risultati raggiunti, al maggior costo sostenuto dalla controllata BPdG a seguito dei nuovi inserimenti, oltre all'incremento dei costi sostenuti per alcune uscite incentivate. Le altre spese amministrative, pari a 18,9 milioni di Euro, sono sostanzialmente in linea con i 19,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2016. All'interno dell'aggregato c'è da registrare da un lato il minor contributo al Fondo di Risoluzione rispetto allo scorso esercizio caratterizzato da richiami aggiuntivi e dall'altro l'incremento dei costi per servizi sostenuti in merito agli importanti sviluppi tecnologici in corso, in particolare in relazione alla nuova attività in partnership con Tinaba. Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali sono pari a 2,0 milioni di Euro. La voce è principalmente in aumento rispetto allo scorso esercizio a seguito dei maggiori ammortamenti sugli investimenti effettuati in relazione al progetto "canali digitali".

Il risultato della gestione operativa è pari a 8,2 milioni di Euro, in aumento di 5,8 milioni di Euro (+245,8%) rispetto ai 2,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2016.

Nel periodo gli accantonamenti al fondo rischi ed oneri sono stati pari a 0,2 milioni di Euro e sono relativi a contenziosi in essere in Banca Profilo.

Le rettifiche/riprese nette di valore su crediti sono pari a 0,1 milioni di Euro di rettifiche. L'importo è la somma delle svalutazioni effettuate su alcune posizioni presenti nel portafoglio crediti di Banca Profilo

per 0,6 milioni di Euro unito alla ripresa di valore per incassi su alcune posizioni della controllata svizzera per 0,5 milioni di Euro.

Le rettifiche di valore nette su altre attività e su partecipazioni sono residuali e pari a 0,1 milioni di Euro.

Le imposte dell'esercizio sono pari a 2,4 milioni di Euro, pari ad un tax rate consolidato del 30,1%.

Banca Profilo e le sue controllate chiudono l'esercizio 2017 con un utile netto consolidato di pertinenza della Capogruppo pari a 5,2 milioni di Euro, in aumento di 3,0 milioni di Euro rispetto ai 2,2 milioni di Euro registrati a dicembre 2016 (+133,6%).

Conto Economico Consolidato Riclassificato

(Importi in migliaia di Euro)
VOCI 2017 2016 Variazioni
Assolute %
Margine di interesse 15.116 16.025 -909 -5,7
Commissioni nette 28.257 20.490 7.767 37,9
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 15.939 13.375 2.564 19,2
Altri proventi(oneri) di gestione (2) 582 797 -215 -27,0
Totale ricavi netti 59.893 50.687 9.206 18,2
Spese per il personale (30.824) (27.515) -3.309 12,0
Altre spese amministrative (3) (18.872) (19.030) 158 -0,8
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (2.027) (1.780) -247 13,9
Totale costi operativi (51.724) (48.325) -3.399 7,0
Risultato della gestione operativa 8.169 2.362 5.807 245,8
Accantonamenti netti per rischi e oneri (4) (160) 860 -1.020 n.s
Rettifiche/riprese nette di valore su crediti (127) (42) -85 202,9
Rettifiche/riprese nette di valore su altre attività finanziarie e su
partecipazioni (5)
(70) (177) 107 -60,4
Utile (perdita) di esercizio al lordo delle imposte 7.812 3.003 4.809 160,1
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (2.355) (558) -1.797 322,0
Utile (perdita) di esercizio al netto delle imposte 5.457 2.445 3.012 123,2
(Utile)/perdita di esercizio di pertinenza di terzi (233) (209) -24 11,7
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 5.224 2.236 2.988 133,6

(1) comprende le Voci 70.Dividendi e proventi simili, 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90.Risultato netto dell'attività di copertura e 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

(2) coincide con la Voce 220. Altri oneri/proventi di gestione compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia) al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(3) La voce Altre spese amministrative è esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(4) coincide con la Voce 190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).

(5) comprende la Voce 130 b).Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie disponibili per la vendita, la Voce 130 c).Rettifiche/riprese di valore nette su altre attività finanziarie e la Voce 240. Utili/perdite delle partecipazioni degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre

(Importi in migliaia di Euro)
Voci 12 2017 09 2017 06 2017 03 2017 12 2016
Margine di interesse 3.370 3.593 4.418 3.736 3.221
Commissioni nette 8.294 6.312 8.180 5.471 5.580
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 2.347 3.040 4.190 6.362 3.982
Altri proventi (oneri) di gestione (2) 49 299 96 137 198
Totale ricavi netti 14.060 13.245 16.884 15.704 12.981
Spese per il personale (9.668) (6.799) (7.745) (6.613) (9.174)
Altre spese amministrative (3) (4.541) (4.795) (4.448) (5.089) (5.440)
Rettifiche di valore nette su attività immateriali e materiali (693) (460) (450) (425) (472)
Totale Costi operativi (14.903) (12.054) (12.643) (12.126) (15.086)
Risultato della gestione operativa (843) 1.191 4.241 3.578 (2.105)
Accantonamenti netti per rischi e oneri (4) 0 (10) 50 (200) 600
Rettifiche/riprese di valore nette su crediti 184 (60) (257) 6 (48)
Rettifiche/riprese di valore nette su altre attività finanziarie e su partecipazioni (5) (23) (0) (46) 0 (75)
Utile del periodo al lordo delle imposte (681) 1.121 3.988 3.384 (1.628)
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 354 (491) (945) (1.273) 865
Utile del periodo al netto delle imposte (328) 630 3.043 2.111 (763)
(Utile) / perdita del periodo di pertinenza di terzi (206) 113 (133) (6) (281)
Utile (perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo (534) 743 2.910 2.105 (1.044)

(1) Comprende le Voci 70.Dividendi e proventi simili, 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90.Risultato netto dell'attività di copertura e 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

(2) Coincide con la Voce 220. Altri oneri/proventi di gestione compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia) al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(3) La voce Altre spese amministrative è esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(4) Coincide con la Voce 190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia)

(5) comprende la Voce 130 b).Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie disponibili per la vendita, la Voce 130 c).Rettifiche/riprese di valore nette su altre attività finanziarie e la Voce 240. Utili/perdite delle partecipazioni degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati

L'andamento patrimoniale della Banca e delle sue controllate nel corso del 2017 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che, elencati nella tabella sottostante, sono confrontati con quelli riferiti allo stesso periodo del precedente esercizio. Tutti gli importi nelle tabelle sotto riportate sono in migliaia di Euro.

Attività

Banca Profilo e le sue controllate presentano un totale attivo consolidato pari a 1.691,5 milioni di Euro, in riduzione del 4,9% rispetto ai 1.778,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2016. Diminuiscono le attività finanziarie che passano dai 1.110,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 1.009,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (-9,0%); i crediti verso banche pari a 182,6 milioni di Euro, sono in aumento di 13,3 milioni di Euro rispetto ai 169,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2016, cosi come i crediti verso clientela pari a 374,5 milioni di Euro sono in aumento di 17,9 milioni di Euro (+5,0%) rispetto ai 356,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2016. Nell'attivo, il valore dei derivati di copertura aumenta di 0,1 milioni di Euro, passando dai 3,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 3,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI 31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Attività finanziarie 1.009.646 1.110.102 -100.456 -9,0
Derivati di copertura 3.259 3.144 115 3,6
Crediti verso banche 182.589 169.279 13.310 7,9
Crediti verso clientela 374.455 356.583 17.872 5,0
Totale Attivo 1.691.528 1.778.413 - 86.885 -4,9
Passività finanziarie 116.314 306.328 -190.014 -62,0
Derivati di copertura 31.137 27.697 3.440 12,4
Raccolta da clientela 1.053.711 879.010 174.701 19,9
Debiti verso banche 272.741 358.308 -85.567 -23,9
Patrimonio netto di Gruppo 161.813 154.944 6.869 4,4

Come dettagliato nella tabella sottostante, l'andamento dell'aggregato delle attività finanziarie e dei derivati di copertura è in riduzione anno su anno di 100,3 milioni di Euro (-9,0%).

Descrizione 31/12/2017
31/12/2016
Variazioni
Assolute %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 457.393 602.507 -145.114 -24,1
Attività finanziarie per la negoziazione - Altre attività per cassa 344.817 411.138 -66.321 -16,1
Attività finanziarie per la negoziazione - Derivati finanziari e su crediti 112.576 191.369 -78.794 -41,2
Attività finanziarie disponibili per la vendita 442.138 432.336 9.803 2,3
Attività finanziarie per la vendita - Partecipazioni 1.338 1.311 26 2,0
Attività finanziarie per la vendita - Altre attività finanziarie 440.801 431.024 9.776 2,3
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 110.115 75.259 34.856 46,3
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Altre attività finanziarie 110.115 75.259 34.856 46,3
Derivati di copertura 3.259 3.144 115 3,6
Totale 1.012.904 1.113.246 -100.341 -9,0

Le attività detenute per la negoziazione passano dai 602,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 457,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (-24,1%). Diminuiscono sia le attività per cassa per 66,3 milioni di Euro (-16,1%), sia i contratti derivati per 78,8 milioni di Euro (-41,2%). Il saldo degli strumenti finanziari derivati detenuti con finalità di negoziazione è pari a 112,6 milioni di Euro; a fronte di tali derivati sono registrate passività finanziarie di negoziazione in derivati per 109,7 milioni di Euro.

Aumenta il saldo della attività finanziarie disponibili per la vendita che si attesta a 442,1 milioni di Euro contro i 432,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (+2,3%).

Le attività detenute sino alla scadenza, passano dai 75,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 110,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

L'aggregato crediti verso banche è pari a 182,6 milioni di Euro è anch'esso in aumento di 13,3 milioni di Euro (+7,9%) rispetto ai 169,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2016.

CREDITI VERSO BANCHE Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2017 31/12/2016 Assolute %
Conti correnti 89.120 48.546 40.574 83,6
Depositi vincolati 57.946 84.825 - 26.879 -31,7
Pronti contro termine attivi 31.716 31.226 490 1,6
Altri titoli di debito 3.805 4.682 - 877 -18,7
Crediti verso banche 182.589 169.279 13.310 7,9

All'interno dell'aggregato, i conti correnti pari a 89,1 milioni di Euro aumentano di 40,6 milioni di Euro (+83,6%) rispetto ai 48,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2016; i depositi vincolati pari a 57,9 milioni di Euro scendono di 26,9 milioni di Euro (-31,7%) rispetto agli 84,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 e i pronti contro termine pari a 31,7 milioni di Euro aumentano di 0,5 milioni di Euro (+1,6%) rispetto ai 31,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2016.

L'aggregato dei crediti verso la clientela aumenta di 17,9 milioni di Euro, passando dai 356,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 374,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+5,0%).

CREDITI VERSO CLIENTELA Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2017 31/12/2016 Assolute %
Conti correnti 219.622 177.313 42.309 23,9
Mutui 37.442 21.564 15.878 73,6
Altri crediti e finanziamenti 41.643 119.497 - 77.854 -65,2
Impieghi vivi alla clientela 298.708 318.374 -19.666 -6,2
Altre operazioni - Depositi a garanzia operatività in derivati 75.508 37.428 38.080 101,7
Attività deteriorate 239 782 - 543 -69,4
Altri impieghi alla clientela 75.747 38.210 37.537 98,2
Crediti verso clientela 374.455 356.584 17.871 5,0

Il totale degli impieghi vivi nei confronti della clientela si riduce di 19,7 milioni di Euro (-6,2%). Il saldo dei conti correnti sale di 42,3 milioni di Euro (+23,9%) passando dai 177,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 219,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017; l'ammontare dei mutui, pari a 37,4 milioni di Euro aumenta di 15,9 milioni di Euro (+73,6%) rispetto a quello dello scorso esercizio mentre si riducono gli "altri crediti e finanziamenti" passando dai 119,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 41,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 principalmente a causa della riduzione delle operazioni in pronti contro termine con la clientela.

Gli altri impieghi alla clientela rappresentati principalmente da depositi a garanzia dell'operatività in derivati, passano dai 37,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 75,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+101,7%). Le attività deteriorate nette passano dagli 0,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2016 agli 0,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

Le partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2017 sono state consolidate con il metodo integrale. I principali dati relativi alle società consolidate sono di seguito elencati.

Totale Utile/Perdita Valore di Tipo di
rapporto
(2)
Migliaia euro
Rapporto di partecipazione
Denominazioni Sede attivo Patrimonio
netto (1)
dell'esercizio Bilancio Impresa
Partecipante
Quota %
A. Imprese consolidate integralmente
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano 52.199 26.931 465 25.245 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00
2. Banque Profil de Gestion S.a. Ginevra 226.476 51.293 593 26.053 1 Banca Profilo S.p.A. 60,41
3. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano 3.165 1.754 201 150 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00

Legenda

( 1 ) Comprensivo del risultato del periodo.

( 2 ) Tipo di rapporto

1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

L'aggregato attività fiscali ammonta al 31 dicembre 2017 a 11,3 milioni di Euro, in diminuzione del 21,7% rispetto al 31 dicembre 2016, ed è prevalentemente costituito dalle attività fiscali anticipate per 9,1 milioni di Euro, rappresentate da imposte anticipate a fronte delle perdite fiscali 2009 e pregresse di Banca Profilo e delle sue controllate, nonché di altre differenze temporanee deducibili, quali gli effetti fiscali sulla valutazione dei titoli available for sale. La probabilità di recupero delle imposte anticipate sulle perdite fiscali è stata apprezzata sulla base delle prospettive reddituali attese.

Passività

I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2017 a 272,7 milioni di Euro in riduzione rispetto ai 358,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (-23,9%). La riduzione è dovuta principalmente alla riduzione del saldo delle operazioni in pronti contro termine con banche.

La raccolta da clientela al 31 dicembre 2017 è pari a 1.053,7 milioni di Euro, in aumento di 174,7 milioni di Euro (+19,9%) rispetto agli 879,0 milioni di Euro riferiti al 31 dicembre 2016.

Debiti verso clientela 1.053.711 879.010 174.701 19,9
Pronti contro termine ed altri finanziamenti 376.103 256.337 119.766 46,7
Depositi vincolati 0 2.200 - 2.200 -100,0
Conti correnti 677.608 620.473 57.135 9,2
(migliaia di euro) Assolute %
RACCOLTA DA CLIENTELA 31/12/2017 31/12/2016 Variazioni

L'incremento è principalmente da attribuirsi al saldo delle operazioni in pronti contro termine. La voce che li contiene passa dai 256,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 376,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+46,7%). Sale anche il saldo dei conti correnti che passa dai 620,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 677,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+9,2%). (qua ho fatto una leggera modifica).

Le passività finanziarie di negoziazione si riducono di 190,0 milioni di Euro, attestandosi a 116,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 contro i 306,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2016.

I derivati di copertura presentano al 31 dicembre 2017, un saldo di 31,1 milioni di Euro di valutazioni negative, in aumento di 3,4 milioni di Euro rispetto ai 27,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 e sono posti a copertura del rischio di tasso di titoli presenti nel portafoglio disponibile per la vendita.

Le altre passività al 31 dicembre 2017 ammontano a 26,2 milioni di Euro, in aumento di 4,6 milioni di Euro (+21,3%) rispetto ai 21,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2016. La voce comprende altre partite da regolare con banche e clientela che si sono sistemate in data successiva al 31 dicembre 2017.

Il patrimonio netto consolidato di gruppo al 31 dicembre 2017, comprendente l'utile dell'esercizio pari a 5,2 milioni di Euro, ammonta a 161,8 milioni di Euro. L'aumento di 6,9 milioni di Euro rispetto ai 154,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (+4,4%) è da attribuirsi principalmente alla movimentazione delle riserve da valutazione legate al portafoglio Available for sale unito all'incremento del risultato dell' esercizio.

Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 137,0 milioni di Euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie prive di valore nominale di cui 10.928.406 detenute in portafoglio da Banca Profilo.

La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:

PATRIMONIO NETTO Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2017 31/12/2016* Assolute %
Capitale 136.994 136.994 - -
Sovrapprezzi di emissione 82 82 - -
Riserve 23.380 24.368 - 988 -4,1
Riserve da valutazione (144) (4.246) 4.102 n.s.
Azioni proprie (3.723) (4.489) 766 -17,1
Utile (perdita ) di esercizio 5.224 2.236 2.988 133,6
Patrimonio netto di Gruppo 161.813 154.944 6.869 4,4
Patrimonio di pertinenza di terzi 20.086 21.530 -1.444 -6,7
Patrimonio netto 181.899 176.474 5.426 3,1

*Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017.

Al 31 dicembre 2017 il coefficiente patrimoniale CET 1 Capital Ratio consolidato è pari al 26,0%.

Si precisa che la Capogruppo del Gruppo Bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. la quale è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di Vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia.

Arepo BP, in qualità di capogruppo, in relazione al Provvedimento pubblicato da Banca d'Italia in data 18 maggio 2010 concernente i filtri prudenziali inerenti le riserve da valutazione relative ai titoli di debito detenuti nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" (Available for sale – AFS), limitatamente ai titoli emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea, ha deciso di esercitare l'opzione per il criterio "sub a)" per l'applicazione dei filtri prudenziali nel calcolo del patrimonio di Vigilanza. Pertanto, il Gruppo, nella presente Relazione Finanziaria Annuale, ai fini del calcolo del patrimonio di Vigilanza, ha proceduto a neutralizzare completamente sia le plusvalenze che le minusvalenze latenti come se i titoli emessi da Amministrazioni centrali fossero valutati al costo.

In coerenza di quanto sopra, in data 28 gennaio 2015, il Consiglio di Amministrazione di Arepo BP, ha deliberato di non includere in alcun elemento dei fondi propri, profitti o perdite non realizzati relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria "attività finanziarie disponibili per la vendita" (Available for sale – AFS) dello IAS 39 approvato dalla UE.

Negli aggregati dei Fondi Propri al 31 dicembre 2017, comunicati all'autorità di vigilanza, non sono stati inclusi i risultati dell'esercizio.

Commento ai Risultati Economici Consolidati

L'andamento consolidato di Banca Profilo nel corso dell'esercizio 2017 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che sono confrontati con quelli riferiti allo stesso periodo del precedente esercizio, secondo l'ordine dello schema di conto economico riclassificato.

Margine di interesse

Il margine di interesse al 31 dicembre 2017, pari a 15,1 milioni di Euro, in riduzione di 0,9 milioni di Euro rispetto ai 16,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (-5,7%). La riduzione netta del margine è da imputarsi al minor contributo alla voce del portafoglio titoli di trading.

MARGINE DI INTERESSE
(migliaia di euro)
12 2017 Variazioni
12 2016* Assolute %
Interessi attivi e proventi assimilati 18.056 18.118 - 62 -0,3
Interessi passivi e oneri assimilati (2.940) (2.093) - 847 40,5
Margine di interesse 15.116 16.025 -909 -5,7

*Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017.

Gli interessi passivi sono in aumento a seguito dell'aumento dei costi delle operazioni in pronti contro termine. Le voci degli interessi risentono, sia per le poste dell'attivo che per le poste del passivo, della presenza di operazioni a condizioni di mercato a tassi negativi.

Altri Ricavi Netti

Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2017 sono pari a 44,8 milioni di Euro, in aumento di 10,1 milioni di Euro rispetto ai 34,7 milioni di Euro del 31 dicembre del 2016 (+29,2%). Le principali componenti dell'aggregato sono dettagliate e commentate nella tabella seguente.

ALTRI RICAVI NETTI
(migliaia di euro)
12 2017 Variazioni
12 2016 Assolute %
Commissioni attive 32.046 24.020 8.026 33,4
Commissioni passive (3.789) (3.530) - 259 7,3
Commissioni nette 28.257 20.490 7.767 37,9
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 15.939 13.375 2.563 19,2
Altri proventi (oneri) di gestione* 582 797 - 215 -27,0
Totale Altri Ricavi Netti 44.777 34.662 10.115 29,2

* La voce è esposta al netto dei recuperi dei bolli a carico della Clientela.

Le commissioni nette sono pari a 28,3 milioni di Euro, in aumento di 7,8 milioni di Euro (+37,9%) rispetto ai 20,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2016. L'incremento è principalmente da attribuirsi alle operazioni di collocamento di nuovi prodotti unito all'incremento delle commissioni legate all'attività di investment banking delle Banche del Gruppo. Risultano in aumento anno su anno anche le commissioni di consulenza e gestione, a seguito dello spostamento della clientela sui servizi a maggior valore aggiunto.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 15,9 milioni di Euro, è in aumento di 2,6 milioni di Euro (+19,2%) rispetto ai 13,4 milioni dello stesso periodo dello scorso esercizio. Il risultato è da attribuirsi principalmente al contributo dei desk di trading di Banca Profilo.

Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione pari a 0,6 milioni di Euro è in calo rispetto al dato del 31 dicembre 2016 per 0,2 milioni di Euro (-27,0%).

Costi operativi

I costi operativi sono pari a 51,7 milioni di Euro, in aumento di 3,4 milioni di Euro rispetto ai 48,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (+7,0%).

COSTI OPERATIVI E RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA 12 2017 Variazioni
(migliaia di euro) 12 2016 Assolute %
Spese per il personale (30.824) (27.515) - 3.309 12,0
Altre spese amministrative (18.872) (19.030) 158 -0,8
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (2.027) (1.780) - 247 13,9
Costi operativi (51.724) (48.325) -3.400 7,0
Risultato della gestione operativa 8.169 2.362 5.806 245,8

All'interno dell'aggregato le spese per il personale aumentano di 3,3 milioni di Euro (+12,0%), passando dai 27,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 30,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è dovuto ai maggiori accantonamenti relativi alla componente variabile delle retribuzioni, conseguenti ai risultati raggiunti, al maggior costo sostenuto dalla controllata BPdG a seguito dei nuovi inserimenti, oltre all'incremento dei costi sostenuti per alcune uscite incentivate. Le altre spese amministrative, pari a 18,9 milioni di Euro, sono sostanzialmente in linea con i 19,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2016. All'interno dell'aggregato c'è da registrare da un lato il minor contributo al Fondo di Risoluzione rispetto allo scorso esercizio che era stato caratterizzato da richiami aggiuntivi e dall'altro l'incremento dei costi per servizi sostenuti in merito agli importanti sviluppi tecnologici in corso, in particolare in relazione alla nuova attività in partnership con Tinaba.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali sono pari a 2,0 milioni di Euro. La voce è principalmente in aumento rispetto allo scorso periodo a seguito dei maggiori ammortamenti sugli investimenti effettuati in relazione al progetto "canali digitali".

Il risultato della gestione operativa è pari a 8,2 milioni di Euro, in aumento di 5,8 milioni di Euro (+245,8%) rispetto ai 2,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2016.

Accantonamenti e rettifiche

Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche è, al 31 dicembre 2017, negativo per 0,4 milioni di Euro rispetto agli 0,6 milioni di Euro di ricavi del 31 dicembre 2016.

UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO AL LORDO DELLE IMPOSTE 12 2017 12 2016 Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (160) 860 - 1.020 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette su crediti (127) (42) - 85 n.s.
Rettifiche/riprese nette di valore su altre attività finanziarie e su partecipazioni (70) (177) 107 -60,4
Totale accantonamenti e rettifiche (357) 641 -999 n.s.
Risultato corrente al lordo delle imposte 7.812 3.003 4.809 160,1

Nel periodo gli accantonamenti al fondo rischi ed oneri sono stati pari a 0,2 milioni di Euro e sono relativi a contenziosi in essere in Banca Profilo.

Le rettifiche/riprese nette di valore su crediti sono pari a 0,1 milioni di Euro di rettifiche. L'importo è la somma delle svalutazioni effettuate su alcune posizioni presenti nel portafoglio crediti di Banca Profilo per 0,6 milioni di Euro unito alla ripresa di valore per incassi su alcune posizioni della controllata svizzera per 0,5 milioni di Euro.

Le rettifiche di valore nette su altre attività e su partecipazioni sono residuali e pari a 0,1 milioni di Euro.

Utile di esercizio consolidato

Le imposte dell'esercizio sono pari a 2,4 milioni di Euro, pari ad un tax rate consolidato del 30,1%.

UTILE DELL'ESERCIZIO Variazioni
(migliaia di euro) 12 2017 12 2016 Assolute %
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.355) (558) - 1.797 n.s
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi (233) (209) - 24 11,6
Utile netto dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 5.224 2.236 2.988 133,7

Banca Profilo e le sue controllate chiudono l'esercizio 2017 con un utile netto consolidato pari a 5,2 milioni di Euro, in aumento di 3,0 milioni di Euro rispetto ai 2,2 milioni di Euro registrati a dicembre 2016 (+133,6%).

Nella tabella che segue si riporta il raccordo tra il patrimonio netto e l'utile di esercizio di Banca Profilo ed i corrispondenti dati a livello consolidato.

Importo in migliaia di Euro
Raccordo tra il Bilancio di Banca Profilo e il Bilancio consolidato
(migliaia di euro)
Patrimonio netto di cui Utile d'esercizio
Saldi al 31.12.2017 come da Bilancio di Banca Profilo 152.077 4.240
Rettifica del valore di carico delle partecipazioni consolidate :
- Risultati pro-quota delle partecipate consolidate con il metodo integrale 1.028 1.028
- Altre riserve per effetto del consolidamento 20.492 -
Ammortamento delle differenze positive di consolidamento :
- relative all'anno in corso - -
- relative agli anni precedenti (11.740) -
Rettifiche dividendi incassati nell'esercizio - -
Altre rettifiche di consolidamento :
- eliminazione degli utili/perdite infragruppo - -
- altre (44) (44)
Saldi al 31.12.2017 come da Bilancio consolidato 161.813 5.224

Risultati per Settori di Attività

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.

I settori di attività definiti sono:

  • Private Banking, relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Canali digitali, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
  • Attività Estera, include le attività sul mercato estero in cui il Gruppo è attualmente presente (Svizzera), in tale settore ricade l'attività della controllata Banque Profil de Géstion S.a.;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
Dati economici Private Banking Finanza Attivita' Estera Canali Digitali Corporate Center
(migliaia di Euro) 12 2017 12 2016 12 2017 12 2016 12 2017 12 2016 12 2017 12 2016 12 2017 12 2016
Margine Interesse 2.276 2.106 12.794 14.118 1.880 1.092 (1.834) (1.291)
Altri ricavi netti 22.653 16.423 14.549 10.470 7.495 7.453 (30) 112 316
Totale ricavi netti 24.929 18.529 27.343 24.588 9.375 8.545 (30) 0 (1.722) (975)
Totale Costi Operativi (17.610) (15.864) (10.910) (10.054) (9.301) (8.073) (2.179) (1.918) (11.723) (12.416)
Risultato della gestione operativa 7.319 2.664 16.433 14.534 74 472 (2.209) (1.918) (13.445) (13.391)
Risultato Ante Imposte 7.198 2.624 16.384 14.535 543 472 (2.210) (1.918) (14.104) (12.710)
Dati patrimoniali Private Banking Finanza Attivita' Estera Canali Digitali Corporate Center
(migliaia di Euro) 12 2017 12 2016* 12 2017 12 2016* 12 2017 12 2016 12 2017 12 2016 12 2017 12 2016
Impieghi 233.161 193.032 75.422 107.563 65.872 55.988
Raccolta diretta 507.117 511.810 23.333 263.246 166.464 104.165 186 24 356.611 (236)
Raccolta indiretta 3.422.695 3.167.739 86.230 106.135 636.149 469.606 -3

* Alcuni dati del 2016 sono stati riclassificati per una migliore comparazione con i dati del 2017.

A) Private Banking

L'area chiude con un risultato della gestione operativa pari a 7,3 milioni di Euro contro i 2,7 milioni di Euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente (+37,9%), sostenuta dalla crescita delle attività di collocamento dei nuovi prodotti destinati alla clientela professional e di advisory a pagamento a seguito della conversione su servizi a maggior valore aggiunto.

Le masse complessive del Private Banking sono pari a 3,9 miliardi di Euro, in aumento del 6,8% con flussi di raccolta netta nei dodici mesi positivi per 222 milioni di Euro da privati e negativi per 202 milioni da istituzionali, a causa della chiusura di alcune posizioni di custodia. La raccolta fiduciaria, effettuata tramite la controllata Arepo Fiduciaria si conferma sostanzialmente in linea rispetto al valore del 31 dicembre 2016.

Il Private Banking ricomprende i servizi di consulenza specialistica e gestione personalizzata del patrimonio complessivo della clientela italiana. Tale modello prevede un'offerta integrata di servizi per la gestione di tutte le componenti del patrimonio dei clienti, passando quindi dalla tradizionale logica di prodotto focalizzata principalmente sulla gestione della componente finanziaria del patrimonio ad un modello di Banca per la gestione del patrimonio finanziario, aziendale, immobiliare e familiare.

Di seguito le principali attività in dettaglio.

Attività di Raccolta

Le masse complessive del Private Banking sono pari a 3,9 miliardi di Euro in crescita del 6,8 % anno su anno.

Si riduce nel periodo la raccolta diretta, che si attesta al 31 dicembre 2017 a 507,1 milioni di Euro rispetto ai 511,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (-0,9%), mentre cresce la raccolta indiretta che passa dai 3.168 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 3.423 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+8,0%). All'interno di quest'ultima cresce il totale del risparmio gestito per 149 milioni di Euro (+19,4%) e cresce anche la quota di risparmio amministrato per 106 milioni (+4,4%). Le masse di raccolta della fiduciaria si riducono di 22 milioni di Euro (-1,5%) passando dai 1.501 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 1.479 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

RACCOLTA COMPLESSIVA
PRIVATE & Inv. BANKING Variazione YoY
(migliaia di euro) 12 2017 12 2016* Assoluta %
Raccolta diretta 507.117 511.810 -4.693 -0,9
Raccolta Indiretta 3.422.695 3.167.739 254.956 8,0
- di cui risparmio gestito 915.752 767.138 148.615 19,4
- di cui risparmio amministrato 2.506.942 2.400.601 106.341 4,4
Raccolta Totale 3.929.811 3.679.548 250.263 6,8
Flussi Netti di Raccolta 29.929 89.101 -59.171 -66,4
Raccolta Fiduciaria 1.478.868 1.500.831 -21.963 -1,5

Attività Creditizia

I crediti si incrementano, passando dai 193,0 milioni di impieghi del 31 dicembre 2016 ai 233,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+20,8%).

L'attività creditizia è strumentale all'attività di Private Banking, in linea con la logica di servizio prevista dal modello di business della Banca. Si tratta in particolar modo di finanziamenti garantiti e operazioni di pronti contro termine attivi con la clientela. Nella tabella sottostante sono riportati i valori degli aggregati per forma tecnica.

IMPIEGHI NETTI VERSO CLIENTELA
PRIVATE & Inv. BANKING Variazione YoY
(migliaia di euro) 12 2017 12 2016 Assoluta %
Conti correnti a breve termine 214.070 176.896 37.173 21,0
Mutui 18.932 15.287 3.645 23,8
Totale Impieghi vivi alla clientela 233.002 192.183 40.819 21,2
Altri impieghi alla clientela 159 849 -691 -81,3
Totale Impieghi 233.161 193.032 40.128 20,8

Attività Fiduciaria

L'attività fiduciaria viene svolta per il tramite della società Arepo Fiduciaria Srl, che offre una serie di servizi qualificati, quali il Reporting consolidato, la pianificazione societaria e successoria e i trust.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 la società ha visto diminuire la massa fiduciaria di 25 milioni di Euro (-1,7%).

B) Finanza

I ricavi netti ammontano a 27,3 milioni di Euro in crescita del 11,2% rispetto ai 24,6 milioni del 2016. In crescita sia il trading (+41,0%) sia la divisione di intermediazione (+15,9%), mentre risulta in calo il risultato del banking book (-14,6%) a seguito dell'ulteriore compressione dei rendimenti e della scarsa volatilità nel settore governativo.

In particolare nel trading, il comparto del Credito si conferma il maggior contributore con 8,0 milioni di euro di ricavi (+33%), seguito da Equity & Market making con 2,0 milioni di ricavi, in forte crescita sul 2016 (+80%).

L'area Finanza chiude i dodici mesi del 2017 con un risultato della gestione operativa pari a 16,4 milioni di Euro, in aumento di 1,9 milioni di Euro (+13,1%) rispetto ai 14,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2016.

C) Attività Estera

L'attività estera viene svolta per il tramite di Banque Profil de Géstion S.A..

L'area chiude con un risultato della gestione operativa pari a 74 migliaia di Euro, in peggioramento rispetto ad un risultato positivo di 472 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016.

La raccolta totale raggiunge i 802,6 milioni di Euro, in aumento anno su anno di 233,4 milioni di Euro (+41,0%) rispetto ai 569,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2016.

RACCOLTA COMPLESSIVA
ATTIVITA' ESTERA
Variazione YoY
(migliaia di euro) 12 2017 12 2016 Assoluta %
Raccolta diretta 166.464 104.165 62.299 59,8
Raccolta Indiretta 636.149 465.031 171.117 36,8
Raccolta Totale 802.612 569.197 233.416 41,0

Gli impieghi aumentano di 9,9 milioni di Euro (+17,7%), passando dai 56,0 milioni di Euro del 2016 ai 65,9 milioni di Euro del 2017.

IMPIEGHI NETTI VERSO CLIENTELA
ATTIVITA' ESTERA
Variazione YoY
(migliaia di euro) 12 2017 12 2016 Assoluta %
Conti correnti a breve termine 5.538 426 5.111 1.198,4
Mutui 18.691 6.277 12.414 197,8
Altri crediti 41.643 49.284 -7.641 -15,5
Totale Impieghi vivi alla clientela 65.872 55.988 9.884 17,7

D) Canali digitali

Nel corso del 2017 la Banca ha proseguito lo sviluppo dell'Area Canali Digitali, in collaborazione con Tinaba S.r.l. I costi sostenuti sono pari a 2,2 milioni di Euro. Nel corso del 2018 è previsto il lancio del servizio di robogestioni.

E) Corporate Center

Il Corporate Center chiude i primi dodici mesi del 2017 con un risultato della gestione operativa negativo per 13,4 milioni di Euro, in linea con il dato del 31 dicembre 2016.

Risultati delle Società del Gruppo

Di seguito i risultati per società del gruppo presentati per raffronto con quelli dell'esercizio 2016. I dati sono esposti in migliaia di Euro.

PRINCIPALI DATI DECONOMICI DELLE SOCIETA'
Banca Profilo BPdG Arepo Fiduciaria Profilo RE
(migliaia di euro) 12 2017 12 2016 12 2017 12 2016 12 2017 12 2016 12 2017 12 2016
Margine Interesse 13.535 15.272 1.880 1.092 (1) (1) (298) (338)
Altri ricavi netti 36.167 26.073 7.495 7.453 1.552 1.183 2.035 1.968
Totale ricavi netti 49.702 41.345 9.375 8.545 1.551 1.182 1.736 1.630
Totale Costi Operativi (42.428) (40.454) (9.301) (8.073) (1.230) (826) (1.177) (937)
Risultato della gestione operativa 7.274 891 74 472 320 356 560 693
Risultato Netto 4.240 904 593 528 201 264 465 780

Banca Profilo S.p.A.

Per i risultati di Banca Profilo S.p.A. si rimanda alle Relazione sulla Gestione Individuale.

Banque Profil de Géstion S.a. (BPdG)

Banque Profil de Géstion è una Banca Svizzera con sede a Ginevra quotata alla Borsa di Zurigo, partecipata al 60,4% da Banca Profilo.

La Banca è focalizzata sull'attività di Private Banking ed è specializzata in servizi ed attività di intermediazione ed amministrazione di patrimoni in favore di clientela di fascia elevata. Nel mese di dicembre la Banca ha annunciato di aver presentato un'offerta vincolante di acquisto sulla totalità di azioni di una società operante nel campo della gestione di patrimoni istituzionali (ad oggi circa 2 miliardi di franchi svizzeri di masse), autorizzata e soggetta alla sorveglianza dell'Autorità di Vigilanza Svizzera per i mercati finanziari.

La società chiude l'esercizio con un utile di 593 migliaia di Euro, calcolato in base ai principi IAS.

Profilo Real Estate S.r.l.

Profilo Real Estate è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile.

La società chiude l'esercizio 2017 con un risultato positivo di 465 migliaia di Euro.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'Assemblea la seguente proposta di destinazione dell'utile:

  • per il 5% a Riserva Legale, pari a 23.271 Euro
  • per il residuo, pari a 442.146 Euro, a nuovo.

Arepo Fiduciaria S.r.l.

Arepo Fiduciaria S.r.l. è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile.

La società offre servizi fiduciari alla clientela sia della Banca sia di terzi ed ha masse in amministrazione fiduciaria pari a 1,5 miliardi di Euro. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 la società ha visto diminuire la massa fiduciaria di 22 milioni di Euro (-1,5%).

La società chiude con un utile netto di 201 migliaia di Euro.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'Assemblea la proposta di riportare a nuovo l'utile dell'esercizio.

Principali Rischi ed Incertezze

Le informazioni sui rischi e sulle incertezze cui il Gruppo è esposto sono dettagliate nella parte E della Nota Integrativa.

Dei rischi connessi al contesto economico nazionale ed internazionale e all'andamento dei mercati finanziari si è trattato nell'apposito paragrafo "Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati".

Le informazioni sui rischi finanziari ed operativi, ed i relativi strumenti e politiche di copertura, sono dettagliate nella sezione E della Nota Integrativa.

Nella parte E della Nota Integrativa al punto 1.2 sezione "Altre informazioni sui rischi finanziari" è inoltre riportata una tabella rappresentante l'esposizione al rischio sovrano di Banca Profilo e delle sue controllate.

Rapporto Sociale

Governance

Per quanto riguarda le informazioni di cui all'articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relative al sistema di Corporate Governance si rimanda all'apposito documento "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" approvato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Corporate Governance del sito internet della Banca all'indirizzo: www.bancaprofilo.it.

Risorse Umane

Nel corso dell'anno 2017 Banca Profilo e le sue controllate, hanno proseguito l'attività di recruiting finalizzata a consolidare le proprie strutture. In Italia sono state assunte 9 risorse. In particolare sono state inserite: 2 risorse presso le Aree di Business; ii) 7 risorse presso le Aree Operative e di Staff. Per quanto riguarda Banque Profil de Géstion sono state assunte 5 risorse, principalmente nell'ambito delle strutture di business.

Nel corso del 2017 sono state registrate complessivamente presso Banca Profilo e le sue Controllate 14 assunzioni e 20 cessazioni, al netto dei passaggi di categoria. Pertanto l'organico è diminuito di n. 6 unità a fine esercizio con un rinnovamento delle risorse in coerenza con gli obiettivi aziendali e attenzione ai costi.

Come riportato nello schema allegato, che considera anche i passaggi di qualifica, al 31 dicembre 2017 l'organico della Banca Profilo e delle sue Controllate è pari a 200 unità di cui 170 in Italia e 30 in Svizzera.

12 2016 ENTRATE USCITE 12 2017
Personale dipendente:
a) dirigenti 48 4 2 50
b) quadri direttivi 96 5 7 94
c) restante personale dipendente 62 10 16 56
Totale 206 19 25 200

L'organico al 31 dicembre 2017 è composto da 50 Dirigenti, 94 Quadri e 56 Impiegati. In termini di composizione, la popolazione è distribuita fra 124 uomini e 76 donne e l'età media dei dipendenti è di 45 anni.

Per quanto attiene la formazione, l'investimento a supporto dell'attività e dello sviluppo professionale delle risorse è stato significativo e in particolare nel 2017 sono state erogate 2.962 ore in aula e online, anche tramite il finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua.

Iniziative Benefiche

Anche quest'anno, in linea con i suoi valori e la sua cultura aziendale, Banca Profilo ha sostenuto diversi organismi operanti nei settori sociali e del sostegno e dell'assistenza sanitaria e psicologica attraverso l'erogazione di contributi.

Sicurezza

Nel corso dell'anno 2017 si è operato per mantenere gli standard tecnologici dei sistemi di sicurezza informatica e per eliminare eventuali fattori di rischio presenti nell'esecuzione delle attività lavorative dei collaboratori del Gruppo; sono stati mantenuti i meccanismi di controllo sulla modifica del software, sia nel caso di codice sviluppato internamente sia in quello esterno.

Organizzazione e Sistemi Informatici

Nel corso del 2017 la Banca, tramite l'Area Canali Digitali ed il partner Tinaba S.r.l., ha portato avanti il progetto di sviluppare e commercializzare un servizio digitale ad alto valore aggiunto, integrabile con prodotti e servizi bancari e finanziari tradizionali e innovativi.

In particolare, durante il 2017 le attività dell'Area Canali Digitali si sono focalizzate sul consolidamento delle funzionalità già sviluppate, anche attraverso una nuova release dell'App, nella quale la user interface e la user experience sono state completamente riviste. Si evidenzia, inoltre, che per la Clientela consumer, sono stati sostituiti i normali conti correnti con wallet di monetica elettronica nominativa.

In aggiunta, sono in fase di completamento le attività per il lancio sul mercato di un servizio di Robo Gestioni, interamente fruibile da mobile. Nello specifico, il servizio coniuga l'eccellenza della Banca nel mondo del risparmio gestito con le esigenze della Clientela dei Canali Digitali.

La Banca valuterà, successivamente, l'eventuale ampliamento della gamma di offerta, in particolare nell'ambito dei finanziamenti, in ragione delle esigenze della clientela.

In vista dell'entrata in vigore della Direttiva MiFID II, Banca Profilo ha avviato un progetto finalizzato all'adeguamento al nuovo quadro normativo, che ha comportato interventi all'ambito mercati finanziari e nell'ambito relativo alla tutela degli investitori.

Per quanto riguarda i Sistemi Informativi, inoltre, si segnala che nel corso dell'anno

  • il parco macchine utilizzato in caso di disaster ricovery è stato ulteriormente potenziato;
  • è stata implementata una nuova anagrafica titoli, che integra l'anagrafica principale;
  • è stata effettuata una revisione dei processi del software di reportistica in uso al Risk Management;
  • sono stati adeguati i sistemi per la gestione di nuove tipologie di fondi di investimento cd. Specialised Investment Fund (SIF);
  • è stata adottata una nuova procedura per il trattamento della Clientela che ha rapporti in gestione in Banca Profilo.

Azionariato, Andamento del Titolo e Altre Informazioni di mercato

L' Azionariato

Alla data del 31 dicembre 2017, sulla base delle evidenze del libro soci e di altre informazioni in possesso dell'Emittente, gli azionisti di Banca Profilo titolari di quote superiore al 3%, erano i seguenti:

AZIONISTA N. AZIONI % SUL CAPITALE
Arepo BP S.p.A.* 423.088.505 62,40%
Mercato 254.909.351 37,60%
TOTALE 677.997.856 100,00%

*Società controllata al 100% da Sator Investments S.à r.l., integralmente posseduta da Sator Private Equity Fund "A" , L.P. (SPEF) o "Fondo Sator", fondo gestito da Sator Capital Limited.

I dati riportati nella precedente tabella sono al lordo delle azioni Banca Profilo detenute dalla stessa.

L' Andamento del Titolo

Nel corso del 2017, l'indice europeo Stoxx Europe 600 è cresciuto del 7,7% mentre l'indice italiano, il FTSE Italia All Shares, è cresciuto del 15,5%. Relativamente ai comparti settoriali, l'indice bancario Europeo, lo Stoxx 600 Banks, ha registrato nell'esercizio una performance positiva dell'8,1%.

Il titolo Banca Profilo ha registrato nell'anno una performance positiva per 37,5%, superiore quindi a quella dell'indice italiano settoriale di riferimento e di quello europeo. Il titolo ha chiuso l'anno 2017 a 0,2378 Euro, rispetto ad una quotazione di 0,174 Euro del 30 dicembre 2016 e ad una media di 0,224 Euro nel 2017. Il prezzo massimo è stato registrato nel mese di settembre ed è stato pari a 0,285 Euro. Nel 2017, sono stati trattati volumi medi giornalieri per 1.359.339 unità.

Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio

In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18.06.2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che al 31 dicembre 2017 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, incluse le Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).

Informativa sull'attività di acquisto/alienazione azioni proprie

Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni di acquisto o vendita di azioni proprie. Le uniche movimentazioni intervenute sono legati agli utilizzi fatti al servizio del piano di stock option e di stock grant della Banca.

Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle sue controllate

Le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da questa controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei modi previsti dalla normativa. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni circa i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

Altre Informazioni rilevanti

Attività di Direzione e Coordinamento ed Operazioni con Parti Correlate

Banca Profilo è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c. Per i dati della capogruppo si rimanda all'apposita sezione contenuta nella nota integrativa.

Il coordinamento e controllo sulla Banca sono esercitati sulla base del regolamento del Gruppo bancario Banca Profilo emanato da Arepo BP e recepito da tutte le società controllate.

L'eventuale attività posta in essere con Parti Correlate, direttamente o per il tramite di società controllate, tiene conto della normativa e della procedura interna in materia di operazioni con parti correlate e connessi obblighi informativi, vigenti alla data di riferimento. La direttiva è comune a tutte le società del gruppo ed è pubblicata sul sito internet della Banca alla sezione Corporate Governance.

Fermo il rispetto del principio di cui all'articolo 2391 del c.c. in tema di interesse dell'amministratore, trova applicazione il dettato dell'articolo 136 del D.lgs 385/93 (Testo Unico Bancario o TUB), relativamente alle obbligazioni degli esponenti bancari. Le operazioni infragruppo sono poste in essere sulla base di valutazioni di reciproca convenienza e la definizione delle condizioni da applicare avviene nel rispetto dei criteri di correttezza sostanziale, con l'obiettivo di creare valore per l'intero Gruppo.

Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC). Nella sezione H si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere economico-finanziario del Gruppo in essere al 31 dicembre 2017 con le partecipate non consolidate e con le altre parti correlate.

Informativa sui Piani di Stock Option e Stock Grant

L'Assemblea del 29 aprile 2010 ha approvato il piano di Stock Option con pagamento basato su azioni a favore dei dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate da attuarsi nel periodo da maggio 2010 a maggio 2016 (Piano di Stock Option Banca Profilo maggio 2010 – maggio 2016).

Il Piano è finalizzato i) a dotare il Gruppo di un forte strumento di attrazione e di fidelizzazione del personale volto a focalizzarne l'impegno al raggiungimento degli obiettivi strategici e ii) a consentire al management ed agli altri dipendenti di partecipare ai risultati della Banca e delle società controllate contribuendo così a rafforzare il processo di creazione di valore. In particolare, lo scopo del piano è quello di favorire la capacità del Gruppo di trattenere i dipendenti di maggior talento, di attrarre risorse professionali di alto livello e di allinearne l'azione alle strategie aziendali. Tale finalità è perseguita fissando un congruo lasso temporale intercorrente fra il momento dell'assegnazione delle opzioni e la data di esercizio delle stesse pari a 3 anni, salvo una finestra di esercizio dopo due anni dall'assegnazione a valere sul 25% delle opzioni assegnate.

Il Piano è giunto alla sua scadenza, contestualmente all'aumento di capitale al servizio dello stesso, il 31 maggio 2016. L'assemblea del 26 aprile 2016 ha approvato il prolungamento del suddetto piano al 31 dicembre 2017 per il 50% delle opzioni esercitabili entro la data del 31 maggio 2016 (seconda assegnazione). La stessa assemblea ha deliberato di destinare al servizio del piano, parte delle azioni proprie in portafoglio. A seguito di quanto riportato nel corso del mese di ottobre sono state esercitate 545.000 stock option con conseguente consegna di altrettante azioni Banca Profilo. Come deliberato, sono state utilizzate le azioni proprie già in portafoglio della Banca.

L'assemblea del 24 aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un nuovo piano (Piano di Stock Grant 2015 - 2017). Tale piano oltre a rispondere agli obiettivi di cui sopra ha la finalità di allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 – VII Aggiornamento del novembre 2015).

Il Piano approvato è un piano di stock grant a favore dei dipendenti da erogare a valere già sulle remunerazioni relative al 2015.

Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernace/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni

di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.

I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante".

In particolare per il "personale più rilevante" valgono i periodo di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente.

Nell'ambito del piano di stock grant in essere, sono state attribuite nel mese di aprile n. 1.484.756 azioni e nel mese di novembre n. 219.370 azioni di Banca Profilo utilizzando come previsto le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio.

L'assemblea della Banca del 27 aprile 2017 ha approvato il prolungamento del Piano di stock grant per ulteriori tre esercizi, ovvero fino all'approvazione del progetto di bilancio 2019, così da consentire il riconoscimento delle eventuali componenti variabili relative agli esercizi 2017-2019.

Nel corso dell'esercizio 2016 anche la controllata svizzera ha approvato un piano di stock option a favore del personale più rilevante al fine di focalizzarne l'impegno per il raggiungimento di importanti obiettivi strategici, al raggiungimento dei quali è tra l'altro è collegato l'esercizio delle opzioni stesse. Il piano attivo dal novembre 2016, prevede l'attribuzione di 1.800.000 opzioni esercitabili per l'acquisto di altrettanti azioni BPdG. Il prezzo di esercizio è determinato sulla base dei corsi di borsa del titolo alla data di assunzione del beneficiario. Al servizio del piano è stato altresì approvato un aumento di capitale per 1.800.000 azioni del valore nominale di 1 CHF. Il piano si protrarrà per 5 anni, con la prima finestra di esercizio il 1° novembre 2018. Da quella data fino al novembre 2022, sulla base dei risultati raggiunti diventeranno esercitabili ogni anno, ogni primo novembre, opzioni per l'acquisto di 360.000 azioni BPdG per un totale complessivo, alla fine del piano, di 1.800.000 opzioni. Il fair value del piano alla data del 31 dicembre 2017 è pari a 232 migliaia di Franchi svizzeri. Il fair value del piano viene periodicamente rivisto sulla base delle probabilità di raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Altre informazioni rilevanti

In data 7 giugno 2017 la Direzione Generale del Ministero dell'Economia e delle Finanze ha notificato via PEC a Banca Profilo, in qualità di obbligato in solido, una sanzione amministrativa per una contestazione a carico di un suo dipendente, per violazione dell'art. 41 del Dlgs. 231/2007 per non aver segnalato tempestivamente operazioni sospette. La sanzione, per un importo complessivo di 129.226 Euro, trae origine da accertamenti ispettivi da parte dell'UIF condotti nel periodo dal 26 maggio 2015 al 3 luglio 2015 conclusisi il 21 ottobre 2015. In data 6 luglio scorso Banca Profilo ha depositato ricorso contro il MEF dinnanzi al Tribunale di Roma chiedendo, inter alia, la sospensione dell'efficacia esecutiva della sanzione pecuniaria. In data 15 gennaio 2018 si è tenuta una prima udienza nella quale il Tribunale ha raccolto ulteriori informazioni riservandosi di decidere, anche in merito alla sospensiva, successivamente.

Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura dell'Esercizio

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Prevedibile Evoluzione della Gestione

Banca Profilo e le sue controllate nel corso dei prossimi mesi proseguiranno il loro percorso di consolidamento del proprio core business in un'ottica di differenziazione dell'offerta e parallelamente procederanno all'implementazione e allo sviluppo dei nuovi progetti volti a rafforzare ed integrare i servizi offerti nell'ambito dei canali digitali , sulla base di quanto delineato nel Piano Industriale 2017-2019.

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Stato Patrimoniale Consolidato

(importi in migliaia di Euro)
Voci dell'attivo 31/12/2017 31/12/2016
10
Cassa e disponibilita' liquide
32.649 30.254
20
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
457.393 602.507
40
Attività finanziarie disponibili per la vendita
442.138 432.336
50
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
110.115 75.259
60
Crediti verso banche
182.589 169.279
70
Crediti verso clientela
374.455 356.583
80
Derivati di copertura
3.259 3.144
120 Attività materiali 51.491 52.207
130 Attività immateriali 5.559 5.155
di cui:
- avviamento 3.047 3.047
140 Attività fiscali 11.323 14.465
a) correnti 2.261 2.880
b) anticipate 9.062 11.585
di cui alla L. 214/2011 1.642 1.792
160 Altre attività 20.558 37.224
Totale dell'attivo 1.691.528 1.778.413
(importi in migliaia di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2017 31/12/2016*
10 Debiti verso banche 272.741 358.308
20 Debiti verso clientela 1.053.711 879.010
40 Passività finanziarie di negoziazione 116.314 306.328
60 Derivati di copertura 31.137 27.697
80 Passività fiscali 3.023 2.064
a) correnti 463 239
b) differite 2.560 1.825
100 Altre passività 26.169 21.570
110 Trattamento di fine rapporto del personale 1.832 1.902
120 Fondi per rischi ed oneri: 4.702 5.060
a) quiescenza e obblighi simili 4.204 4.526
b) altri fondi 498 534
140 Riserve da valutazione (144) (4.246)
170 Riserve 23.380 24.368
180 Sovrapprezzi di emissione 82 82
190 Capitale 136.994 136.994
200 Azioni proprie (-) (3.723) (4.489)
210 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 20.086 21.530
220 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 5.224 2.236
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.691.528 1.778.413

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017

Conto Economico Consolidato

(importi in migliaia di Euro)
Voci 12 2017 12 2016*
10 Interessi attivi e proventi assimilati 18.056 18.118
20 Interessi passivi e oneri assimilati: (2.940) (2.093)
30 Margine di interesse 15.116 16.025
40 Commissioni attive 32.046 24.020
50 Commissioni passive (3.789) (3.530)
60 Commissioni nette 28.257 20.490
70 Dividendi e proventi simili 10.184 7.946
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione 1.846 (1.766)
90 Risultato netto dell'attività di copertura (433) (125)
100 Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: 4.341 7.320
a) crediti 38 -
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 4.303 7.320
120 Margine di intermediazione 59.311 49.890
130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (197) (219)
a) crediti (127) (42)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (70) (177)
140 Risultato netto della gestione finanziaria 59.114 49.671
170 Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 59.114 49.671
180 Spese amministrative: (53.504) (49.968)
a) spese per il personale (30.824) (27.515)
b) altre spese amministrative (22.679) (22.453)
190 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (160) 860
200 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (991) (966)
210 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (1.036) (814)
220 Altri oneri/proventi di gestione 4.389 4.220
230 Costi operativi (51.302) (46.668)
280 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 7.812 3.003
290 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.355) (558)
300 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 5.457 2.445
320 Utile (Perdita) d'esercizio 5.457 2.445
330 (Utile) / Perdita d'esercizio di pertinenza di terzi (233) (209)
340 Utile/(Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 5.224 2.236
Utile base per azione 0,008 0,003

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017

(importi in migliaia di Euro)
Voci 12 2017 12 2016
10. Utile (Perdita) d'esercizio 5.457 2.445
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico
40. Piani a benefici definiti 227 (605)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.243 (5.686)
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 4.470 (6.291)
140. Redditività complessiva (Voce 10 +130) 9.927 (3.846)
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (601) 139
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 9.326 (3.708)

Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 2017

(importi in migliaia di Euro)
Allocazione
risultato esercizio
precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 01.01.2017
Patrimonio netto di
Gruppo *
Patrimonio netto di Terzi
Esistenze al 01.01.2017
Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie straordinaria dividendi
Distribuzione
Variazione strumenti di
capitale
Derivati su proprie azioni Stock options Redditività complessiva
2017
Patrimonio netto del
gruppo al 31.12.2017
Patrimonio netto di terzi
al 31.12.2017
Capitale 136.994 5.320 - 491 136.994 4.829
a) azioni ordinarie
b) altre azioni
136.994
-
5.320 136.994
-
4.829
Sovrapprezzi di emissione 82 82
Riserve 24.368 16.537 1.779 - 3.981 - - - - - - 133 - - 23.380 15.191
a) di utili
b) altre
24.368
-
16.537 1.779 -3.981 -133 23.380
-
15.191
Riserve da valutazione -4.246 -536 4.470 -144 -167
Strumenti di capitale -
Azioni proprie -4.489 627 139 3.723 -
Utile (Perdita) dell'esercizio 209 2.236 -1.779 -666 5.457 5.224 233
Patrimonio netto del gruppo 154.944 - -666 -1.791 - - - - - -1 9.326 161.813
Patrimonio netto di terzi 21.530 - -2.051 601 7 20.086

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 2016

-

(importi in migliaia di Euro)
Allocazione
risultato esercizio
precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 01.01.2016
Patrimonio netto di
Gruppo *
Patrimonio netto di Terzi*
Esistenze al 01.01.2016
Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie straordinaria dividendi
Distribuzione
Variazione strumenti di
capitale
Derivati su proprie azioni Stock options Redditività complessiva
2016
gruppo al 31.12.2016
Patrimonio netto del
Patrimonio netto di terzi
al 31.12.2016
Capitale 136.994 5.273 - - 47 - - - - - - 136.994 5.320
a) azioni ordinarie
b) altre azioni
136.994
-
5.273 -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
136.994
-
5.320
Sovrapprezzi di emissione 82 - - - - - - - - - 82
Riserve 22.070 16.368 1.799 668 - - - - - - - - 24.368 16.537
a) di utili
b) altre
22.070
-
16.368 1.799
-
- 668 - - -
-
-
-
-
-
- -
-
24.368
-
16.537
Riserve da valutazione 1.697 -188 - - - - - - - - - -6.291 -4.246 -536
Strumenti di capitale
Azioni proprie -4.687 198 -4.489
Utile (Perdita) dell'esercizio 9 5.796 - -1.799 -3.988 2.445 2.236 209
Patrimonio netto del gruppo 161.952 - -3.988 687 - - - - - - -3.707 154.944
Patrimonio netto di terzi 21.444 - 225 -139 21.530

* Alcune operazioni del 2015 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2016

Rendiconto Finanziario Consolidato (metodo diretto)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO Metodo diretto

(importi in migliaia di Euro)
Importo
A. ATTIVITA' OPERATIVA 2017 2016*
8.515 5.263
1. Gestione 18.056 18.118
- interessi attivi incassati (2.940) (2.093)
- interessi passivi pagati 10.184 7.946
- dividendi e proventi simili 28.257 20.490
- commissioni nette (29.991) (26.696)
- spese per il personale
- altri costi (22.839) (21.593)
- altri ricavi 10.143 9.649
- imposte e tasse (2.355) (558)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 129.345 250.818
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 145.114 289.678
- attività finanziarie disponibili per la vendita (9.872) (77.025)
- attività finanziarie detenute sino alla scadenza (34.856) 6.629
- derivati di copertura (115) (3.031)
- crediti verso clientela (17.999) 20.476
- crediti verso banche : a vista
- crediti verso banche : altri crediti 27.264 32.801
- altre attività 19.809 (18.710)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (106.298) (253.371)
- debiti verso banche : a vista
- debiti verso banche : altri debiti (98.722) (427.297)
- debiti verso clientela 174.701 181.940
- passività finanziarie di negoziazione (190.014) (10.410)
- derivati di copertura 3.440 3.372
- altre passività 4.297 (976)
Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa 31.562 2.710
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da -
- vendite di partecipazioni -
2. Liquidità assorbita da (1.715) (1.696)
- acquisti di attività materiali (275) (554)
- acquisti di attività immateriali (1.440) (1.142)
Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento (1.715) (1.696)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA (33) (9.366)
1.416
- emissioni/acquisti di azioni proprie 766
(799)
(10.782)
- distribuzione dividendi e altre finalità (33) (9.366)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 29.814 (8.353)

RICONCILIAZIONE

Voci di Bilancio 31/12/2017 31/12/2016
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 74.169 82.522
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 29.814 (8.353)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 103.983 74.169

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017.

La voce "cassa e disponibilità liquide" è composta dalla voce 10 di stato patrimoniale unita al saldo netto dei conti correnti e dei depositi liberi con banche.

NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA

PARTE A – Politiche Contabili

A.1 - PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio consolidato di Banca Profilo e delle sue controllate è stato redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea in base alla procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 recepito con il D.Lgs. n.38 del 28 febbraio 2005. Il bilancio è inoltre redatto in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d'Italia, tutti i dati esposti negli schemi di bilancio e nella nota integrativa sono espressi in migliaia di Euro.

Al fine di tenere conto delle modifiche intervenute nelle disposizioni del Codice Civile in materia di bilancio a seguito dell'entrata in vigore della riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 Gennaio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di Nota Integrativa, ove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d'Italia, sono state adeguatamente e conformemente integrate.

Con particolare riferimento agli schemi di bilancio e di Nota Integrativa, in virtù dell'art. 9 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha applicato le disposizioni di cui alla Circolare della Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, integrando le informazioni ove previsto dai principi contabili internazionali o ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o significatività.

Il bilancio consolidato è redatto nel rispetto del principio della competenza economica ed utilizzando il criterio del costo storico modificato in relazione alla valutazione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione, quelle disponibili per la vendita, quelle valutate al fair value, e di tutti i contratti derivati in essere e di talune passività finanziarie aventi specifiche caratteristiche, la cui valutazione è stata effettuata in base al principio del "fair value o valore equo".

I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità dell'attività aziendale e rispondono ai princìpi di competenza, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.

Dando seguito a quanto previsto dal Documento congiunto Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 in tema di informativa sulla continuità aziendale e in ottemperanza a quanto richiesto per lo stesso tema dallo IAS 1 revised, gli amministratori non hanno ravvisato incertezze che possano generare dubbi sulla continuità aziendale nel futuro prossimo prevedibile e conseguentemente hanno preparato il presente bilancio consolidato nel presupposto della continuità aziendale.

I principi contabili adottati per la predisposizione del presente bilancio consolidato con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono rimasti invariati rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2016. Rispetto ai criteri utilizzati in sede di bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 non si segnala l'entrata in vigore di nuovi Regolamenti.

A partire dal 1 gennaio 2018 entreranno invece in vigore i seguenti due nuovi principi internazionali.

IFRS 9 - Strumenti Finanziari

Dal 1 gennaio 2018 entrerà in vigore il nuovo IFRS 9 che sostituirà lo IAS 39. Il nuovo principio contabile che disciplinerà la contabilizzazione e rappresentazione in bilancio delle attività e delle passività finanziarie si articola in tre pilastri: i) classificazione e misurazione; ii) impairment; iii) hedge accounting.

Stante la portata innovativa della sua introduzione e l'ampiezza delle funzioni aziendali coinvolte, Banca Profilo ha creato un gruppo di lavoro, con l'intento di gestire la transizione al nuovo principio nei modi e nei tempi richiesti dalla normativa per l'intero Gruppo bancario.

Sono in fase di affinamento talune attività relative all'implementazione della fase di transizione al nuovo principio (c.d. First Time Adoption – FTA) e al funzionamento a regime del medesimo, in particolare per quanto attiene le nuove previsioni in tema di "impairment".

Con specifico riguardo alle nuove previsioni in materia di classificazione delle attività finanziarie previste dall'IFRS 9, le attività progettuali si sono principalmente concentrate:

  • sulla definizione del business model con cui il Gruppo intende gestire le attività finanziarie iscritte in bilancio; nonché,
  • su un esame di dettaglio degli strumenti finanziari in portafoglio al fine di identificare, eventualmente, attività finanziarie le cui caratteristiche dei flussi di cassa non consentano la classificazione al Costo Ammortizzato e debbano pertanto essere valutate al fair value con impatto a conto economico.

Relativamente al business model si segnala che il Gruppo ha definito i business model relativi alla gestione delle attività finanziarie dotandosi di una specifica policy in materia di definizione dei medesimi. Il Gruppo ha definito, nello stesso documento, le regole operative relative alla determinazione delle soglie per considerare coerenti con il business model "Hold to Collect" le vendite di strumenti finanziari, siano essi titoli di debito o crediti.

In funzione delle caratteristiche del portafoglio prodotti in essere e non avendo il Gruppo rivisto strutturalmente le logiche attraverso le quali le attività finanziarie erano gestite, le modifiche in termini di classificazione sono non significative.

Sulla base delle prime simulazioni effettuate in merito alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9, si segnala che gli effetti sono stimabili preliminarmente in una riduzione di 0,4 punti percentuali sui ratio patrimoniali.

In occasione del Resoconto intermedio sulla gestione consolidata al 31 marzo 2018, prima situazione contabile consolidata redatta in ossequio alle previsioni dell'IFRS 9, verrà fornita l'informativa completa, di natura qualitativa e quantitativa, relativa alla transizione al citato principio, in merito agli impatti complessivamente definiti in sede di prima applicazione (c.d. FTA).

IFRS 15 – Ricavi generati dai contratti con la clientela

Il principio IFRS 15 è stato emanato con l'obiettivo di dare un quadro di riferimento omogeneo applicabile a tutti i contratti commerciali, per la rilevazione dei ricavi, ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari. Il nuovo principio andrà quindi a sostituire i precedenti principi di riferimento (IAS 18, IAS 11, IFRIC 13, IFRIC 15, IFRIC 18, SIC 31). Il principio inoltre amplia l'informativa obbligatoria da fornire nelle note al bilancio, in termini quantitativi e qualitativi. La data di entrata in vigore dell' IFRS 15 è prevista a partire dal 1 gennaio 2018.

In considerazione dell'operatività del Gruppo, per la quale diverse componenti reddituali non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15 in quanto regolate dalle previsioni dello IAS 39 (e dell'IFRS 9) e sulla base dell'analisi dei flussi reddituali residui, l'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 15 non produrrà impatti significativi sugli importi e sull'informativa di bilancio.

Come richiesto dallo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, vengono di seguito indicati, e brevemente illustrati i nuovi principi e le interpretazioni già emessi ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non ancora applicabili.

IFRS 16 – Leasing

48 Il principio IFRS 16 introduce un nuovo criterio di contabilizzazione per i contratti di leasing, sia per i locatori che per i locatari. Il nuovo principio contabile prevede che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari" o siano essi operativi. Il nuovo principio andrà quindi a sostituire lo IAS 17. Il nuovo IFRS 16 entrerà in vigore dal 1 gennaio 2019, ma l'applicazione anticipata è consentita purché sia adottato anche l'IFRS 15. Non si attende che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sugli importi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato della Banca. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio:

IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.

Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016).

Contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno sharebased payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato di Banca Profilo dall'adozione di queste modifiche.

Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle",pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integra parzialmente i principi preesistenti.

La maggior parte delle modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato di Banca Profilo dall'adozione di tali emendamenti.

Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016).

L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato di Banca Profilo dall'adozione di queste modifiche.

Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016).

Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato di Banca Profilo dall'adozione di queste modifiche.

In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato il documento interpretativo IFRIC 23 – Uncertainty over Income Tax Treatments. Il documento affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito.

Il documento prevede che le incertezze nella determinazione delle passività o attività per imposte vengano riflesse in bilancio solamente quando è probabile che l'entità pagherà o recupererà l'importo in questione. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato di Banca Profilo dall'adozione di questa interpretazione.

Emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation (pubblicato in data 12 ottobre 2017).

Tale documento specifica gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test "SPPI" anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato di Banca Profilo dall'adozione di queste modifiche.

Emendamento allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures" (pubblicato in data 12 ottobre 2017)".

Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato di Banca Profilo dall'adozione di queste modifiche.

Documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle",pubblicato in data 12 dicembre 2017 (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi.

Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato di Banca Profilo dall'adozione di tali emendamenti.

Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014).

Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

Principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts (pubblicato in data 30 gennaio 2014) che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Riclassifiche effettuate in esercizi precedenti ai sensi del principio contabile internazionale IAS 39

Si evidenzia che nel mese di ottobre 2008 lo IASB aveva apportato alcune modifiche allo IAS 39 con riferimento alla classificazione degli strumenti finanziari. Le modifiche sono state omologate dalla Commissione Europea in data 15 ottobre 2008 con Regolamento n.1004/2008.

Tali modifiche consentono la possibilità di riclassificare in presenza di determinate condizioni alcuni strumenti finanziari dalla categoria strumenti finanziari di negoziazione ad altre categorie previste dallo IAS 39 nonché dalla categoria attività finanziarie disponibili per la vendita al comparto crediti e finanziamenti. Per le riclassifiche operate antecedentemente al 1° Novembre 2008, in virtù dell'eccezionale situazione di crisi dei mercati finanziari, è stato consentito di utilizzare i valori al 1° luglio 2008.

In relazione alla crisi che aveva colpito i mercati finanziari Banca Profilo aveva ritenuto opportuno utilizzare tale facoltà e, a far data dalla rendicontazione trimestrale al 30 settembre 2008, ha riclassificato alcuni titoli obbligazionari non governativi non quotati su mercati attivi precedentemente classificati nella categoria attività finanziarie detenute per la negoziazione trasferendoli alla categoria "Crediti e finanziamenti" e conseguentemente valutandoli al costo ammortizzato al netto di eventuali perdite di valore. Per maggiori informazioni si rimanda alla Sezione A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

Sezione 3 - Area e metodi di consolidamento

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Nel seguente prospetto sono indicate le partecipazioni inserite nell'area di consolidamento (tutte consolidate con il metodo integrale):

Tipo di rapporto Rapporto di partecipazione Disponibilità voti %
Denominazioni Sede (1) Impresa
Partecipante
Quota % (2)
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano 1 Banca Profilo S.p.A 100 100
2. Banque Profil de Gestion. S.A. Ginevra 1 Banca Profilo S.p.A 60,41 60,84
3. Arepo FIduciaria S.r.l. Milano 1 Banca Profilo S.p.A 100 100

Legenda

( 1 ) Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

2.Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Nel corso dell'esercizio non sono intervenute modifiche nell'area di consolidamento

Criteri di redazione e area di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche della controllante e delle sue controllate. I bilanci delle controllate sono normalmente redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della propria controllante. Eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.

Il valore contabile delle partecipazioni in società consolidate integralmente, detenute dalla controllante, è compensato a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - con la corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza di Banca Profilo e delle sue controllate, eventualmente rettificato per l'allineamento ai principi contabili di riferimento. I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite significativi, intercorsi tra società incluse nell'area di consolidamento sono stati elisi.

I risultati di gestione di una controllata alienata sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data della cessione, cioè la data alla quale la controllante cessa di avere il controllo della società controllata. La differenza tra il corrispettivo di cessione della controllata e il valore contabile delle sue attività meno le sue passività alla data della cessione è rilevata nel conto economico consolidato come utile o perdita di cessione della controllata.

La quota di pertinenza di terzi è presentata, nello stato patrimoniale consolidato, separatamente dalle passività e dal patrimonio netto di pertinenza degli azionisti della capogruppo. Anche nel conto economico la quota di pertinenza di terzi è presentata separatamente.

Consolidamento integrale

Il consolidamento integrale consiste nell'acquisizione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle società controllate. Dopo l'attribuzione ai terzi, in voce propria, delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato economico, il valore della partecipazione è annullato in contropartita al valore del residuo patrimonio della controllata. Sono considerate società controllate tutte le società e le entità per le quali la controllante ha il potere di controllare le politiche finanziarie ed operative della società; tale circostanza s'intende di norma realizzata, quando si detiene più della metà dei diritti di voto.

Al fine di verificare l'esistenza di controllo da parte della controllante sono presi in considerazione i diritti di voto esistenti o i diritti di voto potenziali esercitabili alla data di redazione del bilancio (potere sull'entità oggetto dell'investimento), l'esposizione ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento e la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Le società controllate sono integralmente consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito alla controllante. Le stesse sono escluse dall'area di consolidamento dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Laddove si riscontri una perdita di controllo di una società rientrante nell'area di consolidamento, la relazione consolidata include il risultato d'esercizio in proporzione al periodo dell'esercizio nel quale la capogruppo ne ha mantenuto il controllo.

Le operazioni d'acquisizione sono rilevate con il metodo dell'acquisto (purchase method) in base al quale tutte le aggregazioni di imprese, ad eccezione di quelle realizzate fra società sotto comune controllo, assumono, sotto il profilo contabile, la configurazione di vera e propria acquisizione di impresa. Il costo di un'acquisizione è conseguentemente misurato sulla base del fair value delle attività corrisposte, degli strumenti di capitale emessi e delle passività sostenute o assunte alla data di scambio, comprensivi dei costi direttamente attribuibili all'acquisizione. Le specifiche attività acquisite, e le relative passività, comprese quelle potenziali identificabili e quelle eventuali assunte in una business combination, sono inizialmente valutate al relativo fair value alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo dell'acquisizione e il fair value della quota della controllante delle attività nette identificabili, è rilevata come avviamento. Tale avviamento è iscritto alla voce "Attività immateriali" ed è assoggettato annualmente a test di impairment secondo le modalità previste dallo IAS 36. Qualora il costo dell'acquisizione sia inferiore al fair value delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è immediatamente contabilizzata nel conto economico dell'esercizio.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, i proventi e gli oneri nonché i profitti e le perdite intercorse tra le società incluse nell'area di consolidamento sono stati eliminati.

I bilanci delle partecipate estere, le cui attività e passività sono basate o condotte in un paese o in una moneta differente da quella della controllante sono tradotti in Euro in base alle seguenti procedure:

  • 1) le attività e le passività sono convertite applicando il tasso di cambio corrente alla data di riferimento del bilancio;
  • 2) i ricavi e i costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;

3) le differenze cambio sul patrimonio della partecipata sono rilevate in una specifica riserva di patrimonio netto consolidato e imputate a conto economico nell'esercizio in cui la partecipata viene ceduta.

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative.

3.1 Interessenze di terzi, disponibilità dei voti dei terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Denominazione imprese Interessenze dei terzi
%
Disponibilità voti
dei terzi % (1)
Dividendi
distribuiti ai terzi
1. Banque Profil de Gestion. S.A. 39,59 39,16 -
2. Profilo Real Estate S.r.l. - - -
3. Arepo FIduciaria S.r.l. - - -

(1) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria

3.2 Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

e immateriali

Passività

liquida Attività finanziarie Attività materiali

5. Altre informazioni

Denominazioni

Attività di direzione e coordinamento

Totale attivo Cassa e disponibilità

Banca Profilo e le sue controllate sono soggette all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Arepo BP ai sensi dell'art. 2497 e seguenti c.c.

finanziarie Patrimonio netto Margine di

  1. Banque Profil de Gestion. S.A. 226.476 29.723 47.230 252 353 51.293 1.880 9.373 (9.300) 543 593 593 926 1.519

interesse

Margine di intermedizione Costi operativi

Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte

Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte

Utile (Perdita) d'esercizio (1)

Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2)

Redditività complessiva (3) = (1)+ (2)

Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca e le altre società del gruppo con Arepo Bp sono indicati nella "Parte H – Operazioni con parti correlate" alla quale si rinvia.

Alla data di redazione del presente bilancio non risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicembre 2017 di Arepo BP S.p.A., come richiesto dall'art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt'oggi non ancora approvato. Si allegano pertanto i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2016.

Sezione 4 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo in data 8 marzo 2018 ha preso in esame il presente progetto di bilancio consolidato e ne ha autorizzato la pubblicazione.

Nel rinviare alla relazione sulla gestione per una trattazione di carattere generale in tema di evoluzione dopo la chiusura dell'esercizio, si comunica che successivamente al 31 dicembre 2017 e fino alla data di approvazione della presente relazione non si sono verificati fatti o eventi tali da comportare una rettifica delle risultanze del bilancio al 31 dicembre 2017.

Sezione 5 - Altri aspetti

La redazione del bilancio consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
  • la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali;

  • la quantificazione dei fondi per il personale;

  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;

La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all'individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del bilancio d'esercizio. Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.

Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio

In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18.06.2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che, al 31 dicembre 2017 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, inclusi i Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).

Opzione per il consolidato fiscale

Banca Profilo e le società controllate, Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl hanno aderito al cosidetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito d'imposta.

Revisione legale

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è stato sottoposto a revisione legale da parte di Deloitte & Touche S.p.A..

A.2 - PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Di seguito sono indicati i Principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato.

1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione

(a) Criteri di classificazione

Sono stati classificati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti derivati non designati come di copertura, in particolare:

  • i titoli di debito quotati e non quotati;
  • i titoli di capitale quotati;
  • i titoli di capitale non quotati solo qualora il loro fair value sia determinabile in maniera attendibile;
  • i contratti derivati, fatta eccezione per quelli designati come strumenti di copertura, che presentano alla data di riferimento del bilancio un fair value positivo; se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente negativo, lo stesso è contabilizzato tra le passività finanziarie di negoziazione.

Il derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto avente tutte e tre le seguenti caratteristiche:

a) il suo valore cambia in risposta ai cambiamenti di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o tassi, di un rating creditizio o di un indice di credito o di altre variabili;

b) non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale inferiore a quello che sarebbe richiesto da altri tipi di contratti da cui ci si possono aspettare risposte simili al variare dei fattori di mercato;

c) sarà regolato ad una data futura.

Compongono la categoria i derivati finanziari e quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di compravendita a termine di titoli e di valute, i contratti derivati con titolo sottostante e quelli senza titolo sottostante collegati a tassi di interesse, a indici o ad altre attività e i contratti derivati su valute.

Fra i contratti derivati sono inclusi anche quelli eventualmente incorporati in altri strumenti finanziari complessi e che sono stati oggetto di rilevazione separata rispetto allo strumento ospitante in quanto:

  • le caratteristiche economiche e i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario;
  • gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
  • gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore

Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sottoposte a influenza notevole o a controllo congiunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l'IFRS 10 consentono di assegnare a tale portafoglio.

Banca Profilo e le sue controllate hanno classificato in tale categoria (c.d. Fair value Through Profit or Loss - FVPL) i titoli di debito e di capitale destinati all'attività di negoziazione di breve periodo, gli strumenti finanziari derivati detenuti con finalità di negoziazione, inclusi quelli oggetto di rilevazione contabile separata dagli strumenti strutturati complessi nei quali sono incorporati. Non possono essere effettuati trasferimenti dal portafoglio di negoziazione ad altri portafogli e viceversa, fatta eccezione per i trasferimenti consentiti dall'Amendement allo IAS 39 dell'ottobre 2008.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento", mentre gli strumenti derivati sono rilevati alla "data di sottoscrizione".

Gli strumenti del portafoglio di negoziazione sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al costo (prezzo di acquisto) inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono registrati a conto economico. Eventuali derivati impliciti presenti in contratti complessi non strettamente correlati agli stessi

ed aventi le caratteristiche per soddisfare la definizione di derivato vengono scorporati dal contratto primario e valutati al fair value, come attività finanziarie detenute per la negoziazione, mentre al contratto primario è applicato il criterio contabile proprio di riferimento. Tale separazione avviene se:

  • le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche ed ai rischi del contratto primario;
  • gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
  • gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato.

Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.

Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò la Banca ha individuato due condizioni affinché un titolo possa considerarsi quotato in un mercato attivo e cioè :

  • il titolo deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo: la quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo;
  • il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

In assenza di un mercato attivo, ai fini della determinazione del fair value dei titoli vengono considerate tutte le informazioni di mercato rilevanti che siano in qualche modo disponibili privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato quali: prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo; valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno, anche se, non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, vengono considerati con particolare cautela e sottoposti a verifica da parte della Banca; valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo tenendo presente tutte le informazioni disponibili.

Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal prezzo di contratti derivati quotati con caratteristiche identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da circuiti informativi normalmente utilizzati a livello internazionale e/o applicando modelli valutativi di best practice.

Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value del portafoglio di negoziazione, sono classificati nel Risultato netto dell'attività di negoziazione (voce 80 di conto economico).

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie di negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi a soggetti terzi.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.

2 - Attività finanziarie disponibili per la vendita

(a) Criteri di classificazione

Nella presente categoria sono incluse le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come Crediti e finanziamenti, attività finanziarie detenute sino alla scadenza e attività finanziarie detenute per la negoziazione e valutate al fair value rilevato a conto economico.

Ne fanno parte i titoli destinati alla vendita in tempi generalmente meno brevi di quelli dei titoli di negoziazione o comunque disponibili per la cessione a terzi e le partecipazioni di minoranza diverse da quelle allocate nel portafoglio di negoziazione. In particolare, vengono incluse in questa voce le interessenze azionarie non gestite con finalità di negoziazione e non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto.

Banca Profilo ha collocato in questa categoria, oltre ai titoli di debito le partecipazioni di minoranza possedute (Profilo Holding S.p.A. e First Capital S.p.A.) diverse dai possessi azionari relativi all'attività di trading classificati invece nel portafoglio di negoziazione.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento".

Gli strumenti finanziari disponibili per la vendita sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo (prezzo di acquisto) degli stessi comprensivo degli eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi. Se l'iscrizione avviene a seguito di riclassificazione da altre Attività, il valore di iscrizione è rappresentato dal fair value al momento del trasferimento.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value con la rilevazione a conto economico della remunerazione dello strumento calcolato in base alla metodologia dell'I.R.R., mentre le variazioni di fair value vengono rilevate in una specifica voce di patrimonio netto denominata "Riserva da valutazione" sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore; al momento della dismissione l'utile o la perdita cumulati vengono quindi riversati a conto economico nella voce 100. "Utili/perdite da cessione o riacquisto".

Il fair value viene determinato analogamente a quanto già illustrato per le attività finanziarie detenute per la negoziazione; i titoli di capitale per i quali non è possibile definire in maniera attendibile il fair value vengono mantenuti al costo. Il fair value dei fondi di private equity é rappresentato dall'ultimo "net asset value" disponibile.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore. Per l'accertamento di situazioni che comportino una perdita per riduzione di valore e la determinazione del relativo ammontare, la Banca, facendo uso della sua esperienza valutativa, utilizza tutte le informazioni a sua disposizione che si basano su fatti che si sono già verificati e su dati osservabili alla data di valutazione.

In relazione ai titoli di debito, le informazioni che si considerano principalmente rilevanti ai fini dell'accertamento di eventuali perdite per riduzione di valore sono le seguenti:

  • esistenza di significative difficoltà finanziarie dell'emittente, testimoniate da inadempimenti o mancati pagamenti di interessi o capitale;
  • probabilità di apertura di procedure concorsuali;
  • scomparsa di un mercato attivo sugli strumenti finanziari;
  • peggioramento delle condizioni economiche che incidono sui flussi finanziari dell'emittente;
  • declassamento del merito di credito dell'emittente, quando accompagnato da altre notizie negative sulla situazione finanziaria di quest'ultimo.

Con riferimento ai titoli di capitale, le informazioni che si ritengono rilevanti ai fini dell'evidenziazione di perdite per riduzioni di valore includono anche la verifica dei cambiamenti intervenuti nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui l'emittente opera.

Ai fini dell'applicazione del principio IAS 39, paragrafo 61, la Banca ha individuato le seguenti soglie di impairment, al raggiungimento delle quali la diminuzione di fair value (FV) di uno strumento di capitale quotato in un mercato attivo classificato in AFS è ritenuta significativa o prolungata e quindi indicativa di una oggettiva riduzione di valore:

    1. riduzione del FV rispetto al costo superiore al 40%;
    1. riduzione del FV rispetto al costo, per un periodo superiore ai 18 mesi;

Alla presenza di tali evidenze, le perdite di valore, pari alla differenza negativa fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati recuperabili, vengono imputate direttamente a conto economico nella voce "130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di b) attività finanziarie disponibili per la vendita" scaricando la variazione cumulata e precedentemente iscritta a patrimonio nella specifica Riserva già citata. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di eventi verificatisi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, sempre nella voce 130 sopra citata, nel caso di titoli di debito o crediti, ed a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale. L'ammontare della ripresa non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

In relazione ai titoli di debito classificati disponibili per la vendita la rilevazione dei relativi rendimenti in base alla tecnica del costo ammortizzato è iscritta in bilancio in contropartita del conto economico, analogamente agli effetti relativi alle variazioni dei cambi. Le variazioni dei cambi relative agli strumenti di capitale disponibili per la vendita sono invece rilevati nell'ambito della specifica riserva del patrimonio netto.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi. Il risultato economico derivante dalla cessione delle attività finanziarie "disponibili per la vendita" è imputato a conto economico nella voce 100 utili (perdite) da cessione o riacquisto di b) attività finanziarie disponibili per la vendita.

3 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

(a) Criteri di classificazione

Nelle attività finanziarie detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity – HTM) sono classificati i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa, che si ha intenzione e capacità di detenere sino a scadenza.

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla "data del regolamento". All'atto della rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari classificati nella presente categoria sono iscritti ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l'iscrizione derivi da riclassificazione dalle "Attività disponibili per la vendita" il fair value dell'attività rilevata al momento del trasferimento viene assunto come nuova misura del costo ammortizzato dell'attività stessa.

In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati.

Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono rilevate nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.

In sede di redazione del bilancio o di situazioni infrannuali viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore. Alla presenza di tali perdite, la differenza fra il valore contabile dell'attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso d'interesse effettivo originario, viene imputata a conto economico nella Voce 130. Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza; nella stessa voce sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalla stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

4 - Crediti

(a) Criteri di classificazione

I Crediti e finanziamenti sono le attività finanziarie non quotate verso clientela e banche, sia erogate direttamente che acquistate da terzi, aventi pagamenti fissi o comunque determinabili e che non state classificate all'origine tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, detenute per la negoziazione o designate al fair value fatta eccezione per le attività finanziarie riclassificate in tale categoria in relazione all'amendement allo IAS 39 dell'ottobre 2008 già citato nella Sezione 2 della Parte Generale.

I crediti e i finanziamenti sono iscritti nelle voci "60 Crediti verso banche" e "70 Crediti verso clientela". Vi rientrano tutti gli impieghi con clientela e con banche ivi comprese le operazioni di pronti contro termine ed i margini di variazione presso organismi di compensazione a fronte di operazioni su contratti derivati. Nella voce crediti rientrano inoltre i titoli di debito non quotati acquistati in sottoscrizione o collocamento privato o riclassificati in tale categoria alla luce di quanto esposto precedentemente, con pagamenti determinati o determinabili, caratterizzati da una prevalenza dell'aspetto creditizio rispetto a quello finanziario ed il cui acquisto sia sostanzialmente assimilabile ad un finanziamento concesso.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario che è pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni diverse da quelle di mercato il fair value è determinato utilizzando apposite tecniche di valutazione; la differenza rispetto all'importo erogato od al prezzo di sottoscrizione è imputata direttamente a conto economico.

I contratti di riporto e le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti.

Banca Profilo ha deciso di aderire alla facoltà concessa dall'emendamento allo IAS 39 precedentemente citato a far data dalla rendicontazione trimestrale al 30 settembre 2008 così come illustrato nella Sezione 2 – Principi generali di redazione. Gli effetti patrimoniali ed economici della riclassifica sono evidenziati nella Sezione A.4 – Informativa sul Fair value.

(c) Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti e finanziamenti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è il valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento complessivo, calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo, di qualsiasi differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza i flussi futuri del credito, per capitale e interesse, lungo la vita attesa del credito tenendo presente tutti i termini contrattuali dello stesso (eventuale pagamento anticipato o opzioni all'acquisto e/o simili, oneri e punti base pagati/ricevuti, costi di transazione, altri premi o sconti ecc.). Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito. Il tasso di interesse effettivo rilevato

inizialmente è quello originario che viene sempre utilizzato per attualizzare i previsti flussi di cassa e determinare il costo ammortizzato, successivamente alla rilevazione iniziale.

Il criterio del costo ammortizzato non è utilizzato per i crediti la cui breve durata (inferiore a diciotto mesi) fa sì che l'effetto dell'applicazione del processo di attualizzazione sia di importo trascurabile. Tali crediti sono valorizzati al costo storico pari al valore nominale erogato.

Analogo criterio di valutazione viene adottato per i crediti senza una scadenza definita o a revoca.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata una verifica (c.d. impairment test) per accertare l'eventuale obiettiva evidenza che un credito o un gruppo di crediti abbia subito una riduzione di valore.

L'impairment test sui crediti prevede la fase delle valutazioni individuali o specifiche (selezione dei singoli crediti e stima delle relative perdite) e quella delle valutazioni collettive o di portafoglio (selezione del portafoglio crediti vivi aggregato in classi omogenee di rischio e stima delle relative perdite).

Rientrano nella prima categoria, oggetto di valutazione individuale, i c.d. crediti non performing. Le informazioni che si considerano principalmente rilevanti ai fini di tale verifica sono le seguenti:

  • esistenza di significative difficoltà finanziarie del debitore/emittente, testimoniate da inadempimenti o mancati pagamenti di interessi o capitale;
  • probabilità di apertura di procedure concorsuali;

  • peggioramento delle condizioni economiche che incidono sui flussi finanziari del debitore/emittente;

  • stato di difficoltà nel servizio del debito da parte del Paese di residenza del debitore/emittente;
  • declassamento del merito di credito del debitore/emittente, quando accompagnato da altre notizie negative sulla situazione finanziaria di quest'ultimo;
  • situazione congiunturale di singoli comparti merceologici.

Nella valutazione si tiene altresì conto delle garanzie in essere. Per la classificazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinate deteriorate), la Banca e le sue consolidate fanno riferimento alla normativa emanata in materia dalla Banca d'Italia.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. L'entità della rettifica di valore da apportare ad ogni credito é pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono conto delle previsioni di recupero, dei tempi di recupero stimati nonché del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero é previsto entro breve durata non vengono attualizzati.

Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali.

Le perdite di valore riscontrate sono iscritte a conto economico nella voce "130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di a) crediti".

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengono meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa. Le riprese di valore sono iscritte a conto economico nella voce 130 già citata e non possono in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva attuata selezionando il portafoglio in classi omogenee con caratteristiche simili in termini di rischio di credito, settore di appartenenza e tipologia di garanzia cui vengono applicati i tassi di perdita desumibili da dati storici dell'azienda, se disponibili, oppure da dati storici di sistema.

60 E' prevista una ulteriore classificazione di dettaglio denominata "Esposizioni oggetto di concessioni", riferita a quelle esposizioni creditizie che sono state oggetto di concessioni e che devono essere ricondotte, a seconda delle loro caratteristiche, o tra i "crediti deteriorati" o tra i "crediti in bonis" seguendone i rispettivi criteri valutativi. In questa categoria di dettaglio sono ricomprese tutte quelle esposizioni che hanno subito modifiche rispetto ai termini contrattuali iniziali o che siano state oggetto di rifinanziamento anche parziale.

Le rettifiche di valore determinate collettivamente sono imputate al conto economico sempre nella voce 130 citata.

Ad ogni chiusura del bilancio e delle situazioni infrannuali le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore vengono ricalcolate in modo differenziale con riferimento all'intero portafoglio crediti in bonis alla stessa data.

(d) Criteri di cancellazione

I crediti e finanziamenti vengono cancellati dalle attività in bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili o quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari dagli stessi derivanti o quando vengono ceduti con sostanziale trasferimento di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà. Per contro, qualora siano stati mantenuti i rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, questi continuano ad essere iscritti tra le attività del bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità del credito sia stata effettivamente trasferita. Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti vengono cancellati dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore dei crediti ceduti ed alle variazioni dei flussi finanziari degli stessi.

Il risultato economico della cessione di crediti e finanziamenti è imputato a conto economico nella voce "100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di a) crediti".

5 - Attività finanziarie valutate al fair value

Al 31 dicembre 2017 Banca Profilo e le sue controllate non hanno in portafoglio titoli strutturati classificabili in questa categoria.

6 - Operazioni di copertura

Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L'intento di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi enunciata dalla Direzione della banca.

La contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura è permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni ossia quando la relazione di copertura è:

  • chiaramente definita e documentata;
  • misurabile;
  • attualmente efficace.

Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:

  • copertura del fair value di una attività o passività già iscritta in bilancio; in tal caso l'utile o la perdita derivante dalle variazioni del fair value dello strumento di copertura viene riflessa immediatamente a conto economico così come gli utili o perdite da valutazione dello strumento coperto;
  • copertura dei flussi finanziari; in questo caso la porzione efficace di utile o perdita sullo strumento di copertura é iscritta inizialmente a patrimonio netto (rilevandola a conto economico man mano che lo strumento coperto riflette a conto economico i flussi correlati); la porzione inefficace dell'utile o perdita dello strumento di copertura viene invece iscritta direttamente a conto economico;
  • copertura di un investimento netto in un'entità estera; la contabilizzazione è la medesima delle operazioni di copertura di flussi finanziari.

7 – Partecipazioni

(a) Criteri di classificazione

La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole.

Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:

  • a) il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
  • b) il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
  • c) il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;
  • d) il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo.

Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.

Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

Le partecipazioni in imprese collegate o controllate congiuntamente sono iscritte al costo di acquisto maggiorato da eventuali oneri accessori. Nel bilancio consolidato le partecipazioni in imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale. Le partecipazioni in imprese collegate e le partecipazioni in imprese controllate congiuntamente sono valutate adottando il metodo del patrimonio netto.

Le perdite di valore sono imputate a conto economico nella Voce 240 "Utili/perdite delle partecipazioni".

(d) Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.

8 - Attività materiali

(a) Criteri di classificazione

Si tratta delle attività materiali (immobili, impianti tecnici, mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) detenute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Tra le attività materiali sono inclusi anche gli investimenti immobiliari e i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando sono separabili dai beni stessi qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Le attività materiali sono valutate al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite durevoli di valore conformemente a quanto disposto dallo IAS 16. Lo stesso criterio viene adottato anche per gli investimenti immobiliari avendo optato per la facoltà di valutazione successiva al costo.

Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. Le opere d'arte non sono soggette ad ammortamento in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo.

In considerazione della circostanza che le attività materiali possano ricomprendere componenti di diversa vita utile, i terreni, siano essi a se stanti o inclusi nel valore del fabbricato, non sono soggetti ad ammortamento in quanto immobilizzazioni a cui associata vita utile indefinita.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si procede al confronto fra il valore recuperabile del cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale delle funzionalità economiche del bene) e il suo valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione), ed il suo valore contabile al netto degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico nella voce 200 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali". Nel caso vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti in assenza di precedenti perdite di valore.

(d) Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico alla stessa data in cui sono eliminate dalla contabilità.

9 – Attività immateriali

(a) Criteri di classificazione

Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali attività non monetarie, prive di consistenza fisica, ma comunque identificabili, utilizzate nell'espletamento dell'attività sociale e di durata pluriennale. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • identificabilità
  • controllo della risorsa in oggetto
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono il software ad utilizzazione pluriennale e l'avviamento.

Nelle attività immateriali è classificato l'avviamento. L'avviamento rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione.

Le altre attività immateriali sono iscritte come tali se sono singolarmente identificabili e trovano origine in diritti legali e contrattuali.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori e aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.

(c) Criteri di valutazione

Le attività immateriali di durata limitata formano oggetto di valutazione secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti così come disciplinato dallo IAS 38.

Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite di valore durevoli, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività con imputazione al conto economico nella voce 210 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" della differenza

tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile. Le attività immateriali aventi vita utile indefinita, quali l'avviamento, non vengono ammortizzate, ma periodicamente sottoposte al cosiddetto impairment test.

Tali perdite di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività immateriali sono cancellate dal bilancio a seguito di dismissioni o quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche e non siano attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali – Avviamento

(a) Criteri di classificazione

L'avviamento incluso nelle immobilizzazioni immateriali rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazioni aziendali (business combination).

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento. A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento (cash generating unit).

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico nella voce 260 "Rettifiche di valore dell'avviamento". Tali perdite durevoli di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.

(d) Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

10 - Attività non correnti in via di dismissione

Nella presente voce e in quella del passivo "passività associate ad attività in via di dismissione" devono essere classificate le attività non correnti o i gruppi di attività e passività in via di dismissione per i quali la vendita è ritenuta altamente probabile. Tali attività\passività sono valutate al minore tra il valore di carico e il loro fair value al netto di eventuali costi di cessione. I proventi e gli oneri, al netto dell'effetto fiscale, riconducibili ad attività o passività in via di dismissione sono esposti in conto economico in una voce separata.

11 - Fiscalità corrente e differita

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

64 Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività

secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. Sono iscritte nella voce 140 b) dell'attivo. Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 80 b) del passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispondente a tutte le differenze temporanee tassabili esistenti alla fine dell'esercizio. Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale stabilite da provvedimenti in vigore. La contropartita contabile delle attività e passività contabili, sia correnti che differite, é costituita di regola dal conto economico nella voce 290 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".

La consistenza del fondo imposte viene inoltre adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da eventuali accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Banca Profilo e le società controllate Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl hanno aderito al cosidetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo Bp Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile ai fini IRES, risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente un unico debito/credito d'imposta.

12 - Fondi per rischi ed oneri

Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla voce 120 del passivo lettera a) sono riportati i fondi di quiescenza riconducili ad accordi aziendali e che si qualificano come piani a benefici definiti.

I fondi per rischi ed oneri - altri, voce 120 b), comprendono i fondi stanziati a fronte di obblighi gravanti sull'azienda di cui sia certo o altamente probabile il regolamento, ma per i quali esistano incertezze sull'ammontare o sul tempo di assolvimento. In particolare essi includono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni attuali originate da un evento passato per le quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento dell'obbligazione stessa, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Laddove il regolamento é atteso a distanza di oltre dodici mesi, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. Gli accantonamenti effettuati a fronte dei fondi per rischi ed oneri sono rilevati a conto economico nella voce 190 "Accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri".

13 - Debiti e titoli in circolazione

(a) Criteri di classificazione

Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione; essi sono costituiti dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la Banca e le sue controllate realizzano la provvista interbancaria e con clientela e la raccolta effettuata con titoli obbligazionari in circolazione, al netto, pertanto, degli eventuali ammontari riacquistati.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce 20 "Interessi passivi e oneri assimilati".

(b) Criteri di iscrizione

Le passività in argomento vengono registrate all'atto della ricezione delle somme raccolte o, per i titoli di debito, all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate, anche nel caso di riacquisto, in base al principio della "data di regolamento" e non possono essere trasferite nel portafoglio delle passività di negoziazione. La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. I titoli strutturati vengono separati nei loro elementi costitutivi che sono registrati distintamente, quando le componenti derivate in essi implicite presentano natura economica e rischi differenti da quelli dei titoli sottostanti e sono configurabili come autonomi strumenti derivati.

(c) Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle passività finanziarie si basano sul principio del costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale delle passività.

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile delle passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

14 - Passività finanziarie di negoziazione

(a) Criteri di classificazione

Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di negoziazione con fair value negativo, inclusi i derivati impliciti presenti in strumenti finanziari strutturati e contabilmente separati dagli stessi. Sono inoltre inclusi gli eventuali "scoperti tecnici" originati dall'attività di negoziazione in titoli.

(b) Criteri di iscrizione

Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione alla "data di contrattazione" mentre le operazioni in titoli sono contabilizzate alla "data di regolamento".

Le passività finanziarie di negoziazione sono inizialmente registrate al fair value, ossia al prezzo di acquisto.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla prima iscrizione, le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value determinato secondo le modalità riportate nel paragrafo relativo alle "attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e quelli della negoziazione sono registrati nel conto economico alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività stesse oppure quando gli strumenti finanziari vengono ceduti.

15 - Passività finanziarie valutate al fair value

Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente passività classificabili in questa voce.

16 - Operazioni in valuta

(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscrizione iniziale

Le operazioni in valuta sono rappresentate da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utilizzata da Banca Profilo corrispondente a quella propria dell'ambiente economico in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data di ciascuna operazione.

(c) Criteri di valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:

  • le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
  • le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziale o di conversione del bilancio precedente, sono registrati a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Le differenze di cambio relative ad elementi per i quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio netto, per esempio Attività finanziarie disponibili per la vendita, sono rilevate a conto economico.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

17 – Attività e passività assicurative

Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente attività e passività classificabili in questa voce.

18 – Altre informazioni

Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della nuova disciplina del TFR, introdotta dal Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 110 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce 180 "Spese amministrative; a) spese per il personale"come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un riserva di valutazione.

Azioni proprie

Le eventuali azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto.

Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

Costi e ricavi

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati a costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la cui definizione si rinvia alla voce "Crediti". I ricavi sono rilevati quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti e quando possono essere quantificati in modo attendibile. In particolare:

gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;

  • gli interessi di mora, eventualmente previsti in via contrattuale, sono contabilizzati a conto economico solo al momento del loro effettivo incasso;
  • i dividendi sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto a ricevere il pagamento (rileva la data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea);
  • le commissioni sono rilevate per tipologia di attività, secondo il principio della competenza economica.

A.3 -INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1. Attività finanziarie riclassificate: valore di bilancio, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Tipologia di strumento finanziario Portafoglio di
provenienza
Portafoglio di
destinazione
Valore
contabile al
Fair value al
31.12.2017
Componenti reddituali in assenza
del trasferimento (ante imposte)
Componenti reddituali
registrate nell'esercizio
(ante imposte)
31.12.2017 Valutative Altre Valutative Altre
Titoli di debito Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Crediti verso
banche
3.805 3.830 (87) 9 71 9
Titoli di debito Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Crediti verso
clientela
0 0 0 0 -144 0

La riclassifica dei titoli di cui sopra è stata effettuata in parte nell'esercizio 2008 ed in parte nell'esercizio 2010 in Banca Profilo. L'effetto dei titoli rimasti in portafoglio ed i loro effetti sono illustrati nella tabella di cui sopra. Sul portafoglio sono stati contabilizzati, nel corso dell'esercizio 2016, interessi attivi derivanti dall'adozione del metodo del costo ammortizzato per un ammontare di 71 migliaia di Euro. Nel periodo sono state registrate perdite di valore per 144 migliaia di Euro.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

I titoli riclassificati in parte nell'esercizio 2008 e in parte nell'esercizio 2010, se non riclassificati dalla voce "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", non avrebbero determinato nell'esercizio 2017 oneri o proventi. Nel corso del 2017 non sono state effettuate riclassifiche tra portafogli.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Nel corso del 2017 non sono state effettuate riclassifiche tra portafogli.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

I flussi finanziari futuri attesi sono costituiti dal valore nominale di tutti i titoli che, a scadenza, verranno rimborsati, fatta eccezione per due di essi per i quali sono state registrate perdite di valore a carico del conto economico negli anni precedenti. Tenuto presente quanto precede l'ammontare complessivo dei flussi di cassa attesi è pari a 4,0 milioni di Euro e il tasso di interesse effettivo è pari al 1,9%.

A.4 -INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informazioni di natura qualitativa

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3 : tecniche di valutazione e imput utilizzati

Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.

Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;

valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.

Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l'eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair value, vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:

  • differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es., movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fattori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell'emittente di un titolo);
  • differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all'altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all'altro, specie in particolari condizioni di mercato).

Le valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponibili.

I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:

  • la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;
  • ogni incertezza relativa all'ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
  • il rischio di credito;
  • la liquidità dello strumento;
  • la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.

Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese).

Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano cambiate rispetto alla situazione iniziale.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Gli strumenti finanziari classificati come livello 3 ammontano in bilancio a un controvalore lordo complessivo di 14,8 milioni di euro. Sulla base dei criteri riportati nel paragrafo successivo, infatti, sono stati classificati come fair value di livello 3:

  • i titoli inflation zc che, nei test di sensitivity effettuati, a seguito di un movimento dello spread di 10 basis point, hanno registrato una variazione del prezzo determinato a modello superiore all'1% (per un controvalore complessivo del portafoglio che oscilla tra 8,1 e 8,4 milioni di euro);
  • un CDS su un indice valutato a modello che, nel test di sensitivity effettuato, a seguito di un movimento dello spread di 50 basis point, ha registrato una variazione del fair value superiore all'1% del nominale (per una valutazione del derivato che oscilla tra -6,1 e -9,8 milioni di euro).

Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell'osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione.

In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:

  • Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;
  • Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati non attivi; b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotati su mercati giudicati non attivi per i quali esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;
  • Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell'impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un'analisi di sensitivity. A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.

Ai fini dell'individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:

    1. lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo;
    1. il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l'intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:

  • volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;
  • variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall'andamento dei fattori di mercato rilevanti;
  • disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia

soddisfatta se, nell'arco dell'ultimo mese, siano stati rilevati prezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;

nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esistenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei broker non siano superiori all'1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all'1%.

Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management.

Con particolare riferimento ad alcuni CDS su indici obbligazionari, che fanno parte di una strategia di arbitraggio (in cui Banca Profilo assume contestualmente una posizione in CDS su un indice e una posizione di segno opposto in CDS sui single names che compongono lo stesso indice), la valutazione a modello avviene sulla base dei seguenti step:

    1. nel giorno della transazione, sulla base dell'upfront incassato sul "pacchetto" (CDS su indice + CDS sui single names) e quindi della differenza tra il market value del CDS sull'indice e la somma dei market value dei CDS sui single names, viene determinato l'ammontare della skew espressa in basis points sulla curva di credito; tale valore, non osservabile nelle quotazioni di mercato e quindi non rilevabile se non con una nuova transazione sullo stesso "pacchetto", viene mantenuto costante nelle valutazioni successive;
    1. nel giorno della valutazione, sulla base della somma dei market value correnti dei CDS sui single names, viene determinato l'intrinsic spread, cioè la curva di credito che determinerebbe una valutazione del CDS sull'indice pari alla somma delle valutazioni dei CDS sui single names;
    1. all'intrinsic spread determinato al punto 2), viene poi aggiunta la skew di cui al punto 1), calcolata nel giorno della transazione e mantenuta costante; la curva di credito così ottenuta (somma dell'intrinsic spread corrente e della skew originaria) è quella utilizzata per la valutazione a modello del CDS sull'indice.

A 4.4 Altre informazioni –

La quasi totalità dell'operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. I criteri della valutazione del portafoglio derivati tengono conto di queste garanzie con particolare riferimento alla determinazione del CVA e DVA. Per l'informativa in merito al c.d. "highest and best use" richiesta dall'IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce alla tabella "A.4.5.4".

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

31/12/2017 31/12/2016
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 306.897 150.495 - 376.074 226.433 -
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 418.989 14.720 8.430 406.219 15.371 10.746
4. Derivati di copertura 597 2.662 - 3.144 -
5. Attività materiali
6. Attività immateriali
Totale 726.483 167.877 8.430 782.293 244.948 10.746
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 30.130 79.598 6.585 140.131 166.197
2. Passività finanziarie valutate al fair value
3. Derivati di copertura 19 31.118 - 27.697
Totale 30.149 110.716 6.585 140.131 193.894 -

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

ATTIVITA' FINANZIARIE
detenute per la valutate al fair disponibili per derivati di Attività Attività
negoziazione value la vendita copertura materiali immateriali
1. Esistenze iniziali - 10.746 0 0
2. Aumenti - 248
2.1 Acquisti 87
2.2 Profitti imputati a:
2.2.1 Conto Economico 161
- di cui: Plusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto X X
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni - 2.564
3.1 Vendite
3.2 Rimborsi 11
3.3 Perdite imputate a:
3.3.1 Conto Economico 113
- di cui Minusvalenze 111
3.3.2 Patrimonio netto X X 328
3.4 Trasferimenti ad altri livelli 2.112
3.5 Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze finali - 8.430 0 0

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

PASSIVITA' FINANZIARIE
detenute per la
negoziazione
valutate
al
fair value
derivati di copertura
1.
Esistenze iniziali
-
2.
Aumenti
6.585
2.1
Emissioni
2.2
Perdite imputate a:
2.2.1 Conto Economico -
- di cui Minusvalenze -
2.2.2 Patrimonio netto X X
2.3
Trasferimenti da altri livelli
6.585
2.4
Altre variazioni in aumento
3.
Diminuzioni
-
3.1 Rimborsi
3.2 Riacquisti
3.3 Profitti imputati a:
3.3.1 Conto Economico
- di cui Plusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto X X
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni in diminuzione
4.
Rimanenze finali
6.585

Nella tabella sono ricompresi gli strumenti derivati CDS facenti parte delle strutture di arbitraggio precedentemente descritte.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su Valore di
bilancio
31/12/2017 Valore di 31/12/2016
base non ricorrente Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute fino alla scadenza 110.115 107.833 5.008 75.259 76.146
2. Crediti verso banche 182.589 - 182.589 169.279 169.279
3. Crediti verso la clientela 374.455 - 374.455 356.583 356.583
4. Attività materiali detenute a scopo di investimento 2.092 2.092 - 2.182 2.182
5. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Totale 669.252 107.833 7.099 557.044 603.303 76.146 2.182 525.862
1. Debiti verso banche 272.741 272.741 358.308 358.308
2. Debiti verso la clientela 1.053.711 1.053.711 879.010 879.010
3. Titoli in circolazione
4. Passività associate ad attività in via di dismissione
Totale 1.326.452 - - 1.326.452 1.237.318 - 1.237.318

Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio della Banca.

Le attività finanziarie detenute fino alla scadenza si riferiscono a titoli detenuti da Banca Profilo. I crediti e i debiti verso banche e i debiti verso la clientela, sono stati classificati tutti a livello 3. Trattandosi principalmente di operazioni non rateali o operazioni con scadenza inferiore all'anno il valore contabile è ritenuto una adeguata approssimazione del fair value, aspetto che comporta la classificazione nel livello 3 della gerarchia. Nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3 anche le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard. Le attività materiali detenute a scopo di investimento sono valutate tenendo conto della possibilità di generazione di benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo inteso come massima disponibilità a pagare il bene da parte di potenziali acquirenti.

A.5 INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Al 31 dicembre 2017 non erano in essere operazioni che hanno generato un day one profit.

PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

31/12/2017 31/12/2016
a) Cassa 29.814 30.081
b) Depositi liberi presso Banche Centrali 2.835 173
32.649 30.254

Sezione 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

31/12/2017 31/12/2016
Voci/Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A Attività per cassa
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati 7.170 20.663 8.164 22.249
1.2 Altri titoli di debito 150.054 48.776 228.692 48.121
2. Titoli di capitale 118.154 0 103.912 0
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine attivi
4.2 Altri
Totale A 275.378 69.439 - 340.768 70.369 -
B Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 di negoziazione 31.519 61.854 35.306 128.646 -
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
2. Derivati creditizi
2.1 di negoziazione 19.202 27.418 -
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale B 31.519 81.056 - 35.306 156.064 -
Totale (A+B) 306.897 150.495 - 376.074 226.433 -
Voci/valori 31/12/2017 31/12/2016
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
a)
Governi e Banche Centrali
136.387 221.956
b)
Altri enti pubblici
3 1
c)
Banche
77.849 77.886
d)
Altri emittenti
12.424 7.382
2. Titoli di capitale
a)
Banche
38.578 28.306
b)
Altri emittenti:
- imprese di assicurazione 7.920 24.663
- società finanziarie 5.512 1.969
- imprese non finanziarie 64.543 48.665
- altri 1.602 310
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
a)
Governi e Banche Centrali
b)
Altri enti pubblici
c)
Banche
d)
Altri soggetti
Totale A 344.818 411.138
B. Strumenti derivati
a)
Banche
- fair value 60.045 122.642
b)
Clientela
- fair value 52.530 68.727
Totale B 112.575 191.370
Totale (A + B) 457.393 602.507

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Al 31 dicembre 2017 alla voce 20 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritti al fair value strumenti finanziari derivati, costituiti da Credit Default Swap (CDS), per Euro 16,1 milioni (valore nominale Euro 379,8 milioni). Come indicato nella "Parte A – Politiche Contabili - A.4 – Informativa sul Fair value" tali posizioni, classificate al livello 2 e 3 della gerarchia di fair value, sono parte di una strategia di arbitraggio volta ad assumere una posizione in CDS su un indice e contestualmente una posizione di segno opposto in CDS sui singoli emittenti che compongono lo stesso indice (c.d. "pacchetto").

L'attività in strumenti derivati si riferisce quasi esclusivamente a Banca Profilo.

Sezione 4 – Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

31/12/2017 31/12/2016
Voci/Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 417.858 13.900 8.425 405.196 14.684 10.704
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 417.858 13.900 8.425 405.196 14.684 10.704
2. Titoli di capitale 981 352 5 1.023 398 42
2.1 Valutati al fair value 981 352 5 1.023 398 42
2.2 Valutati al costo
3. Quote di O.I.C.R. 150 467 288
4. Finanziamenti
Totale 418.989 14.720 8.430 406.219 15.371 10.746

Banca Profilo ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza e le quote di OICR detenuti.

I titoli di debito includono, per un importo pari a 47,1 milioni di Euro, titoli obbligazionari detenuti dalla controllata Banque Profil de Gestion SA, mentre la rimanente parte è relativa a titoli detenuti da Banca Profilo.

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Titoli di debito
a)
Governi e Banche Centrali
397.926 369.881
b)
Altri enti pubblici
c)
Banche
18.912 44.398
d)
Altri emittenti
23.345 16.306
2. Titoli di capitale
a)
Banche
b)
Altri emittenti:
- imprese di assicurazione
- società finanziarie 985 1.065
- imprese non finanziarie
- altri 352 398
3. Quote di O.I.C.R. 617 288
4. Finanziamenti - -
a)
Governi e Banche Centrali
b)
Altri enti pubblici
c)
Banche
d)
Altri soggetti
Totale 442.138 432.335

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica

Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio available for sale di Banca Profilo, è soggetta a copertura specifica. La strategia di gestione di tale portafoglio prevede sia di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati, sia, per alcune posizioni, di immunizzarne il fair value dai movimenti di qualsiasi variabile di mercato: la copertura viene effettuata con interest rate swap nel primo caso, con bond forward nel secondo. Al 31 dicembre 2017, su un nozionale di titoli obbligazionari presenti nel portafoglio AFS pari a 409,7 milioni di Euro, 323,7 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica tramite derivati.

Sezione 5- Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Voce 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica

VB 31/12/2017
FV
VB 31/12/2016
FV
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
- strutturati
- altri 110.115 107.833 5.008 75.259 76.146
2. Finanziamenti
Totale 110.115 107.833 5.008 - 75.259 76.146 - -

VB = valore di bilancio

FV = fair value.

L'ammontare è praticamente interamente riconducibile al portafoglio di Banca Profilo. E' presente nel portafoglio un BTP per 1,4 migliaia di Euro, acquistato da Arepo Fiduciaria per ottemperare agli obblighi previsti dall'art. 3 della Legge 1966/39.

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali 105.108 75.259
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti 5.007
2. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale 110.115 75.259

5.3 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza oggetto di copertura specifica

Le posizioni in titoli classificate nel portafoglio "attività finanziarie detenute sino alla scadenza" al 31 dicembre 2017 non sono soggette ad alcuna copertura.

Sezione 6 - Crediti verso Banche - Voce 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

Totale 31/12/2017
Tipologia operazioni
Totale 31/12/2016
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Crediti verso Banche Centrali
1. Depositi vincolati X X X X X X
2. Riserva Obbligatoria X X X X X X
3. Pronti contro termine X X X X X X
4. Altri X X X X X X
B. Crediti verso banche 182.589 - - 182.589 169.279 - - 169.279
1. Finanziamenti 178.784 178.784 164.598 164.598
1.1 Conti correnti e depositi liberi 89.120 X X X 48.547 X X X
1.2 Depositi vincolati 57.947 X X X 84.825 X X X
1.3 Altri finanziamenti : - X X X X X X
Pronti contro termine attivi 31.716 X X X 31.226 X X X
Leasing finanziario - X X X - X X X
Altri - X X X - X X X
2. Titoli di debito 3.805 - 3.805 4.681 - 4.681
2. 1 Titoli strutturati 3.805 X X X 4.681 X X X
2. 2 Altri titoli di debito - X X X - X X X
Totale 182.589 - - 182.589 169.279 - - 169.279

Relativamente ai conti correnti, depositi e Pronti contro termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene, anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Come indicato nella nota integrativa di Banca Profilo, nell'aggregato sono compresi i titoli obbligazionari emessi da Banche riclassificati dalla voce "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" alla voce "Crediti e finanziamenti" nel corso degli anni passati, in relazione alla modifica allo IAS 39.

I depositi vincolati comprendono le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l'operatività in contratti derivati.

L'aggregato include inoltre l'importo di 5,7 milioni di Euro relativo al deposito, effettuato in forma indiretta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della normativa Banca d'Italia da Banca Profilo.

Sezione 7 - Crediti verso clientela - Voce 70

7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni/Valori Non deteriorate Deteriorati
Acquistati
Altri
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Non deteriorate Deteriorati
Acquistati
Altri Livello 1 Livello 2 Livello 3
Finanziamenti - 374.215
240
- - 374.455 355.801 - 638 - - 356.439
1. Conti correnti 219.621 9 219.630 177.312 376 177.688
2. Pronti contro termine attivi - - - 69.889 - 69.889
3. Mutui 37.442 181 37.623 21.564 - 21.564
4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto 41.643 - 41.643 49.284 - 49.284
5. Leasing finanziario - - - -
6. Factoring - - - -
7. Altri finanziamenti 75.508 50 75.558 37.752 262 38.014
Titoli di debito - - - - - 144 144 -
8. Titoli strutturati - - - - - -
9. Altri titoli di debito - - - - 144 - 144
Totale 374.215 240 - 374.455 355.801 782 - 356.583

Per quanto riguarda le componenti della voce diverse dai titoli, tenuta presente la loro durata residua, in gran parte a breve termine, le condizioni a cui gli stessi sono regolati, nonché dell'assenza di costi di transazione, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il fair value.

I crediti verso clientela in bonis, ad esclusione dei pronti contro termine e dei titoli di debito sono esposti al netto di una svalutazione collettiva pari a 190 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda i titoli, così come già illustrato nei crediti verso Banche, nell'aggregato sono compresi i titoli obbligazionari riclassificati da Banca Profilo dalla voce "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" alla voce "Crediti e finanziamenti" nel corso degli anni passati, in relazione alla modifica allo IAS 39.

Le attività deteriorate si riferiscono a posizioni verso clientela per un'esposizione lorda di 6.666 migliaia di Euro; la svalutazione pari a 6.426 migliaia di Euro tiene conto delle previsioni e dei tempi di recupero, anche tenendo conto il valore di realizzo delle eventuali garanzie in essere. Le attività deteriorate comprendono le sofferenze della controllata Banque Profil de Gestion SA per 1.308 migliaia di Euro svalutate per l'intero ammontare.

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti

31/12/2017 31/12/2016
Tipologia operazioni/Valori Deteriorati
Non deteriorate Acquistati Altri Non deteriorate Acquistati Altri
1. Titoli di debito:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri emittenti
- imprese non finanziarie 144
- imprese finanziarie
- assicurazioni
- altri
2. Finanziamenti verso:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici 1.795 1.531
c) Altri soggetti
- imprese non finanziarie 65.539 182 55.541
- imprese finanziarie 58.559 5 86.959 5
- assicurazioni
- altri 248.322 53 211.770 633
Totale 374.215 - 240 355.801 - 782

Sezione 8 - Derivati di copertura - Voce 80

8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Attività/Passività finanziarie misurate al fair FV 31/12/2017 VN 31/12/2017 FV 31/12/2016
value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 VN 31/12/2016
A. Derivati finanziari
1) Fair value 3.144 40.930
2) Flussi finanziari 597 2.662 91.303
3) Investimenti esteri
B. Derivati Creditizi - - -
-
- - -
-
1) Fair value
2) Flussi finanziari
Totale 597 2.662 -
91.303
- 3.144 -
40.930

8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura (valore di bilancio)

Fair Value Flussi Finanziari
Specifica
Operazioni/Tipo di copertura rischio di
tasso
rischio di
cambio
rischio di
credito
rischio di
prezzo
più rischi Generica Specifica Generica Investim.
Esteri
1. Attvità finanziarie disponibili per la vendita 3.259 X X X
2. Crediti X X X X
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza X X X X X
4. Portafoglio X
5. Altre operazioni X X X X X X X X
Totale attività 3.259
1. Passività finanziarie X X X X
2. Portafoglio X
Totale passività
1. Transazioni attese X X X X X X X X X
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie X X X X X X

Sezione 12 - Attività materiali - Voce 120

12.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Attività di proprietà
a) terreni 36.215 36.215
b) fabbricati 11.382 11.703
c) mobili 418 468
d) impianti elettronici 473 736
e) altre 911 904
2. Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale 49.398 50.025

Gli importi indicati in tabella si riferiscono principalmente ai due immobili posseduti dalla società Profilo Real Estate S.p.A.

Ai fini della verifica della congruità del valore di carico (47,6 milioni di Euro), sull'immobile di Via Cerva (Milano) è stata effettuata una perizia da parte di consulenti esterni che ha determinato il valore degli immobili in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione. In particolare La valutazione dell'immobile è stata effettuata con il metodo sintetico-comparativo a valori di mercato. Il procedimento comparativo giunge alla stima del cespite mediante comparazione con immobili recentemente compravenduti o attualmente in vendita, comparabili sotto il profilo tipologico, edilizio e posizionale. Il valore del bene immobile viene quindi ad essere determinato tenendo conto dei prezzi di vendita o dei canoni di locazione, risultato di un'approfondita indagine di mercato, a cui vengono applicate rettifiche ritenute adeguate (pesatura del valore) in relazione alle caratteristiche intrinseche ed estrinseche del bene oggetto di valutazione e ad ogni altro fattore ritenuto pertinente. Per la valutazione del cespite in questione il perito (al pari da quanto effettuato nei precedenti esercizi da periti differenti) ha tenuto conto che tale asset è da annoverarsi tra gli immobili denominati "Trophy asset" in quanto di rilevanza storico/architettonica, localizzato sia in una zona di pregio che all'interno della principale area d'affari milanese con dotazioni strutturali di qualità. Per tale motivo il metodo sintetico comparativo ha utilizzato come parametro di raffronto transazioni avvenute di recente per immobili con caratteristiche e localizzazione simile. Il risultato del metodo valutativo descritto ha comportato la conferma della congruità del valore di carico.

Ai fini della verifica della congruità del valore di carico, sull'immobile di Corso Mameli (Brescia) è stata effettuata una perizia da parte di consulenti esterni dalla quale è emersa la non congruità del valore iscritto in bilancio, tale perizia ha determinato il valore di mercato degli immobili in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione. In particolare la valutazione dell'immobile è stata effettuata con il metodo sintetico-comparativo a valori di mercato. Il procedimento comparativo giunge alla stima del cespite mediante comparazione con immobili recentemente compravenduti o attualmente in vendita, comparabili sotto il profilo tipologico, edilizio e posizionale. Il valore del bene immobile viene quindi ad essere determinato tenendo conto dei prezzi di vendita o dei canoni di locazione, risultato di un'approfondita indagine di mercato, a cui vengono applicate rettifiche ritenute adeguate (pesatura del valore) in relazione

alle caratteristiche intrinseche ed estrinseche del bene oggetto di valutazione ed ad ogni altro fattore ritenuto pertinente. Il risultato del metodo valutativo descritto ha comportato una svalutazione per Euro 45.000.

12.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

31/12/2016 31/12/2015
Attività/Valori Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività di proprietà
a) terreni 580 580 580 580
b) fabbricati 1.512 1.512 1.602 1.602
2. Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
Totale 2.092 2.092 2.182 2.182

12.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 36.215 12.841 5.593 15.116 1.229 70.994
A.1 Riduzioni di valore totali nette 1.138 5.126 14.381 325 20.970
A.2 Esistenze iniziali nette 36.215 11.703 467 734 904 50.024
B. Aumenti : 111 97 74 282
B.1 Acquisti 111 97 74 282
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni : 321 159 397 69 946
C.1 Vendite 38
38
C.2 Ammortamenti 321 158 350 69 898
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a :
a) attività materiali detenute a scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni 1 ‐ 9 10
D. Rimanenze finali 36.215 11.382 420 472 910 49.399
D.1 Riduzioni di valore totali nette 1.459 5.285 14.702 394 21.840
D.2 Rimanenze finali lorde 36.215 12.841 5.704 15.174 1.303 71.239
E. Valutazione al costo

12.6 Attività materiali detenute a scopo di investimento : variazioni annue

Totale
Terreni Fabbricati
A. Esistenze iniziali 580 1.601
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Variazioni positive di fair value
B.4 Riprese di valore
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni :
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 44
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento 45
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti ad altri portafoglio di attività
a) immobili ad uso funzionale
b) attività non correnti in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 580 1.512
E. Valutazione al fair value 580 1.512

Sezione 13 - Attività immateriali - Voce 130

13.1 Attività immateriali : composizione per tipologia di attività

31/12/2016
Durata definita indefinita Durata definita Durata
indefinita
Avviamento
Altre attività immateriali
Attività valutate al costo:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività 2.511 2.108
Attività valutate al fair value:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività
Totale 2.511 3.047 2.108 3.047
Attività / Valori 31/12/2017
Durata
3.047

13.2 Attività immateriali: variazioni annue

Avviamento Altre attività immateriali:
generate internamente
Altre attività
immateriali:
altre
Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A. Esistenze iniziali 3.047 2.108 5.155
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette 3.047 2.108 5.155
B. Aumenti :
B.1 Acquisti 1.440 1.440
B.2 Incrementi di
attività immateriali
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive
di fair value imputate
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Altre variazioni
C. Diminuzioni :
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
- Ammortamenti 1.036 1.036
- Svalutazioni
a) patrimonio netto
b) conto economico -
C.3 Variazioni negative di fair value
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 3.047 2.512 5.559
D.1 Rettifiche di valore totali nette
E. Rimanenze finali lorde 3.047 2.512 5.559
F. Valutazione al costo

L'avviamento deriva da :

  • l'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004, in carico al 31 dicembre 2017 per 1.682 migliaia di Euro;
  • l'acquisizione, avvenuta in data 27 dicembre 2007, del 60,25% (ora 60,41%) di Banque Profil de Géstion SA (già Société Bancaire Privée SA), istituto di credito ginevrino specializzato nel settore del private banking, in carico al 31 dicembre 2017 per 1.365 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda il primo punto l'avviamento suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di Euro in sede di bilancio 2008, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite di valore secondo la procedura di seguito illustrata con l'indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri utilizzati.

L'avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal ramo d'azienda nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Al 31 dicembre 2017 il ramo d'azienda è costituito da raccolta diretta e indiretta per 154,9 milioni di Euro (amministrata e gestita). Al fine di individuare eventuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato il valore d'uso.

Il valore d'uso è stato determinato attraverso l'applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati determinati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2017 ipotizzando una riduzione lineare delle stesse in un arco temporale di dieci anni. Si è poi assunta la redditività media del portafoglio sulla base della redditività riscontrata nel corso del 2017, distinta per raccolta amministrata e gestita. Il

costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini dell'attualizzazione dei redditi attesi, pari al 8,2%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing Model3 , tenendo conto di un risk-free rate pari al 2,02% al 31 dicembre 2017 (tasso BTP decennale), del fattore Beta pari a 1,236 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione di 15 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un market risk premium pari al 5,0%. I flussi reddituali attesi così ottenuti producono un valore d'uso pari a 2.146 migliaia di Euro.

Anche sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e redditività (+/- 0,05%), il valore della CGU a cui è allocato l'avviamento si colloca in un range tra gli 1,9 e 2,4 milioni di Euro.

Tenuto presente quanto sopra e considerato che il valore di bilancio dell'avviamento è pari a 1.682 migliaia di Euro nel bilancio consolidato non si è proceduto alla rilevazione di alcuna svalutazione. Si precisa che, in conformità allo IAS 36, le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.

In merito all'avviamento riconducibile a Banque Profil de Géstion S.A., banca di diritto svizzero quotata alla Borsa di Zurigo e specializzata nell'attività di private banking, la stessa è stata considerata come un'autonoma Cash Generating Unit (CGU) in considerazione della sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dall'entità rispetto ad altri gruppi di attività.

Data la mancanza negli ultimi anni di operazioni significative sui mercati si è proceduto a verificare il fair value della partecipazione con il metodo del tangible book value.

Sono stati osservati i dati di 5 banche svizzere operanti nel settore del private banking. Nel dettaglio è stata calcolata la mediana del "prezzo di borsa/tangible book value" delle 5 banche, pari a 1,49 che applicato alla corrispondente grandezza di BPdG ha determinato un valore economico della società pari a 76,5 milioni di Euro. Al valore così ottenuto, in considerazione della diversa liquidità del titolo della partecipata rispetto ai comparable, è stato prudenzialmente applicato uno sconto di liquidità del 15% determinando un valore economico complessivo della partecipata pari a 65,1 milioni di Euro ed a un valore pro-quota pari a 39,6 milioni di Euro. Conseguentemente, sulle base dei dati sopra riportati, non si è proceduto ad effettuare nessuna svalutazione dell'avviamento presente in bilancio.

13.3 Altre informazioni

Al 31 dicembre 2017 non esistono attività materiali costituite in garanzia di propri debiti e non sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali.

Sezione 14 - Le attività fiscali e le passività fiscali - Voce 140 dell'attivo e Voce 80 del passivo

14.1 Attività per imposte anticipate : composizione

IRES IRAP Totale
Rettifiche di valore su crediti 1.601 41 1.642
Avviamento -
Perdite fiscali 5.319 5.319
Minusvalenze su titoli classificati fra le Attività disponibili per la vendita 576 117 693
Accantonamenti a fondi rischi ed oneri diversi e altre differenze
temporanee
1.408 1.408
Totale 8.904 158 9.062

3 cost of equity = Risk Free + Beta x Equity Risk Premium

Il costo opportunità del capitale è pari alla somma tra il saggio risk free ed un premio per il rischio corrispondente al prodotto tra il Beta del titolo ed il premio per il rischio complessivo del mercato (Equity Risk Premium).

14.2 Passività per imposte differite : composizione

IRES IRAP Totale
Accantonamento Trattamento fine rapporto del personale 69 69
Plusvalenze su titoli classificati fra le Attività disponibili per la vendita 727 147 874
Altre 1.581 36 1.617
Totale 2.377 183 2.560

14.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 9.827 9.377
2. Aumenti : 443 1.878
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi 78 305
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 205 422
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 160 1.151
3. Diminuzioni : 2.043 1.428
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri 1.962 1.302
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 81 126
4. Importo finale 8.227 9.827

Gli aumenti di cui al punto 2.1 d) altre comprendono le imposte anticipate sull'agevolazione A.C.E. Aiuto alla crescita economica e sui compensi agli Amministratori non pagati nel 2017. Gli altri aumenti al punto 2.3 sono dovuti ad una riclassifica di bilancio consolidato che non ha influenzato il conto economico.

Le diminuzioni si riferiscono al rigiro delle imposte anticipate di competenza dell'esercizio comprensive di 1.750 migliaia di Euro per l'IRES corrente dell'esercizio compensata con le perdite fiscali pregresse secondo la normativa in vigore, delle imposte relative alla quota deducibile nell'esercizio delle rettifiche di valore su crediti pregresse. Le altre diminuzioni di cui al punto 3.3 comprendono la differenza del cambio svizzero/Euro relativa alla controllata Banque Profil de Gèstion che non ha interessato il conto economico dell'esercizio.

Al 31 dicembre 2017, la residua quota delle imposte anticipate relativa alle perdite fiscali pregresse è pari a 5,3 milioni di Euro, contro i 6,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2016; la probabilità di recupero è stata apprezzata anche tenendo conto delle prospettive reddituali attese.

14.3.1 Variazione delle imposte anticipate di cui alla L.214/2011(in contropartita del conto economico)

31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 1.792 1.887
2. Aumenti -
3. Diminuzioni : 150 95
3.1 Rigiri 150 95
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 1.642 1.792
31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 1.707 1.588
2. Aumenti : 108 121
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 108 108
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 13
3. Diminuzioni : 129 2
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri 3 2
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 126
4. Importo finale 1.686 1.707
14.4 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
-- -------------------------------------------------------------------------------- -- -- -- --

Le altre diminuzioni di cui al punto 3.3 si riferiscono alla differenza cambio Euro/franco svizzero dei valori relativi alla controllata Banque Profil de Gèstion che, di conseguenza, non hanno interessato il conto economico dell'esercizio.

14.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 1.758 131
2. Aumenti : 701 1.650
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 701 1.650
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni : 1.624 22
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri 1.624 22
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 835 1.758

14.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 118 1.146
2. Aumenti : 874 118
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 874 118
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni : 118 1.146
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri 118 1.146
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 874 118

Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono alle valutazioni negative e positive di fair value, contabilizzate a patrimonio netto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli classificato fra le attività finanziarie disponibili per la vendita. Il recupero delle imposte anticipate si ritiene ragionevole tramite il mantenimento del possesso dei titoli.

14.7 Altre informazioni

31/12/2017 31/12/2016
Attività per imposte correnti
Acconti IRES
Acconti IRAP 90 723
Altri crediti e ritenute 2.171 2.157
Totale 2.261 2.880
31/12/2017 31/12/2016
Passività per imposte correnti
Debiti IRES 44
Debiti IRAP 414 233
Altri debiti per imposte correnti 5 6

Sezione 16 - Altre attività - Voce 160

16.1 Altre attività: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Crediti per depositi cauzionali 158 192
Corrispondenti per titoli e cedole scaduti da incassare 5.761 18.082
Crediti verso Capogruppo per Consolidato Fiscale 108 108
Crediti verso clienti per fatture da incassare 523 388
Clienti per commissioni da incassare 1.565 1.119
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 3.411 3.173
Partite diverse e poste residuali 9.032 14.162
Totale 20.558 37.224

PASSIVO

Sezione 1 - Debiti verso banche - Voce 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 31/12/2017 31/12/2016
1. Debiti verso Banche Centrali 35.000 35.000
2. Debiti verso banche
2.1 Conti correnti e depositi liberi 17.786 4.631
2.2 Depositi vincolati 52.054 74.292
2.3 Finanziamenti : - -
2.3.1 Pronti contro termine passivi 167.901 244.385
2.3.2 Altri
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
2.5 Altri debiti
Totale 272.741 358.308
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3 272.741 358.308
Totale Fair value 272.741 358.308

I debiti verso Banche Centrali si riferiscono alle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, poste in essere con Banca Centrale Europea attraverso la partecipazione all'asta TLTRO II. I depositi vincolati comprendono le somme ricevute a titolo di "collateral" dalle controparti con le quali Banca Profilo svolge l'operatività in contratti derivati.

Trattandosi principalmente di debiti a breve termine regolati a condizioni di mercato, e date le caratteristiche finanziarie delle operazioni TLTRO II, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Sezione 2 - Debiti verso clientela - Voce 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 31/12/2017 31/12/2016
1. Conti correnti e depositi liberi 677.607 620.473
2. Depositi vincolati - 2.200
3. Finanziamenti - -
3.1 Pronti contro termine passivi 355.905 131.337
3.2 Altri 19.998 125.000
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti 201 -
Totale 1.053.711 879.010
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3 1.053.711 879.010
Fair value 1.053.711 879.010

Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Sezione 4 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40

4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

31/12/2017 31/12/2016
Tipologia operazioni VN FV FV * VN FV FV *
A. Passività per cassa L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Debiti verso banche 2.017 2.256 4.361 4.496 4.496
2. Debiti verso clientela 1.514 4.397 85.489 93.651 93.651
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate
3.1.2 Altre obbligazioni
3.2 Altri titoli
3.2.1 Strutturati
3.2.2 Altri
Totale A 3.531 6.653 - - 40.181 89.850 98.147 - - 40.181
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 Di negoziazione X 23.478 64.270 - X X 41.984 136.552 X
1.2 Conessi con la fair X X X X
value option X X X X
1.3 Altri
2. Derivati creditizi X 15.328 6.585 X X X
2.1 Di negoziazione X X X 29.645 X
2.2 Conessi con la fair
value option X X X X
2.3 Altri X X X X
Totale B X 23.478 79.598 6.585 X X 41.984 166.197 - X
Totale ( A + B ) X 30.130 79.598 6.585 X X 140.131 166.197 - X

Legenda

FV = fair value.

FV* = fair value calcolato escludendo le variazione di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

VN = valore nominale o nozionale.

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Nella voce sono iscritti al fair value strumenti finanziari derivati, costituiti da Credi Default Swap (CDS), per 17,0 milioni di Euro (valore nominale 434,0 milioni di Euro) legati alle strutture di arbitraggio precedentemente descritte.

Sezione 6 - Derivati di copertura - Voce 60

6.1 Derivati di copertura : composizione per tipologia di copertura e per livelli

Attività/Passività
finanziarie misurate al fair
value
FV 31/12/2017 FV 31/12/2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 VN 31/12/2017 Livello 1 Livello 2 Livello 3 VN 31/12/2016
A. Derivati Finanziari
1) Fair value 19 31.118 261.181 27.697 203.587
2) Flussi finanziari
3) Investimenti esteri
A. Derivati Creditizi
1) Fair value
2) Flussi finanziari
Totale 19 31.118 - 261.181 - 27.697 - 203.587

I derivati di copertura in essere al 31 dicembre 2017 si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo S.p.A.

6.2 Derivati di copertura: composizione per copertura portafogli coperti e per tipologie di copertura

Fair Value
Specifica
Flussi Finanziari Investimenti
Esteri
Operazioni/Tipo di copertura rischio di
tasso
rischio di
cambio
rischio di
credito
rischio di
prezzo
più rischi Generica Specifica Generica
1. Attvità finanziarie disponibilli per la vendita 31.137 X X X
2. Crediti X X X X
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza X X X X X
4. Portafoglio X
5. Altre operazioni X X X X X X X X
Totale attività 31.137
1. Passività finanziarie X X X X
2. Portafoglio X
Totale passività
1. Transazioni attese X X X X X X X X X
2. Portafoglio di attivit e passività finanziarie X X X X X X

Vedasi sezione 14 dell'attivo.

Sezione 10 - Altre passività - Voce 100

10.1 Altre passività: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Somme da versare all'Erario per c/terzi 7.413 4.975
Somme da versare ad Istituti previdenziali 704 716
Debiti verso Capogruppo per consolidato fiscale 820 581
Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi 2.041 96
Fornitori diversi e fatture da ricevere 2.961 3.695
Somme da erogare al Personale e Amministratori 6.844 4.745
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 2.029 1.420
Partite diverse e poste residuali 3.358 5.342
Totale 26.169 21.570

Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 31 dicembre 2017.

Sezione 11 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

31/12/2017 31/12/2016
A. Esistenze iniziali 1.902 2.020
B. Aumenti
B.1
Accantonamento dell'esercizio
833 819
B.2
Altre variazioni
31 97
C. Diminuzioni
C.1
Liquidazioni effettuate
102 232
C.2
Altre variazioni
832 802
D. Rimanenze finali 1.832 1.902
Totale 1.832 1.902

L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente di Banca Profilo e delle sue controllate così come previsto dal nuovo IAS 19. Nel punto C.2 sono indicati gli importi che, in conformità a quanto previsto dalla riforma del sistema previdenziale sotto descritta, sono stati versati al Fondo tesoreria Inps ed al Fondo pensioni.

11.2 Altre informazioni

31/12/2017 31/12/2016
A.
Esistenze iniziali
1.902 2.020
B.
Aumenti
1 . Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti 833 819
2 Oneri finanziari
3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti
4. Perdite attuariali 31 97
5. Differenze cambio
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate
7. Altre variazioni
C.
Diminuzioni
1 Benefici pagati 102 232
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate
3. Utili attuariali - -
4. Differenze cambio
5. Riduzioni
6. Estinzioni
7. Altre variazioni 832 802
D. Rimanenze finali 1.832 1.902
Totale 1.832 1.902

Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest'ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall'INPS per conto dello Stato.

Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all'analisi tecnica dell'argomento hanno stabilito che il TFR maturato dall'1.1.2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di tesoreria dell'INPS sia da considerarsi quale "defined contribution plan" e quindi non più soggetto a valutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di valutazione non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di 50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato "defined benefit plan" e soggetto alla metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method" (par. 67-69 dello IAS 19R).

Per quanto riguarda quindi l'ammontare di Tfr ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare la permanenza stimata è stata rettificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca, anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del Tfr tiene conto tra l'altro degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché' degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di maturazione degli scatti differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti.

Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:

2017
Tavola di sopravvivenza ISTAT 2017 per età e
Mortalità sesso
Requisti minimi di accesso previsti dalle Riforme
Requisiti di pensionamento Monti - Fornero
Frequenza di uscita anticipata 8,00% annuo
Probabilità di anticipazione 1,00% annuo
Percentuale di TFR anticipato 66,7% del TFR maturato
Tasso annuo tecnico di attualizzazione Curve Euro Composite AA al 29 Dicembre 2017
Tasso annuuo di inflazione 1,50%
2,5% annuo per il personale impiegatizio
Tasso annuo di incremento salariale 2,1% annuo peri Quadri
2,4% annuo per i Dirigenti

La duration della passività legata al fondo TFR delle società è la seguente:

SOCIETA' Duration del fondo Representative
Synthetic discount rate
Banca Profilo 7,0 0,604%
Arepo Fiduciaria 9,4 0,891%

Al 31 dicembre 2017 il valore totale del fondo TFR è pari a 1.831,7 migliaia di Euro; vengono di seguito riportati i risultati in termini di valore finale del TFR alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali parametri di valutazione.

+50 basis point -50 basis point
Variazione dei parametri Nuovo importo Variazione Nuovo importo Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione 1.769.546 62.187 1.897.772 (66.039)
Variazione sugli incrementi salariali 1.871.330 (39.597) 1.793.334 38.399
Variazione sul tasso di inflazione 1.832.365 (632) 1.831.132 601
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto 1.814.097 17.636 1.856.231 (24.498)
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato 1.830.970 763 1.832.505 (772)

Al 31 dicembre 2017 il valore totale del service cost è pari a 8,9 migliaia di Euro; vengono di seguito riportati i risultati in termini di costo totale alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali parametri di valutazione.

+50 basis point -50 basis point
Variazione dei parametri Nuovo importo Variazione Nuovo importo Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione 8.473 428 9.368 (467)
Variazione sugli incrementi salariali 9.060 (159) 8.748 153
Variazione sul tasso di inflazione 9.083 (182) 8.728 173
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto 8.570 331 9.465 (564)
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato 8.964 (63) 8.836 65

A seguire viene riportata la stima al 31 dicembre 2017 dei futuri cash flows di Banca Profilo e delle società consolidate.

Società 1 anno 2 anni 3 anni 4 anni oltre 4 anni
Banca Profilo 161.841 161.158 155.555 162.590 1.289.285
Arepo Fiduciaria 2.384 2.412 2.304 2.190 30.342

Sezione 12 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Componenti
31/12/2017
31/12/2016
1. Fondi di quiescenza aziendali 4.204 4.526
2. Altri fondi per rischi ed oneri
2.1 controversie legali 197
2.2 oneri per il personale
2.3 altri 498 337
Totale 4.702 5.060

I fondi di cui al punto 1. sono interamente riconducibili agli impegni assunti in relazione al piano pensione di tipo "fully insured" esterno della controllata Banque Profil de Géstion Sa valorizzato conformemente a quanto previsto dal principio contabile IAS 19R in quanto avente caratteristiche di un piano a benefici definiti. La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti. Di seguito si riportano le riconciliazioni del valore dell'obbligazione e delle attività a servizio del piano con i dati di bilancio, oltre alle principali ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo.

Dati in migliaia di Euro
RICONCILIAZIONE VALORE ATTUALE DELL'OBBLIGAZIONE
Valore attuale dell'obbligazione al 1 gennaio 2017 13.524
Service cost 899
Interest cost 63
Benefits paid /received 56
Remeasurement effect (331)
Valore attuale dell'obbligazione al 31 dicembre 2017 (A) 14.211
Dati in migliaia di Euro
RICONCILIAZIONE VALORE ATTUALE DELLE ATTIVITA' A SERVIZIO DEL PIANO
Valore attuale delle attività a servizio del piano al 1 gennaio 2017 9.370
Ritorno atteso dalle attività 47
Remeasurement effect (81)
contributi dei dipendenti 251
contributi del datore di lavoro 499
Benefits paid /received 56
Premi e spese assicurative nette (135)
Valore attuale delle attività al servizio del piano al 31 dicembre 2017 (B) 10.007

Dati in migliaia di Euro

ATTIVITA/PASSIVITA' ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 2017 (B-A) (4.204)

Dati in migliaia di Euro
RICONCILIAZIONE CON VALORI DI BILANCIO
Valore della passività al 31 dicembre 2017 4.154
costi relativi registrati a conto economico nel periodo 692
contribuzione datore di lavoro (499)
Remeasurement effect (143)
Valore attuale dell'obbligazione al 31 dicembre 2017 4.204
2017
Numero di dipendenti 29
Tabella attuariali utilizzate LPP2015 TG ( tavole attuariali svizzere )
Eta media dei partecipanti 46
Media temporale di utilizzo dei partecipanti 9,8
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,57%
Tasso annuo di incremento salariale 1%

Gli altri fondi, pari a 0,5 milioni di Euro, sono i fondi per rischi ed oneri costituiti a fronte di probabili passività future relative a Banca Profilo.

12.2 Fondi per rischi ed oneri: variazioni annue

Totale
Voci/Componenti Fondi di
quiescenza
Altri fondi
A. Esistenze iniziali 4.526 534
B. Aumenti 50 160
B.1 Accantonamento dell'esercizio 160
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni 50 -
C. Diminuzioni 373 196
C.1
Utilizzo nell'esercizio
179
C.2
Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3
Altre variazioni
373 16
D. Rimanenze finali 4.204 498

12.4 Fondi per rischi ed oneri - altri fondi

Si vedano le informazioni fornite alle tabelle 12.1 e 12.2.

Sezione 15 - Patrimonio del Gruppo - Voci 140,160,170,180,190,200 e 220

15.1 "Capitale" e "azioni proprie": composizione

31/12/2017 31/12/2016*
1. Capitale 136.994 136.994
2. Sovrapprezzi di emissione 82 82
3. Riserve 23.380 24.368
4. (Azioni proprie) (3.723) (4.489)
a) capogruppo
b) controllate
5. Riserve da valutazione (144) (4.246)
6. Strumenti di capitale -
7. Utile (perdita) d'esercizio 5.224 2.236
Totale 161.813 154.944

15.2 Capitale - Numero azioni della Capogruppo : variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 677.997.856
- interamente liberate
- non interamente liberate
A.1 Azioni proprie ( - ) (13.177.532)
B.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 664.820.324 -
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni
- a pagamento:
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre
- a titolo gratuito:
- a favore dei dipendenti
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita di azioni proprie
B.3 Altre variazioni
2.249.126
C. Diminuzioni
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 667.069.450 -
D.1 Azioni proprie ( + ) 10.928.406
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 677.997.856
- interamente liberate
- non interamente liberate

15.3 Capitale: altre informazioni

Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994.028 Euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.

Sezione 16 - Patrimonio di pertinenza di terzi - Voce 210

16.1 Patrimonio di pertinenza di terzi: composizione e variazioni annue.

Descrizione 31/12/2017 31/12/2016
1. Capitale 4.828 5.320
2. Sovrapprezzi di emissione
3. Riserve 15.192 16.537
4. (Azioni proprie)
a) capogruppo
b) controllate
5. Riserve da valutazione (167) (536)
6. Strumenti di capitale
7. Utile (perdita) d'esercizio 233 209
Totale 20.086 21.530

Il patrimonio di terzi si riferisce alla partecipata Banque Profil de Géstion SA detenuta dalla controllante Banca Profilo per il 60,41%. Alla data del 31 dicembre 2017, sulla base delle azioni proprie detenute dalla controllata, l'interessenza effettiva è pari al 60,84%.

Altre informazioni

1. Garanzie rilasciate e impegni

Operazioni Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria
a) Banche 542 1.090
b) Clientela 256 176
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale
a) Banche
b) Clientela 8.620 10.497
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi
a) Banche
i)
a utilizzo certo
18.431 12.017
ii)
a utilizzo incerto
b) Clientela
i)
a utilizzo certo
27.644 175.402
ii)
a utilizzo incerto
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 655.019 952.786
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi 8.000 12.500
6) Altri impegni 103.186 105.468
Totale 821.697 1.269.936

Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo e dalla controllata Banque Profil de Géstion SA a fronte delle obbligazioni dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.

Gli impegni sottostanti ai derivati su crediti si riferiscono a Banca Profilo e sono costituiti da credit default swap per vendite di protezione per un valore nozionale di 655 milioni di Euro. Si precisa che Banca Profilo ha in essere anche credit default swap per acquisti di protezione per un valore nozionale di 691 milioni di Euro. Le attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi si riferiscono al deposito effettuato per la partecipazione al mercato New MIC. Negli altri impegni sono comprese le opzioni put vendute dalla Banca.

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli Importo
31/12/2017
Importo
31/12/2016
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 255.527 231.220
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 287.323 212.873
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 57.380 75.258
5. Crediti verso banche 1.522 -
6. Crediti verso clientela
7. Attività materiali

Le attività costituite a garanzia sono rappresentate per 41.851 migliaia di Euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria (finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d'Italia; per 46.696 migliaia di Euro sono titoli dati a garanzia per l'adesione al MIC; per 455.824 migliaia di Euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi e per 57.380 migliaia di Euro sono titoli a garanzia di altre operazioni.

5. Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
a) Acquisti
1. regolati 493.479
2. non regolati
b) Vendite
1. regolate 486.543
2. non regolate
2. Gestioni di portafogli
a) individuali 1.087.858
b) collettive
3. Custodia e amministrazione di titoli
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria ( escluse
le gestioni di portafogli)
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento
2. altri titoli 566
b) titoli di terzi in deposito (escluse le gestioni di portafogli): altri
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 458.012
2. altri titoli 2.516.209
c) titoli di terzi depositati presso terzi 2.885.538
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 768.865
4. Altre operazioni 1.423.699

6.Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.

Ammontari correlati non oggetto di
Forme tecniche Ammontare lordo
delle attività
finanziarie (a)
Ammontare delle
passivita'
finanziarie
compensato in
bilancio (b)
Ammontare netto
delle attività
finanziarie riportato
in bilancio (c=a-b)
Strumenti finanziari
(d)
Depositi di contante
ricevuti in garanzia
(e)
Ammontare netto
31/12/2017
(f=c-d-e)
Ammontare netto
31/12/2016
1. Derivati 83.999 83.999 27.972 56.027 100.951
2. Pronti contro termine
3. Prestito titoli
4. Altre
Totale 31/12/2017 83.999 83.999 27.972 56.027 X
Totale 31/12/2016 157.438 157.438 56.487 X 100.951

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale "attività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci "debiti verso banche" e "debiti verso clientela".

7. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.

Ammontari correlati non oggetto di
Forme tecniche Ammontare lordo
delle passività
finanziarie (a)
Ammontare delle
attività finanziarie
compensato in
bilancio (b)
Ammontare netto
delle passività
finanziarie riportato
in bilancio (c=a-b)
Strumenti finanziari
(d)
Depositi di contante
dati in garanzia (e)
Ammontare netto
31/12/2017
(f=c-d-e)
Ammontare netto
31/12/2016
1. Derivati 117.008 117.008 61.372 55.636 104.852
2. Pronti contro termine
3. Prestito titoli
4. Altre
Totale 31/12/2017 117.008 117.008 61.372 55.636 X
Totale 31/12/2016 192.893 192.893 88.041 X 104.852

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) inscritti nella voce di stato patrimoniale "passività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti inscritti nelle voci "crediti verso banche" e "crediti verso clientela".

8. Operazioni di prestito titoli

Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli principalmente con controparti bancarie che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2017 è pari a 5,5 milioni di Euro di prestito titoli attivo e 85,3 milioni di Euro di prestito titoli passivo.

PARTE C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato

Sezione 1 - Gli interessi - Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre Operazioni Totale 2017 Totale 2016
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 6.077 - - 6.077 8.373
2. Attività finanziarie valutate al fair value - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.646 - - 4.646 3.736
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 903 - - 903 907
5. Crediti verso banche 80 654 159 893 1.105
6. Crediti verso clientela - 5.491 4 5.494 3.983
7. Derivati di copertura - -
8. Altre attività 43 43 14
Totale 11.706 6.145 205 18.056 18.118

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura

Si veda la successiva tabella 1.5.

1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

Gli interessi attivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di imprese del Gruppo sono stati elisi nelle operazioni di consolidamento.

1.3.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta

2017 2016
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 3.443 2.041

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre operazioni Totale 2017 Totale 2016
1. Debiti verso banche centrali - - 0 (16)
2. Debiti verso banche (1.166) x (15) (1.181) (914)
3. Debiti verso clientela (1.044) x - (1.044) (683)
7. Altre passività e fondi x x (146) (146) (51)
8. Derivati di copertura x x (569) (569) (429)
Totale (2.211) 0 (729) (2.940) (2.093)

1.5 Interessi passivi e oneri assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura

Voci 2017 2016
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura: 1.680 1.753
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura: (2.248) (2.182)
C. Saldo (A-B) (569) (429)

1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

Gli interessi passivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di imprese del Gruppo sono stati elisi in sede di consolidamento.

1.6.1 Interessi passivi su passività in valuta

2017 2016
Interessi passivi su passività finanziarie in valuta (675) (389)

Sezione 2 - Le commissioni - Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Totale 2017 Totale 2016
a)
garanzie rilasciate
259 196
b)
derivati su crediti
-
c)
servizi di gestione, intermediazione e consulenza:
29.260 21.633
1. negoziazione di strumenti finanziari 2.851 2.776
2. negoziazione di valute 67 255
3. gestioni di portafogli - -
3.1
individuali
7.041 6.450
3.2
collettive
0 0
4. custodia e amministrazione di titoli 3.244 2.422
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 5.536 993
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 4.556 4.466
8. attività di consulenza - -
8.1
in materia di investimenti
2.168 1.483
8.2
in materia di struttura finanziaria
1.999 1.444
9. distribuzione di servizi di terzi - -
9.1
gestioni di portafogli
- -
9.1.1
individuali
- -
9.1.2
collettive
- -
9.2
prodotti assicurativi
1.504 1.244
9.3
altri prodotti
294 100
d)
servizi di incasso e pagamento
60 47
e)
servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
-
f )
servizi per operazioni di factoring
-
g )
esercizio di esattorie e ricevitorie
-
h)
attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
-
i)
tenuta e gestione dei conti correnti
184 178
j)
altri servizi
2.283 1.966
Totale 32.046 24.020

2.2 Commissioni passive: composizione

Totale 2017 Totale 2016
0 0
(1.589) (1.523)
(457) (399)
(1.623) (1.506)
(26) 0
(94) (102)
(3.789) (3.530)

Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voci 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Totale 2017 Totale 2016
Voci/proventi Dividendi Proventi da quote di
O.I.C.R.
Dividendi Proventi da quote di
O.I.C.R.
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 10.141 7.905
B. Attività finanziarie disponibili per la vendita 43
C. Attività finanziarie valutate al fair value
D. Partecipazioni X X
Totale 10.184 - 7.946 -

Sezione 4 - Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze (
A )
Utili da
negoziazione
( B )
Minusvalenze
( C )
Perdite da
negoziazione
( D )
Risultato netto 2017
( ( A+B ) - ( C+D ) )
1. Attività finanziarie di negoziazione 23.627
1.1 Titoli di debito 1.550 9.835 (2.772) (3.791) 4.822
1.2 Titoli di capitale 6.385 19.249 (3.958) (5.764) 15.913
1.3 Quote di O.I.C.R. 5 (6) (1)
1.4 Finanziamenti
1.5 Altre 2.893 2.893
2. Passività finanziarie di negoziazione
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio
4. Strumenti derivati (21.781)
4.1 Derivati finanziari:
- su titoli di debito e tassi di interesse 22.404 44.418 (24.446) (42.388) (12)
- su titoli di capitale e indici azionari 29.639 135.140 (27.890) (160.226) (23.337)
- su valute e oro 1.124 1.124
- Altri 47.799 87.793 (38.982) (96.825) (215)
4.2 Derivati su crediti 7.732 10.480 (8.217) (9.335) 660
Totale 115.509 310.936 (106.264) (318.334) 1.846

Sezione 5 - Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/valori Totale 2017 Totale 2016
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 26.493 16.986
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value ) 6.068
A.3 Passività finanziarire coperte (fair value)
A.4 Derviati finanziari di copertura dei flussi finanziari
A.5 Attività e passività in valuta
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 26.493 23.054
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (22.861) (23.179)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value ) (4.064)
B.3 Passività finanziarire coperte (fair value)
B.4 Derviati finanziari di copertura dei flussi finanziari
B.5 Attività e passività in valuta
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (26.926) (23.179)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) (433) (125)

L'attività di copertura si riferisce esclusivamente a Banca Profilo S.p.A.

Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Totale 2017 Totale 2016
Voci/Componenti Utili Perdite Risultato netto Utili Perdite Risultato netto
reddituali
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche -
2. Crediti verso clientela 38 38
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
3.1 Titoli di debito 4.790 (435) 4.355 7.534 (358) 7.176
3.2 Titoli di capitale 48 (100) (52) 144 144
3.3 Quote di O.I.C.R.
3.4 Finanziamenti
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Totale attività 4.876 (535) 4.341 7.678 (358) 7.320
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione
Totale passività - - - - - -

Sezione 8 - Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti reddituali Specifiche Di Specifiche Di portafoglio Totale 2017 Totale 2016
Cancellazioni Altre portafoglio A B A B
A. Crediti verso banche - - - - - - - - -
- Finanziamenti
- Titoli di debito
B. Crediti verso clientela
0 0
Crediti deteriorati acquistati
- Finanziamenti
- Titoli di debito
- 0 0
Altri crediti
- Finanziamenti
- Titoli di debito
(74) (347)
(144)
(133) 544 27 17
(144)
(42)
0
C.
Totale
(74) (491) (133) 544 27 - - (127) (42)

Legenda

A = Da interessi

B = Altre riprese

8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Rettifiche di valore
Riprese di valore
Specifiche
Specifiche
Operazioni/Componenti reddituali Cancellazioni Altre A B Totale 2017 Totale 2016
A. Titoli di debito 0 (27)
B. Titoli di capitale (46) X X (46) (142)
C. Quote OICR X - 0
D. Finanziamenti a banche (24) (24) (9)
E. Finanziamenti a clientela
F.
Totale
- (70) - -
(70)
(178)

Sezione 11 - Le spese amministrative - Voce 180

11.1 Spese per il personale: composizione

Totale 2017 Totale 2016
1) Personale dipendente (29.600) (26.416)
a) salari e stipendi (21.864) (19.355)
b) oneri sociali (4.671) (4.036)
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (29) (25)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita (1.537) (1.491)
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti (144)
i) altri benefici a favore dei dipendenti (1.500) (1.366)
2) Altro personale in attività (88) (143)
3) Amministratori e sindaci (1.473) (1.326)
4) Personale collocato a riposo - -
5) Recuperi di spese per i dipendenti distaccati presso altre aziende 380 403
6) Recuperi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società (43) (33)
Totale (30.824) (27.515)

11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

2017 2016
Personale dipendente
a) dirigenti 49 46
b) quadri direttivi 92 95
c) restante personale dipendente 56 55
Totale 197 196

11.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti:costi e ricavi

I fondi in questione sono interamente riconducibili agli impegni assunti in relazione al piano pensione di tipo "fully insured" esterno della controllata Banque Profil de Géstion SA valorizzato conformemente a quanto previsto dal principio contabile IAS 19R in quanto avente caratteristiche di un piano a benefici definiti. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto riportato nella sezione 12 della nota integrativa.

11.5 Altre spese amministrative: composizione

2017 2016
Spese per servizi professionali, legali e consulenze (1.998) (2.078)
Premi assicurativi (157) (157)
Pubblicità (383) (332)
Postali, telegrafiche e telefoniche (136) (152)
Manutenzioni e riparazioni (563) (458)
Servizi di elaborazione e trasmissione dati (9.014) (8.102)
Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali (250) (286)
Pulizia e igiene (296) (283)
Trasporti e viaggi (358) (284)
Contributi Associativi (211) (207)
Compensi per certificazioni (498) (480)
Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni (160) (205)
Fitti passivi (1.860) (1.832)
Spese di rappresentanza (323) (276)
Imposte indirette e tasse (5.234) (5.928)
Varie e residuali (1.238) (1.391)
Totale (22.679) (22.453)

L'aggregato contiene il contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione per 0,7 milioni di Euro. Nello scorso esercizio, il contributo al Fondo era stato caratterizzato da richiami aggiuntivi ed era pari a 1,7 milioni di Euro.

Sezione 12 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 190

12.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri: composizione

2017 2016
A.
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
- per crediti diversi ( non derivanti da erogazione finanziamenti) 860
- altri per controversie legali
- altre 160
Totale 160 860

Sezione 13 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 200

13.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componenti reddituali Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore per
deterioramento
(b)
Riprese di valore (c) Risultato netto 2017
(a + b - c)
A) Attività materiali
A1 Di proprietà (873) (45) - (918)
- Ad uso funzionale (873) - (873)
- Per investimento - (45) (45)
A2 Acquisite in leasing finanziario (73) - - (73)
- Ad uso funzionale (73) (73)
- Per investimento -
Totale (946) (45) - (991)

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Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:

immobili 2,5%
mobili e macchine d'ufficio 12%
arredamento 15%
macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia 15%
autoveicoli e mezzi di trasporto interni 20%
banconi blindati e casseforti 20%
macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 20%
sistemi informatici 20%
autovetture 25%
impianti d'allarme 30%

Sezione 14 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 210

14.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività/Componenti reddituali Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore per
deterioramento
(b)
Riprese di valore (c) Risultato netto 2017
(a + b - c)
A)
Attività immateriali
A1 Di proprietà (1.036) - - (1.036)
- Generate internamente dall'azienda
- Altre (1.036) (1.036)
A2 Acquisite in leasing finanziario
Totale (1.036) - - (1.036)

Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale e ai costi pluriennali sostenuti per lo sviluppo delle procedure legate al progetto "canali digitali" da parte di Banca Profilo.

Sezione 15 - Gli altri oneri e proventi di gestione - Voce 220

15.1 Altri oneri di gestione: composizione

2017 2016
Altri oneri di gestione
Altri oneri (172) (167)
Totale (172) (167)

Si tratta principalmente di oneri inerenti l'attività di Banca Profilo e delle sue controllate non classificabili in altre specifiche voci del conto economico.

15.2 Altri proventi di gestione: composizione

2017 2016
Altri proventi di gestione
Recuperi spese varie da clientela 66 48
Recuperi imposte indirette 3.828 3.470
Recuperi spese su servizi a società del Gruppo 135 164
Altri proventi 532 705
Totale 4.561 4.387

Sezione 20 - Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 290

20.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Settori Totale 2017 Totale 2016
1. Imposte correnti (-) (670) (122)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 99 245
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011 (+)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (1.679) (575)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (105) (106)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) (2.355) (558)

L'Ires corrente corrispondente al reddito imponibile dell'esercizio compensato con le perdite pregresse è stata indicata per 1.750 migliaia di Euro nel punto 4) variazione delle imposte anticipate.

Sezione 22 - Utile ( Perdita ) d'esercizio di pertinenza di terzi - Voce 330

L'utile d'esercizio di pertinenza di terzi ammonta a 233 migliaia di Euro e si riferisce al 39,16% della controllata Banque Profil de Géstion SA. La percentuale di partecipazione non è variata nell'esercizio.

Sezione 24 - Utile per azione

24.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2017 è stato 665.923.632 determinato su base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio. L'utile base per azione del 2017 è pari a 0,008 Euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito è stato 665.923.632. L'utile diluito per azione del 2017 è quindi anch'esso pari a 0,008 Euro. I dati rimangono invariati anche al 8 marzo 2018, non essendoci state movimentazioni delle azioni proprie in portafoglio dalla data di chiusura del bilancio.

PARTE D – Redditività Consolidata Complessiva

PROSPETTO ANALITICO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci Importo lordo Imposta sul reddito Importo netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio X X 5.457
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti 261 (34) 227
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 5.928 (1.685) 4.243
a) variazioni di fair value 8.079 (2.397) 5.682
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo (2.151) 711 (1.440)
c) altre variazioni 0
130. Totale altre componenti reddituali 6.189 (1.719) 4.470
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) x x 9.927
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi x x (601)
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo x x 9.326

PARTE E –Informazioni sui Rischi e sulle relative Politiche di Copertura

SEZIONE 1 – RISCHI DEL GRUPPO BANCARIO

1.1 - RISCHIO DI CREDITO

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

All'interno del Gruppo, Banca Profilo e BPdG svolgono attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core business del Gruppo è l'attività di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private, sotto forma di affidamenti "Lombard" ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo e BPdG oppure da garanzia ipotecaria.

I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell'operatività tipica dell'Area Finanza di Banca Profilo e, in misura minore, di BPdG. Il Gruppo opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, limitatamente a Banca Profilo, ricorrendo a collateral agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le controparti finanziarie con le quali opera in derivati over the counter o repo.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1. Aspetti organizzativi

Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di credito le banche del Gruppo si sono dotate di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da applicare nell'erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale documento viene approvato dal Consiglio d'Amministrazione di ciascuna banca e periodicamente rivisto.

Il Regolamento Crediti delle società del Gruppo si ispira alle seguenti linee guida:

  • separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istruiscono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
  • attribuzione dell'attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d'Amministrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell'importo, dell'esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l'autonomia decisionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato o altra funzione equivalente) può essere prevista per operazioni di importo ridotto.

Il Regolamento Crediti delle società del Gruppo prevede inoltre:

  • le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto applicato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono conto del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione dell'andamento dei fattori di mercato;
  • la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di "mark to market + add on";
  • la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito creditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.

2.2. Sistemi di gestione, misurazione e controllo

Le funzioni di controllo crediti delle due banche del Gruppo verificano con periodicità almeno mensile l'ammontare dei finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per l'operatività in derivati e predispongono la relativa reportistica in occasione delle riunioni dei rispettivi Comitati Crediti e Consigli d'Amministrazione. Le stesse funzioni procedono periodicamente alla revisione del merito creditizio dei clienti e delle controparti.

Le funzioni di controllo del rischio delle banche del Gruppo verificano il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti e l'adeguatezza del processo di recupero.

Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappresenta l'esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo (add on) per tenere conto dell'esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L'add on è differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso.

2.3. Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Per contenere il rischio di controparte e in conformità con quanto previsto dalla c.d. Normativa EMIR, Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti gli intermediari finanziari con i quali opera sul mercato. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell'esposizione reciproca tra due controparti in termini di mark to market dei derivati in posizione e il contestuale versamento di collaterale (cash) a garanzia dell'esposizione, qualora la stessa superi un importo prefissato contrattualmente.

I finanziamenti erogati a livello di Gruppo, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto riguarda le tipologie di garanzie, si tratta di:

  • pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
  • ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
  • fidejussioni;
  • altre garanzie (cessione del credito, ecc.).

2.4. Attività finanziarie deteriorate

Alla data del 31 dicembre 2017, con riferimento all'attività di finanziamento tradizionale e ai crediti commerciali, in Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 5,4 milioni di euro (1,5% del totale dei crediti), svalutati del 96% circa.

Per quanto riguarda BPdG, i crediti in sofferenza, paria 1 milione di Euro, sono già interamente svalutati.

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1 ESPOSIZIONI CREDITIZIE DETERIORATE E NON DETERIORATE: CONSISTENZE, RETTIFICHE DI VALORE, DINAMICA, DISTRIBUZIONE ECONOMICA E TERRITORIALE

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio).

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita 440.183 440.183
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 110.114 110.114
3. Crediti verso banche 182.588 182.588
4. Crediti verso clientela 240 3.107 371.108 374.455
5. Attività finanziarie valutate al fair value - -
6. Attività finanziare in corso di dismissione - -
Totale 31/12/2017 - - 240 3.107 1.103.994 1.107.341
Totale 31/12/2016 325 144 313 992 1.029.931 1.031.707

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizione lorda Rettifiche
specifiche
Esposizione netta Esposizione lorda Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
Totale
(esposizione
netta)
A. Gruppo bancario
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita 440.183 440.183 440.183
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 110.114 110.114 110.114
3. Crediti verso banche 182.588 182.588 182.588
4. Crediti verso clientela 6.387 6.147 240 374.821 606 374.215 374.455
5. Attività finanziarie valutate al fair value X X - -
6. Attività finanziare in corso di dismissione - -
Totale 31/12/2017 6.387 6.147 240 1.107.707 606 1.107.101 1.107.341
Totale 31/12/2016 7.728 6.946 782 1.031.112 190 1.030.923 1.031.707
Attività di scarsa qualità creditizia Altre attività
Portafogli/qualità Minusvalenze cumulate Esposizione netta Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 339.239
2. Derivati di copertura 3.259
Totale 31/12/2017 342.498
Totale 31/12/2016 501.739

A.1.3 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Esposizione Lorda
Tipolgie esposizioni/valori Fino a 3 mesi Attività deteriorate
mesi fino a 6
Da oltre 3
mesi
mesi fino a 1
Da oltre 6
anno
Oltre un anno Attività non
deteriorate
Rettifiche di
valore
specifiche
Rettifiche di
valore di
portafoglio
Esposizione
Netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a) Sofferenze X X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
b) Inadempienze probabili
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
X X
c) Esposizioni scadute deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
X X
d) Esposizioni scadute non deteriorate X X X X X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X X
e) Altre esposizioni non deteriorate X X X X 279.350 X 279.350
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X X
Totale A 279.350 - - 279.350
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a) Deteriorate X X
b) Non deteriorate X X X X 43.163 X - 43.163
Totale B 43.163 - - 43.163
TOTALE (A + B) 322.513 322.513

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso banche sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

A.1.6 Gruppo bancario - Esposizione creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi, netti
e fasce di scaduto
Esposizione Lorda
Attività deteriorate
Tipolgie esposizioni/valori Fino a 3
mesi
Da oltre 3
mesi fino a
Da oltre 6
mesi fino a
1 anno
6 mesi
Oltre un
anno
In bonis Rettifiche di
valore
specifiche
Rettifiche di
valore di
portafoglio
Esposizione
Netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a)Sofferenze 4.901 X 4.901 X -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
b)Inadempienze probabili X X -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
c)Esposizioni scadute deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
1.293 183 3
7
X
X
1.246 X 240
d)Esposizioni scadute non deteriorate X X X X 3.249 X 135 3.114
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X X
e)Altre esposizioni non deteriorate X X X X 1.051.771 X 471 1.051.300
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X X X
Totale A 1.293 183 3 4.908 1.055.020 6.147 606 1.054.654
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a)Deteriorate 0 X X 0
b)Non deteriorate X X X X 11.000 X 11.000
Totale B - 11.000 - - 11.000
TOTALE (A + B) 1.293 183 3 4.908 1.066.020 6.147 606 1.065.654

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

A.1.7 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 5.665 144 1.920
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 183 303
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 303
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento 183 0
C. Variazioni in diminuzione 945 144 738
C.1 uscite verso esposizioni in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi 515 383
C.4 realizzi per cessioni
C.5 perdite da cessione
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.7 altre variazioni in diminuzione 430 144 356
D. Esposizione lorda finale 4.903 - 1.485
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.8 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Causali/categorie Totali Di cui: esposizioni
oggetto di
concessioni
Totali Di cui: esposizioni
oggetto di
concessioni
Totali Di cui: esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettirfiche complessive iniziali 5.338 1.608
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 508 21
B.1 rettifiche di valore 325 21
B.2 perdite da cessione
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.4 altre variazioni in aumento 183
C. Variazioni in diminuzione 945 383
C.1 riprese di valore da valutazione
C.2 riprese di valore da incasso 515 27
C.3 utili da cessione
C.4 cancellazioni 356
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.6 altre variazioni in diminuzione 430
D. Rettifiche complessive finali 4.901 1.246
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.2 Classificazione delle esposizioni in base a rating esterni e interni.

Il gruppo non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.

A. 3 DISTRIBUZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE GARANTITE PER TIPOLOGIA DI GARANZIA

Derivati su crediti Altri derivati Valore esposizione netta Immobili - ipoteche Immobili - leasing finanziario Titoli Altre garanzie reali CLN Governi e banche centrali Altri enti pubblici Banche Altri soggetti 1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 1.1 totalmente garantite 63.342 31.667 31.634 - di cui deteriorate 1.2 parzialmente garantite - - di cui deteriorate 2. Esposizioni creditizie fuori bilancio garantite: 1.1 totalmente garantite 10.669 9.557 1.112 - di cui deteriorate 1.2 parzialmente garantite 26.749 26.690 - di cui deteriorate Garanzie personali ( 2 ) Totale (1) + (2) Governi e banche centrali Altri enti pubblici Banche Altri soggetti 1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 1.1 totalmente garantite 63.301 - di cui deteriorate 1.2 parzialmente garantite 0 - di cui deteriorate 2. Esposizioni creditizie fuori bilancio garantite: 2.1 totalmente garantite 10.669 - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite 26.690 - di cui deteriorate Crediti di firma Garanzie reali ( 1 ) Garanzie personali ( 2 )

A.3.1 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso banche garantite

La tabella comprende le esposizioni verso clientela e banche derivanti dalle attività finanziarie di Banca Profilo e delle sue controllate.

Garanzie reali ( 1 ) Derivati su
crediti
Altri derivati
Garanzie personali ( 2 )
esposizione
Valore
netta
Immobili -
ipoteche
Immobili -
finanziario
leasing
Titoli garanzie reali
Altre
CLN Governi e
banche
centrali
Altri enti
pubblici
Banche Altri soggetti
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1 totalmente garantite 18.946 37.744 69.994 13
- di cui deteriorate
1.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
207.963 181 181
1.973
103.470 98.620
2. Esposizioni creditizie fuori bilancio garantite:
2.1 totalmente garantite
7.085 3.374 3.711
- di cui deteriorate
2.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
1.183 1.015
Garanzie personali ( 2 ) Totale (1) + (2)
Crediti di firma
Governi e
banche
centrali
Altri enti
pubblici
Banche soggetti
Altri
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1 totalmente garantite 107.750
- di cui deteriorate 181
1.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
45
204.110
-
2. Esposizioni creditizie fuori bilancio garantite:
2.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
7.085
2.2 parzialmente garantite 1.015

B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE

B.1 Gruppo bancario - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Rettifiche valore di portafoglio 544 544
Altri soggetti Rettifiche valore specifiche 4.901 1.243 6.144
Esposizione netta 53 286.657 286.711
Rettifiche valore di portafoglio 51 51
Imprese non finanziarie Rettifiche valore specifiche 0
Esposizione netta 182 51.746 51.928
Rettifiche valore di portafoglio 0
assicurazione
Società di
Rettifiche valore specifiche 0
Esposizione netta 0
Rettifiche valore di portafoglio 9 9
Società finanziarie Rettifiche valore specifiche 3 3
Esposizione netta 5 95.248 95.253
Rettifiche valore di portafoglio 2 2
Altri enti pubblici Rettifiche valore specifiche 0
Esposizione netta 1.798 1.798
Rettifiche valore di portafoglio 0
Governi Rettifiche valore specifiche 0
Esposizione netta 618.964 618.964
Esposizioni/ Controparti A. Esposizioni
per cassa
Sofferenze
A.1
esposizioni
concessioni
oggetto di
di cui:
Inadempienze
probabili
A.2
esposizioni
concessioni
oggetto di
di cui:
Esposizioni
deteriorate
scadute
A.3
esposizioni
concessioni
oggetto di
di cui:
Esposizioni
deteriorate
non
A.4
esposizioni
concessioni
oggetto di
di cui:
TOTALE A
Rettifiche valore di portafoglio 544 157
Altri soggetti Rettifiche valore specifiche 6.144 6.946
Esposizione netta 1.856 288.566 239.694
Rettifiche valore di portafoglio 51 25
Imprese non finanziarie Rettifiche valore specifiche - 0
Esposizione netta 5.890 57.817 39.395
Rettifiche valore di portafoglio - 0
Spcietà di assicurazione Rettifiche valore specifiche - 0
Esposizione netta - 2.815
Rettifiche valore di portafoglio 9 6
Società finanziarie Rettifiche valore specifiche 3 0
Esposizione netta 1.941 97.193 341.560
Rettifiche valore di portafoglio 2 2
Altri enti pubblici Rettifiche valore specifiche - 0
Esposizione netta 731 2.529 3.699
Rettifiche valore di portafoglio - 0
Governi Rettifiche valore specifiche - 0
Esposizione netta 583 619.547 647.801
Esposizioni/ Controparti "fuori bilancio"
B. Esposizioni
B.1 Sofferenze Inadempienze
probabili
B.2
deteriorate
B.3 Altre
attività
B.4 Esposizioni
non deteriorate
Totale (A+B)
31/12/2017
Totale (A+B)
31/12/2016

B.2 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione
netta
Rettifiche di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche di
valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 4.043 540 176 142
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 240 1.246 0
A.4 Esposizioni non deteriorate 909.679 310 109.807 295 20.591 0 430 13.906 0
TOTALE A 909.919 5.599 109.808 836 20.591 176 430 - 13.906 142
B.Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Esposizioni non deteriorate 9.467 604 929
TOTALE B 9.467 - 604 - 929 - - - - -
Totale A+B 31/12/2017 919.385 5.599 110.412 836 21.520 176 430 - 13.906 142
Totale A+B 31/12/2016 1.164.352 5.859 88.489 624 14.693 348 1.503 - 5.927 304

B.3 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione
netta
Rettifiche di
Rettifiche di valore
Esposizione
valore
complessive
netta
complessive
Esposizione netta Rettifiche di
Esposizione
valore
netta
complessive
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche di
valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate 168.976 84.651 24.944 779
TOTALE A 168.976 - 84.651 - 24.944 - - - 779 -
B.Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Esposizioni non deteriorate 10.166 29.351 17
TOTALE B 10.166 - 29.351 - 17 - - - - -
Totale A+B 31/12/2017 179.142 - 114.001 - 24.962 - - - 779 -
Totale A+B 31/12/2016 165.061 - 175.680 - 5.679 - - - 3.686 -

B.4 Grandi esposizioni

31/12/2017 31/12/2016
a) Ammontare - Valore di Bilancio 1.403.703 1.485.664
b) Ammontare - Valore Ponderato 136.757 109.201
c) Numero 13 15

Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell'attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10 % del capitale ammissibile.

C. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE

Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni di cartolarizzazione.

D. INFORMATIVA SULLE ENTITA' STRUTTURATE (diverse dalle società per la cartolarizzazione)

Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni su entità strutturate.

E. OPERAZIONI DI CESSIONE

A Attività finanziarie cedute non cancellate integralmente

Informazioni di natura qualitativa

Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente ad operazioni di pronti contro termine effettuate nel corso dell'esercizio su titoli di debito.

Informazioni di natura quantitativa

E.1 Gruppo bancario - Attività finanziarie cedute non cancellate:valore di bilancio e intero valore.

Forme tecniche/Portafoglio Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
Attività finanziarie valutate al fair
value
Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla
scadenza
A B C A B C A B C A B C
A. Attività per cassa 182.601 - - - - - 271.700 - - 57.380 - -
1. Titoli di debito 86.625 271.700 57.380
2. Titoli di capitale 95.977
3. O.I.C.R.
4. Finanziamenti
B. Strumenti derivati - - - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2017 182.601 - - - - - 271.700 - - 57.380 - -
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2016 103.279 - - - - - 140.029 - - 75.258 - -
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - -
Forme tecniche/Portafoglio Crediti verso banche Crediti verso clientela Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
A B C A B C
A. Attività per cassa
1.522 - - - - - 513.204 318.566
1. Titoli di debito 1.522 417.228 288.911
2. Titoli di capitale 95.977 29.655
3. O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
B. Strumenti derivati - - - - - - - -
Totale 31/12/2017 1.522 - - - - - 513.204
di cui deteriorate - - - - - - -
Totale 31/12/2016 - - - - 318.566
di cui deteriorate - - - - - - -

Legenda

A= attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio)

B= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio)

C= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)

E.2 Gruppo bancario - Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio.

Passività/Portafoglio attività Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Attività finanziarie
valutate al fair
value
Attività finanziarie
disponibili per la
vendta
Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
Crediti verso
banche
Crediti verso
clientela
Totale
31/12/2017
1. Debiti verso clientela 53.365 262.538 40.002 - - 355.905
a) a fronte di attività rilevate per intero 53.365 262.538 40.002 355.905
b) a fronte di attività rilevate parzialmente -
1. Debiti verso banche 57.498 - 91.044 18.295 1.064 - 167.901
a) a fronte di attività rilevate per intero 57.498 91.044 18.295 1.064 167.901
b) a fronte di attività rilevate parzialmente -
Totale 31/12/2017 110.863 - 353.581 58.297 1.064 - 523.806
Totale 31/12/2016 79.092 - 222.564 74.066 - - 375.723

F. MODELLI PER LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO

Banca Profilo e le sue controllate non utilizzano modelli interni per la misurazione del rischio di credito.

1.2 – GRUPPO BANCARIO - RISCHI DI MERCATO

1.2.1 Rischio di Tasso d'Interesse e rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

Informazioni di natura qualitativa rischio tasso di interesse

A. Aspetti generali

All'interno del Gruppo, l'attività di trading e di investimento in conto proprio su strumenti finanziari è quasi esclusivamente concentrata in Banca Profilo.

Gli strumenti finanziari oggetto dell'attività, a seconda della finalità dell'investimento e del suo orizzonte temporale, sono stati inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Held to Maturity (HTM), Loans & Receivables (L&R), Available for Sale (AFS), Held for Trading (HFT).

Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all'interno di Banca Profilo sono:

  • l'attività di trading sui tassi d'interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
  • l'attività di trading o di stabile investimento avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo portafoglio di derivati – quotati o over the counter (interest rate swap, currency swap, ecc.) – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del portafoglio titoli.

Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d'interesse

Per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di mercato, le banche del Gruppo si sono dotate di un apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipologie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all'interno del quale i responsabili stessi sono tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento sui Rischi di Mercato delle banche del Gruppo si ispira alle seguenti linee guida:

  • indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all'Area Finanza e quali invece sono riservati alle decisioni del Consiglio d'Amministrazione;
  • stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dotazione di capitale della banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti generali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in termini di greche e sensitivity;
  • prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell'andamento del profit & loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da un'unità di controllo (Risk Management) funzionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.

L'andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d'Amministrazione è informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti operativi da esso deliberati.

Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d'interesse, il monitoraggio avviene in termini di interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento e per i singoli segmenti temporali di ogni curva.

Il rischio di tasso d'interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.

Informazioni di natura quantitativa rischio tasso di interesse

Nel corso del 2017, l'esposizione media al rischio di tasso d'interesse dei portafogli titoli e derivati di proprietà, calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento parallelo della curva dei tassi di 1 basis point, è risultata di circa 54.000 euro (contro i 31.000 euro del 2016), per un valore puntuale di fine anno di 73.403 euro (contro i 47.752 euro di fine 2016).

La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso d'interesse in essere al 31 dicembre 2017:

Portafogli di proprietà: rischio di tasso
IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2017 (dati in Euro)
Divisa
0-1 y
1-3 y
3-5 y
5-7 y
7-10+ y
EUR - 13.943 -
17.952
- 18.073 - 14.893 -
5.284
- 70.145
USD - 2.365 3.104 - 3.413 - 42 198 - 2.518
GBP - 506 - - - - - 506
Altre - 231 - - 3 - - - 234
Totale - 17.045 -
14.848
- 21.489 - 14.935 -
5.086
- 73.403

In questa sede, si dà conto anche dell'evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del 2017, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e non soltanto al rischio di tasso d'interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).

Il grafico seguente mostra l'andamento nel corso del 2017 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi di mercato dell'Area Finanza (portafogli HFT, AFS, L&R e HTM): il valore medio dell'anno è stato di 2,3 milioni di euro (contro 2,8 milioni di euro nel 2016), con un picco di 2,9 milioni di euro raggiunto a metà marzo e un dato puntuale di fine anno pari a 2,1 milioni di euro (contro 2,6 milioni di euro di fine 2016).

Il VaR di mercato della Banca è per il 67% circa dovuto al portafoglio AFS, costituito per circa il 97% da titoli governativi.

Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HFT è stato mediamente pari a 0,3 milioni di euro nel 2017 (contro 0,4 milioni nel 2016), con un dato puntuale di fine anno di 0,3 milioni di euro.

A livello consolidato, includendo anche il portafoglio AFS di BPdG, il VaR puntuale di fine anno è pari a circa 2,2 milioni di euro (contro i 2,7 milioni di fine 2016).

1.2.1 Bis Rischio Emittente – Portafoglio di Negoziazione

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

Il rischio emittente è prevalentemente concentrato sui portafogli di proprietà (HFT, AFS, L&R e HTM) di Banca Profilo.

L'Area Finanza della Banca, infatti, gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.

Al 31 dicembre 2017, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 1.346 milioni di euro, di cui 691 milioni in acquisto e 655 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in acquisto di 36 milioni di euro. I credit default swap sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. I contratti in vendita di protezione sono in prevalenza intermediati con analoghi contratti in acquisto di protezione: in particolare, si segnalano tre operazioni di arbitraggio puro (per complessivi 814 milioni di nozionale), in cui la Banca ha acquistato protezione su un indice e venduto protezione sui singoli componenti dello stesso indice.

Al 31 dicembre 2017, il portafoglio AFS di BPdG ammontava a circa 47 milioni di euro di controvalore, per oltre il 43% costituito da titoli governativi e per il resto da titoli investment grade. La duration media del portafoglio è di circa 4 anni e mezzo.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittente

I processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in posizione.

Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del rating).

Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l'esposizione sugli emittenti con rating investment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabilità dello spread di mercato.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2017, l'esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo (HFT, AFS, L&R e HTM) al rischio emittente è risultata di circa 266.000 euro in termini di spread sensitivity (contro i 233.000 euro del 2016), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).

Al 31 dicembre 2017, l'esposizione complessiva era pari a 273.222 euro (contro i 244.185 del 31 dicembre 2016), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella tabella seguente:

Portafogli di proprietà: rischio emittente (titoli e cds)
Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2017 (dati in euro)
Tipologia emittente AAA / AA- A+ / A- BBB+ / BBB- Spec. Grade Totale
Governativi - 6.603 - - 252.506 - - 259.109
Corporate - - 476 - 8.186 - 5.451 - 14.113
Totale - 6.603 - 476 - 260.692 - 5.451 - 273.222

Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato quasi esclusivamente emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2017, il 98% dell'esposizione complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, il 95% dell'esposizione interessava titoli governativi o sovranazionali. Il portafoglio AFS, da solo, contribuiva per il 72% all'esposizione complessiva al rischio emittente della Banca.

L'esposizione al rischio emittente di BPdG, interamente riferita al portafoglio AFS, al 31 dicembre 2017 era pari in valore assoluto a 20.656 euro in termini di spread sensitivity.

1.2.1 Ter Rischio di Prezzo – Portafoglio di Negoziazione

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

Il rischio azionario all'interno del Gruppo è generato unicamente dal portafoglio di proprietà di Banca Profilo, gestito dall'Area Finanza.

L'operatività del comparto azionario nel corso del 2017 è stata caratterizzata da operazioni di trading con un orizzonte temporale di breve termine o da strategie di relative value: queste ultime, prevedendo l'assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi direzionali contenuti. Le posizioni direzionali più rilevanti nel corso dell'anno hanno riguardato il segmento Small-Mid Cap e Spac.

La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina di sottostanti.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo

I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione complessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2017, il controvalore "delta equivalente" del portafoglio azionario (quindi incluso il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 8,7 milioni di euro (contro un dato medio di 2,9 milioni per il 2016) e un valore puntuale di fine anno di 12,4 milioni di euro (contro 6,9 milioni al 31 dicembre 2016).

Al 31 dicembre 2017, l'esposizione interessava quasi esclusivamente i mercati europei:

Portafoglio di negoziazione: rischio di prezzo
Sensitivity ai prezzi azionari (+1%) al 31.12.2017 (dati in euro)
Italia Eurostoxx Francia Germania Spagna Olanda Altro TOTALE
Esposizione
azionaria 111.092 -
38.094
16.842 10.064 6.415 9.807 8.287 124.414

1.2.2 Rischio di tasso d'interesse e rischio di prezzo – Portafoglio Bancario

Informazioni di natura qualitativa

Il rischio di tasso dei portafogli L&R, HTM e AFS e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati di cui al par. A.2.1, insieme alle posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello gestionale.

Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d'interesse relativo al portafoglio bancario è estremamente ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo e di BPdG è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.

Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono pressoché interamente a tasso variabile.

Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è tipicamente a vista. L'unica forma di raccolta a tasso fisso è rappresentata dai pronti contro termine e dai depositi interbancari a finanziamento del portafoglio titoli, che complessivamente presentano una duration media di due settimane. I finanziamenti presso la BCE, che hanno una duration residua di tre anni, sono invece indicizzati al tasso di riferimento BCE e comunque rappresentano una quota minoritaria del funding complessivo di Banca Profilo.

In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, il Gruppo non ha in essere operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, a eccezione degli interest rate swap e dei bond forward accesi a copertura dei titoli a tasso fisso inseriti nel portafoglio AFS di Banca Profilo.

Informazioni di natura quantitativa

Applicando lo scenario standard di shock dei tassi (200 bp) previsto dalla normativa di vigilanza di Banca d'Italia per la quantificazione del rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, l'impatto è pari a circa il 5% dei fondi propri del Gruppo.

1.2.2 Bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario

Informazioni di natura qualitativa

La componente di titoli di capitale e O.I.C.R. nel portafoglio bancario è estremamente ridotta. In conseguenza dell'esiguità delle posizioni, non sono mai state effettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
2.1 Valutati al fair value 981 352 5 1.023 398 42
2.2 Valutati al costo
3. Quote di O.I.C.R. 150 467 - 288 -
Totale 1.131 820 5 1.023 686 42

1.2.3 Rischio di Cambio

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

All'interno del Gruppo, l'attività di trading su cambi è marginale ed è effettuata esclusivamente da Banca Profilo.

Eccettuata l'attività di trading, la gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera all'interno dell'Area Finanza.

Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all'operatività in cambi per conto della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.

La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all'interno del limite complessivo di posizione aperta in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.

Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR, secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

B. Attività di copertura del rischio di cambio

Alla data di riferimento del 31 dicembre 2017, non sono presenti operazioni di copertura del rischio di cambio.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2017, la posizione aperta in cambi4 della Banca è stata mediamente di circa 1,8 milioni di euro (contro un dato medio di 1 milione relativo al 2016).

Al 31 dicembre 2017, la Banca aveva una posizione netta in cambi lunga per 2,1 milioni di euro. L'esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell'1% è dettagliata nella tabella seguente:

Rischio di cambio
Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2017 (dati in euro)
GBP
USD
Altro
Totale
Esposizione in
cambi
6.208 13.777 1.042 21.027

1.2.4 GLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

A. DERIVATI FINANZIARI

A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Attività sottostanti/Tipologie derivati Over the counter Controparti
centrali
Over the counter Controparti
centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
a) Opzioni 341.500 341.500
b) Swap 765.721 1.182.343
c) Forward
d) Futures 154.565 82.814
e) Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni 149.598 753.777 270.276 646.566
b) Swap
c) Forward
d) Futures 4.487 14.517
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni 39.844
b) Swap 40.738 135.731
c) Forward 92.817 180.306
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti - -
Totale 1.549.426 753.777 2.150.000 743.897

4 La posizione aperta in cambi è calcolata come la maggiore tra la sommatoria delle posizioni lunghe e la sommatoria delle posizioni corte sulle singole divise.

A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo

A.2.1 Di copertura

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Attività sottostanti/Tipologie derivati Over the counter Controparti centrali Over the counter Controparti centrali
1.Titoli di debito e tassi di interesse
a) Opzioni
b) Swap 278.175 244.517
c) Forward 74.309
d) Futures
e) Altri
2.Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4.Merci
5.Altri sottostanti
Totale 352.484 - 244.517 -

A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

fair value positivo
Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Attività sottostanti/Tipologie derivati
Over the counter Controparti centrali Over the counter Controparti
centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Opzioni 3.327 31.225 5.799 35.225
b) Interest rate swap 39.695 63.138
c) Cross currency swap 18.634 57.319
c) Equity swap -
d) Forward 386 2.467
e) Futures 107 - 3
f) Altri -
B. Portafoglio bancario - di copertura
a) Opzioni
b) Interest rate swap 2.662 3.144
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward 597
e) Futures
f) Altri
C. Portafoglio bancario - altri derivati
a) Opzioni
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward
e) Futures
f) Altri
Totale 64.810 31.225 131.867 35.228
A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo – ripartizione per prodotti
-- -- -- -- -- -- -- -- --------------------------------------------------------------------------------
fair value negativo
Attività sottostanti/Tipologie derivati Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Over the
counter
Controparti
centrali
Over the
counter
Controparti
centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Opzioni 2.060 23.413 3.815 41.926
b) Interest rate swap 46.041 67.894
c) Cross currency swap 15.424 62.953
c) Equity swap -
d) Forward 796 2.598
e) Futures 12 55
f) Altri
B. Portafoglio bancario - di copertura
a) Opzioni
b) Interest rate swap 31.118 27.697
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward 19
e) Futures
f) Altri
C. Portafoglio bancario - altri derivati
a) Opzioni
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward
e) Futures
f) Altri
Totale 95.453 23.413 164.957 41.981

A.5 Derivati finanziari OTC: portafoglio di negoziazione di vigilanza - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione

1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale
154.565
- fair value positivo
89
- fair value negativo
4
- esposizione futura
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
8.332
962
192
- fair value positivo
66
163
67
- fair value negativo
60
- esposizione futura
228
83
15
3) Valute e oro
- valore nozionale
13.850
186
- fair value positivo
166
- fair value negativo
35
5
- esposizione futura
138
2
4) Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
Contratti non rientranti in accordi di
compensazione
Banche Centrali
Governi e
Altri enti pubblici Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
3.781
18
38
38
- fair value negativo
- esposizione futura

A.6 Derivati finanziari OTC: portafoglio di negoziazione di vigilanza - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi di
compensazione
Governi e
Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
962.721
38.599
38.588
144.500
3.571
8.813
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale 66.987 77.611
- fair value positivo 531 42
- fair value negativo 71 577
3) Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
102.373
18.805
3.938 23.278
115
- fair value negativo
4) Altri valori
7.632 8.346 199
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.8 Derivati finanziari OTC: portafoglio bancario - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi di
compensazione
Governi e Banche Centrali Altri enti pubblici Banche Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 270.484 82.000
- fair value positivo 3.257 2
- fair value negativo 16.264 14.873
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
3) Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
4) Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
A.4 Derivati finanziari su altri valori
223.558
151.670
161.164
908.227
2.415
130.000 1.261.786
154.085
161.164
B. Portafoglio bancario
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse
B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari
B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
74.309 103.244 174.931 352.484
B.4 Derivati finanziari su altri valori
Totale 31/12/2017 610.701 1.013.886 304.931 1.929.519
Totale 31/12/2016 1.116.932 1.006.191 271.395 2.394.518

B. DERIVATI CREDITIZI

B.1 Derivati creditizi: valori nozionali di fine periodo

Portafoglio di negoziazione di vigilanza Portafoglio bancario
Categorie di operazioni su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products
b) Credit spread products
50.509 640.681
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 31/12/2017 50.509 640.681 - -
Totale 31/12/2016 54.230 927.056 - -
2. Vendite di protezione
a) Credit default products 421.265 233.754
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 31/12/2017 421.265 233.754 - -
Totale 31/12/2016 554.671 398.115 - -

B.2 Derivati creditizi OTC: fair value lordo positivo – ripartizione per prodotti

Portafogli/Tipologie derivati Fair value positivo
Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Credit default products 19.202 27.418
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
B. Portafoglio bancario
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 19.202 27.418

B.3 Derivati creditizi OTC: fair value lordo negativo – ripartizione per prodotti

Attività sottostanti/Tipologie derivati Fair value negativo
Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Credit default products 21.913 29.645
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
B. Portafoglio bancario
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 21.913 29.645

B.5 Derivati creditizi OTC: fair value lordi (positivi e negativi) per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi di
compensazione
Governi e
Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
Negoziazione di vigilanza
1) Acquisto di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
2) Vendita di protezione
446.426
318
3.292
244.764
188
12.556
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
388.923
2.086
688
266.096
16.611
5.378
Portafogli bancari
1) Acquisto di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
2) Vendita di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

B.6 Vita residua dei contratti derivati creditizi: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e fino a
5 anni
Oltre 5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
A.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata"
A.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata"
778.507 566.701 1.000 1.346.209
B. Portafoglio bancario
B.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata"
B.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata"
Totale 31/12/2017 778.507 566.701 1.346.209
Totale 31/12/2016 326.217 1.607.855 1.934.072

C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI

C.1 Derivati finanziari e creditizi OTC : fair value netti ed esposizione futura per controparti

Governi e Banche
Centrali
Altri enti pubblici Banche Società finanziarie assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
1) Accordi bilaterali derivati finanziari
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
2) Accordi bilaterali derivati creditizi
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
3) Accordi "cross product"
- fair value positivo 28.260 115
- fair value negativo 31.388 52.546 536 199
- esposizione futura 12.872 6.310 1.251
- rischio di controparte netto 13.387 6.310 1.251

Altre informazioni sui rischi finanziari

A seguire una tabella in cui è riportato il valore di bilancio delle esposizioni di Banca Profilo e delle sue consolidate al rischio di credito Sovrano.

Rischio sovrano
Portafoglio Titoli
HTM
Portafoglio Titoli
AFS
Portafoglio Titoli
Trading
Totale
Italia 87.556 397.302 136.387 621.245
Francia 9.674 9.674
Spagna 7.989 2 7.991
Argentina 1 1
Totale 105.219 397.304 136.388 638.911

1.3 GRUPPO BANCARIO – RISCHIO DI LIQUIDITA'

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell'incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato.

In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in larga parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).

Al 31 dicembre 2017, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve termine (fino a 3 mesi), compreso tra 165 e 182 milioni di euro circa: il controvalore dei titoli eligible di proprietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto dell'haircut applicato dalla BCE, eccedeva l'ammontare della raccolta complessiva sul mercato wholesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.

Alla stessa data, circa il 92% del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato da titoli eligible, utilizzabili per accedere ai pronti contro termine con la BCE.

A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d'Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo, stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:

  • limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli stress test periodicamente effettuati;
  • limiti per l'indicatore LCR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
  • limiti di leva finanziaria;
  • limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible.

Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi.

Anche la posizione netta di liquidità di BPdG è complessivamente lunga sulle scadenze di breve termine, per un importo pari a circa 65 milioni di euro (considerando anche la riserva di liquidità rappresentata dai titoli eligible per la BCE disponibili alla data).

A fine anno, Banca Profilo presenta a livello individuale un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari a 135%; a livello consolidato, l'indicatore è pari a 138%.

Informazioni di natura quantitativa

1. Distribuzione temporale per data residua contrattuale delle attiv ità e passiv ità finanziarie - Valuta di denom inazione: EUR
Voci/Scaglioni temporali
A vista Da oltre
1 giorno
Da oltre
7 giorni
Da oltre
15 giorni
Da oltre
1 mese fino
Da oltre
3 mesi fino
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1anno fino
a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
a 7 giorni a 15 giorni a 1 mese a 3 mesi a 6 mesi
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
2.268 3.581 8.508 269.169 297.758
A.2 Altri titoli di debito 53 8.956 16 915 8.089 5.125 24.966 50.046 34.034
A.3 Quote OICR 617
A.4 Finanziamenti
- Banche 7.820 80.452 24.074 5.528
- Clientela 293.815 814 2.342 4.603 2.458 2.196 7.429 6.797 10.605
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
- Banche 45.682 24.074
- Clientela 545.165
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività 423.019 3.927 8.265 6.534 93.959 37.928
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 17.022 10 5.129 15.792 108.192 71.329 40.949 27.224 1.406
- Posizioni corte 20.113 10 4.925 26.802 29.403 24.506 18.492 4.162 71.406
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 44.488 31 40 8 16
- Posizioni corte 48.638 2
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe 9.557
- Posizioni corte 9.557
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate 355
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 248.000 4.000 34.500 1.000
- Posizioni corte 248.000 4.000 34.500 1.000
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 2.409
- Posizioni corte 3.593
1. Distribuzione temporale per data residua contrattuale delle attiv ità e passiv ità finanziarie - Valuta di denom inazione: ALTRE VALUTE
Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese fino
a 3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1anno fino
a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
A.2 Altri titoli di debito 0 128 59 1.343 16.655 2.768 17.823 2.501
A.3 Quote OICR
A.4 Finanziamenti
- Banche
19.249 41.661
- Clientela 2.083 199 4.313 26.442 1.068 3.093 3.418 3.576
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
- Banche 0 83
- Clientela 132.442
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività 30 11.995
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 37.704 9.136 25.099 30.982 268 9.548 342
- Posizioni corte
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
30.418 9.291 22.833 25.530 2.163 6.535 342
- Posizioni lunghe 77 34 20 9
- Posizioni corte 74 166 3 149 24
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate 595
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 184.274
- Posizioni corte 184.274
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 29
- Posizioni corte 10.965

1.4 GRUPPO BANCARIO – RISCHI OPERATIVI

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.

Con riferimento al rischio operativo, all'interno di Banca Profilo:

  • sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commerciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi e dei relativi controlli a mitigazione;
  • vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
  • sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organizzative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
  • le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.

Gli eventi di rischio operativo che si sono verificati nel 2017 sono stati complessivamente di importo contenuto e hanno riguardato prevalentemente l'errata trasmissione o esecuzione di ordini della clientela.

Per la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, il Gruppo si avvale del metodo base.

Informazioni di natura quantitativa

Tipologia cause Presumibile esborso
Controversie legali
Reclami e varie 498
Totale 498

SEZIONE 2 - RISCHI DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE

Banca Profilo e le sue controllate non svolgono attività assicurative.

SEZIONE 3 - RISCHI DELLE ALTRE IMPRESE

Tutte le società inserite nel consolidamento sono facenti parte del Gruppo bancario Banca Profilo.

INFORMATIVA SULLE POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO

Il Gruppo Bancario Banca Profilo facente capo alla Capogruppo Arepo BP S.p.A. pubblica sul sito internet di Banca Profilo il documento " Informativa da parte degli Enti "redatto sulla base della normativa regolamentare (CRR) con riferimento al 31 dicembre 2017.

Analogamente sarà pubblicato sul sito l'informativa al pubblico Stato per Stato cosi come prevista dal Titolo III, Capitolo 2 della circolare 285 di Banca d'Italia.

L'indirizzo del sito è:www.bancaprofilo.it/investor-relations/Pillar III informativa_al_pubblico/2017.

PARTE F – Informazioni sul Patrimonio Consolidato

SEZIONE 1 – IL PATRIMONIO CONSOLIDATO

A. Informazioni di natura qualitativa

Il patrimonio di Banca Profilo e delle sue controllate è costituito dal Capitale, dai Sovrapprezzi di emissione e dalle altre Riserve comprensive degli utili/perdite portati a nuovo.

I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sul patrimonio e i coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza.

Si precisa che è tenuta alle segnalazioni di vigilanza consolidate è la Capogruppo Arepo BP S.p.A.

Il loro rispetto è garantito da un processo di controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici di Banca Profilo a ciò preposti.

In particolare, con riferimento all'attività di concessione del credito svolta da Banca Profilo e da Banque Profil de Gestion SA a soggetti diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari finanziari, si precisa che, proprio allo scopo di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Organo di Vigilanza, tale attività riguarda prevalentemente la clientela del Private Banking ed è generalmente subordinata alla costituzione di idonee garanzie; tale attività è comunque strumentale alla gestione della relazione con i clienti di fascia medio-alta.

In relazione alla situazione attuale e prospettica, l'attuale struttura organizzativa ed i presidi di controlli assicurano una sana e prudente gestione.

B. Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio consolidato : ripartizione per tipologia di impresa

Voci del patrimonio netto Gruppo bancario Imprese di
assicurazione
Altre imprese Elisioni e
aggiustamenti da
consolidamento
Totale
Capitale sociale 174.426 (32.603) 141.823
Sovrapprezzi di emissione 82 - 82
Riserve 56.801 (18.228) 38.572
Strumenti di capitale -
(Azioni proprie) (4.441) 718 (3.723)
Riserve da valutazione:
- Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.549 0 1.549
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti in via di dismissione
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a (1.861) (0) (1.861)
benefici definiti
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate
valutate al patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione
Utile (perdita) d'esercizio (+/-) del gruppo e di terzi 5.500 (43) 5.457
Patrimonio netto 232.055 - - -
50.156
181.899

La tabella di cui sopra dettaglia per tipologia il patrimonio netto contabile del gruppo pari a 161.813 migliaia di Euro sommato a quello di pertinenza di terzi pari a 20.086 migliaia di Euro.

Attività/Valori Gruppo bancario Imprese di assicurazione Altre imprese Elisioni e aggiustamenti da consolidamento Totale Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa 1. Titoli di debito 1.410 21 21 1.410 2. Titoli di capitale 242 - 242 3. Quote di O.I.C.R. 82 82 - 4. Finanziamenti - - Totale 31/12/2017 1.652 103 103 1.652 Totale 31/12/2016 590 3.285 3.285 590

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R. Finanziamenti
1. Esistenze iniziali (2.823) 113 17
2. Variazioni positive
2.1 Incrementi di fair value 9.641 147 3
2.2 Rigiro a conto economico di
riserve negative:
- da deterioramento
- da realizzo 1.158
2.3 Altre variazioni 325 7 50
3. Variazioni negative
3.1 Riduzioni di fair value 1.539 151
3.2 Rettifiche da deterioramento
3.3 Rigiro a conto economico di
riserve positive: da realizzo 3.284 25
3.4 Altre variazioni 2.089 1
4. Rimanenze finali 1.389 242 (82) 0

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

Le riserve da valutazione relative a piani per benefici definiti passano da un saldo negativo di 2.088 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 ad un saldo negativo di 1.861 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017.

SEZIONE 2 – I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA BANCARI

2.1 Ambito di applicazione della normativa

La Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia.

2.2 Fondi Propri bancari

A. Informazioni di natura qualitativa

Il 1° gennaio 2015 sono entrati in vigore i nuovi standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca d'Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013).

1. Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)

  • a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre componenti di conto economico, le altre riserve (queste componenti sono rimaste invariate rispetto alla precedente normativa);
  • b) elementi negativi: le perdite relative all'esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee.

.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).

  • a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR);
  • b) elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall'art. 56 del CRR.
  • 3. Capitale di classe 2 Common Equity Tier 2 (CET2).
    • a) elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione secondo le condizioni indicate nell'art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo degli effetti fiscali fino all'1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;
    • b) elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall'ente, gli strumenti di classe 2 di enti del settore finanziario come indicato dall'art. 66 del CRR.

B. Informazioni di natura quantitativa

Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima
dell'applicazione dei filtri prudenziali
163.901 164.023
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio (A +/- B) 163.901 164.023
D. Elementi da dedurre dal CET1 -12.204 -13.321
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-) 679 5.713
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C – D 152.376 156.415
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli
elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-) 509 222
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I 509 222
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli
effetti del regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-) 853 505
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O) 853 505
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 153.738 157.142

Negli aggregati dei Fondi Propri al 31 dicembre 2017 non sono stati inclusi i risultati positivi dell'esercizio.

2.3 Adeguatezza patrimoniale

A. Informazioni di natura qualitativa

L'attività di Banca Profilo e delle sue controllate in materia di requisiti ed adeguatezza patrimoniale è da riferirsi integralmente a Banca Profilo ed alla controllata Banque Profil de Géstion SA.

B. Informazioni di natura quantitativa

Categorie/Valori Importi non ponderati Importi ponderati/requisiti
2017 2016 2017 2016
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 1.143.336 1.219.823 27.542 32.669
1.
Metodologia standardizzata
1.143.336 1.219.823 27.542 32.669
2.
Metodologia basata sui rating interni
2.1. di Base
2.2 Avanzata
3.
Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 27.542 32.669
B.2 RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DELLA VALUTAZIONE DEL CREDITO 948 774
B.3 RISCHIO DI REGOLAMENTO
B.4 RISCHIO DI MERCATO 10.416 8.150
1.
Metodologia standardizzata
10.416 8.150
2.
Modelli interni
3.
Rischio di
concentrazion
e
B.5 RISCHIO OPERATIVO 8.048 7.436
1.
Metodo base
8.048 7.436
2.
Metodo standardizzato
3.
Metodo avanzato
B.6 ALTRI ELEMENTI DEL CALCOLO
B.7 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI 46.954 49.029
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 586.925 612.863
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di rischio ponderate (CET 1 Capital Ratio) 25,962% 25,522%
C.3 Capitale di classe 1/Attività di rischio ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 26,048% 25,558%
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 26,194% 25,641%

PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda

Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni di aggregazione.

PARTE H – Operazioni con Parti Correlate

1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche (Ias 24, par.16)

Compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci, al Direttore Generale e ai Dirigenti con responsabilità strategiche ai sensi della delibera CONSOB n. 11971 del 14.05.1999 dall'emittente e dalle società dalla stessa controllate. Le quote variabili delle retribuzioni sono state assegnate in conformità alle linee guida emanate da Banca d'Italia.

TABELLA 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche
Cognome e Nome Carica Periodo per cui è stata
ricoperta la carica
Scadenza della
carica
Compensi
fissi
Compensi per
la
partecipazione
Compensi variabili non equity Benefici non
monetari
Altri
compensi
Totale Fair Value dei
compensi
equity(f )
Indennità di
fine carica o
di
a comitati cessazione
del rapporto
Bonus e altri
incentivi
(e)
Partecipazione
agli utili
di lavoro
Di Giorgio Giorgio Presidente Banca Profilo S.p.A.
Consigliere Banca Profilo S.p.A.
01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2017 200.000 - - - - - 200.000 - -
Garbuglia Giacomo Vice Presidente Banca Profilo S.p.A. 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 100.000 - - - - - 100.000 - -
Candeli Fabio Consigliere Banca Profilo S.p.A.
Amministratore Delegato Banca Profilo S.p.A.
01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2017 340.000 - 94.500 - 8.770 - 443.270 3.012 -
Consigliere Banca Profilo S.p.A.
Consigliere Profilo Real Estate S.r.l.
01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2017 - - - - - - - - -
Vice Presidente Banque Profil de Gestion SA 01/01/2017
30/05/2017
31/12/2019
Approvazione bilancio
- - - - - - - - -
Consigliere Banque Profil de Gestion SA
Totale
01/01/2017
31/12/2017
31/12/2018 340.000 - 94.500 - 8.770 - 443.270 3.012 -
Giacché Vladimiro Consigliere Banca Profilo S.p.A. 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 40.000 - - - - - 40.000 - -
Maggi Giovanni Consigliere Banca Profilo S.p.A. 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2017 40.000 - - - - 45.000 - -
Mariconda Ezilda Consigliere Banca Profilo S.p.A. 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2017 40.000 5.000 (b)
-
- - - - 40.000 - -
01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2017 10.000 (a)
Paolucci Umberto Consigliere Banca Profilo S.p.A. 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2017 40.000 (b) - - - - 50.000 - -
Perrini Francesco Consigliere Banca Profilo S.p.A. 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2017 40.000 10.000 (a)
(c )
- - - - 50.000 - -
Profeta Paola Antonia Consigliere Banca Profilo S.p.A. 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2017 40.000 10.000 (b)
(c )
- - - - 50.000 - -
Puri Negri Carlo Consigliere Banca Profilo S.p.A. 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2017 40.000 - - - - - 40.000 - -
Rossano Serenella Consigliere Banca Profilo S.p.A. 31/12/2017 40.000 10.000 (a)
(c )
- - - - 50.000 - -
Stabile Nicola Presidente Collegio Sindacale Banca Profilo S.p.A.
Presidente Organismo di Vigilanza Banca Profilo S.p.A.
01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2017 62.000 - - - - - 62.000 - -
Ferrero Sonia Sindaco effettivo Banca Profilo S.p.A.
Membro Organismo di Vigilanza Banca Profilo S.p.A.
01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2017 49.000 - - - - - 49.000 - -
Onesti Tiziano Sindaco effettivo Banca Profilo S.p.A.
Membro Organismo di Vigilanza Banca Profilo S.p.A.
01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2017 49.000 - - - - - 49.000 - -
Angileri Nicolò Direttore Generale Banca Profilo S.p.A. 01/01/2017 31/05/2017 - 145.000 - - 4.852 - 149.852 - 415.000
Presidente e Amministratore Delegato Profilo Real Estate S.r.l. 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2019 42.082 - - - - - 42.082 - -
Vice Presidente Arepo Fiduciaria S.r.l.
Consigliere Arepo Fiduciaria S.r.l.
31/05/2017
31/12/2017
01/01/2017
31/12/2017
Fino a revoca o
dimissioni
11.781 - - - - - 11.781 - -
Vice Presidente Banque Profil de Gestion SA
Consigliere Banque Profil de Gestion SA
31/05/2017
31/12/2017
01/01/2017
31/12/2017
Approvazione bilancio
31/12/2018
58.471 - - - - - 58.471 - -
Totale 257.334 - - - 4.852 - 262.186 - 415.000
Aragnetti Bellardi Mario GiuseppDirigente con responsabilità strategica Banca Profilo S.p.A. 01/01/2017 31/12/2017 Fino a dimissioni 260.000 (d) 161.250 - - 6.818 - 428.068 24.596 -
Barone Luca Dirigente con responsabilità strategica Banca Profilo S.p.A. 01/01/2017 31/12/2017 Fino a dimissioni 232.065 (d) 299.100 - - 5.623 - 536.788 75.113 -
Lagorio Serra Ric cardo Dirigente con responsabilità strategica Banca Profilo S.p.A. 01/01/2017 31/12/2017 Fino a dimissioni 400.000 (d) 239.250 - - 11.284 - 650.534 38.269 -
Scotti Sabrina Consigliere Profilo Real Estate S.r.l. 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2019 - (g) - - - - - - - -
Zurini Sara Consigliere Profilo Real Estate S.r.l. 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2019 - (g) - - - - - - - -
Schiesari Roberto Presidente Collegio Sindacale Profilo Real Estate 01/01/2017 19/04/2017 - - - - - - - - - -
Vezzani Daniele Presidente Collegio Sindacale Profilo Real Estate
Sindaco Effettivo Profilo Real Estate S.r.l.
20/04/2017
31/12/2017
01/01/2017
19/04/2017
Approvazione bilancio
31/12/2019
7.014 - - - - - 7.014 - -
Marsico Luca Sindaco Effettivo Profilo Real Estate S.r.l. 01/01/2017 19/04/2017 - - - - - - - - - -
Rollino Emanuela Sindaco Effettivo Profilo Real Estate S.r.l. 20/04/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2019 4.910 - - - - - 4.910 - -
Zonca Stefano Sindaco Effettivo Profilo Real Estate S.r.l. 20/04/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2019 4.910 - - - - - 4.910 - -
Testori Angelo Presidente Arepo Fiduciaria S.r.l.
Consigliere Arepo Fiduciaria S.r.l.
01/01/2017 31/12/2017 Fino a revoca o dimissioni 25.000 - - - - - 25.000 - -
Longhi Massimo Carlo Amministratore Delegato Arepo Fiduciaria S.r.l.
Consigliere Arepo Fiduciaria S.r.l.
01/01/2017 31/12/2017 Fino a revoca o dimissioni 145.000 - 21.000 - 5.583 - 171.583 - -
Semino Giorgio Consigliere Arepo Fiduciaria S.r.l. 01/01/2017 31/12/2017 Fino a revoca o dimissioni 15.000 - - - - - 15.000 - -
Piazza Marco Consigliere Arepo Fiduciaria S.r.l. 01/01/2017 31/12/2017 Fino a revoca o dimissioni 15.000 - - - - - 15.000 - -
Mori Paolo Maria Presidente Collegio Sindacale Arepo Fiduciaria S.r.l. 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2018 8.500 - - - - - 8.500 - -
Comi Gilberto Sindaco Effettivo Arepo Fiduciaria S.r.l. 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2018 6.000 - - - - - 6.000 - -
Bono Mario Sindaco Effettivo Arepo Fiduciaria S.r.l. 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2018 6.000 - - - - - 6.000 - -
Mazuranic Ivan Presidente Banque Profil de Gestion SA 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2018 65.575 - - - - - 65.575 - -
Emanuele Emmanuele Consigliere Banque Profil de Gestion SA 01/01/2017 26/04/2017 - 10.698 - - - - - 10.698 - -
Genevieve Berclaz Consigliere Banque Profil de Gestion SA 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione bilancio 31/12/2018 57.580 - - - - - 57.580 - -
Cavanna Silvana Direttore Generale Banque Profil de Gestion SA 01/01/2017 31/12/2017 Fino a revoca o dimissioni 367.465 - - - 28.335 - 395.800 - -
18 Dirigenti con responsabilità strategiche - Fino a dimissioni 3.035.887 (d) 649.389 - - 125.721 - 3.810.997 30.968 -
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 4.226.902 45.000 1.420.375 - 107.489 - 5.799.766 171.958 415.000
(II) Compensi da controllate e collegate 1.817.034 - 44.114 - 89.497 - 1.950.645 - -
(III) Totale 6.043.937 45.000 1.464.489 - 196.986 - 7.750.412 171.958 415.000

Note:

(a) Compenso quale membro del Comitato Remunerazioni

(b) Compenso quale membro del Comitato Nomine

(c) Compenso quale membro del Comitato Controllo Rischi

(d) Importo corrispondente a retribuzione da lavoro dipendente

(e) Nel caso di bonus differiti è indicata sia la parte upfront dell'anno di competenza sia le pertinenti quote delle componenti differiti relative agli anni precedenti

(f) E' indicato il Fair Value delle azioni (Piano di Stock Grant) assegnate nell'anno 2017 (g) Non è stato deliberato alcun emolumento in qualità di amministratore; la retribuzione da lavoro dipendente corrisposta da Banca Profilo è ricompresa nella voce "Dirigenti con Responsabilità Strategica"

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate (Ias 24, par. 17, 18, 19, 20, 21, 22)

Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC). Le operazioni più significativo sono state quelle con la società Aedes SIIQ Spa (società controllata indirettamente dal fondo Sator). Nel corso dell'esercizio la società è stata supportata da Banca Profilo nella strutturazione di un finanziamento per la quale la banca ha partecipato con una quota di 6,6 milioni di Euro. Tale finanziamento è stato anticipatamente estinto nel mese di dicembre 2017. Sempre nel corso del mese di dicembre la Banca ha collocato per la società un bond. La Banca ho sottoscritto 5 milioni di Euro di nominale dello stesso bond. Sempre per il bond il oggetto la Banca è payment agent. Con Extrabanca Spa Banca Profilo ha effettuato nel corso dell'anno diverse operazioni di repo e compravendita titoli a condizioni di mercato.

Rapporti del Gruppo con parti controllate e/o correlate non consolidate

Valori in migliaia di Euro
31/12/2017 Attività * Passività * Ricavi * Costi *
Definizione Voce 70 -
Crediti vs
clientela
Voce 160 -
Altre attività
Voce 20 - Debiti
vs clientela
Voce 100 -
Altre passività
Voce 10 -
Interessi attivi
Voce 40 -
Commissioni
attive
Voce 80 -
Risultato netto
attività di
negoziazione
Voce 220 -
Altri proventi
di gestione
Voce 20 -
Interessi
passivi e oneri
assimilati
Voce 180 -
Altre spese
amministrative -
spese per il
personale
Garanzie e
impegni
a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente,
tramite uno o più intermediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A. 71 2.114 820 - 120 -4 130
Sator Investments S.a.r.l. 1
Totale gruppo a (i) 1) 71 2.115 820 0 120 -4 130
d) Dirigenti con responsabilità strategiche 7.226 4.438 56 124 -8.176
e) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera d 1.565 24 -1
f1) Entità controllata, controllata congiuntamente o
soggette a influenza notevole o in cui è detenuta
direttamente o indirettamente una quota significativa,
comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da
parte di un soggetto di cui alla precedente lettera d
Fratelli Puri Negri S.A.p.A. di Carlo e Alessandra 4.916 30
Investimenti Mobiliari Uno S.s. 452 80
Immobiglia Srl 6.514 52
Elemar Srl 14
Totale gruppo f1) 11.430 - 466 - 82 80 - - - -
f) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 16.313 219 1.010 20 -74 1.000
SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO 374.455 20.558 1.053.711 26.169 18.056 32.046 1.846 4.389 -2.940 -30.824 8.621
TOTALE Operazioni con Parti correlate 18.656 71 24.897 820 357 1.238 20 120 79 - 8.046 - 1.000
INCIDENZA % 4,98% 0,35% 2,36% 3,13% 1,98% 3,86% 1,08% 2,73% 2,69% 26,10% 11,60%

* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.

PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali

Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevati fra le "riserve" (voce 170 del passivo) in quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese per il Personale. Ulteriori informazioni sono presenti nella Relazione sulla Gestione.

A. Informazioni di natura qualitativa

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

a. Strumenti in circolazione

In data 29 Aprile 2010 l'Assemblea ordinaria di Banca Profilo ha approvato un Piano di stock option. I beneficiari del Piano erano l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate, individuati in base a criteri di assegnazione ben definiti. I beneficiari delle opzioni sono individuati nell'ambito dei processi periodici di valutazione delle risorse umane sulla base del raggiungimento dei risultati aziendali e degli obiettivi individuali e, in casi eccezionali, in fase di assunzione fra i Top Performer e i Talenti chiave o ancora tra le risorse che hanno un impatto strategico sui risultati di business o che rappresentano una criticità per un'eventuale loro sostituzione.

Il Piano prevedeva l'assegnazione gratuita, nell'arco di un triennio (maggio 2010-maggio 2013), di massime numero 25 milioni di opzioni per la sottoscrizione di altrettante azioni di nuova emissione della Banca, prive del valore nominale, ad un prezzo unitario di esercizio pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni della Banca, rilevati nel periodo che decorre dalla data di assegnazione delle opzioni allo stesso giorno del mese solare precedente, nel rispetto del prezzo minimo di Euro 0,22.

In data 12 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo e l'Amministratore Delegato hanno assegnato la prima tranche di opzioni ad un prezzo unitario di esercizio pari a 0,4737, determinato come media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni Banca Profilo rilevati nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione delle opzioni (12/11/2010) e lo stesso giorno del mese solare precedente.

Le opzioni scadono il 12/11/2015 e sono esercitabili: 1) per il 25%, a partire dal 12/11/2012 (Stock Option 1); 2) per il restante 75%, a partire dal 12/11/2013 (Stock Option 2). I periodi di esercizio coincidono con i primi quindici giorni (estremi inclusi) di ogni mese solare, a partire dalle date sopra indicate e fino alla scadenza. Ogni opzione dà diritto all'acquisto di un'azione Banca Profilo.

Sempre nell'ambito di questo piano in data 30 marzo 2012 il Consiglio di Amministrazione della Banca e l'Amministratore Delegato hanno proceduto alla seconda assegnazione di opzioni ai dipendenti ad un prezzo unitario di esercizio pari a 0,3098 determinato come media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni Banca profilo rilevati nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione delle opzioni (30/03/2012).

Le opzioni di questa seconda assegnazione scadono il 31/05/2016 e sono esercitabili: 1) per il 25%, a partire dal 30/03/2015 (Stock Option 3); 2) per il restante 75%, a partire dal 30/03/2015 (Stock Option 4). I periodi di esercizio coincidono con i primi 15 giorni di ogni mese solare, a partire dalle date sotto indicate e fino alla scadenza. Ogni opzione dà diritto all'acquisto di un'azione Banca Profilo.

Nel corso dell'esercizio 2013 il Consiglio di Amministrazione della Banca ha disposto l'assegnazione nell'ambito della seconda tranche di numero 3.160.000 di opzioni ad un prezzo unitario di esercizio pari a 0,2550, determinato come media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni Banca profilo rilevati nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione delle opzioni (21/03/2013) e lo stesso giorno del mese solare precedente. Le opzioni scadono il 31/05/2016 e sono esercitabili: 1) per il 25%, a partire dal 21/03/2015 (Stock Option 5); 2) per il restante 75%, a partire dal 21/03/2016 (Stock Option 6). I periodi di esercizio coincidono con i primi 15 giorni di ogni mese solare, a partire dalle date sotto indicate e fino alla scadenza.

b. Modello di valutazione

Per la stima del valore economico delle Stock Option è stato adottato il modello di Black-Scholes con albero trinomiale.

Valutazione Stock Option 1:

Data di assegnazione: 12/11/2010 Inizio periodo di Vesting: 12/11/2010 Scadenza periodo di Vesting: 12/11/2012 Scadenza opzione: 12/11/2015 Fair Value alla data di assegnazione: 246.400 Euro

Valutazione Stock Option 2:

Data di assegnazione: 12/11/2010 Inizio periodo di Vesting: 12/11/2010 Scadenza periodo di Vesting: 12/11/2013 Scadenza opzione: 12/11/2015 Fair Value alla data di assegnazione: 730.125 Euro

In esecuzione del piano, a novembre 2010 sono state assegnate 2.750.000 Stock Option 1 e 8.250.000 Stock Option 2.

Valutazione Stock Option 3:

Valore Stock Option 3 (esercizio anticipato) Data di assegnazione: 30/03/2012 Inizio periodo di vesting: 30/03/2012 Scadenza periodo di vesting: 30/03/2015 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 118.950 Euro

Valutazione Stock Option 4:

Valore Stock Option 4 (esercizio ordinario) Data di assegnazione: 30/03/2012 Inizio periodo di vesting: 30/03/2012 Scadenza periodo di vesting: 30/03/2015 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 361.579 Euro

In esecuzione del piano, a marzo 2012 sono state assegnate 3.250.000 Stock Option 3 e 9.750.000 Stock Option 4

Valutazione Stock Option 5:

Valore Stock Option 5 (esercizio anticipato) Data di assegnazione: 21/03/ 2013 Inizio periodo di vesting: 21/03/2013 Scadenza periodo di vesting: 21/03/2015 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 41.475 Euro

Valutazione Stock Option 6:

Valore Stock Option 6 (esercizio ordinario) Data di assegnazione: 21/03/2013 Inizio periodo di vesting: 21/03/2013 Scadenza periodo di vesting: 21/03/2016 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 124.425 Euro

In esecuzione del piano, a marzo 2013 sono state assegnate 790.000 Stock Option 1 e 2.370.000 Stock Option 2

c. Altre informazioni

136 Le Opzioni sono attribuite ai Beneficiari a titolo personale e non potranno essere trasferite per atto tra vivi a nessun titolo, in quanto offerte dalla Società intuitu personae al Beneficiario.

Il pagamento integrale del Prezzo dovrà essere effettuato dai Beneficiari con valuta contestuale alla valuta di esercizio.

Le Azioni emesse a seguito dell'esercizio delle Opzioni avranno godimento regolare pari a quello delle altre azioni in circolazione.

Le Azioni emesse a favore del Beneficiario a fronte dell'esercizio delle Opzioni saranno liberamente disponibili e quindi liberamente trasferibili da parte di quest'ultimo.

Il Piano è giunto alla sua scadenza, contestualmente all'aumento di capitale al servizio dello stesso, il 31 maggio 2016. L'assemblea del 26 aprile 2016 ha approvato il prolungamento del suddetto piano al 31 dicembre 2017 per il 50% delle opzioni esercitabili entro la data del 31 maggio 2016 (seconda assegnazione). E' stata quindi prolungata la scadenza della I (stock option 7) e della II tranche (stock option 8) della seconda assegnazione. La stessa assemblea ha deliberato di destinare al servizio del piano, parte delle azioni proprie in portafoglio. A seguito di quanto riportato nel corso del mese di ottobre sono state esercitate 545.000 stock option con conseguente consegna di altrettante azioni Banca Profilo. Come deliberato, sono state utilizzate le azioni proprie già in portafoglio della Banca.

Per la stima del valore economico delle nuove Stock Option è stato adottato il modello di Black-Scholes con albero trinomiale. Per la valutazione della stock option n.7 strike a 0,3098, volatilità a 36,703%, tasso a - 0,15% e dividend Yield a 1,5%. Per la valutazione della stock option n.8 strike a 0,255, volatilità a 36,703%, tasso a -0,15% e dividend Yield a 1,5%.

Valutazione Stock Option 7:

Valore Stock Option 7 (esercizio ordinario) Data di assegnazione: 26/04/2016 Scadenza opzione: 31/12/2017 Fair Value alla data di assegnazione: 91.036 Euro

Valutazione Stock Option 8:

Valore Stock Option 8 (esercizio ordinario) Data di assegnazione: 26/04/2016 Scadenza opzione: 31/12/2017 Fair Value alla data di assegnazione: 48.506 Euro

L'assemblea del 24 aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un nuovo piano (Piano di Stock Grant 2015 - 2017). Tale piano ha la finalità di allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 – VII Aggiornamento del novembre 2015).

Il Piano approvato è un piano di stock grant a favore dei dipendenti da erogare a valere già sulle remunerazioni relative al 2015.

Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernace/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.

I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante".

In particolare per il "personale più rilevante" valgono i periodo di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente.

L'assemblea della Banca del 27 aprile 2017 ha approvato il prolungamento del Piano di stock grant per ulteriori tre esercizi, ovvero fino all'approvazione del progetto di bilancio 2019, così da consentire il riconoscimento delle eventuali componenti variabili relative agli esercizi 2017-2019.

Nell'ambito del piano di stock grant in essere sono state attribuite nel mese di aprile 2016 n. 489.729 azioni, nel mese di novembre 2016 n. 63.735 azioni, nel mese di aprile 2017 n. 1.484.756 azioni e nel mese di novembre 2017 n. 219.370 azioni. Per tutte le attribuzioni, come previsto, sono state utilizzate le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio 2016 anche la controllata svizzera ha approvato un piano di stock option a favore del personale più rilevante al fine di focalizzarne l'impegno per il raggiungimento di importanti obiettivi strategici, al raggiungimento dei quali è tra l'altro è collegato l'esercizio delle opzioni stesse. Il piano attivo dal novembre 2016, prevede l'attribuzioni di 1.800.000 opzioni esercitabili per l'acquisto di altrettanti azioni BPdG. Il prezzo di esercizio è determinato sulla base dei corsi di borsa del titolo alla data di assunzione del beneficiario. Al servizio del piano è stato altresì approvato un aumento di capitale per 1.800.000 azioni del valore nominale di 1 CHF. Il piano si protrarrà per 5 anni, con la prima finestra di esercizio il 1° novembre 2018. Da quella data fino al novembre 2022, sulla base dei risultati raggiunti diventeranno esercitabili ogni anno, ogni primo novembre, opzioni per l'acquisto di 360.000 azioni BPdG per un totale complessivo, alla fine del piano, di 1.800.000 opzioni Il fair value del piano alla data del 31 dicembre 2017 è pari a 232 migliaia di Franchi svizzeri. Il fair value del piano viene periodicamente rivisto sulla base delle probabilità di raggiungimento degli obiettivi prefissati.

B. Informazioni di natura qualitativa

1 Variazioni annue

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Voci / Numero opzioni e prezzi di esercizio Numero opzioni Prezzi medi di
esercizio
Scadenza media Numero opzioni Prezzi medi di
esercizio
Scadenza media
A. Esistenze iniziali 6.694.382 0,30 31/12/2017 13.388.764 0,30 31/05/2016
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullate
C.2 Esercitate 545.000
C.3 Scadute 6.149.382 6.694.382
C.4 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
E. Opzioni esercitabili alla fine dell'esercizio - - - 6.694.382 0,30 31/12/2017

2 Altre informazioni

La valutazione dei piani di stock option é stata effettuata utilizzando modelli e principi finanziari generalmente riconosciuti dal mercato.

La valutazione tiene conto di parametri di mercato quali volatilità, dividend yield e della curva dei tassi zero-coupon Euro, necessaria per l'attualizzazione dei futuri cash flow, desunti dall' info provider Bloomberg o, nel caso del dividend yield, stimati sulla base di quanto previsto nel piano triennale.

PARTE L – Informativa di Settore

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.

I settori di attività definiti sono:

  • Private Banking, relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Canali digitali, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
  • Attività Estera, include le attività sul mercato estero in cui il Gruppo è attualmente presente (Svizzera), in tale settore ricade l'attività della controllata Banque Profil de Géstion S.a.;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.

A. SCHEMA PRIMARIO

A.1 Distribuzione per settori di attività:dati economici Private Banking Finanza Attivita' Estera Canali digitali Corporate Center TOTALE
(migliaia di Euro) 12 2017 12 2017 12 2017 12 2017 12 2017 12 2017
Margine Interesse 2.276 12.794 1.880 (1.834) 15.116
Altri ricavi netti 22.653 14.549 7.495 (30) 112 44.778
Totale ricavi netti 24.929 27.343 9.375 (30) (1.722) 59.893
Totale Costi Operativi (17.610) (10.910) (9.301) (2.179) (11.723) (51.724)
Risultato della gestione operativa 7.319 16.433 74 (2.209) (13.446) 8.169
Risultato Ante Imposte 8.924 14.221 543 (2.172) (13.703) 7.812
A.1 Distribuzione per settori di attività:dati patrimoniali Private Banking Finanza Attivita' Estera Canali digitali Corporate Center TOTALE
(migliaia di Euro) 12 2017 12 2017 12 2017 12 2017 12 2017 12 2017
Impieghi 233.161 75.422 65.872 374.455
Raccolta diretta 507.117 23.333 166.464 696.914
Raccolta indiretta 3.422.695 86.230 636.149 4.145.074
A.1 Distribuzione per settori di attività:dati economici Private Banking Finanza Attivita' Estera Canali digitali Corporate Center TOTALE
(migliaia di Euro) 12 2016 12 2016 12 2016 12 2016 12 2016 12 2016
Margine Interesse 2.106 14.118 1.092 (1.291) 16.025
Altri ricavi netti 16.423 10.470 7.453 316 34.662
Totale ricavi netti 18.529 24.588 8.545 0 (975) 50.687
Totale Costi Operativi (15.864) (10.054) (8.073) (1.918) (12.416) (48.325)
Risultato della gestione operativa 2.665 14.534 472 (1.918) (13.391) 2.362
Risultato Ante Imposte 2.624 14.534 472 (1.918) (12.710) 3.003
A.1 Distribuzione per settori di attività:dati patrimoniali Private Banking Finanza Attivita' Estera Canali digitali Corporate Center TOTALE
(migliaia di Euro) 12 2016* 12 2016* 12 2016 12 2016 12 2016 12 2016
Impieghi 193.032 107.563 55.988 356.582
Raccolta diretta 511.599 263.246 104.165 879.010
Raccolta indiretta 3.167.739 106.135 165.031 3.438.905

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017

B. SCHEMA SECONDARIO

A.1 Distribuzione per settori di attività:dati economici ITALIA ESTERO TOTALE 2017
(migliaia di Euro) 12 2017 12 2017 12 2017
Margine Interesse 13.236 1.880 15.116
Altri ricavi netti 37.284 7.495 44.778
Totale ricavi netti 50.520 9.375 59.893
Totale Costi Operativi (42.422) (9.301) (51.724)
Risultato della gestione operativa 8.098 74 8.169
Risultato Ante Imposte 7.270 543 7.812
A.1 Distribuzione per settori di attività:dati economici ITALIA ESTERO TOTALE 2016
(migliaia di Euro) 12 2016 12 2016 12 2016
Margine Interesse 14.933 1.092 16.025
Altri ricavi netti 27.209 7.453 34.662
Totale ricavi netti 42.142 8.545 50.687
Totale Costi Operativi (40.252) (8.073) (48.325)
Risultato della gestione operativa 1.890 472 2.362
Risultato Ante Imposte 2.530 472 3.003

Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP

Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile estratto dal bilancio di Arepo BP S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria dell'entità sopra indicata al 31 dicembre 2016, nonché del risultato economico conseguito nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della Società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.

(importi in unità di Euro)
Voci dell'attivo 31/12/2016 31/12/2015
10 Cassa e disponibilita' liquide 3 3
20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione מערב לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא 240.000 240.000
60 Crediti verso banche 1.821.635 771.163
100 Partecipazioni 95.444.286 99.462.286
110 Attività materiali 783 1.205
130 Attività fiscali 1.556.552 1.222.406
a) correnti 519.043 567.071
b) anticipate 1.037.509 655.335
150 Altre attività
的外部分别的地方的地位的地方的地位的地方的地面的地面的地面的地面的地面和地面的地
603.231 1.112.482
Totale dell'attivo 99.666.490 102.809.545
(importi in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2016 31/12/2015*
20
Debiti verso clientela
1.003.851
Passività fiscali
80
30.201 77
a) correnti 30.201 77
100 Altre passività 470.758 389.703
110 Trattamento di fine rapporto del personale 일 수입 개최 수입 개최 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관리 관 20.978 3.386
130 Riserve da valutazione (762) (1.565)
160 Riserve
едни вършев се се състава на гради състава на града се състава на година на година на година на годи
(3.501.006) (3.501.006) (185.497)
170 Sovrapprezzi di emissione 69.855.099 69.855.099
180 Capitale 35.060.000 35.060.000
200 Utile (Perdita) d'esercizio (+)-) (2.268.778) (3.315.509)
Totale del nassivo e del natrimonio netto 99.666.490 102.809.545
Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.
(importi in unità di Euro)
Voci 2016 2015
10
Interessi attivi e proventi assimilati
1 112
20
Interessi passivi e oneri assimilati
(6.334) (3.851)
30
Margine di interesse
(6.333) (3.739)
40
Commissioni attive
- 420
50
Commissioni passive
(336) (277)
60
Commissioni nette
(336) 143
70
Dividendi e proventi assimilati
2.538.531 1.269.266
120 Margine di intermediazione 2.531.863 1.265.670
140 Risultato netto della gestione finanziaria 2.531.863 1.265.670
150 Spese amministrative: (998.402) (1.006.285)
a) spese per il personale (716.745) (526.137)
b) altre spese amministrative (281.658) (480.148)
170 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (422) (374)
190 Altri oneri/proventi di gestione 7.182 8.384
200 Costi operativi (991.643) (998.275)
210 Utile (Perdite) delle partecipazioni (4.018.000) (4.217.000)
250 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (2.477.780) (3.949.605)
260 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 209.002 634.096
270 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte (2.268.778) (3.315.509)
290 Utile(Perdita) d'esercizio (2.268.778) (3.315.509)
Utile (perdita) base per azione (0,065) (0,095)
Utile (perdita) diluito per azione (0,065) (0,095)

ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO

(Importi in migliaia di Euro)
ATTIVO 31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
Assolute %
Cassa e disponibilita' liquide 32.649 30.254 2.395 7,9
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 457.393 602.507 -145.114 -24,1
Attività finanziarie disponibili per la vendita 442.138 432.336 9.802 2,3
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 110.115 75.259 34.856 46,3
Crediti verso banche 182.589 169.279 13.310 7,9
Crediti verso la clientela 374.455 356.583 17.872 5,0
Derivati di copertura 3.259 3.144 115 3,6
Attività materiali 51.491 52.207 -716 -1,4
Attività immateriali 5.559 5.155 404 7,8
Attività fiscali 11.323 14.465 -3.142 -21,7
Altre attività 20.558 37.224 -16.666 -44,8
Totale dell'attivo 1.691.528 1.778.413 -86.885 -4,9

Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato Banca Profilo

PASSIVO 31/12/2017 31/12/2016* Variazioni
Assolute %
Debiti verso banche 272.741 358.308 -85.567 -23,9
Raccolta da clientela (1) 1.053.711 879.010 174.701 19,9
Passività finanziarie di negoziazione 116.314 306.328 -190.014 -62,0
Derivati di copertura 31.137 27.697 3.440 12,4
Passività fiscali 3.023 2.064 959 46,5
Altre passività 26.169 21.570 4.599 21,3
Trattamento di fine rapporto del personale 1.832 1.902 -70 -3,7
Fondi per rischi ed oneri 4.702 5.060 -358 -7,1
Totale passività 1.509.629 1.601.939 -92.310 -5,8
Capitale 136.994 136.994 0 0,0
Sovrapprezzi di emissione 82 82 0 0,0
Riserve 23.380 24.368 -988 -4,1
Riserve da valutazione (144) (4.246) 4.102 -96,6
Azioni proprie (3.723) (4.489) 766 -17,1
Patrimonio di pertinenza di terzi 20.086 21.530 -1.444 -6,7
Utile (perdita ) di esercizio 5.224 2.236 2.988 133,6
Patrimonio netto 181.900 176.474 5.425 3,1
Totale del passivo 1.691.528 1.778.413 -86.885 -4,9

(1) Comprende le Voci 20. Debiti vs clientela e 30.Titoli in circolazione degli schemi obbligatori di bilancio (circ.262 Banca d'Italia).

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017

Conto Economico Consolidato Riclassificato Banca Profilo

(Importi in migliaia di Euro)
VOCI 2017 2016 Variazioni
Assolute %
Margine di interesse 15.116 16.025 -909 -5,7
Commissioni nette 28.257 20.490 7.767 37,9
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 15.939 13.375 2.564 19,2
Altri proventi(oneri) di gestione (2) 582 797 -215 -27,0
Totale ricavi netti 59.893 50.687 9.206 18,2
Spese per il personale (30.824) (27.515) -3.309 12,0
Altre spese amministrative (3) (18.872) (19.030) 158 -0,8
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (2.027) (1.780) -247 13,9
Totale costi operativi (51.724) (48.325) -3.399 7,0
Risultato della gestione operativa 8.169 2.362 5.807 245,8
Accantonamenti netti per rischi e oneri (4) (160) 860 -1.020 n.s
Rettifiche/riprese nette di valore su crediti (127) (42) -85 202,9
Rettifiche/riprese nette di valore su altre attività finanziarie e su
partecipazioni (5)
(70) (177) 107 -60,4
Utile (perdita) di esercizio al lordo delle imposte 7.812 3.003 4.809 160,1
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (2.355) (558) -1.797 322,0
Utile (perdita) di esercizio al netto delle imposte 5.457 2.445 3.012 123,2
(Utile)/perdita di esercizio di pertinenza di terzi (233) (209) -24 11,7
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 5.224 2.236 2.988 133,6

(1) comprende le Voci 70.Dividendi e proventi simili, 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90.Risultato netto dell'attività di copertura e 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

(2) coincide con la Voce 220. Altri oneri/proventi di gestione compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia) al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(3) La voce Altre spese amministrative è esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(4) coincide con la Voce 190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).

(5) comprende la Voce 130 b).Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie disponibili per la vendita, la Voce 130 c).Rettifiche/riprese di valore nette su altre attività finanziarie e la Voce 240. Utili/perdite delle partecipazioni degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

ALLEGATO EX ART 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99

Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Allegato ex art. 149-duodecies del regolamento CONSOB 11971/99

Bilancio d'esercizio Banca Profilo 2017

Tipologia dei servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario (in migliaia di Euro)
Compensi
(senza
IVA) *
Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 100

Servizi di attestazione

Servizi di consulenza fiscale

Altri servizi

Totale 100

* L' ammonta re s i ri fe ri s ce all'i nca ri co per la revi si one del bila ncio a decorre re dal 2017 confe ri to a Del oi tte & Touche SpA dall'As semblea dei s oci di Ba nca Profilo del 27.04.2017.

Nella prima pa rte dell'ese rci zi o al cune a ttivi tà sono s ta te s vol te dal Revi s ore us cente Pricewa te rhouseCoope rs SpA.

Bilancio consolidato Banca Profilo 2017

(in migliaia di Euro)
Tipologia dei servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
(senza
IVA)**
Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 100
Deloitte & Touche S.p.A. Società Controllate 25

Servizi di attestazione

Servizi di consulenza fiscale

Altri servizi -
Totale 125

** Gli ammonta ri si ri fe ri s cono all'inca rico per la revi sione del bila nci o a decorrere dal 2017 confe ri to a Deloi tte & Touche SpA con delibe ra delle As semblee dei s oci di Ba nca Profilo e delle s u Controlla te nell'a prile 2017.

Nella prima pa rte dell'ese rci zi o al cune a ttivi tà sono s ta te s vol te dal Revi s ore us cente Pricewa te rhouseCoope rs SpA.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998 ("T.U.F."), riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale (il "Collegio") di Banca Profilo S.p.A. ("Profilo" o la "Banca") nell'esercizio concluso il 31 dicembre 2017, in conformità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle norme di comportamento del Collegio raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e delle indicazioni delle Autorità di Vigilanza in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale.

Si ricorda che – a seguito dell'emanazione del D.Lgs. 39/2010 e del Regolamento (UE) n. 537/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 e tenuto conto della natura della Società di "ente di interesse pubblico", ai sensi dell'art. 16, co. 1, lett. a) del D.Lgs. 39/2010 – il Collegio Sindacale svolge anche le funzioni di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile.

Sulle attività svolte nel corso dell'esercizio riferiamo quanto segue.

1. Il Collegio ha vigilato sull'osservanza della legge, dell'atto costitutivo e dello Statuto, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.

I sindaci hanno ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la assidua partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, informazioni sull'attività svolta.

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio non ha riscontrato operazioni poste in

essere che non fossero conformi alla legge, allo Statuto e ai principi di corretta amministrazione, ovvero manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere dell'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, le eventuali operazioni in potenziale conflitto di interesse sono state deliberate in conformità alla legge, alle disposizioni regolamentari e allo Statuto, previa valutazione del Comitato Controllo e Rischi, laddove previsto.

Tra i fatti significativi dell'esercizio che il Collegio ritiene opportuno richiamare, si ricordano:

  • l'approvazione del Piano Industriale 2017-2019, nel solco del percorso strategico del Gruppo verso un modello di business sostenibile, diversificato e redditizio, incentrato sulla diversificazione delle fonti di ricavi su quattro linee di attività, in parte decorrelate in modo da ridurre la volatilità di conto economico. Il Piano Industriale ha individuato i motori di crescita dell'attività nei seguenti fattori: i) ampia gamma di servizi e prodotti; ii) elevate competenze dei team manageriali; iii) snellezza e flessibilità della struttura organizzativa; iv) profili di rischio contenuti in relazione pure alla consistente patrimonializzazione;
  • la decisione della Banca d'Italia del 5 gennaio 2017, ad esito del processo SREP, di fissare al 6,9% il livello minimo di CET1 ratio unitamente al limite del 11,2% sul Total capital ratio.

  • Il Collegio ha vigilato sulla conformità della Procedura con Parti Correlate alla normativa vigente e sulla sua corretta applicazione. La Procedura Parti Correlate, che include in allegato anche le Politiche interne in materia di controlli sulle attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti dei soggetti collegati, è

stata da ultimo aggiornata nel Consiglio di Amministrazione del 13.10.2016 con il parere favorevole del Collegio Sindacale.

Il Collegio ha partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, incaricato, in conformità con le disposizioni di legge e regolamentari vigenti, della valutazione dell'interesse della Banca al compimento delle operazioni con parti correlate di minore e maggiore rilevanza, nonché della convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Collegio ha ricevuto periodicamente le informazioni inerenti le operazioni svolte e l'informativa contenente il riepilogo delle operazioni con Parti correlate esenti dall'applicazione delle procedure effettuate nell'esercizio 2017.

Il Collegio ha verificato che il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla Gestione e nelle note al bilancio abbia fornito un'adeguata informativa sulle operazioni con Parti Correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente disciplina.

In considerazione della descritta attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate, il Collegio riferisce che non risultano operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate o in contrasto con l'interesse della Società. Il Collegio riferisce inoltre che non risultano neppure altre operazioni rilevanti sotto il profilo economico, finanziario e patrimoniale.

Il Collegio, tenuto altresì conto dei risultati dell'attività svolta dalle diverse funzioni interessate dalla Procedura Parti Correlate, ritiene che le operazioni con parti correlate siano adeguatamente presidiate.

  1. In data 30 marzo 2018 la Deloitte & Touche S.p.A., cui l'Assemblea ordinaria del 27 aprile 2017 ha affidato l'incarico di revisione legale dei conti – ai sensi dell'art. 13, comma 1 dell'art. 17, comma 1 del D.Lgs. n. 39/2010 dell'art. 16 del Regolamento UE n. 537/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 – per il periodo 2017-2025, ha rilasciato, ai sensi dell'art.14 del D.Lgs. 39/2010, le Relazioni di revisione sui bilanci di esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2017 (nel testo rivisto a seguito delle modifiche apportate dal D.Lgs. n. 135/2016 al D.Lgs. n. 39/2010).

In particolare, la società incaricata della revisione legale dei conti ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Banca Profilo forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di "Profilo" e delle partecipate al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. 136/15;
  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le Relazioni sulla Gestione che corredano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari" indicate nell'articolo 123- bis, comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità compete agli amministratori della Banca, sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nelle Relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.

  • In data 30 marzo 2018 la Deloitte & Touche S.p.A. ha altresì presentato al Collegio la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance.

In allegato alla Relazione aggiuntiva la Società incaricata della revisione legale dei conti ha presentato al Collegio la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n.537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza. Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società incaricata della revisione legale dei conti pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. 39/2010.

La società incaricata della revisione legale dei conti, nel corso dell'esercizio 2017 non ha ricevuto, né direttamente, né tramite altre società appartenenti al proprio network, ulteriori incarichi in aggiunta a quello avente ad oggetto l'attività di revisione contabile.

Tenuto conto di quanto precede, il Collegio ritiene che non esistano aspetti critici in relazione all'indipendenza della Deloitte & Touche S.p.A.

  1. Il Collegio non è a conoscenza di fatti, denunce o esposti di cui riferire all'Assemblea.

  2. Il Collegio ha rilasciato i pareri richiesti dalla normativa vigente. In particolare, si ricordano:

  3. il parere favorevole circa l'idoneità della nomina del Responsabile della Funzione Compliance;

  4. il parere favorevole circa l'idoneità della nomina

del Dirigente Preposto;

  • le considerazioni sulla Relazione annuale in tema di esternalizzazione delle funzioni operative importanti;
  • pareri favorevoli su materie rilevanti ai fini dell'art. 136 TUB.

Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiederne la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

  1. Nel corso dell'esercizio il Collegio si è riunito 20 volte; i Sindaci hanno, inoltre, partecipato alle 15 riunioni del Consiglio di Amministrazione, alle 2 del Comitato Nomine, alle 5 del Comitato Remunerazioni e alle 15 del Comitato Controlli e Rischi.

  2. Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Banca alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F., tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società incaricata della revisione legale dei conti nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

In particolare, il Collegio riferisce che la Banca sta procedendo a completare l'adeguamento dell'assetto interno alla normativa MIFID II.

Dall'esame delle relazioni annuali ai bilanci rilasciate dai Collegi Sindacali delle controllate non sono emersi profili di criticità. Parimenti, non sono stati segnalati profili di criticità da parte dei Collegi Sindacali o dagli altri Organi di controllo delle stesse società.

Infine, il Collegio ha verificato i processi aziendali che hanno condotto alla definizione delle politiche di remunerazione della Banca, con particolare riferimento ai criteri di remunerazione dell'Amministratore Delegato e dei responsabili delle Funzioni di business e di controllo oltre che del Dirigente Preposto.

  1. Il Collegio ha altresì valutato il modo in cui è stato attuato il Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana e adottato dalla Banca nei termini illustrati nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari".

Il Collegio ha altresì proceduto alla verifica dell'applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti.

  1. Il Collegio, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, anche a seguito delle modifiche apportate nel nostro ordinamento dal D.Lgs. n. 135/2016, ha monitorato il processo e l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l'informativa finanziaria.

L'informativa finanziaria è gestita dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito il "Dirigente Preposto") adottando modelli che fanno riferimento alla migliore prassi di mercato e che forniscono una ragionevole sicurezza sull'affidabilità dell'informativa finanziaria, sull'efficacia ed efficienza delle attività operative, sul rispetto delle leggi e dei regolamenti interni. I processi e i controlli sono rivisti periodicamente e aggiornati laddove si rendesse necessario.

Il controllo del corretto funzionamento del modello a presidio del rispetto della L. n. 262/2005 è garantito da una serie di verifiche poste in essere dalla Funzione Internal Audit e dalla Funzione Amministrazione della Banca.

Il Collegio ha incontrato periodicamente il

Dirigente Preposto (ruolo che nel corso dell'esercizio ha registrato un avvicendamento) per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile e sull'affidabilità di questo ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione. Il Collegio ha inoltre esaminato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154 bis del T.U.F. ed ha incontrato la Funzione Audit per verificare i risultati dell'attività svolta in proposito.

Alla luce dell'attività svolta, il Collegio non ha elementi da segnalare nella presente Relazione.

Il Collegio ha altresì accertato che i flussi forniti dalle società controllate extra-UE di significativa rilevanza siano adeguati per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali come previsto dall'art. 36 del Regolamento Mercati.

  1. Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio attraverso:

  2. incontri con il vertice della Banca per l'esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;

  3. incontri continui con i responsabili delle Funzioni Audit, Compliance - Antiriciclaggio e Risk Management (di seguito le "Funzioni di controllo") al fine di valutare sia la pianificazione del lavoro, basata sulla identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative, sia il suo svolgimento nel corso dell'esercizio;
  4. analisi di tutti i report dell'Internal Audit nonché di quelli della Compliance con giudizio non pienamente adeguato;
  5. esame delle Relazioni periodiche delle Funzioni di controllo e delle informative sugli esiti del monitoraggio sull'attuazione delle azioni

correttive individuate;

  • esame delle relazioni annuali e delle pianificazioni delle Funzioni Aziendali di Controllo;
  • acquisizione di informazioni dai responsabili di Funzioni di business;
  • discussione dei risultati del lavoro della Società incaricata della revisione legale dei conti;
  • partecipazione assidua ai lavori del Comitato Controllo e Rischi.

Il Collegio ha inoltre svolto attività di vigilanza sui sistemi di controllo interno e di gestione del rischio nell'ambito delle funzioni di Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/2001.

Nello svolgimento della propria attività, il Collegio ha mantenuto un'interlocuzione continua con tutte le Funzioni di Controllo.

La Funzione di Internal Audit opera sulla base di piani triennali e annuali. Nell'arco del triennio viene assicurata la verifica su tutti i processi identificati nel risk assessment utilizzato per definire le priorità d'intervento. Il piano annuale definisce quali attività e processi sono da sottoporre a verifica in coerenza con il piano triennale e in ottica risk based. I piani sopra richiamati sono approvati annualmente dal Consiglio di Amministrazione, sentiti l'Amministratore Incaricato ai sensi del Codice di Autodisciplina, il Comitato Controllo e Rischi e il Collegio Sindacale.

L'attività dell'Internal Audit nell'esercizio 2017 ha in sostanza coperto il perimetro di verifiche programmate. Dall'attività svolta non sono emersi profili di criticità significativi, ancorché in qualche caso sia stata rilevata la necessità di p o r r e i n e s s e r e , da parte delle competenti strutture interne, azioni di miglioramento al fine di mitigare i rischi insiti in alcuni processi e prassi operative. Non risulta, peraltro, pregiudicata l'affidabilità del Sistema dei Controlli Interni nel suo complesso che si conferma quindi adeguato.

La Funzione Compliance e Antiriciclaggio presidia direttamente le aree normative relative all'integrità dei mercati, tutela degli investitori e trasparenza del business (es. MIFID II, Market Abuse, Trasparenza Bancaria, Collocamento nuovi prodotti, attività dei Private bankers e Antiriciclaggio) e, secondo un modello "graduato", le aree normative presidiate da altre unità specialistiche.

Nell'ambito dell'attività svolta dalla Funzione Antiriciclaggio, il Collegio Sindacale ha inoltre monitorato il costante rispetto da parte delle strutture interne della normativa di contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Per quanto attiene ai controlli ex post svolti sul rispetto delle procedure antiriciclaggio non si segnalano situazioni di criticità, anche se sono stati individuati alcuni ambiti di miglioramento soprattutto in materia dei processi di adeguata verifica della clientela.

La Funzione Risk Management assicura la gestione e il monitoraggio continuo dei rischi a cui è esposta la Banca con riferimento, soprattutto, ai rischi di credito, finanziari, di mercato e operativi. Dalle verifiche svolte non sono emersi aspetti di criticità meritevoli di segnalazione; per i limitati profili di miglioramento rilevati sono in corso le azioni correttive.

Quale referente ICAAP, il Risk Manager coordina il processo di predisposizione del Resoconto ICAAP e ILAAP.

Nel corso dell'esercizio sono stati recepiti il piano di risanamento del Gruppo bancario Banca Profilo, nonchè l'aggiornamento del RAF, in coerenza con tale piano, documenti predisposti dalla Capogruppo. L'analisi di adeguatezza patrimoniale è stata condotta su un orizzonte triennale prendendo a riferimento lo scenario macroeconomico previsionale di Piano e ipotizzando alcune situazioni di stress. Le risultanze del

processo ICAAP confermano che la dotazione di capitale del Gruppo è conforme ai requisiti prudenziali (ben superiore alle soglie minime fissate) e ai limiti di RAF sia in uno scenario base che in uno scenario macroeconomico avverso. Il fatto che la Banca operi con un livello di patrimonializzazione ben superiore alle soglie minime fissate costituisce un elemento prudenziale volto ad includere un ampio buffer per fare fronte ai rischi identificati come non misurabili.

Il Collegio dà atto che le Relazione annuali delle Funzioni di controllo concludono con un giudizio complessivamente favorevole sull'assetto dei controlli interni, così come il giudizio del Consiglio di Amministrazione fondato su istruttoria condotta dal Comitato Controllo e Rischi.

Per quanto attiene alla continuità operativa e al rischio informatico sono stati predisposti il Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico e il Piano di protezione per i rischi informatici e la continuità operativa secondo quanto richiesto dalla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013. In ordine alla continuità operativa, i test pianificati anche sull'outsourcer CSE durante l'esercizio sono stati svolti con esito positivo. In merito al rischio informatico, l'analisi annuale non ha evidenziato rischi rilevanti.

A seguito della attribuzione al Collegio delle funzioni spettanti all'Organismo di Vigilanza di cui all'articolo 6, comma 4-bis, del D.Lgs. n. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, il Collegio ha preso visione e ottenuto informazioni sull'attività di carattere organizzativo e procedurale posta in essere dalla Banca ai sensi del citato Decreto. L'Organismo di Vigilanza, che si è riunito 8 volte, ha relazionato sulle attività svolte nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 senza segnalare profili di criticità degni di menzione, evidenziando una situazione nel complesso soddisfacente e di

sostanziale allineamento a quanto previsto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, la cui ultima versione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 15.09.2017.

Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle Relazioni delle Funzioni di Controllo, il Collegio Sindacale ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio.

  1. In accordo con quanto previsto dall'art. 19, lett. d, del D. Lgs. n. 39/2010, il Collegio, identificato in tale articolo come il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operatività della Società incaricata della revisione legale dei conti.

Il Collegio ha incontrato sia la Società incaricata della revisione legale dei conti PricewaterhouseCoopers S.p.A., sia la Deloitte & Touche S.p.A. che è subentrata nel corso dell'esercizio, anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F., al fine di scambiare informazioni attinenti l'attività svolta dalle stesse. In tali incontri le società incaricate della revisione legale dei conti non hanno mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2 del T.U.F.

Il Collegio ha incontrato la società incaricata della revisione legale dei conti anche nella fase di predisposizione della Relazione semestrale della Società al 30 giugno 2017. In tale occasione la Società incaricata della revisione legale dei conti ha presentato un proprio documento di sintesi dell'attività svolta. In data 4 agosto 2017 Deloitte & Touche S.p.A. ha emesso la Relazione sulla revisione contabile limitata del bilancio semestrale abbreviato senza evidenziare eccezioni.

Per quanto attiene alla formazione del bilancio

d'esercizio e consolidato, il Collegio:

  • dà atto che il Consiglio di Amministrazione nella seduta dell'8 febbraio 2018 ha attestato la conformità della procedura di impairment alle prescrizioni dello IAS 36;
  • in tema di rischi legali e fiscali richiama l'attenzione su quanto rappresentato nelle Note esplicative e integrative al bilancio consolidato in ordine ai contenziosi in essere di Banca Profilo.

La società incaricata della revisione legale dei conti ha inoltre confermato al Collegio che, nel corso dell'esercizio, non ha emesso pareri ai sensi di legge, in assenza del verificarsi dei presupposti per il loro rilascio.

  1. In conformità alle previsioni dall'art. 19, lett. f, del D. Lgs. n. 39/2010, il Collegio, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, è stato responsabile della procedura volta alla selezione del revisore legale, designato dall'Assemblea del 27 aprile 2017 ai sensi dell'articolo 16 del Regolamento EU n. 537/2016.

  2. In conclusione, il Collegio Sindacale – preso atto del progetto di bilancio al 31 dicembre 2017, nonché delle risultanze del lavoro svolto dalla società incaricata della revisione legale dei conti, tenuto conto di tutto quanto osservato nella presente Relazione – non ha osservazioni da formulare all'Assemblea, ai sensi dell'art. 153 del T.U.F., in merito all'approvazione del bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2017 accompagnato dalla Relazione sulla gestione come presentato dal Consiglio di Amministrazione e alla proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e di distribuzione dei dividendi formulata dal Consiglio medesimo.

Si ricorda che, in occasione l'Assemblea convocata per il 26 e 27 aprile 2018, rispettivamente in prima e seconda convocazione, è chiamata ad esprimersi, oltre che sull'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017, anche su:

  • la nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2018-2020;
  • la nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2018-2020;
  • le Politiche di remunerazione:
    • a. Politiche di remunerazione del personale;
    • b. Determinazione del rapporto tra la remunerazione variabile e fissa nella misura massima di 2:1;
  • la proposta per l'Assemblea di attribuzione al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, della facoltà di deliberare di aumentare il capitale sociale, con conseguente modifica dell'art. 6 dello Statuto Sociale;
  • la proposta di modifica dell'articolo 21 dello Statuto Sociale in relazione al meccanismo di delibera d'urgenza ivi disciplinato.

Milano, 3 aprile 2018

Il Collegio Sindacale

  • f.to Dott. Nicola Stabile (Presidente)
  • f.to Dott.ssa Sonia Ferrero (Sindaco Effettivo)
  • f.to Prof. Tiziano Onesti (Sindaco Effettivo)

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Aspetti chiave della revisione contabile - Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave della revisione contabile
Valutazione degli strumenti finanziari complessi
Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 sono
iscritti al fair value strumenti finanziari derivati,
costituiti da Credit Default Swap (CDS), per Euro
16,1 milioni (valore nominale Euro 379,8 milioni) alla
voce 20 - Attività finanziarie detenute per la
negoziazione dell'attivo dello stato patrimoniale
consolidato e per Euro 17,0 milioni (valore nominale
Euro 434,0 milioni) alla voce 40 - Passività
finanziarie di negoziazione" del passivo dello stato
patrimoniale consolidato. Come indicato nella nota
integrativa tali posizioni, classificate al livello 2 e 3
della gerarchia di fair value, sono parte di una
strategia di arbitraggio volta ad assumere una
posizione in CDS su un indice e contestualmente una
posizione di segno opposto in CDS sui singoli
emittenti che compongono lo stesso indice (c.d.
"pacchetto").
La nota integrativa del bilancio consolidato, "Parte A
- Politiche Contabili - A.4 - Informativa sul Fair
value", "Parte B - Informazioni sullo stato
patrimoniale consolidato - Attivo - Sezione 2 -
Attività finanziarie detenute per la negoziazione -
Voce 20″ e "Parte B - Informazioni sullo stato
patrimoniale consolidato - Passivo - Sezione 4 -
Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40",
illustra la metodologia di valutazione adottata dal
Gruppo ed evidenzia che la determinazione del fair
value di tali CDS è funzione del modello di
valutazione scelto e degli input significativi utilizzati,
la cui osservabilità o meno sul mercato influenza la
classificazione di fair value. Ulteriori informazioni su
tali strumenti finanziari complessi sono riportate
nella nota integrativa del bilancio consolidato "Parte
E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di
copertura - Sezione 1 - Rischi del gruppo bancario -
1.2 Gruppo bancario - Rischi di mercato".
In considerazione della significatività dell'ammontare
dei suddetti strumenti finanziari derivati iscritti in
bilancio e della rilevante componente discrezionale
insita nella scelta del modello di valutazione e dei
parametri di input, si ritiene che il processo di
misurazione del fair value degli stessi rappresenti un
aspetto chiave della revisione contabile del bilancio
consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2017.
Le procedure di revisione, svolte anche
avvalendoci del supporto di esperti appartenenti
al nostro network, hanno incluso, tra le altre, le
seguenti:
· preliminare acquisizione della conoscenza
del processo di investimento relativo agli
strumenti finanziari complessi che ha
incluso la comprensione degli indirizzi
gestionali e strategici definiti dal Gruppo
sull'operatività in tali strumenti;
comprensione e rilevazione di procedure,
metodi e criteri rilevanti posti in essere dal
Gruppo in relazione al processo di
determinazione del fair value degli
strumenti finanziari derivati costituiti da
CDS con livello di fair value 2 e 3;
comprensione ed analisi della
ragionevolezza del modello di valutazione
adottato dal Gruppo, anche mediante
discussione con le funzioni aziendali
coinvolte e la Direzione;
analisi delle fonti utilizzate per l'acquisizione
dei parametri di mercato e analisi critica
della ragionevolezza delle assunzioni
relative ai parametri non direttamente
osservabili sul mercato mediante confronto
con i principali contributori di prezzo;
determinazione autonoma, su base
campionaria, del fair value degli strumenti
finanziari derivati CDS;
verifica dell'adeguatezza e della
completezza dell'informativa fornita nella
nota integrativa del bilancio consolidato,
secondo quanto previsto dai principi
contabili di riferimento.
Aspetti chiave della revisione contabile - Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave della revisione contabile
Valutazione del complesso immobiliare di Via
Cerva a Milano
Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 la voce
120 - Attività materiali dell'attivo dello stato
patrimoniale include l'immobile di Via Cerva a Milano
(sede legale della Banca) iscritto per un valore
contabile di Euro 47,6 milioni. Tale immobile, come
previsto dai principi contabili di riferimento è valutato
al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le
eventuali perdite durevoli di valore.
La nota integrativa del bilancio consolidato "Parte B -
Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato -
Attivo - Sezione 12 - Attività materiali - Voce 120"
evidenzia che la Direzione, al fine di accertare
eventuali perdite durevoli di valore si e avvalsa
dell'assistenza di un consulente esterno con
esperienza specifica in valutazione di immobili
("perito") che ha rilasciato la relativa perizia.
Nella predisposizione della stessa, il perito,
coerentemente con i metodi e i principi valutativi di
generale accettazione, ha adottato la metodologia di
valutazione nota come metodo sintetico-comparativo
a valori di mercato. In applicazione di tale metodo, il
processo valutativo si è sviluppato sulla base del
confronto con immobili recentemente compravenduti
o attualmente in vendita, comparabili sotto il profilo
tipologico, edilizio e posizionale e delle caratteristiche
intrinseche ed estrinseche del bene oggetto di
valutazione e di ogni altro fattore ritenuto pertinente.
In particolare il perito ha considerato che il
complesso immobiliare in oggetto è da annoverarsi
tra gli immobili denominati "Trophy asset" in quanto
di particolare rilevanza storico/architettonica,
localizzato in una zona di pregio all'interno della
principale area d'affari milanese con dotazioni
strutturali di qualità.
Come indicato nella nota integrativa, il risultato del
metodo valutativo descritto ha comportato la
conferma della congruità del valore di carico.
In considerazione della complessità e della
soggettività della stima del processo valutativo, data
anche l'esclusività dell'immobile, e della rilevanza del
valore di iscrizione dello stesso nel bilancio
consolidato del Gruppo, si ritiene che la valutazione
del complesso immobiliare in oggetto rappresenti un
aspetto chiave della revisione contabile del bilancio
consolidato del Grunno al 31 dicembre 2017
Le procedure di revisione, svolte anche
avvalendoci del supporto di esperti appartenenti
al nostro network, hanno incluso, tra le altre, le
seguenti:
ottenimento e analisi della relazione del
perito per la comprensione del metodo
utilizzato per la valutazione del complesso
immobiliare di via Cerva a Milano;
analisi critica della ragionevolezza del
metodo e dello sviluppo del processo
valutativo anche attraverso l'effettuazione
di colloqui e discussione con la Direzione ed
il perito;
verifica dell'adeguatezza e della
completezza dell'informativa fornita nella
nota integrativa del bilancio consolidato,
secondo quanto previsto dai principi
contabili di riferimento.

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PROGETTO di BILANCIO INDIVIDUALE di BANCA PROFILO

Relazione sulla Gestione Individuale

Andamento della gestione in sintesi

Banca Profilo chiude l'esercizio 2017 con un utile netto di esercizio di 4,2 milioni di Euro, in aumento di 3,3 milioni di Euro (+369,0%) rispetto agli 0,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2016.

Da un punto di vista reddituale Banca Profilo chiude con ricavi netti per 49,7 milioni di Euro, in aumento di 8,4 milioni di Euro (+20,2%) rispetto ai 41,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2016.

Il margine di interesse, pari a 13,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2017, è in riduzione di 1,7 milioni di Euro rispetto ai 15,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (-11,4%). La riduzione netta del margine è da attribuirsi principalmente al minore apporto al margine del portafoglio titoli di trading.

Le commissioni nette al 31 dicembre 2017 sono pari a 23,1 milioni di Euro e sono in aumento di 6,1 milioni di Euro rispetto ai 17,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (+35,7%). L'incremento è principalmente da attribuirsi alle operazioni di collocamento di nuovi prodotti unito all'incremento delle commissioni legate all'attività di advisory. Risultano in aumento anno su anno anche le commissioni di amministrazione e gestione. Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 12,5 milioni di Euro e registra un incremento di 4,3 milioni di Euro rispetto agli 8,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (+51,5%). Il risultato è da attribuirsi principalmente al contributo dei desk di trading.

L'aggregato degli altri proventi e oneri di gestione registra un saldo positivo di 0,6 milioni di Euro.

I costi operativi sono pari a 42,4 milioni di Euro, in aumento di 2,0 milioni di Euro rispetto ai 40,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (+4,9%).

Le spese del personale passano dai 22,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 24,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è dovuto ai maggiori accantonamenti relativi alla componente variabile delle retribuzioni, conseguenti ai risultati fin qui raggiunti, oltre all'incremento dei costi sostenuti per alcune uscite incentivate.

Le altre spese amministrative sono pari al 31 dicembre 2017 a 16,7 milioni di Euro, in riduzione di 0,7 milioni di Euro (-4,1%) rispetto ai 17,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2016. La riduzione è dovuta al minor contributo al Fondo di Risoluzione Unico (0,7 milioni di Euro per l'esercizio 2017, 1,7 milioni di Euro per l'esercizio 2016 a seguito di richiami aggiuntivi) rispetto allo scorso esercizio. Al netto di questa posta il risultato sarebbe un incremento della voce dovuto all'aumento dei costi per servizi sostenuti in merito agli importanti sviluppi tecnologici in corso.

L'ammontare delle rettifiche di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali pari a 1,3 milioni di Euro, è in aumento di 0,2 milioni di Euro (+20,5%) rispetto agli 1,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2016.

Il risultato della gestione operativa è pari al 31 dicembre 2017 a 7,3 milioni di Euro, in aumento di 6,4 milioni di Euro rispetto agli 0,9 milioni di Euro dello scorso esercizio.

Gli accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri sono pari a 0,2 milioni di Euro e sono relativi a contenziosi in essere. Le rettifiche nette di valore sui crediti ammontano a 0,6 milioni di Euro.

Le imposte dell'esercizio sono pari a 2,2 milioni di Euro, pari ad un tax rate del 34,3%.

Lo Stato Patrimoniale della Banca al 31 dicembre 2017 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 1.503,6 milioni di Euro contro gli 1.632,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (-7,9%). Il Patrimonio Netto è pari a 152,1 milioni di Euro contro i 144,4 milioni di Euro di fine 2016 (+5,3%).

Commento ai Dati Patrimoniali

Nelle tabelle seguenti sono riportati e commentati i principali aggregati patrimoniali al 31 dicembre 2017 di Banca Profilo, raffrontati con i dati dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. I dati riportati nelle seguenti tabelle sono espressi in migliaia di Euro.

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2017 31/12/2016 Assolute %
Attività finanziarie 965.792 1.064.633 -98.841 -9,3
Crediti verso banche 118.679 138.129 -19.450 -14,1
Crediti verso clientela 333.601 327.155 6.446 2,0
Totale Attivo 1.503.607 1.632.744 -129.137 -7,9
Passività finanziarie 147.216 333.698 -186.482 -55,9
Raccolta da clientela 888.032 775.287 112.745 14,5
Debiti verso banche 289.765 358.075 -68.310 -19,1
Patrimonio netto 152.077 144.440 7.637 5,3

Attività

Il totale dell'attivo, pari a 1.503,6 milioni di Euro in riduzione di 129,1 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2016 (-7,9%).

Le attività finanziarie diminuisco nell'esercizio di 98,8 milioni di Euro (-9,3%).

Descrizione 31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
Assolute %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 457.353 601.515 -144.162 -24,0
Attività finanziarie per la negoziazione - Altre attività per cassa 344.817 411.138 -66.321 -16,1
Attività finanziarie per la negoziazione - Derivati finanziari e su crediti 112.536 190.377 -77.841 -40,9
Attività finanziarie disponibili per la vendita 395.067 384.716 10.351 2,7
Attività finanziarie per la vendita - Partecipazioni 1.338 1.311 27 2,0
Attività finanziarie per la vendita - Altre attività finanziarie 393.729 383.405 10.324 2,7
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 110.113 75.258 34.855 46,3
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Altre attività finanziarie 110.113 75.258 34.855 46,3
Derivati di copertura 3.259 3.144 115 3,6
Derivati di copertura 3.259 3.144 115 3,6
Totale 965.792 1.064.633 -98.841 -9,3

Le Attività finanziarie detenute per la negoziazione comprendono: a) i titoli di debito e di capitale destinati all'attività di negoziazione di breve periodo; b) gli strumenti finanziari derivati detenuti con finalità di negoziazione. Il loro ammontare al 31 dicembre 2017 è pari a 457,4 milioni di Euro. Rispetto al 31 dicembre 2016 la voce diminuisce di 144,2 milioni di Euro (-24,0%).

Le attività finanziarie disponibili per la vendita si incrementano di 10,4 milioni di Euro nell'esercizio (+2,7%), passando da 384,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 a 395,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

Il portafoglio delle attività finanziarie detenute fino a scadenza, al 31 dicembre 2017 ha un valore di 110,1 milioni di Euro.

L'aggregato dei crediti verso banche presenta una riduzione di 19,4 milioni di Euro (-14,1%).

CREDITI VERSO BANCHE Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2017 31/12/2016 Assolute %
Conti correnti 44.430 17.397 27.033 155,4
Depositi vincolati 38.727 84.825 - 46.098 -54,3
Pronti contro termine attivi 31.716 31.225 491 1,6
Altri titoli di debito 3.805 4.682 - 877 -18,7
Crediti verso banche 118.679 138.129 - 19.450 -14,1

All'interno dell'aggregato la diminuzione è dovuta alla riduzione del saldo dei depositi vincolati che diminuiscono di 46,1 milioni di Euro, passando dagli 84,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2016, ai 38,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (-54,3%). Cresce invece di 27 milioni di Euro il saldo dei conti correnti che passa dai 17,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 44,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+155,4%). Sostanzialmente stabile il saldo in pronti contro termine che passa dai 31,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 31,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+1,6%).

Gli altri titoli di debito sono costituiti da un titolo obbligazionario riclassificato il 1° luglio 2008 e nel 2010 dalla voce "Attività Finanziarie detenute per la Negoziazione" alla voce "Crediti e Finanziamenti" in relazione alla modifica allo IAS 39.

L'aggregato crediti verso clientela al 31 dicembre 2017 è pari a 333,6 milioni di Euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2016 di 6,4 milioni di Euro (+2,0%).

CREDITI VERSO CLIENTELA Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2017 31/12/2016 Assolute %
Totale Conti correnti 239.189 203.523 35.666 17,5
Mutui 18.751 15.289 3.462 22,6
Altri crediti e finanziamenti 488 70.134 - 69.646 -99,3
Impieghi vivi alla clientela 258.429 288.946 -30.517 -10,6
Altre operazioni - Depositi a garanzia operatività in derivati 74.933 37.427 37.506 100,2
Attività deteriorate 240 782 - 542 -69,3
Altri impieghi alla clientela 75.173 38.209 36.964 96,7
Crediti verso clientela 333.601 327.155 6.446 2,0

I crediti vivi nei confronti della clientela si riducono di 30,5 milioni di Euro (-10,6%). Il saldo dei conti correnti sale di 35,7 milioni di Euro (+17,5%) passando dai 203,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 239,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017; l'ammontare dei mutui, pari a 18,8 milioni di Euro si incrementa di 3,5 milioni di Euro rispetto ai 15,3 milioni del 31 dicembre 2016 mentre si riducono di 69,6 milioni di Euro (-99,3%) gli "altri crediti e finanziamenti" passando dai 70,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 agli 0,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2017. Le attività deteriorate nette passano dagli 0,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2016 agli 0,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2017.

L'aggregato Partecipazioni al 31 dicembre 2017 accoglie le società controllate iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore. I dati relativi alle società partecipate sono di seguito elencati.

Migliaia euro
Totale Patrimonio Utile/Perdita Valore di Tipo di
rapporto
(2)
Rapporto di partecipazione
Denominazioni Sede attivo netto (1) dell'esercizio Bilancio Impresa
Partecipante
Quota %
A. Imprese consolidate integralmente
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano 52.199 26.931 465 25.245 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00
2. Banque Profil de Gestion S.a. Ginevra 226.476 51.293 593 26.053 1 Banca Profilo S.p.A. 60,41
3. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano 3.165 1.754 201 150 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00

Legenda

( 1 ) Comprensivo del risultato del periodo.

( 2 ) Tipo di rapporto

1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

L'aggregato attività fiscali ammonta al 31 dicembre 2017 a 8,6 milioni di Euro, in diminuzione del 23,8% rispetto al 31 dicembre 2016, ed è prevalentemente costituito dalle attività fiscali anticipate che ammontano a 7,4 milioni di Euro e sono rappresentate da imposte anticipate sulle perdite fiscali 2009 e pregresse, nonché sulle altre differenze temporanee deducibili, quali gli effetti fiscali sulla valutazione dei titoli available for sale. La probabilità di recupero delle imposte anticipate sulle perdite fiscali è stata apprezzata sulla base delle prospettive reddituali attese, mentre per la quota di imposte anticipate riveniente dalla valutazione del portafoglio titoli available for sale si ritiene ragionevole il recupero tramite il mantenimento del possesso dei titoli stessi.

Passività

I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2017 a 289,8 milioni di Euro, in riduzione rispetto ai 358,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (-19,1%). La riduzione è legata principalmente alla riduzione del saldo delle operazioni in pronti contro termine.

I debiti verso clientela al 31 dicembre 2017 sono pari a 888,0 milioni di Euro in aumento di 112,7 milioni di Euro (+14,5%) rispetto ai 775,3 milioni di Euro riferiti al 31 dicembre 2016.

RACCOLTA DA CLIENTELA Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2017 31/12/2016 Assolute %
Conti correnti 511.928 516.750 - 4.822 -0,9
Depositi vincolati 0 2.200 - 2.200 -100,0
Pronti contro termine ed altri finanziamenti 355.905 131.337 224.568 171,0
Altri debiti 20.199 125.000 - 104.801 -83,8
Debiti verso clientela 888.032 775.287 112.745 14,5
Raccolta da clientela 888.032 775.287 112.745 14,5

L'incremento è principalmente da attribuirsi al saldo delle operazioni in pronti contro termine, che passano dai 131,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 355,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2017 (+171,0%). Il saldo degli altri debiti, pari a 20,0 milioni di Euro, si riduce per 105,0 milioni di Euro (-84,0%).

Le passività finanziarie di negoziazione si riducono di 189,9 milioni di Euro, attestandosi a 116,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 contro i 306,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (-62,1%).

I derivati di copertura presentano al 31 dicembre 2017, un saldo di 31,1 milioni di Euro di valutazioni negative, in aumento di 3,4 milioni di Euro rispetto ai 27,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 e sono posti a copertura del rischio di tasso di titoli presenti nel portafoglio disponibile per la vendita.

Le altre passività al 31 dicembre 2017 ammontano a 22,6 milioni di Euro, in aumento di 4,0 milioni di Euro (+21,7%) rispetto ai 18,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2016. La voce comprende altre partite da regolare con banche e clientela che si sono sistemate in data successiva al 31 dicembre 2017.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2017, comprendente l'utile dell'esercizio pari a 4,2 milioni di Euro, ammonta a 152,1 milioni di Euro. L'aumento di 7,6 milioni di Euro rispetto ai 144,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (+5,3%) è da attribuirsi principalmente alla movimentazione delle riserve da valutazione legate al portafoglio Available for sale e al contributo del risultato dell'esercizio, superiore di 3,3 milioni di Euro rispetto a quello del 31 dicembre 2016.

Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 137,0 milioni di Euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie prive di valore nominale di cui 10.928.406 detenute in portafoglio da Banca Profilo.

La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:

PATRIMONIO NETTO Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2017 31/12/2016* Assolute %
Capitale 136.994 136.994 0 -
Sovrapprezzi di emissione 82 82 - 0 -
Riserve 14.362 14.364 - 2 -0,0
Riserve da valutazione 122 (3.415) 3.537 n.s
Azioni proprie (3.723) (4.489) 766 -17,1
Utile (perdita ) di esercizio 4.240 904 3.336 369,0
Patrimonio netto 152.077 144.440 7.637 5,3

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017.

Al 31 dicembre 2017 il coefficiente patrimoniale di Base individuale CET 1 Capital Ratio, calcolato senza considerare il risultato del periodo nei Fondi Propri, è pari al 28,3%.

Commento ai Risultati Economici

(Importi in migliaia di Euro)
Variazioni
VOCI DEL CONTO ECONOMICO 12 2017 12 2016 Assolute %
Margine di interesse 13.535 15.272 -1.737 -11,4
Commissioni nette 23.059 16.991 6.068 35,7
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 12.539 8.275 4.264 51,5
Altri proventi(oneri) di gestione (2) 568 807 -239 -29,6
Totale ricavi netti 49.702 41.345 8.357 20,2
Spese per il personale (24.429) (21.966) -2.463 11,2
Altre spese amministrative (3) (16.690) (17.403) 713 -4,1
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (1.308) (1.085) -223 20,5
Totale Costi Operativi (42.427) (40.454) -1.973 4,9
Risultato della gestione operativa 7.274 891 6.383 716,4
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) (160) 860 -1.020 n.s.
Rettifiche/riprese nette di valore su crediti (596) (64) -532 n.s.
Rettifiche/riprese nette di valore su altre attività finanziarie e su
partecipazioni (5)
(70) (178) 108 -60,6
Utile di esercizio al lordo delle imposte 6.448 1.509 4.939 327,3
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (2.209) (605) -1.604 265,1
Utile di esercizio al netto delle imposte 4.240 904 3.336 369,0

(1) Comprende le Voci 70.Dividendi e proventi simili, 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90.Risultato netto dell'attività di copertura e 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

(2) Coincide con la Voce 190. Altri oneri/proventi di gestione compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia) al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(3) La voce Altre spese amministrative è esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(4) Coincide con la Voce 160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).

(5) comprende la Voce 130 b).Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie disponibili per la vendita, la Voce 130 c).Rettifiche/riprese di valore nette su altre attività finanziarie e la Voce 210. Utili/perdite delle partecipazioni degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

Margine di interesse

Il margine di interesse al 31 dicembre 2017, pari a 13,5 milioni di Euro, è in riduzione di 1,7 milioni di Euro rispetto ai 15,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (-11,4%). La riduzione netta del margine è principalmente da imputarsi al minor contributo alla voce del portafoglio titoli di trading.

MARGINE DI INTERESSE Variazioni
(migliaia di euro) 12 2017 12 2016* Assolute %
Interessi attivi e proventi assimilati 16.085 17.107 - 1.022 -6,0
Interessi passivi e oneri assimilati (2.550) (1.835) - 715 38,9
Margine di interesse 13.535 15.272 -1.737 -11,4

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017.

Gli interessi attivi passano dai 17,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 16,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2017, in riduzione di 1,0 milioni di Euro (-6,0%). La riduzione è principalmente da attribuirsi al minor contributo alla voce del portafoglio titoli di trading.

Gli interessi passivi, pari a 2,6 milioni di Euro sono in aumento di 0,7 milioni di Euro (+38,9%) rispetto agli 1,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2016. L'incremento è dovuto al maggior costo sulle operazioni di pronti contro termine.

Gli andamenti delle voci sono influenzati dalla presenza di operazioni sia di raccolta, sia di impiego a tassi di mercato negativi.

Altri Ricavi Netti

Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2017 sono pari a 36,2 milioni di Euro, in aumento di 10,1 milioni di Euro rispetto ai 26,1 milioni di Euro del 31 dicembre del 2016 (+38,7%). Le principali componenti dell'aggregato sono dettagliate e commentate nella tabella seguente.

ALTRI RICAVI NETTI Variazioni
(migliaia di euro) 12 2017 12 2016 Assolute %
Commissioni attive 24.970 18.808 6.162 32,8
Commissioni passive (1.911) (1.817) - 94 5,2
Commissioni nette 23.059 16.991 6.068 35,7
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 12.539 8.275 4.264 51,5
Altri proventi (oneri) di gestione 568 807 - 239 -29,6
Totale Altri Ricavi Netti 36.167 26.073 10.094 38,7

Le commissioni nette sono pari a 23,1 milioni di Euro, in aumento di 6,1 milioni di Euro (+35,7%) rispetto ai 17,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2016. L'incremento è principalmente da attribuirsi alle operazioni di collocamento di nuovi prodotti unito all'incremento delle commissioni legate all'attività di investment banking delle Banca. Risultano in aumento anno su anno anche le commissioni di consulenza e gestione, a seguito dello spostamento della clientela sui servizi a maggior valore aggiunto.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 12,5 milioni di Euro, è in aumento di 4,3 milioni di Euro (+51,5%) rispetto agli 8,3 milioni dello stesso periodo dello scorso esercizio. Il risultato è da attribuirsi principalmente al contributo dei desk di trading.

Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione pari a 0,6 milioni di Euro è in calo rispetto al dato del 31 dicembre 2016 per 0,2 milioni di Euro (-29,6%).

Costi operativi

I costi operativi sono pari a 42,4 milioni di Euro, in aumento di 2,0 milioni di Euro rispetto ai 40,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (+4,9%).

COSTI OPERATIVI E RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA Variazioni
(migliaia di euro) 12 2017 12 2016 Assolute %
Spese per il personale (24.429) (21.966) - 2.463 11,2
Altre spese amministrative (16.690) (17.403) 713 -4,1
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (1.308) (1.084) - 224 20,5
Costi operativi (42.427) (40.454) -1.973 4,9
Risultato della gestione operativa 7.274 891 6.383 716,4

All'interno dell'aggregato le spese per il personale aumentano di 2,5 milioni di Euro (+11,2%), passando dai 22,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 ai 24,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2017. L'incremento è dovuto ai maggiori accantonamenti relativi alla componente variabile delle retribuzioni conseguenti ai risultati raggiunti, oltre all'incremento dei costi sostenuti per alcune uscite incentivate. Le altre spese

amministrative, pari a 16,7 milioni di Euro, sono in riduzione rispetto ai 17,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2016. La riduzione è dovuta al minor contributo al Fondo di Risoluzione Unico (0,7 milioni di Euro per l'esercizio 2017, 1,7 milioni di Euro per l'esercizio 2016 a seguito di richiami aggiuntivi) rispetto allo scorso esercizio. Al netto di questa posta il risultato sarebbe un incremento della voce dovuto all'aumento dei costi per servizi sostenuti in merito agli importanti sviluppi tecnologici in corso.

L'ammontare delle rettifiche di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali pari a 1,3 milioni di Euro, è in aumento di 0,2 milioni di Euro (+20,5%) rispetto agli 1,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2016.

Il risultato della gestione operativa è pari al 31 dicembre 2017 a 7,3 milioni di Euro, in aumento di 6,4 milioni di Euro rispetto agli 0,9 milioni di Euro dello scorso esercizio.

Accantonamenti e rettifiche

Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche è, al 31 dicembre 2017 pari a 0,8 milioni di Euro di costi, rispetto agli 0,6 milioni di Euro di ricavi del 31 dicembre 2016.

UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO AL LORDO DELLE IMPOSTE Variazioni
(migliaia di euro) 12 2017 12 2016 Assolute %
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (160) 860 - 1.020 -118,6
Rettifiche/riprese di valore nette su crediti (596) (64) - 532 n.s
Rettifiche/riprese nette di valore su altre attività finanziarie e su partecipazioni (70) (178) 108 -60,6
Totale accantonamenti e rettifiche (826) 618 -1.444 -233,7
Risultato corrente al lordo delle imposte 6.448 1.509 4.939 327,3

Nel periodo gli accantonamenti al fondo rischi ed oneri sono stati pari a 0,2 milioni di Euro e sono relativi a contenziosi in essere in Banca.

Le rettifiche/riprese nette di valore su crediti sono pari a 0,6 milioni di Euro di rettifiche. L'importo è la somma delle svalutazioni effettuate su alcune posizioni presenti nel portafoglio crediti della Banca.

Le rettifiche di valore nette su altre attività e su partecipazioni sono residuali e pari a 0,1 milioni di Euro.

Utile di esercizio

Le imposte sul reddito sono per l'esercizio 2017 pari a 2,2 milioni di Euro, pari ad un tax rate del 34,3%.

UTILE DELL'ESERCIZIO Variazioni
(migliaia di euro) 12 2017 12 2016 Assolute %
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.209) (605) - 1.604 265,1
Utile dell'esercizio al netto delle imposte 4.240 904 3.336 369,0

Banca Profilo chiude l'esercizio 2017 con un utile netto di 4,2 milioni di Euro contro gli 0,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2016 (+369,0%).

Altre Informazioni Rilevanti

La presente Relazione del Bilancio di Banca Profilo S.p.A. contiene esclusivamente il commento sull'andamento della gestione della Banca. Per tutte le altre informazioni richieste dalle vigenti disposizioni di Legge si rimanda alla Relazione sulla Gestione consolidata, parte integrante del presente documento, o alla Nota Integrativa del Bilancio Individuale. Per i dati della capogruppo si rimanda all'apposita sezione contenuta nella nota integrativa.

In particolare si rimanda alla Relazione sulla Gestione Consolidata per quanto riguarda le attività di Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC, cui sono sottoposte Banca Profilo e le sue controllate di diritto italiano, per cui si rimanda al paragrafo "Altre Informazioni Rilevanti".

Si rimanda invece alla Nota Integrativa Individuale per quanto riguarda:

  • le informazioni sui rischi finanziari ed operativi, illustrati nella sezione E;
  • le informazioni sul patrimonio, sezione F;

Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC). Nella sezione H si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere economico-finanziario della Banca in essere al 31 dicembre 2017 con le società partecipate e con le altre parti correlate.

Infine, ai sensi dell'articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relativa al sistema di Corporate Governance si rimanda all'apposito documento "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" approvato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Corporate Governance del sito internet della Banca all'indirizzo: www.bancaprofilo.it;

Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle sue controllate

Le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da questa controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob 11971, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei modi previsti dalla normativa. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni circa i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

Attestazione ai sensi dell'articolo 2.6.2 del Regolamento di Borsa circa l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 36 del Regolamento Mercati Consob

Banca Profilo, in qualità di società quotata controllante una società avente sede in uno Stato non appartenente all'Unione Europea – Banque Profil de Géstion S.A. – che riveste significativa rilevanza ai sensi dell'articolo 36 del Regolamento Mercati Consob, ha istituito una specifica procedura che assicura il rispetto delle previsioni di cui alla citata disciplina in materia di presidi di controllo e di flussi informativi tra la società controllata non comunitaria e la società quotata italiana.

Attestazione ai sensi dell'articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 37 del Regolamento Mercati Consob

A far data dal 6 luglio 2009 Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c. Con riferimento a quanto prescritto dall'articolo 37 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti le condizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con particolare riferimento al comma 1 lett. d) del Regolamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo, successivamente al rinnovo del Consiglio di Amministrazione avvenuto in occasione dell'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2011, ha istituito i comitati interni consiliari, composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare, la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazioni.

Proposta di destinazione degli utili

Signori Azionisti,

vista la Relazione Finanziaria Annuale 2017, il Consiglio di Amministrazione vi propone:

I) di approvare il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, nel suo complesso e nelle singole appostazioni che lo compongono, nonché la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione relativa a tale esercizio.

II) di destinare l'utile netto di esercizio, pari ad Euro 4.239.542 nel seguente modo:

  • quanto ad Euro 423.955 a Riserva Legale;
  • quanto ad Euro 3.335.348 agli Azionisti a titolo di Dividendo in ragione di Euro 0,005 per azione, al lordo delle ritenute di legge, se applicabili. Il dividendo è stato calcolato su un totale di 677.997.856 azioni costituenti il capitale sociale della società, al netto delle 10.928.406 azioni proprie detenute alla data del 08 marzo 2018 in cui il Consiglio di Amministrazione formula la presente proposta. Sulle azioni proprie detenute non spetta il dividendo ai sensi dell'art. 2357-ter c.c..
  • quanto all'importo residuo di Euro 480.239 ad Altre Riserve;

Qualora il numero di azioni proprie dovesse modificarsi entro la data di convocazione dell'Assemblea ordinaria di Banca Profilo, la presente proposta di destinazione degli utili sarà coerentemente riformulata;

III) di mettere in pagamento il dividendo il 03 maggio 2018, con stacco della cedola n. 19 al 30 aprile 2018, secondo le risultanze dei conti al termine della giornata contabile del 02 maggio 2018 (record date per il dividendo)."

PROSPETTI CONTABILI INDIVIDUALI

Stato Patrimoniale Individuale

Voci dell'attivo 31/12/2017 31/12/2016
10
Cassa e disponibilita' liquide
2.926.192 258.940
20
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
457.353.276 601.514.736
40
Attività finanziarie disponibili per la vendita
395.066.745 384.716.246
50
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
110.113.395 75.257.749
60
Crediti verso banche
118.678.759 138.128.970
70
Crediti verso clientela
333.601.321 327.154.573
80
Derivati di copertura
3.258.610 3.144.200
100 Partecipazioni 51.448.034 51.448.034
110 Attività materiali 788.118 966.165
120 Attività immateriali 4.193.726 3.790.111
di cui:
- avviamento 1.682.243 1.682.243
130 Attività fiscali 8.635.295 11.329.023
a) correnti 1.274.771 1.503.705
b) anticipate 7.360.524 9.825.318
di cui alla L. 214/2011 1.634.294 1.784.573
150 Altre attività 17.543.669 35.035.205
Totale dell'attivo 1.503.607.141 1.632.743.952
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2017 31/12/2016*
10
Debiti verso banche
289.765.052 358.074.607
20
Debiti verso clientela
888.031.515 775.287.386
40
Passività finanziarie di negoziazione
116.079.766 306.000.986
60
Derivati di copertura
31.136.681 27.697.045
80
Passività fiscali
a) correnti
b) differite
1.570.061
412.165
1.157.896
427.762
130.589
297.173
100 Altre passività 22.654.063 18.618.653
110 Trattamento di fine rapporto del personale 1.796.372 1.860.286
120 Fondi per rischi ed oneri:
b) altri fondi
497.000
497.000
337.000
337.000
130 Riserve da valutazione 122.008 (3.414.863)
160 Riserve 14.362.367 14.364.285
170 Sovrapprezzi di emissione 81.558 81.558
180 Capitale 136.994.028 136.994.028
190 Azioni proprie (-) (3.722.871) (4.489.059)
200 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 4.239.542 904.278
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.503.607.141 1.632.743.952

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017

Conto Economico Individuale

Voci 2017 2016*
10 Interessi attivi e proventi assimilati 16.084.667 17.107.427
20 Interessi passivi e oneri assimilati (2.549.711) (1.835.510)
30 Margine di interesse 13.534.957 15.271.917
40 Commissioni attive 24.970.362 18.808.194
50 Commissioni passive (1.911.053) (1.817.372)
60 Commissioni nette 23.059.309 16.990.822
70 Dividendi e proventi simili 10.184.299 7.946.274
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione (1.553.219) (5.407.823)
90 Risultato netto dell'attività di copertura (432.833) (125.278)
100 Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 4.341.093 5.862.176
a) crediti 38.327
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 4.302.766 5.862.176
120 Margine di intermediazione 49.133.606 40.538.088
130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (666.194) (242.085)
a) crediti (596.090) (64.471)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (70.104) (177.614)
140 Risultato netto della gestione finanziaria 48.467.412 40.296.003
150 Spese amministrative: (44.926.746) (42.793.117)
a) spese per il personale (24.429.455) (21.966.395)
b) altre spese amministrative (20.497.292) (20.826.722)
160 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (160.000) 860.000
170 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (271.862) (270.674)
180 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (1.036.006) (813.787)
190 Altri oneri/proventi di gestione 4.375.342 4.230.531
200 Costi operativi (42.019.273) (38.787.047)
250 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle
imposte
6.448.139 1.508.956
260 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.208.597) (604.678)
270 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle
imposte
4.239.542 904.278
290 Utile(Perdita) d'esercizio 4.239.542 904.278
Utile base per azione 0,006 0,001

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017

Prospetto della Redditività Complessiva

Voci 12 2017 12 2016
10. Utile (Perdita) d'esercizio 4.239.542 904.278
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a
conto economico
40. Piani a benifici definiti (20.007) (69.648)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 3.556.878 (5.341.399)
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 3.536.871 (5.411.047)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 7.776.413 (4.506.769)

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Individuale

2017
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 31.12.2016* Modifica saldi apertura Esistenze al 1.1.2017 Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie straordinaria dividendi
Distribuzione
Variazione strumenti di
capitale
Derivati su proprie azioni Stock options Redditività complessiva al
31.12.2017
Patrimonio netto al
31.12.2017
Capitale 136.994.028 136.994.028 136.994.028
a) azioni ordinarie
b) altre azioni
136.994.028
-
136.994.028
-
136.994.028
-
Sovrapprezzi di emissione 81.558,00 81.558,00 81.558
Riserve 14.364.285 14.364.285 237.973 -100.348 -139.542 14.362.367
a) di utili
b) altre
14.364.285
-
14.364.285
-
237.973 -100.348 -139.542 14.362.368
-
Riserve da valutazione -3.414.863 -3.414.863 3.536.871 122.008
Strumenti di capitale -
Azioni proprie -4.489.059 -4.489.059 627.213 138.975 -3.722.871
Utile (Perdita) dell'esercizio 904.278 904.278 -237.973 -666.305 4.239.542 4.239.542
Patrimonio netto 144.440.226 - 144.440.226 - -666.305 526.864 - - - - - -567 7.776.413 152.076.631

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 31.12.2015 Modifica saldi apertura Esistenze al 1.1.2016 Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie straordinaria dividendi
Distribuzione
Variazione strumenti di
capitale
Derivati su proprie
azioni
Stock options Redditività complessiva
al 31.12.2016
Patrimonio netto al
31.12.2016
Capitale 136.994.028 136.994.028 136.994.028
a) azioni ordinarie
b) altre azioni
136.994.028
-
136.994.028
-
136.994.028
-
Sovrapprezzi di emissione 81.558,00 81.558,00 81.558
Riserve
a) di utili
b) altre
13.267.326
13.267.326
-
13.267.326
13.267.326
-
950.086
950.086
- 541.034
541.034
- - - - - -394.161
-394.161
14.364.285
14.364.285
-
Riserve da valutazione 1.996.184 1.996.184 -5.411.047 -3.414.863
Strumenti di capitale - - -
Azioni proprie -4.687.470 -4.687.470 198.410 -4.489.059
Utile (Perdita) dell'esercizio 4.938.626 4.938.626 -950.086 -3.988.540 904.278 904.278
Patrimonio netto 152.590.253 - 152.590.253 - -3.988.540 739.444 - - - - - -394.161 -4.506.769 144.440.226

2016

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017

Rendiconto Finanziario Individuale (metodo diretto)

A. ATTIVITA' OPERATIVA Importo
1. Gestione 2017
7.027.011
2016
3.028.990
- interessi attivi incassati 16.084.667 16.082.704
- interessi passivi pagati (2.549.711) (810.787)
- dividendi e proventi simili 10.184.299 7.946.274
- commissioni nette 23.059.309 16.990.822
- spese per il personale (23.616.048) (21.168.229)
- altri costi (22.210.511) (25.374.545)
- altri ricavi 8.283.602 9.967.429
- imposte e tasse (2.208.597) (604.678)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 158.396.414 284.148.035
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 144.161.460 290.787.521
- attività finanziarie disponibili per la vendita (10.420.604) (62.626.060)
- attività finanziarie detenute sino alla scadenza (34.855.646) 6.628.946
- crediti verso clientela (7.043.818) 43.967.626
- crediti verso banche : altri crediti 46.484.168 27.562.175
- derivati di copertura (114.410) (3.030.672)
- altre attività 20.185.264 (19.141.502)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (145.317.749) (281.240.446)
6.000.000 0
- debiti verso banche : a vista (82.040.682) (427.293.658)
- debiti verso banche : altri debiti
- debiti verso clientela 112.744.129 154.437.027
- passività finanziarie di negoziazione (189.921.220) (10.299.017)
- derivati di copertura 3.439.636 3.372.032
- altre passività 4.460.389 (1.456.830)
Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa 20.105.675 5.936.579
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 0 0
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni
- vendite di attività materiali
- vendite di attività immateriali
- vendite di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da (1.533.437) (1.622.723)
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività materiali (93.815) (480.260)
- acquisti di attività immateriali (1.439.622) (1.142.463)
- acquisti di rami d'azienda
Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento (1.533.437) (1.622.723)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA 3.396.864 (9.054.303)
- emissioni/acquisti di azioni proprie 766.188 1.415.741
- distribuzione dividendi e altre finalità 2.630.676 (10.470.044)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista 3.396.864 (9.054.303)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 21.969.102 (4.740.447)
RICONCILIAZIONE
Voci di Bilancio 31/12/2017 31/12/2016
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 13.257.569 17.998.016
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 21.969.102 (4.740.447)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 35.226.671 13.257.569

La voce "cassa e disponibilità liquide" è composta dalla voce 10 di stato patrimoniale unita al saldo netto dei conti correnti e dei depositi liberi con banche.

NOTA INTEGRATIVA INDIVIDUALE

PARTE A – Politiche Contabili

A.1 – PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio di Banca Profilo è stato redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea in base alla procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 recepito con il D.Lgs. n.38 del 28 febbraio 2005. Il bilancio è inoltre redatto in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il bilancio d'esercizio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Banca.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio d'esercizio è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d'Italia, gli importi dei Prospetti contabili sono espressi in unità di Euro, così come quelli indicati nella Nota Integrativa sono espressi in migliaia di Euro.

Al fine di tenere conto delle modifiche intervenute nelle disposizioni del Codice Civile in materia di bilancio a seguito dell'entrata in vigore della riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 Gennaio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di Nota Integrativa, ove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d'Italia, sono state adeguatamente e conformemente integrate. Con particolare riferimento agli schemi di bilancio e di Nota Integrativa, in virtù dell'art. 9 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha applicato le disposizioni di cui alla Circolare della Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, integrando le informazioni ove previsto dai principi contabili internazionali o ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o significatività.

Il bilancio d'esercizio è redatto nel rispetto del principio della competenza economica ed utilizzando il criterio del costo storico modificato in relazione alla valutazione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione, quelle disponibili per la vendita, quelle valutate al fair value, e di tutti i contratti derivati in essere e di talune passività finanziarie aventi specifiche caratteristiche, la cui valutazione è stata effettuata in base al principio del "fair value o valore equo". Compensazioni tra attività e passività e tra costi e ricavi sono effettuate solo se richiesto o consentito da un Principio o da una sua Interpretazione. I principi generali adottati nella redazione del bilancio, che risultano i medesimi applicati per il bilancio dell'esercizio precedente, sono di seguito illustrati.

a) Continuità aziendale

Il bilancio è stato predisposto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale; attività, passività ed operazioni «fuori bilancio» sono state valutate secondo valori di funzionamento. Dando seguito a quanto previsto dal Documento congiunto Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 in tema di informativa sulla continuità aziendale e in ottemperanza a quanto richiesto per lo stesso tema dallo IAS 1 revised, gli amministratori non hanno ravvisato incertezze che possano generare dubbi sulla continuità aziendale nel futuro prossimo prevedibile.

b) Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

c) Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile

Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica -ove possibile- in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché' le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti "Il Bilancio bancario: schemi e regole di compilazione".

d) Aggregazione e rilevanza

Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.

e) Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle banche.

f) Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per la comprensione dei dati.

Si dà inoltre atto che i principi e criteri contabili utilizzati ai fini della redazione del presente bilancio sono omogenei con quelli utilizzati per la predisposizione del bilancio dell'esercizio precedente. Non si segnala nel corso dell'esercizio l'entrata in vigore di nuovi Regolamenti.

A partire dal 1 gennaio 2018 entreranno invece in vigore i seguenti due principi internazionali:

IFRS 9 - Strumenti Finanziari

Dal 1 gennaio 2018 entrerà in vigore il nuovo IFRS 9 che sostituirà lo IAS 39. Il nuovo principio contabile che disciplinerà la contabilizzazione e rappresentazione in bilancio delle attività e delle passività finanziarie si articola in tre pilastri: i) classificazione e misurazione; ii) impairment; iii) hedge accounting.

Stante la portata innovativa della sua introduzione e l'ampiezza delle funzioni aziendali coinvolte, Banca Profilo ha creato un gruppo di lavoro, con l'intento di gestire la transizione al nuovo principio nei modi e nei tempi richiesti dalla normativa.

Sono in fase di affinamento talune attività relative all'implementazione della fase di transizione al nuovo principio (c.d. First Time Adoption – FTA) e al funzionamento a regime del medesimo, in particolare per quanto attiene le nuove previsioni in tema di "impairment".

Con specifico riguardo alle nuove previsioni in materia di classificazione delle attività finanziarie previste dall'IFRS 9, le attività progettuali si sono principalmente concentrate:

  • sulla definizione del business model con cui la Banca intende gestire le attività finanziarie iscritte in bilancio; nonché,
  • su un esame di dettaglio degli strumenti finanziari in portafoglio al fine di identificare, eventualmente, attività finanziarie le cui caratteristiche dei flussi di cassa non consentano la classificazione al Costo Ammortizzato e debbano pertanto essere valutate al fair value con impatto a conto economico.

Relativamente al business model si segnala che la Banca ha definito i business model relativi alla gestione delle attività finanziarie dotandosi di una specifica policy in materia di definizione dei medesimi. La Banca ha definito, nello stesso documento, le regole operative relative alla determinazione delle soglie per considerare coerenti con il business model "Hold to Collect" le vendite di strumenti finanziari, siano essi titoli di debito o crediti.

In funzione delle caratteristiche del portafoglio prodotti in essere e non avendo la Banca rivisto strutturalmente le logiche attraverso le quali le attività finanziarie erano gestite, le modifiche in termini di classificazione sono non significative.

Sulla base delle prime simulazioni effettuate in merito alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9, si segnala che gli effetti sono stimabili preliminarmente in una riduzione di 0,4 punti percentuali sui ratio patrimoniali.

In occasione del Resoconto intermedio sulla gestione consolidata al 31 marzo 2018, prima situazione contabile consolidata redatta in ossequio alle previsioni dell'IFRS 9, verrà fornita l'informativa completa, di natura qualitativa e quantitativa, relativa alla transizione al citato principio, in merito agli impatti complessivamente definiti in sede di prima applicazione (c.d. FTA).

IFRS 15 – Ricavi generati dai contratti con la clientela

Il principio IFRS 15 è stato emanato con l'obiettivo di dare un quadro di riferimento omogeneo applicabile a tutti i contratti commerciali, per la rilevazione dei ricavi, ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari. Il nuovo principio andrà quindi a sostituire i precedenti principi di riferimento (IAS 18, IAS 11, IFRIC 13, IFRIC 15, IFRIC 18, SIC 31). Il principio inoltre amplia l'informativa obbligatoria da fornire nelle note al bilancio, in termini quantitativi e qualitativi. La data di entrata in vigore dell' IFRS 15 è il 1 gennaio 2018.

In considerazione dell'operatività della Banca, per la quale diverse componenti reddituali non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15 in quanto regolate dalle previsioni dello IAS 39 (e dell'IFRS 9) e sulla base dell'analisi dei flussi reddituali residui, l'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 15 non produrrà impatti significativi sugli importi e sull'informativa di bilancio.

Come richiesto dallo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, vengono di seguito indicati, e brevemente illustrati i nuovi principi e le interpretazioni già emessi ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non ancora applicabili.

IFRS 16 – Leasing

Il principio IFRS 16 introduce un nuovo criterio di contabilizzazione per i contratti di leasing, sia per i locatori che per i locatari. Il nuovo principio contabile prevede che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari" o siano essi operativi. Il nuovo principio andrà quindi a sostituire lo IAS 17.

Il nuovo IFRS 16 entrerà in vigore dal 1 gennaio 2019, ma l'applicazione anticipata è consentita purché sia adottato anche l'IFRS 15.

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio:

IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.

Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016).

Contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno sharebased payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio di Banca Profilo dall'adozione di queste modifiche.

Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle",pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integra parzialmente i principi preesistenti.

La maggior parte delle modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio di Banca Profilo dall'adozione di tali emendamenti.

Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016).

L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio di Banca Profilo dall'adozione di queste modifiche.

Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016).

Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato di Banca Profilo dall'adozione di queste modifiche.

In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato il documento interpretativo IFRIC 23 – Uncertainty over Income Tax Treatments. Il documento affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito.

Il documento prevede che le incertezze nella determinazione delle passività o attività per imposte vengano riflesse in bilancio solamente quando è probabile che l'entità pagherà o recupererà l'importo in questione. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio di Banca Profilo dall'adozione di questa interpretazione.

Emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation (pubblicato in data 12 ottobre 2017).

Tale documento specifica gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test "SPPI" anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio di Banca Profilo dall'adozione di queste modifiche.

Emendamento allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures" (pubblicato in data 12 ottobre 2017)".

Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio di Banca Profilo dall'adozione di queste modifiche.

Documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle",pubblicato in data 12 dicembre 2017 (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi.

Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio di Banca Profilo dall'adozione di tali emendamenti.

Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014).

Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

Principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts (pubblicato in data 30 gennaio 2014) che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Banca un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Riclassifiche effettuate in esercizi precedenti ai sensi del principio contabile internazionale IAS 39

Si evidenzia che nel mese di ottobre 2008 lo IASB aveva apportato alcune modifiche allo IAS 39 con riferimento alla classificazione degli strumenti finanziari. Le modifiche sono state omologate dalla Commissione Europea in data 15 ottobre 2008 con Regolamento n.1004/2008.

Tali modifiche consentono la possibilità di riclassificare in presenza di determinate condizioni alcuni strumenti finanziari dalla categoria strumenti finanziari di negoziazione ad altre categorie previste dallo IAS 39 nonché dalla categoria attività finanziarie disponibili per la vendita al comparto crediti e finanziamenti. Per le riclassifiche operate antecedentemente al 1° Novembre 2008, in virtù dell'eccezionale situazione di crisi dei mercati finanziari, è stato consentito di utilizzare i valori al 1° luglio 2008.

In relazione alla crisi che aveva colpito i mercati finanziari Banca Profilo aveva ritenuto opportuno utilizzare tale facoltà e, a far data dalla rendicontazione trimestrale al 30 settembre 2008, ha riclassificato alcuni titoli obbligazionari non governativi non quotati su mercati attivi precedentemente classificati nella categoria attività finanziarie detenute per la negoziazione trasferendoli alla categoria "Crediti e finanziamenti" e conseguentemente valutandoli al costo ammortizzato al netto di eventuali perdite di valore. Per maggiori informazioni si rimanda alla Sezione A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio d'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo in data 8 marzo 2018 ha preso in esame il progetto di bilancio d'esercizio e ne ha autorizzato la pubblicazione.

Nel rinviare alla relazione sulla gestione per una trattazione di carattere generale in tema di evoluzione dopo la chiusura dell'esercizio, si comunica che successivamente al 31 dicembre 2017 e fino alla data di approvazione della presente relazione non si sono verificati fatti o eventi tali da comportare una rettifica delle risultanze del bilancio al 31 dicembre 2017.

Sezione 4 - Altri aspetti

Attività di direzione e coordinamento

Banca Profilo è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Arepo BP ai sensi dell'art. 2497 e seguenti c.c..

Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca e le altre società del gruppo con Arepo BP sono indicati nella "Parte H – Operazioni con parti correlate" alla quale si rinvia.

Alla data di redazione del presente bilancio non risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicembre 2017 di Arepo BP S.p.A., come richiesto dall'art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt'oggi non ancora approvato. Si allegano pertanto i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2016.

Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio d'esercizio.

La redazione del bilancio d'esercizio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
  • la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali;
  • la quantificazione dei fondi per il personale;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;

La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all'individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del bilancio d'esercizio. Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni delle note illustrative.

Modalità di determinazione del fair value dei titoli

A. Titoli quotati in mercati attivi

Nel caso in cui un titolo sia ritenuto quotato in un mercato attivo, considerando come tale un mercato ove i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni, la quotazione di mercato del titolo alla data di valutazione costituisce senz'altro la migliore rappresentazione del suo fair value. Di conseguenza, nel caso di quotazione su un mercato regolamentato attivo, il titolo è valutato in base all'ultimo prezzo disponibile rilevato sul mercato di negoziazione.

Qualora un titolo sia trattato su più mercati regolamentati, è utilizzato il prezzo rilevato sul mercato più vantaggioso tra quelli ai quali la Banca ha immediato accesso. Nel caso di quotazione su un circuito di contrattazione non regolamentato, il titolo è valutato sulla base della mediana dei prezzi delle contribuzioni rilevanti disponibili alla data di valutazione5.

Il prezzo di mercato utilizzato è:

5 Nei casi in cui siano disponibili contribuzioni che rappresentino già una media dei prezzi di diversi broker (ad es., contribuzioni ICMA), sono utilizzate tali contribuzioni

  • il prezzo bid, nel caso di posizione netta aperta in acquisto ("posizione netta lunga");
  • il prezzo ask, nel caso di posizione netta aperta in vendita ("posizione netta corta");
  • il prezzo mid, nel caso di strumento finanziario gestito "a libro", coerentemente alla valutazione di tutti gli altri strumenti derivati che compongono detto "libro", in quanto i titoli costituiscono gli strumenti per ottenere posizioni compensate agli andamenti del mercato (c.d. offsetting position).

Nel caso di titoli negoziati in mercati attivi, ma non regolamentati, di norma i prezzi sono rilevati su Bloomberg, nella pagina Historical Price ("HP"): la mediana è calcolata tra tutte le contribuzioni rilevanti disponibili6.

B. Titoli non quotati in mercati attivi

Nel caso in cui, in base ai criteri sopra evidenziati, un titolo non possa essere ritenuto quotato in un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del fair value considerando tutte le informazioni di mercato rilevanti che sono in qualche modo disponibili e privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato a quello di parametri non osservabili sul mercato. Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, sono tenuti in considerazione i seguenti criteri:

  • a. prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • b. valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno: non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, tali prezzi sono considerati con particolare cautela e sottoposti comunque a verifica da parte della Banca;
  • c. valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo sulla base di curve di tasso comprensive di uno spread ritenuto appropriato in relazione al rischio emittente e alla liquidità del titolo; per la determinazione dello spread, sono presi a riferimento gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità oppure quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese); periodicamente (e al momento dell'acquisto iniziale), il Risk Management calibra la tecnica di valutazione e ne verifica la validità utilizzando prezzi di operazioni correnti di mercato osservabili o basati su qualsiasi dato osservabile di mercato disponibile.

Il Risk Management verifica la significatività delle fonti di valutazione utilizzate confrontando, a fronte di ogni operazione di vendita, il prezzo realizzato con quello relativo all'ultima valorizzazione effettuata, depurata della variazione di prezzo eventualmente riconducibile all'andamento generale di fattori di mercato rilevanti.

Opzione per il consolidato fiscale

Banca Profilo e le società controllate, Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl hanno aderito al cosidetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente un unico debito/credito d'imposta.

Revisione legale

Il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 è stato sottoposto a revisione legale da parte di Deloitte & Touche S.p.A..

A.2 - PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Di seguito sono indicati i Principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio d'esercizio. L'esposizione dei principi adottati è effettuata con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione,

6 La definizione di contribuzione rilevante è quella data al punto e) del paragrafo precedente.

valutazione e cancellazione delle poste dell'attivo e del passivo.

1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione

(a) Criteri di classificazione

Sono stati classificati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti derivati non designati come di copertura, in particolare:

  • i titoli di debito quotati e non quotati;
  • i titoli di capitale quotati;
  • i titoli di capitale non quotati solo qualora il loro fair value sia determinabile in maniera attendibile;
  • i contratti derivati, fatta eccezione per quelli designati come strumenti di copertura, che presentano alla data di riferimento del bilancio un fair value positivo; se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente negativo, lo stesso è contabilizzato tra le passività finanziarie di negoziazione.

Il derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto avente tutte e tre le seguenti caratteristiche:

a) il suo valore cambia in risposta ai cambiamenti di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o tassi, di un rating creditizio o di un indice di credito o di altre variabili;

b) non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale inferiore a quello che sarebbe richiesto da altri tipi di contratti da cui ci si possono aspettare risposte simili al variare dei fattori di mercato;

c) sarà regolato ad una data futura.

Compongono la categoria i derivati finanziari e quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di compravendita a termine di titoli e di valute, i contratti derivati con titolo sottostante e quelli senza titolo sottostante collegati a tassi di interesse, a indici o ad altre attività e i contratti derivati su valute.

Fra i contratti derivati sono inclusi anche quelli eventualmente incorporati in altri strumenti finanziari complessi e che sono stati oggetto di rilevazione separata rispetto allo strumento ospitante in quanto:

  • le caratteristiche economiche e i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario;
  • gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
  • gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore

Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sottoposte a influenza notevole o a controllo congiunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l'IFRS 10 consentono di assegnare a tale portafoglio.

Banca Profilo ha classificato in tale categoria (c.d. Fair value Through Profit or Loss - FVPL) i titoli di debito e di capitale destinati all'attività di negoziazione di breve periodo, gli strumenti finanziari derivati detenuti con finalità di negoziazione, inclusi quelli oggetto di rilevazione contabile separata dagli strumenti strutturati complessi nei quali sono incorporati. Non possono essere effettuati trasferimenti dal portafoglio di negoziazione ad altri portafogli e viceversa, fatta eccezione per i trasferimenti consentiti dall'Amendement allo IAS 39 dell'ottobre 2008.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento", mentre gli strumenti derivati sono rilevati alla "data di sottoscrizione".

196 Gli strumenti del portafoglio di negoziazione sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al costo (prezzo di acquisto) inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono registrati a conto economico. Eventuali derivati impliciti presenti in contratti complessi non strettamente correlati agli stessi ed aventi le caratteristiche per soddisfare la definizione di derivato vengono scorporati dal contratto primario e valutati al fair value, come attività finanziarie detenute per la negoziazione, mentre al contratto

primario è applicato il criterio contabile proprio di riferimento. Tale separazione avviene se:

  • le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche ed ai rischi del contratto primario;
  • gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
  • gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato.

Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.

Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò la Banca ha individuato due condizioni affinché un titolo possa considerarsi quotato in un mercato attivo e cioè :

  • il titolo deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo: la quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo;
  • il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

In assenza di un mercato attivo, ai fini della determinazione del fair value dei titoli vengono considerate tutte le informazioni di mercato rilevanti che siano in qualche modo disponibili privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato quali: prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo; valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno, anche se, non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, vengono considerati con particolare cautela e sottoposti a verifica da parte della Banca; valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo tenendo presente tutte le informazioni disponibili.

Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal prezzo di contratti derivati quotati con caratteristiche identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da circuiti informativi normalmente utilizzati a livello internazionale e/o applicando modelli valutativi di best practice.

Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value del portafoglio di negoziazione, sono classificati nel Risultato netto dell'attività di negoziazione (voce 80 di conto economico).

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie di negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi a soggetti terzi.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.

2 - Attività finanziarie disponibili per la vendita

(a) Criteri di classificazione

Nella presente categoria sono incluse le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come Crediti e finanziamenti, attività finanziarie detenute sino alla scadenza e attività finanziarie detenute per la negoziazione e valutate al fair value rilevato a conto economico.

Ne fanno parte i titoli destinati alla vendita in tempi generalmente meno brevi di quelli dei titoli di negoziazione o comunque disponibili per la cessione a terzi e le partecipazioni di minoranza diverse da quelle allocate nel portafoglio di negoziazione. In particolare, vengono incluse in questa voce le interessenze azionarie non gestite con finalità di negoziazione e non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto.

Banca Profilo ha collocato in questa categoria, oltre ai titoli di debito le partecipazioni di minoranza possedute (Profilo Holding S.p.A.e First Capital S.p.A.) diverse dai possessi azionari relativi all'attività di trading classificati invece nel portafoglio di negoziazione

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento".

Gli strumenti finanziari disponibili per la vendita sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo (prezzo di acquisto) degli stessi comprensivo degli eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi. Se l'iscrizione avviene a seguito di riclassificazione da altre Attività, il valore di iscrizione è rappresentato dal fair value al momento del trasferimento.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value con la rilevazione a conto economico della remunerazione dello strumento calcolato in base alla metodologia dell'I.R.R., mentre le variazioni di fair value vengono rilevate in una specifica voce di patrimonio netto denominata "Riserva da valutazione" sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore; al momento della dismissione l'utile o la perdita cumulati vengono quindi riversati a conto economico nella voce 100. "Utili/perdite da cessione o riacquisto".

Il fair value viene determinato analogamente a quanto già illustrato per le attività finanziarie detenute per la negoziazione; i titoli di capitale per i quali non è possibile definire in maniera attendibile il fair value vengono mantenuti al costo. Il fair value dei fondi di private equity é rappresentato dall'ultimo "net asset value" disponibile.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore. Per l'accertamento di situazioni che comportino una perdita per riduzione di valore e la determinazione del relativo ammontare, la Banca, facendo uso della sua esperienza valutativa, utilizza tutte le informazioni a sua disposizione che si basano su fatti che si sono già verificati e su dati osservabili alla data di valutazione.

In relazione ai titoli di debito, le informazioni che si considerano principalmente rilevanti ai fini dell'accertamento di eventuali perdite per riduzione di valore sono le seguenti:

  • esistenza di significative difficoltà finanziarie dell'emittente, testimoniate da inadempimenti o mancati pagamenti di interessi o capitale;
  • probabilità di apertura di procedure concorsuali;

  • scomparsa di un mercato attivo sugli strumenti finanziari;

  • peggioramento delle condizioni economiche che incidono sui flussi finanziari dell'emittente;
  • declassamento del merito di credito dell'emittente, quando accompagnato da altre notizie negative sulla situazione finanziaria di quest'ultimo.

Con riferimento ai titoli di capitale, le informazioni che si ritengono rilevanti ai fini dell'evidenziazione di perdite per riduzioni di valore includono anche la verifica dei cambiamenti intervenuti nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui l'emittente opera.

Ai fini dell'applicazione del principio IAS 39, paragrafo 61, la Banca ha individuato le seguenti soglie di impairment, al raggiungimento delle quali la diminuzione di fair value (FV) di uno strumento di capitale quotato in un mercato attivo classificato in AFS è ritenuta significativa o prolungata e quindi indicativa di una oggettiva riduzione di valore:

    1. riduzione del FV rispetto al costo superiore al 40%;
    1. riduzione del FV rispetto al costo, per un periodo superiore ai 18 mesi;

Alla presenza di tali evidenze, le perdite di valore, pari alla differenza negativa fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati recuperabili, vengono imputate direttamente a conto economico nella voce "130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di b) attività finanziarie disponibili per la vendita" scaricando la variazione cumulata e precedentemente iscritta a patrimonio nella specifica Riserva già citata. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di eventi verificatisi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, sempre nella voce 130 sopra citata, nel caso di titoli di debito o crediti, ed a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale. L'ammontare della ripresa non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

In relazione ai titoli di debito classificati disponibili per la vendita la rilevazione dei relativi rendimenti in base alla tecnica del costo ammortizzato è iscritta in bilancio in contropartita del conto economico, analogamente agli effetti relativi alle variazioni dei cambi. Le variazioni dei cambi relative agli strumenti di capitale disponibili per la vendita sono invece rilevati nell'ambito della specifica riserva del patrimonio netto.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi. Il risultato economico derivante dalla cessione delle attività finanziarie "disponibili per la vendita" è imputato a conto economico nella voce 100 utili (perdite) da cessione o riacquisto di b) attività finanziarie disponibili per la vendita.

3 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

(a) Criteri di classificazione

Nelle attività finanziarie detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity – HTM) sono classificati i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa, che si ha intenzione e capacità di detenere sino a scadenza.

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla "data del regolamento". All'atto della rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari classificati nella presente categoria sono iscritti ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l'iscrizione derivi da riclassificazione dalle "Attività disponibili per la vendita" il fair value dell'attività rilevata al momento del trasferimento viene assunto come nuova misura del costo ammortizzato dell'attività stessa.

In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati.

Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono rilevate nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.

In sede di redazione del bilancio o di situazioni infrannuali viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore. Alla presenza di tali perdite, la differenza fra il valore contabile dell'attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso d'interesse effettivo originario, viene imputata a conto economico nella Voce 130. Rettifiche di valore nette per deterioramento

di attività finanziarie detenute sino alla scadenza; nella stessa voce sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalla stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

4 - Crediti

(a) Criteri di classificazione

I Crediti e finanziamenti sono le attività finanziarie non quotate verso clientela e banche, sia erogate direttamente che acquistate da terzi, aventi pagamenti fissi o comunque determinabili e che non state classificate all'origine tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, detenute per la negoziazione o designate al fair value fatta eccezione per le attività finanziarie riclassificate in tale categoria in relazione all'amendement allo IAS 39 dell'ottobre 2008 già citato nella Sezione 2 della Parte Generale.

I crediti e i finanziamenti sono iscritti nelle voci "60 Crediti verso banche" e "70 Crediti verso clientela". Vi rientrano tutti gli impieghi con clientela e con banche ivi comprese le operazioni di pronti contro termine ed i margini di variazione presso organismi di compensazione a fronte di operazioni su contratti derivati. Nella voce crediti rientrano inoltre i titoli di debito non quotati acquistati in sottoscrizione o collocamento privato o riclassificati in tale categoria alla luce di quanto esposto precedentemente, con pagamenti determinati o determinabili, caratterizzati da una prevalenza dell'aspetto creditizio rispetto a quello finanziario ed il cui acquisto sia sostanzialmente assimilabile ad un finanziamento concesso.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario che è pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni diverse da quelle di mercato il fair value è determinato utilizzando apposite tecniche di valutazione; la differenza rispetto all'importo erogato od al prezzo di sottoscrizione è imputata direttamente a conto economico.

I contratti di riporto e le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti.

Banca Profilo ha deciso di aderire alla facoltà concessa dall'emendamento allo IAS 39 precedentemente citato a far data dalla rendicontazione trimestrale al 30 settembre 2008 così come illustrato nella Sezione 2 – Principi generali di redazione. Gli effetti patrimoniali ed economici della riclassifica sono evidenziati nella Sezione A.3 – Informativa sul Fair value -.

(c) Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti e finanziamenti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

200 Il costo ammortizzato è il valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento complessivo, calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo, di qualsiasi differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza i flussi futuri del credito, per capitale e interesse, lungo la vita attesa del credito tenendo presente tutti i termini contrattuali dello stesso (eventuale pagamento anticipato o opzioni all'acquisto e/o simili, oneri e punti base pagati/ricevuti, costi di transazione, altri premi o sconti ecc.). Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito. Il tasso di interesse effettivo rilevato

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inizialmente è quello originario che viene sempre utilizzato per attualizzare i previsti flussi di cassa e determinare il costo ammortizzato, successivamente alla rilevazione iniziale.

Il criterio del costo ammortizzato non è utilizzato per i crediti la cui breve durata (inferiore a diciotto mesi) fa sì che l'effetto dell'applicazione del processo di attualizzazione sia di importo trascurabile. Tali crediti sono valorizzati al costo storico pari al valore nominale erogato.

Analogo criterio di valutazione viene adottato per i crediti senza una scadenza definita o a revoca.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata una verifica (c.d. impairment test) per accertare l'eventuale obiettiva evidenza che un credito o un gruppo di crediti abbia subito una riduzione di valore.

L'impairment test sui crediti prevede la fase delle valutazioni individuali o specifiche (selezione dei singoli crediti e stima delle relative perdite) e quella delle valutazioni collettive o di portafoglio (selezione del portafoglio crediti vivi aggregato in classi omogenee di rischio e stima delle relative perdite).

Rientrano nella prima categoria, oggetto di valutazione individuale, i c.d. crediti non performing. Le informazioni che si considerano principalmente rilevanti ai fini di tale verifica sono le seguenti:

  • esistenza di significative difficoltà finanziarie del debitore/emittente, testimoniate da inadempimenti o mancati pagamenti di interessi o capitale;
  • probabilità di apertura di procedure concorsuali;
  • peggioramento delle condizioni economiche che incidono sui flussi finanziari del debitore/emittente;
  • stato di difficoltà nel servizio del debito da parte del Paese di residenza del debitore/emittente;
  • declassamento del merito di credito del debitore/emittente, quando accompagnato da altre notizie negative sulla situazione finanziaria di quest'ultimo;
  • situazione congiunturale di singoli comparti merceologici.

Nella valutazione si tiene altresì conto delle garanzie in essere. Per la classificazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinate deteriorate), la Banca fa riferimento alla normativa emanata in materia dalla Banca d'Italia.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. L'entità della rettifica di valore da apportare ad ogni credito é pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono conto delle previsioni di recupero, dei tempi di recupero stimati nonché del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero é previsto entro breve durata non vengono attualizzati.

Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali.

Le perdite di valore riscontrate sono iscritte a conto economico nella voce "130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di a) crediti".

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengono meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa. Le riprese di valore sono iscritte a conto economico nella voce 130 già citata e non possono in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva attuata selezionando il portafoglio in classi omogenee con caratteristiche simili in termini di rischio di credito, settore di appartenenza e tipologia di garanzia cui vengono applicati i tassi di perdita desumibili da dati storici dell'azienda, se disponibili, oppure da dati storici di sistema.

E' prevista una ulteriore classificazione di dettaglio denominata "Esposizioni oggetto di concessioni", riferita a quelle esposizioni creditizie che sono state oggetto di concessioni e che devono essere ricondotte, a seconda delle loro caratteristiche, o tra i "crediti deteriorati" o tra i "crediti in bonis" seguendone i rispettivi

criteri valutativi. In questa categoria di dettaglio sono ricomprese tutte quelle esposizioni che hanno subito modifiche rispetto ai termini contrattuali iniziali o che siano state oggetto di rifinanziamento anche parziale.

Le rettifiche di valore determinate collettivamente sono imputate al conto economico sempre nella voce 130 citata.

Ad ogni chiusura del bilancio e delle situazioni infrannuali le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore vengono ricalcolate in modo differenziale con riferimento all'intero portafoglio crediti in bonis alla stessa data.

(d) Criteri di cancellazione

I crediti e finanziamenti vengono cancellati dalle attività in bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili o quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari dagli stessi derivanti o quando vengono ceduti con sostanziale trasferimento di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà. Per contro, qualora siano stati mantenuti i rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, questi continuano ad essere iscritti tra le attività del bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità del credito sia stata effettivamente trasferita. Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti vengono cancellati dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore dei crediti ceduti ed alle variazioni dei flussi finanziari degli stessi.

Il risultato economico della cessione di crediti e finanziamenti è imputato a conto economico nella voce "100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di a) crediti".

5 - Attività finanziarie valutate al fair value

Al 31 dicembre 2017 Banca Profilo non ha in portafoglio titoli strutturati classificabili in questa categoria.

6 - Operazioni di copertura

Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L'intento di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi enunciata dalla Direzione della banca.

La contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura é permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni ossia quando la relazione di copertura è :

  • chiaramente definita e documentata;
  • misurabile;
  • attualmente efficace.

Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:

  • copertura del fair value di una attività o passività già iscritta in bilancio; in tal caso l'utile o la perdita derivante dalle variazioni del fair value dello strumento di copertura viene riflessa immediatamente a conto economico così come gli utili o perdite da valutazione dello strumento coperto;
  • copertura dei flussi finanziari; in questo caso la porzione efficace di utile o perdita sullo strumento di copertura é iscritta inizialmente a patrimonio netto (rilevandola a conto economico man mano che lo strumento coperto riflette a conto economico i flussi correlati); la porzione inefficace dell'utile o perdita dello strumento di copertura viene invece iscritta direttamente a conto economico;
  • copertura di un investimento netto in un'entità estera; la contabilizzazione é la medesima delle operazioni di copertura di flussi finanziari.

7 – Partecipazioni

(a) Criteri di classificazione

La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole.

Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:

  • e) il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
  • f) il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
  • g) il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;
  • h) il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo.

Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.

Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

Le partecipazioni in imprese collegate o controllate congiuntamente sono iscritte al costo di acquisto maggiorato da eventuali oneri accessori.

Le perdite di valore sono imputate a conto economico nella Voce 210 "Utili/perdite delle partecipazioni".

(d) Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.

8 - Attività materiali

(a) Criteri di classificazione

Si tratta delle attività materiali (immobili, impianti tecnici, mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) detenute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Tra le attività materiali sono inclusi anche gli investimenti immobiliari e i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando sono separabili dai beni stessi qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Le attività materiali sono valutate al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite durevoli di valore conformemente a quanto disposto dallo IAS 16. Lo stesso criterio viene adottato anche per gli investimenti immobiliari avendo optato per la facoltà di valutazione successiva al costo.

Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. Le opere d'arte non sono soggette ad ammortamento in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo.

In considerazione della circostanza che le attività materiali possano ricomprendere componenti di diversa vita utile, i terreni, siano essi a se stanti o inclusi nel valore del fabbricato, non sono soggetti ad ammortamento in quanto immobilizzazioni a cui associata vita utile indefinita.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si procede al confronto fra il valore recuperabile del cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale delle funzionalità economiche del bene) e il suo valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione), ed il suo valore contabile al netto degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico nella voce 170 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali". Nel caso vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti in assenza di precedenti perdite di valore.

(d) Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico alla stessa data in cui sono eliminate dalla contabilità.

9 – Attività immateriali

(a) Criteri di classificazione

Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali attività non monetarie, prive di consistenza fisica, ma comunque identificabili, utilizzate nell'espletamento dell'attività sociale e di durata pluriennale. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • identificabilità
  • controllo della risorsa in oggetto
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono il software ad utilizzazione pluriennale e l'avviamento.

Nelle attività immateriali è classificato l'avviamento. L'avviamento rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione.

Le altre attività immateriali sono iscritte come tali se sono singolarmente identificabili e trovano origine in diritti legali e contrattuali.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori e aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.

(c) Criteri di valutazione

Le attività immateriali di durata limitata formano oggetto di valutazione secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti così come disciplinato dallo IAS 38.

204 Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite di valore durevoli, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività con imputazione al conto economico nella voce 180 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" della differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile. Le attività immateriali aventi vita utile indefinita, quali l'avviamento, non vengono ammortizzate, ma periodicamente sottoposte al cosiddetto impairment test. Se il valore recuperabile di ciascuna unità generatrice di flussi che include un determinato avviamento risulta inferiore al valore di carico contabile, la relativa differenza rappresenta una perdita di valore da rilevarsi a conto economico nella voce 230 "Rettifiche di valore dell' avviamento". Il valore recuperabile é dato dal più elevato tra il suo valore d'uso (valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi) ed il suo valore di vendita (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione).

Tali perdite di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività immateriali sono cancellate dal bilancio a seguito di dismissioni o quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche e non siano attesi benefici economici futuri.

10 - Attività non correnti in via di dismissione

Nella presente voce e in quella del passivo "passività associate ad attività in via di dismissione" devono essere classificate le attività non correnti o i gruppi di attività e passività in via di dismissione per i quali la vendita è ritenuta altamente probabile. Tali attività\passività sono valutate al minore tra il valore di carico e il loro fair value al netto di eventuali costi di cessione. I proventi e gli oneri, al netto dell'effetto fiscale, riconducibili ad attività o passività in via di dismissione sono esposti in conto economico in una voce separata.

11 - Fiscalità corrente e differita

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. Sono iscritte nella voce 130 b) dell'attivo. Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 80 b) del passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispondente a tutte le differenze temporanee tassabili esistenti alla fine dell'esercizio. Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale stabilite da provvedimenti in vigore. La contropartita contabile delle attività e passività contabili, sia correnti che differite, é costituita di regola dal conto economico nella voce 260 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".

La consistenza del fondo imposte viene inoltre adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da eventuali accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Banca Profilo e le società controllate Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl hanno aderito al cosidetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo Bp Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente un unico debito/credito d'imposta.

12 - Fondi per rischi ed oneri

Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla voce 120 del passivo, non sono in essere fondi interni di quiescenza e/o per obblighi simili (voce 120 a).

I fondi per rischi ed oneri - altri, voce 120 b), comprendono i fondi stanziati a fronte di obblighi gravanti sull'azienda di cui sia certo o altamente probabile il regolamento, ma per i quali esistano incertezze sull'ammontare o sul tempo di assolvimento. In particolare essi includono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni attuali originate da un evento passato per le quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento dell'obbligazione stessa, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Laddove il regolamento é atteso a distanza di oltre dodici mesi, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. Gli accantonamenti effettuati a fronte dei fondi per rischi ed oneri sono rilevati a conto economico nella voce 160 "Accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri".

13 - Debiti e titoli in circolazione

(a) Criteri di classificazione

Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione; essi sono costituiti dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la Banca realizza la provvista interbancaria e con clientela e la raccolta effettuata con titoli obbligazionari in circolazione, al netto, pertanto, degli eventuali ammontari riacquistati.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce 20 "Interessi passivi e oneri assimilati".

(b) Criteri di iscrizione

Le passività in argomento vengono registrate all'atto della ricezione delle somme raccolte o, per i titoli di debito, all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate, anche nel caso di riacquisto, in base al principio della "data di regolamento" e non possono essere trasferite nel portafoglio delle passività di negoziazione. La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. I titoli strutturati vengono separati nei loro elementi costitutivi che sono registrati distintamente, quando le componenti derivate in essi implicite presentano natura economica e rischi differenti da quelli dei titoli sottostanti e sono configurabili come autonomi strumenti derivati.

(c) Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle passività finanziarie si basano sul principio del costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale delle passività.

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile delle passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

14 - Passività finanziarie di negoziazione

(a) Criteri di classificazione

Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di negoziazione con fair value negativo, inclusi i derivati impliciti presenti in strumenti finanziari strutturati e contabilmente separati dagli stessi. Sono inoltre inclusi gli eventuali "scoperti tecnici" originati dall'attività di negoziazione in titoli.

(b) Criteri di iscrizione

206 Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione alla "data di contrattazione" mentre le operazioni in titoli sono contabilizzate alla "data di regolamento".

Le passività finanziarie di negoziazione sono inizialmente registrate al fair value, ossia al prezzo di acquisto.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla prima iscrizione, le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value determinato secondo le modalità riportate nel paragrafo relativo alle "attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e quelli della negoziazione sono registrati nel conto economico alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività stesse oppure quando gli strumenti finanziari vengono ceduti.

15 - Passività finanziarie valutate al fair value

Banca Profilo non ha attualmente passività classificabili in questa voce.

16 - Operazioni in valuta

(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscrizione iniziale

Le operazioni in valuta sono rappresentate da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utilizzata da Banca Profilo corrispondente a quella propria dell'ambiente economico in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data di ciascuna operazione.

(c) Criteri di valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:

  • le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
  • le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziale o di conversione del bilancio precedente, sono registrati a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Le differenze di cambio relative ad elementi per i quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio netto, per esempio Attività finanziarie disponibili per la vendita, sono rilevate a conto economico.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

17 – Attività e passività assicurative

Banca Profilo non ha attualmente attività e passività classificabili in questa voce.

18 – Altre informazioni

Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della nuova disciplina del TFR, introdotta dal Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 110 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino

al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce 150 "Spese amministrative; a) spese per il personale"come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in una riserva di valutazione.

Azioni proprie

Le eventuali azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto.

Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

Costi e ricavi

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati a costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la cui definizione si rinvia alla voce "Crediti". I ricavi sono rilevati quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti e quando possono essere quantificati in modo attendibile. In particolare:

  • gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;
  • gli interessi di mora, eventualmente previsti in via contrattuale, sono contabilizzati a conto economico solo al momento del loro effettivo incasso;
  • i dividendi sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto a ricevere il pagamento (rileva la data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea).
  • le altre commissioni sono rilevate per tipologia attività, secondo il principio della competenza economica.

Piani di stock option ai dipendenti

I piani di stock option si suddividono in due tipologie che prevedono modalità di contabilizzazione diverse in funzione delle caratteristiche del piano:

  • equity settled: sono piani in cui al beneficiario viene concesso il diritto di acquistare azioni della società ad un prezzo prefissato qualora specifiche condizioni siano soddisfatte. In tali casi il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano con contropartita un incremento delle riserve di patrimonio netto;
  • cash settled: sono piani in cui il beneficiario riceve direttamente il controvalore monetario del beneficio derivante dall'esercizio teorico della stock option. Il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano, con contropartita un debito nello stato patrimoniale. Le quote di competenza dell'onere complessivo vengono rideterminate ad ogni chiusura sulla base dell'adeguamento della rilevazione del fair value che, a scadenza, equivale al pagamento da effettuarsi a favore del dipendente.

A.3 -INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1. Attività finanziarie riclassificate: valore di bilancio, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Tipologia di strumento finanziario Portafoglio di
provenienza
Portafoglio di
destinazione
Valore
contabile al
Fair value al
31.12.2017
Componenti reddituali in assenza
del trasferimento (ante imposte)
Componenti reddituali
registrate nell'esercizio
(ante imposte)
31.12.2017 Valutative Altre Valutative Altre
Titoli di debito Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Crediti verso
banche
3.805 3.830 (87) 9 71 9
Titoli di debito Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Crediti verso
clientela
0 0 0 0 -144 0

La riclassifica dei titoli di cui sopra è stata effettuata in parte nell'esercizio 2008 ed in parte nell'esercizio 2010 in Banca Profilo. L'effetto dei titoli rimasti in portafoglio ed i loro effetti sono illustrati nella tabella di cui sopra. Sul portafoglio sono stati contabilizzati, nel corso dell'esercizio 2016, interessi attivi derivanti dall'adozione del metodo del costo ammortizzato per un ammontare di 71 migliaia di Euro. Nel periodo sono state registrate perdite di valore per 144 migliaia di Euro.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

I titoli riclassificati in parte nell'esercizio 2008 e in parte nell'esercizio 2010, se non riclassificati dalla voce "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", non avrebbero determinato nell'esercizio 2017 oneri o proventi. Nel corso del 2017 non sono state effettuate riclassifiche tra portafogli.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Nel corso del 2017 non sono state effettuate riclassifiche tra portafogli.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

I flussi finanziari futuri attesi sono costituiti dal valore nominale di tutti i titoli che, a scadenza, verranno rimborsati, fatta eccezione per due di essi per i quali sono state registrate perdite di valore a carico del conto economico negli anni precedenti. Tenuto presente quanto precede l'ammontare complessivo dei flussi di cassa attesi è pari a 4,0 milioni di Euro e il tasso di interesse effettivo è pari al 1,9%.

A.4 -INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3 : tecniche di valutazione e input utilizzati

Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.

Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;
  • valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.

Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l'eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair value, vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:

differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es.,

movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fattori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell'emittente di un titolo);

differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all'altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all'altro, specie in particolari condizioni di mercato).

Le valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponibili.

I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:

  • la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;
  • ogni incertezza relativa all'ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
  • il rischio di credito;
  • la liquidità dello strumento;
  • la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.

Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese).

Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano cambiate rispetto alla situazione iniziale.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Gli strumenti finanziari classificati come livello 3 ammontano in bilancio a un controvalore complessivo di 10,7 milioni di Euro. Sulla base dei criteri riportati nel paragrafo successivo sono stati giudicati fair value di livello 3 i titoli inflation zc che nei test di sensitivity effettuati, a seguito di un movimento dello spread di 10 basis points hanno registrato una variazione del prezzo teorico superiore all'1% (per un controvalore complessivo del portafoglio che oscilla tra i 10,4 e i 10,8 milioni di Euro).

A.4.3 Gerarchia del fair value

Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell'osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione. In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:

  • Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;
  • Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati non attivi; b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo

esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotati su mercati giudicati non attivi per i quali esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;

Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell'impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un'analisi di sensitivity. A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.

Ai fini dell'individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:

    1. lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo;
    1. il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l'intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:

  • volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;
  • variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall'andamento dei fattori di mercato rilevanti;
  • disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se, nell'arco dell'ultimo mese, siano stati rilevati prezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;
  • nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esistenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei broker non siano superiori all'1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all'1%.

Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management.

Con particolare riferimento ad alcuni CDS su indici obbligazionari, che fanno parte di una strategia di arbitraggio (in cui Banca Profilo assume contestualmente una posizione in CDS su un indice e una posizione

di segno opposto in CDS sui single names che compongono lo stesso indice), la valutazione a modello avviene sulla base dei seguenti step:

    1. nel giorno della transazione, sulla base dell'upfront incassato sul "pacchetto" (CDS su indice + CDS sui single names) e quindi della differenza tra il market value del CDS sull'indice e la somma dei market value dei CDS sui single names, viene determinato l'ammontare della skew espressa in basis points sulla curva di credito; tale valore, non osservabile nelle quotazioni di mercato e quindi non rilevabile se non con una nuova transazione sullo stesso "pacchetto", viene mantenuto costante nelle valutazioni successive;
    1. nel giorno della valutazione, sulla base della somma dei market value correnti dei CDS sui single names, viene determinato l'intrinsic spread, cioè la curva di credito che determinerebbe una valutazione del CDS sull'indice pari alla somma delle valutazioni dei CDS sui single names;
    1. all'intrinsic spread determinato al punto 2), viene poi aggiunta la skew di cui al punto 1), calcolata nel giorno della transazione e mantenuta costante; la curva di credito così ottenuta (somma dell'intrinsic spread corrente e della skew originaria) è quella utilizzata per la valutazione a modello del CDS sull'indice.

A.4.4 Altre informazioni –

La quasi totalità dell'operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera, con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. La valutazione dei derivati OTC, oltre che del fair value dei contratti, tiene conto di rettifiche determinate in base sia al merito creditizio delle controparti (CVA, Credit Value Adjustment) sia al proprio merito creditizio (DVA, Debt Value Adjustment). Le rettifiche sono calcolate simulando diversi possibili scenari futuri di mercato, determinando per ciascuno scenario e per ciascuna controparte il valore atteso del portafoglio dei derivati OTC (inclusi i margini di garanzia scambiati in base agli accordi di collateralizzazione e alle soglie previste da tali accordi) e ponderando tale valore per il rischio di inadempimento della controparte (CVA) e propria (DVA).

Per l'informativa in merito al c.d. "highest and best use" richiesta dall'IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce alla tabella "A.4.5.4".

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value 31/12/2017 31/12/2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 306.897 150.456 - 376.074 225.440 -
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 371.917 14.720 8.430 358.600 15.370 10.746
4. Derivati di copertura 597 2.662 - - 3.144 -
5. Attività materiali
6. Attività immateriali
Totale 679.411 167.838 8.430 734.674 243.954 10.746
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 30.130 79.364 6.585 140.132 165.869 -
2. Passività finanziarie valutate al fair value
3. Derivati di copertura 19 31.117 - - 27.697 -
Totale 30.149 110.482 6.585 140.132 193.566 -

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Attività
finaniarie
valutate al fair
value
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività immateriali
1.
Esistenze iniziali
0 -
10.746
- -
-
2.
Aumenti
0 248
2.1 Acquisti 87
2.2 Profitti imputati a:
2.2.1 Conto Economico 161
- di cui: Plusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto X
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento
3.
Diminuzioni
0 2.564
3.1 Vendite
3.2 Rimborsi 11
3.3 Perdite imputate a:
3.3.1 Conto Economico 113
- di cui Minusvalenze 111
3.3.2 Patrimonio netto X 328
3.4 Trasferimenti ad altri livelli 2.112
3.5 Altre variazioni in diminuzione
4.
Rimanenze finali
0 -
8.430
- -
-

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Passività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Passività finanziarie
valutate
al
fair value
Derivati di copertura
1.
Esistenze iniziali
- - -
2.
Aumenti
6.585
2.1
Emissioni
2.2
Perdite imputate a:
2.2.1 Conto Economico
- di cui Minusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto X X
2.3
Trasferimenti da altri livelli
6.585
2.4
Altre variazioni in aumento
3.
Diminuzioni
0
3.1 Rimborsi
3.2 Riacquisti
3.3 Profitti imputati a:
3.3.1 Conto Economico
- di cui Plusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto X X
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni in diminuzione
4.
Rimanenze finali
6.585 - -

Nella tabella sono ricompresi gli strumenti derivati CDS facenti parte delle strutture di arbitraggio precedentemente descritte.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

31/12/2017 31/12/2016
Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
110.113 75.258 -
118.679 - 138.129 - 138.129
333.601 - - 333.601 327.155 - 327.155
562.393 107.832 452.280 540.541 76.145 465.284
289.765 - 358.075 - 358.075
888.032 - 775.287 - 775.287
1.177.797 - 1.133.362 1.133.362
107.832 5.008
-
5.008
-
-
-
-
118.679
289.765
888.032
-
76.145
-
-
-

Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio della Banca.

Le attività finanziarie detenute fino alla scadenza sono composte da titoli di Stato italiani ed europei. L'unico corporate bond presente nel portafoglio è stato considerato di livello 2. I crediti e i debiti verso banche e i debiti verso la clientela, sono stati classificati tutti a livello 3. Trattandosi principalmente di operazioni non rateali o operazioni con scadenza inferiore all'anno il valore contabile è ritenuto una adeguata approssimazione del fair value, aspetto che comporta la classificazione nel livello 3 della gerarchia. Nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3 anche le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard. Le attività materiali detenute a scopo di investimento sono valutate tenendo conto della possibilità di generazione di benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo inteso come massima disponibilità a pagare il bene da parte di potenziali acquirenti.

A.5 INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Al 31 dicembre 2017 non ci sono in essere operazioni che presentano un day one profit.

PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale

ATTIVO

Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
a) Cassa 91 86
b) Depositi liberi presso Banche Centrali 2.835 173
Totale 2.926 259

Sezione 2 – Attività finanziarie detenute per la negoziazione – Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica.

Totale Totale
Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A Attività per cassa
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati 7.170 20.663 8.164 22.249
1.2 Altri titoli di debito 150.054 48.776 228.692 48.121
2. Titoli di capitale 118.154 0 103.912 0
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale A 275.378 69.439 - 340.768 70.369 -
B Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 di negoziazione 31.519 61.815 35.306 127.653
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
2. Derivati creditizi
2.1 di negoziazione 19.202 27.418
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale B 31.519 81.017 - 35.306 155.071 -
Totale (A+B) 306.897 150.456 - 376.074 225.440 -
Voci/Valori Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali 136.387 221.956
b)
Altri enti pubblici
3 1
c)
Banche
77.849 77.886
d)
Altri emittenti
12.424 7.382
2. Titoli di capitale
a)
Banche
38.578 28.306
b)
Altri emittenti:
- imprese di assicurazione 7.920 24.663
- società finanziarie 5.512 1.969
- imprese non finanziarie 64.543 48.665
- altri 1.602 310
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b)
Altri enti pubblici
c)
Banche
d)
Altri soggetti
Totale A 344.817 411.138
B. Strumenti derivati
a)
Banche
- fair value 60.121 122.673
b)
Clientela
- fair value 52.416 67.704
Totale B 112.536 190.377
Totale (A+B) 457.353 601.515

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Al 31 dicembre 2017 alla voce 20 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritti al fair value strumenti finanziari derivati, costituiti da Credit Default Swap (CDS), per Euro 16,1 milioni (valore nominale Euro 379,8 milioni). Come indicato nella "Parte A – Politiche Contabili - A.4 – Informativa sul Fair value" tali posizioni, classificate al livello 2 e 3 della gerarchia di fair value, sono parte di una strategia di arbitraggio volta ad assumere una posizione in CDS su un indice e contestualmente una posizione di segno opposto in CDS sui singoli emittenti che compongono lo stesso indice (c.d. "pacchetto").

Sezione 4 – Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 370.787 13.900 8.425 357.577 14.684 10.704
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 370.787 13.900 8.425 357.577 14.684 10.704
2. Titoli di capitale 981 352 5 1.023 398 42
2.1 Valutati al fair value 981 352 5 1.023 398 42
2.2 Valutati al costo
3. Quote di O.I.C.R. 150 467 288
4. Finanziamenti
Totale 371.917 14.720 8.430 358.600 15.370 10.746

Banca Profilo ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza e le quote dei fondi chiusi detenuti.

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1. Titoli di debito
a)
Governi e Banche Centrali
377.471 349.472
b)
Altri enti pubblici
c)
Banche
10.075 19.416
d)
Altri emittenti
5.566 14.077
2. Titoli di capitale
a)
Banche
b)
Altri emittenti:
- imprese di assicurazione
- società finanziarie 985 1.065
- imprese non finanziarie
- altri 352 398
3. Quote di O.I.C.R. 617 288
4. Finanziamenti
a)
Governi e Banche Centrali
b)
Altri enti pubblici
c)
Banche
d)
Altri soggetti
Totale 395.067 384.716

4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica.

Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio available for sale è soggetto a copertura specifica. La strategia di gestione di tale portafoglio prevede di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione, sono stati stipulati appositi derivati di copertura che hanno trasformato il payoff complessivo dell'investimento (titolo più derivato) in quello di un titolo a tasso variabile. Al 31 dicembre 2017 su di un nozionale di titoli obbligazionari presenti nel portafoglio AFS pari a 362,7 milioni di Euro, 323,7 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica.

Sezione 5 – Attività finanziarie detenute sino alla scadenza – Voce 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica;

31/12/2017 31/12/2016
VB FV VB FV
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
- strutturati
- altri 110.113 107.832 5.008 75.258 76.145
2. Finanziamenti
Totale 110.113 107.832 5.008 - 75.258 76.145 - -

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori emittenti;

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali 105.106 75.258
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti 5.007
2. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale 110.113 75.258

5.3 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza oggetto di copertura specifica;

Le posizioni in titoli classificate nel portafoglio held to maturity al 31 dicembre 2017 non sono soggette ad alcuna copertura.

Sezione 6 – Crediti verso Banche – Voce 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Fair Value Fair Value
Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Crediti verso Banche Centrali
1. Depositi vincolati X X X X X X
2. Riserva Obbligatoria X X X X X X
3. Pronti contro termine X X X X X X
4. Altri X X X X X X
B. Crediti verso banche - - - - - -
1. Finanziamenti 114.874 114.874 133.448 133.448
1.1 Conti correnti e depositi liberi 44.430 X X X 17.396 X X X
1.2 Depositi vincolati 38.727 X X X 84.825 X X X
1.3 Altri finanziamenti : X X X X X X
Pronti contro termine attivi 31.716 X X X 31.226 X X X
Leasing finanziario X X X X X X
Altri X X X X X X
2. Titoli di debito 3.805 - 3.805 4.681 - 4.681
2. 1 Titoli strutturati 3.805 X X X 4.681 X X X
2. 2 Altri titoli di debito X X X X X X
Totale 118.679 - - 118.679 138.129 - 138.129

Relativamente ai conti correnti, depositi e Pronti contro termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene, anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Nell'aggregato sono compresi i titoli obbligazionari emessi da Banche riclassificati dalla voce "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" alla voce "Crediti e finanziamenti" nel corso degli anni passati, in relazione alla modifica allo IAS 39.

I depositi vincolati comprendono le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali la Banca svolge l'operatività in contratti derivati.

L'aggregato include inoltre l'importo di 5,7 milioni di Euro relativo al deposito, effettuato in forma indiretta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della normativa Banca d'Italia.

Sezione 7 – Crediti verso Clientela – Voce 70

7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica.

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni/Valori Non deteriorati Deteriorati
Acquistati
Altri
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Non deteriorati Deteriorati
Acquistati
Altri
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Finanziamenti
1. Conti correnti 239.189 8 239.197 203.523 376 203.899
2. Pronti contro termine attivi 69.889 69.889
3. Mutui 18.751 181 18.933 15.289 15.289
4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto
5. Leasing finanziario
6. Factoring
7. Altri finanziamenti 75.421 50 75.472 37.672 262 37.934
Titoli di debito -
8
Titoli strutturati
9
Altri titoli di debito
144 144
Totale 333.361 -
240
- - 333.601 326.373 - 782 -
-
327.155

I crediti verso clientela, ad esclusione dei pronti contro termine, delle attività deteriorate e dei titoli di debito sono esposti, al netto di una svalutazione collettiva pari a 322,9 migliaia di Euro determinata tenendo presente previsioni e tempi di recupero, nonché il presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie rappresentate per la quasi totalità da pegno su valori mobiliari o da altre garanzie reali.

Le attività deteriorate rilevano un'esposizione lorda di 5.357 migliaia di Euro a fronte della quale sono state effettuate rettifiche di valore specifiche per 5.127 migliaia di Euro con una copertura pari al 95,7% Le attività deteriorate sono da attribuirsi a crediti in sofferenza e crediti scaduti verso clientela privata e corporate.

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti.

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Non deteriorati Deteriorate Non deteriorati Deteriorate
Tipologia operazioni/Valori Acquistati Altri Acquistati Altri
1. Titoli di debito:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri emittenti
- imprese non finanziarie
- imprese finanziarie 144
- assicurazioni
- altri
2. Finanziamenti verso:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici 1.795 1.531
c) Altri soggetti
- imprese non finanziarie 65.539 182 55.541 0
- imprese finanziarie 83.678 5 113.596 5
- assicurazioni 0
- altri 182.350 53 155.704 632
Totale 333.361 - 240 326.373 - 782

Sezione 8 – Derivati di copertura – Voce 80

8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli.

FV 31/12/2017 FV 31/12/2016
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 VN 31/12/2017 Livello 1 Livello 2 Livello 3 VN 31/12/2016
A. Derivati finanziari
1) Fair value 597 2.662 100.808 3.144 40.930
2) Flussi finanziari
3) Investimenti esteri
B. Derivati Creditizi - - - - - - -
-
1) Fair value
2) Flussi finanziari
Totale 597 2.662 - 100.808 - 3.144 - 40.930

8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Fair Value Flussi Finanziari
Operazioni/Tipo di copertura rischio di
tasso
rischio di
cambio
rischio di
credito
rischio di
prezzo
più rischi Generica Specifica Generica Investim.
Esteri
1. Attvità finanziarie disponibilli per la vendita 3.259 X X X
2. Crediti X X X X
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza X X X X X
4. Portafoglio X
5. Altre operazioni X X X X X X X X
Totale attività 3.259
1. Passività finanziarie X X X X
2. Portafoglio X
Totale passività
1. Transazioni attese X X X X X X X X X
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie X X X X X X

Sezione 10 – Le Partecipazioni – Voce 100

10.1 Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza notevole: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede legale Sede Operativa Quota di
partecipazione %
Disponibilità voti
%
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano Milano 100,00 100,00
2. Banque Profil de Gestion. S.A. Ginevra Ginevra 60,41 60,84
3. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano Milano 100,00 100,00
B. Imprese controllate in modo congiunto
C. Imprese sottoposte ad influenza notevole

10.2 Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza notevole: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti

Denominazioni Valore di
bilancio
Fair Value Dividendi percepiti
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. Profilo Real Estate S.r.l. 25.245 26.931
2. Banque Profil de Gestion. S.A. 26.053 39.585
3. Arepo FIduciaria S.r.l. 150 1.754
B. Imprese controllate in modo congiunto
C. Imprese sottoposte ad influenza notevole
Totale 51.448 68.270

10.3 Partecipazioni: Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza notevole: informazioni contabili

Denominazioni Cassa e
disponibilità
liquida
Attività
finanziarie
Attività non
finanziarie
Passività
finanziarie
Passività non
finanziarie
Rettifiche e
riprese di
valore su
attività
materiali e
immateriali
Utile (Perdita)
della
operatività
corrente al
lordo delle
imposte
Utile (Perdita)
della
operatività
corrente al
netto delle
imposte
Utile (Perdita)
dei gruppi in
via di
dismissione al
netto delle
imposte
Utile (Perdita)
d'esercizio (1)
Altre
componenti
reddituali al
netto delle
imposte (2)
Redditività
complessiva
(3) = (1)+ (2)
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. Profilo Real Estate S.r.l. 0 - 52.199 - 52.199 (597) 560 465 -
465
465
2. Banque Profil de Gestion. S.A. 29.723 47.230 149.524 353 226.123 (73) 543 593 -
593
815 1.408
3. Arepo Fiduciaria S.r.l. - 1 3.164 - 3.165 (0) 320 201 -
201
(3) 198
B. Imprese controllate in modo congiunto
C. Imprese sottoposte ad influenza notevole
Totale 29.723 47.231 204.886 353 281.487 (670) 1.423 1.260 0 1.260 811 2.071

Tutti i dati sono desunti dai progetti di Bilancio 2017 approvati dai Consigli di Amministrazione di ciascuna società.

Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite valore che possono essere ripristinate nel caso vengano meno i motivi che la hanno generate. La partecipazione in Banque Profil de Géstion S.A., della quale Banca Profilo detiene una quota pari al 60,41% del capitale sociale, è di gran lunga la partecipazione più rilevante. Come per il passato, la partecipazione è stata sottoposta al test di impairment ex IAS 36 secondo la procedura di seguito illustrata

220 In merito all'avviamento riconducibile a Banque Profil de Géstion S.A., banca di diritto svizzero quotata alla Borsa di Zurigo e specializzata nell'attività di private banking, la stessa è stata considerata come

un'autonoma Cash Generating Unit (CGU) in considerazione della sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dall'entità rispetto ad altri gruppi di attività. Data la mancanza negli ultimi anni di operazioni significative sui mercati si è proceduto a verificare il fair value della partecipazione con il metodo del tangible book value. Sono stati osservati i dati di 5 banche svizzere operanti nel settore del private banking. Nel dettaglio è stata calcolata la mediana del "prezzo di borsa/tangible book value" delle 5 banche, pari a 1,49 che applicato alla corrispondente grandezza di BPdG ha determinato un valore economico della società pari a 76,5 milioni di Euro. Al valore così ottenuto, in considerazione della diversa liquidità del titolo della partecipata rispetto ai comparable, è stato prudenzialmente applicato uno sconto di liquidità del 15% determinando un valore economico complessivo della partecipata pari a 65,1 milioni di Euro ed a un valore pro-quota pari a 39,6 milioni di Euro. Conseguentemente, sulle base delle risultanze di cui sopra, non si è proceduto ad effettuare nessuna svalutazione della partecipazione, iscritta in bilancio per 26,1 milioni di Euro.

Per le altre partecipazioni, avuta presente la natura, le dimensioni delle società, i risultati economici nonché la integrale percentuale di possesso da parte di Banca Profilo, si ritiene adeguata la procedura che determina il valore recuperabile come Patrimonio netto delle Società al 31 dicembre 2017.

Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
A. Esistenze iniziali 51.448 51.448
B. Aumenti - -
B.1 Acquisti - -
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni - -
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 51.448 51.448
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali

Sezione 11 – Attività materiali – Voce 110

11.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1
Attività di proprietà
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 53 55
d) impianti elettronici 263 445
e) altre 472 466
2
Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale 788 966

11.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 2.721 8.546 788 12.056
A.1 Riduzioni di valore totali nette 2.666 8.101 323 11.090
A.2 Esistenze iniziali nette 55 445 466 966
B. Aumenti :
B.1 Acquisti 19 74 94
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni -
C. Diminuzioni :
C.1 Vendite 38 -
C.2 Ammortamenti 21 182 69 272
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a :
a) attività materiali detenute a scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni -
D. Rimanenze finali 53 263 472 788
D.1 Riduzioni di valore totali nette 2.687 8.245 392 11.362
D.2 Rimanenze finali lorde 2.739 8.508 864 12.150
E. Valutazione al costo

Sezione 12 - Attività immateriali - Voce 120

12.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Attività/Valori Durata
definita
Durata
indefinita
Durata definita Durata
indefinita
A.1 Avviamento 1.682 1.682
A.2 Altre attività immateriali
A.2.1 Attività valutate al costo:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività 2.511 2.108
A.2.2 Attività valutate al fair value:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività
Totale 2.511 1.682 2.108 1.682

12.2 Attività immateriali: variazioni annue

Avviamento Altre attività immateriali: generate
Altre attività immateriali: altre
internamente
Totale
Durata definita Durata indefinita Durata definita Durata indefinita
A. Esistenze iniziali 1.682 2.108 3.790
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette 1.682 2.108 3.790
B. Aumenti :
B.1 Acquisti 1.440 1.440
B.2 Incrementi di attività immateriali interne
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
a patrimonio netto
a conto economico
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Altre variazioni
C. Diminuzioni :
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
- Ammortamenti 1.036 1.036
- Svalutazioni
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.3 Variazioni negative di fair value
a patrimonio netto
a conto economico
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 1.682 2.512 4.194
D.1 Rettifiche di valore totali nette
E. Rimanenze finali lorde 1.682 2.512 4.194
F. Valutazione al costo

La voce "Avviamenti" iscritta per 1.682 migliaia di Euro è costituita dall'avviamento riveniente dall'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004. L'avviamento suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di Euro in sede di bilancio 2008, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite durevoli di valore secondo la procedura di seguito illustrata con l'indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri utilizzati. L'avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal ramo d'azienda nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Il ramo d'azienda è costituito da raccolta diretta e indiretta per 154,9 milioni di Euro (amministrata e gestita). Al fine di individuare eventuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato il valore d'uso.

Il valore d'uso è stato determinato attraverso l'applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati determinati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2017 ipotizzando una riduzione lineare delle stesse in un arco temporale di dieci anni. Si è poi assunta la redditività media del portafoglio sulla base della redditività riscontrata nel corso del 2017, distinta per raccolta amministrata e gestita. Il costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini dell'attualizzazione dei redditi attesi, pari al 8,2%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing Model7 , tenendo conto di un risk-free rate pari al 2,02% al 31 dicembre 2017 (tasso BTP decennale), del fattore Beta pari a 1,236 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione di 15 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un market risk premium pari al 5,0%. I flussi reddituali attesi così ottenuti producono un valore d'uso pari a 2.146 migliaia di Euro.

Anche sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e redditività (+/- 0,05%), il valore della CGU a cui è allocato l'avviamento si colloca in un range tra gli 1,9 e 2,4 milioni di Euro.

Tenuto presente quanto sopra e considerato che il valore di bilancio dell'avviamento è pari a 1.682 migliaia di Euro non si è proceduto alla rilevazione di alcuna svalutazione. Si precisa che, in conformità allo IAS 36, le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.

12.3 Altre informazioni

Al 31 dicembre 2017 non esistono attività materiali costituite in garanzia di propri debiti e non sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali.

7 cost of equity = Risk Free + Beta x Equity Risk Premium

Il costo opportunità del capitale è pari alla somma tra il saggio risk free ed un premio per il rischio corrispondente al prodotto tra il Beta del titolo ed il premio per il rischio complessivo del mercato (Equity Risk Premium).

Sezione 13 - Le attività fiscali e le passività fiscali - Voce 130 dell'attivo e Voce 80 del passivo

13.1 Attività per imposte anticipate: composizione

IRES IRAP Totale
Rettifiche di valore su crediti 1.593 41 1.634
Perdite fiscali 4.700 4.700
Minusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita 576 117 692
Accantonamenti a fondi rischi ed oneri diversi e altre differenze temporanee 334 334
Totale 7.203 158 7.361

13.2 Passività per imposte differite: composizione

IRES IRAP Totale
Accantonamento Trattamento fine rapporto del personale 69 69
Plusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita 727 147 874
Altre 178 36 214
Totale 975 183 1.158

13.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Importo iniziale 8.067 8.691
2. Aumenti : 151 359
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
78 305
d) altre 73 54
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni : 1.692 983
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre
1.692 983
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011
b) altre
4. Importo finale 6.526 8.067

Gli aumenti di cui al punto 2.1 d) altre comprendono le imposte anticipate sui compensi agli Amministratori non pagati nel 2017.

Le diminuzioni si riferiscono al rigiro delle imposte anticipate di competenza dell'esercizio comprensive di 1.488 migliaia di Euro per la quota di IRES corrente (80%) che, secondo la normativa in vigore dal 2011, è compensabile con le perdite fiscali pregresse, di 150 migliaia di Euro per la quota deducibile nell'esercizio delle rettifiche di valore sui crediti pregresse, di 54 migliaia di Euro per il pagamento nell'esercizio dei compensi agli Amministratori relativi ad anni pregressi.

Al 31 dicembre 2017, la residua quota delle imposte anticipate relativa alle perdite fiscali pregresse ammonta a 4,7 milioni di Euro, la cui probabilità di recupero è stata apprezzata anche tenendo conto delle prospettive reddituali attese.

13.3.1 Variazione delle imposte anticipate di cui alla L214/2011 (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Importo iniziale 1.785 1.878
2. Aumenti - -
3. Diminuzioni : 151 93
3.1 Rigiri 151 93
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 1.634 1.785

13.4 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Importo iniziale 179 74
2. Aumenti : 107 107
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 107 107
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni : 2 2
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri 2 2
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 284 179
Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Importo iniziale 1.758 130
2. Aumenti : 701 1.651
2.1
2.2
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
701 1.651
2.3 Altri aumenti
3.
3.1
Diminuzioni :
Imposte anticipate annullate nell'esercizio
1.624 22
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
1.624 22
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 835 1.758

13.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

13.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Importo iniziale 118 1.146
2. Aumenti : 874 118
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 874 118
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni : 118 1.146
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri 118 1.146
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 874 118

Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono principalmente alle valutazioni negative e positive di fair value, contabilizzate a patrimonio netto come previsto dai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli classificato fra le attività finanziarie disponibili per la vendita. Il recupero delle imposte anticipate si ritiene possa ragionevolmente verificarsi con il mantenimento del possesso dei titoli.

13.7 Altre informazioni

31/12/2017 31/12/2016
Attività per imposte correnti
Acconti IRES
Acconti IRAP 16 644
Altri crediti e ritenute 1.259 859
Totale 1.275 1.504
31/12/2017 31/12/2016
Passività per imposte correnti
Debiti IRES 44
Debiti IRAP 368 131
Altri debiti per imposte correnti
Totale 412 131

Sezione 15 - Altre attività - Voce 150

15.1 Altre attività: composizione

Descrizione 31/12/2017 31/12/2016
Crediti per depositi cauzionali 5 25
Corrispondenti per titoli e cedole da incassare 5.761 18.082
Crediti verso clienti e società controllate per fatture da incassare 547 409
Clienti per commissioni da incassare 1.565 1.119
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 3.411 3.173
Partite diverse e poste residuali 6.255 12.227
Totale 17.544 35.035

PASSIVO

Sezione 1 - Debiti verso banche - Voce 10

1.1 Debiti verso Banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1. Debiti verso Banche Centrali 35.000 35.000
2. Debiti verso banche
2.1 Conti correnti e depositi liberi 18.129 4.398
2.2 Depositi vincolati 68.735 74.292
2.3 Finanziamenti :
2.3.1 Pronti contro termine passsivi 167.901 244.385
2.3.2 Altri
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
2.5 Altri debiti
Totale 289.765 358.075
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3 289.765 358.075
Totale Fair value 289.765 358.075

I debiti verso Banche Centrali si riferiscono alle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, poste in essere con Banca Centrale Europea attraverso la partecipazione all'asta TLTRO II. I depositi vincolati comprendono le somme ricevute a titolo di collateral dalle controparti con le quali la Banca svolge l'operatività in contratti derivati.

Trattandosi principalmente di debiti a breve termine regolati a condizioni di mercato, e date le caratteristiche finanziarie delle operazioni TLTRO II, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Sezione 2 - Debiti verso clientela - Voce 20

2.1. Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1. Conti correnti e depositi liberi 511.928 516.750
2. Depositi vincolati 2.200
3. Finanziamenti
3.1 Pronti contro termine passsivi 355.905 131.338
3.2 Altri 19.998 124.981
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
5. Altri debiti 201 18
Totale 888.032 775.287
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3 888.032 775.287
Fair value 888.032 775.287

Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Sezione 4 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40

4.1. Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica.

Totale Totale
Tipologia operazioni/Valori VN 31/12/2017 VN 31/12/2016
FV FV * FV FV *
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 2.017 2.256 2.256 4.361 4.496 4.496
2. Debiti verso clientela 1.514 4.397 4.397 85.489 93.652 93.652
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate X X
3.1.2 Altre obbligazioni X X
3.2 Altri titoli
3.2.1 Strutturati X X
3.2.2 Altri X X
Totale A 3.531 6.653 - - 6.653 89.849 98.148 - - 98.150
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 Di negoziazione X 23.478 64.036 - X X 41.984 136.224 - X
1.2 Connessi con la fair value option X X X X
1.3 Altri X X X X
2. Derivati creditizi
2.1 Di negoziazione X 15.328 6.585 X X 29.645 - X
2.2 Conessi con la fair value option X X X X
2.3 Altri X X X X
Totale B X 23.478 79.364 6.585 X X 41.984 165.869 - X
Totale ( A + B ) X 30.130 79.364 6.585 X X 140.132 165.869 - X

Legenda FV = fair value.

FV* = fair value calcolato escludendo le variazione di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

  • VN = valore nominale o nozionale.
  • L1 = Livello 1
  • L2 = Livello 2
  • L3 = Livello 3

Nella voce sono iscritti al fair value strumenti finanziari derivati, costituiti da Credi Default Swap (CDS), per 17,0 milioni di Euro (valore nominale 434,0 milioni di Euro) legati alle strutture di arbitraggio precedentemente descritte.

Sezione 6 - Derivati di copertura - Voce 60

6.1 Derivati di copertura : composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

FV FV
31/12/2017 VN 2017 31/12/2016 VN 2016
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Derivati Finanziari
1) Fair value 19 31.117 261.181 27.697 203.587
2) Flussi finanziari
3) Investimenti esteri
A. Derivati Creditizi
1) Fair value
2) Flussi finanziari
Totale 19 31.117 - 261.181 - 27.697 - 203.587
Legenda
VN = valore nozionale.
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3

6.2 Derivati di copertura : composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Fair Value
Specifica
Flussi Finanziari
rischio di
tasso
rischio di
cambio
rischio di
credito
rischio di
prezzo
più rischi Generica Specifica Generica Investim.
Esteri
1. Attività finanziarie disponibilli per la vendita 31.137 X X X
2. Crediti X X X X
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza X X X X X
4. Portafoglio X
5. Altre operazioni X X X X X X X X
Totale attività 31.137
1. Passività finanziarie X X X X
2. Portafoglio X
Totale passività
1. Transazioni attese X X X X X X X X X
2. Portafoglio di attivit e passività finanziarie X X X X X X

Sezione 8 - Passività fiscali - Voce 80

Vedasi sezione 13 dell'attivo.

Sezione 10 - Altre passività - Voce 100

10.1 Altre passività : composizione

Descrizione 31/12/2017 31/12/2016
Somme da versare all'Erario per c/terzi 6.256 4.399
Somme da versare ad Istituti previdenziali 682 691
Debiti per Consolidato fiscale 820 540
Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi 2.041 96
Fornitori diversi e fatture da ricevere 2.543 3.229
Somme da erogare al Personale e Amministratori 6.364 4.456
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 2.029 1.420
Partite diverse e poste residuali 1.920 3.787
Totale 22.654 18.619

Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 31 dicembre 2017.

Sezione 11 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
A. Esistenze iniziali 1.860 1.990
B. Aumenti
B.1
Accantonamento dell'esercizio
813 798
B.2
Altre variazioni
27 96
C. Diminuzioni
C.1
Liquidazioni effettuate
87 232
C.2
Altre variazioni
817 792
D. Rimanenze finali 1.796 1.860
Totale 1.796 1.860

L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente così come previsto dal nuovo IAS 19 e dalla riforma della previdenza complementare. Nel punto C.2 sono indicati gli importi versati al fondo tesoreria INPS e al fondo pensione.

11.2 Altre informazioni

31/12/2017 31/12/2016
A. Esistenze iniziali 1.860 1.990
B. Aumenti
1 . Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti 813 798
2
Oneri finanziari
3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti
4. Perdite attuariali 27 96
5. Differenze cambio
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate
7. Altre variazioni
C. Diminuzioni
1 Benefici pagati 87 232
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate
3. Utili attuariali
4. Differenze cambio
5. Riduzioni
6. Estinzioni
7. Altre variazioni 817 792
D. Rimanenze finali 1.796 1.860
Totale 1.796 1.860

Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest'ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall'INPS per conto dello Stato.

Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all'analisi tecnica dell'argomento hanno stabilito che il TFR maturato dall'1.1.2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di tesoreria dell'INPS sia da considerarsi quale "defined contribution plan" e quindi non più soggetto a valutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di valutazione non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di 50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato "defined benefit plan" e soggetto alla metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method" (par. 67-69 dello IAS 19R).

Per quanto riguarda quindi l'ammontare di Tfr ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare la permanenza stimata è stata rettificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca, anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del Tfr tiene conto tra l'altro degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché' degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di maturazione degli scatti differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti.

Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:

2017
Tavola di sopravvivenza ISTAT 2017 per età e
Mortalità sesso
Requisti minimi di accesso previsti dalle Riforme
Requisiti di pensionamento Monti - Fornero
Frequenza di uscita anticipata 8,00% annuo
Probabilità di anticipazione 1,00% annuo
Percentuale di TFR anticipato 66,7% del TFR maturato
Tasso annuo tecnico di attualizzazione Curve Euro Composite AA al 29 Dicembre 2017
Tasso annuuo di inflazione 1,50%
2,5% annuo per il personale impiegatizio
Tasso annuo di incremento salariale 2,1% annuo peri Quadri
2,4% annuo per i Dirigenti

La duration della passività legata al fondo TFR di Banca Profilo è 7,0.

Al 31 dicembre 2017 il valore totale del fondo TFR è pari a 1.796,4 migliaia di Euro. Come richiesto dal nuovo IAS 19, si è provveduto a condurre un'analisi di sensitività dell'obbligazione relativa al trattamento di fine rapporto rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariale. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza della variazione del fondo trattamento di fine rapporto, nell'ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione, gli incrementi salariali, il tasso di inflazione, la probabilità di cessazione del rapporto di lavoro e la % di richieste di anticipi sul fondo TFR di 50 punti base.

Variazione dei parametri +50 basis point -50 basis point
Nuovo importo Variazione Nuovo importo Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione 1.735.758 60.614 1.860.706 (64.334)
Variazione sul tasso di inflazione 1.835.367 (38.995) 1.758.556 37.816
Variazione sugli incrementi salariali 1.796.372 0 1.796.372 0
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto 1.779.850 16.522 1.819.040 (22.668)
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato 1.795.376 996 1.797.381 (1.009)

Sezione 12 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 120.

12.1 Fondi per rischi ed oneri: composizione

Voci/Valori Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi per rischi ed oneri
2.1
controversie legali
2.2
oneri per il personale
2.3
altri
497 337
Totale 497 337

12.2 Fondi per rischi ed oneri: variazioni annue

Fondi di
quiescenza
Altri fondi Totale
A. Esistenze iniziali - 337 337
B.
Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio 160 160
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni -
C. Diminuzioni
C.1 Utilizzo nell'esercizio -
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni -
D. Rimanenze finali - 497 497

12.4 Fondi per rischi ed oneri - altri fondi

Si vedano le informazioni fornite alle tabelle 12.1 e 12.2.

Sezione 14 - Patrimonio dell'impresa - Voci 130,150,160,170,180,190 e 200

14.1 Capitale e "Azioni proprie": composizione

31/12/2017 31/12/2016*
1. Capitale 136.994 136.994
2. Sovrapprezzi di emissione 82 82
3. Riserve 14.362 14.364
4. (Azioni proprie) (3.723) (4.489)
5. Riserve da valutazione 122 (3.415)
6. Strumenti di capitale
7. Utile (perdita) d'esercizio 4.240 904
Totale 152.077 144.440

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017.

14.2 Capitale – Numero azioni: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 677.997.856
- interamente liberate
- non interamente liberate
A.1 Azioni proprie ( - ) -13.177.532
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 664.820.324
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni
- a pagamento:
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre
- a titolo gratuito:
- a favore dei dipendenti
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita di azioni proprie
B.3 Altre variazioni 2.249.126
C. Diminuzioni
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 667.069.450
D.1 Azioni proprie ( + ) 10.928.406
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 677.997.856
- interamente liberate
- non interamente liberate

14.3 Capitale: altre informazioni

Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994.028 Euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.

14.4 Riserve di utili: altre informazioni

Le riserve comprendono, la destinazione dell'utile dell'esercizio 2016, la movimentazione delle riserve legate al piano di stock option, al piano di stock grant.

Altre informazioni

1. Garanzie rilasciate e impegni

Operazioni Importo
31/12/2017
Importo
31/12/2016
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria
a) Banche 303
b) Clientela
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale
a) Banche
b) Clientela 8.620 10.497
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi
a) Banche
i)
a utilizzo certo
18.431 12.017
ii)
a utilizzo incerto
b) Clientela
i)
a utilizzo certo
27.644 175.402
ii)
a utilizzo incerto
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 655.019 952.786
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi 8.000 12.500
6) Altri impegni 103.033 105.291
Totale 820.747 1.268.795

Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo a fronte delle obbligazioni dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.

Gli impegni sottostanti ai derivati su crediti sono costituiti da credit default swap per vendite di protezione per un valore nozionale di 655 milioni di Euro. Si precisa che Banca Profilo ha in essere anche credit default swap per acquisti di protezione per un valore nozionale di 691 milioni di Euro. Le attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi si riferiscono al deposito effettuato per la partecipazione al mercato New MIC. Negli altri impegni sono comprese le opzioni put vendute dalla Banca.

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli Importo 31/12/2017 Importo 31/12/2016
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 255.527 231.220
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 287.323 212.873
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 57.380 75.258
5. Crediti verso banche 1.522

Le attività costituite a garanzia sono rappresentate per 41.851 migliaia di Euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria (finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d'Italia; per 46.696 migliaia di Euro sono titoli dati a garanzia per l'adesione al MIC; per 455.824 migliaia di Euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi e per 57.380 migliaia di Euro sono titoli a garanzia di altre operazioni.

4. Gestione e intermediazioni per conto terzi

Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
a) Acquisti
1. regolati 493.479
2. non regolati
b) Vendite
1. regolate 486.543
2. non regolate
2. Gestioni di portafogli
a) individuali 866.406
b) collettive
3. Custodia e amministrazione di titoli
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria ( escluse le
gestioni di portafogli
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
2. altri titoli
b) titoli di terzi in deposito (escluse le gestioni patrimoniali): altri
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 458.012
2. altri titoli 1.696.959
c) titoli di terzi depositati presso terzi 2.154.971
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 723.418
4. Altre operazioni 1.422.529

5.Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.

Forme tecniche Ammontare lordo
delle attività
finanziarie (a)
Ammontare delle
passivita'
finanziarie
compensato in
bilancio (b)
Ammontare netto
delle attività
finanziarie
riportato in
bilancio (c=a-b)
Ammontari correlati non oggetto di
compensazione in bilancio
Strumenti finanziari
(d)
Depositi di
contante ricevuti
in garanzia (e)
Ammontare
netto
31/12/2017
(f=c-d-e)
Ammontare netto
31/12/2016
1. Derivati 83.999 83.999 27.972 56.027 100.951
2. Pronti contro termine
3. Prestito titoli
4. Altre
Totale 31/12/2017 83.999 83.999 27.972 56.027 X
Totale 31/12/2016 157.438 157.438 56.487 X 100.951

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale "attività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci "debiti verso banche" e "debiti verso clientela".

6. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.

Ammontari correlati non oggetto di
Forme tecniche Ammontare
Ammontare
delle attività
lordo delle
finanziarie
passività
compensato
finanziarie (a)
in bilancio (b)
Ammontare netto
delle passività
finanziarie
riportato in
bilancio (c=a-b)
Strumenti finanziari
(d)
Depositi di
contante dati in
garanzia (e)
Ammontare
netto
31/12/2017
(f=c-d-e)
Ammontare netto
31/12/2016
1. Derivati 117.008 117.008 61.372 55.636 104.852
2. Pronti contro termine
3. Prestito titoli
4. Altre
Totale 31/12/2017 117.008 117.008 61.372 55.636 X
Totale 31/12/2016 192.893 192.893 88.041 X 104.852

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale "passività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci "crediti verso banche" e "crediti verso clientela".

7. Operazioni di prestito titoli

Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli principalmente con controparti bancarie che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2017 è pari a 5,5 milioni di Euro di prestito titoli attivo e 85,3 milioni di Euro di prestito titoli passivo.

PARTE C – Informazioni sul Conto Economico

Sezione 1 - Gli interessi - Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
Operazioni
Totale 2017 Totale 2016*
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 6.077 6.077 8.373
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 3.838 3.838 3.508
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 903 903 907
4. Crediti verso banche 80 496 159 735 1.071
5. Crediti verso clientela 4.485 4 4.489 3.236
6. Attività finanziarie valutate al fair value - -
7. Derivati di copertura - -
8. Altre attività 43 43 14
Totale 10.898 4.981 205 16.085 17.107

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura

Si veda la successiva tabella 1.5.

1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

Gli interessi attivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di Imprese del Gruppo ammontano a 303,1 migliaia di Euro.

1.3.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta

2017 2016
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 1.169 692

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre operazioni Totale 2017 Totale 2016*
1. Debiti verso banche centrali X 0 (16)
2. Debiti verso banche (776) X (15)
(791)
(657)
3. Debiti verso clientela (1.044) X (1.044) (683)
4. Titoli in circolazione X 0 0
5. Passività finanziarie di negoziazione 0 0
6. Passività finanziarie valutate al fair value 0 0
7. Altre passività e fondi X X (146)
(146)
(51)
8. Derivati di copertura X X (569)
(569)
(429)
Totale (1.820) 0 (729)
(2.550)
(1.836)

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017

1.5 Interessi passivi e oneri assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura

Voci 2017 2016
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura: 1.680 1.753
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura: (2.248) (2.182)
C. Saldo (A-B) (569) (429)

1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni.

1.6.1 Interessi passivi su passività in valuta

2017 2016
Interessi passivi su passività finanziarie in valuta (281) (132)

Sezione 2 - Le commissioni - Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Totale 2017 Totale 2016
a)
garanzie rilasciate
119 100
b)
derivati su crediti
c)
servizi di gestione, intermediazione e consulenza:
24.103 18.426
1. negoziazione di strumenti finanziari 2.765 2.718
2. negoziazione di valute 67 255
3. gestioni di portafogli
3.1
individuali
7.041 6.450
3.2
collettive
4. custodia e amministrazione di titoli 551 238
5. banca depositaria
6. collocamento di titoli 4.309 104
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 4.556 4.466
8. attività di consulenza
8.1
in materia di investimenti
2.168 1.483
8.2
in materia di struttura finanziaria
1.143 1.468
9. distribuzione di servizi di terzi
9.1
gestioni di portafogli
9.1.1
individuali
9.1.2
collettive
9.2
prodotti assicurativi
1.504 1.244
9.3
altri prodotti
d)
servizi di incasso e pagamento
52 40
e)
servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
f )
servizi per operazioni di factoring
g )
esercizio di esattorie e ricevitorie
h)
attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
i)
tenuta e gestione dei conti correnti
187 178
j)
altri servizi
510 64
Totale 24.970 18.808

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi

Canali/Valori Totale 2017 Totale 2016
a) presso propri sportelli:
1.
gestioni di portafoglio
7.041 6.450
2.
collocamento di titoli
4.309 104
3.
servizi e prodotti di terzi
1.504 1.244
b) offerta fuori sede:
1.
gestioni di portafoglio
2.
collocamento di titoli
3.
servizi e prodotti di terzi
c) altri canali distributivi:
1.
gestioni di portafoglio
2.
collocamento di titoli
3.
servizi e prodotti di terzi

Le commissioni attive comprendono quelle relative a rapporti con imprese del Gruppo pari a 46 migliaia di Euro.

2.3 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Totale 2017 Totale 2016
a)
garanzie ricevute
b)
derivati su crediti
c)
servizi di gestione e intermediazione:
1. negoziazione di strumenti finanziari (1.589) (1.523)
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli
3.1
proprie
3.2
delegate da terzi
4. custodia e amministrazione di titoli (226) (226)
5. collocamento di strumenti finanziari
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
d)
servizi di incasso e pagamento
(26)
e)
altri servizi
(69) (68)
Totale (1.911) (1.817)

Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Totale 2017 Totale 2016
Voci/proventi Dividendi Proventi da quote
di O.I.C.R.
Dividendi Proventi da quote
di O.I.C.R.
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 10.141 7.905
B. Attività finanziarie disponibili per la vendita 43 41
C. Attività finanziarie valutate al fair value
D. Partecipazioni X X
10.184 - 7.946 -

Sezione 4 - Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
( A )
Utili da
negoziazione
( B )
Minusvalenze
( C )
Perdite da
negoziazione
( D )
Risultato netto
((A+B-(C+D))
1. Attività finanziarie di negoziazione 21.351
1.1 Titoli di debito 1.550 7.560 (2.772) (3.791) 2.547
1.2 Titoli di capitale 6.385 19.249 (3.958) (5.764) 15.913
1.3 Quote di O.I.C.R. 5 (6) (1)
1.4 Finanziamenti
1.5 Altre 2.893 2.893
2. Passività finanziarie di negoziazione
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio
4. Strumenti derivati (22.904)
4.1 Derivati finanziari:
- su titoli di debito e tassi di interesse 22.404 44.418 (24.446) (42.388) (12)
- su titoli di capitale e indici azionari 29.639 135.140 (27.890) (160.226) (23.337)
- su valute e oro
- Altri 47.799 87.793 (38.982) (96.825) (215)
4.2 Derivati su crediti 7.732 10.480 (8.217) (9.335) 660
Totale 115.509 307.537 (106.264) (318.334) (1.553)

Sezione 5 - Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/valori Totale 2017 Totale 2016
A.
Proventi relativi a:
A.1
Derivati di copertura del fair value
26.493 16.986
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value ) 6.068
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
A.5 Attività e passività in valuta
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 26.493 23.054
B.
Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (22.861) (23.179)
B.2Attività finanziarie coperte (fair value ) (4.064)
B.3Passività finanziarire coperte (fair value)
B.4Derviati finanziari di copertura dei flussi finanziari
Attività e passività in valuta
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (26.926) (23.179)
C.
Risultato netto dell'attività di copertura (A-B)
(433) (125)

Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Totale 2017 Totale 2016
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato netto Utili Perdite Risultato netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche -
2. Crediti verso clientela 38 38
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
3.1 Titoli di debito 4.790 (435) 4.355 6.064 (346) 5.718
3.2 Titoli di capitale 48 (100) - 52 144 144
3.3 Quote di O.I.C.R.
3.4 Finanziamenti
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Totale attività 4.876 (535) 4.341 6.208 (346) 5.862
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione
Totale passività - - - - - -

Sezione 8 - Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Specifiche
Altre
-
Di portafoglio
-
Specifiche
A
-
B Di portafoglio
A
B
- - - - -
X
X
(347) (133) 27 (453) (64)
(144) (144) 0
(491) (133) 27 - (596) (64)
- - X
X

A = da interessi

B = altre riprese

8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Rettifiche di valore
(1)
Specifiche
Riprese di valore
(2)
Specifiche
Totale 2017 Totale 2016
Cancellazioni Altre A B
A. Titoli di debito 0 (27)
B. Titoli di capitale (46) X X (46) (142)
C. Quote OICR X
D. Finanziamenti a banche (24) (24) (9)
E. Finanziamenti a clientela
F.
Totale
- (70) - - (70) (178)

Sezione 9 - Le spese amministrative - Voce 150

9.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori Totale 2017 Totale 2016
1) Personale dipendente (23.611) (21.215)
a) salari e stipendi (17.231) (15.365)
b) oneri sociali (4.090) (3.575)
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 2 (6)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita (815) (792)
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (144)
i) altri benefici a favore dei dipendenti (1.476) (1.334)
2) Altro personale in attività (12) (7)
3) Amministratori e sindaci (1.146) (1.114)
4) Personale collocato a riposo
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 383 403
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società (43) (33)
Totale (24.429) (21.966)

9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

2017 2016
Personale dipendente
a)
dirigenti
46 44
b) quadri direttivi 71 75
c)
restante personale dipendente
47 48
Totale 164 167

9.5 Altre spese amministrative: composizione

2017 2016
Spese per servizi professionali , legali e consulenze (1.586) (1.587)
Premi assicurativi (56) (57)
Pubblicità (200) (332)
Postali, telegrafiche e telefoniche (135) (151)
Stampati e cancelleria (53) (49)
Manutenzioni e riparazioni (405) (452)
Servizi di elaborazione e trasmissione dati (7.501) (6.647)
Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali (191) (231)
Oneri per servizi vari prestati da terzi (540) (714)
Pulizia e igiene (235) (233)
Trasporti e viaggi (207) (240)
Vigilanza e trasporto valori (20) (20)
Contributi Associativi (185) (184)
Compensi per certificazioni (209) (168)
Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni (48) (85)
Fitti passivi (3.301) (3.356)
Spese di rappresentanza (322) (274)
Imposte indirette e tasse (4.690) (5.438)
Varie e residuali (613) (608)
Totale (20.497) (20.827)

La voce Imposte indirette e tasse comprende il contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione per 0,7 milioni di Euro.

Sezione 10 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 160

10.1 Accantonamenti netti per fondi rischi ed oneri: composizione

Voci/Componenti 2017 2016
A.
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
- per crediti diversi ( non derivanti da erogazione finanziamenti)
- altri per controversie legali 860
- altre (160)
Totale (160) 860

Sezione 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 170

11.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di
valore (c)
Risultato netto
(a + b - c)
A) Attività materiali
A1 Di proprietà (272) - -
(272)
- Ad uso funzionale (272) (272)
- Per investimento
A2 Acquisite in leasing finanziario - - -
-
- Ad uso funzionale
- Per investimento
Totale (272) - - (272)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:


immobili
2,5%

mobili e macchine d'ufficio
12%

arredamento
15%

macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia
15%

macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche
20%
banconi blindati e casseforti
20%

autoveicoli e mezzi di trasporto interni
20%

sistemi informatici
20%
autovetture
25%

impianti d'allarme
30%

Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 180

12.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di
valore
(c)
Risultato netto
(a + b - c)
A) Attività immateriali
A1 Di proprietà (1.036) (1.036)
- Generate internamente dall'azienda
- Altre (1.036) (1.036)
A2 Acquisite in leasing finanziario
Totale (1.036) - - (1.036)

Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale e ai costi pluriennali sostenuti per lo sviluppo delle procedure legate al progetto "canali digitali".

Sezione 13 - Gli altri oneri e proventi di gestione - Voce 190

13.1 Altri oneri di gestione: composizione

2017 2016
Altri oneri di gestione
Altri oneri (139) (163)
Totale (139) (163)

13.2 Altri proventi di gestione: composizione

2017 2016
Altri proventi di gestione
Recuperi spese varie da clientela 63 36
Recuperi imposte indirette 3.828 3.471
Recuperi spese su servizi a società del Gruppo 155 158
Altri proventi 468 729
Totale 4.514 4.394

Sezione 18 - Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 260

18.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Valori Totale 2017 Totale 2016
1. Imposte correnti (-) (661) (121)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 99 245
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (1.541) (623)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (105) (105)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3 bis+/-4+/-5) (2.209) (605)

L'IRES corrente corrispondente all'80% del reddito imponibile dell'esercizio compensato con le perdite pregresse è stata indicata per 1.488 migliaia di Euro nel punto 4. Variazione (+/-) delle imposte anticipate.

Componenti reddituali/Valori 2017
Imposte correnti : (2.149)
IRES (1.831)
- di cui in diminuzione imposte anticipate per compensazione con perdite fiscali pregresse (1.488)
IRAP (318)
Variazione delle imposte anticipate : (53)
IRES
aumenti
152
IRES
diminuzioni
(201)
IRAP aumenti -
IRAP diminuzioni (4)
Variazione delle imposte differite : (105)
IRES
aumenti
(89)
IRES
diminuzioni
IRAP aumenti -
(18)
IRAP diminuzioni 2
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 99
Imposte di competenza dell'esercizio (2.209)
IRAP (Importi in migliaia di Euro) 2017
Utile lordo d'esercizio 6.448
Aliquota teorica 5,57%
Onere fiscale teorico 359
42.685
Costi/Ricavi non rilevanti Irap 4.310
Variazioni in aumento
Variazioni in diminuzione
(47.727)
Totale Variazioni (732)
Onere fiscale su Variazioni (42)
Imponibile fiscale imposte correnti 5.716
Onere fiscale imposte correnti 318
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili -
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili 4
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili 18
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili (2)
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio 338
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio % 5,24%

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

IRES (Importi in migliaia di Euro) 2017
Utile lordo d'esercizio 6.448
Aliquota teorica 27,50%
Onere fiscale teorico 1.773
Variazioni in aumento 1.805
Variazioni in diminuzione (1.595)
Totale Variazioni 210
Onere fiscale su Variazioni 58
Imponibile fiscale imposte correnti 6.658
Onere fiscale imposte correnti 1.832
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili (152)
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili 201
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili 89
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili -
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio 1.970
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio % 30,55%

Sezione 21 - Utile per azione

21.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2017 è stato 665.923.632 determinato su base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio. L'utile base per azione del 2017 è pari a 0,006 Euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito è stato 665.923.632. L'utile diluito per azione del 2017 è quindi anch'esso pari a 0,006 Euro. I dati rimangono invariati anche al 8 marzo 2018, non essendoci state movimentazioni delle azioni proprie in portafoglio dalla data di chiusura del bilancio.

PARTE D – Redditività Complessiva

PROSPETTO ANALITICO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA

Voci Importo lordo Imposta sul reddito Importo netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio X X 4.240
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti (28) 8 (20)
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 5.244 (1.687) 3.557
a) variazioni di fair value 7.394 (2.397) 4.998
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo (2.151) 710 (1.441)
c) altre variazioni
130. Totale altre componenti reddituali 5.216 (1.679) 3.537
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 5.216 (1.679) 7.776

PARTE E – Informazioni sui Rischi e sulle Relative Politiche di Copertura

SEZIONE 1 – RISCHI DI CREDITO

Informazioni di natura qualitativa

1 Aspetti generali

Banca Profilo svolge attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core business della Banca è l'attività di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private, sotto forma di affidamenti "Lombard" ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo oppure da garanzia ipotecaria.

I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell'operatività tipica dell'Area Finanza. La Banca opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, ricorrendo a collateral agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le controparti finanziarie con le quali opera in derivati over the counter o repo.

2 Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di credito la Banca si è dotata di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da applicare nell'erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale documento viene approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento Crediti si ispira alle seguenti linee guida:

  • separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istruiscono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
  • attribuzione dell'attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d'Amministrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell'importo, dell'esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l'autonomia decisionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato o altra funzione equivalente) può essere prevista per operazioni di importo ridotto.

Il Regolamento Crediti prevede inoltre:

  • le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto applicato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono conto del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione dell'andamento dei fattori di mercato;
  • la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di "mark to market + add on";
  • la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito creditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La Funzione Crediti della Banca verifica con periodicità almeno mensile l'ammontare dei finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per l'operatività in derivati e predispone la relativa reportistica in occasione delle riunioni del Comitato Crediti e del Consiglio d'Amministrazione. La stessa funzione procede periodicamente alla revisione del merito creditizio dei clienti e delle controparti.

La Funzione Risk Management verifica il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti e l'adeguatezza del processo di recupero.

Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappresenta l'esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo (add on) per tenere conto dell'esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L'add on è differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Per contenere il rischio di controparte e in conformità con quanto previsto dalla c.d. Normativa EMIR, Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti gli intermediari finanziari con i quali opera sul mercato. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell'esposizione reciproca tra due controparti in termini di mark to market dei derivati in posizione e il contestuale versamento di collaterale (cash) a garanzia dell'esposizione, qualora la stessa superi un importo prefissato contrattualmente.

I finanziamenti erogati, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto riguarda le tipologie di garanzie, si tratta di:

  • pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
  • ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
  • fidejussioni;
  • altre garanzie (cessione del credito, ecc.).

2.4 Attività finanziarie deteriorate

Alla data del 31 dicembre 2017, con riferimento all'attività di finanziamento tradizionale e ai crediti commerciali, in Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 5,4 milioni di euro (1,5% del totale dei crediti), svalutati dell'96% circa.

Informazioni di natura quantitativa

A. QUALITA' DEL CREDITO

A.1 ESPOSIZIONI CREDITIZIE DETERIORATE E NON DETERIORATE: CONSISTENZE, RETTIFICHE DI VALORE, DINAMICA, DISTRIBUZIONE ECONOMICA E TERRITORIALE.

A.1.1.Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Altre esposizioni
non deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - 393.112 393.112
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - 110.113 110.113
3. Crediti verso banche - 118.679 118.679
4. Crediti verso clientela 240 3.107 330.255 333.601
5. Attività finanziarie valutate al fair value - -
6. Attività finanziare in corso di dismissione - -
Totale 31/12/2017 0 - 240 3.107 952.159 955.505
Totale 31/12/2016 325 144 313 992 921.732 923.507

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Portafogli/
qualità
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
Totale
(esposizione netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita 393.112 393.112 393.112
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 110.113 110.113 110.113
3. Crediti verso banche 118.679 118.679 118.679
4. Crediti verso clientela 5.361 5.121 240 333.684 323 333.361 333.601
5. Attività finanziarie valutate al fair value X X - -
6. Attività finanziare in corso di dismissione - -
Totale 31/12/2017 5.361 5.121 240 955.588 323 955.265 955.505
Totale 31/12/2016 5.940 5.158 782 922.915 190 922.725 923.507
Attività di scarsa qualità creditizia Altre attività
Portafogli/qualità Minusvalenze cumulate Esposizione netta Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 339.200
2. Derivati di copertura 3.259
Totale 31/12/2017 342.458
Totale 31/12/2016 1 500.747

A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Tipolgie esposizioni/valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino
a 6 mesi
Esposizione Lorda
Attività deteriorate
Da oltre 6 mesi fino
a 1 anno
Oltre un anno Attività non
deteriorate
Rettifiche di valore
specifiche
Rettifiche di
valore di
portafoglio
Esposizione Netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a)Sofferenze X X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
b)Inadempienze probabili X X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
c)Esposizioni scadute deteriorate X X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
d)Esposizioni scadute non deteriorate - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X X
e)Altre posizioni non deteriorate 206.603 206.603
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
Totale A 206.603 - 206.603
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a)Deteriorate X X
b) Non deteriorate X X X X 42.613 X 42.613
Totale B 42.613 42.613
TOTALE (A + B) 249.215 249.215

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso banche sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela: valori lordi e netti

Tipolgie esposizioni/valori Fino a 3
mesi
mesi fino a
Da oltre 3
6 mesi
Esposizione Lorda
Attività deteriorate
mesi fino a
Da oltre 6
1 anno
Oltre un
anno
Attività non
deteriorate
Rettifiche di valore
specifiche
Rettifiche di
valore di
portafoglio
Esposizione Netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a)Sofferenze 3.875 X 3.875 X -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
b)Inadempienze probabili X X -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
c)Esposizioni scadute deteriorate 1.293 183 3 7 X 1.246 X 240
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
d)Esposizioni scadute non deteriorate X X X X 3.249 X 135 3.114
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X X
e)Altre esposizioni non deteriorate X X X X 972.399 X 188 972.211
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X X
Totale A 1.293 183 3 3.882 975.649 5.121 323 975.566
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a)Deteriorate X X 0
b) Non deteriorate X X X X 10.562 X X 10.562
Totale B - 10.562 - - 10.562
TOTALE (A + B) 1.293 183 3 3.882 986.211 5.121 323 986.127

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso Clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
A. Esposizione lorda iniziale 3.875 144 1.920
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento - 303
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 303
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione - 144 738
C.1 uscite verso esposizioni in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi 383
C.4 realizzi per cessioni
C.5 perdite da cessione
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.7 altre variazioni in diminuzione 144 356
D. Esposizione lorda finale 3.875 - 1.485
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso Clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute deteriorate
Causali/categorie Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettirfiche complessive iniziali 3.550 - 1.608
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 325 - 21
B.1 rettifiche di valore 325 21
B.2 perdite da cessione
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.4 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione 0 383
C.1 riprese di valore da valutazione
C.2 riprese di valore da incasso 27
C.3 utili da cessione
C.4 cancellazioni 356
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.6 altre variazioni in diminuzione
D. Rettifiche complessive finali 3.875 - 1.246
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.2 Classificazione delle esposizioni in base a rating esterni e interni.

La Banca non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Esposizioni creditizie verso banche garantite

A.3.2 Esposizioni creditizie verso clientela garantite

Garanzie reali ( 1 ) Altri derivati Garanzie personali (2)
Derivati su crediti
esposizione
Valore
netta
Immobili -
ipoteche
Immobili -
finanziario
leasing
Titoli garanzie
Altre
reali
CLN Governi e
banche
centrali
Altri enti
pubblici
Banche Altri soggetti
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1 totalmente garantite 18.946 19.053 0 13
- di cui deteriorate 181 181
1.2 parzialmente garantite 207.963 1.973 103.470 98.620
- di cui deteriorate
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite:
2.1 totalmente garantite 6.677 2.966 3.711
- di cui deteriorate
2.2 parzialmente garantite
1.183 1.015
- di cui deteriorate
Garanzie personali ( 2 ) Totale (1) + (2)
Crediti di firma
Governi e Altri enti Altri soggetti
pubblici Banche
banche centrali
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1 totalmente garantite 0
19.066
- di cui deteriorate 181
1.2 parzialmente garantite 45
204.110
- di cui deteriorate -
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 0
2.1 totalmente garantite 6.677
- di cui deteriorate
2.2 parzialmente garantite 1.015
- di cui deteriorate -

B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE

B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio) –

Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizioni/
Controparti
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizio
ni per
cassa
A.
Sofferenz
A.1
e
3.875
esposizioni
concessioni
oggetto di
di cui:
Inadempi
probabili
enze
A.2
esposizioni
concessioni
oggetto di
di cui:
Esposizio
deteriora
scadute
A.3
ni
te
5 3 182 53 1.243
esposizioni
concessioni
oggetto di
di cui:
Esposizio
deteriora
ni non
A.4
te
618.964 1.798 2 95.248 9 76.850 51 182.466 261
esposizioni
concessioni
oggetto di
di cui:
TOTALE A 618.964 0 0 1.798 0 2 95.253 3 9 0 0 0 77.032 0 51 182.519 5.118 261
Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Spcietà di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizioni/
Controparti
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
portafoglio
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
Esposizione
netta
portafoglio
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
valore
specifiche
Esposizione
netta
Rettifiche
valore di
portafoglio
Rettifiche
netta specifiche
Esposizione
portafoglio
Rettifiche
valore
Rettifiche
valore di
B. Esposizioni "fuori
bilancio"
B.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze
probabili
B.3 Altre attività
deteriorate
B.4 Esposizioni non
deteriorate
583 731 1.941 5.890 1.417
Totale (A+B)
31/12/2017
619.547 0 0 2.529 0 2 97.193 3 9 0 0 0 82.921 0 51 183.937 5.118 261
Totale (A+B)
31/12/2016
647.801 0 0 3.699 0 2 341.559 0 6 2.815 0 0 66.032 0 25 159.616 5.158 157

B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 3.875
A.2 Inadempienze
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 239 1.246 0
A.4 Esposizioni non deteriorate 901.896 310 63.108 13 9.891 0 430 0 0
TOTALE 902.136 5.432 63.109 13 9.891 - 430 - - -
B.Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze
B.3 Esposizioni scadute deteriorate
B.4 Esposizioni non deteriorate 9.467 166 929
TOTALE 9.467 - 166 - 929 - - - - -
Totale 31/12/2017 911.602 5.432 63.275 13 10.820 - 430 - - -
Totale 31/12/2016 1.164.259 5.337 53.185 11 2.574 - 1.503 - - -

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili
A.4 Esposizioni scadute deteriorate
A.5 Esposizioni non deteriorate 164.754 41.072 776 -
TOTALE 164.754 - 41.072 - - - - - 776 -
B.Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Esposizioni scadute deteriorate
B.4 Esposizioni non deteriorate 10.158 28.809 17
TOTALE 10.158 - 28.809 - 17 - - - - -
Totale 31/12/2017 174.912 - 69.881 - 17 - - - 776 -
Totale 31/12/2016 160.439 - 128.312 - 78 - - - 3.686 -

B.4 Grandi esposizioni

31/12/2017 31/12/2016
a) Ammontare - Valore di Bilancio 1.428.554 1.524.158
b) Ammontare - Valore Ponderato 87.509 85.992
c) Numero 14 16

Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell'attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10 % del capitale ammissibile.

C. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE E DI CESSIONE DI ATTIVITA'

Banca Profilo non ha posto in essere operazioni di cartolarizzazione.

D. INFORMATIVA SULLE ENTITA' STRUTTURATE (diverse dalle società per la cartolarizzazione)

Banca Profilo non ha posto in essere operazioni su entità strutturate.

E. OPERAZIONI DI CESSIONE

A Attività finanziarie cedute non cancellate integralmente

Informazioni di natura qualitativa

Le attività finanziarie cedute e non cancellate di riferiscono prevalentemente ad operazioni di pronti contro termine effettuate nel corso dell'esercizio su titoli di debito.

E.1 Gruppo bancario - Attività finanziarie cedute non cancellate:valore di bilancio e intero valore.

Forme
tecniche/Portafoglio
Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
A B C A B C A B C A B C
A. Attività per cassa 182.601 - - - - - 271.700 - - 57.380 - -
1. Titoli di debito 86.625 271.700 57.380
2. Titoli di capitale 95.977
3. O.I.C.R.
4. Finanziamenti
B. Strumenti derivati - - - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2017 182.601 - - - - - 271.700 - - 57.380 - -
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2016 103.279 - - - - - 140.029 - - 75.258 - -
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - -
Forme tecniche/Portafoglio Crediti verso banche Crediti verso clientela Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
A B C A B C
A. Attività per cassa 1.522 - - - - - 513.204 318.566
1. Titoli di debito 1.522 417.228 288.911
2. Titoli di capitale 95.977 29.655
3. O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
B. Strumenti derivati - - - - - - - -
Totale 31/12/2017 1.522 - - - - - 513.204
di cui deteriorate - - - - - - -
Totale 31/12/2016 - - - - - - 318.566
di cui deteriorate - - - - - - -

Legenda

A= attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio)

B= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio)

C= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)

E.2 Gruppo bancario - Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio

Passività/Portafoglio attività Attività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Attività
finanziarie
valutate al fair
value
Attività finanziarie
disponibili per la
vendta
Attività
finanziarie
detenute sino
alla scadenza
Crediti verso
banche
Crediti verso
clientela
Totale
31/12/2017
1. Debiti verso clientela 53.365 262.538 40.002 - - 355.905
a) a fronte di attività rilevate per intero 53.365 262.538 40.002 355.905
b) a fronte di attività rilevate parzialmente -
2. Debiti verso banche 57.498 - 91.044 18.295 1.064 - 167.901
a) a fronte di attività rilevate per intero 57.498 91.044 18.295 1.064 167.901
b) a fronte di attività rilevate parzialmente -
Totale 31/12/2017 110.863 - 353.581 58.297 1.064 - 523.806
Totale 31/12/2016 79.092 - 222.564 74.066 - - 375.723

F. MODELLI PER LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO

Banca Profilo non utilizza modelli interni per la misurazione del rischio di credito.

SEZIONE 2 – RISCHI DI MERCATO

2.1. Rischio di tasso d'interesse – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

Gli strumenti finanziari oggetto dell'attività, a seconda della finalità dell'investimento e del suo orizzonte temporale, sono stati inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Held to Maturity (HTM), Loans & Receivables (L&R), Available for Sale (AFS), Held for Trading (HFT).

Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all'interno di Banca Profilo sono:

  • l'attività di trading sui tassi d'interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
  • l'attività di trading o di stabile investimento avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo portafoglio di derivati – quotati o over the counter (interest rate swap, currency swap, ecc.) – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del portafoglio titoli.

Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d'interesse

Per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di mercato, la Banca si è dotata di un apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipologie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all'interno del quale i responsabili stessi sono tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento sui Rischi di Mercato si ispira alle seguenti linee guida:

  • indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all'Area Finanza e quali invece sono riservati alle decisioni del Consiglio d'Amministrazione;
  • stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dotazione di capitale della Banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti generali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in termini di greche e sensitivity;
  • prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell'andamento del profit & loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da un'unità di controllo (Risk Management) funzionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.

L'andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d'Amministrazione è informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti operativi da esso deliberati.

Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d'interesse, il monitoraggio avviene in termini di interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento e per i singoli segmenti temporali di ogni curva.

Il rischio di tasso d'interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.

Informazioni di natura quantitativa

256 Nel corso del 2017, l'esposizione media al rischio di tasso d'interesse dei portafogli titoli e derivati di proprietà, calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento parallelo della curva dei tassi di 1 basis point, è risultata di circa 54.000 euro (contro i 31.000 euro del 2016), per un valore puntuale di fine anno di 73.403 euro (contro i 47.752 euro di fine 2016).

La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso d'interesse in essere al 31 dicembre 2017:

Portafogli di proprietà: rischio di tasso
IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2017 (dati in euro)
Divisa 0-1 y 1-3 y 3-5 y 5-7 y 7-10+ y Totale
EUR - 13.943 - 17.952 - 18.073 - 14.893 - 5.284 - 70.145
USD - 2.365 3.104 - 3.413 - 42 198 - 2.518
GBP - 506 - - - - - 506
Altre - 231 - - 3 - - - 234
Totale - 17.045 - 14.848 - 21.489 - 14.935 - 5.086 - 73.403

In questa sede, si dà conto anche dell'evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del 2017, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e non soltanto al rischio di tasso d'interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).

Il grafico seguente mostra l'andamento nel corso del 2017 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi di mercato dell'Area Finanza (portafogli HFT, AFS, L&R e HTM): il valore medio dell'anno è stato di 2,3 milioni di euro (contro 2,8 milioni di euro nel 2016), con un picco di 2,9 milioni di euro raggiunto a metà marzo e un dato puntuale di fine anno pari a 2,1 milioni di euro (contro 2,6 milioni di euro di fine 2016).

Il VaR di mercato della Banca è per il 67% circa dovuto al portafoglio AFS, costituito per circa il 97% da titoli governativi.

Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HFT è stato mediamente pari a 0,3 milioni di euro nel 2017 (contro 0,4 milioni nel 2016), con un dato puntuale di fine anno di 0,3 milioni di euro.

2.1. bis Rischio emittente – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

Il rischio emittente è prevalentemente concentrato sui portafogli di proprietà (HFT, AFS, L&R e HTM) di Banca Profilo.

L'Area Finanza della Banca, infatti, gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.

Al 31 dicembre 2017, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 1.346 milioni di euro, di cui 691 milioni in acquisto e 655 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in acquisto di 36 milioni di euro. I credit default swap sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. I contratti in vendita di protezione sono in prevalenza intermediati con analoghi contratti in acquisto di protezione: in particolare, si segnalano tre operazioni di arbitraggio puro (per complessivi 814 milioni di nozionale), in cui la Banca ha acquistato protezione su un indice e venduto protezione sui singoli componenti dello stesso indice.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittente

I processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in posizione.

Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del rating).

Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l'esposizione sugli emittenti con rating investment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabilità dello spread di mercato.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2017, l'esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo (HFT, AFS, L&R e HTM) al rischio emittente è risultata di circa 266.000 euro in termini di spread sensitivity (contro i 233.000 euro del 2016), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).

Al 31 dicembre 2017, l'esposizione complessiva era pari a 273.222 euro (contro i 244.185 del 31 dicembre 2016), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella tabella seguente:

Portafogli di proprietà: rischio emittente (titoli e cds)
Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2017 (dati in euro)
Tipologia emittente AAA / AA- A+ / A- BBB+ / BBB- Spec. Grade Totale
Governativi - 6.603 - - 252.506 - - 259.109
Corporate - - 476 - 8.186 - 5.451 - 14.113
Totale - 6.603 - 476 - 260.692 - 5.451 - 273.222

Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato quasi esclusivamente emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2017, il 98% dell'esposizione complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, il 95% dell'esposizione interessava titoli governativi o sovranazionali. Il portafoglio AFS, da solo, contribuiva per il 72% all'esposizione complessiva al rischio emittente della Banca.

2.1 ter Rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

L'operatività del comparto azionario nel corso del 2017 è stata caratterizzata da operazioni di trading con un orizzonte temporale di breve termine o da strategie di relative value: queste ultime, prevedendo l'assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi direzionali contenuti. Le posizioni direzionali più rilevanti nel corso dell'anno hanno riguardato il segmento Small-Mid Cap e Spac.

La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina di sottostanti.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo

I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione complessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2017, il controvalore "delta equivalente" del portafoglio azionario (quindi incluso il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 8,7 milioni di euro (contro un dato medio di 2,9 milioni per il 2016) e un valore puntuale di fine anno di 12,4 milioni di euro (contro 6,9 milioni al 31 dicembre 2016).

Al 31 dicembre 2017, l'esposizione interessava quasi esclusivamente i mercati europei:

Portafoglio di negoziazione: rischio di prezzo
Sensitivity ai prezzi azionari (+1%) al 31.12.2017 (dati in euro)
Italia Eurostoxx Francia Germania Spagna Olanda Altri TOTALE
Esposizione
azionaria 111.092 -
38.094
16.842 10.064 6.415 9.807 8.287 124.414

2.2. Rischio di tasso d'interesse – Portafoglio Bancario

Informazioni di natura qualitativa

A Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso dei portafogli L&R, HTM e AFS e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati di cui al par. 2.1, insieme alle posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello gestionale.

Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d'interesse relativo al portafoglio bancario è estremamente ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.

Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono pressoché interamente a tasso variabile.

Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è tipicamente a vista. L'unica forma di raccolta a tasso fisso è rappresentata dai pronti contro termine e dai depositi interbancari a finanziamento del portafoglio titoli, che complessivamente presentano una duration media di due settimane. I finanziamenti presso la BCE, che hanno una duration residua di tre anni, sono invece indicizzati al tasso di riferimento BCE e comunque rappresentano una quota minoritaria del funding complessivo di Banca Profilo.

In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, la Banca non ha in essere operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, a eccezione degli interest rate swap e dei bond forward accesi a copertura dei titoli a tasso fisso inseriti nel portafoglio AFS.

Informazioni di natura quantitativa

Applicando lo scenario standard di shock dei tassi (200 bp) previsto dalla normativa di vigilanza di Banca d'Italia per la quantificazione del rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, l'impatto è pari a circa il 5% dei fondi propri del Gruppo.

2.2 bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario

Informazioni di natura qualitativa

La componente di titoli di capitale e O.I.C.R. nel portafoglio bancario è estremamente ridotta. In conseguenza dell'esiguità delle posizioni, non sono mai state effettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.

31/12/2017 31/12/2016
Voci/Valori Livello 1
Livello 2
Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
2.1 Valutati al fair value 981 352 5 1.023 398 42
2.2 Valutati al costo
3. Quote di O.I.C.R. 150 467 - - 288 -
Totale 1.131 820 5 1.023 686 42

2.3 Rischio di cambio

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

All'interno della Banca, l'attività di trading su cambi è marginale.

Eccettuata l'attività di trading, la gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera all'interno dell'Area Finanza.

Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all'operatività in cambi per conto della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.

La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all'interno del limite complessivo di posizione aperta in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.

Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR, secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

B Attività di copertura del rischio di cambio

Alla data di riferimento del 31 dicembre 2017, non sono presenti operazioni di copertura del rischio di cambio.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2017, la posizione aperta in cambi8 della Banca è stata mediamente di circa 1,8 milioni di euro (contro un dato medio di 1 milione relativo al 2016).

260 8 La posizione aperta in cambi è calcolata come la maggiore tra la sommatoria delle posizioni lunghe e la sommatoria delle posizioni corte sulle singole divise.

Al 31 dicembre 2017, la Banca aveva una posizione netta in cambi lunga per 2,1 milioni di euro. L'esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell'1% è dettagliata nella tabella seguente:

Rischio di cambio
Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2017 (dati in euro)
GBP
USD
Altro
Totale
Esposizione in
cambi
6.208 13.777 1.042 21.027

2.4 Gli strumenti derivati

A. DERIVATI FINANZIARI

A1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionale di fine periodo

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Attività sottostanti/Tipologie
derivati
Over the counter Controparti
centrali
Over the counter Controparti
centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
a) Opzioni 341.500 341.500
b) Swap 765.721 1.182.343
c) Forward
d) Futures 154.565 - 82.814
e) Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni 149.598 753.777 270.276 646.566
b) Swap
c) Forward
d) Futures 4.487 - 14.517
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni 39.844
b) Swap 40.738 135.731
c) Forward 72.564 121.668
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti - -
Totale 1.529.173 753.777 2.091.362 743.896

A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo

A.2.1 Di copertura

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Attività sottostanti/Tipologie
derivati
Over the counter Controparti
centrali
Over the counter Controparti
centrali
1.Titoli di debito e tassi di interesse
a) Opzioni
b) Swap 278.175 244.517
c) Forward 74.309
d) Futures
e) Altri
2.Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4.Merci
5.Altri sottostanti
Totale 352.484 - 244.517 -

A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

Fair value positivo
Attività sottostanti/Tipologie Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Over the counter Controparti
centrali
Over the counter Controparti
centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Opzioni 3.327 31.225 5.799 35.225
b) Interest rate swap 39.695 63.138
c) Cross currency swap 18.634 57.319
c) Equity swap
d) Forward 347 1.474
e) Futures 107 - 3
f) Altri
B. Portafoglio bancario - di copertura
a) Opzioni
b) Interest rate swap 2.662 3.144
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward 597
e) Futures
f) Altri
C. Portafoglio bancario - altri derivati
a) Opzioni
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward
e) Futures
f) Altri
Totale 65.368 31.225 130.874 35.229

A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo - ripartizione per prodotti

Fair value negativo
Portafogli/Tipologie derivati Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Over the counter Controparti
centrali
Over the counter Controparti
centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Opzioni 2.060 23.413 3.815 41.926
b) Interest rate swap 46.041 67.894
c) Cross currency swap 15.424 62.953
c) Equity swap
d) Forward 562 1.566
e) Futures 12 - 55
f) Altri
B. Portafoglio bancario - di copertura
a) Opzioni
b) Interest rate swap 31.117 27.697
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward 19
e) Futures
f) Altri
C. Portafoglio bancario - altri derivati
a) Opzioni
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward
e) Futures
f) Altri
Totale 95.238 23.413 163.924 41.981

A.5 Derivati finanziari OTC - portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti non
rientranti in accordi
di compensazione
Banche Centrali
Governi e
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 154.565
- fair value positivo 89
- fair value negativo 4
- esposizione futura
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale 8.332 962 192
- fair value positivo 66 163 67
- fair value negativo 60
- esposizione futura 228 83 15
3) Valute e oro
- valore nozionale 13.850 186 3.781
- fair value positivo 166 0 18
- fair value negativo 35 5 38
- esposizione futura 138 2 38
4) Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura

A.6 Derivati finanziari OTC - portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti
in accordi di
compensazione
Governi e
Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazio
Società di
ne
finanziarie
Imprese
non
soggetti
Altri
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 962.721 144.500
- fair value positivo 38.599 3.571
- fair value negativo 38.588 8.813
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale 66.987 77.611
- fair value positivo 531 42
- fair value negativo 71 577
3) Valute e oro
- valore nozionale 91.548 3.938
- fair value positivo 18.797
- fair value negativo 7.562 8.346
4) Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.8 Derivati finanziari OTC - portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti
in accordi di
compensazione
Governi e
Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 270.484 82.000
- fair value positivo 3.257 2
- fair value negativo 16.263 14.873
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
3) Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
4) Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita
residua
Fino a 1
anno
Oltre 1 anno
e fino a 5
anni
Oltre 5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse 223.558 908.227 130.000 1.261.786
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari 151.670 2.415 154.085
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro 113.303 113.303
A.4 Derivati finanziari su altri valori
B. Portafoglio bancario
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse 74.309 103.244 174.931 352.484
B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari
B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
B.4 Derivati finanziari su altri valori
Totale 31/12/2017 562.840 1.013.886 304.931 1.881.657
Totale 31/12/2016 1.058.293 1.006.191 271.395 2.335.879

B. DERIVATI CREDITIZI

B.1 Derivati creditizi : valori nozionali di fine periodo

Portafoglio di negoziazione di
vigilanza
Portafoglio bancario
Categorie di operazioni su un singolo
soggetto
su più soggetti
( basket)
su un singolo
soggetto
su più soggetti
( basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products 50.509 640.681
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 31/12/2017 50.509 640.681 - -
Totale 31/12/2016 54.230 927.056 - -
2. Vendite di protezione
a) Credit default products 421.265 233.754
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 31/12/2017 421.265 233.754 - -
Totale 31/12/2016 554.671 398.115 - -

B.2 Derivati creditizi OTC : fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

Fair value positivo
Portafogli/Tipologie derivati Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Credit default products 19.202 27.418
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
B. Portafoglio bancario
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 19.202 27.418

B.3 Derivati creditizi OTC : fair value lordo negativo - ripartizione per prodotti

Fair value negativo
Portafogli/Tipologie derivati Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Credit default products 21.913 29.645
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
B. Portafoglio bancario
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 21.913 29.645

B.5 Derivati creditizi OTC: fair value lordi (positivi e negativi) per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi di
compensazione
Governi e
Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
Negoziazione di vigilanza
1) Acquisto di protezione
- valore nozionale 446.426 244.764
- fair value positivo 318 188
- fair value negativo 3.292 12.556
2) Vendita di protezione
- valore nozionale 388.923 266.096
- fair value positivo 2.086 16.611
- fair value negativo 688 5.378
Portafogli bancari
1) Acquisto di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
2) Vendita di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

B.6 Vita residua dei derivati su crediti: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e fino
a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
A.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata" 778.507 566.701 1.000 1.346.209
A.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata"
B. Portafoglio bancario
B.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata"
B.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata"
Totale 31/12/2017 778.507 566.701 1.000 1.346.209
Totale 31/12/2016 326.217 1.607.855 0 1.934.072

C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI

C.1 Derivati finanziari e creditizi OTC : fair value netti ed esposizione futura per controparti

Governi e
Banche
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
1) Accordi bilaterali derivati finanziari
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
2) Accordi bilaterali derivati creditizi
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
3) Accordi "cross product"
- fair value positivo 28.335
- fair value negativo 31.353 52.546 536
- esposizione futura 12.872 6.310 1.251
- rischio di controparte netto 13.387 6.310 1.251

2.5 Altre informazioni sui rischi finanziari

A seguire una tabella in cui è riportato il valore di bilancio delle esposizioni di Banca Profilo al rischio di credito Sovrano.

Rischio sovrano
Portafoglio
Titoli HTM
Portafoglio
Titoli AFS
Portafoglio
Titoli Trading
Totale
Italia 87.556 376.847 136.387 600.790
Francia 9.674 9.674
Spagna 7.989 2 7.991
Argentina 1 1
Totale 105.219 376.849 136.388 618.456

SEZIONE 3 – RISCHIO DI LIQUIDITA'

Informazioni di natura qualitativa

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell'incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato.

In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in larga parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).

Informazioni di natura quantitativa

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell'incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato.

In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in larga parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).

Al 31 dicembre 2017, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve termine (fino a 3 mesi), compreso tra 165 e 182 milioni di euro circa: il controvalore dei titoli eligible di proprietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto dell'haircut applicato dalla BCE, eccedeva l'ammontare della raccolta complessiva sul mercato wholesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.

Alla stessa data, circa il 92% del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato da titoli eligible, utilizzabili per accedere ai pronti contro termine con la BCE.

A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d'Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo, stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:

  • limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli stress test periodicamente effettuati;
  • limiti per l'indicatore LCR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
  • limiti di leva finanziaria;
  • limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible.

Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi.

A fine anno, Banca Profilo presenta a livello individuale un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari a 135%.

1. Distribuzione temporale per data residua contrattuale delle attiv ità e passiv ità finanziarie - Valuta di denom inazione: EUR
Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese fino
a 3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato 3.581 2.268 8.508 269.169 297.758
A.2 Altri titoli di debito 8.956 53 16 915 8.089 5.125 24.966 30.597 15.082
A.3 Quote OICR 617
A.4 Finanziamenti
- Banche 74.712 7.820 24.074 5.528
- Clientela 315.081 13 32 77 257 433 817 6.797 10.605
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
- Banche 46.045 24.074
- Clientela 495.053
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività 3.927 423.019 8.265 6.534 93.959 37.928
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 10 17.022 5.129 15.792 108.192 71.329 40.949 27.224 1.406
- Posizioni corte
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
10 20.113 4.925 26.802 29.403 24.506 18.492 4.162 71.406
- Posizioni lunghe 44.488
- Posizioni corte 48.638
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe 9.557
- Posizioni corte 9.557
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 248.000 4.000 34.500 1.000
- Posizioni corte 248.000 4.000 34.500 1.000
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 2.409
- Posizioni corte 3.593
1. Distribuzione temporale per data residua contrattuale delle attiv ità e passiv ità finanziarie - Valuta di denom inazione: ALTRE VALUTE
Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese fino
a 3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
A.2 Altri titoli di debito 128 0 59 1.343 16.655 2.768 9.153 2.501
A.3 Quote OICR
A.4 Finanziamenti
- Banche 2.739
- Clientela 2
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
- Banche 63 16.676
- Clientela 16.875
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività 30 11.995
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 37.704 9.136 25.099 30.982 268 9.548 342
- Posizioni corte 30.418 9.291 22.823 25.530 2.163 6.535 342
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 77
- Posizioni corte 74
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 184.274
- Posizioni corte 184.274
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 29
- Posizioni corte 10.965

SEZIONE 4 – RISCHI OPERATIVI

Informazioni di natura qualitativa

Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.

Con riferimento al rischio operativo, all'interno di Banca Profilo:

  • sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commerciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi e dei relativi controlli a mitigazione;
  • vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
  • sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organizzative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
  • le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.

Gli eventi di rischio operativo che si sono verificati nel 2017 sono stati complessivamente di importo contenuto e hanno riguardato prevalentemente l'errata trasmissione o esecuzione di ordini della clientela.

Per la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, la Banca si avvale del metodo base.

Informazioni di natura quantitativa

La tipologia delle cause e contenzioni nella quali la Banca è convenuta può essere sintetizzata come di seguito:

Tipologia cause Presumibile esborso
Controversie legali -
Reclami e varie 497
Totale 497

PARTE F - Informazioni sul Patrimonio

SEZIONE 1 - IL PATRIMONIO DELL'IMPRESA

A. Informazioni di natura qualitativa

I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sui Fondi Propri e i coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza. Il loro rispetto é garantito da un processo di controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici preposti. In particolare, con riferimento all'attività di concessione del credito a soggetti diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari finanziari, si precisa che, proprio allo scopo di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Organo di Vigilanza, tale attività riguarda prevalentemente la clientela del Private Banking ed è generalmente subordinata alla costituzione di idonee garanzie; tale attività é comunque strumentale alla gestione della relazione con i clienti di fascia medio-alta.

B. Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori Importo
31/12/2017
Importo
31/12/2016*
1. Capitale 136.994 136.994
2. Sovrapprezzi di emissione 82 82
3. Riserve
- di utili
a) legale 2.531 2.441
b) statutaria -
c) azioni proprie 3.723 4.489
d) altre 8.108 7.435
- altre
4. Strumenti di capitale
5. (Azioni proprie) - 3.723 - 4.489
6. Riserve da valutazione
- Attività finanziarie disponibili per la vendita 611 - 2.946
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti in via di dismissione
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti - 489 - 469
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate
valutate al patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione
7. Utile (perdita) d'esercizio 4.240 904
Totale 152.077 144.441

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Attività/Valori Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa
1. Titoli di debito 450 208 3.285
2. Titoli di capitale 242 113
3. Quote di O.I.C.R. 0 82 18
4. Finanziamenti
Totale 693 82 339 3.285

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R. Finanziamenti
1. Esistenze iniziali (3.077) 113 17
2. Variazioni positive
2.1 Incrementi di fair value 8.935 147 3
2.2 Rigiro a conto economico di
riserve negative:
- da deterioramento
- da realizzo 1.158
2.3 Altre variazioni 325 7 50
3. Variazioni negative
3.1 Riduzioni di fair value 1.539 151
3.2 Rettifiche da deterioramento
3.3 Rigiro a conto economico di
riserve positive: da realizzo 3.284 25
3.4 Altre variazioni 2.068 1
4. Rimanenze finali 451 242 (82)

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

La riserva di valutazione relativa a piani a benefici definiti passa da un saldo negativo di 469 migliaia di Euro ad un saldo negativo di 488 migliaia di Euro.

Ai sensi dell'art. 2427 c.c. n. 7-bis si fornisce inoltre l'analitica elencazione delle voci di Patrimonio netto con l'indicazione della possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro eventuale avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.

Riepilogo utilizzazioni effettuate nei
precedenti esercizi
Descrizione Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
per copertura
perdite
per altre ragioni
( distribuzione)
Capitale 136.994 B - - 39.764
Riserve di capitale :
Sovrapprezzi di emissione 82 A,B - - 19.757 - 14.978
Riserve da F.T.A. (first time adoption) * (2) - - 2.630
Riserve da valutazione (A.F.S. e attuariali T.f.r.) 122 -
Riserve di utili :
Riserva legale 2.531 B - - 13.204
Riserva da Stock Option 32 A
Riserva per azioni proprie 3.723 -
Altre Riserve - -
Utili portati a nuovo 8.076 A,B,C 8.076 - 9.273
meno Azioni proprie - 3.723
Totale patrimonio 147.837 8.076
Quota non distribuibile *(1) -
Riserve da F.T.A. e Riserva da valutazione (AFS) se negative * (2) -
Residua quota distribuibile 8.076
Legenda :

A : per aumento di capitale

B : per copertura perdite

C : per distribuzione ai soci

* (1) Rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati ex art. 2426 c.c. n.5 * (2) La Riserva da F.T.A. e la Riserva da valutazione se negative diminuiscono la quota distribuibile delle altre riserve.

SEZIONE 2 – I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA BANCARI

2.1 Ambito di applicazione della normativa

2.2 Fondi Propri bancari

.

A. Informazioni di natura qualitativa

Banca Profilo SpA Via Cerva 28 - Milano é tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni sui Fondi Propri individuali e sui coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia.

Il 1° gennaio 2015 sono entrati in vigore i nuovi standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca d'Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013).

1 Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)

  • elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre componenti di conto economico, le altre riserve (queste componenti sono rimaste invariate rispetto alla precedente normativa);
  • elementi negativi: le perdite relative all'esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee.

2 Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).

  • elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR);
  • elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall'art. 56 del CRR.

3 Capitale di classe 2 - Common Equity Tier 2 (CET2).

  • elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione secondo le condizioni indicate nell'art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo degli effetti fiscali fino all'1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;
  • elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall'ente, gli strumenti di classe 2 di enti del settore finanziario come indicato dall'art. 66 del CRR.

B. Informazioni di natura quantitativa

Totale Totale
31/12/2017 31/12/2016
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 148.326 144.005
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio (A +/- B) 148.326 144.005
D. Elementi da dedurre dal CET1 -9.403 -10.369
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-) 666 5.484
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C – D +/-E) 139.589 139.120
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-) 0 -63
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I) 0 -63
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-) 52 62
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O) 52 62
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 139.642 139.119

Negli aggregati dei Fondi Proprio al 31 dicembre 2017, comunicati all'autorità di vigilanza, non sono stati inclusi i risultati dell'esercizio.

2.2 Adeguatezza patrimoniale

B. Informazioni di natura quantitativa

Categorie/Valori Importi non ponderati Importi ponderati/requisiti
2017 2016 2017 2016
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 961.995 1.079.144 21.394 27.248
1. Metodologia standardizzata 961.995 1.079.144 21.394 27.248
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1. di Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 21.394 27.248
B.2 RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DELLA VALUTAZIONE DEL CREDITO 948 774
B.3 RISCHIO DI REGOLAMENTO
B.4 RISCHIO DI MERCATO 10.412 8.146
1. Metodologia standardizzata 10.412 8.146
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
B.5 RISCHIO OPERATIVO 6.744 6.236
1. Metodo base 6.744 6.236
2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.6 ALTRI ELEMENTI DEL CALCOLO
B.7 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI 39.498 42.404
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 493.725 530.050
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di rischio ponderate (CET 1 Capital Ratio) 28,27% 26,25%
C.3 Capitale di classe 1/Attività di rischio ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 28,27% 26,23%
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 28,28% 26,25%

PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda

SEZIONE 1 – OPERAZIONI REALIZZATE DURANTE L'ESERCIZIO

Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni di aggregazione.

PARTE H – Operazioni con Parti Correlate

1) Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche (Ias 24, par.16)

Compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci, al Direttore Generale e ad Dirigenti con responsabilità strategiche ai sensi della delibera CONSOB n. 11971 del 14.05.1999 dall'emittente e dalle società dalla stessa controllate. Le quote variabili delle retribuzioni sono state assegnate in conformità alle linee guida emanate da Banca d'Italia.

Cognome e Nome Carica Periodo per cui è stata
ricoperta la carica
Scadenza della
carica
Compensi
fissi
Compensi per la
partecipazione a
comitati
Bonus e altri
incentivi
(e)
Compensi variabili non equity
Partecipazione
agli utili
Benefici
non
monetari
Altri
compensi
Totale Fair Value dei
compensi
equity(f )
Indennità di
fine carica o
di
cessazione
del rapporto
di lavoro
Di Giorgio Giorgio Presidente
Consigliere
01/01/2017 31/12/2017 Approvazione
bilancio
31/12/2017
200.000 - - - - - 200.000 - -
Garbuglia Giacomo Vice Presidente
Consigliere
01/01/2017 31/12/2017 Approvazione
bilancio
31/12/2017
100.000 - - - - - 100.000 - -
Candeli Fabio Amministratore Delegato
Consigliere
Direttore Generale
01/01/2017
01/06/2017
31/12/2017
31/12/2017
Approvazione
bilancio
31/12/2017
340.000 - 94.500 - 8.770 - 443.270 3.012 -
Giacché Vladimiro Consigliere 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione
bilancio
31/12/2017
40.000 - - - - - 40.000 - -
Maggi Giovanni Consigliere 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione
bilancio
31/12/2017
40.000 5.000 (b) - - - - 45.000 - -
Mariconda Ezilda Consigliere 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione
bilancio
31/12/2017
40.000 - - - - - 40.000 - -
Paoluc ci Umberto Consigliere 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione
bilancio
31/12/2017
40.000 10.000 (a)
(b)
- - - - 50.000 - -
Perrini Francesco Consigliere 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione
bilancio
31/12/2017
40.000 10.000 (a)
(c )
- - - - 50.000 - -
Profeta Paola Antonia Consigliere 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione
bilancio
31/12/2017
40.000 10.000 (b)
(c )
- - - - 50.000 - -
Puri Negri Carlo Consigliere 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione
bilancio
31/12/2017
40.000 - - - - - 40.000 - -
Rossano Serenella Consigliere 01/01/2017 31/12/2017 Approvazione
bilancio
31/12/2017
40.000 10.000 (a)
(c )
- - - - 50.000 - -
Stabile Nicola Presidente Collegio Sindacale
Presidente Organismo di Vigilanza
01/01/2017 31/12/2017 Approvazione
bilancio
31/12/2017
62.000 - - - - - 62.000 - -
Ferrero Sonia Sindaco effettivo
Membro Organismo di Vigilanza
01/01/2017 31/12/2017 Approvazione
bilancio
31/12/2017
49.000 - - - - - 49.000 - -
Onesti Tiziano Sindaco effettivo
Membro Organismo di Vigilanza
01/01/2017 31/12/2017 Approvazione
bilancio
31/12/2017
49.000 - - - - - 49.000 - -
Angileri Nicolò Direttore Generale 01/01/2017 31/05/2017 - 145.000 (d) - - - 4.852 - 149.852 - 415.000
Aragnetti Bellardi Mario Giuseppe Dirigente con responsabilità
strategica
01/01/2017 31/12/2017 Fino a dimissioni 260.000 (d) 161.250 - - 6.818 - 428.068 24.596 -
Barone Luca Dirigente con responsabilità
strategica
01/01/2017 31/12/2017 Fino a dimissioni 232.065 (d) 299.100 - - 5.623 - 536.788 75.113 -
Lagorio Serra Riccardo Dirigente con responsabilità
strategica
01/01/2017 31/12/2017 Fino a dimissioni 400.000 (d) 239.250 - - 11.284 - 650.534 38.269 -
15 Dirigenti con responsabilità
strategiche
- Fino a dimissioni 2.069.837 (d) 626.275 - - 70.142 - 2.766.254 30.968 -
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 4.226.902 45.000 1.420.375 - 107.489 - 5.799.766 171.958 415.000
(II) Compensi da controllate e collegate - - - - - - - - -
(III) Totale 4.226.902 45.000 1.420.375 - 107.489 - 5.799.766 171.958 415.000

Note:

(a) Compenso quale membro del Comitato Remunerazioni

(b) Compenso quale membro del Comitato Nomine

(c) Compenso quale membro del Comitato Controllo Rischi

(d) Importo corrispondente a retribuzione da lavoro dipendente

(e) Nel caso di bonus differiti è indicata sia la parte upfront dell'anno di competenza sia le pertinenti quote delle componenti differite relative agli anni precedenti

(f) E' indicato il Fair Value delle azioni (Piano di Stock Grant) assegnate nell'anno 2017

2) Informazioni sulle transazioni con parti correlate (Ias 24, par.12 17, 18, 19, 20, 21, 22)

Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC). Le operazioni più significativo sono state quelle con la società Aedes SIIQ Spa (società controllata indirettamente dal fondo Sator). Nel corso dell'esercizio la società è stata supportata da Banca Profilo nella strutturazione di un finanziamento per la quale la banca ha partecipato con una quota di 6,6 milioni di Euro. Tale finanziamento è stato anticipatamente estinto nel mese di dicembre 2017. Sempre nel corso del mese di dicembre la Banca ha collocato per la società un bond. La Banca ho sottoscritto 5 milioni di Euro di nominale dello stesso bond. Sempre per il bond il oggetto la Banca è payment agent. Con Extrabanca Spa Banca Profilo ha effettuato nel corso dell'anno diverse operazioni di repo e compravendita titoli a condizioni di mercato.

31/12/2017 (valori in euro)
Definizione Attività * Passività * Ricavi * Costi *
Voce 20 -
Attività
finanziarie
detenute x la
negoziazione
Voce 60 -
Crediti vs
banche
Voce 70 -
Crediti vs
clientela
Voce 150 -
Altre attività
Voce 10 -
Debiti vs
banche
Voce 20 -
Debiti vs
clientela
Voce 40 -
Passività
finanziarie
detenute x la
negoziazione
Voce 100 -
Altre
passività
Voce 10 -
Interessi
attivi
Voce 40 -
Commissioni
attive
Voce 80 -
Risultato netto
attività di
negoziazione
Voce 190 -
Altri
proventi di
gestione
Voce 20 -
Interessi
passivi e
oneri
assimilati
Voce 150 -
Altre spese
amministrative
Voce 150 -
Altre spese
amministrative -
spese per il
personale
Garanzie e
impegni
a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente,
tramite uno o più intermediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A. 71.254 2.114.130 820.071 82 120.000 -3.905 130.334
Sator Investments S.a.r.l. 949 0
Totale gruppo a (i) 1) - - 71.254 - 2.115.079 820.071 - 82 120.000 -3.905 - 130.334
a (i) 2) Entità che, direttamente o indirettamente ,
tramite uno o più intermendiari, sono controllate da
Banca Profilo:
- Banque Profil de Gestion S.A. 83.691 167.619 8.797 17.410.825 35.167 29.430 -4.586 -14.000
- Profilo Real Estate S.r.l. 25.103.930 8.572 298.285 265 5.000 -1.929.640 2.473
- Arepo Fiduciaria s.r.l. 14.933 9.150 784.143 101.018 434.621 30.000 -103
Totale gruppo a (i) 2) 83.691 167.619 25.118.862 26.519 17.410.825 784.143 35.167 101.018 298.285 464.316 0 35.000 -4.689 1.943.640 - 2.473 -
d) Dirigenti con responsabilità strategiche 7.226.887 4.438.551 55.855 124.340 -320 -8.176.077
e) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera d 1.564.764 0 23.797 -1.298
f1) Entità controllata, controllata congiuntamente o
soggette a influenza notevole o in cui è detenuta
direttamente o indirettamente una quota significativa,
comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da
parte di un soggetto di cui alla precedente lettera d
Fratelli Puri Negri S.A.p.A. di Carlo e Alessandra 4.916.861 25 29.775
Investimenti Mobiliari Uno S.s. 452.644 80.211
Immobiglia Srl 6.514.023 52.052
Elemar Srl
Totale gruppo f1)
13.687 -
- - 11.430.884 - - 466.331 - - 81.827 80.236 - - 241 - - -
f) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 24 16.312.664 218.662 1.010.150 20.133 0 -74.053 1.000.000
SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO 457.353.276 118.678.759 333.601.321 17.543.669 289.765.052 888.031.515 116.079.766 22.654.063 16.084.667 24.970.362 -1.553.219 4.375.342 -2.549.711 -20.497.292 -24.429.455 8.620.000
TOTALE Operazioni con Parti correlate 83.691 167.619 43.776.658 97.773 17.410.825 25.681.534 35.167 921.089 654.629 1.702.922 20.133 155.000 84.506 - 1.943.640 - 8.043.270 - 1.000.000
INCIDENZA % 0,02% 0,14% 13,12% 0,56% 6,01% 2,89% 0,03% 4,07% 4,07% 6,82% -1,30% 3,54% 3,31% 9,48% 32,92% 11,60%
* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.

PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali

Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevate fra le "riserve" (voce 160 del passivo) in quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese del personale. Ulteriori informazioni sono presenti nella Relazione sulla gestione.

A. Informazioni di natura qualitativa

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

a. Strumenti in circolazione

In data 29 Aprile 2010 l'Assemblea ordinaria di Banca Profilo ha approvato un Piano di stock option. I beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate, individuati in base a criteri di assegnazione ben definiti. I beneficiari delle opzioni sono individuati nell'ambito dei processi periodici di valutazione delle risorse umane sulla base del raggiungimento dei risultati aziendali e degli obiettivi individuali e, in casi eccezionali, in fase di assunzione fra i Top Performer e i Talenti chiave o ancora tra le risorse che hanno un impatto strategico sui risultati di business o che rappresentano una criticità per un'eventuale loro sostituzione.

Il Piano prevede l'assegnazione gratuita, nell'arco di un triennio (maggio 2010-maggio 2013), di massime numero 25 milioni di opzioni per la sottoscrizione di altrettante azioni di nuova emissione della Banca, prive del valore nominale, ad un prezzo unitario di esercizio pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni della Banca, rilevati nel periodo che decorre dalla data di assegnazione delle opzioni allo stesso giorno del mese solare precedente, nel rispetto del prezzo minimo di Euro 0,22.

In data 12 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo e l'Amministratore Delegato hanno assegnato la prima tranche di opzioni ad un prezzo unitario di esercizio pari a 0,4737, determinato come media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni Banca Profilo rilevati nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione delle opzioni (12/11/2010) e lo stesso giorno del mese solare precedente.

Le opzioni scadono il 12/11/2015 e sono esercitabili: 1) per il 25%, a partire dal 12/11/2012 (Stock Option 1); 2) per il restante 75%, a partire dal 12/11/2013 (Stock Option 2). I periodi di esercizio coincidono con i primi quindici giorni (estremi inclusi) di ogni mese solare, a partire dalle date sopra indicate e fino alla scadenza. Ogni opzione dà diritto all'acquisto di un'azione Banca Profilo.

Sempre nell'ambito di questo piano in data 30 marzo 2012 il Consiglio di Amministrazione della Banca e l'Amministratore Delegato hanno proceduto alla seconda assegnazione di opzioni ai dipendenti ad un prezzo unitario di esercizio pari a 0,3098 determinato come media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni Banca profilo rilevati nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione delle opzioni (30/03/2012).

Le opzioni di questa seconda assegnazione scadono il 31/05/2016 e sono esercitabili: 1) per il 25%, a partire dal 30/03/2015 (Stock Option 3); 2) per il restante 75%, a partire dal 30/03/2015 (Stock Option 4). I periodi di esercizio coincidono con i primi 15 giorni di ogni mese solare, a partire dalle date sotto indicate e fino alla scadenza. Ogni opzione dà diritto all'acquisto di un'azione Banca Profilo.

Nel corso dell'esercizio 2013 il Consiglio di Amministrazione della Banca ha disposto l'assegnazione nell'ambito della seconda tranche di numero 3.160.000 di opzioni ad un prezzo unitario di esercizio pari a 0,2550, determinato come media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni Banca profilo rilevati nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione delle opzioni (21/03/2013) e lo stesso giorno del mese solare precedente. Le opzioni scadono il 31/05/2016 e sono esercitabili: 1) per il 25%, a partire dal 20/03/2015 (Stock Option 1); 2) per il restante 75%, a partire dal 20/03/2016 (Stock Option 2). I periodi di esercizio coincidono con i primi 15 giorni di ogni mese solare, a partire dalle date sotto indicate e fino alla scadenza.

b. Modello di valutazione

Per la stima del valore economico delle Stock Option è stato adottato il modello di Black-Scholes con albero trinomiale.

Valutazione Stock Option 1:

Data di assegnazione: 12/11/2010 Inizio periodo di Vesting: 12/11/2010 Scadenza periodo di Vesting: 12/11/2012 Scadenza opzione: 12/11/2015 Fair Value alla data di assegnazione: 246.400 Euro

Valutazione Stock Option 2:

Data di assegnazione: 12/11/2010 Inizio periodo di Vesting: 12/11/2010 Scadenza periodo di Vesting: 12/11/2013 Scadenza opzione: 12/11/2015 Fair Value alla data di assegnazione: 730.125 Euro

In esecuzione del piano, a novembre 2010 sono state assegnate 2.750.000 Stock Option 1 e 8.250.000 Stock Option 2.

Valutazione Stock Option 3:

Valore Stock Option 3 (esercizio anticipato) Data di assegnazione: 30/03/2012 Inizio periodo di vesting: 30/03/2012 Scadenza periodo di vesting: 30/03/2015 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 118.950 Euro

Valutazione Stock Option 4:

Valore Stock Option 4 (esercizio ordinario) Data di assegnazione: 30/03/2012 Inizio periodo di vesting: 30/03/2012 Scadenza periodo di vesting: 30/03/2015 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 361.579 Euro

In esecuzione del piano, a marzo 2012 sono state assegnate 3.250.000 Stock Option 3 e 9.750.000 Stock Option 4

Valutazione Stock Option 5:

Valore Stock Option 5 (esercizio anticipato) Data di assegnazione: 21/03/ 2013 Inizio periodo di vesting: 21/03/2013 Scadenza periodo di vesting: 21/03/2015 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 41.475 Euro

Valutazione Stock Option 6:

Valore Stock Option 6 (esercizio ordinario) Data di assegnazione: 21/03/2013 Inizio periodo di vesting: 21/03/2013 Scadenza periodo di vesting: 21/03/2016 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 124.425 Euro

In esecuzione del piano, a marzo 2013 sono state assegnate 790.000 Stock Option 1 e 2.370.000 Stock Option 2

c. Altre informazioni

Le Opzioni sono attribuite ai Beneficiari a titolo personale e non potranno essere trasferite per atto tra vivi a nessun titolo, in quanto offerte dalla Società intuitu personae al Beneficiario.

Il pagamento integrale del Prezzo dovrà essere effettuato dai Beneficiari con valuta contestuale alla valuta di esercizio.

Le Azioni emesse a seguito dell'esercizio delle Opzioni avranno godimento regolare pari a quello delle altre azioni in circolazione.

Le Azioni emesse a favore del Beneficiario a fronte dell'esercizio delle Opzioni saranno liberamente disponibili e quindi liberamente trasferibili da parte di quest'ultimo.

Il Piano è giunto alla sua scadenza, contestualmente all'aumento di capitale al servizio dello stesso, il 31 maggio 2016. L'assemblea del 26 aprile 2016 ha approvato il prolungamento del suddetto piano al 31 dicembre 2017 per il 50% delle opzioni esercitabili entro la data del 31 maggio 2016 (seconda assegnazione). E' stata quindi prolungata la scadenza della I (stock option 7) e della II tranche (stock option 8) della seconda assegnazione. La stessa assemblea ha deliberato di destinare al servizio del piano, parte delle azioni proprie in portafoglio. A seguito di quanto riportato nel corso del mese di ottobre sono state esercitate 545.000 stock option con conseguente consegna di altrettante azioni Banca Profilo. Come deliberato, sono state utilizzate le azioni proprie già in portafoglio della Banca.

Per la stima del valore economico delle nuove Stock Option è stato adottato il modello di Black-Scholes con albero trinomiale. Per la valutazione della stock option n.7 strike a 0,3098, volatilità a 36,703%, tasso a - 0,15% e dividend Yield a 1,5%. Per la valutazione della stock option n.8 strike a 0,255, volatilità a 36,703%, tasso a -0,15% e dividend Yield a 1,5%.

Valutazione Stock Option 7:

Valore Stock Option 7 (esercizio ordinario) Data di assegnazione: 31/05/2016 Scadenza opzione: 31/12/2017 Fair Value alla data di assegnazione: 91.036 Euro

Valutazione Stock Option 8:

Valore Stock Option 8 (esercizio ordinario) Data di assegnazione: 31/05/2016 Scadenza opzione: 31/12/2017 Fair Value alla data di assegnazione: 48.506 Euro

L'assemblea del 24 aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un nuovo piano (Piano di Stock Grant 2015 - 2017). Tale piano ha la finalità di allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 – VII Aggiornamento del novembre 2015) .

Il Piano approvato è un piano di stock grant a favore dei dipendenti da erogare a valere già sulle remunerazioni relative al 2015.

Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernace/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.

I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante".

In particolare per il "personale più rilevante" valgono i periodo di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente.

L'assemblea della Banca del 27 aprile 2017 ha approvato il prolungamento del Piano di stock grant per ulteriori tre esercizi, ovvero fino all'approvazione del progetto di bilancio 2019, così da consentire il riconoscimento delle eventuali componenti variabili relative agli esercizi 2017-2019.

Nell'ambito del piano di stock grant in essere sono state attribuite nel mese di aprile 2016 n. 489.729 azioni, nel mese di novembre 2016 n. 63.735 azioni, nel mese di aprile 2017 n. 1.484.756 azioni e nel mese di novembre 2017 n. 219.370 azioni. Per tutte le attribuzioni, come previsto, sono state utilizzate le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio.

B. Informazioni di natura qualitativa

1 Variazioni annue

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Voci / Numero opzioni e prezzi di esercizio Numero opzioni Prezzi medi di
esercizio
Scadenza media Numero opzioni Prezzi medi di
esercizio
Scadenza media
A. Esistenze iniziali 6.694.382 0,30 31/12/2017 13.388.764 0,30 31/05/2016
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullate
C.2 Esercitate 545.000
C.3 Scadute 6.149.382 6.694.382
C.4 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
E. Opzioni esercitabili alla fine dell'esercizio - - - 6.694.382 0,30 31/12/2017

2 Altre informazioni

La valutazione dei piani di stock option é stata effettuata utilizzando modelli e principi finanziari generalmente riconosciuti dal mercato.

La valutazione tiene conto di parametri di mercato quali volatilità, dividend yield e della curva dei tassi zero-coupon Euro, necessaria per l'attualizzazione dei futuri cash flow, desunti dall' info provider Bloomberg. o, nel caso del dividend yield, stimati sulla base di quanto previsto nel piano triennale.

PARTE L – Informativa di settore

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizione dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.

  • Private Banking, relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Canali digitali, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.

A. SCHEMA PRIMARIO

A.1 Distribuzione per settori di attività: dati economici Banca Profilo
Private Area Canali Corporate Totale
Italia Finanza Digitali Center 2017
Margine Interesse 2.276 12.794 (1.834) 13.237
Altri ricavi netti 22.653 14.549 (30) 112 37.282
Totale ricavi netti 24.929 27.343 (30) (1.722) 50.519
Totale Costi Operativi (17.610) (10.910) (2.179) (11.723) (42.422)
Risultato della gestione operativa 7.319 16.433 (2.209) (13.446) 8.097
Risultato Ante Imposte 7.198 16.384 (2.210) (14.104) 7.268
A.1 Distribuzione per settori di attività: dati economici Banca Profilo
Private Area Canali Corporate Totale
Italia Finanza Digitali Center 2016
Margine Interesse 2.107 14.118 0 (953) 15.272
Altri ricavi netti 15.241 10.470 0 362 26.073
Totale ricavi netti 17.348 24.588 0 (591) 41.345
Totale Costi Operativi (15.038) (10.054) (1.918) (13.444) (40.454)
Risultato della gestione operativa 2.310 14.534 (1.918) (14.035) 891
Risultato Ante Imposte 2.245 14.535 (1.918) (13.353) 1.509

B. SCHEMA SECONDARIO

Distribuzione per settori di attività:dati patrimoniali Private Banking Finanza TOTALE
(migliaia di Euro) 12 2017 12 2017 12 2017
Impieghi 233.161 107.563 340.724
Raccolta diretta 507.117 263.246 770.363
Raccolta indiretta 3.422.695 106.135 3.528.830
Distribuzione per settori di attività:dati patrimoniali* Private Banking Finanza TOTALE
(migliaia di Euro) 12 2016 12 2016 12 2016
Impieghi 193.032 107.563 300.595

Raccolta diretta 263.246 511.810 775.056 Raccolta indiretta 106.135 3.167.739 3.273.874

* Alcuni dati del 2016 sono stati riclassificati per una migliore comparazione con quelli del 2017.

Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP

Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile estratto dal bilancio di Arepo BP S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria dell'entità sopra indicata al 31 dicembre 2016, nonché del risultato economico conseguito nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della Società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.

(importi in unità di Euro)
Voci dell'attivo 31/12/2016 31/12/2015
10 Cassa e disponibilita liquide 3 3
20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione ייני ניצח לבני לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לא לע לע לע לע לעב לענע לע 240.000 240.000
60 Crediti verso banche 1.821.635 771.163
100 Partecipazioni 95.444.286 99.462.286
110 Attività materiali
насыскескескискиские саласынысының
783 1.205
130 Attività fiscali 1.556.552 1.222.406
a) correnti 519.043 567.071
b) anticipate 1.037.509 655.335
150 Altre attività
1.01.2017 11:21:21 11:21:21 11:21:21 11:21 11:21 11:21 11:21 11:21 11:21 11:21 11:21 11:21 11:21 11:21 11:21 11:21 11:21 11:31 11:31 11:31 11:31 11:31 11:31 11:31 11:31 11:3
603.231 1.112.482
Totale dell'attivo 99.666.490 102.809.545
(importi in unità di Euro)
31/12/2016 31/12/2015*
Voci del passivo e del patrimonio netto
Debiti verso clientela
20
1.003.851
Passività fiscali
80
30.201 77
a) correnti 30.201 77
100 Altre passività
�����������������������������
470.758 389.703
110 Trattamento di fine rapporto del personale 20.978 3.386
130 Riserve da valutazione atestates and of a content of consected or a concerce concerent control conce (762) (1.565)
160 Riserve
ng có của của của của của của mã của mã của của mã của mã của mã của mã của mã của mã mã mã mã mã mã mã
(3.501.006) ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ (185.497)
170 Sovrapprezzi di emissione 69.855.099 69.855.099
180 Capitale 35.060.000 35.060.000
200 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) (2.268.778) (3.315.509)
Totalo dol naccivo o dol natrimonio notto 99.666.490 102.809.545

Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.

(importi in unità di Euro)
Voci 2016 2015
10
Interessi attivi e proventi assimilati
1 112
20
Interessi passivi e oneri assimilati
(6.334) (3.851)
30
Margine di interesse
(6.333) (3.739)
40
Commissioni attive
- 420
50
Commissioni passive
(336) (277)
60
Commissioni nette
(336) 143
70
Dividendi e proventi assimilati
2.538.531 1.269.266
120 Margine di intermediazione 2.531.863 1.265.670
140 Risultato netto della gestione finanziaria 2.531.863 1.265.670
150 Spese amministrative: (998.402) (1.006.285)
a) spese per il personale
(716.745)
(526.137)
b) altre spese amministrative
(281.658)
(480.148)
170 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (422) (374)
190 Altri oneri/proventi di gestione 7.182 8.384
200 Costi operativi (991.643) (998.275)
210 Utile (Perdite) delle partecipazioni (4.018.000) (4.217.000)
250 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (2.477.780) (3.949.605)
260 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 209.002 634.096
270 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte (2.268.778) (3.315.509)
290 Utile(Perdita) d'esercizio (2.268.778) (3.315.509)
Utile (perdita) base per azione (0,065) (0,095)
Utile (perdita) diluito per azione (0,065) (0,095)

ALLEGATI AL BILANCIO INDIVIDUALE

Stato Patrimoniale Riclassificato

(Importi in migliaia di Euro)
ATTIVO 31/12/2016 Variazioni
31/12/2017
Assolute %
Cassa e disponibilita' liquide 2.926 259 2.667 n.s
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 457.353 601.515 -144.162 -24,0
Attività finanziarie disponibili per la vendita 395.067 384.716 10.351 2,7
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 110.113 75.258 34.855 46,3
Crediti verso banche 118.679 138.129 -19.450 -14,1
Crediti verso la clientela 333.601 327.155 6.446 2,0
Derivati di copertura 3.259 3.144 115 n.s
Partecipazioni 51.448 51.448 0 0,0
Attività materiali 788 966 -178 -18,4
Attività immateriali 4.194 3.790 404 10,7
Attività fiscali 8.635 11.329 -2.694 -23,8
Altre attività 17.544 35.035 -17.491 -49,9
Totale dell'attivo 1.503.607 1.632.744 -129.137 -7,9
PASSIVO Variazioni
31/12/2017 31/12/2016*
Assolute %
Debiti verso banche 289.765 358.075 -68.310 -19,1
Raccolta da clientela (1) 888.032 775.287 112.745 14,5
Passività finanziarie di negoziazione 116.080 306.001 -189.921 -62,1
Derivati di copertura 31.137 27.697 3.440 12,4
Passività fiscali 1.570 428 1.142 266,8
Altre passività 22.654 18.619 4.035 21,7
Trattamento di fine rapporto del personale 1.796 1.860 -64 -3,4
Fondi per rischi ed oneri 497 337 160 47,5
Totale passività 1.351.531 1.488.304 -136.773 -9,2
Capitale 136.994 136.994 0 0,0
Sovrapprezzi di emissione 82 82 0 0,0
Riserve 14.362 14.364 -2 0,0
Azioni proprie (-) (3.723) (4.489) 766 -17,1
Riserve di valutazione 122 (3.415) 3.537 n.s.
Utile di esercizio 4.240 904 3.336 369,0
Patrimonio netto 152.077 144.440 7.637 5,3
Totale del passivo 1.503.607 1.632.744 -129.137 -7,9

(1) C omprende le Voci 20. Debiti vs clientela e 30.Titoli in circolazione degli schemi obbligatori di bilancio (circ.262 Banca d'Italia).

* Alcune voci del 2016 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2017.

Conto Economico Riclassificato

(Importi in migliaia di Euro)
12 2017 12 2016 Variazioni
VOCI DEL CONTO ECONOMICO Assolute %
Margine di interesse 13.535 15.272 -1.737 -11,4
Commissioni nette 23.059 16.991 6.068 35,7
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 12.539 8.275 4.264 51,5
Altri proventi(oneri) di gestione (2) 568 807 -239 -29,6
Totale ricavi netti 49.702 41.345 8.357 20,2
Spese per il personale (24.429) (21.966) -2.463 11,2
Altre spese amministrative (3) (16.690) (17.403) 713 -4,1
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (1.308) (1.085) -223 20,5
Totale Costi Operativi (42.427) (40.454) -1.973 4,9
Risultato della gestione operativa 7.274 891 6.383 716,4
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) (160) 860 -1.020 n.s.
Rettifiche/riprese nette di valore su crediti (596) (64) -532 n.s.
Rettifiche/riprese nette di valore su altre attività finanziarie e su
partecipazioni (5)
(70) (178) 108 -60,6
Utile di esercizio al lordo delle imposte 6.448 1.509 4.939 327,3
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (2.209) (605) -1.604 265,1
Utile di esercizio al netto delle imposte 4.240 904 3.336 369,0

(1) Comprende le Voci 70.Dividendi e proventi simili, 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90.Risultato netto dell'attività di copertura e 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

(2) Coincide con la Voce 190. Altri oneri/proventi di gestione compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia) al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(3) La voce Altre spese amministrative è esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(4) Coincide con la Voce 160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).

(5) comprende la Voce 130 b).Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie disponibili per la vendita, la Voce 130 c).Rettifiche/riprese di valore nette su altre attività finanziarie e la Voce 210. Utili/perdite delle partecipazioni degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998 ("T.U.F."), riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale (il "Collegio") di Banca Profilo S.p.A. ("Profilo" o la "Banca") nell'esercizio concluso il 31 dicembre 2017, in conformità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle norme di comportamento del Collegio raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e delle indicazioni delle Autorità di Vigilanza in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale.

Si ricorda che – a seguito dell'emanazione del D.Lgs. 39/2010 e del Regolamento (UE) n. 537/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 e tenuto conto della natura della Società di "ente di interesse pubblico", ai sensi dell'art. 16, co. 1, lett. a) del D.Lgs. 39/2010 – il Collegio Sindacale svolge anche le funzioni di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile.

Sulle attività svolte nel corso dell'esercizio riferiamo quanto segue.

1. Il Collegio ha vigilato sull'osservanza della legge, dell'atto costitutivo e dello Statuto, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.

I sindaci hanno ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la assidua partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, informazioni sull'attività svolta.

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio non ha riscontrato operazioni poste in

essere che non fossero conformi alla legge, allo Statuto e ai principi di corretta amministrazione, ovvero manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere dell'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, le eventuali operazioni in potenziale conflitto di interesse sono state deliberate in conformità alla legge, alle disposizioni regolamentari e allo Statuto, previa valutazione del Comitato Controllo e Rischi, laddove previsto.

Tra i fatti significativi dell'esercizio che il Collegio ritiene opportuno richiamare, si ricordano:

  • l'approvazione del Piano Industriale 2017-2019, nel solco del percorso strategico del Gruppo verso un modello di business sostenibile, diversificato e redditizio, incentrato sulla diversificazione delle fonti di ricavi su quattro linee di attività, in parte decorrelate in modo da ridurre la volatilità di conto economico. Il Piano Industriale ha individuato i motori di crescita dell'attività nei seguenti fattori: i) ampia gamma di servizi e prodotti; ii) elevate competenze dei team manageriali; iii) snellezza e flessibilità della struttura organizzativa; iv) profili di rischio contenuti in relazione pure alla consistente patrimonializzazione;
  • la decisione della Banca d'Italia del 5 gennaio 2017, ad esito del processo SREP, di fissare al 6,9% il livello minimo di CET1 ratio unitamente al limite del 11,2% sul Total capital ratio.

  • Il Collegio ha vigilato sulla conformità della Procedura con Parti Correlate alla normativa vigente e sulla sua corretta applicazione. La Procedura Parti Correlate, che include in allegato anche le Politiche interne in materia di controlli sulle attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti dei soggetti collegati, è

stata da ultimo aggiornata nel Consiglio di Amministrazione del 13.10.2016 con il parere favorevole del Collegio Sindacale.

Il Collegio ha partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, incaricato, in conformità con le disposizioni di legge e regolamentari vigenti, della valutazione dell'interesse della Banca al compimento delle operazioni con parti correlate di minore e maggiore rilevanza, nonché della convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Collegio ha ricevuto periodicamente le informazioni inerenti le operazioni svolte e l'informativa contenente il riepilogo delle operazioni con Parti correlate esenti dall'applicazione delle procedure effettuate nell'esercizio 2017.

Il Collegio ha verificato che il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla Gestione e nelle note al bilancio abbia fornito un'adeguata informativa sulle operazioni con Parti Correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente disciplina.

In considerazione della descritta attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate, il Collegio riferisce che non risultano operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate o in contrasto con l'interesse della Società. Il Collegio riferisce inoltre che non risultano neppure altre operazioni rilevanti sotto il profilo economico, finanziario e patrimoniale.

Il Collegio, tenuto altresì conto dei risultati dell'attività svolta dalle diverse funzioni interessate dalla Procedura Parti Correlate, ritiene che le operazioni con parti correlate siano adeguatamente presidiate.

  1. In data 30 marzo 2018 la Deloitte & Touche S.p.A., cui l'Assemblea ordinaria del 27 aprile 2017 ha affidato l'incarico di revisione legale dei conti – ai sensi dell'art. 13, comma 1 dell'art. 17, comma 1 del D.Lgs. n. 39/2010 dell'art. 16 del Regolamento UE n. 537/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 – per il periodo 2017-2025, ha rilasciato, ai sensi dell'art.14 del D.Lgs. 39/2010, le Relazioni di revisione sui bilanci di esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2017 (nel testo rivisto a seguito delle modifiche apportate dal D.Lgs. n. 135/2016 al D.Lgs. n. 39/2010).

In particolare, la società incaricata della revisione legale dei conti ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Banca Profilo forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di "Profilo" e delle partecipate al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. 136/15;
  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le Relazioni sulla Gestione che corredano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari" indicate nell'articolo 123- bis, comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità compete agli amministratori della Banca, sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nelle Relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.

  • In data 30 marzo 2018 la Deloitte & Touche S.p.A. ha altresì presentato al Collegio la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance.

In allegato alla Relazione aggiuntiva la Società incaricata della revisione legale dei conti ha presentato al Collegio la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n.537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza. Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società incaricata della revisione legale dei conti pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. 39/2010.

La società incaricata della revisione legale dei conti, nel corso dell'esercizio 2017 non ha ricevuto, né direttamente, né tramite altre società appartenenti al proprio network, ulteriori incarichi in aggiunta a quello avente ad oggetto l'attività di revisione contabile.

Tenuto conto di quanto precede, il Collegio ritiene che non esistano aspetti critici in relazione all'indipendenza della Deloitte & Touche S.p.A.

  1. Il Collegio non è a conoscenza di fatti, denunce o esposti di cui riferire all'Assemblea.

  2. Il Collegio ha rilasciato i pareri richiesti dalla normativa vigente. In particolare, si ricordano:

  3. il parere favorevole circa l'idoneità della nomina del Responsabile della Funzione Compliance;

  4. il parere favorevole circa l'idoneità della nomina

del Dirigente Preposto;

  • le considerazioni sulla Relazione annuale in tema di esternalizzazione delle funzioni operative importanti;
  • pareri favorevoli su materie rilevanti ai fini dell'art. 136 TUB.

Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiederne la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

  1. Nel corso dell'esercizio il Collegio si è riunito 20 volte; i Sindaci hanno, inoltre, partecipato alle 15 riunioni del Consiglio di Amministrazione, alle 2 del Comitato Nomine, alle 5 del Comitato Remunerazioni e alle 15 del Comitato Controlli e Rischi.

  2. Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Banca alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F., tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società incaricata della revisione legale dei conti nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

In particolare, il Collegio riferisce che la Banca sta procedendo a completare l'adeguamento dell'assetto interno alla normativa MIFID II.

Dall'esame delle relazioni annuali ai bilanci rilasciate dai Collegi Sindacali delle controllate non sono emersi profili di criticità. Parimenti, non sono stati segnalati profili di criticità da parte dei Collegi Sindacali o dagli altri Organi di controllo delle stesse società.

Infine, il Collegio ha verificato i processi aziendali che hanno condotto alla definizione delle politiche di remunerazione della Banca, con particolare riferimento ai criteri di remunerazione dell'Amministratore Delegato e dei responsabili delle Funzioni di business e di controllo oltre che del Dirigente Preposto.

  1. Il Collegio ha altresì valutato il modo in cui è stato attuato il Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana e adottato dalla Banca nei termini illustrati nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari".

Il Collegio ha altresì proceduto alla verifica dell'applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti.

  1. Il Collegio, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, anche a seguito delle modifiche apportate nel nostro ordinamento dal D.Lgs. n. 135/2016, ha monitorato il processo e l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l'informativa finanziaria.

L'informativa finanziaria è gestita dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito il "Dirigente Preposto") adottando modelli che fanno riferimento alla migliore prassi di mercato e che forniscono una ragionevole sicurezza sull'affidabilità dell'informativa finanziaria, sull'efficacia ed efficienza delle attività operative, sul rispetto delle leggi e dei regolamenti interni. I processi e i controlli sono rivisti periodicamente e aggiornati laddove si rendesse necessario.

Il controllo del corretto funzionamento del modello a presidio del rispetto della L. n. 262/2005 è garantito da una serie di verifiche poste in essere dalla Funzione Internal Audit e dalla Funzione Amministrazione della Banca.

Il Collegio ha incontrato periodicamente il

Dirigente Preposto (ruolo che nel corso dell'esercizio ha registrato un avvicendamento) per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile e sull'affidabilità di questo ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione. Il Collegio ha inoltre esaminato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154 bis del T.U.F. ed ha incontrato la Funzione Audit per verificare i risultati dell'attività svolta in proposito.

Alla luce dell'attività svolta, il Collegio non ha elementi da segnalare nella presente Relazione.

Il Collegio ha altresì accertato che i flussi forniti dalle società controllate extra-UE di significativa rilevanza siano adeguati per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali come previsto dall'art. 36 del Regolamento Mercati.

  1. Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio attraverso:

  2. incontri con il vertice della Banca per l'esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;

  3. incontri continui con i responsabili delle Funzioni Audit, Compliance - Antiriciclaggio e Risk Management (di seguito le "Funzioni di controllo") al fine di valutare sia la pianificazione del lavoro, basata sulla identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative, sia il suo svolgimento nel corso dell'esercizio;
  4. analisi di tutti i report dell'Internal Audit nonché di quelli della Compliance con giudizio non pienamente adeguato;
  5. esame delle Relazioni periodiche delle Funzioni di controllo e delle informative sugli esiti del monitoraggio sull'attuazione delle azioni

correttive individuate;

  • esame delle relazioni annuali e delle pianificazioni delle Funzioni Aziendali di Controllo;
  • acquisizione di informazioni dai responsabili di Funzioni di business;
  • discussione dei risultati del lavoro della Società incaricata della revisione legale dei conti;
  • partecipazione assidua ai lavori del Comitato Controllo e Rischi.

Il Collegio ha inoltre svolto attività di vigilanza sui sistemi di controllo interno e di gestione del rischio nell'ambito delle funzioni di Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/2001.

Nello svolgimento della propria attività, il Collegio ha mantenuto un'interlocuzione continua con tutte le Funzioni di Controllo.

La Funzione di Internal Audit opera sulla base di piani triennali e annuali. Nell'arco del triennio viene assicurata la verifica su tutti i processi identificati nel risk assessment utilizzato per definire le priorità d'intervento. Il piano annuale definisce quali attività e processi sono da sottoporre a verifica in coerenza con il piano triennale e in ottica risk based. I piani sopra richiamati sono approvati annualmente dal Consiglio di Amministrazione, sentiti l'Amministratore Incaricato ai sensi del Codice di Autodisciplina, il Comitato Controllo e Rischi e il Collegio Sindacale.

L'attività dell'Internal Audit nell'esercizio 2017 ha in sostanza coperto il perimetro di verifiche programmate. Dall'attività svolta non sono emersi profili di criticità significativi, ancorché in qualche caso sia stata rilevata la necessità di p o r r e i n e s s e r e , da parte delle competenti strutture interne, azioni di miglioramento al fine di mitigare i rischi insiti in alcuni processi e prassi operative. Non risulta, peraltro, pregiudicata l'affidabilità del Sistema dei Controlli Interni nel suo complesso che si conferma quindi adeguato.

La Funzione Compliance e Antiriciclaggio presidia direttamente le aree normative relative all'integrità dei mercati, tutela degli investitori e trasparenza del business (es. MIFID II, Market Abuse, Trasparenza Bancaria, Collocamento nuovi prodotti, attività dei Private bankers e Antiriciclaggio) e, secondo un modello "graduato", le aree normative presidiate da altre unità specialistiche.

Nell'ambito dell'attività svolta dalla Funzione Antiriciclaggio, il Collegio Sindacale ha inoltre monitorato il costante rispetto da parte delle strutture interne della normativa di contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Per quanto attiene ai controlli ex post svolti sul rispetto delle procedure antiriciclaggio non si segnalano situazioni di criticità, anche se sono stati individuati alcuni ambiti di miglioramento soprattutto in materia dei processi di adeguata verifica della clientela.

La Funzione Risk Management assicura la gestione e il monitoraggio continuo dei rischi a cui è esposta la Banca con riferimento, soprattutto, ai rischi di credito, finanziari, di mercato e operativi. Dalle verifiche svolte non sono emersi aspetti di criticità meritevoli di segnalazione; per i limitati profili di miglioramento rilevati sono in corso le azioni correttive.

Quale referente ICAAP, il Risk Manager coordina il processo di predisposizione del Resoconto ICAAP e ILAAP.

Nel corso dell'esercizio sono stati recepiti il piano di risanamento del Gruppo bancario Banca Profilo, nonchè l'aggiornamento del RAF, in coerenza con tale piano, documenti predisposti dalla Capogruppo. L'analisi di adeguatezza patrimoniale è stata condotta su un orizzonte triennale prendendo a riferimento lo scenario macroeconomico previsionale di Piano e ipotizzando alcune situazioni di stress. Le risultanze del

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processo ICAAP confermano che la dotazione di capitale del Gruppo è conforme ai requisiti prudenziali (ben superiore alle soglie minime fissate) e ai limiti di RAF sia in uno scenario base che in uno scenario macroeconomico avverso. Il fatto che la Banca operi con un livello di patrimonializzazione ben superiore alle soglie minime fissate costituisce un elemento prudenziale volto ad includere un ampio buffer per fare fronte ai rischi identificati come non misurabili.

Il Collegio dà atto che le Relazione annuali delle Funzioni di controllo concludono con un giudizio complessivamente favorevole sull'assetto dei controlli interni, così come il giudizio del Consiglio di Amministrazione fondato su istruttoria condotta dal Comitato Controllo e Rischi.

Per quanto attiene alla continuità operativa e al rischio informatico sono stati predisposti il Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico e il Piano di protezione per i rischi informatici e la continuità operativa secondo quanto richiesto dalla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013. In ordine alla continuità operativa, i test pianificati anche sull'outsourcer CSE durante l'esercizio sono stati svolti con esito positivo. In merito al rischio informatico, l'analisi annuale non ha evidenziato rischi rilevanti.

A seguito della attribuzione al Collegio delle funzioni spettanti all'Organismo di Vigilanza di cui all'articolo 6, comma 4-bis, del D.Lgs. n. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, il Collegio ha preso visione e ottenuto informazioni sull'attività di carattere organizzativo e procedurale posta in essere dalla Banca ai sensi del citato Decreto. L'Organismo di Vigilanza, che si è riunito 8 volte, ha relazionato sulle attività svolte nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 senza segnalare profili di criticità degni di menzione, evidenziando una situazione nel complesso soddisfacente e di

sostanziale allineamento a quanto previsto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, la cui ultima versione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 15.09.2017.

Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle Relazioni delle Funzioni di Controllo, il Collegio Sindacale ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio.

  1. In accordo con quanto previsto dall'art. 19, lett. d, del D. Lgs. n. 39/2010, il Collegio, identificato in tale articolo come il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operatività della Società incaricata della revisione legale dei conti.

Il Collegio ha incontrato sia la Società incaricata della revisione legale dei conti PricewaterhouseCoopers S.p.A., sia la Deloitte & Touche S.p.A. che è subentrata nel corso dell'esercizio, anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F., al fine di scambiare informazioni attinenti l'attività svolta dalle stesse. In tali incontri le società incaricate della revisione legale dei conti non hanno mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2 del T.U.F.

Il Collegio ha incontrato la società incaricata della revisione legale dei conti anche nella fase di predisposizione della Relazione semestrale della Società al 30 giugno 2017. In tale occasione la Società incaricata della revisione legale dei conti ha presentato un proprio documento di sintesi dell'attività svolta. In data 4 agosto 2017 Deloitte & Touche S.p.A. ha emesso la Relazione sulla revisione contabile limitata del bilancio semestrale abbreviato senza evidenziare eccezioni.

Per quanto attiene alla formazione del bilancio

d'esercizio e consolidato, il Collegio:

  • dà atto che il Consiglio di Amministrazione nella seduta dell'8 febbraio 2018 ha attestato la conformità della procedura di impairment alle prescrizioni dello IAS 36;
  • in tema di rischi legali e fiscali richiama l'attenzione su quanto rappresentato nelle Note esplicative e integrative al bilancio consolidato in ordine ai contenziosi in essere di Banca Profilo.

La società incaricata della revisione legale dei conti ha inoltre confermato al Collegio che, nel corso dell'esercizio, non ha emesso pareri ai sensi di legge, in assenza del verificarsi dei presupposti per il loro rilascio.

  1. In conformità alle previsioni dall'art. 19, lett. f, del D. Lgs. n. 39/2010, il Collegio, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, è stato responsabile della procedura volta alla selezione del revisore legale, designato dall'Assemblea del 27 aprile 2017 ai sensi dell'articolo 16 del Regolamento EU n. 537/2016.

  2. In conclusione, il Collegio Sindacale – preso atto del progetto di bilancio al 31 dicembre 2017, nonché delle risultanze del lavoro svolto dalla società incaricata della revisione legale dei conti, tenuto conto di tutto quanto osservato nella presente Relazione – non ha osservazioni da formulare all'Assemblea, ai sensi dell'art. 153 del T.U.F., in merito all'approvazione del bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2017 accompagnato dalla Relazione sulla gestione come presentato dal Consiglio di Amministrazione e alla proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e di distribuzione dei dividendi formulata dal Consiglio medesimo.

Si ricorda che, in occasione l'Assemblea convocata per il 26 e 27 aprile 2018, rispettivamente in prima e seconda convocazione, è chiamata ad esprimersi, oltre che sull'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017, anche su:

  • la nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2018-2020;
  • la nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2018-2020;
  • le Politiche di remunerazione:
    • a. Politiche di remunerazione del personale;
    • b. Determinazione del rapporto tra la remunerazione variabile e fissa nella misura massima di 2:1;
  • la proposta per l'Assemblea di attribuzione al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, della facoltà di deliberare di aumentare il capitale sociale, con conseguente modifica dell'art. 6 dello Statuto Sociale;
  • la proposta di modifica dell'articolo 21 dello Statuto Sociale in relazione al meccanismo di delibera d'urgenza ivi disciplinato.

Milano, 3 aprile 2018

Il Collegio Sindacale

  • f.to Dott. Nicola Stabile (Presidente)
  • f.to Dott.ssa Sonia Ferrero (Sindaco Effettivo)
  • f.to Prof. Tiziano Onesti (Sindaco Effettivo)

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Deloitte & Touche S.D.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti di Banca Profilo S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Banca Profilo S.p.A. ("Banca"), costituito dallo stato patrimoniale individuale al 31 dicembre 2017, dal conto economico individuale, dal prospetto della redditività complessiva individuale, dal prospetto del patrimonio netto individuale, dal rendiconto finanziario individuale per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa individuale.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Banca Profilo S.p.A. al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Banca in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 - R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

li nome Delotte si riferisce a una o più delle Touche Touche Touche Tohnatsu Limitate (171:"), le menter firm aderenti al suo network e le entiti a esse correlate. DTTL e ciasuna dell'à juridicamente separate e indipendent i tra loro. DTTL (denominata anche "Delotte Globa") non forriste serviz a cienti. Si invita a leggere l'infornativa completa rella strutura legale di Deloite Touche Tohmatsu Limited e delle sue menter firm allindirizzo www.deloitte.com/about.

Aspetti chiave della revisione contabile - Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave della revisione contabile
Valutazione degli strumenti finanziari complessi
Nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 sono
iscritti al fair value strumenti finanziari derivati,
costituiti da Credit Default Swap (CDS), per Euro
16,1 milioni (valore nominale Euro 379,8 milioni) alla
voce 20 - Attività finanziarie detenute per la
negoziazione dell'attivo dello stato patrimoniale e per
Euro 17,0 milioni (valore nominale Euro 434,0
milioni) alla voce 40 - Passività finanziarie di
negoziazione" del passivo dello stato patrimoniale.
Come indicato nella nota integrativa tali posizioni,
classificate al livello 2 e 3 della gerarchia di fair
value, sono parte di una strategia di arbitraggio volta
ad assumere una posizione in CDS su un indice e
contestualmente una posizione di segno opposto in
CDS sui singoli emittenti che compongono lo stesso
indice (c.d. "pacchetto").
La nota integrativa del bilancio d'esercizio, "Parte A -
Politiche Contabili - A.4 - Informativa sul Fair value",
"Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale -
Attivo - Sezione 2 - Attività finanziarie detenute per
la negoziazione - Voce 20″ e "Parte B - Informazioni
sullo stato patrimoniale - Passivo - Sezione 4 -
Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40",
illustra la metodologia di valutazione adottata dalla
Banca ed evidenzia che la determinazione del fair
value di tali CDS è funzione del modello di
valutazione scelto e degli input significativi utilizzati,
la cui osservabilità o meno sul mercato influenza la
classificazione di fair value. Ulteriori informazioni su
tali strumenti finanziari complessi sono riportate
nella nota integrativa del bilancio d'esercizio "Parte E
- Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di
copertura - Sezione 2 - Rischi di mercato".
In considerazione della significatività dell'ammontare
dei suddetti strumenti finanziari derivati iscritti in
bilancio e della rilevante componente discrezionale
insita nella scelta del modello di valutazione e dei
parametri di input, si ritiene che il processo di
misurazione del fair value degli stessi rappresenti un
aspetto chiave della revisione contabile del bilancio
d'esercizio della Banca al 31 dicembre 2017.
Le procedure di revisione, svolte anche
avvalendoci del supporto di esperti appartenenti
al nostro network, hanno incluso, tra le altre, le
seguenti:
· preliminare acquisizione della conoscenza
del processo di investimento relativo agli
strumenti finanziari complessi che ha
incluso la comprensione degli indirizzi
gestionali e strategici definiti dalla Banca
sull'operatività in tali strumenti;
comprensione e rilevazione di procedure,
metodi e criteri rilevanti posti in essere
dalla Banca in relazione al processo di
determinazione del fair value degli
strumenti finanziari derivati costituiti da
CDS con livello di fair value 2 e 3;
comprensione ed analisi della
ragionevolezza del modello di valutazione
adottato dalla Banca, anche mediante
discussione con le funzioni aziendali
coinvolte e la Direzione;
analisi delle fonti utilizzate per l'acquisizione
dei parametri di mercato e analisi critica
della ragionevolezza delle assunzioni
relative ai parametri non direttamente
osservabili sul mercato mediante confronto
con i principali contributori di prezzo;
determinazione autonoma, su base
campionaria, del fair value degli strumenti
finanziari derivati CDS;
verifica dell'adeguatezza e della
completezza dell'informativa fornita nella
nota integrativa del bilancio d'esercizio,
secondo quanto previsto dai principi
contabili di riferimento.

Altri aspetti

Il bilancio d'esercizio di Banca Profilo S.p.A. per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 5 aprile 2017, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

Ai sensi dell'art. 2497-bis, comma primo, del codice civile, Banca Profilo S.p.A. ha indicato di essere soggetta a direzione e coordinamento da parte di Arepo BP S.p.A. e, pertanto, ha inserito nella nota integrativa i dati essenziali dell'ultimo bilancio di tale società. Il nostro giudizio sul bilancio di Banca Profilo S.p.A. non si estende a tali dati.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della Banca di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per un'adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Banca o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Banca.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Banca;

  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;

  • · siamo qiunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Banca di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Banca cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli Azionisti di Banca Profilo S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Banca e del bilancio consolidato del Gruppo per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Banca nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori di Banca Profilo S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Banca Profilo S.p.A. al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio di Banca Profilo S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Banca Profilo S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S. HA

Paolo Gibello Ribatto Socio

Milano, 30 marzo 2018